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Rome Business School, uno studio su rapporto tra AI e studenti

Roma, 21 mar. (askanews) – Sono stati illustrati a Roma i risultati dell’indagine internazionale “L’intelligenza artificiale e l’occupabilit del futuro per gli studenti dell’istruzione superiore”. Lo studio di Planeta Formacin y Universidades e GAD3, presentato da Rome Business School , stato condotto su 3.600 studenti di et compresa tra i 18 e i 35 anni in Italia, Francia, Spagna e Colombia per evidenziare le percezioni, le competenze e le aspettative degli studenti di fronte alle trasformazioni indotte dall’intelligenza artificiale nei loro percorsi accademici e professionali.

Sara Morais, General Manager di Gad3, ha dichiarato: “L’Intelligenza Artificiale utilizzata soprattutto dagli studenti e questo un tratto distintivo di questa rivoluzione tecnologica: i giovani sono i pi coinvolti da questo fenomeno e stanno imparando sempre di pi ad utilizzare l’AI. In particolare, gli studenti italiani sono molto motivati alla conoscenza di questi nuovi strumenti tecnologici, ma solo il 23% di questi ha ricevuto istruzioni su come utilizzare l’AI. evidente in tal senso il gap con altri paesi come la Colombia, in cui il 40% degli studenti dichiara di usare l’intelligenza artificiale dopo aver ricevuto un training specifico”.

Lo studio si inserisce in un dibattito molto attuale sulla necessit di avvicinare l’istruzione, ed in particolare l’accademia, all’intelligenza artificiale per approfondire potenzialit e rischi di uno strumento che si inserir sempre pi nel tessuto sociale.

Antonio Ragusa, Dean di Rome Business School, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Come Rome Business School siamo impegnati, insieme a Planeta Formacin y Universidades, network di oltre 22 istituti formativi in tutto il mondo di cui Rome Business School fa parte, a fornire ai nostri studenti la conoscenza pi avanzata sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale sia a fine di apprendimento, quindi implementazione dell’AI nell’esperienza educativa, ma anche a fini di carriera. Quindi con il nostro Career Center forniamo anche gli strumenti formativi e informativi sui tools pi avanzati, pi moderni per la ricerca e il lavoro, per l’ottimizzazione del curriculum vitae e per la simulazione delle interviste di selezione del personale”.

“L’AI sta catalizzando l’innovazione perch ci permette di lottare meglio contro una dimensione che generalmente abbastanza limitante, ovvero il tempo. Nell’ambito della formazione questo strumento ci permette di esplorare molte pi opportunit, molte pi prospettive e questo un vantaggio da un punto di vista innovativo perch significa che uno studente pu apprezzare tante sfumature diverse di un problema”, ha poi concluso Valentino Megale, Program Director International Master in ArtificialIntelligence di Rome Business School.

L’indagine ha sottolineato che l’89% degli studenti universitari in Italia utilizza strumenti di AI, ma solo il 32% dichiara di saper sviluppare soluzioni proprie basate sull’Intelligenza Artificiale, evidenziando un significativo gap nelle competenze tecnologiche. Inoltre lo studio, mettendo in luce la centralit che avr l’AI nel tessuto produttivo e sociale, ha posto l’attenzione sulla necessit di ragionare sull’etica di approccio e convivenza tra l’uomo e le nuove tecnologie.

Tajani: impossibile una Nato senza gli Stati Uniti

Roma, 21 mar. (askanews) – “È impossibile” avere una Nato senza gli Stati Uniti. “La Nato è l’alleanza tra Stati Uniti e Europa, quindi mi pare che sia impensabile una Nato senza Stati Uniti”, ha detto oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa in occasione della presentazione del Piano d’azione per l’expo italiano nei mercati extra Ue ad alto potenziale.

“La Nato è l’alleanza tra Stati Uniti e Europa, quindi mi pare che sia impossibile una Nato senza Stati Uniti”, ha ribadito Tajani.

Formula1, Vasseur: "Sprint importante per il Gp di domenica"

Roma, 21 mar. (askanews) – “Siamo chiaramente soddisfatti del risultato di questo pomeriggio. Dopo la qualifica difficile di una settimana fa in Australia, la prestazione di oggi carica di energia tutto il team ed è di certo molto positiva anche per Lewis che è stato sempre veloce, visto che aveva fatto il miglior tempo anche in SQ1”. Così il Team principal della Ferrari, Frederic Vasseur dopo la pole di Hamilton ed il quarto posto di Leclerc nella sprint in Cina. “Anche Charles è stato competitivo e questo risultato ci mette in condizione di avere entrambe le macchine nelle prime due file e provare a portare a casa dei buoni punti già domani – continua – Non ci sfugge che McLaren ha un gran passo sia sul giro lanciato che in configurazione gara ma noi dobbiamo rimanere concentrati e curare l’esecuzione nei minimi dettagli. La Sprint di domani sarà importante anche perché ci darà delle indicazioni utili per il Gran Premio di domenica”.

Il garante per la privacy: no al controllo a distanza dei lavoratori

Roma, 21 mar. (askanews) – Il Garante privacy ha sanzionato un’azienda di autotrasporto per aver controllato in modo illecito circa 50 dipendenti, durante la loro attività lavorativa, utilizzando un sistema Gps installato sui veicoli aziendali. Diverse le violazioni riscontrate dall’Autorità, intervenuta a seguito della ricezione di un reclamo da parte di un ex dipendente dell’azienda. Dalle ispezioni, effettuate in collaborazione con il Nucleo tutela privacy della Guardia di Finanza, è emerso che il sistema Gps tracciava in modo continuativo i dati di localizzazione, velocità, chilometraggio e stato dei veicoli (ed es. quando erano spenti o accesi), senza rispettare la normativa privacy e in modo difforme da quanto previsto dal provvedimento autorizzatorio rilasciato dall’Ispettorato territoriale del lavoro.

In particolare, sono state rilevate gravi carenze nell’informativa fornita ai lavoratori, tra cui la mancata indicazione delle specifiche modalità con cui il trattamento veniva realizzato e la informazione relativa alla diretta identificabilità dei conducenti dei veicoli geolocalizzati. Tali trattamenti sono risultati contrari anche alle specifiche misure di garanzia indicate dall’Ispettorato del lavoro nel provvedimento di autorizzazione che era stato rilasciato all’azienda, che infatti prevedeva l’anonimizzazione dei dati raccolti e l’adozione di soluzioni tecnologiche in grado di limitare la raccolta di dati personali non necessari o eccedenti rispetto alle finalità di sicurezza e organizzazione aziendale.

Inoltre, i dati raccolti venivano conservati per oltre 5 mesi, in violazione dei principi di minimizzazione e limitazione della conservazione dei dati stabiliti dal Regolamento UE. Il Garante, in considerazione delle numerose e gravi violazioni riscontrate, oltre al pagamento di una sanzione di 50mila euro, ha ordinato all’azienda di fornire un’idonea informativa ai dipendenti e di adeguare i trattamenti effettuati attraverso il sistema Gps alle garanzie prescritte nel provvedimento autorizzatorio rilasciato, a suo tempo, dall’Ispettorato territoriale del lavoro all’azienda.

Formula1, Hamilton piazza la pole nella Sprint a Shanghai

Roma, 21 mar. (askanews) – Lewis Hamilton ha piazzato un colpo da campione allo Shanghai International Circuit conquistando il primo posto nella Sprint Qualifying del Gran Premio di Cina, che la Scuderia Ferrari HP affronterà forte anche di Charles Leclerc in seconda fila, al via dalla quarta piazzola, per i 19 giri della corsa di domani alle ore 11 locali (4 CET). Per Hamilton e la Scuderia Ferrari HP si tratta della seconda pole position per la gara Sprint della storia – la prima l’aveva ottenuta Leclerc a Baku nel 2021 – e domani ci sono dunque buone possibilità di iniziare con un bottino rilevante di punti il weekend asiatico.

Da SQ1 a SQ3. Come previsto dal regolamento, tutti i piloti hanno dovuto impiegare gomme Medium per le prime due fasi della Sprint Qualifying. Le SF-25 sono subito parse in forma, visto che Lewis e Charles hanno passato il turno con il primo e il terzo tempo in SQ1. In SQ2, con il vento che ha cambiato direzione diventando a raffiche, il tracciato è diventato più insidioso, ma anche in questo caso le Ferrari hanno superato il turno regolarmente accedendo al SQ3, da affrontare con gomme Soft. In quella fase la squadra ha deciso di preparare nel migliore dei modi un unico tentativo e questa scelta si è rivelata particolarmente azzeccata per Lewis che è riuscito a mettere insieme una tornata perfetta fermando i cronometri a 1’30″849, record della pista. Nel suo tentativo Charles ha invece pagato qualche imperfezione e così il monegasco si è dovuto accontentare della quarta posizione, piazzamento che lo mette comunque in condizione di andare all’attacco di un risultato importante.

Sabato intenso. Come sempre il sabato con il formato Sprint sarà una giornata intensissima. Dopo la gara Sprint del mattino, il regime di parc fermé sarà sospeso e le squadre potranno tornare a lavorare sulle monoposto in vista delle qualifiche del Gran Premio vero e proprio, in programma domenica alle ore 15 locali (8 CET). I 19 giri della Sprint saranno sfruttati dalle squadre anche per preparare le 56 tornate di gara, e saranno preziosi per fare tutte le valutazioni del caso, specie alla luce del nuovo asfalto dello Shanghai International Circuit che ha dimostrato di avere un ottimo grip ma sembra anche mettere maggiormente sotto stress le gomme. (Copyright Scuderia Ferrari HP Press Office)

Formula1, Hamilton: "Fantastico, sapevamo di avere potenziale"

Roma, 21 mar. (askanews) – “È stato fantastico! Sono veramente felice di questo risultato”. Così Lewis Hamilton dopo la pole conquistata nel Gp dell Cina a Shamghai. “Sapevamo che la macchina aveva più potenziale di quanto dimostrato in Australia – continua – e direi che qui sia emerso fin dal primo giro. Il team ha fatto davvero un buon lavoro dopo Melbourne ed essere in pole per la Sprint Race è un buon punto di partenza, anche se c’è ancora parecchio lavoro da fare. Non ho mai disputato una corsa sull’asciutto con la SF-25, quindi quello di domani sarà il mio primo vero test. Gli altri team saranno veloci, ma noi continueremo a lottare e spingere. Il supporto dei tifosi qui è incredibile, quindi voglio ringraziare tutti gli appasionati cinesi per l’energia positiva che portano ad ogni Gran Premio”.

Infezioni ospedaliere, Schillaci: Piano straordinario formazione

Roma, 21 mar. – “La resistenza agli antibiotici e le infezioni correlate all’assistenza sono due fenomeni preoccupanti di cui ci siamo occupati da subito. Abbiamo potenziato il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025 e, nell’ambito del G7 Salute e dell’ultima legge di Bilancio, abbiamo garantito risorse per lo sviluppo e l’accesso a nuovi antibiotici innovativi. Inoltre, con il PNRR finanziamo un piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere che entro il 2026 conter circa 300mila professionisti coinvolti. infatti importante responsabilizzare da una parte i cittadini sull’uso responsabile degli antibiotici e, dall’altra, gli operatori in ambito sanitario sulle buone pratiche da seguire e diffondere, dal lavaggio delle mani alla promozione dell’appropriatezza prescrittiva. Cos come fondamentale il contributo delle associazioni, da sempre stimolo per le istituzioni e promotrici di iniziative virtuose”.

Lo ha dichiarato Orazio Schillaci, ministro della Salute, a margine dell’iniziativa “As it was, le ultime ore del dottor Fulop Semmelweiss”, promosso dall’associazione Fulop, portato in scena al teatro Ghione di Roma da Fabio Brescia e Adriano Fiorillo, testo di Carolina Sellitto, con l’introduzione di Fabiana Di Monda.

