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Santanchè, Conte: Meloni non chiede dimissioni perchè ricattata?

Roma, 25 feb. (askanews) – “Santanchè non è l’unica responsabile di questa vicenda, sopra di lei c’è Meloni che è responsabile maggiore perchè avrebbe dovuto convocarla e avrebbe dovuto farla dimettere. E allora ci chiediamo: perchè la premier mette a rischio l’onore delle istituzioni e l’immagine dell’Italia nel mondo? La prima ipotesi è che la ricatta e questo è un fatto grave”. Così Giuseppe Conte, leader M5s, in aula alla Camera sulla mozione di sfiducia alla ministra Daniela Santanchè.

“Può essere che abbiate condiviso segreti che oggi mettono in imbarazzo la presidente del Consiglio: un fatto gravissimo. La seconda spiegazione – prosegue Conte – è che Fdi ha bramato di andare al governo e gestire il potere e ora vi siete inebriati, vi sentite casta intoccabile, intolleranti alla legge dello Stato o alla legge morale, il caso Delmastro è questo. Due spiegazioni che ci riportano al degrado politico e istituzionale in cui state precipitando il paese”.

“L’Italia – ha concluso il leader M5s – non può permettersi ministri e sottosegretari accusati addirittura di circolazione di borse contraffatte”.

Zecca di Stato, 7.700 medaglie per aiutare i bambini ucraini

Roma, 25 feb. (askanews) – Più di 500 mila euro per i bambini ucraini. Questo il risultato del progetto partito un anno fa, promosso dall’Istituto Poligrafico e Zecca di Stato, per sostenere il centro di riabilitazione Unbroken Kids all’ospedale St. Nicholas di Leopoli.

L’iniziativa ha consentito di devolvere al centro di riabilitazione Unbroken Kids in Ucraina, 500.000 euro, corrispondenti al ricavato netto della vendita di circa 7.700 medaglie.

Oltre 19.000 vittime di guerra trattate, di cui più di 2.000 bambini, e 175.000 interventi di chirurgia ricostruttiva, ortopedia e impianti di protesi robotiche: questo il bilancio dell’attività svolta negli ultimi tre anni da Unbroken Kids all’ospedale St. Nicholas di Leopoli. Il Centro ha consentito a migliaia di persone di tornare a sperare nel futuro, accompagnandole passo dopo passo verso il ritorno a una vita normale.

“Il grande successo delle medaglie dedicate alla resistenza dell’Ucraina, racconta un’Italia solidale, capace di rimane al fianco di un Paese che continua a resistere dopo tre anni di guerra. Ben 7.700 medaglie sono state vendute per oltre 500 mila euro raccolti dalla vendita di queste opere d’arte create dagli studenti della nostra Scuola e distribuite grazie a Poste Italiane. Questo è un messaggio concreto a favore di Unbroken Kids, un’organizzazione che opera nell’ospedale St. Nicholas di Leopoli e che lavora per sostenere bambine e bambini che hanno subito danni fisici o psicologici a causa della guerra. Solo insieme si riescono a raggiungere grandi risultati, come questo”. Così il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) Paolo Perrone.

La medaglia è stata realizzata su progetto degli studenti della scuola dell’Arte della Medaglia e distribuita grazie al contributo di Poste Italiane.

Alla presentazione dell’iniziativa, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono intervenuti: il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone; il Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco; il Direttore generale di Unbroken, Mariana Svirchuk; il Segretario generale della Fondazione 5P Global, Padre Marcin Schmidt; il Consigliere nazionale della Confederazione delle Misericordie d’Italia, Alberto Corsinovi.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista del Tg1 Stefania Battistini.

Nel pubblico diversi rappresentanti delle istituzioni: il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari; il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci; il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, il Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato; il Segretario di Azione e senatore, Carlo Calenda. Presente anche una nutrita rappresentanza di società e aziende che hanno supportato l’iniziativa.

Hanno inoltre partecipato, in presenza e collegati dall’Ucraina, alcuni dei reporter che in questi anni hanno raccontato il conflitto: Fausto Biloslavo (il Giornale); Francesco Semprini (La Stampa); Ilario Piagnerelli (Rainews).

Durante la conferenza stampa è stata donata a Poligrafico e Poste un’opera d’arte realizzata da alcuni dei pazienti di Unbroken con una scheggia di un missile. L’opera entrerà a far parte del patrimonio artistico della Zecca dello Stato.

All’interno della Sala, una galleria fotografica racconta il percorso di guarigione e riscatto dei pazienti curati dal Centro: dall’arrivo in ospedale, in condizioni critiche, alla prima assistenza, alla riabilitazione psicofisica. A chiudere il percorso, alcuni disegni realizzati dai piccoli pazienti ucraini e inviati al Poligrafico in segno di riconoscenza.

"Another German Tank Story" inaugura Festival del cinema tedesco 2025

Roma, 25 feb. (askanews) – Torna a Roma la V edizione del Festival del Cinema Tedesco dal 20 al 23 marzo 2025 al Cinema Quattro Fontane, iniziativa di German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo. Il Festival si svolge in collaborazione con Goethe-Institut, Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma e da quest’anno con la collaborazione di Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.

Nei quattro giorni di programmazione saranno presentate alcune tra le opere più interessanti scelte a partire dalle recenti produzioni cinematografiche tedesche per le quali il pubblico romano sarà chiamato a votare il proprio film preferito. Quella presente a Roma è una selezione di opere di autori e registi all’attenzione della critica e dei festival internazionali, accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti.

Ad aprire il festival, in anteprima italiana, “Another German Tank Story”, opera prima di Jannis Alexander Kiefer che sarà presente al festival per incontrare il pubblico in sala.

Il film già presentato al 41esimo Munich International Film Festival e in concorso all’International Film Festival di Shanghai, è stato selezionato alla Berlinale Talent, piattaforma di networking che raccoglie i migliori giovani autori che si affacciano alla regia cinematografica. In un tranquillo villaggio tedesco, l’arrivo di una troupe americana che si stabilisce lì per girare una serie sulla Seconda Guerra Mondiale sconvolge la vita dei suoi abitanti. La sindaca sogna di rilanciare il paese, un giovane vede un’occasione per emergere e un giornalista senza più lavoro cerca di approfittarne. Tra ambizioni e segreti e un carro armato comparso dal nulla, la commedia nera di Jannis Alexander Kiefer racconta con ironia le speranze e le contraddizioni di una comunità sospesa tra passato e futuro. Il film sarà presentato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Il Festival del Cinema Tedesco è promosso da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane.

Santanché: se nuovo rinvio a giudizio valuterò dimissioni, da sola

Roma, 25 feb. (askanews) – In caso di rinvio a giudizio nel processo per truffa al’Inps “farò una riflessione perché è giusto che io la faccia per valutare le dimissioni. Lo farò da sola, senza paventati ricatti o pressioni. Sarò guidata dal rispetto per il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della maggioranza,e per amore del mio partito, per cui certo non vorrei mai diventare un problema ma essere una risorsa”. Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanché, nel suo intervento alla Camera per il voto sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Mozione di sfiducia, Santanché: non mi sento sola né nel governo né nella nazione. Mi difenderò nel processo

Roma, 25 feb. (askanews) – “Non mi sento sola e ringrazio i tanti colleghi che sono qui al mio fianco, io non mi sento sola neanche nella nostra nazione, perché nella battaglia per il garantismo con me c’è la maggioranza degli italiani”. Lo ha detto la ministra del turismo, Daniela Santanchè, nel suo intervento alla Camera per il voto sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dalle opposizioni. Mozione che “riguarda fatti, tutti da verificare, antecedenti al mio giuramento da ministro” ha detto  Santanchè durante il dibattito alla Camera. “Ribadisco il impegno nei confronti delle istituzioni e il rispetto per la magistratura”, ha aggiunto Santanchè precisando che nel procedimento che la vede imputata per false comunicazioni sociali “non mi vengono contestate falsità di natura materiale”. Quanto invece all’accusa di truffa aggravata all’Inps per il presunto uso improprio della cassa integrazione Covid “il mio coinvolgimento nella vicenda si è limitato a decidere di accedere a tale beneficio a tutela della salvaguardia dei lavoratori e dei loro posti di lavoro. Ho fiducia nella magistratura, vedremo il prosieguo”.  “La gogna mediatica è un ergastolo che non scompare, un ergastolo mediatico, fine pena mai”, ha detto la ministra, avvertendo: “In caso di rinvio a giudizio nel processo per truffa all’Inps “farò una riflessione perché è giusto che io la faccia per valutare le dimissioni. Lo farò da sola, senza paventati ricatti o pressioni. Sarò guidata dal rispetto per il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della maggioranza, e per amore del mio partito, per cui certo non vorrei mai diventare un problema ma essere una risorsa”.

“L’onorevole Baldino mi accusa di conflitto di interessi” ma questa accusa arriva dal M5s che “ha fatto della mancanza di merito e dell’incompetenza una squadra di governo”, “io credo nel merito e della competenza e ritengo che essere competenti non sia una colpa”, ha proseguito la ministra del turismo.  Sono dieci i ministri presenti in aula alla camera in occasione del voto sulla mozione di sfiducia alla Santanchè. Mentre la ministra interviene in replica, tra i banchi del governo la fila dei ministri è gremita: ci sono il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, la ministra per le riforme Elisabetta Casellati, il ministro della salute Orazio Schillaci, la ministra dell’università Anna Maria Bernini, la ministra della famiglia Eugenia Roccella, il ministro per gli affari regionali, Roberto Calderoli, il ministro per l’istruzione Giuseppe Valditara, il ministro dello sport Andrea Abodi, il ministro per la cultura Alessandro Giuli, il ministro per gli affari europei Tommaso Foti. Nella fila inferiore i sottosegretari Valentino Valentini, Paola Frassinetti e Luigi d’Eramo.

“Mi difenderò nel processo mostrando difficoltà nel periodo del covid”, ha detto Santanchè, intervenendo durante la la discussione in corso alla camera sulla mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti dalle opposizioni, sottolineando: “non ho nulla da temere, ci vedremo in tribunale. Non ho nulla da nascondere”, ha sottolineato, aggiungendo: “Guardate che io non ho nessun
problema, sì ho una collezione di borse, mio padre diceva che si ruba solo quello che si nasconde e io non ho nulla da nascondere. Io sono la prima e la più lucida a capire che per voi io sono l’emblema di ciò che detestate, lo rappresento plasticamente. Per un concetto che magari è solo il mio, che voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza”.

Santanché: borse? Nulla da nascondere. Io emblema di ciò che detestate

Roma, 25 feb. (askanews) – “Guardate che io non ho nessun problema, sì ho una collezione di borse, mio padre diceva che si ruba solo quello che si nasconde e io non ho nulla da nascondere. Io sono la prima e la più lucida a capire che per voi io sono l’emblema di ciò che detestate, lo rappresento plasticamente. Per un concetto che magari è solo il mio, che voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza”. Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanché, nel suo intervento alla Camera per il voto sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Ucraina, Tajani: no a militari italiani in una missione Ue o della Nato. Linea Salvini condivisa

Roma, 25 feb. (askanews) – “Salvini può esprimere il suo giudizio, è il segretario di un partito. Ha detto quello che diciamo tutti, no a militari italiani in una missione Ue o della Nato. La linea è condivisa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani conversando con i giornalisti in transatlantico alla Camera.

