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Bluvacanze: l’AI aiuta a scegliere, ma pochi la usano per prenotare

Rimini, 15 ott. (askanews) – L’intelligenza artificiale è già entrata nelle abitudini dei viaggiatori europei, soprattutto per cercare destinazioni e confrontare le proposte, mentre il suo utilizzo per acquistare direttamente una vacanza riguarda ancora una quota limitata del mercato. Al TTG Travel Experience di Rimini, dove il Politecnico di Milano ha presentato la prima indagine europea sul viaggiatore, Domenico Pellegrino, amministratore delegato del Gruppo Bluvacanze, spiega come sta cambiando il rapporto tra tecnologia, turisti e agenzie di viaggio.

“L’intelligenza artificiale nella definizione, nella scelta di un viaggio è diventata già una realtà nei consumatori, nei viaggiatori europei. Oggi – spiega Pellegrino – è una realtà ancora marginale, limitata prevalentemente alle fasi di scouting, di ricerca, quindi delle soluzioni, ma è sicuramente un compagno di viaggio che avremo sempre più in modo incisivo nei prossimi anni”.

“Se parliamo dell’intelligenza artificiale come strumento di finalizzazione, quindi di acquisto di e-commerce puro, oggi è ancora residuale, sono pochi punti percentuali, ma i trend di crescita questa tecnologia, anche in questo settore crescerà molto velocemente e quindi siamo sicuri di vedere dei trend con una progressione geometrica nei prossimi anni”, prosegue. “Esistono delle community che si differenziano per tipologia, per interessi o per nazionalità, quindi non possiamo neanche generalizzare i viaggiatori europei per country di provenienza, però è indubbio che esistono delle specificità e queste vengono ben rappresentate anche nel turismo del futuro”.

“Oggi l’intelligenza artificiale viene utilizzata dal consumatore – conclude Pellegrino – esattamente come veniva prima con i motori di ricerca, semplicemente che è un modo molto più facile e veloce di sintetizzare le informazioni e di restituirle in modo organico, quindi non cambia poi molto il rapporto rispetto anche al secondo passaggio con l’agente di viaggio. Voglio ricordare che l’81% degli agenti viaggio italiani utilizza quotidianamente l’intelligenza artificiale”.

Connettività d’impresa: la svolta FWA e fibra

Varese, 15 ott. (askanews) – La connettività delle aziende va incontro a una grande svolta. La partnership tra OpNet e Progetto Fibra, lanciata in occasione del Wholesale Castle Tour 2026, mostra come fibra e FWA possano collaborare nella costruzione di un’offerta più ampia, flessibile e vicina alle esigenze dei clienti. L’FWA, dunque, rappresenta più di un’alternativa alla fibra, uno strumento aggiuntivo per estendere la copertura.

“In realtà questo paradigma sta cambiando, in quanto le performance dell’FWA 5G si stanno elevando e sono paragonabili a quelle della fibra. Quindi sta diventando un’alternativa reale, non più il paradigma della seconda linea di backup, ma linea principale. OpNet in modalità wholesale only, abilita gli operatori nell’integrare questa tecnologia nella loro proposizione verso il cliente finale” ha dichiarato Marco Franceschini, Key Account Manager di OpNet.

L’obiettivo, dunque, è quello di portare internet veloce anche nelle zone più complicate del territorio italiano.

“Il territorio italiano è estremamente variegato, quindi la soluzione tecnologicamente più ampia, quindi che può includere fibra e/o FWA, è quella vincente che consente di massimizzare il livello di copertura territoriale” ha aggiunto Gaetano Mercandalli, Business Developer di Progetto Fibra.

Velocità e affidabilità: la combinazione fibra-FWA permetterà alle aziende di mantenere sempre intatta la propria connettività.

“La differenziazione delle infrastrutture e delle soluzioni tecnologiche sono garanzia di continuità del servizio, quindi non solo estensione della copertura ma maggiore coerenza con il modello operativo dell’operatore. In questo senso potremmo dire che una connettività efficace non parte dalla tecnologia ma dal bisogno del business” ha concluso Franceschini.

Fibra e FWA non più alternative, ma alleate strategiche. Una rivoluzione che, passo dopo passo, sta ridisegnando la mappa della connettività in Italia.

Igiene orale, la prevenzione si impara a scuola

Milano, 15 ott. (askanews) – L’importanza di una corretta igiene orale si impara fin da piccoli, ma trasformare le buone regole in abitudini quotidiane non è sempre semplice. In Italia, quasi un bambino su due sviluppa carie entro i 12 anni. Da questa esigenza nasce SMILE Crew, il progetto educativo promosso da Oral-B per portare nelle scuole primarie la cultura della prevenzione, coinvolgendo anche insegnanti e famiglie.

La prevenzione parte dalle azioni quotidiane: lavare i denti almeno 2 volte al giorno per 2 minuti, utilizzare uno spazzolino elettrico per favorire una più efficace rimozione della placca insieme ad un dentifricio al fluoro, con una dose adeguata all’età. Le attenzioni, però, riguardano anche lo stile di vita: un’alimentazione sana, limitando il consumo di zuccheri e una prevenzione continua grazie a controlli periodici presso un professionista dentale sono fondamentali per la propria igiene orale.

L’intervista a Matteo Beretta, Presidente SIOI, Società Italiana di Odontoiatria Infantile: “La carie precoce dell’infanzia è ancora una problematica estremamente diffusa: riguarda nella fascia di età 0-2 anni circa il 3% dei bambini, fino ad arrivare al 44% nei bambini di 12 anni. Questo progetto in collaborazione con Oral-B diventa quantomai importante per entrare attraverso le scuole all’interno delle famiglie, avendo come target i nostri piccoli pazienti. Noi siamo abituati a chiamarli così, ma le nuove generazioni del futuro, affinché siano sani non perché li curiamo bene, ma perché li aiutiamo a prevenire”.

Accanto alle indicazioni degli specialisti, è fondamentale aiutare i bambini a sviluppare una maggiore consapevolezza. L’obiettivo di Oral-B è unire educazione e innovazione per rendere l’igiene orale una routine semplice e accessibile, fin dai primi anni di vita.

Le parole di Paolo Zilianti, Direttore Generale Oral Care P&G Italia: “Per le famiglie è molto difficile riuscire ad accertarsi che i propri bambini si lavino i denti correttamente. Da questo nasce il progetto Smile Crew, che è un percorso molto coinvolgente che ha l’obiettivo di portare il bambino, partendo dalla scuola, alle corrette abitudini di igiene orale, che è poi la missione che Oral-B ha da sempre. Cerchiamo di portare in vita con Smile Crew un coinvolgimento che permette di rendere molto divertente il momento di spazzolarsi i denti”.

Il progetto, presentato a Milano, presso l’Istituto Comprensivo Statale Antonio Stoppani, coinvolge direttamente le scuole primarie con guide per gli insegnanti, attività interattive, laboratori e materiali dedicati alle famiglie. Attraverso le cinque “Super Mosse” della SMILE Crew, le raccomandazioni scientifiche diventano azioni concrete, pensate per accompagnare i bambini anche a casa.

Il commento di Elisa Ferreri, Project Manager Strategist, La Fabbrica: “Lo abbiamo fatto applicando tre metodi educativi molto semplici. In primis lo storytelling, quindi la creazione della storia della Smile Crew, 5 personaggi dove i bambini possono facilmente identificarsi, che combattono contro degli antagonisti. Questi antagonisti sono i mostri guasta sorrisi, quindi tutte le insidie che normalmente nella nostra bocca andiamo a individuare quotidianamente e che hanno trovato volto in alcuni mostriciattoli.

L’ambizione è raggiungere oltre 500mila alunni in tre anni, costruendo un’alleanza tra scuola e famiglia. Perché prendersi cura del proprio sorriso significa imparare, fin da piccoli, a prendersi cura della propria salute.

"Nevergreen (Perfette sconosciute)" di De Gregori diventa un album

Milano, 15 ott. (askanews) – Il progetto “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, dedicato alle canzoni meno conosciute di Francesco De Gregori, è nato con la residenza del cantautore al Teatro Out Off di Milano due anni fa. Da lì, è arrivato alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il film “FRANCESCO DE GREGORI. NEVERGREEN”, di Stefano Pistolini, e nei cinema di tutta Italia distribuito da Nexo Studios. Il percorso prosegue nel 2026 e anche nel 2027 con date nei teatri di tutta Italia.

Domani, venerdì 16 ottobre, esce “Nevergreen (Perfette sconosciute)” (Caravan, Friends & Partners / distribuzione Sony Music Italy), un disco live che restituisce al pubblico l’esperienza vissuta al Teatro Out Off nel 2024.

Il progetto mette al centro una dimensione artistica rara: quella dell’ascolto profondo, del dettaglio, della vicinanza emotiva tra palco e platea, conservando il calore e l’intensità di quella residenza milanese.

L’album sarà disponibile in digitale, doppio CD e doppio vinile.

Tracklist:

Sento il fischio del vapore Cose A Pa’ Numeri da scaricare I muscoli del capitano L’uccisione di Babbo Natale I matti Vai in Africa, Celestino! San Lorenzo Baci da Pompei Compagni di viaggio La ragazza e la miniera Due zingari Ragazza del ’95 Stelutis Alpinis Deriva Everybody’s Talkin’

Dopo il successo della residenza al Teatro Out Off del 2024 (20 concerti dal 29 ottobre al 23 novembre), Francesco De Gregori torna questo autunno ad esibirsi live con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, una serie di concerti intimi che accompagneranno ancora una volta il pubblico in un viaggio attraverso le canzoni meno conosciute e i grandi successi del vasto repertorio del cantautore. La scaletta sarà sempre diversa permettendo di scoprire o riscoprire alcuni capolavori nascosti del repertorio, canzoni affascinanti, raramente proposte dal vivo.

Questa volta la residenza sarà doppia: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA e dal 25 novembre ritornerà al Teatro Out Off di MILANO. L’intimità dei due teatri creerà un’atmosfera ogni sera irripetibile. Le prevendite sono disponibili su Ticketone.

A marzo e aprile 2027 “Nevergreen (Perfette sconosciute)” arriverà per la prima volta in tour nei teatri di tutta Italia. Le prevendite sono disponibili su Ticketone e nei circuiti di vendita abituali.

Carburanti, Schlein: Sud si sta bloccando, Meloni dov’è?

Roma, 15 ott. (askanews) – “Il Sud Italia si sta bloccando, in Calabria le proteste di agricoltori e autostrasportatori si sono allargate, ma anche in Basilicata, Sicilia e Puglia ci sono code interminabili ai distributori, con scorte di carburante in esaurimento. Alla carenza di carburante si sommano prezzi insostenibili, che mettono in ginocchio imprese e famiglie. Dov’è Giorgia Meloni? Dov’è il governo?”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Appena 24 ore fa, in Parlamento – aggiunge – la presidente del Consiglio ha messo la testa sotto la sabbia, scaricando ancora una volta le proprie responsabilità. Ci sono territori che rischiano la paralisi e da Palazzo Chigi non arriva una risposta. Anzi quella sbagliata: l’autonomia differenziata. Servono interventi immediati per garantire gli approvvigionamenti e contrastare il caro carburanti. Le nostre proposte sono sul tavolo: cosa aspettano ad attivare le accise mobili e a tassare gli extraprofitti delle società energetiche per aiutare famiglie e imprese?”.

Israele, al via voto estero in 130 sedi: 28 liste per 120 seggi

Roma, 15 ott. (askanews) – Giornata speciale per Israele che ha iniziato a votare oggi nelle 130 missioni diplomatiche nel mondo. Sono circa 4.950 gli aventi diritto all’estero, una platea ristretta composta da diplomatici, personale delle commissioni commerciali e familiari in possesso di passaporto diplomatico, che hanno votato con 12 giorni di anticipo rispetto al giorno delle elezioni in Israele, fissato per il 27 ottobre. A spiegarlo in un briefing con la stampa all’Ambasciata a Roma è stato l’Ambasciatore Jonathan Peled.

Peled ha ricordato i numeri complessivi di questa tornata: 7,33 milioni di aventi diritto su una popolazione di poco più di 10 milioni. In tutto Israele saranno allestiti 12 mila seggi, di cui 6.200 accessibili per consentire il voto ad anziani e persone con disabilità direttamente in ospedali e case di riposo. Un voto, ha spiegato, che per tradizione si svolge in un giorno feriale dichiarato festivo, principalmente nelle scuole.

Entrando nel merito del sistema, l’Ambasciatore ha chiarito che si tratta di un proporzionale puro a collegio unico nazionale: non si vota il candidato ma la lista. La soglia di sbarramento è al 3,25%, che corrisponde a circa 50 mila voti per ottenere un seggio sui 120 della Knesset. A testimoniarlo, le schede mostrate da Peled: 28 bigliettini bianchi, uno per ciascuna lista in corsa.

Particolare attenzione, ha sottolineato, alle procedure di sicurezza del voto. Quello diplomatico avviene in doppia busta sigillata, inviata via corriere diplomatico a Gerusalemme e aperta solo al momento dello spoglio generale, per garantirne la segretezza. La stessa procedura vale per i militari, che voteranno nelle basi, anche all’estero, nella stessa giornata del 27 ottobre. Proprio per ragioni di sicurezza anti-cyber, ha aggiunto Peled, le elezioni in Israele restano interamente manuali.

Sul piano politico, l’Ambasciatore ha indicato il baricentro della sfida: “Le elezioni sono incentrate sulla leadership di Netanyahu”. Un dato che fotografa la polarizzazione del dibattito interno. Altro è però il piano strategico, dove il Paese, ha rivendicato l’Ambasciatore, resta compatto: “Sulla sicurezza tutti d’accordo”. E interpellato sul riflesso estero di un eventuale cambio al vertice, è stato netto: “Un cambio di leadership non è di per sé un beneficio per le relazioni internazionali”, perché i rapporti si fondano su interessi e sicurezza condivisi.

Quanto ai tempi, in Israele i seggi chiuderanno intorno alle 20 del 27 ottobre, con un primo exit poll immediato, che potrebbe slittare alle 22. Il conteggio finale è atteso intorno alle 4 del mattino del 28 ottobre. Solo dopo, il presidente avvierà le consultazioni con i leader di partito per affidare l’incarico di formare il governo. Chi riceve il mandato avrà 90 giorni di tempo: un periodo lungo, ha spiegato Peled, pensato per consentire la costruzione di coalizioni in un sistema estremamente frammentato. In caso di fallimento, si passa a un secondo mandato e, in ultima istanza, a un eventuale ritorno alle urne. Fino ad allora, il governo uscente resta in carica come caretaker, con poteri limitati, senza ad esempio poter approvare il bilancio annuale.

