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Sanremo, da Levante a Sal Da Vinci: le esibizioni in sala stampa

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Levante, Sal da Vinci, Maria Antonietta e Colombre, alcuni degli artisti in gara a Sanremo si sono esibiti con i loro brani in sala stampa per i giornalisti a poche ore dalla serata che incoronerà il vincitore. E alla fine anche Tullio De Piscopo che festeggia gli 80 anni a suon di musica dopo il duetto al Festival.

Marco Celauro vince V edizione Sanremo Cristian Music

Roma, 28 feb. – È Marco Celauro, cantautore di Agrigento, il vincitore della quinta edizione del Sanremo Cristian Music -Festival della Canzone Cristiana -grazie al brano “Il tuo amore”, una composizione intensa e contemporanea che ha saputo coniugare profondità spirituale, qualità autorale e forza interpretativa. L’artista siciliano si è imposto al termine di una finale particolarmente competitiva, confermando la crescita qualitativa di un Festival che, anno dopo anno, consolida la propria identità nel panorama musicale nazionale. Al secondo posto si è classificato Francesco Grazioli con il brano “Perdono”, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Ale G Queen con “Dio Meraviglioso”, a testimonianza di un’edizione che ha saputo valorizzare stili e sensibilità artistiche differenti, unite da una comune matrice spirituale e da una chiara vocazione professionale. A decretare i vincitori è stata la Giuria del Festival, affiancata dalla Giuria della Stampa e delle Radio, che hanno valutato le canzoni in gara secondo criteri di qualità musicale, efficacia interpretativa, originalità e coerenza tematica. In aggiunta ai premi principali, sono stati conferiti i seguenti premi: -Premio Miglior Interprete a Mariateresa per il brano “Luce Universale”; -Premio della Stampa a “I Figli del Padre” per “Il giusto perseguitato”; -Premio Miglior Testo a Renato Belluccio per “Infrangibile (Paolo vive in noi)”.

I Trofei sono stati realizzati dal Maestro orafo Michele Affidato, già autore dei riconoscimenti del Festival di Sanremo, garanzia di continuità artistica e prestigio istituzionale. La quinta edizione del Sanremo Cristian Music – www.sanremofestivaldellacanzonecristiana.it – si è svolta, come da tradizione, in concomitanza con il Festival di Sanremo, sabato 28 febbraio 2026 alle ore 12. L’evento è stato trasmesso su Bom Channel (digitale terrestre) e su SKY canale 5068, oltre che in streaming sulla pagina Facebook di La Luce di Maria – che conta oltre 1.500.000 follower -sui canali social ufficiali e sul canale YouTube del Festival, assicurando una diffusione capillare e trasversale su più piattaforme e intercettando un pubblico ampio e diversificato. La manifestazione è stata presentata magistralmente dal cantautore Fabrizio Venturi, ideatore e direttore artistico del Festival, che ha guidato l’edizione 2026 nel segno di una visione chiara e strutturata.

L’evento è stato dedicato agli operatori di pace, ai militari e alle forze dell’ordine. Nel solco del pensiero di Sant’Agostino – Chi canta prega due volte , espressione che fin dalla sua prima edizione è il motto ufficiale del festival – questa quinta edizione si è distinta per un’impostazione innovativa, orientata a valorizzare un nuovo stile della canzone cristiana, sempre più riconosciuta e legittimata nel panorama della musica contemporanea. “Con questa quinta edizione abbiamo segnato una svolta significativa non solo per la musica cristiana, ma per l’intero comparto musicale , ha dichiarato il direttore artistico Fabrizio Venturi. Il nostro obiettivo, a partire da questa edizione, è valorizzare interpreti che hanno scelto la musica come professione, coinvolgendo editori e produttori discografici e favorendo un dialogo strutturato con il mercato musicale nazionale. Abbiamo portato in gara artisti di grande levatura provenienti dal DDT Music Festival, preselezione ufficiale del Sanremo Cristian Music svoltasi nel novembre 2025 a Firenze. Ho voluto artisti preparati, consapevoli e determinati, pronti a investire sul proprio percorso artistico e a fare della musica un’autentica ragione di vita, come accade nei generi pop, rock e rap “.

Una dichiarazione che delinea con chiarezza la traiettoria futura del Festival: crescita qualitativa, piena professionalizzazione e dialogo concreto con l’industria musicale. Tra i finalisti figurano anche due artisti provenienti dal discografico Massimo Galfano, noto talent scout e già giurato di Area Sanremo, Sanremo Giovani e The Voice Senior, elemento che conferma l’attenzione verso percorsi artistici di comprovata qualità e verso una selezione fondata su criteri rigorosi. Il Sanremo Cristian Music – Festival della Canzone Cristiana – si conferma così un autorevole trampolino di lancio per nuovi interpreti e autori, contribuendo in modo determinante alla costruzione di un repertorio cristiano contemporaneo capace di dialogare con il grande pubblico senza rinunciare alla propria identità.

Atletica, Larissa Iapichino vince agli Assoluti Indoor

Roma, 28 feb. (askanews) – Larissa Iapichino ha vinto la gara di salto in lungo che ha animato la prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti Indoor, ma non convincendo completamente sulla pedana del PalaCasali di Ancona. La Campionessa d’Europa in sala si è imposta con la misura di 6.78 metri piazzata al secondo tentativo, apice di una serie in cui è parsa meno brillante del solito nella fase di rincorsa e in cui la velocità prima dello stacco è sembrata migliorabile.

La fresca vincitrice del World Indoor Tour (il massimo circuito internazionale di atletica in sala), nonché detentrice del trofeo della Diamond League, ha aperto il proprio pomeriggio con un nullo, non riuscendo a interpretare al meglio l’asse di battuta, come successo anche in occasione della terza e della quinta prova.

L’attacco di Usa e Israele all’Iran, la comunità internazionale: situazione grave

Roma, 28 feb. (askanews) – Alleati e avversari degli Stati Uniti hanno reagito agli attacchi congiunti lanciati questa mattina da Washington e dall’alleato Israele contro l’Iran, con alcuni stretti partner americani che hanno definito la situazione ‘grave’ e ‘pericolosa’.

– Unione europea La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito gli ‘sviluppi’ in Iran ‘estremamente preoccupanti’. Ha ricordato le sanzioni dell’Ue contro il regime iraniano e i suoi Guardiani della Rivoluzione, affermando che ‘garantire la sicurezza nucleare e prevenire qualsiasi azione che possa ulteriormente aggravare le tensioni o minare il regime globale di non proliferazione è di importanza cruciale’.

Ha inoltre sottolineato che Bruxelles ha ‘costantemente promosso sforzi diplomatici volti ad affrontare i programmi nucleare e balistico attraverso una soluzione negoziata’. L’invito a ‘tutte le parti è esercitare la massima moderazione, proteggere i civili e rispettare pienamente il diritto internazionale’, ha dichiarato Von der Leyen.

Kaja Kallas, alta rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, ha dichiarato di aver parlato con il ministro degli Esteri israeliano e con altri funzionari della regione, aggiungendo che ‘l’Ue sta inoltre coordinandosi strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità’.

Ha precisato che una missione navale europea nel Mar Rosso è in stato di massima allerta e pronta ad aiutare a mantenere aperto il corridoio marittimo.

– Nazioni Unite Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato ‘l’escalation militare odierna in Medio Oriente’, affermando che l’operazione e la risposta iraniana minano ‘la pace e la sicurezza internazionale’.

‘Chiedo l’immediata cessazione delle ostilità e la de-escalation’, ha dichiarato Guterres. ‘In caso contrario, si rischia un conflitto regionale più ampio con gravi conseguenze per i civili e la stabilità regionale. Incoraggio con forza tutte le parti a tornare immediatamente al tavolo dei negoziati’.

Guterres ha inoltre sottolineato che i membri delle Nazioni Unite ‘devono rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale’, inclusa la Carta dell’Onu, che vieta ‘la minaccia o l’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi stato’.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu dovrebbe riunirsi alle 16 di sabato (le 22 italiane) presso la sede di New York per una riunione d’emergenza.

– Italia A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

Tajani ha chiarito che nessun italiano è coinvolto e ha espresso la convinzione che quello di Stati Uniti e Israele ‘non sarà certamente l’attacco di un giorno’. Ha aggiunto di non credere che ‘l’Iran abbia interesse’ a estendere il conflitto’ perchè ‘sarebbe la sua fine non avendo la forza di resistere a lungo ad un attacco congiunto di Usa e Israele. – Russia La Russia ha condannato gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. ‘Washington e Tel Aviv hanno ancora una volta intrapreso un percorso pericoloso che sta rapidamente spingendo la regione verso un disastro umanitario, economico e potenzialmente persino radiologico’, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo.

‘La natura sostenuta e sistematica degli attacchi destabilizzanti condotti dall’amministrazione statunitense contro i principi fondamentali dell’ordine giuridico internazionale negli ultimi mesi suscita particolare timore’, ha aggiunto il ministero, chiedendo ‘un immediato ritorno a un percorso politico e diplomatico’.

– Regno Unito ‘All’Iran non deve mai essere consentito di sviluppare un’arma nucleare ed è per questo che abbiamo costantemente sostenuto gli sforzi per raggiungere una soluzione negoziata’, ha sottolineato un portavoce del governo del Regno Unito.

Londra non ha partecipato all’attacco Usa-Israele contro l’Iran e il primo ministro Keir Starmer era previsto presiedesse una riunione d’emergenza dei ministri nel corso della giornata. La Gran Bretagna è pronta a proteggere i propri interessi nella regione e ‘non vuole assistere a un’ulteriore escalation verso un conflitto regionale più ampio’.

– Francia Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che ‘lo scoppio di una guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran comporta gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionale’.

Macron ha affermato che la Francia è pronta a dispiegare risorse per proteggere i propri partner, se richiesto. ‘L’escalation in corso è pericolosa per tutti. Deve fermarsi. Il regime iraniano deve capire che non ha altra scelta se non impegnarsi in negoziati in buona fede per porre fine ai suoi programmi nucleare e balistico, così come alle sue azioni di destabilizzazione regionale. Questo è assolutamente essenziale per la sicurezza di tutti in Medio Oriente. Anche il popolo iraniano deve poter costruire liberamente il proprio futuro. I massacri perpetrati dal regime islamico lo squalificano e richiedono che la parola venga restituita al popolo. Prima sarà, meglio sarà’, ha dichiarato Macron.

– Canada Il primo ministro del Canada, Mark Carney, ha affermato: ‘La Repubblica Islamica dell’Iran è la principale fonte di instabilità e terrore in tutto il Medio Oriente, ha uno dei peggiori record di diritti umani al mondo e non deve mai essere autorizzata a ottenere o sviluppare armi nucleari’.

