Home Blog

Serie A, Classifica: salgono Torino e Atalanta

Roma, 12 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo

Sesta giornata Genoa-Fiorentina 2-1, Inter-Parma 3-0, Napoli-Frosinone 3-0; Como-Roma 0-0, Lazio-Monza 3-1, Lecce-Bologna 1-2, Sassuolo-Milan 1-1, Cagliari-Juventus 1-1; Atalanta-Venezia 3-2, Torino-Udinese 2-1.

Classifica: Inter, Lazio 16, Roma 14, Cagliari 13, Milan 12, Como, Juventus 11, Frosinone, Napoli 10, Atalanta 9, Sassuolo 8, Torino 7, Lecce 6, Bologna 5, Udinese, Parma, Monza, Fiorentina, Genoa 4, Venezia 0

Settima giornata Venerdì 16 ottobre: ore 20.45 Frosinone-Sassuolo; Sabato 17 ottobre: ore 15.00 Venezia-Napoli, ore 18.00 Bologna-Inter, ore 20.45 Roma-Genoa; Domenica 18 ottobre: ore 12.30 Udinese-Lecce, ore 15.00 Fiorentina-Como, ore 18.00 Milan-Atalanta, ore 20.45 Juventus-Lazio; Lunedì 19 ottobre: ore 18.30 Monza-Cagliari, ore 20.45 Parma-Torino.

Psicologia e IA, Gulino: “Restituire tempo alla cura”

Roma, 12 ott. (askanews) – L’intelligenza artificiale può aiutare gli psicologi a lavorare meglio, ma non può sostituire la relazione umana. È il messaggio lanciato da Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, in occasione della Giornata Nazionale della Psicologia, celebrata a Roma con un confronto dedicato al futuro della professione nell’era dell’intelligenza artificiale.

Le parole del Presidente del CNOP Maria Antonietta Gulino: “I bisogni stanno diventando sempre più complessi e il disagio sempre più diffuso. A partire dai bambini adolescenti ad arrivare anche agli anziani, dobbiamo assolutamente lavorare per rispondere alle nuove esigenze, complesse, per fare in modo di aumentare benessere e prevenire il prima possibile i bisogni prima che diventi un’emergenza”.

I dati confermano che la trasformazione è già in corso: secondo una rilevazione del CNOP su seimila professionisti, il 58% degli psicologi utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, mentre il 55% segnala che anche i pazienti vi ricorrono, spesso prima ancora di rivolgersi a uno specialista. Tra le principali richieste dei professionisti, una maggiore formazione per utilizzare queste tecnologie in modo consapevole.

Al centro del dibattito, i rischi legati alla delega alle macchine, dalla perdita di competenze alla gestione delle vulnerabilità psicologiche degli utenti. L’intelligenza artificiale può offrire nuove opportunità, ma restano fondamentali la responsabilità professionale, l’ascolto e la capacità di comprendere la complessità delle persone.

A ricordarlo, in apertura e in chiusura dell’evento, anche Psy, un robot umanoide protagonista di un dialogo ironico con la presidente del CNOP.

Nelle battute finali, Maria Antonietta Gulino ha sottolineato che, oltre alla laurea, serve una competenza che nessuna macchina può programmare: stare accanto alle persone anche quando non si hanno tutte le risposte.

Milano, Salvini: Sardone può vincere, senza accordo fare le primarie

Milano, 12 ott. (askanews) – “Per me il candidato migliore è Silvia Sardone. Per Lupi il candidato migliore è Lupi, per Tajani è meglio Perego… Se a Roma non si trova l’accordo, la cosa migliore è che a decidere siano i cittadini di Milano con le primarie”. Matteo Salvini ribadisce la posizione della Lega e la volontà di far correre la vice segretaria del partito Silvia Sardone.

E a Forza Italia che è arrivata a suggerire al Carroccio una corsa solitaria replica così: “Il fondatore di Forza Italia ha fondato anche il centrodestra unito. Dico solo questo”. E poi “il centrodestra va d’accordo su quasi tutto, ma se su questo non troviamo un accordo, ascoltiamo i cittadini… Per me Sardone è il candidato che può vincere. Se non si riesce a decidere a Roma, c’è già il calendario: il secondo weekend di novembre, si mettono 50 gazebo e gli elettori scelgono. E il risultato è quello che tutto il centrodestra porterà”.

E a chi dice che allora a quel punto le primarie vanno fatte ovunque ribatte: “Facciamole ovunque non ci sia accordo. Mi sembra un bell’esercizio di democrazia”.

La convinzione di Salvini è che “a sinistra litigheranno sicuramente, quindi si può vincere, se partiamo per tempo. Per me con Sardone, ma se i milanesi indicano un altro nome, io faccio campagna elettorale per chiunque vincerà”.

Lega, Salvini: a congresso nasce segreteria politica e cambia simbolo

Milano, 12 ott. (askanews) – Il congresso straordinario della Lega che si terrà a Milano il 24 e 25 ottobre sarà l’occasione per dotare il partito di una “segreteria” politica e per rivedere il simbolo del partito. Lo ha annunciato il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, al termine del Consiglio Federale in via Bellerio.

“Il congresso è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo, quindi chiunque le porterà sarà il benvenuto, ci saranno delegati eletti dai militanti in tutta Italia. Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perché il mondo cambia e la Lega corre: siamo orgogliosi delle nostre radici del nostro passato, ma viviamo nel presente e prepariamo il futuro”, ha aggiunto.

Alla richiesta di dettagli sul simbolo e sulla nuova segreteria, Salvini si è limitato a rispondere: “Ne parleremo al congresso”.

Alcaraz ko a Shanghai, Zverev chiude il 2026 da numero uno

Roma, 12 ott. (askanews) – Sconfitta a sorpresa per Carlos Alcaraz al terzo turno del Masters 1000 di Shanghai. Lo spagnolo è stato battuto dal belga Zizou Bergs, numero 39 del ranking mondiale, che si è imposto in due set con il punteggio di 7-5, 7-6(4) in circa due ore di gioco. Una partita caratterizzata dagli errori del numero tre del mondo, apparso nervoso e insofferente alle condizioni di gioco, in particolare alle palline utilizzate nel torneo.

“Non riesco a giocare, una palla rimbalza e una scivola, non posso giocare solo d’istinto”, si è lamentato Alcaraz durante un cambio di campo. Le proteste non hanno però cambiato l’andamento della partita, con Bergs capace di sfruttare le difficoltà dello spagnolo e di gestire i momenti decisivi. Il belga ha conquistato il primo set sul 7-5 e ha chiuso il secondo al tie-break per 7-4, nonostante qualche incertezza nel finale, quando ha mancato la prima occasione per servire per il match.

Per Alcaraz sfuma così la possibilità di conquistare il titolo a Shanghai, uno dei Masters 1000 che ancora mancano nella sua bacheca. Lo spagnolo si concentrerà ora sui prossimi appuntamenti della stagione, a cominciare dal Six Kings Slam di Riad, prima del ritorno sul cemento indoor europeo.

La sconfitta ha conseguenze anche sulla corsa al vertice del ranking mondiale. Complice lo stop anticipato di Jannik Sinner, costretto a fermarsi per un’infiammazione al ginocchio destro, il risultato di Shanghai consegna ad Alexander Zverev la certezza matematica di chiudere il 2026 da numero uno del mondo. Il tedesco diventa così il ventesimo giocatore nella storia del tennis a terminare una stagione in vetta alla classifica Atp.

Giorgetti: misure in manovra? E’ in corso trattativa con Ue. Noi non gonfiamo i numeri

Roma, 12 ott. (askanews) – “Avete detto: ‘diteci le misure’. E’ in corso una trattativa con la Commissione europea”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alle domande in audizione sul Dpfp. “Ambiremmo – ha aggiunto – che si possa fare qualcosa per le famiglie italiane” che hanno subito lo shock energetico. E “noi vorremmo che ci sia la possibilità di utilizzare la Nec (Net Energy Clause) anche per far fronte alle esigenze delle famiglie che hanno avuto questo tipo di shock”.

“Poi se in Europa dicono: ‘le famiglie sopportino’ – ha aggiunto – secondo me è una scelta sbagliata”.

“Una cosa che non potere dire è che gonfiamo i numeri. Anzi, sempre abbiamo dovuto rivedere al rialzo le previsioni del governo anche in un anno preelettorale. Questo profilo di serietà io continuo a difenderlo, perchè davanti alla tempesta va difeso”, ha aggiunto il ministro dell’economia.

“Poi se in Europa dicono: ‘le famiglie sopportino’ – ha aggiunto – secondo me è una scelta sbagliata”.

Stellantis, Filosa: per nuovo modello a Mirafiori serve competitività

Parigi, 12 ott. (askanews) – Stellantis non esclude l’arrivo di un secondo modello a Mirafiori, ma per nuove produzioni nello stabilimento torinese servono condizioni industriali più competitive, a partire dal costo dell’energia e dalla logistica. Il ceo Antonio Filosa, durante un incontro con la stampa italiana al Salone dell’Auto di Parigi, ha raffreddato gli entusiasmi suscitati dalle dichiarazioni di Arnaud Belloni, che aveva aperto all’ipotesi di produrre a Torino una nuova vettura nello stile della Citroën 2CV. Una possibilità ancora da valutare alla luce dei costi industriali italiani, ma accolta favorevolmente da sindacati e istituzioni locali.

“A noi piace molto Mirafiori, piace molto la 500 che stiamo facendo e ci piace molto poter lavorare su ampie soluzioni per quello stabilimento. Però abbiamo bisogno che le istituzioni ci aiutino in quelli che sono i prerequisiti necessari per essere industrialmente competitivi”, ha spiegato Filosa. Il Ceo ha ricordato che il costo dell’energia in Italia è più del doppio rispetto alla Spagna. Il confronto con il governo e le amministrazioni locali “è molto positivo, adesso abbiamo bisogno che le iniziative diventino realtà”, ha ribadito Filosa in un’intervista ad Askanews. Intanto la produzione italiana, secondo il manager, è aumentata di circa il 30% e Mirafiori dovrebbe chiudere il 2026 con volumi doppi rispetto allo scorso anno. “Non dico che i problemi sono stati risolti, però alcuni numeri stanno andando nella direzione corretta”, ha osservato.

Il responsabile di Stellantis per l’Europa allargata, Emanuele Cappellano, ha ricordato che il complesso di Mirafiori conta circa 12mila addetti, considerando anche ingegneria, trasmissioni eDct, batterie ed economia circolare. “Il futuro di Mirafiori per noi è centrale”, ha assicurato.

Il Salone di Parigi rappresenta per Stellantis una vetrina per rilanciare la propria presenza europea e presentare le novità del piano Fastlane 2030. Il gruppo è presente con otto marchi, oltre 60 vetture e nove concept, tra cui la reinterpretazione della Citroën 2CV, che secondo Filosa è “molto vicina ad entrare in produzione”. Altri prototipi, come Peugeot Rcz Vision, Fiat Multiplay e Alfa Romeo Cuorerosso, anticipano soluzioni stilistiche e tecnologiche destinate ai futuri modelli.

Sul fronte industriale italiano, Filosa ha confermato la ripresa di Melfi con Jeep Compass, Lancia Gamma e DS, dopo un lungo periodo di contrazione produttiva. Il futuro dello stabilimento lucano comprende anche una nuova Alfa Romeo C-Suv prevista a fine 2027, che riprenderà alcuni elementi stilistici del concept Cuorerosso. Quanto a Maserati, il Ceo ha riconosciuto che Modena e Cassino producono troppo poco per mancanza di prodotto. “Su Maserati non possiamo più sbagliare”, ha avvertito, rinviando al piano strategico del Tridente che sarà presentato a dicembre.

Filosa ha inoltre confermato la strategia di espansione attraverso partnership industriali. Con Tata sarà sviluppata una nuova Jeep per diversi mercati a partire da quello indiano, mentre le collaborazioni con i gruppi cinesi Leapmotor e Dongfeng prevedono una localizzazione produttiva anche in Europa, in linea con il Made in Europe.

Sulle regole europee Filosa ha chiesto un fronte comune tra i costruttori, maggiore flessibilità sulle emissioni di CO2, soprattutto per i veicoli commerciali, e una rapida approvazione del Made in Europe. Il recente accordo tra Ue e Cina su tetti all’importazioni di ibride rappresenta “un primo passo” verso una maggiore protezione dell’industria automobilistica europea, anche se restano da chiarire i dettagli.

La giornata di apertura del Salone ha visto anche la visita del presidente francese Emmanuel Macron agli stand Stellantis di Citroën, Peugeot e DS Automobiles. Accompagnato dal presidente del gruppo John Elkann, da Filosa e Cappellano, Macron si è soffermato in particolare sul nuovo concept Citroën 2CV e sulle novità dei marchi francesi.

Tenderstories presenta a Roma “Corpi Speciali” di Luigi & Iango

Roma, 12 ott. (askanews) – A Roma il fascino dell’arte sposa il grande glamour, con una delle mostre più attese dell’anno. È Tenderstories a produrre e organizzare “Corpi Speciali”, la grande mostra che porta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea della Capitale l’universo visivo di Luigi & Iango, tra i più autorevoli interpreti della fotografia contemporanea internazionale, in un progetto espositivo curato da Francesca Alfano Miglietti in programma dal 13 ottobre al 29 novembre 2026, la cui comunicazione è stata affidata all’ufficio stampa di Ital Communications. “Corpi Speciali” presenta oltre 200 fotografie, tra inediti e scatti iconici. Un’esposizione monumentale che mette in scena un vero e proprio atlante umano

Le parole di Moreno Zani, fondatore di Tenderstories: “Abbiamo scelto questo progetto, cioè di portare Luigi e Iango in questa mostra a Roma, perché loro sono l’esempio attuale di come possa essere descritto il corpo umano: un primo piano, una parte del corpo, una mano, un piede, piuttosto che anche corpi che sono distanti da quello che è l’immaginario comune”.

Nella fotografia di Luigi & Iango il corpo non è più solo un soggetto da immortalare, ma si trasforma in uno specchio delle fragilità, delle metamorfosi e delle contraddizioni dell’uomo moderno.

L’intervista a Luigi & Iango, artisti: “Il corpo in generale, come lo vediamo, è un po’ un libro aperto: il corpo mostra ciò che sei, ha una storia e ognuno di noi è diverso. La nostra è una mostra sull’individualità, sul personale, su chi siamo. Per esempio, vedrete molte immagini dove il corpo, preso singolarmente, può essere una cicatrice, può essere un corpo diverso e ognuno difende la sua differenza. Questo è un modo di vedere la bellezza da tutte le parti. La vita che conduciamo oggi è un filtro e quindi noi abbiamo voluto portare un po’ più di chiarezza nella fotografia, abbiamo voluto esplorare un mondo molto più umano, un mondo fatto di cicatrici, un mondo fatto di rughe, un mondo fatto di bellezza, perché il corpo trova la sua bellezza nelle sue forme, nella sua espressione in generale”.

In un mondo assuefatto alla violenza, questa mostra celebra l’autenticità del corpo umano nella sua autentica imperfezione, custode di storie lontane dagli stereotipi moderni.

Il commento di Francesca Alfano Miglietti curatrice: “La mostra non è una mostra in cui sono selezionati dei corpi di taglia unica, ma in cui ci sono tutte le taglie: obesi, albini, bambini, vecchi. C’è il dolore, c’è la sporcizia, c’è tutto quello che quotidianamente viene occultato dal mondo dello spettacolo”.

