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Papa Francesco al Tg1: "Augurio a Italia è che vada sempre avanti"

Roma, 4 gen. (askanews) – “L’augurio all’Italia è che vada avanti, che vada sempre avanti, che si mettano d’accordo i politici, che lavorino in accordo, ma sempre avanti”. Lo ha detto papa Francesco, che ha rilasciato una dichiarazione al Tg1 dopo la celebrazione di oggi pomeriggio a San Giovanni in Laterano, a Roma.

“Buon anno a tutti”, la speranza per l’anno che viene “è sempre la pace, la pace nel mondo e la pace nel cuore”, ha aggiunto il Santo Padre, “Se non c’è pace nel cuore…Preghiamo per la pace”.

Maloberti al PAC, storie di una provincia intima e universale

Milano, 4 gen. (askanews) – Marcello Maloberti è un artista che sa interpretare i luoghi, le città come soprattutto la provincia, con uno sguardo che è lucido, mai giudicante; tagliente e al tempo stesso affettuoso. Il PAC di Milano gli dedica una grande esposizione, “Metal Panic”, a cura di Diego Sileo, che attraversa tutta la sua carriera e ci racconta una pratica tra le più interessanti sulla scena. “Metal Panic – ha detto Maloberti ad askanews – mi suonava molto bene perché uno, all’interno della mostra c’è molto l’elemento del metallo e l’idea del panico mi piaceva, c’è anche questa idea di un cantiere, quindi di qualcosa che è in movimento, che può essere anche non finito. Quindi mi suonava bene questa parola panico. Poi panico perché, come vivo io questa mostra o i miei progetti, insomma io me li sudo parecchio, quindi sono opere anche abbastanza sofferte, anche se poi il lavoro è piuttosto pulito, chiaro, preciso”.

Intimo anche quando tratta di temi universali, capace di interpretare come pochi la dimensione “italiana” dell’essere artista, Maloberti porta qui le sue parole illuminanti, le sue strutture di periferia, anche il celebre cartello di Casalpusterlengo, questa volta divelto, ma sempre presente, come una storia che non è possibile lasciare andare. Una storia che è ovviamente sempre personale. “In questa piccola stanza, che è la più intima del PAC – ha aggiunto l’artista – c’è un po’ la mia famiglia e penso che le origini, come dice Pasolini, sono quelle che ti segnano. Tu puoi studiare, aggiungere, ma poi quello che ti segna sono le prime cose che vedi, le prime cose che studi, sono un po’ la tua base”.

La sensazione è che ci sia una consapevolezza delle storture della società e del mondo, ma che, in qualche modo, i lavori aprano delle altre possibilità. “Questo è il mio modo un po’ di vedere – ha concluso Maloberti -: io praticamente concretizzo il mio occhio. Il mio occhio è così: cerco una pulizia perché poi esca chiaramente un respiro come Cielo che si apre al cielo di Milano, ma è capovolto come lo Zoccolo del mondo di Manzoni, c’è quindi, c’è uno sguardo. Io amo molti lavori che hanno respiro e non dei lavori che ti costringono a un significato. Sono un po’ alla Roland Barthes in cerca anche di senso, come diceva sui film di Antonioni”.

Un senso che potrebbe stare in una partitura per fucile, oppure nel tracciato dolente di un guardrail scultura, o ancora nella postura del ginnasta appeso al cartello di Milano, che è il manifesto della mostra, ma anche una vera e propria nuova opera.

Sardegna, il destino di Todde in mano giudici e Consiglio regionale

Roma, 4 gen. (askanews) – Il provvedimento riguardo la decadenza della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, non è “immediamente esecutivo”. L’ordinanza di ingiunzione, emessa dalla corte d’appello, “prevede l’avvio della procedura di decadenza ai sensi dell’articolo 15, comma 7 della legge 515 del 1993. Pertanto, non c’è alcuna decadenza immediata”. Insomma “la presidente continua ad agire nella pienezza dei suoi poteri”.

Dopo il vertice di maggioranza della mattinata e la breve conferenza stampa della governatrice resta da gestire il procedimento per le presunte irregolarità sul rendiconto delle spese elettorali. Gli atti sono già all’attenzione del Consiglio regionale, ma è molto probabile che la giunta per le elezioni voglia attendere l’esito dei ricorsi giudiziari. “Si vedrà”, si ripete.

Ci sono dubbi, anche dei più esperti amministrativisti, riguardo poi a quale sia il ‘giudice naturale’. “Può essere quello ordinario oppure quello del Tar”, si spiega. Di sicuro si dovrebbe approdare in entrambe i casi in Cassazione, forse con un procedimento da istruire a Sezioni unite. Il dato certo è che se venise dichiarata la decadenza della Todde ‘cadrebbero’ anche i 59 consiglieri di maggioranza e opposizione. Subito, entro 90 giorni, la convocazione di nuove elezioni.

Russia, la portavoce del ministero degli Esteri: obiettivo è smilitizzare l’Ucraina

Roma, 4 gen. (askanews) – La Russia si è prefissata l’obiettivo di smilitarizzare l’Ucraina durante l’operazione militare speciale, proprio perché gli Stati Uniti hanno fatto arrivare segretamente armi a Kiev prima del 2022. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, che alle agenzie di stampa russe ha commentato le recenti dichiarazioni del segretario di stato americano Antony Blinken.

Oggi Blinken ha dichiarato in un’intervista al New York Times che gli Stati Uniti “hanno fatto arrivare tranquillamente molte armi in Ucraina” tra settembre e dicembre 2021.

“La Russia ne parla da molti anni. Del fatto che gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno inviando armi in Ucraina, delle infinite esercitazioni della Nato nel Mar Nero che violano i confini russi e del pericoloso avvicinamento di aerei militari dei Paesi occidentali con aerei civili nello spazio aereo del nostro Paese…In realtà, questo è il motivo per cui uno degli obiettivi dell’operazione militare speciale è la smilitarizzazione dell’Ucraina e la garanzia della sicurezza del nostro Paese”, ha detto Zakharova.

Dopo l’ultimo video di Hamas le famiglie degli ostaggi invitano a manifestare

Roma, 4 gen. (askanews) – Dopo che Hamas ha pubblicato un video che dimostra l’esistenza in vita dell’ostaggio Liri Albag, le famiglie degli ostaggi hanno invitato l’opinione pubblica a partecipare alle manifestazioni di questa sera per chiedere il loro rilascio.

L’esistenza in vita “di Liri è una dura e innegabile prova dell’urgenza di riportare a casa tutti gli ostaggi! Ogni giorno nell’inferno di Hamas a Gaza comporta un rischio immediato di morte per gli ostaggi vivi e mette in pericolo la possibilità di recuperare i caduti per una sepoltura adeguata”, ha affermato in una nota il Forum delle famiglie degli ostaggi in un comunicato.

“Le famiglie degli ostaggi chiedono al pubblico di unirsi alle manifestazioni e alle veglie di protesta di questa sera in tutto il mondo e di gridare con loro per i loro cari, intrappolati nei tunnel”, si legge nel comunicato.

La famiglia della soldatessa Albag ha chiesto di non condividere dettagli o immagini del video di Hamas.

Germania, Scholz: preoccupa il sostegno di Musk ad AfD, non i suoi insulti

Roma, 4 gen. (askanews) – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto “tranquillo” di fronte ai commenti critici di Elon Musk, ma ha giudicato preoccupante che il miliardario statunitense si sforzi di entrare nelle elezioni generali in Germania supportando il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Allianz fur Deutschland, AfD).

Scholz ha reagito dopo che Musk, stretto alleato del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, ha definito il cancelliere “fesso” dopo il crollo della sua coalizione di governo a novembre e ha poi appoggiato l’AfD in un articolo di opinione scritto per un importante quotidiano tedesco.

Scholz, leader del Partito Socialdemocratico (Spd), ha dichiarato alla rivista tedesca Stern che non c’è “nulla di nuovo” nelle critiche di “ricchi imprenditori dei media che non apprezzano la politica socialdemocratica e non si tirano indietro con le loro opinioni”. “Bisogna mantenere la calma”, ha spiegato Scholz a Stern.

“Trovo molto più preoccupante di questi insulti il fatto che Musk sostenga un partito come l’AfD, che è in parte estremista di destra, che predica il riavvicinamento alla Russia di (Vladimir) Putin e vuole indebolire le relazioni transatlantiche”, ha sottolineato il cancelliere.

L’AfD è monitorato dai servizi segreti tedeschi perché sospettato di essere un partito estremista di destra ed è già stato riconosciuto come tale in alcuni Laender tedeschi.

Saldi, il vademecum del Codacons contro le false informazioni

Roma, 4 gen. (askanews) – Vademecum del Codacons contro false credenze, leggende metropolitane e informazioni false che ogni anno confondono i consumatori in occasione dei saldi invernali, rendendo più difficile la tutela dei propri diritti. Con un comunicato l’associazione diffonde una “guida anti-fake news” per aiutare i consumatori che faranno acquisti durante i saldi invernali e garantire loro le informazioni necessarie per fare acquisti in tutta sicurezza.

“Niente resi o cambi durante i saldi”. Falso: il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso (anche se dichiara il contrario), e se il cambio non è possibile si ha diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono).

“Nel periodo dei saldi niente altri sconti o promozioni”. Falso: non è vietato fare offerte separate (per esempio, sulle rimanenze di magazzino), ma questi articoli devono essere proposti separatamente, così come quelli non scontati.

“Niente garanzia sui prodotti in saldo”. Falso: la garanzia legale c’è anche sui prodotti in saldo e ha durata di due anni.

“I prodotti in saldo devono riportare solo lo sconto”. Falso: ora è necessario esporre il cartellino che indica il prezzo più basso applicato nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto.”Le informazioni sul cartellino non sono vincolanti”. Falso: le cifre indicate sono vincolanti, prosegue il Codacons, alla cassa non può essere richiesto un prezzo diverso e non può essere applicato uno sconto inferiore.

“Qualsiasi prodotto può finire in saldo”. Falso: le vendite devono essere realmente di fine stagione, la merce in saldo non può comprendere fondi di magazzino. E i prodotti in saldo devono essere separati dagli altri, non mescolati.

“Se il prodotto è esaurito c’è il buono”. Falso: se il prodotto comprato è andato esaurito il cliente ha diritto alla restituzione dei soldi spesi, e non è obbligato ad accontentarsi di un buono-acquisto.

“I capi devono sempre essere provati”. Falso: non c’è nessun obbligo. I capi e gli accessori in saldo possono essere provati, a meno che il commerciante non indichi il contrario (ma meglio diffidare di chi non concede la prova dei capi in saldo).

“Si può pagare solo in contanti”. Falso: tutti i commercianti sono tenuti ad accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, per qualsiasi importo, anche durante i saldi.

“Gli sconti maggiori sono sempre i più convenienti”. Falso: alcuni operatori applicano sconti eccessivi, annunciati come “sensazionali”, pari o superiori al 60%. La spiegazione, però, è tutt’altro che “sensazionale”: si tratta di prezzi originari gonfiati per farli apparire più convenienti.

“Per tutelarsi basta conservare lo scontrino”. Falso: la scelta migliore è quella di fotocopiarlo (tende a sbiadire dopo pochi mesi), e conservarlo insieme alla (eventuale) garanzia.

Saldi, vademecum del Codacons contro le false informazioni

Roma, 4 gen. (askanews) – Vademecum del Codacons contro false credenze, leggende metropolitane e informazioni false che ogni anno confondono i consumatori in occasione dei saldi invernali, rendendo più difficile la tutela dei propri diritti. Con un comunicato l’associazione diffonde una “guida anti-fake news” per aiutare i consumatori che faranno acquisti durante i saldi invernali e garantire loro le informazioni necessarie per fare acquisti in tutta sicurezza.

“Niente resi o cambi durante i saldi”. Falso: il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso (anche se dichiara il contrario), e se il cambio non è possibile si ha diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono).

“Nel periodo dei saldi niente altri sconti o promozioni”. Falso: non è vietato fare offerte separate (per esempio, sulle rimanenze di magazzino), ma questi articoli devono essere proposti separatamente, così come quelli non scontati.

“Niente garanzia sui prodotti in saldo”. Falso: la garanzia legale c’è anche sui prodotti in saldo e ha durata di due anni.

“I prodotti in saldo devono riportare solo lo sconto”. Falso: ora è necessario esporre il cartellino che indica il prezzo più basso applicato nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto.

“Le informazioni sul cartellino non sono vincolanti”. Falso: le cifre indicate sono vincolanti, prosegue il Codacons, alla cassa non può essere richiesto un prezzo diverso e non può essere applicato uno sconto inferiore.

“Qualsiasi prodotto può finire in saldo”. Falso: le vendite devono essere realmente di fine stagione, la merce in saldo non può comprendere fondi di magazzino. E i prodotti in saldo devono essere separati dagli altri, non mescolati.

“Se il prodotto è esaurito c’è il buono”. Falso: se il prodotto comprato è andato esaurito il cliente ha diritto alla restituzione dei soldi spesi, e non è obbligato ad accontentarsi di un buono-acquisto.

“I capi devono sempre essere provati”. Falso: non c’è nessun obbligo. I capi e gli accessori in saldo possono essere provati, a meno che il commerciante non indichi il contrario (ma meglio diffidare di chi non concede la prova dei capi in saldo).

“Si può pagare solo in contanti”. Falso: tutti i commercianti sono tenuti ad accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, per qualsiasi importo, anche durante i saldi.

