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Libano, Crosetto: Italia e Francia preparano proposte per il dopo-Unifil

Roma, 25 giu. (askanews) – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, definisce “importante e costruttivo” il suo incontro ad Antibes, nel corso del bilaterale Italia-Francia, con la sua omologa transalpina Catherine Vautrin.

In una dichiarazione postata su X dall’account del Ministero, Crosetto sottolinea, fra le altre cose, che nell’occasione del bilaterale è stata “confermata importanza stabilità del Libano. In tale ambito è necessario che, anche in un’ottica post-Unifil, la comunità internazionale adotti approccio pragmatico e sostenibile, orientato al rafforzamento delle capacità delle istituzioni nazionali e al consolidamento del ruolo delle Forze Armate libanesi, quale principale pilastro della stabilizzazione del Paese ed elemento fondamentale per la sicurezza dell’intera area. Italia e Francia stanno elaborando delle proposte concrete”.

Meloni replica a Rutte su basi. E con Macron lancia coalizione per Libano

Antibes, 25 giu. (askanews) – Il paradosso vuole che entrambi si ritrovino a rispondere a domande sulla temperatura dei loro rapporti, e a negare che siano mai stati glaciali, proprio mentre sono avvolti dalla canicola asfissiante che in questi giorni sta attanagliando l’Europa, e che in Francia viene considerata una vera emergenza. Giorgia Meloni e Emmanuel Macron, dopo mesi di rapporti altalenanti, si ritrovano sulla Costa azzurra, nella cittadina di Antibes, per celebrare il 36mo vertice intergovernativo tra i due Paesi. Il numero uno dell’Eliseo la accompagna prima in una visita al Museo Picasso, poi la accoglie a villa Eilenroc per il summit vero e proprio in cui – presenti due delegazioni di nove ministri per parte – vengono siglate una serie di intese che vanno dalla difesa alla cultura, dallo spazio ai migranti.

Ed è sempre sotto lo stesso sole cocente, che mette a dura prova la resistenza di giornalisti e delegazioni a cui non viene nemmeno concessa una seduta all’ombra, che i due leader tirano le somme della giornata e tengono la loro conferenza stampa. La premier ammette che lei e il presidente francese non sempre sono d’accordo ma spiega che questo dipende dal fatto che entrambi “difendono i loro interesse nazionale” e che comunque la cooperazione è forte e che senza Italia e Francia “Occidente ed Europa non sarebbero quello che sono”.

Al di là delle intese siglate, e dei reciproci interessi per esempio sul tema della difesa e dei programmi comuni sui missili Samp-t, uno dei fronti su cui i due Paesi vogliono giocare insieme un ruolo da protagonisti è quello del post-Unifil in Libano. Da Antibes, Meloni ribadisce che “Italia e Francia possono fare la differenza” e che entrambi i Paesi ritengono necessario “garantire una presenza internazionale” quando a fine anno sarà scaduta la missione. “Insieme – annuncia – abbiamo deciso di lanciare una coalizione per il sostegno del Libano” anche “immaginando presto una conferenza internazionale”.

A prescindere dai giochi di parole sulle temperature, di certo il vertice intergovernativo restituisce l’idea di un rapporto più solido che in passato tra Meloni e Macron, non fosse altro per reciproco interesse. D’altra parte, avere partner in Europa con cui fare sponda di questi tempi è particolarmente utile. Soprattutto quando si diventa oggetto di attacchi costanti dal presidente degli Stati Uniti, come è successo alla premier.

Ma c’è anche un’altra accusa dalla quale la presidente del Consiglio si ritrova a difendersi. Ed è quella di aver mentito al Paese e al Parlamento sull’uso delle basi aree italiane per l’operazione ‘Epic fury’. Meloni, come già aveva fatto ieri il ministero della Difesa, nega apertamente che vi sia stato un uso diverso da quanto previsto dai Trattati. “Non abbiamo partecipato al conflitto in Iran, altrimenti – dice – non si spiegherebbe la delusione reiterata dal presidente americano”. Anche Teheran oggi aveva puntato il dito contro l’Italia ed altri Paesi europei, ritenuti colpevoli di aver contribuito agli attacchi. “Abbiamo rispettato i nostri impegni – prosegue poi la premier – cedendo le basi per attività non cinetiche ma di logistica e tecnica e quando si sono prospettate richieste che esulavano da quel perimetro non abbiamo concesso l’autorizzazione. Il Governo ha fatto quel che ha dichiarato in Parlamento”. Una replica indiretta anche alle opposizioni, che l’hanno inviata a presentarsi alle Camere per chiarire.

Ma nel mirino di Meloni c’è soprattutto il segretario della Nato, Mark Rutte, che con la sua intervista a Fox news di ieri, in cui parlava di 500 aerei decollati dalle basi italiane, ha scatenato il putiferio politico. La presidente del Consiglio definisce infatti la sua una “entusiastica ricostruzione” in cui “ha messo insieme cose che in realtà sono diverse confondendo la tipologia dei voli autorizzati”. Poi la stoccata e l’insinuazione che tutto sia cominciato dalla sua volontà di compiacere Trump. “Non so dire come sia emersa questa ricostruzione semplicistica, probabilmente – affonda Meloni – è il tentativo di preparare al meglio il prossimo vertice Nato ma bisogna essere prudenti quando si parla di queste materie”.

Centrosinistra, legge elettorale complica trattative per ‘quarta gamba’

Roma, 25 giu. (askanews) – Si fa sempre più complicata la costruzione della “quarta gamba” del fronte progressista, non solo perché è sempre più concreto il rischio che alla fine di “gambe” ce ne siano addirittura cinque – la ‘Casa riformista’ di Matteo Renzi e la lista a cui lavora Alessandro Onorato. Di fatto il “coordinamento” tra le varie forze riformiste annunciato ieri dal promotore di Progetto civico al momento sembra ancora più che altro un auspicio e, come se non bastasse, la riforma elettorale che domani approda in aula potrebbe rendere ancora più complicato il quadro.

I rapporti tra Matteo Renzi e Progetto civico Italia restano freddi, i due progetti per ora rimangono distinti, tanto che Onorato non ha citato Iv quando ha annunciato il “coordinamento” in fase di costituzione, pur assicurando che anche Renzi fa parte del centrosinistra.

L’ex premier, del resto, un paio di giorni fa ha chiarito: “Onorato vuol fare una cosa a parte, va benissimo, Progetto civico Italia va benissimo: c’è il proporzionale più liste ci sono meglio è. Casa riformista sarà nella scheda elettorale, nel centrosinistra”. Perché, come spiega più di un parlamentare del Pd, “l’operazione di Progetto civico serve a rendere Renzi superfluo, o perlomeno marginale”.

Il leader Iv da tempo ripete di essere pronto anche a “stare in panchina”, ma certo non ad essere proprio fatto fuori o comunque confinato in uno stanzino. Anzi, aggiunge uno dei protagonisti dell’area moderata, “lui vuole dare le carte, ma non può funzionare così, non può pretendere che entriamo tutti a casa sua e lui detta legge sulle liste e via dicendo”. Per questo il parlamentare Pd dice che “al momento pare di capire che le liste saranno due, sono due cose che non possono stare insieme”. E’, appunto, lo scenario che porterebbe a due “gambe riformiste”, per un totale di cinque forze diverse nella coalizione progressista, sei se si considera che Avs è già un’alleanza tra due partiti distinti.

Il problema aggiuntivo è però, appunto, la riforma elettorale che il centrodestra vuole approvare, in particolare i criteri che permettono solo ad alcuni partiti di presentare le liste anche senza raccogliere le firme e che negano la possibilità di raccogliere sottoscrizioni digitali. Quello che Riccardo Magi di Più Europa definisce uno “scempio”. Perché in base alla norma inserita dal centrodestra Iv rientrerebbe tra i partiti che sono esentati dalla raccolta delle firme, ma Più Europa no. Non è un dettaglio secondario nella competizione che si è scatenata sul fianco riformista del ‘campo largo’, dal momento che con queste regole solo Renzi potrebbe presentare una lista senza raccogliere le firme, mentre Progetto Civico, Più Europa, i comitati Più uno di Ernesto Ruffini, i Socialisti e via dicendo dovrebbero invece andare a cercare una per una le sottoscrizioni necessarie, senza nemmeno poter usare il digitale.

La conseguenza è evidente: il potere contrattuale di Renzi nei confronti del resto dell’area moderata aumenterebbe enormemente, perché lui potrebbe mettere a disposizione il proprio simbolo. Gli altri, in alternativa, dovrebbero affrontare una raccolta di firme non facile per forze politiche piccole e prive di un apparato organizzativo importante. Con il rischio di non riuscire a presentare la lista. A quel punto, sottolinea un esponente moderato, “Renzi inevitabilmente ‘darebbe le carte’, avrebbe un potere contrattuale molto maggiore nei confronti di tutti gli altri”.

Magi oggi ha affrontato la questione anche con Elly Schlein, ha chiesto alla leader Pd di sostenere, insieme a tutta la coalizione, gli emendamenti per consentire almeno la raccolta delle firme per via digitale, ottenendo rassicurazioni. Grido d’allarme che Angelo Bonelli, Avs, accoglie subito pubblicamente: “Accolgo l’appello di Più Europa e del suo segretario Riccardo Magi. Si tratta di una questione di agibilità democratica che non può essere ignorata”.

La Russa: Almirante traghettò in democrazia gli sconfitti

Milano, 25 giu. (askanews) – “L’abbiamo sempre detto, Almirante secondo noi è uno degli uomini politici della Repubblica che più ha inciso, perché ha saputo traghettare in un regime assolutamente democratico anche chi usciva sconfitto dalla guerra e questo gliel’hanno riconosciuto il presidente Napolitano e il presidente Mattarella”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, arrivando in Regione Lombardia per il convegno “Almirante, politica e cultura”.

“Non dimentichiamolo, la televisione di Stato fece il funerale in diretta, per un partito del 5% addirittura malvisto per certi versi. E la Iotti e Pajetta, capi del Partito Comunista, vennero in chiesa, io c’ero. Per cui a volte mi stupisco che cose di sincero rispetto che c’erano in quegli anni si perdano, invece che migliorare col passare del tempo. A volte il rispetto tra avversari che in quel periodo c’era, come ci fu da Almirante nei confronti di Berlinguer, lo vedo scemare anziché aumentare. Io mi auguro che invece il rispetto tra avversari ci sia sempre e ci sia il giusto riconoscimento anche delle cose buone che gli avversari fanno, fermo restando la critica per quelle che non piacciono”, ha aggiunto.

Centrosinistra, Salis: sempre detto che continuerò a fare la sindaca

Genova, 25 giu. (askanews) – “Per quanto riguarda il Corriere della Sera è il punto di vista di un giornalista che rispetto. Ognuno è libero di fare le valutazioni che vuole, pur parlando di una sindaca che ha sempre detto che continuerà a fare il suo lavoro da sindaca”.

Così la sindaca di Genova Silvia Salis ha risposto a un giornalista che, a margine di una conferenza stampa, le chiedeva un commento sull’articolo del Corriere della Sera in cui Ernesto Galli della Loggia ha messo in dubbio la sua capacità di affermarsi come figura politica di rilievo nazionale.

Poi, sulle sue foto in costume al mare pubblicate dal settimanale Chi, ha detto: “Sul gossip non commento perché per fortuna abbiamo cose più importanti di cui occuparci”.

Aeroporti, Aci Europe: con EES a rischio reputazione Ue, stop con picchi

Milano, 25 giu. (askanews) – Il nuovo sistema biometrico europeo di controllo sicurezza alle frontiere negli aeroporti, EES, “è un problema sistemico che rischia di mettere in gioco la reputazione dell’Unione europea come destinazione turistica efficiente e accogliente. La situazione non è accettabile”. Lo ha detto Olivier Jankovec, direttore di ACI Europe, l’associazione degli aeroporti europei, in una intervista ad askanews dopo l’allarme lanciato dall’amministratore delegato di Adr.

Il tema, ha chiarito Jankovec, “non riguarda solo Fiumicino, ma tutti i grandi aeroporti in Europa e quelli che prevedono alti flussi turistici: rischiano il disastro” perché il sistema di controllo biometrico, che Bruxelles impone per chi proviene da paesi extra Ue, funziona a rilento. “Ci sono una serie di problemi strutturali che non possono essere risolti in un giorno né in qualche settimane per permetterci di affrontare luglio e agosto in modo sereno: manca il personale adeguatamente formato e il sistema tecnologico che fa funzionare l’EES non è un’infrastruttura stabile”, spiega Jankovec.

Secondo i monitoraggi dell’associazione, le attese per superare i controlli sono “inaccettabili, nell’ordine di 3-4 ore per scalo. Una situazione molto critica da gestire, soprattutto per i passeggeri che spesso si sono fatti una notte in aereo”.

Aci Europe è da aprile che lamenta le criticità del sistema EES e il 29 maggio ha scritto una lettera alla Ue. Ma nulla è cambiato. “Fino a settembre gli Stati membri possono avere un po’ di flessibilità che prevede una sospensione parziale dell’EES, ma i ritardi restano. Non basta. Abbiamo bisogno di sospendere totalmente la registrazione dei passeggeri, quando ci sono situazioni critiche a livello locale. Non chiediamo una sospensione generale, ma la possibilità che i Board Control possano decidere di sospendere la registrazione quando fanno fronte a picchi di traffico ingestibili”. La preoccupazione maggiore è per luglio e agosto perché, chiosa Jankovec, “il traffico aumenta del 12% rispetto maggio-giugno. Il nostro grido d’allarme lo abbiamo lanciato ad aprile perché sapevamo che non ce l’avremmo fatta: è a rischio l’oepratività degli aeroporti europei”.

Gaza, Salis: importante avere sbloccato aiuti di Music for Peace

Genova, 25 giu. (askanews) – “È un grande risultato per cui voglio ringraziare prima di tutto Music for Peace. Per noi è importantissimo che questa conferenza si sia tenuta qua perché sapete benissimo come Comune quanto abbiamo sostenuto questa iniziativa e quanto Genova abbia risposto a questa solidarietà. Da sindaca devo dire che questa solidarietà mi ha sempre riempito di orgoglio. Vogliamo essere in prima linea a ringraziare Music for Peace per questa incessante richiesta di giustizia per questi novemila pacchi di aiuti”.

Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine della conferenza stampa convocata a Palazzo Tursi, sede del Comune, per annunciare lo sblocco delle 240 tonnellate di generi di prima necessità per la popolazione palestinese sfollata da Gaza che erano bloccate da 9 mesi in Giordania.

La prima cittadina è poi tornata a chiedere al governo di attivarsi per l’apertura di corridoi umanitari: “Ci siamo fatti parte attiva come Comune e io in prima persona come sindaca – ha sottolineato Salis – con delle richieste dirette al ministro degli Esteri per fare tutto quello che era possibile. Sappiamo che alcune posizioni non ci hanno visto allineati ma quello che abbiamo sempre richiesto è un impegno per sbloccare questi canali e poter andare a fare del bene”.

