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Passa mozione di maggioranza ma senza Rearm Eu, il centrosinistra attacca

Roma, 10 apr. (askanews) – La prima regola del Fight club è che non si parla del Fight club. Come nel film di David Fincher, per celare le posizioni distinte sul piano di riarmo europeo, la maggioranza preferisce non parlarne. Ne viene fuori che il governo, al cospetto del Parlamento, non prende posizione sul piano di Ursula von der Leyen: su sette mozioni presentate, l’esecutivo dà parere favorevole solo a quella unitaria della maggioranza di centrodestra, l’unica che non fa minimamente cenno al progetto ReArm Europe Plan/Readiness 2030, ma impegna genericamente l’esecutivo “a proseguire nell’opera di rafforzamento delle capacità di difesa e sicurezza nazionale al fine di garantire, alla luce delle minacce attuali e nel quadro della discussione in atto in ambito europeo in ordine alla difesa europea, la piena efficacia dello strumento militare”.

La mozione del centrodestra viene approvata con 144 sì e 105 no al termine di un dibattito acceso in cui è emersa plasticamente la spaccatura nella maggioranza con Fi più europeista da un lato e la Lega pesantemente critica sul piano di Von der Leyen dall’altro. “Dopo l’intervento del collega Billi e dopo le parole del Sottosegretario Perego dico che in un’altra epoca si sarebbe andati al Quirinale a fare una verifica di governo, perché c’è un problema serio nella maggioranza, molto serio”, evidenzia Stefano Graziano (Pd).

“Noi della Lega-Salvini Premier – aveva detto Billi – ci opponiamo fermamente a questi 800 miliardi di debiti per la difesa europea. Graveranno sui bilanci, saranno dispersi in migliaia di rivoli. Se ci sono 800 miliardi da spendere è nostro dovere non spenderli in armi e proiettili, ma in salute, in ospedali, scuole e lavoro”. Parole buone per una dichiarazione di voto favorevole alle mozioni di M5s e Avs che chiedevano lo stop al piano di riarmo. Invece, la conclusione di Billi, tra le urla e le proteste dell’opposizione, è il voto a favore della mozione di maggioranza che, osserva Billi, “va nella direzione giusta: sicurezza, credibilità internazionale, rafforzamento della nostra capacità industriale e difesa, che sia davvero una difesa a servizio della pace”.

A difendere la necessità di maggiori investimenti in difesa era stato prima il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago (Fi) (“La difesa è deterrenza: aumentare le capacità di difesa non significa cambiare postura a un paese impegnato a difendere la pace nel mondo attraverso le forze armate”), poi la forzista Isabella De Monte (“Ci vuole una risposta europea, che deve essere quella dell’incremento della nostra capacità di difenderci”), quindi Fdi con Giangiacomo Calovini, spiegando che “un’Ue che aspira a essere protagonista nel mondo non può rimanere dipendente da altri per la propria sicurezza. Sostenere oggi una politica di rafforzamento della capacità difensiva nazionale e continentale non significa abbracciare una visione bellicista, ma dotarsi degli strumenti necessari per salvaguardare la pace dell’Europa e dell’Italia”.

In aula interviene il leader M5s Giuseppe Conte che, riprendendo i temi del palco della manifestazione contro il riarmo di sabato scorso, attacca la premier Meloni che “si è assunta una grande responsabilità storica, politica e morale: il 6 marzo scorso ha sottoscritto senza nessun mandato un piano di riarmo da 800 miliardi per consentire ai singoli Stati europei di potersi riarmare a piacimento”. E chiede a Fdi: “Almeno non fateci lezioni di patriottismo”.

L’opposizione prova a stoppare, fuori tempo massimo, il voto sulla mozione di maggioranza appellandosi al regolamento della Camera e osservando che il documento del centrodestra non cita in nessun passaggio il piano di riarmo europeo e quindi non era assimilabile alle altre mozioni all’ordine del giorno. “Non possiamo venire qui a chiedere al Governo e alla maggioranza un’opinione e poi dover votare una mozione con scritto ‘viva la mamma’. Non funziona così. Se nella mozione c’è scritto ‘viva la mamma’ e non c’è scritto la cosa di cui discute questo Parlamento cioè cosa pensate del piano di riarmo europeo, è un bel problema”, attacca Matteo Richetti (Azione). Ma secondo la presidenza della Camera la mozione del centrodestra “concerne altre questioni oggettivamente correlate, come la guerra in Ucraina, il tema delle spese per la difesa. I motivi di tipo politico – spiega il vicepresidente Fabio Rampelli – sono legittimi ma non alterano le procedure né il regolamento”.

Su Rai3 dal 12 aprile SPES, per raccontare il senso della speranza

Roma, 10 apr. (askanews) – “Possa il Giubileo essere per tutti occasione per rianimare la speranza”: così Papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo 2025. Parole da cui prende spunto SPES, il nuovo programma di Rai Vaticano e Rai Approfondimento, condotto da Incoronata Boccia, vicedirettore del Tg1, con la speciale partecipazione di Stefano Ziantoni, responsabile di Rai Vaticano, in onda alle 23.55 su Rai 3, da sabato 12 aprile fino al 7 giugno. Nove puntate per andare alla radice e all’essenza dell’Anno Santo in corso: la speranza. Che cosa è la speranza? Dove trovarla? Chi dà speranza e soprattutto c’è ancora speranza? SPES va alla ricerca del senso di speranza oggi. E lo fa sfogliando quelli che sono i temi della nostra attualità.

“La missione istituzionale del servizio pubblico – ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai – è profondamente legata a questo evento giubilare, dal punto di vista della universalità del messaggio, dell’inclusività, della memoria collettiva e dei valori educativi. Quindi è dovere della Rai estendere questo messaggio oltre alle mura vaticane, e trasformare il pellegrinaggio, così anche come semplice curiosità laica, in una esperienza visiva e mediatica profonda, unica nel suo genere. In questo quadro SPES rappresenta il nostro piccolo contributo al grande racconto del Giubileo, che ogni giorno prende forma all’interno della nostra azienda”.

“È un viaggio – ha proseguito Corsini – che abbiamo intrapreso con Rai Vaticano. Rai Approfondimento e Rai Vaticano insieme hanno dato forma a questa nuova idea di programma dedicato all’Anno Santo. Abbiamo scelto quindi di andare oltre i singoli eventi religiosi, oppure la mera funzione educativa del racconto del Giubileo. Ci siamo soffermati su quello che secondo noi è il significato più profondo di questo Giubileo, un significato che risiede nelle parole alla base della sua proclamazione, ‘Spes non confundit’, ‘La speranza non delude’. Da qui il titolo del programma. La speranza infatti è il messaggio centrale del Giubileo, e SPES, a modo suo, rappresenta una piccola inchiesta sulla speranza nella società di oggi”.

“Il Papa, durante il Giubileo dei comunicatori, che è stato il primo Giubileo dell’anno ad essere celebrato – ha ricordato a sua volta Ziantoni -, ha chiesto questo: ‘raccontate storie di speranza, raccontate storie che nutrono la vita’. Io avevo nel cassetto già questa idea di realizzare un programma che raccontasse storie positive, perché la speranza è positiva. Dopo queste parole ci siamo visti con Paolo Corsini, che ha intuito subito la possibilità di mettere assieme le nostre autorevolezze, la nostra professionalità, quella della sua squadra e quella della nostra squadra”.

Con SPES, dunque, “racconteremo storie di speranza, storie positive, ma lo faremo in una maniera molto particolare, perché le nove puntate avranno dei titoli, ma sono parole inserite nella bolla pontificia, quindi non ci discostiamo da quello che è il messaggio del Papa, ma sono parole di uso comune di tutti i giorni. La prima puntata sarà ‘I giovani’, la seconda ‘Il creato’, la terza ‘Gli anziani’, e per ogni puntata, ogni argomento, noi racconteremo i giovani, gli anziani o il creato attraverso due parole. Ad esempio, per i giovani ‘sogno’ e ‘delusione’; per il creato ‘armonia’ e ‘disordine’; per gli anziani ‘fiducia’ e ‘timore’. Ecco, abbiamo cercato di mettere assieme tutte queste idee, e dal primo incontro con Paolo e il suo staff abbiamo dato forma a questo pezzo di creta”.

SPES, condotto da Incoronata Boccia con la speciale partecipazione di Stefano Ziantoni, è un programma di Stefano Ziantoni e Nicola Vicenti, scritto con Incoronata Boccia, Fabrizio Binacchi, Stefano Girotti Zirotti e Antonello Sacchi. Produttore esecutivo Gabriella Serafini, regia Massimiliano Nucci.

Il Papa a sorpresa a San Pietro per pregare alla tomba di Pio X

Roma, 10 apr. (askanews) – Dopo la sorpresa di domenica scorsa, quando i 20 mila fedeli in Piazza San Pietro per il Giubileo dei Malati si sono visti arrivare improvvisamente il Papa in carrozzina, anche oggi pomeriggio – come riporta Vatican News – Francesco ha voluto lasciare per qualche minuto prima Casa Santa Marta, dove prosegue la sua convalescenza, e attraversare la Porta della Preghiera per recarsi in Basilica. Meno di una decina di minuti per pregare alla tomba di Papa Pio X.

“Il Papa è passato per la Porta della Preghiera e poi si è recato all’Altare della Cattedra e infine alla tomba di San Pio X per pregare. Alla fine ha salutato un po’ di gente, per quello che poteva”, racconta ai media vaticani monsignor Valerio Di Palma, canonico di San Pietro.

Nessuna parola da parte di Francesco, ma solo gesti di vicinanza e affetto verso coloro che si è trovato davanti. Alla gente si è mostrato con un plaid contro il freddo sulle gambe e i naselli per l’ossigeno. Qualche bambino è andato vicino al Papa, una signora si è fatta benedire fra le lacrime

Dipingere lo spazio: Vieira da Silva alla Collezione Guggenheim

Venezia, 10 apr. (askanews) – Una protagonista dell’arte del Novecento, che partendo da Lisbona è poi approdata a Parigi e ha saputo attraversare la pittura astratta con uno stile personale e capace di rinnovarsi nel corso degli anni. La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ha inaugurato la mostra “Maria Helena Vieira da Silva. Anatomia di uno spazio”.

“C’è una bellissima relazione tra Maria Helena Viera da Silva e il Guggenheim in generale – ha detto ad askanews Karole P.B. Vail, direttrice della Peggy Guggenheim Collection – perché infatti è Hilla Rebay, che era la consigliera artistica di Solomon Guggenheim che compra un suo quadro meraviglioso che abbiamo in mostra nel 1937 per la collezione di arte astratta e non oggettiva di Solomon Guggenheim. E poi c’è il legame naturalmente anche con Peggy Guggenheim che, come sappiamo, ha organizzato delle mostre dedicate alle donne e una di queste, molto famosa, si intitolava ’31 Women’, in cui la Vieira da Silva fu inclusa”.

La mostra racconta dell’originalità di Vieira da Silva, della sua vicinanza ai movimenti come l’informale, ma anche del suo non avere mai vissuto una adesione totalizzante alle varie avanguardie. E anche la sua pittura astratta è molto particolare.

“Le sue opere – ha aggiunto la curatrice Flavia Frigeri – si caratterizzano per un’astrazione che mischia sia astrazione con elementi figurativi, ma anche una grande ricerca dello spazio. In un certo senso lei si può descrivere come un’artista ‘architettrice’, se vogliamo. Il percorso che ho immaginato è un percorso che in realtà racconta il percorso stesso di Maria Helena Vieira da Silva, quindi è abbastanza cronologico e parte con le sue prime opere in cui sperimenta questa idea di un’anatomia dello spazio, lo scheletro dello spazio e poi si snoda attorno ad altri temi chiave, quindi i ballerini e giocatori di scacchi e e carte che sono, diciamo, una metafora esistenziale, se vogliamo, della vita”.

L’esposizione veneziana poi racconta l’esperienza della Seconda Guerra mondiale, che l’artista vive a distanza da Rio de Janeiro, e infine approda a una rappresentazione delle città che diventano quasi delle visioni, delle trame di segni e forse anche sogni, invisibili e presenti. Se per gran parte delle sale domina il colore, nell’ultima si scopre il bianco e le sue grandi possibilità. Il tutto con un’idea dello spazio che i dipinti occupano in modo quasi tridimensionale.

“Essendo un anno di Biennale Architettura – ha concluso Karole Vail – mi piaceva anche l’idea di presentare Vieira da Silva con il suo grande interesse per tutto quello che è spazio, labirinto e architettura”. La mostra, che si inserisce anche in un progetto di riscoperta di artiste donne che il museo porta avanti da anni, è aperta al pubblico alla Collezione Peggy Guggenheim dal 12 aprile al 15 settembre 2025.

Sfera Ebbasta e Shiva escono con "Santana Money Gang"

Milano, 10 apr. (askanews) – Dopo la premiere all’Unipol Forum di Milano della traccia inedita “Non metterci becco”, Sfera Ebbasta e Shiva esagerano.

Esce a sorpresa stasera, un’ora dopo la mezzanotte, “Santana Money Gang” il loro primo joint album, completamente indipendente in partnership Cupido / Milano Ovest.

12 canzoni inedite. Trap allo stato puro.

Ecco la tracklist:

1 – SNTMNG 2 – NON METTERCI BECCO 3 – SEI PERSA 4 – MOLECOLE SPRITE 5 – MAYBACH 6 – NEON 7 – MNGSNT 8 – D&G 9 – VVS CARTIER 10 – OVER (demo) 11 – COME SE NON FOSSI NEI GUAI 12 – PARANOIA

Disponibile in preorder il cd autografato in versione STUDIO MASTER.

Come i dazi di Trump potrebbero compattare Ue-Cina-Asean

Roma, 10 apr. (askanews) – L’aggressiva guerra dei dazi avviata dal presidente Usa Donald Trump potrebbe compattare un asse euro-asiatico che va dall’Unione europea alla Cina, con una diramazione meridionale nei paesi che fanno parte dell’Asean, l’Associazione delle nazioni del Sudest asiatico.

