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sabato, 24 Gennaio, 2026
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Pietrangeli, Fognini: doveroso esserci, avevamo rapporto bellissimo

Roma, 3 dic. (askanews) – “Con Nik ho avuto un bellissimo rapporto, colui che ha aperto le vie al nostro bellissimo sport, ne ha fatto parlare, doveroso essere qui oggi a salutarlo in questo giorno triste per lo sport italiano, ci mancher il suo stile giocoso, e la sua persona”. Cos Fabio Fognini, arrivando ai funerali a Ponte Milvio, a Roma, di Nicola PIetrangeli, scomparso a 92 anni il primo dicembre.

“Di rimproveri me ne ha fatti tanti, ma il consiglio pi grande che mi ha dato stato quando mi ha detto: ‘Io non devo correre, devono correre gli avversari’… una cosa che mi rimasta in mente”.

” lui che mi ha trasmesso il vero valore della maglia azzurra – ha aggiunto Fognini – ho dei bellissimi ricordi con lui”.

Bocelli tra i big dello show al sorteggio finale Fifa World Cup 2026

Roma, 3 dic. (askanews) – Andrea Bocelli sarà tra i protagonisti del grande show di intrattenimento che accompagnerà il sorteggio finale del FIFA World Cup 2026, in programma venerdì 5 dicembre al John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington D.C..

Bocelli condividerà il palco con star mondiali come Robbie Williams, Nicole Scherzinger e i Village People, mentre la serata sarà condotta da Heidi Klum, Kevin Hart e l’attore e produttore Danny Ramirez.

Bocelli torna così a un grande appuntamento legato al calcio: già in occasione della cerimonia di apertura di UEFA Euro 2020, allo Stadio Olimpico di Roma, la sua esibizione aveva regalato un momento molto apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Il sorteggio e lo show andranno in diretta su FIFA.com e su tutti i canali ufficiali social dell’organizzazione, con milioni di spettatori attesi in tutto il mondo.

Principe Alberto ai funerali di Pietrangeli: era un uomo splendido

Roma, 3 dic. (askanews) – “Era un uomo splendido, ci tenevo a essere qui, anche per la famiglia. Sono molto emozionato, era sempre presente nei momenti pi importanti della mia vita”. Lo ha detto il principe Alberto di Monaco arrivando alla chiesa di Santa Maria della Gran Madre di Dio, per i funerali di Nicola Pietrangeli.

“Lo conoscevo da tanti anni – ha aggiunto – non solo qui a Roma, Montecarlo e Parigi”.

Ex Ilva, Urso: nessuna chiusura, intervento dello Stato se necessario

Roma, 3 dic. (askanews) – “Queste temporanee modifiche non avranno alcun effetto sulla occupazione. A Genova nessuno andrà in cassa integrazione, 585 unità lavorative e 70 in formazione con salari integralmente corrisposti. In forza delle norme contenute nel decreto legge del 1 dicembre tutti resteranno al lavoro”. Lo ha assicurato il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, al question time, rispondendo sull’ex Ilva che ha sottolineato come “non ci sarà nessuna chiusura, anzi esattamente il contrario”.

“Completate le attività manutentive il piano prevede la ripresa delle attività ovviamente al netto del sequestro probatorio sa da parte della procura di Taranto che dura ormai da oltre sette mesi. Il futuro però non può essere l’amministrazione straordinaria ma la realizzazione dell’obiettivo per il quale l’amministrazione è stata disposta dopo il fallimento, ossia la cessione a un soggetto che possa rilanciarlo grazie anche all’autorizzazione integrata ambientale che abbiamo ottenuto”.

“Per quanto riguarda l’intervento dello Stato, ho già detto in altro occasioni che avrei richiesto per agli operatori che stanno partecipando alla gara internazionale che, ove necessario il governo è pronto a valutare l’intervento di un soggetto pubblico a supporto del piano industriale nel pieno rispetto della normativa europea, secondo le procedure di gara, per assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti e il processo di de carbonizzazione”.

Schlein: contrastare e prevenire ogni forma di violenza di genere

Roma, 3 dic. (askanews) – “Trovo sia un gesto forte e importante mettere all’ingresso della vostra sede una panchina rossa che racconta la storia di una delle troppe donne che non c’ pi e che devono invece continuare a essere ricordate e a parlare di come dobbiamo trasformare la societ per contrastare e prevenire ogni forma di violenza di genere; per noi questo deve passare non solo dalla repressione, anche dalla prevenzione”.

Cos la segretaria del Pd Elly Schlein partecipando a un’iniziativa di Legacoop contro la violenza di genere a Roma a cui ha fatto seguito l’inaugurazione di una panchina rossa davanti all’ingresso della sede Legacoop.

“Fa parte della grande sfida culturale a cui siamo tutti chiamati – ha aggiunto – la politica deve fare di pi”.

Manovra, Lagarde: Bankitalia ha piena autorità sulle riserve di oro

Roma, 3 dic. (askanews) – “È la Banca d’Italia che ha la piena autorità sulle riserve d’oro” italiane. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante una audizione al Parlamento europeo, rispondendo ad una domanda su un parere appena espresso dall’istitituzione sulle misure allo studio in Italia sulle riserve auree.

“Non è una questione di poco conto – ha rilevato – perché l’Italia è il terzo maggiore detentore di oro tra le Banche centrali, quindi è una componente chiave delle riserve dell’Italia”.

La Bce aveva già espresso un suo parere sulla questione nel 2019, e anche con questo ultimo appena emanato, sulla base dei Trattati Ue “non c’è un riferimento alla proprietà” delle riserve di oro, “non viene identificata nei trattati. Quello che dicono i trattati, molto chiaramente, è che le riserve e la gestione delle riserve appartengono alla Banca centrale di ogni Stato. E la Banca d’Italia non è diversa da quelle di altri Stati”.

“La Banca d’Italia – ha proseguito Lagarde – ha il dovere di detenere e gestire queste riserve. E dal 2019 il parere della Bce è lo stesso. Lo abbiamo chiarito in maniera molto specifica: è la Banca d’Italia che ha la piena autorità” sulle riserve auree. (fonte immagine: European Parliament).

Ucraina, Meloni: fare decreto non vuol dire lavorare contro pace

Roma, 3 dic. (askanews) – Il decreto sull’Ucraina “entro la fine dell’anno viene fatto in ogni caso perché serve. Non vuol dire lavorare contro la pace. Vuol dire che finché c’è una guerra aiuteremo l’Ucraina a potersi difendere da un aggressore. C’è più di un Consiglio dei ministri che lo consente e quindi cerchiamo sempre di spalmare i provvedimenti del Consiglio dei ministri in maniera tale da lavorare su quello che è più urgente. È una questione logistica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso.

Ucraina, Meloni: vedo disponibilità Kiev, Usa e Ue ma non russa

Roma, 3 dic. (askanews) – “La soluzione del conflitto in Ucraina abbiamo capito dall’inizio che non sarebbe stata una cosa facile perché è una guerra che va avanti da ormai quasi quattro anni e con oggettivamente una disponibilità da parte ucraina, da parte statunitense, da parte europea ma non ad oggi, diciamo, segnalata da parte russa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso.

“Ciò – ha aggiunto – non toglie che bisogna continuare a lavorarci, ciò non toglie che il nostro obiettivo dal mio punto di vista deve essere quello di continuare a spingere per arrivare a una pace, purché quella pace sia, come abbiamo detto mille volte, una pace giusta e sostenibile e duratura. Ed è quello su cui siamo concentrati ora”.

Nato, Meloni: Cavo Dragone? Fase in cui bisogna misurare le parole

Roma, 3 dic. (askanews) – “Io penso che siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole, bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi. Detto questo, però circoscriverei le parole l’ammiraglio Cavo Dragone a quello di cui stava parlando, perché stava parlando di cybersicurezza”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso.

“Io – ha aggiunto – l’ho letta nel senso di dire la Nato è un’organizzazione difensiva, come poi stamattina è stato ribadito nuovamente. Chiaramente oltre a difenderci dobbiamo anche riuscire a fare meglio prevenzione parlando di cybersicurezza quindi comunque bisogna fare attenzione anche a come si leggono delle parole che in ogni caso bisogna essere molto attenti a pronunciare, mettiamola così”.

Ucraina, Meloni: decreto ci sarà entro l’anno, aiuti finchè c’è guerra

Roma, 3 dic. (askanews) – “La possibilità di inviare aiuti all’Ucraina scade il 31 dicembre, noi faremo altri Consigli dei ministri prima di quella data. Il decreto ci sarà. Chiaramente noi lavoriamo per la pace ma finché ci sarà una guerra noi faremo quello che abbiamo sempre fatto per aiutare l’Ucraina a difendersi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso.

Trump rottama gli standard green di Biden sui carburanti

New York, 03 dic. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump si prepara ad annunciare nuovi standard di efficienza dei consumi per le automobili, meno stringenti rispetto a quelli fissati sotto la presidenza Biden, accusati di aver contribuito all’aumento del costo dei veicoli. Le norme Biden prevedevano consumi di circa 50 miglia a gallone, cioè circa 80 chilometri per 3,7 litri di carburante. Trump è intenzionato a rottamare ogni norma riconducibile alla promozione dei veicoli elettrici, infatti fin dal primo giorno della sua presidenza ha annunciato il taglio ad ogni forma di sussidio su EV, ufficialmente abrogati in settembre.

Il presidente presenterà i nuovi standard dallo Studio Ovale alle 14.30, ora locale di Washingto, le 20.30 italiane. All’annuncio saranno presenti i dirigenti di Ford, General Motors e Stellantis. L’American Petroleum Institute ha spinto per l’abrogazione degli standard, sostenendo che mirano a ridurre progressivamente i veicoli a carburante liquido.

Gli standard attuali prevedono una media di circa 50 miglia per gallone per i modelli del 2031. Secondo l’amministrazione Biden, avrebbero ridotto i consumi di benzina di 70 miliardi di galloni entro il 2050 e garantito risparmi per oltre 23 miliardi di dollari alle famiglie americane. (fonte immagine: The White House).

Angelina Mango torna live con "Nina canta nei teatri"

Milano, 3 dic. (askanews) – Il 16 ottobre Angelina Mango ha pubblicato a sorpresa l’album caramé (Latarma Records/Distribuzione ADA Music Italy): “15 tracce +1” che la cantautrice ha voluto condividere con il pubblico e che raccontano i suoi ultimi 12 mesi, i suoi pensieri, la sua vita e le riflessioni, anche le più personali e intime. Allo stesso modo oggi, senza preavviso e con gioia arriva l’annuncio di Nina canta nei teatri, un tour teatrale – prodotto da Live Nation – quasi necessario, per proseguire questo percorso di condivisione e sincerità, in partenza il prossimo 2 marzo da Napoli e che in 10 tappe toccherà le principali città italiane: la cantautrice è attesa a Napoli , Roma, Catania, Palermo, Bari, Torino, Bologna, Fermo, Firenze e Milano. Un live senza filtri, suonato, quasi un invito per gli spettatori a raggiungere Angelina in studio, con i suoi musicisti e assistere al processo creativo che ha dato vita alle canzoni della sua carriera, con al centro il suo ultimo lavoro.

