Home Blog

Dopo 16 anni di chiusura, riapre a Roma il settecentesco Teatro Valle

Roma, 16 ott. (askanews) – Dopo 16 anni di chiusura riapre il Teatro Valle, storico teatro settecentesco di Roma, noto alle cronache anche per un’occupazione di un gruppo di attori e lavoratori dello spettacolo (avvenuta tra il 2011 e il 2014), poco dopo che venne chiuso per la soppressione dell’Eti, l’Ente teatrale italiano. Di quel periodo sono stati mantenuti gli slogan contro le discriminazioni realizzati lungo le scalinate.

Ma oggi 16 ottobre è un giorno di festa, perché questo gioiello inaugurato nel 1727 è stato restaurato a partire dal marzo 2023 con un percorso di recupero e valorizzazione costato oltre 11 milioni di euro. All’inaugurazione con la stampa il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri:

“É una giornata di festa, siamo emozionati per Roma, per il teatro, per la cultura, uno dei teatri più belli del mondo riapre più bello che mai, un restauro straordinario, un lavoro enorme”, ha commentato il sindaco a margine.

Un intervento di restauro conservativo complesso, curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, reso possibile dal lavoro congiunto di specialisti, ingegneri e architetti e tecnici, restauratori e maestranze specializzate (fino a 80 maestranze presenti quotidianamente negli ultimi mesi) anche loro intervenute alla conferenza stampa.

L’ampio processo di recupero e ammodernamento ha riguardato in primo luogo la sala, i palchi, gli scaloni e le parti monumentali progettate da Giuseppe Valadier. Il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce::

“Dalle descrizioni archivistiche relative a Valadier, questa ‘Danza delle ore’, dove dei putti monocromi sui lati dell’orologio, anch’esso recuperato, danzano con gli strumenti musicali, su un fondo di stucco dorato, un elemento veramente di novità, ma non è il solo”, ha spiegato Presicce.

Nel cartellone 2026/2027 presentato dal Teatro di Roma, 15 i titoli in programma, con grandi nomi come Emma Dante, Silvia Costa, Caryl Churchill o Alessandro Gassman. L’inaugurazione con il pubblico con lo spettacolo che vede protagonista Francesco Piccolo in “La sera della prima”, che rievoca il disastroso debutto del 9 maggio 1921 quando sul palco del Teatro Valle andò in scena la prima assoluta di “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. La linea è quella della drammaturgia contemporanea, ha detto Luca de Fusco, direttore artistico della Fondazione Teatro di Roma:

“Il Valle torna a se stesso, io stesso, i primi spettacoli come regista quando ero ragazzo, li ho fatti qui dentro e oggi sono particolarmente emozionato a ritrovarmi qui con voi”, ha commentato.

Manovra, Zangrillo: siamo ai titoli, ma ci sarà prudenza sui conti

Capri (Napoli), 16 ott. (askanews) – “Dobbiamo continuare a lavorare per garantire quello che abbiamo fatto in questi 4 anni”, a partire dalla “stabilità dei conti dello Stato”. Sulla manovra economica “siamo ancora ai titoli. La costruiremo dopo aver capito quali saranno i risultati che ci porteremo a casa da dal Consiglio europeo, ma certamente sarà una legge di bilancio prudente, come giustamente vuole il ministro Giorgetti. Abbiamo lavorato in questi quattro anni per dare credibilità al Paese. Non possiamo smentire quello che abbiamo fatto”. Lo ha detto il ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, a margine del 41esimo meeting dei Giovani di Confindustria.

“Ormai l’Italia è riconosciuta come un Paese affidabile e questo è il presupposto poi per presentarci in Europa, potendo fare delle richieste come un Paese che ha fatto bene i compiti a casa – ha affermato Zangrillo- il nostro impegno nell’immediato è quello di costruire una legge di bilancio che sia capace di dare delle risposte. Abbiamo tante emergenze, una fascia di popolazione che sta soffrendo moltissimo – ha aggiunto Zangrillo – abbiamo categorie di lavoratori, come quella degli autotrasportatori, che scioperano per il caro gasolio. E’ evidente che dobbiamo cercare di mettere a disposizione delle risorse”.

Manovra, Zangrillo: contributo banche non imposto, sarà concordato

Capri (Napoli), 16 ott. (askanews) – Il contributo chiesto alle banche è “una misura condivisa dall’esecutivo e, lo voglio chiarire, non imposta. Abbiamo previsto un contributo da parte di banche e assicurazioni che verrà concordato con loro”. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, a margine del 41esimo convegno dei Giovani di Confindustria.

“Il nostro approccio è inteso a favorire il dialogo, un’intesa condivisa – ha aggiunto – banche e assicurazioni, bisogna riconoscere, ci hanno già accompagnato. Chiediamo un ulteriore sforzo a degli istituti che comunque hanno performato molto bene e che hanno potuto godere di una situazione dei conti pubblici stabile. Ci sentiamo nel dovere di concordare con loro un ulteriore aiuto”.

Al Chiostro del Bramante "Food", 190 opere raccontano cibo nell’arte

Roma, 16 ott. (askanews) – Al compimento dei 30 anni di attività e di grandi esposizioni, dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 il Chiostro del Bramante presenta “Food. Il gusto nell’arte”, mostra prodotta e organizzata da DART – Chiostro del Bramante e curata da Suzanne Landau: cinque secoli di arte e più continenti per raccontare uno dei soggetti più universali della storia dell’uomo.

Sono 190 le opere esposte, tra dipinti, sculture, oggetti di arti applicate, documenti, video, installazioni ambientali e sonore, provenienti da musei, istituzioni, collezionisti e artisti. Oltre 60 artisti e artiste, designer, scrittori, creativi, musicisti e registi costruiscono un percorso dal XVI secolo alla contemporaneità, attraverso pittura, scultura, fotografia, video, design, editoria, suono e cinema. Il percorso si articola in sei capitoli – Il cibo attraversa il mondo; Il corpo e il cibo; Giocare con il cibo; Dalla natura morta alla tavola; Il cibo e l’ecologia; Il cibo e i ricordi- che mettono in dialogo opere di epoche diverse, dal XVI secolo alla contemporaneità.

Tra i protagonisti Marina Abramovic, David LaChapelle, Sophie Calle, Vanessa Beecroft, Yinka Shonibare, Piero Gilardi, Dieter Roth, Carrie Mae Weems, Sam Taylor-Johnson, Daniel Spoerri, Christian Berentz, Sigalit Landau, Ernesto Neto, Vik Muniz, Subodh Gupta, Claire Fontaine, Ori Gersht, Mat Collishaw e Superflex. La mostra mette in dialogo l’arte barocca e quella contemporanea, la convivialità e la riflessione politica e sociale, utilizzando il cibo per parlare di identità, corpo, desiderio, relazioni, potere, disuguaglianze, scambi globali e ambiente.

“Gli artisti hanno trasformato l’atto di nutrirsi e il cibo stesso in un vero e proprio linguaggio visivo, riflettendo su identità, politica, status sociale, piaceri e tabù. Il cibo è divenuto allegoria, metafora, atto di ribellione, espressione di amore, fatica, memoria e desiderio”, ha affermato Suzanne Landau, curatrice della mostra.

Nel corso del Novecento e della contemporaneità il cibo smette progressivamente di essere soltanto un soggetto da rappresentare e diventa materia, esperienza e strumento di riflessione sul presente.

In The Onion di Marina Abramovic il gesto del mangiare entra direttamente nella performance. Sophie Calle, con Le régime chromatique, intreccia alimentazione, colore e ritualità quotidiana; Vanessa Beecroft porta nel percorso la propria ricerca sul corpo, mentre Sigalit Landau, in DeadSea, pone il corpo dell’artista al centro di una spirale di angurie nelle acque del Mar Morto.

David LaChapelle, con opere come Leonardo DiCaprio: Unspoiled e Death by Hamburger, Beverly Hills porta invece nella mostra il linguaggio spettacolare della fotografia contemporanea e il suo rapporto con l’immaginario del consumo.

Con Claire Fontaine, l’ironia investe direttamente la storia dell’arte: Is it cake? trasforma il celebre orinatoio duchampiano in una scultura che rivela, nella fetta mancante, gli strati di una torta.

Uno dei dialoghi più significativi della mostra è quello tra la grande tradizione della natura morta, ben rappresentata dalle numerose e imponenti opere di Bartolomeo Bimbi e le ricerche contemporanee.

Il confronto attraversa i secoli. Ori Gersht, in Pomegranate, parte da una natura morta seicentesca per costruire un’immagine sospesa tra bellezza e violenza; Sam Taylor-Johnson, in Still Life, accelera attraverso il video la decomposizione della frutta; Mat Collishaw, nella serie Last Meal on Death Row, ricostruisce gli ultimi pasti dei condannati a morte con l’estetica delle nature morte fiamminghe.

La mostra porta così nello stesso spazio opere storiche e contemporanee, mettendo i dipinti di Bartolomeo Bimbi, Christian Berentz, e Cristoforo Munari in relazione con Marina Abramovic, Sophie Calle e Vanessa Beecroft.

La mostra si arricchisce di due grandi installazioni che invadono gli spazi del Chiostro del Bramante, trasformando il visitatore da spettatore a protagonista. Sweet Memories di Simone Post e Pasta Shell Grotto di Bompas & Parr, quest’ultima commissionata e prodotta da DART – Chiostro del Bramante grazie al supporto tecnico La Molisana, invitano il pubblico a entrare fisicamente nelle opere, attraversarle e scoprirle dall’interno. Due universi sorprendenti, in cui il cibo diventa architettura, materia e immaginazione, superando i confini tradizionali dell’esposizione e dando vita a un’esperienza che coinvolge il corpo, i sensi e lo sguardo.

La tavola è anche luogo di relazioni e identità. Carrie Mae Weems, nella Kitchen Table Series, trasforma la cucina nel palcoscenico della vita quotidiana; Martha Rosler, con Semiotics of the Kitchen, utilizza invece il linguaggio del programma televisivo di cucina per mettere in discussione stereotipi e ruoli femminili.

Al cibo come fenomeno globale guardano Yinka Shonibare, che con Food Man mette in relazione produzione alimentare, colonialismo e cambiamento climatico, ed Ernesto Neto, che utilizza legumi e materiali organici in una grande installazione sospesa. Superflex, con Flooded McDonald’s, trasforma invece un fast food progressivamente sommerso dall’acqua in una riflessione sul rapporto tra consumo e crisi ambientale.

“Il cibo è materia, gesto, sapere, cura. È nutrimento e salute, ma anche incontro, memoria, condivisione e affetto. FOOD nasce dalla stessa idea che guida il lavoro del Chiostro del Bramante: concepire l’esperienza espositiva non come una semplice successione di opere, ma come uno spazio di relazione, conoscenza e partecipazione”, sottolinea la direttrice DART – Chiostro del Bramante Natalia de Marco.

Partirà inoltre a breve la collaborazione con Coldiretti che arricchirà il percorso espositivo raccontando il valore della terra partendo dal quadro. Il cibo sano, le stagioni, la biodiversità e il lavoro degli agricoltori a tutela della salute dei cittadini, passano attraverso le opere d’arte. Un viaggio che dalla tela arriva all’origine del prodotto e ne valorizza le tradizioni agricole, la tutela dell’ambiente e il ruolo delle comunità rurali nella salvaguardia del patrimonio alimentare. Il progetto si avvale inoltre della collaborazione di Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia, Fondazione Brescia Musei, Gallerie Nazionali Barberini Corsini, Galleria Borghese, Garum – Biblioteca e Museo della Cucina, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Italy’s Best Employers 2026/27, svelata la classifica

Roma, 16 ott. (askanews) – La ricerca Top Job dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza ha premiato l’azienda De Cecco, che ha chiuso al primo posto, tra oltre duemila imprese, con il punteggio di cento su cento. Alla base del risultato c’è un riconoscimento per la qualità del lavoro e del sistema welfare del gruppo pastaio di Fara San Martino.

Per l’occasione al Pala Dean Martin di Montesilvano, il Presidente e Ad Filippo Antonio De Cecco ha premiato i lavoratori dell’azienda, sottolineando che dietro ad ogni risultato ottenuto non ci sono numeri ma persone e storie da raccontare.

“L’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza ha ritenuto De Cecco come la prima azienda italiana come datore di lavoro. La cosa importante che inorgoglisce me e tutti voi artefici di questo premio è che l’Istituto di Qualità e Finanza, non ha premiato un’azienda alimentare, ma ha premiato l’azienda che è prima in tutti i settori. Quando abbiamo cominciato la produzione di pasta alimentare, noi ci siamo attenuti a quei criteri, a quei concetti e cerchiamo di seguire gli stessi metodi di allora.

Faccio un esempio. Proprio adesso ad Ortona stiamo montando una linea di grande produzione, una linea che fa circa 50 quintali di pasta l’ora. Le prese che avevamo nel 1960, le TP Bullet, erano prese che facevano tre quintali l’ora”. ha dichiarato con orgoglio il Presidente e Ad Filippo Antonio De Cecco.

Valore aggiunto dell’azienda, secondo il Presidente De Cecco, è il mantenimento della qualità nel tempo, ma soprattutto della filosofia che regna all’interno dell’azienda. Una tradizione decennale celebrata proprio con questo riconoscimento, che riconosce nelle persone il vero motore del Gruppo.