Un meccanismo complesso che racconta, ha concluso Peled, la solidità di una democrazia che vota anche a migliaia di chilometri da casa, ma con le stesse regole e le stesse garanzie.

Secondo la Cnn Kiev ha esaurito le scorte di missili Patriot

Roma, 15 ott. (askanews) – L’Ucraina avrebbe esaurito le proprie scorte di missili intercettori destinati ai sistemi di difesa aerea statunitensi Patriot, il che la renderebbe particolarmente vulnerabile agli attacchi dei missili balistici russi: è quanto riporta la Cnn, citando fonti governative ucraine. “Quasi tutti i missili balistici dell’ultimo attacco non sono stati abbattuti a causa della mancanza di missili intercettori”, hanno spiegato le fonti.

Secondo la Cnn l’Amministrazione Trump ha avvertito Kiev e diverse capitali europee che potrebbe sospendere gli acquisti europei di armi statunitensi destinate all’Ucraina, così come la condivisione di informazioni di intelligence, qualora gli attacchi ucraini contro i siti energetici russi dovessero proseguire; una tale decisione comprometterebbe, in particolare, le future forniture di missili Patriot.

Lino Banfi: "Tra otto anni mi vedo ancora, ci sono novità"

Roma, 15 ott. (askanews) – “Da quando ho compiuto novant’anni mi fanno tutti gli auguri. Quando ho visto che mi hanno messo al primo posto tra i morituri ho sorriso”. Così Lino Banfi, ospite di “I Lunatici” su Rai Radio2, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, ha scherzato sul recente toto morti che lo ha visto protagonista. L’attore ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da Elisa Isoardi: “Si è scusata, quasi piangeva al telefono, è stata molto carina. Lei non c’entra niente”.

Banfi ha poi riflettuto sul politicamente corretto, ricordando il film “Dio li fa e poi li accoppia” di Steno, in cui interpretava un salumiere gay: “Forse oggi non me lo avrebbero fatto fare. Però ho sempre fatto tutto con misura e con garbo”. L’attore ha anche raccontato il suo rapporto quotidiano con il ricordo della moglie e di Totò, le cui gigantografie sono nel suo studio, confessando di commuoversi spesso.

Infine, uno sguardo al futuro, nonostante i novant’anni: “Dieci anni sono troppi, ma otto perché no? Ci sono delle novità che succederanno un giorno e che vi dirò con calma”.

Il World Economic Forum potrebbe nominare Lagarde alla presidenza a novembre

New York, 15 ott. (askanews) – Il World Economic Forum potrebbe nominare Christine Lagarde come sua prossima presidente già dal mese prossimo. Lo scrive Reuters citando “quattro persone” anonime vicine all’organizzazione. Se così fosse, significherebbe che Lagarde lascerebbe anticipatamente il ruolo di presidente della Banca centrale europea, praticamente un anno prima della scadenza.

Il termine del mandato di Lagarde all’Eurotower è previsto nell’ottobre 2027. Lasciare il suo incarico anticipatamente, scrive Reuters, aprirebbe la strada a un successore prima delle elezioni presidenziali francesi di primavera, che secondo i sondaggi potrebbero essere vinte dall’estrema destra, e potrebbe aprire la strada a un accordo che coinvolge altri due ruoli senior della Bce.

Il consiglio di amministrazione del Wef, che include la stessa Lagarde, era previsto che si riunisse il 2 novembre e potrebbe eleggerla come sua prossima presidente. Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva.

Due delle fonti hanno detto che il cda potrebbe anche fissare una data per un voto che permetterebbe a Lagarde di apparire come presidente designata quando si terrà l’incontro annuale del WEF a gennaio a Davos, in Svizzera.

Secondo le ricostruzioni di Reuters, ci sarebbero motivazioni anche di natura politica per questa accelerazione: la tempistica consentirebbe di effettuare la nuova tornata di nomine alla Bce prima della scadenza del presidente francese, Emmaneul Macron. Secondo una fonte citata dall’agenzia, Lagare vorrebbe dare a Macron la possibilità di dire la sua sul suo successore, evitando invece che partita venga regolata da Marine Le Pen ove questa dovesse vincere le presidenziali francesi.

Festa Roma, tornano proiezioni e incontri nelle carceri del Lazio

Roma, 15 ott. (askanews) – Da domani la Festa del Cinema torna nelle carceri del Lazio con un programma di proiezioni e incontri che coinvolgeranno la popolazione reclusa e il pubblico dei cittadini.

Il 16 ottobre alle ore 16, Rebibbia Nuovo Complesso ospiterà la proiezione di “Je so’ pazzo” di Nicola Prosatore, ritratto intenso di Pino Daniele (interpretato da Massimiliano Caiazzo), un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. Il film racconta la sua ascesa, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a duecentomila persone.

Lunedì 19 ottobre presso Rebibbia Nuovo Complesso sarà la volta di “In un battito” di Giovanni Troilo. Il primi dicembre 2024, durante Fiorentina-Inter, Edoardo Bove, una delle promesse più brillanti del calcio italiano, si accascia improvvisamente sul terreno di gioco. In pochi istanti il tempo si sospende: per lui, per chi gli sta accanto, per milioni di persone che assistono sgomente a quella scena. È l’inizio di una frattura profonda, non solo fisica ma esistenziale. Questo documentario segue Edoardo nei mesi successivi a quell’evento, accompagnandolo in un viaggio intimo e imprevedibile. Il film sarà presentato dal regista Giovanni Troilo.

La Festa del Cinema tornerà inoltre alla Casa Circondariale femminile di Rebibbia “Germana Stefanini”. Lunedì 19 ottobre alle ore 14, sarà proiettato “Noi, un po’ meglio” di Daniele Luchetti, commedia sentimentale che mette a nudo la necessità di confrontarsi con le proprie paure e i propri desideri. I protagonisti del film, interpretati da Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, sono due persone molto diverse: lui è un uomo strutturato e con un forte senso della famiglia, lei è indipendente, allergica alle convenzioni e da sempre contraria alla maternità. Eppure il loro amore è forte, tra continue e divertenti trattative su tutto. Quando la sfida diventa l’adozione di un bambino, le loro differenze emergono con forza. Riusciranno a superare i tanti ostacoli che questa prova metterà sul loro cammino?

Il film sarà proiettato anche martedì 20 alle ore 14 presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli che ospiterà inoltre “Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti” di Dario Zonta e Carlo Zoratti, in programma il giorno successivo alla stessa ora. Il film è il racconto di una vita straordinaria, vissuta fra le canzoni, il successo, i viaggi, la bici, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico. Una narrazione autentica e personale, che diventa una riflessione universale sulla capacità di continuare a sognare, amare e crescere, a qualsiasi età. Lo stesso film sarà proiettato giovedì 22 alle ore 14 presso la Casa Circondariale di Latina.

Il programma nelle carceri del Lazio si chiuderà venerdì 23 alle ore 14 presso l’Istituto penale minorile Casal del Marmo con la proiezione de “Il profilo dell’altra” di Francesco Bruni, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Irene Graziosi. Nel film, Antonia (Pilar Fogliati) è una trentenne che pochi anni fa ha pubblicato un libro molto apprezzato ma poi, senza una spiegazione, ha smesso di scrivere e ora fa la cameriera in un bar di Milano. Cecilia (Ginevra Francesconi) è una diciottenne della Milano-bene, ma è anche una content creator con milioni di follower e una nonna elegante e severa che la segue nella sua inarrestabile ascesa sui social. Antonia e Cecilia svilupperanno una relazione profonda, conflittuale eppure simbiotica, che le cambierà entrambe radicalmente.

Centrosinistra, proposte Avs per alternativa: noi pronti

Roma, 15 ott. (askanews) – “Domenica presentiamo il risultato di un percorso di partecipazione che ha coinvolto quasi 10.000 persone, in maggioranza giovani, in maggioranza non iscritti né ad Europa Verde né a Sinistra Italiana. Hanno scelto di dire la loro, di indicare le loro priorità e lo hanno fatto con coraggio e l’ambizione di cambiare questo Paese nel segno della giustizia sociale, della giustizia ambientale, della pace” in vista del programma di centrosinistra per le elezioni politiche. Così Nicola Fratoianni, in un punto stampa davanti a Montecitorio, insieme ad Angelo Bonelli, in merito a Decidiamo.com, la piattaforma partecipativa di Alleanza verdi e sinistra, on line dal maggio 2026.

Tutti, sottolinea Bonelli, devono “capire oggi che noi rappresentiamo l’alternativa, non solo una speranza, ma la possibilità concreta di cambiamento per le reali condizioni di vita di milioni di persone”. Le proposte, spiega Fratoianni, “saranno l’ossatura del nostro programma elettorale e anche del contributo che intendiamo portare alla coalizione per costruire un programma di alternativa credibile”.

“Ogni data è buona – puntualizza Bonelli – determineremo insieme ai nostri alleati, a partire da Giuseppe Conte ed Elly Schlein le modalità di confronto per la costruzione del programma, che per noi deve essere un programma che tutti devono saper leggere. Chi va a fare la spesa, la pensionata, devono capire che noi siamo l’alternativa, non solo una speranza, ma una possibilità concreta di cambiare le reali condizioni di vita dei milioni di persone”.

Al tavolo, precisa Fratoianni, “sono tutti benvenuti. Sarà poi il programma a decidere, non chi si siede, ma chi si alza insieme da quel tavolo per attraversare l’Italia”.

Calcio, infortunio Lautaro, stop per un mese

Roma, 15 ott. (askanews) – L’Inter perde Lautaro Martinez per più di un mese. L’attaccante argentino è infatti costretto a fermarsi per un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra, accusato dopo il match di Champions perso contro il Bruges martedì a San Siro. Questo l’esito degli esami svolti in mattinata all’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano).

“Lautaro Martinez si è sottoposto oggi a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano -si legge in una nota del club nerazzurro- Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra”.

Gli sforzi in campo del capitano, che ai belgi aveva segnato una doppietta e non si è risparmiato come sempre, costringeranno l’Inter a giocare senza di lui per sette partite, tra Serie A e Champions. Lautaro dovrebbe infatti tornare dopo la prossima sosta per gli impegni delle nazionali, in programma la seconda e terza settimana di novembre. Niente derby con il Milan il 31 ottobre e niente sfide di Champions con Shakhtar e Feyenoord. E niente impegni anche con l’Argentina, ovviamente. Salvo sorprese, il programma di recupero de ‘El Toro’ dovrebbe prevedere il ritorno a disposizione di Chivu per Atalanta-Inter, in programma domenica 22 novembre, e in tempo per giocare la sfida di Champions a San Siro contro lo Stoccarda, il 25 novembre.

Trump: l’esecuzione del killer Fort Hood non sarà trasmessa in diretta

New York, 15 ott. (askanews) – L’esecuzione per fucilazione del killer che ha ucciso 13 persone nella base militare di Fort Hood in Texas nel 2009 avverrà ma non sarà trasmessa in livestreaming come aveva detto il Pentagono. Lo ha comunicato il presidente americano Donald Trump. In un post su Truth Social, Trump ha scritto che Nidal Malik Hasan “morirà, come previsto, per fucilazione, ma questo evento non sarà trasmesso in diretta. Detto ciò, l’esecuzione può essere vista di persona dalle famiglie immediate delle vittime, se lo desiderano. Meritano di assistere alla giustizia”. Il presidente Trump ha spiegato che “trasmettere l’esecuzione in diretta per farla vedere a tutti avrebbe potuto essere un forte deterrente per il mondo, per mostrare come l’America affronta terroristi e feccia come Hasan, ma molte persone molto buone e ben intenzionate preferirebbero non vederlo morire, né in streaming né attraverso qualsiasi altro dispositivo visivo”.

Trump ha definito il killer di Fort Hood un “traditore” e “un uomo molto cattivo e malvagio”. Nello stesso post, Trump ha criticato l’Fbi durante la presidenza di Barack Obama scrivendo che l’agenzia federale aveva “intercettato comunicazioni elettroniche tra Hasan e il clerico radicale yemenita-americano, Anwar al-Awlaki. Quando furono esaminate dalla task force anti-terrorismo dell’Fbi, gli investigatori conclusero che le email di Hasan non rappresentavano una minaccia. Questa valutazione delle azioni dell’amministrazione Obama è stata poi considerata un fallimento chiave dell’intelligence”.

Petrolio, Aie accelera rilascio scorte: altri 100 mln di barili

Roma, 15 ott. (askanews) – L’Agenzia internazionale dell’energia ha concordato di accelerare il rilascio delle scorte petrolifere rimanenti nell’ambito dell’azione collettiva del marzo 2026, adottata in risposta alla crisi dello Stretto di Hormuz. Lo annuncia il Consiglio direttivo dell’Agenzia in una nota, precisando che sono già predisposti piani specifici che comprendono il rilascio di oltre 20 milioni di barili di diesel il prima possibile.

Le più recenti valutazioni del segretariato dell’Aie indicano persistenti tensioni sui mercati petroliferi, in particolare per il diesel. Il Consiglio ha espresso la disponibilità ad adottare ulteriori misure per affrontare le difficoltà sui mercati energetici globali, sulla scia della dichiarazione del G7 del 2 ottobre.

Finora sono stati rilasciati circa 330 milioni di barili. Il Consiglio ha concordato di adottare tutte le misure necessarie per completare tempestivamente il rilascio dei circa 100 milioni di barili rimanenti, tenendo conto delle circostanze nazionali. Alcuni Paesi membri hanno già rilasciato volumi superiori agli impegni iniziali di marzo, mentre altri intendono farlo. Il totale delle scorte da immettere sul mercato supererà quindi i 400 milioni di barili originariamente previsti.

Il Consiglio ha inoltre incoraggiato i membri che dispongono di capacità di produzione petrolifera e raffinazione ad aumentare l’offerta di greggio e prodotti raffinati, soprattutto diesel, sottolineando l’importanza del libero flusso degli scambi energetici.

Il segretariato continuerà a monitorare il completamento dell’azione collettiva e informerà i leader del G7 e il Consiglio direttivo sulle ulteriori misure necessarie, sulla base di una valutazione aggiornata del mercato petrolifero, con particolare attenzione al diesel.

Il canale NOVE compie 10 anni: al via "Ancora più Nove"

Milano, 15 ott. (askanews) – Dieci anni di intrattenimento, informazione e grande satira: Nove festeggia il suo primo decennio con Ancora più Nove, la campagna multipiattaforma che dal 15 ottobre, per un mese, accompagnerà il pubblico on air, sui social, su discovery+ e sulla interactive TV.

