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Dazi, De Guindos (Bce): meno crescita e effetti bivalenti su prezzi

Roma, 3 apr. (askanews) – “Una escalation delle tensioni commerciali potrebbe vedere l’euro deprezzarsi” (esattamente l’opposto di quanto avvenuto nelle ultime ore) “e i costi delle importazioni aumentare”, mentre in Europa “le spese su difesa e infrastrutture potrebbero far salire l’inflazione tramite la domanda aggregata”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos intervenendo ad Amsterdam a una conferenza organizzata dall’International Federation of Accountants Chief Executives Forum.

Secondo l’esponente della Bce dalla situazione attuale potrebbero risultare spinte contrapposto per le prospettive di inflazione. L’intervento del banchiere centrale avviene all’indomani degli annunci da parte della amministrazione Trump sui dazi commerciali.

“Le tensioni geopolitiche possono anche portare a maggiore inflazione, danneggiando il commercio internazionale, ad aumenti sui prezzi delle materie prime e sui costi dell’energia”, ha aggiunto.

“Al tempo stesso – secondo De Guindos – il calo di domanda per le esportazioni dell’area euro e la minore crescita derivante dall’impatto di dazi o tensioni geopolitiche potrebbe creare un rischio per l’economia, deprimere la domanda e far abbassare l’inflazione”. (fonte immagine: ECB 2025).

Bankitalia, crescita di fondo eurozona frena a marzo (Eurocoin)

Roma, 3 apr. (askanews) – Dopo cinque mesi di rafforzamenti, a marzo la dinamica di crescita di fondo dell’area euro è tornata ad indebolirsi, secondo l’indice €-coin elaborarto da Banca d’Italia e centro studi Cepr. Secondo quanto riporta un comunicato, l’indicatore è sceso a 0,25 da 0,43 di febbraio. Sul calo hanno inciso il peggioramento dei climi di fiducia dei consumatori e l’indebolimento degli indicatori qualitativi sui servizi.

Eurocoin fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, esprimendo tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del Pil depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo).

Sfrutta un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (quali, ad esempio, gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli indici di borsa) da cui viene estratta l’informazione rilevante per la stima della dinamica di fondo del Pil dell’area. Precede di alcuni mesi la pubblicazione del dato ufficiale sulla crescita trimestrale del Pil dell’area dell’euro da parte di Eurostat e ne anticipa il segnale al netto delle componenti erratiche e di breve periodo.

Dazi per tutti, lo scacco al melonismo a stelle e strisce

La sindrome di Stoccolma è quello stato psicologico per cui le vittime di un sequestro nutrono sentimenti d’affetto verso il proprio rapitore. Ultimamente, una parte della politica sembra affetta dalla sindrome di Mar-a-Lago, quella per cui ci si innamora di chi mette dazi sui propri prodotti, parlandone addirittura come di “opportunità per le imprese”. Per quanto questa posizione sia già di per sé paradossale, nei casi più gravi, si accompagna anche alla ricerca spasmodica di attenzioni da parte di chi ha definito gli europei come “parassiti”, cioè il Vicepresidente Usa Vance, caso anomalo di chi si è convertito al cattolicesimo dopo aver letto la “Città di Dio” di sant’Agostino ed evidentemente non ha ben compreso la visione della storia umana come una battaglia tra bene e male.

L’idea di fondo, molto italiana, è che allisciando il pelo alla leadership Usa, magari sperando che a Bruxelles la cosa non venga notata, si possano ottenere sconti sui dazi o corsie preferenziali per i prodotti made in Italy. Alberto Sordi non avrebbe saputo fare di meglio. Dall’altro lato del mondo, Trump è riuscito nella missione impossibile di mettere intorno a un tavolo sudcoreani, cinesi e giapponesi a discutere di come affrontare insieme la guerra commerciale in corso, un vertice semplicemente impensabile fino a qualche settimana fa. Nel piccolo mondo antico italiano, invece, basandosi sul discutibile principio di essere deboli con i forti, si pensa ad una strategia nazionale alternativa, senza Ue.

In questo contesto, bene ha fatto il Presidente Mattarella a ricordare come i dazi americani siano un “errore profondo” per cui “serve una risposta compatta, serena, determinata” da parte europea. Questo significa avere una visione e dare una linea politica, in un momento in cui si rischia di dividere ulteriormente non tanto le istituzioni europee quanto le pubbliche opinioni, i cittadini, le famiglie e gli imprenditori. Un gigante della politica europea contemporanea.

Con la firma di Trump, inizia un processo che, progressivamente, cambierà il volto dell’economia, con il rischio di colpire tutti, senza eccezioni. Alcune imprese vedranno ridotto il volume d’affari, magari fino a dover lasciare a casa i collaboratori. Chi si troverà senza lavoro non potrà più spendere, allargando a catena la macchia del disagio. Insomma, non si può non reagire uniti perché si pensa che non tutti esportino vino o comprino una Tesla. La realtà dura ce la ritroveremo seduta nel salotto di casa a chiedere il conto a noi e ai nostri figli. E tentare di risolvere il problema stendendo tappeti rossi a chi lo crea è un errore grave.

L’etica trumpiana del “ci serve” applicata alla Groenlandia

Tra le asserzioni più inquietanti del presidente degli USA Donald Trump (anche se bisogna dire che tra tutte c’è soltanto l’imbarazzo della scelta) ci sono quelle riguardanti la conquista della Groenlandia. «In un modo o nell’altro» ha proclamato Trump, «la avremo…è troppo importante per la sicurezza nostra e internazionale». Inutile dire che faccio il tifo per la grande e freddissima Groenlandia e anche per la piccola e un po’ meno fredda Danimarca, come si faceva il tifo per Ettore e non per Achille. Qui però non parleremo di preferenze ma di motivazioni, in particolare di motivazioni etiche. È vero che nell’atteggiamento del governo statunitense sembrano prevalere considerazioni di pura potenza nazionale, eppure viene avanzata la ragione per cui «ne abbiamo bisogno…è importante».

Simili argomenti vennero addotti anche da Hitler nei confronti del corridoio di Danzica e da Putin per quanto riguarda la Crimea: «ci serve, ci è utile» e quindi ce le prendiamo, e il mondo glielo lascia fare; nel 1939 non c’eravamo, ma nel 2014 sì, e siamo stati zitti.

Ma occupiamoci dell’etica trumpiana, sempre che Trump sappia di averne una, e che cosa sia. Quali principi possono mai guidare tale atteggiamento se non, presumo, un tipo di etica consequenzialista, sostenuta dall’utilitarismo e oltre a ciò impregnata di nazionalismo e primanostrismo? Lo indica la frase che dice ne abbiamo bisogno, ci serve, ci è utile. L’etica consequenzialista giudica proprio l’eticità di un certo gesto in base alle conseguenze, ovvero all’utilità del maggior numero di persone, in questo caso pervertita dal pensiero che le persone di cui si cerca l’utilità debbano essere «i nostri». Ora, voi e io abbiamo di sicuro bisogno di qualche cosa che riteniamo utile, ma non per questo ce l’andiamo a prendere gridando che ci serve! Oggi però questo tipo di etica dilaga anche in altri aspetti della vita contemporanea.

È l’etica adottata senza troppo pensarci da chi ritiene che l’intelligenza consista nel risolvere problemi e la conoscenza nel saper fare. È l’etica di chi cerca di insegnare alle macchine la difficile arte del valutare, per esempio in caso di difficoltà del traffico, se tirar sotto cinque anziani per salvare due bambini, o cinque bambini per salvare due anziani: se vogliamo buttare nel traffico vetture senza conducente dobbiamo prima programmarle, con l’I.N. (Intelligenza Naturale), a compiere questa o quella scelta. È l’etica di chi ritiene le stragi di civili perdite collaterali necessarie per risolvere il problema del terrorismo, applicando alla fine un altro genere di terrorismo…Sembra semplice l’etica consequenzialista ispirata all’utilitarismo, ed è anche molto usata, in politica come in guerra come pure in questioni di vita quotidiana, ma può condurre a soluzioni ripugnanti.

 

 

Francesca Rigotti

filosofa e saggista italiana

Istat, Italia in chiaroscuro: pesa la sfiducia nel futuro

L’Istat ha recentemente pubblicato l’annuale Rapporto sulle condizioni di vita e il reddito degli italiani, avendo aderito – a partire dal 2004 – al progetto Eu-Silc (European Union Statistics on Income and Living Conditions) che costituisce una delle principali fonti di dati per i rapporti periodici dell’Unione europea sulla situazione sociale e sulla diffusione del disagio economico nei Paesi membri, i cui principali indicatori sono il reddito e l’esclusione sociale, con significativa attenzione agli aspetti di deprivazione materiale.

I dati sulle condizioni di vita nel 2024 mostrano un quadro sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. La popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale nel 2024 è pari al 23,1% (era 22,8% nel 2023), per un totale di circa 13 milioni e 525mila persone, in pratica circa 1 italiano su 4.

Si tratta degli individui che si trovano in almeno una delle seguenti tre condizioni: a rischio di povertà, in grave deprivazione materiale e sociale o a bassa intensità di lavoro. Istat, Censis e Caritas si alternano nel consegnarci la fotografia del Paese reale, evidenziando aspetti di problematicità di cui il Paese legale e in primis la politica tratteggiano chiaroscuri ispirati dall’essere al governo o all’opposizione ma non sempre sorretti da un’approfondita conoscenza della effettiva condizione sociale. Si divarica dunque la forbice tra famiglie abbienti e famiglie più povere, con un reddito che nelle prime è del 5.5% superiore alle seconde, mentre in via generale il reddito medio annuale (37.511 euro) aumenta del 4.2 % in termini nominali mentre diminuisce dell’1.6% in termini reali. Ciò anche a motivo del fatto che la crescita nominale deve fare i conti con l’inflazione osservata (nel corso del 2023 a più 5.9% secondo i dati Ipca): questo spiega in larga parte il calo del reddito reale registrato.

Il concetto di “rischio di povertà” riguarda peraltro le famiglie il cui reddito netto equivalente è inferiore al 60% di quello mediano mentre risulta stabile l’indice della popolazione in condizione di ‘grave’ deprivazione materiale e sociale – oltre 2 milioni e 710 mila persone, pari al 4.6% – classificata in base ad indicatori-standard europei riferiti a difficoltà economiche quali non potersi permettere un pasto completo, dover affrontare spese impreviste o essere in arretrato con l’affitto o il mutuo. Si conferma il gap di rischio povertà o di esclusione sociale tra il nord-est del Paese (considerata l’area geografica di popolazione più abbiente) e il Mezzogiorno, rispettivamente quantificate all’11.2% e al 39.2%: è di tutta evidenza il dato relativo al Sud che lievemente peggiora rispetto all’anno precedente, un trend che interroga sulle decantate, decennali politiche di investimenti mirati allo sviluppo di questo territorio.

Osservando i nuclei familiari si evidenzia che l’incidenza dei due fattori deprivanti (rischio povertà/esclusione sociale) è minore per le coppie senza figli, per quelle con uno/due figli rimane sostanzialmente stabile (al 19%) e inferiore alla media mentre aumenta con uno scatto annuale dal 32% al 34.8% per quelle con tre figli e per i nuclei monogenitoriali (dal 29% al 32.1%) così come analogamente incrementa per gli anziani over 65 che vivono da soli (dal 27.2% al 29.5%). Significativo il dato di cui sopra rapportato alla presenza di almeno un cittadino straniero che si riduce al 37.5% rispetto al 40.1% del 2023, mentre è lievemente in crescita per le famiglie di soli italiani (dal 20.7% al 21.2%). Insomma chi cerca segnali positivi di crescita resta deluso.

L’ascensore sociale è fermo al piano terra – ormai è la metafora dei perdenti – l’inflazione riprende a correre, le vicende internazionali, dalle guerre ai dazi, generano attese ansiogene senza che si materializzino rimedi compensativi: i dati del Rapporto descrivono un trend di appiattimento verso il basso al quale il popolo italiano sembra rassegnato perché le buone notizie non si trovano nemmeno al mercatino dell’usato.

Mentre politica e sindacati litigano (‘si sta peggio’/’si sta meglio’) senza incidere sui risultati monitorati dall’Istat, il Paese arranca e sembra abbandonarsi a derive di piccolo-medio cabotaggio: meglio l’uovo oggi che la gallina domani, si perseguono obiettivi concreti minimi, crescono sfiducia e ritrazione silenziosa nel privato, la cura del particulare prevale sulla lungimiranza, vero convitato di pietra nelle istituzioni e tra la gente comune. Come certificato dall’altrettanto recente Rapporto Censis sulla comunicazione crescono le persone che usano uno smartphone (89.3%), il computer (90.1%) o guardano la televisione (94.1%): i media e i social sono a un tempo rifugio e megafono della vita come attesa. Come diceva Eduardo…”Adda passà a nuttata”.

Tregua a Gaza, un fallimento annunciato

Ciò che era evidente da tempo, la rottura unilaterale della tregua siglata oltre due mesi fa ha sancito in modo irrefutabile: Israele o, meglio dire, l’attuale governo di estrema destra presieduto da Benjamin Netanyahu non vuole la pace, non la vuole ora e soprattutto non vuole nella maniera più assoluta la creazione di uno stato palestinese. Né a Gaza né in Cisgiordania. Né ora né mai. Punto.

Questo articolo potrebbe concludersi qui. Un post, nulla più. Sarebbe sufficiente per illustrare lo stato delle cose. Però qualche altra considerazione, desunta dagli eventi in corso, la si può aggiungere. La ripresa dei bombardamenti sulla Striscia ha consentito al premier israeliano di conseguire almeno tre risultati immediati.

Il ritorno al governo dell’estremista più estremo, quel Ben Gvir leader del partito dei coloni che ne era uscito all’annuncio dei negoziati con Hamas. Un rafforzamento della maggioranza parlamentare quanto mai utile a fronte della crescente e nuovamente molto partecipata, come era prima del 7 ottobre 2023, ondata di protesta popolare contro la politica guerresca e radicale dell’esecutivo di Tel Aviv.

