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domenica, 25 Gennaio, 2026
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Ottavia Piccolo porta a Roma "Matteotti – Anatomia di un fascismo"

Roma, 18 nov. (askanews) – La voce e l’intensa interpretazione di Ottavia Piccolo a ripercorrere la vicenda esistenziale e politica di Giacomo Matteotti e con lei l’ascesa di un fenomeno che non smette di essere attuale. Scritto da Stefano Massini, “Matteotti – Anatomia di un fascismo” è uno spettacolo – che debutta per la prima volta a Roma al Teatro Vittoria da martedì 25 a domenica 30 novembre – che guarda al passato per meglio comprendere il presente, non solo attraverso le lenti della storia, ma con un appassionato ritratto di un uomo dal sangue caldo che qualcuno aveva soprannominato Tempesta.

La tappa romana fa parte di un lungo tour che attraversa le principali città italiane tra cui Parma, Ivrea, Udine, Firenze e prosegue fino ad aprile.

Quello di Ottavia Piccolo non è un monologo, ma un dialogo costante con I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che intorno all’attrice si muovono, l’accompagnano, l’abbracciano. E ancora i video realizzati da Raffaella Rivi, che danno luce e consistenza alle frasi più significative. Un abile intreccio di musica (firmata da Enrico Fink) e parole, costruito e guidato dalla regia di Sandra Mangini.

Ripercorre l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere, fin dall’inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere. Il pericolo più grande, la malattia che fa morire un uomo è quella che non senti crescere.

Matteotti li riconobbe: quelli che al caffè dietro il Duomo, a Ferrara, ordinavano il “celibano” perché non lo sapevano che “cherry-brandy” è inglese; quelli che dicevano di riportare ordine nel disordine, perché il fascismo ha assoluto bisogno di sentirsi in pericolo, di attaccare per non essere attaccato; quelli che, d’un tratto, sfilarono in migliaia dietro al Contessino Italo Balbo e si presero l’Italia intera.

Giacomo Matteotti – l’oppositore, il pacifista, lo studioso, l’amministratore, il riformista, il visionario – prese la parola, pubblicamente e instancabilmente, nei suoi molti scritti e nei suoi moltissimi discorsi: una parola chiara, veritiera, fondata sui fatti, indiscutibile. Una parola che smaschera. Per questo fu ucciso all’età di 39 anni.

Per la regista Sandra Mangini “la persistenza di questo stesso fenomeno, nel tempo e nello spazio, in forme vecchie e nuove, ci porta a considerare quanto sia indispensabile, oggi più che mai, occuparsi della cosa pubblica, del bene pubblico, guidati da un pensiero costruttivo, legalitario, partecipativo, paritario, realistico, competente, attraverso atti e parole chiare, come quelle di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia”.

Lo spettacolo è prodotto da Argot Produzioni e Officine della Cultura in coproduzione con Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro, Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti e Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Toscana.

Nasce da un testo di Stefano Massini, per la regia di Sandra Mangini, con i video di Raffaella Rivi e le musiche di Enrico Fink. I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo sul palco sono: Massimiliano Dragoni (hammer dulcimer, percussioni), Luca Roccia Baldini (basso), Massimo Ferri (chitarra), Gianni Micheli (clarinetto e basso), Mariel Tahiraj (violino), Enrico Fink flauto (ewi). La scena è di Federico Pian, le luci di Paolo Pollo Rodighiero, i costumi sono a cura di Lauretta Salvagnin. Il vestito di Ottavia Piccolo è realizzato da La sartoria – Castelmonte onlus, il tecnico delle luci è Emilio Bucci. Il coordinamento tecnico è di Paolo Bracciali, l’organizzazione di Stefania Sandroni e in amministrazione c’è Rossana Zurli. Il fonico è Vanni Bartolini e il macchinista Lucia Baricci.

Lo spettacolo sarà poi il 3 dicembre a Gallarate (Centro Culturale del Teatro delle Arti), il 4 dicembre a Varzo (Teatro Alveare), il 5 dicembre a Concordia (Teatro del Popolo), il 6 dicembre Modigliana (Teatro dei Sozofili), l’8 dicembre a Parma (Teatro del Cerchio), il 9 dicembre a Mondovì (Teatro Baretti), il 10 dicembre a Ciriè (Teatro Magnetti), il 13 gennaio a Tortona (Teatro Civico), il 14 gennaio a Omegna (Teatro Sociale), il 15 gennaio a Ivrea (Teatro G. Giacosa), il 16 gennaio a Savigliano (Teatro Milanollo), il 27 gennaio a Ferrara (Teatro Comunale), il 28 gennaio a Stradella (Teatro Sociale), il 29 gennaio a Pinerolo (Teatro Sociale), il 4 febbraio ad Alghero (Teatro Civico), il 5 febbraio a Tempio Pausania (Teatro del Carmine), il 4 marzo a Udine (Teatro Nuovo Giovanni da Udine), il 5 marzo a Camponogara (Venezia) al Teatro Comunale Dario Fo, il 6 marzo a Mercato Saraceno (Teatro Dolcini), il 21 marzo a Polistena (Auditorium Comunale), il 22 marzo a Filadelfia (Auditorium Comunale Filadelfia), il 25 marzo a Livorno (Teatro Goldoni).

Dal 26 al 29 marzo sarà poi a Ravenna (Teatro di Tradizione Dante Alighieri), il 15 aprile a Rosignano (Teatro Solvay). Dal 16 al 18 aprile a Firenze (Teatro della Pergola), il 19 aprile a Narni (Teatro Comunale Giuseppe Manini) e il 23 aprile a San Stino di Livenza (Teatro R. Pascutto).

Bignami all’attacco del Quirinale che esprime "stupore", poi Fdi precisa: ‘E’ super partes’

Roma, 18 nov. (askanews) – Un “complotto” del Quirinale per fermare Giorgia Meloni. E’ la tesi sostenuta da un lungo articolo in prima pagina su ‘La Verità’ di Maurizio Belpietro che chiama in causa uno dei consiglieri del Colle, Francesco Garofani, ex deputato del Pd. La tesi sembra essere avvalorata dal partito della premier visto che il capogruppo Galeazzo Bignami ne chiede subito la smentita. Ne scoppia un “caso” su cui una nota dell’ufficio stampa del Quirinale esprime “stupore”.

Il tutto avviene in poche ore questa mattina: mentre Sergio Mattarella è a Lucca per la cerimonia per l’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola IMT Alti Studi arriva la nota di Bignami: “Apprendiamo oggi dalla stampa che persone che ricoprono il ruolo di consiglieri del Quirinale auspicherebbero iniziative contro il Presidente Giorgia Meloni e il centrodestra, esprimendo altresì giudizi di inadeguatezza nei confronti dell’attuale maggioranza di Governo. In particolare, il quotidiano La Verità riferisce in maniera circostanziata di conversazioni in cui questa persona auspicherebbe la formazione di coalizioni alternative come ‘una grande lista civica nazionale’, con il dichiarato intento di impedire una vittoria del centrodestra e di Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche. Progetti che si spingerebbero addirittura ad auspicare un ‘provvidenziale scossone’ contro l’attuale Governo. Confidiamo che queste ricostruzioni siano smentite senza indugio in ossequio al rispetto che si deve per l’importante ruolo ricoperto dovendone diversamente dedurne la fondatezza”.

Una presa di posizione da parte del capogruppo del partito della premier che non resta inosservata e infatti prima ancora che la cerimonia in Toscana si sia conclusa il Quirinale elabora la sua reazione: “Al Quirinale si registra stupore per la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa che sembra dar credito a un ennesimo attacco alla Presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo”.

E mentre il direttore Maurizio Belpietro in una nota confermo “parola per parola quanto pubblicato oggi”, il caso viene portato anche in Aula alla Camera dove le opposizioni chiedono un chiarimento alla presidente del consiglio e stigmatizzano il comportamento di Fdi: “Inaccettabili le parole del capogruppo Bignami e intollerabile la replica al Quirinale di Belpietro: una bufala ripetuta più volte non diventa una notizia e nascondersi dietro la libertà di stampa è uno stratagemma che non salva il direttore dall’aver inventato una ricostruzione ridicola e fantasiosa. Chiediamo alla Premier Meloni, visto che è direttamente coinvolta e visto che viene attaccata la più alta e più cara istituzione del paese, di prendere le distanze da affermazioni false che rischiano un conflitto senza precedenti tra vertici dello Stato”.

L’obiettivo però – assicura la maggioranza – non è lo scontro istituzionale e Bignami torna dai giornalisti a Montecitorio e precisa: “Nessuna richiesta al Colle, che rispettiamo e non commentiamo mai, la smentita è stata chiesta a Francesco Garofani, consigliere del Quirinale”. L’accusa viene quindi rivolta alle “sinistre” che prendono di mira la libera stampa, che “vorrebbe mettere il bavaglio” a chi non compiace il loro orientamento. “Noi non ci permettiamo di schermarci, come qualcun altro ha fatto, dietro al Quirinale che rappresenta tutti, non solo una parte e per fortuna il Quirinale ce lo ricorda quotidianamente”, conclude Bignami che insiste: “continuiamo ad aspettare la smentita”.

Bignami all’attacco del Quirinale che esprime "stupore", poi Fdi precisa: ‘E’ super partes’

Roma, 18 nov. (askanews) – Un “complotto” del Quirinale per fermare Giorgia Meloni. E’ la tesi sostenuta da un lungo articolo in prima pagina su ‘La Verità’ di Maurizio Belpietro che chiama in causa uno dei consiglieri del Colle, Francesco Garofani, ex deputato del Pd. La tesi sembra essere avvalorata dal partito della premier visto che il capogruppo Galeazzo Bignami ne chiede subito la smentita. Ne scoppia un “caso” su cui una nota dell’ufficio stampa del Quirinale esprime “stupore”.

Il tutto avviene in poche ore questa mattina: mentre Sergio Mattarella è a Lucca per la cerimonia per l’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola IMT Alti Studi arriva la nota di Bignami: “Apprendiamo oggi dalla stampa che persone che ricoprono il ruolo di consiglieri del Quirinale auspicherebbero iniziative contro il Presidente Giorgia Meloni e il centrodestra, esprimendo altresì giudizi di inadeguatezza nei confronti dell’attuale maggioranza di Governo. In particolare, il quotidiano La Verità riferisce in maniera circostanziata di conversazioni in cui questa persona auspicherebbe la formazione di coalizioni alternative come ‘una grande lista civica nazionale’, con il dichiarato intento di impedire una vittoria del centrodestra e di Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche. Progetti che si spingerebbero addirittura ad auspicare un ‘provvidenziale scossone’ contro l’attuale Governo. Confidiamo che queste ricostruzioni siano smentite senza indugio in ossequio al rispetto che si deve per l’importante ruolo ricoperto dovendone diversamente dedurne la fondatezza”.

Una presa di posizione da parte del capogruppo del partito della premier che non resta inosservata e infatti prima ancora che la cerimonia in Toscana si sia conclusa il Quirinale elabora la sua reazione: “Al Quirinale si registra stupore per la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa che sembra dar credito a un ennesimo attacco alla Presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo”.

E mentre il direttore Maurizio Belpietro in una nota confermo “parola per parola quanto pubblicato oggi”, il caso viene portato anche in Aula alla Camera dove le opposizioni chiedono un chiarimento alla presidente del consiglio e stigmatizzano il comportamento di Fdi: “Inaccettabili le parole del capogruppo Bignami e intollerabile la replica al Quirinale di Belpietro: una bufala ripetuta più volte non diventa una notizia e nascondersi dietro la libertà di stampa è uno stratagemma che non salva il direttore dall’aver inventato una ricostruzione ridicola e fantasiosa. Chiediamo alla Premier Meloni, visto che è direttamente coinvolta e visto che viene attaccata la più alta e più cara istituzione del paese, di prendere le distanze da affermazioni false che rischiano un conflitto senza precedenti tra vertici dello Stato”.

L’obiettivo però – assicura la maggioranza – non è lo scontro istituzionale e Bignami torna dai giornalisti a Montecitorio e precisa: “Nessuna richiesta al Colle, che rispettiamo e non commentiamo mai, la smentita è stata chiesta a Francesco Garofani, consigliere del Quirinale”. L’accusa viene quindi rivolta alle “sinistre” che prendono di mira la libera stampa, che “vorrebbe mettere il bavaglio” a chi non compiace il loro orientamento. “Noi non ci permettiamo di schermarci, come qualcun altro ha fatto, dietro al Quirinale che rappresenta tutti, non solo una parte e per fortuna il Quirinale ce lo ricorda quotidianamente”, conclude Bignami che insiste: “continuiamo ad aspettare la smentita”.

Calcio, Abodi: "Norvegia più forte, noi impegno per i Mondiali"

Roma, 18 nov. (askanews) – Intervenendo alla trasmissione Un Giorno da Pecora, su Radiouno, il ministro per lo sport ed i giovani, Andrea Abodi ha anche parlato della pesante sconfitta della Nazionale di Gattuso. “La Norvegia è più forte, è una questione di metodo e modello, non solo di Dna. Sono più prestanti, più freschi mentalmente, saltano l’uomo e noi no. Ma a noi interessa solo che l’Italia vada ai mondiali, facciamo una tregua dalle critiche e aiutiamo i ragazzi”. Il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, torna così a parlare della sconfitta dell’Italia contro la Norvegia. “Preoccupato? No perché possiamo farcela, dobbiamo tirar fuori quello che non abbiamo visto sempre”, conclude il ministro, intervenuto a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1.

Tennis, Abodi: "Sinner è un esempio per tutti"

Roma, 18 nov. (askanews) – “Sinner genera passione da solo, che vinca o che perda. Non è solo un soggetto da glorificare quando vince, ma è talmente un bravo ragazzo che credo possa essere un esempio per tutti”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1. A chi chiede se è lo sportivo italiano più forte di sempre risponde che “ci sono altri grandissimi come Tomba, Pantani, Pellegrini e tanti altri. Ma la cosa entusiasmante è che crescono grandi atleti italiani che sono anche belle figure, che sanno rappresentare un’idea e rimarcare l’italianità. Dicono che è troppo poco italiano? Ma noi non ci godiamo mai niente”, prosegue. Mentre alla domanda su Sinner e Meloni, risponde con una battuta: “Sono due talenti, due persone di grande valore non solo nella dimensione primaria dove operano ma nella vita”. Poi un pensiero su un possibile quinto Slam a Roma: “Non è difficile, dipende dalle volontà, da come collaboriamo. Abbiamo in comune la voglia di migliorare e questo aiuta. Lavoriamo per tutti. Finals a Milano? Non è un tema, si sta bene a Torino”, conclude.

Daliveroo e Doordash partner Fifa per mondiali calcio maschile e femminile

Milano, 18 nov. (askanews) – La Fifa ha annunciato oggi che Deliveroo, oggi parte del gruppo DoorDash, e la capogruppo saranno partner Fifa sia per i mondiali di calcio 2026 che per la coppa del mondo femminile 2027. La partnership coinvolge l’Italia e altri otto Paesi: Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Norvegia, Danimarca e Finlandia.

Come supporter dei servizi di ordinazione e delivery on-demand, insieme a DoorDash, Deliveroo organizzerà una serie di campagne localizzate, attivazioni digitali ed esperienze partecipative per celebrare lo spirito globale del calcio. Si inizia con la leggenda del calcio brasiliano Ronaldinho, che ripercorrerà la magia che lo ha reso un’icona globale attraverso una campagna digitale volta a stimolare una nuova generazione di appassionati di calcio ad entrare in contatto e festeggiare dentro e fuori dal campo.

“Siamo incredibilmente felici di dare il benvenuto a DoorDash nella famiglia dei partner dei tornei Fifa – ha dichiarato Romy Gai, chief business officer della Fifa – La Fifa World Cup e la Fifa Women’s World Cup uniscono miliardi di tifosi e attraverso questa collaborazione creeremo nuovi modi per loro per condividere il momento. La forza di DoorDash nei mercati locali e la sua attenzione alle relazioni lo rende perfetto per i nostri tornei di riferimento”.

