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Covid, ‘Conte-day’ in commissione: "non sono un eroe ma un uomo corretto, non troverete nulla"

Milano, 6 ago. (askanews) – Tre ore di relazione, due ore di domande da parte dei commissari. Il Conte-day in commissione Covid occupa tutto il pomeriggio, nel palazzo di San Macuto che ospita le Bicamerali. E si apre con il colpo di scena orchestrato dall’ex premier: un documento “ricevuto in forma anonima” sul caso delle mascherine della JC Electronics, che Conte consegna ai commissari e che già lunedi scorso ha portato alla Procura di Roma. Un documento che però – ribatte la società – non è una novità, rivendicando che la conformità delle mascherine fornite sia stata già accertata dalle autorità competenti.

Fatto sta che Conte sceglie il contrattacco, e insiste – anche rispondendo alle domande dei commissari – sulla transazione da 100 milioni ‘chiusa’ recentemente e che il centrosinistra da tempo contesta al governo in carica: “Ho l’obbligo di diffidare la presidenza del Consiglio, costituita in giudizio, che ha avuto la responsabiità di indirizzare l’Avvocatura dello Stato. Come è possibile che si realizza la follia che in attesa di un giudizio cautelare lo Stato non aspetta e liquida in fretta e furia 100 milioni a un imprenditore che ne fattura 4, quando per settimane non avete trovato 6 milioni per le mammografie…”. Insomma, “ho l’obbligo di segnalare al ministero della Salute e alla presidenza del Consiglio che c’è da approfondire parecchio” perchè “è di interesse pubblico se sono stati pagati 100 milioni che possono essere il corrispettivo di mascherine contraffatte. Una transazione da 100 milioni senza aspettare il giudizio cautelare è una assurdità giuridica ed economica, sotto ogni punto di vista”.

Oltre alla questione JC Electronics, l’altro aspetto su cui Conte insiste, davanti a una Commissione che definisce “un plotone d’esecuzione contro di me”, è l’assoluta legalità delle sue azioni: “Potete scavare quanto volete, non troverete mai qualcosa di illecito per quanto mi riguarda perchè comportamenti illeciti non ci sono mai stati”. Ancora: “Non mi considero un eroe, ho semplicemente fatto il mio dovere” e “anche se non posso essere certo di aver preso sempre la decisione giusta, ho sempre agito con massimo scrupolo e in buona fede”.

E anche qui Conte contrattacca: “Ho svolto il mio compito con disciplina e onore e non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia perchè queste ombre si estendono anche sugli uomini e le donne dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale. Sono loro – dice rivolto ai commissari del centrodestra – i veri patrioti che erano in prima fila. Poi ci sono gli speculatori su una grave tragedia dai quali non ricordiamo alcun gesto utile al Paese”. Accusa che Conte rivolge in particolare a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia, anche riconoscendo lo stile diverso di un altro avversario, Silvio Berlusconi: in lui “ho trovato un esponente politico con senso di responsabilità per il bene del Paese, con la consapevolezza che l’obiettivo era la salvaguardia del Paese. Altri avevano una visione politica, in termini di noi e loro, di nemici da abbattere, senza pensare alle conseguenze sul Paese. Neppure la pandemia è stata una momento di tregua, anzi hanno alzato sempre più i toni e il livello dello scontro”.

E contro FdI Conte solleva un altro argomento: “Sono stati presentati oltre mille esposti nei miei confronti, poi le indagini della procura di Bergamo. Non mi sono mai lamentato per queste indagini, non ho mai tentato di delegittimare i giudici titolari delle inchieste, alludendo a una loro presunta politicizzazione come spesso purtroppo capita di sentire adesso”. Altre frecciate Conte le riserva al “governo dei migliori”: “Io sono andato via a febbraio 2021”, dopo aver “avviato il piano vaccinale nel segno della libertà di scelta”, “poi c’è stato un altro governo che ha governato per oltre un anno”. Ma attenzione: “Non sto cercando i voti No Vax, li lascio tutti a voi… ho detto un’altra cosa, che quando abbiamo avviato la campagna vaccinale abbiamo ritenuto” di non mettere l’obbligo vaccinale “e mi sono speso per questa soluzione, non voglio usurpare altre scelte che non ho fatto”.

Quello che invece Conte rivendica è innazitutto di aver “salvato centinaia di migliaia di vite”. Poi di aver gestito la pandemia “nel rispetto della Costituzione”, consapevole del rischio che un evento di quella portata “avrebbe potuto compromettere la tenuta democratica del Paese”. E poi di aver fatto da esempio anche ad altri Paesi: “I nostri DPCM venivano tradotti in tutte le cancellerie d’Europa, eravamo un modello”. Sempre in tema di Europa, Conte si ascrive il merito di aver determinato “una reazione unitaria” da parte della Ue, fino ad arrivare a “rompere il tabù degli Eurobond”.

I toni si scaldano – in poche occasioni – solo nella fase delle domande. Con Fdi che lamenta: “Conte ha dato risposte molto lunghe per guadagnare tempo, ma l’audizione non può diventare un suo show”. Con l’opposizione che ironizza: “Capisco che Fdi si aspettasse altro”, dice Zaratti. Ma si tratta solo di un primo round: il 14 settembre Conte tornerà in commissione Covid.

Guccini, Meloni: l’ho amato e mi ha formato, continuerò a cantarlo

Roma, 6 ago. (askanews) – “Francesco Guccini ha interpretato inquietudini e ideali di generazioni di italiani. E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni. Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. “Cirano” e “Cristoforo Colombo” sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale”. E’ quanto afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Continuerò a cantare le sue canzoni, e a ringraziarlo per averci regalato delle emozioni. Lo farò nonostante probabilmente non ne sarebbe contento, nonostante abbia letto le sue dichiarazioni livorose verso di me. Perché non mi appartiene e non mi apparterrà mai l’ideologia: sono una persona libera e la libertà di leggere e ascoltare tutto – al di là delle differenze – sarà sempre la mia bussola”, conclude Meloni.

Europei Tuffi, Pellacani è pokerissimo: 5 ori in 5 gare

Roma, 6 ago. (askanews) – Cinque gare, cinque medaglie d’oro. Chiara Pellacani firma agli Europei di tuffi di Parigi 2026 un’impresa senza precedenti per il movimento italiano e si conferma la nuova regina dei tuffi continentali. La ventitreenne romana completa uno straordinario en plein conquistando anche il titolo nel sincro femminile dal trampolino da tre metri insieme a Elisa Pizzini, dopo aver già trionfato nel Team Event mixed, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal trampolino da un metro e nel trampolino da tre metri individuale.

Nell’ultima giornata di gare arriva il sigillo definitivo su una settimana perfetta. Pellacani e Pizzini dominano la finale con 308.07 punti, precedendo le ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel e le tedesche Lena Corona Hentschel e Jette Müller. Una prova autoritaria che consegna all’Italia il decimo titolo europeo femminile nel sincro dal trampolino e permette a Pellacani di salire a undici ori europei complessivi in carriera.

Per la romana il successo ha anche un forte valore simbolico. La piscina dell’Olympic Aquatic Centre di Saint-Denis era la stessa nella quale, ai Giochi di Parigi 2024, aveva sfiorato il podio olimpico con due quarti posti. Due anni dopo è diventata il teatro della sua consacrazione. “Quei Giochi mi hanno dato più consapevolezza”, ha ripetuto durante la rassegna francese, dimostrando di aver trasformato quella delusione nella spinta decisiva verso la maturità agonistica.

Classe 2002, Pellacani è considerata da anni il volto del futuro dei tuffi italiani. Ha debuttato in Nazionale a soli 14 anni e nel 2018, appena quindicenne, è diventata la più giovane azzurra a conquistare un titolo europeo. Da allora ha costruito un percorso costellato di medaglie continentali, podi mondiali e partecipazioni olimpiche, fino al primo oro iridato conquistato nel sincro misto con Matteo Santoro.

La sua crescita è passata anche dagli Stati Uniti. Dopo due stagioni alla Louisiana State University si è trasferita all’Università di Miami, dove si è laureata in psicologia e frequenta un master in management sportivo. L’esperienza nel circuito universitario NCAA le ha permesso di confrontarsi con un livello competitivo elevato e di sviluppare un approccio ancora più professionale alle gare.

Solare, determinata e ormai punto di riferimento della squadra azzurra, Pellacani ha raccolto l’eredità delle grandi campionesse del passato senza rinunciare a costruire una storia tutta sua. I cinque ori conquistati a Parigi rappresentano il capolavoro della sua giovane carriera e la consacrano tra le protagoniste assolute dello sport italiano. (Foto / DBM)

Europeo Tuffi, Pellacani-Pizzini oro nei 3mt sincro

Roma, 6 ago. (askanews) – Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini sono le nuove campionesse europee nel sincro 3m donne. Una gara nel segno della perfezione delle azzurre che hanno chiuso con 308.07 punti. Argento per le ucraine Bochek-Karnafel (278.40) e alle tedesche Hetnschel-Muller (274.59). Chiara Pellacani riscrive la storia dei tuffi completando l’en-plein: 5 ori in altrettante gare. La 23enne romana ha conquistato i successi nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro e nel trampolino 3 metri individuale. L’azzurra era già riuscita a vincere cinque medaglie a Roma 2022, ma stavolta sono del metallo più prezioso. Per Elisa Pizzini, 21enne veronese, invece, è la prima medaglia europea in carriera. L’Italia torna sul gradino più alto del podio europeo nel trampolino 3 metri sincro femminile dopo l’oro di Roma 2022 conquistato da Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi.

Mediobanca sigla il I semestre con risultati da record, utile +6% a 711 mln

Roma, 6 ago. (askanews) – Mediobanca ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con risultati da record: una crescita dei ricavi del 6%, a quota 1,948 miliardi di euro; il risultato operativo lordo è salito del 12% a 1,173 miliardi, mentre l’utile netto è aumentato del 6% a 711 milioni di euro.

Con un comunicato, Mediobanca riporta un livello di redditività (Rote) al 14,9% sul periodo in esame e un coefficiente di solidità patrimoniale (Cet1) al 15,9%. Sul secondo trimestre riferisce di una accelerazione dei risultati con ricavi cresciuti dell’8% a circa 1 miliardo e un utile netto salito del 15% a 388 milioni di euro.

“Abbiamo chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi ed utile netto ai migliori livelli di sempre, ottenendo una performance solida, attesa proseguire anche per i prossimi mesi malgrado il contesto operativo e di mercato caratterizzato da elevata incertezza”, ha commentato L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Melzi d’Eril. “Un andamento commerciale vivace nell’attività di erogazione nella divisione Consumer Finance così come un’accelerazione delle commissioni nell’ultimo trimestre (in aumento del 15% t/t), in particolare nelle attività di Corporate & Investment Banking (+31% t/t), hanno bilanciato la fase di stabilizzazione del Wealth Management, che chiude, comunque, il semestre con masse in crescita a 117 miliardi di euro”.

“Il semestre conferma, inoltre, la disciplina mantenuta in questa fase di transizione e pone le fondamenta per proseguire efficacemente il processo di integrazione con Banca MPS, su cui restiamo pienamente concentrati. In questo percorso, sono sempre più convinto che la solidità del modello, la vicinanza alla clientela e la determinazione e qualità delle nostre persone contribuiranno a generare valore per tutti gli stakeholder, valorizzando una storia di 80 anni al servizio del sistema Paese”.

Calcio, Uefa contro Infantino: "Boicottiamo i tornei Fifa"

Roma, 6 ago. (askanews) – Il braccio di ferro tra Uefa e Fifa si fa sempre più duro. La confederazione europea conferma la linea di rottura nei confronti della gestione di Gianni Infantino e ribadisce la minaccia di boicottare le competizioni organizzate dalla federazione mondiale.

In una nota ufficiale, l’Uefa ha spiegato che “è rimasta invariata la perdita di fiducia nella presidenza di Gianni Infantino”, sottolineando come non siano arrivate risposte sufficienti sulle contestate proposte di privatizzazione delle principali competizioni internazionali.

“Le proposte di privatizzare le competizioni più importanti dovevano essere ritirate e doveva essere garantito che tentativi di snaturare il gioco in questo modo non si ripeteranno mai più. Queste condizioni non sono state soddisfatte”, si legge nel comunicato.

La frattura nasce dai piani della Fifa di coinvolgere investitori privati nella gestione e nella partecipazione economica di alcuni grandi eventi calcistici. Un progetto che ha provocato forti reazioni in Europa, dove molte federazioni hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti dell’attuale governance.

Infantino, nei giorni scorsi dal Marocco, aveva ammesso che alcune proposte avevano generato incomprensioni e aveva parlato di errori di comunicazione, riuscendo però a incassare il sostegno dei vertici della Fifa e a evitare una richiesta formale di dimissioni.

Le rassicurazioni, tuttavia, non hanno convinto l’Uefa, che ora chiede un cambio di rotta. La posizione di Nyon è netta: senza un passo indietro della Fifa, il calcio europeo è pronto a non partecipare agli eventi organizzati dalla federazione mondiale.