“Gli sconti maggiori sono sempre i più convenienti”. Falso: alcuni operatori applicano sconti eccessivi, annunciati come “sensazionali”, pari o superiori al 60%. La spiegazione, però, è tutt’altro che “sensazionale”: si tratta di prezzi originari gonfiati per farli apparire più convenienti.

“Per tutelarsi basta conservare lo scontrino”. Falso: la scelta migliore è quella di fotocopiarlo (tende a sbiadire dopo pochi mesi), e conservarlo insieme alla (eventuale) garanzia.

Giorgetti ministro delle Finanze dell’anno, secondo The Banker

Roma, 4 gen. (askanews) – Giancarlo Giorgetti è stato nominato “ministro delle Finanze dell’anno” da The Banker, periodico di analisi del Financial Times. Secondo la testata britannica Giorgetti “si è guadagnato rispetto per i suoi tentativi di ridurre il crescente deficit dell’Italia e sostenere gli investimenti pubblici, con un piano di lungo termine per ridurre l’elevato rapporto debito/Pil del paese”.

Secondo The Banker, in generale fare il ministro dell’Economia in Italia “è un compito ingrato”, dato che i problemi che affliggono il Paese sono su più versanti, dalla bassa crescita alla ridotta produttività, assieme all’alta evasione fiscale e uno dei maggiori indebitamenti pubblici del mondo.”Questo spiega perché molti governi hanno finito per nominare tecnici. Giorgetti, in carica dal 2022 è una eccezione rilevante – si legge -: è un veterano della politica, considerato un moderato e un esponente relativamente pro europeo della Lega”.

“È rapidamente emerso come una voce pragmatica in un governo che secondo i critici è spesso troppo vicino alla retorica populista – dice ancora The Banker -. E le sue note capacità di networking, frutto di una lunga esperienza politica, sono risultate utili nel ruolo di ministro delle Finanze”.

Codice della strada, il Mit: avvocati al lavoro contro falsità e dati fake

Roma, 4 gen. (askanews) – Alla luce dei dati ufficiali ribaditi oggi dalla Polizia Stradale, che fornisce una statistica basata sugli stessi criteri del passato e che certifica un calo degli incidenti rispetto al Capodanno dello scorso anno, sono in corso approfondimenti legali per valutare ogni possibile iniziativa a tutela delle istituzioni e dell’impegno delle Forze dell’ordine. Lo afferma il ministero di Infrastrutture e trasporti con una nota, dopo il dibattito seguito all’entrata in vigore del nuovo Codice della strada.

“È sconcertante la diffusione di dati da parte di soggetti non istituzionali e quindi sprovvisti di cifre ufficiali e verificate, mentre continua una campagna giornalistica basata su fake news – aggiunge il Mit -: ieri sulle inesistenti novità a proposito dei limiti al consumo di alcol, oggi contro le forze dell’ordine e i dati sugli incidenti”.

Tre italiani su quattro hanno speso troppo tra Natale e Capodanno

Roma, 4 gen. (askanews) – Tre italiani su 4 dichiarano di aver speso troppo tra Natale e Capodanno e vogliono risparmiare, visti gli aumenti del costo della vita e i rincari già annunciati per il 2025, a partire dalla bolletta energetica che con un +30% spingerà in alto i costi di produzione, il carrello della spesa e taglierà potere d’acquisto agli italiani che hanno cercato tutte le modalità di risparmio possibile: dagli acquisti in occasione del Black Friday, ai saldi per i quali si spenderanno complessivamente circa 5 miliardi, oltre al riciclo dei regali ricevuti a Natale che valgono una contro spesa di 3,4 miliardi di euro. Lo afferma Confcooperative, in base ai risultati di una ricerca diffusa in vista dell’Epifania.

Saranno 2 italiani su 3 a fare regali per l’Epifania, per una spesa complessiva di 2,3 miliardi in linea con la spesa dello scorso anno. La Befana si conferma essere una festa per i bambini, prosegue l’associazione con un comunicato, tra i regali a farla da padrone saranno i giocattoli che predominano al Sud secondo il 65% degli intervistati nelle regioni del mezzogiorno.

Calze piene di dolci, cioccolato ma anche carbone prodotto con zucchero italiano al Centro per il 45% del campione. Al Nord invece vince l’abbigliamento per il 51%. In crescita le vacanze con poco più di 7 milioni di italiani in viaggio, 7 su 10 di loro hanno scelto l’Italia. Confcooperative segnala però le festività hanno acuito le difficoltà per i circa 10 milioni di italiani in povertà, oltre al forte malcontento del ceto medio che vede ridotto il proprio potere d’acquisto a causa del caro vita.

IA, Microsoft investirà 80 miliardi su centri dati e sviluppo nel 2025

Roma, 4 gen. (askanews) – Per l’anno fiscale 2025 Microsoft è intenzionata a investire “approssimativamente 80 miliardi di dollari sulla costruzione di centri dati sull’intelligenza artificiale, per sviluppare modelli e applicazioni basate sul cloud nel mondo”. Lo ha affermato Brad Smith, vicepresidente del Cda e presidente di Microsoft in un articolo sul blog della società.

“Oltre metà di questi investimenti riguarderà gli Stati Uniti – ha precisato – a riflesso del nostro impegno nel Paese e della nostra fiducia sull’economia statunitense”. Smith, nell’articolo, inizia augurando il benvenuto al nuovo presidente Usa, in vista dell’insediamento di Donald Trump. E sostiene che le attuali innovazioni hanno un potenziale di rafforzamento dell’economia del paese analogo a quello dell’elettricità.

“Sotto molti aspetti, l’intelligenza artificiale è l’elettricità dei nostri tempi – scrive Smith – e i prossimi quattro anni possono costruire le fondamenta per il successo economico americano del prossimo quarto di secolo”.

Sardegna, Todde: sono al lavoro, legittimata ad andare avanti

Roma, 4 gen. (askanews) – “Sono serenamente al lavoro, come potete vedere, dopo anche un confronto con la mia maggioranza. Ovviamente l’atto amministrativo, arrivato dalla Corte di appello, seguirà il suo percorso e sarà gestito dai miei avvocati. Ribadisco la piena fiducia nei confronti della magistratura ed anche nei confronti del comitato che mi ha rappresentato per le elezioni. Posso dire che ho la piena motivazione e la piena legittimazione di continuare a lavorare per i sardi e così farò”. Lo ha detto la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, nel corso di una conferenza stampa dopo il vertice con i capigruppo di maggioranza sul caso della decadenza. Il video dell’incontro con i media è stato pubblicato dall’Unione Sarda. “Noi siamo stati eletti per servire i sardi, e questo faremo finché non ci sono atti definitivi. Il tema della legittimazione non si pone finché non ci sono atti definitivi”, ha continuato Todde.

Rai, la fatina e il robot: il ritorno di una coppia iconica

Roma, 4 gen. (askanews) – Maria Giovanna Elmi rinnova il suo omaggio a Goldrake, il leggendario anime seguito da milioni di italiani. La mitica annunciatrice e conduttrice, colei che introdusse Goldrake nel nostro Paese il 4 aprile 1978, ha realizzato un video omaggio che sta già facendo il giro del web. Similmente agli abbracci tra personaggi pubblici generati dall’intelligenza artificiale, che hanno scatenato durante queste feste un dibattito sulla natura dei rapporti umani e sull’impatto della tecnologia sulla comunicazione, anche questo video rappresenta un esperimento che ci invita a riflettere sul potere dell’immaginazione e sulla capacità della tecnologia di ricreare emozioni e ricordi.

Tra i molteplici commenti al video pubblicati sui social si percepisce stupore, ammirazione ed anche commozione per aver potuto rivivere, attraverso questa inaspettata attualizzazione, un momento simbolico della propria infanzia.

Difatti, lunedì 6 gennaio, in prima serata su Rai 2, andranno in onda le iniziali quattro puntate di “Goldrake U”, un reboot della storica serie animata degli anni Settanta. Gli episodi, della durata di 25 minuti ciascuno, saranno trasmessi dalle 21.20 alle 22.55. La trama segue Duke, in fuga da un attacco delle forze Vega, che si rifugia sulla Terra con Grendizer e incontra il Dr. Amon, che lo adotta e lo chiama Daisuke. Mentre indagano su misteriosi oggetti nel cielo, Daisuke inizia a riscoprire i suoi ricordi.

Maria Giovanna Elmi, dunque, continua a mantenere viva la leggenda di Goldrake. Chissà, magari vedremo la fatina della televisione italiana impegnata nella presentazione dei successivi episodi.

Giustizia, Santalucia: il referendum sulla separazione delle carriere? Vincono i no

Roma, 4 gen. (askanews) – “Pronostico sul referendum sulla separazione delle carriere: chi vince?”, chiede la giornalista del quotidiano ‘Il Dubbio’. Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, risponde: “Vinceranno i no: il popolo italiano saprà apprezzare il fatto che questa Costituzione ha dato tanto e ha molto da dare e non si farà ingannare da una semplificazione quella sì pericolosa per cui il referendum potrebbe essere una sorta di sondaggio di gradimento sulla magistratura”.

Questo un passaggio della lunga intervista rilasciata dal magistrato eletto il 5 dicembre 2020 e che a breve terminerà il suo mandato. Non si dice contento di lasciare “ma soddisfatto del lavoro svolto da me insieme al Comitato direttivo centrale e alla Giunta esecutiva. Non mancherà la platea televisiva e le attenzioni dei media. “Partecipavo in rappresentanza dell’Anm e sono soddisfatto di come l’associazione sia riuscita a riconquistare lo spazio che le compete nel dibattito pubblico sulla giustizia”.

Santalucia ha poi negato ogni prossima possibile candidatura in politica. “Mai”. In questi anni si è fatto più amici o nemici, dentro e fuori la magistratura? “Dentro la magistratura spero molti amici e fuori dalla magistratura non credo che si possa parlare di amicizia, ma credo che si possa parlare di rispetto”. Con il ministro Nordio c’è “grande simpatia umana, ma allo stesso modo sono entrato in relazioni di empatia sia con il ministro Bonafede che con la ministra Cartabia”.

Con chi ha avuto più momenti di tensione? “Non parlerei di momenti di tensione personale, ma certamente con il Ministro Nordio la tensione è legata al tema delle riforme costituzionali, rispetto alle quali l’Anm è fortemente contraria”. Qual è stato il miglior ministro della giustizia che lei ricordi e perché? “Certamente annovererei il ministro Flick, che era stato lungimirante su alcune riforme, penso ad esempio a quella sulle cosiddette pagelle. La magistratura avrebbe dovuto sostenere di più quelle riforme. E poi Orlando, il cui lavoro ho conosciuto da vicino e che ha dimostrato che si possono fare tante cose per migliorare la giustizia senza toccare minimamente il quadro costituzionale e senza avere la pretesa di riforme palingenetiche di sistema”. “Avevo trovato una Anm disorientata, in grande difficoltà perché travolta dal cosiddetto scandalo Palamara, attraversata da diffidenze interne. Credo di lasciarne una unita, con maggiore compattezza interna e con quella serenità che si è tradotta in una capacità di essere interlocutore credibile”. Così il presidente della Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, nella intervista rilasciata a ‘Il Dubbio’.

Che caratteristiche dovrebbe avere il futuro presidente dell’Anm? “Capacità di ricercare, senza stancarsi mai, un punto di convergenza delle varie visioni che possono esserci all’interno dell’Anm. Fermezza nel rappresentare la linea che si è formata attraverso quella estenuante ricerca di un punto di convergenza”. La mgistratura, comunque, deve “recuperare un rapporto di maggiore confidenza con l’utenza nel lavoro quotidiano. L’immagine della magistratura dipende non soltanto dall’Anm e quindi dal suo organo di rappresentanza, ma anche da come ciascun magistrato ogni giorno interpreta il suo ruolo”, ha detto Santalucia.

Sulla politica. “Penso che l’attuale maggioranza di governo sconti un errore di fondo nel rapportarsi al mondo giudiziario, come se – e mi riferisco al tema immigrazione – il lavoro dei giudici fosse un ulteriore elemento di inutile complessità rispetto a problemi già molto complessi che la politica si trova ad affrontare”. Poi ‘Dobbiamo temere un ritorno del fascismo in Italia?’. “Il ritorno di fenomeni sociopolitici credo non si riproponga mai nella storia. Quello a cui dobbiamo stare attenti, ma non solo in Italia, è lo strisciante mutamento culturale che riguarda molti Paesi dell’Occidente: non bisogna mai pensare che una maggiore efficienza sul tema della sicurezza, ad esempio, si raggiunga comprimendo i diritti”.

In merito alla situazione delle carceri sono “assolutamente preziose” le indicazioni del presidente Mattarella, spiega Santalucia: “Non c’è migliore politica di sicurezza di quella che scommette sul rispetto all’interno del carcere dei diritti dei detenuti, perché solo in questo modo, una volta restituiti alla società, avranno maggiori capacità di non ricadere negli errori passati; solo un carcere rispettoso dei diritti dà sicurezza”.