Un viaggio fotografico che supera la moda per farsi manifesto culturale: una mostra che mappa con forza le fragilità del nostro tempo, lasciando un segno profondo nello sguardo di chi osserva.

Il ricovero del Papa, udienze annullate fino a martedì 20 ottobre

Roma, 12 ott. (askanews) – Il ricovero di Papa Leone al Policlinico Gemelli, per l’operazione di rimozione di un nodulo polmonare, è previsto per domani in tarda mattinata. E per questo motivo sono state annullate tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre. Sono le ultime notizie riferite dalla sala stampa della Santa Sede, dopo che ieri lo stesso Papa Leone ha annunciato, durante l’Angelus che si sarebbe sottoposto ad un imminente intervento per un nodulo ai polmoni.

“Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni”, ha detto domenica, con parole semplici e chiare Papa Leone XIV rivolgendosi dalla finestra del Palazzo Apostolico Vaticano fedeli e pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per l’Angelus.

Dopo l’intervento per la rimozione del nodulo, emerso da controlli di routine, il Papa dovrà restare ricoverato circa una settimana.

Gazzelle annuncia il tour "Palasport 2027", al via 3 aprile da Milano

Roma, 12 ott. (askanews) – Dopo i grandi successi al Circo Massimo di Roma e allo Stadio San Siro di Milano nell’estate 2025, Gazzelle annuncia a sorpresa il suo ritorno dal vivo: un lungo tour che occuperà tutto il mese di aprile 2027 e attraverserà i principali palasport italiani.

Gazzelle, all’anagrafe Flavio Bruno Pardini, è una delle voci più amate e sincere della sua generazione. Poetico, romantico e spiazzante. Le sue canzoni contano oltre un miliardo di stream, 23 dischi d’oro e 34 dischi di platino. L’artista si è preso, in questi anni, con i suoi quattro album Superbattito (2017), Punk (2018), Ok (2020), Dentro (2023) e INDI (2025) l’amore degli ascoltatori e l’affetto trasversale dei suoi fan.

Questo il calendario prodotto e organizzato da Vivo Concerti: sabato 3 aprile 2027 Milano, Unipol Dome; martedì 6 aprile 2027 Torino, Inalpi Arena; giovedì 8 aprile 2027 Padova, Padova Fiera; sabato 10 aprile 2027 Roma, Palazzo Dello Sport; domenica 18 aprile 2027 Bologna, Unipol Arena; venerdì 23 aprile 2027 Bari, PalaFlorio; domenica 25 aprile 2027 Eboli (SA), Palasele e giovedì 29 aprile 2027 Firenze, Mandela Forum.

Le prevendite saranno disponibili dalle 14.00 di martedì 13 ottobre, online.

I concerti sono prodotti e distribuiti da Vivo Concerti, info biglietti su http://www.vivoconcerti.com/.

Ucraina, Zelensky a Fox News: noi abbiamo rispettato la tregua, Mosca no

Roma, 12 ott. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riportato oggi su X un passaggio della sua intervista a Fox News, sostenendo che “la scorsa notte non abbiamo attaccato alcuna infrastruttura energetica sul territorio russo, perché il presidente Trump aveva dichiarato che ci sarebbe stata una tregua energetica tra Ucraina e Russia. Noi non abbiamo attaccato, mentre la Russia ha colpito le nostre stazioni di servizio, le infrastrutture energetiche e altri obiettivi”.

“Credo che questa sia stata la risposta di Putin al presidente Trump. E il messaggio della Russia è stato molto chiaro: non sa nulla della tregua energetica”, ha proseguito Zelensky.

“È un peccato, perché i russi trovano sempre delle ragioni per non porre fine a questa guerra. Per questo ritengo che sia necessario esercitare una maggiore pressione sulla Russia”, ha specificato il leader ucraino.

Legge elettorale, trenta ricorsi: ecco i 6 dubbi di costituzionalità e chi sono i firmatari illustri

Roma, 12 ott. (askanews) – Sono sei i profili di legittimità costituzionale della nuova legge elettorale su cui si basanno i trenta ricorsi che verranno presentati in tutte le corti d’appello lunedì 26 ottobre, ossia il primo lunedì utile dopo l’entrata in vigore della riforma voluta dal centrodestra. A illustrarli in una conferenza stampa a Montecitorio la Rete per un voto libero e uguale rappresentata da Roberto Zaccaria, Enrico Grosso, Pietro Adami e dai gruppi di opposizione Pd, M5s, Avs, Iv e Più Europa.

Sotto la lente innanzitutto il premio di maggioranza (70 deputati e 35 senatori), “la sua ragionevolezza e proporzionalità sia in termini numerici sia sotto l’aspetto della modalità della sua assegnazione attraverso un numero fisso”, ha spiegato Grosso. Secondo punto “l’autonomia delle basi elettorali delle due Camere: questa legge lega insieme i risultati facendo scattare il premio solo se in tutte e due le Camere si raggiunge la soglia del 42%. Ed è calcolato su base nazionale anche al Senato” mentre la Costituzione recita che il Senato è eletto su base regionale. Ancora, terzo punto a rischio di incostituzionalità secondo i ricorrenti “la libertà di voto e selezione degli eletti che devono essere prevedibili dai cittadini”. Ancora “la parità di accesso e le misure di equilibrio di genere che non vengono garantite”. Un altro punto è “l’indicazione obbligatoria del candidato presidente del Consiglio”. Infine, “l’accesso alla competizione elettorale mediante un numero abnorme di sottoscrizioni è una violazione del diritto di pari accesso. La previsione di un numero minimo di sottoscrizioni è considerata legittima dalla Corte ma deve essere ragionevole”. Mentre con la riforma del centrodestra per i partiti che non hanno rappresentanza in Parlamento è aumentata a 6000 firme per collegio.

Un settimo profilo è “in corso di redazione”, ha spiegato poi Adami, ed è quello sulla circoscrizione Estero che al Senato è diventata unica. L’obiettivo “ambizioso” è presentare i ricorsi non appena la legge entra in vigore ovvero sabato 24 ottobre, quindi il lunedì successivo 26 ottobre. “Depositeremo i ricorsi in tutte le corti d’appello. Il numero dei ricorsi è 30. C’è un gruppo di avvocati volontari, sono 99, sul territorio. Molti hanno già avuto esperienza e l’hanno messa a disposizione della Rete”.

Quanto a tempi, Adami ha spiegato che “ragionevolmente a metà gennaio ci saranno le udienze e il giudice può fare ordinanza di remissione alla Consulta”. Poi “la Consulta ha la possibilità di valutare l’urgenza di questa questione e di fissarla rapidamente. Non faremmo tutto questo se non pensassimo di poter arrivare in tempo per le elezioni. Quindi direi entro la primavera potremmo avere l’udienza in Corte Costituzionale, tra marzo e giugno”. Anche se la data delle prossime Politiche è ancora incerta, nel corso della conferenza stampa, è stato Stefano Passigli a chiedere che la società civile faccia appello al capo dello Stato: “Mattarella ha firmato la legge elettorale per accelerare i tempi. Dobbiamo chiedere, senza tirare il presidente per la giacca, che non si possano sciogliere le Camere prima della sentenza della Corte. È una richiesta che la società civile può fare ed è giusto che faccia”.

La macchina dei ricorsi insomma è partita ma, in ogni caso, il prossimo Parlamento sarà eletto con una nuova legge. Lo spiega Grosso: “Nessuno pensi che le nostre iniziative siano volte a ripristinare la legge abrogata, quella (il Rosatellum, ndr) ormai è abrogata, la legge sarà quella nuova auspicabilmente depurata degli aspetti incostituzionali. Tutti i profili di legittimità costituzionale che eccepiremo consentono alla Corte Costituzionale di eliminare quegli aspetti incostitutuzionali della legge lasciando per il resto la legge perfettamente idonea ad essere applicata”.

Politici, costituzionalisti, scrittori, ex magistrati e personalità del mondo dello spettacolo: è lungo l’elenco dei firmatari dei ricorsi sulla legge elettorale. Circa 500. Roberto Zaccaria, che con la Rete per un voto libero e uguale ha presentato oggi i ricorsi in conferenza stampa alla Camera, ne ha letti alcuni.

A partire da Lucia Annunziata, europarlamentare Pd, per arrivare all’ex segretario Pd Pierluigi Bersani e all’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti. Ci sono Romano Prodi e Massimo D’Alema. L’europarlamentare M5s Pasquale Tridico. E poi le attrici Marisa Laurito, Carla Signoris e Monica Guerritore, quest’ultima moglie di Zaccaria. Lo scrittore Maurizio De Giovanni. L’ex magistrato Armando Spataro. E ancora: Gianrico Carofiglio, Giovanni Bachelet, Maria Vittoria Ballestrero, Sergio Bartole, Rosy Bindi, Stefano Bonaga, Maria Agostina Cabiddu, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Cinzia Capano, Paolo Caretti, Pietro Ciarlo, Paolo Corsini, Guido Corso, Silvia Costa, Nando Dalla Chiesa, Elio De Capitani, Giovanna De Minico, Ugo De Siervo, Tiziana Ferrario, Anna Finocchiaro, Rino Formica, Massimo Giannini, Agostino Giovagnoli, Giuseppe Giulietti, Nicola Grasso, Riccardo Guastini, Gad Lerner, Nicoletta Maraschio, Eugenio Mazzarella, Mario Morcone, Tomaso Montanari, Stefano Passigli, Barbara Pollastrini, Sandro Ruotolo, Barbara Scaramucci, Donatella Stasio, Marco Tarquinio, Livia Turco, Giuseppe Verde, Gianfranco Viesti, Massimo Villone, Mauro Volpi, Roberto Zaccaria.

Ddl antisemitismo, verso slittamento voto aula Camera

Roma, 12 ott. (askanews) – Si va verso uno slittamento delle votazioni, nell’aula della Camera, sul ddl antisemitismo. Gli emendamenti depositati per l’assemblea, alla scadenza del termine, sono una sessantina e nessuno della maggioranza. Il provvedimento che ricalca il testo approvato in Senato è al terzo punto all’ordine del giorno della seduta dell’assemblea di domani. Ma, secondo quanto si apprende, non si entrerà nel vivo prima della prossima settimana e non si esclude neanche che l’esame del ddl possa essere rinviato al calendario di novembre e dunque possa essere sottoposto a tempi contingentati.

Morto a 93 anni Giorgio Bracardi, il padre della comicità surreale

Roma, 12 ott. (askanews) – È morto a 93 anni Giorgio Bracardi, musicista, cantante e attore comico romano, tra i protagonisti della stagione della comicità surreale della radio e della televisione italiana. A darne notizia sono stati i familiari. Bracardi era ricoverato in una casa di riposo a Fiano Romano dopo essersi rotto un femore nella scorsa primavera.

Legato alla storica trasmissione radiofonica Alto Gradimento, ideata da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, Bracardi ha contribuito a rivoluzionare il linguaggio dell’intrattenimento, attraverso personaggi, voci e trovate comiche costruite sul nonsense e sull’improvvisazione. Accanto ad Arbore, Boncompagni e Mario Marenco, ha fatto parte di un gruppo che ha segnato una stagione innovativa della comicità italiana.

Nato a Roma il 3 maggio 1933, cresciuto in una famiglia di musicisti, Bracardi aveva iniziato il proprio percorso professionale come pianista e compositore. Negli anni Sessanta aveva lavorato per la casa discografica RCA e partecipato più volte al Festival di Sanremo come autore, prima di affermarsi anche come interprete comico.

Dalla radio alla televisione, aveva preso parte a programmi diventati cult come Quelli della notte, accanto a Renzo Arbore, e aveva lavorato anche a Striscia la notizia. Al cinema aveva recitato, tra gli altri, in Banana Joe di Steno, con Bud Spencer. La sua comicità, affidata soprattutto alle voci, alle inflessioni e a personaggi eccentrici, ha lasciato un segno nell’immaginario popolare italiano.

Energia, Conte: i "sì" di Meloni hanno danneggiato l’Italia

Roma, 12 ott. (askanews) – “Una volta tanto sono d’accordo con la premier Meloni. Poco fa ha detto che ‘l’Italia non siede in Europa per dire sempre di sì’. È vero. Ne sono testimone. Quando nel 2020 abbiamo detto ‘no’ al Mes poi abbiamo ottenuto un grande sì sul Pnrr da 209 miliardi”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Quando lei ha detto sì al Riarmo e sì ai tagli su sanità, scuola e crescita col Patto di stabilità, abbiamo collezionato – ha aggiunto l’ex premier – record di povertà, pressione fiscale, perdita del potere d’acquisto e ora il Governo con l’acqua alla gola scrive letterine per chiedere il permesso di spendere di più e denuncia la necessità di trovare soluzioni sul caro-energia. Arriva però il momento in cui lo sguardo deve posarsi sullo specchio. Se cerca chi ha detto dei sì che danneggiano l’Italia e chi dovrebbe trovare soluzioni sull’energia ricordiamo a Meloni che è da 4 anni al Governo e sarà ricordata per la legge elettorale, la riforma salva casta bocciata al referendum e le spese extra in armi”.

“Se non ha soluzioni almeno in questi ultimi mesi ascolti le nostre proposte, dal recupero di risorse dagli extraprofitti alle misure sul caro-energia e il recupero del potere d’acquisto del ceto medio. Sveglia!”, ha concluso Conte.

Il comandante Nato in Europa: se la Russia attaccasse saremmo pronti a combattere, anche stanotte

Roma, 12 ott. (askanews) – Il comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale statunitense Alexus Grynkewich, ha presentato oggi a Varsavia, durante una conferenza sulla sicurezza, quella che ha definito la propria “teoria della vittoria”, una strategia per garantire che la Nato possa prevalere in caso di attacco russo.

Nel corso del suo intervento, il generale statunitense ha specificato che la teoria della vittoria è semplice: le forze Nato “bloccherebbero, poi smorzerebbero e infine annienterebbero qualsiasi mossa aggressiva contro l’Alleanza”.

Pur sottolineando di non considerare il conflitto “inevitabile ed imminente”, Grynkewich ha rappresentato, al Forum sulla sicurezza di Varsavia, che il piano serve per “prepararci a svolgere il nostro compito più sacro: la difesa del nostro popolo e del nostro territorio”.

A tal proposito, Grynkewich, nel corso del suo intervento, ha specificato che “nessuno dovrebbe scambiare la nostra natura difensiva per debolezza o mancanza di determinazione”.

“Attraverso la nostra forza collettiva, puntiamo a scoraggiare le aggressioni e a preservare la pace. Ma se qualcuno fosse così sconsiderato da attaccarci, combatteremo. Fermeremo l’attacco e gli impediremo di raggiungere i suoi obiettivi, quali che siano”, ha specificato il generale statunitense.

Esponendo la “teoria della vittoria”, che Grynkewich ha sottolineato “essere un piano militare, ma una visione condivisa”, il generale americano ha ribadito che “per scoraggiare un conflitto è anche necessario essere pronti a combattere”. Pertanto, il generale statunitense ha specificato che è “improbabile” che l’Alleanza possa essere presa alla sprovvista, grazie “al sofisticato sistema di dati che gli Stati condividono l’uno con l’altro”. Inoltre, ribadendo la vocazione difensiva della Nato, il generale americano ha osservato che nell’attuazione delle manovre rappresentate, l’Alleanza non cercherà di “infliggere al nostro avversario una sconfitta strategica” in quanto “non ne abbiamo bisogno”. Infatti, ha specificato il generale americano, “il nostro unico obiettivo è fermare sul nascere qualsiasi attacco e impedirgli di conquistare e mantenere il controllo del nostro territorio” e “per riuscirci, è necessario sconfiggere sul piano tattico e operativo le forze impiegate contro di noi, ma nulla di più”.