E da venerdì 5 dicembre – in concomitanza con l’apertura della general sale di Nina canta nei teatri – l’album caramé sarà disponibile anche formato fisico, esclusivamente in una forma che sottolinea il valore personale di questo album per Angelina: per CD e vinile ha pensato, infatti, a una edizione limitata e autografata, arricchita da un booklet che raccoglie ritagli e dettagli fotografici di Nina (CD e vinile disponibili dal 5/12 nei negozi e in prevendita.

caramé è uscito a un anno e mezzo di distanza da poké melodrama, il primo album della cantautrice pubblicato il 31 maggio 2024. Il titolo sono anche le prime parole del disco: l’incipit di una lettera intima che si trasforma in presentazione, che apre questo viaggio di sincerità e costruzione. E il “me” del titolo è anche Angelina che ha scritto e prodotto tutti i brani dell’album, affiancata più volte dal fratello Filippo. Con lei, alla produzione anche Giovanni Pallotti. Nel disco, anche amici stretti e altri artisti, come Madame, Calcutta, Dardust, Mr. Monkey e Henna, che hanno compreso esattamente il senso di questo lavoro.

Il tour in partenza il 2 marzo 2026 dal Teatro Augusteo di Napoli toccherà le principali città italiane, passando per Roma (4 marzo – Auditorium Conciliazione), Catania (7 marzo – Teatro Metropolitan), Palermo (9 marzo – Teatro Golden), Bari (12 marzo – Teatro Team), Torino (16 marzo – Teatro Colosseo), Bologna (18 marzo – Teatro Europa Auditorium), Fermo (21 marzo – Teatro dell’Aquila), Firenze (24 marzo – Teatro Verdi), per concludersi a Milano (27 marzo – Teatro Lirico Giorgio Gaber).

Angelina è già al lavoro per studiare arrangiamenti, scaletta e momenti speciali di questo tour che esplorerà il mondo di Nina, con la musica sempre al centro tra momenti intimi o condivisi con una superband, sempre all’insegna della sincerità, a stretto contatto con il suo pubblico, senza barriere.

I biglietti per i live nei teatri italiani per il tour NINA CANTA NEI TEATRI saranno disponibili su Live Nation a partire da giovedì 4 dicembre alle 12:00 in prevendita MyLiveNation e da venerdì 5 dicembre alle 12:00 in prevendita generale. Maggiori informazioni su www.livenation.it

Lagarde: inflazione resterà attorno a target 2% nei prossimi mesi

Roma, 3 dic. (askanews) – La Banca centrale europea si attende che nei prossimi mesi l’inflazione media dell’area euro “resti attorno al nostro obiettivo del 2%”, con rischi bivalenti, sia al rialzo che al ribasso. In questo quadro “continuiamo a seguire un approccio legato ai dati”, in cui le decisioni vengono prese dal Consiglio direttivo “volta per volta”. Lo ha spiegato la presidente Christine Lagarde, durante una audizione al Parlamento europeo.

“In particolare – ha detto – le nostre decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla nostra valutazione delle prospettive di inflazione, dei rischi che le circondano, così come sull’inflazione di fondo e sulla forza della trasmissione della linea monetaria. Non ci vincoliamo ad alcun percorso predeterminato” sui tassi.

Tennis, Roma saluta Pietrangeli, al suo fianco la Davis del 1976

Roma, 3 dic. (askanews) – Roma ha salutato Nicola Pietrangeli con un tributo intenso e profondo, proprio nel luogo che più lo rappresentava: il suo campo al Foro Italico. Fin dalle prime ore del mattino, la camera ardente si è riempita di persone, campioni, dirigenti e semplici appassionati che hanno voluto rendere omaggio alla leggenda del tennis italiano scomparsa il 1° dicembre a 92 anni.

Accanto al feretro spiccavano la Coppa Davis vinta nel 1976, un maxi schermo con le sue immagini, fiori biancocelesti e le note di Charles Aznavour. “Tutto come voleva lui”, ha detto il figlio Marco, visibilmente commosso, ringraziando per l’affetto ricevuto: “Sono piacevolmente stupito dall’affetto di tutta l’Italia… scusatemi, ma è dura”. Lo ha ricordato come un uomo ironico, scanzonato, capace di dire sempre ciò che pensava, e totalmente devoto alla maglia azzurra: “Per lui la Davis era tutto, era malato di questa cosa”.

La cerimonia è iniziata ufficialmente con la lettura di Roberto Ciufoli, che ha scelto un estratto dal libro “Se piove rimandiamo”, in cui Pietrangeli scherzava sul proprio funerale e sul desiderio di celebrarlo proprio in quel campo. Un inizio leggero e ironico, in perfetto stile Pietrangeli, che ha preparato il terreno agli interventi di chi lo ha conosciuto più da vicino. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha definito il suo addio come la fine di una storia che però “non muore mai”, ricordando la capacità di Pietrangeli di unire esperienza, ironia e umanità: “Non si è mai vantato di nulla, era sempre cordiale e disponibile”.

Tra i protagonisti della mattinata anche l’ex presidente del Coni Gianni Petrucci, che anni fa volle intitolargli il campo del Foro Italico: “Aver dato il suo nome a questo stadio è per me un vanto. Era un vero signore, non parlava mai male di nessuno”. Subito dopo è arrivato il ricordo più atteso, quello del presidente della Federtennis Angelo Binaghi, che ha definito Pietrangeli “una persona unica e irripetibile”, simbolo stesso del tennis italiano. “Oggi è il giorno più triste”, ha detto con la voce rotta, aggiungendo che è curioso come abbia scelto di andarsene proprio dopo due mesi di trionfi delle squadre azzurre: “Oggi siamo tutti figli di Nicola”.

Intenso anche il messaggio di Filippo Volandri, capitano della squadra di Davis, che ha voluto sottolineare l’eredità sportiva e culturale lasciata da Pietrangeli: “Ci ha insegnato ad amare la Davis, ci ha insegnato il valore della maglia azzurra. Tutto è iniziato dalla sua gestione”. Volandri ha aggiunto che gli piace pensare che Pietrangeli “abbia voluto aspettare questa terza Davis consecutiva”, descrivendolo come un’icona di eleganza dentro e fuori dal campo.

Il ministro dello Sport Andrea Abodi, giunto al Foro Italico insieme ad Adriano Panatta, Tonino Zugarelli e tanti ex campioni, ha parlato invece di una “giornata di dolce tristezza”. Ha ricordato di aver conosciuto Pietrangeli 40 anni fa, quando lui era appena agli inizi: “Lui era quello che era, io nessuno, ma scattò subito una simpatia naturale, legata ai valori condivisi: lo sport, il tennis, i colori biancocelesti”.

Molti anche i ricordi del mondo del tennis contemporaneo: Paolo Lorenzi ha parlato della necessità di tramandare una figura come la sua, “una leggenda che resta”, mentre Tatiana Garbin ha sottolineato la sua leggerezza, la capacità di rendere semplice e piacevole ogni conversazione. Sul campo erano presenti anche Malagò, Panatta e tanti protagonisti della storica vittoria in Cile, che hanno voluto unirsi al saluto.

La commemorazione si è chiusa alle 12:20 con My Way di Frank Sinatra, la canzone scelta da Pietrangeli per il suo ultimo saluto. Un finale potente, elegante, perfettamente in linea con il suo stile. Il Foro Italico lo ha accompagnato con un lungo applauso, quasi un abbraccio collettivo. E mentre la Coppa Davis brillava accanto al feretro, è apparso chiaro a tutti quanto profonda fosse l’eredità lasciata da un uomo che ha plasmato il tennis italiano come nessun altro.

Formula1, Vasseur carica la Ferrari: "A Yas Marina per dare tutto"

Roma, 3 dic. (askanews) – Alla vigilia dell’ultimo atto del Mondiale 2025, il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, ha tracciato il bilancio di una stagione lunga, complessa e spesso segnata da incostanza, ma anche da momenti di crescita che la squadra vuole capitalizzare nel finale di Abu Dhabi. “Abu Dhabi segna la fine di una stagione lunga e impegnativa, per i piloti così come per tutta la squadra. A Yas Marina daremo tutto fino all’ultimo e, come team, cercheremo di chiudere il Campionato in modo positivo”, ha dichiarato il francese, fissando l’obiettivo di un ultimo sforzo corale.

Il round di Yas Marina, tradizionale tappa conclusiva del Mondiale dal 2009, chiude mesi intensi: venti Paesi attraversati, 23 gare e migliaia di chilometri che hanno messo alla prova ogni componente del team. Una stagione non priva di difficoltà, ma che, secondo Vasseur, ha rafforzato la compattezza interna: “Siamo rimasti concentrati anche nei momenti più complicati. Ora vogliamo trasformare il lavoro dell’anno in un risultato solido nell’ultima gara”.

Sul piano tecnico, la Ferrari affronta un circuito trasformato dalle modifiche del 2021: più veloce, più scorrevole e con due zone di sorpasso reali – il grande tornante di curva 5 e l’interminabile contro-rettilineo da 1,2 km dove si attiva il DRS. Resta un tracciato di medio carico aerodinamico, con un ultimo settore tecnico che mette a dura prova la trazione e l’asse posteriore, soprattutto in condizioni di temperatura calante.

Proprio il tema gomme sarà cruciale: Pirelli conferma la scelta classica C3-C4-C5 e, al contrario del passato, anche la Soft potrà sostenere stint più lunghi grazie alla maggiore robustezza degli pneumatici. La seconda sessione di libere del venerdì – quella al tramonto – sarà la più indicativa per qualifiche e gara.

Sul fronte piloti, fari puntati su Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Quest’ultimo, però, non sarà in pista in FP1: a prendere il volante sarà Arthur Leclerc, scelto per rispettare la regola che impone due sessioni stagionali ai giovani con massimo due GP all’attivo. Per il monegasco si tratta della seconda presenza ufficiale in un weekend iridato, un’occasione importante per misurarsi ancora una volta con la Formula 1.

Martedì, infine, l’ultimo atto reale della stagione: i test post-GP. Leclerc e Hamilton si alterneranno sulla vettura attrezzata per provare le gomme 2026, mentre Dino Beganovic completerà lo Young Driver Test sulla SF-25, dopo le due FP1 disputate nel corso dell’anno.

L’atmosfera ad Abu Dhabi è quella dei finali di stagione: stanchezza, determinazione e la voglia di chiudere con un sorriso. Vasseur lo ribadisce. “È stata una stagione lunga e impegnativa, ma il nostro spirito non è mai cambiato. A Yas Marina vogliamo dare tutto”. La Ferrari si prepara così all’ultimo semaforo dell’anno, con l’ambizione di lasciare un ultimo segno positivo prima di tuffarsi nel 2026.

Pietrangeli, la commemorazione come voleva lui: “Se piove rimandiamo”

Roma, 3 dic. (askanews) – Aveva scritto tutto, nei minimi dettagli: l’ingresso dal tunnel dei campioni, la camera ardente sul campo a lui intitolato, e se piove “rimandiamo al giorno dopo”, perch “noi del tennis sappiamo che dobbiamo fare i conti con il meteo”. La leggenda del tennis, Nicola Pietrangeli, aveva indicato nei dettagli come voleva il suo funerale e l’omaggio del mondo del tennis.

Al campo Pietrangeli si svolta la cerimonia in suo ricordo. A leggerne le ultime volont, Roberto Ciufoli, che ha ripercorso alcuni passaggi del libro “Se piove, rimandiamo”.

Per l’ultimo saluto sono arrivati tra gli altri il ministro dello Sport, Andrea Abodi, l’attuale presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, i capitani delle squadre azzurre Filippo Volandri, Thatiana Garbin e Licia Col.

