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Tracey Emin a Palazzo Strozzi, l’arte come racconto della vita

Firenze, 14 mar. (askanews) – Tracey Emin un’artista che ha fatto del racconto senza filtri della propria vita una cifra stilistica, una vera e propria pratica, in qualche modo. Questa narrazione esplicita e non indulgente l’ha resa una star nel sistema dell’arte, ma non per questo sembra averne fatto un personaggio omologato. Palazzo Strozzi a Firenze le dedica ora la prima grande mostra in un’istituzione italiana, che non una retrospettiva ci tiene a precisare il direttore del museo Arturo Galansino, ma che comunque ruota, fin dal titolo, intorno a due dei grandi temi della sua ricerca: “Sex and Solitude”, il sesso e la solitudine.

“Quando ero pi giovane – ha spiegato Emin – il sesso era veramente importante: mi svegliava la mattina, mi faceva pensare, mi scatenava e innescava la mia vita. Ma ora che sono pi vecchia la solitudine, la solitudine mentale che diventa lo spazio per la creazione, a essere diventata una delle cose pi importanti per me”.

In mostra grandi dipinti e sculture che hanno dento tutta l’intensit del corpo, dei suoi fluidi, della sua primordialit. Ma hanno anche uno sguardo artistico che allontana il morboso, che espone questi corpi, spesso frammentari e isolati, a un occhio che li vede in tutti i loro aspetti, comprese le profonde fragilit. Accanto ai corpi, poi, e qui la mostra si fa ancora pi interessante, ci sono le parole, i testi che compaiono nei quadri e nelle installazioni al neon. Messaggi che sono spesso forti, a volte disperatamente intimi e commoventi, come nel caso della piccola tela che trasforma la parola “hurt” ossia fare del male in “heart”, cuore. E il messaggio che Tracey Emin vuole lanciare da Firenze anche un messaggio pi universale, che guarda al mestiere e al ruolo degli artisti nel nostro complesso presente.

“L’arte – ha aggiunto – non mai stata importante come oggi: quando gli uomini delle caverne disegnavano nelle loro grotte smettevano di uccidersi l’un l’altro. Se capiamo che come esseri umani possiamo creare qualcosa di bellissimo, che ha elementi spirituali, che ci parla di amore e ci parla del nostro essere fisico ed emotivo, allora probabilmente potremmo smettere di attaccarci e combatterci. semplice”.

Il racconto che Tracey Emin fa di se stessa molto diretto, la sua vita la sua arte. Ma chiaro che la forza dei suoi lavori, che negli spazi non facili di Palazzo Strozzi risuona con intensit, soprattutto nelle sale pi raccolte, deriva anche dal fatto che sono comunque opere d’arte e non sono solo “vita”. Qui c’ l’importanza di Emin, la sua rilevanza: nella capacit di essere realmente “vera” e al tempo stesso un’artista di valore, che conosce i propri strumenti e li usa per creare lavori difficili da dimenticare.

Nato, Munsch: Iannucci e Ristuccia esempi superba leadership Italia

Lago Patria (Napoli), 14 mar. (askanews) – (di Cristina Giuliano) “L’Italia ha fornito leader straordinari nel corso di tutta la storia della NATO, e i nostri due premiati oggi, il generale Iannucci e il generale Ristuccia, sono esempi di quella superba leadership che la nazione italiana fornisce alla NATO”. L’Ammiraglio Stuart B. Munsch, Comandante del Comando Interforze Alleato di Napoli (JFC Naples) e Comandante delle Forze Navali Statunitensi in Europa e Africa, ha conferito questa settimana la Legione al Merito (Usa) al Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, Comandante Operativo di Vertice Interforze (COVI) e al Generale di Corpo d’Armata Angelo Michele Ristuccia, Comandante del Comando Forze Operative Sud (COMFOP Sud).

La Legion of Merit (LOM) è una onorificenza militare delle Forze Armate degli Stati Uniti che viene assegnata per la condotta di attività particolarmente meritorie nello svolgimento di servizi e risultati eccezionali. Lo spiega l’ammiraglio Munsch. “Questa è una giornata straordinaria, che riconosce non solo due importanti missioni all’interno della NATO, ma anche due leader straordinari che hanno guidato quelle missioni” ha dichiarato al microfono di askanews. “Una è la missione NATO in Iraq, dove svolgiamo una funzione non combattente per assistere le Forze armate irachene nel loro sviluppo. E l’altra è la KFOR, in Kosovo, dove aiutiamo a mantenere un ambiente sicuro e protetto e libertà di movimento per tutte le persone all’interno del Kosovo. Questo premio non viene assegnato molto frequentemente, e quindi riconosce la straordinaria prestazione sia del generale Iannucci che del generale Ristuccia” ha aggiunto.

L’impegno e l’obiettivo della pace possono essere perseguiti solo con una difesa forte. Abbiamo chiesto all’ammiraglio: in base alla sua profonda esperienza quale sarà il ruolo della NATO e di conseguenza l’impegno italiano richiesto in futuro nel perseguire tale obiettivo?

“La NATO – ha risposto l’ammiraglio – è un’alleanza puramente difensiva, ormai ha più di 75 anni. E ha mantenuto la pace all’interno del territorio della NATO fin dall’inizio. Lavoriamo tutti insieme per scoraggiare eventuali aggressioni e difenderci. Tutte le nazioni dovranno continuare a lavorare insieme, compresa l’Italia, per preservare quella pace e sicurezza. L’Italia ha fornito leader straordinari nel corso di tutta la storia della NATO, e i nostri due premiati oggi, il generale Iannucci e il generale Ristuccia, sono esempi di quella superba leadership che la nazione italiana fornisce alla NATO”.

Grande emozione e orgoglio da parte dei due alti ufficiali insigniti. “Vorrei esprimere la mia gratitudine all’ammiraglio Stuart B. Munsch (Comandante del Comando Interforze Alleato di Napoli JFC Naples e Comandante delle Forze Navali Statunitensi in Europa e Africa) e agli Stati Uniti, perché questo è, come ha ricordato lui stesso, un importante riconoscimento che gli Stati Uniti non danno a tutti, quindi mi sento orgoglioso, mi sento onorato a livello personale, ma soprattutto quale rappresentante delle nostre forze armate e della nostra difesa, ma anche quale comandante NATO. Io in qualche modo penso che questo sia un riconoscimento dato a me, certo, ma anche a tutto il personale delle 32 nazioni che mi hanno dato il personale in un momento non facile, in un paese non facile, ma grazie alle quali siamo riusciti a fare dei significativi passi avanti nell’integrazione e nelle relazioni tra la NATO e l’Iraq”, ha dichiarato Iannucci alla fine della cerimonia ad askanews.

Anche il generale Ristuccia si è detto “onorato di essere stato insignito di questo prestigioso simbolo, questa onorificenza”. E ha aggiunto: “Innanzitutto esprimo la mia gratitudine all’ammiraglio Munsch per avermi reputato degno di riceverla e soprattutto agli Stati Uniti. Sono orgoglioso di avere anche testimoniato questo forte legame che esiste tra l’Italia e gli Stati Uniti, di essere stato un tramite. Ma vorrei anche esprimere la mia gratitudine a tutti gli uomini e donne di KFOR, della NATO, che mi hanno supportato in questo incarico impegnativo. Un grazie ai miei superiori, alla mia nazione, alla mia linea gerarchica, non solo italiana, ma anche a quella NATO, in particolare appunto all’ammiraglio che non mi ha mai fatto sentire solo, neppure durante i momenti più impegnativi dell’attività”.

Difesa Ue, Boccia: nel Pd dobbiamo arrivare a una ricomposizione

Roma, 14 mar. (askanews) – “Siamo un grande partito, la delegazione più numerosa nel Pse: di fronte alla crisi che sta investendo il mondo, dobbiamo fare delle scelte, il confronto è normale. La nostra forza è il pluralismo, tenere insieme diverse sensibilità politiche. A Strasburgo Zingaretti ha lavorato per una posizione comune, ma ci sono state valutazioni differenti sul voto finale e sul RearmEu, su cui manteniamo un giudizio negativo. Ora, dopo un necessario chiarimento, dobbiamo arrivare a una ricomposizione perché ci aspettano passaggi cruciali”. Lo dice il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, in una intervista a Repubblica.

“Molte e trasversali sono le critiche al piano di riarmo – continua Boccia – e bene abbiamo fatto ad esigere e ottenere una serie di cambiamenti al testo della risoluzione. Il Pd è unito nel volere un’Europa che sia soggetto politico vero, con una politica estera e di difesa comune. Siamo con l’Ucraina aggredita da Putin. Abbiamo chiesto il riconoscimento dello Stato di Palestina, e potrei continuare. Tutte scelte chiare che indicano un profilo identitario costruito su impulso della segretaria, così come combattiamo il sovranismo e i dazi di Trump. Sui fondamenti siamo tutti d’accordo”.

A giudizio di Boccia “difendere acriticamente il RearmEu non significa volere la difesa comune, ma solo riarmare gli stati nazionali. Il nostro obiettivo è costruire un’alternativa alle destre nazionaliste che in Italia sono al governo ormai da metà legislatura. È chiaro che a Bruxelles il gruppo si è diviso – sottolinea il senatore dem – creando un evidente problema politico. Non abbiamo intenzione di nascondere la polvere sotto il tappeto. Adesso auspico che tutti vogliano lavorare per ritrovare l’unità: il nostro obiettivo è lottare contro la destra, quella sì spaccata”.

“AI Impact”: persone e tecnologie per le grandi sfide contemporanee

Roma, 13 mar. (askanews) – Siamo all’alba della quarta rivoluzione industriale: dopo l’et dei dati e della rete internet di massa, il mondo si prepara a cambiare nel segno dell’Intelligenza Artificiale. Non ci sar lavoro o campo dell’attivit umana che l’AI non rivolter da cima a fondo.

Di tutto questo e altro ancora parla “AI Impact: La cooperazione persone-tecnologie per le grandi sfide contemporanee”, il nuovo libro di Paolo Cellini, docente di Economia Digitale della Luiss Guido Carli, e Maximo Ibarra, Ceo di Engineering. Alla presentazione intervenuto anche il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta.

La diffusione dell’AI avr un impatto rivoluzionario su economia, societ e imprese, creando un mercato di dimensioni enormi. I settori bancario, high-tech e scientifico saranno tra i pi influenzati, con applicazioni che trasformeranno il marketing, la ricerca e lo sviluppo, e il rapporto con i clienti. Maximo Ibarra, CEO Engineering: “Il libro non ha come obbiettivo riportare le ultimissime novit in fatto di IA ma di parlare dei suoi impatti che noi abbiamo chiamato “planetari” che riguardano il nostro pianeta ma anche gli esseri umani”.

Si calcola che entro il 2030 ogni dispositivo connesso a Internet – smartphone, occhiali, computer, orologi – avr funzionalit AI integrate. Si tratta di ripensare l’idea stessa di essere umano, sempre pi in simbiosi con la tecnologia, nell’ottica della collaborazione.

“Una collaborazione che non pensa all’essere umano come a un produttore di bene e servizi ma come un supervisore di quello che l’intelligenza artificiale far; si parla di agenti di AI che svolgeranno il lavoro sotto la supervisione di essere umani, e questo sar il vero cambiamento. Le competenze di cui avremo bisogno saranno molto diverse a quelle a cui pensiamo adesso”, ha aggiunto Ibarra.

Competenze che richiederanno un continuo apprendimento. Gli studenti oggi usano gli strumenti dell’intelligenza artificiale ma oltre la met di loro teme di non essere in grado di padroneggiarli; per questo la LUISS ha innovato profondamente la didattica.

Paolo Boccardelli, Rettore LUISS: “L’universit ha deciso di investire in nuovi percorsi di formazione nominando un prorettore all’Intelligenza artificiale. Abbiamo introdotto un Certificato di competenza nell’utilizzo dell’AI , obbligatorio per gli studenti magistrali, che va direttamente nel loro profilo LinkedIn attraverso una tecnologia blockchain. Questa rivoluzione non si fermer, nostro dovere fare in modo che sia una opportunit piuttosto che una minaccia”.

Gli autori del libro hanno dialogato con Carlo Ratti, Director del MIT Senseable City Lab e Co-Founder di CRA; Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cdp Venture Capital; e Marco Trombetti, Co-fondatore di Translated. Il dibattito ha visto anche il contributo, con un video messaggio, di Vint Cerf, Chief Internet Evangelist di Google, informatico statunitense considerato uno dei padri fondatori di Internet.

In un contesto di incertezza radicale, ma anche di enorme opportunit, “AI Impact” fornisce una preziosa bussola per interpretare e affrontare le nuove sfide di un mondo in continua trasformazione. Dalle crisi climatiche alle pandemie globali, dalla sicurezza informatica alla disuguaglianza economica, l’IA sar uno strumento imprescindibile e necessario. La parola d’ordine “democratizzazione”: mentre la rete ha impiegato 30 anni per raggiungere 5 miliardi di utenti, l’AI potrebbe arrivare a 4 miliardi di utenti in soli 5 anni grazie agli “AI Phones”, dispositivi che renderanno l’Intelligenza Artificiale accessibile e facile da usare. Per affrontare queste sfide, sar per indispensabile tenere sempre viva la collaborazione tra l’uomo e la macchina, mettendo l’essere umano al centro dell’evoluzione tecnologica: in questo momento cruciale, la vera sfida non solo quella di comprendere il cambiamento, ma di trasformare l’Intelligenza Artificiale in un prezioso alleato nella costruzione di un futuro pi equo e sostenibile.

Fondazione Beyeler, i sogni surrealisti illuminati da Max Ernst

Basilea, 14 mar. (askanews) – Al centro di tutto ci sono le sale dedicate a Max Ernst, con una serie importantissima di dipinti e tutta la sensazione di un mistero che prossimo e insondabile allo stesso tempo. Opere che, dentro di noi, abbiamo gi visto, anche se le stiamo guardando per la prima volta. La Fondation Beyeler di Basilea uno dei grandi musei d’Europa, sia per la splendida architettura di Renzo Piano sia per la capacit di affrontare ogni tema con progetti espositivi che sono ricchi e colti. Non fa eccezione la mostra “La chiave dei sogni”, che per la prima volta presenta al pubblico le opere surrealiste della Collection Hersaint. Una raccolta che comprende, oltre a Ernst, anche dei Magritte decisivi, Picasso, ma ancora di pi dei Dorothea Tanning e pure Henri Rousseau e Wilfredo Lam. Il tutto nella luce, comunque sorprendente, anche nei giorni grigi, del museo svizzero.

La mostra punta, ovviamente, sul tema onirico cos caro ai surrealisti, ma con naturalezza si spinge oltre, si muove come si muove una collezione, ossia seguendo percorsi che sono culturali, ma anche personali e, per cos dire, segreti. Per poi esplodere in tutta la sua chiarezza narrativa nelle sale finali che ospitano una serie di stupefacenti Giacometti, sculture che, realmente, attraversano lo spazio come in una visione, quella s, che potrebbe essere nata da un sogno. E accanto a queste sculture una serie di dipinti di Balthus, che nel suo mistero ambiguo diventano un’altra forma del modo in cui l’arte ci permette di essere e non essere in uno spazio che potremmo anche chiamare semplicemente il mondo. Reale o sognato non fa differenza alla fine.

Difesa Ue, Romeo: qualcuno vuole risanare economia a spese nostre

Roma, 14 mar. (askanews) – “Sui grandi temi della politica internazionale ci possono essere anche delle visioni e delle sensibilità un po’ differenti all’interno dei vari schieramenti, sono tematiche che attraversano anche un aspetto etico, non sono così sorpreso e in ogni caso la posizione della Lega è molto coerente: noi diciamo no a questo piano di riarmo così come è stato congegnato da Ursula von der Leyen, figlio dell’improvvisazione, sullo sfondo di minacce che sono del tutto irrealistiche, senza regole di ingaggio e – cosa fondamentale -senza capire bene chi paga il conto, con il rischio di pesanti ricadute sulla spesa sociale”. È questa la lettura di Massimiliano Romeo, presidente dei senatori della Lega, in una intervista al quotidiano L’Identità, sul tema della divisione della maggioranza di centrodestra nel voto a Strasburgo sul piano di riarmo europeo.

