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Ue, Fratoianni in aula: piano Ursula Bomber Leyen è suicidio Unione

Roma, 19 mar. (askanews) – “L’Europa si suicida con il piano” di riarmo proposto da “Ursula Bomber Leyen da 800 miliardi di euro”. Lo ha affermato il deputato di Avs Nicola Fratoianni, storpiando il nome della presidente della Commissione Ue, nel corso del dibattito in aula sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue del 20 e 21 marzo. “Le è piaciuta” la battuta, “ho visto, e forse è anche d’accordo, so che non lo può dire, ma lo dica se vuole”, ha aggiunto Fratoianni rivolgendosi alla premier Meloni, presente in aula.

“800 miliardi di euro – ha continuato Fratoianni – per aumentare la spesa in armamenti nazionale. Di questo si tratta. Lasciamo stare la discussione. Siamo tutti per la difesa comune. Noi ce l’abbiamo nel programma, siamo anche per l’esercito comune. Ma non è questa la discussione”, perché nel piano “c’è qualche timida raccomandazione a fare qualche acquisto insieme, ma per il resto nulla. Non è un caso che Trump, Putin e le destre nazionaliste populiste odiano l’Europa, la odiano perché l’Europa è il continente delle libertà ma è anche quello che ha fondato la sua coesione su un welfare inclusivo, sui diritti del lavoro, sui salari, sulle pensioni, sul diritto alla salute per tutti. Quegli 800 miliardi, checché ne dica lei o il ministro Giorgetti, saranno soldi tolti ad altri investimenti”, ha concluso il leader di SI.

Kallas (Ue): la Russia non vuole fare alcuna concessione

Roma, 19 mar. (askanews) – L’alto rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, ha affermato oggi che non ci si può fidare di Mosca, dopo che una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il russo Vladimir Putin ha portato a un accordo per interrompere temporaneamente gli attacchi alle strutture energetiche dell’Ucraina. “Se si leggono i due resoconti della chiamata, è chiaro che … la Russia non vuole davvero fare alcun tipo di concessione”, ha detto Kallas ai giornalisti a Bruxelles, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters.

Meloni alla Camera per il dibattito sul Consiglio Ue, assenti i ministri leghisti. Pd: governo lacerato

Roma, 19 mar. (askanews) – In aula alla Camera la discussione generale sulle comunicazioni rese ieri dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del consiglio europeo di domani e dopodomani. La premier è presente. Gli iscritti a parlare sono 18, il dibattito andrà avanti per due ore quindi ci sarà la replica di Meloni e a seguire le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni (90 minuti circa) e il voto. A differenza di quanto avvenuto in Senato, dove l’approvazione della risoluzione di maggioranza ha precluso il voto sulle altre, l’assemblea di Montecitorio voterà su tutti i documenti presentati.

Sono presenti anche diversi ministri in aula alla Camera tra i banchi del governo insieme alla premier Giorgia Meloni. Ad ascoltare il dibattito sulle comunicazioni rese ieri dalla presidente del Consiglio in vista del consiglio Ue di domani e dopodomani, ci sono il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il ministro dell’ambiente Pichetto Fratin. In apertura di seduta è stato presente anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Il Pd ha subito sottolineato le divisioni in maggioranza: “Potete star sicuri presidente Meloni che in quest’aula continueremo a far parlare la realtà invece delle vostre favolette…. il suo governo è diviso, anzi lacerato sulla politica estera”, ha detto la deputata del Pd Anna Ascani, prendendo la parola nell’aula della Camera per la discussione sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni sul Consiglio Ue. “Il vice premier Salvini anche lui assente oggi ha pronunciato lo slogan ‘meno Europa più libertà… Capiamo il desiderio di Meloni di evitare di mettere in piazza le differenze all’interno del governo” ma “prenda posizione, ritrovi il coraggio che aveva, invece di vederla ora alternare silenzi e mezze parole nei consessi internazionali”, ha concluso Ascani.

“Consegnare una cambiale in bianco a Commissione europea che ha dimostrato la sua incapacità non andava per noi, la Lega è quell’anima scomoda che dice quando le cose non vanno, avendone consapevolezza. Presidente Meloni dobbiamo essere consapevoli del nostro ruolo di ponte tra Europa e Stati Uniti”, ha detto, prendendo la parola nell’aula della Camera per la discussione sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni sul Consiglio Ue, il deputato della Lega Stefano Candiani. “Non siamo noi a mettere in crisi l’Europa ma è l’Ue che si mette in crisi per i suoi attori” ha aggiunto Candiani ribadendo che “indicare i problemi significa essere più europeisti di quelli che poi prendono i fondi da Soros”. “Abbiamo – ha infine sottolineato Candiani – una sola risoluzione di maggioranza condivisa e l’opposizione ne ha cinque tutte diverse, quindi respingiamo la narrazione delle divisioni nella maggioranza e anche quella delle assenze e delle presenze”.

Assenti in un primo momento in aula i ministri leghisti, durante il dibattito è arrivato in aula il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Meloni alla Camera per il dibattito sul Consiglio Ue, assenti i ministri leghisti. Pd: governo lacerato

Roma, 19 mar. (askanews) – In aula alla Camera la discussione generale sulle comunicazioni rese ieri dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del consiglio europeo di domani e dopodomani. La premier è presente. Gli iscritti a parlare sono 18, il dibattito andrà avanti per due ore quindi ci sarà la replica di Meloni e a seguire le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni (90 minuti circa) e il voto. A differenza di quanto avvenuto in Senato, dove l’approvazione della risoluzione di maggioranza ha precluso il voto sulle altre, l’assemblea di Montecitorio voterà su tutti i documenti presentati.

Sono presenti anche diversi ministri in aula alla Camera tra i banchi del governo insieme alla premier Giorgia Meloni. Ad ascoltare il dibattito sulle comunicazioni rese ieri dalla presidente del Consiglio in vista del consiglio Ue di domani e dopodomani, ci sono il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il ministro dell’ambiente Pichetto Fratin. In apertura di seduta è stato presente anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Assenti i ministri leghisti.

Il Pd ha subito sottolineato le divisioni in maggioranza: “Potete star sicuri presidente Meloni che in quest’aula continueremo a far parlare la realtà invece delle vostre favolette…. il suo governo è diviso, anzi lacerato sulla politica estera”, ha detto la deputata del Pd Anna Ascani, prendendo la parola nell’aula della Camera per la discussione sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni sul Consiglio Ue. “Il vice premier Salvini anche lui assente oggi ha pronunciato lo slogan ‘meno europa più libertà… Capiamo il desiderio di Meloni di evitare di mettere in piazza le differenze all’interno del governo” ma “prenda posizione, ritrovi il coraggio che aveva, invece di vederla ora alternare silenzi e mezze parole nei consessi internazionali”, ha concluso Ascani.

“Consegnare una cambiale in bianco a Commissione europea che ha dimostrato la sua incapacità non andava per noi, la Lega è quell’anima scomoda che dice quando le cose non vanno, avendone consapevolezza. Presidente Meloni dobbiamo essere consapevoli del nostro ruolo di ponte tra Europa e Stati Uniti”, ha detto, prendendo la parola nell’aula della Camera per la discussione sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni sul Consiglio Ue, il deputato della Lega Stefano Candiani. “Non siamo noi a mettere in crisi l’Europa ma è l’Ue che si mette in crisi per i suoi attori” ha aggiunto Candiani ribadendo che “indicare i problemi significa essere più europeisti di quelli che poi prendono i fondi da Soros”. “Abbiamo – ha infine sottolineato Candiani – una sola risoluzione di maggioranza convidisa e l’opposizione ne ha cinque tutte diverse, quindi respingiamo la narrazione delle divisioni nella maggioranza e anche quella delle assenze e delle presenze”.

Esce a sorpresa "Una parte di me" singolo inedito di Pino Daniele

Milano, 19 mar. (askanews) – A sorpresa oggi, mercoledì 19 marzo, giorno del 70° compleanno, del suo onomastico e della Festa del Papà, esce in digitale “Una parte di me” (Warner Music Italy), brano inedito di Pino Daniele(https://bio.to/PinoDaniele_Unapartedime).

“Una parte di me” è una toccante dedica di Pino Daniele a Francesco, il suo figlio più piccolo.

Nella foto di copertina, scattata dal secondogenito Alessandro, sono ritratti Pino e Francesco che si guardano negli occhi. Con un gesto che sottolinea ancora una volta l’intimità del brano, è stato lo stesso Francesco a scrivere il titolo della canzone nella cover.

Il brano è stato composto nel 2009, in un periodo di passaggio tra la produzione di un disco acustico e l’idea di un album di remake arricchito con qualche inedito. Pino Daniele produsse l’accompagnamento di chitarra, registrando anche un paio di take di voce. Successivamente provò a incidere una chitarra solista che, però, non venne mai completata. Per motivi discografici, il pezzo fu messo momentaneamente da parte.

Oggi il brano è stato recuperato, grazie al ritrovamento dei multitraccia, e portato a termine attraverso un delicato lavoro di coproduzione che ha rispettato in pieno le intenzioni di Pino Daniele: in particolare, desiderava che il M° Gianluca Podio scrivesse un arrangiamento per organico orchestrale, idea che è stata ripresa e concretizzata nella produzione definitiva.

Prodotto dallo stesso Pino Daniele, autore del testo e della musica, e co-prodotto da Alessandro Daniele e Fabrizio Bianco, “Una parte di me” è stato suonato da Pino Daniele (chitarre e voci), Alfredo Golino (batteria e percussioni), Fabrizio Bianco (basso), Prisca Amori (1° violino), Mariana Dudnic (2° violino), Gisella Horvat (viola) e Rossella Zampiron (violoncello). Gli archi, arrangiati e diretti dal M° Gianluca Podio, sono stati registrati presso il Mob Studios di Roma. Fonico di ripresa e supervisione tecnica a cura di Jurij Gianluca Ricotti.

Il brano è stato mixato e masterizzato da Pino “Pinaxa” Pischetola.

L’inedito porta il sigillo del “70/10 Anniversary”, il marchio distintivo ideato dalla Fondazione Pino Daniele, che garantisce l’autenticità e l’ufficialità delle iniziative dedicate a Pino Daniele, in occasione dei 10 anni dalla sua scomparsa e dei 70 anni dalla sua nascita.

Corte blocca ordine esecutivo Trump contro transgender nell’esercito

Roma, 19 mar. (askanews) – Una corte di Washington, DC ha bloccato l’ordine esecutivo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che vieta alle persone transgender di prestare servizio nelle forze armate statunitensi, definendolo discriminatorio e violando i diritti di pari protezione.

La giudice Ana Reyes, nominata dall’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha definito l’ordine esecutivo del presidente incostituzionale, discriminatorio e in violazione del diritto costituzionale alla pari protezione.

“Considerando il verbale completo e per le ragioni sopra esposte, la Corte ACCETTA la nuova domanda di ingiunzione preliminare dei querelanti. La Corte specifica la portata dell’ingiunzione nell’ordinanza che accompagna questa opinione. Di sua iniziativa, la Corte sospende questa ingiunzione fino al 21 marzo 2025 per dare ai convenuti il tempo di considerare la presentazione di una mozione per una sospensione di emergenza nel circuito di D.C.”, si legge nella sentenza.

Secondo il documento, l’ordine esecutivo 14183, firmato da Trump il 27 gennaio 2025, e la direttiva del Segretario alla Difesa Pete Hegseth che vieta ai membri transgender del servizio senza eccezioni, sono stati approvati senza consultare l’esercito o analizzare i dati.

La sentenza ha aggiunto che l’amministrazione Trump non è riuscita a fornire una ragione legittima per vietare tutte le truppe transgender o “alcuni studi o dichiarazioni che spieghino perché mantenere lo status quo in attesa di contenzioso graverebbe ingiustamente sull’esercito”.

In base alla sentenza, ai querelanti è stata concessa una nuova richiesta di ingiunzione preliminare.

A gennaio, poco dopo il suo insediamento, Trump ha emesso un ordine esecutivo che vietava alle truppe transgender di prestare servizio apertamente nell’esercito. La prima causa da parte di persone transgender per annullare l’ordine è stata presentata quasi immediatamente dopo la firma dell’ordine. I repubblicani hanno emesso per la prima volta una direttiva per vietare il servizio militare transgender durante il primo mandato presidenziale di Trump nel 2016-2020. Tuttavia, Joe Biden l’ha revocata quando è entrato in carica.

Il messaggio di Mattarella a Papa Francesco: grazie per il servizio costante a tutta l’umanità

Roma, 19 mar. (askanews) – “Santità, è con sentimenti di particolare, affettuosa vicinanza che mi dirigo a Lei per porgerLe i migliori auguri nella lieta ricorrenza del solenne inizio del Pontificato. Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato a sua santità Papa Francesco.