Cuore della campagna è il promo reel Ancora più Nove, un racconto corale che riunisce i volti e i programmi che in questi dieci anni hanno costruito l’identità del canale. Il compleanno diventa parte integrante dell’immagine di rete: un logo celebrativo che unisce il marchio Nove al numero 10, in piena coerenza con l’identità del canale, accompagnerà in versione animata la programmazione e i promo per tutta la durata della campagna, mentre gli scatti dei talent si ricompongono fino a trasformare lo zero del 10 nella “O” di Nove, a sottolineare quanto il canale e i suoi protagonisti siano ormai un tutt’uno.

“In dieci anni Nove è diventato uno dei pilastri dell’offerta free italiana, con un’identità editoriale chiara e un rapporto sempre più solido con il pubblico. I risultati di questo autunno confermano la forza di un modello che integra lineare, digital e streaming e che mette al centro talent e contenuti originali. Ancora più Nove celebra questo percorso e guarda avanti, con l’ambizione di continuare a crescere su tutte le piattaforme”, dichiara Laura Carafoli, SVP Head of Content Southern Europe.

La celebrazione si estende a tutto l’ecosistema di Nove, a conferma della sua vocazione multipiattaforma. Sui social sono i talent stessi a fare gli auguri e a raccontare il canale in prima persona, affiancati da quiz dedicati agli show e da contenuti che ne valorizzano la memoria, come Crozza Anthology, che ripercorre dal 2017 a oggi uno dei filoni più iconici di Maurizio Crozza: i suoi Presidenti del Consiglio, da Gentiloni a Meloni. Su discovery+ uno spazio dedicato dà ulteriore visibilità ai programmi protagonisti del reel, mentre la interactive TV coinvolge direttamente il pubblico con sette appuntamenti tra sondaggi e quiz nell’arco di circa 40 giorni. Un approccio integrato che rafforza il legame con una community sempre più ampia e trasversale.

Il compleanno arriva in un momento di crescita record: Nove sta realizzando il miglior ottobre di sempre in total day, con il 2,6% di share (+6% sullo scorso anno) e il nono posto tra i canali nazionali, così come è in crescita in prime timecon il 3,2% (+9%) e l’ottavo posto. Risultati che confermano il 2026 come anno record: 2,5% di share nelle 24 ore (+7%), ottavo canale nazionale, e 2,8% in prime time, nono canale.

A trainare gli ascolti è un’offerta capace di parlare a pubblici diversi. Che tempo che fa è ripartito con 1,4 milioni di spettatori e l’8,6% di share (1,8 milioni e l’11% di share con il simulcast), mentre Fratelli di Crozza ha toccato il milione di spettatori e il 5,5% di share con la seconda puntata. Little Big Italy (552mila spettatori, 3,3%) e Accordi & Disaccordi (447mila, 3,4%) stanno vivendo la loro miglior stagione di sempre, e Cash or Trash è salito nell’ultima settimana a 622mila spettatori e al 3,1% di share.

Fisco, Bonelli-Fratoianni a Conte: patrimoniale non più rinviabile

Roma, 15 ott. (askanews) – “Caro Giuseppe, anche noi non siamo per nulla ideologici e porteremo al tavolo della discussione materiali e studi che dimostrano come le obiezioni più frequenti e ripetute, a cominciare dalla ‘fuga dei capitali’, siano largamente infondate”. Lo dicono Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, rispondendo alle parole del presidente del M5s sulla tassazione delle grandi ricchezze.

“Peraltro – aggiungono – la proposta che abbiamo avanzato sulla ‘restituzione fiscale’, che contiene un’imposta sulle grandissime ricchezze a partire dai 5,4 milioni di euro, è condivisa dalla maggioranza assoluta degli elettori italiani, dunque non solo dall’elettorato progressista, dove le percentuali sono ben più alte”.

Concludono Bonelli e Fratoianni: “Per questo siamo convinti della bontà di una proposta che non è più rinviabile di fronte alla diseguaglianza che continua a crescere e alla necessità di recuperare risorse per sostenere un programma di alternativa che sia davvero coraggioso”.

A Padova svelata la Michelotto Gruppo 4 Tributo

Padova, 15 ott. (askanews) – Tra i chiostri di Palazzo Moroni a Padova è stata svelata la Michelotto Gruppo 4 Tributo, iniziativa promossa da AC Motorsport e progettata e costruita da Michelotto per celebrare i cinquant’anni della 308 Gruppo 4.

“Francesco Calzavara, un nostro importante tecnico, ha voluto organizzare un raduno con i ragazzi che hanno partecipato alla missione USA con l’F40 da competizione. In questo contesto è emerso che quest’anno ricorre il cinquantennale dell’omologazione sportiva di questa vettura. Hanno così proposto di rendere tributo a Michelotto e soprattutto alla Michelotto intesa come squadra e maestranze rivisitando la macchina in chiave moderna. L’obiettivo è mantenere certi principi costruttivi per dare pieno senso a un progetto dedicato a una vettura che saprà regalare grandi emozioni alla guida, soprattutto sui percorsi misti” ha dichiarato Giuliano Michelotto, fondatore di Michelotto Group.

Un progetto che nasce da un’iniziativa condivisa tra il fondatore di AC Motorsport, Francesco Calzavara, e i vertici dell’azienda padovana, con l’obiettivo di affiancare l’impostazione tecnica dell’epoca a soluzioni ingegneristiche contemporanee, ripercorrendo così la storia dell’engineering padovana.

“Il motore è un 8 cilindri con basamento interamente in alluminio, iniezione elettronica e due valvole per cilindro. È ricco di contenuti innovativi ma, pur beneficiando del naturale e fisiologico miglioramento dei materiali rispetto a 50 anni fa, abbiamo scelto di non sconvolgere l’architettura originale del motore” ha proseguito Michelotto.

Il percorso di sviluppo riflette la metodologia dell’azienda, incentrata sull’applicazione del rigore ingegneristico da corsa anche alle vetture stradali. In questo contesto si inserisce la collaborazione tra le due società nella definizione tecnica del veicolo.

“Il Gruppo Michelotto è in grado di realizzare vetture da competizione e stradali ad alte prestazioni in ogni singola componente. Ci occupiamo della progettazione e della realizzazione dei componenti sia internamente, sia in co-design con centinaia di partner in tutto il mondo fino allo sviluppo nelle nostre sale prova motore e in pista. Ovviamente curiamo la costruzione delle vetture stesse, ma non ci fermiamo a questo: i nostri ingegneri e tecnici le assistono poi sui campi di gara e sui percorsi di tutto il mondo, lavorando sia per i primari costruttori automobilistici globali, sia per i più raffinati appassionati e collezionisti” ha aggiunto Giorgio Gomiero, CEO Michelotto Group.

La Michelotto Gruppo 4 Tributo è un omaggio a una pietra miliare della storia del gruppo, reingegnerizzata con il know-how di oltre cinquant’anni di attività e più di 700 vetture costruite.

A Genova il confronto su come misurare il valore della bellezza

Milano, 15 ott. (askanews) – Come valutare gli effetti della cultura sulla vita delle persone e delle comunità, oltre i risultati economici immediati? È la domanda al centro di ‘Good_VIBE, Valuing the Impact of Beauty’, il rapporto realizzato dall’Alta Scuola Politecnica di Milano e Torino e presentato oggi, 15 ottobre, a Genova, durante la quinta edizione del Forum della Bellezza. Promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza a Palazzo della Meridiana, l’incontro ha riunito istituzioni, organizzazioni culturali e professionisti della comunicazione per discutere come riconoscere gli effetti sociali delle attività culturali nel medio e lungo periodo.

Il rapporto propone di ampliare la valutazione oltre il rapporto tra investimento e rendimento economico, considerando anche le esperienze generate, il senso di appartenenza e le relazioni tra cittadini. Ad aprire il Forum sono stati Davide Viziano, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana; Maurizio di Robilant, presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza; Giacomo Montanari, assessore alla Cultura e alla Valorizzazione del Patrimonio Artistico del Comune di Genova; e Davide Schioppa, direttore generale di UNA – Aziende della Comunicazione Unite.

‘Genova dimostra quotidianamente come il patrimonio culturale non sia soltanto un’eredità da conservare, ma un potente motore di crescita sociale ed economica, capace di generare valore tangibile e duraturo per l’intera comunità. L’esperienza della valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico – a partire dall’inestimabile sistema dei Palazzi dei Rolli – insegna che la bellezza diviene leva strategica quando sa farsi inclusiva, partecipata e integrata nel tessuto vivo della città. Accogliere e supportare iniziative come il Forum della Fondazione Italia Patria della Bellezza significa promuovere una visione pionieristica in cui la cultura non si misura solo attraverso metriche quantitative immediate, ma per la sua capacità di trasformare le relazioni, stimolare l’appartenenza e costruire nuove opportunità per i cittadini e per il territorio’, ha dichiarato Montanari.

A vent’anni dal riconoscimento Unesco, i 42 Palazzi dei Rolli sono al centro del Piano di gestione 2026-2030 del Comune di Genova, che punta ad ampliare la valorizzazione del patrimonio oltre il centro storico. I Rolli Days, istituiti nel 2009, hanno raggiunto Sampierdarena, con la Grotta Doria Pavese, e Sestri Ponente, con la Badia di Sant’Andrea degli Erzelli. Quest’anno il percorso comprende anche l’acquedotto storico, estendendosi verso il confine orientale della città. Al Museo civico di Castelbuono, ospitato nel Castello dei Ventimiglia, il progetto ‘Museo Disponibile’ coinvolge invece i cittadini attraverso iniziative come ‘Ecosistemi Connessi’, dedicata alle relazioni tra persone, piante e istituzioni culturali nell’Orto dell’Arte, e ‘Coltivare l’arte’, sviluppata con la Consulta Giovanile per trasformare gli orti in spazi di incontro. A Pisa, il Museo di Storia Naturale dell’Università custodisce nella Certosa di Calci circa 200.000 reperti paleontologici ancora utilizzati per studiare biodiversità, evoluzione e conservazione delle specie. Nel 2026 ha ospitato il Circle U. Climate Day, dedicato alle risposte al cambiamento climatico.

Il tema della memoria collettiva trova espressione nel Museo dei Quaderni di Scuola, che conserva circa 2.500 quaderni, diari e lettere provenienti da oltre 35 Paesi, dalla fine del Settecento ai primi anni Duemila. Le oltre 40.000 pagine dell’archivio digitale raccontano vita quotidiana, guerre e trasformazioni sociali attraverso gli scritti dei bambini. Da questa raccolta nascono anche percorsi educativi come ‘Quaderni di guerra’ e ‘I bambini fanno la storia’. Il Cimitero Acattolico di Roma, attivo dal 1716, custodisce invece oltre 6.000 sepolture legate a più di 50 confessioni religiose e a quasi 60 Paesi. Il suo archivio digitale permette di ricostruire storie meno note accanto a quelle di John Keats, Percy Bysshe Shelley, Antonio Gramsci e Andrea Camilleri.

La Fondazione Cesare Pavese sperimenta nuovi linguaggi per avvicinare i lettori all’opera dello scrittore. Il podcast ‘Era sempre festa’, giunto alla quarta stagione, accosta ‘La luna e i falò’ a ‘L’ombra delle colline’ di Giovanni Arpino, con le voci, tra gli altri, di Matteo Caccia, Omar Pedrini, Iaia Forte e Franco Arminio. Il progetto digitale PAVES-e, sviluppato dalle Università di Catania e Torino insieme al CNR-ISTC, offre ulteriori strumenti di consultazione. A Milano, nel quartiere NoLo, LINO – Festivalino di letteratura indipendente porta invece libri e incontri in librerie, cinema, locali e abitazioni private, con iniziative come la passeggiata letteraria ‘Viaggio al termine di via Padova’.

‘La quantificazione della bellezza passa necessariamente attraverso i luoghi, fisici e intangibili, in cui si fa cultura. Il nostro concetto di cultura ne abbraccia tutte le declinazioni: quella che si costruisce con le parole, con la conservazione del patrimonio artistico, con la cura e la scienza, e con la partecipazione collettiva’, ha osservato Maurizio di Robilant, presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza.

Tra le esperienze dedicate al rapporto tra cultura e cura figura la Fondazione Bullone, nata nel 2012, che coinvolge giovani con patologie gravi o croniche in attività artistiche ed editoriali. Il giornale ‘Il Bullone’, scritto dai B.Liver, offre spazio alle loro storie; ‘Masterpiece’, realizzato con Sky, utilizza l’arte per interrogare il modo in cui viene percepita la fragilità, mentre la campagna ‘Voto 10 con riserva’ richiama l’attenzione sui disturbi alimentari e sui segnali di disagio legati alla ricerca della perfezione.

A Milano, ‘Sciroppo di Teatro’, promosso dalla Fondazione di Comunità Milano, favorisce l’accesso agli spettacoli attraverso libretti distribuiti dai pediatri. Nella prima stagione ha coinvolto oltre 4.400 persone, tra bambini e familiari, con 28 spettacoli in dieci teatri. Attraverso la rete QuBì sono stati distribuiti 459 libretti e garantiti 179 ingressi gratuiti a famiglie in condizioni di fragilità educativa, sociale o economica. A Venezia, la Scuola Grande di San Marco, fondata nel 1261 come confraternita dedita all’assistenza e oggi parte dell’Ospedale Civile SS. Giovanni e Paolo, custodisce una biblioteca medica, un’antica farmacia e raccolte di anatomia patologica, testimoniando il rapporto storico tra patrimonio artistico e assistenza sanitaria. A Bologna, l’Antoniano prepara la riapertura del Cinema Teatro, chiuso nel 2022 per lavori di ristrutturazione. La sala, attiva dal 1955 e legata allo Zecchino d’Oro e al Piccolo Coro Mariele Ventre, è destinata a diventare un centro culturale multifunzionale. Il progetto ‘Cantiere Cultura’ accompagna questa fase con una nuova identità visiva, segnaletica coordinata e strumenti di comunicazione negli spazi urbani. L’attività culturale si affianca a quella sociale dell’Antoniano, la cui mensa ha servito 94.000 pasti nel 2025.

Nei quartieri periferici la cultura entra nei processi di trasformazione dello spazio pubblico. A Roma, ZIP Zone opera dal 2014 e nel Quartaccio ha promosso ‘Far West Fest 2.0’, con spettacoli gratuiti, residenze artistiche e opere sviluppate con gli abitanti. ‘Live in Quartaccio’ comprende laboratori e interventi condivisi, tra cui una biblioteca all’aperto dedicata alla flora locale. A Ercolano, l’impresa sociale Variabile K ha realizzato con ‘Connecting Code’ tre opere pubbliche collegate a codici QR che permettono di ascoltare le voci dei residenti. ‘Tutti giù per strada’ coinvolge i giovani nella cura della piazza di via Mare, mentre ‘A Ruana – Spazio di Comunità’ ha visto abitanti e commercianti partecipare alla trasformazione di un’area del mercato in luogo di ritrovo.