Secondo il capogruppo leghista a palazzo Madama, “il rischio è che dietro questa presunta emergenza vi sia l’esigenza di qualche paese di risanare la propria economia a spese nostre. Questione differente invece è la nostra necessità di potenziare la sicurezza interna e la difesa delle frontiere esterne, potenziare il pilastro europeo sotto l’ombrello della Nato con un’attenzione molto importante al fianco sud”.

Romeo rivendica la coerenza del suo partito sul tema della guerra in Ucraina: “Sono ormai due anni – afferma – dall’inizio del conflitto che la Lega sostiene con convinzione la necessità di trovare una soluzione diplomatica, ci vorrà sicuramente del tempo ma il tentativo degli Stati Uniti sta andando nella giusta direzione anche perché un accordo di pace, oltre che fondamentale per evitare ulteriori morti, soldati e civili, è quantomai necessario per la stabilità economica”.

Difesa Ue, Conte: Schlein? Spero che riesca a compattare il Pd

Roma, 14 mar. (askanews) – “Il piano da 800 miliardi di von der Leyen è una follia, nessuna persona ragionevole dilapiderebbe, peraltro senza un vero progetto organico, una montagna di miliardi per avere più armi, mentre gli italiani sono alle prese con l’aumento delle bollette e del carrello della spesa e con una sanità al collasso. Eppure Meloni ha firmato questo disastro sulla pelle dei cittadini. Per questo il 5 aprile scenderemo in piazza a Roma per dire basta, fermiamo questo governo”. Con queste parole il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ribadisce in una intervista al quotidiano Avvenire il suo no al piano ReArm Europe.

Alla domanda se su questo tema si possa allargare la forbice con il potenziale alleato-chiave del centrosinistra, il Pd, l’ex premier replica: “La nostra posizione è sempre stata chiara, nella campagna elettorale per le elezioni europee prendemmo un impegno con i nostri elettori e lo abbiamo rispettato: dicevamo che avremmo portato a Bruxelles dei ‘costruttori di pace’ e così è stato. Naturalmente ho apprezzato la presa di posizione personale di Schlein contro il piano di riarmo e dispiace che poi questa a Strasburgo si sia tradotta in una astensione, ma il mio auspicio è che la segretaria riesca a compattare tutto il Pd su questa sua contrarietà al piano”.

Difesa Ue, Bonaccini: ora confronto nel Pd ma no a conta interna

Roma, 14 mar. (askanews) – Dopo la spaccatura del gruppo del Pd nel voto all’Europarlamento sul piano di riarmo europeo, nel partito serve aprire “un confronto intelligente e responsabile, né muscolare né tanto più di conta interna. Serve la volontà e la capacità di ascoltarsi e di costruire sintesi”. Lo dice, intervistato dal Corriere della sera, Stefano Bonaccini, eurodeputato, presidente de Partito democratico e punto di riferimento dell’area che a Strasburgo ha votato a favore della risoluzione invece di astenersi secondo le indicazioni della segretaria Elly Schlein. “Il mondo è in subbuglio, le opinioni pubbliche sono smarrite e impaurite, abbondano le offerte populiste e le scorciatoie sovraniste, anche antidemocratiche. Mandare per aria anche il Pd – afferma – non mi sembra un gran contributo alla causa dell’europeismo, del progressismo e del campo democratico”.

Bonaccini tuttavia prende le distanze dall’ex capogruppo al Senato dei democratici, Luigi Zanda, che, intervistato da Lilli Gruber su La7, ha sostenuto che la decisione di astenersi all’Europarlamento dimostra che Elly Schlein non può essere la candidata premier. “È un giudizio personale, che non condivido, più che un contributo politico alla sintesi. A me pare – commenta l’ex presidente dell’Emilia Romagna – che oggi il nostro compito, più che dare pagelle, sia quello di incalzare il governo della destra a non isolare l’Italia dall’Europa e la Commissione europea a rafforzare la difesa comune, anziché assecondare spinte sovraniste e schizofreniche”.

Difesa Ue, Picierno: Schlein non è in discussione ma faccia sintesi

Roma, 14 mar. (askanews) – “Quello sulla difesa Ue è stato un voto cruciale, fondativo per l’Europa che verrà. È come se il Pd avesse deciso di astenersi su Schengen, o sull’introduzione dell’euro: impensabile”. Intervistata dal Giornale, la vicepresidente del Parlamento europeo ribadisce le ragioni di quella metà della delegazione del Partito democratico che ha votato a favore di ReArm Eu e contro le indicazioni del partito: il Pd, afferma, è finito su un “binario sbagliato”.

“Noi dem europei – rivendica – abbiamo discusso e lavorato insieme, e con il Pse, per migliorare il testo, ottenendo risultati importanti. Poi da Roma è arrivata la doccia fredda, con la decisione di astenersi. È il dialogo con il Nazareno che è mancato, ed è singolare che si sia deciso lì come votare, scavalcando le posizioni nel gruppo. Così alla fine sono emerse due linee, di peso equivalente”.

Secondo Picierno “il voto non mette in discussione Elly Schlein, che ha vinto il congresso. Faccia la segretaria, ma ricordi che il compito di un leader è fare sintesi: questa spaccatura segnala che nel Pd c’èun’anima riformista ed europeista forte, che non si può ignorare e annichilire, scambiando i propri desideri per la realtà”. Inoltre, “la decisione di non votare la risoluzione ha creato un problema assai serio: per questo, con molti altri colleghi, abbiamo deciso di votare sì. Per evitare che il Pd si staccasse dal Pse e smentisse la sua vocazione europeista. Se la risoluzione non fosse passata, avremmo messo una pietra tombale sulla difesa comune europea. C’è stata una frattura interna profonda, su una scelta fondamentale per la nostra collocazione europea, e ora – conclude Picierno – bisogna rifletterci e cercare di raddrizzare la rotta”.

ReArm o non ReArm, questo è il dilemma

In Parlamento europeo, l’altro giorno , gli occhi erano puntati sulle due risoluzioni, una sul rinnovato sostegno all’Ucraina e l’altra sul Libro bianco della Difesa Ue in cui si promuoveva il ReArm EU. Vero è che, come richiesto da Ursula von De Gasperi (ha aperto l’intervento in Plenaria citando lo statista trentino e la necessità di un sistema comune di difesa), l’Eurocamera sarà esentata dal votare la proposta legislativa, che sarà invece esaminata dal Consiglio. Ed in questo, ha ragione Manfred Weber, Presidente e capogruppo PPE. Bypassare l’unica istituzione eletta direttamente dai cittadini è un errore: un voto avrebbe dato ulteriore credibilità al piano e maggior forza comunicativa verso i cittadini. A volte, la fretta porta a forzature non necessarie.

Ma ai cittadini (e ai veri democristiani) interessa la sostanza. Come saranno spesi questi 800 miliardi di euro in 4 anni? Si tratta di due diverse linee di spesa. La prima è costituita da 150 miliardi di prestiti garantiti da Bruxelles per gli investimenti degli Stati membri nel settore della difesa. La seconda, da 650 miliardi, potrebbe essere definita teorica: in sostanza, i Governi possono spendere fino all’1.5% del Pil in più in difesa senza che queste vengano conteggiate nel Patto di Stabilità e crescita (quindi fuori dal tetto del 3% di sforamento nel rapporto deficit/Pil). Insomma, non sono soldi in uscita da subito, non serve debito comune (mentre il Parlamento europeo lo ha, invece, chiesto nella risoluzione invitando ad usare ai fondi non spesi del Next Generation EU – i cosiddetti “coronabond” – per finanziare i 150 miliardi di prestiti). In questo senso, hanno ragione i Popolari: bene, ma è solo un primo passo, serve uno sforzo maggiore.

Non per questo, tuttavia, va dato credito alla narrativa dei socialisti e democratici italiani. Il Pd è uscito a pezzi dal voto: diviso al suo interno e isolato nella famiglia socialista europea. D’altra parte, tra i socialisti europei troviamo – non in Italia, ça va sans dire– autorevoli esponenti come il premier spagnolo o il laburista Starmer. Sarà per la necessità di correre dietro all’ex premier Conte, sarà per l’incapacità di essere forza di governo, ma il dibattito tutto interno alla sinistra italiana degli ultimi giorni sembra uscito da una tesi di laurea intitolata “Come rinunciare alla politica”. Pur non passando in Parlamento, il testo va approvato dal Consiglio e, prima, ci sono una miriade di riunioni preparatorie. In quella sede. Insomma, il testo si può emendare, con rilievi o proposte migliorative. E stupisce che questa rinuncia alla politica venga da una forza come il Partito democratico italiano, che ha governato spesso negli ultimi 20 anni. Il capolavoro di isolamento ha pochi precedenti. Sembra essere tornati 50 anni indietro, quando i comunisti erano contrari all’Unione europea perché il loro orizzonte era l’Internazionale socialista.

Intendiamoci. Il piano non è perfetto. Si potrebbero, proporre correttivi intelligenti, come vincolare una percentuale alla ricerca e sviluppo. In effetti, la ricerca in ambito militare è la radice di tanti prodotti di uso quotidiano, dal GPS alle macchine fotografiche digitali dal nastro adesivo, ai forni a microonde alla gomma sintetica, fino a internet. Si potrebbe dedicare dei fondi a progetti pilota anche nella sanità (valga per tutti l’esempio delle banche del sangue).

Rinunciare “a prescindere” è una scelta legittima che denota però scarsa cultura di governo. Scegliere di guardare l’orticello sempre più arido del “campo largo” italiano e non lo scenario europeo e mondiale è scelta legittima ma scriteriata, dannosa e provinciale. La politica è un’altra cosa e, in tempi così duri, andrebbe lasciata a chi ha senso di responsabilità e cervello.

L’Europa prepara la difesa perché teme la minaccia russa

Alcuni anni fa un articolo di Time – “Wanted people Renaissance” – descriveva un’America che guardava alla storia e alla cultura dell’Europa: l’avvento dirompente della tecnologia negli stili di vita e nel modo di pensare suggeriva una riscoperta delle radici profonde della civiltà ereditata dal vecchio continente che Umanesimo e Rinascimento avevano ben rappresentato esprimendo valori universali.

Quanto sia cambiata questa consonanza ideale di una parte dell’America lo si può riscontrare dalle parole e dalle azioni dell’establishment che da un paio di mesi la rappresenta. Il paventato abbandono dell’alleanza atlantica e la sottostima degli organismi internazionali di cui gli USA hanno fatto parte come simbolo di appartenenza ai consessi delle democrazie occidentali sono accompagnati dalla marginalizzazione e dal disprezzo (‘l’Europa ci ha truffati’), sentimenti di rancore e distacco mai ascoltati dal dopoguerra ai giorni nostri.

Il trattamento riservato all’Europa fa il paio con il disimpegno americano – un vanto personale di Trump –    nei confronti dell’Ucraina: è una faccenda che riguarda l’U.E., per questo il sostegno militare e soprattutto il servizio di intelligence sono stati ritirati con una sovraesposizione drammatica e immediata di Kyiv e del suo esercito, continuamente e ininterrottamente sottoposti a bombardamenti di missili e droni diventati di colpo inintercettabili: ciò accade unilateralmente da oltre tre anni perché la Russia non ha mai smesso di attaccare, disponibile – a parole – a spiragli di trattativa rigorosamente alle proprie condizioni.

Il bilaterale Usa-Ucraina a Gedda si è svolto in un clima di timido ottimismo, ma la proposta di tregua è stata accolta con ambiguità da Putin. Washington ha riaperto l’ombrello militare a favore di Kyiv anche se Trump sembra nell’immediato più preoccupato a stringere i tempi sull’acquisizione delle “terre rare”. Ciò per compensare gli aiuti in armi e munizioni elargiti dal suo predecessore Biden, oltre che a dispensare dazi e misure commerciali restrittive, rivendicando l’aggregazione del Canada e della Groenlandia (dove le elezioni hanno premiato la destra e i nazionalisti-indipendentisti).

Si aggiunga la scure incombente minacciata da Musk che ha ventilato l’ipotesi di ‘staccare’ Starlink lasciando isolato e perdente il Paese aggredito e stremato (‘senza Starlink crolla il fronte’, anche se poi questa minaccia pare sia stata revocata).

Nonostante ciò, c’è chi auspica di cedere proprio a X e Starlink le nostre reti satellitari. Circola sul web il video di un intervento al Parlamento francese del Senatore Claude Malhuret che sostiene apertamente, pur senza farne menzione, la linea di Macron: un attacco inusitato che nelle Camere italiane non si è finora ascoltato. ‘Trump è un Nerone incendiario circondato da cortigiani sottomessi e da un buffone sotto ketamina’: si tratta dello stesso consigliere e coordinatore della politica di governo di Washington che qualcuno ha definito un genio, tanto che – per dimostrarlo – pare abbia chiesto di incontrare Mattarella. Dopo il tranello della messinscena mediatica alla Casa Bianca, Trump continua a battere il chiodo di uno Zelensky “che non ha le carte”: un linguaggio da gioco d’azzardo che è strategia condivisa dall’oligarchia tecnocratica e negazionista e dai vari think tank conservatori e ultranazionalisti che sostengono il Presidente USA.

Parole mai dette, stile aggressivo e spietato, cinismo eloquente che non tiene conto da un lato della radicata amicizia tra Stati Uniti ed Europa e dall’altro dell’evidenza palese che il filoputinismo dimentica: l’Ucraina è un Paese aggredito, la Russia un Paese aggressore. Il disegno di una nuova Yalta a matrice tripolare è fin troppo evidente: con Mosca e Pechino ci si spartirà il mondo, le autocrazie divoreranno le democrazie fino ad annientare la loro sfera di influenza.

‘Dite una preghiera’ in nome della pace, scriveva in un editoriale Michele Serra che ora porterà in piazza una moltitudine multicolore comprendente aspiranti pacifisti, difensori dell’Europa e monsignori di Voltaire: ci saranno infatti anche coloro che stanno predicando il disarmo e il disimpegno, in nome della coesione sociale e delle bollette.

L’iniziativa è lodevole e concede visibilità purchè non finisca nel solito, mesto sventolio di bandiere.

La politica si divide infatti sul piano di difesa e riarmo (si può dire questa parola?) ipotizzato da Ursula Von der Leyen. Bisogna tuttavia tener conto che, vinta la guerra in Ucraina e smembrato quel Paese, Putin non si fermerà: Moldavia, Romania e Paesi Baltici sono già sotto mira. Ma intanto insieme alla carneficina che ha tinto di rosso sangue questi tre anni di massacro dell’Ucraina si profila un disimpegno USA verso l’Occidente, in nome dell’America first, accompagnato dai satelliti e dall’intelligenza artificiale: il pericolo di una scomparsa dell’Europa (che sogna un allargamento dai 27 ai 37 Stati membri) è reale sotto l’egida del ‘virtuale’ che solidarizza con il megafono stonato della propaganda filoputiniana.

Una strategia tutta da intuire in nome della ‘realtà aumentata’, che potrebbe mettere in mano ai tecnocrati e ai despoti la nostra millenaria civiltà.

Ma la Schlein è una leader di governo?

Conosciamo l’obiezione. Ma nella maggioranza di governo c’è Salvini. Giusto, c’è Salvini che conferma tutta la sua plateale inadeguatezza nel saper declinare una vera e credibile cultura di governo. Detto e riconosciuto ciò, è innegabile che l’attuale sinistra, a trazione Schlein, conferma la sua radicale distanza da ogni seppur minima cultura di governo. E questo non solo perché la segretaria del principale partito della sinistra italiana ha trasformato il soggetto politico che dirige in una permanente assemblea studentesca, ma per la semplice ragione che sino ad oggi l’unico cemento ideologico unificante che ha saputo costruire con gli altri protagonisti di quel campo politico è sempre e solo rappresentato “dall’antifascismo”. Che resta indubbiamente un nobile e lodevole obiettivo ma ad una condizione: e cioè, che esista realmente il rischio del ritorno del fascismo. Perché altrimenti rischia di trasformarsi in una perenne barzelletta utile per chi ama la storia dell’inizio dello scorso millennio ma poco funzionale alle dinamiche della società contemporanea.

