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giovedì, 5 Febbraio, 2026
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Sicurezza, Meloni: serve un approccio più duro, mentalità sbagliata

Roma, 5 feb. (askanews) – “Chiaramente io non penso che esista una strategia per impedire che il governo possa essere efficace sulla sicurezza e poi prendersela con il governo, come sembra che delle volte la sinistra faccia. Credo che però ci sia un problema di mentalità sbagliata. Serve un approccio più duro e serve un approccio più duro da parte di tutti coloro che sono coinvolti per garantire la sicurezza dei cittadini a ogni livello”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite di Dritto e rovescio, su Rete4.

Sicurezza, Meloni: doppiopesismo giudici rende misure meno efficaci

Milano, 5 feb. (askanews) – “Il doppiopesismo di certa parte della magistratura renda un po’ difficile, ecco, essere efficaci nella difesa della sicurezza dei cittadini”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di Dritto e Rovescio su Retequattro, rispondendo ad una domanda sugli arresti domiciliari per uno dei fermati in seguito agli scontri di Torino.

“Qualche settimana fa – è l’esempio che porta Meloni – io ho già ricordato che un altro magistrato ha annullato il provvedimento di Daspo ai delinquenti che avevano devastato la stazione di Milano, perché sostenevano che fosse sproporzionato, perché se la gente ti devasta una stazione tu non gli puoi neanche dire ‘non ci puoi tornare’ perché è sproporzionato. Dopodiché dall’altra parte, qualche giorno fa, un agente spara a uno spacciatore che gli puntava addosso una pistola, poi si è scoperto che la pistola era a salve, chiaramente l’agente non lo può sapere. Quell’agente viene indagato per omicidio volontario. Mentre il signore che è agli arresti domiciliari, quello è indagato per violenza contro pubblico ufficiale. Ma perché, scusi – chiede Meloni – portarsi un martello da casa e prendere a martellate la gente non è tentato omicidio?

Milano-Cortina, Mattarella: dialogo e tolleranza programma per governi

Roma, 5 feb. (askanews) – “L’Assemblea Generale dell’ONU, approvando la Tregua Olimpica, ha esortato i Paesi membri a cooperare con il Comitato Olimpico Internazionale e con il Comitato Internazionale Paralimpico per promuovere la pace e la comprensione umana, il dialogo, la tolleranza, la riconciliazione. È questo il significato del motto olimpico: ‘Citius, altius, fortius, communiter’, più veloce, più in alto, più forte, insieme. Lo dimostreranno nei Giochi gli atleti, accomunati da talento, impegno, sacrifici per migliorarsi costantemente. Quelle parole non sono soltanto un programma sportivo: dovrebbero essere – sono – un programma cui dovrebbero ispirarsi tutti i governi del mondo nelle relazioni tra di loro. È quel che tutti i popoli desiderano e attendono. Ne è stata manifestazione l’entusiasmo che, in Italia, ha accolto la Fiamma Olimpica nel viaggio fin qui lungo strade, piazze, borghi”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della cena di benvenuto alla Fabbrica del Vapore di Milano offerta dalla Presidente del C.I.O. Kirsty Coventry.

Milano Cortina, Ghali pubblica un post polemico sulla cerimonia

Milano, 5 feb. (askanews) – Non poteva mancare la polemica della vigilia, Ghali, che è uno delle star invitate ad esibirsi durante la cerimonia di apertura dei giochi di Milano Cortina a San Siro ha postato un testo in versi che sembra una risposta alla dichiarazione del ministro per lo Sport e i Giovani Abodi che aveva detto che il cantante italo-tunisino conosciuto per le sue posizioni a favore dei migranti e di Gaza non avrebbe espresso il suo pensiero. Su Instagram ha scritto: “Lo so – annuncia il cantante, il cui compenso per partecipare alla cerimonia non è stato reso noto – so quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato”. Il post, che è tradotto anche in inglese e in arabo, prosegue entrando nel dettaglio della partecipazione del rapper e delle condizioni che gli sarebbero state imposte. “So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo”. Poi incalza: “So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un gran teatro”. Il rapper milanese durante la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2024, aveva apertamente parlato di genocidio a Gaza e per questo era stato criticato ma anche applaudito.

Braga (Pd): “Sulla sicurezza governo continua con solita propaganda”

Roma, 5 feb. (askanews) – “Sulla sicurezza il governo continua con la solita propaganda. Non servono più pene e nuovi reati, ma più risorse per assumere agenti e migliorare la sicurezza dei cittadini”. Lo ha detto la capogruppo Pd alla Camera Chiara Braga, a margine del convegno del Pd sulla casa.

Sicurezza, Conte: governo usa Torino per soffocare il dissenso

Roma, 5 feb. (askanews) – “Il loro obiettivo era sfruttare i fatti di Torino per soffocare il dissenso: per fortuna hanno dovuto fare retromarcia su alcune norme assurde, come quella sulla cauzione per organizzare una manifestazione, che avrebbero voluto infilare nel decreto pensando che saremmo stati tutti zitti e buoni. O come sul fermo preventivo basato sul semplice sospetto, criticato persino da La Russa”. Così il leader M5s Giuseppe Conte a proposito del pacchetto sicurezza approvato in Cdm.

“Aspettiamo di leggere i testi – scrive sui social – ma apprendiamo da Giorgia Meloni che dopo anni a dire ‘no’ alle proposte del M5S per colpire ladri e borseggiatori con la procedibilità d’ufficio senza querela, ora al Governo si sono svegliati dal lungo sonno per inserire in un provvedimento quel che hanno sempre respinto in Parlamento. Buongiorno. Per il resto cercasi vere misure per la sicurezza nelle strade delle nostre città: con le loro norme i ladri continuano a scappare perché li avvertono dell’arresto e non si fa nulla di concreto e rilevante per investire e aumentare gli agenti, i presidi e i controlli nelle strade. Questa è la sicurezza che ci chiedono le persone dopo anni di Governo in cui sono aumentati furti, scippi e rapine”.

Alleanza Assicurazioni accelera la trasformazione industriale

Genova, 5 feb. (askanews) – Alleanza Assicurazioni, storica compagnia del gruppo Generali, accelera la trasformazione industriale e innova il modello di business con l’insurbanking. Alla Convention 2026 “Next To The Future”, che si è svolta ai Magazzini del Cotone di Genova, dove la compagnia è stata fondata nel 1898, davanti ad una platea di mille persone tra manager, consulenti e personale di sede e oltre 9 mila collegate da 28 sale cinematografiche italiane, Alleanza Assicurazioni ha presentato i risultati 2025 e le linee strategiche del nuovo anno all’insegna del progetto “Next”, la trasformazione industriale della compagnia con il consolidamento della partnership di insurbanking con Banca Generali.

Nel 2025 Alleanza ha consolidato la propria performance. I Premi Vita complessivi hanno raggiunto gli 11,2 miliardi, la Raccolta Netta ha superato il miliardo grazie al contributo positivo di tutti i canali distributivi, e la Nuova Produzione si è attestata a oltre 7 miliardi, trainata dalla rete diretta agenziale. Nell’assicurazione Danni, in particolare, la Raccolta Premi è cresciuta dell’11% superando i 240 milioni, con un forte sviluppo nel comparto Salute.

“Il 2025 – commenta Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo di Generali Italia – è stato un anno molto positivo per la creazione di valore, per la crescita che abbiamo avuto nei Danni e per la crescita che abbiamo avuto nel Vita. Rimaniamo solidamente come primo assicuratore nel Paese con quasi 11 milioni di clienti. Noi abbiamo ovviamente in Alleanza una delle compagnie del gruppo Generali Italia che in questo contesto ha un ruolo assolutamente di rilievo grazie appunto alla splendida rete dei nostri oltre 10 mila consulenti”.

Il 2026 per Alleanza segnerà un passaggio cruciale attraverso l’innovazione del modello di business per abilitare “Next”, il progetto che sta già consentendo alla compagnia di ampliare l’offerta per i clienti integrando servizi bancari e soluzioni assicurative in un’unica piattaforma di consulenza patrimoniale.

“Noi – spiega Davide Passero, Ceo di Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia – abbiamo lanciato già il 9 ottobre scorso questo progetto e oggi entriamo nella fase esecutiva. Quindi oggi a Genova parte l’Execution che significa capire che i confini tra il settore bancario e il settore assicurativo sono sempre più labili e quindi se le banche fanno assicurazioni, le grandi assicurazioni devono fare anche finanza. Vuol dire abilitare, fare investimenti sulle nostre persone e soprattutto avere la consapevolezza che fornire un’alternativa di conto corrente ai nostri clienti significa non tanto offrire un nuovo prodotto ma dargli uno strumento di utilizzo quotidiano. Quindi far diventare Alleanza una buona abitudine quotidiana per i nostri clienti e da questo quindi rafforzare la relazione con i nostri clienti”.

Pd, domani direzione tra malumori minoranza e campagna ascolto

Roma, 5 feb. (askanews) – I temi all’ordine del giorno sono la relazione della segretaria e i congressi di federazione, di fatto il lancio della “campagna di ascolto” del Pd che affiancherà la maratona per il ‘no’ al referendum in tutta Italia, ma la direzione del Pd di domani arriva anche in un momento di particolare insofferenza della minoranza del partito.

Elly Schlein indicherà il percorso che, di fatto, impegnerà il partito in una sorta di lunga campagna elettorale anticipata, un calendario fitto di iniziative e appuntamenti in tutto il paese che tirerà la lunga volata verso le prossime politiche. Ma, appunto, proprio in queste ore sono in corso contatti anche con i leader della minoranza per fare in modo che la riunione di domani non si trasformi in una polemica interna, un’occasione di sfogo per i malumori che si sono accumulati negli ultimi mesi.

Per la Schlein la traccia di lavoro è chiara: no al referendum, ma anche iniziative a tappeto per parlare dei temi di cui “la premier non vuole parlare”, come dice spesso la leader Pd: vale a dire sanità, lavoro, politiche industriali, sicurezza, scuola, ambiente. Facile prevedere un nuovo richiamo all’unità del partito, sia pure nel rispetto del pluralismo interno, come accaduto anche all’ultima assemblea nazionale di dicembre. Unità tanto più necessaria, secondo la leader Pd, di fronte alla ‘missione’ che aspetta il Pd e il centrosinistra: battere la destra di Giorgia Meloni.

Dal lato della minoranza, però, sono diversi i motivi di malcontento: gli strascichi di polemica per il ddl sull’antisemitismo presentato da Graziano Delrio, gli inviti alla “cacciata” dei riformisti che arrivano sempre più spesso anche da dirigenti locali e da esponenti dei Giovani democratici, la mancata discussione negli organismi di partito sui temi più caldi dell’agenda politica e via dicendo, fino alla recente scelta di paragonare a Casapound chi vota sì al referendum sulla giustizia

Un malumore che alcuni tra i più battaglieri della minoranza Pd potrebbero manifestare anche con un voto contrario sulla relazione della segretaria. Ipotesi, però, che per il momento non convince la gran parte dei riformisti, anche se pure un sì appare improbabile: “Andiamo, ascoltiamo cosa dice, poi valuteremo”, dice più di un esponente dell’area di minoranza. “Chiederemo di praticare il pluralismo e non limitarsi solo a proclamarlo. E magari di non schiacciarci sulle posizioni più radicali”. Il riferimento è anche ai fatti di Torino: all’assemblea dei senatori Pd sulla mozione unitaria delle opposizioni più d’uno, a cominciare da Filippo Sensi, si erano lamentati della scelta di presentare un documento unico insieme ad Avs, che alla manifestazione ha scelto di partecipare.

