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Carburanti, Meloni: non aver paura di far quello che va fatto

Roma, 10 giu. (askanews) – “Quando si parla di sostenibilità non dobbiamo mai dimenticare quella economica e sociale. Dall’inizio del mandato siamo schierati per un approccio non ideologico e pragmatico sulla transizione”, ad esempio con la “richiesta di rivedere il sistema Ets, limitare l’impatto sull’autotrasporto, la modifica dell’Ets marittimo. Non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto di carburante dell’autotrasporto, per contenere la spinta inflazionistica e salvare” il settore, perchè “non bisogna avere paura di fare quel che è giusto fare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confcommercio.

“Quando si parla di sostenibilità – ha sottolineato – noi certo dobbiamo parlarne in chiave ambientale ma dobbiamo anche ampliare il concetto alla qualità della vita complessiva esattamente come quando parliamo di sostenibilità non dobbiamo mai dimenticare quella economica e sociale e qui voi sapete che dall’inizio del nostro mandato siamo schierati sullo stesso fronte nel sostenere un approccio pragmatico e non ideologico alla transizione ecologica. Il lavoro che stiamo facendo in Europa sui tanti dossier sta lì a dimostrarlo: la richiesta ad esempio pressante che stiamo portando avanti per rivedere il sistema Ets, per diminuire l’impatto sul trasporto pesante, per rivedere l’Ets marittimo che rischia di penalizzare enormemente i nostri porti a vantaggio dei porti del Nordafrica senza alcun beneficio tra l’altro in termini di riduzione delle emissioni inquinanti nel Mediterraneo. Per la stessa ragione non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto del carburante per l’autotrasporto sia in via ordinaria sia reagendo all’aumento dei prezzi causato dalla crisi dello stretto di Hormuz se noi vogliamo contenere l’effetto inflazionistico della crisi energetica sui cittadini e allo stesso tempo salvare un settore che fa muovere e vivere la nazione, come un’altra crisi quella del covid ci ha ampiamente dimostrato, non bisogna avere paura di fare quello che è giusto fare”.

È morta Patrizia Caselli, conduttrice e showgirl

Roma, 10 giu. (askanews) – È morta a 66 anni Patrizia Caselli, attrice, conduttrice televisiva, showgirl e cantante che ha segnato una stagione della televisione italiana tra gli anni Ottanta e Novanta. La notizia della scomparsa è stata diffusa attraverso i suoi profili social, dove nelle ultime ore si moltiplicano messaggi di cordoglio e ricordi da parte di colleghi, amici e telespettatori. Da tempo combatteva contro una grave malattia: nel giugno del 2024 aveva raccontato pubblicamente di essere affetta da un tumore al terzo stadio, confessando la propria paura di fronte alla diagnosi.

Nata a Udine il 13 maggio 1960, Caselli aveva iniziato la carriera giovanissima, lavorando anche con Nanni Loy. Il successo arrivò soprattutto nelle televisioni private, tra Antennatre e Telealtomilanese, dove si impose come showgirl e conduttrice. In quegli anni condivise spesso il palco con Walter Chiari, con il quale visse una lunga relazione sentimentale conclusasi nel 1987.

Nel corso degli anni aveva raccontato con ironia il rapporto con Chiari, ricordando un’esistenza imprevedibile e ricca di incontri con protagonisti della cultura e dello spettacolo italiano. Una relazione intensa e spesso tormentata, che contribuì a renderla un volto molto noto al grande pubblico.

Parallelamente alla televisione, Caselli si dedicò anche alla musica incidendo diversi 45 giri e al teatro. Recitò nello spettacolo “Hai mai provato con l’acqua calda?” insieme a Walter Chiari e Ivana Monti, mentre successivamente prese parte alla riedizione di “Mi è caduta una ragazza nel piatto” accanto a Domenico Modugno.

L’esordio in Rai arrivò nel 1987 con il varietà estivo “Bella d’estate” su Rai2, ancora al fianco di Walter Chiari. Successivamente entrò nel cast di “Chi tiriamo in ballo?”, programma condotto da Gigi Sabani. Negli anni Novanta raggiunse la piena notorietà conducendo con Piero Vigorelli il contenitore pomeridiano “Detto tra noi”, trasmissione che accompagnò il pubblico per tre stagioni e che nel 1994 si trasformò in La vita in diretta. Nello stesso periodo guidò anche il quiz del mezzogiorno “Se fosse…”, ereditando una fascia televisiva resa popolare da Raffaella Carrà.

Dopo il 1994 scelse di allontanarsi dalla televisione per seguire ad Hammamet Bettino Craxi, al quale fu legata sentimentalmente per circa nove anni, fino alla morte dell’ex presidente del Consiglio nel 2000. Più volte aveva ricordato la vicinanza all’uomo politico durante gli anni difficili successivi a Mani Pulite.

Dopo la scomparsa di Craxi sposò il medico Alberto Bossi, con il quale adottò un figlio, François. Proprio pensando al figlio aveva raccontato il dolore e le preoccupazioni legate alla malattia, confessando di non sentirsi pronta a lasciarlo. Negli anni Duemila era tornata sporadicamente al cinema con i film La fabbrica del vapore di Ettore Pasculli e Dentro la città di Andrea Costantini.

Con la sua scomparsa se ne va una delle figure più riconoscibili della televisione italiana di fine Novecento, protagonista di una stagione di profonda trasformazione del piccolo schermo tra emittenti private e servizio pubblico.

Governo. Meloni: non è tempo dubbi e incertezze è tempo dell’azione

Roma, 10 giu. (askanews) – “Possiamo fare meglio? No dobbiamo fare meglio ma abbiamo bisogno di crederci sul serio, di non adeguarci al limiti che qualcuno vuole metterci, di chi tentenna, indugia, utilizza il contesto come alibi per non doversi mettere alla prova. Non è il tempo dei dubbi, delle incertezze, dell’attesa, questo è il tempo dell’azione che è anche il tempo dell’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confcommercio.

Meloni a Confcommercio: il "sense of Italy" non si delocalizza

Milano, 10 giu. (askanews) – “Sostenere le imprese del terziario significa difendere noi stessi, custodire quello che ci identifica e caratterizza, che racconta al mondo cosa vuol dire essere italiani. Farò mia l’espressione ‘sense of Italy’ usata dal presidente Sangalli perchè i nostri prodotti raccontano e portano con loro una identità, uno stile di vita, un fascino, un patrimonio immateriale che ha solo quello che è prodotto in Italia da italiani, che nessuno può replicare, che nessuna piataforma può delocalizzare e portare a basso costo: esiste solo da noi, esiste solo con noi. È il senso del nostro successo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confcommercio. “Difendere il commercio di vicinato significa difendere più di un settore economico: relazioni, identità, qualità della vita”.

Lega,in corso a Montecitorio il Consiglio Federale riunito da Salvini

Roma, 10 giu. (askanews) – È in corso il consiglio federale della Lega, nella sala Salvadori presso gli uffici del gruppo a palazzo Montecitorio, convocato dal segretario Matteo Salvini. All’ordine del giorno: l’approvazione del rendiconto 2025 e comunicazioni del segretario. Alla riunione il presidente della Camera Lorenzo Fontana e tre ministri: dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dell’Istruzione Giuseppe Valditara e delle Regioni Roberto Calderoli.

Presenti, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale del veneto Luca Zaia, il presidente della Regione Friuli-venezia Giulia Massimiliano Fedriga, della Regione Lombardia Attilio Fontana e del Veneto Alberto Stefani, insieme ai capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, i vicesegretari Claudio Durigon e Silvia Sardone.

Tutti, questa volta, sono in presenza. Come da indicazione dello stesso Salvini.

Meloni a Confcommercio: non siamo repubblica delle banane, regole si rispettano

Milano, 10 giu. (askanews) – “Il messaggio che vogliamo lanciare è che questa non è la repubblica delle banane: si rispettano le regole, perchè senza regole non c’è mercato e non c’è crescita”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confcommercio in corso a Roma, citando i dati sul contrasto alle attività commerciali “apri e chiudi”, ovvero “chi apre una attività, la chiude dopo pochi mesi zenza pagare mai le tasse, per poi riaprire poco dopo sotto altro nome. Ne abbiamo chiuse 24mila, e sono attività spesso gestite da immigrati magari entrati illegalmente e che si mettono pure a fare concorrenza sleale. Non si può fare, non si può fare. E stiamo anche su questo rispondendo”.

Meloni: emergenza demografica, rischio tenuta Stato sociale

Roma, 10 giu. (askanews) – “Abbiamo una emergenza che si chiama giovani generazioni, si chiama offrire migliori e maggiori opportunità e ribaltare l’emergenza demografica che diventa uno dei nostri più grandi problemi economici. Perché è sì una questione di dare continuità alla nostra storia, la nostra civiltà, la nostra identità ma è anche un tema di tenuta dello stato sociale se non invertiamo i dati demografici”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confcommercio.

Ponte Stretto, Morelli: "Il percorso va pienamente avanti"

Roma, 10 giu. (askanews) – “Stiamo ad osservare cosa valuterà la magistratura. E’ chiaro che dal punto di vista puramente amministrativo non cambia assolutamente nulla, quindi il percorso va pienamente avanti”. Lo ha affermato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, interpellato sull’indagine annunciata ieri dalla Procura di Roma sul Ponte sullo stretto di Messina a margine di un panel al Forum PA.

“L’obiettovo – ha spiegato – è di realizzare la più grande infrastruttura del secolo, non per il Meridione ma per il Paese e l’Europa. Quindi contrasto con grande forza chi ha sostenuto che vi siano diverzenze tra Italia ed Europa su questa infrastruttura”.

L’epera, anzi, è stata inserita nelle direttrici infrastrutturali chiave della Unione europea. “Quindi l’obiettivo comune è di ottenere il risultato – ha concluso Morelli -: fare il Ponte. Chiaro che ci sono criticità in fase di discussione e soluzione. Ne abbiamo affrontate tante, affrontiamo anche questa e andiamo avanti”.

Tajani ha detto che Ben Gvir è indegno di rappresentare Israele

Roma, 10 giu. (askanews) – Quello usato dal ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir contro l’Italia è “un linguaggio infantile, volgare, provocatorio da parte di un ministro che non è degno di rappresentare un paese come Israele. Per questo noi già avevamo chiesto all’Unione Europea di avviare un procedimento per infliggere sanzioni a questo ministro che ha avuto un comportamento indegno di violazione diritti umani nei confronti di un gruppo di militanti della Flotilla che erano stati prelevati sulle navi e portati in Israele. E’ sempre un tema di dignità e di rispetto delle persone che Ben Gvir, responsabile della sicurezza nazionale in Israele, ha certamente violato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato nel corso della trasmissione radiofonica Ping Pong su Rai Radio Uno.

Come Italia, ha proseguito Tajani, “vogliamo che vengano inflitte sanzioni” europee “a Ben Gvir” e ora “cerchiamo di superare l’ostacolo di qualche paese che si oppone”.

Bankitalia: aumentano i tassi su mutui e prestiti

Roma, 10 giu. (askanews) – Netti aumenti dei tassi di interesse sui prestiti bancari in Italia, in attesa degli aumenti dei livelli di riferimento che (domani) potrebbe decidere la Bce. Ad aprile il tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, i mutui si è collocato al 3,91 per cento, dal 3,81 nel mese precedente). Il Tasso sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,41 per cento (10,34 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,56 per cento, dal 3,38 nel mese precedente. Lo riporta la Banca d’Italia.

Sempre ad aprile i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono aumentati del 2,8 per cento sui dodici mesi (+2,7% nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,6 per cento (2,7 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 3,1 per cento (2,8 in marzo).

Il gasolio ha superato i 2 euro al litro al self service

Roma, 10 giu. (askanews) – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,909 euro/litro per la benzina e 2,018 euro/litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, prosegue il Mimit, il prezzo medio self è di 2,007 euro/litro per la benzina e 2,099 euro/litro per il gasolio.

Biennale Teatro, interni, spiriti e cose: la trilogia di Banushi

Venezia, 10 giu. (askanews) – Una trilogia sulla vita, sulla morte, sui fantasmi e sull’amore che, nonostante tutto, continua a esistere e a dare un senso anche al dolore, profondissimo, che permea tutta la storia. Un’idea di teatro che vive sulla costellazione interiore, intesa sia come dimensione dello spirito, sia come ambiente: gli interni che accompagnano la vita delle persone. “Romance Familiare” è il lavoro in tre capitoli che Mario Banushi ha presentato per la prima vota come un corpo unico alla Biennale Teatro a Venezia, festival che lo ha premiato con il Leone d’Argento. Albanese di nascita e poi da bambino emigrato in Grecia, Banushi lavora intorno all’idea del lutto, che in qualche modo appare come una condizione di fondo, strutturale della vita. Ma, come sapeva bene Amos Oz, la vita fa rima con la morte e il lutto si lega alla nascita, in un circolo che, attraverso il rituale (compreso quello della messa in scena), si rinnova di continuo.

