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La festa di Max Pezzali continua con nuovi live nel 2026

Milano, 13 gen. (askanews) – La festa di Max Pezzali è una linea continua senza inizio né fine: dal palco dell’Unipol Forum di Milano, durante l’ultima delle 11 memorabili date milanesi di Max Forever – Questo Forum non è un albergo, annuncia Max Forever Gli anni d’Oro – Stadi 2026, due nuove date in vendita da oggi, che lo vedranno a San Siro l’11 e il 12 luglio 2026 per un’altra grande stagione live da protagonista negli stadi.

Dopo le 10 date da tutto esaurito nei principali stadi italiani, compresa una tripletta milanese, nell’estate 2024, e la straordinaria catena di palazzetti di Milano e Roma, la titanica avventura live di Max prosegue quest’estate con il maxi evento Max Forever – Grand Prix il 12 luglio 2025 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, volando con la mente già ai nuovi stadi dell’estate del 2026.

Un fenomeno quello di Max Pezzali, un successo inarrestabile per un’icona pop che colleziona numeri da record: oltre 180 mila biglietti per le 18 date sold out invernali, più di 400 mila venduti nella prima tournée negli stadi 2024 a cui si somma il grande successo della stagione live 2022/Max Forever (Hits Only), 23, che ha visto 520mila presenze registrate tra la doppia data a San Siro, un tour sold out in 30 palazzetti, la storica serata al Circo Massimo.

In attesa dei nuovi appuntamenti estivi 2025 e 2026, lo show Max Forever riprende dal 24 gennaio al 2 febbraio al Palazzo dello Sport di Roma con Questo Pala non è un albergo, altre 7 date tutte sold out, un viaggio a più tappe nel mondo di Max, un live imperdibile e immersivo, pensato per coinvolgere il pubblico e renderlo protagonista sulle note di una setlist stravolta rispetto agli ultimi concerti, con un allestimento che cambia del tutto veste al classico palazzetto, trasformato di volta in volta in uno scenario nuovo.

I biglietti per Max Forever Gli anni d’Oro Stadi 2026, organizzato e prodotto da Vivo Concerti, sono disponibili a partire da oggi, lunedì 13 gennaio in esclusiva solo su TicketOne e dalle 11 di sabato 18 gennaio nei punti vendita autorizzati, su www.vivoconcerti.com e altre prevendite online.

Sanremo, Marcella Bella al Festival con Pelle Diamante

Roma, 13 gen. (askanews) – Marcella Bella torna in gara, dopo diciotto anni, per la nona volta, alla 75esima edizione del Festival della Canzone Italiana con Pelle Diamante, scritto da Marcella Bella, Marco Rettani, Senatore Cirenga, Andrea Simoncini. Produzione FFN Records, Starpoint Corporation, BMG.

Marcella Bella dopo l’esordio sul prestigioso palco nel 1972 con Montagne Verdi, con cui ebbe un grandissimo successo entrando nel cuore di tanti, torna nel 1981 con Pensa per te, 1986 con Senza un briciolo di testa, 1987 con Tanti Auguri, 1988 con Dopo la tempesta, 1990 Verso l’ignoto con il fratello Gianni, 2005 con Uomo bastardo e 2007 con Forever, per sempre, con il fratello Gianni.

Un palco importante per Marcella, che esordisce come cantautrice a Sanremo senza il fratello e con un brano che porta anche la sua firma.

Pelle Diamante è un inno che celebra le donne ma sa andare al di là di ogni separazione di genere, sottolineando come il diamante sia, oltre che prezioso, il più resistente a qualunque urto. Avere Pelle Diamante è avere la “pelle dura”, resistente: “E’ un inno alla donna forte e determinata che sa quello che vuole e sa essere artefice della propria vita. È talmente forte, indipendente e resistente proprio come il diamante. Con un pizzico di ironia può essere anche un po’ stronza ma sorprendente. Un pezzo contemporaneo fatto per divertirsi ballando, per un messaggio importante. Se diventasse un inno anche per una sola donna – conclude Marcella – saprei di aver fatto il mio dovere di artista”.

Parole dolci e forti per un’artista che non tradisce l’immagine femminile che abbiamo di lei, confermando, al tempo stesso, come sia indomabile e “tosta”.

Marcella è una donna libera, come i suoi inconfondibili ricci che sono da sempre la sua nota distintiva come il carminio del suo rossetto che ne sottolinea il sorriso affascinante.

Ancora una volta Pasquale Mammaro, l’uomo che a Sanremo, con Il Volo, Diodato e Tananai (da editore), con Orietta Berti e Donatella Rettore (da produttore e editore) e i Cugini di Campagna in ordine di tempo, ha dimostrato di avere un intuito infallibile e che quest’anno, con Marcella Bella, conferma la sua attitudine a dare valore e risalto a grandi artisti secondo il suo motto, Old is Gold.

Pelle Diamante, il singolo in gara a Sanremo sarà contenuto in ETNEA DIAMANTE EDITION con gli inediti Fino alla fine del mondo, musica di Marcella e Rosario Bella, testo di Marcella e Tacchi a Spillo remix, di L. Vizzini e S. Cirenga. È attivo il pre-order.

Hamas: "I nostri prigionieri saranno presto liberi"

Roma, 13 gen. (askanews) – “I nostri prigionieri saranno presto liberi”: Hamas ha conferma così i progressi nelle trattative per un accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza.

“Rinnoviamo la nostra alleanza con il nostro popolo fedele e paziente e con i nostri eroici prigionieri nelle carceri, e affermiamo che abbiamo un appuntamento con la loro imminente libertà”, ha aggiunto Hamas in un comunicato che arriva dopo che apparentemente è stata raggiunta una svolta nei colloqui tenutisi durante la notte a Doha.

Un responsabile del Qatar ha detto che sia Israele che Hamas hanno ricevuto una bozza “finale” della proposta di accordo, anche se un funzionario israeliano ha successivamente negato l’affermazione.

Si prevede che un potenziale accordo vedrà il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi, compresi i condannati per terrorismo, per garantire il rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia.

Si ritiene che 94 dei 251 rapiti da Hamas il 7 ottobre siano rimasti a Gaza, compresi i corpi di almeno 34 morti confermati dall’Idf.

Hamas ha rilasciato 105 civili durante una tregua a fine novembre 2023, e prima di ciò erano stati rilasciati quattro ostaggi. Otto ostaggi sono stati salvati vivi dalle truppe mentre sono stati recuperati anche i corpi di 40 ostaggi, inclusi tre uccisi per errore dall’Idf. Hamas detiene anche due civili israeliani entrati nella Striscia nel 2014 e nel 2015, nonché i corpi di due soldati dell’Idf uccisi nel 2014.

Una giornata per il futuro dei giovani talenti

Roma, 13 Gen. – Un evento dedicato interamente all’educazione, alla crescita personale e alla scoperta dei talenti. Questo quanto hanno offerto InvestHero e OSM Edu, che hanno unito le forze per ispirare e formare oltre 50 ragazzi provenienti da istituti tecnici, licei e professionali di tutta Italia.

stata una giornata straordinaria – spiega Alessandro del Saggio, founder di Investhero – abbiamo portato il nostro contributo per connettere imprenditori e giovani, condividendo esperienze e affrontando quelle soft skills che spesso la scuola non insegna a dovere .

L’obiettivo principale della giornata stato quello di colmare il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e la preparazione offerta dal sistema educativo tradizionale. Queste giornate permettono ai ragazzi di avvicinarsi al mondo delle imprese e imparare direttamente da chi sul campo – continuano Del Saggio – Molti ragazzi oggi hanno fatto domande interessanti e sveglie, dimostrando la voglia di approcciarsi al lavoro in modo diverso, pi al passo con i tempi .

Ma la giornata si trasformata in un viaggio tra soft skills e imprenditorialit: un percorso esplorativo tra le competenze pi richieste nell’era digitale e le qualit necessarie per costruire una carriera di successo, sia come professionisti che come imprenditori. Autodisciplina, organizzazione e mindset: questi i concetti chiave sviluppati nel corso degli interventi degli imprenditori, che hanno dato modo di comprendere e sviluppare un altro tema, quello delle relazioni lavorative. Le persone con cui ti associ – sottolinea Erika Maisto direttrice marketing di Investhero – non contribuiscono solo a livello professionale, ma anche a livello personale. Creare un network e mantenere un approccio propositivo sono skill indispensabili per chi vuole intraprendere un percorso imprenditoriale .

L’evento ha poi permesso di creare un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro: stare al passo con i cambiamenti non sempre semplice, ma per gli organizzatori questi incontri permettono di avvicinare i ragazzi alle competenze richieste oggi, offrendo loro la possibilit di imparare direttamente da chi ha gi affrontato queste sfide . Tanti i momenti formativi e di confronto, soprattutto tra studenti e imprenditori: un’occasione rara per fare domande e ricevere risposte da chi vive quotidianamente la realt aziendale. E la risposta dei ragazzi stata pi che positiva: A scuola questa parte non molto affrontata – racconta uno studente – ma questi eventi ci aiutano a chiarirci le idee e ad acquisire la visione necessaria per affrontare il futuro con sicurezza . E lo sguardo rivolto verso il domani stato concreto, visto che non mancato un focus sull’importanza delle competenze trasversali. La nostra speranza – aggiunge Maisto – che queste iniziative possano un giorno diventare parte integrante del sistema scolastico. Dovrebbe essere qualcosa che le scuole fanno di default, perch aiutare i ragazzi a sviluppare soft skills e una mentalit propositiva non solo utile, ma fondamentale per prepararli alle sfide del mondo moderno . Il messaggio, dunque, stato chiaro: l’investimento nei giovani talenti la chiave per un futuro migliore e per le aziende Investhero e OSM Edu sono entusiaste per aver cominciato a farlo.

Tennis, a Melbourne avanti Alcaraz e Djokovic, fuori Kyrgios

Roma, 13 gen. (askanews) – Nessun problema per Carlos Alcaraz e Novak Djokovic nel primo turno degli Australian Open a Melbourne. Lo spagnolo n°3 del mondo ha superato nettamente il kazako Alexander Shevchenko, 77 del ranking, con i parziali di 6-1, 7-5, 6-1 in quasi due ore di partita. Carlitos affronterà al 2° turno il giapponese Nishioka. Avanti anche il 24 volte campione Slam Novak Djokovic, che nel giardino di casa della Rod Laver Arena soffre maledettamente per un set le sfuriate del 19enne statunitense Nishesh Basavareddy, 107 del ranking e in gara con una wild-card: 4-6, 6-3, 6-4, 6-2 i parziali per Nole in tre ore di gioco. Fatale per l’americano un problema fisico accusato nel secondo set, che l’ha condizionato nella parte finale della partita. Djokovic sfiderà al 2° turno il portoghese Jaime Faria. Finisce subito la corsa di Nick Kyrgios. L’idolo di casa, che rientrava a Melbourne dopo il lungo stop, ha ceduto il passo al britannico Jacob Fearnley, numero 92 Atp, che si è imposto 7-6, 6-3, 7-6 dopo due ore e un quarto di partita. Kyrgios, che resta comunque in corsa nel tabellone di doppio dove tre anni fa trionfò insieme a Kokkinakis, ha anche accusato un problema fisico che lo ha condizionato da circa metà partita.

Tennis, Passaro da lucky loser al secondo turno di Melbourne

Roma, 13 gen. (askanews) – Favola Passaro. L’azzurro sfrutta nel migliore dei modi la chance arrivata con il ritiro di Fabio Fognini, che gli ha consentito di entrare per la prima volta in un tabellone Slam agli Australan Open. Da lucky loser il perugino, numero 104 del mondo, ha battuto la testa di serie n°10 del seeding Grigor Dimitrov. Il bulgaro è stato costretto al ritiro da un problema fisico alla schiena-anca all’inizio del secondo set, sul punteggio di 7-5, 2-1 per l’italiano. Passaro può continuare a sognare: al secondo turno afiderà il francese Benjamin Bonzi, con possibile terzo turno contro Jiri Lehecka, testa di serie numero 24.

Ingv: nel 2024 16.826 eventi sismici in Italia, come gli altri anni

Milano, 13 gen. (askanews) – Sono 16.826 i terremoti localizzati nel 2024 dalla Rete sismica nazionale (Rsn) dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): in media poco più di 46 eventi sismici al giorno (due in più rispetto al 2023), circa due terremoti all’ora. Una tendenza in linea con i dati degli anni precedenti: dal 2019, infatti, il numero totale dei terremoti localizzati nel nostro Paese si mantiene stabile tra i 16.000 e i 17.000 eventi sismici annui, in calo rispetto al triennio 2016-2018 quando l’Italia centrale venne interessata dalla sequenza sismica iniziata con il forte terremoto di Accumoli (Rieti) del 24 agosto 2016. I numeri del 2024 sono stati rilasciati in queste ore dai sismologi dell’Ingv che, come ogni anno, hanno analizzato H24 i terremoti registrati in Italia e nelle aree limitrofe dalle Sale di Sorveglianza dell’Istituto a Roma, Napoli e Catania.

