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Il Presidente serbo-bosniaco Dodik condannato a un anno di carcere

Roma, 26 feb. (askanews) – Un tribunale bosniaco ha condannato a un anno di carcere il presidente serbo-bosniaco Milorad Dodik, sanzionato anche con sei anni di interdizione dall’attività politica per separatismo.

Come riporta l’Associated Press, Dodik – considerato su posizioni filorusse e vicino alla Serbia – non avrebbe implementato le decisioni dell’inviato internazionale, Christian Schmidt, che in base agli accordi di Dayton ha la facoltà di introdurre cambiamenti legislativi nella Repubblica Serba. È improbabile che Dodik, che ha comunque intenzione di presentare appello, possa finire in carcere anche perché gode del pieno appoggio del presidente serbo Aleksandar Vucic, che potrebbe offrirgli asilo politico a Belgrado – e che ha convocato per oggi una riunione del Consiglio per la Sicurezza nazionale serbo.

Dodik, che non era presente alla lettura della sentenza, aveva dichiarato di voler disobbedire a qualsiasi condanna e minacciato “misure radicali”, tra cui l’eventuale secessione della Repubblica Serba e la susseguente annessione alla Serbia.

Golf, Francesca Fiorellini, doppio successo negli Stati Uniti

Roma, 26 feb. (askanews) – Prima vittoria di Francesca Fiorellini (foto federgolf.it), che difende i colori dell’UCLA, nelle gare di College USA. L’azzurra ha esercitato un autentico dominio nel Bruin Wave Invitational, che ha concluso con 207 (69 68 70, -9) colpi, unica giocatrice capace di scendere sotto par, lasciando a ben dieci lunghezze la statunitense Tiffany Le, seconda con 217 (+1), e a undici la cinese Angela Liu, terza con 218 (+2), entrambe sue compagne di università.

Sul percorso del Valencia CC (par 72), nella città californiana da cui il circolo prende nome, doppio successo per la romana perché l’UCLA (University of California Los Angeles) ha vinto con largo margine la competizione a squadre (870, +6) davanti a Baylor University (892, +28) e a Pepperdine University (895, +31).

Hanno preso parte alla gara anche Carolina Melgrati (Arizona) e Rebecca Galasso (New Mexico), 27.e con 229 (+13), Lorena Rossettin (Rutgers), 45ª con 235 (+19), e Lucrezia Rossettin (Rutgers), 69ª con 249 (+33).

Francesca Fiorellini, ha aggiunto così un’altra perla alla sua collana di successi, tra i quali quelli nel 2023 con il Team Europe nella Junior Ryder Cup italiana e nella Junior Solheim Cup, dove è stata grande protagonista. Dal 2 al 5 aprile parteciperà all’Augusta National Women’s Amateur, insieme alla stessa Melgrati e a Caterina Don. L’evento è chiamato anche Masters femminile perché le concorrenti disputeranno il round finale sul percorso dell’Augusta National, sede del Masters Tournament, il primo Major stagionale maschile.

MotoGp, Martin: "Colpi duri ma andrò avanti"

Roma, 26 feb. (askanews) – “I colpi sono sempre duri, ma quando arrivano uno dietro l’altro l’impatto si moltiplica. Questa volta sono stati particolarmente duri, sia fisicamente che mentalmente, e mi hanno fatto perdere, per la prima volta nella mia vita, la gara di apertura della stagione. L’anno non inizia come vorrei”. Jorge Martin, campione del mondo di MotoGp non sarà al via nel primo GP in Thailandia, sarà la prima volta dal 1979 che il detentore del titolo non prende parte alla prima gara di stagione. Fatale prima l’infortunio a inizio febbraio a Sepang, con le varie fratture composte rimediate nel day-1 di test in Malesia, poi la “frattura complessa del radio, la frattura di alcune ossa carpali e una frattura calcaneare omolaterale” durante l’allenamento di lunedì mattina ad Andorra su una moto da supermotard. “Lunedì – prosegue sui social Martin – mentre mi allenavo per la prima volta dopo la caduta di Sepang per arrivare in Thailandia nelle migliori condizioni possibili, ho subito un highside che mi ha causato quattro nuove fratture, oltre alle tre già riportate due settimane fa. Se c’è una cosa che mi è chiara è che i colpi si possono superare. Non so se questo mi renderà più forte, ma so che andrò avanti, come ho sempre fatto. Adesso il mio unico obiettivo è recuperare al 100% per gareggiare di nuovo e godermi la mia passione, che sono le moto. Grazie ad Aprilia per avermi supportato in ogni momento, alla mia famiglia, a tutti i miei tifosi e a tutte le persone che mi incoraggiano ogni giorno. Con tutto il cuore”

Ucraina, opposizioni: Meloni in aula alla Camera prima del 6 marzo

Roma, 26 feb. (askanews) – La presidente del Consiglio venga a riferire in aula alla Camera prima del Consiglio Ue straordianrio del 6 marzo sull’Ucraina. Lo hanno chiesto le opposizioni durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha tuttavia spiegato che “le parlerà” ma “ha una agenda molto impegnata”.

“Vediamo, speriamo che venga. Non ci hanno dato molti margini ma riteniamo che per una cosa così importante doveva essere automatico. Ci è stato detto che ci sono degli impegni, vedranno”, ha spiegato il presidente dei deputati M5s, Riccardo Ricciardi.

“La nostra – ha aggiunto la capogruppo del Pd, Chiara Braga – è stata una richiesta molto pressante e ci auguriamo che il ministro Ciriani che ci ha detto che la avrebbe incontrata a breve ci possa dare una risposta. Questo Consiglio straordinario del 6 marzo richiede un confronto parlamentare inevitabile. Non è sufficiente aspettare le comunicazioni del 18 e 19 marzo. Ci auguriamo che la stessa presidente del Consiglio comprenda quanto sia necessario un confronto parlamentare sui temi della politica internazionale e dell’Ucraina nel caso specifico”.

Carriera e salari in crescita per gli studenti Rome Business School

Roma, 26 feb. (askanews) – Aumentano le possibilit di carriera per gli studenti di Rome Business School, realt internazionale che offre un ambiente multiculturale e dinamico e ha iscritti da 129 paesi dal mondo che vengono messi in contatto con una rete di oltre 1.400 aziende. Lo rivela l’Employement Report 2025, secondo cui, a un anno dal termine del loro percorso di studi il 78% degli studenti vede un incremento retributivo in media del 27%, per arrivare anche al 45% per chi frequenta un MBA. Marco Regoli, Head del Career Center di Rome Business School, ha spiegato: “L’employment report del 2025 delinea uno scenario estremamente favorevole per i nostri studenti e conferma il nostro impegno e la nostra capacit di dare un impatto positivo sulla loro carriera. Nei risultati del 2024 emergono numeri molto significativi, siamo stati in grado di mettere a disposizione dei nostri studenti quasi 8.000 offerte di lavoro, il 28% in pi rispetto a quelle dell’anno precedente e grazie a questa offerte 1.155 dei nostri studenti hanno trovato un nuovo lavoro. Il 62% dei nostri studenti lavora in una multinazionale e il 54% di loro occupa posizioni manageriali all’interno delle loro organizzazioni”.

Il report tra le altre cose evidenzia come gli studenti si siano affermati in aziende di prestigio, ricoprendo ruoli chiave; inoltre, durante il Master, il 70,7% ha ricevuto nuove offerte di lavoro nei primi 6 mesi e il 72,4% nel corso dell’intero anno (+2,3%). Tanti i percorsi e i programmi, dall’AI alle startup con il marchio made in Italy con un focus su settori chiave come Arts and Culture, Fashion, Tourism and Hospitality e Project Management.

Molte le iniziative imprenditoriali avviate, con una forte componente femminile: “Rome Business School dal 2021 ha avviato 194 progetti imprenditoriali, 9 startup, pi della met di queste gestite da imprenditrici e le nuove 39 di quest’anno stanno avviando il loro percorso di avvicinamento al mercato”, ha detto ancora Regoli.

Oltre a un Career Center che si occupa di percorsi pensati su misura per la carriera di ogni singolo studente, Rome Business School punta ad affermarsi tra le principali realt italiane in employability puntando su quattro elementi:

“Un’offerta di master e di MBA dal taglio estremamente pratico e molto vicino a quelle che sono le necessit delle aziende. Il secondo il pool di aziende nostre partner: quest’anno abbiamo superato il numero di 1.400 che collaborano con la scuola in diverso titolo. Il terzo il grandissimo numero di momenti di contatto tra gli studenti e queste aziende: quest’anno abbiamo organizzato 190 workshop, seminari, momenti di incontro tra aziende e studenti, il pi importante di questi sicuramente la Career Fair, la fiera del lavoro pi grande d’Italia organizzata da una Business School privata, con 100 aziende e 900 studenti che hanno avuto la possibilit di incontrare i loro futuri datori di lavoro” ha concluso l’Head del Career Center di Rome Business School.

Schlein: video Trump spietato e crudele, Gaza appartiene ai palestinesi

Roma, 26 feb. (askanews) – “Sotto le macerie di Gaza ci sono ancora cadaveri e Trump lancia un video che non è solo una macabra provocazione e una totale mancanza di rispetto. È un progetto politico spietato e crudele per una popolazione massacrata e un attentato spregiudicato all’accordo di tregua. Con violenze che purtroppo stanno continuando in Cisgiordania, dove 40.000 persone sono state costrette a fuggire per mettersi in salvo dalle violenze dei coloni appoggiati dal governo Netanyahu”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Gaza – prosegue in una nota – appartiene ai palestinesi e i miliardi di dollari di Musk e Trump non potranno mai negarlo. Il governo italiano nelle sedi internazionali ribadisca la necessità di perseguire il progetto di due popoli e due Stati. Mi auguro che dopo questa ennesima follia le ambiguità su Trump finiscano e che Giorgia Meloni provi un briciolo di vergogna del suo sodalizio politico con chi incita ancora violenza dopo tutto questo sangue”.

In Romania la polizia arresta Georgescu, candidato favorito alla presidenza

Roma, 26 feb. (askanews) – Il candidato filorusso e favorito alla vittoria delle elezioni presidenziali in Romania, Calin Georgescu, è stato arrestato dalla polizia per essere interrogato, in relazione al controverso voto annullato lo scorso mese di novembre, da lui vinto.

“Calin Georgescu stava per presentare la sua nuova candidatura per la presidenza. Circa 30 minuti fa, è stato fermato nel traffico per essere interrogato presso l’ufficio del Procuratore generale! Dov’è la democrazia, dove sono i partner che devono difendere la democrazia?”, si legge in un post sull’account Facebook di Georgescu, rilanciato da Politico.

Secondo il canale di notizie rumeno Digi24, i procuratori hanno emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti e hanno iniziato a perquisire i locali dei suoi più stretti collaboratori e delle guardie del corpo dello stesso Georgescu.

Il canale di notizie rumeno Antena 3 CNN ha riferito che Georgescu è stato interrogato in relazione al finanziamento della sua campagna elettorale dell’anno scorso.

I procuratori sospettano che almeno 27 persone hanno agito contro l’ordine costituzionale della Romania e potrebbero essere considerate responsabili di istigazione pubblica, avvio di un’organizzazione fascista e false dichiarazioni sulle fonti di finanziamento della campagna elettorale. Nessuno ha però mai nominato direttamente Georgescu o i suoi collaboratori.

Tuttavia, poco dopo la notizia della retata di oggi, Georgescu ha affermato che le perquisizioni erano mirate a bloccare la sua nuova candidatura per la presidenza.

La Romania è precipitata nel caos politico alla fine dell’anno scorso quando Georgescu, filo-russo di estrema destra e scettico della Nato, ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali e avrebbe dovuto affrontare la riformista Elena Lasconi al ballottaggio. La Corte costituzionale ha annullato il voto a seguito di una presunta operazione russa per influenzare il risultato.

Le nuove elezioni sono programmate per il 4 maggio, con un ballottaggio previsto due settimane dopo, il 18 dello stesso mese.

Nucleare, Urso: verso newco italiana con Ansaldo, Enel e Leonardo

Roma, 26 feb. (askanews) – Il governo punta alla creazione “di una newco italiana per il nucleare di nuova generazione con il coinvolgimento di Ansaldo Nucleare, nel ruolo d’integratore industriale, e di Enel come operatore”. “La compagine societaria in via di definizione prevede una partecipazione al 51% di Enel, al 39% da parte di Ansaldo e al 10% di Leonardo”. Ed “è in corso la selezione partner tecnologico”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in audizione presso la Commissione Attività produttive di Montecitorio in merito all’indagine conoscitiva sul ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica.

Kristersson: per contenere i migranti cooperare con i Paesi terzi

Roma, 26 feb. (askanews) – Per contenere i flussi migratori, va aumentata la cooperazione con i paesi terzi, per questo la Svezia sostiene il Processo di Roma. Lo ha detto il primo ministro svedese Ulf Kristersson in dichiarazioni alla stampa congiunte con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.

“Sia l’Italia che la Svezia conoscono molto bene le conseguenze negative di questi enormi flussi d’immigrazione”, ha detto Kristersson, rivolgendosi alla presidente del Consiglio erroneamente col nome “Giulia”. Per questo, “dobbiamo cambiare le nostre politiche a livello nazionale e agire fermamente per l’Europa in questo campo”.

In Svezia, ha detto ancora Kristersson, “vediamo già dei cambiamenti”, perché “l’anno scorso la Svezia aveva il numero più basso di richiedenti asilo dal 1999. Il patto d’immigrazione e asilo che è stato adottato è il primo passo nella direzione giusta” Per il capo del governo di Stoccolma, “per conservare la libertà senza confini in Europa dobbiamo assicurare i nostri confini esterni”. Quindi, ha detto ancora “dobbiamo aumentare la cooperazione con paesi terzi, questa è una priorità sulla nostra agenda”. In questo senso, “diamo il nostro sostegno per rispondere alle vostre esigenze”.

Ucraina, Meloni: pace giusta nel contesto Nato, altre soluzioni non efficaci

Roma, 26 feb. (askanews) – “Lavoriamo per gettare le basi per una pace giusta e duratura in Ucraina”, raggiungibile “solo se a Kiev vengono fornite adeguate garanzie di sicurezza perché quanto accaduto non accada di nuovo e le nazioni europee possano sentirsi al sicuro”. Queste garanzie “devono essere realizzate nel contesto della Nato, la cornice migliore per una pace che non sia né fragile né temporanea. Altre soluzioni sono più complesse e meno efficaci”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro svedese Ulf Kristersson. Nella difesa “dobbiamo spendere di più e riuscire a incrementare gli investimenti. La scelta annunciata da Ursula von der Leyen di escludere dal Patto di stabilità le spese nella difesa è un primo passo, ora devono seguire anche altre soluzioni”.

Dl emergenze, riqualificazione periferie e idrico, le misure

Roma, 26 feb. (askanews) – Via libera del Senato alla fiducia posta dal governo sul decreto emergenze. I voti favorevoli sono stati 105, quelli contrari 64, c’è stata anche una astensione.