Calcio, Juve, infortunio Gatti: lesione del menisco. Out un mese

Roma, 3 dic. (askanews) – Federico Gatti, dopo essere stato sostituito nel match di Coppa Italia contro l’Udinese per infortunio, è stato al J Medical per gli esami strumentali che hanno riscontrato una lesione del menisco mediale del ginocchio destro. Il giocatore sarà indisponibile per almeno un mese. Nel comunicato bianconero si legge: “Federico Gatti, sostituito durante il secondo tempo della gara Juventus-Udinese in seguito a un trauma distorsivo a carico del ginocchio destro, questa mattina è stato sottoposto ad approfondimenti radiologici presso il J Medical. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione del menisco mediale, tale da rendere necessario un intervento chirurgico che verrà eseguito nei prossimi giorni”.

Ciò significa che Federico Gatti tornerà a disposizione a partire dal 2026. Salterà tutti gli appuntamenti di dicembre e quindi le partite contro Napoli, Bologna, Roma e Pisa. In più, l’appuntamento in Champions League contro il Pafos, previsto per il 10 dicembre. A inizio gennaio, saranno da valutare le sue condizioni: all’orizzonte ci sono Lecce e Sassuolo, rispettivamente il 3 e il 6 gennaio.

Dall’inizio del cessate il fuoco a Gaza ci sono stati 360 morti

Roma, 3 dic. (askanews) – Almeno 360 persone sono state uccise nella Striscia di Gaza dall’entrata in vigore del cessate il fuoco raggiunto da Hamas con Israele, lo scorso 11 ottobre. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, riferendo di cinque decessi registrati dagli ospedali nelle ultime 48 ore, tra cui quello di una persona ritrovata sotto le macerie.

Sale così 70.117 il numero dei morti dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023, mentre i feriti sono 170.999.

Vasco Rossi festeggia il compleanno n. 40 di "Cosa succede in città"

Milano, 3 dic. (askanews) – Nel 2025 si festeggia il compleanno numero 40 di “Cosa succede in città”, l’ottavo album di Vasco Rossi, uno dei più importanti della sua carriera e uno dei dischi simbolo del rock italiano. In occasione di questo anniversario venerdì 5 dicembre Carosello Records pubblica il cofanetto da collezione “Cosa succede in città- 40th RPlay edition” (etichetta Carosello Records / distribuzione Universal Music).

In occasione della pubblicazione del nuovo cofanetto sarà disponibile una speciale e inedita versione di “Bolle di Sapone”, uno dei brani più rari della sua discografia. Considerato una vera e propria gemma nascosta, “Bolle di Sapone Rplay” torna ora alla luce in una nuova veste sonora, curata da Vince Pàstano.

«Anche se può sembrare un brano minore, per me è sempre stato un piccolo capolavoro. Sono riuscito a raccontare come nasce e si scrive una canzone, la magia unica di mettere le parole su una musica. Funziona così: se cerchi di scrivere un testo pensandoci e ripensandoci non viene fuori niente. Se invece ti lasci andare, allora succedono delle cose. E qui nasce la metafora delle bolle di sapone. Se soffi forte, non nascono, come non nascono i testi delle canzoni o delle poesie quando li cerchi con troppa ostinazione. E allora non rimane che aspettare, in attesa della magia della parola, della strofa, che all’improvviso arriva da sola. Questo non significa rimanere passivi o scegliere di non fare fatica, significa invece che per arrivare a parole vere, oneste, sincere e pure quelle che vengono da dentro, devi stare attento e “soffiare” piano come si fa con le bolle di sapone» – tratto dal libro intervista a cura di Gianni Poglio contenuto nella special edition.

Il brano sarà accompagnato anche da un videoclip animato: «In un album ricchissimo di hit storiche era difficile scegliere il brano per realizzare il videoclip animato, e di conseguenza il singolo.

La lirica “perché la musica non ha orecchi, non ha padroni ma che maledetti!”, contenuta in “Bolle di sapone”, è stata la scintilla di un’idea in controtendenza: realizzare il video della canzone più “nascosta” di tutto il repertorio di Vasco.

In “Bolle di sapone”, Vasco racconta come scrive le canzoni, rivendicando la libertà dell’artista di “creare”, svincolato dal mercato e oggi, quarant’anni dopo, dalle regole degli algoritmi, perché “la musica non ha padroni”.

Nel video, usando la stessa metafora del testo, Vasco soffia le bolle che diventano canzoni, le altre otto dell’album “Cosa succede in città”, tutte messe in scena e protagoniste del video, che diventa così narrazione dell’intero album» – queste le parole di Arturo Bertusi che ha curato la regia del video.

“Cosa succede in città- 40th RPlay edition” contiene oltre alvinile e al cd rimasterizzati dai nastri originali, anche un nuovo libro intervista con oltre 100 pagine con foto esclusive ed inedite dell’epoca e una card per accedere ai contenuti esclusivi.

I missaggi, dai nastri originali multi traccia, sono stati effettuati da Maurizio Biancani, già coproduttore e ingegnere del suono dell’album.

Pietrangeli, Licia Col: maestro di vita per sempre, lascia un vuoto

Roma, 3 dic. (askanews) – “Nicola stato un momento molto importante della mia vita e un carissimo amico, per sempre, e continuer a essere un maestro di vita”. Cos Licia Col ha ricordato Nicola Pietrangeli, suo grande amore, alla camera ardente del grande tennista al Foro Italico.

“Oggi ci ha fatto piangere e commuovere, un ultimo saluto con ‘My way’, sul campo che porta il suo nome, lui forse ora rider, a noi ha fatto piangere, ci ha salutato dicendoci: non dimenticatemi”. “A me e alla sua famiglia lascia un vuoto, ma ha una nipotina meravigliosa, Nicole Pietrangeli, continuer di sicuro a essere ricordato”, ha aggiunto.

“Per molti la sua arroganza era un difetto, per me era un pregio, aveva nemici e amici che oggi significa avere coraggio, anche perch a mio avviso aveva quasi sempre ragione” ha concluso Col.

Von der Leyen: l’Ucraina si trova davvero in una fase critica

Roma, 3 dic. (askanews) – “L’Ucraina si trova davvero in una fase critica, i negoziati per la pace sono in corso” ma “la Russia sta intensificando i suoi attacchi” e “vediamo anche, parallelamente, salire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una conferenza stampa insieme al Commissario europeo per l’economia Valdis Dombrovskis per illustrare le proposte della Commissione per far fronte al fabbisogno finanziario dell’Ucraina per il 2026-2027 nel contesto della guerra di aggressione russa.

“Il Fmi – ha proseguito Von der Leyen – stima che l’Ucraina avrà bisogno di 135 miliardi di euro per i prossimi due anni, ovvero il 2026 e il 2027. Questo è necessario per mantenere in funzione lo Stato e i servizi di base, quindi dal punto di vista civile, ma anche per continuare a sostenere la coraggiosa resistenza ucraina sul campo di battaglia, quindi dal punto di vista militare”.

Tv, HBO Max sbarca in Italia il 13 gennaio con serie, film e sport

Roma, 3 dic. (askanews) – HBO Max, il servizio streaming globale di Warner Bros. Discovery, sbarca in Italia il 13 gennaio 2026. Già disponibile in oltre 100 paesi, ha un’offerta che spazia tra le più celebri serie, film campioni d’incassi, storie tratte dalla realtà e sport in diretta. Per la prima volta, il pubblico italiano potrà accedere ai contenuti di HBO, Warner Bros. Pictures, Warner Bros. Television, DC Universe, Max Originals, Eurosport e altro in un’unica piattaforma, tramite l’app HBO Max.

Tra i titoli più attesi a livello globale, la serie HBO Original A Knight of the Seven Kingdoms, il nuovo epico capitolo dell’universo di Game of Thrones e la seconda stagione di The Pitt, il medical drama Max Original trionfatore agli Emmy Awards. HBO Max è la casa di tutte le serie più acclamate degli ultimi anni: House of The Dragon, The Last of Us, The White Lotus, Euphoria, IT: Welcome to Derry, fino ad arrivare a Industry, disponibile in Italia per la prima volta in assoluto. Gli appassionati di cinema potranno vedere Superman, The Batman e Dune, riscoprire la magia dei film di Harry Potter e attendere l’arrivo degli ultimi successi al box office, Weapons e The Conjuring: Il rito finale. Centinaia di film, con i più amati protagonisti del cinema, sempre disponibili in qualsiasi momento.

L’offerta include intrattenimento per ogni gusto: dalle serie iconiche come Friends e The Big Bang Theory, ai titoli d’animazione cult come Rick and Morty, fino a documentari d’autore e produzioni unscripted imperdibili.

Il lancio di HBO Max in Italia porterà con sé un ventaglio di contenuti HBO Originals italiani, a partire da Portobello, la nuova serie di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni, presentata fuori concorso alla 82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che debutterà il 20 febbraio. La serie narra la storia vera di Enzo Tortora, il celebre conduttore televisivo ingiustamente accusato di legami con la mafia negli anni ’80.

Già in lavorazione c’è anche la serie sul caso di Melania Rea, con Maria Esposito, che ripercorre lo sconvolgente femminicidio del 2011, mettendo in luce le fratture di una famiglia, di una comunità e del sistema giudiziario italiano sotto l’incessante pressione dei media.

All’orizzonte si profilano anche docuserie. Tra queste, Gina Lollobrigida: Diva Contesa, il resoconto della battaglia per l’eredità di un’icona del cinema e di un intenso melodramma familiare. E Saman, la straziante lotta per la libertà di una giovane donna pachistana assassinata dal suo stesso clan familiare per aver rifiutato un matrimonio combinato.

Al momento del lancio, HBO Max in Italia presenterà in esclusiva Nonostante, il nuovo film diretto e interpretato da Valerio Mastandrea, scelto per aprire la sezione Orizzonti dell’81esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e, da febbraio, Squali, il debutto cinematografico di Daniele Barbiero con Lorenzo Zurzolo e James Franco, presentato alla 20esima Festa del Cinema di Roma.

Gli appassionati di sport potranno seguire in diretta tutte le competizioni dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio 2026), che saranno disponibili integralmente per tutti gli abbonati, indipendentemente dal piano scelto. I Giochi Olimpici saranno disponibili sulla piattaforma, affiancati da una copertura locale con programmi, interviste, collegamenti da Casa Italia a Milano e Cortina e da tutte le principali venue.

Inoltre gli abbonati potranno integrare la propria offerta con il pacchetto Sport per veder tutti i contenuti Eurosport. Tra questi, spiccano i primi due tornei del Grande Slam di tennis (Australian Open e Roland-Garros) – che vedranno Jannik Sinner difendere il titolo a Melbourne e cercare il riscatto a Parigi – oltre 300 giorni di ciclismo con i tre Grandi Giri e le Classiche, gli sport invernali, con i Mondiali e la Coppa del mondo, la FA Cup di calcio, la UFC, l’atletica, i motorsport e molto altro.

JB Perrette, CEO e President of Global Streaming and Games di Warner Bros. Discovery, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di portare HBO Max e le sue storie indimenticabili in nuovi Paesi europei a partire da gennaio. Con una delle line-up più forti di sempre con serie americane e locali targate HBO, i grandi successi cinematografici locali e internazionali e i Giochi Olimpici invernali, questo è il momento perfetto per rendere disponibile HBO Max a tutti gli spettatori. Non è mai stato così semplice accedere alle serie del momento, ai film di successo, all’imperdibile sport in diretta e alle straordinarie storie di real-life”.

Sempre il 13 gennaio 2026, HBO Max debutterà anche in Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Liechtenstein, ampliando in modo significativo la presenza del brand in Europa e raggiungendo alcuni tra i mercati più rilevanti.

