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martedì, 27 Gennaio, 2026
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Centrosinistra,Bonelli-Fratoianni(Avs) a Conte-Schlein: sì a convergenza opposizioni

Roma, 24 ott. (askanews) – “In queste ore Giuseppe Conte ha detto che bisogna condividere un programma e Elly Schlein ha proposto di incontrarsi subito dopo le regionali per cominciare il lavoro. Come AVS ripetiamo da tempo che occorre un salto di qualità, abbiamo più volte sollecitato l’avvio del confronto per la costruzione di un programma per l’Italia. Lo abbiamo ribadito ad ogni passo. Noi ci siamo”. Lo affermano i leader Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

“Di fronte ad una destra che indebolisce diritti civili e sociali, nega la crisi climatica e sceglie la strada della corsa al riarmo è urgente definire una agenda credibile per l’alternativa. Occorre farlo costruendo una convergenza delle opposizioni ma soprattutto occorre farla vivere nel Paese”, concludono Bonelli Fratoianni.

Oltre la Miastenia, libera il tuo movimento

Milano, 24 ott. (askanews) – A Milano, in Piazza Gae Aulenti, l’arte incontra la scienza per accendere i riflettori su una malattia rara e ancora poco conosciuta: la Miastenia Grave. Dal 24 al 26 ottobre, la performance immersiva “Oltre la Miastenia, libera il tuo movimento” trasforma la piazza in un simbolo di libert e consapevolezza. Una ballerina si muove all’interno di una struttura in lycra e ferro: una gabbia trasparente che rappresenta la fatica quotidiana e la resistenza invisibile di chi convive con questa patologia, che limita i movimenti e la qualit di vita dei pazienti. Abbiamo parlato con Stefano Previtali, Responsabile centro malattie neuromuscolari del San Raffaele:

“La miastenia grave una malattia molto subdola, poco conosciuta anche nell’ambito medico, molto temuta perch una malattia in cui il paziente improvvisamente da un giorno con l’altro comincia a star male, non si muove pi, ma soprattutto quello che preoccupa che non respira pi e quindi pu essere veramente un’urgenza terapeutica. L’unico modo per migliorare le conoscenze far s che queste arrivino, ovviamente a tutta la classe medica, noi siamo neurologi e quindi la conosciamo un po’ di pi, ma dovrebbe essere conosciuta un po’ meglio da tutti e ovviamente facendo informazione l’unico modo che abbiamo perch si prenda piena conoscenza della malattia”.

Promossa da argenx, azienda biotecnologica impegnata nella ricerca sulle malattie autoimmuni, l’iniziativa invita il pubblico a partecipare e a sperimentare in prima persona la difficolt del movimento, per comprendere meglio cosa significhi vivere con la Miastenia Grave. Una malattia rara che colpisce la giunzione neuromuscolare, rendendo anche i gesti pi semplici una sfida quotidiana. poi intervenuto Fabrizio Celia, Amministratore Delegato ArgenX Italia:

“Il nostro obiettivo grazie a questa campagna di dare un volto tangibile alla malattia, pazienti affetti da miastenia grave sono pazienti che hanno una forte limitazione dell’attivit quotidiana, un decadimento molto rapido della qualit di vita e quindi con la metafora della ballerina che ha delle limitazioni nei movimenti grazie al pennello di lycra andiamo proprio a sensibilizzare l’opinione pubblica proprio per far s che pazienti che apparentemente nella vita quotidiana possono sembrare normali nei movimenti in realt soffrono quotidianamente di forti limitazioni quindi l’obiettivo proprio quello di sensibilizzare la societ al fine di portare all’attenzione questa malattia che purtroppo molto spesso invisibile”.

La ricerca fa passi avanti, ma la consapevolezza resta fondamentale perch solo conoscendo si pu davvero “liberare il movimento”.

Manovra, Schlein: invece di litigare governo dia risposte a Paese

Roma, 24 ott. (askanews) – La maggioranza attaccandoci “prova a distogliere l’attenzione da questa manovra che prevede crescita zero e che di nuovo non mette sufficienti risorse sulla sanità pubblica mentre ci sono italiani che non si riescono a curare”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della presentazione di un libro.

“Noi – ha aggiunto – daremo il nostro contributo come sempre e lo daremo puntando sulle nostre grandi priorità: la sanità pubblica, la scuola che sta soffrendo, la ricerca, l’università e anche le politiche industriali di cui questo governo pare essersi dimenticato”.

Quanto alle discussioni interne al centrodestra, ha aggiunto: “Ci chiediamo se avessero letto la manovra prima di approvarla nel Consiglio dei ministri, visto che continuano a litigare. Il punto è che di questi litigi poi pagano il conto agli italiani. Si mettessero invece a concentrarsi su come dare migliori risposte al Paese di quelle che si prospettano con questa manovra”.

Pd,Schelin: bene discussione interna, ora concentrati su Regionali e manovra

Roma, 24 ott. (askanews) – “Benissimo la discussione interna ad un partito che è democratico, restiamo adesso concentrati sulla manovra e sulle campagne elettorali delle regionali in cui si vota tra un mese e in cui siamo presenti con la nostra coalizione progressista per cui tutto il partito è impegnato in queste campagne elettorali a fianco di Manildo in Veneto, di Fico in Campania e di De Caro in Puglia”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della presentazione di un libro, a proposito della riunione dei dem riformisti a Milano.

Centrosinistra, Schlein a Conte: bene su programma, lavoriamoci dopo Regionali

Roma, 24 ott. (askanews) – “A proposito proprio di alleanze, ho ascoltato ieri Giuseppe Conte dire che serve un programma condiviso come l’abbiamo costruito in tutte queste coalizioni regionali e ricordo, lo abbiamo presentato in tutte e sette le regioni che che andavano al voto. Benissimo quindi, dal giorno dopo le regionali cominciamo a lavorare insieme a costruire il programma della coalizione progressista per l’Italia e non facciamolo da soli ma facciamolo nel paese con il paese”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della presentazione di un libro.

"Bye Your Side" premia Paolo Ruffini, Stefano Fresi e Leo Gassman

Roma, 24 ott. (askanews) – La seconda edizione di “BYS – By Your Side & C.L.a.P. (Cinema, Links and Professionals)” – progetto ideato e promosso da Vinians Production che unisce arte, cinema e solidarietà per trasformare la creatività in strumento di partecipazione sociale – ha premiato Paolo Ruffini per il teatro, Stefano Fresi per il cinema, Anna Allegretti per danza e sport, Iris Gaeta e Margherita Filosa per i podcast, Leo Gassmann per musica, cinema e impegno sociale, e Salvo Saverio D’Angelo, in rappresentanza di 98 Sale Distribution, per il settore industriale.

L’edizione 2025 intitolata “Breaking the Fourth Wall – La quarta parete cade, è tempo di agire”, ha invitato il pubblico a superare la distanza tra scena e realtà, promuovendo l’impegno collettivo e la condivisione.

Alla cerimonia di premiazione – nello spazio della Fondazione Roma Lazio Film Commission alla Festa del Cinema di Roma – hanno partecipato esponenti delle istituzioni, dell’imprenditoria e della cultura, tra cui la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il senatore Maurizio Gasparri, la presidente del CNU e componente AGCOM Sandra Cioffi, il presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito e sindaco di Fiumicino Mario Baccini, il presidente di APA Service e Cross Production Marco Follini, il direttore Medico del Policlinico A. Gemelli Giorgio Meneschincheri, il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini, il presidente del Rotary Club Roma Capitale Enrico Falcioni e Gianluca Rocchetti per il Rotary Club Porto San Giorgio.

“Papa Francesco, prima di andarsene, ci ha detto che si può scherzare su Dio perché la parola di Dio non è mai difettosa, così come non lo sono gli esseri umani. Ognuno di noi ha delle particolarità e, a teatro, sotto i riflettori, queste particolarità diventano ancora più speciali”, ha commentato Paolo Ruffini, premiato per il teatro. “Ricordiamoci che il costo di un miracolo è basso: ci vuole poco ad innescarlo”, ha aggiunto Stefano Fresi, insignito del premio per il cinema. “È importante non rimanere indifferenti all’odio e alla rabbia sociale che ci circondano. Dobbiamo valorizzare messaggi positivi e di speranza”, ha sottolineato Leo Gassmann, premiato per musica e impegno sociale.

“Dietro ogni parete che cade ci sono persone che scelgono di essere parte di un ingranaggio benefico, di una visione collettiva che unisce talento, passione e impegno”, ha dichiarato Annamaria Alaimo, ideatrice del progetto, che ha ringraziato Erminia Mazzoni, prima sostenitrice di By Your Side, la Fondazione Roma Lazio Film Commission, i partner e le associazioni che hanno aderito: Save the Children, Rotary International, CNU – Comitato Nazionale Utenti, Unica Sport Benefit Arl, Almas Produzioni, L’Altra Napoli.

Dopo aver sostenuto nella prima edizione la campagna internazionale “End Polio Now!” del Rotary International, By Your Side ha rinnovato il proprio supporto al progetto, affiancando quest’anno anche Save the Children con l’iniziativa “Punti Luce”, dedicata a bambini e adolescenti in difficoltà.

Già parte integrante di By Your Side, il progetto C.L.a.P. – Cinema, Links and Professionals è diventato quest’anno pienamente operativo, con una sezione premiale dedicata alle arti e alle iniziative sociali capaci di sensibilizzare e ispirare cambiamento.

I promotori hanno rivolto un ringraziamento speciale alla financial manager Sonia Giacometti, a Francesca Guidi e alla regista Sabina Pariante, al media partner Coming Soon per il secondo anno al fianco di By Your Side e a Radio Bruno 100.5, che ha accompagnato l’iniziativa con la speaker Sara Brestolli.

“La musica è un linguaggio universale di empatia e solidarietà, capace di trasmettere valori che trovano piena espressione in By Your Side”, ha dichiarato Brestolli, che ha consegnato il BYS Radio Partner Award a Leo Gassmann.

Tra gli sponsor tecnici, Marco Carpineti, per la seconda volta con By Your Side, e Podere Casella Muzighin.

Il team di By Your Side (Nicolò Ernesto Alaimo, Dylan De Minico, Giovanni Paterni e Massimiliano Cimato) è già al lavoro per l’edizione 2026.

Aumenta il consumo di suolo: ogni ora "persi" 10 mila metri quadrati

Milano, 24 ott. (askanews) – Il territorio italiano cambia ancora: nel 2024 sono stati coperti da nuove superfici artificiali quasi 84 chilometri quadrati, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Con oltre 78 km2 di consumo di suolo netto si tratta del valore più alto dell’ultimo decennio. A fronte di poco più di 5 km² restituiti alla natura, il quadro resta sbilanciato: ogni ora si perde una porzione di suolo pari a circa 10mila metri quadrati, come se dal mosaico del territorio venisse staccato un tassello dopo l’altro. Sono i dati del Rapporto SNPA “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, che fotografa con precisione l’evoluzione di un fenomeno capace di incidere sulla qualità della vita, sull’ambiente e sugli ecosistemi. Il documento non si limita a registrare le criticità: emergono anche esperienze di rigenerazione e rinaturalizzazione che mostrano come invertire la rotta sia possibile. Ad accompagnare il Rapporto c’è, come ogni anno, l’EcoAtlante di ISPRA: mappe interattive e scaricabili che consentono di osservare le trasformazioni del territorio e personalizzare le informazioni in base alle esigenze.

Al 2024 in 15 regioni risulta ormai consumato più del 5% di territorio, con massimi in Lombardia (12,22%), Veneto (11,86%) e Campania (10,61%). Il maggiore consumo di suolo annuale si osserva in Emilia-Romagna, che, con poco più di 1.000 ettari consumati (86% di tipo reversibile), è la regione con i valori più alti sia per le perdite sia per gli interventi di recupero, in Lombardia (834 ettari), Puglia (818 ettari), Sicilia (799 ettari) e Lazio (785 ettari). La crescita percentuale maggiore dell’ultimo anno è avvenuta in Sardegna (+0,83%), Abruzzo (+0,59%), Lazio (+0,56%) e Puglia (+0,52%), mentre l’Emilia-Romagna si ferma al +0,50%. Anche La Valle d’Aosta, che resta la regione con il consumo inferiore, aggiunge comunque più di 10 ettari di nuovo consumo. La Liguria (28 ettari) e il Molise (49 ettari) sono le uniche regioni, insieme alla Valle d’Aosta, con un consumo al di sotto di 50 ettari.

