Home Blog

Il gemello digitale del Tevere, tecnologie al servizio dell’ambiente

Roma, 5 mag. (askanews) – Strumenti ad alta tecnologia per mappare il corso del fiume Tevere con un programma sistematico di rilievi ad altissima precisione per creare un patrimonio informativo e dettagliato senza precedenti. Il progetto, illustrato nel corso del convegno ‘Governare la complessità – digitalizzazione e strategie integrate per la gestione del distretto geografico del fiume Tevere’ organizzato dall’Università La Sapienza, si inserisce nel programma di digitalizzazione del distretto portato avanti da AUBAC, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale. “Il Tevere è il terzo fiume italiano per lunghezza e il principale bacino idrografico dell’Italia centrale. Per noi governarlo significa sostanzialmente tre cose: La prima è curarne gli aspetti legati al rischio alluvionale. Il secondo riguarda la sua capacità di portare acqua, la terza riguarda poi l’inserimento nel territorio e quindi la possibilità di fruirne per tutti i cittadini. Per fare questo stiamo lavorando su più fronti, chiaramente sfruttando tutte le leve tecnologiche a disposizione. Un Digital Twin di elevatissima precisione che ci consente di ricostruire interamente il modello del fiume in modo digitale, unire sensori che ci forniscono dati puntuali sui valori di temperatura dell’acqua, di quelli idrometrici, condizioni atmosferiche, inquinamento e quindi tenerlo monitorato lungo tutto il suo percorso fino addirittura a un progetto che è quello di arrivare a una balneabilità del Tevere”.

Il progetto è tra le esperienze più avanzate in Italia di applicazione delle tecnologie digitali a un grande corso d’acqua urbano al servizio di prevenzione, monitoraggio e pianificazione. “Il governo del territorio oggi anche di fronte al cambiamento del clima richiede strumenti nuovi di gestione di pianificazione. Bisogna tenere sotto controllo un’enorme quantità di dati. Noi questo lo stiamo facendo attraverso il gemello digitale del nostro distretto, un progetto che è partito tre anni fa e che racchiude tutte le informazioni che noi generiamo, ma anche quelle che ai nostri partner istituzionali piuttosto che imprese sul territorio ci forniscono. Il risultato è una replica digitale che ci consente di prevedere e anticipare le possibili criticità. Questo modello lo stiamo poi dettagliando in determinate aree, una di queste è proprio il Tevere, dove stiamo svolgendo rilievi di altissima precisione fatti con droni fatti con cani robot, fatti anche con strumentazione a terra e anche in alveo”.

Una mole di dati a disposizione per progettare strategie ed eventualmente rimedi. “I risultati che adesso stiamo tirando fuori riguardano innanzitutto il comportamento della portata del Tevere lungo l’anno che nel tempo purtroppo ha cambiato il suo modo di essere e abbiamo un fiume molto più torrentizio che durante l’estate perde gran parte della sua portata e questo porta in foce delle conseguenze importanti la prima delle quali il cuneo salino, quindi abbiamo una risalita dal mare del sale che è arrivata quasi a 10 km dalla foce, quindi dalla dal mare e questo sta portando grandi problematiche sull’irrigazione dei campi quindi questi dati ci servono proprio per capire i comportamenti e mettere in campo azioni efficaci”.

La natura morta come primo gesto: Picasso, Morandi e Parmiggiani

Venezia, 5 mag. (askanews) – Tre artisti, tre approcci diversi, ma in qualche modo collegati, al tema della natura morta. La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ospita la mostra “Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes”, che attiva un dialogo articolato tra due grandi figure del Novecento e la pratica di un artista a noi più vicino ed estremamente intenso come Claudio Parmiggiani. La mostra è organizzata da Tornabuoni Art, con la partecipazione del Musée national Picasso di Parigi, la cui presidente, Cécile Debray, è anche la curatrice dell’esposizione.

“Abbiamo voluto presentare una sorta di dialogo poetico tra i lavori di due grandi artisti come Picasso e Morandi, che hanno lavorato negli stessi periodi e hanno condiviso la stessa scena culturale in un certo senso – ha spiegato ad askanews -. A loro si aggiunge Parmiggiani, un artista contemporaneo e in questo modo abbiamo cercato di costruire una conversazione sul tema della rappresentazione pittorica, attraverso la natura morta, che è un genere molto antico, fondato alle origini mitologiche dell’arte, ma è anche la relazione più semplice tra l’artista e i suoi temi, tanto da dire che per ogni pittore la natura morta è il suo primo gesto artistico”.

In mostra opere importanti sia di Morandi sia di Picasso a cui i lavori di Parmiggiani, che spesso escono dalla dimensione della tela e diventano tridimensionali, offrono un’ulteriore possibilità di allargamento dello spazio narrativo. La sensazione è quella di un percorso che è anche meditativo e porta il visitatore a riconsiderare l’idea della natura morta. Che qui diventa presente, evocativa e carica di significanti.

David, Martone: le parole di Giuli? Dopo gli orali ci sono gli scritti

Roma, 5 mag. (askanews) – Come a scuola “ci sono gli orali e gli scritti, andiamo agli scritti”. Così il regista Mario Martone ha commentato le parole del ministro della Cultura Alessandro Giuli, dopo l’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello.

La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti. Sono attese proteste delle maestranze per la situazione del cinema italiano.

“Penso che domani ci sarà chi protesterà fuori, chi protesta ha tutto il diritto di protestare – ha aggiunto Martone – ci sono tutte le ottime ragioni per protestare, gli argomenti sono tutti sul tappeto, li conosciamo tutti, non c’è niente da nascondere. Così è. È bene che ci si confronti, è bene che di sentire che le cose si muovono e, come dicevo prima, dopo gli orali, gli scritti. Vediamo”.

Tedua sta per tornare con il nuovo mixtape "Ryan Ted"

Milano, 5 mag. (askanews) – A 10 anni di distanza dall’uscita del primo mixtape, “Aspettando Orange County”, Tedua sta per tornare con “Ryan Ted”, il suo nuovo mixtape in uscita il 22 maggio e in pre-order da domani alle 14.00!

L’album sarà disponibile in pre-order nei formati CD e LP. L’artwork della copertina è di Marco Giacobbe.

“Ryan Ted” è un vero e proprio ritorno alle origini per Tedua, che riabbraccia quelle sonorità e scrittura che hanno fatto innamorare i primi fan, con quell’estetica ispirata al mondo della serie tv The O.C., ma filtrata attraverso le sue esperienze personali. È così che l’immaginario diventa crudo e diretto, senza compromessi e con una scrittura particolarmente incisiva e priva di sovrastrutture.

Il mixtape è stato anticipato dal singolo “Chuniri” (prodotto da SHUNE), di cui è online il video, diretto da Simone Mariano & Bogdan “Chilldays” Plakov per Borotalco.tv e girato tra Los Angeles e l’Italia, che sul finale vede Tedua dirigersi in macchina a tutta velocità verso lo Stadio San Siro di Milano.

Infatti, l’artista dei record, che ha all’attivo 79 certificazioni platino, 39 d’oro e 3 miliardi di stream globali, il 24 giugno 2026 terrà il suo primo live allo Stadio G. Meazza di Milano. Un evento unico, che arriva come una vera e propria consacrazione di quei 10 anni di carriera iniziati con la pubblicazione di “Aspettando Orange County”.

Biglietti disponibili su livenation.it

Con 79 platini, 39 ori e 3 miliardi di stream globali in carriera, Tedua è ormai considerato un trendsetter della scena ed è tra i nomi più affermati del panorama italiano. Il suo ultimo progetto “La Divina Commedia”, certificato 7 volte platino, è stato uno degli album più venduti del 2023. Il suo ultimo tour tutto sold out nei palasport ha registrato oltre 100.000 biglietti venduti.

RTL 102.5 è la radio partner di “San Siro Tedua”.

David, Procacci: governo è stato ostile, ma penso si possa cambiare

Roma, 5 mag. (askanews) – “C’è un po’ di rabbia, c’è tanto malcontento, ho sentito dei dati sull’occupazione impressionanti, quanto sia calata in questi ultimi anni. C’è stato un atteggiamento da parte di questo governo, che poi si è esplicitato nei primi tempi del mandato del ministro Sangiuliano, molto ostile, conflittuale, quasi punitivo”. Così il produttore cinematografico Domenico Procacci all’uscita dall’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. Una edizione caratterizzata dagli appelli del settore alle istituzioni perché intervengano in un momento complicato per l’industria.

“Io vengo considerato uno, diciamo, di una certa parte politica, ma quanti film alla fine politici ho fatto? Ne ho fatti 100, quanti ne saranno? Due, Tre? Diaz? Partigiano Johnny?, Beppe Fenoglio certo non era un comunista – ha continuato Procacci – Alla fine noi facciamo il nostro lavoro e cerchiamo di farlo meglio possibile. Invece c’è stato proprio un atteggiamento molto ostile, ripeto, quasi punitivo”.

“Penso che questa cosa possa cambiare – ha concluso – penso che debba cambiare per il bene di tutti, per il bene soprattutto di chi è molto arrabbiato perché ha meno lavoro, il settore sta vivendo un momento estremamente complicato certo le parole sono quelle giuste ora aspettiamo che a queste parole seguano i fatti”.

Durante la cerimonia al Quirinale è intervenuto anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, tornando sulla questione della gestione dei finanziamenti e in particolare su quelli mancati per il documentario sulla morte di Giulio Regeni, che vede fra i produttori proprio Procacci. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a paradossi, a incomprensioni e, ammettiamolo, a errori dei quali sono io il primo a dolermi”, ha detto Giuli. “Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati, sia su base automatica, sia su base selettiva. Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti. Valga su tutti l’inaccettabile caduta sul docufilm ‘Tutto il male del mondo’, dedicato a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accurato e la promessa, già in parte mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale, laddove hanno prevalso invece l’opacità e l’imperizia”, ha aggiunto, citando il documentario che dal 20 maggio sarà su Sky Documentaries e in streaming su Now.

La cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei David si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti.

In arrivo il nuovo brano dei Pinguini Tattici Nucleari

Milano, 5 mag. (askanews) – Sorry Scusa Lo Siento è il nuovo singolo dei Pinguini tattici nucleari in uscita il 15 maggio (Epic/Sony Music Italy) e già in presave.

Il nuovo brano inedito viene annunciato dopo una serie indizi che hanno fatto pensare ad un ritorno della band: cartelloni con la scritta “Scusa” a Milano, “Sorry” a Londra e “Lo siento” a Madrid e una cappelino con la scritta del titolo indossata da Riccardo sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma.

Sorry Scusa Lo Siento è una canzone estiva anomala, una favola gotica che si muove tra amore, fantasmi e xenoglossia. Più in generale, affronta il tema dell’incomunicabilità nei rapporti.

“Il brano racconta una storia vestita di mistero e urbex, passione che abbiamo coltivato negli ultimi tempi e che consiste nell’esplorazione di strutture abbandonate e fatiscenti come ville o fabbriche. La nostra intenzione è di vivere l’estate con delle atmosfere diverse rispetto al solito, perché l’estate non sia solo ombrelloni, mare e drink in spiaggia.” – racconta Riccardo Zanotti.

Sorry Scusa Lo Siento arriva dopo il successo dell’anno precedente dell’album “Hello World” che, uscito nel 2024 conquistando in una sola settimana il DISCO D’ORO, ha raggiunto il TERZO disco di Platino, posizionandosi nel 2025 nella top 10 degli album più venduti dell’anno (rispettivamente alla settima posizione) con 4 singoli in top 100 e confermando ancora di più i PINGUINI TATTICI NUCLEARI come la band più importante nel panorama musicale italiano con all’attivo 86 Platini e 11 ori.

Nel 2025 i Pinguini sono stati fra gli artisti con più album contemporaneamente in classifica settimanale, con fino a 5 album presenti nella Top 100 nella stessa settimana.

Anche nelle radio italiane i Pinguini Tattici Nucleari si sono affermati come uno dei gruppi più ascoltati, con tutti i singoli tratti dall’album “Hello Word” arrivati al primo posto nelle classifiche di airplay e i tre brani “Bottiglie Vuote”, “Amaro” e “Islanda” presenti nella top100 nella classifica annuale radiofonica dei brani più trasmessi (fonte EarOne).

C’è già molta attesa per i TOUR STADI 2027 con cui la band tornerà a calcare i palchi dei principali stadi italiani la prossima estate per la terza volta.

I biglietti sono già disponibili su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Galles, le elezioni che fanno tremare Starmer

Roma, 5 mag. (askanews) – Il 7 maggio 2026, i 2,3 milioni di elettori gallesi si recheranno alle urne per eleggere il loro parlamento regionale, il Senedd, in quelle che si preannunciano come una delle elezioni più sensazionali nella storia politica della nazione celtica. Per la prima volta, in oltre un secolo, esatammete dal 1923, il Partito Laburista gallese potrebbe essere spazzato via dal potere a favore del partito indipendentista di sinistra Plaid Cymru, o Reform UK, il movimento nazional-populista di Nigel Farage che gli ultimi sondaggi mostrano testa a testa.

Inoltre è fondamentale segnalare la recente legge di riforma del Senedd, approvata nel maggio 2024, che aumenta il numero dei membri del Parlamento gallese da 60 a 96. L’obiettivo è di fornire al Senedd gli strumenti per esercitare i propri poteri in modo più completo, in un contesto in cui il Galles ha un potere significativamente inferiore rispetto alla vicina Scozia. Il partito indipendentista Plaid Cymru chiede da tempo un maggiore trasferimento di poteri.

L’ultimo sondaggio YouGov, pubblicato il 22 aprile 2026 prevede per il Partito Laburista solo il 13% dei voti, un calo di 23 punti rispetto al 2021. Per quanto riguarda i seggi, 37 sono previsti per Reform UK, 36 per Plaid Cymru, ma solo 12 per il Partito Laburista gallese. Una vasta area del Paese rientrerebbe in una zona in cui il partito di Eluned Morgan, la premier laburista uscente, non avrebbe alcun rappresentante eletto.

Plaid Cymru – il Partito Gallese nazionalista di sinistra fondato nel 1925 – sta cercando di capitalizzare sul calo del Labour. Sotto la guida di Rhun ap Iorwerth, diventato leader del partito nel giugno 2023, Plaid Cymru si è collocato su posizioni più moderate. Rhun ap Iorwerth ha esplicitamente escluso qualsiasi referendum per un primo mandato, pur mantenendo l’indipendenza come “obiettivo a lungo termine”.

L’altra grande forza emergente è Reform UK, il movimento di Nigel Farage che con 37 seggi su 96, diventerebbero la principale forza politica nel nuovo Senedd. Alla sua guida c’è Dan Thomas, un ex consigliere conservatore di Londra. I Conservatori gallesi potrebbero essere gli altri grandi sconfitti con soli 3 seggi, rispetto ai 26 del precedente parlamento mentre i Liberal Democratici potrebbero ridursi a un solo seggio.

Dai sondaggi emerge però la certezza che nessun partito dovrebbe ottenere la maggioranza assoluta di 49 seggi necessaria per governare da solo. La coalizione più papabile è quella fra Plaid Cymru-Laburisti-Verdi, seguita da una coalizione più ristretta tra Plaid Cymru e il Partito laburista.Anche se Rhun ap Iorwerth ha espresso la sua preferenza per un governo di minoranza monocolore.

La posta in gioco delle elezioni gallese va ben oltre i confini della nazione celtica. Se Plaid Cymru riuscisse a formare un governo, invierebbe un segnale forte a tutti i movimenti indipendentisti britannici, e soprattutto al Partito Nazionale Scozzese (SNP), che si presenta anch’esso agli elettori scozzesi lo stesso giorno. Gli indipendentisti potrebbero trovarsi, per la prima volta, nella posizione di governare simultaneamente a Edimburgo e Cardiff, mettendo il governo Starmer in una situazione estremamente delicata minacciando direttamente la leadership del premier.

Così come anche una vittoria di Reform UK – o anche solo la conquista del maggior numero di seggi – rappresenterebbe un monito grave per il Labour britannico e il suo leader.

Apre la Biennale, il peso della politica e il tentativo dell’arte

Venezia, 5 mag. (askanews) – Piove, dopo giorni di sole, sulla prima giornata di pre apertura della Biennale Arte 2026, “In minor keys”, progettata da Koyo Kouoh e realizzata poi da un team curatoriale di suoi assistenti. Piove ed è probabilmente giusto così, sia per un tributo di malinconia alla curatrice scomparsa improvvisamente un anno fa, lei che è stata la prima donna africana chiamata come direttrice della Biennale, sia per il clima di polemiche feroci che ha accompagnato la gestazione della manifestazione, legate principalmente alla decisione del presidente della Fondazione della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, di riaprire alla partecipazione della Russia con il proprio padiglione nazionale, che era chiuso dall’inizio della guerra in Ucraina. Il ministro della Cultura e con lei tutto il governo, con la premier Meloni, si sono schierati contro questa scelta, ma Buttafuoco, che è stato scelto da questa maggioranza, non ha mai cambiato idea. Oggi il padiglione della Russia ha aperto, ha ospitato delle performance e delle opere video, oltre che molti fiori. Quando la Biennale aprirà effettivamente al pubblico non sarà più possibile entrare all’interno, ma le opere video presenti saranno comunque visibili dall’esterno, attraverso le vetrate. Altri nodi complessi hanno riguardato la presenza di Israele, con un suo padiglione, ma anche quella degli Stati Uniti, accusati anch’essi di violenze di guerra. E l’Iran, alla fine, ha scelto di non partecipare.

Una Biennale da mondo in conflitto, insomma, che negli ultimi giorni ha vissuto anche il trauma delle dimissioni dell’intera giuria e ha dovuto annullare la cerimonia di premiazione del 9 maggio per spostarla a novembre, all’ultimo giorno di apertura al pubblico, quando verranno assegnati i Leoni dei visitatori, sulla base proprio dei voti del pubblico. Piove, si diceva, e viene da pensare che, in effetti, non poteva essere altrimenti.

Eppure la Biennale va avanti e ci appella allo spirito fondativo dell’istituzione veneziana “basato sull’apertura, sul dialogo e sul rifiuto di ogni forma di chiusura e censura. La Biennale vuole e si conferma luogo della tregua in nome dell’arte, della cultura e della libertà artistica”. Questo il presupposto su cui Buttafuoco ha costruito il progetto, questa la postura con la quale oggi si aprono gli spazi dell’Arsenale e dei Giardini, anche se di arte fino a ora non si è praticamente mai parlato.

Eppure “In minor keys” è una Biennale che fa quello che una mostra di questo tipo dovrebbe fare, ossia guarda alle manifestazioni più vive del sistema dell’arte, accoglie territori, fisici e mentali, che a lungo sono stati esclusi da un discorso occidentale-centrico, guarda alla pratiche che ragionano concretamente sul presente e, ancora più nello specifico, riflette su parole come speranza, spiritualità, futuro. Nell’andare lontanissimo, e lo sappiamo, uno dei temi di polemica è stata anche l’assenza di artisti italiani dalla mostra internazionale, i protagonisti scelti da Koyo Kouoh parlano di comunità, agricoltura, bisogni reali così come di storia, di schiavismo e oppressione, di libertà e cambiamento, di metodi per de-colonizzare il pensiero. Nell’andare lontanissimo tornano, in fondo, alle radici dell’umano, al senso di fare arte, certo, ma anche solo di essere abitanti di questo pianeta terra. “Portami dove sono già stata”, diceva la poetessa Anna Toscano: la sensazione è che questa Biennale, utilizzando linguaggi diversissimi, compia esattamente questo percorso: aprire spazi che sono riferiti a un “noi”, attraverso pratiche e opere d’arte che arrivano da culture “loro”, che la storia ha tenuto a lungo “in tono minore”, ma che sono parte della condizione umana che riguarda tutti, a prescindere dalle geografie. Luoghi dove siamo già stati, ma che forse possiamo guardare con una prospettiva diversa.