Gli obiettivi della campagna di prevenzione sulle infezioni correlate all’assistenza e i danni per la sanit pubblica sono stati illustrati da Raffaele Di Monda, presidente dell’associazione Fulop: “Ridurre la spesa sanitaria legata all’eccessivo consumo di antibiotici e alle infezioni correlate all’assistenza possibile. I dati dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) parlano di 2,4 miliardi di euro l’anno. Una cifra monstre che non possiamo pi consentirci se vogliamo sostenere la sanit pubblica. Se poi aggiungiamo a questa cifra anche la spesa onerosa di milioni di euro di risarcimenti, pensiamo solo a quelli dovuti alle 11mila vittime delle infezioni ospedaliere e dalla lungodegenza delle oltre 50 mila che contraggono le infezioni ogni anno, si evidenzia la necessit di un intervento immediato. Chiediamo pertanto al governo di impegnare tutte le risorse possibili per le campagne di prevenzione sulle Ica e l’antibiotico-resistenza e di provvedere all’istituzione di una banca dati unica dove sar possibile trovare il numero dei casi di malpractice sanitarie e l’entit dei risarcimenti in modo da poter intervenire capillarmente sulle criticit e ridurre cos lo sperpero di denaro pubblico”.

Per Massimo Andreoni, presidente del Comitato scientifico dell’associazione Fulop e professore emerito di Malattie Infettive dell’Universit di Tor Vergata: “L’antibiotico-resistenza e le infezioni correlate all’assistenza (ICA) costituiscono la vera grande pandemia silenziosa dei prossimi anni. In Italia si calcolano circa 11mila decessi l’anno per le infezioni da germi multi-resistenti. Per non parlare del carico che grava sul nostro sistema sanitario nazionale con oltre 2 milioni e 700mila giornate di ricovero impiegate a causa di queste infezioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanit prevede per il 2050 circa trenta milioni di decessi in tutto il mondo. E’ necessario affrontare questa emergenza attraverso una visione globale di sanit sia all’interno delle strutture ospedaliere ma anche attraverso una capillare informazione e formazione dei cittadini indirizzati verso un corretto uso degli antibiotici, evitando l’abuso e soprattutto l’uso improprio. E’ una sfida che si vince solo se affrontata con un lavoro di squadra seguendo la regola delle buone prassi nella vita di tutti i giorni”.

L’evento, patrocinato da Coni, Regione Lazio, Regione Campania, assessorato alla Cultura del Comune di Roma, Universit degli studi di Roma Tor Vergata, Accademia d’Ungheria – Roma, ha visto la partecipazione dei componenti del Comitato scientifico dell’associazione Fulop insieme a Eleonora Coletta vicepresidente dell’associazione, Nathan Levialdi Ghiron, magnifico rettore dell’Universit di Tor Vergata e Antonio Magi presidente dell’Ordine dei Medici di Roma

Ue, Fontana: politici diano esempio, diritto di critica sia rispettoso

Roma, 21 mar. (askanews) – “Per contrastare il discredito della politica è necessario coltivare il dialogo, il confronto e il rispetto anche nella diversità delle opinioni, soprattutto nella diversità delle opinioni. Noi per primi abbiamo il dovere di dare l’esempio, esercitando il diritto di critica e di denuncia in maniera corretta e rispettosa”. Lo ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana intervenendo alla terza sessione “La violenza contro i politici” nell’ambito della conferenza dei presidenti di Parlamenti del Consiglio d’Europa.

“Ritengo che l’adozione di codici di condotta e la loro osservanza possano contribuire a migliorare il clima generale. È chiaro che il lavoro che ci aspetta non è semplice. Le assemblee parlamentari che rappresentiamo sono impegnate in prima linea per riaffermare il valore del confronto democratico e per contrastare ogni forma di violenza” ha rilanciato Fontana.

“Sono altrettanto convinto e sicuro che questa sede saprà offrire un contributo significativo per affrontare una questione che rimane decisiva ma che è il futuro per la nostra democrazia” ha concluso.

Giornata Mondiale dell’Acqua: MM investe 323 milioni di euro

Roma, 21 mar. (askanews) – Un piano ambizioso di investimenti per migliorare ulteriormente le performance del servizio idrico di Milano con il ricorso sempre pi diffuso a progetti e strumenti innovativi, dagli algoritmi predittivi di intelligenza artificiale per gestire pressioni e volumi e per prevedere potenziali rotture dell’infrastruttura, alla fibra ottica, i noise logger e le immagini satellitari per monitorare acquedotto e fognatura per intervenire in caso di perdite o di acque parassite. Un piano che conferma anche la vocazione di MM ad investire nell’economia circolare. Abbiamo parlato con Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM Spa, gestore del servizio idrico della citt di Milano:

“MM sta portando l’esperienza nella gestione del servizio idrico della citt di Milano. Ecco, in questa occasione importante ricordare il piano di investimento a 323 milioni da qui al 2028 che MM ha appena approvato e che servir a rendere pi efficaci ed efficienti i servizi che eroghiamo ai cittadini milanesi. In particolare MM gi da anni su un percorso virtuoso, abbiamo ridotto all’11,4% le perdite dai nostri impianti a fronte di una media nazionale che supera il 40% e non intendiamo assolutamente fermarci tanto che nel piano di investimenti ci sono degli interventi che mirano a portarci appena al di sotto del 10% di perdite”.

MM crede fermamente nei principi dell’economia circolare e implementa con successo il trattamento dei fanghi di depurazione e l’affinamento delle acque reflue. Ha poi aggiunto Francesco Mascolo:

“Da ricordare il nostro impegno nell’ambito dell’economia circolare dove dal trattamento dei fanghi e loro utilizzi in agricoltura o per la valorizzazione energetica con 0 grammi in discarica alla possibilit di dare il 100% della nostra acqua depurata e affinata per usi agricoli o industriali diamo un contributo concreto all’economia circolare”.

La sfida di MM anche quella di coniugare l’efficienza con tariffe tra le pi basse in Europa. A Milano, infatti, l’acqua costa circa un euro al metro cubo. Le stime elaborate dal Global Water Intelligence evidenziano un costo di 1,6 euro a Madrid, 3,8 a Londra, 3,9 a Parigi, 4,9 ad Amsterdam e 5,1 a Bruxelles. Fino ai 6,2 euro di Berlino.

Confcommercio: in 12 anni sono spariti quasi 118mila negozi

Roma, 21 mar. (askanews) – In 12 anni, tra il 2012 e il 2024, hanno chiuso i battenti quasi 118mila negozi al dettaglio e 23mila attività di commercio ambulante. In crescita, invece, le attività di alloggio e ristorazione, +18.500. E’ quanto emerge dall’analisi “Demografia d’impresa nelle città italiane”, realizzata dall’Ufficio Studi di Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne.

Nei centri storici chiudono più negozi che nelle periferie, sia al Centro-Nord che nel Mezzogiorno. Nei Comuni presi in considerazione dall’analisi sono spariti, negli ultimi 12 anni, quasi 31mila esercizi al dettaglio in sede fissa, riduzione che si accompagna a quella degli sportelli bancari che tra il 2015 e il 2023 sono passati da 8.026 a 5.173 (-35,5%). Tra i settori merceologici, nei centri storici si riducono le attività tradizionali (carburanti -42,1%, libri e giocattoli -36,5%, mobili e ferramenta -34,8%, abbigliamento -26%) e aumentano i servizi (farmacie +12,3%, computer e telefonia +10,5%) e le attività di alloggio (+67,5%) al cui interno si registra un vero e proprio boom degli affitti brevi (+170%), dovuto alla forte accelerazione nell’ultimo anno, mentre gli alberghi tradizionali calano del 9,7%.

A livello territoriale, le regioni del Nord evidenziano le maggiori perdite di negozi al dettaglio, mentre al Centro-Sud si registra una maggiore tenuta: dei 122 comuni presi in esame dall’analisi, ai primi 5 posti si collocano Ancona (-34,7%), Gorizia (-34,2%), Pesaro (-32,4%), Varese (-31,7%) e Alessandria (-31,1%); nelle ultime 5 posizioni i Comuni che registrano la migliore tenuta sono Crotone (-6,9%), Frascati (-8,3%), Olbia (-8,6%), Andria (-10,3%), Palermo (-11,2%).

La desertificazione commerciale “continua, dunque, a rappresentare un elemento di depauperamento economico e sociale dei centri urbani che, tenendo conto anche della contestuale riduzione del numero di sportelli bancari, rischia di trasformarsi in un vero e proprio declino delle città”. E’ un fenomeno che “va contrastato con progetti di riqualificazione urbana per mantenere servizi, vivibilità, sicurezza e attrattività” e in questa direzione va il progetto Cities di Confcommercio che ha elaborato le prime proposte per la rigenerazione delle città.

Queste, in sintesi, le principali proposte di Cities Confcommercio elaborate in collaborazione con le Associazioni territoriali. In primis rigenerazione dello spazio pubblico e dei quartieri: rafforzare il coinvolgimento delle economie di prossimità e delle loro rappresentanze nella rigenerazione degli spazi pubblici e delle aree degradate, attuata attraverso interventi di trasformazione fisica delle infrastrutture, di mitigazione dell’impatto del cambiamento climatico, di urbanistica tattica e di placemaking. In questi percorsi, la collaborazione strutturata tra istituzioni e associazioni può generare ecosistemi di supporto per rendere tangibili i progressi e promuovere un’identità di quartiere più forte.

Poi mobilità e logistica sostenibili per la città della prossimità: si propongono Piani Urbani della Mobilità e della Logistica che integrino trasporti, urbanistica ed economia locale. Piani caratterizzati da misure concrete che includono, tra le altre: piattaforme di smistamento merci con magazzini di prossimità urbana per ridurre il traffico e la congestione, sistemi di logistica a basso impatto ambientale (inclusi mezzi a zero emissioni e cargo bike) per ridurre l’inquinamento.

Inoltre patti locali per la riapertura dei negozi sfitti: si propone di attivare accordi tra Comuni, associazioni e proprietari per agevolare la definizione formale di canoni di locazione calmierati, in particolare nei quartieri e nei quadranti più fragili e rendere accessibili gli immobili anche alle imprese nascenti o in difficoltà. Questi accordi possono anche contribuire alla riqualificazione dei luoghi, promuovono un uso più efficiente del patrimonio immobiliare esistente e riducono i rischi per tutti gli attori in campo.

E, ancora, gestione partecipata e collettiva delle città: occorre promuovere la città come “bene comune”, quel modello di sviluppo urbano in cui la città è vista come un patrimonio collettivo da gestire in modo partecipativo, equo e sostenibile. Questo approccio considera lo spazio urbano, i servizi pubblici e le risorse della città come beni comuni, cioè accessibili a tutti, con imprenditori e cittadini attivi nella rivitalizzazione dei luoghi, nella creazione di servizi per la comunità e nella promozione di iniziative culturali e commerciali, per valorizzare il tessuto urbano e rafforzare la coesione sociale.

Infine politiche per il commercio locale più efficaci grazie all’uso di tecnologie digitali: l’uso dei Big Data e dell’Urban Analytics può guidare politiche più efficaci per il commercio locale. Cities ha sviluppato e sperimentato sul campo, con il fondamentale contributo delle Associazioni territoriali, un applicativo di monitoraggio (web-dashboard basata su dati di telefonia mobile) che analizza i flussi pedonali e le dinamiche commerciali nelle vie del commercio dei centri urbani. Lo scambio di dati con Comuni e istituzioni e la collaborazione con istituti di ricerca e università per la loro analisi può contribuire alla programmazione degli eventi e delle campagne di marketing, al miglioramento dell’accessibilità dei luoghi e all’ottimizzazione degli interventi di arredo urbano.

Atletica, Diaz: "Ho mantenuto la parola, azzurro seconda pelle"

Roma, 21 mar. (askanews) – “Mi piace mantenere la parola, avevo detto che avrei vinto e l’ho fatto”, esulta il campione del mondo Andy Diaz, medaglia d’oro ai Mondiali indoor di Nanchino con 17,80 nel triplo. “Parigi ha aperto il ‘rubinetto’, poi è arrivato l’oro di Apeldoorn e adesso l’oro ai Mondiali in Cina: i risultati parlano da soli, ci vediamo ai Mondiali di Tokyo in estate. Mi è dispiaciuto aver tolto il record indoor a Fabrizio, ma la prima cosa che mi ha detto è ‘va bene così, l’hai fatto in un Mondiale’. È la gara più importante, era davvero contento. Peccato non aver potuto continuare a fare gli altri salti, la gara era un po’ lenta, ho preso freddo e non volevo rischiare nulla in vista della stagione all’aperto. Sapevo che un salto poteva bastare, e ce l’ho fatta, tranquillo e rilassato”.

