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Caffi (GBC Italia): al MASE confermata capacità di fare sistema

Roma, 15 giu. (askanews) – Nel contesto dell’evento “Metodologie e strumenti a supporto della decarbonizzazione e della circolarità in edilizia”, promosso da MASE insieme a ENEA e GBC Italia, sono stati presentati i risultati delle attività di ricerca e degli studi condotti nell’ambito del progetto INDICATE. Marco Caffi, Direttore di GBC Italia, ha richiamato il lavoro svolto insieme ai partner Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Bergamo, Harpaceas ed ENEA, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e filiera per l’analisi delle emissioni di carbonio incorporate e lo sviluppo di strumenti operativi a supporto della transizione sostenibile del settore edilizio.

“Per Green Building Council Italia, la giornata di oggi è stata di grande rilevanza. Insieme ai partner del progetto INDICATE – Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Bergamo, ENEA e Harpaceas – abbiamo presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica i risultati di uno studio sulle emissioni di carbonio incorporate negli edifici lungo l’intero ciclo di vita. La condivisione del lavoro conferma la capacità di collaborazione tra istituzioni e filiera, dalla raccolta e analisi dei dati sul Global Warming Potential fino allo sviluppo di strumenti operativi per il settore. Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con istituzioni e industria per accelerare la transizione verso una maggiore sostenibilità del costruito.”

Giordano (PoliTO): INDICATE e banca dati LCA contributo concreto

Roma, 15 giu. (askanews) – Nel corso dell’evento “Metodologie e strumenti a supporto della decarbonizzazione e della circolarità in edilizia”, promosso da MASE, ENEA e GBC Italia, il confronto tra istituzioni, ricerca e stakeholder ha messo in evidenza il ruolo crescente degli strumenti metodologici e dei database LCA nel supporto alle politiche per la decarbonizzazione del settore edilizio. In questo quadro, Roberto Giordano, professore del Politecnico di Torino, ha sottolineato il valore del dialogo tra ricerca e decisori pubblici e il contributo delle attività sviluppate a livello europeo e nazionale per rafforzare l’efficacia delle politiche di transizione energetica.

“La giornata di oggi ha rappresentato un’importante occasione per presentare le attività di ricerca sviluppate a livello europeo e nazionale e per confrontarsi con gli enti decisori, a partire dal Ministero che ha ospitato l’evento. Dal dibattito sono emersi spunti e indicazioni preziose per rafforzare le attività di ricerca applicata e favorire il collegamento tra i risultati ottenuti nel campo della decarbonizzazione attraverso la banca dati LCA e il progetto INDICATE. Un contributo che potrà supportare l’attuazione della direttiva EPBD e degli altri strumenti normativi promossi dall’Unione Europea per la transizione energetica.”

I podi di Milano-Cortina 2026 diventano simbolo di inclusione

Arese, 15 giu. (askanews) – Una nuova vita per i podi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. A pochi mesi dalla chiusura dei Giochi, continua ad arricchirsi la legacy generata dal grande evento sportivo. Esselunga e Procter&Gamble, infatti, hanno annunciato il progetto, nato dalla volontà di valorizzare l’eredità dei Giochi, trasformando i podi ufficiali in simboli permanenti di inclusione, accessibilità e partecipazione sul territorio, donando loro una nuova vita, come sottolineato da Riccardo Calvi, Direttore della Comunicazione di P&G Italia: “Questa iniziativa rientra nel programma “Campioni Ogni Giorno”, che Procter&Gamble ha ideato e portato avanti nel corso delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 e con il quale ci proponiamo di promuovere l’accesso allo sport dei ragazzi con disabilità. Abbiamo realizzato oltre 14 iniziative, che vanno dalla donazione di ausili per l’avviamento al rugby paralimpico, all’hockey su ghiaccio paralimpico e al basket in carrozzina, ma anche lo sviluppo di un’app che geolocalizza le palestre e le associazioni sportive, che offrono sport inclusivo, più vicine all’utente che la utilizza. La regaleremo a Sport e Salute e al Comitato Paralimpico, affinché possa crescere ed essere popolata con nuove associazioni e organizzazioni sportive”.

L’iniziativa si inserisce nel programma “Amici di Scuola e dello Sport”, promosso da Esselunga per sostenere l’educazione e la crescita delle generazioni future e dei giovani talenti, come spiegato da Salvatore Pane, Responsabile Sponsorizzazione Eventi di Esselunga: “Abbiamo stretto questa partnership con Procter&Gamble proprio con l’obiettivo di dare un lascito relativo al mondo delle Olimpiadi. I podi che sono stati protagonisti durante tutte le promozioni delle gare olimpiche e paralimpiche hanno una nuova vita e riescono nuovamente ad essere protagonisti nella vita delle associazioni sportive dilettantistiche”.

Un evento che ha fatto tappa, fra le altre, ad Arese, dove è stato consegnato uno dei quindici podi ufficiali: “Investire in questa tipologia di progetti è fondamentale. C’è un grandissimo bisogno di avvicinare i ragazzi allo sport in generale, soprattutto coloro che hanno una disabilità e per i quali veramente lo sport può essere un ponte verso la vita e un modo per integrarsi, per socializzare e per fare nuove amicizie, oltre a mantenere uno stile di vita sano. Questo vale ovviamente per tutti” ha concluso Calvi.

Con questa collaborazione, si punta quindi concretamente a promuovere l’accesso allo sport per i giovani con disabilità in Italia, al fine di incoraggiare uno stile di vita sano e favorirne l’inclusione.

Edilizia, Capaccioli (GBC Italia): sfida cultura sostenibilità

Roma, 15 giu. (askanews) – Momento importante per l’edilizia sostenibile italiana. Si terrà infatti il prossimo 18 giugno l’Assemblea Nazionale dei Soci di GBC Italia nella quale verrà anche eletto il Nuovo Consiglio di Indirizzo che eleggerà al suo interno il Comitato Esecutivo, il Presidente e il Vicepresidente in carica per il triennio 2026-2029. Nella stessa occasione sarà rinnovato anche l’Organo di Controllo Collegiale costituito da 3 membri effettivi e 2 supplenti con i requisiti previsti dall’art. 19 dello Statuto. In un messaggio ai soci in vista dell’appuntamento elettorale, il presidente Fabrizio Capaccioli, invitando alla massima partecipazione, fa il punto su come si sia lavorato negli ultimi anni per diffondere la cultura della sostenibilità. “Oggi – dice Capaccioli – la sfida è renderla strutturale, stabile e parte integrante delle decisioni economiche, industriali e territoriali del paese”.

Gaudiello (MASE): CAM ed efficienza energetica

Roma, 15 giu. (askanews) – Durante l’evento “Metodologie e strumenti a supporto della decarbonizzazione e della circolarità in edilizia”, promosso da MASE, ENEA e GBC Italia, il confronto ha evidenziato il ruolo crescente di strumenti normativi e metodologici nel percorso di transizione del settore delle costruzioni. In questo contesto, Ilde Gaudiello, Dirigente della Divisione II Efficienza energetica e fonti rinnovabili termiche della DG DEE del MASE, ha evidenziato il valore di un approccio integrato tra sostenibilità dei materiali ed efficienza energetica.

“L’evento che è stato organizzato è particolarmente interessante perché richiama un’attività fortemente innovativa del Ministero. Abbiamo già approvato da tempo i Criteri Ambientali Minimi (CAM) nel settore dell’edilizia, uno strumento che rappresenta una spinta decisiva verso l’evoluzione di prodotti e materiali sostenibili. Questa misura si ricollega, come strumento attuativo, a un quadro normativo che sarà presto innovato anche attraverso il recepimento delle direttive europee sull’efficienza energetica e sulle prestazioni degli edifici. In questo senso, la sfida che il Ministero vuole cogliere è proprio quella di operare un recepimento capace di riordinare la materia in una visione nuova e innovativa. L’obiettivo è ridefinire anche gli strumenti incentivanti, così da inserire l’Italia in una traiettoria proficua per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione.”

American Express compra TheFork da Tripadvisor per 700 millioni di dollari

Milano, 15 giu. (askanews) – American Express ha stipulato un accordo con Tripadvisor per l’acquisizione di TheFork, la piattaforma di prenotazioni di ristoranti in Europa, da Tripadvisor con “l’obiettivo di rafforzare la propria offerta nel segmento della ristorazione in Europa”. Lo comunicano nel due società.

In base ai termini della proposta, American Express acquisterà TheFork da Tripadvisor per un corrispettivo pari a 700 milioni di dollari, da corrispondersi interamente in denaro e soggetto ai consueti aggiustamenti del prezzo. Il completamento dell’operazione proposta è previsto entro la fine del 2026, subordinatamente alle procedure di consultazione previste dalla normativa in materia di lavoro e alle consuete condizioni previste per operazioni di questa natura. A seguito del perfezionamento dell’operazione, TheFork continuerebbe a operare sotto la guida dell’attuale management, beneficiando al contempo della portata globale e della capacità di supporto di American Express.

L’accordo fa seguito all’annuncio di Tripadvisor del febbraio 2026, in cui la società dichiarava di voler valutare alternative strategiche per TheFork. “Riconosce il valore creato dall’azienda in oltre un decennio e consente a Tripadvisor di concentrarsi ancora di più sulla propria strategia relativa alle esperienze”, spiega Tripadvisor. TheFork mette in contatto milioni di utenti a oltre 50.000 ristoranti in 11 Paesi europei attraverso la propria piattaforma per la gestione delle prenotazioni, la relazione con i clienti e le attività dei ristoratori, affiancata da un’app e da un sito web.

La proposta di acquisizione si inserisce nella più ampia strategia di American Express nel settore della ristorazione e segue le acquisizioni di Resy e Tock. Nel loro insieme, queste piattaforme dovrebbero consentire ad American Express di estendere il proprio network a circa 75.000 ristoranti prenotabili.

Attraverso la proposta di acquisizione di TheFork, American Express rafforzerebbe la propria capacità di offrire ai titolari di carta e ai consumatori l’accesso a ristoranti particolarmente richiesti, sostenendo al contempo la crescita del proprio business internazionale.

“La ristorazione rappresenta uno dei principali ambiti attraverso cui le persone entrano in contatto con il nostro brand – ha dichiarato Rafa Marquez, president of International card services di American Express – Nel tempo, la proposta di acquisizione ci consentirebbe di rafforzare il nostro modello distintivo di membership, offrendo ai titolari di carta nuove opportunità per scoprire, prenotare e accedere a ristoranti di qualità, supportando al contempo i nostri partner della ristorazione nell’ampliare la propria clientela e sviluppare il proprio business. TheFork ha costruito una piattaforma di successo in tutta Europa, sviluppando solide relazioni con gli operatori del settore della ristorazione che arricchirebbero la nostra attuale offerta di servizi. Siamo entusiasti della prospettiva di sostenere il percorso di crescita di TheFork e di valorizzarne il successo rafforzando al contempo la nostra presenza nel settore della ristorazione in Europa”.

“TheFork è nata con l’obiettivo di supportare la crescita dei ristoranti e di rendere più semplice per i consumatori scoprire e prenotare ottimi ristoranti – ha dichiarato Almir Ambeskovic, chief executive officer di TheFork – Grazie al supporto di Tripadvisor, abbiamo sviluppato una delle principali piattaforme europee per la prenotazione di ristoranti. American Express condivide il nostro impegno verso innovazione, qualità del servizio e ospitalità. Insieme avremo l’opportunità unica per accelerare la nostra missione, creando ancora più valore per i ristoranti e offrendo esperienze sempre più ricche e semplici a milioni di utenti in Europa”.

Tommaso Paradiso annuncia il nuovo singolo "Agitare coca cola"

Milano, 15 giu. (askanews) – Tommaso Paradiso annuncia il nuovo singolo “Agitare coca cola”, da venerdì 19 giugno su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per Columbia Records – Sony Music Italy, già disponibile in presave.

Racconto di un amore estivo gassato e imprevedibile, “Agitare coca cola” racchiude tutta la tensione elettrica di quell’incontro improvviso che ti rifà fare quei film e poi svanisce. L’adrenalina degli sbagli, le sponsorizzate che ti fregano, le notti di Champions League, le foto che spaccano il telefono: frammenti sparsi di un’infatuazione contemporanea messi a fuoco attraverso lo sguardo cinematografico e la malinconia solare di Tommaso Paradiso – con la produzione di Simonetta – in un pop d’autore destinato ad accompagnare l’estate 2026.

Dopo il grande successo de “I romantici” – certificato Disco d’Oro – e del tour nei Palasport, Tommaso Paradiso è pronto a tornare dal vivo con una serie di appuntamenti estivi nel mese di luglio. In scaletta, oltre alle canzoni del nuovo album “Casa Paradiso” e ai pezzi più iconici del suo repertorio, ci sarà anche il nuovo singolo “Agitare coca cola” pronto a incontrare il pubblico per la prima volta nella dimensione del live.

Il tour estivo, prodotto da Live Nation, farà tappa il 14 luglio al Bassano Music Park di Bassano del Grappa (VI), il 16 luglio allo Stadio del Mare di Pescara, il 18 luglio al Sotto il Vulcano Fest di Catania, il 21 luglio all’Oversound Music Festival di Bari, il 23 luglio al SalernoSounds di Salerno e il 25 luglio all’Alguer Summer Festival di Alghero. Info e biglietti sul sito livenation.it/tommasoparadiso.

Meloni: tra Italia e Giappone c’è un legame profondo in un contesto instabile

Roma, 15 giu. (askanews) – “Vogliamo continuare a dare un’ulteriore profondità ai legami che già ci uniscono, imprimere uno slancio ancora maggiore al nostro partenariato strategico speciale. Crediamo sia il modo più serio per celebrare il 160mo anniversario delle nostre relazioni diplomatiche”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Villa Doria Pamphilj, nelle dichiarazioni alla stampa al termine del bilaterale con il Primo Ministro del Giappone, Sanae Takaichi.

“Se nel 1866 il mondo stava osservando l’alba di una nuova epoca – ha ricordato Meloni – oggi lo scenario non è per tanti aspetti diverso, per la forza delle trasformazioni che stiamo vivendo, per gli effetti che quelle trasformazioni hanno sulle nostre società, per la velocità con cui si determinano: l’impatto dell’intelligenza artificiale, la transizione energetica, la frammentazione geoeconomica, l’instabilità che ormai è sistemica nello scenario globale”.