Sottolineando come gli Alleati siano “pronti a partire stanotte” in caso di attacco, il generale americano ha rappresentato, operativamente, la difesa dell’Alleanza in caso di attacco.

“La mia teoria della vittoria è quindi semplice: bloccheremo l’attacco iniziale. Se l’attacco proseguirà, ne attenueremo la forza e impediremo all’avversario di avanzare. E, se necessario, distruggeremo le forze nemiche e il sistema operativo-militare schierato contro di noi”, ha delineato il generale americano, aggiugendo che “per bloccare l’attacco, le nostre forze terrestri agiranno per prevalere su qualsiasi assalto nemico nel punto di contatto”.

“Attraverso le manovre, immobilizzeremo le formazioni avversarie e impediremo loro di conquistare territori dell’Alleanza. Le forze terrestri attaccheranno il nemico e distruggeranno le sue unità in avanzata” ha proseguito, aggiungendo che “le nostre forze aeree e navali, operando in coordinamento con le forze spaziali e cibernetiche, conquisteranno rapidamente la libertà di manovra”.

“Una volta assicurata rapidamente la superiorità aerea e marittima, all’interno e al di sopra dell’area di combattimento, queste forze impiegheranno una combinazione di potenza e precisione. In questo modo, impediranno al nemico di mantenere le proprie posizioni”, ha rappresentato Grynkewich.

In seguito, ha proseguito il generale americano, “dopo aver bloccato l’attacco iniziale, neutralizzeremo qualsiasi ulteriore offensiva in corso o successiva contro di noi. Servendoci di sensori avanzati, sistemi autonomi e forze multidominio, impediremo all’attaccante di acquisire slancio o di assumere l’iniziativa. L’impiego sincronizzato di effetti multidominio, fino al livello tattico, sopraffarà le formazioni nemiche sul campo di battaglia e ne fermerà l’avanzata, se a quel punto sarà ancora in corso”.

“Se l’avversario decidesse di proseguire l’attacco o di impiegare le proprie riserve, distruggeremo il sistema bellico impegnato contro di noi” ha specificato Grynkewich, sostenendo che la Nato eserciterà “una pressione costante e incessante, sia attraverso mezzi cinetici sia non cinetici” e lo farà “in tutti i domini e attraverso di essi: terrestre, aereo, marittimo, spaziale e cibernetico”.

“In questo modo, spezzeremo il sistema nemico e lo sconfiggeremo in tutte le sue componenti”, ha concluso Grynkewich.

Nel corso dell’intervista successiva al suo intervento, il generale americano ha rappresentato che la decisione di divulgare questa nuova visione dell’Alleanza nasce dal peculiare momento storico odierno e dalla necessità di rassicurare i cittadini della Nato. “Credo che la decisione di renderla pubblica sia legata al contesto di sicurezza di cui abbiamo parlato questa mattina. Considerata l’intensità delle attività di sabotaggio e degli incendi dolosi, penso che le popolazioni dei Paesi dell’Alleanza siano un po’ preoccupate”, ha affermato Grynkewich. “Voglio quindi rassicurare il miliardo di cittadini della nostra Alleanza: siamo pronti e sappiamo cosa fare. Sappiamo quali sono i nostri compiti e come assolverli. Ci vorrà la collaborazione di tutti, ma siamo pronti”, ha rassicurato il generale statunitense.

Infine, in merito alla guerra in Ucraina Grynkewich ha osservato che è importante non sottovalutare l’esercito ucraino. “Sarà un inverno molto difficile”. Tuttavia,il generale americano ha espresso che probabilmente la strategia russa non funzionerà.

“Se c’è una cosa che abbiamo visto dall’inizio del conflitto, è che gli ucraini sono stati sottovalutati. Io non commetterò nuovamente questo errore. Supereranno l’inverno e ne usciranno con una determinazione ancora maggiore e una volontà di combattere ancora più forte”, ha affermato Grynkewich, rappresentando che “in definitiva, spero che riusciremo a porre fine a questo conflitto e a raggiungere una pace duratura. Ma, se non ci riusciremo, so che gli ucraini continueranno a combattere”.

Bologna, festa e sport sulla salita di San Luca

Bologna, 12 ott. (askanews) – Una festa di community, sport e sana goliardia nello scenario unico dei portici di Bologna. La celebre Salita delle Orfanelle, che porta al Colle di San Luca, ha fatto da cornice alla prima edizione del Red Bull Scatené: un evento capace di unire l’agonismo puro al divertimento di condivisione e all’atmosfera unica di una grande festa.

Lungo un tracciato di 700 metri con pendenze fino al 18% – affrontato rigorosamente su biciclette monomarcia e tra ostacoli ispirati ai simboli della città – centinaia di spettatori hanno incitato rider vestiti da cartoni animati, supereroi e icone pop.

“Siamo partiti con l’idea di realizzare una vera bici da gara, un mezzo che potesse aiutarti a vincere puntando su qualcosa di più serio rispetto a una semplice customizzazione. Sono felicissimo e voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato una mano: da Leonardo, il nostro meccanico, ad Alessandro, Davide e tutto il resto del gruppo” ha dichiarato il vincitore Oscar Lionello.

Non solo competizione e performance sportiva, ma anche creatività e valorizzazione del contesto urbano: Bologna si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, dove l’ironia e il colpo d’occhio sui portici e sul paesaggio collinare hanno accompagnato ogni momento della giornata.

“A Bologna è arrivato Red Bull Scatené ed è stato un evento incredibile. Come presidente della Commissione Regionale Atleti dell’Emilia-Romagna, vedere così tanti giovani, e non solo, partecipare a una manifestazione di sport è stato davvero meraviglioso. Bologna è una città che accoglie queste iniziative, valorizza i giovani e non si ferma mai, guardando sempre avanti. Spero davvero che ci siano tantissimi altri eventi di questo tipo” ha aggiunto Martina Santandrea, Presidente della Commissione Regionale atleti del CONI Emilia Romagna.

A decretare i vincitori per le bici custom più originali è stata la giuria dei creator bolognesi Space Valley, coronando un evento in cui la passione su due ruote si è fusa perfettamente con l’identità del territorio.

Da Rocky a De Rossi, i protagonisti dello sport alla Festa di Roma

Roma, 12 ott. (askanews) – Dal tennis allo sci, dal calcio al pugilato, dal basket al canottaggio fino allo skateboarding: lo sport e i suoi protagonisti nel programma della Festa del Cinema di Roma. La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, al via il 13 ottobre, ospiterà una serie di proiezioni legate al mondo dello sport e ai suoi protagonisti.

Il primo appuntamento sarà giovedì 15 ottobre alle ore 18 presso il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con ‘Skateboarding Is Not for Girls’. Il secondo lungometraggio della regista macedone Dina Duma – autrice di Sisterhood, candidato all’Oscar nel 2021 – racconta una storia sospesa fra una gara di skateboard e un rito matrimoniale, dando vita a un efficace racconto tragicomico sulla condizione femminile contemporanea; Concorso Progressive Cinema.

Alle 20.30 al Teatro Olimpico ACEA, saranno proiettati i primi quattro episodi di ‘Radici’ di Nicola Ravera Rafele. Nel settembre del 2024, Daniele De Rossi, leggenda del calcio italiano, viene esonerato da allenatore della Roma. Invece di cercare un’altra squadra, decide di comprare la piccola società dilettantistica dove è cresciuto e che sta per fallire, a Ostia. Comincia così un viaggio che dura due anni, un’avventura in cui il passato, i ricordi, le radici fanno da sfondo a una grande e inaspettata impresa sportiva; Sezione Freestyle.

Venerdì 16 ottobre alle 21 al Teatro Olimpico ACEA, si terrà la proiezione di ‘The Rome Eight’ di Hannu Salonen. Nella Germania Ovest alla fine degli anni Cinquanta, Karl Adam, docente di matematica e fisica, rivoluziona la disciplina del canottaggio agonistico grazie a innovativi metodi di allenamento basati sulla scienza. Attorno a sé raccoglie un gruppo di giovani atleti con l’obiettivo di guidarli fino alle Olimpiadi di Roma del 1960. Dietro l’impresa dell’equipaggio, destinata a spezzare quarant’anni di egemonia statunitense, trapelano le profonde spaccature del dopoguerra; sezione Grand Public.

Sabato 17 ottobre alle 19.30 presso il MAXXI, gli spettatori potranno assistere a ‘Nowruz – Nuovo giorno’ di Francesco Cannavà. A Torino, un gruppo di giovani donne iraniane si ritrova attorno a Homa, una squadra di calcio femminile, unite dal bisogno di sentirsi parte di una comunità. In Iran erano costrette a coprirsi e a sottostare a regole che limitano duramente i diritti delle donne; in Italia studiano, lavorano, si allenano e provano a ricostruire una quotidianità lontano da casa. Il film segue per un anno il loro percorso di autodeterminazione e la partecipazione al Balon Mundial 2025, lo storico torneo cittadino delle comunità migranti; ma all’improvviso nelle loro vite irrompe la guerra; sezione Special Screenings; selezione Miglior Documentario.

Domenica 18 alle 20.30 al Teatro Olimpico ACEA, sarà la volta di ‘In un battito’ di Giovanni Troilo. Il primo dicembre 2024, durante Fiorentina-Inter, Edoardo Bove, una delle promesse più brillanti del calcio italiano, si accascia improvvisamente sul terreno di gioco. In pochi istanti il tempo si sospende: per lui, per chi gli sta accanto, per milioni di persone che assistono sgomente a quella scena. È l’inizio di una frattura profonda, non solo fisica ma esistenziale. Questo documentario segue Edoardo nei mesi successivi a quell’evento, accompagnandolo in un viaggio intimo e imprevedibile; sezione Special Screenings.

Lunedì 19 alle 21 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, il pubblico potrà assistere a ‘I Play Rocky’ del premio Oscar Peter Farrelly. Nel cinquantesimo anniversario dell’uscita in sala di Rocky, il regista porta sul grande schermo la vera storia del film che ha trasformato lo sconosciuto Sylvester Stallone in un fenomeno mondiale, lanciandolo per sempre tra le star di Hollywood. Impressionante l’interpretazione del giovane protagonista Anthony Ippolito che alla Festa riceverà il Premio Progressive alla Carriera; sezione Grand Public.

Martedì 20 ottobre alle 19.30, il MAXXI ospiterà la proiezione di ‘Give Me the Ball!’ di Liz Garbus ed Elizabeth Wolff, ritratto della tennista Billie Jean King. L’atleta non è stata soltanto una delle più grandi sportive del Novecento: la sua battaglia per la parità dei premi, la nascita del circuito professionistico femminile e la celeberrima “Battle of the Sexes” contro Bobby Riggs nel 1973 hanno modificato il rapporto fra sport, genere e diritti civili; sezione Special Screenings.

Alle 21.30 presso la Sala Sinopoli, sarà proiettato ‘L’assurda storia della Gialappa’s Band’ di Walter Veltroni. Attraversando quattro decenni di comicità, invenzioni e ironia, il regista restituisce il percorso di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, tre protagonisti assoluti che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento nel nostro Paese; sezione Special Screenings.

Mercoledì 21 ottobre alle 18 al Teatro Olimpico ACEA, si terrà la proiezione di ‘Federica – L’ultima olimpiade’ di Federico Gariboldi e Paolo Novelli. Nato dall’amicizia che lega da sempre il regista Federico Gariboldi a Federica e Davide Brignone, il documentario segue dall’interno il percorso della campionessa a partire dal rientro dalle finali di Coppa del Mondo 2025 – un momento di felicità spezzato di lì a poco dal dolore dell’infortunio – attraverso la sala operatoria e la lunga riabilitazione, fino al ritorno sulla neve a soli 74 giorni dai Giochi di Milano-Cortina 2026; sezione Special Screenings.

Alle 20.30 nella stessa sala, sarà la volta di ‘The Match’ di Juan Cabral e Santiago Franco. Il 22 giugno 1986, allo stadio Azteca di Città del Messico, Argentina e Inghilterra disputarono uno dei quarti di finale più celebri nella storia dei Mondiali, la cui importanza trascende l’ambito squisitamente sportivo. Quattro anni dopo la guerra delle Falkland/Malvine, Diego Maradona segnò nell’arco di pochi minuti, prima con la famigerata ‘mano de Dios’ e poi con quello che sarebbe stato eletto il ‘gol del secolo’, una delle prodezze sportive più straordinarie che si siano mai viste; sezione Special Screenings.

Alle 20.30 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, gli spettatori potranno assistere a ‘Ulya’ di Viesturs Kairišs che racconta origini della leggendaria cestista sovietica Ulyana Semjonova, esplorate in uno stupefacente bianco e nero dal regista e dall’attore protagonista (Karlis Arnolds Avots) di January, entrambi vincitori del concorso di Roma 2022. Il film rappresenterà la Lettonia agli Oscar 2027; concorso Progressive Cinema.

Venerdì 23 ottobre alle 20.30 al Teatro Olimpico ACEA avrà luogo la proiezione di ‘Cantona’ di David Tryhorn e Ben Nicholas: i due registi raccontano Éric Cantona mescolando calcio e cinema (su tutti, Il mio amico Eric di Ken Loach), riprese televisive e fuori onda, nuove interviste e preziosi Super8 inediti girati dal padre del calciatore. Un ritratto a tutto tondo di un talento eclettico: non solo uno sportivo e un attore ma anche un uomo appassionato di poesia e pittura; sezione Special Screenings.

Sabato 24 ottobre alle 21.30 presso la Sala Sinopoli, si terrà la proiezione dei primi due episodi e un’anteprima del quarto della serie ‘La famiglia Panini – L’avventura delle figurine’ di Letizia Lamartire. I Panini lasciano la campagna per la città con pochi soldi e tante speranze. Al centro della famiglia c’è Olga (Serena Rossi), la madre, donna visionaria, e il suo motto: “Andiamo a vedere!”. In una Modena che si rialza dalla Seconda Guerra Mondiale, Olga spinge la famiglia verso una scommessa: comprare un’edicola. Lì, i Panini decidono di investire in qualcosa di umile ma democratico come le figurine. Dopo fallimenti e sacrifici, ma restando sempre uniti, trasformano un’idea semplice in un miracolo che varca i confini nazionali: il 1970 e i Mondiali di calcio in Messico segnano la consacrazione in tutto il mondo del mito delle figurine; sezione Freestyle Serie.

Cosa significa oggi avere uno spazio per fare sport? Significa molto più che avere un campo, una palestra o un’attrezzatura. Significa avere un luogo in cui incontrarsi, creare relazioni, sentirsi parte di una comunità, generando connessioni e appartenenza. È da questa visione che nasce ‘Lo Sport è vita’, il film prodotto da Sport e Salute e dedicato a ‘Illumina’, il progetto che porta lo sport negli spazi della città per trasformarli in luoghi aperti, accessibili e vissuti dalle comunità. Il film sarà presentato venerdì 23 ottobre alle ore 12 presso il Teatro Studio Gianni Borgna: al termine della proiezione in sala seguirà un dibattito con personalità del mondo dello sport, della cultura e delle istituzioni sul ruolo dello sport fuori dai suoi luoghi e su cosa può generare quando entra nella vita quotidiana di una città; sezione Eventi della Festa.