Pecoraro Scanio: Fate la pizza, non la guerra

Roma, 24 ott. (askanews) – “Fate la pizza, non la guerra.” con questo messaggio semplice ma potente che Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e gi Ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, ha lanciato insieme a NapoliMania, all’Associazione Pizzaioli Napoletani, a Christian Cutino, Luciano Pignataro e a numerosi amici e realt del mondo enogastronomico, la campagna internazionale “Make Pizza Not War”.

L’iniziativa, presentata al Gran Caff Gambrinus di Napoli, punta a utilizzare uno dei simboli pi universali e amati dell’Italia – la pizza – come sumbolo e strumento di pace, di solidariet e di dialogo tra i popoli. “La pizza simbolo di condivisione e amicizia. il piatto che unisce persone di culture diverse, e oggi vogliamo che diventi anche un messaggio contro le guerre e le violenze”, ha dichiarato Pecoraro Scanio durante l’evento di lancio.

La campagna nasce da uno slogan di NapoliMania, che ha realizzato una grafica dedicata e un logo gi presenti sulle magliette e, da oggi, anche sui cartoni per pizza d’asporto distribuiti in numerose pizzerie aderenti. Quando si acquister una pizza, sar possibile ricevere un cartone recante lo slogan “Make Pizza Not War”, per diffondere un messaggio di pace attraverso un gesto quotidiano.

“Questa iniziativa – ha aggiunto Pecoraro Scanio – stata rilanciata negli anni scorsi contro la guerra in Ucraina e oggi assume un valore ancora pi universale di fronte al dramma di Gaza e a tutti i conflitti che affliggono il pianeta. La pizza diventa un linguaggio di pace ovunque, da Napoli al mondo intero.” Evento organizzato dal coordinatore di Ecodigital Campania, Christian Cutino che ha ringraziato le pizzerie aderenti.

Al lancio hanno partecipato Teresa Iori e diversi maestri pizzaioli di Ercolano, Cercola e Pompei, che hanno sostenuto l’appello per una “cultura della pace e della solidariet”.

I primi eventi dedicati saranno i “Not to War Pizza Days”, in programma il 29 e 30 ottobre 2025, che vedranno pizzerie e cittadini uniti in una grande manifestazione diffusa contro le guerre e le divisioni. L’iniziativa sar riproposta anche nei mesi successivi, a novembre e dicembre, per ampliare la rete dei partecipanti e mantenere vivo il messaggio.

“Dobbiamo diffondere la cultura della pace e della solidariet – ha concluso Pecoraro Scanio – contro tutte le guerre e le violenze. Fare una pizza insieme pu sembrare un gesto semplice, ma un atto di civilt e di speranza.

Calcio, Napoli, Meret frattura a un piede, stop due mesi

Roma, 24 ott. (askanews) – Torna l’incubo degli infortuni per Alex Meret. Attraverso una nota pubblicata sui propri canali ufficiali, il Napoli ha comunicato che il portiere si è fermato durante la sessione di allenamento mattutina e che i successivi esami svolti al Pineta Grande Hospital hanno evidenziato la frattura del secondo metatarso del piede destro. È presto per fare previsione sui tempi di recupero del calciatore, ma con ogni probabilità si rivedrà in campo direttamente a gennaio. A partire da domani contro l’Inter, sarà Vanja Milinkovic-Savic a raccogliere i gradi da titolare per le prossime settimane. Meret si aggiunge alla lista degli indisponibili che al momento conta già Lukaku, Rrahmani, Lobotka e Contini. E con il dubbio Hojlund.

Dazi, Carney a Trump: Canada pronto a consolidare i progressi fatti

Roma, 24 ott. (askanews) – Ci sono stati “molti” progressi nelle discussioni commerciali tra Canada e Stati Uniti, e Ottawa è pronta a riprenderli e a consolidarli: lo ha dichiarato oggi il premier canadese Mark Carney, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sospeso i colloqui commerciali bilaterali.

Ieri sera, Trump ha scritto sul suo Truth Social che, secondo la Ronald Reagan Foundation, Ottawa ha creato uno spot da 75 milioni di dollari in cui l’ex presidente americano si esprimeva negativamente sui dazi. In seguito a questo “comportamento oltraggioso”, Trump ha deciso di sospendere tutti i colloqui commerciali con il Paese.

“É una situazione in cui gli Stati Uniti hanno imposto dazi doganali a ciascuno dei loro partner commerciali, in misura diversa, ed è in questo contesto che i nostri funzionari, i miei colleghi, hanno lavorato con i loro colleghi americani su negoziati dettagliati e costruttivi… Sono stati fatti molti progressi e siamo pronti a raccogliere e a costruire su questi progressi”, ha detto Carney ai giornalisti, sottolineando che la politica commerciale statunitense è cambiata “alla base” e il Canada non può controllarla.

I gioelli fantasia di Patrizia Sandretto alla Braidense

Milano, 24 ott. (askanews) – La Biblioteca Nazionale Braidense a Milano ospita Costume Jewelry. The Collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. In occasione della pubblicazione dell’omonimo volume edito da Taschen, l’esposizione ripercorre la storia della raccolta di gioielli fantasia di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presentando gioielli non preziosi dagli anni Trenta fino a oggi. In mostra grandi collane, orecchini variopinti, spille eccentriche e bracciali originali raccontano un fenomeno che, da semplice alternativa al gioiello autentico, si affermato come vero e proprio linguaggio creativo. Durante la Grande Depressione (1929-1939), ingioiello fantasia diventa una risposta creativa alle difficolt economiche, grazie all’impiego di materiali non preziosi, ma lavorati con grande raffinatezza. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo ha spiegato: “Mi sono appassionata a questi gioielli non preziosi perch rappresentano un patrimonio culturale che ci riporta a tempi difficili e a grandi cambiamenti sociali. La loro forza nella creativit, nella fantasia e nell’uso di materiali innovativi capaci di anticipare tante tendenze future. Sono gioielli poveri ma belli, accessibili e alla portata di tutte”.

Usa-Russia, domani a Miami l’incontro tra Witkoff e il russo Dmitriev

Roma, 24 ott. (askanews) – Secondo quanto riportato da Axios, l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, e il direttore del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (Rdif) oltre che inviato speciale del presidente russo per la cooperazione economica con Paesi esteri, Kirill Dmitriev, dovrebbero incontrarsi il 25 ottobre a Miami. Lo hanno riferito un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza dei piani.

In precedenza, una fonte aveva confermato all’agenzia di stampa Ria Novosti che Dmitriev è arrivato negli Stati Uniti per discutere con funzionari di Washington il futuro delle relazioni tra Stati Uniti e Russia.

Al Museo Academy l’omaggio al maestro effetti speciali Carlo Rambaldi

Roma, 24 ott. (askanews) – L’Academy Museum of Motion Pictures, la casa degli Oscar, si unisce alla DGCA del ministero della Cultura e a Cinecittà per celebrare il genio italiano degli effetti speciali per il Cinema: Carlo Rambaldi. Un omaggio in occasione del centenario della nascita del maestro che con la sua prodigiosa inventiva ha creato mondi, creature, atmosfere fatte con arte e artigianalità pure, decenni prima che i computer, le VFX, la realtà virtuale o l’Intelligenza Artificiale potessero farlo. E in molti casi, con minore inventiva e talento.

Il Museo dell’Academy a Los Angeles dedica al genio di Carlo Rambaldi una retrospettiva di 13 film, lungo un mese di proiezioni dal 30 Ottobre al 30 Novembre, “The Man Who Made Creatures: Special Effects Wizard Carlo Rambaldi”. Una rassegna che porta i film in versioni in pellicola 35mm e restauri in 4K: un onore riservato ai più grandi del cinema globale.

“Un atto dovuto rendere omaggio ad un artista dal talento unico qual è stato Carlo Rambaldi, un gigante della cinematografia internazionale che, partito dalla provincia emiliana, è salito alla ribalta del mondo conquistando intere generazioni di spettatori con le sue creazioni espressione di una straordinaria sintesi tra inventiva, artigianalità e meccanica. La giusta attenzione per un grande italiano che ha dato tantissimo al nostro Paese e alla settima arte”, ha dichiarato la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni.

“Carlo Rambaldi è un simbolo della capacità tutta italiana di fare del sapere artigianale un’arte”, ha commentato Antonio Saccone, presidente di Cinecittà. “Una capacità che è propria anche di Cinecittà, la casa delle maestranze e dei maestri, e che non potevamo non accompagnare con questa retrospettiva. Rambaldi ci ha regalato volti, forme, momenti memorabili. Dalle sue mani è uscita, come dal dito del suo E.T., la possibilità per ogni spettatore di sentirsi connesso a un mondo. L’omaggio è il modo di ringraziarlo di questa eterna magia”.

Nato nel 1925 a Vigarano Mainarda e scomparso nel 2012, per tre decenni Rambaldi ha fatto qualcosa di unico nella storia del cinema, venendo premiato con ben 3 premi Oscar: nel 1977 per King Kong con lo Special Achievement Award, nel 1980 per Alien e nel 1983 per E.T. l’Extra-Terrestre per i Migliori effetti speciali. Soprattutto ha portato gli spettatori di tutto il mondo per mano verso universi fantastici: sollevando il corpo di Jessica Lange con la mano gigantesca del gorilla King Kong, facendo comunicare universi attraverso il dito e lo sguardo dell’E.T. di Spielberg – uno dei personaggi più celebri di tutta la storia del cinema; dando moto alla inquietante, memorabile creatura dell’Alien di Ridley Scott; mettendo gli umani ancora in comunicazione con gli extraterrestri nell’immortale Incontri ravvicinati spielberghiano; e muovendo i deserti di Dune di David Lynch con presenze diventate parte del nostro subconscio di spettatori.

Sono soltanto alcuni esempi di una filmografia stellare che ha portato creatività, tecnica e artigianato del cinema italiano a dare linfa al più spettacolare cinema americano e hollywoodiano.

Inaugura il ciclo la proiezione di “Profondo rosso”, il capolavoro di Dario Argento – che sarà presente a Los Angeles per un evento già sold-out – nella versione restaurata in 4k da Cinecittà. La sera dell’apertura a rendere omnaggio al mago degli effetti speciali ci saranno Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà, insieme a Daniela e Cristina Rambaldi, rispettivamente figlia e nipote dell’artista. Oltre al restauro di Profondo rosso la rassegna propone un altro restauro realizzato da Cinecittà, Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea di Robert Hampton, in versione 4K al suo debutto mondiale proprio all’Academy Museum of Motion Pictures il 26 Novembre.

Terremoti, scossa di magnitudo 3.6 registrata in Irpinia

Napoli, 24 ott. (askanews) – Una scossa di terremoto, di magnitudo 3.6, è stata registrata alle 14.40 in Irpinia. L’epicentro, secondo quanto segnalato dall’Ingv, è stato a Grottolella, in provincia di Avellino a una profondità di 16 km.

Al momento non si registrano danni a persone o cose, ma l’evento tellurico è stato avvertito nettamente non solo in provincia di Avellino, ma anche nel Salernitano e in alcuni comuni del Napoletano.

Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi è in costante contatto con il prefetto di Avellino e segue con attenzione l’evolversi della situazione dopo la scossa di terremoto che ha colpito la provincia. Il ministro è stato informato che al momento non risultano danni a persone o immobili.