Ci sono artisti che utilizzano la struttura della seduta spiritica, altri che creano vestiti rituali e propiziatori; ci sono film che raccontano la storia di un Robin Hood africano e alberi d’ulivo che ruotano sulla loro base; c’è tanta pittura, soprattutto nel rinnovato Padiglione centrale, e ci sono tante grandi installazioni all’Arsenale, che utilizzano la scienza e la tecnologia, ma che guardano come primo soggetto all’essere umano. C’è perfino una vera fattoria, dove si coltiva con i principi di una agricoltura sociale e partecipativa e ci sono opere colossali che vogliono dire una sola cosa: amicizia. Ci sono sculture dedicate ai capelli e divinità femminili che si apprestano a riemergere dalla laguna, ci sono vasi fatti con la terra che conteneva il sangue degli schiavi e progetti sui mercati di seconda mano in Africa o che hanno una forte componente scientifica. A qualcuno non piacerà, qualcun’altro dirà, come sempre, “già visto”, altri ancora sentiranno il senso di novità e di freschezza che, in un modo cupo, questa Biennale cerca, faticosamente, di portare. Dopo mesi di silenzio sarebbe bello se si cominciasse a ragionare su quello che “In minor keys” propone, a prescindere dalle scelte politiche che stanno dietro l’esposizione. “Questa mostra – ci hanno spiegato dal team curtoriale – vuole e deve avere un’anima e vuole entrare in contatto reale con i visitatori, anche a livello di sentimenti”. Partire da questo sarebbe già un grande risultato, oggi. (Leonardo Merlini)

M5S, Conte tornato a casa dopo l’intervento: sto molto bene

Roma, 5 mag. (askanews) – “Tornato finalmente a casa. A tutti voi, che mi avete inondato di messaggi di affetto, voglio dire che l’intervento è perfettamente riuscito, sto molto bene, ora ovviamente c’è solo da rimettersi in piena forma dopo questa settimana di stop. Ringrazio il personale medico e sanitario per l’accurata assistenza”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, a una settimana dall’intervento chirurgico che lo ha costretto a uno stop forzato dell’attività politica.

“Con tutto il M5S – ha aggiunto – sono a lavoro in queste ore perché si entra nel momento cruciale per l’organizzazione delle due giornate di Nova del 16 e 17 maggio: ‘100 spazi aperti per la democrazia’. È lì che con tutti voi inizieremo a dare forma concreta al programma per cambiare l’Italia”.

“Le notizie di questi giorni su stipendi e rincari confermano che c’è bisogno di tutta la vostra passione e del vostro contributo di idee per cambiare in meglio la vita delle persone in questo periodo così complicato. Insieme”, ha concluso l’ex premier.

Schlein: da Trump attacco inaccettabile al papa, da bullo arrogante

Roma, 5 mag. (askanews) – Le parole di Donald Trump contro il pontefice “non sono solo falsità ma un attacco grave e senza precedenti da un capo di Stato al papa”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a ‘Tagadà’ su La7.

“Non era mai accaduto nella storia, non posso che ribadire la nostra solidarietà a papa Leone, che predica la pace”, ha aggiunto.

Ha detto ancora la leader Pd: “Trump si comporta in modo inaccettabile, un bullo prepotente che non accetta alcuna idea diversa dalla sua”.

Crans Montana, su conti ospedali Parmelin conferma a Mattarella stop fatture

Roma, 5 mag. (askanews) – Nell’incontro di oggi al Quirinale tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della confederazione svizzera Guy Parmelin, quest’ultimo ha confermato quanto detto ieri alla presidente del Consiglio, cioè che non verranno più inviate alle famiglie italiane i conti degli ospedali svizzeri dopo la strage di Crans Montana.

Nel colloquio è stata fatta anche una analisi della situazione internazionale con l’impegno comune a promuovere politiche di pace e di mediazione.

Parolin: Trump? Il Papa va avanti per la sua strada e predica la pace

Roma, 5 mag. (askanews) – “Il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, di predicare la pace, come direbbe San Paolo, ‘opportune et importune'”. È quanto ha affermato il cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, come riferiscono i media vaticani, a margine delle celebrazioni a San Giovanni Rotondo per i 70 anni di Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale di San Giovanni Rotondo, rispondendo alle domande dei giornalisti su “un altro attacco” da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro Leone XIV, a due giorni dall’udienza in Vaticano del segretario di Stato Usa Marco Rubio.

“Anche di fronte a questi nuovi attacchi io non so se il Papa avrà occasione di rispondere perché in quell’occasione – ha aggiunto Parolin in riferimento alle risposte di Leone in aereo lo scorso 13 aprile, giorno della partenza verso l’Africa – c’era l’incontro coi giornalisti. Ma la linea rimane quella”.

“Il Papa ha già risposto, io non aggiungerei nulla”, ha affermato ancora il segretario di Stato, sottolineando come la risposta di Leone XIV sia stata “una risposta molto, molto cristiana dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige e cioè di predicare la pace. Che questo possa piacere o non possa piacere, è un discorso: capiamo che non tutti sono sulla stessa linea. Però quella è la risposta del Papa”, ha concluso Parolin secondo quanto riportano i media vaticani.

David, Valeria Golino: discorso Giuli di ottimo auspicio

Roma, 5 mag. (askanews) – Il discorso del ministro della Cultura Alessandro Giuli è stato “di ottimo auspicio”. Lo ha detto l’attrice Valeria Golino all’uscita dall’incontro al Quirinale per il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello.

“Un bellissimo discorso, molto bello, sia del presidente Mattarella sia della nostra presidente”, ha aggiunto riferendosi a Piera Detassis, alla guida della Fondazione Accademia del Cinema Italiano e presidente della giuria dei David.

La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti.

Marina Abramovic a Venezia con l’esperienza di “Transforming Energy”

Venezia, 5 mag. (askanews) – Marina Abramovic, grande madre dell’arte performativa, è la prima artista donna vivente che entra da protagonista alle Gallerie dell’Accademia di Venezia: a lei è dedicata la mostra “Marina Abramovic: Transforming Energy”, fino al 19 ottobre 2026. In occasione dell’80esimo compleanno della grande artista serba, vincitrice del Leone d’oro alla Biennale del 1997 con “Balkan Baroque”, le Gallerie la celebrano con l’esposizione curata da Shai Baitel che si sviluppa sia nelle gallerie della collezione permanente del museo che negli spazi per le esposizioni temporanee.

Marina Abramovic ha raccontato: “La mia storia con Venezia è iniziata molto tempo fa. Avevo 14 anni e venni qui con mia madre in treno, da Belgrado. Mi ricordo che quando posai la mia valigia alla stazione e vidi per la prima volta la città cominciai a piangere a dirotto, sopraffatta dalla bellezza. Era un posto così diverso dalla Yugoslavia comunista. Ora, essere qui, per me è un onore incredibile”.

In una sala delle Gallerie è stata riallestita la performance con cui vinse il Leone d’oro ma “Transforming Energy” è soprattutto frutto della sua decennale ricerca sulla resistenza, la vulnerabilità, la trasformazione e punta al coinvolgimento diretto del pubblico, che diventa protagonista dell’esperienza e della performance. I visitatori sono invitati a sperimentare una serie di “Transitory Objects” interattivi: indossano cuffie che li isolano dai rumori esterni, si sdraiano su letti di pietra o si siedono su sedie incorporate con cristalli, stazionano nelle grandi porte che convogliano le energie dei cristalli, o aprono e chiudono lentamente una porta, per liberare la mente. Il contatto diretto con quarzi, ametista e altri elementi naturali pone il corpo del visitatore al centro dell’opera. La mostra invita non solo ad osservare ma a partecipare e ascoltare la possibilità di un cambiamento interiore. Mentre su piccoli schermi un avatar di Marina mostra come interagire con l’opera.

“Normalmente io eseguo le performance e le persone la guardano, ma ho capito che il pubblico deve far parte di tutto questo, per avere la sua esperienza, individuale. – ha detto l’artista – La sola cosa importante è darsi del tempo: tutti corriamo, a volte facciamo foto prima ancora di sperimentare una cosa. Qui, se voi mi darete del tempo io vi restituirò un’esperienza”.

David, Bianca Balti: essere qua è un grandissimo dono

Roma, 5 mag. (askanews) – “È stato tutto bellissimo, non è il mio mestiere quello del cinema, per cui essere qua per me è come un grandissimo dono e veramente una grande emozione, sia stare al cospetto del Presidente della Repubblica che a tutti questi grandi del cinema”. Così Bianca Balti, presentatrice della serata dei David di Donatello insieme con Flavio Insinna, uscendo dal Quirinale dopo il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà.

“Ero lontana, mannaggia – ha detto poi sorridendo commentando il discorso del presidente della Repubblica – Avrò un’altra occasione per dare una stretta di mano col presidente.

David, Scarano: la mia prima candidatura, io affezionata a Mattarella

Roma, 5 mag. (askanews) – “Noi abbiamo sempre bisogno delle parole del nostro presidente, sono molto affezionata al presidente, sono Cavaliere della Repubblica, mi fa molto piacere essere qui oggi per questa candidatura, che non ho mai ricevuto, questa è la prima volta che vengo candidata e sono davvero molto onorata e non vedo l’ora di ascoltarlo”. Lo ha affermato l’attrice e regista Greta Scarano – candidata al David come miglior esordio alla regia per il suo film “La vita da grandi” – al suo arrivo al Quirinale per essere ricevuta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella assieme agli altri candidati alla vigilia della cerimonia di premiazione in programma mercoledì 6 maggio negli studi di Cinecittà e in diretta su Rai 1.

Greta Scarano – secondo il sito del Quirinale – è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana il 9 luglio 2021.