La cooperazione tra territori è al centro dell’attività del GECT GO, organismo che consente ai Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba di sviluppare progetti comuni tra Italia e Slovenia. Nel 2026 ‘BorderLabs CE’ ha installato tre dispositivi per rilevare gli spostamenti pedonali e ciclabili tra Gorizia e Nova Gorica. Con ‘SANITAS’ vengono promosse iniziative tra servizi sanitari e di soccorso dei due Paesi, dalla formazione linguistica degli operatori alla preparazione di un corso di primo soccorso per i cittadini. ‘Sailors for Kids’, ideato dal velista, illustratore e fumettista Davide Besana, propone invece ai ragazzi, soprattutto provenienti dalle periferie, uscite in barca e attività didattiche lungo le coste italiane, dalla Liguria a Trieste, tra maggio e ottobre. L’esperienza della navigazione viene rielaborata attraverso disegno, fumetto e fotografia, dopo attività incentrate sulla collaborazione e sulla responsabilità.

Accanto al confronto sull’impatto culturale, il Forum ha dato spazio al bando annuale della Fondazione Italia Patria della Bellezza, giunto alla sesta edizione. Nel 2026 ha ricevuto 270 candidature, il 30% in più rispetto all’anno precedente. Tre progetti sono stati selezionati per un contributo economico e 19 realtà riceveranno un’adozione pro bono, attraverso il supporto professionale gratuito di agenzie e specialisti della comunicazione. Due incontri hanno ripercorso alcune collaborazioni del 2025-2026, mettendo a confronto le organizzazioni sostenute e i professionisti che le hanno affiancate nelle strategie comunicative.

Farmaci equivalenti: la Lombardia guida l’Italia

Milano, 15 ott. (askanews) – Con il 43,5% delle confezioni rimborsate nel 2025 (contro il 33,3% della media nazionale), la Lombardia guida l’uso dei farmaci equivalenti in Italia. Lo dimostra lo studio dell’Istituto I-Com promosso da Sandoz SpA e presentato in Regione Lombardia.

“Il farmaco equivalente porta con sé delle opportunità per la popolazione generale, perché utilizzandone uno io uso lo stesso principio attivo del farmaco di riferimento a un costo più basso, quindi a un aggravio inferiore di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale e libero di conseguenza risorse, che il SSN può impiegare per altri programmi” ha dichiarato Paolo Fedeli, Corporate Affairs Head di Sandoz.

L’obiettivo è ora consolidare questo primato puntando su informazione e sostenibilità per reinvestire le risorse liberate in prevenzione e servizi ai pazienti.

“In un tempo in cui siamo sufficientemente coperti slogan e pubblicità credo sia importante che anche le amministrazioni locali comincino a fare la loro parte rispetto al farmaco generico e a quello che può apportare il suo utilizzo e nell’utilizzo di risorse che costantemente vengono messe a disposizione. Questo tipo di interventi ci permetterebbe anche di sviluppare delle politiche nei confronti della salute dei nostri cittadini, per far si che la presa in carico sia veramente completa a livello sanitario, sociale e socio-sanitario” ha aggiunto Sara Santagostino, Presidente del Dipartimento Welfare di Comunità e Pari Opportunità di ANCI Lombardia.

In questo percorso resta fondamentale il ruolo di medici di base e farmacisti nell’accompagnare i pazienti e garantire l’appropriatezza prescrittiva.

“La percentuale sull’utilizzo dei farmaci equivalenti è tra le più alte in Italia. L’obiettivo è quello di mettere un po’ di buone pratiche a sistema, capire cosa ha fatto la Regione, cosa hanno fatto le altre e cosa può essere replicato, perché, se tutte le regioni raggiungessero una media come quella della Lombardia e delle altre regioni del nord, ogni anno si potrebbero risparmiare 230/250 milioni di euro” ha concluso Thomas Osborn, Direttore dell’Area Salute di I-Com.

Trasparenza, formazione e fiducia restano dunque i tre pilastri per trasformare i risultati raggiunti in Lombardia in un beneficio duraturo per la sostenibilità dell’intero sistema sanitario.

Aeroporto Zurigo a corto di cherosene, governo sbocca 6,5% scorte

Roma, 15 ott. (askanews) – “L’aeroporto di Zurigo è a rischio cherosene a causa delle interruzioni e dei notevoli ritardi nel trasporto ferroviario internazionale di merci. Il Delegato all’approvvigionamento economico del Paese ha pertanto autorizzato prelievi dalle scorte obbligatorie, con limitazioni temporali e quantitative. Dal 15 ottobre al 1° novembre 2026 compreso potranno essere prelevati fino a 30.000 m³ di cherosene”. Lo riporta il governo svizzero con una nota.

Il Delegato all’approvvigionamento economico del Paese, Roland Pfister, ha autorizzato il prelievo di cherosene dalle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi nell’ambito di una riduzione temporanea della copertura del fabbisogno. La quantità sbloccata, si legge, pari a 30.000 m³, corrisponde al 6,5% delle scorte obbligatorie di cherosene attualmente disponibili.

Le interruzioni e i notevoli ritardi nel trasporto ferroviario internazionale di merci, in particolare sulle linee provenienti dalla Germania, compromettono l’approvvigionamento di cherosene dell’aeroporto di Zurigo, spiega la nota. A causa del basso livello del Reno, ulteriori trasporti di altre merci sono stati trasferiti sulla rete ferroviaria, già fortemente sovraccarica. Non è possibile recuperare in tempo utile le mancate forniture.

Senza misure aggiuntive, le scorte disponibili all’aeroporto di Zurigo non basterebbero per colmare il vuoto venutosi a creare. Autorizzando i prelievi dalle scorte obbligatorie è possibile sostenere il mercato in modo mirato e scongiurare una penuria. L’approvvigionamento di benzina, gasolio e olio da riscaldamento in Svizzera è peggiorato rispetto alla settimana precedente, conclude la nota, ma è tuttora garantito.

55mila treni nei terminal in meno rispetto al picco del 2021

Padova, 15 ott. (askanews) – Il trasporto ferroviario merci italiano è a un bivio: strategico per la sostenibilità, ma ancora frenato da costi e criticità infrastrutturali. La fotografia arriva dalla Carta dell’Ultimo Miglio Ferroviario 2026, presentata da Associazione Fermerci alla Green Logistics Expo di Padova. Nel 2025, i 205 impianti analizzati hanno movimentato 329.388 treni: il 4,5% in meno rispetto al 2024 e il 14,4% in meno rispetto al picco del 2021.

Una contrazione che coinvolge terminal merci, fasci di binari privati, interporti e porti raccordati. A pesare sulla competitività sono anche gli extra-costi dell’ultimo miglio ferroviario.

“Un dato che conferma purtroppo il calo del traffico ferroviario merci, imputabile a diverse cause tra cui il contesto geopolitico e i lavori sulla rete. È la conferma che il comparto sta attraversando un momento di crisi, su cui occorre intervenire dando un supporto concreto al settore del trasporto merci intermodale e ferroviario” ha dichiarato Giuseppe Rizzi, Direttore Generale di Associazione Fermerci.

I numeri evidenziano un sistema concentrato in pochi nodi, ma sostenuto anche da una rete capillare di raccordi al servizio delle imprese e dei territori. Una fotografia che richiama la necessità di interventi mirati, capaci di valorizzare le infrastrutture esistenti e accompagnare lo sviluppo della logistica intermodale.

“I dati ci mostrano un patrimonio di impianti di ultimo miglio molto importante a livello nazionale, ma con una caratteristica peculiare: una forte concentrazione nel Nord Italia e una presenza decisamente minore al Centro-Sud. Questo è chiaramente il riflesso del nostro tessuto industriale, ma resta un tema su cui occorre riflettere” ha aggiunto Cataldo Rosito, PwC Italia Director.

Il valore della ferrovia va dunque oltre i volumi movimentati: ogni anno consente di risparmiare circa 670 milioni di litri di carburante fossile ed evitare 1,6 milioni di tonnellate di CO .

“Dobbiamo intervenire per collegare i porti e gli interporti ai cinque corridoi europei che attraversano il nostro Paese. Questo ci darà la possibilità, con l’apertura della Torino-Lione e del Brennero, di consentire ai nostri operatori di raggiungere il Centro-Nord Europa e diventare così una vera piattaforma logistica per l’intero Mediterraneo” ha concluso Enrico Maria Pujia, Capo Dipartimento Trasporti e Navigazione del MIT.

Le prossime decisioni saranno decisive per colmare i divari e ridurre i costi di accesso alla rete.

Colite ulcerosa e Crohn: in Italia il rimborso di Guselkumab

Milano, 15 ott. (askanews) – In Italia è stata approvata la rimborsabilità per due nuove indicazioni terapeutiche di Guselkumab, inibitore selettivo dell’IL-23 sviluppato da Johnson & Johnson. Una conferenza stampa nella sede milanese dell’azienda, è stata occasione per fare il punto sull’innovazione terapeutica del farmaco.

Le parole di Edoardo Vincenzo Savarino, Professore associato di Gastroenterologia presso l’Università degli Studi di Padova e Segretario generale di IG-IBD: “Oggi abbiamo a disposizione una nuova molecola per il trattamento del malattia infiammatoria cronica dell’intestino che è il Guselkumab, un anticorpo monoclonale anti P19 o anti interleuchina 23 che ha dimostrato negli studi registrativi un alto valore in termini di efficacia e di sicurezza, risultando molto efficace nel morbo di Crohn e nella nella colite ulcerosa, sia nella sua formulazione sottocutanea, sia nella sua formulazione endovenosa. Un valore aggiunto sicuramente per tutti i pazienti che presentano queste patologie”.

I numeri raccontano di Due patologie che nel tempo si sono diffuse e di cui nel corso degli anni hanno iniziato a soffrire sempre più persone.

L’intervento nuovamente di Edoardo Vincenzo Savarino, Professore associato di Gastroenterologia presso l’Università degli Studi di Padova e Segretario generale di IG-IBD: “Quasi un centesimo della popolazione italiana presenterà una patologia infiammatoria cronica dell’intestino e richiederà una gestione importante da parte del sistema sanitario nazionale, dei medici e ovviamente un impegno importante per quello che è il paziente e i suoi providers”.

Malattie che fanno rima con il concetto di cronicità e che quindi hanno impatto importante sulla vita dei pazienti.

Il commento di Salvo Leone, Direttore Generale AMICI ETS, Associazione Nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino: “Avere una malattia infiammatoria significa avere una malattia che sottrae del tempo alla propria vita, una malattia che impatta non soltanto sul paziente ma sul nucleo familiare. Essendo caratterizzata da una disabilità non visibile e sintomi difficili da raccontare, significa che il paziente dovrà convivere con questa patologia che è molto debilitante, che impatta su tutta la famiglia per tutta la vita”.

Per gli adulti che soffrono di colite ulcerosa attiva di grado da moderato a severo che hanno avuto una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono risultati intolleranti alla terapia convenzionale o a un trattamento biologico, Guselkumab è rimborsato per via endovenosa nel regime di induzione e in modalità di somministrazione sottocutanea in regime di mantenimento,

Stessi requisiti per la malattia di Crohn ma con una sola differenza sul rimborso che può avvenire nei casi di somministrazione sia endovenosa che sottocutanea nella fase di induzione e in modalità di somministrazione sottocutanea per il regime di mantenimento.

Fiorella Mannoia in "Anime salve" omaggia De André e Fossati

Milano, 15 ott. (askanews) – Dal calore delle piazze estive all’intimità dei teatri, il viaggio live di Fiorella Mannoia dedicato al repertorio di Fabrizio De André e Ivano Fossati si traduce in un album dal titolo “Anime Salve” in uscita il prossimo 27 novembre per Oyà/Columbia Records/Sony Music.

Disponibile in formato digitale, CD e 2LP, il disco è già in pre-order.

Diciotto tracce che attraversano temi universali e di straordinaria attualità, dalla guerra alla libertà, dall’identità alla ricerca di sé, arricchite dagli arrangiamenti di Carlo Di Francesco. Un progetto che a partire dal trentennale dell’omonimo album nato dall’incontro tra De André e Fossati e ultimo testamento artistico di Faber, rende omaggio a due figure fondamentali nel percorso professionale e umano di Fiorella, dando vita a un racconto in cui si intrecciano memoria, sensibilità e profonda riconoscenza.

Accanto ai brani più rappresentativi del progetto discografico, la tracklist raccoglie alcuni delle composizioni più amate e significative della carriera dei cantautori. Un mosaico musicale e poetico che, attraverso la voce e l’intensità interpretativa di Fiorella Mannoia, restituisce nuova luce a canzoni senza tempo, rinnovandone la forza espressiva e la capacità di parlare a generazioni diverse.

L’album è stato registrato in presa diretta al Teatro Carlo Felice di Genova, per custodire l’intensità e autenticità dell’esecuzione dal vivo, e suggellare il legame con una città simbolo che ha visto nascere e ispirare due dei più influenti artisti della nostra storia. Il disco “Anime Salve” è stato realizzato con il supporto del Comune di Genova.

Nel frattempo, dopo lo straordinario debutto a giugno all’Arena del Mare del Porto Antico di Genova, “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” prosegue nei teatri da nord a sud, collezionando sold out. Una dimensione intima e suggestiva, in cui lo spettacolo acquista una nuova intensità confermando, tappa dopo tappa, il valore e la ricchezza del lascito culturale e musicale dei due artisti.

Fisco, al via la rottamazione delle multe e delle tasse di regioni ed enti locali

Roma, 15 ott. (askanews) – Al via la ‘rottamazione-quinquies’ delle cartelle riferite a tasse, imposte e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali. L’Agenzia delle entrate-Riscossione, si legge in una nota, ha pubblicato sul proprio sito internet il servizio che consente di individuare i debiti che possono essere “rottamati” e le modalità per presentare la domanda di adesione.

La misura, ricorda la stessa Agenzia, riguarda i contribuenti con debiti verso gli enti che hanno comunicato ad Agenzia delle entrate-Riscossione il provvedimento di applicazione della definizione agevolata alle proprie entrate (come bollo auto, Imu, Tari e multe stradali) affidate all’agente della riscossione. L’elenco completo dei circa 1.500 enti interessati è consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

Da oggi, quindi, è possibile richiedere online il prospetto informativo che contiene l’elenco dei carichi che possono essere inseriti nella rottamazione e l’importo delle somme dovute per la definizione agevolata. Si aprirà invece domani 16 ottobre, come previsto dalla legge, la finestra per le adesioni. I contribuenti potranno inviare le domande fino al prossimo 15 dicembre esclusivamente in via telematica. L’Agenzia spiega che con l’adesione è necessario sempre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. Al riguardo la legge prevede che, in caso di pagamento dilazionato, l’importo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.