Manovra, Tajani: sapevo tutto? Lupi un po’ Pinocchio ma lo perdono

Roma, 24 ott. (askanews) – In merito alla manovra c’era un “quadro generale” che tutti hanno condiviso ma “nessuno sapeva nulla dei tagli alla metro C, alla linea Afragola-Napoli, alla metro di Milano, dell’articolo 18” o “delle tasse agli affitti”, “non è mai stato oggetto di dibattito all’interno della riunione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani intervistato da Nicola Porro a ‘Economica”, la rassegna di Anpit

“Lupi che dice che sapevo tutto è un po’ Pinocchio, ma lo perdono”, ha aggiunto.

Btp Valore, VI emissione si chiude con maxioraccolta: 16,5 mld

Roma, 24 ott. (askanews) – La sesta emissione del Btp Valore, avviata il 20 ottobre, si è chiusa oggi con una raccolta totale di 16,572 miliardi e 506.992 contratti registrati. Lo riferisce il ministero dell’Economia e delle Finanze, aggiungendo con un comunicato che l’importo emesso coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul Mot (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) nelle cinque giornate di collocamento, attraverso le banchedealer Intesa Sanpaolo S.p.A., Unicredit S.p.A. e Banco BPM S.p.A. e il supporto delle due banche co-dealer Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Banca Sella Holding S.p.A.

Il titolo ha data di godimento 28 ottobre 2025 e scadenza 28 ottobre 2032. Ai sottoscrittori che manterranno il Btp Valore per tutta la durata dei 7 anni verrà garantito anche un premio finale extra dello 0,8% del capitale investito.

Calcio, Chivu: "Innegabile sia importante, c’è rivalità"

Roma, 24 ott. (askanews) – “È importante, siamo solo all’ottava giornata. Capiamo che ci si gioca tanto ma non tutto. Andiamo con convinzione e dobbiamo essere preparati”.

A chi gli ha chiesto se quella di domani possa essere una gara “decisiva”, l’allenatore ha risposto con equilibrio: “Non possiamo fare paragoni con l’anno scorso ma guardare cosa è accaduto: loro hanno vinto il campionato e noi no. La rivalità e le ambizioni ci sono”.

Nessun spirito di rivalsa nei confronti di Conte, come chiarisce Chivu: “Non credo abbiano sassolini da togliersi. Dopo Conte c’è stato Inzaghi e si è vinta la seconda stella, sono state giocate due finali di Champions. Non credo che sia una motivazione in più pensare che si affronta Conte, siamo l’Inter”.

Sul tema delle rotazioni, il tecnico ha spiegato la propria linea: “Diouf e Luis Henrique hanno giocato meno per ora ma hanno margini di crescita. Non li reputo ancora pronti, ma non vuol dire che non gli ho dato la possibilità. Hanno qualità, la vedo ogni giorno e arriverà il momento in cui si sbloccheranno”.

Riguardo all’attacco e ai possibili cambi, nessun dubbio: “Per me non cambia niente, ho quattro attaccanti compatibili e generosi. Se li mischio il rendimento della squadra è uguale. Non esistono coppie, hanno dimostrato di saper stare insieme”.

Chivu ha anche difeso la propria scelta di concedere un giorno di riposo prima del match: “Mi sembrava giusto staccare un po’ e concedere loro una giornata con le famiglie. Mi fido della loro professionalità”.

Infine, una battuta sulla proposta di giocare Milan-Como a Perth: “Ho imparato a non lamentarmi e a guardare il lato positivo delle cose”.

Nuoto, World Cup a Toronto. Record italiano 200 dorso di Ceccon

Roma, 24 ott. (askanews) – Il record italiano, quasi preannunciato una settimana fa, di Thomas Ceccon nei 200 dorso vinti dal magiaro Hubert Kos che diventa l’uomo più veloce dei sempre. Il record del mondo del padrone di casa Josh Liendo nei 100 farfalla che scalza la leadership dello svizzero Noè Ponti. Le finali della prima giornata della terza tappa della World Cup a Toronto regalano fuochi d’artificio attesi e un antipasto succulento di ciò che potrà ancora accadere.

Nei 200 dorso più veloci della storia arriva l’atteso squillo di un funambolico Thomas Ceccon che si prende secondo posto e soprattutto abbassa di nove decimi il record italiano di 1’48″43 siglato da Lorenzo Mora nell’occasione terzo in 1’50″32.

Una finale, come detto da ricordare, perché la vince con un pazzesco record del mondo l’ungherese Hubert Kos in 1’45″12; il magiaro, sempre più leader della World Cup, abbassa l’1’45″63 stampato dall’aussie Mitchell Larkin a Sydney nel 2015. Neanche il tempo di stemperare le emozioni che il padrone di casa Josh Liendo nei 100 farfalla si prende tutto: primo posto e record del mondo in 47″68; un tempo che scalza il 47″71 del ticinese Noè Ponti, terzo in 48″38, siglato lo scorso 14 dicembre per il titolo iridato a Budapest 2024.

Rubio: l’Unrwa è una filiale Hamas, non avrà nessun ruolo negli aiuti a Gaza

Roma, 24 ott. (askanews) – L’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i palestinesi, “non avrà alcun ruolo” nella distribuzione degli aiuti a Gaza nell’ambito del piano di cessate il fuoco sostenuto dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha bollato l’agenzia come “una filiale di Hamas”.

Alla domanda se l’agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa)assisterà nella fornitura di aiuti umanitari nella Striscia nell’ambito del piano, Rubio ha risposto: “L’Unrwa non avrà alcun ruolo in questo” “Le Nazioni Unite sono presenti qui”, ha aggiunto Rubio durante una conferenza stampa dalla sede del Centro di coordinamento civile-militare statunitense, che supervisiona il cessate il fuoco.

Ciclismo, Mondiali pista, Italia d’oro nell’inseguimento donne

Roma, 24 ott. (askanews) – Nella notte italiana il ciclismo azzurro si mette al collo la medaglia d’oro nell’inseguimento femminile ai Mondiali di ciclismo su pista in svolgimento nel Velódromo Peñalolén di Santiago del Cile.

Martina Fidanza, Martina Alzini, Chiara Consonni, Federica Venturelli e Vittoria Guazzini riportano così il titolo mondiale nel nostro paese a tre anni dalla prima storia vittoria nel 2022. Lo fanno al termine di una gara vibrante e per nulla scontata nell’esito, diversamente da quanto poteva sembrare dopo le qualifiche di ieri nelle quali le azzurre avevano stampato il miglior tempo.

Nel primo turno di oggi la Germania (4:09.059) supera la Gran Bretagna (4:10.736) mentre le azzurre, con Chiara Consonni al posto di Martina Alzini, si sbarazzano abbastanza agevolmente dell’Australia con il tempo di 4:11.101. Il riscontro cronometrico delle tedesche (alla fine del torneo il miglior crono) rimette tutto in discussione. La finale vede l’Italia indietro nel primo chilometro, per passare avanti decisamente nella parte centrale e perdere decimi solo negli ultimi 500 metri, portando a casa un successo che muove anche il medagliere di questo mondiali. Tempo finale per l’Italia 4:09.569, la Germania chiude in 4:09.951, bronzo alla Gran Bretagna. Si tratta del secondo titolo assoluto per noi, dopo la storica vittoria nel 2022 ai mondiali di Parigi. Lo scorso anno le rocket girls colsero il bronzo.

Da ricordare, infine, che a guidare le ragazze a bordo pista c’era solo Marco Villa che divide la responsabilità del settore con Diego Bragato, rimasto in Italia per la nascita della figlia: ½Voglio ringraziare Bragato – ha detto Villa al termine – , che è il tecnico di riferimento insieme al sottoscritto per questa specialità. Lavoriamo molto bene insieme, in piena sintonia. Oggi non era qui perché è appena diventato papà: questa vittoria è anche per lui, per sua moglie e per la loro bambina.» (Foto Federciclismo)

Linda Laura Sabbadini su SGUARDI: la mia vita nella statistica

Roma, 24 ott. (askanews) – Linda Laura Sabbadini si racconta nel primo episodio di SGUARDI, il nuovo approfondimento di Askanews: storie, fatti, persone del nostro mondo che cambia.

Anticipiamo un pezzetto dell’intervista “Contando gli italiani” in questo trailer. “SGUARDI” di Alessandra Quattrocchi, caporedattrice dell’agenzia, interviste e storie video long format. SGUARDI anche una serie di podcast per vedere la realt da un altro punto di vista.

“Ho scritto il mio libro “Il paese che conta” perch ho voluto raccontare questa avventura”, dice Sabbadini parlando del volume uscito in settembre, “un’avventura nelle statistiche dove racconto tutto quello che abbiamo fatto, perch poi non l’ho fatto solo io, con tante persone appassionate e scoprendo quello che succede all’interno del nostro Paese per anni e anni, dando visibilit agli invisibili e con un linguaggio molto semplice che permette di capire i numeri anche se uno ha problemi pensa di avere perch molto spesso pensiamo di avere problemi con i numeri”.

“I dati, le statistiche rompono stereotipi. Per esempio, non vi immaginereste mai che 3 milioni e mezzo di uomini fanno la maglia o ricamano nel tempo libero perch gli piace. E che addirittura sono cresciuti da 400.000 che erano in vent’anni, mentre le donne sono diminuite. Certo, le donne lo fanno molto di pi”. E ancora: “L’Italia ovviamente cambiata , cambiata molto perch cresciuta la presenza femminile nel mondo del lavoro, soprattutto a partire dal 1995. Dopo la recessione, fino al 2008 c’ stata una crescita continua. Dal 2008, per a oggi non siamo pi a quei a quei ritmi di crescita. Anzi le donne si trovano in difficolt. Sta crescendo l’occupazione, ma non ai ritmi di cui ci sarebbe bisogno e soprattutto noi siamo ultimi, ultimi come occupazione femminile in Europa, tra gli ultimi anche nei paesi OCSE quasi met delle donne non lavora, e questo significa che non autonoma economicamente, e nello stesso tempo anche pi esposta a violenza domestica. Perch se per una donna occupata gi difficile rompere una relazione in presenza di violenza, figuriamoci per chi non ha un’autonomia economica”.

“SGUARDI” sar visibile sul sito di Askanews e sul canale YouTube dell’agenzia con anticipazioni su tutti i social.

Conor McGregor alla tre giorni della Fight Week BKFC a Roma

Roma, 24 ott. (askanews) – Si tenuta all’Hilton Eur di Roma la conferenza stampa ufficiale del Bare Knuckle Fighting Championship, una Fight Week che segna la gloriosa storia di questo sport nato nel 2018 a Filadelfia da David Feldman. La Capitale diventa, cos, il palcoscenico della pi celebre promozione mondiale di combattimento a mani nude. A seguire l’intero evento il campione irlandese Conor McGregor, icona mondiale e co-owner della promotion BKFC grazie al lavoro e alla vision di Gabriel Rapisarda partner di McGregor, imprenditore e proprietario di Gabriel & Spirits e promotore del ritorno del grande fighter internazionale in Italia. Dopo il grande successo di Firenze, BKFC torna a Roma con un evento che si preannuncia ancora pi spettacolare.

“Un grandissimo successo nel primo, siamo arrivati a Roma, 8500 persone, Conor McGregor, una carta incredibile. L’obiettivo quello di fare innamorare i fans italiani di uno sport che diventato veramente il pi adrenalinico e il pi bello del mondo negli sport da combattimento e non lo dico solo io, lo dicono in tanti. Nel momento in cui crea una societ come la mia, che legata agli Spirits e che comunque ha bisogno di visibilit, riuscire ad inserirla in uno sport da combattimento come questo, mette in condizioni i vari fan di poter provare qualcosa di nuovo, oltre a vedere i fight, anche di poter bere qualcosa di gradevole e soprattutto di un livello importante”.