“In questo contesto Italia e Giappone hanno deciso di stringere sempre di più la loro cooperazione, concentrandosi soprattutto sugli ambiti che definiranno i prossimi decenni: la robotica, le tecnologie emergenti, la space economy, l’energia pulita, la meccanica, le scienze per la vita, le infrastrutture e la difesa sono ambiti nei quali possiamo sfruttare le complementarietà tra i nostri sistemi produttivi, la nostra vocazione all’export, la qualità delle nostre filiere industriali e l’intensità dei nostri scambi scientifici e culturali”, ha concluso.

Italia-Giappone, Meloni: io e Takaichi donne, raggiunti obiettivi prefissati

Roma, 15 giu. (askanews) – “Quando con Sanae ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo, abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che volevamo raggiungere e siccome siamo due donne a capo delle loro nazioni, li abbiamo anche raggiunti dopo pochi mesi”. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontra a Villa Doria Pamphilj il Primo Ministro del Giappone, Sanae Takaichi. In corso le dichiarazioni alla stampa.

“Avevamo concordato di lanciare un meccanismo di consultazioni sulla sicurezza economica per consolidare le nostre catene del valore, fare fronte comune per proteggere i settori strategici lo abbiamo fatto. Il tavolo bilaterale sulla sicurezza economica si è riunito lo scorso lo scorso 27 maggio a Tokyo e in Italia siamo pronti a ospitare la prossima riunione”, ha esemplificato Meloni.

“Avevamo scelto di avviare un dialogo sullo spazio per unire le competenze delle nostre agenzie spaziali, ma anche delle nostre imprese, abbiamo fatto anche questo: la prima sessione del dialogo si è tenuta lo scorso maggio e il percorso andrà avanti”, ha aggiunto. “Sono solo alcuni esempi: oggi abbiamo deciso di mettere in cantiere altre iniziative con la promessa di rivederci entro la fine dell’anno a margine del G20 con nuovi annunci di iniziative concrete che abbiamo portato avanti”, ha concluso.

Mazzucchiello: Campania punto di riferimento medicina legale

Roma, 15 giu. (askanews) – “Da questa intensa giornata di confronto, che ha registrato una straordinaria partecipazione da tutte le province campane, emerge con forza il ruolo di aggregazione e di identità territoriale svolto dalla Società Campana Parthenope. Una realtà che, grazie anche alla guida autorevole dell’Università Federico II, si candida sempre più a diventare punto di riferimento per quel mondo medico e scientifico che opera al servizio della Giustizia nelle vicende giudiziarie legate alla valutazione delle lesioni fisiche e delle sofferenze psichiche, soprattutto nei confronti dei soggetti più fragili come bambini, anziani e persone affette da patologie”.

Così l’avvocato Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione Valore Uomo, ha commentato il corso di formazione “Il ruolo del consulente tecnico nelle azioni sullo status della persona”, promosso dalla Corte d’Appello di Napoli in collaborazione con l’Associazione Valore Uomo, l’Associazione Parthenope – Società Campana di Medicina Legale, Assicurativa e delle Scienze Forensi e l’Università Federico II.

L’iniziativa, ospitata nella Sala Arengario del Tribunale di Napoli, ha affrontato il tema della consulenza tecnica nelle controversie di responsabilità sanitaria, con particolare attenzione alle tecniche di conciliazione e mediazione, al ruolo dell’intelligenza artificiale nella redazione delle relazioni tecniche e ai nuovi strumenti operativi a supporto della Giustizia.

Ad aprire i lavori è stata la presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, che ha sottolineato l’importanza della formazione specialistica in un settore sempre più delicato e complesso. “Il ruolo del consulente tecnico nel contenzioso sanitario è fondamentale – ha spiegato – perché si tratta di controversie ad altissimo contenuto tecnico e specialistico. In questi procedimenti le funzioni del giudice, dell’avvocato e del consulente si intrecciano costantemente per garantire la tutela effettiva dei diritti fondamentali della persona, primo fra tutti il diritto alla salute”.

ARSIAL, formazione gratuita per operatori del settore agricolo

Roma, 15 giu. (askanews) – Accompagnare le aziende agricole attraverso sostegno, promozione e formazione. È questa la mission dell’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) che, dopo essere stata accreditata dalla Regione Lazio come Ente di formazione, organizzerà nel mese di luglio dei corsi sull’enoturismo e l’oleoturismo per fornire agli operatori agricoli presenti nel territorio regionali strumenti e nozioni utili a rendere sempre più appetibile il mercato di settore.

Massimiliano Raffa, Presidente di ARSIAL, ha dichiarato: “I corsi di formazione partiranno a luglio ed, in base a quanti iscritti registreremo, pianificheremo anche le prossime edizioni. Stiamo parlando di corsi dedicati all’enoturismo e all’oleoturismo che saranno erogati a titolo gratuito e, pertanto, si tratta di una grande occasione per i nostri operatori di settore. L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività condotte da ARSIAL, attraverso la formazione stiamo promuovendo anche innovazione continuando a sostenere le imprese del territorio”.

L’Agenzia, inoltre, adotterà una didattica incentrata su un modello di blended learning in maniera tale da consentire a tutti i professionisti del comparto di partecipare ai corsi gratuiti.

“I corsi prevedranno 42 ore di formazione che si terranno in forma mista, ovvero in presenza presso la sede ARSIAL in via Rodolfo Lanciani a Roma e attraverso dei moduli in FAD. In questo modo la didattica sarà fruibile anche comodamente da casa. Lo scorso anno i corsi hanno avuto riscontri molto positivi, ora il nostro obiettivo è ripetere questo successo”, conclude Massimiliano Raffa.

Il Lazio, sotto il punto di vista economico nazionale, rappresenta circa il 5% (dati ISTAT 2024) nel mercato italiano del turismo rurale e, sostenere e formare le piccole e medie imprese agricole del territorio, significa incentivare sia la filiera turistica di settore, ma soprattutto valorizzare il patrimonio agroalimentare del territorio.

Meloni: il G7 ribadirà il sostegno a Kiev e la riattivazione dei negoziati

Milano, 15 giu. (askanews) – “La fermezza del sostegno a Kiev, lo sforzo per la pace, saranno ovviamente elementi centrali al vertice del G7 e ribadiremo l’impegno per la riattivazione del processo negoziale per la cessazione del conflitto”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa al termie del colloquio con la premier giapponese Takaichi nel quale “ci siamo confrontate sull’inaccettabile aggressione russa contro l’Ucraina riaffermando l’impegno dell’Italia del Giappone a difesa del diritto internazionale per una pace giusta e duratura e di fronte ai nuovi brutali attacchi russi contro i civili non possiamo volgere lo sguardo altrove. Penso che insomma la solidarietà sia fondamentale, particolarmente quando gli attacchi e le aggressioni della Russia non si fermano neanche di fronte a simboli millenari della cristianità e di fronte a pezzi di patrimonio dell’UNESCO”.

Ucraina, Meloni: G7 ribadirà sostegno a Kiev e riattivazione negoziati

Milano, 15 giu. (askanews) – “La fermezza del sostegno a Kiev, lo sforzo per la pace, saranno ovviamente elementi centrali al vertice del G7 e ribadiremo l’impegno per la riattivazione del processo negoziale per la cessazione del conflitto”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa al termie del colloquio con la premier giapponese Takaichi nel quale “ci siamo confrontate sull’inaccettabile aggressione russa contro l’Ucraina riaffermando l’impegno dell’Italia del Giappone a difesa del diritto internazionale per una pace giusta e duratura e di fronte ai nuovi brutali attacchi russi contro i civili non possiamo volgere lo sguardo altrove. Penso che insomma la solidarietà sia fondamentale, particolarmente quando gli attacchi e le aggressioni della Russia non si fermano neanche di fronte a simboli millenari della cristianità e di fronte a pezzi di patrimonio dell’UNESCO”.

Iran, Meloni: fondamentale la riapertura di Hormuz

Milano, 15 giu. (askanews) – Con la premier giapponese Sanae Takaichi “abbiamo espresso soddisfazione per l’annuncio del memorandum tra Stati Uniti e Iran ribadendo la fondamentale importanza della riapertura dello stretto di Hormuz, della difesa della libertà di navigazione. Una sintonia confermata anche dall’adesione del Giappone al comunicato congiunto che è stato diramato da Italia Regno Unito, Germania e Francia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa in occasione della visita di Takaichi.

Cinema, dal 27 giugno l’Ischia Film Festival al Castello Aragonese

Roma, 15 giu. (askanews) – Dal 27 giugno al 4 luglio si svolgerà l’Ischia Film Festival al Castello Aragonese. La 24esima edizione, diretta da Michelangelo Messina e organizzata dall’Ente del Terzo Settore Art-Movie, conferma da quasi un quarto di secolo la vocazione del festival: portare sull’isola cinema, autori e sguardi capaci di raccontare il rapporto profondo tra i luoghi e chi li attraversa.

“Questa edizione rappresenta per noi un momento di riflessione sul percorso compiuto, mentre ci avviciniamo al traguardo della venticinquesima – ha dichiarato Michelangelo Messina, direttore artistico del festival. L’idea resta quella originaria: raccontare il territorio non come semplice scenario, ma come spazio vivo, attraversato da visioni, memorie e identità. Le grandi narrazioni, italiane e internazionali, meritano di essere accolte nella loro unicità e illuminate con una luce propria”.

I numeri confermano la crescente dimensione internazionale della manifestazione: 66 opere selezionate provenienti da 33 paesi, scelte tra oltre 500 lavori candidati da più di 50 nazioni. Il concorso ufficiale comprende 32 opere, di cui 27 presentate in anteprima, suddivise nelle sezioni “Lungometraggi internazionali”, “Cortometraggi internazionali” e “Location Negata”, quest’ultima dedicata ai diritti umani e ai luoghi feriti o negati. Ci sarà anche la sezione online “Confini”, che proporrà una selezione di opere fuori concorso.

Per otto giorni il pubblico potrà vivere il festival tra le suggestive sale all’aperto del Castello Aragonese e le tradizionali masterclass mattutine alla Villa “La Colombaia”, in un dialogo continuo tra visione cinematografica, formazione e confronto con gli autori.

Tra gli appuntamenti più attesi , il programma “Best of”, dedicato ad alcune delle opere più significative del recente cinema italiano. “Era” di Vincenzo Marra, presentato alla presenza di Maurizio Casagrande e Giovanni Esposito, racconta la vitalità ostinata di Lina, una donna napoletana che rifiuta di lasciarsi definire dall’età. Con “Il Dio dell’Amore”, accompagnato da Isabella Ragonese, Francesco Lagi esplora con tono corale e ironico il caos dei sentimenti contemporanei. “Antartica – Quasi una fiaba” esordio alla regia di Lucia Calamaro conduce invece lo spettatore in una base scientifica isolata, dove il futuro dell’umanità si intreccia a tensioni affettive, etiche e ideologiche. Chiude la selezione “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini, tratto dal romanzo di Rosella Postorino, che riporta sullo schermo la storia delle donne costrette ad assaggiare il cibo destinato a Hitler durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale. Proprio a Silvio Soldini sarà conferito il Premio alla Carriera 2026.

Il Premio Ischia Film Award 2026 sarà invece assegnato a Lello Arena, interprete amatissimo di teatro, cinema e televisione, protagonista di una carriera che ha segnato profondamente la cultura popolare italiana.

Per il secondo anno consecutivo, l’Ischia Film Festival rinnova inoltre la collaborazione con “Italy for Movies”, il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione realizzato da Cinecittà e promosso dal MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, assegnando il Premio Italy for Movies per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana.

Tra le novità dell’edizione 2026, anche il Premio “Salvatore Lauro” che sarà assegnato a “Il sottile filo rosso” di Alessandro Bencivenga, nuovo riconoscimento dedicato alle produzioni italiane che scelgono Ischia come luogo di racconto e di ripresa, in omaggio alla memoria del grande imprenditore ischitano.

Il festival annuncia infine una delle linee guida della sua venticinquesima edizione: nel 2027 sarà inaugurata una sezione speciale dedicata alla vela nel cinema, nuovo capitolo di una riflessione che da sempre mette in dialogo immagine, paesaggio e viaggio, confermando la vocazione dell’Ischia Film Festival come luogo privilegiato di incontro tra opere, territori e comunità.

Milano, Morelli (Lega): a primarie Lega voterò per Salvini sindaco

Milano, 15 giu. (askanews) – Alle “primarie” della Lega per individuare il candidato del centrodestra a sindaco di Milano “io voterò convintamente Matteo Salvini”. Lo dice Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nonché senatore milanese della Lega, intervistato da Milano Quotidiano, spiegando che “dai nostri gazebo uscirà il nostro nome da portare al tavolo con gli alleati”. Da cui dovrà uscire rapidamente il nome, prima dell’estate “se il centrodestra vuole vincere”.

“Poi vedremo se ci saranno le primarie del Centrodestra, ma non penso proprio. Fratelli d’Italia ha già dato la sua indicazione a favore di Maurizio Lupi, Forza Italia in questi giorni ha fatto un’apertura a un civico o politico e penso che in questi giorni anche loro potranno avanzare il loro nome. Io sabato voto Salvini perché è il segretario della Lega ed è anche milanese, poi se sarà disponibile a candidarsi dipende da lui. Ma mi sembra una cosa ovvia e giusta”.

"Routes", jazz come cultura in movimento nell’album di Fabrizio Bosso

Roma, 15 giu. (askanews) – Si intitola “Routes” il nuovo album di Fabrizio Bosso, in uscita lunedì 15 giugno 2026 per Warner Italy. Un lavoro che mette al centro il dialogo, il jazz come cultura in continuo movimento, attraversando tradizione e contemporaneità. Insieme a Julian Oliver Mazzariello (piano), Jacopo Ferrazza (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria), con cui condivide da oltre dieci anni un intenso percorso artistico, Fabrizio Bosso cerca nuove strade, nuove rotte musicali, spingendo il quartetto verso nuovi spazi di libertà espressiva.

Espressione compiuta di questa formazione, “Routes” si sviluppa come un lavoro pienamente condiviso, dove ogni nota, ogni assolo, non è mai un’azione solitaria, ma un gioco collettivo. Il quartetto modella continuamente la materia sonora con uno sguardo aperto e contemporaneo, creando un tessuto ritmico mobile, che rilancia continuamente e sostiene le idee musicali di ciascuno. Una cifra e un suono identitario ottenuti in anni di concerti e nei diversi album pubblicati.

Le composizioni, tutte originali, a firma di ciascuno ma anche collettivamente – con l’unica eccezione di “Love Dance” di Ivan Lins – spaziano dai richiami al Bop, fino alle aperture modali, passando per atmosfere più rarefatte e sospese. In questo contesto, la tromba di Bosso si muove con grande libertà espressiva, tra echi dei grandi maestri e una ricerca timbrica profondamente personale e contemporanea.