Agenzia delle entrate-Riscossione provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027. Sarà possibile pagare in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare. La definizione agevolata risulterà inefficace a seguito di mancato o insufficiente versamento della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento, oppure di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano.

Le Entrate ricordano che la misura si riferisce solo ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati a concessionari privati, per i quali la Legge di Bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma che sarà gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.

Confcommercio, Sangalli: la tecnologia deve servire l’uomo

Roma, 15 ott. (askanews) – “L’economia reale non potrà fare a meno degli algoritmi, ma non si riduce ad un algoritmo. Per questo le associazioni di rappresentanza degli interessi delle imprese hanno oggi un compito storico: tenere tutto insieme riaffermando che la tecnologia deve servire l’uomo e non il contrario”. Lo ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli intervenendo all’apertura del XVII Forum nazionale dei Giovani Imprenditori dell’associazione, a Milano.

“Lo strumento privilegiato dove questo si realizza – ha aggiunto – è al cuore del nostro lavoro: la contrattazione collettiva che della rappresentanza definisce perimetri e potenzialità. I nostri contratti, quelli di Confcommercio, interessano oltre il 90% delle imprese italiane del terziario e sono circa un’altra decina i contratti di settore di cui siamo protagonisti nel mercato. Insomma, il sistema contrattuale di Confcommercio complessivamente interessa circa 5 milioni di lavoratori, ai quali offre anche un irrinunciabile sistema di welfare integrativo dalla previdenza alla formazione fino alla sanità”.

“Siamo consapevoli – ha spiegato il presidente – che stiamo per affrontare un tempo di un cambiamento radicale del mercato del lavoro. Ed è per questo che è tanto più importante che chi come noi è rappresentanza consolidata, direi storica, nel Paese, sia anche partecipata dai protagonisti di questi cambiamenti radicali, cioè voi. Vogliamo essere una casa, una voce per le nuove imprese. A queste imprese vogliamo dire: non combattiamo per voi, ma combattiamo con voi, per usare le parole indimenticabili della mia amica Emma Bonino”.

Sangalli infine ha parlato della necessità di “governare attraverso la rappresentanza e la negoziazione”.

Energia, Orsini: sospendere il sistema Ets, in Italia a rischio 50mila posti

Roma, 15 ott. (askanews) – Quello degli Ets è “uno dei capitoli fondamentali”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in conferenza stampa a Bruxelles al termine degli incontri con Maros Sefcovic, commissario europeo per il Commercio e la sicurezza economica, e Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo dell’Ue per la Coesione e le riforme, aggiungendo che senza la sospensione temporanea del sistema europeo Ets il rischio per l’Italia è che “50.000 persone resteranno a casa. Dovremo poi raccontare come mai sono rimaste a casa per una norma europea”.

“Rivediamo i benchmark degli Ets – ha aggiunto – parliamo del costo della vendita della CO2. Oggi per il nostro Paese è diventato fuori scala. Non possiamo pensare che ci siano Paesi che possono pensare di riuscire a farcela da soli. Abbiamo chiesto la sospensione” temporanea del sistema europeo Ets.

Il Papa, i medici: il decorso procede regolare, buona ripresa del polmone

Città del Vaticano, 15 ott. (askanews) – Papa Leone “questa mattina ha eseguito i controlli di routine che sono risultati nella norma” e “complessivamente il decorso post-operatorio procede regolarmente”. E’ quanto si legge nel bollettino medico redatto dal dott. Luigi Carbone e dal prof. Stefano Margaritora sul decorso post operatorio di Prevost, ricoverato al Gemelli di Roma.

“La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato”, si aggiunge.

Secondo quanto diffuso dalla Sala stampa della Santa Sede, il pontefice “ha svolto le attività quotidiane autonomamente. La seduta di fisioterapia ha comportato attività motorie complete”.

Papa, medici: decorso procede regolare, buona ripresa del polmone

Città del Vaticano, 15 ott. (askanews) – Papa Leone “questa mattina ha eseguito i controlli di routine che sono risultati nella norma” e “complessivamente il decorso post-operatorio procede regolarmente”. E’ quanto si legge nel bollettino medico redatto dal dott. Luigi Carbone e dal prof. Stefano Margaritora sul decorso post operatorio di Prevost, ricoverato al Gemelli di Roma.

“La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato”, si aggiunge.

Secondo quanto diffuso dalla Sala stampa della Santa Sede, il pontefice “ha svolto le attività quotidiane autonomamente. La seduta di fisioterapia ha comportato attività motorie complete”.

Mattarella: giornate nazionali vertiginosamente aumentate, esorto a contenerle

Roma, 15 ott. (askanews) – Le leggi che istituiscono le giornate nazionali sono “vertigionosamente aumentate” di qui “l’esortazione” da parte del Presidente della Repubblica a “contenere in termini ragionevoli” questa tendenza. Lo scrive il presidente Sergio Mattarella nella lettera inviata ai Presidenti delle Camere in cui annuncia la promulgazione della legge istitutiva della “giornata nazionale del riciclo della Carta”, trasmessa dal Senato il 12 ottobre scorso.

“Desidero tuttavia far presente che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre Legislature ne sono state approvate – istituendo le relative giornate – trentasei, di cui venti nel corso di questa Legislatura” scrive il capo dello Stato.

“Avverto quindi l’esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un’autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge”, conclude.

Ristorazione collettiva verso l’Horeca

Boara Pisani, 15 ott. (askanews) – Con oltre quarant’anni di attività, Serenissima Ristorazione opera nella ristorazione collettiva per i settori sanitario, scolastico e aziendale, con 14 società e oltre 12 mila dipendenti. A fronte di un fatturato di oltre 620 milioni di euro nel 2025, il gruppo ha investito 80 milioni di euro nel triennio 23-25 per potenziare la capacità produttiva, la logistica e l’innovazione tecnologica. Tra gli interventi principali rientra l’ampliamento del polo produttivo di Boara Pisani, in cui il Gruppo ha investito oltre 15 milioni di euro negli ultimi due anni per supportare l’espansione, con il brand Imperiali Chef, in nuovi segmenti di mercato, come la ristorazione alberghiera, il catering aereo e navale.

“Abbiamo investito molto nello sviluppo del nostro marchio, Imperiali Chef, partecipando anche a fiere internazionali di grande rilievo. Questo nuovo investimento ci permetterà di guardare al futuro con maggiore serenità: attraverso la sostenibilità ambientale e la riduzione dello spreco idrico, saremo più efficienti e potremo intercettare nuovi clienti, sempre più attenti e schematici sui temi della sostenibilità. Il prossimo triennio vedrà il consolidamento del marchio Imperiali Chef con uno sguardo rivolto ai mercati internazionali, puntando non solo all’Europa, ma anche al Nord America e all’Asia” ha dichiarato Tommaso Putin, Vice Presidente del Gruppo Serenissima Ristorazione.

Qualità e sicurezza alimentare, tecnologia e innovazione, sostenibilità: sono queste le leve su cui si punta per svilupparsi su nuovi mercati.

“Presso il centro di produzione di Boara Pisani, uno dei più grandi d’Europa, Serenissima Ristorazione applica tecnologie innovative come il Cook & Chill e il Cook & Freeze: sistemi di produzione basati sulla tecnologia del freddo che consentono di aumentare la shelf life del prodotto. All’interno dello stabilimento è presente una camera bianca, una struttura di oltre 600 metri quadri destinata al confezionamento di pasti a bassa carica batterica, garantendo così la massima qualità igienico-sanitaria e una maggiore conservabilità. In questo stabilimento produciamo oltre 40.000 pasti al giorno: assolutamente sicuri, ma soprattutto buoni” ha aggiunto Laura Rossl, Dietista e Food Intelligence Manager del Gruppo Serenissima Ristorazione.

L’obiettivo è proseguire il percorso di crescita ed espandere la presenza nell’Horeca, nel catering aereo e crocieristico e all’estero.

Elezioni, Conte: fine maggio è la data più probabile

Roma, 15 ott. (askanews) – Le elezioni? “Credo anche io che fine maggio sia la data più probabile”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervistato sul palco del forum ‘Insieme per il futuro di Roma e del Lazio – Un anno dopo’, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia.

Ora, è la previsione dell’ex premier, “il governo farà una legge di bilancio per cercare di dare qualcosa per tenere buoni gli elettori. Ma le promesse, le svolte, le istanze sociali alla base del suo programma elettorale come sono state tradotte? Ci sono quasi 14 milioni di cittadini in povertà. L’Istat certifica che abbiamo perso 9 punti sui salari reali. Per le imprese non ne parliamo, da tre anni sono in difficoltà, il governo racconta una Italia che non esiste. Export? Vai a vedere in quali comparti è migliorato ; e l’occupazione è cresciuta solo fra gli over 50”.

Un QR code per conoscere origine e percorso dei prodotti

Benevento, 15 ott. (askanews) – La rigenerazione nel settore della moda compie un passo fondamentale verso la trasparenza. Second Life, azienda specializzata nel recupero e nella rigenerazione di calzature, pelletteria e accessori moda, introduce nella propria filiera il passaporto digitale di Omnisyst, sviluppato insieme a The Nest Company. Il sistema permette di tracciare l’intero percorso dei prodotti, collegando dati e documenti lungo la filiera e notarizzandoli su blockchain.

“Abbiamo deciso di introdurre il passaporto digitale per un motivo molto semplice: favorire un acquisto consapevole. Vogliamo andare incontro ai clienti offrendo loro la massima trasparenza su tutto ciò che facciamo. In questo senso, grazie a Omnisyst siamo riusciti a tracciare ogni singola fase del processo, dall’arrivo delle materie prime fino alla consegna nelle case delle persone” ha dichiarato Antonio Di Nuzzo, CEO di Second Life.

Un’innovazione che anticipa le future normative europee sulla tracciabilità di prodotto. Il progetto risponde alla crescita dei volumi e alla necessità di collegare con precisione i carichi di materiale in ingresso con i lotti reimmessi sul mercato, superando le sfide legate al passaggio dai chilogrammi ai singoli pezzi.

“Si tratta di dati che vengono registrati nell’istante preciso in cui le operazioni hanno luogo. Il passaporto digitale di Omnisyst raccoglie tutte queste informazioni lungo un unico filo conduttore. Nel caso di Second Life, questo processo avviene tracciando ogni singolo passaggio: conosciamo l’origine dei materiali, ogni tipo di lavorazione e persino quale destinazione potrà avere il capo una volta concluso il suo utilizzo” ha aggiunto Pamela Dormienti, Sustainability Manager di Omnisyst.

Grazie a un semplice QR code, operatori e acquirenti possono risalire alla provenienza dei lotti e verificare la qualità e i trattamenti effettuati, trasformando la sostenibilità da semplice dichiarazione a informazione documentata e verificabile.

Ue, Schlein: noi più uniti del centrodestra, ieri passo avanti anche su Kiev

Milano, 15 ott. (askanews) – Le differenze sull’Ucraina “ci sono anche nel centrodestra”, e la maggioranza è divisa anche sul superamento del principio di unanimità nella Ue. Lo ha sottolineato la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando con i giornalisti a Bruxelles al termine della riunione dei Socialisti europei, e rivendicando come “ieri abbiamo registrato un passo avanti” nel raggiungere una posizione comune nel Campo largo, “votando larga parte delle risoluzioni di tutto il resto dei nostri alleati e con astensioni incrociate”.

Schlein ha sottolineato che “abbiamo moltissimo in comune, anche sulla politica estera e anche sul tema del conflitto tra Russia e Ucraina: tutti sempre condannato l’invasione criminale da parte di Putin e sosteniamo la necessità di uno sforzo negoziale politico e diplomatico da parte dell’Unione Europea attraverso appunto la nomina di un negoziatore unico”. Al contrario “ieri c’era qui Salvini, e mi pare che abbia detto cose diverse” rispetto a quelle che Giorgia Meloni diceva alle Camere.

Non solo: “La notizia vera è che l’altro ieri di nuovo la maggiorana ha voluto rinviare la discussione su una risoluzione proposta da noi unitariamente che chiede il superamento dell’unanimità in Europa. Perché noi siamo uniti e loro sono divisi, hanno tre posizioni diverse. Quindi mi sembrano argomenti molto strumentali, quelli di ieri della destra. La verità è che anche il giorno prima noi siamo stati in grado con tutta l’alleanza progressista dal PD ai Cinque Stelle, ad AVS +Europa e Italia Viva di presentare una mozione che presentava 21 punti programmatici di politica economica ed europea: ecco è già molto di più di quello che hanno dimostrato di poter fare insieme in questi quattro anni di governo le forze del governo Meloni”.

Certo, ha riconosciuto Schlein, tra i progressisti “ci sono ancora delle differenze, lo sappiamo, ne stiamo discutendo, ne abbiamo discusso anche pubblicamente qualche giorno fa sul come supportare l’Ucraina fintanto che abbiamo ottenuto una tregua, un tavolo negoziale per una pace giusta, ma sono convinta che anche su questo riusciremo discutendo a trovare un accordo. Sappiamo tutti che abbiamo una responsabilità enorme di costruire un’alternativa ad una destra che sta fallendo e che purtroppo ha trascinato nel fallimento un paese che ha la crescita con ancora lo zero davanti, nonostante il PNRR”.

Ucraina, il sistema Starshield (versione militare di Starlink) ha ripreso a funzionare

Roma, 15 ott. (askanews) – Alcune unità delle forze ucraine hanno riferito che Starshield, la versione militare del sistema di comunicazioni satellitari Starlink, è tornato a funzionare a velocità sostenuta e che le sue prestazioni sono in costante miglioramento. Lo ha appreso il quotidiano Ukrainska Pravda da fonti del ministero della Difesa.

“Il ministero della Difesa sta inoltre continuando a lavorare per accertare tutte le cause e le circostanze delle limitazioni riscontrate ieri”, hanno aggiunto le fonti.

Su X ieri Elon Musk, il proprietario di SpaceX, aveva spiegato che qualsiasi depotenziamento dipndeva dalle decisioni dell’amminisrazione Usa e in un’ultima analisi del presidente Trump: “I sistemi Starshield”, la divisione della sussidiaria Starlink di SpaceX, specializzata nella creazione di satelliti in orbita terrestre bassa per fornire nuove capacità militari spaziali agli Stati Uniti e ai loro alleati, “sono di proprietà e sotto il controllo del governo statunitense. Eventuali limitazioni alla velocità o all’utilizzo sono stabilite dalle forze armate Usa e, in ultima istanza, dal presidente degli Stati Uniti”.