Inoltre, “in questo momento non c’è l’ipotesi che l’Ucraina possa entrare nella Nato perché intanto deve finire la guerra, quando finirà la guerra se ne discuterà, magari gli americani diranno che il tema non è sul tavolo, quindi vedremo quando finirà la guerra. Bisogna sempre essere realisti, prima deve finire la guerra, poi si vedrà quello che accadrà”.

MotoGp, riuscito l’intervento a Jorge Martin

Roma, 25 feb. (askanews) – E’ riuscito con successo l’intervento a Jorge Martin. Il Campione del Mondo di MotoGP aveva riportato una frattura complessa del radio, di alcune ossa carpali e una frattura calcaneare omolaterale durante un allenamento.

Jorge Martín è stato operato presso la Clinica Dexeus a Barcellona dal Prof Mir e dalla sua equipe. L’intervento si è svolto regolarmente con impianto di due viti a livello della frattura del radio ed una a livello dello scafoide sinistro per stabilizzazione e per favorire la guarigione. L’intervento è stato ben tollerato, grazie a un approccio percutaneo con assistenza artroscopica.

Nei prossimi giorni verrà valutata la prognosi in relazione all’evoluzione del quadro clinico.

Startup e PMI, la consulenza per evitare il rischio fallimento

Roma, 25 feb. (askanews) – In un mercato globale sempre pi competitivo e dinamico, alle prese soprattutto con le sfide del futuro, le aziende sono chiamate a migliorare costantemente la propria efficienza per garantire, nel lungo periodo, crescita e successo. Realt come PMI e startup, in un contesto altamente concorrenziale, corrono maggiormente il rischio del fallimento.

Pierluigi Scardazza, CEO e fondatore di Rastan Consulting, ha dichiarato: “Quando pensiamo al concetto di startup spesso ci viene in mente il gruppo di amici che si riunisce in un garage con un’idea brillante e, dopo pochi anni, questo progetto si trasforma in una multinazionale miliardaria. Il caso emblematico quello di Apple, ma senza andare troppo indietro nel tempo, anche Airbnb o Uber hanno pi o meno seguito lo stesso processo. La realt dei fatti, purtroppo, che per ogni start-up che va a buon fine, altre 10.000 falliscono. L’idea vincente non sufficiente per realizzare un percorso efficace; necessario creare la cultura aziendale all’interno della start-up o della micro-impresa affinch questa diventi un’azienda di successo. Rastan Consulting accompagna le aziende in questo percorso di trasformazione attraverso dei servizi su misura, supportandole fino ad una trasformazione in azienda enterprise”.

In quest’ottica, la consulenza manageriale, commerciale, marketing e tecnologica sicuramente un elemento chiave per ottimizzare i processi, massimizzare la produttivit e adattarsi rapidamente al contesto socio-economico in costante sviluppo.

“Noi ci basiamo su quattro pillar principali” – prosegue Pierluigi Scardazza – “La consulenza che si divide in manageriale, di marketing, commerciale e tecnologica, e questo include anche la rivendita del software, e poi utilizziamo formazione, coaching e career counseling per supportare le aziende in questo percorso”.

Alle societ di consulenza si richiede pertanto di “cucire” soluzioni che rispondano alle varie esigenze aziendali e di tracciare un percorso di crescita sostenibile e duraturo.

“Il nostro target di riferimento la micro-impresa quindi le startup, il freelance, la ditta individuale e le PMI” – conclude il Ceo e Founder di Rastan Consulting – “Cos come un sarto cuce l’abito su misura, noi andiamo comprendere le esigenze specifiche dei nostri clienti, accompagnandoli in un percorso di trasformazione su misura”.

Investire nella consulenza specializzata significa mirare al miglioramento delle performance aziendali ponendo attenzione non solo alla riduzione dei costi, ma soprattutto alla creazione di valore sostenibile e allo sviluppo di capacit di adattamento ai cambiamenti del mercato.

Ucraina, Tajani: non utili truppe Ue o Nato. Sì se con bandiera Onu

Roma, 25 feb. (askanews) – “Io non credo che sia utile inviare” in Ucraina “truppe europee o della Nato, se bisogna fare una zona cuscinetto bisogna mandare delle truppe sotto la bandiera delle Nazioni Unite con una decisione del Consiglio di sicurezza. In caso ci sarebbe anche la disponibilità italiana, come c’è disponibilità per la Palestina, sempre sotto la bandiera delle Nazioni Unite, così com’è” attualmente “in Libano” con la missione Unifil, “si può fare in Palestina e si potrebbe fare in Ucraina”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani conversando con i giornalisti in transatlantico alla Camera.

Bollette, Conte: siamo alle comiche, anche oggi Cdm lo fanno domani

Roma, 25 feb. (askanews) – “Ormai siamo alle comiche: anche oggi il Consiglio dei ministri sull’emergenza bollette lo facciamo domani. Nuovo rinvio di Meloni, che ha provato vergogna in prima persona per il decretino che il suo brillante Governo aveva preparato dopo quasi 2 anni e mezzo di nulla. Ora litigano anche tra di loro sulle misure, non hanno idea di che fare, Meloni è alla ricerca di 1 miliardo che si è persa per strada (o in mare, in Albania). Tutti compatti solo quando si aumentano gli stipendi di ministri e sottosegretari”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Noi – ha proseguito l’ex premier – da settimane e con atti ufficiali reiteriamo le nostre proposte al Governo: interventi su Iva, oneri di sistema e fasce Isee; disaccoppiamento del prezzo del gas nel mercato dell’energia; fornitura a prezzo equo dell’energia rinnovabile attraverso l’acquirente unico; tassazione degli enormi extraprofitti delle società energetiche per finanziare sostegni alla fasce medio-basse, incremento delle rinnovabili, introduzione dei prezzi amministrati per i settori strategici e così via. Siamo già oltre ogni ritardo possibile. Le aziende chiudono. Il nostro Paese è spettatore sull’Ucraina, dopo aver buttato soldi in armi mentre gli italiani pagavano di tasca loro questa crisi. L’industria crolla da 23 mesi e torna ai livelli del Covid. Non per colpa di un virus, ma per una schiera di incapaci al Governo”, ha concluso Conte.

Disastro ferroviario di Pioltello: 8 assoluzioni (anche la stessa Rfi), un solo dirigente condannato

Roma, 25 feb. (askanews) – Otto assoluzioni e una condanna: si è chiuso così il processo sul disastro ferroviario di Pioltello che all’alba del 25 gennaio 2018 provocò tre morti e oltre 200 feriti tra i passeggeri di un convoglio regionale Trenord diretto da Cremona a Milano. La sentenza è arrivata oltre 7 anni dopo la tragedia che ha portato sul banco degli imputati 8 tra ex dirigenti e tecnici di Rfi, tutti accusati a vario titolo di disastro ferroviario colposo, omicidio e lesioni colpose, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato soltanto Marco Albanesi, allora responsabile unità manutentiva di Brescia di arco. Tutti assolti “perché il fatto non sussiste” gli altri imputati: l’ex amministratore delegato di Rfi, Maurizio Genitile,l’ex direttore di produzione Umberto Lebruto, attuale amministratore delegato di Fs Sistemi Urbani( la procura aveva chiesto di condannare entrambi a 8 anni e 4 mesi). Sul banco degli imputati è finita la stessa Rfi (sotto processo per responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da propri dirigenti). I pm aveva o chiesto di condannare la società al pagamento di una sanzione pecuniaria da 900 mila euro, dai giudici è arrivata una sentenza di assoluzione “per insussistenza del reato presupposto”.

Verdetto di assoluzione anche per Vincenzo Macello, ex direttore territoriale di Rfi in Lombardia, Andrea Guerini e, Moreno Bucciantini, Ivo Rebai e Marco Galliani.

Juventus, Douglas Luis infortunato: out fino a fine marzo

Roma, 25 feb. (askanews) – Prosegue l’emergenza in casa Juventus. Douglas Luiz, sottoposto a esami diagnostici presso il JMedical dopo il fastidio muscolare accusato nel corso della gara contro il Cagliari si è aggiunto ai tanti giocatori già ai box. Gli esami hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia sinistra, che costringerà il brasiliano a un nuovo stop. Probabile un rientro dopo la sosta per le nazionali (17-25 marzo), quindi non prima di fine marzo.

Night Skinny annuncia nuovi ospiti di "Ultimatum a Milano"

Milano, 25 feb. (askanews) – Night Skinny, producer con all’attivo collaborazioni con tutti i maggiori nomi della scena rap italiana, tra leggende e newcomers, annuncia nuovi ospiti di “Ultimatum a Milano” la data evento che si terrà lunedì 14 aprile 2025 all’Unipol Forum di Assago (Milano). Bresh, Tedua, Ketama126, Franco126, Rkomi, Capo Plaza, Ernia e Paky sono gli artisti che saranno sul palco insieme al beatmaker oltre a Tony Boy, Artie 5ive, Kid Yugi, Low-Red, Astro, Papa V e Nerissima Serpe.

La data evento, prodotta da Vivo Concerti e Thaurus Live, sarà l’occasione per ascoltare – dai suoi primi album fino a “Containers” – la discografia del produttore che meglio di chiunque altro ha saputo far coesistere sui suoi beat veterani, middle child e giovani promesse, scattando le istantanee più nitide della scena rap e hip hop italiana dell’ultimo decennio.

I biglietti per la data sono disponibili online su www.vivoconcerti.com e in tutti i punti vendita autorizzati.

Lo scorso 11 ottobre Night Skinny ha pubblicato “Containers” – quarto capitolo della saga dei suoi producer album, dopo “Pezzi”, “Mattoni” e “Botox”. Con questa data evento, che si presenta come una celebrazione della cultura urban italiana, Night Skinny intende dare vita a un progetto ambizioso e variegato, lungo tutta la sua carriera, come omaggio al genere e alla scena del quale il producer è pilastro portante.

Night Skinny si avvicina alla scena underground intorno ai 18 anni, quando nel 2001 si trasferisce a Milano per studiare ingegneria del suono. Dalla collaborazione con gli Antipop Consortium, un gruppo statunitense alternative hip-hop, nasce il suo album di debutto “Metropolis Stepson”. Pubblica nel 2014 “Zero Kills”, che vanta la partecipazione di molti rappresentanti della scena musicale italiana del periodo. L’album è un successo ed è seguito neanche un anno dopo da “City of God”, una raccolta di 26 tracce interamente strumentale. Nel 2017 Night Skinny pubblica “Pezzi”, a cui partecipano grandi nomi del rap italiano e che lo porta a essere riconosciuto come producer d’eccellenza nel panorama. Nel primo periodo successivo all’uscita di “Pezzi”, Night Skinny si concentra nella realizzazione di numerosi singoli e collabora agli album di alcuni dei maggiori artisti della scena rap italiana: Io In Terra di Rkomi, Enemy di Noyz Narcos e Arturo di SideBaby. Il 2019 segna l’arrivo di “Mattoni” (doppio disco di platino), il quarto album in studio, che rappresenta a tutti gli effetti una pietra miliare del genere e che rimane nelle prime posizioni della classifica Fimi/GfK per sei settimane consecutive. Nel 2022 esce il terzo capitolo “Botox” (doppio disco di platino), una panoramica fedele della scena urban italiana del momento, la cui tracklist è nuovamente piena di collaborazioni, tra big e voci esordienti. Il 12 maggio 2023 pubblica Quarto di Bue, l’EP collaborativo con Kid Yugi, certificato disco d’oro. “Containers” (disco d’oro), quarto capitolo della saga, pubblicato a ottobre 2024, è un instant classic, tra nomi di spicco del panorama musicale italiano, artisti rivelazione degli ultimi anni e nuove leve, tutti gli interpellati hanno risposto alla chiamata di Night Skinny.