L’altro ieri, proprio mentre Trump da Washington prometteva fuoco e fiamme, il ministro del Commercio cinese Wang Wentao ha tenuto una videochiamata con il commissario al Commercio dell’Ue Maros Sefcovic. Le due parti hanno concordato di iniziare immediatamente i negoziati sui prezzi dei veicoli elettrici (EV) e di discutere dei legami di investimento nel settore automobilistico, secondo una nota rilasciata giovedì dal ministero del Commercio della Cina.

Hanno inoltre espresso la loro disponibilità ad avviare al più presto i colloqui per l’accesso al mercato e hanno sostenuto la ripresa di un dialogo bilaterale su meccanismi commerciali per affrontare le tensioni relative alle preoccupazioni dell’Ue riguardo alla deviazione delle esportazioni cinesi precedentemente destinate agli Stati uniti.

Si è trattato di un contratto operativo, dopo che a livello più politico – sempre martedì – la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sentito telefonicamente il premier cinese Li Qiang.

La “vexata quaestio” sulla quale si concentra il negoziato tra i due estremi dell’Eurasia è quello del meccanismo dei prezzi per i veicoli elettrici importanti dalla Cina, alla luce dei sussidi governativi cinesi alle loro imprese. A ottobre scorso, l’Ue ha imposto dazi fino al 45 per cento dopo un’indagine di diversi mesi. Ma l’arrivo del ciclone Trump, che ha portato ieri i dazi contro le merci cinesi al 125 per cento, mette in discussione gli attuali equilibri commerciali Cina-Ue, col rischio che merci cinesi – a partire dalle auto elettriche – invadano il mercato europeo.

D’altro canto, anche l’Ue ha imposto agli Usa dazi ritorsivi del 25 per cento, dopo che Trump ha colpito le merci europee. Quindi, Pechino e Bruxelles sono nella stessa barca (“il nemico del tuo nemico è tuo amico”?). La riconfigurazione del panorama commerciale internazionale da parte di Trump è una preoccupazione comune. “Gli Stati Uniti stanno abbandonando molti dei principi che hanno guidato il loro approccio globale al commercio e agli investimenti, creando un’incertezza economica senza precedenti”, ha dichiarato la Camera di Commercio dell’Unione europea in Cina in una nota diffusa ieri. “La Cina – ha continuato – ha l’opportunità di creare un ambiente commerciale stabile e affidabile per gli investitori”.

La Cina, la seconda economia mondiale, sta inoltre stringendo sempre più rapporti con i suoi partner commerciali nel Sud-est asiatico. Ieri, Wang ha avuto una video-riunione con il ministro del Commercio malese, Tengku Zafrul Abdul Aziz. La Malesia è attualmente la presidente dell’ASEAN. “La Cina è disposta a rafforzare la comunicazione e il coordinamento con i partner commerciali, compresa l’ASEAN, per affrontare le preoccupazioni reciproche attraverso un dialogo e consultazioni su base di pari dignità e rispetto reciproco, e per sostenere insieme il sistema commerciale multilaterale”, ha dichiarato Wang a Zafrul.

I ministri economici del blocco dell’Asia sudorientale hanno fortemente criticato gli Stati uniti per l’imposizione di dazi pervasivi su quasi tutte le nazioni, promettendo però di non adottare misure ritorsive. Il blocco, invece, “si impegnerà in un dialogo franco e costruttivo con gli Stati uniti per affrontare le questioni legate al commercio”, come hanno concordato i ministri dell’economia giovedì dopo una riunione virtuale durata tre ore. L’incontro era stato programmato prima dell’annuncio notturno del presidente statunitense Donald Trump, secondo il quale avrebbe ridotto le nuove tariffe sulla maggior parte dei paesi al 10%.

I ministri hanno anche concordato di istituire un Gruppo di lavoro Geoeconomico ASEAN per discutere e formulare “una politica regionale coerente e lungimirante in risposta alle emergenti sfide economiche e geopolitiche”, secondo il ministero del commercio malese. “Rimaniamo fermi nel rafforzare l’integrazione economica regionale, cogliendo le opportunità nel mezzo delle sfide globali e mantenendo un ambiente economico regionale prevedibile, trasparente, non discriminatorio, equo, inclusivo e aperto che ha sostenuto la crescita del commercio e dello sviluppo regionale”, si legge nella nota rilasciata dai ministri alla fine della riunione dei ministri economici e dei governatori delle banche centrali del blocco a Kuala Lumpur.

Più presto nella giornata, il ministro malese del Commercio e degli Investimenti, Zafrul Aziz, che ha presieduto l’incontro dei ministri dell’economia sotto la presidenza della Malaysia nel blocco, ha dichiarato: “Non c’è nulla di certo se non l’incertezza quando si parla dei dazi di Trump”.

I ministri hanno criticato aspramente la politica di Trump, affermando che i dazi “ostacolano i flussi regionali e globali di commercio e investimenti, incidono sulla sicurezza e sulla stabilità economica, influenzano il sostentamento di milioni di persone nella regione e ostacolano il progresso economico nell’ASEAN, in particolare per le economie meno sviluppate, nonché la consolidata relazione economica e commerciale tra ASEAN e Usa”.

Hanno inoltre aggiunto: “Ribadiamo il nostro sostegno per un sistema commerciale multilaterale prevedibile, trasparente, libero, equo, inclusivo, sostenibile e basato su regole, con l’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) al suo centro, e riconosciamo il ruolo fondamentale che l’Omc ha svolto nel promuovere la crescita economica globale”.

Tennis, Carlos Alcaraz ai quarti a Monte-Carlo

Roma, 10 apr. (askanews) – Carlos Alcaraz non sbaglia e si qualifica per la prima volta ai quarti del torneo Atp di Monte-Carlo. Lo spagnolo, numero 2 del seeding, supera 6-3, 6-1 il tedesco Altmaier, n.68 del ranking, in un match chiuso in crescendo. Dopo un primo set lottato (nel 2° game durato 18′ Carlitos ha salvato 5 palle break), il murciano è salito di livello, dominando il 2° parziale. Affronterà venerdì per la prima volta il francese Arthur Fils, classe 2004, che ha eliminato il campione 2023 Andrey Rublev. Esce di scena anche la quinta testa di serie, Jack Draper, ko dopo quasi tre ore con lo spagnolo Davidovich Fokina.

Tragedia Jet Set, tra le vittime lo chef italiano Iemolo

Milano, 10 apr. (askanews) – Lo chef italiano Luca Massimo Iemolo è morto nel crollo della discoteca di Santo Domingo Jet Set. Aveva 49 anni, siciliano ma residente da tempo nella Repubblica Dominicana.

L’Istituto nazionale dominicano di scienze forensi (INACIF) e l’Istituto nazionale di patologia forense hanno pubblicato l’elenco più recente delle persone decedute nella tragedia avvenuta martedì mattina presto presso la discoteca Jet Set. Il nome di Iemolo è nella lista, in base a quanto verificato da askanews, anche se il secondo nome contiene un errore di trascrizione.

L’elenco, pubblicato alle 23:50 di mercoledì raccoglie i nomi di 146 delle 218 persone decedute finora, secondo l’ultimo rapporto dell’Emergency Operations Center (COE). Altre fonti parlano di una donna con doppia cittadinanza dominicana e italiana: anch’essa sarebbe deceduta.

Al Sarah Restaurant i colleghi ricordano Iemolo come “un professionista appassionato di cucina, che viveva il suo mestiere con dedizione, dedizione e rispetto. Il suo impegno per ogni piatto, il suo amore per i sapori e il modo di lavorare in squadra, hanno lasciato un segno che non dimenticheremo”. Per poi unirsi “al dolore della sua famiglia, dei suoi amici e di tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo e condividere con lui”. Le autorità confermano finora un totale di 218 persone decedute e 189 salvate a causa del crollo del centro divertimento Jet Set avvenuto martedì 8 aprile mattina a Santo Domingo.

Le squadre di ricerca e soccorso continuano a lavorare ininterrottamente nella zona colpita, in coordinamento con varie istituzioni dello Stato.

I funzionari hanno spiegato che la cifra potrebbe variare, poiché i lavori procedono e la raccolta delle informazioni finali sulla scena dell’incidente non è ancora stata completata.

Mattarella e reali britannici a Ravenna celebrano 80 anni Liberazione

Roma, 10 apr. (askanews) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato da sua figlia Laura, ha accolto a Ravenna i sovrani britannici, Re Carlo III e la Regina Camilla, per la cerimonia celebrativa per l’ottantesimo anniversario della Liberazione della provincia di Ravenna, avvenuta il 10 aprile del 1945 da parte delle truppe Commonwealth e delle forze partigiane.

Nell’ultima tappa della loro visita di Stato in Italia i reali sempre in Comune, hanno salutato una rappresentanza delle associazioni dei veterani e partigiane. Successivamente i due capi di Stato si sono recati in Piazza del Popolo per incontrare alcuni rappresentanti del Festival dell’Emilia Romagna e dell’associazione Slow food. La Regina Camilla e Laura Mattarella si sono intrattenute, invece, con una rappresentanza delle associazioni di volontariato e di artigianato del luogo.

La visita dei reali britannici si concluderà questa sera all’aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì, dove si svolgerà la cerimonia di congedo, con l’esecuzione degli inni nazionali britannico e italiano e il passaggio in rassegna da parte del presidente Mattarella e del Re Carlo III del reparto schierato che ha reso loro gli onori.

Italia-Gb, Mattarella a Ravenna con i reali Carlo e Camilla

Roma, 10 apr. (askanews) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato da sua figlia Laura, ha incontrato a Ravenna il Re Carlo III e la Regina Camilla, nell’ultima tappa della loro visita di Stato in Italia.

Mattarella e i reali hanno preso parte, nell’Aula consiliare del Palazzo Municipale, alla cerimonia celebrativa per l’ottantesimo anniversario della Liberazione della provincia di Ravenna, avvenuta il 10 aprile del 1945 da parte delle truppe Commonwealth e delle forze partigiane.

Al termine, sempre in Comune, Mattarella e i sovrani britannici saluteranno una rappresentanza delle associazioni dei veterani e partigiane.

Successivamente i due capi di Stato si recheranno in Piazza del Popolo per incontrare alcuni rappresentanti del Festival dell’Emilia Romagna e dell’associazione Slow food. La Regina Camilla e Laura Mattarella si intratterranno, invece, con una rappresentanza delle associazioni di volontariato e di artigianato del luogo.

La visita dei reali britannici si è concluderà questa sera all’aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì, dove si svolgerà la cerimonia di congedo, con l’esecuzione degli inni nazionali britannico e italiano e il passaggio in rassegna da parte del presidente Mattarella e del Re Carlo III del reparto schierato che ha reso loro gli onori.

Giustizia, Parodi (Anm): martedì vediamo Nordio, aspettative positive

Roma, 10 apr. (askanews) – “L’incontro con il ministro Nordio è confermato per martedì prossimo, 15 aprile”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, conversando con i cronisti a Piazza Montecitorio al termine di incontri con alcuni gruppi parlamentari.

“Le aspettative sono sicuramente positive – ha aggiunto – nel senso che sappiamo di parlare di una serie di temi legati all’attività giudiziaria su cui abbiamo colto un interesse del governo a far sì che alcuni aspetti vengano migliorati: come il problema dell’informatica, della carenza drammatica del personale amministrativo nei nostri uffici, della geografia giudiziaria. Tutti aspetti che magari fanno meno notizie di altri ma che vi assicuro hanno una loro rilevanza e che noi non possiamo trascurare assolutamente”, ha aggiunto.

A Bologna il network su impatti della geopolitica sulle imprese

Bologna, 10 apr. (askanews) – L’equilibrio geopolitico mondiale in costante evoluzione, generando instabilit e disorientamento sul piano economico e sociale. Dai dazi imposti inizialmente dalla nuova amministrazione americana, passando per le tensioni in Medio Oriente e nell’est-Europa, sono tanti i fattori che stanno incidendo sull’ordine internazionale. Mercati, istituzioni e cittadini sono ad osservare i costanti cambiamenti dello scenario, cos come le aziende che sono chiamate ad orientare le decisioni di investimento per mitigare i rischi d’impresa.

Per approfondire questo tema, KPMG e l’Istituto per gli studi di politica internazionale hanno organizzato il network “Le aziende nell’era del disordine globale”, in collaborazione con Unicredit e Johns Hopkins University SAIS Europe, analizzando il primis il contesto geopolitico attuale.

Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico ISPI, ha dichiarato: “Ci troviamo in uno scenario di grande incertezza: sapevamo che, con il ritorno di Trump, ci sarebbe stata incertezza, ma non ce l’aspettavamo cos grande, non ci aspettavamo una rivoluzione nel mondo economico in poche settimane e sotto gli occhi di tutti. Ci aspettavamo un anno per l’America di grande crescita economica, invece stiamo assistendo a un grande rischio di recessione che non pu non avere un impatto anche sulle nostre imprese che esportano il 10% del loro fatturato mediamente negli Stati Uniti”.

In questo scenario, le imprese sono alla ricerca di nuove strategie operative per resistere ad un’inaspettata incertezza.

Francesco Gagliardi, Head of Markets di KPMG, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “I capitoli da attenzionare vertono attorno alla parola diversificazione. In particolare, diversificare i mercati di sbocco, diversificazione delle catene di fornitura perch non ci ricordiamo che la resilienza di asset di persone, ma anche l’approvvigionamento di minerali critici, le cosiddette terre rare, diventa un fattore di continuit fondamentale. Infine, gli investimenti; bisogna guardare al medio e lungo termine, quindi guardare soprattutto alla transizione energetica e alla transizione digitale come iniziative che possono assicurare quella marginalit che oggi viene messa in discussione, ma che poi nel medio e lungo termine possono essere recuperate”.

All’evento ha partecipato anche il Prof. Romano Prodi, il quale ha esposto un’analisi sul quadro geopolitico attuale soffermandosi su temi attuali come l’idea di istituire un sistema di difesa europeo e la necessit d’apertura ai mercati alternativi.