Senza contare che sullo sfondo resta il tema del congresso, che alcuni dei sostenitori più stretti della Schlein vorrebbero comunque tenere prima delle elezioni, addirittura prima dell’estate o in autunno. Ipotesi che però non piace a Stefano Bonaccini, neo-ingresso nella maggioranza interna, e nemmeno ad altri ‘grandi elettori’ della Schlein alle scorse primarie. Quasi tutti temi che emergeranno domani, durante il dibattito. Ma i colloqui di queste ore cercheranno di ricondurre tutto entro i limiti di un fisiologico dibattito interno. Perché l’obiettivo, insiste la segretaria, è battere la destra.

Askatasuna, Nordio: scarcerazione aggressore perché legge inadeguata

Roma, 5 feb. (askanews) – “Credo nell’indipendenza e nell’autonomia della magistratura, anche io sono stato pm, sono stato criticato da sinistra perché ho chiesto e disposto la liberazione di una persona che altri volevano in carcere. La magistratura applica la legge e se le leggi in questo caso consentono che una persona che ha preso a martellate un poliziotto il giorno dopo sia ai domiciliari vuol dire che le leggi sono inadeguate”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“Se è stata applicata una legge che consente a un delinquente così di tornarsene a casa dopo aver martellato un poliziotto vuol dire che la legge è carente, per quello stiamo intervenendo”, ha insistito. “Sono convinto che la magistratura applichi bene la legge quindi penso sia necessario cambiare la legge”, ha aggiunto.

Terna, in servizio 40 nuovi operatori per i lavori sotto tensione

Roma, 5 feb. (askanews) – Non sono dei tecnici qualunque. Svolgono compiti complessi e delicati, su cavi elettrici anche a 40-60 metri di altezza e per i quali è richiesto un numero di competenze specifiche che li rende unici in Italia. Sono gli operatori che lavorano per Terna, la società che gestisce la rete in alta tensione, in condizioni molto particolari. Oggi la società ha celebrato l’ingresso in servizio di 40 nuovi tecnici in grado di operare su impianti in alta e altissima tensione in servizio, cioè su elettrodotti che continuano a trasmettere energia elettrica, mantenendo gli impianti in funzione. Una competenza strategica per una società come Terna.

Il gestore della rete di trasmissione nazionale è infatti il solo autorizzato a livello ministeriale a eseguire lavori sotto tensione.

L’entrata in servizio di questi veri e propri stuntmen è avvenuta in concomitanza con il Celebration day dei lavori sotto tensione che cade a 40 anni dal primo intervento, realizzato nel giugno del 1986.

Con l’ingresso in servizio dei nuovi 40 tecnici, il numero totale sale, per la prima volta, oltre i 200, realizzando un vero e proprio record per Terna in questo esclusivo settore di eccellenza che ha il suo centro di formazione a Viverone, in provincia di Biella. Il lavoro svolto dai tecnici richiede infatti un percorso di formazione ad hoc: questo consente loro di muoversi con agilità e in sicurezza anche a 60 metri da terra, l’equivalente di un grattacielo di 20 piani.

Nel centro di Viverone l’addestramento avviene su un’infrastruttura che simula gli interventi che i futuri operatori eseguiranno concretamente lavorando in squadra.

I 40 tecnici specializzati provengono dalla quasi totalità del territorio nazionale, incrementando il numero di operatori specializzati presenti in tutte le regioni italiane, e facendo diminuire anche l’età media degli stessi (in genere compresa tra i 25 e i 35 anni).

È una tecnica che Terna adotta da anni per garantire la sicurezza e la massima efficienza della rete elettrica. Grazie a metodologie avanzate, alla formazione professionale di eccellenza dedicata alle sue risorse e all’utilizzo di attrezzature e strumenti ad hoc, Terna realizza una media di 1.800 interventi l’anno, con picchi anche di 3.000, su oltre 75 mila km di rete, portando un beneficio economico annuale per il sistema Paese stimato tra i 60 e i 90 milioni di euro.

Bce tiene i tassi fermi al 2%, discusso il tema dei cambi euro-dollaro

Roma, 5 feb. (askanews) – Tassi di interesse fermi al 2% nell’area euro, come da attese. Secondo la Banca centrale europea “l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine”. Mentre “l’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale”, recita il comunicato diffuso a seguito del Consiglio direttivo.

E nonostante le pressioni combinate che arrivano dai cambi valutari e dai dazi commerciali, l’istituzione non mostra correzioni di rotta per il futuro prossimo, posto che non si vincola ad alcun percorso predeterminato sui tassi. “Direi senz’altro che siamo in una buona posizione e che l’inflazione è in una buona posizione”, ha affermato la presidente, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. “La nostra posizione è buona – ha spiegato – se siamo convinti che raggiungeremo il nostro obiettivo di inflazione del 2% sul medio termine”.

Lagarde ha però riferito che la questione dei cambi euro-dollaro oggi è stata oggetto di discussioni. “Quello che abbiamo osservato, collettivamente, è che il dollaro si è deprezzato in maniera rilevante sull’euro, ma non negli ultimi giorni, ma dal marzo del 2025. Il risultato di questa osservazione, è che abbiamo concluso che l’impatto degli apprezzamenti dei cambi è incorporato nelle nostre previsioni di base, ma ovviamente monitoriamo sempre molto attentamente” gli sviluppi.

Lagarde ha ribadito la posizione ufficiale dell’istituzione sul tema: “non abbiamo un obiettivo (sui cambi), ma riconosciamo al tempo stesso che sono importanti per le prospettive di crescita e di inflazione. Per questa ragione li teniamo sempre attentamente sotto controllo”.

La Bce, invece, sta preparando una sorta di “lista della spesa”, da recapitare ai leader europei per la riunione straordinaria sulla competitività della prossima settimana. “Abbiamo deciso, in vista della riunione del 12 febbraio, di dare la nostra checklist ai leader”, ha raccontato Lagarde. Si tratta dell’elenco sulle raccomandazioni, fornite in realtà da tempo, su temi come l’unione di risparmi e investimenti, l’euro digitale, il rafforzamento del mercato unico europeo, l’autonomia strategica europea, la semplificazione delle normative e il rafforzamento del quadro istituzionale.

“Invierò la lista a ognuno dei leader dell’Unione europea, alla presidente della Commissione europea e al presidente del consiglio Ue – ha detto Lagarde -. Questa è la nostra lista delle cose da fare, che riteniamo possano migliorare la crescita, migliorare la produttività e dispiegare il potenziale inespresso dei talenti europei”. Infine, ha augurato il benvenuto a Kevin Warsh, futuro presidente della Federal Reserve che ha detto di conoscere da molto tempo.

Sempre oggi la Banca d’Inghilterra ha confermato con un voto a maggioranza i tassi di interesse sulla sterlina al 3 75%. Secondo quanto riporta il comunicato dell’istituzione, il direttorio si è nuovamente spaccato: 5 componenti hanno votato per lo status quo mentre altri 4 avrebbero voluto tagliare i tassi al 3,50%.

Ferrazzi (Asvis): Europa riparta da ripensamento culturale

Roma, 5 feb. (askanews) – “Un’ Europa che deve partire da un ripensamento culturale capace di immaginare quella che è stata la sua grande ricchezza è stata innanzitutto culturale sui diritti e sul concetto di persona” così il Responsabile relazioni istituzionali di ASVIS, Andrea Ferrazzi, in occasione dell’annual meeting di Connact “Il Sistema Italia e le priorità dell’Unione europea” che si è tenuto a Bruxelles. L’evento ha visto la presenza di quasi 50 rappresentanti di grandi aziende italiane e associazioni, centri di ricerca e realtà del terzo settore che hanno dialogato con le istituzioni italiane ed europee per consolidare la presenza italiana a Bruxelles e per stimolare una collaborazione attiva e proattiva, fondamentale per affrontare le sfide future e cogliere le opportunità emergenti. Connact Annual Meeting è un evento organizzato dalla Fondazione Articolo 49 con l’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo in Italia.

Piantedosi: Ddl migranti conterrà interdizione acque territoriali

Roma, 5 feb. (askanews) – “Confermo che la prossima settimana verrà approvato il ddl sul tema immigrazione. Darà supporto alle norme europee che entreranno in vigore a giugno e ci sarà anche quella che prevede l’interdizione delle acque territoriali, quello che nella semplificazione giornalistica viene definito blocco navale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri a proposito dell’approvazione del dl sicurezza.

M.O., Nunzio in Giordania: Paese sicuro, ripartano i pellegrinaggi

Amman, 5 feb. (askanews) – Giordania terra “risparmiata” dal conflitto in Medio Oriente. “Sono qui ad Amman da tre anni e ho vissuto quest’ultimo periodo difficile”, dopo gli attacchi del 7 ottobre e della guerra a Gaza, “senza mai aver avuto alcuna difficoltà”. A parlare è il Nunzio apostolico in Giordania, mons. Giovanni Pietro Dal Toso, che ha incontrato un gruppo di giornalisti in pellegrinaggio in Giordania a Fuhais, a pochi chilometri dalla capitale Amman, uno delle città con maggiore presenza di cristiani di tutto il paese.

“In tutto questo tempo” di guerra in Medio Oriente “non abbiamo mai avuto problemi. Non ho mai dovuto nascondermi in casa”, aggiunge il rappresentante del Papa nel Paese arabo, anche se ovviamente “c’è stato un chiaro calo del turismo. Lo dico anche agli italiani: quando si sente parlare sui giornali o nei tg di Cisgiordania resta nella testa la Giordania. Invece la Giordania è stata risparmiata, non abbiamo avuto nessun problema, e anche in questo periodo ho incoraggiato diversi gruppi che mi chiedevano”.

Da qui l’appello del Nunzio a una ripresa del turismo religioso. L’occasione dell’incontro, infatti, è il pellegrinaggio guidato da Madre Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio del Vicariato di Roma – Opera Romana Pellegrinaggi, organizzato in collaborazione con Royal Jordanian, con Jordan Tourism Board e con Ministry of Tourism.

“È evidente che il turismo ne ha risentito, ma vorrei dire più per una cattiva ‘pubblicità’ che per reali difficoltà. Negli ultimi mesi, grazie a Dio – aggiunge il Nunzio – anche il turismo e i pellegrinaggi sono ripresi e questo per noi è una fonte di speranza perché anche la Giordania possa diventare un territorio di pellegrinaggio così come lo merita, grazie ai tanti luoghi legati all’Antico e al Nuovo Testamento”.

Nessun timore, dunque, per i pellegrini. “Possono stare tranquilli”, dice mons. Dal Toso, che tiene a ribadire come “anche la Giordania è Terra Santa perché ci sono moltissimi eventi della Scrittura che sono avvenuti qui e dunque anche questo Paese merita in tutti i sensi il titolo di Terra Santa”.

Una comunità, quella cristiana in Giordania che, nonostante rappresenti una piccolissima minoranza (appena il 2% della popolazione) è viva e “molto apprezzata”. “La nostra è molto considerata anche dal governo – conclude il Nunzio – abbiamo tre ministri cristiani, oltre che dalla famiglia reale”.

