Home Blog Pagina 414

Meloni: giù arrivi illegali, avanti con soluzioni innovative

Roma, 17 lug. (askanews) – Sull’immigrazione l’obiettivo da qui a fine legistratura è “continuare a far scendere gli arrivi illegali, e continuare a rivoluzionare l’approccio europeo: ora si parla di difesa dei confini, non solo redistribuzione, e questo è merito dell’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1.

“Proseguo anche su soluzioni innovative, nonostante l’opposizione politicizzata di certa magistratura e della sinistra immigrazionista. Gli italiani ci hanno chiesto di governare l’immigrazione, e non ci faremo fermare”, ha aggiunto.

Conte: mille giorni di Meloni? E’ finito il tempo delle bufale

Roma, 17 lug. (askanews) – I mille giorni di Giorgia Meloni? “E’ finito tempo delle bufale”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte al Tg1. “Dopo mille giorni di governo dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. La verità è che crolla il potere d’acquisto degli italiani. Il lavoro è sottopagato, aumentano le tasse e gli italiani hanno difficoltà a pagare bollette a fare la spesa, fino anche ad andare in vacanza. tolgono i soldi dalla sanità e mettono sulle armi. gli unici a festeggiare sono banche e industria delle armi”.

Regionali, Schlein tesse tela possibile direzione entro luglio

Roma, 17 lug. (askanews) – Elly Schlein prosegue a tessere la tela per le prossime regionali, dopo l’incontro con Eugenio Giani lunedì scorso ieri ha visto il presidente della Campania Vincenzo De Luca, ottenendo l’ok all’avvio di un percorso che – senza veti su alcun nome – possa portare a “il candidato presidente in grado di rappresentare e fare sintesi in tutta l’area progressista”. Una formula prudente, perché De Luca non pone veti ma chiede anche che non ci siano scelte precostituite e anche perché in quella regione il candidato sarà comunque espressione M5s. Un nome sul tavolo però c’è, è quello di Roberto Fico, e il fatto del giorno è che il presidente uscente dichiara di non porre pregiudiziali.

La segretaria Pd va avanti nel suo lavoro di costruzione delle alleanze più larghe possibili e prepara il terreno per arrivare ad una definizione delle candidature prima della pausa estiva. Secondo alcune voci che girano tra i parlamentari Pd la direzione potrebbe essere convocata entro fine luglio, forse giovedì 24, proprio per annunciare coalizioni e candidati presidenti in vista della tornata autunnale.

I colloqui di questi giorni hanno portato a significativi passi avanti, perché è stato trovato il modo per ricomporre la spaccatura che si stava creando tra Giani e il Pd toscano, ma anche quello nazionale. Il presidente della Toscana la scorsa settimana, dopo aver fiutato che tirava una brutta aria, ha scelto di scartare e ufficializzare la propria “disponibilità” a ricandarsi. Mossa che ha irritato sia gli schleiniani toscani che il Nazareno.

Ma il colloquio di lunedì ha consentito di voltare pagina, Giani ha accettato di affidarsi al partito con un comunicato ufficiale, anche se poi quando un cronista gli ha chiesto se fosse disponbile a farsi da parte ha risposto secco: “Macchè passo indietro”. Al presidente uscente, realisticamente, verranno chiesti segnali di rinnovamento sul programma, sulle liste, sulla composizione della giunta. Ma a questo punto la sua ricandidatura pare cosa fatta.

De Luca da giorni dà segnali di apertura, ha parlato con Conte e poi ieri con la Schlein. Il presidente vuole garanzie: chiede di presentare una sua lista alle regionali (inizialmente aveva ipotizzato addirittura la presentazione di più liste, ma gliene verrà concessa una sola). Inoltre starebbe trattando sui nomi in giunta (si parla del suo fedelissimo Bonavitacola) e chiede la convocazione del congresso regionale (il Pd campano attualmente è commissariato). Un dialogo che proseguirà nei prossimi giorni e che solo alla fine porterà all’ufficializzazione del nome del candidato, ma molti a questo punto considerano in discesa la strada per Fico.

C’è anche da completare il lavoro in Puglia, dove Antonio Decaro non vede bene l’ipotesi della candidatura di Michele Emiliano e di Nichi Vendola. La vicenda verrà affrontata la prossima settimana innanzitutto dall’assemblea regionale del Pd pugliese.

Inchiesta Milano, Meloni: non dimissioni automatiche, non cambio idea

Roma, 17 lug. (askanews) – La posizione sul caso di Milano “è quella che ho sempre in questi casi. Penso che la magistratura debba fare il suo corso e penso, per quello che riguarda il sindaco, io non sono mai stata convinta che un avviso di garanzia porti l’automatismo delle dimissioni, sono scelte che anche il sindaco deve fare sulla base della sua capacità in questo scenario di governare al meglio. Non cambio posizione in base al colore politico dell’indagato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1.

Dieci anni di Bolle di Malto: il gusto dell’inclusione

Roma, 17 lug. (askanews) – Dal 25 agosto al 1 settembre Biella ospita la decima edizione del pi importante evento italiano dedicato alla birra artigianale: “Bolle di Malto” un vero laboratorio di esperienze dove birra e cultura si fondono insieme. Quest’anno all’interno del festival il debutto del “Salone Italiano della Birra”, nuovo format, che mette al centro il comparto brassicolo italiano e le sue eccellenze, con percorsi sviluppati in collaborazione con l’Agenda della Disabilit. Un’occasione unica per dare valore a una filiera, che in Italia, conta oltre 1.000 aziende. Abbiamo parlato con Marta Florio co-fondatrice di Bolle di Malto:

“Bolle di Malto un evento dedicato ai birrifici artigianali e a tutto quello che il comparto artigianale del campo Brassicolo. il decimo anno, quindi un grandissimo compleanno, un grande raggiungimento di un grande risultato, partito veramente dal basso, da una piccola proloco che poi si trasformata in associazione di volontari. Quest’anno sar un grande compleanno e invito tutti quanti a venire a Biella, in Piemonte, dal 25 agosto al primo di settembre”.

Tra i contenuti di rilievo del Salone, il convegno “Salumi da Re” curato da Gambero Rosso con una selezione dei migliori food truck e aziende norcine italiane. Il cuore sulla riflessione del comparto sar “Arena Bolle”, che ospiter la quarta edizione degli “Stati Generali della Birra” e “Parole a Bolle”, che racconta l’impresa attraverso le persone. Non mancheranno momenti dedicati alla musica e alla comicit. poi intervenuto William Pregentelli giornalista enogastronomico, autore per Gambero Rosso:

“C’ da dire che la birra artigianale importante perch diventato uno strumento che d lavoro a migliaia di persone in tutta Italia con delle filiere virtuose, che coinvolgono tanto i birrai quanto, spesso, i produttori pi virtuosi dei vari territori in cui i birrai si trovano ad operare. Quindi una cosa fondamentale questa attenzione alla birra artigianale, che appunto viene a delle casse di risonanze nei festival come quello di Bolle di Malto”.

Il futuro nei luoghi che sanno custodire le proprie radici e trasformarle in possibilit per tutti. Infine intervenuto Edoardo Maiolatesi assessore eventi e manifestazioni comune di Biella:

“La giornata di oggi rappresenta sicuramente il valore che Bolle di Malto sta acquisendo anno dopo anno perch ogni anno cresce, ogni anno Bolle di Malto acquisisce sempre pi target di popolazione che va in quei giorni in piazza e dal punto di vista sicuramente politico come amministrazione vogliamo proprio far sentire la vicinanza dell’amministrazione a un evento di questo tipo perch riesce a radunare in piazza davvero tutte le fasce di popolazione”.

Biella merita di essere raccontata per ci che : un territorio straordinario, che ha scelto di parlare con la forza della sua bellezza e della sua identit.

Federculture: turismo culturale traina ripresa, musei da record

Milano, 17 lug. (askanews) – Il turismo culturale traina e consolida la ripresa del settore turistico italiano superando in molti casi i livelli pre-pandemici. I dati relativi alla fruizione di intrattenimenti culturali e ricreativi aggiornati al 2024 mostrano come ormai, il biennio nero della pandemia, non sia stato solo archiviato, ma anche ampiamente superato. È questa la fotografia scattata dal 21esimo Rapporto Annuale di Federculture 2025, che in questa edizione dedica un focus al turismo culturale in Italia.

I dati aggiornati al 2024 evidenziano il trend positivo che ha caratterizzato l’andamento della fruizione di intrattenimento culturale e ricreativo. Crescono dell’11,6% rispetto al 2023, e del 6,6% rispetto al 2019 i fruitori dei teatri, ma anche la stagione dei concerti vive un vero e proprio momento di boom segnando un +14,5% sull’ultimo anno e del +20% sul quinquennio. Meno ampia, ma comunque significativa, la crescita del trend di fruizione di musei e mostre (+3,5% vs 2023, e +3,8% vs 2019) e quella dei siti archeologici e monumenti che vendono aumentare i visitatori del +4,4% sul 2023 e del +10,7% rispetto al 2019. Nel comparto del cinema, invece, nonostante nel 2024 la fruizione sia cresciuta del +11,7% sul 2023, si registra una variazione negativa del -9% rispetto al 2019. Sono le generazioni più giovani (età compresa tra i 6 e i 24 anni) a dimostrarsi più interessate a partecipare alle attività culturali, con livelli di adesioni in media superiori al 10% in media rispetto a quelli della popolazione nel suo complesso.

Nel 2024 i musei statali hanno registrato 60,8 milioni di visitatori, per un valore di introiti lordi pari a 382 milioni di euro. Si tratta di valori mai registrati in precedenza e superiori, non solo rispetto a quelli del 2023 (+5,4% visitatori, + 21,7% introiti), ma anche se confrontati con gli ottimi numeri del 2019 (+11% e +57,6%). Tra i siti statali a far la parte del leone in termini di visitatori e introiti sono i musei autonomi che nel 2024 hanno accolto 44,7 milioni di visitatori e realizzato 316 milioni di introiti lordi. Nella classifica dei maggiori attrattori colpisce il dato del Colosseo che è storicamente il sito più visitato d’Italia, ma che nel 2024 vede aumentare i propri visitatori del 20% sul 2023 e del 93,4% rispetto al 2019, praticamente un raddoppio.

La cultura si conferma il principale motore della domanda turistica tanto che nel 2024, i comuni a vocazione culturale toccano il 63,2% delle presenze, con un’incidenza pari a circa il 57% del totale della componente turistica straniera, che sceglie l’Italia proprio per la ricchezza dei luoghi e l’unicità dell’offerta culturale. L’aumento dei flussi turistici è trainato dalle presenze straniere che, secondo i dati ISTAT, nel 2024 hanno raggiunto i 254 milioni (+8,4% rispetto al 2023). La crescita delle presenze dall’estero, cui fa eco l’aumento del turismo interno, rende necessaria una programmazione e interventi mirati, per evitare che l’aumento del turismo generi effetti negativi sulle località interessate, a discapito della qualità di vita dei residenti, dell’ambiente e della tutela del patrimonio culturale. Questo fenomeno, noto come overtourism, porta con sé anche la diffusione incontrollata degli affitti brevi turistici, soprattutto nelle città d’arte. Nonostante le criticità che questo comporta per le famiglie residenti, non si può non constatare che la crescita degli affitti temporanei ha avuto un impatto positivo sulla capacità ricettiva italiana, ampliando la domanda e diversificando l’offerta e di conseguenza sostenendo il turismo culturale. Negli ultimi 15 anni gli affitti temporanei hanno generato in media 30.000 presenze in più all’anno. Questo è ancora più evidente nelle aree interne meno sviluppate, in cui questo modello rappresenta una concreta opportunità di crescita turistica e sviluppo economico, con un impatto ambientale ridotto grazie alla minimizzazione del consumo di nuovo suolo. Per garantire un turismo culturale sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio senza comprometterlo, è però indispensabile adottare strategie integrate e coordinate, regole chiare e condivise e un forte investimento in governance, ricerca e innovazione.

L’Italia è uno dei Paesi al mondo più ricchi di Festival. Sebbene non esista un vero e proprio censimento si contano almeno 3.000 iniziative distribuite in tutto il territorio. I festival di approfondimento culturale godono di buona salute e rispondono a un’istanza che da oltre un ventennio permane tra il pubblico italiano: trovare occasioni di autentico approfondimento in un panorama informativo spesso superficiale, unito a un profondo bisogno di condivisione di esperienze live. I festival determinano importanti ricadute sulle città che li ospitano, in primis per il turismo e la visibilità mediatica delle località, ma anche per le ricadute socio-economiche e occupazionali. Anche la nomina a Capitale italiana della cultura ha un effetto immediato in termini di turismo culturale. Da una parte aumentano gli eventi e le occasioni temporanee di offrire alla cittadinanza e ai turisti spettacoli, eventi e manifestazioni culturali, dall’altra si registrano importanti ricadute sull’economia locale. È molto interessante notare come questo trend di sviluppo inizi a partire da quello che viene definito ‘Effetto proclamazione’. Già in seguito alla designazione si produce spesso un effetto positivo sul turismo. Di norma, nell’anno in cui viene proclamata la Capitale Italiana della Cultura, l’aumento di arrivi rispetto all’anno precedente è mediamente del 5%. Considerando l’anno del titolo – invece – l’incremento medio è del +16% in termini di arrivi turistici e del +12% delle presenze. Questo effetto non si esaurisce e ha un’onda più o meno lunga negli anni successivi con un aumento medio degli arrivi nell’ordine del 15% e del 9% nel secondo anno.

Secondo Istat per l’anno 2024 si stimano 843mila occupati in ambito culturale pari al 3,5% dell’occupazione totale. Questo dato posiziona l’Italia al di sotto della media comunitaria (3,8%) e in linea con i valori di altri Paesi, come Spagna, Ungheria, e Polonia (3,6%) che si trovano al ventesimo posto nella classifica generale dei Paesi Ue. Rispetto agli altri paesi comunitari, l’occupazione culturale in Italia coinvolge meno la fascia d’età più giovane: sul totale degli occupati in ambito culturale la quota dei 15-29enni è pari al 12,8% (vs 18,1% della media europea). Questa percentuale posiziona il nostro Paese al penultimo posto nella graduatoria UE. Viceversa, la quota di occupati over50 è pari al 38,6% e colloca l’Italia al primo posto della classifica, vicino a Germania e Bulgaria. Il nostro Paese detiene anche un altro primato: quello per incidenza di lavoratori autonomi. Quasi la metà di coloro che svolgono una professione di ambito culturale ha un’occupazione indipendente (46,3%) contro una media europea al di sotto del 32%.

Ammontano a 1,08 miliardi (dato al 30 aprile 2025) le erogazioni liberali ricevute in questo decennio dagli enti ammissibili registrati sul portale Art Bonus, la misura che ha permesso a imprese e privati di contribuire al sostegno del patrimonio culturale italiano, ottenendo in cambio un credito d’imposta pari la 65% delle erogazioni liberali effettuate. Un risultato soddisfacente secondo Federculture che spiega anche la portata rivoluzionaria di questa norma. Sono diverse le tipologie di mecenati che hanno deciso di investire in cultura. Le imprese, ad esempio, hanno contribuito con più di 12.000 erogazioni liberali mediamente attestate sui 41.000 euro per un totale di oltre mezzo miliardo di euro. Un andamento che testimonia il trend assolutamente positivo con cui le erogazioni annuali sono passate da 50,5 mln a 80 milioni. Questi dati testimoniamo come le imprese siano dei soggetti sempre più attivi nel tessuto sociale e protagonisti della valorizzazione del patrimonio storico artistico del Paese. Tra gli obiettivi dell’incentivo fiscale vi era anche il coinvolgimento dei privati e dei singoli cittadini. Ammontano a 29mila le erogazioni da parte delle persone fisiche, dato che supera il 60% del totale delle erogazioni raggiungendo i 50 mln di euro. La maggioranza delle persone che scelgono di donare per la cultura lo fanno con importi abbastanza accessibili: nel 31% dei casi le donazioni si attestano tra i 10 e i 100 euro, mentre nel 52% dei casi tra i 100 e i 1.000 euro. Rilevante anche il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria esercitano un ruolo importante nella partita dell’Art Bonus. Esse hanno contribuito mediamente con donazioni pari a 50 milioni di euro annuali diventando di fatto veri e propri agenti di sviluppo sostenibile per i loro territori.