Kallas: l’Ucraina vuole la pace, finora la Russia no

Roma, 10 apr. (askanews) – L’Ucraina “vuole la pace, finora la Russia no”. L’ha detto oggi l’Alta rappresentante per la politica estera Ue Kaja Kallas alla riunione dei volenterosi a Bruxelles.

Sono trascorse più di quattro settimane da quando l’Ucraina ha accettato un cessate il fuoco incondizionato, la Russia deve ancora prendere un impegno equivalente, ha detto Kallas. “E’ chiaro che l’Ucraina vuole la pace, ma finora la Russia no”, ha continuato.

Alla riunione non sono presenti gli Stati uniti. Ma per Kallas, “è anche nell’interesse degliUsa che in Europa ci sia stabilità e pace”, quindi anche Washington va tenuta “a bordo”.

Tossicit economica tumore seno: malattia non solo biologica

Roma, 10 apr. – In un’Italia che ogni anno piange la scomparsa di circa 12.000 donne a causa del tumore al seno, presso il Rome Convention Center “La Nuvola” si svolta la tavola rotonda dal titolo Come la tossicit economica influenza la qualit della vita nelle donne con tumore al seno, evento organizzato nell’ambito della mostra fotografica del decennale di Women for Women against Violence. Un incontro pensato per portare alla luce una delle dimensioni pi taciute della malattia: quella economica. “Per 12 lunghi anni ho vissuto una doppia violenza” – ha dichiarato Donatella Gimigliano aprendo i lavori – “quella del cancro al seno che ha colpito me e la mia famiglia, e quella, forse ancor pi feroce, della tossicit economica. Lo Stato, che avrebbe dovuto proteggermi, non mi ha dato respiro. Racconto la mia storia per rompere il silenzio su una realt che riguarda troppe donne invisibili, lasciate sole nella devastazione”.

Moderato da Gianni Todini, Direttore di Askanews, l’incontro ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, accademico e finanziario in un confronto trasversale e urgente. Simona Loizzo, membro dell’Intergruppo Parlamentare sul Tumore al Seno, ha posto l’attenzione su diversi aspetti ancora trascurati: “L’accesso rapido ai farmaci oncologici fondamentali, il diritto alla ricostruzione, il sostegno alle donne libere professioniste colpite dal cancro che non riescono ad accedere al microcredito. Troppe spese per la terapia non sono coperte dal Sistema Sanitario Nazionale e spesso si perde anche il lavoro. Sono pronta a raccogliere proposte concrete da portare in Parlamento”.

“Il nostro Istituto ha come obiettivo primario quello di sostenere le donne affinch possano affrontare il percorso oncologico con fiducia” – ha spiegato Valeria Vittimberga, Direttore Generale INPS – “La nostra sensibilit verso le persone oncologiche molto forte, e la malattia non pu diventare un ostacolo alla realizzazione personale”.

Sul fronte sanitario, il Professor Lucio Fortunato, direttore della Breast Unit dell’Ospedale San Giovanni, ha sottolineato che: “La malattia tocca aspetti profondi come l’autonomia economica. Le spese sono ingenti, fino a 1000 euro a trimestre, e l’80% riguarda cure parasanitarie. Il 14% delle pazienti ha visto il proprio reddito dimezzato. Non possiamo ignorare questa realt”. Sul fronte del credito, Riccardo Graziano, Segretario Generale dell’Ente Nazionale per il Microcredito, ha illustrato alcuni progetti gi avviati: “Da 2 anni a questa parte l’ENM, e in particolare il CdA con l’Avv. Rosaria Mustari, sta approfondendo questi temi per avviare nuovi progetti di finanziamento in favore delle donne afflitte dalla patologia oncologica e dalla tossicit finanziaria. Vogliamo aprire un tavolo operativo con il governo per rendere questi strumenti accessibili in tempi brevi”.

Cosimo Damiano Capolupo, Vice direttore Generale Banca Popolare del Lazio, ha sottolineato che: ” una forma di responsabilit sociale che pu incidere realmente”.

Giorgio De Toma, Comitato Scientifico LILT ha rilevato che: “Serve invece un deciso rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale, con un’attenzione specifica per le donne oncologiche in difficolt economica”. Antonio Tomassini, Associazione Iniziativa Parlamentare per la Salute, ha proposto: “una unit operativa che tenga insieme salute ed economia con tavoli decisionali partecipativi. Le disparit regionali restano un problema serio”.

Francesca Rovera, Preside Scuola di Medicina Universit dell’Insubria, ha offerto una visione clinica integrata: “non dobbiamo guardare solo alla sopravvivenza. La personalizzazione della cura, la multidisciplinariet e il lavoro in rete tra sanitari, istituzioni e terzo settore sono essenziali”. A prendere posizione, anche se a distanza, Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, con un messaggio forte e deciso: “Dobbiamo intervenire offrendo un sostegno concreto alle donne che si trovano ad affrontare la tossicit economica legata alla malattia e agire in modo trasversale”.

Un momento particolarmente toccante ha visto tutte loro protagoniste in un flashmob improvvisato, sollevando un cartello semplice ma potentissimo: “Io non sono un numero”.

(In collaborazione con Women for Women against Violence)

Capodimonte, Schmidt: 3 mln e mezzo per Casa Fotografia Jodice

Milano, 10 apr. (askanews) – “Grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura di 3 milioni e mezzo di euro partiranno entro l’estate i lavori per la Casa della Fotografia Mimmo Jodice – Centro Studi Polifunzionale nell’edificio Cataneo nel Real Bosco”. Lo annuncia il Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Eike Schmidt. “Rispetto a quanto era stato ipotizzato al tempo della generosa donazione a Capodimonte da parte del Maestro, il progetto raddoppia: nella Sezione di Arte Contemporanea del Museo nascerà uno spazio permanente dove saranno esposte a rotazione tutte le opere acquisite da Capodimonte e ospitate mostre sue e di altri grandi fotografi. Ringrazio il Ministro Alessandro Giuli, il Maestro Jodice e la sua famiglia per aver condiviso ogni passaggio di un tributo tanto atteso dalla città e dalla comunità artistica italiana e internazionale”.

“La creazione della Casa della Fotografia è un desiderio nato durante gli anni di insegnamento all’Accademia di Belle Arti e dal confronto costante con i giovani fotografi – dichiara il Maestro Mimmo Jodice – Ringrazio il Ministro Giuli, il Direttore Schmidt e lo staff del Museo e Real Bosco di Capodimonte che, con caparbietà e visione, hanno voluto dare concretezza a questo progetto, per valorizzare sia un patrimonio fotografico già esistente, sia le produzioni di artisti emergenti. Mi auguro che la Casa della Fotografia possa presto diventare un Centro Polifunzionale dove le esigenze di digitalizzazione, archiviazione e formazione possano coesistere e in cui giovani autori e appassionati possano ritrovarsi e incontrare grandi esponenti della fotografia italiana e internazionale. Sono felice che tutto ciò avvenga proprio a Napoli e al Museo di Capodimonte, luoghi che ho sempre amato e che sono stati d’ispirazione per molti dei miei lavori”.

La Casa della Fotografia Mimmo Jodice – Centro Studi Polifunzionale sarà ospitata nel settecentesco Edificio Cataneo (area est del Bosco). Insieme alla sua camera oscura sarà esposto un allestimento permanente di opere del Maestro. Il Centro sarà prevalentemente dedicato agli studi – biblioteca, archivio, restauro, digitalizzazione, aule didattiche e sala convegni – per la valorizzazione della fotografia contemporanea, con uno spazio per le attività di giovani autori, ma sarà anche un luogo di incontro con punto bar-ristorazione.

Fin dagli anni Settanta del ‘900, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha consolidato una fitta e proficua collaborazione con il Maestro Mimmo Jodice (Napoli, 29 marzo 1934): il suo lavoro ha accompagnato innumerevoli iniziative promosse da questo Museo ed egli stesso ha contribuito ad accrescere la Collezione di Arte Contemporanea con le donazioni dell’opera Omaggio a Rodin, del corpus di Avanguardie a Napoli, dei progetti Eden e La città invisibile e con l’acquisizione del progetto Transiti, ispirato proprio alle collezioni di Capodimonte e concepito per il cinquantenario dell’apertura del Museo. Tra le importanti donazioni anche la sua camera oscura – dove sono nate tutte le opere – l’archivio e le pubblicazioni.

Al Senato scontro Pd-M5S sulla richiesta di audizione dell’ambasciatore russo

Roma, 10 apr. (askanews) – È scontro fra una parte del Pd e il Movimento 5 stelle per la proposta di inserire, in una lista di audizioni al Senato sul tema delle “ingerenze straniere”, l’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov. “Penso che chi rappresenta la Russia di Putin possa essere ascoltato da un tribunale internazionale, non certo dal Senato della Repubblica. E a chi vuole ascoltare le parole dell’ambasciatore ne rivolgo due, chiare: slava ukraini”, scrive su X il senatore dem Filippo Sensi, accompagnando il post con una foto del leader stellato Giuseppe Conte. “Il M5S e il suo leader Giuseppe Conte – accusa dal canto suo in una nota la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (Pd) – con l’invito all’ambasciatore russo Paramonov in Senato dimostra con chiarezza la sua strategia politica: riabilitare l’aggressore e offendere ancora una volta gli aggrediti, dispensandoci lezioni di morale quando invece tanta retorica serve solo a nascondere un impronta pericolosa della sua azione politica. Appare inoltre surreale la motivazione dell’invito ovvero farsi dire in commissione che la Russia è nostra amica e non interferisce nella nostra politica e nella nostra informazione. A questo punto – conclude Picierno – mi aspetto a stretto giro un viaggio di Conte a Mosca per farsi spiegare da Putin che è la Nato a provocare ai suoi confini”.

“Sul tema delle ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri dell’Ue – è la replica del M5S, affidata a una nota congiunta attribuita ai ‘senatori M5S della Commissione Politiche Ue di palazzo Madama’ – qualcuno vorrebbe creare una polemica surreale e assolutamente strumentale. Si punta il dito sulla nostra richiesta di audire anche l’ambasciatore russo, de-contestualizzandola da un’iniziativa ben più ampia che riguarda anche gli ambasciatori di Stati Uniti, Regno Unito, Israele, Iran, India, Cina e Arabia Saudita, oltre a Musk, che sono semplicemente tutti gli attori che hanno qualcosa da dire in proposito. Senza nemmeno riflettere sul fatto che avere l’ambasciatore russo in Parlamento può essere l’occasione per fargli domande anche scomode. Ci stupisce anzi che non sia stato Sensi a chiedere l’audizione dell’ambasciatore russo. Ma capiamo – conclude la nota del M5S – che il senatore dem sia ancora disorientato e scosso da centomila persone che hanno urlato contro le sue posizioni guerrafondaie”.

Versace torna italiana: Prada rileva la maison per 1,25 mld di euro

Milano, 10 apr. (askanews) – Prada annuncia oggi di aver stipulato un accordo definitivo per l’acquisizione del 100% di Versace da Capri Holdings. Il corrispettivo cash sarà basato su un enterprise value di 1,25 miliardi di euro, ed è soggetto ad aggiustamenti al closing. Lo si legge in una nota. L`accordo prevede l`acquisizione del 100% di Versace per un controvalore pari a 1,25 miliardi (1,375 miliardi di dollari) su base cash-free, debt-free. Il corrispettivo cash finale verrà determinato al closing, tenendo conto di aggiustamenti basati su capitale circolante e posizione finanziaria netta. Il controvalore indicato include un valore significativo di perdite fiscali riportabili a nuovo; in aggiunta, Capri Holdings finanzierà certi costi relativi all`operazione. Il closing è previsto nel corso del secondo semestre del 2025 ed è subordinato alle consuete condizioni, incluso l`ottenimento delle necessarie approvazioni regolamentari.

Prada ha inoltre sottoscritto un nuovo finanziamento da 1,5 miliardi di euro, composto da 1 miliardo term-loan e 0,5 miliardi bridge facility. In considerazione della liquidità disponibile e delle linee di credito inutilizzate, il gruppo Prada mantiene una struttura finanziaria solida e flessibile. L`operazione è stata approvata dai rispettivi cda.

Citigroup e Goldman Sachs Bank Europe, succursale Italia agiscono in qualità di advisor finanziari, mentre Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom LLP è il consulente legale del gruppo Prada. Bnp Paribas e Intesa hanno agito in qualità di banche sottoscrittrici del finanziamento.

Russia: forniture belliche giapponesi a Kiev sarebbero un atto ostile

Roma, 10 apr. (askanews) – La Russia considererà ogni fornitura bellica giapponese all’Ucraina come un atto ostile: è quanto si legge in un comunicato diffuso dal Ministero degli Esteri di Mosca.

“Consideriamo inequivocabilmente ostile qualsiasi azione del Giappone volta a partecipare, direttamente o indirettamente, alla fornitura all’Ucraina di armi ed equipaggiamento militari che saranno utilizzate per uccidere cittadini russi o per aiutare ad addestrare militanti ucraini. Se tali azioni venissero attuate, ne seguirebbero inevitabilmente le nostre dure misure, che causerebbero danni significativi agli interessi del Giappone nelle aree più sensibili”, conclude il comunicato.

Banche, Buch: da fusioni transfrontaliere Ue benefici e lati negativi

Roma, 10 apr. (askanews) – Le fusioni bancarie trans frontaliere in Europa offrono potenziali benefici, “consentendo alle banche di fare un miglior uso delle tecnologie più all’avanguardia, di sfruttare le economie di scala e di migliorare la diversificazione del rischio”. Tuttavia al tempo stesso “hanno anche dei lati negativi. Banche grandi e più complesse devono essere ben gestite, specialmente in tempi di accresciuti rischi geopolitici. Le banche devono avere buone governance e meccanismi di gestione del rischio in grado di intervenire su potenziali situazioni negative. Devono essere ben regolate e vigilate”. Lo ha affermato la presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce, Claudia Buch, nel suo discorso oggi alla scuola economica di Varsavia.

Buch è intervenuta in termini generali su un tema reso di stretta attualità da alcuni mesi dalle manovre dell’italiana UniCredit con l’obiettivo di una possibile aggregazione con la seconda banca della Germania, Commerzbank.