Oggi Musk è tornato sulla questione della guerra in Ucraina attaccando direttamente il presidente Zelensky: “E’ ora che Zelensky se na vada”, ha scritto su X, commentando l’intervista rilasciata dal presidente ucraino a Piers Morgan.

Musk ha prima rilanciato post di commentatori Usa, in cui si afferma che “l’ingrato e corrotto Zelensky dice di non avere interesse ad alcun accordo negoziato di pace”, e che “non ha intenzione di mettere fine alla guerra prima della sconfitta della Russia”. Quindi il proprietario di X ha commentato: “E così il massacro continua. E’ ora che Zelensky se ne vada”.

Ucraina, Tajani su accordo Usa-Russia: “Scelta rischiosa”

Bruxelles, 15 ott. (askanews) – “E’ stata una scelta rischiosa e non condivisibile quella effettuata di riaprire il mercato ai russi”, ha dichiarato d a Bruxelles il ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando l’accordo sul gasolio raggiunto da Russia e Stati Uniti e annunciato dal presidente americano Donald Trump.

“Riteniamo che le sanzioni sia lo strumento più forte per convincere i russi a sedersi al tavolo della pace”, ha aggiunto, “adesso bisogna assolutamente fare in modo che la Russia si sieda al tavolo dei negoziati insieme all’Ucraina”.

Pensioni, Inps: per uomini importi superiori del 33% rispetto a donne

Roma, 15 ott. (askanews) – I beneficiari di prestazioni pensionistiche nel 2025 sono 16.405.073, in aumento dello 0,6% rispetto al’anno precedente. E’ quanto rileva l’osservatorio prestazioni pensionistiche e beneficiari dell’Inps, sottolineando che ciascun beneficiario percepisce in media 1,4 pensioni, anche di tipologia diversa.

Le donne rappresentano la maggioranza dei pensionati, pari al 51% del totale. Tuttavia, gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici complessivi. L’importo medio annuo dei redditi percepiti è infatti di 26.031 euro per gli uomini contro i 19.553 euro per le donne. Pertanto, quello degli uomini è superiore del 33% rispetto a quello delle donne.

Circa due terzi (68%) dei beneficiari percepisce una sola prestazione, mentre il restante 32% ne percepisce due o più. In particolare, il 24% dei beneficiari riceve due prestazioni; il 6,7% tre; l’1,2% quattro o più. Tra i beneficiari di più prestazioni, la componente femminile è prevalente e la sua incidenza aumenta all’aumentare del numero di trattamenti percepiti pro capite. Le donne rappresentano il 57,8% dei beneficiari di due prestazioni, il 68% di quelli con tre prestazioni e il 68,2% di quelli con quattro o più prestazioni.

Pensioni, Inps: nel 2025 la spesa sale del 2,3% a 372,4 miliardi

Roma, 15 ott. (askanews) – Al 31 dicembre 2025 il numero totale delle pensioni erogate dall’Inps (vecchiaia, invalidità, superstiti, indennitaria e assistenzuale) è di 23.181.898 per una spesa complessiva annua di 372.450 milioni di euro, che corrisponde a un importo medio di 16.066 euro per prestazione. E’ quanto rileva l’osservatorio prestazioni pensionistiche e beneficiari dell’Inps. L’importo complessivo annuo registra un aumento del 2,3%.

I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.405.073, in aumento dello 0,6% rispetto al 2024. Ciascun beneficiario percepisce in media 1,4 pensioni, anche di tipologia diversa.

Dall’analisi dei dati dell’Inps emerge che le pensioni di tipo Ivs (invalidità, vecchiaia e anzianità/anticipate, superstiti) rappresentano il 76,7% del totale: il 53,8% è costituito da pensioni di vecchiaia, il 3,7% da pensioni di invalidità e il 19,2% da pensioni ai superstiti. Le prestazioni di tipo indennitario rappresentano il 2,6% del totale, mentre quelle di tipo assistenziale il 20,7%.

La distribuzione degli importi complessivi risulta invece maggiormente concentrata sulle pensioni di tipo Ivs, che assorbono il 90,6% del totale. In particolare, gli importi relativi alle pensioni di vecchiaia rappresentano il 73,9% del totale, quelli delle pensioni di invalidità il 3,3% e quelli delle pensioni ai superstiti il 13,3%. Il restante 9,5% degli importi complessivi si distribuisce tra le prestazioni di tipo indennitario (1,2%) e quelle di tipo assistenziale (8,3%).

Dall’analisi della distribuzione territoriale delle pensioni e dei pensionati emerge che le regioni settentrionali presentano la quota più elevata sia di pensioni che di pensionati, rispettivamente pari al 47,2% e al 47,6% del totale. Gli importi medi delle pensioni risultano più elevati al Nord, dove superano dell’8,3% la media nazionale. Anche considerando i redditi pensionistici pro capite, il Nord presenta i valori medi più elevati, superiori del 7,2% rispetto alla media nazionale, seguito dal Centro, con un valore superiore del 4,9%. I beneficiari residenti nel Mezzogiorno presentano invece valori inferiori alla media nazionale sia per quanto riguarda gli importi medi delle pensioni sia per i redditi pensionistici pro capite.

A Fondazione Elpis la collettiva Phantom Armour

Milano, 15 ott. (askanews) – Dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 negli spazi al pianterreno e al primo piano della Lavanderia, la Fondazione Elpis presenta la mostra collettiva Phantom Armour a cura di Veronica Botta: opere pre-esistenti, nuove produzioni e interventi site-specific di Giammarco Cugusi, Sarah Margnetti, Luca Petti, Maria Positano, Lorenzo Zerbini abitano lo spazio in un percorso corale. Il progetto non si sviluppa come una successione di lavori autonomi, ma come un organismo espositivo fatto di corrispondenze, presenze e rimandi.

Veronica Botta ha introdotto ad askanews il progetto: “Il tema della mostra è l’armatura fantasma, un tema che introduce una contraddizione di per sé: associa il tema dell’armatura, una struttura che può appunto essere di offesa o di protezione e poi si rifà a tutto un sistema simbolico e anche estetico molto specifico, al tema del phantom, elemento evanescente, fantasma, e così perde la sua attuale funzione e la propria matericità e si apre a questa nuova forma di visione e di immaginario. È un invito agli artisti a declinarlo, articolarlo secondo ciò che evoca all’interno della loro pratica, della loro ricerca artistica, quindi può rifarsi a un sistema di esoscheletri, di sistemi di protezioni, strutture difensive, piuttosto che meccanismi di attacco che possono essere tanto reali quanto immaginari; poi allo stesso tempo può rifarsi a un’idea di amuleto, di ornamento. Ognuno degli artisti coinvolti ha trovato il suo modo per interpretare questo tema all’interno del progetto: dall’installazione specifica, agli interventi sonori, dalle opere che possono essere attraversate, a quelle che si dissolvono o modificano la propria materia durante il corso della mostra. E la stessa mostra è proprio intesa come una sorta di percorso. L’invito è a visitarla in diversi momenti perché ci sono delle opere che possono trasformarsi nel percorso, ci sono delle opere luminose che cambiano completamente lo spazio, delle altre che si rivelano solo attraverso la luce del sole che fa generare delle ombre. È un invito a tornare a rivedere queste opere e questa mostra in diversi momenti. Ci sono anche degli elementi che sono nascosti nello spazio o degli interventi sonori che appaiono solo in un determinato momento e quindi è un invito effettivamente anche a lasciarsi liberi di perdere qualcosa, qualche frammento e poterlo poi riscoprire in un secondo momento”. Le sculture di Maria Positano in Esercizio alla mancanza sono due calchi di uno scudo della collezione del Museo Civico Gaetano Filangeri, realizzati in un materiale solubile, sottoposti all’azione dell’acqua tramite vaporizzazione e contatto diretto durante tutta la durate della mostra rendono fisicamente evidente come l’artista si è interrogata sulla perdita della memoria storica e sulle problematiche di conservazione. Giammarco Cugusi in Santa Lucia utilizza dispositivi di controllo come gli occhi della santa e al primo piano bracci meccanici in movimento con supporti luminosi che creano un passaggio di luce di cui non è possibile anticipare il percorso nello spazio. Sulle due finestre del piano terra, Sarah Margnetti realizza interventi pittorici site-specific in cui mani fuori scala trattengono e manovrano delle tende come a regolare l’esposizione della luce nella stanza. Le crisalidi in bronzo di Lorenzo Zerbini ricordano una specie di farfalla estinta a Milano e la tenda in alluminio repellente per insetti diventa una soglia proteggendo, ma anche dividendo lo spazio. Infine ci sono gli ibridi fra vegetale e animale di Luca Petti con l’elemento sonoro che irrompe occasionalmente. Luce, suono, materia sono in continuo mutamento.

Il progetto è accompagnato da un Public Program tra cui un evento performativo ideato da Giammarco Cugusi in occasione di Santa Lucia il 12 dicembre e un workshop di lavorazione di metalli, condotto da ASTRA ASTRA ASTRA e Margherita Potenza il 7 novembre.

Francia, Pierrakakis: fiducioso che percorso di bilancio sarà attuato

Roma, 15 ott. (askanews) – “Ho fiducia che il percorso di bilancio proposto dal governo francese sarà attuato”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze della Grecia e presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, intervenendo al dibattito “Debate on the Global Economy: Forging Resilient and Dynamic Economies for the Future”.

“Vediamo differenze nei rendimenti obbligazionari, non vediamo frammentazione in Europa”, ha detto.

Pierrakakis ha richiamato l’esperienza della Grecia, dove quindici anni fa gli effetti dei mercati obbligazionari furono avvertiti direttamente. “Portiamo con noi un’esperienza nazionale. Ma, come ho detto all’inizio, siamo attenti, non siamo allarmati, perché ci troviamo in un contesto diverso”.

“Le banche sono molto meglio capitalizzate rispetto al passato. Abbiamo un quadro istituzionale diverso rispetto a quello del 2010 – ha spiegato. “Abbiamo un quadro di bilancio che gli Stati stanno applicando o, anche quando se ne discostano, tornano verso l’equilibrio”.

Il presidente dell’Eurogruppo ha comunque richiamato le difficoltà legate alla frammentazione geopolitica, agli elevati costi energetici e alle pressioni sui conti pubblici. “Il deficit medio dieci anni fa era dell’1,7%, ora è del 3,5%”, ha detto riferendosi all’Europa, indicando anche maggiori esigenze di spesa sociale e di investimento.

“Mettere in ordine i conti pubblici” deve accompagnarsi alle riforme, ha proseguito. “I mercati guardano alla vostra traiettoria di bilancio e, soprattutto in un contesto di rendimenti elevati, la osservano con molta più attenzione”. Occorre però “realizzare le riforme contemporaneamente”.

Accanto agli interventi nazionali, servono riforme comuni per rimuovere gli ostacoli interni al mercato europeo.

“La frammentazione in Europa è una tassa strategica”, ha detto Pierrakakis, richiamando un calcolo del Fmi secondo cui le barriere esistenti equivalgono a dazi del 110% nei servizi e del 40% nel manifatturiero. “Queste barriere devono essere rimosse”.

Istat: in Italia 5,4 milioni di persone in povertà assoluta, Sud più colpito

Milano, 15 ott. (askanews) – Sono oltre 5,4 milioni le persone in povertà assoluta in Italia nel 2025, pari al 9,3% della popolazione residente. Il fenomeno resta stabile rispetto all’anno precedente, così come l’incidenza tra le famiglie, che si attesta all’8%, per un totale di oltre 2,1 milioni di nuclei coinvolti. È quanto emerge dal report dell’Istat sulla povertà in Italia nel 2025, che conferma anche la stabilità della povertà relativa, che riguarda quasi 8,7 milioni di persone.

Sul fronte della povertà relativa, le famiglie coinvolte sono oltre 2,8 milioni, pari al 10,8% del totale, rispetto al 10,9% del 2024. Gli individui in questa condizione sono il 14,8% della popolazione, dal 14,9% dell’anno precedente.

Il quadro della povertà assoluta presenta differenze significative sul territorio. Il Mezzogiorno si conferma la ripartizione più colpita, con un’incidenza del 9,6% tra le famiglie, pari a circa 813mila nuclei. Seguono il Nord-ovest, con il 7,7%, e il Nord-est, con il 7,4%. Il Centro registra il valore più basso, pari al 6,3%.

Anche tra gli individui le percentuali più elevate si osservano nel Sud e nelle Isole, dove l’incidenza supera l’11%. Seguono il Nord-ovest, con l’8,8%, e il Centro, con il 7,4%.

I minori sono la fascia d’età più esposta alla povertà assoluta. Nel 2025 l’incidenza raggiunge il 12,5%, coinvolgendo circa un milione e 136mila bambini e ragazzi. Tra i giovani dai 18 ai 34 anni si attesta al 12,1%, per quasi un milione e 198mila persone. La quota scende all’8,9% tra i 35-64enni e al 6,1% tra gli over 65, pari a oltre 891mila individui.

Resta critica anche la situazione delle famiglie numerose. L’incidenza della povertà assoluta raggiunge il 19,2% tra i nuclei con almeno cinque componenti e il 10,5% tra quelli con quattro. Tra le coppie con tre o più figli, la quota sale al 16,9%, mentre si attesta al 16,4% nelle famiglie di altra tipologia, nelle quali possono convivere più nuclei o altri componenti. Sopra la media anche le famiglie monogenitore, con un’incidenza dell’11,5%.

Il livello di istruzione e la condizione lavorativa della persona di riferimento del nucleo familiare continuano a rappresentare fattori determinanti. Quando la persona di riferimento ha almeno un diploma di scuola secondaria superiore, l’incidenza della povertà assoluta è del 4,4%. Sale invece all’11,9% se il titolo di studio non supera la licenza media e al 12,3% in caso di sola licenza elementare.

Anche la posizione professionale fa la differenza. Tra le famiglie con persona di riferimento occupata come dipendente, l’incidenza è dell’8,5%, ma raggiunge il 14,3% tra quelle in cui è un operaio o assimilato. Il dato sale al 20,7% tra le famiglie con persona di riferimento in cerca di occupazione, mentre scende al 5,2% tra quelle con persona ritirata dal lavoro.

Quanto all’intensità della povertà assoluta, indicatore che misura quanto la spesa mensile delle famiglie povere sia mediamente inferiore alla soglia di povertà, il dato nazionale resta stabile al 18,5%. Nel Mezzogiorno si registra invece un aumento dal 18,5% al 19%, legato soprattutto alla crescita nelle Isole.

L’Istat segnala infine un miglioramento nei comuni con meno di 50mila abitanti, esclusi quelli periferici delle aree metropolitane, dove l’incidenza della povertà assoluta scende dall’8,9% al 7,4%. Negli altri contesti urbani il fenomeno resta sostanzialmente stabile.