Ue, Salvini: a governo Commissione europea c’è gente inadatta

Napoli, 5 mag. (askanews) – “Se devo fare un accenno alle spese militari sostengo la richiesta del ministro Giorgetti e del presidente di Confindustria Orsini. È sorda e inutile un’Europa che ci dice puoi spendere più soldi per le armi, ma non puoi spendere più soldi per aiutare gli italiani a pagare le bollette, a far benzina. Ecco, un’Europa così è inutile, non ci serve”. A dirlo è il vicepremier Matteo Salvini da Torre Annunziata (Napoli), dove ha partecipato alla cerimonia di avvio dei lavori di demolizione di Palazzo Fienga, immobile confiscato alla criminalità organizzata. “E qua il problema non è Trump, Zelensky, Putin o l’Iran. Qua il problema è a Bruxelles. Noi in questo momento abbiamo al governo della Commissione europea gente inadatta, gente che o ci è o ci fa” conclude il ministro dei Trasporti.

David, Barbara Ronchi: boicottare non è la soluzione, meglio parlarsi

Roma, 5 mag. (askanews) – “Boicottare non ho mai pensato che potesse essere una soluzione”. Così l’attrice Barbara Ronchi arrivando al Quirinale per il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti.

“Io stimo molto il lavoro di Piera De Tassis, quindi secondo me era importante esserci per l’Accademia dei David che non c’entra niente – ha aggiunto – “noi dobbiamo essere forti e compatti insieme, immagino che qualcosa faremo, penso sia più importante esserci per dire che non esserci, lavorare nei tavoli e parlarsi, provare una soluzione perché io penso che tutti quanti abbiamo la voglia, ma tutti anche le istituzioni, di far tornare il cinema italiano quello che era, di farci tornare nei grandi festival e di farci essere quello che siamo”.

Ronchi è candidata come miglior attrice protagonista per “Elisa”.

Iran, Meloni: vicini agli Emirati, cessino attacchi ingiustificabili

Roma, 5 mag. (askanews) – “Il Governo italiano esprime la sua vicinanza agli Emirati Arabi Uniti per gli ingiustificabili attacchi subiti che devono immediatamente cessare”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni su X.

“In questo difficile scenario, l’Italia continuerà a fare la sua parte per favorire il dialogo e scongiurare il propagarsi della crisi a livello regionale”, aggiunge.

“La libertà di navigazione attraverso lo stretto di Hormuz – conclude – è un principio fondamentale del diritto internazionale ed essenziale per l’economia globale”.

Dal 18 al 22 giugno a Taormina la sedicesima edizione di Taobuk

Taormina, 5 mag. (askanews) – Dal 18 al 22 giugno 2026 si terrà la sedicesima edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara. Oltre 200 ospiti da 30 Paesi si riuniranno a Taormina, da sempre meta di artisti e intellettuali e luogo simbolo della cultura mediterranea. Al centro di questa edizione il tema della Fiducia, intesa come radice etica, come forza generativa della convivenza civile, come scommessa sul domani. La fiducia ci permette di superare dubbi, paure e incertezze e di immaginare nuovi orizzonti comuni. In un mondo attraversato da cambiamenti rapidi, crisi globali e trasformazioni sociali, la fiducia diventa più che mai un bene prezioso e una necessità vitale. Ma anche una parola-chiave per indagare il rapporto tra essere umano e conoscenza, tra verità e percezione, tra cittadino e istituzioni, tra individuo e tecnologia.

Il concept scelto da Antonella Ferrara si articolerà in una prospettiva universale calata nel presente, come osserva la presidente e direttrice artistica di Taobuk: “C’è un rischio, tanto necessario quanto coraggioso, che attraversa ogni epoca: è l’atto di dare e chiedere fiducia. Una richiesta di reciprocità che ammette le fratture ma indica anche la possibilità della loro ricomposizione. In un tempo attraversato da crisi geopolitiche, trasformazioni tecnologiche e profonde tensioni sociali, la fiducia non è più un presupposto acquisito, ma una scelta per costruire e ricostruire. Senza fiducia, nessuna democrazia può reggere, nessuna economia può svilupparsi, nessuna comunità può riconoscersi come tale. Taobuk 2026 nasce da questa consapevolezza e assume la fiducia come tema centrale non solo culturale, ma civile e politico: una questione che riguarda il rapporto tra cittadini e istituzioni, tra sapere e verità, tra libertà e responsabilità”.

Scrittori, filosofi, scienziati e artisti saranno chiamati a interrogarsi su cosa significhi oggi affidarsi all’altro, confidare in un’idea, credere nella scienza, affidare la propria voce alla parola, il proprio destino alla collettività. Letteratura e filosofia riflettono sulla fiducia come patto tra autore e lettore, come promessa di comprensione e condivisione. Le arti la trasformano in un’esperienza da vivere e interpretare, coinvolgendo il pubblico nella costruzione del suo significato. Scienza e tecnologia pongono sempre nuovi interrogativi, spingono a chiedersi quanto ci si può fidare degli algoritmi, dell’intelligenza artificiale e delle nuove frontiere della conoscenza. La fiducia è inoltre il fondamento del vivere civile e del contratto sociale; e ha un ruolo centrale nell’economia e nel mondo digitale: nei mercati finanziari essa è alla base di ogni transazione, nelle piattaforme online diventa un indicatore di reputazione, garanzia o rischio. Abbracciando il tema della fiducia nella sua complessità, Taobuk diviene il luogo ideale in cui celebrare e rinnovare questo patto invisibile attraverso la cultura.

L’evento è promosso dalla Regione Siciliana, dall’Assessorato regionale del Turismo, Sport e Spettacolo e dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, con il sostegno del Parco Archeologico Naxos Taormina e del Comune di Taormina, insieme ad altre istituzioni e realtà pubbliche e private.

David, De Angelis: proteste lavoratori del cinema? Categoria umiliata

Roma, 5 mag. (askanews) – “Non voglio essere drammatica, ma anche fare finta di niente sta diventando angosciante, svilente, per una categoria che è stata umiliata, dobbiamo arrivare a umiliarla per ricordarci che esiste. Noi che abbiamo una voce la dobbiamo portare e la porteremo sempre”: lo ha affermato Matilda De Angelis, candidata a miglior attrice non protagonista per “Fuori” di Mario Martone, arrivando al Quirinale per l’incontro dei candidati ai premi David di Donatello con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in riferimento alle proteste dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema per la crisi del settore.

“Credo sia necessario ritrovare quell’unità. Paolo Sorrentino dice ‘non ti disunire’, ‘non ci disuniamo’, per favore, dobbiamo tornare a riconoscerci come collettività, questo include gli artisti, le artiste, i lavoratori del cinema, le maestranze. Secondo me negli anni abbiamo perso un po’ questo senso di comunità. Sempre dalle grandi crisi arriva la resistenza, speriamo che arrivi, io ci sono, vorrei farne parte e lo riesco a immaginare questo futuro, sono giovane, se non ho la speranza vuol dire che sono morta”, ha aggiunto l’attrice.

Ferrari: ricavi I trimestre +3% grazie a mix e personalizzazioni

Milano, 5 mag. (askanews) – Ferrari chiude il primo trimestre con ricavi netti pari a 1,848 miliardi di euro, in aumento del 3% (+6% a cambi costanti), sostenuti da mix prodotto, personalizzazioni e dal contributo delle attività racing e lifestyle. L’utile operativo è stato pari a 548 milioni, in linea con lo scorso anno, con margine al 29,7%, l’utile netto a 413 milioni e l’Ebitda a 722 milioni, con marginalità del 39,1%.

Le consegne sono state pari a 3.436 unità (-4%), un calo “pianificato” per agevolare il cambio di modelli. Sono cresciute le famigli 12Cilindri, Purosangue e SF90 XX, la F80 ha aumentato i volumi e sono iniziate le prime consegne di 296 Speciale, Amalfi e 849 Testarossa. Nel trimestre è stata anche presentata l’Amalfi Spider, con prime consegne previste dal 2027.

Sul piano geografico, la flessione è concentrata nell’area Emea (1.458 unità), mentre le Americhe sono rimaste stabili a 1.030 vetture. In crescita Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan a 255 unità e il resto dell’Apac a 693 consegne. Le consegne non hanno risentito delle ostilità in Medio Oriente grazie alla “flessibilità” nell’allocazione geografica.

I ricavi auto e ricambi, oltre 1,5 miliardi, sono cresciuti dell’1% grazie a personalizzazioni e mix più favorevole. Più sostenuto l’andamento di sponsorizzazioni, proventi commerciali e marchio, saliti a 218 milioni, grazie a maggiori sponsorizzazioni e alle attività lifestyle. In crescita anche gli altri ricavi, spinti dalla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1.

A sostenere l’Ebit sono stati personalizzazioni, mix geografico “eccezionalmente forte” guidato dalle Americhe, mix prodotto positivo, F80, Serie Speciali e attività racing. La redditività è stata invece frenata da maggiori ammortamenti per l’avvio della produzione di nuovi modelli, minori consegne, minori vendite della 499P Modificata, aumento delle spese di marketing, effetto cambi negativo e dazi sulle importazioni negli Stati Uniti.

“Il mix di prodotto ulteriormente arricchito e la domanda costante di personalizzazioni hanno contribuito ai solidi risultati che presentiamo oggi. Con tali performance e con un portafoglio ordini che si estende verso la fine del 2027, confermiamo la guidance 2026”, ha affermato il Ceo Benedetto Vigna, aggiungendo che a venti giorni dalla prima mondiale della Ferrari Luce “l’attesa non è mai stata così alta”.

L’assemblea degli azionisti ha approvato un dividendo di circa 640 milioni di euro, pagato in data odierna. Al 31 marzo 2026 la liquidità netta industriale era positiva per 388 milioni, ribaltando l’indebitamento netto di 32 milioni di fine 2025.