Prima di questo caso, la versione ufficiale delle autorità Ue e anche della Germania era di chiaro sostegno alle fusioni trans frontaliere. Poi in Germania sono arrivate sfumature o aperte ostilità, specialmente nel panorama politico e sindacale.

La tedesca Buch, per parte sua, ha mostrato un certo equilibrismo su questo tema potenzialmente spinoso con i suoi connazionali, rilevando che “al momento l’Europa non sta sfruttando pienamente questi benefici” dalle aggregazioni transfrontaliere di banche. “I depositi trans frontalieri sono ridotti, fusioni e acquisizioni sono state limitate e i portafogli delle banche hanno una forte impronta sul mercato interno. Bisogna fare di più per rimuovere le barriere all’integrazione – ha detto – incluse quelle che derivano da differenze nelle normative Nazionali”.

Secondo Buch “una regolamentazione, una vigilanza solida assicurano che la gestione delle banche agisca a beneficio di tutti i portatori di interesse, in particolare dei correntisti e dei contribuenti che potrebbero essere a rischio” se le banche dovessero fallire.

La vigilanza bancaria europea “fornisce le fondamenta per più integrazione e competizione in una maniera che non sacrifica la resilienza delle banche. Ma serve il supporto di altre aree di policy – ha concluso – per rimuovere le barriere rimanenti all’integrazione, mantenendo un solido quadro regolamentare”. (fonte immagine: ECB 2025).

Usa, Trump: "Non mi aspetto che la Cina faccia marcia indietro sui dazi"

New York, 10 apr. (askanews) – Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non aspettarsi che il presidente cinese Xi Jinping faccia marcia indietro nella guerra commerciale, dopo aver annunciato una sospensione di 90 giorni sull’aumento dei dazi, ma non nei confronti della Cina. Alla domanda di una giornalista della CNN, se stesse aspettando un passo indietro da parte di Xi, Trump ha scosso rapidamente la testa e ha risposto: “No”.

“Guardate, per anni siamo stati derubati e sfruttati dalla Cina e da altri, a dire il vero, ma la Cina è quella principale”, ha detto Trump.

La Cina, intanto, ha dichiarato di restare disponibile a negoziare, anche dopo che Trump ha portato i dazi statunitensi sulle importazioni cinesi al 125%.

Cannes, Le città di pianura di Francesco Sossai a Un Certain Regard

Roma, 10 apr. (askanews) – “Le città di pianura” di Francesco Sossai sarà presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard. Nel cast del film, Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, con la partecipazione di Roberto Citran e con Andrea Pennacchi.

Carlobianchi e Doriano, due spiantati cinquantenni, hanno un’ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, un timido studente di architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro. Un road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza.

Francesco Sossai ha dichiarato: “Sono felice ed emozionato che il viaggio di ‘Le città di pianura’ ci porti, con i nostri strambi protagonisti, dal Veneto alla Croisette: tornare a Cannes, per la prima volta in selezione ufficiale, è un onore che condivido con tutte le persone che hanno reso possibile questo film”.

Francesco Sossai è nato nelle Dolomiti Bellunesi. Dopo una laurea in Letteratura inglese e tedesca all’università La Sapienza, si è diplomato in regia alla Deutsche film-und fernsehakademie di Berlino, dove nel 2021 ha realizzato “Altri cannibali” (presentato tra gli altri al Tallinn Black Nights Film Festival e al Vancouver International Film Festival). Il suo cortometraggio “Il compleanno di Enrico” (2023), presentato in prima mondiale alla Quinzaine des Cinéastes al Festival di Cannes, è stato nominato ai Deutscher Filmpreis, ed è entrato nella short list degli European Film Awards e dei César.

“Le città di pianura” è un film di Francesco Sossai, soggetto e sceneggiatura di Francesco Sossai e Adriano Candiago.

Cannes, Testa o croce? di Rigo de Righi e Zoppis a Un Certain Regard

Roma, 10 apr. (askanews) – “Testa o croce?” di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis verrà presentato nella selezione ufficiale del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Nel cast del film, Nadia Tereszkiewicz, Alessandro Borghi e John C. Reilly, Peter Lanzani, Mirko Artuso, Gabriele Silli, con la partecipazione di Gianni Garko.

Agli inizi del ‘900, il Wild West Show di Buffalo Bill arriva a Roma per vendere agli italiani il mito della frontiera, a colpi di fucili a salve e spettacoli di cowboy. Qui, nella cornice di una gara di doma divenuta leggenda tra cowboys e butteri italiani, Rosa, giovane moglie del signorotto locale, si innamora di Santino, il buttero che vince la sfida. In seguito all’omicidio del marito, Rosa e Santino fuggono insieme, ma la giustizia, come sempre, è venduta al miglior offerente e sulla testa di Santino viene messa una grossa taglia. Con Buffalo Bill sulle loro tracce, Rosa sogna l’America, quella vera, non quella dei manifesti pubblicitari con i bisonti, ma il suo sogno dovrà fare i conti con la realtà. Perché, come in ogni ballata western che si rispetti, il destino lancia la moneta. E spesso, la verità resta sepolta sottoterra.

Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis (nati nel 1986) sono due registi italo-americani. La loro collaborazione è iniziata con il corto documentario “Belva Nera” e il pluri-premiato documentario “Il Solengo”. Il loro primo lungometraggio di finzione, “Re Granchio” è stato presentato in anteprima alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2021. Il loro lavoro si concentra su racconti e leggende della tradizione contadina e sul meccanismo incompleto e imperfetto della tradizione orale che finisce per dare origine a nuove storie.

Mapplethorpe oltre gli stereotipi: fotografia e libert radicale

Venezia, 10 apr. (askanews) – Robert Mapplethorpe stato un grande fotografo, uno di quelli che sanno cogliere il senso del loro tempo e che diventano rapidamente creatori dell’immaginario collettivo, andando al di l di ogni possibile etichetta o definizione limitativa. Le Stanze della Fotografia a Venezia gli dedicano una grande retrospettiva, prima tappa di un progetto che coinvolger anche Milano e Roma, e che racconta Mapplethorpe fin dagli esordi con i collage. Per poi allargarsi all’intera carriera del fotografo.

“Tutti questi lavori – ha detto ad askanews Denis Curti, curatore della mostra e direttore delle Stanze della Fotografia – che sono i fiori, i ritratti, le statue, gli autoritratti, Lisa Lyon, Patti Smith. li ha fatti tutti contemporaneamente, li ha portati avanti per vent’anni, li ha portati avanti per tutta la sua carriera. L’aspetto che mi ha molto colpito, e credo che questa mostra riesca in qualche modo a darne conto, era l’idea di una grande consapevolezza di ci che Mapplethorpe voleva raccontare. Grazie alla disponibilit della fondazione Mapplethorpe siamo riusciti a creare degli abbinamenti visivi che non si erano mai visti”.

Il capitolo veneziano, intitolato “Le forme del classico”, esplora la volont di creare vere e proprie sculture attraverso le fotografie, calandosi allo stesso tempo profondamente nella realt del suo presente attraverso i propri soggetti. E poi c’ un talento per il ritratto che talmente spiccato da sembrare invisibile, come se scomparisse. A restare sono i volti immortalati, per i quali spesso il ritratto di Mapplethorpe diventa l’immagine con cui ricordiamo quei personaggi. La mostra veneziana inoltre una presa di posizione sul modo in cui interpretiamo la figura e il lavoro del fotografo americano.

“C’ un elemento che per me fondamentale ribadire – ha detto ancora il curatore – ed che questa mostra vuole spostare l’attenzione nei confronti di Mapplethorpe dal fotografo della provocazione e della pornografia, che lontanissima dalla sua idea, per parlare di un fotografo professionista, che lavorava per clienti privati, lavorava per i giornali e che lavorava tutti i santi giorni nel suo studio fotografando e stampando”.

E anche sulle “appropriazioni” del lavoro di Mapplethorpe, alle Stanze della Fotografia hanno le idee chiare: “Non voleva essere il paladino di niente – ha concluso Denis Curti – non era un militante. Lui faceva il suo lavoro e raccontava la sua vita. Questo stupido e banale e scontato clich per cui Robert Mapplethorpe un fotografo della provocazione secondo me sta negli occhi di chi guarda, non sta in queste fotografie”.

Questo aspetto molto interessante, perch se si concede un minimo di spazio al ragionamento sulla meta fotografia ecco che possiamo immaginare che sia la mostra a osservare noi e il modo in cui guardiamo ai fenomeni artistici e culturali e a quanti limiti a volte andiamo a costruire, insieme alle definizioni troppo spesso semplicistiche e riduttive. La fotografia di Mapplethorpe sembra invece superarli i limiti, nel segno di una libert radicale che resta il messaggio pi forte e, questo s, sovversivo, della mostra. (Leonardo Merlini)

Unesco, sulle Alpi mostra "As Ice" riflette su scomparsa ghiacciai

Milano, 10 apr. (askanews) – Nel cuore delle Alpi, aderendo all’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai decretato dall’UNESCO e dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), Castel Belasi – Centro Arte Contemporanea per l’Eco Pensiero presenta dal 10 maggio a fine ottobre la mostra “As Ice (Come Ghiaccio)” con opere di quattordici artisti internazionali di diverse generazioni, di alto livello mondiale e giovanissimi, per farci riflettere sul concetto di fragilità e scomparsa, tra protezione, conflitto e spiritualità in un’epoca in cui credenze e certezze si stanno dissolvendo come neve al sole.

La mostra, curata da Stefano Cagol, si snoda al piano espositivo superiore del castello, dove entra in dialogo con gli affreschi cinquecenteschi delle Metamorfosi di Ovidio e con l’antico mito di Perseo, simbolo della capacità di cambiamento consapevole. Qui, il fulcro del percorso è una grande proiezione che presenta un’opera video iconica di inizio millennio del collettivo russo con base a Berlino e New York AES+F, celebrata da numerose biennali. È un mondo distopico che sale sempre più in alto, dove rimane l’ultimo ghiaccio, affamato di energia e bellicoso. Altro punto focale è il monumento al ghiaccio come conto alla rovescia, che il celebre artista tedesco Gregor Hildebrandt collega simbolicamente al tempo umano, scandendo gli anni con dischi in vinile. L’altra opera scultorea in mostra è di Laura Pugno , che insegue l’impossibile: fissare la neve mentre si scioglie in una scultura resistente.

I collage fotografici dell’artista Inuit residente in Groenlandia, Ivínguak’ Stork Hoegh , mettono in scena paradossi artici, mentre l’opera sonora dell’australiano Philip Samartzis evoca i movimenti delle placche antartiche, rendendo il ghiaccio un sottile filo rosso che unisce in un unico destino. Se l’artista, curatore e documentarista libanese di base a Copenaghen Khaled Ramadan ricorda con speranza il potere generativo del ghiaccio e il suo ruolo nell’origine della vita, lo svizzero Peter Aerschmann , le cui opere fanno parte della Pinault Collection, mostra gli iceberg come fantasmi. Un ghiaccio ferito a morte, macchiato di sangue, è il protagonista dell’installazione della giovane artista londinese Indra Moroder Valecha , altoatesina di cultura romancia, e anche dell’installazione video di un’altra giovane artista, la cinese Yitian Yan , che si è fatta notare all’Arts Center di Governors Island a New York. Emilio Perez , noto artista newyorkese, parla di vuoto piuttosto che di bianco nella sua pittura, così come l’evanescenza delle pennellate dell’italiano Pietro Capogrosso . Lungo la linea del colore bianco, il confronto innescato dall’americana Caroline McManus è tra la tossica durevolezza degli imballaggi in polistirolo e la vita effimera del ghiaccio. A cercare di salvarci dal nostro inesorabile viaggio nel deserto, simbolicamente visualizzato da Eleonora Roaro , è il rito immortalato dall’importante artista kazaka di fama internazionale, Almagul Menlibayeva . La danza di sei donne sciamane tra le montagne dell’Asia centrale chiude la mostra, suggerendo la necessità di riconciliarci con gli elementi della natura di cui siamo indissolubilmente parte.

La mostra fa parte di una trilogia ispirata alle vicine Dolomiti , catena montuosa delle Alpi italiane, e dedicata da Castel Belasi all’acqua, di cui fanno parte “As Rain” (2023) e “As Islands” (2024).

“As Ice” è realizzato in collaborazione con il MUSE Museo delle Scienze di Trento , con il quale Castel Belasi ha siglato una partnership pluriennale per lo sviluppo di progetti congiunti all’insegna del dialogo tra arte contemporanea e ricerca scientifica sui temi della sostenibilità.

Le altre mostre della stagione 2025 di Castel Belasi, allestite negli ulteriori spazi espositivi e realizzate grazie alla partnership con il MUSE, includono “Harvests and Tales. The Biodiversity in Botanical Art” (maggio-22 giugno), prima tappa italiana dell’evento internazionale Botanical Art Worldwide 2025, e “Fragile. The Best of Glasstress” (4 luglio-ottobre), che esplora i temi del ghiaccio e della vulnerabilità tra uomo e natura attraverso una selezione di sculture in vetro di Murano progettate da importanti artisti contemporanei internazionali.

La Project Room presenta la mostra “Dall’Antropocene al Biocene” a partire dal 10 maggio con gli artisti under 35 della masterclass del MUSE “We Are the Flood #3”. La quarta masterclass di “We Are the Flood” si terrà tra il MUSE e Castel Belasi a settembre, con ospite Francesca Guerisoli .

Castel Belasi – Centro d’arte contemporanea per l’ecopensiero in un castello medievale tra le Alpi ai piedi delle Dolomiti di Brenta in Val di Non – Trentino è un’istituzione comunale del Comune di Campodenno, aperta al pubblico nel 2021. Dal 2023 la direzione artistica è di Stefano Cagol.