Particolare attenzione è stata rivolta al suono dell’album, per annullare la distanza con l’ascoltatore e farlo sentire “dentro” il quartetto, al centro della musica. Registrato a marzo 2026 al Cicaleto Recording Studio di Francesco Ponticelli, che ne ha curato anche il missaggio, Routes è inoltre impreziosito dall’opera in copertina “Icona 21 – Per strade Diverse” del pittore Enrico Lombardi.

Numerose le date in continuo aggiornamento per il live di “Routes”. Prima tappa il 3 luglio a Nocera Inferiore, poi il 10 luglio a Castelfranco Veneto, il 9 agosto a San Gimignano, l’11 agosto a Noto, il 14 agosto a Sulmona, il 15 agosto a Berchidda, il 16 a Diersbach in Austria, il 22 agosto a Castelbuono, il 16 ottobre a Bologna, il 22 ottobre a Milano, l’11 novembre a Ortisei. Il 2 gennaio, il quartetto di Bosso inaugura il nuovo anno nella capitale, con un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Nel calendario di Fabrizio Bosso si aggiungono anche i concerti degli altri progetti come lo Spiritual Trio, il duo con Mazzariello e lo speciale omaggio a Miles Davis del 17 luglio alla Casa del Jazz di Roma e del 19 luglio a Pescara Jazz, dove Fabrizio eseguirà Sketches of Spain, accompagnato dalla CDJO (Casa del Jazz Orchestra) diretta da Mario Corvini, nelle partiture originali di Gil Evans.

Fabrizio Bosso è uno dei trombettisti più riconosciuti della scena jazz europea. Con oltre trenta album a suo nome e diverse formazioni stabili di lunga durata, nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti e musicisti di rilievo internazionale. Accanto alla sua intensa attività concertistica e discografica, Bosso continua a distinguersi per la capacità di costruire progetti in cui tecnica, interplay e dimensione narrativa convivono in equilibrio costante.

Virginia Raffaele il 10 luglio inaugura il Tuscia Film Fest 2026

Roma, 15 giu. (askanews) – Sarà Virginia Raffaele ad aprire la ventitreesima edizione del Tuscia Film Fest in programma dal 10 al 17 luglio 2026 in piazza San Lorenzo a Viterbo e che si concluderà sabato 18 luglio con un evento speciale nel Sacro Bosco di Bomarzo.

L’attrice, uno dei volti più popolari e amati del cinema e della televisione italiani, sarà ospite a Viterbo venerdì 10 luglio per presentare “La vita va così” di Riccardo Milani e incontrare il pubblico dell’arena di piazza San Lorenzo.

“La vita va così” è ambientato all’inizio degli anni Duemila nell’incontaminata Sardegna del sud. Il pastore Efisio Mulas difende la sua terra dall’assalto di Giacomo (Diego Abatantuono), potente costruttore edile deciso a realizzarvi un resort di lusso. Tra i due mondi si muove la figlia Francesca (Virginia Raffaele), divisa tra modernità e radici. Il fermo “no” di Efisio innesca una dura battaglia legale che spacca la comunità locale tra sogni di ricchezza e identità da proteggere, in un ironico e appassionato affresco di resistenza civile.

Il calendario completo del Tuscia Film Fest 2026 con indicazione dei film in programma e degli ospiti previsti, sarà presentato venerdì 3 luglio a Viterbo. Dallo stesso giorno sarà aperta la vendita dei biglietti per le nove serate in programma.

Centrosinistra, Renzi: non perdo tempo in polemiche, mi impegno a battere Meloni

Bologna, 15 giu. (askanews) – Non rispondo alle frecciate di Giuseppe Conte: “l’impegno è fare opposizione a Giorgia Meloni”, perché le polemiche interne rischiano di favorire la destra. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a margine di “Repubblica delle Idee” a Bologna, rispondendo a chi gli chiedeva delle parole del leader del M5s sulla difficoltà di un campo largo.

“Io non ho da rispondere, non perdo tempo a fare polemiche dentro il centrosinistra – ha tagliato corto Renzi -. Sono impegnato 24 ore su 24 a fare l’opposizione a Giorgia Meloni, e credo che per farla ci voglia qualcuno che, quando si alza, sappia su cosa picchiare, a cominciare dalle tasse e dalla pressione fiscale”.

L’ex premier ha indicato i temi su cui costruire un’alternativa: “servono proposte, a cominciare dal tema degli stipendi e delle misure per i giovani, e più in generale dalle condizioni di vita: sanità, energia, bollette. Questo è quello che mi interessa”. Invece “le polemiche interne al centrosinistra per me non sono un tema. Più ci sono polemiche, più corriamo il rischio di avere La Russa presidente della Repubblica. Francamente, anche basta”.

Repubblica incompiuta e crisi della politica: Battaglia stila un severo bilancio

Stalin, Togliatti e la vera origine della svolta di Salerno

“Occorrerebbe smettere di attribuire a Togliatti la strategia della svolta di Salerno”. Questa è solo una delle illuminanti posizioni che Adolfo Battaglia riassume nel suo recentissimo libro sulla crisi della Repubblica. In realtà fu Stalin in persona, nel colloquio di indirizzo che si svolse a Mosca nel marzo del 1943, solo pochi giorni prima del rientro in Italia del dirigente comunista, a dettare la linea. Il PCI avrebbe dovuto collaborare alla formazione e alla tenuta dei nuovi equilibri politici italiani dopo il fascismo. La rivoluzione sovietica non era esportabile in altri Paesi. La morte repentina di Roosvelt nel 1945 determinò poi l’egemonia economica e politica e del potente apparato militare americano e l’invenzione della “guerra fredda” fino alla fine degli anni Ottanta.

 

De Gasperi, Moro e la lunga stagione del riformismo repubblicano

La Repubblica fu salda finché i nostri equilibri politici interni furono coerenti con il quadro europeo ed atlantico, nel rispetto delle regole parlamentari di maggioranza e di opposizione, alle quali il PCI sempre si attenne. Finché De Gasperi, Fanfani, Segni e Moro, alleati con le forze democratiche laiche e socialiste, seppero interpretare, con un riformismo coraggioso e anche radicale, le domande degli italiani, specie dei ceti popolari. Si fosse data attuazione alla Nota aggiuntiva di La Malfa e agli elementi di modernizzazione sociale che conteneva, forse gli italiani avrebbero avuto più risposte e opportunità all’altezza delle loro aspettative. Il documento del 1962, nel quadro del primo centro-sinistra puntava a correggere squilibri territoriali nord-sud, ad accrescere gli investimenti sociali per modernizzare il paese (scuola, sanità, trasporti), ad aumentare export ed internazionalizzazione della nostra economia in linea con il grandioso sforzo europeista e occidentale di De Gasperi.

 

Moro, Berlinguer e l’ultima occasione mancata della Repubblica

Il confronto e il dialogo fra Moro e Berlinguer, tesi a delineare una seconda stagione della Repubblica alla fine degli anni Settanta, furono l’ultimo momento alto della prima lunga parabola repubblicana. La morte inattesa di entrambi spazzò ogni residua speranza di autonoma evoluzione verso un più robusto equilibrio del sistema con l’affermazione di una democrazia compiuta. Il contesto internazionale non era pronto ad assicurare all’Italia questo margine di libertà. Quando poi cadde il muro di Berlino, e il sistema dei partiti italiani si trovò in campo aperto, questa generazione di giganti non c’era più. Vennero così a galla le fragilità e le ambiguità di partiti politici di maggioranza e di opposizione che non si erano minimamente preparati a questo nuovo scenario, perché impegnati in lotte di potere intestine.

 

Tangentopoli, magistratura e l’illegalità diffusa della società italiana

L’analisi di Battaglia, seppure presentata in efficaci sintesi, è ben più articolata e tocca altre concause del deperimento della forza repubblicana. L’autore, nato nel 1930, è stato un protagonista partecipe delle vicende degli anni Settanta e Ottanta quando – prima come giornalista politico alla direzione de La Voce Repubblicana, poi come parlamentare e uomo di governo – si trovò a vivere quei drammatici anni. Il pamphlet di Battaglia dal suggestivo titolo leopardiano “Come cadesti o quando?” (edizioni All Around, 2026, pp. 98) ricostruisce una scena complessa, con numerosi attori e fenomeni.

Certo un ruolo rilevante fu giocato dalla Magistratura che, a partire dal 1992, rompendo ogni indugio avviò una serie di indagini e di arresti fra gli esponenti politici, soprattutto dei partiti di governo. Le richieste di autorizzazione a procedere furono 385 alla Camera e 155 al Senato, solo nel primo anno della Legislatura. In molti casi a ragione, circa il finanziamento illecito dei partiti. O anche circa la corruzione personale di molti dirigenti politici e dei loro collaboratori: Ciriaco De Mita lamentava sconsolato al Corriere della Sera nel 1974 come “ai partiti giungeva sì e no il 20% di quanto era stato sollecitato e riscosso in nome e per loro conto”.

Ma l’infezione era ben più profonda, perché questa illegalità della politica si manifestava in un Paese dove ‘l’illegalità di massa” caratterizzava settori importanti della società italiana. Battaglia porta 3 esempi: l’evasione fiscale diffusa, specie nel lavoro autonomo, l’abusivismo edilizio – non solo con decine di migliaia di piccoli casi ma anche con un buon numero di importanti speculazioni politicamente ben protette -, l’agricoltura nel Mezzogiorno con lo sfruttamento di decine di migliaia di lavoratori italiani e stranieri, l’estensione del il lavoro nero e grigio nelle sue quasi infinite manifestazioni.

 

Dai capitani di ventura” al populismo permanente

Quindi un organismo sociale assai debole sul piano della coscienza civile repubblicana, in larghe fasce disponibile ad ingrossare le fila di capitani di ventura e capi popolo che nel tempo si sono presentati, pur di conservare il proprio particulare: Bossi in primis, e poi Berlusconi capace di abbattere i recinti eretti a protezione del rinascente neo-fascismo pur di raggiungere il suo scopo. E poi Grillo con le sue piazze populiste.

L’analisi di Battaglia è veloce e penetrante sul piano politico, ma anche ricca di documenti non adeguatamente considerati. Abbiamo detto di Stalin, ma l’autore cita anche un rapporto dei servizi segreti inglesi del gennaio del 1943 dove si riassumono i contatti di Badoglio con Londra, già nell’autunno del 1942, per concordare le iniziative da prendere dopo l’imminente caduta del regime. Diversamente non si comprenderebbe neanche la risolutezza del Re dopo i fatti del 25 luglio del 1943.

 

La democrazia partecipativa come possibile via d’uscita

L’autore non è incline più di tanto al pessimismo nella situazione attuale caratterizzata dalla assoluta necessità di battere l’attuale destra al governo. Un secondo quinquennio potrebbe essere esiziale Battaglia evidenzia fra i milioni di italiani “una maggiore voglia di sapere e di esprimersi … l’idea che nessuno si deve sentire veramente escluso dalla vita della sua nazione”. Dunque l’esigenza di una democrazia rappresentativa innervata da nuove forme di partecipazione e di responsabilità del cittadino. Viene alla mente tutto lo straordinario lavoro politico che fu avviato negli anni Settanta, con la democrazia di base nei quartieri, nella scuola, nelle strutture sanitarie. Sperimentazioni ed energie poi burocratizzate e soffocate dai partiti. Avanzano nuovi movimenti nella società, dice Battaglia. Ciò che resta dei partiti e della dirigenza politica, lungi dal reagire con chiusure e sdegno, “dovrebbero considerarli parte del sangue del loro sangue se vogliono avere successo”. Bisogna accogliere e razionalizzare le istanze migliori dei movimenti di fondo prima che gli stessi movimenti sconvolgano definitivamente un assetto democratico per il quale i nostri avi e genitori hanno dato il loro sangue, nel Risorgimento prima e nella Resistenza poi.

C’è molto da riflettere sulla scarsa lucidità di quanti, nei diversi accampamenti di una auspicabile alleanza alternativa, ancora si sdegnano per il non adeguato rispetto del lignaggio di ciascuno. Certo il poco sale che ancora c’è e l’esperienza andrebbero valorizzati al meglio. La battaglia è però imminente, e sarà il lucido disinteresse personale a costituire i nuovi gruppi dirigenti che nella battaglia si misureranno.

Carburanti, Pichetto: taglio accise eccezionale, stop quando finirà emergenza

Roma, 15 giu. (askanews) – Quelle “sulle accise sono operazioni eccezionali da farsi per emergenza. Il venir meno dell’emergenza deve far venire meno l’intervento, già ieri i prezzi sono scesi sotto i due euro. Anche perchè dobbiamo ragionare con il bilancio italiano”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel suo intervento all’iniziativa ‘Da Fermi al futuro: dialoghi sull’energia nucleare sostenibile’.

Il ministro ha poi aggiutno: “Sulla sicurezza nazionale rispetto agli stoccaggi siamo tranquilli, abbiamo iniziato a stoccare prima della guerra”.

Meloni in ginocchiere, Parlamento ai minimi termini

È già alle spalle una polemica che ha per qualche giorno minato il corpo della politica fino a far venire il latte alle ginocchia. Un parlamentare della libera associazione di cittadini, poi movimento e poi Partito dei 5 stelle ha detto che la Meloni dovrebbe smettere di essere supina davanti a Trump ed altri potenti della terra.

Atti di devozione e stretching, una possibile intesa

Ha poi aggiunto che la Giorgia nazionale non si è messa con la schiena dritta di fronte al mondo che conta ma ha fatto ricorso piuttosto alle ginocchiere per mettersi più comoda durante la sua sottomessa postura. Se si è compreso bene l’accusa sarebbe quella di essere soggetti di un “POS”, di un punto di vendita della propria dignità di fronte ai potenti che oggi dettano legge.

È una questione di postura di come ci si pone con il tratto che occorre per sopravvivere ai tempi in corso e ci voleva il buon Silvestri ha ricordarcelo. Forse si è involontariamente ispirato a Silvestro gatto maldestro o gli è venuto male un pensiero che ha detto non voler essere sessista. Con questo commento si è fatta più pubblicità del Pino Silvestri Vidal e del resto la sua critica alla Presidente del Consiglio è di uomo che è uscito dalla selva da una anonima macchia di arbusti politici per dire invece la sua.

Il dovere di una specifica

Gli si potrebbe poi chiedere di essere più preciso. Può darsi alludesse ad un atto di genuflessione che comporta piegare solo un ginocchio fino a terra, in genere il destro, per combinazione proprio dell’area di governo. O altrimenti intendeva rimandare ad entrambe le ginocchia, un gesto, ben oltre alla prostrazione, che rimanda per qualche impertinente ad una delle possibilità del kamasutra.