Il gruppo ha confermato gli obiettivi 2026: ricavi netti intorno a 7,5 miliardi, Ebitda adjusted almeno a 2,93 miliardi con margine pari o superiore al 39%, Ebit adjusted almeno a 2,22 miliardi con margine pari o superiore al 29,5% e free cash flow industriale almeno a 1,5 miliardi. Ferrari precisa che la guidance si basa sulla visibilità attuale sugli effetti della crisi in Medio Oriente, “gestita attivamente” dal gruppo.

Fotografia Europea 2026: Automated Refusal di Salvatore Vitale

Reggio Emilia, 5 mag. (askanews) – All’interno della ventunesima edizione di Fotografia Europea Fantasmi del Quotidiano, fino al 14 giungo 2026 ai Chiostri di San Pietro, la video-installazione Automated Refusal di Salvatore Vitale a cura di Tim Clark esplora le fragilità del lavoro occasionale e temporaneo, dove controllo, classifiche e lunghi orari lavorativi sfumano i confini tra vita personale e professionale. Il film si interroga su come la tecnologia stia ridefinendo il rapporto tra le persone e l’ambiente che le circonda. Il video segue quattro freelance della tech economy: il risultato è un ritratto del lavoro di oggi segnato da contraddizioni e resistenza. Vitale esplora le tensioni tra automazione, sfruttamento e ricerca di autonomia, ricordandoci che, anche nei sistemi tecnologici, la presenza umana resta essenziale.

Automated Refusal fa parte di Death by GPS, uno studio sul modo in cui le tecnologie per l’automazione stanno ridefinendo il lavoro e rivelando le contraddizioni del capitalismo digitale.

La ventunesima edizione di Fotografia Europea è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Gb, tassi titoli Stato ai massimi dal 1998 per timori inflazione (FT)

Roma, 5 mag. (askanews) – I costi di finanziamento a lungo termine del Regno Unito sono saliti ai massimi dal 1998, mentre l’aggravarsi della crisi nello Stretto di Hormuz alimenta i timori di inflazione elevata. Lo riporta il Financial Times.

I rendimenti dei Gilt a 30 anni sono saliti di 0,11 punti percentuali al 5,76%, ai livelli più alti in quasi tre decenni, mentre quelli a 10 anni sono aumentati di 0,12 punti al 5,09%, vicino al massimo di 18 anni del 5,12% toccato in precedenza durante il conflitto con l’Iran.

Il rialzo riflette le attese degli operatori che la Bank of England possa aumentare i tassi per contrastare l’impatto inflazionistico del rialzo dei prezzi del petrolio, saliti sopra i 100 dollari al barile.

Secondo il quotidiano, i mercati ora scontano due o tre rialzi dei tassi entro la fine dell’anno, mentre prima della crisi si prevedevano tagli.

L’aumento dei rendimenti, già i più elevati tra i Paesi del G7, accresce la pressione sui conti pubblici britannici, con costi per interessi sul debito superiori a 100 miliardi di sterline annui, mentre pesano anche le incertezze politiche in vista delle elezioni locali.

Azione Contro la Fame: in Italia 6 milioni senza cibo adeguato

Milano, 5 mag. (askanews) – Quasi 6 milioni di persone in Italia vivono in famiglie esposte all’insicurezza alimentare. Sono circa 3 milioni di nuclei, l’11% del totale nazionale. Da questo dato Azione Contro la Fame ha aperto a Milano l’open day “Mai più fame: il cambiamento che costruiamo insieme”, ospitato allo Spazio Indifesa di via Appennini, nel Gallaratese, con oltre cento partecipanti tra ristoratori, imprese, istituzioni, partner, donatori e donne coinvolte nei programmi italiani dell’organizzazione.

La giornata ha presentato il programma “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia”, attivo a Milano e Napoli, e il bilancio di “Ristoranti Contro la Fame”, che dopo undici edizioni ha superato il milione di euro raccolti. Nel 2025 il programma ha seguito 616 famiglie e nel 2026 sarà esteso anche a Bari. Il percorso parte dal sostegno alla spesa, con tessere utilizzabili in supermercati convenzionati e nel social market Solidando di Ibva, e prosegue con educazione alimentare, formazione professionale e inserimento lavorativo. A fine 2025 il 58,6% delle famiglie coinvolte beveva più acqua, il 57,3% aveva ridotto lo zucchero, il 48,5% preparava pasti più vari, il 47,7% consumava meno alimenti ultraprocessati e il 47,5% leggeva con più attenzione le etichette nutrizionali.

Il dato sull’autonomia economica indica che circa il 60% delle persone coinvolte trova lavoro o riprende un percorso di formazione; a Milano la quota supera il 70%. La campagna ha raccolto 170mila euro nel 2025, superando il milione di euro complessivo in undici anni. L’iniziativa si svolge ogni anno dal 16 ottobre al 31 dicembre e nell’ultima edizione ha coinvolto 182 locali, tra 107 ristoranti e 75 punti vendita di catene, comprese Pokéria by Nima, Macha e Wiener Haus.

“‘Ristoranti Contro la Fame’ trasforma un gesto quotidiano, come scegliere un piatto, in una risposta concreta che arriva alle famiglie in difficoltà in Italia, ai bambini malnutriti del Centrafrica, alle donne rifugiate in Libano, alle comunità di Nepal e Kenya che affrontano i mutamenti climatici”, ha dichiarato il Dg di Azione Contro la Fame, Simone Garroni, sottolineando che “solo nel 2025 abbiamo affiancato 616 famiglie in Italia, effettuato migliaia di screening nutrizionali in quattro Paesi e garantito accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari a decine di migliaia di persone”.

L’edizione 2025 ha introdotto anche un Comitato tecnico per la campagna, con competenze legate a ristorazione, editoria, consulenza, comunicazione digitale e racconto gastronomico. Durante la cerimonia sono stati premiati chef, ristoranti, catene e aziende che hanno sostenuto la raccolta; nove locali hanno ricevuto il riconoscimento di “Supersolidali Platinum” per avere superato ciascuno i 3.000 euro raccolti.

I fondi raccolti nel 2025 hanno sostenuto interventi in Italia, India, Repubblica Centrafricana, Libano, Nepal e Kenya. Azione Contro la Fame opera da 47 anni contro fame e malnutrizione, è presente in 57 Paesi e dichiara di raggiungere ogni anno 26,5 milioni di persone con programmi su cibo, acqua, salute e formazione.

Servillo, Golino, Amelio e Sossai: i candidati dei David al Quirinale

Roma, 5 mag. (askanews) – Da Toni Servillo a Valeria Golino, e ancora Gianni Amelio, Matilda De Angelis, Francesco Sossai, Greta Scarano, Claudio Santamaria, Anna Ferzetti, Tecla Insolia, Vinicio Marchioni, Flavio Insinna co-conduttore e molti altri: tutti elegantissimi ed emozionati, sono i candidati dei David di Donatello, che arrivano al Quirinale per il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno li riceve prima della cerimonia di premiazione.

La cerimonia della 71esima edizione si tiene il 6 maggio e viene trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Insinna e Bianca Balti.

David, Francesco Sossai: lungo viaggio dai nostri posti a Mattarella

Roma, 5 mag. (askanews) – “Un’emozione fortissima, soprattutto per i miei compagni di avventure, è veramente un viaggio lunghissimo dai nostri posti remoti fino a qui al Quirinale. Sono felicissimo di incontrare Mattarella, una grande emozione”: così arrivando al Quirinale per incontrare Sergio Mattarella, Francesco Sossai, regista de “La Città di Pianura”, film che ha ricevuto 16 candidature ai David di Donatello, alla vigilia della cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei premi in diretta su Rai 1 mercoledì 6 maggio dagli Studi di Cinecittà.

“Tutto il gruppo di noi 16 candidati siamo felicissimi di poter incontrare” Mattarella, ha sottolineato.

“É stato semplicemente un momento magico, in cui il mio film e il pubblico si sono incontrati, guardandosi negli occhi, questo è stato”, ha affermato, riguardo al successo al botteghino de “La Città di Pianura”.

“Secondo me è bello potersi riunire tutti insieme, anche di fronte al presidente, e poter essere uniti in questo momento di crisi e confrontarsi sulle strategie per andare avanti” nel settore, ha aggiunto Sossai, in riferimento alle proteste dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema.

Il Vespucci riparte per l’America, il punto del comandante Falica

Genova, 5 mag. (askanews) – La nave Amerigo Vespucci, “la nave più bella del mondo”, dopo la lunga e importante sosta lavori svolti presso l’Arsenale Marittimo di La Spezia, continua il suo tour mondiale con la Campagna in Nord America 2026 per continuare a portare in giro per il mondo la bellezza, l’identità, il dialogo tra i popoli, la cultura e il fascino dell’Italia e degli italiani. Partirà infatti sabato 9 maggio dal porto Antico di Genova – dopo la cerimonia alle 10.30 – per attraversare l’Oceano Atlantico e raggiungere le coste nordamericane tra Stati Uniti e Canada, toccando i principali porti dei due Paesi.

Nel trasferimento da La Spezia a Genova il nuovo Comandante di Nave Amerigo Vespucci, il Capitano di Vascello Nicasio Falica, ha fatto il punto sui lavori svolti sul Vespucci e presentato il “Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026”, che si inserisce nelle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti.

Nel 2021 infatti la marina statunitense ha invitato la Marina Militare a prendere parte alla SAIL250, il raduno globale di grandi velieri e navi militari che, con tappe a Baltimora (SAIL250 Maryland), Boston (SailBoston) e New York City (Sail4th 250), riunirà alcune delle più importanti unità navali del mondo.

La nave Amerigo Vespucci al suo arrivo a New York prenderà parte all’evento culminante dei festeggiamenti “International NavalReview 250”, organizzata dalla US Navy in occasione del 4 luglio 2026, uno dei più rilevanti incontri internazionali di tallships (grandi velieri tradizionali, caratterizzati da alberi alti e da un’ampia velatura e unità militari, ndr). In Canada la nave Amerigo Vespucci prenderà parte, invece, al Rendez-vous naval de Québec, la 7 edizione del prestigioso raduno internazionale di navi che si svolgerà dal 23 al 26 luglio 2026 nel porto di Québec City.