La fiducia è stata posta sul testo già approvato dalla Camera senza ulteriori modifiche, quindi il decreto è convertito in legge.

Interventi per la riqualificazione delle periferie e contro il degrado sul modello Caivano, misure per il contrasto alla scarsità idrica in Sicilia, risorse aggiuntive per la ricostruzione pubblica e privata delle aree delle Marche e dell’Umbria colpite dal sisma del 2022 e 2023. Questi alcuni dei principali interventi del decreto emergenze, approvato definitivamente dal Senato con il voto di fiducia.

Un piano stretegico di rilancio del paese e un aiuto concreto alle periferie, secondo la maggioranza. Per le opposizioni si tratta di un decreto insufficiente alle esigenze reali del Paese e che non affronta le vere emergenze.

Gli interventi sulle periferie e le zone vulnerabili riguardano, in particolare, Rozzano (MI), a Roma il quartiere Alessandrino Quarticciolo, a Napoli il quartiere Scampia-Secondigliano, Orta Nova (FG), Rosarno-San Ferdinando (RC), a Catania il quartiere San Cristoforo, Palermo – Borgo Nuovo. Al Commissario straordinario è demandato il compito di predisporre, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, d’intesa con i comuni interessati e con il Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud della Presidenza del Consiglio dei ministri, un piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale, prevedendo, laddove occorra, anche una semplificazione per le procedure di concessione di immobili pubblici per fini sociali. Per la realizzazione del piano straordinario è autorizzata la spesa di 180 milioni di euro per il triennio 2025-2027.

Per fronteggiare la crisi idrica in Sicilia il decreto prevede la realizzazione di impianti di dissalazione, anche mobili, nei comuni di Porto Empedocle, Trapani e Gela. Il potere di provvedere, in via d’urgenza, alla realizzazione degli impianti è attribuito al Commissario straordinario per la siccità nazionale che si avvale della società Siciliacque S.p.A. quale soggetto attuatore. Le risorse necessarie, pari a 100 milioni di euro, provengono per 10 milioni dalla Regione e per 90 milioni dal Fondo sviluppo e coesione.

Ulteriori misure nel settore idrico riguardano le diga di Campolattaro (Campania) e la diga di Vetto (Emilia Romagna).

Per le attività legate al Giubileo è previsto che il Commissario straordinario possa richiedere il supporto delle strutture operative di Protezione civile nella città di Roma e nella regione Umbria, in considerazione del flusso di pellegrini previsto.

Nel decreto anche interventi a favore di Marche e Umbria colpite dal sisma del 2022-2023. Si specifica che l’attività di progettazione riguarda la ricostruzione pubblica mentre gli interventi finanziati sono relativi alla ricostruzione pubblica e privata, a cui provvede il Commissario straordinario del sisma 2016/2017 in Centro Italia, per una spesa nel limite di 30 milioni di euro per l’anno 2025 e di 60 milioni di euro per l’anno 2026.

Tajani: soldati italiani in Ucraina solo in area neutrale, sotto l’Onu

Roma, 26 feb. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto oggi di essere “scettico” sull’invio di soldati italiani in missione di pace in Ucraina. “Non credo sia la soluzione migliore quella di inviare militari della Nato e militari dell’Unione Europea a garantire una fascia di sicurezza neutrale tra Ucraina e Russia”, ha precisato in un intervento a a Mattino Cinque, su Canale 5. “Se si deve creare una zona neutrale, devono esserci soldati sotto mandato Onu, non della Nato, dell’Unione europea o in generale dell’Occidente”, ha sottolineato, perché altrimenti potrebbero essere percepiti come nemici della Russia.

Secondo Tajani, “la soluzione sarebbe avere un’azione delle Nazioni Unite che decida attraverso il Consiglio di sicurezza, con l’impegno quindi anche della Cina e della Russia, di avere una zona cuscinetto, dove potrebbero anche esserci, in quel caso, militari italiani”, come parte di “una missione delle Nazioni Unite, non una missione dell’Occidente che si schiera contro la Russia”, ha insistito Tajani.

MS Desk, progetto prima Camera Commercio Italiana a Riyad

Roma, 26 feb. – La cooperazione commerciale tra Italia e Arabia Saudita destinata a entrare in una nuova fase grazie all’iniziativa di MS DESK, che sta non solo supportando le imprese italiane nel mercato saudita, ma ha anche intrapreso un percorso ambizioso per diventare la prima Camera di Commercio Italiana ufficiale a Riyad.

Un segnale importante della crescente intensificazione dei legami economici tra i due Paesi, nonch un’opportunit strategica per le aziende italiane che desiderano consolidare la loro presenza in Arabia Saudita.

L’idea di creare una Camera di Commercio italiana a Riyad nasce dalla crescente domanda di supporto e di rappresentanza per le imprese italiane che operano o vogliono operare in Arabia Saudita. La Camera di Commercio, oltre a fungere da punto di riferimento per le aziende italiane, avr il compito di promuovere le opportunit di business e di facilitare le relazioni commerciali tra il Regno e l’Italia: le aziende italiane potranno cos contare su un’istituzione ufficiale che li sosterr nei processi di internazionalizzazione, fornendo consulenza, supporto legale, informazioni aggiornate e assistenza nell’accesso alle opportunit di mercato.

Un hub fondamentale per facilitare gli scambi commerciali, con un focus particolare sul settore delle infrastrutture, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili, settori in forte crescita in Arabia Saudita nell’ambito del piano Vision 2030. Con un ruolo nella promozione di eventi, fiere ed esposizioni, come la Big 5 Saudi, dove le aziende italiane avranno l’opportunit di incontrare direttamente i partner sauditi e avviare nuove collaborazioni.

Grazie al suo impegno nella promozione del business italiano nel Regno, MS DESK ha messo in moto un processo che coinvolge le istituzioni italiane, le aziende e le autorit saudite, per garantire che la nuova Camera diventi una realt operativa, capace di soddisfare le necessit delle imprese e di fungere da catalizzatore per lo sviluppo di nuovi progetti commerciali e industriali. Per Giuseppe Lepore, Presidente di MS DESK, il rafforzamento della cooperazione commerciale tra Italia e Arabia Saudita rappresenta un’opportunit straordinaria per le imprese italiane, e la prima Camera di Commercio Italiana a Riyad non solo un passo fondamentale per facilitare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ma segna anche un punto di svolta nella presenza nel Regno, un mercato strategico per il futuro.

Spazio, coltivare verdure sarà possibile anche in assenza di luce

Roma, 26 feb. (askanews) – Coltivare le verdure nello spazio sarà possibile anche in assenza di luce. Uno studio, pubblicato sulla rivista “Plant Communications” e coordinato dai ricercatori Raffaele Dello Ioio e Paola Vittorioso del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie della Sapienza, in collaborazione con l’Institute of Experimental Botany, l’Agenzia Spaziale Italiana e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, ha permesso di isolare microverdure capaci di germinare al buio identificando un meccanismo molecolare che promuove la loro crescita indipendentemente dalla luce.

L’individuazione di varietà di microverdure in grado di essere coltivate in contesti ambientali estremi, come le missioni spaziali, rappresenta una soluzione ideale soprattutto per rifornire di cibi freschi gli astronauti durante i viaggi e la loro permanenza nello spazio.

La ricerca si è focalizzata sulla Cardamine hirsuta, più comunemente nota come crescione amaro peloso, una pianta modello con caratteristiche di microverdura. I ricercatori hanno dimostrato che la Cardamine è capace di germinare indipendentemente dalla luce e che deve questa sua capacità agli alti livelli di Acido gibberellico (GA), ormone presente in tutte le piante e responsabile della loro crescita, e al regolatore DAG1, che invece è coinvolto nel processo indipendentemente dalle condizioni di luce.

I risultati ottenuti dalla ricerca permetteranno di traslare queste conoscenze anche ad altre microverdure attraverso tecnologia TEA (tecniche di evoluzione assistita), aumentando il plafond di prodotti vegetali disponibili per gli astronauti e avvicinando la colonizzazione di altri pianeti.

Con la joint venture del gruppo di Paola Vittorioso e di Raffaele Dello Ioio, finanziata dalla regione Lazio, sarà possibile inoltre approfondire nuove prospettive per lo sviluppo di colture più resilienti e che riescano ad adattarsi a contesti ambientali sempre più complessi a causa del cambiamento climatico.

“Oggi le tematiche legate all’ambiente – commenta Dello Ioio – coinvolgono la società in tutte le sue componenti rendendo necessario lo sviluppo di strategie alternative per rendere le coltivazioni sostenibili e adattabili alle nuove condizioni climatiche. La generazione di piante di interesse agronomico i cui semi sono capaci di germinare in condizioni non ottimali rappresenterebbe quindi un importante traguardo per la generazione di colture tolleranti i cambiamenti ambientali”.

Pecoraro: Biodiversit in Costituzione ma COP16 ignorata

Roma, 26 feb. (askanews) – in corso a Roma, presso la sede della FAO, la Conferenza Mondiale sulla Biodiversit (COP16), un evento di rilevanza globale che riprende il percorso purtroppo fallito in Colombia per la tutela della ricchezza naturale del pianeta. Tuttavia, nonostante l’importanza strategica del tema, l’Italia assiste a un preoccupante silenzio da parte del Governo, del Parlamento e delle principali forze politiche.

A denunciarlo Alfonso Pecoraro Scanio presidente della Fondazione UniVerde e gi ministro dell’Ambiente, che ha presenziato alla protesta dei giovani attivisti per il clima di fronte al palazzo della FAO e sottolinea l’assenza di un impegno concreto da parte delle istituzioni italiane, proprio in un Paese che tre anni fa ha inserito la tutela della biodiversit tra i principi fondamentali della Costituzione.

“L’Italia uno dei pochi Paesi al mondo ad aver sancito costituzionalmente la tutela dell’ambiente, della biodiversit e degli ecosistemi nell’interesse delle future generazioni. E in questi giorni proprio i giovani protestano davanti alla sede della FAO per chiedere azioni concrete, dimostrando pi consapevolezza e responsabilit di chi governa”, ha dichiarato Pecoraro Scanio.

L’ex ministro ha espresso il suo pieno sostegno ai ragazzi di Fridays for Future, Legambiente, Marevivo, Greenpeace e ad altre organizzazioni giovanili che stanno manifestando per chiedere risposte immediate.

L’Italia il Paese europeo con il pi alto livello di biodiversit, un patrimonio naturale che rappresenta non solo un valore ambientale, ma anche un pilastro economico fondamentale per settori chiave come il turismo e l’agroalimentare ma anche la produzione di farmaci e per l’equilibrio del nostro mondo.

“Gran parte del PIL mondiale dipende dalla biodiversit. I medicinali con cui ci curiamo derivano dalla biodiversit. La nostra ricchezza enogastronomica, con la sua straordinaria variet di prodotti e ricette, il frutto di questa diversit naturale. Distruggere la biodiversit significa compromettere la nostra economia, il nostro benessere e il futuro delle prossime generazioni”, ha aggiunto Pecoraro Scanio.

La COP16 rappresenta un’occasione cruciale per adottare misure concrete a tutela della biodiversit, un bene essenziale per la vita sul pianeta. Pecoraro Scanio chiede alle istituzioni italiane di non rimanere inerti di fronte a questa sfida globale:

” insopportabile che non ci sia attenzione su un tema cos vitale. La bellezza della natura, la ricchezza dei nostri fondali marini e delle nostre foreste non possono essere distrutte. I giovani hanno ragione a chiedere azioni immediate e il loro appello non pu essere ignorato”.

L’Italia, con il suo straordinario patrimonio naturale, deve essere in prima linea nella difesa della biodiversit e nell’attuazione di politiche concrete per la sostenibilit ambientale.

Santanchè, Bignami: bene la disponibilità a lasciare in caso di rinvio a giudizio

Roma, 26 feb. (askanews) – “Io personalmente non ho concordato con Santanché alcunché, anche perché Daniela Santanché è una persona libera. Come ha detto ieri, opera le scelte ragionando con la sua testa, e solo con quella, come è giusto che sia.” Lo ha detto Galeazzo Bignami, capogruppo Fratelli d’Italia alla Camera, in merito a un’eventuale linea concordata tra la ministra e il partito per le sue vicende giudiziarie. Bignami ha parlato in diretta su Rai Radio1, Ping Pong, e ha spiegato: “abbiamo preso atto e apprezzato la chiusura del suo intervento in cui il ministro ha detto che in caso di rinvio a giudizio sulla vicenda che attiene un’altra questione, non strettamente legata al suo esercizio imprenditoriale, su cui, è bene ricordare, si concentra la prima vicenda, si dimetterebbe. Noi questo l’abbiamo inteso, è un dato di fatto di cui prendiamo atto e che crediamo sia importante.”

Il Presidente del Molise Francesco Roberti indagato per corruzione

Milano, 26 feb. (askanews) – Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, è indagato per corruzione nell’ambito di una inchiesta della Dda di Campobasso. A confermarlo è lo stesso presidente della Regione, esponente di Forza Italia, che si dice “sereno” e in attesa “di poter chiarire”. Prima della sua elezione alla guida della Regione Roberti è stato sindaco di Termoli dal 2019 al 2023.

“In piena trasparenza e nel rispetto delle istituzioni, comunico una notizia che mi riguarda. Mi è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari per una vicenda che non riguarda il mio ruolo da presidente della Giunta regionale del Molise e per attività precedenti alla mia elezione” sottolinea Roberti.

“Mi preme precisare come da parte mia ci siano stati sempre comportamenti corretti e rispettosi della legge. Sono pronto a fornire alla magistratura tutte le necessarie informazioni utili a fare luce su ogni aspetto, affinché sia fatta piena chiarezza. Entro i 20 giorni previsti fornirò ogni dettaglio utile, per far sì che questa situazione possa risolversi rapidamente a conferma della correttezza del mio operato. Continuerò a svolgere il mio lavoro con la massima serietà e serenità” aggiunge.

“Come sempre, nutro piena fiducia nel lavoro della magistratura. Comunico, inoltre, che a seguire la vicenda ho dato mandato ai miei legali di fiducia, Avv. Mariano Prencipe e Avv. Michele Marone, i quali hanno già chiesto di essere ascoltato per ogni utile informazione finalizzata a chiudere questa situazione” conclude il presidente.

Ucraina, concluso il vertice dei leader Ue in videoconferenza

Roma, 26 feb. (askanews) – E’ durato circa mezz’ora il vertice tra i leader europei convocato in videoconferenza dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in collegamento da Palazzo Chigi. Ai lavori ha preso parte anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

“Continuando a lavorare per uno stretto coordinamento europeo – ha scritto Costa su X – oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’Ue sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington”. Alcuni leader, in particolare, riferiscono fonti europee, hanno posto domande a Macron.

E’ stato un incontro “molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea”, conclude Costa.