‘L’appuntamento con il Rapporto Annuale – ha commentato Andrea Cancellato presidente di Federculture – è sempre occasione per fare il punto sullo stato del settore rafforzando la consapevolezza che la cultura rappresenta l’identità e la coesione nazionale, l’esercizio della ricerca e del confronto delle conoscenze e dei saperi, la pratica quotidiana dei cittadini, in particolare dei giovani. Un vero e proprio ‘welfare culturale’ fondamentale per la società e il Paese, che va sostenuto e fatto crescere. Per questo abbiamo negli anni posto all’attenzione dei decisori proposte concrete con spirito costruttivo e collaborativo. Tra queste nel mese di giugno è giunta al traguardo una nostra richiesta: il taglio dell’Iva per le opere d’arte da 22 al 5%. Un provvedimento di grandissima rilevanza capace di rivitalizzare un settore della cultura, quello del commercio delle opere d’arte, in fortissima crisi, ma che acquisterà un rilievo assoluto nel momento in cui sarà un’Iva speciale uguale per tutti i prodotti della cultura, utile a favorire la partecipazione culturale di tutti i cittadini. Altri provvedimenti ancora attendono attuazione. Federculture nel suo approccio concreto ai problemi del settore (economici, lavorativi, sociali, amministrativi) rinnova il proprio impegno e la disponibilità a collaborare con il legislatore, con l’ambizione di rappresentare quella parte delle Istituzioni e delle Imprese culturali e creative che hanno radici ben piantate nei territori e, insieme, testa e cuore, progetti e impegni, nel Paese e nel Mondo’.

Grandi musical e tante novità nella nuova stagione del Teatro Sistina

Roma, 17 lug. (askanews) – Da novità assolute come “Moulin Rouge! Il Musical” e “Il ragazzo dai pantaloni rosa” ad attesissimi ritorni di grandi mattatori come Enrico Brignano, Max Giusti, Paolo Conticini, fino a due Musical tra i più amati degli ultimi anni, come “Matilda sei mitica” – con protagonisti Sebastiano Somma e Roberta Lanfranchi – e “Tootsie”, a cui seguiranno tre mattatrici del calibro di Vanessa Incontrada, Rossella Brescia e Serena Rossi. Il Teatro Sistina a Roma, che promette di fare il bis dei numeri record della scorsa stagione, ha aperto le vendite per il cartellone dall’anima internazionale ma orgogliosamente popolare.

E non solo, il Teatro diretto da Massimo Romeo Piparo, la prossima stagione si farà in due, con il Sistina Chapiteau che verrà installato nella Capitale dopo il suo fortunato esordio milanese. A Tor di Quinto infatti verrà innalzato, a partire da ottobre, l’imponente tendone teatrale che ospiterà in esclusiva lo spettacolo dell’anno, “Moulin Rouge! Il Musical” tratto dal rivoluzionario film di Baz Luhrmann e diretto dallo stesso regista: “Allo scoccare del dodicesimo anno di impegno alla guida del Teatro Sistina, sono riuscito a regalarmi l’emozione di fare una cosa mai fatta prima nella storia del teatro romano: sdoppiare il Sistina e offrire alla Capitale due Teatri analoghi che portano dietro il nome e il blasone del tempio della Commedia musicale italiana”, commenta Massimo Romeo Piparo.

“Oltre tremila biglietti a sera disponibili per spettacoli in contemporanea di livello altissimo – prosegue Piparo – e che potranno soddisfare la grande passione del pubblico per i Musical ospitati sotto l’egida del Teatro Sistina. Il grande affetto del pubblico riscontrato ogni anno da quando ho l’onore di dirigere il Sistina, e i numeri da capogiro che si sono registrati la scorsa stagione, hanno indotto in me lo stimolo a fare di più. Essere il primo teatro della capitale per presenze con appena 8 spettacoli teatrali comporta un impegno sempre maggiore affinché questo fiume di affetto e di gradimento possa essere adeguatamente ricambiato. Un investimento di 5 milioni di euro porterà a Roma in esclusiva lo spettacolo più amato del mondo con uno spazio interamente ad esso dedicato: con Moulin Rouge! Il Musical sicuramente il Sistina raddoppierà il suo già alto consenso e ricambierà il riconoscimento prezioso tributato dagli spettatori”.

Dopo lo straordinario debutto dello scorso anno, dal 3 ottobre Enrico Brignano torna sul palco del Sistina con la sua rilettura de “I 7 Re di Roma”, lo spettacolo scritto da Gigi Magni e musicato da Nicola Piovani: in questo grande show della prestigiosa storia teatrale targata “Garinei e Giovannini”, che vide protagonista in scena Gigi Proietti, Brignano dà prova di raro talento, cercando un equilibrio tra la tradizione e i tempi moderni nel racconto dei mitici sette Re all’origine della fondazione di Roma.

Dal 4 dicembre e per tutte le feste di Natale un altro gradito ritorno: dopo il successo del Tour italiano nelle precedenti Stagioni, sarà di nuovo al Sistina “Matilda il Musical”, diretto e adattato da Massimo Romeo Piparo e basato sull’omonimo romanzo di Roald Dahl da cui fu tratto l’amatissimo film “Matilda sei mitica” poi rilanciato in chiave musical da Netflix: perfetto per conquistare tutta la famiglia, anche i giovanissimi, lo spettacolo – che racconta la storia di una ragazzina dall’intelligenza vivace dotata di superpoteri che grazie all’amicizia, al rispetto e all’amore riesce a superare soprusi e angherie – è una storia universale che farà divertire e riflettere al tempo stesso. Un inedito Sebastiano Somma sarà impegnato en travesti nei panni della cattivissima preside Trinciabue a cui farà da contraltare la dolcezza della maestra Dolcemiele a cui darà voce e volto Roberta Lanfranchi.

Dal 13 gennaio 2026 ancora un grande artista, Max Giusti, con “Bollicine Update”, rinnovata versione del suo esilarante One Man Show che debuttò proprio al Teatro Sistina: l’istrionico attore e conduttore, all’apice della maturità artistica, porterà sul palco un vero e proprio viaggio dentro i nostri tempi tra sentimenti, riflessioni e scomode verità, regalando al suo pubblico le riuscitissime maschere delle imitazioni ormai diventate un cult per il pubblico di ogni età.

Forte del successo di pubblico e critica, dal 22 gennaio tornerà in scena la commedia musicale “Tootsie”, diretta e adattata per il pubblico italiano da Massimo Romeo Piparo: tratto dal famoso film del 1982 di Sydney Pollack con l’indimenticabile interpretazione di Dustin Hoffman, lo spettacolo vedrà ancora Paolo Conticini irresistibile protagonista sul palco, accompagnato da un grande cast. La storia di Michael, attore spiantato che trova il successo solo dopo essersi travestito da donna, offre l’occasione di riflettere su temi importanti, come l’amore e il rapporto tra i sessi, l’identità e il ruolo della donna nella società, la genialità e il coraggio di rischiare per guadagnarsi un’opportunità per emergere.

Dal 3 febbraio Vanessa Incontrada sarà la splendida protagonista della commedia romantica “Ti sposo ma non troppo”, non solo una storia d’amore ma uno specchio graffiante e illuminante delle relazioni contemporanee: scritta da Gabriele Pignotta, anche lui sul palco al fianco dell’attrice, la pièce intreccia leggerezza e profondità per raccontare le complessità del cuore umano.

In scena dal 20 febbraio, assoluta novità del cartellone del Teatro Sistina, il Musical “Il ragazzo dai pantaloni rosa” firmato da Massimo Romeo Piparo che curerà l’adattamento con Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films che racconta la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo. Nel ruolo di Andrea ci sarà l’attore protagonista del film e già molto amato dai teenagers, Samuele Carrino. Ad interpretare la madre del ragazzo sarà Rossella Brescia, ormai interprete collaudata degli spettacoli di Piparo, questa volta alle prese con un ruolo dal risvolto amaro. Anima della colonna sonora – ricca di brani contemporanei e in cima alle playlist degli adolescenti – è il brano Canta ancora di Arisa, che ha trionfato ai Nastri d’Argento 2025 nella categoria Migliore Canzone Originale.

Dal 7 maggio Serena Rossi sarà la mattatrice del suo “SereNata a Napoli”, spettacolo che l’attrice ha ideato per rendere omaggio alla sua città: in un racconto suggestivo in cui la musica e le parole si fondono, il pubblico vedrà Napoli come una sirena, scoprendo la filosofia, l’immaginario e le contraddizioni di un luogo unico al mondo.

A chiudere la stagione del Sistina sarà Michele La Ginestra, in scena dal 21 maggio con “Mi pare ieri…”, spettacolo pensato per festeggiare i suoi primi 30 anni di carriera. Il popolare attore racconterà se stesso e la sua lunga attività nei teatri italiani, tra aneddoti e riflessioni sulla vita e sull’arte.

Anche questa nuova Stagione conferma per il Teatro Sistina il proseguimento dell’importante partnership con Fineco. Una collaborazione prestigiosa e di grande qualità che vede Fineco Main Sponsor del Teatro. “Siamo orgogliosi di essere al fianco del Sistina in una nuova stagione ricca di novità e di proposte culturali d’eccellenza”, afferma Paolo Di Grazia, vice-direttore generale Fineco. “Questa partnership ci permette di esprimere la nostra vicinanza al mondo del teatro e al territorio di Roma, a cui Fineco è fortemente legata, esplicitando l’impegno della banca nel rendere eventi artistici unici accessibili a un vasto pubblico e nel promuovere l’innovazione nella cultura”.

ZCS, 40 anni di straordinaria “Follia”

Terranuova (Ar), 17 lug. (askanews) – Zucchetti Centro Sistemi ha aperto le porte del proprio Logistic Hub per celebrare i suoi 40 anni di attivit, guardando al futuro dell’innovazione tra Intelligenza Artificiale e sostenibilit. Impossible riassumere le tappe di questa straordinaria storia, ma bisogna sottolineare la continuit di un filo conduttore che sta rivoluzionando la robotica, la produzione e lo sfruttamento delle energie rinnovabili, l’healthcare, l’automazione industriale e la digitalizzazione dei processi gestionali.

“Bisogna comunque sempre guardare la tecnologia e l’innovazione come processo, ovviamente per il miglioramento dei prodotti e soprattutto con l’obiettivo di far star meglio le persone che li usano, e quindi di semplificare la vita alle persone”, osserva Fabrizio Bernini, Presidente di Zucchetti Centro Sistemi. “Il nostro impegno -continua- anche sul lato ecologico, perch vtutto quello che noi abbiamo elettrico, non c’ nulla di termico, quindi consumiamo basse quantit di energia e per di pi la produciamo noi stessi con Zcs Azzurro che la genera in modo in modo verde e green”.

Tante e dirompenti le novit su cui sta lavorando Zucchetti Centro Sistemi, basti pensare all’evoluzione del tagliaerba Ambrogio, la messa a punto del robot Amico e i risultati raggiunti, in due anni, da Follia, che oltre a dare il nome all’evento, , dal 2023, il Laboratorio dedicato all’Intelligenza Artificiale. Enormi i cambiamenti in arrivo per il sistema gestionale integrato ERP, che entro 5 anni diventer un prodotto diffuso e interconnesso.

“Soprattutto -spiega Arianna Sacchetti, ZCS Software Division Manager- un prodotto dove possiamo parlare in linguaggio naturale e con comandi vocali, anche con delle chatbot. Il gestionale ha a bordo un assistente digitale che impara dalle cose che facciamo quotidianamente, fa proposte e libera la segretaria come l’amministratore delegato da mansioni che sono a basso valore per poter dare a tutti quanti noi pi tempo per decisioni strategiche”.

L’ERP poi dal 2035 non sar pi “un posto dove inserire dati”, ma un sistema intelligente, adattivo e

sostenibile, il cuore operativo dell’impresa, capace di collaborare attivamente con le persone. Ancora una volta Zcs si dimostra da pioniere a leader di mercato.

Inchiesta Milano, tensione Pd-M5s: botta e risposta in Senato

Roma, 17 lug. (askanews) – L’inchiesta di Milano agita le acque tra Pd e M5s, l’affondo dei Cinque stelle contro il sindaco Giuseppe Sala e contro gli stessi democratici provoca malumori nel partito di Elly Schlein e oggi a palazzo Madama si è arrivati ad un “confronto franco” dopo l’intervento in aula della senatrice Elena Sironi. Un faccia a faccia che ha coinvolto Simona Malpezzi e Sandra Zampa per il Pd e Stefano Patuanelli per i 5 stelle.

Già ieri in molti, tra i democratici, si erano morsi la lingua dopo aver letto che Giuseppe Conte chiedeva a “chi ha la responsabilità politica”, cioè Sala, di “trarre le conseguenze” di quello che sta accadendo. Il tema, del resto, è uno di quelli su cui i 5 stelle insistono da tempo, l’opposizione al ‘salva-Milano’ da parte del partito di Conte è stata netta fin dall’inzio e già aveva creato qualche attrito con i democratici.

Stamattina, ancora più esplicata, poi, è stata Chiara Appendino, parlando ad Agorà: “Da Milano emerge un quadro inquietante ed è doveroso un passo di lato di Sala”. Ma l’ex sindaca di Torino è andata oltre, attaccando “la destra” ma ricordando anche che “pochi mesi fa hanno votato la schifezza del ‘Salva Milano’ insieme al Pd”.

La Sironi, al Senato, parla in aula e rincara la dose chiedendo la caduta di alcune “teste” dopo le notizie di questi giorni: “Credo che di teste ne manchino ancora e che qualcuna ancora dovrà cadere in quella giunta e nella precedente”. E anche in questo caso, l’accusa si estende a tutto il Pd, non solo alla giunta milanese: “Confido nel lavoro della magistratura e non in quello della politica, che, con un grosso inciucio tra destra e Pd, alla Camera ha approvato il decreto salva Milano, norma assolutamente illegittima e incostituzionale, che il Movimento 5 Stelle, con il principio della legalità, è riuscito a fermare”.

I democratici in aula tengono un profilo basso, del resto da ieri il Nazareno sta evitando di entrare nella questione. Parla Alfredo Bazoli e invita a moderare i toni: “La vicenda preoccupa ovviamente tutti noi. Vorrei però che ci abituassimo tutti a non utilizzare le vicende giudiziarie per fare speculazioni politiche. Stiamo parlando infatti di ipotesi d’accusa e non quindi di condanne già conclamate. Credo quindi che tutti quanti dovremmo fare un passo indietro e attendere le decisioni della magistratura”.

Ma è lontano dalle telecamere che i toni si alzano. La Malpezzi uscendo dall’aula avvicina la Sironi: ci possono essere posizioni diverse, è il rimprovero, ma non si può dare del delinquente a chi dovrebbe essere tuo alleato. Nel corridio la discussione coinvolge anche Patuanelli, Zampa affronta il capogruppo M5s sottolineando che la Appendino è condannata in primo grado, ma nessuno del Pd si sogna di attaccarla per questo. La Malpezzi, poi, ribadisce il concetto già espresso alla Sironi: queste cose non sono accettabili tra alleati.

Patuanelli però tiene il punto: come alleati siete voi che dovreste chiedere a Sala di dimettersi. E poi, aggiunge, non si possono paragonare i casi della Appendino, condannata in primo grado per un reato (l’omicidio colposo, ndr) che le viene imputato per decisioni assunte nell’esercizio delle sue funzioni di sindaco, mentre a Milano si parla di corruzione.

Molti del Pd, intanto, si schierano con Sala. La solidarietà arriva da Alessandro Alfieri, coordinatore della minoranza, Filippo Sensi, Gianni Cuperlo, Lia Quartapelle, Walter Verini e dalla stessa Zampa.

Decarbonizazione, Boccardelli (Luiss): usare tutte le tecnologie

Roma, 17 lug. (askanews) – “Gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Ue, l’Italia, i paesi membri si sono dati sono molto ambiziosi, e richiedono una neutralit entro il 2050. Il che significa che abbiamo bisogno di tutte le tecnologie a disposizione per accelerare questa transizione”.

Lo ha affermato Paolo Boccardelli, Rettore dell’Universit Luiss Guido Carli di Roma, in occasione del convegno a Roma dal titolo “Sicilia e Mediterraneo. Rinnovabili, innovazione e green jobs per la blue economy”, promosso da Fondazione UniVerde e Stazione Zoologica Anton Dohrn – Napoli con main partner Renexia e con event partner Marnavi.