Tridico: grande mercato capitali opportunità per Europa

Roma, 5 feb. (askanews) – “Creare un grande mercato dei capitali può essere un’opportunità per l’Europa perché ovviamente c’è molto risparmio che non viene utilizzato ma dobbiamo stare attenti a due cose innanzitutto: da una parte avere la consapevolezza che i nostri risparmi siano in qualche modo sicuri, quindi creare un safe asset, cioè creare un modello in Europa in cui ci sia una garanzia in ogni caso e dall’altra questo mercato unico non deve diventare un mercato per la finanziarizzazione soltanto ma per investimenti reali” così l’eurodeputato Pasquale Tridico, in occasione dell’annual meeting di Connact “Il Sistema Italia e le priorità dell’Unione europea” che si è tenuto a Bruxelles. L’evento ha visto la presenza di quasi 50 rappresentanti di grandi aziende italiane e associazioni, centri di ricerca e realtà del terzo settore che hanno dialogato con le istituzioni italiane ed europee per consolidare la presenza italiana a Bruxelles e per stimolare una collaborazione attiva e proattiva, fondamentale per affrontare le sfide future e cogliere le opportunità emergenti. Connact Annual Meeting è un evento organizzato dalla Fondazione Articolo 49 con l’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo in Italia.

Piantedosi: Confermo introduzione del fermo preventivo -2

Roma, 5 feb. (askanews) – Quella sul fermo preventivo, ha sottolineato Piantedosi, “non è una misura liberticida, è presente in molti ordinamenti, prevede il rapporto con l’autorità giudiziaria a cui viene comunicato che la persona è accompagnata in un ufficio di polizia e trattenuta fino a due ore. Se poi si ravvisasse che non ci sono le condizioni può disporre la liberazione”.

Piantedosi ha quindi sottolineato che “è sempre così nella nostra formulazione, conosciamo i limiti fissati dalla costituzione sulla limitazione della libertà personale. Questa norma attiene a un’ipotesi di prevenzione molto pregnante, a condizioni indiziarie molto importanti sulla possibilità che possano essere compiuti in occasione di manifestazioni determinate fattispecie di reati un po’ come abbiamo visto in questi ultimi giorni”.

Campanella (FEAD): economia circolare vantaggio competitivo

Roma, 5 feb. (askanews) – “L’economia circolare è decisamente un vantaggio competitivo soprattutto perché in questo momento storico e geopolitico aiuta a contribuire ad aumentare l’autonomia strategica del continente europeo” così Paolo Campanella, Secretary General di FEAD, l’Associazione europea per la gestione dei rifiuti, in occasione dell’annual meeting di Connact “Il Sistema Italia e le priorità dell’Unione europea” che si è tenuto a Bruxelles. L’evento ha visto la presenza di quasi 50 rappresentanti di grandi aziende italiane e associazioni, centri di ricerca e realtà del terzo settore che hanno dialogato con le istituzioni italiane ed europee per consolidare la presenza italiana a Bruxelles e per stimolare una collaborazione attiva e proattiva, fondamentale per affrontare le sfide future e cogliere le opportunità emergenti.

Connact Annual Meeting è un evento organizzato dalla Fondazione Articolo 49 con l’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo in Italia.

Cavalli (Centromarca): applicare innovazione a livello armonico

Roma, 5 feb. (askanews) – “L’innovazione è un tema centrale, ma per essere davvero efficiente deve essere applicata a livello armonico” così la responsabile del centro studi di Centromarca, Laura Cavalli, in occasione dell’annual meeting di Connact “Il Sistema Italia e le priorità dell’Unione europea” che si è tenuto a Bruxelles. L’evento ha visto la presenza di quasi 50 rappresentanti di grandi aziende italiane e associazioni, centri di ricerca e realtà del terzo settore che hanno dialogato con le istituzioni italiane ed europee per consolidare la presenza italiana a Bruxelles e per stimolare una collaborazione attiva e proattiva, fondamentale per affrontare le sfide future e cogliere le opportunità emergenti. Connact Annual Meeting è un evento organizzato dalla Fondazione Articolo 49 con l’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo in Italia.

Calcio, Totti-Roma, Ranieri per il ritorno: "I Friedkin ci pensano"

Roma, 5 feb. (askanews) – Claudio Ranieri fa il punto sul presente e soprattutto sul futuro della Roma, raccontando a Sky Sport il progetto avviato con Gian Piero Gasperini e sostenuto dalla proprietà Friedkin. Un percorso che guarda lontano, senza promesse immediate ma con obiettivi chiari.

“Noi non è che stiamo chiedendo di andare in Champions League, anche se è la voglia di tutti quanti”, spiega Ranieri. “Con la proprietà si è parlato di un programma di tre anni, dove l’allenatore ha chiesto 15-16 giocatori da far ruotare e altri giovani. Siamo la Roma, tutto subito non è possibile”. Il dirigente giallorosso sottolinea la soddisfazione per il lavoro svolto finora: “Stiamo facendo molto bene, siamo molto contenti di come la squadra e di come Gasperini sta lavorando”.

Ranieri chiarisce anche il processo che ha portato alla scelta dell’allenatore: non una decisione individuale, ma condivisa. “No, abbiamo scelto. C’è stata una lista di nomi e io, tra tutti, ho detto la mia. Poi loro hanno parlato con alcuni allenatori e hanno scelto Gian Piero”.

Il progetto è noto sin dall’inizio, tra ambizioni e realismo. “È quello che sappiamo dall’inizio. La voglia è quella di andare il più alto possibile, però stiamo costruendo”, ribadisce Ranieri, ammettendo di essere stato sorpreso dal numero di innesti arrivati nei primi due mercati. “Questo dimostra che Gian Piero è molto bravo: voleva Malen e Zaragoza, sono arrivati”. Sugli investimenti sui giovani, Ranieri è chiaro: “Non puoi competere con Chelsea, Liverpool, Paris Saint-Germain. Stiamo cercando di fare qualcosa, sperando di centrare questi ragazzi”.

I rapporti interni, anche quando vivaci, vengono letti in chiave positiva. Dalle tensioni tra Gasperini e il direttore sportivo Massara può nascere energia costruttiva: “Sono due caratteri differenti. A Gian Piero piace stare lì sempre a martellare… Massara è molto riflessivo, rappresenta la società. Io sto nel mezzo”.

Sul campo, Ranieri analizza i nuovi arrivati. Malen è “un giocatore di grandissima esperienza”, capace di creare occasioni anche in contesti difficili. Zaragoza, invece, dovrà adattarsi al sistema di Gasperini: “Ha quella capacità di saltare l’uomo, nell’uno contro uno è molto bravo, rompe la marcatura”.

Capitolo delicato quello legato a Pellegrini e Dybala. “Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, sennò non ce la facciamo con le regole UEFA”, avverte Ranieri. “Se c’è un incontro bene, altrimenti ci si saluta”.

Sull’impegno della proprietà non ci sono dubbi. “Il nuovo stadio lo dice ampiamente”, afferma Ranieri, ricordando come la richiesta ai tecnici sia di costruire un percorso solido, più che inseguire una classifica immediata. “A fine anno si vede, non parlo di classifica ma di numero di giocatori che l’allenatore reputa blocco”.

Infine, uno sguardo al passato che potrebbe tornare attuale: il possibile reinserimento di Francesco Totti. “Ci stanno pensando, mi auguro che Francesco possa essere veramente utile alla Roma. Francesco è una parte della Roma”. Un legame mai spezzato, che potrebbe trovare una nuova forma nel progetto giallorosso.

Milano-Cortina, Hockey, esordio vincente per l’Italdonne

Roma, 5 feb. (askanews) – Esordio da sogno per l’Italia nel torneo olimpico femminile di hockey su ghiaccio. Alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena le Azzurre superano 4-1 la Francia nella gara inaugurale del Gruppo B, davanti a quasi 9.400 spettatori.

La Francia passa in vantaggio nel primo periodo con De Serres, ma la reazione dell’Italia è immediata. Il pareggio arriva con Kayla Tutino, poi le Azzurre prendono definitivamente il controllo dell’incontro grazie ai gol di Rebecca Roccella, Matilde Fantin e Kristin Della Rovere.

Netta la superiorità italiana anche nei numeri, con 46 tiri in porta contro i 15 delle francesi, a conferma di una prestazione solida e autoritaria.

Per l’Italia si tratta di una vittoria storica: il movimento femminile azzurro torna alle Olimpiadi dopo vent’anni e conquista il primo successo olimpico della sua storia nell’hockey su ghiaccio.

Le Azzurre torneranno in pista sabato contro la Svezia per la seconda sfida del girone, con l’obiettivo di continuare il cammino verso i quarti di finale.

Cosa c’è nella bozza del decreto sicurezza

Roma, 5 feb. (askanews) – Di seguito i punti principali della bozza decreto sicurezza.

Registro separato per reati con causa giustificazione “Quando appare evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione, il pubblico ministero procede all’annotazione preliminare, in separato modello, del nome della persona cui è attribuito il fatto medesimo”. È quanto si legge nella bozza del decreto sicurezza che oggi approda in Cdm, in particolare all’articolo 12 che tratta delle “disposizioni in materia di attività d’indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione”.

Accompagnamento e fermo di 12 ore Nel corso di specifiche operazioni di polizia svolte nell’ambito dei servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, gli ufficiali e gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali sussista un “fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione” e “trattenerle per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia e comunque non oltre le dodici ore”. Lo prevede l’articolo 7 della bozza del decreto sicurezza all’esame del Cdm in corso a Palazzo Chigi.

Tra gli elementi che indicano il pericolo nel testo si fa riferimento al possesso di armi, mazze ferrate o bastoni ferrati, sfollagente o armi senza licenza. Contemplata anche “la rilevanza di precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza alle persone o sulle cose in occasione di pubbliche manifestazioni nel corso degli ultimi cinque anni”.

Il decreto prevede che “dell’accompagnamento e dell’ora in cui è stato compiuto è data immediata notizia al pubblico ministero il quale, se riconosce che non ricorrono le condizioni di cui al comma precedente, ordina il rilascio della persona accompagnata. Al pubblico ministero è data altresì immediata notizia del rilascio della persona accompagnata e dell’ora in cui è avvenuto”.

Manifestazione vietata a chi ha precedenti “Il giudice può disporre il divieto di partecipare a pubbliche riunioni e di prendere parte a pubblici assembramenti della medesima natura o tipologia di quelli in occasione o a causa dei quali è stato commesso il reato, per un periodo da uno a tre anni ovvero, se la pena applicata è superiore a tre anni, per un periodo equivalente a quello della pena stessa, fino a un massimo di dieci anni”. E’ quanto si legge all’articolo 10 della bozza del decreto sicurezza.

Stretta sui coltelli Chiunque, senza giustificato motivo, porta fuori della propria abitazione strumenti dotati di lama affilata o appuntita oltre gli otto centimetri è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Lo prevede l’articolo 1 della bozza del decreto sicurezza all’esame del consiglio dei ministri in corso a Palazzo Chigi.

Il testo prevede che il prefetto possa applicare, “per un periodo fino ad un anno” anche delle sanzioni amministrative accessorie: “sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli; sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla”.

Una pena da uno a tre anni invece è prevista per chiunque porti fuori della propria abitazione strumenti con lama pieghevole di lunghezza pari o superiore a 5 cm, a un taglio e a punta acuta, muniti di meccanismo di blocco della lama o a scatto oppure apribili con una sola mano, nonché strumenti dotati di lama affilata o appuntita del tipo ‘a farfalla’.

Multe ai genitori di minori che portano coltelli Se uno dei reati riguardanti il divieto di porto di lame e coltelli è commesso da un minorenne è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro nei confronti del soggetto che esercita la responsabilità genitoriale sul minore. Lo prevede l’articolo 1 della bozza del dl sicurezza all’esame del Cdm in corso a Palazzo Chigi.