Domani il presidente americano vedrà invece il premier britannico Keir Starmer, che sta organizzando per domenica a Londra un summit con alcuni leader europei. All’incontro, precisano le fonti europee, hanno preso parte i rappresentanti di tutti i 27 Paesi membri.

Mattarella ai cavalieri al merito: ossigeno dell’umanità per la vita comune

Roma, 26 feb. (askanews) – I Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana sono esempi di “solidarietà, senso di umanità, coinvolgimento” e di sapersi fare “carico di altre persone”. Ed è “giusto” farli conoscere. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento delle onorificenze a 31 persone che, ha precisato il Capo dello Stato, “non sono eroi” e non sono gli unici a vivere “nella normale quotidianità” questi comportamenti ma ne sono “testimonianza”.

Mattarella li ha definiti “ossigeno” per la “vita comune. Nella scelta tra l’indifferenza e impegnarsi per chi è in difficoltà” rendono la “vita della società migliore. Voi siete una ricchezza importante”. Il Capo dello Stato ha poi evidenziato un “altro aspetto: i vostri comportamenti – ha detto – sono la negazione della solitudine che è un pericolo molto alto perché molte relazioni sono solo apparenti, in questo nostro tempo” sommerso da una “massa di flussi informativi” in cui “qualcuno può sentirsi disorientato e solo”.

Ucraina, terminato vertice leader Ue in videoconferenza

Roma, 26 feb. (askanews) – E’ durato circa mezz’ora il vertice tra i leader europei convocato in videoconferenza dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in collegamento da Palazzo Chigi. Ai lavori ha preso parte anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

“Continuando a lavorare per uno stretto coordinamento europeo – ha scritto Costa su X – oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’Ue sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington”. Alcuni leader, in particolare, riferiscono fonti europee, hanno posto domande a Macron.

E’ stato un incontro “molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea”, conclude Costa.

Domani il presidente americano vedrà invece il premier britannico Keir Starmer, che sta organizzando per domenica a Londra un summit con alcuni leader europei.

Mattarella a cavalieri al merito: ossigeno umanità per vita comune

Roma, 26 feb. (askanews) – I Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana sono esempi di “solidarietà, senso di umanità, coinvolgimento” e di sapersi fare “carico di altre persone”. Ed è “giusto” farli conoscere. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento delle onorificenze a 31 persone che, ha precisato il Capo dello Stato, “non sono eroi” e non sono gli unici a vivere “nella normale quotidianità” questi comportamenti ma ne sono “testimonianza”.

Mattarella li ha definiti “ossigeno” per la “vita comune. Nella scelta tra l’indifferenza e impegnarsi per chi è in difficoltà” rendono la “vita della società migliore. Voi siete una ricchezza importante”. Il Capo dello Stato ha poi evidenziato un “altro aspetto: i vostri comportamenti – ha detto – sono la negazione della solitudine che è un pericolo molto alto perché molte relazioni sono solo apparenti, in questo nostro tempo” sommerso da una “massa di flussi informativi” in cui “qualcuno può sentirsi disorientato e solo”.

"Trump Gaza number one": il presidente Usa posta un video AI sulla Riviera

Roma, 26 feb. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso sul social Truth un video musicale generato dall’intelligenza artificiale che mostra quella che si suppone sia la sua visione della Striscia di Gaza ricostruita dagli Stati Uniti come la nuova Riviera del Medio Oriente.

La clip raffigura una Striscia costiera futuristica fiancheggiata da lunghi viali, grattacieli e spiagge scintillanti. Le immagini mostrano anche alcuni strani dettagli, come danzatrici del ventre barbute, un bambino che stringe un palloncino dorato a forma di volto di Trump e un’enorme statua dorata dello stesso presidente degli Stati Uniti. Le persone ballano mentre piovono banconote da un dollaro; intanto, un sosia di Elon Musk gusta un piatto locale, crogiolandosi nello spettacolo.

Lo stesso Trump viene visto ballare con una donna vestita in modo succinto e alla fine oziare su una sdraio con al fianco il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, a bordo di una piscina in uno dei suoi hotel, decorato con le grandi parole dorate “Trump Gaza”.

Le immagini sono accompagnate da un testo musicale, che recita: “Niente più tunnel, niente più paura, la Trump Gaza è finalmente qui. La Trump Gaza splende luminosa, un futuro dorato, una luce nuova di zecca. Banchetti e balli, l’affare è fatto. Trump Gaza number one”.

Ucraina, raggiunto accordo con Usa sulle terre rare

Roma, 26 feb. (askanews) – L’Ucraina ha accettato i termini dell’accordo sulle terre rare proposto dagli Stati Uniti che non include alcuna clausola sfavorevole per Kiev, e il presidente Volodymyr Zelensky potrebbe firmarlo già venerdì durante la sua visita a Washington: lo ha confermato un alto funzionario ucraino.

In base all’accordo, gli Stati Uniti svilupperebbero congiuntamente con l’Ucraina le ricchezze minerarie del Paese e i relativi ricavi confluirebbero in un fondo di nuova creazione che potrebbe essere “congiunto con l’Ucraina e gli Stati Uniti”, ha detto la fonte ad Afp, a condizione di anonimato. “I funzionari governativi stanno definendo i dettagli. (…) Stiamo programmando una visita a Washington venerdì per firmare l’accordo”, ha affermato.

Secondo l’alto funzionario, gli americani “hanno eliminato tutte le clausole che non andavano a genio” a Kiev, “in particolare i 500 miliardi di dollari” che i minerali avrebbero dovuto apportare agli Stati Uniti. L’Ucraina aveva chiesto a Washington garanzie di sicurezza come parte dell’accordo.

Secondo la fonte ucraina, i termini dell’accordo includono un riferimento alla “sicurezza”, ma non menzionano esplicitamente il ruolo degli Stati Uniti. “Si tratta di una clausola generale che afferma che l’America investirà in un’Ucraina sovrana, stabile e prospera, che lavora per una pace duratura e che l’America sostiene gli sforzi per garantire la sicurezza”, ha precisato la fonte.Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto un accordo sulle terre rare con l’Ucraina per compensare Washington per gli aiuti militari e finanziari già forniti, e la sua amministrazione ha aumentato la pressione sul leader ucraino Volodymyr Zelensky per la firma del documento. Il presidente ucraino aveva respinto una versione iniziale dell’accordo, sostenendo che non soddisfaceva gli interessi del suo Paese: “l’Ucraina non è in vendita”, aveva spiegato Zelensky.

Senza confermare direttamente l’accordo, ieri Trump ha detto che in cambio dell’intesa l’Ucraina avrebbe ottenuto “il diritto di continuare a combattere”. “Sono molto coraggiosi”, ha spiegato ai giornalisti, ma “senza gli Stati Uniti, i loro soldi e il loro equipaggiamento militare, questa guerra sarebbe finita in un lasso di tempo molto breve”.

Alla domanda se le forniture di equipaggiamento e munizioni statunitensi all’Ucraina sarebbero continuate, il presidente Usa ha quindi commentato: “Forse finché non avremo un accordo con la Russia… Dobbiamo avere un accordo, altrimenti continuerà”. Ci sarebbe bisogno di “una qualche forma di mantenimento della pace” in Ucraina dopo qualsiasi accordo di pace, ha aggiunto Trump, ma dovrebbe essere “accettabile per tutti”.

Ucraina, le terre rare: cosa sono e perché fanno gola a Trump

Roma, 26 feb. (askanews) – I minerali delle cosiddette terre rare sono metalli e altre materie prime necessarie per la produzione di prodotti ad alta tecnologia, in particolare quelli associati alla transizione energetica verde, ma anche all’elettronica di consumo, a infrastrutture di intelligenza artificiale e armi.

La corsa per affrontare la crisi climatica e abbandonare i combustibili fossili ha innescato una vera e propria caccia ai minerali di transizione energetica come cobalto, rame, litio e nichel, utili per l’elettrificazione dei trasporti e la costruzione di turbine eoliche. Gli stessi minerali, assieme ad altri, vengono utilizzati anche per la fabbricazione di telefoni cellulari, data center di intelligenza artificiale e armamenti come i caccia F-35, rendendoli molto richiesti.

Con la trasformazione dell’economia e della tecnologia mondiale, il valore di questi minerali è salito alle stelle e la competizione geopolitica per accedervi è in aumento. Nel 2023, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha stimato che il mercato dei minerali per la transizione energetica aveva raggiunto 320 miliardi di sterline nell’anno precedente, il doppio del suo valore cinque anni prima. E se i paesi implementeranno pienamente i loro impegni per l’energia pulita e il clima, si prevede che la domanda raddoppierà entro il 2030 e triplicherà entro il 2040, secondo la stessa Agenzia internazionale per l’Energia.

ELEMENTI DELLE TERRE RARE: COSA SONO Gli elementi delle terre rare (REE) sono un sottoinsieme di 17 minerali critici che sono variamente indispensabili per telefoni cellulari, veicoli elettrici, sistemi di guida missilistica e altre applicazioni elettroniche, industriali ed energetiche. Nonostante il loro nome, la maggior parte degli elementi delle terre rare non sono particolarmente ‘rare’, ma la loro estrazione e raffinazione sono esgtremamente difficili e altamente distruttive per l’ambiente. Ciò significa che la produzione è concentrata in pochissimi luoghi del mondo. Il principale produttore è la Cina. Grandi quantità di questi minerali si trovano anche in Ucraina e in Russia.

In particolare, di questi sottoinsiemi di terre rare fanno parte l’europio, utilizzato nelle barre di controllo delle centrali nucleari; il disprosio, il gandolinio e il praseodimio, utilizzati nei magneti dei comuni telefoni cellulari; il gadolinio, l’olmio e l’itterbio, utilizzati tra le altre cose nei laser.

L’ELENCO STATUNITENSE DEI MINERALI CRITICI Nel 2022, l’US Geological Survey (USGS) ha pubblicato un elenco di 50 minerali, dall’alluminio allo zirconio, che considerava “svolgere un ruolo significativo per sicurezza nazionale, economia, sviluppo delle energie rinnovabili e infrastrutture”. Tra gli elemtni inclusi, figurano l’arsenico, per i semiconduttori; il berillio, utilizzato come agente di lega nell’industria aerospaziale e della difesa; il cobalto, il litio e la grafite, fondamentali per la produzione di batterie; l’indio, che fa sì che gli schermi rispondano al tocco di un dito; e il tellurio, utilizzato per la generazione di energia solare.

L’Energy Act degli Stati Uniti stabilisce tra l’altro che l’elenco statunitense deve essere aggiornato ogni tre anni, il che significa che quest’anno sarà sottoposto a revisione.

QUALI MINERALI ESSENZIALI HA L’UCRAINA Un articolo del 2022 della presidente dell’Associazione dei geologi ucraini, Hanna Liventseva, affermava che il suo paese conteneva circa il 5% delle risorse minerarie mondiali, nonostante coprisse solo lo 0,4% della superficie del globo, grazie a una geologia complessa che comprende tutti e tre i componenti principali della crosta terrestre.

Secondo i dati dell’Ucraina stessa, citati da Reuters, il paese ha depositi di 22 dei 34 minerali identificati come critici dall’Unione europea, tra cui terre rare come lantano, cerio, neodimio, erbio e ittrio.

Prima dello scoppio della guerra con la Russia, l’Ucraina era un fornitore chiave di titanio, producendo circa il 7% della produzione globale nel 2019, secondo una ricerca della Commissione europea. Ha anche rivendicato 500.000 tonnellate di riserve di litio e un quinto della grafite mondiale, un componente cruciale delle centrali nucleari.

LE RISERVE UCRAINE NEI TERRITORI OCCUPATI DA MOSCA Con la Russia che controlla circa un quinto del territorio ucraino, gran parte delle riserve di Kiev sono andate perdute. Secondo le stime dei think tank ucraini, fino al 40% delle risorse metalliche dell’Ucraina sono sotto occupazione. Le truppe russe occupano anche almeno due dei depositi di litio dell’Ucraina, uno a Donetsk e un altro a Zaporizhzhia.

LE AMBIZIONI DI TRUMP…E LA CINA C’è una grande ragione per cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è così desideroso di mettere le mani sui minerali essenziali dell’Ucraina: la Cina. Più che mai, la superpotenza asiatica può essere considerata la fabbrica di terre rare del mondo. Trovare un canale alternativo, ovunque nel globo, per l’estrazione e la lavorazione dei minerali essenziali dal terreno, rimane dunque per gli Stati Uniti un punto irrinunciabile nella catena di approvvigionamento.

Secondo l’Agenzia internazionale per l’Energia, la quota di raffinazione della Cina è di circa il 35% per il nichel, del 50-70% per litio e cobalto e quasi del 90% per le terre rare. Il suo predominio in quest’ultimo settore, in particolare, è schiacciante. Secondo i dati USGS, nel 2024 la Cina rappresentava infatti quasi la metà delle riserve mondiali di terre rare.

Ucraina, le terre rare: cosa sono e perché fanno gola a Trump

Roma, 26 feb. (askanews) – I minerali delle cosiddette terre rare sono metalli e altre materie prime necessarie per la produzione di prodotti ad alta tecnologia, in particolare quelli associati alla transizione energetica verde, ma anche all’elettronica di consumo, a infrastrutture di intelligenza artificiale e armi.

La corsa per affrontare la crisi climatica e abbandonare i combustibili fossili ha innescato una vera e propria caccia ai minerali di transizione energetica come cobalto, rame, litio e nichel, utili per l’elettrificazione dei trasporti e la costruzione di turbine eoliche. Gli stessi minerali, assieme ad altri, vengono utilizzati anche per la fabbricazione di telefoni cellulari, data center di intelligenza artificiale e armamenti come i caccia F-35, rendendoli molto richiesti.

Con la trasformazione dell’economia e della tecnologia mondiale, il valore di questi minerali è salito alle stelle e la competizione geopolitica per accedervi è in aumento. Nel 2023, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha stimato che il mercato dei minerali per la transizione energetica aveva raggiunto 320 miliardi di sterline nell’anno precedente, il doppio del suo valore cinque anni prima. E se i paesi implementeranno pienamente i loro impegni per l’energia pulita e il clima, si prevede che la domanda raddoppierà entro il 2030 e triplicherà entro il 2040, secondo la stessa Agenzia internazionale per l’Energia.

ELEMENTI DELLE TERRE RARE: COSA SONO

Gli elementi delle terre rare (REE) sono un sottoinsieme di 17 minerali critici che sono variamente indispensabili per telefoni cellulari, veicoli elettrici, sistemi di guida missilistica e altre applicazioni elettroniche, industriali ed energetiche. Nonostante il loro nome, la maggior parte degli elementi delle terre rare non sono particolarmente ‘rare’, ma la loro estrazione e raffinazione sono esgtremamente difficili e altamente distruttive per l’ambiente. Ciò significa che la produzione è concentrata in pochissimi luoghi del mondo. Il principale produttore è la Cina. Grandi quantità di questi minerali si trovano anche in Ucraina e in Russia.