Una crisi istituzionale che rischia di aprire uno dei conflitti più importanti nella storia recente del calcio, con il possibile scontro tra le due principali istituzioni del movimento internazionale.

La Guardia civil: serio il rischio di un nuovo attraversamento il 15 agosto a Ceuta

Roma, 6 ago. (askanews) – La Guardia Civil spagnola valuta seriamente il rischio di un nuovo tentativo di ingresso collettivo di migranti a Ceuta il 15 agosto, sulla base di un appello all’azione che circola da giorni sui social network, ma sottolinea che al momento non è possibile stimare il numero dei possibili partecipanti né attribuirne con certezza la paternità. È quanto emerge da un documento di sei pagine, basato su fonti aperte, visionato dall’emittente pubblica RTVE e dettagliato dai media spagnoli.

Secondo il rapporto, “il rischio che l’evento si concretizzi è reale, ma l’entità è incerta”. L’esito dipenderà dalle misure preventive adottate dal Marocco lungo le strade, nelle stazioni, nella zona di Fnideq e sulla costa, oltre che dal rafforzamento dei controlli da parte della Spagna.

L’analisi conclude che “la convocazione è reale e documentata” su Facebook, WhatsApp e Instagram: sui social sono stati condivisi messaggi con date, punti di partenza e indicazioni logistiche. La Guardia Civil precisa tuttavia che la conclusione “rigorosa” dell’indagine non è che “ci sarà un assalto il 15 agosto”, bensì che “esiste una convocazione digitale attiva e potenzialmente mobilitante per quella data”, mentre esecuzione, dimensioni e responsabili restano da confermare.

Sono stati esaminati sia media spagnoli sia marocchini, oltre a gruppi sui principali social con centinaia di migliaia di iscritti. E più che il numero dei membri dei gruppi, appaiono significativi la coincidenza della data del 15 agosto, riferimenti geografici ricorrenti, le discussioni sull’organizzazione del passaggio e la persistenza dei messaggi nel tempo. Contemporaneamente sono diffuse online informazioni false sull’apertura della frontiera, sulla concessione automatica dell’asilo, su presunti aiuti economici e sull’impossibilità di respingere i migranti una volta arrivati a Ceuta.

Quanto all’origine dell’iniziativa, la Guardia Civil afferma che non vi sono elementi per attribuirla al governo marocchino, ai suoi servizi di sicurezza o a specifiche organizzazioni criminali dedite al traffico di migranti. Allo stesso tempo, è ritenuto “errato” considerarla un fenomeno del tutto spontaneo.

Commissione del Senato Usa accusa Antony Fauci di oltraggio al Congresso

New York, 06 ago. (askanews) – La commissione per la Sicurezza interna e gli affari governativi del Senato americano ha votato per accusare l’epidemiologo Anthony Fauci, uno degli architetti della risposta americana alla pandemia da Covid-19, di oltraggio al Congresso per essersi avvalso della facoltà di non rispondere alle audizioni della settimana scorsa.

Rand Paul, il repubblicano che presiede la commissione ha due opzioni: cercare di ottenere un voto finale al Senato, dove tuttavia servono 60 voti che il GOP non ha (ne detiene solo 53), o inviare il caso direttamente al dipartimento di Giustizia che poi deciderà se procedere con accuse penali.

All’inizio dei lavori odierni, Paul aveva insistito sul fatto che il voto odierno non riguarda le “opinioni”, le “politiche” o “qualsiasi cosa abbia detto da un podio sei anni fa”. Per lui il voto è “sul fatto che un testimone che ha ricevuto il beneficio di una grazia (preventiva) federale (da parte dell’ex presidente Joe Biden) possa essere costretto da questa commissione a rispondere alle domande e poi ignorare quell’ordine senza conseguenze”.

MotoGP, Torna Bezzecchi: "Non al 100% ma lotterò fino alla fine"

Roma, 6 ago. (askanews) – Marco Bezzecchi torna in pista a Silverstone dopo l’operazione alla clavicola sinistra in seguito alla caduta durante le qualifiche del Gran Premio di Germania di MotoGP all’inizio dell’estate. Il romagnolo prepara il rientro in gara con un obiettivo preciso: recuperare la condizione fisica e restare agganciato alla lotta per il Mondiale MotoGP. Il pilota Aprilia, reduce da un periodo complicato tra cadute, infortuni e punti persi in classifica, arriva al weekend britannico a 22 punti dal compagno di squadra Jorge Martin.

Il ritorno in sella è già una prima vittoria per il romagnolo, che però non nasconde le difficoltà del momento. “Non mi sento troppo male, ma è un periodo difficile, non sono al top. La spalla non fa troppo male, ma anche il ginocchio sinistro si è infortunato. Vedremo domani, in sella alla moto”, ha spiegato nella conferenza piloti alla vigilia di Silverstone.

Bezzecchi sa che difficilmente potrà puntare subito al massimo risultato: “Non ho troppe possibilità questa volta di puntare al podio, nonostante abbia vinto qui l’anno scorso. Se avrò la possibilità di lottare ci proverò, ma la risposta l’avrò solo dopo essere montato in sella”.

La priorità sarà soprattutto ritrovare il feeling con la moto senza forzare: “Quest’anno correrò con una mentalità diversa. Non voglio pensare troppo alla prestazione, solo salire sulla moto”.

Silverstone resta comunque un circuito speciale per il pilota Aprilia, che lo apprezza per le sue caratteristiche tecniche: “È un tracciato molto completo con frenate forti, rettilinei lunghi, cambi di direzione e curve scorrevoli. È complicato da interpretare: ha una curva dopo l’altra e se sbagli la prima, sbagli anche le successive. Però mi piace tantissimo”.

Durante la pausa estiva Bezzecchi ha lavorato soprattutto sul recupero fisico: “Ho cercato di recuperare, non ho mai smesso di allenarmi. Tutta l’estate sono andato in palestra, ogni giorno, ma ho provato la moto solo una volta, poco prima di venire qui”.

Con ancora molti punti in palio tra Sprint Race e Gran Premi, il pilota dell’Aprilia punta sulla continuità: “È importante essere costante, perché ci sono tanti punti in palio ancora; si può perdere e guadagnare molto rapidamente”.

Dalla prima parte di stagione, segnata anche da momenti difficili, Bezzecchi dice di aver tratto insegnamenti importanti: “S’impara sempre di più nei momenti difficili, ma col team ho un rapporto molto forte. Tutti mi sono stati vicini, sempre. Continuerò a fare tutto ciò che serve, a casa come in pista, per lottare fino alla fine”.

La corsa al titolo resta dunque un obiettivo concreto: “Gli avversari sono tosti, ma credo di poter essere in lotta. Ora penso a rientrare discretamente qui a Silverstone e a limare gli ultimi dettagli dal punto di vista fisico, poi da Aragon sarà una guerra”.

Calcio, Roma, Pellegrini rinnova. Accordo per un’altra stagione

Roma, 6 ago. (askanews) – Lorenzo Pellegrini e la Roma ancora insieme. Dopo settimane di attesa e indiscrezioni, il centrocampista giallorosso ha trovato l’accordo con il club per il rinnovo del contratto, scaduto lo scorso giugno. Il capitano romanista si prepara dunque a vestire ancora la maglia della squadra della sua città.

L’intesa è arrivata dopo l’accelerazione delle ultime ore. Le trattative non erano entrate inizialmente nel vivo, anche perché Pellegrini era impegnato nel recupero da un infortunio e lavorava per ritrovare la migliore condizione fisica.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, il nuovo accordo prevede un prolungamento per un’altra stagione. Il centrocampista classe 1996, 30 anni, continuerà quindi la sua esperienza in giallorosso, iniziata nel settore giovanile e proseguita con il ritorno alla Roma nel 2017 dopo la parentesi al Sassuolo.

Marcinelle, Braca: “Il mio docu per chi ha perso i nonni o i padri”

Roma, 6 ago. (askanews) – “Questo documentario è nato per commemorare i settant’anni della tragedia di Marcinelle, ma anche per raccontare la dolorosa vita che hanno fatto tanti emigranti italiani sia in Belgio, nelle miniere, ma anche in altri posti del mondo. Allo stesso tempo vuole essere un segno di speranza per le nuove generazioni, per quelli che hanno perso i nonni o i padri in questa tragedia affinché possano comunque superare un dolore che è ancora molto vivo dentro di loro. Ecco, attraverso il documentario, attraverso le loro rappresentazioni fotografiche, perché hanno fatto delle mostre teatrali, c’è un riscatto. Ecco perché si chiama ‘Il fiore delle terre nere'”. Così il regista Salvatore Braca ha definito, a margine della presentazione in anteprima della sua opera alla Farnesina, il documentario sulla tragedia di Marcinelle “Il fiore delle terre nere”, che andrà in onda domenica 9 agosto su Rai Uno.

Vela, a settembre Porto Cervo capitale dei maxi yacht

Roma, 6 ago. (askanews) – Due settimane di grande vela internazionale attendono la Costa Smeralda. A settembre Porto Cervo tornerà infatti protagonista con due degli appuntamenti più prestigiosi del calendario mondiale dedicato agli yacht d’altura: la 36ª Maxi Yacht Rolex Cup, in programma dal 6 al 12 settembre, e la 23ª Rolex Swan Cup, dal 13 al 19 settembre.

Organizzate dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con l’International Maxi Association e con il supporto di Rolex, le due manifestazioni richiameranno nelle acque dell’Arcipelago di La Maddalena alcune tra le imbarcazioni più competitive ed eleganti del panorama internazionale, confermando Porto Cervo come uno dei templi mondiali della vela.

La Maxi Yacht Rolex Cup vedrà al via una flotta vicina alle 40 unità superiori ai 60 piedi, con due titoli iridati in palio: il Rolex IMA Maxi 1 World Championship e il Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship. A difendere i successi conquistati nel 2025 saranno il WallyCento Galateia di David Leuschen e Chris Flowers, campione nella classe Maxi 1, e il wallyrocket71 Django 7X del socio YCCS Giovanni Lombardi Stronati, vincitore nella categoria Maxi Grand Prix.

Tra i protagonisti attesi figurano grandi nomi della vela d’altura come Leopard 3, V, Magic Carpet E, Tilakkhana, My Song, Capricorno e Deep Blue nella Maxi 1, mentre nella Maxi Grand Prix torneranno a sfidarsi Jolt, Bella Mente, Proteus, Jethou e Balthasar. Atteso anche il debutto di Northstar III, il nuovo JV76 del socio YCCS Peter Dubens.

Grande attenzione sarà riservata anche ai multiscafi, con sei iscritti: Allegra, Coco de Mer, Gaea, Highland Fling 18, Layla e Sophia, quest’ultimo primo trimarano nella storia della Maxi Yacht Rolex Cup.

Il programma alternerà le spettacolari regate costiere tra le isole dell’Arcipelago di La Maddalena alle prove a bastone nelle acque davanti a Porto Cervo per le classi Maxi 1 e Maxi Grand Prix. Una combinazione di percorsi e condizioni che rappresenta da sempre una delle caratteristiche più apprezzate della manifestazione.

Dal 13 al 19 settembre sarà invece la volta della Rolex Swan Cup, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda insieme a Nautor Swan. L’edizione 2026 avrà un significato speciale perché coinciderà con il 60° anniversario della fondazione del cantiere finlandese e ha già raggiunto quota 167 iscrizioni, con un limite massimo fissato a 170 imbarcazioni.

La flotta celebrerà tutta la storia del marchio Swan, dalla capostipite Tarantella, il primo Swan 36 costruito nel 1966 e recentemente restaurato, fino ai modelli più moderni come gli Swan 128 Be Cool e Raijin e il nuovo Swan 80 Elvi.

Saranno rappresentate tutte le anime del mondo Nautor Swan: dalle classi One Design di ClubSwan Racing agli yacht storici della categoria ClubSwan Legacy, fino ai modelli moderni di ClubSwan Spirit. A unire idealmente le due settimane sarà lo Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini, varato nel 1976 e protagonista sia della Maxi Yacht Rolex Cup sia della Rolex Swan Cup nel suo cinquantesimo anniversario.

