HomeAskanewsCalcio, Amorim: "L’obiettivo è vincere. Vogliamo la finale"

Calcio, Amorim: "L’obiettivo è vincere. Vogliamo la finale"

Roma, 15 set. (askanews) – “Nei grandi club come il Milan non esiste il concetto di obiettivo minimo. O si vince o non si vince”. Ruben Amorim fissa così l’asticella del Milan alla vigilia della sfida contro il Benfica, esordio in Europa League in programma domani alle 21. “L’unico obiettivo è vincere, per evitare le critiche. Vogliamo vincerle tutte per cercare di arrivare alla finale”.

Il tecnico portoghese mantiene però il riserbo sulla formazione. “Ho le idee chiare su quale potrebbe essere la formazione iniziale, ma ci sono tre competizioni ed è impossibile pensare di lottare per tutto con 11 o 14 giocatori. La mentalità deve coinvolgere tutti. Devo capire quali sono le qualità dei singoli per usarle al meglio nelle varie partite”. Tra i disponibili c’è anche Hutchinson: “Può giocare dall’inizio, è pronto. Però mantengo riserbo totale sulla formazione”.

Amorim torna anche sulla vittoria contro la Lazio e sui cambi che hanno contribuito a cambiare la partita. “Non è stato un cambio di nomi a far girare la partita. È cambiato proprio l’atteggiamento generale della squadra. Ho fatto le mie valutazioni”.

Il tecnico difende quindi Luka Modric dalle critiche dopo la prestazione non brillante. “Tanti sembrano avere un parere definito e immutabile su un giocatore. Contro la Juve Moreira era stato giudicato negativamente e poi è diventato un eroe del Milan. Anche su Modric: è un grandissimo giocatore, ha vinto il Pallone d’Oro, so cosa vale. Non arrivo mai a conclusioni affrettate quando parlo di un singolo”.

Accanto ad Amorim c’è Gonçalo Ramos, che ritroverà il Benfica, il club nel quale è cresciuto. “Benfica è la mia casa, ho passato più tempo lì che a casa della mia famiglia”. E in caso di gol, assicura, “non esulto, ma la voglia di fare gol è tantissima”. Il portoghese respinge anche le critiche per le due gare senza reti: “C’è sempre una specie di attaccamento al ruolo delle punte, che devono sempre fare gol, e non lo trovo corretto. Potrei fare un gran gioco e non segnare oppure far gol giocando male. Non considero cattive le mie prestazioni quando non ho segnato”.

Ramos racconta infine l’incontro con Zlatan Ibrahimovic a Milanello: “Non mi ha dato nessun consiglio in particolare ma è stato molto gentile: mi ha accolto e chiesto come mi trovo. È una leggenda, è bello poter contare su di lui”.

Per Amorim, Milan-Benfica è una sfida dal grande fascino europeo, anche se si gioca in Europa League e non in Champions. “Conosciamo la storia. È una partita simbolo a livello europeo e Rui Costa è stato un simbolo del Milan. Io ho avuto un passato nel Benfica ma sono qui per vincere”.

Il tecnico ammette di aver avuto la possibilità di tornare in Portogallo prima della chiamata del Milan. “Avevo deciso di fermarmi un attimo. Poi però sono stato chiamato dal Milan, non potevo dire di no e ho fatto dietrofront. È la decisione di cui sono più contento”. Milano, aggiunge, “è la mia seconda casa”.