La maglia azzurra è una seconda pelle. “Mi porta fortuna! È il mio colore preferito, e ora andiamo avanti…”. Fino ai 18 metri? “È l’altra parola che devo mantenere – assicura Diaz – Ci stiamo lavorando. Manca sempre meno. Questa giornata la dedico a mia mamma, alla mia famiglia, a Fabrizio e ai suoi cari. Sì, Fabrizio: il mio amico, allenatore, mental coach, la mia guida, un idolo, una persona che ha i miei stessi pensieri e stessi obiettivi, mi fa andare avanti e non mi fa mollare mai. È il top del top. Un grazie anche al dottor Alessandro Napoli senza cui non saremmo stati qui: sentivo dolore dopo la prima gara di febbraio e nonostante questo siamo riusciti a prendere due ori nelle settimane successive. Ora si fa festa, ce la meritiamo!”.

Zelensky: raffica di attacchi con droni dalla Russia

Roma, 21 mar. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato oggi un’ondata di attacchi con droni e bombe guidate da parte russa su molte regioni dell’Ucraina e ha chiesto un’azione di massima pressione sulla Russia per impedirle di prolungare la guerra.

“A partire dalla serata, la Russia ha attaccato diverse regioni dell’Ucraina con oltre duecento droni d’attacco e droni esca. Sono state impiegate anche bombe aeree guidate. Le regioni di Odessa, Zaporizhzhia, Sumy, Kiev, Khmelnytskyi e Chernihiv sono state messe sotto tiro”, ha scritto su X Zelensky.

“In seguito ai massicci raid sulla regione di Odessa, si sono sviluppati incendi in un centro commerciale e in diversi negozi, e un edificio residenziale è stato danneggiato. Tre bambini sono rimasti feriti. Nella regione di Zaporizhzhia sei persone – tra cui un bambino di quattro anni – sono state ferite dalle bombe aeree russe; sono state danneggiate abitazioni private e veicoli. In tutte le regioni colpite sono in corso operazioni di soccorso per assistere le vittime, con i servizi di emergenza già sul posto al lavoro”, ha continuato il leader ucraino.

“Solo un’azione congiunta di pressione sulla Russia – attraverso sanzioni più severe e un rafforzamento del sostegno alla difesa dell’Ucraina – può porre fine a questo terrorismo e impedire a Mosca di prolungare la guerra. Ci aspettiamo un’effettiva pressione da parte degli Stati uniti, dell’Europa e di tutti i nostri partner: è questa la condizione perché la diplomazia possa funzionare”, ha detto ancora Zelensky.

“Ringrazio – ha concluso – tutti i nostri partner che comprendono l’importanza di questo impegno e continuano a sostenere l’Ucraina, ogni uomo e ogni donna delle nostre Forze di Difesa per la costante protezione del nostro popolo, e tutti coloro che difendono e salvano gli ucraini da questo terrore”.

Fs, istruttoria Antitrust su abuso posizione nell’Alta velocità

Roma, 21 mar. (askanews) – L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana e della controllante Ferrovie dello Stato Italiane per accertare un presunto abuso di posizione dominante, in violazione dell’articolo 102 TFUE. Lo annuncia l’Autorità in una nota.

Secondo l’Authority, risulterebbe rallentato, e in alcuni casi ostacolato, l’accesso all’infrastruttura ferroviaria nazionale e, di conseguenza, l’ingresso nel mercato del trasporto passeggeri Alta Velocità da parte del nuovo operatore entrante SNCF Voyages Italia. La strategia escludente ipotizzata dall’Antitrust nel provvedimento di avvio sarebbe stata attuata tramite varie condotte di Rete Ferroviaria Italiana per quanto riguarda l’assegnazione della capacità di infrastruttura.

Ieri i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi presso le sedi di Rete Ferroviaria Italiana, di Ferrovie dello Stato Italiane e anche presso le sedi di Trenitalia e Italo-Nuovo Trasporto Viaggiatori, ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria.

Caso Ponza, Paolo Pozzi: chiediamo di mandare gli ispettori a Cassino

Roma, 21 mar. (askanews) -“Hanno fatto la richiesta di archiviazione alla quale abbiamo fatto opposizione, per la cosa che chiedo alla politica fondamentalmente di mandare degli ispettori a Cassino, perch ci sono state delle istituzioni che si sono comportate a livello bassissimo, a cominciare dai periti nominati dal magistrato, che sono una cosa scandalosa. Senza sottolineare la vicenda del telefono (del figlio Gianmarco, che stato disabilitato, ndr), che sono 5 anni che ce lo rimpallano ed ancora sequestrato, anche se stata fatta la richiesta di archiviazione”: lo ha affermato ad askanews Paolo Pozzi – pap di Gianmarco, il 28enne campione di kickboxing trovato morto nell’agosto 2020 sull’isola di Ponza, dove lavorava come buttafuori, in circostanze mai chiarite – a margine di una conferenza stampa alla Camera promossa dalla deputata M5S Stefania Ascari, a cui hanno partecipato anche i legali della famiglia e la sorella di Gianmarco, Martina.

“Il medico legale che afferma che la morte dovuta a ‘precipitazione’ (il corpo Gianmarco stato ritrovato in un’intercapedine, ndr) e adesso invece hanno fatto fare altre due perizie e il caso viene chiuso o c’ richiesta di archiviazione per omicidio preterintenzionale. Questa gente invece di lavorare dovrebbe andare a zappare la terra”, aggiunge Paolo Pozzi, che da quasi 5 anni cerca giustizia e verit per suo figlio e mentre i legali hanno fatto opposizione alla richiesta di archiviazione del 5 novembre 2024.

“E il maresciallo di Ponza? Perch parte male tutto da l, perch se scrivi la frase ‘non ci sono notizie di reato’ il magistrato non manda n il medico legale, n il team investigativo. Tutti bravi, complimenti”, denuncia amareggiato il pap di Gimmy.

“Io alla presidente del Consiglio ho scritto pi volte e ho scritto anche a Mattarella, non mi stancher di scrivere. Chiedo una mano, perch tutti questi errori non sono possibili. Lei (Meloni) ha la possibilit di mandare gli ispettori (alla procura di Cassino) e far riprendere in mano il caso dalla commissione antimafia”, conclude Pozzi, mentre la deputata Ascari ha chiesto un’interrogazione parlamentare ai ministri della Giustizia Carlo Nordio e dell’Interno Matteo Piantedosi sul caso di Gianmarco Pozzi.

Mafia, Mattarella: può essere vinta, superare indifferenza

Roma, 21 mar. (askanews) – “La mafia può essere vinta. Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

“Ogni ambito è stato colpito da questo flagello: servitori della Repubblica, donne e uomini che si battevano per migliorare la società, imprenditori e cittadini che hanno respinto il ricatto del crimine, persone semplici finite sotto il tiro degli assassini. I loro nomi – sottolinea il Capo dello Stato – sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori”.

Paronetto “noi l’abbiamo avuto più che compagno, fratello…”

Preparato. Non è facile esserlo, di fronte alla morte, a 34 anni, ma il nostro amico Sergio, che ieri mattina si è spento tra lo strazio muto dei suoi e la costernazione di quanti ne conoscevano l’intima virtù ed il valore, aveva presto trovato, giovanetto orfano del babbo, nelle prove dure della vita il segreto per affinare e temprare un carattere in cui l’intelligente operosità lombarda e la veneta ricchezza di espansione affettuosa ebbero dall’intensa fede cristiana un sigillo di singolare perfezione.

Noi l’abbiamo avuto, più che compagno, fratello negli anni della sua fervida preparazione universitaria, sceso a Roma dalla nativa Valtellina, con una profonda sete di dottrina, di azione e di carità. Allora nell’ambiente fucino di Piazza Sant’Agostino, nelle attività del Circolo e poi in quelle di dirigente del movimento nazionale andarono sempre più fissandosi in lui la lucidità delle idee e la fermezza del volere, sempre ilare, sereno, goliardicamente scherzoso e comprensivo ma intransigente dove il piegarsi sarebbe stato viltà o debolezza.

E le violenze e le bastonature fasciste del 1931 se certo non giovarono alla salute del corpo vacillante, e sostenuto si direbbe più che altro da una straordinaria forza d’animo, non intaccarono minimamente la sua coscienza, nemico tanto di esibizioni quanto di oscuri compromessi. 

È naturale così che nella vita professionale, dischiusagli dall’ottimo successo della laurea in scienze politiche, facoltà nella quale aveva rivelato singolari attitudini per gli studi economico-sociali, si affermasse presto in tutto il suo valore. Fu prima un breve tirocinio giornalistico nella Città del Vaticano, fu poi l’ingresso all’IRI dove doveva profondere le risorse dell’ingegno particolarmente addestrato ai compiti tecnici demandatigli e le doti di cordiale e generosa bontà che ben presto lo resero grato ed amico a inferiori superiori e colleghi. Ma a fianco all’intenso lavoro professionale continuò e si intensificò, quasi insopprimibile esigenza dell’anima a verificare soprannaturalmente le estenuanti giornate irte di problemi e di cifre, l’opera apostolica, offerta senza limiti, alle dirette iniziative di Azione Cattolica. E il movimento Laureati lo ebbe instancabile e prezioso collaboratore, massime nei due settori delicati e importanti della attività editoriale e delle pubblicazioni periodiche. Consigliere e vicepresidente della Editrice Studium, le impresse uno slancio ed una fisionomia che presto la fecero spiccare nel campo intellettuale cui essa è specialmente rivolta, con nuove felici iniziative e realizzazioni. 

Collaboratore del Popolo nel periodo clandestino, e successivamente con lucidi ed equilibrati articoli, svolse durante i nove mesi dell’occupazione nazifascista un’intensa e benemerita attività patriottica, in collaborazione con Montezemolo e altri capi della resistenza all’oppressione nemica. 

Così in piena virilità, quando casa, patria, Chiesa tanto ancora potevano aspettare e sperare da Lui, il nostro amico ci ha abbandonati; o meglio ci ha preceduti, e certo continua, come prima e meglio di prima, ad agire per quello che gli fu e ci è caro, in una luce senza tramonti nell’ineffabile abbraccio di Dio salvatore e consolatore eterno.

(Articolo non firmato)

P.S. Alla cerimonia di ieri hanno preso parte: Stefano Baietti (promotore dell’incontro), Francesco Carlesi, Pierluigi Castagnetti, Lucio D’Ubaldo, Pietro Giubilo, Daniele Morettini, Enzo Scotti.

Il necessario sforzo dei cattolici per una vera Europa

Da sempre, è la politica estera a dettare quella interna. Quella che sembra un’ovvietà è messa alla prova della realtà dei fatti leggendo i dibattiti politici nei Paesi europei degli ultimi mesi, con alcune eccellenze. In un dibattito incentrato sul passato, l’Italia si contraddistingue per l’incapacità di andare oltre un testo scritto 80 anni fa, e capire come oggi si può rilanciare l’Unione europea. Come ignorare quello che è successo dopo la pubblicazione del Manifesto di Ventotene? Come ignorare le decisioni dei governi nazionali fra il 1948 e il 1960? 

Per i cattolici, sarebbe come fermarsi al Vecchio Testamento, ignorando il Nuovo. Per chi guida un Paese oggi, sarebbe come ignorare che il mondo ultra globalizzato degli ultimi decenni ci ha portato a una situazione in cui non è solo la politica estera in quanto tale, ma le mosse delle superpotenze mondiali a dettare l’agenda interna. E chi non lo fa è destinato a restare indietro.