L’idea di teatro di Banushi sembra sostenersi su due grandi pilastri: da una parte il ricordo personale, le immagini dell’infanzia con il loro inestirpabile mistero (qualcosa che, un po’ semplificando, certo, fa però pensare a Garcia Marquez e, più in generale, al Realismo magico letterario); dall’altra c’è una visione profondamente consapevole dello spazio scenico, della composizione delle figure e degli oggetti sulla palco, una “fotografia” diremmo se fosse cinema, che unita alla drammaturgia crea luoghi di immaginario universale. Nel secondo capitolo, per esempio, “Goodbye Lindita”, una finestra su un lato della scena ha il potere terribile e meraviglioso di creare tutta l’atmosfera, e quello che arriva in platea è la sensazione di trovarsi a guardare sia una fotografia costruita di Jeff Wall sia la Vocazione di San Matteo del Caravaggio, sebbene quello a cui assistiamo è, almeno sulla carta, solo un interno di una casa normale di una famiglia balcanica. Quando l’immaginazione radicale, fatta di defunti meravigliosamente agghindati, di morti che non muoiono e restano con noi e di spiriti persistenti con una spericolatezza malinconica che fa pensare anche al mondo di Emir Kusturica, si intreccia con la qualità fisica e con questi volumi dello spazio teatrale, perché di volumi si tratta, il risultato, nei momenti migliori, è un teatro che parla più lingue e la sua chiarezza, pur restando oscura, diventa lampante. Ci sono poi anche i momenti meno clamorosi, le parti in cui il senso magico diventa eccessivo o le nudità sembrano scontate. Ma nel complesso la trilogia regge eccome, probabilmente anche grazie a questi limiti, può essere onesto ammettere.

È affascinante poi lasciarsi prendere da quello che esce dalla scena: la diffusione dell’incenso in tutto il teatro, il profumo, decisivo e indimenticabile, di un uovo che viene fritto nel primo capitolo, “Ragada”: e già le immagini, le sedie, i tavoli e le strutture di comportamenti ci erano riconoscibili, ma quando a queste si uniscono le dimensioni invisibili, come l’olfatto, ecco che il rapimento diventa inevitabile, forse “facile”da un certo punto di vista, ma non importa: quello che conta è che funziona. E restituisce una presenza della categoria dello spirito del teatro che è contemporanea, anche se imbevuta di ritualità, come quelle legate ai defunti, che affondano nel passato tradizionale, ma perché questo a sua volta affonda nelle profondità comuni dell’umano.

Un’altra considerazione: qualche anno fa erano diffuse ovunque le videocamere che riprendevano la scena dall’interno, manovrate dagli stessi attori, e riproducevano in diretta sugli schermi una seconda prospettiva. Nel lavoro di Banushi la tecnologia torna a farsi analogica: cavi, microfoni con il filo, pareti che si muovono, supporti fisici. Ma quella sensazione di costante lavoro in divenire viene restituita ora dallo spostamento degli oggetti di scena, dal lavoro che una volta si sarebbe nascosto e adesso è parte della pratica teatrale. È come se, in assenza di parole (non c’è recitazione verbale negli spettacoli), fosse indispensabile ri-aggrapparsi alle cose (oltre che alle persone) e questo ci riporta a Foucault, ed è importante, ma soprattutto ci riporta, pur nella finzione del teatro, a una realtà fisica che continua a costituire l’infrastruttura portante del nostro essere vivi nel mondo e che troppo spesso scompare, offuscata dalla foga digitale. (Leonardo Merlini)

Confcommercio, Mattarella: sviluppo sia sostenibile per società e ambiente

Roma, 10 giu. (askanews) – “Il tessuto produttivo-imprenditoriale italiano è di fronte a complessità che richiedono autentico dialogo tra istituzioni e società, per promuovere un modello di sviluppo coerente con criteri di sostenibilità sociale e ambientale. Responsabilità particolari interpellano le parti sociali, alle quali compete in primis, nel dialogo contrattuale, la regolazione del mercato del lavoro, per contribuire, aderendo al dettato costituzionale, all’affermazione della coesione sociale, con la eliminazione di quelle distorsioni e pratiche che si traducono in arretramenti degli standard di tutela per i lavoratori”. Così, in occasione dell’assemblea di Confcommercio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una lettera inviata al presidente dell’associazione Carlo Sangalli.

“La storia della Repubblica – ha scritto il presidente – è strettamente intrecciata con quella delle cittadine e dei cittadini che l’hanno costruita, abitata, vissuta e, vivendola, hanno esercitato la libertà di associazione garantita dalla Costituzione, divenendo protagonisti dello sviluppo e del progresso dell’Italia” ed “è significativo che la celebrazione degli ottanta anni di vita della Repubblica e degli ottanta anni di vita di Confcommercio si siano sovrapposti. Il ruolo delle formazioni sociali che sono state traino nelle trasformazioni del Paese ne esce in tutta evidenza”.

“Sin dall’epoca delle libertà comunali – ha ricordato – i mercanti sono incisi nella storia d’Italia come uno dei passaggi che segnano la nostra identità nazionale, a conferma della funzione decisiva svolta dal settore per la circolazione di idee, costumi, innovazione. ‘Ricordare il futuro’ è stato l’efficace slogan scelto dalla vostra Confederazione nell’anniversario, per segnare la ferma volontà di essere parte delle nuove trasformazioni che ci attendono, in una realtà internazionale sempre più difficile e sfidante che richiede il coraggio di compiere scelte non facili”.

“Nell’esprimere apprezzamento per il vostro impegno, desidero rivolgere a tutti i presenti gli auguri di buon lavoro”, ha concluso.

Marina, Mattarella: presidio prezioso a garanzia indipendenza Italia

Roma, 10 giu. (askanews) – “Le donne e gli uomini della Marina sono un presidio prezioso a garanzia dell’indipendenza del Paese e la loro opera autorevole nell’azione dell’Italia a tutela della pace e della cooperazione internazionale, in un contesto gravato da conflitti e tensioni a partire dal Mediterraneo, in cui la tutela delle infrastrutture energetiche e digitali, la sicurezza e la libertà delle rotte assumono un rilievo sempre maggiore”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Marina Militare, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra, Giuseppe Berutti Bergotto.

“Nel giorno dedicato alla Marina Militare – ha scritto Mattarella – desidero rivolgere a tutte le donne e a tutti gli uomini che appartengono al personale militare e civile l’augurio più intenso, esteso ai loro familiari, unitamente all’apprezzamento per il servizio reso alla Repubblica, in Italia e all’estero. Un pensiero commosso va ai marinai caduti nell’adempimento del dovere, che con il loro sacrificio hanno testimoniato dedizione alla Patria e fedeltà ai valori costituzionali, nell’omaggio alla Bandiera della Forza Armata che ne testimonia il valore”.

“Gli equipaggi delle unità navali, dei sommergibili, degli aeromobili, la Brigata Marina San Marco e i reparti speciali che operano quotidianamente nei principali teatri, dal Golfo di Guinea al bacino somalo e sino alle acque dell’Indo-Pacifico, sono significativi agenti della legalità internazionale – ha proseguito il Capo dello Stato – Prezioso è il contributo, sul terreno della sicurezza della navigazione, del soccorso in mare e della tutela dell’ambiente marino garantito dal Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera. L’evoluzione degli equilibri globali richiede capacità di analisi, innovazione, preparazione in costante aggiornamento”.

“La Marina Militare affronta queste sfide con impegno e lungimiranza. La comunità nazionale vi è grata. Buon vento! Viva la Marina Militare, viva le Forze Armate, viva la Repubblica”, ha concluso Mattarella.

Milano, La Russa: è ora di decidere, voto anticipato per non perdere tempo

Roma, 10 giu. (askanews) – “Non capisco come ci si possa stupire che io mi interessi di Milano, come si possa accusarmi di non fare il mio dovere. Renzi ‘Pinocchietto’ che si mette a darmi lezioni…”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista su ‘Il Corriere della Sera’, dopo le accuse ricevute in occasione del suo intervento in consiglio comunale a Milano.

Milano, dice La Russa, è “la mia città, dove sono stato eletto, ho il dovere nei confronti di chi mi ha votato di dire quello che penso e anche di operare per quello che ritengo sia il bene della comunità in cui ho sempre fatto politica e vivo”.

Il voto anticipato, incalza, “sarebbe un modo per non perdere altro tempo. Dopo tutto quello che è successo ù anche senza scendere nel merito delle questioni giudiziarie ù se fosse stato anche la metà, con un sindaco di centrodestra sarebbe successo il finimondo e avremmo Palazzo Marino accerchiato. La maggioranza è sempre più divisa e di fatto l’unica vera cosa che ha realizzato è prevedere l’abbattimento di San Siro, al quale sono pure contrario. Quindi l’anticipo delle elezioni non sarebbe un male”.

E aggiunge: “visto che me lo chiedono, sono pronto a fare la prima mossa: inviterò a pranzo ù spero si possa ancora fare ù esponenti che dal territorio sanno dare indicazioni e pareri e poi, solo dopo, porteremo la proposta o le proposte al tavolo dei leader”.

Macron tenta la “convergenza globale”: dialogo tra G7, Cina e Sud del mondo

A pochi giorni dal vertice del G7 di Evian, Emmanuel Macron prova a rilanciare un’idea di governance economica internazionale fondata sul dialogo tra potenze industriali e grandi Paesi emergenti. Giovedì il presidente francese organizzerà una videoconferenza denominata “vertice di convergenza globale per la crescita”, alla quale prenderanno parte i membri del G7, la Cina, il Fondo monetario internazionale e alcuni attori strategici del Sud globale come India, Brasile, Corea del Sud, Kenya ed Egitto.

L’iniziativa, annunciata dall’Eliseo, viene presentata come il tentativo di creare “le condizioni per una crescita equilibrata, sostenibile e condivisa”. Ma dietro la formula diplomatica emerge soprattutto la consapevolezza che il sistema economico mondiale attraversa una fase di forte tensione: guerre commerciali, squilibri macroeconomici, competizione tecnologica e crescente frammentazione geopolitica stanno logorando il quadro multilaterale costruito dopo la Guerra fredda.

 

Un segnale politico prima del G7

La scelta di convocare una riunione allargata prima ancora dell’apertura ufficiale del G7 non è casuale. Macron intende mostrare che l’Europa può ancora svolgere una funzione di mediazione tra Stati Uniti e Cina, evitando che il confronto tra Washington e Pechino degeneri in una nuova guerra fredda economica.

Secondo l’Eliseo, il vertice segnerebbe “una nuova disponibilità di Cina, Stati Uniti ed Europa a impegnarsi in un percorso di coordinamento economico”. Una formula prudente, ma significativa, in una fase in cui i rapporti internazionali restano segnati da diffidenze reciproche, dazi e competizione industriale.

La Francia punta inoltre a rafforzare il profilo politico del G7, allargandone la capacità di interlocuzione verso quelle economie emergenti che oggi incidono sempre più sugli equilibri globali.

Industria europea e commercio globale

Nel ragionamento francese pesa anche la questione industriale. Parigi insiste da tempo sulla necessità di “reindustrializzare” l’Europa e di correggere gli squilibri commerciali con Cina e Stati Uniti. Il tema riguarda soprattutto la capacità europea di restare competitiva nei settori strategici: energia, tecnologie avanzate, semiconduttori, intelligenza artificiale e difesa.

Negli ultimi anni la Francia ha criticato sia il dumping industriale cinese sia le massicce politiche di incentivazione americana, considerate penalizzanti per l’industria europea. Da qui l’idea di una “cooperazione regolata” che riduca le tensioni commerciali senza rinunciare alla tutela degli interessi strategici continentali.

Macron cerca dunque un difficile equilibrio: mantenere saldo il legame atlantico senza trasformare l’Europa in una semplice appendice economica degli Stati Uniti.

Il ritorno della questione multilaterale

La novità politica dell’iniziativa consiste forse proprio nel tentativo di riportare al centro il metodo multilaterale. Negli ultimi anni molti organismi internazionali hanno mostrato limiti evidenti, mentre le relazioni tra Stati sono diventate sempre più competitive e conflittuali.

Il coinvolgimento del Fondo monetario internazionale e di Paesi come India e Brasile segnala la volontà di costruire tavoli più inclusivi rispetto ai tradizionali formati occidentali. Non si tratta ancora di un nuovo ordine economico mondiale, ma certamente di un tentativo di evitare la frammentazione definitiva dell’economia globale.

In controluce emerge anche la consapevolezza europea di una crescente vulnerabilità. Senza cooperazione internazionale, infatti, l’Europa rischia di trovarsi schiacciata tra le grandi potenze continentali e le nuove aree di

influenza economica.

LEuropa cerca una voce autonoma

Resta da capire quanto questa strategia francese sia condivisa dagli altri partner europei e soprattutto dagli Stati Uniti. Washington continua infatti a guardare con sospetto ogni apertura verso Pechino, mentre diversi governi europei oscillano tra prudenza commerciale e fedeltà geopolitica atlantica.

Tuttavia il messaggio di Macron appare chiaro: l’Europa non può limitarsi a subire le dinamiche globali, ma deve tentare di orientarle. In questo senso il “vertice di convergenza” rappresenta anche un test politico sulla capacità europea di parlare con una voce autonoma nel nuovo scenario internazionale.