La possibilità per Netanyahu di continuare a eludere, causa appunto conflitto in corso, le pesanti accuse che su di lui incombono da anni e che la magistratura israeliana non ha dimenticato, sottoponendolo a processo. La guerra è di fatto l’assicurazione che Bibì ha per evitare un’insidia assai pericolosa per lui come individuo e non solo per la sua carriera politica. E per poter proseguire nella sua azione mirante a ridurre l’indipendenza della magistratura medesima e dei servizi di sicurezza.

L’effettuazione di un test sulle reali intenzioni di Donald Trump, alleato di ferro ma personaggio imprevedibile: il sostegno rafforzato che ne è derivato, con la ulteriore minaccia “infernale” rivolta a Hamas, ha tranquillizzato Netanyahu (che al contrario si era fatto sospettoso, all’inizio del mandato presidenziale del tycoon, a fronte della spinta di quest’ultimo per arrivare rapidamente ad un accordo di pace, arricchita poi dalla scenografica e lunare idea di trasformare la Striscia in un mega resort per miliardari). Per dirla tutta, il piano in tre fasi che aveva avviato la tregua era palesemente interpretato da Israele come una sorta di “regalo di benvenuto” al nuovo Presidente USA, che si sarebbe necessariamente arenato al termine della prima, non avendo nessun interesse il governo ebraico nel giungere realmente ad un accordo di pace effettivo. E così è stato.

In questo quadro, occorre riconoscere altresì che le irritanti provocazioni orchestrate da Hamas ad ogni rilascio di ostaggi, tese a umiliarli e a dimostrare un totale controllo del territorio che in realtà non ha più, non potevano che accrescere l’odio israeliano e dunque la sua determinazione distruttrice.

Non si vedono dunque spiragli nella drammatica crisi di Gaza. Non vuole cedere Hamas; Israele non ci pensa nemmeno; gli Stati Uniti hanno in questa fase altro per la testa; i paesi arabi hanno approntato sì un piano di pace che però resterà in un vicolo cieco sin quando Tel Aviv non lo prenderà almeno in considerazione come base per un negoziato, che abbiamo visto non volere.

L’unico barlume di luce lo hanno offerto, in queste settimane, le timide – ma è la prima volta, e dunque sono assai significative – manifestazioni popolari di palestinesi che a Gaza hanno chiesto ad Hamas di andarsene e quelle, ben più imponenti, che a Tel Aviv gli israeliani ostili al governo insieme ai parenti degli ostaggi continuano a organizzare per chiedere l’avvio di reali negoziati di pace. A Gaza si manifesta per poter sopravvivere, a Tel Aviv per salvare l’anima di una nazione che sta perdendo sé stessa.

Trump annuncia i nuovi dazi, il 25% su auto prodotte all’estero

Roma, 2 apr. (askanews) – “Questo è il giorno della liberazione. Sarà èr sempre ricordato come il giorno in cui l’industria americana è rinata”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annunciando i nuovi dazi.

Nel suo discorso, Trump ha descritto la misura come una risposta “reciproca” a decenni di squilibri: “Loro lo fanno a noi, noi lo facciamo a loro”. “Ora è il nostro turno di splendere. Make America Great Again, greater than ever before”, ha dichiarato, promettendo che la nuova politica commerciale genererà “trilioni e trilioni di dollari per ridurre le tasse e abbattere il nostro debito nazionale”.

Trump ha mostrato un rapporto dell’Ufficio del Rappresentante commerciale degli Stati Uniti, pubblicato nei giorni scorsi, che elenca barriere tariffarie e non tariffarie imposte ai prodotti americani in vari paesi del mondo, tra cui sussidi, manipolazioni valutarie e furti di proprietà intellettuale. Ha puntato il dito in particolare contro l’IVA europea, definita da lui “una tassa esorbitante” e “un’ingiustizia cronica” per le imprese statunitensi.

“L’età dell’oro dell’America sta tornando”. Il presidente è affiancato dall’intero gabinetto e da membri della sua squadra economica, tra cui Larry Vance. Trump ha anche citato il “grande successo” ottenuto in Florida.

Dalla mezzanotte (ora americana) scatteranno le tariffe del 25% su auto e componenti auto importati negli Usa. La misura, sostenuta dal sindacato United Autoworkers, mira a contrastare gli alti dazi applicati da altri Paesi sui prodotti americani, come il 10% imposto dall’Ue sulle auto Usa. Il presidente ha parlato di “giustizia reciproca”. La Casa Bianca valuta nuovi aiuti per i settori colpiti.

Lagarde: nel mondo capovolto Paesi Ue devono cooperare per competere

Roma, 2 apr. (askanews) – In una fase in cui bisogna gestire le sfide poste dall’amministrazione Trump negli Usa, ma anche quelle che arrivano dalla Cina o altri “giganti globali”, i paesi della Unione europea devono “cooperare per competere”. Due concetti apparentemente contraddittori ma che “in un mondo sottosopra hanno perfettamente senso”, secondo la presidente della Bce, Christine Lagarde.

Lagarde è intervenuta in occasione del conferimento a Dublino del premio “Sutherland Leadership Award”, che commemora il politico irlandese Peter Sutherland.

Il suo discorso in generale, come quelli di molti altri esponenti Ue in questa fase, carica di enfasi la situazione attuale, equiparandola a una crisi inattesa che debba portare a provvedimenti e riforme che altrimenti risulterebbero magari più difficili da far passare (come è avvenuto con Covid e guerra in Ucraina). Indipendentemente dal fatto che erano mesi che si sapeva che una volta insediato alla Casa Bianca Donald Trump avrebbe reimposto dazi commerciali.

“Questioni che erano scolpite nella roccia diventano fluide. Istituzioni, regole e alleanze che sembravano eterne, all’improvviso possono essere cambiate. Il panorama geopolitico è stato capovolto – ha sostenuto – E oggi dobbiamo fare i conti con chiusura, frammentazione e incertezza”.

L’Europa rischia di vedersi aggravare problemi già esistenti sull’economia, come crescita lenta e debolezza della produttività. E al tempo stesso di vedere aumentare le vulnerabilità sulla sicurezza.

Secondo Lagarde la strada da seguire è “lavorare insieme per semplificare e ampliare la nostra economia in un mondo dominato dai giganti economici”. Questo significa integrare i mercati dei capitali, rimuovere le barriere interne e consentire alle aziende di crescere. “I rapporti stilati da Enrico Letta e Mario Draghi hanno aperto la strada. E la ‘Bussola sulla competitività’ della Commissione europea fornisce una tabella di marcia concreta – ha proseguito – con tappe da attuare con urgenza”.

Lagarde ha poi affermato che bisogna intervenire sui processi decisionali della Ue, in particolare sulla storica regola della unanimità da cui, di fatto deriva un potere di veto a singoli (o più) Paesi che può impedire “decisioni nell’interesse collettivo degli altri 26”.

“L’Europa non può permettersi di essere disunita, altri useranno questo contro di noi. In questo mondo capovolto – ha sostenuto – un voto a maggioranza più qualificata sarebbe più democratico”.

A Roma l’evento di Generali su sfide Salute&Welfare e Climate Change

Roma, 2 apr. (askanews) – La questione demografica e le conseguenze del cambiamento climatico impattano sempre pi sulla vita degli italiani e Generali ribadisce il suo ruolo al fianco di famiglie, imprese e comunit. A Roma si infatti svolto l’evento “Generali Partner del Paese sulle grandi sfide contemporanee: Salute&Welfare e CatNat&Climate Change”, alla presenza di Istituzioni, Partner, media e Rete distributiva, oltre al top management della Country Italia.

Un impegno, quello della prima Compagnia assicurativa in Italia, che ha registrato una raccolta premi record al 2024 pari a 32,1 miliardi. Giancarlo Fancel, Country Manager e Ceo di Generali Italia, ha spiegato: “Generali fa la differenza innanzitutto perch siamo il primo assicuratore del Paese. Noi abbiamo 11 milioni di clienti, una famiglia su tre assicurata con noi, un’impresa su quattro assicurata con noi. Il valore del nostro brand importantissimo, siamo in termini di valore secondi solo a un marchio della grande moda, che non cito per non fare pubblicit gratuita”.

Massimo Monacelli, General Manager Generali Italia, ha sottolineato: “Generali partner del Paese in tutte le grandi sfide che attraversano la societ e la nostra economia in questi tempi, che vediamo caratterizzati da una crescente instabilit geopolitica, con l’incertezza economica che crea nel Paese, i grandi cambiamenti di natura demografica, i cambiamenti climatici, che portano con s tutte le gravi conseguenze che vediamo ogni giorno nel nostro Paese. Generali partner del Paese perch noi abbiamo il compito di decifrare questi cambiamenti, di trasformarli in soluzioni, per le famiglie, per le imprese, per i cittadini italiani, per i nostri clienti, e attraverso la nostra rete straordinaria di 2000 agenti su tutto il territorio nazionale solo per Generali Italia, entrare nelle comunit, essere vicini alle persone, e di promuovere una sicurezza che consenta di non vedere queste trasformazioni solo come una minaccia, ma come l’opportunit di costruire il proprio percorso di vita, le proprie ambizioni, i propri sogni”.

Le priorit del Piano Industriale 2025-2027 sono Protezione, Salute e Welfare, Eccellenza Rete per garantire consulenza ai clienti con la spinta su adozione di strumenti digitali e Scale Up Innovazione per portare a scala l’utilizzo di tecnologia, Dati, intelligenza artificiale generativa e Automazione, con investimenti per oltre 325 milioni. Davide Passero, A.d. Alleanza Assicurazioni, ha detto: “Il tema dell’innovazione complementare alla consulenza di valore che i nostri consulenti sul territorio, abbiamo pi di 40mila persone sul territorio a servizio dei nostri clienti, e la tecnologia digitale complementare e a supporto di questa relazione aumentata, come la chiamiamo noi, che ovviamente potenziata da un lato da algoritmi, che permettono di meglio personalizzare prodotti e servizi, dall’altro dell’uso di Generative A.I., che permette veramente di innalzare il livello di informazione e disponibilit dell’informazione in modo molto veloce”.

Borsa, governo valuta innalzamento soglia Opa obbligatoria al 30%

Roma, 2 apr. (askanews) – Si va verso un probabile innalzamento della soglia che fa scattare l’obbligo di Opa, dall’attuale 25% al 30%. Sarebbe questa una delle prima misure che il governo starebbe valutando di inserire nel decreto attuativo della riforma del Testo unico della finanza (Tuf) prevista (con delega) nella legge Capitali.

L’ipotesi, di cui ha parlato ieri Reuters e che è stata ripresa da alcuni quotidiani, sarebbe allo studio del tavolo tecnico presso il Mef, istituito proprio per predisporre i decreti legislativi attuativi della delega.

Fonti vicine al dossier, che confermano la misura in corso di valutazione, mettono allo stesso tempo in guardia dal rischio che si intervenga sulla soglia Opa con un provvedimento spot, e non all’interno di una riforma globale, un provvedimento dettato probabilmente dalla contingenza del risiko bancario e del dossier Tim, con Poste che, dopo aver rilevato le quote di Cdp (in cambio della sua partecipazione in Nexi) e Vivendi, ha raggiunto il 24,81% del capitale e un ulteriore eventuale rafforzamento porterebbe la società guidata da Matteo Del Fante a superare la soglia attuale del 25%.

In valutazione anche il metodo per introdurre l’innalzamento della soglia Opa: la disposizione potrebbe trovare spazio direttamente nello schema di decreto legislativo che viene portato all’esame delle Commissioni parlamentari, oppure successivamente, attraverso i pareri parlamentari con ‘condizioni’ o ‘osservazioni’ che per il governo sarebbe difficile ignorare in sede di approvazione definitiva del decreto legislativo.

Il tema dell’innalzamento della soglia per l’obbligo dell’Opa per le grandi società quotate è in discussione da tempo nel mondo della finanza. Il position paper di Assonime ‘Proposte per una riforma organica del TUF’ di aprile 2024, prevede una razionalizzazione del sistema delle soglie lasciando a tutte le società la facoltà di indicare nei rispettivi statuti la soglia per l’obbligo dell’Opa nell’intervallo 25%-40%. Attualmente tale facoltà è prevista solo per le pmi.

Ue, Pd cerca equilibrio con doppio voto ma ancora si discute

Roma, 2 apr. (askanews) – Alla fine la spaccatura di tre settimane fa viene scongiurata, il Pd riesce a mantenere una sostanziale unità nel voto, anche se poi ognuno racconta una versione diversa di cosa si è votato. Al Parlamento europeo i democratici trovano una soluzione ‘double-face’, che può essere presentata in due modi opposti all’opinione pubblica e che permette alla segretaria valutare con più serenità le modalità con cui andare alla manifestazione M5s.

Nicola Zingaretti, di prima mattina, detta la linea agli eurodeputati dem: no all’emendamento che “accoglie con favore il piano ‘Rearm Europe'”, ma sì alla ‘Relazione sulla difesa e la sicurezza’ in cui quella frase è stata però inserita lo stesso, perché l’emendamento è comunque passato. Un altro equilibrismo, che appunto viene raccontato in maniera diametralmente opposta dalle varie anime del partito e che conferma quanto sia complicata la sintesi tra i dem su questo argomento.

La maggioranza Pd enfatizza il no all’emendamento sul riarmo, sorvolando sul fatto che poi a quella frase è stato comunque detto sì al momento del voto sull’intero documento. La minoranza cerca di inchiodare il vertice Pd al voto finale, rimarcando il ‘sì’ anche al piano von der Leyen. In realtà ci sono anche alcuni dissidenti, i tre ‘riformisti’ che votano sì anche all’emendamento (Pina Picierno, Giorgio Gori e Elisabetta Gualmini) e i due indipendenti Marco Tarquinio e Cecilia Strada che votano no anche alla ‘Relazione’ nel suo complesso. Ma, è il ritornello del Nazareno, sono solo “posizioni personali”, la linea del Pd non cambia.