Il “Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026” è un’iniziativa del ministero della Difesa e della Marina Militare ed è prodotta da Difesa Servizi S.p.A., la società in house del ministero della Difesa chevalorizza in chiave duale gli asset del Dicastero.

Il progetto è sviluppato in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il ministero della Cultura, il ministero del Turismo, il ministro per lo Sport e i Giovani e il ministro per le Disabilità.

Il tour durerà 156 giorni, durante i quali verranno percorse più di 12.000 miglia nautiche in 107 giorni in mare ed effettuate 13 soste, di cui 8 in porti esteri tra cui Baltimora(24-29 giugno), New York (4-8 luglio), Boston (11-16 luglio), Quebec City (23-27 luglio), Montreal (29 luglio – 3 agosto).

Al suo rientro in Italia la nave Amerigo Vespucci farà sosta a Cagliari (13-16 settembre), a Venezia (29 settembre – 3 ottobre) in occasione della XV edizione del Trans-RegionalSeapower Symposium (T-RSS). L’ultima tappa sarà a Trieste (8-12 ottobre), in occasione della Barcolana, la regata velica più partecipata del mondo con oltre 2000 imbarcazioni che si tiene ogni anno nel Golfo di Trieste. La 58esima edizione si svolgerà domenica 11 ottobre 2026.

David, Anna Ferzetti: “È stato un anno bellissimo, sono molto felice”

Roma, 5 mag. (askanews) – “Un ritorno a casa, sono molto onorata di stringergli la mano”: così arrivando al Quirinale per essere ricevuta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella assieme agli altri candidati, l’attrice Anna Ferzetti, candidata come miglior attrice per il film “La Grazia” di Paolo Sorrentino, alla 71esima edizione dei Premi David di Donatello, la cui cerimonia è in programma mercoledì 6 maggio in diretta su Rai 1. “È stato un anno bellissimo e infatti sono molto felice”, ha aggiunto.

“Sono tanti anni che lavoro, ho seminato e sto raccogliendo, sono orgogliosa. Sono stata tenace, la perseveranza mi ha aiutato a non cadere, non ho mollato, sono molto contenta”, ha sottolineato.

Ue, FT: spesa per consulenti su clima ed energia +400%

Roma, 5 mag. (askanews) – La spesa della Commissione europea per consulenti nelle politiche su clima ed energia è aumentata di oltre il 400% dal 2014. Lo riporta il Financial Times, citando dati della stessa Commissione analizzati insieme alla Ong Aria.

Nel dettaglio, la spesa per consulenze nel settore è cresciuta del 433% fino a 127 milioni di euro tra il 2014 e il 2024, mentre la spesa complessiva per consulenze esterne in tutte le aree politiche è aumentata del 173%, raggiungendo 1,45 miliardi di euro.

L’aumento è legato all’espansione dell’attività legislativa dell’Ue dopo il Green Deal del 2019. Il maggiore ricorso a società di consulenza ha però sollevato critiche per possibili conflitti di interesse, poiché alcune lavorano sia per la Commissione sia per gruppi industriali sugli stessi temi.

La Corte dei conti europea ha segnalato carenze nelle linee guida sui conflitti di interesse, mentre in passato l’esecutivo UE è stato criticato anche dal Mediatore europeo su casi specifici.

La Commissione ha dichiarato che il ricorso a competenze esterne “non è insolito” e ha assicurato l’esistenza di controlli rigorosi, sottolineando che i consulenti non sono responsabili dell’elaborazione delle politiche. (Fonte immagine: European Union)

"Summer Funk" è il nuovo inedito di Francesco Gabbani

Roma, 5 mag. (askanews) – Francesco Gabbani, cantautore, polistrumentista e artista multiplatino, ha annunciato l’uscita di un nuovo singolo inedito dal titolo “Summer Funk” che uscirà nelle radio e sulle piattaforme digitali venerdì 8 maggio per BMG e già disponibile in pre-save.

Con “Summer Funk”, Francesco Gabbani firma un brano ironico, brillante e profondamente contemporaneo, capace di trasformare il ritmo dell’estate in una riflessione sul nostro tempo. Tra groove coinvolgente e parole taglienti, la canzone mette in scena il contrasto tra apparenza e autenticità, tra desiderio di successo e bisogno di ritrovare sé stessi.

Attraverso immagini pop, simboli della società consumistica e riferimenti culturali spiazzanti, Summer Funk racconta una generazione sospesa tra ambizione, smarrimento e voglia di leggerezza. È il ritratto di chi inciampa, si perde, cambia direzione, ma sceglie comunque di continuare a ballare.

Con il suo stile inconfondibile, capace di unire immediatezza e profondità, Gabbani confeziona un inno alla resilienza e alla libertà interiore.

A giugno partirà il nuovo tour estivo, un nuovo capitolo live che arriva in un anno speciale: il 2026 segna infatti i dieci anni da Eternamente ora, l’album che conteneva Amen, il brano con cui Gabbani conquistò la vittoria a Sanremo Giovani e diede il via a un percorso artistico unico, costellato di successi entrati nell’immaginario collettivo.

Il tour estivo si presenta come un racconto in musica capace di attraversare tutte le tappe più significative della sua carriera: dai brani più recenti ai grandi successi, fino alle hit sanremesi che hanno fatto cantare e ballare il pubblico di tutta Italia.

Con la sua inconfondibile energia e la capacità di mescolare leggerezza e profondità, Francesco Gabbani torna sul palco per regalare nuovi momenti di condivisione con il pubblico. Un’occasione per celebrare insieme dieci anni di musica, tra canzoni che continuano a evolversi e parole che restano.

Il tour è prodotto da A1 Concerti. Di seguito il calendario dei concerti (in aggiornamento): 12 giugno Bergamo, ChorusLife Arena 15 giugno Mestre, Teatro del Parco Bissuola 27 giugno Catania, Villa Bellini 02 luglio Trento, Piazza Fiera 03 luglio Piacenza, Palazzo Farnese 09 luglio Marostica, Piazza degli Scacchi 10 luglio Genova, Arena del Mare 12 luglio Cervia, Piazza Garibaldi 15 luglio Peccioli, Anfiteatro Fonte Mazzola 16 luglio La Spezia, Piazza Europa 18 luglio Bari, Fiera del Levante 20 luglio Bibione, Piazzale Zenith 29 luglio Ancona, Flame Festival 31 luglio Ploaghe, Stadio di atletica leggera “Lello Baule” 01 agosto Edolo, Piazzale Foro Boario 19 agosto Presicce – Acquarica, Festival I Colori dell’Olio 22 agosto Tagliacozzo, Piazza Duca degli Abruzzi 27 agosto Vinovo, Ippodromo

David, Santamaria: privilegiati? Cinema fatto da migliaia di lavoratori

Roma, 5 mag. (askanews) – “Io non mi riprendo da solo, non metto il telefonino e faccio dei film selfie, sono decine e decine, centinaia, migliaia di lavoratori che sono dietro, quindi quando un attore che ha una certa notorietà parla in favore del cinema, dell’industria cinema, non parla per se stesso soltanto, parla per tutta una categoria di persone che non hanno visibilità e non hanno parola”. Così Claudio Santamaria arrivando al Quirinale per il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti.

“Sono migliaia di persone che danno il sostentamento alle loro migliaia di famiglie, quindi è un’industria, il cinema come qualsiasi altra industria italiana che prende i fondi dallo Stato, finanziamenti statali, come tante industrie – ha aggiunto – alzare polemiche dicendo ‘una categoria di privilegiati’ è veramente riduttivo di un mondo che è molto complesso e inoltre, se posso aggiungere un’altra cosa, quei privilegiati – pochi magari, gli attori che sono più noti degli altri – per arrivare a quella notorietà hanno affrontato una vita fatta di incertezze”.

“I tecnici non hanno un contratto che li protegga, non hanno dei sostentamenti quando non stanno lavorando, quindi ci sono tutta una serie di cose che lo Stato deve fare per questi lavoratori”, ha detto Santamaria candidato come miglior attore protagonista per “Il Nibbio”.

Cinema, Mattarella: patrimonio che va sostenuto e valorizzato

Roma, 5 mag. (askanews) – Il cinema è “un patrimonio del Paese che come tale va considerato, sostenuto, valorizzato, incoraggiato. Incoraggiato nelle produzioni, come anche nelle sperimentazioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia al Quirinale per i candidati ai David di Donatello.

“Il cinema è anche lavoro. L’industria cinematografica e dell’audiovisivo italiana occupa più di centomila persone, tenendo conto dei tanti – davvero tanti – mestieri indispensabili alla realizzazione dei prodotti. Ad essi va aggiunta una lunga filiera di produzione e di servizi, con un indotto che va ben al di là di quanti sono direttamente impegnati nei film e nelle serie tv – ha sottolineato il capo dello Stato -. Una ricchezza culturale e sociale ma anche economica, che può essere conservata e accrescersi soltanto se saremo capaci di tenere alta la qualità delle ideazioni, la competitività delle produzioni, il legame con il pubblico. Il cinema deve continuare il suo cammino perché è il nostro cammino”.

Trump torna ad attaccare il Papa alla vigilia dell’incontro con Rubio

Roma, 5 mag. (askanews) – Il presidente statunitense Donald Trump torna ad attaccare Papa Leone XIV a pochi giorni dalla visita alla Santa Sede del Segretario di Stato Marco Rubio. Il Papa “sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone” ha evidenziato il presidente Trump in nuove dichiarazioni durante una trasmissione tv, insinuando che Leone sia favorevole ad una possibile opzione nucleare per Teheran.

“Penso che (il Papa, ndr) stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone, ma immagino che, se dipendesse da lui, per lui andrebbe benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”, ha affermato Donald Trump la scorsa notte, intervenendo a Salem News Channel. La dichiarazione è arrivata in risposta a una domanda del giornalista News Hugh Hewitt, che chiedeva al leader statunitense come mai Leone non intervenisse in favore di Jimmy Lai, attivista di Hong Kong attualmente incarcerato in Cina. “Beh, il Papa preferisce parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare, e non credo che sia una cosa positiva”, ha replicato Trump.