Questo è tanto più evidente come dopo le presidenziali Usa. Per capirci: nelle ultime settimane, la Francia ha offerto l’ombrello nucleare all’Ue, il Bundenstag ha approvato il piano di aumento della spesa pubblica, con un piano da 500 miliardi di euro per l’industria degli armamenti e le infrastrutture e il clima. La Polonia si appresta a usare i fondi del ReArm Europe per convertire i vecchi cantieri navali di Danzica e Gdynia a fabbriche di navi e sommergibili a uso militare.

Come sempre, bisogna tornare ad Alcide De Gasperi: la buona politica è quella che sa innovare sé stessa e sa trovare soluzioni nuove e problemi nuovi. E oggi la questione fondamentale è aprire una riflessione sul rapporto fra populismo e popolarismo europeo.

Nell’ambito delle famiglie conservatrici è in atto una rivoluzione culturale, come dimostra la Presidenza Trump. Non sfugge a nessuno che manca un contrappeso alle derive autocratiche della nuova Amministrazione Usa. In Europa, per fortuna, la storia è molto diversa, ma si prefigura un’unica soluzione percorribile da Lisbona a Varsavia, da Berlino ad Atene passando per Roma: il rafforzamento della presenza di popolari europei per completare un’operazione di superamento del passato che, partendo dalle radici culturali, trovi soluzioni innovative.

Il tema non è scegliere fra chi metteva al confino gli oppositori politici e alcune loro fantasiose e pericolose idee, ma recuperare ed aggiornare lo spirito di Europa. Proprio come insegnano De Gasperi, Schuman, Monnet e Adenauer. 

Quando si è di fronte a una crisi di identità, la soluzione è nelle mani e nelle menti di chi ha cultura di governo. Come fu negli anni ’50 del secolo scorso. Le soluzioni utili oggi sono nelle mani e nelle menti dei contemporanei.

Perché il Vecchio Continente stenta a raggiungere la sua maturità

Nel giorno in cui le piazze italiane si riempiono di cittadini che chiedono una accelerazione dell’integrazione europea, appaiono ancor più evidenti e ingombranti i nodi irrisolti che ne ostacolano il percorso e che impediscono all’Unione Europea di dare risposte adeguate alle sfide di questo cambio d’epoca che stiamo attraversando, e di ritagliarsi una collocazione significativa sulla scena globale.

II punto di partenza per cambiare marcia e per una svolta, non può consistere solo in un ripiegamento sulle procedure interne di riforma, avulso dai tempi dettati dal ritmo con cui procede la storia. Gli altri, il Resto del Mondo, ma pure gli attuali Stati Uniti, non stanno ad aspettare che l’Ue completi l’iter di riforme di cui necessita nei vari ambiti. La risposta va data nei tempi che non è, non è più solo, l’Europa a poter fissare, ma che sono determinati da processi più grandi. Se, come ci avverte Mario Draghi, l’Ue vuole rimanere al passo con i tempi, deve riuscire, in un mondo o nell’altro, ad agire come se fosse un solo stato nelle politiche economiche e di bilancio, nella ricerca, nella difesa.

Quest’ultimo tema, la sicurezza, è quello che raccoglie maggiore attenzione a causa sia della guerra in corso in Europa, sia della linea di progressivo disimpegno dalla difesa dell’Europa e di contestuale ritorno al dialogo con la Russia, espressa dalla nuova Amministrazione americana. 

Sulla difesa comune abbiamo assistito a un dibattito che ha per molti aspetti del surreale. Perché le opzioni in mano all’Ue sono in realtà meno di quelle ventilate nel dibattito. Servono una buona dose di realismo e un supplemento di visione. Com’è facilmente constatabile, gli sforzi compiuti per rafforzare la difesa europea, e raccolti nel piano della Commissione  Europea, si possono tradurre solo, per ora e per molti anni a venire, in una maggior capacità di spesa militare degli Stati membri, in parte a debito e in gran parte risultante dal taglio alla spesa per il welfare, le infrastrutture e lo sviluppo civile dei popoli europei. E in un potenziamento degli apparati di difesa nazionali (compreso quello tedesco), mancando le istituzioni e le procedure per il comando di un esercito europeo, per l’utilizzo di un arsenale comune, specie se anche atomico, e addirittura per il reclutamento e la mobilitazione dei cittadini alle armi in caso di nuove crisi, che continuerebbero a vedere nella Nato l’unico strumento di difesa credibile.

E insieme a questa sopravvalutazione degli immediati effetti operativi di una pur alquanto auspicabile difesa europea, si assiste a un preoccupante deficit di visione circa gli obiettivi della difesa comune e, più in generale circa il ruolo dell’Ue nel mondo che sta procedendo verso un nuovo multilateralismo, invocato da tempo dal Resto del Mondo, e ora con l’esplicito consenso degli Stati Uniti, ma con la posizione ancora enigmatica del Regno Unito.

Occorre che noi europei ci interroghiamo di più sul fatto che sono passati 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale e che l’equilibrio che ne è uscito, oggi appare superato nelle istituzioni internazionali, mentre rimane validissima la Carta della Nazioni Unite.

Il mondo è alla ricerca di un nuovo modello di governance. La stessa iniziativa dei Paesi Brics, pur con qualche stonatura, costituita principalmente dalla Russia, si propone fondamentalmente di riformare e non di sovvertire l’ordine mondiale. L’orizzonte della difesa europea dev’essere questo. Altrimenti rischia di consumarsi in una annosa faida fratricida nel bassopiano sarmatico, mentre il Resto del Mondo galoppa verso il futuro.

A tal fine non credo aiutino narrazioni che amplificano le colpe di momentanei avversari, fino a non riconoscere più in loro razionalità e desiderio di pace; e che rischiano di impedire all’Unione Europea, o perlomeno al suo cuore francese, di progettare il tempo successivo alla guerra come quello propizio per costruire una nuova architettura di pace, cooperazione e sicurezza in Europa; e che rischiano, infine, di impedire di vedere altre soluzioni al conflitto in corso al di fuori di quella militare, con tutti i rischi e i costi umani ed economici che ciò comporta.

Libri | Il pacifismo tragico di Giuseppe Goisis

Ben pochi si sono dichiarati a favore della guerra, quasi nessuno si è proclamato amante della guerra, ma tutti sembrano desiderare ciò che solo con la guerra possono ottenere. Quando a Bismarck chiesero se, allora, voleva la guerra, rispose: “Ovviamente no. Voglio la vittoria!”. Molti capi politici vogliono lo stabilirsi di una pace gravata da vergognose ingiustizie, preferendo entrare nelle Nazioni altrui a poco a poco, senza incontrare resistenza.

Da questa paradossale confusione dei valori, dalla loro deformazione e commercializzazione prende avvio la riflessione del filosofo Giuseppe Goisis (1944 – 2023) in una delle sue opere magistrali EIRENE. Lo spirito europeo e le sorgenti della pace (Gabrielli editori 2000, disponibili pochissime copie) per tentare un più sottile discernimento, per cercare di tenere assieme le dimensioni della lucidità disincantata e della passione, che ci fa innamorati delle opere della pace. Goisis prova a sfatare il mito del primato della guerra e della violenza, mostrandone le connessioni con quell’Occidente che ha affermato, con ossessiva coerenza, la decisività della forza e, alla bilancia della forza, la decisività della propria potenza.

Tuttavia, e allo stesso tempo, dall’Occidente si distingue il miglior spirito europeo, giudicato ancora capace di percepire le grandi sfide storiche: non l’Europa soffocata dal costume mercantile, ma l’Europa dell’Umanesimo dell’altro uomo e della convergenza nella diversità: la “patria delle differenze” come ha messo in evidenza De Rougemont. In colloquio fitto con pensatori appassionati ed influenti (tra gli altri, S. Agostino, Pascal e Dostoevskij), si profila la singolare proposta di un “pacifismo tragico”, fondata su una visione non utilitarista dell’uomo, nemica di ogni semplificazione demagogica e pressappochista. Il pensiero di Giuseppe Goisis è sempre di estrema attualità, forse ancor più oggi rispetto all’epoca in cui fu pubblicato il libro: pone domande intense e provocatorie, ma anche il delinearsi di significative risposte, che consegnano l’intera questione della pace alla responsabilità, etica e politica, di ognuno.

 

Estratto – Sul “pacifismo tragico”
«Ho chiamato tale dimensione “pacifismo tragico”: tragico perché proteso al di là delle contraddizioni e delle smentite che la pace stessa può incontrare, nell’assiduo sforzo di incarnarsi nella storia; tragico, perché diviso tra la lucida percezione delle difficoltà che l’idea della pace incontra, in un mondo diviso e super-armato, e la passione generosa di trasformare il mondo. La scelta della pace implica, quindi, uno sforzo straordinario, orientato a rimettere in gioco gli equilibri del mondo così come si squadernano di fronte ai nostri occhi, rimettendo altresì in questione noi stessi, quel fondo oscuro che fermenta in ognuno di noi e che ci avvince, in una drammatica ragnatela di complicità, al fenomeno della guerra. Individualità e globalità non sono contrapponibili, ma si legano in modo inestricabile per quanto riguarda la ripulsa della guerra e la costruzione della pace.» (Giuseppe Goisis, Eiréne, p. 345)

Meloni: sostegno Ue a Kiev e Trump. E attacca sinistra: "Illiberale"

Bruxelles, 20 mar. (askanews) – L’Ue sostiene l’Ucraina e gli “sforzi” di Donald Trump per una soluzione del conflitto; va nella “giusta direzione” su competitività e migranti; deve essere prudente sui contro-dazi nei confronti degli Usa. Giorgia Meloni lascia per qualche minuto i lavori del Consiglio europeo per incontrare i giornalisti e rispondendo alle domande attacca la sinistra “illiberale e nostalgica” per la reazione “scomposta” alle sue parole sul Manifesto di Ventotene.

Su questo punto oggi c’è stato il ‘caso’ delle parole che la premier avrebbe pronunciato ieri sera a una cena con gli europarlamentari di Fdi. Meloni avrebbe parlato di una sua mossa “geniale” dal punto di vista “mediatico” con gli esponenti dell’opposizione che “sono caduti nella trappola”. Frasi seccamente smentite da Palazzo Chigi. Tornando in serata sulla questione, sollecitata dai cronisti, si dice “sconvolta” da quanto accaduto ieri alla Camera, da “insulti e ingiurie” che le sono state rivolte da parlamentari di una sinistra che mostra “un’anima illiberale e nostalgica”. Lei, da parte sua, assicura di non aver “insultato” ma rivendica il diritto a non essere d’accordo con alcuni dei contenuti del Manifesto.

Per quanto riguarda il Consiglio (che dovrebbe terminare nella tarda serata di oggi, in anticipo rispetto a quanto previsto) Meloni spiega, con soddisfazione, che nelle conclusioni viene “mantenuto il sostegno all’Ucraina” e “si sostengono anche gli sforzi americani, come anche da richiesta italiana, per una pace giusta e duratura”. Per lei, il punto centrale sono le garanzie di sicurezza che si raggiungono con l’estensione dell’articolo 5 del trattato della Nato. Proposta su cui, dice, “cresce il consenso” tra i partner. Che oggi, nel corso del Consiglio, hanno ringraziato Emmanuel Macron per l’iniziativa dei “volenterosi”.

Positivo, per lei, anche il giudizio sul piano ‘ReArm Europe’. Il nome del piano non le piace (e con la Spagna chiede di cambiarlo) così come il modello di finanziamento, perchè le risorse “sembrano molte ma sono virtuali” perchè rappresentano una stima degli investimenti che potrebbero fare gli Stati. Un problema per quelli che, come l’Italia, sono alle prese con la scarsità di risorse. Per questo la premier ha chiesto e ottenuto – ed è il risultato che considera “migliore” – che nelle conclusioni si facesse riferimento “alla proposta italiana di usare” il modello “InvestEu per le spese per la difesa”. Un modello che comporta garanzie europee per gli investimenti privati. Per quanto riguarda la parte dei prestiti, l’Italia non chiude la porta ma “valuterà”, mentre è troppo “ravvicinato” il termine di aprile per decidere sull’utilizzo della clausola di flessibilità.