Ora, al di là del fascismo, della dittatura imminente e del regime illiberale alle porte e simili amenità, si tratta di capire come l’attuale numero uno della sinistra italiana intenda costruire un vero e credibile progetto di governo, frutto e conseguenza di una altrettanto vera e credibile cultura di governo. E soprattutto dopo l’isolamento politico in cui ha precipitato il suo partito con il voto in Europa sulla “difesa comune europea”. Isolata politicamente ma isolata anche rispetto ai suoi compagni del Pse. Ed è proprio su questo versante che si inserisce a pieno titolo il capitolo del profilo politico di una coalizione di sinistra guidata – almeno sino ad oggi – dal suo partito principale, cioè il Pd, e quindi dalla leadership di quel soggetto politico. Perché, d’ora in poi e forse mai come adesso, le coalizioni nazionali saranno nient’altro che la proiezione del progetto che si avrà sul versante europeo. Detto con parole più semplici, sarà la politica estera lo spartiacque decisivo per la costruzione delle alleanze politiche e di governo, auspicabilmente. E se questo sarà il perno centrale delle future coalizioni, è di tutta evidenza che le forze politiche dichiaratamente europeiste, riformiste e di governo non potranno registrare grandi punti di convergenza politica e programmatica con forze e movimenti fintamente se non addirittura ipocritamente europeiste, populiste o vagamente antagoniste.

Per queste ragioni il profilo e la proposta politica della segretaria del Pd, Elly Schlein, visto anche la sua concreta posizione su come rilanciare la vocazione e il progetto europeista in aperto contrasto con tutti gli altri partiti socialisti europei, difficilmente potranno essere compatibili con una strategia di governo. Soprattutto se alleato con partiti populisti come i 5 Stelle ed estremisti come il soggetto politico del trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Ma, forse, è proprio questa riflessione che ci porta a dire che le future alleanze e coalizioni saranno diverse rispetto a quelle che si sono presentate di fronte al corpo elettorale nel settembre del 2022. Non prendere atto di questo sarebbe da irresponsabili e anche politicamente miope.

Fede e politica, una sovrapposizione da evitare

Foto di Couleur da Pixabay
Foto di Couleur da Pixabay

L’8 marzo manifestanti dell’Associazione “Non una di meno” hanno mostrato uno stendardo raffigurante la Madonna che ha tra le mani, anziché il Sacro Cuore di Gesù, una pillola abortiva con sotto la scritta “aborto libero”.

Per non farsi mancare nulla, alcune di esse hanno anche marciato seni al vento forse perché è in quelle carni che hanno un miglior radar per orientare il cammino. Sarà perché il miglior senno a conforto delle battaglie per l’emancipazione della donna è per alcune di esse nel loro busto e non altrove.

Hanno sfilato giustamente protestando contro le barriere frapposte alla loro tutela e libertà. Con quelle modalità espressive hanno anche sfilato la speranza che possano legittimarsi come un riferimento a cui ispirarsi per quanto ancora da fare a vantaggio del pianeta donna.

Hanno proteso lo scandalo consapevolmente o inconsapevolmente, non si saprebbe dire se meglio o peggio, in un caso o nell’altro. Forse chi ha partorito quell’idea ha bisogno di una protesi intellettive che ne sostenga di migliori.

Hanno attestato pubblicamente anche la smania di andare fuori margine, testimoni di come non si abbia avuto testa nel programmare slogan ed altre rappresentazioni a corredo del corteo. O peggio si sia posta la testa sul cippo dell’inaudito, condannandosi all’ascolto ed al pari dissenso.

Dunque, hanno ostentato uno stendardo osceno e ci sarebbe da stendere un velo pietoso su un fatto che invece non va sottaciuto o passivamente tollerato.

C’è un mondo di rattristati che rifiutano di stare al passo con queste imprese e che stanno vivendo un momento di dolorosa passione che non ha nulla a che vedere con sentimenti di istintivo entusiasmo.

Nell’occasione quelle donne non sembra si siano munite di pillole di saggezza per come condursi, forse sapendo della dormienza della giustizia su questi episodi. Sarebbe interessante uno studio statistico di condanne e assoluzioni su temi del vilipendio della religione. Talvolta la scure della legge cade in uno stato di singolare dormizione.

Non sono però soltanto certe femministe a tirar fuori dal cilindro il “sacro” per far parlare di loro e mettersi in mostra od anche alla berlina.  Anche la politica utilizza talvolta spiritualità e religione per una più efficace comunicazione della propria identità.

Salvini ha baciato il rosario nel corso di una assemblea commentando come la Madonna “ci porterà alla vittoria”. Per intenderci: siamo all’opposto della blasfemia e davanti ad un auspicio ed a una confessione di fede che non ha nulla di insulto.

Si potrebbe comunque discutere sull’opportunità del gesto. La fede, più che renderla pubblica in un meeting di partito, sarebbe forse preferibile viverla intimamente, testimoniarla con la sobrietà di uno stile che non ha bisogno di mettersi in bella vista.

La fede cristiana non andrebbe esibita e non dovrebbe fare audiance. Serve piuttosto a cambiare in meglio il cuore degli uomini, che devono perennemente rammentare come la vittoria vera sia la conquista del Paradiso e non altro.

Rubio, il Segretario di Stato USA, il giorno di Mercoledì delle Ceneri si è di recente impresso sulla fronte una croce nel corso di una intervista a Fox TV. Può darsi che sia stata una “furbata” per attrarre il plauso del mondo cattolico o il sincero desiderio di rappresentare il proprio stato d’animo in quel giorno speciale.

In ogni caso ci si aspetterebbe poi coerenza di comportamenti ed una cultura di accoglimento e di comprensione del prossimo, una pratica che non è parsa all’opera nel tumultuoso incontro con Zelensky alla Casa Bianca.

“Dio è con noi” corre il rischio, pur non volendo, di richiamare passate adozioni da evitare in ogni modo. “Diamo a Cesare quel che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio” è la lezione per tutti da tenere a mente, senza rischiare di confondere i piani. Imparare dalla storia e, ad esempio, dalla Democrazia Cristiana per sapere come si fa.

Fondazione Beyeler, i sogni surrealisti illuminati da Max Ernst

Basilea, 14 mar. (askanews) – Al centro di tutto ci sono le sale dedicate a Max Ernst, con una serie importantissima di dipinti e tutta la sensazione di un mistero che è prossimo e insondabile allo stesso tempo. Opere che, dentro di noi, abbiamo già visto, anche se le stiamo guardando per la prima volta. La Fondation Beyeler di Basilea è uno dei grandi musei d’Europa, sia per la splendida architettura di Renzo Piano sia per la capacità di affrontare ogni tema con progetti espositivi che sono ricchi e colti. Non fa eccezione la mostra “La chiave dei sogni”, che per la prima volta presenta al pubblico le opere surrealiste della Collection Hersaint. Una raccolta che comprende, oltre a Ernst, anche dei Magritte decisivi, Picasso, ma ancora di più dei Dorothea Tanning e pure Henri Rosseau e Wilfredo Lam. Il tutto nella luce, comunque sorprendente, anche nei giorni grigi, del museo svizzero.

La mostra punta, ovviamente, sul tema onirico così caro ai surrealisti, ma con naturalezza si spinge oltre, si muove come si muove una collezione, ossia seguendo percorsi che sono culturali, ma anche personali e, per così dire, segreti. Per poi esplodere in tutta la sua chiarezza narrativa nelle sale finali che ospitano una serie di stupefacenti Giacometti, sculture che, realmente, attraversano lo spazio come in una visione, quella sì, che potrebbe essere nata da un sogno. E accanto a queste sculture una serie di dipinti di Balthus, che nel suo mistero ambiguo diventano un’altra forma del modo in cui l’arte ci permette di essere e non essere in uno spazio che potremmo anche chiamare semplicemente il mondo. Reale o sognato non fa differenza alla fine.

Tracey Emin a Palazzo Strozzi, l’arte come racconto della vita

Firenze, 14 mar. (askanews) – Tracey Emin è un’artista che ha fatto del racconto senza filtri della propria vita una cifra stilistica, una vera e propria pratica, in qualche modo. Questa narrazione esplicita e non indulgente l’ha resa una star nel sistema dell’arte, ma non per questo sembra averne fatto un personaggio omologato. Palazzo Strozzi a Firenze le dedica ora la prima grande mostra in un’istituzione italiana, che non è una retrospettiva ci tiene a precisare il direttore del museo Arturo Galansino, ma che comunque ruota, fin dal titolo, intorno a due dei grandi temi della sua ricerca: “Sex and solitude”, il sesso e la solitudine.

“Quando ero più giovane – ha spiegato Emin – il sesso era veramente importante: mi svegliava la mattina, mi faceva pensare, mi scatenava e innescava la mia vita. Ma ora che sono più vecchia è la solitudine, la solitudine mentale che diventa lo spazio per la creazione, a essere diventata una delle cose più importanti per me”.

In mostra grandi dipinti e sculture che hanno dentro tutta l’intensità del corpo, dei suoi fluidi, della sua primordialità. Ma hanno anche uno sguardo artistico che allontana il morboso, che espone questi corpi, spesso frammentari e isolati, a un occhio che li vede in tutti i loro aspetti, comprese le profonde fragilità. Accanto ai corpi, poi, e qui la mostra si fa ancora più interessante, ci sono le parole, i testi che compaiono nei quadri e nelle installazioni al neon. Messaggi che sono spesso forti, a volte disperatamente intimi e commoventi, come nel caso della piccola tela che trasforma la parola “hurt” ossia fare del male in “heart”, cuore. E il messaggio che Tracey Emin vuole lanciare da Firenze è anche un messaggio più universale, che guarda al mestiere e al ruolo degli artisti nel nostro complesso presente.

“L’arte – ha aggiunto – non è mai stata importante come oggi: quando gli uomini delle caverne disegnavano nelle loro grotte smettevano di uccidersi l’un l’altro. Se capiamo che come esseri umani possiamo creare qualcosa di bellissimo, che ha elementi spirituali, che ci parla di amore e ci parla del nostro essere fisico ed emotivo, allora probabilmente potremmo smettere di attaccarci e combatterci. È semplice”.

Il racconto che Tracey Emin fa di se stessa è molto diretto, la sua vita è la sua arte. Ma è chiaro che la forza dei suoi lavori, che negli spazi non facili di Palazzo Strozzi risuona con intensità, soprattutto nelle sale più raccolte, deriva anche dal fatto che sono comunque opere d’arte e non sono solo “vita”. Qui c’è l’importanza di Emin, la sua rilevanza: nella capacità di essere realmente “vera” e al tempo stesso un’artista di valore, che conosce i propri strumenti e li usa per creare lavori difficili da dimenticare.

Su difesa Ue tensione Meloni-Lega, Palazzo Chigi nega contrasti

Roma, 13 mar. (askanews) – Se non c’è stato nessun “contrasto” o scontro tra Giorgia Meloni e i leghisti Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini (come assicurano insieme Palazzo Chigi e Mef), sicuramente la difesa comune europea e il piano “ReArm Europe” continuano a creare tensione tra gli alleati di governo. In particolare in vista delle comunicazioni di Giorgia Meloni martedì prossimo in Senato, prima del Consiglio europeo, quando ci sarà da presentare una risoluzione su cui è molto difficile trovare la quadra.

Certo non ha contribuito a distendere il clima la riunione del Consiglio federale della Lega convocata in concomitanza del Cdm per discutere, tra l’altro, proprio del tema della pace in Ucraina e della difesa. Motivo per cui Salvini si è trattenuto poco alla seduta e avrebbe avuto solo un breve scambio di opinioni con la premier. Più lungo e approfondito, invece, sarebbe stato il colloquio (“acceso” secondo alcuni, “franco” secondo altri) con Giorgetti sul tema della difesa. Rumors che costringono fonti di Palazzo Chigi e del Mef a intervenire congiuntamente smentendo “categoricamente qualsiasi ipotesi di contrasto” tra la premier e il ministro, che “continuano a lavorare in piena sintonia e con la massima condivisione sui vari dossier aperti, inclusa la difesa europea”.

Certo è che la premier non può aver gradito la nota diffusa dalla Lega al termine del Consiglio federale che invita, tra l’altro, “alla prudenza” senza “deleghe in bianco su imprecisati eserciti europei”, concludendo che “l’Europa non ha bisogno di ulteriori debiti, di riarmo nucleare o di ulteriori cessioni di sovranità bensì di sostegno a famiglie, sanità e lavoro”. Parole che non facilitano la premier nell’affrontare il passaggio di martedì e soprattutto i tavoli internazionali.

Referendum, Magi: scelta data dimostra la paura del governo

Roma, 13 mar. (askanews) – “I referendum si terranno l’8 e il 9 giugno e la scelta di questa data da parte del governo dimostra tutta la paura che l’esecutivo ha per il voto perch tra le due possibilit stata scelta quella pi sfavorevole alla partecipazione popolare”. Lo ha detto Riccardo Magi, segretario di +Europa, nel corso di un flash mob del comitato referendario davanti a Palazzo Chigi.

“Noi – ha aggiunto – avevamo richiesto che fosse in abbinamento con il primo turno delle amministrative, il 25 e 26 maggio. La strada in salita ma noi sapremo difendere il voto degli elettori, anche degli elettori fuori sede perch una notizia positiva c’ ed un successo parziale rispetto alle nostre richieste. Il voto per i fuori sede da quello che abbiamo letto sar garantito anche ai lavoratori e non solo agli studenti: un importante passo in avanti che noi salutiamo”.

“Abbiamo poco pi di ottanta giorni – ha detto ancora – per rompere il muro del silenzio. Il prossimo appuntamento luned prossimo quando incontreremo l’amministratore delegato della Rai per cominciare a porre la gravissima questione dell’informazione ai cittadini sul referendum. C’ una situazione di paralisi della Commissione di vigilanza Rai per responsabilit della maggioranza, la commissione deve approvare il regolamento per gli spazi durante la campagna referendaria. Sono tutte cose che non sono tecniche, sono esattamente il modo con cui si neutralizza la volont popolare e pensare che questo un governo che vorrebbe talmente esaltarla da fare eleggere direttamente il presidente del consiglio e poi per hanno paura del voto referendario”.

Europa League, Athletic Bilbao-Roma 3-1, giallorossi eliminati

Roma, 13 mar. (askanews) – La Roma è sconfitta 3-1 nel match di ritorno degli ottavi di Europa League dall’Athletic Bilbao ed è eliminata dalla competizione. In un San Mames infuocato i giallorossi giocano quasi tutta la gara in 10 (espulso Hummels dopo 11′) e l’Athletic ribalta il risultato dell’andata. In avvio l’imperdonabile errore del difensore tedesco, che sbaglia un passaggio e poi stende Sannadi. L’Athletic colpisce un palo con Nico Williams, che sblocca nel recupero del primo tempo. Nella ripresa Berchiche di testa fa 2-0, poi Nico Williams trova la sua doppietta personale. Inutile il gol di Paredes su rigore nel recupero

Ligabue festeggia 30 anni di "Buon Compleanno Elvis", bumba c’è ancora!

Milano, 13 mar. (askanews) – Certe notti sono fatte per cantare, Luciano Ligabue nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno festeggia dando il via alle celebrazioni di “Buon Compleanno Elvis 1995-2025” con l’uscita di un’opera omnia che propone diversi progetti speciali realizzati per celebrare i 30 anni del leggendario album del 1995 su etichetta Warner Music Italia. Sui social il Liga ha condiviso con i fan questa frase: “C’è ancora bumba per noi” e parlando ai giornalisti durante la presentazione del progetto chiarisce: “La bumba è il carburante quello che ti fa andare avanti, la voglia di fare musica c’è sempre” spiega raccontando la genesi del suo album “Buon compleanno Elvis, che ha segnato la sua carriera e che torna in una veste completamente nuova. “Non è una semplice riedizione, è un disco ripensato, rivalorizzato e rivitalizzato”. Definirlo in acustico è riduttivo: “Si chiama Buon compleanno Elvis Naked, vuol dire praticamente che mi spoglio. Ho voluto riportare quelle canzoni alla versione più vicina a come le ho scritte ossia su una chitarra acustica, senza basso, batteria, senza chitarre elettriche, trasformandole un po’ e cercando di dargli anche una vita leggermente diversa”.