Manovra da 23 miliardi, sostegno a imprese, investimenti e famiglie. Coperture da banche e giochi

Roma, 15 ott. (askanews) – Il ministero dell’Economia e delle finanze ha comunicato che è stato inviato alla Commissione europea e al Parlamento italiano il Documento programmatico di bilancio 2027. Una manovra che vale all’incirca 23 miliardi di euro con al centro il sostegno alle imperese e alle famiglie. L’impatto complessivo è stimato per lo 0,54% del Pil, all’incirca 12,4 miliardi di euro.

“In coerenza con gli indirizzi approvati dal Parlamento in occasione dell’esame del Dpfp e della Relazione adottata ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 201220, il governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti”, si legge nel Documento Programmatico di Bilancio.

Per qaunto riguarda le coperture si legge: “Il miglioramento della capacità di programmazione della spesa contribuirà a rendere più efficace l’impiego delle risorse disponibili e a sostenere il conseguimento degli obiettivi della manovra. Concorrono al finanziamento della manovra, inoltre, misure a carico del settore finanziario e in materia di giochi”. In particolare, dal settore finanziario, per la prossima Manovra, è atteso un contributo dello 0,21% del Pil che corrisponderebbe a poco meno di 5 miliardi. Dai giochi si attende un contributo dello 0,03% del Pil che corrisponde a circa 700 milioni. Inoltre oltre un miliardo dovrebbe arrivare dai tagli ai ministeri, con la revisione della spesa per lo 0,05% del Pil.

Nella prossima Manovra, il Dpb destina lo 0,10% del Pil, che corrisponde a circa 2,3 miliardi, mentre al settore della Difesa viene assegnato lo 0,19% del Pil che corrisponde a circa 4 miliardi. Alle infrastrutture viene destinato lo 0,13% del Pil che corrisponde a circa 3 miliardi di euro.

In ogni caso, “la definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia”.

A Bruxelles un Consiglio europeo "complesso", bilancio e Ucraina tra nodi

Bruxelles, 15 ott. (askanews) – Tra i temi al centro del dibattito del Consiglio europeo a Bruxelles spiccano due questioni cruciali quanto “complesse”: l’Ucraina e il Multiannual Finacial Framework (MFF), il bilancio pluriennale europeo.

La trattativa sull’MFF entrerà nel vivo questo pomeriggio, sulla base della nego-box presentata dalla Presidenza irlandese. Due gli ‘schieramenti’ in campo: da un lato i ‘frugali’ (Germania e Paesi del nord) che chiedono maggiori tagli al budget (già ridotto dell’8% nella proposta irlandese), dall’altra gli “Amici della coesione”, di cui fa parte l’Italia, riuniti questa mattina in un pre-summit. Questi ultimi, in particolare, mirano a evitare riduzioni di risorse alla Politica agricola comune e ai fondi per la Coesione.

Altri temi caldi del summit sono gli aumenti del costo dell’energia, su cui gli Stati chiedono interventi urgenti, e la questione dell’Ucraina (domani ci sarà anche Volodymyr Zelensky), resa ancor più rilevante dopo l’accordo Usa-Russia sul gasolio. A questo proposito – secondo quanto si apprende da fonti diplomatiche – nelle dichiarazioni finali ci dovrebbe essere anche un passaggio critico sulla decisione di Donald Trump. I leader discuteranno anche della richiesta (che viene anche da Kiev) di nominare un negoziatore europeo, anche se non è prevista una decisione.

I rapporti con la Cina, la competitività e i migranti sono altri temi all’ordine del giorno. Proprio sulla discussione sui migranti pesa la questione di Ceuta con la decisione italiana di sospendere Schengen: fonti diplomatiche non escludono un confronto anche acceso tra il primo ministro (dimissionario) spagnolo Pedro Sanchez e la premier Giorgia Meloni.

Il Consiglio (definito “molto complesso” da fonti europee) si concluderà nel pomeriggio di domani.

Bonetti: «Il centro deve tornare a fare il centro»

La solidarietà a Meloni e il rispetto delle donne

Presidente, in premessa ai contenuti di questo dibattito, anche io ho due ragioni per le quali esprimerle la mia e la nostra solidarietà.

La prima per le inaccettabili parole che le sono state rivolte dalla portavoce del Governo russo: Presidente, lei ha ben fatto a denunciare come negativo l’accordo di Trump e Putin; è affar suo perché è affare nostro, dell’Italia e dell’Europa.

Il secondo motivo riguarda il suo stigmatizzare la presenza, in quest’Aula, di un linguaggio di svilimento, misogino – dai lapdog ai vezzeggiamenti –, e su questo torno sulle ragioni per le quali io ho, personalmente, fatto una battaglia per difendere la presenza delle donne in questo Parlamento.

E non l’ho fatto, Presidente, per preservare – come qualcuno dal suo partito mi ha accusato – la mia poltrona o la poltrona delle altre colleghe, ma per preservare la presenza e il ruolo svolto dalle donne in questo Parlamento dall’inizio della storia della Repubblica, anche nella tutela di un linguaggio che non offendesse le donne, in quest’Aula e fuori di qua.

Questo è stato l’oggetto dell’intervento a titolo personale di Angela Maria Guidi Cingolani, la prima donna a prendere la parola in questa Assemblea costituente, a luglio del 1946.

Ucraina, difesa europea e scudo democratico

Detto questo, Presidente, noi abbiamo apprezzato la postura del suo discorso, abbiamo apprezzato le parole che ha usato nel ribadire il posizionamento dell’Italia a sostegno dell’Ucraina, nella costruzione di una solida azione europea a difesa del nostro continente, nelle proposte che ha avanzato e che avanzerà per contrastare l’enorme questione del costo dell’energia che grava sulle imprese e sulle famiglie.

Sono le idee che Azione sta tenacemente portando avanti, che anche il nostro segretario Calenda ha portato al tavolo di discussione con il Governo e con le altre forze politiche.

Siccome siamo una forza seria, riconosciamo e apprezziamo quando il Governo le accoglie, così come la ringraziamo, sentitamente, del fatto che ha riconosciuto e accolto la nostra proposta di introdurre uno scudo democratico a difesa del processo democratico.

E lasciatemi dire che, viste le parole che abbiamo sentito echeggiare oggi in quest’Aula, ne abbiamo decisamente bisogno, di questo scudo democratico.

Da donna dell’opposizione, ho apprezzato particolarmente la chiarezza dimostrativa con cui ha argomentato perché le spese per la difesa siano necessarie per custodire la libertà, la democrazia e la coesione sociale del nostro Paese, ma questo è un compito che appartiene a tutti noi e che noi riconosciamo appartenere a tutti noi.

Quindi, la semplificazione mentitrice di chi mette in opposizione le spese della difesa con le spese per la sanità e per la coesione sociale altro non fa che rinnegare questo impegno.

 

Il diritto di veto e le contraddizioni della maggioranza

Ma, proprio in virtù di questa chiarezza che noi le riconosciamo, ci sconcerta e ci offende invece l’arroganza con cui la sua maggioranza ci ha impedito di discutere in quest’Aula di uno dei punti oggi in oggetto del dibattito, cioè il diritto di veto.

Su questo, invece, noi, Presidente, la pensiamo diversamente da lei ed è lecito che sia così in democrazia. Pensiamo che l’Europa debba essere fatta più solida e più forte, non contrapponendo la dimensione europea a quella dello Stato.

Vogliamo un’Europa decidente e federata, perché pensiamo che solo in questo modo l’Europa sappia non solo coordinare e regolare, ma anche agire, generare e proteggere.

Noi la pensiamo come un suo alleato, Forza Italia, sul punto del diritto di veto, che la pensa diversamente da lei e dalla Lega.

Siccome la vostra maggioranza è orgogliosamente sicura della scelta che sta facendo di governare unita in Italia e divisa in Europa, io domando: ma perché non possiamo parlare serenamente in quest’Aula delle differenze che avete anche tra di voi, per esempio sul diritto di veto, come si fa in una democrazia matura?

Questo impedimento ci lascia sconcertati ed è una delle ragioni per le quali noi ci asterremo sulla vostra risoluzione.

Al di là della chiarezza delle sue parole, la seconda domanda è: dopo cosa accadrà?

Perché è vero che adesso la sua autorevolezza e fermezza sulla difesa dell’Ucraina ha tenuto la barra dritta del Governo e glielo riconosciamo, ma mentre lei parlava il suo Vicepremier a Bruxelles ha detto: va bene, sì, li abbiamo aiutati a Kiev, però basta, non è che li possiamo aiutare all’infinito.

Mentre lei parlava, arrivavano le agenzie del Vicepremier Salvini che la contraddiceva.

Allora, è in virtù di questa contraddizione che mi sembra molto motivato il nostro voto di astensione oggi, pur riconoscendole invece una condivisione di massima sulle linee, in particolare, della politica sulla difesa estera e del sostegno e della difesa dell’Ucraina.

 

Le risoluzioni e le divisioni del campo largo

Detto questo, arrivo alle altre dichiarazioni di voto che è doveroso fare: noi voteremo contro la risoluzione di AVS e del MoVimento 5 Stelle, ci asterremo sulla risoluzione del Partito Democratico – in alcune parti condivisibile e in altre, invece, abbiamo visioni e distanze significative –, voteremo a favore delle risoluzioni di Italia Viva e di +Europa.

Perché quello che abbiamo visto oggi rispetto alla giornata di ieri è stata l’ulteriore metamorfosi.

Ieri abbiamo visto i partiti del campo largo, anche la parte riformista, un po’ posseduta dalla figura del Presidente Conte, che giustamente ieri, nel pomeriggio, ha rivendicato con orgoglio che aveva non solo influenzato, ma sostanzialmente portato tutto il campo largo a firmare una risoluzione che contraddiceva l’identità e la visione stessa di questi partiti.

Noi siamo molto contenti perché oggi, invece, la parte riformista di questo campo largo è tornata ad assumere l’identità che ha e a scrivere una risoluzione che noi condividiamo e sulla quale voteremo a favore.

 

L’appello: «Il centro deve tornare a fare il centro»

Su questo e tornando anche sui punti che, invece, noi poniamo e portiamo avanti, lasciatemi concludere questo primo ragionamento – e poi arrivo, invece, alla parte sulla nostra risoluzione – facendo un altro ragionamento politico.

Oggi noi ci siamo un po’ trovati al dibattimento su da che parte deve stare il centro, se a destra o a sinistra.

Siccome mi sembra evidente, colleghi di Forza Italia, colleghi di Italia Viva, colleghi di +Europa, colleghi della parte di chi si riconosce in una tradizione di centro, che la pensiamo uguale, uniti per esempio sul tema europeo della politica europea, l’invito è unico: forse il centro deve tornare a fare il centro, e farlo anche per sostenere in un Parlamento quella politica che porta il Paese nell’ancoraggio giusto a livello europeo.

 

La risoluzione di Azione: sostegno all’Ucraina e difesa comune

E qual è questa politica che noi abbiamo scritto nella nostra risoluzione?

E ringraziamo il Ministro Foti anche per averne accolto delle parti che, ovviamente, sono in linea con l’azione che il Governo sta portando avanti.

Noi vogliamo continuare a difendere il continente europeo, difendendo senza se e senza ma la popolazione ucraina.

Non abbiamo paura e non ci vergogniamo a dire, come ci ha chiesto il Ministro Crosetto, che serve inviare delle armi per difendere quella popolazione che oggi è massacrata dai bombardamenti della Russia.

Pensiamo che si debba fortemente insistere per un’azione europea di sanzioni nei confronti della Russia, utilizzando eventualmente anche i beni russi congelati.

Pensiamo che la difesa europea vada perseguita in modo forte, costante, ma pragmatico, quindi non ci riconosciamo in chi dice: nessuna arma, nessuna risorsa agli eserciti nazionali, solo quando avremo un esercito europeo.

L’esercito europeo e la difesa europea si fanno rafforzando le difese nazionali e obbligandole ad avere una condivisione, una compartecipazione in un’azione comune, strategica e sinergica a livello europeo.

 

Green Deal, energia e competitività industriale

Insistiamo nel dire che serve una revisione del Green Deal, perché serve una politica industriale che torni a far marciare la competitività delle imprese italiane, non disconoscendo gli obiettivi sulla transizione climatica, ma perseguendo quel mix strategico, fondamentale, delle rinnovabili con il nucleare e riportando l’Italia e l’Europa a quella autonomia strategica, anche di innovazione e di competitività.

Su questo, siamo d’accordo con voi che gli ETS vadano sospesi e ci auguriamo che, non solo nel prossimo Consiglio europeo, Presidente, lei rappresenti questa visione anche di unità nazionale, ma che la prossima legge di bilancio, che chiederà un rigore e una determinazione nelle scelte da fare anche a livello italiano per la diminuzione dei costi dell’energia, lo faccia con questa visione strategica e sinergica che solo nel contesto di un’Unione europea più forte e più coesa può vedere anche l’Italia più forte.

Cantiere politico: la ricostruzione di una cultura popolare

Ho avuto modo di leggere il libro che Beppe Fioroni ha di recente proposto, e vorrei anzitutto esprimere all’autore, non solo per la lunga amicizia, un sincero ringraziamento per il suo lavoro. Tante cose sono ben raccolte e proposte.

Anzitutto i valori politici fondanti, insieme al richiamo ai più grandi maestri di tutti noi, da Luigi Sturzo ad Alcide De Gasperi, da Andreotti a Moro. Poi ci sono molti spunti per un programma politico, non elenchi di cose da fare, ma per chi e perché farle e, soprattutto, come farle. Poi c’è un intenso e convinto richiamo al tema della formazione politica. Insomma, tanta roba.

 

Una tradizione che attraversa gli schieramenti

Alla presentazione di questo contributo sono intervenuti rappresentanti della storia democristiana e popolare oggi collocati in diversi schieramenti: nel centrodestra, nel centrosinistra, al centro. Ne è scaturito un dibattito serio, pacato, dove, chiudendo gli occhi, risultava difficile attribuire con certezza una paternità ai pensieri espressi. Abbiamo ascoltato, serenamente, riflessioni di sinistra da chi poi la storia ha oggi collocato a destra e viceversa. Anche in questo caso, tanta roba.

Se si stava cercando un’altra prova della necessità – e della potenzialità – storica di reincarnare questa tradizione e questo pensiero, Fioroni ci ha offerto un’occasione importante. Ora credo che bisogna portare avanti questo impegno e misurarlo con le contingenze e con i tempi della politica.