Ciò dichiarato è partita l’accusa di sessismo con le smentite di chi si è accodato alla faccenda pur di dire la propria e farsi un po’ di immagine. Vannacci ha pensato di illuminare il popolo con la profondità della sua riflessione sul fatto che il femminicidio non è un reato diverso dagli altri omicidi. Si avvertiva l’estrema urgenza di una decisiva opinione atta a dare conforto, per carenza di maestri del diritto, in vista delle prossime questioni di giustizia in materia da oggi in poi. Un contributo fondamentale a cui gli uomini possono guardare finalmente con fiducia e pieno affidamento.

I simpatizzanti di Silvestri pensano presumibilmente che, tempestivamente, abbia voluto lanciare un monito per impedire che Giorgia possa andare in sollucchero pensando a Trump nel mentre ascolta “Ritornerò in ginocchio da te”.

Omissis e dimenticanze

Sul campo resta il chiassoso silenzio delle donne di sinistra che forse potrebbero pretendere una forma diversa per esprimere il disappunto verso una Meloni troppo fiacca verso chi ha lo scettro del comando in mano. In questo caso si è commentato che potrebbe rimproverarsi loro di un silenzio colpevole, una complicità inammissibile malgrado lo strale sia diretto verso una avversaria.

“Silenzio parla Agnesi” era una celebre frase pubblicitaria che si muoveva sul paradosso di Wittgenstein per cui il linguaggio incontra fatalmente il limite del dicibile e così solo il silenzio, a compensazione, può esprimere compiutamente ciò che manca alla forza della parola.

Talvolta le cose vanno prese con filosofia, unica salvezza. Talvolta farci scegliere i nostri rappresentati al Parlamento non sarebbe una cattiva idea.

La contraffazione del centro: il caso Onorato nella strategia della sinistra

Una tenda” costruita dall’alto

Chi ha un minimo, solo un minimo sia chiaro, di memoria storica, non può non ripensare all’esperienza dei collaudatissimi “partiti contadini” dell’Europa dell’Est dopo aver visto la recente iniziativa dell’assessore di Roma Alessandro Onorato che ha riunito i “civici” attorniato dai capi della sinistra italiana.

Si tratta, cioè, storicamente, di partitini/soggetti/movimenti che vengono messi in piedi dal partito principe della coalizione di sinistra e che sono esclusivamente funzionali agli interessi e alle volontà dell’azionista di maggioranza dell’alleanza di riferimento. E, al riguardo, l’iniziativa – del tutto legittima, come ovvio e persin naturale ricordare – dell’assessore di Roma Onorato rientra perfettamente e quasi scientificamente in questo filone.

 

Il modello dei soggetti satelliti

Innanzitutto, e per ricordare i vari passaggi di questi partitini, il progetto viene pianificato sempre dall’alto. Per restare a quest’ultima iniziativa, l’ex dirigente del Pci ed attuale dirigente del Pd Goffredo Bettini da tempo, e coerentemente con quell’impostazione, sostiene la tesi che alla attuale coalizione di sinistra serve una “tenda” centrista.

Cioè un luogo politico che, pur non contando politicamente quasi nulla, dia l’impressione che la coalizione progressista è plurale. E la “tenda“ centrista, al riguardo, è perfettamente funzionale all’obiettivo finale.

 

L’egemonia politica del partito guida

In secondo luogo l’esperienza storica “dei partiti contadini” ha senso se è più d’una. “A più punte”, per citare una recente ed efficace affermazione dello stesso Bettini in una intervista parlando sempre della consistenza e del perimetro dell’alleanza progressista. Anche su questo versante, comunque sia, si parla sempre di partiti/movimenti che non mettono affatto in discussione il progetto politico e di governo complessivo della coalizione. E questo per una ragione persin troppo semplice da spiegare. E cioè, la guida politica e progettuale della coalizione resta saldamente nelle mani del titolare esclusivo dell’alleanza, secondo la miglior tradizione comunista e gramsciana.

 

L’assenza di autonomia politica

In ultimo, ma non per ordine di importanza, essendo una iniziativa pianificata dall’alto e dal partito titolare dell’alleanza – nello specifico dal Pd – è di tutta evidenza che non c’è alcuna possibilità di autonomia politica e progettuale da parte di questi soggetti politici. Insomma, e per capirci, parliamo dell’esatto opposto dell’esperienza riconducibile al Ppi di Franco Marini e di Gerardo Bianco e della Margherita di Rutelli, Marini, Parisi, Mastella e Dini.

E questo perchè senza autonomia politica, culturale ed organizzativa il tutto si riduce, appunto, ad essere una banale ed incolore stampella neanche dignitosa. Sotto il versante politico, come ovvio.

 

Un vero centro nasce solo da una scelta autonoma

Per queste ragioni, semplici ma oggettive, abbiamo una certezza, quasi scientifica. E cioè, il recupero, la riscoperta e il rilancio di un progetto politico centrista, democratico, riformista e di governo non passano attraverso la riproposizione dell’esperienza dei vecchi ed antiquati “partiti contadini”.

Quell’esperienza, e lo dico senza alcuna polemica preconcetta nei confronti dei vari Onorato che organizzano kermesse telecomandate dall’esterno, – ovvero dai Bettini di turno – sono e restano semplicemente la negazione di tutto ciò che è riconducibile al Centro. Semmai, e al contrario, stimolano tutti coloro che invece continuano a credere in un vero progetto di Centro riformista e di governo e, soprattutto, in una “politica di centro” come recita la miglior tradizione cattolico popolare, cattolico sociale e democratico cristiana, a costruire una prospettiva politica autonoma, seria, credibile e, in ultima analisi, non solo funzionale agli interessi esclusivi dell’azionista di maggioranza della coalizione.

Lavoro, burnout e super habits: le virtù come risorsa strategica per le imprese

Il lavoro nell’epoca dell’algoritmo

Il mercato del lavoro contemporaneo – in Occidente come in Oriente, nei Paesi avanzati come in quelli in via di sviluppo – sembra mostrare un’attenzione crescente alla massimizzazione del profitto, all’efficienza del risultato e alla rapidità ad ogni costo, finendo per avvantaggiare pochi a discapito di molti. In questa direzione rischia di muoversi anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, se non eticamente orientata. Papa Leone XIV, nell’enciclica Magnifica Humanitas, osserva che i lavoratori contemporanei «sono spesso costretti ad adattarsi alla velocità e alle richieste delle macchine, piuttosto che siano queste ultime a essere progettate per aiutare chi lavora». Quando la macchina detta il ritmo e l’algoritmo misura le relazioni, è il lavoro stesso a smarrire la dimensione umana.

I dati che il nostro Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. Nazionale raccoglie sul benessere integrale dei lavoratori fotografano un quadro molto preoccupante, fatto di burnout diffuso, scarsa fiducia nella leadership, isolamento emotivo e una domanda crescente di equilibrio tra vita e lavoro. Il disagio, tengo a precisare, attraversa i lavoratori dell’intero tessuto produttivo, dalle grandi imprese a quelle di micro e piccole dimensioni, dove talvolta la separazione tra vita privata e professionale rischia di diventare un’utopia. In una prima indagine campionaria condotta su 23 imprese, la salute mentale è risultata una priorità assoluta del benessere (71,4%), seguita da equilibrio vita-lavoro e welfare. Inoltre, circa un terzo dei lavoratori si dichiara insoddisfatto della propria attività, il 34% (percentuale che raggiunge il 90,7% negli imprenditori) porta i problemi del lavoro a casa, quasi la metà non ripone fiducia nei propri leader e il 21% riferisce difficoltà con i colleghi.

Sorge dunque una domanda: come può un lavoratore demotivato o sfiduciato concorrere al «benessere materiale e spirituale» del Paese? Come può il lavoro elevare la persona, se poi finisce per consumarla?

 

Le virtù tradotte nel linguaggio del management

È in questo orizzonte che ritengo significativo il libro Super Habits. Il sistema universale per una società libera e felice di Andrew V. Abela, edito da Rubbettino e di cui, insieme a Flavio Felice, ho avuto il privilegio di curare l’edizione italiana.

Richiamando il concetto tomista di habitus, Abela traduce il comportamento morale – quello cioè che accompagna ogni essere umano a una vita libera e felice – nel linguaggio di una leadership responsabile e del management contemporaneo. Il merito del suo pensiero, maturato alla Busch School of Business della Catholic University of America, sta nell’aver restituito la grande tradizione aristotelica e tomista delle virtù in una forma accessibile al lavoratore e al manager di oggi. Non a caso McKinsey and Company le definisce «elementi distintivi di talento» e Deloitte «competenze fondamentali».

 

Le super habits come superpoteri” umani

Le super habits sono molto più che semplici abitudini, perché migliorano insieme lavoro, inventiva, creatività, serenità e soprattutto relazioni umane. Come scrive Abela, sono dei veri e propri superpoteri: «man mano che ne sviluppi uno, la vita diventa più calma, più attiva, più gioiosa e più sana». E non sono un privilegio di pochi, perché «chiunque può svilupparli attraverso la pratica»: sono un dono naturale già presente in ciascuno di noi, simile a un muscolo che attende solo di essere attivato. Una volta allenati, si legge nel libro, anziché «gattonare per tutta la vita» si comincia a camminare e poi a correre.

I risultati di tutto questo, come dimostra Abela, sono evidenti. Praticare, ad esempio, l’Autocontrollo, l’Umiltà, l’Ordine, il Perdono o la Saggezza Pratica genera relazioni più solide, decisioni più ponderate e ambienti di lavoro più sereni. Lo confermano gli studi di management, secondo cui i leader umili ottengono risultati migliori e, dove si sa tollerare l’errore, i dipendenti diventano più innovativi e percepiscono l’ambiente di lavoro come un luogo familiare.

 

La felicità come criterio del lavoro

La virtù, quindi, non è debolezza, quanto piuttosto un elemento di produttività, sul lavoro come nella famiglia o nelle amicizie. Nel mercato del lavoro, sarebbe interessante cominciare a considerare, tra i requisiti di una candidatura ovvero nei sistemi di valutazione delle persone, non soltanto le competenze tecniche o la disponibilità a lavorare sotto stress, ma anche le super habits effettivamente esercitate. Si chiede spesso flessibilità e rapidità di esecuzione ma, molto più raramente, ci si domanda se una persona è disponibile a lavorare – e a far lavorare gli altri – in modo felice.

Ed è qui che le super habits rivelano la loro attualità. In un tempo segnato dall’individualismo, dal burnout e dalla solitudine dell’uomo davanti all’algoritmo, le super abitudini sono ciò di cui la persona ha realmente bisogno. Sono, in fondo, una risposta concreta ai nostri giorni, e aprono la strada a un nuovo modello sociale d’impresa, in cui sia la centralità della persona, con l’esercizio delle sue super abitudini, e non la sola efficienza della macchina, ad essere misura del lavoro e del bene comune. Forse la domanda decisiva, oggi, non è solo che cosa sappiamo fare, ma chi scegliamo di diventare e se siamo davvero disposti a costruire organizzazioni in cui la felicità, insieme alla virtù, sia considerata parte integrante del lavoro.

 

Antonio Zizza

Direttore Scientifico del Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. Nazionale

La fragilità trasformata in armonia: Mango e Mengoni in un nuovo brano

Ascoltando un nuovo brano di Angelina Mango, verrebbe da esclamare: in principio e sempre è la meraviglia. Quasi che fosse ogni volta il primo brano.

Così è per Canto d’amore, con Marco Mengoni. Atmosfere surreali, evocazione iniziale del silenzio, quella frase di Angelina che trafigge e capovolge gli schemi ricorrenti: «io canto d’amore per non impazzire». Non la consueta accoppiata amore-follia, dunque, bensì l’amore (il canto d’amore) concepito come antidoto rispetto alla follia. Un senso quasi religioso della relazione amorosa. La follia della salute, potremmo anche dire.

Un’ultima considerazione: ella è considerata dai media come un’icona del nesso fra fragilità personale e creatività artistica. Mengoni è invece un po’ il simbolo della sensibilità artistica coniugata alla bellezza e alla forza maschile. Anche per questo, forse, il duetto risulta particolarmente efficace. E tuttavia credo che quella di Angelina, più che fragilità, sia umanità consapevole.

Borse credono a intesa Usa-Iran, giù petrolio e gas. Milano aggiorna record

Milano, 15 giu. (askanews) – I mercati finanziari salutano con entusiasmo l’accordo preliminare che dovrebbe essere firmato venerdì a Ginevra tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto. L’entusiasmo che ha colpito i mercati asiatici (il Nikkei di Tokyo ha chiuso in rialzo del 5,33% segnando un nuovo massimo storico) ha contagiato in avvio di seduta anche i mercati europei, mentre il petrolio ha imboccato con decisione la strada dei ribassi insieme al gas. I future del Wti hanno toccato gli 80 dollari al barile intorno alle 9.30 perdendo oltre il 5,5% mentre il Brent è scambiato a 83,35 dollari in calo del 4,56%. Il prezzo gas, invece, ad Amsterdam scende del 5,23% a 44,450 euro al megawattora. Sul fronte dei mercati, il Dax di Francoforte sale dell’1,83%, il Cac40 di Parigi dell’1,34%, l’Ibex di Madrid l’1,28%. Più contenuti i rialzi del Ftse 100 (+0,52%) e dell’Aex ( +0,39%). A Milano il Ftse Mib lima i rialzi di partenza, quando ha aggiornato il suo massimo a 52.342 punti, e, a un’ora dall’avvio delle contrattazioni, guadagna lo 0,9% intorno ai 51.900 punti.

In settimana gli occhi sono puntanti anche su diverse riunioni di banche centrali, tra cui la più attesa sarà quella di mercoledì della Fed, la prima presieduta dal nuovo governatore Warsh.

Sul listino principale milanese vola Buzzi (+5,56). Piede sull’acceleratore anche per il comparto automobilistico e il lusso che beneficiano del clima internazionale: Stellantis guadagna il 4,34%, Ferrari il 3,93%, Brunello Cucinelli il 2,93%. Acquisti sul comparto bancario: Nexi sale del 2,42%, Banca Mediolanum del 2,14%, Bper l’1,75% e Finecobank l’1,73%. Ben comprata Unicredit (+1,50% a 74,4 euro) che oggi ha replicato nuovamente alle accuse sulle adesioni all’ops di Commerzbank. I ribassi colpiscono esclusivamente il comparto oil&gas con Eni, la peggiore a -4,72%, Tenaris (-2,14%), Snam (-1,31%), Saipem (-1,19%), Italgas (-1,08%), Terna (-0,88%), A2a (-0,31%) ed Enel (-0,15%)

Istat: export aprile +8,8% annuo, import +5,5%, surplus sale a 4,3 mld

Roma, 15 giu. (askanews) – Ad aprile negli scambi commerciali con l’estero l’Italia ha registrato una contrazione delle esportazioni pari al 2,2% dal mese precedente, più ampia del meno 0,6% registrato dalle importazioni. Lo riporta l’Istat, secondo cui nel confronto su base annua, invece, l’export è aumentato dell’8,8% in valore e del 3,5% in volume. In questo caso la crescita è stata superiore a quella delle importazioni, pari al 5,5% in valore e al 3,6% in volumi.

