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Cinema, Gialdini (Cinetel): inizio anno in crescita, +10% sul 2024

Roma, 9 gen. (askanews) – “Il 2025 iniziato molto bene, la coda delle feste sta aiutando il mercato e nei primi otto giorni dell’anno abbiamo una crescita del 10% rispetto al 2024, con il cinema italiano fa la parte del leone con una quota di mercato intorno al 40% in questi primi giorni, un segno della buona salute dei prodotti nazionali che vengono apprezzati dal pubblico”.

Cos il presidente di Cinetel, Simone Gialdini, a margine della presentazione dei dati del mercato del cinema nel 2024 a Roma, rispondendo a una domanda sull’inizio del nuovo anno nelle sale italiane.

Look Up il nuovo album di musica country di Ringo Starr

Milano, 9 gen. (askanews) – Look Up il nuovo album di musica country di Ringo Starr in uscita domani, prodotto e scritto in collaborazione con T Bone Burnett, contiene 11 brani originali registrati quest’anno a Nashville e Los Angeles. Nove degli 11 brani di Look Up sono stati scritti in collaborazione con Burnett, uno da Billy Swan e l’altro scritto da Starr e Bruce Sugar. Ringo ha cantato e suonato la batteria in tutti i brani e ha realizzato il brano di chiusura dell’album, “Thankful”, insieme a Alison Krauss. Burnett ha reclutato alcuni dei più grandi talenti di Nashville per questo progetto, tra cui Billy Strings, Larkin Poe, Lucius, Molly Tuttle e Alison Krauss. La canzone che apre l’album, “Time On My Hands”, scritta da Paul Kennerly e Daniel Tashian (che è anche tra i produttori dell’album insieme a Sugar) e Burnett, è in uscita oggi.

La passione di Starr per la musica country è sempre stata evidente durante tutta la sua prestigiosa carriera. Ha suonato e scritto numerose canzoni country – o con influenze country – sia durante gli anni con i Beatles (ad esempio “Act Naturally”, “What Goes On”, “Don’t Pass Me By”) che con il gruppo precedente Rory Storm and The Hurricanes. Inoltre, il suo secondo album da solista Beaucoups of Blues del 1970 era country. Il suo amore per la musica country e il blues lo ha portato da Londra al Texas quando era ancora un adolescente, dopo aver letto che Lightnin’ Hopkins ha vissuto a Houston. Il nuovo album di Ringo Starr arriva dopo un incontro casuale con Burnett ad un evento a Los Angeles nel 2022 (i due si erano conosciuti negli anni ’70), dove Starr chiede a Burnett di scrivere una canzone per un EP che stava registrando. Prendendo a cuore il compito, Burnett è tornato con nove canzoni, tutte in stile country, che hanno felicemente messo Starr sulla strada giusta per registrare Look Up: il suo primo album country dopo 50 anni e il suo primo album completo dal 2019.

“Mi è sempre piaciuta la musica country. E quando ho chiesto a T Bone di scrivermi una canzone, non pensavo nemmeno che sarebbe stata una canzone country, e quando è arrivata era incredibilmente bella”. Ricorda Ringo. “Il quel periodo stavo realizzando degli EP e quindi pensavo che avremmo realizzato un EP country, ma quando mi ha portato nove canzoni ho capito che avremmo dovuto pubblicare un intero album! E sono così contento di averlo fatto. Voglio ringraziare e mandare Peace & Love a T Bone e a tutti i grandi musicisti che hanno contribuito a realizzare questo disco. È stato un piacere farlo e spero sia altrettanto piacevole ascoltarlo”.

“Ho apprezzato Ringo Starr e il suo modo di suonare, di cantare e il suo stile per tutto il tempo che riesco (o che mi interessa) ricordare”, dice Burnett. “Ringo, con il suo approccio creativo è riuscito a cambiare il modo di suonare di ogni batterista, e ha sempre cantato un rockabilly da urlo, oltre a essere un incredibile interprete di ballad. Comporre questa musica con lui è stato come realizzare un sogno che ho vissuto per 60 anni. Nessuno dei lavori che ho prodotto nella mia lunga vita in ambito musicale sarebbe potuto esistere se non fosse stato per lui e la sua band. Tra le altre cose, questo album è un modo per ringraziarlo per tutto quello che ha dato a me e a noi.”

Ringo Starr presenterà questa nuova musica a Nashville allo storico Ryman Auditorium il 14 e 15 gennaio 2025.

Tra tinte noir e Dylan Dog, Romics d’Oro a Barbara Baraldi

Roma, 9 gen. (askanews) – Barbara Baraldi, scrittrice e sceneggiatrice poliedrica, riceverà il Romics d’Oro alla 34esima edizione del Festival, in programma dal 3 al 6 aprile 2025 alla Fiera di Roma. Con una carriera che spazia tra romanzi, racconti e sceneggiature per fumetti, Baraldi è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di letteratura noir, thriller, fantasy e fumetto.

Ha esordito nel mondo della narrativa noir con “Una storia da rubare” (2007), vincendo il premio Gran Giallo Città di Cattolica come miglior racconto. Un successo a cui sono seguite opere di grande intensità, come “La collezionista di sogni infranti” (2007) e “Lullaby – La ninna nanna della morte” (2010), che l’hanno consacrata come una delle autrici emergenti più promettenti della narrativa noir italiana.

Nel 2010 Baraldi ha conquistato il pubblico con “Scarlett”, un’avvincente saga dark fantasy pubblicata da Mondadori che mescola atmosfere gotiche, orrore e romanticismo. La trilogia, composta da “Scarlett” (2010), “Scarlett: Il bacio del demone” (2011) e “Scarlett: La terza luna” (2015), ha riscosso un enorme successo tra i giovani lettori, diventando un punto di riferimento nel genere fantasy italiano.

Nel 2017, la scrittrice ha consolidato la sua vocazione al thriller psicologico per la casa editrice Giunti, dando vita alla serie di Aurora Scalviati, profiler del buio. Il primo romanzo, “Aurora nel buio” (2017), è stato seguito da “Osservatore oscuro” (2018), “L’ultima notte di Aurora” (2019), “La stagione dei ragni” (2021) e “Cambiare le ossa” (2022). Il suo ultimo romanzo è “La bambola dagli occhi di cristallo” (Giunti).

Baraldi ha iniziato la sua collaborazione con Sergio Bonelli Editore nel 2012, esordendo con la storia Il bottone di madreperla, disegnata da Paolo Mottura e pubblicata su Dylan Dog Color Fest n.9, e nel 2015 ha debuttato sulla serie regolare con l’albo n.348, La mano sbagliata, illustrato da Nicola Mari. Da allora è una delle firme di punta della testata, contribuendo con opere amate come Gli anni selvaggi (2016), Casca il mondo (2019) e Jenny (2021), arricchendo il personaggio creato da Tiziano Sclavi con nuove sfumature emotive e narrative. A coronamento del suo percorso, nel maggio 2023, è stata nominata curatrice di Dylan Dog, assumendo un ruolo centrale nel futuro creativo della serie.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con la Walt Disney Company come consulente creativa, ha pubblicato graphic novel con editori indipendenti in Italia, e in Francia con l’editore Soleil. Ha pubblicato romanzi per Mondadori, Castelvecchi, Einaudi e un ciclo di guide ai misteri della città di Bologna per Newton & Compton.

I suoi libri sono pubblicati in vari Paesi, tra cui Germania, Polonia, Inghilterra e Stati Uniti. È tra i protagonisti del documentario BBC Italian noir (2010). Dal 2017 collabora con il periodico Tutto Libri – La Stampa. Dal 2023 è docente di fumetto presso la Scuola Holden.

A Romics sarà protagonista di un incontro speciale che ripercorrerà le tappe fondamentali della sua carriera artistica e di una mostra dedicata ai suoi lavori.

Il cinema italiano consolida la ripresa, il pubblico tornato in sala

Roma, 9 gen. (askanews) – Il cinema italiano nel 2024 ha consolidato la ripresa iniziata nel 2023. Sono stati incassati al box office quasi 494 milioni di euro (493.977.853), per un numero di presenze in sala pari a 69.709.089 biglietti venduti. I dati Cinetel relativi all’anno appena trascorso sono stati presentati a Roma, al The Space Cinema Moderno.

Simone Gialdini, presidente Cinetel: “Un 2024 che registra un pareggio con il 2023, un calo di incassi di appena lo 0,4% e di presenze dell’1,3% ma rispetto alle aspettative di gennaio un anno di successo; un anno di successo del cinema italiano che cresce rispetto al 2023 e con le festivit natalizie 2024-2025 importanti, che hanno visto una crescita di oltre il 28% sullo scorso anno”.

Un risultato inaspettato a inizio 2024, secondo gli operatori del settore, e a cui ha contribuito la stagione estiva, a cui si deve puntare, anche grazie alle iniziative sostenute dal Ministero della Cultura con la Direzione Generale Cinema e audiovisivo e il coordinamento di Cinecitt come “Cinema Revolution” che la Sottosegretaria Lucia Borgonzoni, che non potuta essere presente, ha riconfermato per quest’anno. Nella top ten degli incassi i film per famiglie e i blockbuster, con i cartoon protagonisti, “Inside Out 2”,(46.5 milioni), “Oceania 2” (19.4) e “Deadpool and Wolverine” (18 milioni), ma nella top ten entra in coda “Il ragazzo dai pantaloni rosa”.

Lo stesso film in vetta alla top 10 dei film italiani, (9 milioni d’incasso), davanti a “Parthenope” di Sorrentino (7.5 milioni), “Un mondo a parte” (7.3 milioni) e a molte commedie anche se nelle feste “Diamanti” di Ferzan Ozpetek ha conquistato il pubblico diventando il film con il pi alto incasso tra i titoli italiani usciti nel 2024.

Il cinema italiano, nel complesso, andato bene, con una quota di mercato superiore al 25%, nonostante sia mancato un titolo trascinatore come “C’ ancora domani” di Paola Cortellesi lo scorso anno. E nel periodo delle feste, non presente nel report di Cinetel, ha toccato il 45%.

Alessandro Usai, presidente Anica: “Trovo quasi straordinario che il cinema italiano abbia staccato un numero di biglietti e fatto un box office nel 2024 pari alla media del 2017-2019, recuperando completamente il gap pre-pandemia, cosa che per le altre cinematografie ancora non avvenuta”.

Mario Lorini, presidente Anec: “Un mercato forte un mercato che ha un’importante produzione nazionale. Quindi la stabilizzazione sullo storico della produzione italiana, intorno al 25% un elemento importante”.

Tra gli altri dati, emerge la quota di mercato Usa che ancora da padrona (oltre il 52%) ma la produzione ha risentito degli scioperi a Hollywood; cresciuto il pubblico dei pi giovani (+43%), soprattutto nella fascia 3-14 anni e anche il numero delle sale in Italia rimasto pressoch invariato, con buoni risultati soprattutto per la monosala piuttosto che i multiplex.

Inoltre, sono stati distribuiti 943 nuovi titoli (+166 rispetto al 2023) di cui 431 di produzione o co-produzione italiana (+67 rispetto al 2023). Con 96 film italiani che hanno avuto una distribuzione superiore ai 50 cinema, il numero pi alto mai registrato. E il 2025 iniziato bene: nei primi otto giorni c’ stata una crescita del 10% rispetto al 2024.