Il Canada ‘sostiene gli Stati Uniti nell’agire per impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare e per impedire al suo regime di minacciare ulteriormente la pace e la sicurezza internazionale’, ha detto Carney.

– Finlandia Il presidente finlandese Alexander Stubb ha affermato che gli Stati Uniti stanno operando in gran parte al di fuori del diritto internazionale tradizionale dopo i loro attacchi contro l’Iran, ha riportato l’emittente pubblica finlandese Yleisradio Oy (Yle).

‘Di solito, la giustificazione per questo tipo di attacchi è stata cercata presso le Nazioni Unite o almeno presso gli alleati. Ora, non ci sono state molte domande al riguardo’, ha detto Stubb, secondo Yle.

Stubb, che ha trascorso ore a giocare a golf con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha affermato di non aspettarsi che la sua controparte americana si avvalga di intermediari per negoziare la fine del conflitto, ha riportato l’emittente.

‘Sono abbastanza sicuro che il presidente Trump non coinvolgerà alcun intermediario in questa vicenda’, ha affermato. ‘Speriamo che la situazione si calmi, ma al momento sembra che si stia intensificando’, ha affermato Stubb, secondo Yle.

– Oman Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che stava svolgendo un ruolo di mediatore nei negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare, si è detto ‘sgomento’.

‘Negoziati attivi e seri sono stati ancora una volta compromessi’, ha dichiarato Albusaidi. ‘Né gli interessi degli Stati Uniti né la causa della pace globale ne traggono beneficio. E prego per gli innocenti che soffriranno. Esorto gli Stati Uniti a non lasciarsi trascinare ulteriormente. Questa non è la vostra guerra’.

– Kuwait Il Kuwait, sede di una grande base aerea statunitense colpita dall’Iran, ha condannato ‘l’odioso attacco iraniano’ e ha affermato di avere il diritto di difendersi ‘in risposta a questa palese aggressione, in modo proporzionato alla portata e alla natura di questa violazione e in conformità con il diritto internazionale’.

– Qatar Il Qatar, che ospita la più grande base militare statunitense in Medio Oriente anch’essa presa di mira dall’Iran, ha dichiarato che gli attacchi costituiscono ‘una palese violazione della sua sovranità nazionale, un attacco diretto alla sua sicurezza e alla sicurezza del suo territorio e un’escalation inaccettabile che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione’.

Il ministero degli Esteri del Qatar ha sottolineato che lo stato ‘è stato e rimane tra i primi a chiedere il dialogo con la Repubblica Islamica dell’Iran’ e ha invocato ‘l’immediata cessazione di qualsiasi azione di escalation, il ritorno al tavolo del dialogo e la priorità al linguaggio della ragione e della saggezza, per contenere la crisi e preservare la sicurezza della regione’.

Sanremo, Fedez: Masini mi calma parlandomi di calcio prima di entrare

Sanremo, 28 feb. (askanews) – “Io sono rimasto scioccato della calma serafica di Marco dietro le quinte e per osmosi è riuscito a infonderla anche a me, io ho sempre percepito il peso di questo palco, questa è la mia terza volta e sono contento di come sono riuscito sempre di più a godermelo e a non subirlo”.

Così Fedez in conferenza stampa a Sanremo raccontando la sua esperienza al Festival con marco Masini.

“Marco ha una tecnica per cercare di stemperare la situazione che ha fatto breccia su di me: mi ha parlato di calcio, io sono diventato esperto di Fiorentina, mi parla solo di quella, il riscaldamento vocale per la prima serata è stato: “Forza Viola!”.

MotoGP, Marquez: "Non accetto la penalizzazione"

Roma, 28 feb. (askanews) – “Non accetto questa penalizzazione in modo migliore perché è la prima gara, ma perché ho 33 anni”, Marc Marquez, alla fine, si lascia andare a una risata. Questo non vuol dire che abbia accettato una sconfitta per un sorpasso che lui ritiene regolare ma che gli è costato la Sprint di Buriram, in Thailandia. La Direzione Gara e gli Steward sembrano vogliano ispirarsi ai cugini della F1, calcando di più la mano sulle penalizzazioni, anche per manovre che fino a pochi mesi fa erano perfettamente normali nel motociclismo.

“Non mi piace perdere, ma per me questa è stata una vittoria, perché tornavo a correre dopo un infortunio, ero al comando – sottolinea Marquez – Ho perso la gara all’ultima curva, ma poco a poco mi sono sentito bene e sono riuscito a gestirla dopo la caduta di Bezzecchi. È stata un Sprint un po’ più lenta di quello che si sarebbe potuto fare, ma volevo finirla perché è il migliore modo per iniziare la stagione”.

“Sono le nuove regole della MotoGP. Si sono messi a fare i pignoli – dice Marc usando la parola gergale tiquismiquis – Ero arrabbiato perché se vogliono penalizzare in questo modo che mandino i messaggi quando devono inviarli, non all’ultima curva. Se vuoi essere come la Formula 1, così rigoroso e rigido con le regole, va bene, ci adatteremo, però mandami il messaggio della penalizzazione alla terza curva, non all’ultima dopo un minuto e mezzo. Altrimenti, aspetti e riguardi l’episodio a fine gara”.

Sulla penalizzazione dice: “Me lo hanno spiegato. Nei giri prima Pedro entrava forte, ma io mi accorgevo che stava arrivando, rallentavo e incrociavo sfruttando una migliore accelerazione in uscita. Per qualche ragione, Acosta non ha potuto fermarsi, io ho mantenuto la mia traiettoria e ho fatto la curva, non sono andato nemmeno sul cordolo, mentre lui è uscito dalla pista. Non mi aspettavo una penalizzazione, ma quando succede l’unica cosa che puoi fare è accettarla. Per un momento ho pensato di non ridare la posizione, ma poi ho pensato che avrei preso 3 secondi di penalità e allora l’ho rispettata”.

Meloni convoca un nuovo vertice a Palazzo Chigi sulla situazione in Iran

Roma, 28 feb. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per questa sera un nuovo vertice a Palazzo Chigi. La riunione, a quanto si apprende, si svolgerà in presenza.

Questa mattina Meloni aveva già riunito, in video conferenza, i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i vertici dell’Intelligence e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. I partecipanti alla riunione di questa sera, secondo quanto si apprende, dovrebbero essere gli stessi.

Calcio, Gasperini: "Per la Champions servono 70 punti"

Roma, 28 feb. (askanews) – “Almeno 70 punti vanno fatti, ma probabilmente servirà anche qualcosa in più. Adesso serve uno strappo, tante vittorie di fila”. Gian Piero Gasperini fissa l’asticella nella conferenza stampa dal centro tecnico “Fulvio Bernardini” di Trigoria, alla vigilia della sfida contro la Juventus.

Sul ritorno di Francesco Totti in società, il tecnico scherza: “Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, concentriamoci sulla Juve”.

Guardando all’Europa League, Gasperini sottolinea come il sorteggio che mette di fronte due italiane “penalizzi per il ranking”, pur riconoscendo che “in queste coppe bisogna alzare l’asticella e spesso la partita più importante è quella di andata: se non la approcci bene, poi rischi di non recuperare”.

Sul tema della crescita dei suoi ex giocatori lontano dall’Atalanta, il tecnico respinge l’idea di un “fattore Gasperini”: “Non credo. Qui a Roma ho ritrovato Mancini e Cristante cresciuti e maturati. Koopmeiners era un giocatore forte di quell’Atalanta e di recente ha fatto anche due gol”.

Capitolo formazione. Per Dybala “sta molto meglio, ieri ha lavorato con noi, ma solo dopo l’allenamento di oggi capirò se sarà in condizione di giocare”. Su Soulé “navighiamo a vista, spero che la prossima settimana possa unirsi al gruppo”. Il +4 in classifica “dimostra il lavoro fatto, ma non credo possa essere determinante: non penso che qualcuno abbia la forza di scappare via così presto”.

Quanto alle scelte tattiche, la difesa a quattro “è sempre proponibile, sono situazioni provate in allenamento che possono tornare utili nel finale di stagione”. E sui big match: “Sono sempre partite sul filo dell’equilibrio, dettagli impercettibili determinano l’esito. Non dobbiamo pensare a ciò che manca, ma all’interpretazione della gara”.

Infine, uno sguardo al calcio italiano in Europa: “Sarebbe un discorso lungo, coinvolge club e Nazionale. Ci sono anche i meriti degli altri, basta vedere cosa sta facendo la Norvegia”. E un ricordo personale della Juventus: “Per me è stata una palestra enorme, a livello personale e calcistico. È una società in cui il calcio si è sempre fatto molto bene”.

Calcio, Allegri: "Ora si decide la stagione"

Roma, 28 feb. (askanews) – “Ora si decide la stagione, dallo scudetto ai posti Champions. Inizia la discesa”. Così Massimiliano Allegri al termine della conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Cremonese. Marzo, mese chiave nel calendario rossonero, arriva con un Milan a quota 54 punti: “Il voto è 54, come i punti che abbiamo. Ma la stagione non è finita, è prematuro parlarne”.

Il tecnico rossonero ha invitato l’ambiente a non cercare alibi dopo il ko con il Parma: “Non bisogna appellarsi al singolo episodio. Dobbiamo essere più forti degli episodi”. Sul Var, Allegri si è detto favorevole alle nuove modifiche dell’Ifab, in particolare alla possibilità di correggere i calci d’angolo, “perché è un fattore oggettivo”.

Obiettivo primario resta il ritorno in Champions League: “È fondamentale. Una grande società come il Milan deve arrivare a marzo con l’ambizione di restare dentro tutte le competizioni”. E sulle eliminazioni europee di Juventus e Inter: “Sono rimasto dispiaciuto, spero che le italiane ancora in corsa possano fare strada anche per il ranking”.

Capitolo singoli. Christian Pulisic “sta crescendo fisicamente e in fiducia, tornerà presto al gol”. Su Leao centravanti, dopo le parole di Fabio Capello: “Per me Leao e Fullkrug possono giocare lì, con caratteristiche diverse. È la squadra che deve imparare a servirlo meglio”. Quanto a Jashari, “è stato penalizzato dall’infortunio, ma negli ultimi due mesi è cresciuto molto”.

Sul futuro personale, Allegri ha rassicurato i tifosi: “Sono felice di essere tornato al Milan, c’è sintonia totale con la società. Qui si può fare un percorso importante, entrando stabilmente in Champions e poi provando a vincere trofei”. E a chi, citando la canzone di Sal Da Vinci in voga a Sanremo, gli ha chiesto un “per sempre sì” al Milan, ha risposto con un sorriso: “L’ho sentita, mi è piaciuta. Nella mia carriera ho fatto otto anni alla Juventus e cinque al Milan, difficilmente sono uno che gira tanto. Il mio Dna racconta questo”.