‘Still Game’, cortometraggio diretto da Riccardo Denaro e prodotto da ELIVE Multimedia in collaborazione con Diabete Italia, racconta il diabete di tipo 1 attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Protagonista è Anna, diciottenne e pallavolista, che dopo una diagnosi inattesa deve imparare a ripensare il proprio futuro. Sport, relazioni e tecnologia diventano strumenti di consapevolezza e resilienza. Il progetto, patrocinato dal CONI, vede la collaborazione di Consolini Volley e la partecipazione della campionessa Serena Ortolani. Alla proiezione, in programma giovedì 22 ottobre alle ore 10:30 alla Casa del Cinema, seguirà un incontro con autori, interpreti, atleti e rappresentanti del mondo medico e associativo; sezione Eventi della Festa.

‘Vite in campo’, scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, realizzato da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Chiesi Italia, sarà presentato venerdì 23 ottobre alle ore 18 presso la Sala Studio 2 dell’Auditorium Parco della Musica. Le vite in campo sono quelle di chi, improvvisamente, si trova a giocare la partita più importante: quella per la vita. Cinque storie diverse, accomunate dalla volontà di non arrendersi di fronte agli ostacoli, facendo squadra con i medici, i familiari e i compagni di viaggio. Tra le testimonianze, quella di Tathiana Garbin, capitana della Nazionale femminile di tennis, che proprio dalla squadra ha tratto la forza per affrontare una diagnosi severa; Roberta, tennista professionista che ha dovuto mettere in pausa la propria vita fino a un trapianto di rene; Oussam, che ha lasciato il suo Paese per trasferirsi in Italia e garantire le migliori cure alle sue bambine affette da una malattia rara; Martina, la cui figlia è nata al settimo mese; e Paula, che in poche settimane ha perso la vista a causa di una malattia rara. Cinque storie di chi ha scelto di continuare a giocare la propria partita, affidandosi alla scienza e alla tenacia e difendendo sogni e progetti. Ad accompagnare il racconto dei protagonisti è Roberto Farnesi; sezione Eventi della Festa.

Ex Ilva, a Genova operai in corteo: presenti anche Salis e Bucci

Genova, 12 ott. (askanews) – A Genova sciopero e corteo degli operai ex Ilva contro l’annunciata chiusura dello stabilimento di Cornigliano e degli altri siti del Nord a partire dal 15 novembre.

Alla manifestazione, che è partita intorno alle 8 dopo una breve assemblea davanti alla fabbrica, partecipano numerosi esponenti politici tra cui la sindaca di Genova Silvia Salis. Anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, è venuto a portare la sua solidarietà ai lavoratori. Il corteo sta attraversando in questi minuti il ponente cittadino creando gravi disagi al traffico ed diretto in prefettura.

Festa di Roma celebra musica con film Pino Daniele, Elisa e Jovanotti

Roma, 12 ott. (askanews) – La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, al via domani 13 ottobre, celebra il mondo della musica e alcuni suoi protagonisti con una serie di proiezioni in anteprima che si svolgeranno fra l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il Teatro Olimpico ACEA, la Casa del Cinema e il MAXXI.

Si inizia giovedì 15 ottobre alle 18.30 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con la proiezione di ‘Je so’ pazzo’ di Nicola Prosatore, ritratto intenso di Pino Daniele (interpretato da Massimiliano Caiazzo), un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. Il film racconta la sua ascesa, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a duecentomila persone; sezione Grand Public.

Venerdì 16 ottobre alle 15, la Casa del Cinema ospiterà la proiezione di ‘Riz, armonie e dissonanze’ di Marco Dentici, ritratto del direttore d’orchestra e compositore Riz Ortolani che ha firmato colonne sonore indimenticabili, da Il sorpasso a Fratello sole, sorella luna, fino a Mondo cane, premiato con un Grammy e candidato all’Oscar; sezione Storia del Cinema.

Alle 21.30 nella Sala Sinopoli, sarà la volta di ‘Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti’ di Dario Zonta e Carlo Zoratti, racconto di una vita straordinaria fra le canzoni, il successo, i viaggi, la bici, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico. Una narrazione autentica e personale, che diventa una riflessione universale sulla capacità di continuare a sognare, amare e crescere, a qualsiasi età. Jovanotti sarà protagonista del red carpet della Festa; sezione Special Screenings.

Sabato 17 ottobre alle 18.30 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, il pubblico potrà assistere a ‘Le Fantôme de l’Opéra’ di Alexandre Castagnetti. Ambientato nella Parigi dei giorni nostri, il film vede protagonista Anastasia (Deva Cassel), giovane ballerina che entra a far parte del prestigioso teatro de l’Opéra. Mentre prova “L’Orpheus”, un’opera maledetta che sarebbe stata composta dal Fantasma dell’Opera, si innamora di un misterioso pianista (Julien de Saint-Jean). Con l’avvicinarsi della prima rappresentazione, tra incidenti inspiegabili e rivelazioni sconcertanti, Anastasia si ritrova coinvolta in una storia d’amore impossibile, al confine tra il reale e il fantastico; sezione Grand Public.

Domenica 18 alle 20.45 presso il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica sarà proiettato ‘Elza’ di Eryk Rocha, sulla vita e l’arte di Elza Soares, leggendaria icona della musica popolare brasiliana, una delle voci più potenti e dirompenti del Novecento. In questo documentario, frutto di otto anni di riprese e conversazioni con l’artista prima della sua scomparsa avvenuta nel 2022, Eryk Rocha – figlio di Glauber, uno dei più grandi registi della storia del cinema sudamericano – ne raccoglie la testimonianza diretta per comporre un memoir libero e non cronologico; Sezione Special Screenings; Selezione Miglior documentario.

Lunedì 19 ottobre alle 20.30 presso il Teatro Olimpico ACEA, si terrà la proiezione di ‘Make Some Noise: Mano Negra!’ di David Dufresne, documentario che ripercorre la fulminea ascesa di una band leggendaria, ‘Mano Negra’: alla fine degli anni Ottanta, questo collettivo di giovani ribelli, furiosi e visionari, guidato da Manu Chao, forgiò un suono senza precedenti. In appena quattro album e cinque anni di vita, “Mano Negra” rivoluzionò la world music e incendiò i palchi di tutto il mondo; sezione Special Screenings.

Martedì 20 ottobre alle 16 presso la Sala Sinopoli, il pubblico potrà assistere a ‘In a Time Lapse – A Journey Inside the Album di Ana Shametaj’. A più di dieci anni dal successo internazionale di “In a Time Lapse”, Ludovico Einaudi torna nei luoghi dove quell’album ha preso vita, dalla casa di famiglia a Dogliani al convento di Lonigo, mentre l’Arena di Verona accoglie una nuova esecuzione dal vivo del maestro e della sua band. Alternando concerto e racconto, il film intreccia le testimonianze dei collaboratori più stretti di Einaudi al suo memoir personale; Sezione Special Screenings.

Mercoledì 21 ottobre alle 21.30, il MAXXI ospiterà la proiezione di ‘Non importa dove’ di Francesco Fei e Consuelo Moschella, viaggio nell’universo privato e creativo di Morgan. Dopo essere stato per anni al centro della scena musicale e televisiva italiana, l’artista viene progressivamente escluso da quel mondo che lo aveva osannato e trasformato in un personaggio mediatico. Lontano dai grandi palcoscenici e dalla televisione, continua però a creare incessantemente, non importa dove. Per due anni, il film entra nella sua vita con un accesso inedito e senza filtri, fino agli spazi più intimi della sua esistenza; sezione Special Screenings.

Giovedì 22 ottobre alle 20.30 presso il Teatro Olimpico ACEA, sarà la volta di ‘MACE – An Out of Body Experience’ di Giorgio Testi. Per la seconda volta nella sua carriera, MACE torna al Forum di Milano e riunisce sul palco gli artisti che hanno dato voce al suo universo musicale: Venerus, Gemitaiz, Joan Thiele, Salmo e molti altri. Più che il racconto di un concerto, il film è un viaggio nella percezione: dall’intimità alla dimensione collettiva, dal controllo all’estasi. Attraverso le parole dei protagonisti e le immagini della preparazione e dello show, segue la nascita di un’esperienza condivisa; sezione Special Screenings.

Venerdì 23 ottobre alle 16 presso la Sala Sinopoli, sarà proiettato ‘Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli’. A venticinque anni dalla morte improvvisa del padre, il direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli, Giovanni intraprende un viaggio intimo per ritrovare l’uomo dietro la figura pubblica. Attraverso la propria voce, filmati di famiglia, materiali d’archivio e interviste a familiari, musicisti e artisti che lo hanno conosciuto, il documentario ricostruisce un dialogo mai avvenuto tra padre e figlio, interrogando l’eredità culturale di Sinopoli e il ruolo della musica classica oggi, soprattutto per le nuove generazioni; sezione Special Screenings.

Alle 17 presso il MAXXI, il programma ospiterà la proiezione di ‘Dans la gueule de l’ogre’. Ricorrendo ai filmati da lei effettuati nel corso degli anni, l’iraniana Mahsa Karampour, al suo debutto alla regia, ricostruisce la vicenda del fratello Siavash, musicista della scena underground e membro degli Yellow Dogs, un gruppo nato clandestinamente a Teheran e poi approdato negli Stati Uniti. Il percorso conduce dall’Iran, dove suonare rock significa fare i conti con la censura e la repressione, a New York, promessa di libertà che si rivelerà assai meno semplice del previsto, anche dopo la tragedia che nel 2013 colpì alcuni componenti della band; sezione Special Screenings; Selezione Miglior documentario; Selezione Miglior Opera prima.

Alle 18.30, al Teatro Olimpico ACEA si terrà la proiezione di ‘Kintsugi… e sono la mia opera’ di Ludovico Boccianti, un racconto sul dolore, la trasformazione e la rinascita nato durante la lavorazione del nuovo album di Elisa: il film raccoglie la dimensione più intima della cantautrice, trasformando in immagini, musica, danza e parole le emozioni legate alla nascita delle canzoni. In occasione dell’anteprima, Elisa, considerata una delle voci più talentuose nella storia della nostra musica italiana, sarà protagonista di un incontro con il pubblico della Festa; sezione Special Screenings.

Sempre nello stesso giorno alle 18.45 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, avrà luogo la proiezione di ‘Congo Boy’ di Rafiki Fariala, musicista, cantante e poeta slam noto con il nome d’arte Rafiki-RH2, che costruisce il film sulla propria storia di giovane rifugiato e aspirante musicista con uno stile semplice, ritmato, coinvolgente ed efficacissimo. Bradley Fiomona Dembeasset è perfetto nella parte del giovane protagonista; Concorso Progressive Cinema; Selezione Miglior Opera prima.

Sabato 24 ottobre alle 17 presso la Casa del Cinema sarà la volta di ‘Laura Betti, una disperata vitalità’ di Peter Marcias. Cantante, attrice, scrittrice, provocatrice per istinto prima ancora che per scelta, Laura Betti ha attraversato anni irripetibili del secondo Novecento come un’aliena incapace di stare al proprio posto. Sacerdotessa del culto di Pasolini, interprete viscerale, voce dolcemente roca che cantava i tormenti esistenziali: lei era troppo. Troppo viva, troppo intelligente, troppo arrabbiata per vestire l’abito delle buone maniere. Una donna che non ha mai imparato a proteggersi dalla vita. E per questo l’ha attraversata con una disperata, animalesca vitalità; sezione Storia del Cinema.

Alle 18.30 nel Teatro Studio Gianni Borgna, gli spettatori potranno assistere a ‘Once Upon a Time in Harlem’ di William e David Greaves. Un pomeriggio dell’agosto del 1972 un nutrito gruppo di intellettuali e artisti afroamericani si ritrovarono per un party nella casa di New York di Duke Ellington. Invitate da William Greaves, vera leggenda del cinema indipendente americano, arrivarono poeti, pittori, musicisti, scrittori, editori, attori, intellettuali che, negli anni Venti e Trenta, avevano dato vita alla Harlem Renaissance. Più di cinquant’anni dopo, il figlio di Greaves, William, recupera quel materiale, componendo un ritratto di quel movimento e tracciando un filo diretto tra anni Trenta, Settanta e oggi; sezione Special Screenings.

A partire dalla ventunesima edizione, Banca Ifis – in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e la Fondazione Musica per Roma – assegna il Banca Ifis Music Award.

La prima edizione del riconoscimento andrà a Nicola Piovani, protagonista della musica italiana e internazionale e autore di alcune delle più importanti colonne sonore della storia del cinema. Nel corso della sua carriera, Piovani ne ha composte oltre 250, lavorando con i più prestigiosi registi italiani fra i quali Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Giuseppe Tornatore, Gabriele Muccino e Gianni Amelio e con cineasti internazionali come Dušan Makavejev, Jos Stelling, John Irvin, Bigas Luna e Sergej Bodrov. Fra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto nel 1999 il Premio Oscar per la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni e si è aggiudicato il David di Donatello per Caro diario e La stanza del figlio di Nanni Moretti, I fratelli De Filippo di Sergio Rubini, e Ginger e Fred di Federico Fellini, per il quale ha composto anche il commento musicale de La voce della luna e Intervista.

A consegnare il riconoscimento – martedì 13 ottobre, in occasione della cerimonia di inaugurazione della ventunesima edizione della Festa – ci sarà proprio il regista Marco Bellocchio. I due sono protagonisti di uno straordinario sodalizio artistico che li ha visti collaborare fin dall’inizio degli anni Settanta: Piovani ha infatti firmato le colonne sonore di film come Sbatti il mostro in prima pagina, Nel nome del padre, Marcia trionfale per arrivare fino agli anni più recenti con le musiche de Il traditore.

Infine, i 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Il sound design del tappeto rosso sarà curato anche nel 2026 dal Musicteller Federico Sacchi. Ogni giorno ospiti e pubblico saranno accolti dalle composizioni scelte da Sacchi, decine di ore di musica selezionata ad hoc e legata ai film e alle carriere dei talent che sfileranno sul red carpet. Le playlist saranno disponibili per tutti i giorni della Festa sul profilo Spotify Federico Sacchi Musicteller.

La SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Partner Istituzionale della Festa del Cinema di Roma, promuove una serie di iniziative a ingresso gratuito.

Giovedì 15 ottobre alle 16 presso la Casa del Cinema, SIAE presenterà “I cattivi maestri”, un dialogo tra Manuel Agnelli e Andrea Scanzi sulla disobbedienza intellettuale, sui limiti e sui punti di forza che stanno dietro l’educazione al dubbio e alla libertà creativa, sulle influenze e sui riferimenti culturali che contribuiscono a formare un linguaggio e uno sguardo personale e unico non solo nella musica, ma nell’approccio a qualsiasi arte.

Inoltre, SIAE e Rai Radio3, con il contributo del CSC-Cineteca Nazionale e la partecipazione di CAMPUS Musica e Suono per Cinema e Audiovisivi, presenteranno alla Casa del Cinema due serate dedicate al cinema muto: quattro film muti con “comiche finali” restaurati dal CSC, accompagnati da musiche originali eseguite dal vivo.

Giovedì 22 ottobre alle 18.30, avrà luogo “Serata d’avanguardia” che proporrà Thaïs (Anton Giulio Bragaglia, 1916, 36′ 53″), L’illustre attrice Cicala Formica (Lucio d’Ambra, 1920, 34′) e Ferocetti domatore (Latium Film, 1910, 6′ 14″).

Venerdì 23 ottobre alla stessa ora, si terrà “Le pioniere o il cinema al femminile” con Carmela, la sartina di Montesanto (Elvira Notari, 1916 – frammento, 12′), La bambola vivente (Luigi Maggi, 1924, 50′) e L’appuntamento di Polidor (1913, 6’24″).