Ghali è l’artista più ascoltato del 2024 nelle radio italiane

Milano, 9 gen. (askanews) – Un nuovo straordinario riconoscimento marchia a fuoco il 2024 di Ghali appena concluso: è l’artista più ascoltato dell’anno nelle radio italiane secondo i dati ufficiali di EarOne. Un primato che racconta non solo del suo talento, ma anche della capacità di connettersi con un pubblico trasversale, grazie alla sua poliedricità artistica e all’abilità nello spaziare tra generi e linguaggi. Quello appena trascorso è stato un anno incredibile per Ghali, inaugurato con il suo attesissimo debutto al Festival di Sanremo con “Casa Mia”: il brano si è imposto da subito come un autentico fenomeno, conquistando il pubblico e le classifiche e guadagnandosi il Triplo Disco di Platino. L’estate è stata dominata da “Paprika” (Triplo Disco di Platino), brano fresco e travolgente che ha dominato le radio e le chart estive, simbolo dell’eclettismo musicale di Ghali, capace di miscelare il groove delle hit estive alla raffinatezza del suo stile. Il 2024 è stato una cavalcata di successi anche sul fronte live, segnato dalla catena di sold out del GHALI LIVE 2024, il tour prodotto da Vivo Concerti che l’ha visto tornare nei palasport a distanza di 6 anni dal suo primo Forum di Assago, con show che hanno ridefinito gli standard delle produzioni live italiane. Ma Ghali non si ferma: con l’annuncio del Gran Teatro di Ghali, lo straordinario evento previsto per il 20 settembre 2025 a Fiera Milano Live a coronamento della sua tournée estiva, ha già puntato lo sguardo verso un nuovo capitolo di innovazione musicale e scenica, pronto a stupire ancora. A questi successi si aggiunge il profondo impatto di “Niente Panico” (Warner Music Italy), un singolo che non solo ha scalato le classifiche, ma ha portato con sé un messaggio di forza e resilienza, diventando un inno di amore universale per un’intera generazione. Con un 2025 che si preannuncia altrettanto scintillante, Ghali si prepara a scrivere nuove pagine nella sua carriera, sempre all’insegna della musica e delle emozioni condivise con il suo pubblico.

Internet satellitare: al via bando gara per sperimentazione in Lombardia

Milano, 9 gen. (askanews) – Aria, l’agenzia di Regione Lombardia per gli acquisti, ha pubblicato il bando da 5 milioni di euro per dotare le aree periferiche a bassa connettività di connessione internet satellitare. Sulla piattaforma telematica Sintel è stata pubblicata la procedura ad evidenza pubblica per selezionare i fornitori ai quali affidare lo sviluppo della sperimentazione per usare, in modo complementare alla fibra, le connessioni satellitari.

Il finanziamento è pari a 5 milioni di euro, per la quota di competenza del dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del consiglio dei ministri, a valere sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, oltre che, in quota parte di finanziamento, da fondi di Regione Lombardia pari a 1 milione e 500 mila euro. La sperimentazione complessivamente prevede pertanto un finanziamento pari a 6,5 milioni, di cui 5 milioni messi a gara e 1 milione e 500 mila euro di costi gestionali e amministrativi.

La gara è una procedura aperta, multilotto, suddivisa in 2 lotti omogenei, su base geografica. Il primo comprende le province di Sondrio, Como, Bergamo, Varese, Lecco, Brescia, Monza e Brianza; il secondo quelle di Milano, Pavia, Cremona, Lodi, Mantova.

Le prestazioni avranno una durata massima di 24 mesi, precisandosi che le sole attività di fornitura, posa in opera e connettività avranno una durata di 4 mesi, eventualmente prorogabili di ulteriori 4 mesi.

Il termine per la presentazione delle offerte è il 25 febbraio. Tra i possibili candidati a partecipare al bando la Starlink di Elon Musk che è già in grado di offrire connessione internet satellitare in Italia, ma anche i concorrenti Viasat, Telesat e il progetto Kuiper di Amazon.

“L’accesso a siti e servizi digitali di qualità è un diritto da garantire a tutte le persone che desiderano farne uso – ha dichiarato Marco Ambrosini, presidente di Aria – L’obiettivo di Aria e Regione Lombardia, in stretta sinergia con il Dipartimento per la trasformazione digitale, è superare la realtà del digital divide e siamo orgogliosi di fare ancora una volta da apripista e poter contribuire, in prima linea, alla realizzazione della Strategia nazionale per la banda ultra larga 2023-2026”. “Un passaggio importante – ha aggiunto il direttore generale di Aria, Lorenzo Gubian – che ha l’obiettivo di aumentare la connessione ad alte prestazioni nei territori, penso alla fascia alpina lombarda, dove è ancora difficile connettere alla rete migliaia di utenti. Un’occasione strategica per la Regione Lombardia che ha l’obiettivo di fornire una copertura globale nelle aree rurali e remote, dove la connettività Internet è spesso inaffidabile o inesistente”.

Mlo

Parte da Trieste tour nazionale concerto-omaggio a Franco Battiato

Roma, 9 gen. (askanews) – Dopo il grande successo dell’anteprima assoluta del 3 dicembre scorso al Teatro Olimpico di Roma, il 2 febbraio 2025 prende il via dal Teatro Politeama Rossetti di Trieste il tour nazionale di Voglio Vederti Danzare, la nuova grande produzione musicale dedicata a Franco Battiato, firmata Menti Associate in collaborazione con Good Vibrations Entertainment e la direzione artistica di Rossana Raguseo.

La carriera dell’artista siciliano, indiscusso e indimenticabile Maestro della musica contemporanea italiana, può essere vista come un viaggio continuo e in evoluzione, che attraversa fasi di sperimentazione, pop colto, mistica, classica e spirituale, dimostrando la sua capacità unica di reinventarsi senza mai perdere la sua essenza di artista visionario e ricercatore. E così, Voglio vederti danzare conduce lo spettatore attraverso un coinvolgente percorso musicale attraverso le sue varie stagioni: dalla svolta eclettica dell’Era del cinghiale bianco ai riferimenti letterari di Prospettiva Nevskij, dalla riflessione sulla vita, la spiritualità e la trascendenza, il metodo Gurdjieff per la ricerca del proprio Centro di gravità permanente, ai dervishes turners immortalati nei versi di Voglio vederti danzare e molto altro.

Uno spettacolo emotivamente e spiritualmente suggestivo, in cui i tre aspetti fondamentali della natura umana, lo Spirito, l’Amore e l’Anima, si fondono tra note e parole. L’eccezionale accoglienza del pubblico durante l’anteprima romana ha evidenziato il forte impatto emotivo e artistico dello spettacolo, grazie a un perfetto equilibrio tra fedeltà agli arrangiamenti originali e nuove sfumature interpretative che ne hanno esaltato la modernità senza tradire l’essenza del Maestro. Le interpretazioni vocali di David Cuppari e Giorgia Zaccagni hanno saputo trasmettere l’anima più profonda dei capolavori di Battiato, facendo vibrare corde di pura emozione. E ogni brano eseguito ha suscitato entusiasmo per la sua impeccabile resa tecnica, frutto della straordinaria sintonia tra la band formata da Simone Temporali alle tastiere, Antonello Pacioni e Leonardo Guelpa alle chitarre, Glauco Fantini al basso e cori e Mario Luciani alla batteria e l’Orchestra d’archi Roma Sinfonietta, diretta da Giovanni Cernicchiaro, che ha curato gli arrangiamenti insieme a Temporali. A rendere l’esperienza ancora più intensa, il momento di profonda spiritualità creato dalla danza ipnotica dei dervisci rotanti, simbolo di armonia cosmica e trascendenza.

Dopo la data di Trieste il tour, che si avvale del supporto tecnico di Event Group, proseguirà nei maggiori teatri italiani: il 3 febbraio a Mestre (VE), al Teatro Toniolo, il 4 a Napoli al Teatro Acacia, il 6 al Politeama di Genova, il 7 a Milano al Teatro Dal Verme, il 2 marzo all’Auditorium Santa Chiara a Trento, il 3 al Palariviera a San Benedetto del Tronto (AP), il 4 ad Ancona al Teatro delle Muse, il 5 al Teatro Nuovo di Ferrara, il 6 a Piacenza al Teatro Politeama per concludersi il 7 marzo ad Assisi (PG) al Teatro Lyrick.

Teatro, Vinicio Marchioni dal 16 gennaio in "In Vino Veritas"

Roma, 9 gen. (askanews) – Al Teatro Palladium arriva Vinicio Marchioni con il suo spettacolo “In Vino Veritas” il 16, 17 e 18 gennaio 2025: un appuntamento che mescola teatro, letteratura e musica dal vivo.

“In Vino Veritas”, prodotto da Anton Art House, è un viaggio che attraversa miti, poesie, storie e ricordi personali, tutti legati al vino, simbolo di convivialità e ispirazione. Sul palco nella doppia veste di protagonista e regista, Marchioni intreccia le parole di Omero, Hemingway, Alda Merini e Bukowski con frammenti della propria memoria, evocando l’antico culto di Dioniso e condividendo con il pubblico emozioni universali: l’amicizia, l’amore, la paura, la gioia di vivere. Il tutto accompagnato dalle musiche originali di Pino Marino e Alessandro D’Alessandro, eseguite dal vivo.

Lo spettacolo vuole trasportare chi guarda e ascolta in una dimensione sospesa in un’atmosfera poetica e intima, come quella di una cena tra vecchi amici che si prolunga fino a notte fonda.

Nel suo ventunesimo anno di attività, il Teatro Palladium, con la stagione 2024/2025 “Mutamenti”, si conferma ancora aperto al nuovo, faro per gli studenti dell’Università Roma Tre e polo culturale di spicco per il territorio capitolino. Il nuovo presidente, il professor Riccardo Chiaradonna prosegue – con oltre 100 eventi, tra cui 18 spettacoli teatrali, 12 appuntamenti di danza, 15 giornate di cinema e 8 iniziative formative – la missione iniziata dal predecessore, professor Luca Aversano: creare un ponte tra il patrimonio culturale e le ultime ricerche artistiche, essere una palestra di esperienze per gli studenti e un laboratorio di sperimentazione di nuovi linguaggi, fornire agli artisti emergenti un palco per mettere in connessione discipline diverse.

In venticinque anni di carriera Vinicio Marchioni ha sempre alternato teatro e cinema ai massimi livelli, nazionali e internazionali. È stato diretto in teatro, tra gli altri, da Luca Ronconi, Antonio Latella, David Lescot, Leo Muscato, Roberto Latini. È stato candidato al Premio Ubu per la sua interpretazione in “Chi ha paura di Virginia Woolf” di A. Latella. Ha curato la regia di “Uno Zio Vanja”, “I soliti ignoti” e vari altri spettacoli e ha diretto il docufilm “Il terremoto di Vanja”. Per il cinema ha interpretato più di 40 film, alternando generi e ruoli, diretto dai maggiori registi, tra i quali Paolo Virzì, Paola Cortellesi, Paolo Genovese e Paul Haggis. È produttore, formatore, sceneggiatore e ha esordito come scrittore con il suo romanzo “Tre notti”, edito da Rizzoli.

L’esercito russo a due chilometri da Kupiansk, città chiave dell’Ucraina nord-orientale

Roma, 9 gen. (askanews) – L’esercito russo si trova ad appena due chilometri da Kupiansk, città chiave dell’Ucraina nord-orientale nell’oblast’ di Kharkiv. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare della città, secondo quanto riportato dal Kiev Independent.

“La situazione è molto difficile; la linea del fronte è a due chilometri dalla periferia della città. La Russia cerca costantemente di attaccare”, ha dichiarato Andrii Besedin, aggiungendo che ieri l’esercito di Mosca ha effettuato dodici attacchi contro località a pochi chilometri di distanza.

Le truppe russe stanno cercando di raggiungere l’arteria principale Svatove-Kupiansk per entrare nella parte orientale della città, ha aggiunto. Si stanno avvicinando al nord-est di Kupiansk, come mostra il sito web DeepState, che mappa la linea del fronte da fonti aperte.Il Comando generale dell’esercito ucraino ha inoltre riferito che ieri sono stati registrati dodici attacchi russi in direzione di Kupiansk.

Venezuela, Maduro si insedia nell’isolamento internazionale

Roma, 9 gen. (askanews) – Nicolas Maduro giurerà domani un nuovo mandato di sei anni (il terzo consecutivo) come presidente del Venezuela, dopo un’elezione contestata sia dall’opposizione che dagli organismi internazionali e sullo sfondo di una persistente crisi economica e sociale del Paese – nonché di un crescente isolamento politico.

Stando alle indiscrezioni della vigilia infatti saranno pochissimi i Capi di Stato e di governo presenti alla cerimonia: persino Brasile e Colombia, tradizionalmente non ostili al regime di Caracas, invieranno dei rappresentanti diplomatici; il governo venezuelano, non a caso, non ha ancora reso nota la lista ufficiale dei partiti.