“Di questo afflato – sottolinea Mattarella – la lettera enciclica Dilexit nos offre un esempio luminoso, con l’invito a ogni donna e ogni uomo e di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geografica o di affinità culturale”. “Mentre al livello internazionale
sembrano affievolirsi le ragioni del Diritto e di una corretta articolazione della convivenza tra gli Stati, la Sua voce è e resta più che mai necessaria”, sottolinea il presidente della Repubblica nel messaggio inviato al Papa. “Desidero richiamare gli spunti inediti di riflessione che il Suo alto Magistero ha posto al centro del dibattito in seno a importanti consessi multilaterali: alla Conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, al Vertice G7 presieduto dall`Italia, al G20, Vostra Santità ha portato un vibrante richiamo alla riscoperta della speranza, all`accantonamento di logiche di forza e di prevaricazione, a quelle istanze di rinnovamento dischiuse da un uso etico delle nuove tecnologie” ha ricordato Mattarella nel suo messaggio a Papa Francesco.  “L`apertura della Porta Santa presso il carcere romano di Rebibbia all`inizio dell`anno giubilare, nonché la decisione di innalzare nei prossimi mesi agli onori degli altari Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati – figure molto amate, anche dalle giovani generazioni – ispirano nei miei concittadini viva gratitudine nei confronti del Vescovo di Roma, di cui tutti avvertiamo la particolare sollecitudine per l`Italia – ha concluso -. In questo spirito, Padre Santo, Le rinnovo sinceri auguri di ogni benessere nella prosecuzione del Pontificato cui aggiungo quelli – vieppiù sentiti – di pronto ristabilimento”.

(foto archivio)

Mattarella a Papa Francesco: grazie per servizio costante a Chiesa ma a tutta l’ umanità

Roma, 19 mar. (askanews) – “Santità, è con sentimenti di particolare, affettuosa vicinanza che mi dirigo a Lei per porgerLe i migliori auguri nella lieta ricorrenza del solenne inizio del Pontificato. Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato a sua santità Papa Francesco.

“Di questo afflato la lettera enciclica Dilexit nos offre un esempio luminoso, con l’invito a ogni donna e ogni uomo e di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geografica o di affinità culturale”.

Ue, al via discussione Camera su comunicazioni Meloni, premier in aula

Roma, 19 mar. (askanews) – E’ iniziata in aula alla Camera la discussione generale sulle comunicazioni rese ieri dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del consiglio europeo di domani e dopodomani. La premier è in aula. Gli iscritti a parlare sono 18, il dibattito andrà avanti per due ore quindi ci sarà la replica di Meloni e a seguire le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni (90 minuti circa) e il voto. A differenza di quanto avvenuto in Senato, dove l’approvazione della risoluzione di maggioranza ha precluso il voto sulle altre, l’assemblea di Montecitorio voterà su tutti i documenti presentati.

Crosetto: assurda richiesta di Putin di fermare gli aiuti all’Ucraina mentre la bombarda

Roma, 19 mar. (askanews) – Dopo la telefonata tra Putin e Trump “c’è un po’ più di acqua nel bicchiere rispetto al giorno precedente. Accontentiamoci di questo. Il punto di arrivo è il bicchiere pieno, questo è un piccolissimo passo avanti”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervistato a Mattino 5 su Canale 5. “Almeno le infrastrutture energetiche – ha aggiunto il ministro – non dovrebbero più colpirle, anche se nella notte le hanno colpite. Ma noi dovremmo arrivare al giorno in cui non cadrà più una bomba in nessuna parte dell’Ucraina, anche in quelle civili, non solo quelle energetiche”.

Ma – sottolinea il ministro – “smettere di aiutare l’Ucraina finche lui (Putin ndr) non smette di bombardarla mi pare una richiesta assurda in questo momento. Il giorno in cui lui smette di bombardare può chiedere anche che dall’altra parte si smetta di aiutare l’Ucraina e si inizi a ricostruirla”. Riguardo gli esiti del colloqui di ieri fra Putin e Trump, ha detto Crosetto, “Giudico i fatti – ha detto il ministro – Dai frutti lo riconosceremo. Se ci sarà la tregua, se smetterà di attaccare allora saremo tutti contenti”.

Diritto allo studio, all’Italia la vicepresidenza di ECSTA

Roma, 19 mar. (askanews) – Emilio Di Marzio, Presidente pro tempore di Andisu, l’associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio in Italia, è stato eletto ieri sera, per i prossimi due anni, Vice Presidente di ECSTA (European Council For Student Affairs), l’organizzazione che coordina e rappresenta le diverse realtà dei servizi studenteschi di tutti i paesi europei, inclusa la Turchia.

“Si tratta di un ruolo strategico per l’Italia, grazie al quale promuovere la dimensione sociale dell’istruzione superiore in Europa, migliorare la comprensione delle differenze di servizi tra i Paesi, incentivare lo scambio di buone pratiche e la mobilità tra studenti e professionisti nel quadro del processo di Bologna, concepito per rendere più coerenti i sistemi di istruzione superiore in Europa”, dichiara Di Marzio.

“Ampliare e migliorare residenze e servizi di ristorazione, sostenere adeguatamente le borse di studio, ampliare i servizi di consulenza sociale e psicologica sono alcuni degli assi fondamentali per creare un ambiente più giusto per gli studenti europei, soprattutto gli studenti svantaggiati. E su questi temi dovremo tenere un confronto continuo con la Commissione europea. Sono pertanto molto grato ai miei colleghi per questa opportunità e i miei migliori auguri al presidente eletto di ECSTA Matthias Anbuhl (Presidente di Deutsches Studierendenwerk) e a tutti gli altri colleghi membri dell’Assemblea e del Board”, conclude Di Marzio.

Arrestato il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, uno dei principali rivali di Erdogan

Roma, 19 mar. (askanews) – Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, è stato arrestato dopo una perquisizione nella sua abitazione. Secondo quanto riportato da Ntv, le autorità avrebbero compiuto indagini su Imamoglu per presunti casi di terrorismo e corruzione.

“Centinaia di agenti di polizia sono arrivati alla mia porta. Faccio affidamento sulla mia nazione. La polizia ha fatto irruzione in casa mia e ha bussato alla mia porta”, ha detto Imamoglu sul suo canale X in un video messaggio.

Il sindaco, esponente di spicco del centrosinistra turco, è uno dei principali rivali del presidente Recep Tayyip Erdogan. L’inchiesta in corso avrebbe coinvolto un centinaio di persone oltre il sindaco. “La procura”, secondo Ntv, “sta conducendo due indagini distinte”. Un primo filone d’indagine riguarderebbe “Imamoglu e altri imputati”, “accusati di avere agito congiuntamente con il Pkk e di avere collocato membri del Pkk in posti chiave”.

“Una seconda indagine”, ha spiegato la stessa fonte, starebbe “accertando casi di corruzione e tangenti”. In particolare, il mandato d’arresto contro Imamoglu sarebbe stato emesso per presunti “legami con gruppi terroristici”.

Intanto, dopo l’arresto di Imamoglu, la prefettura di Istanbul ha vietato fino al 23 marzo manifestazioni politiche e letture in pubblico di comunicati stampa.

(nella foto un frame del videomessaggio di Imamoglu su X, prima di essere arrestato)

Ucraina, Witkoff: i colloqui su un accordo di cessate il fuoco iniziano domenica a Gedda

Roma, 19 mar. (askanews) – Il segretario di Stato americano Marco Rubio e il consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz torneranno in Arabia Saudita la prossima settimana per colloqui su un cessate il fuoco nella guerra della Russia con l’Ucraina, ha detto a Fox News l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff.

Parlando ore dopo che Trump ha tenuto una lunga telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, Witkoff ha detto che i colloqui su un accordo di cessate il fuoco “inizieranno domenica a Gedda”.

Riferendosi a un cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche e sugli obiettivi nel Mar Nero, Witkoff ha detto: “Penso che entrambi siano stati concordati dai russi. Sono certamente fiducioso che gli ucraini saranno d’accordo”. L’inviato Usa ha quindi aggiunto che “da lì a un cessate il fuoco completo c’è una distanza relativamente breve”.

L’Ucraina ha accusato la Russia di avere effettivamente respinto la proposta di cessate il fuoco sostenuta dagli Stati Uniti, segnalando una raffica di attacchi alle infrastrutture civili ore dopo che Mosca aveva accettato di sospendere gli attacchi alla rete energetica del Paese.

La Russia da parte sua ha affermato che un attacco di droni ucraini ha causato un piccolo incendio durante la notte in un deposito di petrolio situato vicino al villaggio di Kavkazskaya, nella regione di Krasnodar.

Witkoff ha ribadito che il cessate il fuoco proposto include “energia e infrastrutture in generale” ed ha elogiato il presidente russo Putin “per tutto ciò che ha fatto durante la chiamata per avvicinare il suo paese a un accordo di pace definitivo”.

Usa, pubblicati gli ultimi documenti riservati sull’assassinio di John F. Kennedy

Roma, 19 mar. (askanews) – I restanti documenti del governo statunitense sull’assassinio del presidente John F. Kennedy, avvenuto nel 1963, che sconvolse gli Stati Uniti e il mondo e diede origine a numerose teorie e speculazioni, sono stati resi pubblici ieri dall’amministrazione Trump. La decisione segue un ordine esecutivo firmato dal presidente a gennaio, che dispone la pubblicazione dei documenti rimanenti sugli assassinii di JFK, nonché di suo fratello Robert F. Kennedy e del leader per i diritti civili Martin Luther King. “Tutti i documenti trattenuti per motivi di riservatezza” sull’assassinio del presidente Kennedy sono “resi pubblici”, hanno annunciato gli Archivi nazionali degli Stati Uniti in una nota.

Negli ultimi decenni sono già state pubblicate milioni di pagine di documenti relativi a questo importante evento della storia americana. La CIA e l’FBI ne hanno vietato la pubblicazione adducendo motivi di sicurezza nazionale. La Commissione Warren, che ha indagato sull’assassinio del carismatico presidente democratico di 46 anni, ha concluso che l’omicidio è stato compiuto da un ex cecchino dei Marine, Lee Harvey Oswald, che ha agito da solo. Ma questa conclusione ufficiale non è bastata a placare le speculazioni secondo cui dietro l’assassinio del presidente Kennedy a Dallas, in Texas, ci fosse un complotto. E la lenta pubblicazione dei fascicoli da parte dello Stato ha alimentato varie teorie cospirative.

Molti esperti ritengono improbabile che i documenti ancora in possesso dell’Archivio contengano rivelazioni rivoluzionarie o mettano fine alle diffuse teorie cospirative che circondano l’assassinio del 35° presidente degli Stati Uniti. Lee Harvey Oswald venne ucciso a colpi d’arma da fuoco dal proprietario di uno strip club, Jack Ruby, il 24 novembre 1963, due giorni dopo l’assassinio di Kennedy, mentre veniva trasportato in prigione. Finora, gran parte del materiale già diffuso conteneva informazioni puramente fattuali, tra cui decine di rapporti di agenti dell’FBI che hanno seguito piste che non hanno portato da nessuna parte. Molte di queste informazioni erano già note, come il fatto che la CIA, all’epoca ossessionata dal comunismo, aveva ordito diversi piani ridicoli per assassinare il leader cubano Fidel Castro.

Continuano i raid israeliani, almeno 10 morti in attacchi notturni a Gaza

Roma, 19 mar. (askanews) – Israele ha condotto attacchi aerei notturni su diverse aree della Striscia di Gaza, provocando almeno 14 morti. Lo riferisce la stampa locale, spiegando che l’esercito israeliano ha colpito anche a Rafah dopo che l’aeronautica militare delle Forze di difesa israeliane ha condotto raid a Gaza City e contro il campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia.

Attacchi da parte di aerei israeliani sono stati segnalati anche intorno a Khan Younis, nel sud di Gaza.

Quds news, un’agenzia di stampa di Gaza collegata ad Hamas, ha riferito che il bilancio delle vittime nella rinnovata offensiva israeliana nell’enclave palestinese è salito a 429. Le autorità sanitarie controllate da Hamas avevano precedentemente stimato il bilancio delle vittime a 408.

Continuano i raid israeliani, almeno 10 morti in attacchi notturni a Gaza

Roma, 19 mar. (askanews) – Israele ha condotto attacchi aerei notturni su diverse aree della Striscia di Gaza, provocando almeno dieci morti. Lo riferisce la stampa locale, spiegando che l’esercito israeliano ha colpito anche a Rafah dopo che l’aeronautica militare delle Forze di difesa israeliane ha condotto raid a Gaza City e contro il campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia.

