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Papa, usa ventilazione meccanica non invasiva dopo nuova crisi

Città del Vaticano, 28 feb. (askanews) – Papa Francesco, dopo la crisi respiratoria di questo pomeriggio, “usa la ventilazione meccanica non invasiva” che ha permesso di “tornare ad uno scambio gassoso precedente alla crisi”. Lo riferiscono fonti vaticane dopo il bollettino medico di questa sera. Una mascherina che il Papa sta usando “e che porta al momento con regolarità”.

La stessa fonte precisa che si è trattato di una crisi respiratoria “che è stata diversa da quella di sabato scorso”.

Trump: "Zelensky irrispettoso, torni quando sarà pronto per la pace"

Roma, 28 feb. (askanews) – “Abbiamo avuto un incontro molto significativo alla Casa Bianca oggi: abbiamo capito molte cose che non si sarebbero mai potute capire senza una conversazione sotto pressione. È incredibile quanto emerge attraverso l’emozione, e ho potuto stabilire che il Presidente [ucraino Volodymyr] Zelenskyy non è pronto per la Pace se l’America è coinvolta, perché ritiene che il nostro coinvolgimento gli dia un grande vantaggio nei negoziati.

Non voglio un vantaggio, voglio la PACE. Ha mancato di rispetto agli Stati Uniti d’America nel loro amato Studio Ovale. Può tornare quando sarà pronto per la Pace”: lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una dichiarazione postata sul suo account di Truth, al termine del suo teso incontro con Zelensky alla Casa Bianca.

Trump si arrabbia con Zelensky: o fate un accordo o noi siamo fuori

Roma, 28 feb. (askanews) – Momenti di alta tensione all’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, sfociato in litigio con stampa e telecamere presenti. “O fate un accordo o noi ce ne tiriamo fuori”, ha detto irritato il presidente Usa, dopo aver rimproverato il collega ucraino con parole molto dure.

“State giocando col rischio di una Terza Guerra Mondiale”, ha affermato Trump rivolgendosi a Zelensky, arrivato a Washington per tentare di strappare all’ultimo minuto alcune garanzie di sicurezza in cambio della firma dell’accordo per lo sfruttamento delle terre rare e di altre risorse ucraine.

“State giocando con le vite di milioni di persone. State giocando con la Terza Guerra Mondiale. State giocando con la Terza Guerra Mondiale, e quello che state facendo è molto irrispettoso nei confronti del Paese, di questo Paese”, ha insistito il capo dello Stato americano.

“Non sei in una buona posizione in questo momento”, ha rimproverato Trump a Zelensky, alzando la voce.

“O fate un accordo o noi ce ne tiriamo fuori”

Nucleare, Fazzolari: possibile avere mini centrali tra 5-10 anni

Roma, 28 feb. (askanews) – “Abbiamo dato l’avvio al ritorno al nucleare in Italia, che è una cosa fondamentale ed è molto meno lontano di quello che si possa immaginare. Sto parlando della possibilità di vedere delle mini centrali di ultima generazione”, dei reattori trascabili che “possono essere messi su una qualunque nave, che possono diventare diciamo il reattore per una piccola città, insomma potremmo averli nell’arco di 5, massimo 10 anni quindi è molto meno lontano di quello che si possa immaginare”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, intervistato da Bruno Vespa “a Forum in masseria”.

Secondo Fazzolari “è una svolta incredibile e magari anche” l’occasione per “piano piano correggere degli errori che sono stati fatti in passato, magari con un po’ di eccesso di buona fede, mettiamola così. Gli incentivi green ci sono costati 170 miliardi di euro, noi attualmente paghiamo grosso modo, ogni anno sulla bolletta, circa 10 miliardi l’anno solamente dei vari incentivi che si sono andati ad accumulare. Adesso speriamo che gradualmente questo meccanismo possa invece invertirsi”.

Fattore J fa tappa a Latina

Latina, 28 feb. (askanews) – Il valore dell’innovazione nella produzione farmaceutica e il ruolo dei giovani nella medicina del futuro. Intorno a questi temi si svolto l’evento presso lo stabilimento Johnsons & Johnson Innovative Medicine di Latina, insieme a oltre 60 ragazzi dell’I.I.S. Galilei-Sani e dell’I.I.S. San Benedetto di Latina, che hanno scoperto il processo di produzione dei farmaci insieme agli esperti dell’azienda.

Abbiamo parlato con Jorge Lopez, General Manager dello stabilimento Johnson & Johnson di Latina:

“Sono molto entusiasta di ospitare questo evento oggi perch in realt ha molteplici scopi. un modo per mostrare ai giovani cosa sia veramente l’innovazione farmaceutica e come noi da Latina possiamo avere un impatto su milioni di persone in tutto il mondo. Stiamo guidando un’innovazione significativa e solo in questo stabilimento produciamo oltre 4 miliardi di compresse. L’aspetto pi importante mostrare alle nuove generazioni la strada da seguire affinch possano diventare ingegneri, medici e professionisti del futuro contribuendo a un vero cambiamento nel mondo, proprio come fa Johnson & Johnson. una questione di leadership nell’evoluzione della medicina, quindi un vero piacere per noi ospitare questo evento e dare il benvenuto alle future generazioni”.

L’iniziativa parte della V edizione di Fattore J, il progetto promosso da Johnson & Johnson e da Fondazione Mondo Digitale ETS per avvicinare i giovani al futuro della salute e si inserisce in una serie di iniziative promosse dall’azienda nel mese del Word Cancer Day per mettere in luce il ruolo cruciale dell’innovazione nella cura e prevenzione delle malattie oncologiche.

poi intervenuta Mirta Michilli, Direttrice Generale di Fondazione Mondo Digitale ETS:

“Oggi qui a Latina gli studenti delle due scuole che sono presenti, dei due istituti di istruzione superiore, fanno per la prima volta, magari fanno un apprendimento immersivo, incontrano professionisti della grande azienda e possono anche iniziare a riflettere sulle sfide dei sistemi innovativi territoriali, su come per esempio una grande azienda come Johnson & Johnson Innovative Medicine pu creare, pu simulare anche la possibilit di lavori altamente qualificati e anche la possibilit per ragazzi che sono magari di Latina di rimanere in un’azienda di assoluta eccellenza nel proprio territorio”.

Presente all’incontro anche il Sindaco di Latina, Matilde Celentano che ha lasciato un messaggio agli studenti all’inizio della giornata

Infine ha parlato Matilde Celentano, Sindaco di Latina: “E’ una giornata importante soprattutto dal punto di vista formativo e per questo ringrazio la Johnson & Johnson per dare questa possibilit agli studenti del territorio di formazione. Io come sindaco, come rappresentante legale dell’amministrazione ho il dovere anch’io di occuparmi del futuro dei giovani, di mettere in terra tutte le possibilit che hanno i giovani affinch possono trovare lavoro e inserirsi nel territorio”.

Una giornata che ha visto riunite istituzioni, terzo settore e industria per un confronto su come rendere i giovani protagonisti attivi del cambiamento.

Visa sostiene i Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026

Roma, 27 feb. (askanews) – Visa, Official Payment Technology Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici e tra i leader mondiali nei pagamenti digitali, annuncia il lancio di un’iniziativa che consentir ai titolari di carta Visa di accedere in esclusiva a una vendita anticipata di 24 ore per i biglietti dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La prevendita inizier il 5 marzo 2025 alle 10.00 CET e terminer il 6 marzo alle 9.59 CET, fino a esaurimento scorte, e completa l’impegno di Visa nel supportare gli atleti e incoraggiare la partecipazione ai prossimi Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Come ricorda con orgoglio Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia “Visa il partner globale pi longevo del Comitato Paralimpico Internazionale e ha sostenuto ogni edizione dei Giochi Paralimpici dal 2002″, ritenendo che gli eventi sportivi globali come i Giochi Paralimpici Invernali abbiano il potere di ispirare, includere e unire. Questa iniziativa mira a coinvolgere gli appassionati, dando loro l’opportunit unica di vivere in prima persona le gesta e le emozioni di questo evento”.

I Giochi Paralimpici Invernali si svolgeranno dal 6 al 15 marzo 2026 e comprenderanno sei sport: curling in carrozzina, biathlon paralimpico, sci alpino paralimpico, sci di fondo paralimpico, para ice hockey e snowboard paralimpico.

I biglietti per i sei sport hanno un prezzo di partenza di 15 euro e l’89% ha un costo inferiore a 35 euro. I biglietti per gli spettatori di et inferiore ai 14 anni partono da 10 euro.

La Cerimonia di Apertura del 6 marzo 2026 si svolger nella spettacolare cornice dell’Arena di Verona e i prezzi per l’evento partiranno da 100 euro. Il 15 marzo 2026, la Cerimonia di Chiusura si terr allo Stadio del Ghiaccio di Cortina e i prezzi per questo evento che sancir la conclusione dei Giochi partiranno da 150 euro.

Il 5 marzo, i titolari di carta Visa di tutto il mondo potranno accedere alla vendita anticipata sulla piattaforma di biglietteria ufficiale (tickets.milanocortina2026.org) e utilizzare la propria Visa per acquistare i biglietti delle gare a cui desiderano assistere, fino a esaurimento scorte. Per acquistare i biglietti in anticipo necessaria una carta di debito, di credito o prepagata Visa.

Guterres (Onu): lo stato palestinese deve includere Gaza e Cisgiordania

Roma, 28 feb. (askanews) – La Striscia di Gaza e la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, devono far parte di uno stato palestinese sovrano sotto un governo palestinese. Lo ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

In un incontro con i media presso la sede dell’Onu, Guterres ha chiesto un “quadro politico chiaro” per garantire la stabilità e la ripresa a lungo termine nella regione. “Questo significa che Gaza resterà parte integrante di uno stato palestinese indipendente, democratico e sovrano, senza riduzioni del suo territorio o trasferimenti forzati della sua popolazione. Sia Gaza sia la Cisgiordania occupata (compresa Gerusalemme Est) devono essere trattate come un tutt’uno – politicamente, economicamente e amministrativamente – e governate da un governo palestinese accettato e sostenuto dal popolo palestinese”, ha affermato il segretario generale dell’Onu.

“Significa impedire qualsiasi forma di pulizia etnica. Significa che non ci dovrebbe essere una presenza militare israeliana a lungo termine a Gaza”, ha dichiarato Guterres. Allo stesso tempo, il segretario generale dell’Onu ha riconosciuto che “le legittime preoccupazioni di Israele in materia di sicurezza” dovrebbero essere affrontate.

Pecoraro Scanio : Giovani startup non devono pi emigrare

Roma, 28 feb. (askanews) – Il turismo del futuro deve essere ecologico e digitale, capace di generare benessere diffuso senza impattare negativamente sui territori. questo il messaggio lanciato da Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital, in occasione della BTM – Business Tourism Management, la fiera del turismo in corso in Puglia.

“Il turismo non deve essere concentrato in tempi brevi e in aree limitate, trasformandosi in un fenomeno di distruzione ambientale e sociale. Al contrario, deve essere un’opportunit di crescita per le comunit locali, un modello sostenibile che valorizzi le risorse del territorio, favorisca la destagionalizzazione e crei nuove opportunit per giovani e startup innovative”, ha dichiarato Pecoraro Scanio.

La Rete EcoDigital promuove startup e progetti innovativi che coniugano sostenibilit ambientale e trasformazione digitale per migliorare l’esperienza turistica e al contempo ridurre l’impatto sul pianeta. Bari stata il palcoscenico di presentazione di alcune di queste realt, evidenziando come le istituzioni pugliesi siano particolarmente attive nel supporto ai giovani imprenditori.

“Dobbiamo investire sul futuro: negli ultimi dieci anni l’Italia ha perso pi di un milione di giovani che sono andati all’estero per sviluppare le proprie competenze. necessario creare condizioni favorevoli affinch possano rientrare e trovare spazio nel nostro Paese. Il turismo EcoDigital una chiave per questa trasformazione e le startup presentate a Bari ne sono un esempio concreto”, ha concluso Pecoraro Scanio.

Bollette, Schlein: da governo misure di emergenza e insufficienti

Roma, 28 feb. (askanews) – “Questi bonus sono ancora di emergenza e quindi insufficienti”. Lo afferma la segretaria Pd Elly Schlein in una nota, commentando il ‘decreto-bollette’ varato dal governo. “Dopo settimane di latitanza Giorgia Meloni ricompare in uno dei suoi video dal palazzo per dirci che avevamo ragione: da tempo denunciavamo che il caro bollette per famiglie e imprese è ormai insostenibile e per due anni non hanno combinato nulla”.

“Bene – aggiunge – che ora il Governo abbia raccolto parte delle nostre proposte sullo stop delle aste per i vulnerabili e sul potenziamento dell’acquirente unico pubblico (che noi vogliamo strutturale e non temporaneo), così come sull’estensione del bonus sociale”.

Ma, continua la Schlein “mancano misure veramente strutturali per ridurre le bollette di famiglie e imprese, scollegando il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, come hanno fatto con successo Spagna e Portogallo”.

“Quello che manca a Giorgia Meloni – conclude – è il coraggio di intervenire sul modo assurdo in cui si forma il prezzo dell’energia in Italia, che ingrassa solo gli extraprofitti delle grandi società energetiche. Quegli extraprofitti vanno redistribuiti all’origine evitando che si formino, affrontando il problema alla radice, altrimenti dopo questi aiuti per tre mesi pagati coi soldi di tutti i contribuenti, saremo punto e a capo. Su questo continueremo ad martellare”.

Cinema, torna Rendez-Vous: Valeria Bruni Tedeschi e Ozon tra ospiti

Roma, 28 feb. (askanews) – Dal 2 al 6 aprile torna in Italia Rendez-Vous, il festival dedicato al cinema francese. La manifestazione, alla sua XV edizione, apre i battenti, come ogni anno, a Roma, al Cinema Nuovo Sacher, dove sono accolti film e ospiti della rassegna. In programmazione tredici lungometraggi in anteprima e una serie inedita.

Il viaggio, partito dalla Capitale, fa poi tappa, con sezioni speciali e ospiti, a: Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino. Ad aprire la XV edizione sarà Valeria Bruni Tedeschi che il 2 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, presenta, al fianco della regista Carine Tardieu L’Attachement.

Un giovane padre rimasto da solo cerca di trovare la forza di amare. Una bibliotecaria femminista, single per scelta, che ha deciso di non diventare madre. Un bimbo di sei anni che cerca un posto in una nuova famiglia… Presentato nel Concorso di Orizzonti a Venezia 81, il quinto titolo della regista francese è una storia delicata e commovente sull’elaborazione del dolore e sulla imprevedibile forma che possono prendere i nostri affetti.