Deisa Ebano apre il museo d’impresa: un secolo di arte e grafica

Bologna, 16 ott. (askanews) – Prima della televisione la pubblicità si faceva per strada: sui muri delle città, nelle vetrine, sui furgoni che giravano le piazze. E per vendere un lucido da scarpe o un insetticida non bastava il prodotto. Servivano un’idea, un colore, il tratto di un artista. Deisa Ebano lo ha capito più di cent’anni fa e oggi, a Bologna, trasforma quella storia in un museo d’impresa. Lo racconta Maddalena Rossi, direttrice commerciale e marketing. “Questa, quella che vedete qui, è la nascita: si capisce quanto si investisse già allora nell’arte, perché la pubblicità all’epoca era anche arte, e a volte lo è ancora oggi”.

Un secolo di immagini che raccontano molto più di un marchio. “E’ la storia di una famiglia e di un’epoca straordinaria – prosegue Maddalena Rossi -. Come si vede dai bozzetti e dalle immagini, emerge tutto ciò che in quegli anni stava nascendo e prendendo forma, dai fumetti in poi: si vedono gli stilemi artistici di un periodo formarsi e diventare quelli del periodo successivo”.

Oltre trecento pezzi tra bozzetti, manifesti, prototipi e macchinari d’epoca, firmati dai maestri del Novecento: da Mingozzi a Dudovich, fino agli scatti di Franco Fontana e Nino Migliori. Due anni di ricerca negli archivi per la curatrice, la storica dell’arte Francesca Sinigaglia. “Da cent’anni, dal 1922 a oggi, gli artisti creano qualcosa di unico: testimonial d’eccezione come elefanti pieni di energia, diavoletti e il Sor Ebano, il fantastico lustrascarpe che si diverte con il pubblico. Sono immagini fantasiose che hanno creato un immaginario straordinario e che finalmente vengono esposte alla cittadinanza”.

A inizio Novecento in Italia le marche di lucido da scarpe erano più di trecento. Oggi, tra le italiane, resiste quasi solo Ebano. Lo sottolinea il presidente Luca Rossi. “Un secolo di vita è qualcosa di importante per qualsiasi azienda, e quindi ne siamo molto fieri”.

Il segreto di questa longevità? “Probabilmente proprio la qualità e l’artigianalità del prodotto, il fatto di essere riconosciuti come un marchio di qualità – spiega Luca Rossi -: chi cerca la qualità, e non soltanto il risparmio, alla fine c’è sempre e ci sceglie da più di un secolo. Ne siamo molto contenti e continueremo in questa direzione”.

Carburanti, Conte in Campania incontra autotrasportatori in sciopero

Roma, 16 ott. (askanews) – Prima di arrivare a Nola alla presentazione del suo libro, il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ha incontrato il presidio di autotrasportatori in sciopero sulla strada provinciale all’altezza di Maddaloni. Lo riferiscono fonti del Movimento, precisando che il leader 5 stelle ha ascoltato le loro ragioni e si è confrontato sulle urgenze più imminenti e i provvedimenti ritenuti necessari dai lavoratori.

“Non lascerò che la vostra voce e le vostre urgenze siano archiviate da questo governo”, ha detto il leader M5S. “Molti di voi sono schiacciati dal peso del carogasolio”, ha sottolineato l’ex premier che ha poi ricordato come “questa è una delle emergenze improcrastinabili per il paese, come anche le difficoltà che stanno incontrando gli agricoltori – anche loro in mobilitazione in questi giorni come voi”.

Insieme al presidente Conte, fanno sapere dal M5S, erano presenti in delegazione i deputati Carmela Auriemma e Dario Carotenuto, l’europarlamentare Danilo Della Valle e il coordinatore regionale per la Campania, Salvatore Micillo.

Governo, Schlein: inflazione e caro vita, Meloni è assente

Roma, 16 ott. (askanews) – “L’altro giorno in aula ricordavo la storia di Carmelo, che è studente fuori sede a Roma e lui guadagna 800 euro per fare il commesso part time in un supermercato, ma ne spende 600 d’affitto. Come si fa a campare di 200 euro al mese con il caro energia, con il caro affitti, con il caro bollette, con il caro vita, quando vai a fare la spesa che con l’inflazione al 4 per cento costa tutto di più?” Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, parlando a margine del seminario del gruppo del Pd della Camera a Rondine cittadella della pace (Arezzo).

“Ecco, davanti a questa chiamata del paese reale – ha aggiunto – Meloni si fa trovare assente e noi crediamo invece che le risposte debbano essere immediate. Oggi le diamo anche da qui attraverso le nostre proposte concrete perché, come sapete, accanto a ogni critica il Partito democratico mette accanto una proposta alternativa, però speriamo presto di poterlo fare anche vincendo le prossime elezioni e dando finalmente una risposta all’Italia”, ha concluso Schlein.

Carburanti, Schlein: Governo non dà risposte, se la prende con chi protesta

Roma, 16 ott. (askanews) – “La cosa che colpisce è che in questo momento si stanno allargando le proteste al Sud per il caro carburanti e il Governo se la prende con chi protesta anziché dare risposte alle famiglie e alle imprese italiane”. Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, parlando a margine del seminario del gruppo del Pd della Camera a Rondine cittadella della pace (Arezzo).

“Non è colpa di chi protesta per il caro carburante, è colpa del fatto che il Governo non sta dando risposte concrete e credo che da questo punto di vista bisogna essere molto chiari. Servono delle risposte immediate. Non si può lasciare la risposta soltanto al mercato o alla buona volontà di alcune grandi compagnie che, peraltro, pone un problema di concorrenza con i distributori indipendenti e anche di rafforzamento di posizioni dominanti”.

A giudizio della leader dem “serve un intervento pubblico, emergenziale, temporaneo e trasparente e credo che il Governo debba valutare molto seriamente la proposta che è arrivata in questi giorni da Faib Confesercenti e da Fegica, quindi i rappresentanti dei gestori dei benzinai, che chiedono di introdurre per legge un ‘price cap’, cioè un tetto massimo ai prezzi dei carburanti temporaneo e dinamico, della durata di 90 giorni, ma verificato ogni 15, che è attivabile solo in condizioni eccezionali da parte del Governo e dopo che le condizioni eccezionali sono state accertate dal garante dei prezzi. Un tetto massimo dinamico ai prezzi dei carburanti che sia stabilito con criteri oggettivi e che naturalmente salvaguardi anche la tutela dell’approvvigionamento.

“Il Governo, anziché prendersela con chi oggi protesta perché non riesce ad arrivare a fine mese, provi a confrontarsi immediatamente con le categorie, anche con la Commissione europea per portare questi risultati”, ha concluso Schlein.

Bankitalia alza stime crescita, Pil 2026 +1%, 2027 +0,7%, 2028 +0,6%

Roma, 16 ott. (askanews) – La Banca d’Italia ha consistentemente rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica della Penisola. Ora per quest’anno stima una espansione del Pil dell’1%, a cui dovrebbe seguire un più 0,7% nel 2027 e un più 0,6% nel 2028, in termini assoluti.

Bankitalia elabora delle stime anche correggendo i dati per il numero di giornate lavorative: in questo caso dopo il più 0,7% del 2025 è previsto un più 0,9% del Pil quest’anno, più 0,7% il prossimo e più 0,8% nel 2028. Lo scorso giugno, i dati corretti indicavano più 0,5% di crescita sul 2026, più 0,4% sul 2027 e più 0,9% sul 2028.

“L’attività economica beneficerebbe di un andamento favorevole della domanda estera – spiega l’istituzione di Via Naizonale -. Quella interna risentirebbe del rincaro dell’energia e dei maggiori costi di finanziamento, che frenerebbero la spesa delle famiglie e i piani di investimento delle imprese”.

Il quadro previsionale “rimane fortemente dipendente dall’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e dai suoi effetti sui prezzi delle materie prime e sui prodotti raffinati”, avverte Bankitalia. “Nello scenario di base l’andamento dei prezzi del petrolio e del gas naturale è, come di consueto, fissato sulla base delle più recenti quotazioni nei mercati a pronti e a termine”.

Per l’inflazione Bankitalia ha alzato al 3,2% la stima sulla media di quest’anno, dal 3,1% di giugno, al 2,4% la previsione sul 2027 (2% a giugno) mentre sul 2028 il carovita si attenuerebbe in maniera più decisa all’1,7% (a giugno era stimato 1,9%).

“L’inflazione di fondo – prosegue lo studio – rimarrebbe sostanzialmente stabile intorno al 2 per cento lungo l’orizzonte previsivo”.

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, ora Bankitalia prevede che dal 6,1% registrato sulla media del 2025 scenda a un minimo del 5,8% quest’anno, per poi risalire al 6% sia sul 2027 che sul 2028. Lo scorso giugno prevedeva 5,4% quest’anno e 5,5% sui due anni successivi.

“L’incertezza su queste proiezioni è elevata, in particolare in connessione con l’evoluzione del conflitto mediorientale. Le conseguenze di andamenti differenti dei prezzi delle materie prime – si legge – sono esaminate in scenari alternativi”.

CRM4Defence di Leonardo tra i 46 Progetti Strategici dell’Ue

Roma, 16 ott. (askanews) – CRM4Defence di Leonardo è tra i 46 Progetti Strategici selezionati dalla Commissione europea nell’ambito del Critical Raw Materials Act (CRMA). Il riconoscimento, parte della strategia e del Piano di Transizione del Gruppo, si inserisce in un ampio percorso di circolarità in linea con i target fissati dalla Commissione Europea. Nel dettaglio il progetto prevede il riciclo di titanio, alluminio e magnesio, materiali provenienti dagli stabilimenti del Gruppo trasformando gli scarti di lavorazione in materie prime seconde, da reintrodurre nei cicli produttivi di Leonardo. Un modello di economia circolare che punta a ridurre la dipendenza strategica e a rafforzare la resilienza e la competitività della filiera europea dell’aerospazio e della difesa.Ad oggi è in corso la fase pilota del progetto per il riciclo dell’alluminio, nei siti di Cisterna di Latina (Latina), Venegono (Varese) e Nola (Napoli).

La selezione come progetto strategico europeo favorisce lo sviluppo dell’iniziativa, grazie a procedure autorizzative semplificate e a un accesso facilitato agli strumenti di finanziamento. A regime, l’iniziativa contribuirà alla produzione di materiali secondari fino a un massimo stimato di 1.400 tonnellate tra titanio, alluminio e magnesio, oltre a ridurre i consumi energetici e le emissioni della supply chain rispetto alla produzione da metalli primari. Il percorso contribuisce, inoltre, al raggiungimento dell’obiettivo di circolarità di Leonardo, che punta a raggiungere il 65% di materiale recuperato entro il 2030 e ad aumentare il contenuto di materiale riciclato nei propri prodotti.

La prima fase del progetto vale circa 23,5 milioni di euro. In una seconda fase, a partire dal 2030, il modello potrà essere esteso alla filiera dei fornitori, coinvolgendo fonderie, officine, PMI, partner industriali e joint venture, per un valore complessivo di circa 150 milioni di euro.

Il Papa al telefono con Putin: consentire gli aiuti alla città di Oleshky

Città del Vaticano, 16 ott. (askanews) – Papa Leone, dal decimo piano del Gemelli dove è ricoverato, “nella giornata odierna” ha avuto “un colloquio telefonico con Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa”.

“Nel corso della conversazione – si legge in un comunicato stampa diffuso dalla sala stampa – il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile”. “Il Santo Padre ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace”, conclude la nota vaticana. Quella di oggi è la seconda telefonata che avviene tra il Papa e Putin.

Decamerone delle idee, il cenacolo del Monferrato

Roma, 16 ott. (askanews) – I rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale e le sfide dell’industria della difesa sono stati i temi al centro della sesta edizione del Decamerone delle idee, il cenacolo che ha riunito a Grazzano Badoglio, nell’Astigiano, professionisti, manager e intellettuali. Tre giorni a Tenuta Santa Caterina per confrontare esperienze e punti di vista, lontano dai ritmi delle città e dal rumore dei social network. “Pensiamo che siano emerse profonde e significative riflessioni e considerazioni che, come nella tradizione di The Skill e del Decamerone delle idee, contrassegneranno l’anno che verrà”, sottolinea Andrea Camaiora, ceo del Gruppo The Skill. Ideato da Camaiora e promosso dal gruppo The Skill con l’avvocato Guido Carlo Alleva, l’appuntamento ha mantenuto la formula nata durante il Covid, ispirandosi al Decamerone di Boccaccio: un gruppo ristretto di ospiti, in un contesto riservato, con tempo da dedicare all’ascolto e al dialogo. Tra gli ospiti di questa edizione, l’avvocato d’affari Cristina Ferrari, l’esperto di sicurezza nei luoghi di lavoro Matteo Gemmiti e il presidente di Imaco Alessio Rossi, insieme alla filosofa Valeria Cantoni Mamiani, a Rodolfo Belcastro del Polo nazionale Droni, a Enrico Della Gatta di Fincantieri e a Serafino Sorrenti, Chief Information Security Officer della Presidenza del Consiglio. Conversazioni e analisi si alternano a passeggiate e momenti conviviali tra i paesaggi del Monferrato. È nella dimensione del cenacolo che il confronto si allarga oltre il programma, facendo emergere nuovi argomenti e creando amicizie e intese intellettuali salde. “È una grande occasione ospitare questo incontro, sempre generativo e foriero di pensieri, approfondimenti e spunti di riflessione su temi importanti”, evidenzia l’avvocato Alleva. Spazio anche alla riflessione sui conflitti e sulla pace, sul ruolo della menzogna e sulla possibilità di costruire un dialogo. “La menzogna e la pace sono state trattate insieme perché la pace ha bisogno di verità”, spiega Valeria Cantoni Mamiani. “Ha bisogno di trovare uno spazio, uno spazio liminale, dove potersi dire la verità”. Tra i temi affrontati, l’uso e l’abuso dell’intelligenza artificiale: un confronto che ha incrociato competenze diverse, dalla filosofia alla sicurezza informatica, per interrogarsi su una tecnologia sempre più presente nella vita quotidiana e nel lavoro. “L’Italia si può definire un Paese strategico, poiché è stato il primo dell’Unione europea a legiferare dopo l’AI Act, con una legge che mette al centro l’uomo e la tutela dei cittadini”, ricorda Serafino Sorrenti. “Un altro ruolo strategico – aggiunge – riguarda la realizzazione della sovranità tecnologica europea a modello italiano. L’Italia guida quattro piloni fondamentali: l’AI, la legislazione sulla cybersicurezza, il cloud e la digitalizzazione della pubblica amministrazione”. L’industria della difesa è stata l’altro asse del dibattito. A portare il punto di vista del settore anche rappresentanti del mondo navale e dei droni, in un incontro caratterizzato da esperienze professionali internazionali. “L’intelligenza artificiale sul dominio subacqueo avrà un impatto enorme”, sottolinea Enrico Della Gatta. “Basti pensare che oggi conosciamo più la superficie di Marte che i fondali marini: appena il 28% è mappato, mentre tutto il resto è assolutamente sconosciuto”.

Obesità, da nuove terapie cure più efficaci e paziente al centro

Palermo, 16 ott. (askanews) – L’evoluzione del trattamento terapeutico dell’obesità è stata al centro di “SIO WiP – Obesità Work in Progress”, il Congresso Nazionale della Società Italiana dell’Obesità che si è svolto a Palermo dove i massimi esperti italiani si sono confrontati sulle nuove frontiere scientifiche nella cura di questa patologia.

Proprio a margine dell’evento, Lilly, Azienda farmaceutica che da oltre 150 anni è impegnata in prima linea nella ricerca, ha incontrato la comunità scientifica e la stampa per fare il punto, insieme ad alcuni dei relatori del congresso, sulla propria pipeline nell’obesità e sui progressi compiuti grazie terapie a base di incretine, la classe di molecole che negli ultimi anni ha ampliato le possibilità di cura.

Le parole di Paolo Sbraccia, Professore Ordinario di Medicina Interna, Università di Roma Tor Vergata, Direttore della UOC di Medicina Interna e del Centro per la Cura dell’Obesità del Policlinico Tor Vergata: “Stiamo ancora vivendo una rivoluzione impensabile fino a poco tempo fa. Il primo farmaco agonista del GLP-1, è stato approvato in Italia nel 2015. Sono passati dieci anni e vi assicuro che è un tempo breve. Oggi siamo passati a terapie iniettive settimanali, la prima era giornaliera. A breve, avremo le prime terapie orali. Per altro, è di poco fa la notizia che il Comitato dell’Agenzia regolatoria europea (EMA) ha approvato una di queste due molecole, l’orforglipron, e l’approvazione finale arriverà certamente a breve. Questo consentirà poi alle varie nazioni, tra cui l’Italia, di commercializzarle. La terapia orale soddisfa molte esigenze dei pazienti: è semplice, pratica. La penna, benché con una iniezione settimanale, va conservata in frigo ma consente il trasporto. Per il paziente che per la prima volta si avvicina alla terapia dell’obesità l’idea dell’ago rappresenta qualcosa che deve essere superato. La compressa consente di essere utilizzata da pazienti che per la prima volta si avvicinano al trattamento dell’obesità e quindi, certamente, è importante che il trattamento precoce possa prevenire la progressione malattia che, lasciata a sé stessa, certamente c’è. Tutto questo rende migliore l’approccio terapeutico, l’aderenza dei pazienti e a noi medici dà uno strumento in più efficace, sicuro e benefico”

A trainare l’innovazione scientifica è tirzepatide, una molecola che sta acquisendo un ruolo sempre più importante nelle strategie terapeutiche rivolte alle persone con obesità.

L’intervista di Uberto Pagotto, Professore Ordinario di Endocrinologia, Alma Mater Università di Bologna e Direttore dell’UOC Endocrinologia e Prevenzione e Cura del Diabete del Policlinico S. Orsola IRCCS di Bologna: “La riduzione ponderale che è stata ottenuta dal tirzepatide è assolutamente straordinaria perché raggiunge livelli che non avevamo mai visto prima col trattamento farmacologico. E poi il trattamento farmacologico è vicino ormai al trattamento bariatrico: questa è la vera grande rivoluzione. Adesso, in qualche maniera, ci si aspetta che si possa cominciare ad affrontare il farmaco giusto per il paziente giusto e sicuramente tirzepatide si pone idealmente in una vasta gamma di pazienti affetti non solo dall’aumento di peso ma anche da una serie di correlati come ad esempio le osas, ovvero le apnee ostruttive, il fegato steatosico e la dislipidemia. E quindi, da questo punto di vista, possiamo immaginare un trattamento per moltissimi pazienti, non solo rivolto al calo ponderale ma anche a tutte le comorbilità associate all’obesità”.

Dai nuovi farmaci, dunque, arriva la risposta che chi soffre di questa malattia cronica e progressiva attendeva da tempo: la possibilità di terapie più efficaci ma soprattutto dosaggi personalizzati. Ed è proprio in questo scenario che si inserisce l’impegno di Lilly: l’Azienda oggi combina un portafoglio di terapie già disponibili con un programma di ricerca in continua espansione, con l’obiettivo di offrire alla classe medica italiana opzioni terapeutiche sempre più diversificate, in grado di rispondere ai bisogni di ogni singolo paziente.

A Gorizia la seconda edizione di “Verde Capitale”

Gorizia, 16 ott. (askanews) – Dal 13 al 18 ottobre Gorizia ospita la seconda edizione di “Verde Capitale”, la manifestazione promossa dal Comune nell’ambito della legacy di GO! 2025. In programma oltre trenta appuntamenti tra passeggiate, conferenze, mostre e visite guidate dedicati alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla sensibilizzazione ambientale.

Al centro del cartellone di quest’anno, intitolato “Città dei parchi e delle api. Dalla biodiversità al clima che cambia. Gorizia entra nel futuro”, ci sono le strategie per contrastare il cambiamento climatico e rendere la città sempre più verde, sostenibile e resiliente.

Per l’occasione il Comune ha fatto rete con numerose realtà del territorio, coinvolgendo le Università di Udine e Trieste, la Fondazione Carigo con il Giardino Viatori, la Fondazione Coronini Cronberg, il Gect GO, il Museo Comel, associazioni culturali come Mitteldream ArteGorizia e Prologo Art, insieme a esperti e appassionati.

Tra gli appuntamenti più attesi una caccia al tesoro sulle piante resistenti alle alte temperature, percorsi guidati nei parchi cittadini e la presentazione delle linee guida del nuovo Piano del Verde, che definirà lo sviluppo futuro di piazze, viali e aree verdi della città.

Innovazione e PNRR: la scommessa vinta di BI-REX

Bologna, 16 ott. (askanews) – Il valore dei fondi pubblici si misura nella capacità reale di trasformare le risorse in competenze concrete e competitività per il tessuto industriale. È questo il messaggio centrale che emerge dalla ricerca d’impatto promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sui Competence Center italiani. Tra questi, BI-REX segna un bilancio straordinario, dimostrando come il modello del PNRR possa guidare la transizione digitale da semplice finanziamento a vera abilitazione tecnologica.

Abbiamo parlato con Stefano Cattorini, CEO di BI-REX: “Nel giro di poco più di due anni siamo riusciti ad erogare quasi 1500 servizi alle imprese, 80% di quali i beneficiari sono state aziende piccole o piccolissime. Abbiamo spinto a innovare un quarto delle imprese italiane che senza il contatto e il rapporto con il Competence Center non avrebbero neanche iniziato la trasformazione digitale delle loro imprese”.

Dato di maggior rilievo il cosiddetto effetto “scintilla”: il 22% delle aziende dichiara che, senza il supporto di BI-REX, l’innovazione non sarebbe mai partita. Attraverso la formula del Test-before-Invest, le PMI hanno potuto sperimentare intelligenza artificiale, robotica avanzata e supercalcolo a rischio zero prima di investire.

Le parole di Francesco Meoni, cto BI-REX: “La linea pilota è un laboratorio digitale, un esempio di fabbrica del futuro che permette alle aziende di sperimentare le tecnologie in un ambiente già industriale, quindi dall’alto valore. In particolare ospita il servizio del test Before Invest, cioè della prova prima dell’investimento, dove un’azienda può venire, ricreare una demo, una proof of concept in un ambiente con valore tecnico e tecnologico, con le competenze giuste per riuscire a valutare una tecnologia e l’eventuale adozione”.

L’intervista a Domenico Bambi, Presidente BI-REX: “Noi dobbiamo concentrarci su ciò che è veramente importante, e cioè come l’umanità può proseguire nella sua storia su questo pianeta con la condivisione dei beni che sono scarsi, ma che in qualche modo possono essere sufficienti per tutti se c’è la consapevolezza che ognuno di noi è importante”.

In un mercato globale in costante evoluzione, BI-REX si conferma il ponte fondamentale tra ricerca scientifica e industria, ponendo le basi per una crescita più solida, autonoma e competitiva del Made in Italy.

Edilizia sostenibile, Gallini: progetti concreti cattura CO2

Roma, 16 ott. (askanews) – Heidelberg Materials Italia, che in Italia raccoglie l’eredità storica di Italcementi, è leader italiano e mondiale nel settore del cemento e calcestruzzo. Sappiamo che il cemento e il calcestruzzo fanno parte della quotidianità di tutti noi, quindi case, scuole, autostrade, ospedali, sono tutte fatte anche grazie al cemento e al calcestruzzo. È il secondo prodotto bulk più utilizzato al mondo, quindi c’è un grandissimo valore raggiunto per la quotidianità . Lo ha dichiarato Stefano Gallini, AD di Heidelberg Materials Italia, nel corso della conferenza stampa organizzata da GBC Italia in vista del Green Building Forum Italia del 28 ottobre, dedicato ai temi dell’edilizia sostenibile.

Siamo anche molto coscienti dell’impronta carbonica e delle emissioni CO2 che il nostro settore genera e quindi soprattutto noi, come Heidelberg Materials, ci siamo già mossi con progetti concreti. Abbiamo in Norvegia Breivik, la prima cementeria con cattura CO2, e anche in Italia stiamo sviluppando un progetto per la cementeria di Rezzato-Mazzano che prevederà la cattura di CO2 in collaborazione con partner strategici per l’Hub di Ravenna , ha concluso Gallini.

Clima, Dall’Ò (GBC Italia): pronti a edifici resilienti

Roma, 16 ott. (askanews) – “L’impatto dei cambiamenti climatici sul patrimonio edilizio non è una crisi passeggera, ma una condizione strutturale destinata a guidare la progettazione per i prossimi cento anni”. È il richiamo lanciato oggi da Giuliano Dall’Ò, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di GBC Italia, durante la presentazione ospitata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri della seconda edizione del Green Building Forum Italia 2026, che si terrà invece il prossimo 28 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

” Ci troviamo di fronte a un quadro climatico che da anni produce effetti evidenti, come escursioni termiche estreme o forte ventosità. Strumenti e competenze per progettare edifici resilienti esistono già e dobbiamo metterli in campo. Non stiamo affrontando una situazione di pochi anni, ma una nuova normalità che durerà almeno un secolo: il nostro compito prioritario è garantire che le nostre città e i nostri edifici continuino ad assicurarci standard elevati di vivibilità e benessere, nonostante il climate change “, ha aggiunto.

Turismo, la Campania al TTG di Rimini

Roma, 16 ott. (askanews) – Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha inaugurato lo stand regionale al TTG Travel Experience di Rimini, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati al settore turistico

All’inaugurazione hanno partecipato Vincenzo Maraio, assessore regionale al Turismo, alla Promozione del territorio e alla Transizione digitale, Daniele Milano, Sindaco di Amalfi e delegato al Turismo di ANCI Campania, Roberta Frisoni, assessora a Turismo, Commercio, Sport Regione Emilia Romagna, Ivana Jelinic, amministratore delegato e facente funzioni di presidente e direttore finanza amministrazione e controllo di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo e Clementino, ospite speciale dell’evento.

Con il taglio del nastro prende ufficialmente il via la tre giorni di incontri, eventi e momenti di confronto dedicati alla promozione turistica e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.

Con lo slogan “Campania. Divina. Una rotta, mille destinazioni”, la Regione punta a presentare un’offerta turistica unitaria e integrata, capace di valorizzare non solo le mete più celebri, ma anche il patrimonio diffuso delle comunità locali, dei borghi e delle aree interne. Al centro della strategia promozionale, anche la capacità attrattiva di Napoli e il calendario dei grandi eventi internazionali, a partire dalla prossima edizione dell’America’s Cup, che proietterà la Campania sulla scena mondiale.

“Crediamo nel turismo e nella necessità di accompagnarne lo sviluppo con una programmazione seria, capace di coniugare crescita economica, qualità dell’offerta e rispetto dell’identità dei territori. Non possiamo prescindere da un uso responsabile delle risorse pubbliche: ogni intervento deve rispondere a una visione e produrre risultati concreti. La forza attrattiva della Campania sta nella ricchezza e nella varietà di città, borghi, paesaggi, isole, percorsi che riesce ad offrire, dalle aree costiere a quelle interne. I grandi eventi come le regate preliminari dell’America’s Cup a Napoli hanno dimostrato la forza organizzativa del territorio, rilanciando al contempo la sfida di garantire l’accesso libero e gratuito al mare lungo tutta la costa. Le aree interne rappresentano poli strategici per cultura e innovazione. Investiamo, inoltre, su infrastrutture moderne per l’accessibilità, per costruire un sistema turistico di eccellenza e sviluppo equilibrato, senza mai compromettere l’autenticità dei luoghi”, ha dichiarato il presidente Roberto Fico.

“La Campania guarda al mondo e scommette con decisione sui mercati internazionali. L’America’s Cup sarà una straordinaria occasione di promozione, ma la nostra strategia va ben oltre i grandi eventi. In un solo anno abbiamo avviato una rivoluzione nel governo del turismo, passando alla programmazione concreta: il Piano triennale definisce la visione, le DMO mettono in rete territori e operatori, mentre i PAD e l’Osservatorio regionale ci forniscono dati e strumenti per governare i flussi anziché subirli. La nostra sfida è trasformare la crescita turistica in sviluppo, occupazione e ricchezza diffusa, allungando la stagione e portando nuove opportunità in tutti i borghi della Campania”, ha sottolineato l’assessore Vincenzo Maraio.

“Con il presidente di ANCI Campania, Francesco Morra, abbiamo consolidato e rilanciato i rapporti con tutte le Istituzioni, con il presidente Fico e con l’assessore Maraio. I Comuni sono centrali nelle attività di promozione e programmazione”, ha concluso Daniele Milano, sindaco di Amalfi.

Il Papa sta meglio

Città del Vaticano, 16 ott. (askanews) – Papa Leone “questa mattina ha eseguito esami del sangue e radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali”. Così il nuovo collettino medico del dott. Luigi Carbone e il prof. Stefano Margaritora. “Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia”, concludono i medici che lo hanno in cura.

“Stamattina il Papa ha continuato attività lavorativa, ha celebrato messa alle 12 (non concelebrato, Ndr.)”. Lo riferiscono fonti vaticane, sulla giornata di Papa Leone, ricoverato al Gemelli. Il Papa ha celebrato messa “con il personale medico-infermieristico del Gemelli, con alcuni membri del Corpo della Gendarmeria e ha ringraziato il personale del Gemelli”.

Non è ancora chiaro se il Papa sarà dimesso domani o nei prossimi giorni. “Al momento resta quanto detto inizialmente dai medici (ovvero sette giorni di recupero, Ndr.), ma vedremo”, hanno precisato fonti vaticane, precisando che “l’Angelus ci sarà”.

Zelensky: non usiamo Starlink per attaccare la Russia

Bruxelles, 16 ott. (askanews) – “Noi non usiamo Starlink per attaccare la Russia o per rispondere agli attacchi russi, noi usiamo Starlink per fermare gli Shahed che attaccano la nostra popolazione”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante la conferenza stampa oggi a Bruxelles, al termine del suo intervento al Consiglio europeo.

“Starlink non è stato disattivato, ma i limiti di velocità sono stati ridotti e non siamo stati in grado di abbattere alcuni droni di Shahed, né di utilizzare uno degli strumenti per proteggere la nostra popolazione”, ha proseguito Zelensky.

“Il nostro ministero della Difesa è in contatto e i miei partner mi hanno detto che dalla Casa Bianca sono arrivati segnali che avrebbero ripristinato queste capacità. Hanno ripristinato i limiti di velocità precedenti? No. Ma li ripristineranno ora? Sì”, ha concluso Zelensky.

Ciclismo, Milan oro: Ganna bronzo ai mondial su pista

Roma, 16 ott. (askanews) – Jonathan Milan è di nuovo campione del mondo dell’inseguimento individuale, come già gli era riuscito nel 2024 a Ballerup, in Danimarca. Il 26enne friulano ha dominato il torneo a Shanghai stabilendo già in qualificazione il record del mondo in 3’58″850, primo uomo di sempre a scendere sotto i 3’59″. Un capolavoro quello di Milan, che poi in finale ha dominato contro il danese Madsen e si è preso il nuovo titolo dopo due anni in 4’00″769.

Nella finale per il terzo posto, medaglia di bronzo per Filippo Ganna, che ha ottenuto così il 9° podio iridato della carriera nella specialità dal 2016, quando debuttò con il titolo ai Mondiali di Londra a 20 anni ancora da compiere: in tutto 6 ori, 1 argento e 2 bronzi. Battuto nettamente Rasmus Pedersen, che aveva iniziato meglio del piemontese restando in vantaggio fino a metà gara per poi cedere al ritorno di Ganna. L’Italia sale così a 4 medaglie complessive finora, compresi i due argenti dei quartetti.

Edilizia sostenibile, Marchesani: da GBC soluzioni concrete

Roma, 16 ott. (askanews) – “Oggi come Wolf System Italia siamo stati presenti alla

conferenza stampa del Green Building Forum Italia che si svolgerà

a fine mese e, in quanto sponsor di questo evento, crediamo

fortemente nel percorso che GBC ormai da anni sta percorrendo per

proporre soluzioni concrete per un’edilizia sostenibile, attenta

agli utilizzatori”. Lo ha dichiarato Davide Marchesani, delegato

portavoce AD di Wolf System Italia, nel corso della conferenza

stampa organizzata da GBC Italia in vista del Green Building

Forum Italia del 28 ottobre, dedicato ai temi dell’edilizia

sostenibile.

” Le strutture in acciaio e legno prefabbricate che l’azienda

offre sul mercato possono dare una grande mano in questo aspetto

e siamo pienamente consapevoli e collaborativi con gli altri enti

che parteciperanno per dare il nostro contributo verso l’edilizia

del futuro” , ha concluso Marchesani.

Malattia di Crohn, torna la campagna Crohnostorie

Milano, 16 ott. (askanews) – In Italia circa 150mila persone soffrono della malattia di Crohn, una patologia infiammatoria cronica dell’intestino, che può incidere profondamente sulla vita. Torna “Crohnostorie – Storie di vita senza confini”, campagna promossa da AbbVie con AMICI Italia ETS e IG-IBD per raccontare l’esperienza dei pazienti.

Al centro della seconda edizione c’è un video di circa due minuti, che racconta un momento semplice: un uomo abbraccia la compagna e guarda un film. Si commuove per essere riuscito a vivere quel momento senza pause dovute alla malattia. Un gesto quotidiano che per chi convive col Crohn può rappresentare una riconquista.

Le parole di Edoardo Vincenzo Savarino, professore Associato di gastroenterologia presso l’Università degli Studi di Padova e segretario generale IG-IBD: “Sicuramente è una malattia per cui necessitiamo terapie farmacologiche sempre più innovative, sempre più in grado di raggiungere quegli obiettivi terapeutici che ci prefissiamo quando trattiamo un paziente e che vanno dalla risoluzione sintomatologica alla guarigione endoscopica, ma anche la guarigione radiologica e la guarigione trasmurale, che sappiamo essere associata a una minore probabilità di avere complicanze significative e a un miglioramento della qualità di vita per i pazienti che presentano questa patologia”.

I progressi della ricerca hanno ampliato gli obiettivi della cura: non solo controllare i sintomi, ma anche puntare alla remissione e al benessere completo. Eppure, secondo lo studio italiano IBD-PODCAST, il 53% dei pazienti con malattia di Crohn non raggiunge un controllo ottimale, spesso senza esserne consapevoli.

Caterina Golotta, direttore medico di AbbVie Italia, ci spiega dunque quale sia l’impegno dell’azienda in gastroenterologia e cosa abbia spinto a realizzare questo evento: “Comunicare ai pazienti i possibili obiettivi e i possibili risultati che le nuove opzioni terapeutiche offrono è un elemento fondamentale. Altrettanto fondamentale è l’impegno in R&S che AbbVie ha in quest’area terapeutica da più di vent’anni, che si esplica sia come ricerca e sviluppo vera e propria sia come generazione di evidenze di vita reale che permettono di focalizzare ed elevare i bisogni clinici insoddisfatti dei pazienti”.

L’obiettivo è incoraggiare a parlare con il gastroenterologo, per tornare a vivere pienamente i momenti più semplici.

Elon Musk ha svelato l’auto elettrica che vola. La produzione è prevista nel 2028

Milano, 16 ott. (askanews) – La nuova Tesla Roadster si solleva da terra, compie una rotazione in aria e atterra grazie a propulsori sviluppati con SpaceX. Elon Musk ha presentato nella notte con un evento in diretta su X dal centro prove dell’azienda aerospaziale a McGregor, in Texas, un prototipo della sportiva elettrica attesa da nove anni. Il patron di Tesla prevede di avviare la produzione nel 2028, dopo una lunga serie di rinvii. Durante la diretta, il contatore di X indicava oltre 700mila spettatori.

La Roadster sfida la forza di gravità: risale una grande rampa curva fino a correre a testa in giù, come sulle montagne russe, poi si stacca dalla struttura, compie una rotazione in aria e torna a terra. In un’altra prova salta sopra una serie di modelli Tesla con in mezzo un camion Semi. A rendere possibili queste acrobazie sono un sistema di aspirazione, che mantiene la vettura aderente alla rampa, e propulsori sviluppati con SpaceX che utilizzano getti di gas ad alta pressione per controllarne i movimenti in volo. “Quando affronti le curve sembra di violare le leggi della fisica”, ha affermato Musk.

Tesla ha mostrato anche un test di accelerazione da ferma a 60 miglia orarie, circa 100 chilometri orari, in 0,81 secondi. Si tratta di un record per una vettura in teoria stradale. E Musk promette prestazioni ancora superiori, scherzando sul fatto che l’unico limite potrebbe essere la resistenza del corpo umano ad accelerazioni così estreme: “non vogliamo certo provocare il distacco della retina di chi è a bordo”, ha detto scherzando. La velocità massima annunciata supera i 370 chilometri orari e l’autonomia dovrebbe oltrepassare i 480 chilometri con una carica.

Musk ha illustrato tre configurazioni: Performance, Thrust e Rocket. Quest’ultima, monoposto e riservata a clienti invitati da Tesla, è descritta come dotata di un sistema di volo completo. Non sono stati annunciati i prezzi di listino. Sul sito per le prenotazioni risultano invece depositi di 50mila dollari per la Performance e di 250mila per la Thrust, mentre la Rocket è prenotabile solo su invito. Restano da chiarire le condizioni di omologazione e di utilizzo su strada delle tecnologie mostrate.

La seconda generazione della Roadster era stata annunciata nel 2017, con l’obiettivo iniziale di avviare le consegne nel 2020. All’epoca Tesla prospettava un’autonomia di circa mille chilometri. Il nuovo modello, secondo Musk, sarà un’eccezione nella futura gamma sempre più orientata alla guida autonoma: una sportiva concepita per essere guidata dal cliente.

Tesla: Musk svela la Roadster che vola, produzione prevista nel 2028

Milano, 16 ott. (askanews) – La nuova Tesla Roadster si solleva da terra, compie una rotazione in aria e atterra grazie a propulsori sviluppati con SpaceX. Elon Musk ha presentato nella notte con un evento in diretta su X dal centro prove dell’azienda aerospaziale a McGregor, in Texas, un prototipo della sportiva elettrica attesa da nove anni. Il patron di Tesla prevede di avviare la produzione nel 2028, dopo una lunga serie di rinvii. Durante la diretta, il contatore di X indicava oltre 700mila spettatori.

La Roadster sfida la forza di gravità: risale una grande rampa curva fino a correre a testa in giù, come sulle montagne russe, poi si stacca dalla struttura, compie una rotazione in aria e torna a terra. In un’altra prova salta sopra una serie di modelli Tesla con in mezzo un camion Semi. A rendere possibili queste acrobazie sono un sistema di aspirazione, che mantiene la vettura aderente alla rampa, e propulsori sviluppati con SpaceX che utilizzano getti di gas ad alta pressione per controllarne i movimenti in volo. “Quando affronti le curve sembra di violare le leggi della fisica”, ha affermato Musk.

Tesla ha mostrato anche un test di accelerazione da ferma a 60 miglia orarie, circa 100 chilometri orari, in 0,81 secondi. Si tratta di un record per una vettura in teoria stradale. E Musk promette prestazioni ancora superiori, scherzando sul fatto che l’unico limite potrebbe essere la resistenza del corpo umano ad accelerazioni così estreme: “non vogliamo certo provocare il distacco della retina di chi è a bordo”, ha detto scherzando. La velocità massima annunciata supera i 370 chilometri orari e l’autonomia dovrebbe oltrepassare i 480 chilometri con una carica.

Musk ha illustrato tre configurazioni: Performance, Thrust e Rocket. Quest’ultima, monoposto e riservata a clienti invitati da Tesla, è descritta come dotata di un sistema di volo completo. Non sono stati annunciati i prezzi di listino. Sul sito per le prenotazioni risultano invece depositi di 50mila dollari per la Performance e di 250mila per la Thrust, mentre la Rocket è prenotabile solo su invito. Restano da chiarire le condizioni di omologazione e di utilizzo su strada delle tecnologie mostrate.

La seconda generazione della Roadster era stata annunciata nel 2017, con l’obiettivo iniziale di avviare le consegne nel 2020. All’epoca Tesla prospettava un’autonomia di circa mille chilometri. Il nuovo modello, secondo Musk, sarà un’eccezione nella futura gamma sempre più orientata alla guida autonoma: una sportiva concepita per essere guidata dal cliente.

Tartufo, Calabrese: Matera capitale del bianco pregiato al Sud

Rimini, 16 ott. (askanews) – “L’iniziativa di Matera come capitale del tartufo bianco al Sud Italia mi convince per diverse cose: innanzitutto perché c’è il tartufo nella Valle del Serrapotamo, poi perché Matera è una città che aggredisce proprio quel target. C’è un’altissima qualità, ci sono strutture ricettive di varia natura, un po’ per tutti, oltre a un programma di attività molto interessante”. Lo ha detto Giuseppe ‘Peppone’ Calabrese, conduttore Rai e direttore artistico di ‘Tesori dalla Terra: il tartufo bianco pregiato di Basilicata’, presentato al Ttg di Rimini. In programma dieci giorni di eventi, otto show cooking e oltre venti appuntamenti tra incontri, masterclass ed esperienze.

“Ci sono sociologi, antropologi, storici e attori, tutto un mondo che racconta un territorio attraverso il tartufo, che altro non è che la celebrazione di una sentinella del territorio. La Basilicata è terra di luce, di boschi, noi siamo in stretta connessione con la natura. Il tartufo bianco è un elemento principe”, ha aggiunto Calabrese.

“Quanta più globalizzazione c’è, tanto più si tende al localismo. Ogni paese deve lavorare su questo tipo di identità, riscoprire i dialetti, l’appartenenza, le tradizioni locali. A quel punto diventi unico e irripetibile”, ha concluso.

Auto, Francia e Germania trovano intesa su 2035 e Made in Europe

Milano, 16 ott. (askanews) – Francia e Germania hanno raggiunto un’intesa politica per rivedere le regole europee sulle emissioni delle auto dal 2035 e rafforzare la preferenza europea negli incentivi pubblici. L’accordo, confermato su X dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, è contenuto in un documento congiunto del 15 ottobre pubblicato da Politico e punta a conciliare maggiore flessibilità per i costruttori, obiettivi climatici e tutela della produzione europea.

Il punto centrale è la riduzione del 90% delle emissioni medie di CO2 delle nuove auto dal 2035 rispetto al 2021, senza obbligo di compensare il restante 10%. La Commissione europea aveva già proposto di ridurre l’obiettivo dal 100% al 90%, ma imponendo ai costruttori di compensare le emissioni residue attraverso acciaio a basse emissioni e carburanti sostenibili. Francia e Germania chiedono ora di eliminare quest’obbligo, aprendo alla possibilità di continuare a vendere auto con motore termico anche dopo il 2035.

Prevista inoltre maggiore flessibilità sugli obiettivi intermedi, con una media delle emissioni sul biennio 2030-2031 e la possibilità di utilizzare crediti maturati nel 2029. Per le ibride plug-in con almeno 80 chilometri di autonomia elettrica verrebbe mantenuto fino al 2030 l’attuale fattore di utilizzo elettrico. Il documento propone anche una nuova categoria di veicoli considerati a zero emissioni se alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili o a basse emissioni prodotti in Europa.

In parallelo, Francia e Germania propongono criteri più stringenti per il Made in Europe. Dal 2028 le auto ammesse agli incentivi pubblici dovrebbero essere assemblate in Europa e avere almeno il 70% del valore dei componenti prodotto nel continente, escluse le batterie.

Per queste ultime sono previsti requisiti crescenti: almeno il 10% delle batterie dovrà integrare tre componenti principali prodotti in Europa, comprese le celle, dal 2028, quota che salirà al 20% dal 2030 e al 70% dal 2032, quando saranno richiesti cinque componenti europei. Previsti inoltre requisiti minimi del 50% per i componenti della propulsione elettrica e i principali sistemi elettronici. Gli incentivi pubblici e gli appalti sarebbero riservati ai veicoli conformi ai criteri europei.

Il pacchetto introduce anche supercrediti per le auto elettriche Made in Europe, con coefficienti da 1,2 fino a 1,5 per i modelli piccoli che utilizzano acciaio e alluminio europei a basse emissioni, in proporzione ai materiali impiegati. Una misura in linea con quanto chiesto al Salone di Parigi dall’ad di Stellantis, Antonio Filosa, per favorire le piccole elettriche E-Car, che il gruppo produrrà a Pomigliano dal 2028 con un prezzo obiettivo di 15mila euro. I supercrediti potrebbero entrare in vigore dal 2027 e proseguire oltre il 2035.

Un’altra novità riguarda l’apertura ai partner europei esterni all’Ue, compreso potenzialmente il Regno Unito, purché abbiano fatto parte del mercato unico al primo gennaio 2020, accettino condizioni di reciprocità e si allineino alle misure europee di difesa commerciale. Una condizione che potrebbe portare Londra ad avvicinarsi ai dazi Ue sulle auto elettriche cinesi. Secondo il Financial Times, Francia e Germania sostengono l’inclusione del Regno Unito nel Made in Europe a fronte di un maggiore allineamento commerciale con Bruxelles.

Francia e Germania propongono inoltre di sostituire gli obblighi rigidi sulle flotte aziendali con obiettivi nazionali indicativi e di trasferire le disposizioni automotive dell’Industrial Accelerator Act direttamente nel pacchetto auto, per accelerarne l’approvazione.

“Con la Germania abbiamo raggiunto un accordo per garantire il futuro del settore automobilistico europeo”, ha scritto Macron su X. “La nostra rotta resta invariata: ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e produrre i veicoli elettrici del futuro in Francia e in Europa. Questo significa preferenza europea”, ha aggiunto, auspicando che l’iniziativa franco-tedesca porti rapidamente a un accordo con gli altri partner.

“Una buona giornata per gli automobilisti e per l’occupazione in Germania, Francia ed Europa”, ha scritto Merz su X. “Con Emmanuel Macron abbiamo concordato un pacchetto per la libertà di scelta, l’apertura tecnologica e il rispetto degli obiettivi climatici. È un segnale per gli investimenti nell’industria”, ha aggiunto il cancelliere tedesco.

Il documento rappresenta la base negoziale comune delle due maggiori economie europee, ma non modifica ancora le norme in vigore. Per l’approvazione definitiva saranno necessari l’accordo degli altri Stati membri e il via libera del Parlamento europeo.

Ferrari Hypersail, svelata la tecnologia che farà "volare" la barca

Roma, 16 ott. (askanews) – Il progetto Ferrari Hypersail – l’innovativo monoscafo volante da 100 piedi nato per sfidare gli oceani – entra nella fase conclusiva della costruzione con lo scafo ora completato di verniciatura e livrea. Inoltre, con la presenza in cantiere delle appendici – gli elementi immersi in acqua che generano e modulano la portanza e governano la dinamica del “volo” – il progetto si appresta a entrare nella nuova fase operativa. È stata infatti svelata la tecnologia che permetterà a Ferrari Hypersail di “volare” sul mare: un’architettura in cui l’ingegneria di foil, chiglia e timone – le appendici dell’imbarcazione – si integra con l’innovativo sistema di gestione automatizzata del volo, il Flight Control. Due elementi che lavorano in sinergia per controllare e ottimizzare l’assetto della barca, garantendo stabilità e prestazioni durante la navigazione in modalità volante.

Le appendici sono i componenti fondamentali che lavorano sotto la superficie dell’acqua e attraverso i quali la barca genera portanza, gestisce l’equilibrio e reagisce alle condizioni del mare. Sono tre elementi distinti – foil, chiglia e timone – la cui forma è progettata per generare, modulare e gestire le forze necessarie. Insieme creano altrettanti punti di appoggio e di controllo fondamentali per mantenere la barca stabile ed efficiente.

I foil (le ali laterali): generano la portanza verso l’alto necessaria a sollevare lo scafo sopra la superficie del mare, riducendo l’attrito e permettendo di raggiungere la velocità desiderata. La chiglia: presenta un’innovazione tecnologica distintiva del progetto Ferrari Hypersail. Essa integra infatti un foil, dotato a sua volta di una parte mobile (flap). Questa soluzione contribuisce alla gestione del volo e crea un terzo punto di appoggio, favorendo la stabilità durante la navigazione. Il timone: supera la semplice funzione di direzionare la barca. Equipaggiato con una piccola ala mobile (flap) sulla sezione verticale, contribuisce attivamente al controllo della navigazione attraverso continui micro-aggiustamenti che consentono di mantenere la rotta. Il Flight Control è il sistema di controllo elettronico che agisce da vera e propria centrale operativa di Ferrari Hypersail. Nasce dal trasferimento al progetto del know-how Ferrari sviluppato nell’ambito dei sistemi elettronici e di controllo dinamico delle vetture sportive. Il sistema gestisce automaticamente l’assetto della barca durante il volo: analizza continuamente vento, onde, velocità e inclinazione per regolare l’assetto in tempo reale, garantendo stabilità e prestazione durante la navigazione in assetto volante. Questa architettura si articola in una sequenza a tre stadi: una rete di sensori distribuiti sull’imbarcazione che misura costantemente lo stato del mare e i movimenti dello scafo; un computer di bordo che analizza i dati e calcola le correzioni necessarie; alcuni attuatori – i bracci e i pistoni meccanici che muovono le componenti – che regolano l’inclinazione di foil e appendici, bilanciando ogni variazione di assetto dell’imbarcazione. L’equipaggio resta comunque al centro della conduzione di Ferrari Hypersail. La tecnologia software è concepita per occuparsi delle attività che possono essere ottimizzate attraverso i sistemi di controllo, consentendo ai velisti di dedicare maggiore attenzione all’interpretazione delle condizioni in mare, alle scelte strategiche e alla ricerca della massima performance.

La precisione del Flight Control e la resistenza delle appendici poggiano su una base solida: la struttura della barca. È qui che la scienza dei materiali avanzati garantisce la rigidità e la leggerezza necessarie per sopportare le sollecitazioni del volo.

Per combinare massima leggerezza e resistenza estrema, lo scafo è realizzato con molteplici strati di fibra di carbonio. Questa combinazione rende lo scafo molto rigido, evitando deformazioni sotto il carico provocato dalla forza del mare e permettendo alle appendici di rispondere con precisione ai comandi.

Nei punti soggetti ai carichi più estremi – come i bracci dei foil e il carrello della randa – la struttura è rafforzata con componenti che presentano una composizione “a sandwich”, con strati di carbonio e titanio: un’applicazione innovativa nella combinazione dei materiali, mutuata dal mondo delle sport cars.

La scelta di realizzare il progetto interamente in una struttura Ferrari nasce dalla volontà di applicare alla vela oceanica la cultura tecnologica di Maranello. Un approccio che ha portato il lavoro di sviluppo su Hypersail a oltre 20 brevetti, di cui il Winch by-Wire, le turbine eoliche a range esteso, il sistema MV/HV per l’integrazione delle fonti rinnovabili, annunciati a luglio 2026 con il concept di autosufficienza energetica, rappresentano una concreta e tangibile applicazione. A queste si aggiungono le soluzioni di un albero maestro orientabile provvisto di alule, piccole superfici simili ad alette, e una randa double skin per migliorare il controllo e la gestione delle vele. Esiste infatti un parallelo diretto tra un’auto sportiva e un monoscafo volante: entrambe richiedono la massima efficienza aerodinamica e sistemi elettronici capaci di rilevare e correggere le reazioni del veicolo o della barca. Le simulazioni al computer, lo studio dei flussi d’aria e i software che governano la stabilità delle auto Ferrari diventano così gli strumenti chiave per far volare la barca. I dati potranno contribuire ad ampliare conoscenze, modelli di calcolo e metodi di simulazione Ferrari, confermando Ferrari Hypersail come un’avanguardia tecnologica integrata, sviluppata internamente per spostare più in alto l’asticella dell’innovazione.

Mattarella: serve la difesa comune Ue per riequilibrare la postura della Russia

Roma, 16 ott. (askanews) – “Non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l’equilibrio rispetto alla postura della Russia; equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività”. Lo ha detto, tra le altre cose, + il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Brdo, in Slovenia, al XXI incontro dei capi di Stato del Gruppo Arraiolos.

Francia, Fmi: cruciale approvare bilancio per preservare credibilità

Roma, 16 ott. (askanews) – La Francia “spicca in qualche modo negativo” tra i paesi europei per il fatto che a differenza di altri si è vista rivedere al ribasso le previsioni di crescita economica, questo dipende anche dall’incertezza politica che pesa sulle previsioni di investimento. E ora “è assolutamente cruciale che la Francia approvi i piani di bilancio del governo, per preservare la credibilità e per ancorare la fiducia dei mercati”. Lo affermato Mateusz Szczurek, direttore del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto sulle economie europee.

“Abbiamo rivisto le previsioni di crescita sulla Francia al ribasso, per il 2026 da 0,6% a 0,4% e da 0,9% a 0,7% sul 2027. Spicca un po’ – ha detto – perché per molti paesi europei le previsioni sono state rivieste al rialzo. La Francia ovviamente fronteggia questioni interne e venti contrari esterni, anche il caldo e la siccità che puniscono la sua economia forse più di altre. Ma sì, l’incertezza politica è un fattore che ha influenzato le previsioni di investimenti, quindi ha pesato”, ha detto.

“A parte l’incertezza, è assolutamente cruciale che che la Francia abbia un’approvazione a tempo debito del piano di bilancio per preservare la credibilità e per ancorare la fiducia dei mercati. Questo è un primo passo necessario. E ovviamente sul medio termine per sostenere i conti bisogna fare sforzi per migliorare le dinamiche. Siamo piuttosto fiduciosi che la Francia sia in grado di raggiungere questi risultati”, ha concluso.

Le previsioni del Fondo monetario sul Pil dell’Italia

Roma, 16 ott. (askanews) – L’economia dell’Italia registrerà una crescita dello 0,8% quest’anno, cui dovrebbe seguire un più 0,6% del Pil nel 2027 e un più 0,7% nel 2028. Sono le previsioni del Fondo monetario internazionale, inserite in un focus sulle economie europee pubblicato in occasione delle assemblee autunnali che sono in corso a Bangkok.

Il Fmi aveva già pubblicato le stime sulla crescita italiana, ma in questo caso per la prima volta viene inserita anche la previsione sul 2028.

Sull’inflazione in Italia l’istituzione di Washington prevede un’accelerazione al 3,3% sulla media di quest’anno, dall’1,6% registrato nel 2025, uno smorzamento al 2,8% nel 2027 e una attenuazione al 2,3% nel 2028.

Fmi stima Pil Italia +0,8% 2026, +0,6% 2028 +0,7% 2028

Roma, 16 ott. (askanews) – L’economia dell’Italia registrerà una crescita dello 0,8% quest’anno, cui dovrebbe seguire un più 0,6% del Pil nel 2027 e un più 0,7% nel 2028. Sono le previsioni del Fondo monetario internazionale, inserite in un focus sulle economie europee pubblicato in occasione delle assemblee autunnali che sono in corso a Bangkok.

Il Fmi aveva già pubblicato le stime sulla crescita italiana, ma in questo caso per la prima volta viene inserita anche la previsione sul 2028.

Sull’inflazione in Italia l’istituzione di Washington prevede un’accelerazione al 3,3% sulla media di quest’anno, dall’1,6% registrato nel 2025, uno smorzamento al 2,8% nel 2027 e una attenuazione al 2,3% nel 2028.

Aumenta l’economia sommersa e illegale. L’Istat: vale 218,2 miliardi

Roma, 16 ott. (askanews) – Nel 2024 il valore dell’economia non osservata è pari a 218,2 miliardi, in aumento dello 0,3% rispetto al 2023, a fronte di una crescita del Pil corrente del 3,2%. La sua incidenza sul Pil scende al 9,9% dal 10,2% dell’anno precedente con una riduzione di 0,3 punti percentuali. Lo ha comunicato l’Istat.

L’economia sommersa, ovvero al netto delle attività illegali, si attesta a 198,4 miliardi (+0,8 miliardi rispetto all’anno precedente), mentre il valore delle attività illegali scende a 19,8 miliardi.

Le unità di lavoro irregolari sono circa 3 milioni 277mila, con un incremento di oltre 145mila unità rispetto al 2023.

La dinamica complessiva dell’economia non osservata è sostenuta dalla crescita del valore aggiunto generato dall’impiego di lavoro irregolare, che aumenta del 3,9% (corrispondente a circa 3,1 miliardi di euro). Rispetto all’anno precedente, il valore aggiunto dovuto alla sotto-dichiarazione registra una flessione dello 0,6% (pari a -0,6 miliardi di euro). Più marcata, invece, la contrazione delle altre componenti del sommerso: mance e fitti non dichiarati diminuiscono del 13,1% (pari a -1,6 miliardi) rispetto al 2023. In calo anche le attività illegali, che registrano una riduzione dello 0,9% (circa -0,2 miliardi).

Nel 2024 emerge una significativa ricomposizione del peso relativo delle diverse componenti dell’economia non osservata. In particolare, la quota del valore aggiunto generato dall’impiego di lavoro irregolare sale al 36,8%, con un incremento di 1,3 punti percentuali rispetto al 2023 (35,5%). Di converso, il peso del valore aggiunto da sotto-dichiarazione scende al 49,3%, dal 49,7% del 2023. Le altre componenti del sommerso rappresentano il 4,9% del totale dell’economia non osservata, rispetto al 5,6% nel 2023.

Continua, infine, il progressivo ridimensionamento del peso dell’economia illegale sul totale dell’economia non osservata. Nel 2024 la sua quota si attesta al 9,1%, un punto percentuale al di sotto del livello del 2021 e 0,1 punti in meno rispetto al 2023.

Nel 2024 il valore aggiunto generato dalle attività illegali è stimato pari a 19,8 miliardi di euro, corrispondenti allo 0,9% del Pil; tale valore include l’indotto, ossia la valutazione dei beni e servizi legali utilizzati nei processi produttivi illegali.

Nel 2024 si registra una diminuzione di 0,2 miliardi di euro del valore aggiunto generato dalle attività illegali. Anche i consumi finali di beni e servizi illegali sono lievemente diminuiti, attestandosi a 22,5 miliardi di euro, pari all’1,7% della spesa complessivo per consumi finali.

Con riferimento al periodo 2021-2024, le attività illegali mostrano un aumento di 1,3 miliardi di euro sia per il valore aggiunto sia per la spesa per consumi finali, con una crescita media annua, rispettivamente, del 2,2% e dell’1,9%. Nel 2024 il traffico di stupefacenti registra una lieve riduzione: il valore aggiunto scende a 14,9 miliardi di euro (-0,4 miliardi rispetto al 2023), mentre la spesa per consumi si attesta a 16,8 miliardi (-0,4 miliardi rispetto al 2023). Nello stesso periodo i servizi di prostituzione mostrano una moderata crescita. Nel 2024 il valore aggiunto e i consumi finali aumentano entrambi del 2,8% (portandosi a 4,2 e 5,0 miliardi di euro, rispettivamente).

Si conferma marginale l’attività di contrabbando di sigarette che, sul complesso delle attività illegali, rappresenta una quota pari al 3,1% del valore aggiunto (0,6 miliardi di euro) e al 3,2% dei consumi delle famiglie (0,7 miliardi di euro). Nel periodo 2021-2024 l’indotto connesso alle attività illegali, principalmente riconducibile al settore dei trasporti e del magazzinaggio, rimane costante intorno a 1,4 miliardi di euro.

L’Istat ha confermato l’impennata dell’inflazione

Roma, 16 ott. (askanews) – Nel mese di settembre l’inflazione registra una variazione congiunturale pari a +0,7% e una tendenziale a +4,2% (da +3,3% di agosto), confermando la stima preliminare. Lo ha reso noto l’Istat.

L’accelerazione dell’inflazione è dovuta perlopiù all’andamento dei prezzi degli Energetici, sia regolamentati (da +18,6% a +25,8%) sia non regolamentati (da +17% a +22,5%), e degli Alimentari non lavorati (da +3,8% a +5,5%); crescono a ritmo più sostenuto anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +2,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,8% a +1,6%).

Si accentua la crescita tendenziale sia dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +0,9% a +1,5%) sia di quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,3% a +5,2%). L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +3,1% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo.

Il Papa: no all’uso irresponsabile della tecnologia per interessi egoistici

Città del Vaticano, 16 ott. (askanews) – “L’uso irresponsabile della tecnologia per interessi esclusivamente egoistici, anziché per il bene comune, non solo viola il principio di solidarietà, ma ignora anche il dovere dell’umanità di salvaguardare il creato”. Lo afferma Lo afferma Papa Leone XIV in un messaggio inviato oggi al Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2026.

Il pontefice, ancora ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, nel suo messaggio nota come si parli oggi “di innovazione con gran disinvoltura. Tuttavia, questo termine – aggiunge – viene spesso utilizzato solo in riferimento allo sviluppo di dispositivi e algoritmi, oppure all’ottimizzazione delle prestazioni con l’unico fine di ottenere un guadagno economico”. Quindi, anche in campo alimentare e di lotta alla fame, resta “necessario cambiare il modo in cui concepiamo tale progresso, poiché la vera innovazione non sostituisce la creazione, ma implica un’indagine rispettosa delle leggi complesse che guidano l’opera delle mani del Creatore”.

Questo perchè proprio “l’uso di una tecnologia adeguata per coltivare la terra è un’espressione del ruolo della persona umana come collaboratrice di Dio nell’opera della creazione”. “Il tipo di innovazione di cui il mondo ha bisogno, – si legge ancora nel Messaggio papale – non si misura solo in base alla quantità di grano prodotto, ma anche alla tutela della dignità umana che Dio ha donato a ciascuno di noi e all’integrità dell’ecosistema che siamo chiamati a preservare”.

Ed è per questo che “fame non può essere considerata un’anomalia statistica, poiché è causata principalmente dalla mancanza di volontà politica e di solidarietà collettiva. Né le carenze alimentari sono geograficamente inevitabili. – nota ancora Papa Prevost – Infatti, in un’epoca caratterizzata da un progresso tecnologico senza precedenti, è intollerabile che il pane sia considerato un privilegio e l’acqua una merce contesa. L’accesso regolare a un’alimentazione sicura, adeguata e sufficiente, in linea con la dignità di ogni persona – conclude Leone – è un diritto umano fondamentale. Garantire questo diritto è un obbligo di giustizia che vincola sia i singoli Stati che la comunità internazionale”.

Movimenti al centro in cerca di ricomposizione

Un centro affollato, tra divisioni e prospettive elettorali

Con Più Uno di Ruffini-Gabrielli e la sponsorizzazione dell’on. Tabacci, sono sei le formazioni che, a diverso titolo, si rifanno al centro della politica italiana: Azione di Calenda, Liberaldemocratici di Marattin, Più Europa di Magi, con tradizioni radicali e già con Emma Bonino, Italia Viva di Renzi, Ora di Bordin e Forchielli.

Trattasi di un’area affollata che, almeno da quanto emerge dai primi sondaggi, in caso di voto si aggirerebbe, se riunita, sul 10-12%.

Diverse sono anche le prospettive politiche dei singoli raggruppamenti, mentre molto dipenderà da ciò che accadrà alla legge elettorale, se e quando la Corte costituzionale si pronuncerà sui diversi ricorsi in via di presentazione in alcuni tribunali italiani.

 

La ricomposizione delle culture politiche

Da parte mia, continuo a ritenere che, fatto salvo il comune intendimento di porsi in alternativa al trio di governo della destra (Meloni-Salvini-Tajani), se al centro non nasce una seria ricomposizione, ampia e plurale, tra le diverse culture politiche espressione della migliore storia repubblicana italiana – popolare, liberale, riformista socialista –, la sinistra da sola non potrà mai porsi come alternativa vincente alla destra del trio.

Il campo largo, oltretutto, vive una situazione ambigua e paralizzante, bloccato nel surplace tra programma e primarie, mentre non si sblocca il dualismo tafazziano Conte-Schlein.

Una proposta è giunta nei giorni scorsi, intelligentemente, dall’on. Rosy Bindi, con l’indicazione di Pier Luigi Bersani come possibile federatore di quel campo.

Personalmente considero Bersani un politico serio e affidabile, che ha dato molte dimostrazioni di efficacia ed efficienza sia da governatore di una regione come l’Emilia-Romagna, sia nei ruoli ministeriali da lui ricoperti.

 

Bersani e il possibile punto d’incontro

Anche per molti di noi dell’area cattolico-democratica, liberale e cristiano-sociale, Bersani potrebbe rappresentare un punto di riferimento compatibile con i nostri valori, soprattutto nella comune volontà di difendere e attuare integralmente la Costituzione, contro i tentativi di stravolgimento che il governo Meloni ha perseguito e continua a perseguire.

Specialmente con la messa in campo della legge elettorale super-truffa, autentico grimaldello per garantire a una minoranza (il 42% dell’elettorato) il controllo del Parlamento (premio al 55% degli eletti), con la possibilità di incidere, insieme al Presidente della Repubblica, sull’elezione dei più importanti organi di garanzia, a partire dalla Corte costituzionale.

Non molto distante, nella sua logica di alterazione della rappresentanza, dalla legge Acerbo del 1923, che favorì la conquista della maggioranza parlamentare da parte di Mussolini, il Melonellum diverrebbe una sorta di nuova marcia su Roma senza «libro e moschetto», da parte di una minoranza che, grazie al Rosatellum, dal 2022 già esercita il potere in Italia.

 

Il campo degasperiano e l’alternativa alla destra

Per battere questa destra del trio servirà un’alleanza forte di centrosinistra, nella quale un ruolo importante potrà e dovrà essere svolto dall’area cattolico-democratica, liberale e cristiano-sociale.

Quell’area cui punterà il «campo degasperiano» che, con gli amici di Tempi Nuovi, ci si appresta a promuovere: autonoma, distinta e distante dalla destra e dalla sinistra, impegnata a collaborare con quanti intendono difendere e attuare integralmente la Costituzione dei padri, la Carta che ha garantito ottant’anni di libertà e garanzie democratiche nel nostro Paese.

La brevità dei cicli della vita pubblica

Il difficile rapporto con la longevità è la chiave di lettura della politica dei nostri giorni. Infatti, chi fa del suo meglio per restare sulla breccia viene assai facilmente a noia e chi può vantare un gesto di rinuncia al potere e alla visibilità può illudersi – magari solo illudersi – di trarne il vantaggio di un’inedita forma di rispetto e perfino di simpatia.

Così, nella nostra confusione collettiva, erigiamo monumenti ideali ai grandi del passato e guardiamo invece con occhio diffidente i meno grandi del presente, i quali, a loro volta, si ostinano in uno slalom assai faticoso tra i paletti che segnano il loro apparente distacco da ogni contesa e il legittimo orgoglio verso la piccola storia delle loro persone.

Il fatto è che, nel frattempo, sono cambiati i ritmi e i tempi della politica, la cui modernità richiede a questo punto ricambi fin troppo affrettati e manifesta ormai un certo fastidio per le carriere sempiterne, salvo rimpiangere le grandi figure d’una volta, gente per la quale la longevità politica non era un bene o un male. Più semplicemente, era l’ovvio. Quel tipo di ovvietà che – almeno a quel tempo – non temeva insidie né smentite.

Altri tempi e altre figure, per l’appunto. La cui grandezza passata finisce per attribuire loro un bagliore di storia e di solennità a cui il nostro presente non ha più modo di attingere.

Infatti, ora occorrerebbe abituarsi in fretta alla brevità dei cicli della vita pubblica, perché è solo accettando di scomparire che, alla fine, può rimanere forse qualcosa di noi.

A restare sulla breccia troppo a lungo si finisce, invece, col venire a noia.

 

Fonte: La Voce del Popolo – Giovedì 15 ottobre 2026

[Testo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settiminale della diocesi di Brescia]

La Cina accusa: «La Palestina è la più grande ingiustizia dal 1945»

La questione palestinese rappresenta «la più grande ingiustizia storica dalla seconda guerra mondiale». La denuncia arriva dalla Cina e assume un significato politico particolare, perché non si limita a richiamare l’emergenza umanitaria di Gaza, ma investe direttamente gli equilibri internazionali e le responsabilità della comunità mondiale.

A pronunciare queste parole è stato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, impegnato a Baku nel vertice della Conferenza sull’interazione e sulle misure di rafforzamento della fiducia in Asia (CICA). Un appuntamento che Pechino ha utilizzato per rilanciare la propria iniziativa diplomatica, proponendosi come interlocutore tanto di Israele quanto dei palestinesi, dell’Iran e delle monarchie del Golfo.

Gaza, una ferita che il mondo non può ignorare

Nel colloquio con la ministra degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian Shahin, Wang Yi ha pronunciato un’altra frase destinata a pesare nel dibattito internazionale: «Il mondo non può dimenticare i due milioni di palestinesi di Gaza che lottano sull’orlo della morte».

La Cina ribadisce che non potrà esserci una pace duratura senza il riconoscimento dei diritti nazionali palestinesi e la realizzazione della soluzione dei due Stati. Non si tratta soltanto di garantire l’assistenza umanitaria, ma di affrontare la radice politica di un conflitto che continua a destabilizzare l’intero Medio Oriente.

La delegazione palestinese ha richiamato anche l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e il progetto E1, che rischia di compromettere la continuità territoriale di un futuro Stato palestinese.

Pechino parla anche con Israele

Particolarmente significativo è stato l’incontro di Wang con il presidente israeliano Isaac Herzog. Quest’ultimo ha insistito sulle minacce provenienti dall’Iran e dalle organizzazioni armate a esso collegate, manifestando tuttavia interesse a rafforzare le relazioni economiche e culturali con la Cina.

Pechino cerca dunque di tenere aperti canali diplomatici contrapposti, senza rinunciare alla propria posizione sulla Palestina. È un esercizio di equilibrio che rivela anche l’ambizione cinese di conquistare uno spazio politico lasciato scoperto dalle divisioni occidentali.

Il dialogo con Washington e Teheran

L’iniziativa cinese si estende alla crisi iraniana. Wang Yi ha invitato Stati Uniti e Iran a tornare al negoziato, chiedendo moderazione anche sullo Yemen e garanzie per la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz e nel Mar Rosso.

A Baku erano presenti delegazioni israeliane e iraniane, insieme a rappresentanti di numerosi Paesi asiatici e mediorientali. Una circostanza significativa, anche se il vertice ha mostrato profonde divisioni: secondo l’agenzia palestinese Wafa, delegazioni di oltre dieci Paesi hanno abbandonato la sala durante l’intervento di Herzog.

Una sfida diplomatica anche all’Occidente

La posizione cinese non è priva di contraddizioni. Pechino mantiene uno stretto coordinamento strategico con Mosca, confermato dall’incontro tra Wang e Sergej Lavrov, nel quale si è discusso anche dell’Ucraina.

Ma sarebbe un errore sottovalutare la portata dell’iniziativa. La Cina sta cercando di presentarsi come garante di un ordine internazionale meno dipendente dall’egemonia americana, facendo della questione palestinese un banco di prova della credibilità dell’intero sistema multilaterale.

Il richiamo alla più grande ingiustizia storica dal 1945 interpella perciò anche l’Europa. La difesa del diritto internazionale non può essere selettiva. Se l’Unione europea vuole conservare un ruolo politico autonomo, deve contribuire a trasformare il riconoscimento dei diritti palestinesi in una concreta prospettiva di pace, senza rinunciare alla sicurezza di Israele.

È su questo terreno che si misura oggi la distanza tra le dichiarazioni di principio e la capacità effettiva della diplomazia di cambiare il corso degli eventi.

Violenza giovanile, le armi del disagio e la sfida educativa

La violenza come sintomo di una crisi

La violenza giovanile non è soltanto una questione di ordine pubblico. È il sintomo di un disagio più profondo, che investe la famiglia, la scuola e l’intera società. È questa la tesi sviluppata da Francesco Provinciali nel saggio La mano armata del disagio e della violenza giovanile, pubblicato sulla rivista «Umanità Penalità».

Una riflessione ampia, che prende le mosse dalle stragi nelle scuole americane per interrogarsi sulla progressiva diffusione di comportamenti aggressivi anche tra i giovanissimi europei.

Quando la violenza diventa un modello

Provinciali denuncia anzitutto il paradosso di una società che proclama la centralità dell’infanzia, ma lascia prosperare interessi economici e modelli culturali che ne compromettono la crescita.

Il commercio delle armi, la diffusione di strumenti offensivi, l’esaltazione mediatica della forza, le insidie dei social e del gioco d’azzardo concorrono a costruire un immaginario nel quale la sopraffazione appare spesso più efficace del dialogo.

Il saggio richiama un dato significativo: in Italia, tra il 2019 e il 2024, le segnalazioni di minori per il porto di oggetti atti a offendere sono passate da 778 a 1.946.

La famiglia e la solitudine dei ragazzi

Particolarmente interessante è l’analisi della crisi delle relazioni familiari. Provinciali non si limita a denunciare l’indebolimento dell’autorità genitoriale, ma richiama il venir meno dell’ascolto, della comunicazione e della responsabilità educativa.

Nella società dell’iperconnessione, osserva, cresce paradossalmente l’incomunicabilità. La famiglia rischia di trasformarsi in un luogo di semplice coabitazione, mentre altri soggetti assumono un’influenza crescente nella formazione dei ragazzi.

La scuola come risposta di civiltà

Il punto più convincente del saggio riguarda la risposta educativa. Non basta reprimere la violenza quando esplode: occorre riconoscerne tempestivamente le cause, prevenire l’emarginazione, ricostruire legami.

La scuola, in stretta alleanza con la famiglia, deve tornare a essere luogo di formazione integrale della persona. Non soltanto trasmissione di conoscenze, dunque, ma educazione sentimentale, esercizio del pensiero critico, rispetto dell’altro e responsabilità.

È qui che la riflessione di Provinciali acquista un significato propriamente politico. Investire nell’educazione significa scegliere quale società costruire, anteponendo la dignità della persona alla logica della forza e del profitto.

Le autentiche armi contro la violenza sono quelle della cultura, della solidarietà e della formazione. Una conclusione che restituisce alla politica il suo compito più impegnativo: non limitarsi a governare il disagio, ma creare le condizioni perché non diventi violenza.

«Vita da adulti», la poesia musicale di Angelina Mango

Grazie al Tg1 e ai social ho ascoltato parte del nuovo singolo della cantautrice Angelina Mango, in uscita il 16 ottobre: Vita da adulti.

Come capita spesso con le poesie, anche il testo di questa canzone sembra proporre una sorta di «mondo alla rovescia», tale da cogliere, in verità, l’essenza delle cose. La vita da adulti non si identifica con «i discorsi da adulti». Adulto non è, non può essere sinonimo di arido. Anzi, l’artista si lascia commuovere da tutto; non è indifferente, apatica o cinica, come alcuni stereotipi, persino filosofici, esigono dall’adulto o dal saggio.

Si lascia attraversare, al contrario, dalla passione, anche e soprattutto da quella per l’altro. Attraversare, non solo lambire.

La cifra del suo essere adulta sembrano anzi i capelli lunghi, che «volano come stormi», rappresentazione mirabile di una leggerezza profonda e incarnata. Un’anima leggera, un corpo leggero e, a motivo di ciò, belli.

«Vita» e «adulti» non sono un ossimoro, bensì compimento reciproco e promessa di felicità.

Trasporto aereo rallentato, Enav: anomalie rete dati, no attacco hacker

Milano, 16 ott. (askanews) – Traffico aereo rallentato in tutta Italia a partire da questa mattina all’alba a causa di anomalie riscontrate nella notte sulla rete di trasmissione dei dati che supporta i servizi di controllo del traffico in tutta Italia. A confermarlo l’Enav, ente nazionale per l’aviazione civile, in una nota nella quale si legge che “nella notte sono state riscontrate anomalie sulla rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale. Grazie all’attivazione dei sistemi di contingency previsti, l’ente ha garantito fino alle 6 di questa mattina la regolare gestione del traffico aereo, senza alcuna riduzione della capacità operativa”.

A partire dalle 6, spiega l’ente, “in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano”.

Enav, tuttavia, esclude che si tratti di un attacco hacker all’origine dei problemi. “Si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole” afferma spiegando che le verifiche tecniche, tuttora in corso, hanno individuato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati. L’ente fa sapere che sta lavorando per individuare le cause e ripristinare la piena operatività dei sistemi.

De’ Longhi sale all’88% nel caffè professionale per 662,5 mln

Milano, 15 ott. (askanews) – De’ Longhi rafforza il controllo della divisione professionale del caffè, che comprende i marchi La Marzocco ed Eversys, salendo dal 61,56% all’88,02% del capitale con un investimento di 662,5 milioni di euro. Il gruppo ha sottoscritto un accordo per rilevare l’intera partecipazione detenuta da DLI Limited, sulla base di una valutazione complessiva della divisione di circa 2,5 miliardi di euro (equity value).

Il closing dell’operazione, approvata oggi dal consiglio di amministrazione, è previsto per domani, 16 ottobre. La quota residua dell’11,98% resterà agli attuali soci di minoranza.

La divisione professionale ha registrato nei 12 mesi al 30 giugno 2026 ricavi per 569 milioni di euro, in crescita del 38%, e un Ebitda adjusted di 172 milioni, con un margine del 30,2%. Per l’intero 2026 il gruppo prevede un fatturato superiore a 600 milioni. Il comparto contribuisce per circa il 25% all’utile del gruppo.

Dalla combinazione tra La Marzocco ed Eversys, annunciata a dicembre 2023, il fatturato della divisione è aumentato di oltre il 50% e l’Ebitda adjusted è raddoppiato. Il valore del capitale è passato da 1,28 miliardi di fine 2023 agli attuali 2,5 miliardi, mentre l’enterprise value è pari a 2,36 miliardi.

“L’incremento della partecipazione in ‘La Marzocco, Eversys & Co.’ ci consentirà sia di accrescere ulteriormente il contributo della divisione professionale all’utile netto del Gruppo, sia di semplificare l’attuale struttura azionaria”, ha dichiarato il ceo Fabio de’ Longhi, sottolineando che il gruppo manterrà flessibilità finanziaria per eventuali acquisizioni e per la remunerazione degli azionisti.

L’acquisizione sarà finanziata con risorse proprie e finanziamenti dedicati. Al 30 giugno De’ Longhi disponeva di una posizione finanziaria netta positiva per 687 milioni di euro.

L’operazione, qualificata come transazione con parti correlate di maggiore rilevanza, ha ottenuto il parere favorevole del comitato indipendenti ed è stata approvata all’unanimità dal cda, con l’astensione di Fabio e Silvia de’ Longhi.

I soci di minoranza conservano inoltre il diritto di richiedere la quotazione in Borsa della divisione professionale da marzo 2028 oppure una scissione con assegnazione delle azioni da marzo 2029.

Trenitalia e Costa Crociere, intesa per viaggi treno+crociera

Rimini, 15 ott. (askanews) – Treno e crociera in un solo acquisto, prenotabili in agenzia da gennaio 2027. Lo prevede l’intesa tra Trenitalia (Gruppo Fs) e Costa Crociere presentata al Ttg Travel Experience di Rimini: un booking engine collegherà in tempo reale i sistemi di prenotazione delle due aziende e le agenzie potranno aggiungere alla crociera i collegamenti ferroviari nazionali e internazionali, con orari coordinati con le navi e assistenza in stazione e a bordo.

“Con loro collaboriamo già da anni in una collaborazione commerciale, mi permetto di dire standard. Con questo accordo abbiamo voluto alzare l’asticella e creeremo valore integrando insieme due know-how differenti: quello crocieristico e il nostro know-how su treni e mobilità integrata ferro-gomma, uniti per creare un’unica esperienza di viaggio”. Lo ha detto Francesco Cacciapuoti, direttore Sales di Trenitalia.

“Ci stiamo concentrando in primis su un mercato che per Costa è fondamentale, il mercato svizzero, con un collegamento Zurigo-Genova. Ci sarà anche un servizio di assistenza al bagaglio per permettere ai crocieristi di arrivare in stazione e fare un pre-check-in dove consegnare il bagaglio, per vederselo recapitato poi direttamente a bordo delle navi”, ha spiegato Cacciapuoti. Treni anche per le escursioni nei porti italiani: “Pensiamo a dei collegamenti Napoli-Pompei per il sito archeologico di Pompei, oppure a collegamenti da Taranto verso Alberobello e Locorotondo, oppure da Genova verso le Cinque Terre. Vogliamo quindi essere capaci insieme di offrire un’esperienza facile da vivere agli ospiti Costa”, ha concluso.

Rava: con Fearless Five non faccio talent scout, ma musica collettiva

Roma, 15 ott. (askanews) – Enrico Rava ha presentato alla Casa del Jazz a Roma il suo nuovo disco “Corners”, in uscita il 16 ottobre: una chiacchierata con il direttore Luciano Linzi e Roberto Catucci, coordinatore della programmazione artistica, per parlare della sua nuova registrazione ECM in co-produzione con Parco della Musica Records, realizzata dal suo nuovo quintetto “Fearless Five”, che prende il nome dall’omonima composizione del 1978 del gigante della tromba italiana e internazionale, oggi 87 anni, con il quartetto di allora.

“Io non faccio il talent scout, è l’ultima delle mie preoccupazioni”, ha ribadito. “Mi piace stare con loro, mi piace sentirli suonare, mi piace suonare con loro, sento che c’è un’intesa molto forte anche tra di loro”, ha sottolineato.

Il decano del jazz italiano e internazionale si è circondato di una nuova generazione di musicisti italiani, tre su quattro intervenuti all’incontro – Evita Polidoro (batteria, voce), Matteo Poggi (trombone) e Francesco Ponticelli (contrabbasso), mentre Francesco Diodati (chitarra) ha mandato un video messaggio e già collaborava con l’artista – un gruppo che si è formato durante un concerto improvvisato a Roma nel 2022.

Nel 2024 il disco “Enrico Rava Fearless Five” (registrato alla Casa del Jazz e pubblicato dalla Parco della Musica Records) ha vinto il Top Jazz come miglior disco e migliore formazione dell’anno. “Corners”, che vede ospite anche il sassofonista statunitense Joe Lovano, è il primo disco del gruppo per la storica casa discografica ECM. Ma non sono solo gli artisti giovani a creare l’intesa con Rava:

“Qualche anno fa chiamavo a suonare con me Dino Piano, che di anni ne aveva 90, suonava il trombone a pistoni ed era fantastico”, ha ricordato Rava.

“Per me quello che importa è trovare dei musicisti che più o meno abbiano una visione della musica non lontana dalla mia, per cui ci sia questa idea di darsi input reciproci, di creare una musica collettiva”. ha spiegato.

Nel disco brani originali di Rava, Lovano e di tutti i membri dei Fearless Five:

“Tra l’altro, sono intelligenti ma fino a un certo punto, perché non si sono messi d’accordo, tipo io porto un pezzo veloce… No, hanno portato tutti delle ballad, però ci stanno bene”, ha concluso.

“Corners” è stato registrato tra il 21 e il 23 luglio 2025 all’Auditorium Parco della Musica di Roma e prodotto da Manfred Eicher. L’album è una co-produzione ECM/Parco della Musica Records.

Servizio di Stefania Cuccato –

Montaggio Alessandra Franco –

Con immagini askanews

L’autunno della Sonoma Coast: da Duncans Mills a Bodega Bay

Sonoma, 15 ott. (askanews) – Con una popolazione di 20 abitanti, Duncans Mills, nella contea di Sonoma in California, è come una Bella Addormentata che si sta risvegliando. Un’atmosfera d’altri tempi pervade il piccolo borgo: rimangono il “Christopher Queen’s Hotel”, l’emporio “DeCarly’s General Store” e il saloon di John Orr (attualmente sede di “Worldly Goods”). Ma è pochi chilometri più a ovest, dove la Highway 1 si piega verso il Pacifico, che il paesaggio cambia radicalmente.

Bodega Bay appare all’improvviso come una baia sospesa tra terra e mare: colline spoglie e dorate, case in legno, un porto di pescatori e una luce che, nelle giornate autunnali, si fa bassa e dorata. Il vento porta l’odore di alghe e salmone affumicato, mentre le barche oscillano accanto ai moli e i gabbiani disegnano cerchi nel cielo. È un luogo che sembra fatto per essere guardato, prima ancora che abitato.

Deve gran parte della sua fama mondiale ad Alfred Hitchcock, che vi girò nel 1963 Gli uccelli, trasformando questo tranquillo villaggio costiero in uno dei luoghi più inquietanti del cinema. Il regista scelse la baia per la sua isolata intimità, le colline spoglie, il porto silenzioso e la nebbia: ingredienti perfetti allora per un thriller, e oggi per chi fugge da mete troppo gettonate e dall’overtourism.

Oggi Bodega Bay non è soltanto una meta cinematografica. In autunno la costa offre giornate spesso miti e soleggiate, con brezze leggere ideali per escursioni. Dalle scogliere di Bodega Head si domina l’incontro tra l’oceano e la terra: onde bianche contro rocce scure, distese di erba dorata e, nelle ore giuste, una foschia che ammorbidisce i contorni come una pellicola a bassa definizione.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

TTG e InOut a Rimini, il turista non visita più: vuole abitare

Rimini, 15 ott. (askanews) – Il viaggio cambia passo, e la Fiera di Rimini se ne accorge. Nei padiglioni di TTG Travel Experience e InOut, Italian Exhibition Group mette al centro una parola sola, Exist: il viaggio come tempo da vivere, prima ancora che come meta.

“E’ la manifestazione dove in qualche modo si intercettano i trend che cominciano a segnare il turismo – spiega amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Perabono -. Uno di questi è quello del rallentare: abbiamo passato anni nei quali facevamo collezione di luoghi dove farci dei selfie, ora si comincia a intravedere l’esigenza di rallentare e quindi la parola d’ordine è abitare un posto piuttosto che visitarlo”.

E chi rallenta cerca luoghi meno battuti. Nei borghi, nel primo semestre, gli arrivi sono cresciuti del 5,3 per cento e le presenze del 4,6, ha ricordato all’inaugurazione il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che cita oltre 700 milioni investiti tra montagna, borghi e cammini.

“La vera sfida – continua Peraboni – è evitare che i turisti siano tutti nello stesso momento nello stesso luogo e quindi cercare di valorizzare, ed è una delle sfide di questa manifestazione, anche i luoghi meno conosciuti e meno visitati, in modo che si abbia una distribuzione più omogenea sul territorio nazionale”.

Cambia chi viaggia, e cambia anche chi il viaggio lo vende: in fiera gli operatori arrivano da 75 Paesi.

“Questa è un’edizione – ricorda l’a.d. a dove per la prima volta abbiamo tanti paesi nuovi che non erano mai venuti, dalle Filippine alla Colombia, al Kirghizistan, quindi una fiera più internazionale con più operatori e la direzione credo sia quella. Non è più solo una fiera dove l’Italia si vende il mondo e il mondo viene a vendersi agli italiani, ma una fiera estero su estero, quindi dove per esempio un operatore canadese viene a comprare l’offerta greca e viceversa”.

Sui cammini scommette anche la fiera, dove viene presentato quello dedicato a San Giovanni Paolo II, tra Italia e Polonia. Sul palco, intanto, si parla di chi negli alberghi lavora: giovani e imprese a confronto, e l’esperienza di Albergo Etico, che dà lavoro a persone con disabilità. E se il viaggio diventa abitare, cambia anche l’accoglienza: a InOut piscine naturali, glamping e camere pensate per chi resta, non per chi passa.

Onivà, il viaggio a sorpresa: la meta si scopre in aeroporto

Rimini, 15 ott. (askanews) – La destinazione si scopre soltanto in aeroporto, poche ore prima della partenza. È la formula dei Mystery Tour di Onivà, tour operator specializzato in viaggi individuali su misura. Per organizzare la sorpresa, l’azienda raccoglie desideri, preferenze e mete da escludere, coinvolgendo anche un complice scelto dal viaggiatore, spesso un amico o un familiare. Al TTG di Rimini, la fondatrice Francesca D’Urbano racconta come funzionano questi viaggi e perché, nell’epoca degli itinerari pianificati anche con l’intelligenza artificiale, vale ancora la pena lasciare spazio all’imprevisto.

“Onivà – Viaggi Fatti a mano è un tour operator di viaggi su misura che si rivolge solamente al cliente – spiega D’Urbano – Noi organizziamo solamente viaggi individuali, non gruppi. Ci piace dire viaggi fatti a mano perché sono effettivamente disegnati e costruiti sopra ogni cliente. Da Onivà non si trovano mai due viaggi identici perché non ci sono due viaggiatori identici”. “Gli Onivà Mystery Tour sono i nostri viaggi a sorpresa. Mi piace dire perché è vero che sono gli unici in Italia in cui si scopre la destinazione in aeroporto poche ore prima di partire”.

“Noi ci interfacciamo con il complice – prosegue – che in questo caso è sempre esterno e lui ci consiglia, magari è un amico, un parente, ci consiglia se la destinazione che abbiamo individuato è quella giusta. Però è ancora molto bello lasciarsi sorprendere, non solamente dal viaggio a sorpresa, ma anche in un viaggio con destinazione conosciuta, da mettere l’imprevisto, che magari poi può diventare qualcosa di bello all’interno dei viaggi e quindi insomma spingiamo le persone anche a lasciare un po’ di pagine bianche nel racconto”.

Bluvacanze: l’AI aiuta a scegliere, ma pochi la usano per prenotare

Rimini, 15 ott. (askanews) – L’intelligenza artificiale è già entrata nelle abitudini dei viaggiatori europei, soprattutto per cercare destinazioni e confrontare le proposte, mentre il suo utilizzo per acquistare direttamente una vacanza riguarda ancora una quota limitata del mercato. Al TTG Travel Experience di Rimini, dove il Politecnico di Milano ha presentato la prima indagine europea sul viaggiatore, Domenico Pellegrino, amministratore delegato del Gruppo Bluvacanze, spiega come sta cambiando il rapporto tra tecnologia, turisti e agenzie di viaggio.

“L’intelligenza artificiale nella definizione, nella scelta di un viaggio è diventata già una realtà nei consumatori, nei viaggiatori europei. Oggi – spiega Pellegrino – è una realtà ancora marginale, limitata prevalentemente alle fasi di scouting, di ricerca, quindi delle soluzioni, ma è sicuramente un compagno di viaggio che avremo sempre più in modo incisivo nei prossimi anni”.

“Se parliamo dell’intelligenza artificiale come strumento di finalizzazione, quindi di acquisto di e-commerce puro, oggi è ancora residuale, sono pochi punti percentuali, ma i trend di crescita questa tecnologia, anche in questo settore crescerà molto velocemente e quindi siamo sicuri di vedere dei trend con una progressione geometrica nei prossimi anni”, prosegue. “Esistono delle community che si differenziano per tipologia, per interessi o per nazionalità, quindi non possiamo neanche generalizzare i viaggiatori europei per country di provenienza, però è indubbio che esistono delle specificità e queste vengono ben rappresentate anche nel turismo del futuro”.

“Oggi l’intelligenza artificiale viene utilizzata dal consumatore – conclude Pellegrino – esattamente come veniva prima con i motori di ricerca, semplicemente che è un modo molto più facile e veloce di sintetizzare le informazioni e di restituirle in modo organico, quindi non cambia poi molto il rapporto rispetto anche al secondo passaggio con l’agente di viaggio. Voglio ricordare che l’81% degli agenti viaggio italiani utilizza quotidianamente l’intelligenza artificiale”.

Connettività d’impresa: la svolta FWA e fibra

Varese, 15 ott. (askanews) – La connettività delle aziende va incontro a una grande svolta. La partnership tra OpNet e Progetto Fibra, lanciata in occasione del Wholesale Castle Tour 2026, mostra come fibra e FWA possano collaborare nella costruzione di un’offerta più ampia, flessibile e vicina alle esigenze dei clienti. L’FWA, dunque, rappresenta più di un’alternativa alla fibra, uno strumento aggiuntivo per estendere la copertura.

“In realtà questo paradigma sta cambiando, in quanto le performance dell’FWA 5G si stanno elevando e sono paragonabili a quelle della fibra. Quindi sta diventando un’alternativa reale, non più il paradigma della seconda linea di backup, ma linea principale. OpNet in modalità wholesale only, abilita gli operatori nell’integrare questa tecnologia nella loro proposizione verso il cliente finale” ha dichiarato Marco Franceschini, Key Account Manager di OpNet.

L’obiettivo, dunque, è quello di portare internet veloce anche nelle zone più complicate del territorio italiano.

“Il territorio italiano è estremamente variegato, quindi la soluzione tecnologicamente più ampia, quindi che può includere fibra e/o FWA, è quella vincente che consente di massimizzare il livello di copertura territoriale” ha aggiunto Gaetano Mercandalli, Business Developer di Progetto Fibra.

Velocità e affidabilità: la combinazione fibra-FWA permetterà alle aziende di mantenere sempre intatta la propria connettività.

“La differenziazione delle infrastrutture e delle soluzioni tecnologiche sono garanzia di continuità del servizio, quindi non solo estensione della copertura ma maggiore coerenza con il modello operativo dell’operatore. In questo senso potremmo dire che una connettività efficace non parte dalla tecnologia ma dal bisogno del business” ha concluso Franceschini.

Fibra e FWA non più alternative, ma alleate strategiche. Una rivoluzione che, passo dopo passo, sta ridisegnando la mappa della connettività in Italia.