“Il calcio non è solo uno sport, è la lingua globale che unisce quartieri di Paesi e continenti diversi – ha dichiarato Kofi Amoo-Gottfried, DoorDash chief marketing officer – La partnership con Fifa ci permette di celebrare insieme questo obiettivo condiviso, aiutando i tifosi a godersi ogni partita a modo loro”.”Siamo incredibilmente orgogliosi di essere partner della Fifa World Cup 2026 e della Fifa Women’s World Cup 2027 – ha aggiunto la vicepresidente del marketing di Deliveroo, Caroline Harris – Il calcio è più di uno sport, è una forza globale che unisce comunità, Paesi e continenti. Attraverso questa partnership Deliveroo metterà in contatto diretto i tifosi con l’energia e l’emozione dei tornei. Nel Regno Unito, in Francia e in Italia stiamo programmando una serie di campagne e attivazioni volte a celebrare lo spirito dello sport”.

La Fifa World Cup 2026 sarà ospitata per la prima volta in tre Paesi, Canada, Messico e Stati Uniti. Nel 2027 la Fifa Women’s World Cup, invece, porterà in Brasile per la prima volta la competizione.

Opposizioni all’attacco: Meloni in Aula dopo Bignami su Quirinale

Roma, 18 nov. (askanews) – Le opposizioni hanno chiesto, nell’aula della Camera, che la premier Giorgia Meloni venga subito in aula per dire “se condivide” le parole del capogruppo Fdi a Montecitorio Galeazzo Bignami che ha dato credito ad un articolo della ‘Verità’ dal titolo ‘Il piano del Quirinale per fermare la Meloni’.

La presidente dei deputati dem Chiara Braga è andata all’attacco di Bignami definendo le sue parole “inaccettabili nei confronti del presidente della Repubblica” e “tentativi di ridimensionare la gravità di quanto avvenuto sono inutili. Chiediamo che la premier Giorgia Meloni venga in aula per dire se condivide quelle dichiarazioni e se è a conoscenza di circostanze che possano confermarle, visto che ne è direttamente coinvolta. Prenda le distanze da quelle affermazioni che rischiano di creare un conflitto senza precedenti tra organi dello Stato. Che queste dichiarazioni vengano rilanciate è grave ma che vengano riprese dal principale partito di governo è incredibile”.

Internet, shutdown Cloudflare colpisce siti nel mondo, tra cui X

New York, 18 nov. (askanews) – Un problema tecnico di Cloudflare, società statunitense che fornisce infrastrutture digitali ha causato il blackout di decine di siti internet nel mondo.

Gli utenti di piattaforme come X (ex Twitter) e del sito di recensioni cinematografiche Letterboxd hanno visualizzato messaggi di errore che segnalavano un “errore interno del server sulla rete di Cloudflare”. Anche il portale di monitoraggio Down Detector è stato interessato, registrando un picco di segnalazioni.

Secondo l’azienda, il disservizio è iniziato intorno alle 6.30 del mattino, ora locale di New York, ed è legato a un “picco di traffico insolito” su uno dei servizi. “Stiamo assistendo al ripristino dei servizi, ma i clienti potrebbero continuare a riscontrare tassi di errore superiori al normale”, ha dichiarato Cloudflare in un aggiornamento.

Il blackout ha evidenziato la dipendenza globale da pochi grandi fornitori di infrastrutture digitali, meno di un mese dopo un’interruzione simile che aveva coinvolto Amazon Web Services. Sul premercato la società sta perdendo oltre il 5%.

La voce del cuore inCanto: evento tra cinema, arte e musica

Roma, 18 nov. (askanews) – Il settore culturale italiano attraversa una fase di rallentamento preoccupante. Nonostante una crescita dell’1,8% registrata nel 2025 rispetto al 2022, questo incremento risulta significativamente inferiore alla crescita totale delle erogazioni, che ha raggiunto il 9%. A fine dicembre 2024, l’Istituto italiano per l’Industria Culturale ha censito appena 3.014 festival culturali distribuiti su tutto il territorio nazionale, un numero che evidenzia la frammentazione e le difficolt del comparto.

In questo contesto di incertezza, emergono iniziative innovative che puntano sulla multidisciplinariet per attrarre nuovo pubblico. Si tenuto a Roma La voce del cuore inCanto (Spazio arte e salotto culturale -Galleria Apollina di Pietro Jovane, via Bertoloni 45 con gallerista Francesco Maria Toro), un evento che ha unito cinema, arte e musica in un format originale: “Stiamo vivendo un momento particolare per la cultura italiana, dove i progetti tradizionali faticano a trovare spazio”, spiega Fabio Polsinelli, organizzatore dell’evento. “La mia intenzione unire tante arti diverse: cinema, letteratura, canzoni, musica e arte visiva”.

L’evento ha rappresentato un esempio concreto di come il settore stia cercando nuove strade per superare le difficolt attuali. Al centro della serata, la presentazione di un film documentario diretto da Thomas Torelli, che ha come protagonista Alfredo Rapetti Mogol, figura di spicco della musica italiana: ” un atto di gratitudine, un omaggio ad Alfredo Rapetti per far conoscere quella sua passione meno nota”, dichiara Polsinelli. “Lui nelle canzoni usa lo pseudonimo Cheope, ma conosciuto ufficialmente come Alfredo Rapetti Mogol”. La formula multidisciplinare dell’evento ha rispecchiato una tendenza emergente nel panorama culturale italiano. Secondo i dati del 2025, la distribuzione delle risorse per le attivit culturali vede il 21,39% destinato alle attivit teatrali, il 19,23% a quelle musicali, mentre solo il 5,33% va a progetti multidisciplinari e speciali. Questa sproporzione evidenzia come il settore sia ancora ancorato a formule tradizionali, mentre iniziative innovative come quella di Polsinelli rappresentano una minoranza.

L’evento ha visto anche la partecipazione del professor Francesco Gallo Mazzeo, critico d’arte che stato protagonista sia della mostra che del documentario: “Il professore ha parlato sia alla mostra come critico d’arte, sia nel film dove ha invece commentato le canzoni e la musica”, sottolinea Polsinelli. “Stiamo cavalcando l’onda di qualcosa di particolare: a ottobre uscita una canzone di Fiorella Mannoia per la pubblicit Enel, scritta proprio da Alfredo Rapetti Mogol”.

L’iniziativa nasce da un libro di Polsinelli che si trasformato in un progetto cinematografico pi ampio: “Per me un sogno che si concretizzato e che sta diventando realt”, confessa l’organizzatore. “Sto facendo tutto questo proprio perch un progetto che mira al film”. Questa evoluzione da prodotto editoriale a opera cinematografica rappresenta un modello interessante per il settore, che cerca nuove forme di valorizzazione dei contenuti culturali.

La location dell’evento ospita una mostra d’arte dedicata alle opere di Alfredo Rapetti Mogol, dimostrando come l’integrazione tra diverse forme artistiche possa creare valore aggiunto. Il format prevede la registrazione di interviste che entreranno a far parte del documentario, creando un circolo virtuoso tra evento dal vivo e produzione cinematografica. Queste iniziative multidisciplinari potrebbero rappresentare una risposta concreta alle difficolt del settore culturale italiano.

Funivia delle mele, Meloni: uomo e natura non nemici come qualcuno vuol far credere

Roma, 18 nov. (askanews) – “Queste due opere, cioè le celle ipogee e la funivia delle mele, costituiscono un modello produttivo e organizzativo assolutamente all’avanguardia, che dimostra una cosa che per noi è molto importante e per la quale ci battiamo da qualche anno e cioè che non è vero che non si può coniugare l’attività economica e produttiva con la difesa dell’ambiente. È vero esattamente il contrario”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, partecipando Predaia (Trento), Meloni a inaugurazione Funivia delle mele “Quello che noi vediamo realizzato qui oggi, in questa valle meravigliosa che io ho avuto il privilegio di guardare dalla funivia, è la dimostrazione concreta che l’uomo e l’ambiente non sono nemici come qualcuno vorrebbe raccontarci, sono invece amici e sono anzi alleati e gli agricoltori e i produttori sono i primi custodi della natura e non è possibile difendere la natura se non grazie all’opera responsabile dell’uomo che è esattamente quello che noi vediamo qui oggi”, ha aggiunto.

Governo, Bignami: non chiediamo smentita a Quirinale ma a Garofani

Roma, 18 nov. (askanews) – “Il Quirinale non c’entra nulla, il Quirinale non si commenta: si recepisce e se ne fa tesoro. sono regole di base della grammatica istituzionale: il Quirinale è al di sopra di qualsiasi polemica, attendiamo però una risposta dal consigliere e se non arriva… non è che facciamo l’Aventino”. Così Galeazzo Bignami capogruppo Fdi alla Camera chiarisce la richiesta fatta questa mattina sul caso dell’articolo de La Verità che cita frasi del consigliere del Quirinale Francesco Garofani.

“Non ci permettiamo di chiedere smentite al Quirinale però rimane la domanda al cosigliere”, insiste Bignami a cui iu giornalisti in Transatlantico chiedono di specificare quale frase attribuita al consigliere sia da censurare: “Il piccolo sta nel grande, quindi a maggior ragione nulla costa a una persona come il consigliere Garofani dire una parola: ‘smentisco’”.

“Noi non vediamo piani – dice a proposito del titolo dell’articolo de La Verità -, c’è un singolo che ha fatto delle affermazioni, è vero o non è vero? Non mi permetto minimimanete di tirare in mezzo il Quirinale”. E a chi gli chiede se ne abbia parlato con la premier Giorgia Meloni risponde: “Uso la mia testa”.

“Non abbiamo detto se non arriva allora Aventino, non chiediamo le dimissioni Garofani. Le sue sono opinioni libere e legittime ma altrettanto legittima è la richiesta di smentita, se non c’è prendiamo atto che è la sua opinione”, ha concluso.

Ucraina, Salvini: Zelenski compra armi da Francia, no a triangolazioni

Belluno, 18 nov. (askanews) – “Ieri abbiamo letto che Zelenski comprerà miliardi di euro di armamenti dalla Francia. Non vorrei che ci fosse la strana triangolazione: pensionato italiano dà soldi a Bruxelles, che li gira a Zelenski; una parte finiscono in corruzione, l’altra parte finisce a comprare armi ai francesi. Non è così che finisce la guerra non è così che intendiamo andare avanti, quindi aspettiamo tutti i chiarimenti del caso”. Lo ha detto a Belluno il vicepremier Matteo Salvini.

In Biennale l’Arcipelago Battiato: l’intensit di un omaggio

Venezia, 18 nov. (askanews) – Un’immersione dentro il mondo sonoro di Franco Battiato a 80 anni dalla nascita, per cercare nuovi modi di sentire il lavoro del cantautore attraverso la lettura dei compositori Michele Tadini e Leonardo Marino e la voce di Malika Ayane. Al Teatro alle Tese dell’Arsenale l’Archivio Storico della Biennale di Venezia ha presentato, come progetto speciale, il concerto “Arcipelago Battiato”.

Lo spettacolo ha costruito un omaggio a Battiato, ma anche uno modo di creare nuove connessioni. E Tadini ci ha raccontato come nato. “Subito – ha detto il compositore ad askanews – mi venuto da dire che non si trattava di evidenziare un periodo pi antico, pi giovanile di Battiato, in cui lui stato sperimentale per poi diventare in qualche modo pi, tra virgolette, commerciale o di grande pubblico dopo. In realt la produzione di Battiato rimasta sempre sperimentale, all’interno di cui ci sono comunque sempre dei pezzi che testimoniano la sua volont di essere fuori dal coro. Mi venuto naturale pensare che le canzoni fossero isole in un mare di suono e che fossero collegate non cronologicamente, ma con dei nessi logici musicali interni e cos nato. Mi sono detto: ‘ un arcipelago’ e poi cos rimasto ed sul manifesto adesso”.

La dimensione insulare, che a Venezia fondativa, si trasferita anche alla messa in scena, con diverse isole-palco, e gli spettatori a muoversi all’interno di uno spazio circolare. E l’effetto stato quello di intersezioni tra i brani e gli arrangiamenti, con la voce di Malika Ayane a mostrarsi in tutta la sua intensit, ma in dialogo paritario con gli altri strumenti. “C’ una complessit – ci ha detto l’artista – che non soltanto quella strettamente musicale, ma proprio quella che si manifesta nel momento in cui comprendi che l’incastro ci che poi rende possibile un’emozione cos forte e intensa come quella che spero sia riuscita ad emergere questa sera”.

Incastri tra i diversi momenti ed elementi musicali, tra le parti cantate e le parti solo sonore, tra astrazione e pezzi famosissimi come “L’ombra della luce”, che stata eseguita anche in arabo. E alla fine della performance abbiamo chiesto a Malika come si pu essere parte di un progetto di questo tipo, che cosa ti lascia. “Vorrei proprio fare un lavoro di assorbimento lento – ci ha risposto – perch stato tanto: prepararlo, confrontarmi con dei professionisti cos bravi, cos generosi e con un repertorio per il quale non conosco ancora l’aggettivo giusto, perch ricco poco: pieno, un mondo intero. Quindi devo proprio pensarci con molta calma”.

Quello che fin da subito chiaro il fatto che Battiato ha lasciato un segno profondo e per molti versi unico, che oggi appare fertile e in continua mutazione, irrequieto e mistico

Annunciata nuova co-produzione italo-americana "The Perfect Wife"

Roma, 18 nov. (askanews) – In occasione della 46esima edizione dell’American Film Market (AFM), il produttore Gary Lucchesi ha annunciato “The Perfect Wife”, una nuova co-produzione italo-americana realizzata assieme a Verdiana Bixio, owner e ceo di Publispei, e a Lori McCreary, produttrice e ceo di Revelations Entertainment.

L’annuncio è stato dato durante il panel ufficiale dell’AFM “Focus on Italy – A Strategic Hub for International Productions”, in cui Lucchesi — già Presidente della Producers Guild of America e attualmente Presidente del Comitato Internazionale della PGA — ha sottolineato il ruolo crescente dell’Italia come partner chiave per le produzioni internazionali.

Il film è tratto da uno dei thriller contemporanei più acclamati della narrativa italiana, scritto da Roberto Costantini e pubblicato da Marsilio Editori, e vede alla sceneggiatura Renato Sannio e Alessandro Aronadio.

“A Perfect Wife” è ambientato a Roma, dove l’omicidio di un uomo in vista viene messo in scena come un gioco erotico finito in tragedia. Il caso coinvolge un tormentato e ribelle commissario di Polizia e una giovane magistrata ambiziosa e incorruttibile, trascinandoli in un labirinto di inganni, privilegi e desideri proibiti, dove ogni matrimonio perfetto… nasconde una menzogna perfetta.

“La Moglie Perfetta è il perfetto incontro tra la creatività italiana e la grande tradizione narrativa di Hollywood. L’impegno e la straordinaria visione di Verdiana ci ricordano ciò che la nostra comunità cinematografica può realizzare quando lavora unita”, ha commentato Lori McCreary, ceo di Revelations Entertainment.

“Credo profondamente nel valore delle collaborazioni internazionali. Dal primo incontro con Lori ho riconosciuto una passione autentica e la visione illuminata che c’è dietro Revelations. Ecco perché ho subito capito che sarebbe stata la partner ideale con cui portare La Moglie Perfetta e l’eccellenza creativa italiana sulla scena globale”, ha aggiunto Verdiana Bixio, ceo Publispei.

Lucchesi ha sottolineato: “L’Italia è sempre più un polo dinamico per la narrazione internazionale. Collaborare con Verdiana e Lori, tra le migliori produttrici oggi in attività, è un privilegio”.