Al Geco di Roma serata speciale dei face off di BKFC Italy, sabato poi gran finale al Palazzo dello Sport dell’Eur che porter nella Capitale il match che l’Italia aspettava, l’americano Chris Camozzi, campione del mondo dei Cruiserweight BKFC, contro il leggendario Alessio “Legionarius” Sakara, romano, icona assoluta del fighting tricolore. Duello per la cintura, niente guanti, solo cuore, tecnica e tanto coraggio. Uno sport duro, ma di grande spettacolo, che si rivolge ad un pubblico sempre pi giovane

” un’esperienza che va dal gioved fino al sabato, quindi il giorno dell’evento, dove comunque riesci a comprendere anche delle dinamiche che sono legate ai fighters, a chi sono, a cosa fanno, a riuscire ad avere dello spettacolo, del divertimento che fuori dal discorso dei fighting durante l’evento stesso, quindi musica, intrattenimento e poi naturalmente vedere questo sport super adrenalinico che veramente invito tutti a venire a vedere per capire di che cosa si tratta. Al momento siamo il paese che ha sposato con pi eventi consecutivi in Europa BKFC, perch sono due. Ne abbiamo gi il terzo in programma a marzo, quindi vuol dire che c’ continuit per tutti i fighters che vogliono provare a diventare delle superstar, tutti quei fighters che non hanno avuto ancora l’opportunit la possono prendere con BKFC in Italia e diventare dei fighters internazionali”.

Forti emozioni e puro spettacolo in una notte di sport, che metter l’Italia al centro del mondo.

Il Papa: si tende a rifiutare il matrimonio ma la famiglia va difesa

Milano, 24 ott. (askanews) – “Non possiamo ignorare le tendenze, in tante regioni del mondo, a non apprezzare, o addirittura a rifiutare il matrimonio. Vorrei invitarvi ad essere attenti, nella vostra riflessione sulla preparazione al sacramento del Matrimonio, all’azione della grazia di Dio nel cuore di ogni uomo e di ogni donna. Anche quando i giovani fanno scelte che non corrispondono alle vie proposte dalla Chiesa secondo l’insegnamento di Gesù, il Signore continua a bussare alla porta del loro cuore, preparandoli a ricevere una nuova chiamata interiore”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo in udienza docenti e studenti del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia.

“Nei diversi contesti sociali, economici e culturali, differenti sono le sfide che ci interpellano: ovunque e sempre, però, siamo chiamati a sostenere, difendere e promuovere la famiglia, anzitutto mediante uno stile di vita coerente col Vangelo”, ha proseguito il Pontefice che poi ha sottolineato: “L’annuncio del Vangelo, che trasforma la vita e la società, ci impegna a promuovere azioni organiche e concertate a sostegno della famiglia. La qualità della vita sociale e politica di un Paese, infatti, si misura in modo particolare da come permette alle famiglie di vivere bene, di avere tempo per sé, coltivando i legami che le tengono unite. In una società che spesso esalta la produttività e la velocità a scapito delle relazioni, diventa urgente restituire tempo e spazio all’amore che si impara in famiglia, dove si intrecciano le prime esperienze di fiducia, di dono e di perdono, che vanno a costituire il tessuto della vita sociale”.

Manovra, domani la Cgil torna in piazza per una nuova agenda sociale

Roma, 24 ott. (askanews) – “Democrazia al lavoro”: è lo slogan della manifestazione nazionale della Cgil in programma domani per una nuova agenda sociale, diversa da quella delineata nella manovra economica varata dal Governo. L’iniziativa è stata decisa per chiedere l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una vera riforma fiscale e per dire no alla precarietà e al riarmo.

E’ previsto un corteo che partirà alle 13.30 in piazza della Repubblica a Roma, che si snoderà per le vie della capitale per poi giungere in piazza San Giovanni dove sono sono previsti diversi interventi dal palco. Le conclusioni sono affidate al segretario generale Maurizio Landini. Tra gli interventi la Cgil segnala quelli del giornalista Sigfrido Ranucci e del segretario generale dell’Ituc, Luc Triangle.

Per la confederazione di corso d’Italia è “il momento di dire stop al riarmo: le risorse pubbliche devono essere destinate a sanità, istruzione, non autosufficienza, politiche abitative e sociali”. Landini rilancerà la proposta di una patrimoiale sulle grandi grandi ricchezze: un contributo dell’1,3% che graverebbe su chi possiede un patrimonio di oltre 2 milioni di euro. Una misura che, secondo il leader sindacale, potrebbe generare un gettito annuo di 26 miliardi.

Al centro dell’iniziativa anche la lotta all’evasione fiscale, il no a una flat tax generalizzata e ai condoni. “Vanno restituiti a lavoratori e pensionati i soldi persi con il drenaggio fiscale, neutralizzando quello futuro – dice la Cgil – chiediamo il rinnovo dei contratti pubblici e privati, con detassazione degli incrementi salariali, l’introduzione del salario minimo, una legge sulla rappresentanza e un vero equo compenso per lavoro autonomo e professionale. Serve contrastare la precarietà, il lavoro povero e lo sfruttamento”.

Sulle pensioni il sindacato propone “una piena rivalutazione degli assegni, con l’estensione della quattordicesima e il superamento della legge Fornero, insieme a una pensione di garanzia per giovani e precari”. Inoltre, aggiunge corso d’Italia, “sono necessarie nuove politiche industriali e del terziario per contrastare le delocalizzazioni, creare lavoro e realizzare la transizione energetica, ambientale e tecnologica, dando seguito a una vera strategia di sviluppo per il Mezzogiorno”.

Infine, restano una priorità la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e il contrasto agli appalti non genuini e ai subappalti. “La strada intrapresa dal Governo peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro della stragrande maggioranza delle persone, colpendo lavoratori, pensionati, giovani, donne”, conclude la confederazione.

Terna, domenica torna ora solare: con quella legale risparmi per 90 mln

Roma, 24 ott. (askanews) – Lancette dell’orologio indietro di un’ora nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre, alle 3 del mattino. Scatta infatti l’ora solare.

Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, nei sette mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi di energia per 310 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 120mila famiglie. Il dato si traduce in un risparmio economico di oltre 90milioni di euro.

I benefici dell’ora legale riguardano anche l’ambiente: il minor consumo elettrico ha infatti consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 145 mila tonnellate.

Nel 2025, considerando il periodo di ora legale da domenica 30 marzo a domenica 26 ottobre, giorno in cui tornerà l’ora solare, il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in maggior tutela’ è stato, secondo i dati dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, di circa 29,1 centesimi di euro al lordo delle imposte.

al 2004 al 2025, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 12 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,3 miliardi di euro.

Gaza, Rubio: se Hamas non si disarma viola l’accordo

Roma, 24 ott. (askanews) – Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha avvertito che un eventuale rifiuto da parte di Hamas di disarmarsi costituirebbe una violazione dell’accordo di cessate il fuoco.

Parlando al Centro di coordinamento civile-militare (Cmcc) statunitense di Kiryat Gat, Rubio ha precisato che il rispetto degli impegni presi è condizione essenziale per la tenuta dell’intesa. Il segretario di Stato, che ha tenuto una conferenza stampa presso il quartier generale del coordinamento Usa in Israele, non ha tuttavia specificato come Stati Uniti e Israele intendano reagire in caso di violazione dell’accordo.

Linda Laura Sabbadini su SGUARDI: la mia vita nella statistica

Roma, 24 ott. (askanews) – Linda Laura Sabbadini si racconta nel primo episodio di SGUARDI, il nuovo approfondimento di Askanews: storie, fatti, persone del nostro mondo che cambia.

Anticipiamo un pezzetto dell’intervista “Contando gli italiani” in questo trailer. “SGUARDI” di Alessandra Quattrocchi, caporedattrice dell’agenzia, è interviste e storie video long format. SGUARDI è anche una serie di podcast per vedere la realtà da un altro punto di vista.

“Ho scritto il mio libro “Il paese che conta” perché ho voluto raccontare questa avventura”, dice Sabbadini parlando del volume uscito in settembre, “un’avventura nelle statistiche dove racconto tutto quello che abbiamo fatto, perché poi non l’ho fatto solo io, con tante persone appassionate e scoprendo quello che succede all’interno del nostro Paese per anni e anni, dando visibilità  agli invisibili e con un linguaggio molto semplice che permette di capire i numeri anche se uno ha problemi pensa di avere perché molto spesso pensiamo di avere problemi con i numeri”.

“I dati, le statistiche rompono stereotipi. Per esempio, non vi immaginereste mai che 3 milioni e mezzo di uomini fanno la maglia o ricamano nel tempo libero perché gli piace. E che addirittura sono cresciuti da 400.000 che erano in vent’anni, mentre le donne sono diminuite. Certo, le donne lo fanno molto di più”. E ancora: “L’Italia ovviamente è cambiata, è cambiata molto perché è cresciuta la presenza femminile nel mondo del lavoro, soprattutto a partire dal 1995. Dopo la recessione, fino al 2008 c’è stata una crescita continua. Dal 2008, però a oggi non siamo più a quei ritmi di crescita. Anzi le donne si trovano in difficoltà. Sta crescendo l’occupazione, ma non ai ritmi di cui ci sarebbe bisogno e soprattutto noi siamo ultimi, ultimi come occupazione femminile in Europa, tra gli ultimi anche nei paesi OCSE quasi metà  delle donne non lavora, e questo significa che non è autonoma economicamente, e nello stesso tempo è anche più esposta a violenza domestica. Perché se per una donna occupata è già difficile rompere una relazione in presenza di violenza, figuriamoci per chi non ha un’autonomia economica”.

“SGUARDI” sarà visibile sul sito di Askanews e sul canale YouTube dell’agenzia con anticipazioni su tutti i social.

Calcio, Michel Platini: "Non hanno distrutto l’uomo"

Roma, 24 ott. (askanews) – A Sassuolo l’ex presidente Uefa racconta la sua odissea giudiziaria: dieci anni di accuse infondate, tra amara ironia e dignità ritrovata

Un Teatro Carani gremito, anzi stracolmo, ha accolto “Le Roi” Michel Platini. L’ex presidente dell’Uefa è tornato davanti al pubblico — stavolta non per parlare di calcio, ma di giustizia — nell’ambito di un appuntamento speciale del Festival di Giustizia Penale di Sassuolo. Intervistato da Alvaro Moretti, vicedirettore de Il Messaggero, Platini ha raccontato con lucidità e una punta d’amara ironia la sua lunga battaglia: «Non avrei mai immaginato di essere ospite di un festival dedicato alla giustizia penale». Nel 2015 Platini era vicepresidente della Fifa e candidato naturale alla presidenza dopo le dimissioni di Blatter. Poi il crollo improvviso. «Non volevo diventare la guida del calcio mondiale per ambizione personale. Molti me lo avevano chiesto: avevo ricevuto centocinquanta lettere di sostegno da federazioni di tutto il mondo, la vittoria era certa», ha ricordato. «Ma quando ho deciso di candidarmi, è arrivato tutto il resto».

Il 15 settembre 2015, durante un comitato esecutivo Fifa, gli comunicarono che la Polizia voleva interrogarlo. «Pensavo si trattasse del Qatar, erano i mesi dello scandalo corruzione. Invece riguardava un pagamento ricevuto cinque anni prima. Io e mia moglie restammo senza parole: non era normale indagare su qualcosa di così lontano nel tempo e farlo in modo così plateale, davanti ai giornalisti». Da quel momento, dice Platini, si è abbattuta una “tempesta”: «Alcuni non mi volevano presidente della Fifa e misero in dubbio la mia integrità. Il pagamento era solo un pretesto. Alla fine la giustizia della Fifa si è rivelata una parodia: è stato dimostrato che avevano sbagliato tutto».

L’ex numero 10 della Juventus accoglie con un sorriso amaro l’accostamento al caso Dreyfus: «Forse il mio è stato il Dreyfus dello sport, ma non ci ho mai pensato troppo. Ho subito due processi: quello giudiziario e quello mediatico». Tra un ricordo e l’altro, c’è spazio anche per la memoria sportiva. «L’Inter mi voleva, ma non c’erano posti per stranieri. Poi arrivò la Juventus dell’avvocato Agnelli: fu la scelta giusta». Da dirigente, invece, Platini ha cercato di modernizzare il calcio europeo: «Abbiamo introdotto tre riforme fondamentali: vietato il retropassaggio al portiere, espulsione diretta per il fallo da dietro e palloni disposti intorno al campo. Il tempo effettivo di gioco è passato da 35 a 70 minuti. Prima, se a Napoli il pallone usciva dal campo, non lo trovavi più», scherza.