Nel frattempo, in vista dell’incontro di giovedì, l’ambasciatore statunitense presso la Santa Sede Brian Burch ha rappresentato all’agenzia Reuters che il colloquio sarà il momento per una “conversazione franca” sulle politiche dell’amministrazione Trump. “Le nazioni hanno dei disaccordi, e penso che uno dei modi per superarli sia… attraverso la fratellanza e un dialogo autentico”, ha affermato Burch. “Penso che il Segretario venga qui con questo spirito”, ha evidenziato l’ambasciatore, specificando che l’intento è quello di avere “una conversazione franca sulla politica statunitense, per impegnarsi in un dialogo.”Dal Vaticano, il Sottosegretario del Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione Antonio Spadaro espone come il significato della visita di Rubio al Papa sia il tentativo di Washington non tanto di “negoziare concessioni concrete, ma per riportare il confronto a un livello più pacato e istituzionale”. Rubio, cattolico praticante, per Spadaro “può fungere da ponte simbolico tra l’amministrazione e un elettorato che si sente sinceramente a disagio di fronte allo spettacolo della Casa Bianca in aperto conflitto con la più alta autorità morale della propria tradizione”.

In definitiva, Antonio Spadaro osserva che l’obiettivo è quello di “raffreddare la retorica”. Nel corso dell’ultima crisi tra Papa Leone XIV e Donald Trump è infatti emerso come, pur non disponendo di potere militare, il Vaticano continui a esercitare un significativo ascendente morale nello scenario internazionale.

David, Amelio: noi in vetrina, le maestranze non ci sono ai premi

Roma, 5 mag. (askanews) – “Il mio augurio per il cinema è che si lavori, si lavori perché noi qua siamo in vetrina, ma c’è molta gente che non viene in vetrina, sta nel magazzino, ci sono le categorie che non vengono rappresentate qui al Quirinale e nemmeno domani sera ai premi, ci sono le maestranze, ci sono i macchinisti, gli elettricisti, i quali come me, tengono famiglia e allora il problema è che bisognerebbe essere ricchi per fare questo lavoro”. Così il regista Gianni Amelio, arrivando al Quirinale per il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti.

“Questo è un mestiere da una parte privilegiato, perché? Perché facciamo il lavoro che ci appassiona. D’altra parte, però, lo si paga”, ha aggiunto il regista italiano che riceverà il David alla carriera.

Trump torna ad attaccare il Papa a vigilia incontro con Rubio

Roma, 5 mag. (askanews) – Il presidente statunitense Donald Trump torna ad attaccare Papa Leone XIV a pochi giorni dalla visita alla Santa Sede del Segretario di Stato Marco Rubio. Il Papa “sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone” ha evidenziato il presidente Trump in nuove dichiarazioni durante una trasmissione tv, insinuando che Leone sia favorevole ad una possibile opzione nucleare per Teheran.

“Penso che (il Papa, ndr) stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone, ma immagino che, se dipendesse da lui, per lui andrebbe benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”, ha affermato Donald Trump la scorsa notte, intervenendo a Salem News Channel. La dichiarazione è arrivata in risposta a una domanda del giornalista News Hugh Hewitt, che chiedeva al leader statunitense come mai Leone non intervenisse in favore di Jimmy Lai, attivista di Hong Kong attualmente incarcerato in Cina. “Beh, il Papa preferisce parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare, e non credo che sia una cosa positiva”, ha replicato Trump.

Nel frattempo, in vista dell’incontro di giovedì, l’ambasciatore statunitense presso la Santa Sede Brian Burch ha rappresentato all’agenzia Reuters che il colloquio sarà il momento per una “conversazione franca” sulle politiche dell’amministrazione Trump. “Le nazioni hanno dei disaccordi, e penso che uno dei modi per superarli sia… attraverso la fratellanza e un dialogo autentico”, ha affermato Burch. “Penso che il Segretario venga qui con questo spirito”, ha evidenziato l’ambasciatore, specificando che l’intento è quello di avere “una conversazione franca sulla politica statunitense, per impegnarsi in un dialogo.”

Dal Vaticano, il Sottosegretario del Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione Antonio Spadaro espone come il significato della visita di Rubio al Papa sia il tentativo di Washington non tanto di “negoziare concessioni concrete, ma per riportare il confronto a un livello più pacato e istituzionale”. Rubio, cattolico praticante, per Spadaro “può fungere da ponte simbolico tra l’amministrazione e un elettorato che si sente sinceramente a disagio di fronte allo spettacolo della Casa Bianca in aperto conflitto con la più alta autorità morale della propria tradizione”.

In definitiva, Antonio Spadaro osserva che l’obiettivo è quello di “raffreddare la retorica”. Nel corso dell’ultima crisi tra Papa Leone XIV e Donald Trump è infatti emerso come, pur non disponendo di potere militare, il Vaticano continui a esercitare un significativo ascendente morale nello scenario internazionale.

Fotografia Europea 2026: Vestiges of the Future di F.D. Oberland

Reggio Emilia, 5 mag. (askanews) – All’interno della ventunesima edizione di Fotografia Europea Fantasmi del Quotidiano, fino al 14 giungo 2026 ai Chiostri di San Pietro, l’installazione Vestiges of the Future di Frédéric D. Oberland a cura di Luce Lebart. Fotografie sgranate, filmati Super8 e musiche sperimentali si alimentano costantemente a vicenda. Sfarfallii e sovraesposizioni richiamano l’impermanenza del suono. Il color-grading psichedelico direttamente sul negativo produce immagini caleidoscopiche in cui corpi, paesaggi e rituali si dissolvono in tracce cromatiche effimere. Come compositore, la sua musica emerge da stati alterati di coscienza sospesi tra reminiscenza e immaginazione. Con Vestiges of the Future, Frédéric D. Oberland presenta un’installazione site- specific che amplia i confini del suo omonimo libro fotografico, pubblicato da Sun/Sun. Quella che viene rappresentata è la sensazione di un pericolo scampato: quell’istante in cui la vita ci scorre davanti, come un’onda di visioni allucinate in un mondo tremolante, uno spaziotempo quantico popolato da fantasmi, tracce di ciò che è appena stato o di ciò che tra poco svanirà o apparirà. L’artista ne ha parlato ad askanews invitando il visitatore ad entrare fisicamente nel suo sogno camminando nell’installazione.

La ventunesima edizione di Fotografia Europea è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

David, Insinna: non sono pronto a condurre, confido in Bianca (Balti)

Roma, 5 mag. (askanews) – “Non sono pronto” alla conduzione della cerimonia dei David di Donatello, “confido in Bianca (Balti)”: ironizza così Flavio Insinna, co-conduttore assieme a Bianca Balti della cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei Premi David di Donatello, in diretta su Rai 1 mercoledì 6 maggio dagli Studi di Cinecittà, arrivando al Quirinale per il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati al premio.

“Per me è una festa!”, ha aggiunto Insinna.

Orsini: lavorare già in Finanziaria sulle aggregazioni delle imprese

Milano, 5 mag. (askanews) – “Una delle cose da fare, già nella prossima legge Finanziaria, è lavorare sulle aggregazioni delle imprese: lavorare per farle diventare più grandi”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al Salone del risparmio in corso a Milano. “Le aggregazioni – ha detto – sono una grande opportunità”, come i Pir che “hanno saputo dare una risposta”, ha aggiunto il leader degli industriali. Orsini ha poi ricordato la necessità di “saper utilizzare una parte” del risparmio degli italiani, dai “400 miliardi dei fondi pensione” e “i 1.500 miliardi dei risparmi privati delle famiglie che sono sui conti correnti”.

Da Bebe Vio ad Alberto Tomba per l’addio ad Alex Zanardi

Roma, 5 mag. (askanews) – Da Bebe Vio a Giusy Versace, da Alberto Tomba ai ragazzi di Obiettivo3, l’associazione che Alex Zanardi ha creato per promuovere la handbike: il mondo dello sport, e non solo, è presente ai funerali di Alex Zanardi, il supercampione morto il 2 maggio, celebrati a Padova, nella Basilica di Santa Giustina.

Per l’addio ad Alex sono arrivati anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, il presidente della Fia, Stefano Domenicali, l’ex presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli.

Decine e decine di persone, nonostante la pioggia, si è radunata davanti alla Basilica per dare l’ultimo saluto al campione paralimpico. La bara bianca, le rose sempre bianche, i lunghi applausi della folla. Il feretro di Alex Zanardi è arrivato nella Basilica di Santa Giustina, a Padova, accompagnato dal saluto della gente.

Un lunghissimo applauso, e tanta commozione, anche all’interno della Basilica. Commozione anche della moglie Daniela, del figlio Niccolò, e della mamma Anna Mezzetti.

Per volere della famiglia, i funerali si svolgeranno senza diretta, ma la funzione viene trasmessa sui maxischermi allestiti davanti alla basilica per consentire a tutti i presenti di dare l’ultimo saluto al grande campione.

Flotilla, la polizia di Israele vuole prorogare di 6 giorni la detenzione degli attivisti

Roma, 5 mag. (askanews) – La polizia israeliana chiederà una proroga di sei giorni della detenzione dei due attivisti della Global Sumud Flotilla, Saif Abukeshek e Thiago Ávila, che oggi comparirono di nuovo davanti alla corte di Ashkelon. Lo riporta Haaretz.

Ieri gli avvocati di Adalah, l’organizzazione palestinese che assiste i due attivisti catturati in acque internazionali dalla marina israeliana, al largo di Creta, hanno fatto loro visita, denunciando gli abusi a cui sono sottoposti. Avila, cittadino brasiliano, ha raccontato ai legali di essere stato sottoposto a lunghi interrogatori, nel corso dei quali è stato minacciato di essere “ucciso” o di rimanere “100 anni in prigione”. Adalah ha riferito che gli interrogatori si sono concentrati principalmente sulla missione della Flotilla.