L’inizio delle riprese de “La Moglie Perfetta” è previsto per il 2026.

Per Billboard Women in Music Giorgia è la donna dell’anno

Milano, 18 nov. (askanews) – Dopo l’edizione inaugurale del 2024, che ha acceso i riflettori sul contributo delle donne alla musica e alla cultura, Billboard Women in Music si evolve e propone quest’anno un progetto ancora più ricco e articolato. La seconda edizione sarà di scena negli spazi di UFO Milano, il nuovo hub culturale che ospita la redazione di Billboard Italia, in via Orobia 26, che per l’occasione diventerà la Women in Music House nelle giornate di martedì 25 – in concomitanza con la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne – mercoledì 26 e venerdì 28 novembre con un format ripensato che unisce esperienze dal vivo e produzione digitale, ampliando lo spazio dedicato alle voci femminili e alle loro storie.

Il tema di questa edizione di Billboard Women in Music è Intersections, un concetto che racconta il potere della musica di creare connessioni e generare nuove prospettive quando incontra altri linguaggi: arte, cinema, sport, letteratura, attivismo, social media. Billboard Women in Music diventa così un ecosistema di esperienze, un luogo dove storie, idee e visioni si incontrano, dando voce al talento delle donne che contribuiscono al cambiamento e all’innovazione. E, come da tradizione, non mancheranno i prestigiosi Award!

I nove riconoscimenti assegnati da Billboard Women in Music celebrano artiste e professioniste che stanno plasmando il panorama musicale italiano. Protagonista assoluta di questa edizione è Giorgia, premiata come Woman of the Year. Una delle voci più potenti e riconoscibili della musica italiana, Giorgia continua a incarnare un modello di creatività e rigore artistico, capace di parlare a generazioni diverse con autenticità e profondità. La sua presenza all’edizione 2025 sottolinea il valore del suo percorso e il suo ruolo centrale nel panorama contemporaneo.

Questa la motivazione del premio: “Da trent’anni la voce di Giorgia è uno dei tratti distintivi della canzone italiana. I suoi brani più famosi, da Come saprei a Gocce di memoria, sono diventati parte dell’immaginario culturale del nostro Paese. Negli anni si è dimostrata un’artista a tutto tondo, spaziando dalla musica al cinema e affermandosi anche come conduttrice con l’esperienza a X Factor. Solo nell’ultimo anno con LA CURA PER ME ha raggiunto i vertici di tutte le classifiche, unica artista italiana presente in top 30 nella chart Global di Spotify, il suo ultimo album “G” ha debuttato al primo posto della classifica degli album più venduti, e il suo tour nei Palasport sta registrando un sold out dopo l’altro. Sempre indipendente, padrona del proprio destino, Giorgia è anche e soprattutto un esempio per tutte le donne del mondo dello spettacolo di come una carriera può rinnovarsi, rinascere e ripartire e questo 2025 è senza dubbio suo. Per questo Giorgia è la donna dell’anno di Billboard Women in Music”.

Nel corso delle settimane precedenti sono stati svelati gli altri riconoscimenti di Billboard Women in Music 2025, assegnati a: Global Icon Award – Laura Pausini Powerhouse – Serena Brancale DJ of the Year – Deborah De Luca Rising Star – Sarah Toscano Songwriter of the Year – Joan Thiele Performer of the Year – Emma Nolde Breakthrough – Ele A Manager of the Year – Paola Zukar

Come da tradizione, i premi di Billboard Women in Music si fondano su criteri che uniscono valutazioni artistiche e dati reali – classifiche, streaming, impatto culturale, rilevanza sociale – offrendo un ritratto fedele del contributo delle donne al settore. Billboard, punto di riferimento globale per l’analisi delle tendenze musicali, conferma così la sua missione di valorizzare talento e creatività come leve di progresso culturale. Nato negli Stati Uniti nel 2007, Billboard Women in Music ha premiato artiste iconiche come Taylor Swift, Beyoncé, Billie Eilish e Lady Gaga, affermandosi come piattaforma internazionale dedicata al talento femminile. Con la sua seconda edizione italiana, l’evento si consolida come spazio di dialogo, ispirazione e connessione tra mondi creativi diversi. Il progetto Women In Music è stato anche protagonista in Vaticano, mercoledì 12 novembre, alla presenza di Papa Leone XIV, in occasione di un incontro durante il quale Billboard Italia ha donato al Santo Padre una targa simbolica a sostegno del valore della voce femminile come linguaggio universale di dialogo e solidarietà.

Le artiste premiate prenderanno parte a conversazioni con protagoniste di altri settori della cultura contemporanea (Erika Saraceni, Giulia Innocenzi, Carolina Cavalli, Elisa Maino, Emma Galeotti, Giorgia Linardi, Giulia Vecchio), che costituiranno le puntate di una serie originale pubblicata su YouTube nelle settimane successive. Parallelamente, la Women in Music House ospiterà durante le tre giornate workshop, mostre, presentazioni, showcase e DJ set. Un intenso programma che sarà aperto al pubblico, previa registrazione tramite iscrizione alla newsletter di Billboard Italia Women in Music fino a esaurimento posti.

Durante il 25 e 26 novembre, dalle 14.30 alle 19, inoltre, la Women in Music House ospiterà una mostra – a ingresso libero – di Laurina Paperina, artista che attraverso disegno, pittura, installazioni e video-animazione costruisce una realtà parallela fatta di miti contemporanei rivisitati con ironia e spirito dissacrante. Un universo visivo pop, dinamico e colorato, che richiama l’estetica dei videogame e della cultura digitale, e che dialoga con il tema Intersections, accompagnando il pubblico in un percorso tra musica, arte e nuovi immaginari femminili.

Manovra, Timpone: tassa su oro è semplificazione non un condono

Roma, 18 nov. (askanews) – “Tra le pieghe della Legge di Bilancio, spunta una novità che potrebbe riguardare un segmento inaspettato della ricchezza degli italiani: la tassa sull’oro. Un’iniziativa che mira a far emergere e tassare il “tesoretto” custodito in lingotti o monete, con modalità che stanno già scatenando il dibattito tra esperti e contribuenti. L’obiettivo? Generare un gettito fiscale in un momento di stringenti necessità per le casse dello Stato”. Lo dice ad Askanews il tributarista Gianluca Timpone.

“Finora – prosegue – la tassazione sull’oro da investimento prevedeva un’aliquota del 26% sulle plusvalenze, ovvero sulla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Un meccanismo chiaro sulla carta, ma spesso inapplicabile nella pratica. Chi detiene oro fisico da tempo, magari da generazioni, difficilmente è in grado di produrre documentazione che attesti il costo storico di acquisto. Ricevute smarrite, passaggi di proprietà informali o semplicemente l’anzianità dell’investimento rendono quasi impossibile determinare con certezza la plusvalenza”.

“La proposta in Legge di Bilancio interviene proprio su questo punto dolente – sottolinea il Tributarista – Si ipotizza l’introduzione di un’aliquota fissa, tra il 12,5% e il 13%, calcolata non più sul plusvalore, ma direttamente sul ricavato totale della vendita. E, aspetto cruciale, senza la necessità di dimostrare il costo di acquisto. Questa formula, pur semplificando un processo oggettivamente complesso, non deve essere confusa con un condono. L’oro oggetto di questa tassazione rappresenta, infatti, il frutto del risparmio degli italiani. Parliamo di denaro già sottoposto a tassazione una prima volta (ad esempio come reddito da lavoro o impresa), e poi accantonato e convertito in un bene rifugio. Non si tratta, dunque, di sanare illeciti, ma di imporre un prelievo su un capitale già “pulito” e frutto di sacrifici”.

La scelta di introdurre questa tassa, secondo Timpone “è chiaramente dettata dalla necessità di reperire risorse per coprire le spese previste dalla Legge di Bilancio. Il gettito sperato, molto probabilmente, tiene conto di stime statistiche sulla percentuale di ricchezza che gli italiani destinano a investimenti di natura finanziaria e, in particolare, all’oro. Tuttavia, la Ragioneria Generale dello Stato dovrebbe vigilare con attenzione su queste previsioni. Se da un lato la semplificazione del calcolo potrebbe invogliare alcuni a regolarizzare la propria posizione o a vendere l’oro detenuto, dall’altro l’entità del gettito è un’incognita”.

“La stima potrebbe rivelarsi non obiettiva se non tiene conto della reale disponibilità dei cittadini a liquidare i propri investimenti in oro, o se sottovaluta la possibilità che molti, in assenza di un obbligo specifico di dichiarazione preventiva del possesso, scelgano di non far emergere l’investimento. In caso di mancato conseguimento dell’obiettivo di gettito, infatti, le coperture finanziarie della manovra potrebbero vacillare, costringendo il governo a intervenire con ulteriori misure correttive” aggiunge.

Secondo Timpone “l’introduzione della tassa sull’oro, per come è congegnata, rappresenta un banco di prova significativo per il rapporto tra Fisco e contribuenti. Da un lato, c’è la ricerca di equità fiscale e di nuove fonti di finanziamento. Dall’altro, l’esigenza di non penalizzare oltre misura chi ha dimostrato oculatezza nel gestire il proprio risparmio, scegliendo un bene che storicamente ha rappresentato una forma di protezione dal rischio e dall’inflazione. Sarà cruciale vedere come questa misura verrà percepita e se riuscirà a centrare i suoi obiettivi senza generare nuove tensioni sociali”.

Il film "La Gioia" di Gelormini sbanca al Festival di Mar del Plata

Roma, 18 nov. (askanews) – “La Gioia” di Nicolangelo Gelormini, già presentato in Concorso alle Giornate degli Autori alla 82esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ha sbancato alla 40esima edizione del Festival internazionale di Mar de Plata in Argentina, aggiudicandosi il premio per la Miglior regia e il premio per il Miglior attore a Saul Nanni. Il film ha inoltre ricevuto una menzione speciale da Signis, World Catholic Association for Communication.

Il film uscirà nelle sale italiane il 12 febbraio 2026, distribuito da Vision Distribution che ne cura anche le vendite internazionali.

Il film racconta di Gioia, un’insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l’amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c’è Alessio, un ragazzo che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre, cassiera in un supermercato. Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi.

Nel cast Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Colella e Betti Pedrazzi.

La Gioia è una produzione HT Film, Indigo Film e Vision Distribution in collaborazione con SKY ed è prodotto da Viola Prestieri e Nicola Giuliano. La fotografia è di Gianluca Rocco Palma, il montaggio di Chiara Vullo, le musiche di Tóti Guðnason, i costumi di Antonella Cannarozzi, la scenografia di Eugenia F. Di Napoli.

Le produttrici Indigo Film sono Francesca Cima e Carlotta Calori, il produttore associato è Stefano D’Avella, il produttore esecutivo Gennaro Formisano, il produttore delegato è Davide Bertoni.

Il film è realizzato con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti per il Cinema e l’Audiovisivo del Ministero della Cultura, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund”, con il Patrocinio della Città di Torino e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

La sceneggiatura, vincitrice ex aequo del Premio Franco Solinas 2021, è firmata da Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori in collaborazione con Chiara Tripaldi e con la collaborazione alla sceneggiatura di Nicolangelo Gelormini ed è tratta dall’opera teatrale “Se non sporca il mio pavimento” scritta da Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori.

Eurogruppo, Donohoe lascia la presidenza e va alla Banca Mondiale

Roma, 18 nov. (askanews) – Colpo di scena all’Eurogruppo. Il presidente Pascale Donohoe, ministro delle Finanze delle dell’Irlanda, che era stata appena confermato nella carica lo scorso luglio, abbandonerà la guida dell’organismo che riunisce i suoi pari dell’area euro per rilevare la direzione generale della Banca mondiale, la seconda carica dell’istituzione di Washington.

Lo ha annunciato il governo irlandese, con una mossa a sorpresa secondo quanto riporta il Guardian. Al di là delle vicissitudini delle della politica irlandese – la decisione di Donjoe lo vede uscire di scena per la possibile Premiership – la decisione riapre anche la partita delle nomine a livello di Ue.

La carica di presidente dell’eurogruppo potrebbe infatti incastrarsi con i posti che tra alcuni mesi dovranno essere progressivamente sostituiti in seno alla Banca centrale europea, a cominciare da quella di vicepresidente per finire con la presidenza nel 2027.

#Blue-BalloonChallenge per sensibilizzazione su diabete di tipo 1

Monza, 18 nov. (askanews) – Un’edicola tinta di blu, per accrescere la consapevolezza sul diabete. In occasione della giornata mondiale del Diabete, che si celebra il 14 novembre, tornata la Blue Balloon Challenge, la campagna internazionale promossa da Medtronic, Diabete, come sottolineato da Daniela Simonte, OU Diabetes Marketing Director Italy, Greece and Israel: “La Blue BalloonChallenge vuole rendere visibile l’invisibile e l’invisibile il diabete di tipo 1. Il palloncino blu un’icona che rappresenta la difficolt di mantenere in costante equilibrio i valori glicemici, tra sbalzi di iperglicemia e cali ipoglicemici, ma vuole anche rappresentare la leggerezza perch comunque non dobbiamo dimenticare che le persone con diabete possono assolutamente vivere una vita piena e realizzare qualsiasi obiettivo loro si prefiggano”.

Nelle giornate del 15 e il 16 novembre, inoltre, l’edicola di Ponte dei Leoni ha ospitato l’iniziativa “Le mie Favole Blu”, un progetto voluto da Medtronic e realizzato con il patrocinio della rete associativa Diabete Italia e ‘associazione nazionale FAND. Ne ha parlato Luigi Morgese, Senior Business Director Diabetes Italy, Greece and Israel: “Questa una delle attivit che facciamo per sensibilizzare al tema del diabete e all’impegno quotidiano che richiede con la Blue BalloonCampaign. Abbiamo pi di una iniziativa e collaboriamo con tutti coloro che vogliono portare avanti la consapevolezza che il diabete ben compensato la causa di nulla”.

“Le mie Favole Blu” una raccolta di racconti illustrati nata da un laboratorio creativo che ha coinvolto bambini con diabete di Tipo 1 e, appunto, i loro genitori nella scrittura a quattro mani di storie legate dal simbolo del palloncino blu. Ne ha parlato cos Lorenzo Guslandi, Campione di pattinaggio in linea, persona con diabete di tipo 1: “Iniziative come questa di allestire un’edicola a tema Blue Balloon Challenge qualcosa che mi ha veramente scioccato in positivo perch siamo a Monza, nella mia citt. E’ stata una sorpresa, mi hanno portato qua a vedere cosa avevano creato ed spettacolare”.

L’edizione 2025 della Blue Ballon Challenge dedicata ai genitori, il cui ruolo ritenuto fondamentale per i piccoli pazienti con diabete di tipo 1. “Il diabete di tipo 1 chiamato anche diabete giovanile, quindi interviene senza poi avviso in un’et in cui i genitori rappresentano un punto di collaborazione fondamentale con il personale clinico per la gestione di questa condizione” ha proseguito Luigi Morgese.

In Italia si stima una prevalenza del diabete pari al 6,2% della popolazione, quasi 4 milioni di persone, di cui circa 300.000 affette da Diabete di Tipo 1: “Abbiamo tantissime iniziative. Ne menziono solo un paio: la prima Unstoppable, un’iniziativa rivolta ai ragazzi della scuola primaria e secondaria. Ha l’obiettivo di togliere lo stimma e agevolare l’inclusione. Un’altra campagna Diabetable, rivolta alle istituzioni, a chi prende le decisioni in sanit. Una compagnia teatrale che mette in scena un copione per spiegare alle istituzioni l’importanza dell’equit di accesso alle tecnologie” ha aggiunto Daniela Simonte.

Per questo, chiaramente, Medtronic continua a consolidare il proprio impegno nel sensibilizzare sulla patologia, con un progetto che cresce anno dopo anno.