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

Oltre 180.000 visitatori in due mesi per "Euphoria-Art is in the Air"

Roma, 25 feb. (askanews) – C’è ancora un mese di tempo, fino a domenica 30 marzo 2025, per visitare “Euphoria – Art is in the Air”, la mostra interattiva di arte contemporanea di Balloon Museum in corso negli spazi de La Nuvola (EUR) di Roma che sta riscontrando un grande successo di partecipazione di pubblico.

L’esposizione, a cura di Valentino Catricalà con la collaborazione di Antonella Di Lullo, con il patrocinio del Comune di Roma e del MiC – Ministero della Cultura, ha infatti registrato oltre 180.000 visitatori in soli due mesi, conquistando adulti e bambini, appassionati di arte e curiosi con ambienti onirici e surreali, labirinti geometrici e architetture gonfiabili, opere cinetiche e sonore, sfere rotolanti e palloncini fluttuanti.

Inoltre per l’ultimo mese di apertura della mostra sono in programma anche una serie di speciali aperture serali con aperitivo e dj set.

Dopo Roma,”Euphoria – Art is in the Air” si sposterà a Parigi nel prestigioso spazio del Grand Palais dal 5 giugno al 28 agosto 2025.

L’esposizione presenta oltre 20 installazioni monumentali e opere d’arte gonfiabile interattive, la maggior parte delle quali realizzate per l’occasione da rinomati artisti contemporanei internazionali: Carsten Höller, Philippe Parreno, Martin Creed, Marta Minujín, Hyperstudio, Rafael Lozano-Hemmer, Ryan Gander, A.A. Murakami, Karina Smigla-Bobinski, Cyril Lancelin, Camille Walala, Philip Colbert, Quiet Ensemble, SpY, Nils Völker, Sun Yitian, MOTOREFISICO e Alex Schweder.

Con “Euphoria – Art is in the Air”, il Balloon Museum propone per la prima volta un viaggio nell’arte contemporanea attraverso opere gonfiabili concepite non solo come medium artistico, ma anche come contenitori di interazione e coinvolgimento attivo del pubblico. Ogni angolo della mostra è una scoperta, un mondo da esplorare, dove le installazioni trasformano i 7.000 mq de La Nuvola in un luogo di meraviglia tra forme inaspettate, colori, luci e suoni.

C’è l’accordo Israele-Hamas per anticipare la restituzione dei corpi di 4 ostaggi

Roma, 25 feb. (askanews) – E’ stato raggiunto un accordo tra Israele e Hamas per la restituzione anticipata dei corpi degli ultimi quattro ostaggi che dovevano essere consegnati nella prima fase dell’accordo. Lo riferisce Channel 12, citando fonti israeliane.

Sono in corso anche trattative per estendere la prima fase anticipando il rilascio di altri ostaggi e prigionieri.

Israele chiede che i quattro corpi vengano consegnati entro giovedì, il giorno in cui era previsto il loro rilascio, ma ha lavorato per anticipare la consegna. La prima fase dell’accordo, che comprende il cessate il fuoco in corso, si concluderà sabato.

Cinema, a Torino The Art of James Cameron celebra il geniale regista

Torino, 25 feb. (askanews) – Al Museo Nazionale del Cinema di Torino la mostra “The Art of James Cameron” celebra il grande regista, sceneggiatore e produttore con una selezione di opere, anche rare, tratte dal suo archivio privato.

L’esposizione, visitabile alla Mole Antonelliana dal 26 febbraio al 15 giugno 2025, è un viaggio attraverso sei decenni di espressione artistica di Cameron, una sorta di “autobiografia attraverso l’arte”, come l’ha definita il geniale regista canadese, un innovatore del cinema contemporaneo.

“Siamo felici di poter accogliere questa mostra, lungamente attesa dalla città, dedicata a uno degli artisti che hanno maggiormente influenzato l’immaginario collettivo degli ultimi quarant’anni – ha sottolineato Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema. Siamo certi che l’originale, spettacolare, allestimento offrirà un degno contrappunto alla visionarietà di James Cameron. Per la prima volta l’Aula del Tempio sarà riempita di gigantesche immagini in movimento che esalteranno la dimensione onirica dell’arte di James Cameron”.

“Siamo lieti che la mostra The Art of James Cameron, ideata dalla Cinémathèque française in collaborazione con la Avatar Alliance Foundation, inizierà il suo tour internazionale al Museo Nazionale del Cinema, nella spettacolare Mole Antonelliana – ha affermato Frédéric Bonnaud, direttore della Cinémathèque française. Siamo certi che questo viaggio unico nella mente dell’innovatore più geniale del cinema incontrerà tanti visitatori entusiasti come a Parigi alla Cinémathèque française”.

Adattata alla struttura verticale della Mole, la mostra fa scoprire il processo creativo che ha portato alla creazione di classici come “Terminator”, “Aliens-Scontro finale”, “Titanic” e “Avatar”. Un’immersione nel mondo visionario del regista e nel suo lavoro: dagli inizi, con strumenti semplici, tra schizzi di alieni e mondi lontani, progetti mai realizzati, fino alle opere più celebri. Dai disegni che si animano e prendono vita su grandi schermi a meduse giganti e creature fantastiche che sembrano fluttuare nella cupola della Mole; si può entrare in un tunnel che racconta la produzione di Cameron, grazie a touch screen che permettono di ripercorrerne la carriera.

Non mancano le aree dedicate a “Titanic” e “Terminator” o le sale sul processo creativo di “Aliens – Scontro finale”, con il commento del regista. Cinque aree tematiche e oltre 300 pezzi originali, tra oggetti di scena, costumi, fotografie e tecnologie 3D. E con postazioni sonore immersive dove si può “ascoltare” la mostra, in un rimando di immagini tra gli schermi, il sound design e le opere esposte.

San Marino Song Contest 2025: venti artisti in lizza per Basilea

Milano, 25 feb. (askanews) – Una serata evento, in diretta tv e radio l’8 marzo, per selezionare il rappresentante della Repubblica a ESC 2025. Un cast internazionale in gara per aggiudicarsi, in una sfida all’ultima nota, la palma di vincitore e il titolo di portabandiera della Repubblica di San Marino all’Eurovision Song Contest 2025, in programma dal 13 al 17 maggio a Basilea. Presentato da Flora Canto e Francesco Facchinetti, il San Marino Song Contest 2025 andrà in onda l’8 marzo in diretta tv e radio alle 20.30 su San Marino RTV, Radio San Marino, Rai Radio2 anche in Visual sul canale 202, RaiPlay, RaiPlay Sound e in Dab+ tramite il consorzio Media Dab, e vedrà la partecipazione di 20 artisti in gara provenienti da sei Paesi europei. Ospiti della serata, sul palco del Teatro Nuovo di Dogana di San Marino, Cristiano Malgioglio con le sue “incursioni”, La Rappresentante Di Lista e Senhit. Prodotto e organizzato dalla Segreteria di Stato per il Turismo, Poste, Cooperazione, Expo, Informazione e Attrazione degli Investimenti Turistici della Repubblica di San Marino e da San Marino RTV, la Radiotelevisione della Repubblica di San Marino e Media Evolution di Denny Montesi, con la direzione artistica di Massimo Bonelli, il San Marino Song Contest 2025 sarà realizzato con il supporto di un prestigioso team di professionisti, che vedrà alla regia Cristiano D’Alisera, Annalisa Montaldo come autrice capo progetto, Marco Lucarelli alla direzione della fotografia, mentre la scenografia è affidata a Marco Calzavara. Main sponsor della manifestazione: Risparmio Casa. L’evento potrà anche essere seguito attraverso i nuovi canali Instagram e TikTok. Al termine della serata verranno anche attribuiti i seguenti riconoscimenti: Premio Eurovision al vincitore del San Marino Song Contest; Premio della Critica; Premio San Marino RTV Ludovico Di Meo; Premio Una Voce per San Marino, in collaborazione con Risparmio Casa.

Giuria San Marino Song Contest: Luca De Gennaro (Presidente) – Critico musicale, Dj e conduttore radiofonico italiano Roberto Sergio – Direttore Generale Rtv San Marino Federica Gentile – conduttrice e autrice televisiva e radiofonica Mario Andrea Ettorre – Direttore Marketing SIAE Ema Stokholma – Scrittrice e conduttrice radiofonica a televisiva

ARTISTI IN GARA (in ordine alfabetico): Bianca Atzei (Italia) – Testacoda Besa (Albani) – Tiki tiki Boosta(Italia) – BTW Vincenzo Capua (Italia) – Sei sempre tu Pierdavide Carone (Italia) – Mi vuoi sposare? Marco Carta (Italia) – Solo fantasia Luisa Corna (Italia) – Il giorno giusto CuRLi (Svezia) – Juliet Elasi(Italia) Lorella Haymara (Italia) – Tómame las manos KiNG FOO (Slovenia) – The Edge of the world Paco (San Marino) – Until the end Gabry Ponte (Italia) – Tutta l’Italia Questo e quello (Italia) – Bella Balla Silvia Salemi (Italia) – Coralli Angy Sciacqua (Belgio) – “I” Taoma (Italia) – NPC Teslenko (Ucraina) – Storm The Rumpled (Italia) – You Get Me So High Giacomo Voli (Italia) – Ave Maria

Papa, Salvo D’Acquisto venerabile. Nuovo passo verso beatificazione

Città del Vaticano, 25 feb. (askanews) – Nuovo passo verso la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Il carabiniere che nel 1943 si immolò a Palidoro, vicino Roma, per salvare alcuni civili da una rappresaglia nazi-fascista, sarà infatti venerabile. A deciderlo è stato Papa Francesco che ieri ha ricevuto in udienza il Segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin e il Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Pena Parra.

Per la nuova tappa verso la beatificazione manca, infatti, ancora l’attribuzione di un miracolo.

Ucraina, fonti del governo: campate in aria le notizie sull’invio di truppe

Roma, 25 feb. (askanews) – “L’Italia ha sempre detto che l’invio di truppe italiane in Ucraina non è all’ordine del giorno. Dopodiché, se un domani ci dovesse essere una missione Onu con contingenti di vari Paesi, ci si potrà magari ragionare. Ma non è all’ordine del giorno, non se n’è mai parlato”. Lo affermano fonti di governo definendo “notizie totalmente campate per aria” le ricostruzioni sulle valutazioni di un invio di truppe.

“Non esiste questo dibattito all’interno della maggioranza”, sottolineano le stesse fonti.

Ucraina, fonti governo: campate in aria notizie su invio truppe

Roma, 25 feb. (askanews) – “L’Italia ha sempre detto che l’invio di truppe italiane in Ucraina non è all’ordine del giorno. Dopodiché, se un domani ci dovesse essere una missione Onu con contingenti di vari Paesi, ci si potrà magari ragionare. Ma non è all’ordine del giorno, non se n’è mai parlato”. Lo affermano fonti di governo definendo “notizie totalmente campate per aria” le ricostruzioni sulle valutazioni di un invio di truppe.