In particolare, di questi sottoinsiemi di terre rare fanno parte l’europio, utilizzato nelle barre di controllo delle centrali nucleari; il disprosio, il gandolinio e il praseodimio, utilizzati nei magneti dei comuni telefoni cellulari; il gadolinio, l’olmio e l’itterbio, utilizzati tra le altre cose nei laser.

L’ELENCO STATUNITENSE DEI MINERALI CRITICI

Nel 2022, l’US Geological Survey (USGS) ha pubblicato un elenco di 50 minerali, dall’alluminio allo zirconio, che considerava “svolgere un ruolo significativo per sicurezza nazionale, economia, sviluppo delle energie rinnovabili e infrastrutture”. Tra gli elemtni inclusi, figurano l’arsenico, per i semiconduttori; il berillio, utilizzato come agente di lega nell’industria aerospaziale e della difesa; il cobalto, il litio e la grafite, fondamentali per la produzione di batterie; l’indio, che fa sì che gli schermi rispondano al tocco di un dito; e il tellurio, utilizzato per la generazione di energia solare.

L’Energy Act degli Stati Uniti stabilisce tra l’altro che l’elenco statunitense deve essere aggiornato ogni tre anni, il che significa che quest’anno sarà sottoposto a revisione.

QUALI MINERALI ESSENZIALI HA L’UCRAINA

Un articolo del 2022 della presidente dell’Associazione dei geologi ucraini, Hanna Liventseva, affermava che il suo paese conteneva circa il 5% delle risorse minerarie mondiali, nonostante coprisse solo lo 0,4% della superficie del globo, grazie a una geologia complessa che comprende tutti e tre i componenti principali della crosta terrestre.

Secondo i dati dell’Ucraina stessa, citati da Reuters, il paese ha depositi di 22 dei 34 minerali identificati come critici dall’Unione europea, tra cui terre rare come lantano, cerio, neodimio, erbio e ittrio.

Prima dello scoppio della guerra con la Russia, l’Ucraina era un fornitore chiave di titanio, producendo circa il 7% della produzione globale nel 2019, secondo una ricerca della Commissione europea. Ha anche rivendicato 500.000 tonnellate di riserve di litio e un quinto della grafite mondiale, un componente cruciale delle centrali nucleari.

LE RISERVE UCRAINE NEI TERRITORI OCCUPATI DA MOSCA

Con la Russia che controlla circa un quinto del territorio ucraino, gran parte delle riserve di Kiev sono andate perdute. Secondo le stime dei think tank ucraini, fino al 40% delle risorse metalliche dell’Ucraina sono sotto occupazione. Le truppe russe occupano anche almeno due dei depositi di litio dell’Ucraina, uno a Donetsk e un altro a Zaporizhzhia. Mosca ha proposto all’amministrazione Trump lo sfruttamento congiunto di questi minerali. La Federazione ha riserve di terre rare, ma non le tecnologie avanzate per estrarle a livello industriale e neppure i mercati su cui piazzarle.

LE AMBIZIONI DI TRUMP…E LA CINA

C’è una grande ragione per cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è così desideroso di mettere le mani sui minerali essenziali dell’Ucraina: la Cina. Più che mai, la superpotenza asiatica può essere considerata la fabbrica di terre rare del mondo. Trovare un canale alternativo, ovunque nel globo, per l’estrazione e la lavorazione dei minerali essenziali dal terreno, rimane dunque per gli Stati Uniti un punto irrinunciabile nella catena di approvvigionamento.

Secondo l’Agenzia internazionale per l’Energia, la quota di raffinazione della Cina è di circa il 35% per il nichel, del 50-70% per litio e cobalto e quasi del 90% per le terre rare. Il suo predominio in quest’ultimo settore, in particolare, è schiacciante. Secondo i dati USGS, nel 2024 la Cina rappresentava infatti quasi la metà delle riserve mondiali di terre rare.

Leonor Fini, l’intensit di un’artista sempre profondamente attuale

Milano, 26 feb. (askanews) – Un’artista difficile da classificare, forse per la tendenza a essere totalizzante, ma capace di una intensit e una evidenza per certi versi uniche, pur nel contesto di una postura che potrebbe essere quella di una grande sacerdotessa di misteri. Leonor Fini, di origine italiana anche se ancora poco nota nel nostro Paese, stata riscoperta negli ultimi anni e oggi Palazzo Reale a Milano le dedica una importante personale

” un’artista – ha detto ad askanews Carlos Martn, curatori della mostra insieme a Tere Arcq – che ci interessa soprattutto perch ci sono tanti aspetti del suo lavoro che riflettono sul mondo contemporaneo, che hanno a che fare con i tipi di famiglia non normativi, con un suo concetto poi dell’intimit e dell’identit. Per quello la mostra si intitola Io Sono Leonor Fini, perch un po’ una dichiarazione di quanto una persona possa descriversi come desideri lei, non come si desiderano gli altri”.

Lo spirito fieramente autonomo dell’artista si coglie nei suoi dipinti pi famosi, illuminati dall’interno da quello che possiamo solo definire un desiderio, nella sua forma pi selvaggia e assoluta, che poi prende di volta in volta aspetti diversi, spesso molteplici e altrettanto spesso difficili poi da dimenticare. Perch anche se parliamo di una donna nata nel 1907, la sua lezione artistica profondamente attuale.

“Io metterei a fuoco un’opera che si intitola L’Alcova – ha aggiunto Martn – che rappresenta la stanza dell’artista dove si trova insieme a un uomo seminudo e che illustra molto bene qual la sua visione del corpo maschile, soprattutto fino a che appunto il suo lavoro ci insegni come lei ha stravolto i ruoli di genere e le tradizionali rappresentazioni del pittore e la musa o il pittore e la modella. Invece lei che ha un’area diciamo di amante ma anche di dominatrice in un certo senso e dell’uomo che rimane pi passivo”.

Tornata in auge grazie anche a mostre da Tommaso Calabro o alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, Leonor Fini stata a fotografa e designer, e nella sua vita cosmopolita ha frequentato artisti, scrittori e cineasti, come Federico Fellini, per il quale ha realizzato uno dei costumi di 8 e 1/2, presente nella mostra milanese.

Tra l’Italia e Parigi, tra le Amazzoni e strani ibridi tra animale e umano, tra corpi nudi e capelli indomabili, il mondo di Fini brilla come una storia del tutto nuova, anche se, alla fine, probabilmente dentro di noi l’abbiamo sempre conosciuta.

Stellantis: utile 2024 -70%, margine Aoi 5,5%. Dividendo 0,68 euro

Milano, 26 feb. (askanews) – Stellantis chiude il 2024 con ricavi netti pari a 156,9 miliardi di euro, in calo del 17% rispetto al 2023, con consegne consolidate in diminuzione del 12% a 4,5 milioni di unità per gap temporanei nella gamma prodotti e azioni di riduzione delle scorte che sono state completate.

L’utile netto è di 5,5 miliardi di euro, in calo del 70%. L’utile operativo rettificato di 8,6 miliardi di euro è diminuito del 64% con un margine Aoi del 5,5%.

Il flusso di cassa industriale è negativo per -6 miliardi di euro e riflette il calo dell’utile e l’impatto temporaneo del capitale circolante dovuto agli adeguamenti della produzione.

Le scorte totali al 31 dicembre 2024 sono diminuite del 18% pari a 268 mila unità in meno rispetto all’anno precedente, compreso un calo del 20% delle scorte dei concessionari statunitensi a 304 mila unità, superando l’obiettivo precedentemente comunicato di 330 mila unità.

La liquidità disponibile industriale è pari a 49,5 miliardi di euro, la posizione finanziaria netta industriale è di 15,1 miliardi di euro.

Per il 2024 sarà proposto un dividendo di 0,68 euro per azione (1,55 euro lo scorso anno), pari a un rendimento del 5%.

Nel 2024 Stellantis ha avviato il passaggio generazionale del portafoglio prodotti avviato nel 2024 con il lancio dei primi modelli costruiti sulle piattaforme Stla Medium e Stla Large e l’utilizzo globale della piattaforma Smart Car attraverso il lancio in Europa delle Citroën C3/ë-C3.

Per il 2025 Stellantis prevede una crescita “positiva” dei ricavi netti, un margine Aoi “mid-single digit” e un flusso di cassa industriale “positivo”, che riflette sia la fase iniziale della ripresa commerciale sia le elevate incertezze del settore.

Nel 2025, Stellantis lancerà 10 nuovi prodotti.

Il processo di nomina del nuovo Chief Executive Officer è in corso e si concluderà entro la prima metà del 2025. Nel frattempo, l’azienda è concentrata sull’execution.

“Nonostante il 2024 sia stato un anno di forti contrasti per l’Azienda, con risultati al di sotto del nostro potenziale, abbiamo raggiunto importanti traguardi strategici”, afferma il presidente di Stellantis, John Elkann.

“In particolare, – prosegue – abbiamo lanciato nuove piattaforme e modelli multi-energy, novità che proseguiranno nel 2025; abbiamo avviato la produzione di batterie per veicoli elettrici attraverso le nostre joint venture e abbiamo reso operativa la partnership con Leapmotor International”.

“Siamo fermamente intenzionati a guadagnare quote di mercato e a migliorare le performance finanziarie nel corso del 2025”, conclude Elkann.

Imperialismo e ricostruzione: la dura realtà dell’Ucraina post guerra.

(…) Secondo le stime della Banca mondiale, dell’Ue e delle Nazioni Unite, per riprendersi dalla guerra l’Ucraina avrà infatti bisogno d’almeno 524 miliardi di dollari. Il 13% del patrimonio immobiliare del Paese è stato demolito dalla Federazione Russa, che ha colpito almeno 2,5 milioni di famiglie. Rispetto al già impietoso rapporto precedente, i beni danneggiati nel settore energetico ucraino sono aumentati del 70%. Le necessità del settore energetico e minerario ammontano all’incirca a 68 miliardi di dollari (13% del totale), mentre ne serviranno 64 (12%) per ripristinare il commercio e l’industria, 78 (15%) per i trasporti, 39 (7%) per la protezione civile e il sostegno alla società, mentre non ne basteranno 30 (6%) per la sola bonifica del territorio dagli esplosivi.

Di fronte a tali cifre e all’indisponibilità russa d’accollarsi alcun risarcimento per una condotta che ormai non viene neanche più condannata dall’Onu (la risoluzione americana passata senza il veto dei membri permanenti del suo Consiglio di sicurezza – cioè quella che ha valore vincolante – non vede neanche più i russi come aggressori) è evidente che proposte come quella americana vengano lette da queste parti come forme di strozzinaggio legalizzato.

Solo ieri notte i russi hanno sparato contro l’Ucraina 217 droni e 7 missili. Poltava, Sumy, Kyiv, Chernihiv, Zhytomyr, Khirovohrad, Mykolaiv e Dnipropetrov-sk sono state le regioni più colpite; 5 Kab su Kharkiv hanno letteralmente demolito il quartiere Zolokhiv.

Ciò significa che ora dopo ora, anziché volere la pace, Putin aumenta il livello di distruzione dell’Ucraina e le cifre per una sua ricostruzione di cui non risponderà mai. Dal canto loro a Washington sono più che ben propensi a spingere Zelenskyj alla firma d’un contratto del tutto simile a quello già concordato con le autorità russe. A beneficiare sia delle terre rare tuttora sotto il controllo di Kyiv che di quelle sotto le grinfie russe sarebbero quindi gli americani.

Come ha sottolineato nel corso del nostro incontro il capo dei servizi segreti militari Kyrylo Budanov, «la classe dirigente russa non vede il proprio Paese come una Federazione ma come un impero, ponendo già le basi per inglobare anche i Paesi dell’ex Patto di Varsavia». Quella attuale americana, a quanto pare, non è molto diversa.

Titolo de “La Ragione: Russia imperiale. Abbassando la guardia in Ucraina si fa salure il pericolo globale.

Alla Casa Bianca sboccia l’idea di escludere il Canada dai Five Eyes

La proposta di Peter Navarro, uno dei più influenti consiglieri dell’ex presidente Donald Trump, di escludere il Canada dall’alleanza di intelligence Five Eyes ha sollevato preoccupazioni all’interno e all’esterno degli Stati Uniti. Secondo un report del Financial Times, questa proposta sarebbe emersa in un contesto di crescente tensione negli scambi commerciali tra i due paesi e si inserisce in una più ampia narrativa che Trump ha costantemente alimentato riguardo al Canada, che egli stesso ha definito con toni provocatori come un potenziale “51esimo Stato” degli Stati Uniti.

Il Five Eyes, che comprende anche Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, è una delle alleanze di intelligence più importanti e storicamente significative. La sua stabilità dipende da relazioni di amicizia e mutuo rispetto tra le nazioni aderenti. Tuttavia, le tensioni tra Washington e Ottawa hanno fatto emergere interrogativi sulla reale solidità di questo legame.

Informazioni come quelle fornite da Navarro riflettono una retorica stridente che, sebbene possa essere vista come una tattica politica per rafforzare la base elettorale di Trump, solleva anche questioni più ampie sul futuro delle relazioni Usa-Canada. Il presidente ha criticato il Canada per le politiche commerciali e ha già minacciato di rimuovere le agevolazioni tariffarie attualmente in vigore. A partire dal 4 marzo, quando scadrà la sospensione temporanea dei dazi sulle importazioni, ci si aspetta una intensificazione delle tensioni commerciali, cominciando da settori chiave come l’acciaio e l’alluminio, fondamentali per l’industria americana.

In questo contesto, la proposta di Navarro di escludere il Canada dai Five Eyes potrebbe essere interpretata come una mossa strategica per esercitare pressioni sul governo canadese in vista di nuovi accordi commerciali. Tuttavia la paventata esclusione potrebbe avere conseguenze devastanti non solo per il Canada, ma anche per la sicurezza e la stabilità strategica degli Stati Uniti e dei loro alleati. In un mondo sempre più interconnesso e vulnerabile rispetto a minacce globali, anche il solo accenno al coup de thêatre si presta a molte controindicazioni.

Dibattito | Qual è la politica estera del campo largo?

Lo so bene. Porre la domanda in modo secco su qual è la strategia di politica estera del cosiddetto ‘campo largo’ è un esercizio inopportuno e anche un po’ sgradevole. Perché, semplicemente, è “politicamente scorretto”. Non a caso, e anche giustamente, ci si sofferma sulle distinzioni all’interno dei partiti che compongono l’attuale maggioranza di governo ma è quasi un tabù porre la riflessione, banale e quasi scolastica, su quale sarebbe la politica estera di un governo guidato dalla sinistra radicale, massimalista e populista. È una domanda, del resto, che non compare nei vari talk televisivi e né, tantomeno, si indaga su ciò che pensano e dicono al riguardo, la Schlein, “l’avvocato del popolo” o il trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Su questo versante vale l’antico adagio manzoniano “troncare e sopire”.