Basket Nba, ritorno in campo per LeBron

Roma, 18 nov. (askanews) – LeBron James è tornato ad allenarsi in campo, riprendendo le attività dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal parquet. La stella dei Los Angeles Lakers, tuttavia, adotta un approccio estremamente cauto riguardo i tempi di recupero e il suo rientro effettivo in partita.

L’obiettivo primario in questa fase è monitorare attentamente come il suo corpo reagisce al carico di lavoro. Il “Re” si sta concentrando su allenamenti specifici per valutare la tenuta fisica post-infortunio, in particolare sulla zona precedentemente infortunata.

La decisione definitiva sul suo ritorno in campo per le partite ufficiali dipenderà esclusivamente dalle risposte che il suo fisico darà nei prossimi giorni. La franchigia dei Lakers e lo staff medico non vogliono correre rischi di ricadute, privilegiando la piena guarigione del giocatore, fondamentale per le ambizioni della squadra.

Autonomia, arrivano le "pre-intese" su 4 materie: prima firma in Veneto

Milano, 18 nov. (askanews) – Arrivano le prime “pre-intese” tra quattro Regioni del Nord e il governo sull’Autonomia differenziata. Un passaggio che non ha particolari rilievi formali ma che prova a mettere un punto fermo a pochi giorni dal voto in Veneto. E proprio a Venezia il ministro Roberto Calderoli firma con il governatore uscente Luca Zaia il primo accordo. Seguiranno quelli con Lombardia (oggi pomeriggio), Piemonte e Liguria (domani). Sia Calderoli che Zaia definiscono “storica” la firma di oggi, un passaggio che in realtà non avvicina di molto l’ok definitivo, per il quale serviranno ancora molti altri “step”.

A riassumerli è lo stesso Calderoli: il testo di oggi servirà come base per scrivere lo schema di intesa preliminare sulle prime 4 materie affrontate (Protezione civile, professioni, previdenza integrativa, coordinamento della finanza pbblica in sanità) che poi Calderoli dovrà portare in Cdm. Una volta approvato dai colleghi ministri, lo schema di intesa preliminare dovrà ricevere i pareri di Conferenza unificata e Parlamento. Anche sulla base dei pareri, si scriverà il testo di intesa definitivo, che sarà sottoposto alle Regioni per essere votato. A quel punto il testo – relativo alle prime 4 materie affrontate, tutte “Non Lep”, cioè per le quali non serve preliminarmente la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni – verrà portato nuovamente in Cdm, approvato e trasmesso al Parlamento per l’approvazione definitiva. Che Calderoli auspica “entro la fine della legislatura”.

Ma intanto procede anche il lavoro sulle altre materie, quelle per le quali invece i Lep sono necessari: “Mercoledì verrà incardinato in Senato il ddl per la definizione degli altri Lep”, ricorda Calderoli. Mentre “entro marzo” dovrà “vedere la luce” la delega al governo sul federalismo fiscale, che Calderoli sta elaborando insieme al viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Data che sarà rispettata anche perchè “è una delle milestone del Pnrr”.

Quando le intesa saranno approvate in via definitiva, i presidenti delle Regioni coinvolte potranno firmare ad esempio ordinanze in materia di protezione civile o disporre autonomamente di una parte dei fondi per la Sanità. Elementi che rendono Calderoli sicuro di poter superare le resistenze di altre Regioni, anche governate dal centrodestra, come la Calabria: “Sono convinto che anche i presidenti di regione che in passato hanno contestato politicamente l’autonomia, una volta letto il testo di queste intese diranno ‘Se l’Autonomia è questa, la faccio anche io’, perchè queste intese potranno funzionare anche al Centro e al Sud del Paese”.

Ne è convinto anche Zaia: “Quale governatore non vorrà poter firmare delle ordinanze urgenti mentre ha dei cittadini sotto le macerie o con l’acqua in casa?”. E poi ci sarà il lavoro futuro sulle altre mamterie: potenzialmente sono 23, e “ogni Regione potrà cucirsi il suo abito su misura”, spiega ancora Zaia. Che infine rende merito al collega di partito leghista: “Voglio ringraziare il ministro Calderoli per la sua presenza, la sua disponibilità, per il suo lavoro. Se non ci fosse stato il ministro Calderoli noi oggi non saremmo qui”.

Governo, Quirinale: stupore per credito Fdi ad attacco ridicolo

Roma, 18 nov. (askanews) – “Al Quirinale si registra stupore per la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa che sembra dar credito a un ennesimo attacco alla Presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa del Quirinale.

In mattinata era stata diffusa una nota dal capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. “Apprendiamo oggi dalla stampa che persone che ricoprono il ruolo di consiglieri del Quirinale auspicherebbero iniziative contro il Presidente Giorgia Meloni e il centrodestra, esprimendo altresì giudizi di inadeguatezza nei confronti dell’attuale maggioranza di Governo. In particolare, il quotidiano La Verità riferisce in maniera circostanziata di conversazioni in cui questa persona auspicherebbe la formazione di coalizioni alternative come ‘una grande lista civica nazionale’, con il dichiarato intento di impedire una vittoria del centrodestra e di Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche. Progetti che si spingerebbero addirittura ad auspicare un ‘provvidenziale scossone’ contro l’attuale Governo. Confidiamo che queste ricostruzioni siano smentite senza indugio in ossequio al rispetto che si deve per l’importante ruolo ricoperto dovendone diversamente dedurne la fondatezza”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

Ucraina, Peskov: non ci saranno rappresentanti russi in Turchia domani

Roma, 18 nov. (askanews) – La Russia non sarà rappresentata agli incontri che si terranno domani in Turchia, dove sono attesi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’inviato Usa, Steve Witkoff. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dalla stampa. “Non ci saranno rappresentanti russi in Turchia domani”, ha detto Peskov, aggiungendo: “Aspetteremo di essere informati”.

Interpellato sulle iniziative elaborate da Kiev per risolvere il conflitto, citate da Zelensky nel post in cui ha annunciato la visita in Turchia, il portavoce del Cremlino ha risposto: “Per ora non abbiamo ricevuto alcuna informazione da Kiev”. Quindi ha ribadito che Mosca rimane “aperta ai negoziati” e che la sua posizione è “ben nota a Washington, Istanbul e Kiev”.

Aifa: in Italia il consumo di antibiotici nel 2024 +10% rispetto alla media Ue

Roma, 18 nov. (askanews) – Ogni anno nell’Unione Europea oltre 35.000 persone muoiono a causa di infezioni provocate da microrganismi resistenti agli antimicrobici, un numero superiore alla somma dei decessi per influenza, tubercolosi e HIV/AIDS. Sono 4,3 milioni l’anno i pazienti, nell’UE/Spazio Economico Europeo (SEE), che contraggono almeno un’infezione correlata all’assistenza sanitaria durante la degenza in ospedale, ogni giorno un paziente ricoverato su 14.

Molte di queste infezioni sono sempre più difficili da curare: 1 microrganismo su 3 è ormai resistente a importanti antibiotici, limitando così le opzioni di trattamento. Inoltre, il 3% dei residenti nelle strutture di assistenza a lungo termine nell’UE/SEE va incontro ad almeno un’infezione legata all’assistenza sanitaria. Questi i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), pubblicati oggi in occasione della Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici 2025, rende noto Aifa in un comunicato.

Il Report dell’ECDC evidenzia scarsi progressi rispetto agli obiettivi che l’Europa si è data per il 2030 nel contrasto all’antimicrobico-resistenza (AMR).

In particolare, si registra un trend in crescita, negli ultimi anni, del consumo di antibiotici sia ad ampio spettro sia “Reserve”, ovvero quelli di ultima linea, secondo la classificazione AWaRe dell’OMS, riservati esclusivamente al trattamento di infezioni multiresistenti, che non rispondono ad altre terapie e ancora un aumento dell’incidenza di infezioni da batteri resistenti e multiresistenti.

In assenza di azioni di sanità pubblica più incisive e rapide e di sforzi per contrastare l’uso non necessario e inappropriato di antimicrobici, secondo l’ECDC è improbabile che l’UE raggiunga gli obiettivi da centrare entro il 2030 per invertire la rotta. La conseguenza sarà un aumento del numero di infezioni da batteri resistenti agli antimicrobici, più difficili da trattare, portando a sfide terapeutiche crescenti e a maggiori decessi correlati all’AMR. E facendo lievitare i costi per i sistemi sanitari. “L’antibiotico-resistenza – ricorda il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Robert Nisticò – è una pandemia silente che, secondo le ultime stime del Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC), provoca 12mila morti l’anno nel nostro Paese ed ha anche un impatto economico significativo, con un costo di 2,4 miliardi l’anno per l’SSN e 2,7 milioni di posti letto occupati a causa di queste infezioni. Il report dell’ECDC indica un cammino in salita più o meno per tutti i Paesi europei, con l’Italia che, nonostante flebili segnali di miglioramento su alcuni obiettivi specifici, rimane tra le realtà più critiche”.

“I dati europei e nazionali – afferma – sono una ulteriore conferma di quanto sia fondamentale impegnarci tutti per salvaguardare questo prezioso strumento di salute che sono gli antibiotici. È necessario – sottolinea Nisticò – adottare un approccio globale One-Health, agendo nella direzione comune di un uso appropriato di questi farmaci in ambito umano, veterinario e zootecnico, e incentivare la ricerca, soprattutto quella indipendente. Una priorità per AIFA. L’Agenzia è impegnata a promuovere e sostenere l’innovazione e a sensibilizzare gli addetti ai lavori e la popolazione attraverso strumenti digitali, come l’app AIFA Firstline, e campagne di comunicazione come quella che prossimamente lanceremo insieme al Ministero della Salute, oltre che con una sempre più proficua collaborazione con i clinici, le Regioni e il territorio”.

Fico e Cirielli, a SkyTg24 confronto serrato tra sfidanti Campania

Napoli , 18 nov. (askanews) – Si è chiuso con una stretta di mano e un reciproco “in bocca al lupo” il confronto su SkyTg24 tra i candidati alla presidenza della Regione Campania, Roberto Fico per il centrosinistra ed Edmondo Cirielli per il centrodestra.

Il dibattito, scandito da tempi paritari e un appello finale al voto, ha messo al centro sanità, autonomia differenziata, legalità, fine vita e condono edilizio.

Nel suo appello agli elettori, Cirielli ha sottolineato che il voto in Campania “non è solo politico, ma molto amministrativo”, invitando a giudicarlo “per titoli professionali, esperienze lavorative e affidabilità”. Ha ricordato la possibilità del voto disgiunto e chiesto ai cittadini “se stanno meglio rispetto a dieci anni fa”, sostenendo che “chi ha provocato i problemi non può risolverli”. Fico ha invece rivolto un invito alla partecipazione: “Votate chi volete, ma andate a votare”, definendo il voto “un diritto fondamentale conquistato dopo un fascismo terribile” e chiedendo di “valorizzare la pratica democratica”.

Ampio spazio è stato dedicato al tema della sanità. Per Fico “il tassello che manca è il territorio”, con la necessità di investimenti sulla telemedicina e sulle strutture di prossimità finanziate dal Pnrr, così da “decongestionare pronto soccorso e ospedali” e rafforzare la sanità pubblica. Di segno opposto la valutazione di Cirielli, secondo cui “in questi dieci anni la sanità è precipitata”: ha denunciato liste d’attesa lunghe, carenze di ambulanze e screening oncologici insufficienti. Il candidato del centrodestra ha indicato come prioritari “assunzioni, dimezzamento delle liste d’attesa e un maggiore ricorso al servizio convenzionato”.

Sul fronte dell’autonomia differenziata, Fico ha definito il progetto “scellerato”, sostenendo che introdurrebbe “diritti diversi a seconda del luogo di nascita” e chiedendo di scongiurarne l’attuazione. Cirielli ha replicato affermando che la norma “non sarà fatta senza prima fotografare i Lea e garantire risorse adeguate al Sud”, assicurando il proprio ruolo di “garante della Campania” e ribadendo che “non sarà tolto un euro alla regione”.

Sul tema del fine vita, Fico ha sostenuto la necessità di “un dibattito libero su un diritto importante”, mentre Cirielli, pur dichiarandosi cattolico, ha riconosciuto che “in uno Stato laico non si può imporre una visione religiosa”, rimettendo la competenza al Parlamento.

Toni contrapposti anche sul condono edilizio. Per Fico la riapertura dei termini proposta da FdI è “un’offesa all’intelligenza dei campani” e “un tranello elettorale”. Cirielli ha difeso la misura definendola “un atto di giustizia”, sostenendo che la Campania non poté beneficiare del condono del 2003 “per responsabilità del centrosinistra”.

Sul contrasto alla camorra, Fico ha assicurato “inflessibilità” e annunciato protocolli rafforzati con Anac e forze dell’ordine per garantire massima trasparenza nella Regione, definita “una casa di vetro”. Cirielli ha espresso “grande fiducia nella magistratura”, invocando però un impegno regionale più forte e proponendo “un pool di esperti contro le infiltrazioni negli appalti”, citando le recenti indagini a Castellammare di Stabia come monito alla vigilanza.

Teatro Junior Fest, a Milano il festival di teatro dedicato ai ragazzi

Roma, 18 nov. (askanews) – A Milano, nello spazio Slow Mill (via Volturno, 32), dal 19 al 23 novembre 2025, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, si terrà il TJFEST – Teatro Junior Festival: una ricca rassegna teatrale dedicata ai minori, per celebrare il diritto di tutti i bambini ad accedere alla cultura e all’arte.

Cinque giorni a ingresso gratuito in cui i più giovani, accompagnati dai loro genitori, avranno modo di assistere a rappresentazioni teatrali dedicate, tra giovani eroi, avventure, racconti ispirati agli scritti di Molière, storie con una morale e un “messaggio nascosto” da decifrare e tenere sempre a mente e topi parlanti; un evento pensato per coinvolgere e ispirare i più giovani, che potranno poi continuare il loro percorso durante l’anno attraverso attività teatrali, musicali e laboratoriali.

Il TJFest, infatti, fa parte del progetto “Oltre la scuola”, realizzato grazie al contributo di Fondazione di Comunità Milano e Fondazione Banca del Monte di Lombardia e nato dall’esperienza dell’associazione Dora e Pajtimit ASD APS , attivi dal 2022 nello spazio Slow Mill, dove hanno dato vita a numerose iniziative socioculturali rivolte alla cittadinanza. Musica e teatro sono gli strumenti attraverso cui DeP promuove la partecipazione, il benessere collettivo e la crescita culturale della comunità.

L’obiettivo principale è mettere la cultura al servizio delle persone, rendendola un’occasione di sviluppo personale e sociale, e garantendo attività di qualità accessibili a tutti. Le esperienze realizzate finora hanno coinvolto un pubblico ampio e diversificato per età e provenienza, evidenziando il forte desiderio di momenti di incontro e condivisione culturale. Tuttavia, è emersa una carenza di iniziative rivolte ai più piccoli: molte famiglie del quartiere hanno espresso il bisogno di spazi dedicati al gioco, alla creatività e al teatro per bambini.

È da questa esigenza che è nato “Oltre la scuola”, un progetto costruito dall’ascolto del territorio, pensato per minori e genitori, con l’obiettivo di rafforzare i legami familiari e sociali. In una società in cui il tempo condiviso è sempre più ridotto, il progetto propone occasioni di incontro, apprendimento e divertimento, valorizzando anche luoghi di vita quotidiana – come il cortile di via Volturno 32, sede di Slow Mill – trasformandoli in spazi di scambio, creatività e comunità attraverso concerti e attività artistiche aperte a tutti.

Al via il bonus elettrodomestici, commercianti già invocano il bis

Roma, 18 nov. (askanews) – E’ scattato dalle 7 di questa mattina il “Bonus Elettrodomestici”, il contributo erogato sotto forma di voucher destinato all’acquisto di apparecchiature domestiche ad alta efficienza energetica da parte degli utenti che sostituiscono dispositivi obsoleti.