BBVA celebra quarto anno in Italia: obiettivo 1 mln di clienti entro 2026

Milano, 3 dic. (askanews) – BBVA celebra il quarto anniversario della sua banca digitale in Italia, che ha già superato gli 800mila clienti, ponendosi l’obiettivo di raggiungere il milione nel 2026. L’annuncio oggi a Milano nel corso di un evento per celebrare il quarto anniversario della presenza del colosso bancario spagnolo nel settore del digital retail banking in Italia, alla presenza del Ceo del gruppo BBVA Onur Genç.

“Stiamo andando benissimo in Italia e siamo veramente felicissimi, siamo due anni in anticipo sul business plan. Siamo entrati quattro anni fa nel mercato italiano e abbiamo avuto talmente successo che abbiamo deciso di celebrarlo”, ha sottolineato Genç che ha escluso qualsiasi interesse di M&A nel nostro Paese. “Siamo qui oggi come banca digitale e nel futuro solo digital banking, digital banking”, ha detto.

Da novembre dello scorso anno, BBVA Italia ha aumentato la propria base clienti del 35% e ha visto il volume dei finanziamenti erogati crescere di otto volte, arrivando a erogare un totale di 1.800 mutui. Per raggiungere questi obiettivi potenzierà la propria offerta di mutui e carte di credito e amplierà il catalogo di prodotti d’investimento, finora limitato ad alcuni fondi. All’inizio del prossimo anno lancerà una gamma di Etf e potenzierà il proprio team locale con nuovi consulenti specializzati. “L’obiettivo è di raggiungere un milioni di clienti il prossimo anno, ma soprattutto diventare la banca principale di buona parte di questi clienti”, ha affermato Walter Rizzi, responsabile della banca digitale di BBVA in Italia. “Vogliamo crescere non solo in termini numerici, ma anche accompagnare in modo più completo la vita finanziaria di chi ci ha già scelto. Perchè oggi il 31% dei clienti italiani ha una banca digitale ma solo l’8% degli italiani utilizza la banca digitale come banca principale di riferimento. Cosa manca? Fiducia nella controparte e percezione di sicurezza, gamma di prodotti completa e servizi facilmente accessibili – ha spiegato -, e queste tre cose sono i nostri punti di forza rispetto alle altre banche digitali. BBVA è una banca che ha 80 milioni di clienti al mondo, siamo secondi in Europa per capitalizzazione, siamo una banca sicura per affidare i propri risparmi e bisogni”.

Guardando al 2026, la strategia della banca prevede lo sviluppo di un modello di consulenza accessibile a tutti i clienti, che combinerà supporto personale e tecnologia, con un ruolo centrale dell’IA nelle prossime versioni dell’app. “Con quest’anno – ha spiegato Rizzi – cominceremo a dare un supporto nella scelta, nella comprensione del prodotto di investimento, ma non abbiamo un piano di aprirci a una rete di consulenti sul territorio, non è nei nostri programmi in questo momento, vogliamo rimanere una banca digitale”.

Manovra, la Bce all’Italia: riconsiderare le misure sull’oro di Bankitalia

Roma, 3 dic. (askanews) – “Non è chiaro alla Bce quale sia la concreta finalità della proposta di disposizione. Per questo motivo, e in assenza di spiegazioni in merito alla finalità della proposta di disposizione, le autorità italiane sono invitate a riconsiderare la proposta di disposizione, anche al fine di preservare l’esercizio indipendente dei compiti fondamentali connessi al Sebc della Banca d’Italia ai sensi del trattato”. E’ la posizione espressa dalla Banca centrale europea, in un parere pubblicato sul portale Ue (lex-europa) in merito alle ipotesi che circondano le riserve di oro della Banca d’Italia.

Pietrangeli, Onorato: ambasciatore di Roma, gi renderemo omaggio

Roma, 3 dic. (askanews) – “Nicola Pietrangeli non solo per Roma ma per il Paese stata un’icona sportiva e di stile, di simpatia, anche le sue critiche hanno dimostrato sempre grande intelligenza; per tutti noi stato anche un amico, si occupato a Roma di sport, abbiamo potuto prendere spunto da un tennis grande che tornato grande”.

Cos l’assessore capitolino al Turismo, Grandi Eventi e Sport Alessandro Onorato ha ricordato Nicola Pietrangeli, alla camera ardente al Foro Italico a Roma.

” stato un ambasciatore di Roma nel mondo, gli renderemo omaggio come giusto che sia, per noi una persona eterna, non ci abitueremo all’idea di non incontrarlo per le strade, agli Internazionali di tennis, una gigantesca perdita” ha aggiunto. E su eventuali altre iniziative del Comune di Roma in suo onore, ha affermato: “Il Comune far di sicuro ogni passo per renderlo ancora pi eterno, anche per le nuove generazioni, io stesso non ero nato quando vinceva, per ho avuto la possibilit di crescere anche nel suo esempio, si deve trasmettere l’eredit di questo grande campione” ha aggiunto.

Meloni: a Gaza tregua fragile, ma opportunità irripetibile, sostegno deciso dell’Italia al piano di Trump

Roma, 3 dic. (askanews) – “Sappiamo tutti che questa proposta di pace” per il Medio Oriente “è un’opportunità che potrebbe non ripetersi, ed è per questo che l’Italia intende sostenerla con decisione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il suo intervento al vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso a Manama in Bahrein.

“Il piano presentato dal presidente Trump – ha aggiunto – offre una reale possibilità di costruire un quadro stabile e duraturo di pace e sicurezza, sappiamo bene quanto fragile sia la tregua e quanto lavoro sarà necessario per trasformare questa opportunità in una realtà di lungo periodo. Ma siamo tutti impegnati a sostenere e coltivare l’unità d’intenti dimostrata dalla comunità internazionale a Sharm el-Sheikh, raggiungendo un livello inusuale di condivisione e partecipazione. L’Italia sta facendo la sua parte, sia formando le forze di sicurezza palestinesi sia fornendo il pacchetto di aiuti per la loro conferenza di ricostruzione”.

Resto “convinta che per garantire al Medio Oriente la sicurezza e la stabilità che merita, dobbiamo lavorare per raggiungere la soluzione strutturale dei due Stati. E sappiamo tutti che questo richiede il riconoscimento, da parte di Israele, del diritto dei palestinesi ad avere il proprio Stato, e il riconoscimento definitivo del diritto dello Stato di Israele all’esistenza e alla sicurezza”, ha detto Meloni, durante il suo intervento.

“Sono pienamente consapevole che non si tratta di un percorso facile. Tuttavia, quando guardo ai leader seduti attorno a questo tavolo, sono convinta – ha sottolineato – che tutti noi desideriamo la stessa cosa: un futuro di pace, un futuro di prosperità, un futuro di stabilità. Essere in grado di concentrarci sullo scambio e non sugli atti umanitari, sulla strategia e non sull’emergenza, sulla stabilità e non sulla precarietà”.

Pietrangeli, Malag: giorno meno triste perch ne rispettiamo volont

Roma, 3 dic. (askanews) – “Una grande giornata di tristezza, forse l’unica cosa che rende meno triste questo momento che siamo qui rispettando proprio le sue volont, che aveva raccontato anche pubblicamente”.

Cos il presidente della Fondazione Milano-Cortina ed ex presidente del Coni, Giovanni Malag, alla camera ardente di Nicola Pietrangeli al Foro Italico, parlando proprio della commemorazione studiata nei dettagli dal grande tennista.

“Negli ultimi giorni addirittura volevo fare un ripasso, parlandone sia con i figli, con il suo collaboratore domestico, sbagliata solo l’ora delle esequie, perch voleva farle a mezzogiorno, per ovviamente un luogo laico e quindi bisognava incastrare questa cerimonia che stata organizzata per nel pieno di quelle che erano le sue volont”.

“Lui aveva un desiderio che era un’opportunit, era un privilegio, ma se l’era strameritato sul campo, sembra un gioco di parole, aveva avuto sacrosantamente l’intitolazione di questo luogo in vita, quindi se l’era costruito, poi diceva sempre, anche ultimamente quando faceva un po’ di fatica a muoversi, a camminare, andare a un funerale diceva che era un problema perch non si trova parcheggio, e diceva: qui c’ sicuramente, pi che mai se succede di giorno feriale’…, ecco mi sento di dire che esattamente questo secondo me Nicola, un fenomeno come giocatore, come atleta ma anche scanzonato, ironico, divertente uno che per amore della battuta, paradossamente, avrebbe sacrificato anche qualcosa di pi importante, era questo” ha concluso.

Pietrangeli, Tathiana Garbin: ha portato la luce nel tennis

Roma, 3 dic. (askanews) – Commosso il ricordo di Nicola Pietrangeli di Tathiana Garbin, capitana della nazionale femminile di tennis, che alla camera ardente del campione al Foro Italico ha espresso “l’emozione di vederlo qui nel suo stadio, che lo ricorder per sempre”; “custodiamo un ricordo bellissimo di una persona che sapeva portare il sorriso anche nei momenti pi difficili, riusciva a farci vivere tutto anche in modo pi leggero, dovremmo imparare da lui” ha detto.

“Ha portato la luce nel tennis, con Lea Pericoli ha dimostrato quanto il tennis possa entrare nel cuore delle persone e questo vale solo per chi diventa un mito del tennis internazionale, lui era amato ovunque, non solo in Italia, anche se noi lo proteggiamo come idolo di casa” ha aggiunto.

X Factor 2025-La finale: sfida tra eroCaddeo, PierC, DELIA, rob

Milano, 3 dic. (askanews) – Ore di attesa che chiudono un percorso lunghissimo e appassionante, carico di emozioni e sorprese, ma adesso è arrivato il momento decisivo. Giovedì 4 dicembre, da Piazza del Plebiscito a Napoli, c’è la finalissima di X Factor 2025. Selezioni serrate, 6 puntate dei Live Show, e ora arriva l’ultimo atto, il più bello e il più importante, la notte in cui verrà proclamato il vincitore di quest’anno: dalle ore 21:00, in diretta su Sky, in streaming su NOW, e in simulcast anche in chiaro su TV8 avrà inizio l’ultimo capitolo della gara di quest’anno. Ai nastri di partenza quattro artisti, in una situazione di perfetto equilibrio tra i giudici: DELIA, della squadra di Jake La Furia; eroCaddeo, il cui mentore è Achille Lauro; PierC, seguito da Francesco Gabbani; rob, supportata da Paola Iezzi. Tra loro, solo uno sarà eletto vincitore di #XF2025. A condurre lo show la straordinaria Giorgia, che per tutta la stagione è stata una perfetta padrona di casa, sempre empatica e impeccabile nel suo ruolo di conduttrice.