Non si tratta di un’operazione nostalgia ma di qualcosa di nuovo: “Abbiamo ritrovato materiali che non sapevamo neanche di avere compresi provini in cui canto solo vocalizzi perché i testi non erano ancora pronti, ma non ho modificato i testi originali dell’album ma solo gli arrangiamenti che però danno una vita diversa ai brani”.

Un compleanno che gli chiedono i giornalisti lo fa sentire: “Vivo, morto, X…”, e lui risponde sorridendo: “Boh! All’epoca il brano era una provocazione, una riflessione sulla società che tende a etichettare le persone, a farle sentire dentro o fuori. Come mi sento adesso? Stamattina ho chiamato l’ufficio anagrafe per dire che c’è un errore sulla mia età!. Comunque per me fare musica oggi significa ancora una cosa: stare con una band in sala prove per preparare un tour e salire sul palco. Finché potrò farlo, continuerò”.

Cresce infatti l’attesa per “La notte di certe notti”, i due grandi eventi live prodotti e organizzati da Friends&Partners e ZooAperto. Il 21 giugno Luciano Ligabue tornerà sul palco della RCF Arena di Regio emilia a 20 anni dal primo concerto a Campovolo per celebrare insieme ai fan i 30 anni di “Certe notti”, che nel 1995 ha segnato uno dei momenti più importanti della sua carriera. “La notte di certe notti” continuerà anche alla Reggia di Caserta – Piazza Carlo di Borbone il 6 settembre quando, per la prima volta, uno dei luoghi più belli e iconici del mondo farà da sfondo al primo grande evento al sud della carriera del Liga.

Tornando a “Buon Compleanno Elvis”, l’album che gli ha dato la fama, Ligabue ha raccontato che è nato in un momento difficile della sua carriera quando addirittura aveva pensato di mollare: “Avevo chiuso con la mia band, con il mio manager, con una parte della mia vita. Ma grazie a musicisti che erano vicini di casa, ho ritrovato il suono di una nuova band, più potente e senza tempo. Buon compleanno Elvis non era un disco alla moda nel 1995 e non lo è nemmeno adesso. È un album senza tempo e questo è uno dei motivi per cui ha funzionato”, ha affermato spiegando che è stato scritto dopo il suo lungo viaggio negli Stati Uniti. “Non sono mai stato filoamericano. Mi sono sempre interessato alla cultura musicale, cinematografica e letteraria degli Stati Uniti, ma senza idealizzarla, anzi le cose che mi piacciono di più sono quelle che criticano gli eccessi della società americana. Buon compleanno Elvis racconta quel mondo in modo critico. Elvis, in fin dei conti, è stato un simbolo di rivoluzione e declino: ha abbattuto tabù, ma alla fine è morto di eccessi, di solitudine, di troppo, è morto sul “cesso”. E questa, in fondo, è una grande metafora del sogno americano”.

Ligabue sì è esibito lo scorso anno davanti a Papa Francesco di cui dice: “In un periodo in cui pochi parlavano di pace, lui è stato l’unico a farlo con forza”, della sua fede anche tornado al brano “Hai un momento, Dio?”. “Non sono cattolico, ma ho un grande rispetto per chi crede. Quello è un pezzo che nasce da domande che mi pongo ancora oggi. La fede per me resta una ricerca continua”.

Di Alessandra Velluto

Gli Usa di Trump agitano il G7, in Canada si lavora a un fronte comune

La Malbaie (Canada), 13 mar. (askanews) – Il momento è “complicato”, le posizioni hanno sfumature diverse: al G7 di Charlevoix, il primo sotto la presidenza di Ottawa, c’è ancora bisogno di lavorare per trovare unità di intenti e un approccio condiviso sulle sfide comuni. Ma alla fine il comunicato finale della ministeriale Esteri in corso in Canada “ci sarà”, riferiscono fonti diplomatiche italiane, precisando che il testo è in fase di negoziazione e che stanotte proseguirà il lavoro degli sherpa sul documento.

Tra le sale dell’hotel Fairmont Le Manoir Richelieu di La Malbaie, dove i ministri degli Esteri del Gruppo sono riuniti sotto la guida di Melanie Joly (riconfermata nel nuovo governo canadese che giurerà domani), per buona parte del giorno si rincorrono voci di disaccordi ampi. Da una parte gli Stati Uniti, dall’altra il resto dell’Occidente. C’è chi avanza l’ipotesi di un gelo tra le parti pari almeno a quello delle rigide temperature esterne, ampiamente sotto zero. C’è chi professa maggiore ottimismo: ci sono delle differenze, è vero, ma saranno superate con il negoziato, secondo fonti diplomatiche italiane. Mentre Antonio Tajani, che in Canada porta “la voce dell’Italia per la pace”, si dice convinto che da La Malbaie “uscirà certamente un messaggio forte di sostegno all’Ucraina” e “di apprezzamento per i lavori svolti in Arabia Saudita grazie anche alla meditazione americana”.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, però, i capi della diplomazia dei paesi membri potrebbero addirittura trovarsi nella condizione di non riuscire a concordare una dichiarazione congiunta. Le obiezioni principali sarebbero dell’amministrazione Usa, rappresentata al tavolo dei negoziati dal segretario di Stato Marco Rubio. Il governo Trump si oppone a un linguaggio “antagonistico” nei confronti della Russia, chiamata a decidere sulla proposta di tregua di 30 giorni concordata a Gedda da Stati Uniti e Ucraina. E le politiche commerciali ed estere del presidente Donald Trump non hanno certo contribuito alla distensione, aprendo piuttosto qualche crepa nella tradizionale unità del G7.

La bozza della dichiarazione finale sarà discussa ancora questa sera dagli sherpa dei Sette Grandi. L’ultima versione, che fonti di Bloomberg hanno definito “annacquata”, mostra che i ministri starebbero valutando di accogliere l’accordo tra Ucraina e Stati Uniti, invitando la Russia a ricambiare “incondizionatamente”. Il Gruppo starebbe anche valutando di chiedere “misure di rafforzamento della fiducia”, come il rilascio di prigionieri di guerra, detenuti civili e militari, nonché il ritorno dei bambini ucraini. I riferimenti all’aggressione russa non sarebbero invece presenti.

Allo stesso modo, anche il linguaggio sul Medio Oriente sarebbe stato ammorbidito, con la richiesta di un “percorso che porterà a una soluzione a due stati” in Israele e nei territori palestinesi occupati. Quanto all’Indo-Pacifico, i ministri starebbero valutando di invitare la Cina a “impegnarsi in modo sostanziale nel controllo delle armi nucleari” e ricorderanno le tensioni nel Mar Cinese Orientale e Meridionale. Sulla sicurezza marittima, invece, i capi della diplomazia emetteranno un comunicato a parte. “Tutta la stabilità del Medio Oriente per noi è fondamentale e nel documento finale” della ministeriale “abbiamo chiesto ci sia anche un messaggio molto chiaro per la sicurezza dei trasporti nel Mar Rosso, dov’è presente la nostra Marina militare, la missione europea Aspides, a protezione dei mercantili italiani che portano i nostri prodotti verso i mercati orientali”, ha spiegato Antonio Tajani, che ha portato all’attenzione dei colleghi riuniti nella regione canadese di Charlevoix anche la questione di Alberto Trentini, “detenuto ingiustamente” in Venezuela.

Alla fine, dunque, si troverà un accordo, secondo fonti italiane, che riferiscono di un clima più disteso, in particolare dopo i risultati dei colloqui di Gedda tra le delegazioni americana e ucraina. Ed è chiaro che tutti guardano con interesse alle prossime mosse del Cremlino. Vladimir Putin ha spiegato oggi che la Russia è “d’accordo con la proposta di cessate il fuoco in Ucraina”, precisando però che un eventuale accordo di pace “dovrebbe rimuovere le cause profonde di questa crisi”. “Ci sono questioni di cui dobbiamo discutere e penso che dovremmo negoziare con i nostri colleghi e partner americani, magari con una telefonata al Presidente Trump”, ha precisato, mentre dalla Casa Bianca hanno giudicato “molto promettente” la dichiarazione odierna del leader russo.

Domani, intanto, Tajani vedrà a Rubio a margine del G7. Il tema dei dazi non è argomento della ministeriale, ma i due ministri potrebbero discuterne in bilaterale. Al segretario di Stato americano, Marco Rubio, “dirò soltanto che una guerra commerciale non conviene a nessuno”, ha spiegato il titolare della Farnesina, secondo il quale “l’Italia può importare di più dagli Stati Uniti e può investire di più in Usa”. Il nostro Paese sta comunque lavorando a un piano di contrasto ad eventuali dazi americani: “pensiamo a mercati dove possiamo esportare di più, per mantenere il livello di export che abbiamo”. Messico, Turchia, Paesi del Golfo, Giappone, India potrebbero essere le nuove frontiere del nostro export, ha sottolineato il ministro, confermando comunque che gli Stati Uniti restano comunque un mercato per le nostre esportazioni. (di Corrado Accaputo)

Gran Cancelliere Ordine Malta in Libano per sostegno impegno umanitario

Roma, 13 mar. (askanews) – Il Gran Cancelliere del Sovrano Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo, ha iniziato oggi una visita di tre giorni in Libano, ribadendo l’impegno e il sostegno di lunga data dell’Ordine al popolo libanese, durante la fase critica di ripresa del Paese.

Una missione diplomatica di alto livello che sottolinea i 70 anni di impegno continuo dell’Ordine di Malta in Libano, in particolare nei settori della sanità, del welfare e dell’agricoltura, incarnando lo spirito unico di coesistenza e resilienza del Paese.

Nel primo giorno di visita, il Gran Cancelliere ha partecipato a una serie di incontri chiave. Ha incontrato il Presidente del Libano Joseph Khalil Aoun, alla presenza del Ministro degli Esteri Joe Rajji, e poi ha incontrato il Primo Ministro Nawaf Salam, e il Presidente dell’Assemblea Nazionale Nabih Berri. Le conversazioni hanno posto l’accento sul rafforzamento dell’accordo di cooperazione tra il Libano e il Sovrano Ordine di Malta, con l’obiettivo di diversificare ed espandere le iniziative di collaborazione in ambito umanitario e sanitario. Le istituzioni libanesi hanno espresso apprezzamento per il lavoro dell’Ordine di Malta a sostegno del popolo libanese.

Il Gran Cancelliere si è congratulato calorosamente con il Presidente Aoun per la sua elezione e con il Primo ministro Salam per la recente nomina. Ha espresso i migliori auguri dell’Ordine per il successo nel compimento del suo mandato, accogliendo con favore la nuova fase della politica interna e gli sforzi di stabilizzazione in corso.

“La comunità internazionale e i principali attori regionali dovrebbero sostenere appieno il processo di stabilizzazione e ricostruzione”, ha dichiarato il Gran Cancelliere. “Il Sovrano Ordine di Malta non risparmierà i propri sforzi per partecipare a tale sostegno internazionale al Libano. I nostri legami storici con questa regione sono profondi e affondano le proprie radici a Gerusalemme da quasi mille anni: così il nostro impegno a servire il suo popolo continua senza sosta”.

Nel corso della tre giorni, il Gran Cancelliere visiterà i principali progetti umanitari e di sviluppo gestiti dall’Associazione Libanese dell’Ordine di Malta, sottolineando il profondo impegno dell’Ordine e la sua attiva collaborazione con i partner locali e internazionali al servizio delle comunità più vulnerabili del Libano.

Tumore al seno, i dati sui percorsi di cura in Italia e in Europa

Roma, 13 mar. (askanews) – Il tumore al seno resta la neoplasia pi diffusa tra le donne in Europa e in Italia, con oltre 55.000 nuove diagnosi ogni anno solo nel nostro Paese. Grazie ai progressi nella diagnosi e nelle terapie, la sopravvivenza a cinque anni ha raggiunto l’88%, superando il 90% nei casi individuati precocemente. Tuttavia, sono ancora numerose le sfide che le persone con tumore al seno affrontano ogni giorno e che incidono in maniera significativa sulla loro qualit di vita, sia durante il percorso di cura che negli anni successivi. Il tema stato evidenziato dal report europeo “Advancing Breast Cancer Care in Europe: A Roadmap to a WomenCentric Approach”, realizzato dall’Economist Impact con il supporto non condizionante di Daiichi Sankyo.

Mauro Vitali, Head of Oncology di Daiichi Sankyo Italia, ha dichiarato: “La ricerca che abbiamo sostenuto con l’Economist Impact coerente con la nostra strategia aziendale. Abbiamo riunito 75 esperti europei che hanno discusso l’impatto del tumore al seno sulla qualit di vita massiva e complessiva dei pazienti per cercare di conoscere e raccogliere le sfide ed i bisogni dei pazienti ancora insoddisfatti”.

Lo studio ha approfondito l’attuale panorama della gestione del cancro al seno in ogni fase del percorso di cura, evidenziando quanto le terapie innovative abbiano contribuito ad una cronicizzazione della neoplasia al seno e ponendo particolare attenzione al valore della prevenzione e della consapevolezza. A margine dell’evento stato Giampaolo Bianchini, Professore Associato all’Universit Vita-Salute San Raffaele e Responsabile Tumori della Mammella IRCCS Ospedale San Raffaele, ad affrontare il tema: “Abbiamo tanti pazienti che hanno alle spalle 10 o 15 anni di malattia metastatica quindi trattare la malattia per un lungo periodo non pi un concetto, ma una realt. Ora dobbiamo porci il problema della qualit di vita, non pi solo dell’allungamento delle aspettative di vita. Spesso le donne non sanno quali sono i fattori che predispongono all’insorgenza del tumore alla mammella. Alcuni sono modificabili quindi le donne possono interagire. importante limitare il consumo di alcol perch l’alcol un fattore di rischio importante cos come il fumo. Fondamentale svolgere attivit fisica regolare e soprattutto aerobica poich riduce il rischio di insorgenza del tumore alla mammella in modo estremamente importante. Infine, importante mantenere un peso controllato perch il sovrappeso, specie in menopausa, incrementa il rischio di sviluppare il tumore alla mammella”.

Il tumore al seno non solo una sfida clinica, ma anche sociale ed economica. In Italia, si stima che i costi annui legati alla malattia superino 1 miliardo di euro, di cui il 50% attribuibile a costi sociali, come invalidit civile e perdita di produttivit lavorativa.

Flori Degrassi, Presidente di ANDOS Onlus, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Ci sono dei problemi economici legati a spese dirette, per esempio per l’acquisto di farmaci che non sono dispensati o per l’acquisto di prestazioni che servono a ridurre gli effetti collaterali. Poi ci sono problemi di ordine lavorativo; la donna operata di cancro al seno di solito in et lavorativa e spesso viene in qualche modo messa da parte nell’organizzazione subendo un grave deficit economico. un problema serissimo di cui non sono noi associazioni chiaramente ma tutte le istituzioni devono farsi carico”.

Il rapporto ha evidenziato la centralit di un approccio multidisciplinare ed un percorso di cura personalizzato oltre alla necessit di incrementare politiche efficaci per aumentare la qualit di vita anche di chi riuscito a sopravvivere ad un tumore.

Referendum, Magi: scelta data dimostra la paura del governo

Roma, 13 mar. (askanews) – “I referendum si terranno l’8 e il 9 giugno e la scelta di questa data da parte del governo dimostra tutta la paura che l’esecutivo ha per il voto perché tra le due possibilità è stata scelta quella più sfavorevole alla partecipazione popolare”. Lo ha detto Riccardo Magi, segretario di +Europa, nel corso di un flash mob del comitato referendario davanti a Palazzo Chigi.

“Noi – ha aggiunto – avevamo richiesto che fosse in abbinamento con il primo turno delle amministrative, il 25 e 26 maggio. La strada è in salita ma noi sapremo difendere il voto degli elettori, anche degli elettori fuori sede perché una notizia positiva c’è ed è un successo parziale rispetto alle nostre richieste. Il voto per i fuori sede da quello che abbiamo letto sarà garantito anche ai lavoratori e non solo agli studenti: è un importante passo in avanti che noi salutiamo”.

“Abbiamo poco più di ottanta giorni – ha detto ancora – per rompere il muro del silenzio. Il prossimo appuntamento è lunedì prossimo quando incontreremo l’amministratore delegato della Rai per cominciare a porre la gravissima questione dell’informazione ai cittadini sul referendum. C’è una situazione di paralisi della Commissione di vigilanza Rai per responsabilità della maggioranza, la commissione deve approvare il regolamento per gli spazi durante la campagna referendaria. Sono tutte cose che non sono tecniche, sono esattamente il modo con cui si neutralizza la volontà popolare e pensare che questo è un governo che vorrebbe talmente esaltarla da fare eleggere direttamente il presidente del consiglio e poi però hanno paura del voto referendario”.