L’evento sismico più forte del 2024 è stato registrato a Pietrapaola (Cosenza), in Calabria, con magnitudo 5, seguito da una delle due sequenze sismiche che hanno interessato l’area ionica della regione tra maggio e settembre. Sebbene la maggior parte dei terremoti del 2024 sia stata di piccola intensità, 2.082 eventi sismici hanno avuto magnitudo pari o superiore a 2.0, quindi sono stati potenzialmente avvertiti dalla popolazione; tra questi, 26 terremoti hanno fatto registrare una magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9 e soltanto uno (quello appunto di Pietrapaola) ha raggiunto magnitudo 5, sul territorio nazionale. Il nostro territorio è stato interessato, anche nel 2024, da numerose sequenze sismiche, anche se generalmente di breve durata e con valori di magnitudo non elevati: le principali hanno interessato l’Italia centrale, la Calabria ionica, la provincia di Parma, il Mar Tirreno meridionale e l’area dei Campi Flegrei.

“Il servizio di sorveglianza sismica che l’Ingv svolge assicura la comunicazione dei parametri degli eventi sismici in tempi brevi alla Protezione civile e al pubblico”, commenta Lucia Margheriti, direttrice dell’Osservatorio nazionale terremoti, aggiungendo che “siamo orgogliosi di svolgere questo compito e di fornire alla comunità scientifica i dati di base per migliorare la comprensione del processo sismogenetico. Puntiamo a migliorare sempre di più i servizi, i prodotti e la nostra comunicazione”.

La sismicità del 2024 è raccolta in una mappa interattiva disponibile sul Blog INGVterremoti. Tutti i terremoti evidenziati sulla mappa possono essere interrogati dall’utente per conoscerne i relativi parametri: magnitudo, profondità e area epicentrale.

Euro cala sotto 1,02 dollari a nuovi minimi da oltre 2 anni

Roma, 13 gen. (askanews) – L’Euro cala sotto quota 1,02 sul dollaro per la prima volta da oltre due anni a questa parte. In avvio di settimana ritorna alla dinamica di rafforzamento del biglietto verde, legata alle aspettative di maggiore cautela della Federal Reserve sui futuri (se ci saranno) tagli dei tassi di interesse, data la solidità di economia e mercato del lavoro degli Stati Uniti.

Svaniti i lievi rafforzamenti di questa mattina, a metà giornata l’euro è sceso fino a 1,0179 sul biglietto verde, sui minimi da fine ottobre del 2022, successivamente si attesta 1,0196 dollari.

Benessere, Erfo compra i centri Fit and Go e punta all’estero

Milano, 13 gen. (askanews) – Il Laboratorio Farmaceutico Erfo, societ benefit messinese quotata sul mercato Euronext Growth Milan specializzata nella formulazione, produzione e commercializzazione di integratori alimentari, ha acquisito il 30 dicembre scorso il 51% di Fit and Go, rete di centri benessere in franchising che offre, attraverso tecnologie avanzate, percorsi di tonificazione muscolare e dimagrimento con cicli di allenamento di appena 20-30 minuti a seduta. Un’operazione il cui obiettivo da un lato estendere la produzione di integratori, includendo anche un’offerta dedicata al fitness, dall’altro accelerare il processo di internazionalizzazione gi avviato.

“Sono dei piccoli centri di circa 60-70 metri quadrati – ha detto Alessandro Cut, amministratore delegato di Erfo – con all’interno delle macchine che aiutano l’individuo, attraverso dei programmi, a raggiungere il suo stato di benessere e nel modellamento del corpo, dal lato esteriore. Noi puntiamo sicuramente a farli crescere sia in Italia sia all’estero, specialmente in Francia, dove intendiamo sbarcare gi quest’anno, grazie al nostro team gi presente per i nostri due brand, Ditnatural e BodySano”.

Gli attuali 105 centri Fit and Go attivi in tutta Italia rappresentano dunque per Erfo un immediato moltiplicatore di punti di distribuzione, che raggiungono cos quota 250, per sviluppare nuove apposite linee a marchio proprio destinate al fitness, sfruttando fin da subito le attivit di ricerca e sviluppo strutturate ormai dal 2017 nell’ecosistema del gruppo.

“Vorremmo ampliare l’offerta – ha aggiunto Cut – attraverso una linea di prodotto che andremo a installare gi dalla primavera di quest’anno dedicata al fitness”.

Dopo la Francia Erfo intende proporre il modello Fit and God, che durante l’esercizio 2023 ha registrato ricavi per 1,7 milioni di euro, anche in Belgio, sfruttando il crescente interesse per questo tipo di offerta registrato nei paesi francofoni, cos come in alcuni Paesi dell’Est europeo.

Francesco De Gregori il 15 settembre live alla Reggia di Caserta

Milano, 13 gen. (askanews) – Quest’anno Francesco De Gregori festeggia il 50° anniversario dall’uscita di “Rimmel”, il suo quarto album in studio, pubblicato nel 1975 e divenuto una pietra miliare della musica italiana.

Per celebrare questo capolavoro che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Pablo”, “Buonanotte Fiorellino” e la stessa “Rimmel”, frammenti di un puzzle composto da tante piccole storie rimaste impresse nella memoria collettiva, il cantautore romano intraprenderà un tour dedicato all’album “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club”, anticipato da alcune date estive speciali.

Il 15 settembre si esibirà in Piazza Carlo di Borbone alla Reggia di Caserta, in occasione della decima edizione del festival Un’Estate da Belvedere. Le prevendite per la nuova data saranno disponibili da oggi, lunedì 13 gennaio, alle ore 16.00 su Ticketone.

Il 24 settembre sarà in concerto all’Arena di Verona. L’artista aveva già omaggiato il quarantennale di “Rimmel” nel 2015 all’Arena con un concerto memorabile. Dieci anni dopo, torna nello stesso luogo per una serata speciale che rappresenta un tributo a uno degli album più importanti della musica d’autore italiana.

Il tour “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club” inizierà nell’autunno del 2025 con una serie di concerti nei teatri italiani, in programma tra ottobre e novembre, per poi proseguire nei palasport di Milano e Roma a dicembre dello stesso anno. Per chiudere questo viaggio musicale, a gennaio e febbraio 2026, De Gregori si esibirà nei club, riportando la sua musica in un’atmosfera più intima e raccolta.

Il pubblico avrà così l’opportunità di vivere le emozioni di “Rimmel” e del vasto repertorio del cantautore in contesti diversi, passando da location uniche, alla magia dei teatri, dalla potenza dei palazzetti, fino all’atmosfera intima dei club che creano una connessione diretta e spontanea tra musicisti e spettatori.

Di seguito le date del tour “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club” TEATRI 2025

31 ottobre all’Europauditorium di Bologna

1 novembre al Teatro Verdi di Montecatini (Pistoia)

5 novembre all’Auditorium del Lingotto di Torino

8 novembre al Teatro Regio di Parma

11 novembre al Teatro Clerici di Brescia

13 novembre al Gran Teatro Geox di Padova

14 novembre al Nuovo Teatro Giovanni da Udine di Udine

18 novembre al Teatro Augusteo di Napoli

19 novembre al Teatro Team di Bari

21 novembre al Teatro Metropolitan di Catania

24 novembre al Teatro Verdi di Firenze

PALASPORT 2025

6 dicembre all’Unipol Forum di Assago, Milano

10 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma

CLUB 2026

23 gennaio al Vox Club di Nonantola (Modena)

24 gennaio all’Estragon di Bologna

27 gennaio al Mamamia di Senigallia (Ancona)

28 gennaio al The Cage di Livorno

30 gennaio al Teatro Cartiere Carrara di Firenze

31 gennaio all’Atlantico di Roma

2 febbraio al Land di Catania

4 febbraio all’Eremo Club di Molfetta (Bari)

5 febbraio alla Casa della Musica di Napoli

7 febbraio al Dis_Play di Brescia

8 febbraio al Palmariva Live Club di Portogruaro (Venezia)

10 febbraio all’Hall di Padova

13 febbraio alla Concordia di Venaria Reale (Torino)

14 febbraio al Fabrique di Milano

Il fisioterapista del movimento

Roma, 13 Gen. – La sua una storia di professionalit ma anche di resilienza. Il protagonista si chiama Carlo Dusini, un giovane fisioterapista di 29 anni che, dopo la laurea e due anni di prestigiose collaborazioni, decide di mettersi in proprio e di aprire, a Verona, uno studio tutto suo, messo in piedi con sacrifici personali. Siamo nel gennaio del 2020, un mese prima delle chiusure imposte dal Covid-19: “Mi crollato il mondo addosso -ricorda Dusini- ho vissuto mesi molto difficili ma ho deciso di non mollare”. Ed cos che, passata la pandemia, Carlo si rimboccato le maniche e ha recuperato in fretta il tempo perso: “Oggi -afferma- ho un team composto da sette fisioterapisti, tre medici specialisti e nutrizionista e ho aperto una seconda sede a Bussolengo. Volere potere e io ho ce l’ho messa tutta per non lasciarmi ingannare dal destino”.

Il suo lavoro, specializzato in patologie e dolori muscoloscheletrici (mal di schiena, cervicale, dolori articolari), si basa essenzialmente su esercizi attivi e su tecniche manuali: “Sono convinto -spiega Dusini- che l’obiettivo di un buon fisioterapista debba essere quello di dimostrare al proprio paziente, mentre ti porta alla guarigione, cosa ancora in grado di fare nonostante la patologia. Il metodo che adotto un’evoluzione del lavoro svolto, gi negli anni sessanta, del fisioterapista norvegese Oddvar Holten e si chiama MTP, ovvero Movimento terapuetico dosato, dove l’esercizio viene usato proprio come una medicina. Il mio lavoro quello di modellare gli esercizi all’interno di ogni seduta di terapia in modo che ci sia una progressione graduale nel tempo. Esercizi che vengono poi ripetuti, con l’aiuto di un’app, anche a casa. 20 minuti al giorno per contrastare e poi eliminare il dolore”.

Una rivoluzione terapeutica che non si avvale di apparecchiature elettromedicali (“ne ho comprata una da poco, ma la uso pochissimo”, dice Dusini), ma che affida tutto ai movimenti personalizzati scelti in base ai sintomi e alla patologia. Ma le idee qui non mancano e il fisioterapista lascia in questo caso spazio all’imprenditore: “Quello che ho imparato in questi anni -sottolinea- ho deciso di metterlo a disposizione dei colleghi che intendono aprire o ampliare il proprio studio. Un business plan chiavi in mano dove, in base alla mia esperienza, spiego quali siano i passaggi da compiere per la buona riuscita dell’attivit. Dagli aspetti tecnici al marketing, dalla gestione del personale a faccende di tipo burocratico, un piano dettagliato per risultare professionali e vincenti”.

Angela Baraldi, fuori il 17 gennaio il nuovo brano "3021"

Roma, 13 gen. (askanews) – Da venerdì 17 gennaio fuori in radio e in digitale “3021”, il nuovo brano di Angela Baraldi che anticipa l’omonimo album di inediti in uscita il 24 gennaio in digitale, cd e vinile. L’album, prodotto da Caravan e distribuito da Sony Music Italia, è già disponibile in pre-save e in pre-order.

“3021” è composto da 8 brani scritti dalla stessa Angela Baraldi e composti insieme a Federico Fantuz. Se per gli arrangiamenti musicali la cantautrice a tratti si è lasciata ispirare dal cosmo e dal suo fascino misterioso, nei testi è andata alla ricerca dell’essenziale, esplorando sensazioni e sentimenti umani.

Nata a Bologna, Angela Baraldi è una cantante e attrice con 8 album all’attivo. Negli anni Ottanta prendono forma le sue prime esperienze musicali con gruppi underground dell’area bolognese, come gli Hi-Fi Bros e The Stupid Set. In qualità di corista partecipa alla tournée Dalla/Morandi e canta nella colonna sonora de “I Picari” di Mario Monicelli. Nel 1990 esce il suo primo album, “Viva”, prodotto da Lucio Dalla. Nel corso della sua carriera collabora con artisti come Luca Carboni, Ron, Lucio Dalla e Francesco De Gregori. Nel 1993 con la canzone “A piedi nudi” vince il Premio della Critica al Festival di Sanremo e apre la tournée di Francesco De Gregori con il quale duetta nel brano “Anidride Solforosa”, contenuto nel live “Bootleg”.

Il 1994 segna il suo esordio cinematografico con il film “Come due coccodrilli” diretto da Giacomo Campiotti, con cui ha già collaborato nei suoi primi videoclip. È l’attrice protagonista di “Quo Vadis, Baby?”, film di Gabriele Salvatores per cui vince tre importanti riconoscimenti cinematografici: il Premio Flaiano come Miglior attrice esordiente, il Premio Efebo d’Oro e l’Iris d’argento al Montreal Film Festival. Al film segue la serie “Quo Vadis Baby” prodotta da Sky Cinema, in cui veste sempre i panni della investigatrice privata Giorgia Cantini. Negli anni successivi torna a collaborare con Lucio Dalla in “The Beggar’s Opera” e con i Giardini di Mirò, i Massimo Volume e DJ Gruff. Nel 2011 è in tour con Massimo Zamboni, con il quale incide due album (“Solo una terapia: dai CCCP all’Estinzione”, 2011, e “Un’infinita compressione procede lo scoppio”, 2013). Nel 2014 le viene affidato il ruolo di protagonista in “The Wedding Singers” con la regia di Emanuele Conte, prodotto dalla Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse di Genova. Nel 2017 esce il suo ottavo album, “Tornano Sempre” (Woodworm). È nel cast della serie di Rai 1 “La Compagnia del Cigno” diretta da Ivan Cotroneo ed è in teatro con “Nomadic” di e con Telmo Pievani e Gianni Maroccolo. Nel 2024 ha aperto i concerti di De Gregori Dal Vivo, il tour estivo di Francesco De Gregori.

