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Carceri, Braga (Pd): servono risposte immediate dal governo

Roma, 12 mar. (askanews) – “Assieme alle altre opposizioni abbiamo chiesto la calendarizzazione di due mozioni urgenti per discutere sulle risposte da dare per affrontare l’emergenza carcere nel nostro Paese”. Cos la capogruppo Pd alla Camera Chiara Braga, a margine della conferenza stampa sulle carceri convocata dalle opposizioni a Montecitorio.

“Di fronte all’inazione del governo sul sovraffollamento delle carceri e sulla situazione tragica e drammatica delle detenute madri, delle fragilit vissute dai detennuti negli istituti penitenziari, chiediamo risposte immediate non solo attraverso la creazione di nuovi carceri ma con l’ampliamento delle misure alternative alla pena”, ha detto ancora Braga sottolineando che occorre dare “piena attuazione all’articolo 27 della Costituzione che prevede la funzione rieducativa della pena, grado di civilt e di democrazia di un Paese”.

Petrolio, Opec conferma stime domanda globale (2025 +1,4 mln barili)

Roma, 12 mar. (askanews) – L’Opec ha confermato le sue previsioni sulla domanda globale di petrolio, stimando un incremento pari a 1,4 milioni di barili equivalenti al giorno sulla media del 2025. A trainare la crescita sono i paesi non Ocse, sostanzialmente le economie emergenti come Cina, India e simili che da sole contribuiranno per 1,3 milioni di barili, secondo quanto riporta il cartello degli esportatori nel suo ultimo rapporto mensile.

“Nel 2026 è atteso che la crescita della domanda prosegua robusta”, recita lo studio: per il prossimo anno è atteso nuovamente un incremento pari a 1,4 milioni di barili equivalenti al giorno. Anche in questo caso la stima è confermata rispetto al precedente rapporto mensile.

Secondo l’Opec i maggiori contributi agli aumenti delle forniture globali di oro nero arriveranno invece da Stati Uniti, Brasile, Canada e Norvegia. Il tutto in un quadro in cui il cartello petrolifero ha mantenuto inalterate anche le sue previsioni sulla crescita economica globale: 3,1% nel 2025 e 3,2% nel 2026.

Previsioni di crescita confermate “nonostante le sfide sul commercio e i potenziali sviluppi delle dinamiche geopolitiche”, riconosce la stessa Opec in un riquadro di analisi inserito nello studio. “Le preoccupazioni sul commercio dovrebbero contribuire alla volatilità. Le pressioni sui prezzi potrebbero pesare sulla crescita globale ma è improbabile – afferma lo studio – che siano in grado di far deragliare lo slancio dell’espansione”.

Nel pomeriggio, dopo i ribassi delle passate sedute i prezzi del petrolio mantengono una dinamica di risalita. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord sale dell’1,40% a 70,55 dollari. Il West Texas Intermediate aumenta dell’1,70% al 67,38 dollari.

La scorsa settimana, diversi paesi del cartello allargato degli esportatori, l’Opec+, che include la Russia, hanno concordato di non prorogare i tagli supplementari che si erano autoimposti negli anni scorsi per sostenere le quotazioni. Questo comporterà un aumento delle forniture a partire da aprile.

Schlein: "Rearm Eu" va cambiato, la posizione Pd resta questa

Roma, 12 mar. (askanews) – Il voto del gruppo dem in Europa non cambia la linea del Pd, il piano “Rearm Eu” va cambiato e “la posizione del Pd “è e resta questa”. Lo dice la segretaria democratica Elly Schlein in una nota.

La segretaria democratica ribadisce quanto detto nei giorni scorsi: “All’Europa serve la difesa comune, non la corsa al riarmo dei singoli Stati. È e resta questa la posizione del Pd”.

“Oggi – aggiunge – al Parlamento si votava una risoluzione sulla difesa comune, con molti punti che condividiamo, ma la risoluzione dava anche appoggio al piano ‘Rearm Eu’ proposto da Ursula Von der Leyen cui abbiamo avanzato e confermiamo molte critiche proprio perché agevola il riarmo dei singoli Stati facendo debito nazionale, ma non contribuisce alla difesa comune e anzi rischia di ritardarla”.

Insomma, “quel piano va cambiato. All’Unione europea serve una svolta di integrazione politica e di investimenti comuni – per un piano industriale, sociale, ambientale, digitale e per la difesa comune, ma non solo e non a scapito del sociale e della coesione – serve aumentare capacità industriale e coordinamento, con l’orizzonte federalista di un esercito comune al servizio di una politica estera comune e di un progetto di pace. Obiettivi per cui continueremo a impegnarci ogni giorno”.

Cosa è l’etichetta italiana contro la shrinkflation finita nel mirino Ue

Milano, 12 mar. (askanews) – Con l’avvio di una procedura di infrazione contro l’Italia, la Commissione europea ha messo nel mirino la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 all’articolo 23, che interviene a regolamentare il fenomeno della shrinkflation, detta anche sgrammatura o riporzionamento. La misura prevede l’obbligo di indicare in etichetta la riduzione del peso a parità di prezzo e confezione e va a modificare il Codice del consumo all’articolo 15 (introduce un articolo 15 bis) sulle modalità di indicazione del prezzo per unità di misura.

Per capire cosa sia questo fenomeno occorre partire dall’etimologia del termine inglese shrinkflation che nasce dall’unione di due parole: “shrink”, che significa restringere, e “inflation”, inflazione appunto. E sta a indicare una pratica commerciale, diffusa ampiamente nell’ultimo periodo, attraverso cui l’azienda riduce quantità o volume di un prodotto mantenendo invariato il prezzo finale per il consumatore. Di fatto, è un modo per aumentare i prezzi.

Il governo è intervenuto sulla materia con la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023, entrata in vigore il 18 dicembre scorso. L’articolo 23 modifica, infatti, il Codice del consumo, normando questa pratica commerciale e introducendo un obbligo informativo che dovrebbe scattare il primo ottobre prossimo, come da modifica prevista col decreto Milleproroghe, proprio per evitare di incorrere in procedure di infrazione.

Nello specifico l’articolo stabilisce che “I produttori che immettono in commercio, anche per il tramite dei distributori operanti in Italia, un prodotto di consumo che, pur mantenendo inalterato il precedente confezionamento, ha subito una riduzione della quantità nominale e un correlato aumento del prezzo per unità di misura da essi dipendenti, informano il consumatore dell’avvenuta riduzione della quantità, tramite l’apposizione, nel campo visivo principale della confezione di vendita o in un’etichetta adesiva, della seguente dicitura: ‘Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità'”. Questo obbligo informativo, secondo la norma introdotta dal governo, vale per “sei mesi a decorrere dalla data di immissione in commercio del prodotto”.

Ora la Commissione, con una lettera di messa in mora, invita l’Italia a garantire il rispetto delle norme europee sulla libera circolazione delle merci dal momento che ritiene non abbia “affrontato l’incompatibilità dei suoi requisiti di etichettatura con gli articoli 34-36 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”. Nello specifico giudica l’obbligo introdotto dall’Italia “non proporzionato”. Pur riconoscendo infatti “l’importanza di informare i consumatori in merito a tali cambiamenti, non sembra proporzionato richiedere che tali informazioni siano riportate direttamente su ciascun prodotto interessato” scrive la Commissione. I requisiti per l’etichettatura rappresenterebbero quindi “un importante ostacolo al mercato interno e comprometterebbero seriamente la libera circolazione delle merci”. La Commissione, a tal proposito, ritiene che “le autorità italiane non abbiano fornito prove sufficienti sulla proporzionalità della misura, poiché sono disponibili altre opzioni meno restrittive come l’affissione delle stesse informazioni vicino ai prodotti interessati”. Ora il governo ha due mesi “per rispondere e colmare le lacune sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato”.

L&G a ConsulenTia25 propone ETF per far fronte a incertezza dei mercati

Roma, 12 mar. (askanews) – L&G uno dei principali asset manager europei e un importante investitore globale nei mercati pubblici e privati, con un patrimonio in gestione di oltre 1 trilione di sterline. In questi giorni all’Auditorium Parco della Musica di Roma uno dei protagonisti di ConsulenTia25, la pi importante manifestazione italiana dedicata alla consulenza finanziaria.

Tra i clienti di L&G figurano risparmiatori individuali, fondi pensione, promotori finanziari e banche private. Oggi Legal & General consiglia di investire sui mercati finanziari attraverso gli ETF. Elena Baccani, Senior Business Development di L&G, ha spiegato: “Sono degli strumenti estremamente efficaci, in quanto sono degli strumenti trasparenti, a basso costo, versatili, flessibili. Fate conto che oggi si tratta di un mercato da 15 trilioni di dollari a livello globale, quindi sono sempre pi in crescita, sempre pi innovativi e appunto permettono di investire anche in aree di mercato dove in alternativa ci sono poche soluzioni”.

Vista l’incertezza dei mercati, dovuta anche alle politiche di Trump, L&G ha dei consigli chiari per gli investitori. “Quello che consigliamo quello di diversificare gli investimenti, per quanto riguarda l’azionario, in societ che sono pi resilienti, quindi stiamo puntando su societ che hanno brand molto forti, il cui valore molto forte. – ha detto Baccani – Un altro tema, visto che si parla di azionario, anche la diversificazione in US Small Cap, quindi Small Cap americane che possono beneficiare della politica fiscale di Trump. Appunto avendo business al 90% legati all’America che possono beneficiare dal contesto attuale”.

Per quanto riguarda l’oro, considerato tradizionalmente un bene rifugio, oggi L&G ha un prodotto ETF da offrire: Gold Mining. “Non l’oro fisico ma societ che hanno il 50% del business legato all’oro. – ha spiegato Baccani – In questo modo si pu diversificare ulteriormente dalla materia prima e quindi quando l’oro aumenta queste societ hanno utili che aumentano proporzionalmente ma quando magari l’oro viene gi queste societ hanno business potenzialmente diversificato e quindi riescono a tenere meglio il crollo dell’oro”.

La Niña pubblica Figlia d"a Tempesta che anticipa Furèsta

Milano, 12 mar. (askanews) – Dopo aver pubblicato i singoli Guapparìa e Mammama’ Live session at Auditorium Novecento, La Niña pubblica oggi Figlia d”a Tempesta, nuova speciale anticipazione – su tutte le piattaforme digitali e su YouTube – di Furèsta, il nuovo progetto discografico della cantautrice, musicista e performer partenopea in uscita il 21 marzo 2025 per BMG, già disponibile in preorder.

Figlia d”a Tempesta è un brano esplicito e fortemente schierato che affronta la condizione della donna nella società con una rabbia intensa e viscerale. Il pezzo è una vera e propria parabola di vita femminile che mette in evidenza le pressioni sociali e i ruoli imposti alle donne fin dalla nascita. Figlia d”a Tempesta si sviluppa su un impianto corale e ritmicamente travolgente, arricchito da strumenti tradizionali come la chitarra battente, il clavicembalo, il mandolino e i tamburi. Questa fusione tra modernità e tradizione amplifica il senso di radicamento culturale del brano, mantenendo però una carica contemporanea e universale. È un brano che non offre consolazioni, è una rivolta cantata, un’accusa diretta contro un sistema che continua ad opprimere senza reali progressi.

Con la regia di Alfredo Maddaluno, che ha affiancato LA NIÑA anche nella composizione e nella produzione dell’intero disco, il videoclip di Figlia d”a Tempesta è un racconto visivo intenso. Le protagoniste sono donne immerse in un’atmosfera cupa e simbolica. Il gomitolo che appare nel video richiama la metafora del filo di Arianna, simbolo di ricerca e salvezza ispirato alla mitologia greca. La Niña presenterà Furèsta – che sarà disponibile fisicamente in vinile trasparente ed. limitata e numerata (con traccia bonus) e CD – in occasione di sei speciali instore.

Difesa Ue, al via a Parigi summit ministri: c’è anche Crosetto

Parigi, 12 mar. (askanews) – Al via a Val de Grace a Parigi il summit a cinque per gli aiuti all’Ucraina e la creazione di una difesa comune europea. Sono due le riunioni in programma al summit che vede coinvolti cinque ministri della difesa: italiano, francese, britannico, polacco, tedesco. Un summit che si tiene a margine del Forum sulla Sicurezza e la Difesa di Parigi, a l’Ecole militaire, in programma fino a domani 13 marzo.