L’autorità competente all’irrogazione della sanzione è il prefetto. Le entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni vengono riassegnate allo stato di previsione del Ministero dell’Interno per incrementare il Fondo risorse decentrate per la remunerazione delle maggiori attività rese dal personale contrattualizzato non dirigenziale dell’Amministrazione civile.

Autismo: ad Assago Special-Mente Diversi

Roma, 5 feb. – L’autismo rappresenta una condizione neuroevolutiva sempre più diffusa, che coinvolge non solo le persone direttamente interessate, ma anche le famiglie e l’intera comunità. Questo fenomeno sollecita le Istituzioni a garantire supporto concreto, inclusione reale e una comprensione più approfondita dei bisogni dei soggetti e dei nuclei familiari coinvolti. Con questo obiettivo, la Lista Civica Assago Nel Cuore e l’Associazione Culturale Idee in Movimento organizzano una serata di approfondimento sul tema dell’autismo, dal titolo “Special-Mente Diversi”, questa sera alle ore 21.00 presso la Sala Castello del Centro Civico di Assago, in Via Roma 1. L’incontro si propone come momento di ascolto, analisi e sensibilizzazione, rivolto a tutta la cittadinanza, inclusi coloro che non sono direttamente coinvolti ma che possono confrontarsi con questa realtà in ambito scolastico, lavorativo o sociale. La serata rientra in un percorso volto a promuovere una cultura inclusiva e a stimolare un dialogo costruttivo tra cittadini, associazioni e amministrazioni sui disturbi dello spettro autistico. Interverranno i rappresentanti dell’associazione “Un Ponte nella Vita”, condividendo progetti e esperienze personali di genitori; la dottoressa Anna Cilea, analista del comportamento; Roberta Tisci, giurista e caregiver; Cristina Garzella, docente e coordinatrice pedagogica; Marco La Rosa, allenatore e preparatore atletico paralimpico. La serata sarà moderata da Roberta Vieri, consigliere comunale. L’incontro mira a promuovere consapevolezza e comprensione: condividere esperienze e vissuti consente di ridurre isolamento, diffondere conoscenze corrette e costruire una comunità più informata, inclusiva e sensibile alle esigenze delle persone con autismo.

Su Dl Ucraina mossa "vannacciani", emendamento per stop proroga invio armi

Roma, 5 feb. (askanews) – Prima mossa in Parlamento dei “vannacciani” dopo la nascita di “Futuro nazionale”, il partito dell’ex generale: il leghista Edoardo Ziello, insieme al collega di partito Rossano Sasso e all’ex Fdi Emanuele Pozzolo hanno presentato un emendamento al dl Ucraina.

Il loro testo chiede di sopprimere l’articolo 1 del provvedimento che autorizza l’invio di “mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, con priorità per quelli logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici, in favore delle autorità governative dell’Ucraina” e per il “rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini”.

I tre hanno depositato anche un ordine del giorno, in cui ricordano che durante l’iter in commissione “è stata eliminata la parola ‘militari’ nel titolo e nella rubrica del decreto con il tentativo rocambolesco – sottolineano – di provare a far passare il messaggio che non ci saranno più invii di armamenti, ma l’espressione ‘militari’ non è stata espunta dal corpo del provvedimento, mantenendo attiva, di fatto e diritto, la fornitura degli stessi a favore dell’Ucraina”. L’Odg impegna dunque il governo: “a interrompere immediatamente tutte le forniture di mezzi e materiali militari destinate alle autorità governative dell’Ucraina; desecretare le liste del materiale militare precedentemente inviato; a destinare le risorse conseguenti dal relativo risparmio di spesa al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine al fine di innalzare i livelli di sicurezza per i cittadini italiani”.

La scelta di togliere la parola ‘militari’ quanto meno al titolo e alla rubrica era stata l”escamotage’ per far rientrare la contrarietà della Lega di Matteo Salvini, che alla fine infatti sulla risoluzione aveva votato con tutto il centrodestra (con le defezioni di alcuni leghisti assenti e il voto contrario degli stessi Sasso e Ziello).

Dopo l’uscita di Vannacci dalla Lega, Sasso e Ziello non hanno al momento comunicato se sono intenzionati a passare a “Futuro Nazionale” dove invece è già approdato ufficialmente Pozzolo.

Lagarde: manderò ai leader Ue "la lista delle cose da fare" per la crescita

Roma, 5 feb. (askanews) – La Banca centrale europea sta preparando una sorta di “lista della spesa”, da recapitare ai leader europei, per la riunione straordinaria sulla competitività della prossima settimana. Lo ha riferito la presidente Christine Lagarde, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. “Abbiamo deciso in vista della riunione del 12 febbraio di dare la nostra lista ai leader”. Quella che elenca raccomandazioni, fornite da tempo su Unione di risparmi e investimenti, l’euro digitale, il rafforzamento del mercato unico europeo, l’autonomia strategica europea, la semplificazione delle normative il rafforzamento del quadro istituzionale.”Invierò (la lista) a ognuno dei leader dell’Unione europea, alla presidente della Commissione europea e al presidente del consiglio Ue. Questa è la nostra lista delle cose da fare che riteniamo sia molto probabile possano migliorare la crescita, migliorare la produttività e dispiegare il potenziale inespresso dei talenti europei”, ha detto.

Tensione alla Camera su morti Minneapolis, Lega contro opposizioni

Roma, 5 feb. (askanews) – Tensione e polemiche, nell’aula della Camera, in occasione della commemorazione per i morti di Minneapolis, Renee Good e Alex Pretti, uccisi dall’Ice. A scaldare gli animi è stato l’intervento della leghista Simonetta Matone: “Non si è mai vista una commemorazione ad horas che sa tanto di provocazione. Se questo ricordo dei morti di Minneapolis serve ad attirare la maggioranza in una trappola dialettica, il tentativo è fallito. Voi volete alzare una cortina fumogena sui fatti di Torino…”.

Parole che vengono accolte nell’aula della Camera dalle proteste delle opposizioni. “Basta, basta, basta”, gridano dai banchi del centrosinistra. “Fascisti”, replica la Matone con il vicepresidente di turno Sergio Costa che la richiama: “Per favore, deputata Matone, farà il suo intervento, ma non si può sentire l’accusa di fascisti. Il fascismo è fuori da quest’aula”. Il Cinque Stelle Francesco Silvestri ricorderà poco dopo che la commemorazione è stata decisa da tempo, ben prima dei fatti di Torino.

“Stiamo ancora aspettando parole inquivocabili di lontananza e condanna…” per Torino, prosegue la deputata leghista, provocando brusii e urla. “Basta, silenzio”, la reazione dei deputati delle opposizioni. Con Costa: “per favore, ricordiamoci che è una commemorazione colleghi”. Dopo il richiamo del presidente di turno per quel “fascisti”, Matone termina il suo intervento, tenendo però a puntualizzare che in Italia c’è “lo stato di diritto” con “forze di polizia che fanno il loro lavoro con nervi saldi” ma, non manca di aggiungere, “con nervi saldi messi costantemente alla prova da provocazioni di ogni genere”. Le uccisioni dei due statunitensi sono “inaccettabili”, con “metodi che non ci appartengono” nella gestione dell”ordine pubblico e del contrasto all’immigrazione clandestina”, però la commemorazione – secondo lei – è stata una strumentalizzazione, “tanto più oggi che discutiamo un nuovo pacchetto sicurezza rispetto a cui sarebbe auspicabile trovare unità”. L’invito a non strumentalizzare era arrivato anche da Fdi che sottolineava la “sacralità della vita” in un “momento di cordoglio” ma invitava a “ricordare con rispetto, senso delle istituzioni e – insisteva anche la deputata Maddalena Morgante – senza strumentalizzazioni”.

Dopo la deputata leghista rientravano scintille e tensioni. Toni pacati nei successivi interventi ma netti nella sostanza. “Vedo con piacere che l’inseguimento a Vannacci è partito e sono contento perché questo li porterà verso l’estinzione”, affermava Francesco Silvestri (M5s). “Noi siamo qui a parlare dei fatti di Minneapolis perché dobbiamo ricordare che quello che succede negli Stati Uniti, ovvero giustiziare persone per motivazioni politiche, qui in Italia non accadrà mai, mai”. Il monopolio della forza dello Stato è legittimo “solo finché serve a difendere dei diritti, non a schiacciarli” e “se qualcuno di voi, spero di no, vede gli Usa come modello da raggiungere, quel qualcuno è pericoloso e non è poi così diverso da chi il grilletto lo ha premuto”, concludeva.

“Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti per le strade di Minneapolis”, aveva sottolineato la dem Laura Boldrini citando le parole Bruce Springsteen, prendendo la parola prima della deputata leghista. “Noi oggi li ricordiamo nel parlamento italiano. Renee Good, 37 anni, attivista per i diritti umani impegnata a documentare filmando le azioni degli agenti dell’Ice. Alex Pretti, infermiere anche lui di soli 37 anni. Due esecuzioni a freddo, di due persone che stavano facendo nulla di male o pericoloso”, aveva detto Boldrini per tornare in seguito sull’argomento e commentare: “Tutto potevamo immaginare tranne che la commemorazione di Renee Good e Alex Pretti, brutalmente uccisi dalla violenza cieca dell’Ice, venisse utilizzata dalla maggioranza per una inspiegabile polemica”.

Anche la capogruppo di Avs Luana Zanella, dopo il dibattito in aula, tiene a puntualizzare con una nota: la commemorazione per le “vittime della brutalità dell’Ice” è stata “chiesta all’indomani dei fatti, non pensavamo allora che questo avrebbe suscitato scomposte e inopportune proteste, qualcuno ci ha dato dei ‘fascisti’. Capiamo che oggi in Aula è accaduto qualcosa di nuovo: il fantasma di Vannacci agita la Lega e si allunga fin sui morti”.

Progetti speciali e ospedali di comunità

Roma, 5 feb. (askanews) – Bambini e anziani, uniti in momenti speciali per scambiare esperienze e per far sentire i nonni ancora utili. Questo è il progetto speciale “Bee Happy” che va in scena ogni giovedì nelle Rsa Limbiate e Attanasio del Gruppo Gheron.

Un esempio di come stanno cambiando i servizi delle Rsa: in questo caso il benessere degli ospiti passa attraverso un ponte tra generazioni, i bambini del nido, integrato alla struttura, incontrano periodicamente gli anziani delle Rsa, condividendo momenti di gioco, canto e laboratorio.

Questo progetto è stato raccontato in un video della campagna che Aiop Lombardia ha lanciato sui propri canali social per raccontare le eccellenze della sanità regionale.

In questo caso si è affrontato il tema dei servizi nelle Rsa che stanno mutando con l’obiettivo di offrire alle persone fragili un luogo di cura, accoglienza e relazione. Nelle Rsa Limbiate e Atanasio l’assistenza sanitaria si unisce all’attenzione per il benessere, la dignità e la qualità della vita di ogni ospite. In questi spazi, seguendo le linee guida della riforma sanitaria, è stato recentemente inaugurato anche il primo ospedale di comunità di Limbiate con 40 posti letto.

In una parte della struttura trova poi spazio “Recovery for Life”, che si occupa del sostegno di ragazzi e ragazze con problematiche di carattere psichico.