Strage Viareggio, condanna definitiva per Moretti: "Andrà in carcere"

Roma, 25 giu. (askanews) – Condanna definitiva a 5 anni di reclusione per Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie dello Stato. E’ la decisione dei giudici della IV sezione della Cassazione in merito al processo per la “strage di Viareggio” del 29 giugno 2009, l’incidente ferroviario in cui persero la vita 32 persone ed altre 130 rimasero ferite.

“Adesso dovrà andare in carcere”, hanno spiegato i difensori del manager.

Nei confronti del Moretti si contestava il reato di disastro ferroviario colposo. La Suprema corte ha anche riconosciuto la penale responsabilità, e confermato il giudizio di appello, per 10 altri imputati, tra cui l’ex amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Michele Mario Elia, che ha avuto 4 anni, 2 mesi e 20 giorni.

Labro, un borgo da vivere tutto l’anno

Labro, 25 giu. (askanews) – Situato sulle colline che dominano il lago di Piediluco, al confine tra Lazio e Umbria, Labro è un borgo medievale che custodisce un importante patrimonio storico, culturale e paesaggistico. Grazie alla sua posizione strategica, tra natura, cammini e itinerari di turismo lento, rappresenta una tappa di interesse per escursionisti, viaggiatori e pellegrini che attraversano il territorio tra la Valle Santa reatina e la Valnerina.

Nell’ambito del progetto di valorizzazione turistica e culturale del borgo, promosso dal Comune di Labro, è stato avviato un percorso finalizzato a rafforzarne l’attrattività e a promuoverne la fruizione durante tutto l’anno. L’intervento ha previsto la realizzazione di strumenti di accoglienza e informazione, come centri multimediali, audioguide e contenuti digitali, affiancati da una strategia di comunicazione dedicata alla promozione del territorio e della sua identità.

Particolare attenzione è stata dedicata ai camminatori e ai pellegrini, valorizzando il ruolo di Labro all’interno della rete dei percorsi che attraversano l’Appennino centrale e promuovendo un modello di turismo lento capace di generare nuove opportunità per la comunità locale.

Attraverso il miglioramento dei servizi, la valorizzazione degli spazi e il rafforzamento dell’offerta culturale, il progetto ha contribuito a rendere Labro una destinazione più accessibile, riconoscibile e accogliente, capace di attrarre visitatori e nuovi protagonisti della vita del borgo.

Meloni: non abbiamo partecipato a conflitto Iran, basi solo per logistica

Roma, 25 giu. (askanews) – Sull’uso delle basi Usa in Italia “vale quel che ha detto Crosetto. Non abbiamo partecipato al conflitto in Iran, altrimenti non si spiegherebbe la delusione reiterata dal presidente americano. Abbiamo rispettato i nostri impegni, cedendo le basi per attività non cinetiche ma di logistica e tecnica e quando si sono prospettate richieste che esulavano da quel perimetro non abbiamo concesso l’autorizzazione. Il governo ha fatto quel che ha dichiarato in Parlamento. Come lo stesso Rutte ha confermato dallo Studio Ovale”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa ad Antibes, dove si svolge il vertice Italia-Francia.

Fondazione Roma, Simposio per i 190 anni della Cassa di Risparmio

Roma, 25 giu. (askanews) – Il 190esimo anniversario della Cassa di Risparmio di Roma, oggi Fondazione Roma, è stato celebrato oggi con una cerimonia a Palazzo Sciarra Colonna, dove si è svolto il Simposio “190° Radici romane. Visioni globali”. A sottolineare il rilievo nazionale dell’iniziativa è stato il conferimento al Simposio della Medaglia del Presidente della Repubblica quale Premio di Rappresentanza, riconoscimento riservato a manifestazioni di particolare interesse culturale, sociale e istituzionale.

Il Simposio ha rappresentato non soltanto una celebrazione della storia di Fondazione Roma, ma anche un’occasione di riflessione sul contributo che il sistema delle Fondazioni può offrire alla crescita sostenibile, alla competitività e alla coesione del Paese negli anni a venire.

“Il 190° anniversario della Cassa di Risparmio di Roma, oggi Fondazione Roma, rappresenta un traguardo importante, ma soprattutto un’occasione per guardare al futuro. Le Fondazioni di origine bancaria hanno accompagnato una profonda trasformazione del sistema creditizio e del Paese, evolvendo da enti conferenti a protagonisti della filantropia istituzionale e dello sviluppo territoriale. Oggi siamo chiamati a compiere un ulteriore passo avanti”, ha dichiarato Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma.

“La sfida non è soltanto preservare il patrimonio, ma metterlo sempre più al servizio delle comunità attraverso una visione strategica capace di coniugare sostenibilità, innovazione e impatto sociale. Le Fondazioni hanno affrontato e superato moltissime sfide, ed oggi sono degli Enti ben strutturati ed organizzati, indispensabili al Paese per la promozione e per la realizzazione di rilevanti iniziative di utilità sociale. L’elemento identitario, costituito dal territorio di tradizionale riferimento, può rappresentare oggi un limite per esprimere tutte le loro potenzialità. Estendere i confini di operatività, abbandonando come ambito prioritario di intervento la comunità del territorio per abbracciare anche la comunità del bisogno, può consentire a questi Enti di esprimersi al meglio e di concorrere in misura assai più significativa a portare benessere, progresso civile e solidarietà altrove. Il riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica conferita al Simposio – ha detto – costituisce per noi un motivo di grande orgoglio e un incoraggiamento a proseguire lungo questo percorso, nel segno della responsabilità, del servizio e dell’impegno verso il bene comune”.

Parasassi ha quindi lanciato due proposte. Con la prima auspica una collaborazione delle grandi Fondazioni per la creazione di sportelli di comunità nel Sud Italia. Gli sportelli bancari delle allora Casse di Risparmio servivano non solo a raccogliere il risparmio e ad impiegarlo con prestiti e mutui alle famiglie e con finanziamenti alle imprese, ma fungevano anche come presidio locale per le attività filantropiche. Oggi, detti presidi possono essere ricostituiti, ad esempio, in ogni capoluogo di provincia nel Sud, come sportelli di comunità, con il compito di sostenere iniziative di utilità sociale.

Con la seconda proposta, concreta e dal forte valore simbolico, ha invitato ad una cooperazione immediata ed efficace le Fondazioni di origine bancaria, il sistema bancario, le Fondazioni di impresa e le Fondazioni di famiglia,per risollevare le sorti della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (l’Ospedale di Padre Pio), che ha bisogno di una operazione di risanamento finanziario e di rilancio.

Le celebrazioni del 190° anniversario sono state inoltre accompagnate dall’emissione di un francobollo commemorativo dedicato alla Cassa di Risparmio di Roma, inserito dal ministero delle Imprese e del Made in Italy all’interno del programma di emissioni 2026 per la serie tematica “i Valori sociali. Un’iniziativa che rende omaggio a una delle più antiche istituzioni creditizie italiane e al suo incessante impegno, ben oltre il territorio locale, a supporto della “comunità del bisogno” nei settori della salute, della ricerca scientifica, del volontariato, dell’arte e di molteplici altre attività con finalità sociali e con significativo impatto anche con riguardo allo sviluppo economico.

Secondo quanto riporta un comunicato, dopo i saluti di Piero Colonna, Vice Presidente di Fondazione Roma, Davide Favrin, Amministratore Delegato del Gruppo Marzotto – altra storica realtà che nel 2026 celebra il 190° anniversario dalla fondazione – e Camillo Tondi, Portavoce dell’Associazione Nazionale Bersaglieri 1836-2026, il dibattito ha visto confrontarsi Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo e di ACRI, Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze,Bruno Giordano, Presidente di Fondazione Cariverona, Anna Maria Poggi , Presidente di Fondazione CRT, eFranco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma. Ha condotto i lavori Giuseppe Morandini, già Presidente di Fondazione Friuli.

Al centro del dibattito è stata posta la prospettiva di una nuova stagione per le Fondazioni bancarie, chiamate a rafforzare il proprio ruolo di investitori istituzionali responsabili e di promotori di innovazione sociale. Una sfida che richiede capacità di diversificazione, attenzione all’impatto delle scelte finanziarie e una crescente propensione a operare in rete, sviluppando progettualità condivise e interventi rivolti alle nuove fragilità sociali.

Il Simposio ha rappresentato non soltanto una celebrazione della storia di Fondazione Roma, ma anche un’occasione di riflessione sul contributo che il sistema delle Fondazioni può offrire alla crescita sostenibile, alla competitività e alla coesione del Paese negli anni a venire.

L’importanza dell’incontro odierno è stata ulteriormente sottolineata anche dal Corpo dei Bersaglieri, che ha dato inizio all’evento con una esibizione della fanfara “Nulli Secundus” della Sezione di Roma Capitale. Il gruppo si è riunito nella vicina Piazza San Silvestro per poi recarsi fino alla terrazza panoramica di Palazzo Sciarra Colonna, sede della Fondazione, dove l’Inno di Mameli ha solennemente aperto il Simposio.

Nucleare, Edison: accordo con Edf, Nuward e partner italiani per Smr europeo

Milano, 25 giu. (askanews) – In occasione del Forum economico franco-italiano che si è svolto parallelamente al vertice intergovernativo di Antibes tra il presidente francese Emmanuel Macron e la premier italiana Giorgia Meloni, e nello spirito del Trattato del Quirinale su una cooperazione bilaterale rafforzata tra Italia e Francia, Edison ha sottoscritto insieme a Edf, Nuward e agli operatori dell’industria e della filiera nucleare italiana una Dichiarazione di Intenti per lo sviluppo congiunto di un impianto nucleare europeo di terza generazione basato sulla tecnologia Small Modular Reactor di Nuward, disponibile negli anni 30, con l’obiettivo di avere i primi impianti operativi nel 2035.

La dichiarazione di intenti, che si basa sugli accordi già in essere tra Edison, Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Maire, Edf, Framatome, Tractebel, Arabelle Solutions, Ain e Gifen, è avvenuta a margine del vertice di Antibes e rafforza ulteriormente la cooperazione industriale franco-italiana coinvolgendo anche Aipe (Associazione Italiana Attrezzature a Pressione), ATB Riva Calzoni, Saipem, Simic, Tectubi Raccordi, Walter Tosto e WeBuild.

Con questa dichiarazione gli operatori chiave della filiera industriale italiana del nucleare si impegnano a contribuire attivamente a questa cooperazione strategica che riconosce l’eccellenza dell’industria italiana, il suo ruolo chiave nel progresso delle tecnologie nucleari e l’impatto positivo che questa porterà in termini di benefici economici e occupazionali per il sistema Paese. L’obiettivo condiviso è sostenere la creazione di un ecosistema nucleare europeo favorendo la diffusione di tecnologie a basse emissioni di carbonio, complementari alle rinnovabili, rafforzando l’autonomia energetica dell’Europa e promuovendo la sovranità e la competitività industriale a lungo termine dell’area.

“Per conciliare gli obiettivi di decarbonizzazione con quelli di sicurezza energetica, di stabilità e competitività dei prezzi dell’energia, è necessario introdurre una quota di nuovo nucleare nel nostro mix energetico a complemento delle fonti rinnovabili e del gas – ha affermato Nicola Monti, amministratore delegato di Edison -. Con la dichiarazione di intenti firmata oggi puntiamo a sviluppare un modello di cooperazione per lo sviluppo della tecnologia nucleare valorizzando le competenze già presenti in Italia e Francia e facendo sistema a livello europeo affinché le sfide della transizione energetica siano un’opportunità di sviluppo industriale per tutta l’area”.

Meloni: con Macron a volte non d’accordo, ma falso relazioni glaciali

Antibes, 25 giu. (askanews) – “Per quello che riguarda le nostre relazioni, io confesso mi sono un po’ divertita di tutti i retroscena che si facevano sulle nostre relazioni. Siamo due persone, diceva correttamente il presidente Macron, che difendono i loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza, anche quando non si è d’accordo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa con il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del vertice intergovernativo ad Antibes.

“Credo che la cooperazione tra Italia e Francia dimostri che le nostre relazioni non sono state glaciali ma sono state relazioni tra persone serie che parlano di politica”, ha aggiunto.

Fininvest: nel 2025 utile a balza a 429 mln, dividendo sale a 150 mln

Milano, 25 giu. (askanews) – Fininvest ha chiuso l’esercizio 2025 con un risultato netto di pertinenza del gruppo pari a 429,3 milioni, in netto miglioramento rispetto ai 263,5 milioni del 2024. Il risultato netto della capogruppo è pari a 262,3 milioni (2,7 mln nel 2024, esercizio influenzato da componenti straordinarie, tra cui la svalutazione dell’AC Monza). Lo comunica una nota della holding della famiglia Berlusconi. Secondo quanto si apprende, il dividendo da distribuire agli azionisti, cioè ai figli del fondatore Silvio Berlusconi, quest’anno sarà di 150 milioni, in aumento dai 100 milioni dello scorso anno.

“Gli eccellenti risultati del 2025 confermano la solidità economica e finanziaria del gruppo Fininvest, che continua a investire e a rinnovarsi, restando fedele a quella che è da sempre la sua visione – ha sottolineato Marina Berlusconi, presidente di Fininvest -. La stessa che ha ispirato nostro padre, Silvio Berlusconi: guidare le aziende con una logica e con obiettivi imprenditoriali, ricorrendo alla finanza come strumento, non come fine in sé. Proprio questa visione, nel 2025, ci ha consentito di raggiungere una tappa storica del nostro percorso. Con il rafforzamento di Mfe e l’acquisizione del controllo di ProSieben – ha sottolineato -, mio fratello Pier Silvio e la sua squadra hanno esteso il nostro modello crossmediale ai mercati di lingua tedesca, tra i più rilevanti in termini di investimenti pubblicitari e contenuti. Ed è motivo di profonda soddisfazione che proprio dall’Italia sia cominciata questa nuova e grande avventura, che segna la nascita di una realtà unica in Europa: un broadcaster di dimensioni continentali, presente, oltre che in Italia, anche in Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. Del resto – ha proseguito Marina Berlusconi -, se vogliamo che l’Europa possa avere il ruolo da protagonista che meriterebbe, occorre anche creare le condizioni perché nascano gruppi imprenditoriali in grado di competere con i giganti globali, che dispongono di risorse e posizioni dominanti senza precedenti. Non è solo una questione economica, è soprattutto una questione di sovranità: significa dare all’Europa la possibilità di competere e far sentire la propria voce negli equilibri internazionali”.

tornando al bilancio 2025, i ricavi consolidati di Fininvest si sono attestati a oltre 5,03 miliardi, in crescita del 26,3%, grazie all’ampliamento del perimetro a seguito dell’operazione ProSieben. A perimetro omogeneo, escludendo gli effetti del consolidamento del gruppo tedesco e del consolidamento dell’AC Monza limitatamente a nove mesi del 2025, i ricavi evidenzierebbero una lieve flessione del 2,7%.

La posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia un indebitamento pari a 658,1 milioni, ante applicazione dell’IFRS 16 e al netto dell’operazione ProSieben. Includendo PS71, l’indebitamento ante Ifrs 16 ammonta a 2,704 miliardi (921,9 mln al 31 dicembre 2024) e post Ifrs 16 a 2,99 miliardi (1,107 mld nell’esercizio precedente).

Tumore del polmone ALK, Lorlatinib conferma benefici dopo 7 anni

Milano, 25 giu. (askanews) – A sette anni dall’avvio dello studio CROWN, arrivano nuove conferme sull’efficacia di Lorlatinib nel trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule ALK-positivo avanzato. I dati del trial internazionale di fase 3 mostrano la sopravvivenza libera da progressione più lunga mai documentata in questa patologia. La PFS mediana non è stata ancora raggiunta e oltre la metà dei pazienti è ancora libera da progressione di malattia dopo sette anni. Un risultato che si accompagna a una significativa riduzione del rischio di progressione intracranica.

“Lo studio Crown è veramente formidabile, perché i risultati rappresentano qualcosa che non ha precedenti nella storia del tumore al polmone, mostrando per la prima volta come, a sette anni di distanza, oltre la metà dei pazienti non ha un’evoluzione della propria malattia e non ha la possibilità di sviluppare metastasi encefaliche, che notoriamente impattano negativamente sulla qualità di vita del paziente. È un’importantissima opportunità che viene offerta oggi ai nostri pazienti” ha dichiarato il Dottor Federico Cappuzzo, Direttore dell’Oncologia Medica 2 dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Regina Elena di Roma.

In Italia il tumore del polmone resta una delle neoplasie più diffuse e, tra i casi di carcinoma non a piccole cellule, una quota presenta l’alterazione del gene ALK, spesso in persone giovani e non fumatrici.

“Lo studio Crown vedeva l’arruolamento di più di 200 pazienti affetti da tumore polmonare, non a piccole cellule, in stadio avanzato e con riarrangiamento di ALK. Questo cosa significa? Per trovare applicazione dei bellissimi risultati presentati da questo studio, che sono i primi in termini di applicazione della medicina di precisione sul tumore del polmone, bisogna andare a identificare il riarrangiamento di ALK con una profilazione molecolare” ha aggiunto la Professoressa Silvia Novello, Dipartimento di Oncologia Medica AOU San Luigi Orbassano.

I nuovi dati rafforzano il ruolo delle terapie target e aprono prospettive sempre più concrete di controllo prolungato della malattia.

“Oggi parliamo dello studio Crown con dati senza precedenti nei pazienti con tumore del polmone ALK positivo. Ha una lunga storia il primo ALK inibitore, il crizotinib, ben sviluppato da Pfizer. La nostra ricerca e sviluppo ha continuato a portare avanti la ricerca per poter, in qualche modo, superare anche quelli che possono essere meccanismi di resistenza. Sappiamo che una sfida importante in oncologia è migliorare anche il superamento della barriera metrincefalica” ha concluso la Dottoressa Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia.

Lo studio CROWN conferma inoltre il valore della medicina di precisione e dell’innovazione nella ricerca oncologica, evidenziando come l’identificazione di specifici bersagli terapeutici possa cambiare in modo significativo la storia naturale della malattia e le prospettive di vita dei pazienti.

Federmanager, Amato: candidare Roma per sede Stati generali industria

Milano, 25 giu. (askanews) – Istituire un Board Strategico permanente per coordinare le filiere industriali e il turismo dei grandi eventi, e attivare un Piano di Consolidamento per supportare l’aggregazione e la managerializzazione del tessuto delle PMI laziali. Queste le proposte annunciate dal presidente Antonio Amato durante l’Assemblea Annuale di Federmanager Roma che si è svolta a Roma.

Nel suo intervento il Presidente ha posto l’accento sulla necessità di un cambio di passo immediato. “La trasformazione che stiamo attraversando non è una fase congiunturale destinata a riassorbirsi: è un cambiamento strutturale del modello industriale – ha spiegato Amato – in questo scenario di ridefinizione profonda, Roma e il Lazio non sono comprimari, ma attori protagonisti. Il Lazio corre più veloce. E questa velocità non è casuale – è il frutto di scelte coraggiose, investimenti e, soprattutto, di competenze”.

Per rispondere a questa trasformazione, Amato ha presentato le richieste dell’Associazione. “Chiediamo che Roma venga candidata a sede degli Stati Generali dei principali pilastri industriali nazionali – energia, farmaceutica, costruzioni, ICT – con una cadenza stabile nel tempo. Non un evento celebrativo, ma un luogo permanente di indirizzo e decisione”.

Per rendere operativa la misura, il Presidente ha invocato “la costituzione di una Task Force mista, un Board Strategico Territoriale, un organo decisionale e di indirizzo, non un semplice tavolo di discussione”, a cui affidare anche “il coordinamento di una politica strutturata sul turismo congressuale e sui grandi eventi, che valorizzi quanto il Giubileo ci ha insegnato: che Roma è in grado di attrarre il mondo, e che questa capacità va organizzata e messa a sistema come leva di sviluppo economico permanente”.

La seconda misura cardine illustrata dal vertice riguarda la dimensione delle aziende locali. “Chiediamo un Piano di Consolidamento Industriale delle Filiere Locali, da attivare con le Organizzazioni di rappresentanza delle imprese, la Regione Lazio e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy”, ha spiegato il Presidente. “Chiediamo misure concrete per favorire l’aggregazione delle nostre PMI nei distretti chiave – farmaceutico, aerospazio, costruzioni – perché la dimensione è una condizione di sopravvivenza nella competizione globale”.

I dati presentati da Banca d’Italia durante l’assemblea certificano che nel 2025 il Lazio ha trainato l’economia nazionale crescendo del +0,6%, mentre le proiezioni SVIMEZ stimano un balzo del PIL regionale addirittura del +2%, spinto da costruzioni e manifattura avanzata. Eccellenze rappresentate dalla farmaceutica (oltre il 50% dell’export), dall’aerospazio (5 miliardi di fatturato a Roma) e dall’ICT (14.000 imprese).

Il Presidente ha poi invitato a non cullarsi, ponendo l’accento su capitale umano, flessibilità e welfare aziendale: “Senza questi strumenti perderemo i giovani talenti. Roma non ha bisogno di vecchie scrivanie, ma di hub collaborativi: l’evoluzione dei modelli di lavoro è un fattore critico di competitività”.

Amato ha quindi concluso con un appello alla cooperazione: “La crescita si costruisce insieme. Il management è l’infrastruttura immateriale su cui poggia il Paese. Alle istituzioni chiediamo semplificazione, velocità decisionale e il pieno coinvolgimento delle migliori competenze nelle scelte strategiche”.

All’evento è intervenuto il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha valorizzato la centralità del ruolo manageriale nel piano di rilancio cittadino: “il valore di voi manager è decisivo, siete un interlocutore importantissimo. Del resto, anche il sindaco è un po’ manager e i cittadini sono gli azionisti. In questi anni sono stati investiti nella Capitale 14 miliardi di euro tra risorse del Giubileo, PNRR, partnership pubblico-privato e fondi comunali. Dobbiamo dare continuità a questi investimenti e rafforzare l’infrastrutturazione di tutta la città per fare di Roma la vera locomotiva del Paese”.

La Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, si è espressa favorevolmente sulla proposta di candidare Roma a sede degli Stati Generali dell’Industria: “accettiamo questa sfida”, ha dichiarato. Angelilli ha poi delineato i nodi centrali su cui concentrare l’azione: “Una delle sfide principali riguarda chiaramente gli investimenti. Ma non basta: occorre puntare con decisione sulla semplificazione, perché è necessario ridurre la burocrazia per poter correre, e sull’innovazione a 360 gradi, fondamentale per non perdere competitività. Infine, un pilastro strategico è rappresentato dalle competenze e dalla formazione, asset che voi, con i vostri 10.300 manager nel Lazio, avete da sempre nel DNA”.

Libano, Meloni: con Francia lanciamo coalizione di sostegno

Roma, 25 giu. (askanews) – “Siamo attenti sulla situazione del Libano” dove “Italia e Francia possono fare la differenza” e entrambi i Paesi ritengono necessario “garantire una presenza internazionale” al termine della missione Unifil e “insieme abbiamo deciso di lanciare una coalizione per il sostegno del Libano” post Unifil, anche “immaginando presto una conferenza internazionale”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa ad Antibes, dove si svolge il vertice Italia-Francia.

Tour Mondiale, la Nave Amerigo Vespucci arrivata a Baltimora

Roma, 25 giu. (askanews) – Nave Amerigo Vespucci, partita lo scorso 9 maggio da Genova, ha attraversato l’oceano Atlantico e ha raggiunto la costa orientale degli Stati Uniti per il nuovo capitolo del Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026 con cui continua a portare nel mondo la bellezza, l’identità, il dialogo tra i popoli e la cultura dell’Italia e degli italiani.

Annunciato a settembre 2025 dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, in occasione della conferenza stampa di chiusura del Tour Mondiale Vespucci 2023-2025, il “Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026”, un’iniziativa del Ministero della Difesa e della Marina Militare prodotta da Difesa Servizi S.p.A. (la società in house del Ministero della Difesa che valorizza in chiave duale gli asset del Dicastero), si inserisce nelle celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti. Il progetto è sviluppato in collaborazione con: il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Cultura, il Ministro per lo Sport e i Giovani e il Ministro per le Disabilità.

La Marina statunitense, infatti, nel 2021 ha invitato la Marina Militare a prendere parte alla SAIL250, il raduno globale di grandi velieri e navi militari che, con tappe a Baltimora (SAIL250 Maryland), New York (Sail4th 250) e Boston (Sail Boston), riunisce le più importanti unità navali del mondo. A New York, il 4 luglio, Nave Amerigo Vespucci prenderà parte all’evento più importante delle celebrazioni, la International Naval Review 250 che porterà i più bei velieri del mondo a risalire il fiume Hudson dal Ponte di Verrazzano, passando davanti alla statua della Libertà, fino al George Washington Bridge.

L’arrivo a Baltimora Nave Amerigo Vespucci ha raggiunto oggi il porto di Baltimora, la città più grande e popolosa del Maryland. Dopo 47 giorni di navigazione dalla partenza da Genova, Nave Vespucci ha conseguito nuovi primati: con l’ultima traversata dell’Atlantico ha superato il record delle 2.899 miglia percorse con navigazione a vela, battendo il record della campagna addestrativa del 1992.

Il Capitano di Vascello Nicasio Falica – Comandante di Nave Amerigo Vespucci – ha scelto con l’equipaggio di percorrere 500 miglia nautiche in più a caccia dei venti alisei, allungando quindi la rotta rispetto all’attraversamento diretto, e riuscendo così a navigare 12 giorni consecutivamente solo a vela. Nave Vespucci – con l’arrivo a Baltimora – ha inoltre raggiunto le 3.661 miglia nautiche, stabilendo il nuovo primato come rotta più lunga percorsa dalla nave dal 1952.

A Baltimora Nave Amerigo Vespucci è ormeggiata presso il waterfront di Tide Point, nell’area di Locust Point, insieme alle altre imbarcazioni che prenderanno parte alla parata SAIL250 Maryland dal 25 giugno al 1° luglio accompagnata dal ritorno della celebre pattuglia acrobatica della Marina americana i “Blue Angels”, presso l’aeroporto Martin State (evento aperto al pubblico). Domenica 28 giugno alle ore 19 in banchina sottobordo si terrà il concerto “From Vespucci to America: A Musical Journey” della pianista italiana di fama internazionale Cristiana Pegoraro in omaggio alle celebrazioni di America250. L’evento è organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Filadelfia a conclusione di un ciclo di conferenze sul contributo italiano alla Dichiarazione d’indipendenza americana e al successivo processo costituente degli Stati Uniti.

Sempre a Baltimora Nave Vespucci imbarcherà allievi della Prima Classe dell’Accademia Navale di Livorno, per la consueta campagna addestrativa, che si concluderà in Italia con lo sbarco a Taranto. A bordo, gli allievi vivranno il “battesimo del mare” e si prepareranno per diventare Ufficiali della Marina Militare secondo le tradizioni secolari della marineria italiana, alternando attività veliche e addestramento tecnico ad attività di Naval Diplomacy, all’interno del programma ufficiale delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti.

Il 1° luglio Nave Vespucci lascerà Baltimora per New York City, la seconda e più importante tappa del Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, dove il 4 luglio, giorno in cui ricorre l’anniversario dell’indipendenza americana, prenderà parte alla Sail4th250 l’evento più grande, organizzato nel porto di New York, che vedrà sfilare oltre 50 tall ships e più di quaranta unità navali in una delle più spettacolari parate marittime in tempo di pace (International Naval Review 250).

Nave Amerigo Vespucci è molto attesa sia dalla grande comunità italo-americana che abita New York e non solo sia dagli stessi americani proprio per il rapporto che storicamente lega il Vespucci – e l’Italia – agli Stati Uniti: la Nave Scuola della Marina Militare porta il nome di Amerigo Vespucci, il celebre navigatore ed esploratore fiorentino che per primo intuì che le terre scoperte da Cristoforo Colombo facevano parte di un Nuovo Mondo, continente che in suo onore fu chiamato America. È poi diventato celebre l’incontro in mare tra Nave Vespucci e l’unità portaerei statunitense USS Independence nel 1962 in Mar Mediterraneo; il veliero ricevette il messaggio in lampi di luce: “Chi siete?”, a cui rispose “Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare italiana”, ottenendo in cambio: “Siete la nave più bella del mondo”. Sessant’anni dopo, nel 2022, incrociando al largo la portaerei americana USS George H. W. Bush, il saluto via radio confermò quella fama: “Siete ancora, dopo 60 anni, la nave più bella del mondo”.

A New York al termine della parata Nave Vespucci sarà ormeggiata al Pier 86 dove si trova l’Intrepid Sea, Air & Space Museum e sarà aperta al pubblico per le visite a bordo. Per visitare Nave Amerigo Vespucci a Baltimora, New York e Boston non sono richieste prenotazioni, conformemente alle regole organizzative di Sail250, basterà presentarsi direttamente sul posto. L’accesso sarà consentito in base alla capacità massima della Nave e secondo le modalità organizzative previste per ciascun porto. Tutte le informazioni per le visite sono disponibili sul sito www.tourvespucci.it e sul siti ufficiali di Sail250Maryland, Sail4th240 e SailBoston.