Il Papa: mai fare bullying a scuola, porre le basi per un mondo migliore

Roma, 4 gen. (askanews) – “Sentitevi chiamati a elaborare e trasmettere una nuova cultura, fondata sull’incontro tra le generazioni, sull’inclusione, sul discernimento del vero, del buono e del bello; una cultura della responsabilità, personale e collettiva, per affrontare le sfide globali come le crisi ambientali, sociali ed economiche, e la grande sfida della pace. A scuola voi potete ‘immaginare la pace’, ossia porre le basi di un mondo più giusto e fraterno, con il contributo di tutte le discipline e con la creatività dei bambini e dei giovani. Ma se a scuola voi fate la guerra fra di voi, se a scuola voi fate i bulli con le ragazze e i ragazzi che hanno qualche problema, questo è prepararsi per la guerra non per la pace! Per favore, mai fare il bullying! Avete capito questo?”. Così Papa Francesco nel corso dell’udienza di stamane nell’aula Paolo VI. La risposta ‘Sì’ dei presenti ha poi fatto sottolineare al Pontefice: “Mai fare il bullying! Lo diciamo tutti insieme? Dai! Mai fare il bullying! Coraggio e avanti. Lavorate su questo”. Così ha detto il Santo Padre parlando ai rappresentanti dell’Unione Cattolica, insegnanti, dirigenti, educatori, formatori; all’Associazione italiana maestri cattolici; all’Associazione genitori scuole cattoliche. Papa Francesco ha sottolineato l’importanza della speranza “che supera ogni desiderio umano, perché apre le menti e i cuori sulla vita e sulla bellezza eterna”. Insomma ha detto ancora il Pontefice: “La scuola ha bisogno di questo! Sentitevi chiamati a elaborare e trasmettere una nuova cultura, fondata sull’incontro tra le generazioni, sull’inclusione, sul discernimento del vero, del buono e del bello; una cultura della responsabilita’, personale e collettiva, per affrontare le sfide globali come le crisi ambientali, sociali ed economiche, e la grande sfida della pace”.

Il Santo Padre ha spiegato: “A me fa dolore quando vedo i bambini che non sono educati e che vanno a lavorare, tante volte sfruttati o che vanno a cercare da mangiare o cose da vendere dove ci sono i rifiuti. E’ duro! E di questi bambini ce ne sono!”. Perché – ha ricordato – “il Giubileo ha molto da dire al mondo dell’educazione e della scuola”. Ed i “pellegrini di speranza” sono “tutte le persone che cercano un senso per la propria vita e anche coloro che aiutano i più piccoli a camminare su questa strada. Un buon insegnante – ha detto ancora – è un uomo o una donna di speranza, perché si dedica con fiducia e pazienza a un progetto di crescita umana. La sua speranza non è ingenua, è radicata nella realtà, sostenuta dalla convinzione che ogni sforzo educativo ha valore e che ogni persona ha una dignità e una vocazione che meritano di essere coltivati”.

Tennis, primo allenamento di Sinner in vista degli Australian Open

Roma, 4 gen. (askanews) – Dopo essere arrivato a Melbourne nelle scorse ore direttamente da Monte-Carlo, dove aveva ultimato la preparazione, Jannik Sinner è sceso in campo per il primo allenamento alla Rod Laver Arena in vista degli Australian Open. Il campione in carica ha diviso il campo con Cruz Hewitt, 16 anni, figlio del mito Leyton, quest’anno in gara con una wild-card. Curiosamente i due si erano già allenati a Melbourne nel 2020, anno d’esordio di Jannik agli Aus Open, quando Hewitt jr. aveva appena 11 anni. Domenica Sinner alzerà l’asticella: sparring partner sarà infatti lo svizzero Stan Wawrinka, campione a Melbourne nel 2014.

Santanchè: se condannata farò ciò che Meloni ritiene opportuno

Roma, 4 gen. (askanews) – Sulla vicenda Visibilia “sono molto tranquilla. Subito dopo il mio giuramento sono stata presa di mira ma oggi nessuna delle mie aziende è fallita. Rispetto i giudici e la magistratura, e sono serena, perché so di non aver fatto nulla di male”. Lo dice la ministra del Turismo Daniela Santanchè in una intervista al Tempo.

Cedere Visibilia è stata “una scelta difficile. Ho fondato quell’azienda e ci ho investito tanto, ma dopo quanto accaduto, ho deciso di venderla, con enorme dispiacere”.

Se dovesse arrivare una condanna, non c’è “nessun accordo con la Meloni, farò quello che lei ritiene opportuno. Ma ci tengo a precisare che non siamo ancora nella fase della condanna ma stiamo ancora aspettando se i giudici decideranno di mandarmi a processo oppure no. Comunque, ho sempre pensato di non partecipare al processo mediatico ma di difendermi nelle sedi opportune”.

L’amministrazione Biden invia armi a Israele per 8 miliardi

Roma, 4 gen. (askanews) – Il Dipartimento di Stato Usa ha notificato “informalmente” al Congresso una proposta di accordo con Israele per la fornitura di armi per 8 miliardi di dollari, che includerà munizioni per jet da combattimento, elicotteri d’attacco e proiettili d’artiglieria. Lo rivela Axios.

L’indiscrezione arriva dopo le affermazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui negli ultimi mesi hanno affermato che Biden ha imposto un silenzioso “embargo sulle armi” a Israele.

Secondo le fonti di Axios, si tratta di un accordo a lungo termine. Una parte della produzione e della consegna delle munizioni può essere realizzata attraverso le attuali scorte statunitensi, ma la maggior parte richiederà uno o più anni per essere consegnata.

Le fonti hanno detto che la vendita di armi – che deve essere approvata dalle commissioni Esteri di Camera e Senato – comprende missili aria-aria AIM-120C-8 AMRAAM per i jet da combattimento per difendersi dalle minacce aeree, compresi i droni.

Quella che si prospetta come l’ultima fornitura allo Stato israeliano autorizzata dall’amministrazione Biden comprende anche proiettili d’artiglieria da 155 mm e missili Hellfire AGM-114 per elicotteri d’attacco.Una fonte al corrente dell’accordo in fieri ha detto che il Dipartimento di Stato ha dichiarato al Congresso che l’accordo ha lo scopo di “sostenere la sicurezza a lungo termine di Israele rifornendo le scorte di munizioni critiche e le capacità di difesa aerea”.

“Il Presidente ha chiarito che Israele ha il diritto di difendere i propri cittadini, in conformità con il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale, e di scoraggiare l’aggressione dell’Iran e delle sue organizzazioni per procura. Continueremo a fornire le capacità necessarie alla difesa di Israele”, ha dichiarato un funzionario statunitense.

Atletica, arrestato Fred Kerley, grande avversario di Jacobs

Roma, 4 gen. (askanews) – Fred Kerley, uno dei grandi avversari di Marcell Jacobs, campione del mondo sui 100 metri nel 2022, nonché argento olimpico a Tokyo e bronzo a Cinque Cerchi a Parigi nella distanza citata, è stato protagonista di un controverso episodio a Miami. L’atleta americano è stato arrestato in modo violento dalla polizia locale. I filmati delle telecamere mostrano un confronto fisico tra Kerley e gli agenti, culminato con l’uso di un taser da parte della polizia.

Il rapporto delle autorità indica che Kerley avrebbe ignorato gli ordini degli agenti durante un’indagine in corso, tentando di raggiungere il proprio veicolo. Ne è scaturita una colluttazione, in cui il 29enne avrebbe opposto resistenza all’arresto. Dopo essere stato trasportato in ospedale, Kerley è stato trasferito nel carcere di Miami-Dade con accuse di percosse e resistenza a pubblico ufficiale. La Federazione americana d’atletica non ha rilasciato dichiarazioni sul caso.

Sci, Brignone fuori nella prima manche gigante di Kranjska Gora

Roma, 4 gen. (askanews) – Delusione per Federica Brignone nella prima manche del quarto gigante femminile della stagione di Coppa del Mondo, in scena a Kranjska Gora (Slovenia). Su una durissima pista Podkoren 3 la 34enne valdostana, reduce dal trionfo di Semmering partita indossando il pettorale rosso di leader di specialità, scivola nella parte centrale e rimedia il secondo “zero” stagionale dopo Killington. Fallita l’occasione del possibile sorpasso in vetta alla generale come era accaduto una settimana prima, rischia seriamente di perdere anche il comando nella coppa di gigante. Al comando è la svedese Sara Hector, rivale diretta per la classifica della Brignone, che fa un altro sport mentre le altre avversarie arrancano.

Saldi al via in tutte le Regioni, 1 famiglia su 2 indecisa su acquisti

Roma, 4 gen. (askanews) – I saldi entrano nel vivo. Dopo l’anticipo delle Valle D’Aosta, partita il 2 gennaio, si aprono oggi in tutta Italia le vendite di fine stagione. E quest’anno il primo weekend – il periodo più importante per i saldi invernali – si allunga di un giorno grazie all’Epifania, che cade lunedì. Un “mini ponte” che secondo Confesercenti favorisce lo shopping: tra sabato 4 e lunedì 6 gennaio saranno infatti circa 8 milioni gli italiani che approfitteranno delle vendite di fine stagione per acquistare almeno un prodotto con lo sconto.

Con un comunicato, l’associazione illustra le sue stime sulla base di un sondaggio somministrato da IPSOS a un campione di consumatori tra i 18 ed i 65 anni. A programmare un giro tra le vetrine in questi tre giorni è infatti il 49% degli italiani che si sono detti interessati ai saldi: il 31% lo farà oggi, il 10% domenica e l’8% nella giornata dell’Epifania il 6 gennaio, mentre il resto non ha ancora pianificato quando acquisterà o lo farà in un periodo successivo.

I saldi si confermano l’evento promozionale più apprezzato: il 53% degli intervistati ritiene i saldi l’appuntamento più conveniente e utile, mentre solo il 20% indica il Black Friday. Il 59% degli interessati ha inoltre già stabilito un budget di circa 218 euro a famiglia, ma la cifra potrebbe crescere ulteriormente anche grazie agli acquisti non programmati: complessivamente, afferma Confesercenti, sono stati infatti quasi uno su due – il 46% – gli intervistati che hanno dichiarato di aver già deciso di acquistare almeno un prodotto durante questi saldi, ma c’è un ulteriore 50% che valuterà le offerte per decidere se comprare.

Secondo l’associaizone si farà shopping sia online che offline, ma otto su dieci (81%) sceglieranno i negozi per almeno un acquisto, contro il 54% che comprerà un prodotto online.

I prodotti moda più desiderati per questi saldi sono maglioni e felpe, indicati dal 51% di chi ha previsto di acquistare. Seguono, a brevissima distanza, le calzature (49% delle segnalazioni) e poi – ben più staccati – gonne e pantaloni (31%), con un interesse forte per jeans e denim, e maglie e top (30%). Nella lista dei desideri ci sono anche intimo (28%), camicie e camicette (22%), borse (21%) e i capispalla – giubbotti, cappotti e piumini – sempre al 21%. Poi accessori (18%) e abiti e completi (17%); c’è anche una quota del 13% in cerca di cinture, cui si aggiunge un ulteriore 13% alla ricerca di piccola pelletteria (portafogli, portacarte, etc..) e un gruppo delle stesse dimensioni che si orienterà invece sulla biancheria per la casa.

Se i partiti si fermano, la democrazia vacilla.

Giorgio Merlo ci ha invitato a riflettere sul rapporto tra partito e democrazia. Potremmo partire da due affermazioni che appaiono scontate, ma che sono di fatto ignorate nel dibattito politico. Non può esistere democrazia senza popolo, e non può esserci un popolo che partecipa attivamente alla vita democratica senza strumenti organizzativi per farlo in modo incisivo, come del resto prevede la Costituzione all’art.48.

In quella che Scoppola felicemente definì la Repubblica dei partiti la vita democratica era accompagnata dal popolo, e questa è sempre stata la sua forza: già alle elezioni per l’Assemblea Costituente nel 1946 votano per la prima volta le donne e vota l’89% degli aventi diritto. Nel 1979, in un paese attraversato da forte tensioni sociali, con l’Autunno caldo e le proteste studentesche vota il 94% degli elettori, nel 1992, ultime elezioni con l’assetto politico uscito dalle grandi prove elettorali del 1946 e del 1948, con il sistema dei partiti già logorato, vota comunque l’87,3%. Nel 1979 alla prime elezioni europee partecipa l’86,1%, nel 2024 siamo arrivati sotto il 50%: 49,7%, e sotto il 50 sono state anche le consultazioni regionali in Emilia Romagna e in Liguria.

I partiti, con tutti i limiti storici che possiamo riconoscere, hanno svolto quattro grandi funzioni vitali. La prima è stata la capacità di offrire alle masse popolari una proposta di senso, di indicare una direzione di marcia in grado di nutrire speranze singole e collettive per un futuro migliore. Leader autorevoli sapevano offrire un’agenda politica lungimirante, avendo ben presente i vincoli del presente, ma sapendo spingere lo sguardo oltre. Leadership autorevoli ma non solitarie. Parlo della storia della Dc che conosco meglio. Quando Moro guida l’apertura a sinistra comprende tutte le difficoltà che deve affrontare. Da segretario nazionale al Congresso di Napoli del 1962 parla 6 ore per motivare il passo politico necessario, tranquillizzare i timorosi ed evidenziare la necessità di questo passo. Poi nel 1963 il via libero definitivo viene dato da un Consiglio Nazionale che si tiene per 5 giorni dal 29 al 2 agosto, con un articolatissimo dibattito che vede l’intervento di 76 dirigenti… Quantum mutatus ab illo…

Il secondo punto di forza è stata la capacità di essere comunità vitali, di vivere pelle a pelle con la società, di innervarla e di esserne innervati. Partiti accompagnati da un solido progetto organizzativo. Perché nulla dal punto di vista del consenso poteva considerarsi regalato, doveva essere il frutto di un capillare lavoro politico. Faccio un esempio: nel biennio 1965–1966 la Dc padovana tenne sul territorio 1206 incontri, tra incontri di indirizzo politico (erano gli anni di consolidamento del centro sinistra), di preparazione per le scadenze elettorali, di natura organizzativa (congressi di sezione e di zona, preparazione delle manifestazioni, ecc.). È già un fatto che si tenessero le statistiche degli incontri…

Un terzo elemento di forza è stata la cura posta nella formazione delle classi dirigenti dei partiti. Erano le famose scuole di partito, anche qui con un impianto capillare, che partiva da una formazione di base a livello comunale e provinciale per arrivare alla scuola centrale di partito. Per comprendere la natura dell’investimento formativo che anche la Dc faceva per reclutare nuovi quadri dirigenti posso raccontare la mia esperienza di giovane studente universitario, attivo nei movimenti studenteschi, selezionato alla fine degli anni ‘60 dopo un colloquio con il Segretario provinciale e invitato ad un corso residenziale di una settimana sul lago di Garda. Ricordo ancora una dispensa di oltre 200 pagine in cui si illustravano i motivi filosofici, politici, economici e sociali che dovevano reggere il rapporto di alleanza con il Partito Socialista.