Sci, nel SuperG di Andorra vince Aicher, 15ma Brignone

Roma, 28 feb. (askanews) – Quinta vittoria in carriera e terza stagionale per la giovane tedesca Emma Aicher che, a 22 anni, si è imposta in 1.26.72 nel superG di Soldeu (Andorra) valido come recupero di quello non disputato a Zauchensee. Seconda la neozelandese Alice Robinson in 1.27.60 e terza la svizzera Corinne Suter. Niente podi invece per le azzurre con Sofia Goggia, sesta in 1.28.04 e miglior italiana, che vede Robinson sempre più vicina nella classifica di disciplina. Poi c’è la trentina Laura Pirovano ottava in 1.28.14, mentre Federica Brignone -nella sua prima gara dopo i trionfi olimpici e sempre alle prese con il dolore alla gamba- ha chiuso 15esima dopo essere finita troppo lunga in una curva all’attacco del muro ed aver avuto una intraversata più avanti che l’ha praticamente “fermata”. Più indietro Elena Curtoni in 1.28.23, Roberta Melesi in 1.29.60, Sara Allemand in 1.29.68 e Sara Thaler in 1.30.12. Domani a Soldeu ancora un superG.

Calcio, Kalulu: con la Roma gara chiave, Bastoni? Nessun contatto

Roma, 28 feb. (askanews) – “Siamo consapevoli che è una gara importante, uno scontro diretto che vale di più, ma non è l’ultima spiaggia: ci saranno altre undici partite”. Così Pierre Kalulu in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma, tracciando il momento della Juventus tra ambizioni Champions e rimpianti europei.

Dopo l’eliminazione in Champions League, il difensore bianconero parla di “un mix di sentimenti: dispiacere per il risultato finale, ma anche orgoglio per quanto fatto vedere sul campo”. Febbraio, segnato da episodi sfavorevoli, lascia qualche rimorso: “È difficile scegliere una partita da rigiocare. Forse quella contro l’Atalanta, solo perché era l’inizio del mese. Ripensarci fa più male che altro”.

Kalulu torna poi sull’espulsione che ha fatto discutere: “Se avessimo vinto anche con la mia espulsione sarei stato dispiaciuto ma con meno amarezza. La squadra viene sempre prima dell’individuo, fa male che sia successo tutto di fila”. Sul cambio del protocollo Var aggiunge: “Tutte le regole che possono aiutare il calcio e l’esperienza degli spettatori sono positive. Peccato essere stato il protagonista di questo cambiamento, vedremo come verranno applicate”.

Nessun contatto con Alessandro Bastoni dopo l’episodio di Inter-Juve: “Non ci siamo sentiti. Non parlavamo tantissimo prima, la prossima volta sarà tra sei mesi almeno. Io sarò concentrato solo sulla partita, non mi aspetto niente di speciale”.

Guardando al futuro, Kalulu si concentra sulla crescita della squadra: “Dobbiamo essere più efficaci in tutte le zone del campo. Negli ultimi due mesi abbiamo comandato le partite, ma ci manca concretezza nella finalizzazione: con più efficacia avremmo più punti”. Infine, sul tecnico e sulla prossima stagione: “Sono temi che riguardano la società. Noi ci sentiamo bene, abbiamo idee chiare e ci piace come giochiamo. Saremmo felici di riaverlo”.

Levante: bacio a Gaia? No censura ma non dovrebbe creare dibattito

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Il bacio con Gaia sul palco? “A me non fa nessun effetto un bacio in bocca tra due ragazze o due ragazzi, chiaramente. Siamo abituatissimi. In casa siamo omosessuali, siamo etero. Non faccio queste distinzioni qua. È un bacio d’affetto se proprio devo giustificarlo. Se invece ci riteniamo dalle persone intelligenti non devo dire nulla sul bacio”. “E non c’è stata censura”.

Così Levante, in conferenza stampa a Sanremo, rispondendo sul bacio saffico a fine esibizione con Gaia nella serata dei duetti per cui si è ipotizzata una “censura”, in quanto non si è visto in tv perché le telecamere hanno allargato l’inquadratura.

“Però veramente non era programmato – ha detto – per cui chiaramente la regia non mi ha inquadrato. Io non l’ho fatto alle prove. Ieri mattina che abbiamo provato con Gaia, abbiamo fatto il sound check, la prova del suono, quindi non la prova della regia. È venuto un bacetto. Poi le ho detto, scusa, te l’ho dato senza il tuo consenso. E poi mi sono detta: no, puoi fare quello che vuoi. E da lì ho detto: beh, magari le do un bacio alla fine… Ma non lo sapeva nessuno… Ci tengo a dirlo non perché debba giustificare, non sarò mai omertosa”. “Queste camere sono automatizzate, si muovono per come è stata fatta la prova – ha spiegato ancora – non devo giustificarlo…. In realtà sono stata dispiaciuta che non sia stato ripreso. Poi però l’hanno pubblicato tutti. Un altro aspetto invece importante non è tanto la censura che non c’è stata, ma il fatto che questa cosa crei dibattito, e non dovrebbe. Io non l’ho fatto perché volevo provocare, l’ho fatto come faccio con mia sorella, a mia madre, mia cugina, le mie amiche. Io l’ho dato così”.

Calcio, risultati di A, Como in zona Champions

Roma, 28 feb. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 27esima giornata dopo Como-Lecce 3-1

27^ GIORNATA Parma-Cagliari 1-1, Como-Lecce 3-1, ore 18 Verona-Napoli, ore 20.45 Inter-Genoa, domenica 1 marzo ore 12.30 Cremonese-Milan, ore 15 Sassuolo-Atalanta, ore 18 Torino-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 2 marzo ore 18.30 Pisa-Bologna, ore 20.45 Udinese-Fiorentina.

Classifica: Inter 64, Milan 54, Napoli, Roma 50, Como 48, Juventus 46, Atalanta 45, Bologna 36, Sassuolo 35, Lazio 34, Parma 33, Udinese 32, Cagliari 30, Torino, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

28^ GIORNATA venerdì 6 marzo 20.45 Napoli-Torino, sabato 7 marzo 15.00 Cagliari Como, 18.00 Atalanta Udinese, 20.45 Juventus Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce Cremonese, 15.00 Bologna Verona, 15.00 Fiorentina Parma, 18.00 Genoa Roma, 20.45 Milan Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio Sassuolo.

Sanremo, Eddie Brock: problema tecnico giovedì, non sentivo nulla in cuffia

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Eddie Brock in gara al Festival di Sanremo con la canzone “Avvoltoi” durante l’esibizione di giovedì ha avuto una piccola incertezza dovuta a un problema tecnico. Ospite al Villaggio del Festival ai microfoni di askanews ha raccontato che cosa è accaduto: “Sono cose che succedono assolutamente. In un certo punto della canzone non ho più sentito nelle cuffie nulla. Visto che io mi distraggo molto facilmente, appena non ho sentito nulla ho perso un attimo la parola perché ho detto che forse sarebbe meglio rifarla, perché pensavo poi da lì in poi non si sentisse più. Ho detto se sei andato, arrivi e c’è grazie. Invece quando è tornato ho detto che comunque il bello della diretta è anche stupendo il fatto che uno faccia le cose per come vengono e anche riprendersi secondo me è una grande emozione, superi un bella paura”.

“Avvoltoi” è brano che accompagna l’esordio sanremese del cantautore romano. “Io ho sempre fatto musica per emozionare le persone, non mi aspettavo tutto questo ma neanche sinceramente volevo farlo, io voglio solamente che le persone siano con me e che non ci sia un piano di superiorità tra cantante e ragazzo che ascolta, signore, signora, chi che sia, ascolti la musica che io faccio. Sono venuto qui con un grande onore, Carlo mi ha dato questo grande onore di poter venire a cantare su questo palco per portare le emozioni che voglio dare. Poi secondo me la parte bella ora inizierà dal momento in cui iniziano i tour e cominciamo a vedere le persone”.

Eddie Brock, nome d’arte di Edoardo Iaschi, romano classe 1997, ha sempre messo la musica al centro della sua vita ma è un outsider nato dalla viralità di un suo brano sui social. Per questo classifica non lo preoccupa. “Guarda, ti dico, ho sempre detto questa cosa che a me i numeri non mi piacciono, proprio uno perché sono scarso in matematica e due perché io odio vedere la musica come competizione anche perché non capisco con che criterio una canzone dovrebbe essere migliore dell’altra, se la mettiamo sui numeri non credo sia una cosa intelligente, quindi io spero che a prescindere da quello che succeda le persone si siano emozionate con me”.

“Avvoltoi” è il racconto di quegli errori sentimentali che continuiamo a ripetere, cercando nell’altro uno stereotipo, una ferita familiare, dentro un meccanismo perverso che finisce per alimentare i reciproci demoni. Una dinamica che si trasforma in dipendenza emotiva: non scegliamo l’amore, lo rincorriamo, anche quando ci fa male. Solo quando concediamo a noi stessi la possibilità di stare davvero bene, l’amore smette di coincidere con il dolore e diventa finalmente una scelta.

Il percorso avviato a Sanremo proseguirà il 6 marzo con l’uscita di “Amarsi è la rivoluzione (Deluxe)”, nuova versione dell’album nata come naturale estensione dei suoi lavori passati che conterrà in aggiunta “Avvolti”, “Portami Via” in una versione registrata in studio con Fabrizio Moro e l’inedito “Il tuo universo”. Per presentare il progetto, Eddie Brock incontrerà i fan durante l’Instore Tour, che farà tappa a Roma (Discoteca Laziale) proprio il 6 marzo, a Catania (CC Porte di Catania) il 7 marzo, a Imola (CC Leonardo) l’8 marzo, a Tatanto (CC Porte dello Jonio) il 9 marzo, a Milano (Mondadori Duomo) il 10 Marzo, l’11 marzo a Roncadelle (CC Elnòs Shopping), il 13 marzo ad Antona (CC Conero), il 15 marzo a Maida (CC due Mari), il 20 marzo a Terni (CC Cospea Village) e il 22 marzo a Piacenza (CC Gotico).

Eddie Brock porterà poi la sua musica dal vivo in giro per l’Italia con l’AMARSI TOUR 2026, che prenderà il via il 26 marzo a Milano (Santeria Toscana), per poi proseguire il 29 marzo a Roma (Largo Venue), il 3 aprile a Napoli (Duel Club) e il 4 aprile a Catania (ECS Dogana).