La stagione sportiva dello Yacht Club Costa Smeralda proseguirà poi fino a ottobre con la J/70 Cup and Italian Championship, in programma dal 2 al 4 ottobre. Un calendario che conferma la volontà dello YCCS di mantenere Porto Cervo al centro della vela internazionale anche oltre i mesi di maggiore affluenza turistica, contribuendo ad allungare la stagione e a valorizzare il territorio. (Credit Rolex/Carlo Borlenghi)

MotoGp, il calendario del motomondiale e i vincitori

Roma, 6 ago. (askanews) – Questo il calendario del MotoGp 2026 ed i vincitori:

GP Thailandia (Buriram, Thailandia, 1 marzo) vincitore: Marco Bezzecchi (Aprilia) GP Brasile (Goiânia, Brasile, 22 marzo) vincitore: Marco Bezzecchi (Aprilia) GP Texas (Austin, Stati Uniti, 29 marzo) vincitore: Marco Bezzecchi (Aprilia) GP Spagna (Jerez de la Frontera, Spagna, 26 aprile) vincitore: Alex Marquez (Gresini Racing) GP Francia (Le Mans, Francia, 10 maggio) vincitore: Jorge Martin (Aprilia) GP Catalogna (Barcellona, Spagna) vincitore: Fabio Di Giannantonio (Ducati) GP Italia (Mugello, Italia, 31 maggio) vincitore: Marco Bezzecchi (Aprilia) GP Ungheria (Balaton, Ungheria, 7 giugno) vincitore: Marc Marquez (Ducati) GP Repubblica Ceca (Brno, Repubblica Ceca, 21 giugno) vincitore: Marc Marquez (Ducati) GP Paesi Bassi (Assen, Paesi Bassi, 28 giugno) vincitore: Ai Ogura (team Trackhouse Racing, Aprilia) GP Germania (Sachsenring, Germania, 12 luglio) vincitore: Marc Marquez (Ducati)

GP Regno Unito (Silverstone, Regno Unito, 9 agosto) GP Aragona (Aragón, Spagna, 30 agosto) GP San Marino (Misano, Italia, 13 settembre) GP Austria (Red Bull Ring, Austria, 20 settembre) GP Giappone (Motegi, Giappone, 4 ottobre) GP Indonesia (Mandalika, Indonesia, 11 ottobre) GP Australia (Phillip Island, Australia, 25 ottobre) GP Malesia (Sepang, Malesia, 1° novembre) GP Qatar (Lusail, Qatar, 8 novembre) GP Portogallo (Portimão, Portogallo, 22 novembre) GP Comunità Valenciana (Valencia, Spagna, 29 novembre)

MotoGp, Marquez a Silverstone per inseguire il decimo titolo

Roma, 6 ago. (askanews) – Marc Marquez arriva a Silverstone con un obiettivo preciso: continuare la rimonta e confermare il momento positivo che lo ha riportato pienamente in corsa per il Mondiale MotoGP. Il pilota spagnolo, dopo essere arrivato ad accusare un distacco di 102 punti dalla vetta dopo il Mugello, ha ridotto quasi completamente il gap e ora si presenta al via del weekend britannico con il ruolo di “cacciatore”: soltanto 18 punti lo separano infatti dal leader Jorge Martin.

Il circuito di Silverstone, uno dei più tecnici e veloci del calendario, rappresenta un test importante per valutare il reale potenziale della Ducati GP26 e dello stesso Marquez. Un tracciato che sulla carta potrebbe favorire l’Aprilia grazie alla sua scorrevolezza, ma dove il fuoriclasse spagnolo ha già dimostrato di saper sfruttare al massimo il proprio pacchetto anche in condizioni fisiche non ottimali.

A fare la differenza, oltre al rendimento in pista, potrebbe essere ancora una volta la capacità di Marquez di gestire la pressione. Nelle dichiarazioni della vigilia a Sky Sport MotoGP il pilota Ducati ha mostrato fiducia, ma anche consapevolezza dei rischi: “In 11 gare sono successe tante cose, con altre 11 possono accaderne ancora di più. Io proverò a dare il mio 100%, come ho fatto fino ad adesso. Mi sento un po’ meglio, questo è importante”.

Marquez sa che la lotta per il titolo è ancora lunga e invita alla prudenza: “Ci sarà qualche circuito in cui faremo fatica, in altri potremo attaccare. Dobbiamo provare a lottare per il campionato con l’ambizione giusta, la grinta giusta ma anche con la tranquillità giusta”.

Il campione spagnolo, alla ricerca del decimo titolo iridato della carriera, ha anche sottolineato come la pressione sia diversa rispetto ai suoi avversari: “A me un campionato in più o in meno non cambia la vita. Quasi tutti gli altri che si stanno giocando il campionato potrebbero vincerlo per la prima volta, solo Martin lo ha già vinto. E questo ti cambia la vita, sicuramente loro devono rischiare tanto”.

Il riferimento è anche alla situazione maturata nelle ultime gare, con i rivali che hanno permesso a Marquez di rientrare nella corsa al titolo: “Gli avversari mi hanno dato una seconda opportunità. Ero a più di 100 punti di distacco dopo il Mugello, adesso devo lottare bene, nel modo giusto. In questo modo posso arrivare alle ultime gare con qualche speranza di lottare per il campionato”.

Commissione Covid, Conte: consegnato alla Procura un documento anonimo

Roma, 6 ago. (askanews) – “Devo depositare un documento che mi è pervenuto con lettera anonima e l’ho consegnato lunedì alla Procura di Roma, è redatto il 14 aprile 2022, mi è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, consta di dieci pagine” sulla “consegna delle mascherine”. Lo ha detto, tra le altre cose, il leader M5s Giuseppe Conte audito in commissione Covid sottolineando che “c’è la possibilità che siano stati consegnati a una società privata milioni dello Stato, una cifra enorme” “per mascherine non corrispondenti a caratteristiche anticipate e dichiarate”. “Leggendo questo che è un verbale emergerebbe – spiega Conte – che tutti i colli depositati in un deposito di Pomezia non sarebbero mascherine con efficacia filtrante, non corrisponderebbe il modello e ci sarebbe una rappresentazione contraffatta” del foglio illustrativo.

Covid, Conte: mai commessi illeciti, potete scavare quanto volete

Milano, 6 ago. (askanews) – “Potete scavare quanto volete, non troverete mai qualcosa di illecito per quanto mi riguarda perchè comportamenti illeciti non ci sono mai stati”. Lo ha detto il presidente del M5s ed ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in libera audizione davanti la Commissione Covid.

“Ho svolto il mio compito con disciplina e onore e non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia perchè queste ombre si estendono anche sugli uomini e le donne dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale. Sono loro – dice rivolto ai commissari del centrodestra – i veri patrioti che erano in prima fila. Poi ci sono gli speculatori su una grave tragedia dai quali non ricordiamo alcun gesto utile al Paese”.

“Mi avete accusato di tutto, con un circuito mediatico avete concentrato su di me l’attenzione. Ma questo non aiuta il raggiungimento della verità. Concentrare l’attenzione su di me crea un cono d’ombra su tutto il resto. Dove eravate durante la pandemia, cosa avete fatto, quale era la vostra posizione? Meloni andava in tv a darmi del criminale. Pensate che una forza di opposizione non abbia alcuna responsabilità di fronte al Paese? Poche settimane fa in tv da Porro si è detta interessata a capire che uso sia stato fatto delle risorse pubbliche, dispensando consigli. Cito De Andrè: la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio. Oggi vi ergete a giudici, avete assunto questa modalità, ma siamo fuori dalla pandemia e almeno non potete più dare cattivi consigli”.

Le Camere in vacanza per un mese da oggi

Roma, 6 ago. (askanews) – Con l’ok al ddl coltiva Italia e il rinvio della legge sul cinema a settembre, anche la Camera va in vacanza. L’appuntamento è tra un mese circa, il 9 settembre con una sfilza di decreti da convertire. Anche se, alla ripresa, gli occhi saranno puntati soprattutto sul Senato, che ha chiuso per ferie ieri, ma vedrà i componenti della commissione Affari Costituzionali tornare tra i banchi già i primi di settembre per un esame lampo della legge elettorale attesa in aula il 9 settembre con un timing già scandito che porterà all’approvazione finale il 15.

La data cerchiata in rosso è quella del primo settembre quando è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale sia in commissione che in aula, una modalità inedita che però conferma l’intenzione di Fdi di inviare il testo alla Camera per la terza lettura a metà mese. A Montecitorio è probabile che la riforma fortemente voluta dalla premier Giorgia Meloni approdi il 30 settembre in aula in modo da avere i tempi contingentati a ottobre e approvarla definitivamente prima dell’avvio della legge di bilancio che quest’anno avrà il suo iter principale proprio alla Camera.

Dopo l’accordo siglato nel centrodestra per l’introduzione delle preferenze, sarà presentato un emendamento unitario di maggioranza identico a quello firmato alla Camera solo da Fdi, Noi Moderati e Udc poi bocciato col voto segreto. Salvo un lieve ritocco sull’alternanza di genere: il candidato immediatamente successivo al capolista bloccato deve essere di genere diverso dal capolista. Un ritocco che però non aggiunge nulla alla presenza femminile visto che i candidati successivi al capolista – unico nome bloccato – saranno eletti in ordine di preferenze conquistate e non a scorrimento. La lieve modifica è destinata a far discutere perché ritenuta da diverse parlamentari comunque penalizzante rispetto all’obbligo in vigore con il Rosatellum secondo cui nessuno dei due generi può superare il 60% dei capilista a livello nazionale.

Se il Senato partirà con lo sprint sulla legge elettorale, l’aula di Montecitorio dovrebbe riprendere da dove ha sospeso: con il testo unico sul cinema che, assicura il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, “sarà approvato definitivamente dall’Aula durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 9 settembre: un bel segnale a tutta la categoria e un forte significato simbolico”. Per il resto alla Camera settembre sarà un mese di decreti. Ne esaminerà ben tre in prima lettura: quello sullo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano, da inviare al Senato, con scadenza il 21 settembre. Poi ci sarà il decreto prezzi dei carburanti e ILVA, sempre da inviare al Senato. Nel provvedimento, che scade il 25 settembre, confluiranno anche la proproga del taglio approvata dal Consiglio dei ministri del 4 agosto scorso. Non è escluso tuttavia un nuovo Cdm agostano che intervenga per rinnovare il taglio delle accise che scade il 25 agosto. Altro decreto atteso alla Camera quello sulla Pubblica amministrazione e per i campi flegrei colpiti dal recente sisma.

Al Senato toccherà l’esame in prima lettura del decreto sull’obbligo di compostabilità di alcune tipologie di imballaggi approvato nell’ultimo Cdm del 4 agosto. Quindi dovrebbe arrivare l’ok alla delega al governo sull’energia nucleare sostenibile, già approvata alla Camera e il via libera al collegato alla manovra in materia di agricoltura, il cosiddetto Coltiva-Italia approvato alla Camera prima di andare in ferie.

Nel mese di chiusura, si approfitterà di un restyling dell’impianto video dell’aula della Camera. L’anno scorso la pausa estiva era stata dedicata al cambio dei microfoni nell’emiciclo, quest’anno sarà la volta delle telecamere. Sarà istallato un impianto più moderno, in alta risoluzione.

In anteprima a Locarno79 "Armony", film di Albertini con Mastandrea

Roma, 6 ago. (askanews) – É stato presentato in anteprima al 79esimo Locarno Film Festival mercoledì sera 5 agosto in Piazza Grande “Armony”, il nuovo film di Dario Albertini con Valerio Mastandrea nel ruolo di Armony accanto alla giovane Aurora Cherchi. A completare il cast Clara Tramontano, Pamela Schettino, Nando Paone, Elena Lietti, Francesca Antonelli con Asia Argento e la partecipazione straordinaria di Ornella Muti. Il film sarà distribuito nelle sale italiane da I Wonder Pictures da marzo 2027.

Una famiglia felice a modo suo. Stramba agli occhi esterni, piena d’amore vista da vicino. È quella formata da Armony, un camionista di 55 anni a suo agio solo in compagnia della sua solitudine che, dopo la scomparsa della sorella, è costretto a prendersi cura della nipotina di 6 anni, Carlotta. E delle sue amiche, Pamela, un’anziana transgender, e Jenny, la giovane vicina di casa incinta. Una famiglia felice a modo suo fino a quando i servizi sociali minacciano di portare via Carlotta, e Armony è costretto ad affrontare un difficile percorso per ottenerne la tutela legale.

Dichiara Dario Albertini “In Armony ho voluto esplorare i legami familiari attraverso la solitudine. L’arrivo di una nipotina sconosciuta costringe il protagonista a mettersi in gioco: per me era fondamentale mostrare come l’inatteso possa riaccendere il senso di responsabilità”.

“Armony” è prodotto da Annamaria Morelli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, Francesco Tatò per Damocle, Andrea Scrosati per Fremantle. Una produzione The Apartment, società del gruppo Fremantle, Damocle, con Rai Cinema e con la partecipazione di HBO Max. Le vendite internazionali sono affidate a True Colours.

Il film è diretto da Dario Albertini, che è anche autore del soggetto; la sceneggiatura è firmata dallo stesso Albertini e da Simone Ranucci. Il direttore della fotografia è Emilio M. Costa (C.C.S.), il montaggio è di Chiara Vullo. La scenografia è curata da Daniele Frabetti, i costumi da Martina Merlino. La colonna sonora è firmata da Dario Albertini e Ivo Parlati.

Da oggi Camere un mese in vacanza, a settembre sprint su l.elettorale

Roma, 6 ago. (askanews) – Con l’ok al ddl coltiva Italia e il rinvio della legge sul cinema a settembre, anche la Camera va in vacanza. L’appuntamento è tra un mese circa, il 9 settembre con una sfilza di decreti da convertire. Anche se, alla ripresa, gli occhi saranno puntati soprattutto sul Senato, che ha chiuso per ferie ieri, ma vedrà i componenti della commissione Affari Costituzionali tornare tra i banchi già i primi di settembre per un esame lampo della legge elettorale attesa in aula il 9 settembre con un timing già scandito che porterà all’approvazione finale il 15.