Infine, un ultimo elemento significativo consisteva nei processi di selezione competitiva nella formazione degli organi decisionali del partito e delle delegazioni istituzionali: comuni, province, parlamento e dal 1970 le Regioni. Oggi se penso anche al mio partito, il Pd, i meccanismi di selezione sono tutti verticistici e leaderistici. I congressi ai diversi livelli territoriali fino al nazionale sono competitivi solo sul nome del leader, che fidelizzano le liste di sostenitori rigorosamente bloccate e decise dall’alto, senza nessuna possibilità di selezionare dal basso la formazione degli organi dirigenti. Per forza un Parlamento di nominati non ha autorevolezza rispetto al Governo.

Sono modelli non replicabili in queste forme nella società come è fatta oggi. Però serve a comprendere che il largo rapporto di fiducia che si conquistavano i partiti era figlio di un capillare lavoro politico: conoscere il popolo come è fatto, rappresentarlo, affiancarlo nelle battaglie sociali. E a fianco dei partiti grandi organizzazioni sindacali.

Ciò che abbiamo davanti non è semplicemente uno spostamento a destra delle opinioni pubbliche mondiali. Ciò che sta succedendo a partire dagli Stati Uniti è un orientamento dell’opinione pubblica che rinnega i fondamenti costituzionali e democratici su cui ha vissuto il mondo (almeno quello occidentale) dopo la caduta dei grandi regimi totalitari del ‘900. Si sta realizzando ciò che Hannah Arendt aveva previsto già negli anni ‘60 del secolo scorso nel suo saggio sui totalitarismi: “Il suddito ideale del regime totalitario è l’individuo per il quale la distanza tra realtà e finzione, tra vero e falso, non esiste più”.

Resta il fatto che l’esaurimento delle grandi funzioni svolte dai partiti usciti dalla Costituente trova delle ragioni anche nell’indebolimento di quei quattro fattori di forza che ho ricordato: leadership orientate alle ragioni del futuro, pur nella concretezza dei rapporti di forza del presente; presidio della società nelle sue diverse componenti; formazione di quadri politici competenti, assicurando una trasmissione dei saperi; selezione di gruppi dirigenti in modo competitivo. Così la stagione di Mani Pulite si abbatte su un sistema dei partiti già in crisi strutturale. L’esito non sarà come qualcheduno si era illuso una rinnovata Repubblica degli onesti, ma l’apertura di un lungo ciclo dominato da populismi di varia estrazione, dal ventennio berlusconiano alla fortunata espressione della rottamazione, alla polemica sulla classe politica ridotta a “casta”, fino al vaffa grillino, con esito finale uno spostamento a destra del paese.

La società è profondamente cambiata, siamo di fronte ad un radicale mutamento antropologico e tuttavia non si può eludere la questione di rivitalizzare quegli strumenti indispensabili alla vita democratica che in passato abbiamo chiamato partiti. Se i partiti accettano di essere partiti (participio passato) accettano l’irrilevanza e quindi la loro inutilità.

Usa, Speaker Camera: Johnson confermato

Roma, 3 gen. (askanews) – Mike Johnson ha ottenuto i 218 voti necessari per essere riconfermato Speaker della Camera dei Rappresentanti senza tecnicamente ricorrere al secondo scrutinio.

Il primo voto infatti non era stato chiuso ufficialmente dopo l’esito del conteggio, che aveva visto tre deputati del Gop votare contro il candidato del presidente eletto Donald Trump; dopo mezz’ora di conciliaboli due dei tre rappresentanti Repubblicani hanno quindi deciso di cambiare il proprio voto, come consentito dal regolamento.

La mancata chiusura dello scrutinio ha infatti permesso di evitare la necessaria pausa fra le due votazioni, dando tempo a Johnson di raggiungere un accordo con due dei tre “ribelli” e assicurarsi così l’elezione al primo turno.

Per l’elezione serviva infatti la maggioranza dei voti espressi: se tutti i 434 deputati presenti avessero deciso di votare Johnson avrebbe quindi avuto bisogno di 218 preferenze, presumibilmente tutti Repubblicani; dato che i deputati Gop sono 219, avrebbe potuto permettersi un solo voto contrario.

Sardegna, Todde dichiarata decaduta. Governatrice: impugnerò

Milano, 3 gen. (askanews) – “Il collegio regionale di garanzia elettorale ha dichiarato decaduta dalla carica di consigliere regionale Alessandra Todde, che perderebbe quindi anche quella di presidente della Regione Sardegna”. Lo anticipa il sito de L’Unione Sarda, spiegando che sarebbero state rilevate delle inadempienze dal vaglio delle spese della campagna elettorale di inizio 2024 che hanno portato questa sera “all’emissione di un’ordinanza ingiunzione indirizzata al Consiglio regionale, che deve stabilire una data per la decisione sulla decadenza: la decisione è affidata alla massima assemblea sarda”.

La governatrice in una nota ha annunciato che “la notifica della Corte d’Appello è un atto amministrativo che impugnerò nelle sedi opportune: ho piena fiducia nella magistratura e non essendo un provvedimento definitivo continuerò serenamente a fare il mio lavoro nell’interesse del popolo sardo”.

Elettricit, Girotto (M5S): addio al prezzo unico nazionale

Roma, 3 gen. (askanews) – “A partire dal 1 gennaio 2025, il sistema tariffario dell’energia elettrica in Italia subisce una trasformazione radicale con l’eliminazione del PUN. Questa decisione, sancita dal decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, porter alla graduale adozione di tariffe zonali, che saranno determinate in base alle dinamiche specifiche di produzione, distribuzione e consumo di energia nelle diverse zone del Paese. L’obiettivo di rendere il prezzo dell’energia pi rappresentativo delle condizioni locali, spostando il mercato verso una maggiore efficienza e trasparenza. Questo, sommato al fatto che la produzione di elettricit incontrovertibilmente pi economica se fatta con le Fonti Rinnovabili, porta alla conseguenza che d’ora in poi chi ostacola l’installazione di impianti di produzione appunto da fonte Rinnovabile, fa pagare una bolletta pi cara alle imprese, alle fabbriche, agli alberghi, alle famiglie di quello stesso territorio”.

Lo dichiara in un video Gianni Girotto, Coordinatore del Comitato per la Transizione Ecologica del MoVimento 5 Stelle.

Viaggi del Cuore, da Nicea alle Sette Chiese dell’Apocalisse

Roma, 3 gen. – Domani, sabato 4 gennaio alle 8:45 su Canale 5, Don Davide Banzato accompagner i telespettatori alla scoperta della Turchia, terra di straordinaria rilevanza storica per la Chiesa e per l’umanit.

Un viaggio straordinario nell’ultima puntata di questa edizione e la prima del nuovo anno, grazie a TGA (T rkiye Tourism Promotion and Development Agency) e Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turkiye.

Un viaggio che abbraccia i luoghi che hanno ospitato i primi concili ecumenici, culminando con le Sette Chiese dell’Apocalisse, menzionate nel libro di San Giovanni.

La puntata si apre con una visita a Pergamo, una delle Sette Chiese dell’Apocalisse. Questa citt, ricca di storia e simbolismo, custodisce tesori archeologici come l’Acropoli e la Basilica Rossa, simboli della sfida tra paganesimo e fede cristiana. Qui rifletteremo sulle lettere di San Giovanni, messaggi universali di perseveranza e speranza. A Pergamo visiteremo anche l’Asklepion, i resti di un antico ospedale, dove si formato Galeno, uno dei medici pi importanti dell’antichit.

Il viaggio proseguir a Nicea (oggi Iznik), teatro del Primo Concilio Ecumenico nel 325, dove venne definito il Credo Niceno, e del Secondo Concilio di Nicea nel 787, che sanc la restaurazione dell’iconografia sacra. Visiteremo la Chiesa di Santa Sofia, oggi moschea, uno dei simboli pi importanti di quei momenti cruciali per la cristianit.

Ci sposteremo poi a Pamukkale, famosa per le sue terrazze bianche di travertino e le rovine di Hierapolis, luogo naturale e spirituale di rara bellezza. Qui esploreremo la Piscina di Cleopatra e il Martyrium di San Filippo, luogo del martirio di uno degli apostoli, testimonianza straordinaria della fede cristiana delle origini.

Concluderemo il percorso a Laodicea, dove approfondiremo il significato spirituale delle “Sette Lettere” e il messaggio che Giovanni rivolge a tutti i credenti: una chiamata alla conversione e a una fede autentica.

Anche in questo viaggio ci saranno la fondatrice dell’Associazione internazionale Nuovi Orizzonti, Chiara Amirante, il direttore di Famiglia Cristiana, Don Stefano Stimamiglio, e gli autori di Edizioni San Paolo per approfondimenti di attualit e spazio sulle ultime uscite editoriali. Come sempre, con la partecipazione di Missioni Don Bosco, che racconteranno l’impegno in Nigeria per i ragazzi di strada, offrendo uno sguardo sulle sfide globali.

I Viaggi del Cuore un format ideato da Elio Angelo Bonsignore per Me Production con Consuelo Bonifati come produttrice per Mediaset. Il programma condotto da Don Davide Banzato, autore insieme a Martina Polimeni, e diretto da Fulvio Bonucci, propone un viaggio culturale e spirituale di alta qualit visiva, con il Patrocinio della Santa Sede.

Violenza omofoba a Capodanno, Circolo Mieli: "Meloni nega evidenza"

Roma, 3 gen. (askanews) – Auguri, festeggiamenti, la promessa di un nuovo anno, migliore e felice, e poi la triste realtà: a Roma domina come sempre la violenza insensata, l’omofobia è la norma e una coppia di ragazzi non possono abbassare la guardia neanche durante una serata spensierata come quella di Capodanno.

La notizia è ormai tristemente nota. A Roma, in zona Pigneto. i giovani Stephano e Matteo sono stati insultati e aggrediti ferocemente da una decina di coetanei, mentre tornavano a casa.

Trauma cranico, naso rotto, volto tumefatto e 25 giorni di prognosi: queste le conseguenze di un atto di intolleranza e di violenza di gruppo, avente come motivazione folle l’orientamento dei due ragazzi e il loro tenersi per mano in strada.

Di fronte a questo vero e proprio incubo ci chiediamo come sia possibile per il mondo della politica e per il governo Meloni negare ancora l’evidenza, quella di un’emergenza lampante legata ai crimini di odio omolesbobitransfobico in Italia.

“A Stephano e Matteo, così come a tutte le vittime di omofobia, va la nostra solidarietà e la nostra vicinanza. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e il nostro Centro antiviolenza sono a loro completa disposizione”, ha affermato il presidente dell’associazione, Mario Colamarino.

“Tuttavia è necessario affrontare un discorso politico strutturato, perché quanto avvenuto non è frutto del caso ma è diretta responsabilità di chi ha sempre osteggiato l’approvazione di una legge contro i crimini di odio, di chi quotidianamente sparge discriminazione di Stato, di chi perseguita le famiglie arcobaleno, o di chi agita lo spauracchio del gender nelle scuole. Chi si occupa di governare questo Paese ha il preciso dovere di fare in modo che tenersi per mano, baciarsi ed esprimere se stessi siano gesti normali per tutti e non le premesse di un film dell’orrore. E no, lo ribadiamo: la soluzione non è quella di riempire le strade di polizia”.

Il Circolo Mario Mieli ha confermato di aderire alla manifestazione “Mani e baci” di sabato 4 gennaio alle 17 a Roma (Piazza Malatesta) per rispondere alla violenza omolesbobitransfobica che ha colpito Stefano e Matteo con tante, tantissime mani intrecciate.

Aderiscono inoltre: AGEDO, ANPI Roma, ARCI Roma, Agapanto, Circolo Mario Mieli, Differenza Lesbica Roma, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, Gaynet, Noi Torpigna, NUDI, Libellula APS, Polis Aperta, Rete Genitori Rainbow, Sparwasser, T-Genus, Ygró.

Musica, dal 10 gennaio il nuovo album di Guè "Tropico del Capricorno"

Roma, 3 gen. (askanews) – Tropico del Capricorno, il decimo album della sua carriera, rappresenta la perfetta sintesi della maturità artistica di Gué, che nell’arco di oltre vent’anni di carriera è riuscito a rinnovare e internazionalizzare come nessun altro un genere “di importazione” come l’hip hop. Tra citazioni letterarie, cinematografiche, di costume e musicali, l’album condensa in 15 tracce il meglio delle sonorità rap di ieri e di oggi, rendendo omaggio anche all’essenza della tradizione melodica e autorale italiana.