Quanto al ministro Foti, secondo cui la partecipazione dipende dai quesiti e non dalle date, Magi replica che “non so dove il ministro Foti ha vissuto, è anche un politico di lunga esperienza. Storicamente i referendum nel nostro Paese sono stati ‘fottuti’ esattamente con la scelta estiva, al termine dell’anno scolastico quindi quando c’è una maggiore mobilità delle famiglie. Questa è la storia di questo Paese”.

Ciclismo, festival olandese alla Tirreno-Adriatico: esulta Kooij

Roma, 13 mar. (askanews) – Olav Kooij conquista il suo primo successo alla Tirreno Adriatico Crédit Agricole regolando sul traguardo di Trasacco i connazionali Pluimers e Van der Poel e portando il Team Visma | Lease a Bike sul gradino più alto del podio per la prima volta in questa edizione. Il vincitore della tappa di Napoli allo scorso Giro d’Italia era rimasto inizialmente tagliato fuori dai giochi a causa dei ventagli che avevano spezzato il gruppo dopo il Valico della Crocetta. Con lui anche uomini di classifica come Derek Gee, Eddie Dunbar, Simon Yates e, a seguito di una foratura, anche Mikel Landa. Il ricongiungimento avveniva a 14 km dall’arrivo, mentre in testa resistevano gli ultimi superstiti della fuga di giornata, Mirco Maestri e William Blume Levy. I due venivano ripresi a 4 km dall’arrivo da Ben Healy e, all’interno dell’ultimo km, dal gruppo Maglia Azzurra, allungato in vista dello sprint finale. Era Mathieu Van der Poel a lanciare la volata, ma il campione del mondo di Glasgow 2023 non poteva nulla contro la rimonta dei connazionali Pluimers e Kooij, quest’ultimo bravo a trovare il corridoio giusto e ad imporsi in volata.

“Mi piace molto questa corsa e non volevo tornare a casa a mani vuote – le parole del vincitore – quindi la frazione di oggi era una di quelle che ho puntato fin dal primo giorno. Sapevo che la tappa era divisa in due parti e che avrei dovuto soffrire nella prima per poter avere delle chances nel finale. Sulla salita più lunga di giornata la squadra si è messa in testa al gruppo per fare un ritmo che non fosse troppo esigente però mi sono fatto sorprendere nel tratto successivo. Avere dei compagni di squadra adatti a percorsi più pianeggianti come qua alla Tirreno è stato molto utile, mi hanno detto di non andare in panico e che saremmo rientrati, anche se io non sempre ne ero troppo coinvinto. Nel finale volevo ripagare il loro lavoro e ci sono riuscito. Il mio programma di avvicinamento al Giro d’Italia, dove voglio essere protagonista, prevede alcune gare di un giorno e poi un breve periodo di stop”.

TEF25, Ventura (Oice): risposta a sfide ingegnerestiche futuro

Roma, 13 mar. – “Taranto Eco Forum 25 si presenta come una risposta concreta alle sfide ingegneristiche che ci attendono dove la sostenibilit al centro di ogni soluzione. Le sfide, dalla decarbonizzazione alle energie rinnovabili alla bonifica ambientali richiedono tecnologie avanzate che rispettino l’ambiente. L’obiettivo delle nostre societ di ingegneria sviluppare soluzioni pratiche e replicabili che possano essere applicate a livello locale e globale garantendo al contempo un progresso che non comprometta il futuro del nostro pianeta”.

Lo dichiara l’ing. Francesco Ventura, consigliere OICE con delega all’ambiente, in occasione della presentazione dell’edizione 2025 del Taranto Eco Forum (TEF).

Tennis, Alcaraz: Sento la pressione se penso di tornare numero 1

Roma, 13 mar. (askanews) – Carlos Alcaraz si sta rendendo protagonista di una bella cavalcata al Masters 1000 di Indian Wells, dove ha sconfitto nell’ordine il francese Quentin Halys, il canadese Denis Shapovalov e il bulgaro Grigor Dimitrov in due rapidi set. Il fuoriclasse spagnolo prosegue la rincorsa al terzo sigillo consecutivo sul cemento della località statunitense ed è ora atteso dal confronto con l’argentino Francisco Cerundolo ai quarti di finale, partendo con tutti i favori del pronostico. Il fuoriclasse iberico non ha fatto mistero di volere tornare numero 1 del mondo, approfittando anche della squalifica di tre mesi che il fuoriclasse altoatesino sta scontando, e su questo aspetto si è soffermato al termine della netta vittoria contro Dimitrov: “Se pensassi solo a tornare in cima al ranking mi sentirei più sotto pressione. Cerco solo di rimanere concentrato su ogni giorno e su ogni torneo. Facendo le cose giuste e pensando solo a ciò che devo migliorare, il risultato arriverà, così come la prima posizione del ranking”. Il 21enne, che è il naturale favorito per la vittoria a Indian Wells e che poi cercherà di farsi strada anche a Miami per provare ad avvicinare Jannik Sinner in graduatoria, ha poi proseguito: “Per il momento penso solo a Indian Wells e voglio continuare a giocare un buon tennis. Spero di arrivare in finale o di sollevare il trofeo. È questo il mio obiettivo”.

TEF 25, Poggi (Eurota ETS): edizione di maturazione

Roma, 13 mar. – Patrick Poggi, Presidente Eurota ETS, ha presentato a Roma la terza edizione di TEF Taranto Eco Forum.

“E’ una edizione di maturazione – ha detto . Il TEF non nato per soddisfare l’ambizione degli organizzatori o le aspettative dei suoi partner. nato per costruire una rete solida di interessi e prospettive, in un territorio che per troppo tempo ha dovuto fare i conti con l’assenza di questa necessaria e indispensabile condivisione. A Taranto abbiamo sperimentato tutti gli effetti negativi di una visione ristretta, univoca, egoistica dello sviluppo, a scapito di intere generazioni che spesso hanno deciso di costruire futuro altrove, impoverendo il territorio di intelligenze e ambizioni. Il TEF ci dice che Taranto pu e deve diventare luogo di riflessione, approfondimento, pu e deve diventare il luogo dove coltivare intelligenze e ambizioni: che siano quelle di chi ci vive, o quelle di chi decide di investirvi.”

MotoGP, Bagnaia: dovrò adattarmi velocemente alla pista Argentina

Roma, 13 mar. (askanews) – Francesco Bagnaia ci proverà nel secondo appuntamento del Mondiale 2025 di MotoGP. Dopo quanto accaduto a Buriram (Thailandia), Pecco ha dovuto prendere atto dei 37 punti conquistato dal suo compagno di squadra, Marc Marquez, e in Argentina sarà chiamato a invertire la rotta su un tracciato dove però, notoriamente, ha fatto fatica. “In Thailandia abbiamo fatto bene vista la situazione, altro non ha funzionato bene ma dobbiamo sempre migliorare. Il mio obiettivo non era il podio, ma considerando la situazione non era male. In questo circuito forse devo lavorare di più, dovrò adattarmi alla situazione, la condizione della pista non è delle migliori. Dovrò essere competitivo fin dalla prima sessione”, ha dichiarato in conferenza stampa Bagnaia. “A Buriram ho faticato, quando ho capito cosa mi serviva non ero pronto a battagliare per la vittoria. Ho imparato una lezione importante, bisogna completare una gara. E per la situazione che era è stato comunque importante chiudere sul podio”, ha sottolineato Pecco. In merito ai riscontri poco soddisfacenti sul circuito di Termas de Rio Hondo: “L’ultima volta qui sono caduto mentre ero secondo, l’anno prima ho fatto vari errori. La pista è bella, mi piace e credo si adatti bene al mio stile di guida. C’è sempre una prima volta. Penso che sarò competitivo come le altre Ducati, ma anche Aprilia e KTM mi aspettano facciano bene. Dobbiamo capire cosa serve per adattarci alla pista, che migliorerà sessione dopo sessione”.

Putin: tregua solo se rimuove le cause profonde della crisi

Roma, 13 mar. (askanews) – La Russia è d’accordo con la proposta di cessate il fuoco in Ucraina, ma questa deve anche affrontare e rimuovere le radici della crisi: lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, le cui dichiarazioni sono state riportate dalle agenzie di stampa russe.

“Siamo d’accordo con la proposta di un cessate il fuoco per porre fine alle ostilità, ma partiamo dal presupposto che questo cessate il fuoco dovrebbe portare a una pace duratura e dovrebbe rimuovere le cause profonde di questa crisi”, ha concluso.

TEF25, Paparella: straordinaria opportunit soluzioni concrete

Roma, 13 mar. -Silvia Paparella, General Manager RemTech Expo, Consigliere delegato Ferrara Expo, in occasione della presentazione dell’edizione 2025 del Taranto Eco Forum (TEF) a Roma, ha dichiarato:

“Il TEF 2025 rappresenta una straordinaria opportunit per mettere in campo soluzioni concrete in grado di affrontare le sfide ambientali pi urgenti del nostro tempo. Siamo orgogliosi di essere parte di questo evento, che non solo promuove l’innovazione tecnologica, ma favorisce anche il dialogo tra tutti gli attori coinvolti nella transizione ecologica. Taranto, con il suo passato industriale e il suo impegno verso la sostenibilit, il luogo ideale per generare idee, progetti e collaborazioni che possano avere un impatto positivo e duraturo su scala nazionale e internazionale. La partecipazione di RemTech Expo in questa iniziativa un chiaro segnale della nostra volont di supportare l’evoluzione verso un futuro pi verde e pi responsabile.”

Formula1, Hamilton: "Mi sento come al debutto"

Roma, 13 mar. (askanews) – “Sono incredibilmente fortunato ad aver avuto una carriera straordinaria in Formula 1. Il mio debutto con la McLaren nel 2007 è stato epico, così come lo è stato iniziare una nuova avventura con la Mercedes. Ora, trovarmi di nuovo all’inizio di un nuovo capitolo con la Ferrari mi ricorda molto quella prima stagione. Nel corso degli anni, sono andato su e giù per il paddock guardando il garage rosso, e ora sono effettivamente nel garage rosso. È una sensazione davvero speciale” Così Lewis Hamilton nella prima conferenza da ferrarista alla vigilia del primo Gp della stagione a Melbourne, in Australia.

Sulla gara: “Di cosa sarei felice al termine di questo fine settimana? Non lo so. Come ho detto, non ho aspettative. Voglio solo concluderlo sapendo di aver dato assolutamente tutto e di essermi sentito a mio agio in macchina. Non so cosa questo significhi in termini di risultati. Ma spero che saremo in grado di competere per uno dei primi cinque posti. Questa è ovviamente una pista diversa dal Bahrein, quindi sarà un po’ diverso guidare la macchina qui. Si tratta di entrare nella stagione e trovare il giusto ritmo. Sto ancora imparando a conoscere questa vettura, che è molto diversa da quelle che ho guidato in passato. Dopo tanti anni con i motori Mercedes, passare alla potenza Ferrari è qualcosa di nuovo: una sensazione diversa, una vibrazione diversa. Qui c’è un modo completamente differente di lavorare. L’intero team affronta le cose con un’altra prospettiva, e questo rende tutto ancora più stimolante ed affascinante. Senza dubbio, questo è il periodo più emozionante della mia vita e voglio godermelo fino in fondo. Abbiamo avuto solo tre giorni per girare in pista, quindi è difficile dire esattamente dove ci troviamo rispetto ai nostri avversari. L’unica cosa che possiamo fare è restare concentrati sul nostro lavoro. Penso ci sarà una battaglia molto intensa tra tutti noi”.

Hamilton sottolinea di non avvertire il peso della pressione: “Negli anni ho imparato che la pressione che metto su me stesso è dieci volte più alta di qualsiasi altra pressione che possa essere messa su di me. Qui in Ferrari non mi è stata messa alcuna pressione, e questo mi permette di concentrarmi completamente sul lavoro da fare. Ho grandi aspettative per me stesso, so cosa posso portare alla squadra e so cosa servirà per raggiungere i nostri obiettivi. Ora si tratta solo di abbassare la testa e lavorare duramente. Mi approccio a questo weekend con una mentalità aperta, pronto a imparare e adattarmi”. Hamilton in conferenza si è trovato al fianco del suo erede in Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, e tra i due non è mancata qualche battuta: “Guardate questo giovane – ha detto l’inglese – sono felice per lui. Sta facendo molto bene, si sta comportando bene”. “Non è solo un grande pilota, ma anche una grande persona”, ha risposto un emozionato Kimi.

Energia, ERG rafforza la strategia “Value over Volume”

Genova, 13 mar. (askanews) – Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato il bilancio 2024, che si chiude con un risultato netto di 175 milioni di euro e un Ebitda di 535 milioni di euro, grazie al significativo contributo degli investimenti effettuati durante l’anno che hanno permesso di compensare condizioni anemologiche straordinariamente sfavorevoli.

“Stante il contesto che ha visto una bassissima ventosit nel quarto trimestre – commenta Paolo Merli, amministratore delegato di ERG – risultati direi solidi perch tutta questa mancanza di produzione stata compensata dall’apporto dei nuovi asset. Quindi siamo riusciti a chiudere l’anno con 535 milioni di Ebitda, poco sopra lo scorso anno, e con un utile netto di 175 milioni. Stante il contesto siamo soddisfatti”.

E’ stato inoltre approvato l’aggiornamento della strategia di business per il periodo 2025-2026, che vede ERG confermare e rafforzare l’approccio “Value over Volume” basato su una crescita selettiva e flessibile capace di cogliere le opportunit di business di maggior valore. Il Gruppo rinnova cos l’impegno verso lo sviluppo delle rinnovabili e delle tecnologie di accumulo decarbonizzate grazie alla sua vision e alla sua consolidata esperienza in questo mercato. L’obiettivo raggiungere una capacit installata di 4,2 GW entro il 2026, crescita garantita per oltre il 50% da progetti gi finalizzati o in fase di costruzione.

“Stante alcuni ritardi nello sviluppo della regolamentazione – spiega l’amministratore delegato di ERG – e quindi delle aste che ci permettono poi di vendere l’energia a prezzi fissi per i successivi 20 anni, abbiamo ritardato alcuni investimenti, quindi nel complesso nel periodo 24/26 anzich investire un miliardo e 200 milioni, investiremo un miliardo, ma la qualit dei progetti rimane e verr progressivamente implementata nella misura in cui ci saranno le condizioni per poter vendere quell’energia a valori che ci permettano di ottenere la corretta remunerazione sul capitale”.

Nella strategia di crescita di ERG rimane centrale il Repowering, strumento fondamentale per la transizione energetica di cui il Gruppo pioniere. “Il Repowering – sottolinea Merli – sicuramente una delle componenti pi importanti nella nostra pipeline di progetti. Riteniamo che il Repowering sia una modalit straordinaria per creare valore sull’investimento e per il sistema, perch permette di fatto, smantellando vecchi impianti, di sostituirli con nuovi che sono molto pi efficienti, che permettono di raddoppiare la capacit a parit di suolo occupato e addirittura triplicare o pi che triplicare le produzioni. Quindi un investimento per l’operatore che lo sostiene ma anche per il sistema”.