Lagarde: invierò ai leader Ue "lista delle cose da fare" per la crescita

Roma, 5 feb. (askanews) – La Banca centrale europea sta preparando una sorta di “lista della spesa”, da recapitare ai leader europei, per la riunione straordinaria sulla competitività della prossima settimana. Lo ha riferito la presidente Christine Lagarde, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

“Abbiamo deciso in vista della riunione del 12 febbraio di dare la nostra lista ai leader”. Quella che elenca raccomandazioni, fornite da tempo su Unione di risparmi e investimenti, l’euro digitale, il rafforzamento del mercato unico europeo, l’autonomia strategica europea, la semplificazione delle normative il rafforzamento del quadro istituzionale.

“Invierò (la lista) a ognuno dei leader dell’Unione europea, alla presidente della Commissione europea e al presidente del consiglio Ue. Questa è la nostra lista delle cose da fare che riteniamo sia molto probabile possano migliorare la crescita, migliorare la produttività e dispiegare il potenziale inespresso dei talenti europei”, ha detto.

Olimpiadi, Laura Pausini: sono una privilegiata italiana

Milano, 5 feb. (askanews) – “Sto aspettando con ansia buona di incontrare i miei colleghi straordinari che canteranno a San Siro, sono una privilegiata italiana che può partecipare alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici. Ringrazio chi mi ha invitato, farò una cosa che non ho mai fatto prima e spero di farla bene” così Laura Pausini racconta l’emozione di essere stata chiama per la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina alla Stadio di San Siro.

In occasione della presentazione del suo nuovo album “Io Canto 2” ha raccontato la sua poca attitudine agli sport invernali ma contemporaneamente ha detto di essere affascinata dall’incontro con gli atleti e ha aggiunto che nello sport, un po’ come nella musica serve tanta disciplina. “Degli sport invernali mi piace la baita quando si arriva, ma noi cantanti siamo simili agli sportivi, chi è arrivato è chi si è applicato seriamente e con disciplima”

Uffici postali, superate le 150mila richieste passaporto

Roma, 5 feb. (askanews) – Dalle grandi città ai piccoli centri, continua a crescere il servizio passaporti negli uffici postali. Il maggiore successo si registra nei comuni sotto i 15mila abitanti, dove il Progetto Polis ha già raccolto oltre 111mila domande e il 79% dei cittadini ha scelto la consegna a domicilio del passaporto. Il servizio del TG Poste.

Lagarde: dollaro deprezzato in modo rilevante su euro dal marzo 2025

Roma, 5 feb. (askanews) – Oggi il Consiglio direttivo della Bce ha discusso della questione dei cambi euro-dollaro. E “quello che abbiamo osservato, collettivamente, è che il dollaro si è deprezzato in maniera rilevante sull’euro, ma non negli ultimi giorni ma dal marzo del 2025. E nelle ultime settimane, dall’estate, ha fluttuato in una banda. Il risultato di questa osservazione, è che abbiamo concluso che l’impatto degli apprezzamenti dei cambi è incorporato nelle nostre previsioni di mase, ma ovviamente monitoriamo sempre molto attentamente se l’impatto si trasferisce come previsto”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde rispondendo ad una domanda sui cambi nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

“È un tema che abbiamo esplorato, direi anche che la fascia attuale in cui si sviluppa l’euro-dollaro” è in linea con i movimenti dello storico degli anni scorsi.

Lagarde ha ribadito la posizione ufficiale dell’istituzione sul tema: “non abbiamo un obiettivo, un tasso di cambio in termini delle notre politiche, ma riconosciamo anche che i cambi sono importanti per le prospettive di crescita e di inflazione. Per questa ragione teniamo sempre attentamente sotto controllo gli sviluppi” dei cambi.

World Cancer Day: il ruolo chiave del caregiver in oncologia

Roma, 5 feb. (askanews) – In occasione della giornata mondiale per la lotta al cancro, World Cancer Day, il Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” ha riunito, per il quarto anno consecutivo, associazioni dei pazienti oncologici e onco-ematologici, rappresentanti politici e clinici per fare il punto sul ruolo del caregiver e sull’importante passo avanti compiuto con l’approvazione del DDL Locatelli “Disposizione in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare”. Tema centrale dell’incontro la proiezione del toccante cortometraggio: “La luce nella crepa” proiettato in prima assoluta all’82° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ideato da Salute Donna ODV e incentrato sulla figura del caregiver cioè di chi ogni giorno, gratuitamente, si prende cura di un congiunto malato, offrendo sostegno pratico, emotivo e relazionale. Abbiamo parlato con Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV e Coordinatrice del Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”:

“Per la prima volta c’è un riconoscimento istituzionale di questa figura, mentre prima si parlava del caregiver, si parlava di chi accompagna, però non c’era nulla di strutturato, oggi finalmente c’è questa figura che viene strutturata a livello istituzionale, quindi per noi è un primo passo importante, dico primo passo importante perché poi di passi dovremmo farne altri”.

Riconoscere i caregiver significa affermare un principio di dignità, giustizia e umanità che il nostro Paese non può rinviare. È poi intervenuta l’On. Vanessa Cattoi, Coordinatrice dell’Intergruppo Parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro” alla Camera:

“Riteniamo che la figura del caregiver, soprattutto nell’ambito oncologico, sia veramente una figura fondamentale alla quale noi dobbiamo assolutamente ridare dignità e alla quale noi dobbiamo dare anche le giuste tutele, perché come si vede anche nel cortometraggio sul caregiver che è stato realizzato proprio su volontà della nostra Presidente Ana Maria Mancuso, si vede effettivamente quanto ci sia la necessità non solo di tutelare i diritti dei pazienti, ma anche di tutelare i diritti di chi si prende cura e penso che siamo sulla strada giusta, perché grazie a questo DDL e grazie all’impegno del nostro intergruppo sicuramente riusciremo a dare maggiori diritti a questa importante figura per la nostra società”.

L’obiettivo è il riconoscimento di una legge nazionale a tutela dei caregiver che in Italia sono oltre 7 milioni. Infine ecco le parole di Giorgio Mulè Vicepresidente della Camera dei Deputati:

“Bisogna arrivarci, mi lasci dire, bisogna arrivarci già nel 2026. Se l’intergruppo di cui faccio parte ha un compito è quello di velocizzare e superare tutti gli ostacoli, anche procedurali che ci sono, quindi a questo disegno di legge che è di iniziativa governativa aveva dato una corsia preferenziale affinché già quest’anno ci sia un punto fermo rispetto ai caregiver, alla formazione dei caregiver e alla possibilità di assistere in maniera totalizzante chi soffre, perché appunto non soffre mai da solo, ma soffre insieme a una famiglia che deve essere di supporto ed è assolutamente necessario che lo sia anche da un punto di vista psicologico”.

Dietro i numeri ci sono storie personali e umane, storie d’amore, ma anche di solitudine, di sofferenza e l’approvazione del DDL dona voce a queste presenze, spesso invisibili, ma fondamentali nel percorso di cura di un malato. Perché aiutare chi aiuta è un dovere di tutti.

Bce conferma i tassi di interesse dell’eurozona al 2%

Roma, 5 feb. (askanews) – La Banca centrale europea ha confermato per l’ottavo mese consecutivo i tassi di interesse di ufficiali dell’area euro. Il principale riferimento, che resta il tasso sui depositi, permane così al 2%, livello che era stato raggiunto nel giugno dello scorso anno . La decisione, diffusa con un comunicato a seguito della riunione del Consiglio direttivo, è in linea con le attese.

Secondo l’istituzione monetaria “l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine”. Questo mentre “l’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale”, si legge nel comunicato.

Ma intanto il recente calmieramento del caro vita nell’area valutaria – ieri Eurostat ha riportato un attenuazione all’1,7% – combinato con i rafforzamenti dell’euro rispetto al dollaro aprono interrogativi sulla possibilità che si riaccendano le discussioni per le decisioni sui mesi a venire.

Il tasso sulle operazioni di rifinaziamento principali resta al 2,15%, quello sulle operazioni marginali al 2,40%. Ora l’attenzione si sposta sulla conferenza stampa esplicativa che, a breve, verrà tenuta dalla presidente Christine Lagarde.

Semprte oggi la Banca d’Inghilterra ha confermato con un voto a maggioranza i tassi di interesse sulla sterlina al 3 75%. Secondo quanto riporta il comunicato dell’istituzione, il direttorio si è nuovamente spaccato: 5 componenti hanno votato per lo status quo mentre altri 4 avrebbero voluto tagliare i tassi al 3,50%.

Tensione sulle vittime di Minneapolis alla Camera, opposizioni contro la Lega

Roma, 5 feb. (askanews) – “Non si è mai vista una commemorazione ad horas che sa tanto di provocazione. Se questo ricordo dei morti di Minneapolis serve ad attirare la maggioranza in una trappola dialettica, il tentativo è fallito. Voi volete alzare una cortina fumogena sui fatti di Torino sui quali stiamo aspettando parole inequivocabili…”. Le parole della deputata leghista Simonetta Matone, durante la commemorazione chiesta da Avs per i due americani uccisi dagli agenti dell’Ice a Minneapolis, Renee Good e Alex Pretti, vengono accolte nell’aula della Camera dalle proteste delle opposizioni. “Basta, basta, basta”, gridano dai banchi del centrosinistra. Non contenta, la Matone risponde “fascisti”, con il vicepresidente di turno Costa che la richiama: “per favore, deputata Matone, farà il suo intervento, ma non si può sentire l’accusa di fascisti in quest’aula. Il fascismo è fuori da quest’aula”. Il Cinque Stelle Francesco Silvestri ricorda che la commemorazione è stata decisa da tempo, ben prima dei fatti di Torino. Richiesta giunta settimane fa e accordata in capigruppo.

Sui fatti di Torino, aveva detto Matone, “stiamo ancora aspettando parole inquivocabili di lontananza e condanna…”. Provocando la reazione: “basta, basta, basta, silenzio”, urlano i deputati delle opposizioni. Con Costa: “per favore, ricordiamoci che è una commemorazione colleghi”. In quel momento la deputata leghista pronuncia la parola “fascisti” e viene poi ripresa da Costa.

MotoGp, Alex Marquez il più veloce nei test di Sepang

Roma, 5 feb. (askanews) – I test MotoGP di Sepang vanno in archivio col miglior tempo di Alex Marquez: il pilota Gresini sfiora il record della pista in 1:56.402 e mette in mostra anche un ottimo passo gara. Simulazioni Sprint ok anche per Bagnaia, più veloce di Marc Marquez. Alle spalle di Alex Marquez c’è l’Aprilia di Bezzecchi, 3° crono per Di Giannantonio. Da segnalare il ritorno in pista di Yamaha, che ha risolto il problema riscontrato nel day 1. Ora altri due giorni di test (21-22 febbraio) a Buriram prima del via del Mondiale.

Calcio, possibile ritorno di Totti alla Roma

Roma, 5 feb. (askanews) – A quasi sette anni dall’addio ufficiale, Francesco Totti e la Roma potrebbero tornare insieme. A riaccendere le speranze dei tifosi giallorossi è stato Claudio Ranieri, senior advisor della proprietà Friedkin, che in un’intervista esclusiva a Sky Sport ha confermato come il club stia valutando seriamente un rientro dell’ex capitano.

“I Friedkin ci stanno seriamente pensando da un po’ di tempo, Francesco può essere ancora molto utile per la Roma”, ha spiegato Ranieri, lasciando intendere come i contatti siano concreti. Per Totti si tratterebbe della terza esperienza con la società capitolina dopo i 25 anni da calciatore e i due da dirigente.

L’ex numero 10 aveva lasciato il club il 17 giugno 2019, durante la conferenza stampa al Coni, parlando apertamente di dissapori con alcuni dirigenti della precedente gestione Pallotta. “Se vado via non è per colpa mia”, aveva dichiarato in quell’occasione.