Oltre ad alcuni ospiti d’eccezione, qualche chicca a sorpresa, come il sample estratto da “Che soddisfazione”, di Pino Daniele, che impreziosisce il singolo “Oh mamma mia (feat. Rose Villain)”, da venerdì 10 gennaio in radio, e quello di “Acqua e sapone” degli Stadio, nella traccia Meravigliosa.

Hanno curato le produzioni dell’album Sixpm e Chef P (già noto come Pietrino dei 2nd Roof), , con la partecipazione di Big Fish (Meravigliosa), Bassi Maestro (Nei tuoi skinny) e la star americana Harry Fraud (Pain Is Love).

Musica, "Senza tempo": esce il nuovo singolo del producer Sick Luke

Roma, 3 gen. (askanews) – Esce venerdì 3 gennaio il nuovo singolo “Senza tempo” (Carosello Records) del producer Sick Luke che torna a collaborare con il collega e amico di lunga data Izi, uno dei rapper più talentuosi e apprezzati di sempre. I due artisti, già artefici di grandi successi dello streaming come “Temporale”, “Faccio cose”, “Swisher” e “Pusher”, aprono il nuovo anno con una canzone potente e viscerale che raccoglie in sé il proposito di un grande ritorno sulle scene.

Appuntamento martedì 7 gennaio alle ore 14:00 per la première del video ufficiale su YouTube con la possibilità di commentare in real time il videoclip assieme a Sick Luke.

“‘SENZA TEMPO’ rappresenta un’evoluzione per la mia musica, ma vuole essere anche la miccia per un rinnovamento della musica italiana in senso ampio. Vuole dare prova che in Italia siamo al passo con il resto del mondo”, racconta Sick Luke. “Negli ultimi tempi trovo sia venuta un po’ meno la creatività nella proposta musicale del nostro Paese. Non è che non mi piace la musica italiana, ma penso che ci sia bisogno di maggiore ricerca e nuovi stimoli. Questo brano non è per nulla scontato, non mi sono limitato a mettere assieme un paio di drums e loops. C’è stato tanto lavoro e non potevo scegliere che Izi per completarlo, lui è uno dei personaggi più all’avanguardia e talentuosi della scena. Ci conosciamo da anni, è un fratello per me e sono davvero contento di avere fatto questo pezzo con lui. “Senza tempo” per noi è una rinascita, un nuovo inizio”.

La nuova collaborazione tra Sick Luke e Izi arriva a più di due anni dal grande successo di “X2”, l’album manifesto della musica contemporanea che nel 2022 ha consacrato il giovane producer con un doppio platino, oltre che 6 certificazioni d’oro e 3 di platino per i brani contenuti al suo interno, attestandosi come 7° disco più ascoltato in Italia su Spotify nel 2022, in top10 tra i dischi più venduti dello stesso anno, oggi arrivato a totalizzare nella sua versione deluxe quasi 300 milioni di stream.

Molto più recente è stata invece la collaborazione internazionale con Lazza e la star della scena trap argentina Duki nel singolo “EXIT”, oltre alle produzioni destinate a Tony Effe (“PEZZI DA 100”), Simba La Rue (“Mi piacciono le armi”) e Capo Plaza (“Nati bastardi”).

Meloni: non va tutto bene, ma l’inversione di rotta c’è

Roma, 3 gen. (askanews) – “Vado fiera dei dati sull’economia”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni sui social network, rilanciando la sua intervista apparsa oggi su ‘Sette’ del Corriere della sera. “Abbiamo il tasso di occupazione più alto dalla ‘spedizione dei Mille’ e il tasso di disoccupazione più basso da quando è stato lanciato il primo iphone. Gli ultimi dati Istat relativi al terzo trimestre 2024 hanno confermato questa tendenza, e ci dicono che il tasso di occupazione è arrivato al 62,4% e che la disoccupazione continua a calare, con una riduzione dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. E sono particolarmente orgogliosa del fatto che, sotto il primo governo guidato da una donna, il tasso di occupazione femminile sia il più alto di sempre e che per la prima volta abbiamo superato il tetto dei dieci milioni di donne lavoratrici”.

Aggiunge la presidente del Consiglio: “C’è una grandissima e ritrovata fiducia da parte degli investitori e dei mercati nei confronti del Sistema Italia. Abbiamo registrato il record nella richiesta per i nostri titoli di Stato, lo spread è nettamente inferiore rispetto a quando ci siamo insediati, la Borsa Italiana ha toccato il record e le agenzie di rating hanno migliorato il loro giudizio. Quelli che qualcuno sperava fossero i punti deboli di questo governo sono diventati dei punti di forza. Certo, questo non significa che in Italia vada tutto bene e che la totalità dei problemi sia stata risolta, ma l’inversione di rotta c’è. Detto ciò, sono comunque convinta che dobbiamo e possiamo fare sempre di più e meglio”.

Codice strada, Salvini: meno morti, a di là delle polemiche di Vasco

Roma, 3 gen. (askanews) – “Al di là delle polemiche alla Vasco Rossi, se riusciamo a salvare vite siamo felici”. Lo ha detto il vicepremier e ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini, leader della Lega, in una diretta sui suoi account social.

“La prima causa degli incidenti stradali, più di alcol, droga, velocità è la distrazione al volante: sapere che stanno diminuendo morti e feriti e incidenti è positivo. Ringrazio tanti ragazzi, mamme e papà che ci dicono bravi. Una vita salvata vale mille polemiche e ricordo per l’ennesima volta che non abbiamo toccato il limite di consumo alcolico: si può bere questa sera esattamente quello che si poteva bere l’anno scorso. Evidentemente c’è più prudenza e attenzione e ne sono felice”, ha aggiunto.

Geolier, live il 27 settembre all’Arena di Verona

Roma, 3 gen. (askanews) – Dopo aver scalato tutte le classifiche e infranto molti record nel 2024, Geolier inaugura il nuovo anno con un annuncio live molto importante: il 27 settembre, per la prima volta nella sua carriera, calcherà il palco di uno dei luoghi simbolo della musica italiana, l’Arena di Verona. Un appuntamento speciale nell’iconica cornice dell’anfiteatro veronese, che chiuderà una grande stagione live dell’artista, che lo vedrà nei palasport in primavera e per ben due live all’Ippodromo di Agnano a Napoli in estate.

Dopo il primato conquistato l’estate scorsa grazie ai tre concerti consecutivi completamente sold out allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli (che nessun artista – internazionali inclusi – aveva mai raggiunto), Geolier è pronto a superare ancora una volta se stesso con uno dei tour più attesi del 2025. A riprova di tutto, nonostante manchino meno di tre mesi all’inizio del “GEOLIER LIVE 2025”, il rapper ha già conquistato sold out, raddoppi e triplette, con otto appuntamenti nei palasport a marzo 2025 e due imperdibile live del 25 e 26 luglio 2025 all’Ippodromo di Agnano, la venue con maggiore capienza per la musica live a Napoli.

Queste le date, prodotte da Magellano Concerti:

15 MARZO 2025 – JESOLO (VE) – PALAZZO DEL TURISMO – DATA ZERO – SOLD OUT 21 MARZO 2025 – MILANO – UNIPOL FORUM – SOLD OUT 22 MARZO 2025 – MILANO – UNIPOL FORUM – SOLD OUT 23 MARZO 2025 – TORINO – INALPI ARENA 25 MARZO 2025 – BOLOGNA – UNIPOL ARENA 28 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT – SOLD OUT 29 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT – SOLD OUT 30 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT – SOLD OUT 25 LUGLIO 2025 – NAPOLI – IPPODROMO DI AGNANO 26 LUGLIO 2025 – NAPOLI – IPPODROMO DI AGNANO 27 SETTEMBRE 2025 – ARENA DI VERONA – NUOVA DATA

Musica, "Noi no" è il nuovo singolo di Gazzelle

Roma, 3 gen. (askanews) – Dopo “Come il pane”, Gazzelle è fuori ovunque a sorpresa con il suo nuovo singolo “Noi no” (Maciste Dischi/Warner Music Italy), da oggi in radio e in digitale e prodotto dal fidato Federico Nardelli, che da anni lo accompagna nella realizzazione dei suoi pezzi senza tempo.

Il 2017, i film degli anni ’90, i caschi pieni di adesivi: “Noi no” è un racconto intriso di nostalgia, in cui il desiderio di tornare indietro nel tempo si intreccia con il ricordo dolceamaro di una quotidianità che non si riesce a dimenticare.

“‘Noi no’ l’ho scritta un anno fa, in autunno, mentre cambiavo casa e aprivo uno ad uno tutti i vari scatoloni dove c’erano un sacco di cose, per lo più inutili, che mi portavo dietro da diversi anni. Aprendo ogni scatola mi sono reso conto che c’era così tanta roba da buttare o da regalare, così tanto tempo perduto, così tante energie sprecate, rimorsi, rimpianti, e pupazzetti strani… insomma c’era davvero di tutto. Di tutto, tranne noi. Chissà dove siamo finiti… forse in un camion dei traslochi, forse ad una festa a cui non eravamo stati invitati, forse dentro a un sabato. Oppure chissà, forse siamo ancora qui anche se non ci siamo più”, racconta l’artista.

Gli indizi relativi all’uscita di “Noi no” hanno iniziato a emergere alcuni giorni fa, quando in giro per le strade di Roma e Milano sono comparse alcune frasi del nuovo brano. Il vero spoiler, però, è arrivato soltanto ieri, quando l’artista, con il suo modo comunicativo tra i più originali in Italia, ha pubblicato un video su i social. Non solo nuova musica, il cantautore ha anche in programma due importanti e speciali eventi per l’estate del 2025: il 7 giugno al Circo Massimo di Roma e il 22 giugno allo Stadio San Siro di Milano. Due prime volte, due nuove sfide, due città importanti per l’artista, che negli anni ha costruito la sua carriera, passo dopo passo, con un unico obiettivo: quello di essere sempre se stesso e far arrivare la sua musica ai cuori di tutta Italia.

Dopo aver consacrato il sogno di calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma, Gazzelle ha voluto portare tutto il suo mondo all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Dopo un tour tutto sold out nei palasport delle principali città della penisola, dove finalmente è riuscito a riabbracciare il suo pubblico, e una serie di tappe outdoor sui palchi dei principali festival italiani, è pronto a regalare nuove emozioni ai suoi fan.

Gazzelle è una delle voci più amate e sincere della sua generazione. Poetico, romantico e spiazzante. Le sue canzoni contano oltre un miliardo di stream, 23 dischi d’oro e 34 dischi di platino. Il suo mondo comunicativo è schivo e malinconico, ma da sempre multiforme e imprevedibile. I suoi concerti sono la testimonianza tangibile di un amore incondizionato, vero rituale collettivo che ha stregato in questi anni mezzo milione di persone. Gazzelle si è preso, in questi anni, con i suoi quattro album Superbattito (2017), Punk (2018), Ok (2020) e Dentro (2023), l’amore degli ascoltatori e l’affetto trasversale dei suoi fan. Ha collaborato, tra gli altri, con artisti come Marco Mengoni, thasup, Fulminacci e Noyz Narcos.

Cecilia Sala, i genitori chiedono il silenzio stampa

Roma, 3 gen. (askanews) – I genitori di Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata e detenuta in Iran, chiedono il silenzio stampa sulla vicenda.

“La situazione di nostra figlia, Cecilia Sala, chiusa in una prigione di Teheran da 16 giorni, è complicata e molto preoccupante – scrivono Elisabetta Vernoni e Renato Sala in una nota -. Per provare a riportarla a casa il nostro governo si è mobilitato al massimo e ora sono necessari oltre agli sforzi delle autorità italiane anche riservatezza e discrezione. In questi giorni abbiamo sentito l’affetto, l’attenzione e la solidarietà delle italiane e degli italiani e del mondo dell’informazione e siamo molto grati per tutto quello che si sta facendo. La fase a cui siamo arrivati è, però, molto delicata e la sensazione è che il grande dibattito mediatico su ciò che si può o si dovrebbe fare rischi di allungare i tempi e di rendere più complicata e lontana una soluzione. Per questo – sottolineano – abbiamo deciso di astenerci da commenti e dichiarazioni e ci appelliamo agli organi di informazione chiedendo il silenzio stampa”.

“Saremo grati per il senso di responsabilità che ognuno vorrà mostrare accogliendo questa nostra richiesta”, concludono Elisabetta Vernoni e Renato Sala.

Cecilia Sala, i genitori chiedono il silenzio stampa

Roma, 3 gen. (askanews) – I genitori di Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata e detenuta in Iran, chiedono il silenzio stampa sulla vicenda.

“La situazione di nostra figlia, Cecilia Sala, chiusa in una prigione di Teheran da 16 giorni, è complicata e molto preoccupante – scrivono Elisabetta Vernoni e Renato Sala in una nota -. Per provare a riportarla a casa il nostro governo si è mobilitato al massimo e ora sono necessari oltre agli sforzi delle autorità italiane anche riservatezza e discrezione. In questi giorni abbiamo sentito l’affetto, l’attenzione e la solidarietà delle italiane e degli italiani e del mondo dell’informazione e siamo molto grati per tutto quello che si sta facendo. La fase a cui siamo arrivati è, però, molto delicata e la sensazione è che il grande dibattito mediatico su ciò che si può o si dovrebbe fare rischi di allungare i tempi e di rendere più complicata e lontana una soluzione. Per questo – sottolineano – abbiamo deciso di astenerci da commenti e dichiarazioni e ci appelliamo agli organi di informazione chiedendo il silenzio stampa”.

“Saremo grati per il senso di responsabilità che ognuno vorrà mostrare accogliendo questa nostra richiesta”, concludono Elisabetta Vernoni e Renato Sala.