Le musiche sono realizzate ed eseguite da giovani compositrici e compositori del CAMPUS – Anna Balestrieri, Raffaello Basiglio, Francesco di Grazia, Riccardo Ricci, Giacomo Scinardo, Alice Zecchinelli e Ginevra Nervi – con la concertazione di Ginevra Nervi, compositrice e produttrice tra le più apprezzate del panorama audiovisivo contemporaneo. Presenterà Steve Della Casa.

“Dreamers – Feel the beat edition” è l’evento FAPAV dedicato al legame tra musica, cinema e audiovisivo, che vedrà protagonisti talento e passione dei futuri professionisti. Attraverso performance ispirate alle colonne sonore di alcune celebri opere cinematografiche, gli studenti della Scuola di Doppiaggio Cantato Ermavilo daranno voce alle emozioni che hanno fatto la storia del grande schermo.

Un appuntamento – in programma giovedì 15 ottobre alle ore 10:30 presso la Casa del Cinema – che sarà inoltre occasione di riflessione, grazie alla partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni e delle Industrie del settore che si confronteranno sull’importanza della legalità a tutela del Diritto d’Autore e della Proprietà Intellettuale. Valori fondamentali per garantire un futuro sostenibile alla filiera audiovisiva attraverso un ecosistema virtuoso che favorisca crescita e progresso nelle industrie creative. Aperto al pubblico a titolo gratuito con prenotazione info@fapav.it

Equitazione, Roma incorona Abdel Said

Roma, 12 ott. (askanews) – Giornata di sole e pubblico delle grandi occasioni al “Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto per il Grand Prix di Roma del Longines Global Champions Tour, l’appuntamento più atteso della tre giorni capitolina che ha riunito oltre cinquemila spettatori sulle tribune dello storico impianto militare sede dell’ottavo Reggimento Lancieri di Montebello. È Abdel Sa d il vincitore della tredicesima tappa stagionale della “Formula 1 dell’Equitazione”. Il cavaliere belga, in sella a Wathnan Quaker Brimbelles Z, conquista il concorso capitolino con un doppio netto e un barrage da 35″27, risolvendo a proprio favore una sfida che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo binomio. “È straordinario gareggiare a Roma – le parole del belga Abdel Sa d, premiato dal Sottosegretario alla Difesa, la Senatrice Isabella Rauti – il pubblico italiano è davvero fantastico: ti incoraggia sempre e ti spinge a dare ancora di più.

La Russa: primarie per candidato sindaco Milano non sono un dramma

Milano, 12 ott. (askanews) – La questione del candidato sindaco di Milano per il centrodestra si risolve “con la sintesi che è la tradizione del centrodestra. Non abbiamo mai avuto difficoltà a trovare un punto di convergenza, senza bisogno di scimmiottare la sinistra. Se dovessero esserci le primarie non sarebbe un dramma. Con le Primarie o senza primarie troveremo una via di coesione. Sbaglia solo chi dovesse dire, e facciamo finta che non l’abbia detto nessuno, ‘O così o pomì’, ‘se ci piace così bene altrimenti andate da soli’.”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti all’arrivo all’assemblea di Assolombarda a Milano.

Un vertice dei leader c’è già stato e ci sarà credo che entro la fine di ottobre, massimo ai primi di novembre, e inevitabile che ci sia una decisione per non rifare l’errore dell’altra volta”, ha aggiunto.

Nobel per l’economia agli statunitensi Hall e Woodford

Roma, 12 ott. (askanews) – Il premio Nobel all’economia di quest’anno è stato conferito a due accademici statunitensi, Robert Hall, classe 1943, californiano, nato a Palo Alto e che insegna all’università di Standford, e Michael Woodford, nato nel 1955 nel Massachusetts che insegna alla Columbia University. Lo ha annunciato l’Accademia Reale delle Scienze svedese, per l’onorificenza che in questo caso viene assegnata assieme alla banca centrale, la Riksbank. Un premio “per le fondamenta microeconomiche della stabilizzazione macroeconomica”, recita la motivazione.

Come spiega infatti un comunicato, l’economia si caratterizza per un’alternarsi di fasi negative e positive. Le politiche di stabilizzazione hanno giocato un ruolo importante per intervenire su queste fluttuazioni, in particolare da quando questo genere di manovre è stato teorizzato dall’economista John Maynard Keynes, circa un secolo fa. Tuttavia, nella crisi petrolifera degli anni 70 del secolo scorso, i modelli keynesiani sembravano non funzionare più: non hanno ridotto la disoccupazione mentre hanno alimentato un’inflazione fuori controllo. A quel punto molti in Occidente hanno ritenuto che le politiche di stabilizzazione facessero più male che bene.

Secondo l’Accademia delle Scienze svedese, Hall e Woodford hanno dimostrato come questi modelli economici “potessero essere ristrutturati per rivitalizzare le politiche di stabilizzazione. Piuttosto che basarsi su schemi statistici e collegamenti tra variabili macroeconomiche come l’inflazione, la produzione e i consumi, hanno deciso di costruire su basi microeconomiche. Questo include la comprensione di come individui e imprese influenzino l’economia tramite le loro scelte e iniziative”, si legge.

Un elemento centrale di questi nuovi modelli risiede nel fatto che imprese e famiglie guardano in prospettiva quando devono prendere decisioni su risparmi o prezzi. E che le politiche pubbliche possono influenzare le loro aspettative sul futuro.

Il lavoro dei due economisti statunitensi “ha fornito le basi per modelli che ora sono utilizzati da banche centrali e governi in tutto il mondo”, ha affermato John Hassler, presidente del comitato per il premio Nobel in economia.

Uno dei due premiati, Woodford, intervistato in diretta mentre si trovava a New York, si è detto “sorpreso, ma molto contento” del premio. “E’ un grandissimo onore”. Gli è stato poi chieso anche quali ritenesse essere i fattoiri che stanno maggiormente franando l’economia di oggi.

“Non ho una lista breve”, ha risposto. “L’economia è danneggiata da molti tipi di eventi, che spesso non sono economici nella loro natura ma hanno avuto forti effetti sull’economia. Un esempio ora è la guerra in Medioriente – ha affermato -: ha chiaramente danneggiato i mercati dell’energia e ci sono forti cambiamenti sui prezzi dell’energia, che hanno molte ricadute su vari aspetti dell’economia in molte zone del mondo”.

“Ovviamente non è una questione di imprese o forze economiche che ha fatto esplodere la guerra”, né sono questi fattori a determinare quanto durerà, “ma eventi di questo tipo hanno effetti molto rilevanti sull’economia globale”, ha concluso.

Quanto a Robert Hall, è anche tra i sostenitori della opportunità di istituire meccanismi di tassazione fissa in base ad una aliquota uguale per tutti, la codidetta “flat tax”. Su questo ha pubblicato un trattato assieme ad un altro economista, Alvin Rabushka, intitolato proprio “The Flat Tax” aggiornato nel 2007.

Il premio, 12 milioni di corone svedesi, pari a circa 1,07 milioni di euro, verrà suddiviso tra i due prosessori universitari.

"The Greeting" di Bill Viola nel Foro Romano, è l’omaggio a Pontormo

Roma, 12 ott. (askanews) – L’opera “The Greeting” di Bill Viola (1951 – 2024), realizzata per il Padiglione USA alla Biennale di Venezia del 1995, è allestita dall’11 ottobre 2026 al 6 febbraio 2027 negli spazi del Foro Romano, più precisamente in quelli della basilica di Santa Maria Antiqua, con i suoi mirabili palinsesti di affreschi bizantini e altomedievali.

“The Greeting di Bill Viola nel Foro Romano. Omaggio a Pontormo” è una video installazione realizzata dal Parco archeologico del Colosseo con Electa, in occasione della grande mostra monografica dedicata a Pontormo alle Scuderie del Quirinale.

“Antico, moderno e contemporaneo – ha dichiarato il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici – si fondono quanto mai nel contemplare in un ambiente paleocristiano la straordinaria videoinstallazione di Bill Viola che, a distanza di oltre trent’anni, dimostra ancora tutta la sua potenza. Grazie a questa iniziativa, voluta in occasione della imponete monografica dedicata a Pontormo alle Scuderie del Quirinale, un unico filo rosso lega quasi due millenni di iconografia sacra che, dagli affreschi di Santa Maria Antiqua al Foro Romano, si dipana fino ad oggi nelle vesti e nelle forme attribuitele dalla sensibilità di un grande artista dei nostri giorni”.

“The Greeting” fu ispirato dalla Visitazione (1528-1532) di Pontormo – custodita presso la Pieve di San Michele Arcangelo a Carmignano – in cui è raffigurato l’incontro tra Maria, in attesa di Gesù, e sua cugina Elisabetta, incinta di San Giovanni Battista, sotto lo sguardo di due altre figure femminili.

“Sono profondamente onorata che The Greeting sia esposto nella bellissima e antica chiesa di Santa Maria Antiqua, nel cuore dello storico Foro Romano. Bill ne sarebbe rimasto profondamente commosso – dice Kira Perov, direttore esecutivo del Bill Viola Studio -. Quando Bill vide per la prima volta la Visitazione di Pontormo rimase colpito dai colori, dalla composizione, dalla forma e dal contenuto emotivo del dipinto, che lo ispirarono a intraprendere una nuova direzione nel suo lavoro utilizzando il mezzo dell’immagine in movimento”.

In questo contesto, l’allestimento del capolavoro di Bill Viola, “The Greeting”, in Santa Maria Antiqua acquista un significato ulteriore, consentendo al visitatore, dopo aver ammirato tanti dipinti e disegni originali nella esauriente mostra dedicata a Pontormo presso le Scuderie del Quirinale (fino al 7 febbraio 2027), di coronare la visita con un’esperienza unica, contemplativa, al cospetto delle pietre antiche e degli affreschi medievali.

Il Consiglio Ue ha sanzionato il complesso militare-industriale russo

Roma, 12 ott. (askanews) – L’Ue ha approvato il più ampio pacchetto di sanzioni mai adottato contro il complesso militare-industriale russo, che prende di mira quasi 1.600 persone ed entità.

“In risposta alla continua e crescente aggressione della Russia contro l’Ucraina, e in particolare alla sua recente e brutale campagna militare che ha deliberatamente preso di mira le infrastrutture civili e ha causato gravi sofferenze alla popolazione civile, oggi il Consiglio ha adottato ulteriori misure restrittive nei confronti di 1569 individui ed entità del complesso militare-industriale russo. Gli elenchi concordati includono 826 società russe e 743 persone che ricoprono la carica di amministratori delegati di tali società” ha specificato il Consiglio, aggiungendo che “si tratta del più ampio elenco di sanzioni mai concordato dall’UE, che porta il numero totale di sanzioni a sostegno dell’integrità territoriale dell’Ucraina a quasi 4600”. “Oggi l’UE ha adottato il più ampio pacchetto di sanzioni dal 2022. Quasi 1600 sanzioni colpiscono il complesso militare-industriale russo. Oltre la metà riguarda la catena di produzione dei missili balistici che la Russia usa per uccidere civili ucraini ogni giorno. Bombardare i ponti di Kiev, le navi che trasportano grano e l’Accademia Nazionale delle Scienze non sono le azioni di un Paese che cerca la pace. Questo non è il momento di allentare la pressione su Mosca, ma di aumentarla” ha commentato Kaja Kallas, Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza europea.

“Il pacchetto odierno si rivolge in particolare ai fornitori di livello intermedio che rappresentano il ‘nucleo’ dell’industria militare russa, generando un fatturato annuo di almeno 20 miliardi di euro e impiegando oltre 250.000 persone”, prosegue la nota.

“Le aziende elencate sono fornitrici di componenti chiave per alcuni dei sistemi d’arma più avanzati della Russia, tra cui missili, droni e aerei. Tali componenti chiave includono: elettronica, compresi semiconduttori, microcircuiti e computer; apparecchiature di comunicazione, tra cui radar, antenne e ricetrasmettitori; sistemi aeronautici, satellitari e missilistici; esplosivi e munizioni; sistemi ottici e di navigazione”, osserva il Consiglio.

“L’inserimento odierno di soggetti nell’elenco è avvenuto nell’ambito del quadro di misure restrittive dell’UE, volte a contrastare le azioni che minano o mettono a repentaglio l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. I soggetti inclusi in questo regime sanzionatorio sono soggetti al congelamento dei beni e alla fornitura, diretta o indiretta, di fondi o risorse economiche a loro favore o a loro beneficio. Inoltre, per le persone fisiche inserite nell’elenco è in vigore il divieto di ingresso nell’UE” conclude la nota.

A Genova dall’11 al 28 novembre torna festival Teatro Akropolis

Roma, 12 ott. (askanews) – La diciassettesima edizione di Testimonianze ricerca azioni, il festival della Fondazione Teatro Akropolis diretto da Clemente Tafuri, si svolge a Genova dall’11 al 28 novembre 2026. Cinema, musica, danza, teatro, performance, video arte e incontri dal Teatro Akropolis di Sestri Ponente a Palazzo Ducale, da Palazzo Reale alla Biblioteca Universitaria, dall’Accademia Ligustica di Belle Arti a Villa Durazzo Bombrini, al Museo Biblioteca dell’Attore e al CELSO – Istituto di Studi Orientali.

Il programma conta quarantacinque appuntamenti: diciannove repliche di spettacoli e concerti – di cui quattro prime assolute, quattro prime nazionali e otto prime regionali – undici proiezioni di film e opere video, una delle quali in prima assoluta, diciannove tra incontri, seminari, workshop, presentazioni e attività di ricerca, e una mostra fotografica; nove di questi appuntamenti rientrano nei due progetti internazionali.

Al centro c’è la ricerca, intesa come il lavoro che precede la comparsa di un’opera: i processi di creazione e le pratiche che stabiliscono con il passato e con la memoria un rapporto profondo e problematico, di cui l’opera è testimone solo parziale. Da qui il rifiuto della regola che da decenni governa il rapporto tra arte e pubblico – portare l’opera verso il pubblico e, dove l’opera resiste, divulgarne i soli tratti di superficie. Testimonianze ricerca azioni lavora al contrario per soglie tra i linguaggi, dove un film, un concerto, un rito sonoro, un assolo di danza e un seminario appartengono allo stesso discorso; e attraversa la città da un capo all’altro, in un percorso che porta lo spettatore dalle frontiere della ricerca artistica al cuore industriale di Genova. Il festival rientra nelle iniziative del Comune di Genova riunite sotto il tema Trasformazioni urbane – 100 anni della Grande Genova.

“Il potere che un’opera d’arte manifesta è in relazione al tempo […]. Da qui l’importanza dei processi di creazione, della ricerca e delle pratiche che precedono la comparsa di un’opera e stabiliscono con il passato e la memoria un rapporto profondo e problematico di cui l’opera è parziale testimone”, scrive Clemente Tafuri nell’introduzione al volume annuale di AkropolisLibri. “[…] Di cosa deve tenere conto un sistema culturale per immaginare un rapporto significativo tra l’arte e il suo pubblico? Da decenni le risposte sono arrivate da chi si è incamminato in una strada precisa, univoca, la cui regola è: portare l’opera verso il pubblico […]. E se questo è reso difficile se non impossibile perché in certi casi l’opera continua ostinatamente a sottrarsi al suo tempo, allora bisogna divulgarne i tratti di superficie, la patina inevitabile con cui essa si definisce nella nostra esperienza immediata.”