Durante l’estate il tour arriverà a Firenze il 25 giugno (Anfiteatro delle Cascine), il 5 luglio a Brescia (Arena Campo Marte, Brescia Summer Music), il 7 luglio a Caserta (Belvedere di San Leucio), il 30 luglio a Gallipoli – LE (Parco Gondar, Oversound Music Festival), il 2 agosto ad Ancona (Piazza Cavour, Dorico Festival), il 4 agosto a Pescara (Porto Turistico, Zoo Music Fest), il 18 agosto a Bagheria (Piccolo Parco Urbano), per concludersi il 22 agosto a Cattolica – RN (Arena della Regina).

Ci sono feriti dopo l’attacco iraniano a Dubai

Roma, 28 feb. (askanews) – Le autorità dell’emirato di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, hanno confermato che si è verificato un incidente in un edificio nella zona di Palm Jumeirah, che ha causato feriti.

“Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate e il sito è stato messo in sicurezza. La Protezione Civile di Dubai ha confermato che l’incendio è ora sotto controllo”, ha dichiarato l’Ufficio Stampa di Dubai in un comunicato.Secondo l’ufficio stampa, quattro persone sono rimaste ferite e sono state trasferite in strutture mediche per le cure necessarie.

“Le autorità continuano ad adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute pubblica”, ha affermato l’ufficio stampa di Dubai.

Sanremo, Sayf: aspettative zero, così sono grato di quello che succede

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Sayf arriva in conferenza stampa in musica a poche ore dalla finale del Festival di Sanremo. In molti lo vedono in un buon piazzamento, alcuni pensano possa essere l’underdog di questa edizione ma il rapper genovese a poche ore dalla finale dice: “Aspettative zero, così sarà grato di quello che succede”.

Il petrolio lunedì alla prova dei mercati. Domenica riunione Opec+

Milano, 28 feb. (askanews) – Occhi puntati sul prezzo del petrolio lunedì all’apertura dei mercati dopo l’attacco militare di Usa e Iran contro l’Iran. La preoccupazione principale per gli operatori è la possibile chiusura da parte di Teheran dello Stretto di Hormuz: da qui passa un terzo del totale delle esportazioni mondiali di petrolio trasportate via mare. Intanto, secondo indiscrezioni di stampa, i Paesi membri dell’Opec+, nella riunione di domani che era già stata programmata, potrebbe valutare un aumento più consistente della produzione di petrolio rispetto a quanto preventivato. Si vedrà se il possibile “maxi-aumento” sarà sufficiente a stabilizzare il mercato.

L’attacco all’Iran “ha sicuramente ripercussioni più ampie rispetto al Venezuela”, ha affermato Florian Weidinger, CIO di Santa Lucia Asset Management, riporta Cnbc. “Ecco perché il rischio è maggiore. Ci si aspetta che il prezzo del petrolio aumenti in modo più violento la prossima settimana”. “Il Venezuela era una storia di produzione. L’Iran è una storia di strozzature”, ha spiegato Kenneth Goh di UOB Kay Hian, il più grande broker di Singapore.

Lo Stretto di Hormuz, che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman, è riconosciuto come uno dei punti nevralgici più importanti al mondo per il petrolio. Secondo i dati della società di ricerche di mercato Kpler, nel 2025 circa 13 milioni di barili al giorno di greggio hanno transitato nello Stretto, rappresentando circa il 31% dei flussi globali di petrolio trasportati via mare. A giugno 2025, quando Israele ha attaccato i siti nucleari iraniani, il prezzo del petrolio ha subìto un forte calo per poi recuperare una volta chiarito che lo Stretto non era stato chiuso. “Questo è il modello a cui faranno riferimento i mercati lunedì”, ha affermato Goh, aggiungendo che potrebbe verificarsi una fuga verso beni rifugio con un rafforzamento del dollaro, dello yen giapponese e una corsa all’oro.

Sanremo, Sayf: spero attacco a Iran sia solito capriccio Usa

Sanremo, 28 feb. (askanews) – “Nel marasma di questa settimana le notizie le apprendo a spicchi, l’ho sentito ma non mi sono informato bene, spero sia il solito capriccio Usa e che non si vada oltre”. Così Sayf, il rapper genovese in gara a Sanremo in conferenza stampa in merito a chi gli chiedeva cosa pensasse dell’attacco all’Iran.

“Il mio invito non è al semplice disertare ma una presa di coscienza, nel senso che gli ordini arrivano da una posizione di potere ma poi per essere eseguiti c’è tutta una scala di persone che devono effettivamente fare: dall’uccidi al chi uccide c’è una serie di gente fino a chi materialmente compie il gesto e non vorrebbe nemmeno farlo”.

Stasera riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sull’Iran

Roma, 28 feb. (askanews) – Una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stata convocata per le 22 di stasera ora italiana, a seguito del nuovo attacco militare in Iran operato congiuntamente da Stati Uniti e Israele e la rappresaglia della Repubblica islamica. Lo indicano fonti del Palazzo di Vetro. La riunione straordinaria per discutere “la situazione in Medio Oriente”, ha annunciato l’Onu, si terrà su iniziativa di Francia e di Bahrein.

Antonio Guterres, il segretario generale dell’istituzione internazionale, ha condannato “l’escalation” nella regione e ha chiesto “l’immediata cessazione delle ostilità”.

Iran, Landini: solidarietà a popolazione, respingiamo attacco unilaterale

Milano, 28 feb. (askanews) – “Esprimiamo vicinanza e solidarietà al popolo iraniano e a tutte le popolazioni che subiscono le conseguenze della guerra e della repressione”, ma “respingiamo l’attacco unilaterale degli Usa e di Israele”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

“Siamo da sempre a fianco delle iraniane e degli iraniani che lottano per la democrazia, la libertà e per i diritti civili – ha spiegato -. Abbiamo manifestato negli ultimi anni a fianco del movimento Donna, vita, libertà e ci siamo attivati per la liberazione dei sindacalisti vittime di repressione e violenza in Iran”.

“Respingiamo – ha proseguito Landini – l’attacco unilaterale degli Usa e di Israele poiché rappresenta l’ennesima grave violazione del diritto internazionale e rischia di innescare una escalation in un momento in cui sono fin troppi i fronti di guerra aperti. Ai morti del regime sanguinario degli ayatollah, rischiano di aggiungersi le vittime di questo nuovo scellerato conflitto. Invochiamo il cessate il fuoco, il rispetto del diritto internazionale, il ritorno alla diplomazia e al negoziato”.

“La Cgil – conclude – continuerà a impegnarsi con il sindacato internazionale per la promozione del multilateralismo, del dialogo e della pace come presupposti per la solidarietà e la giustizia sociale”.

Xiaomi lancia 17 Series, "Eccellenza della fotografia mobile"

Barcellona, 28 feb. (askanews) – Xiaomi ha presentato a Barcellona, nei giorni del MWC, la sua nuova Xiaomi 17 Series, mostrando gli ultimi progressi dell’azienda nella tecnologia mobile. Insieme a questa, è stata svelata anche una selezione di nuovi prodotti AIoT e accessori, tra cui Xiaomi Scooter 6 Series e Xiaomi Watch 5, che ampliano ulteriormente l’ecosistema connesso di Xiaomi. A dimostrazione della sua ambizione in termini di design, Xiaomi ha anche presentato Xiaomi Vision Gran Turismo, un concept visionario di hypercar elettrica creato per la leggendaria serie Gran Turismo.

Come elemento centrale dell’annuncio odierno, Xiaomi ha svelato anche un’evoluzione della sua partnership con Leica. La collaborazione è stata elevata da un modello di Ricerca e Sviluppo congiunto di grande successo a un nuovo Modello di Co-creazione Strategica, che riflette una partnership più profonda e completa.

Realizzati sfruttando questo modello aggiornato, Xiaomi 17, Xiaomi 17 Ultra e Leica Leitzphone powered by Xiaomi ambiscono a stabilire un nuovo punto di riferimento per la fotografia mobile, combinando prestazioni di imaging di livello flagship con un design elegante, resistente ed ergonomicamente raffinato. Forte di oltre un secolo di esperienza Leica nel campo dell’imaging, Xiaomi 17 Series offre un’esperienza smartphone top di gamma completa, con al centro funzionalità foto e video leader del settore.

Xiaomi 17 Series presenta un design minimalista che privilegia l’eleganza e un look professionale. Linee pulite, bordi levigati e un layout essenziale creano un aspetto sobrio e deciso, che riflette la raffinatezza della serie. Il design di Xiaomi 17 Series, definito da curve ‘Golden Arc’ perfezionate attraverso innumerevoli iterazioni, contribuisce a una presa confortevole e sicura. Grazie a un design ricercato e a tecniche di produzione LIPO all’avanguardia, le cornici ultra-sottili assicurano che Xiaomi 17 Series sia comoda e facile da impugnare, offrendo al contempo un display quasi senza bordi.

Xiaomi 17 Ultra, il più sottile e leggero Xiaomi Ultra di sempre, misura 8,29 mm di spessore e pesa 218,4 g, sfoggiando un corpo raffinato e completamente piatto con cornici ultra-sottili e un modulo fotografico riposizionato, più piccolo e meno invasivo. Disponibile in White, Black e il nuovo Green Starlit, offre un aspetto premium che si addice a un dispositivo da vero top di gamma. Oltre al suo aspetto mozzafiato, la Xiaomi Guardian Structure garantisce una robusta durabilità con Xiaomi Shield Glass 3.0, che offre il 30% in più di resistenza alle cadute rispetto a Xiaomi 15 Ultra, un retro in fibra di vetro ad alta resistenza, un telaio in lega di alluminio e una classificazione IP68 per una protezione completa contro polvere e umidità.

Per un’esperienza di imaging e di tecnologia ancora più compatta, Xiaomi 17 misura 8,06 mm di spessore e pesa solo 191 g, pur integrando una potenza di calcolo di fascia alta, capacità di imaging avanzate e una batteria robusta. Disponibile nelle accattivanti colorazioni, Venture Green, Alpine Pink, Ice Blue e il classico Black³, presenta un modulo fotografico ridisegnato, una curvatura significativamente ridotta nella transizione del telaio e cornici ultra-sottili da 1,18 mm². Oltre a un design elegante, audace e di grande impatto visivo, Xiaomi 17 è costruito per durare, con la Xiaomi Guardian Structure che vanta un telaio in alluminio 6M42, Xiaomi Shield Glass e certificazione IP68, garantendo durata e tranquillità.