Il risultato concreto della videoconferenza sarà probabilmente limitato. Ma il segnale politico potrebbe essere rilevante: dopo anni di tensioni e divisioni, le grandi economie mondiali tornano almeno a sedersi allo stesso tavolo.

Fuori dai poli, dentro l’Europa

La decisione coraggiosa dell’onorevole Picierno di uscire dal PD in coerenza con le proprie idee europeiste e democratiche apre un nuovo orizzonte per tutti noi centristi orfani di una casa politica.

La vicepresidente del Parlamento Europeo ha pronunciato forti critiche contro il campo largo su temi dirimenti per l’azione politica: esteri, giustizia, economia. Essere al fianco dell’Ucraina, non adottare politiche giustizialiste, evitare la patrimoniale e la logica della decrescita felice, sono tutti temi non nuovi, che già in precedenza molti commentatori avevano fatto emergere.

Ora, si spalancano le porte di un nuovo Spazio Pubblico che per idee e proposte non è differente da ciò che dice il Manifesto centrista pubblicato su questa testata, né si discosta dalle posizioni di Azione o dalle proposte elaborate dai gruppi liberaldemocratici che esistono al di fuori della destra e della sinistra.

Bisogna prendere atto che, al di fuori dei due poli e al centro, esistono forze di piccole dimensioni ma molto numerose con personalità di esperienza e di esempio di buon governo, esponenti della miglior cultura popolare, liberale, socialdemocratica e riformista. Poiché non esiste una forza egemone o un leader più rispettato in grado di guidare un processo costituente, con umiltà tutti questi soggetti si dovrebbero ritrovare per parlare tra loro con uguale dignità e per scrivere insieme delle proposte in grado di riformare il Paese.

Ne cito alcuni. In tema economico, la cancellazione dei numerosi bonus e incentivi infruttiferi per abbassare le tasse sul lavoro. Investire i soldi degli italiani in due filoni: scuola e sanità. L’introduzione di rappresentati dei lavoratori nei CdA e l’incentivazione dei dipendenti con forme limitate di condivisione degli utili. Liberalizzazioni a tappetto in più settori: taxi, balneari, banche, per esempio affrontando il tema delle riduzioni dei costi di commissione invece che parlare di tasse sugli extraprofitti.

In tema di politica estera, dire con forza che siamo europei e che vogliamo un Unione che vada avanti senza il veto dei singoli Paesi. Ribadire con forza che la battaglia per la libertà dell’Ucraina è la nostra battaglia e che quella guerra può finire in un secondo, basta che Putin ritiri i suoi carri armati dal territorio ucraino. Riportare il dibattitto medio orientale sulla soluzione dei due Stati: lo stato israeliano e lo stato palestinese devono esistere, l’uno accanto all’altro, in pace.

In tema di giustizia, andare oltre una legge scritta male, come quella affrontata con il referendum, e risolvere i numerosi problemi della malagiustizia. Spingere per una riforma delle istituzioni che adotti il modello tedesco di legge elettorale proporzionale, cancellierato e sfiducia costruttiva, salvaguardando l’unica figura istituzionale che da trent’anni dimostra di funzionare e meritare la fiducia degli italiani: la Presidenza della Repubblica.

In tema di welfare, incentivare lo smart working come politica di rispetto dell’ambiente e per aiutare le famiglie a lottare contro il declino demografico. Creare nuovi asili nido. Costruire l’indipendenza energetica del futuro, con nuovi impianti rinnovabili (al contrario di quanto fa il campo largo in Sardegna) e investire nella ricerca del nucleare di nuovissima generazione.

Oggi si tratta di mettere da parte i personalismi e creare una casa per tutti i “liberi e forti” orfani di un qualunque tetto. Una casa, non una tenda appoggiata sul territorio di proprietà altrui, perché quando sarai scomodo ti verrà detto di andare via o di accettare tutto in silenzio. Una casa, lontana dai populismi di destra e sinistra, perché alla nostra Patria serve coraggio e responsabilità, per ribadire ancora oggi che Democrazia è Libertà.

Senza un Centro vero, la democrazia s’impoverisce

È abbastanza evidente che se si vuole ricostruire un vero, credibile ed autentico luogo di Centro vanno rispettati e, soprattutto, declinati alcuni criteri di fondo. Criteri che rispondono prevalentemente all’ideologia del buon senso. Anche perché, è inutile negarlo, di fronte ad una permanente radicalizzazione del conflitto politico e ad una conseguente polarizzazione ideologica tra i vari partiti e schieramenti, mai come oggi “la politica di centro” è richiesta e gettonata. Non solo è utile ma diventa drammaticamente necessaria se vogliamo conservare e rafforzare la qualità della nostra democrazia, la credibilità delle istituzioni democratiche e la stessa efficacia ed efficienza dell’azione di governo. È altresi necessario rafforzare “la politica di centro” se vogliamo far si che la cultura di governo non diventi solo un retaggio positivo del passato. Innanzitutto un Centro è credibile e serio se non rinuncia pregiudizialmente alla sua identità, al suo ruolo, alla sua funzione e al suo progetto. Progetto politico, culturale, sociale e di govemo.

Oggi, purtroppo, sia nella coalizione progressista e sia in quella di governo semplicemente il Centro non esiste. O perchè è radicalmente irrilevante – penso alla coalizione di Schlein, Conte, Fratoianni/ Bonelli e Landini – o perchè è semplicemente un gregario o un accessorio come nell’attuale alleanza di centro destra. In secondo luogo il Centro è un interlocutore se non si riduce a giocare un ruolo politico puramente testimoniale. Se, cioè, riesce ad incidere concretamente nelle dinamiche politiche concrete. Al di là del ruolo decisivo della Democrazia Cristiana declinato per 50 anni durante l’intera stagione della prima repubblica, penso ai partiti che anche nella seconda repubblica hanno saputo declinare con efficacia una “politica di centro”. Penso, per fare qualche esempio concreto, al Ppi, alla Margherita, al Ccd o alla prima esperienza di Forza Italia. Il Centro, cioè, ha un senso e una mission se svolge un ruolo da protagonista. E, quindi, non una semplice comparsa o una banale appendice nello schieramento/coalizione in cui è presente. In terzo luogo il Centro è altrettanto credibile e competitivo se è plurale al suo interno. Culturalmente plurale. Certo, ci sono culture politiche che sono storicamente intrecciate con il pensiero, la tradizione e la prassi di marca centrista. Penso, per esempio, al cattolicesimo politico. Ma non si possono dimenticare, come ovvio e persino evidente, la cultura liberal/democratica, azionista/repubblicana, socialdemocratica e laico/riformista.

Ma il Centro se dev’essere culturalmente plurale deve per forza di cose anche essere unito. Unico partito, unico contenitore oppure un unico agglomerato. Perchè la divisione, per forza di cose, non solo indebolisce il Centro ma pregiudica la bontà del progetto complessivo. In ultimo, ma non per ordine di importanza, il Centro e la “politica di centro” sono altrettanto credibili se vengono gestiti e governati da una classe dirigente autorevole e qualificata. Il tasso di autorevolezza della classe dirigente è la precondizione essenziale per qualificare la “politica di centro” e un altrettanto credibile Centro riformista e democratico.

Ecco perchè se si vuole dare vita ad un progetto politico che non sia soltanto una estenuante battaglia per raggiungere il quorum da un lato o per nascondersi in una coalizione politicamente e culturalmente esterna dall’altro non ci si può limitare a giocare un ruolo gregario, marginale e periferico. Occorre avere il coraggio, e la volontà, di ritornare ad essere protagonisti nella scena politica nazionale. Con umiltà indubbiamente ma anche con la consapevolezza che si tratta di un progetto utile ed indispensabile per il futuro della nostra democrazia.

Bulgakov, l’esilio come via interiore verso l’eterno presente

È un resoconto biografico speciale quello del filosofo e teologo russo Sergej Nikolaevič Bulgakov: gli accadimenti quotidiani — sebbene di forte rilievo — sono infatti consegnati, con discrezione, alla marginalità in funzione di una sublimata visione d’insieme, in cui la geografia dei luoghi perde l’oggettività del riferimento pragmatico e s’impone l’edificante dimensione morale.

Documento, rigoroso e prezioso, di questa prospettiva narrativa è il libro Sulla corda del silenzio. Diario spirituale (Bologna, Edizioni Dehoniane, 2026, pagine 147, euro 19, traduzione e cura di Lucio Coco). Nell’introduzione, il curatore ripercorre anzitutto le tappe salienti della vita del teologo ortodosso, figura «scomoda» per i bolscevichi: nel settembre del 1922 subì un arresto con l’accusa di inaffidabilità politica e alla fine di dicembre fu allontanato dalla Russia a tempo indeterminato e inviato a Costantinopoli senza diritto di fare ritorno in patria.

Nella sua condizione di esiliato, Bulgakov sperimentò — affondato nel silenzio di zone remote e sperdute — i corrosivi effetti della tagliente lama della solitudine. Al contempo, tuttavia, da tale esperienza seppe ricavare, nel segno di una pregevole lucidità, la linfa vivificante di riflessioni illuminanti, offerte ora a beneficio dei lettori grazie all’opera meritoria di Coco.

Il punto di partenza del diario — spiega il curatore — è un classico, ovvero è quello dell’uomo che, come di consueto, pone domande a sé stesso e a Dio di fronte al mistero dell’universo e all’enigma della presenza del male. Il teologo — nel constatare la distanza che sembra talvolta separare il Signore dal mondo — invita a non cedere alla paura, la quale, ammonisce, «è un peccato e può essere un peccato mortale». Al contrario Bulgakov è confortato dalla consapevolezza che un pertugio c’è sempre. È sbagliato pensare che non vi siano vie di uscite. Dovunque, infatti, «c’è un varco sulle ali della fede, sulle ali dell’azione gloriosa e della rivelazione».

Pregnante, poi, è la sua esortazione a concepire la preghiera come un lavoro. Al riguardo, scrive: «Bisogna amare il lavoro della preghiera e mai infiacchirsi in esso. Gli uomini cercano ricreazioni spirituali, e se la grazia mostra loro il suo volto, quando essa si separa da loro si rattristano e si raffreddano nell’anima. Ma il lavoro della preghiera, insistente, assiduo e ostinato, è l’espressione del nostro autentico amore verso Dio». Altrettanto significativo è il suo giudizio sul valore dell’umiltà, definita una «scienza» che ha tanti gradini. «Il primissimo gradino — afferma — è quando si aprono gli occhi su di sé e cade quella illusione nella quale impercettibilmente è immerso un uomo sin dalla prima infanzia, quando rappresenta sé stesso. A ogni uomo Dio dà un’immagine nella quale egli può rappresentarsi nell’impresa della vita. Ma la nostra immaginazione di peccatori ci fa credere che questa immagine brilla già in noi e che solo noi la possediamo e che gli altri uomini ne sono privi». In verità, il Signore misericordioso umilia ogni uomo, dandogli lezioni di vita che gli rivelano sapientemente la sua impotenza. L’uomo non è unico, se non nei propri peccati.

Spiccano quindi passaggi del diario in cui si intrecciano la dimensione spirituale e il versante filosofico. Un connubio, questo, che si riscontra quando Bulgakov osserva che gli uomini vivono per il giorno di domani: in esso ripongono ogni loro bene, ogni loro speranza, «ma è solo il giorno di domani». Mentre «l’oggi» è donato da Dio come «una insopprimibile profondità» e nell’oggi è dato di «trovare tutto», gli uomini vivono per il futuro: essi portano su un palmo di mano questo futuro, «lo sognano, si aspettano da esso quello che oggi non viene dato loro». Tuttavia, sottolinea il teologo, questo è un sentimento «non corretto». Tutto è già dato, bisogna solo trovarlo. «In ogni attimo di tempo, in ogni giorno presente — scrive — è contenuta la vita eterna, e nella misura in cui si è iniziati ad essa di dischiudono inesauribili possibilità e scompare il miraggio e l’autoinganno del futuro». Qual è, dunque, la direzione da seguire? Bulgakov, in merito, è categorico, invitando con forza a cercare — a dispetto di timidi tentennamenti e di insidiose esitazioni — «non il futuro, ma l’eterno presente».

Fonte: L’Osservatore Romano – 8 giugno 2026

Titolo originale: C’è sempre un varco sulle ali della fede

Iran, Usa annunciano ripresa attacchi dopo abbattimento elicottero

Roma, 10 giu. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver ripreso gli attacchi contro l’Iran, dopo che il presidente Donald Trump ha accusato la repubblica islamica di aver abbattuto un elicottero statunitense sopra lo Stretto di Hormuz.

Le forze americane hanno avviato gli attacchi alle 23 ora italiana di martedì, in risposta all’abbattimento dell’elicottero: lo ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). “La missione è una risposta proporzionata a un’aggressione iraniana ingiustificata”, ha affermato in una nota il Centcom.