Al Summit pomeridiano presenti in un clima disteso Sebastien Lecornu, ministro della difesa francese, Boris Pistorius, ministro della difesa tedesca, Guido Crosetto, ministro della difesa italiana, Wladyslaw Marcin Kosiniak-Kamysz, vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro della difesa polacca, e John Healey, segretario di Stato alla Difesa britannica.

I ministri hanno fatto il loro arrivo, tra abbracci e sorrisi, nella sede della Scuola militare francese. Partecipano anche un rappresentante dell’Unione europea e un delegato della Nato.

Tv, il docufilm "Magma. Mattarella, il delitto perfetto" su Netflix

Roma, 12 mar. (askanews) – A 45 anni dall’assassinio di Piersanti Mattarella, arriva su Netflix dal 12 marzo “Magma. Mattarella, il delitto perfetto”, un docufilm che riapre una delle ferite più profonde della storia italiana. Diretto da Giorgia Furlan, il film intreccia omicidi politici, depistaggi, tradimenti di Stato, trasportando il pubblico nel cuore di alcuni fra i fatti più oscuri degli anni di piombo. Dall’omicidio Mattarella, successore ideale di Aldo Moro, fino alla strage alla stazione di Bologna avvenuta in quello stesso 1980, sette mesi dopo l’assassinio del presidente della Regione Sicilia.

Dopo le anteprime nei cinema di Roma, Bologna, Palermo e Torino – che hanno riscontrato un ottimo successo di pubblico – e la messa in onda su La7 – con una puntata speciale di La Torre di Babele di Corrado Augias – dal 12 marzo il film arriva anche su Netflix.

“Magma” non è solo un documentario: è un’indagine costruita con il ritmo di un thriller e il peso, a tratti lacerante, della realtà. Al centro della narrazione, l’assassinio del presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, avvenuto il 6 gennaio 1980 sotto gli occhi della moglie e dei figli, in una Palermo intrappolata tra corruzione e violenza, considerata – nel bene e nel male – il “laboratorio politico” dell’Italia di quegli anni.

Il film ricostruisce il tragico assassinio in modo meticoloso, rimettendo ordine fra i fatti e portando lo spettatore dentro un vortice di domande alle quali gli investigatori non sono mai riusciti a dare risposta: chi ha davvero voluto la morte di Mattarella? Quali legami uniscono quell’omicidio al caso Moro, alle uccisioni di Michele Reina e Vittorio Bachelet, alla strage di Bologna?

Il docufilm mostra come Mattarella, uomo simbolo di un progetto politico che voleva unire Democrazia Cristiana e Partito Comunista, rappresentasse un pericolo per i poteri occulti che volevano mantenere immutati gli equilibri della Guerra Fredda. Depistaggi, silenzi e omicidi: ogni passo compiuto dal Presidente verso un’idea di cambiamento sembrava avvicinarlo al suo destino, fino a trasformarlo in uno degli uomini migliori d’Italia colpiti, probabilmente, per destabilizzare il Paese. Grazie a testimonianze dirette e l’accesso a documenti recentemente desecretati, il film intreccia testimonianze e voci potenti. Una su tutte: quella di Giovanni Falcone, giudice istruttore che indagò sul delitto e in una confidenza all’amico e collaboratore Pino Arlacchi definì l’assassinio del presidente della Regione Sicilia un “caso Moro bis”.

Tra i narratori scelti spiccano anche figure come il giornalista Attilio Bolzoni, Rosy Bindi, all’epoca assistente di Vittorio Bachelet, Luciano Violante, membro della commissione antimafia nel 1988 e nel 1990 quando Falcone rivela di essere convinto che nell’omicidio Mattarella si intreccino mafia e terrorismo neofascista, e Andrea Speranzoni, avvocato di parte civile nel processo per la strage alla stazione di Bologna.

“Magma” non offre risposte facili, ma pone domande essenziali: perché a distanza di 45 anni non sappiamo ancora chi ha ucciso Piersanti Mattarella? Soprattutto, come sottolinea Attilio Bolzoni: “Non lo sappiamo noi e non lo sa nemmeno suo fratello Sergio, oggi presidente della Repubblica, il primo degli italiani. Se vi pare una cosa normale…”.

Ok aula Camera ad annullamento seggio M5s, Gentile (Fi) diventa deputato

Roma, 12 mar. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato l’annullamento dell’elezione della deputata M5s Anna Laura Orrico nel collegio uninominale numero 2 della circoscrizione Calabria e la sua proclamazione nel collegio plurinominale unico. Conseguentemente stato proclamato l’annullamento dell’elezione della deputata Elisa Scutell e la proclamazione del deputato Andrea Gentile (Fi). I s sono stati 183, i no 127, un astenuto. Tutto nasce dal ricorso presentato dal candidato di Forza Italia Andrea Gentile contro l’elezione di Anna Laura Orrico. Il riconteggio delle schede ha ribaltato il risultato in favore dell’azzurro. I deputati del Movimento 5 Stelle si sono stretti attorno alle deputate Elisa Scutell e Anna Laura Orrico dichiarate decadute dalla carica che hanno reagito cos.

“Oggi volge al termine una vicenda fatta di soprusi e prevaricazioni, viene calpestato il diritto di voto dei calabresi, sono state cambiate le regole. La Giunta per le elezioni ha cambiato i criteri in maniera retroattiva, una vicenda che ha dell’oscuro, di cui si sta interessando la Procura, c’ una percentuale altissima di schede bianche che al riconteggio sono diventate valide e dove ci sono dichiarazioni strane e anomale. La maggioranza ha dimostrato per l’ennesima volta di andare avanti con tirannia non garantendo il diritto alla democrazia. La cosa che ci fa pi rabbia vedere nel plotone di esecuzione il ministro Tajani che rientrato appositamente. Dovrebbe occuparsi di guerra, invece rientrato ed era presente in Aula per votare l’ingresso di Andrea Gentile”.

“La Calabria viene sempre raccontata come terra di ‘ndrangheta. Per la prima volta invece nel 2022 i calabresi alzano la testa ed esercitano il voto liberamente. Quello di Cosenza stato l’unico seggio conquistato da M5s, in una terra di ricatti e ‘ndrangheta. Il Parlamento oggi commette un delitto grave, mette sotto i piedi la libert di voto dei calabresi e non prende in considerazione l’elevato numero di schede bianche trasformate in valide ben quattrocento la cui met sono andate a favore di una famiglia politica. Questo Parlamento ha votato per favorire una famiglia politica che non brilla per democraticit ma per prepotenza”.

Hera, a Imola primo impianto in Europa di riciclo fibra carbonio

Imola (Bologna), 12 mar. (askanews) – Il Gruppo Hera ha inaugurato a Imola nel bolognese FIB3R, il primo impianto in Europa su scala industriale capace di rigenerare la fibra di carbonio, materiale sempre pi strategico per settori industriali come automotive, aerospaziale e navale.

“FIB3R nel suo genere il primo impianto in Europa su scala industriale capace di rigenerare la fibra di carbonio, dando nuova vita a un materiale sempre pi strategico per alcuni settori industriali di riferimento come l’automotive, l’aerospace, il navale e tanti altri”, ha spiegato Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera. “E’ un ulteriore tassello che si aggiunge agli oltre 100 impianti che fa di Hera una grande, moderna piattaforma impiantistica con la quale siamo sempre pi interessati a sviluppare nuove soluzioni di economia circolare per l’industria italiana”, ha aggiunto.

L’Ad ha sottolineato come questa tecnologia unisca “la competitivit alla sostenibilit ambientale, che per noi significa sostenibilit concreta, pragmatica, disegnata in maniera giusta, equilibrata e che sempre pi rappresenta un fattore di competitivit e di sicurezza energetica per la nostra industria, l’industria di questo paese che ha ahim poche materie prime”.

L’impianto nato da un’esigenza concreta del mercato. “Nasce semplicemente ascoltando il cliente che un bel giorno ci ha chiesto ‘Ma voi riciclate fibra di carbonio?'”, ha raccontato Iacono a margine della cerimonia di inaugurazione di FIB3R. “Da l abbiamo cominciato a metterci in contatto con l’Universit di Bologna, poi Politecnico di Milano, poi i nostri partner tecnologici”.

La struttura sorge in un ambiente precedentemente inutilizzato. “A Imola avevamo un ambiente inutilizzato che abbiamo ristrutturato, quindi non andiamo a occupare nuovo suolo”, ha spiegato. “Siamo praticamente accanto all’autodromo e credo che la fibra di carbonio si possa associare molto al mondo automotive e quindi alla Motor Valley e infatti oggi non nasce solo FIB3R, ma nasce la Circular Valley”.

MotoGP in Argentina, Marquez: "La Thailandia mi ha caricato"

Roma, 12 mar. (askanews) – Archiviato il GP di Thailandia con la prima vittoria della stagione, un doppio podio e la testa di tutte le classifiche, i piloti del Ducati Lenovo Team tornano al lavoro per la seconda gara della stagione in Argentina. Teatro di una sola vittoria targata Ducati (Bezzecchi, 2023), Termas di Rio Hondo torna ad accogliere il circus della MotoGP a distanza di due anni (ultimo GP 2023 – podio completo Ducati).

Attualmente leader della classifica con 37 punti e tre volte vincitore su questo circuito nella Top class, Marc Márquez scenderà in pista sul tracciato argentino per la prima volta in sella alla Desmosedici GP. L’obiettivo è adattarsi quanto prima e ritrovare sensazioni alla guida simili a quelle di Buriram. “Sono particolarmente contento di tornare dopo un anno di assenza, a correre in Argentina, un tracciato che mi piace e dove sono riuscito ad essere veloce e competitivo in passato -le parole dello spagnolo otto volte campione del mondo – Arriviamo da un weekend praticamente perfetto in Thailandia, dove siamo riusciti a sfruttare al meglio quanto fatto durante i test e ad essere incisivi in gara. Questo mi ha davvero caricato e non vedo l’ora di tornare in pista”

Motivato a fare bene anche Francesco Bagnaia che punta a tornare in lotta per le posizioni di testa. Doppio podio nella gara inaugurale della stagione, terzo in campionato (23 punti), vuole concretizzare e centrare punti importanti in Argentina. “Si torna a correre in Argentina, un tracciato molto veloce e che può ben adattarsi alla Desmosedici – dice il torinese – In Tailandia non è stato un GP facile, siamo stati veloci, solidi, abbiamo centrato due terzi posti, ma non siamo stati perfetti. Dobbiamo lavorare su alcuni fattori e aspetti per poter essere completamente competitivi e poter dire la nostra nel weekend”. Primo appuntamento in pista per entrambi, venerdì 14 marzo alle 10.45 locali (14.45 in Italia) per la prima sessione di prove libere.

L’eurogruppo Pd si è diviso nel voto sulla difesa Ue

Bruxelles, 12 mar. (askanews) – L’eurogruppo Pd si è diviso a metà nel voto sulla risoluzione dell’Europarlamento sul riarmo dell’Europa come proposto dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen: 11 europarlamentari dem si sono astenuti e 10 hanno votato a favore. Hanno detto sì Bonaccini, Decaro, Giorgio Gori,Gualmini,Lupo, Maran,Moretti, Picierno,Tinagli, Topo. Si sono astenuti Zingaretti, Corrado,Zan,Benifei, Nardella, Ricci, Ruotolo, Laureti, Strada, Tarquinio e Lucia Annunziata che ha corretto in astensione un voto per errore risultato a favore.

Difesa Ue, europarlamentari Pd divisi: 11 astensioni e 10 sì a von der Leyen

Bruxelles, 12 mar. (askanews) – L’eurogruppo Pd si è diviso a metà nel voto sulla risoluzione dell’Europarlamento sul riarmo dell’Europa come proposto dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen: 11 europarlamentari dem si sono astenuti e 10 hanno votato a favore. Hanno detto sì Bonaccini, Decaro, Giorgio Gori,Gualmini,Lupo, Maran,Moretti, Picierno,Tinagli, Topo. Si sono astenuti Zingaretti, Corrado,Zan,Benifei, Nardella, Ricci, Ruotolo,Laureti,Strada, Tarquinio e Lucia Annunziata che ha corretto in astensione un voto per errore risultato a favore.

Atalanta, lesione di primo grado per Cuadrado: torna dopo la sosta

Roma, 12 mar. (askanews) – Il giocatore dell’Atalanta, Juan Cuadrado tornerà a disposizione dopo la sosta. Il risentimento al flessore destro denunciato in occasione della sostituzione all’intervallo domenica scorsa all’Allianz Stadium s’è rivelato in realtà una lesione.