Sul rapporto con Sepp Blatter, Platini non ha esitazioni: «È stato un grande presidente, ma non ha saputo fermarsi al momento giusto. Gli ultimi anni sono stati catastrofici». Rivendica anche le sue decisioni sui Mondiali: «Nel 2010 votai per il Marocco, non per il Sudafrica. Per il 2022 scelsi il Qatar, e prima la Russia. Il mondo arabo aveva chiesto sette volte di ospitare la Coppa del Mondo, l’Est Europa mai. Il calcio deve appartenere a tutti».

Ad aprire la serata è stato Guido Sola, presidente del Festival di Giustizia Penale, che ha ricordato «il valore simbolico di un dialogo tra sport e giustizia». E il sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, ha aggiunto: «È un’emozione grande per la nostra città accogliere un campione come Michel Platini».

L’Europa al bivio: la visione di De Gasperi e l’urgenza di una nuova unità

Più di mezzo secolo fa, alcuni leader visionari hanno ispirato l’istituzione dell’Unione Europea in cui viviamo oggi. I padri fondatori erano mossi da ideali comuni: pace, unità e prosperità del continente. Tra costoro il pragmatico democratico Konrad Adenauer, che dopo la Prima Guerra Mondiale intuì che una pace duratura poteva essere conseguita soltanto con un’Europa unita. Le sue esperienze durante il Terzo Reich avevano rafforzato questa idea. Poi, Robert Schuman, progettista ed artefice dell’integrazione europea. Nato a Lussemburgo, egli subì l’influenza tipica delle regioni di confine e, seppur reduce da esperienze negative vissute nella Germania nazista, comprese anche lui che, per gettare le basi di un’Europa unita, bisognava giungere ad una sinergia fra tutti gli stati, compresa la Germania. Insieme a Jean Monnet, egli elaborò l’omonimo Piano, che rese pubblico il 9 maggio 1950, data che oggi registra la nascita dell’Unione Europea.

Un ruolo di rilievo spetta anche ad Alcide De Gasperi: un grande mediatore cattolico spinto da un senso profondo di democrazia e libertà in Italia e in Europa.

L’esperienza del fascismo e della fase bellica lo convinsero che solo l’unione dell’Europa avrebbe potuto evitare un ritorno delle dittature. In questa direzione lo statista trentino lavorò, realizzando il Piano Marshall e creando stretti legami economici con altri stati europei. L’esperienza di studio a Vienna ha sicuramente rafforzato la sua vocazione al rispetto di culture diverse e l’apertura ad una visione europea in grado di concepire progetti comuni, pur nella differenza di tradizioni e costumi, per favorire la ricerca di una pace attraverso la “fraterna collaborazione tra i popoli”.

De Gasperi considera la cultura e le arti fattori fondamentali per costruire una identità europea e promuovere la cooperazione tra popoli, radicando l’Europa su valori comuni come la libertà e la dignità umana. La sua visione di un’Europa unita non è solo un progetto politico ed economico, ma anche sforzo per ristabilire un senso di unità e civiltà condivise attraverso la cultura. Oltre ai principi sopra citati, la democrazia e lo stato di diritto potevano, secondo il suo pensiero, diventare strumenti per rafforzare l’identità europea. Veri mezzi per creare un senso di comunità e solidarietà tra i cittadini, superando vincoli politici ed economici, nonché divisioni nazionali ed eredità nocive dei conflitti passati.

Anche in queste riflessioni Alcide De Gasperi appare estremamente attuale. A distanza di anni possiamo affermare che il cammino europeo non è stato facile, ma le difficoltà, di volta in volta superate, hanno dato sempre nuove e più vitali motivazioni per continuare la strada intrapresa. Il consolidamento dell’Europa unita continua faticoso – giornalmente si verificano fatti che ne testimoniano la difficoltà – ma occorre essere protesi tutti insieme nel cercare di superare gli ostacoli e perfezionare il concetto di unità europea. Nell’attuale congiuntura storica i vari paesi mantengono rapporti, soprattutto economici, difficili e non privi di tensioni. L’economia, comunque, spesso può però diventare mezzo di consolidamento, generando relazioni costruttive. L’aspetto multietnico dell’Europa crea interferenze sociali, rendendo l’area più dinamica, ma anche più complessa. In tale ambito la cultura può divenire importante termometro per verificare l’evoluzione della situazione.

La Cultura segue il corso della Storia, nel corso della quale la società esplora e sperimenta modelli e crea nuovi principi etici e politici. Una Storia coinvolgente è sicuramente quella dei popoli dell’Europa, culla di grandi civiltà passate, scrigno superbo di numerose conquiste dell’intelletto e della sensibilità umana. Solido filo comune si snoda lungo realtà differenti, unendo popolazioni che sono sempre state collegate da un antico comune sentire. Sono popolazioni chiamate a confrontare i propri modi di pensare ed agire.

Il tema culturale è vasto ed importante. È un settore in cui, per ottenere apprezzabili risultati, è fondamentale lavorare assieme per risolvere problematiche comuni, incontrarsi e dialogare per scambiare esperienze, raffrontarsi su temi generali o specifici per trovare le necessarie convergenze, illustrare il passato, definire il presente e progettare il futuro.

Nel mondo attuale, dove le distanze fisiche sono ormai quasi inesistenti e le contaminazioni sociologiche sono conseguenze del mondo cablato, la collaborazione nel mondo dell’arte può rivelarsi importante per promuovere il confronto fra culture diverse e il superamento di ostacoli politici e religiosi, secondo il principio che la cultura va, comunque, sempre oltre.

La cultura e le arti hanno un ruolo fondamentale sia come espressione artistica che come mezzo di comunicazione. Esprimono l’ideale di libero attraversamento delle tradizioni ed esperienze, superando ogni riferimento geografico. Proprio nell’ambito della creatività si possono riscoprire le differenti culture e tradizioni europee, linfa del pensiero e dell’agire, del passato e della progettualità futura. L’Europa della Cultura è oggi, più che mai, necessaria, essendo per definizione collante ideologico. Oggi i giovani creativi europei sono testimoni della storia presente in questo continente, tutt’ora ricco di contraddizioni. Essi adottano sempre nuove narrazioni fondate sia su fenomeni artistici del passato sia su nuovi metodi d’indagine sociale. Tutti, comunque, espressione interdisciplinare di alte valenze estetico-comunicazionali in grado di interagire con il cambiamento di mezzi tecnologici, riferimenti socio-politici e diffusione di ideali generali. È indubbio che il “colore locale”, se ben gestito, resti elemento fondamentale per caratterizzare ed orientare la vera fisionomia dell’Europa.

Ucraina, M5s vs Ue:alza tensione e allontana pace contro interessi europei

Roma, 24 ott. (askanews) – “Questa Europa, guidata da leader che non fanno gli interessi dei cittadini europei ma solo quelli della lobby delle armi, continua a parlare di pace ma a lavorare per la guerra. E per gettare altra benzina sul fuoco, oggi i volenterosi-bellicosi guidati da Londra spingeranno ancora sull’escalation militare chiedendo più armi a lungo raggio per Kiev con cui colpire la Russia, come accaduto pochi giorni fa con gli Storm Shadow britannici: armi forniti anche dall’Italia che finora ne ha vietato l’uso contro la Russia, ma ora chissà”. Lo dichiarano i capigruppo M5S nelle Commissioni Politiche Ue, Esteri e Difesa di Senato e Camera, Pietro Lorefice, Filippo Scerra, Francesco Silvestri, Bruno Marton e Arnaldo Lomuti.

“Il Consiglio europeo – denunciano- ha varato pesanti sanzioni sul petrolio russo che aumenteranno i costi energetici per l’economia europea – e renderanno invece più conveniente lo shale gas americano – ha deciso di procedere, seppur con cautela, con l’azzardo giuridico di usare gli asset russi congelati per finanziare Kiev, pregiudicando l’affidabilità finanziaria europea e ha concordato di accelerare il riarmo europeo e ucraino in funzione anti-russa con armi americane pagate dai cittadini europei. Nessuna traccia di un’iniziativa diplomatica europea, solo mosse che aumentano la tensione con la Russia allontanando una prospettiva di dialogo e che per giunta danneggiano l’economia europea – salvo l’industria della difesa – avvantaggiando invece l’economia americana

Ue accusa TikTok e Meta di violazioni sugli obblighi di trasparenza

Bruxelles, 24 ott. (askanews) – TikTok e Meta hanno violato l’obbligo di garantire ai ricercatori un accesso adeguato ai dati pubblici ai sensi del “Digital Services Act” (Dsa), il regolamento Ue sui servizi digitali; Meta inoltre, sia per Instagram che per Facebook, ha violato i suoi obblighi di fornire agli utenti meccanismi semplici per segnalare contenuti illegali e di consentire loro di contestare efficacemente le decisioni di moderazione dei contenuti. Lo ha rilevato la Commissione europea, che ha pubblicato oggi a Bruxelles le conclusioni preliminari delle sue indagini sul rispetto degli obblighi di trasparenza da parte di TikTok e Meta ai sensi del Dsa.

“Le conclusioni preliminari della Commissione – si legge in una nota dell’Esecutivo Ue – mostrano che Facebook, Instagram e TikTok potrebbero aver messo in atto procedure e strumenti onerosi per consentire ai ricercatori di richiedere l’accesso ai dati pubblici” lasciandoli spesso “con dati parziali o inaffidabili”, che hanno un impatto negativo sulla loro capacità di condurre ricerche, “ad esempio per quanto riguarda l’esposizione degli utenti, compresi i minori, a contenuti illegali o dannosi”.

“Consentire ai ricercatori di accedere ai dati delle piattaforme è un obbligo di trasparenza essenziale ai sensi del Dsa, in quanto fornisce un controllo pubblico sul potenziale impatto delle piattaforme sulla nostra salute fisica e mentale”, sottolinea la Commissione.

Per quanto riguarda Meta, spiega la nota, “né Facebook né Instagram sembrano fornire un meccanismo di ‘Notifica e azione’ intuitivo e facilmente accessibile, che consenta agli utenti di segnalare contenuti illegali, come materiale pedopornografico e contenuti terroristici. I meccanismi attualmente applicati da Meta sembrano imporre diversi passaggi inutili e richieste aggiuntive agli utenti”. Sempre per quanto riguarda i meccanismi di “Notifica e azione”, inoltre, la Commissione rileva che “sia Facebook che Instagram sembrano utilizzare i cosiddetti ‘dark pattern’, ovvero degli interfaccia ingannevoli”, che “possono essere fonte di confusione e dissuasione”.

“I meccanismi di Meta per segnalare e rimuovere i contenuti illegali potrebbero quindi essere inefficaci”, secondo l’Esecutivo comunitario. Ai sensi del Dsa, infatti, i meccanismi di “Notifica e azione” sono “fondamentali per consentire agli utenti dell’Ue e ai segnalatori attendibili di informare le piattaforme online che determinati contenuti non sono conformi alle leggi dell’Ue o nazionali. Le piattaforme online – ricorda la Commissione – non beneficiano dell’esenzione di responsabilità prevista dal Dsa nei casi in cui non abbiano agito tempestivamente dopo essere state informate della presenza di contenuti illegali sui loro servizi”.

Inoltre, il Dsa garantisce agli utenti dell’Ue il diritto di contestare le decisioni sulla moderazione dei contenuti da parte delle piattaforme, quando rimuovono i post degli utenti stessi o sospendono i loro account. “Allo stato attuale – rileva ancora la Commissione -, i meccanismi di ricorso contro le decisioni di Facebook e Instagram non sembrano consentire agli utenti di fornire spiegazioni o prove a sostegno dei propri ricorsi” contro le rimozione dei contenuti. “Ciò rende difficile per gli utenti dell’Ue spiegare ulteriormente perché non sono d’accordo con la decisione di Meta sui contenuti, limitando l’efficacia del meccanismo di ricorso”.