Trump ha concesso un’intervista telefonica a un giornalista dell’emittente Abc, in cui ha spiegato di volere una risposta molto potente. “La risposta dovrebbe essere molto forte, molto potente”, ha detto il presidente americano, secondo quanto riportato da Abc, che ha chiarito che la conversazione si è conclusa poco prima che gli Stati Uniti annunciassero la ripresa di attacchi contro l’Iran.

“Ero al telefono con Trump mentre il Centcom annunciava attacchi di ritorsione degli Stati Uniti contro l’Iran”, ha scritto su X il giornalista Jonathan Karl, “Ecco che cosa ha detto: ‘Penso che sia molto importante rispondere. Hanno abbattuto un elicottero e noi stiamo rispondendo proprio mentre parliamo’. Ha aggiunto: ‘Questa è una risposta a ciò che hanno fatto al nostro elicottero la scorsa notte, e credo che la risposta debba essere molto forte, molto potente, ed è proprio così che sarà questa’”.

I due membri dell’equipaggio dell’elicottero Apache statunitense abbattuto sono stati salvati da un drone navale americano, aveva riferito in precedenza il Centcom. “C’erano due piloti a bordo, entrambi sono al sicuro e illesi”, aveva scritto Trump in precedenza sul suo social Truth, “Tuttavia, gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco”.

Secondo il sito statunitense Axios, che cita un funzionario americano, gli Stati Uniti avrebbero colpito diversi sistemi iraniani di difesa e radar. La televisione di stato iraniana ha riferito che sono state segnalate esplosioni e attività della difesa aerea lungo la costa del Golfo Persico, comprese le aree di Bandar Abbas, Qeshm e Sirik.

Cybersecurity: con IA e geopolitica più minacce ma cresce la risposta

Roma, 9 giu. (askanews) – In uno scenario in cui la cybersicurezza è sempre più intrecciata agli equilibri geopolitici, aumenta il rischio cyber per cittadini, imprese e istituzioni. L’intelligenza artificiale, da un lato, accelera e rende più scalabili le minacce; dall’altro, offre nuove capacità di analisi e difesa. E’ quanto emerge dalla seconda edizione del “Cyber Security Report – Analisi delle minacce ed evoluzione dello scenario”, realizzato da TIM e Cyber Security Foundation. Secondo il dossier – che si basa sulle evidenze raccolte dai presìdi di difesa del Gruppo TIM nel corso del 2025, con il contributo analitico del Centro Studi TIM – crescono però anche la consapevolezza e la cooperazione tra istituzioni, imprese e comunità tecnica: leve fondamentali per trasformare l’analisi della minaccia in capacità concreta di prevenzione, risposta e resilienza.

Alessandra Michelini, Amministratrice delegata di Telsy (Gruppo TIM): “Abbiamo contribuito attivamente alla redazione del report, perché speriamo che mettendo a fattor comune le nostre conoscenze su quelle che sono le minacce cyber si possa favorire una maggiore consapevolezza del sistema e quindi risposte più efficaci e tempestive”.

Nel 2025, rileva il report, aumentano a livello globale gli attacchi ransomware. Quasi un evento su due riguarda gli USA, mentre l’Unione europea è la seconda area più colpita. In Italia i casi sono stati 166, +14%, con circa 4 episodi su 10 concentrati nel Nord-Ovest; in Lombardia oltre il 30% del totale nazionale. Sul fronte degli attacchi DDoS invece, gli eventi sono in calo, anche grazie alle misure di prevenzione attivate. Ma gli attacchi risultano più mirati, persistenti e concentrati su target strategici, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto operativo. In Italia uno su due ha interessato il settore istituzionale e governativo.

Marco Gabriele Proietti, Fondatore e Presidente Cyber Security Foundation: “Ci sono tantissimi attacchi cyber che dobbiamo cercare di contenere. La cybersecurity ad oggi deve diventare una cultura per tutto il nostro paese italiano e deve dare anche attività di formazione per il nostro sistema-Paese”.

Di fronte alle nuove minacce, bisogna dunque investire in una cultura della sicurezza informatica, preventiva e diffusa: dalla pubblica amministrazione alle PMI, dalla scuola fino ai servizi essenziali.

Alessandro Colucci, deputato e Presidente Intergruppo Parlamentare per la Sicurezza Informatica e Tecnologica: “Le minacce cyber sono un pericolo per le famiglie, le imprese e le istituzioni: è fondamentale fare rete, fare squadra, dialogare, confrontarsi, essere consapevoli del rischio ed intervenire ciascuno per la propria parte per avere di questo sistema un beneficio e non un momento di preoccupazione”.

Reti di telecomunicazioni, dati, infrastrutture cloud e sistemi di comunicazione sono asset strategici essenziali per la continuità operativa del Paese e per la competitività del sistema economico.

Alessandra Michelini, Amministratrice delegata di Telsy (Gruppo TIM): “Telsy è la società del gruppo che si occupa di cyber security e siamo storicamente e da sempre a supporto delle pubbliche amministrazioni, del governo e delle aziende sulle tematiche di sicurezza e crediamo che queste tematiche siano a questo punto, per fortuna, ormai centrali all’interno del dibattito civile e politico, perché si è compreso come la protezione degli asset strategici del Paese, che vuol dire dati in primis, ma anche infrastrutture critiche, sia alla base elemento essenziale per favorire la competitività dell’impresa italiana, l’economia e ovviamente la sicurezza dei confini nazionali”.

La cybersicurezza, evidenzia dunque il rapporto, non è più soltanto una questione tecnologica, ma è una condizione essenziale per la continuità dei servizi, la competitività del tessuto produttivo e la sicurezza nazionale.

Diritti, Schlein: matrimonio egualitario sarà in programma campo largo

Roma, 9 giu. (askanews) – Nel programma del centrosinistra ci sarà “assolutamente” anche il matriomonio egualitario. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al ‘Pride croisette’ a Roma. “Una legge serve anche per non lasciare più soli anche quegli amministratori e le amministratrici che in questi anni hanno sopperito a questa mancanza. E poi bisogna lavorare sulle adozioni, serve una legge contro l’omo-bi-lesbo-trans-fobia…”.

Ha assicurato la Schlein: “Sulla gran parte di questi obiettivi l’alleanza progressisti è già d’accordo. Questo sarà il mondo migliore per il centrosinistra per farsi perdonare la mancanza di coraggio che troppo spesso abbiamo visto”.

Dl Stupri, appello Schlein al centrodestra: "ci ripensi su legge sul consenso"

Roma, 9 giu. (askanews) – Serve un “grande cambiamento culturale per contrastare la violenza di genere” e per questo Elly Schlein rinnova l’ “appello alla destra” perché torni “indietro sui suoi passi” e dica sì alla legge sul consenso. La segretaria Pd lo ha detto durante un’intervista sul palco del ‘Pride croisette’ a Roma, nell’ambito del Roma Pride.

“Avevamo fatto la proposta di approvare una legge di civiltà, una legge che dica che senza il consenso ogni atto sessuale è stupro”. Ma, ha aggiunto, la destra ha cambiato idea: “Continuo a fare appello alla destra di tornare indietro sui suoi passi. Quella legge è fondamentale anche per cambiare la cultura di questo paese e per aiutare le donne vittime di violenza”.

Tennis, per Serena Williams ritorno con vittoria a 44 anni

Roma, 9 giu. (askanews) – Non poteva sognare un rientro migliore nel circus Serena Williams, che 1.375 giorni dopo l’ultima volta (US Open 2022) torna a conquistare un successo Wta. La 44enne americana, 23 Slam in bacheca e ritiratasi quattro anni fa, ha infatti superato il primo turno del torneo di doppio del torneo Wta del Queen’s.

Williams e la canadese hanno battuto 7-6, 6-2 l’americana Nicole Melichar-Martinez e la neozelandese Erin Routliffe, terze favorite del seeding.

Tennis, Times, Sinner tra i 100 sportivi più influenti del 2026

Roma, 9 giu. (askanews) – Nuovo prestigioso riconoscimento per Jannik Sinner. Il numero uno del ranking ATP è stato inserito tra i 100 sportivi più influenti del 2026, entrando nella categoria “Icons” della speciale classifica internazionale dedicata agli atleti che stanno lasciando un segno profondo nello sport mondiale. Un attestato che conferma l’impatto sempre più rilevante del campione altoatesino non soltanto sui campi da tennis, ma anche sul piano mediatico, commerciale e culturale.

Per Sinner si tratta dell’ennesima consacrazione in una stagione straordinaria. Il tennista azzurro ha consolidato il proprio status di leader del circuito ATP, mantenendo il vertice della classifica mondiale e collezionando risultati che stanno riscrivendo diversi record della disciplina. Nel 2026 ha conquistato una serie impressionante di tornei Masters 1000, diventando il primo giocatore nella storia a vincere consecutivamente i primi quattro appuntamenti della categoria in una singola stagione.

La sua influenza va ben oltre i risultati agonistici. Negli ultimi anni Sinner è diventato uno dei volti più riconoscibili dello sport internazionale, attirando l’interesse di grandi marchi globali e conquistando milioni di appassionati in tutto il mondo. Il suo stile sobrio, la professionalità e la continuità dei risultati lo hanno trasformato in un punto di riferimento per le nuove generazioni di sportivi.

Il 2026 ha ulteriormente rafforzato la sua immagine globale. Dopo aver completato imprese storiche nel circuito ATP e aver consolidato il proprio dominio nel tennis mondiale, l’azzurro è ormai considerato una delle figure più rappresentative dello sport contemporaneo. La presenza nella categoria “Icons” testimonia come il suo nome venga oggi affiancato a quello delle più grandi stelle internazionali, riconosciute per il loro impatto dentro e fuori dalle competizioni.

Calcio, Atalanta, esonerato Palladino, ora Sarri

Roma, 9 giu. (askanews) – Poche righe per comunicare quanto si stava andando delineando da giorni: “Atalanta Bc comunica che Raffaele Palladino è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra”, recita la nota del club, che pone fine al contratto con l’allenatore di Mugnano di Napoli, subentrato in corsa in stagione all’esonerato Ivan Juric. Le strade di Atalanta e Palladino si separano nel modo più brusco, quindi, senza quell’addio consensuale che la società aveva proposto al tecnico.

Nella comunicazione della società, l’annuncio che Palladino è sollevato dall’incarico “assieme ai suoi più stretti collaboratori, vale a dire Stefano Citterio, Federico Peluso, Fabio Corabi, Nicola Riva, Mattia Casella, Andrea Ramponi e Andrea Berti. Atalanta Bc ringrazia Raffaele Palladino e il suo staff per l’impegno profuso, augurando loro il meglio per il futuro”. Per quello dell’Atalanta, che l’anno prossimo si giocherà l’accesso alla prossima Conference League con i preliminari conquistati proprio con Palladino, ora manca solo l’annuncio di Maurizio Sarri.

Treni, sospeso lo sciopero dei treni dell’11 giugno

Roma, 9 giu. (askanews) – I sindacati confederali di settore hanno sospeso lo sciopero di 8 ore nelle ferrovie. La decisione è arrivata al termine del tavolo convocato dal Mit e presieduto dal vice ministro Edoardo Rixi. La protesta riguardava la decisione di fare più gare per il servizio intercity su cui è stata avviata un’interlocuzione con la Ue e a breve ci saranno le risposte ai temi posti dai rappresentanti dei lavoratori, ha detto Rixi.

“Il tavolo direi è andato molto bene – ha detto il viceministro -. Noi abbiamo aperto un’interlocuzione anche con la commissione europea per arrivare a rendere possibile il lotto unico che oggi non è possibile inserire a gara a causa del decreto Pnrr che prevedeva solo il termine lotti al plurale. Abbiamo avuto un’ottima interlocuzione quindi ci stiamo proponendo di andare a individuare un obiettivo che dal punto di vista trasportistico sicuramente è importante per tutti non solo per le parti sociali, ma anche per garantire un servizio universale a livello paese”.

“Tutto sarà abbastanza rapido nel senso che è già tutto in itinere”, ha aggiunto Rixi rispondendo a una domanda sui tempi per l’accoglimento delle richieste dei sindacati.

Succesivamente, con un comunicato il Mit rivendica di aver ascoltato e raccolto le richieste dei sindacati dei ferrovieri, “tutelando una giornata di lavoro per milioni di lavoratori e pendolari. La sospensione dello sciopero dell’11 giugno dimostra che il confronto serio e concreto porta risultati. Il Mit continuerà a lavorare per garantire servizi efficienti”, conclude il ministero.

WhatsApp, Ue ordina a Meta di ripristinare accesso a assistenti IA di terzi

Roma, 9 giu. (askanews) – La Commissione europea ha ordinato a Meta di ripristinare l’accesso agli assistenti di intelligenza artificiale sviluppati da terze parti per il sistema WhatsApp e di mantenerlo fino a quando non sarà completata l’attuale indagine dell’Antitrust. “Questo impedirà danni gravi e irreparabili alla concorrenza in questo crescente mercato, che apparentemente vede le condotte di Meta violare le normative europee”, afferma l’Antitrust UE con un comunicato.