Dopo le celebrazioni newyorkesi Nave Vespucci farà rotta verso Boston dove dall’11 al 16 luglio prenderà parte alla Sail Boston e poi proseguirà per il Canada dove sarà protagonista del Rendez?vous naval de Québec, prestigioso raduno internazionale di navi ospitato dal porto di Québec City dal 23 al 26 luglio 2026 e a seguire dal 29 luglio al 3 agosto, prima di una nuova attraversata oceanica, farà tappa a Montreal.

Al suo rientro in Italia Nave Amerigo Vespucci farà sosta a Cagliari, a Taranto, a Venezia in occasione della XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS). L’ultima tappa sarà a Trieste, in occasione della Barcolana, la regata velica più partecipata del mondo con oltre 2000 imbarcazioni che si tiene ogni anno nel Golfo di Trieste (la 58ª edizione si svolgerà domenica 11 ottobre 2026) e dell’arrivo del Marina Militare Nastro Rosa Veloce, la regata più lunga del Mediterraneo, per la prima volta a Trieste.

Poste Italiane, superate le 3.200 colonnine di ricarica

Roma, 25 giu. (askanews) – Poste Italiane continua il suo percorso “green” verso una maggiore sostenibilità per i cittadini. Sono state infatti installate sul territorio nazionale oltre 3.200 colonnine di ricarica per auto elettriche in più di 2.100 Comuni sparsi in tutta Italia. Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito del Progetto Polis, che ha l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del digital divide nei piccoli centri. Tra le ultime azioni concrete di Poste Italiane in favore dell’ambiente, l’inserimento nella propria flotta delle cargo e-bike, mezzi a tre ruote elettrici a pedalata assistita. Il servizio del TG Poste.

Startup, Cdp Vc e Bpifrance siglano intesa per coinvestire nel deeptech

Milano, 25 giu. (askanews) – Bpifrance e CDP Venture Capital hanno firmato un protocollo d’intesa (MoU) per stabilire una partnership strategica che possa stimolare gli investimenti transfrontalieri e l’innovazione nei settori chiave del deeptech. La firma è stata posta margine del Forum economico Francia-Italia, da Pascal Lagarde, Direttore Esecutivo di Bpifrance, ed Emanuele Levi, Amministratore Delegato di CDP Venture Capital.

L’intesa prevede che i partner collaborino per coinvestire in imprese innovative (in fase seed e serie A), in particolare nei settori dell’intelligenza artificiale, della sicurezza informatica, della sanità, dei semiconduttori e dell’elettronica avanzata, dei sensori e della fotonica, nonché dei materiali avanzati. Previsti anche investimenti in fondi di venture capital italiani e francesi, con l’obiettivo di sviluppare e internazionalizzare l’ecosistema italiano e di rafforzare quello francese.

“Questa partnership con CDP Venture Capital riflette il nostro impegno comune a favore dell’innovazione e della crescita economica”, Pascal Lagarde, Direttore Esecutivo di Bpifrance. “Unendo le nostre forze, non solo favoriremo l’emergere di leader europei nel settore del deeptech, ma creeremo anche un ecosistema francoitaliano più integrato e solido, che fungerà da catalizzatore per la leadership tecnologica europea”.

Emanuele Levi, Amministratore Delegato di CDP Venture Capital, ha definito il protocollo d’intesa con Bpifrance “un passo concreto verso una cooperazione più strutturata tra Italia e Francia nel venture capital. La forza industriale dei nostri Paesi può diventare un formidabile acceleratore delle nostre iniziative deeptech strategiche e per la crescita di campioni transnazionali. Siamo convinti che questo accordo contribuirà a generare valore di lungo periodo per i nostri Paesi, accelerando l’abilitazione di nuove frontiere dell’innovazione e rafforzando la sovranità tecnologica europea”.

Mattarella celebra 80 anni Costituente: la Repubblica è di tutti

Roma, 25 giu. (askanews) – “La Repubblica è di tutti. Un principio elementare che si è, via via, affermato nel comune sentire dei cittadini”. Questa la lezione che secondo Sergio Mattarella ci consegna il lavoro dell’assemblea costituente e che si è misurato negli anni “nella salute delle istituzioni repubblicane”.

Spetta al Presidente della Repubblica tenere il discorso per la solenne cerimonia degli 80 anni della Costituente a Montecitorio. Presenti tutte le istituzioni, dai presidenti delle Camere, Fontana e La Russa, al presidente del consiglio, Giorgia Meloni, al presidente della Corte Costituzionale, Amoroso. L’evento è stato preparato con cura da giorni dal cerimoniale della Presidenza della Camera insieme a quello del Quirinale. L’Aula è allestita con gli stendardi tricolori come per il giuramento del capo dello Stato. Presenti tutti i parlamentari e anche molti ex presidenti delle camere ed ex parlamentari. Spicca l’assenza dei parlamentari cosiddetti “vannacciani” di Futuro Nazionale.

Il primo a prendere la parola è il presidente della Camera per sottolineare che la Costituzione non è solo di una parte ma dell’intera comunità nazionale. La seconda carica dello Stato rileva come la Carta sia ancora il “faro che guida la Nazione”.

Il discorso di Mattarella parte da lontano, dai momenti che portarono alla formazione di quell’assemblea che scrisse la Costituzione: “Non fu agevole la strada che portò al referendum e alla elezione della Assemblea Costituente il 2 giugno del 1946 – ricorda -. Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra”. Quel prezzo lo pagarono “i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio, gli internati, gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio”. Il fascismo aveva messo a rischio l’unità del paese ma c’era una classe dirigente non compromessa con quei crimini che prese le redini del percorso costituente.

E fu solo grazie al governo provvisorio della resistenza che non scoppiò come in altri paesi europei una guerra civile ma fu possibile “una rivoluzione pacifica dalla monarchia alla repubblica”. “Concordia e unità, questo il programma della nuova Italia repubblicana, riassunto dal Presidente della ricostruzione (Alcide De Gasperi, primo capo dello Stato, ndr), con un atto di fede nella virtù della democrazia”.

L’Aula ascolta in silenzio il racconto del capo dello Stato ma in un momento in particolare i parlamentari si alzano per tributare un applauso ai martiri del fascismo: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gramsci, Carlo e Nello Rosselli.

“La Costituzione ha assicurato nei trascorsi decenni stabilità alle istituzioni democratiche, alla collocazione internazionale dell’Italia e promosso il progresso del Paese”, ribadisce il capo dello Stato. Un lavoro che si sviluppò dopo un lungo dibattito tra costituzionalisti e che portò alla scelta di “una Costituzione ‘personalista’, con il primato della persona rispetto allo Stato” con la caratteristica “di voler essere anche una carta di valori, di avviare un processo per la loro attuazione”.

Altro aspetto messo in evidenza da Mattarella è “il metodo consensuale che ha caratterizzato, sin dalla Costituzione, la vita della Repubblica nelle occasioni più rilevanti è apparso prezioso. All’epoca, la frattura avvenuta in occasione del referendum istituzionale era ancora viva nella società italiana. Preoccupazione dei partiti fu, dunque, sollecitare il massimo di consenso nei confronti del testo che sarebbe stato posto definitivamente in votazione il 22 dicembre 1947, registrando 453 voti a favore e 62 contrari”.

Nella rievocazione di quegli anni però Mattarella ci tiene a ricordare anche un’altra sfida decisiva che fu affrontata nel modo più lungimirante dai padri costituenti e dai fondatori della Repubblica italiana, quella del trattato di pace di Parigi: “A scrutinio segreto, con 262 voti a favore, 80 astenuti (da sinistra) e 68 contrari (da destra), l’Assemblea Costituente ratificava il trattato. Si chiudeva una fase della storia. Toccava a una classe dirigente perseguitata dalla dittatura, e che non era stata certamente all’origine della guerra, gestirne l’ingrata eredità”, ricorda. E il risultato di quella scelta coraggiosa di De Gasperi fu che “la Repubblica si apprestava a giocare un ruolo significativo nella costruzione della unità del continente europeo e nell’architettura di sicurezza delle democrazie. Seppe, con le scelte di politica estera, superare l’emarginazione dalla comunità internazionale in cui l’Italia si era collocata con le scelte di guerra”.

Mattarella affida la conclusione del suo discorso alle parole del Presidente Saragat che aprendo i lavori della costituente “aveva esortato: ‘fate che il volto della Repubblica sia un volto umano’. Il volto e l’anima che abbiamo avuto consegnato, e che i cittadini sentono propri, è quello della Costituzione. Frutto di una assemblea di donne e uomini liberi”.

Fs, Salvini: con Donnarumma scelta condivisa, nuovo AD tecnico

Roma, 25 giu. (askanews) – “Ho incontrato l’amministratore delegato Donnarumma, abbiamo trovato una comune condivisione nel fatto che ultimata la fase Pnrr, che era quella più importante, più delicata, più complicata con tutti i cantieri che si andranno a chiudere entro quest’estate, si passerà alla fase due con un passaggio di consegne e con una scelta interna, quindi che riguarda un ferroviere per gestire 90mila straordinari dipendenti di un’azienda eccellente”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, parlando degli sviluppi in Ferrovie dello Stato durante una visita al Vespa Village. “Di comune accordo abbiamo fatto questa scelta – ha affermato – ringrazio chi ha lavorato in questi anni, perché se oggi ci sono 1.300 cantieri aperti, 270 km di alta velocità in lavorazione e il servizio più efficiente d’Europa è grazie a chi ci ha lavorato, anche all’amministratore delegato”.

Salvini ha poi dichiarato che il nuovo amministratore delegato di FS sarà una figura tecnica: “Assolutamente sì”. Ha inoltre tenuto a sottolineare che quelle di Donnarumma “non sono dimissioni, ma un avvicendamento concordato, condiviso, scelto di comune accordo. Si apre un’altra stagione e alla fine del mandato lascerò una rete ferroviaria più moderna, più puntuale, più sicura. Già oggi è quella più avanzata d’Europa, ci tengo a dire che nonostante il caldo torrido altri Paesi europei hanno i treni fermi in questi giorni. Noi abbiamo qualche rallentamento, ma ogni giorno viaggiano 10.000 treni e quasi mezzo milione di passeggeri. Quindi ringrazio i lavoratori delle ferrovie perché, al di là della polemica politica, fanno un lavoro enorme, anche in condizioni complicate”.

Salumi e nutrizione: IVSI lancia la campagna informativa

Milano, 25 giu. (askanews) – IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, con il supporto di ASSICA, ha avviato la campagna informativa “Buoni a Sapersi”, dedicata al rapporto tra salumi, alimentazione e corretta informazione scientifica. Al centro dell’iniziativa c’è l’Osservatorio di IVSI, uno strumento pensato per monitorare nel tempo le percezioni dei consumatori e le conversazioni online sul tema. L’obiettivo è restituire una lettura più ordinata del dibattito su alimentazione e salute, che spesso risulta frammentato e influenzato da semplificazioni o informazioni parziali.

L’intervista a Monica Malavasi, Direttrice Istituto Valorizzazione Salumi Italiani: “Buoni a Sapersi è una campagna informativa divulgativa che pone al centro l’Osservatorio IVSI. Inoltre abbiamo previsto un sito dedicato che raccoglie informazioni, approfondimenti e contributi scientifici, proprio per dare il nostro contributo all’informazione che c’è in rete e favorire un consumo consapevole dei salumi.”

Il progetto si inserisce in un’attività più ampia di analisi e divulgazione, finalizzata a raccogliere i principali dubbi dei consumatori e a fornire elementi utili per interpretare in modo più consapevole le informazioni nutrizionali legate ai salumi e al loro consumo all’interno di una dieta equilibrata.

Le parole di Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’Alimentazione, biologa e nutrizionista: “Credo che il punto fondamentale sia evitare gli errori di comunicazione. Le evidenze ci dicono che un consumo elevato ed abituale di carni lavorate può essere associato a un aumento del rischio di tumore del colon retto, ma in nutrizione il rischio non dipende mai da un singolo alimento isolato, ma dal contesto complessivo, quindi conta la quantità, la frequenza di consumo, lo stile di vita, l’attività fisica, ma anche l’equilibrio energetico della dieta, quindi il consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali”.

Il progetto si estende anche al rapporto tra filiera e comunicazione, con particolare attenzione al modo in cui il settore si confronta con la percezione dei consumatori. La campagna è accompagnata anche da un sito dedicato, che raccoglie contenuti informativi, approfondimenti e materiali di divulgazione sui temi della nutrizione e della comunicazione alimentare.

“(S)he works I care”, sicurezza stradale con Milano Serravalle

Dorno, 25 giu. (Askanews) – Milano Serravalle – Milano Tangenziali aderisce alla campagna europea “(S)he Works I Care”, promossa da ASECAP – l’associazione europea dei concessionari autostradali – e sostenuta in Italia da AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori). L’obiettivo è sensibilizzare gli utenti della strada sull’importanza di adottare comportamenti prudenti e responsabili per la tutela degli operatori che ogni giorno lavorano lungo la rete autostradale.

“Abbiamo deciso di aderire alla campagna della sicurezza (S)he Works I Care perché ne condividiamo perfettamente e concretamente il messaggio. Dietro ogni intervento di assistenza, dietro ogni cantiere e dietro ogni intervento di manutenzione ci sono persone che ogni giorno lavorano sulla rete autostradale per garantire la sicurezza e la mobilità di tutti” ha dichiarato Roberta Loiacono, Direttore Comunicazione, Marketing e Relazioni Esterne di Milano Serravalle – Milano Tangenziali.

Marco Colloredo, Direttore Operations, Esercizio, Innovazione e Strategia di Milano Serravalle – Milano Tangenziali, ha poi evidenziato le azioni utili per ridurre il rischio di incidenti: “Le azioni sono l’insieme di altre azioni, in particolare la gestione corretta delle infrastrutture. Quindi gli investimenti sull’infrastruttura, sulle manutenzioni e un approccio predittivo alle manutenzioni, nonché lo sviluppo di tutti i sistemi di gestione del traffico intelligenti, per poter ridurre l’incidentalità e migliorare il traffico”.

Presso lo spazio climatizzato nell’area di servizio di Dorno Ovest sulla Autostrada A7 in direzione Genova, si può partecipare ad attività ludico-informative di sensibilizzazione dedicate alla sicurezza stradale.

Sempre Colloredo ha spiegato quali comportamenti degli automobilisti possono fare la differenza per la sicurezza degli operatori che lavorano: “Operare su un’autostrada è estremamente complesso. C’è un rischio molto alto per i nostri operatori, sia per quelli di manutenzione che per quelli di viabilità. Quello che chiediamo è che ci sia una responsabilizzazione da parte di tutti gli utenti sul rispetto del codice della strada, in particolare sul controllare la segnaletica, i PMV, la segnaletica di cantiere e rallentare seguendo le indicazioni che vengono date dall’autostrada”.

Presente anche Ragazzi On The Road APS, associazione non profit che si occupa di educazione alla legalità e alla sicurezza stradale rivolta ai giovani.

Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente di Ragazzi On The Road, ci ha indicato i comportamenti più a rischio e gli errori che incontrano più spesso.

“Noi crediamo che più si riesce a responsabilizzare i giovani e più si può offrire loro esperienze vere, concrete e senza filtri come amiamo ripetere. Con l’esperienza di On The Road possiamo certamente avvicinarli a quello che è il rischio da evitare”.

Presso l’hub organizzato, fino a sabato 27 giugno i viaggiatori possono prendere parte a quiz e giochi interattivi, ricevere informazioni e consigli utili sui

comportamenti corretti e virtuosi da adottare in tema di sicurezza stradale non solo per rispettare chi guida, ma anche chi lavora.

All’aeroporto Fiumicino salta servizio ferroviario: le code per i taxi

Roma, 25 giu. (askanews) – Code impressionanti di viaggiatori in attesa di prendere taxi all’aeroporto di Roma-Fiumicino. Chi è sbarcato in queste ore nello scalo romano si è ritrovato senza servizio ferroviario disponibile a causa di un “guasto” sulla tratta che da Fiumicino porta alla stazione Termini e viceversa, con cancellazioni e forti ritardi.

I disagi sono iniziati alle 7.30, quando – secondo Trenitalia – sono stati segnalati rallentamenti tra Roma Ostiense e Roma Tuscolana “per verifiche tecniche alla linea elettrica dopo il passaggio di un treno”. Sono state attivate corse sostitutive con i bus.

Pirelli: cda torna a maggioranza italiana, Tronchetti sarà presidente

Milano, 25 giu. (askanews) – Svolta nella governance di Pirelli a dieci anni circa dall’ingresso dei cinesi (ChemChina prima, Sinochem dopo) nel capitale del gruppo. L’assemblea odierna degli azionisti ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che vede 12 consiglieri su 15 (per un totale di 11 indipendenti) tratti dalla lista a trazione italiana presentata da Camfin e il ritorno di Marco Tronchetti Provera, oggi vicepresidente esecutivo, alla presidenza. Al suo fianco Andrea Casaluci, confermato amministratore delegato. Formalmente sarà la prima riunione del nuovo consiglio che si terrà la prossima settimana a provvedere alle nomine dei vertici.

La lista presentata da Camfin e Mtp & C. – che complessivamente detengono il 26,48% del capitale sociale di Pirelli – è stata votata dal 58,07% dei presenti in assemblea, mentre quella di Marco Polo International Italy (veicolo di Sinochem, primo azionista con il 34,1% del capitale sociale) ha ottenuto il voto favorevole del 41,9% dei presenti.

Se nel precedente cda su 15 consiglieri 8 erano espressione del socio cinese (4 di Camfin e 3 dei fondi), il nuovo board di Pirelli, che resterà in carica per i prossimi tre esercizi, vede da oggi 12 rappresentanti tratta dalla lista dei soci italiani. Oltre a Tronchetti Provera e a Casaluci, ne fanno parte: Michele Carpinelli; Luca Rovati; Giovanni Tronchetti Provera; Alessia Carnevale; Roberto Diacetti; Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini; Costanza Esclapon de Villeneuve; Claudia Parzani, Veronica Squinzi e Michela Zeme. Diacetti, Diaz della Vittoria Pallavicini ed Esclapon sono stati indicati dal Comitato dei gestori, inglobando così nella lista di maggioranza la lista di minoranza che abitualmente viene presentata dalle Sgr italiane. Mossa che, riferiscono fonti di mercato, è stata apprezzata dagli investitori istituzionali.

Sinochem piazza solo tre candidati, di cui due indipendenti e senza incarichi di vertice, così come espressamente prescritto dal Golden Power del Governo italiano lo scorso aprile per tutelare le tecnologie di Pirelli, in particolare il Cyber Tyre, e garantire l’accesso al mercato statunitense, strategico per il gruppo. Si tratta di Zhang Haitao (già in cda), Xi Xiaohong e Wang Kun. Contro il Dpcm, che ha imposto condizioni e prescrizioni sulla partecipazione detenuta nel gruppo della Bicocca, i cinesi hanno fatto ricorso al Tar.

L’assemblea, che si è tenuta a porte chiuse e ha visto la partecipazione dell’81% circa del capitale, ha approvato il bilancio 2025 con il voto contrario, ma non è una novità, di Sinochem. Via libera da parte del 99,99% dei presenti al dividendo. Approvata anche la politica di remunerazione 2026 e il nuovo piano Lti 2026-2028. Voto favorevole, infine, sulla relazione sui compensi corrisposti nel 2025.

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MotoGp, Marquez rinnova con Ducati. Bagnaia spiega scelta Aprilia

Roma, 25 giu. (askanews) – Il giovedì di Assen è dominato dal mercato e dai rinnovi. Marc Marquez conferma la permanenza in Ducati per altre due stagioni, Francesco Bagnaia spiega le ragioni dell’accordo quadriennale con Aprilia a partire dal 2027, mentre Pedro Acosta si prepara alla nuova avventura in rosso accanto al campione spagnolo.

Marquez si dice soddisfatto della scelta di restare in Ducati: “Era quello che speravo. L’inverno non è stato semplice dopo l’infortunio in Indonesia, ma Ducati ha creduto in me e ha rispettato i miei tempi”. Lo spagnolo sottolinea come la priorità per il futuro sia continuare a divertirsi: “L’obiettivo più importante nei prossimi due anni è godermi gli ultimi anni della mia carriera. Voglio essere competitivo senza soffrire”. Sul Mondiale mantiene un profilo prudente: “Non so come, ma sono solo a 40 punti dal leader. È un regalo arrivato da qualche parte. Penserò davvero al campionato nella seconda parte della stagione”.

Il pluricampione del mondo ammette di non essere ancora al meglio fisicamente dopo i recenti problemi: “La prima parte della stagione è stata un disastro per la spalla, ma ora sto tornando a un livello accettabile”. Quanto ad Assen, pista storicamente poco favorevole, avverte: “Qui ho sempre fatto fatica, anche quando ero al massimo della forma”.

Bagnaia, invece, guarda al futuro con Aprilia. “Sono davvero contento di quello che succederà. Ho spinto tanto per avere un contratto a lunghissimo termine perché credo nel progetto”. Il piemontese spiega la durata inusuale dell’accordo: “Due anni sono già lunghi, quattro sono lunghissimi nel nostro sport. Con il nuovo regolamento servirà tempo per capire tutto”. Sul commiato dalla Ducati aggiunge: “Dopo otto anni era giusto dedicare un pensiero importante per dire addio. Ho vissuto i ricordi più belli della mia carriera in rosso”.

Tra i protagonisti della conferenza anche Acosta, che definisce il passaggio in Ducati “l’obiettivo che avevo programmato per la mia carriera”. Lo spagnolo evidenzia il rapporto con Marquez: “Voglio sfruttare la sua esperienza. È l’unico in griglia ad aver battagliato con Pedrosa, Rossi e Lorenzo”. Marquez ricambia gli elogi: “Pedro era uno dei migliori piloti sul mercato e sarà competitivo fin dall’inizio”.

In vista del weekend olandese, Bagnaia si mostra fiducioso: “Assen è una pista favorevole per me. Mi piace come si sta comportando la moto quest’anno e se faremo un altro passo avanti potremo lottare per la vittoria”.

A Toni Servillo il premio Faraglioni Capri International 2026

Roma, 25 giu. (askanews) – Sarà Toni Servillo il protagonista della 31esima edizione del Premio Faraglioni Capri International, in programma domenica 30 agosto nel Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo, uno dei complessi monumentali più affascinanti e antichi dell’Isola Azzurra, risalente al XIV secolo e testimonianza di grande valore storico, artistico e architettonico.

Il Premio Faraglioni Capri rende quest’anno omaggio a uno dei più grandi protagonisti del cinema e del teatro italiano contemporaneo. La conduzione della serata sarà affidata alla giornalista RAI, Eleonora Daniele.

Interprete raffinato, protagonista di una lunga e prestigiosa carriera tra teatro, musica e cinema, Toni Servillo ha costruito nel corso degli anni un percorso artistico unico, conquistando il pubblico nazionale e internazionale grazie alle sue straordinarie creazioni e interpretazioni.

Il premio – ideato, prodotto e organizzato da Capri Arte dei fratelli Aldo e Bruno Damino – punta a promuovere il dialogo tra cultura e territorio, contribuendo alla valorizzazione dell’identità artistica e culturale di Capri nel mondo.

“Portare avanti la manifestazione e custodirne il prestigio è una sfida che affrontiamo ogni anno con passione e responsabilità. Capri continua a essere un luogo di riferimento per la cultura e il dialogo tra le arti anche grazie a questo Premio. Conferire il riconoscimento a Toni Servillo è per noi un grande onore: il suo percorso artistico, la sua autorevolezza e la sua capacità di rappresentare l’eccellenza della cultura italiana nel mondo ne fanno una delle personalità più significative del nostro tempo. Servillo è un vero ambasciatore del cinema e del teatro nel mondo”, commentano gli ideatori e organizzatori.

L’iniziativa si avvale del patrocinio morale e della collaborazione istituzionale della Città di Capri. Partner ufficiali dell’evento sono il Grand Hotel Quisisana, sede ufficiale del Premio Faraglioni, e Polis Consulting; main sponsor Kimbo.

Nel corso degli anni il riconoscimento è stato assegnato a personalità che hanno segnato la cultura italiana e internazionale, tra cui Giuseppe Di Stefano, Carla Fracci, Bruno Vespa, Dino De Laurentiis, Claudia Cardinale, Alberto Sordi, Gigi Proietti, Michele Placido, Paolo Villaggio, Renzo Arbore, Pippo Baudo, Lino Banfi, Giancarlo Giannini, Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri, Peppino Di Capri, Al Bano, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Andrea Bocelli, Riccardo Muti, Carlo Verdone, Paolo Sorrentino, Nicola Piovani e, nell’ultima edizione, Placido Domingo.

Italia-Francia, Meloni accolta da Macron ad Antibes: "Giorgia, quanto tempo"

Antibes, 25 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stata accolta dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel piazzale antistante il museo di Picasso di Antibes. “Giorgia, it’s a a long time”, ha detto il numero uno dell’Eliseo scherzando sul fatto che si sono da poco visti prima a Evian, poi al Consiglio europeo e da ultimo ieri a Berlino. Saluti e abbracci tra i due leader che per un attimo si sono tenuti per mano.

Fuori programma, inoltre, per la premier che è stata salutata con qualche applauso al grido di “Giorgia, Giorgia” da una piccola folla, tra cui anche turisti italiani.

I due leader che, co-presiedono oggi il 36mo vertice Italia-Francia nella cittadina della Costa Azzurra, dopo la visita al museo – guidati dal curatore, Jean-Louis Andral, con la partecipazione anche dei ministri della Cultura dei due paesi, Alessandro Giuli e Catherine Pégard – si spostano a Cap d’Antibes, a Villa Eilenroc, per l’incontro bilaterale.

Mattarella: libertà religiosa valore fondante della nostra convivenza

Roma, 25 giu. (askanews) – “L’obiettivo di garantire il pluralismo confessionale e l’uguaglianza dei culti è stato perseguito” con la Costituzione “ed è tra i valori principali della nostra convivenza come un elemento fondante dei diritti inalienabili della persona umana e come tale adottato nella prima parte della Costituzione”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Zuppi, che gli ha consegnato il patto tra le religioni.

Quella affermazione ha fatto “dell’Italia una democrazia moderna. Con questo riconoscimento la Repubblica ha assunto il valore delle fedi religiose dei suoi cittadini come contributo alla coesione nazionale e alle finalità di bene comune”, ha aggiunto.

Nuove soluzioni per aiutare la ricerca onco-ematologica

Milano, 25 giu. (askanews) – Una missione che si traduce in termini concreti, in investimenti costanti e continui per la salute delle persone. Johnson & Johnson è da oltre trent’anni in primissima linea in ricerca e sviluppo, con strategie volte a sviluppare nuove soluzioni per patologie gravi, come quelle relative all’onco-ematologia, tumori genito-urinari e tumori solidi come quello del polmone. Una delle patologie più diffuse che si sta cercando oggi di trattare con metodi innovativi e terapie target. “Il tumore del polmone oggi ha tante distinte patologie in una, che sono valutate attraverso il profilo biomolecolare. Per ogni sottodivisione abbiamo delle cure differenti, quindi non si può parlare di una aspettativa di vita unica, ma di tante aspettative diverse di vita, a seconda del sottotipo di tumore del polmone. Grazie all’avanzamento tecnologico e farmaceutico, oggi si riesce a parlare di una reale cronicizzazione, per una percentuale di pazienti che è al di sopra del 50%” ha dichiarato Diego Cortinovis, direttore di Oncologia Medica della Fondazione IRCCS di San Gerardo dei Tintori (Monza).

Tra i tumori dell’apparato genito-urinario, le novità riguardano il trattamento del carcinoma uroteliale e prostatico. Con passi avanti enormi, grazie a ricerca e sviluppo, rispetto agli ultimi vent’anni.

“Il trattamento del tumore della prostata è stato completamente rivoluzionato nel corso degli ultimi anni, principalmente grazie all’utilizzo di terapie innovative che spesso vengono somministrate simultaneamente, allo scopo di migliorare i tassi di cura dei nostri pazienti. E’ sempre molto importante considerare che il tumore della prostata è una patologia estremamente eterogenea, che alcune volte addirittura non merita neanche di essere trattata, almeno inizialmente. Abbiamo capito che la biologia, essendo eterogenea, merita trattamenti differenti. In alcuni pazienti un trattamento intensificato è ciò che fa la differenza, in altri anche l’osservazione può essere molto importante, se la malattia lo permette, per garantire una qualità di vita opportuna e idonea” ha aggiunto Alberto Briganti, Professore Ordinario di Urologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Un percorso ancora lungo e difficile, che Johnson & Johnson porta avanti con costanza. A riprova di questo, gli oltre 50 abstract presentati dall’azienda ai prestigiosi congressi dell’American Society of Clinical Oncology e della European Hematology Association. Un impegno solido e continuo al servizio delle persone in difficoltà.

Pirelli, ok soci a nuovo cda: vince lista Camfin, Tronchetti sarà presidente

Milano, 25 giu. (askanews) – Via libera dall’assemblea degli azionisti di Pirelli al nuovo cda che vedrà il ritorno di Marco Tronchetti Provera alla presidenza del gruppo, con la lista presentata da Camfin e Mtp & C. che è stata votata dal 58,07% del capitale rappresentato in assemblea.