Cinque appuntamenti segnano in modo particolare questa edizione: sabato 21 novembre la prima assoluta del nuovo film di Clemente Tafuri, La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Roberta Nicolai, che chiude il ciclo cinematografico di Teatro Akropolis; venerdì 27 il concerto di Musica Nuova, il progetto europeo ideato da Pietro Borgonovo con il festival L’Art pour l’Aar di Berna; giovedì 26 la serata dedicata al Teatro Valdoca di Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi; sabato 28 a Palazzo Ducale la giornata di danza but? con Ken Mai e Haruna Ueno; sabato 14 la prima assoluta di pathosmells di Paola Bianchi e Stefano Murgia, che chiude la prima fase del progetto internazionale con la Kunstuniversitat Linz.

Radioterapia e nuove frontiere nella cura oncologica

Firenze, 12 ott. (askanews) – Come integrare al meglio la radioterapia con i nuovi farmaci nella cura dei tumori? E quali sono i tempi di somministrazione, i benefici e i possibili effetti collaterali delle terapie combinate? Sono solo alcune delle domande sorte durante la seconda Consensus internazionale multidisciplinare, a Firenze, promossa da un gruppo di radio-oncologi dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi e membri della Fondazione Radioterapia Oncologica.

L’obiettivo dell’incontro è mettere a confronto esperti italiani e internazionali di radioterapia oncologica, oncologia medica e ricerca traslazionale, per elaborare raccomandazioni concrete a supporto dei medici e individuare le priorità per gli studi futuri.

Le parole di Prof. Icro Meattini, Direttore Breast Unit, AOU Careggi, Professore Associato di Radioterapia Oncologica, Università di Firenze: “Ci siamo ritrovati a Firenze, dopo circa due anni di lavoro, insieme ai massimi esperti di radioterapia oncologica, oncologia medica, preclinica e associazione dei pazienti per cercare di definire come le moderne tecniche di radioterapia possano essere associate con sicurezza ai nuovi farmaci nella cura dei più importanti tumori. Quest’anno parliamo di tumori della mammella, della testa e del collo e di tumori urologici, in particolare del rene e della prostata”.

L’intervista al Dott. Giulio Francolini, Oncologo radioterapista, AOU Careggi, Firenze: “Il focus principale di questa Consensus è garantire uno sforzo coordinato da parte di esperti mondiali di differenti patologie per quanto riguarda la prostata e il tumore del rene, nel garantire in differenti scenari clinici e in differenti condizioni di malattia il massimo beneficio con il minimo rischio. L’obiettivo è trovare la combinazione efficace tra i due trattamenti che possa offrire il massimo risultato per i pazienti.

I lavori si concentrano in particolare sui tumori della mammella, della prostata, del rene e del distretto testa-collo. Al centro, la necessità di chiarire quali siano le combinazioni più efficaci e sicure, quali pazienti possano trarne maggior beneficio e come ottimizzare la sequenza e i tempi dei trattamenti.

Il commento di Dott. Pierluigi Bonomo, Dirigente medico, Radioterapia Oncologica, AOU Careggi, Firenze – Presidente eletto AIRO: “La radioterapia rappresenta una terapia fondamentale nella cura dei malati affetti da tumori del distretto testa-collo, un insieme di malattie che sono accomunate dalla loro collocazione anatomica, ma che si presentano complesse proprio perché originarie da punti differenti del medesimo ambito anatomico”.

Un confronto multidisciplinare che punta a colmare le lacune delle evidenze scientifiche e a rendere le strategie terapeutiche sempre più integrate e personalizzate.

Ia, Meloni: c’è via italiana, possiamo diventare ‘produttori’

Milano, 12 ott. (askanews) – “Io sono convinta che l’Italia possa dire la sua, non inseguendo gli altri sul loro terreno, ma portando l’intelligenza artificiale dentro quello che noi sappiamo fare meglio. È questa la via italiana all’intelligenza artificiale, un’intelligenza artificiale che nasce dalla manifattura, lavora con le persone e non al loro posto. Che rende più competitive le nostre imprese, anche le più piccole, e più qualificato il lavoro. E non è un’ipotesi astratta, perché questa via in parte voi la state già tracciando”. Lo ha sottolineato la presidente- nel suo intervento ad Assolombarda – citando: “La zona di innovazione e sviluppo dedicata all’intelligenza artificiale a Milano, il polo per la Physical AI al MIND, il ponte con la Silicon Valley di Officina Italia: sono la prova che il tessuto produttivo italiano è pronto a passare da utilizzatore a produttore”.

L’orizzonte “indicato con molta chiarezza” anche dal presidente Alvise Biffi “è quello della physical AI, l’intelligenza artificiale che esce dagli schermi, come veniva detto, entra nelle macchine, nei robot, nelle linee di produzione. Una sfida tanto più impegnativa perché, parliamoci chiaro, noi come Europa non partiamo in vantaggio. Stati Uniti e Cina hanno su questo investito risorse enormi e sui grandi modelli generalisti la partita per ora si gioca altrove. Però la physical AI è un terreno diverso perché qui gli algoritmi non bastano, qui servono le macchine, servono i sensori, serve la meccatronica e serve la conoscenza profonda dei processi produttivi, quella che si accumula in decenni di fabbrica, ed è esattamente quella che l’Italia ha. Noi siamo tra i principali produttori al mondo di macchine e automazione industriale, abbiamo filiere che presidiano ogni fase della produzione, un patrimonio di competenze che in pochi possono vantare”, ha rivendicato Meloni.

Calcio, Malagò: "Aspetto candidatura da Serie A? Modestamente sì"

Roma, 12 ott. (askanews) – “Chiunque abbia delle cariche elettive sa che si ricomincia da zero, è giusto che sia così”. Lo ha detto il commissario della Figc Giovanni Malagò parlando in vista delle elezioni federali del 14 dicembre a margine della cerimonia dei Collari d’Oro al Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti. Sulle parole di stima espresse poco prima dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis (“Malagò è un imprenditore rispetto ai ‘prenditori’ della politica, non dovrebbe mai essere in discussione. La Serie A candiderà ancora lui, sennò sarebbe un passo indietro”), il numero uno dello sport italiano ha sorriso: “Aurelio è un amico, è sempre un affettuoso sponsor e supporter. Direi che a lui piace diventare spesso un tifoso ultrà, gli posso solo dire grazie”. Infine, a chi gli chiedeva se si aspetta che la Lega Serie A lo candidi ufficialmente alla presidenza, Malagò ha risposto: “Credo sia giusto e doveroso che siano loro a deciderlo. So che c’è l’assemblea il 16, quindi in questa settimana ci saranno i completamenti di queste valutazioni. Sta a loro. Se mi aspetto la ricandidatura? Modestamente sì…”, ha concluso sorridendo.

Il neo commissario Figc ha anche commentato le indiscrezioni relative al cambio del segretario generale della Federcalcio: “E’ ovvio che se ne parli perché c’è una delibera che determina il ruolo del commissario, su cui ci sono circostanziati aspetti tecnici – ha spiegato -. Su tempi e modi dovete avere pazienza. Fisicamente ci devo mettere la testa e poi devo parlare con le persone interessate, a cominciare dal lato umano, oltre che da quello lavorativo e giuridico-lavoristico”. Malagò era stato candidato ed eletto a presidente Figc senza essere tesserato alla Figc stessa, un requisito fondamentale previsto dai regolamenti interni. Nelle delibere del Coni e del procuratore generale sportivo è stato evidenziato che la responsabilità tecnica dell’errore non era imputabile a Malagò (ritenuto “vittima” della svista), bensì a chi doveva vigilare sulla regolarità e sui requisiti delle candidature. Il principale responsabile di questo controllo era proprio il segretario generale della Figc (Marco Brunelli), che aveva formalmente ammesso e validato la candidatura di Malagò.

In Francia preside e insegnante feriti da colpi d’arma da fuoco

Roma, 12 ott. (askanews) – Il preside e un’insegnante di una scuola media di Aubagne, nei pressi di Marsiglia, nel sud della Francia, sono rimasti feriti questa mattina in una sparatoria davanti all’istituto. Un ragazzo di 14 anni, studente della stessa scuola, è stato fermato poco dopo dalle forze dell’ordine. Lo riferisce Le Figaro, citando fonti di polizia e della prefettura delle Bocche del Rodano.

Secondo una fonte di polizia, il preside, un uomo di circa 50 anni, si trovava davanti al collegio Joseph Lakanal quando è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco, esplosi presumibilmente con un fucile da caccia calibro 12. “Ha sparato quattro o cinque volte”, ha riferito la fonte. Nell’attacco è rimasta ferita anche un’insegnante di 37 anni. Entrambi sono stati soccorsi e, secondo le prime informazioni, non sarebbero in pericolo di vita.

La prefettura ha confermato il fermo del quattordicenne, che frequenta l’ultimo anno della scuola media, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per prestare assistenza ai feriti.

Nel pomeriggio è previsto un sopralluogo dei ministri francesi dell’Interno e dell’Istruzione, accompagnati dalla ministra delegata all’Istruzione e alla formazione professionale e all’apprendistato.

Inflazione, Meloni: al Consiglio Ue riproporrò questione flessibilità

Roma, 12 ott. (askanews) – “L’Europa deve prendere atto che la crisi in Iran, la chiusura di Hormuz, l’instabilità del Mar Rosso stanno facendo salire i costi dell’energia, delle materie prime e dei trasporti e soprattutto alimentano un’inflazione che sfugge al nostro controllo, ma che pesa molto sulle famiglie, sui sistemi produttivi e sui conti pubblici”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea Generale di Assolombarda rilanciando la proposta del governo italiano di una flessibilità da parte dell’Europa per far fronte all’inflazione.

“L’Europa – ha insistito – non può non tenere conto: quando abbiamo approvato i piani nazionali di bilancio lo abbiamo fatto basandosi su un’inflazione programmata dell’1,8% ma oggi l’inflazione è molto più alta e in Italia, come in altre nazioni, una parte importante della spesa si adegua automaticamente all’inflazione per legge”. Ciò “significa miliardi di euro di spesa in più senza che il governo abbia preso nessuna nuova decisione e per ragioni che non dipendono da noi: eppure quella spesa occupa lo spazio che le regole europee ci consentono e lo sottrae a tutto il resto, alle imprese, agli investimenti, alla crescita”.

“Ne ha discusso il ministro Giorgetti all’Ecofin di qualche giorno fa, io riproporrò personalmente la questione al Consiglio europeo che è previsto questo giovedì e venerdì: si tratta di una proposta semplice, di buonsenso, oltre che di responsabilità “.

Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 è Civita Bagnoregio

Roma, 12 ott. (askanews) – La capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 è Civita di Bagnoregio e Bolsena. Lo ha detto il ministro della cultura, Alessandro Giuli, nel corso della cerimonia di proclamazione nella sala Spadolini del suo dicastero.

“Non può esserci arte contemporanea, in Italia, che non risenta della propria origine, del territorio”, ha detto il ministro. Il progetto premiato di Civita di Bagnoregio, in aggregazione con Bolsena è ‘Arte che viene, arte che va’. Alla città vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro per la realizzazione del programma culturale proposto. Per scegliere la capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 erano quattro le candidature selezionate per la fase finale, oltre a Civita Bagnoregio con Bolsena, c’era Capri – ‘Le sirene del nuovo’; Padova – ‘Ancora imparo. Esercizi di dissidenza’; Pozzuoli – ‘La città delle fragilità creative’.

L’iniziativa, promossa dal MiC attraverso il Dipartimento per le attività culturali, mira a valorizzare e rafforzare il sistema dell’arte contemporanea italiana. Sostenendo programmi culturali e artistici di qualità, favorisce la creazione e il recupero di spazi dedicati alla creatività, la valorizzazione dei giovani talenti e la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di fare della cultura contemporanea un motore di coesione sociale, innovazione e sviluppo sostenibile.

Energia, Meloni: Ue cambi passo su ETS, impediscono autonomia

Milano, 12 ott. (askanews) – Per contenere i costi dell’energia “serve un cambio di passo anche in Europa. Il sistema ETS gonfia i prezzi, crea squilibri tra Stati membri, danneggia le nostre imprese che hanno concorrenti non sottoposti agli stessi vincoli”. Lo ha detto la presidente del ConsiglioGiorgia Meloni, parlando ad Assolombarda.

“Se un’acciaieria chiude in Lombardia, e quell’acciaio lo comprimao dall’altra parte del mondo con standard ambientali più bassi, il pianeta non ci guardagna ma ci perde. Noi perdiamo lavoro e filiere, e non riduciamo le emissioni globali”. Ma soprattutto, ha sottolineato, “l’autonomia strategica è fatta di acciaierie, fonderie, impianti chimici. Stiamo lavorando in Europa, non sarà una trattativa facile ma faremo come sempre la nostra parte”.

Ue, Meloni: l’Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì

Roma, 12 ott. (askanews) – “Lo dico soprattutto per ricordare a me stessa e a chiunque abbia a cuore questa nazione che l’Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì. Siamo lì per dire quello che va detto, quando va detto, anche se è scomodo, anche quando costa perché l’Italia è tra le nazioni che l’Europa l’hanno fondata e ha il diritto e il dovere di dire quando qualcosa non va, non per indebolirla ma esattamente per il contrario: per renderla più forte”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea Generale di Assolombarda.

Nobel Economia, Woodford: guerra M.O. danneggia economia nel mondo

Roma, 12 ott. (askanews) – Dice di non avere “una lista breve” dei fattori che stanno danneggiando l’economia, ma quando deve fare un esempio il neo premio Nobel Michael Woodford, cita il conflitto in Medioriente. “L’economia è danneggiata da molti tipi di eventi, che spesso non sono economici nella loro natura ma hanno avuto forti effetti sull’economia. Un esempio ora è la guerra in Medioriente – ha detto intervistato in diretta all’evento di annunciod el premio -: ha chiaramente danneggiato i mercati dell’energia e ci sono forti cambiamenti sui prezzi dell’energia, che hanno molte ricadute su vari aspetti dell’economia in molte zone del mondo”.

“Ovviamente non è una questione di imprese o forze economiche che ha fatto esplodere la guerra”, né sono questi fattori a determinare quanto durerà, “ma eventi di questo tipo hanno effetti molto rilevanti sull’economia globale”, ha concluso. È un enorme onore e una sorpresa, ma mi sento molto bene.

Orsini: ritorno al gas russo? Non ci può essere ideologia sull’energia

Milano, 12 ott. (askanews) – “Io non entro nel tema gas russo o non gas russo, non è di mia competenza. Credo che oggi abbiamo bisogno di dire la verità, che non ci può essere ideologia sull’energia”. A dirlo il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea generale di Assolombarda a Milano. “L’energia è un tema di competitività perché lo vediamo in Europa: noi andremo già giovedì proprio per sostenere il fatto che dovrà essere sospeso l’Ets”.

“Oggi l’Ets sta impattando tantissimo su alcuni settori, penso alla ceramica, alla carta, al vetro e quindi noi abbiamo bisogno di salvaguardare anche l’industria di base” ha concluso.

Nobel economia 2026 agli statunitensi Hall e Woodford

Roma, 12 ott. (askanews) – Il premio Nobel 2026 all’Economia è stato insignito agli statunitensi Robert Hall e Michael Woodford, per i loro studi “sulle fondamenta microeconomiche della stabilizzazione macroeconomica”. Lo ha annunciato il comitato che insignisce l’onorificenza, in questo caso organizzata assieme alla banca centrale della Svezia (Riksbank). Hall insegna all’università di Stanford, Woodford alla Columbia.