Mosca: incontro Putin-Trump non in preparazione ma c’è volontà politica

Roma, 13 gen. (askanews) – Non ci sono ancora preparativi sostanziali per un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, ma c’è volontà politica, ha affermato lunedì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“Non c’è ancora una preparazione sostanziale, c’è un’intesa dichiarata e una volontà politica, perché tali contatti sarebbero molto, molto necessari e consigliabili. Ci occuperemo ulteriormente dopo che l’amministrazione a Washington sarà già cambiata”, ha detto Peskov ai giornalisti.

Molti paesi hanno espresso la volontà di diventare una piattaforma per possibili colloqui tra i leader russi e statunitensi, ha affermato il portavoce.

Marina Berlusconi: da Report pattume mediatico-giudiziario, ricorro a vie legali

Roma, 13 gen. (askanews) – “Il servizio che ieri sera Report ha dedicato a Silvio Berlusconi appartiene alla categoria del peggior pattume mediatico-giudiziario”. Lo sottolinea in una nota la presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, precisando che “naturalmente faremo ricorso a tutti gli strumenti legali più idonei per reagire a questo ignobile e vergognoso esercizio di pseudo-giornalismo”.

“Rimestando per quasi due ore in un bidone di accuse sconnesse, illogiche, già smentite mille volte, utilizzando prevalentemente, addirittura, brani di puntate precedenti, e dando voce a personaggi più che screditati, la trasmissione ha tentato di riesumare le infamanti, paradossali accuse di una presunta vicinanza di mio padre alla criminalità organizzata: accuse ormai vecchie un quarto di secolo e tutte regolarmente sepolte sotto le plurime archiviazioni decise – sempre su richiesta degli stessi inquirenti – dai Tribunali di Palermo, di Caltanissetta e di Firenze”, spiega Marina Berlusconi.

“Accuse totalmente false finite nel nulla, insomma, così come nel nulla non potrà che finire anche l’ultima di queste inchieste, assurdamente riaperta a Firenze molti anni fa, dopo quattro successive archiviazioni”, rileva Marina Berlusconi. “Per mio padre parlano i fatti: Silvio Berlusconi è sempre stato in prima fila contro tutte le mafie. I suoi governi – evidenzia Marina Berlusconi – hanno varato normative e ottenuto risultati che nessun altro esecutivo italiano può vantare: dalla stabilizzazione del carcere duro per i boss mafiosi (il cosiddetto 41 bis) nel 2002, all’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati ai mafiosi nel 2010, fino al primo Codice antimafia nel 2011”.

“Ma Report resta fedele al proprio dogma di disprezzo per la verità e per le garanzie processuali, oltre a perseverare nel consapevole esercizio del peggior ‘disservizio pubblico’, che non danneggia soltanto la memoria di Berlusconi, ma tutti coloro che avrebbero diritto a un’informazione basata sui fatti. Con l’aggravante di accanirsi su un uomo che, scomparso oltre un anno e mezzo fa, non può più difendersi”.

“Report, però, va anche oltre, e nel suo delirio calunniatorio non riesce a trattenersi nemmeno davanti alla morte. I suoi autori non solo hanno scelto di inserire nel loro montaggio alcune riprese del funerale di mio padre senza che ce ne fosse alcuna necessità, ma sono arrivati a irridere quei momenti di cordoglio, sovrapponendo alle immagini del suo feretro una canzonetta ironica: più che una colonna sonora, una colonna infame che viola non solo la deontologia giornalistica, ma il rispetto stesso della dignità umana” precisa la presidente di Fininvest.

In Medio oriente l’accordo sul rilascio degli ostaggi sarebbe vicino

Roma, 13 gen. (askanews) – Il mediatore del Qatar ha consegnato a Israele e Hamas una bozza “finale” di un accordo per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi progettato per porre fine alla guerra a Gaza. Lo ha detto a Reuters un funzionario informato sui negoziati.

Una svolta è stata raggiunta a Doha dopo la mezzanotte in seguito ai colloqui tra i capi dei servizi israeliani, l’inviato per il Medio Oriente del presidente americano eletto Donald Trump e il primo ministro del Qatar, ha detto il responsabile, citato dal quotidiano israeliano Haaretz.

Responsabili israeliani hanno affermato che nelle ultime ore c’è stata una svolta, con un potenziale accordo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi apparentemente vicino se approvato da Hamas. Lo riporta il media israeliano Channel 12.

I dettagli di un potenziale accordo per il cessate il fuoco degli ostaggi sono stati concordati e i mediatori sono in attesa dell’approvazione finale da parte del gruppo islamico palestinese, secondo Channel 12. Secondo il media israeliano, la proposta è simile all’accordo in tre fasi discusso lo scorso maggio.

Riscoprire il Museo Correr: un palazzo reale in piazza San Marco

Venezia, 13 gen. (askanews) – Il Museo Correr a Venezia conserva alcuni dipinti famosissimi, come le Due dame veneziane di Carpaccio oppure il Cristo in piet sorretto da tre angeli di Antonello da Messina. Ma accanto a questi capolavori c’ altro, c’ una storia di collezionismo a suo modo unica, quella del fondatore Teodoro Correr, e soprattutto una restituzione alla citt e ai turisti di tutto il mondo di quello che era il palazzo reale di Venezia.

“Il Museo Correr – ha detto ad askanews Andrea Bellieni, responsabile del museo – essenzialmente il museo della citt di Venezia. Nel cuore della citt, proprio tra piazza San Marco e il bacino di San Marco, l’antico edificio delle Procuratie Nuove, edificio cinque-seicentesco, per nell’800 sviluppato e ingrandito come reggia, prima napoleonica, poi asburgica, infine sabauda, diventato nel 1922 il grande museo della citt di Venezia. Ne racconta la storia, ne conserva preziosi documenti, ci parla della grande vicenda, della grande epopea della Serenissima, Regina del Mare”.

Il percorso attraverso le stanze reali, con un lungo corridoio che offre una prospettiva a suo modo unica a Venezia, anche un itinerario attraverso il gusto e lo stile di un secolo, l’Ottocento, di cui alla fine il Correr il grande testimone in Laguna. “Il percorso delle sale reali oggi qui al Correr – ha aggiunto il responsabile del museo, che parte della Fondazione Musei Civici – d la possibilit di compiere questo itinerario nel gusto dell’Ottocento nel suo sviluppo dal neoclassico fino al romantico”.

E qui non possono mancare le stanze dedicate ad Antonio Canova, le cui sculture, con lo sfondo di piazza San Marco, sembrano prendere ancora pi vita. Trattandosi poi di un museo che nasce da una collezione, a volte capitano anche scoperte impreviste, come un dipinto attribuibile a Mantegna, che ora esposto al Correr. “Una piccola tavola – ha spiegato Bellieni – attribuibile alla mano o comunque all’ideazione, gli storici dell’arte avranno molto da dibattere appunto sull’autografia pi o meno effettiva di questo dipinto, appunto di Andrea Mantegna”.

Le sale della pittura poi vantano anche lo storico allestimento di Carlo Scarpa, che aggiunge un ulteriore elemento di venezianit al museo, gi cos denso di legami con la citt e la sua storia.

Tennis, Battuto Jarry, Sinner al secondo turno a Melbourne

Roma, 13 gen. (askanews) – Buona la prima a Melbourne per Jannik Sinner. Il campione in carica inizia la difesa del titolo battendo in tre set Nicolas Jarry: 7-6, 7-6, 6-1 il punteggio finale dopo 2 ore e 42 minuti di gioco. Non è stato un debutto semplice per Jannik che ha lottato nei primi due parziali contro un’ottima versione di Jarry. Il cileno ha retto al servizio e nello scambio, perdendo i set soltanto al tiebreak, entrambi ben giocati da Sinner che ha poi preso il largo nel terzo set. Jannik attende al 2° turno uno tra Schoolkate e Daniel.

Oliviero Toscani si raccontava: la fotografia come senso critico

Torino, 13 gen. (askanews) – Oliviero Toscani scomparso nelle prime ore del 13 gennaio 2025. Ripubblichiamo l’intervista realizzata con i fotografo a novembre 2022, in occasione della mostra alla Galleria Mazzoleni di Torino per gli 80 anni del fotografo.

Dalle fotografie pi celebri, che hanno fatto il giro del mondo su riviste, muri, televisori, sino a lavori inediti, come quelli dedicati al Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. Oliviero Toscani ha compiuto 80 anni e anche la Galleria Mazzoleni di Torino ha deciso di celebrare l’anniversario con una mostra antologica curata da Nicolas Ballario. Dall’anoressia all’Aids, dalle pubblicit ai ritratti dei grandi artisti americani, tutta la carriera di Toscani passa a suo modo sulle pareti della galleria. E insieme a essa passa anche il racconto di un protagonista della vita culturale degli ultimi decenni.

“La fotografia – ha detto Oliviero Toscani ad askanews – la comunicazione basilare della societ moderna, pensate di vivere senza immagini, senza fotografie: impossibile. E allo stesso tempo il mestiere del fotografo non c’ pi, perch fare il fotografo non vuol dire essere capace di usare la macchina fotografica, quella la sanno usare tutti, fare il fotografo vuol dire avere un senso critico, essere capaci di dare un giudizio su ci che ci circonda, avere un senso critico e soprattutto essere capaci esteticamente di mettere insieme le immagini che devono raccontare il tuo pensiero”.

Particolarmente interessante, oltre al rivedere delle vere e proprie icone dell’immaginario collettivo pop, riconsiderare i messaggi della fotografia di Toscani alla luce del tempo che passato, come se le sue immagini, all’epoca urgenti, riviste oggi riuscissero a mantenere intatta la loro forza, pur nelle mutate condizioni storiche e sociali. Questo forse l’elemento pi importante del racconto fatto dalla mostra, che certamente un’occasione di vendita di opere d’arte – questo il lavoro dei galleristi – ma anche un momento per riflettere sull’atto di vedere e rivedere. Perch ogni fotografia, a suo modo, racconta anche dell’uomo che l’ha scattata in quel momento.

“Di ogni fotografia – ha aggiunto Toscani – mi ricordo bene dove l’ho fatta, perch l’ho fatta, cosa ho pensato, su cosa ho riflettuto, cosa ho deciso, cosa ho criticato, quando l’ho fatta. E adesso un altro momento ogni volta c’ una riflessione diversa. molto interessante riverderle”.

Altro aspetto particolare della mostra da Mazzoleni sono le stampe su cemento leggero, al secondo piano dell’esposizione. Una tecnica che restituisce alle immagini una chiarezza e una densit che contribuiscono all’effetto complessivo della mostra, ossia quello di osservare il lavoro di un fotografo che, al netto di altri giudizi possibili, resta lucido e presente nello spazio della visione pur con il passare degli anni.

Il Canada invia 60 vigili del fuoco in California su richiesta degli Usa

Roma, 13 gen. (askanews) – Il Canada invierà 60 pompieri su richiesta degli Stati Uniti per aiutare a spegnere gli incendi in California, ha affermato il ministro canadese per la preparazione alle emergenze Harjit Sajjan.

Secondo il ministro, “gli amici americani” hanno chiesto aiuto per spegnere gli incendi boschivi.

“Sessanta pompieri dall’Alberta e dalla Columbia Britannica saranno schierati già da domani e stiamo lavorando per identificare e preparare altre risorse da inviare nei prossimi giorni. Vicini che aiutano i vicini”, ha affermato Sajjan su X.Da martedì scorso sono divampati diversi incendi boschivi in California, spingendo decine di migliaia di persone a evacuare e uccidendo almeno 24 persone.

Una persona è stata arrestata dal dipartimento di polizia di Los Angeles con l’accusa di incendio doloso che ha innescato il Kenneth Fire, uno dei devastanti incendi boschivi che stanno imperversando in California, ha riferito venerdì NewsNation, citando le autorità competenti.

Secondo l’Ucraina circa 300 soldati nordcoreani sono stati uccisi in guerra

Roma, 13 gen. (askanews) – Circa 300 soldati nordcoreani sono stati uccisi e 2.700 feriti durante i combattimenti nella guerra della Russia contro l’Ucraina, ha affermato un parlamentare sudcoreano, citando informazioni dall’agenzia di spionaggio di Seoul.

La Corea del Sud sostiene che il leader nordcoreano Kim Jong Un ha inviato più di 10.000 soldati come “carne da cannone” per aiutare Mosca a combattere contro Kiev, in cambio dell’assistenza tecnica russa per i programmi di armi e satellitari pesantemente sanzionati di Pyongyang.

Nel fine settimana, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Kiev ha catturato due soldati nordcoreani, pubblicando un video dei combattenti feriti mentre venivano interrogati e sollevando la possibilità di uno scambio di prigionieri con militari ucraini fatti prigionieri.”L’impiego di truppe nordcoreane in Russia si sarebbe espanso per includere la regione di Kursk, con stime che suggeriscono che le vittime tra le forze nordcoreane hanno superato le 3.000″, ha detto ai giornalisti il parlamentare Lee Seong-kweun dopo un briefing dall’agenzia di spionaggio. Ciò include “circa 300 morti e 2.700 feriti”, ha affermato Lee.