Meloni giudica anche positiva la discussione sulla competitività, che era al centro del summit. Per lei si procede “nella giusta direzione” anche se “non abbastanza spediti”. In particolare c’è il riferimento alla “neutralità tecnologica”, un capitolo dedicato alle semplificazioni e l’accoglimento delle proposte italiane e di altre Paesi (a partire dalla Repubblica Ceca) sull’automotive: “La sospensione delle multe per i produttori non in linea con gli obiettivi e l’anticipo della revisione sui target di emissione”, per lei, sono “risposte molto importanti”.

Anche sui migranti traccia un bilancio con il segno più per la previsione di “hub nei Paesi terzi per processare le richieste di asilo, quindi qualcosa che segue il lavoro che l’Italia ha avviato con il protocollo Italia-Albania”, poi “la richiesta dell’anticipo della soluzione sul concetto di Paese sicuro” e “l’impegno ad anticipare una lista europea dei Paesi sicuri che chiaramente risolverebbe molte delle questioni che abbiamo discusso in queste settimane”.

Nella riunione dell’Eurosummit si è parlato anche di dazi, con la posizione del governo italiano che si discosta dal modello di una risposta ‘dura’ di Bruxelles a Trump. Per lei serve “prudenza” perchè una “risposta automatica” potrebbe generare “conseguenze” negative. Proprio oggi la Commissione ha deciso uno slittamento a metà aprile dei contro-dazi, una scelta “lucida” per la premier. Che punta ancora a una visita in tempi brevi a Washington, per rinsaldare quel rapporto “privilegiato” con il tycoon che aveva messo sul tavolo per proporsi come ‘ponte’. Un appuntamento cercato ma ancora non concretizzato: “Andrò alla Casa Bianca, non so ancora dare una data”, ammette.

Israele, migliaia di manifestanti in piazza chiedono cessate il fuoco a Gaza: guerra per ragioni politiche

Roma, 20 mar. (askanews) – Migliaia di israeliani sono scesi oggi in piazza per chiedere un nuovo cessate il fuoco a Gaza e per protestare contro quello che ritengono un attacco alla democrazia da parte della coalizione di governo di destra guidata da Benjamin Netanyahu. Lo hanno riferito i media israeliani.

Molti si sono riuniti nelle vicinanze della residenza di Netanyahu, nonostante la fitta pioggia. Il leader democratico d’opposizione Yair Golan – che è stato spinto a terra dalla polizia durante una precedente manifestazione – ha dichiarato nel suo discorso che Israele sarà o una democrazia liberale oppure cesserà di esserlo.

Il fattore scatenante immediato dell’indignazione è stato il tentativo di Netanyahu di licenziare Ronen Bar, il capo dell’agenzia per la sicurezza interna Shin Bet, e la decisione del primo ministro di interrompere un cessate il fuoco durato due mesi a Gaza, ricorrendo a ondate di attacchi aerei letali.

I manifestanti accusano il governo di proseguire la guerra per ragioni politiche e di ignorare la situazione dei 59 ostaggi – di cui si ritiene che circa 24 siano ancora vivi – tenuti da Hamas nel territorio palestinese devastato.

“Questo governo ha avviato un’altra guerra, ancora una volta, per proteggersi, per distogliere l’attenzione dai problemi che turbano il popolo in Israele. Il governo ha perso ogni legittimità a tutti i livelli possibili”, ha dichiarato Eitan Herzel, capo del movimento di protesta Brothers in Arms, secondo il Guardian Ieri, migliaia di persone avevano invaso le strade nei pressi della residenza ufficiale di Netanyahu nel centro di Gerusalemme. Molti portavano bandiere israeliane e cartelli con slogan a sostegno degli ostaggi ancora detenuti a Gaza. Altri battevano i tamburi e intonavano cori come “accordo per gli ostaggi ora”.

Ucraina, Meloni: da Consiglio Ue sostegno agli sforzi di Trump. Andrò alla Casa Bianca

Bruxelles, 20 mar. (askanews) – “Nelle conclusioni del Consiglio europeo chiaramente viene mantenuto il sostegno all’Ucraina. Si sostengono anche gli sforzi americani come anche da richiesta italiana per una pace giusta e duratura. Si fa riferimento alla proposta di cessate il fuoco che mette ora la palla nel campo russo, si fa riferimento anche alla ricostruzione e ovviamente all’Italia che quest’anno ospita la conferenza sulla ricostruzione”, lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo.

E – ha aggiunto – “andrò alla Casa Bianca, non so ancora dare una data”.

Ucraina, Meloni: da Consiglio Ue sostegno a sforzi Trump

Bruxelles, 20 mar. (askanews) – “Nelle conclusioni del Consiglio europeo chiaramente viene mantenuto il sostegno all’Ucraina. Si sostengono anche gli sforzi americani come anche da richiesta italiana per una pace giusta e duratura. Si fa riferimento alla proposta di cessate il fuoco che mette ora la palla nel campo russo, si fa riferimento anche alla ricostruzione e ovviamente all’Italia che quest’anno ospita la conferenza sulla ricostruzione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo.

Nato, Shekerinska a Parlamento Ue: bene piano ReArm Europe

Milano, 20 mar. (askanews) – Il vicesegretario generale della NATO Radmila Shekerinska si è rivolta alla Commissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento europeo (SEDE). Ha elogiato gli europei per aver intensificato gli investimenti nella difesa per garantire la sicurezza, ha elogiato la cooperazione con l’Unione europea (UE) e ha risposto alle domande dei membri del Parlamento europeo. Lo rende noto l’Alleanza in una nota.

Shekerinska ha accolto con favore il piano ReArm Europe, nonché il sostegno europeo all’Ucraina. In un contesto di sicurezza in cui l’Europa si trova ad affrontare instabilità e minacce provenienti da più direzioni, il Vice Segretario Generale ha sottolineato che “proteggere la nostra gente è il nostro dovere più sacro”.

Shekerinska ha elogiato le iniziative a livello europeo e nazionale per incrementare la spesa per la difesa, le capacità e la prontezza, pur notando che la relazione transatlantica rimane la pietra angolare della sicurezza europea. Nelle sue osservazioni ai parlamentari europei, ha sottolineato la necessità di un pilastro europeo più forte all’interno di una NATO forte.

Il Vice Segretario Generale ha sottolineato l’importanza di continuare a rafforzare la cooperazione NATO-UE. Ha sottolineato che la NATO e l’UE sono partner naturali e indispensabili e che l’UE può usare la sua leva economica unica per aumentare la produzione di difesa, l’innovazione e la mobilità militare in linea con i piani, le capacità e gli standard militari della NATO. A questo proposito ha anche sottolineato la necessità di coinvolgere il più possibile gli alleati non UE nelle iniziative dell’UE in materia di difesa.

Meloni: Ventotene? Io insultata, sinistra ha problemi con confronto

Bruxelles, 20 mar. (askanews) – “Diceva Chesterton: rispetto gli uomini e la loro vita ma rivendico di non essere d’accordo con le loro idee. Io non sono d’accordo” con alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, ma “non vuol dire insultare. Non ho insultato nessuno. Quella che è stata insultata sono stata io e ampiamente. Mi pare che ci sia una sinistra che ha difficoltà a confrontarsi con le idee degli altri, io non ho difficoltà a confrontarmi con le idee degli altri, sono molto convinta delle mie, le rivendico e questa credo sia la base della democrazia. Il problema credo che ce l’abbiano altri”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo, tornando sulla polemica per le sue parole sul Manifesto di Ventotene.

Difesa Ue, Meloni: risorse sembrano molte ma sono virtuali

Bruxelles, 20 mar. (askanews) – “Le risorse” del ReArm Europe “sembrano molte ma sono virtuali, è la stima che si fa di una scelta stati nazionali”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo.

Da parte dell’Italia “non c’è assolutamente una chiusura italiana ai prestiti ma dovremo valutare, molti dettagli degli strumenti messi a disposizione sono ancora in discussione e non capiamo l’impatto”.

Cleopatra e i soldati di Cesare: l’esercito sarà multicolore.

Cleopatra vuole andare alla guerra? È la domanda sussurrata alle orecchie dei senatori e dei cittadini. Perché Cesare, l’augusto imperatore, incassato l’affronto di Cleopatra per essere andata ben due volte ad omaggiare l’imperatore del popolo nuovo al di là delle colonne d’Ercole, deve ora fronteggiare la spericolata diplomazia della giovane regina d’Egitto in terra europea, tra i fidi alleati dell’impero.

Perché la Cleopatra/Meloni, interpretando il viatico di Cesare – “Prova a dare nuova linfa alle stanche membra dell’Impero e se ti riesce rendilo ancora più forte” – ha inteso cimentarsi nella diplomazia dei conflitti armati che sono sorti fuori dai confini imperiali. E lo ha fatto volendo svolgere una funzione di mediatore/pacificatore che richiede come minimo una riconosciuta autorevolezza che non si vede nel caso di Cleopatra se non nei confini nell’Egitto e tra i suoi alleati nell’Impero (quelli che la pensano come lei in fatto di potere assoluto).

Ma Cesare è per la democrazia, per le gioie che comporta e per i molti tormenti che tocca sopportare. Cleopatra/Meloni è andata dai federati europei a dire che Lei alla guerra non è favorevole ma al riarmo sì (eccome, suggeriscono i maligni avversari!); le forniture saranno garantite anche da noi. Questo non è proprio un cattivo risultato, osservano i Senatori vicini a Cesare. C’è un però che sbilancia il risultato: dove li troviamo tutti quei soldati che ci servirebbero? Stiamo a crescita zero e tra qualche annetto andremo a -1, dunque…“che dobbiamo fare, o Divo Cesare?”.

Cesare guarda il plastico dell’impero, madre patria e federati, misura le forze in campo (mezzi e uomini), guarda la cassa sua e quella dei federati, e conclude: “Quand’anche avessimo i soldi non abbiamo gli uomini. Dobbiamo ricorrere a un supplemento di gente che vive extra imperi”.

Pratico e risolutore. Visto che gli extra imperi si trovano già nella madre patria, legalmente pochi e illegalmente molti di più, li regolarizziamo e li arruoliamo per la guerra! “E Cleopatra? – Sommo Cesare – E gli Albanesi?”. Beh, in effetti la regina Cleopatra/Meloni su questa questione ci ha impostato una parte grossa del programma di governo, forzando un po’ la mano al vecchio Cesare, e ci ha speso molti sesterzi. Finora proprio un successo non è stato, questo programma-carcere in Abania, perché i Magister hanno rilevato molte questioni che confliggono con i trattati fatti da Cesare con i Federati europei.

Cleopatra/Meloni ha pure detto che non ci dorme la notte (boh?!) e, fosse l’ultima cosa che fa, la deve comunque portare a compimento. Se Cesare le vuol togliere la sete con il prosciutto, come da detto romano, non ha che da spronarla ad andare avanti sulla linea scelta: produciamo, vendiamo e intanto reclutiamo ed addestriamo.

Quanti anni per essere operativi? Quattro, cinque a dir bene, e nel frattempo la regina si sarà stufata dell’Impero e tornerà nel suo amato Egitto. Però Cesare dovrà accettare che le svuoterà la cassa fino a grattare il fondo, e nel frattempo il contabile delle finanze si sarà ritirato come Catone, tanto non ha più niente da contare, il popolo si sarà rivoltato per il rialzo delle tasse, le mamme e le nonne scenderanno in piazza perché, certo, non vorranno che i nipoti e i figli vadano in guerra, e infine l’esercito non sarà di bei figlioli e figliole italiche ma sarà di più etnie e a colpo d’occhio sotto l’uniforme tutta uguale, multicolore.

Lo scenario è questo, sussurra il più vecchio dei Senatori. E sbotta: “Mio Cesare, ti conviene porci rimedio”. Passa di lì la Divina Giulia, moglie amata dell’imperatore, che sentendo dei guai che porta all’impero Cleopatra/Meloni, gioisce in cuor suo; la dea Giunone l’ha ascoltata, presto la rivale perderà il cuore di Cesare e con esso il prestigio, i sesterzi e il potere. Ah, le mogli!