 

Il Melonellum e i rischi per la democrazia

Non sappiamo ancora con quale legge elettorale esattamente voteremo. Non sarei certo che la Consulta possa prendere decisioni stravolgenti. Non la penso certo come Giuliano Amato, che si è esposto addirittura a sostenere il Melonellum.

È una legge sbagliata in radice, perché esaspera un bipolarismo difficile, perché contiene un avanzamento in tema di “premierato”, perché assicura un premio di maggioranza sproporzionato in circostanze davvero confuse, perché finge di introdurre le preferenze, ovvero la libera scelta di un eletto da parte degli elettori. Arianna Meloni si è subito precipitata a parlare di Terza Repubblica. Questa destra vuole assolutamente lasciare un segno e squilibrare la Costituzione repubblicana e antifascista.

Se la Consulta dovesse intervenire con mano pesante, il governo sarebbe costretto a porvi mano nuovamente. Ma lasciamo stare queste riflessioni, sono del tutto premature.

Certo, per andare avanti sulla strada che Fioroni intensamente individua, ci vorrebbe una legge sostanzialmente proporzionale, magari con piccoli correttivi per favorire la formazione di una maggioranza politica in Parlamento. Questa legge oggi non l’abbiamo, e assai probabilmente non l’avremo nel breve-medio periodo.

Una tenda permanente per ricostruire la politica

Rimane però viva e forte l’esigenza di portare avanti il lavoro. Mesi fa su questo giornale ho scritto che bisognerebbe creare almeno una tenda permanente, uno spazio attrezzato dove incontrarsi, dove elaborare cultura politica, dove fare formazione politica utile.

Purtroppo non abbiamo un istituto o un’istituzione. Quel poco che c’è, senza bisogno di far nomi, è in mani accademiche, di persone assai valide, ma inidonee a sviluppare il lavoro che occorrerebbe fare, per riunire e ricucire esperienze e ambienti.

 

Il vuoto della formazione civica

La Chiesa italiana ha scelto da tempo di abbandonare la formazione politica, e questo è un bene, ma non svolge neanche adeguata formazione civica dei laici, al senso dell’odierna comunità, ai problemi della convivenza civile in un mondo frammentato.

Anche da questa parte non ci si può aspettare un intervento, almeno nel medio periodo. C’è tanto meraviglioso volontariato, ma non c’è un indirizzo lucido alla formazione di una comunità.

Ecco, credo che uno dei nodi da sciogliere sia proprio questo: con quale strumento si prosegue? Anche perché sull’esigenza di procedere c’è un consenso più ampio di quello che si vede.

 

Distinguere i tempi, mantenere la coerenza

Volutamente non mi addentro nella stretta contingenza politica e su ciò che sarà meglio fare per determinare la sconfitta della destra e la formazione di una coalizione politica – e di un governo – capace di fare quelle riforme sociali delle quali il Paese ha urgente bisogno.

Credo che i due piani oggi debbano rimanere seriamente distinti, ma anche legati da una significativa coerenza.

Padre Vittorio, un francescano “custode” di San Pietro

di Ennio Chiodi

Un vuoto pieno di vita

Quando, nel maggio del 2021, è stato chiamato a far parte della “gerarchia” al governo della Chiesa, come segretario del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Padre Vittorio Francesco Viola, frate minore francescano, ha lasciato un grande vuoto tra i fedeli della Diocesi di Tortona, dove aveva svolto la sua attività pastorale per sette anni.

Un vuoto, tuttavia, “pieno” della vita che ha diffuso nelle parrocchie diocesane, negli oratori, nelle famiglie, nelle associazioni, nei cuori dei fedeli e di chi ha imparato subito a volergli bene. Un vuoto “pieno” del suo sorriso contagioso; di sogno e di bellezza, due delle parole da lui preferite; di quella commozione spontanea e sincera che non riesce a controllare quando raccoglie il dolore e la gioia delle persone, quando racconta dell’amore del Signore e invita a non disperarsi perché “la Pasqua sta per arrivare”, quando coinvolge i fedeli a respirare, ad annusare, il profumo del nardo, il prezioso unguento cosparso da Maria di Betania sui piedi di Gesù.

 

La chiamata di Leone XIV

Monsignor Vittorio Viola, piemontese di Biella, 61 anni compiuti il 4 ottobre, giorno di San Francesco, tifoso del Torino, appassionato di ciclismo, in questi giorni affronta un nuovo trasloco, chiamato da Papa Leone XIV agli incarichi di vicario generale per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica di San Pietro e presidente della Fabbrica di San Pietro.

Sotto il colonnato arriva un uomo di Dio, colto e umile, sobrio ed empatico, entusiasta e discreto, forte di una consolidata esperienza pastorale, istituzionale, amministrativa e liturgica. Leone lo cercava e lo ha trovato. Lui dovrà trovare la giusta misura per la gestione e la valorizzazione di quei luoghi.

 

Le radici francescane, da Assisi alla Porziuncola

Francescano di vocazione, Padre Vittorio ha vissuto attorno ad Assisi e alla Porziuncola una parte fondamentale della sua formazione e della sua esperienza religiosa. Ha frequentato l’Istituto Teologico di Assisi. A Santa Maria degli Angeli è stato ordinato sacerdote. Della Porziuncola è stato “Custode” e del Convento di Santa Chiara “Guardiano”. Alla Porziuncola, il 7 dicembre del 2014, è stato ordinato vescovo.

 

Il servizio alla Chiesa e la cura della casa comune

Anche al Dicastero ha lasciato un contributo continuo e rilevante. Le voci che indicano un suo contributo riservato, ma rilevante, nell’ottobre del 2024, alla stesura dell’ultima enciclica di Papa Bergoglio, la “Dilexit nos”, non sono mai state smentite.

Al luglio 2025 risale la presentazione con Papa Prevost della “Missa pro custodia creationis”, nel quadro della cura della “casa comune” e della promozione di nuovi cammini per un’ecologia umana e integrale.

Oggi lo attende un compito delicato in un luogo sacro per la comunità dei cristiani e strategico per la Chiesa.

Ue, Dombrovskis: rivedremo al rialzo le previsioni crescita sul 2026

Roma, 15 ott. (askanews) – La commissione europea rivedrà al rialzo le previsioni di crescita economica sul 2026 in occasione delle prossime stime autunnali. Lo ha annunciato il commissario europeo all’economia, Valdis Dombrovskis durante un dibattito alle assemblee autunnali di Fondo monetario internazionale Banca mondiale, a Bangkok. “L’economia europea si sta dimostrando più resiliente e alzeremo le previsioni di crescita per quest’anno – ha detto -. Questo grazie agli investimenti visti finora”.

Giuseppe Lazzati, la fede che diventa impegno nella città dell’uomo

La vocazione del laico nella Chiesa

Quando, con la Lumen Gentium, i Padri conciliari presentarono la Chiesa come «un popolo adunato nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo», la visione ecclesiologica di Giuseppe Lazzati (1909-1986) trovò un significativo riconoscimento. Al centro della sua riflessione stavano il rapporto tra consacrazione e secolarità e la valorizzazione della presenza del laico nella Chiesa e nel mondo.

Formatosi nell’ambiente dei cosiddetti “professorini” dell’Università Cattolica, della quale sarebbe divenuto rettore, Lazzati fu maestro di generazioni di giovani, testimone di un cristianesimo capace di coniugare rigore spirituale, formazione culturale e responsabilità civile.

La sua esperienza si comprende alla luce della vocazione dei primi discepoli narrata dal Vangelo di Giovanni: essi ascoltarono e seguirono Gesù. Ascolto e sequela rappresentano i fondamenti di ogni autentica chiamata cristiana. Lazzati, pur essendo maestro, continuò sempre a sentirsi discepolo.

 

Consacrazione e secolarità

L’approvazione ecclesiale degli istituti secolari rappresentò per Lazzati un traguardo importante. La consacrazione, nella sua prospettiva, non sottrae il cristiano al mondo, ma ne rafforza la responsabilità verso le realtà temporali.

Come scrisse in Consacrazione e secolarità (AVE, 1987), «la secolarità, come indole propria e peculiare dei laici, determina anche lo stato di consacrazione». Non si tratta dunque di due condizioni contrapposte, ma di dimensioni che concorrono a definire una specifica vocazione.

Lazzati dedicò a questa intuizione gran parte della propria esistenza, anche attraverso l’Istituto secolare Cristo Re, da lui fondato e guidato per quasi quarant’anni. Il suo insegnamento trovò espressione nelle lezioni raccolte in L’impegno secolare, pubblicato nel 1986.

 

La Parola e la responsabilità civile

Per Lazzati, la prima fonte della vita cristiana è l’ascolto della Parola di Dio. Non una semplice conoscenza intellettuale, ma un incontro che trasforma l’esistenza e orienta l’agire.

La Parola è avvenimento, azione divina nella storia. Da essa il credente riceve luce per la mente e forza per la volontà, secondo una prospettiva che richiama l’insegnamento di san Tommaso d’Aquino.

Ma questa dimensione spirituale non conduce all’isolamento. Al contrario, alimenta una vocazione sociale e civile che Lazzati testimoniò nella scuola, nell’università e nella vita pubblica, attraversando le tragedie della guerra e le difficoltà della ricostruzione.

Fu anche protagonista della stagione costituente. La sua concezione della politica non coincideva con la ricerca del potere, ma con il servizio alla polis, alla comunità degli uomini.

 

Il personalismo e la mediazione

Nella formazione di Lazzati ebbe grande importanza il personalismo cristiano, anche attraverso il pensiero di Jacques Maritain ed Emmanuel Mounier. La persona umana, nella sua dignità irriducibile, costituisce il riferimento essenziale dell’azione politica e dell’impegno ecclesiale.

Da questa impostazione deriva il valore della mediazione, intesa come capacità di dialogo, confronto e costruzione del bene comune. Una mediazione che non attenua la fedeltà ai principi, ma permette di tradurli responsabilmente nella complessità della storia.

La Lumen Gentium afferma che ai laici spetta «cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio». Lazzati fece di questa indicazione il programma della propria vita.

 

Una lezione per le nuove generazioni

Il suo insegnamento conserva una particolare attualità. La Chiesa ha bisogno di un laicato più formato, consapevole e meno emotivo, capace di discernere la propria vocazione senza confondere spiritualità e appartenenza, testimonianza e ricerca del consenso.

Anche la mia esperienza di consacrato nel Terzo Ordine Domenicano mi porta a riconoscere il valore di questa distinzione e la necessità di rispettare la specificità delle diverse chiamate.

Lazzati invita a costruire comunità aperte, capaci di incontrare i lontani, rispettare le differenze e riconoscere negli ultimi il volto di Cristo.

La sua eredità non appartiene soltanto alla storia del cattolicesimo italiano. È una proposta educativa, spirituale e civile rivolta soprattutto ai giovani, perché sappiano assumere le responsabilità del proprio tempo senza smarrire il primato della coscienza e della fede.

In questa prospettiva risuona ancora la preghiera evangelica che ben riassume il senso della sua testimonianza: «Mane nobiscum, Domine, quia vesperascit». Resta con noi, Signore, perché si fa sera.

Ucraina, gli Usa hanno proposto agli europei lo sblocco di alcuni asset russi

Roma, 15 ott. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno proposto ai paesi europei di sbloccare parte degli asset russi, trasferendoli a uno strumento finanziario ad hoc controllato da Washington, nel tentativo di rilanciare i negoziati di pace. Lo riporta oggi il Financial Times, citando quattro fonti, secondo cui la proposta sarebbe stata avanzata dagli inviati del presidente americano Steve Witkoff e Jared Kushner nell’incontro che si è tenuto a Miami il 10 ottobre, a cui hanno partecipato funzionari di Ucraina, Francia, Germania, Regno Unito, Unione Europea e Nato.

Un funzionario americano ha detto al Ft che l’uso dei beni russi congelati è stato discusso nell’ambito di un accordo di pace complessivo, precisando che le modalità di sblocco e la destinazione dei fondi sono ancora oggetto di confronto. La stessa fonte ha riferito di discussioni su come gli asset possano essere impiegati una volta conclusa la guerra.

Secondo un’altra fonte, i delegati europei hanno respinto con forza il piano, dicendosi contrari a cedere il controllo dei beni russi o a restituirne anche solo una parte a Mosca.

Inoltre, gli Stati Uniti stanno valutando di allentare le sanzioni contro le navi della cosiddetta “flotta ombra”, utilizzate per il trasporto di petrolio e prodotti petroliferi provenienti da Paesi come Russia, Iran e Venezuela, nel tentativo di ridurre i costi di trasporto marittimo globale, che hanno raggiunto livelli record. Lo riporta l’agenzia di stampa Reuters, citando un funzionario Usa.

Il funzionario ha precisato che Washington sta valutando la possibilità di consentire il trasporto di “petrolio lecito” a bordo delle navi sanzionate, escludendo quindi il petrolio russo e iraniano. L’obiettivo, ha aggiunto, sarebbe quello di far uscire dal Golfo maggiori quantità di prodotti raffinati e greggio.

Ucraina, Zelensky: riprenderemo gli attacchi alle raffinerie russe

Roma, 15 ott. (askanews) – L’Ucraina riprenderà ad attaccare le raffinerie di petrolio russe in risposta alle offensive di Mosca. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista al Financial Times nel corso della quale ha espresso risentimento per la “pericolosa” interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti e per il depotenziamento del servizio satellitare Starlink.

“Il divieto di colpire le raffinerie di petrolio è stato revocato. Ne abbiamo abbastanza”, ha detto Zelensky, spiegando che aveva sospeso per tre giorni gli attacchi, in linea con il “cessate il fuoco energetico” annunciato domenica scorsa dal presidente americano Donald Trump, mentre Mosca ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche ucraine.

Elon Musk ha spiegato ieri su X che i sistemi Starshield”, la divisione della sussidiaria Starlink di SpaceX, specializzata nella creazione di satelliti in orbita terrestre bassa per fornire nuove capacità militari spaziali agli Stati Uniti e ai loro alleati, sono di proprietà e sotto il controllo del governo statunitense ed “eventuali limitazioni alla velocità o all’utilizzo sono stabilite dalle forze armate Usa e, in ultima istanza, dal presidente degli Stati Uniti”.

Anche questa notte l’Ucraina è stata bersaglio di intensi attacchi russi. Almeno tre persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite a Kropyvnytskyi, capoluogo dell’oblast ucraino di Kirovohrad. Lo ha riferito il governatore Andrii Raikovych, precisando su Telegram che la città e l’area circostante sono state colpite da un “intenso” attacco russo. Due persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite negli attacchi lanciati la scorsa notte dalla Russia nell’oblast ucraino di Dnipropetrovsk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Hanja, precisando in un post su Telegram che le forze russe hanno lanciato oltre 10 anni in cinque distretti.