Più prosaicamente, meglio concentrarsi sulle battute del capo della Lega, prevalentemente infelici e quasi mai azzeccate, che non indagare sulle 6 o 7 posizioni che attraversano attualmente il cosiddetto “campo largo”. Eppure la politica estera era, e resta, la stella polare decisiva per la costruzione di una alleanza politica e auspicabilmente di governo. 

Quando manca questo comune denominatore – anzi, quando è del tutto assente – diventa francamente difficile dar vita ad una coalizione politica. Perché un conto sono i pregiudizi ideologici e i violenti e quasi squadristici insulti personali – che appartengono, come noto a quasi tutti, al campo della propaganda spicciola -, altra cosa, ben altra cosa, sono i programmi comuni su come collocare un paese come l’Italia nello scacchiere europeo e soprattutto internazionale. Ed è proprio su questo versante che emergono le profonde, radicate e quasi strutturali contraddizioni che non si possono cancellare o rimuovere con un colpo di spugna o con atteggiamenti meramente trasformistici ed opportunistici. Anche perché, e ancora di più, una comune visione sulla politica estera non solo è indispensabile per essere credibili nei confronti degli altri paesi europei ed internazionali ma, come ci ricorda la migliore cultura democratico cristiana, la politica estera è semplicemente la proiezione della politica interna.

Ora, e sempre su questo versante, forse le drammatiche vicende storiche che stiamo vivendo ci spingono ad individuare sempre di più nelle coordinate di una credibile, coraggiosa e coerente politica estera le ragioni essenziali e discriminanti per costruire le future alleanze nel nostro paese. Anche perchè coalizioni posticce e fragili rischiano di sciogliersi come neve al sole nel momento in cui si debbono intraprendere scelte politiche chiare e nette per la nostra sicurezza e per la nostra stessa sopravvivenza. I pregiudizi ideologici e personali si sfarinano altrettanto facilmente di fronte a queste domande. E se l’attuale maggioranza di governo deve fare i conti principalmente con gli svolazzamenti tardo ideologici e le intemperanze populiste e demagogiche della Lega di Salvini, nel cosiddetto ‘campo largo’ si sommano tuttora l’alfa e l’omega. Cioè tutto e il contrario di tutto. Ma una coalizione politica e di governo non è una assemblea studentesca come la immagina la simpatica Schlein dove si sostituiscono le contraddizioni interne con gli insulti e gli attacchi personali agli avversari/nemici da abbattere e da annientare al più presto. Prima o poi, anche se la domanda è oggi “politicamente scorretta” nell’attuale panorama mediatico, le contraddizioni emergono e qualcuno dovrà pur dare una risposta politica. Con coerenza, serietà, trasparenza e lungimiranza.

Mediterraneo, un mare di tragedie e speranze infrante.

Due anni fa, a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, un`imbarcazione di legno sovraffollata si spezzava, causando la morte di almeno 94 persone, tra cui bambine e bambini. La barca, che trasportava circa 180 persone provenienti da paesi come Afghanistan, Iran, Pakistan e Siria, era partita dalla Turchia quattro giorni prima.

Sono sopravvissute solo 80 persone, inclusi alcuni parenti di coloro che hanno perso la vita. Nonostante l’indignazione suscitata in occasione di quell`ennesimo, drammatico naufragio, tragedie simili hanno continuato a verificarsi. Negli ultimi due anni, oltre 5.400 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo”.

E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta sottoscritta da Laurence Hart, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento del Mediterraneo dell’Oim, Nicola Dell`Arciprete, Coordinatore della Risposta a favore di minorenni migranti e rifugiati in Italia – nel quadro dell’Ufficio Unicef per l`Europa e l`Asia Centrale – e Chiara Cardoletti, Rappresentante dell`Unhcr per l`Italia, la Santa Sede e San Marino.

“Ogni morte è una disgrazia che distrugge la speranza di una famiglia di trovare pace, sicurezza e la possibilità di ricostruire una vita dignitosa in un nuovo Paese. Questa cupa ricorrenza è un promemoria della necessità urgente di un sistema strutturato ed efficace di ricerca e soccorso in mare, basato sul diritto internazionale, che preveda il coinvolgimento dell`Ue a supporto del lavoro vitale della Guardia Costiera italiana – si sottolinea nella dichiarazione – ricordiamo che salvare vite in mare non solo è una tradizione marittima di lunga data, ma è un dovere legale degli stati. Le traversate del Mediterraneo sono pericolose, le imbarcazioni utilizzate sono inadatte alla navigazione e rischiano di capovolgersi con facilità. Il soccorso deve avvenire il più rapidamente possibile”. 

“Ribadiamo inoltre l`appello ad ampliare e rafforzare canali sicuri e regolari di migrazione – tra cui il programma di reinsediamento, i ricongiungimenti familiari, le evacuazioni di emergenza, i corridoi umanitari, quelli universitari e lavorativi – come alternative ai pericolosi viaggi in mare”, hanno sottolineato i rappresentanti delle tre agenzie Onu.

“Solo investendo in un sistema coordinato di ricerca e soccorso e sviluppando politiche a lungo termine si potranno contrastare le reti criminali di trafficanti, proteggendo al contempo i diritti umani delle persone che intraprendono questi viaggi, indipendentemente dalla loro origine”, hanno concluso.

Giudice dà a Trump un giorno per ripristinare aiuti esteri USAID

Milano, 26 feb. (askanews) – Un giudice federale ha ordinato all’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ripristinare i pagamenti alle organizzazioni non profit che hanno ricevuto fondi dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) entro la mezzanotte del 26 febbraio. Lo riportano il Washington Post ed ABC News.

“Oltre 10 giorni di ritardi hanno causato danni ad alcune delle comunità più povere e malate del mondo. Le persone con HIV hanno perso l’accesso a medicinali salvavita. Quelli nelle aree colpite dalla carestia del Sudan e di altri paesi sono senza cibo”, scrive WP.

La decisione è stata presa da Loren AliKhan della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto di Columbia , nominato sotto la presidenza di Joe Biden. In precedenza, il 13 febbraio, aveva emesso un’ordinanza restrittiva temporanea chiedendo lo sblocco dei finanziamenti dell’USAID.

AliKhan ha concordato nella sua decisione che il governo “potrebbe oltrepassare un limite costituzionale” e ha osservato che il 25 febbraio le organizzazioni querelanti nel caso hanno fornito prove del fatto che il governo degli Stati Uniti non ha ancora ripreso i pagamenti.

AliKhan ha affermato che le organizzazioni non profit hanno mostrato una “montagna di prove” che “anche la minaccia di un congelamento dei finanziamenti è sufficiente a gettare innumerevoli organizzazioni nel caos più totale”.

Tra gli altri gli operatori di CFK Africa, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che si dedica all’emancipazione dei giovani negli insediamenti informali in tutto il Kenya attraverso programmi di salute pubblica e di leadership giovanile, hanno segnalato gravi ripercussioni sulle comunità in cui operano a seguito dell’improvviso ritiro del sostegno da parte dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID).

Trump: Zelensky venerdì a Washington DC? "Per me va bene"

Milano, 26 feb. (askanews) – “Ho sentito che verrà venerdì, ovviamente non mi dispiacerebbe se volesse”. Lo ha detto secondo il pool della Casa bianca il presidente Usa Donald Trump in merito alla possibilità di una visita a Washington DC per Volodymyr Zelensky. “Per me va bene” ha detto. “Zelensky vorrebbe firmare un accordo minerario con me”, ha detto Trump ai giornalisti, aggiungendo che “in Ucraina è necessaria una sorta di forza di mantenimento della pace”, che sia “accettabile da tutti”.

Secondo quanto riferito da una fonte ucraina alla CNN, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi ha in programma di recarsi a Washington questo fine settimana.

Secondo la fonte, la Casa Bianca ha suggerito venerdì come data per l’incontro.

Martedì Fox News ha riferito che Zelensky si sarebbe recato a Washington questo venerdì per un incontro con Trump, in seguito alle indiscrezioni secondo cui Kiev avrebbe accettato di firmare la versione rivista dell’accordo sui minerali essenziali e sulle terre rare.

Lo stesso giorno la Casa Bianca – secondo Ap – ha affermato che i suoi funzionari “determineranno” quali organi di informazione potranno regolarmente seguire da vicino il presidente Donald Trump in una netta rottura con un secolo di tradizione, quando un gruppo di organizzazioni giornalistiche scelte in modo indipendente vanno dove va il capo dell’esecutivo.

Trump: Zelensky venerdì a Washington DC? "Per me va bene"

Milano, 26 feb. (askanews) – “Ho sentito che verrà venerdì, ovviamente non mi dispiacerebbe se volesse”. Lo ha detto secondo il pool della Casa bianca il presidente Usa Donald Trump in merito alla possibilità di una visita a Washington DC per Volodymyr Zelensky. “Per me va bene” ha detto. “Zelensky vorrebbe firmare un accordo minerario con me”, ha detto Trump ai giornalisti, aggiungendo che “in Ucraina è necessaria una sorta di forza di mantenimento della pace”, che sia “accettabile da tutti”.

Secondo quanto riferito da una fonte ucraina alla CNN, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi ha in programma di recarsi a Washington questo fine settimana.

Secondo la fonte, la Casa Bianca ha suggerito venerdì come data per l’incontro.

Martedì Fox News ha riferito che Zelensky si sarebbe recato a Washington questo venerdì per un incontro con Trump, in seguito alle indiscrezioni secondo cui Kiev avrebbe accettato di firmare la versione rivista dell’accordo sui minerali essenziali e sulle terre rare.

Lo stesso giorno la Casa Bianca – secondo Ap – ha affermato che i suoi funzionari “determineranno” quali organi di informazione potranno regolarmente seguire da vicino il presidente Donald Trump in una netta rottura con un secolo di tradizione, quando un gruppo di organizzazioni giornalistiche scelte in modo indipendente vanno dove va il capo dell’esecutivo.

Trump lancia "carta d’oro" per residenza negli Usa della Golden Age

Milano, 25 feb. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che metterà in vendita un tipo di permesso di soggiorno che chiama “gold card”. “Lei ha una carta verde e questa è una carta oro”, ha detto alla stampa nello Studio Ovale.

Secondo Trump, le carte saranno in vendita tra due settimane. Sarebbero documenti di residenza permanente per un valore di “circa cinque milioni di dollari”.

Trump afferma che gli oligarchi russi potrebbero avere diritto alla “gold card” e questo ha scatenato il dibattito anche su Fox News.

“Conosco alcuni oligarchi russi che sono brave persone”, ha detto Donald Trump. “È possibile” che siano idonei, ha aggiunto.

Un programma simile a quello annunciato oggi, EB-5, esiste già negli Stati Uniti. La green card per residenti permanenti può essere ottenuta dai cittadini stranieri che effettuano investimenti di un certo importo negli Stati Uniti.

Ma secondo Howard Lutnick, Segretario al Commercio degli Stati Uniti, il programma esistente era soggetto a troppe frodi e rappresentava “un modo per ottenere la green card a basso costo”. Per questo motivo annunciò che gli Stati Uniti avrebbero posto fine al programma EB-5.

“La sostituiremo con la ‘ Trump gold card ‘”, ha affermato nello Studio Ovale insieme al presidente, che nel 2024 ha condotto una campagna per restrizioni più severe all’immigrazione illegale.

La sfiducia, Santanchè si difende (borse e tacchi compresi). Fdi apprezza la disponibilità a dimissioni

Roma, 25 feb. (askanews) – Il passaggio sul processo Visibilia per cui è stata rinviata a giudizio, alla fine, è quasi residuale nel suo intervento. Quanto basta per ripetere che si tratta di “fatti, tutti da verificare” e “antecedenti” al giuramento da ministro. Per il resto, quella di Daniela Santanché, è una difesa tutta all’attacco. Il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal M5s contro di lei finisce come ci si aspettava, con una bocciatura: 206 contrari, 134 a favore e un astenuto.

Ma il discorso che la ministra del Turismo fa in aula prima che cominci la chiama è molto meno rituale della sfilata dei deputati, tanto da scatenare più volte le proteste delle opposizioni. Santanché elenca sì i risultati ottenuti in questi mesi di lavoro ma, soprattutto, rivendica il diritto a essere com’è, borse e tacco 12 compresi. Si vanta della sua collezione di borse di Hermes e risponde alle accuse di acquistarle contraffatte. “Io sono l’emblema di ciò che detestate”, “voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza”, attacca.

Si rivolge formalmente alla minoranza, ma il messaggio vale anche per Fratelli d’Italia in cui da molti è vissuta come un corpo estraneo proprio per quella ostentazione continua di benessere che così tanto fa a pugni con una forza che si vanta di essere rimasta vicina alla gente, a cominciare dalla sua leader.

Ed era proprio il suo partito ad attenderla al varco di questo passaggio parlamentare, anche perché all’orizzonte c’è il rischio di un nuovo rinvio a giudizio per truffa all’Inps nell’uso della cassa Covid e Giorgia Meloni si aspetta che la ministra in quel caso lasci. Santanchè difende il suo diritto a fare una battaglia in nome del garantismo perché non si è colpevoli fino al terzo grado di giudizio ma decide comunque di mandare un segnale. Solo che alla fine è meno netto e convincente di quello che si aspettavano a palazzo Chigi. “In quell’occasione – spiega – farò una riflessione perché è giusto che io la faccia, per poter anche valutare delle mie dimissioni. Ma vi dico una cosa, lo farò da sola, lo farò solo con me stessa”, dunque senza “pressioni” o ricatti”.

Nel passaggio successivo la ministra prova anche a ricucire lo strappo che si è creato con il ‘chissene’ dedicato alle critiche dei suoi colleghi, ma anche con quella sorta di sfida rivolta alla presidente del Consiglio ogni volta che ha ripetuto ‘lascio solo se me lo chiede lei’. “Sarò guidata – precisa – solo dal rispetto per il mio presidente del Consiglio, per l’intero Governo, per la maggioranza, ma, soprattutto, per l’amore per il mio partito, Fratelli d’Italia, dove certo non vorrò mai diventare un problema, ma vorrei continuare a essere una risorsa”. Ma non è abbastanza per Giorgia Meloni che da mesi ormai ragiona sull’addio dell’ingombrante ministra al governo e che si attendeva una presa di posizione con meno “se” e “ma”.

Non è un caso che, a seduta conclusa, ai deputati venga chiesto di fare dichiarazioni in cui si sottolinea soprattutto l’apprezzamento per la disponibilità alle dimissioni. La ministra, dice il vicepresidente del gruppo alla Camera, Massimo Ruspandini, “va ringraziata anche per quello che ha chiaramente detto al termine del suo intervento e cioé che, qualora venga malauguratamente rinviata a giudizio per la vicenda Inps, farebbe prevalere il cuore alla ragione e lascerebbe il suo incarico governativo per amore e rispetto di Fdi e del presidente del Consiglio”.