“L’economia del mare rappresenta una frontiera strategica per coniugare crescita economica e tutela dell’ambiente; in particolare, lo sviluppo dell’eolico offshore offre un’opportunit concreta per creare valore economico senza compromettere le risorse naturali – ha poi evidenziato intervenendo Boccardelli -. Affinch questa visione si realizzi, fondamentale che le imprese adottino comportamenti responsabili, capaci di integrare l’innovazione tecnologica con la salvaguardia degli ecosistemi marini. Per questo diventa cruciale colmare il gap di competenze, puntando su professionisti altamente specializzati, promuovendo l’apprendimento permanente e una formazione che combini innovazione e sviluppo del capitale umano: cos la sostenibilit potr diventare una vera leva strategica di crescita. Altro tema chiave costituito dalle procedure amministrative per la realizzazione di questi imponenti progetti: gli iter autorizzativi, complessi e frammentati e che possono comportare tempi molto lunghi, sono di ostacolo ad un concreto sviluppo delle energie rinnovabili. perci auspicabile un intervento legislativo volto a semplificare e armonizzare i processi e a garantire tempi certi per l’esame e il varo dei progetti, soprattutto in riferimento alle iniziative che supportano la transizione energetica e la decarbonizzazione”.

Palazzo Stock: workplace sostenibile tra tradizioni e innovazione

Trieste, 17 lug. (askanews) – Inaugurata la nuova sede di Genertel “Palazzo Stock” in via Stock 2. Edificio storico fondato nel 1929, che ha ripreso vita da questo progetto innovativo e funzionale, dove l’obbiettivo principale la sostenibilit a 360 gradi. Genertel ha voluto rinnovare una chicca storica per creare uno spazio che guarda al futuro con responsabilit, innovazione, creativit e attenzione alle persone creando spazi funzionali e aree di relax. Lavoro ottimale quello creato da Genertel dove inizia un percorso volto al connubio perfetto il lavoro contemporaneo e l’importante storia che risiede nel cuore di questo importante palazzo.

Presenti alla cerimonia inaugurale il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, l’Assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza e Immigrazione della Regione Friuli-Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, Sua Eccellenza il Vescovo Enrico Trevisi, oltre al Country Manager & Ceo di Generali Italia Giancarlo Fancel, al Presidente di Genertel, Giovanni Liverani, all’Amministratore Delegato di Genertel, Giacomo Trovato e al Founder di Vittorio Grassi Architects, Vittorio Grassi.

Abbiamo parlato con Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo di Generali Italia, ha dichiarato: “Trieste la nostra casa. Siamo nati qui quasi due secoli fa, qui si trova la nostra storica sede, e sempre qui, poco pi di trent’anni fa, nata Genertel, la prima compagnia assicurativa diretta in Italia. Il legame con questa citt e con le persone che la vivono profondo, autentico e pieno di significato. Oggi sono davvero felice ed emozionato di essere presente all’inaugurazione di Palazzo Stock, un luogo che abbiamo voluto rigenerare con cura e visione. Non solo una nuova sede per chi ogni giorno lavora con passione, ma un segno concreto di restituzione e apertura verso tutta la comunit.”

poi intervenuto Giacomo Trovato, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Genertel, ha dichiarato: “La nuova sede di Genertel, realizzata grazie al progetto di Vittorio Grassi Architects, stata progettata per le nostre persone: per favorire l’ispirazione, per incoraggiare la connessione, per puntare all’eccellenza. Spazi aperti, ambienti flessibili, aree di incontro: ogni dettaglio stato pensato per rendere di valore la presenza in ufficio, per un modo di lavorare pi dinamico e pi umano. Condividere questo momento con tutte le colleghe e i colleghi, oltre alle Istituzioni presenti, motivo di grande orgoglio”.

Un workplace sostenibile a tutti tondo, funzionale all’interno del complesso industriale delle storiche distillerie, originale per i suoi mattoni a vista: Esempio tipico di architettura industriale del primo Novecento, oggi sottoposto a tutela paesaggistica da parte della Soprintendenza per le sue facciate e componenti originarie.

La ridefinizione degli spazi si ispirata a un modello di lavoro ibrido: spazi flessibili, sia condivisi che multifunzionali, adattandosi alle nuove esigenze organizzative. Sul piano ambientale, il progetto ha integrato strategie energetiche e l’installazione di nuovi impianti a basso impatto ambientale, in linea con le policy ESG e gli obiettivi carbon free del Gruppo. L’edificio ha raggiunto la certificazione di sostenibilit LEED Gold. Sono 192 le postazioni di lavoro presenti nella sede, che sono state progettate per massimizzare comfort e performance sia in Smart working sia in loco; 6 Meeting Room,15 Office&Meet, 4 Gravity Point,3 Phone Booth, e 1 Quiet Room, per avere un’atmosfera serena e tranquilla.

Italgas rinnova intesa con britannica Cadent: focus innovazione

Roma, 17 lug. (askanews) – Unire competenze tecniche, esperienze e conoscenze raggiunte e da raggiungere per rendere le reti di trasporto del gas sempre pi efficienti e sicure grazie alla digitalizzazione. Un percorso che ha vantaggi concreti per consumatori e ambiente perch avere reti pi sicure e in grado di trasportare anche gas green ad esempio si traduce in risparmi e in decarbonizzazione. questo l’obiettivo con cui Italgas, la maggiore societ italiana ed europea di distribuzione del gas ha rinnovato il memorandum di intesa con la britannica Cadent, che porta il gas a 11 milioni di abitazioni e unit commerciali.

Il nuovo accordo stato firmato presso la sede Italgas a Roma, da Paolo Gallo, Chief executive officer (CEO) di Italgas, e Howard Forster, Chief operating officer (COO) di Cadent, alla presenza dell’onorevole Alessandro Cattaneo, in qualit di presidente del Gruppo di Amicizia Italia-Regno Unito del Parlamento italiano.

Paolo Gallo, Chief executive officer di Italgas: “Loro stanno lavorando molto come noi sul biometano, stanno anche lavorando sull’idrogeno anzi forse pi di noi, perch hanno ricevuto dei fondi da parte del governo Inglese per iniziare a realizzare delle sorte di economie basate sull’idrogeno. Quindi sono momenti in cui noi ci scambiamo esperienze, competenze, idee che possono anche aiutare ed essere implementate da noi. C’ un’altra base su cui abbiamo uno scambio molto intenso che riguarda sia la digitalizzazione della rete, dove noi abbiamo completato, diciamo la rete Italgas e quindi loro guardano con estrema attenzione quello che abbiamo fatto, sia la parte sulla quella che chiamiamo meta emission. Loro ricordiamoci che non sono pi in Europa ma recentemente la Commissione europea emesso la Met mission direct che richiede una certo numero di ispezioni sulla rete su cui noi siamo totalmente compliance, quindi stiamo gi facendo o lo facciamo gi prima quello che Commissione europea chiedeva”. “Stiamo lavorando insieme su tutta la parte di innovazione tecnologica, che quella che ci aiuter a superare questo approccio ideologico, portandoci invece su un pragmatismo e su una neutralit tecnologica vera che poi vuol dire andare a individuare le soluzioni pi efficienti, dal punto di vista di costo e dal punto di vista dell’abbattimento della CO2, per decarbonizzare anche le molecole del del metano”.

Il Memorandum estender le aree di collaborazione per 3 ulteriori anni, promuovendo congiuntamente nei contesti internazionali le evoluzioni tecnico-normative e regolatorie.

Howard Forster, Chief operating officer di Cadent: “Penso che chiaramente abbiamo avuto tempi turbolenti nel settore dell’energia che influenzano i prezzi del gas in tutta Europa e nel Regno Unito. Per offrire stabilit, proteggendo da un lato i consumatori dal prezzo e dalla volatilit del prezzo del gas, ma anche a lungo termine, come dimostrazione del ruolo del gas nella decarbonizzazione, nel percorso verso il Net Zero, noi siamo in grado, con le nostre reti, di trasportare qualsiasi tipo di molecola e certamente alcune delle molecole rinnovabili come l’idrogeno, il biometano che sta crescendo al momento e penso sia un’opportunit immediata. Quindi la collaborazione con Italgas davvero importante. Penso che Italgas abbia mostrato una leadership globale in termini di digitalizzazione della loro attivit e quella transizione digitale che hanno fatto sta consentendo loro di accelerare il percorso verso una decarbonizzazione”.

I settori di lavoro congiunto saranno Decarbonizzazione e gas rinnovabili, Digitalizzazione delle reti, Cybersecurity e Intelligenza artificiale.

Alessandro Cattaneo, presidente Gruppo Amicizia Italia-Uk Parlamento italiano: “Sono i due pi importanti campioni nazionali del gas che decidono di fare un accordo, su cosa, per scambiarsi esperienze tecnologie sul tema pi importante di tutta la transizione energetica per arrivare alla sostenibilit ambientale in un senso industriale che porta con s, quindi grande praticit. Io credo che da questa collaborazione ci potranno essere davvero ottimi frutti, penso a quanto sia complesso gestire la transizione, pensiamo oggi sull’innovazione sul digitale, anche sul mix energetico quanto si discuta o anche nuove frontiere come l’intelligenza artificiale o la cyber sicurezza. Uno diceva cosa c’entra con chi fa del gas la sua ma ogni giorno ci sono attacchi, ci sono tematiche di nuove sfide, e scambiare esperienze e competenze quantomai importante”.

Daniele Novara a Butti: In Italia servono limiti età a uso smartphone

Roma, 17 lug. (askanews) – “L’intervista rilasciata dal sottosegretario Alessio Butti sulle pagine de La Repubblica è l’ennesima dimostrazione che in Italia si continua a parlare d’infanzia e tecnologia senza avere il coraggio di fare ciò che davvero serve: porre limiti d’età chiari e vincolanti”. Lo ha dichiarato Daniele Novara, pedagogista e promotore della petizione “Stop a smartphone e social sotto i 14 e 16 anni”, che ha già raccolto oltre 100mila adesioni tra esperti, genitori, educatori e professionisti della salute, commentando l’intervista fatta ad Alessio Butti sull’It Wallet, mentre il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’innovazione tecnologica si è detto favorevole alla verifica dell’età per l’accesso a portali per maggiorenni, ma non a “divieti generalizzati dell’uso di smartphone” per i minori.

“Mentre altri Paesi europei ed extraeuropei si stanno attrezzando con leggi serie per difendere bambini e adolescenti dall’esposizione precoce al digitale, l’Italia resta il fanalino di coda: uno zero cosmico in termini di regolamentazione. E oggi Butti ci propone una soluzione debole, parziale, che lascia intatti i privilegi delle grandi piattaforme e delle aziende tecnologiche – prosegue Novara, sottolineando – Non è più il tempo di cercare scorciatoie o toppe che peggiorano la situazione: serve una normativa nazionale che impedisca l’accesso ai social prima dei 16 anni e regolamenti l’uso dello smartphone prima dei 14. Lo richiede praticamente tutta la comunità pedagogica e scientifica”.

“Il punto non è essere contro la tecnologia – precisa ancora Novara – ma riconoscere che a certe età servono barriere chiare. Senza regole, le famiglie vengono lasciate sole e le pressioni commerciali delle Big Tech prevalgono sull’interesse educativo e sulla salute dei più giovani”.

“Al Governo chiedo, insieme alle persone che hanno firmato l’appello, serietà e non scorciatoie. Valditara ha messo in campo una proposta minima e che è già consuetudine in quasi ogni altro Paese d’Europa. Butti, invece, sembra preoccuparsi più di non disturbare il business delle piattaforme che di tutelare i nostri figli e le nostre figlie. Basta ipocrisie. Lo Stato deve assumersi le sue responsabilità, non scaricarle sulle famiglie”, conclude il pedagogista.

MotoGp, Bagnaia: "Brno per tornare a vincere"

Roma, 17 lug. (askanews) – A Brno per tornare alla vittoria. Parola di Pecco Bagnaia alla vigilia del GP della Repubblica Ceca, che torna in calendario dopo 5 anni. Pecco è reduce dal terzo posto nella gara lunga del Sachsenring, dopo una complicatissima Sprint Race chiusa al 12° posto: “Sono sempre ottimista, lavoro per tornare a lottare per la vittoria”, ha detto a Sky Sport nel giovedì di Brno. “Sono contento, è una pista che mi piace e non vedo l’ora di iniziare il weekend. Il tracciato è incredibile e riasfaltato lo sarà ancora di più. Ho saputo dei tempi ai test, hanno abbassato il record di 4 secondi. Si parla di quasi un’altra pista rispetto a quella che mi ricordo. Non vedo l’ora di incominciare”.

Il Sachsenring ha insegnato “Che bisogna tenere duro e, prima o poi, riusciremo a trovare una quadra ma resto ottimista”. Quando c’è un dominatore così importante come in questo caso Marc Marquez, c’è il rischio di entrare in pista con la consapevolezza che lui andrà fortissimo; “Sappiamo tutti il potenziale di Marc, ma io entro in pista pensando di lavorare per arrivare a vincere. In questo momento conosciamo la situazione e quanto lui si stia trovando bene sulla moto e stia correndo quasi senza rivali. Sto lavorando come al solito per tornare ad avere un feeling che mi possa aiutare a lottare almeno contro di lui, perché so perfettamente che il potenziale per farlo c’è”.

Quando ci sono due Gran Premi ravvicinati i giorni di pausa servono per ricaricarsi o per analizzare quanto successo: “Per allenarsi più che si può e arrivare alla gara dopo pronti. Alla fine mi piace quando ci sono due GP uno di fila all’altro, anche se so perfettamente quanto sia difficile per chi lavora nel paddock con gli spostamenti. E’ più difficile per loro che per noi”.

Calcio, Silvio Baldini nuovo ct della Nazionale U21

Roma, 17 lug. (askanews) – Dopo la promozione in Serie B con il Pescara, Silvio Baldini è pronto a raccogliere una nuova sfida con la Nazionale Under 21, che da settembre inizierà le qualificazioni all’Europeo 2027, che mette in palio anche il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

“Abbiamo affidato la panchina della Nazionale Under 21 a un ottimo allenatore – afferma il presidente della FIGC Gabriele Gravina – una persona di valore e di valori. Baldini ha qualità umane e conoscenze tecniche per far fare un importante salto di qualità agli Azzurrini. Il nostro obiettivo principale è la partecipazione alle Olimpiadi di Los Angeles, per questo ho condiviso con Maurizio Viscidi e Gianluigi Buffon la necessità di affidarci a una guida esperta in grado di costruire un progetto di medio-lungo termine”.

“Sono felice ed emozionato – le parole di Baldini – ringrazio il presidente Gravina per l’opportunità e per la fiducia: sono gratificato che si sia incuriosito del mio percorso e abbia pensato a me per questo ruolo. Vestire l’azzurro è un grande orgoglio, proverò a trasmettere ai ragazzi questo forte senso di identità e di appartenenza. Dal punto di vista tecnico, sono convinto che si possa fare molto bene, ma l’unico modo che conosco per ottenere i risultati è il lavoro e per questo non vedo l’ora di iniziare”.

L’allenatore toscano, classe ’58, Panchina d’Oro di Serie C 2023 dopo la promozione in Serie B con il Palermo nella stagione 2021/2022, ripetutosi a giugno con il Pescara, vanta una lunga esperienza in panchina: partito dalla Seconda Categoria (Bagnone), è arrivato fino in Serie A (Catania, Empoli, Lecce e Parma). Il suo esordio è previsto il 5 settembre, alla Spezia contro il Montenegro, nella prima gara del Girone E (ne fanno parte anche Armenia, Macedonia del Nord, Polonia e Svezia) delle qualificazioni alla fase finale dell’Europeo, che si disputerà a giugno 2027 in Albania.

Insieme a lui, nel ruolo di viceallenatore, torna nel Club Italia Andrea Barzagli, campione del mondo 2006 e campione d’Europa Under 21 nel 2004, che nel biennio 2021-2023 aveva già lavorato da collaboratore tecnico delle Nazionali Giovanili, dall’Under 20 all’Under 15.

Distribuzione Moderna, in crescita la cultura DE&I

Milano, 17 lug. (askanews) – Una fotografia chiara della Distribuzione Moderna in Italia. Presentato a Milano il secondo Osservatorio Diversity, Equity & Inclusion nella Distribuzione Moderna, promosso da Federdistribuzione e curato da ALTIS – Graduate School of

Sustainable Management dell’Universit Cattolica del Sacro Cuore. Un modo per capire come si muovono le imprese distributive su temi come diversit, equit e inclusione. Abbiamo parlato con Francesco Quattrone, Direttore Area Lavoro e Relazioni Sindacali di Federdistribuzione:

“Collaboriamo con le aziende affinch tutti i temi della Diversity e Inclusion siano sviluppati, tutti trovino giusto spazio all’interno delle aziende e abbiamo visto nel corso del tempo che l’impegno delle aziende aumentato, i risultati stanno arrivando, ovviamente bisogna accompagnarle in un percorso molto lungo e soprattutto stabile.”.