La data cerchiata in rosso è quella del primo settembre quando è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale sia in commissione che in aula, una modalità inedita che però conferma l’intenzione di Fdi di inviare il testo alla Camera per la terza lettura a metà mese. A Montecitorio è probabile che la riforma fortemente voluta dalla premier Giorgia Meloni approdi il 30 settembre in aula in modo da avere i tempi contingentati a ottobre e approvarla definitivamente prima dell’avvio della legge di bilancio che quest’anno avrà il suo iter principale proprio alla Camera.

Dopo l’accordo siglato nel centrodestra per l’introduzione delle preferenze, sarà presentato un emendamento unitario di maggioranza identico a quello firmato alla Camera solo da Fdi, Noi Moderati e Udc poi bocciato col voto segreto. Salvo un lieve ritocco sull’alternanza di genere: il candidato immediatamente successivo al capolista bloccato deve essere di genere diverso dal capolista. Un ritocco che però non aggiunge nulla alla presenza femminile visto che i candidati successivi al capolista – unico nome bloccato – saranno eletti in ordine di preferenze conquistate e non a scorrimento. La lieve modifica è destinata a far discutere perché ritenuta da diverse parlamentari comunque penalizzante rispetto all’obbligo in vigore con il Rosatellum secondo cui nessuno dei due generi può superare il 60% dei capilista a livello nazionale.

Se il Senato partirà con lo sprint sulla legge elettorale, l’aula di Montecitorio dovrebbe riprendere da dove ha sospeso: con il testo unico sul cinema che, assicura il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, “sarà approvato definitivamente dall’Aula durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 9 settembre: un bel segnale a tutta la categoria e un forte significato simbolico”. Per il resto alla Camera settembre sarà un mese di decreti. Ne esaminerà ben tre in prima lettura: quello sullo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano, da inviare al Senato, con scadenza il 21 settembre. Poi ci sarà il decreto prezzi dei carburanti e ILVA, sempre da inviare al Senato. Nel provvedimento, che scade il 25 settembre, confluiranno anche la proproga del taglio approvata dal Consiglio dei ministri del 4 agosto scorso. Non è escluso tuttavia un nuovo Cdm agostano che intervenga per rinnovare il taglio delle accise che scade il 25 agosto. Altro decreto atteso alla Camera quello sulla Pubblica amministrazione e per i campi flegrei colpiti dal recente sisma.

Al Senato toccherà l’esame in prima lettura del decreto sull’obbligo di compostabilità di alcune tipologie di imballaggi approvato nell’ultimo Cdm del 4 agosto. Quindi dovrebbe arrivare l’ok alla delega al governo sull’energia nucleare sostenibile, già approvata alla Camera e il via libera al collegato alla manovra in materia di agricoltura, il cosiddetto Coltiva-Italia approvato alla Camera prima di andare in ferie.

Nel mese di chiusura, si approfitterà di un restyling dell’impianto video dell’aula della Camera. L’anno scorso la pausa estiva era stata dedicata al cambio dei microfoni nell’emiciclo, quest’anno sarà la volta delle telecamere. Sarà istallato un impianto più moderno, in alta risoluzione.

Covid, Conte: deposito documento anonimo, già consegnato a Procura

Roma, 6 ago. (askanews) – “Devo depositare un documento che mi è pervenuto con lettera anonima e l’ho consegnato lunedì alla Procura di Roma, è redatto il 14 aprile 2022, mi è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, consta di dieci pagine” sulla “consegna delle mascherine”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte audito in commissione Covid sottolineando che “c’è la possibilità che siano stati consegnati a una società privata milioni dello Stato, una cifra enorme” “per mascherine non corrispondenti a caratteristiche anticipate e dichiarate”.

“Leggendo questo che è un verbale emergerebbe – spiega Conte -che tutti i colli depositati in un deposito di Pomezia non sarebbero mascherine con efficacia filtrante, non corrisponderebbe il modello e ci sarebbe una rappresentazione contraffatta” del foglio illustrativo.

Energia, Arera rafforza vigilanza mercato elettrico: forte rialzo prezzi

Roma, 6 ago. (askanews) – Arera, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente, ha disposto il rafforzamento dell’Unità di vigilanza sul mercato elettrico, in stretto coordinamento con il Gestore dei mercati energetici e con Terna, a fronte del forte rialzo del Prezzo unico nazionale dell’energia elettrica, salito a circa 207 euro/MWh.

Il rafforzamento del monitoraggio si collega alle attività che l’Autorità sta già portando avanti nell’ambito del quadro europeo Remit, che disciplina l’integrità e la trasparenza dei mercati energetici all’ingrosso.

“L’attuale incremento dei prezzi – spiega Arera – appare riconducibile principalmente a fattori oggettivi che stanno interessando l’intero contesto energetico europeo. Tra questi, la persistente scarsità dell’offerta di gas sui mercati internazionali, l’aumento della domanda elettrica dovuto alle elevate temperature e le limitazioni alla produzione di energia in diversi Paesi europei a causa delle condizioni climatiche eccezionali. Allo stato attuale, non emergono evidenze di anomalie di mercato tali da spiegare l’andamento dei prezzi”.

“Il rafforzamento dell’attività di vigilanza rappresenta una misura prudenziale finalizzata ad assicurare un monitoraggio ancora più tempestivo e approfondito dell’evoluzione dei prezzi, dei volumi scambiati e dei comportamenti degli operatori”.

“Voglio rassicurare cittadini, imprese e operatori sul fatto che l’Autorità sta monitorando il mercato con la massima attenzione, utilizzando tutti gli strumenti di vigilanza a propria disposizione”, dichiara Nicola Dell’Acqua, presidente di Arera. “Continueremo a presidiare il corretto funzionamento del mercato attraverso gli strumenti di monitoraggio e controllo già previsti dalla regolazione, al fine di garantire che i prezzi riflettano correttamente le dinamiche di domanda e offerta e che il mercato operi nel pieno rispetto delle regole di trasparenza, concorrenza e integrità”.

Club Tenco: "Per noi Francesco Guccini punto di riferimento assoluto"

Roma, 6 ago. (askanews) – “Per noi del Club Tenco Francesco Guccini non era solamente un cantautore. Era un punto di riferimento assoluto, uno dei primissimi che ha creduto nella forza visionaria dell’idea di Amilcare Rambaldi: presente già prima della rassegna e della nascita del Premio Tenco, molto generoso in tutti questi anni”. Così il Club Tenco in una nota ricorda Francesco Guccini.

“Con alcuni di noi il rapporto era diventato un legame profondo e fraterno. Dell’intellettuale e del cantautore sappiamo tutto: ha rivoluzionato la direzione della canzone italiana, ha creato una dignità letteraria che prima era messa in discussione, perché la canzone sembrava un’arte di serie B.”, si legge nel testo.

“Francesco Guccini è stato un artista straordinario, che ha abbracciato tutte le potenzialità della canzone: da quella di lotta a quella intima, dagli americani ai francesi, lui è stato un raccordo e un caleidoscopio di capacità artistiche. Il Club Tenco non sarebbe stato lo stesso senza Francesco Guccini: La nostra gratitudine è immensa, il nostro dolore incolmabile”, conclude la nota.

Napoli, Siglato protocollo Commercialisti e Autorità Portuale

Roma, 6 ago. (askanews) – “Con la sottoscrizione di questo protocollo d’intesa rafforziamo una collaborazione strategica tra l’Autorità di Sistema Portuale e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli. L’Autorità Portuale amministra la più importante area industriale della Campania e poter contare sul contributo di un Ordine professionale che affianca e sostiene il sistema imprenditoriale del territorio rappresenta un valore aggiunto. Oggi Napoli, grazie al suo porto, è tornata a ricoprire un ruolo centrale nel Mediterraneo. Abbiamo completato gli interventi finanziati dal PNRR e disponiamo di nuove risorse per proseguire il percorso di sviluppo, realizzando un’infrastruttura sempre più moderna, efficiente e capace di rispondere alle esigenze del traffico commerciale e turistico”.

Lo ha dichiarato Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità Portuale a margine della firma del Protocollo d’intesa tra l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale per la promozione della cultura e dell’economia del mare, lo sviluppo delle competenze professionali e l’attivazione di forme di collaborazione nei settori portuale, marittimo, logistico e retroportuale, siglato nella sede dei professionisti partenopei a piazza dei Martiri.

Soddisfatto Matteo De Lise, presidente Odcec Napoli: “Ringrazio il presidente Cuccaro per aver promosso e sottoscritto questo protocollo d’intesa, che rafforza la collaborazione tra l’Autorità Portuale e l’Ordine dei Commercialisti. Il porto rappresenta il principale motore economico del nostro territorio ed è fondamentale che i progetti e le iniziative dell’Autorità siano compresi e valorizzati da cittadini, imprese e investitori. Napoli ha bisogno di uno scalo moderno ed efficiente e il lavoro che il presidente Cuccaro sta portando avanti va proprio in questa direzione. Siamo convinti che lo sviluppo del porto possa diventare il punto di partenza per una nuova fase di crescita della città, con i commercialisti chiamati a svolgere un ruolo di primo piano. L’America’s Cup rappresenta una straordinaria opportunità, ma deve essere solo l’inizio di un percorso di rilancio stabile e duraturo dell’intera area portuale. Il porto di Napoli è il più importante del Mezzogiorno sotto il profilo economico e strategico: una sua riorganizzazione può generare un impatto significativo non solo per la città, ma per tutto il Sud Italia”.

Alla Camera bagarre e bende opposizioni dopo no a uso chat Delmastro

Roma, 6 ago. (askanews) – Bagarre mercoledì alla Camera dopo il no dell’Aula alla richiesta della Procura di Roma di utilizzare le chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (Fdi) e Mauro Caroccia, presunto prestanome del clan Senese. A scrutinio segreto – richiesto da Pd, Avs e M5s – i sì alla relazione della Giunta per le autorizzazioni (contraria alla richiesta) sono stati 206, i no 133.

Originale protesta in Aula dei deputati Avs – al termine della dichiarazione di voto di Elisabetta Piccolotti – durante la quale gli esponenti si sono messi una benda bianca sugli occhi.

E poi la protesta dei 5Stelle, al termine dell’intervento del leader Giuseppe Conte: i deputati e contestualmente i senatori pentastellati – durante le comunicazioni di Giorgetti – hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle.

Infine, mercoledì, si è tenuta anche la prima conferenza stampa di Futuro Nazionale alla Camera: l’ex generale Roberto Vannacci ai giornalisti, al termine di un incontro fiume, a proposito del ruolo dentro o fuori la coalizione di centrodestra:

“Un’alleanza di centrodestra sulla rotta giusta, gli stessi obiettivi che la stessa alleanza di centrodestra si era data all’inizio del mandato. Se guardate a quelli che erano i propositi di inizio mandato, non mi sembra che siano così diversi da quelli che Fn sta proponendo in questo momento”.

Guccini, Cristiano De André: voce libera, tra poesia e impegno civile

Roma, 6 ago. (askanews) – “Con la scomparsa di Francesco Guccini se ne va una parte fondamentale della storia del cantautorato italiano. Come mio padre, ha rappresentato una voce libera, capace di raccontare il nostro Paese con poesia, impegno civile e spirito di resistenza. La sua è una perdita immensa per la cultura italiana e per tutti coloro che nelle sue canzoni hanno trovato uno sguardo lucido, umano e vero sulla realtà. Ciao Francesco. Che la terra ti sia lieve”: così Cristiano De André sui suoi social ricorda Francesco Guccini.

Le ultime sul caldo

Roma, 6 ago. (askanews) – Dopo il record storico di oggi con tutte e 27 le città prese in considerazione in “bollino rosso”, il picco di questa quarta ondata di calore sembra passato, anche se i prossimi saranno comunque giorni bollenti in gran parte dell’Italia, soprattutto al Centro-Sud.

Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato ad oggi, sabato 8 agosto le città in “bollino rosso” scendono infatti a 21. Saranno Bologna, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria.

Prevista una tregua al Nord, con “Bollino giallo” per Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona.

Domani invece, venerdì 7 agosto, ancora “bollino rosso” per 26 città su 27: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria. Si “salva” solo Bolzano, prevista in “bollino giallo”.

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Commerzbank, Orlopp: non prevediamo cambiamenti su governance a breve

Roma, 6 ago. (askanews) – Commerzbank non prevede cambiamenti a breve termine alla sua governance, a seguito del completamento dell’offerta di UniCredit. Tutte le approvazioni necessarie delle autorità sono attese per il quarto trimestre di quest’anno. “Ed è per questo che è così importante mantenere un dialogo costruttivo, in modo da poter fare tutto correttamente e bene insieme”, ha spiegato l’amministratore delegato, Bettina Orlopp durante una conferenza stampa dopo la pubblicazione dei risultati di bilancio.