Sostanzialmente Bruxelles chiede che vengano ripristinate le condizioni che erano in vigore prima del 15 ottobre del 2025. “Meta deve mantenere l’accesso in quei termini e condizioni fino a quando la commissione adotterà una decisione sul caso. Meta – conclude il comunicato – deve ottemperare a queste misure entro 5 giorni lavorativi”.

Simest: partnership con Rina per supportare pmi e filiere industriali

Milano, 9 giu. (askanews) – Partnership strategica tra Simest e Rina per lo sviluppo di servizi integrati a sostegno dei piani di crescita sui mercati globali delle aziende italiane, con particolare attenzione alle pmi e alle filiere industriali. La collaborazione tra la società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti e il gruppo multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica punta a offrire strumenti concreti per affrontare le sfide legate all’innovazione e alla transizione digitale ed ecologica in atto, integrando i servizi di advisory e le soluzioni di Rina con l’offerta finanziaria integrata di Simest, come spiega Orazio Manni, Vice President Management Consulting & Sustainability di Rina.

“E’ una partnership estremamente importante per noi perché il tema della sostenibilità e della transizione digitale sono assolutamente temi attuali, perchè garantiscono e consentono alle aziende, in particolare alle piccole e medie imprese, di cogliere questa grande opportunità – ha spiegato -. Non bisogna considerare la sostenibilità e la transizione digitale come un obbligo normativo, neanche come un’opzione, ma come un driver per la crescita delle aziende. Rina ha inteso cogliere l’opportunità di costruire questa partnership con Simest proprio perché ritiene di poter mettere a disposizione delle imprese la propria competenza tecnica, la propria capacità di supportare le imprese nel cogliere le opportunità di finanziamento e Simest rappresenta un campione nazionale nel consentire alle aziende di promuovere i propri progetti di internazionalizzazione supportandoli con risorse, perché è vero – ha concluso – che le aziende italiane non hanno mai avuto difficoltà a cogliere le opportunità di innovazione, ma hanno bisogno di risorse e Simest insieme a Rina sono sicuramente due partner strategici in questo senso”.

L’accordo rientra nel progetto Filiere d’Impatto, promosso da Simest per sostenere la competitività delle imprese delle filiere dei champion nazionali, come spiega Carolina Lonetti, direttore export e finanza agevolata di Simest. “Il progetto Filiere d’Impatto nasce con la volontà, con l’obiettivo di utilizzare la finanza pubblica in complementarità con la finanza privata a servizio dello sviluppo di filiere industriali – ha spiegato -. A più di un anno dalla partenza del progetto abbiamo sottoscritto 14 accordi di filiera con altrettanti champion, intercettato interesse per finanza agevolata a supporto di progetti di investimento in Italia all’estero da parte di oltre 1500 aziende e stipulato oltre 500 contratti di finanziamento per 300 milioni”.

Per creare un circolo virtuoso capace di trainare la crescita dell’intera catena produttiva diventa fondamentale il ruolo delle imprese capofila delle filiere. “Oggi nel corso dell’evento Rina faranno una testimonianza i nostri partner Fincantieri ed Enel, che sono state tra le prime aziende ad aderire al progetto”, ha sottolineato Lonetti. “Il partner è fondamentale in questo percorso: ha una funzione di ingaggio, ha una funzione di guida per le imprese in quanto nella maggior parte dei casi il problema delle pmi non è tanto quello di accedere alla finanza – fondi pubblici ne esistono in abbondanza, come anche molte delle imprese con cui noi parliamo sono aziende solide e di valore -, il problema fondamentale è quello di fare delle scelte strategiche che vadano nella direzione di uno dello sviluppo del paese e dei territori”.

Usa, Trump: elicottero abbattuto da Iran, risponderemo

New York, 9 giu. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno accusato l’Iran di avere fatto precipitare ieri nelle acque al largo dell’Oman un elicottero militare e hanno preannunciato una risposta. Ad anticiparla è il presidente americano, Donald Trump, ore dopo l’annuncio da parte dell’esercito americano dell’apertura di un’inchiesta sull’incidente da cui due soldati Usa sono stati portati in salvo.

Sul suo social Truth, Trump ha scritto: “Sono appena stato informato dal nostro grande esercito che ieri notte gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri elicotteri Apache altamente sofisticati mentre pattugliavano lo Stretto di Hormuz. Erano coinvolti due piloti, entrambi sono al sicuro e senza ferite. Tuttavia, gli Stati Uniti devono, per necessità, rispondere a questo attacco”.

Nasa: Palermitano sarà pilota della missione Artemis III

New York, 09 giu. (askanews) – Dopo avere fatto la storia ad aprile inviando quattro persone attorno alla Luna per la prima volta in oltre 50 anni con la missione Artemis II, la Nasa ha annunciato l’equipaggio della prossima missione. A fare parte di Artemis III, prevista non prima di fine 2027, saranno quattro uomini e per l’Italia c’e’ Luca Parmitano. Il volto dell’Agenzia spaziale italiana sara’ il pilota della missione, che rappresentera’ l’Agenzia spaziale europea.

Durante la conferenza della Nasa, l’italiano che fino a ora ha trascorso in totale di 367 giorni nello spazio ha preso la parola “scudandosi in anticipo se mi emoziono”. Colui che ha iniziato la sua carriera come un pilota collaudatore e diventato poi colonnello con l’Aeronautica militare italiana, si e’ detto “grato” del ruolo che gli e’ stato dato. Parmitano ha spiegato che il suo “lancio” nello spazio e’ stata l’Italia, e che l’Esa e’ come una “torre di lancio che collega le nazioni”. Il razzo, “figurativamente e letteralmente” e’ la Nasa, ha continuato ringraziandola.

“Non andremmo da nessuna parte senza il carburante” e per lui il suo carburente sta nella sua famiglia. Rivolgendosi alle figlie Maia e Sara, alla seconda moglie Marta e la famiglia allargata, visibilmente emozionato ha detto loro: “Siete l’energia che alimenta la mia anima e il vostro amore e’ la scintilla che accende ogni passione”.

Il comandante della missione Artemis III sara’ l’astronauta americano Randy Bresnik, entrato nella Nasa nel 2004, l’unico ad aver volaro su uno shuttle spaziale prima che quei veicoli fossero ritirati. Gli specialisti della missione saranno gli americani Andre Douglas, gia’ membro di riserva dell’equipaggio di Artemis II, e Frank Rubio. Quest’ultimo aveva viaggiato verso la Stazione Spaziale Internazionale a bordo di una capsula russa Soyuz, aspettandosi di rimanere la’ per sei mesi. Ma mentre era attraccata alla stazione spaziale, la Soyuz ha subito una perdita di liquido refrigerante. Rubio ha dovuto rimanere sulla ISS fino a quando non poteva essere inviata una Soyuz sostitutiva. È finalmente tornato sulla Terra dopo 371 giorni, il periodo di permanenza continua più lungo nello spazio da parte di un astronauta della Nasa.

I membri dell’equipaggio avranno meno tempo per prepararsi alla missione: 1,5 anni contro i tre dell’equipaggio della missione Artemis II.Il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, e’ salito sul palco dicendo che “giorni come questo non ci sono spesso” e che “stiamo per fare la storia” per poi subito lodare Palermitato “con orgoglio” definendolo “pronto a combattere, qualificato e pieno di riconoscimenti, un padre orgoglioso di due figlie” le cui competenze “sono state testate”. Il d.g. dell’Esa ha continuato: “Luca e’ preciso, composto e determinato. Si’, sono sicuro che portera’ un tocco di facilita’ italianita’ alla cabina di pilotaggio. E’ la persona esattamente giusta ed e’ pronto”. Aschbacher ha terminato in italiano dicendo “caro Luca siamo orgogliosi di te, buon volo”.

Nasa: Palermitano sarà pilota della missione Artemis III

New York, 09 giu. (askanews) – Dopo avere fatto la storia ad aprile inviando quattro persone attorno alla Luna per la prima volta in oltre 50 anni con la missione Artemis II, la Nasa ha annunciato l’equipaggio della prossima missione. A fare parte di Artemis III, prevista non prima di fine 2027, saranno quattro uomini e per l’Italia c’e’ Luca Parmitano. Il volto dell’Agenzia spaziale italiana sara’ il pilota della missione, che rappresentera’ l’Agenzia spaziale europea.

Durante la conferenza della Nasa, l’italiano che fino a ora ha trascorso in totale di 367 giorni nello spazio ha preso la parola “scudandosi in anticipo se mi emoziono”. Colui che ha iniziato la sua carriera come un pilota collaudatore e diventato poi colonnello con l’Aeronautica militare italiana, si e’ detto “grato” del ruolo che gli e’ stato dato. Parmitano ha spiegato che il suo “lancio” nello spazio e’ stata l’Italia, e che l’Esa e’ come una “torre di lancio che collega le nazioni”. Il razzo, “figurativamente e letteralmente” e’ la Nasa, ha continuato ringraziandola.

Al via a Roma Classica al Tramonto della Iuc: è la nona edizione

Roma, 9 giu. (askanews) – Al via la nona edizione Classica al Tramonto, la rassegna estiva dell’Istituzione Universitaria dei Concerti della Sapienza di Roma, ospitata in uno degli scenari più suggestivi della Capitale, il Museo Orto Botanico, negli ex Giardini di Cristina di Svezia, nel cuore di Trastevere.

Sempre più interessanti gli eventi della rassegna che si svolgerà dall’11 giugno al 15 luglio proponendo serate all’insegna di concerti unici (ore 21.00) oppure serate con due appuntamenti con la formula del doppio concerto (alle 20.30 e alle 21,30), oltre ad alcuni eventi speciali.

Diciassette gli appuntamenti fra musica classica, jazz con incursioni nella musica elettronica e nella letteratura, per un programma che anche quest’anno si caratterizza per la vivace, ma attenta eterogeneità: il palco dell’Orto Botanico ospiterà come di consueto musicisti di fama consolidata e internazionale, così come giovani artisti emergenti.

Cuore della rassegna resta la musica da camera con capolavori di Beethoven, Bach, Cajkovskij, senza dimenticare il Novecento con Kurbatov, Janácek, Skrjabin, Rachmaninov, Paert o Castelnuovo Tedesco, ma il cartellone si arricchisce di serate jazz, talk, elettronica e AV performances.

Il pianista Enrico Pieranunzi inaugura giovedì 11 giugno la rassegna con la Serata Bill Evans, presentando, in prima nazionale, Evanscape, progetto dedicato al grande musicista, fra brani famosi e composizioni originali di Pieranunzi in duo con il chitarrista Bebo Ferra. Spazio poi all’Ensemble Enerbia, fra i gruppi italiani più attivi nel campo della musica antica e tradizionale che propone alcuni dei brani più interessanti del repertorio popolare, fra danze di gruppo, canti dedicati al matrimonio, alla serenata notturna, alla festa campestre. Grande jazz anche giovedì 18 giugno con A Beautiful Miles, omaggio tributato a Miles Davis in occasione del centenario dalla nascita con Gianni Oddi Quartet e con la Campus Jazz Orchestra, formazione giovanile diretta da Massimo Nunzi con la presenza speciale di Stefano Fresi e Cristiana Polegri.

Arriva poi all’Orto Botanico il 23 giugno Pangea, progetto del contrabbassista Pietro Leveratto che evoca una dimensione creativa in continua evoluzione coinvolgendo diversi musicisti e cambiando spesso formazione e i repertori: il progetto si evolve in un quartetto che ospita il clarinettista Gabriele Mirabassi e i giovani Francesco Zanotti alla chitarra e Federico Chiarofonte alla batteria con un repertorio di musica interamente originale.

Ancora jazz infine il mercoledì 15 luglio nella serata conclusiva con il Duo Corde Brasiliane composto da Gianluca Persichetti e Massimo Aureli: due chitarre per un viaggio unico ed emozionante attraverso i grandi stili della musica brasiliana e con Candy Cane Snail di Ava Alami e Vittorio Esposito, progetto originale che fonde jazz, elettronica, cantautorato italiano e musica persiana, in omaggio alle radici persiane della cantante.

Sempre fondamentale la proposta di musica da camera, fra il grande repertorio e la contemporaneità. Atteso per giovedì 25 giugno alle 21.30 il debutto all’Orto Botanico del pianista austriaco Martin Noebauer, finalista nel 2023 del Concorso Chopin su strumenti d’epoca a Varsavia, e che si è già distinto in prestigiosi concorsi europei, che proporrà Sturm, programma interamente dedicato ai grandi capolavori di Beethoven.

Nella stessa serata alle 20.30, Alessandro Simoni torna per la nona edizione di Classica al Tramonto con un recital pianistico che attraversa diverse epoche della letteratura pianistica dalla rigorosa architettura barocca di Bach toccando Beethoven, e le sonorità contemporanee di Kurbatov.

Ritorno all’Orto Botanico anche per The Shirvani Sisters, duo di violoncello e pianoforte, che martedì 7 luglio esplorerà il repertorio cameristico evidenziando diversi modelli di scrittura cameristica e di relazione tra i due strumenti, spaziando da Cajkovskij a Brahms a Paganini. La rassegna estiva prosegue con il Galà Avos martedì 14 luglio che consolida la collaborazione con la prestigiosa scuola romana di perfezionamento l’Avos Project, esplorando il volto più intimo della musica ceca, in un programma che incastona brani di Suk, Janácek, Dvorák, tre compositori di generazioni diverse che continuano a parlare con sensibilità al nostro tempo.