Per la seconda volta consecutiva la finale si svolgerà ‘in esterna’, nel cuore di Napoli, in Piazza del Plebiscito, per un grande evento gratuito e co-organizzato con il Comune di Napoli. Stretto nell’abbraccio del colonnato della piazza, l’enorme palco a forma di X accoglierà i protagonisti di questa edizione dello show Sky Original prodotto da Fremantle. Un’edizione che rimarrà indimenticabile, nella quale si sono registrati risultati positivi su tutti i fronti, a partire dagli ascolti: complessivamente la fase dei Live Show segna nei primi sette giorni di messa in onda una media di 2 milioni di spettatori in Total Audience (tra pay e free-to-air), sui valori più alti dal 2020 a oggi e in linea rispetto all’edizione di successo dello scorso anno; in particolare, nel giovedì sera i dati sono in crescita sia su pay (media di 780mila spettatori in Total Audience, +3% rispetto a un anno fa) sia su free-to-air (media di 697mila spettatori, in aumento del +4%). In più, considerando le puntate specifiche, in questa edizione ci sono stati il miglior episodio di Last Call e la miglior semifinale delle ultime 5 annate. La crescita dell’edizione sospinge anche gli altri appuntamenti legati allo show: il giovedì sera, l’Ante Factor condotto da Mariasole Pollio – che traghetta gli spettatori verso il Live Show – sale del +14% rispetto a quello dell’anno scorso; invece, nei sette giorni sale del +5% il The Road to X Factor, che il mercoledì sera riassume il lavoro durante la settimana dei concorrenti; in crescita rispetto alla precedente edizione anche il Daily, l’appuntamento quotidiano che segue il lavoro giorno per giorno dei cantanti in gara. In più, i quattro finalisti sono arrivati a questo punto spinti da un volume record di voti: nel corso dei 6 Live, infatti, sono stati espressi oltre 20,2 milioni di voti, circa il 21% in più rispetto alla scorsa stagione (di questi, oltre 5,3 milioni solo nel corso della semifinale, che è risultata la semifinale più votata di sempre nella storia di X Factor). A questi record negli ascolti e nel voting corrisponde anche una conversazione social dai volumi davvero importanti: ad oggi, alla vigilia della finalissima, le interazioni Social TV Audience sono state oltre 5 milioni in Linear e 5,4 milioni in Same Day, numeri in crescita del 34% rispetto a un anno fa.

È possibile ascoltare gli inediti di X Factor 2025 firmati Warner Records e Atlantic Records su tutte le piattaforme digitali.

La finale – che giovedì 4 dicembre avrà inizio alle 21:00 e sarà su Sky Uno e in streaming su NOW, in simulcast anche in chiaro su TV8, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go – si svolgerà in tre manche: ‘ la prima sarà libera, dal titolo ‘My Song’, e ogni artista porterà un pezzo che lo rappresenta al meglio: DELIA proporrà uno dei brani napoletani più intensi e conosciuti della tradizione partenopea, Cu’mme, brano scritto nel 1992 da Enzo Gragnaniello ed interpretata da Roberto Murolo e Mia Martini; eroCaddeo presterà la propria voce a L’emozione non ha voce, uno dei brani più conosciuti di Adriano Celentano, che nel 1999 rimase per mesi nelle classifiche di vendita; per PierC invece è il momento di Shallow, la hit resa celebre in tutto il mondo da Lady Gaga e Bradley Cooper; infine, rob sarà alle prese con Città vuota, tra i brani più leggendari di Mina; ‘ a seguire, seconda manche con i quattro Best Of delle proprie esibizioni a X Factor 2025: quattro energici e velocissimi medley che riassumeranno il percorso nello show di ciascuno di loro; ‘ infine, nella terza e ultima manche gli artisti rieseguiranno il proprio inedito. Solo a questo punto arriverà la busta più pesante, più attesa, più importante: quella con il verdetto decisivo del vincitore di #XF2025.

Per votare durante la finalissima, restano valide le modalità usate già durante i Live Show. I canali di voto sono 4, e tutti permettono di esprimere la propria preferenza in modo totalmente gratuito: ‘ WEB: accedendo al sito xfactor.sky.it da desktop o da mobile, loggandosi con il proprio Sky ID oppure registrandosi oppure loggandosi con Facebook, Apple o Google; ‘ App X FACTOR 2025: scaricando gratis l’App X Factor 2025 da Apple Store o, per i dispositivi Android, da Google Play e accedendo alla sezione di voto. Per procedere al voto è necessario fare login con Sky ID o Facebook; Apple Id, Google; ‘ Decoder Sky Q: tasto verde del telecomando; ‘ Sky Glass: tasto interattività del telecomando.

Super ospite della finale di X Factor 2025 sarà Laura Pausini, autentica ambasciatrice della musica italiana nel mondo. Cantautrice dei record, icona pop a livello globale, più di 75 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, più di 6 miliardi di streaming, riconosciuta come artista italiana donna più ascoltata all’estero, prima e unica artista italiana a vincere un Grammy Award, Laura – già attesissima sul palco di Piazza del Plebiscito – vanta anche un Golden Globe, una candidatura agli Emmy Awards e agli Oscar. Recentemente ha ricevuto il Billboard Icon Award e il Global Icon Award di Billboard Women in Music, consegnatole al cospetto di Sua Santità Papa Leone XIV.

In Piazza del Plebiscito ci sarà anche Jason Derulo, famoso in tutto il mondo come cantante e autore di canzoni multi-platino, imprenditore visionario, autore di best seller e filantropo impegnato. Con decine di miliardi di stream, le vendite globali di Jason superano i 250 milioni di singoli, con decine di certificazioni multi-platino e platino e canzoni riprodotte in streaming oltre 1 miliardo di volte ciascuna. Alcuni dei suoi successi più noti sono: ‘Wiggle’ [feat. Snoop Dogg], ‘Take You Dancing’, ‘Talk Dirty’ [feat. 2 Chainz], ‘Whatcha Say’, ‘Swalla’ [feat. Nicki Minaj & Ty Dolla $ign], ‘Want To Want Me’ e ‘Savage Love (Laxed – Siren Beat)’ [con Jawsh 685]. Dopo il tour nelle arene del 2004 in cui ha venduto – con la grande richiesta del pubblico – oltre 200.000 biglietti, Jason torna con un tour europeo di 25 date che inizierà alla fine di gennaio e proseguirà fino all’inizio di marzo 2026.

La finale live di X Factor 2025 tornerà quindi a illuminare Piazza del Plebiscito davanti a un pubblico di oltre 16mila spettatori. Una serata spettacolare che rappresenta il culmine di un percorso lungo mesi, frutto del lavoro congiunto non solo di giudici e concorrenti, ma anche dell’intera squadra del programma, guidata dalla capo progetto Paola Costa e dagli autori Giacomo Carrera, Laura Mariani, Lorenzo Campagnari, Elaine Henri, Carlotta D’Ambrosio, Anna Ferrajoli, Alessandro Caruso e Nadia Forini, con la produzione esecutiva di Barnaby Boccoli, Barbara Gerli e Paolo Scarbaci, e la direzione musicale affidata ad Antonio Filippelli. Per la finale 2025, Sky e Fremantle mettono in campo ancora una volta un imponente sforzo produttivo, che coinvolgerà oltre 650 professionisti. L’allestimento prevede 1.000 mq di palco, 500 mq di videowall e 1.000 corpi luminosi. Ben 20 telecamere saranno a disposizione del regista Luigi Antonini, affiancato dal direttore della fotografia Ivan Pierri. La direzione artistica è firmata dai fuoriclasse Laccio e Shake del Modulo Project, che porteranno sul palco 60 artisti, tra cui un corpo di ballo composto da 50 ballerini, impegnati in oltre 20 performance, ciascuna con un proprio visual e una scenografia dedicata. La scenografia è curata da Paola Spreafico, i costumi del corpo di ballo sono firmati da Maria Sabato, mentre lo styling dei concorrenti è affidato a Susanna Ausoni. In totale, saranno utilizzati oltre 200 costumi. A rendere il tutto ancora più spettacolare, anche quest’anno non mancheranno fuochi d’artificio ed effetti speciali a cura di Luca Toscano, che realizzerà una coreografia pirotecnica con 20 postazioni distribuite tra il palco e le terrazze della Basilica.

Prima di salire sull’enorme palco di Piazza del Plebiscito, ad aprire il collegamento con Napoli sarà Mariasole Pollio alla guida dell’ultimo appuntamento con il suo Ante Factor: a pochi metri dalla Piazza, con ospiti, anticipazioni e incursioni speciali, Mariasole sarà in diretta già dalle 20:00 in diretta su Sky Uno, NOW e in simulcast su TV8 per condurci verso lo show e per vivere appieno l’immediata vigilia della finalissima. Sarà un appuntamento speciale e imperdibile in cui verranno raccolte tutte le emozioni e la tensione degli ultimi minuti prima dello show, oltre a svelare un po’ di sorprese della grande notte della finalissima napoletana di X Factor 2025.

Ma lo spettacolo di X Factor non si ferma alla finale. La produzione dello show Sky, infatti, apre le porte a tutti, in particolare alle nuove generazioni che sognano di lavorare nel mondo della musica e della televisione. Il 6 dicembre il Comune di Napoli e l’Assessorato alle Politiche Giovanili e al Turismo, insieme a Fremantle e con la partecipazione di Warner Music, partner del programma, presentano X Factor – La Masterclass, in programma presso l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli. L’iniziativa è rivolta a giovani cantanti, aspiranti producer e a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alle professioni dell’industria musicale e televisiva. Una giornata di formazione che offrirà ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con i professionisti dei reparti editoriale, musicale, creativo e produttivo di Fremantle e Warner: un’occasione concreta di orientamento, crescita e ispirazione per le nuove generazioni di talenti.

M.O., Meloni: tregua fragile, sostegno deciso Italia a piano Trump

Roma, 3 dic. (askanews) – “Sappiamo tutti che questa proposta di pace” per il Medio Oriente “è un’opportunità che potrebbe non ripetersi, ed è per questo che l’Italia intende sostenerla con decisione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il suo intervento al vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso a Manama in Bahrein.

“Il piano presentato dal presidente Trump – ha aggiunto – offre una reale possibilità di costruire un quadro stabile e duraturo di pace e sicurezza, sappiamo bene quanto fragile sia la tregua e quanto lavoro sarà necessario per trasformare questa opportunità in una realtà di lungo periodo. Ma siamo tutti impegnati a sostenere e coltivare l’unità d’intenti dimostrata dalla comunità internazionale a Sharm el-Sheikh, raggiungendo un livello inusuale di condivisione e partecipazione. L’Italia sta facendo la sua parte, sia formando le forze di sicurezza palestinesi sia fornendo il pacchetto di aiuti per la loro conferenza di ricostruzione”.

Pietrangeli, Zugarelli: Nicola sfid politica, vittoria merito suo

Roma, 3 dic. (askanews) – “Nicola stato l’artefice di quella vittoria, grazie a lui abbiamo avuto la possibilit di andarla a giocare, ha vinto la battaglia politica, contro chi non voleva che si andasse a giocare quella finale”.

Cos Antonio Zugarelli, Tonino per tutti, ha raccontato la vittoria della Coppa Davis nel 1976, in Cile, ricordando il ruolo in quell’occasione di Nicola Pietrangeli, alla sua camera ardente al Foro Italico, che spinse per andare a giocare contro la politica che era contraria a mandare la squadra nel paese governato dal dittatore Augusto Pinochet.

Pietrangeli, Volandri: ci ha insegnato a amare Davis e maglia azzurra

Roma, 3 dic. (askanews) – “Nicola ci ha insegnato ad amare la Davis, il valore di indossare la maglia azzurra, un po’ tutto partito da lui e cos lo vogliamo ricordare” ha detto Filippo Volandri capitano dell’Italtennis, alla camera ardente di Nicola PIetrangeli al Foro Italico.

“Lo abbiamo sempre visto attaccato a questa coppa, mi piace pensare che abbia voluto aspettarci in questa terza vittoria, fa parte di lui” ha detto. “Un’icona, con un tennis elegante, come era lui, lo ricordiamo cos” ha concluso Volandri.