Formazione, Pres. De Luca: Situazione paradossale

Roma, 13 mar. – “Viviamo una situazione paradossale, da un lato si cerca lavoro ma dall’altro le imprese non trovano i lavoratori specializzati. Il problema sta diventando davvero serio. In questa struttura abbiamo realizzato corsi rivolti ai ragazzi che escono dalle medie inferiori e possono iniziare la formazione professionale in vari campi. In questi laboratori si formano meccanici sia per moto che per auto, c’ un accordo sia con Yamaha che con Volkswagen. I ragazzi escono formati come meccanici e, al tempo stesso, anche nella logistica grazie a un laboratorio in grado di padroneggiare le tecniche informatiche. Il grosso dei ragazzi formati in questo luogo trova lavoro, un progetto straordinario”. Lo ha dichiarato Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, intervenuto nel corso dell’evento “Le Fp, Ifts, e imprese: creare lavoro, costruire il futuro” promosso dall’assessorato alla Formazione della Regione Campania e svoltosi presso l’Istituto Salesiano ‘don Bosco’ di Napoli. Sulla preparazione dei giovanissimi coinvolti nei percorsi formativi intervenuto Mario Gargano, presidente del Centro studi Innovazione e Mobilit: “Con il nostro Centro Studi abbiamo collaborato con i Salesiani per inserire nelle aziende ragazzi gi preparati sul piano teorico, fornendo una formazione tecnica e pratica. Abbiamo offerto l’opportunit di conoscere il mondo del lavoro attraverso l’esperienza diretta e la perseveranza. Un plauso va ai tutor di questa struttura, che hanno svolto un lavoro straordinario nel motivare i ragazzi e guidarli verso l’approccio alla meccatronica. Le case automobilistiche hanno contribuito fornendo al centro di formazione motori e vetture di prova per le simulazioni, permettendo cos ai giovani di acquisire competenze sul campo. Tuttavia, nel settore dell’automotive si riscontra una scarsa attrattiva per i giovani: la manodopera sempre pi carente e le nuove generazioni guardano altrove. I Salesiani, invece, svolgono un ruolo fondamentale nel colmare questo divario, offrendo ai ragazzi una prospettiva diversa e un percorso di successo, considerato che la stragrande maggioranza di loro riesce a trovare occupazione”. Per il ‘padrone di casa’ don Fabio Bellino, direttore dell’Istituto Don Bosco di Napoli dei Salesiani: “L’elemento fortemente innovativo quello di mettere insieme istruzione e formazione professionale. I ragazzi che frequentano i nostri centri studiano matematica, inglese e le materie letterarie, ma met delle ore le passano in laboratorio. Dunque, diventa una formazione globale sia del cittadino sia del futuro lavoratore. Nei nostri laboratori insegniamo la meccatronica, vale a dire la riparazione dei veicoli a motore e la logistica. Ma abbiamo anche nuovi obiettivi come quello di aprirci in maniera pi strutturale a tutto il settore del food e della ristorazione. In questo momento abbiamo 141 iscritti e mi piace sottolineare che il 90% dei ragazzi che escono dal nostro centro trova lavoro”. Il dibattito stato moderato da Antonella Ciaramella, coordinatrice assessorato regionale alla Formazione professionale: “La formazione determinante per affrontare i cambiamenti del mondo del lavoro, per i quali spesso non siamo ancora pronti, di fronte ad aziende che cercano persone formate in modo specifico”. Il rapporto con i ragazzi stato al centro dell’intervento di Matteo D’Andrea, coordinatore settore auto della ‘Scuola del Fare’ dei Salesiani: “E’ complicato far comprendere ai ragazzi che il lavoro nel settore dell’automotive non un mestiere usurante. Abbiamo un tasso di assunzione del 90%. Essendo nativi digitali, i giovani si appassionano all’elettronica, una competenza sempre pi richiesta dalle aziende, insieme alla manualit. La nuova sfida riguarda il settore della carrozzeria: in autunno avvieremo gli FTS per rispondere alla forte domanda di carrozzieri”. L’assessore regionale alla Formazione, Armida Filippelli ha sottolineato che “per fare matching tra domanda e offerta occorre cogliere al volo opportunit come quelle offerte dalla ‘Scuola del Fare’. Crediamo fortemente nei giovanissimi e vogliamo dare loro tutti gli strumenti per trovare un luogo che li formi come persone prima ancora che come tecnici”. All’iniziativa ha partecipato in collegamento Andrea Simoncini (direzione generale delle Politiche attive del Ministero del Lavoro) che ha ascoltato le testimonianze dei tutor e dei giovani coinvolti nei corsi di formazione, illustrando le iniziative del dicastero.

Allerta rossa maltempo in Emilia-Romagna per venerdì

Milano, 13 mar. (askanews) – In Emilia-Romagna torna l’allerta rossa per maltempo intenso per la giornata di venerdì 14 marzo. Lo comunica la Regione Emilia-Romagna, spiegando che in particolare l’allerta riguarda le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane. Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del bolognese e i territori confinanti del ferrarese e ravennate.

Già dalle prime ore della mattina sono, infatti, previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione a cui seguiranno altri due impulsi di pioggia in tarda mattinata e verso sera. Queste piogge potranno creare diffusi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua superiori alle soglie tre per il Reno e gli affluenti, superiori alle soglie due con possibili superamenti delle soglie tre sui bacini romagnoli.

Per quanto riguarda l’allerta rossa per frane, sull’Appennino centrale e orientale saranno possibili diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori. A questo saranno associati fenomeni di erosione delle sponde, sedimentazione e trasporto di terra, pietre e materiale solido. Inoltre, le frane superficiali potranno interferire con la viabilità stradale. Sono anche possibili puntuali riattivazioni di frane per scivolamenti estesi e profondi del terreno.

Secondo il documento emesso dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali Arpae (Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia), è codice colore arancione nelle aree montane e vallive dei bacini di Secchia e Panaro (province di Modena, Reggio Emilia e Parma). Qui sono possibili innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie due sui corsi d’acqua. Stesso grado di allerta anche sui bacini romagnoli, mentre nell’Emilia occidentale l’allerta è gialla con valori prossimi alle soglie uno. Allerta arancione per vento in Romagna: previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h) sulle aree appenniniche. Sulle aree appenniniche centrali burrasca moderata (62-74 Km/h) con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore.

Michele Serra: sabato una grande polis di diversi che spero si sopportino

Roma, 13 mar. (askanews) – “Il fatto ci sia la possibilità di una piazza plurale non mi preoccupa, mi farebbe piacere, vuol dire che ci troviamo tutti intorno a un sentimento europeo, a domande e necessità” anche se “le risposte non sono univoche”. Lo ha detto Michele Serra, giornalista di Repubblica, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione di sabato in piazza del Popolo a Roma. “Sarà una grande polis di diversi che spero si sopportino, sul palco saranno rappresentate diverse idee di Europa ma tutte europeiste”, ha specificato.

Intervenendo insieme al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, Serra ha sottolineato la grande adesione dei sindaci alla manifestazione “anche qualche sindaco di centrodestra a dimostrazione che in questo momento l’argomento Europa è sentito”. Il giornalista di Repubblica ha ribadito che “non ci saranno simboli di partito, solo bandiere dell’Europa, e niente esponenti politici sul palco con l’eccezione dei sindaci”.

“Sul palco – ha detto Serra – ci saranno artisti, scrittori, intellettuali, volontari, rifugiati politici: un palco di persone che verranno ognuna a dire cosa rappresenta per loro l’Europa o cosa dovrebbe rappresentare e non rappresenta affatto. Il sentimento di Europa come mancanza è diffuso, non solo nel mondo politico ma tra gli ordinary people”. Infatti “la reazione della gente comune è stata molto empatica e senza troppi distinguo. Mentre molti distinguo sono arrivati da chi fa politica di mestiere. Essendo una manifestazione sentimentale è stata molto capita dalle persone che mi fermano e mi scrivono”.

“Mi rendo conto che la piattaforma della manifestazione è indeterminata e plurale: vogliamo l’Europa, gli europei ci sono e vorrebbero ci fosse di più anche l’Europa. Ho rivendicato l’ingenuità della manifestazione, mi rendo conto che dopo le polemiche sul riarmo il tema è caldissimo, ma stiamo cercando di non fare schiacciare il palco solo dalla questione guerra-pace perché c’è anche la questione dei diritti”, ha sottolineato Serra.

Il giornalista ha quindi elencato i nomi di chi interverrà sul palco “o in presenza o in video”: ci saranno tre senatori a vita Renzo Piano, Liliana Segre ed Elena Cattaneo. E ancora: Antonio Albanese, Claudio Amendola, Corrado Augias, Fabrizio Bentivoglio, Claudio Bisio “che farà da cerimoniere”, Luca Bizzarri, Gianrico Carofiglio, Javier Cercas, il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni Cuadrado, Renata Colorni “cresciuta da Altiero Spinelli”, Lella Costa, Alessia Crocini (Famiglie Arcobaleno), Maurizio De Giovanni, Corrado Formigli, Roberto Gualtieri, Jovanotti, Luciana Littizetto, Gaetano Manfredi, Alice Manone (Acli giovani), Stefano Massini, Emma Nicolazzi, Mauro Pagani, Daniel Pennac, Pif, Andrea Riccardi (fondatore di Sant’Egidio), Renzo Rubino che “canterà Lucio Dalla”, Francesco Sansone, Rahel Saya, Antonio Scurati, Benedetta Tobagi, Francesca Vecchioni, Roberto Vecchioni, Paolo Virzì, Gustavo Zagrebelsky.

Parmigiano Reggiano: aumentano gli investimenti nei mercati esteri

Roma, 13 mar. (askanews) – Il Consorzio Parmigiano Reggiano diventa sempre più internazionale. Il formaggio più amato del mondo, che associa quasi 300 aziende e che produce un giro d’affari di oltre 3 miliardi di euro l’anno, ha cominciato il 2025 all’insegna della promozione sui mercati esteri. E dopo i recentissimi Gulfood a Dubai e Foodex in Giappone, le prossime sfide saranno negli Stati Uniti, primo mercato per la Dop con una quota del 22,5%, pari a oltre 16.000 tonnellate esportate nel 2024, e una domanda in costante crescita da parte di consumatori che apprezzano prodotti autentici e di alta qualità.

In occasione del Fancy Food Show di New York saranno presentate tutte le novità che riguardano la promozione nel mercato americano che dimostra un amore incondizionato per il prodotto e che non ha smesso di acquistarlo nemmeno quando la DOP è stata colpita pesantemente dai dazi di Trump. Ma, già oggi, è stato annunciato che il Parmigiano Reggiano sarà per la prima volta sponsor ufficiale del Miami Open 2025. In qualità di sponsor, Parmigiano Reggiano punta ad arricchire l’esperienza dei fan offrendo la Dop nei menù delle suite e nei punti ristoro del torneo, proponendo sia piatti tradizionali sia creazioni originali, come i gelati su stecco al Parmigiano Reggiano. Inoltre, intere forme di formaggio, incise con il logo del Miami Open, saranno esposte in diversi punti del torneo, in particolare nel Player’s Club. Oltre alla degustazione, il Consorzio offrirà diverse attività interattive per coinvolgere gli spettatori durante le due settimane.

Il 21 marzo sarà il “Parmigiano Reggiano Day”, durante il quale il celebre chef canadese David Rocco metterà alla prova i fan con una “Pronunciation Challenge”, chiedendo loro di pronunciare correttamente il nome del formaggio, notoriamente difficile per il pubblico americano: i vincitori riceveranno Parmigiano Reggiano e altri gadget esclusivi. Questa campagna, dal tono leggero e coinvolgente, ha l’obiettivo di rafforzare la riconoscibilità del vero Parmigiano Reggiano, spesso confuso con formaggi a pasta dura similari che nulla hanno a che vedere con la qualità del Re dei formaggi.

Il Parmigiano Reggiano è uno dei brand più penalizzati dall’Italian sounding e stima che i danni economici siano pari a circa a 2 miliardi di euro.

Nicole Travolta is doing Alright sul palco dello Slow Mill di Milano

Roma, 13 mar. (askanews) – All’estero ne hanno parlato, con toni entusiastici, alcune delle testate più importanti: solo per citarne alcuni, l’LA Times l’ha elogiata per la sua franchezza sul palco, soprattutto in “materia economica” e Broadway Baby gli ha fatto eco parlando della sua totale autenticità. Il sito Outloud Culture ha definito la sua performance un “must see, grazie al mix perfetto di umorismo, vulnerabilità e autodeterminazione”, The American la ritrae come una “performer forte con grande presenza scenica e i giusti tempi comici” mentre per The Scots Reviewer il suo è uno show “tragico, divertente e assolutamente piacevole”.

Si tratta di “Nicole Travolta is doing Alright – Bad with money, great with a (spray) gun”: è lo spettacolo della californiana Nicole Travolta che sarà sul palco dello Slow Mill di Milano, per la sua prima volta in assoluto in Italia, venerdì 14 marzo (via Volturno 32 | inizio spettacolo ore 21.00, apertura porte ore 20.30

Un one woman show, visto che sarà in inglese, in cui Nicole Travolta accompagnerà gli spettatori in un viaggio rocambolesco e divertente, ma anche sincero e in cui potrà essere semplice identificarsi, nella sua vita, partendo dalle sue difficoltà finanziare al trionfo personale. Le complessità di una situazione di debito, le spese sconsiderate del passato e le inevitabili difficoltà di un divorzio, ma anche il peso di un cognome come Travolta (è nipote di John Travolta, figlia di suo fratello Sam)…il tutto visto attraverso la lente “colorata” del centro abbronzatura spray di Hollywood in cui lavorava e condito da numerose imitazioni – taglienti ed esilaranti – degli eccentrici clienti con cui aveva a che fare quasi quotidianamente.

Insieme a lei sul palco del tour europeo le musiche dal vivo di Giannis Gkintinos, chitarrista greco con all’attivo collaborazioni con diversi artisti e band americane e non solo, scelto dalla stessa Travolta per contribuire a dare vita a una serata “indimenticabile”.

Dopo il successo a Los Angeles, Las Vegas, Pittsburgh, San Francisco e all’Edinburgh Festival Fringe, e dopo il recente debutto Off-Broadway alla Soho Playhouse di New York, lo spettacolo ora si dirige al Boom Chicago, non prima di aver concluso il tour europeo (Amburgo, Amsterdam, Bratislava, Barcellona, Lisbona, Lussembugo e Berlino) di cui la data milanese fa parte.

Nicole Travolta è un’attrice/comica residente a Los Angeles, molto presente sui social (Instagram o, come lei dice, su TikTok se hai 15 anni) dove dà vita a personaggi assurdi o fa imitazioni dei suoi personaggi pubblici preferiti. Quando non indossa la parrucca, la si può trovare impegnata in scena con commedie di diverso tipo sui palchi di Los Angeles. Nicole si è formata presso The Groundlings e UCB ed è apparsa anche in sitcom come Due uomini e mezzo (CBS), The Middle (ABC) e Anger Management (FX). Il sogno di Nicole era dare vita al suo one woman show. Ora che questo sogno è diventato realtà, Nicole spera di realizzare il suo prossimo sogno…ovvero essere scoperta da Judd Apatow nell’area ristoro di un centro commerciale.

Ue, Serra: sabato grande polis di diversi che spero si sopportino

Roma, 13 mar. (askanews) – “Il fatto ci sia la possibilità di una piazza plurale non mi preoccupa, mi farebbe piacere, vuol dire che ci troviamo tutti intorno a un sentimento europeo, a domande e necessità” anche se “le risposte non sono univoche”. Lo ha detto Michele Serra, giornalista di Repubblica, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione di sabato in piazza del Popolo a Roma. “Sarà una grande polis di diversi che spero si sopportino, sul palco saranno rappresentate diverse idee di Europa ma tutte europeiste”, ha specificato.

Intervenendo insieme al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, Serra ha sottolineato la grande adesione dei sindaci alla manifestazione “anche qualche sindaco di centrodestra a dimostrazione che in questo momento l’argomento Europa è sentito”. Il giornalista di Repubblica ha ribadito che “non ci saranno simboli di partito, solo bandiere dell’Europa, e niente esponenti politici sul palco con l’eccezione dei sindaci”.

“Sul palco – ha detto Serra – ci saranno artisti, scrittori, intellettuali, volontari, rifugiati politici: un palco di persone che verranno ognuna a dire cosa rappresenta per loro l’Europa o cosa dovrebbe rappresentare e non rappresenta affatto. Il sentimento di Europa come mancanza è diffuso, non solo nel mondo politico ma tra gli ordinary people”. Infatti “la reazione della gente comune è stata molto empatica e senza troppi distinguo. Mentre molti distinguo sono arrivati da chi fa politica di mestiere. Essendo una manifestazione sentimentale è stata molto capita dalle persone che mi fermano e mi scrivono”.

“Mi rendo conto che la piattaforma della manifestazione è indeterminata e plurale: vogliamo l’Europa, gli europei ci sono e vorrebbero ci fosse di più anche l’Europa. Ho rivendicato l’ingenuità della manifestazione, mi rendo conto che dopo le polemiche sul riarmo il tema è caldissimo, ma stiamo cercando di non fare schiacciare il palco solo dalla questione guerra-pace perché c’è anche la questione dei diritti”, ha sottolineato Serra.

Il giornalista ha quindi elencato i nomi di chi interverrà sul palco “o in presenza o in video”: ci saranno tre senatori a vita Renzo Piano, Liliana Segre ed Elena Cattaneo. E ancora: Antonio Albanese, Claudio Amendola, Corrado Augias, Fabrizio Bentivoglio, Claudio Bisio “che farà da cerimoniere”, Luca Bizzarri, Gianrico Carofiglio, Javier Cercas, il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni Cuadrado, Renata Colorni “cresciuta da Altiero Spinelli”, Lella Costa, Alessia Crocini (Famiglie Arcobaleno), Maurizio De Giovanni, Corrado Formigli, Roberto Gualtieri, Jovanotti, Luciana Littizetto, Gaetano Manfredi, Alice Manone (Acli giovani), Stefano Massini, Emma Nicolazzi, Mauro Pagani, Daniel Pennac, Pif, Andrea Riccardi (fondatore di Sant’Egidio), Renzo Rubino che “canterà Lucio Dalla”, Francesco Sansone, Rahel Saya, Antonio Scurati, Benedetta Tobagi, Francesca Vecchioni, Roberto Vecchioni, Paolo Virzì, Gustavo Zagrebelsky.

High School Game lancia contest su sport e sana alimentazione

Roma, 13 mar. (askanews) – Domani, venerdì 14 marzo alle ore 16:00, nuovo appuntamento con High School Game, il Concorso Didattico Nazionale gratuito ideato e promosso da Planet Multimedia e dedicato agli studenti delle scuole superiori italiane. Focus del prossimo contest interattivo, trasmesso in diretta sull’App Wicontest, sarà “Sport e Sana Alimentazione”.

Un’occasione di confronto, attraverso quiz interattivi, approfondimenti scientifici e testimonianze di esperti, su un tema fondamentale per il benessere fisico e mentale dei ragazzi: l’educazione alla salute, infatti, è una delle sfide più importanti del nostro tempo e sensibilizzare i giovani su questo tema può aiutarli a costruire abitudini sane e durature. Nel corso del Live Quiz Show, atleti, esperti di nutrizione e professionisti del benessere racconteranno agli studenti come uno stile di vita sano possa fare la differenza.

Tra gli ospiti presenti in diretta, alcuni testimonial di Sport & Smile: Gioia Masia, ex calciatrice della Nazionale Italiana, parlerà dell’importanza dello sport come strumento di crescita personale e di inclusione sociale; Jordan Valdinocci, campione di kickboxing, porterà la sua esperienza nel mondo degli sport da combattimento e il ruolo della disciplina nella formazione dei giovani; Sara Dini, nutrizionista, fornirà consigli pratici per un’alimentazione equilibrata che migliori salute e performance cognitive; Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, interverrà sul legame tra alimentazione, sport e benessere mentale nella corretta gestione dello stress e della motivazione. A loro si uniranno anche Cinzia Pollio, Senior Project Manager di Cittadinanza Attiva, Lorenzo Donzelli, responsabile comunicazione di OPES e Valeria Crea, nutrizionista della Onlus FAREXBENE.

Grazie alla media partnership con Rai Cinema Channel, che renderà disponibili alcuni cortometraggi dedicati ai temi sensibili del concorso, gli studenti potranno prepararsi al meglio per cimentarsi nelle sfide interattive previste dal Concorso, partito lo scorso 3 febbraio, e che si dividono in “Battle Quiz”, ovvero uno contro uno, nelle quali ogni studente potrà sfidare sia i compagni di classe che di scuola o altri studenti di tutta Italia scegliendo il proprio avversario o affidandosi al caso; “Global Quiz”, ovvero uno contro tutti, nei quali ogni studente risponderà ad un quiz su un determinato contenuto dopo aver visto un video formativo realizzato da un esperto della tematica settimanale e si confronterà con i risultati di tutti gli altri studenti d’Italia che mano a mano risponderanno. Entrambe le sfide possono essere effettuate in qualsiasi momento della settimana.

Le classi con il miglior punteggio di ogni provincia potranno accedere alla Finale Nazionale Live, che si terrà a Civitavecchia il 18 e 19 maggio 2025, a bordo della nave ammiraglia di Grimaldi Lines. Centinaia di studenti da tutta Italia, accompagnati dai propri docenti, si contenderanno il podio e il premio in palio: un viaggio di 3 giorni a Barcellona a bordo della nave Cruise Grimaldi Lines, per tutta la classe e il docente accompagnatore.

Tra i principali partner dell’edizione 2025: Grimaldi Lines (Main Partner), Università Vanvitelli, LUMSA e LABA di Firenze (Educational Partner), Sport e Salute, Ministero della cultura, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Fondazione Univerde (Enti Patrocinanti). Collaborano inoltre come Content & Topic Partner: Polizia Stradale di Milano, Plastic Free, FARE X BENE Onlus, Sport & Smile, Cittadinanza Attiva, Associazione Familiari e Vittime della Strada, Centro Nazionale Contro il Bullismo BULLI STOP, Opes, ITS Academy Angelo Rizzoli.

Al Museo dell’Ebraismo di Ferrara in mostra un raro rotolo di Ester

Milano, 13 mar. (askanews) – Una nuova mostra che si apre questa settimana al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis) di Ferrara è incentrata sulla festa ebraica del Purim e sulla sua eroina, la regina Ester. “Beatiful Ester. Purim, una storia senza tempo”, esplora la figura biblica della regina Ester attraverso l’arte rinascimentale, preziose pergamene, manufatti storici e installazioni interattive. La mostra è composta da quattro temi che si intrecciano tra loro e che si sviluppano attraverso opere d’arte rinascimentali, preziose pergamene e manufatti storici che raccontano la storia di Ester: una giovane donna che cambia il destino del suo popolo sventando il piano del consigliere del re, il malvagio Haman.

L’eccezionale selezione di megillot miniate – rotoli del Libro di Ester – comprende un rarissimo rotolo di pergamena del XVII secolo realizzato a Ferrara da Moshe Ben Avraham Pescarol, prestato dalla Biblioteca Nazionale di Israele – il che significa che il rotolo tornerà temporaneamente nel luogo in cui è stato creato.

Il Libro di Ester è unico nella Bibbia ebraica in quanto non menziona Dio e quindi permette di illustrare i rotoli senza violare la legge ebraica. Il dottor Chaim Neria, curatore della Haim and Hanna Solomon Judaica Collection presso la Biblioteca Nazionale di Israele, spiega: “La megillah fu scritta e miniata nel 1616 da Pescarol per un uomo di nome Mordechai Ben Eliyahu Halevi, che viveva nella città di Brescello, vicino a Ferrara. Questa informazione è scritta sulla megillah stessa. Questa megillah miniata è una delle più speciali della collezione della Biblioteca e una delle prime. Per quanto se ne sa, è la prima nel mondo ebraico in cui le illustrazioni sono anche parte della narrazione, il che significa che le illustrazioni – che sono contemporanee all’arte italiana dell’epoca – non sono solo una decorazione ma cercano anche di raccontare la storia”.

Oren Weinberg, Direttore Generale della Biblioteca Nazionale d’Israele, evidenzia: “La Biblioteca Nazionale d’Israele (Nli) è lieta di collaborare con il Meis per la mostra Beautiful Esther, Purim, A Timeless Story, che consentirà al pubblico italiano di vedere questa importante megillah esposta nel suo luogo d’origine, testimoniando la ricchezza del patrimonio librario ebraico italiano e fornendo un bellissimo racconto della storia di Ester. Consideriamo le partnership istituzionali, come quella tra il Meis e la Nli, parte integrante della missione della Biblioteca di raggiungere un pubblico internazionale e di condividere le nostre collezioni e la nostra esperienza con il mondo ebraico e non solo”.

“Beautiful Esther. Purim, una storia senza tempo”, è in programma dal 12 marzo al 15 giugno 2025 presso il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, Italia.

Il Cremlino: il Kursk verrà liberato il prima possibile

Roma, 13 mar. (askanews) – Il fatto che il presidente russo Vladimir Putin sia comparso in visita nel Kursk indossando una tuta mimetica è indice della determinazione a completare la liberazione dell’oblast il prima possibile. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmtry Peskov.

Peskov ha concluso sottolineando come l’operazione sia entrata nella sua “fase finale”; le forze ucraine che avevano condotto un’offensiva nel Kursk hanno iniziato nei giorni scorsi la loro ritirata verso il confine.

La cura della leishmaniosi canina: sfide e innovazioni

Roma, 13 Mar. – La leishmaniosi canina rappresenta una sfida significativa per i veterinari di tutto il mondo, con una prognosi favorevole solamente sul 30% dei casi trattati e con il rischio di danni irreversibili agli organi nel restante 70%, oltre all’incapacit di mantener stabili i risultati della terapia, con ricadute frequenti. La malattia, presente in 88 paesi, colpisce non solo i cani, ma anche gli esseri umani, anche se in Europa molto diffusa fra i cani domestici con un’incidenza stimata tra 2,5 e 3 milioni di cani infetti. Questa malattia richiede un approccio complesso in quanto il sistema immunitario dell’ospite gioca un ruolo cruciale. Gianluca Barbato, un veterinario che ha dedicato la sua carriera alla ricerca di soluzioni innovative per questa malattia, ha condiviso la sua esperienza e le sue scoperte in un’intervista esclusiva. “Ho iniziato a mettere in dubbio la farmacocinetica dei farmaci tradizionali”, ha dichiarato Barbato, sottolineando come la sua ricerca abbia portato a protocolli di trattamento pi personalizzati. Stiamo lavorando per l’introduzione di nuovi biomarcatori per il monitoraggio della malattia, i quali potrebbe rivoluzionare il modo in cui i veterinari vedono la leishmaniosi sui loro pazienti, permettendo un monitoraggio pi accurato della risposta terapeutica. “La mia classificazione della leishmaniosi in categorie diverse ha inizialmente incontrato resistenza, ma ora ampiamente utilizzata”, ha spiegato Barbato, dimostrando come l’innovazione possa superare le barriere accademiche. Le prospettive future nel trattamento della leishmaniosi canina sono promettenti, con la possibilit di sviluppare terapie pi efficaci e personalizzate. “Abbiamo ottenuto risultati straordinari con protocolli adattati a ciascun paziente”, ha detto Barbato, sottolineando l’importanza di un approccio su misura. Questo non solo migliora la qualit della vita dei cani affetti, ma apre anche nuove opportunit lavorative nel campo della ricerca veterinaria e della telemedicina. “La telemedicina ci ha permesso di raccogliere un’enorme quantit di dati, migliorando la nostra comprensione della malattia”, ha concluso Barbato, indicando come la tecnologia possa essere un alleato prezioso nella lotta contro la leishmaniosi. Con l’aumento della consapevolezza e delle risorse dedicate alla ricerca, il futuro della cura della leishmaniosi canina appare pi luminoso che mai.

Versace: Dario Vitale di Miu Miu direttore creativo al posto di Donatella

Milano, 13 mar. (askanews) – Donatella Versace lascia il ruolo di direttore creativo della maison della Medusa. Al suo posto dal primo aprile arriva da Miu Miu Dario Vitale. Lo comunicano in una nota Capri Holdings, gruppo globale di moda di lusso proprietario del brand Versace, e la maison italiana. “La chief creative officer Donatella Versace assumerà il ruolo di chief brand ambassador a partire primo aprile 2025. Nel suo nuovo ruolo, Donatella Versace si dedicherà a sostenere le iniziative filantropiche e di beneficenza di Versace e rimarrà advocate del brand a livello globale”, si legge nella nota.

Versace ha inoltre annunciato che Dario Vitale è stato nominato chief creative officer di Versace a partire dal primo aprile 2025. Vitale si unisce al brand da MiuMiu, dove era precedentemente design and Image Director.

Versace è ciò che è oggi grazie a Donatella Versace e alla passione che ha messo nel suo ruolo ogni giorno per quasi trent’anni. I valori universali che rappresenta e il suo amore per una creatività senza compromessi hanno reso Versace molto più di un brand o un’azienda – ha commentato Emmanuel Gintzburger, Ceo di Versace – Lavorare al suo fianco è stato un privilegio e un piacere incredibili. Ho fiducia nell’azienda e nel suo posizionamento attuale, poichè siamo ben preparati per scrivere questo nuovo capitolo di Versace”.

A proposito del nuovo direttore creativo, Dario Vitale, ha detto essere “un talento raro, che rispetta profondamente l’essenza e i valori di Versace e ne comprende chiaramente il potenziale di crescita. Siamo convinti che la sua esperienza e la sua visione porteranno una nuova prospettiva al brand. Sono entusiasta di dargli il benvenuto nelle prossime settimane e di intraprendere insieme un nuovo e ambizioso viaggio per Versace”.

Romics da horror, con Baraldi (Dylan Dog) e re effetti visivi Hickel

Roma, 13 mar. (askanews) – Dal 3 al 6 aprile in Fiera Roma la 34esima edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games. Per quattro giorni Roma si trasforma nella Capitale dell’immaginario, con un programma ricco di eventi, ospiti di fama mondiale, anteprime esclusive, e spazi dedicati al pubblico di ogni età.

Romics raddoppia anche nella sua campagna ufficiale: protagonisti sul territorio e sul web sono infatti Tom & Jerry, con la campagna globale dedicata all’85esimo anniversario dei due iconici personaggi creati da William Hanna e Joseph Barbera, in collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italia, e Dylan Dog in occasione dell’assegnazione del Romics d’Oro a Barbara Baraldi, curatrice della testata dedicata all'”Indagatore dell’incubo”, edita da Sergio Bonelli Editore.

“Romics 34 celebra l’universo della creatività, tra fumetto, cinema, musica e games, con ospiti straordinari, performance tra disegno e musica, mostre e grandi celebrazioni – ha dichiarato Sabrina Perucca, direttrice artistica del festival – quattro straordinari artisti vengono celebrati con l’assegnazione del Romics d’Oro: Barbara Baraldi, autrice di thriller e curatrice di Dylan Dog; Hal Hickel, maestro degli effetti visivi vincitore di un Oscar; Deanna Marsigliese, eccezionale art director Pixar, e Furuya Usamaru, autore di culto del manga. L’horror, nelle sue più infinite declinazioni, sarà una delle linee narrative dell’edizione primaverile di Romics. Le mostre di questa edizione ci porteranno in un viaggio tra l’arte e l’immaginazione: dalle atmosfere dark di Barbara Baraldi, con un’esposizione che attraversa il thriller e l’horror di Dylan Dog, alle visioni epiche di Paolo Barbieri, fino alla celebrazione dei vent’anni del Corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna; imperdibili le esposizioni dedicate all’universo di Star Wars e le opere di Deanna Marsigliese. A Romics inoltre grandi festeggiamenti per l’85esimo anniversario di Tom & Jerry. La creatività incontra la tradizione con Topolino in dialetto, che porterà in fiera una storia speciale in romanesco. Grande attesa per il Premio Romics del Fumetto, che celebra i migliori titoli dell’anno. Tanti gli eventi speciali, tra cui l’omaggio a Goldrake per i 50 anni dell’anime, la live di Giorgio Vanni, la performance tra disegno e musica dell’illustratore Paolo Barbieri e il musicista Claudio Simonetti, il ciclo di Masterclass e workshop con grandi autori italiani e internazionali, le ultime novità del cinema e delle Serie nel Movie Village e i titoli più attesi dell’universo Games con le star del web, tra cui CiccioGamer, Roby, Jenny e LorenzIST. Tra anteprime e incontri imperdibili, Romics 34 è pronto a stupire ed emozionare”.

Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 34esima edizione del Festival Barbara Baraldi, Hal Hickel, Furuya Usamaru, Deanna Marsigliese.

Barbara Baraldi, autrice di thriller e sceneggiature di fumetti, dal 2023 è curatrice e sceneggiatrice di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore. Ha scritto la serie thriller best-seller Aurora Scalviati, profiler del buio per Giunti, oltre a romanzi per Mondadori, Einaudi e Castelvecchi. Ha collaborato con Walt Disney Company, e ha pubblicato graphic novel in Italia e Francia. Vincitrice di prestigiosi premi letterari, è tra i protagonisti di Italian Noir, documentario della BBC. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in diversi Paesi.