In questo modo il mese di aprile si è chiuso con un surplus commerciale pari a 4,293 miliardi di euro, in netta crescita rispetto all’avanzo da 2,448 miliardi dello stesso mese di un anno prima.

L’Istat riporta inoltre che il deficit energetico dell’Italia, sempre ad aprile, si è allargato a 5,169 miliardi di euro, superiore al disavanzo da 4,219 miliardi dello stesso mese del 2025.

Londra vieta social media ai minori di 16 anni. Starmer: rendono i bambini infelici e creano dipendenze

Roma, 15 giu. (askanews) – Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato oggi che ai minori di 16 anni sarà vietato l’accesso a tutte le principali app di social media.

“Non è una cosa che faccio alla leggera e non la presenterò come gratuita, come se i social media non avessero portato alcun beneficio ai giovani, perché chiaramente questo è sbagliato. Ma il governo si basa sempre sulle scelte, ed è chiaro che un divieto totale sia la scelta giusta”, ha annunciato il primo ministro britannico.

Il primo ministro britannico ha affermato di conoscere “le paure che tutti proviamo” riguardo ai social media e di aver sempre desiderato solo che i suoi figli “fossero felici e al sicuro”.

“I social media rendono i bambini infelici. Facilitano le molestie e gli abusi da parte dei bulli e potrebbero persino danneggiare la loro salute mentale. Li espongono a contenuti pericolosi perché è questo che cattura l’attenzione. Sono progettati per creare dipendenza”, ha specificato Starmer.

I punti dell’accordo Iran-Usa, versioni diverse tra Teheran e Trump

Roma, 15 giu. (askanews) – L’agenzia iraniana Mehr ha diffuso nella notte i 14 punti del memorandum d’intesa tra Stati uniti e Iran, ma il presidente Usa Donald Trump ha fornito una versione molto diversa dalla versione iraniana dei contenuti dell’accordo.

In base a quanto riportato da Mehr, l’intesa prevederebbe un cessate il fuoco immediato e permanente su tutti i fronti, incluso il Libano, e una serie di impegni statunitensi sulla fine del blocco navale, sulle sanzioni e sulla presenza militare nella regione. Washington si impegnerebbe a non interferire negli affari interni iraniani e a rispettare la sovranità della Repubblica islamica.

Tra i punti diffusi dall’agenzia iraniana figurano la rimozione completa del blocco navale entro 30 giorni, il ritiro delle forze statunitensi dalle aree intorno all’Iran, la riapertura dello stretto di Hormuz entro 30 giorni secondo modalità definite da Teheran e la sospensione delle sanzioni sulle vendite di petrolio e prodotti petrolchimici iraniani.

Il memorandum, nella versione di Mehr, prevederebbe anche che Stati uniti e alleati presentino un piano di ricostruzione dell’Iran per un valore di almeno 300 miliardi di dollari. Il documento ribadirebbe inoltre l’impegno iraniano, nel quadro del Trattato di non proliferazione nucleare, a non sviluppare armi atomiche.I negoziati per l’accordo finale dovrebbero durare 60 giorni e riguardare la questione nucleare, la revoca completa delle sanzioni primarie e secondarie degli Stati uniti e la cancellazione delle risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite e del Consiglio dei governatori dell’Aiea. Il programma missilistico iraniano e il sostegno di Teheran ad altre forze della regione (i cosiddeti “proxy”) sarebbero invece esclusi dal negoziato finale.

Mehr scrive inoltre che, prima dell’avvio dei negoziati conclusivi, dovrà essere sbloccata la metà dei 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. I colloqui finali non inizierebbero finché non saranno stati liberati i fondi, concesse le esenzioni sulle sanzioni petrolifere e revocato il blocco navale.

La versione di Trump è però diversa. Sabato il presidente Usa aveva scritto che, subito dopo la firma, lo stretto di Hormuz sarebbe stato “aperto a tutti”. Domenica, dopo l’annuncio dell’intesa, ha detto di autorizzare “l’apertura senza pedaggi dello stretto di Hormuz” e la “rimozione immediata del blocco navale degli Stati uniti”.

In un post successivo, secondo Axios, Trump ha precisato che l’apertura dello stretto avverrà “alla firma dell’accordo venerdì, ai fini della rimozione delle mine”, aggiungendo che il petrolio tornerà a scorrere “per la regione e per il mondo”.

Sul nucleare, Trump ha presentato l’intesa come l’opposto dell’accordo del 2015, sostenendo che costituisce “un muro contro l’arma nucleare”. Ha scritto che gli iraniani “non vogliono più un’arma nucleare” e che “non ne avranno una, né tramite acquisto, né sviluppo, né altra forma di acquisizione”. Cbs riporta inoltre che, secondo Trump, gli Stati uniti recupereranno e distruggeranno materiale nucleare quando la situazione si sarà calmata.

Trump ha anche negato che sia previsto un rilascio immediato di denaro. Sabato ha scritto che “non passerà denaro di mano”. La linea dell’amministrazione Usa, riportata da Cbs, è che l’accordo sia legato all’adempimento degli impegni iraniani e che “nessun fondo” venga rilasciato all’Iran finché Teheran non rispetterà le condizioni.

Imponente attacco russo sull’Ucraina. A Kiev colpiti palazzi e una cattedrale, morti e feriti

Roma, 15 giu. (askanews) – Imponente attacco missilistico russo sulla capitale ucraina Kiev con droni e missili. Diversi edifici residenziali a più piani sono stati colpiti, hanno riferito ufficiali ucraini al Kyiv Independent. Almeno quattro il numero dei morti civili ucraini in seguito al massiccio attacco da parte della Russia contro Kiev. Si contano, altresì, oltre 30 feriti. Lo riferiscono i media ucraini, informati dalle autorità locali.

Le prime esplosioni sono state udite a Kiev intorno all’una di notte, la mezzanotte in Italia, dai giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto. Una seconda ondata di esplosioni si è verificata intorno all’1:30, sempre in concomitanza con un’allerta missilistica.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che diversi droni sono stati abbattuti in vari quartieri della città. Sono stati segnalati anche blackout in diverse zone della capitale. Il capo dell’amministrazione militare locale, Tymur Tkachenko, ha segnalato un incendio in un edificio residenziale di tre piani nel quartiere di Podil. Alcuni video pubblicati sui social media mostrerebbero anche diversi incendi di auto all’interno della città. Le autorità ucraine avevano già messo in guardia nei giorni precedenti dal rinnovato rischio di attacchi su larga scala.

Anche una cattedrale è andata a fuoco oggi a Kiev. Lo hanno annunciato le autorità locali, mentre diverse grandi città dell’Ucraina sono state prese di mira, tra cui Kharkiv, dove almeno cinque soccorritori sono stati uccisi.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito di un incendio sul tetto della cattedrale della Dormizione, una delle chiese del celebre complesso ortodosso della Laurea delle grotte di Kiev, iscritto al patrimonio mondiale dell’Unesco. Il capo dell’amministrazione militare locale, Timur Tkachenko, ha denunciato un “attacco diretto” contro il sito.

Gli attacchi sono arrivati mentre la guerra tra Russia e Ucraina, iniziata nel febbraio 2022, continua senza segnali di allentamento e i negoziati per porvi fine restano bloccati da mesi.

“Chiediamo preghiere per salvare questo santuario dalla distruzione”, ha dichiarato – secondo Afp – il metropolita Epifanio di Kiev, primate della Chiesa ortodossa d’Ucraina, denunciando un “crimine contro l’umanità, la storia, la cristianità”. Una facciata della cattedrale è stata sventrata, il tetto è stato parzialmente distrutto e più di una decina di camion dei vigili del fuoco sono stati dispiegati sul posto, ha constatato un fotografo dell’Afp.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che 70 missili e 611 droni sono stati lanciati contro l’Ucraina questa notte da parte dell’esercito russo, segnalando che 60 missili sono stati diretti contro Kiev.

“Gli interventi per far fronte alle conseguenze degli attacchi russi sono ancora in corso a Kiev, così come a Kharkiv. La scorsa notte, i russi hanno lanciato oltre 60 missili contro la sola capitale. Complessivamente, contro l’Ucraina sono stati impiegati 70 missili e 611 droni. Al momento, nella capitale si registrano 28 feriti e quattro vittime”, ha osservato il presidente ucraino.

“Un attacco russo contro la Kyiv Pechersk Lavra ha provocato un incendio nella Cattedrale della Dormizione, una chiesa la cui storia risale all’XI secolo. Si tratta di uno dei più gravi crimini commessi dalla Russia contro la cultura cristiana fino a oggi. Il Servizio statale per le emergenze ha già domato l’incendio sul tetto della cattedrale”, ha comunicato Zelensky.

“A Kharkiv, i russi hanno effettuato un secondo attacco contro i nostri soccorritori mentre stavano spegnendo un incendio nel luogo di un precedente bombardamento che aveva colpito un impianto industriale. Finora, purtroppo, è stata confermata la morte di cinque persone”, ha informato Zelensky, aggiungendo che “a Dnipro, la Russia ha colpito l’area di una stazione ferroviaria, un istituto scolastico e diverse aziende”.

“Anche altre città e comunità sono state prese di mira. Le regioni di Kiev, Dnipro, Donetsk, Zaporizhzhia, Sumy e Mykolaiv sono state anch’esse sotto attacco”, ha specificato Zelensky.

“È così che la Russia mostra al mondo la propria intenzione di continuare la guerra. È molto importante che vi sia una risposta da parte dei Paesi del G7, attualmente riuniti per il loro vertice, e che tale risposta sia decisa e concreta: maggiore pressione sull’aggressore e maggiore sostegno alla difesa aerea dell’Ucraina, in particolare alle capacità di contrasto dei missili balistici”; ha concluso Zelensky.

Iran, Meloni: pronti con gli altri partner a contribuire alla riapertura di Hormuz

Evian, 15 giu. (askanews) – “Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una nota dopo l’intesa siglata ieri tra Usa e Iran.

“Nella notte – ricorda Meloni – abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”.

E’ necessario – sottolinea la premier – “che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”.

Iran, Meloni: occasione pace da cogliere, pronti a missione per Hormuz

Evian, 15 giu. (askanews) – Una “occasione di pace che va colta”, con l’Italia pronta a fare la sua parte anche in una operazione navale per la riapertura della stretto di Hormuz, dopo la necessaria autorizzazione del Parlamento. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commenta così in una nota il memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran.

La premier ricorda che “nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento”.

“Un grazie sentito – aggiunge – va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo. I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz. E’ necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”.

Mondiali, Diallo piega l’Ecuador: vince la Costa d’Avorio

Roma, 15 giu. (askanews) – La Costa d’Avorio debutta con una vittoria nel gruppo E dei Mondiali 2026 grazie a un gol di Amad Diallo al 90′, che decide una sfida equilibrata e combattuta contro un Ecuador sfortunato e sprecone. A Philadelphia finisce 1-0 per gli africani, capaci di colpire nel momento decisivo dopo aver sofferto a lungo l’iniziativa degli avversari.

L’Ecuador crea le occasioni migliori, colpendo addirittura tre legni nel corso della partita. Nel primo tempo Yeboah e Minda centrano la traversa, mentre a inizio ripresa è Valencia a fermarsi ancora sul legno. La squadra di Beccacece mantiene il controllo del gioco per lunghi tratti ma non riesce a concretizzare le opportunità costruite.

La Costa d’Avorio si affida soprattutto alle accelerazioni di Diomande e cresce nella seconda parte di gara. Dopo una traversa colpita da Wahi e diverse occasioni create dai nuovi entrati, arriva il gol decisivo allo scadere: straordinaria progressione di Singo sulla fascia destra e assist perfetto per Diallo, che batte Galindez e regala i tre punti agli Elefanti.

Nel lungo recupero gli ivoriani resistono all’assalto finale dell’Ecuador e conquistano un successo preziosissimo. Per la formazione sudamericana resta il rammarico per le tante occasioni mancate e per una sconfitta che appare severa rispetto a quanto mostrato in campo.