Malgrado tutte le difficoltà tuttavia il regime chavista continua a reggere, essenzialmente per due motivi: il primo l’alternativa – che al di là delle etichette dei singoli leader oppositori si riassume in un semplice ritorno dell’oligarchia di destra – viene ancora considerata peggiore, visti i precedenti storici.

Non è peraltro ancora chiaro se l’opposizione, che rivendica la vittoria elettorale, sceglierà di manifestare contro Maduro: il suo candidato presidenziale, Edmundo Gonzalez, al momento è in esilio in Spagna e la vera leader, Maria Corina Machado, si torva in clandestinità per evitare l’arresto.

Senza contare che all’indomani del voto il regime non ha esitato ad usare la violenza per reprimere ogni dissenso, il che porta al secondo motivo della sopravvivenza del chavismo: il perdurante sostegno delle forze armate.

Chavez proveniva dai ranghi dell’esercito e il suo regime è stato ben attento a favorire in ogni modo colonnelli e generali – tradizionalmente ultraconservatori – che di fatto sono diventati fra i principali beneficiari delle politiche governative.

Stando così le cose, malgrado l’isolamento internazionale è difficile che Maduro possa perdere il potere in tempi brevi: sarebbe necessaria un’opposizione credibilmente democratica accettabile come tale da quell’ampia fascia di popolazione che dal chavismo ha avuto quanto meno qualche beneficio sociale, e che teme un semplice ritorno a un passato ricordato ancora come ancora peggiore.

E tuttavia è vero che il credito del regime è in esaurimento, prova ne sia l’emigrazione di massa che ha riguardato oltre sette milioni di persone; lo stesso Maduro è stato costretto a ricorrere a delle politiche economiche ben lontane dal “socialismo del XXI secolo” predicato da Chavez per cercare di tenere a bada un’inflazione galoppante.

Il tutto in un Paese che costituisce un esempio perfetto della “maledizione delle materie prime”: una ricchezza petrolifera che malgrado il riuscito monopolio statale è stata sempre utilizzata a beneficio di pochi e come ricompensa per la fedeltà politica, sia dalla destra che dalla sinistra.

Cinema, "Nonostante" di Valerio Mastandrea nelle sale il 27 marzo

Roma, 9 gen. (askanews) – “Nonostante” di Valerio Mastandrea, film di apertura della sezione Orizzonti alla 81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, uscirà nelle sale il 27 marzo distribuito da BiM Distribuzione.

Il film è interpretato da Valerio Mastandrea, Dolores Fonzi, Lino Musella, Giorgio Montanini, Justin Alexander Korovkin, Barbara Ronchi, Luca Lionello e con Laura Morante.

“Nonostante” racconta di un uomo che trascorre serenamente le sue giornate in ospedale senza troppe preoccupazioni. E’ ricoverato da un po’ ma quella condizione sembra il modo migliore per vivere la sua vita, al riparo da tutto e da tutti, senza responsabilità e problemi di alcun genere. Si sta davvero bene lì dentro e anche se qualche compagno di reparto si sente intrappolato, per lui ci si può sentire anche liberi come da nessun’altra parte. Quella preziosa routine scorre senza intoppi fino a quando una nuova persona viene ricoverata nello stesso reparto. E’ una compagna irrequieta, arrabbiata, non accetta nulla di quella condizione soprattutto le regole non scritte. Non è disposta ad aspettare, vuole lasciare quel posto migliorando o addirittura peggiorando. Vuole vivere come si deve o morire, come capita a chi finisce lì dentro. Lui viene travolto da quel furore, prima cercando di difendersi e poi accogliendo qualcosa di incomprensibile. Quell’incontro gli servirà ad accettare che se scegli di affrontare veramente il tuo cuore e le tue emozioni, non c’è alcun riparo possibile.

“Nonostante” è prodotto da Viola Prestieri e Valeria Golino per HT Film, Francesco Tatò e Oscar Glioti per Damocle, Moreno Zani e Malcom Pagani per Tenderstories con Rai Cinema. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Enrico Audenino e Valerio Mastandrea, il montaggio è di Chiara Vullo, la fotografia è a cura di Guido Michelotti, la scenografia è di Roberto De Angelis, le musiche originali sono di Tóti Gudnason, i costumi di Veronica Fragola e Carlotta D’Alessio, il casting di Gabriella Giannattasio.

Ces 2025, i tech trends: dalle nuove frontiere dell’AI ai computer quantistici

Las Vegas (Nevada), 9 gen. (askanews) – Dalle nuove frontiere dell’AI allo sviluppo dei computer quantistici, e poi salute digitale sostenibilit, transizione energetica. Sono i trend tecnologici del 2025 che emergono dal Ces di Las Vegas, l’evento tech organizzato da Cta (dal 7 al 10 gennaio). Jessica Boothe direttrice del market research al Ces.

“Quest’anno i trends si focalizzano sul modo in cui la tecnologia stia aiutando il mondo e l’ambiente in generale. Quindi sostenibilit e il modo in cui l’energia si sta trasformando. Poi la salute digitale tramite cui stiamo provando a vivere pi a lungo, e tutto questo possibile grazie all’AI, che davvero parte integrante di tutta la tecnologia che stiamo vedendo qui al CS quest’anno.

E oltre il 2025? “Guardando al futuro vedremo una tecnologia molto pi incentrata sulla persona. Quindi, mentre l’intelligenza artificiale continua a imparare dai nostri dati, vedremo come ci aiuter con i chat bot e a personalizzare le nostre esperienze nel mondo della salute e del lavoro. Oltre il 90% delle persone capisce cosa sia l’IA e un po’ meno cosa sia quella generativa, ma il 60% la utilizza per lavoro e continueremo a vedere questa tendenza espandersi in futuro”.

Warner Bros. Discovery: 2024 record per ascolti e raccolta pubblicità

Roma, 9 gen. (askanews) – Ascolti da record nel 2024 per il gruppo Warner Bros. Discovery che si conferma terzo editore nazionale e segna, con il 9,4% di share nelle 24 ore, una crescita del +9% rispetto allo scorso anno. Crescita che raggiunge il +18% in prime time, grazie alla quale WBD è l’editore televisivo con la miglior performance tra tutti i broadcaster facendo segnare numeri da record in ogni singolo mese del 2024. Un successo spinto da Nove e Real Time, i canali che hanno avuto la maggiore crescita sia nelle 24 ore sia in prime time.

Molto bene il portfolio anche sul target commerciale 25-54 anni: 12,1% di share nelle 24 ore e 10,8% di share in prima serata. In entrambe le fasce, WBD è l’editore che sale di più (rispettivamente +7% e +15% rispetto allo scorso anno).

Alessandro Araimo, Amministratore Delegato Warner Bros. Discovery Italy & Iberia, commenta: “Sono particolarmente orgoglioso di questi primati che confermano WBD come terzo editore nazionale e, soprattutto, quello con la maggior crescita sul mercato. Un risultato frutto di un costante e infaticabile lavoro dei nostri team editoriale e commerciale su tutto il portfolio ed in particolare nelle fasce più pregiate dei principali canali, Nove e Real Time, che raggiungono i migliori risultati di sempre. Con questi numeri, uniti alle performance a doppia cifra della nostra concessionaria – anche questa la migliore del mercato grazie a una proposta editoriale che per qualità e quantità degli ascolti è ormai indispensabile in ogni pianificazione pubblicitaria – e a una squadra di talent di veri fuoriclasse, affrontiamo un 2025 ricco di nuove opportunità e con un importante potenziale ancora da sfruttare”.

Il successo fa leva sulla performance di Nove, che segna un anno da record sia nelle 24 ore, con il 2,3% di share (+18% vs 2023), che in prime time e seconda serata, dove sale rispettivamente al 3,2% e 3% con una crescita del +29% e +27% rispetto allo scorso anno.

Che Tempo Che Fa, il talk show creato e condotto da Fabio Fazio, traina il successo del canale con una media di 2 milioni di spettatori e 10,1% share, con punte record di 3 milioni e 14% share.

In autunno, ottime performance anche per Amadeus e la sua La Corrida – Dilettanti allo Sbaraglio, con 905.000 spettatori e 6,3% share, mentre Maurizio Crozza al venerdì sera con Fratelli di Crozza consolida i risultati dell’anno precedente con 1,1 milioni di spettatori e 6% share.

Anno record anche per Real Time che chiude il 2024 con le migliori performance di sempre sia nelle 24 ore, con una media dell’1,8% share (+23% rispetto al 2023), sia in prime time con il 2% di share (+49% rispetto al 2023). Anno della consacrazione di Casa a prima vista che, con la quarta stagione, ha ottenuto i numeri più alti di sempre con 817.000 spettatori e il 4% di share (+12% rispetto alla stagione precedente). Crescono anche il talent storico del canale, Bake Off Italia – Dolci in forno – che con la media di 638.000 spettatori e 3,6% share chiude con +12% rispetto allo scorso anno – e il dating Matrimonio a prima vista, con 571.000 spettatori e 3,2% share, con +40% rispetto al 2023.

Nel 2024 vanno bene anche altri canali del portfolio, in particolare: Dmax chiude l’anno all’1% share; Food Network cresce del +6% sull’anno precedente e Warner Tv del +10%; Eurosport da record con una crescita del +75% rispetto al 2023, grazie ai risultati dei Giochi Olimpici Parigi 2024 e alle edizioni più viste di sempre degli Australian Open e del Roland-Garros.

Governo, Schlein: Meloni ha dimenticato gli italiani

Roma, 9 gen. (askanews) – “Giorgia Meloni per due ore di conferenza stampa ha completamente dimenticato le condizioni di vita degli italiani”. Lo dice la leader Pd Elly Schlein, aggiungendo: “Non una parola sulle infinite liste di attesa nella sanità pubblica, sulle bollette insostenibili per le famiglie e le imprese, sulle pensioni che volevano portare a mille euro e invece aumentano di 1,80 euro, sul salario minimo negato a 4 milioni di lavoratrici e lavoratori poveri, sulle accise che aveva promesso di abolire e sulla paralisi dei trasporti pubblici che fanno partire l’Italia con un’ora di ritardo tutti i giorni”.

“Evidentemente era troppo impegnata nella difesa d’ufficio e nell’interpretazione autentica del pensiero di Trump e Musk”, conclude Schlein.

Fisco, Meloni: nel 2025 va dato sicuramente segnale al ceto medio

Roma, 9 gen. (askanews) – “Procederemo con passi graduali. Risorse permettendo, quest’anno una attenzione particolare credo vada data al ceto medio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno.

Meloni ha ribadito che nel 2024 le “poche” risorse a disposizione “sono state concentrate su una priorità oggettiva, quella di mettere in sicurezza i redditi bassi, che non potevano farcela”. Ora “sicuramente va dato un segnale al ceto medio”.

Fratoianni: giudizio su governo molto negativo, bravi su Cecilia Sala

Roma, 9 gen. (askanews) – “Il nostro giudizio sul governo molto negativo, questo a prescindere dalla vicenda di Cecilia Sala su cui abbiamo detto senza imbarazzo al governo bene, bravi, sul fatto che si sia riportata a casa la nostra giornalista”.

Cos Nicola Fratoianni di Avs poco prima della conferenza stampa di inizio anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dall’Aula dei Gruppi Parlamentari alla Camera.

Tennis,Jasmine Paolini al debutto a Melbourne con una qualificata

Roma, 9 gen. (askanews) – Sono tre le azzurre al via nel tabellone principale degli Australian Open, primo Slam della stagione (con un montepremi record di 96,5 milioni di dollari australiani) che scatta domenica sui campi in cemento di Melbourne Park. E l’urna – Paolini a parte – non è stata esattamente benevola. Jasmine Paolini (n.4 WTA) debutta con la qualificata cinese Sijia Wei, 21 anni, n.119 WTA (“best”). Ipotizzando il suo percorso, al secondo turno dovrebbe trovare la statunitense Townsend, grande talento ma scarsa mobilità (favorita sulla messicana Zarazua), al terzo l’ucraina Svitolina, 28esima testa di serie (o la rumena Cirstea) e negli ottavi la brasiliana Haddad Maia, 15esima favorita del seeding, che però dall’inizio dell’anno ha perso due maratone in United Cup mentre ha raccolto solo tre giochi contro Keys al primo turno di Adelaide. Al posto di “Bia” potrebbe esserci la britannica Boulter (n.22). Poi però nei quarti la tennista toscana dovrebbe trovare la kazaka Rybakina (n.6) e in una eventuale semifinale la polacca Swiatek (n.2).