Il nuovo board di Pirelli è composto da 15 componenti (di cui 11 indipendenti) e resterà in carica per i prossimi tre esercizi. Di questi, 12 sono tratti dalla lista di Camfin e Marco Tronchetti Provera & C., di cui tre espressi dalle minoranze. Nel dettaglio, si tratta di: Marco Tronchetti Provera (oggi vicepresidente esecutivo e candidato alla presidenza, la cui elezione è però demandata alla prima riunione del nuovo cda); Andrea Casaluci (che sarà confermato amministratore delegato); Michele Carpinelli; Luca Rovati; Giovanni Tronchetti Provera; Alessia Carnevale; Roberto Diacetti; Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini; Costanza Esclapon de Villeneuve; Claudia Parzani, Veronica Squinzi e Michela Zeme. Diacetti, Diaz della Vittoria Pallavicini ed Esclapon sono stati indicati dal Comitato dei gestori, inglobando così nella lista di maggioranza la lista di minoranza che abitualmente viene presentata dalle Sgr italiane. Mossa che, riferiscono fonti di mercato, è stata apprezzata dagli investitori istituzionali.

Il gruppo cinese Sinochem piazza tre candidati (di cui due indipendenti), così come prescritto dal Golden Power del Governo italiano, nelle persone di: Zhang Haitao; Xi Xiaohong; Wang Kun. La lista del veicolo Marco Polo International Italy è stata votata dal 41,9% del capitale presente.

Locarno79, Virginie Efira riceverà il Leopard Club Award

Roma, 25 giu. (askanews) – A Virginie Efira andrà il Leopard Club Award di Locarno79. Il festival, che si svolgerà dal 5 al 15 agosto, renderà omaggio all’attrice consegnandole il Leopard Club Award in Piazza Grande la sera di venerdì 7 agosto. Nel corso del Festival, presenterà “Soudain” di Ryusuke Hamaguchi, per il quale ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile durante l’ultimo Festival di Cannes. Per il primo film del regista giapponese realizzato in lingua francese e ambientato prevalentemente al di fuori del suo paese d’origine ha imparato a recitare in parte in giapponese.

Negli ultimi dieci anni, Virginie Efira si è affermata come una delle figure più importanti del cinema in lingua francese. Vincitrice del premio César come Migliore attrice nel 2023 per “Revoir Paris” (2022) di Alice Winocour, ha preso parte a numerosi progetti sorprendenti e formalmente innovativi diretti da alcuni degli autori più originali del cinema contemporaneo. È stata inoltre presente in concorso a Cannes con “Histoires parallèles” (2026) di Asghar Farhadi, in cui ha recitato al fianco di Isabelle Huppert e Vincent Cassel.

Oltre ai titoli di maggiore successo, la carriera di Efira è segnata da collaborazioni che l’hanno consacrata come una delle attrici emergenti più promettenti del cinema europeo contemporaneo. In “Elle” (2016) e in “Benedetta” (2021), diretti dal regista e produttore olandese Paul Verhoeven, si è calata nei panni di personaggi complessi e provocatori, difficili da classificare in modo univoco. Sotto la direzione di Justine Triet, regista e sceneggiatrice acclamata per “Anatomia di una caduta” (2023), Efira si è distinta per le sue interpretazioni in “Victoria” (2016) e “Sibyl” (2019).

Giona A. Nazzaro, direttore artistico del festival, ha commentato: “Virginie Efira incarna l’essere interprete e attrice con una sensibilità unica. Audace e riflessiva, istintiva e ironica, la sua presenza ha offerto al cinema mondiale uno sguardo unico e capace di reinventarsi continuamente. Da Verhoeven ad Hamaguchi e oltre, non ha mai smesso di interrogare le sue possibilità d’artista, permettendo a noi di gioire di un talento in movimento costante e liberissimo. Virginie Efira incarna la bellezza audace di essere attrice, oggi”.

Il Leopard Club, l’organizzazione che sostiene il Locarno Film Festival, omaggia ogni anno con il Leopard Club Award una grande personalità del cinema che, attraverso la sua opera, ha saputo lasciare un segno nell’immaginario collettivo. Tra le celebrità premiate figurano Faye Dunaway, Mia Farrow, Andy García, Stefania Sandrelli, Adrien Brody, Meg Ryan, Hilary Swank, Kasia Smutniak, Daisy Edgar-Jones, Irène Jacob ed Emma Thompson.

Tor Bella Monaca, un progetto per superare i pregiudizi

Roma, 25 giu. (askanews) – Dal percorso di co-progettazione del progetto BELLA – Fateci Spazio è emerso come Tor Bella Monaca sia un quartiere di cui molti parlano, ma che pochi conoscono davvero. Anche chi lo abita non sempre è consapevole delle risorse, delle opportunità e delle realtà che il territorio offre.

Per contribuire a superare i pregiudizi che ancora lo circondano, è stata ideata un’azione che utilizza le cartoline, simbolo del viaggio e della scoperta. Attraverso una cartolina si racconta un luogo e si crea una connessione tra persone che vivono nella stessa città, ma che spesso non si incontrano.

Le parole di Claudia Bernabucci, Presidente dell’Associazione Cubo Libro: “Progetti come Bella cercano di raccontare, insieme a tante altre iniziative, un altro volto, quello vero, quello vissuto realmente e non da cronaca delle periferie. Noi stiamo crescendo un sistema fatto di etichette e stereotipi che diamo sui luoghi senza renderci conto dell’impatto che questi hanno sulle persone e magari i bambini, le bambine, le ragazze, le ragazze che crescono in quei luoghi. I luoghi di periferia sono molto spesso i luoghi in cui il sistema concentra categorie di descrizioni come il disagio, come lo spaccio, come la povertà. Ma sono in realtà luoghi ricchi di complessità dove il numero delle persone amplifica il numero delle possibilità e delle storie che contengono.”

L’obiettivo è avvicinare Tor Bella Monaca al resto di Roma, favorendo una conoscenza più autentica del quartiere.

L’intervista a Maria Sole Piccioli, responsabile Education ActionAid: “Portiamo delle cartoline che ritraggono Tor Bella Monaca ma come se fosse un vero e proprio posto turistico. Le cartoline sono state realizzate insieme a bambini e bambine delle scuole di Tor Bella Monaca proprio per lanciare un messaggio diverso: la periferia non è un luogo di disagio, di povertà e di spaccio o quantomeno non è solo quello ma è un luogo vivo pieno di speranza.”

In occasione del 24 giugno, Giornata Nazionale delle Periferie Urbane, un gruppo di giovani ha distribuito le cartoline nelle fermate più frequentate della Linea C, invitando i passanti a scoprire il quartiere oltre gli stereotipi.

Italia-Usa, Rubio: Trump "è molto contrariato con l’Italia"

Roma, 25 giu. (askanews) – Il presidente statunitense Donald Trump “è molto contrariato” con l’Italia, ha dichiarato oggi il segretario di Stato americano Marco Rubio, sostenendo altresì che “le nostre relazioni con l’Italia continuano senza ostacoli a tutti i livelli, incluso quello militare”.

Sollecitato dai giornalisti presenti in Bahrein, Rubio ha osservato che le relazioni tra Roma e Washington rimangono buone, come buono è il suo rapporto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando che l’accordo sui minerali critici verrà firmato.

“Sì, ho parlato con lui (Tajani, ndr) venerdì scorso, quando ha deciso – venerdì o sabato, il giorno in cui hanno deciso di non venire. Abbiamo una serie di accordi su minerali critici e altre cose che sono già pronti, e verranno firmati a tempo debito”, ha sostenuto Rubio, aggiungendo che “Ne usciremo, come ho detto a loro”.

“Ho un buon rapporto con lui (Tajani,ndr)”, ha sottolineato Rubio, informando che è stato chiamato per la decisione di non dare seguito al Business forum di Miami. “Mi ha chiamato per dirmi che non sarebbe venuto a Miami. Io stavo comunque venendo qui, quindi alla fine è andata bene”, ha detto Rubio.

Tuttavia, ha spiegato Rubio, “penso che avrebbero dovuto comunque venire, ma detto questo avevamo alcuni accordi pronti da firmare. Li firmeremo comunque presto. Troveremo solo un altro posto dove farlo”.Secondo Rubio, il presidente Trump “sente che, non solo l’Italia ma anche altri Paesi, in un momento in cui stavamo affrontando una minaccia non solo per noi ma soprattutto per l’Europa, molti Paesi europei non hanno fatto abbastanza. Non si sono impegnati”.

“L’Italia, purtroppo, è tra questi. Ma ne usciremo e lavoreremo su questo” ha aggiunto Rubio, specificando che le posizioni di Trump “su questo sono molto chiare, non dovrebbero sorprendere nessuno. Le ha ripetute più volte, anche ieri. E sono sicuro che questi temi torneranno anche al vertice NATO tra un paio di settimane”.

La cena sarda di Vannacci e Alemanno: “Leader FN è la prima speranza”

Roma, 25 giu. (askanews) – Il patto suggellato da un abbraccio. Così Gianni Alemanno arriva al ristorante Ca Sardiga, Roma Nord, nel suo primo giorno da uomo libero per la cena con Roberto Vannacci che si prende la scena. “Avete scelto un ristorante sardo? Boh… In Italia si mangia bene ovunque”, scherzano l’ex sindaco e l’ex generale.

L’ex sindaco di Roma, uscito dal carcere di Rebibbia dopo avere scontato quasi un anno e mezzo per traffico d’influenze e abuso d’ufficio, è pronto a dare una mano al leader di Futuro Nazionale (FN). Il tavolo sardo dei ‘futuristi’ è infatti l’occasione per certificare la confluenza di Indipendenza! nel partito di Vannacci. I due, prima della cena si sono ‘concessi’ alle domande della stampa, tra battute e assist.

“Sento di avere una persona di esperienza, una persona che ha fatto politica per 40 anni, cosa che io non ho fatto, ho fatto altro. Conto di poter attingere da questa esperienza”, ha spiegato Vannacci.

“Il fatto nuovo della politica italiana, non ve lo devo dire io è Roberto Vannacci. Non è questione di fare i salvatori, è questione della novità e della voglia di fare e di essere coerenti, poi per noi la Folgore è sempre stata un mito. Una persona che ha tre lauree si mette in politica, viva Dio è sangue fresco che serve alla nostra nazione”, ha aggiunto Alemanno.

Circa una ventina i commensali, oltre ai due protagonisti, ci sono alcuni deputati ‘strappati’ alla Lega e a Fdi (Sasso, Furgiuele, Ziello e Pozzolo), quelli che l’ex generale chiama la “sporca dozzina” e l’europarlamentare, ex leghista, Antonio Rinaldi. Due le donne: Annamaria Frigo e Caterina Galli. L’intesa è servita:

“‘O la destra è sociale o non è’. Cito un certo Giorgio Almirante… Pur non avendo esperienza politica, qualche cosa la ricordo”, ha detto Vannacci tra gli applausi dei presenti.

E sui rapporti con il centrodestra di Giorgia Meloni hanno ribadito:

“Ringrazio Gianni – osserva Vannacci – perché ha ripetuto quello che avevo detto io. Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo, è una persona capace – ha sottolineato Vannacci – Io sono sempre disponibile”.

“Il leader di Futuro nazionale è lui. Ci confronteremo su tutto e troveremo la linea”, dice Alemanno.

“Anche il programma può cambiare, non prendetelo come una cosa granitica. Futuro nazionale è un partito futurista non siamo persone che scrivono cose sulla pietra e poi la lasciano là, siamo il partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani”, ha spiegato Vannacci.

“Gianni è molto gentile, non credo di essere l’ultima speranza, farò di tutto per riportare l’Italia la rango che le spetta”, ha detto Vannacci. “Non ho detto l’ultima speranza, ho detto la prima speranza”, ha concluso Alemanno.

Terremoti in Venezuela, il Paese in ginocchio. Diecimila i dispersi. Partita macchina dei soccorsi

Roma, 25 giu. (askanews) – Due successive scosse di terremoto superiori alla magnitudo 7 (la seconda di magnitudo 7,5) hanno messo in ginocchio il Venezuela, in quello che è l’episodio sismico più grave degli ultimi 126 anni di storia del Paese. Il bilancio ufficiale ma ancora provvisorio delle vittime reso noto dalla presidenza venezuelana è di 164 morti e 971 feriti, ma sono in pieno corso le operazioni di ricerca dei dispersi ed è probabile che possa aggravarsi notevolmente nelle prossime ore.

Secondo le stime preliminari dell’US Geological Survey (Usgs) che ha utilizzato modelli predittivi per stimare il bilancio delle vittime, probabilmente ammonterebbe a migliaia, con una probabilità sostanziale di superare i diecimila morti.

Si cercano migliaia di persone. Secondo El Nacional è stata lanciata una piattaforma digitale per i cittadini per segnalare le persone scomparse e al momento l’elenco su desaparecidosterremotovenezuela.com arriverebbe a circa diecimila dispersi.

La situazione è apparsa particolarmente grave nella capitale Caracas, dove le forniture idriche e di corrente elettrica sono state parzialmente interrotte, così come nelle aree più gravemente colpite; metropolitana e i servizi ferroviari sono stati sospesi per consentire le operazioni di soccorso e recupero.

L’aeroporto internazionale Simon Bolivar, che serve la capitale, è stato chiuso dopo aver subito gravi danni, mentre sarebbero invece rimaste sostanzialmente illese tutte le principali infrastrutture petrolifere ed energetiche del Paese. La macchina degli aiuti, nazionali e internazionali, si è messa in moto immediatamente: la Casa Bianca ha offerto il proprio aiuto, al momento per le operazioni di soccorso ma il Segretario di Stati Marco Rubio ha precisato che le necessità economiche verranno valutate in seguito; l’Fmi ha stanziato un fondo iniziale di 200 milioni di dollari.

Anche il governo italiano ha offerto il proprio aiuto: il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato con la presidente ad interim venezuelana, Delcy Ridriguez, e ha ricordato come l’Unità di Crisi della Farnesina e il personale dell’Ambasciata d’Italia e del Consolato Generale a Caracas siano “pienamente operativi per verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali e prestare ogni necessaria assistenza”.

“Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e delle vittime prodotte dal sisma, siamo pronti a prestare supporto e chiederemo alla Ue di attivare il ‘meccanismo di protezione civile’ per coordinare e finanziare interventi di emergenza”, ha concluso Tajani, al quale Rodriguez ha risposto con un messaggio di ringraziamento.

Il governo sta predisponendo l’invio nel più breve tempo possibile di personale dell’Unità di crisi della Farnesina, del ministero della Difesa, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile; Tajani ha annunciato anche la partenza dei velivoli dell’Aeronautica militare per sostenere le operazioni di assistenza: “Il governo farà tutto il possibile per aiutare il popolo venezuelano ed essere vicino alla grande comunità italiana che vive lì”.

La macchina degli aiuti, nazionali e internazionali, si è messa in moto immediatamente: la Casa Bianca ha offerto il proprio aiuto, al momento per le operazioni di soccorso ma il Segretario di Stati Marco Rubio ha precisato che le necessità economiche verranno valutate in seguito; l’Fmi ha stanziato un fondo iniziale di 200 milioni di dollari.