L’edizione 2026 di Classica al Tramonto ospita anche proposte alternative, come – sempre il 7 luglio – FALLA Imaginado, progetto del pianista e compositore Moisés P. Sánchez, inedita rilettura contemporanea dell’opera di Manuel de Falla, unendo rispetto per la tradizione e una visione moderna e libera, ma senza dimenticare lo sguardo attento ai linguaggi contemporanei.

Si spazia così da Into the Night (martedì 30 giugno), progetto sulle musiche di grandi autori della musica dei nostri tempi, Badalamenti, Cage, Sakamoto con la voce di Veronica Alacri, il pianoforte di Ivano Guagnelli, il vibrafono di Gianluca Ruggeri (dell’Ars Ludi Ensemble), emozionante viaggio nell’ascolto delle vibrazioni sonore, fino a Along Time (venerdì 10 luglio), progetto che esplora la Musica Applicata del compositore Stefano Mainetti, curatore anche di un talk dedicato all’AI, insieme al duo composto dal violoncellista Luca Pincini a la pianista Gilda Buttà. Sempre il 30 giugno poi, incursione nella letteratura con Un secondo di vita adulta, intenso concerto di musica e parole affidato allo scrittore triestino Mauro Covacich e alle percussioni di Antonio Caggiano dell’Ars Ludi Ensemble.

Inoltre, si rinnova anche quest’anno la proposta delle AV performances: giovedì 2 luglio Margherita Iannilli, video artist coadiuvata dalla musica di Federico Castriota e il venerdì 26 giugno con i live set di Leon Blane/ Nelio Van Heeswijk con il nuovo lavoro Opera Electric.

A Inc il premio Agenzia dell’anno 2026 per il secondo anno consecutivo

Milano, 9 giu. (askanews) – Inc si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il premio Agenzia dell’anno 2026 assegnato da Iprn (International public relations network), la rete globale di agenzie indipendenti di pubbliche relazioni e comunicazione che riunisce 50 agenzie associate presenti in 30 Paesi.

La cerimonia di premiazione ha segnato la conclusione dei lavori dell’Annual general meeting di Iprn, che ha riunito a Roma per 5 giorni i Ceo di 27 agenzie.

Inc si è aggiudicata due riconoscimenti: il titolo di “Agency of the year”, assegnato sulla base dei risultati ottenuti nell’ultimo anno, i clienti acquisiti, i premi vinti, la crescita del fatturato, l’ampliamento del team, le certificazioni. E il premio “Digital and/or influencer marketing” per la campagna “Unhcr broken recipe” selezionata tra le migliori campagne sviluppate dalle agenzie del gruppo che hanno concorso all’assegnazione di 11 riconoscimenti internazionali. I trofei Iprn sono stati progettati dall’Innovation Design Lab dell’Università di Parma, uno dei più antichi atenei italiani, in un dialogo tra ricerca, creatività e innovazione.

“E’ stato davvero interessante e piacevole poter svolgere il nostro Annual meeting Iprn a Roma, ospiti di Inc. Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci in un contesto unico, che unisce bellezza, storia, cultura, ospitalità e creatività – ha commentato Rodrigo Viana de Freitas, presidente di Iprn – L’industria delle relazioni pubbliche ha confermato di essere in buona salute e di saper guidare le sfide della modernità. Inc è una delle agenzie che negli anni si è maggiormente distinta per crescita, qualità creativa e riconoscimenti internazionali, motivo per cui per due anni consecutivi si è aggiudicata il premio di Agency of the year”.

“L’organizzazione dell’AGM 2026 è stata per il team una grande sfida, volevamo in pochi giorni offrire nuovi stimoli, accoglierli nel migliore dei modi, facendo assaporare la bellezza di Roma e dell’Italia, le sue eccellenze, la storia e la bellezza – ha aggiunto Novella D’Incecco, director & partner di Inc e Lead Organizer dell’Iprn Agm Rome 2026 – Il team ha saputo organizzare e gestire tutto al meglio, con grande flessibilità e curando ogni dettaglio, esattamente come facciamo ogni giorno nei progetti e nelle campagne che seguiamo. Il mio ringraziamento va al loro grande impegno e a tutti i partecipanti, professionisti e persone eccezionali e provenienti da tutto il mondo, con cui il confronto è sempre più prezioso”.

Ponte stretto, Conte: inchiesta procura Roma ennesimo fallimento Meloni

Roma, 9 giu. (askanews) – “L’ennesimo fallimento del governo Meloni non ne azzeccano una recuperiamo subito quei 13 miliardi e mezzo servono per le famiglie e per la sanità per le imprese per i nostri giovani. Questa è l’urgenza del paese”. Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte commentando l’indagine della procura di Roma.

Spiega l’ex premier: “L’inchiesta della procura di Roma sul ponte sullo stretto conferma che non solo il progetto era fallato, non solo c’è stata una forzatura addirittura contro la Corte dei Conti, ma adesso si scopre anche l’ombra della corruzione su questo progetto”.

Procura indaga per corruzione sul Ponte sullo Stretto, opposizione: "Meloni lo fermi"

Roma, 9 giu. (askanews) – La Procura di Roma ha aperto un’indagine per corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Nella vicenda sono chiamati in causa un consigliere di amministratore della ‘Stretto di Messina spa’, un imprenditore ed un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti. E le opposizioni vanno all’attacco chiedendo conto al governo affinchè riferisca subito in Parlamento.

La notizia arriva a metà mattina e il primo a giudicare “gravissimo” quanto emerso è il leader dei Verdi Angelo Bonelli che ricorda: “Non più tardi di tre settimane fa ho depositato alla Procura di Roma il sesto esposto integrativo sulle procedure adottate dal Governo, che a mio avviso violano le norme italiane ed europee in materia di appalti e ambiente. I nostri esposti servono per fare chiarezza considerato che il governo ha negato al sottoscritto atti e documenti trasmessi alla Corte dei Conti”.

L’avvocato e l’imprenditore – si spiega in una nota della autorità giudiziaria romana – al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società ‘Stretto di Messina S.p.A’, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata.

Il M5s punta il dito contro il leader della Lega e ministro dei Trasporti, primo sostenitore del progetto: “confido nel lavoro della magistratura ma Salvini dovrebbe spiegare come si può continuare a impegnare 14 miliardi di euro degli italiani su un’opera il cui iter viene ora travolto tra le altre cose da un’inchiesta che riguarda proprio il sistema dei controlli? Per questo deve venire immediatamente in Parlamento a riferire”, dice Vittoria Baldino vicepresidente pentastellata.

Dello stesso avviso il Pd che con il capogruppo Francesco Boccia sostiene: “Fare chiarezza diventa sempre più urgente. Dietro l’ennesima bandiera di propaganda di questo governo proliferano situazioni equivoche su cui bisogna assolutamente far luce. Per accelerare i tempi dell’opera, nel frattempo, così come abbiamo sempre denunciato, in Parlamento sono state calpestate regole e trasparenza. Oltre ad aver sottratto, senza alcun confronto, risorse economiche a Calabria e Sicilia. E’ il caso che il governo venga al più presto in aula a riferire su quanto sta accadendo, perché la situazione sta diventando insostenibile”.

Jazz Open Modena, al via doppio live con Gregory Porter e Diana Krall

Roma, 9 giu. (askanews) – Dopo trent’anni di successi in Germania, Jazz Open, uno dei festival musicali più importanti d’Europa – nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Juergen Schlensog – presenta la sua prima edizione italiana a Modena dal 13 al 18 luglio. Per questo debutto italiano, il festival sempre curato dal fondatore Juergen Schlensog, conferma la sua tradizionale formula vincente Jazz & Beyond che abbraccia una vasta gamma di generi, dal jazz classico a quello più contaminato, dal pop al soul e al rock, fino ad arrivare all’elettronica.

Dal 13 al 18 luglio 2026 Jazz Open Modena trasformerà il cuore della città emiliana in un palcoscenico a cielo aperto: ben tre i luoghi che ospitano il festival, a partire da Piazza Roma su cui si affaccia il maestoso Palazzo Ducale ora sede dell’Accademia Militare.

Ad alternarsi sul main stage nei 6 giorni del Festival gli headliner, che in alcuni giorni si esibiranno con la formula del doppio concerto: si parte il 13 luglio con Gregory Porter, una delle più autorevoli voci del jazz contemporaneo e vincitore di due Grammy Awards, e Diana Krall, tra le interpreti più eleganti e riconoscibili della scena jazz mondiale, artista che ha contribuito come poche altre a riportare il vocal jazz al centro del panorama internazionale, che nella sua carriera ha conquistato 2 Grammy, 10 Juno, 9 dischi d’oro, 3 di platino e 7 multi-platino; il 14 luglio arriva a Modena per la sua unica data italiana dopo anni di assenza dal nostro paese, Moby il musicista che ha portato l’elettronica al centro della cultura pop globale grazie a lavori seminali come Play, vendendo oltre 20 milioni di dischi nel mondo; il 15 luglio salgono sul palco Parov Stelar, il produttore austriaco che ha trasformato jazz e swing in un fenomeno da dancefloor, e Meute, l’esplosiva e rivoluzionaria techno marching band tedesca che ha conquistato il mondo reinterpretando la techno con fiati e percussioni; il 16 luglio tocca al funambolo del jazz-pop britannico Jamie Cullum, l’artista che ha avvicinato una nuova generazione al jazz grazie a una personale miscela di virtuosismo, energia rock e sensibilità pop, e a Joss Stone, tra le più grandi soul singer del nuovo millennio, erede contemporanea della grande tradizione soul e rhythm & blues, che vanta oltre 15 milioni di album venduti nel mondo, 1 Grammy, 2 Brit Awards; il 17 luglio si torna in Italia con Luca Carboni, tra i protagonisti della canzone italiana degli ultimi quarant’anni e autore di alcune delle pagine più amate della nostra musica, mentre il 18 luglio nel pieno delle celebrazioni per i 50 anni di Oxygène, l’album del 1976 che ha rivoluzionato l’elettronica strumentale vendendo oltre 18 milioni di copie nel mondo, chiude il festival l’unica data italiana di Jean-Michel Jarre, il visionario pioniere della musica elettronica e dei grandi spettacoli audiovisivi immersivi, protagonista da decenni di concerti-evento che hanno ridefinito il rapporto tra musica, tecnologia e spazio urbano.

Il Baluardo, storico e affascinante edificio della Cittadella fortificata di Modena, ospiterà invece la programmazione più propriamente jazz del festival, con alcuni tra i protagonisti più interessanti della scena internazionale contemporanea: Emma Smith, una delle voci più brillanti del jazz britannico, il 13 luglio; Francesca Tandoi, tra le pianiste europee più apprezzate della sua generazione, il 14 luglio; Andrea Sabatino, trombettista capace di coniugare tradizione jazz e sensibilità contemporanea, il 15 luglio; i Mammal Hands, il trio inglese che ha ridefinito i confini del jazz intrecciandolo con minimalismo ed elettronica, il 16 luglio; Aaron Parks, tra i pianisti più influenti e innovativi del jazz contemporaneo, il 17 luglio; e infine Hervé Samb & Band, il chitarrista senegalese pioniere del jazz sabar, originale punto d’incontro tra la libertà dell’improvvisazione jazz e le tradizioni musicali dell’Africa occidentale, il 18 luglio.

Il Giardino Ducale Estense, con i suoi viali alberati e la scenografica Palazzina Vigarani, infine, sarà il luogo degli Open Stages – concerti gratuiti degli artisti che spingono maggiormente l’acceleratore sul piano dell’innovazione, della ricerca, della contaminazione. Qui il jazz dialoga con elettronica, club culture, sonorità tradizionali, ricerca timbrica, songwriting e arti visive attraverso i percorsi di alcuni tra gli artisti più interessanti del panorama italiano e internazionale: dall’immaginario cinematografico e rétro del polistrumentista Alex Fernet sul palco il 13 luglio, all’electro-punk militante di R.Y.F. il 14 luglio, passando per il cortocircuito sonoro tra bossa nova, anti-folk ed egg punk degli Sleap-e il 15 luglio. Completano il programma le architetture elettroacustiche della sassofonista Laura Agnusdei in scena il 16 luglio, le esplorazioni tra house, hip hop e black music di Godblesscomputers il 17 luglio e l’universo transmediale dei C’Mon Tigre, collettivo di culto capace di fondere elettronica, jazz, afrobeat e ricerca visiva in un linguaggio unico e riconoscibile, il 18 luglio.

La line-up del Giardino Ducale, è stata realizzata in collaborazione con Emilia-Romagna Music Commission, nell’ambito di un percorso condiviso di valorizzazione della scena musicale regionale. Gli artisti selezionati sono tra quelli coinvolti nei progetti sostenuti con interventi regionali a supporto della produzione e della fruizione della musica contemporanea originale, a conferma dell’impegno nel sostenere e promuovere i nuovi talenti del territorio.