Elisabetta Cocciaretto (n.55 WTA) debutta contro la russa Diana Shnaider, n.13 del ranking e 12 del seeding, rivelazione della passata stagione nella quale ha conquistato i suoi primi quattro titoli WTA (su tre superfici diverse). Lucia Bronzetti (n.78 WTA) affronterà Victoria Azarenka, n.22 del ranking e 21 del seeding, contro la quale non ha mai giocato.

Bonelli: Meloni? Continuer a raccontare la sua verit sul Paese

Roma, 9 gen. (askanews) – “Il punto che Giorgia Meloni non parler o continuer nella sua propaganda a raccontare la sua verit sulla situazione economica del Paese. La pressione fiscale aumentata al 40,5% come certifica l’Istat, la povert aumentata, in pi la situazione della nostra sanit drammatica, 4,5 milioni di persone non si possono curare per le liste d’attesa, questo un sistema che favorisce la sanit in Italia. Parler della cosa bella che accaduta, del ritorno di Cecilia Sala, ma c’ un problema: che Italia vive una crisi economica e sociale profonda che viene nascosta dal governo con la sua sapiente propaganda”. Cos Angelo Bonelli parlamentare di Avs e portavoce di Europa Verde, poco prima della conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni.

Display olografici, trattori a guida autonoma: l’automotive al Ces

Las Vegas (Nevada), 9 gen. (askanews) – Display olografici, macchine sempre pi connesse, anche col cervello del guidatore, guida autonoma non solo per le auto ma anche per trattori e tagliaerba, camion della spazzatura full electric. Sono alcune delle innovazioni presentate al Ces da uno dei settori pi rappresentato, l’automotive.

Le grandi case puntano su auto sempre pi connesse, nel modo pi efficiente per il guidatore: Bmw ha presentato il suo nuovo panoramic iDrive, un display panoramico sul parabrezza controllato tramite touch screen

Hyundai Mobis un display olografico non ancora disponibile sul mercato che proietta sull’intero parabrezza informazioni che vanno dalla velocit di guida agli avvisi di sicurezza e offre anche alcune opzioni di intrattenimento per chi non al volante. Per non distrarre chi guida cambia aspetto a seconda della posizione: il passeggero in prima fila pu guardare un film che non visibile al conducente.

Mr Brain, sempre di Hyundai, controlla le condizioni di salute del guidatore in tempo reale, dal livello di stress e a quello di attenzione, attraverso le onde cerebrali, avvisa il conducente in caso di problemi, con vibrazioni del sedile, le luci o via voce.

Al Ces Honda invece ha portato due prototipi futuristici: Honda 0 Saloon and Honda 0 SUV. I veicoli della Serie 0 utilizzeranno anche un software di guida automatizzata sviluppato in collaborazione con la startup di apprendimento non supervisionato Helm.AI.

Presente anche l’Italia con l’area espositiva di ICE Agenzia, Anfia e Aida la Maserati MC20 Cielo dotata dell’AI robo-driver per la guida autonoma sviluppato dai ricercatori del Politecnico di Milano, un progetto avanguardistico di AIDA.

Waymo, societ del gruppo Alphabet di Google, ha esposto i suoi robotaxi a guida autonoma che si stanno espandendo in California e sono gi attivi in San Francisco e a Los Angeles.

Non solo macchine: ci sono i camion della spazzatura full electric di Oshkosh e i trattori a guida autonoma della John Deere.

SoundHound AI leader mondiale nell’intelligenza artificiale vocale, ha presentato invece una piattaforma vocale che consente di ordinare piatti da asporto direttamente dal sistema di infotainment dell’auto.

L’Intelligenza artificiale al servizio dei parrucchieri

Roma, 9 gen. – L’Intelligenza artificiale fa capolino anche nel mondo della cosmetica e diventa alleata dei parrucchieri e dell’ambiente. Un sofisticato e ingegnoso sistema, ideato da una start-up, I-Hem il suo nome, permette infatti alle clienti dei saloni di bellezza, di vedere l’effetto del colore scelto prima della sua applicazione: “Con l’aiuto della realt aumentata -spiega Marco Morigi, Chimico Cosmetologo e docente di Chimica e Formulazione di prodotti coloranti dei capelli presso le Universit di Siena e Ferrara- possibile visualizzare in anteprima il colore dei capelli direttamente sul display a specchio, ancora prima dell’applicazione, in modo dinamico, sui capelli in movimento, rendendo possibile osservare il risultato di una trasformazione di colore in tempo reale. Questa tecnologia elimina i dubbi e facilita la scelta del colore ideale, garantendo un’esperienza pi soddisfacente e personalizzata per ogni cliente”.

Questa nuova tecnologia integrata in una work station , che sulla base di un’accurata analisi dei capelli, effettuata in tempo reale, sfrutta l’AI per elaborare la miscela di colori perfetta per ciascuna cliente, e la prepara pronta per l’uso, come avviene in un laboratorio cosmetico, pronta per essere applicata dal parrucchiere, passando cos dal virtuale al reale, attraverso un meccanismo che ottimizza i costi e riduce gli sprechi: “In questo modo -sottolinea Morigi- il packaging viene ridotto quasi a zero e questo rende ancor pi sostenibile il lavoro dei parrucchieri. Un’attivit che si sta ormai trasformando e che sta assumendo una conformazione decisamente diversa rispetto a qualche anno fa. Aumentano infatti le soluzioni innovative, rispettose dell’ambiente, che vengono realizzate con tecnologie all’avanguardia capaci di facilitare, con il conforto e la garanzia di riscontri scientifici, il know-how dei professionisti e garantire alle clienti un’esperienza unica e coinvolgente”.

Un aspetto, quello della ricerca, su cui da tempo Morigi si impegna. La sua azienda, Ilios il nome del brand, produce cosmetici per conto terzi e almeno il 5% del fatturato viene reinvestito nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’acquisizione di tecnologie innovative: “Questa del resto la nostra missione -afferma- che si concretizza nella scelta di materie prime eco, equo e bio sempre all’avanguardia, nella messa a punto di formulazioni fortemente innovative, nelle collaborazioni universitarie che aggiungono competenze fortemente avanzate e che si aggiungono alle risorse interne. Tutto questo si traduce in un plus valore per la creazione di prodotti mirati per il settore dello Skin care e per quello dell’Hair care”.

Nato, Rutte: "prolungare lotta" fino a migliore posizione Ucraina

Milano, 9 gen. (askanews) – “Prolungare la lotta” dell’Ucraina per la sua legittima sovranità significa anche più possibilità per il “prevalere” di Kiev nella guerra “iniziata a febbraio 2022 con il massiccio assalto della Russia, un assalto non provocato della Russia all’Ucraina”. Così il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, che oggi partecipa a una riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina presso la base aerea di Ramstein, in Germania, il 9 gennaio 2025. “Prendiamo ad esempio il nostro paese ospitante, la Germania. Finora la Germania ha fornito quasi 30 miliardi di euro di supporto in addestramento e equipaggiamento per l’Ucraina. Quindi tutto questo spirito di condivisione degli oneri sarà al centro dei nostri colloqui di oggi” ha aggiunto.

L’incontro è ospitato dal Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd J. Austin III, e dal Presidente dello Stato Maggiore Riunito, Gen. Charles Q. Brown, Jr. “Ma c’è una terza ragione – ha continuato Rutte – per cui dobbiamo essere qui oggi, sotto la guida americana. E applaudo Lloyd Austin e quello che ha fatto finora per unirci. E la terza ragione è che quando parliamo di Ucraina, non si tratta solo dell’Ucraina”. Ma secondo Rutte di “contesto globale”. “E il contesto globale è che dobbiamo portare l’Ucraina nella migliore posizione possibile. Quel giorno in cui i colloqui inizieranno su iniziativa dell’Ucraina su come risolvere questo conflitto, che (gli ucraini, ndr) siano nella migliore posizione possibile per farlo. E poi quando questi colloqui finiranno, si valuterà in un certo senso se è un buon affare o meno. E se non è un buon affare, sarà osservato dai cinesi, dai nordcoreani, dall’Iran, ovviamente dalla Russia: il mondo intero sta osservando” ha aggiunto.

In base alle comunicazioni il Segretario generale non si recherà più al Quartier Generale della NATO per l’assistenza alla sicurezza e l’addestramento per l’Ucraina (NSATU) a Wiesbaden, in Germania,

Meloni: sono invitata all’insediamento di Trump, se riesco ci sarò

Milano, 9 gen. (askanews) – “Confermo l’invito all’inaugurazione” della presidenza Trump prevista a Washington per il 20 gennaio, “confermo che mi fa piacere esserci, lo sto valutando sulla compatibilità di agenda con le moltissime cose che dobbiamo fare ma se riesco volentieri partecipo”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo in conferenza stampa ad una domanda sulla visita in Florida dal presidente eletto Donald Trump. La visita lampo a Mar a Lago “era un’idea nata in occasione dell’incontro a Parigi”, è stata “l’occasione per confermare un rapporto che si annuncia molto solido: non so se posso dire privilegiato ma sicuramente molto solido. Chiaramente i rapporti tra Italia e Usa sono particolarmente saldi e questo non dipende dai colori dei governi: ho avuto un rapporto ottimo anche con Biden, ma uno scenario in cui alla guida delle due nazioni ci sono due leader conservatori può rafforzare ulteriormente la convergenza. E credo che sarebbe un valore aggiunto non solo per l’Italia ma per l’Europa nel suo complesso”. “A Mar a Lago abbiamo parlato soprattutto del quadro generale non degli specifici dossier: le regole USa sono rigide, al momento il presidente è ancora Biden, dopo il 20 andremo nel merito dei vari dossier. Certamente l’accoglienza è stata al di là delle aspettative”, ha aggiunto Meloni riferendo ancora dell’incontro con Trump.

Terzo mandato,Meloni: in maggioranza non c’è accordo ma impugneremo legge Campania

Roma, 9 gen. (askanews) – “Nel consiglio dei ministri di oggi impugneremo la legge regionale della Campania sul terzo mandato”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa.

“In maggioranza – non ha nascosto Meloni – non c’è un’unica posizione all’interno della maggioranza, non c’è accordo. Io penso sarebbe incoerente rispetto a quello che riguarda i sindaci e al fatto che nella riforma del premierato abbiamo messo il limite ai mandati”.

“Può servire un’iniziativa per armonizzare tutti gli ambiti, ne siamo disposti a parlare ma a oggi non mi pare si possa intervenire uno sì, uno no. Non sarebbe coerente per le istituzioni nel loro complesso”, ha aggiunto.

Governo, Meloni: rimpasto e Salvini al Viminale non sono a odg

Roma, 9 gen. (askanews) – “Non penso che allo stato attuale sia all’ordine del giorno” un rimpasto di governo con la nomina a ministro dell’Interno di Matteo Salvini al posto di Matteo Piantedosi. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno.

“Salvini – ha continuato – sarebbe un ottimo ministro dell’Interno. Ho già risposto su questo e ha ragione Salvini quando dice che in assenza del procedimento giudiziario avrebbe chiesto e ottenuto di averlo, ma anche Piantedosi è un ottimo ministro”.

“La parola rimpasto ha fatto capolino dopo due settimane che ero al governo: è una parola alla quale sono abituata e cui non sono tendenzialmente favorevole”, ha detto infine Meloni, ricordando riuardo al giro di boa dell’esecutivo che “questo è già il settimo governo per longevità nella storia nazionale, quindi procediamo a grandi falcate per scalare posizioni”.