L’esterno colombiano, dunque, ha giocato un tempo da ex con la Juventus senza potersi ripetere il 16 marzo a Bergamo contro l’Inter. La diagnosi parla di lesione di primo grado della fascia del muscolo bicipite femorale destro. Dovrebbe cavarsela con tre settimane o poco più. Rientrerà dopo la sosta o con la Fiorentina o più probabilmente con la Lazio, data l’età più che l’entità dell’infortunio.

Usa, inflazione CPI a febbraio +0,2% mensile, rallenta al 2,8% annuale

New York, 12 mar. (askanews) – L’inflazione negli Stati Uniti ha registrato un incremento più contenuto del previsto a febbraio. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,2% su base mensile, secondo i dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics. Su base annua, l’inflazione si è attestata al +2,8%, in rallentamento rispetto al mese precedente.

Gli analisti si aspettavano un rialzo dello 0,3% mensile e un aumento del 2,9% su base annua, previsioni che i dati ufficiali hanno smentito al ribasso.

Il dato, depurato delle componenti più volatili come alimentari ed energia, ha segnato un incremento dello 0,2% mensile, mentre le attese erano per un +0,3%. Su base annua, l’inflazione ‘core’ è scesa dal 3,2% al 3,1%, mentre gli economisti si aspettavano una conferma al 3,2%.

I prezzi dell’energia sono saliti dello 0,2% su base mensile, mentre su base annua risultano in calo dello 0,2%. I generi alimentari hanno registrato lo stesso incremento mensile dello 0,2%, ma rispetto a un anno fa sono aumentati del 2,6%.

Rubio: Kiev è al tavolo, ora attendiamo Mosca. Le sanzioni Usa contro la Russia restano in vigore

Roma, 12 mar. (askanews) – “L’Ucraina è al tavolo, ora attendiamo la Russia” ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio parlando all’aeroporto di Dublino al ritorno dai negoziati in Arabia Saudita per porre fine alla guerra in Ucraina. “Nessuno si aspetta che sia semplice” ha aggiunto Rubio, sottolineando che “le sanzioni USA contro la Russia rimangono in vigore”. Il segretario di Stato ha espresso la speranza che Mosca accetti l’accordo: “Speriamo che dicano di sì, altrimenti dobbiamo affrontare la situazione”. “L’unico metodo con cui mettere fine a questo conflitto è la negoziazione, non c’è soluzione militare” ha affermato il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Sulla questione territoriale ha dichiarato: “Abbiamo parlato di concessione di territorio. Ma di questo non ne parliamo pubblicamente”. Ha inoltre sottolineato che i negoziati hanno toccato diversi aspetti, tra cui “il timing, la restituzione degli ostaggi e l’assistenza dopo il conflitto”.

“Stiamo valutando garanzie di sicurezza a lungo termine” ha aggiunto il segretario di Stato. Ha poi ribadito l’obiettivo della diplomazia americana: “L’Ucraina deve essere messa nelle condizioni di prevenire invasioni future. I combattimenti si fermano e iniziano i colloqui. Vogliamo solo arrivare a quel punto” ha spiegato.

Truppe russe riconquistano Sudzha nella regione del Kursk

Roma, 12 mar. (askanews) – La bandiera russa è stata issata oggi sull’edificio amministrativo della città di Sudzha, nella regione di Kursk, secondo quanto riferito ai media russi da un comandante di battaglione del gruppo di forze Sever (Nord), affermando che l’esercito ha preso il controllo del centro della città.

Sudzha, importante hub di trasbordo del gas, era finita sotto il controllo di Kiev lo scorso agosto, quando le truppe ucraine erano entrate nella regione di Kursk, conquistando 1.376 chilometri quadrati, con la speranza di usare il territorio occupato come una leva a proprio favore nei negoziati di pace con la Russia. Secondo il tracker satellitare DeepState, che ha legami con l’esercito ucraino, ad oggi la parte della regione di Kursk sotto il controllo ucraino si è ridotta a meno di 290 chilometri quadrati.

Poche ore dopo i colloqui tra Usa e Ucraina in Arabia Saudita con una proposta di cessate il fuoco di 30 giorni da portare al tavolo di Mosca, la Russia ha, inoltre, lanciato un massiccio attacco con droni su Kiev, Kharkiv e Sumy, mentre un raid russo ha colpito il porto di Odessa, città dell’Ucraina meridionale, e ha provocato almeno quattro morti. Lo hanno denunciato le autorità di Kiev.

Mostre, The Prism al Bassam Freiha Art Foundation di Abu Dhabi

Roma, 12 mar. (askanews) – The Prism, progetto artistico creato da Stefano Simontacchi, inaugura negli Emirati Arabi Uniti presso la Bassam Freiha Art Foundation di Abu Dhabi una grande mostra che si sviluppa in due differenti percorsi espositivi: Project Oneness e Trust, Gratitude and Love Journey. Realizzata con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi e di Rimond, la mostra, curata da Marco Senaldi in collaborazione con il team curatoriale della Bassam Freiha Art Foundation, sarà aperta al pubblico fino al 31 agosto 2025 offrendo un’esperienza immersiva che, attraverso i portali emozionali dell’artista, mette in dialogo arte, filosofia e spiritualità.

Project Oneness, il primo dei due percorsi, esplora il tema della dualità verso una profonda comprensione dell’unità universale, in un itinerario di tre stanze interconnesse, ciascuna con un significato specifico. “Rappresenta un invito ad andare oltre quel velo che, a causa della razionalità, poniamo fra i nostri occhi e la realtà che esso nasconde, con l’obiettivo di comprendere che siamo un tutt’uno con l’universo – ha detto Stefano Simontacchi – questo velo è simbolicamente rappresentato dalla linea rossa presente in alcune opere: una creazione della nostra mente che divide la realtà in categorie come buono/cattivo, giusto/sbagliato, ecc. Se si ha la forza di andare oltre il velo, tali divisioni scompaiono e si scopre una nuova, piena consapevolezza”.

Ispirato alla teoria hegeliana dell’Assoluto, il percorso invita il visitatore a concepire l’unità come risultato dinamico per guidarlo verso la consapevolezza di essere UNO—un’unità con l’universo.

Il secondo percorso, Trust, Gratitude and Love Journey, ospitato nella Annex Gallery, conduce i visitatori in un viaggio spirituale attraverso sette opere dedicate a tre principi fondamentali: Fiducia, Gratitudine e Amore. Ogni opera rappresenta una tappa verso una connessione profonda con se stessi, con la Terra e con l’universo.

L’esposizione è inoltre accompagnata da uno specifico “public program”, incentrato sul benessere, l’autoriflessione e la consapevolezza. Le iniziative – che propongono inedite modalità di interagire con l’arte ed includono attività come la guarigione sonora, meditazioni guidate, lezioni di yoga, conferenze di artisti e workshop interattivi – sono ideate per valorizzare la natura immersiva di The Prism ed incoraggiare l’introspezione e la connessione con se stessi.

Portogallo, crisi di governo: verso elezioni anticipate

Roma, 12 mar. (askanews) – Nessuna sorpresa dell’ultim’ora: il Parlamento portoghese ha bocciato la mozione di fiducia presentata dal premier conservatore Luis Montenegro, spianando la strada al terzo voto in altrettanti anni.

Il presidente Marcelo Rebelo de Sousa ha avviato le consultazioni con i partiti per un ritorno alle urne che potrebbe avvenire già l’11 o il 18 maggio – inaugurando una maratona elettorale che si completerà a luglio con le amministrative e a gennaio con le presidenziali.

Il premier ha pagato uno scandalo che riguarda la gestione di Spinumviva, un’azienda per la protezione dei dati creata da Montenegro nel 2021 la cui proprietà è stata trasferita l’anno successivo alla moglie e ai figli: è emerso di recente che l’azienda riceve dei pagamenti mensili da un’impresa di gioco d’azzardo che ha beneficiato un appalto governativo.

Montenegro tuttavia non ha voluto accettare la possibilità di una commissione di inchiesta parlamentare sulla vicenda chiesta dalle opposizioni e ha preferito porre la questione di fiducia, nel tentativo di far ricadere la responsabilità del voto sui rivali, in particolare i socialisti di Pedro Nuno Santos.

Secondo i sondaggi un eventuale ricorso alle urne darebbe risultati molto simili a quelli dello scorso anno: la conservatrice Alleanza Democratica è accreditata del 30% delle preferenze, leggermente davanti ai socialisti mentre l’ultradestra di Chega si confermerebbe terza forza con il 18% dei consensi; quindi nessuna possibilità di maggioranza assoluta.

A rimanere dubbia sarebbe però la posizione dello stesso Montenegro: se è pur vero che attualmente non è accusato di alcun reato – di fatto, tecnicamente non è ancora stata aperta alcuna inchiesta sulla vicenda – il precedente del suo predecessore, il socialista (e attuale presidente del Consiglio europeo) Antonio Costa, rende la sua situazione difficile.

Costa era stato coinvolto in uno scandalo di presunta corruzione per un errore materiale della magistratura, ingannata dall’omonimia con uno degli accusati nel corso di un’intercettazione: nonostante non gli fosse stato contestato alcun reato aveva scelto di dimettersi perché “i doveri di Primo ministro non sono compatibili con i sospetti sull’integrità personale”.

Montenegro ha già fatto sapere di volersi ricandidare alla carica di premier: oltre a quale grado di fiducia saprà conquistarsi da parte dell’elettorato, il secondo dubbio riguarda le alleanze – se cioè i conservatori ribadiranno il ‘no’ all’alleanza con l’utradestra o se decideranno di cambiare strategia e aprire all’ingresso (o all’appoggio esterno) di Chega nell’esecutivo, un precedente che potrebbe avere ricadute europee.

Festival Cinema Tedesco, ospite speciale il regista von Steinaecker

Roma, 12 mar. (askanews) – Tra i momenti salienti della quinta edizione del Festival del Cinema Tedesco a Roma la proiezione speciale del documentario “Luigi Nono – Il suono dell’utopia” di Thomas von Steinaecker. Un omaggio al grande compositore veneziano in collaborazione con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. L’evento si terrà sabato 22 marzo alle ore 19.00 al Cinema Quattro Fontane, sede del festival dal 20 al 23 marzo.

Realizzato per il centenario di Luigi Nono (1924-1990), il documentario ripercorre le tappe fondamentali della sua vita e della sua opera, rivelandone la complessità e la profonda umanità. Il regista esplora il suo legame con la Scuola di Darmstadt, centro della sperimentazione musicale del dopoguerra, dove, influenzato da Arnold Schoenberg e Bruno Maderna, sviluppò un linguaggio seriale personale, intrecciando dodecafonia, ricerca sonora e impegno politico. Il confronto con Karlheinz Stockhausen e altri compositori fu intenso, ma Nono si distinse per l’attenzione al significato sociale della musica. Dopo il fallimento del suo tentativo di conciliare serialismo e politica, attraversò una fase di crisi e rinnovamento, che lo portò a esplorare la musica elettronica dal vivo. Le sue innovazioni tecniche ed estetiche hanno lasciato un segno profondo sulla sperimentazione musicale contemporanea.

Al festival sarà presente il regista Thomas von Steinaecker (vincitore del Premio Roma Villa Massimo 2018/19) che, in dialogo con il compositore Hans Thomalla (vincitore del Premio Roma Villa Massimo 2024/25) introdurrà il documentario e risponderà alle domande del pubblico presente in sala.

A volere il festival nella capitale German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo, in collaborazione con Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Goethe-Institut e, da quest’anno, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.

Quattro i giorni di programmazione della manifestazione nel corso dei quali saranno presentati film e cortometraggi della recente produzione cinematografica tedesca con titoli in anteprima italiana selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti. Anche quest’anno il pubblico sarà chiamato a votare per il Miglior Film.

Il Festival del Cinema Tedesco è promosso da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane. I film saranno tutti presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.

Accesso precoce ai farmaci: uno studio per ridurre tempi e costi

Milano, 12 mar. (askanews) – Argenx presenta i risultati di un nuovo studio realizzato dal prof. Fabrizio Gianfrate, economista sanitario, su un possibile modello di accesso e rimborso precoce di nuovi farmaci in grado di accelerare i tempi che separano l’approvazione dei trattamenti dalla loro effettiva disponibilit per i pazienti, senza costi aggiuntivi per il Servizio Sanitario Nazionale.