Francois Ozon torna al Festival Rendez-Vous per presentare in anteprima italiana, il 3 aprile al Cinema Nuovo Sacher: Sotto le foglie – Quand vient l’automne in anteprima italiana. Con 23 film al suo attivo, dal 1998, il regista più eclettico del cinema francese sorprende con un nuovo cambio di registro. Nel suo ultimo film, plebiscitato dal pubblico francese con quasi 700.000 biglietti, sceglie la forma del polar, ma ribalta il genere con un tratto intimista, e il suo sofisticato humour noir per raccontare in modo sfrontato i fantasmi del passato, la maternità e il tempo che passa. Questa volta al centro della scena ci sono le stagioni della vita. Il film uscirà in sala il 10 aprile distribuito da Bim distribuzione.

Influenza e vaccini over 65: convegno COLE a Milano

Roma, 28 feb. (askanews) – Con l’attuale picco della stagione influenzale, che ha colpito oltre 10 milioni di italiani, un milione solo nell’ultima settimana, cresce l’urgenza di rafforzare la consapevolezza sull’importanza della vaccinazione, soprattutto tra gli over 65, una fascia di popolazione particolarmente vulnerabile, la pi colpita dall’ondata di virus respiratori di questi mesi. Secondo i dati pi recenti, l’adesione alla vaccinazione antinfluenzale in Italia resta ancora inferiore agli standard raccomandati, con una copertura che si attesta intorno al 55%, ben al di sotto dell’obiettivo del 75% indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanit.

Per affrontare queste sfide, COLE – Enti COnfindustriali Lombardi per l’Education ha promosso il convegno “La vaccinazione antinfluenzale evidence-based e value-driven negli over 65”. Obiettivo dell’evento stato quello di favorire un dialogo costruttivo tra esperti e istituzioni su come ripensare la programmazione delle campagne vaccinali in Italia basandosi su evidenze cliniche e misurazione degli esiti, allo scopo di aumentare l’adesione vaccinale pi consapevole, soprattutto tra gli over 65.

“Abbiamo deciso di creare un momento di confronto a livello nazionale – ha spiegato Lorenzo Minetti, Responsabile Area Sanit di COLE -, con l’obiettivo di dialogare sulle evoluzioni delle strategie vaccinali in Italia, in termini sia dell’aumento della copertura degli over 65, sia degli esiti dei nuovi vaccini e delle innovazioni che favoriscono il raggiungimento delle percentuali raccomandate anche a livello nazionale”.

Il simposio stato realizzato con il contributo non condizionante di Sanofi ed il patrocinio di Regione Lombardia, Societ Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanit Pubblica (SITI), Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), Federfarma Lombardia e ISPOR Italy – Rome Chapter, a testimonianza dell’importanza di una sinergia tra pubblico e privato nel promuovere la prevenzione e la salute pubblica. Fra gli interventi istituzionali, quelli di Emanuele Monti (membro del CDA di AIFA e Presidente della IX Commissione Sostenibilit Sociale, Casa, Salute di Regione Lombardia) e dell’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. I “Rispetto agli anni passati – ricorda Bertolaso – c’ stata una crescita davvero considerevole per quello che riguarda la vaccinazione contro l’influenza: abbiamo, infatti, superato per la prima volta nella storia le 2 milioni di vaccinazioni. La popolazione si sta convincendo dell’utilit della vaccinazione, ha capito che assolutamente innocua, che risolve moltissimi problemi, ne anticipa e ne risolve altri. Nessuno deve considerarsi escluso, estraneo, a questa grande campagna. Dobbiamo tornare alla mentalit della vaccinazione contro il Covid”.

Nelle quattro tavole rotonde si sono confrontati esponenti del mondo istituzionale, accademico, clinico, farmaceutico e di societ scientifiche.

“Tra i temi affrontati anche, l’evoluzione del procurement e la pianificazione per riuscire ad acquistare i vaccini giusti per la persona giusta. C’ quindi una personalizzazione in crescita. Inoltre, emerso come l’impatto economico delle vaccinazioni, dal punto di vista dei costi risparmiati per il sistema, veramente straordinario. Parliamo di un range che va dagli 8 euro di costo per un trattamento di influenza “base”, fino ai 2mila euro, quando l’influenza produce un ricovero”, conclude Federico Lega, docente di Management Sanitario dell’Universit degli Studi di Milano, moderatore dell’iniziativa.

Tananai invitato all’ONU, ai fan: Basta Scuse

Milano, 28 feb. (askanews) – Tananai è stato ospite di United Network Europa al Global Citizens Model United Nations 2025 che si tiene a New York dal 27 febbraio al 1° marzo. Chiamato a concludere la cerimonia di apertura del progetto, che si è svolta presso l’aula dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, Tananai ha tenuto un discorso sul rapporto tra i giovani, il progresso tecnologico e le opportunità che esso offre loro, di fronte ad una platea di più di 2500 ragazzi provenienti da tutto il mondo. L’artista ha dimostrato nel suo discorso il coraggio e la determinazione acquisiti negli anni, cercando così di essere fonte di ispirazione per i giovani partecipanti.

Questo il suo messaggio. “Viviamo in un’epoca in cui non ci sono più scuse. Gli strumenti, l’accesso, le possibilità, tutto è a portata di mano. E tuttavia, la confusione aumenta. Il mondo si muove più velocemente che mai e continuerà ad accelerare. Quindi la domanda è: come possiamo tenere il passo senza perdere noi stessi? La risposta probabilmente non sta nel fare di più. Non si tratta di lavorare di più, esaurirsi o inseguire un obiettivo lontano. La risposta è chiarezza. Questo perché la pace non è una destinazione, è un punto di partenza. Troppo spesso trattiamo il successo, la felicità o la realizzazione personale come qualcosa che raggiungeremo un giorno, dopo sufficienti sacrifici, dopo che ce li siamo “guadagnati”. Tuttavia, questo è un errore. Nessun grande atleta aspetta di essere in perfetta forma per iniziare ad allenarsi. Iniziano così come sono, sapendo che la decisione di iniziare è ciò che li rende atleti fin dall’inizio. Non diventiamo ciò che vogliamo essere inseguendolo. Possiamo iniziare da lì. Accettare la propria Ombra.

Parliamo di tutte quelle parti di noi che cerchiamo di ignorare. Tutti i dubbi, le paure e i fallimenti che vorremmo lasciarci alle spalle. Conosciamo tutti Peter Pan: la sua ombra scappa via e Wendy deve ricucirla. Da bambini non ci pensiamo troppo. Ma da adulti lo capiamo. Troppi di noi stanno ancora scappando dalle proprie ombre. Abbiamo paura di riconoscere quelle parti di noi che non si adattano perfettamente alle aspettative del mondo. Tuttavia, la vera crescita non deriva dal fingere di essere perfetti. Deriva dall’integrare ogni parte di ciò che siamo.

La vita non è una battaglia di opposti. Ci viene sempre detto che la vita è una scelta tra estremi: successo o fallimento, giusto o sbagliato, forza o debolezza. Ma la realtà non è in bianco e nero. È energia. Pensate a una batteria: ha bisogno sia di un polo positivo sia di uno negativo per generare energia. Lo stesso vale per noi. Difficoltà, dubbi e battute d’arresto non sono segni di fallimento. Sono il flusso che ci spinge in avanti. Forse non siamo destinati a essere l’uno o l’altro. Forse siamo la carica che scorre tra i due poli.

E questo vale per tutto: – Non siamo noi contro di loro. La vera battaglia è sempre noi contro noi stessi; -Il successo non è qualcosa che otteniamo, è qualcosa da cui partiamo;

– Un’idea nata in un’ora può essere potente quanto una sviluppata in anni.

Abbiamo qualcosa di importante: la fragilità dell’esistenza. L’urgenza dell’adesso. Questo è ciò che dà senso alla vita. Non siamo più limitati da risorse, strumenti o accesso. L’unica limitazione rimasta è sapere cosa vogliamo veramente. Molto probabilmente vivremo in un mondo non più incentrato sull’uomo, e ora più che mai, soprattutto se ci stiamo muovendo verso un reddito minimo globale, cercare di non essere definiti dai soldi che guadagniamo o dal successo che abbiamo farà la differenza. Dobbiamo conoscere veramente noi stessi e il nostro posto in questo mondo disordinato.

Quindi vi lascio con questa domanda: ora che non ci sono più scuse, cosa creerete?”

Dopo l’esperienza a New York, è tempo per Tananai di tornare in tour a partire da aprile, quando porterà live tutti i suoi più grandi successi nel “CALMOCOBRA – EUROPEAN TOUR”, che lo vedrà esibirsi per la prima volta sui palchi dei club europei, con la prima data a Zurigo, il 3 aprile, continuando a Lugano, Londra, Barcellona, Amsterdam, un doppio appuntamento a Bruxelles (26 aprile, sold out, e 27 aprile), fino all’ultima tappa a Parigi, il 28 aprile. Il viaggio live 2025 di Tananai proseguirà poi nei mesi successivi nei principali festival estivi, a partire dal 19 giugno a Roma presso l’Ippodromo delle Capannelle, continuando poi a Trento, Collegno, Ferrara, Servigliano, Francavilla; l’artista farà tappa anche nei festival di Genova, Lecce, Barletta, Palermo, Catania e Cinquale. Dopo una tappa nella sua città natale, Milano, all’Ippodromo SNAI San Siro, in occasione del Milano Summer Festival, l’artista concluderà il viaggio il 13 settembre con una data speciale in Piazza Carlo Di Borbone a Caserta presso la Reggia di Caserta, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, nell’ambito del festival Un’Estate Da Belvedere. Per maggiori informazioni: https://www.magellanoconcerti.it

Salvini chiama il filo-russo Georgescu nei guai in Romania, lui ringrazia

Roma, 28 feb. (askanews) – “Abbiamo avuto una grande conversazione telefonica con Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio italiano e leader della Lega. Matteo è un grande guerriero per la libertà e la democrazia in Italia e in Europa”. Lo ha affermato su X l’ex candidato alla presidenza della Romania, Calin Georgescu, di recente arrestato e poi messo sotto controllo giudiziario. “Grazie mille, Matteo, per le tue parole di sostegno. Sono sicuro che questo è l’inizio di una lunga amicizia”, ha aggiunto Georgescu, “Dopo la mia detenzione, ho ricevuto decine di telefonate da leader di tutto il mondo che guardano con orrore a ciò che sta accadendo alla democrazia in Romania”. “Tutti gli occhi”, ha concluso il politico romeno, “sulla Romania”.

C’è stato un videocollegamento, oggi, tra Salvini e Georgescu il candidato filorusso e favorito alla vittoria delle elezioni presidenziali in Romania che nei giorni scorsi era stato fermato e interrogato dalla Procura generale con l’accusa di finanziamenti illegali. Salvini ha ribadito la solidarietà della Lega per quello che è considerato “un attacco alla democrazia gravissimo e senza precedenti, uno schiaffo di stampo sovietico alla volontà popolare e alla libertà di pensiero e di parola”.

Cinema, David Cronenberg aprira il XXIII BAFF – BA Film Festival

Roma, 28 feb. (askanews) – Annunciate le date dell’edizione numero XXIII del BAFF – BA Film Festival che si terrà a Busto Arsizio dal 29 marzo al 5 aprile 2025 con otto giorni di proiezioni, incontri ed eventi. Ad aprire il festival, il regista David Cronenberg che presenterà, in anteprima italiana, il suo ultimo film The Shrouds (Segreti sepolti), in uscita nelle sale il 3 aprile, distribuito da Europictures in collaborazione con Adler Enterteinment.

L’anteprima del film sarà preceduta nel pomeriggio di sabato 29 marzo da una masterclass tenuta dal direttore artistico del BAFF Giulio Sangiorgio che si svolgerà presso l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio. A dialogare con David Cronenberg dal palco del teatro Manzoni, durante la serata inaugurale, il critico cinematografico Gianni Canova autore di un noto saggio sull’opera del regista canadese dal titolo David Cronenberg (Il Castoro 1993).

The Shrouds, già presentato in concorso al Festival di Cannes 2024, segna il ritorno sul grande schermo del visionario cineasta e vede protagonisti Vincent Cassel, Diane Kruger e Guy Pearce. Karsh, interpretato da Vincent Cassel, è un uomo d’affari che, in seguito alla morte della moglie, ha messo a punto una tecnologia rivoluzionaria e controversa che permette ai vivi di monitorare i defunti avvolti nei sudari. Una notte alcune tombe, inclusa quella di sua moglie, vengono profanate: Karsh decide così di mettersi sulle tracce dei responsabili.

“È un onore aprire la XXIII edizione del BA Film Festival con un ospite come David Cronenberg – ha dichiarato il direttore Giulio Sangiorgio – uno dei maggiori registi viventi, un autore seminale e fondamentale che è stato in grado di trasformare il cinema in un luogo d’osservazione sull’uomo, la tecnologia, la società, con l’acume analitico di un sociologo e l’illuminante capacità di sintesi e previsione di un grande artista surrealista… The Shrouds, l’ultimo suo lavoro, che siamo felici di presentare in prima italiana grazie a Europictures che lo distribuisce, non è semplicemente l’opera di un maestro: è uno dei film cruciali di questo tempo, un capolavoro contemporaneo, capace di mettere in scena un nuovo rapporto con la morte, con il potere, con i sentimenti, cose che possiamo presentire già oggi e che forse vedremo domani”.

Tanti gli appuntamenti che animeranno la settimana: gli incontri con grandi personalità del mondo del cinema, il concorso per opere prime, la sezione dedicata alle serie televisive, i film per le scuole, le Masterclass, oltre naturalmente ad approfondimenti ed eventi speciali.

Cinema, al Nuovo Sacher di Roma la XX edizione di Immaginaria

Roma, 28 feb. (askanews) – Dall’11 al 13 aprile 2025 il Cinema Nuovo Sacher di Roma ospiterà la XX edizione di Immaginaria – International Film Festival of Lesbians and Other Rebellious Women, appuntamento per il cinema indipendente al femminile. Immaginaria è una manifestazione internazionale dedicata alla cinematografia delle donne, con un’attenzione particolare alle produzioni a tematica lesbica e femminista. Un festival che da vent’anni celebra il talento di registe, sceneggiatrici e artiste, offrendo uno spazio di visibilità e confronto per opere che raccontano storie spesso trascurate dal circuito mainstream.

L’evento, ormai punto di riferimento per il panorama cinematografico indipendente, proporrà proiezioni, incontri con le autrici, tavole rotonde e momenti di dibattito, creando un’opportunità di scambio e riflessione sul ruolo delle donne nel cinema e nella società.

Fondato a Bologna nel 1993 dall’Associazione Culturale Visibilia APS, il Festival si avvale dei patrocini di Università degli Studi della Tuscia – GEP (Gender Equality Plan), Centro Sperimentale di Cinematografia – CSC, Accademia di Cinema e Televisione Griffith, UNAR – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, con il sostegno di TRUST – Nel Nome della Donna, Casa Internazionale delle Donne, Associazione Forma Liquida, Associazione culturale lesbica Pianeta Viola, CLR – Coordinamento Lesbiche Romane, Fondazione Ombrella Viola, WIFTMI – Women in Film, Television & Media Italia e con l’adesione di LGBT+History Month Italia e Festival MiX Milano. Il Festival è parte del Coordinamento dei Festival Italiani di Cinema Lgbtq+.