Anche il governo italiano ha offerto il proprio aiuto: il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato con la presidente ad interim venezuelana, Delcy Ridriguez, e ha ricordato come l’Unità di Crisi della Farnesina e il personale dell’Ambasciata d’Italia e del Consolato Generale a Caracas siano “pienamente operativi per verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali e prestare ogni necessaria assistenza”.

“Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e delle vittime prodotte dal sisma, siamo pronti a prestare supporto e chiederemo alla Ue di attivare il ‘meccanismo di protezione civile’ per coordinare e finanziare interventi di emergenza”, ha concluso Tajani, al quale Rodriguez ha risposto con un messaggio di ringraziamento.

Il governo sta predisponendo l’invio nel più breve tempo possibile di personale dell’Unità di crisi della Farnesina, del ministero della Difesa, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile; Tajani ha annunciato anche la partenza dei velivoli dell’Aeronautica militare per sostenere le operazioni di assistenza: “Il governo farà tutto il possibile per aiutare il popolo venezuelano ed essere vicino alla grande comunità italiana che vive lì”.

Vannacci: Meloni proibisca di chiedere voto segreto su preferenze

Roma, 25 giu. (askanews) – “Se veramente Meloni e Fratelli d’Italia vogliono le preferenze e vogliono una politica di destra che ridia sovranità al popolo chiami i capigruppo degli altri partiti della coalizione e proibisca loro di chiedere il voto segreto quando l’emendamento verrà discusso in aula. Metteteci la faccia ogni tanto e fate vedere agli elettori chi di voi non vuole restituire la sovranità al popolo e la dignità al Parlamento”. Lo scrive sui social il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, pubblicando dei video del 2014 e del 2019 in cui la premier si esprimeva a favore delle preferenze.

“Meloni – afferma Vannacci in un video – manda in cavalleria le preferenze, lei che si è sempre spesa per una legge che le contenesse invece guida un’alleanza di centrodestra che nella realtà non le vuole. Perché non vuole ridare la sovranità al popolo ma vuole mantenere il potere nelle segreterie dei partiti. E allora cosa hanno fatto? Le hanno accantonate in commissione e adesso quando arriveranno in aula ci sarà un gruppo tipo Noi Moderati o Azione al quale hanno pagato la marchetta, o la Lega che chiederà il voto segreto così il Parlamento voterà contro le preferenze senza esporsi e far vedere al popolo chi effettivamente non vuole ridare la sovranità al popolo. Futuro Nazionale è l’unico partito che sta combattendo per ridare sovranità al popolo”.

Teheran cita il segretario Nato Rutte e attacca: Italia e Romania partecipi dell’aggressione all’Iran

Roma, 25 giu. (askanews) – Italia e Romania “sono esplicitamente citate dal segretario generale della Nato come partecipanti all’aggressione contro l’Iran”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica islamica, Esmail Baqaei, in un post in cui ha linkato l’intervista a Fox News del segretario generale dell’alleanza atlantica, Mark Rutte.

“Questa è una chiara e schiacciante ammissione della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno stato sovrano membro delle Nazioni Unite ù una palese violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Nazioni Unite”, ha denunciato Baqaei. “L’Organizzazione e i singoli Stati membri che hanno partecipato a tale processo decisionale devono essere ritenuti responsabili di tutte le conseguenze che ne derivano”.

“L’Italia e la Romania”, ha aggiunto, “sono esplicitamente citate dal Segretario Generale della Nato come partecipanti all’aggressione contro l’Iran. Insieme a tutti gli altri Paesi europei che hanno sostenuto l’aggressione statunitense e israeliana contro l’Iran, devono spiegare ai propri cittadini e al mondo perché hanno scelto di collaborare a questo palese atto di aggressione e alla commissione di atrocità di massa contro il popolo iraniano a Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas, etc…”.

Cei, Zuppi: patto religioni prezioso come quello padri Costituenti

Roma, 25 giu. (askanews) – “Molto si sono chiesti, se le religioni fossero state unite prima, durante e anche dopo la Seconda Guerra Mondiale e se i cristiani fossero stati uniti, per condannare quel paganesimo del nazismo. La divisione indebolisce”. Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale italiana, a margine della firma del Patto fra le religioni dal titolo: “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”.

Zuppi ha ricordato anche che questo Patto tra religioni è in linea con il metodo usato nel patto tra i padri costituenti per la costituzione della Repubblica italiana.

“Certamente, è il metodo che ha regalato questi 80 anni di fondamento comune. E oggi lo dirò anche al Presidente della Repubblica che ci riceverà. È il metodo anche nelle diversità. – ha aggiunto – C’erano allora come restano evidentemente tra le religioni, occorre invece cercare quello che unisce e, imparare a vivere insieme”.

“Il sincretismo – ha aggiunto – c’è quando non c’è dialogo, allora sì che è pericoloso. Il relativismo c’è proprio perché si è dialogato troppo poco”, ha concluso Zuppi.

Ritardi e guasti ai treni, Salvini incontra i vertici Fs. Donnarumma prepara l’uscita

Roma, 25 giu. (askanews) – Questa mattina, a quanto si apprende, il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, avrebbe fatto una visita ai vertici delle Fs in relazione ai ritardi che in queste settimane si stanno verificando nella circolazione dei treni. L’incontro si sarebbe poi spostato nella sala operativa della Stazione Termini, ufficialmente per ragionare sul Piano industriale.

Quello che risulta, ci sarebbe comunque l’intenzione di arrivare a una uscita consensuale anticipata dell’amministratore delegato del gruppo, Stefano Antonio Donnarumma, il cui mandato ha la scadenza naturale dopo l’approvazione del bilancio 2026, ovvero tra marzo e aprile prossimi. Nella tarda mattina il manager ha convocato tutte le prime file del gruppo.

Martedì scorso, Salvini aveva convocato un incontro al Mit con i vertici di Fs, Trenitalia, Rfi, Anas, Fs Engineering e Fs security, per fare il punto della situazione dei trasporti in vista dell’estate. Al termine dell’incontro, in una nota congiunta tra ministero e Ferrovie dello Stato, si dichiarava la volontà di ridurre al minimo i disagi per i passeggeri, in relazione ai 1.300 cantieri attivi sull’intera rete ferroviaria. Nella stessa nota si dichiarava che la puntualità dei treni nei primi 15 giorni di giugno risulta migliorata del 7%. Ma oggi si registra una nuova giornata di passione per il trasporto regionale, con la circolazione sospesa tra Roma Ostiense e Roma Tuscolana per verifiche tecniche alla linea elettrica dopo il passaggio di un treno.

Intanto fonti Mit fanno trapelare elementi consistenti sul destino di Donnarumma: “Il Ministro ha espresso soddisfazione per i target PNRR raggiunti che vedono FS vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro e per l’enorme sforzo dell’azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualità del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. Il Ministro ha inoltre evidenziato l’importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all’utile per 30 milioni di euro nell’ultimo bilancio dell’azienda”, scrivo fonti del Mit.

“Il lavoro svolto in questi due anni segna un forte avanzamento del Piano Strategico con focus sui cantieri programmati in quest’estate e nei prossimi mesi- aggiungono le fonti -. Salvini ha ringraziato l’AD per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti FS che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell’azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall’interno”. “Nei prossimi giorni – concludono – l’AD Donnarumma chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni”.

Le opposizioni nopn tardano ad attaccare con il Pd che rilancia: “Le dimissioni che servirebbero sono quelle di Salvini”. “Fallimento nei trasporti di Meloni e Salvini ultimo atto. In attesa di sapere quando arriveranno e quanto costeranno agli italiani le dimissioni dell’amministratore delegato del gruppo FS Donnarumma, pendolari, lavoratori e cittadini continuano a pagare ogni giorno il conto dei ritardi e delle scelte politiche sbagliate del Governo. Le dimissioni che servirebbero davvero sono quelle del peggior Ministro dei trasporti della storia della Repubblica”. Lo dichiarano in una nota Antonio Misiani, responsabile economia e finanze, imprese e infrastrutture del Pd e Andrea Casu, deputato Pd e vice presidente della Commissione trasporti della Camera.

Mattarella e Meloni alla cerimonia per 80 anni Assemblea Costituente

Roma, 25 giu. (askanews) – L’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera per partecipare alla cerimonia per gli 80 anni dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente. La premier è entrata parlando al telefono.

Il capo dello Stato è stato accolto in piazza Montecitorio dai presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana prima di recarsi nella sala del governo, dove, oltre a Meloni e ai ministri, c’era il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso.

Durante la cerimonia, dopo l’intervento di Mattarella, l’esibizione, con un repertorio verdiano, dell’orchestra e del coro del teatro dell’Opera di Roma, diretta dal Maestro Michele Mariotti.

Cei, Zuppi: religioni condannino uso violenza per giustificare guerre

Roma, 25 giu. (askanews) – “Se già tutte le religioni condannassero la violenza e condannano la violenza, e non giustificassero mai l’uso della violenza, già questo è un segnale importantissimo, perché non si può utilizzare la religione per giustificare le mani alzate contro il proprio fratello”. Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale italiana, a margine della firma del Patto fra le religioni dal titolo “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”.

“La Fratelli Tutti di Papa Francesco – ha aggiunto Zuppi – resta una grande grammatica che raccoglie questi 40 anni di cammino dello spirito di Assisi e lo rilancia. Qui siamo perfettamente in questa stessa direzione. In un mondo che purtroppo, al contrario, facilmente fa crescere le divisioni, la logica della forza, del passare sopra gli altri, del vivere senza gli altri. Questo è un ottimo segnale perché le religioni guardano al futuro senza nessun sincretismo”.

Taormina, al via la XX edizione del Nations Award – Thinkingreen

Roma, 25 giu. (askanews) – Al via la XX edizione del Nations Award – Thinkingreen, in programma a Taormina dal 25 al 27 giugno 2026. La manifestazione, che celebra il dialogo tra cinema, cultura, sostenibilità e impegno sociale, si arricchisce di nuovi prestigiosi ospiti italiani e internazionali e vede l’attrice Margherita Mazzucco nel ruolo di madrina dell’evento. Accanto a lei anche Madalina Ghenea, che si aggiungono ai protagonisti già annunciati, tra cui Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini, Alessandra Mastronardi,Michele Morrone, Ozge Ozpirincci e Zahi Hawass, uno degli archeologi più celebri al mondo, noto per le sue ricerche sull’antico Egitto e per le importanti scoperte legate a Tutankhamon, confermando la vocazione del Nations Award a riunire a Taormina grandi personalità del panorama artistico e culturale contemporaneo.

Margherita Mazzucco sarà una delle figure centrali dell’evento, avendo ricevuto l’incarico di madrina della manifestazione. L’attrice, diventata celebre a livello internazionale grazie al ruolo di Elena Greco nella serie L’amica geniale, rappresenta una delle voci più interessanti della nuova generazione del cinema italiano. La sua presenza contribuirà a rafforzare il legame tra il festival e i giovani talenti, portando a Taormina uno sguardo contemporaneo e sensibile sui temi della cultura e dell’impegno sociale.

Tornerà inoltre al Nations Award anche Madalina Ghenea, attrice e modella romena attiva in numerose produzioni cinematografiche internazionali, che negli anni ha costruito una carriera tra cinema, televisione e moda, collaborando con importanti registi e affermandosi come una presenza di rilievo nel panorama artistico internazionale.

Anche quest’anno il programma prevede momenti di approfondimento dedicati ad alcune delle principali questioni ambientali al centro del dibattito internazionale: dall’emergenza climatica all’inquinamento, dalla gestione dei rifiuti al turismo sostenibile, fino al rapporto tra alimentazione, territorio e cambiamenti climatici.

Il Nations Award conferma così il proprio format, che unisce cinema, temi legati alla sostenibilità e valorizzazione del territorio siciliano, con Taormina al centro di un confronto tra cultura e questioni di attualità. La cerimonia conclusiva si terrà nella prestigiosa cornice del Teatro Antico di Taormina sabato 27 giugno a partire dalle 21 e sarà condotta dall’attrice Barbara Tabita e dal giornalista Andrea Morandi.

I Nations Award – Thinkingreen, guidati da Michel Curatolo e la cui direzione artistica è curata da Marco Fallanca – si svolgono sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, del Senato della Repubblica e Regione Siciliana, con il patrocinio e il sostegno di Regione Siciliana, ARS e Parco Archeologico di Naxos; con il patrocinio del Comune di Taormina, Città Metropolitana di Messina, Fondazione Taormina, A.S.M., Fondazione Taormina Arte Sicilia, Università degli Studi di Messina, Ordine degli Architetti, Fondazione Architetti nel Mediterraneo Messina, Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Ordine degli Ingegneri, Consiglio Notarile di Messina, Barcellona, Patti e Mistretta, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina e Tourism Bureau Messina.

Italia bollente, venerdì e sabato "bollino rosso" in 18 città

Roma, 25 giu. (askanews) – Si va verso il fine settimana più caldo e torrido degli ultimi anni per l’Italia: secondo l’aggiornamento quotidiano del Bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, domani e sabato saranno 18 le città (sulle 27 considerate) da “bollino rosso”: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

Domani, venerdì 26 giugno, “bollino giallo” per altre 9 città (Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste) e nessun “bollino arancione”; sabato 27 giugno invece l’afa aumenta e arriva il “bollino arancione” per 5 città (Campobasso, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste), mentre resta il “bollino giallo” per altre 3 (Cagliari, Catania e Messina).

Oggi, giovedì 25 giugno, sono 17 le città da “bollino rosso” (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo); 1 “bollino arancione” (Genova); 9 in “Bollino giallo” (Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste).

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Biennale, Guatemala e l’eroismo silenzioso de “Las Invisibles”

Roma, 25 giu. – Il Guatemala torna alla 61° Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia con “Las Invisibles”, un progetto espositivo profondo e polifonico curato da Stefania Pieralice e Elsie Wunderlich. Ospitata nell’affascinante Spazio Berlendis a Cannaregio 6301, la mostra dà voce a chi, per secoli, è rimasto nell’ombra, trasformando il sacrificio quotidiano in un atto di resistenza culturale.

Al centro della narrazione ci sono le donne delle comunità Maya: madri e mogli che offrono la propria esistenza alla collettività. Il loro gesto quotidiano – macinare il mais sul comal rovente – è un rito che nutre la famiglia ma logora il corpo, fino a cancellare le impronte digitali. “Le impronte svaniscono, portando via passato e futuro, ma ciò che resta è un’identità comunitaria incrollabile,” spiega la curatrice Stefania Pieralice, autrice di numerosi approfondimenti critici, pubblicati su riviste di settore, riguardanti il ruolo della donna in America Latina: “In queste donne, il silenzio non è assenza, ma uno spazio di moderazione etica e resilienza eroica.”