Violenza donne, Schlein: Meloni faccia rispettare accordo

Roma, 3 dic. (askanews) – E’ fondamentale aggiungere il principio del libero consenso per gli atti sessuali nel codice penale codice penale. Lo ribadisce la leader Pd elly Schlein rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni: “Faccia rispettare l’accordo”. Parlando all’evento organizzato da Legacoop sulla violenza contro le donne la leader Pd ha sottolineato: “Abbiamo aggiunto il principio del consenso libero e attuale. Vuol dire che ogni atto sessuale fatto senza consenso è stupro, quindi è reato. E’ importante perché vuol dire che la società non tollera gli atti sessuali non consensuali”.

Per la Schlein “non c’è nessuna inversione dell’onere della prova, al di là delle becere fake-news che abbiamo visto e che evidentemente hanno influenzato la destra. Dicono che serve firmare carte… Non è mai esistito nulla del genere, ma la differenza culturale è enorme”.

Inserire questo principio, ha insistito, è “importante” perché “si sancisce il principio che non basta che la vittima non abbia reagito, urlato, per dire che c’era il consenso”. E il consenso deve essere “attuale, una donna può dire no anche durante un rapporto iniziato consensuale”.

Dunque, ha concluso, “spero che Giorgia Meloni faccia rispettare questo accordo. A noi interessa portare avanti questo risultato molto importante per il paese. Sancire quel principio aiuta le donne. Il reato, per come è scritto ora, parla di violenza e minaccia, come se lo misurasse in base alla forza dell’aggressore e non in base alla libertà della vittima”.

Meloni: pronta a ospitare in Italia vertice Golfo-Mediterraneo

Roma, 3 dic. (askanews) – “Sappiamo tutti che l’importanza del nostro spazio condiviso è destinata solo ad aumentare e che abbiamo bisogno di un dialogo più strutturato, capace di portare a una cooperazione rafforzata, se vogliamo che tutti noi possiamo sfruttare appieno le opportunità offerte dalla nostra centralità geopolitica. Per questo motivo, se l’idea vi piace, vorrei lavorare con voi a un Gcc-Med Summit che, ovviamente, sono pronta a ospitare in Italia, una nazione storicamente e geograficamente al centro di questi spazi, per creare questo nuovo e ambizioso formato di dialogo tra le nazioni del Golfo e del Mediterraneo. Un formato che non intende competere con altre iniziative o forum internazionali né porsi come alternativa ad essi, ma che sappia invece lavorare su complementarità, sinergie e punti di forza reciproci”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il suo intervento al vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso a Manama in Bahrein.

Il Sipario Storico di Spoleto torna a splendere grazie ad AgriEuro

Roma, 2 dic. (askanews) – Ha riportato dopo 25 anni sul palcoscenico del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto il suo Sipario Storico, opera realizzata nel 1861 dal maestro Francesco Coghetti. Per questo l’azienda AgriEuro ha conquistato il primo posto al Concorso Art Bonus 2025 indetto dal Ministero della Cultura. Grazie alla donazione di 130.000 euro di AgriEuro srl e al cofinanziamento del Comune di Spoleto di circa 80.000, il capolavoro artistico stato oggetto di un importante intervento di restauro che ha consentito di fermare i gravi problemi conservativi che compromettevano il Sipario – dall’umidit alle deformazioni della tela, fino alle scuciture – restituendo alla comunit un bene culturale dal forte valore identitario.

“Abbiamo sempre sentito questo legame profondo con il nostro territorio, con le nostre radici – ha sottolineato Filippo Settimi, CEO di AgriEuro – cercavamo un modo per provare a restituire qualcosa per il nostro territorio e all’insegna della responsabilit sociale”. “Data la bella esperienza che abbiamo fatto – ha aggiunto – c’ l’intenzione di guardarci intorno, cosa che stiamo gi facendo, di cercare un altro progetto simile che possa valorizzare e restituire qualcos’altro alla nostra citt o alla nostra regione, al nostro territorio; quando troveremo l’occasione giusta, potremo dedicarci nuovamente al restauro”.

La grande tela, realizzata nel 1861 dal maestro Coghetti (11,90 metri in altezza per 13,92 metri in larghezza) raffigura la scena storica di Annibale sconfitto sotto le mura di Spoleto. Nei 25 anni in cui il Sipario stato lontano dalla scena, lo spettatore non ha potuto godere della funzione principale dello stesso: intrattenere artisticamente e culturalmente il pubblico in attesa dello spettacolo.

Oltre alla premiazione, il Ministero della Cultura ha ospitato la tavola rotonda “Valori e prospettive dell’Art Bonus”, per fare il punto sull’utilizzo dell’art bonus e capire cosa richiesto e opportuno fare per sviluppare ulteriormente questo importante strumento fiscale. “L’art bonus va nella direzione che condividiamo, ovvero di creare un rapporto, un’alleanza tra pubblico e privato – ha sottolineato Gianmarco Mazzi, Sottosegretario di Stato alla Cultura – perch siamo convinti che per sostenere la cultura in Italia – questo immenso patrimonio che abbiamo – occorre fare in modo che i soldi pubblici, le risorse pubbliche, facciano da innesco alle risorse private. Questo garantirebbe e garantisce anche una maggiore partecipazione alla cultura, che il nostro obiettivo”.

Pietrangeli, il figlio Filippo: tennis stato motore della sua vita

Roma, 3 dic. (askanews) – ” stato un padre esemplare, un campione anche con noi”, cos Filippo Pietrangeli ricorda il padre, Nicola, scomparso a 92 anni, alla camera ardente al Foro Italico. “Un momento emozionantissimo che ricordo quando nel 2023 lo ho accompagnato a Malaga, quando abbiamo rivinto la Coppa Davis” ha raccontato.

“Il tennis era la sua vita – ha aggiunto – stato il motore trainante per tutto quello che ha fatto anche fuori dal campo, nella vita sociale, gli ha dato la possibilit di esprimersi come il grande uomo che era anche in tutto il resto”.

Pietrangeli, Binaghi: scomparso dopo mesi pi belli del nostro tennis

Roma, 3 dic. (askanews) – “Abbiamo pensato a lui in quei giorni, era la prima volta in 25 anni che non era con noi, singolare perch io l’ho conosciuto 25 anni fa, nel momento pi buio forse del tennis italiano, e lui ora ha deciso di andarsene in punta di piedi dopo i due mesi pi belli del tennis italiano, in cui i suoi ragazzi e ragazze hanno vinto tutto”. Cos Angelo Binaghi presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (Fitp), ha ricordato Nicola Pietrangeli alla camera ardente del grande tennista al Foro Italico a Roma, parlando della sua assenza a Bologna alla finale della Davis pochi giorni fa.

“Girare il mondo con lui per me ha significato essere orgoglioso di essere italiano, difficile da spiegare come fosse a chi non lo conosceva bene, Nicola era semplicemente Nicola, irripetibile” ha aggiunto.

Pietrangeli, il testamento: "Se piove, rimandiamo il funerale"

Roma, 3 dic. (askanews) – Aveva scritto tutto, nei minimi dettagli: l’ingresso dal tunnel dei campioni, la camera ardente sul campo a lui intitolato, e se piove “rimandiamo al giorno dopo”, perché “noi del tennis sappiamo che dobbiamo fare i conti con il meteo”. La leggenda del tennis, Nicola Pietrangeli, aveva indicato come voleva il suo funerale e l’omaggio del mondo del tennis.

Al campo Pietrangeli si è svolta la cerimonia in ricordo di Nik. A leggere le sue ultime volontà, Roberto Ciufoli, contenute nel libro “Se piove, rimandiamo”. “Ho chiesto già al presidente del CONI, Giovanni Malagó, di fare la camera ardente sul campo Pietrangeli, c’è ampio parcheggio così le persone non avranno la scusa di non trovarlo”.

Per l’ultimo saluto sono arrivi il ministro dello Sport, Andrea Abodi, l’attuale presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, i capitani delle squadre azzurre Filippo Volandri e Thatiana Garbin.

Sospetta frode nell’uso dei fondi Ue, Mogherini "ha risposto in modo puntuale e sereno" all’interrogatorio

Bruxelles, 3 dic. (askanews) – La rettrice del Collegio d’Europa ed ex Alta rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, ha risposto in modo “eccellente, puntuale, sereno, chiaro e completamente trasparente a tutte le domande” durante l’interrogatorio a cui è stata sottoposta, ieri a Bruges (sede del Collegio d’Europa) dalla Polizia giudiziaria federale belga delle Fiandre occidentali, su mandato dell’Ufficio del procuratore europeo (Eppo) di Bruxelles.

Lo ha detto questa mattina ad askanews l’avvocatessa italiana Mariapaola Cherchi, dello studio Cherchi & De Vos Law Firm, che assicura la difesa legale di Mogherini insieme all’avvocato Massimo Merola, specialista in diritto europeo. Cherchi, che fa parte del Foro di Bruxelles da più di 30 anni, ha difeso recentemente anche l’ex direttore generale dell’Olaf, l’Ufficio antifrode dell’Ue, Giovanni Kessler, in una vicenda giudiziaria conclusa un anno fa.

Le accuse dell’Eppo, rivolte a Mogherini e ad altre due persone (tra cui l’ambasciatore italiano Stefano Sannino, ex direttore del Servizio di azione esterna dell’Ue), riguardano presunti casi di frode e corruzione in gare di appalti, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale. Dopo essere stati ascoltati dagli inquirenti, i tre accusati sono stati tutti rilasciati, in quanto non considerati a rischio di fuga.

Dopo una perquisizione della casa di Federica Mogherini cominciata alle cinque del mattino, “il suo interrogatorio – ha riferito Cherchi – è durato dalle ore 14 di ieri fino alla mezzanotte e mezza, ed è stato un interrogatorio a 360 gradi, in cui lei ha risposto in modo puntuale, sereno, chiaro, e completamente trasparente a tutte le domande che le sono state poste. E’ grazie a questo che effettivamente abbiamo saputo che sarebbe stata rilasciata”.

“Quindi adesso – ha aggiunto la legale di Mogherini -, chiaramente l’inchiesta seguirà il suo corso. Però quello che è molto importante è evitare un polverone di accuse, che non porta che discredito alle istituzioni, e lasciar fare agli inquirenti il loro lavoro. Da parte mia, ho una cliente che risponde in modo eccellente, in modo più che esauriente a quanto le viene chiesto, agli approfondimenti che le vengono richiesti. L’interrogatorio è stato particolarmente sereno, non ci sono stati momenti di tensione: un colloquio sereno, insomma”, ha concluso Cherchi.

Via libera dalla Camera: sì al consenso informato preventivo per l’educazione sessuale a scuola

Roma, 3 dic. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato con 151 voti a favore e 113 contrari il ddl sul consenso informato in ambito scolastico.

Il disegno di iniziativa governativa approvato oggi dall’Aula della Camera, il cosiddetto ddl Valditara, prevede il consenso informato preventivo, in forma scritta, dei genitori o degli studenti, se maggiorenni, per la partecipazione alle attività scolastiche extracurricolari che riguardino temi attinenti all’ambito della sessualità, acquisito previa messa a disposizione, per opportuna visione, del materiale didattico che si intende utilizzare per le attività di educazione sessuale.

Il provvedimento impone che il consenso informato preventivo debba essere richiesto entro il settimo giorno antecedente alla data prevista per lo svolgimento delle attività. La richiesta di consenso deve inoltre esplicitare le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti, i temi e le modalità di svolgimento delle attività di cui al primo periodo, oltre che l’eventuale presenza di esperti esterni o di rappresentanti di enti o di associazioni a vario titolo coinvolti, che deve comunque essere sottoposta all’approvazione del Consiglio d’Istituto.