Ora il ritorno nella società che ha segnato tutta la sua carriera potrebbe trasformarsi in realtà. L’ipotesi più accreditata è quella di un ruolo tecnico e operativo, con funzioni di raccordo tra squadra e dirigenza, ma anche con compiti legati alla visione sportiva, all’osservazione dei giocatori, al mercato e alla costruzione della Roma del futuro.

Starmer si scusa con le vittime di Epstein: ho creduto alle bugie di Mandelson

Roma, 5 feb. (askanews) – Il primo ministro britannico Keir Starmer si è scusato oggi con le vittime di Jeffrey Epstein per aver nominato Peter Mandelson ambasciatore a Washington, nonostante fosse noto che il suo compagno di partito nonchè amico avesse rapporti con il defunto predatore sessuale e pedofilo morto in carcere nel 2019. Una vicenda che sta mettendo Starmer in grandi difficoltà nel Paese al punto da rischiare di dover traslocare da Downing Street. “Le vittime di Epstein hanno vissuto un trauma che la maggior parte di noi riesce a malapena a comprendere”, ha detto Starmer in trasferta ad Hastings. “Mi dispiace, mi dispiace per quello che vi è stato fatto, mi dispiace che così tante persone al potere vi abbiano deluso. Mi dispiace per aver creduto alle bugie di Mandelson e averlo nominato” ambasciatore, ha aggiunto il premier.

Bitcoin, tuffo sotto 70mila dollari ai minimi da fine 2024

Roma, 5 feb. (askanews) – Tuffo del Bitcoin sotto quota 70.000 dollari, ai minimi da quasi un anno e mezzo in un quadro di nuovi forti ribassi di tutti i criptoasset, mentre la dinamica negativa oltre alle Borse coinvolge in maniera più marcata materie prime e metalli preziosi. Dopo aver toccato 69.800 dollari, il Bitcoin resta in ribasso di oltre un 4% rispetto a ieri a quota 70.279 dollari.

L’Ether perde il 4% a 2.077 dollari. Nel frattempo l’oro cede l’1% mentre l’argento è tornato a precipitare con un calo di oltre il 7%, a 78 dollari l’oncia a metà seduta.

Milano-Cortina, Mattarella ad azzurri: lealtà e rispetto degli altri

Milano, 5 feb. (askanews) – “Ci auguriamo che siano tante le medaglie, se lo augura il presidente Bonfiglio fortemente ma tutti quanti in Italia, ma quello che è importante è il modo in cui parteciperete, come è sempre avvenuto da parte dei nostri atleti e atlete nelle Olimpiadi, con impegno, dando tutto sè stesse e tutto sè stessi, con lealtà e con rispetto degli altri”. È l’augurio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto agli atleti e alle atlete italiane che parteciperanno alle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina.

“È un gran piacere incontrarvi. Ci siamo, state per cominciare: naturalmente – ha detto Mattarella al Villaggio Olimpico – alla vigilia dell’apertura non posso non ricordare che per tutti voi e tutte voi che siete qui questo è già un grande successo. Essere stati selezionati, essere in squadra, prendere parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza, un successo autentico, importante. Presumo anche che non siate appagate e appagati da questo, che affronterete le competizioni con l’intenzione di avere altri risultati e successi, ma non va mai dimenticato che la partecipazione è il primo e importante traguardo. Poi naturalmente la competizione con atleti e atlete da ogni parte del mondo sarà entusiasmante e stimolante. Credo che ognuna e ognuno di voi ricordi che la prima competizione è con sè stessi e con i propri limiti, per superarsi e migliorarsi. E poi c’è quella con gli altri partecipanti”. Una competizione, ha sottolineato ancora Mattarella, “che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà. Ecco vi faccio questo augurio: siete consapevoli di quanto state per fare e vi auguro di ottenere i risultati migliori, con il valore dello sport che manda al mondo un messaggio di pace e di serenità. Grazie per l’impegno che mettete e grazie in anticipo perchè certamente renderete onoro al Tricolore, alla nostra bandiera e ai nostri colori. Grazie e in bocca al lupo”, ha concluso il Capo dello Stato, che ora sta visitando gli uffici e le residenze degli atleti, prima di fermarsi a pranzo con loro nella mensa del Villaggio.

M.O, Madre Nazzaro (Orp): torni la pace in Terra Santa

Amman, 5 feb. (askanews) – “La Giordania è Terra Santa e siamo qui al Monte Nebo dove Mosè, come ci racconta la Scrittura, ha visto da lontano la Terra Promessa. Anche noi ci troviamo qui con questo segno, per vedere da lontano una pace che deve ritornare”. Madre Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio del Vicariato di Roma – Opera Romana Pellegrinaggi, guida un pellegrinaggio di giornalisti e sacerdoti in Giordania per dare un messaggio di pace e di speranza, e per esortare la ripresa dei pellegrinaggi nel Paese arabo, crocevia di culture e religioni.

La guerra in Medio Oriente, qui in Giordania, non è arrivata direttamente, ma i riflessi, in termini di calo di pellegrinaggi e di turismo si fanno sentire. E il messaggio di pace passa anche da qui.

“Questa Terra Promessa – ha aggiunto Madre Rebecca – è un po’ la terra che desideriamo tutti: la terra della pace, la terra della verità, la terra della solidarietà, la terra della convivenza, della fraternità di tutti i popoli”. La madre superiora delle missionarie della Divina Rivelazione visita la Giordania per la prima volta. “È significativo stare qui in questo momento e dare una dimostrazione che niente è perduto, se noi ci proponiamo anche come pellegrini, come strumenti di pace e di trasmissione della buona novella, che qui ha avuto la sua preparazione attraverso Mosè, attraverso i profeti, attraverso poi la venuta di Gesù, di San Giovanni Battista”.

“Non possiamo passare come turisti e non come pellegrini che hanno e danno il significato a queste pietre che sono state custodite con tanto amore, con tanta fedeltà soprattutto per le generazioni, di generazioni fino ad oggi”, ha ribadito la consacrata.

L’invito è a visitare i luoghi del Vecchio e Nuovo Testamento ma anche ad incontrare le “pietre vive” senza temere. “Noi italiani a volte siamo un po’ paurosi – aggiunge la responsabile dell’Orp – ma non dobbiamo temere. Noi siamo qui proprio per dimostrare questo, l’abbiamo fatto anche due settimane fa andando in Terra Santa, siamo andati anche in Turchia”.

Il pellegrinaggio è organizzato da Opera Romana Pellegrinaggi in collaborazione con Royal Jordanian, con Jordan Tourism Board e con Ministry of Tourism.

“Credo che il pellegrinaggio diventi anche un’opportunità di una missione che riguarda tutti – prosegue – riguarda non solamente i missionari o coloro che si sono dedicati alla vita consacrata come noi, come tantissime altre comunità o come i sacerdoti, ma ogni cristiano di Occidente che ha la possibilità di godere della bellezza delle opere d’arte, della bellezza delle Chiese, della bellezza della storia di questi luoghi”.

Dunque un segno di solidarietà concreta verso la minoranza cristiana. “Abbiamo incontrato i cristiani che rimangono nonostante tutto e questo, per noi che veniamo dall’Occidente, è un grande monito, è un grande insegnamento. Noi in Occidente abbiamo tutto, anche la possibilità di vedere, di custodire, di trasformare, di leggere, abbiamo una libertà che qui non c’è. Qui – ha ribadito madre Rebecca – c’è una libertà di culto ma non di religione. Noi abbiamo la libertà di religione e tante volte dimentichiamo il nostro culto, il culto cristiano, il culto della Chiesa Cattolica, qui chiamata – ed è interessante anche questo – chiesa Latina”.

Milano-Cortina, Mattarella al villaggio olimpico. Vance a Milano

Milano, 5 feb. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato al villaggio olimpico di Milano dove è stato accolto dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Il capo dello Stato apporrà prima la sua firma al murale della tregua olimpica e poi rivolgerà un saluto alla delegazione italiana. Successivamente dopo aver visitato la palazzina dove alloggia la squadra italiana, si tratterrà a colazione con le atlete e gli atleti azzurri alla mensa del villaggio. Sono presenti anche il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“Ci auguriamo che siano tante le medaglie, se lo augura il presidente Bonfiglio fortemente ma tutti quanti in Italia, ma quello che è importante è il modo in cui parteciperete, come è sempre avvenuto da parte dei nostri atleti e atlete nelle Olimpiadi, con impegno, dando tutto sé stesse e tutto sé stessi, con lealtà e con rispetto degli altri”. È l’augurio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto agli atleti e alle atlete italiane che parteciperanno alle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina. “È un gran piacere incontrarvi. Ci siamo, state per cominciare: naturalmente – ha detto Mattarella al Villaggio Olimpico – alla vigilia dell’apertura non posso non ricordare che per tutti voi e tutte voi che siete qui questo è già un grande successo. Essere stati selezionati, essere in squadra, prendere parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza, un successo autentico, importante. Presumo anche che non siate appagate e appagati da questo, che affronterete le competizioni con l’intenzione di avere altri risultati e successi, ma non va mai dimenticato che la partecipazione è il primo e importante traguardo. Poi naturalmente la competizione con atleti e atlete da ogni parte del mondo sarà entusiasmante e stimolante. Credo che ognuna e ognuno di voi ricordi che la prima competizione è con sé stessi e con i propri limiti, per superarsi e migliorarsi. E poi c’è quella con gli altri partecipanti”. Una competizione, ha sottolineato ancora Mattarella, “che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà. Ecco vi faccio questo augurio: siete consapevoli di quanto state per fare e vi auguro di ottenere i risultati migliori, con il valore dello sport che manda al mondo un messaggio di pace e di serenità. Grazie per l’impegno che mettete e grazie in anticipo perché certamente renderete onore al Tricolore, alla nostra bandiera e ai nostri colori. Grazie e in bocca al lupo”, ha concluso il Capo dello Stato, che ha visitato gli uffici e le residenze degli atleti, prima di fermarsi a pranzo con loro nella mensa del Villaggio.

In precedenza il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, era arrivato all’aeroporto di Malpensa insieme alla moglie e ai figli, alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina.

"Frida in tour" da 7 febbraio, l’artista emoziona con grandi classici

Roma, 5 feb. (askanews) – Frida porta la sua musica in tour nelle principali città italiane con uno spettacolo ricco di canzoni e suggestioni, in cui convivono grandi classici della musica italiana e internazionale, insieme a brani originali, scritti e composti da lei.

Prima data sabato 7 febbraio all’Abbazia di Montecassino, poi sabato 28 febbraio al Trianon Viviani di Napoli, mercoledì 4 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma, giovedì 5 marzo al Blue Note di Milano, sabato 7 marzo all’Auditorium Lo Squero di Venezia, domenica 8 marzo alla Sala del Carmine di Massa Lombarda; il tour prosegue sabato 14 marzo al Teatro Fusco di Taranto, sabato 21 al Teatro Rossini di Gioia del Colle, domenica 22 al teatro Curci di Barletta e lunedì 23 marzo al Teatro Virgola di Polignano.

Cantante e pianista, figlia d’arte di Stefano Bollani e Petra Magoni, Frida è cresciuta immersa nella musica, sviluppando fin da giovanissima una solida formazione e una sensibilità artistica personale. Ne emerge una personalità luminosa, fatta di lirismo e ironia, estro e fantasia, capace di coniugare tecnica, emozione e autenticità.