Mondiali di calcio: risultati, classifiche e calendario

Roma, 15 giu. (askanews) – Questo il calendario e le classifiche del Mondiale di calcio:

GRUPPO A: 11/06 Messico-Sudafrica 2-0 12/06 Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1 18/06 (Atlanta): Repubblica Ceca-Sudafrica ore 18 18/06 (Guadalajara): Messico-Corea del Sud ore 03 25/06 (Monterrey): Sudafrica-Corea del Sud ore 03 25/06 (Città del Messico): Repubblica Ceca-Messico ore 03

CLASSIFICA: Messico, Corea del Sud 3, Sudafrica, Rep.Ceca 0

GRUPPO B 12/06 Canada-Bosnia 1-1 13/06 Qatar-Svizzera 1-1 18/06 (Los Angeles): Svizzera-Bosnia ed Erzegovina ore 21 19/06 (Vancouver): Canada-Qatar ore 00 24/06 (Vancouver): Svizzera-Canada ore 21 24/06 (Seattle): Bosnia ed Erzegovina-Qatar ore 21

CLASSIFICA: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera 1

GRUPPO C 14/06 Brasile-Marocco 1-1 14/06 Haiti-Scozia 0-1 20/06 (Boston): Scozia-Marocco ore 00 20/06 (Philadelphia): Brasile-Haiti ore 03 25/06 (Atlanta): Marocco-Haiti ore 00 25/06 (Miami): Scozia-Brasile ore 00

CLASSIFICA: Scozia 3, Brasile, Marocco 1 Haiti 0

GRUPPO D 13/06 Usa-Paraguay 4-1 14/06 Australia-Turchia 2-0 19/06 (Seattle): USA-Australia ore 21 19/06 (San Francisco): Turchia-Paraguay ore 06 26/06 (Los Angeles): Turchia-USA ore 04 26/06 (San Francisco): Paraguay-Australia ore 04

CLASSIFICA: USA, Australia 3, Paraguay, Turchia 0

GRUPPO E 14/06 Germania-Curaçao 7-1 14/06 Costa d’Avorio-Ecuador 1-0 20/06 (Toronto): Germania-Costa d’Avorio ore 22 21/06 (Kansas City): Ecuador-Curaçao ore 02 25/06 (Philadelphia): Curaçao-Costa d’Avorio ore 22 25/06 (New York): Ecuador-Germania ore 22

CLASSIFICA: Germania, Costa d’Avorio 3, Curaçao, Ecuador 0

GRUPPO F 14/06 Olanda-Giappone 2-2 15/06 Svezia-Tunisia 5-1 20/06 (Houston): Olanda-Svezia ore 19 20/06 (Monterrey): Giappone-Tunisia ore 06 26/06 (Kansas City): Tunisia-Olanda ore 01 26/06 (Dallas): Giappone-Svezia ore 01

CLASSIFICA: Svezia 3, Olanda, Giappone 1, Tunisia 0

GRUPPO G 15/06 (Seattle): Belgio-Egitto ore 21 16/06 (Los Angeles): Iran-Nuova Zelanda ore 03 21/06 (Los Angeles): Belgio-Iran ore 21 22/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Egitto ore 03 27/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Belgio ore 05 27/06 (Seattle): Egitto-Iran ore 05

CLASSIFICA: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda

GRUPPO H 15/06 (Atlanta): Spagna-Capo Verde ore 18 16/06 (Miami): Arabia Saudita-Uruguay ore 00 21/06 (Atlanta): Spagna-Arabia Saudita ore 18 22/06 (Miami): Uruguay-Capo Verde ore 00 27/06 (Houston): Capo Verde-Arabia Saudita ore 02 27/06 (Guadalajara): Uruguay-Spagna ore 02

CLASSIFICA: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay

GRUPPO I 16/06 (New York): Francia-Senegal ore 21 16/06 (New York): Iraq-Norvegia ore 00 22/06 (Philadelphia): Francia-Iraq ore 17 22/06 (Boston): Senegal-Norvegia ore 03 26/06 (Boston): Norvegia-Francia ore 03 26/06 (Boston): Senegal-Iraq ore 01

CLASSIFICA: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia

GRUPPO J 17/06 (Dallas): Argentina-Algeria ore 03 17/06 (Vancouver): Austria-Giordania ore 06 22/06 (New York): Argentina-Austria ore 21 22/06 (Los Angeles): Algeria-Giordania ore 03 27/06 (Dallas): Argentina-Giordania ore 22 27/06 (Seattle): Algeria-Austria ore 04

CLASSIFICA: Argentina, Algeria, Austria, Giordania

GRUPPO K 17/06 (Boston): Portogallo-RD Congo ore 19 21/06 (Los Angeles): Portogallo-Uzbekistan ore 03 21/06 (New York): RD Congo-Colombia ore 21 26/06 (Miami): Portogallo-Colombia ore 21 26/06 (Dallas): RD Congo-Uzbekistan ore 03

CLASSIFICA: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia

GRUPPO L 17/06 (New York): Inghilterra-Croazia ore 22 17/06 (Houston): Ghana-Panama ore 01 22/06 (Los Angeles): Inghilterra-Ghana ore 03 22/06 (Boston): Croazia-Panama ore 01 26/06 (Miami): Inghilterra-Panama ore 21 26/06 (Seattle): Croazia-Ghana ore 04

CLASSIFICA: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama

SEDICESIMI DI FINALE (Accedono le prime due classificate di ogni gruppo più le 8 migliori terze)

28/06 (New York): 1A-2B ore 21 28/06 (Boston): 1C-2D ore 03 29/06 (Los Angeles): 1D-2C ore 03 29/06 (Dallas): 1B-2A ore 21 30/06 (Miami): 1E-2F ore 21 30/06 (Seattle): 1G-2H ore 03 01/07 (Houston): 1F-2E ore 03 01/07 (Vancouver): 1H-2G ore 21 02/07 (Philadelphia): 1I-2J ore 21 02/07 (Atlanta): 1K-2L ore 03 03/07 (San Francisco): 1J-2I ore 03 03/07 (Kansas City): 1L-2K ore 21

OTTAVI DI FINALE 04/07 (New York): V1A-2B vs V1C-2D ore 21 04/07 (Los Angeles): V1D-2C vs V1B-2A ore 03 05/07 (Miami): V1E-2F vs V1G-2H ore 21 05/07 (Dallas): V1F-2E vs V1H-2G ore 03 06/07 (Boston): V1I-2J vs V1K-2L ore 21 06/07 (Seattle): V1J-2I vs V1L-2K ore 03 07/07 (Houston): ultimo ottavo ore 21 07/07 (Atlanta): ultimo ottavo ore 03

QUARTI DI FINALE 09/07 (New York): Quarto di finale 1 ore 21 09/07 (Los Angeles): Quarto di finale 2 ore 03 10/07 (Dallas): Quarto di finale 3 ore 21 10/07 (Miami): Quarto di finale 4 ore 03

SEMIFINALI 14/07 (Atlanta): Semifinale 1 ore 21 14/07 (New York): Semifinale 2 ore 03

FINALE 3° POSTO 18/07 (Miami): Finale 3° posto ore 21

FINALE MONDIALE 19/07 (New York): Finale Mondiali 2026 ore 21

Mondiali, Svezia travolgente: Tunisia battuta 5-1 all’esordio

Roma, 15 giu. (askanews) – Parte nel migliore dei modi il Mondiale della Svezia, che travolge la Tunisia 5-1 a Monterrey e si prende la vetta del gruppo F dopo la prima giornata. Protagonisti assoluti Alexander Isak e Viktor Gyökeres, le stelle dell’attacco scandinavo, autori di un gol ciascuno e decisivi nella costruzione del successo.

La formazione di Graham Potter sblocca il risultato già al 7′ con Yasin Ayari, bravo a raccogliere una respinta e battere il portiere tunisino. Al 30′ arriva il raddoppio di Isak, favorito da un errore di Chamakh. La Tunisia riesce a riaprire la gara prima dell’intervallo grazie al colpo di testa di Omar Rekik su assist di Hannibal Mejbri.

Nella ripresa, però, la Svezia cambia marcia. Al 59′ Gyökeres firma il 3-1 sfruttando un regalo della difesa africana dopo un recupero alto di Isak. Nel finale arrivano anche il poker di Svanberg all’84’ e la doppietta personale di Ayari al 96′ con un gran tiro dalla distanza.

Gli scandinavi lanciano così un chiaro messaggio alle rivali del girone, confermando il potenziale di una delle coppie d’attacco più temute del torneo. Per la Tunisia, invece, un debutto da dimenticare e una qualificazione agli ottavi che si complica già dopo la prima giornata.

Usa e Iran hanno annunciato un’intesa preliminare di pace, ecco i nodi che restano da sciogliere

Roma, 15 giu. (askanews) – Stati Uniti e Iran hanno annunciato domenica un’intesa preliminare di pace, potenziale svolta dopo quasi quattro mesi di combattimenti che hanno prodotto turbolenze politiche ed economiche globali. Tuttavia la solidità dell’accordo dovrà essere verificata nei prossimi giorni, a partire da tre dossier centrali: la riapertura dello stretto di Hormuz, la revoca del blocco navale statunitense e il comportamento di Israele.

La firma dell’accordo è prevista venerdì in Svizzera, hanno indicato il presidente Usa Donald Trump e i mediatori pachistani. Trump aveva inizialmente lasciato intendere di volere una firma già domenica, ma nessuna delle due parti ha diffuso un elenco dettagliato dei punti concordati. L’intesa verrà poi formalizzata attraverso una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, secondo una bozza di testo di cui ha parlato l’agenzia di stampa iraniana Mehr.

Il presidente Usa ha detto che lo stretto di Hormuz sarà riaperto venerdì, spiegando su un social che il tempo sarà necessario per le operazioni di sminamento. In un precedente messaggio, Trump aveva annunciato la rimozione simultanea e immediata delle restrizioni iraniane al traffico nello stretto e del blocco navale statunitense contro l’Iran.

Il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif, principale mediatore dell’intesa, ha annunciato che, dopo colloqui intensi, è stato raggiunto un accordo di pace tra Stati Uniti e Repubblica islamica dell’Iran. Sharif ha aggiunto che entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano.

Il governo di Teheran ha poi confermato il raggiungimento dell’intesa. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che “il testo del memorandum d’intesa è stato finalizzato” e ha sostenuto che le minacce iraniane di attacchi contro Israele hanno aumentato la pressione sugli Stati Uniti per arrivare a un accordo.

Secondo un alto funzionario statunitense citato dal Wall Street Journal, Washington resta fiduciosa che una firma formale possa arrivare questa settimana, ma alcuni dettagli devono ancora essere definiti.

Il nuovo quadro dovrebbe aprire un periodo di 60 giorni di negoziati sul programma nucleare iraniano, che gli Stati uniti sospettano possa essere usato per sviluppare un’arma atomica. In cambio di limiti al programma, Teheran si aspetta l’accesso a miliardi di dollari bloccati all’estero e la fine di sanzioni che hanno pesato sulla sua economia.

Trump ha dichiarato che l’intesa include l’impegno dell’Iran a non ottenere armi nucleari, anche se questo punto non è comparso nei suoi messaggi diffusi domenica sera. Il presidente Usa ha inoltre detto di non considerare urgente la rimozione del materiale nucleare dall’Iran, spiegando che la questione potrà essere affrontata più avanti.

Il presidente Usa ha aggiunto di non essere interessato a un cambio di regime a Teheran. “Non mi è mai importato del cambio di regime”, ha detto Trump, definendo l’attuale gruppo dirigente iraniano il più pragmatico tra quelli con cui Washington ha trattato.

Trump ha affermato che nel futuro accordo vi saranno ispezioni rigorose, senza però precisare come funzioneranno. Ha anche detto che l’Iran non riceverà denaro contante dall’intesa, ma che le sanzioni potranno eventualmente essere revocate in base al comportamento di Teheran.

Un altro nodo è il blocco navale imposto dagli Stati Uniti contro le navi iraniane, che secondo Trump ha funzionato ed è stato “più potente degli attacchi”. Non era ancora chiaro in che modo avverrà la rimozione del blocco annunciata dal presidente Usa.

L’annuncio dell’intesa è arrivato al termine di una rapida sequenza di eventi, mentre Trump si preparava alle celebrazioni per il suo ottantesimo compleanno. Nelle ore precedenti, il presidente Usa aveva espresso forte irritazione nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dopo uno scambio di attacchi tra Israele e Hezbollah che aveva rischiato di far saltare i colloqui.

Trump ha criticato l’attacco israeliano nei sobborghi di Beirut, affermando che l’azione di Netanyahu avrebbe potuto alimentare una nuova spirale di rappresaglie in Medio Oriente. Allo stesso tempo, il presidente Usa ha sostenuto che il premier israeliano appoggia l’accordo, perché l’Iran non potrà ottenere un’arma nucleare “in nessuna circostanza”.

Domenica l’esercito israeliano ha colpito quello che ha definito un centro di comando di Hezbollah nei sobborghi di Beirut, dopo il lancio di droni contro il territorio israeliano da parte del movimento libanese. Non sono stati segnalati feriti per gli attacchi con droni, mentre tre persone sono state uccise e altre 15 ferite nel raid su Beirut, secondo i media statali libanesi.

Il fronte tra Israele e Hezbollah, movimento sostenuto dall’Iran, è stato uno degli ostacoli principali alla fine della guerra con Teheran. Fonti citate dal Wall Street Journal riferiscono che funzionari israeliani sono stati colti di sorpresa quando Trump ha scritto che non dovrebbero esserci altri attacchi israeliani in Libano, invitando anche Hezbollah a fermare le proprie operazioni contro Israele.

Dopo il raid israeliano, il presidente del parlamento iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf ha minacciato l’uscita dai negoziati. Secondo Ghalibaf, l’attacco avrebbe dimostrato ancora una volta che gli Stati Uniti non hanno la volontà o la capacità di far rispettare gli impegni assunti. Sarebbe stato lo stesso Trump a fermare una rappresaglia iraniana.

Nei prossimi giorni i negoziatori dovranno affrontare opposizioni sia negli Stati uniti sia in Medio Oriente. Voci conservatrici americane hanno invitato Trump a non fidarsi dell’Iran, mentre i falchi iraniani hanno contestato l’ipotesi di un’intesa con Washington. Ma i benefici economici per entrambe le parti potrebbero essere rilevanti, dopo mesi di aumento dei prezzi energetici e pressioni sull’economia iraniana.

Venerdì riapertura Hormuz, pronta missione navale "volenterosi" europei

Roma, 15 giu. (askanews) – Lo stretto di Hormuz potrà riaprire venerdì, dopo la firma dell’accordo tra Usa e Iran che si terrà a Ginevra, in Svizzera. Italia, Francia, Germania e Regno Unito sono pronti a intervenire con una missione navale per lo sminamento e la sicurezza nello stretto.

“Con l’apertura dello Stretto in seguito alla firma dell’accordo venerdì, ai fini della rimozione delle mine, il petrolio tornerà a scorrere da entrambe le estremità, a beneficio della regione e del mondo!”, ha scritto su Truth Donald Trump.

Intanto i leader di Italia, Francia, Germania e Regno Unito, hanno ribadito la disponibilità a una “missione strettamente difensiva e indipendente per assicurare la navigazione commerciale e condurre operazioni di sminamento”. L’intervento potrebbe essere dispiegato in breve tempo: “Questo accordo – ha scritto su X Emmanuel Macron – deve permettere la riapertura urgente e incondizionata dello stretto di Hormuz, che la missione internazionale istituita con il Regno Unito è pronta ad accompagnare. I mezzi sono in posizione e pronti a essere impegnati. La ripresa del traffico marittimo, senza restrizioni né pedaggi, è una condizione indispensabile per la stabilità regionale e l’economia mondiale”.

Raggiunto accordo Usa-Iran, venerdì la firma in Svizzera

Roma, 14 giu. (askanews) – Iran e Usa hanno raggiunto un accordo per la cessazione immediata delle operazioni militari, anche in Libano. L’intesa sarà firmata ufficialmente venerdì 19 in Svizzera. A dare l’annuncio su X è stato il premier del Pakistan Shehbaz Sharif, impegnato in prima persona nella mediazione.

“A seguito di intensi colloqui – ha scritto Sharif – siamo lieti di annunciare che l’Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran è stato raggiunto. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera”. Con l’accordo in vigore, ha precisato, “i mediatori faciliteranno una serie di incontri questa settimana. Queste discussioni preliminari all’implementazione porranno le basi per i colloqui tecnici e la cerimonia ufficiale di firma”.

