Spagna, pronti i Popolari a formare un governo di minoranza.

Appello ai socialisti: ammettete la sconfitta, non bisogna tornare alle urne. Queste le parole della Segretaria generale del PP, Cuca Gamarra. Vox verso l’appoggio esterno?Convocate le Camere per il prossimo 17 agosto.

Il Partito Popolare spagnolo ha confermato la disponibilità a formare un governo se il capo dello Stato, ovvero Felipe VI, affiderà l’incarico al leader del PP, Alberto Núñez Feijóo, “vincitore” del generale elezioni del 23 luglio. La segretaria generale del PP, Cuca Gamarra ha indicato che il partito sta già lavorando per formare un “governo di minoranza con ampio sostegno parlamentare”.

La segretaria generale ha parlato al termine della riunione del Comitato di gestione tenutasi ieri mattina a Madrid. Gamarra ha insistito sul fatto che il suo partito sta lavorando alacremente per raggiungere accordi “ampi e costituzionali”, con l’obiettivo di formare un governo di minoranza ed evitare una ripetizione del voto, “che non conviene alla Spagna”.

In vista della convocazione delle nuove camere parlamentari, il 17 agosto, il Partito Popolare continua a denunciare il rischio di “un governo Frankenstein” composto dal Partito socialista, dal cartello di sinistra Sumar e dai partiti indipendentisti.

La portavoce ha nuovamente esortato i socialisti a riconoscere la vittoria del Partito Popolare alle elezioni del 23 luglio e ad accettare la loro sconfitta. “Il Psoe non si è ancora congratulato con il Partito popolare, cosa mai vista nella nostra democrazia”, ha detto.

Dietro la sortita di Gamarra si scorge l’accordo raggiunto tra Partito Popolare, Vox e Unione del Popolo Navarro: in tutto 171 seggi. A giorni dovrebbe sciogliere la riserva la deputata di Coalizione Canaria, sicché il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, a quel punto sarebbe a meno 4 voti dalla maggioranza assoluta. L’ipotesi su cui si lavora a Calle de Génova (sede del PP) è quella di un appoggio esterno degli alleati, e quindi anche di Vox, malgrado il rifiuto a fare la ruota di scorta espresso da questo partito – si tratta della destra più radicale – all’indomani delle elezioni del giugno scorso. D’altronde, nel corso delle ultime settimane si è aperto uno scontro duro all’interno di Vox e pare che l’ala più oltranzista sia stata messa alle corde. Si vedrà nelle prossime giornate, sempre che il Re decida di conferire l’incarico a Feijóo.