Ogni brano del repertorio di questo tour racconta una parte del suo personale percorso musicale: dai primissimi ascolti, alle influenze più recenti. Ne nasce una proposta artistica sfaccettata e contemporanea, che attraversa il pop, il jazz, la musica d’autore, con richiami alla musica classica, arrangiamenti più complessi e suggestioni elettroniche, impreziosite anche da effetti vocali.

Il concerto diventa così un vero e proprio itinerario musicale, da “You’ve Got a Friend” di Carole King – uno dei primi brani ascoltati da Frida da bambina – a “Futura” di Lucio Dalla, canzone senza tempo capace di attraversare le generazioni. Le diverse declinazioni dell’amore trovano spazio in “Back to Black” di Amy Winehouse o in “There You’ll Be di Faith Hill”, passando per le atmosfere poetiche di Battiato, Paolo Conte e Leonard Cohen, di cui Frida interpreta una intensa e toccante “Hallelujah”.

Un concerto che è molto più di una semplice esibizione: è un incontro, un racconto musicale e umano che lascia il segno. Lo spettacolo di Frida, infatti, è un caleidoscopio di colori musicali: non c’è un genere unico, ma un intreccio armonioso di linguaggi sonori. E così la sua voce — delicata ma potente, limpida, giovane e sincera — si muove con naturalezza tra diverse atmosfere, capace di salire verso le note più alte e di restituire ogni brano con grande maturità espressiva.

Sul palco, Frida è affiancata dal musicista britannico Mark Glentworth. Insieme portano un sound ricco e contemporaneo, grazie all’uso del pianoforte elettrico, del vibrafono e di altri strumenti elettrici ed effetti, che arricchiscono il suono, i colori e l’impatto emotivo di ogni brano proposto.

Negli anni Frida ha conquistato un pubblico vasto ed eterogeneo, salendo su numerosi palchi importanti e anche istituzionali, nonostante la sua giovane età. Tra i momenti più significativi figura l’esibizione al Quirinale in apertura della Festa della Repubblica, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove ha interpretato l’Inno nazionale e altri brani con grande intensità e partecipazione. Inoltre, Frida è stata protagonista agli Internazionali d’Italia di Roma, dove ha cantato l’Inno di Mameli prima delle finali di singolare, in un contesto di sport e spettacolo.

Pescara (FenImprese Dubai): Emirati, esplosione investimenti

Roma, 5 feb. (askanews) – “Dopo il periodo pandemico si è registrata una vera e propria ‘esplosione’ degli investimenti nell’emirato di Dubai, favorita dall’elevato grado di apprezzamento delle eccellenze italiane. Al 31 dicembre 2025 sono oltre 80 mila le persone che hanno scelto di trasferire qui i propri interessi economici e i propri patrimoni. Si tratta del risultato di una politica che va ben oltre le agevolazioni fiscali, fondata su una pianificazione di lungo periodo orientata ad attrarre eccellenze da tutto il mondo in un mercato particolarmente aperto agli investimenti esteri. A Dubai è possibile costituire una società in appena 36 ore, i livelli retributivi sono sensibilmente più elevati rispetto a quelli italiani ed esistono aree fiscali agevolate fortemente attrattive per imprese e professionisti. Senza trascurare il tema della sicurezza: qui la criminalità è pressoché inesistente. Chi fa questa esperienza difficilmente torna indietro”. Sono le parole di Daniele Pescara, presidente di FenImprese Dubai, nel corso del webinar “Perché sempre più imprese italiane guardano a Dubai come nuova frontiera?”. “L’Italia dispone di ricchezze straordinarie che, purtroppo, non vengono adeguatamente valorizzate. I contribuenti – ha aggiunto Pescara – si sentono sempre più spesso come semplici “bancomat” a disposizione dello Stato e subiscono scelte difficilmente comprensibili, come l’introduzione della flat tax per i cosiddetti “paperoni”, che beneficiano di condizioni privilegiate senza un reale interesse a generare sviluppo e occupazione. In un contesto sempre più globalizzato è indispensabile creare condizioni che consentano alle imprese di competere ad armi pari con quelle degli altri Paesi. È necessario partire dall’export – ha sottolineato il numero uno di FenImprese Dubai -, attraverso accordi e agevolazioni commerciali mirate, per evitare esuberi di produzione e sostenere le migliaia di piccole attività familiari che desiderano portare i propri prodotti sui mercati esteri. Da oltre dieci anni offriamo il nostro contributo in questa direzione e rappresentiamo un punto di riferimento per gli italiani a Dubai, accompagnando le aziende che hanno la necessità di conoscere a fondo questo Paese”. L’identikit di chi scegli gli Emirati Arabi Uniti è stato tracciato da Enrico Salvatore Cucinotta, AML Officer: “Le imprese che guardano con maggiore interesse a Dubai sono principalmente quelle attive nei settori dei servizi, della consulenza e della finanza. Parallelamente, un numero crescente di famiglie e liberi professionisti manifesta un interesse diretto a strutturarsi sul territorio. Si tratta spesso di realtà molto giovani, attratte dalla possibilità di cogliere nuove opportunità in mercati ad alta capacità di spesa e caratterizzati da significative agevolazioni fiscali”. Secondo Beatrice Zaia, avvocato d’affari e designata alla presidenza di FenImprese Padova, “Occorre guardare al mercato di Dubai come a una realtà dinamica e trasversale. Dal 2023 gli Emirati Arabi detengono il record per volume di investimenti esteri, un dato che testimonia il forte interesse verso questo straordinario hub globale. Si contano presenze di nostri connazionali, prevalentemente nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 35 anni, giovani professionisti e talenti che l’Italia perde, attratti da un contesto dinamico, caratterizzato da una burocrazia ridotta e da un’elevata interculturalità. Se si considerano i servizi offerti e la qualità della vita, il confronto risulta difficilmente sostenibile”.

Musica, l’Orchestra del Mare a Roma con "Un viaggio di ritorno"

Roma, 5 feb. (askanews) – Venerdì 13 febbraio alle ore 20, la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma ospiterà, all’interno di “Un Solo Mare Festival”, il concerto “Un viaggio di ritorno”, dell’Orchestra del Mare: strumenti musicali costruiti con i legni delle barche dei migranti nel carcere di Milano-Opera.

“Un viaggio di ritorno” perché quelle barche, partite dalle coste africane e diventate strumenti musicali, tornano come Orchestra del Mare per sostenere in Africa il progetto “Il miracolo della vita – Tabasamu la Mama” della Fondazione Santo Versace.

Cuore del progetto “Il miracolo della vita” è una casa al confine della baraccopoli di Kibera dove sono accolte stabilmente ragazze madri, con i loro figli, che vivono per strada in condizioni di grave fragilità materiale ed emotiva ma che hanno scelto di mettere al mondo bambini nonostante le enormi difficoltà. Il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno del progetto.

L’Orchestra del Mare rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso all’interno del mondo carcerario, iniziato nel 2012 con la creazione del Laboratorio di Liuteria e Falegnameria nella Casa di Reclusione Milano – Opera promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Proprio in questo laboratorio è stato realizzato, nel 2021, il primo “Violino del Mare” costruito con il legno delle barche dei migranti di Lampedusa, che ha ispirato al maestro Nicola Piovani una composizione dal titolo “Canto del legno”, eseguita per la prima volta, il 4 febbraio 2022, davanti a Papa Francesco. Dopo questo incontro è nata l’idea di creare l’Orchestra del Mare: violini, viole, violoncelli e altri strumenti tipici della tradizione mediterranea, per cercare di dare voce, attraverso la musica, ad ogni persona migrante in fuga dal proprio Paese a causa della guerra e della povertà.

L’Orchestra del Mare non ha un organico stabile ma è un “progetto di adesione”: gli strumenti vengono dati in prestito a orchestre italiane e straniere o a singoli musicisti che condividono i valori del progetto Metamorfosi: le barche dei migranti trasformate in strumenti musicali. Dopo una prima esecuzione alla Scala di Milano nel febbraio del 2024, l’Orchestra del Mare ha toccato diverse città italiane ed europee, tra cui Firenze, Parma, Lucerna e anche Lampedusa con un concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti.

Viene proposta ora a Roma nell’ambito di “Un solo Mare Festival”, in sintonia con lo spirito che Fondazione Musica per Roma ha voluto attribuire ad un momento di riflessione e condivisione sulle tematiche del mare: scientifiche, politiche, economiche e sociali. La serata vede la partecipazione dell’Orchestra Pessoa e della Piccola Orchestra dei Popoli unite come Orchestra del Mare in uno spettacolo che si articolerà in tre momenti.

Alessio Boni con la Piccola Orchestra dei Popoli leggerà “Orazione”, monologo liberamente tratto da “Memoria del legno” di Paolo Rumiz, per la regia di Ciro Menale. Seguirà la partecipazione straordinaria di Nicola Piovani per il progetto “Il Miracolo della Vita – Tabasamu la Mama”. Concluderà la serata il concerto dell’Orchestra Pessoa.

Olimpiadi Milano-Cortina, c’è neve

Milano, 5 feb. (askanews) – Inaugurazione Olimpica tra poche nuvole e neve: a Milano sono attese le ultime piogge al mattino di venerdì poi avremo tempo stabile ed asciutto durante la cerimonia delle ore 20. A Cortina d’Ampezzo ancora neve nella prima parte della giornata poi paesaggio incantato, bianco e non freddo. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque condizioni meteo ottimali per l’inizio dei XXV Giochi olimpici invernali, noti anche come Milano Cortina 2026. La neve, infatti, è caduta copiosa sulle Alpi e sulle Dolomiti nei giorni scorsi: una vera “benedizione bianca” per tutte le sedi di gara (Cortina d’Ampezzo, Livigno, Bormio, Predazzo, Tesero ed Anterselva) con un palcoscenico naturale perfetto che mancava da anni in questa stagione.

Ma mentre sulle sedi olimpiche si festeggia il meteo favorevole presente e in arrivo, tutt’altra situazione al Centro-Sud dove continua a piovere da settimane: buona parte del territorio, specie lungo il versante tirrenico, è saturo di acqua e stanno per arrivare nuovi accumuli importanti.

Tra sabato e domenica sono attesi picchi di 80-150 mm di pioggia, ovvero 80-150 litri d’acqua per metro quadro, tra Campania e Calabria tirrenica. Il rischio idrogeologico resta alto: non è tanto l’intensità del singolo acquazzone a preoccupare, ma la persistenza dei fenomeni su aree già fragili.

Nel dettaglio, una nuova forte perturbazione abborderà l’Italia dalla serata del giovedì con un peggioramento iniziale su Nord-Ovest e Sardegna; in seguito, i fenomeni saranno intensi su tutta la fascia tirrenica, dalla Toscana alla Calabria fino al pomeriggio quando il fronte perturbato si sposterà verso i Balcani e il tempo migliorerà temporaneamente.

Sabato sono infatti attese nuove piogge già al mattino su regioni tirreniche e Isole Maggiori: non è necessario sottolineare che in pratica pioverà sul bagnato e pioverà sempre sulle stesse zone. Domenica avremo, infatti, una fotocopia meteo del sabato, seppur con una temporizzazione spostata di qualche ora in avanti: le piogge inizieranno dal pomeriggio in Sardegna per poi spostarsi verso il Sud peninsulare e in Sicilia entro la sera. Comunque vada, gli ombrelli resteranno aperti almeno fino a metà mese; unica magra consolazione le temperature resteranno sempre sopra la media del periodo: il freddo polare rimarrà confinato tra la Scandinavia e le Repubbliche Baltiche.