Ai soldati, presumibilmente appartenenti al corpo d’élite Storm della Corea del Nord, è stato ordinato di suicidarsi piuttosto che farsi prigionieri, ha spiegato il parlamentare sudcoreano. “In particolare, i promemoria trovati sui soldati deceduti indicano che le autorità nordcoreane li hanno spinti a suicidarsi o ad auto-detonarsi prima della cattura”.

In Croazia Milanovic confermato presidente: "E’ messaggio al governo"

Roma, 13 gen. (askanews) – Il presidente croato Zoran Milanovic, sostenuto dall’opposizione e critico dell’Unione Europea e della Nato, è stato rieletto a con una larga maggioranza per un altro mandato di cinque anni ieri, sconfiggendo il candidato del partito conservatore Dragan Primorac al ballottaggio. Milanovic ha ottenuto più del 74% dei voti rispetto al suo sfidante, che si è fermato quasi al 26%, secondo i risultati pubblicati dalle autorità elettorali statali croate dopo lo spoglio di oltre il 99% delle schede.

Il risultato rappresenta una spinta importante per Milanovic, che è un critico del sostegno militare occidentale all’Ucraina nella sua guerra contro la Russia. Milanovic è anche un feroce oppositore del primo ministro conservatore croato Andrej Plenkovic e del suo governo.

In un discorso dopo la pubblicazione dei risultati, Milanovic ha affermato che la sua vittoria rappresenta un segno di approvazione e fiducia da parte degli elettori, ma anche un messaggio “sulla situazione nel paese per coloro che hanno bisogno di sentirlo”. “Chiedo loro (al governo) di ascoltarlo”, ha detto Milanovic. “Questo è ciò che i cittadini volevano dire. Questo non è solo un sostegno per me”.Milanovic, 58 anni, è il politico più popolare in Croazia e a volte viene paragonato al presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per il suo stile combattivo di comunicazione con gli oppositori politici. Il suo trionfo prepara il terreno per un continuo confronto politico con il primo ministro Plenkovic, con cui si è scontrato durante il suo primo mandato.

Milanovic aveva vinto comodamente anche al primo turno del 29 dicembre, lasciando molto indietro Primorac, uno scienziato forense che si era candidato alla presidenza senza successo in precedenza, e altri sei candidati. Il ballottaggio tra i due principali contendenti è stato comunque necessario perché Milanovic non era riuscito a ottenere il 50% dei voti per soli 5.000 preferenze, mentre Primorac si era fermato al 19% delle preferenze.

Le elezioni si sono tenute in un Paese che ha una popolazione di 3,8 milioni, lotta contro un’inflazione esorbitante, scandali di corruzione e carenza di manodopera.

Si è spento a 82 anni il celebre fotografo Oliviero Toscani

Milano, 13 gen. (askanews) – Il celebre fotografo Oliviero Toscani si è spento a 82 anni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cecina (Livorno) dove era stato trasportato per un peggioramento delle sue condizioni causato dall’amiloidosi, una rara malattia incurabile che gli era stata diagnosticata nel 2023. Era stato lo stesso Toscani a renderla nota durante un’intervista concessa al Corriere della Sera dalla sua casa di Casale Marittimo, in provincia di Pisa, dove viveva dagli anni Settanta, spiegando tra l’altro di aver perso nell’ultimo anno 40 chili e di aver ragionato sul suicidio medicalmente assistito.

Alla domanda se avesse paura della morte, il fotografo aveva risposto: “No, non ho paura, basta che non faccia male. E poi ho vissuto troppo e troppo bene, sono viziatissimo. Non ho mai avuto un padrone, uno stipendio, sono sempre stato libero”. Toscani lascia la sua terza moglie, l’ex modella norvegese e sua agente Kirsti Moseng, da cui ha avuto tre figli, che si aggiungono ai tre frutto delle prime due relazioni.

Milanese, figlio di Fedele uno dei fotoreporter storici del Corriere della Sera, Oliviero Toscani iniziò a lavorare per la pubblicità e per le più importanti riviste di moda, realizzando foto per le campagne di alcuni dei più noti brand della moda attingendo spesso ai temi sociali, dal razzismo all’Aids, dalla pena di morte all’anoressia. Geniale e provocatorio, ha firmato alcune delle campagne pubblicitarie più emblematiche e premiate (indimenticabile il suo lungo sodalizio con Benetton), finendo spesso al centro di accese polemiche.

Nel 2010 era stato nominato Accademico di onore dall’Accademia di belle arti di Firenze, e nel 2017 aveva ricevuto la laurea ad honorem da parte dell’Accademia di belle arti di Brescia. Nel 2019 aveva vinto il premio alla carriera dell’Art director’s club tedesco.

Suggestioni e limiti dell’iniziativa di Comunità Democratica

Cosa possiamo aspettarci dal convegno di Milano che inaugurerà sabato prossimo la nuova componente – interna ed esterna al Pd, come ha fatto intendere Graziano Delrio nel comunicato stampa di lancio – cui si è voluto dare il nome evocativo di “Comunità Democratica”? Non c’è dubbio che una ripresa d’iniziativa nel segno del cattolicesimo popolare debba essere salutata con rispetto e interesse. Nulla però è dato per scontato: immaginare che un convegno, solo perché mette in mostra un intento di rimobilitazione più marcato, rilanci di per sé la presenza dei cattolici schierati a sinistra è perlomeno azzardato. Si tratta di capire, anzi di verificare in concreto, quale indirizzo prevarrà nel corso del dibattito milanese.

Il logoramento della posizione cattolico democratica è il risultato di molti anni di involuzione del Pd, spinto oramai da Elly Schlein a misurarsi su un terreno di convergenza e competizione con il partito di Conte. Per questo i margini per recuperare – altri direbbero inverare – le ragioni ideali della lezione di Sturzo, De Gasperi e Moro appaiono ridotti a pallida chimera. Illudersi che qualche dichiarazione benevola, tanto per celebrare il ruolo dei cristiani nel quadro di un partito a impronta socialista, sia sufficiente a invertire la rotta non è una dimostrazione di sano realismo.

Oggi il compito dei cattolici democratici non consiste nel dare copertura a una sinistra che stenta a trovare il bandolo della sua tessitura politica e programmatica. Basterebbe chiedersi che cosa rappresenti il termine “socialista”, constatandone facilmente la consunzione ideologica anche a fronte di un tentativo di rigenerazione affidato a un certo radicalismo etico, per tenere un atteggiamento di prudenza, se non anche di vera e propria diffidenza. Dovrebbe farsi strada, dopo anni di sostanziale delusione, la riflessione circa la necessità di andare oltre la logica dello “stare insieme” a tutti i costi, confondendo il rapporto di collaborazione con la camicia di forza dell’unità nel “partito unico dei riformisti”.

Invece, guardando oltre gli attuali recinti, c’è spazio per un’azione che accolga e valorizzi le tante energie disperse dell’universo cattolico, per dare slancio a un nuovo pensiero sui grandi temi del nostro tempo. Sappiamo quante preoccupazioni gravano sullo stato della democrazia. È una questione che induce a meditare sul lento rifugiarsi prima nell’indifferenza e poi nella rabbia di ampie fasce di popolazione. Ebbene, se la democrazia rischia lo svuotamento, assottigliando sempre più l’autonomia dei corpi intermedi e cedendo via via allo strapotere di inedite concentrazioni economiche e finanziarie, la parola del cattolicesimo democratico deve risuonare più forte e limpida che mai; insomma, deve farsi vessillo di una nuova presa di coscienza collettiva. 

Ma per fare cosa, organizzare un nuovo partito? Per adesso non lasciamoci intrappolare nel labirinto di obiezioni e controbiezioni, conta piuttosto aprire un varco affinché la catena di idee sparse possa trasformarsi in un primo, essenziale e costruttivo messaggio politico. Poi si vedrà.  

Dibattito | Centro, chi ne vuole la rottamazione?

C’è uno strano e singolare dibattito nel campo largo su come ricostruire il cosiddetto Centro. Più passano i giorni e più si moltiplicano i protagonisti di chi si intesta questo nobile e glorioso progetto politico. Ovviamente ognuno pensa di farlo a proprio uso e consumo e, di conseguenza, ritiene gli altri interlocutori puri comprimari se non addirittura dei perditempo. È il caso, nello specifico, di Renzi che si è posto, come da copione, al centro dello spazio che vuole virtualmente occupare. Insomma, una sorta di nuovo ‘ghino di tacco’ della stagione contemporanea. Ovvero, per dirla in breve, chi vuole ricostruire il Centro all’interno della coalizione di sinistra e progressista deve fare i conti con me. Per usare parole ancora più chiare, posso rottamare chiunque si presenti in questo campetto politico. E sin qui Renzi.

Dopodiché non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ci sono le svariate correnti nel Pd che, del tutto legittimamente, si auto definiscono centriste. Le conosciamo tutte e quindi non vale neanche la pena di elencarle. Correnti e gruppi che hanno però un limite di fondo. E non solo con questa guida politica del partito che ha contribuito, coerentemente con la strategia della sua leader Elly Schlein, ad una decisa sterzata verso una sinistra radicale e massimalista. Ma perché il Pd ormai è unanimemente considerato come il prolungamento dell’evoluzione, della storia e della cultura della sinistra italiana. Quella che parte dalla storia del Pci per finire, appunto, con l’avventura del Pd.

E poi ci sono molteplici partiti, sigle, gruppi e movimenti che si riconoscono, seppur vagamente, in una cornice centrista all’interno del campo largo. Sigle, partiti e movimenti che non pensano affatto di farsi monopolizzare o egemonizzare da altre sigle e altri movimenti riconducibili a quest’area.

Ora, di fronte ad un quadro alquanto articolato e complesso, chi blatera di nuova Margherita o di un unico e composito partito di centro, non coglie affatto il dibattito in corso e nè, tantomeno, tiene conto delle dinamiche concrete che caratterizzano questo campo politico. E questo per due ragioni di fondo.

Innanzitutto nessuno, almeno chi ragiona in termini non puramente virtuali o astratti, pensa che siamo alla vigilia di una spaccatura del Pd con le svariate correnti centriste – ex Margherita – che danno vita ad un altro partito centrista, riformista e moderato. Ipotesi, appunto, astratta e del tutto virtuale. In secondo luogo, di fronte ad una pletora di piccoli partiti e sigle personali, una nuova Margherita non si intravede neanche con il binocolo. Perché, appunto, prevale la sindrome di “ghino di tacco”. Cioè da me si deve passare per dar vita a qualcosa di nuovo ed unificante.

Ecco perché, infine, dar vita ad un partito autenticamente, esplicitamente e squisitamente centrista e riformista nell’attuale coalizione di sinistra e progressista è una operazione alquanto difficile e complessa. E questo per la semplice ragione che gli equilibri che si sono con il tempo costruiti e consolidati non contemplano la formazione di un partito come quello della Margherita e, men che meno, come quello del Ppi.

Parrocchia, luogo mistico legato al dolore del mondo.

 

Il percorso della parrocchia è una storia senza interruzioni. Sfogliando il libro dei ricordi troviamo tanta bellezza e non poche volte rimaniamo incantati da alcune pagine meravigliose, dove sembra di toccare lo Spirito con le mani. Ognuno di noi custodisce nel cuore nomi e cognomi di angeli incontrati durante il cammino, che hanno condiviso un pezzo di strada insieme con noi, sacerdoti e laici testimoni veri del vangelo. Penso qui a Roma in particolare nel secolo scorso, cosa sono state le parrocchie durante le due guerre mondiali e il dopoguerra, che punti di riferimento prezioso hanno rappresentato durante il grande fenomeno dell’urbanesimo, oppure negli anni di piombo del terrorismo, e più recentemente nella pandemia. Una storia che continua, così semplicemente nell’attesa di nuove sorprese dello Spirito. 

Una storia che bisogna guardare prima di tutto dall’interno; ritengo infatti che alcune analisi sulla presunta crisi della parrocchia siano troppo esterne ad essa e provengano da intellettuali laici e chierici che non conoscono e non vivono la realtà quotidiana della parrocchia, spesso molto diversa da come la si descrive; anche in questo caso la realtà è superiore alla idea.

Vorrei subito arrivare a quello che secondo me è un punto centrale e direi decisivo: la parrocchia per essere tale, deve essere ancorata al dolore del mondo; così è sempre stato e così sarà. 

Sono rimasto molto colpito da un pensiero che ho letto nella Laudato Sì al n. 19 che per analogia penso si possa applicare molto bene alla parrocchia: ”l’obiettivo è di prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale, quello che accade al mondo”.  

Partecipare personalmente al dolore del mondo fa delle nostre parrocchie un luogo mistico, dove non si perde tempo a contarsi o a contare; che le parrocchie debbano contare, essere rilevanti, ben inserite nei palazzi importanti, è una tentazione di costantiniana memoria; un po’ di lievito nella pasta, un piccolo seme, un solo bicchiere di acqua fresca dato a chi ha sete, così vive e si rigenera una parrocchia. Essere legata a doppio filo al dolore del mondo costruisce giorno dopo giorno, una parrocchia senza più mura, che coincide con il territorio dove svolge il suo servizio, insieme guardando all’orizzonte dell’universo intero.