Fabrizio Celia, Amministratore Delegato di argenx Italia, ha dichiarato: “Accorciare i tempi di accesso penso sia una priorit per tutti, per questo motivo argenx ha sostenuto in maniera incondizionata questo studio. L’obiettivo proporre un importante cambio di paradigma nell’accesso ai farmaci innovativi. Vogliamo portare il nostro contributo al percorso gi avviato dall’autorit regolatoria italiana verso un sistema di accesso precoce ai farmaci che vanno incontro a bisogni clinici insoddisfatti”.

In Italia, dopo che un farmaco stato approvato dalla Commissione europea (EMA, European Medicines Agency), passano ancora molti mesi prima che sia valutato, approvato e reso rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ed ulteriori mesi prima che sia reso effettivamente disponibile a livello regionale ai pazienti italiani. In media si calcola che possano trascorrere anche 18 mesi dall’approvazione europea prima che il trattamento diventi disponibile per i pazienti.

Il Prof. Fabrizio Gianfrate, economista sanitario, ha introdotto le caratteristiche del modello necessario per raggiungere un rapido accesso ai nuovi farmaci: “L’ipotesi su cui si basa il modello quella di poter rimborsare il farmaco al prezzo deciso dall’azienda farmaceutica, ovvero quando il prezzo non ancora negoziato, gi pochi giorni dopo l’approvazione EMA, il farmaco viene reso subito disponibile dall’azienda farmaceutica al prezzo dell’azienda stessa. I pazienti possono cos cominciare ad essere trattati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, nel frattempo il farmaco inizia la sua normale negoziazione con AIFA e, ad accordo definito, sar concordato tra AIFA e l’azienda un conguaglio”.

Nello studio sono state effettuate delle simulazioni proiettando l’applicazione di questa proposta a farmaci innovativi approvati per il trattamento di malattie cardiovascolari, respiratorie, malattie rare e onco-ematologiche, simulandone l’accesso appena ottenuta l’approvazione EMA.

“Nello studio sono state effettuate delle simulazioni proiettando l’applicazione di questa proposta a farmaci innovativi approvati per il trattamento di malattie cardiovascolari respiratorie, malattie rare e oncoematologiche, simulando nell’accesso appena ottenuta all’approvazione EMA” – prosegue il Prof. Fabrizio Gianfrate – “Ho fatto alcune simulazioni e devo dire in tutte le aree terapeutiche, in alcune con maggiore peso, in alcune con minore, abbiamo rilevato come la possibilit di trattare pi precocemente i pazienti alla fine, oltre al beneficio clinico per i pazienti stessi, generi un beneficio economico”.

Oltre a questi obiettivi, l’azienda sta portando avanti la ricerca di diversi farmaci sperimentali in fase iniziale.

Inflazione, Ue avvia infrazione contro Italia su etichettatura prodotti

Roma, 12 mar. (askanews) – La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia, in merito all’obbligo di indicazione sui prodotti di quello che di fatto è un aumento implicito dei prezzi: quando il contenuto di prodotto risulta diminuito a parità di prezzo, mentre l’aspetto della confezione appare volutamente invariato.

Questa pratica, spesso chiamata “shrinkflation”, è utilizzata da anni da diversi produttori, in particolare sui beni alimentari per “cammuffare” quelli che di fatto sono rincari.

Pur affermando di riconoscere “l’importanza di informare i consumatori su questi cambiamenti, richiedere che questa informazione venga specificata su ogni singolo prodotto coinvolto non appare proporzionato”, sostiene l’organismo comunitario in un comunicato.

Secondo Bruxelles, in generale “i requisiti nazionali di etichettatura rappresentano una grande barriera di mercato interna e minano in maniera grave la libertà di movimento delle merci”. La Commissione europea ritiene che le autorità italiane “non abbiano fornito prove sufficienti riguardo alla proporzionalità della misura – si legge – dato che altre opzioni meno restrittive sarebbero disponibili, come indicare le stesse informazioni vicino ai prodotti coinvolti”.

Secondo la Commissione l’Italia ha anche violato le normative della direttiva sulla trasparenza nel mercato unico, oltre a due articoli (34 e 36) dei Trattati su funzionamento dell’Unione europea. E per questo ha inviato una comunicazione di addebiti. L’Italia ha ora due mesi per rispondere e in assenza di repliche soddisfacenti potrebbe vedersi recapitare un parere motivato, un nuovo passo nella procedura di infrazione.

Guardare al futuro per ricomporre le ferite del passato

Roma, 12 Mar. – “Non sono abbastanza” o, peggio, “non mi sento all’altezza”. Sono frasi che ognuno di noi ripete, nel proprio percorso di vita, mille e mille volte limitando cos il raggio di azione e, di conseguenza, le legittime aspirazioni: “Il problema -spiega Valentina Pascolini, imprenditrice e trasformatrice emotiva- che ognuno di noi porta dentro di s ferite mai completamente guarite. Ma, nonostante ci, non siamo malati ma solo persone che hanno bisogno di liberarsi di quei blocchi che il sistema emotivo tende a creare, facendo vivere una vita scarsamente autentica e appagante, una vita nella quale si dubita delle proprie capacit e si cerca costantemente l’approvazione di qualcun altro. Il mio lavoro va proprio in questa direzione, ma non scava nel passato, bens, grazie ad un approccio filosofico, guarda al futuro con i nuovi stimoli che una meta da raggiungere pu regalare

“Il passato passato” tuttavia una delle bugie pi grandi mai raccontate. Il passato non passa finch le ferite rimangono aperte, silenziose ma presenti, condizionando ogni scelta quotidiana: “Sono gli effetti -afferma la Pascolini- di eventi vissuti durante l’infanzia. Un riconoscimento atteso ma mai arrivato, un rimprovero, confronti continui, cambi improvvisi, tradimenti, abbandono sono le principali cause di traumi che poi ci portiamo da adulti e che non ci permettono di vivere correttamente le nostre emozioni. come se, per dirla in altri termini, una parte di noi fosse rimasta bloccata, continuando a reagire come se il pericolo fosse ancora presente. Come un allarme antincendio che continua a suonare anche quando il fuoco spento da tempo”.

Cosa occorre fare allora? Molte persone, per superare quei traumi, lavorano sulla mente con la meditazione, si affidano, per anni, alla psicoterapia, curano il proprio corpo con massaggi e palestra, ma questo non fa altro che rinforzare i pattern problematici per darsi l’illusione di fare qualcosa. “Ma la cosa peggiore -sottolinea la Pascolini- lavorare sulla ferita emotiva andando a rivivere il passato. Questo non fa altro che riportare alla luce il dolore senza davvero dare un beneficio duraturo e, soprattutto, sensato. Dopo oltre 21 anni di esperienza con persone di ogni et, professione e genere,uno dei passi principali – su cui si fonda il metodo della Pascolini – proprio costruire un futuro che ha il potere di trasformare il passato e vedere finalmente la luce in fondo al tunnel. “Detta cos potrebbe sembrare spiritualit, mentre un approccio estremamente pratico che ha gi trasformato la vita di oltre 10.000 persone.” Dichiara ancora Pascolini “E’ un problema che riguarda le donne certo ma soprattutto gli uomini che sono risucchiati da una vita che non sentono pi loro”.

Un tema questo che la Pascolini ha rafforzato dopo l’esperienza del proprio pap che, a un certo punto della sua vita, ha dovuto fare i conti con un’importante malattia: “Conoscendolo e vedendolo lottare contro il male -afferma- ho intuito quanto i maschi, al di l delle convinzioni sociali dell’essere uomo forte e non poter piangere, abbiano maggior bisogno di aiuto nel loro percorso emotivo nel loro percorso emotivo. Paure, delusioni e fallimenti li trovano spesso impreparati. Sentimenti dirompenti che vanno gestiti per evitare che poi sfocino in atteggiamenti aggressivi e violenti o, troppo spesso, in azioni auto-lesionistiche. “Per questo ho deciso di dedicarmi anche a loro e di affiancarli in un percorso che gli permetta di scoprire s stessi con maggiore autenticit e forza, cos da vivere una vita ricca, piena e serena.”.

La Capitale italiana della Cultura 2027 sarà Pordenone

Milano, 12 mar. (askanews) – La Capitale italiana della Cultura 2027, con il progetto “Città che sorprende”, sarà Pordenone (Friuli Venezia Giulia). Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso di una cerimonia ufficiale presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura alla presenza della Giuria di selezione e dei rappresentanti delle città candidate. Alla città vincitrice è assegnato un contributo di un milione di euro per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura.

Bce, Lagarde: eccezionale incertezza economica e geopolitica, impegno assoluto contro inflazione

Roma, 12 mar. (askanews) – Per onorare il suo mandato sulla stabilità dei prezzi, la Banca centrale europea dovrà mostrare “un impegno assoluto sul suo obiettivo di inflazione”, fissato in maniera rigida al 2%, così come nella sua capacità di capire quali tipi di shock richiedano una reazione monetaria e quale agilità serva per intervenire nella maniera più appropriata. È il messaggio chiave lanciato dalla presidente dell’istituzione, Christine Lagarde nel suo intervento alla conferenza annuale “The Ecb and its Watchers”, organizzata dell’Università Goethe di Francoforte.

“Preservare la stabilità in una nuova era sarà un compito formidabile. La nostra risposta al recente episodio di inflazione – ha sostenuto – dovrebbe dare al pubblico la fiducia che faremo sempre tutto quello che è necessario per garantire la stabilità dei prezzi, e che i nostri meccanismo di policy possono essere adattati a nuove circostanze”. Secondo Lagarde, i banchieri centrali dovranno mostrare “agilità per aggiustare la loro linea e i loro strumenti a circostanze che cambiano e dovranno avere la curiosità intellettuale di mettere in discussione principi prestabiliti e buon senso comune”, ha detto. La presidente della Bce ha ribadito che ci si trova di fronte a un quadro di eccezionale incertezza, dovuta a geopolitica e economia, che solleva tre aspetti chiave per come possa la politica monetaria a svolgere il suo compito. Il primo è come stia cambiando il quadro in cui la banca centrale si trova ad operare.

Il secondo è cosa questi cambiamenti comportino per le funzioni di risposta della Bce e il terzo, ha proseguito, è cosa tutto questo implichi per le comunicazioni della banca centrale. Ha anche menzionato i cambiamenti che si sono verificati rispetto alll’ultima volta, in realtà abbastanza recente, perché risale al 2021, in cui la Bce ha effettuato una revisione della sua strategia. Da un lato ci sono elementi che dovrebbero avere effetti disinflazionistici, come la digitalizzazione e l’invecchiamento delle popolazioni. Dall’altro alcuni sviluppi possono avere invece effetti bivalenti, sia inflazionistici sia frenanti sui prezzi, come la frammentazione delle economie e l’aumento delle spese in difesa.

Data la portata degli shock dovuti a incertezza e a cambiamenti del quadro in corso, alla Bce “non possiamo fornire certezze impegnandoci su un percorso specifico. Altrimenti, queste indicazioni di prospettiva potrebbero creare una restrizione all’agilità della nostra linea di fronte a bruschi cambiamenti nel contesto inflazionistico”, ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde. Nel suo intervento alla conferenza annuale organizzata dall’Università Goethe, non ha affrontato in maniera diretta la strettissima attualità sulle decisioni dei tassi di interesse. Tuttavia ha riferito che “al momento stiamo considerando diversi scenari collegati ai dazi commerciali e ai cambiamenti sulle politiche e cosa questi implicheranno per crescita economica e inflazione”. Un indice che cerca di stimare i livelli di incertezza sulle politiche commerciali si trova al momento a quota 350 punti, “più di sei volte la media che ha avuto dal 2021, ha rilevato la presidente della Bce, “e tutti gli indicatori sui rischi geopolitici sono a livelli mai visti dai tempi della Guerra Fredda”, ha aggiunto. In Europa “le nostre aspettative negli ultimi anni sono state praticamente spazzate via, e in particolare nelle ultime settimane. Le certezze che erano consolidate sull’ordine internazionale sono state sconvolte. Alcune alleanze sono finite sotto tensione, mentre altre si sono rinsaldate”, ha sottolineato Lagarde nel suo intervento alla conferenza annuale “The Ecb and its Watchers”.”Abbiamo assistito a decisioni politiche che solo pochi mesi fa sarebbero state impensabili”, ha concluso.

(fonte immagine: ECB 2025).