Il problema è capire se la linea Pd è quella del no all’emendamento – che peraltro riprende il giudizio “radicalmente” critico fissato nella mozione presentata a Camera e Senato e votata da tutti – o quella del ‘sì’ finale alla ‘Relazione’, che invece i riformisti festeggiano come una vittoria, considerando che tre settimane fa l’indicazione del partito fu per l’astensione in una situazione simile. Giuseppe Provenzano è perentorio: “Le singole distinzioni sul no al ‘Rearm Eu’, e le dichiarazioni successive che le rivendicano, non cambiano e non appannano una linea che oggi è stata riaffermata anche dalla stragrande maggioranza della delegazione. Sulla linea di contrarietà ai riarmi nazionali proposti da von der Leyen e di impegno per una vera difesa europea abbiamo raggiunto l’unanimità in direzione e nel Parlamento italiano”. E appunto Marco Sarracino, Alfredo D’Attorre, Marina Sereni e tanti altri rimarcano il “no” del Pd al riarmo.

La Picierno ribatte: “Noto anche oggi una certa tendenza a confondere le acque del dibattito pubblico. Pazienza e chiarezza: nel testo finale votato dalla delegazione del Pd e da tutto il gruppo dei socialisti e democratico c’è ‘Rearm Europe’, ed è motivo di grande soddisfazione per la responsabilità dimostrata da parte di tutti”. Ma di “responsabilità” parla anche Provenzano, per chiedere a tutti di evitare polemiche: “Nel momento in cui le divisioni delle forze di maggioranza mettono a rischio la credibilità dell’Italia sarebbe responsabilità di tutti non alimentare confusione”.

Di fatto rimane la fotografia di un equilibrio precario, che verrà messo alla prova altre volte. A cominciare da sabato, quando si terrà la piazza M5s. La segretaria potrebbe andare di persona, oppure mandare una delegazione. Ma di sicuro la minoranza è pronta a farsi sentire, se – come molto probabile – da quel palco dovessero arrivare frasi su difesa e Europa irricevibili per i riformisti Pd.

Dazi, Meloni non esclude "risposte adeguate". Mattarella chiede unità Ue

Roma, 2 apr. (askanews) – Dopo tanta prudenza e inviti a “non agire per impulso” e a cercare “con la diplomazia” di “raggiungere un punto di equilibrio”, alla fine l’occasione per annunciare che il governo italiano, in concerto con l’Unione europea, è pronto a reagire ai dazi Usa che verranno delineati da Trump è arrivata nel giorno in cui Palazzo Chigi ha voluto celebrare il comparto che più di ogni altro ne soffrirà: l’agroalimentare. Nelle stesse ore in cui, dal Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando il presidente dell’Estonia Alar Karis, ha definito i dazi voluti dal presidente Usa un “errore profondo”, evidenziando come, da parte europea, servisse “una risposta compatta, serena, determinata”.

Alla cerimonia di consegna del Premio Maestro dell’arte della cucina italiana, la premier ha ricordato che “i prodotti agroalimentari italiani sono richiesti in tutto il mondo, a partire ovviamente dall’Europa”. Ma gli Stati Uniti, ha sottolineato Meloni, “sono il secondo mercato di destinazione, con un export che nel 2024 è salito del 17%. Quello statunitense è per noi un mercato fondamentale ed è evidente che l’introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani”, ha premesso la premier. “Questa è la ragione – ha proseguito la presidente del Consiglio nel cortile d’onore di Palazzo Chigi – per la quale adesso bisogna lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti né l’Europa. Il che, ovviamente – ha ammesso -, non esclude se necessario di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni”.

Parole, queste di Meloni, pronunciate per rassicurare i “Maestri dell’arte della cucina italiana” premiati (tra i quali Riccardo Cotarella, presidente dell’Unione internazionale degli enologi, lo chef tristellato Massimo Bottura, il fondatore e presidente internazionale di Slow Food Carlo Petrini) e insieme a loro l’intero settore.

Rassicurazione ribadita subito dopo dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida: “Il governo è consapevole – ha detto – dell’immenso valore anche economico del Made in Italy agroalimentare e della conseguente necessità di proteggerlo in ogni modo. Il timore dei dazi non ci deve fare dimenticare i record di questi anni del settore: l’Italia è una superpotenza in questo settore e saprà vincere ogni sfida grazie a un governo che sia di supporto e non di ostacolo”.

A richiamare le parole del capo dello Stato è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Mattarella dice parole sagge – ha commentato – ma l’ha detto anche il presidente del Consiglio oggi e noi lo stiamo ripetendo da giorni: la linea della saggezza è quella che paga sempre. Non dobbiamo reagire di pancia a dei dazi – il monito di Tajani -, dobbiamo valutare esattamente i contenuti, quali sono i danni che possono provocare nella nostra economia e poi, se non si riesce con il dialogo ad ottenere una situazione diversa, è ovvio che in tempi brevi ci sarà una risposta europea. E’ l’ultima ratio – ha specificato – però, se dobbiamo reagire, allora reagiremo. Viene da loro la decisione di fare un’offensiva sui dazi, noi non vogliamo fare nessuna guerra commerciale, ma se dobbiamo difenderci ci difenderemo”.

Sui tempi della reazione europea, ha proseguito Tajani, “non si andrà alle calende greche. Una volta capito stasera cosa gli americani vorranno fare allora si valuterà l’impatto, si parlerà con loro, e si valuterà contemporaneamente, con tempi non biblici, un’eventuale scelta di reazione che sia intelligente e non controproducente”. Ormai, non resta che attendere poche ore.

Alice canta Battiato, torna da maggio in tour con "Eri con me"

Roma, 2 apr. (askanews) – La speciale ricorrenza degli 80 anni dalla nascita di Franco Battiato ha ispirato questo rinnovato omaggio. Dal 30 Maggio al 3 Agosto 2025, in location prestigiose e suggestive, Alice terrà una serie di concerti straordinari con il programma “Eri con me”, accompagnata da importanti ensemble come l’Orchestra Filarmonica Italiana e I Solisti Aquilani. Al pianoforte l’imprescindibile Carlo Guaitoli che sarà anche direttore.

Proprio dalla collaborazione tra Alice e Carlo Guaitoli è nata, nel 2022, la pubblicazione dell’omonimo album in studio “Eri con me” (2022 Arecibo/BMG) con 16 canzoni di Franco Battiato. Queste versioni, acclamate dalla critica e pubblico, hanno fatto meritare ad Alice, nel 2023, la Targa Tenco quale miglior interprete.

Il correlato tour all’album Eri con me/Alice canta Battiato conta ad oggi più di 100 concerti e altrettanti sold out. In scaletta, molti i brani tratti dall’album stesso, alcuni meno noti come “Da Oriente a Occidente” e “Sui giardini della preesistenza” insieme a numerosi altri che invece da lungo tempo appartengono al repertorio live e discografico di Alice, come “La cura”.

Nell’aggiornato repertorio troveranno naturalmente spazio le canzoni nate durante la loro intensa collaborazione iniziata nel 1980: Per Elisa, i loro duetti tra cui I treni di Tozeur, nonché i brani che più recentemente Battiato aveva scritto proprio per lei come Veleni ed Eri con me, che ha regalato il titolo all’album e al tour stesso.

Alice, con la sua personalità vocale unica e un percorso artistico sempre in evoluzione, si fa ancora una volta strumento della musica di Franco Battiato.

Molto di questo lungo viaggio nella musica d’autore è contenuto nel volume L’unica via d’uscita è dentro l’autobiografia scritta da Alice con la collaborazione di Francesco Messina pubblicata da pochi mesi da Rizzoli Lizard.

Tra i primi appuntamenti per l’estate 2025, con l’Orchestra filarmonica italiana il 30 maggio a Scandiano (Reggio Emilia) per FestivaLove, il 9 giugno Mestre (Venezia) al Parco Bissuola, il 24 giugno Milano (Castello Sforzesco), l’11 luglio Fiesole (Firenze), al Teatro Romano, il 26 luglio Marina di pietrasanta (Lucca) al Teatro La Versiliana, il 3 agosto Castiglioncello (Livorno) al Castello Pasquini.

L’artista si esibirà con I Solisti Aquilani il 13 luglio al Teatro Romano a Ostia Antica a Roma.

Usa, sgambetto danese a Trump: Maersk rileva ferrovia Canale Panama

Roma, 2 apr. (askanews) – Mentre la Casa Bianca tiene sotto pressione la Danimarca, ostentando interesse per il controllo della Groenlandia, la multinazionale danese Moeller Maersk ha rilevato la proprietà di una ferrovia che collega i due scali portuali del Canale di Panama. Lo riferisce il Financial Times, secondo cui la mossa del gigante globale del trasporto marittimo limita le capacità di influenza degli Usa sull’infrastruttura chiave, proprio mentre il presidente Donald Trump sta cercando di rafforzare la presa sul Paese centro americano.

La mossa è stata annunciata da una controllata del gruppo, la Apm Terminals che con una nota ha riferito che rileverà la Panama Canal Railway Company dalla Canadian Pacific Kansas City Limited e dalla Lanco Group/Mi-Jack. La società gestisce una linea ferroviaria singola da 76 chilometri che collega gli scali del canale sull’Atlantico e sul Pacifico. (fonte immagine Apm Terminals).

Guido Castelli: flat tax 7% pensionati estero incentivo a rientro

Roma, 2 apr. (askanews) – “Occupandomi di ricostruzione mi sono subito imbattuto nel problema che il vero rischio della ricostruzione che le case, una volta riqualificate, rimangano vuote. Il calo, il gelo demografico stato descritto nella sua consistenza e nella sua gravit proprio ieri dal presidente dell’Istat. Per questo ho rispolverato dalle pieghe di alcune norme fiscali la possibilit di incentivare, non con la pretesa di risolvere il problema demografico, ma di alimentare la vitalit e i flussi delle comunit del sisma, una norma che consente di godere di una flat tax al 7 % per tutti i residenti stranieri, percettori di pensione straniere che decidono di venire a vivere i nostri bellissimi borghi”. Lo ha sottolineato Guido Castelli, commissario al Sisma 2016, in occasione della firma del Protocollo d’Intesa tra il Commissario Straordinario al sisma 2016 e il Consiglio Generale Italiani all’Estero (CGIE) in relazione alla flat tax al 7%, strumento fiscale gi attivo nel nostro Paese e dedicato ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere dell’Appennino centrale.

“La norma c’ – ha aggiunto Castelli – una norma utile che rivolgiamo soprattutto a chi magari ha il desiderio di tornare a casa. Sono i nostri emigrati, sono le progenie di tutti coloro che dovettero lasciare la loro casa e che oggi potrebbero tornarvi in una condizione ristabilita, armoniosa e utile fiscalmente”.

Dazi, ministro Urso: rispondere con altri dazi aumenterebbe il danno

Parma, 2 apr. (askanews) – “Noi crediamo che occorra avere innanzitutto cautela nella risposta e piena responsabilit e consapevolezza” sui dazi USA. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’incontro promosso all’Unione industria di Parma da Federalimentare in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy.

“Partiamo da quello che Von der Leyen ha detto poche giorni fa – ha aggiunto Urso -. Lei ha detto che se i dazi americani annunciati, quelli che dovrebbero essere poi definiti tra poche ore, fossero appunto confermati, l’impatto negativo, secondo una prima stima, sulla crescita europea, sarebbe pari allo 0,3%. Mediamente magari probabilmente in Italia anche di pi”, ha spiegato il ministro.

“Se invece dovessimo realizzare le contromisure che la Commissione ha gi predisposto, cio i dazi di ritorsione, l’impatto negativo sulla crescita europea aumenterebbe allo 0,5. Sono parole sue”.

“Quindi, se noi gi sappiamo che se reagiamo ai dazi americani con altri dazi accresciamo il danno alle nostre imprese, ai nostri cittadini, mi guarderei bene dal farlo in maniera automatica. Anche perch la risposta a una minaccia di questo tipo pu essere anche di diversa natura, non necessariamente sul terreno dei dazi, tanto pi che questo terreno quello che ci fa pi male”, ha concluso il ministro.

Appalti, Carpinello: “Il nuovo codice favorisce le pmi”

Roma, 2 apr. (askanews) – “Il nuovo codice degli appalti apre una grande frontiera: la qualificazione delle imprese anche per forniture e servizi, in recepimento della direttiva comunitaria. Questa misura crea una omogeneit di qualificazione tra le le imprese, che dovrebbero presentarsi gi con una qualificazione fatta, affinch sia eliminata quella discrezionalit che ancora presente nelle stazioni appaltanti. Si tratta di un significativo beneficio per le micro e piccole imprese”, lo ha detto oggi Tiziana Carpinello, presidente Unionsoa, intervenuta a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. E ha aggiunto: “Nell’analisi del regolamento sar indispensabile un dialogo tra pubblico e privato per trovare soluzioni snelle che vadano a semplificare la burocrazia, che ancora oggi penalizza il settore. Per la semplificazione burocratica sar necessario anche rivedere i parametri di qualificazione dei requisiti speciali delle imprese, perch dobiamo aggiornarli al momento che viviamo oggi. Dobbiamo farlo per favorire le imprese ma anche l’intero sistema degli appalti pubblici”. E a proposito di innovazione ha chiarito: “Crediamo molto nella digitalizzazione e questo ci porter a grandi risultati sulla trasparenza e accelerazione dei processi. L’intelligenza artificiale un aiuto per le nostre risorse umane, un qualcosa che si pu trasformare in un benessere in termini di welfare”.

La dimensione del’infanzia: Valerio Berruti in Fondazione Ferrero

Alba, 2 apr. (askanews) – Una grande scultura fuori dalla Fondazione Ferrero il pi forte elemento distintivo della mostra che il museo di Alba dedica a Valerio Berruti, artista del segno, in tutte le sue manifestazioni e le sue scale, capace di un ragionamento contemporaneo sulla dimensione dell’infanzia e di una poetica toccante e vera. “More than Kids” un’esposizione che parla di bambini, ma anche di cambiamento climatico, cos come dei paesaggi delle Langhe.

“In questa mostra – ha detto Berruti ad askanews – la parte del disegno forse quella meno valorizzata perch la mia parte forse pi conosciuta, quindi volevo dare un’immagine del mio lavoro pi monumentale, pi installativa ma tutto parte sempre dal disegno e dal segno a cui io do incredibile importanza”.

Tra i lavori della mostra anche una serie di affreschi e di video-animazioni, a testimonianza delle forme molteplici del lavoro di Berruti, che si confronta anche con le opere di grandi dimensioni, ma con una prospettiva che resta sempre particolare. “Si tratta sempre di anti monumenti – ci ha spiegato Arturo Galansino, co-curatore della mostra con Nicolas Ballario – perch sono ben lontani da ogni contenuto retorico, eroico, lui rappresenta sempre figure fragili, sono sempre i bambini, protagonisti di Valerio anche nel caso dei monumenti, quindi vanno nella direzione tutta contemporanea, verso una nuovo senso di estetica e di sensibilit”.