Vinitaly, un nuovo racconto sulle eccellenze vinicole del Lazio

Verona 10 apr. (askanews) – Un grande padiglione e uno slogan ispirato alla monumentalit del gusto: la Regione Lazio stata tra i protagonisti di Vinitaly e alla fiera veronese ha portato la produzione enologica dei propri territori e il dinamismo di un settore in crescita. Nella collettiva erano presenti 59 aziende vitivinicole e tre consorzi di tutela: Roma DOC, Cesanese del Piglio DOCG e Frascati. “In questo nuovo padiglione – ha detto ad askanews Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura e alla Sovranit alimentare – cominciamo a raccogliere i frutti del lavoro e l’immagine della nostra regione un’immagine totalmente rinnovata. Le nostre cantine hanno sempre prodotto vini eccellenti, non venivano raccontati e presentati come meritavano di essere presentati e raccontati. Quindi questa la grande novit. Qui in questi giorni sono arrivati migliaia di buyer da tutto il mondo e presentarsi cos, dare la possibilit ai nostre cantine di presentarsi all’interno di questo padiglione raccontando le loro eccellenze, ovviamente assume un significato profondamente diverso e a loro va il mio pi grande ringraziamento per il loro grande impegno e meritano di essere accompagnati con lo stesso entusiasmo”.

Al fianco della Regione ha lavorato Arsial, l’azienda che promuove lo sviluppo e l’innovazione del sistema agricolo e agro-industriale del Lazio e delle sue imprese. “Per quanto riguarda soltanto le fiere vitivinicole – ha aggiunto Massimiliano Raffa, commissario straordinario di Arsial – noi le abbiamo aumentate dal 2023 al 2025 del 200%. Questa amministrazione ha investito pi del 120% rispetto al passato nel vino. E questa fiera, nello specifico, che un po’ la fiera delle fiere, insomma, italiane, nazionali, del vino, ha visto grandi riscontri. Abbiamo organizzato una vera agor, perch oltre a presentare il vino e a raccontare il nostro prodotto, adesso siamo anche a raccontare il cibo con un ristorante stellato, un ristorante locale che viene utilizzato a pranzo proprio con questo scopo, quindi vogliamo unire l’eccellenza del Lazio sia dal punto del vino, sia dal punto di vista del cibo”.

L’invito rivolto al pubblico di Vinitaly stato quello di scoprire il Lazio attraverso il gusto, un gusto monumentale, che esprime la storia, la cultura e la tradizione di vini della regione. Il Lazio ha un’identit molto forte e qui si voluto raccontarla proprio attraverso il vino, in un viaggio simbolico tra passato e futuro.

Citywave, CMB e Colombo Costruzioni alla posa della bandiera

Milano, 10 apr. (askanews) – Un nuovo importante traguardo per il cantiere di CityWave a CityLife: la cerimonia della posa della bandiera di mercoled 9 aprile ha segnato il completamento delle strutture e l’inizio di una nuova fase di costruzione. Un traguardo simbolico e tecnico di grande valore per CMB e Colombo Costruzioni che hanno in carico la realizzazione dell’opera. Un progetto ambizioso, con numerose e complesse sfide costruttive. Abbiamo parlato con Aldo Mazzocco, Presidente Citylife e AD Generali Real Estate

“Quando si arriva al tetto di edifici cos importanti un momento emozionante ma il risultato di migliaia di ore di lavoro, di ingegneri tecnici, di operai. E questo dopo quarant’anni che faccio questo mestiere forse il cantiere pi bello che abbia mai visto”.

poi intervenuto Emiliano Cacioppo, Consigliere Delegato CMB:

“Stiamo realizzando questo lavoro con l’impresa Colombo Costruzione, nostro partner in altre iniziative. Questa forse l’iniziativa che su Milano svetta sia in termini architettonici che in termini estetici. un lavoro molto complicato ma riempie di gioia e motivazioni. Anche perch effettivamente un ulteriore firma in questa citt che sta diventando bellissima grazie a questo tipo di intervento e grazie al protagonismo delle imprese di costruzioni CMB Colombo”.

Cuore tecnico e simbolico del complesso, il primo in Italia a ottenere le pi alte certificazioni di sostenibilit e connettivit la Canopy: una struttura sospesa in legno pensata per collegare due edifici a geometria variabile con pannelli connessi tra loro da 400.000 viti, estendendosi con una linea fluida e ardita per una lunghezza di 140 metri. Una copertura che non ha precedenti nel panorama edilizio contemporaneo, pensata anche come impianto produttivo di energia rinnovabile capace di ridurre i consumi energetici del 30-40% rispetto a edifici analoghi con 11mila mq di pannelli fotovoltaici. Un intreccio di sfide tecniche e costruttive di altissimo livello: dalla posa dei cavi di sospensione, di pendenze oltre i 50 gradi passando per le sollecitazioni del vento che richiedono avanzati sistemi di smorzamento. poi intervenuto Luigi Colombo, Presidente e Amministratore delegato di Colombo Costruzioni

“Noi stiamo realizzando questo intervento con CMB. Un intervento importante, difficile ed unico. un qualcosa che a livello internazionale non era mai stato realizzato. un lavoro complesso, per le due squadre delle due imprese stanno lavorando con grande determinazione e sicuramente riusciremo a completare questa importante realizzazione”.

Infine abbiamo parlato con Marco Beccati, Direttore tecnico Citylife:

“Questa una giornata importante per Citylife. Siamo arrivati alla cerimonia della posa della bandiera che per tradizione l’abbiamo sempre fatta al getto dell’ultimo solaio, che stato realizzato la settimana scorsa. Quindi adesso di solai orizzontali non ne abbiamo pi e ci appresta il percorso difficile che questa copertura innovativa in calcestruzzo e legno, che ci far penare ma ci dar anche grandissime soddisfazioni”.

Il progetto CityWave, cos come l’intero intervento di riqualificazione di CityLife, si inserisce nella strategia europea di Generali Real Estate che si posiziona fra i principali gestori immobiliari al mondo.

Tajani in India e Giappone, l’Italia punta su nuovi mercati per l’export

Roma, 10 apr. (askanews) – Missione in India e Giappone per il ministro degli Esteri Antonio Tajani. I due Paesi sono parte della strategia per l’export italiano, in un momento di grandi tensioni legate ai dazi americani e alle scelte di Donald Trump in tema di rapporti commerciali. Il capo della diplomazia italiana, che ieri ha valutato positivamente la decisione dell’inquilino della Casa Bianca di ridurre al 10% per 90 giorni i dazi pesantemente imposti nei giorni precedenti, sarà dapprima a Nuova Delhi per partecipare a un Business Forum e incontrare la leadership indiana e poi si recherà a Osaka per l’inaugurazione del Padiglione Italia all’Expo 2025. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione e trovare nuovi spazi per i prodotti del Made in Italy.

In India, partner privilegiato dell’Italia, Tajani avrà un incontro con il ministro del Commercio e dell’Industria Shri Piyush Goyal, con il ministro degli Affari Esteri Subrahmanyam Jaishankar e il presidente della Repubblica Indiana Droupadi Murmu. Il titolare della Farnesina parteciperà anche, nella giornata di domani, alla Sessione istituzionale del Foro Imprenditoriale, Scientifico e Tecnologico e all’inaugurazione dell’Ufficio SIMEST in India.

Italia e India hanno avviato un Partenariato Strategico bilaterale nel marzo 2023 e dal 2022 l’interscambio commerciale si è attestato stabilmente sopra i 14 miliardi di euro annuali. Il nostro deficit è in lenta, progressiva diminuzione, grazie a un leggero aumento (+1%) delle nostre esportazioni (5,2 mld di euro) e a una flessione (-2%) delle importazioni dall’India (9 mld), pur rimanendo in territorio negativo (-3,8 miliardi). Le aziende italiane in India sono circa 800.

Sabato pomeriggio il ministro partirà poi per il Giappone, dove domenica mattina assisterà alla Santa Messa delle palme celebrata dal Pro-prefetto per l’Evangelizzazione e Commissario generale della Santa Sede per Expo 2025 Osaka, Monsignor Rino Fisichella. Nel pomeriggio sono previste, tra l’altro, la Cerimonia di inaugurazione del padiglione italiano ad Expo Osaka, una visita allo spazio espositivo della Santa Sede, con lo svelamento dell’opera di Caravaggio “La Deposizione”, e una tavola rotonda su “Export Sistema Italia”.Lunedì 14 aprile Tajani concluderà la sua missione con la visita al santuario shintoista Sumiyoshi Taisha, al tempio buddhista Shitenno-ji, alla fregata ITS Marceglia e all’Area Expo. Prima di ripartire, il ministro parteciperà alla cerimonia di svelamento delle torce olimpica e paralimpica delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Il Giappone è il terzo partner commerciale italiano in Asia, dopo Cina e India. L’interscambio bilaterale ha registrato nel 2024 il valore di 12,6 miliardi di euro, con una contrazione del 6,2% rispetto al 2023: le esportazioni italiane hanno raggiunto il valore record di 8,2 miliardi, mentre le importazioni sono state pari a 4,4 miliardi, con un saldo commerciale positivo per l’Italia di oltre 3,8 miliardi di euro.

Engineering e l’AI, la citt ideale di domani alla Design Week

Milano, 10 apr. (askanews) – Vi siete mai chiesti come possa essere vivere in una citt ideale? Una domanda solitamente senza risposta, se non alla Design Week 2025 di Milano, grazie all’Intelligenza Artificiale.

Scenari esplorati nell’installazione ideata dal Gruppo Engineering, in collaborazione con il partner Adobe, lanciata dal 7 al 13 aprile nella sede del Corriere della Sera in via Solferino. All’interno della “Citt Paradiso” progettata da Mario Cucinella, figura di spicco per design e architettura sostenibile, i visitatori hanno potuto interagire con l’AI per disegnare una citt ideale.

A ripercorrere questa evoluzione stato Maximo Ibarra, Ceo di Engineering: “L’obiettivo quello di cominciare a far toccare con mano che cosa significa lavorare con la tecnologia, come l’Intelligenza Artificiale che pu essere applicata in tantissimi ambiti. La nostra citt ideale? Lavoriamo sul mondo delle citt da tantissimi anni. La nostra esperienza approfondita e sappiamo quali sono le sfide di oggi, l’obiettivo raggiungere le esigenze delle persone. Immaginare una citt attraverso l’Intelligenza Artificiale importante perch permette di creare un contesto sul quale poter lavorare”.

Grazie a EngGPT, il modello di linguaggio sviluppato da Engineering che dialoga attraverso un avatar digitale coi visitatori, per ogni persona la possibilit di un’esperienza interattiva e generativa in tempo reale. Il “motore” prestato da Adobe Firefly, che restituisce una rappresentazione visiva unica della citt sognata dal partecipante. Una collaborazione proficua spiega Chris Shifflett, Director of Product di Adobe: “Con Engineering ci siamo trovati subito con una visione comune: come unire l’AI con l’interazione umana in modo coinvolgente? Il team stato grandioso e, grazie al nostro prodotto, il risultato stato anche migliore di quanto immaginato”.

Spunti, idee e parole chiave raccolte nella settimana troveranno spazio in una grande immagine finale condivisa, costruita con tutti i contributi ricevuti.

Tajani in India e Giappone, Italia punta su nuovi mercati per export

Roma, 10 apr. (askanews) – Missione in India e Giappone per il ministro degli Esteri Antonio Tajani. I due Paesi sono parte della strategia per l’export italiano, in un momento di grandi tensioni legate ai dazi americani e alle scelte di Donald Trump in tema di rapporti commerciali. Il capo della diplomazia italiana, che ieri ha valutato positivamente la decisione dell’inquilino della Casa Bianca di ridurre al 10% per 90 giorni i dazi pesantemente imposti nei giorni precedenti, sarà dapprima a Nuova Delhi per partecipare a un Business Forum e incontrare la leadership indiana e poi si recherà a Osaka per l’inaugurazione del Padiglione Italia all’Expo 2025. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione e trovare nuovi spazi per i prodotti del Made in Italy.

In India, partner privilegiato dell’Italia, Tajani avrà un incontro con il ministro del Commercio e dell’Industria Shri Piyush Goyal, con il ministro degli Affari Esteri Subrahmanyam Jaishankar e il presidente della Repubblica Indiana Droupadi Murmu. Il titolare della Farnesina parteciperà anche, nella giornata di domani, alla Sessione istituzionale del Foro Imprenditoriale, Scientifico e Tecnologico e all’inaugurazione dell’Ufficio SIMEST in India.

Italia e India hanno avviato un Partenariato Strategico bilaterale nel marzo 2023 e dal 2022 l’interscambio commerciale si è attestato stabilmente sopra i 14 miliardi di euro annuali. Il nostro deficit è in lenta, progressiva diminuzione, grazie a un leggero aumento (+1%) delle nostre esportazioni (5,2 mld di euro) e a una flessione (-2%) delle importazioni dall’India (9 mld), pur rimanendo in territorio negativo (-3,8 miliardi). Le aziende italiane in India sono circa 800.

Sabato pomeriggio il ministro partirà poi per il Giappone, dove domenica mattina assisterà alla Santa Messa delle palme celebrata dal Pro-prefetto per l’Evangelizzazione e Commissario generale della Santa Sede per Expo 2025 Osaka, Monsignor Rino Fisichella. Nel pomeriggio sono previste, tra l’altro, la Cerimonia di inaugurazione del padiglione italiano ad Expo Osaka, una visita allo spazio espositivo della Santa Sede, con lo svelamento dell’opera di Caravaggio “La Deposizione”, e una tavola rotonda su “Export Sistema Italia”.

Lunedì 14 aprile Tajani concluderà la sua missione con la visita al santuario shintoista Sumiyoshi Taisha, al tempio buddhista Shitenno-ji, alla fregata ITS Marceglia e all’Area Expo. Prima di ripartire, il ministro parteciperà alla cerimonia di svelamento delle torce olimpica e paralimpica delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Il Giappone è il terzo partner commerciale italiano in Asia, dopo Cina e India. L’interscambio bilaterale ha registrato nel 2024 il valore di 12,6 miliardi di euro, con una contrazione del 6,2% rispetto al 2023: le esportazioni italiane hanno raggiunto il valore record di 8,2 miliardi, mentre le importazioni sono state pari a 4,4 miliardi, con un saldo commerciale positivo per l’Italia di oltre 3,8 miliardi di euro.