Sergio Petralia: Ogni azienda deve esplorare commercio digitale

Roma, 12 mar. – Sergio Petralia un punto di riferimento nel mondo dell’e-commerce. “Da anni aiuto piccole e grandi realt a sviluppare strategie efficaci on line per creare nuove fonti di profitto”, racconta. “Uno dei vantaggi del commercio on line la flessibilit: puoi raggiungere clienti in qualsiasi parte del mondo. Sempre”, dice. ” possibile monitorare i comportamenti dei consumatori per migliorare le proprie offerte. Cos, nascono strategie di marketing su misura. Ogni azienda deve esplorare il commercio digitale. l che si nasconde la chiave per la crescita futura”, aggiunge.

La Capitale italiana della Cultura 2027 sarà Pordenone

Milano, 12 mar. (askanews) – La Capitale italiana della Cultura 2027, con il progetto “Città che sorprende”, sarà Pordenone (Friuli Venezia Giulia). Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso di una cerimonia ufficiale presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura alla presenza della Giuria di selezione e dei rappresentanti delle città candidate. Alla città vincitrice è assegnato un contributo di un milione di euro per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura.

Meloni presiede riunione su Piano contro degrado periferie

Roma, 12 mar. (askanews) – È in corso a Palazzo Chigi un incontro, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per fare il punto sulla definizione del Piano straordinario contro il degrado delle periferie previsto dal Decreto Caivano-bis e che deve essere finalizzato entro il prossimo 31 marzo, per poi essere portato in Consiglio dei ministri per il suo via libera.

Alla riunione – informano fonti di Palazzo Chigi – partecipano i ministri competenti (Piantedosi, Abodi, Foti e rappresentanti del ministero dell’Università e la ricerca e del ministero per le Disabilità), il sottosegretario Mantovano, il Commissario Ciciliano, i sindaci di Roma, Napoli, Rosarno, San Ferdinando, Palermo e Catania, il vicesindaco di Rozzano, la Commissione prefettizia di Orta Nova e gli amministratori di Sport e Salute e di Invitalia.

Il Papa prosegue terapie e fisioterapie, atteso il nuovo bollettino

Città del Vaticano, 12 mar. (askanews) – Dalla sua camera al policlinico Gemelli, Papa Francesco questa mattina ha seguito gli Esercizi spirituali in video collegamento, come i giorni scorsi, ed ha ripreso le terapie e la fisioterapia, sia motoria che respiratoria. Lo comunica la Sala stampa vaticana.

Stasera intorno alle ore 19:00 sarà diffuso un nuovo bollettino medico sulle sue condizioni di salute, nel quale si dovrebbero avere informazioni più precise sul quadro clinico, che resta comunque stabile.

Visite al Papa in questi giorni non sono previste, come non sarebbero previste al momento al Gemelli iniziative particolari per il 12mo anniversario dell’elezione di Francesco al soglio pontificio, che cade domani 13 marzo.

Confcommercio, Carlo Sangalli confermato presidente

Roma, 12 mar. (askanews) – L’assemblea di Confcommercio-Imprese per l’Italia, in rappresentanza delle imprese associate del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e logistica, della cultura e delle professioni, ha confermato per acclamazione Carlo Sangalli alla guida della Confederazione per il prossimo quinquennio.

Un rinnovo che – riferisce l’associazione – “sancisce la continuità dell’impegno di Confcommercio a sostegno delle imprese del terziario di mercato in un momento di grande incertezza e di profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali. Trasformazioni che richiedono anche un’accelerazione dei cambiamenti organizzativi del sistema confederale”.

Nel suo intervento all’assemblea, Sangalli ha delineato gli ambiti di intervento prioritari della nuova Consiliatura che, nel rispetto dei principi di responsabilità, partecipazione e innovazione, si pone tra gli obiettivi la valorizzazione della rete territoriale e di categoria, lo sviluppo di strumenti concreti per supportare sempre di più il sistema imprenditoriale e, più in generale, il rafforzamento dell’azione sindacale rispetto ai temi cruciali per il futuro del Paese: dalle grandi riforme strutturali alla trasformazione digitale con l’Intelligenza Artificiale generativa, dalla sostenibilità ambientale, economica e sociale alle strategie per rendere le città più vivibili e competitive. Sarà, inoltre, determinante la valorizzazione del contributo delle imprese del terziario di mercato ad una nuova e più avanzata fase del progetto europeo.

Ok aula Camera ad annullamento seggio M5s, Gentile (Fi) diventa deputato

Roma, 12 mar. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato l’annullamento dell’elezione della deputata M5s Anna Laura Orrico nel collegio uninominale numero 2 della circoscrizione Calabria e la sua proclamazione nel collegio plurinominale unico. Conseguentemente viene proclamato l’annullamento dell’elezione della deputata Elisa Scutellà e la proclamazione del deputato Andrea Gentile (Fi). I sì sono stati 183, i no 127, un astenuto.

Prima del voto finale, Avs ha chiesto il voto segreto ma il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè ha citato i precedenti per motivare il diniego. Quindi Avs, M5s, Pd e Iv hanno chiesto un nuovo rinvio del voto per permettere una pronuncia della Giunta per il Regolamento sulla questione dello scrutinio segreto, richiesta bocciata dall’aula.

Il Cremlino: attendiamo "dettagli" su colloqui Usa-Ucraina a Gedda

Roma, 12 mar. (askanews) – La Russia sta esaminando attentamente le dichiarazioni rilasciate al termine dei negoziati tra Stati Uniti e Ucraina svoltisi il giorno prima in Arabia Saudita, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che ha aggiunto che la Russia attende “dettagli” dal segretario di Stato Usa Rubio e dal consigliere per la sicurezza Waltz.

“Abbiamo studiato attentamente le dichiarazioni rilasciate al termine (dei negoziati tra Stati Uniti e Ucraina) e abbiamo studiato il testo della dichiarazione congiunta adottata a Gedda”, ha detto il portavoce ai giornalisti.

Peskov ha quindi aggiunto che Mosca si aspetta che il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il Consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz la informino nei prossimi giorni sui dettagli dei negoziati con Kiev.

Sette università italiane tra le top 10 mondiali. La Sapienza ancora prima in Studi classici

Roma, 12 mar. (askanews) – Pubblicata la quindicesima edizione della QS World University Rankings by Subject, la classifica che fornisce un’analisi comparativa indipendente sulle prestazioni di oltre 1700 università in 100 Paesi e territori, in 55 discipline accademiche e cinque ampie aree di studio. L’Italia si colloca al settimo posto nel mondo per numero di voci in classifica e per numero di università classificate, con 7 università Italiane tra le top 10 mondiali: La Sapienza Università di Roma mantiene la leadership mondiale negli Studi classici e di Storia antica; il Politecnico di Milano sale dal settimo al sesto posto in Arte e design e conferma il settimo posto in Architettura – Ambiente costruito; l’Università Bocconi conferma il settimo posto in Marketing e passa dal nono al decimo posto in Studi di economia e gestione; la Scuola Normale Superiore di Pisa passa dal quinto all’ottavo posto in Classici e storia antica; l’Università IUAV di Venezia è la nuova entrata nella top 10: sale di sei posizioni ed occupa il nono posto al mondo per Storia dell’Arte.

La classifica QS comprende ora 56 università italiane, per un totale di 632 piazzamenti in classifica – con un aumento netto di 55 rispetto all’edizione precedente – in 55 discipline accademiche. Tra queste classifiche, ci sono 75 nuovi piazzamenti italiani. Per quanto riguarda le performance, il 40% dei posti italiani in classifica è rimasto stabile (vs 45% lo scorso anno), il 12% ha registrato un miglioramento (vs 19%), mentre il 37% ha subito un calo (vs 24%), con una flessione complessiva del 25% rispetto all’anno scorso (vs -5%).

Inoltre, le università italiane si sono aggiudicate 98 posizioni (una in meno rispetto alla scorsa edizione) nelle 5 grandi aree di studio: arti e scienze umane, ingegneria e tecnologia, scienze della vita, scienze naturali e scienze sociali. Di queste, il 50% ha registrato un miglioramento, il 31% un peggioramento, il 15% sono invariate e 4 sono nuovi ingressi. La performance italiana in queste cinque classifiche è migliorata del 19%.

Tra i Paesi UE, se si considerano i piazzamenti all’interno della top 100, l’Italia occupa la terza posizione dopo Germania e Paesi Bassi. Inoltre, l’Italia è seconda solo alla Germania tra i Paesi dell’UE per il numero di inserimenti nella top 200.

A livello globale i risultati vedono le università statunitensi in testa in 32 discipline, quasi doppio del concorrente internazionale più vicino, il Regno Unito, con 18 discipline. L’Università di Harvard è l’istituzione più performante al mondo, con il primo posto in 19 discipline. Segue il MIT Massachusetts Institute of Technology, che primeggia in 12 discipline.

Singapore si distingue per essere al terzo postoper numero di piazzamenti nella top ten, con 33 voci. Questo dato colloca Singapore subito dopo il Regno Unito e gli Stati Uniti, evidenziando il suo impatto significativo sulla formazione universitaria globale, nonostante la sua piccola dimensione in termini di popolazione e numero di università classificate (6).

“La nostra più ampia classifica, che ha valutato l’eccellenza accademica di oltre 1.700 università a livello globale in 55 discipline, poggia su una base che va oltre le metriche di ricerca”, ha detto Ben Sowter, vicepresidente senior di QS: “Esse si basano sulle opinioni di 175.000 accademici e oltre 100.000 datori di lavoro intervistati in tutto il mondo. Queste classifiche non solo illuminano i fattori che determinano la qualità della formazione universitaria ma offrono anche una comprensione di come si raggiunge l’eccellenza globale. Gli investimenti mirati e sostenuti e la collaborazione internazionale sono pilastri fondamentali per il progresso. Inoltre, la promozione di relazioni più forti con l’industria è correlata a migliori prospettive di occupazione, risultati della ricerca e innovazione”.

“Questa valutazione completa delle prestazioni universitarie è particolarmente pertinente nel contesto delle sfide economiche globali e dell’instabilità geopolitica. In questi tempi, la salvaguardia e il rafforzamento della formazione universitaria e della mobilità studentesca internazionale sono imperativi in quanto motori del progresso e dell’innovazione della società. L’Italia contribuisce in modo significativo al progresso accademico e della ricerca e la classifica sottolinea la sua competitività a livello regionale e globale. Inoltre, il Paese continua a dimostrare eccellenza accademica in diverse aree, con alcune università di spicco che godono di un riconoscimento globale”, ha concluso Sowter.

Northvolt, fallisce la casa svedese cruciale per l’Ue sulle batterie

Roma, 12 mar. (askanews) – Fallisce definitivamente Northvolt, una iniziativa su cui l’Europa aveva puntato molto per le batterie degli autoveicoli. Dopo aver già presentato istanza di fallimento per le attività negli Stati Uniti (lo scorso novembre) e dopo aver tentato per mesi di trovare altri appoggi, la società ha portato i libri contabili al tribunale fallimentare anche nella madrepatria Svezia.

Fondata nel 2016, Northvolt, secondo quanto riporta il Financial Times, era riuscita a richiamare investimenti per 15 miliardi di dollari sia dal pubblico che dal privato.

Soprattutto era ritenuta una iniziativa chiave nella Unione europea per recuperare terreno sui sistemi per le auto elettriche, rispetto alle case statunitensi e soprattutto su quelle cinesi.

Era appoggiata da giganti dell’auto e della finanza come Volkswagen, Volvo, Scania, Goldman Sachs e Blackrock. E nonostante questo ha dovuto riferire di non essere in grado di ottenere sostegno sufficiente per restare in piedi. L’annuncio della nuova istanza di fallimento è stato diramato dal presidente ad interim, Tom Johnston.

Dopo la procedura fallimentare negli Usa, Northvolt aveva cercato di tenersi a galla avviando una serrata serie di incontri con oltre 100 potenziali investitori per raccogliere 1 miliardo di dollari, con cui tenere in piedi l’unica fabbrica di batterie effettivamente esistente, allestita in una cittadina nell’estremo nord della Svezia, Skelleftea.

Il quotidiano finanziario ricorda che una sua precedente indagine sul gruppo aveva rivelato come Northvolt avesse cercato di aprire contemporaneamente sei fabbriche, mentre i dipendenti riferivano problemi sulla gestione, sugli standard di sicurezza e sull’eccessiva dipendenza da forniture cinesi.