Santanché si difende (borse comprese). Apre a dimissioni: ma decido io

Roma, 25 feb. (askanews) – Il passaggio sul processo Visibilia per cui è stata rinviata a giudizio, alla fine, è quasi residuale nel suo intervento. Quanto basta per ripetere che si tratta di “fatti, tutti da verificare” e “antecedenti” al giuramento da ministro. Per il resto, quella di Daniela Santanché, è una difesa tutta all’attacco. Il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal M5s contro di lei finisce come ci si aspettava, con una bocciatura: 206 contrari, 134 a favore e un astenuto.

Ma il discorso che la ministra del Turismo fa in aula prima che cominci la chiama è molto meno rituale della sfilata dei deputati, tanto da scatenare più volte le proteste delle opposizioni. Santanché elenca sì i risultati ottenuti in questi mesi di lavoro ma, soprattutto, rivendica il diritto a essere com’è, borse e tacco 12 compresi. Si vanta della sua collezione di borse di Hermes e risponde alle accuse di acquistarle contraffatte. “Io sono l’emblema di ciò che detestate”, “voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza”, attacca.

Si rivolge formalmente alla minoranza, ma il messaggio vale anche per Fratelli d’Italia in cui da molti è vissuta come un corpo estraneo proprio per quella ostentazione continua di benessere che così tanto fa a pugni con una forza che si vanta di essere rimasta vicina alla gente, a cominciare dalla sua leader.

Ed era proprio il suo partito ad attenderla al varco di questo passaggio parlamentare, anche perché all’orizzonte c’è il rischio di un nuovo rinvio a giudizio per truffa all’Inps nell’uso della cassa Covid e Giorgia Meloni si aspetta che la ministra in quel caso lasci. Santanché difende il suo diritto a fare una battaglia in nome del garantismo perché non si è colpevoli fino al terzo grado di giudizio ma decide comunque di mandare un segnale. Solo che alla fine è meno netto e convincente di quello che si aspettavano a palazzo Chigi. “In quell’occasione – spiega – farò una riflessione perché è giusto che io la faccia, per poter anche valutare delle mie dimissioni. Ma vi dico una cosa, lo farò da sola, lo farò solo con me stessa”, dunque senza “pressioni” o ricatti”.

Nel passaggio successivo la ministra prova anche a ricucire lo strappo che si è creato con il ‘chissene’ dedicato alle critiche dei suoi colleghi, ma anche con quella sorta di sfida rivolta alla presidente del Consiglio ogni volta che ha ripetuto ‘lascio solo se me lo chiede lei’. “Sarò guidata – precisa – solo dal rispetto per il mio presidente del Consiglio, per l’intero Governo, per la maggioranza, ma, soprattutto, per l’amore per il mio partito, Fratelli d’Italia, dove certo non vorrò mai diventare un problema, ma vorrei continuare a essere una risorsa”. Ma non è abbastanza per Giorgia Meloni che da mesi ormai ragiona sull’addio dell’ingombrante ministra al governo e che si attendeva una presa di posizione con meno “se” e “ma”.

Non è un caso che, a seduta conclusa, ai deputati venga chiesto di fare dichiarazioni in cui si sottolinea soprattutto l’apprezzamento per la disponibilità alle dimissioni. La ministra, dice il vicepresidente del gruppo alla Camera, Massimo Ruspandini, “va ringraziata anche per quello che ha chiaramente detto al termine del suo intervento e cioé che, qualora venga malauguratamente rinviata a giudizio per la vicenda Inps, farebbe prevalere il cuore alla ragione e lascerebbe il suo incarico governativo per amore e rispetto di Fdi e del presidente del Consiglio”.

FISE, IV Giornata europea contro le molestie presentata a Roma

Roma, 25 feb. – La Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) ha presentato la quarta edizione della Giornata Europea contro le Molestie (istituita il 25 febbraio 2021) presso Esperienza Europa – David Sassoli, piazza Venezia 6. E’ un’iniziativa che parte dal nostro Paese con un obiettivo condiviso dai promotori. Un appuntamento fisso per denunciare la drammatica realt delle molestie che, purtroppo, coinvolge anche il mondo dello sport. A condurre la mattinata la giornalista RAI Roberta Ammendola.

Ad aprire l’incontro la Dott.ssa Antonella Sberna, Vice Presidente del Parlamento Europeo, che anche quest’anno ha ospitato l’appuntamento. Un impegno concreto che conferma l’attenzione delle Istituzioni dell’Unione contro le molestie e ogni forma di sopruso.

‘Sono i valori dell’olimpismo a guidare l’impegno del mondo dello Sport nell’educazione e formazione ad una sempre pi fattiva cultura del rispetto, della responsabilit sociale e della prevenzione, a garanzia di ambienti sportivi sicuri, equi e promotori di benessere, liberi da ogni forma di molestia e discriminazione a tutti i livelli. Essenziale e risolutivo l’operato dell’Osservatorio permanente del CONI per le politiche di safeguarding, come pure la collaborazione determinata di tutti gli Organismi sportivi, in sinergia con le principali Istituzioni del paese. Insieme possibile costruire un presente e un futuro migliori.”, dichiara Claudia Giordani, Vice Presidente del Coni.

‘La giornata Europea contro le molestie oramai una data importante che porta con se valori unici da condividere e da promuovere con i nostri giovani. Ogni anno con la FISE e con gli amici dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile promuoviamo questo evento, a cui parteciper con vero piacere, nella speranza che la nostra voce possa essere ascoltata dai nostri adolescenti ma anche dagli adulti affinch rispetto ed educazione possano sempre pi emergere come valori fondanti della nostra societ’, ha dichiarato l’Onorevole Giusy Versace.

‘Con questa iniziativa, ideata e promossa dalla nostra Federazione’, asserisce Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, ‘si vuole continuare a rappresentare una tematica, quella delle molestie, su cui abbiamo da sempre riposto grande attenzione. Un ulteriore passo che, insieme alle varie iniziative che ogni giorno mettiamo in campo, consolida il nostro impegno per una sana crescita dei giovani, anche e, soprattutto, con la pratica sportiva. un percorso che comunica valori come il rispetto, la fiducia, la collaborazione, la disciplina e il lavoro di squadra. Sono certo – ha aggiunto il numero uno degli sport equestri italiani – che nessuno possa negare che la nostra FISE sia stata la prima Federazione a ‘metterci la faccia’ e a fare luce su un argomento che resta, comunque, sempre molto delicato’.

Un tema importante che merita attenzione, riguarda anche le molestie nel mondo animale, per questo la riflessione aperta anche al legame che esiste tra etica sportiva, rispetto per gli animali e la lotta contro qualsiasi forma di violenza e molestia.

La FISE, che da sempre ha posto attenzione a questi temi, stata la prima federazione sportiva a istituire una Commissione Antimolestie e ad aver redatto un Codice Etico e Comportamentale riservato a tutto il mondo delle attivit equestri.

La RAI nello svolgimento della sua missione di Servizio Pubblico televisivo ha appoggiato questa iniziativa sin dall’inizio.

Tra i presenti Federica Cappelletti, Presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica FIGC, che ha dichiarato: ‘Come calcio femminile siamo molto sensibili a ogni forma di abuso, violenza e discriminazione. Per questo, oltre ad una vigilanza attiva che passa dai club, ci avvaliamo del regolamento del safeguarding della Figc, con commissione istituita su delibera del Coni, che punta a creare un ambiente sportivo sicuro e inclusivo, limitando ogni forma di prepotenza, sopraffazione, molestia. Ma vogliamo andare oltre, intensificando i controlli. Lo sport e i suoi valori devono vincere su tutto’.

Per l’Associazione Nazionale Presidi (ANP), la Presidente Cristina Costarelli ha dichiarato ‘La giornata contro le molestie di estremo interesse per il mondo della scuola proprio perch la prevenzione e la sensibilizzazione oramai tema prioritario per gli insegnanti. Dobbiamo sensibilizzare i giovani anche a denunciare le molestie che ricevono o che vedono subire dai loro compagni perch nel mondo della scuola ci sono persone che sono pronte a dar loro ascolto e ad intervenire in caso di difficolt’.

L’Osservatorio Nazionale contro il bullismo e disagi giovanili stato rappresentato dal Presidente Luca Massaccesi che nel suo intervento ha sottolineato come: ‘L’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile ha nella sua mission l’insegnamento del rispetto e quindi ogni anno ci impegniamo al massimo per valorizzare questa giornata cos importante. Quest’anno siamo in tantissime scuole con un progetto di ‘peer education’ con la partecipazione di 20 campioni del mondo come insegnanti, nella speranza che l’esempio dei nostri Campioni possa essere emulato come stile di vita’. In apertura dell’intervento stato presentato un contributo video di Annalisa Minetti – atleta paralimpica e testimonial dell’Osservatorio.

Ospite di questa giornata il regista e scrittore Duccio Forzano. La sua testimonianza non solo un racconto di successo, ma anche una riflessione sulla libert di esprimersi e sulla responsabilit che deriva dal farlo: ‘Sono felice di essere qui oggi perch ho la possibilit di parlare con i ragazzi. Sono loro che hanno il mondo in mano, ognuno con le proprie storie. Tutti abbiamo una storia e un sogno nel cassetto, anche se magari dobbiamo individuare bene qual e come poterlo perseguire. Il mio era la voglia di raccontare e ho fatto tante cose diverse per poterle raggiungere anche dire di no. Perch? Perch possiamo scegliere, e scegliere vuol dire essere liberi. Se ci trovassimo a dover subire delle ingiustizie o delle molestie, argomento di cui parliamo oggi, bisogna avere il coraggio di effettuare la scelta di denunciare, perch questa decisione la rappresentazione della libert di far sentire la propria voce.’

In collegamento, il Project Manager Acea Run Rome The Marathon, Lorenzo Benfenati, che ha affermato, inoltre: ‘Fin dal 2021 la nuova organizzazione della maratona di Roma ha avuto tra le priorit di sviluppo l’utilizzo della piattaforma sportiva come veicolo di comunicazione e attenzione sui temi sociali. Innanzitutto, la staffetta Acea Run4Rome e il charity program, che ha portato in questi anni a diffondere importanti messaggi e a ottenere un importante fundraising che ha finanziato molti progetti solidali. Il tema del bullismo, cyberbullismo e delle molestie sempre pi importante perch incredibilmente diffuso. Siamo davvero felici di aver creato per la 30^edizione del 16 marzo una sinergia con l’Osservatorio Nazionale contro bullismo e disagi giovanili, che potr essere cos protagonista e diffondere insieme a noi un forte messaggio di inclusione. Aspettiamo tutti il 15 marzo per la Stracittadina e il 16 marzo per la Staffetta e la Maratona, perch il running combatte ogni forma di discriminazione’.

Ha chiuso gli interventi Eleonora Daniele, Ambasciatrice sin dalla prima edizione della Giornata Europea contro le molestie: ‘Nella mia trasmissione – Storie Italiane – in onda su RaiUno, ci impegniamo quotidianamente per una sensibilizzazione contro questi reati, ancora troppo diffusi e spesso non denunciati. Riteniamo sempre pi urgente diffondere tra i giovani la cultura del rispetto’.

L’apertura della Giornata Europea contro le molestie, ha visto – come ogni anno – l’incontro tra gli studenti dell’Istituto Salesiano Villa Sora di Frascati e molti campioni dello sport. Per la Fise – Evelina Bertoli, amazzone di completo di equitazione, reduce dalle Olimpiadi di Parigi 2024, obiettivo Los Angeles 2028; Gioia Masia – ex calciatrice italiana; Elisa Di Francisca – schermitrice, fiorettista, campionessa olimpica; Stefano Ciallella – atletica leggera, pi volte campione italiano, dirigente Fispes.

Come nelle tre precedenti edizioni, la Giornata ha ottenuto il patrocinio del CONI, Sport e Salute, Autorit Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Rai per la Sostenibilit ESG, RaiNews24 e sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo.

Il Papa in "condizioni stazionarie. La prognosi resta riservata"

Città del Vaticano, 25 feb. (askanews) – Le condizioni cliniche di Papa Francesco “rimangono critiche, ma stazionarie. Non si sono verificati episodi acuti respiratori ed i parametri emodinamici continuano ad essere stabili”. Lo riferisce il bollettino della Sala stampa Vaticana.

“In serata – si spiega – ha effettuato una tac di controllo programmata per il monitoraggio radiologico della polmonite bilaterale. La prognosi rimane riservata”.

“In mattinata, dopo aver ricevuto l’Eucarestia, ha ripreso l’attività lavorativa”, conclude la nota.

Napoli, Anguissa infortunato salta l’Inter

Roma, 25 feb. (askanews) – Un risentimento muscolare accusato nel finale della trasferta di Como, gli esami strumentali effettuati oggi e il responso che il Napoli non avrebbe voluto leggere: Frank Anguissa salta l’Inter e rischia uno stop di tre o quattro settimane. Gli accertamenti cui si è sottoposto il centrocampista hanno evidenziato -come si legge sul sito del club azzurro- una “lesione distrattiva del muscolo soleo della gamba destra”. Anguissa ha già iniziato il percorso di riabilitazione ma di certo salterà la sfida contro la capolista allo stadio Maradona, in programma sabato alle 18. Ed è da capire per quante altre partite non sarà a disposizione di Antonio Conte.

Casarini: il caso Paragon? Qualcuno prima o poi ne risponder

Napoli, 25 feb. (askanews) – Sul caso Paragon, prima o poi, “qualcuno ne risponder”. Lo ha detto il capo missione di Mediterranea Saving Humans, Luca Casarini, a Napoli per lo sbarco di 41 migranti salvati in mare dalla Sea Eye 4, rispondendo a una domanda dopo che emerso anche il suo nome tra gli attivisti e i giornalisti spiati.

“Sullo sfondo c’ anche questo caso qui – ha spiegato – che guarda caso accaduto subito dopo il caso Almasri e conferma che questo un buco nero. Noi dentro questo buco nero della Libia e poi anche della Tunisia in qualche maniera: uno dei motivi per cui potrebbero spiarci, anche le denunce che noi facciamo per le deportazioni nel deserto tra Tunisia ed Algeria, 1.200 persone documentate nel 2024, e noi abbiamo foto, video, prove di questo che sono finite alla Corte Penale Internazionale, quindi prima o poi qualcuno ne risponder”.

“A me non interessa la gente che mi ha spiato. Il problema il nodo. Perch? Perch dobbiamo stare dentro questa cosa di trame oscure, di accordi indicibili, di vergogna internazionale quando rimpatriamo col volo di Stato un criminale inseguito da mandato di cattura internazionale con 38 capi di imputazione che stupra perfino i bambini. Questa roba qua deve finire, deve esserci una discussione pubblica dove noi mettiamo sul piatto cosa noi possiamo fare per rendere il Mediterraneo un mare di dignit, di rispetto dei diritti umani e anche di commercio e anche di opportunit per l’energia. Ma non pu essere che per il petrolio noi facciamo gli accordi con i peggiori tagliagole di tutto il Mediterraneo”.