I risultati hanno mostrato un panorama in cui l’inclusione sta diventando sempre di pi un elemento centrale nelle politiche aziendali, oltre a un focus particolare sulla situazione dei lavoratori con cittadinanza diversa da quella italiana. poi intervenuta Chiara Arrighini, ricercatrice di ALTIS Universit Cattolica:

“La grande novit rispetto all’anno scorso sta nel confronto temporale fra quello che stata la prima edizione dell’osservatorio e l’edizione attuale, notiamo quindi un’evoluzione su varie tematiche, nel dettaglio il cuore di quest’anno l’inclusione dei lavoratori con cittadinanza diversa da quella italiana. Molte aziende si dimostrano protagoniste in questo campo, abbiamo rilevato un grandissimo aumento in termini di ascolto dei lavoratori con cittadinanza diversa da quella italiana, quindi un’attivazione di molti canali di ascolto, cos come l’integrazione di varie figure destinate all’ascolto di questo tipo di dipendenti”.

Politiche mirate, buone pratiche e condivisione delle esperienze. Il tutto in un panorama nazionale alle prese con sfide cruciali legate al contesto sociale. Infine intervenuto Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione:

” un momento di riflessione su quelle che sono le condizioni con cui affrontiamo le tematiche di inclusione all’interno del nostro settore, in particolare in questa seconda edizione tocchiamo un aspetto estremamente importante e centrale che quello dell’inclusione degli stranieri all’interno del percorso lavorativo, oggi una necessit fondamentale. Abbiamo rilevato in questi giorni un intervento dell’ufficio parlamentare di bilancio che ha stimato entro i prossimi cinque anni una perdita di 700.000 unit di lavoro in Italia ed evidente che a questo punto integrare persone che arrivano nel nostro Paese, oltre a favorireinterventi per supportare la realt lavorativa nazionale, importante”.

E poi le interviste mirate dell’Osservatorio, a scovare anche le difficolt in un percorso di inclusione non sempre facile e lineare. Difficolt fisiologiche ma necessarie, per individuare il seme del miglioramento e la valorizzazione delle diversit

Nato: in preparazione il trasferimento delle unità Patriot a Kiev

Milano, 17 lug. (askanews) – “Le istruzioni che mi sono state date sono state di cominciare il più rapidamente possibile”. Il neo comandante Supremo Alleato in Europa e comandante del Comando Europeo degli Stati Uniti, il generale Alexus Grynkewich ha tenuto il discorso inaugurale alla conferenza LANDEURO, presso il Centro Congressi Rhein Main di Wiesbaden, in Germania dove ha confermato che gli sono state fornite le istruzioni per consegnare i Patriot all’Ucraina il più rapidamente possibile, dando seguito all’annuncio fatto dal presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump all’inizio di questa settimana.

Sono in corso i preparativi per trasferire rapidamente ulteriori sistemi di difesa aerea Patriot all’Ucraina, ha dichiarato Grynkewich, mentre Kiev sta subendo alcuni degli attacchi russi più pesanti della guerra finora.

“I preparativi sono in corso, stiamo lavorando a stretto contatto con i tedeschi per il trasferimento del Patriot”, ha dichiarato Grynkewich durante una conferenza nella città tedesca di Wiesbaden, in base a quanto apparso poi in un video.

LANDEURO riunisce l’industria e gli Alleati per plasmare e accelerare la resilienza industriale, rafforzando la postura delle forze della NATO e rafforzando la deterrenza globale.

“Per motivi di sicurezza operativa, non entrerò nei dettagli. Non rivelerò ai russi o a nessun altro il numero esatto di armi che stiamo trasferendo o quando ciò avverrà. Ma quello che posso dire è che i preparativi sono in corso. Stiamo lavorando a stretto contatto con i tedeschi per il trasferimento dei Patriot e le indicazioni che mi sono state fornite sono state di procedere il più rapidamente possibile. Quindi, lo stiamo facendo e poi stiamo anche valutando” ha detto. “Ci muoveremo il più velocemente possibile su questo aspetto” ha aggiunto per poi affermare che i sistemi Patriot già presenti in Europa possono essere rapidamente trasferiti in Ucraina e successivamente recuperati dalla linea di produzione negli Stati Uniti.

“La difesa aerea è importante sui campi di battaglia moderni e abbiamo visto la portata dei recenti attacchi russi contro l’Ucraina, quindi è un’area di interesse fondamentale”, ha affermato.

Grynkewich, ex pilota di caccia, a capo dell’Eucom e nuovo Saceur della Nato, ha inoltre avvertito che, anche se si giungesse a una soluzione pacifica in Ucraina, la Russia continuerebbe a rappresentare una minaccia. “La guerra continua alle porte dell’Ucraina. Mentre cerchiamo una soluzione pacifica, anche se questa dovesse arrivare, le capacità russe esistenti si ricostituiranno e, per la loro stessa esistenza, dovremo considerarle da una prospettiva militare e capire come minaccino l’Alleanza e le libertà a noi care. A mio avviso, la Russia continuerà senza dubbio a rappresentare una minaccia duratura”, ha detto.

L’invito è poi a non farsi sorprendere impreparati: “Questa guerra in Ucraina, con la Russia appoggiata anche dalle truppe nordcoreane. Chi avrebbe mai pensato che avremmo visto i nordcoreani combattere a Kursk? Imperscrutabile, eppure è successo. Ognuna di queste minacce presenti non può essere considerata, a mio avviso, come una sfida distinta. Dobbiamo riflettere su come tutte si stiano allineando nel rischio di simultaneità di conflitti in tutto il mondo, e questo, se non altro, è il motivo per cui tutti noi dobbiamo migliorare. Dobbiamo sviluppare le capacità e la capacità, la massa necessaria sul campo di battaglia per riuscire a difendere con successo tutto ciò che ci è caro. C’è una buona notizia, però, ed è che ci sono stati profondi cambiamenti negli ultimi anni. Per la NATO, per la prima volta dagli anni ’60”.

Grynkewich ha inoltre sottolineato l’urgenza di un più ampio impegno della NATO, mettendo in guardia dalla possibilità che si verifichino più conflitti contemporaneamente, tra cui una guerra in Europa e una guerra nel Pacifico.

“Quelli di voi che ascoltano il nostro grande segretario generale, Mark Rutte, lo hanno sentito dire che la cosa che Xi (il leader cinese) probabilmente farà prima di decidere di attraversare lo Stretto di Taiwan è chiamare il suo amico Putin e chiedergli di aiutarlo. Per me questo significa che entrambe le cose potrebbero verificarsi contemporaneamente, ma avremo bisogno di ogni attrezzatura, equipaggiamento e munizioni disponibili per riuscirci. E tutti abbiamo sentito dire che nel 2027, ovvero tra soli due anni, pensiamo che Xi potrebbe essere pronto a fare la sua mossa e che potrebbe arrivare quella telefonata a Putin. Quindi il tempo è essenziale”, ha aggiunto.

Rinnovabili, Aliberti (Marnavi): rapidit e scelte migliori

Roma, 17 lug. (askanews) – “E’ fondamentale essere rapidi nelle decisioni e perseguire le cose migliori nel minor tempo possibile. Tra le cose migliori oltre all’eolico offshore c’ la nave dissalatore che azzererebbe soprattutto per le piccole isole gli impatti”.

Lo ha affermato Francesco Aliberti, gi Professore al Dipartimento di Biologia presso l’Universit degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e Consulente Marnavi, intervenendo al convegno “Sicilia e Mediterraneo. Rinnovabili, innovazione e green jobs per la blue economy”, promosso da Fondazione UniVerde e Stazione Zoologica Anton Dohrn – Napoli con main partner Renexia e con event partner Marnavi.

“Parlare oggi di Blue Economy significa affrontare con seriet e responsabilit il rapporto tra innovazione e tutela ambientale. Il Mediterraneo, con la sua straordinaria biodiversit e la fragilit dei suoi ecosistemi, non pu permettersi soluzioni che risolvono un problema creandone altri. La Marine Mobile Desalination Unit di Marnavi un modello di nave dissalatore che dimostra come sia possibile produrre acqua dolce in modo sostenibile, evitando impatti paesaggistici e danni agli habitat marini. Grazie alla tecnologia dell’osmosi inversa, ormai ampiamente diffusa, con un sistema di remineralizzazione rigidamente controllato in ottemperanza delle recenti normative, che permette la migliore acqua potabile per la distribuzione, il dissalatore mobile sostituisce efficacemente e contemporaneamente anche pi impianti, a terra in aree protette, dove spesso la normativa consente installazioni senza Valutazione di Impatto Ambientale. Una risposta concreta alle esigenze delle comunit costiere e insulari, che spesso pagano il prezzo pi alto dei cambiamenti climatici. La nostra sfida, oggi, fare in modo che l’innovazione non sia solo efficiente, ma anche etica e rispettosa del mare”, ha poi detto Aliberti durante il convegno.

"Dalì, Rivoluzione e Tradizione", la mostra a Palazzo Cipolla a Roma

Roma, 17 lug. (askanews) – Con un grande evento espositivo dedicato a uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, la Fondazione Roma, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il supporto organizzativo di MondoMostre e con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna, presenta la mostra “Dalí. Rivoluzione e Tradizione”, in programma dal 17 ottobre 2025 al primo febbraio 2026 a Palazzo Cipolla, Museo del Corso – Polo museale, nel cuore di Roma.

“L’esposizione Dalí. Rivoluzione e Tradizione”, si inserisce nel quadro delle attività culturali promosse dalla Fondazione Roma. Il Museo del Corso – Polo museale ha aperto ufficialmente i battenti in occasione di uno degli eventi più significativi del Giubileo: l’esposizione gratuita del capolavoro di Marc Chagall, La crocifissione bianca, da novembre 2024 a gennaio 2025. Dalla sua inaugurazione, il Polo Museale, che comprende Palazzo Cipolla e Palazzo Sciarra Colonna, ha già accolto oltre 220.000 visitatori. Grande riscontro ha avuto la mostra che si è appena conclusa, Picasso lo straniero, visitata da oltre 80.000 persone e una partecipazione straordinaria a percorsi didattici, laboratori per bambini e scuole, conferenze pubbliche e attività inclusive realizzate in collaborazione con realtà come Caritas Roma, la Comunità di Sant’Egidio, l’Associazione Bambino Gesù, il Villaggio Fondazione Roma e il Centro Diurno della Fondazione Sanità e Ricerca.

Il nuovo progetto espositivo dedicato a Salvador Dalí si pone in piena continuità con questa visione culturale e sociale, proseguendo idealmente il dialogo con Pablo Picasso, artista con cui Dalí ebbe un rapporto profondo e ambivalente lungo tutta la sua carriera.

Sotto la direzione scientifica di Montse Aguer, Direttrice dei Musei Dalí, e la curatela di Carme Ruiz González e Lucia Moni, l’esposizione Dalí. Rivoluzione e Tradizione si configura come uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione autunnale, e apre in concomitanza con la ricorrenza del centenario dalla prima mostra personale dell’artista spagnolo. In mostra oltre 60 opere tra dipinti e disegni, accompagnati da documenti fotografici e audiovisivi, che offriranno al pubblico un’immersione totale nell’universo creativo di Salvador Dalí, artista geniale, controverso, visionario. Le opere provengono dalla Fundació Gala-Salvador Dalí e da prestigiose istituzioni internazionali e nazionali, tra cui il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, il Museu Picasso de Barcelona e le Gallerie degli Uffizi, confermando l’importante valore scientifico e museologico del progetto.

Dalí, fin dagli anni della formazione presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid, si distingue per una mente intuitiva, vigile e assetata di conoscenza. Il suo interesse non si limita alle arti visive, ma si estende alla scienza, alla letteratura, alla filosofia e al cinema. Tuttavia, è l’arte il fulcro attorno al quale ruota la sua riflessione: Dalí studia i grandi maestri del passato, ma al tempo stesso si confronta con le avanguardie europee, costruendo un linguaggio che fonde tradizione accademica e innovazione concettuale.

A partire dalla fine degli anni Trenta, Dalí dichiara esplicitamente la volontà di “diventare un classico”, indicando in Velázquez, Vermeer e Raffaello i suoi modelli supremi. A loro dedica studi, omaggi e citazioni, che raggiungono l’apice nella Tabella comparativa dei valori pubblicata nel trattato 50 segreti magici per dipingere (1948), testo in cui l’artista esalta la tecnica, la composizione e la maestria come valori fondanti del fare pittorico.

In questa visione, la mostra si presenta come un percorso retrospettivo inedito, costruito attorno al rapporto tra Dalí e quattro grandi figure di riferimento: tre maestri storici – Vermeer, Velázquez e Raffaello – e un grande contemporaneo: Pablo Picasso. Con quest’ultimo, Dalí intrattiene un rapporto ambivalente e affascinante, fatto di stima, rivalità e confronto intellettuale. Il loro incontro a Parigi nel 1926 segna l’inizio di un legame che attraversa tutta la carriera di Dalí, culminando nella celebre conferenza Picasso y yo, tenutasi a Barcellona nel 1951. Nella Tabella comparativa, Picasso è l’unico vivente, oltre a Dalí stesso, tra gli artisti presenti: un segno della sua centralità nel panorama dell’arte del XX secolo.

L’allestimento della mostra si articola in quattro sezioni, ciascuna dedicata a uno dei maestri che hanno plasmato l’arte di Dalí. A queste si aggiunge un approfondimento sui contenuti del 50 segreti magici per dipingere, con una selezione di disegni e materiali originali che svelano il metodo teorico e tecnico dell’artista catalano. Si integrano nel percorso opere che testimoniano l’evoluzione di Dalí dalla pittura accademica alla sperimentazione verso le tendenze più attuali che confermano la sua inesauribile curiosità, sempre tesa tra tradizione e rivoluzione.

In occasione del ventennale della Festa del Cinema di Roma, la mostra inaugura una speciale collaborazione con il festival, valorizzando l’intenso legame di Dalí con il mondo del cinema, in cui operò come teorico, regista, sceneggiatore, scenografo e attore.

“Dalí. Rivoluzione e Tradizione” si presenta come un’esplorazione approfondita e colta del pensiero e dell’opera di uno dei massimi artisti del Novecento, capace di coniugare genio creativo e rigore tecnico, provocazione e rispetto per il passato. Attraverso un dialogo continuo con i grandi maestri della storia dell’arte e del suo tempo, la mostra restituisce un ritratto sfaccettato di Dalí: non solo pittore surrealista, ma intellettuale capace di riformulare i codici dell’arte moderna in chiave personale, brillante e profondamente colta. Un progetto che unisce ricerca storica, alta qualità curatoriale e una visione aperta e inclusiva della cultura, coerente con la missione della Fondazione Roma e del suo Polo museale.

Concluse le riprese (tra Roma e Jesolo) del nuovo film di Pupi Avati

Roma, 17 lug. (askanews) – Si sono concluse le riprese del nuovo film di Pupi Avati “Nel tepore del ballo”, prodotto da Duea Film con RAI Cinema. Il film è stato girato tra Roma e Jesolo e racconta la parabola umana e sentimentale di Gianni Riccio – interpretato da Massimo Ghini – conduttore televisivo di successo travolto da uno scandalo giudiziario che lo costringe a rimettere in discussione tutta la sua esistenza.

Una storia di caduta e rinascita, dove il ritorno alle origini e l’incontro con un amore passato si intrecciano con la riscoperta di sé.

Insieme a Ghini nel cast: Isabella Ferrari, Raoul Bova, Giuliana De Sio, Sebastiano Somma, Lina Sastri, Pino Quartullo e Morena Gentile. Partecipano inoltre, interpretando loro stessi, Bruno Vespa e Jerry Calà.

Del cast tecnico del film, attualmente in fase di montaggio, fanno parte Cesare Bastelli direttore della fotografia, Giuliano Pannuti scenografo, Beatrice Giannini costumista, Ivan Zuccon montatore, Stefano Arnaldi musicista.

La Filarmonica della Scala torna in Asia dal 17 al 28 settembre

Milano, 17 lug. (askanews) – Dopo diciassette anni dall’ultima apparizione nel 2008, la Filarmonica della Scala torna in Asia dal 17 al 28 settembre 2025 per una tournée sotto la guida di Myung-Whun Chung, Direttore Emerito della Filarmonica dal 2023 e Direttore Musicale designato del Teatro alla Scala dal 2027, accompagnata dai pianisti Nikolaj Luganskij e Mao Fujita. La tournée di otto concerti prende il via dalla Corea del Sud con il primo concerto nella capitale Seoul (17 settembre) e prosegue verso Busan (18 settembre), la cui sala da concerto è stata inaugurata di recente proprio da Myung-Whun Chung che ne è direttore artistico; atteso dal pubblico è il ritorno in Giappone con il primo appuntamento a Sapporo (20 settembre), cui seguono i concerti alla Suntory Hall di Tokyo (22 e 24 settembre), alla Mirai Hall di Yokohama (23 settembre), allo Aichi Art Theater di Nagoya (26 settembre) e l’ultimo a Osaka (27 settembre), città gemellata con Milano che ospita l’Expo 2025 fino al 13 ottobre 2025.