Attacchi da parte di aerei israeliani sono stati segnalati anche intorno a Khan Younis, nel sud di Gaza.

Quds news, un’agenzia di stampa di Gaza collegata ad Hamas, ha riferito che il bilancio delle vittime nella rinnovata offensiva israeliana nell’enclave palestinese è salito a 429. Le autorità sanitarie controllate da Hamas avevano precedentemente stimato il bilancio delle vittime a 408.

Naufragio nel Mediterraneo: salvati 10 migranti, recuperati 6 cadaveri a Lampedusa

Roma, 19 mar. (askanews) – Nuovo naufragio di migranti. La guardia costiera e la guardia di finanza hanno recuperato al largo dell’isolotto di Lampione a Lampedusa sei cadaveri e dieci superstiti (tra cui quattro donne) da un gommone trovato semi affondato.

Dopo essere stati visitati e rifocillati, i naufraghi sono stati accompagnati nell’hotspot dell’Isola, dove hanno ricostruito alle forze dell’ordine di essersi imbarcati domenica notte in 56 nella zona di Sfax, in Tunisia. Molti dei migranti sarebbero finiti in acqua durante il viaggio, prima che il gommone venisse intercettato dalle motovedette italiane.

Trump, sessanta giorni di furore

Dunque, vogliamo riassumere? Giusto per ricapitolare e cercare di individuare la logica intrinseca del dinamismo trumpiano nei suoi primi due mesi di secondo mandato presidenziale.

La raffica di ordini esecutivi, di affermazioni via social, di interviste televisive ha tradotto in atti ciò che The Donald aveva promesso in campagna elettorale e che poi aveva subito ribadito all’indomani del voto, fino al davvero poco – anzi, per nulla – diplomatico discorso di insediamento, che fu un comizio irriverente nei confronti del Presidente uscente: una cosa mai vista prima di allora. La cerimonia inaugurale è stata sempre un’occasione per celebrare l’unità della nazione, non certo per proseguire con tono indurito i comizi elettorali. Con Trump ha cambiato tono, radicalmente.

In politica estera ha avviato un riavvicinamento a Putin con l’obiettivo immediato di raggiungere un accordo di pace fra Russia e Ucraina facendo pagare a quest’ultima un prezzo assai esoso, in termini territoriali e economici; ha insultato l’Unione Europea, “sorta solo per fregarci”, avvertendola che non dovrà più fare affidamento sulla protezione statunitense e lasciando intendere d’essere disposto a lasciare la NATO, per la cui sopravvivenza chiede comunque ai paesi aderenti un raddoppio, e di più, dei contributi economici per i suoi costi; ha minacciato il Canada, che dovrà divenire il 51mo stato USA;  ha dichiarato di voler acquisire “in un modo o nell’altro” la Groenlandia; ha sostenuto che il Canale di Panama dovrà tornare in possesso degli Stati Uniti e si è già mosso concretamente in questo senso; ha ridenominato Golfo d’America il Golfo del Messico. Ha affrontato il dramma di Gaza in maniera gravemente offensiva per le decine di migliaia di morti e per i suoi cittadini costretti a sopravvivere in condizioni terribili; ha dato mano libera a Netanyahu per agire come crede nei territori palestinesi della Cisgiordania; ora sta bombardando in Yemen gli Houthy, proxy iraniani, per inviare un messaggio preciso a Teheran, minaccioso quanto basta.

Ha avviato espulsioni di massa dei migranti irregolari, al momento più come effetto-show con poveracci tradotti in catene che per effettiva consistenza numerica dei rimpatri. 

È inoltre uscito da consolidati consessi multilaterali, come l’Accordo sul clima di Parigi, rivendicando il proprio negazionismo sul cambiamento climatico e anzi esaltando la necessità di un più intenso sfruttamento del sottosuolo (“drill, baby, drill”) ovunque in America, soprattutto in Alaska ma anche in futuro in Groenlandia, e non solo. E’ altresì uscito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dando fiato e spazio ai negazionisti vaccinali, e attaccando la ricerca scientifica a suo dire poco efficiente (come se essa sia valutabile con la medesima misurazione valida per un ROI aziendale), prospettando un consistente taglio dei fondi ad essa dedicati. Ha tagliato UsAid, l’agenzia del Dipartimento di Stato dedicata a erogare fondi per gli aiuti umanitari e allo sviluppo in numerosi paesi del mondo.

Con l’istituzione del Department of Government Efficiency (DOGE) affidato all’eccentrico e spietato Elon Musk sta provando a smantellare la pubblica amministrazione, un covo a suo dire di burocrati che rubano lo stipendio e impediscono il libero fluire dello spirito imprenditoriale che è alla base del successo americano nel mondo. In realtà uno strumento per abbattere nemici e avversari, indebolendoli laddove si amministra la società. E per terrorizzare i dipendenti di ogni agenzia federale, in modo che nessuno abbia più il coraggio di mettergli i bastoni fra le ruote, come avvenuto a suo dire durante il suo primo mandato.

Prodromo di quanto fatto ai vertici di Agenzie quali CIA e FBI, ora presiedute da persone incompetenti ma a lui totalmente fedeli e per lo più ideologicamente ostili alle medesime agenzie che ora sono andate a dirigere. Avviando al contempo una serie di vendette ai danni di quanti lo hanno criticato durante gli anni della presidenza Biden o non lo hanno sostenuto nella recente campagna elettorale.

Per contro ha amnistiato gli assaltatori di Capitol Hill del 6 gennaio 2021, che del resto non aveva mai condannato e al contrario aveva giustificato, non avendo mai riconosciuto la vittoria di Biden nel novembre 2020.

E infine (ma l’elenco sintetico qui proposto non è certamente esaustivo di tutta la torrenziale e bulimica azione trumpiana di questi due mesi) ha abolito ogni programma federale inerente diversità, equità, inclusione.

Adesso ha pure deciso di chiudere Radio Free Europe e Voice of America, come volesse cancellare tutto quello che gli Stati Uniti hanno fatto nel tempo per rafforzare il proprio soft power ovunque nel pianeta. 

Cosa ci attende ancora? Il tempo ce lo dirà, ma nell’immediato occorre realisticamente prendere atto che il mondo è cambiato. Che l’Occidente non è più lo stesso. Per ora. Ma l’impressione è che davvero siamo innanzi a un crinale della Storia e che una nuova visione imperiale (americana, russa, cinese) stia prendendo il sopravvento. Un tema con il quale la vecchia Europa è ora costretta a confrontarsi. 

Ciò che però colpisce – e inquieta – è il fatto che Trump vuole far credere (non penso lo ritenga davvero ma gli conviene così) alla massa dei suoi supporter, che infatti lo credono, di essere sopravvissuto all’attentato subìto in Pennsylvania e anche a un secondo (sventato) perché Dio stesso lo ha prescelto per cambiare il suo Paese e, con esso, il mondo. Insomma, è “in missione per conto di Dio” (cit.). 

Questo utilizzo spregiudicato della religione mostra più di ogni altro atto quanto Donald Trump (e i fanatici MAGA che lo attorniano) sia ambiziosamente ansioso di portare a compimento una rivoluzione. La sua, per avere un potere senza limiti.

Il problema della eredità degasperiana

La stampa progressista, anti governativa, radical chic e anti von der Leyen continua a parlare di “spirito unitario europeo” e, al contempo, si continua a rimuovere l’azione politica e culturale – decisiva e determinante – di chi quello spirito europeista lo ha declinato sin dall’immediato secondo dopoguerra. E cioè, Alcide De Gasperi, Robert Schuman e Konrad Adenauer. Statisti e leader politici riconducibili alla tradizione della Democrazia Cristiana, italiana ed europea.

Francamente è un mistero. Ma se poi si indaga anche solo leggermente su questa distrazione, la spiegazione è persin troppo semplice da descrivere. Ovvero, il tarlo persistente dei circoli progressisti, laicisti e radical chic nostrani, e storicamente, non hanno mai digerito l’apporto del pensiero, della tradizione e della cultura del cattolicesimo politico italiano nel declinare un vero e credibile progetto europeista. Chi avesse ancora qualche dubbio al riguardo è appena il caso di riascoltare qualche sprazzo degli interventi sul palco della manifestazione di Piazza del Popolo di Roma per rendersene conto. La solita giostra di attori, comici, presunti intellettuali, conduttori televisivi e giornalisti che tutto possono dire e fare tranne uscire dal recinto culturale della solita sinistra salottiera, spocchiosa, aristocratica, moralmente superiore, milionaria ed ovviamente progressista. Insomma, in un’area persin troppo nota da essere ancora una volta ricordata e descritta. Area che tollera anche la presenza dei cattolici che, però, siano organicamente funzionali alla “causa”. Come, appunto, il palco di Piazza del Popolo ha platealmente confermato.

Ora, e al di là del giro di Repubblica e di tutto ciò che lo caratterizza – noto e conosciutissimo da svariati lustri – quello che francamente stupisce ed addolora è la sostanziale rimozione del magistero politico, istituzionale, culturale e anche etico di De Gasperi e di tutta quella classe dirigente cattolica che era, e resta, la più titolata ad essere ricordata e citata quando si parla di radici ideali dell’Europa e di un credibile progetto europeista. Eppure, come noto ed evidente, quella citazione manca. Anzi, è addirittura rinnegata perchè sono sempre e solo altri – altrettanto autorevoli ma politicamente molto meno titolati – ad essere osannati e stracitati quando si parla di riscoprire uno “spirito unitario europeo” e, addirittura, una “difesa comune europea”.

Perché tutto ciò? Forse, e senza ridicole pregiudiziali politiche, ideologiche e personali, è il caso di guardare in faccia la realtà e prendere atto chi ha il coraggio, e la coerenza, oggi di continuare a rifarsi al pensiero degasperiano anche e soprattutto nella concreta declinazione di un progetto europeista nella società contemporanea. E nel contesto reale con cui dobbiamo fare i conti dopo l’avvento della nuova amministrazione americana da un lato e il conflitto russo/ucraino dall’altro. Nella maggioranza di governo, piaccia o non piaccia, Forza Italia è l’unico partito che persegue concretamente quella politica e quei valori. Nel campo largo o ex campo largo che sia, coerente e e coraggiosa è la posizione espressa da Carlo Calenda anche se il suo partito è, del tutto legittimamente, radicalmente estraneo alla cultura, al pensiero e alla tradizione del cattolicesimo politico, popolare e sociale. Il resto, come ovvio, non è pervenuto. O meglio, e per essere onesti intellettualmente, prescinde da tutto ciò che è seppur solo lontanamente riconducibile al pensiero degasperiano.

Ecco perché, parlando proprio delle radici culturali, politiche ed anche etiche dell’Europa, se c’è un’iniziativa urgente e necessaria che oggi si deve assumere è quella di rileggere e riattualizzare il magistero politico di Alcide De Gasperi. Un’iniziativa che può essere assunta solo da coloro che continuano a credere in quei valori e, soprattutto, a riconoscersi in quel magistero politico e civile.

Cioè i cattolici democratici, popolari e sociali. Certo, non possiamo aspettare – e anche comprensibilmente – che siano i circoli elitari di Repubblica e tutto il caravanserraglio che li attornia, i radicali/estremisti di Schlein, Fratoianni e Bonelli o i populisti di Conte e Salvini i promotori di questa iniziativa politica. Al riguardo, verrebbe proprio da dire, mutuando un vecchio slogan del movimento femminista, “se non ora quando”?

Stop alle sovvenzioni, anche Radio Free Asia sotto la scure di Trump

La scure dei tagli a colpi di ordini esecutivi impressa dal presidente statunitense Donald Trump rischia di affossare, forse in maniera definitiva, anche le voci del giornalismo libero in Asia e i pochi organi di informazione “non allineati” ai dettami governativi. Fra questi vi sono siti internet e portali che, per anni, sono riusciti a veicolare informazioni e denunce sulle violazioni ai diritti umani in nazioni come la Cina, in cui vi è uno stretto controllo dei media e una repressione sistematica dei giornalisti e dei quotidiani indipendenti. Fra quanti rischiano la chiusura vi sono oggi anche Radio Free Asia (Rfa), una delle poche realtà autonome e autorevoli nel continente, assieme a Voice of America (Voa) e Radio Free Europe/Radio Liberty (Rfe/Rl), che ricevono finanziamenti dal governo americano.