Voluto dal ministero di Imprese e Made in Italy, l’obiettivo della misura è favorire il risparmio energetico e promuovere il corretto smaltimento dei vecchi apparecchi. I consumatori possono presentare la domanda di adesione tramite l’app “IO” oppure sul sito dedicato www.bonuselettrodomestici.it.

Complessivamente a disposizione vi sono poco più di 48 milioni di euro, per un importo individuale di 100 euro, che sale a 200 euro per i redditi più bassi).

Secondo Andrea Scozzoli, presidente dell’associazione italiana che rappresenta i distributori di elettrodomestici (Aires) è prevedibile che questi fondi vengano esauriti in poco tempo. “La risposta dei consumatori è stata immediata e massiccia – afferma con un comunicato – con una richiesta di incentivi che procede a ritmo accelerato. Siamo davanti a un vero plebiscito. La domanda si concentra soprattutto sugli elettrodomestici ad alta efficienza e continua a crescere minuto dopo minuto. A questo punto la conferma dell’incentivo nella legge di bilancio 2026 non è soltanto auspicabile: è ormai necessaria”.

Secondo l’Aires bisognerà stabilizzare questi incentivi anche negli anni futuri, per favorire un percorso strutturale di efficientamento energetico dei consumi domestici, sostenendo al tempo stesso il mercato e il potere d’acquisto delle famiglie.

Infanzia, Cesvi: 30 milioni di vite a rischio entro il 2030

Roma, 18 nov. (askanews) – Conflitti, cambiamenti climatici e violenza diffusa rischiano di condannare a morte 30 milioni di bambini nei prossimi 5 anni, anche a causa della parallela diminuzione dei fondi per la cooperazione internazionale.

La denuncia arriva da Fondazione CESVI che, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia, ricorda che, solo nell’ultimo anno, il taglio dei finanziamenti ha messo a rischio i servizi e i progetti di lotta alla fame e alla malnutrizione di cui beneficiano oltre 14 milioni di minori, rischiando di lasciare senza assistenza 2,3 milioni di bambini affetti da deperimento acuto e di causare fino a 369mila decessi infantili in più, oltre mille al giorno.

Attualmente, nel mondo, sono quasi 40 milioni i bambini con meno di 5 anni che soffrono di malnutrizione acuta mentre circa 1 miliardo di minori è esposto a shock climatici e ambientali con quasi il 90% del carico globale delle malattie associate ai cambiamenti climatici, al degrado ambientale e all’inquinamento che ricade proprio sui più piccoli. A questo si aggiunge la violenza causata dall’uomo: nell’ultimo anno le Nazioni Unite hanno rilevato oltre 41mila gravi violazioni contro i bambini durante conflitti armati conflitti tra cui quasi 12mila casi di uccisione o mutilazione e oltre 7.400 casi di reclutamento o utilizzo di minori come soldati e quasi 5mila casi di rapimento. I conflitti nella Striscia di Gaza, in Sudan, in Myanmar e in Burkina Faso sono stati i più letali per i bambini.

Complessivamente, sono oltre 500 milioni i minori che vivono in zone colpite da intensi conflitti, di cui 218 milioni nella sola Africa, dove ben il 32,6% del totale dei bambini risiede in zone colpite da violenza armata. Tra i contesti più drammatici, il Sudan, il Paese con la più grave crisi umanitaria al Mondo (30,4 milioni di persone, più di 3 sudanesi su 5, con bisogni umanitari urgenti), dove la guerra ha stravolto la vita di 24 milioni di bambini esponendoli anche ad uccisioni, mutilazioni, rapimenti, violenze sessuale e reclutamento da parte di gruppi armati e dove più di 12 milioni di persone sono a rischio di violenza di genere e abusi. Nel Paese, grazie al sostegno della Cooperazione Italiana, CESVI ha avviato un progetto dedicato alla protezione delle donne, dei bambini e dei sopravvissuti alla violenza di genere e sta realizzando spazi sicuri (Protection Safe Corners) all’interno dei centri di salute, dove le persone più vulnerabili possano ricevere assistenza psicologica e supporto legale in un ambiente protetto, riservato e dignitoso. In questi spazi, gestiti da psicologi e operatori specializzati, vengono forniti servizi di assistenza sociale per le vittime, supporto psicosociale, sostegno economico e distribuzione di kit per l’igiene e la dignità femminile.

Nell’ultimo anno CESVI ha sostenuto oltre un milione di bambini in 28 Paesi del mondo, anche attraverso il programma dedicato all’infanzia “Case del Sorriso”, che garantisce spazi sicuri e protetti, distribuzione di pasti, sostegno alle attività scolastiche e formative, opportunità ricreative, cure mediche e igiene personale ai minori in difficoltà in Brasile, ad Haiti, in India, Sudafrica, Perù e Zimbabwe e progetti a favore dell’infanzia in zone colpite da gravi emergenze umanitarie innescate da conflitti, dove l’organizzazione fornisce, in affiancamento agli interventi di risposta all’emergenza, attività per i bambini, di tipo educativo e ricreative, supporto psicosociale e accesso ai servizi igienico-sanitari. Le Case del Sorriso sono presenti anche in Italia, per contrastare la crescente povertà e la conseguente maggior esposizione al rischio di maltrattamento infantile, in contesti molto complessi, segnati da fragilità economica e socioculturale, criminalità minorile, dispersione scolastica e carenza di spazi educativi e di aggregazione. Le strutture, che offrono attività di sostegno psicologico, ascolto, supporto alla genitorialità, laboratori sportivi, psicomotori, artistico-espressivi e proposte educative, si trovano a Napoli (quartiere di San Pietro a Patierno), a Bari (quartiere San Paolo) e a Siracusa (vicino al quartiere periferico di Mazzarona), tutti territori particolarmente esposti al rischio di maltrattamento infantile.

Secondo l’ultima edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia di Fondazione CESVI, le regioni italiane dove è più pericoloso essere bambini sono, infatti, Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, dove non solo sono presenti fattori di rischio elevati, ma si riscontrano anche importanti criticità sul fronte del sistema dei servizi di contrasto, che risultano al di sotto della media nazionale.

In linea generale, quasi tutte le regioni del Meridione, secondo il rapporto, sono “ad elevata criticità” sul fronte del rischio del maltrattamento, anche a causa di condizioni socio-economiche più difficili: nelle regioni del Mezzogiorno il 43,6% dei bambini e ragazzi con meno di 16 anni è a rischio di povertà o di esclusione sociale, un dato estremamente più elevato sia rispetto alla media nazionale (26,7%) che rispetto ai dati territoriali relativi al Centro (26,2%) e al Nord Italia (14,3%).

Meloni: la promozione dell’italiano all’estero è un investimento strategico

Roma, 18 nov. (askanews) – “La promozione della lingua e della cultura italiana all’estero è un investimento strategico non meno importante della promozione della nostra offerta economica o industriale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo messaggio inviato per la Prima Conferenza sull’Italofonia.

“E’ un’iniziativa”, ha detto in un video registrato per l’iniziativa e trasmesso nella sala gremita di Villa Madama, “nella quale crediamo molto perchè si pone un obiettivo di fondo: rispondere alla sempre crescente domanda di Italia che c’è nel mondo. Dalla musica al design, dall’arte alla letteratura, dalla scienza all’industria, dal turismo alla moda…È una domanda che si declina in tante lingue ma che riassume la sua essenza nella lingua italiana. La lingua di Dante, Leonardo, Michelangelo, dei più grandi artisti di tutti i tempi, la lingua del belcanto e della grande opera lirica, da poco riconosciuta Patrimonio immateriale dell’umanità. La lingua della cucina più famosa del mondo, apprezzata e stimata ogni giorno per la sua eccellenza e per la sua qualità. Una lingua straordinariamente ricca, tanto antica quanto moderna, che sprigiona la sua posizione culturale in ogni angolo del pianeta”.Perché “fuori dai confini nazionali, l’italiano è parlato da oltre 80 milioni di persone e si conferma una delle lingue più studiate al mondo grazie al prezioso lavoro di promozione che portano avanti gli Istituti di cultura e le scuole all’estero”, ha ricordato Meloni, “L’italiano ci identifica, racconta ciò che siamo, racconta la nostra storia e il nostro stile di vita. Ed è grazie all’italiano, alla sua bellezza, alla sua ricchezza se il nostro popolo ha saputo farsi strada nel mondo: se ci hanno ascoltato è anche grazie alla nostra lingua, germogliata dalla sintesi di classicità e cristianesimo. Resa viva nelle nelle università, nei castelli, nei monasteri, sulle vie dei pellegrini. Oggi vogliamo dare ancora più forza a questo patrimonio e vogliamo farlo insieme a voi, perché la promozione della lingua della cultura italiana all’estero è un investimento strategico non meno importante della promozione della nostra offerta economica o industriale. Oggi firmiamo una dichiarazione comune fatta di impegni concreti e iniziative operative, gettiamo le fondamenta di una nuova comunità da costruire e da alimentare insieme. Lo faremo potendo contare prima di tutto sull’energia, la passione, il senso di appartenenza degli italiani all’estero, che da sempre rappresentano gli ambasciatori nel mondo dell’amore per la nostra patria, la nostra lingua, la nostra cultura. Perché la lingua italiana è un film, in cui ogni parola è una scena e ogni frase un capolavoro. E quindi grazie a voi per ciò che faremo insieme e i risultati che riusciremo a raggiungere in questa nuova sfida. Buona conferenza e buon lavoro!”.

L’Ue avvia indagini sul cloud computing, fari su Amazon e Microsoft

Roma, 18 nov. (askanews) – La Commissione europea ha avviato tre indagini di mercato sui servizi di cloud computing, due di queste valuteranno se Amazon e Microsoft debbano essere designati come “gatekeeper” per i loro servizi di cloud computing (Amazon Web Services e Microsoft Azure). La terza indagine, secondo quanto riporta un comunicato, valuterà se la legge sui mercati digitali è in grado di affrontare efficacemente le pratiche che possono limitare la competitività e l’equità nel settore del cloud computing nell’Ue.

Su Amazon Web Services e Microsoft Azure, secondo la Ue le analisi dei mercati del cloud condotte negli ultimi anni sembrano indicare che “occupano posizioni molto forti in relazione alle imprese e ai consumatori. Inoltre, la Commissione valuterà se alcune caratteristiche del settore cloud possano rafforzare ulteriormente la posizione di Microsoft Azure e Amazon Web Services”.

Se l’indagine rileverà che sono da considerare “gateway importanti ai sensi della legge sui mercati digitali, i servizi di cloud computing saranno aggiunti all’elenco dei servizi di piattaforma di base per i quali Amazon e Microsoft sono già designati come gatekeeper”.

La campagna Ail sulle CAR-T fa tappa a Firenze

Firenze, 18 nov. (askanews) – La campagna nazionale di AIL – Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma – dedicata alle terapie CAR-T, “Il futuro gi qui”, arriva a Firenze per fare il punto su una delle innovazioni pi rilevanti nella cura dei tumori del sangue. Le CAR-T, introdotte in Italia poco pi di sei anni fa, sono terapie cellulari avanzate che modificano i linfociti T del paziente rendendoli capaci di riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

Nel corso dell’incontro, il presidente nazionale AIL Giuseppe Toro ha richiamato l’attenzione sulle disparit territoriali nell’accesso ai trattamenti: ” necessario che in tutta Italia si possano avere questi centri di CAR-T, perch senn si creano discriminazioni, difficolt sia economiche che culturali soprattutto nelle regioni del Sud. Questo il motivo per cui noi spingiamo le istituzioni a una governance nazionale delle CAR-T, in maniera da evitare le disuguaglianze”.

La tappa fiorentina stata anche l’occasione per illustrare gli sviluppi clinici e le prospettive organizzative per una gestione sempre pi sicura dei pazienti. La dottoressa Chiara Nozzoli, responsabile del programma trapianti dell’AOU Careggi, ha ricordato i requisiti che i centri devono possedere: “I linfociti geneticamente modificati per la legge italiana sono classificati come farmaci, quindi l’Agenzia Italiana del Farmaco che d le indicazioni su chi deve erogare queste terapie. La questione pi rilevante che solo un centro che abbia al suo interno un programma di trapianto di midollo osseo da donatore, il cosiddetto allogenico, pu somministrare le CAR-T”.

Oggi in Italia sono cinque le terapie CAR-T disponibili, utilizzate per diverse forme di leucemia, linfoma e mieloma multiplo, e destinate ad ampliarsi ulteriormente grazie alla ricerca in corso. Sul fronte delle prospettive future, il professor Alessandro Maria Vannucchi, direttore dell’Ematologia di Careggi, ha spiegato: “Se uno volesse vedere un pochino pi lontano, in realt queste cellule CAR-T potrebbero essere anche utilizzate come cellule immunomodulanti, cio cellule che vanno a riattivare le attivit naturali del sistema immunitario”.

Il loro utilizzo cresciuto rapidamente: dalle 35 somministrazioni del 2019 si arrivati a quasi 500 nel 2024, con circa 1.800 pazienti trattati in 44 centri autorizzati in tutta Italia, confermando il ruolo strategico di queste terapie nella lotta ai tumori del sangue.

Manovra, Conte: come previsto Italia sarà fanalino di coda Ue

Roma, 18 nov. (askanews) – “Lo avevamo previsto purtroppo e ora lo certifica la Commissione Europea: l’Italia nel prossimo triennio sarà il fanalino di coda d’Europa perchè anzichè intervenire su imprese, stipendi, caro vita il governo butta 20 miliardi sulle armi, 15 li blocca per il ponte sullo Stretto e uno lo ha buttato in Albania. Interveniamo subito, con questa legge di bilancio, facciamo crescere l’economia con sostegni a famiglie e imprese”. Lo ha detto Giuseppe Conte, leader M5s, a margine di una iniziativa elettorale per le regionali in Campania a Casalnuovo, in provincia di Napoli.

A Pescara AIL accanto ai pazienti con Leucemia Mieloide Cronica

Pescara, 18 nov. (askanews) – Da ormai vent’anni AIL accompagna i pazienti ematologici e le loro famiglie con incontri di educazione terapeutica. Momenti preziosi di confronto, informazione e ascolto. Uno di questi appuntamenti si tenuto a Pescara, in Abruzzo, dove l’associazione nazionale, in collaborazione con la sezione territoriale, ha promosso un incontro dedicato ai pazienti con Leucemia Mieloide Cronica. Un evento gratuito, aperto sia in presenza sia online, per permettere a tutti di dialogare direttamente con gli specialisti e ottenere risposte chiare e aggiornate.

La leucemia mieloide cronica , spiega il professor Mauro Di Ianni, primario di Ematologia all’Ospedale di Pescara, una sindrome mieloproliferativa cronica caratterizzata dalla presenza del cromosoma Philadelphia, un cromosoma che non presente nel soggetto sano e si caratterizza per la traslocazione cromosomica reciproca e bilanciata tra il cromosoma 9 e il cromosoma 22. Ci determina la produzione di una proteina anomala ad azione tirosin chinasica che causa la malattia. Questa si presenta con un aumento dei globuli bianchi e a volte delle piastrine con splenomegalia. La malattia pu essere asintomatica o presentare dei disturbi legati, appunto, alla splenomegalia e alla leucocitosi stessa. La presenza di questo target importante terapeutico ha dato il via a una serie di terapie target specifiche che colpiscono questa proteina .

Le nuove terapie sono fondamentali per la gestione della Leucemia Mieloide Cronica, ma sono altrettanto importanti l’informazione e il dialogo con gli specialisti.