Ho sempre trovato molto illuminante nel mio servizio di parroco, l’esperienza di Filippo descritta negli Atti degli apostoli; da essa, in particolare il battesimo del funzionario di Candace, possiamo imparare molto e trovare in quel racconto speranza fiducia e incoraggiamento per l’oggi della parrocchia. Ne colgo qui solo un aspetto.

Filippo viene condotto dallo Spirito in “una strada deserta”. Abitare con gioia questa parrocchia “deserta” è una chiamata dello Spirito.

Respirare il mondo moderno con le sue contraddizioni, i suoi grattaceli e i suoi cimiteri, abitarlo ripeto, con gioia e fiducia, senza nostalgie per il passato, vivendo il nostro servizio al vangelo e al bene comune, con serenità, perché anche questo nostro tempo, magari senza rendersene totalmente conto, è aperto al Mistero, desidera trovare il senso profondo della vita. È una città che in parte ha smarrito Dio, ma non è contro Dio. Nell’uomo moderno della nostra città, che è nato qui o che viene da lontano, povero o ricco di beni, che forse si è smarrito nel deserto, spesso ferito dalla vita, rimane insopprimibile il desiderio di Dio. Sono cambiati i linguaggi, e stanno cambiando anche le strutture (meno male), ma la questione di Dio rimane, perché è lo Spirito che la suscita in ogni cuore, su ogni strada, forse specialmente su quelle deserte.

 

Don Francesco Pesce

Responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, del lavoro e cura del Creato.

Libri | Marco Zabotti avvia la presentazione del suo “Sperare ancora”.

Ha preso il via il tour di presentazione del nuovo libro di Marco Zabotti, intitolato “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, fresco di stampa presso la Tipse di Vittorio Veneto per la casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione. Il 7 gennaio scorso  è stata infatti l’Università degli Adulti di Mareno di Piave – con la partecipazione tra gli altri della presidente Adelina Pizzo, del vice presidente Dino Boscariol e della segretaria Loredana De Toffoli – a ospitare per la prima volta un evento per l’illustrazione in pubblico dell’ultima fatica del giornalista e scrittore di Pieve di Soligo, attuale direttore scientifico dell’Istituto diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, nell’ambito delle lezioni ai corsisti per l’anno accademico 2024/25. 

La copertina del volume è verde speranza, con il colore prescelto da sempre sinonimo di fiducia e ottimismo verso il futuro, e con l’immagine impressa di un piccolo germoglio, icona di buoni auspici e felice crescita. E se nel comune sentire la “paura fa novanta”, in questo caso è invece la speranza a fare “novanta”, allontanando le nubi minacciose di stereotipati pensieri negativi. Sono infatti novanta, di numero, le storie brevi narrate nel nuovo libro del dottor Zabotti, di recente insignito a Treviso dell’onorificenza di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, Dopo il volume del 2018 dedicato alla declinazione attuale del  pensiero e dell’opera di Giuseppe Toniolo, e a quello del 2020, “Le cose nuove”, incentrato su una riflessione legata alla rinascita morale e spirituale dopo la pandemia, la nuova opera di Marco Zabotti si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi pubblicati da quasi due anni nella rubrica settimanale da lui stesso curata su una testata giornalistica online trevigiana

Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. Dentro il tempo presente, con la consapevolezza e la determinazione di chi non si rassegna alle narrazioni tristi, desolate, vuote e rassegnate del nostro essere uomini e donne contemporanei ma ricerca invece, con vitalità sorridente e passione altruista, le ragioni e le conferme della vita buona e di un nuovo umanesimo. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza – scrive l’autore – Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro dei “rammendatori dell’esistenza universale, incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)”. 

E allora tutto è compreso, nulla è escluso, in questa sorta di “vademecum dell’anima” che annota le storie, gli eventi, le suggestioni e le domande, spesso ispirati da fatti che vedono protagonista il territorio dell’Alta Marca, ancora e sempre ricco di iniziative e di proposte di cultura e socialità.  Ma non è solo un ritratto del tempo presente, più o meno coerente, più o meno condivisibile, nel quale potersi ritrovare. Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali gravi e ricorrenti, al tenore troppe volte anonimo e affaticato di una società che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice. Anche dentro la prospettiva del Giubileo della Speranza 2025, icona di un tempo nuovo per l’intera umanità. 

Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei novanta testi proposti, le trecento pagine del volume – la cui pubblicazione è patrocinata dall’Istituto Beato Toniolo, con il contributo di tre importanti realtà economiche del territorio – si dipanano illustrando stili e comportamenti, interrogativi e certezze, memorie e consuetudini delle persone della nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che ha lo scopo di ridonare fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà. Perché non si è persa l’idea della vita buona, perché la prospettiva di un nuovo umanesimo è più che mai presente e attuale, necessaria per continuare a sperare, nonostante tutto, in una società migliore. A partire da noi stessi, e dal mondo nuovo, dentro di noi.  

La prossima tappa del viaggio di Marco Zabotti a contatto diretto con persone e lettori – in dialogo e confronto con la vita di gruppi, associazioni e comunità del territorio, secondo uno stile di condivisione e di amicizia, cosi come egli aveva fatto per gli altri due suoi recenti volumi – è già fissata con l’Università degli Adulti di Follina, Cison di Valmarino e Miane il prossimo giovedì 16 gennaio, dalle 15 alle 16, presso le sale del municipio di Follina,  mentre altri appuntamenti sono già in agenda e seguiranno nella Marca ma anche in provincia di Venezia e in altre parti del Veneto. 

Ramy, Schlein: il Pd condanna ogni atto violento

Roma, 12 gen. (askanews) – “Pieno supporto al sindaco di Bologna e ai cittadini bolognesi per la devastazione e le violenze della scorsa notte che hanno colpito anche alcuni esponenti delle forze dell’ordine, oltreché la Sinagoga e vari esercizi commerciali. Tutta la solidarietà del Partito Democratico che condanna sempre ogni atto violento”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota.

“Lepore – prosegue Schlein – ha ragione a chiedere unità delle istituzioni, affinché siano individuati i responsabili di questi atti inaccettabili, e a sottolineare che non esistono cause giuste per devastare Bologna, né qualsiasi altra città”.

Sono “importanti – ha anche detto Schlein – le parole dei genitori di Ramy Elgaml che chiedono che la giusta richiesta di piena verità e giustizia per il figlio non sia strumentalizzata per commettere atti violenti”.

Ancora maltempo al Centro-Sud, allerta gialla in 7 regioni

Roma, 12 gen. (askanews) – La permanenza di una profonda area depressionaria sul Tirreno in graduale spostamento, nella giornata di domani, verso le aree ioniche, determinerà il protrarsi di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale sulle regioni meridionali, oltre ad un significativo calo delle temperature associato a nevicate sino a quote collinari sul medio versante Adriatico e di bassa montagna su Sardegna e meridione peninsulare. Persistono, inoltre, venti forti dai quadranti settentrionali su gran parte del Paese. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal primo mattino di domani, lunedì 13 gennaio, nevicate a quote superiori ai 500-800 metri, su Sardegna e Puglia, con apporti al suolo deboli, fino a localmente moderati. Persistono nevicate, a quote superiori ai 200-500 metri, su Abruzzo, Molise e a quote superiori a 500-800 metri su Basilicata e Calabria, con apporti al suolo moderati, fino a localmente abbondanti alle quote superiori. L’avviso prevede inoltre il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, in estensione su Friuli-Venezia Giulia e Veneto, specie sui settori costieri e sulla Liguria. Mareggiate lungo le coste esposte. In avviso, infine, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 13 gennaio, allerta gialla su ampi settori della Campania e sull’intero territorio di Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Abedini rilasciato, tornerà in Iran nelle prossime ore (Irna)

Roma, 12 gen. (askanews) – Il cittadino iraniano Mohammad Abedini sarebbe stato già “rilasciato” e “tornerà” in Iran “nelle prossime ore”. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Irna, spiegando che l’arresto di Abedini “è stato il risultato di un malinteso, che è stato risolto”. Con l’intervento del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica e “i negoziati tra le unità competenti del Ministero dell’Informazione della Repubblica islamica e i servizi segreti italiani”, si legge, “il problema è stato risolto” e si è giunti “alla sua liberazione” e “al suo ritorno”.

Sci, De Aliprandini terzo nel gigante di Adelboden

Roma, 12 gen. (askanews) – Super rimonta di Luca De Aliprandini che nello spettacolare gigante di Adelboden, chiude terzo in 2.28.64 grazie ad una splendida seconda manche. Per lui – argento ai Mondiali di Cortina – a 34 anni è il secondo podio di coppa dopo il secondo posto del 2021 in Alta Badia. Ha vinto – quarto successo consecutivo in questa gara, lo strepitoso svizzero Marco Odermatt in 2.27.55 davanti al suo connazionale Loic Meillard in 2.27.75. Per l’Italia Filippo della Vite ha portato finalmente a termine il suo primo gigante stagionale chiudendo buon 11/o in 2.29.94. Alex Vinatzer ancora al di sotto delle aspettative ha chiuso invece 18/o in 2.30.90. Fuori invece Giovanni Borsotti. La prossima tappa di coppa è sempre in Svizzera, nella vicina Wengen per l’appuntamento con la classica tre giorni del Lauberhorn: venerdì superG, sabato la discesa più lunga del mondo e domenica slalom speciale.

Nordio ha chiesto la revoca dell’arresto estradizionale per l’iraniano Abedini

Roma, 12 gen. (askanews) – “Il ministro Nordio ha depositato alla Corte di Appello di Milano la richiesta di revoca degli arresti per il cittadino iraniano Abedininajafabadi Mohammad”: cosi una nota ufficiale del Ministero della Giustizia.

“In forza dell’art. 2 del trattato di estradizione tra il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo della Repubblica italiana possono dar luogo all’estradizione solo reati punibili secondo le leggi di entrambe le parti contraenti, condizione che, allo stato degli atti, non puo’ ritenersi sussistente”, si legge.

“La prima condotta ascritta al cittadino iraniano di ‘associazione a delinquere per violare l’IEEPA’ non trova corrispondenza nelle fattispecie previste e punite dall’ordinamento penale italiano; quanto alla seconda e terza condotta, rispettivamente di ‘associazione a delinquere per fornire supporto materiale ad una organizzazione terroristica con conseguente morte’ e di ‘fornitura e tentativo di fornitura di sostegno materiale ad una organizzazione terroristica straniera con conseguente morte’, nessun elemento risulta ad oggi addotto a fondamento delle accuse rivolte emergendo con certezza unicamente lo svolgimento, attraverso società a lui riconducibili, di attività di produzione e commercio con il proprio Paese di strumenti tecnologici avente potenziali, ma non esclusive, applicazioni militari”, si conclude nella nota.

Sci, Brignone: "E’ stato un super week-end"

Roma, 12 gen. (askanews) – Dopo il trionfo nella discesa di sabato Federica Brignone è terza in superg. Il podio numero 73 della carriera nasconde qualche rammarico per il miglioramento delle condizioni di visibilità dopo la sua discesa. “Sono contenta del risultato, anche se non sono stata perfetta e sapevo di essere battibile. Oggi è stata una gara un po’ condizionata. Macuga ha fatto una gara pressochè perfetta mentre tutte le altre hanno fatto errori; per noi è stato un po’ più difficile, perchè per le prime a partire si vedeva davvero poco. Sotto gli sci non c’erano belle sensazioni, era difficile gestire le vibrazioni. A metà del tracciato sono andata un po’ lunga ma mi son detta che avrei dovuto fare la differenza nella parte finale e sono andata forte. Peccato che la visibilità è migliorata solo dopo”.

Sci, Federica Brignone terza nel SuperG di Sankt Anton

Roma, 12 gen. (askanews) – Federica Brignone non scende dal podio di Sankt Anton ad Arlberg ed all’indomani del trionfo in discesa è terza nel superG, superata dalla statunitense Lauren Macuga e dall’austriaca Stephanie Venier. Straordinaria Lindsey Vonn, che, tornata di recente all’attività agonistica, ha chiuso la gara in quarta posizione. Un terzo posto che oltre a valere il podio numero 73 in carriera (21esimo in superG), consente alla campionessa valdostana di riaffacciarsi in vetta alla classifica generale di Coppa del Mondo. Sofia Goggia dopo una buona prova è incappata in un errore di linea che l’ha costretta ad inclinarsi troppo dopo una cinquantina di gara, chiudendo anzitempo la gara della bergamasca. A ridosso delle migliori dieci ci sono quindi Elena Curtoni – tredicesima a 1″85 – e Laura Pirovano – 15esima a 1″91, mentre Nadia Delago (3″80) ha chiuso al 35esimo posto. Oltre a Goggia, anche Roberta Milesi, Vicky Bernardi e Nicol Delago non hanno completato la prova.

Ramy, Meloni: non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenza

Roma, 12 gen. (askanews) – “Tra bombe carta, fumogeni e aggressioni, ieri sera a Roma abbiamo assistito all’ennesimo, ignobile episodio di disordine e caos ad opera dei soliti facinorosi scesi in piazza non per manifestare per una causa, bensì per puro spirito vendicativo. Non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenza. Alle Forze dell’Ordine va la nostra solidarietà, insieme agli auguri di pronta guarigione agli agenti feriti. Siamo dalla vostra parte”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, commentando gli scontri di ieri a Roma tra manifestanti e Forze dell’ordine durante la manifestazione, per ricordare Ramy Elgaml, il 19enne di origine egiziana morto il 24 dicembre durante un inseguimento con i carabinieri a Milano.