Von der Leyen: sospese per 90 giorni le contromisure Ue ai dazi Usa

Roma, 10 apr. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato una sospensione di 90 giorni delle contromisure Ue ai dazi Usa, all’indomani della pausa di altrettanti giorni annunciata dal presidente americano Donald Trump.

“Abbiamo preso atto dell’annuncio del Presidente Trump. Vogliamo dare una possibilità ai negoziati – ha scritto su X – mentre completiamo l’adozione delle contromisure dell’Ue, che hanno ottenuto un forte sostegno dai nostri Stati membri, le sospenderemo per 90 giorni”.

La presidente ha sottolineato che “se i negoziati non saranno soddisfacenti, le nostre contromisure entreranno in vigore” e che “i lavori di preparazione per ulteriori contromisure proseguono”.

“Come ho già detto, tutte le opzioni rimangono sul tavolo”, ha concluso.

CAR-T, un nuovo paradigma nel trattamento dei tumori

Roma, 10 apr. (askanews) – A pi di cinque anni dall’arrivo in Italia della prima terapia anticancro, le CAR-T sono ormai una realt nel trattamento di alcune patologie onco-ematologiche. Queste terapie avanzate, basate sulla modifica e sul potenziamento dei linfociti T che in questo modo riescono a riconoscere e aggredire le cellule tumorali, sono diventate un nuovo paradigma di cura per alcuni tumori del sangue, aggressivi e refrattari, e motivo di speranza per i pazienti. Per questo, dopo l’appuntamento a Milano, la campagna itinerante promossa da AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma – arrivata a Roma col progetto ‘CAR-T – Il futuro gi qui’. Abbiamo parlato con Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL:

“AIL sta investendo milioni di euro nella ricerca, nei disegni di studio che stanno arrivando perch questo trattamento suscettibile di un’evoluzione che qualche tempo fa non era neanche immaginabile. Giornate come queste servono non solo a fare bilanci ma soprattutto a elaborare progetti per il futuro, quindi un dialogo tra immatologi per andare avanti e AIL vuole essere accanto, vicina e promotrice di questi dialoghi e di questi momenti di confronto”.

Il ‘viaggio nel futuro’ appena iniziato, perch la ricerca scientifica avanza velocemente a caccia di nuovi e di cili bersagli da colpire e le CAR-T come le conosciamo oggi sono solo il primo passo su un cammino in profonda evoluzione, con ancora molti interrogativi a cui dare risposte. L’appuntamento di Roma servito anche per un confronto tra specialisti, introdotti da un intervento sulle pi recenti indicazioni delle terapie CAR-T del professor Franco Locatelli, Dir. Area Clinica di Oncoematologia Pediatrica:

“Riusciamo gi a trattare oggi un numero assai consistente di pazienti affetti o dalle eucemine infoblastiche acute T o da linfomi o da myeloma multiplo ma ovviamente la grande prospettiva di traslare l’efficacia delle cellule CAR-T a altre neoplasie immatologiche e non solo perch di grande interesse sono anche i risultati che si stanno ottenendo in alcuni tipi di malattie autoimmune”.

In Italia fino ad oggi sono stati trattati tra i 1.500 e i 1.800 pazienti e attualmente sono circa 44 i Centri abilitati sul territorio nazionale. Sta maturando anche l’esperienza nell’utilizzo e nella gestione delle terapie CAR-T e si accumulano evidenze e dati clinici molto incoraggianti. Infine intervenuto Alessandro Rambaldi, Prof. Ordinario di Ematologia, Universit di Milano:

“Abbiamo assistito in questi cinque anni a una rivoluzione terapeutica che ha reso possibile la cura, la guarigione di pazienti che avevano finito le loro possibilit terapeutiche. Quando questo capita e non capita frequentemente in medicina possiamoparlare di svolta terapeutica e cos stato per le CAR-T nel contesto dei linfomi, in particolare della leucemia acuta linfoblastica”.

Dopo Milano e Roma, la campagna approder a Bologna: gli eventi locali continueranno a coinvolgere specialisti e volontari AIL per fare il punto sullo stato dell’arte della terapia CAR-T.

Cannes, "Fuori" di Mario Martone sarà presentato in Concorso

Roma, 10 apr. (askanews) – Il nuovo film di Mario Martone, “Fuori”, sarà presentato in Concorso al 78esimo Festival di Cannes. Nel cast ci sono Valeria Golino nel ruolo di Goliarda Sapienza, Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna, Antonio Gerardi, Francesco Gheghi.

Il film è ambientato a Roma nel 1980. La scrittrice Goliarda Sapienza finisce in carcere per aver rubato dei gioielli, ma l’incontro con alcune giovani detenute si rivela per lei un’esperienza di rinascita. Uscite di prigione, in una calda estate romana, le donne continuano a frequentarsi e Goliarda stringe un legame profondo con Roberta, delinquente abituale e attivista politica. Un rapporto che nessuno, fuori, può riuscire a comprendere ma grazie al quale Goliarda ritrova la gioia di vivere e la spinta a scrivere.

Il film è tratto da un soggetto di Ippolita di Majo, la sceneggiatura è firmata da Mario Martone e Ippolita di Majo. La fotografia è a cura di Paolo Carnera, il montaggio di Jacopo Quadri, le musiche originali di Valerio Vigliar, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi di Loredana Buscemi, il suono in presa diretta di Maricetta Lombardo.

“Fuori” è una coproduzione Italia-Francia: Indigo film con Rai Cinema e The Apartment, società del gruppo Fremantle, per l’Italia; Srab Films, Espace Production per la Francia, in collaborazione con Fremantle. Il film si avvale del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo del Ministero della Cultura e del sostegno della Regione Lazio-Programma Coesione Italia 21-27 cofinanziato dall’Unione Europea. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution mentre le vendite internazionali sono a cura di Goodfellas.

Teatro, torna Enrico Brignano con il one man show "Bello di mamma!"

Roma, 10 apr. (askanews) – Dopo il successo de “I 7 Re di Roma” Enrico Brignano torna in scena con “Bello di mamma!”, un inedito one man show che attraverserà l’Italia nell’estate 2025, a partire dal 4 giugno con un’anteprima nazionale dall’Arena del Mare di Termoli.

Tra comicità, satira e momenti di profonda emozione, l’attore si confronta con la complessità di un’epoca in bilico tra progresso e smarrimento. In un mondo che corre veloce, tra intelligenza artificiale, contraddizioni globali, paure collettive il gioco di Brignano sarà proprio quello di ritrovare, in mezzo alle bugie e alle preoccupazioni di questo tempo, la fiducia che la locuzione “bello di mamma”, rassicurante e amorevole, ci regalava… rintracciare la strada che conduce alla serenità, quanto meno, un antidoto che porti con sé la consapevolezza di cui abbiamo bisogno.

Il cuore dello spettacolo è questa riflessione ironica, a tratti beffarda, a tratti malinconica, su ciò che siamo diventati e su ciò che abbiamo perso. Ma soprattutto su ciò che, forse, possiamo ancora ritrovare. E come sempre, sarà la risata – intelligente, graffiante, mai banale – a fare da filo conduttore in questo nuovo viaggio teatrale che toccherà alcune delle location più suggestive del Paese.

Debutto il 7 giugno alle Terme di Caracalla a Roma, una delle location più suggestive e simboliche d’Italia, che per una notte si trasformerà nel palcoscenico di una Roma antica e attuale al tempo stesso, specchio perfetto della narrazione di Brignano. Le altre date: 9 giugno Todi (piazza del Popolo), 14 giugno Capannori (Area Verde), 24 giugno Ferrara (Ferrara Summer Festival), 27 giugno Caserta (Belvedere S. Leucio), 29 giugno Genova (Arena del Mare), 5 luglio Senigallia (piazza Garibaldi), 8 luglio Peccioli (Anfiteatro Fonte Mazzola), 10 luglio Villafranca (Castello Scaligero), 11 luglio Cernobbio (Lake Sound Park), 13 luglio Lignano Sabbiadoro (Arena Alpe Adria), 17 luglio Sabaudia (Arena del Mare Bcc Roma), 20 luglio Siracusa (Teatro Greco), 16 agosto Alghero (Anfiteatro Ivan Graziani), 18 agosto Paestum (Arena dei Templi), 20 agosto Lecce (Cave del Duca), 22 agosto Ostuni (Foro Boario), 23 agosto Pescara (Porto Turistico), 27 agosto Lamezia Terme (Teatro di Parco Mitoio), 29 agosto Taormina (Teatro Greco), 30 agosto Palermo (Teatro di Verdura).

Borse europee in rialzo ma sotto i massimi, future Usa negativi

Milano, 10 apr. (askanews) – Proseguono in deciso rialzo le Borse europee anche se sotto i massimi di inizio seduta, dopo la decisione del presidente Usa di sospendere i dazi ad eccezione di quelli verso la Cina aumentati al 125% in risposta all’84% deciso da Pechino sull’export Usa. Restano in vigore dazi al 10% per tutti i paesi oltre al 25% su acciaio, alluminio e auto, mentre mercoledì prossimo entreranno in vigore quelli sulla componentistica automotive. A guidare i rialzi è Milano con il Ftse Mib in progresso del 6,1%, seguita da Dax (+5,3%), Cac40 e Ibex in rialzo del 5%.

Chiusura in deciso rialzo anche per le Borse asiatiche Tokyo +9%, Seul +6,6%, Hong Kong +2,1%. Più indietro Shanghai (+1,2%) su attese di stimoli economici per sostenere l’economia che hanno in parte compensato l’effetto dazi. Acquisti anche sulle cripto, con Bitcoin in rialzo del 5,9% a 82mila dollari.

Segnale negativo invece dai futures Usa dopo il rally di ieri con gli investitori che fanno i conti sull’impatto dei dazi con la Cina. I future sull’S&P 500 segnano un calo del 2,4%, Dow Jones -1,6%, Nasdaq -2,4%.

Sul fronte valutario l’euro si rafforza sul dollaro a 1,1047 (+0,9%), prosegue la corsa dell’oro a 3.149 dollari (+1,6%), considerato un bene rifugio, mentre il petrolio è in calo con il Brent a 63,3 dollari (-2,5%). Andamento misto per i titoli di Stato con vendite sui Bund con rendimenti del decennale in aumento al 2,63% e acquisti sui Btp con rendimenti in calo al 3,85% pari a uno spread di 121 punti.

Fra i titoli a Piazza Affari in evidenza Stellantis (+8,2%), Stm (+8,4%) che ha confermato il sostegno al Ceo Chery dopo le accuse di transazioni personali sui titoli alla vigilia dei conti. In forte rialzo anche Prysmian (+9,3%), Fineco (+9,1%) e Saipem (+6,8%). In forte rialzo anche Il Sole 24 Ore (+38% a 1,075 euro) dopo l’Opa a 1,1 euro annunciata da Confindustria sul 31,98% del capitale rappresentato da azioni speciali.

A Roma, l’IGE si confronta per costruire il domani

Roma, 10 apr. (askanews) – Come rendere sostenibile il settore del gioco pubblico. Questo il quesito che si pone la seconda edizione dell’Italian Gaming Expo & Conference, che si svolto il 9 e il 10 aprile al Salone delle Fontane a Roma. Un dialogo aperto alle istituzioni, industria, regolatori, rappresentanti del mondo accademico e stakeholder nazionali e internazionali con il fine di creare una piattaforma in grado di favorire il dibattito, alla vigilia di un momento fondamentale del processo di riforma in atto nel Parlamento. Abbiamo parlato con Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze del Senato:

“Ci sono due temi fondamentali: il primo riguarda il superamento del concetto di distanza fisica, passando al concetto di distanza giuridica. Il secondo la compartecipazione del gettito degli enti territoriali. Altro tema fondamentale, se si compartecipa al gettito anche le decisioni vengono poi prese in maniera pi responsabile. Oggi siccome il gettito solo statale, spesso e volentieri vengono prese delle decisioni pi per questioni politiche senza contemperare le esigenze”.

Due giornate di approfondimento sui temi pi importanti del settore che si trova di fronte ad un anno di svolta, visto le recenti trasformazioni avvenute nel gaming a livello mondiale. Intelligenza artificiale, incontro tra tecnologhi e etica e soprattutto il legame tra business e responsabilit sociale, questi gli argomenti toccati nei panel che hanno ospitato pi di 150 interventi: da Giovanni Maggi, Vice Presidente AGIC al segretario commissione Finanze della Camera dei Deputati Guerino Testa fino al segretario del COPASIR Ettore Rosato. Un confronto tra queste realt, come suggerito dal presidente e co-founder di GN Media, Alessio Crisantemi, il modo perfetto per creare un cantiere capace di costruire il futuro dell’industria. poi intervenuto Alessio Crisantemi, Presidente e Co-Founder di GN Media

” un settore che conosce uno sviluppo tecnologico fortissimo e rapidissimo. Questo a livello globale e quindi, intanto, il legislatore si trova sempre a dover inseguire l’innovazione e il progresso. Oggi c’ il tema dei pagamenti digitali che impatta sulle vite di tutti, nel mondo del gioco si ancora in ritardo perch la normativa ancora non consente nuovi strumenti. Questo perch c’ sempre una rincorsa tra la regolamentazione e il mercato con le esigenze del consumatore. Questa una delle tante sfide per stare sempre al passo con i tempi perch si rischia di chiedere all’azienda di fare dei passi, ma poi la normativa stessa non li consente”.

“Il futuro sostenibile del gioco” il tema scelto Italian Gaming Expo & Conference, che spera cos di eliminare ogni tab che intacca il settore del gioco pubblico e darsi una possibilit di crescita per il futuro.

Formacenter affronta il mercato con innovazione e formazione

Roma, 10 Apr. – Nel cuore della Calabria, a Bovalino, un’azienda sta riscrivendo le regole del gioco nel settore della formazione online in Italia. Vincenzo Schirripa, fondatore di Formacenter, ha scelto di tornare nella sua terra d’origine dopo un’esperienza lavorativa prima a Milano e successivamente a Roma, spinto dalla nostalgia e dalla volont di creare qualcosa di significativo nel Sud Italia. “Mi mancava la Calabria”, afferma Schirripa, sottolineando come il richiamo delle sue radici sia stato pi forte delle opportunit offerte dalla capitale.