Questi incontri che facciamo da tantissimi anni , evidenzia Giuseppe Toro, presidente AIL nazionale, hanno mantenuto la loro idea originaria che quella dell’incontro al di fuori degli ambienti ospedalieri, dei medici con i pazienti che hanno bisogno di dialogare con loro, di conoscere le novit terapeutiche, di parlare dei loro problemi di alimentazione, sessuali, psicologici. Questo contenitore che noi abbiamo creato con i seminari medici-pazienti sono il luogo ideale perch avvenga un dialogo franco, appunto, tra medici e pazienti .

Fondamentale, il ruolo delle sezioni territoriali di AIL, con un impegno locale che si inserisce in una rete nazionale solida.

Questo convegno molto importante per la nostra citt perch si parla di una patologia tra le tante dei tumori del sangue , sottolinea Antonella De Angelis, presidente AIL Pescara. A rappresentanza qui c’ anche l’AIL nazionale. Noi siamo molto contenti, in sinergia, di poter informare la citt e i pazienti dei progressi della ricerca. L’AIL Pescara vicina all’Ematologia e ai pazienti con la Casa che presente nella nostra citt, unica nella regione, insieme alle sezioni di Teramo e L’Aquila. L’appartenenza a un’associazione cos importante ci fa sentire sempre pi forti per fronteggiare e risolvere, e magari domani non avere mai pi, questi tumori del sangue .

La voce dei pazienti resta al centro di queste iniziative dove la medicina si fa prossimit, perch raccontarsi e ascoltarsi significa sentirsi meno soli e affrontare la malattia con maggiore consapevolezza.

Salari, l’Inps: le donne guadagnano in media 8mila euro in meno l’anno

Roma, 18 nov. (askanews) – Nel 2024 i lavoratori maschi rappresentano il 57% del totale con una retribuzione media annua di 27.967 euro, mentre per le lavoratrici la retribuzione media annua si attesta a 19.833 euro. E’ quanto rileva l’osservatorio dell’Inps sui lavoratori dipendenti del settore privato, che evidenzia un gap salariale di genere di oltre 8mila euro l’anno.

Nel complesso, la retribuzione media aumenta al crescere dell’età, almeno fino alla classe 55-59 anni, e per il 2024 risulta pari a 24.486 euro.

Hamas denuncia la risoluzione Onu: impone tutela internazionale

Roma, 18 nov. (askanews) – Hamas ha denunciato la risoluzione approvata ieri dal Consiglio di Sicurezza Onu per la Striscia di Gaza, sottolineando che “non soddisfa le richieste e i diritti politici e umanitari del popolo palestinese” e impone un “meccanismo di tutela internazionale che il nostro popolo e le sue fazioni rifiutano”. Secondo il movimento palestinese, la risoluzione “impone inoltre un meccanismo per raggiungere gli obiettivi dell’occupazione, che non è riuscita a raggiungere con il suo brutale genocidio”. In un comunicato, Hamas ha quindi sottolineato che “assegnare alla forza internazionale compiti e ruoli all’interno della Striscia di Gaza, compreso il disarmo della resistenza, la priva della sua neutralità e la trasforma in una parte del conflitto a favore dell’occupazione”.

“Qualsiasi forza internazionale, se istituita, deve essere dispiegata solo ai confini per separare le forze, monitorare il cessate il fuoco e deve essere sotto la piena supervisione delle Nazioni Unite”, ha ribadito Hamas, secondo cui la forza “deve operare esclusivamente in coordinamento con le istituzioni palestinesi ufficiali, senza che l’occupazione vi abbia alcun ruolo, e lavorare per garantire l’ingresso degli aiuti, senza trasformarsi in un’autorità di sicurezza che persegue il nostro popolo e la sua resistenza”.

Ucraina, i collaboratori di Zelensky vogliono il licenziamento di Yermak

Roma, 18 nov. (askanews) – I più stretti collaboratori di Volodymyr Zelensky stanno consigliando al presidente ucraino di licenziare il capo del suo staff, Andriy Yermak, in seguito al grave scandalo corruzione che ha colpito l’Ucraina. Lo ha riportato il quotidiano Ukrainska Pravda, che cita fonti informate sulla vicenda.

Nel corso dell’ultima settimana, Zelensky ha tenuto incontri con figure chiave del suo entourage per prendere una decisione che stabilizzasse la situazione dopo la pubblicazione dell’inchiesta sulla corruzione nel settore energetico. In particolare, secondo il quotidiano, ha avuto colloqui con la premier Yulia Svyrydenko, il vice primo ministro Mykhailo Fedorov e il capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov.

Durante questi colloqui, la maggior parte dei funzionari ha consigliato a Zelensky di rimuovere Yermak, hanno riferito al quotidiano fonti anonime. Sarebbe più facile contare il numero di persone nel governo ucraino che non chiederebbero le dimissioni di Yermak, ha affermato un alto membro anonimo del partito Servitore del Popolo di Zelensky, avvertendo che, se Yermak resterà al suo posto, “la fazione si sfalderà”.

Inoltre, i membri della formazione politica hanno formato una cosiddetta “coalizione dei determinati” e minacciato persino di lasciare il gruppo parlamentare se Yermak non sarà sollevato dall’incarico, ha proseguito l’articolo.Il 10 novembre, il Nabu – Ufficio nazionale anti-corruzione in Ucraina – ha annunciato che era in corso una vasta operazione speciale nel settore energetico e ha pubblicato immagini che mostravano borse piene di valuta estera. Il parlamentare ucraino Yaroslav Zheleznyak ha affermato che gli investigatori del Nabu hanno perquisito l’abitazione dell’ex ministro dell’Energia Herman Halushchenko e gli uffici dell’operatore della centrale nucleare Energoatom.

Ukrainska Pravda ha riferito che il Nabu ha perquisito anche l’abitazione dello stretto collaboratore di Zelensky, Timur Mindich, che, secondo Zheleznyak, ha lasciato l’Ucraina prima dell’inizio delle perquisizioni.

Successivamente, il Nabu ha diffuso passaggi salienti di una conversazione registrata tra Mindich, l’ex capo del dipartimento di sicurezza di Energoatom Dmytro Basov e il consigliere di Halushchenko Ihor Myroniuk. Il 13 novembre, Zelensky ha imposto sanzioni contro Mindich.

Recuperato il corpo della donna dispersa a Cormons

Roma, 18 nov. (askanews) – È stato recuperato alle 23 di ieri dalle squadre USAR (Urban Search and Rescue) il corpo privo di vita della donna dispersa per il crollo della propria abitazione a Cormons (GO), coinvolta da una frana. Prosegue il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza del sito interessato dal cedimento.

Nella frazione di Versa, territorio di Romans d’Isonzo (GO), sono terminate stanotte le opere dei vigili del fuoco per l’evacuazione di persone bloccate dall’acqua nelle proprie abitazioni. Da stamattina sono in corso operazioni di pompaggio di aree allagate.

In fase risolutiva gli interventi dei vigili del fuoco nelle zone di Udine, Palmanova, Trivignano e Manzano, colpite dal forte maltempo di ieri.

Nelle due province del Friuli Venezia Giulia al momento stanno operando oltre 200 vigili del fuoco, tra cui personale in rinforzo giunto dalla regione Lombardia, dal Veneto e dall’Emilia Romagna.

Gaza, Trump: voto dell’Onu di portata storica, grazie al Consiglio di sicurezza

Roma, 18 nov. (askanews) – “Congratulazioni al mondo per l’incredibile voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha riconosciuto e approvato il Comitato per la pace che sarà presieduto da me e includerà i leader più potenti e rispettati del mondo”. Con queste parole, sul suo social Truth, il presidente americano Donald Trump ha commentato il voto del Consiglio di sicurezza dell’Onu a favore della risoluzione americana per la pace nella Striscia di Gaza. La bozza redatta dagli Usa “contribuirà a promuovere la pace in tutto il mondo, è un momento di portata storica”, ha sottolineato Trump.

Trump ha quindi ringraziato il Consiglio di sicurezza e “tutti i Paesi che ne fanno parte: Cina, Russia, Francia, Regno Unito, Algeria, Danimarca, Grecia, Guyana, Corea del Sud, Pakistan, Panama, Sierra Leone, Slovenia e Somalia. Grazie anche a quei Paesi che non facevano parte di questo Comitato, ma che hanno fortemente sostenuto l’iniziativa, tra cui Qatar, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Regno dell’Arabia Saudita, Indonesia, Turchia e Giordania”. “I membri del Comitato e molti altri entusiasmanti annunci saranno resi noti nelle prossime settimane”, ha concluso.

Cop30, il Papa: azioni concrete per rinnovare speranza e determinazione

Roma, 18 nov. (askanews) – “Saluto le Chiese particolari del Sud del Mondo riunite nel Museo Amazzonico di Belém e mi unisco alla voce profetica dei miei fratelli cardinali che hanno partecipato alla COP30, dicendo al mondo con parole e con gesti che la regione amazzonica continua a essere un simbolo vivente della creazione con un bisogno urgente di cure”. E’ quanto afferma Papa Leone XIV in un video messaggio registrato in occasione del vertice sul clima, la Cop30, in corso in Brile.

“Voi avete preferito la speranza e l’azione alla disperazione – prosegue il Pontefice -, costruendo una comunità globale che lavora insieme. Ciò ha prodotto progressi, ma non abbastanza. La speranza e la determinazione devono essere rinnovate, non solo con le parole e le aspirazioni, ma anche attraverso azioni concrete”. Citando i numeri di quanti sono colpiti dal cambiamento climatico Leone spiega che per loro “non è una minaccia lontana, e ignorare queste persone significa negare la nostra comune umanità”.

Calcio, 34 squadre già al mondiale, giovedì sorteggi playoff

Roma, 18 nov. (askanews) – Nuova serata di partite e nuove qualificate al Mondiale: la Germania non sbaglia il match point contro la Slovacchia e stacca il pass, così come l’Olanda. Le due big si aggiungono a Norvegia, Portogallo, Francia, Croazia e Inghilterra. Restano ancora nove posti disponibili per le europee: saranno definiti tra questa sosta di novembre (cinque) e gli spareggi di marzo (quattro, giovedì i sorteggi). Sorpresa dal calcio africano: la Nigeria ha perso ai rigori contro la Repubblica Democratica del Congo la partita che valeva il playoff Interzona e non andrà ai Mondiali. Sudamerica e Oceania hanno già concluso, in Asia c’è ancora da definire le nazionali che prenderanno parte allo spareggio Interzona, mentre nel nord e centro America sono in programma in questa pausa le ultime partite del girone che consegneranno altre tre qualificate alla Coppa del Mondo del 2026 (e due al Playoff Fifa). Per ora sono 34 su 48 le squadre col pass in tasca, al termine di questa sosta saliremo a quota 42. Le restanti sei arriveranno a marzo dai playoff europei (4) e da quelli Interzona Fifa (2). Ecco le 34 squadre qualificate: Canada (paese ospitante), Messico (paese ospitante), Stati Uniti (paese ospitante), Giappone, Nuova Zelanda, Iran, Argentina, Uzbekistan, Corea del Sud, Giordania, Australia, Brasile, Ecuador, Uruguay, Colombia, Paraguay, Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica, Qatar, Inghilterra, Arabia Saudita, Senegal, Costa d’Avorio, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Olanda

Tennis, Carlos Alcaraz rinuncia alla Davis per infortunio

Roma, 18 nov. (askanews) – Carlos Alcaraz è costretto a rinunciare alle Finals di Coppa Davis a causa di un edema muscolare al bicipite femorale destro. Il numero 1 del mondo, d’accordo coi medici, ha deciso di non correre rischi e dunque salterà l’ultimo appuntamento stagionale in programma a Bologna dal 18 al 23 novembre. L’esordio della nazionale iberica è previsto giovedì 20 novembre alle 10, contro la Repubblica Ceca nei quarti di finale.

Il numero 1 del mondo era arrivato questo lunedì a Bologna direttamente da Torino, dove aveva giocato e perso la finale delle Atp Finals contro Sinner (nella quale aveva accusato il problema alla coscia che aveva richiesto un medical time out nel corso del primo set), e aveva dichiarato di voler fare “tutto il possibile per giocare la Coppa Davis per la Spagna e conquistare il titolo”. Ma l’esito della risonanza magnetica a cui è stato sottoposto poco dopo il suo arrivo in Italia l’ha costretto ad alzare bandiera bianca. “Mi dispiace molto annunciare che non potrò giocare con la Spagna la Coppa Davis a Bologna – ha dichiarato sui suoi social -. Ho un edema all’ischiotibiale della gamba destra e la raccomandazione medica è di non competere. Ho sempre detto che giocare per la Spagna è la cosa più grande che c’è e non vedevo l’ora di aiutare i miei compagni a combattere per il titolo. Torno a casa addolorato”. Un duro colpo per la Spagna che era già costretta a rinunciare al suo numero 2, Alejandro Davidovich (numero 14 al mondo). Toccherà dunque a Jaume Munar e Pablo Carreño giocare nei dinsolari contro Jiri Lehecka e Jakub Mensik. Marcel Granollers e Pedro Martínez saranno il doppio iberico. Chi vince sfiderà in semifinale la vincente della sfida fra Germania e Argentina.

In Biennale l’Arcipelago Battiato: l’intensità di un omaggio

Venezia, 18 nov. (askanews) – Un’immersione dentro il mondo sonoro di Franco Battiato a 80 anni dalla nascita, per cercare nuovi modi di sentire il lavoro del cantautore attraverso la lettura dei compositori Michele Tadini e Leonardo Marino e la voce di Malika Ayane. Al Teatro alle Tese dell’Arsenale l’Archivio Storico della Biennale di Venezia ha presentato, come progetto speciale, il concerto “Arcipelago Battiato”.

Lo spettacolo ha costruito un omaggio a Battiato, ma anche uno modo di creare nuove connessioni. E Tadini ci ha raccontato come è nato. “Subito – ha detto il compositore ad askanews – mi è venuto da dire che non si trattava di evidenziare un periodo più antico, più giovanile di Battiato, in cui lui è stato sperimentale per poi diventare in qualche modo più, tra virgolette, commerciale o di grande pubblico dopo. In realtà la produzione di Battiato è rimasta sempre sperimentale, all’interno di cui ci sono comunque sempre dei pezzi che testimoniano la sua volontà di essere fuori dal coro. Mi è venuto naturale pensare che le canzoni fossero isole in un mare di suono e che fossero collegate non cronologicamente, ma con dei nessi logici musicali interni e così è nato. Mi sono detto: ‘È un arcipelago’ e poi così è rimasto ed è sul manifesto adesso”.

La dimensione insulare, che a Venezia è fondativa, si è trasferita anche alla messa in scena, con diverse isole-palco, e gli spettatori a muoversi all’interno di uno spazio circolare. E l’effetto è stato quello di intersezioni tra i brani e gli arrangiamenti, con la voce di Malika Ayane a mostrarsi in tutta la sua intensità, ma in dialogo paritario con gli altri strumenti. “C’è una complessità – ci ha detto l’artista – che non è soltanto quella strettamente musicale, ma è proprio quella che si manifesta nel momento in cui comprendi che l’incastro è ciò che poi rende possibile un’emozione così forte e intensa come quella che spero sia riuscita ad emergere questa sera”. Incastri tra i diversi momenti ed elementi musicali, tra le parti cantate e le parti solo sonore, tra astrazione e pezzi famosissimi come “L’ombra della luce”, che è stata eseguita anche in arabo. E alla fine della performance abbiamo chiesto a Malika come si può essere parte di un progetto di questo tipo, che cosa ti lascia. “Vorrei proprio fare un lavoro di assorbimento lento – ci ha risposto – perché è stato tanto: prepararlo, confrontarmi con dei professionisti così bravi, così generosi e con un repertorio per il quale non conosco ancora l’aggettivo giusto, perché ricco è poco: è pieno, è un mondo intero. Quindi devo proprio pensarci con molta calma”.

Quello che fin da subito è chiaro è il fatto che Battiato ha lasciato un segno profondo e per molti versi unico, che oggi appare fertile e in continua mutazione, irrequieto e mistico.