“Quando veniamo accusati di censura, dimostriamo che la Dsa sta facendo il contrario. Protegge la libertà di parola, consentendo ai cittadini dell’Ue di opporsi alle decisioni unilaterali di moderazione dei contenuti prese dalle grandi aziende tecnologiche”, ha spiegato oggi il portavoce per i Servizi digitali della Commissione, Thomas Regnier, fornendo alcuni dati interessanti a riguardo: “Da aprile 2024, Meta ha adottato oltre 918 milioni di decisioni di moderazione dei contenuti che hanno interessato gli utenti nell’Ue. Sì – ha ribadito Regner -, oltre 918 milioni. Circa 68 milioni di queste sono state contestate dagli utenti nell’Ue, proprio grazie al Dsa, con un tasso di successo del 31%, visto che 21 milioni di ricorsi sono stati accolti e i contenuti rimossi hanno dovuto essere ripristinati da Meta”.

“Continueremo a far rispettare il Dsa. Per il bene dei nostri cittadini, per il bene dei nostri figli. E per proteggere le nostre democrazie”, ha concluso il portavoce.

Le opinioni della Commissione relative allo strumento di segnalazione, ai dark pattern e al meccanismo di reclamo di Meta si basano su un’indagine approfondita, che ha coinvolto anche la Coimisiún na Meán, il Coordinatore dei Servizi Digitali Irlandese. Si tratta di conclusioni preliminari che non pregiudicano l’esito dell’indagine.

Facebook, Instagram e TikTok hanno ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei dossier dell’indagine della Commissione e di rispondere per iscritto alle sue conclusioni preliminari. Le piattaforme possono adottare misure per porre rimedio alle violazioni. Parallelamente, verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali.

Se il parere preliminare della Commissione verrà confermato, l’Esecutivo comunitario potrà emettere una decisione di non conformità, che può comportare sanzioni fino al 6% del fatturato annuo mondiale totale del fornitore di servizi digitali. La Commissione può anche imporre sanzioni periodiche per obbligare una piattaforma a mettersi in regola.

“Nuove opportunità per i ricercatori – annuncia la Commissione nella sua nota – si apriranno il 29 ottobre 2025, con l’entrata in vigore dell’atto delegato sull’accesso ai dati. Tale atto garantirà l’accesso ai dati non pubblici provenienti da piattaforme online e motori di ricerca di grandi dimensioni, con l’obiettivo di rafforzarne la responsabilità e identificare i potenziali rischi derivanti dalle loro attività”.

Le conclusioni preliminari della Commissione in questa indagine fanno parte del procedimento formale avviato nei confronti di Meta e del procedimento formale per indagare su TikTok, ai sensi del Dsa, precisa la nota, aggiungendo che “la Commissione prosegue le sue indagini su altre potenziali violazioni che rientrano in questi procedimenti”, che “sono distinti dalle indagini in corso contro Facebook, Instagram e TikTok riguardanti la conformità ad altre normative Ue pertinenti”.

Manovra, Orsini: tre punti non ci entusiasmano, bisogna lavorare insieme

Roma, 24 ott. (askanews) – “Noi abbiamo apprezzato le dichiarazioni del presidente del Consiglio, che venivano messi 8 miliardi sugli investimenti”, anche “se mancano ancora dei pezzi” ed “è ovvio che dell’industria se n’è tenuto conto” in manovra, “ma alcuni punti non ci entusiasmano e abbiamo bisogno di lavorare insieme”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo intervento all’Education&Open Innovation Forum, in corso a Siracusa.

“Io penso – ha spiegato – al 10% per chi è socio di una holding che abbia una doppia tassazione. Io credo che un Paese come il nostro non possa permettersi una doppia tassazione” e “su questo stiamo dialogando in questi giorni”. Poi “altro tema sono i crediti d’imposta” e “terza cosa i fondi di garanzia, io non ho capito perchè ce la si ha tanto con questi fondi di garanzia che danno una mano a sostenere le imprese”, ha sottolineato Orsini.

E “su queste tre cose dobbiamo concentrarci”, ha concluso.

Migranti, Mattarella: accessi legali per sconfiggere trafficanti

Roma, 24 ott. (askanews) – “Nelle politiche migratorie – che ci auguriamo trovino l’Unione Europea finalmente più consapevole che in passato della loro dimensione sovranazionale – si pone da molto tempo l’esigenza di un sistema per regolare in modo positivo il fenomeno e, in questo ambito – come tanti imprenditori hanno da tempo compreso – sono centrali la questione della formazione e della legalità degli accessi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, concludendo al Quirinale la cerimonia di consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del lavoro e alfieri del lavoro.

“Ne conseguirebbe, oltre al contrasto al disordine dell’immigrazione clandestina, una sconfitta dei crudeli trafficanti di esseri umani, la cui azione criminale – ha osservato ancora Mattarella – provoca, quasi giorno per giorno, vittime innocenti che non possono lasciare indifferenti le nostre coscienze.”

“Va aggiunto – ha affermato ancora Mattarella – che l’integrazione non è semplicemente esercizio di umanità e investimento sul futuro. E’ una sfida importante per la nostra convivenza civile, per la capacità di perseguire gli obiettivi di coesione sociale indicati dalla Costituzione, nell’affermazione di principi come libertà ed eguaglianza”.

Migranti, Mattarella: sono apporto ampio alla ricchezza nazionale

Roma, 24 ott. (askanews) – “Inclusione è una parola chiave della sostenibilità”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, concludendo al Quirinale la cerimonia di consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del lavoro e alfieri del lavoro.

A giudizio del capo dello Stato “l’andamento demografico oggi, l’abbiamo avuto confermato nei giorni scorsi, non consente superficialità di analisi. Tra gli altri ne consegue, nel medio periodo, un aspetto: quello di evitare una perdita ampia, rilevante di lavoratori attivi e un impoverimento strutturale del welfare. Questo aspetto si aggiunge a quello, di prioritaria grande preoccupazione, dell’invecchiamento progressivo e rapido della nostra popolazione e del futuro dell’Italia”.

“In queste riflessioni si inserisce quanto poc’anzi ha detto il Cavalier Zobele a proposito dell’immigrazione – fenomeno epocale in tutti i continenti – che si presenta nella sua complessità e anche nel suo contributo allo sviluppo. Il lavoro italiano vive già per circa il 10% di presenza straniera, con due milioni e mezzo di lavoratori. Si tratta di un apporto ampio alla ricchezza nazionale”.

Onu, Mattarella: le guerre fanno a pezzi l’ordine internazionale

Roma, 24 ott. (askanews) – “Qualche anno addietro dalla Santa Sede – con le parole di Papa Francesco – è stata proposta una efficace immagine per rappresentare l’avvio di una fase di ‘guerra mondiale a pezzi’. Guerra frammentata ma non meno pericolosa. Vorrei raccogliere quell’immagine per metterne a fuoco una analoga: stiamo assistendo a conflitti e iniziative che sembrano porre pesantemente a rischio – voler fare a pezzi – l’ordine internazionale così faticosamente costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, concludendo al Quirinale la cerimonia di consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del lavoro e alfieri del lavoro.

“Questo ordine, sorto sulla base delle condizioni del mondo degli anni cinquanta, va rielaborato, in corrispondenza al mondo così diverso di oggi, ma – ha ribadito il capo dello Stato – va preservato. Siamo, ancora una volta di fronte al dilemma: come utilizzare le risorse? Per distruggere o per costruire? O, per distruggere e poter costruire a propria convenienza? Quasi che il lungo periodo di cooperazione non avesse, invece, dimostrato gli importanti traguardi raggiunti da una umanità in pace”.   Secondo il presidente Mattarella “taluni comportamenti sembrano suggeriti da una lettura distorta se non opposta della lezione di Joseph Schumpeter. Per l’economista austriaco ‘distruzione creatrice’ era – è – l’effetto della capacità di innovazione delle imprese e non la sua premessa. È l’innovazione che, al centro dei processi, promuove crescita e progresso. In fasi di questa natura emerge ancora di più il ruolo degli imprenditori, dei capitani di impresa, delle imprese, nel concorrere, con la loro azione, alla definizione del bene comune, dell’interesse del Paese, della comunità internazionale”.

Lavoro, Mattarella: la responsabilità dell’impresa non si esaurisce nei profitti

Roma, 24 ott. (askanews) – “La responsabilità dell’impresa non si esaurisce nell’aumento dei profitti. Si tratta, piuttosto, di un legame forte che unisce il progresso economico alla crescita civile di un Paese. Legame ancor più visibile in aziende come quelle guidate da Cavalieri del Lavoro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, concludendo al Quirinale la cerimonia di consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del lavoro e alfieri del lavoro.

“Le imprese – ha osservato il capo dello Stato – generano futuro e, in questo percorso, la capacità di guardare oltre i vantaggi contingenti è un moltiplicatore di valore. Ecco la ragione per la quale, con la vostra Federazione avete, con lungimiranza, dedicato tanto impegno alla riflessione sull’Europa, affiancandovi uno sguardo ancora più ampio”.

Lavoro, Mattarella: responsabilità impresa non si esaurisce nei profitti

Roma, 24 ott. (askanews) – “La responsabilità dell’impresa non si esaurisce nell’aumento dei profitti. Si tratta, piuttosto, di un legame forte che unisce il progresso economico alla crescita civile di un Paese. Legame ancor più visibile in aziende come quelle guidate da Cavalieri del Lavoro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, concludendo al Quirinale la cerimonia di consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del lavoro e alfieri del lavoro.

“Le imprese – ha osservato il capo dello Stato – generano futuro e, in questo percorso, la capacità di guardare oltre i vantaggi contingenti è un moltiplicatore di valore. Ecco la ragione per la quale, con la vostra Federazione avete, con lungimiranza, dedicato tanto impegno alla riflessione sull’Europa, affiancandovi uno sguardo ancora più ampio”.

Omicidio Piersanti Mattarella, ex prefetto arrestato per depistaggio

Milano, 24 ott. (askanews) – La Dia ha notificato la misura degli arresti domiciliari a Filippo Piritore, ex funzionario della Squadra Mobile di Palermo ed ex prefetto. Piritore, riferisce l’edizione online del Quotidiano di Sicilia, è indagato per il depistaggio delle indagini sull’omicidio dell’ex presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella.

Sentito dai pm sul guanto trovato il giorno del delitto a bordo della Fiat 127 utilizzata dai killer, mai repertato né sequestrato, secondo i magistrati “ha reso dichiarazioni rivelatesi del tutto prive di riscontro, con cui ha contribuito a sviare le indagini funzionali (anche) al rinvenimento del guanto (mai ritrovato)”.

Roma, inaugurato il temporary hub multi-esperienziale The Circle

Roma, 23 ott. – Una serata di tecnologia, design ed intrattenimento per inaugurare il nuovo temporary hub ‘The Circle’, uno spazio esperienziale curato da Lux Entertainment in collaborazione con Italia Eventi Group e promosso da glo, brand di punta di BAT Italia. Nel corso dell’evento stata presentata anche un’importante evoluzione tecnologica per il mercato del tabacco scaldato, con l’introduzione del primo dispositivo con stick Made in Italy prodotti nell’A Better Tomorrow Innovation Hub di BAT Italia a Trieste, concretizzando cos la strategia di investimento a lungo termine dell’azienda volta a valorizzare la filiera nazionale e l’innovazione responsabile.

Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia, ha dichiarato: “Con glo Hilo inauguriamo una nuova era: un salto nel futuro dei dispositivi scalda stick per consumatori adulti, dove innovazione tecnologica e user experience si fondono. Non solo un dispositivo, ma l’espressione di un nuovo modo di pensare e vivere l’esperienza. Con glo Hilo il futuro prende forma, dando vita a una rivoluzione che unisce performance straordinarie, design ricercato e un nuovo standard di eccellenza”.