La tournée in Asia è resa possibile dal sostegno di Allianz che è sponsor dell’Asian Tour e del main partner della Filarmonica UniCredit.

‘È per me motivo di grande gioia personale e artistica tornare a dirigere la Filarmonica della Scala a Milano e in una tournée così significativa, che la riporterà in Corea del Sud e in Giappone dopo diciassette anni. La Filarmonica della Scala è una delle compagini sinfoniche più straordinarie al mondo: unisce l’eleganza della tradizione italiana con una sensibilità musicale capace di parlare a tutti. Si avverte la profondità culturale e umana di un’eredità unica, che si rinnova a ogni concerto. L’ho sempre detto: fin dai primi concerti mi sono sentito capito e accolto. Tornare in Asia insieme a questi musicisti significa riallacciare un dialogo. So quanto il pubblico coreano e giapponese attenda questo momento: la loro attenzione, il rispetto e l’amore per la musica sono per me fonte di orgoglio’. Così Myung-Whun Chung, direttore emerito della Filarmonica della Scala.

‘Con questa importante tournée in Asia, guidata da un grande direttore qual è Myung-Whun Chung, la Filarmonica della Scala rinnova il suo ruolo di ambasciatrice della cultura italiana nel mondo. Dopo oltre quindici anni, torniamo in Corea del Sud e in Giappone, dove il pubblico ci attende con trepidazione e straordinaria sensibilità artistica. Un progetto reso possibile grazie al sostegno dei nostri partner e a un impegno condiviso tra eccellenza musicale e responsabilità culturale’. Lo ha dichiarato Maurizio Beretta, presidente della Filarmonica della Scala.

Il programma è impegnativo quanto suggestivo: il Concerto n. 2 in do minore op. 18 di Sergej Rachmaninov – eseguito da Lugansky in Corea del Sud e da Fujita in Giappone – è accostato alla Sinfonia n. 6 Patetica di Pëtr Il’ic Cajkovskij. In apertura c’è l’ouverture dall’opera La forza del destino di Giuseppe Verdi, immancabile biglietto da visita per un’orchestra che ha formato il suo suono sulle grandi opere della tradizione italiana. Doppio programma alla Suntory Hall di Tokyo, dove mercoledì 24 settembre la Filarmonica interpreta la Sinfonia n. 4 di Johannes Brahms e il concerto n. 4 in sol maggiore op. 58 di Ludwig van Beethoven.

Il legame della Filarmonica della Scala con l’oriente, e in particolare con il Giappone è significativo e ha anche un valore simbolico: l’idea di fondare la Filarmonica della Scala nacque proprio durante la prima storica tournée del Teatro alla Scala in Giappone nel 1981, e da allora il paese asiatico riveste un’importanza particolare per l’orchestra, che ci è tornata regolarmente nei quarant’anni successivi. La prima tournée in Giappone come Filarmonica della Scala risale al 1990 con Riccardo Muti, con il quale l’orchestra torna anche nel 1996 aggiungendo la Corea del Sud, dove si esibisce per la prima volta. Con Riccardo Muti gli scaligeri tornano in Giappone e in Corea anche nel 1998, nel 2002 e nel 2004. Nel 2008 invece l’orchestra è impegnata in una grande tournée che tocca Giappone, Cina e Corea del Sud accompagnata da Myung-Whun Chung, direttore sudcoreano che poi sarà nominato Direttore Emerito dell’orchestra, e dal celebre pianista cinese Lang Lang.

La Filarmonica della Scala torna in Asia con Myung-Whun Chung, dal 2023 nominato Direttore Emerito dell’orchestra per suggellare la collaborazione artistica e personale che da trentacinque anni lo lega agli scaligeri, che è solito definire “i miei amici”, e che succederà a Riccardo Chailly dal 2027 come Direttore Musicale del Teatro alla Scala. Abituato a salire sul podio delle principali orchestre di tutto il mondo, Francia, Italia e Corea gli hanno tributato il loro più grande riconoscimento: è Commandeur de la légion d’honneur, Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia e Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Keumkwan dal Governo coreano. Gli sono state inoltre consegnate le chiavi della città di Venezia.

La tournée della Filarmonica tocca alcuni dei principali luoghi per la musica da vivo in Giappone e in Corea. L’Arts Center di Seoul è un imponente complesso di edifici dedicati alla cultura, nel cuore della capitale sudcoreana. Comprende un teatro d’opera, sei sale da concerto all’avanguardia, musei, gallerie d’arte e un teatro riservato alla prosa, e attrae oltre tre milioni di visitatori l’anno. Il primo nucleo del complesso, che comprende la sala da concerto, è stato completato nel 1988. Il programma 2025 di concerti include artisti e compagini come la Kammerorchester di Berlino, Andras Schiff e il suo Ensemble Cappella Andrea Barca e l’Orchestre National de France. Fondata nel 1986, la Suntory Hall di Tokyo è stata la prima sala da concerto della città, costruita con un’attenzione particolare alla qualità acustica del suono e alla creazione di un’esperienza immersiva per musicisti e orchestra attraverso la collocazione del pubblico intorno a tutto il palcoscenico. Oltre alla stagione principale, ogni anno alla Suntory Hall hanno luogo il Summer Festival, dedicato alla musica contemporanea, e il Chamber Music Garden. La programmazione include i principali musicisti della scena asiatica, come il pianista cinese Lang Lang e la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, insieme a ospiti internazionali come l’Orchestra di Colonia e il pianista Brad Mehldau.

Le sale da concerto di Seongnam, Sapporo, Yokohama, Nagoya e Osaka, seppure inaugurate più recentemente, rappresentano i principali centri di aggregazione per la musica dal vivo delle città di medie e grandi dimensioni nelle quali si trovano, e testimoniano l’impegno del Giappone e della Corea del Sud per lo sviluppo di infrastrutture adeguate all’esecuzione della musica classica secondo i migliori standard internazionali. In particolare, la Filarmonica della Scala è tra le primissime orchestre internazionali a essere ospitata nella Concert Hall di Busan (2.000 posti), terminata nell’autunno 2024.

‘In un periodo caratterizzato da incertezze, la cultura può svolgere un ruolo unificante straordinario, essendo la musica un vero linguaggio trasversale a popoli e culture diverse. Come Allianz siamo partner da 25 anni dell’Orchestra Filarmonica della Scala e siamo lieti di tornare a sostenere, a distanza di qualche anno, questa importante tournée in Corea del Sud e Giappone, oltre ad assicurare i preziosi strumenti musicali dell’Orchestra. Un impegno, il nostro, che si rinnova anno dopo anno a sostegno della progettualità di due emblemi dell’arte italiana nel mondo, dal momento che siamo anche socio fondatore del Teatro alla Scala dal 2018’. Lo dice Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz S.p.A.

‘La tournée asiatica della Filarmonica della Scala rappresenta un’occasione unica per portare l’eccellenza italiana sui palcoscenici internazionali. Come UniCredit, siamo orgogliosi di supportare un progetto che contribuisce a promuovere il dialogo tra Paesi, attraverso il linguaggio universale della musica. La nostra è una partnership di lungo periodo, fondata su valori condivisi e sull’impegno a rendere arte e cultura sempre più accessibili, con l’obiettivo di sostenere la crescita e lo sviluppo socioeconomico dei territori’. Lo spiega Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit.

I Coma Cose ospiti di “glo For Music”

Napoli, 17 lug. – All’Arenile si tenuta l’esibizione a sorpresa dei ComaCose. Il gruppo, ospite dell’evento glo for Music, ha realizzato i propri brani pi iconici sorprendendo tutti i presenti. La tappa di Napoli solo l’ultima del progetto itinerante organizzato da glo per accogliere al meglio l’estate nella penisola, dopo il successo dello scorso anno e i riscontri positivi nelle tappe precedenti.

Fabio De Petris, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia, ha dichiarato: “glo for music cos come glo for art lega il brand all’interno di spazi culturali molto importanti per i nostri consumatori. Si tratta di un percorso iniziato diversi anni fa fatto di cultura, arte e creativit. Vogliamo essere vicini in questo modo ai valori che caratterizzano i nostri consumatori, i quali vivono il nostro brand senza vincoli e con grande libert”.

L’evento, ormai appuntamento fisso per i giovani italiani, un’occasione per immergersi nel mondo della musica e della creativit, unendo spontaneit e divertimento, in cui la protagonista assoluta la freshness, una ventata di freschezza sensoriale e visiva che prende vita attraverso musica, creativit e stile, e che si concretizza nei nuovi dispositivi glo HYPER PRO Crystal in edizione limitata.

Shopping sostenibile: i pacchi smarriti diventano tesori a peso

Ferrara, 17 lug. (askanews) – Pacchi misteriosi a peso: la nuova frontiera dell’economia circolare che trasforma i resi dell’e-commerce in una caccia al tesoro sostenibile. Una startup francese in due anni ha rivoluzionato il destino di migliaia di pacchi non consegnati, salvandoli dalla distruzione. Lo spiega Rodrigo Veloso, del team di King Colis.

“Questi pacchi smarriti vengono dalle grandi aziende, grandi marketplace come Amazon e servizi di posta tradizionale. Praticamente la persona entra sceglie un pacco e paga in base al peso. E’ un progetto molto bello perch possiamo approfittare di mettere in vendita questi prodotti che sarebbero stati scartati. Noi li rimettiamo sul mercato cos le persone hanno la possibilit di trovare oggetti molto belli”.

La startup ha fatto tappa anche in Emilia-Romagna: “Qui a Ferrara, per esempio, una persona un’oretta fa ha trovato un phon della Dyson e un’altra una borsa della Gucci. E’ una cosa molto interessante: paghi poco e hai la possibilit di trovare una bella sorpresa dentro”.

Un modello che intercetta un problema reale: ogni anno in Europa milioni di pacchi ordinati online finiscono nel limbo della logistica. Errori di indirizzo, consegne mancate, resi che un tempo venivano semplicemente distrutti. King Colis li recupera e li rimette in circolo a prezzi decisamente accessibili. Il contenuto resta ignoto fino all’apertura, trasformando l’acquisto in un’esperienza. In due anni, il progetto ha coinvolto pi di 100mila visitatori vendendo oltre 105 tonnellate di pacchi che altrimenti sarebbero finiti in discarica. Un esempio concreto di come l’economia circolare possa coniugare sostenibilit ambientale e convenienza economica.

“E’ una cosa bella che aiuta anche il pianeta. E’ come partecipare a una caccia tesoro: si viene qua e si trova una cosa bella, una soddisfazione immensa. Settimana prossima siamo a Rimini. E insieme a Rimini faremo anche Roma e Ancona, quindi sar una settimana bella intensa per tutti noi della squadra”.

– Servizio di Paolo Tomassone

– Montaggio Alessandra Franco

– Immagini askanews

Vacanze, Aspi: 38 mln italiani su rete in weekend fine luglio e agosto

Roma, 17 lug. (askanews) – “La rete autostradale si conferma ancora una volta protagonista della mobilità del sistema Paese: solo nell’ultimo fine settimana di luglio e nei primi due di agosto ci aspettiamo che saranno 38 milioni le persone che sceglieranno le principali arterie autostradali di Aspi per raggiungere le località di vacanza”. È quanto ha dichiarato Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia durante l’assemblea pubblica di Federtrasporto che si è tenuta oggi a Roma, anticipando le previsioni per i fine settimana dal 25 al 27 luglio, dal primo al 3 agosto e dall’8 al 10 agosto, giornate in cui sono previsti i maggiori spostamenti verso le località di vacanza.

“Le previsioni per le imminenti vacanze sono in linea con il trend di crescita dei flussi autostradali che, dalla ripresa post pandemica, non si è mai arrestato. Nei primi sei mesi del 2025 sulla nostra rete abbiamo registrato un incremento del 1,6% rispetto allo stesso semestre dello scorso anno” prosegue Giana. “A crescere sono sia gli spostamenti dei mezzi leggeri che dei mezzi pesanti, dati che suggeriscono una pressoché omologa vivacità del nostro sistema economico e produttivo, nonostante l’incertezza geopolitica del momento storico”.

È proprio negli asset portanti della rete nazionale che si concentrano gli sforzi maggiori del Gruppo in termini di potenziamento, come per il tratto toscano della A1, e di ammodernamento su tutte le infrastrutture in gestione. A supportare Aspi nel percorso di implementazione della qualità della rete e della sicurezza delle persone anche un crescente processo di digitalizzazione degli asset.

“Attraverso l’innovazione tecnologica riusciamo a implementare sistemi di sicurezza per chi viaggia e per chi lavora sul nastro autostradale, a mettere a punto sistemi predittivi che agevolano gli spostamenti, consentendone la pianificazione e contribuendo a un risparmio energetico in ottica di sostenibilità ambientale”.

Francesca Michielin super ospite come speaker a TEDxCortina

Roma, 17 lug. (askanews) – Francesca Michielin sarà tra gli speaker della nona edizione di TEDxCortina, in programma venerdì 22 agosto dalle 10 al Rifugio Col Gallina. Un debutto importante per l’artista bassanese, che per la prima volta porterà la sua esperienza e il suo sguardo in un TEDx, scegliendo come palcoscenico le montagne di un territorio, il Veneto, che custodisce le sue radici.

“Sono felice di partecipare al mio primo TEDx in un contesto immerso nel verde, nelle mie terre, con un tema che mi sta molto a cuore, ovvero quanto l’aspetto creativo e il suo flusso naturale siano sempre più in contrasto con la velocità di questa società iper produttiva e iper performativa. Sarà un momento molto intenso, non vedo l’ora”, ha commentato Michielin.

Cantautrice, polistrumentista, voce tra le più intense della scena italiana contemporanea, dopo il debutto al Festival di Sanremo nel 2016 con “Nessun grado di separazione” – brano con cui lo stesso anno ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest -, la partecipazione nel 2021 con “Chiamami per nome” in coppia con Fedez, e nel 2022 con il ruolo inedito di direttrice d’orchestra, Francesca Michielin torna in gara al Festival di Sanremo nell’edizione 2025 con il brano “Fango in Paradiso”.

In oltre un decennio ha attraversato e rinnovato la musica italiana con un percorso artistico originale e mai prevedibile: dai successi radiofonici alle collaborazioni trasversali, fino all’approdo a una scrittura matura e fuori dagli schemi con l’ultimo album Cani Sciolti e il nuovo singolo Francesca, un’intensa riflessione sulla scelta di allontanarsi da ciò che ci fa sentire fuori posto e tornare in un luogo sicuro nel tentativo di cercarsi e cercare di capirsi.

Accanto alla musica, ha saputo distinguersi anche in altri orizzonti creativi. Nel 2022 è stata conduttrice di X Factor in Italia, ha debuttato come scrittrice con Mondadori con il romanzo “Il cuore è un organo” e ideato il podcast Maschiacci. Nel cinema ha firmato brani per film di successo come The Amazing Spider-Man 2 e composto la colonna di “Marylin ha gli occhi neri”, ottenendo la nomination ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento.

Da grande amante della dimensione live – ha suonato in solo, sopra la techno, con la band, nei teatri, nei club e nei principali festival nazionali. Il 15 giugno Francesca è stata special guest del primo live romano dei Duran Duran al Circo Massimo, mentre il 4 ottobre debutterà all’Arena di Verona con una speciale serata 100% musica per ripercorrere con il pubblico e in compagnia di amici e colleghi i momenti più significativi dei suoi primi 30 anni di vita, metà dei quali vissuti sul palcoscenico.

Il cammino artistico e personale di Francesca Michielin riflette perfettamente lo spirito di “Flow – sinergie in divenire”, il tema di questa edizione di TEDxCortina, che esplora il cambiamento nei suoi momenti più intensi e decisivi. Come un fiume in continuo movimento, la sua carriera si è nutrita di intuizioni, deviazioni e svolte, trasformando e ridefinendo costantemente la sua identità artistica e umana.

TEDxCortina, dopo l’appuntamento da record del 2024 che ha registrato oltre 500 presenze, ritorna così per la nona volta nella Perla delle Dolomiti.