Poco dopo, su Truth, è intervenuto anche il presidente americano Donald Trump. “L’accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran – ha scritto – è ora completo. Congratulazioni a tutti! Con la presente autorizzo pienamente l’apertura senza pedaggio dello Stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo l’immediata rimozione del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Che il petrolio scorra!”.

Padel, Fip Silver Palermo: trionfano Guichard-Geens e Ramme-Dubins

Roma, 14 giu. (askanews) – Si chiude al Country Time Club il Fip Silver Mediolanum Padel Cup di Palermo, torneo della Federazione Internazionale Padel con atleti iscritti da 14 Paesi. Nel maschile – si legge in una nota – successo della coppia franco-belga Dylan Guichard-Clement Geens, nel femminile vittoria della messicana Camila Ramme e della statunitense Brittany Dubins.

Nel tabellone maschile Guichard e Geens, teste di serie numero 4, hanno superato in finale i favoriti Antonio “Pincho” Fernandez e Adrian Marques (6-3 7-6). Decisivo la prestazione del francese nei momenti chiave del match, in particolare nel tie-break del secondo set, con gli spagnoli arrivati all’atto conclusivo senza perdere neanche un set.

Nel femminile Ramme e Dubins hanno battuto le spagnole Alba Perez e Alba Gallardo, numero 3 del seeding, con il punteggio di 6-2 2-6 6-4. Determinante Ramme nel set decisivo nonostante un problema muscolare alla gamba. Per la coppia si tratta del secondo titolo consecutivo dopo Miami.

Si ferma invece in semifinale il cammino dei giovani italiani Matteo Platania e Matteo Sargolini, battuti dagli spagnoli Fernandez-Marques 7-5 7-5 al termine di una gara combattuta. Per i due azzurri resta il miglior risultato nei circuiti internazionali Fip. “Giocare così in Sicilia è stato incredibile”, ha detto Platania. “Qui è scattato qualcosa, ci dà fiducia per il futuro”, ha aggiunto Sargolini. In semifinale eliminate anche le italiane Caterina Baldi e Clarissa Aima.

Editoria, Schlein: normale premier che attacca fiera libri invece che neofascisti?

Roma, 14 giu. (askanews) – “Mi chiedo se sia normale che una presidente del consiglio che non ha trovato il tempo per esprimere la sua piena solidarietà ai lavoratori Electrolux trovi il tempo per commentare le scelte delle fiere di libri, o ieri davanti a una manifestazione a braccia tese dove il capo dei neofascisti ha detto che sono pronti ad assaltare il parlamento lei non ha detto una parola e stamattina attacca l’antifascismo, mi chiedo se sia normale”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a Repubblica delle Idee.

“la costituzione è antifascista, il fascismo è messo al bando, è reato”, ha aggiunto.

Tajani: il turismo delle radici grande opportunità per l’Italia

Roma, 14 giu. (askanews) – Il turismo delle radici è una grande opportunità per l’Italia, perché consente di rafforzare il legame con gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo e, allo stesso tempo, valorizzare piccoli comuni, borghi e aree interne. E’ il messaggio lanciato oggi alla Farnesina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto all’evento conclusivo della prima fase del progetto “Turismo delle radici”, promosso dal Maeci e finanziato nell’ambito del Pnrr. Alla manifestazione, davanti al Palazzo della Farnesina, hanno partecipato anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, oltre cento sindaci dei Comuni delle radici, consoli, delegazioni giovanili del Coni provenienti da diversi Paesi, esponenti del mondo dello sport.

“Noi celebriamo oggi il turismo delle radici e rifletteremo sui risultati raggiunti insieme in questi anni e lanceremo insieme una vera e propria fase 2 del progetto”, ha detto Tajani. Il vicepremier ha definito l’iniziativa “nata da un’idea semplice ma vincente: portare gli oltre 80 milioni di italiani italo-discendenti nel mondo a riscoprire i luoghi di origine delle loro famiglie”, cioè i luoghi da cui partirono gli antenati “per andare in America, per andare in Europa, per andare in Australia, per andare in giro per il mondo”.

Per Tajani, il turismo delle radici permette di promuovere “un turismo diverso, un turismo che valorizza i piccoli comuni, i borghi, le aree interne”. L’obiettivo del progetto, ha spiegato, è “far riscoprire parti d’Italia che normalmente non sono conosciute”. “Ecco perché ho voluto fortemente che tutto il progetto fosse mirato ai comuni più piccoli. Perché Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Venezia non hanno bisogno di tanta propaganda. I turisti arrivano. Ma pochi conoscono quanto sia bella l’Italia dei borghi, l’Italia di piccoli comuni che raccolgono opere straordinarie o vivono in luoghi di bellezze naturali straordinarie”, ha affermato.

Il ministro ha ricordato la rete costruita attorno al progetto, con “oltre 800 comuni delle radici” e musei delle migrazioni italiane, ringraziando i sindaci presenti. “Pochi sanno quanti sacrifici fa un sindaco di un comune di 1.000, 2.000, 3.000, 5.000 abitanti per renderlo competitivo, per mandare avanti le scuole, per sistemare le strade, per organizzare eventi”, ha detto Tajani, sottolineando di aver voluto coinvolgere direttamente i comuni, “senza passare attraverso altri enti intermedi”.

“I risultati sono straordinari. I viaggiatori delle radici, lo scorso anno, hanno superato i 7 milioni con una spesa di oltre 5 miliardi di euro”, ha proseguito il ministro. Si tratta, ha aggiunto, di “un turismo di alto valore aggiunto”, caratterizzato da “permanenze più lunghe e una spesa superiore a quella turistica internazionale tradizionale”. Tajani ha però avvertito che l’Italia intercetta ancora “soltanto una parte” del bacino potenziale: “Possiamo fare veramente molto ma molto di più”.

Il vicepremier ha quindi richiamato il peso del turismo per la crescita italiana, con “240 miliardi di impatto sul Pil e oltre il 13% dell’occupazione in Italia”, e ha annunciato il nuovo capitolo del progetto grazie ai 200 milioni ottenuti dal Fondo di sviluppo e coesione. “Oltre a portare sempre più turisti nei nostri territori, lavoreremo anche per rafforzare le aree e le strutture dell’accoglienza”, ha spiegato. Le risorse serviranno a una serie di progetti pilota di riqualificazione e valorizzazione di siti e percorsi turistici, borghi, riserve naturali e impianti sportivi nel Centro-Sud, in particolare Lazio, Campania e Puglia.

Tra le priorità indicate da Tajani c’è anche quella dei giovani italo-discendenti, cresciuti ascoltando “i racconti dei nonni e dei bisnonni, le storie dei paesi d’origine, le canzoni popolari, le tradizioni familiari tramandate di generazione in generazione”. “Il nostro compito adesso è quello di aiutare questi giovani all’estero a riscoprire il loro desiderio di Italia e di trasformarlo in esperienza concreta”, ha detto, ringraziando Buonfiglio per aver accompagnato alla Farnesina ragazzi di origini italiane, italo-argentini, italo-venezuelani, italo-svizzeri e italo-americani. Lo sport, ha aggiunto Tajani, è “uno strumento fondamentale per coinvolgere nuove generazioni”.

Nel suo intervento Tajani ha citato anche il caso del segretario di Stato americano Marco Rubio, al quale nelle scorse settimane alla Farnesina è stato consegnato il certificato genealogico delle sue origini piemontesi di Casale Monferrato. “Ci aveva detto il nome, ci aveva detto la città e l’abbiamo trovata. È stato veramente un momento molto emozionante anche per lui. Aveva le lacrime agli occhi quando gli abbiamo dato l’albero genealogico e abbiamo trovato l’atto di nascita e di morte di questo suo antenato”, ha raccontato.

Il progetto, ha sottolineato il ministro, non è “soltanto una ricerca della nostalgia”, ma “una ricerca di italianità, di un grande Paese, dell’orgoglio di essere italiani o italo-discendenti, di essere fieri di parlare la nostra lingua”. Per Tajani il turismo delle radici è parte della “diplomazia della crescita”: rafforzare il legame con gli italiani nel mondo significa creare opportunità per i territori, incrementare le esportazioni e valorizzare il Made in Italy. L’export, ha ricordato, rappresenta “quasi il 40% del prodotto interno lordo italiano”.

Tajani ha poi richiamato il ruolo del Giro d’Italia come “ambasciatore dell’Italia nel mondo”, perché “strumento eccezionale per far conoscere l’Italia meno conosciuta”, e ha salutato Vincenzo Nibali, “ultimo ambasciatore dello sport”. Ha inoltre annunciato il lancio della prima giornata della pasta italiana nel mondo, legata alla cucina italiana, alla salute e alla tutela della dieta mediterranea, e ha indicato il turismo religioso come un’altra sinergia da valorizzare, anche alla luce del rapporto tra Giubileo e turismo delle radici.

All’evento è intervenuto anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, secondo cui il turismo delle radici “è un turismo prezioso, con un valore speciale, generato dal forte legame con la propria terra d’origine. Qualcosa di unico che si tramanda nel tempo e nello spazio”. Mazzi ha ricordato che nei secoli molti italiani hanno lasciato il Paese per trasferirsi all’estero e ha citato la presenza di una parte consistente di italo-discendenti in Brasile, Stati Uniti, Argentina, Canada e Australia.

“Come dimostrano i dati, il turismo delle radici rappresenta un segmento in forte crescita nel settore turistico globale, capace di creare per l’Italia un flusso economico aggiuntivo stimato in 8 miliardi di euro annui”, ha detto Mazzi. Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo e Puglia, ha aggiunto, sono tra le regioni più attrattive per questo turismo “di ritorno”. Interessando “un bacino di viaggiatori compreso tra i 60 e gli 80 milioni di persone”, il turismo delle radici costituisce “una leva strategica e un’occasione di sviluppo”.

Mazzi ha infine sottolineato che questo segmento si caratterizza per “una spiccata attitudine alla collaborazione tra i vari territori”, una “migliore sostenibilità socioculturale”, una maggiore durata della permanenza dei visitatori, la destagionalizzazione dei flussi, l’incentivazione all’acquisto di prodotti tipici locali e l’interesse per destinazioni “al di fuori dei centri più congestionati”.

Trump spinge per l’accordo con l’Iran ma Teheran minaccia Israele

Roma, 14 giu. (askanews) – Resta in bilico la situazione del conflitto e la prospettiva di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Il presidente Usa Donald Trump insiste che sul fatto che una intesa dovrebbe essere firmata a distanza, in digitale, entro poche ore.

Ma intanto si infuria con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu facendolo oggetto di diversi turpiloqui nelle sue conversazioni con alcuni media statunitensi, per l’attacco a Beirut, in cui le forze di difesa israeliane hanno colpito diversi esponenti di Hezbollah.

E intanto Teheran, tramite il Consiglio supremo per la sicurezza, minaccia una rappresaglia “imminente”.

Il tutto mentre Trump, che si appresta ad aprire i festeggiamenti per il suo 80º compleanno alla Casa Bianca, oggi ha ricevuto telefonate di auguri sia dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che dal presidente della Russia, Vladimir Putin, con cui ha parlato del conflitto con l’Ucraina, così come della situazione in Medioriente e del possibile accordo con l’Iran.

Poco dopo lo sfogo di Trump con alcuni corrispondenti di testate Usa: toni duri e turpiloqui sull’operato del premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “Perché Bibi ha fatto questo dannato (turpiloquio) attacco? – ha detto, secondo quanto riporta Axios – Non potevo crederci. Un’ora prima era atteso che firmassimo l’accordo. Mi ha fatto infuriare (turpiloquio). Glielo farò sapere. Non alcun (turpiloquio) giudizio: glielo farò sapere”, ha aggiunto Trump.

Ad ogni modo, sempre secondo la testata digitale Usa, il capo della Casa Bianca ritiene che il Memorandum di intesa con Teheran venga firmato a breve: “tra poche ore”, ha detto. La firma avrebbe dovuto essere già avvenuta ma è saltata a causa dell’attacco israeliano. “Ha sconvolto tutto, ha fatto ritardare la firma di alcune ore. Avrebbe dovuto essere firmato ormai. Ora è previsto tra qualche ora”. Secondo Fox News si inizierebbe con una firma a distanza per poi avere un incontro in presenza la prossima settimana in una località non definita in Europa.

Byd: ricarica flash debutta in Europa a Bologna, "pieno" in 9 minuti

Bologna, 14 giu. (askanews) – Byd inaugura a Bologna la prima stazione europea di ricarica ultrarapida Flash Charge e annuncia un piano da 2 miliardi di euro per realizzare oltre 3mila stazioni in Europa entro il 2027. L’Italia avrà un ruolo centrale nel progetto, con 300 stazioni previste entro la fine del prossimo anno, aperte anche ai veicoli di altri marchi.

La città emiliana ha ospitato anche la prima tappa del Marco Polo Drive for Peace, Culture and Sustainable Development, il viaggio di 15mila chilometri da Roma a Hong Kong che attraverserà nove Paesi utilizzando solo ricariche fast charge. Proprio a Bologna la carovana ha celebrato l’inaugurazione della prima colonnina Flash Charge europea.

“Questa è la rivoluzione, è un game changer. Con questa tecnologia le persone possono finalmente affidarsi a un veicolo elettrico. L’elettrificazione non è più il futuro: è il presente”, ha detto Stella Li, executive vice president di Byd.

La tecnologia consente potenze fino a 1.500 kW. “Flash Charge utilizza componenti proprietarie Byd per fornire una ricarica estremamente veloce: 5 minuti fino al 60% e 9 minuti per una ricarica piena al 97% a tutti i veicoli Byd e Denza”, ha spiegato Diego Pareschi, direttore della divisione Battery di Byd. “Si parte con la Denza Z9GT, ma progressivamente verrà introdotta su tutta la gamma Byd e poi arriveranno anche nuovi modelli con questa tecnologia”.

La colonnina può erogare fino a 1.500 kW, ma l’assorbimento dalla rete è limitato a 100 kW. Il resto dell’energia è prodotto da fonti rinnovabili, in particolare dal fotovoltaico, e gestito dal sistema Bess (Battery Energy Storage System) di Byd, che nelle pause tra una ricarica e l’altra continua ad accumulare energia dalla rete. Secondo il gruppo, ogni colonnina con portata da 100 kW può effettuare fino a 30 ricariche flash al giorno.

Il piano italiano prevede “300 stazioni entro la fine dell’anno prossimo, sia sulle maggiori direttrici sia in destinazioni di interesse”, ha aggiunto Pareschi. Le colonnine saranno aperte a tutti i veicoli e a tutti i brand, “perché utilizzano il connettore standard Ccs2”.

