3cdem | Per un incontro nuovo tra cattolici democratici e progressisti.

È compito della politica armonizzare le visioni in conflitto verso il bene possibile, abitare il futuro con la speranza cristiana e la cura del mondo. Intervento su c3dem.it dell’ex presidente del Movimento Politico Per l’Unità (Mppu).

È ancora possibile l’incontro tra la cultura popolare dei cattolici democratici e quella progressista dopo la svolta a sinistra della segreteria Schlein nel Partito Democratico? Questa domanda ci impone di capire con quale pensiero e visione comune il centro-sinistra plurale potrà uscire da una drammatica crisi dopo la sconfitta storica del 25 settembre.


Il nuovo popolarismo, oltre che in Sturzo, De Gasperi e Moro, trova oggi ispirazione nella Enciclica Fratelli tutti di papa Francesco e nei principi della Evangelii Gaudium. Si tratta di un progetto politico di costruzione di un popolo e di governo della città intesa come casa comune. È la riabilitazione della politica come progettazione, vocazione sacra per il bene comune. Sui temi sensibili Bergoglio invita al dialogo tra concezioni diverse non irrigidendosi come ” principiasti” dei valori non negoziabili. La politica è “orizzonte di sintesi e di unità in una comunità”.  Occorre recuperare il politico come ”espressione simbolica della vita in comune”, per una appartenenza che “dà identità ad un popolo” (Papa Francesco). È la ricerca di un pluralismo che si manifesta come armonia multiforme nell’unità di un poliedro, che ha tante facce. Per vivere in pace, giustizia, fraternità, occorre la convivialità delle differenze. È compito della politica, infatti, armonizzare le visioni in conflitto verso il bene possibile, abitare il futuro con la speranza cristiana e la cura del mondo.

 

Il Manifesto per una nuova Sinistra dello storico Aldo Schiavone (ed. Einaudi 2023), invita il Partito Democratico ad una rottura radicale con socialismo e marxismo per una visione di un nuovo umanesimo globale. Questo potrebbe essere il luogo di un possibile incontro con la cultura politica dei cattolici popolari, se si avrà cura di evitare forzature su alcuni temi controversi relativi ai diritti civili. Il popolarismo ed il pensiero progressista possono condividere una nuova idea di uguaglianza e di fraternità universale, superando le rovine del socialismo, fondata su un modello universale di cittadinanza del ” comune umano” in un mondo globale guidato non solo dalla tecnica e dai mercati. La crisi del centrosinistra, non solo in Italia, rivela un grande vuoto di idee e di pensiero. Occorre ricostruire pertanto il quadro culturale di una nuova identità. Le società occidentali hanno vissuto una imponente trasformazione a causa di una rivoluzione tecnologica che ha comportato la fine dell’età del lavoro e della grande industria. Le radici di classe della sinistra sono state recise. È urgente allora ricostruire uno spazio politico al di fuori dello scontro di classe. Una strategia riformista e progressista può basarsi su una nuova idea di uguaglianza nella libertà e nella fraternità universale.

 

Per leggere il testo completo

https://www.c3dem.it/i-cattolici-democratici-e-la-nuova-sinistra/

[Titolo originale: I cattolici democratici e la nuova sinistra]