Nuoto, Paltrinieri nuoterà con taping, niente vasca solo fondo

Roma, 17 lug. (askanews) – Gregorio Paltrinieri è stato sottoposto a una radiografia che ha evidenziato il distacco di un piccolo frammento osseo all’inserzione del tendine estensore della terza falange del quarto dito della mano sinistra. Ciò a seguito del trauma occorso durante la 10 chilometri di nuoto di fondo nuotata a Sentosa mercoledì e conclusa con l’argento mondiale. Paltrinieri, che oggi si è allenato regolarmente, parteciperà alla 5 chilometri, in programma venerdì alle 4:00 italiane, le 10:00 locali, con l’ausilio di un taping di protezione dell’articolazione interfalangea. La situazione continuerà ad essere monitorata quotidianamente. Paltrinieri è anche iscritto alla 3 km knockout sprint (sabato alle 2:00) e alla 4x1500m mixed (domenica alle 2:00) e al termine delle prove in acque libere rientrerà in Italia. Foto Andrea Masini / Deepbluemedia

Pallanuoto, battuta la Cina, Setterosa ai quarti al Mondiale

Roma, 17 lug. (askanews) – L’Italia femminile di pallanuoto ha battuto 13-11 la Cina (parziali 2-0, 4-4, 5-5, 2-2) e si é qualificata ai quarti di finale del Mondiale in corso a Singapore. Prossima avversaria delle azzurre sarà l’Ungheria. “La squadra sta crescendo. Avremo un quarto di finale molto difficile contro l’Ungheria. Dovremo essere bravi ad alzare ancora l’asticella”. Carlo Silipo, ct dell’Italia femminile di pallanuoto, dopo il successo sulla Cina al Mondiale di Singapore é già proiettato verso il prossimo impegno. “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile a prescindere dall’avversario, perché avremmo dovuto affrontare anche la pressione del dentro/fuori – sottolinea Silipo – Le ragazze hanno espresso un buon gioco, soprattutto dal punto di vista difensivo nei primi due tempi”. (Foto di Giorgio Scala / DBM)

M.O., il Papa: profondo dolore. Subito cessate-il-fuoco

Città del Vaticano, 17 lug. (askanews) – “Sua Santità Papa Leone XIV è rimasto profondamente addolorato nell’apprendere delle perdite di vite umane e dei feriti causati dall’attacco militare alla Chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza, e assicura al parroco, Padre Gabriele Romanelli, e a tutta la comunità parrocchiale la sua vicinanza spirituale”. Così in un telegramma, a firma del Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, Papa Leone.

“Nell’affidare le anime dei defunti all’amorevole misericordia di Dio Onnipotente, il Santo Padre – si legge ancora – prega per la consolazione di coloro che soffrono e per la guarigione dei feriti. Sua Santità – si conclude – rinnova il suo appello per un immediato cessate il fuoco ed esprime la sua profonda speranza per il dialogo, la riconciliazione e una pace duratura nella regione”.

M.O., la Cei: sgomento per l’inaccettabile attacco alla Chiesa a Gaza

Città del Vaticano, 17 lug. (askanews) – “Apprendiamo con sgomento dell’inaccettabile attacco alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza. Esprimiamo vicinanza alla comunità della parrocchia colpita, con un particolare pensiero a coloro che soffrono e ai feriti, tra i quali padre Gabriel Romanelli”. Così una nota ufficiale della Presidenza della Conferenza episcopale itaiana ha espresso “vicinanza e solidarietà” alla parrocchia Sacra Famiglia di Gaza attaccata dall’esercito israeliano.

“Nel condannare fermamente le violenze che continuano a seminare distruzione e morte tra la popolazione della Striscia, duramente provata da mesi di guerra, rivolgiamo un appello alle parti coinvolte e alla comunità internazionale affinché tacciano le armi e si avvii un negoziato, unica strada possibile per giungere alla pace”, prosegue la presa di posizione dei vescovi italiani che ringraziano la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni, per il suo messaggio di solidarietà e quanti, si aggiunge, “in queste ore, stanno manifestando la loro prossimità alla Chiesa cattolica”.

"Conversione di Saulo" di Caravaggio a Barberini fino al 30 settembre

Roma, 17 lug. (askanews) – Sulla scia del grande successo della mostra “Caravaggio 2025”, le Gallerie Nazionali di Arte Antica annunciano che la “Conversione di Saulo” – uno dei vertici della produzione del Merisi, noto come Pala Odescalchi – resterà straordinariamente esposta nelle sale di Palazzo Barberini fino all’autunno.

Dal 24 luglio al 30 settembre 2025, il prezioso olio su tavola del maestro lombardo sarà infatti ospitato nella Sala Paesaggi al piano nobile del museo, in dialogo con la copia ad altissima definizione della versione della Conversione realizzata da Caravaggio per la Cappella Cerasi, nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma. A completamento del dossier espositivo dedicato alla Pala Odescalchi sarà inoltre presentata la riflettografia infrarossa realizzata in occasione del restauro dell’opera nel 2006.

Nel 1600 il banchiere Tiberio Cerasi commissionò a Caravaggio due dipinti per la sua cappella di famiglia. Per ragioni ancora poco chiare, le due opere – tra cui la Conversione di Saulo – non furono mai esposte nella Cappella, e il Merisi ne realizzò due nuove versioni, questa volta su tela, che oggi si possono ancora ammirare in Santa Maria del Popolo a Roma, di proprietà del Fondo Edifici di Culto.

La pala originaria, invece, dopo vari passaggi di proprietà, è confluita nella collezione di Nicoletta Odescalchi, a cui appartiene tuttora.

Lo straordinario accostamento delle due versioni della Conversione di Saulo consente di approfondire il processo creativo del Merisi e le profonde trasformazioni nella sua concezione pittorica, tra pathos drammatico e introspezione mistica. La prima versione – la cosiddetta Pala Odescalchi – colpisce per l’energia compositiva, il dinamismo della scena popolata da una “folla” di personaggi e per l’uso di colori particolarmente vivaci e brillanti. Diversa e successiva la versione oggi conservata in Santa Maria del Popolo – qui presentata in una riproduzione ad altissima risoluzione – fu dipinta su tela e in forma più raccolta, silenziosa e intima.

Il focus sulla Pala Odescalchi si conclude con l’esposizione della copia della riflettografia infrarossa del dipinto, realizzata in occasione del restauro nel 2006: uno strumento che consente di evidenziare le scelte tecniche e compositive adottate da Caravaggio per quest’opera straordinaria. L’insolito supporto, costituito da sette assi orizzontali di cipresso, con una fascia perimetrale aggiunta in epoca successiva, ha richiesto una preparazione atipica per il Merisi: al posto della consueta imprimitura scura, l’artista ha utilizzato un fondo grigio chiaro steso in diagonale per simulare la trama della tela. La riflettografia ha rivelato anche incisioni a stilo, disegni a pennello e numerosi ripensamenti: il volto di Paolo è stato modificato più volte; Cristo era inizialmente senza barba; sono evidenti variazioni nelle armi, nella vegetazione e nei dettagli decorativi. A rendere ancora più vibrante la superficie pittorica contribuisce infine l’impiego di pigmenti pregiati e rari per Caravaggio, come l’azzurrite, l’argento e l’oro.

La riproduzione della Conversione di Saulo di Santa Maria del Popolo è stata realizzata da Haltadefinizione grazie al Fondo Edifici di Culto, Direzione Centrale degli affari dei culti e per l’amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno.

Le indagini diagnostiche sono state fornite da M.I.D.A. di Claudio Falcucci. Partner assicurativo dell’evento MAG JLT.

Milano, La Russa: non chiedo mai dimissioni, ma giunta Sala non adeguata

Roma, 17 lug. (askanews) – “Non sono contento che ci sia bisogno della magistratura, sarei stato più contento se autonomamente la politica avesse capito che quel percorso era sbagliato”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, commentando l’inchiesta giudiziaria di Milano, a margine del congresso della Cisl.

Alla domanda se il sindaco Sala si debba dimettere ha risposto: “Non tocca a me dirlo. Non chiedo mai le dimissioni quando inizia un provvedimento, che peraltro non so fino a che punto lo riguardi personalmente. Sicuramente la giunta Sala ha dimostrato di non essere adeguata a Milano, ma il mio giudizio non è solo su questo episodio”, ha spiegato.

“Ricordo a me stesso che sono stato il primo, per non dire l’unico, a dire che non si poteva parlare di Salva Milano, ma di Salva Giunta Sala. Perché non è giusto adesso scaricare la sinistra tutto su Sala. Il provvedimento che silenziosamente stava passando al Senato, dopo che alla Camera forse non l’avevano capito, fu bloccato”, ha ricordato La Russa.

M.O., l’Unicef: 28 bambini uccisi in media ogni giorno a Gaza

Roma, 17 lug. (askanews) – “Negli ultimi 21 mesi di guerra a Gaza, sono stati uccisi più di 17.000 bambini e 33.000 sono stati feriti. Ogni giorno sono stati uccisi in media 28 bambini, l’equivalente di un’intera classe. Considerate questo dato per un momento. Un’intera classe di bambini uccisi, ogni giorno, per quasi due anni”: è quanto ha detto Catherine Russell, direttrice generale dell’Unicef, nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

“Questi bambini non sono combattenti – ha rimarcato – vengono uccisi e mutilati mentre fanno la fila per ottenere cibo e medicine salvavita. La settimana scorsa, 15 palestinesi, tra cui nove bambini e quattro donne, sono stati uccisi in un attacco mentre aspettavano in fila le forniture nutrizionali dell’Unicef a Deir al Balah. Lo scorso fine settimana, 10 persone, tra cui sette bambini, sono stati uccisi in un bombardamento mentre raccoglievano acqua potabile”.

“I bambini che sopravvivono alla guerra a Gaza saranno per sempre colpiti dalle privazioni e dall’esposizione agli eventi traumatici che hanno vissuto”, ha aggiunto Russell, ricordando che “già prima dell’inizio della guerra metà della popolazione infantile di Gaza aveva bisogno di assistenza psicologica e di salute mentale” e “oggi, tutti i bambini di Gaza hanno bisogno di questi servizi”. “I bambini di Gaza stanno sopportando condizioni di vita catastrofiche, tra cui una grave insicurezza alimentare e la malnutrizione. Degli oltre 113.000 bambini sottoposti a screening per la malnutrizione a giugno, quasi 6.000 sono risultati gravemente malnutriti – ha aggiunto la direttrice dell’Unicef – questo rappresenta uno sconcertante aumento del 180% dei casi di malnutrizione acuta rispetto a febbraio. Questi bambini gravemente malnutriti hanno bisogno di cure costanti e controllate, di acqua sicura e di assistenza medica per sopravvivere”.

“La capacità di produzione idrica è drasticamente diminuita e, di conseguenza, il 95% delle famiglie di Gaza non ha accesso ad acqua a sufficienza. Il pompaggio dell’acqua, la desalinizzazione e il trattamento delle acque reflue funzionano tutti a capacità notevolmente ridotta a causa della mancanza di carburante. I servizi igienici sono quasi al collasso. Con l’acqua pulita sempre più difficile da raggiungere, i bambini hanno poca scelta se non quella di bere acqua contaminata. Questo aumenta il rischio di epidemie – è stato il monito – con le malattie trasmesse dall’acqua che rappresentano oggi il 44% di tutte le consultazioni sanitarie”.

“Continuiamo a registrare un aumento dei casi di infezioni diarroiche e respiratorie nei bambini sotto i cinque anni. E negli ultimi giorni, il nostro team Unicef a Gaza ha risposto a un’epidemia di meningite con decine di neonati gravemente malati”, ha riferito Russell.

“Migliaia di bambini hanno urgentemente bisogno di assistenza medica d’emergenza. I bambini con ferite traumatiche e gravi condizioni mediche preesistenti sono a rischio di morte – ha denunciato ancora la direttrice dell’Unicef – perché le cure mediche di cui hanno bisogno non sono disponibili nella Striscia di Gaza. Gli ospedali che sono ancora in grado di operare sono sovraccarichi, con i reparti di emergenza che operano a pieno regime e con un’affluenza superiore al 100%. Queste strutture devono far fronte a gravi carenze di medicinali essenziali e di carburante, che interrompono le cure critiche e lasciano al buio alcune sale operatorie. L’accesso alle cure neonatali critiche è stato ridotto di quasi il 70%”.

“Almeno 12.500 pazienti con ferite gravi, malattie croniche e condizioni mediche complesse necessitano di un’evacuazione medica urgente, tra cui migliaia di bambini. Ma solo un piccolo numero di Paesi sta accogliendo pazienti da Gaza, causando un numero ancora maggiore di morti evitabili. Finché il sistema sanitario di Gaza non avrà capacità sufficienti, l’Unicef chiede un maggiore sostegno per le evacuazioni mediche, con la garanzia che tutti i pazienti evacuati e i loro assistenti possano tornare a Gaza dopo il trattamento e la guarigione”, è l’appello lanciato davanti al Consiglio di sicurezza Onu.

Gaza, Israele: indagine in corso sull’attacco alla chiesa della Sacra Famiglia

Roma, 17 lug. (askanews) – “Israele esprime profondo dolore per i danni arrecati alla Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City e per le eventuali vittime civili”: è quanto si legge nel comunicato diffuso dal ministero degli Esteri israeliano, in cui si precisa che “le Forze di difesa israeliane (Idf) stanno indagando su questo incidente, le cui circostanze non sono ancora chiare”.

“I risultati dell’indagine saranno resi noti in modo trasparente”, ha aggiunto il ministero, sottolineando che “Israele non prende mai di mira chiese o siti religiosi”.

Damiano David è l’artista italiano più ascoltato al mondo su Spotify

Roma, 17 lug. (askanews) – Damiano David è l’artista italiano più ascoltato al mondo su Spotify, e il suo nuovo album domina la classifica con 8 brani presenti nella Top 30 Globale della piattaforma.

“The First Time”, il singolo attualmente in rotazione radiofonica, è entrato nelle charts di 19 Paesi e si conferma virale anche su TikTok, con oltre 800 milioni di views globali.

I brani attualmente nella Top 30 Globale di Spotify sono: Next Summer #1; The First Time #2; Nothing Breaks Like a Heart #4; Zombie Lady #9; Voices #10; Tangerine (feat. d4vd) #17; Angel #23 e The Bruise (feat. Suki Waterhouse) #29.

Cresce intanto l’attesa per il World Tour 2025, prodotto e distribuito da Vivo Concerti, che vedrà l’artista impegnato in oltre 30 date tra Europa, Australia, Nord America, Sud America e Asia e che ha già registrato il Sold out di tutte le date europee. Primo appuntamento italiano il 7 ottobre all’Unipol Forum di Milano (sold out), per poi proseguire con due date al Palazzo dello Sport di Roma, l’11 ottobre (sold out) e il 12 ottobre (sold out). Sold out anche la data australiana di Melbourne.

I biglietti per il World Tour 2025 sono disponibili in prevendita (per info: www.damianodavidofficial.com).

Dallo scorso giugno, in attesa dell’inizio del suo tour mondiale, Damiano si sta esibendo in alcuni dei più importanti festival musicali al mondo. Ieri sera è stato protagonista di Isle of MTV Malta 2025, il più grande festival estivo gratuito d’Europa, dove i fan hanno potuto ascoltare dal vivo alcuni brani tratti da Funny Little Fears, tra cui “The First Time”, “Voices” e “Born With A Broken Heart”, oltre a una speciale cover di “Too Sweet di Hozier” e il 29 luglio sarà ospite dell’Academy per uno speciale showcase al Grammy Museum di Los Angeles. Il tour dei Festival si concluderà ad agosto sul prestigioso palco del Lollapalooza di Chicago.

Lega: giunta disastrosa ha bloccato Milano, si torni al voto

Milano, 17 lug. (askanews) – “La Lega non chiede le dimissioni del Sindaco e della Giunta di Milano per le vicende giudiziarie (seppur gravi) che stanno emergendo in questi giorni: a differenza della sinistra, siamo e rimaniamo garantisti, e nessuno può essere dichiarato colpevole in base ad articoli di giornale o inchieste appena agli inizi, ma solo in caso di condanna definitiva. Noi chiediamo le dimissioni di Sindaco e Giunta perché Milano è da tempo bloccata, da tutti i punti di vista: è sempre più difficile lavorare, investire, produrre, programmare, camminare tranquilli per strada”. È quanto si afferma in una nota della Lega.

“Al di là di ogni problema giudiziario, che starà ad altri approfondire, il disastro è tutto politico e amministrativo. Milano merita di meglio, restituiamo parola e sovranità ai cittadini. La Lega è pronta a prendersi le proprie responsabilità per tornare a garantire fiducia, serenità, sviluppo e buona amministrazione alla città”, conclude la nota.