Formacenter si distingue per un approccio innovativo alla formazione, sfruttando una piattaforma proprietaria che consente di gestire corsi e contenuti in modo centralizzato. “Abbiamo capito le potenzialit della formazione online, soprattutto durante il periodo del Covid”, spiega Schirripa. La pandemia ha accelerato la transizione verso l’online, trasformando un’esperienza negativa in un’opportunit di crescita. “Il settore della formazione online ha visto un’espansione senza precedenti”, continua, evidenziando come la qualit e l’accessibilit dei corsi siano migliorate, rendendo l’apprendimento a distanza una scelta preferita per molti.

Nonostante le sfide logistiche e culturali del Sud Italia, Formacenter riuscita a creare una rete di partner in tutta la nazione, dimostrando che l’innovazione non conosce confini geografici. “Abbiamo creato una rete di partner in tutta Italia”, dice Schirripa, sottolineando l’importanza di una visione imprenditoriale che abbraccia l’intero territorio nazionale. Questa espansione non solo ha permesso all’azienda di crescere, ma ha anche creato nuove opportunit lavorative, contribuendo a trattenere talenti locali che altrimenti avrebbero cercato fortuna altrove.

Le prospettive per il futuro sono promettenti. Con il settore della formazione online destinato a raggiungere un valore di 350 miliardi di dollari entro il 2025, secondo SEOriented, Formacenter ben posizionata per capitalizzare su questa crescita. “Il nostro obiettivo continuare a migliorare e ampliare la nostra offerta formativa”, afferma Schirripa, che vede nella formazione finanziata un’ulteriore area di espansione.

In un contesto in cui solo il 39,3% degli adulti italiani partecipa ad attivit formative, come riportato da Applied, l’approccio di Formacenter rappresenta una risposta concreta alle esigenze di aggiornamento professionale e personale. “Vogliamo portare sempre pi lavoro nella nostra zona”, conclude Schirripa, dimostrando che con determinazione e innovazione, anche dal Sud Italia si pu conquistare il mercato nazionale.

Dazi, Schlein: pronti a interloquire con governo ma su proposte concrete

Roma, 10 apr. (askanews) – “I dazi erano annunciati da tempo, questa è la prima cosa grave. Meloni usava il condizionale fino all’annuncio ufficiale di Trump, adesso c’è da reagire insieme, compatti. Altri governi lo hanno già fatto mettendo 14 miliardi a disposizione. Attenzione al gioco delle tre carte che sta facendo il governo rimodulando risorse Pnrr e di coesione che erano già in rimodulazione, non sottraiamo risorse al Sud e a progetti di coesione”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine di un giro di incontri con Confindustria e parti sociali sui dazi, stamattina al Nazareno.

“Il governo spagnolo ha messo in campo 14 miliardi di cui più della metà erano risorse nuove, fresche – ha osservato -. Noi siamo disponibili a interloquire con il governo su delle proposte concrete anche per questo facciamo ciò che il governo non ha fatto, ha sentito solo le imprese, le stiamo sentendo anche noi, ma non ha sentito i sindacati”.

Lifenergy, il metodo per trasformare i Centri fitness in aziende

Roma, 10 Apr. – Un mercato fiorente quello del fitness. Secondo recenti dati, sono oltre cinque milioni e mezzo gli italiani iscritti in palestra e le previsioni, relative al prossimo quinquennio, parlano di un ulteriore incremento del settore che dovrebbe mantenersi costante e questo per l’attenzione sempre maggiore verso la cura della persona e la consapevolezza dei benefici derivanti da una corretta e regolare attivit fisica. Daniela Volpe una consulente aziendale che, da oltre 30 anni, lavora per sviluppare il mercato del benessere sportivo: “I dati sono molto positivi -spiega- ma si potrebbe fare di pi se si puntasse maggiormente su una gestione manageriale. Servono nuove skills e nuove competenze per essere davvero competitivi in un mercato in continua evoluzione. Le sfide in un mercato un po’ pi attivo e la presenza di competitor low cost e Hi cost si fanno sempre pi interessanti. Restare indietro insomma un rischio che, oggi come oggi, le singole strutture, in qualunque posizione geografica esse si trovino, non possono permettersi”.

Serve dunque un metodo che sia capace di intercettare ci che i clienti chiedono: “Il mio -afferma la Volpe- si chiama Lifenergy e propone strategie mirate con un focus sulla stabilit e sul successo duraturo. E’ copiatissimo da 30 anni e da 30 anni sempre attuale e pronto per sfide sempre pi interessanti. In trent’anni abbiamo formato circa 2800 manager e 60.000 operatori dei centri fitness Le palestre e i Centri fitness non possono pi essere gestiti da persone senza competenza, occorre invece che si trasformino in vere e proprie aziende con logiche che siano finalmente studiate e poi messe in atto. Bisogna quindi analizzare, come primo approccio, la struttura nel suo insieme (collaboratori, bacino d’utenza, competitor, struttura finanziaria etc) e nell’insieme i punti di forza e quelli di debolezza e da l ragionare sulle azioni da porre in essere. E’ un metodo scientifico basato solo su una profonda conoscenza del mercato e degli strumenti che permettono uno sviluppo congruo con la realt del mercato. metodo dunque che funziona se tutti i granelli del meccanismo sanno come e cosa fare. Manager, istruttori e persino i commerciali devono, se si vuole raggiungere l’obiettivo, essere adeguatamente formati per raccogliere e vincere la sfida. Nulla pu essere lasciato al caso, ma studiato situazione per situazione”.

Un metodo codificato : “Gli anni del Covid -ricorda la Volpe- hanno inferto un duro colpo al settore e anche oggi le sfide sono complicate. Ma adesso il quadro del mercato completamente cambiato e sono pronta a mettere sul tavolo un’esperienza lunga oltre 30 anni. Metodo Lifenergy e Marketing della longevit sono i due libri che ho scritto per indicare la strada del futuro. Il primo racconta sostanzialmente il protocollo base per aiutare palestre e Centri fitness a crescere, mentre il secondo inquadra uno dei mercati da sviluppare in questo momento. La popolazione di Italiani over 65 oggi supera il 24 % della popolazione. Le proiezioni demografiche indicano che entro il 2050 la percentuale di persone con pi di 65 anni potrebbe raggiungere il 34,5% della popolazione totale. E un mercato assolutamente interessante e profittevole e per cavalcarlo occorrono nuove competenze Cercano sempre pi di mantenersi in forma per allungare le proprie aspettative di vita e per ritrovare forza, potenza ed equilibrio che, con gli anni, inevitabilmente si perdono. Offrirgli in tal senso un’opportunit oggi doveroso ed economicamente interessante. Ma anche qui occorre farlo con competenza e professionalit al top”

Crosetto: valori fermi in mondo dove amici possono diventare nemici

Milano, 10 apr. (askanews) – “I valori dobbiamo conoscerli, dobbiamo parlarne, perché non sono obiettivi che si hanno in tasca, dobbiamo raggiungerli tutti i giorni”. L’ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto alla cerimonia di Giuramento congiunto degli allievi marescialli dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare a Viterbo. “Quando nulla sembra certo, c’è bisogno di persone ferme, che poggino su valori, che non cambiano. Perché vedete, il mondo cambia ma ci sono cose nell’umanità che non cambiano mai. I fulmini che vediamo oggi sono uguali a quelli che si vedevano dieci mila anni fa”, ha notato.

“A voi, alle vostre capacità in futuro, affideremo la nostra difesa e la difesa cambia, ogni giorno. Quella di cui parliamo oggi è profondamente diversa dalla quella di cui potevamo parlare cinque anni fa e raggruppa tutti i settori, non soltanto quello terrestre, quello navale, quello aereo. La difesa significa cyber, significa protezione da minacce che non si vedono, significa studio, significa capacità di capire dove andranno e come andranno le cose in un mondo sempre più complesso, dove da un giorno all’altro cambiano gli scenari, dove quelli che erano amici possono diventare nemici, dove nulla sembra più certo” ha dichiarato il ministro.

“Sarebbero bastate le parole di Andrea Adorno”, militare italiano, insignito della medaglia d’oro al valor militare che ha parlato poco prima di Crosetto alla cerimonia. “I valori – ha continuato il ministro della Difesa – dobbiamo conoscerli, dobbiamo parlarne, perché non sono obiettivi che si hanno in tasca, sono obiettivi che si raggiungono tutti i giorni. Andrea ha parlato di lealtà, di onore, di rispetto, di dedizione, di coraggio. Nessuno ha tutte queste cose perché sono state infuse, sono cose che si raggiungono, mai da soli”.

“La vostra scelta non è facile o banale, è una scelta di vita, come ha ricordato prima Andrea”, ha detto il ministro citando Adorno. “La forza trovatela nelle persone che avete a fianco”. Perché “i valori si trovano così, giorno dopo giorno, magari sbagliando”.

“Siete un pezzo della storia delle vostre Forze Armate”, ha poi aggiunto. “Ci sono persone normali che nella loro vita hanno fatto cose straordinarie”, ha aggiunto. “Vi viene chiesto di prepararvi, e quando sarà necessario di saper scegliere tra il bene e il male, tra il giusto e l’ingiusto e quando vedete qualcuno che non lo fa”, “spiegatelo come se stesse parlando a un amico” e “cercate di riportarlo sulla strada giusta”.

Dazi, Schlein: governo fermo davanti a incertezza che già crea danni

Roma, 10 apr. (askanews) – “Il Partito democratico sta incontrando imprese, cooperazione, agricoltori e sindacati per le nostre proposte a questo governo fermo davanti all’incertezza sui dazi che sta già causando gravi danni a imprese e lavoratori italiani. Abbiamo bisogno di reagire. Il governo dica cosa intende fare per evitare le delocalizzazioni e per i salari più bassi d’Europa che abbiamo in Italia, noi proponiamo il salario minimo, e dica cosa vuole fare sulle bollette che sono le più care d’Europa. Noi su questo continueremo a incalzarli”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine di un giro di incontri con Confindustria e parti sociali sui dazi, stamattina al Nazareno.

Industria, lìIstat: a febbraio cala la produzione, -2,7% su anno e -0,9% mese

Roma, 10 apr. (askanews) – A febbraio l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,9% rispetto a gennaio. Al netto degli effetti di calendario l’indice generale è calato, in termini tendenziali, del 2,7%. Lo ha reso noto l’Istat ricordando che i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2024. L’indice destagionalizzato aumenta, su base mensile, solo per l’energia (+4%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%), i beni intermedi (-2,0%) e i beni di consumo (-1,9%).

Al netto degli effetti di calendario, a febbraio 2025 l’indice generale diminuisce in termini tendenziali del 2,7% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2024). Si registra una crescita esclusivamente per l’energia (+7,6%); al contrario, diminuzioni contraddistinguono i beni strumentali (-9,8%), i beni intermedi (-4,6%) e i beni di consumo (-2%).

I soli settori di attività economica che presentano incrementi tendenziali sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+19,4%), l’industria del legno, della carta e stampa (+3,4%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+1,6%). Nei rimanenti comparti, le flessioni più ampie si rilevano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-14,1%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-12,9%) e nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12%).

Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti.

Piazza Affari apre in deciso rialzo, Ftse Mib +6,5%

Milano, 10 apr. (askanews) – Partenza in deciso rialzo per Piazza Affari in linea con le principali Borse europee dopo il rally di Wall Street e delle Borse asiatiche in scia alla decisione del presidente Usa Trump di sospendere per 90 giorni gran parte dei dazi annunciati la settimana scorsa. Restano in vigore la tariffa del 10% per tutti i partner commerciali, il 25% su acciaio e auto e i dazi sulla Cina. Il Ftse Mib fa segnare un rialzo del 6,5%, il Ftse All Share del 6,2%.

Fra i titoli spiccano Stellantis (+12%), Intesa Sanpaolo (+11%), Enel (+3,5%)

Dazi, Merz: unità europea funziona, ora zero dazi con Usa

Roma, 10 apr. (askanews) – Per il futuro cancelliere tedesco Friedrich Merz la sospensione dei dazi da parte del presidente americano Donald Trump per 90 giorni è la prova che “l’unità” dell’approccio europeo porta a risultati positivi. In una intervista al canale RTL Direkt, Merz ha detto che “gli europei sono determinati a difendersi e questo esempio dimostra che l’unità aiuta soprattutto” e ha auspicato un regime a dazi zero sul commercio euroatlantico.

“Stabiliamo tutti dazi dello 0% sul commercio transatlantico, e allora il problema sarà risolto”, ha affermato il leader conservatore all’indomani dell’accordo di coalizione per la creazione di un nuovo governo.

Dazi, la Cina: "Non vogliamo combattere, ma non temiamo lo scontro"

Roma, 10 apr. (askanews) – “La Cina non desidera combattere, ma non ha paura di farlo”: è quanto ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, all’indomani della decisione del presidente americano Donald Trump di imporre dazi del 125% sulle importazioni cinesi. Interpellato dalla stampa, Lin ha definito i dazi statunitensi “una palese sfida ai principi universali e uno scontro con il mondo intero”.

“Gli Stati Uniti hanno trasformato i dazi in un’arma per esercitare estrema pressione e ottenere un guadagno egoistico. Questo viola seriamente i diritti e gli interessi legittimi di tutti i Paesi, viola gravemente le regole del Wto, danneggia il sistema commerciale multilaterale basato su regole e compromette la stabilità dell’ordine economico globale”, ha affermato Lin, citato dal Global Times.

Mattarella: l’impegno Polizia per la libertà affonda radici nella Liberazione

Milano, 10 apr. (askanews) – “Con professionalità ed equilibrio, umanità e competenza, le donne e gli uomini della Polizia vegliano sulla sicurezza della comunità nazionale, con generoso servizio ai cittadini, a presidio dei valori costituzionali, con sollecita azione per la coesione sociale. Un impegno per libertà e democrazia che affonda le sue radici nel coraggio di quanti, anche a costo della vita, seppero scegliere la causa del rispetto della persona umana e della libertà nella lotta di Liberazione dal nazifascismo. Nell’80° anniversario, la Repubblica testimonia la sua riconoscenza con il conferimento alla Bandiera del Corpo della Medaglia d’oro al Merito civile”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo della Polizia, Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, nel giorno delle celebrazioni del 173° anniversario di fondazione della Polizia di Stato che sono l’occasione “per rinnovare la gratitudine della Repubblica agli appartenenti al Corpo”.