Dentro il Ces di Las Vegas: ologrammi, gaming immersivo e case connesse

Las Vegas (Nevada) , 9 gen. (askanews) – Il Ces di Las Vegas, organizzato da Cta, il pi atteso evento tech dell’anno, con oltre 4.500 espositori e 1.400 startup, fra cui 46 italiane. e si estende in varie aree della citt del Nevada, dal Venetian hotel al Las Vegas convention center. Una passeggiata fra gli stand un viaggio nel futuro, fra ologrammi, gaming immersivo, dagli schermi alle poltrone e case ultraconnesse.

Migliorare la memoria e vivere gli esami universitari serenamente

Roma, 9 Gen. – Se ai tempi dell’antica Roma ci fossero state le riprese televisive, non avremmo mai visto Cicerone, il pi grande oratore della storia, con un foglio in mano. Non ne aveva bisogno perch riusciva a imparare a memoria il suo discorso grazie alla Tecnica dei Loci (poi chiamato Palazzo della memoria) che consiste nel trasformare le informazioni che dobbiamo memorizzare in delle immagini, che poi posizioniamo mentalmente in dei luoghi (chiamati appunto loci): “Una Tecnica -spiega Giuseppe Moriello, Cofounder di Metodo Universitario- che affonda le proprie radici nei secoli dei secoli e che ha illustri interpreti: Petrarca, Pico della Mirandola, il giurista Pietro da Ravenna e persino Giordano Bruno. L’opposizione della Chiesa ha poi rallentato lo sviluppo di queste mnemotecniche, ma oggi pi che mai necessario farne ricorso, per aiutare gli studenti a vivere meglio il proprio rapporto con lo studio”.

Se a un ragazzo viene chiesto qual il fattore che teme di pi nel suo percorso universitario, la risposta sempre la stessa: ho paura di non ricordare quello che ho appreso leggendo i testi. “Una preoccupazione diffusissima -sottolinea Andrea Acconcia, anch’egli Cofounder di Metodo Universitario- alla quale abbiamo provato a ovviare con un metodo di studio che abbiamo chiamato Ocme. Si basa su quattro pilastri: organizzazione, comprensione, memorizzazione ed esposizione. Leggere e ripetere un metodo inefficace. Occorre invece iniziare con una corretta organizzazione dello studio, ad esempio, imparando a gestire il proprio tempo e a capire qual la giusta strategia con cui affrontare l’esame”.

Una volta fatto questo, il secondo passo la comprensione efficace del testo: “Per comprendere un testo -ricorda Moriello- poco produttivo sottolineare interi periodi o fare i riassunti. Meglio utilizzare gli schemi a cascata che permettono di condensare e rielaborare grandi quantit di informazioni, utilizzando parole chiave e simboli grafici”. “Successivamente -aggiunge Acconcia- si costruisce il Palazzo della memoria, reso famoso da Cicerone, che consiste nel trasformare le informazioni in immagini mentali, facilitando il ricordo di concetti complessi”. “L’ultimo step -concludono Moriello e Acconcia- la fase di esposizione in cui ci si allena a trasmettere nel modo migliore la propria preparazione all’esame. Quattro punti che non hanno bisogno di tempi lunghi ma che danno la possibilit di preparare un esame in una settimana e di accorciare i tempi di conseguimento della laurea”.

SpaceX, Meloni: fase istruttoria, neanche io ho le idee chiare

Roma, 9 gen. (askanews) – Quelle con SpaceX sono “interlocuzioni nella normalità di un governo, si fa con decine di aziende che si propongono”, in questi casi “si fa un’istruttoria e si sottopone nelle sedi competenti”: “Nello specifico gli ambiti in cui confrontarsi sono molti, dal Consiglio supremo di Difesa fino al Parlamento, noi siamo banalmente in una fase istruttoria, per cui non capisco le accuse rivolte, neanche io ho le idee chiare su questa vicenda”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa annuale.

Governo, Paolo Ciani: molte le promesse mancate, da pensioni a sanit

Roma, 9 gen. (askanews) – ” stato un anno difficile per il governo, sicuramente, un anno in cui non ha realizzato tante delle promesse che aveva fatto in campagna elettorale. Ne dico solo una: quella delle pensioni. Ma poi penso al tema del lavoro e della sanit, che preoccupa tanti cittadini italiani. E poi c’ il grosso neo dell’Albania, dal mio punto di vista monumento ideologico contro i migranti, costato 800 milioni delle tasse degli italiani. Chiaramente qualcuno vedr anche degli aspetti positivi, per me il governo ancora troppo indietro”. Cos il deputato di Pd-Demos, Paolo Ciani, poco prima della conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni.

Tennis, Pirelli sarà Official Tyre Partner dell’Australian Open

Milano, 9 gen. (askanews) – Pirelli sarà Official Tyre Partner dell’Australian Open, al via domenica 12 gennaio a Melbourne. Dopo il motorsport, il calcio, la vela, gli sci, Pirelli approda nel tennis, scegliendo di sostenere il Grande Slam con una partnership che rappresenta un’importante vetrina per promuovere il brand in tutto il mondo.

“L’Australian Open è per Pirelli un’occasione di visibilità molto rilevante grazie all’attenzione che il tennis riceve a livello globale”, ha detto Andrea Casaluci, CEO di Pirelli. “In particolare, questa sponsorizzazione contribuirà ad aumentare la conoscenza del nostro marchio in Australia che è un mercato con un’alta concentrazione di auto prestige. Proprio a Melbourne, sede del torneo, nel 2019 abbiamo aperto un Pirelli P Zero World, nostro modello di negozi flagship attualmente presenti in solo altre quattro città del mondo”.

Cedric Cornelis, Tennis Australia Chief Commercial Officer, ha sottolineato che “Pirelli è sinonimo di innovazione e prestazioni, due aspetti che rendono il brand italiano una scelta perfetta per uno degli eventi di tennis più importanti al mondo. Siamo lieti che Pirelli abbia scelto gli Australian Open per il suo primo investimento in un Grande Slam”.

Papa: polarizzazioni e fake news fomentano odio nel mondo

Città del Vaticano, 9 gen. (askanews) – “Purtroppo, iniziamo questo anno mentre il mondo si trova lacerato da numerosi conflitti, piccoli e grandi, più o meno noti e anche dalla ripresa di esecrabili atti di terrore, come quelli recentemente avvenuti a Magdeburgo in Germania e a New Orleans negli Stati Uniti. Vediamo pure che in tanti Paesi ci sono sempre più contesti sociali e politici esacerbati da crescenti contrasti”. Lo ha detto stamane Papa Francesco nel suo discorso, nell’Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico, ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno.

Francesco ha poi notato che “siamo di fronte a società sempre più polarizzate, nelle quali cova un generale senso di paura e di sfiducia verso il prossimo e verso il futuro. Ciò è aggravato – ha detto – dal continuo creare e diffondersi di fake news, che non solo distorcono la realtà dei fatti, ma finiscono per distorcere le coscienze, suscitando false percezioni della realtà e generando un clima di sospetto che fomenta l’odio, pregiudica la sicurezza delle persone e compromette la convivenza civile e la stabilità di intere nazioni”.

“Tragiche esemplificazioni” di questa situazione, ha fatto notare Papa Francesco, “gli attentati subiti dal Presidente del Governo della Repubblica Slovacca e dal Presidente eletto degli Stati Uniti d’America”.

“Tale clima di insicurezza spinge a erigere nuove barriere e a tracciare nuovi confini, – ha concluso il Papa – mentre altri, come quello che da oltre cinquant’anni divide l’isola di Cipro e quello che da oltre settanta taglia in due la penisola coreana, rimangono saldamente in piedi, separando famiglie e sezionando case e città”.

Caso Abedini, Nordio: prematuro parlare di estradizione

Milano, 9 gen. (askanews) – “La situazione di Abedini è squisitamente giuridica, e va studiata nella sua complessità, indipendentemente dal felice esito della vicenda Sala. Dell’estradizione è prematuro parlare, anche perché sino ad ora la richiesta formale non è ancora arrivata al nostro ministero”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista a “La Stampa”.

“Intanto godiamoci questo momento di gioia – prosegue il Guardasigilli commentando la scarcerazione in Iran e il rientro in Italia della giornalista Cecilia Sala – in primo luogo per la libertà della nostra coraggiosa giornalista, e anche per la saggezza e la tempestività della nostra presidente e della nostra diplomazia”.

Gb, Musk ha discusso con gli alleati su come estromettere Starmer

Roma, 9 gen. (askanews) – Il miliardario statunitense Elon Musk ha discusso privatamente con gli alleati su come Keir Starmer potrebbe essere rimosso dal ruolo di primo ministro britannico prima delle prossime elezioni generali, ha riferito giovedì il Financial Times, citando fonti a conoscenza della questione.

Musk avrebbe cercato informazioni sulla possibilità di creare supporto per movimenti politici alternativi del Regno Unito, in particolare il partito di destra Reform UK, per “forzare un cambio” di primo ministro prima delle prossime elezioni, che non sono previste prima del 2029.

Il 3 gennaio, Musk ha accusato Starmer di essere complice dello scandalo delle gang di adescamento nel Regno Unito, sottolineando che Starmer era a capo del Crown Prosecution Service dal 2008 al 2013, quando si verificavano stupri di gruppo.

Giovedì mattina, il miliardario statunitense ha detto che il sistema giudiziario del Regno Unito è “completamente in rovina” dopo che il Parlamento britannico ha votato contro una nuova indagine nazionale sugli stupri di massa di minori da parte di bande di adescatori asiatici in tutto il Paese.

Cecilia Sala: "Mai pensato che sarei stata a casa oggi"

Milano, 9 gen. (askanews) – “Non ho mai pensato, in questi 21 giorni, che sarei stata a casa oggi. Grazie”. Lo scrive la giornalista Cecilia Sala nel primo post su X dopo la scarecerazione in Iran e il rientro il Italia.

“Ho la fotografia più bella della mia vita, il cuore pieno di gratitudine, in testa quelli che alzando lo sguardo non possono ancora vedere il cielo”, aggiunge postando la foto del primo abbraccio con il compagno Daniele Ranieri scattata ieri all’areoporto di Ciampino.

Germania, produzione dell’industria risalita a novembre (+1,5%)

Roma, 9 gen. (askanews) – Produzione dell’industria in parziale recupero in Germania: a novembre ha registrato un aumento dell’1,5% rispetto al mese precedente, mentre la dinamica su base annua è rimasta negativa per il 2,8%, secondo i dati diffusi dall’agenzia di statistica federale.

Destatis ha peraltro rivisto i dati di ottobre che avevano riservato un bilancio più negativo: un calo della produzione del 0,4%, rispetto al mese precedente, e una flessione dello 4,2% su base annua.

Il bollettino segue quello sugli ordinativi, che tuttavia ieri hanno segnalato ulteriori problemi, con un crollo del 5,4% a novembre rispetto al mese precedente e un calo dell’1,7 degli su base annua.

Il parziale recupero di novembre avviene in un quadro di estrema debolezza dell’industria della Germania, che sta risentendo pesantemente dei rincari e delle scelte sulle politiche energetiche Ue dei recenti governi, assieme alle ricadute di guerra in Ucraina e sanzioni contro la Russia.

"Politico": gruppo contatto Ucraina potrebbe sciogliersi con addio Austin

Roma, 9 gen. (askanews) – Proprio nel giorno in cui è prevista a Ramstein la riunione dell’organismo con la presenza del presidente ucraino Zelensky , il sito “Politico” scrive che il Gruppo di contatto per la difesa ucraino potrebbe sciogliersi quando l’attuale Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin lascerà l’incarico in seguito al passaggio di consegne presidenziale alla Casa Bianca.

“Quando Austin lascerà il Pentagono questo mese, il gruppo perderà il suo più grande sostenitore e fondatore, senza che nessun altro paese si sia fatto avanti per prendere il comando. È un periodo particolarmente tumultuoso, con l’amministrazione entrante di [Donald] Trump che mostra scetticismo verso gli aiuti a “L’Ucraina e i nuovi governi europei di estrema destra stanno mostrando meno interesse nell’inviare altre armi a Kiev”, ha riportato il giornale mercoledì sera.