Il testo prevede anche che, in caso di mancata adesione alle attività, l’istituzione scolastica garantisca, mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa, la fruizione di attività formative alternative, comunque comprese nel Piano triennale dell’offerta formativa. Per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria sono infine escluse, in ogni caso, le attività didattiche e progettuali nonché ogni altra eventuale attività aventi ad oggetto temi attinenti all’ambito della sessualità.

L’educazione sessuale, ha osservato più volte Valditara, “è importante per una corretta conoscenza del corpo e della sua evoluzione biologica, per una protezione dai rischi di malattie sessualmente trasmissibili e per una consapevole gestione della sessualità”. Per questo, a suo parere, è falso affermare che il ddl sul consenso informato abbia eliminato l’educazione sessuale. Al contrario, ha evidenziato che il testo precisa proprio: “Fermo restando quanto previsto dalle Indicazioni nazionali”.

La legge sul consenso informato “ha piuttosto lo scopo di non creare confusione nei bambini insegnando le cosiddette teorie gender, cioè teorie secondo cui accanto ad un genere maschile e femminile ci sarebbero altre identità di genere che non sono né maschili né femminili” ha aggiunto. Critica invece l’opposizione che bollato il provvedimento come “ideologico” e “oscurantista”.

Sospetta frode Ue, Mogherini "ha risposto in modo eccellente"

Bruxelles, 3 dic. (askanews) – La rettrice del Collegio d’Europa ed ex Alta rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, ha risposto in modo “eccellente, puntuale, sereno, chiaro e completamente trasparente a tutte le domande” durante l’interrogatorio a cui è stata sottoposta, ieri a Bruges (sede del Collegio d’Europa) dalla Polizia giudiziaria federale belga delle Fiandre occidentali, su mandato dell’Ufficio del procuratore europeo (Eppo) di Bruxelles.

Lo ha detto questa mattina ad askanews l’avvocatessa italiana Mariapaola Cherchi, dello studio Cherchi & De Vos Law Firm, che assicura la difesa legale di Mogherini insieme all’avvocato Massimo Merola, specialista in diritto europeo. Cherchi, che fa parte del Foro di Bruxelles da più di 30 anni, ha difeso recentemente anche l’ex direttore generale dell’Olaf, l’Ufficio antifrode dell’Ue, Giovanni Kessler, in una vicenda giudiziaria conclusa un anno fa.

Le accuse dell’Eppo, rivolte a Mogherini e ad altre due persone (tra cui l’ambasciatore italiano Stefano Sannino, ex direttore del Servizio di azione esterna dell’Ue), riguardano presunti casi di frode e corruzione in gare di appalti, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale. Dopo essere stati ascoltati dagli inquirenti, i tre accusati sono stati tutti rilasciati, in quanto non considerati a rischio di fuga.

Dopo una perquisizione della casa di Federica Mogherini cominciata alle cinque del mattino, “il suo interrogatorio – ha riferito Cherchi – è durato dalle ore 14 di ieri fino alla mezzanotte e mezza, ed è stato un interrogatorio a 360 gradi, in cui lei ha risposto in modo puntuale, sereno, chiaro, e completamente trasparente a tutte le domande che le sono state poste. E’ grazie a questo che effettivamente abbiamo saputo che sarebbe stata rilasciata”.

“Quindi adesso – ha aggiunto la legale di Mogherini -, chiaramente l’inchiesta seguirà il suo corso. Però quello che è molto importante è evitare un polverone di accuse, che non porta che discredito alle istituzioni, e lasciar fare agli inquirenti il loro lavoro. Da parte mia, ho una cliente che risponde in modo eccellente, in modo più che esauriente a quanto le viene chiesto, agli approfondimenti che le vengono richiesti. L’interrogatorio è stato particolarmente sereno, non ci sono stati momenti di tensione: un colloquio sereno, insomma”, ha concluso Cherchi.

Carceri, La Russa: farei mini-indultino Natale per chi sta per uscire

Roma, 3 dic. (askanews) – Un “mini-mini-mini indultino” di Natale per i detenuti a fine pena: è l’auspicio che il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha affidato ai cronisti a palazzo Madama.

“Da presidente del Senato, nessuno può contestare, lo dico da sempre, non solo – ha spiegato – perché me lo chiede un amico come Gianni Alemanno, ma perché ho fatto l’avvocato, è un tema che ho sempre sostenuto: però io l’ho detto anche ieri, le speranze sono modeste, e non bisogna però dimenticare quello che sta facendo il Governo. Non bisogna sottovalutare i grandi passi avanti nel progetto di creare 10mila nuovi posti di detenzione entro l’anno prossimo”.

“Personalmente, lo ribadisco, un’azione legislativa tesa a far uscire qualche mese prima, a Natale, chi uscirebbe a febbraio, se lo facciamo uscire a dicembre si fa Natale a casa, mi sembra una bella cosa. Facciamogli fare il Natale a casa, questa è la mia proposta, non mi arrabbio se non può essere accolta. Capisco benissimo le ragioni di chi dice ‘ma questo può significare un incentivo a commettere reati’, capisco il ragionamento, non capisco per la verità la logica ma comunque penso che una cosa del genere sia giusto proporla. Poi se non è possibile realizzarla per mille motivi, me ne faccio una ragione naturalmente. Però immaginare di potere, anche attraverso un diverso modo di operare della stessa magistratura, perché i giudici di sorveglianza se vogliono in questo periodo possono concedere più permessi, il Governo può dire facciamo una specie di mini-mini-mini indultino non per tutti, ma solo per chi gli manca pochissimo a uscire…”

La sua proposta, ha precisato La Russa, non vale “per chi ha commesso azioni di violenza contro gli agenti di polizia penitenziari”.

Ue, Gualmini: sistema ETS punitivo per aziende della ceramica

Bruxelles, 3 dic. (askanews) – “Revisione assoluta dell’ETS, un sistema ad oggi assolutamente insopportabile e punitivo per le aziende” che “si apre nel 2026”. Ma “gi tardi”, per questo occorre subito una “dilazione dei termini sulla cancellazione delle quote gratuite”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, presidente del Forum Europeo della Ceramica, a margine della 31esima edizione dei Ceramic Days a Bruxelles, dove una delegazione di Confindustria Ceramica ha incontrato i decisori delle istituzioni europee per spiegare i rischi di crisi sistemica per un settore che conta 248 imprese, 26.000 dipendenti e 6,3 miliardi di export.

“Noi chiediamo sicuramente una dilazione dei termini sulla cancellazione delle quote gratuite, un eventuale collegamento, se conviene, per i settori export con la CBAM e poi misure per rispondere alla competizione aggressiva e del tutto squilibrata da parte di paesi terzi, in particolare dell’India” ha spiegato Gualmini.

“Abbiamo discusso oggi anche con i rappresentanti della DG Clima e della DG Grow – ha proseguito l’europarlamentare -. Il messaggio pensiamo sia arrivato, ma certo non possiamo deindustrializzare tutta l’Europa, trasformarla in un’economia turistica, per cui bisogna darsi da fare”.

Luciano Ligabue scelto per aprire l’era dell’Arena Milano a Santa Giulia

Milano, 3 dic. (askanews) – C’è una data da cerchiare in rosso sul calendario della musica live italiana: il 6 maggio 2026. Quella sera, sarà “La prima notte – Music Opening Ceremony”, non solo un concerto, ma un vero e proprio inizio storico per l’entertainment nel nostro Paese. Luciano Ligabue, icona del rock italiano, è l’artista scelto per aprire l’era dell’Arena Milano nel quartiere Santa Giulia.

Per la prima volta le note risuoneranno in questo spazio e la prima volta il pubblico potrà varcare la soglia di quella che è, a tutti gli effetti, la venue più moderna e capiente d’Italia.

Ogni live di Luciano Ligabue è un evento imperdibile, ma vederlo il 6 maggio significherà essere parte della storia. Il rocker porterà la sua energia in uno spazio totalmente nuovo. Non una data qualsiasi, ma uno show unico per ascoltare i grandi classici e le hit più recenti con una resa sonora e visiva mai sperimentata prima e di vivere la prima serata che inaugura una nuova stagione di grandi eventi a Milano.

“Aprire il nostro palco con Ligabue è una dichiarazione d’intenti” dichiara Luca Martinazzoli, Managing Director di ARENA MILANO. “La sua energia e il suo impatto culturale rappresentano alla perfezione ciò che ARENA MILANO vuole essere: momenti straordinari, identità forti e live entertainment di livello internazionale. Questa première mostrerà tutto il potenziale della venue e la collocherà in modo definitivo sulla mappa come nuovo punto di riferimento per il live entertainment in Europa”.

“Sono felice e onorato di poter inaugurare con la mia musica ARENA MILANO – dichiara Ligabue. Voglio che sia un concerto speciale e faremo di tutto perché sia così”.

Il 6 maggio 2026 non sarà solo musica. Sarà la scoperta di un nuovo modo di vivere i concerti. Esserci significa poter dire: “Io, alla prima, c’ero”.

Situata nel cuore del quartiere in piena evoluzione di Santa Giulia, Arena Milano, progettata da David Chipperfield Architects and Arup, non è solo un’arena indoor ma un nuovo landmark urbano, simbolo di architettura contemporanea e tecnologia all’avanguardia. che si apre agli spazi pubblici circostanti. Insieme alla sua piazza di 12.000 m², progettata per ospitare grandi eventi all’aperto di livello internazionale, l’arena incarna perfettamente il futuro dell’intrattenimento live:

· Acustica di nuova generazione: progettata per garantire un suono pulito e potente in ogni ordine di posto.

· Comfort totale: servizi premium, un’offerta food & beverage all’avanguardia – dalle postazioni self-service interattive ai ristoranti gourmet – e una visibilità perfetta da ogni settore che azzera la distanza tra artista e pubblico.

· Design iconico: una struttura che ridefinisce lo skyline milanese, con la più grande facciata video di questo tipo in Europa, e che eleva l’esperienza “live”.

ARENA MILANO, che sarà completata nei tempi previsti per lo svolgimento delle Olimpiadi Invernali e delle competizioni di hockey su ghiaccio maschile, porterà a Milano un nuovo standard di hospitality per il live entertainment. In occasione di questo concerto – e di tutti quelli che seguiranno – il pubblico potrà scegliere non solo i biglietti tradizionali, ma anche soluzioni Premium acquistabili con un semplice click. I biglietti Premium offrono posti a sedere a ridosso del palco, un ingresso dedicato per rendere l’arrivo più fluido e l’accesso a servizi di bar esclusivi per tutta la serata. Per chi desidera un’esperienza ancora più riservata, suite private, lounge dedicate, skybox e il Premium Club offriranno spazi ideali per accogliere ospiti e gruppi, inaugurando un nuovo modo di vivere gli eventi live in Italia.

I biglietti per “LA PRIMA NOTTE – Music Opening Ceremony” saranno disponibili dalle ore 11.00 di lunedì 8 dicembre su Ticketone.

Per gli iscritti al Barmario presale dalle ore 11.00 di venerdì 5 dicembre fino alle ore 11.00 di sabato 6 dicembre.

Per i clienti Unicredit presale dalle ore 11.00 di sabato 6 dicembre fino alle 11.00 di domenica 7 dicembre.

Presale per chi è già in possesso del biglietto per lo Stadio San Siro: dalle ore 11.00 di domenica 7 dicembre fino alle 11.00 di lunedì 8 dicembre.

UniCredit è Official Preseller Partner de la “LA PRIMA NOTTE – Music Opening Ceremony”, grazie al supporto strategico di Synapsy Company.