“Non esiste questo dibattito all’interno della maggioranza”, sottolineano le stesse fonti.

Il Papa: Salvo D’Acquisto sarà beato

Città del Vaticano, 25 feb. (askanews) – Salvo D’Acquisto sarà beato. A firmare il decreto del Dicastero delle Cause dei Santi è stato Papa Francesco. Ieri il Papa ha ricevuto in udienza al Policlinico Gemelli di il segretario di Stato, card. Pietro Parolin e il sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Edgard Pena Parra. Lo riferisce una nota della Sala stampa della Santa Sede, che chiarisce che l’incontro è avvenuto ieri per la promulgazione di alcuni decreti del Dicastero per le cause dei Santi.

Ucraina, Costa: domani riunione dei leader Ue in videoconferenza

Roma, 25 feb. (askanews) – Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha dichiarato oggi che terrà una videoconferenza con i leader dell’Ue domani, mercoledì 26 febbraio, per ascoltare dal presidente francese Emmanuel Macron un resoconto della sua visita negli Stati Uniti e per preparare un vertice sull’Ucraina, il 6 marzo prossimo.

“Per preparare il Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, organizzerò una videoconferenza dei membri del Consiglio dell’Ue, domani mattina, per ascoltare un debriefing del presidente Emmanuel Macron sulla sua recente visita a Washington DC”, ha reso noto Costa su X.

Ucraina, Fazzolari: orgogliosi, con la medaglia della Zecca raccolti 500mila euro per i bimbi

Roma, 25 feb. (askanews) – “Oggi è importante raccontare quello che sta succedendo qui: l’iniziativa del Poligrafico è una di quelle iniziative di enorme successo che deve riempirci di orgoglio tutti come italiani. Come sapete, questa medaglia aveva un costo non indifferente, di 150 euro, anche se di ottima fattura”, ebbene “ne sono state vendute circa 8mila e a fronte di questo ci sarà un sostegno molto importante che verrà fatto al progetto Unbroken Kids dell’ospedale pediatrico di Leopoli e questo credo che sia una di quelle dimostrazioni di attenzione di un intero Paese, come il nostro, a quello che sta accadendo in Ucraina e a questi tre anni difficili che ha subito il popolo ucraino”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari a margine della presentazione dei risultati legati alla medaglia celebrativa “Due anni di resistenza ucraina”, coniata lo scorso anno dalla Zecca dello Stato e distribuita grazie al contributo di Poste Italiane.

L’iniziativa ha permesso di raccogliere 500mila euro per sostenere il recupero fisico e psicologico di bambini e minori vittime di guerra.

Papa, il cardinale Bagnasco: non c’è alcun motivo di parlare di dimissioni

Città del Vaticano, 25 feb. (askanews) – Le possibili dimissioni di Papa Francesco per motivi legati alla sua salute? “Questo io non lo so, ma mi pare che non ci sia alcun motivo per parlare di dimissioni o per ipotizzarle”. Così il cardinale Angelo Bagnasco in una intervista all’ emittente RTL 102.5 dopo il primo dei Rosari che si è svolto ieri sera alle 21 in piazza San Pietro per la salute del Papa.

“Secondo i bollettini medici, le condizioni di salute del Papa sono in lieve miglioramento. – ha poi fatto notare il cardinale – Continuiamo a pregare affinché migliori sempre di più, fino alla completa guarigione e al ritorno al suo ministero”.

Commentando la partecipazione al momento di preghiera in Vaticano per il pontefice, Bagnasco ha poi aggiunto: “se il mondo si è fermato per pregare, è una cosa grandissima: una catena di preghiera che si è innalzata al Signore proprio per il Santo Padre Francesco in questo momento così delicato”.

Senza il sostegno Usa l’Ucraina perderà metà del suo arsenale

Roma, 25 feb. (askanews) – L’Ucraina perderà circa metà delle sue armi, comprese quelle “più efficaci”, se gli Stati Uniti smetteranno di inviare aiuti militari, ha riferito Politico martedì, citando Ben Barry, un ricercatore senior per la guerra terrestre presso l’International Institute for Strategic Studies.

Alcuni sistemi militari statunitensi, come i carri armati Abrams e i sistemi di difesa aerea Patriot, potrebbero potenzialmente essere sostituiti con alternative europee come i Leopard di fabbricazione tedesca, gli IRIS-T e i sistemi di difesa aerea NASAMS della Norvegia, ha riferito il sito web di notizie.

Il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys ha detto a Politico che l’Europa non ha invece sostituti per certi tipi di armamenti ed equipaggiamenti, come alcune munizioni a lungo raggio.

Detenuto si suicida nel carcere di Frosinone. Nel 2025 già 14 casi

Milano, 25 feb. (askanews) – “Un uomo di 52 anni si è tolto la vita, questa mattina a Frosinone. Vi era arrivato un anno fa, dopo averne scontati cinque a Regina Coeli. Tra poco più di un anno sarebbe stato libero, ma non aveva nessuno fuori, e nessuno con cui abbia fatto colloqui nell’ultimo anno di carcere. Era seguito dal Servizio per le dipendenze e a fine gennaio l’equipe dell’istituto lo aveva proposto per un’alternativa in comunità, ma lui non ce l’ha fatta, e ha rinunciato prima”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, alla notizia dell’ennesimo suicidio, proprio mentre si trovava nella Casa circondariale di Frosinone.

“Ero in carcere, in riunione con la dirigenza Asl e la direzione dell’istituto, quando è arrivata la notizia. Siamo andati in sezione, abbiamo incontrato i compagni di stanza, attoniti e sconvolti: uno era a scuola, l’altro a colloquio, mentre Andrea si toglieva la vita” ha proseguito Anastasìa, spiegando che “quest’anno è iniziato come il precedente, il peggiore di sempre: il carcere è sempre più luogo di morte e disperazione, ma chi ne ha la responsabilità politica e amministrativa sembra indifferente, anche agli appelli del Papa e del Presidente della Repubblica, e tutto ciò non si può più tollerare”.

Nel 2025 in tutta Italia, secondo il dossier di Ristretti Orizzonti, i suicidi nelle carceri italiane sono già 14 e tra questi due sono avvenuti nel Lazio, a Regina Coeli il 9 gennaio e oggi a Frosinone. A Frosinone il numero complessivo di suicidi dal 1 gennaio 2020 a oggi è pari a sei, al tredicesimo posto tra tutti gli istituti penitenziari d’Italia.

Il tasso di affollamento a fine gennaio nel Lazio era del 145% (sui posti effettivamente disponibili) e in tutta Italia del 133%. Nella Casa circondariale di Frosinone alla data del 31 gennaio c’erano 576 detenuti presenti su 462 posti disponibili per un tasso del 125%.

Il Telegraph: la Francia potrebbe schierare il suo scudo nucleare in Germania

Roma, 25 feb. (askanews) – La Francia potrebbe schierare jet con armi nucleari in Germania se gli Stati Uniti dovessero ritirare le loro truppe dall’Europa: lo riferisce oggi il Telegraph, secondo il quale Parigi sarebbe pronta a usare il suo scudo nucleare per proteggere l’Europa. Ma la proposta ufficiale, secondo quanto si legge, verrebbe fatta solo se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritirerà le forze statunitensi dalla Germania.

Un funzionario francese ha detto al Telegraph, a condizione di anonimato, che questa eventuale decisione “manderebbe un messaggio a Vladimir Putin” e farebbe pressione sul Regno Unito affinché ne segua l’esempio. Le forze nucleari francesi sarebbero indipendenti dalla Nato, mentre quelle del Regno Unito farebbero eventualmente parte della strategia di difesa dell’alleanza.

Friedrich Merz, candidato cancelliere tedesco e leader del blocco cristiano-democratico e cristiano-sociale (CDU/CSU), che ha vinto le elezioni di domenica, ha affermato che l’Europa non dovrebbe più fare affidamento sugli Stati Uniti per la difesa e ha invitato Francia e Regno Unito ad avviare negoziati sulla difesa nucleare. Il senatore russo Alexei Pushkov ha definito la proposta di Merz una follia.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente criticato l’Europa per il suo scarso contributo alla capacità di difesa della Nato e ha chiesto a tutti i paesi membri di aumentare la spesa per la Difesa al 5% del Pil. Allo stesso tempo, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha affermato che gli Stati Uniti non hanno ancora pianificato di ridurre la loro presenza militare in Europa.

Costa: l’Ue non chiederà risorse naturali all’Ucraina in cambio di aiuti

Roma, 25 feb. (askanews) – Gli stati membri dell’Unione Europea non richiederanno alcuna risorsa naturale dell’Ucraina in cambio di aiuti. Lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in un’intervista rilasciata a Suspilne.

“Negli ultimi tre anni, l’Unione Europea è stata uno dei principali donatori a sostegno dell’Ucraina e lo stiamo facendo per l’Ucraina, per gli ucraini e per la sicurezza europea, e non stiamo richiedendo nessuna delle risorse naturali dell’Ucraina”, ha sottolineato Costa.

Riguardo all’accordo tra Ucraina e Stati Uniti d’America sulle terre rare, il presidente del Consiglio europeo ha aggiunto: “L’Ucraina è un paese sovrano che ha il diritto sovrano di governare il suo territorio e di negoziare a livello internazionale”.

Ucraina, gli Usa salutano l’accordo storico al Consiglio di Sicurezza Onu

Roma, 25 feb. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno salutato un “accordo storico” al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dopo l’adozione, con il supporto della Russia, di una risoluzione americana che chiede una rapida pace in Ucraina, ma senza fare riferimento all’integrità territoriale del Paese, malgrado le obiezioni degli alleati europei di Kiev. “Invitiamo tutti gli Stati membri a unirsi agli Stati Uniti per spingere verso una pace duratura (…) e siamo orgogliosi che il Consiglio di Sicurezza abbia appena fatto proprio questo, adottando un accordo storico, una pietra miliare, la prima in tre anni” dall’inizio della guerra in Ucraina, ha dichiarato l’ambasciatrice americana ad interim, Dorothy Shea.

Ucraina, Macron: la tregua può essere raggiunta nelle prossime settimane

Roma, 25 feb. (askanews) – Una “tregua” in Ucraina potrebbe essere raggiunta “nelle prossime settimane”. È la convinzione espressa dal presidente francese Emmanuel Macron.

“Prima di tutto, è necessaria una tregua. Penso che potrebbe essere conclusa nelle prossime settimane”, ha detto l’inquilino dell’Eliseo in un’intervista concessa al canale Fox News, dopo il suo incontro con il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca. Un incontro largamente dedicato alla guerra in Ucraina.

Auto, Acea: vendite Ue gennaio -2,6%, bev al 15%. Stellantis -18%

Milano, 25 feb. (askanews) – A gennaio le immatricolazioni di auto nell’Ue sono diminuite del -2,6% a 831,201 unità, con cali in Francia (-6,2%), Italia (-5,8%) e Germania (-2,8%), mentre la Spagna ha registrato un aumento del 5,3%. Lo rende noto l’Acea, l’associazione europea dei costruttori. Nei mercati Ue+Efta+UK le immatricolazioni sono diminuite del -2,1% a 995mila unità.