Il quotidiano ha avvertito che “lo scioglimento del gruppo potrebbe rappresentare un duro colpo per l’Ucraina, che sta perdendo terreno nei confronti della Russia e ha difficoltà a reclutare e addestrare nuove truppe”.

Allo stesso tempo, alcuni funzionari della NATO sostengono che il gruppo può continuare a funzionare senza Austin. Secondo un funzionario della NATO, in cima alla lista dei possibili leader ci sono il Regno Unito, che ha ospitato i primi incontri degli alleati, e la Germania, uno dei principali fornitori di armi all’Ucraina.

L’Ukraine Defense Contact Group, noto anche come Gruppo Ramstein, è una coalizione di oltre cinquanta paesi, tra cui i 32 membri della NATO, impegnati a sostenere la sicurezza dell’Ucraina attraverso la fornitura di armi e materiale bellico.

L’organizzazione tiene riunioni mensili, la prima delle quali si è tenuta nell’aprile 2022. Da allora, i membri del gruppo hanno erogato 126 miliardi di dollari in assistenza all’Ucraina.

Nell’incontro di giovedì, che si terrà presso la base aerea di Ramstein in Germania, verranno definite le esigenze delle Forze armate ucraine fino al 2027.

Usa, il governatore della California: mobilitati oltre 7.500 vigili del fuoco

Roma, 9 gen. (askanews) – Il governatore della California, Gavin Newsom, ha mobilitato oltre 7.500 vigili del fuoco per fronteggiare i violenti incendi in corso nell’area di Los Angeles, che hanno causato finora la morte di almeno cinque persone.

“Più di 7.500 vigili del fuoco sono sul campo, collaborando con partner locali e federali, per rispondere agli storici incendi boschivi in corso in California”, ha riferito il governatore su X.

Ieri il presidente americano Joe Biden ha dichiarato lo stato di calamità naturale e ha ordinato l’assistenza federale a sostegno delle operazioni in corso nelle aree colpite dagli incendi.

Il governatore ha invitato gli abitanti del sud della California ad “ascoltare le autorità locali ed essere pronti a evacuare se vi trovate nei pressi delle aree colpite”. Al momento sono oltre 100.000 le persone costrette a lasciare le proprie case.

Scenari europei: anno nuovo e crisi ‘vecchie nuove’.

Unfinished European Union Flag puzzle

Per sette secoli, a Praga, la sinagoga più importante è stata la “Sinagoga Vecchia Nuova”, gioiello architettonico della capitale ceca. Oggi, a Berlino e Parigi, e di riflesso anche a Bruxelles, si vive la “crisi vecchia nuova”, capolavoro politico di questi anni Venti. Mostrando una perseveranza degna di miglior causa, Macron e Scholz proseguono il duello a distanza fra chi la combina più grossa. Il francese, nel discorso di fine anno, ha detto che indirà una serie di consultazioni dirette su non meglio specificati “temi cruciali”. Pare si intenda una serie di referendum. Emmanuel si è sempre contraddistinto per una visione aristotelico tolemaica di sé stesso, ma così dimostra di non aver imparato nulla dalle lezioni di Cameron e Renzi sui referendum: la luna di miele con l’elettorato francese è finita, come dimostrano le elezioni europee e le ‘parlamentarie’ indette a metà 2024. Come diceva un altro celebre ebreo, Albert Einstein, “follia è ripetere la stessa azione aspettandosi risultati diversi”.

La vicenda del quasi ex Cancelliere tedesco rasenta il paradosso: ha iniziato l’anno inviando una lettera a Ursula von der Leyen, invitandola, in sostanza, a rimangiarsi qualsiasi cosa abbia fatto negli ultimi tempi, dal CBAM (cioè la tassa sul carbonio presente in determinati prodotti importati e l’eliminazione del sistema delle quote di emissioni), alla direttiva sulla sostenibilità fino alla tassonomia (il sistema di classificazione che determina se un’impresa è sostenibile dal punto di vista ambientale). Ha, infine, proposto incentivi per l’acquisto di auto elettriche, in una botta di assistenzialismo che neanche la FIAT si sarebbe sognata. Scopo della lettera è indicare le soluzioni per risolvere i problemi della Germania e recuperare terreno alle elezioni, visto che i sondaggi danno i socialisti tedeschi più che doppiati dalla CDU e abbondamene dietro AfD, sospinta dalle vicende austriache e dall’incandescente clima sociale, dopo l’attentato ai mercatini di Magdeburgo e le proteste degli immigrati islamici.

Tutto bene, se non fosse che gran parte di quelle misure che oggi il quasi ex Cancelliere vuole cancellare non solo sono state votate dai Socialisti in Parlamento e Consiglio, ma sono frutto dell’ideologia green dell’ex vicepresidente e responsabile per il clima Franz Timmermans. Insomma, da un lato i liberali sono preda del cupio dissolvi: non va dimenticato che erano parte della ex coalizione al governo anche in Germania – e dall’altro lato dell’Oceano con le dimissioni di Trudeau le cose non vanno meglio. Dall’altro, i socialisti cercano di cancellare quanto fatto da loro stessi, nella speranza che gli elettori dimentichino il recente passato.

In questo contesto, toccherebbe all’unico Paese fondatore il cui governo gode di buona salute fare da guida. Ma sembra che Meloni abbia altre priorità. Potrebbe dettare l’agenda per le future politiche europee. Ma servirebbero idee e uomini per realizzarle, a Bruxelles e a Roma, non a Washington o nella temporanea Casa Bianca di Mar-a-lago.

Indonesia nei Brics, un allargamento di peso.

Appena dopo l’inizio della presidenza di turno annuale dei Brics da parte del Brasile, incominciata lo scorso primo gennaio, il governo di Brasilia ha dato un importante annuncio il 6 gennaio: l’ingresso dell’Indonesia come membro a pieno titolo nei Brics. Una adesione attesa sin dal 2023, al vertice di Johannesburg quando pare fosse saltata all’ultimo momento, e che successivamente è stata rinviata in attesa che entrasse in carica il nuovo governo indonesiano, dopo le elezioni legislative e presidenziali tenutesi lo scorso anno, che sono state vinte dall’ex generale Prabowo Subianto, sebbene già nel corso del  2024 i nove paesi Brics ne avessero unanimemente approvato l’adesione.

Si tratta di un allargamento di peso, il secondo nella storia dei Brics, dopo quello deciso nel 2023 a Johannesburg che portò nel 2024 all’adesione a pieno titolo di Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Arabi Uniti.

L’Indonesia è il quarto Paese più popoloso al mondo con circa 280 milioni di abitanti che popolano un territorio di quasi due milioni di km2 suddiviso in 17508 isole, raggruppate in 37 province. Questo stato-arcipelago è divenuto la settima economia mondiale, la prima del Sud-Est asiatico nonché il più grande Paese musulmano al mondo. Si tratta di un Paese in grande crescita che addirittura progetta – come un altro Paese Brics, l’Egitto – la costruzione di una nuova capitale, Nusantara, nel giro di pochi anni.

In seguito all’adesione dell’Indonesia i Paesi del Coordinamento Brics ora costituiscono il 41,4% del PIL globale a parità di potere d’acquisto, e dunque  superano il G7, e raggruppano oltre il 45% della popolazione mondiale (il 51% se si considerano anche gli otto Paesi che all’ultimo vertice Brics di Kazan nell’ottobre scorso hanno assunto lo status di Paesi partners).

Con l’ingresso dell’Indonesia, dallo scorso 6 gennaio, i Paesi membri a pieno titolo del Brics salgono a dieci. Può risultare utile un riepilogo della attuale struttura dei Brics. Si tratta di una associazione internazionale sui generis, priva di un proprio segretariato, di una sede, di una struttura propria. Continua, per ora, ad avvalersi dei funzionari degli stati membri. Accanto ai membri a pieno titolo, come accennato, è stato creato un gruppo di Paesi partners, formato dai seguenti otto stati: Bielorussia, Bolivia, Cuba, Kazakistan, Malaysia, Tailandia, Uganda e Uzbekistan. Vi è poi l’Arabia Saudita che partecipa ai lavori in qualità di Paese invitato ad aderire a pieno titolo ma che non ha ancora accettato l’invito e nel contempo non lo ha però neanche respinto come fece invece l’Argentina.

In ogni caso l’adesione dell’Indonesia conferisce ai Brics una maggiore forza nel sostenere la riforma delle istituzioni di governance globale e rafforza la cooperazione nel Sud del mondo. Che sono anche le priorità della presidenza brasiliana dei Brics, che ha scelto come tema, “Rafforzare la cooperazione nel Sud del mondo per una governance più inclusiva e sostenibile”, potendo contare anche su una possibile sinergia con un altro grande organismo internazionale, il G20, che quest’anno viene presieduto da un altro Paese Brics, il Sudafrica.

Questo allargamento è l’ennesima conferma di una inarrestabile trasformazione dell’ordine globale in senso multilaterale. Anche l’Unione Europea e i Paesi che la compongono, devono  saper interloquire meglio con una molteplicità di soggetti politici che concorrono a definire la politica globale in modo pluralistico e multicentrico, in uno spirito di collaborazione, di pari dignità e di reciproco vantaggio, nel quadro dei principi e dei valori della Carta delle Nazioni Unite e con la consapevolezza che il grado di interconnessione fra i popoli del mondo, nonostante tutto, ha raggiunto un tale grado da risultare irreversibile e da fare sembrare velleitario e anacronistico, oltre che estremamente pericoloso, ogni tentativo di nuova divisione per blocchi del mondo.

E se non avessimo sciolto la Margherita?

Certo, lo diciamo da molto tempo. Ma, come ovvio ed evidente, e soprattutto in politica, non si ragiona mai con i ‘se’. Si tratta, infatti, di un avverbio che non può avere cittadinanza. Detto questo, credo che non possiamo oggi non porci il tema di fondo, al di là dell’ipocrisia e della propaganda. E cioè, alla luce di ciò che è capitato e che, forse, si poteva anche prevedere, è stato un grave errore sciogliere il partito della Margherita. È stato, questo, forse l’unico errore politico compiuto dal mio amico e ‘maestro’ Franco Marini.

Cito Franco perchè, seppur nel rispetto di tutte le opinioni e i giudizi, Marini era in quel momento il leader politico più autorevole e prestigioso che poteva eventualmente bloccare quel processo. Cioè della confluenza della Margherita in un agglomerato più grande, il Pd appunto, che poi si è rivelato progressivamente come l’ultima tappa della storia della sinistra italiana. E cioè, della filiera del Pci, Pds, Ds e infine Pd. Con tanti saluti al ruolo del centro, del riformismo, dei cattolici e di tutto ciò che non era riconducibile alla cultura, alla tradizione e al pensiero della sinistra.

E non è un caso che oggi, al di là dei convegni promozionali per ottenere più potere e quindi più seggi parlamentari, il ruolo del riformismo cattolico e centrista nel Pd è simile, molto simile, a quello che esercitavano i “cattolici indipendenti del Pci” negli anni ‘70. Certo, le condizioni storiche e politiche sono molto diverse rispetto a quella fase storica. In quei tempi erano una somma di individualità, seppur autorevoli e significativi, mentre oggi sono una corrente organizzata ma l’epilogo politico finale è sempre quello. Ovvero, una “quota panda” che viene gelosamente e quasi statutariamente conservata e valorizzata malgrado gli scarsi consensi e la poca rappresentatività politica e culturale.

Ma, per tornare alla Margherita, oltre prendere atto che una nuova e rinnovata Margherita non può più decollare pena la scissione e la spaccatura verticale del Pd – epilogo, francamente, poco probabile per non dire impossibile quasi scientificamente – è indubbio che oggi nella coalizione di sinistra e progressista un centro non potrà che essere di marca liberal/repubblicana. Insomma una sorta di riedizione, in chiave aggiornata e rivista, della vecchia esperienza del PLI e del PRI.

Ecco perché, quando parliamo ancora oggi della necessità di avere una nuova Margherita purtroppo non possiamo che deprecare la scelta compiuta nel lontano 2007. Peraltro, ad sinceri sino in fondo, non mancarono all’epoca molti amici che avevano dubbi e perplessità sul progetto di unificazione con i Ds, sebbene ai più sembrava che il “corso della storia” andava in quella direzione. Cioè in una profonda ed irreversibile semplificazione del quadro politico e dello stesso pluralismo sociale e culturale, che sino a quel momento avevano caratterizzato le dinamiche della cittadella politica italiana. Un progetto che, con il fatidico senno del poi, si è rivelato semplicemente fallimentare.