Pd verso sì a referendum su jobs act, malumori della minoranza

Roma, 25 feb. (askanews) – La linea verrà fissata dalla direzione di giovedì, ma il Pd sembra andare verso il sì ai referendum della Cgil sul Jobs act, nonostante i dubbi della minoranza. Durante la riunione della segreteria di questa mattina, raccontano, la segretaria Elly Schlein ha innanzitutto fatto il punto sulle iniziative politiche dei prossimi mesi, che saranno incentrate sui 5 filoni indicati alla festa dell’Unità dello scorso settembre (sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politica industriale per la conversione ecologica, diritti sociali e civili). Quindi, si è inevitabilmente perlato molto della situazione internazionale e, appunto, dei referendum voluti da Maurizio Landini e che la stessa segretaria ha firmato.

Un tema delicato, perché il Jobs act è uno dei simboli del Pd di Matteo Renzi e l’ala moderata del partito vive con disagio l’idea di dover rinnegare quel voto, nelle scorse settimane in molti – da Graziano Delrio ad Alessandro Alfieri e Simona Malpezzi – hanno chiesto di evitare prese di posizione che sconfesserebbero le scelte fatte dal partito dieci anni fa.

La segretaria, riferisce più di uno dei partecipanti, avrebbe stamattina spiegato che il Pd non può che essere in campo con una posizione su questa materia, precisando però che non si tratta di chiedere “abiure” a nessuno. Un modo, insistono diversi membri della segreteria, per dire che il Pd non è una caserma e che verrà rispettata la scelta di chi si comporterà diversamente.

Il confronto proseguirà informalmente fino a giovedì, quando in direzione la Schlein esporrà la posizione ufficiale, perché molti insistono per arrivare ad una linea che non crei imbarazzo a chi non intende rinnegare la stagione passata.

Ma sul lavoro si discuterà anche questa sera, nella riunione congiunta di senatori e deputati dem sulla legge della Cisl che introdurrebbe la partecipazione dei lavoratori alla governance di impresa: l’ala sinistra del partito è intenzionata a chiedere che si voti ‘no’, dal momento che la maggioranza non dà segnali di voler correggere il testo uscito dalla commissione e modificato proprio dal centrodestra rispetto alla versioe orginale. La minoranza vorrebbe che ci si attestasse sull’astensione, “per non regalare la Cisl alla Meloni”. Anche se, ammette un esponente dell’area moderata, “certo il comportamento di Sbarra non ha aiutato”.

Meloni a summit Londra su Ucraina, fa discutere ipotesi invio truppe

Roma, 25 feb. (askanews) – Mercoledì la videoconferenza con i leader Ue sull’Ucraina, domenica a Londra il vertice – ufficialmente da confermare – per la messa a punto di piani comuni per la Difesa organizzato da Keir Starmer. Dopo il summit del G7 da remoto di lunedì, sono questi gli appuntamenti di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo straordinario in programma il 6 marzo a Bruxelles.

La riunione di mercoledì mattina è stata convocata dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, per ascoltare dal presidente francese Emmanuel Macron – ha spiegato – un resoconto del suo incontro di lunedì con Donald Trump. A Londra, invece, si riuniranno i “volenterosi” europei, fin qui animati dagli stessi Macron e Starmer (che guidano gli unici due Paesi che in Europa dispongono di testate nucleari), per parlare di piani congiunti sulla difesa. Con il premier britannico Meloni dovrebbe avere anche un incontro bilaterale.

Il ‘nodo’ da sciogliere, su cui non è facile trovare un accordo, è quello dell’impegno degli europei (non solo i Paesi aderenti all’Ue) nel processo di pace in Ucraina. Al momento il Vecchio Continente è stato tagliato fuori dall’iniziativa del tycoon e cerca il modo di rientrare in gioco. A Bruxelles, tra le altre cose, si discuterà della nomina di un “inviato” europeo per l’Ucraina e tra i nomi che circolano ci sono anche quelli di Angela Merkel e Mario Draghi. Ma il punto fondamentale è l’impegno che i leader europei potranno offrire agli Stati Uniti. Macron – d’accordo con Starmer – ha proposto a Trump la mobilitazione di una “forza di interposizione” di 30 mila uomini da schierare sul terreno per controllare il rispetto di un eventuale cessate il fuoco. Un’ipotesi che però trova molte, e importanti, voci contrarie: la Germania, la Polonia (che punta a creare il più grande esercito di terra europeo) e anche l’Italia. Dove l’idea dei “peacekeepers” europei fa discutere la maggioranza.

Meloni ha ribadito anche lunedì, ai colleghi del G7, l’obiettivo di raggiungere una “pace giusta e duratura” che si deve basare su “garanzie di sicurezza efficaci” e sempre nel “contesto euro-atlantico”, e dunque in collaborazione con gli Stati Uniti. A mettere in chiaro la posizione della premier sul tema, questa mattina, è stato il suo consigliere più ascoltato, il sottosegretario alla Presidenza Giovanbattista Fazzolari. “E’ un’ipotesi”, quella della forza di interposizione, “che la Francia sostiene da tempo – ha spiegato – e che l’Italia non reputa la soluzione più efficace”, perché “non c’è mai stata una forza di interposizione internazionale tra due eserciti di questa portata”. Mentre “un altro discorso” sarebbe quello di “una missione internazionale con cappello Onu in un contesto di pace”.

Molto secco il “no” di Matteo Salvini, dopo che lunedì sera la Lega aveva fatto circolare la posizione: “Nessun soldato italiano in Ucraina”. “Nessuno – ha precisato oggi il vicepremier e ministro delle Infrastrutture – ci ha chiesto neanche un soldato quindi quando ce lo chiederanno ne parleremo, ma noi abbiamo già migliaia di soldati italiani in giro per il mondo, prima di mandarne anche uno in più ci ragionerei molto”.

A gettare acqua sul fuoco, e cercare una sintesi, è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui non è “utile” l’invio di “truppe europee o della Nato: se bisogna fare una zona cuscinetto bisogna mandare delle truppe sotto la bandiera delle Nazioni Unite con una decisione del Consiglio di sicurezza. In caso ci sarebbe anche la disponibilità italiana, come c’è disponibilità per la Palestina, sempre sotto la bandiera delle Nazioni Unite”.

Salvini: maggioranza converga su proposta Lega di pace fiscale

Roma, 25 feb. (askanews) – “Oggi un giornata importante perch parte la pace fiscale, la rottamazione delle cartelle esattoriali nelle istituzioni. Da oggi non pi un dibattito ma parte in Senato, in Commissione. Siccome riguarda 20 milioni di italiani che hanno problemi con il fisco, che hanno difficolt con il fisco conto che tutta la maggioranza arrivi sulla richiesta della Lega di cancellare sanzioni e interessi e di far pagare in 10 anni, in 120 rate, quello che la gente non riesce a pagare”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti alla Camera.

“Seguo giorno per giorno” i problemi dei ritardi dei treni per i pendolari. “Spero che finiscano il prima possibile i cantieri aperti per rimettere in sesto una rete che per troppi anni stata lasciata andare” ha spiegato Matteo Salvini, conversando con i cronisti alla Camera, a proposito degli ultimi contrattempi sulla linea ferroviaria Roma-Cassino.

Mozione di sfiducia a Santanchè, Conte: voi odiate i poveri. Schlein: difende le borsette, e le bollette?

Roma, 25 feb. (askanews) – “Si vergogni Santanchè, vergognatevi voi tutti della maggioranza che andrete a votare per difenderla, siete responsabili del disastro economico e morale. Ma noi non ci arrenderemo, e con tutte le persone oneste voteremo a favore della mozione di sfiducia”. Così il leader M5s Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera sulla mozione di sfiducia alla ministra del Turismo Daniela Santanchè. “A noi non interessano i suoi processi penali, non avete capito nulla del M5s, a noi interessa l’etica pubblica, la responsabilità politica. A noi basta sapere che dei lavoratori hanno detto che lei ha usato i fondi Covid mentre lavoravano, la società ha chiesto la sanatoria all’Inps: questo fatto è incontrovertibile, non ci interessa il processo penale” sottolinea il leader M5s. “Noi odiamo la ricchezza? Non dica baggianate – replica ancora Conte a Santanchè – voi odiate i poveri, noi contrastiamo la disonestà…a lei avrei poco da dire perchè quando c’è una presidente del consiglio che disonora le istituzioni la sua indisciplina ha un rilievo secondario”.

Conte punta l’indice anche contro il governo: “Maggioranza e governo stanno difendendo l’indifendibile, Santanchè è stata accusata di gravi comportamenti: falso in bilancio e truffa allo Stato sui fondi Covid. Fate da scudo a una imprenditrice ma non fate da scudo a tanti imprenditori, artigiani che stanno vivendo sulla loro pelle il tracollo industriale, invece li lasciate soli, rinviate i consigli dei ministri perchè senza una soluzione. Eppure non hanno commesso truffe, nè falso in bilancio ma non hanno neanche santi in paradiso e non sono amichetti di Meloni”.

Duro anche l’intervento della segretaria Pd Elly Schlein, in aula alla Camera sulla mozione di sfiducia a Santanchè. “Ministra Santanchè, Giorgia Meloni l’ha scelta alla guida del ministero del Turismo, oggi però fa finta di conoscerla. Non la vediamo qua. L’ha scaricata come lei ha scaricato i suoi dipendenti”, ha detto Schlein aggiungendo: “Meloni si è resa conto di avere fatto un grande errore, probabilmente, ma allo stesso tempo non è in grado di rimediare, non riesce a farla dimettere mentre lei rimane lì incollata a quella sua poltrona”.

“Lei giustizialista con gli avversari è diventata ipergarantista con sé stessa – ha continuato la segretaria Pd – ma non si preoccupi, noi non siamo qui per fare un processo. La presunzione di innocenza vale per tutti. Noi siamo qui a porre una gigantesca questione di opportunità politica. Davanti ad accuse così gravi per non ledere all’istituzione che si rappresenta lei avrebbe dovuto dimettersi”.

E, ha sottolineato, rimarcare che le vicende dell’inchiesta sono fatti antecedenti all’incarico di governo “è un’aggravante: proprio perché il suo privato crea imbarazzo dovrebbe avere il buonsenso di fare un passo indietro. L’articolo 54 della Costituzione, che lei nella sua lezioncina non ha citato dice che ‘i cittadini ci sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore'”. E “mentre lei viene qui a difendere le borsette, chi difende gli italiani dalle bollette?”, ha chiosato la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera e rivolgendosi alla ministra Daniela Santanchè.

Pecoraro Scanio: A Bari rete EcoDigital per turismo sostenibile

Roma, 25 feb. (askanews) – “Il turismo italiano una risorsa straordinaria, ma per essere davvero sostenibile deve saper sfruttare al meglio l’innovazione digitale e una pianificazione strategica pi razionale. Gioved 27 saremo a Bari, alla Fiera del Levante, nello stand della Rete dei Comuni Sostenibili, all’interno della BTM (Business Tourism Management), uno dei principali eventi dedicati al turismo in Italia, per promuovere una visione EcoDigital che valorizzi il territorio e sostenga i giovani innovatori e gli amministratori locali pi attenti al futuro.”

Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, promotore della Rete EcoDigital e docente di turismo nelle universit di Milano Bicocca, Roma Tor Vergata e Napoli Federico II, in occasione dell’evento “Puglia EcoDigital: Turismo e Innovazione”, un’iniziativa che punta a coniugare la sfida ecologica e la transizione digitale, con particolare attenzione al turismo sostenibile.

“Da 15 anni insegno turismo sostenibile nelle universit e so bene quanto sia fondamentale adottare strategie intelligenti per evitare il sovraffollamento di alcune localit iconiche, come abbiamo visto recentemente a Venezia nei primi giorni di Carnevale, e al tempo stesso valorizzare i tanti borghi, le aree interne e i siti di straordinario pregio naturalistico, culturale e storico che restano esclusi dai flussi turistici. Un turismo razionale e ben distribuito essenziale per il futuro del nostro Paese, ma richiede un forte impegno politico, che oggi il governo non sta dimostrando.”

“Purtroppo, il Ministero del Turismo distratto da altre emergenze e manca una strategia chiara per sostenere l’innovazione nel settore. Per questo la Rete EcoDigital vuole dare supporto agli amministratori locali, ai giovani imprenditori e agli operatori del turismo, affinch possano sviluppare progetti innovativi e sostenibili, capaci di migliorare la qualit dell’offerta turistica e distribuire in modo pi equilibrato i flussi di visitatori. Il digitale un alleato fondamentale per questa trasformazione, e Bari oggi il luogo ideale per discuterne e costruire nuove sinergie.”

All’evento interverranno numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della ricerca. Sar presente il Sindaco di Bari, Vito Leccese, a sottolineare l’importanza dell’innovazione per le citt e il territorio. Con lui, Luca Lopomo, Sindaco di Crispiano e referente EcoDigital Puglia, e Raimondo Innamorato, Sindaco di Noicattaro, che porteranno esperienze e progetti concreti di transizione ecologica e digitale a livello locale.

Il confronto vedr anche la partecipazione di esperti del settore, come Francesca Portincasa, Direttrice Generale di Acquedotto Pugliese, e Alessandro Broccatelli, Vicepresidente della Rete dei Comuni Sostenibili, che offriranno una prospettiva strategica su come innovazione e sostenibilit possano trasformare i servizi pubblici e la gestione delle risorse.

Ampio spazio sar dedicato ai giovani innovatori e imprenditori che stanno sviluppando soluzioni per un turismo pi sostenibile e digitale. Tra loro, Marco Giaimis, Presidente ABIFB EcoDigital Puglia, Martina Iaffaldano, CCO di Duomondo, Vito Carella, ingegnere energetico EcoDigital Puglia, Roberto Salamina, CEO di Ninacare, Claudio Cerabino, founder di Loilv, e Sabrina Fiorentino, CEO di Sestre. Le loro esperienze dimostrano come il digitale possa essere un motore di sviluppo per nuove forme di ospitalit e valorizzazione del territorio.