Fra le alimentazione, in crescita le vendite di auto elettriche (bev) del +34% a 124.341 unità pari a una quota del 15% rispetto al 10,9% di gennaio 2024. A guidare i rialzi sono state Germania (+53,5%), Belgio (+37,2%) e Paesi Bassi (+28,2%). In evidenza anche l’Italia (+126% a 6.702 unità), mentre la Francia ha visto un leggero calo dello 0,5%.

Le vendite di auto ibride sono aumentate del 18,4% a 290.014 unità, pari a una quota del 34,9%, mentre le ibride plug-in sono diminuite dell’8,5% a 61.406 unità pari a una quota del 7,4% penalizzate dai cali in Belgio (-66,6%) e Francia (-54%).

In calo le immatricolazioni di auto a benzina -18,9% a 244.763 unità, con tutti i principali mercati in rosso e una quota in flessione al 29,4%, mentre le auto diesel sono diminuite del 27% con una quota di mercato del 10%.

Fra le case auto, Volkswagen ha registrato una crescita del +5,6% a 230mila auto, pari a una quota del 27,7%. In calo invece Stellantis del -17,9% a 133.506 auto con una quota di mercato in flessione al 16,1% (-3 p.p.). Fra i brand in positivo solo Alfa Romeo (+22,7%), in calo Lancia (-73%), seguita da DS (-42%), Opel (-31%), Fiat (-21,7%), Maserati, Dodge e Ram (-19,5%), Citroen (-14,3%), Jeep (-13,2%) e Peugeot (-8,2%). Al terzo posto Renault in crescita del 5% a 90.362 auto, pari a una quota del 10,9%. Fra i brand in calo Dacia (-6%), mentre hanno chiuso in positivo Renault (+19%) e Alpine (+170% a 441 unità).

Al quarto posto Toyota in calo del 4,9% a 72mila unità con una quota dell’8,7%. A seguire Hyundai (-6,3% a 64.416 unità, quota 7,7%), Bmw (-1% a 55.284, quota 6,7%), Mercedes (-6,3% a 34.734, quota 4,2%) con Smart in forte calo (-97,3% a 60 unità). In deciso calo anche Tesla con immatricolazioni dimezzate (-50% a 7.517 unità). In controtendenza il brand MG della cinese Saic (+76,5% a 17.291, quota 2,1%).

Alleati scomodi ed Europa: la sfida per Forza Italia e Partito Democratico.

Vi sono dei momenti nei quali la priorità della politica estera su quella nazionale si appalesa con chiarezza anche agli occhi miopi di governanti e legislatori abituati, per convinzione e prassi, ad anteporre a qualsiasi ragionamento le modeste convenienze della seconda, spesso per di più ridotta a mero chiacchiericcio quotidiano privo di qualsiasi prospettiva alta, ricco di tatticismo declinato nel breve periodo e di polemiche sideralmente lontane dalla vita reale delle persone comuni. Un terreno privilegiato per chi è abile nello zigzagare fra amici presunti e avversari forse non tali, nel dire e non dire, nell’esercizio sterile di un’arte oratoria inutile, mai o quasi fissata in uno scritto un minimo approfondito e ragionato.

Ora, però, siamo proprio in uno di quei momenti nei quali gli eventi che accadono fuori dalle nostre abitudini e convenienze quotidiane impongono scelte precise, prese di posizione chiare, affermazioni nette. Rivelando così verità a volte scomode, nascoste dalla cappa fumosa generata dalla ridondante politica-politicante e ciò nondimeno reali, incontrovertibili.

Così, abbiamo visto la solitamente determinata Presidente del Consiglio destreggiarsi a fatica fra la coerenza innanzitutto con sé stessa nel ribadire il sostegno all’Ucraina invasa e bombardata dalla Russia e quella con la sua appartenenza a un fronte sovranista che ora con Donald Trump alla Casa Bianca ritiene giunto il tempo di esplicitare senza più timori la propria preferenza per i modi rudi e assai poco democratici delle autocrazie governanti in un numero crescente di capitali.

Giorgia Meloni deve difendersi dall’attacco che le sta sferrando da destra Matteo Salvini, leader ammaccato di una Lega irriconoscibile ai suoi fondatori ma ancora nelle mani del suo spregiudicato segretario, ormai avviatosi su una deriva radicale e populista sempre più pericolosa. Posizioni che obiettivamente pongono in difficoltà gli alleati “moderati”, nella fattispecie Forza Italia.

Sostenere apertamente Alternative für Deutschland (AfD) in Germania, come ha fatto Salvini, contro la CDU partito guida dei Popolari europei, dei quali Forza Italia è parte, significa porsi in netta contrapposizione con l’alleato. E neppure il felpato Ministro degli Esteri può far finta di niente, nel nome della governabilità. Certo non le ha mandate a dire Marina Berlusconi, e non è la prima volta. E qualcosa questo vorrà pur dire, in quel partito.

Ma anche, da parte del solito Salvini, la mancata chiarezza nella presa di posizione in difesa del Presidente della Repubblica, attaccato e minacciato (e con lui, l’Italia intera) in già tre ripetute occasioni da una funzionaria di alto livello del governo russo, può essere passata sotto silenzio e accantonata nel dimenticatoio.

Ciò per dire che quanto accade fuori da noi sta determinando le premesse per un chiarimento indifferibile: se davvero Forza Italia vuole essere (e non solo sostenere d’essere) un partito europeista e “moderato di centro” non potrà restare ancora a lungo alleato di partiti esplicitamente di destra anche nelle scelte che marcano una posizione, senza furbizie d’alcun genere, appunto nella politica estera.

Ma così è pure sull’altro fronte. Ove il M5S una volta di più, eterodiretto dalla banda Travaglio e guidati dal camaleontico ex premier Giuseppe Conte, ha dimostrato la sua predilezione per il Cremlino putiniano e per la Casa Bianca trumpiana cogliendo al volo l’occasione per sbandierare un pacifismo fasullo che di fatto premia l’invasore troppo grande per poter essere sconfitto. Golia vincente su Davide, a prescindere.

Si potrà essere “testardamente unitari”, ma la segretaria del PD non potrà a lungo sacrificare la coerenza europeista del suo partito con lo scetticismo del suo teorico alleato, sistematicamente inteso a creare fratture all’interno di una coalizione in verità mai davvero nata. Un tema che Elly Schlein dovrà svolgere ma che ancor più la minoranza interna dovrà imporle, trovando quel coraggio che sinora non ha avuto. 

Sulla politica estera non è lecita l’ambiguità. Anche nelle alleanze nazionali. Vale per Forza Italia, vale per il Partito Democratico.

Trump e la politica, questione di trampoli.

Nel suo scritto “Libero chi legge” Fernanda Pivano ci racconta di un “America amara” descritta da Emilio Cecchi e rammenta le quattro libertà di Franklin Delano Roosevelt messe in fila nel Discorso annuale sullo stato dell’Unione nel 1941. 

Oltre a quella di espressione, religiosa e della miseria, l’ultima è quella che oggi appare ancor più urgente. La libertà dalla paura “che significa prevedere una riduzione mondiale degli armamenti ad un livello tale e così profondo che nessuna nazione possa trovarsi nella posizione di commettere un atto di aggressione fisica nei confronti di altri – ovunque nel mondo. Questa non è la visione di un lontano millennio. Si tratta di un preciso piano per un mondo possibile raggiungibile nel nostro tempo e dalla nostra generazione. Questo mondo possibile è la vera negazione del cosiddetto nuovo ordine di tirannia che i dittatori cercano di creare con lo scoppio di una bomba”.

Il buon Delano insegnava anche il valore della democrazia: “Così come gli uomini non vivono di solo pane, non combattono solo con le armi”.  Sembra roba di uno che non ha nulla a che vedere oggi con Trump e compagni, che pure risultano essere della stessa terra. Roosevelt con il suo prestigio fu eletto per quattro mandati consecutivi. Successivamente, il 22° emendamento della Costituzione ha vietato questa possibilità a meno che non se ne preveda l’abrogazione attraverso il ricorso a maggioranze politiche di arduo raggiungimento.

Forse Trump ci sta facendo un pensierino o forse no, certo di riuscire a realizzare tutti i suoi propositi nel tempo di manovra che intanto gli è stato riconosciuto. Vicino a sé non ha il “brain trust”, il consorzio di cervelli di cui si avvalse il pluripresidente nel secolo scorso ma si muove con il metodo dello “shock e awe”, del colpisci e terrorizza che sta gettando l’Occidente in apprensione. Per andare al punto, non guarda agli impegni presi dal suo recente predecessore Biden ma sembra condividere la teoria del filosofo Galimberti che, se si fosse ben compreso, ci dice come il tradimento si traduca in uno “svincolarsi da un’appartenenza e creare uno spazio di identità non protetta da alcun rapporto fiduciario, e quindi in un certo senso più autentica e vera”. Insomma, il tradimento come forma di emancipazione dalla propria storia.

La logica di Trump può sembrare strampalata, ciò malgrado non è detto che non sia efficace. Per riuscire sarà costretto a camminare sui trampoli per evitare le trappole sul terreno e per superare più agevolmente le paludi avversarie. Nel procedere forse correrà il rischio di perdere equilibrio e di reggersi appunto precariamente sui trampoli di fragile fattura, ma ormai è così che ha deciso. Per vantaggio potrà saltare le pozzanghere che non piacciono ed anche gli interlocutori che rivendicano un ruolo ed una interlocuzione.

Del resto il trampolo è simbolicamente anche un piedistallo, un modo di sopraelevarsi per osservare la situazione dall’alto, con una veduta che consente il più agevole dominio della situazione. Per adesso non sembra si stia muovendo con la delicatezza dei pennuti trampolieri che sguazzano nel fango per nutrirsi di insetti e crostacei. Avanza con passi pesanti, lasciando segno grave del suo passaggio, calpestando tutto ciò che gli si intromette. Il suo pasto è piuttosto fatto di litio e minerali rari, ma questo poco importa.

Può darsi invece che, a dispetto dei suoi detrattori, sappia perfettamente saltare da un trampolino di sua invenzione per far spiccare il volo ad una pace nel mondo di cui non si vede minima traccia. Per i suoi oppositori, ha rinnegato i buoni e sani ideali della sua patria, stracciandone il decoro in mille pezzi non più ricomponibili per il futuro che non avrà mai più fiducia nella bandiera a stelle e strisce.

I Renegades erano un complesso degli anni ’60 che cantarono, tra l’altro, in quel di Sanremo un pezzo dal titolo “Un giorno tu mi cercherai”. Non è chiaro se sia stata una profezia ispirata ad una nobiltà maldestramente smarrita e buttata nel cestino insieme al buon Delano o se invece, dopo le critiche, sia il postumo riconoscimento a Trump delle sue virtù. Si resta in attesa dell’atto finale e di un sipario abile a nascondere eventuali parti di scene sconce ed a fare da paravento al tempo furbo che verrà.

Una società più umana promuove la vita, non la morte.

Nella nota della presidenza Cei a seguito dell’approvazione della legge regionale toscana sul suicidio medicalmente assistito, i vescovi italiani chiedono a tutti di superare logiche di schieramento e di cogliere l’occasione per approfondire la riflessione su questo tema che ha profonde implicazioni etiche, antropologiche e spirituali. È necessario dunque farsi alcune domande per cogliere le ragioni profonde e l’humus sociale che determinano la richiesta di eutanasia e le sue conseguenze.