"Una come te", esce il nuovo singolo di Zucchero

Roma, 3 gen. (askanews) – Da oggi, venerdì 3 gennaio, è in radio il nuovo singolo “Una come te”, versione italiana con il testo a firma di Zucchero Sugar Fornaciari della canzone “Chinatown” della band americana Bleachers. Il brano è contenuto nell’album “Discover II” (EMI / Universal Music Italia), il secondo progetto di cover in cui Zucchero rivisita alcune delle canzoni che ha amato di più nella sua vita, reinterpretandole con il suo tocco personale.

“Una Come Te” è una canzone che intreccia speranza e amore attraverso una lente di malinconia. Con il suo testo crudo e allo stesso tempo poetico, il brano parla di giovani travolti dalla violenza e di un ragazzo che sogna un futuro migliore con una ragazza.

“Mi era piaciuta molto la versione dei Bleachers con Bruce Springsteen e mi sono chiesto come l’avrei reinterpretata. Il risultato è “Una come te” in italiano – racconta Zucchero – Parla del branco, di quello che succede oggi tra ragazzi. È una storia d’amore in cui lui vuole tirare lei fuori dalla tristezza del sabato sera. È un argomento attuale che mi sta a cuore e che avrei comunque usato per un inedito”.

“Discover II” è attualmente disponibile nella sua versione standard in digitale, in cd e in doppio lp e nella versione box deluxe in tiratura limitata e numerata in triplo lp e cd. Dal 10 gennaio la versione deluxe sarà disponibile in digitale e conterrà le collaborazioni con Jack Savoretti nella nuova versione di “Senza Una Donna (Without A Woman)”, Irene Fornaciari in “Moonlight Shadow”, Russel Crowe in “Just Breathe” e Salmo in “Overdose D’Amore 2024”, oltre al brano “Io Vivo (In Te)” scritta per Bryan Adams.

L’album, oltre al brano “Una Come Te”, contiene i singoli “Amor Che Muovi Il Sole”, cover del brano “My Own Soul’s Warning” dei The Killers impreziosita da un adattamento del testo in italiano a firma di Zucchero, e “Acquarello”, reinterpretazione personale di uno dei brani più noti di Toquinho, oltre alle collaborazioni con Paul Young in “I See A Darkness” e Oma Jali, vocalist e corista che da anni accompagna Zucchero in tour in tutto il mondo, in “Se Non Mi Vuoi”.

"Vengo a fidarmi di te", il nuovo brano di Francesco Gabbani

Roma, 3 gen. (askanews) – Francesco Gabbani inaugura il 2025 con un nuovo brano inedito dal titolo “Vengo a fidarmi di te” in uscita venerdì 3 gennaio. Il singolo anticipa l’uscita del suo attesissimo sesto album in studio, che si intitolerà “Dalla tua parte” e sarà disponibile dal 21 febbraio 2025 per BMG. L’album verrà pubblicato in digitale e nei seguenti formati: Vinile colorato (Edizione limitata e numerata), CD Maxi autografato (Edizione limitata e numerata), CD Maxi (Edizione limitata e numerata) e CD standard.

“Vengo a Fidarmi di te” è una canzone che invita a una riflessione profonda sulla necessità di fermarsi, ascoltare e riprendere il controllo della propria vita. Con questa canzone Gabbani vuole risvegliare il nostro senso critico e incoraggiarci a uscire dal silenzio che ci circonda, ricominciando a dialogare sinceramente con gli altri senza filtri o barriere, scoprendo in loro una parte di noi stessi.

A febbraio 2025 Gabbani tornerà al Festival di Sanremo per la quarta volta dopo aver vinto nel 2016 con “Amen” nella sezione Nuove Proposte e nel 2017 con “Occidentali’s Karma” e dopo essersi posizionato secondo nel 2020 con “Viceversa”.

Sul palco dell’Ariston presenterà “Viva la vita” un brano che segna un nuovo capitolo del suo percorso. La partecipazione al Festival è un ritorno a casa, in quel luogo che ha segnato l’inizio di un’avventura straordinaria e che a febbraio accoglierà una canzone che porta con sé un valore profondo per lui, sia personale che artistico. Oltre alla sua grande sensibilità come compositore e autore, Francesco si distingue anche per la sua straordinaria abilità di performer. Sul palco, sa trasformare ogni canzone in un’esperienza unica, coinvolgendo ed emozionando il pubblico con la sua presenza e la sua grande capacità di trasmettere emozioni attraverso la musica.

Il 19 dicembre 2024, Gabbani ha dato il via, dall’ Unipol Forum di Milano sold out, al suo nuovo tour nei palazzetti che proseguirà nel 2025.

Il tour è prodotto da A1 Concerti, di seguito i prossimi confermati:

15 MARZO 2025 FIRENZE – MANDELA FORUM

22 MARZO 2025 PADOVA – KIOENE ARENA

4 APRILE 2025 TERNI – PALATERNI

17 APRILE 2025 ROMA – PALAZZO DELLO SPORT

Il Museo Egizio di Torino chiude 2024 con oltre un milione visitatori

Roma, 3 gen. (askanews) – Oltre un milione di visitatori per il Museo Egizio nell’anno del suo bicentenario. Nel 2024 sono stati infatti 1.036.689 i visitatori, compresi i partecipanti agli eventi istituzionali, a fronte dei 1.061.157 ingressi nel 2023. Un risultato non scontato, vista la chiusura al pubblico del Museo di un mese, a cavallo tra giugno e luglio, per poter avviare i cantieri e altri lavori di riallestimento della Galleria dei Re e del Tempio di Ellesiya. Cantieri che hanno obbligato il museo a riorganizzare i percorsi di visita, a partire dallo scorso aprile. Il mese che ha registrato un maggiore afflusso di pubblico è stato marzo 2024 (con 117.678 visitatori, +19,3% rispetto all’analogo mese del 2023). L’incremento maggiore di visitatori, rispetto all’analogo mese dell’anno scorso, lo ha registrato novembre con 105.112 (+ 24% rispetto a novembre 2023), complice anche la celebrazione del bicentenario del Museo, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Solo in occasione del Festival 200, una notte bianca e due giorni di eventi ed happening gratuiti in Museo a cavallo tra il 20 e il 22 novembre 2024, hanno fatto ingresso in Museo 23.004 persone. Ottime performance di incremento di visitatori anche per febbraio con 95.532 (+10,3%).

Inoltre, sono 484.394 i follower totali dei social del Museo Egizio (con una crescita del 10.9% rispetto al 2023). La reach totale dei post è aumentata del 128% rispetto all’anno precedente, arrivando a 28.082.943 di utenti unici che hanno visto i contenuti pubblicati sui profili ufficiali del museo. Tra le varie piattaforme, è ancora Facebook quella che garantisce la maggiore reach.

Il più antico Museo Egizio al mondo nell’anno del suo bicentenario ha voluto puntare i riflettori sulla natura contemporanea dei musei archeologici, luoghi di scambio culturale e di ricerca, entità vive, in continua evoluzione e in dialogo con la società. È proseguito in questo solco il percorso di rinnovamento, sotto il profilo architettonico e sotto il profilo scientifico e di riallestimento delle collezioni, iniziato con l’inaugurazione della Galleria della Scrittura nel dicembre 2023, e proseguito quest’anno con il riallestimento della Sala Deir-El Medina, la creazione della Sala dei Tessuti, il lancio dei Giardini Egizi sul Roof Garden, la creazione della sala dedicata al corredo della Regina Nefertari, a 120 anni dalla scoperta della sua tomba, e non ultimo l’allestimento permanente di un’ala del museo dal titolo Materia – Forma del tempo.

La sintesi plastica del nuovo corso del Museo Egizio, che intende coniugare la progettazione architettonica alla ricerca archeologica, è costituita proprio dalla nuova Galleria dei Re e dalla Cappella Rupestre di Ellesiya, il cui nuovo ingresso da via Duse, nel retro del Museo, ha rimodellato il palazzo seicentesco dell’ex Collegio dei Nobili e l’esperienza di visita della Cappella.

Il Museo ha poi realizzato a settembre 2024 un progetto di accessibilità, con un investimento di 499.767 euro nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” (M1C3), Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”, Investimento 1.2: Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi – Linea di azione 2: luoghi della cultura pubblici non afferenti al MiC, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura, tramite la Direzione Generale Musei. Il progetto è stato realizzato da un gruppo di lavoro interdipartimentale del Museo Egizio, in stretta collaborazione con diverse realtà del territorio torinese, coinvolgendo attivamente stakeholder e associazioni di persone con disabilità visive e uditive (UICI di Piemonte e Torino, Istituto dei Sordi) e Fondazione Paideia, in riferimento a persone con bisogni comunicativi complessi.

L’Egizio ha inoltre consolidato il suo ruolo proattivo nel tessere rapporti con altri enti culturali e produrre eventi di alto profilo, che hanno coinvolto fotografi, artisti, musicisti e scrittori del calibro di Orhan Pamuk, in collaborazione con il Salone del Libro, Gallerie d’Italia Torino e Sistema Musica del Comune di Torino, con cui per la prima volta ha dato vita ad un festival trimestrale di musica classica e jazz dal titolo “Incanto Egizio”.

La fotografia e la video arte hanno incontrato l’archeologia e l’antico Egitto nell’ambito di “Paesaggi/Landscapes” una installazione immersiva accompagnata da un ciclo di incontri che si sono svolti in Gallerie d’Italia Torino a cavallo tra giugno e settembre 2024, frutto di un accordo triennale tra la Fondazione Museo delle Antichità Egizie e Intesa Sanpaolo, su iniziative di sviluppo e diffusione della cultura e dell’arte.

Dallo scorso primo agosto inoltre è visitabile a Forte dei Marmi (Lucca) la mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, che, fino al 2 aprile, propone un viaggio nel tempo, dall’Epoca Predinastica (3900 – 3300 a.C.) all’età greco-romana (332 a.C. – 395 d.C.), attraverso vasi, stele, maschere, amuleti e papiri, reperti di grande valore provenienti dai depositi del Museo. I direttori dei grandi musei internazionali sono stati ancora protagonisti del ciclo di conferenze What is a Museum? e sono tornati a Torino a metà dicembre, in occasione del Simposio internazionale “Memory is our future”, che ha visto confrontarsi a una settantina di archeologi, egittologi, studiosi internazionalie d esperti di digital humanities.

Infine è approdato in libreria “La memoria è il nostro futuro, 200 anni di Museo Egizio” (Franco Cosimo Panini), una pubblicazione scientifica corale, curata dal direttore del Museo, Christian Greco, con interventi di curatori dell’Egizio e di altre istituzioni internazionali, ricercatori, storici ed egittologi. Il libro è disponibile anche in inglese e può essere acquistato al bookshop del Museo.

Agricoltura, Rota (Fai-Cisl): sì al lavoro oltre età pensionabile

Roma, 3 gen. (askanews) – Dare la possibilità agli italiani di allungare il periodo lavorativo oltre l’età pensionabile, anche in alcuni settori come l’agricoltura, è uno “strumento necessario”. Lo ha detto il segretario generale della Fai-Cisl, Onofrio Rota, commentando un report dell’osservatorio Enpaia-Censis. “I lavoratori agricoli – ha detto Rota ad Askanews – hanno la necessità di lavorare oltre il requisito pensionistico, perché in questo settore si esce dal lavoro con l’assegno sociale o poco più. C’è, dunque, la necessità di lavorare più a lungo. Per le altre professioni la scelta di restare al lavoro oltre l’età pensionabile è un’opportunità utile, buona. E a volte si conservano anche buone professionalità, che possono affiancare percorsi di cambi generazionali. Noi, per esempio, li gestiamo già dentro alcune aziende, dove vengono allungati percorsi in uscita per permettere e facilitare i cambi generazionali sull’apprendimento di nuove conoscenze nei luoghi di lavoro”. Nel settore agricolo la propensione all’autotutela previdenziale è più forte che in altri comparti, proprio alla luce di pensioni mediamente basse. “Il tema della pensione integrativa è di estrema attualità – ha affermato il numero uno della Fai – il sistema previdenziale pubblico deve essere affiancato da un sistema di pensione complementare, in quanto oggi un lavoratore attivo rischia di vivere un domani una vita da pensionato povero. Quindi, ha la necessità di integrare e di utilizzare il Tfr per costruire una previdenza complementare”. Nell’industria alimentare “questo sistema è ormai consolidato, in generale in tutta l’industria è uno strumento praticato – ha proseguito Rota – lo è meno nel settore agroalimentare o per meglio dire agricolo. Ultimamente, stiamo cercando di introdurre il silenzio-assenso per gli impiegati agricoli. Ma dovremmo fare ancora molto di più per gli operai agricoli. E’ necessario costruire un percorso di maggiore consapevolezza. Bisogna tener presente che, oggi, un lavoratore discontinuo, che lavora in agricoltura come stagionale, rischia di vedere più conveniente la pensione riconosciuta per vecchiaia, la pensione sociale, che non la pensione contributiva, perché non ce la farà mai a costruirsi una pensione contributiva adeguata. Offrire la possibilità di costruire una pensione complementare può aiutarlo a vivere una terza età in maniera molto più adeguata”. In agricoltura la carenza di manodopera è un problema e in futuro la situazione peggiorerà. Garantire flussi regolari di migranti sarà sempre più necessario. “Quello dei migranti è un tema che affrontiamo ogni anno – ha poi dichiarato Rota – ci sono lavori nel nostro Paese che non vengono svolti da lavoratori italiani. In agricoltura su un milione di lavoratori 350mila sono immigrati. Nel 2030 i migranti saranno il 50% dei lavoratori agricoli. La scarsa natalità nel nostro Paese genera un tasso di sostituzione non adeguato per mantenere una forza lavoro adeguata”. Tra cinque anni, “entro il 2030 nel sistema produttivo ci saranno 700mila lavoratori in meno in età da lavoro – ha aggiunto il numero uno della Fai – nel 2040 saranno 4 milioni in meno; nel 2050 si dovrebbe arrivare a 7 milioni in meno. Questo vuol dire una società molto più vecchia con un sistema di welfare da sostenere economicamente e con alcuni settori merceologici che avranno disperatamente bisogno di manodopera. Abbiamo posto l’accento su questo tema, in maniera diversa, con un rapporto che abbiamo intitolato ‘Made in ImmigraItaly’. Il tema dei prossimi anni è come gestiamo i flussi e come favoriamo l’integrazione, l’inclusione di queste persone e come generiamo un lavoro che possa dare stabilità”. Rota ha inoltre ricordato di non aver condiviso la scelta del Governo di allungare di due anni le ricongiunzioni. “Un lavoratore presente in Italia prima aspettava un anno, adesso deve aspettarne due per poter ricongiungersi con la famiglia – ha concluso – alla persona dai stabilità, equilibrio, integrazione e inclusione se gli fai portare la famiglia e lo fai sentire parte di una società. Non ho condiviso quella misura perché non facilita questo percorso. Questo sarà il tema di cui dovranno occuparsi in maniera responsabile sindacati, associazioni imprenditoriali e politica: favorire un’integrazione che non sia vista come invasione, ma come una risorsa buona per il Paese e utile anche per la crescita economica”.