La XX edizione di Immaginaria è dedicata a Marina Genovese, figura centrale del femminismo e del movimento lesbico italiano. Militante instancabile, attivista e anima del festival sin dalla sua nascita, ha consacrato la sua vita alla causa delle donne, portando avanti battaglie per l’indipendenza, la visibilità e la dignità lesbica con un’energia inesauribile. Fondatrice dell’Associazione Culturale Visibilia e promotrice di eventi che hanno segnato la storia del movimento, dalla Prima Settimana Lesbica Italiana allo spazio separatista del World Pride 2000, Marina ha fatto di Immaginaria un punto di riferimento per il cinema indipendente delle donne. La sua idea andava oltre la semplice rassegna cinematografica: Immaginaria doveva essere uno spazio privilegiato di libertà e confronto, inclusivo e professionale, dove le donne potessero affermare la propria identità senza compromessi.

La sua eredità vive oggi in ogni edizione del Festival, nella comunità che continua il suo lavoro e nell’idea che insieme sia possibile creare un mondo diverso. Venerdì 11 aprile alle ore 20 il Cinema Nuovo Sacher ospiterà la cerimonia di apertura del festival con una proiezione speciale di Desert Hearts, film iconico della regista Donna Deitch, ospite d’onore e testimonial dell’evento. Considerato un pilastro del cinema indipendente LGBTQ+, Desert Hearts ha lasciato un segno indelebile nella rappresentazione delle relazioni lesbiche sul grande schermo. In occasione dell’apertura del festival, Donna Deitch incontrerà il pubblico per condividere la sua visione artistica e discutere l’impatto culturale della sua opera, in un dialogo aperto che celebrerà il potere del cinema come strumento di narrazione e cambiamento sociale.

La XX edizione di Immaginaria si prepara a offrire al pubblico un’intensa maratona cinematografica e una cerimonia di chiusura all’insegna della partecipazione attiva. Durante il weekend, sabato 12 e domenica 13 aprile, saranno presentati i 26 titoli in programma, selezionati da tutto il mondo: 5 lungometraggi, 5 documentari e 16 cortometraggi, provenienti da Austria, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Italia, Argentina, Canada, Stati Uniti, Cina, Australia, Nuova Zelanda, Vietnam e Filippine.

Domenica 13 aprile, alle ore 18, Immaginaria celebrerà la conclusione del festival con la cerimonia di premiazione, ripristinando il Premio del Pubblico. Saranno proprio le spettatrici e gli spettatori a decretare i vincitori nelle categorie Miglior Lungometraggio, Miglior Documentario e Miglior Cortometraggio. I film in programma affrontano temi centrali per la comunità LGBTQ+, con un focus particolare sulle storie di autodeterminazione femminile.

Spettacolo, arriva a Roma Shrek il Musical al Teatro Italia

Roma, 28 feb. (askanews) – Dopo il successo del debutto domenica 15 settembre 2024 al Teatro Petruzzelli di Bari e aver toccato Benevento, Vicenza, Catania, Trento, Bologna, Lugano e Martina Franca, prosegue il tour del Musical TYA – Shrek che farà tappa a Roma al Teatro Italia sabato 1 marzo alle ore 17.30 e alle 21.00 e domenica 2 marzo alle 17.30.

Lo spettacolo è prodotto da AncheCinema, società pugliese fondata da Andrea Costantino che, negli ultimi nove anni, ha consolidato il proprio ruolo nella produzione e distribuzione culturale, attraverso la gestione di quattro teatri, la crew tecnica è composta da professionisti di origine pugliese affermati a livello nazionale che affiancano un cast artistico formato da attori, cantanti e ballerini noti in Italia e all’estero. La regia è firmata da Graziano Galatone, performer di punta del fortunatissimo Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante.

Il musical, riadattamento dell’omonimo film DreamWorks del 2001 vincitore del Premio Oscar come Miglior Film di Animazione tratto dal libro illustrato di William Steig, ha debuttato nella sua produzione originale a Broadway nel 2008 per poi andare in scena nei teatri di tutto il mondo.

Una complessa attività di negoziazione internazionale ha permesso alla produzione pugliese di ottenere i diritti ufficiali; il musical ha debuttato a ottobre 2022 al Teatro AncheCinema di Bari con diciassette repliche, successivamente al Teatro Curci di Barletta nell’ambito della stagione di prosa del Teatro Pubblico Pugliese e al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro con successo di pubblico e critica. Lo show è arricchito dal libretto di David Lindsay-Abaire (Premio Pulitzer 2007 per il Teatro), dalle musiche di Jeanine Tesori (vincitrice del Tony Award – il premio Oscar del teatro musicale) e dalle imponenti scenografie fisiche e digitali (queste ultime basate sull’engine di videogiochi UNITY) che ricreano perfettamente le varie ambientazioni del mondo di Shrek con oltre venti cambi di scena: la celebre palude, la città di Duloc, il castello della Dragona, la Torre della Principessa Fiona e molte altre.

Le scenografie sono ancora più spettacolari per gli effetti speciali Olografici in Holo-3D Projection Mapping e la presenza della celebre Dragona della lunghezza di 7 metri. Nei panni del protagonista di questa favola contemporanea, Michele Savoia, versatile attore pugliese vincitore del David di Donatello dello Spettatore assieme ai MeControTe per Il mistero della scuola incantata, affiancato da performer del musical italiano e da eccellenze provenienti dalle più prestigiose accademie nazionali del teatro musicale come la Bernstein School of Musical Theatre (BSMT) di Bologna, l’International College of Musical Theatre di Roma, la Scuola del Musical (SDM) di Milano. Lo spettacolo andrà poi in tour nei più importanti teatri italiani.

Dopo lo choc Trump la Cina corteggia l’Europa

Roma, 28 feb. (askanews) – Mentre i nuovi Stati Uniti di Donald Trump sono in rotta di collisione con i tradizionali alleati, la Cina cerca d’inserirsi con un serrato corteggiamento nei confronti degli europei. Dal ritorno alla Casa bianca del miliardario, con le minacce di dazi sia contro Pechino sia contro l’Europa, persino più pesanti per gli alleati, gli aerei diretti dalla Repubblica popolare alle capitali del Vecchio Continente sono piuttosto affollati di funzionari cinesi.

Donald Trump ha lanciato un negoziato diretto con la Russia per chiudere la guerra in Ucraina, senza coinvolgere Kiev e gli alleati europei, puntando anzi il dito contro di loro. Inoltre ha annunciato dazi fino al 25% contro i paesi europei e al 20% totali contro la Cina. Con una retorica che, paradossalmente, appare più feroce verso i tradizionali amici che verso il dichiarato concorrente globale.

Questa politica ha scosso notevolmente i partner europei, mentre l’apparente luna di miele di Trump con il presidente russo Vladimir Putin preoccupa la Cina, la quale si era molto avvicinata a Mosca dopo l’invasione russa dell’Ucraina, non condannata da Pechino.

Mosca, nelle ultime settimane, ha tenuto a riequilibrare, attivando varie comunicazioni con Pechino, compresa una telefonata tra Putin e il presidente cinese Xi Jinping. Oggi il numero uno del Consiglio di sicurezza russa Sergey Shoigu è volato a Pechino per incontrare Xi e rassicurarlo sulla saldezza dell’amicizia russo-cinese.

Tuttavia, dal punto di vista di Pechino, la possibilità che si riapra una relazione con l’Unione europea è da cogliere sia per creare un equilibrio e tentare di mettere un cuneo nell’alleanza Usa-Europa, come Trump vorrebe fare in quella Russia-Cina, sia per garantirsi un mercato per le merci cinesi che sarà sempre più difficile vendere negli Usa, se Trump insisterà sulla guerra commerciale.

Per quanto riguarda l’Europa, la strategia del “de-risking”, che finora è stata applicata nei confronti della Cina, sembra oggi essere più necessaria nei confronti egli Stati uniti, ha detto un diplomatico europeo al South China Morning Post (SCMP).

Questo mese, in diverse capitali europee si sono visti alti diplomatici cinesi, a partire dal ministro degli Esteri Wang Yi, che ha partecipato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, oltre che visitare Londra e Dublino.

“Nel corso degli anni, alcuni hanno detto che la Cina sta cercando di cambiare l’ordine e che vuole avviare un nuovo sistema”, ha dichiarato Wang alla Conferenza. “Adesso non se ne parla più molto, perché c’è un paese che si sta ritirando da trattati e organizzazioni internazionali e, credo, in Europa si possono sentire brividi quasi ogni giorno”, ha aggiunto, facendo riferimento agli Stati uniti e sottolineando che, invece, la Cina “cresce all’interno dell’ordine esistente”.

A margine di quell’evento, Wang ha detto all’alta rappresentante della politica estera Ue Kaja Kallas che Pechino sostiene che Europa e Ucraina debbano avere un posto a tavola nei negoziati di pace. Una posizione, questa, ribadita in ogni occasione dai funzionari del ministero degli Esteri cinese.

Altre visite sono state effettuate da due infuenti vice di Wang Yi, cioè la direttrice dell’informazione del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying e il viceministro esecutivo agli Esteri Ma Zhaoxu, entrambi diplomatici di lungo corso. Il messaggio che hanno trasmesso – secondo SCMP – è che la Cina è un partner più affidabile e costante rispetto all’imprevidibilità dell’America di Trump.

Pechino, nel suo corteggiamento, sembrerebbe disposta anche a fare alcune concessioni. Mentre in passato proponeva una revoca contestuale delle sanzioni reciproche – cioè quelle attivate dall’Ue per le presunte violazioni dei diritti umani contro gli uiguri del Xinjiang e quelle imposte da Pechino in rappresaglia – ora propongono di revocare quattro cinque sanzioni per ognuna tolta dalla lista europea.

Un altro aspetto è quello della questione ucraina. Dall’invasione russa, l’Europa ha puntato il dito contro Pechino per la mancata condanna di Mosca e per i rapporti stretti con la Russia. Ma ora sono cambiate diverse cose e la decisione degli Stati uniti di votare contro la risoluzione europea all’Onu sull’Ucraina, assieme alla Russia, alla Bielorussia, alla Corea del Nord, all’Ungheria e Israele, marca una differenza: la Cina si è astenuta, non ha votato “no”.

Siamo inoltre nel 50mo anniversario dell’apertura delle relazioni tra Europa e Cina, quindi l’occasione potrebbe essere quella giusta. Il prossimo mese, il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, che in questo momento storico ha un ruolo particolarmente delicato, sarà in Cina, dove potrebbe presentare una lista di richieste, alle quali Pechino potrebbe a sua volta non opporre un rifiuto totale. In ballo ci sono questioni come la sovrapproduzione industriale cinese, il sostegno di Pechino alle sue imprese e le possibilità di accesso al mercato da parte delle imprese europee. Inoltre, diverse capitali europee sperano di attrarre investimenti cinesi Il corteggiamento cinese sta comunque avendo orecchie recettive in Europa. “L’Europa deve prendere le proprie decisioni in modo autonomo. E dobbiamo decidere quando la Cina può essere un partner e quando è un concorrente”, ha dichiarato recetentemente il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares al Financial Times.

Un segnale potrebbe arrivare da eventuali contatti di vertice. L’ultimo summit Ue-Cina è stato nel 2023 a Pechino, ma al momento non c’è nulla di certo per un possibile vertice in Europa. Il presidente Xi Jinping non ha in programma viaggi in Europa – tranne Mosca a maggio – per tutto l’anno. Comunque sarebbero in corso sondaggi, mentre a dire del SCMP il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa dovrebbe recarsi a Pechino a luglio. Si sta ragionando sull’ipotesi che si unisca anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ma la questione è delicata, perché la numero uno dell’esecutivo europeo è stata finora uno dei “falchi” anti-cinesi in ambito Ue.

MotoGp, Alex Marquez: "Primo ma non soddisfatto"

Roma, 28 feb. (askanews) – “Finire davanti a tutti da motivazione, ma sicuramente non è stato il nostro miglior giorno in pista. Abbiamo sofferto sia questa mattina che nel pomeriggio, provando a migliorare la moto rispetto a quella dei test con qualche nuova soluzione di setup”. Così Alex Marquez, pilota del Team Gresini Racing di MotoGp, che ha chiuso al comando il venerdì di prequalifiche a Buriram, in Thailandia. “Alla fine siamo tornati sui nostri passi e siamo tornati veloci. Marc qui sembra di un altro pianeta e lavoreremo per essere il più possibile vicini a lui. La moto qui funziona, dobbiamo essere concreti a partire da domani, oggi è un buon venerdì ma non da punti…”.

Calcio, stabili le condizioni di Zdenek Zeman

Roma, 28 feb. (askanews) – Le condizioni di Zdenek Zeman, ricoverato da ieri nella stroke unit del Policlinico Gemelli di Roma, restano stabili. Il tecnico è vigile e collabora con i medici, mentre le terapie proseguono e sono previsti ulteriori accertamenti. Il ricovero è stato deciso dopo che l’ex allenatore di Foggia, Lazio, Roma e Pescara ha manifestato un deficit di forza e difficoltà nel linguaggio, sintomi compatibili con un’ischemia cerebrale, aggravata da pregresse patologie cardiache e un precedente ictus.

Zeman, da sempre fumatore, ha una storia clinica complessa. Il primo campanello d’allarme risale al 12 dicembre 2023, quando fu colpito da un’ischemia transitoria, superata rapidamente al punto da tornare in campo pochi giorni dopo. Tuttavia, problemi di salute lo costrinsero a inizio 2024 a lasciare il Pescara. Un anno fa, inoltre, aveva subito un intervento chirurgico per l’applicazione di quattro bypass coronarici, seguito da una lunga convalescenza di circa cinque mesi. A ottobre un altro attacco ischemico aveva fatto scattare un nuovo allarme.

Ora il mondo del calcio si stringe attorno a lui, il profeta del gioco offensivo con oltre 1.100 panchine tra i professionisti. Ma la partita da vincere questa volta è la più importante.

I soci di Banco Bpm con Castagna, per Anima rilancio a 7 euro

Milano, 28 feb. (askanews) – Giuseppe Castagna fa il pieno di consensi all’assemblea degli azionisti di Banco Bpm. Il 97,6% dei soci riunitisi oggi a Milano ha espresso voto favorevole ad alzare a 7 euro il prezzo dell’Opa per ciascuna azione di Anima, con un ritocco sostanziale rispetto ai 6,2 euro inizialmente proposti. Il nuovo corrispettivo assicura un premio del 22,5% rispetto ai valori di Borsa del 5 novembre, il giorno precedente l’annuncio dell’offerta, ed è in linea con le quotazioni del mercato: la Sgr scambia a Piazza Affari a 6,95 euro per azione.

“Nessuna altra banca ha una completezza simile alla nostra e con Anima portiamo a termine il progetto di integrazione della fabbrica prodotto”, ha detto l’amministratore delegato di Banco Bpm parlando ai soci. “L’acquisizione di Anima è strategica” e, ha aggiunto Castagna, “la sua integrazione renderà il nostro modello di business sempre più solido. Questa operazione ha l’obiettivo di ampliare in misura rilevante il contributo dei ricavi commissionali, aumentando le possibilità del nostro gruppo di generare stabilmente valore”, anche in uno scenario in cui “il margine di interesse è messo in pericolo dalla riduzione dei tassi”.

La volontà di piazza Meda è avanzare spediti. L’offerta potrebbe arrivare sul mercato già entro fine marzo. “La nostra intenzione è partire velocemente”, ha assicurato Castagna. Più dettagliato il presidente di Banco Bpm, Massimo Tononi: “Dopo le autorizzazioni di Ivass e di Banca d’Italia, ci saranno cinque giorni per la Consob. Non abbiamo sentori di ritardi, quindi siamo confidenti che questa offerta possa avviarsi non oltre la terza decade di marzo. Tutto ci fa pensare che possa avviarsi in tempi ragionevolmente brevi” e “solleciti”.

Il board, imbrigliato dalla passivity rule dopo l’Ops annunciata da UniCredit su Banco Bpm, ha incassato dai soci anche la flessibilità che chiedeva sulle condizioni sospensive dell’offerta per Anima. Il consiglio potrà ora rivedere la soglia di adesione, prevista al 67%, e si è guadagnato la possibilità di portare avanti l’Opa su Anima anche senza il via libera della Bce ai benefici patrimoniali previsti dal Danish compromise. “In casi simili è stata una regola sempre applicata, non ci sono precedenti in cui non ci sia stata l’autorizzazione. Aspettiamo con molta serenità, ma non possiamo dettare i tempi ai regolatori”, ha sottolineato Castagna. Il mancato via libera della Bce può costare un punto di Cet 1, oltre il 14% con il sì e superiore al 13% senza, e può ridurre di un miliardo la distribuzione degli utili ai soci al 2027.

Tra gli azionisti che hanno dato sostegno al board anche Credit Agricole, primo socio di Banco Bpm con il 9,9% che nei mesi scorsi ha raccolto derivati per un ulteriore 5% in attesa di ricevere dalla Bce l’autorizzazione a salire fino al 20% di piazza Meda. “Riteniamo che Credit Agricole abbia partecipato e che abbia votato, ovvio che qualora l’abbiano fatto l’hanno fatto in modo favorevole. Non abbiamo notizia, ma mi sembra evidente”, ha chiosato Castagna.

Vicofaro, Lega: giusto mettere parola fine a modello Biancalani

Roma, 28 feb. – “Accogliamo con soddisfazione l’intervento deciso del Governo per porre fine al modello di accoglienza implementato da Don Biancalani nel quartiere di Vicofaro a Pistoia. Dopo i recenti fatti di cronaca, che si aggiungono a una lunga serie di reati commessi dagli ospiti del centro, il Governo ha preso in mano la situazione, portando il tema all’attenzione nazionale”, ha dichiarato Cinzia Cerdini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Pistoia.

“Ringraziamo il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e l’onorevole Andrea Barabotti per l’impegno e la determinazione con cui hanno seguito e stanno seguendo la vicenda. Il percorso avviato porter a un rapido decongestionamento di Vicofaro, dove, a fronte di una capienza massima prevista di 19 persone, ne erano presenti oltre 130”, ha sottolineato Luca Baroncini, segretario regionale della Lega Toscana.

“Il trasferimento degli ospiti verso altre strutture, l’espulsione di alcuni di essi, unito all’impegno assunto dalla Curia di Pistoia a non far transitare ulteriori persone dal centro, rappresentano passi concreti per il ripristino della legalit e della sicurezza nel quartiere, mettendoci nella condizione di sperare che la comunit di Vicofaro potr recuperare la serenit persa in questi anni. Il modello Biancalani al tramonto”, ha affermato il deputato della Lega Andrea Barabotti.

Fastned inaugura in A4 la prima stazione di ricarica in Italia

Milano, 28 feb. (askanews) – Fastned, azienda europea specializzata nella ricarica ultraveloce, ha aperto la sua prima stazione di ricarica per veicoli elettrici in Italia. La nuova stazione si trova nell’area di sosta Truck Park Brescia Est, lungo l’autostrada A4 tra Brescia e Padova, un’arteria strategica nel nord del Paese. Si tratta della pi grande stazione di ricarica EV attualmente presente sulla rete autostradale A4.

L’azienda punta ad aprire 1.000 stazioni in tutta Europa entro il 2030. Con oltre 340 stazioni attualmente operative, il primo sito in Italia segna l’ingresso di Fastned in un nuovo mercato, portando a otto il numero di Paesi in cui l’azienda offre ricarica ultraveloce ai conducenti.

Michiel Langezaal, co-fondatore e CEO di Fastned, ha dichiarato: “Questa al Truck Park Brescia Est la prima stazione di ricarica Fastned in Italia, si tratta del primo step di una partnership che per noi rappresenta un importante investimento a lungo termine. Ne siamo molto orgogliosi e siamo al lavoro per costruire altre stazioni di ricarica in tutta Europa e soprattutto in tutta Italia: per i proprietari di auto elettriche molto importante avere cos tante postazioni di ricarica veloce, non vediamo l’ora di implementare la nostra rete per consentire al Paese di realizzare la transizione verso l’alimentazione elettrica”.

La stazione Fastned di Truck Park Brescia Est porta l’esperienza di ricarica pluripremiata dell’azienda in una delle aree italiane con la pi alta concentrazione di veicoli elettrici. Secondo l’European Alternative Fuels Observatory, oltre il 50% delle auto elettriche in Italia immatricolato nelle regioni del Nord-Est e Nord-Ovest.

Simone Saccani, Market Development Manager di Italy Fastned, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Abbiamo investimenti pianificati per tutto il Paese. Inizieremo con diverse stazioni da sviluppare nel Nord Italia. L’Italia giocher un ruolo fondamentale nell’obiettivo di Fastned di aprire altre migliaia di stazioni di ricarica. Vogliamo aiutare la transizione alla nuova mobilit elettrica e dare la spinta decisiva; le immatricolazioni sono in crescita, una rete capillare e affidabile di ricarica, soprattutto sulle arterie autostradali, contribuir all’evoluzione del settore”.

Inizialmente, la stazione di Truck Park Brescia Est sar dotata di otto punti di ricarica da 400 kW, con la possibilit di futuri ampliamenti per aumentare ulteriormente la capacit.

Bruno Chiari, Direttore Generale della A4 Holding Brescia-Padova, ha poi concluso: “L’apertura di questa stazione di ricariche veloci un tassello fondamentale nello sviluppo del progetto della mobilit sostenibile che, ormai da alcuni anni, abbiamo iniziato. Noi pensiamo che l’autostrada abbia un compito primario in questa prospettiva e quindi una infrastrutturazione del mercato della mobilit elettrica fondamentale per poter permettere agli utenti autostradali di poter usufruire di questo servizio”.

L’Italia si conferma cos un attore chiave nella transizione europea verso la mobilit elettrica.

Lavoro, Vittimberga: giovani e donne chiave per futuro del Paese

Roma, 28 feb. (askanews) – “Dobbiamo lavorare insieme per ridurre le disuguaglianze e promuovere uno sviluppo inclusivo, soprattutto nel Mezzogiorno”. Lo dichiarato Valeria Vittimberga, direttore generale dell’Inps, intervenendo all’evento “Dall’arte alle persone” nella pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari. “I dati Istat – ha detto – mostrano un tasso di occupazione nazionale del 62,6% nella fascia 15-64 anni, ma resta il divario con il Sud dove il dato si ferma al 49,6%. In Puglia siamo leggermente sopra la media del Mezzogiorno, ma ancora a più di 10 punti dalla media italiana. E’ fondamentale un’azione sinergica tra istituzioni, imprese e società civile per invertire questa tendenza e garantire pari opportunità a tutti”.

Vittimberga ha poi sottolineato che “l’occupazione femminile e giovanile rappresenta la chiave di volta per il futuro del Paese. La disparità di genere nel mercato del lavoro e l’alto tasso di neet nel Mezzogiorno, che in Puglia raggiunge il 25,3, richiedono interventi immediati e mirati. Dobbiamo investire in politiche attive, formazione professionale e misure di sostegno per favorire l’ingresso delle donne e dei giovani nel mondo del lavoro, colmando così il gap con le regioni del Nord”.

Il dg dell’Inps ha parlato anche di spesa pensionistica, che “resta un pilastro fondamentale di protezione sociale nel nostro Paese: in Puglia, oltre un milione di pensionati percepiscono in media 1.568 euro al mese. E’ nostro compito garantire la sostenibilità del sistema previdenziale e migliorare le condizioni di vita di pensionati e lavoratori, concentrandoci soprattutto sulle aree più svantaggiate. L’impegno costante dell’istituto è quello di rafforzare i servizi e la vicinanza ai cittadini, per fronteggiare le sfide di un mercato del lavoro in evoluzione”.

Il radicamento territoriale dell’Inps, ha concluso, “è un valore aggiunto su cui dobbiamo continuare a puntare: in Puglia, gli assicurati sono quasi 1,5 milioni nel 2023, con un incremento del 5% rispetto al 2019. L’assegno unico universale, che in questa regione raggiunge 445mila nuclei familiari per quasi 700mila figli, dimostra come l’Inps sia vicina ai bisogni reali delle persone. Continueremo a promuovere misure di sostegno per favorire la coesione sociale e lo sviluppo di un Mezzogiorno più forte e inclusivo”.

Bollette, Meloni: stanziati 1,6 mld per famiglie, 1,4 mld per imprese

Roma, 28 feb. (askanews) – Via libera dal consiglio dei ministri al decreto che prevede un aiuto per le famiglie e le imprese contro il caro bollette. “Oggi abbiamo stanziato 3 miliardi per contrastare il caro bollette. Circa 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 mld per le imprese” ha spiegato in un video la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Le famiglie con Isee fino a 25 mila euro, la stragrande maggioranza, potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno richiesta. Dovrete presentare il vostro Isee. E’ un contributo che salirà a oltre 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale, i nuclei con un Isee fino a 9.530 euro. Inoltre abbiamo prorogato di due anni l’obbligo per i vulnerabili di passare al mercato libero” ha aggiunto. Inoltre con il decreto “andiamo incontro alle imprese – ha proseguito Meloni. Tagliamo gli oneri di sistema per le Pmi, assicuriamo così una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%. Avremo finalmente delle bollette chiare grazie all’obbligo di trasparenza che imponiamo ai gestori e oltre a un certo prezzo dell’energia lo Stato rinuncerà all’Iva e destinerà l’eccesso di Iva alla riduzione delle bollette”.

Caivano, i voucher sportivi della Regione al centro Pino Daniele

Roma, 28 feb. (askanews) – Da oggi i “voucher ai minori per l’accesso gratuito all’attività sportiva” della regione Campania potranno essere utilizzati anche presso il centro sportivo Pino Daniele di Caivano.

È questo l’esito positivo dell’interlocuzione avviata i giorni scorsi tra la Struttura Commissariale, Sport e Salute e la Regione Campania che ha permesso – si legge in una nota – di fugare ogni dubbio sugli eventuali limiti imposti dai requisiti di partecipazione e far accreditare il Gruppo Sportivo Fiamme Oro (gruppo sportivo della Polizia di Stato) che ha la gestione dell’impianto, nell’elenco delle associazioni presso le quali le famiglie beneficiare possono scegliere di utilizzare il voucher.

Cdm, Tajani: approvato ddl nucleare, giornata storica

Roma, 28 feb. (askanews) – “Questa è una giornata storica per l’Italia: con l’approvazione della legge delega sul nuovo nucleare comincia un percorso, in Parlamento e nel Paese, verso il futuro energetico sostenibile. Chiedo agli italiani di guardare a questo provvedimento con uno spirito propositivo e non pregiudiziale: di fronte non c’è il vecchio nucleare del passato, ma una fonte innovativa, pulita e sicura”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, commentando il via libera in Consiglio dei Ministri al disegno di legge delega per il nucleare sostenibile.

“Il lavoro svolto con grande cura dal ministro Gilberto Pichetto – prosegue Tajani – può rendere l’Italia moderna e competitiva, in un settore nel quale già esprime eccellenze pubbliche e private”.

“Per Forza Italia il nuovo nucleare sostenibile è un punto qualificante del programma, che coerentemente portiamo avanti per il bene del Paese, delle sue famiglie e del settore produttivo”, conclude il vicepremier.

Italia-Europa domani, confronto su transizione ecologica e ruolo Pnrr

Roma, 28 feb. (askanews) – Il seminario “Italia – Europa domani. La costruzione di una nuova transizione ecologica. Il PNRR per un’Italia all’altezza delle sfide globali” ha chiuso nella giornata l’ottava edizione delle Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare promosse da Globe Italia e WEC Italia. Dopo la tappa di Trevi (PG) dello scorso settembre, la Camera dei deputati ha ospitato un incontro di alto profilo con rappresentanti istituzionali e i partner delle Giornate, per discutere le sfide legate alla fase di attuazione finale del PNRR e il suo contributo per la transizione ecologica del Paese e per un mercato unico, energetico e della manifattura circolare, in Europa.

A dare gli indirizzi di saluto iniziali Matteo Favero, Presidente di Globe Italia, e Marco Margheri, Presidente di WEC Italia, seguiti dagli interventi di apertura di Lorenzo Malagola, Segretario della XI Commissione della Camera dei deputati, e Massimiliano Atelli, Presidente della Commissione VIA VAS e Commissione PNRR-Pniec, e Fabrizio Penna, Capo del Dipartimento Unità Missione PNRR del MASE. Il dibattito ha coinvolto le aziende partner delle Giornate, per lasciare quindi le conclusioni al Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti. A moderare la giornata di lavori Gianni Todini, Direttore di Askanews.

Gli interventi hanno illustrato il contributo del PNRR per accelerare la transizione ecologica e il ruolo delle riforme e degli investimenti per ridurre lacune strutturali, con particolare riferimento agli investimenti in rinnovabili e alla gestione del ciclo dei rifiuti, l’impatto sul mercato del lavoro e la crescente ed essenziale richiesta di competenze green. Il dibattito ha offerto spunti concreti su come il settore pubblico e privato possano collaborare per accelerare la transizione e ribadito l’impegno del Governo nel garantire un uso efficace dei fondi del PNRR a supporto della crescita sostenibile del Paese in un contesto europeo forte verso le sfide globali.

Le Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare organizzate da dieci anni da Globe Italia e WEC Italia si sono confermate ancora una volta piattaforma di dialogo tra politica, imprese e accademia per la costruzione di un futuro di sostenibilità ambientale, economica e sociale per l’Italia. Nel 2025 si terranno a Trevi dal 10 al 12 settembre.

Dopo lo shock Trump, in corso corteggiamento cinese all’Europa

Roma, 28 feb. (askanews) – Mentre i nuovi Stati Uniti di Donald Trump sono in rotta di collisione con i tradizionali alleati, la Cina cerca d’inserirsi con un serrato corteggiamento nei confronti degli europei. Dal ritorno alla Casa bianca del miliardario, con le minacce di dazi sia contro Pechino sia contro l’Europa, persino più pesanti per gli alleati, gli aerei diretti dalla Repubblica popolare alle capitali del Vecchio Continente sono piuttosto affollati di funzionari cinesi.

Donald Trump ha lanciato un negoziato diretto con la Russia per chiudere la guerra in Ucraina, senza inizialmente coinvolgere Kiev e gli alleati europei, puntando anzi il dito contro di loro. Inoltre ha annunciato dazi fino al 25% contro i paesi europei e al 20% totali contro la Cina. Con una retorica che, paradossalmente, appare più feroce verso i tradizionali amici che verso il dichiarato concorrente globale.

Questa politica ha scosso notevolmente i partner europei, mentre l’apparente luna di miele di Trump con il presidente russo Vladimir Putin preoccupa la Cina, la quale si è molto avvicinata a Mosca dopo l’invasione russa dell’Ucraina, non condannata da Pechino.

Mosca, nelle ultime settimane, ha tenuto a riequilibrare, attivando varie comunicazioni con Pechino, compresa una telefonata tra Putin e il presidente cinese Xi Jinping. Oggi il numero uno del Consiglio di sicurezza russa Sergey Shoigu è volato a Pechino per incontrare Xi e rassicurarlo sulla saldezza dell’amicizia russo-cinese.

Tuttavia, dal punto di vista di Pechino, la possibilità che si riapra una relazione con l’Unione europea è da cogliere sia per creare un equilibrio e tentare di mettere un cuneo nell’alleanza Usa-Europa, come Trump vorrebe fare in quella Russia-Cina, sia per garantirsi un mercato per le merci cinesi che sarà sempre più difficile vendere negli Usa, se Trump insisterà sulla guerra commerciale.

Per quanto riguarda l’Europa, la strategia del “de-risking”, che finora è stata applicata nei confronti della Cina, sembra oggi essere più necessaria nei confronti egli Stati uniti, ha detto un diplomatico europeo al South China Morning Post (SCMP).

Questo mese, in diverse capitali europee si sono visti alti diplomatici cinesi, a partire dal ministro degli Esteri Wang Yi, che ha partecipato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, oltre che visitare Londra e Dublino.

“Nel corso degli anni, alcuni hanno detto che la Cina sta cercando di cambiare l’ordine e che vuole avviare un nuovo sistema”, ha dichiarato Wang alla Conferenza. “Adesso non se ne parla più molto, perché c’è un paese che si sta ritirando da trattati e organizzazioni internazionali e, credo, in Europa si possono sentire brividi quasi ogni giorno”, ha aggiunto, facendo riferimento agli Stati uniti e sottolineando che, invece, la Cina “cresce all’interno dell’ordine esistente”.

A margine di quell’evento, Wang ha detto all’Alta rappresentante della politica estera Ue Kaja Kallas che Pechino sostiene che Europa e Ucraina debbano avere un posto a tavola nei negoziati di pace. Una posizione, questa, ribadita in ogni occasione dai funzionari del ministero degli Esteri cinese.

Altre visite sono state effettuate da due infuenti vice di Wang Yi, cioè la direttrice dell’informazione del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying e il viceministro esecutivo agli Esteri Ma Zhaoxu, entrambi diplomatici di lungo corso. Il messaggio che hanno trasmesso – secondo SCMP – è che la Cina è un partner più affidabile e costante rispetto all’imprevidibilità dell’America di Trump.

Pechino, nel suo corteggiamento, sembrerebbe disposta anche a fare alcune concessioni. Mentre in passato proponeva una revoca contestuale delle sanzioni reciproche – cioè quelle attivate dall’Ue per le presunte violazioni dei diritti umani contro gli uiguri del Xinjiang e quelle imposte da Pechino in rappresaglia – ora propongono di revocare quattro o cinque sanzioni per ognuna tolta dalla lista europea.

Un altro aspetto è quello della questione ucraina. Dall’invasione russa, l’Europa ha puntato il dito contro Pechino per la mancata condanna di Mosca e per i rapporti stretti con la Russia. Ma ora sono cambiate diverse cose e la decisione degli Stati uniti di votare contro la risoluzione europea alll’Onu sull’Ucraina, assieme alla Russia, alla Bielorussia, alla Corea del Nord, all’Ungheria e Israele, marca una differenza: la Cina si è astenuta, non ha votato “no”.

Siamo inoltre nel 50mo anniversario dell’apertura delle relazioni tra Europa e Cina, quindi l’occasione potrebbe essere quella giusta. Il prossimo mese, il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, che in questo momento storico ha un ruolo particolarmente delicato, sarà in Cina, dove potrebbe presentare una lista di richieste, alle quali Pechino potrebbe a sua volta non opporre un rifiuto totale. In ballo ci sono questioni come la sovrapproduzione industriale cinese, il sostegno di Pechino alle sue imprese e le possibilità di accesso al mercato da parte delle imprese europee. Inoltre, diverse capitali europee sperano di attrarre investimenti cinesi

Il corteggiamento cinese sta comunque avendo orecchie recettive in Europa. “L’Europa deve prendere le proprie decisioni in modo autonomo. E dobbiamo decidere quando la Cina può essere un partner e quando è un concorrente”, ha dichiarato recetentemente il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares al Financial Times.

Un segnale potrebbe arrivare da eventuali contatti di vertice. L’ultimo summit Ue-Cina è stato nel 2023 a Pechino, ma al momento non c’è nulla di certo per un possibile vertice in Europa. Il presidente Xi Jinping non ha in programma viaggi in Europa – tranne Mosca a maggio – per tutto l’anno. Comunque sarebbero in corso sondaggi, mentre a dire del SCMP il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa dovrebbe recarsi a Pechino a luglio. Si sta ragionando sull’ipotesi che si unisca anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ma la questione è delicata, perché la numero uno dell’esecutivo europeo è stata finora uno dei “falchi” anti-cinesi in ambito Ue.

Social Innovation Campus, occasione di sviluppo anche per MIND

Rho, 28 feb. (askanews) – Per Fondazione Triulza l’area dell’ex Expo di Milano il luogo dove sviluppare le progettualit, comprese quelle proprio del sito che ora ospita MIND, Milano Innovation District e che si appresta a essere il grande polo scientifico della citt. In quest’ottica il Social Innovation Campus un ulteriore tassello di una strategia di sviluppo dell’area.

“In un Paese come il nostro che sta affrontando le sfide dell’inverno demografico – ha detto ad askanews Alberto Grando, presidente di Arexpo – la risorsa pi preziosa sono i giovani, sono i ragazzi, i talenti. Se consideriamo che in MIND poi avremo innovazione, universit, insomma chi costruisce il futuro come MIND lo costruisce per i giovani. Il futuro sar 60-70mila tra giovani, ricercatori, professori, professionisti che vivranno e lavoreranno in questo contesto”.

La presenza di cos tanti giovani uno degli elementi chiave, anche per chi lavora direttamente per il completamento dei progetti su MIND. “Per noi – ha aggiunto Fabrizio Zichichi, Project Director MIND e MSG Lendlease – importantissimo accogliere e ricevere questo tipo di manifestazioni, soprattutto ricche di giovani, quindi siamo entusiasti di poter ormai ospitare il Social Innovation Campus ormai da anni qui all’interno di MIND, perch riteniamo che l’ascolto e la collaborazione sia figlia dell’innovazione all’interno dei nostri progetti. Questo tipo di format qualcosa di originale e di unico, anche all’interno della nostra che da sempre promuove iniziative con le universit, con le scuole, in un processo di concertazione dello sviluppo progettuale dei masterplan delle nostre citt del futuro”.

Nell’area opera poi l’ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, polo sanitario e di ricerca che una delle anime pi forti del distretto. “Quando nel 2022 abbiamo aperto questo ospedale – ha concluso Roberto Crugnola, amministratore delegato IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio – a collaborazione con Cascina Triulza stata fondamentale: la collaborazione quotidiana e penso che sia un grande punto di sviluppo per l’ospedale, per il futuro questa collaborazione con Cascina Triulza e con altre molte aziende del terzo settore. Lavorare con i giovani fondamentale anche perch il settore sanitario si sta evolvendo giorno dopo giorno, mese dopo mese, quindi i giovani ti possono dare quell’input in pi per poter affrontare al meglio le nuove sfide”.

Sfide che sono accademiche e sociali, economiche, ma hanno anche a che fare con il volto che Milano avr in Italia e nel mondo nel prossimo futuro.

Approvato il bonus bollette, Meloni : 3 miliardi contro i rincari

Roma, 28 feb. (askanews) – “Oggi abbiamo stanziato 3 miliardi per contrastare il caro bollette. Circa 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 miliardi per le imprese”. Lo dice in un video la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Con il dl bollette “andiamo incontro alle imprese. Tagliamo gli oneri di sistema per le Pmi, assicuriamo così una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%. Avremo finalmente delle bollette chiare grazie all’obbligo di trasparenza che imponiamo ai gestori e oltre a un certo prezzo dell’energia lo Stato rinuncerà all’Iva e destinerà l’eccesso di Iva alla riduzione delle bollette”, così Meloni nel video.

“Abbiamo costruito un meccanismo che ci consentirà di utilizzare in base all’andamento futuro dei prezzi dell’energia anche ulteriori 3 miliardi e 500 milioni di euro del Fondo Sociale per il Clima”, ha anche detto Meloni.

Il bonus energia sarà esteso ai nuclei famigliari con Isee fino a 25.000 euro. Il bonus sarà di 200 euro per tutti “a valere sulle bollette del prossimo trimestre”. Lo ha riferito, tra le altre cose, il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri.

La Biennale Arte 2026 a Venezia dal 9 maggio al 22 novembre

Milano, 28 feb. (askanews) – La 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7, 8 maggio) ai Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi della città.

Il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, e la curatrice Koyo Kouoh, nominata lo scorso dicembre 2024,, ne annunceranno il titolo e il tema nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Venezia il prossimo martedì 20 maggio.

La Biennale Arte 2026 presenterà, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all’Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative in città.

"Una storia" dei Baustelle è un viaggio tra dolore e riflessione

Milano, 28 feb. (askanews) – È uscito “Una storia” (https://Baustelle.lnk.to/unastoriaPR), il nuovo brano dei Baustelle, una canzone che affonda nelle pieghe più oscure dell’attualità. “Come da titolo, è una storia possibile”, spiega Francesco Bianconi. È più nello specifico una storia di cronaca nera: si racconta di una ragazza, adolescente, che è stata coinvolta in un fattaccio di qualche tipo documentato sui social network. La narrazione si sviluppa attraverso la voce della protagonista, vittima dell’ennesima tragedia.

Il brano si inserisce nel percorso di ricerca della band, che da sempre sperimenta con la forma-canzone, scombinando i canoni narrativi e rappresenta forse la storia più ‘aperta’ che la band abbia mai raccontato. Il singolo è un viaggio tra dolore e riflessione, una cronaca che si fa poesia, un racconto che mette in scena la fragilità e la brutalità del presente.

L’uscita del brano è accompagnata dal videoclip (https://youtu.be/xO4AtxkpwO0) – una produzione Borotalco.tv per la Direzione creativa di Gianluca Fracassi e la regia di Pier Francesco Cari – che rappresenta un ulteriore scoperta dell’atmosfera di questo nuovo album: al centro della scena una ragazza che ascolta le vicende narrate dai Baustelle, che compaiono in alcuni frame. Lo scenario richiama quello del videoclip di “Spogliami” e lascia trasparire il carattere di questo album, ispirato alla California degli anni ’60.

“Una storia” è il secondo brano estratto dall’album in uscita il 4 Aprile, El Galactico, già anticipato da “Spogliami” pubblicato per BMG. La canzone è co-prodotta da Federico Nardelli, mixata da Ivan A.Rossi e masterizzata da Giovanni Versari e si caratterizza dal suono potente di un’orchestra d’archi di quaranta elementi, arricchita dalle chitarre twang di Claudio Brasini, le voci intrecciate di Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi, cori da Folk Studio e organi e clavicembali drammatici.

Per celebrare l’uscita di El Galactico, i Baustelle incontreranno il loro pubblico durante gli instore nel mese di aprile nelle Librerie Feltrinelli di: Milano (03.04 – Feltrinelli Piazza Piemonte), Torino (04.04 – Feltrinelli Edit @ Porto Urbano), Bologna (07.04 – Feltrinelli Ravegnana Galleria Acquaderni), Firenze (08.04 – Feltrinelli Piazza della Repubblica), Roma (09.04 – Feltrinelli Via Appia) e Napoli (10.04 – Feltrinelli Piazza dei Martiri).

L’album El Galactico è disponibile in pre-order in formato vinile colorato numerato limited edition con alternative cover in esclusiva Amazon, vinile colorato numerato limited edition con original cover disponibile ovunque e in formato CD. L’artwork del nuovo album verrà presto svelato, nell’attesa la band ha rivelato la copertina del vinile limited edition.

I Baustelle calcheranno i palchi dei festival italiani con El Galactico Summer live, per un totale di 10 imperdibili appuntamenti live. Il tour partirà il 24 giugno da Bologna (Sequoie music park c/o Parco Caserme Rosse) per poi proseguire il 2 luglio a Perugia (L’Umbria che spacca c/o Giardini del Frontone), il 4 luglio a Genova (Balena festivaL c/o Arena del Mare Porto Antico), il 6 luglio a Sesto Al Reghena (PN, Sexto ‘Nplugged c/o Piazza Castello), l’8 luglio a Collegno (TO, FLOWERS FESTIVAL c/o Parco della Certosa), il 18 luglio a Sarzana (SP, Moonland festival c/o Piazza Matteotti), il 10 agosto a Locorotondo (BA, Locus festival c/o Masseria Ferragnano), il 12 agosto a Roccella Jonica (RC, Teatro al Castello), il 16 agosto a Palermo (Dream pop fest c/o Teatro Di Verdura) e infine si concluderà il 5 settembre a Bellaria Igea Marina (RN, Beky Bay).

I Baustelle termineranno il 2025 con PALA 25, due speciali feste finali nei palazzetti di Roma e Milano – organizzate da Vivo Concerti. Appuntamento il 5 dicembre a Roma – Palazzo dello Sport e il 12 dicembre ad Assago (MI) – Unipol Forum per concludere in maniera gloriosa un 2025 di cui i Baustelle saranno protagonisti.

Il Papa continua i trattamenti e la fisioterapia respiratoria al Gemelli

Città del Vaticano, 28 feb. (askanews) – Nel suo ricovero al Policlinico Agostino Gemelli, Papa Francesco “continua la terapia” somministrata dai medici, “i trattamenti e la fisioterapia respiratoria”: questa mattina ha fatto colazione e ha letto alcuni quotidiani, non ha ricevuto visite né avuto incontri. Lo fanno sapere Fonti Vaticane. Riguardo l’attesa nuova conferenza stampa con i medici del Gemelli, è difficile si tenga oggi: ancora non è calendarizzata, ma non si esclude che sarà nei prossimi giorni.

Noemi con l’album Nostalgia si presenta in una nuova luce

Milano, 28 feb. (askanews) – È fuori oggi Nostalgia (Columbia Records / Sony Music Italy), il nuovo album Noemi, disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei formati fisici a questo link. Reduce dalla sua partecipazione alla 75esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Se t’innamori muori”, a fine anno Noemi salirà per la prima volta sul palco del Palazzo dello Sport di Roma con uno show unico il 20 dicembre 2025, non prima di essersi esibita nei teatri italiani a novembre e a dicembre.

Con Nostalgia, il suo settimo album in studio, Noemi si presenta in una nuova luce, con un progetto che esplora emozioni profonde, intrecciando blues, cantautorato contemporaneo e influenze elettroniche in un mix che spazia tra ballad romantiche e tracce uptempo.

Al centro di tutto il progetto c’è l’emozione da cui prende il titolo l’album; in tutti i brani è sempre presente un rimando al passato, ai ricordi come un legame tra chi si è stati e chi si diventerà. La nostalgia in questo contesto è un sentimento positivo, confortante e coinvolgente; se la malinconia può essere associata a dei toni freddi come il blu, che evocano sensazioni di rimpianto e rimorso, la nostalgia rimanda ai colori caldi, come l’arancione, al calore dei ricordi delle cose belle vissute e delle persone amate. L’artwork della cover, realizzato dal fotografo Niccolò Beretta e che vede Carla Cabras alla cura del progetto grafico, riprende i colori caldi associati alla Nostalgia e ne cattura perfettamente l’essenza. Gli occhi della cantautrice sono il suo filtro per vedere il mondo, è una prospettiva molto soggettiva e allo stesso tempo solitaria: da qui la scelta di utilizzare lo scatto che ritrae Noemi mentre corre sulla spiaggia al tramonto in inverno, seguita dal suo cane che corre spensierato. L’atmosfera sospesa del paesaggio marittimo si riflette nel calore dei toni delicati e naturali dell’immagine, rafforzando il legame con il viaggio emotivo alla base del progetto musicale.

L’album rappresenta il frutto di un percorso di ricerca artistica sonora e testuale, in cui la cantautrice ha scritto diversi brani in esso contenuti, collaborando con stimati musicisti e produttori e traendo ispirazione da molteplici influenze musicali. Nostalgia è un progetto creativo dinamico e che riecheggia l’evoluzione artistica di Noemi, un universo artistico ricco di sfumature e contaminazioni.

Noemi ha partecipato in gara alla 75esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Se t’innamori muori”, scritto e composto da Mahmood, Blanco e Michelangelo e prodotto da Michelangelo e disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio. Il brano porta alla luce una riflessione sui sacrifici e sulle scelte che si mettono in atto quando si è innamorati, unendola alla dicotomia di Eros e Thanatos e prendendo ispirazione dai concetti letterari di piccola morte e fragilità dell’animo umano di fronte al sentimento. “Se t’innamori muori” affronta il tema della difficoltà di fidarsi della persona di cui ci si innamora, e di quanta fragilità e vulnerabilità questo richieda. Dal titolo è chiara la sensazione di abbandono all’altro che si prova nell’innamoramento, paragonata a una sorta di morte interiore ma serena, perché l’amore vero e reciproco è più forte di ogni paura e insicurezza. Non si parla solo di relazioni romantiche ma anche di maternità: se t’innamori, muori serenamente anche nell’affetto verso un figlio, massima espressione di amore incondizionato.

Il videoclip, diretto da Federico Mazzarisi e prodotto da Borotalco.tv, ritrae Noemi mentre si muove negli spazi di Villa Zari, immersa in un bianco e nero che avvolge l’atmosfera in una dimensione sospesa e senza tempo. Le stanze vuote in cui cammina si riempiono della potenza graffiante della sua voce, mentre i versi struggenti del brano prendono vita. Con il passare delle scene, la sua pelle si sfoglia lentamente, rivelando la sua vera essenza e incarnando la vulnerabilità e l’autenticità di chi sceglie di amare senza riserve. Il momento più simbolico arriva quando Noemi si lascia cadere in acqua, un gesto che identifica perfettamente il significato del brano: abbandonarsi totalmente all’amore lasciandosi cadere, senza paura né maschere. La regia esalta il viaggio emotivo della protagonista, alternando dettagli intensi e immagini evocative che trasformano la musica in pura visione.

Sabato 20 dicembre 2025 Noemi si esibirà per la prima volta al Palazzo dello Sport di Roma per una imperdibile data evento, che arriverà dopo una serie di concerti nei teatri italiani in programma in autunno. Il tour nei teatri, anch’esso prodotto da Friends & Partners, partirà il 17 novembre dal Teatro Cartiere Carrara di Firenze, per proseguire il 19 novembre al Teatro Concordia di Torino, il 21 novembre al Teatro Dal Verme di Milano, il 26 novembre al Gran Teatro Geox di Padova e il 28 novembre al Teatro Dis_Play di Brescia. A dicembre sarà la volta del centro e sud Italia, con la tappa del 1° dicembre al Teatro Lyrick di Assisi, il 4 dicembre al Teatro Golden di Palermo, il 5 dicembre al Teatro Metropolitan di Catania, il 9 dicembre al Teatro Augusteo di Napoli, l’11 dicembre al Teatro Team di Bari, per concludersi il 15 dicembre al Teatro Duse di Bologna.

Zelensky da Trump, sprint finale su terre rare e garanzie di sicurezza

Roma, 28 feb. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontra oggi Donald Trump a Washington, dove è arrivato ieri sera e dove firmerà l’accordo con gli Usa sullo sfruttamento delle terre rare e di altre risorse naturali, che Kiev vede come una leva per garantirsi ulteriori aiuti militari americani e qualche forma di garanzia di sicurezza per il dopo-tregua. Alle ore 11 locali, le 17 in Italia, Zelensky arriverà alla Casa Bianca per un bilaterale, seguito da un pranzo che l’agenda presidenziale statunitense fissa alle ore 11.35, poi la conferenza stampa alle 19 italiane, le 13 nella capitale federale statunitense. Tempi stretti, che potrebbero indicare un accordo già strutturato, malgrado le incertezze dei giorni scorsi, non del tutto chiarite.

Mercoledì, il premier ucraino Denys Shmyhal ha dichiarato che l’intesa preliminare prevede la creazione di un “fondo di investimento” per la ricostruzione dell’Ucraina. Kiev e Washington gestirebbero il fondo a “parità di condizioni”, contribuendo al 50% dei futuri proventi delle risorse minerarie, del petrolio e del gas di proprietà dello Stato ucraino; il fondo investirebbe poi in progetti in Ucraina stessa. Zelensky ha confermato l’idea del fondo, ma ha dichiarato anche è “troppo presto per parlare di soldi”.

Il New York Times ha riferito di una bozza di documento secondo cui gli Stati Uniti possederanno la quota massima del fondo consentito dalla legge statunitense, ma non necessariamente tutto. Inizialmente l’amministrazione Trump aveva chiesto all’Ucraina 500 miliardi di dollari in ricchezze minerarie, una richiesta respinta da Zelensky e poi abbandonata.

Zelensky ha anche spinto affinché l’accordo includesse una solida garanzia di sicurezza da parte degli Stati Uniti, ma ieri Trump ha suggerito che l’accordo stesso sarebbe servito come “backstop”, ovvero come assicurazione che gli Usa veglieranno sul rispetto dei patti (e suoi propri interessi).

Un simile ragionamento sembra ispirare la proposta fatta dal Cremlino di cedere agli Usa diritti di proprietà sullo sfruttamento delle terre rare nei territori ucraini dichiarati annessi e che Mosca non ha nessuna intenzione di rimettere sul piatto. A questo punto è sembrato far riferimento Trump quando ha detto, alla prima riunione del suo governo, che “Putin è un tipo scaltro” e Kiev deve scordarsi l’ingresso nella Nato. Nelle regioni occupate, che la Russia chiama “nuovi territori” è racchiusa circa la metà delle terre rare ucraine.

La ricaduta dell’incontro di oggi e i risultati di quello, ieri, tra il premier britannico Keith Starmer e il presidente Trump alla Casa Bianca saranno al centro del vertice ristretto a Londra tra leader europei, che prevede anche la partecipazione di Zelensky. Ieri Trump ha ammorbidito i toni nei confronti del leader ucraino, mostrandosi sorpreso quando gli hanno chiesto se lo considera davvero “un dittatore”, come ha affermato nei giorni scorsi: “davvero ho detto questo?”, ha esclamato.

Hamas, scambio di prigionieri e atmosfera da e-commerce.

Insegnano che la lettera “h” è muta e quindi non ha modo di essere pronunciata, pur recuperando immediatamente in modo egregio nella forma scritta. Grave errore se fosse omessa lì dove dovrebbe esserci.  La “h”, nel nostro caso, è assai più di un eventuale inciampo grammaticale. Si traduce infatti nella differenza tra il male ed il bene.  Hamas con la sua consonante invisibile al suono ci dice dell’ignobile sentimento dell’odio del Movimento di resistenza islamica, del tutto sprezzante della sua lettura latina che invece, sia pur smagrita e a digiuno di un “h”, esprime addirittura la forza dell’amore.

Hamas sta dando il meglio di sé in occasione dello scambio di prigionieri con Israele. Il rituale di esaltazione, mostrato al mondo con la miserabile scenografia di ostaggi alla berlina, mette in crisi ogni vocabolario per la mancanza di aggettivi in grado di esprimere l’aberrazione del fatto. In una delle ultime occasioni, un ostaggio è stato costretto a baciare il proprio carceriere. Non si è trattato dell’osculum, un effusione di amicizia, o dell’erotico suavium e tanto meno della forma di mezzo del basium. Né perdono e neppure riconciliazione ma desiderio di umiliazione, uno stupro in piena regola. Siamo ora di fronte ad una tregua, ad una strana sospensione delle ostilità. Durante la pausa ogni parte riarma i cuori per studiare al meglio come cancellare per sempre l’avversario.  Siamo nel pieno del macabro. Hamas avrà preso ispirazione dalle danze macabre di origine francesi, le così dette canzoni di gesta che declamano le loro terribili imprese.

Israele riconduce forse il suo macabro a Giuda Maccabeo il suo capo militare che secolo or sono in battaglia si tolse qualche soddisfazione. Pare che alcuni prigionieri, per sbaglio, siano stati messi sotto sequestro per oltre 10 anni ma per Hamas che sia capitato l’uno o l’altro sotto le sue grinfie è del tutto indifferente.  Del resto, sequestrare sta per tenere in deposito presso terzi un oggetto contestato. Se anche non lo fosse, perché estraneo ai fatti ed ai contendenti, ad Hamas non importa. Vale sempre e comunque la logica del “mio” e non di “altri”. 

Chi anche sia stato catturato per errore dovrà sopportare la pena di vagare, di errare da una prigione all’altra finché qualcuno non si ricordi di contrattarne la liberazione.

Non per distrazione Hamas ha ucciso due fratellini a mani nude ed ha restituito insieme ai loro anche il corpo della donna che si credeva fosse la madre. Dopo ci si è accorti che per errore si trattava di altro cadavere.  L’episodio segna l’indifferenza verso la morte, l’estraneità verso i cadaveri che hai ammucchiato da qualche parte in una anagrafe confusa di fogli e cartellini che ne segnino l’identità. Non si tratta di scambio di cortesie, semmai di scambio di colpi da infierire al nemico, mortificarne l’anima. Si scambia un morto per un altro come nulla fosse, si cambia una salma per l’altra come al mercato.  C’è in questi protagonisti della “resistenza all’umanità” una alterazione di cuori che hanno scambiato di colore, alterandolo in tinte inaudite, passando dal rosso della vita al nero della crudeltà.  C’è un cambiamento di spirito che crea un nuovo spaventoso genere e specie di homo da registrare sul libro della scienza.

In questi giorni sta andando fortissima la vendita al buio e a peso dei pacchi smarriti per una qualche ragione nel traffico di e commerce. Il contenuto è segreto, con tanto di senso di sorpresa per ciò che poi si pesca all’interno. Così, similmente, anche l’asta per gli oggetti smarriti in aeroporto di cui non si conosce sempre il contenuto. È la stessa filosofia di Hamas. Ti do quello che ti capita al momento della consegna. Può darsi che tu sia fortunato o che ti sia andata male.  È questione appunto di commercio, con tutti i rischi di eventuali prodotti fallati o non proprio corrispondenti a ciò che desideravi acquistare. Si è smarrito il senso della ragione e della stessa esistenza, l’uomo si è travalicato mettendo in campo tutto quanto non gli appartiene e spogliandosi di quanto dovrebbe rivestirlo. “E smarrisce il bel volto in un colore Che non è pallidezza, ma candore” è la lezione che Hamas non imparerà mai.

Caso Santanchè: tacchi alti e responsabilità basse.

I dodici centimetri di tacco vantati martedì scorso dalla Santanchè non sono serviti ad alzare minimamente il livello del suo eloquio nell’aula di Montecitorio. La ministra ha deliberatamente tentato di banalizzare un confronto incentrato sull’opportunità che lei rimanga al suo posto anche in presenza di un rinvio a giudizio per presunte violazioni di legge nello svolgimento di una sua attività imprenditoriale. 

Il garantismo sancito nel nostro ordinamento giuridico, come anche nella sensibilità politica di ogni persona sinceramente democratica, ci deve ricordare che per ogni cittadino vale la presunzione di innocenza fino a prova contraria, ovvero fino a “sentenza passata in giudicato”: per tutti e quindi anche per Santanchè. Anche se la stessa Santanchè decine di volte ha chiesto le dimissioni di avversari politici che a volte non avevano ricevuto neanche un avviso di garanzia. Ma si sa, un vero garantista deve essere tale anche prescindendo dalla reciprocità.

In questa vicenda è opportuno rilevare la crescente difficoltà della maggioranza e della premier in particolare nel prendere le difese di dei vari Nordio, Delmastro, Donzelli, ecc. che risultano – a vario titolo e per aspetti e vicende diverse tra loro – sempre più indifendibili. I vecchi rapporti di militanza e di “cameratismo” non consentono alla premier di disconoscere ciò che la lega a storie non sempre belle da ricordare, ed è proprio la stessa premier che al crescere delle difficoltà cerca di aumentare le distanze che la separano dal suo inadeguato contorno. 

Infatti, in aula non si presenta anche per non lasciare agli atti delle arringhe difensive che di qui a poco potrebbero diventare degli scomodissimi atti di accusa per lei (come l’ormai famoso spot al distributore di benzina sulle accise!). Ma questo non basterà ad attenuare le sue responsabilità politiche per la scelta del personale politico che la affianca e che sembrano vivere in un paese immaginario dove tutto va bene. La realtà dei fatti e le crescenti difficoltà in cui si dibatte quotidianamente una larga parte di italiani, faranno venire al pettine i nodi di un’economia ferma, di una povertà in aumento, di un welfare depotenziato e di un degrado della sicurezza pubblica per la quale il governo ha messo in campo solo slogan e demagogia a costo zero. Il momento è sicuramente maturo per costruire un’alternativa credibile.

La classe dirigente cattolica ha giocato la sua credibilità nella politica estera

C’è un elemento che segna la definitiva e irreversibile cancellazione del patrimonio politico e di governo della Democrazia Cristiana. E non riguarda quei temi che periodicamente fanno capolino nello stanco dibattito politico italiano. Ovvero, la presenza politica dei cattolici, un possibile e potenziale partito dei cattolici, un soggetto politico di ispirazione cristiana e via discorrendo. No, il tema attiene alla centralità della politica estera nella costruzione di un progetto politico e di governo. Una coerenza cinquantennale che ha caratterizzato l’azione e il comportamento politico del “partito italiano” per eccellenza. La Dc, appunto. Certo, qualcuno potrà obiettare che erano altri tempi e quindi il quadro geopolitico mondiale era molto più semplice perchè più semplificato.

Com’è del tutto evidente, questa è un’affermazione del tutto sbagliata nonché approssimativa perché proprio in un clima di rigida “guerra fredda” la declinazione di una politica estera euroatlantica ed occidente era ancora più difficile e complessa, vista la collocazione geografica del nostro paese. Ma, senza rimpiangere il passato, purtroppo dobbiamo prendere atto che i tre criteri che oggi caratterizzano il progetto politico della politica estera dei vari attori in campo sono persin troppo semplici da indicare. E cioè, il trasformismo, l’opportunismo e la convenienza momentanea. Tre disvalori soprattutto presenti nel cosiddetto ‘campo largo’ ma che, attraverso la concezione pirotecnica e persin ridicola della Lega salviniana, è ben presente anche nella maggioranza di governo.

Ora, è di tutta evidenza che il trasformismo, l’opportunismo e la convenienza spicciola e contingente non sono tasselli che costruiscono un coerente e lungimirante disegno di politica estera del nostro paese. Certo, nell’alleanza di sinistra si misurano ogni giorno sei o sette posizoni, l’una diversa dalle altre e tutte riconducibili ad un solo obiettivo: come poter impallinare quotidianamente l’azione e il comportamento politico della Presidente del Consiglio. Insomma, è una politica estera basata esclusivamente sull’odio implacabile nei confronti di una persona e che, di conseguenza, non ha alcuna credibilità perchè non ha alcun respiro politico strategico. Se non quello di criminalizzare sistematicamente, sotto il versante politico, l’azione del Governo a trazione Meloni.

Per quanto riguarda il centro destra, non bastano le rassicurazioni di Tajani da un lato e l’attivismo di Giorgia Meloni a livello europeo ed internazionale – da molti anni, tra l’altro, non registravamo un attivismo così spiccato di un governo italiano sul versante mondiale – a dispiegare un progetto di politica estera coerente e fedele alla vocazione storica e tradizionale del nostro paese. La presenza di Salvini, infatti, incrina la credibilità dell’intero progetto e rischia di esporre il nostro paese ad una instabilità permanente e strutturale.

Ma, senza soffermarsi ulteriormente sui singoli dettagli e legati ai comportamenti sempre mutevoli dei vari capi partito, quello che non possiamo non registrare è che, purtroppo, e salvo rari casi, l’eredità politica, culturale e di governo della Democrazia Cristiana è stata del tutto dimenticata nonché dissipata. Perché, forse, è bene ricordarlo ancora una volta: un paese è politicamente credibile solo quando ha una politica estera coerente, affidabile e lungimirante.

Senza questo tassello decisivo e costitutivo, si corre il serio rischio di essere esposti al vento della instabilità e, soprattutto, del gregariato permanente. Ecco perché, se vogliamo far sì che la politica recuperi anche e soprattutto una cultura di governo – al netto dei partiti populisti, estremisti e radicali – dobbiamo far ridiventare centrale la politica estera. Cinquant’anni di vita democratica non possono essere qualunquisticamente storicizzati e archiviati. Per la qualità della nostra democrazia e la credibilità delle nostre istituzioni e non per lo sterile e nostalgico rimpianto della Dc.

Mario Luzi: Il male? Una presenza tutt’altro che provvisoria nell’universo

Era il 14 ottobre 2004. Mario Luzi ci accoglieva nella sua casa sull’Arno per una conversazione che sarebbe stata trasmessa su Radio Vaticana in occasione dei novant’anni del poeta fiorentino, che avrebbe compiuto dopo qualche giorno. Mostrava di voler restare aggrappato alla vita, pur affaticato, con straordinaria lucidità, ironia, affabilità, umiltà. I suoi occhi vecchi, ma luminosi, sapevano di maestro buono. Pesava ogni parola. «Si può anche ipotizzare una vita felice che non conosce né il dolore né la sofferenza – confidava – però è uno sforzo dell’immaginazione, è un eccesso del sogno. La sofferenza è un pedaggio che dobbiamo pagare per essere presenti nella vita, per essere nell’essere».

Parlava della sua fede, del rapporto tra due dimensioni che si generano reciprocamente: limitatezza dell’essere umano e «infinità» la quale, diceva, «si presenta periodicamente, ci richiama, ci affascina, ci sollecita, ma non ci dà mai delle risposte che possiamo ritenere definitive». Constatava quanto si fossero «aggravate» alcune domande esistenziali: quelle sul male, per esempio, «una presenza tutt’altro che provvisoria nell’universo», ammetteva. «Ho sempre considerato il male il rovescio del bene. Però oggi io, di fronte a certi episodi, penso che il male sia anche fuori dalla responsabilità dell’uomo. Come un’immanenza non ancora debellata».

E il male della guerra? «Quella invece è una volontà si-nistra, una volontà nefasta, sbagliata», scandiva. Chiedevamo quale potesse essere il ruolo della poesia: «Tutto e nulla!». Un vecchio con la tenerezza di un bimbo che ha ancora tutto da imparare: del resto La Dottrina dell’estremo principiante (titolo di un suo testo) esprimeva bene il bisogno di tornare sempre nella condizione di stupirsi di questa vita. «Penso che i drammi a cui assistiamo ci portino a desiderare questa nudità e semplicità. Bisogna rientrare nel vivente, nell’innocenza e nella forza del vivente. Con tutto quello che vediamo di orribile, il vivente è qualcosa che supera tutto».

E la morte, come ci si fa i conti? «La morte si teme da giovani. Poi ci si abitua sia alla vita che alla morte. A un certo punto tutto il mondo che si è vissuto o quasi tutto, tutte le persone, sono già di là dalla siepe».

Fonte – L’Osservatore Romano – Giovedì 27 febbraio 2025.

Titolo originale – «Essere nell’essere» di un vecchio con la tenerezza di un bimbo.

Nordcorea testa missili: un messaggio di Kim a Trump

Roma, 28 feb. (askanews) – Mentre si attendono i primi approcci visibili di una riapertura di dialogo tra Stati uniti e Corea del Nord, Pyongyang manda messaggi non racchiusi in una bottiglia, ma in missili da crociera strategici. La Corea del Nord ha dichiarato oggi di aver lanciato due missili cruise, che sono ammarati al largo della sua costa occidentale. A supervisionare il test, il leader supremo Kim Jong Un in persona.

L’unità missilistica dell’Esercito popolare coreano (KPA) nelle aree occidentali ha condotto l’esercitazione di lancio mercoledì mattina, sotto la supervisione di Kim, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale KCNA.

Il test mirava – secondo la stessa dichiarazione nordcoreana – a informare i nemici del paese circa la capacità di contrattacco del KPA in qualsiasi area, oltre a dimostrare la prontezza delle varie modalità operative nucleari e l’affidabilità della deterrenza nucleare del Nord.

Kim ha invocato la difesa permanente del diritto sovrano alla sicurezza del paese attraverso uno “scudo nucleare affidabile”.

Il numero uno del regime di Pyongyang ha sostenuto che “ciò che è garantito da una potente capacità di attacco è la più perfetta deterrenza e capacità di difesa”, sottolineando che la Corea del Nord dovrebbe impegnarsi per una “maggiore prontezza in battaglia delle forze nucleari e una piena preparazione per il loro impiego”.

I missili, a dire di Pyongyang hanno colpito con precisione gli obiettivi dopo aver percorso una traiettoria ovale di 1.587 chilometri in meno di otto secondi.

Le forze armate della Corea del Sud hanno confermato il lancio dei missili, rilevando il lancio di più missili da crociera verso il Mar Giallo intorno alle 8:00 di mercoledì, e precisando che i lanci sono in fase di analisi da parte delle autorità di intelligence sudcoreane e statunitensi.

“Le nostre forze armate stanno monitorando da vicino le varie attività della Corea del Nord nell’ambito della ferma postura difensiva combinata tra Corea del Sud e Stati Uniti, affinché il Nord non interpreti erroneamente l’attuale situazione di sicurezza”, ha dichiarato lo Stato maggiore congiunto in un messaggio inviato ai giornalisti, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.

Il recente lancio ha segnato il primo volo di missili da crociera del Nord dopo il 25 gennaio. In quella occasione, la Corea del Nord aveva testato quelli che ha chiamato missili da crociera guidati strategici da mare a terra, segnando il suo primo lancio missilistico da quando il Donald Trump è rientrato da presidente alla Casa bianca.

Il test di mercoledì è anche un segnale in vista di un’importante esercitazione militare primaverile tra Corea del Sud e Stati uniti, denominata Freedom Shield e in programma per il mese prossimo. Pyongyang da tempo denuncia le esercitazioni militari congiunte degli alleati, definendole una prova generale per un’invasione. Seoul e Washington hanno affermato che queste attività hanno una natura puramente difensiva.

Risultati e classifica serie A, Bologna in zona Europa

Roma, 27 feb. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo il recupero Bologna-Milan 2-1

Classifica: Inter 57, Napoli 56, Atalanta 54, Juventus 49, Lazio 47, Bologna 44, Fiorentina 42, Milan 41, Roma 40, Udinese 36, Torino 31, Genoa 30, Como 28, Cagliari, Lecce 25, Verona, Parma 23, Empoli 21, Venezia 17, Monza 14.

27esima GIORNATA Venerdì 28 febbraio ore 20.45 Fiorentina-Lecce, sabato 1° marzo ore 15 Atalanta-Venezia, ore 18 Napoli-Inter, ore 20.45 Udinese-Parma, domenica 2 marzo ore 12.30 Monza-Torino, ore 15 Bologna-Cagliari, Genoa-Empoli, ore 18 Roma-Como, ore 20.45 Milan-Lazio, lunedì 3 marzo ore 20.45 Juventus-Verona.

28ª GIORNATA: Venerdì 7 marzo ore 20.45 Cagliari-Genoa, sabato 8 marzo ore 15 Como-Venezia, Parma-Torino, ore 18 Lecce-Milan, ore 20.45 Inter-Monza, domenica 9 marzo ore 12.30 Napoli-Fiorentina, ore 18 Empoli-Roma, ore 20.45 Juventus-Atalanta, lunedì 10 marzo ore 20.45 Lazio-Udinese.

Schlein chiede unità al Pd, frizioni su guerra e Jobs act

Roma, 27 feb. (askanews) – I temi sul tavolo della direzione del Pd erano da trattare con grande cautela, perché su guerra e Jobs act le posizioni nel partito sono da sempre articolate, per usare un eufemismo. Lo dimostra il fatto che buona parte di Energia popolare, la minoranza del partito, non ha partecipato al voto sulla relazione della segretaria, approvata senza voti contrari e senza astensioni. Elly Schlein, d’altra parte, non ha dubbi che il ‘nuovo Pd’ debba avere una posizione chiara per riconnettersi col proprio elettorato. Ma la segretaria sa anche che un partito plurale e unito è più forte, come ha ricordato concludendo la sua relazione, e ha proposto una linea che riducesse al minimo il rischio di tornare a quelle “vecchie abitudini” che ha deprecato nel suo appello conclusivo.

“Questo momento storico ci richiede una grande responsabilità”, ha spiegato alla fine del suo intervento. Ricordando, appunto, che “l’anno scorso un partito plurale e unito come mai ha ricominciato a vincere” e che, dunque, sarebbe bene evitare di “tornare a vecchie abitudini e ricominciare con dinamiche autoreferenziali”.

Il richiamo non era fuori luogo, perché Schlein sapeva bene che schierare il Pd per il sì al referendum sul Jobs act avrebbe creato mal di pancia, così come la posizione prudente sul riarmo Ue di cui si parla in questi giorni nelle cancellerie europee.

La riunione è stata preparata con cura, il sì al referendum Schlein lo ha accompagnato con una rassicurazione ai ‘dissidenti’: “Il Pd supporterà i referendum e invita tutte e tutti ad andare a votare”, ha spiegato. Ma poi ha aggiunto: “So bene che nel partito c’è anche chi non li ha firmati tutti e non chiediamo abiure a nessuno”.

E infatti non sono mancati momenti di tensione nel susseguirsi degli interventi e più di un esponente della minoranza spiega che proprio grazie alle parole usate dalla segretaria – molto calibrate – alla fine ci si è limitati a qualche battibecco su un tema che poteva essere esplosivo.

Tra gli interventi più decisi, raccontano, ci sono stati quelli di Simona Malpezzi, Lia Quartapelle, Piero Fassino, Sandra Zampa. Malpezzi, spiegano, ha citato il richiamo al pluralismo fatto dalla segretaria, elogiandola, perché va ricordato che oltre al ‘nuovo Pd’ – rappresentato da chi è arrivato da poco e da chi è rientrato dopo essere uscito – c’è anche chi nel partito è sempre stato e non può essere cancellato.

E il richiamo al pluralismo è stato apprezzato anche da Quartapelle, che però poi ha messo in guardia dal rischio che il Pd si schiacci sulla Cgil che è il sindacato “più estremista”, rompendo con la Cisl e forse anche con la Uil. Parole che nono sono piaciute affatto a Susanna Camusso e che hanno portato a un chiarimento tra le due parlamentari.

Anche un passaggio di Schlein sull’Ucraina ha suscitato qualche dibattito. La segretaria, nella relazione, ha spiegato: “Noi non siamo con Trump e al suo finto pacifismo e non siamo con l’Europa per continuare la guerra. Siamo con l’Europa per costruire una pace giusta”. E la difesa europea va sostenuta, ha aggiunto, ma nell’ambito di un piano per “l’autonomia strategica” che comprenda anche gli investimenti per il welfare, per la transizione, per il sostegno all’industria.

Netta è stata Picierno: “Non siamo stati e non siamo di fronte a una postura bellicista dell’Europa. Non è mai stata l’Ue a voler fare o a voler continuare la guerra e non è nemmeno vero che la mancanza di iniziative di pace siano dipese da una mancanza di volontà politica della Ue”. Simili le obiezioni di Fassino e di Zampa.