L’esposizione in Fondazione Ferrero proseguir poi a Palazzo Reale a Milano dal mese di luglio per poi ritornare ad Alba, da ottobre fino a dicembre, con una grande installazione all’interno della Chiesa di San Domenico.

Sabato 12 aprile riapre MagicLand

Roma, 2 apr. (askanews) – Sabato 12 aprile riapre MagicLand, il parco divertimenti più grande del Centro-Sud Italia, pronto a regalare emozioni, risate e avventure indimenticabili a grandi e piccini.

La capitale del divertimento riapre i battenti con due grandissime novità: Magic Winx, un’esperienza sensoriale tra pianeti incantati, foglie volanti e scenografie da sogno. Un’attrazione pensata per far brillare gli occhi di tutta la famiglia.

Dal 21 giugno l’estate si accende con MagicSplash, il parco acquatico a tema caraibico, con 2 nuovi scivoli mozzafiato di oltre 20 metri di altezza per vivere l’adrenalina della discesa in acqua e una comoda area picnic, perfetta per le famiglie che desiderano rilassarsi senza rinunciare al proprio pranzo portato da casa.

Prima novità assoluta è la spettacolare attrazione Magic Winx, con il ritorno a MagicLand del Winx Club, la serie animata italiana che ha conquistato intere generazioni in tutto il mondo con le avventure delle amate fatine. Magic Winx è un’esperienza immersiva che farà sognare grandi e piccini, per intraprendere, a bordo di magiche foglie volanti, un viaggio emozionante tra i pianeti incantati delle fatine e vivere sensazioni uniche. Un viaggio di oltre 4 minuti, attraverso una superficie di più di 1.000 mq allestita con scenografie da vero incanto ed effetti speciali che riproducono neve, nebbia, onde d’acqua, luci e laser colorati.

E poi MagicSplash, un angolo di tropici alle porte di Roma. Una vera oasi con spiaggia di sabbia finissima, piscina a onde, vegetazione tropicale, scivoli e giochi d’acqua per tutte le età. E per chi cerca relax assoluto? Cabanas private, vasche idromassaggio e una zona wellness da sogno! 10.000 metri quadri di sabbia bianchissima e soffice come borotalco che accarezza i piedi, lettini e ombrelloni in paglia naturale, cabanas con spiaggia, vasca idromassaggio e frigobar privati, una piscina a onde avvolta da una fitta vegetazione tropicale, scivoli e spray park disseminati su tutta l’area di 40.000 metri quadri complessivi per divertimento e relax anche nelle giornate più calde dell’anno.

Ma non finisce qui! MagicLand regala una stagione memorabile, ricca di adrenalina, divertimento, suspense e relax a bordo delle 40 attrazioni del parco, un numero considerevole in grado soddisfare le esigenze di un vasto pubblico. Dall’adrenalina di Wild Rodeo, il giant frisbee unico in Italia – 40 metri di altezza e un’accelerazione di 75 km/h, al launch coaster Shock – da 0 a 100 km/h in 2 secondi, a Mystika, la torre più alta d’Italia con i suoi 72 metri da cui lasciarsi cadere nel vuoto, fino all’indoor spinning coaster Cagliostro. E ancora Yucatan, uno straordinario splash ride tra rovine Maya e antichi talismani; Old West, l’area a tema western di oltre 5.000 mq; l’area Tonga, uno spazio inesplorato con cascate e zone d’ombra con ben 13 attrazioni dedicate alle famiglie con bambini; sono solo alcune delle incredibili esperienze da vivere per emozioni senza fine.

Importanti novità anche per le scuole e i ragazzi che verranno svelate nel corso della stagione: MagicLand da sempre è un parco attento all’educazione dei ragazzi con attrazioni, accademie e appuntamenti che miscelano sapientemente istruzione, scoperta e divertimento. È il caso di Cosmo Academy Planetarium, il planetario più grande d’Europa, con un diametro di 25 metri, per imparare a conoscere l’universo in un viaggio immersivo e stupefacente.

A partire da maggio MagicLand proporrà gli “School Days”, in versione rinnovata, dedicati a tutte le scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta Italia con la collaborazione e partecipazione delle forze dell’ordine: Polizia di Stato, Questura di Roma, Commissariato Pubblica Sicurezza, Polizia Stradale, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Reparti Speciali RIS e NAS, Polizia Locale e Guardia Costiera. Tutti gli studenti potranno partecipare e assistere a progetti didattici teorici e pratici, laboratori, attività esperienziali, dimostrazioni, talk e video ad alto impatto emozionale che riempiranno i teatri e le vie del parco offrendo un’esperienza unica e indimenticabile. Obiettivo: educare i cittadini di domani sensibilizzandoli sui temi più attuali che li vedono coinvolti in prima persona, come la sicurezza stradale, la violenza di genere, il bullismo e il cyberbullismo, la coscienza ambientale e molte altre tematiche.

In occasione del Giubileo, inoltre, il parco presenta un’iniziativa speciale: il percorso “La porta del Giubileo”, in collaborazione con ANSPI (Associazione Nazionale San Paolo Italia). Un percorso interattivo a tappe, attraverso le attrazioni del parco, dove i partecipanti saranno coinvolti in enigmi e sfide a tema giubilare, che una volta risolti, consentiranno l’attraversamento dell’Ultima Porta, dove li aspetterà un enigma da risolvere per vincere il premio finale.

Infine, un ricco calendario di eventi estivi con il ritorno dei dj set e delle serate con special guest d’eccezione tra cui Cristina d’Avena, Paolo Noise, Dino Brown e Pippo Palmieri. Non mancherà Magic Fire Festival, l’appuntamento più atteso dell’estate con incredibili spettacoli pirotecnici a illuminare il cielo del parco. La stagione proseguirà a settembre con Oktober Festival, la festa delle birre e dello street food, la grande festa di Halloween, e si concluderà con Magic Christmas, l’evento dedicato al Natale che si terrà fino alla prima settimana di gennaio 2026.

Tornano, inoltre gli spettacoli sul lago con la celebre compagnia teatrale Les Farfadais, nata nel 1998 per le strade di Parigi. Un’occasione unica per scoprire l’arte circense di questa compagnia, che vanta più di 50 artisti provenienti da tutto il mondo, con oltre 1.000 costumi realizzati a mano, frutto di grande estro creativo. Les Farfadais saranno in scena la prossima estate con un nuovo spettacolo sul lago che catapulterà i visitatori in incredibili universi modellati su acrobazie aeree, video mapping, giochi di luci e marionette giganti.

Guido Zucchi, Amministratore Delegato MagicLand, dichiara: “Anche quest’anno vogliamo sorprendere i nostri visitatori puntando su nuove attrazioni adatte a tutte le età, un ricco calendario di eventi e progetti di edutainment per le scuole. Dal 2019, con l’acquisizione di MagicLand da parte di Pillarstone, sono stati investiti 40 milioni di euro, di cui 5 in questa imminente stagione, che hanno portato il parco a risultati molto soddisfacenti. Con Magic Winx e l’ampliamento di MagicSplash siamo pronti ad accogliere gli ospiti con un’offerta rinnovata e ampliata, a testimonianza della nostra crescita in termini di posizionamento e revenue, confermandoci una destinazione imperdibile del divertimento e un riferimento per l’industria del turismo.”

Mostre, a Roma "Echi di Terra – forme al confine"

Roma, 2 apr. (askanews) – Torrita Tiberina si apre all’arte contemporanea patrocinando la mostra Echi di Terra – forme al confine, mostra collettiva curata da Anna Maria Angelucci in collaborazione con Antonella Bernetti. L’esposizione, che sarà ospitata dal 5 aprile al 25 maggio 2025 presso il Castello Baronale di Torrita Tiberina e successivamente, per tutto il mese di giugno, presso il Museo del Fiume di Nazzano, riunisce dieci artisti provenienti da diverse discipline: ceramica, scultura in legno, ricamo artistico, pittura naturalistica, affresco a strappo e intreccio in vimini.

La mostra nasce con l’intento di esplorare il legame tra arte, artigianato e territorio, ponendo l’attenzione sul valore della manualità e sul dialogo tra tradizione e contemporaneità. Attraverso l’uso di materiali naturali come argilla, legno, fibre tessili trattate, opere naturalistiche in multimateriale, affresco, le opere in esposizione raccontano la relazione tra uomo e natura, il radicamento alla terra e il superamento dei confini tra arte applicata e arte concettuale.

Il progetto si inserisce nel contesto di Art Side Torrita Tiberina, un nuovo dispositivo culturale nato all’interno del Castello Baronale con l’obiettivo di promuovere eventi artistici e creare connessioni tra artisti, artigiani e il territorio sabino. Echi di Terra – forme al confine rappresenta il primo appuntamento di un programma espositivo che intende stimolare riflessioni sul ruolo dell’arte nella società contemporanea, favorendo il dialogo tra tradizione e innovazione.

Gli artisti coinvolti – Anna Maria Angelucci, Alessandra Cecca, Eleonora Colletti, Patrizia Fenucci, Daniele Giacomini, Maurizio Gualdi, Simonetta Imperiali, Aura Kajas, Giulia Scala e Thomas Spielmann – sono chiamati a “varcare il confine” del loro fare artistico, creando opere che incarnano il legame profondo con la terra, sia attraverso la scelta dei materiali, sia per il valore simbolico espresso.

Con questa iniziativa, Torrita Tiberina si propone come un nuovo osservatorio culturale per artisti e artigiani, un luogo di scambio e sperimentazione in cui il territorio diventa fonte di ispirazione e laboratorio di idee.

Firmato Protocollo CGIE-Sisma 2016, Prodi: si apre nuova fase

Roma, 2 apr. (askanews) – “Oggi per il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero si apre una nuova fase. Abbiamo firmato un protocollo con il Commissario straordinario Guido Castelli per una reciprocit di intenti, per far conoscere il dispositivo per la flat tax a 7% per i pensionati con pensione erogata all’estero che siano stranieri e italiani”. Lo ha affermato Maria Chiara Prodi, segretaria generale del CGIE, in occasione della firma del protocollo d’intesa tra il Commissario Straordinario al sisma 2016 e il CGIE in relazione alla flat tax al 7%, strumento fiscale gi attivo nel nostro Paese e dedicato ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere dell’Appennino centrale.

“Il Consiglio Generale – ha aggiunto Prodi – presente un po’ ovunque nel mondo con i propri consiglieri o attraverso anche il collegamento con le rappresentanze di primo livello dei Comitati degli italiani all’estero che sono presenti ovunque ci sia una comunit di almeno 3000 persone”.

“Fare conoscere questi dispositivi attraverso il passaparola, attraverso le storie di chi li ha utilizzati – ha ribadito la segretaria generale CGIE – qualcosa che solo noi possiamo fare, che solo noi possiamo mettere a disposizione del nostro Paese. Questo dispositivo particolarmente importante perch si rivolge a italiani e stranieri. Noi abbiamo nel nostra base elettorale anche degli italo-discendenti, perch i Comites possono avere anche dei co-optati. Questo per dirvi che la nostra capacit di impatto gi prevista perch sia massima per tutte queste categorie. Siamo una risorsa quindi estremamente preziosa per tutte le istituzioni e soprattutto per quelle che celebriamo oggi in questo protocollo che hanno saputo stringere delle alleanze di cooperazione”.

“In questo lavoro del Commissario straordinario – ha concluso Prodi – noi salutiamo anche tutte le azioni dei piccoli comuni e delle regioni che sono implicate in questo dispositivo e in questa nuova fase di consiglio generale aperta alle collaborazioni noi vogliamo allargare la base per ricordare a tutti che la rappresentanza di base di italiane all’estero fatta di quasi 2.000 volontari che sono il volano per tante connessioni e tante relazioni col mondo e poi allargare le altezze, perch non possiamo collaborare solo con qualcuna delle istituzioni ma la nostra legge istitutiva ci chiede di lavorare con tutti quelli che mettono in atto dei dispositivi, delle politiche per italiani all’estero. Lo stiamo facendo, stiamo collaborando con CNEL, con l’Osservatorio Talenti della regione Emilia-Romagna, siamo stati auditi dall’Unione Europea e tutta questa fase nuova non potr che rafforzare la nostra missione e darci quella centralit che non reclamiamo per noi, ma che reclamiamo per i 7 milioni e 100 mila italiani che sono registrati all’anagrafe dei residenti all’estero”.

Calcio, Fabio Paratici sarà il nuovo ds del Milan

Roma, 2 apr. (askanews) – Fabio Paratici sarà il nuovo direttore sportivo del Milan: lo riferisce Sky Sport secondo cui il club rossonero e l’ex dirigente di Juventus e Tottenham avrebbero raggiunto un accordo verbale. Avrebbe avuto quindi esito positivo il vertice tra Paratici e l’amministratore delegato del Milan, Giorgio Furlani, andato in scena nella giornata di martedì a Londra. La decisione, insomma, è presa ma per l’annuncio ufficiale ci vorrà ancora parecchio tempo. Sempre secondo Sky, rimangono da definire gli accordi legali per i contratti e le relative pratiche burocratiche compreso l’inserimento di eventuali clausole. Attualmente Paratici sta scontando una squalifica di 30 mesi inflittagli nell’ambito del processo sportivo contro la Juventus per il caso plusvalenze. La sospensione scadrà il 20 prossimo 20 luglio.

Tennis, Cobolli torna al successo: è nei quarti a Bucarest

Roma, 2 apr. (askanews) – Tre mesi dopo l’ultima volta, Flavio Cobolli ritrova una vittoria nel circuito maggiore. Il tennista romano è ai quarti all’Atp 250 di Bucarest grazie al successo in tre set su Richard Gasquet: 6-4, 4-6, 6-1 lo score in un’ora e 57 minuti di gioco. Una vittoria importante soprattutto per il morale di Cobolli, reduce da otto sconfitte di fila nel circuito maggiore, intervallate da un solo sorriso al Challenger di Phoenix, lo scorso 13 marzo. Una partita di alti e bassi per entrambi, ma Flavio ha trovato la chiave nel terzo set, indirizzato con quattro game vinti di fila dal 2-1.