Cisl, Meloni: per governo centrale dialogo con parti sociali

Roma, 17 lug. (askanews) – “Ho accettato questo invito perché volevo sottolineare ancora una volta la centralità che il governo attribuisce al dialogo con le parti sociali, con i lavoratori, con le imprese, con i corpi intermedi, con chi si fa interprete e portatore delle istanze di una specifica categoria e difende quella istanze mantenendo però come bussola sempre l’interesse generale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al congresso della Cisl a Roma.

Lavoro, Fumarola: bassa produttività è vero macigno dell’economia

Roma, 17 lug. (askanews) – La bassa produttività è il “vero macigno” dell’economia. Lo ha detto la leader della Cisl, Daniela Fumarola, aprendo una tavola rotonda sul Pnrr nella seconda giornata del congresso confederale. Secondo la numero uno della Cisl si tratta di “un elemento da cui dipende lo sviluppo e il futuro dell’Italia”.

Negli ultimi vent’anni “è aumentata complessivamente di appena il 2,5% – ha proseguito – siamo pressoché fermi, mentre altri Paesi hanno fatto passi avanti. Il dato italiano riassume in una media condizioni molto eterogenee, con grandi realtà che vanno anche oltre le migliori performance europee, ma piccole e piccolissime aziende che invece faticano tremendamente ad esprimere innovazione e alto valore aggiunto. Il divario tra queste medie resta impressionante. E dà la misura del problema che da decenni blocca salari, Pil e consumi”.

Questo divario, ha concluso Fumarola, ha “molte cause: scarsa innovazione tecnologica e organizzativa, dimensione media ridotta delle imprese, specializzazione produttiva concentrata in settori maturi e un contributo ancora debole del capitale umano. Senza produttività non c’è crescita; senza crescita non c’è redistribuzione; e senza redistribuzione il mercato interno resta fermo, avvitando ulteriormente i conti pubblici. Questa la spirale da spezzare”.

Calcio, Gravina: "Il risultato delle azzurre è straordinario"

Roma, 17 lug. (askanews) – “E’ stato un risultato straordinario, le Azzurre si meritano tutto questo” . Così il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, a Ginevra per congratularsi personalmente con tutte le calciatrici e con il Ct Soncin per la storica qualificazione nelle semifinali del campionato europeo di calcio femminile- “Questo gruppo sta scrivendo splendide pagine di storia del calcio femminile italiano grazie all’orgoglio, alla qualità e alla determinazione con cui affronta ogni partita. Questa Nazionale è il simbolo dell’Italia più bella, quella che non molla mai”. Non meno sentite e commosse le dichiarazioni del Ct: “Incredibile, bellissimo, davanti a tutta questa gente. Quest’anno si è qualificata l’U17, l’U19…È un bel messaggio per quello che stanno facendo gli allenatori delle giovanili e per il movimento. È il regalo più grande che possiamo fare a tutti quelli che ci guardano e a quelle bambine e ragazze che vivono con passione il calcio. Ora godiamoci il momento, tra qualche minuto inizieremo a pensare alla semifinale. Daremo battaglia a chi andremo ad affrontare”.

Nave dissalatore, Aliberti (Marnavi): una risposta

Roma, 16 lug. (askanews) – “La nave dissalatore una risposta, il problema farla recepire agli organi di competenza”. Cos Francesco Aliberti, gi Professore presso il Dipartimento di Biologia dell’Universit degli Studi di Napoli Federico II e Consulente di Marnavi, in occasione della campagna Mediterraneo da Remare. ” da tutti riconosciuto che il Mediterraneo un unicum di biodiversit da salvaguardare, proteggere e valorizzare; anche il mare pi esposto a rischi legati alla elevata numerosit delle popolazioni rivierasche ed all’intensa industrializzazione delle sue coste – ha aggiunto -. A tutto ci oggi si aggiunge il rischio legato alla dissalazione, industria in attivo sviluppo. Sono ben noti i rischi per la salute del consumo d’acqua dissalata, come pure l’impatto sull’ambiente marino della salamoia, entrambi gravi e caratterizzati da essere subdoli, svelabili solo in tempi lunghi. quindi fondamentale attuare opere di prevenzione di mitigazione. L’utilizzo di una ‘nave dissalatore’, nave attrezzata con dissalatore a bordo, ne un brillante esempio. Infatti, ha impatto nullo perch opera in movimento, non scarica i prodotti chimici utilizzati per la manutenzione e sostituisce diversi impianti costruiti, ad esempio, nelle realt isolane; realt insite in mari protetti e particolarmente fragili sotto l’aspetto ambientale. La normativa, in proposito non aiuta avendo eliminato la necessit di Valutazione di impatto ambientale proprio per i dissalatori di limitata portata, quelli progettati per le piccole isole”.

Quinto Rapporto Ital Communications-IISFA sul tema dell’IA

Roma, 16 lug. (askanews) – Nel 2025, il 21% degli italiani (16% nel 2024) molto ottimista nei confronti degli sviluppi futuri dell’IA e il 77% dichiara di usare strumenti e applicativi (era il 69% l’anno precedente), ma solo il 7% delle persone intervistate ammette di avere una conoscenza approfondita della materia, un dato immutato rispetto al 2024. quanto emerge dal Quinto Rapporto Ital Communications-IISFA (Associazione Italiana Digital Forensics) “L’Intelligenza Artificiale in Italia. Come sta cambiando la nostra societ”, realizzato dall’Istituto Piepoli e presentato al Senato. Abbiamo parlato con Domenico Colotta, Founder Ital Communications e Presidente Assocomunicatori:

” importante agire sulla alfabetizzazione digitale, come sta facendo la Cina. Segnalo che dal prossimo anno in Cina, sin dal pi basso grado di istruzione, introdotta la materia dell’intelligenza artificiale. Il mondo occidentale, l’America, l’Italia, noi europei stiamo ancora tergiversando in questo campo e rischiamo di rimanere indietro”.

Una tematica importante quella affrontata al Senato che ha messo in luce gli impegni della politica nel favorire un corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale a fronte di rischi ed opportunit. poi intervenuto Andrea Mascaretti, Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l’attuazione del Federalismo fiscale della Camera dei Deputati:

“La domanda che mi sono posto quanto le persone intervistate che hanno detto di essere favorevoli o di aver paura dell’intelligenza artificiale fossero consapevoli di che cos’ l’intelligenza artificiale. Io sono piuttosto portato a pensare che siano, come dire, informati da qualcuno e quindi dai siti web, dal web in generale, dalle televisioni su quali sono potenzialit e rischi e su quella base si sono fatti un’idea, ma molto probabilmente una buona parte della popolazione non conosce lo strumento”.

La ricerca ha analizzato l’evoluzione nel tempo, nello specifico tra il 2024 e il 2025, del rapporto tra gli italiani e l’Intelligenza Artificiale (IA), valutando il livello di conoscenza e gli effetti della IA sulla vita delle persone, la percezione d’uso di strumenti come l’IA Generativa e la sicurezza informatica nel loro utilizzo. Tra i temi affrontati anche la privacy, la tutela dei dati, la disinformazione, le fake news.

Dazi, Schlein: “L’Ue va sostenuta, s a contromisure dove fa male”

Roma, 16 lug. (askanews) – “Siamo tutti preoccupati perch questi dazi al 30% che minaccia Trump sarebbero devastanti per le economie europee e per quella italiana, innanzitutto per le imprese e i lavoratori italiani”. Cos la segretaria del Pd, Elly Schlein arrivando al congresso della Cisl a Roma.

“Bisogna sostenere fino all’ultimo momento utile il negoziato che sta portando avanti l’Unione europea, essendo pronti a mettere subito sul tavolo in questa discussione da qui al primo agosto anche contromisure adeguate, che colpiscano dove fa male: i servizi digitali ad esempio le grandi multinazionali del Big Tech americano a questo sicuramente Trump sensibile e deve capire che questi dazi farebbero male anche all’economia americana”, ha aggiunto.

“Quindi sostenere da subito il negoziato europeo e chiediamo ancora al governo di riferire in Aula e al Paese per spiegare che strategia sta adottando per sostenere questo negoziato e anche che cosa fare nel caso nell’assenza di un accordo, perch le imprese e i lavoratori sono molto preoccupati”, ha sottolineato.

Firenze, il Museo della Moda racconta il 900 tra abiti e opere d’arte

Firenze, 16 lug. (askanews) – Un secolo di moda, dal Charleston agli anni Ottanta di Enrico Coveri, passando per le creazioni di Elsa Schiaparelli, Yves Saint Laurent, Pierre Cardin e Roberto Capucci. Il Novecento raccontato attraverso 40 abiti simbolo della pi elevata sartorialit mondiale, molti dei quali mai esposti, che ora stanno in dialogo con opere di artisti come Felice Casorati o Alberto Burri: il nuovo allestimento realizzato dal Museo della Moda di Palazzo Pitti s Firenze.

“Sempre costumi e vestiti, abiti in dialogo con le opere d’arte – ha detto ad askanews Simone Verde, direttore delle Gallerie degli Uffizi – per sottolineare innanzitutto la co-presenza dentro quest’istituto di due collezioni importanti, cio quella della Galleria d’arte moderna e del Museo della Moda e Costume, come la moda sia a pieno titolo un capitolo della storia del gusto e dell’estetica, non soltanto una aneddotica storia della societ e del costume appunto. Quest’anno abbiamo approfondito ancora di pi i rapporti fra le opere e gli abiti con un allestimento che speriamo piacer gli specialisti al pubblico”.

Ognuna delle nove sale racconta un periodo, dagli anni Venti fino agli Ottanta e ogni sala vive di un proprio spirito, legato alle creazioni di moda in dialogo con la cultura del periodo. E l’intento del progetto non solo quello di documentare la storia del gusto, ma va anche oltre. “Dimostrare come questi abiti siano delle opere d’arte a pieno titolo – ha aggiunto Verde – quasi delle sculture concepite per per una visione del mondo che ha a che vedere con il tempo e con la vita e che fortemente pi democratica rispetto a quella dei secoli che hanno preceduto il Novecento e che hanno fatto proprio nel Ventesimo secolo il momento di democratizzazione massima dell’arte e quindi dell’invenzione di quest’arte da portare che cambia la vita e la migliora tutti i giorni”.

In qualche modo l’idea quella di superare le distinzioni tra le arti visive e quelle applicate, in una visione di arte in generale che pi ampia e inclusiva.

Milano, anche Sala tra indagati dell’inchiesta sull’urbanistica

Milano, 17 lug. (askanews) – Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica per la quale la Procura del capoluogo lombardo ha chiesto sei arresti. Lo scrive il Corriere della Sera, così come La Repubblica e La Stampa. Secondo i tre quotidiani i reati ipotizzati dai Pm a carico del primo cittadino sono di false dichiarazioni su qualità proprie o di altre persone in relazione alla nomina del presidente della Commissione paesaggistica del Comune, Giuseppe Marinoni, e di induzione indebita a dare o a promettere utilità intorno al progetto del cosiddetto ‘Pirellino’ dell’architetto Stefano Boeri e dell’imprenditore Manfredi Catella, presidente del gruppo Coima. “Trovo allucinante che il sindaco apprenda da un giornale di essere indagato e non dalla Procura. Si tratta di un metodo inaccettabile” ha commenta Sala in un colloquio con il Corriere della Sera.

La Cisl rilancia la proposta riformista. Oggi Meloni…con rischio ola

Un sindacato che interroga il futuro

Con una relazione densa e ben costruita, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha aperto ieri i lavori del XX Congresso nazionale al Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma. Di fronte a oltre mille delegati, Fumarola ha lanciato un messaggio chiaro: la partecipazione non è soltanto una tecnica democratica, ma un valore politico, civile e sociale da cui ripartire per affrontare le grandi transizioni del nostro tempo.

Riformismo sociale e dignità del lavoro

Nel cuore della relazione, il richiamo alla “via della corresponsabilità”: una scommessa culturale, ancor prima che sindacale. La Cisl rivendica la propria identità storica – autonoma, democratica, contrattuale – in un mondo che appare sempre più disgregato. Il lavoro resta la pietra angolare di ogni possibile ricostruzione: sicurezza, dignità, formazione e rappresentanza sono le parole-chiave di un discorso che non elude le difficoltà del presente, ma tenta di trasformarle in occasione di impegno condiviso.

Una visione europea, non retorica

Nel passaggio dedicato al contesto internazionale, la segretaria ha sottolineato il rischio di una regressione geopolitica: disuguaglianze crescenti, logiche di potenza, guerre dimenticate. Senza una politica estera e industriale comune, l’Europa resterà vulnerabile. Per questo la Cisl auspica un’Unione federale capace di tutelare il lavoro e il welfare, investendo su difesa comune, transizioni e diritti sociali. Un riferimento esplicito anche al Next Generation EU, che non può restare un episodio isolato.

Le urgenze italiane: salari, produttività, demografia

La relazione ha posto l’accento su alcune fragilità strutturali del nostro Paese: la stagnazione della produttività, il declino demografico, la precarietà diffusa tra giovani e donne. La CISL respinge la proposta di un salario minimo legale, rilanciando la centralità della contrattazione nazionale e decentrata. Tra le priorità indicate: contrasto al lavoro nero, formazione continua, sicurezza nei luoghi di lavoro e valorizzazione del capitale umano. Temi concreti, con proposte puntuali.

Legge sulla partecipazione: una svolta da non vanificare

Uno dei punti qualificanti della relazione è stato il riferimento alla legge n. 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori, frutto di un’iniziativa popolare sostenuta dalla CISL. Non una semplice riforma tecnica, ma un “cambio di paradigma”, ha detto Fumarola: una nuova idea di democrazia economica da sperimentare nelle imprese pubbliche e da estendere alle ex municipalizzate. Condizione necessaria: il rifinanziamento strutturale del Fondo previsto dalla legge.

Una buona partenza, senza facili entusiami

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche i segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, segnando un momento di unità – di cui per altro il movimento sindacale ha molto bisogno – almeno sul piano della reciproca attenzione.

Quel che emerge è la volontà di organizzare il cambiamento in un contesto di profonde innovazioni. Il “patto della responsabilità” si muove in questa direzione: cercare punti di convergenza tra forze riformiste e responsabili.

Come è andata? E come andrà oggi con la Meloni?

L’accoglienza in sala è apparsa – almeno a noi –  rispettosa, talvolta calorosa, ma senza toni trionfalistici. La relazione è stata seguita con attenzione, segno che la Cisl – pur in un contesto difficile – conserva un patrimonio di credibilità. L’augurio, come abbiamo scritto su queste pagine l’altro ieri, è che l’intervento odierno della presidente del Consiglio venga accompagnato da giuste forme di rispetto, ma senza… la ola da stadio. Il sindacato ha il diritto – e il dovere – di ascoltare, valutare e interloquire. Senza subalternità.

Leggi la relazione di Daniela Fumarola

L’Europa a debito: il maxi-bilancio che divide e inquieta

Duemila miliardi di euro. È la cifra proposta da Ursula von der Leyen per il nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea, da attivare per il periodo 2028–2034.

Una cifra che scuote i palazzi europei

Un salto di scala senza precedenti, destinato a finanziare le grandi transizioni – verde, digitale, militare – ma che ha immediatamente incontrato una resistenza politica altrettanto significativa. Prima tra tutte, quella della Germania.

Il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, ha dichiarato che “un aumento sostanziale del bilancio della Ue è inaccettabile”. Non è solo una questione di principio, ma di contesto: “in un momento in cui tutti gli Stati membri stanno compiendo sforzi considerevoli per consolidare i bilanci nazionali”, un’espansione di queste proporzioni – secondo Berlino – appare ingiustificata e potenzialmente pericolosa.

Il nodo delle nuove imposte europee

Oltre alla mole complessiva della spesa, irrita la proposta di introdurre nuove risorse proprie per 400 miliardi: tasse su grandi imprese con fatturato oltre i 100 milioni, imposte sui pacchi extra-UE, aumenti selettivi su IVA, dazi e tabacchi. La Commissione difende la misura, sostenendo che queste voci eviterebbero di gravare direttamente sui bilanci degli Stati membri. Ma per la Germania – primo contributore netto dell’Unione – è comunque un aggravio mascherato. Berlino ha fatto sapere chiaramente che “la tassazione aggiuntiva delle imprese proposta dalla Commissione europea non trova il nostro sostegno”.

Un metodo che preoccupa

Preoccupa anche il metodo. Secondo un’inchiesta del Financial Times, la proposta è stata portata in approvazione con margini di trasparenza minimi. Diversi commissari avrebbero ricevuto i documenti chiave pochi minuti prima del voto. Il clima all’interno del collegio appare segnato da tensioni crescenti, con accuse di decisionismo verticista rivolte all’entourage della presidente, in particolare al capo di gabinetto Björn Seibert.