“Arcipelago Battiato” viene replicato anche stasera alle 21.00 al Teatro alle Tese all’Arsenale di Venezia.

Bce, banche europee solide, Cet1 aggregato al 16,1% nel II trimestre

Roma, 18 nov. (askanews) – Complessivamente le banche in Europa mantengono livelli patrimoniali solidi e sulle liquidità con elevati livelli di patrimonializzazione. Secondo l’ultimo resoconto della vigilanza bancaria della Bce, con il processo di revisione e valutazione per il 2025 (Srep) il livello medio di solidità patrimoniale Cet1 si è attestato al 16,1% nel secondo trimestre, il tasso la patrimonializzazione totale al 20,2%.

I livelli di liquidità restano ben superiori ai requisiti minimi (100%) con un valore aggregato al 158%, mentre il livello medio di ritorno sul capitale dal 9,5% nel quarto trimestre del 2024 è salito al 10,1% nel secondo trimestre del 2025.

In questo quadro per il 2026 la Bce ha fissato un requisito Cet1 stabile all’11,2% e l’indicazione di Pillar2 all’1,2%. Secondo la vigilanza bancaria le priorità per il periodo 2026-2028 riguardano la resilienza delle banche ai rischi geopolitici alle incertezze macro finanziarie, così come la loro resilienza operativa e le capacità sull’information technology.

L’economia europea e la Trumponomics

Un tema in movimento

Questo tema suscita un pensiero in movimento. Ma occorre cercare di guardare agli elementi di fondo e non inseguire Trump nel suo “government by surprise”. I fatti li conosciamo: i dazi, l’accordo (o “doccia”) scozzese, le dichiarazioni, le retromarce… Mi propongono di lasciare sullo sfondo le notizie e di guardare agli elementi di fondo.

(…)

Il paradosso europeo: ricchi di risparmio, poveri di investimenti

Il paradosso europeo trova una sua spiegazione nel fatto che l’area europea è ricca di risparmio ma non di investimenti, dal momento che o il denaro giace immobile nei conti correnti (per chi è finanziariamente meno attivo) oppure si muove (per chi è più attivo) e va soprattutto negli Stati Uniti. L’eccesso (o surplus) di risparmio europeo varca i confini e finanzia lo sviluppo altrui, mentre l’Europa si dibatte da qualche tempo nel ristagno. Come scriveva Bernardino da Feltre: “moneta potest esse considerata vel rei, vel, si movimentata est, capitale”. La movimentazione è atto economico; è anche un atto politico, vitale.

Il nodo: mancano un bilancio europeo e una politica vera

Il problema, per l’Europa, è ancora una volta quello di organizzarsi in modo vitale. Se non si sale verso forme sopranazionali si scende negli abissi dei nazionalismi. Occorre un bilancio europeo con un titolo di debito capace di ancorare il risparmio europeo e attarne da fuori: il risparmio va non soltanto lì dove ci sono opportunità ma anche lì dove ci sono fiducia e stabilità. Ma manca una iniziativa e si preferiscono gli interessi particolari.

Dagli Stati Uniti un modello (imperfetto) di risucchio

Ne traggono un vantaggio gli Stati Uniti, che peraltro hanno bisogno di risparmio altrui per finanziare deficit crescenti, specialmente se l’Amministrazione taglierà ancora le tasse. Il debito pubblico americano è il più grande sifone di risparmio del resto del mondo. E questo accade perché il dollaro è a tutt’oggi la moneta di riferimento internazionale.

La battaglia commerciale e la battaglia finanziaria sono infatti parte di una battaglia delle monete. Il dollaro, per quanto calante, è ancora la moneta di riferimento internazionale e ciò, come è noto, conferisce diversi vantaggi agli Stati Uniti (il “privilegio esorbitante”). L’euro rappresenta il 20 per cento degli scambi mondiali e il 20 per cento delle riserve. Non è poco. Ma non è poi molto senza una adeguata infrastrutturazione dell’euro come valuta.

Criptovalute, monete digitali e una futura CBDC europea

La battaglia monetaria è anche la battaglia delle criptovalute, delle monete digitali e degli stablecoins, cose tutte diverse (e da non confondere tra loro), ma che tutte possono dal punto di vista politico concorrere a uno stesso fine, cioè quello di rafforzare l’ambiente e le infrastrutture finanziarie che sostengono una moneta. L’Europa ha bisogno di rafforzare la complessiva infrastruttura dell’euro, anche attraverso una central bank digital currency.

Ma, come ho detto, è una infrastruttura complessiva: debito europeo, ministro del Tesoro europeo, programma di investimenti europeo. Insomma, non è solo un problema di scala (e dunque di efficienza), ma anche e soprattutto di scopi: chi/che cosa vogliamo essere?

(…)

Stati Uniti, Cina, Europa: il confronto impari

La Cina ha materie prime e tecnologia, ed è uno Stato; gli Stati Uniti hanno materie prime e tecnologia, e sono uno Stato. L’Europa non è uno Stato. Come ha detto il presidente Mattarella all’inizio del 2025, l’Europa è fatta di paese piccoli e di paesi che non hanno compreso di essere piccoli. L’Europa e i suoi paesi hanno istituzioni forti e un eccesso di risparmio che può e deve essere mobilitato al servizio del suo sviluppo. In più, esiste uno “spirito europeo” (così continuiamo a credere) che può essere utile all’Occidente e al mondo intero: l’apertura, la cultura, il dialogo e gli scambi ne sono parte integrante.

Lo spirito europeo: coltivarlo e incarnarlo

Dobbiamo continuare a coltivare una mentalità europea, anzitutto tra i giovani. Come disse Alcide De Gasperi ricevendo ad Aquisgrana il premio Carlo Magno: “senza la formazione di questa mentalità europea ogni nostra formula rischia di rimanere una astrazione giuridica”. Ma dobbiamo anche ricreare le condizioni materiali (economiche, politiche, militari, tecnologiche) affinché quello spirito si possa incarnare nella Storia.

Bonetti: «Difendere la democrazia dalle minacce ibride. Il Parlamento agisca»

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Capo dello Stato, ha riportato al centro del dibattito la sicurezza nazionale. L’organismo — previsto dall’articolo 87 della Costituzione — coordina le decisioni strategiche in materia di difesa e riunisce intorno al Presidente della Repubblica il premier, i ministri competenti e i vertici delle Forze Armate e dell’intelligence.

Il richiamo del Quirinale

In un quadro internazionale segnato dalla guerra in Ucraina e da tensioni globali crescenti, il CSD ha richiamato l’attenzione su un aspetto meno visibile ma altrettanto pericoloso: la minaccia ibrida.

I fenomeni indicati nel comunicato sono: disinformazione su vasta scala, interferenze nei processi democratici, attacchi informatici alle infrastrutture critiche e all’ecosistema digitale, manipolazione dell’opinione pubblica attraverso l’uso distorto dell’intelligenza artificiale. Tecniche destinate a colpire non solo consegne militari, ma la coesione interna della comunità nazionale.

Il riferimento è esplicito: secondo il CSD la Russia continua a rappresentare «la principale fonte» di queste azioni ostili, condotte con mezzi non convenzionali. Una minaccia non dichiarata, ma persistente e pervasiva, che mette in discussione l’integrità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini.

Il rilancio di Elena Bonetti

Non si è fatta attendere la riflessione di Elena Bonetti, ex ministra della Famiglia e attuale presidente di Azione. Su X, la deputata ha sottolineato: 

«Nessuna forza politica in Italia può eludere quanto segnalato dal Consiglio Supremo di Difesa: la Russia continua a rappresentare la principale fonte di minaccia ibrida per l’Italia e per l’Europa. Dalla manipolazione dello spazio cognitivo agli attacchi cyber, siamo di fronte a un’offensiva che mira a indebolire le nostre istituzioni».

Bonetti ha ricordato che Azione ha già presentato una proposta di legge per introdurre uno “Scudo Democratico” a difesa della sicurezza informativa e dell’integrità dei processi democratici. Una risposta normativa — sostiene — necessaria e urgente. «Si tratta di difendere la nostra democrazia e lo spazio europeo. Il Parlamento si faccia carico di queste priorità. Senza ambiguità». 

La politica di sicurezza non può dunque limitarsi a questioni militari o diplomatiche: deve includere la protezione del dibattito pubblico, della comunicazione politica e della dimensione digitale.

Un tema cruciale sotto i riflettori dell’opinione pubblica

Il dibattito pubblico italiano è spesso concentrato su temi di politica interna, ma la minaccia ibrida — come ha spiegato il CSD — procede silenziosamente. Le fake news, le campagne online manipolate, le interferenze nei flussi informativi non sono più un terreno da specialisti: sono già parte della vita democratica quotidiana.

L’intervento del Consiglio Supremo e l’appello di Bonetti riportano all’attenzione una verità scomoda: difendere la democrazia oggi significa anche difendere il senso critico dei cittadini, la credibilità delle istituzioni e la correttezza del discorso pubblico.

Un compito che non può essere rinviato.

Regione Campania, una canzone la salverà

È di questi giorni la notizia che non rientri nel reato di diffamazione definire il proprio Sindaco con il nome di Cetto La Qualunque, come il noto personaggio dell’attore Antonio Albanese. Questa espressione rientra nel diritto di critica e di satira e non altro. La Quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che il ricorso a tale appellativo per iniziativa di un abitante del comune di Barete, contro il primo cittadino Leonardo Gattuso, non ha configurato alcuna forma di denigrazione.

Ed ecco il condono edilizio

La competizione elettorale nella regione Campania ha finalmente un punto all’ordine del giorno che è quello del recupero di un condono edilizio del 2003 che al tempo fu scartato della presidenza Bassolino ad eventuale beneficio del suo territorio. Finalmente c’è un tema che è motivo di dibattito utile a far distrarre il popolo da tutte le contraddizioni di alleanze di partiti, ora a sostegno di Fico, fino a pochi giorni fa in odio tra loro. Anche sul fronte opposto non c’è da volare alto visto i cambi di casacca utili a rinforzare quelle fila.

Familismo e farsa

Sia di qua che di là, in entrambe le schiere, per la maggior parte si è di fronte ad un modesto tenore dei candidati in campo con non pochi casi di familismo congenito. Tengo famiglia è l’ispirazione a cui obbedire, lo spirito di servizio alla comunità gioca molto nelle retrovie, mantenendo peraltro quella posizione anche con grande affanno. L’impressione che si ha è di essere oltre la farsa e il paradosso, manca a tal proposito una parola adatta per descrivere la situazione. Ci penserà l’accademia della Crusca per coniarla appositamente.

La politica che non crede più al popolo

Cantava Celentano: “Si è spento il sole, chi la spento sei tu”, così verrebbe da pensare ad una politica che si è ormai estinta in una regione che ha dato natali celebri a protagonisti della materia assai più robusti e rappresentativi di quelli ora a contendersi la pagnotta. Stagioni che non tornano. Si crede di poter prendere impunemente in giro il popolo che nulla comprende delle dinamiche politiche ed a cui spetta solo sottomettersi allo stato di fatto e non intromettersi in faccende che non gli competono. Sarà bene verificare il grado di astensione alle urne. Semmai fosse un dato significativo si farà per un paio di minuti autocritica e si andrà avanti come nulla fosse, come sempre.

Possibile inno dei campani

I Napoletani non sono fessi, scrive Marcello Veneziani. Nella terra della canzone per eccellenza può darsi però che il popolo si ribelli e rimetta in voga un motivetto di Caterina Caselli a titolo “Sole spento” il cui testo recita: “Io credo a quello che vedo e vedo scuro intorno a me, il bianco è bianco, il nero è nero, nessuno m’imbroglia più. Io credo a quello che vedo e vedo il bianco negli occhi miei, nemmeno una voce, nemmeno una luce, il sole non vive più”.

Sarebbe magnifico se per le strade, sotto la sede dei partiti, ad ogni comizio ed assemblea di candidati, intenti a propagandare il proprio voto, lo si cantasse con la stessa foga e impeto di “Maradona è meglio ‘e Pelè…”.  Sarebbe una piacevole sorpresa se gli influencers del web raccogliessero questa provocazione per diffonderla come si deve, un ironico passaparola da far saltare un banco male apparecchiato. Sarebbe fico direbbe qualcuno. Sarebbe sublime se diventasse il nuovo inno dei Campani, il solo modo per far risorgere ”qualunquemente” un sole ormai appassito ed un Vesuvio ora più che mai a corto di fiato e di fumo.

La regina Cleopatra, Cesare e l’uomo ragno

Cesare in questo autunno esce poco da casa, l’età avanzata e il clima che in città si è fatto troppo umido consigliano il tepore del caminetto alle passeggiate al Foro. I terreni oltre il Tevere, gli Orti di Cesare, ospitano da tre anni la regina Cleopatra con tutta la corte sua, ma i contadini che curano i giardini, i frutteti e gli orti, sono tutti uomini di Cesare, sabini fidati e leali. 

Uno di loro è divenuto liberto, sa leggere e scrivere, a lui Giulio Cesare ha affidato il compito di seguire ogni giorno la regina Cleopatra in ogni suo spostamento, confidenza, incontro, e financo il pettegolezzo degli egiziani. Costui a cui fu dato il nome di Cornelio Speculor (Cornelio lo spione) ogni settimana rientrava a casa di Cesare a riferire quello che aveva osservato lui stesso o i contadini. 

Speculor e il mistero dell’“homo araneae”

Questa settima Speculor non trova le parole per riferire quanto ascoltato dalla stessa regina Cleopatra/Meloni in un incontro con la plebe sua. C’è una frase che gli ronza in testa ma di cui non capisce il senso: “..lo dice pure l’uomo ragno, che da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Come spiegarlo a Cesare? E chi è l’uomo ragno (homo araneae)?.

“Entra Speculor”v – dice Cesare – e dimmi che va dicendo la regina Cleopatra/Meloni in giro per la città?” 

Oh Divo Cesare – risponde Speculor –  sono stato come mi hai comandato, ad un comizio con la plebe sua, egiziani e qualcuno dei latini; la regina ha cantato le meraviglie del governo e di quello che farà, che servono più sesterzi ma ce la farà anche con quello che ha, che non aumenta le tasse e poi ha parlato di un uomo ragno..

“Che dici?” – urla Cesare per cercare di capire meglio, un po’ sordo lo è davvero, convinto di aver capito male. 

“Cesare – risponde timido Speculor – scusami ma ho scritto proprio sulla tavoletta di cera…uomo ragno ha detto e che costui sembra essere filosofo perché dice che da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. 

Lo stupore e la voce di Domina Giulia

Cesare si volge verso i senatori e i famigli che stanno con lui chiedendo: “Qualcuno di voi sa chi è questo uomo ragno?”.

Silenzio. 

Domina Giulia dalla stanza accanto risponde a sorpresa.

“È un uomo che punto da un ragno si muta. Fa le ragnatele e vola tra gli edifici”.

“E tu come lo sai? chiede sospettoso Cesare.

“Certamente marito mio –risponde Domina Giulia – ricordi Servilia che tanto servizio ti rese, ebbene lei ha una parente che ha sposato uno di quelli del mondo al là del grande mare, da dove viene il nuovo alleato di Cleopatra. Lei mi ha raccontato questo mito dell’uomo ragno”. 

Vecchi miti

I romani per gli insetti non ha una grande simpatia nel panteon loro non ci sono a parte le laboriose api e le infaticabili formiche. Questa stranezza li rende diffidenti. 

“Mah, io questa frase l’ho già sentita. Dove l’ho sentita?”- Si chiede Cesare.

“In Sicilia, risponde il senatore Crasso, quando eravamo lì, hanno raccontato la storia della spada di Damocle, finendo con questa frase”. 

Ah, vabbè! Stamo messi bene allora! – commenta Cesare in dialetto romano. “S’è rivenduta un mito della magna Grecia” . 