‘La formula di Jazz Open è sempre stata quella di un festival aperto, capace di parlare a pubblici diversi e di trasformare la città che lo ospita in un grande palcoscenico – affermano il direttore artistico Juergen Schlensog e Marco Broll, direttore generale del festival – a Modena non ci saranno soltanto concerti straordinari in Piazza Roma, ma una settimana intera di musica che attraverserà luoghi, generi e generazioni. Dai grandi nomi internazionali ai concerti gratuiti degli artisti degli Open Stages, vogliamo che ogni cittadino e ogni visitatore possa trovare il proprio modo di vivere il festival. Questo è il vero spirito di Jazz Open: portare la musica nel cuore della città e renderla un’esperienza condivisa”.

“Oggi facciamo un ulteriore passo per spiegare ai modenesi e a tutti coloro che ci raggiungeranno nella settimana tra il 13 il 18 luglio cosa li aspetterà: grandi nomi del panorama musicale e una piazza Roma trasformata per una settimana in una grande area concerti dall’impatto molto suggestivo. – dichiara Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena – Siamo orgogliosi che Jazz Open si svolga a Modena e forti del grande sostegno che questo progetto ha avuto sia dalla Regione Emilia-Romagna, che dalla nostra Camera di Commercio, che da importantissime aziende. Essere qui, nella sede della Regione, a presentare per la prima volta tutto il programma completo per me ha il significato di un ulteriore salto che Modena si sta preparando a fare: quello di una città che si caratterizza sempre più sulla cultura e sull’offerta di qualità”.

“Una bellissima notizia per tutti gli appassionati di musica e un grande risultato per il nostro territorio, il debutto italiano in Emilia-Romagna di un festival internazionale di grandissima attrattività come Jazz Open – sottolineano le assessore Allegni e Frisoni -. Per sei giorni Modena diventa un palcoscenico diffuso, capace di coniugare qualità artistica, innovazione, valorizzazione degli spazi urbani e sviluppo economico. Questa prima edizione italiana conferma la vocazione della nostra regione a essere un punto di riferimento per la produzione e la diffusione culturale contemporanea, grazie a una proposta artistica ampia e inclusiva, che attraversa generi e pubblici diversi, dal jazz alle sue contaminazioni più innovative. Con un importante spazio riservato anche ai nuovi talenti, a partire da quelli del territorio regionale”.

“Un risultato – aggiungono Frisoni e Allegni – ottenuto grazie al prezioso lavoro svolto in sinergia tra istituzioni e partner privati, che ringraziamo. Insieme agli Open Stages, nati per rendere la musica accessibile a tutti e quale opportunità di valorizzazione dell’offerta musicale del territorio, l’evento e i suoi sostenitori proiettano ancora di più Modena nello scenario del turismo culturale, apportando un beneficio economico di assoluto valore per l’intera area. Eventi di questo livello attraggono pubblico nazionale e internazionale, rafforzano l’immagine dell’Emilia-Romagna come destinazione d’eccellenza e sostengono- chiudono le assessore- un modello di sviluppo che integra cultura, turismo, economia e accoglienza”.

Luca Bazzani, Ceo di System Ceramics, società del gruppo Coesia, main sponsor dell’evento aggiunge: ‘Siamo orgogliosi come azienda di Fiorano Modenese del Gruppo Coesia, leader internazionale nello sviluppo di sistemi di processo per l’industria ceramica, di sostenere un evento di questa portata, che rappresenta un importante volano economico e un’occasione significativa per valorizzare ulteriormente l’immagine del nostro territorio”.

Il Festival è realizzato con il sostegno dei Main Sponsor Museo Enzo Ferrari, System Ceramics (Gruppo Coesia), Mastercard, SIXT e Allianz Bank Financial Advisors, con il supporto di STIHL, Dürr, BF Capital e LAPP e con il sostegno di Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Modena. Radio Montecarlo è media partner dell’evento.

Fine vita: Fi abbozza mediazione, stretta tra Fdi e le opposizioni

Roma, 9 giu. (askanews) – Forza Italia abbozza una mediazione quasi impossibile sul Fine vita. Stretta tra Fratelli d’Italia e le opposizioni che sono sul piede di guerra (dopo il rinvio in commissione del testo del Pd targato Bazoli). Alla scadenza del termine per gli emendamenti nelle commissioni Giustizia e Affari sociali del Senato, Fi ha depositato sei proposte di modifica al testo base dei relatori Zanettin(Fi)-Zullo(Fdi). Una è arrivata anche da Noi Moderati.

Ad eccezione di Ivan Scalfarotto di Iv che ha chiesto di reintrodurre nella discussione il ddl di iniziativa popolare dell’associazione Coscioni, nessuno dei gruppi di opposizione ha presentato modifiche. E’ una “farsa”, ha detto Ilaria Cucchi di Avs.

Tornando al pacchetto di Forza Italia, il primo emendamento precisa che il Ssn “garantisce le cure palliative del dolore e l’assistenza domiciliare continua alle persone in condizione di grave non autosufficienza” ma puntualizza, al tempo stesso, che “l’assistenza al suicidio non può rientrare nei livelli essenziali di assistenza”, cioè tra le prestazioni e i servizi che il Ssn è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (il ticket).

Poi fa rientrare dalla finestra, con dei paletti, il medico ‘pubblico’: l’assistenza può essere resa “da un medico ospedaliero o di medicina generale” purché su “base volontaria e gratuita”, “nell’ambito dell’attività libero-professionale” oppure “all’interno delle strutture pubbliche ma in regime intramoenia”. Gli “strumenti di eventuale supporto all’autosomministrazione – si legge – devono essere reperiti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche”. Con la versione proposta da Fi ‘salta’ il capoverso ‘Art. 4-bis’ dell’emendamento 4.100 dei relatori che escludeva che il personale in servizio, le strumentazioni e i farmaci di cui dispone a qualsiasi titolo il Ssn non possano essere impiegati per agevolare il suicidio assistito.

Verrebbe inoltre cancellata la ‘stretta’ sulla platea dei pazienti contenuta nel testo base dei relatori Zanettin (Fi)-Zullo(Fdi) dove si prevede che possano accedere al suicidio assistito solo persone sottoposte a “trattamenti sostitutivi di funzioni vitali” ossia che rimpiazzano integralmente un organo o una funzione biologica non più autonoma. L’emendamento di Forza Italia sostituisce questa dicitura con “trattamenti sanitari di sostegno vitale” ossia qualsiasi procedura medica, farmaco o macchinario che mantiene in vita un paziente impedendone la morte, in linea peraltro con le sentenze della Corte costituzionale.

Viene inserita infine l’obiezione di coscienza, come in tema di aborto. “L’esercente la professione sanitaria – è scritto nel pacchetto di Forza Italia – non è tenuto a prendere parte alle procedure per l’assistenza alla morte medicalmente assistita disciplinate dalla presente legge quando sollevi obiezione di coscienza”.

“E’ una mediazione – ha spiegato il relatore del testo base Pierantonio Zanettin di Fi – La ricerca, faticosa, per trovare un consenso più ampio”. E cosa ne pensa Fratelli d’Italia? “E’ una proposta di Fi – ha risposto Zanettin – Inizieremo a dialogare ora”. Per concludere: “io ho sempre sostenuto che su questa materia i partiti dovrebbero lasciare libertà di coscienza”.

Goran Bregovic, evento speciale l’8 luglio a Cavea Auditorium di Roma

Roma, 9 giu. (askanews) – L’8 luglio Goran Bregovic porta alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma “The Belly Button of the World”, concerto evento con orchestra sinfonica, coro e la Wedding & Funeral Orchestra: una delle opere più intense e visionarie del suo percorso musicale, per la prima volta in Italia.

Compositore, autore delle colonne sonore di Emir Kusturica (dal Tempo dei Gitani ad Arizona Dream) e artefice di un suono che da 30 anni attraversa palchi in tutto il mondo, Bregovic è una delle voci più autorevoli e riconoscibili della musica balcanica. A Roma apre una dimensione diversa da quella che lo ha reso celebre: più ampia e solenne, in cui la festa collettiva lascia spazio a una narrazione potente e contemporanea.

“The Belly Button of the World” è il concerto in cui riassume la sua idea di convivenza tra i popoli e le religioni. A raccontarla è un figlio di Sarajevo, città simbolo d’Europa: prima romana, poi bizantina, per secoli ottomana, quindi austro-ungarica, jugoslava e infine bosniaca. Un crocevia di culture e fedi (ebraica, musulmana, ortodossa e cattolica) spesso conteso e attraversato dalla storia, che diventa qui materia musicale. In un’Europa che torna a fare i conti con confini, identità e appartenenze, la storia di Sarajevo non è un ricordo ma una domanda ancora aperta.

Bregovic costruisce un’opera che unisce memoria, spiritualità e contemporaneità, trasformando la storia di Sarajevo in un racconto universale: la prova vivente e musicale che ascoltarsi l’un l’altro è ancora possibile.

Per la data romana Bregovic sarà affiancato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal Maestro Danilo Rossi, con la partecipazione della violinista solista Grazia Raimondi, dalla Band Gitana di Fiati, dalle Voci Bulgare e dal Sestetto di Voci Maschili.

The Wedding and Funeral Orchestra è composta da: Goran Bregovic (Chitarra, Sintetizzatore, Voce), Band gitana di fiati – Muharem Redžepi – Goc (Grancassa tradizionale), Voce; Bokan Stankovic – Prima Tromba; Dragic Velickovic – Seconda Tromba; Stojan Dimov – Sax, Clarinet; Aleksandar Rajkovic – Primo Trombone, Glockenspiel; Milos Mihajlovic – Secondo Trombone; Aleksandar Jovic – Tuba. Le voci bulgare: Ludmila Radkova Trajkova e Daniela Radkova Aleksandrova.

Daniele Silvestri, fuori 12 giugno il nuovo album "Canzoni a sdraio"

Roma, 9 giu. (askanews) – In uscita il 12 giugno 2026 per Epic Records / Sony Music Italy, “Canzoni a sdraio” è un atto di fiducia nella durata delle canzoni. In un mercato che premia la velocità e la continua ricerca della novità, Daniele Silvestri recupera alcuni brani rimasti lontani dai riflettori della sua discografia e li riporta al presente, convinto che esistano canzoni capaci di continuare a raccontare qualcosa di importante anche molti anni dopo la loro pubblicazione. Non canzoni “dimenticate”, ma canzoni che meritano una seconda vita.

In qualche modo, questo progetto applica così alla musica la stessa logica che oggi rende prezioso il “second hand”: recuperare ciò che esiste già, sottrarlo alla cultura dell’usa e getta e riscoprirne il valore, la qualità e l’attualità (in questa ottica, la presentazione dell’album si terrà presso uno dei negozi Humana Vintage, brand dell’organizzazione non profit Humana People to People Italia presente in 49 Paesi e che grazie alla vendita di capi preloved realizza progetti di cooperazione internazionale).

Il disco diventa così una dichiarazione d’amore per l’ascolto consapevole e rilassato, “da sdraio”, per una musica che non dipende dalla sua data di uscita ma dalla capacità di continuare a raccontare qualcosa a chi la ascolta.

Un lavoro registrato in trio, che spoglia le canzoni degli arrangiamenti originali per metterne in evidenza parole, melodie e significati. Accanto a Silvestri, al pianoforte e alle chitarre, ci sono Davide Savarese alla batteria e alle percussioni e Marco Santoro al fagotto e alla tromba. Una formazione inusuale che contribuisce a creare un suono intimo e sorprendente.

Ma “Canzoni a sdraio” è anche un vero disco dal vivo. Le canzoni sono state suonate, cantate e registrate rigorosamente in presa diretta, senza sovraincisioni, conservando volutamente tutto ciò che rende unico un incontro musicale reale: piccole imperfezioni, respiri, scarti, intuizioni e momenti irripetibili. Spogliate degli arrangiamenti originali e ripensate in una dimensione essenziale, queste composizioni rivelano nuovi significati, nuove sfumature e una sorprendente attualità. Il risultato è un lavoro che invita a fermarsi, a prestare attenzione alle parole, alle storie e alle emozioni che spesso sfuggono alla velocità del presente.

Ad anticipare il progetto è stato l’inedito “Sana e robusta Costituzione”, unico brano completamente nuovo del disco, che riafferma il ruolo della canzone come strumento di riflessione civile e partecipazione.