Gli sviluppi dell’economia sono tipicamente un’alternarsi di fasi positive e negative, rileva il comitato che assegna il premio Nobel con un comunicato. “Stimolare o rallentare l’economia nel momento giusto può assicurare stabilità e consentirci di evitare recessioni o fiammate inflazionistiche”. Hall e Woodford, con le loro ricerche “hanno creato un cambio di paradigma sulle politiche di stabilizzazione. I nuovi modelli neokeynesiani sono il risultato delle loro ricerche e ci consentono di spiegare e quantificare come le politiche di stabilizzazione influiscono sui cicli dell’economia. Sono ora utilizzate dalla banche centrali e dei ministerio delle Finanze”.

Dice di non avere “una lista breve” dei fattori che stanno danneggiando l’economia, ma quando deve fare un esempio il neo premio Nobel Michael Woodford, cita il conflitto in Medioriente. “L’economia è danneggiata da molti tipi di eventi, che spesso non sono economici nella loro natura ma hanno avuto forti effetti sull’economia. Un esempio ora è la guerra in Medioriente,  – ha detto intervistato in diretta all’evento di annuncio del premio  – ha chiaramente danneggiato i mercati dell’energia e ci sono forti cambiamenti sui prezzi dell’energia, che hanno molte ricadute su vari aspetti dell’economia in molte zone del mondo”.

“Ovviamente non è una questione di imprese o forze economiche che ha fatto esplodere la guerra”, né sono questi fattori a determinare quanto durerà, “ma eventi di questo tipo hanno effetti molto rilevanti sull’economia globale”, ha concluso. È un enorme onore e una sorpresa, ma mi sento molto bene.

PIl, Meloni: crescita 2026 può arrivare a 1%, non basta ma è un segnale

Milano, 12 ott. (askanews) – “La crescita italiana è ancora troppo debole, è vero. Ma l’economia italiana ha saputo reggere l’onda d’urto di uno scenario mai così in certo. Le stime per il 2026 dicono che possiamo arrivare all’1%, in linea con le principali economie europee e sopra le stime”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando all’assemblea di Assolombarda. E sulle previsioni di crescita dice: “Siao abituati ad essere sottovalutati in Europa, dispiace quando siamo sottovalutati dai nostri stressi organismi”. In ogni caso unacrescita all’1% “non soddisfa ma è un segnale che non va sminuito, è qualcosa su cui possiamo costruire”.

Calcio, De Laurentiis: "Serie A ancora con Malagò presidente"

Roma, 12 ott. (askanews) – “Malagò? Purtroppo è la stupidità che governa l’Italia. Giovanni non dovrebbe mai essere in discussione. La Serie A candiderà ancora lui, sennò sarebbe un passo indietro”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a margine dei Collari d’Oro. “Malagò è un uomo che, anche se ha i suoi anni, è un imprenditore – ha aggiunto – Il mondo si divide in imprenditore e prenditori. I politici spesso sono prenditori e quelli che si sono mossi lo erano”. “Il problema è il cambiamento: ci sarà? Auguriamoci di si sennò il calcio andrà in discesa”, ha aggiunto De Laurentiis De Laurentiis si è anche soffermato sul momento del Napoli, alla vigilia della sfida di Champions contro il Villarreal martedì 13 ottobre: “Speriamo che domani sera le cose vadano bene, io confido nei nostri ragazzi e non ho mai avuto dubbi su Allegri. Sono sempre stato silente, mai dato giudizi, anche perché cosa vuoi giudicare uno che ha vinto così tanto. Finalmente si è rimesso a tre dietro, evidentemente è uno schema che gli dà sicurezza e abbiamo avuto successo”.

Il Cairo, presentato il restauro del Tondo dei due Fratelli

Milano, 12 ott. (askanews) – È stato presentato al Cairo il restauro del Tondo dei due Fratelli, uno dei più rari e affascinanti capolavori della pittura antica e tra le testimonianze più significative della tradizione dei ritratti del Fayum, punto d’incontro tra cultura egizia, greca e romana. Custodito al Museo Egizio del Cairo, il dipinto sarà tra le opere simbolo della mostra Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum, ospitata al Museo dell’Ara Pacis dal 5 novembre 2026 al 2 maggio 2027.

Proveniente da Antinoopolis, nel Medio Egitto e datato alla metà del II secolo d.C., il Tondo si distingue per qualità artistica e rarità tipologica. È dipinto su tavole lignea con la tecnica dell’encausto che impiega pigmenti mescolati alla cera, e raffigura a mezzo busto due giovani, tradizionalmente identificati come fratelli. Alla forte somiglianza dei tratti si accompagna una precisa attenzione alle individualità: il pittore distingue le fisionomie, gli incarnati e l’abbigliamento, mentre le pennellate corpose, i tocchi di luce sugli occhi e le ombre che modellano i volti danno presenza alle figure.

“Il “Tondo dei due fratelli” è un oggetto eccezionale, non solo per la qualità e l’immediatezza della sua pittura, ma anche perché la sua forma, la tecnica e lo stato di conservazione forniscono preziose testimonianze per lo studio della ritrattistica nell’Egitto romano. Il suo restauro ha richiesto un intervento estremamente accurato a causa della fragilità sia del supporto in legno che della superficie dipinta. La collaborazione tra i restauratori del Museo Egizio e i loro colleghi italiani ha rappresentato un’importante opportunità di scambio scientifico e professionale. Il lavoro è stato condotto con un intervento minimo e nel pieno rispetto dell’autenticità dell’oggetto, consentendo al ritratto di ritrovare la propria coerenza visiva, preservando al contempo le testimonianze della sua lunga storia.” ha dichiarato Hisham El-Leithy, segretario generale del Supreme Council of Antiquities (SCA).

“Nel Tondo dei due Fratelli ci attraggono la straordinaria intensità e immediatezza espressiva, la forte resa naturalistica, il contatto diretto e magnetico degli sguardi: un dialogo muto da persona a persona che travalica i secoli e ogni barriera culturale. Siamo orgogliosi di aver contribuito a restituire questa forza espressiva grazie a un intervento di restauro condotto sul posto in vista della mostra, che ci permette di tornare ad ammirare la bellezza di un capolavoro rappresentativo di un’arte che ha unito due grandi civiltà”, ha dichiarato Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni Culturali.

Realizzato dalla cooperativa italiana Fabrica Conservazione e Restauro grazie al contributo del progetto espositivo, l’intervento ha migliorato la leggibilità e la stabilità dell’opera, mettendo in sicurezza le parti più fragili della superficie dipinta e recuperando dettagli dei volti e delle vesti. Il lavoro ha affrontato criticità legate al degrado del supporto ligneo, a precedenti interventi e alla fragilità della superficie dipinta. Un antico attacco di insetti xilofagi aveva scavato gallerie nel legno, causando perdite di materiale e lasciando, lungo i margini delle lacune, porzioni di pittura prive di sostegno. In alcuni punti anche una pressione minima avrebbe potuto provocarne la caduta.

Dopo le indagini preliminari, i restauratori hanno rimosso i depositi superficiali, attenuato gli sbiancamenti e fatto riaderire gli strati pittorici sollevati. Il passaggio più delicato ha riguardato la messa in sicurezza delle parti rimaste senza supporto. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni frammenti delle labbra e del mento di uno dei giovani, ricollocati in posizione non corretta durante un precedente restauro. L’equilibratura cromatica delle piccole lacune ha infine migliorato la lettura complessiva del dipinto.

Dal Cairo a Roma, per la prima volta il pubblico italiano – e non solo – potrà ammirare quest’opera, prestito eccezionale dall’Egitto e uno dei capolavori più significativi dell’intera mostra capitolina. Al Museo dell’Ara Pacis il Tondo sarà esposto insieme a quasi cinquanta ritratti del Fayum, eccezionalmente riuniti grazie a un importante programma di prestiti internazionali. Attraverso oltre 110 opere, tra tavole dipinte, sudari, maschere funerarie, marmi, calchi in gesso e oreficerie antiche, la mostra racconterà il potere del ritratto nell’Egitto romano e nella Roma antica. Un’occasione rara per avvicinare opere delicatissime, poco rappresentate nei musei italiani e raramente concesse in prestito.

La mostra, a cura di Claudio Parisi Presicce e Laura Petacco, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina e dall’RTI MondoMostre – Civita Mostre e Musei, con Zètema Progetto Cultura. Official Partner Fastweb + Vodafone. Radio Partner Dimensione Suono Soft.

Ediltecno, 50 anni di eccellenza nell’edilizia italiana

Milano, 12 ott. (askanews) – Un viaggio lungo cinquant’anni che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Ediltecno Restauri festeggia il mezzo secolo di attività guardando con soddisfazione al passato ma al contempo ripensandosi in ottica futura. Guardando alle tante sfide che il settore delle costruzioni dovrà affrontare in Italia e nel mondo.

“Ciò che non è cambiato sono i nostri valori. I valori fondativi erano quelli di realizzare una società all’interno della quale i dipendenti si potessero trovare in un’azienda serena, dove il lavoro fosse sereno e a carattere familiare. All’inizio i dipendenti si contavano sulle dita di due mani, oggi ne abbiamo circa una settantina” ha dichiarato Giancarlo Bassanini, Presidente di Ediltecno Restauri.

E la costruzione del Vodafone Village di Milano nel 2008 segna una delle tappe principali dell’azienda. Una commessa da 97 milioni di euro che segna il passaggio a General Contractor.

“Vogliamo essere partner assolutamente affidabili per i nostri clienti storici e per i quelli che approcceremo per la prima volta nel prossimo futuro. Per questo occorrono dedizione, spirito di sacrificio, passione per il proprio lavoro e senso del dovere. Queste sono le qualità che noi cerchiamo costantemente di trasmettere come patrimonio verso le nuove generazioni” ha aggiunto Michael Stammelluti, CEO di Ediltecno Restauri.

Innovazione e tecnologia, ma anche familiarità e dedizione. Ediltecno Restauri guarda al futuro ritrovandosi negli stessi valori umani del 1976. Come quello della fiducia, intesa come continuità di relazioni e di responsabilità su cui fondare l’azienda.

Imprese, il costo nascosto della frammentazione digitale

Milano, 12 ott. (askanews) – Più tecnologia, ma non necessariamente più produttività. Nelle imprese italiane, la frammentazione degli strumenti digitali genera costi e rallenta il lavoro. A fotografare il fenomeno è il Factorial Business Facts Index 2026, presentato al Factorial Summit di Milano.

Secondo la ricerca, il 44,3% delle aziende italiane paga almeno due software che svolgono sostanzialmente la stessa funzione. Una dispersione che si traduce anche in perdite economiche: per un’impresa con mille dipendenti, il tempo perso dai manager vale quasi 344 mila euro l’anno.

“La verità è che oggi abbiamo un problema di efficienza: abbiamo troppi tool e sono scollegati tra loro. Immaginate quando dobbiamo cercare dei dati su diversi software, o reperire informazioni chiedendo a duemila persone nella nostra azienda. Questo non è solo un problema di efficienza, ma è anche un problema di costi che incide direttamente sulle finanze della nostra azienda” ha dichiarato Nicola Laganà, Vicepresidente del Marketing di Factorial.

Il continuo passaggio da un’applicazione all’altra sottrae tempo alle attività strategiche. Per il 63,8% dei manager italiani, infatti, questa frammentazione penalizza il lavoro. E il 76,7% dei leader ritiene che la propria azienda funzionerebbe meglio con meno strumenti software, più centralizzati.

“Al giorno d’oggi l’idea è quella di ridurre il numero di tool e utilizzarne alcuni che lavorino direttamente nei nostri processi, nei nostri dati e nei nostri sistemi. Questa è esattamente la strada che stiamo percorrendo con Factorial, un software che si occupa di gestire la parte più ridondante del lavoro e restituisce ai dipendenti il tempo da dedicare alle attività di maggior valore strategico” ha aggiunto Laganà.

La sfida, quindi, non è aggiungere tecnologia, ma connettere strumenti, dati e processi. Solo così l’innovazione, compresa l’intelligenza artificiale, può tradursi in un reale miglioramento dell’organizzazione aziendale.

Milano, La Russa: primarie non sono un dramma, ma no a imposizioni

Milano, 12 ott. (askanews) – La questione del candidato sindaco di Milano per il centrodestra si risolve “con la sintesi che è la tradizione del centrodestra. Non abbiamo mai avuto difficoltà a trovare un punto di convergenza, senza bisogno di scimmiottare la sinistra. Se dovessero esserci le primarie non sarebbe un dramma. Con le Primarie o senza primarie troveremo una via di coesione. Sbaglia solo chi dovesse dire, e facciamo finta che non l’abbia detto nessuno, ‘O così o pomì’, ‘se ci piace così bene altrimenti andate da soli…’.”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti all’arrivo all’assemblea di Assolombarda.

I nomi in campo “sono tutti e tre ottimi candidati” e alla domanda se sarà necessario individuare un quarto nome, risponde: “Non credo ci sarà necessità di un nuovo nome. La rosa è questa, da parte mia non ho necessità di avanzare nuovi nomi. Poi, tutto è possibile…”.

Healthy ageing: la sfida di vivere più a lungo e meglio

Milano, 12 ott. (askanews) – Non solo vivere più a lungo, ma vivere meglio. È la grande sfida dell’healthy ageing, al centro della scena a CPHI a Milano, dove Labomar, azienda di primo piano nella nutraceutica internazionale, ha presentato il suo primo catalogo interamente dedicato alla longevity.

Il cambio di paradigma offerto dai recenti dati demografici, che dicono che in Italia una persona su quattro ha già superato i sessantacinque anni, impone anche una maggiore attenzione all’healthspan, ovvero quanti di quegli anni riusciamo a preservare in piena salute, autonomia ed efficienza fisica e mentale, come spiegato da Walter Bertin, Fondatore e Amministratore Delegato di Labomar: “Il concetto negli anni è cambiato parecchio: con la denatalità e le nuove problematiche emerse, e soprattutto con persone che vogliono essere più presenti, vivere a lungo in salute e stare bene in compagnia, c’è stata semplicemente una maggiore attenzione nei confronti di queste esigenze”.

Per rispondere a questa trasformazione, Labomar ha scelto la vetrina milanese di CPHI per svelare il suo primo catalogo focalizzato sulla longevità. Un vero e proprio contenitore di know-how che affronta l’invecchiamento come un processo multifattoriale, anticipandone le dinamiche molto prima della terza età.

“È abbastanza complesso mettere insieme una serie di prodotti che accompagnino l’uomo o la donna in questo percorso di longevità. È stato necessario seguire un processo specifico per capire a quale età possa interessare questo supporto e, soprattutto, come stimolare le persone a farlo: non è mai facile, infatti, convincere chi tutto sommato sta bene a fare prevenzione” ha proseguito Bertin.

Tra i banchi e nei laboratori del Gruppo, l’attenzione si traduce in soluzioni mirate. Tra le soluzioni di punta spicca ChoLnexT 25 , una risposta concreta e innovativa pensata come alternativa al riso rosso fermentato per il controllo del colesterolo.

“Abbiamo condotto prima dei test di laboratorio e poi scelto di investire in uno studio clinico su più di 100 persone. Il risultato è fantastico: oltre ad abbassare il colesterolo totale, riduce notevolmente l’LDL del 23-24% e innalza l’HDL del 15%. Diventa così un prodotto che, da solo e in tempi brevi, può trattare le forme di colesterolo alterato” ha concluso Bertin.