Con UniCredit “ci siamo sentiti costantemente. Non dobbiamo dimenticare che ci parliamo regolarmente da ottobre 2024. Queste discussioni sono sempre costruttive e professionali. Quindi, naturalmente, sono già in corso delle discussioni, perché ci sono alcuni dettagli tecnici da chiarire, una volta ottenute le approvazioni normative. E per il resto, ovviamente, lavoreremo insieme – ha proseguito – per trovare una soluzione che speriamo sia costruttiva e valida”.

Dato che le due banche si trovano in una posizione di competitori sul mercato della Germania, bisogna soppesare anche questo aspetto, oltre a quelli della tutela degli azionisti e delle richieste delle autorità di vigilanza bancaria. Orlopp ha spiegato che con le trattative delle prossime settimane e mesi con UniCredit si conta, auspicabilmente, di arrivare anche a una “dichiarazione congiunta”.

“Si tratta ancora di una situazione particolare. Perché c’è ancora un numero molto elevato di azionisti di minoranza e perché restiamo nella stessa posizione competitiva”, ha proseguito.

Interpellata sulla possibilità che UniCredit assuma il controllo della banca tedesca già nel quarto trimestre: “Cosa significa ‘controllo’? Controllo significa che abbiamo un azionista di maggioranza, certo. Ma la banca rimane comunque quotata in borsa. E continuerà ad esserlo”. Orlopp ha citato il caso della controllata polacca di Commerzbank, che continua ad operare in maniera indipendente e non è in concorrenza con la banca tedesca. Quindi sulla governance “non sono previsti cambiamenti a breve termine”, ha detto. Piuttosto “non vediamo l’ora di presentarvi ulteriori risultati, speriamo da record”.

Quanto a eventuali assemblee degli azionisti: “Ci sarà sicuramente un’assemblea ordinaria. Se ce ne sarà una straordinaria, non posso rispondere. A questa domanda dovrà rispondere UniCredit”, ha concluso. (Fonte immagine: Commerzbank AG).

Caldo, sabato città in "bollino rosso" calano a 21. Tregua al Nord

Roma, 6 ago. (askanews) – Dopo il record storico di oggi con tutte e 27 le città prese in considerazione in “bollino rosso”, il picco di questa quarta ondata di calore sembra passato, anche se i prossimi saranno comunque giorni bollenti in gran parte dell’Italia, soprattutto al Centro-Sud.

Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato ad oggi, sabato 8 agosto le città in “bollino rosso” scendono infatti a 21. Saranno Bologna, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria.

Prevista una tregua al Nord, con “Bollino giallo” per Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona.

Domani invece, venerdì 7 agosto, ancora “bollino rosso” per 26 città su 27: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria. Si “salva” solo Bolzano, prevista in “bollino giallo”.

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Venezia83, omaggio a Hugo Pratt: proiezione speciale di "Hugo a Venezia"

Roma, 6 ago. (askanews) – La Biennale di Venezia ha annunciato insieme alla Settimana Internazionale della Critica e alle Giornate degli Autori la proiezione speciale fuori concorso de “Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia”, omaggio al celebre fumettista Hugo Pratt, diretto da Stefano Knuchel e prodotto da Fiumi Film.

In occasione del centenario della sua nascita, che ricorrerà nel 2027, la Biennale di Venezia, la Settimana Internazionale della Critica e le Giornate degli Autori celebrano insieme il percorso di un artista le cui storie sono molto più di semplici avventure: sono riflessioni sul viaggio, sulla libertà, sull’identità e sul desiderio di conoscere l’altro.

Con il suo tratto essenziale ed elegante e una narrazione colta e poetica, Hugo Pratt ha rivoluzionato il fumetto, dimostrando come la letteratura disegnata possa raccontare la complessità dell’animo umano con la stessa intensità del romanzo e del cinema. Ancora oggi è considerato uno dei maggiori maestri del fumetto d’autore e la sua eredità continua a ispirare artisti, scrittori e lettori in tutto il mondo.

La proiezione speciale de “Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia” si terrà nella Sala Casinò del Palazzo del Casinò (Lido di Venezia) sabato 12 settembre alle 15. Il film conclude la trilogia dedicata a Pratt, iniziata con “Hugo in Africa” (2009) e proseguita con “Hugo in Argentina” (2021). Il documentario non si limita a raccontare la biografia dell’autore, ma esplora la nascita del suo immaginario artistico e il modo in cui viaggi, incontri e culture diverse hanno contribuito alla costruzione della sua opera. Il racconto si sviluppa tra Venezia, luogo delle origini, il Pacifico, simbolo dell’avventura e dell’altrove, e la Svizzera, spazio della memoria e degli ultimi anni di vita. Attraverso materiali d’archivio, fotografie, documenti inediti e le registrazioni esclusive delle conversazioni tra Hugo Pratt e il biografo Dominique Petitfaux, il film restituisce un ritratto intimo dell’autore e della sua visione del mondo.

Il titolo “Il desiderio di essere inutile” richiama una celebre espressione di Hugo Pratt e racchiude un duplice significato. Da un lato rappresenta la rivendicazione del fumetto come forma d’arte, a lungo considerata marginale ma elevata da Pratt a linguaggio di grande valore letterario e artistico; dall’altro esprime una filosofia di vita fondata sulla libertà, sul rifiuto di ridurre l’esistenza a una funzione o a un’utilità e sulla disponibilità ad accogliere l’imprevisto e l’avventura. Il titolo costituisce inoltre un omaggio al libro di conversazioni tra Hugo Pratt e Dominique Petitfaux (“Le désir d’être inutile: Souvenirs et réflexions”), divenuto un testo fondamentale per comprendere il percorso umano e artistico dell’autore. Arricchito dalle testimonianze di Patrizia Zanotti, Dominique Petitfaux, Thierry Thomas e Marco Steiner, il documentario conclude una ricerca cinematografica durata vent’anni, restituendo Hugo Pratt come uno dei più importanti autori della letteratura disegnata e una figura ancora oggi capace di parlare al pubblico contemporaneo.

Hugo Pratt (1927-1995) è stato uno dei più grandi autori di fumetti del Novecento, capace di trasformare questo linguaggio in una vera forma di letteratura. Nato a Rimini e cresciuto a Venezia, trascorse l’infanzia tra le calli della laguna e gli anni difficili della Seconda guerra mondiale, esperienze che segnarono profondamente la sua sensibilità. La sua vita fu caratterizzata da continui viaggi: visse in Etiopia, Argentina, Inghilterra, Francia e Svizzera, entrando in contatto con culture, paesaggi e tradizioni diverse che alimentarono costantemente il suo immaginario. Pratt non fu soltanto un disegnatore, ma un instancabile esploratore, affascinato dalla storia, dalla geografia, dalla letteratura e dai miti di ogni popolo. Tutto ciò confluisce nelle sue opere, dove realtà e fantasia si intrecciano con naturalezza. La sua creazione più celebre è Corto Maltese, un marinaio libero, ironico e anticonvenzionale che attraversa il mondo inseguendo più la curiosità che la ricchezza. Attraverso questo personaggio, Pratt racconta un’epoca di grandi cambiamenti storici, popolata da rivoluzionari, poeti, pirati, spie e sognatori. Tuttavia, la sua produzione artistica è molto più ampia e comprende opere come Gli scorpioni del deserto, ambientata durante la Seconda guerra mondiale in Africa; Anna nella giungla, una delle sue prime serie d’avventura; Wheeling, ispirata alla storia della frontiera nordamericana; Jesuit Joe, che affronta il tema dell’identità e della giustizia attraverso la figura di un giovane meticcio canadese, e Cato Zulu, ambientata nell’Africa coloniale. Attraverso questi racconti, Pratt dimostra una straordinaria capacità di unire documentazione storica, immaginazione e riflessione umana. Le sue storie non sono semplici avventure, ma riflessioni sul viaggio, sulla libertà, sull’identità e sul desiderio di conoscere l’altro. Il suo tratto essenziale ed elegante, unito a una narrazione colta e poetica, ha rivoluzionato il fumetto, dimostrando che una tavola disegnata può emozionare, far riflettere e raccontare la complessità dell’animo umano con la stessa intensità di un romanzo. Ancora oggi Hugo Pratt è considerato un punto di riferimento imprescindibile per il fumetto d’autore e la sua eredità continua a ispirare artisti, scrittori e lettori di tutto il mondo.

Addio a Francesco Guccini: il poeta del Mulino ha chiuso il suo lungo viaggio

Si è spento questa mattina a Pavana, fra le sue montagne e il sussurro dell’Appennino, Francesco Guccini. Aveva 86 anni. Lo hanno stretto fino all’ultimo l’amore della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei suoi cari, in quel rifugio tosco-emiliano che per lui non è mai stato un semplice indirizzo, ma una vera e propria postura dell’anima.

La famiglia ha comunicato che, nel rispetto delle volontà dell’artista, le esequie si terranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata, chiedendo che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità. Una cerimonia commemorativa aperta a chi lo ha amato verrà invece organizzata nel mese di settembre.

Con la sua scomparsa se ne va l’ultimo grande gigante della canzone d’autore italiana, l’uomo che ha trasformato la quotidianità in epica. Nato a Modena il 14 giugno 1940, figlio di un impiegato postale originario della Toscana e di una casalinga emiliana, Guccini si trasferì a Bologna nel 1961: la città sarebbe diventata il cuore pulsante della sua vita artistica e umana, il luogo dove la voce roca e il timbro popolare si sarebbero fatti linguaggio universale.

Guccini non è stato soltanto un cantautore: è stato una bussola per intere generazioni che nelle sue parole hanno imparato a leggere il mondo, a dubitare delle certezze e a non piegarsi mai ai compromessi del potere. Nei suoi testi conviveva il registro aulico e quello popolare, la citazione colta e il racconto d’osteria, l’esistenzialismo e l’ironia bonaria. Da “La locomotiva”, inno di rabbia sociale diventato manifesto di intere generazioni, ad “Auschwitz”, grido di memoria contro l’orrore della Storia, fino ai ritratti umanissimi di osti, amici e compagni di strada che popolano il suo ultimo album, “Canzoni da Osteria”, disco d’oro pubblicato nel novembre 2023: Guccini ha sempre scelto di raccontare l’Italia dal basso, senza mai concedersi alla retorica.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate nell’ultimo periodo, dopo il ricovero ospedaliero del 2025 e una parziale cecità che negli ultimi anni lo aveva progressivamente allontanato dalle scene, senza però intaccarne la lucidità e l’ironia proverbiali.

Oggi che le sue parole tacciono e il vino degli incontri si fa ricordo, resta la consapevolezza che le sue storie non smetteranno di camminare. Francesco Guccini ha tirato giù la serranda, ma la sua locomotiva lanciata contro l’ingiustizia continua a correre, e non si fermerà.

A Toni Servillo il Premio Faraglioni Capri International 2026

Roma, 6 ago. (askanews) – Sarà una serata all’insegna del cinema, del teatro, della musica e della cultura quella della 31esima edizione del Premio Faraglioni Capri International, in programma domenica 30 agosto nel suggestivo scenario del Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo, tra i luoghi più affascinanti e ricchi di storia dell’Isola Azzurra.

Protagonista assoluto dell’evento sarà Toni Servillo, uno dei più autorevoli interpreti del panorama artistico internazionale, capace di rappresentare l’eccellenza del teatro e del cinema italiano nel mondo. Al Maestro sarà conferito il prestigioso riconoscimento che, da oltre trent’anni, celebra le personalità che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della cultura, della musica, del cinema e dello spettacolo.

Prima della consegna del Premio, sarà lo stesso Toni Servillo ad offrire al pubblico un suo intervento teatrale, un momento artistico dedicato che aprirà la cerimonia e accompagnerà gli spettatori in un viaggio attraverso il suo straordinario percorso umano e professionale, rendendo ancora più intensa una serata pensata come autentico omaggio alla sua carriera.

Servillo ha accolto con emozione il conferimento del Premio Faraglioni Capri International, dichiarando: “Sono grato a Capri Arte e ai fratelli Damino per aver voluto conferirmi il Premio Faraglioni Capri International, che nelle trenta precedenti edizioni ha onorato tanti nomi prestigiosi della musica, del cinema e dello spettacolo dal vivo. Sono inoltre lieto di essere premiato in uno dei luoghi della Campania più apprezzati nel mondo per storia, cultura e bellezze naturali”.

L’omaggio del Premio Faraglioni arriva in una stagione particolarmente significativa per l’artista. Per la sua interpretazione ne “La grazia” di Paolo Sorrentino, Toni Servillo ha infatti conquistato la Coppa Volpi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, oltre al suo quinto Nastro d’Argento e al Globo d’Oro come Miglior Attore, confermando ancora una volta il suo straordinario prestigio artistico anche a livello internazionale.

A condurre la serata sarà la giornalista RAI Eleonora Daniele.