Xiaomi continua la sua partnership con Leica per offrire un’esperienza di imaging professionale su Xiaomi 17 Series. Basata sul trattamento e la configurazione delle lenti ottiche Leica UltraPure, la nuova serie offre prestazioni affidabili in un’ampia gamma di condizioni di illuminazione, preservando i dettagli sia nelle scene luminose che in quelle in condizioni di scarsa luce. Una configurazione di lenti di alta gamma con rivestimento multistrato aiuta a ridurre i riflessi e le interferenze ottiche, permettendo a una luce più pulita di raggiungere il sensore. L’imaging della serie è supportato da strumenti come AI Creativity Assistant e funzionalità di Xiaomi HyperConnect, tra cui la condivisione di file e la configurazione Multicam, consentendo un flusso di lavoro di scatto e modifica più flessibile.

Progettato per una cattura di immagini potente e versatile, Xiaomi 17 Ultra apre nuove strade con il primo sensore della fotocamera principale LOFIC da 1″ di Xiaomi. Il sensore di immagine Light Fusion 1050L utilizza una tecnologia capacitiva all’avanguardia per aumentare significativamente la capacità di “full-well” e abilitare prestazioni HDR di prossima generazione. Un altro importante passo avanti è la fotocamera Leica da 200 MP 75-100 mm, dotata di uno zoom ottico meccanico 75-100 mm. Costruita secondo i riferimenti ottici Leica APO, la fotocamera teleobiettivo mantiene un’elevata qualità dell’immagine con ghosting e alterazioni cromatiche minime su tutta la gamma di zoom, e si estende a una lunghezza focale equivalente di 400 mm (17,2x) grazie alla tecnologia avanzata del sensore per una fotografia a lungo raggio eccezionale. Oltre alle sue avanzate capacità fotografiche, Xiaomi 17 Ultra offre una videografia ultra-dinamica con funzionalità di registrazione, colore e stabilizzazione di livello cinematografico, inclusa la registrazione Dolby Vision o ACES Log fino a 4K 120fps su entrambe le fotocamere principale e teleobiettivo.

Xiaomi 17, il flagship compatto per l’imaging, è dotato di un sistema fotografico altrettanto potente e versatile, che ruota attorno al sensore di immagine Light Fusion 950 top di gamma con dimensioni di 1/1.31″ e Super Pixel 4-in-1 da 2,4?m, offrendo un’impressionante gamma dinamica elevata di 13.5EV per immagini ricche e fedeli alla realtà in qualsiasi condizione di illuminazione. A completare il tutto il teleobiettivo flottante Leica da 60 mm, che offre ritratti a 60 mm, zoom ottico di livello 5x, macro precisa a 10 cm e AI Ultra Zoom 20x. Per gli autoritratti, una nuova fotocamera frontale da 50MP offre un autofocus migliorato sia a brevi che a lunghe distanze. La videografia è altrettanto solida, supportando la registrazione 4K 60fps Dolby Vision e 4K 60fps Log per dettagli nitidi, colori coerenti e una stabilità impressionante, migliorando la chiarezza e snellendo il flusso di lavoro per acquisizioni di livello professionale.

Grazie alla ricca tradizione fotografica di Leica, il sistema fotografico all’avanguardia di Xiaomi 17 Ultra può essere ulteriormente potenziato con due accessori che sono stati aggiornati. Il nuovo Xiaomi 17 Ultra Photography Kit presenta un design significativamente più leggero e compatto, che include un cinturino da polso, un otturatore a due fasi personalizzabile, un pulsante video dedicato e una classificazione IP54, il tutto ispirato alle fotocamere professionali e disponibile in vari colori. Per gli appassionati, Xiaomi 17 Ultra Photography Kit Pro eleva l’esperienza con un’impugnatura premium in pelle PU antiscivolo che ricorda le iconiche macchine Leica, una batteria integrata da 2000mAh (tip.), un pulsante di scatto rimovibile per un’ergonomia personalizzata e un’interfaccia utente unica in modalità Fastshot, offrendo un controllo completo per scatti professionali.

Ogni dispositivo di Xiaomi 17 Series è dotato della piattaforma mobile leader del settore Snapdragon 8 Elite Gen 5, che offre prestazioni ineguagliabili e il set di funzionalità più avanzato disponibile su un SoC mobile. La CPU Qualcomm Oryon di terza generazione ad alte prestazioni e personalizzata, la GPU Qualcomm Adreno di nuova generazione, l’NPU Qualcomm Hexagon avanzata, la RAM e lo storage sono adatti ai compiti mobili più esigenti e soddisfano facilmente le esigenze degli utenti, tra cui acquisizione rapida di foto e video, videochiamate in alta definizione, multitasking ad alta produttività e gaming intensivo. Xiaomi 17 Series introduce la HyperCharge fino a 100W e, in aggiunta, la ricarica PD-PPS da 100W, che apre a un’ampia gamma di caricabatterie compatibili.

A SAC i Frammenti di Silvia Beltrami e Giuseppe Gallace

Milano, 28 feb. (askanews) – SAC Spazio Arte Contemporanea di Robecchetto con Induno (MI) presenta la mostra Frammenti, bipersonale di Silvia Beltrami e Giuseppe Gallace a cura di Nicoletta Candiani e Sofia De Pascali. Già presenti al SAC in precedenti esposizioni collettive, i due artisti sono ora protagonisti di un dialogo visivo in cui le rispettive sensibilità si intrecciano e rispecchiano.

Sofia De Pascali ha presentato ad askanews l’esposizione: “Ci troviamo all’interno dello spazio di arte contemporanea SAC a Robeccetto con Induno. Questa è la prima mostra bi-personale che lo spazio presenta e vede come protagonisti Giuseppe Gallace e Silvia Beltrami. Frammenti è una mostra che vede un dialogo tra queste due sensibilità che un pochino si intrecciano e si rispecchiano. In entrambi i casi c’è questa attenzione al dettaglio, questa attenzione a ciò che può essere anche ambiguo e precario come un frammento. Le opere raccontano attraverso la pittura proprio questa volontà di decostruire anche un po’ la realtà.

Silvia Beltrami nello specifico attraverso l’utilizzo del collage sceglie proprio di dividere le immagini, quindi prendere delle immagini già esistenti, toglierle dal loro contesto originario per poi ricostruire l’immagine in una nuova lettura; ma nei casi più recenti abbiamo anche lo strappo d’affresco, in cui praticamente parte del muro viene staccato proprio come se si staccasse un’affresco attraverso l’utilizzo di questa colla vegetale. È come se venisse staccato il muro dal suo contesto originario. In questo caso, diventa una sorta di manifesto e viene riportato su un’altra parte di muro, un’altra parete, quindi da muro, ritorna ad essere muro attraverso questa sensazione di leggerezza. Questo ci riporta al Rinascimento, che in questo caso ha nuova vita e ci racconta una nuova storia.

Giuseppe Gallace lavora sulla pittura come spazio vivo, come spazio che può raccontare ma non necessariamente crea una scena, la lascia un po’ affiorare: figure fragili che ricordano un po’ degli elementi floreali. Il fiore diventa un po’ segno di fragilità, di precarietà, di qualcosa che può anche essere vulnerabile, può anche morire. E per fare questi fiori in alcuni casi vengono disegnati, in altri casi vengono proprio grattate sulla tela, in altri vengono proprio fatti affiorare dalla tela, emergono proprio come segno di stratificazione della realtà”.

SAC è uno spazio dedicato all’Arte Contemporanea nato nel 2019 allo scopo di promuovere artisti contemporanei e divenuto luogo di aggregazione sociale e divulgazione culturale. Situato nel cuore di Robecchetto con Induno nel Parco Lombardo della Valle del Ticino, SAC è inserito all’interno di una struttura appartenuta al bisnonno di Nicoletta Candiani, fondatrice e curatrice dello spazio, trasformata da realtà industriale prima tessile e poi conciaria in un punto di incontro, per restituire al territorio ciò che da esso è stato donato per quattro generazioni alla famiglia Candiani. Con una superficie di 1.400 metri quadrati e ambienti dedicati a mostre e residenze, SAC espone artisti contemporanei di talento, permettendo loro di realizzare progetti personali, ma riesce anche a coinvolgere il pubblico con laboratori, workshop e serate culturali.

La mostra Frammenti è aperta fino al 18 aprile 2026 dal mercoledì alla domenica dalle 14.30 alle 19.30.

Nota congiunta di Francia, Gb e Germania per condannare gli attacchi all’Iran

Roma, 28 feb. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno condannato gli attacchi iraniani contro i Paesi del Medio Oriente, mentre la repubblica islamica ha reagito con raffiche di missili agli attacchi condotti dagli Stati Uniti e da Israele sin dal mattino.

“Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i Paesi della regione”, hanno dichiarato i leader in una nota congiunta dopo essersi consultati tra loro.

Ci sono crescenti indicazioni sulla possibile morte di Khamenei (secondo Channel 12)

Roma, 28 feb. (askanews) – Israele “valuta” che la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, sia stata probabilmente uccisa in un attacco israeliano questa mattina: lo afferma Channel 12, citando fonti israeliane anonime e riferendo che ci sono “crescenti indicazioni” in tal senso.

Al momento non c’è alcuna conferma ufficiale della notizia sulla presunta morte della Guida Suprema iraniana. Secondo quanto comunicato, Khamenei dovrebbe pronunciare a breve un discorso, ma l’emittente televisiva suggerisce che, se così dovesse essere, lo stesso discorso dovrebbe essere stato registrato in anticipo. Channel 12 riferisce inoltre che gli attacchi di oggi hanno causato “danni molto significativi” alla leadership del regime iraniano e ai suoi comandanti militari.

Air Wick, debutto alla 76 edizione del Festival di Sanremo

Sanremo, 26 feb. (askanews) – Air Wick ha debuttato alla 76 edizione del Festival di Sanremo portando nella città dei fiori un’esperienza sensoriale inedita grazie alla nuova limited edition “Sinfonia di Fiori di Sanremo”. La fragranza, ispirata alla tradizione floreale della Riviera ligure, nasce per evocare la magia e le emozioni che da sempre caratterizzano la settimana sanremese, portando nelle case degli italiani un’armonia olfattiva capace di unire ricordi e presente.

“Sanremo rappresenta da sempre un momento iconico del panorama culturale italiano – ha detto Giulia Cuccolini, Marketing Director Southern Europe Air Wick – un appuntamento capace di trasformare la città in un palcoscenico unico, dove musica, tradizione e atmosfera si fondono in modo irripetibile. Essere presenti in questo contesto per Air Wick significa abbracciare appieno il valore emotivo del Festival e celebrare il potere che i profumi hanno nel dare forma ai ricordi e nell’arricchire le esperienze quotidiane”.