Lunedì il Consiglio nazionale M5s, arrivano le regole del dopo-Grillo

Roma, 12 gen. (askanews) – Il nuovo Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte deve ancora assumere la sua forma definitiva dopo la sconfitta di Beppe Grillo nelle votazioni che hanno concluso il “processo costituente”. Il percorso para-congressuale era stato lanciato dall’ex premier in estate, dopo la batosta delle elezioni europee, quando la lista del Movimento era scesa per la prima volta a livello nazionale sotto la soglia psicologica del 10 per cento. Domani si riunisce il Consiglio nazionale al quale il leader stellato deve ancora sottoporre la sintesi delle complesse scelte degli iscritti. Il nuovo assetto dello Statuto e delle altre normative interne, infatti, non è “autoapplicativo” in tutte le sue parti ma richiede, su alcuni aspetti, la scrittura di norme del tutto nuove: in particolare per quanto riguarda il tema del superamento dello storico limite dei due mandati elettivi nelle istituzioni, contenuto nel codice etico. Gli iscritti hanno apprezzato, in misure diverse, le varie proposte portate lo scorso novembre nella consultazione on line: le più votate comunque sono state la possibilità di ignorare il limite per le candidature a sindaco o presidente di Regione, e quella di derogare allo stesso limite anche per le cariche parlamentari ma su proposta motivata dei vertici o dei gruppi territoriali, proposta da sottoporre comunque al voto degli iscritti.

Nessun dubbio invece sull’abrogazione della figura del garante: il fondatore Beppe Grillo aveva chiesto la ripetizione del voto, suggerendo agli attivisti di andare per funghi per far mancare il quorum nella seconda consultazione, ma ottenendo il risultato contrario rispetto a quello auspicato: più iscritti al voto, percentuali più larghe a favore della cancellazione del suo ruolo di garante. Curiosamente, forse proprio in attesa del completamento del percorso formale per l’introduzione di tutte le nuove regole, sul sito ufficiale del Movimento Grillo figura ancora come garante: una sua foto mentre sorride in pieno sole è accompagnata da un breve testo sul suo ruolo, compreso quel “potere di interpretazione autentica” dello Statuto che è stato per mesi oggetto del contendere fra lui e Conte e che la Costituente a 5 stelle ha relegato nel cassetto delle memorie di famiglia. Al netto di possibili iniziative di Grillo sul piano giudiziario a tutela di nome, simbolo e vecchie regole interne, che però sarebbero costose e di esito incerto, ragione per cui finora, a dispetto delle pressioni dei suoi fedelissimi, ancora il fondatore non ha sciolto la riserva.

Non mancano questioni di maggiore attualità sul tavolo del Consiglio nazionale M5S. La più delicata forse è la vicenda dei mancati rendiconti contestati all’ex vicepresidente stellata Alessandra Todde, oggi presidente della Regione Sardegna, che per difendere la sua carica è costretta a occuparsi di ricorsi e carte bollate. Nel 2025 ci sono anche scadenze politiche di un certo rilievo, a cominciare dalle prossime elezioni regionali: i “progressisti indipendenti” del M5S, secondo la definizione scelta dall’assemblea costituente, sono particolarmente interessati alla partita della Regione Campania, dove l’ex presidente della Camera Roberto Fico (proprio grazie alla deroga al limite dei mandati) potrebbe essere candidato dal centrosinistra, dopo la possibile rottura fra il Pd e il governatore uscente Vincenzo De Luca.

Parola al Consiglio nazionale, composto, oltre che da Conte, dai suoi vicepresidenti, dai capigruppo parlamentari, dai coordinatori dei vari comitati tematici e da rappresentanti degli eletti nelle regioni, nei comuni e i delegati eletti direttamente dai territori.

Papa: festeggiare il battesimo come un nuovo compleanno

Roma, 12 gen. (askanews) – “Cari fratelli e sorelle, la festa di oggi ci fa contemplare il volto e la voce di Dio, che si manifestano nell’umanità di Gesù. E allora chiediamoci: ci sentiamo amati e accompagnati da Dio o pensiamo che sia distante da noi? Siamo capaci di riconoscere il suo volto in Gesù e nei fratelli? Ascoltiamo la sua voce? E mi faccio una domanda: ognuno di noi ricorda la data del suo battesimo? E se non lo ricordo, arrivato a casa, ai genitori, ai padrini, la data del battesimo e festeggiare la data come un nuovo compleanno, quella nascita nello spirito di Dio. Non dimenticatevi, questo è un lavoro da fare a casa: la data del mio battesimo. Affidiamoci alla Vergine Maria, invocando da Lei l’aiuto per saper vivere da figli amati”. Lo ha detto Papa Francesco, prima dell’Angelus in Piazza San Pietro, in occasione della festa del battesimo di Gesù.

Fi, messa per l’anima di Luca: "Morte ci richiama a realtà più vera"

Rivisondoli, 12 gen. (askanews) – “Questo nostro giovane amico ci ha riportato alla realtà, al senso della vita e anche della morte, e ciò ha cambiato completamente il clima” dela kermesse, “tant’è che avete giustamente ritenuto opportuno sospendere i lavori e rimanere concentrati su quello che è accaduto”. Lo ha detto Don Maurizio Buzzelli, parrocco che presiede il tribunale ecclesiastico della diocesi di Pescara e dell’Appello dell’Abruzzo e Molise, celebrando, all’Aqua Montis Resort di Rivisondoli (Aq), dove si stava tenendo la kermesse di Forza Italia “Azzurrinvetta”, la messa per l’anima di Luca Palmegiani, il militante del partito morto ieri in circostanze drammatiche.

Alla messa partecipa il vicepremier e segretario nazionale Antonio Tajani e tutto lo stato maggiore del partito.

La morte di “Luca – ha proseguito don Buzzelli – ci richiama a una realtà più forte, più vera e sia la politica che la Chiesa hanno un grande responsabilità nei confronti delle giovani generazioni, l’ha detto finanche il papa che c’è un cambiamento epocale che va condotto, va educato, non va lasciato a se stesso. Le giovani generazioni hanno bisogno di testimoni e di veri maestri, perché tutte le generazioni sono state giuidate, hanno avuto un padre, un maestro. Ora le nuove generaazioni vanno alla ricerca di questi, questa nostra società non è solo fluida, è gassosa, perciò più che mai si ha bisogno di gente coi piedi per terra e con lo sguardo rivolto verso l’alto”. La morte di Luca, ha sottolineato Buzzelli, “ha cambiato il modo per cui stiamo qui, è cambiato ma è divenuto più vero, perchè ci richiama alle realtà vere della vita”.

Ieri, dopo la notizia della morte del giovane, il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani aveva sospeso la manifestazione decidendo di lasciare in programma soltanto la messa di oggi, già prevista.

“Sarà celebrata per l’anima” di Luca, aveva detto Tajani, “perché il suo viaggio verso il cielo sia sereno e perché la sua famiglia e la nostra comunità, soprattutto i suoi amici della regione Lazio e della regione Lombardia, possano anche loro rivolgere una preghiera attraverso la messa”.

Ramy, Meloni: non si può utilizzare una tragedia per legittimare violenza

Roma, 12 gen. (askanews) – “Tra bombe carta, fumogeni e aggressioni, ieri sera a Roma abbiamo assistito all’ennesimo, ignobile episodio di disordine e caos ad opera dei soliti facinorosi scesi in piazza non per manifestare per una causa, bensì per puro spirito vendicativo. Non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenza. Alle Forze dell’Ordine va la nostra solidarietà, insieme agli auguri di pronta guarigione agli agenti feriti. Siamo dalla vostra parte”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, commentando gli scontri di ieri a Roma tra manifestanti e Forze dell’ordine durante la manifestazione, per ricordare Ramy Elgaml, il 19enne di origine egiziana morto il 24 dicembre durante un inseguimento con i carabinieri a Milano.

Usa, salgono a 16 le vittime per l’incendio di Los Angeles

Roma, 12 gen. (askanews) – Salgono a 16 le vittime per l’incendio che sta sconvolgendo la California e in particolare Los Angeles. Lo riporta la Cnn, aggiungendo come l’incendio costiero di Palisades è stao contenuto almeno all’11%, ma ora si sta spostando verso l’entroterra, verso Brentwood e altre comunità vicino al Getty Center e all’Ucla.

Oltre 100mila residenti sono ancora sottoposti a ordini di evacuazione, mentre l’incendio di Eaton ad Altadena e altri incendi nella contea continuano a bruciare.

Le autorità hanno confermato almeno 16 morti, aggiungendo però che non è ancora possibile valutare il totale effettivo delle vittime.

Usa, Biden assegna a Papa Francesco la Medaglia della libertà

Roma, 12 gen. (askanews) – Il Presidente degli Stati Unit, Joe Biden ha parlato con Papa Francesco e lo ha nominato destinatario della Medaglia della libertà con distinzione. Lo comunica la Casa Bianca in una nota. La Medaglia della libertà è la più alta onorificenza civile degli Usa, conferita a individui che hanno dato un contributo esemplare alla prosperità, ai valori o alla sicurezza degli Stati Uniti, alla pace nel mondo o ad altri importanti sforzi sociali, pubblici o privati. Questa è la prima volta che Biden conferisce la Medaglia della libertà con distinzione.

“Da giovane – si legge nella citazione -, Jorge Bergoglio ha portato avanti una carriera nella scienza prima che la fede lo portasse a una vita con i Gesuiti. Per decenni, ha servito i senza voce e i vulnerabili in tutta l’Argentina. Come Papa Francesco, la sua missione di servizio ai poveri non è mai cessata. Pastore amorevole, risponde con gioia alle domande dei bambini su Dio. Insegnante stimolante, ci comanda di lottare per la pace e proteggere il pianeta. Leader accogliente, si rivolge a fedi diverse. Primo papa dell’emisfero australe, Papa Francesco è diverso da chiunque sia venuto prima. Soprattutto, egli è il Papa del popolo: una luce di fede, speranza e amore che risplende intensamente in tutto il mondo”.

Il centro di Renzi marcia con la Schlein

Nel riportare qui di seguito la nota di agenzia (Askanews) sulla kermesse fiorentina per i 50 anni del leader di Italia Viva, giova prendere nota del forte cenno, ripetuto in quella sede, al “centro che guarda a sinistra”. Una sorprendente novità: la formula che fu di De Gasperi riemerge nel confronto politico attuale.

È chiaro che l’affermazione suona bene, almeno per la chiarezza d’impostazione tanto utile in questa fase di varie e confliggenti interpretazioni della politica di centro, ma trasmette alla pubblica opinione un messaggio ambizioso e fragile al tempo stesso: un conto era la Dc sotto la guida dello statista trentino, altro Italia Viva con l’oscillante leadership renziana. 

Quanto può valere questo centro che gioca a vezzeggiare Elly Schlein, fin quasi a proteggerla dagli attacchi provenienti da potenziali federatori – Ruffini in testa –  di un centro sinistra rifondato? 

Renzi propone di accantonare la querelle sui nomi per concentrarsi sulle idee e sui progetti. Mancano due anni alle elezioni. Ebbene, proprio perché il tempo a disposizione non è troppo esiguo, forse sarebbe necessario elevare l’asticella dell’autonomia – o dell’indipendenza – come valida condizione di sussistenza del centro, evitando la trappola della omologazione a sinistra e perdendo in questo modo identità e funzione.

Insomma, c’è un deficit di credibilità nella proposta di Renzi. Si sventola la bandiera del centro ma in effetti si trasforma il centro in un orpello. Serve alla Schlein, non agli elettori esasperati da un bipolarismo che segue e riflette una logica oltranzista. (L. D.)

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Non è solo un compleanno e non è solo una kermesse politica. A Firenze al teatro Cartiere Carrara Matteo Renzi riunisce per i suoi 50 anni il popolo di Italia Viva – gli organizzatori parlano di 2mila persone nella struttura in riva all’Arno -, ma anche per lanciare una proposta politica, un’idea di “centro” che, degasperianamente, “guarda a sinistra” e, insieme, un monito alla premier Giorgia Meloni: la fase zen è finita, “non siamo sudditi, non stiamo a cuccia”.

Si sente in campo Renzi, archiviata “l’inchiesta farlocca e vergognosa” sulla fondazione Open, ora si fa politica sul serio e l’orizzonte sono le elezioni politiche dove il centro sarà “decisivo”. Ecco, dice, perchè anche il “2-3%” di consensi di un partito come Italia Viva fa paura tanto che contro l’operazione centro “le sorelle della Garbatella” tirano fuori “nottetempo” la norma “ad personam” sulle conferenze all’estero. Ma bisogna guardare avanti e lui che è “un ex tutto, ex presidente della provincia, ex sindaco, ex premier…” è convinto che insieme si possa diventare “Next”. E ognuno ci legga cosa vuole.

Renzi sale sul palco sulle note di “Forever Young” (e ribadisce di sentirsi “lieto e grato”) e scende su quelle di “Careless Whisper” annunciando che il pranzo toscano – pappa al pomodoro, ragù di cinta senese, Peposo dell’Impruneta e gelato – che viene imbandito per i militanti “non lo offre Italia Viva ma pago io con i soldi di Travaglio”, perchè “Marco Travaglio prima ci ha diffamato e oggi ci sfama con la causa che abbiamo vinto”.