(Copyrigts photo Albert D’Andrea)

Il rapper 22simba annuncia "Arricchiti" feat. Guè

Milano, 9 giu. (askanews) – Anticipato nei giorni scorsi sui suoi profili social, 22simba annuncia oggi “Arricchiti” (Island Records/Universal Music Italy), il nuovo singolo feat. Guè disponibile da venerdì 12 giugno in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali. La traccia anticipa il nuovo album “Miria” in uscita nel 2026. “Arricchiti” racconta il dualismo tra l’affermazione economica e il senso di insoddisfazione e vuoto che spesso può accompagnarla. Attraverso immagini legate al lusso, le penne introspettive e lucide di 22simba e Guè mettono in discussione il confine tra ciò che conta davvero e ciò che è superfluo, facendo emergere fragilità e conflitti interiori di chi raggiunge la ricchezza partendo da condizioni difficili. Il lusso diventa simbolo di un benessere che non coincide necessariamente con la realizzazione personale. “ARRICCHITI” dà il nome al primo dei tre atti che compongono “MIRIA”. Un atto che racconta il conflitto di chi ha inseguito i beni materiali e che, una volta guadagnati, si interroga sul significato di ciò che ha ottenuto. L’annuncio del disco è arrivato lo scorso 10 maggio al termine dello show sold out al Fabrique di Milano, una data evento che ha segnato un momento chiave nel percorso dell’artista e durante la quale sono stati anticipati i primi dettagli del progetto. Reduce da questo importante appuntamento live, 22simba tornerà sui palchi in autunno con il “Miria Tour”, che toccherà i principali club italiani. Lo scorso 3 ottobre 2025 è uscito “La Cura”, l’EP certificato disco d’oro che rappresenta un passo importante nell’evoluzione personale e musicale del giovane artista, confermandosi come uno dei più autentici e promettenti del nuovo panorama urban contemporaneo. Tra i brani spicca “Fanculo” – certificato disco d’oro – con Marracash, diventato manifesto della sua identità artistica e con il quale si è esibito sul palco del MARRA PALAZZI25 in occasione delle tre date all’Unipol Forum di Milano. Il 23 gennaio 2026 segue “La Cura, in nome di Miria”, il repack dell’EP che amplia e rinnova il progetto iniziale. Con “ARRICCHITI”, 22simba continua il suo percorso in costante evoluzione, consolidando il proprio posto tra le voci più rilevanti della sua generazione.

Miria tour 15 novembre 2026 – Milano, Fabrique // SOLD OUT 16 novembre 2026 – Milano, Fabrique // SOLD OUT 17 novembre 2026 – Milano, Fabrique // NUOVA DATA 18 novembre 2026 – Firenze, Teatro Cartiere Carrara 20 novembre 2026 – Padova, Teatro Geox 22 novembre 2026 – Roma, Atlantico 29 novembre 2026 – Torino, Teatro della Concordia

Autovelox, Mit: Salvini firma decreto per omologazione e disciplina

Milano, 9 giu. (askanews) – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il decreto autovelox che definisce le procedure di omologazione, di verifica e di taratura iniziali e periodiche dei dispositivi, delle apparecchiature e dei mezzi tecnici per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità. Lo comunica il Mit.

In questo modo, spiega, si assicura un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l’affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego. “Soddisfazione di Salvini – scrive il Mit – per il quale l’obiettivo primario resta quello di garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini”.

Uno sguardo al mondo biologico per la seconda metà di 2026

Milano, 9 giu. (askanews) – Germinal si è presentata alla fiera TUTTOFOOD di Milano. Il gruppo, specializzato in prodotti da forno e piatti pronti freschi biologici, ha puntato tutto sulle merende per accompagnare il secondo semestre del 2026. Ha parlato così Emanuele Zuanetti, Amministratore Delegato e fondatore del Gruppo Germinal: “Quello che ci dà più soddisfazione è il segmento biologico baby food per l’infanzia, dove siamo il primo player a livello europeo. Produciamo per quasi tutte le grandi catene, esportiamo anche negli Stati Uniti baby food bio, ed è nato nel 2010 con la nostra linea bio junior in buona sostanza”.

L’azienda, originaria di Castelfranco Veneto, rafforza così la sua presenza anche nel settore degli snack dolci. Ricette biologiche e senza lattosio, studiate per un consumo “on the go” consapevole, ma senza rinunciare a gusto e qualità.

“Il marchio Germinal, invece, è rivolto a un consumer adulto, che conosce i parametri del biologico. Invece, il segmento baby food, è stata una bella esperienza. Tutti i prodotti baby food non superano il 5/7% di zuccheri sul prodotto finito, quindi diventa anche una sfida tecnologica” ha aggiunto Zuanetti.

Proposte che coniugano sperimentazione e qualità biologica, rispondendo all’evoluzione del mercato che richiede formati più adattabili e contemporanei, offrendo praticità, elevato contenuto proteico di origine vegetale e posizionamento biologico.

La Commissione Ue: colpa di Apple se Siri AI non è disponibile nell’Ue

Bruxelles, 9 giu. (askanews) – La Commissione europea ha risposto in modo fermo, oggi a Bruxelles, alle accuse di Apple secondo cui l’Esecutivo comunitario applicherebbe una “interpretazione estrema” del Digital Markets Act (Dma), la normativa Ue sul mercato digitale, á tanto da non consentire per ora alla società produttrice dell’iPhone e dell’iPad di rendere disponibile per gli utenti in Europa il suo nuovo servizio di assistenza tramite l’Intelligenza Artificiale, Siri AI.

“Abbiamo visto le dichiarazioni di Apple, e qui dobbiamo rimettere le cose in chiaro (‘we need to set the records straight’, ndr): la decisione di non utilizzare Siri AI nell’Ue appartiene ad Apple e solo ad Apple: non c’è nulla nel Dma che proibisca ad Apple di introdurre nuovi prodotti nel mercato Ue”, ha affermato il portavoce per i servizi digitali della Commissione, Thomas Regnier, rispondendo ai giornalisti durante il briefing quotidiano della Commissione per la stampa, oggi a Bruxelles.

“Ciò che ad Apple non è permesso fare, come non lo è per qualunque altro ‘gatekeeper’ (le grandi piattaforme individuate dal Dma come ‘guardiani della rete’, ovvero intermediari essenziali tra le imprese e i consumatori, ndr) è chiudere il mercato. Non sta a loro – ha continuato il portavoce – decidere chi innova in Europa e scegliere quali strumenti di I.A. i cittadini possono o non possono utilizzare. E questo è precisamente il punto in cui entra in campo il Dma con i suoi obblighi di interoperabilità. Perché se vogliamo innovare, portare delle soluzioni innovative e dare più scelta ai nostri utenti, abbiamo bisogno di una concorrenza giusta e aperta tra gli sviluppatori”.

Regnier ha quindi spiegato qual è “la vera storia” dietro le dichiarazioni di Apple riguardo a Siri AI: “Posso confermare – ha riferito – che abbiamo avuto dei contatti con Apple su questo. Ma Apple semplicemente non è stata in grado di sviluppare soluzioni di interoperabilità adeguate per rispettare le norme Ue essenziali per la tutela della privacy e della sicurezza. Invece di cercare di trovare una soluzione adatta in conformità” con le regole, “Apple ha semplicemente richiesto alla Commissione di essere esonerata dagli obblighi di interoperabilità del Dma. E lo ha fatto da almeno 18 mesi”.

“Ma questa non è un’opzione” ha sottolineato il portavoce. “Perché significherebbe che nessun altro agente di Intelligenza artificiale, diverso da Siri AI, che tra l’altro funziona con tecnologia Google, avrebbe la stessa possibilità di essere scelto dagli utenti degli iPhone” in Europa.

“Ancora più importante – ha infine rilevato Regnier – è il fatto che il diritto dell’Ue non è negoziabile: la Commissione non concederà alcuna eccezione, cosí come un poliziotto non esenterebbe un automobilista dal rispetto dei limiti di velocità”, ha concluso.

Endurance, doppietta Fuxiateam nella CEI3 di Samorin in Slovacchia

Roma, 9 giu. (askanews) – Il Fuxiateam torna protagonista dell’endurance internazionale con una straordinaria doppietta nella CEI3* su 160 km, che si è disputata sabato scorso a Samorin, in Slovacchia. La pluricampionessa Costanza Laliscia ha vinto la competizione in sella a Bona Dea Agylla, precedendo sul traguardo il compagno di squadra Federico Valeri su Fara du Barthas. I due binomi hanno chiuso la gara alla notevole media di 18.45 km/h, al termine di una prova particolarmente impegnativa sia per le elevate temperature sia per la struttura del percorso, articolato in sole cinque fasi invece che nelle tradizionali sei previste per una CEI3* sulla distanza di 160 chilometri.

La lotta per la vittoria è rimasta aperta per tutta la giornata. La slovacca Viera Smolinska, poi terza classificata, ha provato più volte a forzare il ritmo per mettere sotto pressione il gruppo di testa, ma Costanza e Federico hanno gestito con esperienza e lucidità ogni fase della competizione. Nella quarta fase il gruppo si è ricompattato, prima dell’allungo decisivo nell’ultimo giro, chiuso a una straordinaria media di 23,31 km/h che ha consentito ai due atleti del Fuxiateam di mettere definitivamente al sicuro le prime due posizioni.

Per Costanza Laliscia si tratta della quindicesima vittoria in carriera in una CEI3* da 160 chilometri, il livello più alto dell’endurance internazionale. Un traguardo che testimonia una straordinaria continuità di rendimento ai vertici della disciplina e la capacità di mantenersi competitiva stagione dopo stagione.

La vittoria è ancora più significativa perché ottenuta con Bona Dea Agylla, cavalla nata e cresciuta nell’allevamento Agylla e formata all’interno del progetto sportivo del Fuxiateam. Un risultato che rappresenta la piena realizzazione di un percorso costruito internamente, che parte dalla selezione e valorizzazione del cavallo per arrivare al traguardo dei più importanti palcoscenici.

A rendere ancora più speciale la giornata slovacca è stato il secondo posto conquistato da Federico Valeri con Fara du Barthas. Una doppietta che conferma la qualità e la forza della squadra della scuderia di Italia Endurance Stables & Academy. Primo e secondo posto. Due cavalli, due atleti, una sola squadra.

In uno sport in cui completare un percorso di 160 chilometri rappresenta già di per sé una sfida straordinaria e in cui ogni gara può essere decisa da un dettaglio, riuscire a occupare i primi due gradini del podio costituisce un risultato di grande valore, destinato a entrare tra le prestazioni più significative della stagione internazionale del Fuxiateam.

Liguria, Bucci: non mi ricandiderò a Presidente della Regione

Genova, 9 giu. (askanews) – “Non mi ricandiderò a Presidente della Regione Liguria. Molti della mia maggioranza mi hanno detto ‘mi dispiace ma sono contento per te’, altri mi hanno detto che forse non era il caso di dirlo adesso. Io invece penso sia il caso di dirlo adesso perché dev’essere un segnale per tutti, dobbiamo fare un ricambio generazionale. Bisogna darsi da fare tutti per trovare altri candidati”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, parlando con i giornalisti a margine della seduta odierna del Consiglio regionale.

“Io però – ha aggiunto Bucci – ho cambiato idea già due volte. La prima, appena eletto sindaco di Genova, quando dissi ‘farò cinque anni e poi basta’, la seconda quando avevo detto ‘non mi candido a presidente della Regione’ e poi mi hanno detto che dovevo candidarmi. Se il Pd insiste a scrivere certe cose, come che ‘accelereranno la mia uscita’, che mi sembra un commento di pessimo gusto, allora forse potrei cambiare idea anche una terza volta”.

Il Nobel Giorgio Parisi: il solare costa molto meno del nucleare

Roma, 9 giu. (askanews) – “Il problema è che abbiamo un’enorme disponibilità di energia basata sul solare, però per usarla è necessario anche ammodernare la rete. Quindi il nucleare adesso è una distrazione rispetto ai veri problemi energetici che abbiamo in Italia e che vanno risolti in un’altra direzione”. Lo ha detto ai cronisti il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, parlando a margine di un seminario sulle politiche tecnologiche al quale ha partecipato nella sede del Pd al Nazareno.

“Il problema che abbiamo in generale col nucleare – ha spiegato – è che costa moltissimo l’installazione e che per essere commercialmente utile deve essere utilizzato al 100 per 100. L’energia solare costerà molto di meno del nucleare e sarà disponibile moltissimo d’estate e di giorno. Quindi il nucleare dovrà essere spento per tanto tempo, quindi è commercialmente sostanzialmente inutile”.

Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita

Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.

Ponte sullo Stretto, il pm di Roma indaga per corruzione: perquisioni

Roma, 9 giu. (askanews) – La Procura della Capitale indaga per corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Nella vicenda sono chiamati in causa un consigliere di amministratore della ‘Stretto di Messina spa’; un imprenditore ed un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti. I carabinieri del Ros hanno eseguito una perquisizione personale, domiciliare ed informatica. Le indagini della Procura capitolina hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica. L’avvocato e l’imprenditore – si spiega in una nota della autorità giudiziaria romana – al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società ‘Stretto di Messina S.p.A’, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata.

Ponte sullo Stretto, il pm di Roma indaga per corruzione: perquisioni

Roma, 9 giu. (askanews) – La Procura della Capitale indaga per corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Nella vicenda sono chiamati in causa un consigliere di amministratore della ‘Stretto di Messina spa’; un imprenditore ed un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti. I carabinieri del Ros hanno eseguito una perquisizione personale, domiciliare ed informatica. Le indagini della Procura capitolina hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica. L’avvocato e l’imprenditore – si spiega in una nota della autorità giudiziaria romana – al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società ‘Stretto di Messina S.p.A’, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata.