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giovedì, 19 Febbraio, 2026
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Calcio, Milan-Como 1-1 nel recupero

Roma, 16 feb. (askanews) – Finisce 1-1 tra MIlan e Como nel recupero della 18esima giornata di serie A non disputata in quanto a San Siro era in programma la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina. La squadra di Allegri accorcia di un solo punto sull’Inter dopo il match di recupero con il Como. A San Siro finisce 1-1 una sfida molto tattica nel primo tempo e piena di agonismo nella ripresa. Il Como passa in vantaggio grazie a Nico Paz che sfrutta un regalo di Maignan per l’1-0. Nella ripresa il Milan accelera e in contropiede con Leao trova il pareggio. Nel finale anche un parapiglia in zona panchine: ne fa le spese Allegri che viene espulso

Classifica: Inter 61, Milan 54, Napoli 50, Roma 47, Juventus 46, Atalanta, Como 42, Lazio, Bologna 33, Udinese, Sassuolo 32, Parma 29, Cagliari 28, Torino 27, Cremonese, Genoa, Lecce 24, Fiorentina 21, Pisa e Verona 15.

26^ GIORNATA venerdì 20 febbraio ore 20.45 Sassuolo-Verona, sabato 21 febbraio ore 15 Juventus-Como, ore 18 Lecce-Inter, ore 20.45 Cagliari-Lazio, domenica 22 febbraio ore 12.30 Genoa-Torino, ore 15 Atalanta-Napoli, ore 18 Milan-Parma, domenica 22 febbraio ore 20.45 Roma-Cremonese, lunedì 23 febbraio ore 18.30 Fiorentina-Pisa, ore 20.45 Bologna-Udinese

Tennis, Sinner: "Era importante vincere, ora alzare il livello"

Roma, 18 feb. (askanews) – “Ho perso un po’ di ritmo e fiducia nel 2° set, ho cercato di lottare e lui mi ha aiutato con un paio di errori”. Così Jannik Sinner dopo aver conquistato i quarti di finale del torneo di Doha.

“Bisogna cercare modi differenti di vincere le partite, ora devo alzare il livello. Cerco di fare del mio meglio e giocare il mio miglior tennis, non guardo la classifica perché tutti giocano ad alta intensità. Giocano più liberi. Sono contento di come ho cominciato”, ha affermato.

Meloni ‘condivide’ Mattarella sul Csm, "ma diritto di criticare le toghe"

Roma, 18 feb. (askanews) – La decisione del presidente della Repubblica di presiedere per la prima volta una riunione ordinaria del Csm, dicono da palazzo Chigi, non era stata preventivamente annunciata. Ma il monito di Sergio Mattarella ad abbassare i toni, a “rispettare” l’organo di autogoverno della magistratura “particolarmente da parte delle istituzioni” non arriva del tutto inaspettato, giacché il Quirinale già aveva avuto modo di far recapitare ai piani alti del governo la preoccupazione per la postura che la campagna per il referendum sulla giustizia stava assumendo.

Sul piano della comunicazione si decide così di affidare a una nota del Guardasigilli, Carlo Nordio, l’apprezzamento e la condivisione “totale” dell’esortazione del capo dello Stato a “un rispetto vicendevole” specie “in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi”. E’ la linea del governo in questa giornata in cui le parole del presidente della Repubblica sembrano colpire al cuore l’inquilino di viale Arenula che nei giorni scorsi aveva spiegato che il meccanismo del sorteggio, previsto dalla stessa riforma, consentirà di eliminare il sistema correntizio “para-mafioso” del Csm attuale.

Nella linea dettata ai suoi da Giorgia Meloni c’è da una parte la necessità di mostrare il necessario rispetto nei confronti della prima carica dello Stato, che peraltro gode di un larghissimo consenso tra gli italiani, dall’altra anche un calcolo molto pragmatico che già nei giorni scorsi l’aveva portata a invitare lo stesso Nordio a evitare toni incendiari: ossia l’esigenza di non alimentare una polarizzazione dello scontro che possa favorire una rimonta del fronte del no. La parola d’ordine è dunque condividere e mostrarsi totalmente allineati, sopire quella sensazione che pure confidenzialmente qualcuno nella maggioranza sussurra, ovvero che quella di Mattarella sia stata una uscita “a gamba tesa” nel pieno della campagna referendaria. Allo stesso tempo, però, a palazzo Chigi si sottolinea che quel monito era rivolto a tutti, quindi anche agli stessi giudici che si sono esposti nella campagna a favore del no, primo tra tutti ovviamente il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri. Una posizione che riecheggia anche nelle fonti che, solo a tarda sera dopo ore di silenzio, vengono fatte filtrare dalla Lega. Il concetto è sempre lo stesso: il monito del Colle – si rimarca – è “pienamente condiviso” tanto che “un appello in questo senso era già stato pronunciato anche da Matteo Salvini” ma “gli eccessi ci sono da entrambe le parti, tra i sostenitori del ‘Sì’ e del ‘No'”.

Se il calcolo politico contribuisce a suggerire alla presidente del Consiglio di non esasperare i toni dello scontro sul referendum, lo stesso – in senso uguale e contrario – vale per gli attacchi nei confronti delle “toghe politicizzate”. L’idea della premier è che vada rivendicato il “diritto di criticare” i giudici che “ostacolano le decisioni” del governo, non solo per auto difesa ma anche per mandare un messaggio alla cosiddetta “pancia” dell’elettorato di centrodestra. E così, per il secondo giorno consecutivo, Giorgia Meloni si produce in un video che va all’offensiva contro i giudici, particolarmente sui temi relativi all’immigrazione. Il caso questa volta è quello della decisione del Tribunale di Palermo di stabilire un risarcimento dello Stato nei confronti della Sea Watch. Quella dei giudici, afferma la premier, è una decisione che “lascia senza parole”. “Ma il compito dei magistrati – chiede – è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”.

Meloni ‘condivide’ Mattarella su Csm, "ma diritto di criticare toghe"

Roma, 18 feb. (askanews) – La decisione del presidente della Repubblica di presiedere per la prima volta una riunione ordinaria del Csm, dicono da palazzo Chigi, non era stata preventivamente annunciata. Ma il monito di Sergio Mattarella ad abbassare i toni, a “rispettare” l’organo di autogoverno della magistratura “particolarmente da parte delle istituzioni” non arriva del tutto inaspettato, giacché il Quirinale già aveva avuto modo di far recapitare ai piani alti del governo la preoccupazione per la postura che la campagna per il referendum sulla giustizia stava assumendo.

Sul piano della comunicazione si decide così di affidare a una nota del Guardasigilli, Carlo Nordio, l’apprezzamento e la condivisione “totale” dell’esortazione del capo dello Stato a “un rispetto vicendevole” specie “in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi”. E’ la linea del governo in questa giornata in cui le parole del presidente della Repubblica sembrano colpire al cuore l’inquilino di viale Arenula che nei giorni scorsi aveva spiegato che il meccanismo del sorteggio, previsto dalla stessa riforma, consentirà di eliminare il sistema correntizio “para-mafioso” del Csm attuale.

Nella linea dettata ai suoi da Giorgia Meloni c’è da una parte la necessità di mostrare il necessario rispetto nei confronti della prima carica dello Stato, che peraltro gode di un larghissimo consenso tra gli italiani, dall’altra anche un calcolo molto pragmatico che già nei giorni scorsi l’aveva portata a invitare lo stesso Nordio a evitare toni incendiari: ossia l’esigenza di non alimentare una polarizzazione dello scontro che possa favorire una rimonta del fronte del no. La parola d’ordine è dunque condividere e mostrarsi totalmente allineati, sopire quella sensazione che pure confidenzialmente qualcuno nella maggioranza sussurra, ovvero che quella di Mattarella sia stata una uscita “a gamba tesa” nel pieno della campagna referendaria. Allo stesso tempo, però, a palazzo Chigi si sottolinea che quel monito era rivolto a tutti, quindi anche agli stessi giudici che si sono esposti nella campagna a favore del no, primo tra tutti ovviamente il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri. Una posizione che riecheggia anche nelle fonti che, solo a tarda sera dopo ore di silenzio, vengono fatte filtrare dalla Lega. Il concetto è sempre lo stesso: il monito del Colle – si rimarca – è “pienamente condiviso” tanto che “un appello in questo senso era già stato pronunciato anche da Matteo Salvini” ma “gli eccessi ci sono da entrambe le parti, tra i sostenitori del ‘Sì’ e del ‘No'”.

Se il calcolo politico contribuisce a suggerire alla presidente del Consiglio di non esasperare i toni dello scontro sul referendum, lo stesso – in senso uguale e contrario – vale per gli attacchi nei confronti delle “toghe politicizzate”. L’idea della premier è che vada rivendicato il “diritto di criticare” i giudici che “ostacolano le decisioni” del governo, non solo per auto difesa ma anche per mandare un messaggio alla cosiddetta “pancia” dell’elettorato di centrodestra. E così, per il secondo giorno consecutivo, Giorgia Meloni si produce in un video che va all’offensiva contro i giudici, particolarmente sui temi relativi all’immigrazione. Il caso questa volta è quello della decisione del Tribunale di Palermo di stabilire un risarcimento dello Stato nei confronti della Sea Watch. Quella dei giudici, afferma la premier, è una decisione che “lascia senza parole”. “Ma il compito dei magistrati – chiede – è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”.

M5S, gruppo Senato: Pirondini capogruppo, con lui squadra di sole donne

Roma, 18 feb. (askanews) – Mediazione interna raggiunta nel gruppo del Movimento 5 stelle al Senato: il capogruppo sarà Luca Pirondini, senatore ligure 44enne, di professione musicista, già candidato sindaco e consigliere comunale a Genova. In una assemblea dei senatori stellati è stata raggiunta l’intesa su una squadra unitaria che sarà votata la prossima settimana, dopo che per alcuni giorni si erano confrontate due “squadre” di candidati contrapposte per la composizione del direttivo di gruppo, capeggiate dallo stesso Pirondini e dalla vicepresidente uscente Alessandra Maiorino.

“È stato un confronto franco e onesto, sempre orientato al bene del gruppo”, ha spiegato, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, il capogruppo uscente Stefano Patuanelli, destinato da tempo, secondo le fonti interne, ad assumere la carica di vicepresidente del Movimento. “Per il voto del prossimo 25 e 26 febbraio si presenterà una sola squadra per assumere il nuovo ruolo direttivo del gruppo parlamentare. Una squadra che tiene in considerazione le sensibilità emerse dal confronto, a testimonianza di una grande maturità politica dell’intero gruppo. Ci tengo particolarmente a ringraziare Alessandra Maiorino – non solo per avermi affiancato in questi 40 mesi – per la forte volontà di lavorare ad una proposta unitaria da presentare al gruppo. Sì è mossa in prima battuta per questo, trovando poi la piena convergenza di Luca Pirondini e lavorando insieme a lui per giungere a questo importante risultato”.

Nel corso del dibattito, raccontano a palazzo Madama, ha trovato spazio anche qualche critica al metodo “tossico” della competizione interna con delle liste contrapposte. Il passo indietro di Maiorino, riconosciuto da Patuanelli, ha avuto anche questo significato, un appello alla costruzione “unitaria” del nuovo direttivo e a un voto partecipato dei senatori sulla lista che sancisce il compromesso raggiunto.

Questi i nomi, salvo cambiamenti dell’ultima ora, della squadra tutta al femminile che accompagnerà Pirondini: vicepresidente del gruppo Concetta Damante, tesoriera Dolores Bevilacqua, segretarie di gruppo Ada Lopreiato e Sabrina Licheri.

Dl Bollette, Confindustria: segnale importante per competitività Paese

Milano, 18 feb. (askanews) – “Accogliamo con favore il decreto bollette varato dal Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È positivo che si intervenga con misure concrete a sostegno di famiglie e imprese, ma soprattutto che si inizi a delineare una visione più ampia e strutturale di politica industriale per il nostro Paese”. Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, commentando il decreto bollette. “Va nella direzione del sostegno alle imprese e rappresenta un passo importante – ha commentato -. Come Confindustria, confermiamo la nostra piena disponibilità a collaborare per costruire una strategia energetica solida, sostenibile e capace di rafforzare la crescita e la competitività dell’Italia”.

“Il costo dell’energia rappresenta da tempo uno dei principali fattori di criticità per il sistema produttivo italiano – ha proseguito Orsini . Lo abbiamo evidenziato in più occasioni: l’energia incide in maniera determinante sulla competitività delle nostre imprese, in particolare nei settori energivori e manifatturieri. Contestualmente dobbiamo monitorare che queste misure non incidano sullo sviluppo del settore energetico italiano”.

“Riteniamo fondamentale continuare a lavorare insieme al Governo, anche in sede europea, affinché si affronti con determinazione il tema dei costi legati al sistema Ets, che hanno un impatto significativo sul prezzo finale dell’energia – ha concluso Orsini -. È necessario aprire un confronto costruttivo con l’Unione Europea per garantire regole che accompagnino la transizione senza penalizzare la competitività del nostro tessuto industriale.

Sea Watch, Meloni: decisione lascia senza parole, magistrati premiano chi viola legge?

Roma, 18 feb. (askanews) – La decisione dei giudici di far risarcire la nave Sea Watch “lascia senza parole”. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un video. “La mia domanda è – aggiunge – ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”.

“Vi ricordate, Karola Rakete – chiede Meloni – che nel 2019 speronò una motovedetta della Guardia di Finanza per portare con la nave che comandava degli immigrati irregolari in Italia? Non solo all’epoca la Rakete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell’immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un’altra decisione che lascia letteralmente senza parole”.

“Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76.000 euro, sempre degli italiani, la ONG proprietaria della nave capitanata dalla Rakete perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l’imbarcazione era stata giustamente trattenuta e posta sotto sequestro. Decisione della magistratura commentata felicemente dall’ONG che dichiara testualmente: il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile. Allora la mia domanda è ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”, afferma la premier.

Il video di Meloni arriva dopo quello di ieri in cui ricorda lei stessa “ho commentato la surreale decisione della Magistratura di condannare il Ministero degli Interni a risarcire con i soldi degli italiani, un immigrato irregolare con 23 condanne alle spalle che lo Stato aveva avuto l’ardire di trasferire nel CPR in Albania per l’espulsione. Una notizia vergognosa ma che sembra una sciocchezza rispetto a quello che è accaduto oggi”.

Carolina Kostner: Malinin si rialzerà, la caduta fa parte della vita

Milano, 18 feb. (askanews) – La caduta fa proprio parte dello sport, sicuramente fa parte del pattinaggio e anche parte della vita. Penso che lo sport possa essere visto molto come una metafora della vita: sappiamo tutti che all’Olimpiade può accadere di tutto, che anche quell’emozione lì a volte può sopraffare il migliore. Non è tanto il fatto di cadere, cadiamo tutti prima o poi, non credo ci sia proprio una carriera di uno sportivo che non sia inciampato mai. È come reagisci, come ti rialzi, come ti riprendi e sono sicura che chi ha avuto un momento di difficoltà nel primo non c’è nulla che possa alleggerire la frustrazione e il dolore che sente, ma sono sicura che si rialzeranno e che torneranno più forti di tutto”. Lo ha detto Carolina Kostner, ex grande stella del pattinaggio di figura mondiale, da Casa Italia a Milano.

“Per Malinin – ha aggiunto Kostner parlando del campione americano che a Milano ha pagato una serie sorprendete di cadute – sicuramente è stata tosta. Io mi ricordo, a me il successo più volte e in quei momenti lì, almeno per me, è stato così duro che sarei voluta scomparire proprio dentro al ghiaccio. Come detto, nei momenti della tempesta è molto difficile vedere la luce, vedere il sole, ma sappiamo che nella vita il sole torna, la ruota gira e sono certa che anche lui non toglierà niente… sappiamo tutti che è un atleta fantastico, è un atleta unico e sono certa che si riprenderà”.

Tennis, Sinner ai quarti del torneo di Doha

Roma, 18 feb. (askanews) – Jannik Sinner ai quarti del torneo di Doha. L’azzurro si libera in due set e in un’ora e mezza dell’australiano Alexei Popyrin, battuto con i parziali di 6-3, 7-5. Un Jannik molto concreto al servizio (zero palle break concesse, il 79% di punti vinti con la prima), che nonostante qualche errore di troppo (15, di cui 12 con il diritto) ha archiviato la pratica senza rischiare nulla. Giovedì la sfida inedita contro il ceco Jakub Mensik, n°16 del mondo

Migranti, Sea Watch avrà un risarcimento di 76 mila euro per il blocco della nave

Roma, 18 feb. (askanews) – “Mentre il Governo annuncia il ‘blocco navale’ e attacca le Ong, il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile: il Tribunale di Palermo ha stabilito che Sea Watch sarà risarcita di 76mila euro per il blocco ingiustamente subito nel 2019 dopo il caso Rackete”. E’ quanto si legge in un post su X della Ong.

“Un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare in porto con i clandestini. È la decisione, incredibile, di un tribunale: ha stabilito che gli italiani diano 76mila euro di risarcimento per ‘fermo illegittimo’ alla Ong di Carola Rackete, l’attivista tedesca che quando ero al Viminale non accettava la linea dei porti chiusi che aveva praticamente azzerato sbarchi e tragedie del mare”. Così su X il viceremier e segretario della Lega Matteo Salvini.

“Il 22-23 marzo voterò Sì al referendum per cambiare questa in(Giustizia) che non funziona”, conclude.

La metamorfosi di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026

Milano, 18 feb. (askanews) – MIA Photo Fair BNP Paribas presenta la prossima edizione della fiera italiana dedicata alla fotografia, che si terrà presso gli spazi di Superstudio Più a Milano da giovedì 19 marzo a domenica 22 marzo 2026. In occasione della conferenza stampata la direttrice Francesca Malgara ha raccontato ad askanews alcune novità della nuova edizione: “Quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas. Il tema è la metamorfosi che è un po’ il tema che mi contraddistingue per come sta cambiando la fiera in questi anni e da quando sono direttrice io. La fiera sarà al Superstudio Più in via Tortona come l’anno scorso ma avrà un nuovo percorso, un nuovo layout che abbiamo disegnato proprio per creare un’armonia, per dare possibilità a tutte le gallerie di essere viste e ai visitatori di vivere una socialità e proprio un’esperienza culturale diversa. In fiera avremo dei progetti speciali molto belli, una mostra di Elisabetta Catalano ospitata negli spazi di Eberhard, una mostra dedicata a William Wegman, che ha fornito la nostra immagine guida per il tema della metamorfosi: questo cane che si trasforma, dove ci saranno 24 polaroid uniche che non si vedono in Italia da tanti anni, in collaborazione con la galleria spagnola Galleria Alta che sarà ospite in fiera. Un’altra cosa che contraddistingue quest’anno, secondo me, la fiera è la partecipazione proprio di gallerie internazionali, ne abbiamo 27: sono più o meno il 30 % che continua a crescere ogni anno. Avremo anche un circuito off: siamo riusciti a uscire dagli spazi della fiera, a fare delle collaborazioni con degli spazi espositivi e delle istituzioni cittadine. Fra gli spazi espositivi ci sarà Corso Como 10, che ci affianca con una bellissima mostra che si chiama The New American West: Photography in Conversation, co-curata da un gallerista americano che si chiama Howard Greenberg, molto importante, sono felice che sarà anche nostro ospite in fiera”.

La manifestazione, organizzata da Fiere di Parma e diretta per il terzo anno da Francesca Malgara, ha il patrocinio del Comune di Milano e vede il supporto di BNL BNP Paribas, già storico main sponsor dal 2012, e title sponsor dal 2025, e di Deloitte che, con il patrocinio di Fondazione Deloitte, è diventato main sponsor della fiera lo scorso anno. Sono quattro le sezioni della quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas: la Main Section e tre sezioni tematiche curate, Beyond Photography – Dialogue, Reportage Beyond Reportage e FOCUS Latino. Sono dieci i premi che arricchiscono la proposta culturale di MIA Photo Fair BNP Paribas, testimoniando l’impegno della manifestazione nella promozione della fotografia e nel sostegno alle voci più interessanti del panorama internazionale.

Richiamo Mattarella a rispettare Csm, politica d’accordo: abbassare toni

Roma, 18 feb. (askanews) – Una partecipazione “inconsueta” al plenum del Csm per rivolgere un richiamo forte e determinato al rispetto tra le istituzioni e in particolare al rispetto per il Consiglio superiore della magistratura in quanto organo costituzionale. Sono qui per “ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare, particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione”, ha scandito il Presidente della Repubblica a Palazzo Bachelet.

Sergio Mattarella, solitamente restìo a intervenire nelle contese politiche delle campagne elettorali, oggi ha compiuto un gesto irrituale che dice quasi di più di tante parole. La decisione di prendere parte al plenum ordinario di oggi è stata comunicata solo poche ore prima e ha spiazzato anche il mondo politico che però ha unanimemente condiviso quel richiamo ad abbassare i toni. A cominciare dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che aveva definito “paramafioso” il Consiglio superiore della magistratura e che oggi assicura: “Apprezziamo e condividiamo totalmente l’esortazione del presidente della Repubblica il quale, da custode della Costituzione, avverte l’esigenza di un rispetto vicendevole tra istituzioni, specie in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi. Faremo la nostra parte – ha detto il ministro – nel mantenere la dialettica referendaria nei limiti di una contrapposizione sana, pacata e rispettosa, seppur nel convinto sostegno delle nostre ragioni”.

I rischi di delegittimazione delle istituzioni che hanno contraddistinto il dibattito politico sul referendum sulla separazione delle carriere preoccupava da giorni il capo dello Stato che finora era rimasto silente e in disparte rispetto al delicato tema della riforma. Non solo l’incalzare degli interventi del Guardasigilli che ha attaccato a più riprese anche l’Anm fino a inviare una richiesta per conoscere i finanziatori della campagna per il No. Iniziativa che le opposizioni hanno definito “liste di proscrizione”. Anche la premier, Giorgia Meloni, è sembrata entrare direttamente nella polemica quando ieri sera ha pubblicato un un video in cui accusava i magistrati “politicizzati” di ostacolare l’azione del suo governo.

“Più che nella funzione di presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica – ha spiegato Mattarella -, avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole. In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell’interesse della Repubblica”, ha detto ricordando a tutti i protagonisti che certo le istituzioni, tutte, “non sono esenti da difetti” e quindi si possono criticare ma senza trascendere nella delegittimazione. “Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni – ha puntualizzato quasi a sottolineare l’eccezionalità del suo intervento -. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del CSM”.

Il richiamo sembra aver sortito l’effetto desiderato almeno nelle dichiarazioni di leader ed esponenti politici di maggioranza e opposizione: “l’intervento di Mattarella è di alto valore simbolico”, ha detto Giuseppe Conte “le polemiche, gli attacchi al Csm avevano superato il livello di guardia, e coinvolto anche il ministro Nordio” perciò ora bisogna tutti quanti “abbassare i toni”. “Sono parole, le sue, che vanno ascoltate e per le quali va ringraziato. In particolare per aver ricordato il necessario rispetto reciproco tra le istituzioni per il bene del Paese”, ha detto Elly Schlein.

Apprezzamenti e riconoscimenti all’autorevolezza e saggezza dell’inquilino del Colle arrivano anche dalla maggioranza con Maurizio Lupi, Giorgio Mulè. Alla fine anche Fdi decide di uscire con una nota del capogruppo Galeazzo Bignami: “Come ribadito dal Capo dello Stato l’impegno di tutti deve essere quello di favorire il dialogo tra le Istituzioni sulla base del rispetto reciproco e soprattutto nell’interesse supremo del bene degli italiani. Interesse che, infatti, ci ha guidati nella riforma della giustizia, che a breve sarà valutata dal popolo italiano, e che riteniamo renderà più equa, credibile e libera da condizionamenti la magistratura stessa”.

Richiamo di Mattarella a rispettare il Csm, politica d’accordo: abbassare i toni

Roma, 18 feb. (askanews) – Una partecipazione “inconsueta” al plenum del Csm per rivolgere un richiamo forte e determinato al rispetto tra le istituzioni e in particolare al rispetto per il Consiglio superiore della magistratura in quanto organo costituzionale. Sono qui per “ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare, particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione”, ha scandito il Presidente della Repubblica a Palazzo Bachelet.

Sergio Mattarella, solitamente restìo a intervenire nelle contese politiche delle campagne elettorali, oggi ha compiuto un gesto irrituale che dice quasi di più di tante parole. La decisione di prendere parte al plenum ordinario di oggi è stata comunicata solo poche ore prima e ha spiazzato anche il mondo politico che però ha unanimemente condiviso quel richiamo ad abbassare i toni. A cominciare dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che aveva definito “paramafioso” il Consiglio superiore della magistratura e che oggi assicura: “Apprezziamo e condividiamo totalmente l’esortazione del presidente della Repubblica il quale, da custode della Costituzione, avverte l’esigenza di un rispetto vicendevole tra istituzioni, specie in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi. Faremo la nostra parte – ha detto il ministro – nel mantenere la dialettica referendaria nei limiti di una contrapposizione sana, pacata e rispettosa, seppur nel convinto sostegno delle nostre ragioni”.

I rischi di delegittimazione delle istituzioni che hanno contraddistinto il dibattito politico sul referendum sulla separazione delle carriere preoccupava da giorni il capo dello Stato che finora era rimasto silente e in disparte rispetto al delicato tema della riforma. Non solo l’incalzare degli interventi del Guardasigilli che ha attaccato a più riprese anche l’Anm fino a inviare una richiesta per conoscere i finanziatori della campagna per il No. Iniziativa che le opposizioni hanno definito “liste di proscrizione”. Anche la premier, Giorgia Meloni, è sembrata entrare direttamente nella polemica quando ieri sera ha pubblicato un un video in cui accusava i magistrati “politicizzati” di ostacolare l’azione del suo governo.

“Più che nella funzione di presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica – ha spiegato Mattarella -, avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole. In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell’interesse della Repubblica”, ha detto ricordando a tutti i protagonisti che certo le istituzioni, tutte, “non sono esenti da difetti” e quindi si possono criticare ma senza trascendere nella delegittimazione. “Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni – ha puntualizzato quasi a sottolineare l’eccezionalità del suo intervento -. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del CSM”.

Il richiamo sembra aver sortito l’effetto desiderato almeno nelle dichiarazioni di leader ed esponenti politici di maggioranza e opposizione: “l’intervento di Mattarella è di alto valore simbolico”, ha detto Giuseppe Conte “le polemiche, gli attacchi al Csm avevano superato il livello di guardia, e coinvolto anche il ministro Nordio” perciò ora bisogna tutti quanti “abbassare i toni”. “Sono parole, le sue, che vanno ascoltate e per le quali va ringraziato. In particolare per aver ricordato il necessario rispetto reciproco tra le istituzioni per il bene del Paese”, ha detto Elly Schlein.

Apprezzamenti e riconoscimenti all’autorevolezza e saggezza dell’inquilino del Colle arrivano anche dalla maggioranza con Maurizio Lupi, Giorgio Mulè. Alla fine anche Fdi decide di uscire con una nota del capogruppo Galeazzo Bignami: “Come ribadito dal Capo dello Stato l’impegno di tutti deve essere quello di favorire il dialogo tra le Istituzioni sulla base del rispetto reciproco e soprattutto nell’interesse supremo del bene degli italiani. Interesse che, infatti, ci ha guidati nella riforma della giustizia, che a breve sarà valutata dal popolo italiano, e che riteniamo renderà più equa, credibile e libera da condizionamenti la magistratura stessa”.

Bce smentisce ma FT insiste: "Iniziata la partita" sul dopo Lagarde

Roma, 18 feb. (askanews) – Il Financial Times batte a caldo sulla rinnovata ipotesi di ritiro anticipato di Christine Lagarde dalla presidenza della Bce. “Non è chiaro quando si verificherà”, dice il quotidiano citando una fonte anonima, solo per aggiungere che secondo un’altra fonte “è probabile” che il passo indietro avvenga “in estate”, dato che ora la questione della sua uscita di scena sarebbe “semi ufficiale”.

In ogni caso, ormai per la sua successione “la partita è aperta”, aggiunge il quotidiano citando “un esponente governativo dell’Unione europea”, sempre anonima.

Stamattina la smentita della Bce è arrivata rapidamente, affidata ad una comunicazione di un portavoce: “la presidente Lagarde è totalmente focalizzata sulla sua missione e non ha preso alcuna decisione in merito alla fine del suo mandato”.

Poche ore dopo Piero Cipollone, il componente italiano del Comitato esecutivo della Bce, che si trovata a Roma per perorare la causa dell’euro digitale presso i banchieri riuniti all’Abi, così ha risposto a chi gli chiedeva se fossero vere le indiscrezioni del Ft: “Non ho questa informazione: la presidente ha il pieno controllo della banca e ci guida, come sempre, con la forza e con l’energia necessarie”.

Nelle sue ricostruzioni, il quotidiano sostiene che Lagarde intenderebbe fare il passo indietro in base a motivazioni sostanzialmente politiche: consentire che sia il presidente francese uscente, Emmanuel Macron, a partecipare alla nomina del suo successore, assieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Questo per evitare che la partita venga regolata dal futuro presidente, che in base ai sondaggi circolanti è altamente probabile risultare espressione del Front National, indipendentemente dal fatto che si candidi Marine Le Pen o il suo delfino, Jordan Bardella.

Resta da vedere se queste ricostruzioni si riveleranno fondate. Anche perché muoversi in questo modo, in base a queste logiche, e al tempo stesso ergersi a paladini dell’autonomia delle istituzioni monetarie dalla politica – non solo la Bce, ma tutte, anche la Federal Reserve Usa – potrebbe risultare un gioco di equilibrismo impegnativo anche per una ex atleta di nuoto sincronizzato.

Peraltro precedenti ipotesi di stampa sostenevano che Lagarde avrebbe lasciato anticipatamente o per candidarsi alla presidenza della Repubblica francese, o per rilevare la presidenza del Wef. Di fatto, l’ipotesi di una sua uscita di scena anticipata è abbastanza ricorrente.

Tornando al FT, nel pomeriggio ha rilanciato le sue ricostruzioni riportando che il ministero dell’Economia della Spagna ha affermato con una nota intende “lavorare attivamente per assicurare di mantenere una posizione rilevante e influente” alla Bce. Così come per garantirsi “un ruolo di leadership nelle maggiori istituzioni europee”.

In scadenza c’è la carica di vicepresidente della Bce, occupata dallo spagnolo Luis de Guindos e che andrà al croato Boris Vujcic. In lizza per la presidenza Bce vi sarebbero l’attuale presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, e il suo omologo della Banca centrale olandese, Klaas Knot, assieme ad altri, prevalentemente annoverabili tra i “falchi”. Madrid, sostiene il FT, punterebbe invece a piazzare il suo ex banchiere centrale, Pablo Hernández de Kos.

La decisione su chi nominare a capo dell’istituzione che ha sede a Francoforte spetta fondamentalmente ai governi Ue, previa consultazione del Parlamento europeo e dello stesso direttorio dell’istituzione monetaria. Lagarde, nominata nel 2019, scade a fine ottobre 2027. La presidenza Bce è tra le cariche più rilevanti di tutte quelle comunitarie, si inserisce quindi nell’articolato gioco di trattative diplomatiche tra i Paesi per le diverse posizioni nella Ue.

Giuli a Napoli: prossimo Sannazaro bello come prima, lo Stato è forte

Napoli, 18 feb. (askanews) – “Il prossimo Sannazaro me lo immagino bello come quello che c’è sempre stato dal suo atto di fondazione. Me lo immagino meraviglioso come quello della fine degli Anni Sessanta, quando è stato rigenerato dalle forze vive di questa cultura napoletana, nazionale e italiana. Me lo immagino nella forma di una struttura che comprenda tutti e quando dico tutti intendo dire proprietari, gestori e lo Stato nelle sue varie raffigurazioni”: così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al termine di una riunione in prefettura a Napoli sul Sannazaro, il giorno dopo l’incendio che ha distrutto il teatro.

“Me lo immagino come il frutto di un grande sforzo corale e ho già riscontrato un grande amore e una grande partecipazione da parte di intellettuali e artisti, quelli che abbiamo chiamato le forze vive della Repubblica culturale italiana, affinché nulla vada disperso della memoria storica e tutto ciò che si può fare per recuperare materiali e testimonianze venga messo immediatamente a valore. Ogni sottoscrizione, ogni contributo è ovviamente ben accetto. Lo Stato è forte è sa che può sostenere, dagli enti locali a Roma, tutta la procedura”, ha aggiunto.

Francia, Meloni: sconvolge uccisione Deranque, travolto da clima d’odio

Roma, 18 feb. (askanews) – “L’uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia è un fatto che sconvolge e addolora profondamente. La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse nazioni, è una ferita per l’intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Carolina Kostner: Malinn si rialzerà, la caduta fa parte della vita

Milano, 18 feb. (askanews) – La caduta fa proprio parte dello sport, sicuramente fa parte del pattinaggio e anche parte della vita. Penso che lo sport possa essere visto molto come una metafora della vita: sappiamo tutti che all’Olimpiade può accadere di tutto, che anche quell’emozione lì a volte può sopraffare il migliore. Non è tanto il fatto di cadere, cadiamo tutti prima o poi, non credo ci sia proprio una carriera di uno sportivo che non sia inciampato mai. È come reagisci, come ti rialzi, come ti riprendi e sono sicura che chi ha avuto un momento di difficoltà nel primo non c’è nulla che possa alleggerire la frustrazione e il dolore che sente, ma sono sicura che si rialzeranno e che torneranno più forti di tutto”. Lo ha detto Carolina Kostner, ex grande stella del pattinaggio di figura mondiale, da Casa Italia a Milano.

“Per Malinin – ha aggiunto Kostner parlando del campione americano che a Milano ha pagato una serie sorprendete di cadute – sicuramente è stata tosta. Io mi ricordo, a me il successo più volte e in quei momenti lì, almeno per me, è stato così duro che sarei voluta scomparire proprio dentro al ghiaccio. Come detto, nei momenti della tempesta è molto difficile vedere la luce, vedere il sole, ma sappiamo che nella vita il sole torna, la ruota gira e sono certa che anche lui non toglierà niente… sappiamo tutti che è un atleta fantastico, è un atleta unico e sono certa che si riprenderà”.

Nuova musica per gli U2 ispirata a chi combatte per la libertà

Milano, 18 feb. (askanews) – Prima dell’uscita del nuovo disco della band a fine 2026, l’EP “U2-Days of Ash” è un progetto collaterale comprensivo di cinque nuove canzoni e una poesia – ‘American Obituary’, ‘The Tears Of Things’, ‘Song Of The Future’, ‘Wildpeace’, ‘One Life At A Time’ e ‘Yours Eternally’ (in collaborazione con Ed Sheeran & Taras Topolia). Si tratta di una risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà. Quattro dei cinque brani parlano di persone – una madre, un padre, una ragazza adolescente – le cui vite sono state brutalmente stroncate. Un soldato che preferirebbe cantare, ma è pronto a morire per la libertà del suo Paese.

“È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell’ultimo anno… Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell’anno. Questi brani dell’EP non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso… perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c’è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l’uno nell’altro. “Se hai la possibilità di sperare, è un dovere farlo…” è una frase che abbiamo preso in prestito da Lea Ypi. Anche una risata sarebbe gradita. Grazie” dice Bono Vox. “Chi ha bisogno di ascoltare un nostro nuovo disco? Dipende solo dal fatto che stiamo creando musica che riteniamo meriti di essere ascoltata. Credo che queste nuove canzoni siano all’altezza dei nostri lavori migliori. Parliamo molto di quando pubblicare i nuovi brani. Non sempre lo si sa… ma vista la situazione attuale, sembra il momento giusto. Fin dai nostri esordi, quando collaboravamo con Amnesty o Greenpeace, non abbiamo mai esitato a prendere posizione e a volte questo può creare qualche problema, perché c’è sempre una sorta di contraccolpo, ma è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora” aggiunge Larry Mullen Jr. “Sono entusiasta di queste nuove canzoni, mi sembra che arrivino al momento giusto” spiega Adam Clayton “Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile. Questa convinzione non è temporanea. Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi. E noi vi stiamo uniti” conclude The Edge. “American Obituary” racconta lo scioccante evento a cui il mondo ha assistito a Minneapolis, Minnesota, il 7 gennaio 2026, quando Renée Nicole Macklin Good, una madre ispirata ad alti ideali di tre figli, è stata uccisa a distanza ravvicinata mentre esercitava il suo diritto di protestare pacificamente, un diritto protetto dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Questa madre disarmata è stata poi descritta come una “terrorista interna” da un governo che non intende ritirare tale definizione, pur sapendo che non è vera. Né intende avviare un’indagine adeguata su quanto accaduto, nell’interesse di tutte le persone coinvolte.

Il titolo “The Tears Of Things” è tratto da un libro del frate francescano Richard Rohr, che attraverso gli scritti dei profeti ebrei esamina come sia possibile vivere con compassione in un’epoca di violenza e disperazione. La canzone immagina una conversazione tra il David di Michelangelo e il suo creatore… in cui il giovane con la fionda e cinque pietre levigate rifiuta l’idea di dover diventare Golia per sconfiggerlo… e si scopre anche che ha le pupille a forma di cuore mezzo millennio prima dell’emoji a forma di cuore, cosa che ancora oggi lascia perplessi i visitatori della Galleria dell’Accademia di Firenze, in Italia.

La protagonista del testo di “Song of the Future” è Sarina. Rende omaggio alla vita della sedicenne Sarina Esmailzadeh, una delle migliaia di studentesse iraniane che nel 2022 sono scese in piazza nell’ambito del movimento “Woman, Life, Freedom”. Queste proteste sono state scatenate dalla morte di Jina Mahsa Amini, una giovane donna curdo-iraniana deceduta a Teheran il 16 settembre dello stesso anno a causa delle ferite riportate in seguito al suo arresto da parte della cosiddetta “polizia morale” per non aver indossato l’hijab secondo gli standard governativi. Sette giorni dopo, Sarina è stata picchiata dalle forze di sicurezza iraniane ed è morta a causa delle ferite riportate, mentre il regime ha affermato che si è suicidata. La canzone mira a catturare lo spirito libero di Sarina, la promessa e la speranza della sua breve vita.

L’EP “Days of Ash” include una lettura di “Wildpeace” – una poesia dell’autore e poeta israeliano Yehuda Amichai – da parte dell’artista nigeriana Adeola delle Les Amazones d’Afrique, con musica degli U2 e di Jacknife Lee.

“One Life At A Time” è stata scritta per Awdah Hathaleen, padre palestinese di tre figli. Attivista non violento e insegnante di inglese, Awdah è stato ucciso nel suo villaggio in Cisgiordania dal colono israeliano Yinon Levi il 28 luglio 2025. Awdah era consulente del documentario vincitore dell’Oscar “No Other Land”, realizzato da palestinesi e israeliani. Al suo funerale, uno dei registi, Basel Adra, ha parlato del massacro del suo amico e dell’esperienza dei palestinesi che vengono cancellati “una vita alla volta”. Gli U2 hanno ripreso questa frase e l’hanno ribaltata per suggerire che una soluzione pacifica sarà raggiunta “una vita alla volta”.

In “Yours Eternally” Bono e The Edge sono affiancati alla voce dal musicista ucraino diventato soldato Taras Topolia e da Ed Sheeran. Nella primavera del 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, Bono e The Edge si sono recati a Kiev per suonare in una stazione della metropolitana su invito del presidente Zelensky. Un paio di giorni prima, Ed aveva messo in contatto Taras Topolia e la sua band Antytila, con Bono. Bono, Taras e The Edge si sono incontrati per la prima volta su quella banchina della metropolitana. Da allora sono diventati amici. Taras è l’ispirazione dietro “Yours Eternally”, una canzone scritta sotto forma di lettera di un soldato in servizio attivo con uno spirito audace e vivace che ben si adatta all’Ucraina.

“Yours Eternally” sarà accompagnato anche da un breve documentario di 4 minuti e mezzo diretto dal cineasta e regista ucraino Ilya Mikhaylus, che uscirà martedì 24 febbraio, nel quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. Girato nel dicembre 2025 mentre Mikhaylus e la sua troupe erano al seguito del Corpo d’Armata Khartiya formato da 40.000 uomini, il filmato cattura la straordinaria vita quotidiana di Alina e dei suoi commilitoni che combattono in prima linea nella guerra.

Mediobanca: titolo in rally (+5,7%) con il delisting

Milano, 18 feb. (askanews) – Seduta sugli scudi per Mediobanca (+5,7% a 19,18 euro) dopo che ieri il cda di Mps (+1,54% a 8,558 euro), che controlla l’86,3% di Piazzetta Cuccia, ha approvato all’unanimità la piena integrazione con l’istituto milanese attraverso la fusione per incorporazione e il conseguente delisting, con Piazzetta Cuccia che dopo 70 anni si appresta così a lasciare Piazza Affari. Un passaggio coerente con il percorso annunciato un anno fa da Siena con l’Ops per sprigionare appieno le sinergie di 700 milioni di euro promesse dall’AD Luigi Lovaglio al mercato.

Gli investitori si stanno posizionando sui titoli della merchant bank in vista di un concambio a premio, un movimento che si era già osservato nelle scorse settimane. L’operazione, hanno commentato gli analisti di Equita, “consentirà di mitigare il rischio di integrazione e rafforzare la struttura di capitale, con un Cet1 superiore al 16,5%”. Dettagli sul concambio e sui tempi del delisting, che ai corsi attuali costerebbe circa 2 miliardi, sono attesi il 27 febbraio quando Lovaglio presenterà il nuovo piano industriale del gruppo Mps.

Alla nuova “Mediobanca Spa” (non quotata e posseduta al 100% da Mps), faranno capo le attività di corporate & investment banking e private banking, a servizio della clientela di fascia alta, e soprattutto la storica quota in Generali, oggi pari al 13,2%.

Milano – Cortina, il medagliere dei Giochi olimpici invernali

Roma, 18 feb. (askanews) – Questo il medagliere delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

1 Norvegia oro 15 argento 8 bronzo 10 totale 33 2 Italia oro 9 argento 4 bronzo 12 totale 25 3 Stati Uniti oro 7 argento 11 bronzo 6 totale 24 4 Francia oro 6 argento 7 bronzo 4 totale 16 5 Svezia oro 6 argento 6 bronzo 3 totale 15 6 Paesi Bassi oro 6 argento 6 bronzo 1 totale 13 7 Germania oro 5 argento 8 bronzo 8 totale 21 8 Austria oro 5 argento 8 bronzo 4 totale 17 9 Giappone oro 5 argento 6 bronzo 12 totale 23 9 Svizzera oro 5 argento 4 bronzo 3 totale 12

TG Poste, una medaglia d’oro in casa Poste Italiane

Roma, 18 feb. (askanews) – Le emozioni olimpiche non finiscono mai. A vent’anni dal trionfo di Torino 2006, l’Italia torna sul gradino più alto del podio nel pattinaggio di velocità: gli azzurri conquistano l’oro nell’inseguimento a squadre maschile, superando gli Stati Uniti. Poco prima della gara, il TG Poste ha raccolto le parole di Linda Bortolotti, dipendente di Poste Italiane e moglie di Andrea Giovannini, tra i protagonisti del terzetto azzurro. La sua emozione contagiosa ha coinvolto anche i colleghi dell’ufficio postale di Pergine Valsugana, in provincia di Trento. Il servizio del TG Poste.

Giuli abbraccia i gestori del Sannazaro: "Gli ho detto che lo Stato c’è"

Napoli, 18 feb. (askanews) – “L’abbraccio ai gestori del teatro Sannazaro? E’ l’abbraccio che lo Stato italiano riserva a chi sta soffrendo fisicamente per una cosa del genere. Ci siamo detti che non è un lutto permanente e che ci siamo”. A dirlo è il ministro Alessandro Giuli, in un punto stampa a Napoli, dopo un vertice in prefettura, il giorno dopo l’incendio che ha distrutto il Teatro Sannazaro. úCosì come ha già detto il sindaco così come ha detto il prefetto così come detto già l’assessore alla cultura della regione e tutti i tecnici impegnati. – continua il ministro – Abbiamo dettoáalle persone che piangono questo danno enorme che noi ci siamo e che da questo momento inizia un percorso di rinascita”. “Stiamo facendo una mappatura dello stato di conservazione in questo momento di quel che resta dentro il teatro. – evidenzia il ministro – per qualsiasi valutazione di carattere tecnico credo sia un po’ presto e soprattutto credetemi non è il ministro della Cultura che può avventurarsi in discorsi del genere, ma anche per rispetto di chi sta lavorando in questo preciso momento a far la prima dei danni e a capire in che quali sono le condizioni effettive del teatro” conclude.

Leonardo: accordo con Indra Group nella cyber defence

Milano, 18 feb. (askanews) – Indra Group e Leonardo hanno firmato un Memorandum of Understanding per rafforzare la cooperazione nella cyber defence, con l’obiettivo di identificare ed espandere la loro portata internazionale in Europa, nella Nato e in altri mercati ad alto potenziale. Attraverso questa collaborazione, sottolinea una nota, le due società rafforzeranno le rispettive capacità per spingere sull’innovazione e rinforzare le difese cyber di Istituzioni e infrastrutture critiche, fornendo soluzioni avanzate, addestramento mirato e una risposta coordinata all’aumento di minacce complesse. L’accordo prevede anche la gestione congiunta di servizi di difesa cyber per clienti pubblici e privati.

“In un mondo in cui le minacce digitali evolvono rapidamente e sono sempre più pervasive, e in uno scenario tecnologicamente frammentato, la difesa europea deve innovarsi, anticipare e cooperare”, ha commentato Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo. “Questo accordo conferma l’importanza della cybersecurity come uno dei pilastri del piano industriale di Leonardo, rafforzandone la presenza internazionale anche attraverso alleanze strategiche volte a sviluppare tecnologie avanzate e sovrane sviluppate per proteggere persone, istituzioni e infrastrutture. Mettendo a fattor comune le nostre competenze e le tecnologie proprietarie in ambito Cyber & Resilience, Secure Digital & Cloud e Mission Critical Communications puntiamo a trasformare l’innovazione tecnologica in valore concreto per le nostre nazioni”.

Il presidente di Indra, Ángel Escribano, ha ricordato che accordi come quello appena sottoscritto, “regolano e accelerano la cooperazione industriale europea grazie a una governance chiara che facilita le offerte congiunte e l’esecuzione rigorosa dei progetti. Il nostro ruolo di azienda pionieristica ci consentirà di attivare catene del valore basate su capacità sovrane, aperte e interoperabili per l’Europa e la Nato, garantendo che competenze strategiche e tecnologie proprietarie rimangano sotto il controllo dell’Ue. Grazie a centri operativi interconnessi, alla condivisione avanzata di informazioni sulle minacce e ad ambienti di formazione sulla difesa cyber, possiamo trasformare la collaborazione in autonomia strategica e in efficace deterrenza”.

“Questa partnership – ha sottolineato José Vicente de los Mozos, Ceo di Indra Group – ci consentirà di accelerare la nostra innovazione e lanciare sul mercato soluzioni che rafforzano la resilienza digitale di sistemi e operazioni, ampliando la nostra portata e il nostro impatto sulla protezione delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Si tratta di un passo decisivo verso il consolidamento della leadership europea nella difesa cyber e della sua proiezione in altri paesi, fornendo all’Europa e ai suoi alleati una risposta solida alle sfide poste dal cyberspazio”.

Calcio, sollievo Bremer, nessuna lesione

Roma, 18 feb. (askanews) – La Juventus e Gleison Bremer possono tirare un sospiro di sollievo. Gli esiti degli esami cui si è sottoposto il giocatore al J Medical hanno dato esito negativo. Il brasiliano, quindi, non si è procurato nessuna lesione e verrà monitorato quotidianamente dallo staff medico bianconero. Anche per Jonathan David, il quale è stato costretto al forfait nella gara di Champions League contro il Galatasaray per un fastidio all’inguine, sono arrivate buone notizie: non sono stati riscontrati guai seri, il canadese ha lavorato a parte e le sue condizioni saranno valutate giorno per giorno alla Continassa. Il prossimo impegno della squadra di Spalletti sarà sabato alle 15, allo Stadium arriverà il Como di Fabregas in una sfida fondamentale nella corsa al quarto posto che vale l’accesso in Champions.

Napoli, il team di esperti dice no a un nuovo trapianto per il bimbo

Napoli, 18 feb. (askanews) – L’Azienda Ospedaliera dei Colli rende noto che si è concluso il consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico. “Un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. – si legge in una nota dell’ospedale – Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto. La Direzione Strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile”.

Formula1, Hamilton: "Da tempo non mi sentivo così bene"

Roma, 18 feb. (askanews) – “Arrivare alla Ferrari è stata una sfida lo scorso anno che min sono goduto. Ora ho una stagione di esperienza alle spalle, conosco meglio l’ambiente”. Così Lewis Hamilton durante i test di Sakhir. “Sembro più ottimista di quanto visto negli ultimi 5 anni? Cerco sempre di entrare in una stagione con fiducia. Però, devi anche affrontare tante sfide diverse lungo il cammino e per me senza dubbio c’è stato parecchio da digerire. Ho dovuto lasciarmi tutto quello che è successo l’anno scorso alle spalle, ho cercato di fare in modo di arrivare a questo punto sentendomi meglio e a livello personale, mi sento meglio di quanto mi fosse sentito da molto tempo in questa parte”.

L.elettorale, Casellati: ad oggi nè modelli vincolanti nè pregiudiziali

Roma, 18 feb. (askanews) – La riforma del premierato “non contiene l’individuazione e quindi la scelta di un determinato modello” di legge elettorale ma “per contro si limita a prescrivere che la legge elettorale garantisca rappresentatività politica e governabilità”. Lo ha detto la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati, rispondendo, durante il question time alla Camera, a un’interrogazione sulla modifica della legge elettorale.

“Le soluzioni tecniche coerenti con questi principi sono molteplici, nell’ambito dei diversi sistemi elettorali: non esistono, ad oggi, modelli vincolanti né pregiudiziali da parte del Governo. Si aprirà un dialogo, che ci auguriamo proficuo, fra tutte le forze politiche, tenendo conto delle indicazioni provenienti dalla giurisprudenza costituzionale” ha aggiunto. Quanto ai tempi, ha spiegato, “come ho sempre affermato, il profilo della legge elettorale potrà essere definito compiutamente solo una volta che sarà consolidata la struttura della riforma costituzionale, cioè all’esito almeno della prima deliberazione delle Camere”.

“L’interrogante allude anche alla possibile revisione della legislazione elettorale ‘a Costituzione invariata’; tema che ciclicamente ritorna all’attenzione del dibattito politico di maggioranza e di opposizione, ma che a oggi non risulta essersi strutturato in tavoli tecnici e in istruttorie formali, né tantomeno in precise proposte normative su cui avviare l’esame” ha concluso.

Crovalimab, terapia per Emoglobinuria parossistica notturna

Milano, 18 feb. (askanews) – Presentata a Milano nel corso di una conferenza stampa, arriva una nuova opportunità terapeutica per le persone con emoglobinuria parossistica notturna, o EPN. AIFA ha approvato in prima linea Crovalimab, anticorpo monoclonale sviluppato da Roche, somministrabile sottocute ogni quattro settimane.

L’EPN è una malattia rara e cronica del sangue, causata da una mutazione che rende i globuli rossi vulnerabili alla distruzione, con conseguenze come anemia, stanchezza marcata e un aumento del rischio di trombosi. In Italia si stimano circa mille persone affette. Ne ha parlato la dottoressa Valentina Giai, Medico Ematologo presso la SC Ematologia – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – PO Molinette:

“Circa quasi vent’anni fa, c’è stato l’avvento dei primi farmaci anticomplemento e negli ultimi anni si sono studiati nuovi farmaci che stanno uscendo adesso in commercio. Uno di questi è il Crovalimab, un anticorpo monoclonale contro il C5, cioè una proteina del complemento che scatena questa distruzione dei globuli rossi. La grande innovazione del Crovalimab è il fatto che venga somministrato per via sottocutanea, diversamente dai suoi predecessori che sono somministrati invece per via endovenosa”.

Oggi, grazie a Crovalimab di Roche, è possibile ridurre il carico terapeutico attraverso una somministrazione mensile anche a domicilio, con un impatto positivo sulla qualità di vita dei pazienti.

Il farmaco agisce bloccando in modo mirato la proteina C5 del complemento, garantendo un’inibizione rapida e duratura della malattia. Per chi convive con l’EPN, l’innovazione terapeutica significa più autonomia, meno accessi in ospedale e una migliore esperienza di cura. Ha parlato in merito Annalisa Lazzini, Presidente di AIEPN – Associazione Italiana Emoglobinuria Parossistica Notturna:

“Per noi la cosa più importante è la sicurezza e, soprattutto, la qualità della vita. La qualità che anche grazie ai farmaci di nuova generazione come, ad esempio, quello di cui stiamo parlando, quindi un’iniezione sottocutanea mensile, può consentire ai pazienti di poter avere una maggiore qualità di vita e ovviamente cercare di azzerare, quanto più possibile, uno dei principali sintomi che resta la fatigue”.

La collaborazione tra associazioni di pazienti, clinici, istituzioni e Roche è fondamentale per offrire risposte concrete e sostenibili ai bisogni delle persone con EPN.

In Francia 11 arresti per l’uccisione di Quentin Deranque

Roma, 18 feb. (askanews) – Sono undici gli arrestati in seguito all’uccisione a Lione del giovane attivista nazionalista francese Quentin Deranque. Oggi, riferiscono i media francesi, la polizia ha preso in custodia un uomo, considerato uno dei principali sospettati, e la sua compagna.

Tra i fermati, ci sarebbero, rivela l’emittente francese BFMTV, anche due donne arrestate in quanto sospettate di aver fornito ai principali sospettati un alloggio o un luogo di rifugio.Nel frattempo, mentre la portavoce del governo francese Maud Bregeon chiede a LFI di escludere “almeno temporaneamente” Raphael Arnault dal suo gruppo all’Assemblea nazionale, il quotidiano francese Le Monde riporta che questa mattina la sede centrale dell’LFI a Parigi è stata brevemente “evacuata in seguito a un allarme bomba”, allarme poi in seguito rientrato.

Milano-Cortina, Barp e Pellegrino, le medaglie sono 25

Roma, 18 feb. (askanews) – È arrivata dallo sci di fondo la 25ª medaglia (nove ori, quattro argenti e 12 bronzi) dell’Italia Team ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Sul tracciato di Lago di Tesero (Val di Fiemme), a tre giorni di distanza dal terzo posto ottenuto nella staffetta 4×7.5 km (TC/TL), la coppia composta (in ordine di apparizione) da Elia Barp e Federico Pellegrino ha agguantato un altro bronzo nella team sprint in tecnica libera, specialità introdotta ufficialmente nel programma a cinque cerchi soltanto a partire da Torino 2006 ed in cui il nostro Paese mai era ancora riuscito a salire sul podio sia in ambito maschile sia in quello femminile.

Seconda gioia a squadre di questa rassegna in casa per Barp e Pellegrino, uno dei due alfieri azzurri alla Cerimonia d’Apertura allo Stadio San Siro ed al via in quella che rappresenta la quarta ed ultima Olimpiade in carriera. La leggenda di Nus ha quindi messo la firma sul poker di medaglie a livello olimpico, lui che si è presentato a Milano Cortina 2026 già con al collo il doppio argento individuale centrato rispettivamente a Pyeongchang 2018 (sprint TC) e Pechino 2022 (sprint TL).

Il collaudato binomio tricolore, presentatosi a questa gara forte di due secondi posti stagionali conquistati nelle tappe svizzere di Coppa del Mondo tenutesi tra Davos (12 dicembre 2025) e Goms (23 gennaio 2026), ha mostrato immediatamente l’ottima confidenza con il percorso dolomitico, mettendo a referto il terzo miglior tempo nelle qualificazioni (5’49″10) ed assicurandosi senza patemi un pass per la finalissima a 15.

Si è deciso tutto all’interno di un’avvincente sesta ed ultima frazione, al termine della quale ad alzare le braccia al cielo è stata l’imbattibile Norvegia di Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo (oro in 18’28″9), che ha preceduto alla linea di arrivo gli Stati Uniti di Ben Ogden e Gus Schumacher (argento con +1″4) e l’Italia (terza con +3″3). Commovente prestazione per Pellegrino che, fino agli ultimi metri del rettilineo finale, ha provato a insidiare senza successo la piazza d’onore occupata dal tandem a stelle e strisce, per poi proteggere la top-3 azzurra con le unghie e con i denti dal pericoloso attacco portato dalla Svizzera di Janik Riebli e Valerio Grond (quarta con +4″3).

Referendum, Nordio: condivido le parole di Mattarella, faremo la nostra parte

Roma, 18 feb. (askanews) – “Apprezziamo e condividiamo totalmente l’esortazione del presidente della Repubblica il quale, da custode della Costituzione, avverte l’esigenza di un rispetto vicendevole tra istituzioni, specie in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi. Faremo la nostra parte nel mantenere la dialettica referendaria nei limiti di una contrapposizione sana, pacata e rispettosa, seppur nel convinto sostegno delle nostre ragioni”. Così afferma in una nota il ministro della giustizia, Carlo Nordio, in merito all’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Consiglio superiore della magistratura.

Beer&Food, la birra si reinventa tra zero alcol e mixology

Rimini, 18 feb. (askanews) – Beer&Food Attraction chiude con un più sette per cento di visitatori e un dato che racconta come stanno andando i consumi “fuori casa”: gli acquisti di birre analcoliche sono quasi raddoppiati, passando da ventotto a quarantanove milioni. Un quarto della Generazione Z sceglie ormai sistematicamente il senza alcol. Per le aziende del comparto, è il segmento che cresce di più.

“Il mondo dell’analcolico – spiega Riccardo Piazzolla, Direttore Trade Marketing Birra Peroni – è per noi estremamente importante, direi strategico. Per quanto sia ancora relativamente piccolo, sta crescendo tanto. Negli ultimi cinque anni è stato il segmento che più degli altri ha portato crescita al mondo birra”.

L’altra grande protagonista di questa edizione è la mixology, con un’area espositiva cresciuta del trentanove per cento. La birra esce dal bicchiere ed entra nei cocktail. “Siamo in una piena cocktail revolution – dice Patrick Pistolesi, fondatore Drink Kong Roma – in questo momento e mescolare la birra con altri prodotti, secondo me è un valore aggiunto per il made in Italy e per quello che facciamo noi”.

E poi c’è lo sport. Il mondo della birra cerca nuove occasioni di consumo e le partnership sportive diventano un veicolo per parlare anche di prodotto analcolico. “Peroni Nastro Azzurro e Peroni Nastro Azzurro 0.0 nel corso del 2026 saranno al centro della stagione sportiva grazie alle nostre sponsorizzazioni – ricorda Viviana Manera, Direttrice Marketing Birra Peroni – abbiamo appena iniziato con il Sei Nazioni, poi continueremo a maggio con gli Internazionali BNL d’Italia e ovviamente l’evento più importante sarà in occasione del Gran Premio di Monza a settembre. L’anno scorso abbiamo permesso a più di 20.000 tifosi di incontrare i piloti di Scuderia Ferrari HP a Palazzo Reale e anche per il 2026 avremo tutta una serie di sorprese dedicate ai tifosi durante tutto l’anno”.

A Rimini è passato anche il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, che ha visitato gli stand ribadendo l’importanza del canale Ho.Re.Ca. e della valorizzazione delle filiere. Per Birra Peroni, che quest’anno compie centottanta anni, la Fiera ha voluto un riconoscimento: una targa celebrativa consegnata da Italian Exhibition Group. Centottanta anni di storia e un mercato che chiede di essere letto con occhi nuovi.

Chiusi in due giorni i colloqui "difficili ma professionali" sull’Ucraina

Roma, 18 feb. (askanews) – Il nuovo round negoziale tra Russia e Ucraina, con la mediazione dell’amministrazione Trump si è concluso bruscamente oggi a Ginevra dopo due giorni di colloqui definiti “difficili ma professionali”. Così li ha definiti Vladimir Medinsky, tornato a capo della delegazione russa in seguito a una sessione guidata dal numero uno dell’intelligence militare russa Igor Kostjukov. Alcune fonti hanno citato progressi, senza fornire dettagli concreti, e nessuno ha parlato di scontro al tavolo, malgrado la sessione odierna sia terminata in circa due ore e la delegazione russa dopo brevi dichiarazioni abbia lasciato l’hotel Intercontinental per l’aeroporto.

L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha scritto su X che sono stati compiuti “progressi significativi” e che le parti hanno concordato di aggiornare i rispettivi leader e continuare a lavorare verso un accordo. Anche da parte ucraina si è parlato di “progressi”, sottolineando che al momento non possono essere resi pubblici dettagli.

Le prospettive di un’intesa restano a dir poco incerte. Il Cremlino è fermo alle sue richieste massimaliste, compresa la cessione da parte di Kiev dell’ultima parte del Donbass ancora controllato dagli ucraini. Lo stesso ritorno di Medinsky, propagandista di posizioni ultraconservatrici, ha alimentato dubbi sulla possibilità di un compromesso.

La delegazione russa comprendeva anche il capo dell’intelligence militare (GRU) Kostyukov – che la volta scorsa era capodelegazione – e l’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev. Per l’Ucraina hanno partecipato, tra gli altri, il capo del Consiglio per la sicurezza nazionale Rustem Umerov e il capo dell’Ufficio presidenziale, Kyrylo Budanov. A rappresentare gli Stati Uniti invece Jared Kushner, genero di Trump, impegnato insieme a Witkoff in uno sforzo diplomatico più ampio che include colloqui paralleli con l’Iran.

Il presidente Trump, che da oltre un anno spinge per una rapida conclusione del conflitto, ha ribadito prima dei colloqui che raggiungere un accordo potrebbe essere “molto facile” e ha sollecitato l’Ucraina ad accelerare i negoziati.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che gli emissari statunitensi ritengono Mosca sinceramente interessata a porre fine alla guerra, ma ha messo in guardia contro pressioni riguardo un’intesa che l’opinione pubblica ucraina considererebbe inaccettabile. Zelensky ha respinto l’idea di cedere territori: una simile decisione non verrebbe perdonata dagli ucraini, ha detto. Il leader ucraino ha di nuovo evocato la possibilità di un incontro diretto con Putin per sbloccare l’impasse.

Secondo fonti citate da Axios, le posizioni espresse dalla delegazione russa avrebbero contribuito a un sostanziale stallo del gruppo politico a Ginevra. La rinnovata nomina di Medinsky segue all’attentato a Mosca contro il vice di Kostjukov, il generale Vladimir Alekseyev gravemente ferito da colpi di arma da fuoco il 6 febbraio. Secondo Medinsky ci sarà a breve un nuovo incontro ma per ora non sono state ipotizzate date concrete.

Iran, Axios: l’amministrazione Trump potrebbe iniziare molto presto una guerra su larga scala

Roma, 18 feb. (askanews) – “L’amministrazione Trump è più vicina a una guerra su larga scala in Medio Oriente di quanto la maggior parte degli americani creda”. Un conflitto che “potrebbe iniziare molto presto”, afferma il sito americano Axios all’indomani del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, citando fonti secondo cui si tratterebbe di “una campagna congiunta Usa-Israele di portata molto più ampia rispetto alla guerra di 12 giorni” dello scorso giugno, che potrebbe durare “settimane”.

Axios ricorda che le forze militari inviate dall’amministrazione Trump nella regione comprendono ora “due portaerei, una decina di navi da guerra, centinaia di caccia e molteplici sistemi di difesa aerea”, precisando che “solo nelle ultime 24 ore, altri 50 aerei da combattimento, F-35, F-22 e F-16, si sono diretti nella regione”. Un rafforzamento della pressione militare associata alle dichiarazioni del presidente che “rendono difficile per Trump fare marcia indietro senza importanti concessioni da parte dell’Iran sul suo programma nucleare”.

Due funzionari israeliani hanno detto ad Axios che il governo israeliano “si sta preparando a uno scenario di guerra entro pochi giorni”. Alcune fonti americane hanno affermato che gli Stati Uniti potrebbero aver bisogno di più tempo, ma altre sostengono che i tempi potrebbero essere più brevi. “Il capo si sta stufando. Alcune persone intorno a lui lo mettono in guardia dal dichiarare guerra all’Iran, ma credo che ci sia il 90% di possibilità di assistere a un’azione concreta nelle prossime settimane”, ha detto un consigliere di Trump.

Al termine dei colloqui tenuti ieri a Ginevra da Usa e Iran, le due parti hanno riferito di “progressi”, con i funzionari americani che hanno fatto sapere che “l’Iran deve presentare una proposta dettagliata entro due settimane”. Axios ricorda che lo scorso 19 giugno la Casa Bianca fissò una finestra di due settimane per decidere tra ulteriori colloqui o attacchi e tre giorni dopo lanciò l’Operazione Midnight Hammer. “Non ci sono prove che una svolta diplomatica con l’Iran sia all’orizzonte. Ma ci sono sempre più prove che una guerra sia imminente”, ha concluso Axios.

Milano-Cortina, bronzo all’Italia nello sci di fondo sprint a squadre uomini

Milano, 18 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in Val di Fiemme la medaglia di bronzo olimpica nello sci di fondo sprint tecnica libera a squadre uomini. La coppia formata da Federico Pellegrino, alla sua seconda medaglia ai Giochi di Milano Cortina, e Elia Barp, ha tagliato il traguardo con un ritardo di 3,3 secondi sul tempo di 18:28.9 fatto registrare dai norvegesi Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo. Seconda la coppia statunitense formata da Ben Ogden e Gus Schumacher. Si tratta della venticinquesima medaglia per l’Italia e della trentaduesima per la Norvegia, rispettivamente seconda e prima nel medagliere.

Milano-Cortina, bronzo all’Italia nello sci di fondo sprint a squadre uomini

Milano, 18 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in Val di Fiemme la medaglia di bronzo olimpica nello sci di fondo sprint tecnica libera a squadre uomini. La coppia formata da Federico Pellegrino, alla sua seconda medaglia ai Giochi di Milano Cortina, e Elia Barp, ha tagliato il traguardo con un ritardo di 3,3 secondi sul tempo di 18:28.9 fatto registrare dai norvegesi Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo. Seconda la coppia statunitense formata da Ben Ogden e Gus Schumacher. Si tratta della venticinquesima medaglia per l’Italia e della trentaduesima per la Norvegia, rispettivamente seconda e prima nel medagliere.

Referendum, Conte: Meloni preoccupata attacca la magistratura

Roma, 18 feb. (askanews) – “È molto facile attaccare la magistratura. Adesso, peraltro, hanno letto anche i sondaggi, hanno fatto riunioni, hanno detto, insomma, sono fortemente preoccupati”. Così Giuseppe Conte ha risposto a una domanda sulle dichiarazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a proposito dei “magistrati politicizzati”.

“Leggiamo – ha proseguito il leader del Movimento 5 stelle, parlando con i cronisti all’uscita dalla sala capitolare del Senato in piazza della Minerva, al termine della presentazione del libro ‘Uno strano dono’ del giornalista Rai Nico Piro – che addirittura si son passati la parola d’ordine di depoliticizzare un referendum che mi sembra essenzialmente politico, visto che non ha nulla di tecnico: perché non accelera certo i processi, non ci sono investimenti per migliorare il servizio giustizia. C’è solo la volontà politica di separare i pubblici ministeri, lo sono già di fatto, ma separarli ancor più, allontanarli dal corpo dei giudici, con tutte le conseguenze che io sto sottolineando, perché la prospettiva è che la casta dei politici non deve essere toccata. I comuni cittadini invece tranquillamente possono subire inasprimenti di pene, nuove fattispecie di reato, ma i colletti bianchi e la classe politica invece è assolutamente impunita e tutelata – ha concluso Conte – dalle inchieste dei pubblici ministeri”.

Csm, Conte: intervento Mattarella di alto valore, abbassiamo i toni

Roma, 18 feb. (askanews) – La presenza del presidente della Repubblica al plenum del Csm è “di alto valore simbolico” e “segnala un forte rigore istituzionale, come ha detto Mattarella è la prima volta in 11 anni che presiede i lavori ordinari del Consiglio Superiore della Magistratura”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, commentando le parole del capo dello Stato al termine di un evento al Senato.

“Le polemiche, gli attacchi al Csm – ha detto l’ex premier ai cronisti – avevano superato il livello di guardia, addirittura avevano coinvolto anche il ministro Nordio, ministro di giustizia, lo ricordiamo, e quindi oggi c’è un invito da parte del presidente Mattarella a rispettare l’autogoverno della magistratura e a rispettare un invito a tutte le istituzioni per abbassare i toni”.

“Io – ha osservato il leader M5S – sto vedendo che negli ultimi giorni si sono alzati molto i toni. Infatti anche ieri avevo invitato tutti ad affrontare questo referendum con serenità, esponiamo le ragioni, noi del no, chi espone le ragioni del sì lo faccia con tranquillità. Vedo tanta agitazione, dobbiamo mantenerci lucidi e soprattutto pensare a informare i cittadini”, ha concluso Conte.

Ex Ilva, Fim: subito incontro, da Confindustria logica speculativa

Roma, 18 feb. (askanews) – Sull’ex Ilva “stiamo chiedendo da tempo la convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi”, un confronto da mettere in agenda “al più presto” per valutare l’assetto futuro di questo “importante gruppo industriale”, dove “la maggior parte del capitale è in mano e deve rimanere in mano allo Stato per poi costruire le reti di alleanza con società e industrie private o partecipate”. Lo ha detto il leader della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, nel corso della presentazione di un report sulla crisi del settore metalmeccanico.

“Pensiamo che bisogna riprendere la produzione come previsto nel piano di ripartenza e affiancare il piano di decarbonizzazione mantenendo l’obiettivo degli 8 milioni di tonnellate, quindi 6 milioni di tonnellate per quanto riguarda le verticalizzazioni sullo stabilimento di Taranto e 2 sugli stabilimenti dell’area Nord – ha affermato – si deve parlare di forni elettrici da introdurre in un processo che deve avere una durata sostenibile sul piano sociale. Abbiamo già detto che se questo non avverrà ci autoconvocheremo con il coordinamento del settore della siderurgia davanti a Palazzo Chigi. Nel frattempo abbiamo riscontrato un’azione che condanniamo di Confindustria di Genova e di Alessandria, che di fatto invitano il Governo a prendere in esame un’operazione di spezzatino che noi abbiamo sempre contrastato e che contrasta anche con le posizioni che il Governo ha sempre espresso. La stessa trattativa in corso non parla di spezzatini”.

Uliano ha aggiunto che “quella di Confindustria è una logica tutta speculativa sulle aree, dimenticando che c’è un accordo di programma fatto con il sindacato che non può essere disatteso. Non è roba loro, ma è proprietà innanzitutto dei lavoratori che hanno contribuito a questo importante gruppo. Per questo ribadiamo ancora con più forza la necessità di un confronto a Palazzo Chigi per evitare che queste situazioni di sciacallaggio, come le abbiamo definite, vengano avanti e prendano prendano voce”.

Vis

Mattarella presiede a sorpresa Csm: serve rispetto tra istituzioni

Roma, 18 feb. (askanews) – “Più che nella funzione di Presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole” tra le istituzioni “in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell’interesse della Repubblica”. Un richiamo forte quello di Sergio Mattarella che decide a sorpresa in mattinata di presiedere il plenum del Csm anche se si tratta di una riunione ordinaria.

L’escalation dei toni della contesa politica in vista del referendum sulla separazione delle carriere preoccupa il capo dello Stato che finora era rimasto silente e in disparte rispetto al delicato tema della riforma. Dopo le parole pronunciate dal ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha definito “paramafioso” il Consiglio superiore della magistratura (seguite alle uscite ritenute altrettanto inopportune di alcuni magistrati contro i sostenitori del Sì, come Gratteri) e dal quale il vicepresidente Pinelli si è subito dissociato a difesa dell’organismo che guida, è arrivato in serata l’intervento della stessa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha accusato i magistrati “politicizzati” di ostacolare l’azione del suo governo.

Un clima sempre più teso che evidentemente ha spinto il Presidente della Repubblica a compiere un gesto fuori programma questa mattina: “sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni – ammette aprendo la riunione del plenum -. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Soprattutto, la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare, particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione”.

Un istituzione che secondo il capo dello Stato deve restare “estranea a temi o controversie di natura politica” come invece sta accadendo in questa accesa campagna referendaria. Mattarella riconosce ovviamente che anche il Csm non è esente “da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto – aggiunge subito dopo -, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario” ma questo non può travalicare, a suo avviso, il rispetto vicendevole che è richiesto tra le istituzioni.

Cinema, Antonia Liskova regista: si gira "Il mio nemico immaginario"

Roma, 18 feb. (askanews) – Sono iniziate questa settimana le riprese del film “Il mio nemico immaginario”, che segna il debutto alla regia dell’attrice Antonia Liskova, da una sceneggiatura di Antonia Liskova, Simone Poggi e Andrea Cedrola.

Il film, prodotto da Minerva Pictures, Colangelo Management con Rai Cinema, verrà girato interamente nel Lazio e le riprese avranno una durata di sei settimane.

“Il mio nemico immaginario” è un racconto di formazione sospeso tra sogno e realtà che esplora, con delicatezza e ironia, le dinamiche familiari e il bisogno di immaginazione come strumento di equilibrio emotivo.

Nel cast ci sono Fabio Volo, Giulia Bevilacqua, Loretta Goggi, Elena Sophia Senise, Pietro Serpi, Christian Roberto, Irene Provenzi, Alessandro Piccolo, Luigi Diberti.

Racconterà di Emma, nove anni, una bambina curiosa e fantasiosa, innamorata degli unicorni, delle astronavi e degli alberi di Natale. Vive in una famiglia fuori dagli schemi: la madre Sara, appassionata di gastronomia molecolare; la brillante nonna Loredana; e il padre Leo, severo insegnante di scienze, sempre più preoccupato per il mondo immaginifico in cui la figlia sembra rifugiarsi. Mentre i genitori sono vicini alla separazione e faticano a comprenderla, Emma trova conforto in Mojito, il suo amico immaginario, che la aiuta ad affrontare una realtà emotivamente instabile. In parallelo, nella vita di Leo riemerge Bob, il suo amico immaginario d’infanzia, tornato per riallacciare un legame prima di scomparire per sempre.

Believe annuncia il rinnovo dell’accordo con Ultimo

Milano, 18 feb. (askanews) – Believe annuncia con grande soddisfazione il rinnovo dell’accordo con Ultimo e con tutto il suo team per la distribuzione digitale della sua musica e delle sue creazioni. Quello tra l’artista multiplatino e Believe è un viaggio in comune non banale, in quanto inizia fin dagli esordi assoluti del cantautore romano per poi strutturarsi e rafforzarsi ulteriormente con la nascita di Ultimo Records nel 2020. Un percorso che non solo ha portato soddisfazioni eccezionali a livello di riscontri numerici (ad oggi 85 Dischi di Platino e 18 Dischi d’Oro), ma che soprattutto è da sempre improntato su una reciproca fiducia e su una profonda condivisione di quanto sia importante il valore dell’indipendenza artistica e creativa.

Approccio che evidentemente può fare la differenza: lo dimostrano i fatti, i traguardi raggiunti finora e anche quelli in arrivo, come l’eccezionale evento live “Ultimo 2026 – La favola per sempre”, previsto il prossimo 4 luglio a Roma, a Tor Vergata, in grado di mandare sold out in sole 3 ore tutti i 250.000 biglietti messi in vendita. Un’ennesima conferma dell’incredibile rapporto di Ultimo coi suoi fan e del suo essere una figura veramente unica e speciale nel panorama della musica italiana.

Believe è felice di essere al suo fianco con convinzione ed entusiasmo sin dagli inizi, così come lo sarà negli anni a venire.

Sanremo, le Bambole di Pezza portano la sorellanza all’Ariston

Milano, 18 feb. (askanews) – Le Bambole di Pezza col brano Resta con me partecipano tra i Big al Festival di Sanremo 2026, e all’Ariston il rock italiano ritrova una voce collettiva e per la prima volta tutta al femminile.

“Sanremo per noi è una possibilità bellissima di portare il nostro messaggio a più persone. E’ qualcosa che, anche se molti magari non si aspettavano che avremmo fatto, qualcosa che crediamo che essere molto bello e importante. Per me Sanremo è una cosa molto bella perché la prima volta che ho visto una donna su palco è ho detto che potevo farlo anche io. E’ la prima volta che una rock band tutta femminile si fa questo e può diventare un esempio. Va sottolineato che non è mai salita una band di sole donne su quel palco, quindi sentiamo la responsabilità di questa prima volta, speriamo che sia di esempio per tutte, che sia un esempio di donne forti. Le bambole di pezza si contraddistinguono proprio per il rock addosso, vissuto, sudato, sofferto e veramente autentico”.

“Resta con me” non è una canzone d’amore. E’ un invito umano alla presenza, alla connessione, all’unione. Una power ballad che tiene insieme forza e fragilità, usando la vocazione rock come linguaggio di verità.

“Siamo molto contente di poterlo portare perché appunto parla di quanto sia importante restare uniti in momenti difficili. Il messaggio è proprio, restiamo insieme, restiamo uniti con le persone accanto a noi, con le persone che amiamo, con gli amici, con i familiari e anche come popolo, come collettività. Restiamo uniti tra di noi perché l’unione e il volersi bene, l’amore può essere veramente la rivoluzione, lo stare uniti può essere la rivoluzione. E un tema fondamentale contenuto anche in questa canzone è il concetto di sorellanza, perché dice proprio restiamo assieme. Ci siamo rese conto anche proprio arrivando a questo obiettivo come stando assieme affrontando i momenti di difficoltà unite si possano raggiungere degli obiettivi così importanti. Speriamo che questo sia anche l’ispirazione fra delle persone magari che stanno lavorando un progetto assieme e si sentono in difficoltà. Ecco, vi assicuriamo che stando assieme, unendosi, si possono raggiungere gli obiettivi più importanti. E perché no? Anche un’ispirazione per le bambine che vogliono finalmente imbracciare uno strumento e iniziare un percorso come il nostro”.

Le Bambole di Pezza annunciano il nuovo “Club Tour 2026”. La band torna a esibirsi nei club, privilegiando spazi che esaltano l’energia e la dimensione diretta del concerto. La grinta dei loro live è infatti un marchio di fabbrica.

Le Bambole di Pezza hanno costruito il proprio successo soprattutto dal vivo, con centinaia di concerti in Italia e all’estero, partecipazioni ai principali festival e aperture a grandi nomi della scena rock internazionale come Ska-P, Def Leppard, M tley Cr e, Sex Pistols ed Editors. I loro live sono sempre caratterizzati da un forte impatto sonoro e da un rapporto viscerale con il pubblico.

Assegno unico, Inps: nel 2025 erogati 19,7 miliardi

Roma, 18 feb. (askanews) – Nel 2025 sono stati erogati alle famiglie assegni per 19,7 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,9 miliardi del 2024. Sono i dati contenuti nell’aggiornamento dell’Osservatorio statistico sull’assegno unico universale.

Sono 6.305.023 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2025, per un totale di 9.976.274 figli: l’importo medio per figlio a dicembre 2025, comprensivo delle maggiorazioni applicabili si attesta su 174 euro, e va da circa 58 euro per chi non presenta Isee o supera la soglia massima (che per il 2025 è pari a 45.939,56 euro), a 224 euro per la classe di Isee minima (17.227,33 euro per il 2025).

Sanremo, Mara Sattei: “Il festival è un traguardo importantissimo”

Milano, 18 feb. (askanews) – Mara Sattei è in gara con “Le cose che non sai di me” alla 76 edizione del Festival di Sanremo, che si inserisce in un momento di forte definizione del suo percorso artistico, confermandola come una delle cantautrici più riconoscibili e trasversali della scena musicale italiana contemporanea. Per lei la seconda volta sul palco dell’Ariston.

“Sanremo per me significa tanti ricordi, perché lo guardavo sempre con la mia famiglia. Poi è un traguardo importantissimo per un artista, per una cantante, veramente io ancora non realizzo del tutto, perchè comunque Sanremo a un’importanza veramente unica”.

Il suo brano “Le cose che non sai di me” è un progetto intimo e stratificato, che mette al centro il tempo come spazio emotivo, scelta quotidiana, atto di presenza. Un tempo che non va rincorso né riempito a forza, ma ascoltato, abitato, lasciato accadere. Un tempo che diventa materia narrativa e sonora, capace di dare valore anche alle pause, ai silenzi, alle cose che restano quando tutto si ferma.

“Il brano di Sanremo parla dell’inizio della mia storia d’amore, è un brano che ho voluto dedicare al mio compagno e futuro marito e racconta proprio l’inizio della nostra storia, lui viveva a Roma quindi io, stando un po’ insieme da lui, insomma facevamo un po’ avanti indietro, racconto proprio questi cieli romani, insomma descrivo l’inizio di tutto quanto e di come poi ci siamo aperti per conoscerci appunto raccontandoci le cose che non sapevamo l’uno dell’altra e quindi è un brano, è una dedica d’amore”.

Non solo Sanremo, Mara esce con il nuovo album “Che me ne faccio del tempo”, con lei in questo viaggio, ci sono alcuni degli artisti che l’hanno accompagnata durante questo percorso creativo: Noemi, thasup e Mecna. Quest’ultimo accompagnerà Mara Sattei anche durante la serata cover del Festival di Sanremo, venerdì 27 febbraio, con “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli.

Un momento speciale del progetto è la collaborazione con Elisa, presente soltanto nel formato fisico: un incontro artistico potente e inatteso, che arricchisce il disco di una nuova dimensione emotiva.

Un disco che non ha fretta, che chiede attenzione e nasce per essere attraversato più volte. Per questo il formato fisico conterrà più tracce rispetto al digitale: un gesto consapevole e quasi romantico, un modo per ringraziare chi sceglie di fermarsi, dedicare tempo all’ascolto e vivere il disco come esperienza completa.

Board of Peace, Tajani: domani andrò io a Washington a rappresentare l’Italia come osservatrice

Roma, 18 feb. (askanews) – Sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani a rappresentare l’Italia, come Paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace che si terrà domani a Washington DC (Usa). Lo ha confermato lo stesso ministro da Tirana, in Albania, dove è appena atterrato per partecipare alla Ministeriale per il Corridoio VIII.

“Andrò io a rappresentare l’Italia come osservatrice in questa prima riunione del Board of Peace per essere presenti nel momento in cui si parla e si prendono decisioni per la ricostruzione di Gaza e per il futuro della Palestina”, ha detto il vicepremier all’aeroporto di Tirana.

“L’Italia – ha sottolineato Tajani – è sempre stata protagonista nell’area del Mediterraneo, non possiamo non essere parte di una strategia che dovrà vederci ancora in prima linea” perché “dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto per la costruzione della pace e della stabilità dell’intera area del Medio Oriente. E’ una scelta politica che rispetta la Costituzione della Repubblica”, ha sottolineato il ministro degli Esteri.

Cinema, ciak per il film "La Valanga" sulla tragedia di Rigopiano

Roma, 18 feb. (askanews) – Sono partite le riprese de “La Valanga”, il film che racconta la tragedia di Rigopiano. Diretto da Elisa Amoruso, con Andrea Lattanzi, Maria Chiara Giannetta, Edoardo Pesce, Barbara Chichiarelli, il film scritto da Leonardo Fasoli e prodotto da CAMFILM, è in arrivo prossimamente solo su Netflix.

Nel cast del film, che verrà girato tra Abruzzo, Lazio e Alto Adige, anche Lorenzo Aloi, Carlotta Gamba, Mario Sgueglia, Pierluigi Gigante, Lorenzo Tamburrino, Selene Caramazza, Francesco Di Leva; 18 gennaio 2017. Un elegante albergo di montagna, circondato dalla neve, diventa il teatro di una tragedia inattesa: una valanga travolge l’hotel Rigopiano, nel cuore dell’Abruzzo, intrappolando 40 persone, tra ospiti e personale, sotto tonnellate di neve. Mentre i sopravvissuti lottano per la loro vita fra le macerie, fuori dall’albergo comincia una corsa contro il tempo per portarli in salvo.

Mattarella presiede il plenum del Csm: occorre rispetto per questa istituzione

Roma, 18 feb. (askanews) – E’ iniziato il Plenum del Consiglio superiore della magistratura presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Voglio “ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare, particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al plenum del Csm.

“”Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni – ha aggiunto il capo dello Stato -. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del CSM”.

Euro digitale, Cipollone: se passa la legge Ue emissione nel 2029

Roma, 18 feb. (askanews) – “L’esercizio pilota e le operazioni iniziali” sull’euro digitale potrebbero essere avviati dalla Bce a metà 2027, mentre, posto che il Parlamento Ue approvi la normativa in discussione “ci prefiggiamo di essere pronti a un’eventuale prima emissione dell’euro digitale nel 2029”. Lo afferma Piero Cipollone, componente del direttorio della Bce, nelle slide che sta presentando questa mattina all’Abi, dove viene ospitato in occasione del Comitato esecutivo dell’associazione.

Queste tempistiche programmate si basa appunro “sull’ipotesi di lavoro che i colegislatori dell’UE adottino il regolamento sull’introduzione dell’euro digitale nel corso del 2026”.

Cipollone ha toccato 4 temi chiave: l’avanzamento della preparazione tecnica; l’intensificazione del coinvolgimento degli operatori di mercato e l’individuazione delle possibili sinergie, lo stato avanzamento del progetto pilota e, quarto, lo stato della discussione dal punto di vista legislativo.

Cipollone ha ribadito il parere della Bce, secondo cui l’euro digitale serve a preservare la sovranità e l’autonomia Ue in un quadro globale di crescente digitalizzazione dei pagamenti.

Csm, Mattarella: da capo Stato esorto a rispetto vicendevole

Roma, 18 feb. (askanews) – “Più che nella funzione di presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica, avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole. In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell’interesse della Repubblica”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al plenum del Csm.

“Questa sede”, ha aggiunto il capo dello Stato “rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica”.