Rocco Hunt, esce il 25 aprile il nuovo album "Ragazzo di giù"

Roma, 2 apr. (askanews) – Rocco Hunt torna sulla scena discografica con “Ragazzo di giù” (Epic Records / Sony Music Italy) in uscita il 25 aprile e da oggi in preorder nei formati cd, cd autografato, vinile marmorizzato, vinile marmorizzato autografato e vinile trasparente (https://epic.lnk.to/ragazzodigiu).

Un album tra realismo del rap urbano ed estetica sonora moderna. Nei nuovi brani, tra cui “Mille vote ancora” presentato al Festival di Sanremo 2025, si alternano liriche crude e autentiche a pezzi più melodici e riflessivi, i cui testi esplorano temi centrali per l’artista: la vita nei quartieri popolari, il riscatto personale, l’amore, il senso di appartenenza e le ambizioni di chi cresce in un contesto spesso marginalizzato.

Rocco coniuga il racconto della realtà sociale del Sud Italia con una scrittura diretta, capace di parlare a diverse generazioni. Tra italiano e napoletano, l’uso della lingua napoletana non è solo una scelta stilistica, ma un atto identitario che rafforza la potenza evocativa delle sue canzoni, rendendole immediatamente riconoscibili e autentiche.

Rocco Hunt, nato il 21 novembre 1994 a Salerno, è oggi una voce affermata del panorama musicale Italiano. I suoi oltre 40 dischi di platino collezionati tra Italia, Spagna e Francia dove ha raggiunto anche un disco di Diamante, le sue molteplici collaborazioni con artisti italiani e internazionali, i suoi 3 milioni di ascoltatori mensili su Spotify e un repertorio che vanta oltre 2.5 miliardi di stream totali lo rendono uno degli artisti italiani più apprezzati nel panorama musicale italiano e non solo.

Stabile (CGIE): bene flat tax 7% pensione, incentivare rientro

Roma, 2 apr. (askanews) – Una opportunit di collaborazione sinergica tra istituzioni per aumentare la platea dei beneficiari del provvedimento di flat tax al 7%. Lo ha affermato Giuseppe Stabile, vicesegretario generale del Consiglio Generale Italiani all’Estero (CGIE) per l’Europa e l’Africa del Nord, in occasione della firma del protocollo d’intesa tra il Commissario Straordinario al sisma 2016 e il CGIE in relazione alla flat tax al 7%, strumento fiscale gi attivo nel nostro Paese e dedicato ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere dell’Appennino centrale.

“Abbiamo immediatamente colto l’opportunit che ci ha offerto il Commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli di collaborazione – ha sottolineato Stabile – volta da un lato a diffondere presso le nostre collettivit all’estero il provvedimento di flat tax al 7% e dall’altro lato avere anche la possibilit di contribuire nell’attivit di suggerire, di aumentare la platea di beneficiari. Io penso immediatamente agli universitari, per esempio nella zona del Cratere, abbiamo l’Universit di Urbino, l’Universit dell’Aquila”.

“Credo che una collaborazione sinergica tra tutte le componenti istituzionali – ha aggiunto Stabile – serva assolutamente a incidere in maniera positiva sul sistema Paese. Non dimentichiamo che in meno di dieci anni abbiamo avuto un esodo superiore al 40% e questo significa che un problema nazionale. Dobbiamo metterci tutti all’opera a lavorare affinch si possono suggerire quanti pi provvedimenti volti a incentivare il ritorno”.

Dazi, Tajani: da Mattarella parole sagge. Linea prudenza paga

Roma, 2 apr. (askanews) – “Assolutamente sì, Mattarella dice parole sagge ma l’ha detto anche il presidente del Consiglio oggi e noi lo stiamo ripetendo da giorni: la linea della saggezza è quella che paga sempre”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel transatlantico della Camera al termine del Question time, alla domanda se fosse d’accordo con il Capo dello Stato Sergio Mattarella sul fatto che serve una risposta serena e determinata ai dazi Usa.

“Non dobbiamo reagire di pancia a dei dazi – ha detto Tajani -, dobbiamo valutare esattamente i contenuti, quali sono i danni che possono provocare nella nostra economia e poi, se non si riesce con il dialogo ad ottenere una situazione diversa, è ovvio che in tempi brevi ci sarà una risposta europea, perché la risposta non può che essere europea. Anche perché la competenza del commercio internazionale, per quanto riguarda gli accordi, è una competenza europea”.

Sui tempi di un’eventuale reazione Ue “noi – ha affermato il vicepremier – riteniamo che si debbano valutare per il tempo necessario, che non sono le calende greche, e poi dovrà esserci una risposta”.

La visita del vicepresidente Vance potrebbe essere una buona occasione per aprire un dialogo diretto con gli Usa: “Si parlerà anche di quello, è ovvio – ha detto Tajani – però arriverà poco prima di Pasqua quindi c’è ancora tempo, bisogna vedere quali saranno le scelte americane”.

Girotonno, i The Kolors in concerto gratuito sabato 31 maggio

Roma, 2 apr. (askanews) – Sabato 31 maggio i The Kolors si esibiranno in concerto gratuito al Girotonno, mentre domenica 1 giugno si balla con Marvin & Andrea Prezioso. Il Comune di Carloforte ha ufficializzato due spettacoli gratuiti del Girotonno Live Show, il cartellone di musica e intrattenimento da sempre parte integrante della rassegna carlofortina, in programma dal 30 maggio al 2 giugno prossimi sull’isola di San Pietro, edizione che quest’anno avrà anche una preview con “Aspettando il Girotonno”, che si svolgerà dal 23 al 29 maggio.

Lanciati dalla trasmissione Amici, The Kolors – Stash Fiordispino alla voce e chitarra, Alex Fiordispino alla batteria e Dario Iaculli al basso – infiammeranno l’isola con brani che sono diventati i tormentoni delle ultime estati.

Da Tu con chi fai l’amore, il brano presentato a Sanremo, ad Italodisco che ha conquistato il pubblico di tutta Europa, fino alle ultime hit come Un ragazzo una ragazza e Karma, The Kolors arrivano al Girotonno con un live che farà ballare tutta l’isola. La band, che nella sua carriera ha conquistato ben 24 dischi di platino, trasformerà il palco allestito sul corso Battellieri, in un grande festa sotto le stelle.

Non mancheranno in scaletta Everytime, certificato platino, tra i più programmati dalle radio italiane e scelto come colonna sonora degli spot Vodafone, a quello che fu il primo inedito in italiano, Frida (mai, mai, mai), passando da singoli “Come le onde”, che li ha visti duettare con J-Ax a Pensare male, in coppia con Elodie, e Los Angeles con Guè Pequeno

Domenica 1 giugno si balla invece con Marvin & Andrea Prezioso che trasformeranno Carloforte in una discoteca a cielo aperto. Il gruppo, molto richiesto dai migliori club & festival internazionali, darà vita ad un dj-set esplosivo che tufferà il pubblico nei mitici anni Duemila. Marvin & Andrea Prezioso hanno fatto ballare intere generazioni con hit leggendarie della migliore dance italiana. Dai primi successi come “Tell me why” e “Let me stay”, fino all’iconica “Voglio vederti danzare” e “Rock the discotek”. Sarà un viaggio tra tutta l’energia della migliore dance italiana, tra le vibes di quegli anni incredibili.

Taglia il traguardo della 21^ edizione la rassegna che celebra il tonno rosso del Mediterraneo. Saranno quattro giorni all’insegna di sfide di cucina, cooking show, degustazioni e incontri nel meraviglioso palcoscenico dell’isola di San Pietro. L’antica e caratteristica cittadina tabarchina, rotta privilegiata del tonno, il “corridore dei mari”, sarà quindi nuovamente il palcoscenico per un prezioso momento di confronto e scambio culturale tra le regioni mediterranee che ancora mantengono viva la cultura di tonni e tonnare. A presentare tutti gli appuntamenti al Tuna Theatre, il teatro del gusto allestito su corso Battellieri, tornano Federico Quaranta e Valentina Caruso, conduttori Rai che guideranno il pubblico tra cooking show, sfide culinarie internazionali e tutto il meglio della tradizione legata al tonno rosso. Tra le novità di quest’anno il Food creator contest rivolto a digital creator, food blogger e influencer appassionati di cucina con una fanbase di almeno 5.000 follower in totale (somma tra le diverse piattaforme IG + FB + TikTok + Pinterest). In premio per il creator che riceverà più voti dalla Rete, la partecipazione alla prossima edizione del Girotonno.

Mostre, "Muta Poesia": omaggio di Andrea Chisesi a Leonardo da Vinci

Roma, 2 apr. (askanews) – In occasione della Brera Design Week di Milano, l’artista Andrea Chisesi presenta “Muta Poesia”, una collezione di opere che rende omaggio a Leonardo da Vinci attraverso le sue “Fusioni”. La mostra inaugura il 7 aprile 2025 in anteprima esclusiva presso la Andrea Chisesi Art Gallery di Milano, in via Marsala 1 (angolo via Solferino), e sarà visitabile fino al 5 maggio. Muta Poesia prende il nome dalla celebre definizione leonardesca “La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca”.

Essa si configura come un dialogo profondo tra il linguaggio visivo rinascimentale e l’estetica contemporanea. Le opere più iconiche di Leonardo, come “La Gioconda” e “Il Cenacolo”, vengono rilette attraverso il linguaggio visivo di Chisesi, trasformandosi in esperienze nuove e coinvolgenti. Non un semplice omaggio al passato, ma una rilettura che dialoga con la sensibilità del presente, offrendo agli spettatori spunti inediti di riflessione.

Andrea Chisesi è uno dei pochi artisti italiani contemporanei ad avere tre gallerie personali permanenti, rispettivamente a Siracusa (Ortigia), Pietrasanta e a Milano. Proprio nell’atelier lombardo sono state allestite quattro sale, due delle quali dedicate a Leonardo, una terza dedicata ai Fuochi d’artificio e la quarta ai suoi disegni.

“Non è solo un omaggio al genio di Leonardo, ma una riflessione sulla capacità dell’arte di attraversare il tempo e parlare a ogni epoca”, spiega Chisesi.

L’allestimento milanese conduce il visitatore in un percorso immersivo dove il passato e il presente si intrecciano in una narrazione visiva potente e poetica, capace di risvegliare emozioni e interrogativi sull’eredità culturale e sulla trasformazione dell’immagine nell’era contemporanea.

La tecnica di Chisesi, definita “Fusione”, è stata inventata dall’artista nel 2004 e nasce dal desiderio di unire fotografia e pittura in un unico gesto creativo. Affissioni strappate dai muri, segnate dal tempo, si fondono con immagini e colori, dando vita a opere cariche di tensione emotiva e simbolica. Un processo che trasforma la superficie pittorica in un palinsesto di memorie urbane e rimandi iconici.

Chisesi, ha iniziato la sua carriera come fotografo, ha ritratto nel suo studio e sui set cinematografici personalità del calibro di Harvey Keitel, Robbie Williams, Ken Follett, Steven Tyler e molti altri. Questo background, profondamente radicato nel mondo dell’immagine, ha contribuito a forgiare la sua visione artistica e la sua sensibilità per la composizione, la luce e la narrazione visiva. Tra i tantissimi estimatori di Chisesi c’è anche lo sceicco del Qatar che dopo aver visitato l’atelier di Ortigia ha deciso di includere alcune opere dell’artista nella propria collezione privata.

Le Pen, Ceccardi (Lega): “Democrazia in pericolo”

Roma, 2 apr. – “L’arresto e l’interdizione dalla partecipazione politica degli oppositori una delle caratteristiche pi evidenti dei regimi autoritari e purtroppo la Turchia di Erdogan ce ne offre da tempo esempi concreti. Ma siccome chi vuole far entrare la Turchia da 20 anni in Europa non ci riuscito, allora ha deciso di far somigliare il pi possibile l’Europa alla Turchia. Perch paradossale che mentre noi siamo qui a commentare e condannare giustamente l’arresto del sindaco di Istanbul, in Francia la leader del principale partito di opposizione stata condannata all’interdizione dalla candidatura per i prossimi 5 anni. In Francia, non in una Repubblica del Centrafrica qualsiasi! Ieri toccato alla Romania, oggi alla Francia. Ci hanno provato con Trump, ci hanno provato con Matteo Salvini, oggi ci sono riusciti con Bolsonaro, con Marine le Pen, con i romeni. E chi sar il prossimo? Chi sar? La democrazia non in pericolo solo in Turchia. in pericolo proprio qua, a casa nostra. Ecco perch la voce dei Patrioti deve levarsi sempre pi forte. Perch a sinistra la libert e la democrazia non l’hanno mai amata. sono sempre i soliti. Gi la maschera, siete sempre i soliti poveri comunisti!”.

Cos l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, intervenendo in aula al dibattito “Repressione della democrazia in Turchia e arresto di Ekrem Imamoglu” nel corso dell’odierna seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

Dazi, Tajani: è ultima ratio ma se dobbiamo reagire reagiremo

Roma, 2 apr. (askanews) – Sui dazi da parte Usa “mi pare saggia l’idea di dire ‘noi non siamo in guerra’, però se se dobbiamo reagire allora reagiremo, è l’ultima ratio, però viene da loro la decisione di fare un’offensiva sui dazi, noi non vogliamo fare nessuna guerra commerciale, però se dobbiamo difenderci ci difenderemo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani conversando nel ‘transatlantico’ della Camera coi giornalisti al termine del Question Time.

“Ripeto – ha sottolineato Tajani -, è l’ultima soluzione, vediamo quali saranno le scelte” dell’amministrazione Usa “e poi studieremo, sono stati fatti tanti studi, ma non sappiamo ancora quale sarà la decisione americana”.

“Prima di reagire in qualsiasi modo – ha spiegato il ministro parlando della tempistica di un’eventuale reazione europea – bisogna sapere cosa vogliono fare gli americani. Una volta capito cosa vogliono fare si valuterà l’impatto, si parlerà con gli americani, e si valuterà contemporaneamente, con tempi non biblici, una eventuale scelta di reazione che sia intelligente e non controproducente”.

Alfa "Live a Gorizia" per Go! 2025 Capitale europea della Cultura

Roma, 2 apr. (askanews) – Un nuovo concerto si inserisce nel ricco palinsesto di GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura 2025: Alfa porterà una delle date del suo “Alfa Summer Tour – Non so chi ha creato l’estate ma so che ero innamorato” alla Casa Rossa Arena di Gorizia, il prossimo 25 luglio.

Dopo un 2024 che lo ha visto consacrarsi come artista rivelazione dell’anno, il giovane cantautore genovese porta in giro per l’Italia il suo Summer Tour, una serie di concerti che promettono di far vibrare i cuori dei suoi fan.

Il suo ultimo album, “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato” (Artist First), è un disco che ha ottenuto un grande riscontro e ha segnato una nuova fase della sua carriera artistica preparando il terreno per il suo primo tour nei palazzetti.

Il concerto di Alfa alla Casa Rossa Arena di Gorizia si affianca agli spettacoli già annunciati – nella medesima venue sotto il cartellone di GO! 2025 – dei Massive Attack (24 giugno), dei Thirty Seconds To Mars (3 luglio) e non solo: altri live saranno rivelati prossimamente e riempiranno il calendario di un evento lungo un anno intero e che unisce musica, cultura, arte e spettacolo.

I biglietti del concerto, organizzato in collaborazione con Zenit srl, sono disponibili in prevendita su TicketOne al link: https://www.ticketone.it/artist/alfa/.

Codice Appalti, Santillo (M5S): Supportare Pmi a presentarsi

Roma, 2 apr. (askanews) – “Il correttivo al Codice degli appalti dovrebbe servire per migliorare, ma il subappalto a cascata continua a rimanere. Un fenomeno che soffoca le Pmi, soprattutto dopo il depotenziamento dei consorzi stabili, e ora che gli ambiti coinvolti dalle attestazioni Soa sono stati ampliati e quindi va implementata la capacit di valutare la certificazione. L’Unione Europea ammette che anche il 100% di un’opera sia subappaltabile, e a mio avviso sbagliato, perch in Italia abbiamo vere e proprie imprese con maestranze edili e non le societ di finanza che spopolano in Europa, tuttavia il cosiddetto subappalto a cascata non deriva dalla direttiva Ue ma stato introdotto scelleratamente da questo governo. Il nuovo codice punta sulla digitalizzazione, credo comunque che si debba partire dalla capacit di pianificare con ordine e competenza, tenendo presente la discrepanza tra il tempo della progettazione e quello della realizzazione, e si badi che oggi i tempi di valutazione per la selezione dell’impresa che lavorer sono parecchio brevi, le gare quasi non ci sono: ecco perch bisogna permettere alle Pmi di candidarsi anchr attraverso consorzi, sapendo che spesso in Italia abbiamo gi tutte le competenze necessarie ad ogni mansione e dunque si potrebbero evitare i subappalti”. Lo ha detto Agostino Santillo, deputato M5S e membro della Commissione Ambiente a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv.

Cinema, a Napoli si gira "Je so’ pazzo", film su Pino Daniele

Roma, 2 apr. (askanews) – Sono iniziate il 31 marzo a Napoli le riprese di “Je so’ pazzo”, il film che porterà sul grande schermo la vita e la musica di Pino Daniele. A interpretare il celebre cantautore sarà Massimiliano Caiazzo, uno dei talenti più promettenti della nuova scena attoriale italiana, già apprezzato dal grande pubblico per “Storia della mia famiglia”, “Uonderbois” e il fenomeno “Mare Fuori”.

“Sto lavorando sodo, a testa bassa e con immenso amore. Darò tutto me stesso – ha dichiarato Caiazzo, entusiasta all’idea di rendere omaggio a una leggenda della musica, che ha segnato intere generazioni.

La regia è di Nicola Prosatore, che torna dietro la macchina da presa dopo il successo del suo acclamato esordio “Piano Piano” presentato al 75esimo Locarno Film Festival.

“Je so’ pazzo” si preannuncia come un racconto vibrante e intimo, capace di restituire le luci e le ombre di un’anima ribelle: quella di Pino Daniele. Un viaggio cinematografico che ripercorre gli anni difficili nei vicoli di Napoli, fino al trionfo artistico che lo ha reso una leggenda. Il film è liberamente tratto dal libro “Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce” di Alessandro Daniele.

Prodotto da Filippo Valsecchi, Je so’ pazzo è una produzione Tartare Film e Camfilm con Rai Cinema. L’opera è realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, e per ridurre l’impatto ambientale della produzione, Camfilm ha adottato il protocollo GREEN FILM, con l’obiettivo di ottenere la certificazione di sostenibilità ambientale prevista per le opere audiovisive. Le riprese si svolgeranno nell’arco di sette settimane tra Napoli e dintorni.

Appalti, Rossi (FdI): Il nuovo codice coinvolge le Pmi

Roma, 2 apr. (askanews) – “L’aggiornamento del Codice degli Appalti non ne cambia la filosofia di fondo ma d un correttivo. Sono stati rivisti 70 articoli per allargare le maglie e coinvolgere meglio le Pmi con una quota quasi obbligatoria. Inoltre il mercato si apre grazie alla possibilit di ottenere attestazioni non solo per le costruzioni ma anche per forniture e servizi. Bene il fatto che si taglino i tempi burocratici, amplificati dal ruolo delle regioni delineato dopo la riforma costituzionale del 2001. Tra le varie regioni ci sono ancora troppe discrasie a livello normativo. Intanto stiamo lavorando anche sul codice del paesaggio, mirando a snellire i tempi ed alleggerire il peso dei pareri delle sovrintendenze. Il partenariato pubblico-privato rimane comunque fondamentale, bene che si facciano i project-financing. L’alleanza tra Stato e privati va allargata”. Lo ha detto Fabrizio Rossi, deputato di Fratelli D’Italia e membro della Commissione Ambiente a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv.

Tv, in arrivo la seconda stagione della serie animata "Team Jay"

Roma, 2 apr. (askanews) – Dal 7 aprile arriva la seconda stagione di “Team Jay”, la serie animata che porta sullo schermo il mondo dello sport attraverso gli occhi dei più piccoli, con le avventure della simpatica zebra mascotte ufficiale della Juventus.

Sarà in onda in esclusiva su NickJr (Sky 603) e su Nickelodeon (Sky 605), i brand di Paramount dedicati a bambini e ragazzi, dal lunedì al venerdì, con quattro appuntamenti quotidiani alle 9:20, 11:00, 13:00 e 15:10. Stessa impostazione anche su NickJr (Sky 603), la programmazione quotidiana prevede quattro episodi al giorno alle 7:15, 16:00, 17:00 e 19:00.

In “Team Jay”, la zebra juventina è affiancata da un gruppo di amici inseparabili: l’astuto Matteo, la talentuosa calciatrice Cami, lo scoiattolo rosso Wushu e il simpatico criceto Duke. Insieme vivranno incredibili avventure imparando l’importanza dell’amicizia, del rispetto e del gioco di squadra per affrontare ogni sfida e superare i nemici che troveranno sul loro cammino.

Con “Team Jay”, Juventus e Nickelodeon condividono l’obiettivo di insegnare alle nuove generazioni i valori fondamentali dello sport: il rispetto delle regole, il gioco di squadra, la capacità di vincere con umiltà e di accettare la sconfitta con coraggio.

Inoltre, dal 7 aprile, i più piccoli potranno rivivere le origini di Jay e del suo team con la prima stagione di “Team Jay” in onda su Super!, canale 47 del digitale terrestre e tivùsat e sul canale 625 di Sky, dal lunedì al venerdì alle 10:15. Un’occasione perfetta per conoscere (o riscoprire) le prime imprese della zebra juventina e dei suoi inseparabili amici.

I piccoli tifosi bianconeri conoscono già Jay, la simpatica zebra che dal 2015 anima le partite all’Allianz Stadium regalando entusiasmo e divertimento a tutte le famiglie. Ora, Jay è pronta a entrare nelle case di tutti i bambini italiani con una serie che unisce sport, amicizia e tanto divertimento.

The Chosen: Ultima Cena, Anteprima in Vaticano

Roma, 2 apr. – La Filmoteca Vaticana ha ospitato un evento storico: l’anteprima dei primi due episodi della quinta stagione di The Chosen, intitolata Ultima Cena, che presto sar visibile nei cinema italiani.

L’evento ha visto la partecipazione del Reverendo Monsignore Lucio Adrian Ruiz, Segretario del Dicastero per la Comunicazione, e del Dottor Andrea Tornielli, Direttore della Direzione Editoriale del Dicastero per la Comunicazione. Presenti anche numerosi sacerdoti e pastori di diverse Chiese evangeliche, oltre a volti noti come Alessandro Greco e Beatrice Bocci. Tra i partecipanti, rappresentanti di comunit come Nuovi Orizzonti e giornalisti di testate nazionali e internazionali.

Ospite d’eccezione dell’evento stata Elisabeth Tabish, interprete di Maria Maddalena nella serie, che al termine della proiezione ha risposto alle domande dei presenti.

L’anteprima ha suscitato grande entusiasmo, segnando un momento significativo: per la prima volta The Chosen stato proiettato in Vaticano, ricevendo ufficialmente il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione nell’ambito del Giubileo.

Giovanni Zappal, responsabile per la divulgazione in Italia della serie, ha dichiarato:

“Siamo in Vaticano, appena terminata la premire, l’avant-premire dei nuovi episodi di The Chosen. The Chosen: Ultima Cena, questo fenomeno che sta impattando in tutto il mondo. Stimiamo oltre 280 milioni di spettatori unici nel mondo per circa 800 milioni di episodi visti, ma questo il passato, perch il presente e il futuro ci vedono in tutti i cinema, in tutta Italia, dal 10 al 16 aprile per vedere una delle stagioni, se non la stagione pi incalzante ed emozionante di The Chosen. Io sono Giovanni Zappal e ho il privilegio di rappresentare The Chosen in Italia, ma mi faccio portavoce di una fanbase molto pi grande: sono oltre 300 mila le app The Chosen scaricate in Italia e i numeri continuano a crescere inarrestabili. Ma, al di l dell’aspetto aritmetico del successo di The Chosen, la bellezza di questo progetto continua a impattare quanti scelgono di vederlo.”

Un tour di anteprime nelle principali citt italiane

In vista dell’uscita ufficiale di The Chosen: Ultima Cena, prevista nei cinema italiani dal 10 al 16 aprile, sono state organizzate cinque proiezioni speciali in anteprima. Ogni evento sar introdotto da Giovanni Zappal, Ambasciatore di The Chosen Italia, che accompagner il pubblico in un’esperienza esclusiva. L’anteprima di Roma sar arricchita dalla presenza dell’attrice Elisabeth Tabish.

Calendario delle anteprime (prevendita su The Space e UCI Cinema): Marted 1 aprile – Roma, Cinema Moderno, ore 20:30 Gioved 3 aprile – Milano, UCI Bicocca, ore 19:50 Sabato 5 aprile – Palermo, UCI Palermo, ore 19:50 Domenica 6 aprile – Catania, UCI Catania, ore 20:30 Luned 7 aprile – Napoli, The Space Napoli, ore 21:00

L’elenco completo delle sale che proietteranno The Chosen: Ultima Cena dal 10 al 16 aprile in continuo aggiornamento su thechosenlastsupper.com e nexostudios.it.

Girato in formato cinematografico, The Chosen: Ultima Cena porta sul grande schermo la Settimana Santa, il momento pi cruciale della storia. Il film, distribuito in oltre 40 Paesi tra Stati Uniti, Sud America, Europa, Asia e Africa, sar accompagnato da eventi speciali e red carpet in Brasile, Spagna, Messico e Stati Uniti.

La storia di The Chosen: Ultima Cena

Durante questa speciale esperienza cinematografica, il pubblico sar trasportato alla tavola dell’Ultima Cena.

Nei giorni finali della sua missione, Ges viene accolto a Gerusalemme come un re, mentre i suoi discepoli attendono con ansia la sua incoronazione. Tuttavia, durante la cena pasquale, il Maestro ribalta le aspettative, trasformando il significato della tradizionale festa ebraica. Il suo gesto scuote i capi religiosi e politici, che, sentendosi minacciati, cospirano per far s che questa sia la sua ultima Pasqua.

Il fenomeno The Chosen

The Chosen la prima serie drammatica storica sulla vita di Ges, raccontata attraverso gli occhi di coloro che lo hanno conosciuto. Ambientata nella Palestina del I secolo, governata dai Romani, la serie – articolata in sette stagioni – offre uno sguardo intimo e autentico sulla rivoluzione portata dagli insegnamenti di Ges.

Con oltre 280 milioni di spettatori unici e pi di 900 milioni di visualizzazioni, The Chosen tra le serie pi viste al mondo. Nata come un progetto finanziato dal pubblico, oggi conta oltre 17 milioni di follower sui social media. Scritta, diretta e prodotta da Dallas Jenkins, la serie distribuita a livello globale da Lionsgate.

L’uscita di The Chosen: Ultima Cena nei cinema italiani pochi giorni prima di Pasqua rappresenta un’opportunit unica per immergersi in una delle narrazioni pi intense della storia, attraverso un progetto che continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo.

Milei auspica che gli abitanti delle Malvine vogliano essere argentini

Roma, 2 apr. (askanews) – Mercoledì il presidente argentino Javier Milei ha espresso la speranza che la prosperità del Paese incoraggi gli abitanti delle Isole Malvine (o Falkland), territorio britannico, a unirsi alla nazione sudamericana, 43 anni dopo l’inizio della guerra per l’arcipelago.

“Ecco perché cerchiamo di essere una potenza, al punto che loro preferiscano essere argentini, e non abbiamo nemmeno bisogno di usare deterrenza o persuasione per riuscirci”, ha detto Milei in occasione della Giornata dei veterani e dei soldati caduti della guerra delle Malvinas, celebrata ogni 2 aprile.

Il capo dello Stato ha affermato che “il voto più importante è quello espresso con i piedi” (sic) durante una cerimonia di fronte al cenotafio di Plaza San Martín, a nord di Buenos Aires, dove si trovano 25 targhe con le identità di 649 soldati caduti nella guerra delle Falkland.

“Speriamo che un giorno la popolazione delle Malvinas decida di votare per noi”, ha insistito il presidente di fronte ai vertici delle Forze Armate e del suo governo, ad eccezione della vicepresidente Victoria Villarruel.

Milei ha espresso la speranza che l’Argentina diventi “il Paese più libero con il prodotto interno lordo (PIL) più alto del pianeta”, in modo che “tutti i cittadini del mondo possano sognare il sogno argentino”.

Nella prima parte del suo breve discorso, il presidente ha accusato i governi precedenti di aver danneggiato la rivendicazione sovrana dell’Argentina sull’arcipelago “attraverso le decisioni economiche, diplomatiche e militari della classe politica”.

Il presidente ha anche accusato la leadership che lo ha preceduto di aver disarmato e demonizzato le Forze Armate.

“Nessuno può prendere sul serio le richieste di una nazione i cui leader sono noti in tutto il mondo per la loro corruzione e incompetenza, e per aver spinto l’Argentina tra le braccia della feccia del mondo”, ha affermato durante la cerimonia, a cui ha partecipato anche un gruppo di 30 ex combattenti preselezionati dal governo.

Dopo aver affermato che la prima condizione affinché un Paese sia sovrano è raggiungere la prosperità, Milei ha sottolineato che è necessario anche dare dignità alle Forze Armate e riorganizzare la spesa pubblica.

Per questo motivo ha annunciato che eleverà il grado di sottotenente di riserva a quello degli aspiranti ufficiali che hanno combattuto nella guerra contro il Regno Unito.

“Si tratta di saldare un debito nei confronti di questi eroi, ignorato da vari governi per 43 anni”, ha affermato.

Al termine del suo discorso, il presidente ha sottolineato “l’impegno incrollabile” del suo Paese nel recuperare le Isole Falkland, “rafforzando il nostro impegno a esaurire tutte le risorse diplomatiche a nostra disposizione per garantire il loro ritorno in mani argentine”.

Con questo gesto, Milei ha dimostrato la sua distanza dalla vicepresidente Victoria Villarruel, che ha celebrato la sua cerimonia in onore dei veterani caduti delle isole Malvinas nella città meridionale di Ushuaia, nella provincia della Terra del Fuoco (sud).

La tattica proposta dal presidente argentino per conquistare gli abitanti delle isole Malvinas si ispira al lavoro di Guido Di Tella, che fu ministro degli Esteri tra il 1991 e il 1999 durante il governo di Carlos Menem (1989-1999).

L’allora ministro degli Esteri argentino suggerì di attenuare la diffidenza degli isolani nei confronti degli argentini attraverso contatti personali e regali come i libri di fiabe di Winnie the Pooh, che regalò a ogni famiglia residente nelle isole Malvinas.

Le Isole Falkland sono occupate dal Regno Unito dal 1833.

Da allora Buenos Aires e Londra sono state coinvolte in una disputa sulla sovranità dell’arcipelago, che comprende anche la Georgia del Sud e le isole Sandwich meridionali, cosa che portò la Giunta militare del generale Leopoldo Galtieri (1981-1982), di tentare di ripredenre il territorio con un’offensiva militare contro il Regno Unito di Margaret Thatcher (1979-1990), nell’aprile 1982.

La guerra terminò il 14 giugno con la sconfitta del paese sudamericano e quasi 1.000 morti da entrambe le parti.

I due paesi ripresero le relazioni diplomatiche nel febbraio 1990, durante il governo dell’allora presidente Carlos Menem.

KPMG, Soprano: “Mercato M&A 2024 e le prospettive del 2025”

Milano, 2 apr. (askanews) – Quinta edizione ricca e stimolante quella del “Merger & Acquisition Summit”, tenutasi presso la Fondazione Riccardo Carella a Milano. Contesto in cui si ribadita la salute del mercato M&A analizzando prima di tutto la situazione dell’anno passato. Abbiamo parlato con Alessandro Soprano, Partner KPMG:

“Il 2024 stato un anno positivo per il mercato italiano dell’M&A, stato caratterizzato da un incremento sia del numero di operazioni che del controvalore, presenza di grandi operazioni rispetto al 2023, settori regolamentati hanno dominato la scena. Per quanto concerne le prospettive, quindi il 2025 e quello che possiamo prevedere per il futuro, partiamo da una base solida di operazioni nel primo trimestre, da un punto di vista di controvalore, che pari all’anno precedente, ci aspettiamo una migliaia di operazioni con un continuo interesse da parte di fondi stranieri”.

E l’Italia l, con un mercato particolarmente effervescente in questi primi tre mesi di 2025: 310 operazioni registrate per un controvalore complessivo di circa 15 miliardi di euro. Con un dato ulteriore sulle operazioni annunciate e non ancora chiuse addirittura superiore ai 50 miliardi di euro.

“Ci aspettiamo che continui l’attivit da parte dei fondi di private equity per quanto riguarda la creazione di piattaforme, un’attivit che andr a ridurre la frammentazione del sistema italiano e soprattutto a consentire una maggiore creazione di sinergie per quanto riguarda gli asset che verranno inseriti nelle piattaforme. Da un certo punto di vista andr a favorire anche quello che un percorso di successione generazionale nelle imprese italiane”.

Si conferma poi la forza attrattiva sugli investitori esteri a riprova di un settore – nonostante le forti spinte derivanti da un contesto geopolitico complesso – vivo e pimpante.

Bce, primo aumento da 2 anni per tassi su nuovi mutui eurozona

Roma, 2 apr. (askanews) – A febbraio, dopo oltre un anno di cali, il tasso medio sui nuovi mutui erogati dalle banche nell’area euro è leggermente aumentato, in misura limitata – 8 punti base in più o 0,08 punti percentuali, al 3,33% – secondo l’ultima rilevazione effettuata dalla Banca centrale europea. Ma si tratta di fatto del primo aumento di un qualche rilievo da oltre due anni, peraltro molto più marcato per i mutui a tasso fisso prestabilito tra 5 e 10 anni. E questa dinamica, se confermata, potrebbe riflettere il mutamento delle aspettative dei mercati sulle future decisioni dell’istituzione, determinato dalle crescenti tensioni commerciali con gli Usa per i dazi e una eventuale imminente pausa nella manovra di tagli.

Al tempo stesso il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese non finanziarie ha invece continuato a calare, 15 punti base in meno al 4,10%, sempre secondo la Bce. Il tasso medio per i nuovi depositi bancari di correntisti di durata prestabilita è sceso di 13 punti base al 2,21% mentre il tasso sui depositi a vista è rimasto fermo al limitato 0,32%.

Tornando ai mutui (i prestiti alle famiglie per l’acquisto di una abitazione), il maggior aumento rilevato dalla Bce riguarda quelli che prevedono un tasso fisso tra 5 e 10 anni, in questo caso l’incremento è stato di ben 49 punti base in un mese, quasi mezzo punto percentuale, al 3,37%.

Guardando al tasso composito sui nuovi mutui menzionato inizialmente (salito al 3,33%) si tratta del primo aumento rilevato dalla Bce dal gennaio del 2022, salvo un incremento di 1 punto base registrato nell’aprile del 2024, secondo le tabelle storiche. Il tasso medio aveva iniziato a calare nel dicembre del 2023, al termine di un percorso di drastica risalita che era iniziato, appunto, nel gennaio del 2022 e rifletteva le attese sulle future decisioni di aumento dei livelli ufficiali della Bce.

La Bce ha iniziato ad alzare i tassi ufficiali dell’area euro solo nel giugno del 2022, ma i tassi di mercato, quelli praticati dalle banche, tendono a muoversi con un certo anticipo rispetto alle sue mosse. Sarà quindi da verificare se il dato di febbraio sia un caso isolato oppure no.

La Bce ha nuovamente tagliato i tassi lo scorso marzo e il consiglio direttivo monetario, che assume le decisioni sui tassi, tornerà a riunirsi il 16 e il 17 di questo mese. Rispetto alle passate riunioni vi è una maggiore incertezza sulla possibilità che proceda ad una ulteriore riduzione, perché l’elevato quadro di incertezza potrebbe far propendere i banchieri centrali per una pausa.

Gli ultimi dati sull’inflazione hanno però mostrato una nuova attenuazione, al 2,2%. Oggi nel corso di una intervista la presidente Christine Lagarde ha rilevato che ormai “è molto vicina” all’obiettivo del 2% sul medio termine, anche “se c’è ancora un po’ di lavoro da fare”, ha aggiunto.

Difesa Ue, Conte: "benvenuto a ReArm EU", follia voto Strasburgo

Roma, 2 apr. (askanews) – “Una follia dietro l’altra. Oggi il Parlamento europeo ha detto sì a un rapporto in cui hanno infilato un emendamento che dà letteralmente un bel ‘Welcome’ al Piano ‘ReArm'”. Lo ha scritto sui suoi canali social il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Per noi – ha rivendicato l’ex presidente del Consiglio – il Riarmo non è affatto benvenuto: abbiamo votato contro. Questi signori vanno avanti sulla strada di un Piano da 800 miliardi in armi, utilizzando risorse destinate alle emergenze dei cittadini su sanità e bollette per ingrassare le industrie delle armi. Non c’è ombra di difesa comune, solo un pericolosissimo riarmo dei singoli Stati che fa brindare i tedeschi e piangere l’Italia. Dobbiamo farci sentire, fermare questo piano scellerato del Governo Meloni e della Commissione europea. Il 5 aprile tutti in piazza a Roma”, ha concluso Conte, aggiungendo l’hashtag “#fermiamoli”.

L’Ue risponderà ai dazi di Trump con due aumenti: su acciaio e sul resto

Roma, 2 apr. (askanews) – L’Unione europea darà due risposte alle tariffe statunitensi sul blocco: una per le tariffe su acciaio e alluminio e un’altra per tutto il resto. Lo ha dichiarato oggi il portavoce commerciale della Commissione, Olof Gill.

“Ci saranno due risposte: la prima per le tariffe su acciaio e alluminio e la seconda che raggrupperà tutto il resto”, ha detto Gill parlando coi giornalisti. “Al momento non posso dire altro, perché la prima sta attraversando i processi interni necessari e la seconda verrà emessa dopo l’annuncio previsto da Washington più tardi oggi”.

Mattarella: i dazi errore profondo, serve risposta compatta e determinata dall’Ue

Roma, 2 apr. (askanews) – Per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i dazi sono un “errore profondo”. Da parte europea “serve una risposta compatta, serena, determinata”. Il capo dello Stato ne ha parlato nel colloquio con il presidente dell’Estonia.

Il Presidente della Repubblica  ha ricevuto questa mattina al Quirinale, in visita ufficiale, il Presidente della Repubblica di Estonia, Alar Karis, intrattenendolo successivamente a colazione. Era presente il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.

Dazi, Meloni: lavorare per scongiurare una guerra commerciale ma non escluse risposte adeguate per difenderci

Roma, 2 apr. (askanews) – “L’introduzione dei dazi” da parte americana “avrebbe risvolti pesanti, penso personalmente che sarebbe anche un’ingiustizia per molti americani perché limiterebbe la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi ha la possibilità economica di spendere di più”. Questa “è la ragione per la quale adesso bisogna lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti né l’Europa, il che ovviamente non esclude se necessario di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento al Premio Maestro dell’arte della cucina italiana, in corso a Palazzo Chigi.

Arriva il Reply AI Music Contest e torna il Reply AI Film Festival

Roma, 2 apr. (askanews) – Reply lancia un nuovo spazio di sperimentazione creativa: il Reply AI Music Contest una competizione internazionale dedicata all’impiego dell’Intelligenza Artificiale nelle performance musicali live. Realizzato in collaborazione con il Kappa FuturFestival, tra i principali festival di musica elettronica in Europa, il contest offrirà ai finalisti l’opportunità di esibirsi sul palco dell’evento, in programma a Torino dal 4 al 6 luglio 2025.

Guidati dal tema “Experience of a Beat”, giovani artisti da tutto il mondo sono invitati a ideare esperienze immersive che uniscano musica, arti visive e interazione con il pubblico attraverso l’utilizzo dell’AI. Le proposte, della durata massima di 5 minuti, saranno valutate da una giuria composta da DJ, artisti AI, esperti tecnologici di Reply e media partner, sulla base della creatività, dell’integrazione tra suono e immagine e del potenziale espressivo in un contesto live.

Accanto all’ambito musicale, Reply annuncia l’avvio della seconda edizione del Reply AI Film Festival, la competizione internazionale rivolta a creativi, registi e videomaker che desiderano cimentarsi nella realizzazione di un cortometraggio, avvalendosi dei principali strumenti di Intelligenza Artificiale disponibili sul mercato per supportare le diverse fasi della produzione: dalla scrittura dello script allo storyboard, dalla generazione di immagini e filmati fino agli effetti visivi e sonori.

Grazie alla collaborazione con Mastercard, inoltre, i finalisti saranno invitati a un esclusivo evento di première, organizzato da Reply e Mastercard, che si svolgerà a settembre a Venezia, dove saranno annunciati i tre cortometraggi vincitori. “Generation of Emotions”, è il tema che vuole ispirare e celebrare il potenziale dell’Intelligenza Artificiale nella creazione di esperienze cinematografiche capaci di suscitare emozioni autentiche e coinvolgenti. Una giuria composta da esperti provenienti dal mondo del cinema, delle arti visive e dell’AI valuterà i cortometraggi – della durata massima di 10 minuti – e selezionerà le dieci opere originali più meritevoli.

La seconda edizione del Reply AI Film Festival introduce anche due premi speciali: il “Lexus Visionary Award”, che riconosce l’opera più visionaria e innovativa, che meglio saprà integrare tecnologia, design e intuizione del futuro, sposando così i valori che da sempre guidano la visionarietà Lexus e l'”AI for Good Award”, promosso in collaborazione con l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), destinato al miglior cortometraggio che metta in evidenza gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).

“Reply AI Music Contest e il Reply AI Film Festival rappresentano l’occasione per esplorare il potenziale dell’Intelligenza Artificiale come alleata della creatività umana, dimostrando come la sinergia tra persone e tecnologie possa aprire scenari inediti e più accessibili a chiunque abbia la scintilla della creatività” ha commentato Filippo Rizzante, CTO Reply. I talenti creativi di tutto il mondo potranno prendere parte al Reply AI Music Contest e il Reply AI Film Festival, inviando le proprie opere tramite iscrizione alle piattaforme dedicate aimc.reply.com e aiff.reply.com, fino al primo giugno 2025.  

Dazi, Meloni: risvolti pesanti, non escluse risposte adeguate a difesa

Roma, 2 apr. (askanews) – “L’introduzione dei dazi” da parte americana “avrebbe risvolti pesanti, penso personalmente che sarebbe anche un’ingiustizia per molti americani perché limiterebbe la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi ha la possibilità economica di spendere di più”. Questa “è la ragione per la quale adesso bisogna lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti né l’Europa, il che ovviamente non esclude se necessario di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento al Premio Maestro dell’arte della cucina italiana, in corso a Palazzo Chigi.

Zelensky annuncia: il 4 aprile incontro con alcuni Paesi pronti a schierare truppe di peacekeeping

Roma, 2 apr. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che venerdì 4 aprile si terrà un incontro di una “ristretta cerchia” di Paesi pronti a schierare truppe di pace in Ucraina. Lunedì, il governo del Regno Unito aveva reso noto che i leader militari di Regno Unito, Francia e Ucraina avrebbero tenuto un incontro nei prossimi giorni per discutere di “pianificazione dettagliata” della sicurezza a lungo termine per Kiev.

“Ci sarà un incontro venerdì; sarà un incontro di persone delle squadre militari di diversi paesi, una ristretta cerchia di stati, quelli che saranno pronti a schierare il loro contingente. Un’unità di terra, un’unità dell’aeronautica e una presenza in mare. È il primo incontro approfondito di questo tipo. Penso che vedremo alcuni chiarimenti, alcuni dettagli. È importante che si baserà sulle proposte preparate dalla parte ucraina”, ha detto Zelensky.

Intanto continuano gli attacchi russi in territorio ucraino. Una persona è stata uccisa e altre dieci ferite da attacchi con droni russi nelle regioni di Zaporizhzhia e Kharkiv, nell’est dell’Ucraina. Lo hanno annunciato funzionari ucraini nella notte. Un uomo di 45 anni è morto, mentre un altro di 44 anni e una donna di 39 sono stati feriti da un drone che ha attaccato delle auto parcheggiate davanti a una casa nella regione di Zaporizhzhia, ha indicato su Telegram Ivan Fedorov, il governatore militare della regione. Nella città ucraina di Kharkiv, vicina al confine russo, il sindaco Igor Terekhov ha segnalato otto persone ferite in un attacco di droni russi.

Noi saremo tutto:il terzo festival di letteratura working class

Roma, 2 apr. (askanews) – Torna, dal 4 al 6 aprile, il Festival di letteratura working class al presidio ex Gkn di Campi Bisenzio. Organizzato da Edizioni Alegre, Collettivo di Fabbrica ex Gkn, Soms Insorgiamo, in collaborazione con Arci Firenze e con la direzione artistica di Alberto Prunetti, il Festival è un evento unico nel panorama culturale italiano e internazionale, e tiene insieme la discussione letteraria sull’immaginario working class con la mobilitazione della vertenza operaia più lunga del nostro paese.

La prima edizione era dedicata alle Genealogie e quindi al passato, la seconda indagava le Geografie e quindi il presente, mentre questa terza edizione è rivolta al futuro, alle prospettive della letteratura working class, riassunte con lo slogan, ripreso dal movimento sindacale nordamericano: «Noi saremo tutto». Un titolo strettamente legato all’attuale fase della lunga vertenza Gkn, con la terza procedura di licenziamento che incombe sugli operai ma un voto favorevole della Regione Toscana per la costituzione del Consorzio industriale che può dar vita alla reindustrializzazione ecologica della fabbrica proposta e gestita con un azionariato popolare dai lavoratori stessi.

Gli oltre quaranta ospiti del Festival, provenienti da Italia, Austria, Svezia, Inghilterra, Francia e Filippine, si alterneranno nei dodici panel, che spaziano dai generi letterari alla musica popolare, dalla poesia operaia alla critica militante, dalla deindustrializzazione all’autobiografia sociale e alla prospettiva migrante. Tanti saranno gli interventi di convergenza con altre lotte, con in particolare un focus che mette in relazione la vicenda dell’Ilva di Taranto con quella di Gkn, entrambe raccontate in libri scritti in prima persona dagli operai.

Tra gli autori e autrici presenti al Festival ci saranno Anne Pauly, Wu Ming 4, Claudia Durastanti, Maurizio Maggiani, Serge Quadruppani, Simona Baldanzi, Luigi Chiarella, Janek Gorczyca, Daria Bogdanska e l’attore e regista Michele Riondino. La prima giornata si concluderà con uno spettacolo di teatro canzone, mentre sabato 5 aprile si finirà con un corteo fino al centro di Campi Bisenzio con poi un concerto di Massimo Zamboni dei Cccp.

La manifestazione di sabato 5 aprile alle 18, con lo slogan «Siamo pubblica utilità», ribadirà con una mobilitazione di piazza lo spirito del Festival e la richiesta di tutta una comunità di dare una risposta alla lotta degli operai, da 15 mesi senza stipendio né ammortizzatore sociale e con un progetto di riconversione industriale che non può più attendere.

La giornata di domenica 6 aprile si concluderà nel tardo pomeriggio, tirando le fila di tre giorni di dibattiti e puntando sulla prospettiva futura della letteratura working class come strumento di mobilitazione, attraverso i premi letterari dedicati a questo genere, la presentazione del Polo della cultura working class – inserito nel progetto di reindustrializzazione della ex Gkn – e del Patto di mutuo soccorso Insorgiamo.

Qui il programma dettagliato del Festival: https://edizionialegre.it/notizie/festival-di-letteratura-working-class-2025-il-programma/

Dal Wisconsin prima sconfitta elettorale per l’asse Trump-Musk

Roma, 2 apr. (askanews) – La coppia Trump-Musk ha registrato ieri il suo primo insuccesso elettorale che, per quanto avvenuto in un voto di respiro locale, potrebbe segnalare un embrionale segnale di vento contrario. Lo segnala oggi l’agenzia di stampa France Presse. La sconfitta è arrivata dal voto per un giudice della Corte suprema del Wisconsin, che ha visto vittoriosa Susan Crawford, democratica, nonostante il forte coinvolgimento diretto del miliardario Elon Musk per il repubblicano Brad Schimel, la cui vittoria avrebbe spostato la Corte suprema dello stato dei Grandi Laghi verso un approccio conservatore. Invece, in Florida, si sono svolte anche due elezioni legislative parziali in circoscrizioni solidamente orientate a destra, che sono rimaste appannaggio dei repubblicani, secondo le stime di vari media.

Elon Musk aveva partecipato personalmente a un comizio in Wisconsin a sostegno di Brad Schimel, candidato conservatore per un seggio alla Corte Suprema dello Stato. A poche ore dall’apertura dei seggi, il miliardario della tecnologia aveva fatto tappa a Green Bay per incontrare direttamente gli elettori consegnando personalmente due assegni da un milione di dollari ciascuno a due partecipanti all’evento.

Il candidato Schimel non era presente all’iniziativa. L’imprenditore ha definito la sfida elettorale “apocalittica”, giustificando così il coinvolgimento diretto. “E’ una di quelle situazioni strane – aveva detto ancora il miliardario, ribadendo il concetto su X ieri – in cui una piccola elezione, a prima vista, potrebbe determinare il destino della civiltà occidentale”.

Musk ha finanziato la campagna di Schimel con ben 25 milioni di dollari, secondo quanto ha detto Crawford. Il team della campagna della candidata democratica aveva accusato Musk di voler “comprare un seggio alla Corte suprema del Wisconsin per ottenere una decisione favorevole” nelle cause intentate da Tesla, la sua azienda di veicoli elettrici, contro le autorità dello stato.

Il Wisconsin era stato conquistato da Donald Trump a novembre. Lo stesso Trump, su Truth Social, aveva pubblicato un messaggio di sostegno a Schimel, attaccando in particolare Susan Crawford, che secondo lui sarebbe “un DISASTRO per il Wisconsin e per gli Stati uniti d’America”. Anche in Florida, i repubblicani hanno espresso preoccupazione a fronte di sondaggi che mostravano una corsa più serrata del previsto in una delle circoscrizioni, mentre quella stessa circoscrizione era stata vinta con oltre 30 punti di vantaggio a novembre. Il trumpista Randy Fine ha vinto martedì il seggio alla Camera dei Rappresentanti contro il democratico Josh Weil, ma con un margine ben più esiguo rispetto a qualche mese fa.

Da oggi nuove regole per viaggiare nel Regno Unito

Roma, 2 apr. (askanews) – Le nuove regole per chi viaggia verso il Regno Unito entrano in vigore oggi. Da questa mattina sarà infatti necessario essere in possesso di una Electronic Travel Authorisation (ETA), l’autorizzazione elettronica indispensabile per recarsi oltremanica. L’ETA è un permesso per viaggiare in formato digitale. Non è un visto, ma autorizza una persona a entrare nel Regno Unito. L’introduzione dell’ETA è in linea con l’approccio adottato da molti altri Paesi per la sicurezza delle frontiere, tra cui gli Stati Uniti e l’Australia, e contribuisce a prevenire l’arrivo di soggetti che rappresentano una minaccia per il Regno Unito.

L’ETA al momento costa 10 sterline (12 euro circa) e consente di recarsi più volte nel Regno Unito per soggiorni fino a sei mesi consecutivi, nell’arco di due anni o fino alla scadenza del passaporto del titolare, a seconda di quale di queste due condizioni si verifichi prima. Come richiedere un’ETA Richiedere un’ETA è semplice e veloce. I visitatori dovranno farne richiesta in anticipo. Per informazioni relative all’idoneità per l’ETA e alla modalità di richiesta prima di recarsi nel Regno Unito, consultare il sito GOV.UK. Il modo più semplice per richiedere un’ETA è attraverso l’applicazione “UK ETA app”, che può essere scaricata da Google Play o Apple App Store. Se non si ha accesso a uno smartphone, si può farne richiesta sul sito GOV.UK (apply on-line).

La maggior parte dei richiedenti otterrà una risposta automatica in pochi minuti tramite l’apposita applicazione UK ETA, pertanto sarà ancora possibile organizzare viaggi nel Regno Unito con poco preavviso. I visitatori dovranno comunque fare richiesta in anticipo, per cui si consiglia di prevedere un’attesa di tre giorni, anche se questo lasso di tempo è stimato sulla base di un esiguo numero di richieste che potrebbero dover richiedere verifiche supplementari. Per richiedere un’ETA, è necessario: Pagare una tariffa Fornire i propri recapiti e i dati del passaporto Fornire una fotografia valida, in conformità con le disposizioni per le fotografie digitali consultabili sul sito GOV.UK Rispondere a una serie di domande I visitatori devono viaggiare con lo stesso passaporto utilizzato al momento della richiesta dell’ETA. Come l’ETA contribuisce alla sicurezza delle frontiere del Regno Unito? I richiedenti ETA forniscono i propri dati biografici, biometrici e di contatto, rispondendo inoltre a una serie di domande. Questo consente di aumentare la nostra conoscenza delle persone che intendono entrare nel Regno Unito e di prevenire l’ingresso di chi potrebbe rappresentare una minaccia. Cosa succede se non si ottiene un’ETA? Se una domanda di ETA viene respinta, verrà comunicato all’interessato il motivo del rigetto e questi potrà presentare una nuova domanda. Se la richiesta per l’ETA viene rifiutata, l’interessato non potrà fare ricorso, e se desidera ancora ottenere il permesso per viaggiare nel Regno Unito dovrà richiedere un visto. L’importo della tassa per l’ETA aumenterà in futuro? Come per tutte le nostre tariffe, il costo dell’ETA viene rivalutato periodicamente e sarà aumentato a 16 sterline nel prossimo futuro. Verranno fornite maggiori informazioni a tempo debito. Questo aumento ridurrà la dipendenza dal finanziamento dei contribuenti britannici per il sistema di migrazione e gestione delle frontiere. È necessaria l’ETA per chi transita nel Regno Unito? Se sì, perché? A seguito dei riscontri ricevuti dall’industria aeronautica, il governo britannico ha concordato un’esenzione temporanea (dall’obbligo di richiedere un’ETA) per i passeggeri che transitano nell’area Transiti degli aeroporti e che, pertanto, non passano attraverso il controllo di frontiera del Regno Unito. L’esenzione sarà tenuta sotto esame e potrà essere modificata in futuro. I passeggeri che transitano nel Regno Unito attraversando il controllo delle frontiere dovranno continuare a richiedere un’ETA, qualora richiesto per la loro nazionalità.

vgp

De Pascale: “Sui dazi servono strategie, non reazioni di pancia”

Parma, 2 apr. (askanews) – “Comprendo e condivido la prudenza con cui ci dobbiamo approcciare a questo momento difficile, non possiamo permetterci reazioni di pancia. Per un Paese come il nostro, un’escalation di dazi, rispondere con dazi a dazi, pu avere un effetto ulteriormente negativo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, intervenendo all’incontro promosso da Federalimentare all’Unione Industriali di Parma in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy.

“I dazi sono contro l’Europa, ma di fatto sono dazi contro l’Italia, perch siamo la seconda manifattura europea. Trump sta mettendo in atto condotte anti-italiane oltre che anti-europee” ha spiegato de Pascale nel giorno in cui si attende l’annuncio ufficiale delle nuove tariffe americane, de Pascale ha sottolineato.

Il governatore ha richiamato alla necessit di una strategia comune: “Vorremmo vedere il nostro governo, al di l di qualsiasi colore politico, guidare la delegazione europea in una trattativa che deve difendere gli interessi degli italiani”, aggiungendo che ” insensato accusare Meloni di non fare una trattativa diretta con Trump, perch giuridicamente la trattativa la fa l’Europa, essendo la funzione del commercio estero conferita all’Unione”.

De Pascale ha poi evidenziato come le imprese italiane “abbiano dovuto pagare un prezzo dell’energia molto pi elevato di quelle americane, anche per scelte geopolitiche compiute insieme. Che dopo tre anni di sacrifici questa sia la reazione degli Stati Uniti grave rispetto a relazioni storiche”.