L’innovazione tecnologica di BAT Italia stata dunque al centro di un contesto, il The Circle, che ospiter nei prossimi mesi installazioni site-specific al design degli ambienti, passando per un ristorante e spazi modulari per performance live.

“Dalla nostra visione nasce anche la scelta di sostenere The Circle, un progetto ambizioso che propone esperienze per chi cerca un coinvolgimento autentico” – prosegue Fabio de Petris – “Il cerchio diventa simbolo di continuit, connessione e appartenenza, la firma visiva e concettuale di ogni esperienza glo”.

Cultura, arte ed innovazione hanno dunque alimentato l’iniziativa promossa da BAT Italia, valorizzando ulteriormente il connubio tra connessioni umane e culturali, innovazione e una profonda attenzione all’estetica contemporanea.

(Servizio PUBBLIREDAZIONALE)

Meteo in miglioramento, weekend più soleggiato ma con sorprese

Milano, 24 ott. (askanews) – Dopo il ciclone dalla Francia e la tempesta di vento e pioggia, il tempo migliora. Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma lo spostamento del ciclone verso est nord-est: nel corso delle prossime ore l’occhio del ciclone si allontanerà verso Ungheria, Slovacchia e Polonia.

Il miglioramento delle condizioni meteo sarà dunque rapido e generale, ma prestiamo attenzione ancora al vento di Maestrale che soffierà fino a burrasca forte sulle tirreniche, intorno alla Sardegna e sull’Alto Adriatico. Le onde più alte sono previste inizialmente fino a 6 metri, in particolare sul Mar Ligure davanti alla Toscana, poi in calo fino a 2-3 metri nel corso della giornata del venerdì.

Il weekend sarà più soleggiato su molte regioni, ma non mancheranno delle sorprese: intanto, le temperature minime saranno in ulteriore calo specie al Nord poi, nel corso di sabato arriverà un nuovo “fiume atmosferico” carico di umidità verso le regioni centrali: per fiume atmosferico si intende un circoscritto flusso di vapore acqueo in troposfera che si sposta velocemente come un fiume in cielo e che, condensando, genera piogge anche abbondanti.

Le piogge raggiungeranno subito il Lazio sabato pomeriggio per poi spostarsi parzialmente verso le regioni adriatiche e più intensamente sulla Campania nel corso della notte. Domenica l’instabilità si concentrerà su Friuli Venezia Giulia, Romagna e ancora in Campania. Dopodiché si potrà respirare una tregua un po’ più duratura col ritorno dell’alta pressione almeno fino a mercoledì 29. Una fine di ottobre che potrebbe essere anche un po’ più calda.

Prestiamo ancora attenzione agli ultimi rovesci, al vento di burrasca forte e alle mareggiate sulle coste esposte: onde di 6 metri al largo si trasformano in violenti cavalloni anche sottocosta.

Trump interrompe i negoziati sui dazi con il Canada

Roma, 24 ott. (askanews) – Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la sospensione di tutti i negoziati commerciali con il Canada, accusando Ottawa di aver diffuso una “pubblicità falsa” con l’immagine di Ronald Reagan per screditare la politica dei dazi americani.

In un messaggio pubblicato sui social, Trump ha affermato che la Ronald Reagan Foundation “ha appena annunciato che il Canada ha usato fraudolentemente un annuncio falso in cui Reagan parla negativamente dei dazi”, aggiungendo che lo spot, dal valore di 75 milioni di dollari, aveva lo scopo di “interferire con le decisioni della Corte Suprema e di altri tribunali”.

“I dazi sono molto importanti per la sicurezza nazionale e per l’economia degli Stati Uniti – ha scritto Trump -. In base al comportamento oltraggioso del Canada, tutti i negoziati commerciali con Ottawa sono da considerarsi terminati”.

Assicurazioni, Albuquerque: cruciali su Unione risparmi e investimenti

Roma, 24 ott. (askanews) – Il settore delle assicurazioni è chiamato a giocare un ruolo chiave sul progetto per l’Unione dei risparmi e degli investimenti nella Unione europea. E per questo ora si apre una opportunità verso la semplificazione con la revisione delle regole di Solvency II, su cui la Commissione europea formalizzerà le sue proposte la prossima settimana. Lo ha annunciato la commissaria europea per i servizi finanziari, Maria Luis Albuquerque intervenendo oggi a una conferenza organizzata a Roma dall’Ania.

“L’Europa affronta una serie di rischi che conosciamo bene. La Commissione europea – ha detto – usa un approccio simile a quello con cui operano le assicurazioni: abbiamo identificato i rischi strutturali. Il nostro compito è intervenire su questi, ridurre le vulnerabilità e rafforzare la resilienza per migliorare la competitività di lungo termine dell’Europa”.

E in Europa “abbiamo un mercato unico che serve 450 milioni di consumatori, però non siamo riusciti a estenderlo pienamente a servizi e capitali. Ed è una delle questioni più complesse della nostra agenda politica. Intanto il mondo è cambiato, stiamo assistendo a una svolta verso il chiudersi su sé e una marcia indietro dal commercio aperto. Le catene di valore globali sono ora viste sempre più come vulnerabilità e in molti casi come dipendenze. C’è molto in ballo, ma oggi lo slancio politico per il cambiamento è dalla nostra parte”, ha proseguito.

Seconqo Albuquerque “l’unione dei risparmi e degli investimenti come leva per rilanciare la competitività ha il potenziale per creare un ecosistema finanziario più dinamico e differenziato. Dove imprese e cittadini possono partecipare e beneficiare della crescita”. E cominciando con la semplificazione, “l’Europa deve diventare un posto dove si può fare impresa senza compromettere la stabilità finanziaria e il settore delle assicurazioni gioca già un ruolo cruciale su questo, offrendo prodotti a milioni di cittadini. Questo ruolo resterà essenziale e vogliamo renderlo più facile. Per esempio sulle regole di Solvency II che rappresentano una opportunità per rimuovere barriere e rilanciare contributi di lungo termine”.

Sulle nuove regole “ci sarà un anno pieno per le industrie per adattarsi” e “un’ampia gamma di portatori di interessi, inclusa l’Ania – ha concluso – sono chiamati a contribuire a questo” percorso.

BI-REX celebra i 5 anni della linea pilota

Bologna, 24 ott. (askanews) – Traguardo importante per BI-REX, il Competence Center di Bologna specializzato in Big Data e manifattura avanzata. La Linea Pilota, infatti, compie i primi cinque anni di vita, festeggiandoli con l’inaugurazione di una nuova fase di sviluppo tecnologico per la trasformazione digitale delle imprese italiane.

Cuore operativo del centro e ambiente industriale unico in Italia, la Linea Pilota un’infrastruttura strategica per la ricerca applicata, utilizzata in progetti che mettono in collaborazione ricerca scientifica, tecnologia e impresa.

BI-REX stata e verr ulteriormente potenziata per offrire alle imprese un contesto flessibile e interconnesso, in cui sperimentare soluzioni innovative prima di investirvi, seguendo la filosofia Test Before Invest, come sottolineato da Stefano Cattorini, Direttore Generale di BI-REX: “Il Test Before Invest, ovvero la prova prima dell’investimento, un servizio fondamentale soprattutto per le aziende pi piccole perch permette di testare le tecnologie digitali e sostenibili, applicate al loro tessuto industriale. In questo modo possono valutarne i risultati”.

Il potenziamento della Linea Pilota rappresenta un passo decisivo nel percorso di crescita di BI-REX, che in pochi anni si affermato come braccio operativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Sulle nuove specifiche tecniche, intervenuto Francesco Meoni, Chief Technical Officer di BI-REX: “La Linea Pilota una fabbrica digitale che ha una grande mole di dati da raccogliere che possono servire a migliorare il processo produttivo. In quest’ottica le innovazioni sono nella parte di calcolo e nel potenziamento della modellistica per avere una crescita sulla qualit di stampa e produzione”.

Cos facendo BI-REX si conferma come punto di riferimento per la trasformazione digitale delle imprese italiane, riducendo rischi e costi e accelerando la transizione tecnologica, come testimoniato da alcune cifre relative al periodo 2019-2025. In questo lasso di tempo, infatti, BI-REX ha emesso e assegnato cinque bandi per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo di innovazione tecnologica, destinando un totale di 15,4 milioni di euro a oltre 83 progetti e pi di 120 casi d’uso, coinvolgendo numerose PMI e startup in diverse filiere industriali.

Eurozona, a ottobre maggior balzo ordini imprese da 2 anni e mezzo

Roma, 24 ott. (askanews) – Balzo degli ordinativi a ottobre per le imprese dei paesi dell’area euro. Secondo l’indagine condotta presso i responsabili degli approvvigionamenti da S&P Global -l’indice Pmi, o Purchasing Managers Index – gli ordinativi hanno segnato il maggior rialzo da due anni e mezzo. Questo ha trascinato l’indice Pmi composito relativo a tutte le aziende a 52,2, dai 51,2 settembre, segnando il valore più elevato da 17 mesi a questa parte.

In questa indagine, i 50 punti sono la soglia di neutralità. L’indicatore sul terziario è salito a 52,6 a ottobre (da 51,3), quello sulle aziende del manifatturiero a 50 (da 49,8). I dati sono stati raccolti dal 9 al 22 ottobre.

Secondo quanto riporta un comunicato, complessivamente l’occupazione è tornata ad aumentare grazie alla stabilizzazione del lavoro inevaso. Il tasso di inflazione dei costi è diminuito scendendo ad un valore più debole, mentre l’aumento dei prezzi di vendita ha toccato un picco in sette mesi. Le aziende continuano a prevedere incrementi produttivi per i prossimi 12 mesi, ma l’ottimismo di questo fine trimestre dell’anno si è affievolito.

“La Francia continua sempre più ad ostacolare la crescita economica dell’eurozona. Ad ottobre, mentre in Germania la situazione economica è significativamente migliorata, in Francia il tasso di contrazione ha subìto un’accelerazione per due mesi consecutivi”, rileva tuttavia Cyrus de la Rubia, capo economista della Hamburg Commercial Bank citato nel comunicato. “La crescita economica nell’eurozona, di conseguenza, anche se leggermente più rapida, è stata molto più debole di quanto avrebbe potuto essere”.

“L’industria dell’eurozona è ormai in stagnazione da quasi sei mesi, con un leggero miglioramento del PMI principale a 50 che fa poco sperare in un’inversione di tendenza, tanto più se si considera che i nuovi ordini hanno riportato una debolezza simile. In questo scenario, le aziende manifatturiere hanno ridotto ad un ritmo più veloce i loro organici cercando di adattarsi a condizioni di domanda più deboli e di aumentare contemporaneamente la loro efficienza”, aggiunge. Secondo l’economista la dinamica dei prezzi dovrebbe spingere la Bce a mantenere la linea sui tassi.

Mattarella: l’Onu non è un superfluo orpello diplomatico



Roma, 24 ott. (askanews) – “L’Onu non è un superfluo orpello diplomatico o foro di dibattito fine a sé stesso: da esso dipendono le sorti di una Comunità degli Stati pacificata e cooperativa, realizzando i nobili ideali di quanti ne concepirono l’istituzione dopo le immani tragedie dei due conflitti mondiali nel secolo scorso”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’ottantesima Giornata delle Nazioni Unite.

“In questa prospettiva, la Repubblica Italiana rimane fortemente determinata a impegnarsi affinché l’Onu evolva in un’organizzazione sempre più capace di rispondere alle crisi e alle sfide della nostra epoca, sostenendo l’iniziativa ‘UN80’ avviata dal Segretario Generale e auspicando una riforma del Consiglio di Sicurezza che lo renda più rappresentativo, responsabile ed efficace”, aggiunge il capo dello Stato.