Le sovvenzioni federali che finanziano Rfa e le reti partner sono state revocate il 15 marzo scorso, secondo un avviso di cessazione delle sovvenzioni ricevuto dalla stessa agenzia di informazione in base ad un ordine esecutivo emesso da Trump il giorno precedente. Esso prevede infatti la riduzione dei componenti non statutari della United States Agency for Global Media (Usagm), l’agenzia federale che finanzia oltre a Radio Free Asia anche diverse altre organizzazioni giornalistiche globali indipendenti nel mondo.

La lettera inviata al presidente Rfa e firmata dal consigliere speciale Usagm Kari Lake, intitolata “Senior Advisor to the Acting Ceo with Authorities Delegated by Acting Ceo”, segnala che la sovvenzione federale dell’agenzia è stata interrotta. Inoltre, la stessa Rfa è obbligata a “rimborsare prontamente tutti i fondi non utilizzati”, mentre resta valida la possibilità di presentare ricorso entro i prossimi 30 giorni. Al momento non è chiaro come e quando le operazioni dovrebbero cessare, ma va detto che l’organi di informazione è finanziato quasi in esclusiva attraverso sovvenzioni federali.

In una dichiarazione il presidente Rfa Bay Fang ha affermato che l’azienda intende impugnare l’ordine. “La cessazione della sovvenzione è una ricompensa per i dittatori e i despoti, compreso il Partito comunista cinese, che non desiderano altro che la loro influenza sia incontrollata nello spazio dell’informazione” spiega la nota. “L’avviso odierno – prosegue – non solo priva di diritti i quasi 60 milioni di persone che settimanalmente si rivolgono ai servizi di Rfa per conoscere la verità, ma avvantaggia anche gli avversari dell’America”.

Agenzia di stampa indipendente finanziata da una legge del Congresso, Radio Free Asia ha iniziato le sue prime trasmissioni in cinese mandarino nel 1996, espandendosi negli anni successivi a un totale di nove servizi linguistici: cantonese, uiguro, tibetano, coreano, khmer, vietnamita, birmano e laotiano. I notiziari vengono diffusi attraverso radio, televisione, social media e web in Paesi in cui la stampa libera è scarsa o inesistente, diventando spesso l’unica fonte di notizie non censurate e non propagandistiche. Inoltre, coprendo Paesi e regioni chiuse come Corea del Nord, Tibet e Xinjiang, le sue traduzioni in lingua inglese rimangono la fonte primaria di informazioni. 

In un post su Facebook il direttore di Voa Michael Abramowitz conferma che “l’intero staff di Voice of America – più di 1300 giornalisti, produttori e personale di supporto – è stato messo in congedo amministrativo”. In risposta il direttore del programma del Committee to Protect Journalists, Carlos Martinez de la Serna, ha esortato il Congresso statunitense a ripristinare i fondi per garantire “notizie non censurate in Paesi in cui la stampa è limitata”. Esperti e studiosi della Cina aggiungono che i tagli a Rfa in particolare potrebbero avere un impatto sulla capacità di Washington di contrastare Pechino. L’ex ambasciatore Usa in Russia Michael McFaul ha definito lo smantellamento di Rfa e delle sue pubblicazioni gemelle “un gigantesco regalo alla Cina”.

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https://www.asianews.it/notizie-it/La-Casa-Bianca-taglia-anche-l’informazione-libera-in-Asia-62700.html

Da Milano a Sanremo, 289 km di emozioni in bicicletta

La “Classicissima di Primavera”, uno degli appuntamenti più iconici del calendario ciclistico mondiale, è pronta a incantare milioni di appassionati. Sabato 22 marzo, alle 10:15, prenderà il via un’edizione carica di aspettative, con un percorso di 289 chilometri che promette emozioni e colpi di scena fino all’ultimo metro.

Quest’anno, la corsa non è solo una celebrazione del ciclismo, ma anche un’occasione storica per i corridori italiani, che potrebbero finalmente interrompere un lungo digiuno di vittorie. Con un percorso che si snoda tra Lombardia e Liguria, passando per paesaggi mozzafiato e salite leggendarie, la Classicissima si conferma una delle prove più ambite e spettacolari dell’anno.

La partenza da Piazza della Vittoria a Milano segna l’inizio di un viaggio epico. I ciclisti si dirigeranno verso nord, attraversando la Certosa di Pavia, primo punto di riferimento del percorso. Da qui, la carovana virerà a sud, in direzione della Liguria, con un tracciato che include i celebri capisaldi della corsa: il Passo del Turchino, Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, prima del gran finale in via Roma a Sanremo.

Quest’anno, il percorso presenta alcune novità tecniche che potrebbero influenzare l’esito della gara. Le condizioni meteorologiche, spesso variabili in questa stagione, aggiungeranno un ulteriore elemento di imprevedibilità, mettendo alla prova resistenza e strategia dei partecipanti.

Alla partenza si schiereranno 25 squadre maschili, ciascuna composta da 7 corridori, e 24 squadre femminili, con 6 cicliste ciascuna. La presenza della versione femminile della gara rappresenta un passo significativo verso la parità di genere nel ciclismo professionistico, sottolineando l’importanza di dare visibilità e opportunità alle atlete.

Tra i big della corsa, spiccano nomi del calibro di Jasper Philipsen, che indosserà il numero 1, e il suo capitano Mathieu van der Poel, vincitore dell’edizione 2023. Tadej Pogacar, sempre in cerca di nuovi trionfi, sarà un altro protagonista da tenere d’occhio.

Tuttavia, l’attenzione è tutta per i corridori italiani, che quest’anno sembrano avere tutte le carte in regola per riportare la vittoria in patria. Filippo Ganna, già secondo due anni fa, e Jonathan Milan, fresco di successi alla Tirreno-Adriatico, sono i grandi favoriti. La loro forma fisica e la determinazione potrebbero finalmente porre fine a un’attesa che dura da troppo tempo.

Ma questa classicissima non è solo una gara, ma un evento che unisce generazioni di appassionati, pronti a tifare per i propri beniamini e a vivere ogni momento con il fiato sospeso. La speranza è che, dopo anni di delusioni, un italiano possa tagliare per primo il traguardo in via Roma, regalando un momento indimenticabile al ciclismo nazionale.

Non resta che attendere il via ufficiale per scoprire chi scriverà il proprio nome nella storia della Milano Sanremo. Che sia Filippo Ganna, Jonathan Milan o un altro talento, l’importante è che la corsa regali emozioni e ricordi indelebili, confermandosi come uno degli eventi più affascinanti del mondo dello sport.

La SpaceX rientra sulla terra: Williams e Wilmore finalmente a casa

Milano, 18 mar. (askanews) – Sono finalmente tornati sulla terra, dopo oltre nove mesi, gli astronauti statunitensi Suni Williams e Barry “Butch” Wilmore. Si è infatti appena concluso al largo della costa della Florida l’ammaraggio della capsula Crew Dragon di SpaceX di proprietà di Elon Musk, con a bordo anche il loro collega della Nasa, Nick Hague, e il cosmonauta di Roscosmos, Aleksandr Gorbunov che li hanno recuperati sulla Stazione spaziale internazionale (ISS).

Il viaggio di rientro è durato 17 ore. Williams e Wilmore erano rimasti bloccati sulla ISS a causa di problemi tecnici alla Starliner, la navetta con la quale erano arrivati sulla Stazione spaziale il 6 giugno 2024.

Gaza, Netanyahu ad Hamas: questo è solo l’inizio. Negoziati sotto il fuoco

Roma, 18 mar. (askanews) – Israele colpirà con “intensità crescente” Hamas a Gaza. L’ha detto oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso in diretta dopo la ripresa degli attacchi contro la Striscia, che ha provocato oltre 400 morti palestinesi, anche bambini. Il capo del governo israliano ha anche affermato che “questo è solo l’inizio”.

Netanyahu ha dichiarato che Israele “agirà contro Hamas con intensità crescente” a ha aggiunto che ulteriori negoziazioni avranno luogo “sotto il fuoco” d’ora in poi. La decisione di riprendere i combattimenti, ha detto ancora il premier israeliano è stata presa dopo che Hamas ha ripetutamente respinto ogni proposta. “Ve l’ho promesso più volte: se Hamas insiste nel rifiuto e non libera i nostri ostaggi, torneremo a combattere” ha detto. “E infatti, siamo tornati a combattere, siamo tornati a combattere con intensità”.

Hamas – ha detto ancora Netanyahu – “ha già sentito la nostra forza nelle ultime 24 ore, e voglio assicurarvi e dirlo a loro: questo è solo l’inizio”.

Zelensky: Putin non è pronto a metter fine alla guerra. Allarme antiaereo ed esplosioni a Kiev

Roma, 18 mar. (askanews) – Le condizioni poste dal presidente russo Vladimir Putin nella telefonata odierna con il presidente Usa Donald Trump mostrano che il leader di Mosca non è pronto “a metter fine alla guerra”. L’ha stimato il leader ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa France Presse.

Intanto, dopo la telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e quello statunitense Donald Trump, sirene d’allarme ed esplosioni si sono sentite in serata nella capitale ucraina, Kiev, lo afferma l’agenzia di stampa France Presse. Le autorità di Kiev hanno invitato i cittadini a mettersi al riparo a causa del rischio di un attacco aereo russo.

Meloni sostiene Trump su Ucraina. E no a rappresaglie su dazi. "Manovra esclusa"

Roma, 18 mar. (askanews) – Sostegno agli “sforzi” di Donald Trump per una soluzione del conflitto in Ucraina; no a “rappresaglie” o reazioni “di istinto” sui dazi; sì a un aumento delle spese in difesa, ma senza “distogliere un solo euro dai fondi della coesione”. Queste le posizioni esposte nell’Aula del Senato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che esclude anche una “manovra correttiva”, che non è nei “radar” dell’esecutivo.

La premier tiene le sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo proprio mentre è in corso la lunga telefonata tra il presidente americano e Vladimir Putin. Conferma il suo appoggio all’iniziativa del tycoon e allo stesso tempo ribadisce che “il sostegno al popolo ucraino non è mai stato in discussione”, una posizione comune, ha assicurato, a tutta la coalizione. Però l’invio di truppe “non è mai stato all’ordine del giorno” e la proposta di Gran Bretagna e Francia è “molto complessa, rischiosa e poco efficace” perchè è “ingenuo” se non “folle” pensare di fare a meno della Nato. E chi “ripete ossessivamente che l’Italia dovrebbe scegliere tra Europa e Usa, lo fa strumentalmente per ragioni di polemica domestica o perché non si è accorto che la campagna elettorale americana è finita”.

Piuttosto, questo sì per Meloni, l’Europa deve attrezzarsi per costruire il secondo “pilastro” della Nato e l’Italia farà la sua parte ma senza “tagliare i servizi, la scuola, le infrastrutture, la sanità o il welfare” o usare i fondi di coesione. Spetta all’Ue, dopo l’annuncio “roboante” di un piano da 800 miliardi che non prevede però “nuove risorse” di Bruxelles, trovare le modalità di finanziamento. Da parte sua l’Italia suggerisce “soluzioni alternative alla semplice creazione di nuovo debito ed è per questo che con il ministro Giorgetti abbiamo proposto un meccanismo di garanzie pubbliche europee”.

La premier sorvola sulle tensioni dei giorni scorsi con la Lega, assicura la “compattezza” della maggioranza, ironizzando invece sulle divisioni nelle opposizioni, e al Carroccio strizza l’occhio – oltre che nelle aperture a Trump – anche quando assicura di non essere “d’accordo sulla maggiore cessione di sovranità” all’Ue, che deve “occuparsi di meno materie”. D’altro canto, però, la premier sembra punzecchiare senza nominarlo Matteo Salvini (oggi a Varsavia, assente giustificato) quando ricorda che la maggiore spesa nella difesa per la costituzione del pilastro europeo della Nato è “consacrato anche nel programma con il quale” la coalizione “si è presentata agli italiani” e che anche se sono “scelte difficili” è “il nostro lavoro mettere il destino degli italiani prima del nostro, la coscienza prima dei sondaggi, ciò che è necessario prima di ciò che è conveniente”.

Sul tema la premier attacca anche le opposizioni e in particolare quel M5s che la accusa di deriva bellicista, mentre è stato Giuseppe Conte, da presidente del Consiglio, a sottoscrivere “l’impegno di arrivare al 2% del Pil in difesa” ma “se non eravate d’accordo perché lo avete sottoscritto? Per compiacere qualcuno?” Critica estesa anche a chi “oggi sventola le bandiere della pace contro le spese per la difesa” ma “si lamenta anche di una eccessiva ingerenza americana nelle nostre vicende” ignorando che “le due cose non stanno insieme”.

Tra i temi al centro dell’intervento di Meloni, pur se non all’ordine del giorno del Consiglio europeo, la questione dei dazi. Su questo, appare critica rispetto alla reazione dell’Unione europea, e invita a maggior cautela perchè “non sarebbe saggio cadere nella tentazione di rappresaglie che diventano circolo vizioso” e “in cui tutti perdono”. Non serve, per lei, una “reazione d’istinto” ma piuttosto “pragmatismo” per “cercare un possibile terreno di intesa”.

Tra i temi al centro del summit ci saranno invece la competitività e i migranti. Sul primo punto la presidente del Consiglio chiede – tra le altre cose – “misure immediate” contro il caro energia, il completamento dell’unione del mercato di capitali, per evitare la ‘fuga’ fuori dall’Ue di 300 miliardi di investimenti, e un nuovo bilancio pluriennale in grado di “indirizzare meglio le risorse”. Sui migranti, garantisce che il governo “è determinato a portare avanti” il protocollo con l’Albania, su cui l’Italia è “apripista” in Europa e chiede di “anticipare il più possibile l’entrata in vigore di quanto previsto dal nuovo Patto migrazione e asilo” sull’indicazione dei Paesi sicuri.

Domani si replica alla Camera. Poi, dopo il consueto pranzo al Quirinale, Meloni partirà per Bruxelles, dove domani sera dovrebbe riunire a cena la pattuglia di Fratelli d’Italia.

Pd, Schlein tiene il punto su ‘Rearm Eu’, minoranza non la sfida

Roma, 18 mar. (askanews) – Elly Schlein tiene il punto, nella risoluzione Pd viene inserito il giudizio fortemente critico sul piano di riarmo presentato da Ursula von der Leyen e la minoranza dà l’ok al testo, rivendicando i passaggi in cui si esprime però apprezzamento per il ‘Libro bianco’ sulla difesa della Commissione Ue. Il Pd stavolta riesce a trovare un punto di equilibrio con un documento in cui si dice un po’ di tutto ma che – appunto – tiene fermo il giudizio negativo su ‘Rearm Eu’ su cui si è schierata la leader democratica.

Non va in scena il ‘bis’ dello strappo avvenuto in Europa, col partito spaccato in due e la leader Pd che per un solo voto non è finita in minoranza, una ‘ferita’ che Schlein e i suoi fedelissimi hanno voluto sanare inserendo nella risoluzione il cuore dell’intervento che la segretaria aveva tenuto alla direzione Pd del 27 febbraio: “Sì alla difesa europea, no al riarmo dei singoli Stati” e, appunto, quel piano di riarmo da cambiare “radicalmente”.

Il livello di scontro raggiunto nei giorni scorsi ha pesato, l’evocazione di un congresso anticipato ha probabilmente convinto la minoranza a non cercare un’altra rottura, che a questo punto rischiava di essere non sanabile. Tanto più che Antonio Decaro, il possibile candidato da opporre a Schlein, ieri sera è uscito con una dichiarazione in cui l’ha definita “segretaria autorevole, pienamente titolata a terminare il suo mandato”. Una precisazione, ha voluto chiarire, necessaria “perché da qualche giorno, come è successo in altre occasioni, si fa il mio nome come possibile candidato alla segreteria del partito”.

Fatto sta che la minoranza stavolta preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno, valorizza gli apprezzamenti al ‘Libro bianco’, come pure la sostanziale presa d’atto che ci saranno “aumenti” della spesa militare – nel passaggio in cui si precisa che i fondi di coesione non possono essere usati per questo scopo. E sul quel piano di riarmo da cambiare “radicalmente” si sorvola: “Un avverbio non si nega a nessuno”, minimizza un dirigente della minoranza. “Però non c’è scritto che impegniamo il governo a dire no”, aggiunge un altro. Qualcuno, a microfoni spenti, non nasconde l’insofferenza: “Abbiamo fatto quella sparata a Bruxelles e ora ci accontentiamo di questoà”, si sfoga un parlamentare.

La maggioranza è soddisfatta, perché anche se il documento contiene un po’ di tutto alla fine la segretaria può rivendicare di avere mantenuto il passaggio che le stava più a cuore. “Per noi va bene. La minoranza ha capito che eravamo a un centimetro dalla rottura…”, commenta un esponente della maggioranza.

Si vedrà quanto reggerà la tregua. Resta il nodo della linea da tenere sulle mozioni degli altri partiti di opposizione. Il Pd darà indicazione di astenersi, ma diversi già fanno sapere che le cose non sono così semplici: tra i riformisti molti potrebbero votare no almeno su qualche passaggio del documento M5s e lo stesso potrebbe accadere tra le file della maggioranza sui testi di Azione e Iv.

Colloquio Trump-Putin, Casa Bianca: cessate il fuoco e pace in Ucraina, negoziati inizeranno "immediatamente"

Roma, 18 mar. (askanews) – Donald Trump e Vladimir Putin hanno sottolineato la “necessità di pace e di un cessate il fuoco nella guerra in Ucraina”, con dei negoziati che inizieranno “immediatamente” in Medio Oriente: è quanto si legge nel comunicato ufficiale diffuso dalla Casa Bianca al termine del colloquio telefonico fra i due Presidenti.

Entrambi i leader si sono detti d’accordo sul fatto che il conflitto “deve concludersi con una pace duratura”, sottolineando anche la necessità di “migliorare le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Russia”.

“Il sangue e le risorse che sia l’Ucraina che la Russia hanno speso in questa guerra sarebbero stati meglio spesi per le esigenze dei loro popoli” prosegue il comunicato, ribadendo che il conflitto “non avrebbe mai dovuto iniziare e avrebbe dovuto concludersi molto tempo fa con un sincero sforzo di pace”.

I due Presidenti hanno concordato che le iniziative miranti al raggiungimento di un accordo dovranno avere inizio “con un cessate il fuoco per quanto riguarda gli obbiettivi energetici e infrastrutturali, nonché con dei negoziati tecnici sull’attuazione di un cessate il fuoco marittimo nel Mar Nero” per arrivare infine a “un cessate il fuoco completo e una pace permanente”; queste trattative inizieranno “immediatamente” in Medio Oriente.

Infine, Trump e Putin hanno concordato che un futuro in cui i rapporti tra Stati Uniti e Russia venissero ristabiliti ha “enormi vantaggi, fra cui accordi economici e stabilità geopolitica quando la pace sarà raggiunta”.

Ucraina, Cremlino accetta proposta Trump: stop di 30 giorni attacchi alle infrastrutture energetiche a

Roma, 18 mar. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin, durante la sua odierna conversazione telefonica con il presidente Usa Donald Trump, ha accettato la proposta di una cessazione degli attacchi alle infrastrutture energetiche in Ucraina per 30 giorni. Lo ha dichiarato il Cremlino, al termine del colloquio.

“Durante la conversazione, Donald Trump ha avanzato una proposta affinché le parti in conflitto rinuncino reciprocamente agli attacchi alle infrastrutture energetiche per 30 giorni. Vladimir Putin ha accettato questa iniziativa e ha immediatamente impartito all’esercito russo l’ordine corrispondente”, si legge nel comunicato del Cremlino.

Papa, Sala Stampa: notte scorsa non ha fatto uso ventilazione meccanica

Città del Vaticano, 18 mar. (askanews) – Sembrano proseguire i piccoli miglioramenti nella salute di Papa Francesco. Secondo quanto riferito dalla Sala stampa del Vaticano, in assenza di un bollettino medico dal Gemelli che verrà, invece, reso noto domani pomeriggio intorno alle 19, nel corso della notte appena trascorsa il Papa non ha fatto uso della ventilazione meccanica che lo aveva aiutato in questi ultimi giorni. Ma ciò, si specifica subito, va inserito in un quadro di “prudenza” perchè, si specifica, “non significa che non se ne faccia uso nei giorni prossimi ma certamente che, pian piano, se ne fa meno uso”.

Insomma, resta “la grande prudenza da parte dell’equipe medica” che ha in cura il Pontefice dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale.

Oggi, intanto, la giornata di Francesco è trascorsa tra le cure farmacologiche e la fisioterapia, respiratoria alternata e quella motoria. Il Papa viene alimentato “con una dieta preparata dai medici per queste situazioni e che comprende anche l’assunzione di cibo solido”. Per quanto riguarda, invece, le possibili dimissioni dall’ospedale, i medici che hanno in cura il pontefcie, proseguono a non fare previzsioni e men che meno a diffondere possibili date.

Diabete tipo 2, approvata rimborsabilit di tirzepatide di Lilly

Roma, 18 mar. (askanews) – Il diabete di tipo 2 una patologia cronica e complessa che rappresenta un’importante sfida terapeutica dei nostri giorni: la gestione della malattia coinvolge il sistema sanitario, pazienti e caregiver in un percorso che dovr essere necessariamente sempre pi personalizzato e multidisciplinare per evitare ripercussioni sulla salute pubblica, sulla qualit e sull’aspettativa di vita. Il diabete di tipo 2, infatti, pu portare a complicanze acute e croniche che si sviluppano negli anni e che, se non prevenute o trattate in modo adeguato e tempestivo, determinano disabilit gravi e mortalit prematura.

Gianluca Aimaretti, Presidente Societ Italiana di Endocrinologia, ha dichiarato: “Le principali conseguenze del diabete di tipo 2 sono quelle croniche, dovute al prolungato mantenimento negli anni di elevati valori della glicemia e della tossicit legata agli zuccheri nel sangue. Le principali riguardano il rene, l’occhio, il sistema nervoso centrale e periferico, micro- e macro-circolo, con danni importanti che nel tempo aumentano il rischio di infarto, ictus, e problemi anche a livello epatico, della sfera genitale e del cavo orale. necessario diagnosticare il pi precocemente possibile la malattia diabetica per intervenire con adeguati trattamenti, solo cos possibile rallentare o in qualche caso prevenire le complicanze che talvolta insorgono quando ancora il paziente non sa di essere diabetico e non ha disturbi. Inoltre, gli studi dimostrano che le complicanze possono portare negli anni a gravi disabilit e ridurre l’aspettativa di vita in media di 6-7 anni”.

Un’innovazione importante per le esigenze dei pazienti e degli specialisti arrivata dall’innovazione terapeutica: AIFA ha infatti approvato da poco la rimborsabilit di tirzepatide di Lilly, il primo e, fino ad oggi, unico farmaco di una nuova classe terapeutica agonista recettoriale di GIP e GLP-1. Il farmaco, inserito in Nota 100, pu essere prescritto dagli specialisti e dai medici di medicina generale e rappresenta un importante passo avanti nella terapia del diabete di tipo 2, con un miglioramento del profilo di cura, personalizzazione della terapia e minor ricorso a terapie pi complesse e pronto soccorso.

“I dati degli Annali di AMD rilevano che solo il 56% delle persone con diabete di tipo 2 raggiunge un valore di emoglobina glicata sotto il 7%, che il primo grande obiettivo target nel controllo glicemico – dichiara Riccardo Candido, Presidente AMD-Associazione Medici Diabetologi – I motivi sono molteplici: diagnosi tardiva e inizio del trattamento non tempestivo; inerzia terapeutica da parte dei professionisti che non intervengono in maniera precoce e incisiva nelle modifiche delle terapie qualora il diabete non sia sufficientemente controllato; difficolt da parte dei pazienti a mantenere adeguati stili di vita in termini alimentazione e attivit fisica; utilizzo di terapie fino a qualche tempo fa non del tutto efficaci e gravate dal rischio di ipoglicemia; ridotta aderenza dei pazienti alle terapie; difficolt a livello regionale di mettere a disposizione rapidamente le innovazioni terapeutiche che oggi sono pi efficaci, come tirzepatide; da ultimo, la disequit di accesso alle nuove opportunit terapeutiche e tecnologiche”.

“Non bisogna pi sottovalutare la malattia diabetica come stato fatto fino ad oggi, i numeri ci dicono che la strategia comunicativa adottata in questi anni, che era ed ancora orientata a non drammatizzare la patologia, stata ed decisamente insufficiente, se non addirittura inadeguata – sottolinea Manuela Bertaggia, Vice Presidente FAND – Associazione Italiana Diabetici ODV – una comunicazione poco incisiva rispetto ad una malattia che richiede cure e assistenza per tutta la vita, non riesce a coinvolgere i pazienti e a creare consapevolezza. Il fatto che lo stesso diabetologo tenda a non parlare di fattori di rischio non ha aiutato a responsabilizzare le persone con diabete di tipo 2 che, invece, vanno educate su quelli che possono essere i pericoli derivati da certe cattive abitudini e comportamenti errati. Necessaria la prevenzione primaria, attivando campagne di sensibilizzazione che raggiungano la popolazione generale, i pazienti diagnosticati e le persone che magari convivono con la malattia ma non ne sono a conoscenza, e bisogna andare nelle scuole. Attraverso i bambini e gli adolescenti si agganciano genitori e nonni .