Enpaia-Censis: 70% italiani favorevole a lavorare oltre età pensionamento

Roma, 3 gen. (askanews) – In un Paese che invecchia e si riduce a causa della crisi demografica, cambia il rapporto degli italiani con il lavoro e in particolare le aspettative dei giovani, ma cambiano anche le prospettive previdenziali specialmente dei cosiddetti boomer che vorrebbero continuare a lavorare anche oltre l’età di pensionamento. E’ quanto emerge dal secondo report dell’Osservatorio Enpaia-Censis del mondo agricolo nel quale si evidenzia come se da una parte l’innalzamento dell’età di pensionamento viene vissuto nel 65,1% dei casi come “una costrizione alla libertà individuale” (che arriva al 69,6% nella fascia dei 35 ai 64 anni), dall’altra una quota ancora più ampia degli italiani (circa il 70%) afferma che si debba consentire ai pensionati, se vogliono, di continuare a lavorare (percentuale che sfiora l’80% tra gli over 64). Una richiesta – viene sottolineato nel report – coerente con la struttura demografica di una società che invecchiando si fa longeva e che deve essere accompagnata da un sistema integrato e coerente di misure di active ageing, permettendo ai più anziani di essere attivi nei diversi ambiti della sfera sociale, mercato del lavoro incluso, senza che l’età sia un fattore discriminante. Il report, spiega il Direttore Generale di Enpaia, Roberto Diacetti, “fotografa un’Italia dove il 92% degli occupati non disdegnerebbe avere più libertà di scelta per quanto riguarda l’età di pensionamento, con una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro, quindi con la possibilità di poter andare in pensione un po prima con delle penalizzazioni ridotte, ma anche di poter restare al lavoro più a lungo, oltre l’età pensionabile”. Ma nel nostro Paese, aggiunge Diacetti, abbiamo un enorme problema costituito da salari troppo bassi che impatta negativamente anche sulle future pensioni oltre che sulla domanda interna. Perciò, conclude il Dg di Enpaia, l’idea di rinunciare a una minima quota di dividendi da parte delle imprese per aumentare le retribuzioni, merita una riflessione seria.

Love Game torna su Rai2 dopo boom ascolti della prima puntata

Roma, 3 gen. (askanews) – Dopo il boom di ascolti della prima puntata (circa 250mila telespettatori con il 5% di share), la casa di “Love Game” si veste di nuovo a festa per celebrare il Natale con il secondo e ultimo appuntamento speciale con “Love Game, il gioco dell’amore – Christmas edition”, in onda oggi, venerdì 3 gennaio, in seconda serata a mezzanotte su Rai2, subito dopo “Storie di donne al bivio”.

Anche in questa seconda puntata del dating/game-show, sei concorrenti si sfideranno tra flirt, strategia e affinità per vincere il premio finale. Ma c’è un colpo di scena: tra loro si nasconde una coppia segreta! Se i single riusciranno a riconoscersi e scegliersi reciprocamente, vinceranno un fantastico viaggio. Ma se la coppia in incognito riuscirà a ingannare tutti… sarà lei a prendersi la vittoria!

Alla conduzione di “Love Game” Alice Brivio, che con il suo stile frizzante accoglierà i concorrenti e cercherà di indagare la loro reale situazione sentimentale, Claudio Guerrini, storica voce radiofonica e volto noto del piccolo schermo porterà la sua energia pungente e le sue domande dirette per scuotere gli animi e mettere alla prova la sincerità dei partecipanti mentre Reyson Grumelli, attore e cantante, saprà tirare fuori il lato più romantico dei protagonisti grazie alla sua dolcezza e sensibilità. E per i concorrenti anche le dolci creazioni natalizie del pastry chef partenopeo Ciro Di Sarno.

La colonna sonora delle due puntate sarà resa ancora più speciale dalla sigla del programma: una cover del brano natalizio “Santa Tell Me”, interpretata da Micaela e Davide Papasidero.

“Love Game, il gioco dell’amore – Christmas Edition” è un programma della Direzione Intrattenimento Prime Time RAI realizzato in collaborazione con la casa di produzione Imagine The Stars. Il format nasce da un’idea degli autori Tommaso Martinelli, Luigi Miliucci e Sacha Lunatici ed è scritto con Rossella Liguori e Roberto De Santis. La regia è firmata da Ciro Tomaiuoli.

Coma_Cose, "Posti vuoti" brano più ascoltato in radio della settimana

Roma, 3 gen. (askanews) – Per i Coma_Cose il 2025 si preannuncia un anno entusiasmante: “Posti vuoti” è il brano più ascoltato in radio della settimana, posizionandosi al primo posto della classifica EarOne Airplay.

Pubblicato per Asian Fake / Warner Music Italy, il brano – accompagnato dal videoclip e che vede alla produzione Michelangelo – unisce un groove energico a un racconto malinconico.

I Coma_Cose parteciperanno alla 75esima edizione del Festival di Sanremo (11-15 febbraio 2025) con il brano “Cuoricini”, salendo sul palco dell’Ariston per la terza volta, dopo l’esordio nel 2021 che li ha visti conquistare il pubblico con il brano “Fiamme negli occhi” (doppio disco di platino) e il ritorno nel 2023 con “L’Addio” (doppio disco di platino).

Il 2025 sarà per loro anche l’anno della loro prima volta nei palasport italiani, con due imperdibili concerti – appena annunciati, organizzati e prodotti da Magellano Concerti e Palace Agenzia – previsti per il 27 ottobre 2025 all’Unipol Forum di Milano e il 30 ottobre 2025 al Palazzo dello Sport di Roma. Questi appuntamenti segneranno un nuovo importante passo nel loro percorso artistico, la celebrazione di un percorso musicale che ha coinvolto, anno dopo anno, sempre più persone, dando voce a una generazione che ha trovato nelle canzoni dei Coma_Cose una narrazione autentica del proprio vissuto.

Intimi, delicati e allo stesso tempo dirompenti, California e Fausto Lama sono il duo più interessante del panorama musicale attuale e hanno recentemente pubblicato il singolo “Posti vuoti”, un brano che unisce un groove energico a un racconto malinconico, che arriva dopo il successo della coinvolgente e ipnotica “Malavita” (disco di platino), anch’essa giunta alla prima posizione delle classifiche radiofoniche a metà agosto e che li ha visti protagonisti durante l’estate 2024.

Tennis, Musetti si ferma ai quarti ad Hong Kong

Roma, 3 gen. (askanews) – Sconfitta amara per Lorenzo Musetti nei quarti di finale dell’Atp 250 di Hong Kong. Testa di serie n. 2 del torneo, l’azzurro ha perso contro Jaime Munar, n. 62 al mondo: 2-6, 7-6(4), 7-5 lo score in 2 ore e 38 minuti di gioco. Un risultato con tanti rimpianti per il carrarino che, dopo aver approcciato bene l’incontro, è calato alla distanza. Munar è entrato in partita nel secondo set e ha approfittato dei tanti gratuiti (38 complessivi) e dello scarso rendimento con la seconda (33%) di Lorenzo.

Kafka “scrive” e il pubblico lo legge in diretta

Roma, 3 gen. (askanews) – E’ possibile immaginare uno degli autori pi influenti del XX secolo scrivere proprio davanti a noi, e correggere in diretta, una delle sue intense pagine descrittive della realt, appunto “kafkiana”, spesso inutile, della vita moderna? Accade, dal dicembre scorso, e fino a giugno 2025, alla Biblioteca Nazionale d’Israele, nel nuovo edificio a Gerusalemme di fronte alla Knesset che da solo vale la visita, senza calcolare l’immenso patrimonio storico e multiculturale che contiene.

E accade per celebrare i 100 anni dalla scomparsa di Franz Kafka, essendo la Biblioteca una delle tre istituzioni al mondo che conserva oggetti dell’archivio personale e letterario di Kafka.

La mostra “Kafka: la metamorfosi di un autore” riguarda la sua storia di vita, le sue opere, i suoi rapporti con la famiglia, gli amici e le persone care, e offre, nella volont e nel lavoro dei curatori, un esame approfondito del suo atteggiamento nei confronti dell’ebraismo, dello yiddish e del sionismo.

La mostra ripercorre anche l’affascinante storia del patrimonio di Kafka e di come le sue opere letterarie furono infine pubblicate dal suo amico Max Brod. Una storia che inizia prima della morte di Kafka e giunge a una conclusione nel 2019, quando la Corte Suprema israeliana ha deciso che l’archivio di Kafka era un bene culturale che doveva essere depositato proprio presso la Biblioteca Nazionale di Israele.

Un viaggio unico, vera esperienza, che come notano i curatori onora l’eredit di Kafka e invita i visitatori a farsi strada attraverso un autentico labirinto letterario.

Tra gli oggetti esposti ci sono il famoso testamento di Kafka, in cui chiese a Brod di bruciare tutti i suoi scritti dopo la sua morte, la “Lettera al padre” di 100 pagine accusatorie, i manoscritti originali dei suoi famosi libri Il Processo, Amerika e Il Castello, cos come i suoi racconti e novelle, tra cui La Metamorfosi, prime e rare edizioni, lettere personali, nonch i suoi disegni, fotografie ed esercizi di scrittura ebraica. La mostra comprende anche materiali che servono a mostrare l’enorme influenza che il lavoro di Kafka ha avuto in Israele e nel mondo, compresi gli adattamenti in teatro, cinema, danza e arti visive.

Tutto, o quasi tutto, si deve al grande lavoro del dottor Stefan Litt, archivista, curatore di Studi umanistici generali presso la Biblioteca nazionale e co-curatore della mostra “Kafka: Metamorphosis of an Author”. Perch anche grazie a lui se la storia processuale di questi preziosissimi materiali si conclusa con l’assegnazione alla Biblioteca Nazionale d’Israele e perch, tra nuova tecnologia, conoscenza del pensiero e filologica di Kafka, abbiamo, fosse solo come affascinante curiosit, la possibilit di leggere Kafka proprio mentre scrive.

Tennis, sorpresa a Brisbane, Djokovic ko con Opelka

Roma, 3 gen. (askanews) – Novak Djokovic saluta l’Atp 250 di Brisbane, battuto nei quarti di finale da Reilly Opelka, oggi n. 293 al mondo e in tabellone grazie al ranking protetto dopo due anni di inattività per infortunio. La partita perfetta del gigante americano che chiude in un’ora e 43 minuti con il punteggio di 7-6, 6-3. La vittoria più importanti in carriera di Opelka coincide con la seconda peggiore sconfitta per ranking di Nole nel circuito Atp (Krajinovic detiene il primato con la vittoria a Belgrado 2010 da n. 319 al mondo). Lo statunitense affronterà in semifinale il francese Giovanni Mpetshi Perricard mentre dall’altro lato ci saranno Grigor Dimitrov e Jiri Lehecka.

Pino Daniele, a 70 anni da sua nascita tante iniziative per ricordarlo

Roma, 3 gen. (askanews) – La Fondazione Pino Daniele Ets in questi anni ha lavorato per preservare e diffondere l’eredità artistica e umana di Pino Daniele, ricordando il suo straordinario percorso fatto di musica, di emozioni, di incontri e di un amore sconfinato per la vita ed elogiando il valore del patrimonio musicale, della sua ricerca e delle sue tante idee da custodire, condividere e coltivare.

In occasione di queste due importanti ricorrenze, la Fondazione ha ideato il sigillo del “70/10 Anniversary”, il marchio distintivo che garantisce l’autenticità e l’ufficialità delle iniziative dedicate a Pino Daniele che, già dal 2024, celebrano con profondità e impegno uno degli artisti più amati della musica italiana (www.fondazionepinodaniele.org/anniversary). A fare da filo conduttore tra le attività e gli eventi c’è la sua musica, grido di libertà e rifugio per chiunque cerchi autenticità e bellezza, da sempre capace di stimolare l’animo delle persone e di creare un ponte tra diverse culture.