Una società è davvero più umana quando accoglie la domanda di morte come una soluzione? La richiesta di morire esige un’interpretazione perché spesso contiene molteplici significati e bisogni inespressi.

Introdurre il tempo del morire nel campo della relazione abitandolo con l’ascolto, la presenza e la cura permette di interpretare la volontà del malato restituendogli la dignità di persona. I dati scientifici dimostrano ampiamente che la richiesta di eutanasia crolla laddove esistono cure palliative adeguate con competenza nel comprendere i bisogni del morente e il grido di aiuto nascosto dietro il desiderio di morire.

Come Papa Francesco ha più volte ribadito, l’eutanasia e il suicidio assistito sono una sconfitta per tutti, perché sono l’esito della cultura dello scarto. In una società post-welfaristica, che fatica a farsi carico dell’assistenza sanitaria e delle pensioni degli anziani, aprire la porta al suicidio rischia di diventare una forma di grave ingiustizia sociale. Se per larghe fasce di popolazione l’età anziana presumibilmente sarà vissuta nella difficoltà economica e nell’impossibilità di fatto di accedere alle cure socio-sanitarie indispensabili, la richiesta di eutanasia è autodeterminazione o è una scelta che la società subdolamente ti chiede?

Nel tempo il rischio è una deriva morale che trasformi la richiesta di un diritto a morire in un dovere di morire. Non si tratta quindi di negare la libertà individuale, ma di interrogarsi sul significato di questa libertà: è davvero autentica una scelta di morte quando nasce da una condizione di isolamento e di disperazione? Non dovremmo piuttosto chiederci quali strumenti di sostegno offriamo a chi si trova in queste situazioni?

Il compito della comunità cristiana e della società civile è di testimoniare con coraggio che esiste un’alternativa. La vera risposta alla sofferenza non è la morte, ma la cura. Il supporto olistico delle cure palliative e dell’assistenza domiciliare nor ha ancora trovato il giusto e diffusc sviluppo in Italia ed è l’obbligo etico più urgente, piuttosto che la legalizzazione dell’eutanasia.

L’Associazione internazionale per

itenesseno Cato olive predichiarato

considerazione la legalizzazione dell’eutanasia fino a quando non garantirà un accesso universale ai servizi di cure palliative e ai farmaci appropriati. Il suicidio assistito inoltre mina l’alleanza terapeutica della relazione paziente-medico, perché è dovere del sanitario sopprimere il dolore e la sofferenza, non la persona con il dolore e la sofferenza.

Il giuramento di Ippocrate recita: “Non darò un farmaco mortale a chiunque lo chieda, né darò un suggerimento in tal senso”. Violare questo giuramento significa trasformare la medicina ippocratica in medicina ideologica che decide a seconda del potere dominante chi è degno di vivere. Il suicidio assistito rischia di indebolire il valore della vita, specialmente quella più fragile e indifesa.

In Belgio eutanasia e suicidio assistito sono legali da anni e vi accedono i più vulnerabili, tra cui i senza fissa dimora, gli anziani poveri, soli e ricoverati in Rsa, le persone meno istruite e i bambini. Il progresso di una società e il suo desiderio di futuro e di pace si misura dalla sua capacità di prendersi cura dei suoi membri più deboli. In questo nostro mondo vogliamo essere pellegrini di speranza o dispensatori di morte?

Mons. Andrea Manto

Vicario Episcopale per la Pastorale della Salute e Coordinatore dell’Ambito della cura delle età e della vita.

Maestro di storia e di politica: vent’anni di lezioni su De Gasperi.

Il libro “L’attualità di De Gasperi. Lezioni di storia e di politica 2004-2024”, curato dal presidente della Fondazione Trentina De Gasperi, Giuseppe Tognon, raccoglie il frutto del lavoro paziente di organizzazione, in ciascuno degli ultimi 20-21 anni, di una Lectio in onore di Alcide De Gasperi da tenere a Trento. Le Lectio(nes) di ciascun anno sono state altrettante isole; e, per chi le seguiva, una boccata d’aria buona, un appuntamento anche esaltante volto a perpetuare la memoria viva dello statista trentino, come pure un fattore per stimolare un’ispirazione da applicare ai tempi e alle congiunture contemporanee. Nate appunto come isole nel segno della massima libertà di espressione, hanno visto l’impegno di numerosi ospiti di superiore levatura. Ricordiamone solo alcuni: Sergio Mattarella, Pietro Scoppola, Leopoldo Elia, Ugo De Siervo, Marta Cartabia, Sergio Romano, Nunzio Galantino.

Ora, un fatto nuovo è che le Lectio(nes) sono state raccolte in un unico volume dal prof. Tognon. E allora si tocca con mano che esse repentinamente non funzionano più da isole, e nemmeno da arcipelago, ma fanno sistema tra loro. Ne escono nuove ‘lezioni’ che sono trasversali ai diversi interventi. Tognon si è preoccupato di dare conto della novità: nel breve saggio introduttivo rivendica l’evidenza, ricavabile dalla lettura delle Lectio(nes), delle radici degasperiane della Repubblica: precisamente in numero di sette, che il curatore si preoccupa di illustrare. Si potrebbero aggiungere le medesime radici per il coagulo e la formazione della Comunità Europea: Tognon ne fa un lieve accenno.

Le sette radici sarebbero: radice culturale; radice valoriale; radice sentimentale; radice europeista; radice etico-politica; radice istituzionale; radice spirituale. Queste Lectio(nes) degasperiane sono tali sia per la nuova Italia che per l’Europa. Giustamente viene ricordata da Tognon l’analogia tra De Gasperi e Cavour: come il conte dall’assetto frazionato della sua epoca ha pensato l’Italia unita, così De Gasperi dall’assetto frazionato della sua epoca ha pensato l’Europa unita e ne ha avuto la visione.

Per avere il risultato come ci appare nel libro “Attualità di De Gasperi” valeva la pena spendere 21 anni di Lectio(nes) separate.

Risultati e classifica serie A, Roma a quota 40

Roma, 24 feb. (askanews) – Questi i risultati e la classifica dopo la 26esima giornata di serie A:

26esima GIORNATA Lecce-Udinese 0-1,Parma-Bologna 2-0, Venezia-Lazio 0-0, Torino-Milan 2-1, Inter-Genoa 1-0, Como-Napoli 2-1, Verona-Fiorentina 1-0, Empoli-Atalanta 0-5, Cagliari-Juventus 0-1, Roma-Monza 4-0

Classifica: Inter 57, Napoli 56, Atalanta 54, Juventus 49, Lazio 47, Fiorentina 42, Bologna*, Milan* 41, Roma 40, Udinese 36, Torino 31, Genoa 30, Como 28, Cagliari, Lecce 25, Verona, Parma 23, Empoli 21, Venezia 17, Monza 14. * una partita in meno (Bologna-Milan 26 o 27 febbraio)

27esima GIORNATA Venerdì 28 febbraio ore 20.45 Fiorentina-Lecce, sabato 1° marzo ore 15 Atalanta-Venezia ore 18 Napoli-Inter, ore 20.45 Udinese-Parma, domenica 2 marzo ore 12.30 Monza-Torino, ore 15 Bologna-Cagliari, Genoa-Empoli, ore 18 Roma-Como, ore 20.45 Milan-Lazio, lunedì 3 marzo ore 20.45 Juventus-Verona

Meloni: grazie a Trump per sue parole. Lavoreremo insieme

Roma, 24 feb. (askanews) – “Grazie a Donald Trump per le sue parole. Italia, Stati Uniti ed Europa condividono valori e responsabilità comuni. Lavoreremo insieme per affrontare le sfide globali con determinazione e visione”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferendosi alle parole del presidente Usa, il quale poco fa, interrogato sull’ipotesi di dazi all’Italia, aveva elogiato le qualità di leadership di Meloni. “È una grande leader”, aveva detto Trump aggiungendo che l’Italia è un alleato “molto importante” per gli Stati Uniti.

Meloni al G7: per l’Ucraina pace giusta, garanzie da contesto euro-atlantico

Roma, 24 feb. (askanews) – L’obiettivo che l’Italia sostiene e a cui lavora insieme ai partner del G7 e a quelli europei ed occidentali, è di raggiungere una “pace giusta e duratura” in Ucraina, che si basa sulla definizione di “garanzie di sicurezza efficaci”, necessarie a prevenire futuri conflitti. E’ questa, secondo quanto si apprende, la linea ribadita dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso della riunione in videoconferenza del G7, organizzata dalla Presidenza di turno canadese in occasione del terzo anniversario dell’aggressione russa contro l’Ucraina. Alla riunione ha preso parte in apertura anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La premier, secondo quanto si apprende, ha anche confermato la convinzione che la sicurezza europea trovi “fondamento” nel “contesto euro-atlantico”.

Il summit, viene spiegato, ha permesso di ribadire il sostegno condiviso da tutti i partecipanti agli sforzi in corso per mettere fine ad un conflitto che ha provocato negli ultimi tre anni un numero inaccettabile di morti e di distruzione. E se oggi è possibile parlare di un’ipotesi di accordo, è stato evidenziato, è proprio grazie alla resistenza del popolo ucraino e al sostegno occidentale.

Formula1, Antonelli: "Pronto per il debutto"

Roma, 24 feb. (askanews) – Nel giorno della presentazione ufficiale della Mercedes W16, la monoposto che andrà ad affrontare il Mondiale di F1 2025 dal prossimo 16 marzo in Australia, arrivano anche le parole Kimi Antonelli, rookie più atteso per il suo debutto ufficiale nel circus a soli 18 anni. “Sono entusiasta di fare il mio debutto in F1 quest’anno – ha detto Antonelli -. È una grande opportunità e sono molto grato a tutti in Mercedes per la fiducia che hanno riposto in me. Ho lavorato davvero duramente durante l’inverno per essere il più pronto possibile e ora non vedo l’ora di iniziare. Il mio obiettivo è continuare a imparare, essere consistente e fare il miglior lavoro possibile per la squadra. Non vedo l’ora di lavorare con George; stiamo già andando bene ed è bello avere il supporto di qualcuno che ha effettuato come me il programma junior. È un pilota incredibilmente forte e insieme penso che formeremo una grande coppia”.

Lollobrigida: no a dazi su import fertilizzanti russi-bielorussi

Bruxelles, 24 feb. (askanews) – “Imporre sanzioni agli altri significa fare più danni agli altri di quelli che si fanno” a sé stessi, e nel caso delle sanzioni, sotto forma di dazi aggiuntivi, proposte a fine gennaio dalla Commissione sui prodotti agricoli e i fertilizzanti a base di azoto importati nell’Ue dalla Russia e dalla Bielorussia, “noi non abbiamo alternative a basso costo che permettano ai nostri agricoltori di restare su un livello produttivo adeguato”; e quindi serve “ragionevolezza” e pragmatismo. Lo ha detto oggi a Bruxelles il ministro dell’Agricoltura e Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, incontrando la stampa a margine del Consiglio Agricoltura dell’Ue.

Se le decisioni sugli eventuali dazi americani “non dipendono solo da noi, ma da una trattativa” con l’Amministrazione Trump, in altre aree “ci sono cose che dipendono esclusivamente dall’Unione europea, sulle quali dobbiamo riflettere”, ha osservato Lollobrigida. Per esempio, durante la discussione in Consiglio Agricoltura di oggi, ha riferito, “abbiamo sottolineato come rispetto alle sanzioni” contro Russia e Bielorussia “la valutazione deve essere attenta”.