Parteciperanno all’incontro celebrativo Raul Cestaro e Gianluca Cestaro, Franco Busatta e Luca Crovi. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 5 aprile.

Hal Hickel, è un maestro dell’animazione e dei visual effects, vincitore di un Oscar, due Emmy e un BAFTA. Dopo gli inizi come clay animator, ha lavorato in Pixar su Toy Story prima di entrare alla Industrial Light & Magic (ILM) nel 1996. Ha contribuito a Star Wars, Iron Man, Pirati dei Caraibi e Rogue One, vincendo l’Oscar per Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma. Ha supervisionato le animazioni di Rango, Pacific Rim e Warcraft, ottenendo prestigiose nomination. Più recentemente, ha lavorato su The Mandalorian e The Book of Boba Fett. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 5 aprile.

Furuya Usamaru, nato a Tokyo nel 1968, ha studiato pittura a olio all’Accademia di Tama. Dopo essersi interessato a scultura e danza butoh, debutta nel 1994 sulla rivista Garo con Palepoli, ottenendo un immediato successo che lo porta a dedicarsi interamente al manga. Ha pubblicato serie come Happiness, Genkaku Picasso, Suicide Club e Lo squalificato, ispirato a Dazai Osamu. I suoi lavori sono tradotti in diversi Paesi occidentali. In Italia, Coconino Press ha pubblicato opere come La musica di Marie, Plastic Girl e 51 Modi per proteggerla. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 5 aprile.

Deanna Marsigliese, art director di animazione italo-canadese, dal 2012 lavora per i Pixar Animation Studios, contribuendo a film come Inside Out 2, Soul, Luca e Toy Story 4. Specializzata nel design di personaggi e costumi, ha ricevuto nomination agli Annie Award per il suo lavoro. In passato, ha insegnato animazione classica e collaborato a progetti cinematografici e televisivi. Oggi partecipa a workshop e conferenze internazionali, condividendo la sua passione per l’animazione e il design. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 6 aprile.

In occasione della celebrazione del Romics d’Oro e premio Oscar Hal Hyckel, approda per la prima volta in Italia il mega-exhibit dello Yavin Group polacco dedicato a Star Wars, con 30 astronavi ribelli e imperiali – di cui alcune in scala 1:1 – che trasporteranno il pubblico nel cuore profondo della “Galassia lontana lontana” in oltre 200mq di area espositiva.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con Regione Lazio, Lazio Innova, Camera di Commercio Roma e Sviluppo e Territorio, Azienda Speciale Camera di Commercio di Roma un’area espositiva riservata per le imprese e i professionisti del Lazio, con l’obiettivo di sostenerne la crescita e presentare al pubblico i loro progetti.

Prosegue la collaborazione col Centro per il libro e la lettura Istituto Autonomo del Ministero della Cultura e con l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale, enti che patrocinano l’edizione di Romics, con l’obiettivo di promuovere in seno alla manifestazione, la lettura e i servizi per l’accesso al libro, a partire dai formati e generi editoriali che risultano sempre più apprezzati dal pubblico di bambini e ragazzi.

Una tavola rotonda per rafforzare il tedesco in Sicilia

Roma, 13 mar. (askanews) – Rafforzare e migliorare le possibilità dell’apprendimento del tedesco nella regione Sicilia: è questo il focus della tavola rotonda organizzata dal Goethe-Institut Roma e dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania insieme al Goethe-Institut Palermo, che si terrà il 15 marzo a Palermo nei Cantieri culturali alla Zisa.

Negli ultimi anni scolastici la Regione ha visto un decremento del 20% degli studenti di tedesco, che ad oggi conta solo circa 7.000 alunni che studiano il tedesco come seconda lingua straniera, contro i 61.500 di francese e i circa 28.000 di spagnolo. Su 710 scuole nella Regione che prevedono lo studio delle lingue straniere, 71 scuole offrono il tedesco come materia (Dati del MIM). Sono dati che non rispecchiano la domanda di questa lingua nei settori occupazionali, considerando che la Germania è il primo partner commerciale dell’Italia (dati Istat) e che nel turismo al primo posto, tra i mercati esteri che scelgono l’Italia, c’è per l’appunto la Germania (dati Enit su incoming 2024).

L’obiettivo dell’evento è quello quindi di avviare uno scambio tra dirigenti scolastici e docenti, rappresentanti del DAAD e dei dipartimenti di Germanistica, aziende, centri d’esame e associazioni culturali italo tedesche in Sicilia, nonché decisori politici e altre istituzioni tedesche per capire insieme quali interventi e quali iniziative intraprendere per rafforzare la presenza del tedesco nella Regione.

“In un mondo sempre più globalizzato, la conoscenza delle lingue straniere è fondamentale. Il tedesco apre le porte a una delle economie più forti in Europa e offre numerose opportunità culturali e professionali anche in Italia – afferma l’Ambasciatore tedesco in Italia, Hans-Dieter Lucas – Attraverso questo dialogo possiamo sviluppare iniziative innovative che rispondano alle esigenze di studenti e insegnanti. Valorizzare la presenza del tedesco in Sicilia è una scelta strategica che favorisce la comprensione interculturale e contribuisce alla creazione di un ambiente inclusivo e multiculturale”.

Secondo Karin Ende, direttrice della cooperazione linguistica del Goethe-Institut Italia, va considerato che “il calo del numero di studenti di tedesco è sicuramente dovuto ai cambiamenti demografici, ma anche alla mancanza di consapevolezza delle opportunità offerte da questa lingua. Insieme alla rete delle scuole, le organizzazioni culturali e le università, il Goethe-Institut in Italia vuole dare un contributo significativo per contrastare questa tendenza e suggerire percorsi formativi e professionali per il futuro delle nuove generazioni in Sicilia”.

Il plurilinguismo vissuto si andrebbe ad inserire in un contesto già di per sé favorevole a Palermo, dove il rientro di numerosi espatriati, anche dalla Germania, e la creazione di startup nell’economia digitale e in altri settori dimostrano quanto la Sicilia sia già attraente per gli stranieri, spiegano gli organizzatori. La promozione della lingua tedesca e di altre lingue può rafforzare ulteriormente questo sviluppo. Conoscere il tedesco apre nuove opportunità, sia nella formazione che nel mondo del lavoro, aggiungono.

Alla tavola rotonda parteciperanno, tra gli altri, Karin Ende, direttrice della Cooperazione Linguistica del Goethe-Institut in Italia e vicedirettrice del Goethe-Institut Rom, Heidi Sciacchitano, direttrice del Goethe-Institut Palermo, Andreas Krüger, direttore dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Germania, nonché rappresentanti del DAAD, dell’Università di Palermo, dell’USR Palermo, dell’Agenzia centrale per le scuole all’estero (ZfA), di associazioni culturali italo-tedesche di Trapani e Catania, oltre a dirigenti scolastici, insegnanti, rappresentanti dell’Ufficio per gli scambi giovanili italo-tedeschi VIAVAI e del mondo imprenditoriale.

Il consigliere di Putin Ushakov boccia il cessate il fuoco

Roma, 13 mar. (askanews) – Il consigliere presidenziale russo, Yury Ushakov, ha dichiarato che la proposta di 30 giorni di cessate il fuoco avanzata da Stati Uniti e Ucraina al termine dei colloqui tenuti due giorni fa in Arabia Saudita “non è altro che pausa temporanea per l’esercito ucraino”. In un’intervista rilasciata all’emittente Rossiya-1, all’indomani del colloquio telefonico avuto con il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Mike Waltz, Ushakov ha dichiarato: “Ieri mi ha chiamato, mi ha informato dei principali risultati dei negoziati avuti con la delegazione ucraina a Gedda. Ovviamente ho commentato l’accordo raggiunto su una tregua temporanea. Abbiamo affermato la nostra posizione, ossia che questa non è altro che una pausa temporanea per l’esercito ucraino, niente di più”. Ushakov ha quindi aggiunto che la Russia punta a “una soluzione pacifica a lungo termine in Ucraina, che tenga conto degli interessi e delle preoccupazioni di Mosca”.

Appello al governo: il cinema indipendente rischia l’estinzione

Roma, 13 mar. (askanews) – “Ormai da un anno il settore del cinema e dell’audiovisivo vive nell’incertezza del suo futuro. Questo è un lavoro da cui dipendono famiglie intere, eppure più del 70% delle maestranze, attori e autori sono senza occupazione, molti da più di un anno, quasi tutti senza prospettive di lavoro davanti a sé. Ogni giorno in più di rimando è un pezzo del settore che sparisce per sempre”: è l’appello congiunto ed urgente lanciato da una serie di importanti associazioni di lavoratori del cinema e dell’audiovisivo, tra cui, solo per citarne alcune, 100Autori (Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva), Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Aic (Autori Italiani della Cinematografia), Air3 (Associazione Italiana Registi) e AITR (Associazione Italiana Tecnici di Ripresa).

“Le regole del nuovo tax credit e dei finanziamenti selettivi, con una brusca interruzione all’evoluzione del settore, hanno reso impossibile l’accesso alla maggioranza delle piccole e medie produzioni relegando la possibilità produttiva solo a pochi eletti. Il cinema indipendente è a rischio estinzione, quel cinema da dove provengono i nuovi autori attraverso i quali si costruisce e si preserva il futuro culturale del nostro Paese, che è anche ispirazione per il resto del mondo”, hanno denunciato i firmatari dell’appello.

“Da crisi dell’occupazione si è giunti rapidamente ad una crisi culturale – proseguono, secondo il testo -áÈ urgente che il Governo e le Istituzioni rispondano alle necessità del settore cinematografico e audiovisivo con la massima priorità. Chiediamo l’emissione tempestiva dei decreti correttivi e della documentazione richiesta dai giudici del Tar del Lazio, al fine di avere regole chiare e costanti che possano permettere a tutti i soggetti coinvolti di operare democraticamente in condizioni di certezza e stabilità. Non possiamo permetterci di aspettare oltre: il settore ha bisogno di risposte concrete e tempestive per evitare il collasso”.

Tra le associazioni e le rappresentanze firmatarie: 100Autori (Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva) – AIC (Autori Italiani della Cinematografia) – AIR3 (Associazione Italiana Registi) – AITR (Associazione Italiana Tecnici di Ripresa) – AITS (Associazione Italiana Tecnici del Suono) – ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) – APAI (Associazione del Personale di Produzione Audiovisivo) – APCI (Associazione Pittori Cinematografici Italiani) – CACAO (Comparto Audiovisivo e Cinema Auto Organizzato Puglia) – CCS (Collettivo Chiaro Scuro) – DOC.IT (Associazione Documentaristi Italiani) – EMIC (Associazione Elettricisti e Macchinisti Italiani) – RCAS (Rete Cine-Audiovisivo Sicilia) – RCP (Rete Cinema Piemonte) – RCS (Rete Cinema Sociale) – MUJERES NEL CINEMA (Associazione di donne nel cinema e nell’industria dell’audiovisivo) – #SATDC (comitato #Siamoaititolidicoda) – UECI (Unione Esercenti Cinematografici Italiani) – WGI (Writers Guild Italia).

Bruxelles su dazi Trump: "L’Ue non è parte del problema"

Roma, 13 mar. (askanews) – Sui nuovi dazi commerciali da parte degli Usa, alla Commissione europea “siamo pronti a reagire a qualunque eventualità”, ma “vogliamo essere molto chiari sul fatto che l’Unione europea non è parte del problema e che la tesi che saremmo parte del problema è profondamente fuorviante. Riteniamo che dovremmo lavorare con gli Stati Uniti per essere parte della soluzione e per intervenire sul vero problema, che è l’eccesso di capacità produttiva globale su acciaio e alluminio”, in particolare in Asia e Cina”. Lo ha affermato il portavoce della Commissione per queste materie, Olof Gill interpellato sugli sviluppi in questo ambito durante il briefing stampa di metà giornata.

Il portavoce ha precisato che l’Ue è pronta a reagire anche all’eventualità di un reindirizzamento verso il suo mercato delle mancate esportazioni di Cina o altri Stati sempre a seguito dei dazi decisi dall’amministrazione Usa. “Sì – ha detto – siamo preparati per le potenziali conseguenze delle decisioni deplorevoli degli Usa. E ho detto più volte che siamo molto impegnati con il nostro settore di acciaio e alluminio su base regolare”, con cui la prossima settimana si svolgeranno nuovi incontri.

Quanto ai nuovi dazi e alle minacce di ulteriori misure contro le importazioni dalla Ue da parte del presidente Usa Donald Trump, “ribadiamo il rammarico” per queste mosse e “ripetiamo la richiesta agli Usa di revocarli subito. Siamo pronti a negoziare”, e si tratta di iniziative che causerebbero “solo danni a entrambi”. (fonte immagine: European Union).

Incontro a Roma con David Cronenberg (in Italia per "The Shrouds")

Roma, 13 mar. (askanews) – Lunedì 31 marzo, alle 19 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, si terrà un incontro-evento con David Cronenberg, uno dei più grandi e visionari registi contemporanei, che sarà ospite di una emozionante puntata di ArteSettima Podcast dal vivo.

L’appuntamento, realizzato grazie alla collaborazione tra Alice nella Città e Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Aka Lab, sarà aperto al pubblico e agli studenti delle scuole di cinema, con l’intento di rendere omaggio e approfondire la straordinaria carriera di un cineasta capace di esplorare in profondità gli angoli più complessi e spesso oscuri della condizione umana.

Un’occasione da non perdere per incontrare un grande autore del cinema internazionale, che sarà in Italia in occasione della presentazione del suo ultimo film “The Shrouds”, distribuito dal 3 aprile 2025 al cinema da Europictures con Adler Entertainment e presentato al Festival di Cannes 2024. L’evento offrirà uno spazio di riflessione sul suo sguardo cinematografico, sempre proiettato sul presente e sulle inquietudini della contemporaneità.

La sua influenza sul cinema e sulla cultura moderna è determinata dal coraggio e dall’originalità con cui affronta tematiche che toccano da vicino l’essere umano: il corpo, l’identità, la mutazione, il contagio, la violenza e la tecnologia. Un pensiero che rielabora i grandi dibattiti del secolo scorso, spaziando tra filosofia, psicologia, medicina e antropologia.

L’incontro con gli studenti delle scuole di cinema e con il pubblico sarà dunque non solo un’occasione per approfondire il suo cinema e i temi che lo attraversano, ma anche un’opportunità per esplorare le paure, le ossessioni e le trasformazioni della società moderna attraverso il linguaggio cinematografico.

L’evento sarà introdotto da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori di Alice nella Città, e curato da ArteSettima (www.artesettima.it, @artesettima sui social), realtà che tra digitale e reale negli ultimi anni si è affermata come un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole approfondire il cinema in tutte le sue forme con un approccio originale e innovativo.

L’anteprima rientra tra le attività promosse nel corso dell’anno dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Alice nella città e dedicate al cinema.

Neffa torna con l’album Canerandagio Parte 1

Milano, 13 mar. (askanews) – Canerandagio Parte 1 è il titolo dell’attesissimo album di Neffa, in uscita venerdì 18 aprile per Numero Uno (Sony Music) e da oggi disponibile in preorder.

Con la sua penna inconfondibile e la classe che lo ha sempre contraddistinto, l’artista firma un nuovo passaggio nel genere che lo ha consacrato come una delle figure più influenti nel panorama musicale italiano. Canerandagio Parte 1 è il risultato di un grande lavoro di produzione musicale, un’evoluzione del suo stile con sonorità calde, crude e graffianti.

Il disco è già disponibile nei seguenti formati: LP black 180gr, LP sparkle, LP sparkle autografato (Esclusiva Sony Music Store), CD JewelBox.

Neffa presenterà dal vivo il nuovo album in occasione di Universo Neffa (prodotto da Vivo Concerti), il 5 novembre all’Unipol Forum di Milano. Sarà una serata che ripercorrerà i momenti più salienti della sua carriera e verranno presentate le nuove tracce di Canerandagio Parte 1: un’occasione unica e imperdibile per celebrare l’artista che ha plasmato l’hip hop e il soul italiano.

I biglietti per Universo Neffa sono disponibili in prevendita su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.