Calcio, Giappone prima nazionale qualificata per i mondiali

Roma, 20 mar. (askanews) – Il Giappone è la prima nazionale qualificata sul campo ai Mondiali di calcio del prossimo anno. I ‘Blue Samurai’ hanno ottenuto la certezza matematica dell’ammissione grazie al successo di oggi per 2-0 sul Bahrain, con le reti di Kamada e Kubo. Ai Mondiali del 2026 sono già qualificate le rappresentative dei tre paesi ospitanti: Canada, Messico e Stati Uniti. In questa ‘finestra’ dedicata alle nazionali, che continuerà fino a martedì prossimo nei vari continenti, altre cinque nazionali potrebbero ottenere la certezza della qualificazione ai Mondiali, i primi a 48 squadre. Si tratta di Corea del Sud, Iran, Uzbekistan, Argentina e una del quartetto dell’Oceania composto da Nuova Zelanda, Fiji, Nuova Caledonia e Tahiti.

Calcio, lesione muscolare per Retegui: Fiorentina a forte rischio

Roma, 20 mar. (askanews) – Giornata di esami strumentali per Mateo Retegui. L’attaccante dell’Atalanta nelle scorse ore ha lasciato il ritiro della Nazionale di Appiano Gentile a causa di un problema fisico che gli ha impedito di essere a disposizione di Spalletti per il doppio confronto contro la Germania valido per i quarti di finale di Nations League. Gli accertamenti a cui si è sottoposto l’attaccante hanno evidenziato una leggera lesione nell’ordine del 1° grado all’adduttore della coscia destra. Retegui è a forte rischio per la trasferta contro la Fiorentina in programma dopo la sosta (domenica 30 marzo alle 15), più probabile che possa tornare a disposizione per la gara successiva in casa contro la Lazio (del 6 aprile alle 18).

Acqua, da MM 323 milioni di investimenti per il sistema idrico di Milano

Roma, 20 mar. (askanews) – Un piano ambizioso di investimenti per migliorare ulteriormente le performance del servizio idrico di Milano con il ricorso sempre più diffuso a progetti e strumenti innovativi, dagli algoritmi predittivi di intelligenza artificiale per gestire pressioni e volumi e per prevedere potenziali rotture dell’ infrastruttura, alla fibra ottica, i noise logger e le immagini satellitari per monitorare acquedotto e fognatura per intervenire in caso di perdite o di acque parassite.

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua di sabato 22 marzo, si conferma anche la vocazione di MM – si legge in una nota – ad investire nell’economia circolare con la realizzazione di un biodigestore per continuare a conferire in discarica zero grammi di fanghi prodotti dalla depurazione e nel mentre produrre biogas e con il miglioramento ulteriore dei processi di affinamento delle acque depurate per restituire sempre maggiori quantità di acqua alle aziende agricole del territorio in primavera ed estate.

“Ricordo il piano di investimenti da 323 milioni di euro entro il 2028 appena varato – ha annunciato Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM Spa, gestore del servizio idrico della città di Milano – con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente il servizio idrico cittadino. La strada è tracciata: dopo aver già ridotto all’11,4% le perdite di rete a fronte di una media nazionale del 42%, puntiamo ora a scendere al 10%. La passione e la competenza dei nostri tecnici supportati da un’efficace implementazione delle più moderne tecnologie e grazie a progetti innovativi in ogni segmento del servizio ci ha fatto raggiungere risultati soddisfacenti”.

Non solo, MM crede nei principi dell’economia circolare che implementa con successo nel trattamento dei fanghi di depurazione e nell’affinamento delle acque reflue.

“Il 100% dell’acqua affinata nei nostri impianti può essere destinata all’agricoltura e all’industria – ha aggiunto Mascolo – e già oggi tra i 60 e i 70 milioni di metri cubi l’anno vengono utilizzati dalle aziende agricole del territorio nella stagione irrigua. Mandiamo, inoltre, a recupero di energia o come fertilizzante la totalità dei fanghi prodotti dalla depurazione. Siamo orgogliosi di questi risultati e vogliamo cogliere l’occasione della Giornata mondiale dell’acqua per sensibilizzare i cittadini ad un uso consapevole della risorsa idrica e per confrontarci con le altre realtà italiane ed europee con l’obiettivo di migliorare sempre più le nostre performance grazie alla condivisione di buone pratiche”.

La sfida di MM – conclude il comunicato – è anche quella di coniugare l’efficienza con tariffe tra le più basse in Europa. A Milano, infatti, l’acqua costa circa un euro al metro cubo. Le stime elaborate dal Global Water Intelligence evidenziano un costo di 1,2 euro ad Atene, 1,6 a Madrid, 3,8 a Londra, 3,9 a Parigi, 4,6 a Vienna e 4,9 ad Amsterdam. 5,1 a Bruxelles e 5,5 a Oslo. Fino ai 6,2 euro di Berlino.

Inaugurata a Roma una nuova Casa AIL, “Residenza Oriana Daniello”

Roma, 20 mar. (askanews) – E’ stata inaugurata a Roma, in via Cesare Brandi vicino al Policlinico Tor Vergata, la Casa AIL “Residenza Oriana Daniello”, una residenza di supporto ai pazienti dell’Unit di Ematologia del centro ospedaliero. La nuova residenza nasce dal dono di una madre in ricordo della propria figlia. L’immobile, infatti, stato acquistato da AIL Roma nell’aprile 2024 grazie alla donazione di Anna Tenore, mamma di Oriana Daniello, giovane paziente scomparsa prematuramente a causa di un tumore del sangue. Un gesto che trasforma il dolore in speranza, solidariet e cura.

“Significa dare una qualit di vita a chi ha avuto una grossa perdita, ovvero la salute – ha detto Maria Luisa Vigan Presidente AIL Roma -. la perdita pi grave che un essere umano pu avere. La speranza nella guarigione fondamentale e la casa un punto di svolta, si esce dall’ospedale”.

La nuova residenza stata realizzata anche grazie al sostegno di AIL Nazionale che ha ricevuto la donazione dalla signora Tenora e destinato i fondi al progetto della Sezione AIL di Roma. “Questa un’iniziativa dal valore indiscusso – ha aggiunto Adriano Venditti Direttore UOSD Malattie Mieloproliferative Fond. Policlinico Tor Vergata – perch, da un lato risponde ad una esigenza di solidariet e quindi viene posto al servizio dei nostri pazienti l’opportunit e l’occasione di poter essere ospitati e questo importante soprattutto per quei nuclei familiari pi deboli. Spesso sono travolti non soltanto da un punto di vista umano e psicologico, ma anche da un punto di vista finanziario; sono travolti da una diagnosi di malattia di neoplasia ematologica”.

La struttura sar gestita dall’Associazione “L’Arcobaleno della Speranza Odv”. una villetta disposta su due piani, con seminterrato e box auto. progettata per ospitare fino a tre famiglie contemporaneamente, in camere doppie con bagno privato e terrazzino. Gli spazi comuni includono un soggiorno con angolo cucina, una taverna e una lavanderia.

Green Design, Rinero: presentato “Perfect Evolution”

Roma, 20 mar. – “Oggi, in questo importante evento, abbiamo presentato uno dei nostri prodotti di punta: il Perfect Evolution. Realizzato con materiali di pregio, utilizza alluminio riciclato in gran parte conforme alla normativa 14.021. Abbiamo illustrato una case history in cui una copertura obsoleta in fibrocemento curvo stata sostituita con una lastra unica a tetto piano, garantendo zero fori di fissaggio e un’assenza totale di manutenzione futura”.

Lo ha dichiarato Marco Rinero, Responsabile Commerciale di Unimetal, divulgando l’esperienza della sua azienda all’evento “Green Design: tra efficienza ed estetica” di GBC Italia.

"Donne e diplomazia", organizzato Rappresentanza italiana Onu-rpt

—Ripetizione con testo corretto— Roma, 20 mar. (askanews) – In occasione 70mo anniversario ammissione Italia alle Nazioni unite e della 69ma Commissione sullo Status delle Donne (CSW69 – in corso a New York fino al 21 marzo), la Rappresentanza Permanente d’Italia a New York ha promosso in collaborazione con il gruppo delle donne Ambasciatrici all’Onu l’evento “Donne in Diplomazia, tra sfide globali e opportunità”.

I lavori, aperti dall’Ambasciatore Massari, sono stati moderati dalla Rappresentante Permanente di Danimarca all’Onu, Ambasciatrice Christina Markus-Lassen (attuale Presidente del Consiglio di Sicurezza Onu) e hanno visto protagoniste tre Ambasciatrici alle Nazioni unite, rispettivamente del Qatar, El Salvador e dell’Albania.

Il dibattito ha toccato temi quali le barriere, storiche e attuali, che hanno impedito o che ancora oggi limitano l’ingresso delle donne in diplomazia e la loro partecipazione ai processi di mediazione e di pace, e ha confrontato diverse proposte sulle politiche da promuovere per rimuovere tali barriere. “73 Paesi del mondo non hanno mai nominato un’Ambasciatrice donna alle Nazioni Unite, e quelle attualmente in servizio a New York rappresentano solo il 25% del totale. Il bilanciamento di genere nella diplomazia non e’ solo un imperativo morale, ma un fattore per una governance efficace a livello nazionale e internazionale. Difficile anche parlare di multilateralismo efficace senza un pieno coinvolgimento delle donne nei processi di formazione delle decisioni e nella loro implementazione”, ha commentato l’Ambasciatore Massari.

Nei loro 80 anni di vita, le Nazioni Unite non sono mai state guidate da una donna, mentre l’Assemblea Generale dell’Onu e’ stata storicamente guidata solo da quattro donne. In Italia le donne hanno potuto accedere alla carriera diplomatica solo dal 1967.

La Casa Bianca: Trump "sostiene pienamente Israele" e gli attacchi a Gaza

Roma, 20 mar. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, “sostiene pienamente” Israele, il suo esercito e le azioni intraprese a Gaza negli ultimi giorni. L’ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, secondo Haaretz.

“Il presidente ha reso molto chiaro ad Hamas che se non avessero rilasciato tutti gli ostaggi, ci sarebbero state conseguenze gravi. E purtroppo, Hamas ha scelto di giocare con i media a spese di vite umane”, ha affermato.

“Non dimentichiamo – ha aggiunto – che questa situazione è interamente colpa di Hamas, che ha lanciato quell’attacco brutale contro Israele il 7 ottobre, e il presidente ha chiarito il suo intento di far tornare a casa tutti quegli ostaggi”.

Steel Spa: approvvigionamento acciaio e mercato siderurgico

Roma, 20 mar. – Le dinamiche globali degli ultimi anni hanno avuto un forte impatto sul settore siderurgico. L’aumento dei costi energetici, le tensioni geopolitiche e i ritardi nella catena di approvvigionamento hanno inciso sulla domanda e sulla competitivit delle aziende del settore. Ne abbiamo parlato con Greta Gatti, amministratore delegato di Steel Spa. “Nel 2024 la domanda e i prezzi dell’acciaio sono calati in tutti i settori, soprattutto nell’automotive. Questo dovuto all’elevato consumo energetico delle aziende italiane, che ha fatto aumentare i costi dell’energia e ridotto i margini di guadagno”, spiega Gatti. Questa situazione ha portato le aziende a modificare le strategie di approvvigionamento: oggi si tende a ridurre gli stock di magazzino, acquistando solo il materiale necessario per le commesse in corso. “In passato era pi facile reperire stock di magazzino, il che permetteva ai clienti di avere sempre a disposizione il materiale per ogni commessa. Oggi, invece, le scorte sono ridotte e le aziende acquistano solo ci che serve per gli ordini in corso. Questo potrebbe creare criticit in futuro”, aggiunge Gatti. In questo contesto, avere un fornitore in grado di garantire continuit nella disponibilit dei materiali e offrire servizi aggiuntivi pu fare la differenza. Come risponde Steel Spa a questa esigenza? “La nostra azienda dispone di un ampio stock di magazzino, con materiali di diverse qualit e diametri, garantendo una reperibilit continua ai clienti”, spiega Gatti. “Offriamo un servizio completo: possiamo vendere anche piccoli quantitativi, disponiamo di otto linee di taglio per lavorazioni su misura e gestiamo il trasporto. Inoltre, grazie alla nostra azienda controllata TTP Srl, effettuiamo trattamenti termici sui materiali commercializzati”. Ma la disponibilit dei materiali solo una parte del supporto che Steel Spa offre alle aziende. In un settore in continua evoluzione, aggiornamenti normativi e consulenza specializzata sono elementi chiave. “Abbiamo un team dedicato che fornisce consulenza sui prodotti e sulla loro reperibilit. In caso di importazioni, offriamo supporto sugli aggiornamenti normativi, inclusa la normativa CBAM”, conclude Gatti.