Risposte sono arrivate da Laura Boldrini, Roberto Speranza e altri. “L’Europa ha fatto benissimo a sostenere l’Ucraina – ha detto l’ex ministro della Sanità – ma inaccettabile che sia stata totalmente assente iniziativa di pace. Ora arriva Trump e riempie il vuoto lasciato dall’Europa. E la posizione della Kallas è fuori dal mondo”. E Andrea Orlando ha avvertito: “Non farsi carico delle posizioni di un popolo largo che ha sofferto rispetto all’ingaggio militare dell’Europa in questi anni, è secondo me un modo di fare questa discussione forzando”.

Alla fine è stata la segretaria a rimettere insieme i pezzi della discussione: “Nessuno di noi pensa che quella guerra l’abbia voluta l’Europa. “Quello che pensiamo – ha precisato – è che l’Europa avrebbe potuto già prima fare di più e che oggi siamo chiamati a fare di più”. Ora, si augura la leader Pd, tutti si impegnino per “la mobilitazione” del partito sul “progetto per l’Italia”, perché – assicura – “il vocabolario del futuro non lo scriverà la destra”.

Samuele Bersani e Orchestra, riparte il tour (Roma e Milano sold out)

Roma, 27 feb. (askanews) – Cresce l’attesa per i nuovi concerti di Samuele Bersani, ultima occasione per ascoltare live l’artista insieme ad una grande Orchestra. Dopo lo stop, Bersani torna nei Teatri d’Italia con l’Ensemble Symphony Orchestra (diretta dal Maestro Giacomo Loprieno), e registra il sold out in moltissimi appuntamenti. Biglietti già terminati a Roma, Parma, Bologna, Milano e Torino, mentre restano le ultime disponibilità a Padova, Brescia, Catania, Montecatini e Trieste.

I live di Bersani con Orchestra sono una celebrazione della musica che sa essere possente e delicata, capace di esplodere e di sussurrare. L’orchestra qui non è solo un accompagnamento, ma una voce che dialoga con la sua, che la moltiplica e la arricchisce di sfumature inedite. C’è qualcosa di magico nell’ascoltare Bersani in questa formazione: ogni accordo, ogni battuta è un respiro collettivo, ogni pausa è un’eco che resta. In mezzo al caleidoscopio di suoni, la sua voce si fa intima, senza mai perdere la sua forza evocativa.

Il risultato è una delle più interessanti contaminazioni che presto prenderà anche la forma di un disco, in uscita il prossimo 21 marzo. Il pre-order di “Samuele Bersani & Orchestra” (Sony Music Italy) sarà disponibile da oggi, 27 febbraio (https://Columbia.lnk.to/SamueleBersaniOrchestra). Le melodie delle sue canzoni si vestono di nuovi colori, abbracciate dagli archi e dai fiati dell’orchestra che le accompagna e le esalta.

“Samuele Bersani & Orchestra – Tour Indoor 2024” è prodotto e organizzato da Friends and Partners. Le ultime date: 12 marzo a Parma (Teatro Regio), sold out; il 20 marzo Milano (Teatro Arcimboldi), sold out; 2 aprile a Trieste (Teatro Rossetti), 7 aprile a PADOVA (Gran Teatro Geox); il 9 aprile Roma (Auditorium Conciliazione), sold out; il 14 aprile a Brescia (Teatro Dis_Play); il 15 aprile Bologna (Teatro Europauditorium), sold out; il 18 aprile a Catania (Teatro Metropolitan), il 5 maggio Torino (Teatro Colosseo), sold out e il 7 maggio Montecatini Terme (PT) (Nuovo Teatro Verdi).

Bollette, governo: in dl risposte concrete, a lavoro su lungo periodo

Roma, 27 feb. (askanews) – Con il decreto bollette domani in Consiglio dei ministri “verrà adottato un pacchetto di misure che va incontro alle esigenze delle famiglie e delle imprese italiane, garantendo un sostegno concreto in un momento di difficoltà economica legato all’aumento dei costi energetici”. E’ quanto fanno sapere fonti di governo, esprimendo “soddisfazione” al termine del vertice di maggioranza sul decreto che si è tenuto a Palazzo Chigi, presenti la premier Giorgia Meloni, i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e in collegamento il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Gli interventi previsti nel decreto, proseguono le fonti, “sono il risultato di un lavoro costante, dei ministri competenti condiviso dalle forze politiche di maggioranza, per dare una risposta rapida e mirata a una delle principali preoccupazioni di cittadini e imprese. Il Governo continuerà a lavorare parallelamente per ulteriori iniziative di medio-lungo periodo che possano rafforzare ed efficientare il sistema nel suo complesso”.

Rita Marcotulli e molti altri big al Festival Dolomiti Sky Jazz

Roma, 27 feb. (askanews) – “Enrosadira” definisce perfettamente il 29esimo Festival Dolomiti Ski Jazz: nella lingua ladina questa parola descrive il fenomeno del “colorarsi di rosa delle Dolomiti”, all’alba e al tramonto (quando i raggi del sole colpiscono le rocce dolomitiche). Un effetto che, nella 29esima edizione, colora anche la musica che avvolge queste cime. Il festival della “black music”, che attraversa la Festa della Donna, non ha mai ospitato tante jazziste come nel cartellone 2025. Ventisette concerti liberano le note del jazz sulle piste da sci, nei pub, nei teatri e nei paesi delle Valli di Fiemme, Cembra e Fassa, dal 7 al 16 marzo 2025.

Sono state scelte 22 location intriganti per dare vita al festival, diretto da Enrico Tommasini con il supporto delle Apt d’ambito e di Trentino Marketing. Tra i luoghi prescelti, le terrazze con vista di rifugi e chalet, i pub, i teatri, oltre alle vie dei paesi che saranno attraversate dalle “street parades”.

Ecco le jazziste di primo piano, a partire dalla cantante francese Camille Bertault, una delle artiste più talentuose della scena internazionale dotata di un virtuosismo mozzafiato. Camille sarà ospite speciale della band londinese Almanaque, con la quale proporrà un potente mix di musica brasiliana e di jazz dalle influenze africane.

Il raffinatissimo trio di Alba Armengou conduce in un viaggio musicale ispirato ai boleri, al cançó catalano, alla bossa nova, al latino e al jazz, La giovanissima ed eclettica cantante e trombettista di Barcellona, formatasi nella ormai mitica Sant Andreu Jazz Band di Barcellona, condividerà il palco del Palafiemme con Olivia Trummer in un concerto pieno di emozioni da non lasciarsi sfuggire. La cantante e pianista di Stoccarda affascina con l’eleganza e la poetica delle sue composizioni stilisticamente ispirate dalla musica di Stevie Wonder, Joni Mitchell e Oleta Adams. Melodie orecchiabili che si sviluppano con spontanea inventiva, virtuosismi strumentali che si alternano a groove coinvolgenti.

In scena al Club La Grenz anche il quintetto della cantante romana Carla Marcotulli, docente di canto jazz al conservatorio di S. Cecilia, affiancata da vecchie conoscenze del jazz trentino che non mancano mai a Dolomiti Ski Jazz e dal grande Bruce Ditmas, batterista americano dalle storiche collaborazioni con Paul Blay e Jaco Pastorius.

Sul palco del festival dolomitico anche due talenti locali: l’altoatesina Evi Mair, con la potente voce dalle venature blues & soul e il quintetto di Martina Iori, raffinata cantautrice e chitarrista originaria di Canazei, in Val di Fassa che predilige comporre le sue canzoni in lingua ladina.

A chiudere il festival il concerto di Rita Marcotulli, una delle pianiste e compositrici più apprezzate della scena Europea che, grazie a prestigiose collaborazioni con Peter Erskine, Joe Henderson, Joe Lovano ed Enrico Rava, si afferma in breve tempo come una figura importante a livello internazionale sulla scena jazz contemporanea Fra i suoi traguardi la pluripremiata colonna sonora del film di Rocco Papaleo “Basilicata coast to coast” e le collaborazioni in ambito pop con Pino Daniele, Pat Metheny, Giorgio Gaber, Gino Paoli e Noa.

Dolomiti Ski Jazz 2025 è organizzato da Trentino Jazz in collaborazione con Aziende per il Turismo delle Valli di Fiemme Cembra e Fassa.

Papa, fonti vaticane: è uscito da momento più critico

Città del Vaticano, 27 feb. (askanews) – Papa Francesco “è uscito dal momento più critico” e dalla fase di “criticità” si è tornato al “quadro complesso”. E’ quanto riferiscono fonti vaticane, secondo cui il Papa sta alternando l’ossigenazione ad alti flussi con ventimask, ovvero mascherine di ossigeno. “E’ una soluzione più leggera rispetto all’ossigeno ad alti flussi”, precisano fonti vaticane, che fanno notare come “per la seconda volta non si utilizza il termine condizione critica”.

“E’ un bollettino che descrive un ulteriore miglioramento”, precisano le fonti, ma “è anche un segnale che si riservino la prognosi” e questo significa “che i medici nutrono ancora delle preoccupazioni”.

Sull’Angelus di domenica, le fonti vaticane non si sbilanciano. “E’ ovvio che al Papa piacerebbe vedere la gente, attendiamo di vedere cosa succederà domenica”.

Il Papa sta meglio

Città del Vaticano, 27 feb. (askanews) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre si confermano anche nella giornata odierna in miglioramento. Oggi ha alternato ossigenoterapia ad alti flussi con ventimask”. E’ quanto si legge nel bollettino vaticano diffuso stasera riguardo alle condizioni di salute di Papa Francesco, giunto al suo quattordicesimo giorno di ricovero al Policlinico Agostino Gemelli.

“In considerazione della complessità del quadro clinico, sono necessari ulteriori giorni di stabilità clinica per sciogliere la prognosi”. E’ quanto si legge nel bollettino vaticano diffuso stasera. “Il Santo Padre – aggiunge il bollettino – ha dedicato la mattina alla fisioterapia respiratoria alternandola al riposo, mentre il pomeriggio dopo una ulteriore seduta di fisioterapia si è raccolto in preghiera nella Cappellina dell’appartamento privato sito al decimo piano, ricevendo l`Eucarestia; quindi si è dedicato alle attività lavorative”.

Nato, Rutte: parlato con Trump, Usa e Alleanza "sempre più forti"

Milano, 27 feb. (askanews) – “Stati Uniti e NATO stanno diventando sempre più forti. Gli alleati della NATO si stanno muovendo rapidamente per investire di più nella difesa. Grandi aumenti annunciati e altri a seguire”. Lo ha scritto il segretario generale della Nato Mark Rutte sui social in merito a una telefonata intercorsa tra i due. “In Ucraina, gli alleati stanno preparando miliardi in più in aiuti oltre a contributi alle garanzie di sicurezza” ha aggiunto, sottolineando che “è bello parlare con Trump”.

In precedenza il 14 febbraio il segretario generale della NATO Rutte ha incontrato a Monaco, di persona, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance.

Roma, Ventura (VDP Srl): riunione lancio Parco del Mare di Ostia

Roma, 27 feb. – “Oggi abbiamo avuto il piacere di incontrare l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Veloccia, insieme ai dirigenti di Risorse per Roma, per la riunione di lancio del progetto “Parco del Mare di Ostia”, un’iniziativa ambiziosa e strategica che mira a trasformare radicalmente il lungomare di Ostia, rendendolo un luogo pi accogliente, sostenibile e funzionale per i cittadini romani. In qualit di VDP, avevamo gi avuto l’opportunit di elaborare una parte della Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Utilizzo degli Arenili di Roma Capitale, un’importante fase preliminare che ha permesso di definire le linee guida per la gestione sostenibile delle aree costiere della citt. Inoltre, facciamo parte di un raggruppamento di imprese, guidato da Abacus, che ha vinto il bando per la riqualificazione del lungomare di Ostia. Il progetto “Parco del Mare” prevede la riqualificazione del lungomare, che diventer un luogo pi sicuro e fruibile per i cittadini, la creazione di un nuovo Parco delle Dune, che restituir un’area verde di grande valore ecologico e paesaggistico, e la costruzione di un nuovo ponte carrabile, che migliorer la viabilit e il collegamento con altre zone della citt. L’obiettivo primario di questo progetto restituire ai cittadini romani uno degli angoli pi suggestivi della capitale, offrendo loro uno spazio accessibile e vivibile. Allo stesso tempo, si intende favorire lo sviluppo economico della zona, creando opportunit per il turismo, il commercio e le attivit locali, sempre nel pieno rispetto dell’ambiente e della sostenibilit. Per quanto riguarda la tempistica, il Comune di Roma, in collaborazione con la Regione Lazio, prevede l’affidamento dei lavori entro un arco di 18 mesi, permettendo di avviare la realizzazione del progetto in tempi relativamente brevi”.

Lo dichiara Francesco Ventura, Amministratore VDP Srl.

Spazi da non perdere, Biblioteca Diocesana San Tommaso d’Aquino

Roma, 27 feb. (askanews) – Un centro culturale fuori dal centro, un nuovo punto di riferimento per la comunit. La Biblioteca Diocesana San Tommaso d’Aquino di Andria ha riaperto le sue porte dopo un significativo intervento di riqualificazione, reso possibile grazie a un finanziamento della Regione Puglia. Questo progetto ha trasformato un luogo storico in un moderno polo culturale, restituendo alla citt uno spazio strategico per combattere la povert educativa e diffondere il sapere.

Grazie a oltre 1000 metri quadrati di ambienti rinnovati, la biblioteca offre ora spazi pensati per rispondere alle diverse esigenze della comunit: dalle aree pensate per i pi piccoli alle sale studio e lettura, oltre a un teatro dedicato a eventi culturali, spettacoli e conferenze. Anche le aree esterne sono state completamente riqualificate, creando spazi accoglienti e funzionali per favorire l’incontro e la socialit.

La gestione della struttura affidata alla Biblioteca Diocesana San Tommaso d’Aquino, in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Andria, associazione attiva sul territorio che una delle realt selezionate al Sud Italia nell’ambito dell’iniziativa Creativity Pioneers Funds promossa da Fondazione Moleskine e sostenuta anche da Fondazione Con il Sud per supportare le organizzazioni che promuovono la creativit come strumento di cambiamento sociale.

Grazie a questa trasformazione, la biblioteca non pi solo un luogo dedicato alla lettura, ma un spazio dinamico dove la cultura diventa motore di crescita sociale e personale. Tra le priorit vi l’offerta di opportunit educative e attivit inclusive, con l’obiettivo di contrastare la povert educativa e favorire il dialogo e la partecipazione attiva.

I nuovi spazi della Biblioteca Diocesana rappresentano un invito aperto a tutta la cittadinanza: un luogo di incontro, apprendimento, creativit e condivisione. La riapertura segna l’inizio di un nuovo capitolo per Andria, che ora pu contare su un centro culturale di riferimento, pronto ad accogliere eventi e iniziative per costruire una comunit pi consapevole e partecipe.