Ad arricchire il programma saranno anche gli omaggi musicali di Simona Molinari, tra le interpreti più eleganti della scena musicale italiana contemporanea, vincitrice della Targa Tenco e artista capace di fondere con raffinata personalità jazz, canzone d’autore e sonorità moderne, e del duo Ebbanesis, formato da Viviana Cangiano e Serena Pisa, protagoniste di un originale percorso artistico dedicato alla tradizione musicale napoletana. Per l’occasione proporranno alcuni brani tratti dal loro apprezzato progetto ispirato al Così fan tutte di Mozart, con adattamento di Andrej Longo e riduzione musicale di Leandro Piccioni e Mario Tronco, una rilettura originale del capolavoro mozartiano attraverso la storica tradizione della posteggia napoletana.

Il Premio Faraglioni Capri International che sarà consegnato dal Sindaco Paolo Falco, consiste in una scultura in argento raffigurante i celebri Faraglioni dell’Isola, simbolo di Capri nel mondo, fissata su una base in marmo che richiama il colore del mare caprese, realizzata dai Maestri Argentieri di Pierino Gioielli di Anacapri.

Il premio è ideato, prodotto e organizzato da Capri Arte dei fratelli Aldo e Bruno Damino.

L’iniziativa si avvale del patrocinio morale e della collaborazione istituzionale della Città di Capri. Partner ufficiali della manifestazione sono il Grand Hotel Quisisana, Polis Consulting, e Kimbo, storico Main Sponsor dell’evento.

Cinema, "Robin Hood, il prezzo del sangue" in sala dal 12 agosto

Roma, 6 ago. (askanews) – Un fuorilegge che ha vissuto tra menzogne, crimini e vendette, il cui passato lo ha condannato a un’esistenza tormentata e consumata dal peso delle proprie scelte. È il “nobile” bandito di Sherwood, proposto in versione rivista e corretta da Robin Hood – il prezzo del sangue (The Death of Robin Hood), nuovo film di Michael Sarnoski (che firma regia e sceneggiatura), con Hugh Jackman nei panni del protagonista, affiancato nel cast da Jodie Comer (“Killing Eve” e “The Last Duel”) e Bill Skarsgård (“Nosferatu” e “John Wick – Capitolo 4”), in arrivo nelle sale italiane il 12 agosto con I Wonder Pictures.

Il film ridefinisce completamente il mito del celebre eroe di Sherwood, presentandolo non come un paladino della giustizia ma come un efferato bandito tormentato dai crimini del suo passato. La trama si concentra su un Robin Hood ormai anziano, stanco e gravemente ferito dopo quella che credeva fosse la sua ultima battaglia, costretto a fare i conti con la colpa, il rimorso e il peso del sangue versato durante la sua vita violenta.

L’idea di The Death of Robin Hood nasce nel 2024 come una reinterpretazione dark della figura leggendaria di Robin Hood. La visione di Michael Sarnoski promette di trasformare il mito dell’eroe in una storia più realistica e drammatica. Dietro le quinte, la produzione è sostenuta da A24, insieme a Lyrical Media e Ryder Picture Company, realtà famose per la loro attenzione a progetti audaci e innovativi (è stato prodotto da A24 “Everything Everywhere All at Once”, che ha trionfato alla 95ª edizione dei Premi Oscar nel marzo 2023). I diritti di distribuzione statunitense sono stati acquisiti da A24 durante il Marché du Film del Festival di Cannes. Le riprese principali sono iniziate a febbraio 2025 in Irlanda del Nord, tra Belfast Harbour Studios, Silent Valley, Glenarm e Murlough Bay. I paesaggi aspri e suggestivi hanno contribuito a creare un’atmosfera cupa e riflessiva, lontana dai set più “romantici” delle versioni classiche. Dopo mesi di post-produzione, il film arriva in sala un periodo dominato dai blockbuster familiari per un target e un’esperienza differenti.

Guccini, Prodi: perdo un amico, ci lascia un grande poeta

Roma, 6 ago. (askanews) – “Ci ha lasciato un grande poeta, un grande musicista e un uomo generoso che tutti noi, con affetto, chiamavamo il ‘maestrone’. Con la scomparsa di Francesco Guccini perdo un amico che solo poche settimane fa sono andato a trovare: mi piaceva chiacchierare con lui e mi mancherà poterlo fare ancora. Le sue canzoni hanno segnato la cultura di intere generazioni, comprese quelle più giovani, perchè Guccini ha saputo trasmettere valori e cultura attraverso la sua musica e i suoi libri. Amatissimo da Bologna, la sua notorietà come musicista e come scrittore non era certo limitata all’Emilia. Una terra che ha fortemente amato e raccontato, con tutta la poesia dei suoi versi che tradivano il grande affetto che lo legava alla sua terra. Il mio pensiero più affettuoso va alla moglie, alla figlia, a tutta la sua famiglia e ai tantissimi che gli hanno voluto bene”. Lo afferma Romano Prodi, ex presidente del Consiglio.

Guccini, Schlein: non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi

Roma, 6 ago. (askanews) – “Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze del nostro Paese. E l’Italia delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica. Non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda. In un tempo di slogan e rumore, ci ha ricordato il valore del pensiero, della memoria, della bellezza. Alla famiglia e a tutte e tutti quelli che gli hanno voluto bene va il cordoglio più profondo mio personale di tutta la comunità democratica”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Grazie di Curtatone, torna a Ferragosto la Fiera delle Grazie

Grazie di Curtatone, 6 ago. (askanews) – Grazie di Curtatone (Mantova) si prepara ad accogliere, dal 13 al 16 agosto, oltre 100mila visitatori per l’Antichissima Fiera delle Grazie, in programma in occasione della Festa dell’Assunta e dedicata all’arte madonnara.

Cuore della manifestazione è il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, in programma dal 13 al 15 agosto. Per la prima volta gli artisti avranno a disposizione due giorni e due notti per realizzare le loro opere: saranno 140 i madonnari italiani e internazionali impegnati sul sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie, trasformato per l’occasione in un atelier a cielo aperto.

L’edizione 2026 è dedicata al messaggio di San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte, e introduce il marchio “Madonnari delle Grazie”, nato per valorizzare gli artisti e il legame con il borgo. Tra le novità anche il progetto “888”, un cammino di quasi 400 chilometri da Grazie ad Assisi che coinvolgerà otto artiste, attraversando undici città e quattro regioni, tra musica, danza, arte e spiritualità.

La fiera proporrà inoltre circa 200 espositori, incontri, spettacoli, celebrazioni religiose, iniziative per le famiglie e i sapori della tradizione mantovana, con il tradizionale panino con il cotechino. A fare da sfondo il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, il fiume Mincio e la fioritura dei fiori di loto.

L’edizione 2026 punta così a coniugare tradizione e nuove progettualità, confermando Grazie di Curtatone come luogo simbolo di una tradizione artistica unica.

Ucraina, missili nordcoreani alla Russia? Mosca: del tutto logico

Roma, 6 ago. (askanews) – La Corea del Nord ha già avviato il dispiegamento in Russia di un’unità missilistica destinata a sostenere gli attacchi contro l’Ucraina e sta addestrando nuove truppe in vista di un ulteriore possibile invio al fianco delle forze di Mosca. È quanto sostiene l’intelligence militare ucraina (Gur), secondo cui l’unità sarebbe composta da circa 90 militari, sei lanciatori e fino a 120 missili balistici KN-23 e KN-24, con base prevista nella regione russa di Voronezh. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Mosca punta a far arrivare altri 30.000 militari nordcoreani, mentre, secondo l’intelligence sudcoreana, Pyongyang ha avviato il reclutamento di personale per un nuovo dispiegamento in Russia.

Le indiscrezioni, rilanciate da Reuters sulla base di fonti dell’intelligence ucraina, stanno trovando ampio spazio anche sui media russi, con commenti in odore di conferma.

Il primo vicepresidente della commissione Difesa della Duma, Aleksej Zhuravlyov, ha dichiarato a Gazeta.ru che sarebbe “del tutto logico” per la Russia utilizzare armamenti forniti da un partner strategico come la Corea del Nord. Il deputato ha affermato che Pyongyang è l’unico alleato ad aver sostenuto Mosca anche con proprie truppe e ha aggiunto che non vi sarebbe “nulla di censurabile” nell’impiego di lanciatori e missili nordcoreani contro l’Ucraina. Zhuravlyov auspica inoltre un contributo militare anche da parte di India e Cina. Tra Russia e Corea del Nord è in vigore il Trattato di partenariato strategico globale, firmato nel giugno 2024, che contiene una clausola di assistenza militare reciproca in caso di aggressione armata, a differenza del Trattato di partenariato strategico globale sottoscritto con Teheran nel gennaio 2025, che non prevede un analogo obbligo di mutua difesa.

Nella stessa direzione si colloca un’analisi pubblicata dal sito russo Stolitsa.ru, che cita il celebre ‘voenkor’ (corrispondente militare) Aleksandr Kots. Pur affermando di non poter verificare le informazioni diffuse dall’intelligence ucraina e dai media occidentali, l’articolo sostiene che “sarebbe ottimo se fosse vero”.

L’articolo ricorda che il KN-23 è un missile balistico tattico con gittata di circa 700 chilometri e testata da 500 chilogrammi, mentre il KN-24 ha una gittata di circa 400 chilometri e una testata da 400 chilogrammi. Entrambi vengono indicati come analoghi rispettivamente del russo Iskander-M e dell’americano Atacms e destinati a colpire depositi, aeroporti, infrastrutture e altri obiettivi nelle retrovie ucraine.

Reuters evidenzia come il possibile dispiegamento rappresenterebbe un ulteriore passo nell’approfondimento della cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang. Dalla fine del 2024 la Corea del Nord ha inviato in Russia migliaia di militari, impiegati in particolare nella regione di Kursk, oltre ad aver annunciato l’invio di mille genieri e cinquemila operai militari per le operazioni di sminamento e ricostruzione.

Le valutazioni ucraine e di altre fonti indipendenti attribuiscono a Pyongyang la fornitura alla Russia di milioni di proiettili d’artiglieria e mortaio, sistemi di artiglieria, lanciarazzi multipli e missili balistici KN-23 e KN-24. Secondo l’intelligence militare ucraina, entro l’inizio del 2025 sarebbero già stati consegnati 148 missili di questo tipo, mentre continuerebbe anche il reclutamento di nuovo personale destinato a un eventuale impiego in Russia.

Il Papa ai giovani: osate credere, diventate umani, andiamo ai margini

Roma, 6 ago. (askanews) – “Cari giovani, oggi l’Europa e il mondo intero cercano in voi nuovi santi: osate credere nella parola del Vangelo, diventate umani con la libertà di Gesù Cristo, abbracciate sorella povertà! Il titolo del vostro incontro – Go! – è una missione, un invio su strade di cui non abbiamo le mappe, perché si aprono ascoltando il cuore, obbedendo allo Spirito, seguendo il Risorto dove ha voluto precederci. Go! Andate! O meglio ancora: andiamo! Let’s go! Ai margini, dove l’ingiustizia e la prepotenza di pochi negano la dignità e i sogni di molti, di troppi figli e figlie di Dio”. Così Papa Leone XIV durante l’omelia nella Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, con i partecipanti all’incontro “GO! Franciscan Youth Meeting 2026”.

“Siamo qui per vincere la rassegnazione e la paura, per sciogliere i dubbi che trattengono anche noi, come trattenevano gli apostoli. Gesù ci chiama a dialogare con la sua storia, per scrivere nuove pagine di storia”, ha proseguito il Papa, ricordando che “la ragione per cui San Francesco, ottocento anni dopo la sua morte, ci attrae ancora, sta nella magnifica umanità che lo portò ad abbandonare le vie già tracciate, perché se ne aprisse una nuova, più coerente col cammino di Gesù. Anche in una città già da secoli cristiana, come Assisi, questo apparve rivoluzionario”.

Eurozona, a giugno vendite commercio tornano a calare: -0,3% da maggio

Roma, 6 ago. (askanews) – Sono tornate a calare a giugno le vendite realizzate dal commercio al dettaglio nell’insieme dell’eurozona: di un meno 0,3% rispetto al mese precedente, che segue la risalita dello 0,4% di maggio che, a sua volta, si era verificata dopo una contrazione dello 0,4% su aprile. I dati sono stati riferiti da Eurostat, secondo cui nel confronto su base annua la dinamica di crescita delle vendite si è smorzata allo 0,7%, a fronte del più 1,9% di maggio.

A giugno le vendite di alimentari di bevande e tabacchi hanno segnato il calo più netto, meno 0,5% dal mese precedente, mentre le vendite di prodotti non alimentari – carburanti esclusi – sono calate dello 0,4%. Le vendite di carburanti per autotrasporto sono rimbalzate dell’1,5%, tenuto presente che i dati forniti da Eurostat sono in volumi, e quindi non risentono dei prezzi, dopo due mesi di forti cali (-3,6% ad aprile -1,8% a maggio).

Addio a Francesco Guccini, il cantautore italiano è morto a 86 anni

Roma, 6 ago. (askanews) – Francesco Guccini è morto questa mattina a Pavana (Pistoia) all’età di 86 anni . Lo rende noto la famiglia sottolineando che “nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata”. La famiglia, “nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto”. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre.

