Si è chiusa con un bilancio decisamente positivo la prima edizione della International School on Artificial Intelligence: Technology and Law, promossa dalla “Fondazione Ettore Majorana e Centro di Cultura Scientifica”. Il corso, ospitato nella cittadella scientifica di Erice dal 26 aprile al 1° maggio, ha riunito giovani ricercatori, studiosi ed esperti internazionali per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, diritto ed etica.
Sei giorni di lezioni, workshop e confronto interdisciplinare hanno confermato la crescente necessità di formare figure capaci di interpretare e governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sui sistemi giuridici e sulla società. Al centro dei lavori: responsabilità algoritmica, gestione dei dati, regolamentazione normativa e implicazioni geopolitiche di una tecnologia sempre più pervasiva.
A guidare la Scuola sono Axel Lehmann e Pier Paolo Maria Menchetti. «Un corretto approccio alla AI presuppone una condivisione internazionale e interdisciplinare – sottolinea Menchetti –. Identificare l’intelligenza artificiale come “enabling platform” per il miglioramento del benessere umano è possibile solo attraverso un rigoroso approccio scientifico, capace di analizzarne rischi e benefici. Il programma della Scuola riflette questa visione, spaziando dalla fisica alle applicazioni in ambito medico e scientifico, fino alla finanza e alla regolamentazione giuridica ed etica, utili per affrontare l’impatto geopolitico». Una visione che si inserisce nella tradizione scientifica di Erice, dove in oltre sessant’anni sono passati più di 150 Premi Nobel.
In questo quadro, la Scuola Internazionale di Tecnologia e Diritto dell’Intelligenza Artificiale si propone anche come risposta concreta alla necessità, sempre più evidente, di costruire una cultura condivisa dell’intelligenza artificiale: non solo competenze tecniche, ma anche strumenti critici e giuridici per governare una trasformazione che coinvolge istituzioni, economia e società. In chiusura dei lavori Menchetti ha segnalato“ una proposta composta da 3 punti di ricerca, da annunciare ai seminari sulle “Emergenze Planetarie”(giunti alla 58’ edizione prevista a luglio 2026) e la cui validazione scientifica sarà perseguita già a partire dal corso di settembre, quali, “AI: Elementi dirompenti”,“AI: Coopetition (cooperazione e competizione) nell’ambito dell’etica” e “AI: quale futuro ci aspetta?”.
Una visione pienamente coerente con l’eredità scientifica e culturale di Antonino Zichichi, che ha sempre promosso un modello di scienza capace di dialogare con le istituzioni e orientata al bene dell’uomo. La nascita di questa Scuola internazionale sull’intelligenza artificiale si inserisce proprio in questa prospettiva: creare luoghi di confronto globale in cui discipline diverse possano integrarsi per affrontare le grandi sfide contemporanee.
Non a caso, l’iniziativa rafforza il ruolo di Erice come crocevia internazionale del sapere, dove la collaborazione tra scienziati, giuristi e decisori pubblici diventa elemento centrale per accompagnare l’evoluzione tecnologica con adeguati strumenti normativi ed etici.
Questa edizione ha avuto anche un forte valore simbolico: è stata la prima dopo la scomparsa di Antonino Zichichi, promotore della Fondazione, e ne raccoglie idealmente il testimone, rilanciando una visione della scienza come motore di progresso responsabile e condiviso.
Il successo dell’iniziativa ha già portato all’annuncio di una seconda edizione, in programma dal 1° al 6 settembre 2026, sempre a Erice. L’obiettivo è consolidare un punto di riferimento internazionale per lo studio dell’impatto dell’intelligenza artificiale nei diversi ambiti del diritto, offrendo una piattaforma di confronto tra esperti legali, ricercatori, professionisti e policy maker.
L’accesso alla Scuola è su candidatura e selezione. È possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione e inviare la propria candidatura all’indirizzo email: info@ettoremajoranafoundation.com.