Fino al 28 febbraio, il pubblico può scoprire il mondo Air Wick all’interno di Casa Air Wick, uno spazio polisensoriale di oltre 100 mq allestito per la prima volta nell’area dell’ex cantiere navale, accanto al porto di Sanremo. Qui i visitatori saranno guidati in un viaggio olfattivo attraverso le principali fragranze del brand, fino a una stanza immersiva dedicata proprio alla limited edition “Sinfonia di Fiori di Sanremo”, presentata in anteprima.

“Sinfonia Fiori di Sanremo – ha aggiunto Cucciolini – nasce perchè volevamo dedicare a questa città una delle nostre fraganze, città che ha una connessione naturale con il brand essendo la città dei fiori, guardando alla riviera ligure, ai suoi profumi esotici, ai suoi fiori selezionando una fragranza che unisce note di fiori bianchi, mimosa, agrumi in una nota delicata e intensa potendola scoprire qui in casa Air Wick per la prima volta”.

In occasione del Festival, dal 22 febbraio sarà on air anche il nuovo spot televisivo firmato da Twister Film, secondo soggetto della campagna dedicata alla fragranza. La presenza di Air Wick si estenderà anche al Primafestival, portando la nuova fragranza nel racconto televisivo e rafforzando il legame tra profumi, emozioni e musica. L’esperienza sarà amplificata sui social grazie all’hashtag #AirWickSanremo, ai canali ufficiali @sanremorai e ai contenuti di Elisa Maino, creator da oltre 9 milioni di follower che racconta la magia della città dei fiori con una narrazione personale.

“Siamo molto contenti di questa collaborazione – ha detto Marco Tamiazzo, Brand Integration Director Rai Pubblicità – acompagnando un brand come Air Wick in un momento di trasformazione e revisione della loro strategia di marketing in una piattaforma come questa di Sanremo. Abbiamo lavorato a 360 gradi, con uno spot televisivo, radio e attività digitali. Non ultimo l’installazione”.

La partecipazione al Festival segna inoltre il debutto di Vestacy, la nuova realtà nata come spin off di Reckitt e oggi parte di Advent International, che apre così il suo primo capitolo come azienda indipendente con un’iniziativa ad alto impatto.

Masini: a 61 anni vivo un sogno, ancora a Sanremo e primo su Spotify

Sanremo, 28 feb. (askanews) – “Ritrovarmi a 61 anni esattamente 40 anni dopo, primo su Spotify è un miracolo. Io mi sento l’uomo più felice del mondo”. Così Marco Masini, in conferenza stampa al Festival di Sanremo, dove è in gara con Fedez sul brano “Male necessario”. “Per me è un sogno, dopo 36 anni, essere ancora in un Festival di Sanremo, con tutta l’evoluzione che ha subito la musica, il mondo, la tecnologia, salire sul palco con ragazzi di 20 anni, è come se tutto tornasse indietro, mi sento felice”. “Ringrazio Federico (Fedez) che mi ha dato la possibilità di fare questa esperienza con lui. Questa esperienza mi ha riempito il cuore e mi ha aiutato a scoprire di nuovo la musica, oggi sono felice di poter imparare da quelli più giovani”.

Sanremo, Laura Pausini e l’abbraccio con Conti: “Carlo ti voglio bene”

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Ringrazio Carlo Conti e tutti voi, stasera devo partire perché domani non lavoro in Italia e all’ultima conferenza non ci sarò, ne approfitto per fare in bocca al lupo a tutti i miei colleghi in gara e per dirti che ti voglio molto bene”.

Così Laura Pausini in conferenza stampa prima dell’ultima serata del Festival di Sanremo, rivolgendosi a Carlo Conti che l’ha scelta come co-conduttrice di questa edizione e abbracciandolo.

Iran, Mantovano: la situazione è grave e preoccupante

Bologna, 28 feb. (askanews) – “La situazione è grave e preoccupante”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, dopo una riunione in videoconferenza convocata d’urgenza con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i due vicepresidenti, il ministro della Difesa e i vertici dell’intelligence per seguire l’evoluzione degli attacchi partiti nelle scorse ore contro l’Iran.

Mantovano ha sottolineato che tra le principali preoccupazioni del governo vi è la sorte degli italiani presenti nel paese: “Non ci sono soltanto gli addetti all’ambasciata – ha spiegato Mantovano cominciando il dibattito su Giustizia e imprese: le implicazioni del referendum organizzato dall’associazione Incontri esistenziali di Bologna -, ci sono anche qualche centinaio di italiani sparsi in Iran”. L’ambasciata italiana, come quelle dei principali paesi occidentali, aveva già ridotto il proprio personale nelle settimane precedenti.

Il sottosegretario ha annunciato che nel corso della giornata e nei prossimi giorni si terranno ulteriori riunioni di coordinamento per seguire passo passo l’evoluzione della situazione.

Iran, Tajani: non sarà guerra lampo, durerà giorni e giorni

Roma, 28 feb. (askanews) – “La situazione è difficile e complicata, non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo un punto alla Farnesina sulla situazione in seguito all’attacco di Israele e Usa contro l’Iran.

“L’obiettivo è quello di smantellare lo strumento bellico iraniano più pericoloso per Israele e per le basi americane nell’area”, ha detto.

“Abbiamo sempre lavorato fino all’ultimo giorno per sostenere il dialogo che era in corso – ha aggiunto – abbiamo però sempre detto che l’Iran con l’arma atomica e con missili che potevano colpire anche l’Europa e le altre parti del mondo rappresentava un pericolo, questa è anche la posizione della Unione Europea”.

Tajani: pronti ad evacuare italiani in Iran e nell’area

Roma, 28 feb. (askanews) – “Pronti ad evacuare se serve anche gli italiani che sono in Iran, qualora ci fossero delle richieste, i collegamenti sono molto difficili”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto alla Farnesina, precisando che questa è “la priorità” del governo.

“L’ambasciatrice Amadei già è organizzata insieme al numero ridotto di dipendenti, di funzionari che sono a Teheran, perché abbiamo già nei giorni scorsi ridotto al minimo la presenza diplomatica in Iran, ma già pronti eventualmente a ripetere quello che abbiamo fatto in occasione dell’ultima guerra che c’è stata, a evacuare in Azerbaijan. Un italiano sta passando adesso alla frontiera, ma è andato per conto suo, tra Iran e Azerbaijan e verrà accolto da nostra ambasciata”, ha aggiunto.

Iran, Tajani: nessun italiano coinvolto, né civile né militare

Roma, 28 feb. (askanews) – “Intanto la prima notizia positiva è che non c’è neanche un italiano coinvolto degli attacchi molteplici che ci sono stati sia in Iran sia in altri paesi dell’area, in modo particolare nell’area del Golfo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo la riunione alla Farnesina per fare il punto sulla situazione italiana in seguito all’attacco contro l’Iran da parte di Israele e Stati Uniti.

“Anche i militari dell’Aeronautica militari che sono nella base in Kuwait che è stata attaccata con missili dall’Iran sono tutti incolumi, erano tutti nel bunker, quindi ci sono stati danni ingenti alla pista ma non ci sono militari italiani feriti e ci sono italiani coinvolti in nessuna azione militare – ha aggiunto – È stato fatto anche un attacco al comando della quinta flotta ma non ci sono italiani in tutta l’area coinvolti, né civili né militari”.

Iran, Salvini: dialogo preferibile ma chi è intervenuto aveva motivi

Milano, 28 feb. (askanews) – “La premier ha tutti i contatti che giustamente in queste occasioni deve avere, per noi come governo italiano, e anche per me come Lega, il dialogo e la diplomazia sono sempre la via preferibile. Ma è chiaro che quando un regime come quello islamico iraniano lavora alla bomba atomica, se qualcuno ritiene di intervenire ha le sue motivazioni per farlo”. Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda a margine del sopralluogo in viale Vittorio Veneto a Milano dove è avvenuto il deragliamento di un tram.

“La nostra preoccupazione è tutelare la popolazione civile, siamo vicini ai giovani iraniani, alla popolazione iraniana che è stata massacrata durante le proteste dal regime nelle scorse settimane e alle centinaia di italiani residenti che stiamo provvedendo a sostenere e proteggere”, e su questo “sta lavorando egregiamente il Ministero degli Esteri”, ha concluso.

L’attacco Usa-Israele all’Iran: obiettivi, siti colpiti, risposta

Roma, 28 feb. (askanews) – Stati Uniti e Israele hanno lanciato su vasta scala contro l’Iran, dando seguito alle minacce da parte di Trump, che aveva avvertito Teheran di possibili raid in assenza di concessioni, in particolare sul programma nucleare. Il Pentagono ha denominato l’offensiva “Operation Epic Fury”questo secondo attacco statunitense in meno di un anno: lo scorso giugno Washington aveva bombardato tre siti nucleari iraniani.

OBIETTIVI: NUCLEARE E CAMBIO DI REGIME Trump ha presentato l’operazione come necessaria per bloccare le ambizioni nucleari iraniane e come un’opportunità di cambiamento a Teheran, alludendo chiaramente a un cambio di regime. “Probabilmente è la vostra unica occasione per generazioni”, ha detto rivolgendosi agli iraniani, invitandoli a “prendere il controllo del vostro governo” al termine delle operazioni.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l’Iran una “minaccia esistenziale” e ha affermato che l’operazione congiunta può “creare le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda il proprio destino nelle sue mani”.

NEL MIRINO SITI MILITARI E CENTRI DI POTERE Esplosioni sono state segnalate in diverse città iraniane, oltre a Teheran a tra Qom, Kermanshah, Isfahan e Karaj, secondo i media locali.

Immagini postate da Teheran hanno mostrato dense colonne di fumo. Video verificati dal New York Times indicano raid in un’area che ospita il palazzo presidenziale e il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, oltre a un attacco nei pressi del Ministero dell’Intelligence.

Secondo diversi funzionari israeliani, uno degli obiettivi della prima ondata era colpire il maggior numero possibile di leader militari. L’aeronautica israeliana ha parlato di “una vasta ondata di attacchi” su obiettivi militari nell’ovest dell’Iran. Fonti dei due Paesi prevedono che l’offensiva durerà diversi giorni.

Immagini satellitari hanno evidenziato danni e una colonna di fumo nel complesso protetto della Guida Suprema Ali Khamenei a Teheran, che secondo le autorità iraniane sarebbe tuttavia al sicuro, come pure il presidente Masoud Pezeshkian, definito “in buone condizioni “.Colpita anche un’area residenziale di Narmak, dove risiede l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. (Segue) LA PRIMA RISPOSTA IRANIANA: MISSILI SU ISRAELE E BASI USA Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato il lancio di una raffica di missili e droni contro Israele. Secondo Fars, Teheran ha colpito anche basi americane nella regione, tra cui Al Udeid (Qatar), Ali Al Salem (Kuwait), Al Dhafra (Emirati Arabi Uniti) e il quartier generale della Quinta Flotta in Bahrein.

Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato di aver “intercettato con successo diversi attacchi”. Un funzionario di Kata’ib Hezbollah in Iraq ha riferito di raid contro basi del gruppo filoiraniano, con almeno tre morti.

ITA sospende i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo

Roma, 28 feb. (askanews) – “Alla luce dell’attuale situazione in Medio Oriente, ITA Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo (incluso il volo AZ809 dell’8 marzo). I seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1° marzo”. Lo comunica ITA Airways.

“I passeggeri – si spiega – possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. Si prega di controllare lo stato del volo nella sezione Info Voli sul nostro sito web prima di recarsi in aeroporto”.

“Ci scusiamo per il disagio causato ai nostri passeggeri. La Compagnia monitora e valuta costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente ed è in stretto contatto con le autorità. La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è sempre la massima priorità per ITA Airways e per il Gruppo Lufthansa”, conclude la nota.

Sanremo, Fedez: errori in passato ma ora rimetto al centro la musica

Sanremo, 28 feb. (askanews) – “Una cosa che mi ha insegnato soprattutto lo scorso Sanremo e mi ha fatto piacere è come la musica riesce molto spesso a

spegnere il rumore di fondo. Sono rimasto molto contento di come, sia l’anno scorso che quest’anno, siamo riusciti ad andare un po’ oltre le mie responsabilità e le mie azioni al di fuori della musica. Io sto cercando, piano piano, di rimettere al centro la musica e mi focalizzo su questo, consapevole degli errori commessi nel passato. Non posso cambiare il passato ma posso solo concentrarmi sul presente, su quello che sarà”. Così Fedez, in conferenza stampa al Festival di Sanremo, dove si presenta insieme a Marco Masini con ul brano “Male necessario”.

Tajani: In Iran "non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni"

Roma, 28 feb. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, terminata la riunione con gli ambasciatori dell’area mediorientale, ha affermato che “non sarà una guerra lampo durerà giorni e giorni”, in quanto “l’obiettivo è quello di smantellare lo strumento bellico iraniano”.

“Ci auguriamo che non ci sia una escalation della situazione però è una situazione critica ripeto, per noi la priorità è garantire i cittadini italiani”, ha osservato il ministro Tajani.

L’Iran: continueremo gli attacchi fino alla completa sconfitta di Israele e Usa

Roma, 28 feb. (askanews) – L’Iran continuerà gli attacchi fino alla “completa sconfitta” di Stati uniti e Israele. Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya delle forze armate iraniane, Ali Abdollahi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna.

“In risposta all’aggressione degli Stati uniti e del regime sionista contro l’Iran, è stato lanciato un devastante attacco missilistico contro tutti i territori occupati e le basi statunitensi nella regione; questa operazione proseguirà senza sosta fino alla completa sconfitta del nemico”, ha affermato, citato dai media ufficiali iraniani.

Referendum, Meloni: un peccato se vince No, ridicoli toni apocalittici

Roma, 28 feb. (askanews) – Al referendum “io penso che un’eventuale vittoria del no sarebbe un peccato. Perché questa è una nazione che ha bisogno di essere modernizzata, e quello che noi stiamo cercando di fare è modernizzarla”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista a Bloomberg.

“Penso che il referendum della giustizia debba essere approcciato guardando a cosa prevede la riforma, se la giustizia migliora o non migliora con questa riforma – spiega -. I toni apocalittici che vengono utilizzati in questa nazione da alcuni sono ridicoli, sono ridicoli e purtroppo tradiscono il tentativo di utilizzare lo scontro politico per fare in modo che in Italia non cambi nulla”.

“Dopodiché che cosa fa la riforma? Introduce ad esempio la separazione delle carriere tra la magistratura giudicante e la magistratura requirente. Lei sa che in almeno 22 paesi europei su 27 le carriere della magistratura requirente e della magistratura giudicante sono separate? E come è possibile che qui diventi strumento di un governo illiberale, quello che esiste praticamente in quasi tutte le grandi democrazie occidentali? In questo caso, sono io che vorrei rendere l’Italia più al passo con l’Europa”, conclude.

Ue, Meloni: soluzione non è superare unanimità, faccia meno cose e meglio

Roma, 28 feb. (askanews) – “Sul fatto che l’Europa abbia bisogno di assicurarsi un futuro sono d’accordo, non sono d’accordo sul superamento dell’unanimità. Non credo che sia quella la soluzione, particolarmente non sulla politica estera che è uno degli elementi fondamentali della sovranità degli Stati”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista a Bloomberg sottolineando che c’è “diciamoci la verità, una burocrazia… molto, molto, molto invasiva. Molto invasiva anche rispetto alle scelte della politica, perché vedo delle decisioni che vengono prese e poi vengono rallentate da una burocrazia che delle volte sembra avere una propria agenda”.

“Penso che l’Europa possa più agilmente superare la sua lentezza occupandosi di meno cose, facendolo molto meglio. Continuo a credere nell’unico principio dell’Unione Europea che non è stato realmente costruito, che è il principio della sussidiarietà, cioè non si occupi Bruxelles di quello che Roma può fare meglio, non si occupi Roma da sola di quello che non può fare da sola e per cui ha bisogno di Bruxelles. Per cui credo che l’Unione Europea dovrebbe occuparsi appunto sicuramente di quelle cose, il tema dell’Ucraina è uno di quei temi, per carità, di quelle cose che gli Stati nazionali non possono fare da soli. Piuttosto che pretendere di risolvere ogni problema, perché è molto più difficile trovare delle soluzioni su tutto piuttosto che trovarle su quello su cui è necessario trovarle”, osserva.

Trump: la mia principale preoccupazione è la libertà per la popolazione dell’Iran

Roma, 28 feb. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che la sua principale preoccupazione è rappresentata dalla “libertà” per il popolo dell’Iran e che gli Stati Uniti stanno lavorando per rendere questo Paese un luogo “sicuro”.

“Tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo”, ha detto Trump al Washington Post, parlando con il quotidiano in una breve telefonata poco dopo le 4 ora locale.

Sollecitato dal quotidiano su quale sperasse fosse l’eredità dell’operazione militare, ha risposto: “Voglio una nazione sicura. Ed è quello che avremo”.

Governo, Meloni: non va tutto bene ma stabilità ha fatto differenza

Roma, 28 feb. (askanews) – “Penso che noi dobbiamo essere soddisfatti dei risultati che l’economia italiana ha raggiunto in questi anni” e questo “non per dire va tutto bene ma per dire che considero giusta la strategia”, cioè “l’elemento della stabilità in Italia ha fatto totalmente la differenza”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista rilasciata a Bloomberg.

“La stabilità che questo governo ha avuto, poiché la stabilità è anche prevedibilità per chi investe, soprattutto per chi investe, fa totalmente la differenza – spiega Meloni -. E questa è la ragione per la quale noi lavoriamo anche con le riforme per mantenere prevedibilità e stabilità sul medio periodo. Perché anche qui la questione non è reputazionale, la questione è molto economica e molto seria”.

“Noi abbiamo drammaticamente pagato l’instabilità dei nostri governi, lo abbiamo pagato in termini di risorse, lo abbiamo pagato in termini di assenza di strategia”, sottolinea Meloni.

Iran, Schlein: impedire nucleare ma non con azioni fuori dal diritto

Milano, 28 feb. (askanews) – “Siamo tutti convinti che l’Iran non possa sviuppare l’arma nucleare, ma il modo per impedirlo non sono le azioni militari unilaterali ma la via diplomatica per isolare il regime e impedire il supporto ai suoi crimini brutali”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, dal palco di una iniziativa del Pd a Milano sulla sanità.

“Ci preoccupa moltissimo la drammatica escalation in corso in M.O. dopo l’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran. Trump diceva che avrebbe portato la pace e messo fine ai conflitti invece qui si apre la strada a una pericolosa escalation al di fuori del diritto internazionale che può avere risvolti imprevedibili anche sulla fragile tregua a Gaza”, ha aggiunto Schlein.

Israele agli iraniani: lasciate tutte le zone presso i siti militari

Roma, 28 feb. (askanews) – L’esercito israeliano ha rivolto un appello a “tutte le persone che si trovano all’interno o nei pressi di fabbriche di produzione di armi e di installazioni militari in tutto l’Iran” affinché lascino immediatamente tali aree.

“Per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi esortiamo a evacuare subito queste zone e a rimanere all’esterno fino a nuovo avviso. La vostra presenza in questi luoghi mette in pericolo le vostre vite”, si legge in un messaggio pubblicato dall’esercito sul proprio account X in lingua persiana.

Gli Emirati si riservano il diritto di reagire ao missili iraniani

Roma, 28 feb. (askanews) – Gli Emirati arabi uniti si riservano il diritto di reagire agli attacchi missilistici attribuiti all’Iran e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa emiratino in una nota ufficiale.

Nel comunicato, le autorità di Abu Dhabi hanno confermato che il Paese è stato preso di mira da missili balistici iraniani e che le difese aeree hanno intercettato “un certo numero” di vettori. La caduta di detriti in un’area residenziale della capitale avrebbe provocato danni materiali e la morte di una persona di nazionalità asiatica.

Il ministero ha condannato l’attacco “nei termini più forti”, affermando che il colpire obiettivi civili e istituzioni nazionali costituisce una pericolosa escalation e una minaccia alla sicurezza dei civili, oltre a rappresentare una “palese violazione” della sovranità nazionale e del diritto internazionale. Le autorità hanno aggiunto che il Paese è “pienamente preparato” ad affrontare qualsiasi minaccia.

Yasmina Reza, la letteratura e la vita: insieme da nessuna parte

Milano, 28 feb. (askanews) – La vita e la letteratura sono due cose diverse, in molti casi antitetiche, come scriveva Pirandello: o la vivi, o la scrivi. La letteratura arriva da un vuoto, da una ricostruzione della realtà che è, per forza di cose, alternativa alla realtà di cui parla, per quanto nei fatti contigua e interdipendente. Di questo vuoto, e della relazione umbratile tra quello che si vive e quello che si scrive parla anche “Da nessuna parte”, il libro di Yasmina Reza che raccoglie per Adelphi due testi della scrittrice francese di natura autobiografica. Il primo, in particolare, che dà il titolo al volume, è una sorta di manifesto della sradicatezza dell’atto di scrivere, che chiaramente attinge allo scadimento della vita personale della commediografa, ma va oltre, apre quello spazio di assenza che è una delle condizioni che rendono possibile la grande letteratura. “Non conosco le lingue, nessuna lingua di mio padre, mia madre, dei miei antenati, non riconosco né terra né alberi, nessun suolo è stato l mio come quando si dice io vengo da lì…”. Il tono è questo, la voce è questa e la cosa più strana – ma è proprio così che funziona – è che in questa costruzione dell’assenza della vita al lettore si palesa l’apparizione della scrittura, la sua forza, il suo potere che nell’estrema solitudine dell’autore genera al tempo stesso, come diceva David Foster Wallace a Franzen, un antidoto alla solitudine.