L’evento sar un’occasione per costruire nuove sinergie tra amministratori locali, startup, aziende e istituzioni, con l’obiettivo di trasformare la Puglia in un laboratorio di buone pratiche per il turismo del futuro. Seguir un aperitivo con taralli,freselle e vini pugliesi offerto da Otri del Salento. L’evento sar in diretta streaming sulle pagine Facebook di ABIFB e Ecodigital

Vita da Ostello, lo sviluppo del Turismo degli Ostelli

Roma, 25 feb. – “C.I.A.O. A.M.I.C.O. il motto della Rete Italiana degli Ostelli per dare il benvenuto in Italia agli ospiti provenienti dal mondo intero. Lo scorso 10 febbraio, infatti, nello stand della Regione Basilicata, durante la BIT di Milano, abbiamo presentato il nostro progetto nazionale di turismo degli ostelli, quali rappresentanti esclusivi per l’Italia della Rete Mondiale Hostelling International” ha dichiarato il Vice Presidente della nuova Rete Italiana Francesco Barbuto, il quale ha aggiunto: “Abbiamo proposto al Ministero del Turismo e stiamo proponendo alle Regioni italiane una serie di confronti per ipotizzare insieme l’avvio di interazioni per sviluppare il turismo degli ostelli sull’intero territorio nazionale e, nello specifico, nei Comuni dove vi sono ostelli, oppure dove non ve ne sono e ne possano essere creati come ostelli diffusi”. In sintesi, i punti per lo sviluppo di possibili intese: presentare e promuovere l’Italia all’interno della Rete Mondiale International Youth Hostel Federation – Hostelling International (www.hihostels.com; presentare iniziative delle Regioni e dei Comuni all’interno della Rete Mondiale International Youth Hostel Federation – Hostelling International; avviare scambi di informazioni; realizzare attivit formative per il turismo degli ostelli coinvolgendo gli enti di formazione di settore accreditati, utilizzando i vari format gi disponibili e modulabili, coinvolgendo come corpo docente esperti e titolati sia della rete nazionale , sia di quella internazionale, oltre ad offrire periodi di tirocinio negli ostelli italiani e nel resto del mondo; partecipare insieme a fiere e manifestazioni nazionali ed internazionali; organizzare incontri d’informazione e di aggiornamento per operatori, imprenditori e per chi intenda avviare un’ impresa o un’ associazione per il turismo degli ostelli anche per la gestione o per le varie figure operative; ideare e realizzare campagne all’interno della Rete Mondiale Hostelling International per presentare e promuovere proposte per soggiorni nelle localit italiane che abbiano un ostello, oppure dove se ne possa creare uno anche diffuso, da valorizzare nel proprio territorio.

La Rete Italiana di Ostelli “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International” ha, tra i propri scopi, quello di cercare di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica, che, a causa di antichi pregiudizi, spesso non considera positivamente gli ostelli. A tale scopo favorisce l’incontro, la conoscenza ed il coinvolgimento, a livello regionale, di Associazioni culturali, Agenzie di viaggio, Tour Operator, Scuole, Universit, Gruppi, Associazioni di pellegrini, di camminatori, di appassionati del trekking, del cicloturismo, dell’orienteering, del turismo lento, chi organizza turismo per anziani, giovani, coppie, famiglie e giovanissimi.

La Rete Italiana di Ostelli “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International” disponibile per attivare partenariati strategici finalizzati allo sviluppo del turismo degli ostelli, offrendo un’interazione con gli oltre 20 milioni di utenti (tra membri tesserati e quanti direttamente ad essi collegati) interessati a programmare vacanze in Italia, soggiornando anche e, innanzitutto, negli ostelli presenti sull’intero territorio nazionale. Inoltre la Rete Italiana di Ostelli “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International”, in occasione del Giubileo, sta operando per valorizzare il turismo degli ostelli nei piccoli borghi che si trovano lungo i cammini e dove sono presenti luoghi noti e meno noti di culto religioso. Inoltre, la Rete di Ostelli “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International” ha gi preparato iniziative anche per gruppi sportivi, gruppi di arti varie, differentemente abili, gruppi di ricerca naturalistico/ambientale e gruppi di studenti stranieri per far vivere l’ospitalit nel vero stile genuino italiano, favorendo anche lo sviluppo del turismo del racconto, per salvaguardare l’inestimabile patrimonio rappresentato dalle tradizioni ed antichi mestieri, che sono ancora vivi e presenti anche in piccole realt, molto spesso spopolate.

Infine, la Rete “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International” promuove ed organizza negli ostelli italiani della propria rete esperienze di vario genere, laboratori di cucina, artigianato, musica, danza, teatro, pittura, scultura, poesia, scrittura e recitazione, spettacolo, cinema, televisione ed arti varie per favorire la socializzazione ed il dialogo interculturale tra ospiti e popolazione locale. Infatti , a partire da fine marzo 2025, prevista la partenza del tour nazionale “VITA DA OSTELLO” per aprire le porte degli ostelli ai cittadini e per presentare, anche ai gestori degli ostelli, i programmi della rete e la nuova iniziativa “ArtHo” finalizzata a valorizzare il patrimonio culturale , materiale ed immateriale locale, da presentare agli ospiti di tutto il mondo e, attraverso questi ultimi, promuoverlo a livello internazionale. Il tour vedr coinvolto personalmente il giornalista e scrittore Biagio Maimone, il quale presenter il suo libro “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario” , anche al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul “turismo di relazione” degli ostelli.

Tutti possono inviare proposte e suggerimenti per creare e sviluppare una fattiva cooperazione, perch insieme si possono sviluppare azioni interessanti e nuove opportunit nel turismo degli ostelli , informando e coinvolgendo i Comuni ed i cittadini per offrire opportunit al turismo degli ostelli. Per favorire e facilitare l’iter per avviare anche la creazione di un ostello diffuso nei Comuni si possono condividere sia delibere comunali, sia documentazioni e video di alcuni test di “OSTELLI DIFFUSI”, di “EDUCATIONAL TOUR” promozionali e di altre iniziative gi realizzate , anche con fondi pubblici, in altri Comuni italiani. Grazie a tutto questo materiale disponibile si pu facilitare l’intero processo di interazione , di creazione e sviluppo del format ” OSTELLO DIFFUSO C.I.A.O. A.M.I.C.O. Gli Ostelli Italiani Riuniti che salutano il mondo”.

Schlein: Meloni non si fa vedere, Santanché scaricata anche da lei

Roma, 25 feb. (askanews) – “Ministra Santanché, Giorgia Meloni l’ha scelta alla guida del ministero del Turismo, oggi però fa finta di conoscerla. Non la vediamo qua. L’ha scaricata come lei ha scaricato i suoi dipendenti”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, parlando in aula alla Camera sulla mozione di sfiducia a Santanchè. “Meloni si è resa conto di avere fatto un grande errore, probabilmente, ma allo stesso tempo non è in grado di rimediare, non riesce a farla dimettere mentre lei rimane lì incollata a quella sua poltrona”.

“Stupisce – ha aggiunto – che una presidente del Consiglio così attenta alle regole della comunicazione non fosse a conoscenza delle innumerevoli traversie giudiziarie, dei problemi di cui lei aveva in quell’impresa, del conflitto di interessi. Si ministra, conflitto di interessi. Questa parola così sconosciuta alla destra di questo paese”.

Leonardo Leone in prima fila per le Competenze Trasversali

Roma, 25 feb. – Alla fine del 2024, il governo italiano ha introdotto una legge che inserisce le competenze trasversali e non cognitive nei programmi scolastici. Queste abilit, gi identificate dall’OMS nel 1993, vanno oltre le materie tradizionali, includendo consapevolezza di s, gestione dello stress, pensiero critico e risoluzione dei problemi. Leonardo Leone, fondatore della Leone Master School, sostiene con entusiasmo questa riforma, sottolineando che la scuola deve preparare gli studenti a gestire emozioni e sfide quotidiane, non solo a risolvere equazioni. La Leone Master School, con metodi pratici e concreti, sta gi rivoluzionando l’educazione in Italia, preparando gli studenti per il mondo del lavoro e della vita.

Consulenti del lavoro, in Campania cresce occupazione femminile

Roma, 25 feb. – “L’economia continua a crescere, cos come l’occupazione, con dati significativi, in particolare per i giovani. Per il secondo anno consecutivo, presentiamo la ricerca della nostra ‘Fondazione Studi’ sul mercato del lavoro in Campania, evidenziando risultati positivi. Scende il numero dei neet dal 38% del 2019 al 31% del 2023 nella fascia d’et 15-34 anni. Registriamo un incremento dei tassi di occupazione (dal 41 del 2019 al 46,6 del 2023) sono segnali positivi di un sistema che tenta di risolvere criticit strutturali e difficilmente rimovibili. Considerando la media dei primi tre trimestri, nel 2024 l’occupazione regionale aumentata del 2,2%, un po’ pi della media italiana (1,8%), un po’ meno del Mezzogiorno (2,4%). A spingere la crescita sono stati edilizia (+12,4%) e commercio/turismo (+6%), mentre il settore manifatturiero, che aveva contribuito a sostenere i volumi occupazionali nella ripresa post pandemica, vede nell’ultimo anno un importante decremento dei lavoratori (-8,9%). Ma il dato pi caratterizzante delle dinamiche lavorative regionali nel 2024 la crescita record dell’occupazione femminile: le lavoratrici hanno raggiunto le 609 mila unit, registrando nel 2024 un incremento del 5,2%, superiore a quello medio italiano (2,3%) e delle regioni meridionali (3,9%)’. Lo ha dichiarato Francesco Duraccio, presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Napoli, nel corso della seconda edizione del ‘Premio Edmondo Duraccio: una vita per la categoria’ svoltosi al teatro Mercadante di Napoli. ‘I dati sulla sicurezza in Campania sono positivi, con una riduzione del 6% nel 2024 rispetto al 2023. Tuttavia – ha sottolineato il Prefetto di Napoli Michele Di Bari -, gli infortuni sul lavoro restano una criticit. Per questo motivo, abbiamo avviato una serie di attivit di controllo incisive, con un forte focus sulla prevenzione. Desidero ringraziare tutte le autorit e le forze di polizia per il loro impegno in questo ambito. Sono fiducioso che anche il numero degli infortuni possa presto mostrare un’inversione di tendenza. Sul futuro delle nuove generazioni intervenuta Lucia Fortini, assessore regionale alla Scuola: ‘I giovani spesso credono di dover costruire il proprio futuro lontano dalla Campania, ma non cos. Nella regione esistono molte opportunit di lavoro qualificato, che richiedono una formazione specifica. La Regione Campania investe molto nella specializzazione professionale, attraverso percorsi come gli ITS e gli FTS, oltre alle numerose opportunit offerte dalle universit. fondamentale avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro qualificato. Ai giovani racconto spesso esperienze positive raccolte negli anni: imprenditori che si rivolgono al mio assessorato perch faticano a trovare profili adeguati alle loro esigenze, percorsi universitari con altissimi sbocchi occupazionali e pregiudizi infondati che la Campania si porta dietro da anni. Dobbiamo superare l’idea che l’unica soluzione sia studiare e lavorare all’estero’. Per Giuseppe Cantisano, direttore dell’Ispettorato del lavoro di Napoli: ‘L’aumento dell’occupazione non deve mai essere in contrasto con le tutele e i diritti dei lavoratori, frutto di anni di lotte. Purtroppo, assistiamo a un peggioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Per questo, invitiamo le aziende a rispettare le normative vigenti, affinch non vengano compromessi i diritti sociali dei lavoratori’. Al dibattito sono intervenuti anche i segretari regionali dei sindacati confederali. Nicola Ricci, segretario regionale Cgil: ‘I rapporti di lavoro crescono, ma solo quelli a tempo determinato che passano da 214mila a 250mila, cos come c’ un lavoro che cresce per gli over 50 mentre i giovani e le donne continuano a essere penalizzati. C’ dunque un tema di qualit del lavoro. In Campania non si pu delegare tutto al turismo. Serve lavoro nel settore industriale e in quello manufatturiero. Insieme ai consulenti del lavoro possiamo fare un lavoro in sinergia per aggredire i nuovi mercati’. Doriana Buonavita, segretario regionale Cisl: ‘Non bastano le misure tampone, le risorse del PNRR o le politiche di coesione per determinare la crescita. Se persistono salari bassi, lavoro discontinuo, carenza di professionalit, desertificazione culturale i trend saranno sempre negativi. C’ bisogno di interventi strutturali, sostenere le startup, le piccole e medie imprese, favorire l’accesso al credito e sostenere la green economy, l’artigianato digitale e il turismo sostenibile. Bisogna promuovere politiche di coesione sociale e inclusione, puntare alla spesa dei fondi europei e alla formazione, favorire la formazione professionale e le politiche attive che possano traghettare verso nuovi lavori i nostri giovani che continuano ad andare via dal Sud’.

Giovanni Sgambati, segretario regionale Uil: ‘Ci sono luci e ombre in questi dati. C’ una ripresa forte della cassa integrazione soprattutto nei settori manufatturieri e un incremento solo dei contratti a termini. Noi siamo impegnati a combattere la precariet che oggi l’emergenza pi importante che abbiamo’.

Ha introdotto i lavori Chiara Marciani, assessore al Lavoro del Comune di Napoli: ‘Vanno tutelate la qualit e la sicurezza sul lavoro, garantendo contratti che proteggano i lavoratori, soprattutto i giovani, affinch possano avere opportunit nel nostro territorio, valorizzando ulteriormente la nostra citt’. Per gli imprenditori intervenuto Luigi Salvatori, vicepresidente dell’Unione Industriali di Napoli: ‘Negli ultimi due anni abbiamo registrato un aumento del tasso di occupazione in particolare nei settori del chimico farmaceutico e l’agroalimentare. Ci sono valori record delle esportazioni dalla Campania, cos come l’incremento del turismo. Speriamo di progredire su questa linea anche se i fattori internazionali sono fonte di grande preoccupazione’.

Secondo Roberto Bafundi, direttore del coordinamento metropolitano di Napoli dell’Inps: ‘Il sistema pensionistico non sar mai in difficolt, poich sostenuto non solo dai lavoratori ma anche dalla fiscalit generale. Il vero problema da affrontare riguarda il tasso di sostituzione nel sistema contributivo, ovvero il rapporto tra l’ultima retribuzione e la pensione. Invitiamo i giovani a non accettare mai lavori in ‘nero’, a pretendere il rispetto degli orari di lavoro e chiediamo alle istituzioni di adottare misure concrete contro le aziende che non rispettano i contratti di lavoro’.

Ottimista Michele Raccuglia, direttore Sviluppo Lavoro Italia Campania e Calabria: ‘Sono molti gli spunti positivi, come l’aumento dell’occupazione femminile, che dimostra l’efficacia di alcune misure adottate dalla Regione Campania a favore delle donne. Tuttavia, esiste un problema di ascolto e di organizzazione del mercato del lavoro. Ritengo indispensabile confrontarci con i consulenti del lavoro sui dati, poich ci ci permette di attuare azioni rapide e di intervenire efficacemente sulle politiche attive del lavoro’. Daniele Leone, direttore regionale Inail, sottolinea come ‘sugli infortuni siamo sempre particolarmente attenti e proviamo a coinvolgere tutte le istituzioni per una prevenzione efficace. Abbiamo registrato nel 2024 una riduzione delle denunce di infortuni ma purtroppo un aumento degli infortuni mortali e questo impone ancor maggiore attenzione. All’aumento dell’occupazione deve corrispondere un adeguato aumento della formazione e dell’informazione ai lavoratori’. Domenico De Crescenzo, presidente Cup Napoli ribadisce la positivit dei dati rilevati dalla Fondazione studi: ‘La Campania nell’ultimo anno cresciuta del 5,3% rispetto al 4,5 della media nazionale. Un segnale positivo con un trend che ci auguriamo sia duraturo’.