Ha sottolineato il Capo dello Stato: “Nella lotta alla criminalità e nel lavoro quotidiano rivolto a garantire condizioni di vivibilità nei territori, nella prevenzione dei rischi terroristici e nella cooperazione internazionale, nell’attività investigativa, la Polizia di Stato si confronta con sfide sempre più complesse e inedite. Lo sforzo cui è chiamata per rinsaldare in ogni contesto i principi della legalità e della solidarietà; la gestione dell’ordine pubblico, volta a garantire la libertà di manifestare contrastando, non senza rischi personali, comportamenti illegali e violenti, vedono particolarmente impegnata la rete delle Questure, dei Commissariati, degli altri presidi di polizia, con il prezioso apporto degli Uffici centrali e il contributo dei Reparti speciali di elevata specializzazione”.

In particolare, “mentre è in pieno svolgimento l’anno giubilare della Chiesa cattolica, esprimo un particolare apprezzamento per l’impegno profuso in occasione di questo evento straordinario, che richiama significativi flussi di persone nel nostro Paese e nella Capitale”.

Infine, ha rimarcato il Capo dello Stato, “la missione a favore del bene comune è accompagnata da sacrifici e lutti. Alle famiglie dei caduti giungano i sentimenti della più intensa vicinanza. Un pensiero caloroso va ai poliziotti che, nell’adempimento del loro dovere, sono rimasti feriti. A tutti coloro che, indossando con onore la divisa della Polizia di Stato, servono la comunità nazionale e i valori della Repubblica, rivolgo i più sentiti auguri di buona Festa”.

Polizia, Meloni: con dl Sicurezza rafforziamo strumenti e tutele

Milano, 10 apr. (askanews) – “Oggi celebriamo il 173º anniversario della fondazione della Polizia di Stato, una forza al servizio della Nazione e dei cittadini, presidio quotidiano di legalità e sicurezza. Alle donne e agli uomini in divisa va la gratitudine del Governo per il coraggio, la dedizione e lo spirito di sacrificio con cui proteggono le nostre comunità”. Lo dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Proprio in questi giorni, con l’approvazione del nuovo Decreto Sicurezza, abbiamo rafforzato strumenti e tutele per le Forze dell’Ordine: un impegno concreto al fianco di chi lavora ogni giorno per difendere i cittadini. Grazie per il vostro esempio e per il vostro impegno. ‘Esserci Sempre’ non è solo uno slogan, è la vostra missione. E il nostro dovere è sostenervi, sempre”, conclude Meloni.

Vela, America’s Cup, Ineos Britannia annuncia il ritiro

Roma, 10 apr. (askanews) – Non ci sarà Ineos Britannia nella prossima America’s Cup. Lo ha annunciato il colosso industriale britannico, spiegando che la decisione è arrivata dopo disaccordi con il team Athena Racing dello skipper britannico Ben Ainslie. Come si legge nel comunicato: “La decisione è stata presa dopo una lunga trattativa con Athena Racing Ltd a seguito della conclusione della 37^ America’s Cup, lo scorso anno a Barcellona. L’accordo raggiunto con Athena Racing avrebbe consentito ad entrambe le parti di competere nella prossima Coppa, ma dipendeva da una rapida risoluzione. INEOS Britannia ha concordato i termini sostanziali molto rapidamente, ma Athena non è riuscita a portare l’accordo a una conclusione tempestiva. INEOS Britannia è del parere che questo ritardo di sei mesi abbia minato la capacità di prepararsi per la prossima Coppa e quindi, con riluttanza, ha ritirato la sua intenzione di partecipare”. A gennaio, Ben Ainslie, quattro volte campione olimpico di vela a 48 anni, aveva già personalmente lasciato Ineos.

Commentando la decisione, Sir Jim Ratcliffe, presidente di INEOS, ha dichiarato: “Questa è stata una decisione molto difficile da prendere dopo le sfide nelle ultime due America’s Cup. Siamo stati lo sfidante britannico di maggior successo dei tempi moderni con una barca eccezionalmente veloce e abbiamo capito, grazie al contributo molto efficace degli ingegneri Mercedes F1, che avevamo una vera possibilità per la prossima Coppa. Sfortunatamente, l’opportunità è svanita.”

Calcio, Ranieri: "Resto solo se conto, vicini a nuovo allenatore"

Roma, 10 apr. (askanews) – Una lunga intervista al Messaggero in un momento cruciale della stagione. Ranieri e la Roma sono sospesi tra il presente, un derby da giocare e una rincorsa a un posto nelle prossime coppe europee, e un futuro tutto da scrivere con Ranieri nelle vesti di “Senior Advisor” dice lui stesso, da tradurre “come preferite” ma con una premessa ben chiara: “I tifosi della Roma devono stare tranquilli, io resto ma solo se conto, non ho intenzione di fare il parafulmine. Se arriva un dirigente sopra di me che ci sto a fare?. Non è l’etichetta o la dicitura che mi farà stare qui ma solo se sarò una persona ascoltata o no”. Al momento lo scenario non è questo, Ranieri è parte integrante del progetto dei Friedkin e la scelta del nuovo allenatore è il cardine di questo progetto: “L’allenatore non è scelto da me, non funziona così. Ho fatto una lista di nomi con pregi e difetti ma sta anche ai Friedkin a deciderlo. Una lista che è partita con 7/8 nomi e che si è ridotta a 3/4 ,ma adesso siamo vicini, molto vicini alla scelta”

Un girone di ritorno con numeri da Champions potrebbe condizionare le scelte di mercato del futuro. Ranieri sottolinea la bontà della rosa giallorossa ma individua anche le mosse necessarie per la prossima stagione: “Questa squadra non va rivoluzionata ma solo migliorata. Sicuramente uno degli elementi da considerare è il miglioramento in zona gol, servono calciatori che li sappiano fare. Pellegrini è uno di questi. Ripartire da lui l’anno prossimo? Credo dipenda soltanto da lui”. Una battuta poi anche sul derby: “Il derby è il derby, è bello che valga qualcosa e che si stia lassù insieme, che ci sia sana competizione. Mi fa piacere averne vinti diversi ma è acqua passata. Davanti a noi abbiamo la possibilità di raggiungere la zona Champions e proveremo a dare tutto”

Mapplethorpe oltre gli stereotipi: fotografia e libertà radicale

Venezia, 10 apr. (askanews) – Robert Mapplethorpe è stato un grande fotografo, uno di quelli che sanno cogliere il senso del loro tempo e che diventano rapidamente creatori dell’immaginario collettivo, andando al di là di ogni possibile etichetta o definizione limitativa. Le Stanze della Fotografia a Venezia gli dedicano una grande retrospettiva, prima tappa di un progetto che coinvolgerà anche Milano e Roma, e che racconta Mapplethorpe fin dagli esordi con i collage. Per poi allargarsi all’intera carriera del fotografo.

“Tutti questi lavori – ha detto ad askanews Denis Curti, curatore della mostra e direttore delle Stanze della Fotografia – che sono i fiori, i ritratti, le statue, gli autoritratti, Lisa Lyon, Patti Smith… li ha fatti tutti contemporaneamente, li ha portati avanti per vent’anni, li ha portati avanti per tutta la sua carriera. L’aspetto che mi ha molto colpito, e credo che questa mostra riesca in qualche modo a darne conto, era l’idea di una grande consapevolezza di ciò che Mapplethorpe voleva raccontare. Grazie alla disponibilità della fondazione Mapplethorpe siamo riusciti a creare degli abbinamenti visivi che non si erano mai visti”.

Il capitolo veneziano, intitolato “Le forme del classico”, esplora la volontà di creare vere e proprie sculture attraverso le fotografie, calandosi allo stesso tempo profondamente nella realtà del suo presente attraverso i propri soggetti. E poi c’è un talento per il ritratto che è talmente spiccato da sembrare invisibile, come se scomparisse. A restare sono i volti immortalati, per i quali spesso il ritratto di Mapplethorpe diventa l’immagine con cui ricordiamo quei personaggi. La mostra veneziana è inoltre una presa di posizione sul modo in cui interpretiamo la figura e il lavoro del fotografo americano.

“C’è un elemento che per me è fondamentale ribadire – ha detto ancora il curatore – ed è che questa mostra vuole spostare l’attenzione nei confronti di Mapplethorpe dal fotografo della provocazione e della pornografia, che è lontanissima dalla sua idea, per parlare di un fotografo professionista, che lavorava per clienti privati, lavorava per i giornali e che lavorava tutti i santi giorni nel suo studio fotografando e stampando”.

E anche sulle “appropriazioni” del lavoro di Mapplethorpe, alle Stanze della Fotografia hanno le idee chiare: “Non voleva essere il paladino di niente – ha concluso Denis Curti – non era un militante. Lui faceva il suo lavoro e raccontava la sua vita. Questo stupido e banale e scontato cliché per cui Robert Mapplethorpe è un fotografo della provocazione secondo me sta negli occhi di chi guarda, non sta in queste fotografie”.

Questo aspetto è molto interessante, perché se si concede un minimo di spazio al ragionamento sulla meta fotografia ecco che possiamo immaginare che sia la mostra a osservare noi e il modo in cui guardiamo ai fenomeni artistici e culturali e a quanti limiti a volte andiamo a costruire, insieme alle definizioni troppo spesso semplicistiche e riduttive. La fotografia di Mapplethorpe sembra invece superarli i limiti, nel segno di una libertà radicale che resta il messaggio più forte e, questo sì, sovversivo, della mostra. (Leonardo Merlini)

Dazi bloccati per 90 giorni, l’Europa tra incudine e martello

Le ultime settimane sembrano uscite da un romanzo distopico. Marine Le Pen ci informa di avere come modello Martin Luther King e chiede di salvare la democrazia, annullando una sentenza della magistratura francese, basata su una legge che lei avrebbe voluto più dura. Elon Musk, maître à penser del trumpismo, al congresso della Lega chiede un futuro senza dazi – pur branditi dall’amministrazione Usa di cui fa parte. Trump ci spiega che per evitare i dazi (ieri sospesi per 90 giorni, a sorpresa, provocando un recupero del Nasdaq di oltre 12 punti) l’Ue deve comprare “energia” made in Usa per 350 miliardi di dollari e ci spiega anche l’approccio dei leader nei suoi confronti con termini da bettola. Quindi ci ricorda il suo lavoro per la pace in Ucraina, obbligando Zelensky ad accettare le condizioni di Putin, il quale continua a bombardare civili in Ucraina e a dare ospitalità ad autocrati in crisi: dopo il siriano Assad anche il serbo-bosniaco Dodik è a Mosca.

Nel mondo reale le prime stime parlano di 380 miliardi  – solo lato Ue – di beni messi nel mirino dalla politica dei dazi, per questo Goldman Sachs ha alzato la probabilità di recessione degli Usa al 45% nei prossimi 12 mesi. Le borse mondiali hanno visto giorni di profondo rosso in stile Dario Argento. Centri studi e associazioni invitano la politica a valutare le conseguenze delle ipotizzate tariffe doganali su indotto, aumento di prezzi e disoccupazione. I servizi segreti tedeschi lanciano un duplice allarme: da un lato, gli indizi di un attacco russo ai Paesi Baltici, dall’altro le relazioni fra servizi russi e gli attentati che hanno insanguinato la Germania negli ultimi mesi.

In questo contesto, travolta dalla minaccia di dazi da Ovest e dal conflitto ad Est, Bruxelles deve saper reagire meglio. Ma servono, nelle capitali, governi affidabili e credibili. Solita eccezione, la politica italiana. Se sul lato opposizione, ci si è ormai rassegnati a un Pd ridotto a megafono del filorussismo dei Cinque Stelle, ben altro ci si aspetta da chi decide la politica estera e di difesa del terzo Paese europeo. E, invece, Salvini e la corte di economisti quasi esultano per i dazi, chiedendo accordi bilaterali, Tajani corre ai ripari per impostare una strategia unica europea e la Meloni corre da Trump, noncurante delle conseguenze che questo avrà con i suoi colleghi europei. Il voto del 2022 è stato chiaro. C’è un’ampia maggioranza di centrodestra. Questo non implica l’immobilismo di un governo in conflitto permanente. Il possibile ritorno di Salvini al Viminale preoccupa gli osservatori internazionali: vista la pesante infiltrazione russa nella politica europea, avere un interlocutore ritenuto amico di Mosca e parte integrante della corrente sovranista mondiale, in un centro di potere sensibile non aiuta a fidarsi dell’Italia.

Ci si inizia a chiedere quanto tempo dovrà passare per trovare, a Roma, soluzioni che, partendo dalla maggioranza di centrodestra, sappiano unire responsabilità e realismo, europeismo e credibilità, rappresentanza elettorale e affidabilità internazionale. Serve capire che per fare gli interessi italiani, è necessario tenere la barra dritta, senza cadere nella tentazione di sirene trumpiane o peggio ancora putiniane, che metterebbero a dura prova la tenuta sociale del Paese e dell’Europa. Non si tratta di mettere in discussione il bipolarismo, ma della necessaria marginalizzazione di estremismi nocivi. Non si auspica un ribaltone ma una revisione della linea politica, considerate le condizioni diverse di oggi rispetto al settembre 2022. Il futuro si costruisce a partire da politica estera, investimenti in difesa e sicurezza interna, anche cyber sicurezza, contrastando la disinformazione. Per questo, in un Paese serio non può esserci spazio né per fantasiosi sedicenti pacifisti che ripetono le linee guida della propaganda russa, né per chi, pur di tenersi legato alla internazionale sovranista, rischia di infliggere sacrifici alla sua stessa base elettorale. Se l’Italia non cambia presto la rotta, il rischio di un brutto risveglio fatto di crisi economica e tessuto sociale sfibrato è dietro l’angolo, con l’aggravante di un isolamento politico internazionale mai visto finora.