“Se da una parte oggi l’Italia è la prima a ricordare – ha continuato il ministro – come si debba ancora un ringraziamento al popolo ucraino che ha resistito a un atteggiamento imperialista di stile sovietico di Putin”, e questo “proprio nel giorno dell’indipendenza dell’Estonia, che per le stesse ragioni resistette all’Armata Rossa”, d’altra parte “bisogna però riflettere su alcuni elementi che sono propri della nostra Unione”, come, appunto, i dazi sui fertilizzanti importati nell’Ue dalla Russia e dalla Bielorussia.

“Abbiamo ragionato sulla vicenda dei fertilizzanti. Imporre sanzioni agli altri significa fare più danni agli altri di quelli che si fa al proprio settore”, ha sottolineato Lollobrigida. Ma, ha avvertito, “oggi sui fertilizzanti noi non abbiamo alternativa a basso costo che permettano ai nostri agricoltori di restare sul livello produttivo adeguato; quindi anche su questo dobbiamo fare uno sforzo di ragionevolezza”.

“L’Europa, a nostro avviso – ha spiegato il ministro -, deve avere questo tipo di capacità, di pragmatismo, e intervenire a tutela di sé stessa in ogni ambito. Perché noi siamo il continente più avanzato in termini di profondità di valori, di applicazione delle regole democratiche; e però abbiamo anche la responsabilità di avere una forza, dal punto di vista della capacità produttiva, dell’utilità al mondo, che deve essere ribadita anche con la capacità di guardarsi al proprio interno, e di scegliere strade – ha concluso Lollobrigida – che ci permettano di essere economicamente sempre all’avanguardia”.

Una domanda su questa questione è stata rivolta al commissario Ue all’Agricoltura, Cristophe Hansen, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio. “Si prevede – ha risposto il commissario – che i dazi” sui fertilizzanti russi e bielorussi “entreranno in vigore in un periodo di tre anni. Quindi sarà qualcosa di graduale che non avrà un impatto complessivo fin dal primo momento. Ma ciononostante c’è stata (durante il Consiglio, Ndr) la discussione generale sulla situazione del mercato, di cui i fertilizzanti sono ovviamente parte”.

“È un punto molto importante – ha continuato Hansen – perché sappiamo di essere fortemente dipendenti dalle importazioni da paesi terzi (il 25% del totale, in peso, Ndr). Quindi alcuni Stati membri, alcuni ministri hanno sostenuto la necessità di diversificare la nostra filiera, in modo da poter far entrare nel mercato altri produttori stabili da paesi terzi”.

“Tuttavia – ha aggiunto il commissario -, è stato anche evidenziato che dobbiamo aumentare la produzione nazionale, e non solo di fertilizzanti a base di gas o energia, perché in questo caso l’energia è ovviamente il fattore di prezzo principale, e sappiamo di essere fortemente dipendenti anche dagli input energetici”.

“Quindi, e di questo si è parlato, dobbiamo migliorare la capacità e rafforzare la produzione nazionale. Ma, d’altra parte – ha rilevato Hansen -, abbiamo anche delle opportunità. Come, ad esempio, il progetto ReNu2Farm che può aiutare anche a tenere meglio in considerazione i fertilizzanti organici”.

Il progetto ReNu2 Farm è volto ad aumentare i tassi di riciclaggio per i nutrienti delle piante a base di azoto, fosforo e potassio nella filiera di produzione alimentare primaria di alcuni paesi dell’Ue. Il riciclaggio, dai fanghi di depurazione, scarti alimentari e letame, permette di sostituire i fertilizzanti minerali per i quali l’Ue è fortemente dipendente dai paesi terzi.

“Questo – ha sottolineato il commissario – non solo sarebbe utile per risolvere localmente alcuni problemi che potrebbero avere le regioni ad alta densità di bestiame, ma rappresenterebbe anche un reddito aggiuntivo per le comunità agricole in quelle regioni. Penso che sia molto importante e che ci renderà anche più indipendenti”.

“Insomma, c’è stata una richiesta generale di accelerare la produzione nazionale e di introdurre anche delle alternative”, ha concluso Hansen, senza menzionare affatto l’opzione di non applicare le nuove sanzioni contro i fertilizzanti russi e bielorussi.

Forum Italia-EAU, Benigni (ELT Group): ottimo recupero relazioni

Roma, 24 feb. (askanews) – “Elettronica ha sempre avuto ottimi rapporti con gli Emirati Arabi Uniti, rapporti diretti, personali, sinceri. Ma l’Italia aveva perso terreno, invece l’iniziativa di oggi ha mostrato un ottimo recupero delle relazioni tra il Governo degli Emirati e il Governo italiano, con una qualit del rapporto che porter moltissimi benefici in tutti i settori industriali”.

Lo ha dichiarato nell’ambito del Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti, il Ceo di ELT Group Enzo Benigni Elt, che rinnova anche la partnership strategica con il Paese siglando una Letter of Intent (LOI) con EDGE, uno dei player a livello mondiale nel settore della tecnologia avanzata e della difesa.

In quando realt imprenditoriale presente da oltre 40 anni negli Emirati Arabi Uniti, ELT Group ha partecipato attraverso il proprio Presidente con un intervento nel panel “Shaping Innovation: Shaping the Future. Strategic industries” dedicato al tema di innovazione tecnologica per soluzioni alle sfide di sicurezza globale. In questo contesto Benigni ha ricordato il lungo percorso di collaborazione e la visione strategica di Elt nel Paese, riaffermata e sottolineata da importante passi in avanti fatti in occasione della recente fiera della difesa IDEX. Il percorso si realizzato nel tempo attraverso tre step: la collaborazione con la societ ETIMAD, un accordo con la Khalifa University e infine un MOU con il gruppo EDGE.

In particolare durante il forum Elt Group ha rinnovato la partnership strategica con Edge attraverso una LOI che fa seguito al citato MOU che ha ad oggetto lo studio di possibile JV per attivit congiunte relative alla difesa elettronica e nel cyber nel contesto multidominio.

Attraverso queste partnership l’azienda punta ad incrementare le competenze locali nel knowledge, del supporto tecnico, della manutenzione e della produzione e della supply chain con riferimento al settore della Difesa Elettronica e della cyber defence. L’obiettivo finale contribuire alla costruzione di un ecosistema emiratino sovrano, favorendo la crescita delle infrastrutture locali.

In questi accordi di collaborazione coinvolta Cy4Gate, parte del Gruppo ELT ed eccellenza nella cyber intelligence e cyber security, in quanto abilitante strategico in tutti i domini, dove l’acquisizione, la gestione e la protezione delle informazioni sono fattori decisivi per la difesa e la sicurezza.

Slitta il consiglio dei ministri per il dl bollette, Meloni chiede più risorse

Roma, 24 feb. (askanews) – Il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per domani alle 9, slitta a venerdì perché il decreto bollette non è ancora pronto. A prendere la decisione del rinvio è stata, secondo quanto si apprende, la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non pienamente convinta dalla bozza di provvedimento che le è stata presentata.

Meloni, secondo quanto riferiscono fonti di governo, non ha ritenuto ancora sufficienti le risorse reperite (al momento 1,5-2 miliardi di euro sui 3 ritenuti necessari) per mettere in campo misure con una efficacia rilevante. Per questo ha chiesto ai tecnici e ai Ministeri interessati un ulteriore approfondimento.

Tra le misure allo studio l’allargamento della platea del bonus sociale con l’aumento della soglia Isee per l’accesso a 15mila euro, misure a sostegno delle imprese con interventi su quote Ets, concessioni idroelettriche sui prezzi del gas. In questo senso i tecnici avevano da sciogliere alcuni nodi legati ad incompatibilità delle norme con il Pnrr e le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato.

Sul decreto l’opposizione va all’attacco. “Il governo – accusa Elly Schlein, segretaria del Pd – da due anni fa finta di nulla sul fatto che in Italia abbiamo le bollette più care del resto d’Europa. Noi proponiamo con forza di disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas, come hanno fatto in altri Paesi europei e di riuscire a fare una modifica sull’acquirente unico pubblico in modo che funga da grande gruppo d’acquisto che, lavorando e negoziando su grandi volumi di energia, riesca a ottenere dei prezzi delle bollette più bassi per le famiglie italiane”. “Slitta ancora il fantomatico decreto bollette su cui il governo è già in ritardo di mesi: a Meloni e i suoi sono bastate 24 ore per pensare, scrivere e approvare gli aumenti degli stipendi a ministri e sottosegretari, ma per aiutare imprese e famiglie non bastano settimane di promesse e di nulla di fatto”, ironizza la vicepresidente del M5S Chiara Appendino.

Germania Meloni sente Merz:avanti in sfide comuni, anche migranti

Roma, 24 feb. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto oggi una conversazione telefonica con il leader della Cdu tedesca Friedrich Merz.

“Congratulandosi innanzitutto per la vittoria alle elezioni in Germania – si legge in una nota – il Presidente Meloni ha confermato l’auspicio di poter ulteriormente intensificare le già eccellenti relazioni bilaterali ed espresso la disponibilità a lavorare sin da subito in stretto contatto per rafforzare la sicurezza e rilanciare la competitività dell’Europa ed affrontare le numerose sfide comuni, a partire dal contrasto all’immigrazione irregolare”.

Slitta il consiglio dei ministri per il dl bollette, Meloni chiede più risorse

Roma, 24 feb. (askanews) – Il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per domani alle 9, slitta a venerdì perchè il decreto bollette non è ancora pronto. A prendere la decisione del rinvio è stata, secondo quanto si apprende, la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non pienamente convinta dalla bozza di provvedimento che le è stata presentata.

Meloni, secondo quanto riferiscono fonti di governo, non ha ritenuto ancora sufficienti le risorse reperite (al momento 1,5-2 miliardi di euro sui 3 ritenuti necessari) per mettere in campo misure con una efficacia rilevante. Per questo ha chiesto ai tecnici e ai Ministeri interessati un ulteriore approfondimento.

Tra le misure allo studio l’allargamento della platea del bonus sociale con l’aumento della soglia Isee per l’accesso a 15mila euro, misure a sostegno delle imprese con interventi su quote Ets, concessioni idroelettriche sui prezzi del gas. In questo senso i tecnici avevano da sciogliere alcuni nodi legati ad incompatibilità delle norme con il Pnrr e le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato.

Sul decreto l’opposizione va all’attacco. “Il governo – accusa Elly Schlein, segretaria del Pd – da due anni fa finta di nulla sul fatto che in Italia abbiamo le bollette più care del resto d’Europa. Noi proponiamo con forza di disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas, come hanno fatto in altri Paesi europei e di riuscire a fare una modifica sull’acquirente unico pubblico in modo che funga da grande gruppo d’acquisto che, lavorando e negoziando su grandi volumi di energia, riesca a ottenere dei prezzi delle bollette più bassi per le famiglie italiane”. “Slitta ancora il fantomatico decreto bollette su cui il governo è già in ritardo di mesi: a Meloni e i suoi sono bastate 24 ore per pensare, scrivere e approvare gli aumenti degli stipendi a ministri e sottosegretari, ma per aiutare imprese e famiglie non bastano settimane di promesse e di nulla di fatto”, ironizza la vicepresidente del M5S Chiara Appendino.