Strage di Crans-Montana, la lettera dei coniugi Moretti

Roma, 5 feb. (askanews) – Per la prima volta dall’incendio del loro bar a Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti si sono rivolti a tutti i dipendenti in una lettera inviata mercoledì 4 febbraio e diffusa inizialmente da France Info.

“Oggi abbiamo deciso di rompere il silenzio che ci è stato imposto, almeno per la durata di questa lettera”, hanno spiegato i Moretti nella lettera. Questo silenzio “infinitamente pesante e doloroso” è stato rotto anche dal desiderio di giustificare le proprie azioni.

“Nessuno di voi avrebbe dovuto sopportare un simile calvario. Eravate i nostri protetti e lo siete ancora. Ci assumiamo questa responsabilità senza in alcun modo cercare di scaricarvi la colpa”, hanno insistito i due corsi. “Nemmeno per un attimo avremmo potuto immaginare una tragedia simile. Dal 1° gennaio, abbiamo incarnato la sventura che ha colpito il Constellation”, hanno scritto.

“Portiamo anche il peso di coloro che non sono più con noi, in un dolore immenso”, hanno scritto ancora riferendosi ai diversi dipendenti che hanno perso la vita nel rogo.

La coppia ha anche voluto affermare di essere “ferita dalle numerose voci diffamatorie diffuse” dopo la tragedia, che hanno “allo stesso tempo esacerbato il dolore” dei dipendenti.

Jacques e Jessica Moretti hanno ribadito che Jessica non ha lasciato i locali ancora in fiamme mentre cercava di salvare la cassa del bar, una delle menzogne più “spregevoli” che abbiano mai sentito sui media internazionali.

Il dispositivo di sicurezza della polizia per Milano-Cortina

Milano, 5 feb. (askanews) – La Polizia di Stato metterà in campo un articolato e polivalente dispositivo, utilizzando tutte quelle che sono le sue specificità di impiego e le varie Specialità, per i XXV Giochi olimpici e i XIV Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Il coordinamento della macchina della sicurezza affidato a livello centrale al Dipartimento della Pubblica sicurezza e, sul territorio, alle Prefetture e Questure.

A fare da collegamento tra chi si occuperà di sicurezza saranno, in particolare, le Questure delle province interessate alle gare attraverso le Soi (Sale operative interforze), che gestiranno tutto l’apparato di ordine e sicurezza pubblica. Dall’afflusso delle delegazioni estere agli atleti, fino alla gestione dei tantissimi tifosi in arrivo da ogni parte del mondo per assistere a queste Olimpiadi, il tutto nella massima sicurezza.

Ai poliziotti delle volanti e dei Reparti prevenzione crimine sarà affidato il compito di garantire il controllo del territorio e, insieme a quelli dei Reparti mobili, la vigilanza nelle zone interessate dalle competizioni sportive. Con migliaia di atleti e spettatori in movimento, poi, la viabilità e la sicurezza sulle tratte stradali e autostradali sarà affidata alla Polizia stradale; gli aeroporti e le stazioni ferroviarie saranno punti di accesso per i visitatori e per le delegazioni di sportivi. Sarà lì che gli agenti della Polizia di frontiera e ferroviaria assicureranno il controllo dei flussi e la tutela dei viaggiatori negli scali aerei, sui treni ad alta velocità e sulle tratte regionali che collegano i poli olimpici. Tra l’altro, per l’occasione, è stato creato un nuovo punto Polfer alla stazione di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, snodo fondamentale per chi arriverà in treno e sarà diretto a Cortina d’Ampezzo.

La Polizia Postale e delle comunicazioni si occuperà della sicurezza delle reti e delle Infrastrutture critiche. Nelle zone di gara, i poliziotti delle Questure e dei Commissariati, con il supporto degli specialisti della Polizia Scientifica garantiranno il regolare svolgimento delle competizioni e la sicurezza di spettatori e tifosi. Nelle aree a più alto rischio e nelle sedi delle cerimonie saranno impiegati tiratori scelti, cinofili e artificieri dei NOCS.

Per un supporto ulteriore, inoltre, saranno schierate le U.O.P.I. – Unità operative di pronto intervento, specializzate nella gestione di situazioni operative ad alto impatto.

La Polizia, infine, non potrà mancare sulle piste da sci, con i poliziotti di montagna; questi agenti, infatti, oltre ad essere esperti soccorritori alpini, sono anche presidio di legalità sulla neve e pattuglieranno le aree delle competizioni olimpiche fornendo sostegno anche in caso di soccorso ed infortuni.

La Polizia di Stato, non parteciperà solo in divisa, ma anche in tuta sportiva con gli atleti del Gruppo sportivo Fiamme oro. Molti dei campioni che vedremo lottare per le medaglie, nello sci, sul ghiaccio e nel biathlon, sono poliziotti a tutti gli effetti, che vivono il sogno olimpico con la speranza di portare il tricolore e il prestigio della Polizia di Stato sul podio più ambito. I poliziotti cremisi convocati in dieci discipline saranno 33, 16 uomini e 17 donne.

Durante le cerimonie potremo apprezzare, tra i quattro portabandiera italiani, due campioni delle Fiamme oro come Federico Pellegrino, che sfilerà a Milano, e Amos Mosaner che sfilerà a Cortina.

Fisco, Leo: per iperammortamento eliminazione limitazioni territoriali

Roma, 5 feb. (askanews) – Sull’iperammortamento “oggi il perimetro è ben delimitato perchè si parla solo di imprese, ossia d’interventi fatti in ambito europeo, nello spazio economico europeo”, ma “stiamo lavorando con l’obiettivo di eliminare queste limitazioni territoriali” e “fare in modo che, indipendentemente da dove viene effettuato l’investimento e quindi se l’investimento avviene anche al di fuori di quello che è il perimetro dell’Unione europeo, quell’investimento è premiato, nel senso di poter fruire dell’iperammortamento”. Lo ha annunciato il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, nel suo intervento a Telefisco 2026.

“Questa – ha spiegato – è una misura sui cui stiamo lavorando e penso che, se tutto andrà secondo le nostre aspettative, dovremmo inserire nel prossimo provvedimento legislativo”.

Penn e Camporesi: le due prime mostre del Centro della Fotografia

Roma, 5 feb. (Askanews) – Il Centro della Fotografia di Roma ha inaugurato con due mostre di spessore, dedicate a Irving Penn e a Silvia Camporesi: interpreti di generazioni diverse, ma uniti da un’idea di fare della fotografia qualcosa di più, qualcosa che, ciascuno con la propria sintassi creativa, andasse oltre. La mostra di Penn in particolare è caratterizzata dalla collaborazione con la Maison Européenne de la Photographie di Parigi e celebra un artista storicizzato.

“Irving Penn – ha detto ad askanews Alessandra Mauro, co-curatrice della mostra – è un fotografo che, come abbiamo riportato nella citazione iniziale della mostra, aveva una sorta di ossessione per la fotografia. La fotografia era un modo di stare nel mondo, di guardare il mondo, di viaggiare e viaggiando, di catturare con la macchina fotografica persone e situazioni e poi certo di farne anche un lavoro, una professione. Lui ha unito queste due cose: sia lavoro professionale sia ricerca personale e soprattutto c’è una cosa molto particolare che ha fatto Irving Penn, che non tutti i fotografi hanno fatto: ha lavorato molto sulla stampa, sulla materialità della fotografia”.

Al piano superiore dello spazio nell’ex Mattatoio, con una struttura a balconata, è allestita la mostra di Silvia Camporesi “C’è un tempo e un luogo”, che è anch’essa un gioiello di sguardo, mistero e sospensione. Un racconto che si inserisce nella grande tradizione del Viaggio in Italia, ma lo aggiorna a una poetica che è convintamente contemporanea.

“Ho scelto alcune immagini da cinque serie storiche, più o meno dal 2011 ad oggi, sono qui raccontati circa 15 anni di attività – ci ha spiegato la curatrice Federica Muzzarelli – con un filo conduttore che è quello della frattura e del rapporto con una natura presente, ma anche incombente, misteriosa, ma anche da adddomesticare, che mi è sembrato un po’ il filo rosso del lavoro di Silvia. Sicuramente lei è una fotografa, un’artista che piega in senso virtuoso, in senso positivo, quello che le sta attorno, che cerca, una sua idea di paesaggio e di mondo e in questo senso certamente nell’accezione terminologica del sentimentale”.

Le due esposizioni, entrambe organizzate da Civita, sono aperte al pubblico fino al 29 giugno.

Bce, calo inflazione e supereuro riaprirono scenari su futuro tassi

Roma, 5 feb. (askanews) – Fari dei mercati puntati sulla Banca centrale europea. Alle 14 e 15, al termine dei due giorni di riunioni del Consiglio direttivo, verranno annunciate le decisioni di politica monetaria. L’attesa dominante è che vengano nuovamente confermati i livelli dei tassi di interesse per l’area euro, il principale riferimento, il tasso sui depositi, resterebbe così al 2%. La Bce mantiene i livelli attuali dei tassi dallo scorso giugno.

Ma la netta attenuazione mostrata a gennaio dell’inflazione media nell’area euro – secondo la stima preliminare di Eurostat si è smorzata all’1,7%, a fronte del 2% che era stato registrato a dicembre – che si combina con i recenti rafforzamenti dell’euro, potrebbero riaccendere il dibattito attorno alle future decisioni Bce.

La Bce persegue infatti un obiettivo sul caro vita: mantenerla al 2% sul medio termine, Se l’indice dovesse muoversi al di sotto di questa soglia in maniera stabile, e intanto la crescita economica proseguisse solo a rilento, il mantenimento del livello attuale dei tassi diventerebbe meno probabile.

Va tenuto presente che a gennaio l’inflazione di fondo, l’indice depurato da energia, alimentari e altri beni tendenzialmente più volatili, ha mostrato una variazione più contenuta nel confronto annuo, al più 2,2% annuo a gennaio, dal più 2,3% di dicembre, ma un calo dell’1,1% rispetto al mese precedente.

Un altro elemento sotto i riflettori, in particolare per la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde, alle 14 e 45, sarà quello dei cambi euro-dollaro, dopo il recente picco sopra 1,20 ai massimi da oltre quattro anni.

La forza dell’euro si aggiunge infatti ai dazi commerciali e rischia di frenare ulteriormente le esportazioni dei paesi che utilizzano la valuta condivisa. Tanto più che molti giganti delle esportazioni dell’Asia sembrano invece aver adottato una strategia che ha portato a svalutazioni delle loro rispettive divise.

Calenda: io in centrodestra? No finché Meloni anti-Ue e finché c’è Salvini

Roma, 5 feb. (askanews) – Per Azione non si apre una prospettiva all’interno del centrodestra dopo lo strappo tra Vannacci e la Lega di Matteo Salvini. Lo sostiene il leader Carlo Calenda, a Mattino Cinque, sostenendo che in “questa legislatura e la prossima l’argomento unico e fondamentale sarà la capacità di costruire una europa federale che ci protegga da quello che sta arrivando. La Meloni è un’altra cosa” rispetto a Zaia perché “continua a dire che vuole il veto al Consiglio europeo, un po’ sto con Trump, un po’ con la Von der Leyen…”.

“Non mi pare che questo sia il clima. L’impressione è che il governo volterà ancora più a destra”, ha aggiunto Calenda.

Quanto allo strappo Salvini-Vannacci, “credo che paradossalmente Salvini starebbe meglio con Vannacci che con la Lega di Zaia. Questo sarà il grosso problema”, ha sottolineato.