L’accesso alla rimborsabilit di tirzepatide dunque un segnale importante nella lotta al diabete, ma nella conferenza stampa organizzata sul tema da Lilly emerso anche quanto sia centrale nella sfida alla patologia la sensibilizzazione verso una diagnosi precoce, cos come l’abbattimento delle barriere che ostacolano l’innovazione e la promozione di un sistema di equo e rapido accesso ai nuovi farmaci, per ottenere risultati terapeutici, risparmiare sui costi e contribuire alla sostenibilit dei servizi sanitari nazionale e regionali.

Telefonata Putin-Trump, il Cremlino: impegno per una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina

Roma, 18 mar. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin e quello Usa Donald Trump hanno ribadito, nella loro telefonata odierna, l’impegno “di principio” a una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. Lo ha affermato oggi il Cremlino.  La conversazione è stata incentrata in particolare sul piano americano per una tregua in Ucraina.

I due leader hanno avuto un “dettagliato, franco scambio di punti di vista” sulla situazione
attorno all’Ucraina. Trump e Putin hanno inoltre deciso di costituire gruppi di esperti per lavorare a una soluzione del conflitto ucraino. Putin, secondo il Cremlino, ha anche espresso “gratitudine” a Trump per il suo desiderio “nobile” di porre termine ai combattimenti e alle perdite di vite umane. Si è detto inoltre pronto a un lavoro complessivo per raggiungere una soluzione in Ucraina.

Russia e Ucraina  procederanno allo scambio di 175 prigionieri di guerra,  ha, inoltre, reso noto il Cremlino al termine del colloquio telefonico fra Donald Trump e Vladimir Putin.

Assassin’s Creed Shadows porta un angolo di Giappone a Milano

Milano, 18 mar. (askanews) – Un angolo di Giappone a Milano per il lancio di Assassin’s Creed Shadows, il nuovo capitolo della saga Ubisoft in uscita in tutto il mondo il 20 marzo.

Per celebrare il 14esimo titolo del franchise, ambientato nel Paese del Sol Levante, andata in scena una cerimonia del t eseguita da una maestra del t della scuola “Omotesenke”, di Milano. Un’arte nata proprio nel periodo Sengoku, il Giappone feudale in cui si muovono i protagonisti del videogame, un samurai (Yasuke) e una assassina (Naoe).

Come i precedenti capitoli, il gioco punta sul grande realismo dell’ambientazione e su una accurata ricostruzione storica, per cui ci si avvalsi della collaborazione di professori giapponesi e non solo e ha permesso di far rivivere quel periodo riproducendone lo stile di vita, le ambientazioni e personaggi storici, come Oda Nobunaga, figura centrale dell’epoca.

Non poteva mancare l’arte dello shodo, la calligrafia che diventa un’opera e un rito, e l’arte della spada, con la katana grande protagonista, simbolo dei combattimenti e dei guerrieri dell’epoca e fra le armi che i giocatori hanno a disposizione per immergersi nell’atmosfera del Giappone del 16esimo secolo.

La condizione di salute del Papa è "di stabilità ma sempre in un quadro complesso"

Città del Vaticano, 18 mar. (askanews) – Ad ormai oltre un mese dal ricovero al Policlinico Gemelli di ROma, la salute di Papa Francesco può definirsi “di stabilità ma sempre in un quadro complesso” che porta gli stessi sanitari a definirsi “prudenti”. Lo precisa la Sala stampa della Santa Sede riferendosi alla nuova giornata di ricovero di Papa Francesco.  Sembrano comunque proseguire i
piccoli miglioramenti nella salute di Papa Francesco. Secondo quanto riferito dalla Sala stampa del Vaticano, in assenza di un bollettino medico dal Gemelli che verrà, invece, reso noto domani
pomeriggio intorno alle 19, nel corso della notte appena trascorsa il Papa non ha fatto uso della ventilazione meccanica che lo aveva aiutato in questi ultimi giorni. Ma ciò, si specifica subito, va inserito in un quadro di “prudenza” perché, si specifica, “non significa che non se ne faccia uso nei giorni prossimi ma certamente che, pian piano, se ne fa meno uso”. Insomma, resta “la grande prudenza da parte dell’equipe medica” che ha in cura il Pontefice dal 14 febbraio scorso per
una polmonite bilaterale. Oggi, intanto, la giornata di Francesco è trascorsa tra le cure farmacologiche e la fisioterapia, respiratoria alternata e quella motoria. Il Papa viene alimentato “con una dieta preparata dai medici per queste situazioni e che comprende anche l’assunzione di cibo solido”. Per quanto riguarda, invece, le possibili dimissioni dall’ospedale, i medici che hanno in cura il pontefice, proseguono a non fare previsioni e men che meno a diffondere possibili date.

Meloni: esercito unico europeo non è all’ordine del giorno. No a maggiore cessione di sovranità all’Ue

Roma, 18 mar. (askanews) – “L’esercito unico europeo non è all’ordine del giorno”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella replica in Senato in merito alle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio Ue, sottolineando però che “sono una patriota e metterò questa nazione in sicurezza, perché, come dice la Costituzione, difendere la patria è un sacro dovere di ogni cittadino”. “Noi – ha poi aggiunto – non siamo d’accordo sulla maggiore cessione di sovranità” all’Unione europea, “noi continuiamo a pensare che l’Europa debba occuparsi di meno materie e di quelle delle quali gli stati nazionali non possono occuparsi da soli”. “Io penso, ma è uno studio che adesso devo ancora fare – ha proseguito la premier -, che se andassimo a fare una verifica ci accorgeremmo che le competenze che ha la Commissione Europea sono maggiori di quelle che ha il Presidente degli Stati Uniti d’America, che ha otto competenze di massima. Allora io penso che più sono le materie che tu cerchi di condividere e più sarà difficile trovare un accordo su tutto, perché gli Stati Nazionali hanno le loro diversità che sono un valore aggiunto nell’Europa di oggi, per cui io penso che l’Unione Europea dovrebbe concentrarsi sulle materie sulle quali l’Unione Europea fa la differenza e lasciare alla competenza degli Stati Nazionali le materie sulle quali gli Stati nazionali possono fare meglio perché sono più prossimi ai cittadini. Si chiama principio di sussidiarietà, è scritto nei trattati e io continuo a credere che sia uno dei principi più importanti scritti nei trattati dell’Unione Europea e anche forse l’unico principio che non è stato mai veramente attuato all’interno dell’Unione Europea”, ha sottolineato Meloni.

Rispondendo al leader di Italia Viva Matteo Renzi, durante le repliche Meloni ha anche chiarito: “La manovra correttiva non è nei radar del governo”.

Purcaro: educazione stradale per i giovani per un futuro pi sicuro

Milano, 18 mar. (askanews) – Nella fase di trasformazione che sta attraversando il settore automotive, l’educazione stradale assume un ruolo ancora pi centrale per la sicurezza e per una mobilit responsabile. Ne convinta Dekra che in occasione dei 10 anni del #ForumAutoMotive, l’appuntamento dedicato ai temi di attualit per il settore, ha illustrato il progetto educativo Safe Secure Sustainable che prender il via il 25 marzo presso l’Istituto superiore Volta di Lodi con l’obiettivo di fornire agli studenti competenze e strumenti per affrontare i temi della sicurezza, dell’innovazione e della sostenibilit nel settore automobilistico.

“Dekra da 100 anni, quest’anno il nostro compleanno, festeggiamo i nostri 100 anni, esiste proprio per migliorare la sicurezza sulle strade, attraverso investimenti in nuova tecnologia, investimenti in nuove competenze. Oggi c’ la frontiera della cyber sicurezza legata al software e intelligenza artificiale. Quindi la nostra una continua ricerca di nuove competenze e tecnologie per migliorare la sicurezza”, ha detto Toni Purcaro, Executive Vice President Dekra Group e Presidente di Dekra Italia.

Centrali per ridurre gli incidenti i sistemi di assistenza alla guida o Adas. “Sono dei sistemi che possono ridurre del 50% l’incidentalit e quindi anche il numero dei morti sulle strade, ma fondamentale da parte del guidatore la conoscenza di come funzionano questi sistemi potrebbe essere interessante inserirli anche per tutto il percorso che si fa nelle scuole guida per conseguire la patente”, ha spiegato Purcaro.

Per la sicurezza dei pi piccoli Dekra ha ideato l’iniziativa Child Caps che quest’anno celebra 20 anni di attivit: protagonisti sono i cappellini rossi con catarifrangente grigio, creati per garantire una migliore visibilit dei bambini in strada.

M.O., Conte: Ue si limita a chiedere "moderazione", incomprensibile

Roma, 18 mar. (askanews) – “Netanyahu rafforza la sua coalizione di governo con il ritorno del partito di estrema destra di Ben-Gvir e lo fa sulla pelle dei palestinesi, grazie al vergognoso blitz che ha segnato la ripresa delle operazioni dell’esercito israeliano di sistematico sterminio della popolazione. Oltre 400 morti, tante donne e bambini innocenti. E l’Europa che fa? Invita Netanyahu alla ‘moderazione’. Questa Europa è incomprensibile”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Conte, leader del M5S.

“Cosa vuol dire – aggiunge l’ex premier – moderazione? Diluire le uccisioni in più giorni e non arrivare a provocarne oltre 400 in un solo giorno? Chiudere i rifornimenti umanitari solo a giorni alterni? Servono azioni, come quelle che mancano da troppo tempo: embargo sulle armi e sanzioni a Israele”, conclude Conte.

In arrivo "Libertà negli occhi" il nuovo album di Niccolò Fabi

Milano, 18 mar. (askanews) – Venerdì 16 maggio esce “Libertà negli occhi” il nuovo album di inediti di Niccolò Fabi, in uscita per BMG. Decimo album di inediti della carriera del cantautore, “Libertà negli occhi” sarà disponibile negli store fisici e online in due esclusive versioni, entrambe in edizione limitata e numerata; la versione in formato vinile e la versione in formato CD, quest’ultima accompagnata da un libretto di 56 pagine, conteranno oltre ai testi delle canzoni, uno scritto inedito a firma del cantautore e una serie di fotografie che raccontano e trasportano nell’atmosfera intima della baita in cui il disco è stato registrato e prodotto.

Chiunque acquisterà il disco in formato fisico – CD o VINILE – avrà la possibilità tramite QrCode di scaricare la versione digitale dell’album, che sarà disponibile su tutte le piattaforme streaming solo a partire dal 13 giugno.

Da oggi, martedì 18 marzo, è disponibile il pre-order dell’album al seguente link: https://NiccoloFabi.lnk.to/libertanegliocchiPR

Il nuovo album di Niccolò Fabi si compone di 9 nuove canzoni, scritte tra Roma e il Lago dei Caprioli di Pellizzano (TN). Da sempre molto legato al Trentino Alto Adige e alle sue montagne, Niccolò ha scelto il Lago dei Caprioli (località Fazzon, val di Sole) come luogo in cui vestire le sue canzoni e giocare a sperimentare insieme ai 6 compagni di viaggio che ha voluto al suo fianco per la realizzazione di questo nuovo progetto: Roberto Angelini, cantautore e suo ventennale compagno di musica; il cantautore Alberto Bianco e il batterista Filippo Cornaglia, con cui condivide il palco e collabora da quasi 10 anni; Emma Nolde, nuova perla del cantautorato italiano; Cesare Augusto Giorgini, cantautore e producer conosciuto grazie all’esperienza presso Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini; e Riccardo Parravicini, sound engineer a cui si accompagna da più di 15 anni.

Tutti insieme, lontani dalla frenesia, dai doveri e le responsabilità del quotidiano, «con il desiderio unico di fotografare un momento di felicità, un momento in cui la libertà si cristallizza in un tempo presente, puro e senza scelte, come quello dei bambini».

“Libertà negli occhi” è il risultato di una vera e propria residenza artistica. Un modo antico, ma abbastanza inusuale di questi tempi, di pensare alla creazione di un disco; trascorrendo 10 giorni in un luogo sperduto tra le montagne, di fronte ad un lago ghiacciato circondato dalla neve, e trasformando un grande sala, tutta in legno con una vetrata immensa, in uno studio di registrazione con un universo di strumenti con cui sperimentare e divertirsi creando e suonando insieme.

«Libertà è anche un modo di guardare le cose e indirizzare la propria esistenza. Parafrasando quello che pensano i motociclisti prima di entrare in curva, la vita va dove va il tuo sguardo».