Secondo Labomar, dunque, la vera sfida oggi è offrire ai partner strumenti evoluti che trasformino la longevità da traguardo eccezionale a nuova normalità.

La Cina: Taipei non potrà impedire la riunificazione

Roma, 12 ott. (askanews) – La Cina ha attaccato il presidente taiwanese Lai Ching-te per il discorso pronunciato il 10 ottobre, in occasione della festa nazionale di Taiwan, accusandolo di perseguire l’indipendenza dell’isola attraverso il sostegno di potenze straniere e di denigrare Pechino. Il ministero degli Esteri cinese ha ribadito che la riunificazione è un obiettivo irrinunciabile e che le iniziative del governo di Taipei non potranno impedirla.

“Al mondo esiste una sola Cina, Taiwan è una parte inseparabile del territorio cinese e il governo della Repubblica popolare cinese è l’unico governo legittimo che rappresenta tutta la Cina”, ha dichiarato oggi la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, durante la conferenza stampa quotidiana a Pechino.

Secondo Mao, “aderire al principio di una sola Cina, opporsi alle forze separatiste favorevoli all’indipendenza di Taiwan e sostenere la riunificazione della Cina risponde alla volontà e alle aspettative della comunità internazionale”.”La cosiddetta democrazia di cui parla Lai Ching-te non può nascondere la natura e la realtà del suo separatismo indipendentista”, ha aggiunto la portavoce.

Mao ha quindi richiamato la storia della Seconda guerra mondiale, sostenendo che “il ritorno di Taiwan alla Cina costituisce una parte importante dei risultati della vittoria nella Seconda guerra mondiale e dell’ordine internazionale del dopoguerra”.

“La vera situazione nello Stretto di Taiwan è che entrambe le sponde appartengono a un’unica Cina”, ha proseguito Mao. “Qualunque cosa Lai Ching-te dica o faccia, non potrà cambiare i fatti storici e giuridici dell’appartenenza di Taiwan alla Cina, né l’esito inevitabile del fallimento dell’indipendentismo taiwanese, e tanto meno potrà fermare la tendenza storica per cui la Cina alla fine sarà riunificata, e dovrà esserlo”, ha concluso.

Mosca colpisce centrali elettriche, black out in varie zone dell’Ucraina

Roma, 12 ott. (askanews) – La Russia ha effettuato diversi attacchi notturni contro l’Ucraina che hanno colpito infrastrutture energetiche e aree civili nel Paese. Oleksandr Hanzha, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha dichiarato questa mattina che la Russia ha attaccato tre distretti della regione “più di 10 volte” utilizzando artiglieria e droni. I raid hanno provocato incendi nelle zone di Petrykivka e Mykolaiv, nel distretto di Dniprovskyi, ha aggiunto Hanzha in un post su Telegram, precisando che non si registrano feriti a seguito degli attacchi.

Secondo quanto riportato dal Guardian, i residenti di diverse strade di Izyum – città a sud-est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale – sono rimasti senza elettricità dopo che un attacco russo ha danneggiato la rete elettrica. Nel frattempo, il governatore della regione ucraina di Zhytomyr, Vitaliy Bunechko, ha affermato che le forze russe stanno bombardando ripetutamente la parte settentrionale della regione “dalla serata di ieri”. “Sono state prese di mira infrastrutture ferroviarie ed energetiche nel distretto di Korosten”, ha aggiunto in un post su Telegram questa mattina, segnalando che gli incendi sono stati rapidamente domati. Bunechko ha precisato che al momento non vi sono informazioni su eventuali vittime o feriti.

Almeno 12 persone, inoltre, sono rimaste ferite in diversi attacchi russi contro Kharkiv, nell’Ucraina orientale, nella mattinata di oggi, ha reso noto il sindaco Ihor Terekhov.

PAC Milano presenta La femme qui marche

Milano, 12 ott. (askanews) – In occasione della ventiduesima edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI e dedicata quest’anno alle Geografie della contemporaneità, il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ha presentato da sabato 10 ottobre nella Project Room La femme qui marche, progetto di Francesco Clerici realizzato in collaborazione con l’antropologa Khaoula Matri. La video installazione si inserisce perfettamente nel tema perché mostra gli effetti delle politiche contemporanee di controllo delle frontiere che stabiliscono chi abbia il diritto di attraversare un confine e chi invece sia costretto a fermarsi.

Francesco Clerici, regista e artista audiovisivo, la cui pratica attraversa documentario, videoarte, film sperimentale e realtà aumentata, ha raccontato ad askanews il progetto: “La femme qui marche ripercorre un po’ quello che è stato un lavoro di tre anni insieme all’antropologa tunisina Khaoula Matri, che si è interrogata sugli elementi di violenza del corpo e degli oggetti delle donne migranti, specialmente subsahariane, nel percorso per arrivare in Europa. Noi le abbiamo incontrate in Tunisia, a metà strada, dopo aver fatto il viaggio da dove provenivano in attesa di provare ad arrivare in Europa. Quello su cui ci siamo concentrati è cercare di capire quali fossero gli oggetti e le ferite, in un senso anche metaforico, che i loro corpi e le loro storie portavano con sé per capire l’assurdità di questa situazione di immobilismo che in teoria è l’opposto di quello che dovrebbe essere una migrazione o un viaggio. È un lavoro di antropologia visiva che alla fine ha trovato forma in una installazione video artistica perché di fatto era da una parte un tentativo di trovare una forma a questo immobilismo fisico e dall’altro cercare di immergere lo spettatore in uno stato sospeso. Alcuni testi di Khaoula Matri s’intitola In sospeso, che è la condizione esistenziale di chi lascia il proprio posto per, come dicono loro, cessare di esistere, perché chi parte muore e se arriva è una rinascita in una nuova vita. Ho un incontro in particolare con una ragazza gambiana, che adesso è tornata in Gambia, che ho incontrato da solo di notte con dietro il mare. Lei cercava di convincermi che il mare non era pericoloso. La cosa bella di tutta questa conversazione, che sembra molto drammatica, che invece in un secondo ci siamo trovati a parlare come se ci fossimo sempre conosciuti e di fatto è così. I racconti, la comprensione, l’empatia dovrebbero essere e deve funzionare in questo modo”. Attraverso un linguaggio che intreccia fotografia, video, registrazioni sonore e testimonianze, La femme qui marche costruisce una forma di antropologia visiva che sceglie di non mostrare direttamente i corpi e i volti delle donne incontrate: donne che hanno intrapreso un viaggio ma che, nella realtà, vengono continuamente ricondotte a una condizione di immobilità, invisibilità e precarietà. La tensione tra movimento e immobilità si riflette nella costruzione delle immagini, dove paesaggi, oggetti, gesti quotidiani e spazi di passaggio prendono il posto di una rappresentazione diretta delle protagoniste. Sono le voci femminili ad assumere un ruolo centrale. Sono le testimonianze a restituire la complessità delle esperienze.

La ricerca antropologica di Khaoula Matri, docente presso il Dipartimento di Antropologia della Facoltà di Lettere e Filosofia di Sousse e ricercatrice associata presso l’Institut de Recherche sur le Maghreb Contemporain (IRMC) si concentra sulle rappresentazioni del corpo, sulle forme di violenza e sulle esperienze delle popolazioni marginalizzate, con particolare attenzione alle dinamiche del razzismo, della vulnerabilità e alle strategie di resistenza delle comunità migranti. Il lavoro è prodotto da MADAR – Maghreb Action on Displacement and Rights e dall’IRMC – Institut de Recherche sur le Maghreb Contemporain. MADAR è un programma di ricerca interdisciplinare dedicato alle condizioni di vulnerabilità e sfollamento nel Maghreb centrale, che promuove la collaborazione tra ricerca accademica, società civile e pratiche artistiche, valorizzando metodologie partecipative e le voci delle comunità marginalizzate e sottorappresentate. Con sede a Tunisi, l’IRMC è un’Unità degli Istituti Francesi di Ricerca all’Estero (UMIFRE), specializzata nelle scienze umane e sociali e nello studio delle trasformazioni contemporanee del Maghreb e delle sue relazioni con il resto del mondo.

La femme qui marche è visibile fino al 25 ottobre 2026.

Ucraina, fonte Axios: Trump furioso, Zelensky dà per scontato l’aiuto Usa

Roma, 12 ott. (askanews) – Il presidente statunitense Donald Trump è profondamente irritato con Volodymyr Zelensky, ritenendo che il leader ucraino consideri scontato il sostegno degli Stati uniti a Kiev. Lo riferisce Axios, citando un funzionario della Casa bianca, all’indomani delle dichiarazioni con cui Trump ha chiesto un cambio di leadership in Ucraina, accusando Zelensky di aver ripetutamente rifiutato la possibilità di raggiungere un accordo di pace con la Russia.

“Trump è davvero furioso. Ritiene che Zelensky dia per scontato il sostegno degli Stati uniti”, ha dichiarato il funzionario all’agenzia di stampa statunitense.

Sabato Trump ha sostenuto che il presidente ucraino ha avuto numerose opportunità per risolvere il conflitto con Mosca, ma ha scelto di non farlo. Il capo della Casa Bianca ha quindi affermato che l’Ucraina ha bisogno di un nuovo leader capace di raggiungere un’intesa con la Russia.

Secondo Axios, Trump ritiene inoltre che Zelensky debba indire nuove elezioni presidenziali in Ucraina, aggiungendo così un ulteriore elemento di tensione nei rapporti tra Washington e Kiev.

Borse Europa aprono in rialzo, Londra +0,40%, Milano +0,78%

Roma, 12 ott. (askanews) – Avvio di settimana positivo per le borse in Europa, mentre in precedenza le piazze finanziarie dell’Asia hanno mostrato andamenti prevalentemente orientati all’indebolimento. Alle prime contrattazioni Londra segna più 0,40%, Parigi più 0,31%, Francoforte più 0,38%, Madrid più 1,26%.

A Piazza Affari l’indice Ftse-Mib guadagna lo 0,78% con i maggiori rialzi su Inwit (+4,20%), Stellantis (+1,81%) che al Salone di Parigi sta presentando nuove iniziative, Intesa Sanpaolo (1,42%), Banca Mediolanum (+1,40%). In calo Technoprobe (-1,23%), Amplifon (-0,54%) e Unipol (-0,36%).

Poco mossi i cambi euro dollaro con la valuta condivisa a 1,1203 sul biglietto verde. Il petrolio è in calo, dopo gli annunci del presidente Usa Donald Trump di accordi con la Russia per la fornitura di maggiori quantitativi di greggio, la cui effettività resta da verificare, ma la portata dei ribassi si va nettamente smorzando. Il barile di brent si scambia 104,56 dollari.

La Francia adatta e rende visibili le esercitazioni di attacco nucleare

Roma, 12 ott. (askanews) – La Francia sta adattando le proprie esercitazioni di attacco nucleare alle lezioni delle guerre in Ucraina e Medio Oriente, aggiornando tattiche e tecnologie per superare sistemi di difesa aerea sempre più sofisticati. E, in una fase di crescenti tensioni con la Russia, Parigi ha deciso di rendere più visibile la propria capacità di deterrenza atomica, rompendo in parte la tradizionale riservatezza che circonda le operazioni delle sue forze nucleari. Lo riferisce Politico, che ha intervistato il generale Stéphane Virem, comandante della componente nucleare dell’Aeronautica militare francese.

Quattro volte all’anno, circa 50 velivoli francesi partecipano all’operazione Poker, una simulazione di attacco nucleare contro un Paese nemico. L’obiettivo è verificare la capacità dei caccia di penetrare le difese avversarie e raggiungere i bersagli assegnati, in uno scenario caratterizzato dalla rapida evoluzione di droni, radar, missili antiaerei e sistemi di sorveglianza.

“E’ evidente che oggi i nostri concorrenti non operano più come dieci anni fa, e del resto neppure noi. Tutti fanno progressi e si osservano reciprocamente”, ha spiegato Virem. Secondo il generale, l’accelerazione dell’innovazione tecnologica impone di aggiornare continuamente le modalità operative: “Dobbiamo adattarci a questo ritmo per trovare il modo di contrastarle. E’ sempre la spada contro lo scudo”.

Il riferimento è soprattutto alle esperienze dei conflitti più recenti. “Guardate quello che accade oggi in Ucraina. Compaiono nuovi droni e la lotta contro di essi si sviluppa in tempi brevissimi. Per noi è esattamente lo stesso. Dobbiamo diventare molto più agili”, ha affermato il comandante. Secondo Virem, occorre accettare che i sistemi sperimentati e introdotti in servizio possano diventare parzialmente superati nel giro di un anno, rendendo necessaria la loro frequente sostituzione.

Le esercitazioni Poker incorporano pertanto scenari sempre più complessi, comprese minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, attacchi al territorio nazionale e operazioni in condizioni di forte degrado delle capacità militari. Durante le simulazioni vengono valutati anche gli effetti dei lanci virtuali dei missili da crociera nucleari ASMPA-R e le perdite che le forze francesi potrebbero subire attraversando le difese nemiche.

“La nostra missione è penetrare le difese avversarie per garantire al presidente, e a un nostro concorrente, che se minaccia i nostri interessi vitali saremo in grado di infliggergli danni inaccettabili”, ha sottolineato Virem.

L’insolita disponibilità del generale a discutere pubblicamente queste operazioni riflette un cambiamento nella comunicazione strategica francese. Fino a pochi anni fa, gli ufficiali evitavano persino di confermare l’esistenza dell’operazione Poker. Oggi Parigi considera anche la visibilità delle proprie capacità militari uno strumento per rafforzare la credibilità della deterrenza nei confronti di Mosca. La Francia rimane l’unica potenza nucleare dell’Unione europea e il presidente Emmanuel Macron ha annunciato a marzo un aumento del numero delle testate atomiche, interrompendo contemporaneamente la comunicazione pubblica sulla consistenza dell’arsenale, nell’ambito di una politica di “ambiguità strategica”.

Macron ha inoltre avviato un dialogo con diversi partner europei, tra cui Germania, Svezia, Finlandia e Polonia, sulla possibile cooperazione nucleare. In prospettiva, alcuni di questi Paesi potrebbero partecipare alle esercitazioni Poker. Parigi continua tuttavia a mantenere volutamente indefinita la soglia oltre la quale una minaccia agli interessi vitali francesi, che comprendono anche una dimensione europea, potrebbe provocare una risposta atomica.

La modernizzazione dell’arsenale procede nonostante le difficoltà delle finanze pubbliche. Il progetto di bilancio francese per il 2027 prevede 63,4 miliardi di euro per la difesa, contro i 57 miliardi dell’anno in corso, con circa il 12% destinato alla deterrenza nucleare.

Entro il 2035 la base di Luxeuil, vicino al confine tedesco, dovrebbe ospitare due squadroni di caccia Rafale nella nuova versione F5, equipaggiati con i futuri missili da crociera ipersonici a testata nucleare ASN4G. La base si aggiungerà a quelle già operative di Istres, Avord e Saint-Dizier.

Resta però il problema delle dimensioni della flotta aerea. Secondo Virem, l’Aeronautica francese potrebbe arrivare ad avere bisogno di 230 aerei da combattimento, contro i circa 185 attuali, anche perché i Rafale destinati alla missione nucleare vengono impiegati pure nelle operazioni convenzionali.

Il generale ha comunque assicurato che le difficoltà economiche non comprometteranno la capacità nucleare del Paese. “La priorità assoluta, il cuore di tutto, è la deterrenza nucleare”, ha dichiarato. “Le scelte vengono sempre, sempre fatte a favore della deterrenza”.