Calcio, Fifa: piena fiducia a Infantino dopo il caso dei fondi privati

Roma, 6 ago. (askanews) – La Fifa ribadisce la piena fiducia nel presidente Gianni Infantino e archivia definitivamente il progetto che prevedeva un possibile coinvolgimento di fondi privati nella gestione dei Mondiali, riconoscendo però errori nella gestione della vicenda.

Al termine della riunione del Consiglio direttivo svoltasi a Rabat, in Marocco, la Federcalcio mondiale ha diffuso una nota nella quale ammette che “il processo avrebbe dovuto essere gestito diversamente” e che, dopo la diffusione della proposta sui media, “sono stati commessi degli errori”. La Fifa rende noto che sono state presentate scuse formali al Consiglio e alle 211 federazioni affiliate, con l’impegno a evitare il ripetersi di situazioni analoghe. È stata inoltre annunciata una revisione interna, i cui risultati saranno presentati nella prossima riunione del Consiglio.

La federazione precisa che la proposta è stata ritirata e “non è più oggetto di discussione”, sottolineando tuttavia che tutte le procedure seguite sono state svolte “nel pieno rispetto del quadro normativo Fifa”. L’organizzazione aggiunge che continuerà a collaborare con le federazioni affiliate per sostenere lo sviluppo del calcio attraverso il programma FIFA Forward.

Nel comunicato viene inoltre ribadito il pieno sostegno del Segretario generale e dei membri del Consiglio direttivo presenti a Rabat nei confronti di Infantino, definito l’unico funzionario eletto dalle 211 federazioni affiliate. Lo stesso presidente ha confermato la propria fiducia nel Segretario generale e nell’amministrazione della Fifa, evidenziando la necessità di migliorare ulteriormente i processi decisionali, la comunicazione e l’interazione tra gli organi di governo dell’organizzazione.

Secondo la Fifa, gli esiti dell’incontro in Marocco contribuiranno a rafforzare la governance dell’organizzazione, a ripristinare la fiducia e a preparare in modo “unito e trasparente” le prossime grandi sfide del calcio mondiale.

Atletica, Kelly Doualla nella finale dei 100 ai Mondiali Under 20

Roma, 6 ago. (askanews) – Dopo 30 anni un’azzurra torna in finale nei 100 metri ai Mondiali under 20: merito della sedicenne Kelly Doualla che dopo la batteria vince anche la sua semifinale a Eugene con 11.36 (-0.2), sesto crono complessivo. L’ultima finalista era stata Manuela Levorato, settima nel 1996, in precedenza c’era riuscita Giada Gallina nel 1992. Finale nella notte tra giovedì e venerdì, diretta su eurovisionsport.com. Nei 100 maschili Daniele Orlando (10.41/+0.1) resta a tre centesimi dall’accesso alla finale, nei 5000 la migliore è Sofia Ferrari (17esima).

“Stasera rispetto a stamattina c’è un’aria più afosa e ‘pesante’ – commenta Doualla -. Può essere anche colpa dell’incendio non lontano da qui perché hanno consegnato anche le mascherine a chi facesse fatica a respirare. Sono comunque felice perché sono approdata in finale, quindi non poteva andare meglio di così. La finale di domani? Spero di essere tranquilla, di non avere pensieri che mi disturbino: è una finale mondiale, non ho nulla da perdere, spero di viverla il più felicemente possibile e di giocarmela”. (Foto GRana/Fidal)

Tennis, Arnaldi batte Marozsan e vola al terzo turno a Montreal

Roma, 6 ago. (askanews) – Buona la prima per Matteo Arnaldi al Masters 1000 di Montreal. Il tennista ligure supera all’esordio l’ungherese Fábián Marozsán con il punteggio di 7-5, 2-6, 6-4 e conquista l’accesso al terzo turno del torneo canadese dopo oltre due ore di battaglia.

Arnaldi ha costruito il successo con il consueto atteggiamento aggressivo, trovando il break decisivo nel dodicesimo game del primo set per chiudere 7-5. Nel secondo parziale ha invece pagato un passaggio a vuoto, complici alcuni doppi falli che hanno consentito a Marozsán di riequilibrare l’incontro imponendosi 6-2.

Nel set decisivo il sanremese ha ritrovato solidità, strappando il servizio all’avversario sul 4-3. Pur sprecando un match point e rischiando di riaprire la sfida nel game conclusivo, ha mantenuto lucidità nei momenti chiave, chiudendo l’incontro con un ace e due servizi vincenti.

Al terzo turno Arnaldi affronterà l’olandese Tallon Griekspoor, protagonista di un torneo fin qui brillante. Griekspoor ha infatti eliminato prima Lorenzo Sonego e poi la testa di serie numero uno Alexander Zverev. L’unico precedente tra Arnaldi e l’olandese risale all’ultimo Roland Garros, dove l’azzurro si impose in tre set.

L’Antitrust multa monopattini, e-bike sharing attivi a Roma per 2,675 mln

Roma, 6 ago. (askanews) – L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha concluso le istruttorie, avviate a novembre 2025, nei confronti dei tre operatori autorizzati a svolgere il servizio di micromobilità (e-bike e monopattini elettrici) nel territorio del Comune di Roma, per il periodo 2023-2026.

Bird, Dott e Lime sono state sanzionate complessivamente per 2,675 milioni di euro per aver ostacolato la fruizione dei pacchetti di corse gratuite (c.d. Pass), riservati agli abbonati annuali Metrebus, il titolo di viaggio per il trasporto pubblico locale romano, secondo gli obblighi assunti dagli operatori in sede di aggiudicazione del servizio.

In particolare, l’Autorità ha ritenuto che le tre società abbiano adottato misure e strutture organizzative inadeguate a gestire le richieste degli utenti, rendendo faticosa l’attivazione e lunga l’attesa per il rilascio dei Pass e, di conseguenza, riducendo il tempo a disposizione degli utenti per poterne fruire.

Inoltre, nei confronti di Bird, l’Autorità ha accertato anche un’altra pratica commerciale scorretta e cioè la disattivazione arbitraria degli account, senza un’informativa preventiva sulle circostanze che la legittimavano e senza un contraddittorio con gli utenti.

“Le condotte sanzionate – spiega l’Autorità – hanno un forte impatto sui consumatori, perché le tre società hanno limitato la fruizione di un servizio di mobilità che è complementare al trasporto pubblico locale e più sostenibile, grazie all’uso di mezzi meno inquinanti”.

Picardi, Sportface TV al fianco del CONI

Roma, 6 ago. (askanews) – “Mettere la nostra tecnologia al servizio dello sport e degli atleti azzurri realizza pienamente la missione per cui Sportface TV è nata: ampliare l’accesso e la diffusione degli eventi sportivi. Siamo orgogliosi di contribuire, al fianco del Comitato Organizzatore Taranto 2026, della RAI e del CONI, a rendere i Giochi del Mediterraneo totalmente fruibili al pubblico più ampio possibile, in modo semplice e veloce”, dichiara Alessandro Picardi, Presidente di Nexting, società editrice di Sportface TV.

Sportface TV sarà infatti il partner tecnologico della copertura streaming dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 realizzata dal CONI attraverso i canali di Italia Team TV. Accanto alla programmazione televisiva curata dalla RAI, il CONI affiancherà il servizio pubblico con una copertura complementare pensata per ampliare l’offerta editoriale e permettere al pubblico di seguire un numero ancora maggiore di gare. Sportface TV metterà a disposizione la propria infrastruttura tecnologica per la distribuzione in streaming dei contenuti, curando l’intera catena di delivery: acquisizione dei flussi, gestione della programmazione, distribuzione multipiattaforma e fruizione su web app e applicazioni iOS e Android.

La collaborazione si inserisce nel rapporto già consolidato tra Sportface TV e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che vede la piattaforma impegnata nella valorizzazione dei momenti celebrativi degli atleti azzurri, anche presso Casa Italia. L’obiettivo è duplice: garantire agli appassionati un accesso semplice e continuativo alle competizioni e assicurare visibilità a tutte le discipline e a tutti gli atleti impegnati nella manifestazione, comprese quelle che trovano meno spazio nella programmazione generalista.

Una sinergia tra servizio pubblico, istituzione sportiva e partner tecnologici che rappresenta un esempio concreto di collaborazione al servizio dello sport italiano, finalizzata a promuovere i valori dei Giochi del Mediterraneo e ad assicurare la massima visibilità alla manifestazione e ai suoi protagonisti.

Bce: la crescita rischia una frenata, l’inflazione nuovi rialzi

Roma, 6 ago. (askanews) – Nell’area euro “le prospettive di crescita sono soggette a rischi al ribasso” mentre “per le prospettive di inflazione i rischi sono orientati al rialzo” e in questio contesto, soggetto ad elevata incertezza con il conflitto in Medioriente il Consiglio direttivo della Bce ribadisce il suo impegna “a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”.

Lo scorso 23 luglio l’istituzione ha deciso di confermare i livelli dei tassi di interesse e, come riporta il Bollettino economico “segue con attenzione l’intensità e la durata dello shock” sull’energia, assieme ai suoi effetti indiretti e di secondo impatto.

Con i tassi attuale la Bce “mantiene una posizione favorevole che consente di affrontare l’incertezza causata dal conflitto. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio seguirà un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”. La Bce ribadisce anche che “non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

Ad ogni modo, la Bce rileva un “lieve miglioramento dell’attività economica dell’area euro nel secondo trimestre del 2026”, nonostante il freno dal conflitto in Medioriente. La disoccupazione, al 6,2 per cento a maggio resta “in prossimità dei minimi storici”, ma imprese e famiglie si attendono che il mercato del lavoro rimanga più debole rispetto al periodo precedente al conflitto e “gli indicatori prospettici segnalano che la crescita economica rimarrà modesta a breve termine”, è la fotografia scattata nel Bollettino.

Carburanti, Mimit: riunita Commissione allerta prezzi dopo taglio accise

Roma, 6 ago. (askanews) – Si è svolto al ministero delle Imprese e del Made in Italy un nuovo incontro della Commissione di Allerta Rapida di Sorveglianza dei Prezzi con la partecipazione del sottosegretario Mara Bizzotto. La riunione, riporta il Mimit con un comunicato, tenutasi anche in videocollegamento, è stata convocata dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

L’incontro si inserisce nel percorso di monitoraggio avviato nei mesi precedenti e ha consentito di fare il punto sull’andamento dei mercati energetici, con particolare riferimento ai prodotti petroliferi e ai carburanti. La riunione si è svolta a seguito della decisione del Consiglio dei Ministri di prorogare il taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto.

Al tavolo hanno preso parte i rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), della Guardia di Finanza, di Banca d’Italia, dell’Antitrust, di ARERA, ART, CONSOB, dell’Istat, di ISMEA, Unioncamere, delle Regioni e delle associazioni dei consumatori. Hanno inoltre partecipato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’Agenzia delle Entrate, i sindacati, gli esperti di settore e tutte le categorie rappresentative della filiera e del trasporto (FAIB Confesercenti, FEGICA, FIGISC, Federmetano, ANISA, Assopetroli-Assoenergia, UNEM, Assogasliquidi, Confetra, Conftrasporto, Assocostieri, Confindustria e le sigle ad essa associate).

Nel corso del confronto, prosegue il comunicato, è stato illustrato il lavoro di monitoraggio svolto dalla Commissione in un delicato contesto di incertezza internazionale, con particolare attenzione ai principali ambiti strategici. Sono stati analizzati gli effetti della riduzione fiscale sul gasolio introdotta a fine luglio, rilevando un progressivo adeguamento dei listini da parte della rete distributiva. È stato inoltre approfondito il regime speciale di controllo previsto dal DL 33/2026, che consente al Garante di segnalare alla Guardia di Finanza gli impianti caratterizzati da potenziali anomalie di prezzo, al fine di attivare verifiche mirate lungo l’intera filiera e prevenire eventuali fenomeni speculativi.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle ripercussioni sulle filiere produttive, con il monitoraggio del gasolio agricolo, dei fertilizzanti e dei noli marittimi. In tale ambito sono state rilevate pressioni rialziste sul gasolio agricolo e sui noli delle petroliere, legate ai rischi geopolitici, mentre le quotazioni internazionali dei fertilizzanti a base di urea hanno mantenuto una sostanziale stabilità.

È stato infine esaminato il quadro inflazionistico alla luce dei dati provvisori Istat di luglio, che evidenziano un rallentamento dell’inflazione (NIC al +2,8%) e una decelerazione dei beni energetici non regolamentati, in linea con l’andamento medio dell’area euro.

Il sottosegretario Mara Bizzotto, conclude il comunicato, ha espresso apprezzamento per l’efficacia dell’attività di monitoraggio svolta dalla Commissione e dall’apparato di controllo, confermando la determinazione del Governo nel proseguire le azioni volte alla tutela del potere d’acquisto di famiglie e lavoratori e alla salvaguardia della competitività dell’intero sistema produttivo.