Qui la tracklist di “Libertà negli occhi”: Alba, L’amore capita, Acqua che scorre, Nessuna battaglia, Casa di gemma, Chi mi conosce meglio di te, Custodi del fuoco, Libertà negli occhi e Al cuore gentile.

Ad ottobre Niccolò Fabi presenterà i brani del nuovo album e le canzoni del suo repertorio nella tournée teatrale “Libertà negli occhi Tour 2025”.

Auto, Duse: target 1 mln veicoli lontano, manca roadmap chiara

Milano, 18 mar. (askanews) – “Chiaramente il milione di veicoli una soglia psicologica rilevante. L’Italia a gennaio ha prodotto qualche decina di migliaia di veicoli (10.800, -63,4% a/a), quindi siamo anche su base annua molto lontani, molto lontani”. Lo ha detto a margine del #ForumAutoMotive Dario Duse, responsabile Emea del team Automotive e country leader di AlixPartners che ha partecipato ai lavori del Tavolo Sviluppo Automotive del Mimit.

“Nel frattempo – ha continuato – abbiamo dei Paesi, diciamo cugini, vicini, tipo la Spagna, che invece gi oltre 2,3 milioni in termini di produzione di veicoli. Quindi la strada, l’obiettivo, secondo me giusto. La cosa che mancata e che manca, ancora oggi, una chiara roadmap per raggiungere l’obiettivo. E, secondo me, meglio avere una roadmap con un obiettivo magari anche inferiore al milione, piuttosto che continuare ad andare avanti nel cercare un milione di veicoli senza avere un’idea esattamente di come riuscire ad arrivarci”.

Rai israeliani a Gaza, l’Ue "deplora l’interruzione del cessate il fuoco e le morti di civili"

Roma, 18 mar. (askanews) – L’Unione europea “deplora l’interruzione del cessate il fuoco a Gaza e le morti di civili, compresi i bambini, a seguito dei raid aerei israeliani”. Lo si legge in un comunicato congiunto dell’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas e la commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica.

“L’Ue chiede a Israele di porre fine alle operazioni militari e ribadisce la richiesta ad Hamas di rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi. Sollecita Israele a esercitare moderazione e a riprendere l’ingresso ininterrotto degli aiuti umanitari e dell’elettricità a Gaza”, si legge nella dichiarazione.

“Chiediamo a tutte le parti di rispettare i propri obblighi in base al diritto internazionale umanitario. L’Ue ritiene che la ripresa dei negoziati sia l’unica via d’uscita. Palestinesi e israeliani hanno sofferto immensamente nell’ultimo anno e mezzo. E’ tempo di rompere il ciclo della violenza. La stabilità è una condizione indispensabile per una rapida ricostruzione”, hanno detto ancora le due componenti dell’esecutivo europeo.

“Il punto di passaggio di Rafah – hanno continuato ancora – è chiuso fino a nuovo avviso. Nella situazione attuale, la missione EUBAM Rafah dell’Uw non sta schierando personale al punto di passaggio, ma rimane nella regione in attesa di ulteriori sviluppi.”

Rai israeliani a Gaza, l’Ue "deplora l’interruzione del cessate il fuoco e le morti di civili"

Roma, 18 mar. (askanews) – L’Unione europea “deplora l’interruzione del cessate il fuoco a Gaza e le morti di civili, compresi i bambini, a seguito dei raid aerei israeliani”. Lo si legge in un comunicato congiunto dell’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas e la commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica.

“L’Ue chiede a Israele di porre fine alle operazioni militari e ribadisce la richiesta ad Hamas di rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi. Sollecita Israele a esercitare moderazione e a riprendere l’ingresso ininterrotto degli aiuti umanitari e dell’elettricità a Gaza”, si legge nella dichiarazione.

“Chiediamo a tutte le parti di rispettare i propri obblighi in base al diritto internazionale umanitario. L’Ue ritiene che la ripresa dei negoziati sia l’unica via d’uscita. Palestinesi e israeliani hanno sofferto immensamente nell’ultimo anno e mezzo. E’ tempo di rompere il ciclo della violenza. La stabilità è una condizione indispensabile per una rapida ricostruzione”, hanno detto ancora le due componenti dell’esecutivo europeo.

“Il punto di passaggio di Rafah – hanno continuato ancora – è chiuso fino a nuovo avviso. Nella situazione attuale, la missione EUBAM Rafah dell’Uw non sta schierando personale al punto di passaggio, ma rimane nella regione in attesa di ulteriori sviluppi.”

Arte, una micro-moneta per omaggiare il genio di Bernini

Roma, 18 mar. (askanews) – Uno dei capolavori più maestosi del Barocco nella moneta più piccola della Collezione italiana Numismatica 2025. La micro-moneta dedicata alla Fontana dei Quattro Fiumi, emessa oggi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stata realizzata dall’artista-incisore Uliana Pernazza.

Sul dritto della moneta si apprezza al centro un particolare della fontana con le sculture del Danubio a sinistra e del Gange a destra, separati dall’obelisco. In giro il motivo geometrico che adorna il bordo della vasca esterna. La fontana, realizzata tra il 1648 ed il 1651 da un gruppo di artisti e maestranze guidate da Gian Lorenzo Bernini, fonde l’architettura e la scultura. Sul rovescio della moneta si possono ammirare al centro il particolare di due dei quattro fiumi: la statua del Nilo e la statua del Rio de la Plata, separati dall’obelisco.

Il conio fa parte della serie “Fontane d’Italia” caratterizzata da micro-monete d’oro (dal diametro di 13,85 mm), inaugurata nel 2022 con la rappresentazione di una delle fontane più conosciute in tutto il mondo: la Fontana di Trevi. Nel 2023 e nel 2024, sono state raffigurate la Fontana di Diana e Atteone nella Reggia di Caserta e la Fontana Pretoria di Palermo.

DESCRIZIONE TECNICA

Sul dritto della moneta: Al centro è rappresentato un particolare della fontana con le sculture del Danubio a sinistra e del Gange a destra, separati dall’obelisco. In giro, la scritta “REPUBBLICA ITALIANA” è divisa da un particolare del motivo geometrico che adorna il bordo della vasca esterna. In esergo, la firma dell’autore “U.PERNAZZA”.

Sul rovescio della moneta: Riprodotto al centro il particolare di due dei quattro fiumi ovvero, a sinistra la statua del Nilo ed a destra la statua del Rio de la Plata, separati dall’obelisco. Nel giro, in alto la scritta “FONTANA DEI QUATTRO FIUMI” è separata da un pallino dalla scritta “ROMA”. In basso al centro, il valore nominale “10 EURO”, a sinistra l’anno di emissione “2025” mentre a destra “R” identificativo della Zecca di Roma.

Auto, Duse: produzione per Difesa sarebbe marginale, tempi lunghi

Milano, 18 mar. (askanews) – La riconversione dell’industria automotive a produzioni per la Difesa “potrebbe essere una delle leve, probabilmente per una quota molto marginale dell’industria e della base dei fornitori, perch a meno di caratteristiche di componenti specifici per la Difesa in generale, l’industria dell’auto un’industria con livelli di volumi e una scala notevolmente superiore. E la Difesa ha anche delle caratteristiche specifiche di omologazione che sono lunghe e onerose da portare avanti”. Lo ha detto Dario Duse, responsabile Emea del team Automotive e country leader di AlixPartners, a margine del #ForumAutoMotive.

“Quindi s un’opportunit, probabilmente non l’opportunit, nel senso che una delle opportunit. Bisogna andare avanti a perseguire anche le altre, e, comunque, i tempi normalmente sarebbero medio lunghi. E’ preoccupante il fatto che le riconversioni in maniera molto accelerata si facciano in periodi di guerra. Speriamo che questo non sia il caso”, ha concluso Duse.

Zelensky: l’Europa sia al tavolo trattative. Yermak: non riconosceremo territori occupati come russi

Roma, 18 mar. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Finlandia, dove domani terrà una visita di stato, incontrando i leader del paese. Lo ha comunicato lui stesso su X.

Zelensky ha dichiarato che i colloqui tratteranno il sostegno alla difesa, gli investimenti nella produzione di armamenti ucraini, l’integrazione europea e le possibili lezioni che l’Ucraina potrebbe trarre dall’esperienza finlandese in materia di protezione civile.

Ha inoltre ribadito il suo appello per il “rafforzamento delle sanzioni contro la Russia e il coordinamento degli sforzi per una conclusione dignitosa della guerra”. “L’Europa deve essere presente al tavolo delle trattative, e tutto ciò che riguarda la sicurezza europea deve essere deciso insieme all’Europa”, ha affermato Zelensky nel suo posto.

Intanto, prima dell’inizio del colloquio telefonico fra i presidenti di Stati Uniti e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, il capo di gabinetto della presidenza ucraina, Andriy Yermak, scriveva su Telegram: “L’Ucraina non discuterà di uno status neutrale o di una riduzione del numero delle nostre forze armate. Non riconosceremo mai alcun territorio temporaneamente occupato come russo”.

(foto profilo X Volodymyr Zelensky)

Musica, Zecca di Stato: ancora un sold out per Pino Daniele

Roma, 18 mar. (askanews) – Una medaglia d’argento per festeggiare i 70 anni di Pino Daniele a 10 anni dalla sua prematura scomparsa. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato celebra così il cantautore napoletano e in occasione dell’evento “Je sto vicino a te Forever”, organizzato a Napoli domani 19 marzo, e presenta la prima medaglia mai coniata a forma di plettro. E ancora prima dell’evento ufficiale, la prima medaglia-plettro veleggia già verso il sold out: i primi 2 mila pezzi previsti dall’Istituto sono infatti stati presi d’assalto dagli appassionati di tutta Italia.

Sul lato dritto gli studenti della Scuola dell’Arte e della Medaglia, eccellenza italiana nota in tutto il mondo, hanno realizzato un’immagine di Pino Daniele, scattata dal fotografo Alessandro D’Urso durante un concerto del musicista. Sullo sfondo il blu del cielo e del mare di Napoli, che rimanda anche al Blues, il genere musicale che Daniele ha rinnovato e reso famoso anche in Italia. Voltando la medaglia, sul rovescio risalta la chitarra Paradise Blue, prodotta appositamente per il cantautore partenopeo. Lo strumento viene attraversato dalle prime note sul pentagramma di “Napule è”, una delle canzoni più popolari e amate di Pino Daniele. In risalto anche i due numeri di questa celebrazione: il 10, gli anni trascorsi dalla sua scomparsa e il 70: gli anni che l’artista avrebbe compiuto proprio domani, 19 marzo 2025.

DESCRIZIONE TECNICA Sul dritto: Il volto dell’artista, catturato dal fotografo Alessandro D’Urso, con lo sfondo colorato di blu e la firma del cantautore.

Sul rovescio: Il pentagramma del brano “Napule è”. Al centro le due date: il 10, gli anni trascorsi dalla scomparsa, e il 70, età che il cantautore avrebbe oggi. A chiudere il cerchio la chitarra, la Paradise Blue.

Insolvenze aziendali, Allianz Trade prevede aumenti nel 2025 e 2026

Milano, 18 mar. (askanews) – Le insolvenze aziendali globali continueranno a crescere nei prossimi due anni. Dopo un aumento del +10% nel 2024, si prevede un ulteriore incremento del +6% nel 2025 e del +3% nel 2026. Secondo una analisi di Allianz Trade, il leader mondiale nell’assicurazione del credito commerciale, questi dati porterebbero a cinque gli anni consecutivi di crescita delle insolvenze (2022-2026). Il rischio di un ritardo nella riduzione dei tassi di interesse, il prolungato clima di incertezza e la debole ripresa della domanda, sono tre fattori che spiegano questa crescita.

In Italia la ripresa delle insolvenze aziendali aumentata significativamente nella seconda met del 2024, registrando uno dei maggiori incrementi – a livello globale – ovvero +45%, rispetto al +9% del 2023.

La persistente debolezza della crescita economica – prevista per il 2025 e il 2026 – e un sostegno limitato dalla politica monetaria, contribuiranno al rialzo nel prossimo periodo, che potrebbe portare, secondo quanto previsto dallo studio di Allianz Trade, a 14.000 i casi nel 2025 (+17%) e a 14.300 quelli nel 2026 (+2%).

Gli aumenti delle insolvenze aziendali globali potrebbero avere un impatto significativo anche sull’occupazione: secondo Allianz Trade, nel 2025 questa situazione metter a rischio direttamente 2,3 milioni di posti di lavoro (+120.000 rispetto al 2024), con un aumento pi contenuto nel 2026 (+30.000).

Il rischio di tassi di interesse elevati e una possibile guerra commerciale potrebbero infine aggravare ulteriormente le insolvenze globali. Secondo Allianz Trade l’espansione del credito pu aiutare a ridurre le insolvenze aziendali fornendo alle imprese la liquidit necessaria per gestire gli obblighi di debito, sostenere le operazioni e investire nella crescita.