Il fallimento si produce mentre l’Unione europea continua a mantenere i pressanti obiettivi che si è auto imposta sull’elettrificazione del settore dell’auto. L’unica mitigazione ad oggi è stata quella di spalmare su tre anni (2025-2027) il periodo in cui raggiungere livelli vincolanti sulle immatricolazioni di auto a zero emissioni, in modo da non far scattare da subito multe multimiliardarie che avrebbero colpito le case europee.

È stato anche deciso di anticipare di qualche mese la procedura di revisione delle modalità per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni, che tuttavia sono state tutti confermati, tra cui quello di zero emissioni nette che di fatto implica nel 2035 la messa al bando dei propulsori endotermici alimentati con benzina o diesel tradizionali.

Una linea su cui l’Ue tira dritto, a dispetto di alcuni tentativi di revisione da parte di alcuni Paesi, e che a livello pratico ha avuto effetti molto negativi proprio per il comparto automobilistico europeo, che aveva quasi il predominio globale sul diesel ed era all’avanguardia sui motori a benzina, mentre era rimasto indietro su sistemi ibridi e ancor più su propulsori elettrici rispetto a Giappone, Stati Uniti e Cina, che invece si stanno avvantaggiando dalle scelte Ue.

Al punto da spingere sempre Bruxelles a considerare dazi sulle importazioni di elettriche e relativa componentistica dalla Cina, la cui produzione in questo campo si ritiene sia pesantemente sovvenzionata dallo Stato. A esacerbare ulteriormente il quadro, il fatto che negli Stati Uniti la nuova amministrazione Trump abbia fatto tabula rasa delle precedenti politiche pro elettrico sull’auto. (fonte immagine: Northvolt).

La portavoce Zakharova: la posizione di Mosca sulla tregua in Ucraina sarà decisa in Russia, non all’estero

Roma, 12 mar. (askanews) – La posizione di Mosca sulla proposta di cessate il fuoco concordata ieri da Ucraina e Stati Uniti nell’incontro avuto a Gedda, in Arabia Saudita, verrà decisa all’interno della Russia, non all’estero, e non attraverso sforzi di parti straniere. E’ quanto ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

“Le notizie principali per noi arriveranno da qui. La formazione della posizione della Russia non avviene all’estero o a spese degli sforzi di altre parti. La formazione della posizione della Russia avviene in Russia”, ha detto Zakharova ai media russi.

Bce, Lagarde: "Impegno assoluto sull’obiettivo di inflazione"

Roma, 12 mar. (askanews) – Per onorare il suo mandato sulla stabilità dei prezzi, la Banca centrale europea dovrà mostrare “un impegno assoluto sul suo obiettivo di inflazione”, fissato in maniera rigida al 2%, così come nella sua capacità di capire quali tipi di shock richiedano una reazione monetaria e quale agilità serva per intervenire nella maniera più appropriata. È il messaggio chiave lanciato dalla presidente dell’istituzione, Christine Lagarde nel suo intervento alla conferenza annuale “The Ecb and its Watchers”, organizzata dell’Università Goethe di Francoforte.

“Preservare la stabilità in una nuova era sarà un compito formidabile. La nostra risposta al recente episodio di inflazione – ha sostenuto – dovrebbe dare al pubblico la fiducia che faremo sempre tutto quello che è necessario per garantire la stabilità dei prezzi, e che i nostri meccanismo di policy possono essere adattati a nuove circostanze”.

Secondo Lagarde, i banchieri centrali dovranno mostrare “agilità per aggiustare la loro linea e i loro strumenti a circostanze che cambiano e dovranno avere la curiosità intellettuale di mettere in discussione principi prestabiliti e buon senso comune”, ha detto.

La presidente della Bce ha ribadito che ci si trova di fronte a un quadro di eccezionale incertezza, dovuta a geopolitica e economia, che solleva tre aspetti chiave per come possa la politica monetaria a svolgere il suo compito. Il primo è come stia cambiando il quadro in cui la banca centrale si trova ad operare.

Il secondo è cosa questi cambiamenti comportino per le funzioni di risposta della Bce e il terzo, ha proseguito, è cosa tutto questo implichi per le comunicazioni della banca centrale. Ha anche menzionato i cambiamenti che si sono verificati rispetto alll’ultima volta, in realtà abbastanza recente, perché risale al 2021, in cui la Bce ha effettuato una revisione della sua strategia.

Da un lato ci sono elementi che dovrebbero avere effetti disinflazionistici, come la digitalizzazione e l’invecchiamento delle popolazioni. Dall’altro alcuni sviluppi possono avere invece effetti bivalenti, sia inflazionistici sia frenanti sui prezzi, come la frammentazione delle economie e l’aumento delle spese in difesa. (fonte immagine: ECB 2025).

Rai, Mare Fuori 5 debutta con una Live su TikTok

Roma, 12 mar. (askanews) – L’attesissima quinta stagione di Mare Fuori debutta con un evento speciale. Il 12 marzo alle ore 18, il primo episodio sarà trasmesso integralmente in una live su TikTok, sul profilo ufficiale @marefuori, che conta centinaia di migliaia di follower. Durante la visione, il cast della serie sarà presente in chat per commentare e interagire con il pubblico. Un’iniziativa che rappresenta un ulteriore passo nell’approccio innovativo di RaiPlay.

La trama Mare Fuori 5 riprende le vicende dei giovani protagonisti dell’Istituto Penale Minorile di Napoli, tra amicizie, rivalità e il sogno di un futuro diverso. In questa stagione, nuove sfide e colpi di scena metteranno alla prova i ragazzi, spingendoli a confrontarsi con il loro passato e le loro scelte.

Disponibile su RaiPlay Dalla mezzanotte del 12 marzo, i primi 6 episodi della quinta stagione saranno disponibili in anteprima esclusiva su RaiPlay, offrendo agli spettatori la possibilità di immergersi nelle nuove storie dei personaggi di Mare Fuori.

Cast principale:

Maria Esposito Giuseppe Pirozzi Francesco Panarella Antonio D’Aquino Giovanna Sannino Enrico Tijani Alessandro Orrei Luca Varone Clotilde Esposito Domenico Cuomo Francesco Di Tullio Francesco Alessandro Luciani Alfonso Capuozzo Manuele Velo Elisa Tonelli Rebecca Mogavero

Il 27esimo giorno di ricovero, situazione stabile: "Il Papa ha trascorso una notte tranquilla"

Città del Vaticano, 12 mar. (askanews) – “Il Papa ha trascorso una notte tranquilla”. Lo fa sapere la Sala stampa Vaticana, nel 27mo giorno di ricovero di Francesco al Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

Questa sera i medici dell’ospedale dovrebbero emanare un nuovo bollettino medico, anche se ieri la Sala stampa della Santa Sede aveva fatto sapere che la situazione clinica del Papa “resta stabile, con lievi miglioramenti”. Per quanto riguarda la tempistica delle sue possibili dimissioni dal nosocomio, i medici sono rimasti ancora “vaghi” e se ne saprà di più nei giorni prossimi.

Anche oggi il Pontefice, che sta continuando le terapie sia farmacologiche che di fisioterapia, dovrebbe seguire dalla sua camera d’ospedale gli esercizi spirituali per la quaresima, che si tengono nel pomeriggio nell’Aula Paolo VI in Vaticano.

Oggi, sempre per la concomitanza con gli esercizi spirituali, non era comunque prevista l’udienza generale del mercoledì né, quindi, sarà diffuso un testo della catechesi preparata da Francesco.

Franco Battiato, esce la grande biografia "Sacre Sinfonie"

Roma, 12 mar. (askanews) – “Sacre Sinfonie, Battiato: Tutta la storia”, di Fabio Zuffanti è il titolo della più recente e completa biografia pubblicata finora su Franco Battiato, in uscita per Il Castello collana Chinaski Edizioni nell’anno e nel mese in cui il musicista siciliano, nato il 23 marzo 1945 a Ionia, avrebbe compiuto 80 anni.

Disponibile dal 12 marzo, il volume raccoglie in quasi 500 pagine la vita e le opere del cantante, dalla nascita fino agli ultimi giorni di vita nel 2021. Attraverso testimonianze dirette, interviste e articoli, Zuffanti ricostruisce la vita personale e la carriera di un artista fondamentale per la musica italiana e oltre. Accanto a una dettagliata cronistoria delle tappe artistiche e biografiche di Battiato, l’autore arricchisce la narrazione con suggestioni personali che evocano la dimensione del romanzo, integrando quegli eventi storici che hanno influenzato profondamente la vita e le opere del protagonista. Nel piccolo paesino siciliano degli anni ’40, già si percepisce il suo carattere visionario sognatore.

Dai primi approcci con la musica, all’infortunio che gli causò il celebre naso importante (La sua carriera calcistica sembrava promettente, ma un impatto con il palo della porta cambiò tutto). Finalmente a Milano nel ’64 per cercare fortuna, tra impieghi occasionali, nuove conoscenze musicali (La prima incisione arrivò grazie a un lavoretto da fattorino) e l’amicizia con Giorgio Gaber (Gli suggerì di chiamarsi Franco per non confondersi con l’altro Francesco, Guccini, ospite insieme a lui in un programma TV). L’amore per la sperimentazione (Durante il servizio militare si recò a Londra per acquistare un sintetizzatore rischiando gravi provvedimenti disciplinari), prende poi piede in una fusione tra elettronica, prog e psichedelia (Dopo aver provato la mescalina, decise che poteva ottenere gli stessi effetti grazie alla meditazione), fino alla consapevolezza di volere uscire dalla nicchia e diventare una popstar (Al primo incontro con la EMI disse: sono venuto qui per avere successo, ditemi come devo fare e lo faccio). Le declinazioni del pop che ha sviluppato negli ’80 dimostrano che con Battiato fruibilità non per forza doveva significare banalità.

La sua musica attraversa i decenni, perennemente in movimento tra cantautorato, pop, rock, elettronica, classica e avanguardia. Con sempre nuovi cambi di rotta inaspettati, solo apparentemente in contraddizione con quanto aveva cristallizzato fino a quel momento. Battiato è stato forse il primo in Italia, a produrre un pop di qualità che potesse essere di largo consumo. Questo merito è emerso anche in Europa dove ha trovato una sponda nel suo mentore Karlheinz Stockhausen (Il musicista tedesco lo convinse a studiare la teoria musicale); e perfino negli USA, dove Frank Zappa ne aveva pubblicamente riconosciuto il valore (Il chitarrista gli regalò un paio di stivaletti alati per spronarlo a perseguire i suoi traguardi). Così tra hit, sperimentazione, colonne sonore, opere sacre e musica d’autore, si arriva alla sferzata rock, e poi di nuovo alla musica da camera, mescolando sempre stili e culture disparate. Un moto di incertezze, cambi di prospettiva, ammiccamenti al grande pubblico e imprevedibili virate artistiche, sempre frutto dei suoi inquieti viaggi esistenziali.

Ma oltre la musica c’è di più: la meditazione, l’impegno sociale, il rapporto con le religioni (Primo artista pop ad esibirsi in Vaticano), le idee politiche (È stato un sostenitore del Partito Radicale), le filosofie, le mutazioni estetiche (Nel ’71, con il volto coperto di bianco, fu testimonial di una massiccia campagna pubblicitaria di divani a sua insaputa), il vegetarianismo (Diventò vegetariano dopo aver comunicato con un pesce) il cinema, la letteratura e la pittura. Sfide sempre nuove che lo portano a confrontarsi con le arti in senso lato, delineando i contorni di una figura complessa, dall’adolescenza fino alla malattia e agli ultimi anni della sua esistenza.

“Sacre Sinfonie” è rivolto a tutti quelli che per la prima volta si vogliono affacciare all’universo Battiato, ma anche per i fan che possono riscoprire in modo completo tutte le tappe che lo hanno reso un artista immortale.

Il voto in Groenlandia: a sorpresa in testa l’opposizione indipendentista di centrodestra

Roma, 12 mar. (askanews) – A sorpresa, il partito indipendentista di centrodestra Demokraatit è in testa alle elezioni parlamentari in Groenlandia con il 29,9% dei voti, secondo i dati ufficiali della commissione elettorale centrale dell’isola danese mentre seconda si piazza l’altra forza di opposizione, il partito Narelak, il più favorevole a un immediato ‘divorzio’ dalla Danimarca. Netta sembra la sconfitta del governo uscente del premier Egede.

Secondo i dati del seggio elettorale, con 28.600 dei 40.300 voti scrutinati, il partito di opposizione Demokraatit è in testa con il 29,9% dei voti, con un guadagno di circa 20 punti rispetto alla precedente tornata elettorale.