Il primo pensiero, comunque, dopo che la kermesse è iniziata un’ora in ritardo per permettere agli ospiti provenienti dal Nord in pieno caos treni di raggiungere Firenze, è per il ministro dei Trasporti Matteo Salvini: “Ho chiesto a Salvini in Senato se fosse incapace o portasse sfiga. Oggi è arrivata la risposta: tutte e due”. Quindi “Meloni gli dia un altro ministero, per me vanno bene le pari opportunità…”.

A Meloni Renzi si rivolge con un messaggio su tutti: “Solo in Italia e in Corea del Nord c’è il capo del governo con la sorella che si occupa del partito. Ora – attacca – noi non aggrediamo le famiglie ma si sappia che la fase zen in cui noi mangiamo fango e sputiamo miele è finita, se volete parlare di case parleremo di case, se volete parlare di soldi parleremo di soldi, se volete parlare di politica è una novità. Noi siamo tornati in campo, non accettiamo l’incantesimo di una opposizione addormentata e di un sistema dell’informazione che si occupa delle formiche”. Il riferimento è a una delle domande poste alla premier nella conferenza stampa di inizio anno. 

Ci sono due anni per costruire il centro e non si può cominciare dai nomi: prima di dire se “quello dell’Agenzia delle entrate (Ruffini, ndr) vada bene” come federatore del centrosinistra bisogna “parlare di tasse”, insomma prima le idee e il confronto e poi i nomi.

Confronto che ci sarà il 3, 4 e 5 ottobre alla Leopolda – queste le date per l’edizione 2025 – ma anche, in tutta Italia, in occasione degli incontri per la presentazione del nuovo libro di Renzi “L’influencer” che uscirà il 18 marzo. Protagonista Giorgia Meloni, “che non è come appare” e “lo dicono i numeri”, “non è una presidente del Consiglio fortissima, quella è la narrazione di Palazzo Chigi”.

“Abbiamo due anni di tempo per riempire di contenuti questo centro che guarda a sinistra, ecco perché hanno così paura di questo 2% che tra due anni sarà decisivo”, le prossime Politiche saranno quelle in cui “il centro farà la differenza, il centro che farà vincere il centrosinistra”. Poi si concede a selfie e strette di mano e la festa prende il sopravvento con canti e balli.

Mandati, mandibole e mandarini: la guerra politica di De Luca.

Siamo entrati nella fase calda dello scontro tra il Governatore Vincenzo De Luca e il Pd che dovrebbe tutt’ora essere il partito di sua virtuale appartenenza. La Schlein ha disposto il divieto del terzo mandato per il Presidente della Regione e per tutti i suoi iscritti, così trovando conforto con la decisione presa dal Governo di ricorrere alla Corte Costituzionale contro la legge regionale di quella terra ridente che consente invece la rielezione del suo Governatore “finché morte non ci separi” o almeno finché il popolo lo voglia.

Il quadro è confuso. Ogni Regione al riguardo può disporre come desidera, diversamente dalle altre. I Sindaci non possono insediarsi per più di due volte. Nessun limite, ad oggi per i rappresentanti al Parlamento, al Governo e alla Presidenza della Repubblica.

Dunque quella rischia di diventare la Campania Infelix, infestata da diatribe che troveranno, prima o poi, sanguinolente soluzioni. Vincenzo fonda sul timbro di chi è vincente e che saprebbe, pertanto, come venire a capo del conflitto in atto.  Da una parte, strizza l’occhio al mondo degli oppressi e dei dimenticati dal potere compiacendo forse uno spicchio del mondo cattolico. Su un altro versante, rispolvera l’antico grido di battaglia della Sinistra di un tempo che urlava “Potere al popolo”, il solo ad essere sovrano delle decisioni e della scelta del suo capo.

Mandato sta per dare in mano ad altri il potere di essere rappresentati, è un affidamento proprio dell’esercizio della democrazia. Manducare è un modo antico per dire del mangiare. De Luca è una vecchia volpe ed è convinto che anche questa volta, masticando con mestiere la materia politica, saprà prevalere in battaglia. È dotato di mandibole adeguate per fronteggiare lo svolgimento della guerra.

Mandarino era il funzionario dell’impero cinese che aveva il compito di controllare se tutto scorresse nel migliore dei modi. Aveva anche compiti intrinseci di diplomazia e di dirimere le beghe. Il Pd ha mandato un suo Commissario per studiare la situazione, tentare una mediazione, trovare una soluzione. Allo stato, lo strappo non è più ricucibile e si lavoro già per una alternativa.

La sede e l’anima del Pd è divisa tra quella misericordiosa del vecchio Nazareno e quella attuale di S. Andrea delle Fratte. Si manda De Luca ad andar per fratte, non per amoreggiare quanto piuttosto a togliersi definitivamente dai piedi.

“Te c’hanno mai mannato a quer paese” è la graziosa canzone che in questi tempi ispira i leaders del Pd all’indirizzo di Don Vincenzo. È possibile che i più educati invece gli suggeriscano di farsi “mandare dalla mamma a prendere il latte” e così via continuando fino all’estenuazione.

“Chi vuole vada e chi non vuole mandi” è la regola che si è data De Luca procedendo imperterrito nella sua azione di rottura con gli impedimenti che gli vengono frapposto dalle più alte gerarchie del suo partito. “Tertium non datur”, ormai non c’è più spazio per una intesa e soltanto gli ermetici giudici ermellini potranno dirimere una questione che per l’ennesima volta la politica non ha saputo comporre al suo interno.

Si ha la sensazione che possa tornare utile o di monito, almeno nel titolo, la visione di un vecchio film di Sorrentino “Hanno tutti ragione” e tutti torto. Il protagonista, dopo i fasti di una stagione di successo, si ritira in parti dimenticate del pianeta per disintossicarsi dal marciume del mondo e per staccare da un potere che prima o poi ti gira le spalle. Verrà poi sedotto dal richiamo di una proposta che lo tirerà nuovamente in ballo.

Non sembra essere questa l’idea di De Luca. Lui non è tipo da attendere l’esito fatale di un destino per poi essere ripescato chissà quando e come. “Tal quale mi vedi, io sono un uomo che la passione di soppiatto devasta e che l’affetto uccide.” Sembra essere il carattere di Don Vincenzo. Stando in terra napoletana, i suoi avversari, rammentando Totò, gli replicherebbero: “Anch’io sono un uomo che c’ho la passione per un bel piatto di pasta e due fettuccine.” 

Ai giudici o al popolo l’ardua sentenza.

Libri | Oltre il ‘Cor Inquietum’: la comunicazione politica come rinascita.

Nuova pubblicazione della filosofa calabrese Maria Francesca Carnea che da sempre riesce ad innalzare il rapporto del pensiero con l’essere umano esaltandone le diverse meraviglie. Il nuovo saggio muove dall’indagine sociologica e si addentra nel rapido cambiamento della società moderna, osserva le trasformazioni del potere politico e dei suoi rapporti con la società, considerando gli effetti sociali della comunicazione, i tratti e le peculiarità del flusso comunicativo. 

Lo studio argomenta con delle quaestiones, interrogativi sul che cos’è la sociologia politica, cos’è la spiritualità, cos’è la comunicazione politica. Si considera la logica dei media e i fenomeni filosofico sociali derivanti dall’azione dell’uomo, si affronta il tema della socializzazione politica e gli effetti della comunicazione sul sistema politico, sulla società civile, sulla spiritualità come risposta alla dimensione della cosa pubblica. Viene approfondito, altresì, il tema della spiritualità della comunicazione politica, rivendicando l’esistenza dello spirito libero rispetto all’attuale società civile, mettendo in gioco questioni fondamentali circa la sostanza caratterizzante l’umanesimo sopito al cor inquietum.

Nell’opera, fluida nel suo linguaggio, viene palesata la necessità di far rientrare nell’eccellenza della cosa pubblica la grazia dellaspiritualità, la responsabilità della comunicazione, la centralità della persona. Nelle navigazioni spirituali, valoriali dei mari socio-politici, indagare, come ben comunicare sapere, è certo ardito compito, ricco di sorprese, a volte attraversato da quieto entusiasmo, a volte percorso da alte maree. Ma cultura è sensibilità, carezza per l’anima, la stessa capace di penetrare e liberare umanità alla meraviglia, formarla ad una giustizia sociale. La sapienza del cuore e dell’intelletto, rende coraggiosi, capaci di innestarsi, con tenerezza, nelle atmosfere valoriali dell’umanesimo. 

Viviamo il tempo giubilare della grazia, della speranza che rigenera e, poiché, come afferma Papa Francesco, l’ “Epifania/Manifestazione è una luce inseguita con perseveranza fino alla scoperta di una luce più grande e dirompente che cambia per sempre la vita”, occorre lasciarsi illuminare da questa luce dirompente dare voce alla bellezza dei talenti, nutrirsi del dono ricevuto, comunicarne attrattiva. La sapienza del cuore ci rende coraggiosi, capaci di innestarci, con tenerezza, nelle atmosfere valoriali dell’umanesimo, poiché, con il sommo poeta: Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.

 

La scheda di Amazon

  1. F. Carnea, Sociologia e spiritualità della comunicazione politica, Independently published (1 gennaio 2025).

 

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Un teatro che ‘scrive’ la città: Il progetto di Stefano Massini.

Il noto drammaturgo Stefano Massini è stato nominato nuovo direttore artistico del Teatro della Toscana. Lo ha annunciato oggi (ieri per chi legge, Ndr]) a Palazzo Vecchio la sindaca di Firenze, Sara Funaro. Alla presentazione, il 49enne intellettuale fiorentino ha precisato che “il tipo di teatro che immagino per Firenze e che cerco di costruire è un teatro che stia nella realtà: per questo uno dei primi progetti che ho in mente è una grande scuola popolare gratuita di scrittura, con persone di ogni età che con il loro quaderno, si siedano, ascoltino, scrivano qualcosa che ci consegneranno, così che potremo raccogliere ‘le cose che la città scrive'”. Massini ha quindi accennato ad “una piccola iniziativa, di carattere meramente simbolico ma importante, contro la violenza sulle donne: a inizio degli spettacoli, il messaggio dove si chiede di spegnere il cellulare, che nessuno ascolta, sarà trasformato aggiungendo che viceversa c’è un telefono che non si spegne mai, ed è il 1522”, il numero di telefono anti violenza e stalking. Obiettivo, per Massini, “un teatro che guardi a tutto ciò che sta intorno, al cambiamento dei costumi, del linguaggio”, ma anche “un teatro che migliori la vita delle persone, di servizio pubblico”.

E da qui, “una dichiarazione di impegno, incontrare tutti gli studenti degli istituti di Firenze e dell’area metropolitana e del territorio di Pontedera, e poi andare nei centri anziani, nelle biblioteche. Ed ho intenzione di collaborare con il carcere di Sollicciano, con Careggi ed il Meyer – ha concluso il drammaturgo – perché il teatro vada dentro la città, se questo significherà fare uno spettacolo in meno ma entrare in contatto con la gente sarà comunque una risorsa ben spesa”.

In occasione dell’annuncio, la sindaca Funaro ha parlato di “una cultura accessibile e capace di arrivare a tutti è un obiettivo che ci siamo sempre posti e che sono sicura con Stefano Massini raggiungeremo, portando il teatro della Toscana fuori dalle proprie mura e riportando la città dentro il teatro della Toscana con una programmazione di livello e con un rapporto di coinvolgimento importante della comunità: oggi scriviamo una pagina nuova e importante per la cultura della città, una pagina di sviluppo, rilancio e centralità del teatro”.

“Il teatro può e deve essere motore di messaggi che arrivano sul territorio, per una cultura davvero senza barriere” ha proseguito la sindaca, spiegando che lo scrittore e personaggio televisivo “questo impegno e questi valori li ha nel suo dna, ha la forza, l’entusiasmo e la passione per condurre insieme a noi questa avventura. Lo ringrazio anche per aver scelto di decurtare il suo compenso del 20%, un segnale di attenzione che è un valore aggiunto fondamentale”. La sindaca ha anche lanciato una prima idea condivisa, quella di intitolare quattro strade della città “ai quattro registi che hanno fatto la storia del teatro della nostra città, a Orazio Costa, Luca Ronconi, Massimo Castri e Tadeusz Kantor, un primo segnale per dire quanto il teatro sia al centro delle politiche cittadine e come vogliamo sempre di più far dialogare comunità e teatro, raccontandone i protagonisti anche in questo modo”.

Fi, Tajani: ciao Luca, addio cuore azzurro

Rivisondoli (Aq), 11 gen. (askanews) – “Non ti dimenticheremo mai. Ciao Luca, addio cuore azzurro”. Lo ha scritto su X il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani dopo la morte di Luca Palmegiani, venticinquenne di Latina e coordinatore di Forza Italia Giovani Latina.

Il giovane pontino, che si trovava a Roccaraso e Rivisondoli per partecipare alla kermesse del partito “Azzurrinvetta”, è precipitato verso l’ora di pranzo dal quarto piano di un albergo di Roccaraso. Immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale dell’Aquila in gravissime condizioni, il ragazzo è deceduto poco dopo.