La sensazione diffusa è che il processo sia stato condotto con forzature procedurali e scarsa condivisione. Per una proposta così ambiziosa – e divisiva – l’assenza di un consenso largo all’interno della stessa Commissione è un segnale politico non trascurabile.

Il rischio paralisi

Il pacchetto, se approvato, segnerebbe un passaggio epocale: il bilancio dell’Unione verrebbe quasi raddoppiato rispetto all’attuale. Ma le resistenze – non solo tedesche – rischiano di rallentare o affossare l’intero piano. Senza un’intesa tra i “contributori netti” e una ridefinizione concertata delle priorità strategiche, l’Unione potrebbe ritrovarsi impantanata in un nuovo stallo finanziario proprio nel momento in cui più avrebbe bisogno di coesione e visione.

È lecito dunque chiedersi se Bruxelles stia osando troppo, o troppo in fretta. In un’Europa che vive ancora il trauma della pandemia e della guerra, ma che fatica a definire il proprio ruolo globale, una proposta di tale portata – ambiziosa ma divisiva – dovrebbe procedere con passo più largo, e condiviso. Non bastano i numeri, serve la fiducia.

“Non basta la buona volontà dei magistrati”: l’allarme di Unicost al Plenum del CSM

Un intervento denso di preoccupazione e senso di responsabilità istituzionale quello di Marco Bisogni, consigliere togato del CSM in quota Unità per la Costituzione, intervenuto durante il Plenum per commentare la delibera dedicata agli effetti del Pnrr sul sistema giustizia.

Unicost, corrente moderata della magistratura associata, è nata per difendere l’autonomia e la professionalità dei magistrati in un quadro di equilibrio tra poteri dello Stato. Si colloca tra le posizioni più istituzionali dell’Associazione nazionale magistrati, opponendosi tanto all’attivismo ideologico quanto all’inerzia burocratica.

Il Pnrr non è solo una corsa agli indicatori

“Il testo che oggi [ieri per chi legge, ndr] portiamo al Plenum è un atto di responsabilità istituzionale rispetto a un’impostazione che ha trattato il Pnrr e suoi obiettivi solo come una questione di indicatori da raggiungere e non come il punto di arrivo di riforme strutturali, durature, capaci di incidere realmente sul sistema giustizia”, ha detto Bisogni.

Pur riconoscendo i risultati ottenuti – come la riduzione dei procedimenti pendenti – il consigliere ha sottolineato che “altri, come la riduzione del 40% della durata del processo civile, imponevano l’adozione di riforme strutturali”. E queste riforme, almeno per ora, restano in gran parte sulla carta.

Magistrati in meno, carichi in aumento

La fotografia scattata da Bisogni è impietosa: “Le carenze nell’organico della magistratura sono aumentate dal 2019 al 2025, passando dall’11,35% a oltre il 17%, con 1.817 magistrati mancanti”. A ciò si aggiungono vuoti pesantissimi nel personale amministrativo, con scoperture attorno al 40% degli organici.

Da qui la proposta di “una revisione della geografia giudiziaria”, che possa accorpare le sedi più piccole e rafforzare quelle più attrezzate, puntando su specializzazione e rapidità nella gestione del contenzioso.

Riforme, sì. Ma servono mezzi e volontà politica

Nonostante i limiti, alcuni strumenti hanno funzionato. L’Ufficio per il processo, ad esempio, ha prodotto risultati tangibili ma soffre per la precarietà degli addetti. Il CSM, da parte sua, ha cercato di compensare con strumenti informativi, linee guida e tavoli tecnici.

“Oggi – ha concluso Bisogni – ci facciamo carico di individuare un ulteriore pacchetto integrato di misure, strutturali ed emergenziali, che possano rendere realisticamente raggiungibile l’obiettivo della riduzione dei tempi del processo civile entro il 2026. Ma gli strumenti organizzativi ed emergenziali che oggi votiamo, per quanto coraggiosi e puntuali, non si autosostengono.

Richiedono un supporto operativo, logistico e normativo negli uffici giudiziari, che solo il Ministero può e deve garantire. La giustizia non può reggersi solo sulla buona volontà dei magistrati.

Questa delibera non è un gesto tecnico, non è una approvazione politica all’attività o all’inattività del Ministero e non è nemmeno un favore. È una presa in carico. Per il Paese”.

Contrasto alla povertà tra diritti opportunità e criticità

Il tema del contrasto alla povertà non è soltanto un’urgenza economica: è una questione di giustizia sociale e di dignità. La povertà non è un fenomeno neutro, ma il risultato di scelte politiche, dinamiche economiche globali e fragilità sistemiche locali.

Come associazione, ci sentiamo chiamati non solo ad assistere ma a promuovere riflessione e azione collettiva. La nostra missione è proprio questa: fare rete per il Bene Comune, affinché nessuno resti indietro.

In questa prospettiva voglio proporre alcune riflessioni sugli strumenti attuali – come l’Assegno di Inclusione (ADI) – e su esempi concreti di politiche attive come i PUC. Analizzeremo anche il tema dei LEP e LEPS, fondamentali per garantire diritti uniformi, e il Piano Nazionale Salute Mentale, che ci ricorda quanto povertà materiale e disagio psicologico siano strettamente intrecciati.

 

L’Assegno di Inclusione (ADI): obiettivi e criticità

Quando parliamo di contrasto alla povertà dobbiamo partire dalle politiche pubbliche che definiscono chi ha diritto a ricevere aiuto e come.

L’ADI ha sostituito dal 2024 il Reddito di Cittadinanza con l’obiettivo di concentrare risorse sui nuclei più fragili: famiglie con minori, disabili, over 60.

 Un intento nobile, che però si scontra con alcune evidenti criticità:

  • Esclude le persone in povertà senza figli o disabilità riconosciuta.
  • Richiede “patti di inclusione” difficili da attuare per mancanza di personale nei servizi sociali.
  • Mostra forti disomogeneità territoriali nella presa in carico.

Come associazione, non possiamo che sottolineare la necessità di politiche che non si limitino a definire criteri, ma che si preoccupino di accompagnare davvero le persone verso l’inclusione, con servizi adeguati, personalizzati e diffusi su tutto il territorio.

In questa logica, vale la pena guardare anche alle esperienze locali di attivazione, come i Progetti Utili alla Collettività (PUC), per capire come si possa tradurre l’assistenza in partecipazione.

 

Esempio locale: i Progetti Utili alla Collettività (PUC) nel Magentino

I PUC rappresentano uno strumento importante per superare la logica dell’assistenzialismo passivo.

Nel Magentino abbiamo visto esperienze interessanti:

  • Persone coinvolte in manutenzione di spazi pubblici o accompagnamento scolastico.
  • Riduzione dell’isolamento sociale e dello stigma.
  • Collaborazione virtuosa tra Comuni e Terzo Settore.

Ma non mancano i contro:

  • Risorse scarse per coordinare attività significative.
  • Qualità disomogenea dei percorsi formativi.
  • Rischio di lavoro gratuito non finalizzato a un’occupazione stabile.

Queste esperienze ci insegnano che la partecipazione non si improvvisa: richiede progettualità, risorse e visione.

Ecco perché, come associazione, crediamo che il tema non sia solo “quali strumenti attivare”, ma come garantirne la qualità e l’universalità.

Ed è qui che entra in gioco la questione dei LEP e LEPS.

LEP e LEPS: un’analisi

I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) e i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) dovrebbero garantire diritti uniformi su tutto il territorio nazionale.

Eppure, oggi vediamo:

  • Grandi differenze di spesa sociale tra regioni e comuni.
  • Capacità amministrativa debole in molti territori.
  • Mancanza di standard chiari e fondi adeguati.

Come possiamo parlare di inclusione se i servizi sociali, sanitari e di accompagnamento variano così tanto da Nord a Sud?

 

Proposte concrete:

  • Fondo nazionale vincolato ai LEPS per ridurre i divari territoriali.
  • Piani locali di contrasto alla povertà costruiti con il Terzo Settore.
  • Investimenti stabili sul personale sociale.

Garantire i LEPS significa non solo erogare contributi monetari, ma costruire comunità inclusive e solidali. Ed è in questa prospettiva che dobbiamo leggere anche il tema della salute mentale.

Il Piano Nazionale Salute Mentale 2025-2030: opportunità e criticità

Il nuovo Piano Nazionale Salute Mentale ci ricorda un principio fondamentale: non c’è salute senza salute mentale.

Non possiamo ignorare che la povertà sociale aumenta il rischio di disagio psichico: insicurezza abitativa, precarietà lavorativa, isolamento sono determinanti di malattia.

Il Piano ha molti meriti:

  • Modello biopsicosociale.
  • Approccio integrato sociosanitario.
  • Strumenti innovativi come prescrizione sociale, budget di salute, supporto all’abitare.

Ma emergono anche criticità:

  • Risorse limitate.
  • Disomogeneità territoriale.
  • Rischio di restare un bell’elenco di principi senza attuazione concreta.

Come associazione, ci poniamo una domanda semplice e radicale: le persone più fragili avranno davvero accesso a questi servizi nei territori più poveri?

Per rispondere, serve un approccio integrato e partecipato, in cui il Terzo Settore e le reti di comunità siano parte attiva della costruzione delle soluzioni.

Per una strategia integrata: il ruolo delle reti e del Terzo Settore

Come FareRete Innovazione BeneComune APS siamo convinti che nessuna misura di contrasto alla povertà abbia senso senza un vero approccio sistemico.

  • Partecipazione e co-progettazione: i servizi sociali devono andare oltre l’erogazione di contributi monetari, attivando reti di solidarietà e percorsi di empowerment.
  • Collaborazione territoriale: Comuni, ASL, scuole, associazioni, cittadini devono lavorare insieme.
  • Formazione continua: operatori sociali e sanitari devono saper affrontare la complessità.
  • Innovazione sociale: sperimentare progetti di inclusione abitativa, accompagnamento lavorativo, supporto psicologico.

In questo approccio, fare rete non è uno slogan ma una strategia concreta per garantire diritti, rafforzare la comunità e promuovere il Bene Comune.

Contrastare la povertà significa promuovere giustizia sociale. Non basta un sussidio: serve un ecosistema di diritti, servizi e relazioni che metta ogni persona nella condizione di costruire una vita dignitosa e partecipata.

L’Assegno di Inclusione, i PUC, i LEPS, il Piano Salute Mentale: sono tutti strumenti potenzialmente validi solo se inseriti in una visione integrata, sostenuta da investimenti adeguati e da una reale volontà politica.

Come FareRete Innovazione BeneComune APS continueremo a fare la nostra parte: creare legami, generare futuro, promuovere il Bene Comune.

Rosapia Farese – Presidente Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS

Dazi, Bombardieri: siamo preoccupati, serve confronto con il Governo

Roma, 16 lug. (askanews) – “Siamo molto preoccupati. Noi abbiamo bisogno di confrontarci con il Governo, il problema dei dazi non solo un problema delle aziende, ma un problema anche dei lavoratori e delle lavoratrici. Ovviamente vorremmo portare le nostre idee, capire, aspettando la decisione finale dell’Ue sulla trattativa, come ci attrezziamo in Italia in caso questa cosa andasse avanti”. Cos il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil.

“Bisogna chiarire che la competenza sulla politica commerciale europea – ha detto – non possibile avviare confronti bilaterali, come sento dire ogni tanto da qualcuno. Alla presidente del Consiglio, anche in un momento cos delicato, dico: confrontiamoci. I problemi che deriveranno dai dazi, anche al 10%, saranno seri per le aziende, ma soprattutto per l’occupazione. Ci sono delle cose che si possono fare sulle quali vorremmo discutere”.

Dazi, Landini: se eravamo nemici cosa facevano? Mandavano le bombe?

Roma, 16 lug. (askanews) – “Quella dei dazi una cosa grave, pericolosa e rischia di mettere in discussione la nostra economia e i posti di lavoro”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine del congresso della Cisl.

” evidente che siamo molto preoccupati – ha proseguito – noi siamo considerati amici (degli Usa, ndr). Se fossimo stati nemici cosa ci facevano? Da questo punto di vista la preoccupazione c’ tutta e penso che sia il momento che non solo l’Italia, ma che l’Unione europea sia in grado di muoversi in modo coordinato per affrontare seriamente questa situazione”.

“Non sto dicendo che gli Stati Uniti non sono amici, sto dicendo che se loro ci considerano amici e ci fanno i dazi al 30%, se ci consideravano nemici cosa facevano? Ci mandavano le bombe? Hanno un concetto di amicizia un po’ strano”, ha sottolineato Landini.

Europa Project Week, primo festival italiano sui progetti UE

Roma, 16 lug. (askanews) – stato presentata ufficialmente a Roma, presso lo spazio Europa Experience – David Sassoli, la Europa Project Week – Festival Italiano dei Progetti Europei, in programma a Firenze dal 19 al 21 marzo 2026. L’evento si svolger nella storica e suggestiva cornice della Fortezza da Basso e rappresenta il primo appuntamento interamente dedicato all’impatto dei progetti europei e al racconto delle politiche UE in modo accessibile, concreto e partecipato. Promossa dal Centro Studi Italiano di Ricerca e Sviluppo Open PM , start up del no-profit, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere pi comprensibili e accessibili le politiche europee, favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita dell’Unione e avvicinare i giovani al mondo dell’europrogettazione e della cittadinanza europea. L’evento ideato da Vito Cellamaro, esperto in europrogettazione e fondatore dell’European Register of EU Projects Designers & Managers, e mira a costruire uno spazio vivo e partecipato in cui amministrazioni, imprese, enti del terzo settore, universit, professionisti e cittadini possano confrontarsi, creare rete e trasformare le idee in progetti concreti.

Il cuore del festival sar la Galleria delle Regioni, dove tutte le regioni italiane e le citt metropolitane sono chiamate a partecipare per raccontare e valorizzare i propri progetti verso un pubblico mirato di cittadini.

L’evento si svilupper su 6.000 metri quadrati e coinvolger 100 espositori, 70 speaker e circa 6.000 partecipanti attesi, tra cui 2.500 studenti provenienti da tutta Italia. Saranno allestite quattro aree espositive tematiche: l’Area Comunicazione Istituzionale, pensata per rendere pi comprensibili le azioni dell’Unione Europea sui territori, dal PNRR a Next Generation EU; l’Area Progetti Europei d’Eccellenza – Made in Italy, che ospiter 25 stand dedicati a progetti ad alto impatto locale; le opportunit formative e professionali pensate dall’UE per i giovani saranno al centro dell’Area Education, Competenze e Occupazione, che vedr la partecipazione di universit, business school, academy, agenzie per il lavoro e imprese; infine, l’Area Networking, Innovazione & Community sar il punto d’incontro per europrogettisti, agenzie e realt che quotidianamente generano impatto attraverso i fondi europei.

Un altro elemento fondamentale saranno le tre Sale Incontri, che ospiteranno talk, speech, conferenze, forum e panel tematici con il contributo di rappresentanti del mondo politico, culturale ed economico, ma anche ospiti provenienti dal mondo dello sport, dello spettacolo e dell’innovazione digitale. L’evento sar inoltre occasione per attivare percorsi di formazione tecnica e pratica sui principali programmi europei, grazie a workshop e incontri con esperti del settore.

Come sottolineato da Vito Cellamaro: “Europa Project Week un contenitore vivo, aperto. Uno spazio da riempire insieme, con contenuti utili, idee nuove e iniziative che fanno la differenza. Siamo disponibili ad accogliere proposte da tutti gli stakeholder interessati. Viviamo un momento decisivo per il futuro dell’Europa, che rappresenta un punto di riferimento imprescindibile. E tuttavia, troppo spesso, continua ad essere percepita come distante, opaca, difficile da comprendere. una distanza che non possiamo pi permetterci. Adesso serve una nuova narrazione per valorizzare la fiducia dei cittadini, il senso di appartenenza, la partecipazione democratica”. Durante la conferenza stampa di lancio intervenuta anche Ilaria Garampi, Coordinatrice di Europa Experience di Roma, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Come Parlamento Europeo in Italia siamo felici di ospitare il lancio della Europa Project Week 2026, un’iniziativa che va nella direzione di rendere pi vicina l’Unione Europea ai cittadini e, soprattutto, alle nuove generazioni”. Con il suo approccio innovativo e trasversale, Europa Project Week si candida a diventare un appuntamento annuale di riferimento per la community dei progettisti europei e un’occasione concreta per contribuire alla costruzione di un’Europa pi inclusiva, partecipata e consapevole.