Il partito al potere Inuit Ataqatigiit, guidato dal primo ministro Múte Bourup Egede, ha ottenuto il 21,4% dei voti. Nelle precedenti elezioni del 2021, la sua formazione aveva vinto 12 dei 31 seggi del Parlamento groenlandese, il che le aveva consentito di formare un governo con il partito Siumut. L’altra forza di opposizione partito Narelak è la seconda forza politica con il 24,5% dei voti.

Martedì i groenlandesi si sono recati alle urne per eleggere i membri del parlamento che formeranno la nuova legislatura. Il Parlamento rinnovato potrebbe proporre di indire un referendum sull’indipendenza della Groenlandia, che resta sotto il dominio danese.

La Groenlandia è stata una colonia della Danimarca fino al 1953 e, sebbene faccia ancora parte del regno danese, nel 2009 le è stata concessa l’autonomia con possibilità di autogoverno e politica interna indipendente. La Danimarca è membro dell’Unione Europea dal 1973 e membro della NATO dal 1949.

Difesa, Crosetto a Parigi per il summit per una forza comune

Parigi, 12 mar. (askanews) – Gli aiuti all’Ucraina e la creazione di una difesa comune europea. Sono due le riunioni in programma oggi a Parigi, a Val de Grace, che vedono coinvolti cinque ministri della difesa: italiano, francese, britannico, polacco, tedesco. Un summit che si tiene a margine del Forum sulla Sicurezza e la Difesa di Parigi, a l’Ecole militaire, in programma fino a domani 13 marzo.

Sebastien Lecornu, ministro della difesa francese, Boris Pistorius, ministro della difesa tedesca, Guido Crosetto, ministro della difesa italiana, Wladyslaw Marcin Kosiniak-Kamysz, vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro della difesa polacca, e John Healey, segretario di Stato alla Difesa britannica si ritrovano al Summit oggi pomeriggio. L’arrivo a Val de Grace è previsto alle 14.55, mentre la prima riunione del format E5 si svolge alle 15.15, alla presenza anche dei rappresentanti dell’Unione europea e della Nato. Si discute degli aiuti all’Ucraina, con la partecipazione in videocollegamento del ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov.

Successivamente, alle 16.45, si tiene il secondo incontro, quello sulla costruzione della difesa europea. A conclusione della giornata si tiene una conferenza stampa, alle 18.30.

Un summit, su invito francese, per “coordinare l’azione in sostegno a Kiev”, ha riferito l’entourage del ministro della Difesa francese Lecornu. E’ la terza volta che i ministri della Difesa dei cinque stati si riuniscono, dopo gli incontri in Germania a novembre e in Polonia a gennaio. L’obiettivo è ora quello di trovare una intesa nell’organizzare l’aiuto all’Ucraina nella fase in cui gli Stati Uniti stanno attuando un cambio di rotta.

“In un momento in cui i capi di Stato europei hanno ripetutamente affermato che la pace in Ucraina dovrebbe essere imposta con la forza e alla luce della recente decisione americana di sospendere gli aiuti militari all’Ucraina, i ministri discuteranno di come coordinare l’azione dei nostri Paesi a sostegno di Kiev”, ha dichiarato l’entourage di Lecornu all’Agence France Presse. “Discuteranno anche del necessario riarmo dell’Europa e dei nostri rispettivi Paesi, essenziale per garantire la nostra sicurezza collettiva a lungo termine”.

(Di Serena Sartini)

Groenlandia, l’opposizione indipendentista in testa

Roma, 12 mar. (askanews) – A sorpresa, il partito indipendentista di centrodestra Demokraatit è in testa alle elezioni parlamentari in Groenlandia con il 29,9% dei voti, secondo i dati ufficiali della commissione elettorale centrale dell’isola danese mentre seconda si piazza l’altra forza di opposizione, il partito Narelak, il più favorevole a un immediato ‘divorzio’ dalla Danimarca. Netta sembra la sconfitta del governo uscente del premier Egede.

Secondo i dati del seggio elettorale, con 28.600 dei 40.300 voti scrutinati, il partito di opposizione Demokraatit è in testa con il 29,9% dei voti, con un guadagno di circa 20 punti rispetto alla precedente tornata elettorale.

Il partito al potere Inuit Ataqatigiit, guidato dal primo ministro Múte Bourup Egede, ha ottenuto il 21,4% dei voti. Nelle precedenti elezioni del 2021, la sua formazione aveva vinto 12 dei 31 seggi del Parlamento groenlandese, il che le aveva consentito di formare un governo con il partito Siumut.

L’altra forza di opposizione partito Narelak è la seconda forza politica con il 24,5% dei voti.

Martedì i groenlandesi si sono recati alle urne per eleggere i membri del parlamento che formeranno la nuova legislatura. Il Parlamento rinnovato potrebbe proporre di indire un referendum sull’indipendenza della Groenlandia, che resta sotto il dominio danese.

La Groenlandia è stata una colonia della Danimarca fino al 1953 e, sebbene faccia ancora parte del regno danese, nel 2009 le è stata concessa l’autonomia con possibilità di autogoverno e politica interna indipendente. La Danimarca è membro dell’Unione Europea dal 1973 e membro della NATO dal 1949.

Ue annuncia contromisure da 26 miliardi ai dazi Usa. Von der Leyen: risposta "forte ma proporzionata"

Roma, 12 mar. (askanews) – La Commissione europea ha annunciato contromisure “rapide e proporzionate” sulle importazioni americane nell’Unione europea (Ue), definendo “ingiustificati i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dall’Ue” decisi dal presidente americano Donald Trump ed entrati in vigore oggi.

“Le contromisure che adottiamo oggi sono forti ma proporzionate – ha dichiarato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in una nota – mentre gli Stati Uniti stanno applicando tariffe per un valore di 28 miliardi di dollari, noi stiamo rispondendo con contromisure per un valore di 26 miliardi di euro. Questo corrisponde alla portata economica delle tariffe statunitensi. Le nostre contromisure saranno introdotte in due fasi. A partire dal 1 aprile e pienamente operative dal 13 aprile”.

Usa, Trump ci ha ripensato: non raddoppierà i dazi su importazioni di acciaio e alluminio dal Canada

Milano, 11 mar. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che “probabilmente” riconsidererà la decisione di raddoppiare i dazi sull’acciaio e sull’alluminio sulle importazioni dal Canada, poche ore dopo averne annunciato il forte aumento. L’aumento dei dazi al 50 percento sulle importazioni canadesi di acciaio e alluminio da parte di Trump è avvenuto dopo che la provincia dell’Ontario aveva imposto un sovrapprezzo sull’elettricità a tre stati degli Stati Uniti, ma l’Ontario ha sospeso tale decisione dopo i colloqui con Washington.

“Ora ci sto pensando, ma probabilmente sì”, ha detto Trump da Washington, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se avrebbe ridotto i dazi dopo la decisione di Doug Ford, premier dell’Ontario.

“Dazi del 25 percento su acciaio e alluminio senza eccezioni o esenzioni entreranno in vigore per il Canada e tutti i nostri altri partner commerciali a mezzanotte del 12 marzo”, ha successivamente dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Kush Desai, confermando quanto anticipato dal presidente americano Donald Trump che aveva affermato che forse avrebbe rivisto l’idea di aumentare i dazi al 50 per cento.

Le acrobazie di Donald Trump al prezzo di una vulnerabile Europa

Mentre le cancellerie dei paesi, non solo europei, stanno valutando il repentino capovolgimento della politica estera americana, Donald Trump non perde tempo con i suoi decreti a sbandierare misure draconiane, costituiti, al momento, soprattutto da introduzioni o inasprimenti di dazi commerciali, nell’idea di creare una cintura protettiva dell’industria statunitense.

Eppure, contrariamente al suo disegno, le borse stanno registrando un forte calo tra i titoli più blasonati, tra cui Tesla di Elon Musk, mentre riappare lo spettro dell’inflazione e della recessione.

Sul versante del negoziato sul conflitto ucraino, a passo spedito sembrano procedere a Riyad i preliminari a quello che dovrebbe essere il “tavolo per la pace”.

Giusto ieri si è avuto un incontro preventivo (forse per saggiare le reali intenzioni del presidente ucraino) tra Zelensky e il segretario di Stato Rubio, che non ha mancato di sciorinare un perentorio protocollo delle rinunce e delle disponibilità che l’Ucraina dovrà dare, sebbene sembra permanere ogni ostracismo intorno ad una diretta partecipazione di Zelensky al tavolo dei rappresentanti delle due superpotenze nucleari.

E intanto il Cremlino intensifica l’offensiva nelle regioni del Donbass approfittando dell’annunciato blocco delle forniture militari deciso da Trump, e Zelensky risponde lanciando droni verso Mosca.

 

La Difesa comune europea della Von der Leyen, un ectoplasma che non convince

In questo scenario appaiono assai stupefacenti le dichiarazioni di ieri della presidente Von der Leyen, pronunciate in seno al parlamento comunitario, a proposito del riarmo europeo, quando nell’usare l’espressione: difesa comune, citando peraltro le profetiche parole di De Gasperi sul tema, che però presupponeva il completamento del processo comunitario, nulla è sembrato successivamente ricavarsi in direzione di un urgente avvio di un necessario mutamento della fisionomia istituzionale dell’Unione per consentire l’effettivo onere decisionale, organizzativo ed attuativo sotto la bandiera dell’Ue.

E’ evidente che se c’è una cosa che in queste contingenze non serve è proprio l’andare a delineare prospettive inconcludenti poco compatibili con l’attuale assetto istituzionale e rappresentativo degli organi dell’Ue, le cui decisioni possono facilmente essere sabotate da un solo voto contrario in seno al consiglio europeo.

Solo un parlamento europeo, dotato di effettiva rappresentatività e di autentico potere legislativo, nel cui esercizio si esprime, in un sistema democratico, la sovranità popolare, in questo caso sovranazionale, tipica di ogni forma federale, potrebbe varare decisioni autonome e vincolanti rispetto ai singoli Stati membri.

Così più che il segno di un nuovo corso comunitario, fondato sul perseguimento, in tempi rapidi, di un modello di Stato federale, presupposto per l’effettiva attuazione ed organizzazione di una difesa comune europea, sembra assistere a un fai da te (con tutte le implicazioni che una incontrollata corsa al riarmo può causare allinterno di politiche nazionaliste, oggi sempre più temibili, anche allinterno del quadrante continentale europeo) che ogni Stato è chiamato ad affrontare all’interno dei propri bilanci, con l’unica attenuante che qualsiasi sforamento nazionale del patto di stabilità non andrà sotto censura.

 

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Mare politica e giustizia: note sulla vicenda della nave Diciotti.

La vicenda della nave Diciotti ha sollevato, come immaginabile, polemiche tra il mondo della politica e quello della magistratura. È un agitarsi che scuote la coscienza di ognuno e crea, a furia di sottigliezze, più divisioni che compattezza anche all’interno dello stesso schieramento.

È l’ennesimo esempio di opposizioni che ormai non si tengono più sotto al tappeto ma espongono la loro polvere e le loro macerie alla luce del sole. Il conflitto segna uno scontro tra le parti, un urtarsi reciprocamente, quasi una flagellazione fino a che non si riesca ad abbattere l’avversario. Si tratta di infliggere all’altro la propria supremazia.

È il vizio moderno di leggere ogni cosa in chiave di competizione e sopraffazione. In origine il conflitto aveva piuttosto una accezione positiva. Nel De Rerum Natura, il buon Lucrezio usava la parola “conflitto” per descrivere addirittura un incontro amoroso tra un uomo ed una donna, un confronto che induce alla massima intimità dei corpi, ad una unione piuttosto che ad una contrapposizione, un ardore ed una ricerca di armonia e non un contrasto.

Per andare alla sostanza delle cose, senza perdersi in pensieri e danni collaterali, adesso siamo di fronte a diritti che stentano a concordarsi: un diritto di sovranità, di mare e di umanità. Ciascuno ha un suo fondamento e il suo affondamento con cui fare debitamente i conti.

Sovrano discende dal latino ”rex”. Poi ci hanno pensato i Francesi, così ispirati, a coniarne la parola. Sta insomma per reggere o per governare ma vanta anche una sua radice che richiama ad un raggio che possa dare luce al proprio regno, illuminarlo con la propria conduzione.  Far brillare di gloria le sue terre è il compito del sovrano.