Sanità e autonomia differenziata: una salute a due velocità?

La questione dell’autonomia differenziata, tanto dibattuta, rischia di avere un impatto devastante su un settore cruciale come la sanità, già oggi afflitto da evidenti disuguaglianze territoriali. Le deputate di Azione, Federica Onori ed Elena Bonetti, hanno lanciato un allarme durante il Question Time alla Camera, incalzando il ministro Roberto Calderoli su uno dei nodi più critici: l’incapacità dell’attuale sistema sanità, ove fosse ancor più regionalizzato, di garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini italiani, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione.

Le due parlamentari hanno denunciato come l’autonomia differenziata, applicata a materie di rilevanza nazionale, possa amplificare inefficienze, sprechi e disuguaglianze, portando l’Italia verso un sistema sanitario ancora più frammentato. “L’attuale assetto della sanità non è sufficiente: serve una regia nazionale”, hanno sottolineato, evidenziando il rischio che il divario tra Nord e Sud, già evidente, si trasformi in un abisso insormontabile.

Un punto chiave del loro intervento ha riguardato il fascicolo sanitario elettronico (FSE), progetto cruciale del Pnrr, pensato per centralizzare e armonizzare la raccolta dei dati sanitari su scala nazionale. Bonetti e Onori hanno espresso preoccupazione per i ritardi nell’implementazione e per la mancanza di coordinamento tra le Regioni: “Non abbiamo contezza di come stiano procedendo le Regioni che devono adottarlo”. Il fascicolo sanitario, se reso operativo, potrebbe garantire continuità assistenziale, riduzione degli errori medici e un uso più efficiente delle risorse, ma la sua frammentata attuazione ne compromette l’efficacia.

Di fronte alle loro domande, lo stesso ministro Calderoli ha riconosciuto la necessità di un coordinamento centrale per la raccolta dei dati, un’ammissione che evidenzia come la frammentazione delle competenze sia uno degli ostacoli principali a un sistema sanitario equo e funzionale.

Con il loro intervento incisivo, Bonetti e Onori hanno riportato al centro del dibattito una questione cruciale: la sanità come diritto universale, che non può essere subordinata a interessi localistici. “L’autonomia differenziata non deve diventare un pretesto per penalizzare ulteriormente i cittadini, come già avvenuto in passato”, hanno ammonito.

Mentre si discute di autonomia, le deputate di Azione ricordano che è in gioco molto di più: l’idea stessa di un’Italia in cui ogni cittadino, ovunque risieda, abbia pari accesso alla salute. E, come hanno ribadito, non ci si può permettere di sprecare le opportunità offerte dal Pnrr per modernizzare e unificare il sistema sanitario. Perché la salute non è solo un diritto individuale, ma un pilastro della coesione sociale del Paese.

Manfredi: dall’impegno dei sindaci agenda Anci dei prossimi anni

Roma, 8 gen. (askanews) – Politiche abitative, servizi socio-sanitari ed educativi di prossimità, trasporti e mobilità: sono questi i temi prioritari, condivisi oggi nella prima riunione di Presidenza con delegati, vicepresidenti e coordinatori, che, accanto a questioni più trasversali, come la riforma del TUEL e quella della finanza locale, caratterizzeranno l’agenda Anci dei prossimi anni.

“Si tratta di temi che impattano in modo molto forte sulla vita delle nostre comunità – sono le parole del presidente Anci Gaetano Manfredi – da affrontare in modo strutturale ed efficace, con politiche integrate e con proposte organiche che contemplino azioni su più livelli, considerando la dimensione e i diversi bisogni dei nostri Comuni, siano essi capoluogo, città metropolitane o piccoli Comuni. Non parliamo solo di esigenze ma di veri e propri diritti che come sindaci abbiamo il dovere di tutelare e perseguire”. Temi quali si è registrata ampia condivisione da parte dei sindaci e amministratori presenti all’incontro.

“Abbiamo concordato prima di tutto il metodo da adottare, i gruppi di lavoro verticali saranno contraddistinti dalla capacità di affrontare le questioni con un approccio multidisciplinare e con il confronto costante con i coordinatori delle città di diversa dimensione. Affronteremo le sfide che ci attendono – ha detto ancora Manfredi – stando sempre in prima linea, come siamo abituati a fare quotidianamente, animati dall’interesse comune di rendere un buon servizio alle nostre concittadine e ai nostri concittadini, dimostrando di essere una comunità che sa lavorare insieme ed ottenere risultati insieme, anche per riacquistare quel ruolo di centralità e di protagonismo che è nella natura delle nostre responsabilità”.

Fed, verbali Fomc: i rischi sull’inflazione sono aumentati

Roma, 8 gen. (askanews) – Negli Stati Uniti il processo disinflazionistico ha mostrato una rallentamento e secondo alcuni componenti del direttorio della Federal Reserve “potrebbe essere finito momentaneamente in stallo o potrebbe rischiare di farlo”. Inoltre “quasi tutti i partecipanti (del Fomc) ritengono che i rischi sulle prospettive di inflazione siano aumentati”, riportano i verbali della riunione del 17 e 18 dicembre, in cui la banca centrale degli Stati Uniti ha nuovamente tagliato di 0,25 punti percentuali i tassi sul dollaro.

Ma contestualmente la banca centrale Usa aveva diffuso nuove previsioni in base alle quali per quest’anno sono attesi solo altri due tagli dei tassi, invece dei quattro previsti tre mesi prima.

Tra i fattori alla base di queste valutazioni sui rischi di inflazione, “i partecipanti hanno menzionato recenti dati sull’inflazione, più forti del previsto, e i probabili effetti di potenziali cambiamenti sulle politiche commerciali e sull’immigrazione”. Un chiaro riferimento – senza menzionarlo direttamente – all’imminente insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.

Anche le ‘minute’ confermano l’impostazione più prudente per il futuro della linea moneta monetaria. I banchieri centrali “hanno indicato che il comitato si trova o è vicino al punto in cui sarà appropriato rallentare il ritmo dell’allentamento (monetario)”, posto che intendono riportare la lina verso la neutralità. (fonte immagine: Federal Reserve).

Cecilia Sala, Meloni: è stato bel gioco di squadra

Roma, 8 gen. (askanews) – “Voglio ringraziare di cuore per questo risultato i servizi di intelligence, la nostra diplomazia, i funzionari e i servitori dello Stato che in questi giorni hanno lavorato con discrezione e professionalità per raggiungere questo importante obiettivo. E’ stato un bel gioco di squadra che ci ha regalato la grande emozione di vedere Cecilia Sala riabbracciare ancora i suoi genitori”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, commentando al Tg1 la liberazione di Cecilia Sala.

Meloni incassa liberazione Cecilia Sala e sdogana asse con Trump

Roma, 8 gen. (askanews) – Dal blitz di Mar-a-Lago all’arrivo a Ciampino di Cecilia Sala: in quattro giorni Giorgia Meloni raccoglie uno dei più importanti successi internazionali da quando è al governo.

La premier ha gestito la partita in prima persona, assumendosi il rischio dell’irrituale visita ‘segreta’ al presidente americano Donald Trump ma incassando il risultato. E pazienza se come ‘danno collaterale’ ci sono state le dimissioni traumatiche di Elisabetta Belloni dalla guida del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Il rapporto era comunque deteriorato da tempo, il caso Sala è stata solo l’ultima ‘incomprensione’ e il rientro della giornalista italiana comunque oscura quanto accaduto al vertice dei servizi.

Domani, in Consiglio dei ministri – insieme all’impugnazione alla Consulta della legge De Luca della Regione Campania che consente il terzo mandato al Governatore- dovrebbe arrivare la sostituzione e in pole ci sarebbe proprio Giovanni Caravelli, il capo dell’Aise, l’agenzia dei servizi esteri, che è stato protagonista della trattativa e che oggi è volato in prima persona a Teheran a prendere Cecilia Sala. Altrimenti, tra i papabili, restano il numero uno dell’Aisi Bruno Valensise, ma anche il generale Francesco Paolo Figliuolo o il vice direttore del Dis Giuseppe Del Deo.

C’è adesso da capire con esattezza cosa sia stato assicurato all’Iran in cambio della liberazione della cronista di Chora Media. Sicuramente al centro dell’operazione c’è Mohammed Abedini, l’ingegnere iraniano arrestato il 16 dicembre scorso all’aeroporto milanese di Malpensa e attulamente detenuto nel carcere di Opera su richiesta dell’autorità giudiziaria Usa che ha chiesto all’Italia l’estradizione del 38enne ritenuto “l’uomo dei droni” del governo di Teheran. Con Trump Meloni ha discusso della questione e avrebbe avuto il via libera a non concedere il trasferimento in Usa. Secondo fonti dell’amministrazione americana entrante, anzi, gli Usa si attendono che nei prossimi giorni Abedini venga scarcerato e probabilmente rimpatriato nel suo Paese. Di questo sarebbe stato informato anche il presidente uscente Joe Biden, che peraltro incontrerà Meloni sabato a Villa Doria Pamphilj, nell’ambito della visita a Roma nel corso della quale incontrerà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e papa Francesco. Ambienti giudiziari milanesi oggi non escludono che una richiesta di scarcerazione possa arrivare nei prossimi giorni da parte del ministro della Giustizia Carlo Nordio, forse anche prima dell’udienza del 15 gennaio in cui i giudici della Corte di Appello valuteranno la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato di Abedini. Oggi Nordio è stato a Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano: il Guardasigilli ha escluso che abbiano discusso dell’ingegnere iraniano, anche se pare improbabile che non se ne sia fatto cenno nella riunione.

Se la liberazione di Cecilia Sala è un successo della premier, un altro punto in suo favore sembra essere lo ‘sdoganamento’ del rapporto personale con Trump, che anche nella maggioranza suscitava qualche perplessità. In questo caso la scommessa di Meloni ha portato un risultato concreto (anche se al momento non si conosce la contropartita), mettendo a tacere gli scettici sul legame con il tycoon. Che potrebbe essere ulteriormente rafforzato dalla possibile partecipazione di Meloni alla cerimonia di insediamento del 20 gennaio a Washington. A completare una settimana sicuramente positiva per la presidente del Consiglio potrebbe arrivare a Roma (forse venerdì) anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Quel che è certo, è che con la liberazione di Cecilia Sala domani la premier affronterà la conferenza stampa di inizio anno (alle 11 nell’auletta dei gruppi alla Camera) con maggiore tranquillità.

Los Angeles divorata dagli incendi, il racconto di un’italiana

Milano, 8 gen. (askanews) – Una situazione angosciante, il vento “ancora molto forte” a Los Angeles e “ieri sera e nel pomeriggio è stata veramente molto dura”. Lo racconta ad askanews Cynthia Penna, italiana e curatrice d’arte dalla Città degli Angeli, contattata mentre sulla West Coast è ancora mattina. “Se il vento aumenta, aumentano gli incendi. Ecco in questo momento per esempio ne è cominciato uno molto violento nella zona di Pacific Palisade e comunque purtroppo il vento venendo da nord-est si insinua nei canyon e accelera in una maniera spaventosa. Tutta la vegetazione, che è molto secca perché da parecchio tempo non piove, si incendia immediatamente e prende fuoco, proprio per l’accelerazione dell’aria”, racconta.

Quattro incendi potenzialmente letali stanno distruggendo case nella contea di Los Angeles, il più grande dei quali, a Pacific Palisades, ha costretto decine di migliaia di persone a evacuare le proprie abitazioni. “Io sono nella zona di Westwood e guardo di fronte a me le colline verso Malibu e Pacific Palisades. Ci sono ancora dei fuochi molto intensi”, spiega Penna.