Yasmina Reza ha scritto testi di una chiarezza tagliente come “Il dio del massacro” o “Felici i felici” o ancora “Babilonia” e “Bella figura”, che sono opere – teatrali o romanzi non importa – che mettono a nudo tutto il cuore umano con una lucidità chirurgica, che svelano come funzionano le coppie e le relazioni nel profondo. Questi testi, ci accorgiamo oggi, vengono proprio da quel vuoto di cui sopra, perché il loro grado di perfezione necessitava di togliere tutto il resto, tutto l’accessorio. Ma, e grazie al cielo nel mondo della letteratura ci sono ancora i ma, quell’accessorio è la vita, senza la cui esperienza non sarebbe stato possibile – probabilmente – né il vuoto né la letteratura esatta che ne è scaturita. “Da nessuna parte” sta in mezzo, racconta il vuoto, ma tiene un piede nella vita, e questo, probabilmente rende il libro meno clamoroso, lo lascia più vicino alla storia vissuta rispetto a quella scritta, ma tocca le stesse corde dell’umano che vengono smosse dai suoi romanzi o dalle pièce teatrali, con una tonalità diversa, ma non meno efficace.

Perché ciò che l’arte sa fare è, di solito, restituirci qualcosa che è così lampante per noi fruitori da apparire “più reale della realtà stessa” (ripensate, per esempio, al protagonista de “Il Pendolo di Foucault” di Umberto Eco che aspettava di incontrare Madame Bovary per farle una scenata). Qualcosa che abbiamo sempre sentito o voluto dire, senza mai trovare il modo giusto. Spesso quel modo lo trova l’arte, e non si tratta di ragionamenti filosofici, o non solo per lo meno, si tratta del modo in cui stai a una finestra a guardare tuo figlio che va a scuola da solo con una cartella più grande delle sue piccole spalle e del giorno in cui lui ti dice che non vuole più che lo stai a osservare; si tratta di un padre anziano a cui chiedi di suonare un’altra volta quel brano di Beethoven così difficile e lui, con tutto l’impegno, fa un disastro al pianoforte e, in qualche modo si congeda dalla musica e dalla vita; si tratta di quando giochi con i tuoi bambini in un parco e già senti tutta la malinconia della consapevolezza che a un certo punto non ci saranno più né bambini né quel parco. Tutte cose ordinarie, comuni – anche se non sappiamo suonare il pianoforte, non è quello il punto – che appartengono alla sfera emotiva della vita di ognuno. Ecco, i due testi che compongono “Da nessuna parte” stanno in quella provincia del sentimento che è riconoscibile e ci parla come se fossimo noi. Non è il capolavoro del dio del massacro, ma è uno spazio di lingua e sentimento che ripropone il meccanismo della grande letteratura con un gradiente diverso, più vicino.

Ed è, soprattutto, un umanissimo conforto perso con il tempo, “la cattiveria del tempo” che ci porta via, che ci lascia senza fiato, che racconta del passato e del futuro e di quell’infinità di momenti che noi non abbiamo visto e non vivremo. A un certo punto leggendo i pezzi frammentari di questo libro ci si potrebbe sentire come Roy Baty di “Blade Runner” che pensa alle lacrime nella pioggia, quando “è tempo di morire”. In fondo di questo si parla, è tutto qui. E anche una grande scrittrice come Yasmina Reza sta in questo tempo ed è possibile, anzi inevitabile, che questi racconti comunque non vadano “da nessuna parte”, alla ricerca di tutto quello che continuiamo a perdere, secondo dopo secondo, sapendo che lo stiamo perdendo. Il vuoto doloroso che genera lo spazio della scrittura è anche quello che ci permette di avere questa consapevolezza della perdita, quella lucidità assente – ma che non può essere realmente assente – che appartiene allo sguardo dello scrittore anche quando guarda se stesso. Qui, in questo momento che sta tra la disperazione e il distacco sentiamo vibrare il talento di Yasmina Reza, anche in un libro diverso, personale, comune (e commovente) come questo. (Leonardo MerlinI)

Medvedev: gli Usa mostrano il loro "vero volto"

Roma, 28 feb. (askanews) – Gli Stati Uniti mostrano il loro “vero volto”, denuncia l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, in seguito all’attacco congiunto israeliano-statunitense contro l’Iran.

L’ex presidente e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, denuncia i bombardamenti americani e israeliani sull’Iran in un messaggio pubblicato in russo sul suo account Telegram.

“Il combattente per la pace ha mostrato ancora una volta il suo vero volto. Tutti i negoziati con l’Iran erano solo un’operazione di copertura. Nessuno ne dubitava. Nessuno desiderava negoziare realmente su alcunché”, ha affermato Medvedev.

L’Iran: è arrivata la prova della storia, preparati a difenderci

Roma, 28 feb. (askanews) – “È arrivata la grande prova della storia”, ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano in un lungo comunicato diffuso dopo l ‘avvio dell’operazione militare Usa-Israele.

Teheran ha accusato gli Stati Uniti di aver lanciato ancora una volta un’azione militare mentre erano in corso negoziati tra le due parti, come già avvenuto prima della guerra di giugno.

“Il popolo iraniano è orgoglioso di aver fatto tutto il possibile per evitare la guerra”, si legge nella nota. “Così come eravamo pronti al negoziato, siamo oggi più preparati che mai a difendere la nazione iraniana.” “La rinnovata aggressione militare da parte degli Stati Uniti e del regime israeliano avviene mentre era in corso un processo diplomatico tra Iran e Stati Uniti”, si legge nella dichiarazione del ministero degli Esteri iraniano.

Il comunicato afferma che gli attacchi di Usa e Israele costituiscono una violazione del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Iran, avendo colpito infrastrutture civili e militari nel Paese.

“La rappresaglia contro questa aggressione è un diritto legittimo dell’Iran ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite”, prosegue la nota.

Il ministero invita gli Stati membri dell’Onu, in particolare i Paesi musulmani del Medio Oriente e quelli che “si sentono responsabili del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”, a condannare le azioni di Stati Uniti e Israele.

L’Iran: nel nostro mirino le basi Usa nel Golfo

Roma, 28 feb. (askanews) – L’Iran ha confermato di aver preso di mira diverse basi militari statunitensi nella regione del Golfo, tra cui Al-Udeid in Qatar, Al-Salem in Kuwait, Al-Dhafra negli Emirati arabi uniti e la Quinta flotta Usa in Bahrain, dopo l’attacco congiunto israelo-statunitense di oggi. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars. Gli attacchi militari condotti da Stati uniti e Israele contro l’Iran costituiscono una “violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale e rappresentano un atto di aggressione armata”. Lo afferma il ministero degli Esteri iraniano in una dichiarazione ufficiale diffusa dai media di Stato di Teheran Nel comunicato, Teheran sostiene che i raid abbiano colpito infrastrutture difensive e siti civili in diverse città del Paese, denunciando una “palese violazione” dell’integrità territoriale iraniana e della Carta delle Nazioni unite. Il ministero ricorda l’azione militare sarebbe avvenuta mentre Iran e Stati uniti erano impegnati in un processo diplomatico.

La Repubblica islamica afferma di aver partecipato ai negoziati pur essendo a conoscenza delle intenzioni di Washington e di Israele di compiere nuovi attacchi, al fine di dimostrare alla comunità internazionale la legittimità della propria posizione. Ora, si legge, “è tempo di difendere la patria”, e le forze armate iraniane risponderanno con determinazione. Teheran rivendica il diritto alla legittima difesa ai sensi della Carta Onu e afferma che le proprie forze armate utilizzeranno “tutte le capacità” per respingere l’aggressione. Il ministero degli Esteri richiama inoltre le responsabilità delle Nazioni unite e del Consiglio di sicurezza affinché intervengano contro quella che definisce una grave violazione della pace e della sicurezza internazionale.

L’Iran invita infine tutti gli Stati membri dell’Onu, in particolare i Paesi della regione e islamici e i membri del movimento dei non allineati, a condannare gli attacchi e ad adottare misure collettive, sostenendo che l’azione militare contro la Repubblica islamica minaccia la stabilità regionale e globale.

L’obiettivo primario dell’attacco il complesso dell’ayatollah Khamenei

Roma, 28 feb. (askanews) – Tra gli obiettivi dei raid statunitensi in Iran figurerebbero il Parlamento, la presidenza, il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, il ministero dell’Intelligence, l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica e, soprattutto, il complesso dell’ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema. Lo ha riferito l’emittente statunitense Fox News, citando una lista di bersagli attribuita agli attacchi Usa.

L’emittente ha inoltre affermato che sarebbero stati condotti anche attacchi informatici contro media iraniani, tra cui l’agenzia statale Irna.

MotoGp, Acosta vince la Sprint in Thailandia

Roma, 28 feb. (askanews) – È Pedro Acosta a conquistare la prima Sprint Race della stagione 2026 della MotoGP sul circuito di Buriram, in Thailandia, al termine di un finale acceso e ricco di tensione. Lo spagnolo della Ktm precede Marc Marquez e Raul Fernandez dopo un duello serrato deciso da una penalità inflitta al pilota Ducati negli ultimi giri.

Scattato bene dalla griglia, Marquez prende subito il comando alla prima curva, superando Marco Bezzecchi, partito forte con l’Aprilia. La gara entra nel vivo a metà distanza, con continui sorpassi e controsorpassi tra Marquez e Bezzecchi, prima che il pilota romagnolo scivolasse una volta tornato in testa, provocando una bandiera gialla e rimescolando le carte.

Negli ultimi giri in scena il duello tutto spagnolo tra Marquez e Acosta, con il giovane della Ktm incollato alla ruota del connazionale. A tre tornate dalla fine il distacco è minimo, appena pochi decimi, mentre Raul Fernandez resta a circa un secondo, pronto ad approfittare di eventuali errori.

Il momento decisivo arriva all’inizio dell’ultimo giro: contatto tra Marquez e Acosta, con il ducatista che tocca il rivale mandandolo largo. L’episodio finisce sotto investigazione e lo Stewards Panel decide per la penalità, imponendo a Marquez di restituire la posizione. All’ultima curva il pilota Ducati cede il passo, consegnando la vittoria ad Acosta.