Per riuscire nell’intento dovrà usare necessariamente la sua capacità di imperio, mettendosi in una condizione di sovrapposizione rispetto ad altri, anche ricorrendo, se necessario, all’uso della forza. “Così ’l sovran li denti a l’altro pose” scriveva il Sommo Poeta ed è una lezione che non si è fatta nei secoli fatica ad essere seguita.

Anche il mare non è da meno ed ha una sua giustificazione pure il suo diritto, creando oggi un maremoto nello scenario istituzionale. Il mare ha un senso ambiguo, insieme di libertà e, non di meno, di morte a causa della sua infecondità per l’esser privo di vegetazione. Eppure, c’è anche un ulteriore significato che ne arricchisce la valenza, agevolando forse l’intreccio con la sovranità.

Il mare riconduce a ciò che è marmoreo, fermo come un re nel suo convincimento, ed anche scintillante, che dà lucentezza e splendore alla sua forma ed a chi lo ammira. Marmoreo, del resto, è lo sguardo di chi lo ammira e non riesce a distogliersene. Il mare si muove ma è sempre lì e ne restiamo per questo abbagliati. Morte e bellezza sono il binomio che lo caratterizza e che ne alimenta il timore ed il fascino.

“Noi siamo come il mare, che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi”. Manzoni ci insegnava come da esso non possiamo prescindere, in moto perpetuo che alimentiamo e che ci alimenta e dal quale non possiamo sottrarci.

Dovremmo forse sottostare alla Talassocrazia e cioè al dominio del mare ed alle sue leggi. Chi dispone sulla terra ferma non sembra essere su questo, per sue ragioni, concorde. Forse siamo ammalati di talassemia, ci manca nel sangue quel tanto di globuli rossi da accenderci il faro della sapienza.

Infine c’è il diritto dell’umanità che reclama il suo desiderio di vita e di rispetto. Nasce dall’humus della terra ed a questa ritorna considerando l’apice della sua energia e del suo destino di fine.

 

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https://www.italiani.net/2025/03/11/politica-magistratura-e-umanita-diritti-a-confronto/

Ires, l’istituto di ricerca che può diventare il nuovo Censis del Piemonte.

L’Ires – l’Istituto di ricerche economico sociali – è una delle tante eccellenze del Piemonte. È nato, per l’esattezza, nel lontano 1957 con una delibera del Consiglio Provinciale di Torino. E accanto alla Provincia e al Comune di Torino come enti fondatori, si affiancarono sin dall’inizio la Camera di Commercio e la Cassa di Risparmio di Torino e, nell’ambito degli enti privati, la Fiat, la Sip e l’Olivetti. Nel ‘74 l’Ires diventa ente regionale dotato di personalità giuridica di diritto pubblico mentre, a metà degli anni ‘80, una nuova legge regionale specificò ulteriormente le funzioni dell’IRES quale ente strumentale qualificandolo come “struttura primaria di ricerca della Regione Piemonte” che sviluppa la sua concreta attività in raccordo con le esigenze della programmazione della Regione stessa, degli enti locali e degli enti pubblici. Infine, l’Ires trova la sua compiutezza definitiva con una nuova legge regionale del 1991 che formalmente costituì il “nuovo” Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte. Al contempo, è anche corretto ricordare che l’intuizione politica, culturale e sociale di questo progetto decolla all’interno del mondo della sinistra sociale della Democrazia Cristiana. Non a caso un ruolo decisivo, e determinante, lo svolse proprio Carlo Donat-Cattin, leader storico di quella esperienza politica. A cui si affiancarono, nel corso degli anni, esponenti come Guido Bodrato e, soprattutto, Siro Lombardini, storico Direttore dell’Istituto nonchè economista di fama internazionale. E questo a conferma della qualità e dell’autorevolezza di una classe dirigente politica che aveva la capacità e l’intelligenza di saper anticipare gli avvenimenti senza limitarsi a cavalcarli. Basti pensare che l’Ires nasce ben 13 anni prima della istituzione dell’ente Regione nel nostro paese, seppur previsto dal dettato costituzionale.

Ora, preso atto della qualità di questo Istituto che nel corso degli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio non indifferente nel campo delle ricerche economico e sociali, credo sia anche arrivato il momento per fare un ulteriore salto di qualità. Anche e soprattutto nel nostro territorio. Anche se la produzione scientifica dell’Ires ha un’importanza nazionale perchè la sua ricerca non si esaurisce nei confini territoriali del Piemonte. E questo salto di qualità, se vogliamo usare una metafora, è quella di far sì che l’Ires assomigli sempre di più ad una sorta di Censis del Piemonte. Certo, non si possono fare, e non sarebbe neanche corretto, confronti impropri. Se solo pensiamo che il Censis – centro studi investimenti sociali – è un istituto di ricerca privato e indipendente fondato nel 1964. E che l’annuale, e ormai storico, “Rapporto sulla situazione sociale del paese” redatto dal Censis sin dal 1967, viene giustamente considerato il più qualificato, autorevole e completo strumento di interpretazione della realtà nazionale. Il Censis, del resto, da oltre 60 anni svolge una costante e articolata attività di studi, ricerca, consulenza e assistenza tecnica in campo socio economico. Un ente che vede nel suo storico Presidente Giuseppe De Rita una figura di straordinario spessore scientifico, culturale e politico a livello nazionale.

Ecco perchè, con i dovuti distinguo, l’Ires può diventare il Censis del Piemonte. E cioè, uno strumento utile per elaborare le singole politiche di settore da un lato e, dall’altro, quasi indispensabile per gli enti locali e gli enti pubblici. Del resto, se si vuol contribuire a battere il populismo e la demagogia a buon mercato, serve una politica ragionata, autorevole e qualificata.

E questo obiettivo si può ottenere solo se si conosce a fondo la società in cui si vive. E l’Ires, sotto questo versante, può e deve svolgere un ruolo decisivo.

 

N.B. Nei giorni scorsi è stato insediato il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ires. A Merlo è stato conferito l’incarico di Vice Presidente. La redazione de “Il Domani d’Italia” si compiace della scelta compiuta dalla Regione Piemonte e formula all’amico Giorgio i migliori auguri di buon lavoro.

Ridere con profondità: un viaggio con Carlo Verdone.

Cinquanta minuti di riflessioni, all`insegna del filo rosso che lega l`arte comica all`etica e alla responsabilità. Il Maestro della comicità dolceamara, Carlo Verdone, è stato il protagonista della lezione agli studenti “Comicamente etici. Com`è cambiato l`umorismo dagli Anni `80 ad oggi” promossa oggi nell`Aula Magna Mario Arcelli della Luiss dalla Fondazione Guido Carli. Dopo il saluto iniziale di Romana Liuzzo, Presidente della Fondazione, l`allocuzione di Verdone è stata preceduta dal saluto istituzionale del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e da un intervento del Sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni. Le conclusioni sono state affidate alla Vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli.

“Ridere è una terapia senza effetti collaterali – ha detto Verdone – ed è particolarmente importante in questo momento delicato per il mondo”. Ha poi ricordato quando negli anni` 80 faceva parte con Benigni, Troisi e Nuti dei “nuovi comici” e ha detto che cerca sempre di lavorare con giovani comici, ai quali offre la sua esperienza in cambio della loro freschezza. “Quando si fa comicità -ha continuato- si deve essere particolarmente profondi, occorre metterci poesia e temi sociali, per non essere sterili”. Ha ripercorso dagli anni `80 a oggi tutta la storia del cinema comico italiano, dai suoi inizi nei teatri off e in tv, agli Oscar di “Mediterraneo” e “La vita è bella”, a Celentano, ai Cinepanettoni, al politicamente scorretto di Zalone e Duro, alla Cortellesi e Paolo Genovese: “Noi siamo stati aiutati e penalizzati dal dialetto, ma le commedie che abbiamo venduto all`estero e hanno fatto grandi incassi internazionali sono quelle ben scritte, con delle belle storie. E con i personaggi femminili al centro. Questi ultimi anni segnano anche l`affermazione di tante bravissime donne registe”

Presenti in platea oltre 400 spettatori: esponenti delle istituzioni, manager e imprenditori, ma soprattutto moltissimi studenti di scuole e atenei romani.

La lezione di Carlo Verdone è stata il secondo grande evento della stagione di attività 2024-2025 della Fondazione Guido Carli, impegnata a tramandare l`eredità morale e culturale dello statista. Il prossimo appuntamento, culmine del programma, sarà il 9 maggio 2025 per la XVI Edizione del Premio Guido Carli che attribuisce il prestigioso riconoscimento alle donne e agli uomini che tengono alta la bandiera dell`Italia nel mondo. Anche quest`anno, l`impegno sociale e l`attenzione ai più fragili saranno protagonisti. Con un occhio attento a cinema e regia.

Ucraina, P. Chigi: soddisfazione Meloni per proposta cessate fuoco

Roma, 11 mar. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni “accoglie con soddisfazione l’esito dei colloqui tenutisi a Gedda tra gli Stati Uniti e l’Ucraina, con particolare riferimento alla proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni e alla ripresa dell’assistenza americana a Kiev”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

“L’Italia – prosegue il comunicato – sostiene pienamente gli sforzi degli Stati Uniti, sotto la guida del Presidente Trump, a favore di una pace giusta che garantisca la sicurezza di lungo periodo dell’Ucraina. Ora la decisione spetta alla Russia”.

Rigenerazione urbana centrale per il futuro dell’Italia

Torino, 11 mar. (askanews) – Presso il Centro Congressi Lingotto, la Citt di Torino ha ospitato “Re/Urb, Giornata sulla Rigenerazione Urbana”, evento organizzato dalla Fondazione Inarcassa come momento di confronto e dibattito sul tema della rigenerazione urbana, con l’obiettivo di mettere in relazione e coinvolgere i vari attori sociali e istituzionali fondamentali nei processi di trasformazione delle nostre citt.

“Per noi di Fondazione Inarcassa, che siamo il punto di riferimento di 175mila architetti, ingegneri e liberi professionisti, la rigenerazione urbana il tema del futuro, ed fondamentale per garantire uno sviluppo urbano inclusivo e sostenibile nel nostro paese – dichiara Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa -. Si tratta di un tema complesso che richiede una grande sinergia tra tutti gli attori del mondo economico-finanziario, istituzionale, produttivo e intellettuale. Noi liberi professionisti abbiamo un forte know-how apprezzato in tutto il mondo e siamo disponibili a metterlo al servizio della politica, a cui chiediamo di favorire la rigenerazione urbana con nome che prevedano una mappatura delle aree da rigenerare, un piano di finanziamenti sulla base delle istanze delle comunit locali e anche delle norme che favoriscano il partenariato pubblico-privato e il project financing, cos da incentivare l’apporto dei capitali privati nelle politiche di investimento connesse ai piani di rigenerazione urbana”.

Cos Giuseppe Santoro, presidente Inarcassa: “Il tema della rigenerazione urbana entra nei gangli pi importanti dell’attivit pubblica italiana. Come potrebbero gli ingegneri e gli architetti italiani non essere al entro di questa attivit? Inarcassa, come cassa di previdenza, per scelta investe 115 milioni di euro – insieme alle altre casse di previdenza di tutto il panorama italiano – destinati a tutto il territorio, alla strategia, alla condivisione, per far s che architetti e ingegneri possano essere protagonisti di un processo industriale e di cultura del territorio che sempre di pi sar al centro delle attenzioni nazionali”.

Attualmente, all’esame della Commissione Ambiente del Senato, esiste un disegno di legge in materia di rigenerazione urbana proposto dal Senatore Roberto Rosso.

“La rigenerazione urbana cambier completamente le citt – ha detto Rosso -. Oggi abbiamo periferie che normalmente servono da dormitorio, rispetto al centro. Invece devono diventare dei nuovi centri anche le periferie. Con questa legge statale noi finanzieremo privati e comuni perch insieme abbattano edifici fatiscenti e possano ricostruire, riducendo il consumo di suolo e le isole di calore, costruendo edifici sia pubblici sia privati appartenenti alla classe energetica A. Servir per dare una risposta all’Europa. La rigenerazione urbana permetter di convincere gli italiani a percorrere questa strada”.

Secondo le previsioni, da qui al 2050, la rigenerazione urbana raggiunger un valore complessivo di 660 miliardi di euro, pari a circa un terzo del PIL italiano. Inoltre, le nuove tecnologie e le riqualificazioni attente all’ambiente permetteranno, nelle aree interessate dagli interventi, una riduzione dei consumi energetici fino al 30%.