La prima iniziativa che porta il sigillo “70/10 Anniversary” è MUSICANTE AWARD – Premio Pino Daniele, il Live Music Contest di musica pop rock che offre a giovani artisti che studiano musica, compongono e interpretano il loro repertorio, un’opportunità concreta di emergere e sviluppare la propria carriera. Patrocinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, il contest è giunto alla seconda fase, ovvero le Live audition che si terranno il 28 e il 29 gennaio presso la Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

I progetti discografici che vantano il sigillo “70/10 Anniversary” sono il brano inedito “AGAIN” (Warner Music Italy), uscito in digitale lo scorso 29 novembre ed entrato direttamente al 1° posto nell’EarOne Airplay (https://wmi.lnk.to/again), e la ristampa “MUSICANTE 40TH ANNIVERSARY ALBUM” (https://bio.to/PinoDaniele_Musicante), che celebra non solo la straordinaria portata artistica dell’album che nel 1984 ha segnato la musica italiana, ma anche l’attento processo creativo che si cela dietro a ogni canzone.

A marzo, nel mese del 70° anniversario della sua nascita, uscirà al cinema il film-documentario ufficiale su tutta la vita di Pino Daniele intitolato “PINO” di Francesco Lettieri e Federico Vacalebre e prodotto da Groenlandia, Lucky Red e Tartare Film, mentre il Palazzo Reale di Napoli ospiterà la mostra “PINO DANIELE SPIRITUAL”, prodotta da COR a cura di Alessandro Daniele e Alessandro Nicosia.

Il 18 settembre in Piazza del Plebiscito a Napoli si terrà “PINO È – IL VIAGGIO DEL MUSICANTE”, uno show evento unico che vedrà sul palco grandi nomi del mondo della musica e dell’entertainment, tanti ospiti, artisti, musicisti, amici e colleghi per ripercorrere la vita e la carriera di Pino Daniele, ricca di canzoni che hanno segnato intere generazioni. I biglietti per “Pino è – Il viaggio del Musicante” sono disponibili in prevendita su Ticketone.it e nelle prevendite abituali. Per info: www.friendsandpartners.it.

Il ricavato dell’evento, al netto dei costi di produzione, verrà devoluto a sostegno della ricerca oncologica pediatrica e della formazione artistica: la ricerca scientifica verrà sostenuta finanziando il Progetto PREME di OPEN Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma odv, che punta a garantire cure personalizzate e innovative ai bambini oncologici; grazie alla Fondazione Pino Daniele Ets, invece, verranno istituite borse di studio e iniziative per sostenere giovani talenti musicali e contrastare la povertà educativa, promuovendo il linguaggio della musica nelle realtà più fragili.

Gli eventi e le attività realizzati in occasione di questo doppio anniversario vanno oltre il tributo a Pino Daniele, sono un impegno concreto che guarda al futuro. Sull’esempio della straordinaria capacità Pino Daniele di innovare e di dare voce alla vera essenza e alla funzione della musica, la Fondazione Pino Daniele vuole infatti continuare a promuovere i valori dell’educazione civica, sostenere l’educazione musicale e combattere la povertà educativa con nuove opportunità per creare bellezza attraverso i giovani artisti.

Pilota siciliano Ricciari pronto per la sua terza Dakar

Roma, 3 gen. (askanews) – Il pilota messinese Antonio Ricciari sarà l’unico concorrente siciliano in gara quest’anno alla Dakar gara FIA di CrossCountry 2025, la gara internazionale più amata da tutti i corridori di rally raid nel mondo che si corre da oggi 3 gennaio fino al 17, da Bisha a Shubaytah in Arabia Saudita.

Nel 2022 Ricciari era stato il primo pilota siciliano in gara della storia della Dakar a concorrere nella categoria Classic conquistando il primo posto fra gli equipaggi italiani in gara alla Classic e nel 2023 ha fatto ancora meglio conquistando il terzo posto assoluto fra tutti gli italiani in gara alla Dakar, arrivando terzo anche in categoria H 2 di regolarità.

In questa sua terza partecipazione alla Dakar il pilota messinese ha portato con sé in assistenza il figlio Riccardo Ricciari, anche lui appassionato di rally raid che ha deciso di seguire il padre in questa nuova grande avventura. Copilota di Ricciari sarà invece la romana Simona Morosi, con lui alla Dakar già nel 2023.

Sulla sua auto a una Mitsubishi Pajero v20 3200cc per la prima volta Ricciari ha impresso la Triscele simbolo della sua terra per rappresentare la Sicilia in una delle gare automobilistiche fra le più affascinanti dello sport mondiale.

738 sarà il suo numero di gara con il quale da domani si confronterà con fortissimi concorrenti di tutto il mondo delle più grandi case automobiliste a bordo di auto super competitive. Ricciari ha confermato la sua presenza alla italo/spagnola Rteam RalliArt e TH-Trucks, che metterà al via della Dakar ben 6 o 7 camion, una delle categorie più attese ed affascinanti dell’edizione 2025. Ieri ed oggi a Bisha si sono svolti importanti test sulle vetture della gara e sono state ultimate le severissime verifiche tecniche e di sicurezza.

Circa 10.000 saranno i chilometri da percorrere in 12 prove speciali fra le quali l’insidiosissima tappa Marathon che prevede una notte senza assistenza e senza bivacco, con condizioni di estrema difficoltà. Molto impegnativo si annuncia infine il passaggio nel deserto dell’Empty Quarter, il più esteso nel mondo dove le sue finissime sabbie si modellano con il vento fino a formare dune alte diverse decine di metri. In gara ci saranno anche mezzi elettrici, a 2, a 4 ruote e camion a idrogeno.

Nonostante l’assenza del quad, la Dakar 2025 registra il record di piloti partecipanti ben 807 divisi su quasi 500 mezzi fra moto, auto, challenger, SSV, M1000, Classic e Camion. 76 le auto e 19 i camion ai nastri di partenza della Dakar Classic categoria dove sarà impegnato il siciliano Antonio Ricciari.

In televisione la Dakar 2025 potrà essere seguita su Eurosport Italia (Eurosport 2) Sky Sport e discovery+ che trasmetteranno gli highlights e sintesi delle gare ed inoltre sulle pagine Facebook e YouTube della Dakar Rally.

Il Castello di Rivoli a 40 anni: il presente e una nuova Ouverture

Torino, 3 gen. (askanews) – A quarant’anni dalla sua inaugurazione, come primo museo di arte contemporanea in Italia, il Castello di Rivoli a Torino ripensa ai propri inizi con una mostra che un omaggio alla propria prima esposizione, ma anche una riflessione fattiva su cosa significa essere oggi un museo del presente. “Ouverture 2024” un grande progetto di riallestimento della collezione che vuole parlare delle opere e degli artisti, ma anche della stessa istituzione. “Vuole raccontare parzialmente la storia recente del museo – ha detto ad askanews Francesco Manacorda, direttore del Castello di Rivoli e co-curatore della mostra – ma pi che altro, non soltanto la storia recente, vuole anche proiettarsi verso futuro e raccontare attraverso le opere degli artisti quale tipo di museo noi immaginiamo per l’oggi, quali immaginiamo per gli domani e quali momenti e quali riflessioni che l’arte contemporanea ci regala vogliamo portare di fronte agli occhi dei nostri visitatori”.

Quattro decenni dopo l’effettiva “Ouverture” del museo nel 1984, il progetto attuale non vuole rifare quella mostra, ma ispirarsi alle sue modalit, per rendere ancora pi vivo il luogo, lo spazio di narrazione museale, che attraverso le opere e le stanze ripensa anche se stesso. “Abbiamo lavorato con gli artisti e gli artisti – ha aggiunto Marcella Beccaria, co-curatrice della mostra – li abbiamo invitati esattamente come ha fatto negli anni 80 Rudi Fuchs a venire al Castello, a fare sopralluoghi, in modo da trovare per ciascuna delle opere in collezione anche le condizioni espositive migliori. Ed chiaramente un racconto che parla del presente, parla delle tante urgenze che connotano il mondo contemporaneo. Non una mostra tema, abbiamo pensato che non fosse corretto stringerci in un unico tema, ma ci sono delle grandi tematiche che attraversano questi lavori e li mettono in comune”.

Alcuni artisti, come Michelangelo Pistoletto, Richard Long o Sol LeWitt, sono presenti oggi come nel 1984, ma il riallestimento, concepito per sale che sono a loro volta delle piccole mostre personali o bipersonali, guarda con forza al presente, con gli occhi di artisti imprescindibili come Pierre Huyghe, Anne Imhof, Ed Atkins e soprattutto Hito Steyerl, che scavano dentro il nostro tempo e la sua disumanizzazione digitale, cercando il presente estremo.

“Per tornare al presente e per tornare secondo me anche al futuro – ha aggiunto Manacorda – bisogna veramente affidarsi alle mani e alle visioni degli artisti, quindi quello che il Castello ha sempre fatto e continua a fare quello di seguire gli artisti in territori che sono ancora inesplorati. C’ un nucleo di opere per esempio che si occupa del digitale e di quello che vuol dire la rappresentazione del s, sempre pi complesso, frammentato tra il reale e il virtuale. In questo caso sono proprio gli artisti a darci degli strumenti critici per guardare a quelle che sono le macchine digitali, quello che l’impatto che l’arte dell’intelligenza artificiale sta iniziando ad avere ma che nei prossimi anni sar sempre pi grande”.

Quello che l’esposizione del Castello di Rivoli apre, insomma, come una finestra polifonica su ci che non sappiamo e su ci che potremmo essere. Un viaggio incerto e interessante, come il percorso dentro la tela jeans mobile di una grande installazione di Paola Pivi. Ognuno arriver all’uscita con il proprio passo.

(Leonardo Merlini)

Tv, arriva la miniserie evento "Leopardi-Il poeta dell’infinito"

Roma, 3 gen. (askanews) – Presentata in anteprima mondiale all’81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2024, arriva in prima serata su Rai1, martedì 7 e mercoledì 8 gennaio, la miniserie evento Rai “Leopardi – Il poeta dell’infinito” di Sergio Rubini, che racconta con uno sguardo inedito il grande poeta, filosofo e pensatore politico, uno dei massimi esponenti della cultura italiana di tutti i tempi. Coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie, Rai Com e Oplon Film, la miniserie rappresenta la prima regia televisiva di Sergio Rubini.

Scritta da Carla Cavalluzzi, Angelo Pasquini e Sergio Rubini, la serie restituisce alle nuove generazioni un ritratto inedito pur storicamente coerente di Giacomo Leopardi. Un formidabile genio, in grado di incendiare con i suoi versi non soltanto passioni amorose ma anche ideali politici. Poeta libero e avverso al compromesso che ha sfidato il suo tempo, l’invasore austriaco, la Chiesa e gli stessi fondatori del nascente stato italiano. Una grande produzione in costume ambientata e girata tra la natìa Recanati, le Marche, Bari e la Puglia – grazie al sostegno di Marche Film Commission e di Apulia Film Commission – e ancora Mantova, Torino, Roma, Napoli e Bologna.

Protagonista, nei panni di Giacomo Leopardi, Leonardo Maltese, già apprezzato nei film “Rapito” di Marco Bellocchio e “Il Signore delle Formiche” di Gianni Amelio, per i quali ha vinto il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri D’Argento 2023. Con lui, Alessio Boni nel ruolo dell’austero padre, il Conte Monaldo Leopardi, Valentina Cervi nei panni della madre Adelaide Antici, Giusy Buscemi che interpreta l’amata Fanny Targioni Tozzetti, emblema dell’amore irraggiungibile magnificato nei suoi versi. E ancora Cristiano Caccamo, nelle vesti dell’amico Antonio Ranieri, Alessandro Preziosi nel ruolo di Don Carmine e Fausto Russo Alesi in quello di Pietro Giordani, amico e mentore del poeta.

Bambino prodigio paragonabile a Mozart, adolescente ostile ai genitori come un moderno teenager, poeta romantico, filosofo e pensatore politico, Giacomo Leopardi è stato il primo esistenzialista della modernità. Riferimento dei tumultuosi anni del Risorgimento italiano, ha scritto versi eterni e dato forma a pensieri che oggi, nel nuovo millennio, sono verità granitiche. Ha amato, Leopardi, e lo ha fatto come un astuto Cyrano de Bergerac, con la sua penna usata per accoppiare l’affascinante amico Ranieri alla figura che è l’emblema dell’amore inarrivabile, la bellissima e sensuale Fanny.

Un “maledetto” che ha abusato della sua arte e del suo genio fino a venirne annientato. Un autore pari a Goethe, William Blake, Baudelaire, da scoprire e finalmente ammirare attraverso una miniserie evento che punta a stupire il pubblico tracciando il percorso biografico di una figura accattivante, controcorrente, amata e osteggiata dai suoi contemporanei ma estremamente attuale, in grado di scuotere ed emozionare le sensibilità.

“Approfondendo la biografia di Giacomo Leopardi, oltre all’immagine canonica di un uomo immerso in una malinconica solitudine a tinte gotiche, sclerotizzata da una perenne sofferenza fisica, se ne può scorgere un’altra, sottotraccia, completamente diversa, caratterizzata da una vitalità dirompente”, ha affermato Sergio Rubini. “Piuttosto che lo studioso curvo perennemente sui libri, il nostro Leopardi quindi avrà il piglio di un esuberante enfant prodige che desidera divorare il mondo e viverne appieno ogni sfaccettatura. Al posto di una figura grigia, rischiosamente polverosa e respingente, preferiamo tratteggiarne un’altra più brillante, variopinta, trasgressiva e soprattutto piena di fascino”.