Cinema, "Non essere cattivo" in sala 10 anni dopo 27-28-29 ottobre

Roma, 23 ott. (askanews) – Dopo il passaggio alla Festa del Cinema di Roma, con una proiezione speciale che ha riunito il cast, a dieci anni dall’uscita, torna nelle sale “Non essere cattivo” di Claudio Caligari. L’omaggio del festival al film cult del compianto regista, divenuto simbolo di una generazione, è stata anche un’occasione per ricordare la forza visionaria di Caligari e l’eredità che il suo cinema continua a trasmettere al pubblico di oggi. “Non essere cattivo” sarà nelle sale come evento solo il 27-28-29 ottobre con Adler Entertainment.

Ambientato a Ostia nel ’95, il film racconta di Vittorio (Alessandro Borghi) e Cesare (Luca Marinelli), due ragazzi di borgata, amici da sempre, quasi fratelli, coinvolti in affari illeciti e giri di droga. Le loro vite prendono strade diverse quando uno dei due cerca una normalità. Poi si ritrovano e cercano di aiutarsi anche se il loro passato bussa alla porta, ma non si abbandoneranno grazie a quel legame fortissimo che li unisce.

Caligari, regista di “Amore Tossico” e “L’odore della notte”, è morto nel 2015 a 67 anni dopo una malattia, poco dopo aver finito il film che è stato portato al cinema, fortemente voluto, soprattutto grazie a Valerio Mastandrea. L’attore alla Festa del Cinema ha detto: “Ha insegnato a tutti l’amore per il lavoro che faceva, per il cinema, la sua passione che gli ha forse allungato la vita, ma era una persona normale: le sue fragilità evidenti gli hanno impedito di combattere per il suo cinema, perché era solo. Io l’ho appoggiato sui progetti, ma questo è un mondo in cui se non hai un’autonomia e un’indipendenza e hai una visione di quello che vuoi fare, che non coincide con altri, sei da solo e non ce la fai, devi combattere. Ma non era solo austerità la sua e il finale del film, nel suo intento, doveva far piangere tutti. Lui voleva far emozionare”.

“Ho dei ricordi molto belli – ha detto Alessandro Borghi – nei momenti passati insieme mi ricordo tutto quello che Claudio mi ha detto, cose che hanno avuto un impatto anche sulle scelte che poi ho fatto nella mia carriera. Era una persona che parlava poco ma aveva uno sguardo meraviglioso, in cui c’era anche un prezioso e doveroso giudizio. Per lui c’era la necessità di raccontare storie, il resto veniva dopo”.

E Luca Marinelli ha aggiunto: “Questo film e quello di Mainetti, ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ non dovevano uscire quell’anno, non trovavano produttori, e se non ci fossero stati produttori coraggiosi non li avremmo mai visti al cinema. Penso che ci sia anche una grande svalutazione del pubblico che invece vuole vedere queste storie”.

David Szalay e la strana reticenza di un romanzo appassionante

Milano, 24 ott. (askanews) – Un romanzo di 330 pagine che si legge con notevole trasporto, nonostante una profonda reticenza della struttura narrativa e una trama che, a livello macro, potrebbe far pensare a un “già visto, già letto”. Invece fin dall’inizio è facile essere completamente avvolti dalla storia di “Nella carne”, il quarto romanzo dello scrittore canadese di origine ungherese David Szalay che esce in Italia per Adelphi, che già aveva pubblicato i suoi “Tutto quello che è un uomo” e “Turbolenza”.

La storia è quella di István, un giovane ungherese, che seguiamo dall’adolescenza alla maturità attraverso le sue vicende di vita sullo sfondo della società europea a cavallo del secolo. István è un antieroe per definizione, è assolutamente reticente lui stesso, nel senso che non spiega, ma, a differenza del celebra Bartleby di Melville, declina la sua reticenza prendendo parte alla vita, come dimostrano le sue numerose avventure – la carne del titolo è importante e ha un peso significativo -, ma sempre senza saper motivare davvero le scelte, anzi adagiandosi spesso in quelle fatte da altri. Dalla prima amante ai vari datori di lavoro, fino a Helen, che diventerà sua moglie. Dal “Preferirei di no” dello scribano, siamo passati ai tanti “Okay” che pronuncia il giovane ungherese e anche in questa evoluzione un occhio più brillante potrebbe leggere una sorta di analisi della società di oggi, ma non è questo l’argomento di cui stiamo parlando.

La cosa interessante della struttura del libro di Szalay – che ha sicuramente un talento letterario non indifferente e una spregiudicatezza formale molto intrigante, ma forse ancora alla ricerca di una sua identità completa – è che la ritrosia del protagonista è la stessa del libro, nel senso che i capitoli ci portano con grande vivezza all’interno di momenti della vita di István che sono decisivi, perché innescano qualcosa di molto grande: il carcere per omicidio, la guerra in Iraq da soldato, il matrimonio londinese altolocato o la morte del figlio, per citare alcuni passaggi. Ma il romanzo, dopo averci accompagnato a un passo dal grande snodo della trama, si ferma, tace del tutto questi avvenimenti per spostarsi ad anni dopo, come se niente fosse.

Di cosa accade a István in quelle vicende che, per forza, segnano la sua vita di uomo, non sappiamo pressoché nulla, se non dei frammenti che possiamo recuperare dai periodi successivi. Della sua vita di personaggio invece, possiamo dire solo che si sviluppa per comparti molto ben delimitati, sfruttando i non detti come un mistero prezioso intorno alla sua profonda e individuale solitudine (che lo ha reso parente, per esempio, anche dello Straniero di Camus). In un libro che forse vuole solo farci credere di essere una storia che punta molto sulla trama, e che genera nella lettura una forma di passione simile a quella innescata dalle serie tv, gli elementi di questa stessa trama che sarebbero, almeno sulla carta, i più forti sono regolarmente e sistematicamente omessi. E, nonostante questo, “Nella carne” funziona, coinvolge, trascina il lettore. Forse grazie anche alla preponderanza di pagine di dialoghi, quasi fosse un film parlato, o anche perché David Szalay sa confrontarsi con il mainstream in maniera brillante, senza smettere di essere uno scrittore sofisticato.

La sensazione alla fine, che comprende anche la constatazione che l’ultima parte del romanzo sia leggermente meno eclatante delle precedenti, è quella di trovarsi di fronte a un libro capace di riaccendere la voglia di leggere, di farsi rapire dalla letteratura. Sensazioni che si provano con piacere, ma anche con lo stupore di non sapere bene perché questo accade, di non riuscire a spiegare fino in fondo il segreto accattivante del romanzo. Èd è possibile che anche questa sia una manifestazione della grande reticenza da cui siamo partiti e che informa il libro e perfino il nostro stare come lettori davanti a esso. (Leonardo Merlini)

Papa Leone e re Carlo, un dialogo che vale più della diplomazia

L’incontro fra papa Leone e re Carlo e la comune preghiera del vescovo di York e del vescovo di Roma non sono gesti (solo) diplomatici. 

L’ecumenismo come teologia del nostro tempo

Più in generale, l’ecumenismo non è una sorta di pratica diplomatica delle chiese cristiane; piuttosto, come ebbe a dire il vescovo di Pinerolo, è la teologia del nostro tempo. Insomma: si tratta di quella “diversità riconciliata”, secondo un’espressione nata, nel solco delle Scritture, in ambito luterano e tanto cara a papa Francesco. 

Analogamente, il dialogo fra il papa e il sovrano sulla coesistenza pacifica degli individui e dei popoli e la cura del creato non è l’aspetto mondano di un riavvicinamento spirituale, bensì un momento costitutivo del comune discorso teologico. 

Qui possiamo riproporre la metafora della tessitura: si tratta di incontrarsi, condividere una trama, intrecciare proposte, storie, linguaggi, esperienze. 

Una politicità incantata, tra storia e simbolo

Ciò, tuttavia, non può esaurirsi nella dimensione “orizzontale”, interumana: al contrario, acquisisce senso, consistenza, spessore alla luce della fede. Di una fede viva, incarnata, vissuta, e dunque non scevra dal dubbio e dalle contraddizioni. 

Certo, l’evento svoltosi all’ombra della Cappella Sistina ha una sua intrinseca politicità: è la politicità che caratterizza l’umano, le vicende delle entità statuali, il rapporto tra i diversi. Ma è, per dir così, una politicità “incantata”, pronta a farsi storia e simbolo. 

Ma dov’è oggi la nuova Margherita? Non facciamo semplificazioni equivoche

Al netto, come ovvio, della buona fede dei singoli e delle loro prospettive politiche, occorre dirlo con chiarezza: la Margherita non nacque da un’operazione decisa a tavolino da esponenti della sinistra. 

Un progetto nato da una spinta autonoma

Non fu così ai tempi del PDS con il Ppi, e non lo fu con i Ds nel progetto della Margherita.

Si trattò, invece, di un’iniziativa autonoma di alcuni leader nazionali del mondo centrista e riformista — Rutelli, Marini, Mastella, Parisi, Dini — che avvertivano l’esigenza di costruire un vero e credibile centrosinistra.

L’operazione della “tenda”, pensata e gestita da esponenti del Pd come Bettini, rappresenta oggi l’esatto contrario di quella stagione politica. La logica delle “porte girevoli” non era, né poteva essere, il criterio ispiratore della Margherita.

Un centro autentico e riformista

La Margherita e, prima ancora, il Ppi furono davvero partiti di centro con una spiccata cultura di governo. Non per concessione del principale alleato — i Ds di allora — ma per un’identità propria, chiara, non confusa, lontana da ogni trasformismo.

Un progetto politico e di governo non può ridursi a una sommatoria indistinta di esperienze civiche, destinate a esaurirsi a livello locale. La forza di quel centro stava nella sua coerenza e nel suo radicamento nazionale.

Dal centrosinistra al campo largo: una distanza abissale

Oggi la situazione è radicalmente mutata. Il cosiddetto campo largo rappresenta l’intera sinistra italiana, nelle sue diverse e multiformi espressioni: dalla sinistra radicale della Schlein a quella populista di Conte, da Fratoianni e Bonelli alla Cgil di Landini.

In questo quadro, chi si sente centrista, riformista o moderato non trova più uno spazio vero: può solo assistere “dalla tribuna”.

Con buona pace dei vari Bettini, Onorato e Salis, il paragone con la Margherita di ieri è improprio e persino blasfemo: allora c’era un progetto, oggi resta solo un cartello confuso e trasformista.

Cina, potere e paura nel nuovo Piano quinquennale

Secondo AsiaNews, il dibattito interno al Partito Comunista Cinese sul nuovo Piano Quinquennale (2026–2030) va ben oltre la pianificazione economica. Le sedute del Comitato centrale, rigorosamente a porte chiuse, mostrano un partito sempre più chiuso e gerarchizzato, dove il consenso si misura in fedeltà e non in idee.

Mentre circolano voci su tensioni interne e possibili epurazioni, la leadership di Xi si concentra sull’immagine di coesione e disciplina assoluta: un potere che non tollera esitazioni, tanto più in tempi di incertezza economica.

Crescita, sicurezza e purghe preventive

Il 15° Piano mira a spostare lo sviluppo verso una maggiore “qualità”, con enfasi su innovazione, sicurezza tecnologica e autosufficienza produttiva. Tuttavia, la preparazione del documento coincide con nuove purghe e indagini interne.

Come nota AsiaNews, Xi Jinping sta ripulendo i ranghi del partito da funzionari considerati poco allineati. La retorica della “lotta alla corruzione” sembra tornare funzionale a eliminare ogni residuo di autonomia o dissenso.

L’ombra lunga dell’uomo solo

Dietro l’apparente solidità del potere di Xi si intravede una fragilità strutturale: l’eccessiva personalizzazione del comando. Il piano economico, in sé, diventa anche un manifesto politico — uno strumento per ribadire che il partito coincide con il leader e che la “disciplina ideologica” è parte integrante dello sviluppo.

L’impressione, osserva l’agenzia del Pime, è che la Cina si muova verso un equilibrio inquieto: la stabilità proclamata serve soprattutto a nascondere la paura del dissenso. E così, nella Cina del dopo-pandemia, la crescita non è più solo un obiettivo: è un atto di fede nel leader supremo.