Slitta Cdm per dl bollette, Meloni chiede più risorse

Roma, 24 feb. (askanews) – Il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per domani alle 9, slitta a venerdì perchè il decreto bollette non è ancora pronto. A prendere la decisione del rinvio è stata, secondo quanto si apprende, la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non pienamente convinta dalla bozza di provvedimento che le è stata presentata.

Meloni, secondo quanto riferiscono fonti di governo, non ha ritenuto ancora sufficienti le risorse reperite (al momento 1,5-2 miliardi di euro sui 3 ritenuti necessari) per mettere in campo misure con una efficacia rilevante. Per questo ha chiesto ai tecnici e ai Ministeri interessati un ulteriore approfondimento.

Tra le misure allo studio l’allargamento della platea del bonus sociale con l’aumento deglia soglia Isee per l’accesso a 15mila euro, misure a sostegno delle imprese con interventi su quote Ets, concessioni idroelettriche sui prezzi del gas. In questo senso i tecnici avevano da sciogliere alcuni nodi legati ad incompatibilità delle norme con il Pnrr e le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato.

Sul decreto l’opposizione va all’attacco. “Il governo – accusa Elly Schlein, segretaria del Pd – da due anni fa finta di nulla sul fatto che in Italia abbiamo le bollette più care del resto d’Europa. Noi proponiamo con forza di disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas, come hanno fatto in altri Paesi europei e di riuscire a fare una modifica sull’acquirente unico pubblico in modo che funga da grande gruppo d’acquisto che, lavorando e negoziando su grandi volumi di energia, riesca a ottenere dei prezzi delle bollette più bassi per le famiglie italiane”. “Slitta ancora il fantomatico decreto bollette su cui il governo è già in ritardo di mesi: a Meloni e i suoi sono bastate 24 ore per pensare, scrivere e approvare gli aumenti degli stipendi a ministri e sottosegretari, ma per aiutare imprese e famiglie non bastano settimane di promesse e di nulla di fatto”, ironizza la vicepresidente del M5S Chiara Appendino.

Trump: la guerra in Ucraina potrebbe finire "entro qualche settimana"

Roma, 24 feb. (askanews) – La guerra in Ucraina potrebbe finire “entro qualche settimana”. Lo ha detto, di fronte alla stampa, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha conversato con i cronisti al fianco del presidente francese Emmanuel Macron, in visita alla Casa Bianca. Gli europei sono “pronti ad arrivare fino all’invio di truppe” in Ucraina per verificare che “la pace venga rispettata”, ha dichiarato Macron. E Trump ha assicurato che il suo omologo russo Vladimir Putin accetterebbe la presenza di truppe europee di peacekeeping in Ucraina.

Il presidente americano ha sottolineato che il suo “obiettivo” è “mettere fine alla guerra” tra l’Ucraina e la Russia e ha anche affermato di voler incontrare Vladimir Putin, ma che non potrà recarsi a Mosca il 9 maggio, dichiarando che sarebbe “troppo presto”. “Preferisco aspettare il momento opportuno”, ha chiarito.

“Molto vicino” è intanto anche un accordo sulle terre rare con l’Ucraina, ha detto Trump, e incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “questa settimana o la settimana prossima” per finalizzare l’accordo. Parlando con i giornalisti Trump, interrogato sull’ipotesi di dazi all’Italia, ha inoltre elogiato le qualità di leadership del presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni. “È una grande leader”, ha assicurato di fronte ai cronisti, prima di ricordare che l’Italia è un alleato “molto importante” per gli Stati Uniti.

Nissan presenta X-over Thinking, Brand property e State of Mind

Roma, 24 feb. (askanews) – E’ il modo di pensare e agire di Nissan, la filosofia che negli anni ha ispirato la nascita nuovi prodotti, tecnologie e servizi. E’ X-over Thinking una brand property che vuol dire molto di pi di un concetto di auto o un segmento di mercato, uno stato mentale che si realizza nello sfidare le convenzioni. Presentato alla stampa a Grottaferrata, con X-over Thinking Nissan mette insieme idee e concetti diversi fra loro per creare qualcosa di nuovo e unico che supera le idee originali dalle quali deriva col fine di migliorare la vita delle persone anticipandone bisogni e aspettative. Innovazione che emoziona e mai fine a s stessa. Come conferma Marco Toro, presidente e AD di Nissan Italia:

“Oggi in Casa Nissan parliamo di X-over Thinking, un modo di pensare e agire che ancora oggi ha dato vita a prodotti, tecnologie e servizi innovativi, distintivi, in alcuni casi unici che hanno impattato fortemente l’evoluzione del mercato automobilistico”.

E proprio sotto questa veste Nissan presenta le due novit che caratterizzano l’inizio del 2025:

“Nell’area prodotti il nostro modo di essere X-over Thinking stato rappresentato da Qashqai e Juke, innovatori, pionieri, creatori del segmento dei cross over. Oggi aggiungiamo due importanti novit X-Trail Mild Hybrid e Ariya NISMO”, prosegue Toro.

L’approccio X-over Thinking si ritrova anche nelle tecnologie e nei servizi Nissan:

“Il nostro esempio pi concreto rappresentato da e-POWER, il motore che equipaggia Qashqai e X-Trail, la migliore transizione tra il termico e l’elettrico. In Nissan, X-over Thinking anche la formula perfetta che combina le due linee apparentemente parallele dell’acquisto e del possesso. Nasce cos anche l’idea di Promessa Nissan, l’assistenza del post-vendita a zero pensieri. Un vero e proprio programma di caring per chi viaggia in una vettura Nissan, che include nell’acquisto di un’auto un set completo di servizi a valore aggiunto come vettura di cortesia, traino gratuito e oggi anche l’ultima novit di questo approccio X-over del marchio. Combinando la normale formula di garanzia automobilistica e il servizio ricaricabile, nasce Nissan More, la garanzia che si rinnova ed estende di 12 mesi con un tagliando presso la rete Nissan, arrivando a coprire fino al decimo anno di vita della vettura. Lanciata a fine 2024, Nissan More gi un successo, conquistando oltre 4.300 clienti in pochi mesi”, conclude Tor.

In poche parole, X-over Thinking, lo state of mind di Nissan.

Yto Barrada in Fondazione Merz: poesia dell’essenzialit

Torino, 24 feb. (Askanews) – Un’inno all’essenziale, ma fatto con semplicit e naturalezza, con spirito giocoso e attenzione alle relazioni, con tanti sguardi alla storia dell’arte, ma senza perdere una originalit che vivifica. Alla Fondazione Merz di Torino stata inaugurata la mostra “Deadhead”dell’artista franco-marocchina Yto Barrada, vincitrice della quarta edizione del Mario Merz Prize. L’esposizione realizzata con il MAO – Museo di Arte Orientale di Torino, il cui direttore, Davide Quadrio, anche il curatore del progetto.

“La mostra – ha detto ad askanews – nasce prima di tutto come una collaborazione istituzionale all’interno di due istituzioni torinesi, dove l’artista costruisce, attraverso il suo linguaggio, la sua capacit e la sua sensibilit, una serie di operazioni artistiche e in qualche modo anche performative, che poi hanno finalmente la propria somma, dopo due anni di lavoro in territorio torinese, qui alla Fondazione Merz”.

Tra opere tra loro molto diverse, alcune storiche, altre realizzate per l’occasione, la mostra si articola e si fa, passo dopo passo, in un dialogo con lo spazio che si declina in film, sculture, installazioni, tessuti e collage. Filo conduttore la ricerca di una essenzialit necessaria per liberare nuove energie creative.

“La sua pratica – ha aggiunto QUadrio – proprio quella, cio proprio il guardare le situazioni, recuperare, lavorare con il materiale, con l’objet trouv, e in qualche modo costruire delle relazioni tra oggetti, pratiche e pensiero che sembrano anche molto giocose, e che si riassumano poi in progetti estremamente poetici, molto visivamente accattivanti, ma anche molto precisi, ma che nascondono in realt una pratica anche politica e sociale particolarmente intensa”.

Yto Barrada lavora spesso guardando alla lezione montessoriana, ragiona sulle teorie del colore e sui modi in cui gli oggetti ci ritornano, spesso in forme diverse da quelle con le quali li avevamo conosciuti. Il risultato una mostra che accoglie e, nonostante molti cambi di registro espressivo e narrativo, colpisce perch resta viva e legata alle esperienze comuni.

Fondazione Cariplo, “Porte Aperte” per gli oratori e i giovani

Milano, 24 feb. (askanews) – Oltre 3,2 milioni di euro a sostegno di 50 progetti: questi i numeri della prima edizione del bando Porte Aperte, lo strumento lanciato a marzo 2024 da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Fondazione Peppino Vismara e le 16 Fondazioni di Comunit, per rispondere ai bisogni educativi, di socializzazione e di protagonismo di preadolescenti, adolescenti e giovani attraverso la valorizzazione degli oratori. Ora le fondazioni hanno lanciato a Milano la seconda edizione del bando.

“L’obiettivo sempre lo stesso – ha detto ad askanews Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo – cio fare in modo da aiutare i nostri giovani non solo a essere parte di una comunit, ma di sentirsi parte di una comunit. Abbiamo bisogno di tanti strumenti: gli oratori soprattutto in Lombardia nel nostro territorio sono un luogo forte di integrazione che si trova per a competere con tanti altri stimoli che hanno i ragazzi. Allora avere un luogo fisico che pu generare solidariet, senso di appartenenza, ci sembra importante. L’obiettivo proprio in questi primi e in quelli del secondo anno avere un ventaglio di esperienze diverse per cercare di capire quali di questi possono essere maggiormente di successo e scalarle in modo pi ampio”.

Il bando ha riscontrato grade interesse da parte dei territori, anche superiore alle aspettative, con oltre 160 progetti pervenuti. “Ci aspettiamo che gli oratori sfruttino questa occasione – ha aggiunto Carmine Guanci, direttore della Fondazione Peppino Vismara – questa opportunit per dotarsi di risorse, ma soprattutto per allargare la propria operativit alle comunit di riferimento, ai territori, non chiudendosi dentro le mura degli oratori ma aprendosi alle collaborazioni con altre agenzie educative che hanno a cuore il benessere dei giovani e degli adolescenti. Dobbiamo unire le forze perch lo scenario che abbiamo fuori richiede la capacit di andare oltre i confini che hanno contraddistinto in passato l’opera di certe istituzioni”.

Per farlo, queste le caratteristiche della seconda edizione del bando annunciate da Fondazione Cariplo: “La seconda edizione del band Porte Aperte – ha concluso Elena Battiello, referente del bando Porte aperte – va in forte continuit con la prima edizione, gli obiettivi rimangono gli stessi, quindi promuovere spazi attrattivi, aperti, accessibili per preadolescenti, adolescenti e giovani sollecitando anche la responsabilit educativa di tutta la comunit, quindi anche degli adulti. I destinatari del bando saranno come l’anno scorso partenariati minimi tra una parrocchia con oratorio e almeno un altro soggetto; il budget a disposizione di 2 milioni e 300 mila euro e la scadenza il 16 aprile 2025”.

Ai progetti potr essere destinato un contributo compreso tra 30.000 euro e 60.000 euro, non superiore al 90% dei costi totali. Sono previsti contributi sino ad un massimo di 120.000 euro per “progetti di sistema”, ovvero progettazioni che coinvolgano almeno 10 oratori.