Il Consiglio Ue "deplora la rottura del cessate il fuoco a Gaza"

Bruxelles, 20 mar. (askanews) – Il Consiglio europeo “deplora la rottura del cessate il fuoco a Gaza, che ha causato un gran numero di vittime civili nei recenti attacchi aerei” e “deplora il rifiuto di Hamas di consegnare gli ostaggi rimasti”. E’ quanto si legge nelle conclusioni sul Medio Oriente adottate dai leader.

“Il Consiglio europeo – si legge ancora – chiede un immediato ritorno alla piena attuazione dell’accordo di cessate il fuoco e rilascio degli ostaggi. Sottolinea la necessità di progredire verso la sua seconda fase, in vista della sua piena attuazione che porti al rilascio di tutti gli ostaggi e alla fine definitiva delle ostilità. Il Consiglio europeo ricorda l’importanza di un accesso senza ostacoli e di una distribuzione sostenuta di assistenza umanitaria su larga scala all’interno e in tutta Gaza. Tale accesso e distribuzione, nonché la fornitura di elettricità a Gaza, anche per gli impianti di desalinizzazione dell’acqua, devono essere ripresi immediatamente”.

Green Design, Carli: rigenerazione ex Manifattura Tabacchi

Roma, 20 mar. – Jacopo Carli, Co-Founder di Eutropia Architettura, intervenuto al seminario “Green Design: tra efficienza ed estetica” di GBC Italia per parlare progetto di rigenerazione dell’ex Manifattura tabacchi, nell’antico quartiere industriale del Regio Parco a Torino.

“Abbiamo affrontato il tema della responsabilit sociale, partendo dall’idea di un grande polo archivistico come previsto dal programma funzionale. Tuttavia, per noi non era abbastanza: abbiamo voluto ampliare questa funzione, integrandola con spazi e attivit capaci di trasformare il progetto in un vero e proprio pezzo di citt. La suddivisione dei lotti mantiene la componente archivistica, ma affianca anche funzioni sociali e spazi inclusivi, offrendo un contributo concreto all’apertura di Manifattura Tabacchi verso la citt. L’obiettivo creare un quartiere sicuro, reso tale dalla sua vitalit quotidiana e dalla variet di attivit che lo animano nell’arco dell’intera giornata. Questa ricchezza interna degli edifici si riflette anche negli spazi pubblici. Le grandi fabbriche del Novecento custodivano gi in s il germe della citt, e il nostro impegno stato quello di non disperderlo, ma di reinterpretarlo, rendendolo un elemento attuale e vivo nel 2025”.

Ex-Ilva, verso negoziazione preferenziale con consorzio azero

Roma, 20 mar. (askanews) – I commissari straordinari di Acciaierie d’Italia in AS e di ILVA in AS hanno trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy una richiesta di autorizzazione per avviare una negoziazione in via preferenziale con il consorzio azero guidato da Baku Steel Company CJSC e Azerbaijan Investment Company OJSC.

“La decisione – si legge in una nota – è maturata al termine di un’attenta e approfondita analisi delle offerte di rilancio pervenute. Il processo di selezione ha valutato diversi fattori, tra cui la solidità finanziaria dei candidati, la sostenibilità industriale delle rispettive proposte ed i benefici in termini di occupazione e per le comunità locali”.

“Nel rispetto della complessità della trattativa per il futuro del polo siderurgico – proseguono i commissari – il processo di negoziazione si svolgerà con la necessaria riservatezza, garantendo la tutela degli interessi industriali, occupazionali e sociali coinvolti”.

Green Design, Parenzan: ecosistema per illuminazione sostenibile

Roma, 20 mar. – Nel corso dell’evento “Green Design: tra efficienza ed estetica” di GBC Italia, Guido Parenzan, Partner presso Creative Cables, ha illustrato un ecosistema di componenti per l’illuminazione sostenibile, sviluppato per promuovere il design responsabile:

“Ho raccontato di un esempio pratico: un sistema di componenti che abbiamo sviluppato di recente per consentire ai nostri clienti di creare lampade a batteria in modo flessibile e sostenibile. La nostra azienda nata producendo componenti per l’illuminazione e serve artigiani e appassionati del fai-da-te, che spesso faticavano a trovare moduli adatti a un design sostenibile. Molti di loro realizzano paralumi in stampa 3D con materiali riciclati, quindi un modulo incollato e importato dalla Cina non era in linea con questa filosofia. Per questo, abbiamo creato un ecosistema di componenti: schede elettroniche, batterie sostituibili e lampadine di varie forme, con la possibilit di utilizzarle con o senza paralume, dando massima libert creativa. Il tutto con materiali made in Italy e assemblaggio locale, sempre con un forte focus sulla sostenibilit”.

Donne in diplomazia, dibattito organizzato Rappresentanza italiana Onu

Roma, 20 mar. (askanews) – e della 69ma Commissione sullo Status delle Donne (CSW69 – in corso a New York fino al 21 marzo), la Rappresentanza Permanente d’Italia a New York ha promosso in collaborazione con il gruppo delle donne Ambasciatrici all’Onu l’evento “Donne in Diplomazia, tra sfide globali e opportunità”.

I lavori, aperti dall’Ambasciatore Massari, sono stati moderati dalla Rappresentante Permanente di Danimarca all’Onu, Ambasciatrice Christina Markus-Lassen (attuale Presidente del Consiglio di Sicurezza Onu) e hanno visto protagoniste tre Ambasciatrici alle Nazioni unite, rispettivamente del Qatar, El Salvador e dell’Albania.

Il dibattito ha toccato temi quali le barriere, storiche e attuali, che hanno impedito o che ancora oggi limitano l’ingresso delle donne in diplomazia e la loro partecipazione ai processi di mediazione e di pace, e ha confrontato diverse proposte sulle politiche da promuovere per rimuovere tali barriere. “73 Paesi del mondo non hanno mai nominato un’Ambasciatrice donna alle Nazioni Unite, e quelle attualmente in servizio a New York rappresentano solo il 25% del totale. Il bilanciamento di genere nella diplomazia non e’ solo un imperativo morale, ma un fattore per una governance efficace a livello nazionale e internazionale. Difficile anche parlare di multilateralismo efficace senza un pieno coinvolgimento delle donne nei processi di formazione delle decisioni e nella loro implementazione”, ha commentato l’Ambasciatore Massari.

Nei loro 80 anni di vita, le Nazioni Unite non sono mai state guidate da una donna, mentre l’Assemblea Generale dell’Onu e’ stata storicamente guidata solo da quattro donne. In Italia le donne hanno potuto accedere alla carriera diplomatica solo dal 1967.

Kirsty Coventry è la nuova presidente del Cio, la prima donna (e dall’Africa)

Roma, 20 mar. (askanews) – Kirsty Coventry è la nuova presidente del Comitato Olimpico Internazionale. La 41enne ex nuotatrice zimbabwese è la prima donna a sedere al vertice dello sport mondiale. Coventry, ministro dello sport dello Zimbabwe, è stata due volte campionessa olimpica nei 200 dorso di nuoto, ad Atene 2004 e Pechino 2008, ottenendo anche 4 argenti e un bronzo ai Giochi. Accreditata del supporto del presidente uscente Thomas Bach, ha sbaragliato a sorpresa i sei concorrenti già dal primo turno di voto dell’Assemblea Cio in corso a Costa Navarino, in Gracia, superando subito il quorum necessario di 49 preferenze.

“Sono particolarmente orgogliosa di essere la prima donna presidente del Cio, e la prima africana. Oggi è stato rotto un tetto di cristallo”. Sono le prime parole di Kirsty Coventry, eletta alla presidenza del Cio dall’Assemblea del comitato olimpico internazionale in corso a Costa Navarino,in Grecia. “E’ un momento straordinario – ha detto ringraziando dopo il voto – Spero che questo voto sia di ispirazione per molte persone. Sono pienamente consapevole delle mie responsabilità come esempio nel ruolo”.

Un premio nel nome di Mitoraj per i giovani artisti delle accademie

Milano, 20 mar. (askanews) – Diego Bonini, presidente del Rotary Club di Viareggio annuncia la cerimonia di premiazione del Concorso Artistico intitolato alla memoria di Igor Mitoraj dedicato ad artisti emergenti delle Accademie di Belle Arti di tutta Italia. La giuria, composta dal critico d’arte e giornalista Luca Beatrice (1961-2025), dal direttore del Museo Mitoraj di Pietrasanta Frank Boehm e dall’artista Camilla Gurgone, ha selezionato i tre a cui sar assegnato un riconoscimento monetario pari a 5.000 euro per il primo classificato, 3.000 euro per il secondo, 1.000 euro per il terzo. La cerimonia di annuncio dei vincitori e di premiazione si terr sabato 22 marzo alle ore 18.00 a Pietrasanta.

Tumore metastatico colon-retto, il valore di un approccio integrato

Roma, 20 mar. (askanews) – Promuovere un approccio al tumore metastatico del colon-retto non limitato al trattamento medico, ma che integri competenze multidisciplinari e risposte personalizzate; migliorare le prospettive dei pazienti attraverso una diagnosi precoce e l’accesso all’innovazione terapeutica; aiutare i pazienti a vivere al meglio tutto il tempo del loro percorso. Sono gli obiettivi della campagna di sensibilizzazione sull’esperienza delle persone con tumore metastatico del colon-retto “Pi – Pi cura. Pi tempo. Pi vita”, promossa da Takeda Italia con il patrocinio di varie associazioni mediche e dei pazienti. L’iniziativa vuole dunque favorire la creazione di spazi di vita per i pazienti, in cui la qualit dell’assistenza e il benessere globale siano centrali all’interno di un approccio integrato che possa “prendersi cura di ogni aspetto della cura”.

Prof. Gianluca Masi – Direttore U.O. Oncologia Medica 2, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana: “E’ un approccio multidisciplinare innanzitutto, condiviso con il paziente e con i familiari e che deve prendere in considerazione percorsi di cura sempre pi articolati e complessi, che da un lato privilegino l’efficacia delle cure, ma anche la loro applicabilit, la qualit di vita del paziente e quindi la necessit di integrare le cure mediche con supporti di tipo psicologico e assistenziale sempre pi integrati ed efficaci”.

Il tumore del colon-retto la terza neoplasia pi diffusa al mondo, il secondo cancro pi comune in Europa nel 2022: in Italia la sopravvivenza sta progressivamente aumentando negli anni ma, a fronte di una diminuzione delle nuove diagnosi nella fascia d’et tra i 50 e i 60 anni, si inizia ad osservare un aumento di questi tumori nelle persone giovani-adulte. L’adesione allo screening per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto non ancora ottimale sul territorio nazionale e incontra diverse resistenze nella popolazione. Per questo la prevenzione e l’informazione vanno potenziate.

Tiziana Latiano, oncologa, Consigliere nazionale Associazione Italiana Oncologia Medica: “Va fatta una buona campagna educazionale sullo screening del tumore del colon-retto, ma non solo anche per gli altri screening, perch abbiamo la possibilit di effettuare una diagnosi precoce dove la possibilit di cura e di guarigione molto elevata. E’ importante potenziare l’informazione, non soltanto sul territorio nazionale, ma un lavoro che deve fare anche ogni Regione d’Italia per poter aumentare l’aderenza allo screening del tumore del colon-retto”.