“La regina Cleopatra – prosegue Cesare – non ti conosce, oh Marco Tullio Cicerone, è questo è un vantaggio per noi, che invece ti conosciamo ed apprezziamo molto, e quando facciamo comizi tra la plebe rammentiamo le frasi tue e dei tuoi pari” . 

“Finché la regina Cleopatra – osserva il senatore Liburnio –va a cercare come esempi di cotanta conoscenza e sapienza un mito di quelli delle terre lontane, non ci dobbiamo preoccupare, mi spiace solo che sta al governo dell’impero”. 

“Non ti corrucciare Liburnio – risponde Cicerone – proprio io ho detto: “La vera gloria mette radice, anzi si estende, mentre tutte le false pretese cadono come fiori: una finzione non può durare. E l’homo araneae non è forse una finzione?”.

A queste argute parole di Cicerone tutti risero, anche il liberto Speculor che non aveva capito molto. Cesare, svanito lo charme della regina Cleopatra/Meloni, aveva scoperto che gli egizi erano sì valenti studiosi di scienza medica ed astronomia, ma difettavano in tutte quelle altre che servono per governare.

Più libri più liberi, edizione 2025 nel segno di Ragioni e Sentimenti

Roma, 17 nov. (askanews) – Torna a Roma Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, in programma, come di consueto, alla Nuvola, nel cuore dell’Eur. Da giovedì 4 a lunedì 8 dicembre, cinque giorni dedicati ai libri e alla lettura per un evento che coinvolgerà 569 editori da tutta Italia, con 700 appuntamenti e scrittori e scrittrici da tutto il mondo. L’inaugurazione ufficiale della manifestazione – presieduta da Annamaria Malato, diretta da Fabio Del Giudice e il cui programma è curato da Chiara Valerio – si terrà il 4 dicembre alle 10.30 alla Nuvola.

Il tema del 2025 è Ragioni e sentimenti, un modo per celebrare il 250esimo anniversario della nascita di Jane Austen con un riferimento esplicito al romanzo che ha aperto la strada alla narrativa moderna. Una serie di scrittrici, scrittori, traduttrici, giornaliste, studiosi si alterneranno nel racconto della propria e altrui passione per una delle più grandi scrittrici mai esistite, tra questi: Edoardo Prati con un focus sui sentimenti, Letizia Pezzali sull’economia, Angela Frenda sulla cucina, Gaja Cenciarelli sul concetto di casa, Ben Pastor su Jane Austen e i generi letterari mentre Susanna Basso e Isabella Pasqualetto sulle scelte linguistiche nelle diverse traduzioni, Giovanni Peresson dell’Ufficio Studi AIE con un racconto sulla persistenza delle pubblicazioni di Jane Austen nel mercato italiano, Lorenzo Gasparrini dirà di Darcy e Simone Lenzi, partendo da Dionisotti e Moretti, parlerà della geografia nella letteratura di Austen, Annalisa De Simone di come si diventa persone adatte al mondo grazie a Jane Austen, Edoardo Pisani di ciò che Jane Austen lascia a chi legge. A moderare questi incontri sarà la scrittrice Giovanna Zucca, da poco in libreria con il romanzo Il segreto di Miss Austen. A questi appuntamenti si aggiungerà il panel Tra ragione e sentimento: io sono la lingua che parlo a cura dei dipartimenti di linguistica dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale e dell’Università di Bologna, con Valeria Caruso, Nicola Grandi e Francesca Masini che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra due visioni della lingua: quella che ci permette di pensare e quella che definisce la nostra identità. Tornerà in fiera anche la Società italiana delle storiche (SISEM) in un incontro dal titolo Strategie del desiderio. Ragione e sentimento nelle carte della Serenissima con Tiziana Plebani e Andrea di Robilant introdotti da Lisa Roscioni.

All’interno della Nuvola, non mancheranno i momenti di incontro con tanti personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione che si alterneranno sul palco dell’Auditorium: Jovanotti sarà il protagonista di un incontro che delineerà un ritratto a tutto tondo di un artista che è nel flusso vocale del mondo, dalla canzone alla poesia, al ritmo dei pedali della sua bicicletta, Zerocalcare presenterà il suo nuovo volume Nel nido dei serpenti con Marianna Aprile, Alessandro Barbero ci porterà dentro le tante versioni della vita di San Francesco d’Assisi, il giornalista Marco Travaglio tratterà la tensione contemporanea tra guerra, pace e trasformazioni globali. E poi Stefano Mancuso con Il cantico della terra, il libro in cui il neuroscienziato racconta la vita sulla terra attraverso il Cantico delle creature di San Francesco, Diego Bianchi ed Elena Stancanelli in un incontro dal titolo Raccontare la realtà: giornalismo e letteratura, moderati da Simona Sala, e Anna Foa in dialogo con Francesca Mannocchi, su Chi ha perso la guerra in Palestina.

Si terrà inoltre un incontro dal titolo Libertà di parola/Libertà di stampa per presentare il nascente Pen Roma, che si candida a contribuire al Pen International, associazione, che si occupa degli scrittori e delle scrittrici che ogni giorno vengono perseguitati o uccisi nell’esercizio della professione. Saranno presenti Burhan Sönmez, scrittore e presidente del Pen International, Sandro Veronesi, presidente del Pen Roma, Helena Janeczek, Loredana Lipperini e Roberto Saviano, tra gli scrittori e le scrittrici che sono nel comitato fondatore.

Sul palco dell’Auditorium andrà poi in scena lo spettacolo di teatro civile scritto e interpretato da Valentina Petrini, con musiche di Pasquale Filastò, Corpo a corpo. Quando la disobbedienza civile rompe l’assedio: un racconto sulla Striscia di Gaza come mare chiuso e confine invalicabile, simbolo di oppressione e lotta. Non mancheranno inoltre appuntamenti internazionali come quello tra la professoressa della Columbia University Elizabeth Leake e Serena Dandini, Giulia Cavaliere e Chiara Civello, in dialogo su Fuori dal coro, un volume che racconta come la rivoluzione femminista che ha attraversato l’Italia nella seconda metà del Novecento non sia passata solo dalle piazze e dalle assemblee ma anche dalla cultura pop.

Gli appuntamenti in Auditorium dedicati ai più piccoli vedranno sul palco Jeff Kinney, autore bestseller del ‘New York Times’ per la prima volta ospite di Più libri più liberi, con un incontro per ragazzi in occasione dell’uscita di Diario di una Schiappa: Cotto a Puntino!, presentato con Valentina De Poli. Tra gli ospiti della fiera anche Pera Toons fumettista e youtuber, campione di freddure, che con il suo Missione risata si ritrova coinvolto in una missione segreta per salvare l’Universo. Sarà un viaggio alla scoperta di squali, balene e capodogli l’incontro dal titolo I giganti del Mediterraneo con Alberto Luca Recchi e la conduzione di Pino Strabioli. E poi Piero Dorfles con Ritorno a un pugno di libri, un evento ispirato allo storico programma televisivo da lui condotto, per riflettere con Ilaria Gaspari e gli studenti in platea su come si raccontano i libri in TV e su come i media influenzano i consumi culturali. Sempre in Auditorium si terrà la Finale della decima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

Anche quest’anno la Fiera accoglierà una straordinaria presenza di voci internazionali provenienti da ogni parte del mondo per raccontare storie, visioni e sensibilità diverse. L’islandese Jón Kalman Stefßnsson con Varie cose sulle sequoie e sul tempo, un romanzo su un’estate in Norvegia tra humour e poesia, presentato insieme a Lisa Ginzburg, la francese Véronique Ovaldé presenterà Le nostre vite imperfette con Marcello Fois, un affresco corale narrato in otto racconti vincitore del premio Goncourt 2024, mentre John Simenon parteciperà ad un incontro dedicato al padre Georges Simenon, con Loredana Lipperini e le letture di Stefano Fresi.

Dallo scenario letterario del Nord America arrivano due voci capaci di raccontare emozioni, identità e memoria con profondità e intensità. L’autrice e giornalista americana Tessa Hulls, fresca vincitrice del Premio Pulitzer 2025 per la categoria memoir, presenta Ombre di famiglia in dialogo con Nadia Terranova. Sempre con Terranova, la scrittrice statunitense Lily King racconta il suo attesissimo romanzo Cuore l’innamorato, una storia che esplora le sfumature dell’amore e della perdita. Dal Canada arriva Sébastien Dulude con il suo esordio narrativo Amianto, un romanzo che cattura la fragilità della giovinezza, presentato insieme ad Angelo Ferracuti. Questi ultimi due incontri faranno parte, insieme alla presentazione del nuovo libro dell’autore bosniaco Tijan Sila, di un ciclo di eventi che coinvolgerà i Circoli di Lettura di Biblioteche di Roma per la prima volta in fiera.

Tornando in Europa, troveremo la dirompente artista tedesca Hito Steyerl che presenterà il suo romanzo Medium Hot, mentre Lars Elling, autore, illustratore e pittore norvegese, porterà in fiera il suo esordio nella narrativa con I principi dello stagno Finn. Tonio Schachinger, scrittore austriaco vincitore del German Book Prize 2023, presenterà In tempo reale, un romanzo che esplora il confine tra realtà e videogiochi insieme a Edoardo Prati. Dalla Catalogna Eva Baltasar presenterà con Rosella Postorino Decadenza e fascino, il suo romanzo ambientato in una Barcellona sanguinaria, claustrofobica e opprimente mentre la francese Rebecca Lighieri presenterà Il club dei bambini perduti, finalista al Prix Goncourt des Lycéens, sul rapporto tra due generazioni condannate a non comprendersi. Virginia Feito porterà in fiera il suo thriller gotico Victorian Psycho, mentre gli spagnoli Edurne Portela e José Ovejero presenteranno rispettivamente Maddi oltre il confine e Mentre siamo morti con Matteo Lefèvre. Il bosniaco Tijan Sila racconterà Radio Sarajevo con Elvira Mujcic, il ritratto di una generazione costretta a crescere fra le macerie, con cui ha vinto il Premio Ingeborg Bachmann 2024, e Mika Biermann presenterà Tre giorni nella vita di Paul Cézanne, romanzo sul celebre pittore. Bernard Friot porterà in fiera il suo Ore 25 e 05, illustrato da Guy Billout, un libro che è prima di tutto un’esperienza estetica per occhi curiosi, dove immagini e parole si rincorrono, e Annette Schreyer Mi serviva la luce, un viaggio fotografico attraverso la storia di trasformazione e rinascita della stessa autrice. Lo scrittore e attivista serbo Dejan Atanackovic presenterà Lusitania, un testo visionario e militante, già premiato come miglior romanzo in lingua serba, con Paolo Di Paolo; Wojciech Górecki parlerà di Abcasia, che è allo stesso tempo un libro di avventure e un inno al giornalismo, mentre Lukas Bärfuss di Il cartone di mio padre, libro in cui affronta la materia incandescente dell’origine. Tra le opere più attese anche Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, in una nuova edizione illustrata da Benjamin Lacombe, che dialogherà con Tommaso Pincio, e lo scrittore greco Iakovos Anifandakis con Amori belli, quindici racconti sulla bellezza nascosta in ogni amore.

Dall’America Latina giungono invece due nuove e promettenti voci della narrativa contemporanea. Il brasiliano Gabriel Abreu, vincitore del Premio IESS per il romanzo d’esordio latinoamericano under 35, presenterà Triste non è la parola giusta in dialogo con Ilaria Gaspari. L’argentina Salomé Esper arriverà con il suo primo romanzo La seconda vita di Hilda Bustamante, un intenso ritratto di rinascita e identità, in conversazione con Loredana Lipperini.

Completano il panorama internazionale Omri Bohem con il libro Universalismo radicale, presentato con Donatella Di Cesare, lo scrittore curdo Burhan Sönmez, che nel romanzo Gli amanti di Franz K. intreccia poesia, memoria e libertà, mentre la studiosa Banu Subramaniam, in videocollegamento, rifletterà sul rapporto tra scienza e colonialismo con Botanica dell’impero. I mondi delle piante e le eredità scientifiche del colonialismo, in dialogo con Paola Caridi e Alessandra Di Maio. Dalla Cina sarà in collegamento Qiao Ye per presentare il suo libro Lei, insieme a Gloria Cella e Natalia F. Riva.

In un periodo di stravolgimenti politici internazionali e di tensioni globali, la piccola e media editoria conferma la propria vocazione a riflettere sul presente, a farsi luogo di incontro e di confronto su temi complessi come guerre e conflitti. Si inizierà con un incontro sulla guerra in Ucraina insieme alla giovane scrittrice Margaryta Winkler che presenterà, in videocollegamento, la sua opera prima Tornando a casa, un libro silenzioso per costruire un linguaggio di pace, con Simonetta Gola e Fausta Orecchio. Si passerà poi a un focus sui conflitti in Medio Oriente con le presentazioni di tanti autori come Mazen Kerbaj con Gaza. Attraverso lo schermo, in cui l’autore trasforma le immagini di Gaza in un diario disegnato, in dialogo con l’attore Valerio Mastandrea. E poi l’evento sul libro Le porte di Gaza di Amir Tibon, una testimonianza diretta del Pogrom del 7 ottobre 2023 compiuto da Hamas; l’autrice dialogherà con Eva Giovannini e Gian Luca Palmieri. Sarà ospite della fiera anche la scrittrice siriana Samar Yazbek con La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite. Voci da Gaza, il libro in cui l’autrice ha raccolto ventisette testimonianze di palestinesi sopravvissuti agli attacchi israeliani. Sarà inoltre presentato il progetto benefico Andando al mercato, una favola palestinese illustrata che il libraio ed editore Ramadan Elnajeli ha ristampato per i bambini dei campi profughi di Gaza. L’incontro di chiusura della Fiera sarà un omaggio corale a Michela Murgia, una scrittrice che ha lasciato un segno profondo nella nostra cultura. I riflettori si accenderanno su amici e compagni di viaggio che l’hanno amata e stimata, ricordandola da prospettive diverse accompagnati da Susanna Tartaro: Teresa Ciabatti parlerà di Michela Murgia e la famiglia, Marco Peano di Michela Murgia e Stephen King, Loredana Lipperini di Michela Murgia e il femminismo, Chiara Tagliaferri di Michela Murgia e Morgana, Edoardo Buffoni di Michela Murgia e la radio, e infine Alessandro Giammei con Michela Murgia e Michela Murgia, un ritratto intimo e letterario.

Più libri più liberi è promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori, con il sostegno del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma e ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, di Poste Italiane e BPER Banca. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC azienda per i trasporti capitolina, EUR Spa, Dior e si avvale della Main Media Partnership di Rai con il Giornale della Libreria.

Maltempo, Meloni sente Fedriga: vicina a Friuli, seguo con attenzione

Roma, 17 nov. (askanews) – La premier Giorgia Meloni ha sentito oggi il presidente del Friuli Massimiliano Fedriga per essere aggiornata sulla situazione nella regione duramente colpita dal maltempo. Secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, la presidente del Consiglio ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della regione.

La Meloni, viene precisato, sta seguendo con attenzione l’evolversi degli eventi e mantiene un contatto diretto con il ministro Musumeci e con il Dipartimento della Protezione civile.

La premier ha espresso la vicinanza alle comunità interessate e ha rivolto un sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso.

Ucraina, Consiglio supremo Difesa conferma pieno sostegno Italia

Roma, 17 nov. (askanews) – “Il Consiglio ha confermato il pieno sostegno italiano all’Ucraina nella difesa della sua libertà. In questo senso si inquadra il dodicesimo decreto di aiuti militari. Fondamentale rimane la partecipazione alle iniziative dell’Unione Europea e della NATO di sostegno a Kiev e il lavoro per la futura ricostruzione del Paese”. E’ quanto emerge dalla riunione del Consiglio supremo della Difesa che si è tenuta questo pomeriggio al Quirinale, presieduta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.