Bper: utile semestre record, aggiorna piano al 2028 con 7,5 mld ai soci

Milano, 6 ago. (askanews) – Bper chiude il migliore semestre di sempre, con un utile netto consolidato ordinario pari a oltre 1,32 miliardi (+14,7%) e aggiorna il proprio piano “B:Dynamic |Full Value 2027”, innalzando ulteriormente le proprie ambizioni per il 2028, alla luce anche dei risultati del primo anno superiori agli obiettivi.

I ricavi core nel periodo gennaio-giugno sono stati pari a 3,56 miliardi (+2,6%) grazie alla contribuzione del margine di interesse (+1,4%) e delle commissioni nette (+4,8%). Solida la posizione di capitale, con un Cet1 ratio pari al 15% ed elevata generazione organica di capitale pari a 1,3 miliardi. Grazie proprio alla forte generazione di capitale, Bper prevede ora di remunerare gli azionisti con un payout complessivo pari o superiore all’85%, attraverso una combinazione equilibrata di dividendi cash e acquisti di azioni proprie, corrispondente a una remunerazione complessiva di circa 7,5 miliardi nel periodo 2025-2028. L’utile netto è stimato in circa 2,7 miliardi nel 2028, con il Cet1 ratio previsto su livelli superiori al 14,5%, nonostante la maggiore remunerazione degli azionisti. Nel 2028, i ricavi totali sono previsti in aumento a circa 8 miliardi, con un Cagr del 2,3%, il margine di interesse a 4,7 miliardi, con le commissioni nette attese in aumento a 3 miliardi. Il CapEx IT cumulato ammonterà a circa 600 milioni nel periodo 2026-2028.

Bper, ha dichiarato l’amministratore delegato Gianni Franco Papa, “ha realizzato ancora una volta risultati eccellenti nel secondo trimestre e nel primo semestre, che assumono ancora più valore alla luce dell’impegno eccezionale profuso per completare l’integrazione di Banca Popolare di Sondrio. Abbiamo dimostrato di essere capaci di gestire e trasformare ogni discontinuità in opportunità di crescita sostenibile e costruito un assetto che ci rende oggi pronti a tutte le sfide future”.

Il cda di Bper ha rappresentato l’opportunità di avanzare a BFF Bank una manifestazione di interesse, allo stato non vincolante, finalizzata all’acquisizione delle sole attività afferenti ai business dei pagamenti e di banca depositaria.

In occasione della riunione del cda per l’approvazione dei risultati al 30 settembre, che si terrà il 4 novembre, Bper prevede di sottoporre una proposta di distribuzione di un acconto sul dividendo cash, per un importo complessivo pari a circa 700 milioni. Intanto, il cda odierno ha disposto l’interruzione dell’esecuzione del contratto di Total Return Swap, con la conseguente cristallizzazione della posizione lunga riferibile al derivato. Al 31 luglio, tale posizione lunga risulta pari al 7,95% del capitale.

Dare un’anima al futuro

[…] La tecnica lasciata a se stessa non democratizza, ma concentra potere e rischia di produrre oligopoli non solo economici, ma cognitivi. I dati non sono una semplice merce nelle mani di pochi soggetti privati o di poche grandi piattaforme globali: riguardano la vita concreta delle persone, e per questo devono essere custoditi e regolati come una risorsa che appartiene all’intera comunità.

Torna utile qui, come bussola operativa, il principio di sussidiarietà caro alla Dottrina sociale della Chiesa: le grandi piattaforme non possono imporsi dall’alto su persone, famiglie, comunità locali, istituzioni educative e territori, decidendo unilateralmente cosa gli individui debbano desiderare o scegliere. Bene comune, solidarietà, destinazione universale dei beni, sviluppo umano integrale non sono parole d’archivio: sono strumenti vivi per abitare questo passaggio d’epoca.

Se i dati diventano potere e orientano le decisioni collettive, non possono restare senza regole. Se l’innovazione trasforma il lavoro, la risposta non è l’adattamento passivo dell’uomo alla macchina, ma una nuova stagione di formazione, tutela e partecipazione. Se la medicina si affida ad algoritmi raffinati, questi devono aiutare la cura, non sostituire l’incontro tra medico e paziente, un punto decisivo per chi opera in istituzioni come l’Istituto Toniolo e la fondazione Policlinico Gemelli: ricerca, formazione e cura non possono separarsi da un’antropologia della persona.

C’è un ulteriore filo che l’enciclica invita a non spezzare: quello tra ecologia integrale e quella digitale. Non sono due questioni parallele, ma una sola responsabilità: prendersi cura della casa comune significa oggi prendersi cura anche degli ambienti cognitivi in cui viviamo, non solo dell’aria che respiriamo. Occorre formare persone capaci di usare l’intelligenza artificiale senza esserne dominate. Ma non basta istruire: bisogna educare. L’istruzione dà competenze, l’educazione dà criteri: forma la libertà, il giudizio, la capacità di rispondere delle proprie scelte. L’istruzione insegna a usare uno strumento; l’educazione ne fa comprendere il senso. Lancio una proposta: creare luoghi stabili di alfabetizzazione critica, non incontri occasionali. Bisogna insegnare cosa sono gli algoritmi, come funzionano le piattaforme ma soprattutto porsi, insieme, la domanda che precede ogni tecnicalità: quale idea di libertà, quale idea di persona vogliamo difendere?

L’enciclica è forte anche sulla guerra tecnologica: nessun algoritmo può rendere moralmente accettabile la guerra, e l’ultima responsabilità sulle decisioni di vita e di morte deve restare umana.

E una parola contro il cinismo travestito da re-alismo: la pace non è ingenuità, è politica alta, pazienza diplomatica, costruzione di giustizia. La vera sfida non è costruire macchine intelligenti, ma impedire che l’uomo diventi meno umano.

Non dobbiamo scegliere tra tecnologia e umanità: sarebbe una falsa alternativa. Magnifica humanitas ci consegna un compito più alto: non diventare architetti di Babele, ma costruttori di comunione. Non fermare il futuro, ma dargli un’anima.

Giuseppe Fioroni

Vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi superiori di Milano

Giuseppi, la Schlein e le luci dell’Est

Conte e Zelensky, un matrimonio impossibile

Sarà così fino alle prossime elezioni politiche. Il popolo italiano sarà in balia del mare tempestoso delle contraddizioni. I partiti si svenano per piantare la bandierina di una identità che li distingua ciascun dall’altro e ancor più sperando di darsene una, ricorrendo a sfumature che possano aiutarli nel progetto. Nel contempo tra un passo avanti e due indietro parlano di un programma su cui tutti insieme appassionatamente dovrebbero concordare nel mentre segnano invece ferocemente le proprie diverse posizioni.

A rompere gli indugi questa volta è stato Conte che senza preamboli di nobilità ha messo i piedi nel piatto dicendo che di soldi per la guerra di altri non se ne parla. Irritato e gonfiandosi al pari dell’incredibile Hulck dice che per l’Ukràjna non dà il semaforo verde. Così la materia della politica estera è il sentiero impraticabile da dover praticare.

Ha esternato il suo pensiero non ricorrendo a preamboli. La sua idea gli è sgusciata fuori dallo sterno beccandosi il rimbrotto della Schlein per l’eccesso di sincerità. Con la sua parola è andato fuori dai confini, come fosse uno straniero che parla una lingua difficilmente comprensibile, lasciando esterrefatta la segretaria del PD, atterrita per le conseguenze di quel parlare ardito.

Trangugianti prove di pace

Poi si sono trovati in una colazione di lavoro per ricomporre ciò che non si incastra a meno che non si amputino gli spigoli acuminati dei pezzi del puzzle del campo largo. I due leaders, seduti al tavolo, si saranno reciprocamente mandati qualche boccone di traverso senza lasciar intravedere il principio di soffocamento.

Una reinterpretazione della storia

Giuseppi non ha volutamente tenuto in alcun conto la prudenza richiesta quando si trattano questioni roventi come gli “esteri”. E’ impetuoso e si muove come un impavido escursionista estero. La regina Ester salvò, priva di timori, il destino degli Ebrei in Persia e per farlo conservò accortamente in segreto la sua identità per riuscire nell’intento. Conte è rimasto piuttosto ispirato al fatto che in nome di quella donna indicava una stella da seguire, una luce con cui abbagliare da subito oggi i miscredenti e quanti ancora tardano ad uniformarsi al suo convincimento di lasciar stare Zelensky al suo destino. Nascondersi ancora non ha più alcun senso.

A volte ritornano ma non è detto

Per lui è ora di smetterla di guardare ossessivamente ad Est del mondo, è ora di tornare primariamente alle cose nostrane. Estrella Morente è una cantante nota per aver ben interpretato la celebre canzone Volver, il ritorno, per intenderci. Nei passaggi del testo si legge: «Delle luci così lontane, stanno segnando il mio ritorno». Sarà questa la sua legittima ambizione ma deve sapersi guardare dalla smania del potere soprattutto se si tratta di una stella morente che ha nel suo DNA la fine della sua storia.

La partita decisiva, al centro, si gioca prima delle urne

La lezione della Spagna

Il “Centro” politico italiano dovrebbe guardare alla Spagna. Comprendo l’immediata perplessità, ma insisto. Precisando, però: intendo certo la Spagna, ma non la politica di quel paese, bensì la sua nazionale di calcio campione del mondo.

Una squadra nella quale c’è solo una stella predestinata a divenire, forse, un fuoriclasse (però negli Stati Uniti in questo mese non si è accesa) ma oltre ad essa, prima e più di essa, c’è un gruppo compatto di giocatori eccellenti – tutti titolari, inclusi i 4 che subentrano nel secondo tempo: 4, non 10 – ognuno dei quali sa esattamente quale sia il proprio compito in campo. Un ruolo che gli è stato assegnato dal selezionatore, un tecnico serio, preparato e privo di ogni smania di protagonismo. Grandi capacità individuali, impegno collettivo di squadra, precisa esecuzione del piano di gioco. Risultato finale: spettacolo calcistico e obiettivo centrato.

Ebbene, fuor di metafora: se il Centro politico italiano sapesse adottare uno schema di lavoro simile, e si affidasse a una guida capace, ferma ma non invadente, potrebbe conseguire buoni risultati. Ma al momento non ha nulla di tutto ciò. E senza un deciso cambio di gioco è destinato a perdere, sconfitto dalla logica binaria del sistema elettorale dello scontro perenne a tinte forti fra i due poli, dal massimalismo veicolato dai social.

 

Un elettorato in attesa di una proposta unitaria

Una situazione che non piace, non è gradita a molti italiani – bel oltre il 10% – che manifestano la propria insoddisfazione rifugiandosi nell’astensionismo, oppure nel voto per uno dei poli (preferenzialmente quello di destra) senza alcun entusiasmo, con un convincimento assai limitato.

A questa fascia di elettori – alcuni conservatori ma non reazionari, altri progressisti ma non massimalisti, altri ancora “centristi” per convinzione – occorrerebbe offrire una sola proposta politica, una sola lista, un solo partito. Elettori ai quali importa avere uno strumento – da votare – attraverso il quale contestare e contrastare l’esasperazione dei toni, l’indisponibilità ad ogni forma di mediazione, la perenne contestazione di quello che fa l’avversario, la sgrammaticatura tipica dei talk show e molte altre nefaste modalità dello scontro politico odierno.

Su questo giornale da tempo e con ampiezza e profondità di motivazioni è stata segnalata questa necessità, e con essa lo spazio politico che la interpreterebbe. Se solo lo strumento per rispondervi finalmente nascesse. E invece.

 

Il progetto prima dellio

E invece in campo vi sono molti giocatori – alcuni ottimi, altri un po’ meno, certo nessun fuoriclasse ma oggigiorno la politica non è in grado di proporne, non è proprio cosa – ognuno dei quali ha un suo disegno, gioca una sua partita senza mai guardare al potenziale collettivo che potrebbe sorgere da quella moltitudine di esperienze e capacità.

Manca la volontà, e ovvio senza di essa non si può neppure immaginare un qualsiasi risultato. E così ognuno procede per conto suo: dai centristi più centristi, a quelli che si pongono nel Campo Largo a sinistra senza neppure essere degnati di un saluto (e di una foto comune), a quelli che (si chiamano Riformisti) restano nel Pd e sono sistematicamente sbeffeggiati dalla base di un partito che ha scelto una sua linea di sinistra (e non più di centrosinistra come era nelle intenzioni fondative) e poco o punto considerati da una leadership che li ha sempre ritenuti un inevitabile ma fastidioso rumore di fondo e niente più.

Un immobilismo generale, una mancanza di coraggio e una carenza di iniziativa che verrà pagato molto duramente.

A meno che non si cambi. Occorrerebbe un de la Fuente, a definire le coordinate del gioco e i ruoli di ognuno. Ma soprattutto ci vorrebbe un po’ di buona volontà, una generosa disponibilità ad anteporre il progetto all’io e alle vicende personali.

C’è ancora un po’ di tempo (assai poco, in verità). Possibile che si continuino a preferire ipotesi percentuali minime quando si potrebbe, al contrario, unendo le forze, puntare a un risultato a due cifre?