Contea di Los Angeles in fiamme: incendi avanzano, almeno 153.000 evacuati

Roma, 11 gen. (askanews) – Almeno 153.000 persone sono state evacuate nella contea di Los Angeles a seguito degli incendi che stanno devastando questa area della California. Lo ha reso noto lo sceriffo Robert Luna, precisando che 700 ufficiali stanno lavorando 24 ore su 24 per rispondere all’emergenza. Secondo il bilancio fornito dall’ufficiale in una conferenza stampa, 57.000 strutture sono ancora a rischio e altre 166.000 residenti sono sotto allerta di evacuazione. I danni, al momento, ammonterebbero a circa 150 miliardi di dollari.

Attualmente ci sono sei incendi in corso a Los Angeles, mentre il bilancio ufficiale è di 11 vittime. L’Ufficio per i servizi di emergenza del governatore della California ha affermato di avere a disposizione otto rifugi per le persone sfollate e che più di 700 persone stanno attualmente utilizzando queste strutture provvisorie. I venti stanno iniziando a diminuire, ma le autorità locali si attendono condizioni meteorologiche critiche nel fine settimana, con un’altra raffica di forti venti da sabato sera a domenica mattina. Un coprifuoco notturno è stato imposto nelle aree di Pacific Palisades ed Eaton, dove gli incendi continuano a destare grande preoccupazione e si teme il fenomeno dello sciacallaggio.

L’incendio di Palisades è ora esteso a 21.000 acri. Squadre di terra e mezzi aerei hanno lavorato nell’area di Mandeville Canyon durante la notte per creare linee di contenimento e proteggere le strutture. Le colline che corrono perpendicolari al mare non riescono più a contenere le fiamme e il rischio è ora che il fuoco riesca ad andare oltre, raggiungendo quartieri come Encino, Brentwood e Bel Air, dove oggi è arrivato un ordine di evacuazione. Il responsabile dei vigili del fuoco di Eaton, Anthony Marrone, ha spiegato invece che in questa zona l’incendio è ora esteso su oltre 14.000 acri. Oltre 7.000 strutture sono state danneggiate o distrutte, mentre più di 2.800 persone sono sul campo per combattere contro le fiamme.

Luna ha spiegato che la maggior parte delle tragedie e/o dei salvataggi miracolosi degli ultimi giorni hanno coinvolto persone che non hanno seguito gli ordini di evacuazione. Per questa ragione, lo sceriffo ha consigliato vivamente a tutti i residenti di prepararsi nel caso in cui venga loro ordinato di andarsene con breve preavviso. “Tutti gli individui rispettino il coprifuoco” che sarà nuovamente in vigore durante la notte, ha quindi avvertito, chiedendo inoltre di “stare alla larga” dalle zone interessate, a meno che non si tratti di personale autorizzato o soccorritori. “Ci sono persone che guidano avanti e indietro cercando di entrare solo per guardare. State alla larga”, ha aggiunto.

Secondo quanto stabilito dalle autorità di sicurezza, chiunque violi il coprifuoco verrà arrestato e potrebbe dover pagare una multa di 1.000 dollari, o addirittura scontare una pena detentiva. Circa 400 soldati della Guardia nazionale della California sono stati schierati nella regione per rafforzare i numeri della polizia. I militari stanno fornendo un contributo, chiudendo strade e “infrastrutture critiche”, mentre 44 persone sono state arrestate nelle vicinanze di tre incendi nella contea. Alcuni cittadini sono stati fermati per essersi recati in aree pericolose; due di loro hanno violato il coprifuoco serale, altri sono stati arrestati per furto con scasso, saccheggio, violazione di domicilio e possesso di arma da fuoco, ha rivelato lo sceriffo.

Intanto, oggi, un gruppo di sfollati ha ricevuto la visita del principe Harry e di sua moglie Meghan, duchessa del Sussex. Harry e Meghan hanno partecipato alla distribuzione di cibo e viveri di prima necessità, hanno visitato Pasadena e incontrato il sindaco Victor Gordo e i soccorritori impegnati a combattere l’incendio di Eaton. “Questa è la loro seconda visita”, ha detto Gordo a Sky News, aggiungendo che la coppia – che risiede in California a circa 90 miglia da Los Angeles -, ha aiutato a servire cibo agli sfollati. “Si sono presi del tempo per incontrare le persone colpite. Sono persone molto premurose”, ha commentato.

Tajani sospende "Azzurrinvetta" per la morte di un delegato lombardo

Rivisondoli (Aq), 11 gen. (askanews) – Antonio Tajani annuncia la sospensione della kermesse “Azzurrinvetta”, che si è aperta nel pomeriggio a Rivisondoli: “E’ morto Luca”, un delegato di Fi della Lombardia che, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe precipitato dal quinto piano di uno degli alberghi tra Roccaraso e Rivisondoli. L’incidente è avvenuto intorno all’ora di pranzo. “Abbiamo sperato che ce la facesse ma non è andata così”, ha aggiunto Tajani.

“Purtroppo non ho una buona notizia da darvi: il nostro militante Luca non ce l`ha fatta. Un grave incidente, accaduto in circostanze drammatiche, senza interventi esterni, ho parlato con l`autorità giudiziaria… sono in corso le indagini… purtroppo Luca non è più tra di noi. Chiedo un minuto di silenzio perché considerava Forza Italia la sua seconda  famiglia”. Con queste parole il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, prendendo la parola in un momento di pausa della kermsse “Azzurinvetta” in corso a Rivisondoli-Rocacraso (Aq) ha annunciato alla platea a la scomparsa del militante del partito.

“Era venuto qui – ha proseguito Tajani – per partecipare a questa due giorni di lavoro così importante per il nostro movimento politico, lui ci credeva, era un militante che aveva sempre dimostrato nella città dove aveva operato politicamente, grande impegno, grande dedizione, grande entusiasmo, grande
determinazione, grande attaccamento alla persona di Silvio
Berlusconi e dai messaggi che mi ha lasciato mi ha commosso… Ma
proprio perché doveva essere qui tra di noi e non ce l`ha fatta
io credo che sia giusto, per rispetto nei suoi confronti e della
sua famiglia, e per rispetto della nostra comunità che è rimasta
ferita, non procedere con il nostro programma, annullare le
manifestazioni e i dibattiti in corso”.

“Abbiamo deciso – ha annunciato Tajani – di lasciare soltanto un punto in programma: la messa di domani mattina alle 9 che sarà celebrata per la sua anima perché il suo viaggio verso il cielo sia sereno e perché la sua famiglia e la nostra comunità, soprattutto i suoi amici della regione Lazio e della regione Lombardia, possano anche loro rivolgere attraverso la messa una preghiera”.

Francia, le esequie di Le Pen: con la famiglia, i vertici di RN

Roma, 11 gen. (askanews) – I funerali di Jean-Marie Le Pen, scomparso martedì all’età di 96 anni, si sono svolti oggi dalle 14:30 alle 16:30, nella chiesa della sua città natale di La Trinité-sur-Mer (Morbihan), alla presenza della sua famiglia, di alcuni amici intimi e dei vertici di Rassemblemen National. Marine Le Pen e una delle sue due sorelle, Marie-Caroline, seguite da diversi membri della famiglia, hanno percorso a piedi le poche centinaia di metri che separano la casa di famiglia e la piccola chiesa di Saint-Joseph, di fronte a una piccola folla di curiosi e di diverse decine di giornalisti. Erano presenti anche Marion Maréchal e sua madre Yann. Due ore dopo, la famiglia è uscita dalla chiesa al suono delle cornamuse.

Le esequie si sono svolte nel più assoluto riserbo familiare. Per “prevenire possibili turbative dell’ordine pubblico”, è stata dispiegata una forza di sicurezza importante, composta da un centinaio di agenti di polizia. Secondo una fonte religiosa, circa 200 persone sono state autorizzate a partecipare al funerale, celebrato da padre Dominique Le Quernec, rettore della parrocchia di Carnac. Diverse le corone o mazzi di fiori, ordinati in particolare da deputati o senatori di Rassemblement National. Presenti anche alcuni esponenti di RN, i più vicini allo storico leader dell’estrema destra francese, mentre all’esterno si è radunato un gruppo di militanti del partito.

Tra gli invitati c’era anche l’ex deputato ed ex braccio destro di Jean-Marie Le Pen, Bruno Gollnisch. “È toccante per me rendergli l’ultimo omaggio e pregare per la salvezza della sua anima”, ha detto. “È una persona che ha senza dubbio ha lasciato il segno nella mia vita”, ha spiegato. Gollnisch ha raccontato che Le Pen “non corrispondeva affatto all’immagine che alcuni vogliono dare di lui oggi basandosi su due o tre parole più o meno infelic e ben lungi dall’essere rappresentative di tutta la sua opera, della sua intelligenza, della sua cultura, della sua cordialità, del suo temperamento, imperioso certamente, ma caldo”. “Era un tipo felice!” ha commentato.

Ieri, il prefetto di Morbihan, Pascal Bolot, aveva emesso un divieto di manifestazioni nel comune di La Trinité, dato che “la personalità politica del defunto” era “idonea ad attirare, a margine della cerimonia religiosa e della sepoltura, una numerosa folla”, “un’affluenza composta sia da simpatizzanti, ma anche, eventualmente, da oppositori”. Il ministro dell’Interno Bruno Retailleau aveva definito “vergognose” le scene di giubilo di martedì scorso di alcuni oppositori di Le Pen, alla notizia della sua morte.

L’ex leader dell’estrema destra francese sarà sepolto nella tomba dei suoi genitori. Le Pen in passato aveva espresso il desiderio di essere sepolto nella tomba di famiglia a La Trinité-sur-Mer, una cittadina turistica costiera di 1.700 abitanti, dov’era cresciuto.

Un’altra cerimonia, “religiosa e di omaggio”, avrà luogo il 16 gennaio alle ore 11 nella chiesa Notre Dame du Val-de-Grâce a Parigi, annessa alla diocesi delle Forze armate francesi. Questa messa, voluta da Marine Le Pen e dalle sue sorelle Marie-Caroline e Yann, sarà aperta al pubblico.

La versione del Mit sul caos treni

Milano, 11 gen. (askanews) – “Decenni di disinteresse, mancati investimenti, no ideologici: così, oggi, ci ritroviamo in un’Italia con una grave carenza di infrastrutture che spiega i fatti delle ultime ore”. Così fonti Mit in merito al guasto al nodo ferroviario di Milano che questa mattina ha causato ritardi e la cancellazione di diversi treni sulle line di Genova, Venezia e Bologna.

Da due anni con Matteo Salvini al Mit, sono stati moltiplicati gli sforzi per invertire la tendenza, soprattutto sulla rete ferroviaria, nonostante burocrazia e scioperi a raffica proclamati dai sindacati di sinistra.

Rispetto al 2023, l’anno appena trascorso ha fatto segnare un incremento di treni in circolazione e passeggeri (+2%): parliamo di ben mezzo miliardo di cittadini a bordo di Frecce, Intercity e Regionali.

Il tutto su linee iper-utilizzate (9mila treni al giorno solo su rete Rfi) e che spesso hanno accusato e accusano problemi di “vecchiaia”. Non a caso il gruppo Fs ha ufficializzato un piano da 100 miliardi di investimenti (molti per manutenzione) e sono già attivi più di 1.200 cantieri, con interventi attesi da decenni come quello di Firenze dal valore economico di 2,7 miliardi di euro.

Il primo progetto sul capoluogo toscano risale addirittura agli anni Novanta. Solo ora c’è la piena determinazione a superare un imbuto che rischia di ingolfare la circolazione in tutta Italia: il problema non è mai stato preso di petto, nemmeno quando un premier fiorentino raccolse le deleghe del Mit.

Il ministro Salvini è pienamente consapevole delle difficoltà, perché i cantieri non si possono concludere in un pugno di giorni, e prende atto di consigli e critiche. Anche di coloro che non solo non hanno mai risolto i problemi, ma non li hanno mai nemmeno voluti affrontare.

Il Ministro Salvini è fermamente intenzionato a migliorare la circolazione ferroviaria, rendendo l’Italia più moderna e connessa: nel 2025 i nuovi treni in circolazione saranno 875. E nei prossimi mesi sono attesi altri 46 convogli Frecciarossa freschi di fabbrica. E ancora: verranno fatte le Olimpiadi Milano-Cortina a cui molti non credevano. Verrà riformato il sistema autostradale. Sarà realtà il collegamento tra Calabria e Sicilia. D’altronde, a sinistra non credevano neppure nel Mose o nella ricostruzione record del Ponte Morandi, crollato per mancata manutenzione di cui la sinistra, compresi i suoi premier e i suoi ministri, non si era accorta. (Foto di repertorio).

Terzo mandato, Tajani: governatori non diventino padroni assoluti

Rivisondoli (Aq), 11 gen. (askanews) – “Noi siamo contro il terzo mandato” dei governatori “non perché siamo contro questo o quel presidente, ma siamo contro il terzo mandato perché in democrazia è bene che chi governa per 10 anni una regione non si trasformi in un padrone assoluto ma possa lasciare il passo magari ad un altro rappresentante della propria coalizione”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani nel suo intervento di apertura alla kermesse del partito ‘Azzurri in vetta’ a Roccaraso e Rivisondoli (Aq).