La mostra si inserisce perfettamente nel tema della Biennale 2026, “In Minor Keys” di Koyo Kouoh. Le donne guatemalteche rappresentano quelle “tonalità minori”: ecosistemi sociali ricchissimi che sopravvivono all’interno di strutture politiche vaste e spesso oppressive. Le opere in mostra configurano snodi affettivi e mentali che ogni artista conosce e restituisce all’osservatore dove il percorso di liberazione, da un destino legato a una divisione dei ruoli, passa attraverso la consapevolezza che “Donna non si nasce, lo si diventa”, come scrive Simone de Beauvoir.

“Election Day”, dal 9 luglio il nuovo film di Giorgio Amato

Roma, 25 giu. (askanews) – La complessità umana, con tutte le sue fragilità e debolezze, in contrapposizione con la leggerezza dei social. Viviamo nell’era del giudizio istantaneo che in una manciata di secondi può trasformare una persona in un bersaglio oppure in un eroe. Queste alcune delle tematiche trattate nel nuovo film Election Day, scritto e diretto da Giorgio Amato, che vanta un cast eccezionale a partire dai protagonisti Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi.

La pellicola, prodotta da Alessandro Carpigo e Bruno Frustaci per la Sunshine e distribuita da Medusa, racconta le vicissitudini della deputata Renata Innocenti nel corso di una notte, quella dello spoglio elettorale, che deciderà il suo destino. Pronta a ricoprire l’incarico di Ministro della Pubblica Istruzione cadrà invece nel baratro dopo la notizia che il suo compagno, il cronista sportivo Carlo De Santis, nelle stesse ore si trova al centro di un caso mediatico per aver insultato, durante una intervista, un calciatore di origini africane. Nel cast Antonio Gerardi, Crisula Stafida, Giulia Gualano, Camilla Icardi, Livio Kone, con la partecipazione di Maria Amelia Monti, che si muovono in uno scenario ricco di tensione ma anche di slanci emotivi, in un ritmo serrato che descrive come una lente d’ingrandimento l’ipocrisia che spesso accompagna l’odierna società. Contrasti, provocazioni, strategie, ma anche la certezza che l’amore resta il motore in grado di sconfiggere gli ostacoli.

Il film sarà presentato in anteprima nazionale a Roma alla XXVI edizione di “Notti di Cinema a Piazza Vittorio”, nella serata di lunedì 29 giugno, con parte del cast presente alla proiezione e il regista Giorgio Amato. L’uscita nelle sale cinematografiche a partire da giovedì 9 luglio 2026.

Rinnovabili alla sfida della domanda in crescita e reti sature

Roma, 25 giu. (askanews) – Il mercato delle energie rinnovabili in Italia sta attraversando una fase ricca di contraddizioni: a fronte di una domanda esplosiva per le comunità energetiche, la nuova capacità installata nel 2025 si è fermata a 5.620 MW, registrando un calo del 8,8% rispetto all’anno precedente a causa dei limiti strutturali della rete elettrica nazionale. In questo scenario complesso, il fotovoltaico non è più una tecnologia da spiegare, ma una leva economica concreta per imprese e territori. La vera sfida, oggi, è rendere il sistema capace di trasformare questa domanda in investimenti realmente realizzabili e bancabili.

È in questo contesto di mercato che emerge eGreen, realtà con sede operativa a Cosenza e legale a Milano, guidata da Pierluigi Benemerito. Attivo nel settore dal 2011, Benemerito ha impresso all’azienda una direzione chiara: eGreen non si posiziona come semplice installatore, ma opera come ESCo (Energy Service Company) certificata, un operatore strutturato in grado di ridurre il rischio decisionale e operativo di chi investe.

Il modello di business si fonda su un approccio che integra indissolubilmente competenze tecniche, solidità esecutiva e visione finanziaria, quest’ultima maturata dal founder anche attraverso una precedente esperienza nel settore fintech in cui ha fondato e gestito una piattaforma di lending crowdfunding.

Questo approccio integrato si traduce in un accompagnamento totale del cliente: dall’analisi preliminare alla realizzazione dell’impianto, fino alla gestione degli incentivi e alla manutenzione. Un elemento di forte differenziazione sul mercato è l’introduzione di una garanzia contrattuale sulla produzione: se l’impianto fotovoltaico non produce i kilowattora messi nero su bianco in fase di progettazione, eGreen interviene economicamente per coprire la differenza, dimostrando una solidità progettuale che rassicura gli investitori in un settore a volte percepito come opaco.

La capacità di un operatore strutturato si misura anche nella gestione delle complessità infrastrutturali. A fronte di tempi di allaccio che in alcune zone della Calabria e non solo hanno superato anche i due anni e mezzo, eGreen ha introdotto rigorosi protocolli interni nella fase preliminare per valutare l’effettiva fattibilità tecnica e temporale dei progetti.

Benemerito evidenzia un paradosso: la transizione energetica richiede più impianti rinnovabili, ma in molte aree la rete non offre ancora una visibilità operativa sufficiente per programmare gli investimenti con rapidità. Mappe e indicatori pubblici aiutano a capire se un’area è potenzialmente critica, ma prima della TICA non consentono sempre di valutare con sufficiente certezza quanta capacità sia realmente disponibile, con quali opere e in quali tempi dichiara Benemerito e continua proprio questa incertezza crea un collo di bottiglia che rallenta la scelta di un operatore come eGreen nel decidere se puntare su un determinato territorio con soluzioni di autoconsumo diretto, produzione o, eventualmente, con progetti legati alle BESS, contribuendo alla stabilizzazione della rete .

È proprio in questo spazio, tra domanda dei territori e complessità della rete, che il ruolo di un operatore strutturato diventa decisivo. Perché la transizione energetica non si misura solo nei grandi piani nazionali, ma anche nella capacità di trasformare iniziative locali in progetti tecnicamente sostenibili, finanziabili e gestibili nel tempo.

Sul terreno, qualcosa si muove dal basso. Ad Arena, in provincia di Vibo Valentia, lo scorso autunno sei imprenditori locali hanno promosso una comunità energetica rinnovabile basata su un impianto da 858 kWp, oggi in fase di realizzazione ed atteso operativo entro fine anno. Un progetto che una ricaduta sul territoriale potenziale su circa 500 famiglie, affidando a eGreen per l’impostazione complessiva del progetto dalla valutazione preliminare alla strutturazione tecnico-finanziaria.

Il caso è emblematico. Le CER nascono dalla spinta dei territori, ma faticano a raggiungere la scala necessaria per reggersi economicamente. Le comunità energetiche rappresentano uno strumento ad alto valore sociale e territoriale osserva Benemerito, ma serve un’evoluzione che consenta anche l’ingresso di attori in grado di investire senza snaturare la funzione collettiva. Il passaggio da iniziativa di quartiere a modello replicabile richiede competenze finanziarie e gestionali che nei piccoli centri, semplicemente, non ci sono.

Accanto ai nodi infrastrutturali, il settore continua inoltre a fare i conti con la variabilità dei costi legata alle tensioni globali. Componenti essenziali come rame, trasformatori, quadri elettrici e cablaggi risentono in modo diretto dell’instabilità internazionale sottolinea Benemerito. In questo contesto, diventa ancora più importante la capacità di programmare per tempo gli interventi, proteggere i cantieri già pianificati e mantenere la sostenibilità economica dei nuovi investimenti anche in uno scenario di prezzi e tempi di fornitura meno prevedibili.

Il fotovoltaico ha smesso da tempo di essere soltanto una questione di sensibilità ambientale. È diventato Ingegneria di sistema, trasparenza dei dati, velocità amministrativa. La transizione energetica italiana si gioca qui: non sulla volontà di farla, ma sulla possibilità concreta di realizzarla.

Mattarella: la Repubblica è di tutti. Il fascismo mise a rischio l’unità d’Italia.

Roma, 25 giu. (askanews) – “La Repubblica è di tutti”. E’ il principio scandito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del suo intervento in aula alla Camera in occasione degli 80 anni della prima seduta dell’assemblea costituente.

“Una delle interpretazioni critiche del lavoro dell’Assemblea Costituente – ha ricordato il capo dello Stato – tendeva a presentare lo sforzo di dialogo e di sintesi, che lo contraddistinse, come un compromesso nel senso deteriore del termine, il cui esito si sarebbe tradotto in strutture fragili della Repubblica. Nulla più, secondo quei critici, di un baratto tra i principali protagonisti, la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito Comunista, ciascuno dei quali avrebbe puntato a salvaguardare visioni se non interessi propri”.

“Al contrario – ha sottolineato Mattarella – si obbediva a un principio elementare che si è, via via, affermato nel comune sentire dei cittadini: la Repubblica è di tutti. La fecondità della stagione costituente la abbiamo misurata nella salute delle istituzioni repubblicane: né rivoluzione in corso tradita né rivoluzione annunciata, come pure qualcuno presumeva di prefigurare, bensì sapiente indirizzo dell’equilibrio tra i diritti dei cittadini e quelli della comunità”.

Nel ripercorrere la storia della Repubblica, il capo dello Stato ha ricordato che il fascismo mise a rischio l’unità d’Italia. La Costituente, ha sottolineato, fu “un’assemblea sovrana senza il tributo di una spartizione del governo dei suoi territori ad opera delle potenze alleate come sarebbe toccato, invece, ad altri Paesi dell’Asse, dove questo movimento non si manifestò”.

“Una classe dirigente non compromessa col regime fascista – regime che aveva messo a rischio la stessa unità d’Italia – fu in grado di assumere le responsabilità della transizione, in attesa del voto”.

“Nonostante l’inettitudine manifestata dalla monarchia, l’Italia non era ‘terra di nessuno’. Questo il merito di quelle donne e di quegli uomini. E il Governo Militare Alleato si trovò a dover interloquire con loro”, ha osservato.

Il beach club più amato dal pubblico nel 2026 è a Palmi

Roma, 25 giu. (askanews) – Il turismo balneare italiano è da anni al centro di una contraddizione difficile da ignorare: da un lato 42 milioni di turisti che nel 2024 hanno generato 28,3 miliardi di euro di valore aggiunto dal mare, dall’altro una percezione sempre più diffusa tra i vacanzieri di servizi standardizzati, prezzi fuori controllo e un’esperienza che ha perso autenticità. Gallipoli, Tropea, Rimini: le mete più gettonate d’Italia sono diventate sinonimo di sovraffollamento e speculazione stagionale, dove un ombrellone può costare 100 euro e il cliente è intercambiabile. In questo contesto, la notizia che il beach club più amato dal pubblico d’Italia nel 2026 si trovi a Palmi (RC), in Calabria, suona come uno schiaffo al sistema.

Il Lido Tahiti, stabilimento balneare affacciato sul Tirreno con vista sulle Eolie e a pochi passi dallo Scoglio dell’Isola, ha conquistato il primo posto nella “Guida ai migliori beach club d’Italia 2026”, curata da Andrea Guolo e Tiziana Di Masi e pubblicata da Morellini, che censisce oltre 300 strutture italiane.

Domenico Parisi, titolare e gestore del lido, ha ricevuto il premio al Gran Galà dei Beach Club d’Italia di Milano. Il riconoscimento nasce da un contest su Instagram e quindi da un voto popolare: è stato il pubblico a scegliere il Lido Tahiti come beach club più amato d’Italia, trasformando il premio in un indicatore concreto della soddisfazione dei clienti. Anche il ristorante interno “Il Fico” ha ottenuto un importante risultato, classificandosi terzo in Italia nella categoria “ristorante nei beach club”, a conferma di un modello che unisce cucina identitaria e accoglienza autentica in un territorio rimasto a lungo ai margini del turismo organizzato.

Parisi, che guida la struttura dai 18 anni e ne ha raccolto l’eredità dal padre, fondatore nel 1965, sottolinea il valore del riconoscimento: Avevo pensato di rallentare, anche per le difficoltà legate alla gestione e alle concessioni demaniali, ma questo risultato mi ha spinto a investire ancora. Premi come questi danno una carica incredibile .

Nel 2026 la Calabria si presenta con 27 Bandiere Blu, quattro in più rispetto agli anni precedenti, e con il 97% dei 649 punti monitorati classificati come “eccellenti”, dato che la colloca ai vertici nazionali per qualità delle acque. Tuttavia la regione continua a scontare carenze infrastrutturali e una ricettività frammentata, che limitano l’arrivo di flussi turistici organizzati.

In questo contesto si inserisce la storia del Lido Tahiti. Palmi è il posto più bello del mondo, con un mare straordinario e lo Scoglio dell’Ulivo a un chilometro e mezzo, ma mancano i posti letto , osserva Parisi. La sua reputazione si è costruita soprattutto sulla qualità del servizio e sulla fidelizzazione della clientela.

Il modello del Lido Tahiti va contro le tendenze del settore orientate al lusso esperienziale. Parisi punta su prezzi accessibili, pesce fresco acquistato quotidianamente dai pescatori locali e ricette tradizionali calabresi reinterpretate con equilibrio. Anche il nome del ristorante, “Il Fico”, richiama il territorio. Tra i piatti simbolo c’è la “stuccatura di mare”, versione marinara di una ricetta povera della tradizione. La richiesta di cucina tradizionale è molto alta. Con lo chef Massimiliano Genova riproponiamo questi sapori e il pubblico apprezza , spiega.

La struttura impiega fino a 40-45 dipendenti in agosto e mantiene almeno 20 lavoratori anche in inverno. Una scelta che Parisi difende per garantire continuità e non dover ricostruire ogni anno il personale. La destagionalizzazione, con l’apertura durante tutto l’anno, è stata inoltre segnalata dalla giuria come esempio virtuoso a livello nazionale, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere il mare e il ristorante in ogni stagione.

Il riconoscimento del 2026 non è il primo per il Lido Tahiti. Nel 2011 la struttura aveva già vinto il premio Oscar Lifestyle dalla Rivista nazionale Spiagge d’Italia, e negli anni successivi aveva collezionato riconoscimenti come miglior beach club della Calabria e miglior ristorante sul mare della regione. La direzione futura è quella della ‘vita lenta’: meno eventi rumorosi, più momenti di qualità. Un DJ per un’ora al tramonto, musica morbida, un aperitivo in riva al mare. ‘Il tema del momento è la vita lenta, lo stare bene. Vedo persone che vengono per un caffè la mattina e se ne vanno a mezzanotte’, osserva Parisi.

La capacità attrattiva del luogo è confermata anche da presenze inattese. Christian Vieri ha trascorso tre giorni consecutivi al Lido Tahiti durante una vacanza nella zona, tornando ogni giorno nonostante fosse ospite in strutture di lusso a Tropea. Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli hanno frequentato lo stabilimento per più stagioni di fila. Non come testimonial pagati, ma come clienti. Una distinzione che Parisi non sottolinea esplicitamente, ma che emerge chiaramente dal racconto.