Il Coreano conquista l’Italia: dal K-pop alle aule scolastiche

Roma, 18 Mar. – La Corea del Sud sta conquistando un posto di rilievo nella cultura italiana, trasformandosi da fenomeno di nicchia a un vero e proprio punto di riferimento per giovani e adulti.

Il mondo della musica testimonia l’ascesa della Corea del Sud nel panorama culturale italiano: quest’anno due dei pi grandi gruppi K-pop, le BlackPink e gli Stray Kids, si esibiranno nel nostro Paese. Lo scorso anno, gli Stray Kids hanno richiamato oltre 66.000 spettatori, un pubblico alla pari di quello dei Coldplay a Roma nello stesso periodo.

Il successo dei contenuti coreani si riflette anche nel settore dell’intrattenimento digitale: secondo Netflix, le serie TV coreane dominano le classifiche della piattaforma, grazie soprattutto all’enorme impatto globale di Squid Game, che ha alimentato l’interesse per la cinematografia e la cultura coreana.

Ma la Corea del Sud in Italia non solo un fenomeno pop: l’istruzione e il mondo del lavoro stanno rapidamente riconoscendo l’importanza della lingua coreana. Lo scorso anno, l’Istituto Giovanni Falcone di Bergamo diventato il primo istituto superiore in Italia a introdurre il curriculum di lingua e letteratura coreana fin dal primo anno. Nel frattempo, secondo una classifica di Preply, il coreano tra le lingue pi pagate in Italia, evidenziando come stia diventando un asset prezioso per il futuro lavorativo.

In questo contesto si distingue coreanoconjasmine, il pi importante brand italiano per l’insegnamento del coreano, parte dell’azienda LangUnity. Fondato da Jasmine Carrara e il suo socio Robert Sava, il progetto nato come un’iniziativa digitale per poi evolversi in un’azienda strutturata che offre percorsi didattici personalizzati.

Negli ultimi due anni, LangUnity ha supportato nella propria formazione oltre 1.000 studenti italiani in tutto il mondo, grazie a un metodo innovativo che unisce percorsi individuali su misura e un approccio pratico e coinvolgente. L’obiettivo chiaro: rendere il coreano accessibile a tutti, dai principianti ai professionisti che vogliono ampliare le loro opportunit di carriera.

Ci che rende coreanoconjasmine un progetto unico l’incredibile eterogeneit dei suoi studenti: si va dai bambini di 9 anni fino a donne di 77 anni, passando per chi impara per pura passione, chi desidera organizzare al meglio il proprio viaggio in Corea e chi necessita della lingua per motivi professionali.

Tra i lavoratori che scelgono di studiare con LangUnity, figurano professionisti dell’editoria, della moda, della crittografia, del commercio internazionale, dell’import-export e di numerosi altri settori, a dimostrazione di come il coreano sia una risorsa sempre pi richiesta in diversi ambiti lavorativi.

A conferma dell’eccellenza del progetto, il 12 febbraio 2025, LangUnity ha ottenuto un prestigioso riconoscimento, diventando la prima scuola di coreano online accreditata dalla Commissione Europea. Questo traguardo non solo certifica la qualit dell’offerta formativa, ma segna un passo storico per l’insegnamento della lingua coreana in Italia.

La crescita della cultura coreana in Italia appena iniziata

L’interesse per la Corea del Sud in Italia in continua espansione. Sempre pi persone si avvicinano non solo al K-pop e ai K-drama, ma anche alla lingua e alla cultura del Paese del Calmo Mattino.

Grazie a progetti pionieristici come coreanoconjasmine, imparare il coreano non mai stato cos accessibile. Con un’offerta formativa di alto livello, una metodologia innovativa e un riconoscimento ufficiale a livello europeo, LangUnity sta contribuendo a costruire un ponte solido tra l’Italia e la Corea del Sud.

E con una domanda di professionisti con competenze linguistiche in crescita, oggi studiare coreano non solo una passione, ma una scelta strategica per il futuro.

Tennis, Sinner riparte: dopo Roma sarà Amburgo

Roma, 18 mar. (askanews) – Jannik Sinner aggiunge un appuntamento alla sua programmazione. Come annunciato sui social del torneo, infatti, il tennista azzurro parteciperà all’ATP 500 di Amburgo nella settimana di stop tra il Masters 1000 di Roma (evento in cui tornerà in campo dopo i tre mesi di squalifica per le vicende legate al caso Clostebol) e il Roland Garros. Il torneo ci sarà dal 17 al 24 maggio. Nessuna interruzione dunque per Jannik che vuole avere sempre più partite nelle gambe. “Sono emozionato di fare il mio debutto all’Hamburg Open, un torneo con grande storia nel nostro sport”, ha detto Sinner in una dichiarazione del torneo. Il direttore del torneo Enric Molina Mur ha definito la partecipazione di Sinner “un grande valore aggiunto per il nostro torneo e un momento storico”.

Difesa Ue, Meloni: Italia non distoglierà un euro da fondi Coesione

Roma, 18 mar. (askanews) – “L’Italia non intende distogliere un solo euro dai fondi della coesione” per il piano di ReArm Europe. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni in Senato in vista del prossimo Consiglio europeo.

“Un altro punto che mi interessa chiarire – ha osservato Meloni – riguarda l’entità finanziaria del Piano. La presidente Von der Leyen ha indicato in 800 miliardi di euro la sua dimensione complessiva. Credo che sia molto utile precisare, a beneficio del Parlamento e ancor più dei cittadini che ci ascoltano, che questi 800 miliardi di euro non sono né risorse che vengono tolte da altri capitoli di spesa né risorse aggiuntive europee”.

“Sul primo punto, anzi, voglio ricordare che l’Italia – ha spiegato – si è opposta con fermezza alla possibilità che una quota dei fondi di coesione, risorse per noi fondamentali, venisse automaticamente spostata sulla difesa. È una battaglia che abbiamo vinto. Rimane la possibilità per gli stati membri di utilizzare volontariamente una quota dei fondi di coesione e approfitto per annunciare che l’Italia non intende distogliere un solo euro dalle risorse della coesione. Spero che almeno su questo possiamo trovarci tutti d’accordo”.

Crediti incagliati e responsabilit degli amministratori

Roma, 18 Mar. – Il peso dei crediti incagliati nei bilanci aziendali rappresenta un rischio finanziario e legale per gli amministratori, che possono rispondere in sede civile e penale per la mancata gestione tempestiva. Settori come edilizia e automotive sono particolarmente esposti, con crediti deteriorati che compromettono la stabilit aziendale. Secondo Ciro D’Aniello, CEO di Cosmos, il tema pi attuale che mai: “Troppi crediti deteriorati possono compromettere la solidit finanziaria dell’impresa e la posizione personale dell’amministratore. Il Codice della Crisi d’Impresa impone il monitoraggio costante della situazione finanziaria e la segnalazione tempestiva agli OCRI in caso di crisi conclamata.”

Gestire in modo efficace il credito oggi una priorit per garantire liquidit, solidit finanziaria e trasparenza nei bilanci. Una strategia preventiva nella gestione dei crediti deteriorati consente di evitare problemi legali, ottimizzare la posizione fiscale e mantenere la fiducia degli stakeholder. Dal punto di vista fiscale, la normativa vigente (TUIR) offre opportunit di deduzione per le imprese che adottano un approccio strutturato alla gestione del credito, tra cui svalutazione crediti deducibile (art. 106 TUIR), stralcio e perdita su crediti (art. 101 TUIR) e recupero IVA su crediti inesigibili (art. 26 DPR 633/1972).

Affidarsi a societ specializzate nel recupero crediti offre vantaggi concreti: miglioramento del cash flow, ottimizzazione fiscale e del bilancio, riduzione del rischio legale, tutela dei rapporti commerciali e focus sul core business. Per garantire una gestione conforme alla normativa, Cosmos offre un servizio specializzato per assicurare la conformit al D.Lgs. 231/2001, che disciplina la responsabilit amministrativa delle societ. “Se non si provvede a una tempestiva azione di recupero attraverso un soggetto esterno autorizzato, si rischia di alterare la rappresentazione finanziaria dell’azienda, con conseguenze anche penali per l’amministratore”, avverte D’Aniello. Cosmos, autorizzata con licenza TULPS, abilitata a svolgere attivit di indagine, tutela, recupero e gestione dei crediti, contribuendo all’ottimizzazione della politica del credito e alla gestione del flusso di cassa. “Grazie alla nostra autorizzazione, possiamo effettuare accertamenti patrimoniali e finanziari dettagliati sui debitori, garantendo la tutela del patrimonio aziendale e la continuit finanziaria”, afferma D’Aniello.

Quando la prevenzione non basta, intervenire rapidamente sui crediti incagliati fondamentale per preservare il cash flow e garantire la continuit aziendale. Un recupero crediti efficace migliora il rating aziendale, facilitando l’accesso a nuovi finanziamenti e mantenendo un rapporto di fiducia con banche e investitori. “Il nostro intervento spesso determinante per garantire nuove opportunit di crescita alle aziende”, sottolinea D’Aniello. La gestione dei crediti incagliati deve essere una priorit strategica per ogni amministratore. Affidarsi a esperti del settore consente di ridurre i rischi legali, migliorare i bilanci e proteggere i crediti, garantendo stabilit finanziaria – conclude D’Aniello – sia in termini economici che di responsabilit personale.”

Mostre, a Roma "Zefiro, vento di primavera" di Barbara Dall’Angelo

Roma, 18 mar. (askanews) – Dal 3 aprile al 16 giugno, il ristorante capitolino Il Margutta Veggy Food and Art ospiterà la nuova mostra fotografica di Barbara Dall’Angelo, “Zefiro, vento di primavera”, curata e organizzata da Tina Vannini. Un’esposizione di 25 scatti che celebra il risveglio della natura con immagini capaci di trasmettere poesia e armonia attraverso la fotografia.

Le opere esposte della fotografa naturalistica di fama internazionale rappresentano un viaggio emozionale che attraversa paesaggi incontaminati e dettagli minuziosi della natura, cogliendo il mutare delle stagioni e la danza della luce sugli elementi. Dai “Fiori di campo”, con le loro delicate trasformazioni cromatiche, agli “Alberi danzanti”, iconiche mangrovie indonesiane che le hanno valso il primo premio assoluto ad Asferico 2024 e il coinvolgimento in un prestigioso progetto internazionale in onore di Jane Goodall.

La ricerca artistica di Barbara Dall’Angelo si distingue per la sua capacità di trasformare la fotografia in una vera e propria pittura luminosa, rendendo ogni scatto un’opera intrisa di significato estetico ed etico. In mostra scenari che spaziano dall’Italia – con le sue foreste dolomitiche e la costa tirrenica – fino alle terre della Camargue e dell’Andalusia. Non mancano suggestive ambientazioni naturali dal resto del mondo, come le acque impetuose delle cascate di Iguacu in Brasile, la foresta di allori, Patrimonio dell’Umanità, a Madera in Portogallo e la magia selvaggia della Louisiana.

“Questa mostra rappresenta un dialogo profondo tra arte e natura, tra sensibilità estetica e rispetto per l’ambiente – ha dichiarato Tina Vannini, curatrice della mostra – Barbara Dall’Angelo possiede la straordinaria capacità di restituire il senso del sublime attraverso la fotografia, trasformando paesaggi e dettagli naturali in visioni evocative che parlano all’anima. Ogni suo scatto è un invito a rallentare, a osservare con attenzione e a riscoprire la bellezza autentica che ci circonda, troppo spesso ignorata nella frenesia quotidiana. Con ‘Zefiro, vento di primavera’ vogliamo offrire ai visitatori non solo un percorso visivo, ma un’esperienza di connessione profonda con la natura, un momento di contemplazione e riflessione che può ispirare un nuovo modo di guardare il mondo”.

“La natura è un racconto senza fine, fatto di luce, vento e silenzi che parlano a chi sa ascoltare – ha spiegato Barbara Dall’Angelo – con questa mostra desidero offrire non solo una visione, ma un’esperienza: un invito a immergersi nella bellezza selvaggia del mondo e a riscoprirne l’armonia. La fotografia, per me, è il linguaggio con cui traduco l’emozione di uno sguardo, il battito di un attimo irripetibile”. to tra l’uomo e il pianeta.”

Barbara Dall’Angelo ha collaborato con testate come National Geographic Italia. Le sue immagini sono state esposte in gallerie e musei di tutta Europa e hanno ricevuto riconoscimenti nei più prestigiosi concorsi fotografici.