I promotori della campagna hanno messo a punto un Position Paper che riunisce tre istanze specifiche per migliorare concretamente l’esperienza di cura: maggiore continuit assistenziale; sensibilizzazione e attenzione al benessere e alla qualit di vita preservando la dignit della persona; partecipazione continuata e strutturata delle associazioni pazienti a strategie e soluzioni.

Stefania Gori, presidente Rete Oncologica Pazienti Italia (ROPI): “Uno dei punti chiave aumentare il coinvolgimento dei pazienti e delle associazioni pazienti all’interno di tutta la parte organizzativa, ma anche all’interno dei tavoli istituzionali che oggi prevista anche dai Regolamenti europei ed quindi altamente auspicabile. Avere pazienti informati e formati fondamentale per migliorare anche il loro percorso di cura all’interno delle reti oncologiche regionali, per quanto riguarda vari aspetti, che vanno dalla parte degli screening ma anche per quanto riguarda poi l’accesso al farmaco”.

La campagna prevede infine un cortometraggio in tre episodi per focalizzare l’attenzione del pubblico sull’esperienza esistenziale dei pazienti. I video saranno diffusi sulla pagina web www.unesperienzainpiu.it.

Meloni e il manifesto di Ventotene, Palazzo Chigi smentisce alcune ricostruzioni

Bruxelles, 20 mar. (askanews) – Fonti di Palazzo Chigi “smentiscono categoricamente le ricostruzioni riportate da alcuni organi di stampa in merito ai colloqui tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e gli eurodeputati di Fratelli d’Italia a Bruxelles”.

In particolare, precisano le fonti, “Meloni non ha mai definito la propria citazione del Manifesto di Ventotene alla Camera come “una trappola’ in cui sarebbero ‘cascati esponenti dell’opposizione con reazioni isteriche’, né ‘una mossa mediatica’ che ‘ha fatto impazzire la sinistra’. Ogni interpretazione attribuita alle parole del Presidente al di fuori di quanto detto pubblicamente è da considerarsi priva di fondamento. Preoccupano le ormai quotidiane notizie diffuse da alcuni media su fatti mai accaduti”, concludono le fonti.

(Nella foto la protesta delle opposizioni per le affermazioni fatte dalla premier Giorgia Meloni sul manifesto di Ventotene il 19 marzo scorso alla Camera dei deputati, durante le comunicazioni della Presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue)

Euro digitale, Lane (Bce): serve a garantirci controllo monetario

Roma, 20 mar. (askanews) – Con l’euro digitale non si tratta unicamente di “assicurare che il nostro sistema monetario si adatti al digitale”. In ballo c’è anche la capacità di “garantire che l’Europa controlli il suo destino monetario e finanziario, in un contesto di crescente frammentazione geopolitica”. Lo ha affermato il capo economista della Bce, Philip Lane Nel suo lunghissimo intervento all’Università di Cork, città nel sudovest dell’Irlanda.

A differenza di quanto fanno altri esponenti europei e della stessa Bce, in subbuglio per le sparate mediatiche del presidente Usa Donald Trump, in cui leggono minacce alla sovranità monetaria europea, l’economista irlandese si è anche e piuttosto concentrato sulle – forse molto più concrete – manovre dei giganti emergenti, per creare piattaforme monetarie alternative.

Lane ha menzionato il progetto dei Bricks – acronimo per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – battezzato “Bridge” e “mBridge”, che coinvolge anche Thailandia, Hong Kong e i Emirati Arabi Uniti, e che era stato allestito in collaborazione con la Banca dei regolamenti internazionali. Ha anche citato i lavori di Pechino per creare uno yuan digitale.

“I motivi per creare una valuta digitale della Banca centrale (Cbdc) sono particolarmente forti per una unione monetaria, specialmente nel contesto di sistemi di pagamento frammentati e dipendenti dall’estero – ha sostenuto -. In una fase di incertezza e shock geopolitici, l’euro ha mantenuto la sua reputazione di valuta forte e stabile. Tuttavia mentre tecnologie e economie si evolvono dobbiamo assicurare che manteniamo l’autonomia, per preservare la stabilità monetaria in qualunque situazione”.

Oggi a spingere per l’euro digitale è stata anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, che invece ha concentrato le sue preoccupazioni sulla sfida dovuta alle mosse di Trump. Ha nuovamente sollecitato il Parlamento europeo a portare avanti le legiferazione proposta dalla Commissione Ue.

MIA Photo Fair, tre fotografi di oggi per la Galleria Farsetti

Milano, 20 mar. (askanews) – Tre forme di fotografia che, a tutti gli effetti, sono anche manifestazioni della scena dell’arte contemporanea. Tra le gallerie presenti all’edizione 2025 di MIA Photo Fair a Milano c’ anche Farsetti.

“Durante MIA Photo Fair, cui partecipiamo dal quinto anno consecutivo – ha detto ad askanews Chiara Stefani, della Galleria Frediano Farsetti di via della Spiga a Milano – presentiamo il lavoro di tre fotografi con cui lavoriamo da anni, sono tre fotografi molto diversi ma anche in qualche modo complementari. Abbiamo Antonio Biasiucci che lavora sul bianco e nero, sulla mise en scene e sulla trasfigurazione di elementi reali in qualcosa di altro e sognante. , come in caso di tronchi di legno o terre vulcaniche. Poi abbiamo un fotografo che viene dalla moda, ma che molto legato alla storia dell’arte, alla storia delle avanguardie, soprattutto surrealista e metafisica, che si chiama Piero Gemelli e che qui partecipa con scatti iconici del suo lavoro editoriale come fotografo di moda e con delle nature morte legate al mondo della storia dell’arte sia a fiamminga antica che anche surrealista e metafisica, e sono lavori fatti appositamente per la nostra galleria”.

Il terzo fotografo in mostra Luca Campigotto, celebre per le sue immagini di grandi citt e per i suoi paesaggi, che diventano scenari pi ampi. “Io ho due passioni, due anime – ci ha detto l’artista – una per il paesaggio selvaggio, il paesaggio naturale e una per il paesaggio urbano prevalentemente notturno. Il filone del paesaggio naturale deriva pi dai miei studi di storia dai libri d’avventura dei fumetti di Corto Maltese mentre il paesaggio urbano soprattutto notturno ha molto pi a che fare con il cinema”.

Tre storie diverse, quindi, ma unite dall’idea che la fotografia uno strumento che racconta la realt attraverso il suo linguaggio e attraverso un filtro, tutt’altro che oggettivo, che l’occhio del fotografo, oltre che la sua tecnica. E quello che ne risulta una forma di “verit artistica” spesso sorprendente.

Zelensky spiega di cosa ha parlato con Trump riguardo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia

Roma, 20 mar. (askanews) – Non vi è stata alcuna discussione con la Casa Bianca in merito alla proprietà della centrale nucleare di Zaporizhzhia o di altre risorse energetiche: lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in visita ad Oslo dove ha incontrato il premier norvegese Jonas Gahr Stoere.

“Tutti gli impianti per l’energia nucleare appartengono al popolo ucraino”, sono di proprietà dello Stato e vengono pagati dall’Ucraina, anche se “temporaneamente occupati” dalle forze russe, ha sottolineato Zelensky.

Il Presidente ucraino ha smentito poi la possibilità di un trasferimento di proprietà, spiegando di aver ripetutamente discusso con la Casa Bianca “il modo per trovare una soluzione alla situazione e riprendere la centrale dai russi”.

Sono state trattate anche le opzioni di coinvolgere gli Stati Uniti nella modernizzazione o nello sviluppo ulteriore del settore, ma non “la questione della proprietà”.

Ucraina, il Cremlino: prossimi negoziati Usa-Russia a Riad il 24 marzo

Roma, 20 mar. (askanews) – I prossimi negoziati tra le delegazioni di Russia e Stati Uniti, concordati durante la conversazione telefonica tra Vladimir Putin e Donald Trump di martedì scorso, avranno luogo a Riad, in Arabia Saudita, il 24 marzo. Lo ha riferito un consigliere del Cremlino, citato dalle agenzie russe.

Grigory Karasin, capo del Comitato per gli Affari internazionali della Camera alta russa, e Sergey Beseda, consigliere del direttore del Servizio di sicurezza federale (FSB) Alexander Bortnikov, guideranno la delegazione di esperti russi ai colloqui sull’Ucraina con gli Stati Uniti, che avranno luogo a Riad, in Arabia Saudita, il 24 marzo prossimo, ha affermato oggi l’assistente del Cremlino Yury Ushakov, citato dalle agenzie russe.

“Queste consultazioni” tra Russia e Stati Uniti a livello di esperti “si terranno lunedì 24 marzo a Riad. Da parte russa, saranno presenti il presidente del Comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione Grigory Karasin e il consigliere del direttore del Servizio di sicurezza federale Sergey Beseda”, ha detto Ushakov ai giornalisti.

Acqua e agricoltura, Pecoraro: dare certezze agli agricoltori

Roma, 20 mar. (askanews) – “Crisi idrica, siccit e alluvioni sono i grandi temi sempre pi strettamente connessi alla crisi climatica. Ottimizzare la gestione dell’acqua e rafforzare la resilienza degli ecosistemi connessi necessario al settore idrico e imprescindibile per la sicurezza agroalimentare. Occorre dare certezze agli agricoltori, il cui ruolo di presidio dell’ambiente fondamentale, e pi in generale, alla multifunzionalit agricola italiana che la pi green d’Europa. Per fare questo, serve costruire capacit, adattabilit e resilienza per la pianificazione e la corretta gestione dell’acqua. Senza prescindere dall’implementazione di buone pratiche e tecnologie avanzate per l’efficienza idrica. Introdurre misure, provvedimenti e forme di incentivazione come i “certificati blu” permetterebbe di mettere in campo quelle azioni doverose per l’efficientamento idrico e la riduzione degli sprechi, soprattutto per le attivit water intensive. Per raggiungere questi obiettivi, e centrare i goal dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, fondamentale l’impegno attivo degli attori nei diversi settori di competenza verso le transizioni ecologica e digitale”.

Lo afferma Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, anticipando alcuni tra i principali temi che saranno affrontati al convegno “Acqua e Agricoltura: politiche e strumenti per innovazione ed efficienza” promosso da Fondazione UniVerde e Coldiretti, con il patrocinio di UNESCO WWAP – World Water Assessment Programme, e con Almaviva in qualit di main partner. L’evento si svolger a Roma, marted 25 marzo, ore 9.00, presso la Sala delle Statue di Palazzo Rospigliosi (Via XXIV Maggio, 43), sede nazionale di Coldiretti, e in diretta streaming su Radio Radicale, con la media partnership di Rai Radio 1 e con event partner Acea. Media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera2030, TVA, SOS Terra Onlus.

In occasione del convegno, sar presentata la traduzione ufficiale in italiano del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2025 “Montagne e ghiacciai: torri d’acqua”, curata dalla Fondazione UniVerde con il supporto di UNESCO WWAP, in collaborazione con Acquedotto Pugliese, G.M.T., E.P.M., CiviSmart e AVR Associazione italiana produttori Valvole e Rubinetti federata Anima Confindustria, e sar presentato il XV Rapporto “Gli italiani e l’agricoltura” con focus su Acqua, agricoltura e crisi climatica, realizzato dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Noto Sondaggi, ANBI e Fondazione Campagna Amica. Saranno inoltre presentate best practice di imprese italiane virtuose che possono accelerare la transizione ecologica e digitale, nella direzione tracciata dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030 e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Eleonora Siddi, reso possibile qualcosa in Italia impossibile

Roma, 20 mar. – Eleonora Siddi, CEO di Golden Lynx che nasce con un obiettivo ben preciso: “da consulente fiscale e finanziaria ho notato problematiche nella gestione dei miei clienti per monetizzare crediti di imposta, che a fine 2022 sembra impossibile monetizzare. La prima sfida: rendere qualcosa che era impossibile come possibile. Ed quello che abbiamo fatto”.