Intanto gli schermi riproducono immagini allucinanti. “Abbiamo visto in televisione persone che sono state evacuate da due case di riposo a Pasadena, ancora nei letti con le fleboclisi attaccate, in mezzo alla strada. E sempre il vento, battente, fortissimo. Oggi la situazione sembra lievemente migliorata perché il vento è lievemente ridotto”.

Molti sono stati costretti ad abbandonare le auto nel quartiere tra Malibu e Santa Monica, spingendo i vigili del fuoco a usare una ruspa per spostare i veicoli che si erano accumulati mentre gli sfollati rimanevano bloccati nel traffico. Con il traffico che rallentava le evacuazioni e le fiamme che divampavano sull’autostrada, alcuni avevano pensato di rifugiarsi sulla spiaggia. “La zona degli incendi è molto estesa fino a Malibu, zona mare” spiega Penna. “Le aree evacuate sono oltre Pasadena nella zona di Pacific Palisades (elegante quartiere residenziale, incastonato tra le Santa Monica Mountains e l’Oceano Pacifico, ndr) e Malibu; sono state evacuate anche le aree di Santa Monica verso Brentwood (tranquillo quartiere di lusso del Westside, ndr), quindi le colline di Brentwood sono in questo momento in stato di evacuazione obbligatoria perché sono in pericolo”.

Tutti sono con gli occhi puntati sull’evoluzione del vento, dal quale dipendono non soltanto le fiamme ma anche i soccorsi. “Gli elicotteri non possono alzarsi come pure gli aerei, e chiaramente i vigili del fuoco con i soli camion di acqua non ce la fanno assolutamente”, spiega Penna che da italiana ama in maniera incondizionata questa parte di mondo e vi è legata anche culturalmente, quale profonda conoscitrice dell’arte americana.

Ezio Bosso, esce "The Hidden Room" con gli ultimi inediti

Roma, 8 gen. (askanews) – Nei cinque anni dalla scomparsa precoce di Ezio Bosso escono per Sony Classical i suoi ultimi inediti di musica da camera, registrati per la prima volta dopo accurata revisione delle partiture, nell’interpretazione magistrale di quattro grandi solisti in due diverse formazioni cameristiche: il pianista salentino Francesco Libetta, ormai capofila dell’eredità artistica del grande torinese; il violoncellista e direttore d’orchestra Luigi Piovano, già collaboratore di Bosso come primo violoncello dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; la violinista Grazia Raimondi e la giovane star del violino Aylen Pritchin.

Si chiude nel primo quinquennale di Ezio Bosso il lungo percorso che ha impegnato gli eredi, guidati dal nipote Tommaso, nella revisione, pubblicazione e registrazione di tutti gli inediti della sua intensissima parentesi di compositore per un totale di dieci titoli e tre album.

Un percorso complesso giacchè Ezio amava lasciare le sue musiche aperte e quindi declinabili all’occasione in formazioni diverse, sempre pensate solo per la magia effimera dell’esecuzione dal vivo e mai per i posteri, futuro a cui Bosso non ha mai dato importanza.

Dopo le prime pubblicazioni realizzate nella cerchia degli amici e collaboratori più stretti del Maestro, fra cui vale ricordare i fratelli David, Diego Romano e il Quartetto D’Archi di Torino, gli eredi di Bosso, oggi attivi con la neonata Associazione Ezio Bosso, hanno poi proseguito il lavoro per ampliare la cerchia dei musicisti italiani ed internazionali coinvolti nella sua musica, così da allargare la cerchia degli esecutori, oltre ai sodali di vecchia data come Sergej Krylov, Anna Tifu, Mario Brunello, Enrico Fagone fra i tanti.

Francesco Libetta, principale collaboratore della famiglia negli ultimi due anni, racconta così il lavoro svolto sulle ultime partiture aperte di Ezio: “Bosso concepisce la musica come un evento reale, qualcosa che accade in quel momento e in quel luogo, evento unico per ogni esecuzione e per ogni ascoltatore. Le sue partiture non vogliono essere progetti astratti di strutture sonore, ma annotazioni che si riferiscono a un fatto sonoro concreto. Coerentemente, nelle sue partiture Bosso ha sempre lasciato qualche cosa di aperto, su cui agiva in corso d’opera, concerto dopo concerto, o durante le registrazioni. Anche nel caso del Trio: la sua sola esecuzione dal vivo che è rimasta registrata differisce dalla pagina scritta in moltissimi dettagli, e nel terzo tempo si discosta dalla partitura per intere pagine. Nella fedeltà allo spirito dal quale nascono queste musiche, valeva la pena di lavorare per recuperare le idee che erano state da Bosso aggiunte in occasione di quel concerto pubblico, e integrarle con quanto da lui già scritto nella partitura. Questa musica deve essere flessibile, deve essere ‘indossata’ da chi la suona, e muoversi dei suoi gesti”

Cecilia Sala arrivata a Roma, volo atterrato a Ciampino

Roma, 8 gen. (askanews) – Il Falcon con a bordo la giornalista italiana Cecilia Sala, liberata oggi dopo alcune settimane di detenzione in Iran, atterrato all’aeroporto militare di Ciampino. Ad attenderla i genitori, la premier Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Ad accompagnare Cecilia Sala sul volo Giovanni Caravelli, direttore dell’Aise, l’agenzia informazioni e sicurezza esterna ovvero i servizi segreti italiani per l’estero.

Drusilla Foer conduce la terza Edizione di CIAO-Rassegna Lucio Dalla

Milano, 8 gen. (askanews) – Il prossimo 4 marzo 2025, all’Arena del Sole di Bologna, sarà Drusilla Foer a condurre la 3? Edizione di CIAO – Rassegna Lucio Dalla, l’evento che annualmente premia i cinque artisti e/o progetti creativi che – nel corso degli ultimi 12 mesi e in una delle varie categorie oggetto di riconoscimento – hanno meglio saputo distinguersi per qualità, coerenza, riconoscibilità e capacità di innovare nell’ambito della musica leggera italiana.

Il 5 marzo i protagonisti della Rassegna saranno poi ospiti della Casa di Lucio, per un’esperienza a porte chiuse durante la quale si incontreranno e si racconteranno, immersi nell’energia del mondo del grande artista bolognese.

Drusilla Foer è un’attrice, cantante, autrice e icona di stile italiana. Celebre per la sua attitudine sofisticata e ironica, ha conquistato il pubblico attraverso teatro, cinema, televisione e musica. Tra i suoi successi, i recital teatrali “Eleganzissima” e “Venere Nemica”, la co-conduzione del Festival di Sanremo 2022 e il programma televisivo “L’Almanacco del giorno dopo”. Autrice del libro “Tu non conosci la vergogna” e dell’album “DRU”, Drusilla è anche protagonista di eventi culturali e sociali, distinguendosi per il suo impegno e la sua raffinata versatilità artistica.

Di seguito le Nomination per l’assegnazione dei Ballerini Dalla 2025 nelle cinque Categorie:

Artista Angelina Mango – Emma Nolde – Lamante – Lucio Corsi – Paolo Benvegnù

Canzone Achille Lauro Amore disperato – Brunori Sas Il morso di tyson – Cesare Cremonini Ora che non ho più te – Coca Puma Notte – Gazzelle Tutto qui – Vasco Brondi Un segno di vita

Producer/talent scout Dardust – Jacopo Incani (Iosonouncane) – Michelangelo – Okgiorgio – Riccardo Sinigallia

Colonna sonora Colapesce Iddu – Iosonouncane Berlinguer La Grande Ambizione – Margherita Vicario Gloria! – RAIZ Rosa – Valerio Piccolo E Si’ Arrivata Pure Tu

Progetto Nessun Dorma: Un Concerto Per La Palestina – Officina Pasolini – Parole Liberate Volume 2 – Per La Pace: Live Contro Le Guerre – Una. Nessuna. Centomila.

Sezioni di CIAO contest artista Cordio – Dinìche – Edel – Giacomo (Nino) Nardelli – Il Gentiluomo – Labasco – Le Primo – Rosewood – Sajittario – Venice producer Alessandra Del Grosso (Sitra) – Club Soda – Dj Kenzu – Effemmepi – Elso – Mare – Roden – Saf Cybe – Spampy – Yof

Trovati a Gaza i corpi di due ostaggi israeliani, padre e figlio

Roma, 8 gen. (askanews) – I familiari degli ostaggi Youssef Ziyadne, 53 anni, e del figlio Hamza Ziyadne, 22 anni, hanno annunciato di essere stati informati dall’esercito che i loro corpi dei loro congiunti sono stati ritrovati nella Striscia di Gaza. L’Idf non ha ancora commentato.

Youssef era stato rapito da Hamas durante l’assalto del 7 ottobre 2023, insieme a tre dei suoi figli, Hamza, Bilal, 18 anni, e Aisha, 17 anni, mentre lavorava nel Kibbutz Holit. Bilal e Aisha sono stati rilasciati il 30 novembre 2023, dopo più di 50 giorni di prigionia.

Finora si presumeva che Youssef e Hamza fossero vivi.Youssef, 53 anni, sposato con due mogli e 19 figli, lavorava nella stalla del kibbutz. Hamza, 22 anni, sposato e padre di due figli, e Bilal, 18 anni, stavano lavorando con il padre, mentre la sorella Aisha si era unita a loro per la mattinata.

La famiglia vive a Rahat, nel quartiere di Ziyadne, che prende il nome dal suo vasto clan familiare.

SpaceX, Crosetto: nessun accordo ma servono sistemi sicuri e potenti

Milano, 8 gen. (askanews) – Non è stato approvato alcun accordo con SpaceX ma c’è interesse per sistemi satellitari più sicuri e potenti. Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, riassume durante il question time alla Camera la posizione dell’Italia in merito alla vicenda Starlink. “Le nostre forze armate sono chiamate spesso a operare a tutela degli interessi nazionali, oggi più che mai, anche a grande distanza dall’Italia e non sempre in presenza di adeguati servizi e infrastrutture” ha fatto notare per poi proseguire sottolineando la presenza di forze italiane nel quadrante Indo-Pacifico, in Africa, Medio Oriente, Nord Europa, Est Europa, “ponendo in essere attività che richiedono comunicazione affidabile, sicura e continua, nonché connettività e servizi di posizionamento e navigazione. In abito nazionale a livello militare, questi servizi vengono erogati grazie a sistemi in orbita geostazionaria Sicral, che sono affidabili ma offrono una copertura geografica e banda limitata. Ne consegue che la difesa è interessata, anzi obbligata forse, a integrare tale capacità con quelle fornite da satelliti in orbita bassa, che offrono maggiore continuità, copertura e miglior tempo di latenza”.

All’inizio del suo intervento Crosetto ha rafforzato la smentita del governo sulla presenza di un accordo firmato. “La presidenza del Consiglio dei Ministri ha già smentito con una nota che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il governo italiano e la società SpaceX. Colgo l’opportunità per precisare che anche la difesa non ha approvato alcun accordo a riguardo”, ha detto. Tuttavia il ministro ha successivamente spiegato che “l’autorità delegata per lo spazio ha dato mandato all’Asi di avviare uno studio teso a sviluppare tali servizi, esplorando ogni possibile soluzione presente al mondo. A livello europeo, rammento che il programma più noto di connettività sicura, appena avviato e noto come Iris II, prevederà a regime circa 290 satelliti” ha aggiunto Crosetto.

Dall’intervento del ministro, risulta chiara l’entità del player in questione, ma anche le opportunità : “Relativamente a SpaceX, che conta oltre 6.700 satelliti in orbita bassa e ha una previsione di 42.000, è oggi un operatore che riunisce requisiti e possiede capacità necessarie per servire i servizi in parola. Ma questo non esclude che un Paese sovrano e tecnologicamente avanzato come il nostro possa gestire l’instradamento e la cifratura dei suoi dati sentibili utilizzando apparati e tecnologie proprietarie a ulteriore tutela degli interessi nazionali. Soggiungo infine che laddove il Governo dovesse optare per soluzioni commerciali a vantaggio anche di altri dicasteri e istituzioni, qualora il Governo dovesse orientarsi e optare su questo, la difesa attiverà un tavolo tecnico dedicato per approfondire la sussistenza dei requisiti specifici necessari a soddisfare le esigenze peculiari dello strumento militare”.