La nuova infrastruttura Flash è anche il tassello tecnologico del Marco Polo Drive, pensato come ponte culturale e di innovazione tra Europa e Cina: un viaggio simbolico che affianca al richiamo storico delle rotte verso l’Oriente la dimostrazione concreta della mobilità elettrica sulle lunghe distanze. Il viaggio porterà in dono nelle principali tappe e a Hong Kong l’ultima enciclica di Papa Leone XIV, richiamando idealmente l’impresa di Marco Polo che 750 anni fa partì verso l’Oriente anche con lettere e messaggi di Papa Gregorio X per la corte mongola. Protagonista del percorso sarà la Denza Z9GT, shooting brake premium disponibile sia in versione elettrica sia Super Hybrid DM-i, scelta per dimostrare la possibilità di affrontare lunghe percorrenze con l’elettrico e con la rete di ricarica rapida.

Vannacci sfodera programma: "femminicidi sono omicidi e basta". Fnv pronto a contarsi alle urne

Roma, 14 giu. (askanews) – “Il presidente del consiglio decida la data” delle urne per le Politiche, “noi siamo pronti anche domani, Futuro nazionale è già in trincea”. Così Roberto Vannacci, lancia la sfida al centrodestra, nella giornata conclusiva dell’assemblea costitutiva del suo partito. “Io ho fondato un partito indipendente” e le “alleanze si fanno prima delle elezioni. Se qualcuno riterrà utile allinearsi alle linee rosse di Fnv – che oggi ha presentato la bozza del programma – ne parleremo”.

Nella conferenza stampa, che ha preceduto il suo intervento di chiusura, l’ex generale partorisce una frase shock (“non esiste il femminicidio. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c’è bisogno di una fattispecie specifica”) scatenando reazioni indignate e trasversali che vanno da Fdi ad Avs, passando per il Pd.

All’Auditorium della Conciliazione, gli attacchi ai “soloni” della sinistra si sprecano ma i delegati giunti a Roma si scaldano anche quando in alcuni interventi si ‘bacchetta’ il governo Meloni. In platea scattano ovazioni per chi si rivolge ai “camerati” che ritornano “a casa con me” (Domenico Furgiuele l’ex leghista che aveva ‘ospitato’ alla Camera la conferenza stampa sulla remigrazione propossa da realtà come Casapound) e per Gianni Alemanno che invia una lettera dal carcere: “Noi veniamo dal Msi, non potevamo rassegnarci alle sbiadite interpretazioni della destra del governo di Giorgia Meloni”. Ad un certo punto, si alza un grido: “Mandiamo a casa la Meloni” ma forse è troppo e resta una voce isolata.

Poco prima Vannacci aveva detto che Meloni “ha perfettamente ragione” nel definire censura il patentino di antifascista alla manifestazione ‘Più libri, più liberi’. “Se io domani volessi fare l’elogio della monarchia, non vedo perché non potrei farlo”.

Appena Vannacci sale sul palco, si appropria di ‘Via del Campo’ di Fabrizio de Andrè “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”, dopo aver ribadito il proprio “orgoglio” di essere la “feccia” del Paese. E annuncia di aver scelto un inno: “queste avanguardie futuriste saranno caratterizzate da una bellissima canzone: ‘Futura’ di Lucio Dalla” che subito risuona nella sala ma in pochi la cantano, non rientra nel repertorio dei militanti.

Poi, passa a illustrare il programma. Sicurezza e difesa: “non ci deve essere più ragione di avere paura, per le nostre donne e per i nostri figli, i nostri anziani” perché “l’Italia è la casa degli italiani”. Per chi “stupra e uccide – afferma – ci saranno solamente le carceri e la tolleranza zero”. La remigrazione è un “concetto politico” perché “vuol dire il sacrosanto diritto di difendere i popoli autoctoni” e Vannacci propone di stabilire una “soglia del 4%” agli stranieri. La scuola sia “dura e selettiva” per “addestrare” i giovani alla “vita. Non deve essere un bivacco per la gioventù né un centro di formazione del Pd”. Oggi, sostiene, “è un laboratorio di indottrinamento ideologico, progetti gender e corsi sull’eutanasia e sui diritti dei migranti”.

E ancora: “riportiamo il libretto di lavoro a 14 anni. Non li manderemmo in miniera” ma a “fare il cameriere”. Per Futuro nazionale “se non lavori non mangi. Lo diceva San Paolo, non un fascista”. Gli ospedali “non sono nati per far morire i malati e gli anziani, né per chi vuole un corpo maschile”, meglio puntare sullo sport, “di squadra e da combattimento”: “mens sana in corpore sano”.

Futuro nazionale “promuove la rinascita demografica dell’Italia con mutui tricolore per sostenere il sistema pensionistico”. La famiglia tradizionale è la “cellula fondamentale della società. Non vi è un italiano che non sia stato generato da un padre e da una madre italiani” e per chi fa più figli deve esserci il “quoziente familiare”. I bambini sono i nuovi “panda, in via di estinzione”. Per affrontare il ‘nodo’ dell’affollamento delle carceri serve “l’immediato rimpatrio dei detenuti non italiani” e aggiunge per chi delinque: “Nessuno tocchi Caino? No nessuno tocchi Abele. Caino va in carcere”.

Sì al “nucleare di ultima generazione” e basta “incentivi alle rinnovabili”, sì all’ora legale “permanente”. “No allo statalismo comunista né al turbo capitalismo”, “noi vogliamo essere tutti proprietari e tutti imprenditori”, bisogna “costruire dighe sulle Alpi, gli Appennini, in Sicilia e Sardegna, anguille e salmoni vadano da un’altra parte”, la “popolazione torni in campagna, basta urbanizzare l’Italia e l’Europa”, sentenzia.

Trump infuriato con Netanyahu, ma accordo con l’Iran: "Tra poche ore"



Roma, 14 giu. (askanews) – Dopo che l’incursione israeliana in Libano rischia di far saltare la firma dell’accordo con l’Iran, concomitante con i festeggiamenti per il suo compleanno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump telefona alla testata digitale Axios e si sfoga, usando toni duri e turpiloqui sull’operato del premier israeliano, Benjamin Netanyahu.

“Perché Bibi ha fatto questo dannato (turpiloquio) attacco? – ha detto, secondo quanto riporta la testata digitale – Non potevo crederci. Un’ora prima era atteso che firmassimo l’accordo”.

Netanyahu “mi ha fatto infuriare (turpiloquio). Glielo farò sapere. Non alcun (turpiloquio) giudizio: glielo farò sapere”, ha aggiunto Trump.

Ad ogni modo, sempre secondo quanto riporta Axios, capo della Casa Bianca ritiene che il Memorandum di intesa con Teheran venga firmato a breve: “tra poche ore”, ha detto. La firma avrebbe dovuto essere già avvenuta ma è saltata a causa dell’attacco israeliano. “Ha sconvolto tutto, ha fatto ritardare la firma di alcune ore. Avrebbe dovuto essere firmato ormai. Ora è previsto tra qualche ora”.

Taormina Film Festival, vince Hear The Yellow. Premio a Greta Scarano

Taormina, 14 giu. (askanews) – “Hear The Yellow” di Banu Sivaci vince come miglior film alla 72esima edizione del Taormina Film Festival e conquista anche la vittoria per la Miglior interprete femminile, Selva Erdener, ex aequo con Greta Scarano per “Piccolo Miracolo”, per il Miglior interprete maschile Suleyman Kadim Kabaali e la regia.

La giuria, guidata dalla regista neozelandese Jane Campion, e composta dall’attrice Holly Hunter, dalla costumista candidata agli Oscar Miyako Bellizzi, dalla casting director Francine Maisler, dal cineasta britannico-nigeriano Akinola Davies Jr., dalla Head of Global Marketing, Film, Series and Brand di Amazon MGM Studios Sue Kroll, e dall’attore e regista Pietro Castellitto, ha assegnato anche gli altri premi: Miglior attore emergente: Tut Nyuot per “Animol”, Miglior attrice emergente Berfin Sonmez per “Gropiusstadt Supernova”.

Il Campus Giovani, composto da circa trecento studenti e venticinque giovani giurati, formato grazie alla collaborazione con ANEC Sicilia e AGIS Sicilia, ha assegnato il Cariddino d’Oro a “Good Luck, Have Fun, Don’t Die” di Gore Verbinski, Cariddino d’Oro – Menzione Speciale a “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa.

La giuria ARCA Enel ha assegnato il Premio ARCA al Miglior cortometraggio Fuori Concorso a “Fili invisibili” di Fabio Schifilliti.

Putin chiama Trump per fargli gli auguri di buon compleanno

Roma, 14 giu. (askanews) – Conversazione telefonica oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass, che cita il consigliere del Cremlino, Yury Ushakov, Putin “si è congratulato” con Trump facendogli gli auguri per il suo 80º compleanno.

Putin e Trump hanno discusso delle relazioni bilaterali tra le due potenze internazionali e della situazione globale, secondo quanto ha riferito il consigliere del numero uno del Cremlino.

“Non si è trattato unicamente di uno scambio di convenevoli”, ha chiarito Ushakov. I due leader hanno infatti anche discusso del memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran, su cui da giorni si ipotizza di una imminente firma.

Anche lo scorso anno Putin aveva telefonato a Trump per il suo compleanno. Questa è stata la prima conversazione tra i due leader da circa un mese e mezzo, secondo l’agenzia russa in precedenza si erano sentiti il 29 aprile in occasione di un cessate il fuoco in occasione della celebrazione del “Giorno della vittoria” in Russia.

Marefestival Premio Troisi, cala sipario su edizione 2026. Numeri record

Roma, 14 giu. (askanews) – Cala il sipario, a Salina, sul Marefestival Premio Troisi, che quest’anno ha spento 15 candeline. Un compleanno speciale per la manifestazione, che guarda al futuro con un bilancio più che positivo. Quindici anni di storia, 120 i grandi nomi del Cinema premiati, 800 ospiti, 38.000 mila spettatori e anche quest’anno ha registrato la presenza di oltre 60 giornalisti sull’Isola dove è stato girato Il Postino.

Un importante appuntamento culturale con premiazioni, interviste, proiezioni, focus su temi d’attualità ed eventi collaterali che hanno fatto di Salina la capitale del Cinema.

Maria Grazia Cucinotta, madrina della manifestazione e protagonista de Il Postino ha ricordato il profondo legame con Salina e con il grande artista napoletano: “Sono passati trentadue anni dalla prima volta che ho messo piede su quest’isola per girare Il Postino. Salina mi ha fatto sentire subito a casa e mi ha dato la possibilità di realizzare il mio sogno. Per questo continuare a festeggiare Massimo Troisi attraverso questo premio è così importante. Massimo aveva capito che la cultura e la bellezza possono davvero cambiare la vita delle persone. Era questo il cuore del film e continua ancora oggi a emozionare intere generazioni”.

Ospiti della quindicesima edizione il Maestro Giancarlo Giannini, gli attori Cristiana Capotondi, Chiara Francini, Aurora Quattrocchi, Corinne Cléry, Vincenzo Ferrera, il comico Vincenzo De Lucia, il regista Marco Risi, Maria Grazia Cucinotta (madrina fin dalla prima edizione), il sassofonista jazz Nat Minutoli, Gerardo Ferrara (controfigura de Il Postino) che è arrivato sul red carpet con la bicicletta protagonista del film.

Uno dei momenti più iconici ha visto sul palco per la prima volta tutti insieme i protagonisti italiani di 007 con Giancarlo Giannini, Maria Grazia Cuccinotta e l’ormai italianizzata, Corinne Clery.

“Quindici anni rappresentano un traguardo importante per il Marefestival, ma soprattutto un punto di partenza – ha dichiarato il direttore artistico Cavaleri – In questi anni la manifestazione è cresciuta conquistando una propria identità; oggi guardiamo al futuro. Abbiamo già individuato le date della prossima edizione che si svolgerà dal 18 al 20 giugno 2027 in accordo con il Taormina Film Fest affinché il Marefestival si svolga subito dopo la storica rassegna taorminese”.

Atletica, Daisy Osakue record italiano del disco: 64,68

Roma, 14 giu. (askanews) – C’è ancora la firma di Daisy Osakue sul record italiano del disco. A Castres, in Francia, l’azzurra porta il primato a 64,68 e dopo tre anni torna a migliorarlo, undici centimetri oltre il 64,57 che aveva stabilito a Pietrasanta nel giugno del 2023. Alla seconda gara disputata in due giorni sulla pedana francese, all’indomani dello stagionale di 61,61, la trentenne delle Fiamme Gialle trova l’acuto al quarto turno dopo aver iniziato con 54,62, 59,63 e 57,01 chiudendo poi con due nulli. Una misura che la proietta al settimo posto delle liste europee dell’anno, a un paio di mesi dalla rassegna continentale di agosto a Birmingham. Stavolta vince nettamente, davanti alla portoghese Liliana Cà (60,42) e alla francese Melina Robert-Michon (59,93) che invece sabato si era aggiudicata il successo con 62,08. Finalista olimpica a Parigi 2024 dove si è piazzata ottava, la torinese detiene il record dall’edizione precedente dei Giochi, quella di Tokyo nel 2021 quando riuscì a pareggiare lo storico limite di 63,66 ottenuto da Agnese Maffeis nel 1996. La lanciatrice allenata da Maria Marello (ex primatista italiana con 57,54 nel 1986), dieci volte campionessa tricolore della specialità tra estate e inverno, per la terza volta in carriera supera i 64 metri già raggiunti anche con il 64,35 di Chorzow sempre tre anni fa.

“Dopo il primato stagionale di ieri con 61,61 ero felice – le parole di Daisy Osakue – e oggi sono entrata in pedana con il cuore leggero, cercando di sentirmi come in allenamento, visto che da qualche settimana avevo buoni riscontri ma in gara non mi esprimevo al massimo. C’era l’atmosfera giusta, con due avversarie che ammiro tantissimo. Ho provato a essere rilassata il più possibile e il disco è andato. Speravo fosse lungo, però non mi aspettavo il record italiano che mi dà un bel ‘boost’ di fiducia. Tre anni di attesa iniziavano a pesare. Nelle ultime stagioni non sono sempre riuscita a credere in me stessa, oltre ai problemi fisici per i postumi della frattura a una vertebra lombare che ho avuto qualche anno fa, all’inizio del 2021. Sto pensando a focalizzarmi sulle mie sensazioni e per fortuna ho tanti amici nel mondo dell’atletica, un grande villaggio attorno a me che mi aiuta nei momenti difficili. Non vedo l’ora di gareggiare nel prossimo weekend alla Finale Oro dei Societari assoluti a Rieti per tornare a indossare la maglia della Sisport, il club in cui sono cresciuta”.