Pietrangeli, Buonfiglio (Coni): le storie come la sua non muoiono

Roma, 3 dic. (askanews) – “Se ne va la storia. Ho avuto il piacere di conoscerlo da vicino, chiacchierarci tante volte, le sue erano parole piene di esperienza e di ironia, sempre stato disponibile, ti metteva a tuo agio, non facendo mai pesare quello che ha fatto”. Cos il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, alla camera ardente di Nicola Pietrangeli al Foro Italico di Roma. “E’ una storia, e le storie come la sua non muoiono, vanno avanti”, ha aggiunto.

Commentando le parole del figlio di Pietrangeli, sul fatto che per il padre la maglia azzurra fosse tutto, Buonfiglio ha dichiarato: “Quando raggiungi la maglia azzurra per molti sportivi raggiungi tutto, ti senti immortale, vuol dire che hai superato qualche limite, con capacit, passione e fortuna, lui ha avuto una vita piena, una bella famiglia, e il mondo dello sport qui a salutare una grandissima persona e un grande amico”.

Pietrangeli, Amato: con lui tennis era stile e bellezza, nessuno cos

Roma, 3 dic. (askanews) – “Ne ho troppi di ricordi di Nicola, sono quasi suo coetaneo, ci separavano cinque anni, ma il pi grande ricordo per me che nessuno come lui ha fatto vivere il tennis come bellezza, aveva un grande senso della bellezza, i suoi colpi la portavano dentro, non erano mai senza stile”. Cos il presidente emerito della Corte Costituzionale ed ex presidente del Consiglio Giuliano Amato, ha ricordato la leggenda del tennis Nicola Pietrangeli alla camera ardente a Roma al Foro Italico.

“C’ il ricordo di un grande uomo – ha aggiunto – severo e simpatico allo stesso tempo, che ci ha dato qualcosa che in pochissimi altri hanno saputo dare”.

Pietrangeli, Casini: ” il ricordo della nostra giovinezza”

Roma, 3 dic. (askanews) – ” il ricordo della nostra giovinezza, di quando eravamo bambini, di lui come capitano, poi ricordo il suo rapporto fantastico con Lea Pericoli, sono stati una grande coppia, un uomo magari scomodo, ma molto simpatico e ironico”.

Cos Pier Ferdinando Casini ricordando la leggenda del tennis Nicola Pietrangeli, scomparso a 92 anni, alla camera ardente al Foro Italico a Roma.

La ceramica a Bruxelles lancia l’allarme: Ue regala settore all’Asia

Bruxelles, 3 dic. (askanews) – Non una visita di cortesia, una missione di salvataggio. Nel cuore dell’Europa, la ceramica italiana lancia il suo ultimatum. Un’eccellenza da oltre 6 miliardi di export che rischia di spegnersi. Il paradosso servito: le aziende italiane sono le pi pulite ed efficienti al mondo, ma le regole di Bruxelles le stanno mettendo fuori mercato.

“Con questa soluzione dell’ETS – spiega il presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi – noi stiamo dando su un piatto d’argento una tecnologia e un design, una qualit che gli altri se la sognano. A questo e noi insomma gliela cediamo ben volentieri a questo punto”.

Sotto accusa c’ l’ETS, il sistema di scambio delle emissioni. Nato per proteggere l’ambiente, dopo vent’anni diventato, dicono gli industriali, una tassa che prosciuga gli investimenti. Mentre l’Europa sogna un futuro a zero emissioni, la realt industriale rischia di essere “rasa al suolo” da costi energetici fuori controllo e meccanismi mai verificati. Come denuncia il Delegato di Confindustria per l’Energia, Aurelio Regina: “Se dopo 20 anni la Commissione non si posta il problema di dire ‘scusate, verifichiamo che impatto c’ stato’, qual l’impatto dell’ETS, per capire se i costi sono direttamente proporzionali ai benefici che noi abbiamo avuto. Nemmeno un’analisi”.

E mentre le nostre fabbriche pagano il conto della transizione, dai confini entrano concorrenti spietati. India e Cina crescono a doppia cifra. Non grazie all’innovazione, ma grazie a un dumping feroce: zero diritti, carbone a volont e, denuncia il direttore generale di Confindustria Ceramica Armando Cafiero, un’assoluta mancanza di trasparenza sull’origine della merce. “Stiamo chiedendo, ad esempio, di inserire almeno la dichiarazione di origine prodotti. Voi non so se sapete, ma l’Europa l’unica area dove non obbligatorio dichiarare da dove vengono i prodotti. Quindi uno che compra ceramica dall’India, dumping ambientale e sociale, neanche sa da dove arriva”.

“Non vengono pagati i contributi, lavorano dei bambini nelle fabbriche oppure si produce ancora carbone – rincara la dose il presidente della federazione europea CET, Graziano Verdi – ovvio che i costi di produzione sono diversi. L’India nel 2021 non esisteva praticamente come produttore. Adesso hanno gi il 9% delle quote del mercato europeo, hanno fatto pi del 70% di crescita in 4 anni, a fronte di un settore che ha avuto una crescita media del 2%”.

Una battaglia in cui le imprese non sono sole. In prima linea a Bruxelles c’ anche il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale. lui a portare sul tavolo politico la richiesta di un “piano Marshall” per la manifattura, per evitare che il Green Deal si trasformi in una desertificazione industriale. Sospendere l’ETS fino al 2030 e regole uguali per tutti. La ceramica italiana avvisa: senza correttivi immediati, la transizione ecologica sar solo un regalo ai competitor pi inquinanti.

Ucraina, annullato il vertice di Zelensky con Witkoff e Kushner. La delegazione di Trump rientra negli Usa

Roma, 3 dic. (askanews) – Il vertice tra il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy e la delegazione del presidente statunitense Donald Trump, guidata da Steve Witkoff e dal genero Jared Kushner è stato annullato. A riferirlo è il giornale ucraino Kyiv Post.

L’incontro, che avrebbe dovuto svolgersi a Bruxelles, è stato annullato, stando a quanto si apprende da Alex Raufoglu, corrispondente capo del Kyiv Post a Washington. Il motivo della cancellazione non è ancora stato reso noto. Intanto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov parlando con i giornalisti ha sottolineato: “Apprezziamo molto la volontà politica del presidente Trump di continuare, per così dire, a cercare una soluzione pacifica al conflitto in Ucraina. E, naturalmente, siamo grati per questi sforzi da parte dell’amministrazione Trump”. Mosca è pronta a incontrare l’amministrazione Trump per tutto il tempo necessario a risolvere la situazione in Ucraina, ha aggiunto il portavoce, specificando che “una conversazione telefonica è possibile in qualsiasi momento (tra il presidente Putin e il presidente Trump, ndr)”. “È possibile organizzarne una rapidamente”, ha aggiunto il portavoce.

Inoltre Peskov ha sottolineato la necessità che la parte statunitense rispetti il principio del silenzio durante i colloqui per un accordo, ha affermato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“Noi rispetteremo questo principio e speriamo che anche le nostre controparti americane lo faranno”, ha detto Peskov ai giornalisti, quando gli è stato chiesto degli aspetti tecnici dei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff. Mosca non è una sostenitrice della diplomazia del megafono e anche gli Stati Uniti la pensano così, ha affermato il portavoce, aggiungendo che più silenziosi saranno i negoziati sulla soluzione ucraina, più produttivi saranno.

“Partiamo dal presupposto che in questo caso è meglio che i negoziati si svolgano in silenzio”, ha affermato Peskov.

Disabilità, Di Maolo (Serafico): ora svolta culturale su cura

Roma, 3 dic. (askanews) – Il “progetto di vita” per le persone con disabilità rappresentano la vera “chiave” per abbattere le barriere e non solo quelle strutturali. E questo si può fare anche attraverso “una svolta culturale sulla cura”. Proprio in questa direzione un giudizio positivo si può, quindi, esprimere sulla riforma dei caregiver, anche se “servono correttivi”. Questa la posizione della presidente del “Serafico” di Assisi, Francesca Di Maolo, in occasione della Giornata mondiale delle persone con disabilità.

La presidente dell’Istituto, un centro di eccellenza in Italia per la cura e la riabilitazione di persone con disabilità grave e gravissima, analizza i principali cambiamenti introdotti dalla riforma della disabilità: dalle nuove tutele per i caregiver al ruolo centrale del progetto di vita, nella quale, tra passi avanti e criticità, emerge una trasformazione che chiama in causa istituzioni e società.

D. Presidente Di Maolo, quando si parla di disabilità si pensa subito alle barriere architettoniche. Ma quanto pesano ancora oggi le barriere burocratiche?

Di Maolo – “Sono molto pesanti. Chi vive la disabilità come condizione quotidiana sa bene che queste barriere invisibili a volte feriscono più di una rampa mancante, perché costringono le persone ad accumulare certificazioni e a giustificare ogni richiesta. Ogni pratica può voler dire mesi di attesa, ma nel frattempo il bisogno resta. Per un genitore, un caregiver, un familiare, significa vivere sotto uno stress costante. Ma su questo tema il decreto legislativo n. 62 del 2024 incide fortemente, a partire dell’accertamento della condizione di disabilità che sarà gestito da un’unica procedura: la cosiddetta ‘valutazione di base’, affidata all’INPS, che sostituisce il vecchio sistema multi-commissione. La riforma prevede anche che, in caso di condizioni stabilizzate o ingravescenti, non ci siano più le revisioni periodiche, che oltre a essere inutili erano fortemente umilianti. Si supera finalmente la frammentazione tra risposte sanitarie, socio-sanitarie e sociali: non più percorsi separati per invalidità, riabilitazione, sostegni, scuola, inclusione, ma un unico approccio multidimensionale e integrato”.

D. – A che punto siamo, concretamente, con l’attuazione del progetto di vita introdotto dalla riforma 62/2024 (che introduce una definizione di disabilità introducendo nuovi elementi)?

Di Maolo – “Siamo in una fase delicata, quella in cui le norme devono essere messe a terra e trasformate in procedure, servizi e strumenti che le persone possano davvero utilizzare. I provvedimenti attuativi stanno accompagnando le Regioni, ma ora si gioca la partita vera, quella dell’organizzazione dei servizi e della formazione degli operatori. Il progetto di vita non è solo una procedura, è un cambio di sguardo: la persona con disabilità non è più un destinatario passivo, ma il protagonista del proprio percorso. È una trasformazione culturale prima ancora che amministrativa”.

D. – Un altro tassello importante è l’annunciata riforma dei caregiver familiari. Che segnale rappresenta per il Paese?

Di Maolo – “È un passaggio storico: per la prima volta si riconosce giuridicamente il ruolo di milioni di persone che da anni garantiscono cure essenziali spesso in solitudine. I limiti esistono – una platea ristretta, soglie ISEE molto basse per accedervi – ma si è avviato un percorso irreversibile: la cura familiare entra finalmente in un quadro strutturale di diritti e tutele. Ora la sfida è rafforzare questo primo impianto, ampliandolo e rendendolo più equo”.

D. – Che cosa dicono queste riforme, nel loro insieme, sul modo in cui l’Italia guarda oggi alla disabilità?

Di Maolo – “Che stiamo superando lentamente un modello assistenzialista per avvicinarci a un approccio che mette al centro la persona e i suoi diritti. Si riconosce sempre più che la disabilità non riguarda solo chi la vive, ma l’intera comunità. È un cambiamento importante, che però va accompagnato con risorse, continuità politica e attenzione alle disuguaglianze territoriali, altrimenti rischia di restare incompiuto”.