Sia Avila che Abukeshek, palestinese con cittadinanza spagnola, sono tenuti in isolamento, in celle costantemente illuminate da luci ad alta intensità, una pratica che, secondo Adalah, è studiata per indurre privazione del sonno e disorientamento sensoriale. Entrambi vengono bendati ogni volta che escono dalle loro celle, anche durante le visite mediche, una pratica che Adalah ha definito “una grave violazione degli standard etici medici”.

I due attivisti sono in sciopero della fame, consumando solo acqua, per protestare contro il loro rapimento in acque internazionali lo scorso 30 aprile.

Bankitalia, Panetta: interconnettersi sui pagamenti rafforza la stabilità

Roma, 5 mag. (askanews) – Il G20 ha indicato la direzione da seguire per migliorare il funzionamento dei pagamenti internazionali. “Spetta ora ai singoli paesi tracciare la rotta da seguire per tradurre l’agenda globale in iniziative nazionali”. Lo ha rilevato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, anche in qualità di presidente del Committee on Payments and Market Infrastructures, oggi a Londra presso Ambasciata d’Italia nel Regno Unito, all’evento intitolato “Cross-border payments at a turning point”.

“Al centro di ogni sistema finanziario vi è l’infrastruttura dei pagamenti: l’insieme dei servizi e dei meccanismi che consentono di trasferire il denaro in modo sicuro ed efficiente tra persone, imprese e Pubbliche amministrazioni, entro e oltre i confini nazionali. Il ruolo dei pagamenti, tuttavia, non si esaurisce nella dimensione tecnica – ha rilevato Panetta -. Dal loro buon funzionamento dipende la possibilità che la moneta sia universalmente accettata e utilizzata nella vita quotidiana”.

“In assenza di un sistema dei pagamenti affidabile, la moneta non può assolvere pienamente la propria funzione di mezzo di scambio, né sostenere la fiducia su cui poggia il sistema finanziario. Per questo i pagamenti rappresentano il punto di raccordo tra politica monetaria, stabilità e inclusione finanziaria”, ha proseguito.

E “nel processo di modernizzazione dell’economia, i pagamenti transfrontalieri restano ancora un cantiere incompiuto. Negli ultimi vent’anni i pagamenti domestici hanno conseguito progressi significativi: sono divenuti più veloci, meno costosi, disponibili ventiquattro ore su ventiquattro. Ciò nonostante, i pagamenti oltre i confini nazionali restano spesso lenti, costosi e vincolati da regole frammentate. Non è solo una questione di natura finanziaria. È una sfida per l’economia mondiale – ha avvertito il governatore – un banco di prova della sua capacità di rimanere interconnessa in un contesto di crescente rivalità strategica”.

Secondo Panetta, per le economie più lontane dagli obiettivi prefissati, le misure di azione individuate dal G20 in una tabella di marcia “offrono un percorso concreto per rafforzare le infrastrutture nazionali, rimuovere i colli di bottiglia ed evitare che i progressi restino confinati a poche giurisdizioni. Per le economie più avanzate, esse rappresentano un’opportunità e, al tempo stesso, una responsabilità: assumere un ruolo di guida a beneficio delle economie più vulnerabili e del sistema globale nel suo complesso”.

“L’efficienza, tuttavia, non basta – ha avvertito il governatore -. Pagamenti più rapidi, trasparenti, accessibili e a basso costo hanno valore solo se le infrastrutture sottostanti restano aperte, interconnesse, resilienti e affidabili. In un’epoca di crescente rivalità strategica, preservare un sistema globale che privilegi la connessione rispetto alla divisione non è soltanto auspicabile: è indispensabile. Interconnettersi per rafforzare la stabilità: questo è il principio guida e la via da seguire per il futuro”.

Il raggio verde nella notte di Venezia, Chris Levine per la pace

Milano, 5 mag. (askanews) – Il raggio taglia il cielo sopra Venezia, un fascio luminoso verde, sottilissimo, che dalla Laguna sale altissimo. Sembra una scena da fantascienza, qualcuno si lamenta, molti lo guardano affascinati. Non è un’invasione aliena, ma in un certo senso è un messaggio lanciato anche verso lo spazio: si tratta di un’opera luminosa dell’artista britannico Chris Levine, che dall’isola di San Clemente ha utilizzato una tecnologia militare laser per creare quello che, nelle sue intenzioni, è un monito per la pace. “High Power”, questo il titolo del lavoro, invita a “Fare la luce e non la guerra”. Il raggio verde, che evoca in qualche modo anche le suggestioni del cinema di Romher, si muove a velocità elevatissima e sembra perdersi letteralmente nello spazio, diventando quasi una bussola nel cielo veneziano per chi si muove nella città. Ma è stato visto anche dalle località della pianura veneta, a molti chilometri dalla Laguna.

Iran, le notizie più importanti del 5 maggio sulla guerra

Roma, 5 mag. (askanews) – Di seguito una selezione delle notizie più importanti di martedì 5 maggio 2026 sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo e il Libano, con serie ripercussioni sull’economia globale.

-09:42 Hormuz, Iran: Project Freedom un fallimento, navi non passano.

-09:16 Hormuz, Sudcorea valuta possibile partecipazione Project Freedom.

-09:02 Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib +0,54%.

-09:01 Un palestinese è stato ucciso in un attacco con droni lanciato oggi dalle forze israeliane contro un gruppo di civili nella zona di Al-Ayoun, nel nord di Gaza City. Lo riporta l’agenzia di stampa Wafa citando fonti ospedaliere dell’enclave, secondo cui diverse persone sono rimaste ferite, tra cui alcune in modo grave.

-08:34 Iran, Ghalibaf: Usa mettono a rischio sicurezza navigazione Hormuz.

-08:26 Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha espresso “piena solidarietà” al presidente degli Emirati arabi uniti Mohamed bin Zayed e al popolo emiratino dopo gli attacchi con missili e droni attribuiti all’Iran contro infrastrutture civili.

-07:35 Il primo ministro britannico Keir Starmer ha discusso della necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz con il presidente francese Emmanuel Macron e con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo ha riferito Downing Street.

-07:30 Hormuz, Iran: cinque civili morti per fuoco Usa contro imbarcazioni.

-07:29 Libano, Idf ordina evacuazione alcuni villaggi nel sud.

-07:24 Le Forze di difesa israeliane hanno affermato che Hezbollah ha lanciato diversi colpi di mortaio contro l’area del sud del Libano in cui stanno operando militari israeliani, in due episodi separati avvenuti nelle ultime ore.

-07:20 Iran, intelligence Usa: inalterata capacità sviluppo nucleare Teheran.

-07:17 Prezzo del petrolio in calo, il Wti scende a 104,33 dollari.

-07:16 Iran, Arabia saudita: no a nuova escalation in Medio Oriente.

-07:15 Hormuz, Cooperazione Golfo al fianco degli Emirati arabi uniti.

-07:06 Una nave Maersk battente bandiera statunitense ha attraversato lo Stretto di Hormuz sotto scorta militare americana. Lo ha riferito oggi l’emittente danese Tv2, citando una dichiarazione della compagnia.

-07:00 Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha confermato il dispiegamento del dragamine tedesco Fulda nel Mediterraneo, da dove potrebbe successivamente essere inviato nello Stretto di Hormuz per partecipare a una missione internazionale di sicurezza marittima.

Carceri, Antigone: 3 suicidi in pochi giorni. Reclusi oltre quota 64mila

Milano, 5 mag. (askanews) – Il 30 aprile si è suicidato un agente penitenziario di 42 anni. Ieri invece è morto, dopo tre giorni di agonia, un uomo di 27 anni che si trovava in custodia cautelare nel carcere di Parma, e si è tolto la vita un altro uomo, di 54 anni, recluso nel carcere di Torino. Sono già 19 le persone detenute che si sono tolte la vita da inizio anno.

A fine mese i presenti in carcere hanno superato anche la soglia delle 64.000 presenze. Al 30 aprile infatti si contavano nelle prigioni italiane 64.436 persone detenute. Da fine marzo la crescita è stata particolarmente significativa, 439 persone in più in un mese, a fronte di un aumento delle presenze negli ultimi 12 mesi di 1.991 unità. I posti realmente disponibili erano invece 46.318 e il tasso di affollamento era ormai del 139,1%. 73 istituti su 189 registravano un tasso pari o superiore al 150%. Lo denuncia in una nota l’Associazione Antigone, che si occupa della tutela dei diritti e delle garanzie nel sistema penale e penitenziario italiano.

“Le condizioni delle carceri sono disperate. Lo sono per le persone detenute, a cui mancano spazio e prospettive, costrette a vivere in celle sovraffollate e fare i conti con tutte le chiusure a cui si sta assistendo. Ma lo sono anche per gli operatori, costantemente in sotto organico e costretti a carichi di lavoro spesso eccessivi” ha dichiarato Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, aggiungendo che “le carceri sono attraversate da una tensione palpabile”.

“Servirebbero provvedimenti urgenti che riportino il sistema penitenziario in linea con il dettato costituzionale, mettendo da parte invece tutti quei provvedimenti che, perseguendo marginalità e proteste, continuano a spingere sull’acceleratore di un sovraffollamento non più sostenibile” ha aggiunto Gonnella, concludendo che “servirebbe inoltre che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ritirasse tutte quelle circolari che negli ultimi anni hanno reso il carcere un luogo chiuso, asfittico e senza speranza”.

L’Iran: Project Freedom è un fallimento, le navi da Hormuz non passano

Roma, 5 mag. (askanews) – Lo Stretto di Hormuz resta “interamente nelle mani dell’Iran” e il Project Freedom degli Stati uniti è fallito. Lo ha sostenuto oggi l’agenzia iraniana Tasnim, citando verifiche basate su dati ufficiali internazionali di tracciamento marittimo.

Secondo Tasnim, nelle ultime 24 ore nessuna nave sarebbe transitata nello stretto nell’ambito dell’operazione americana, annunciata da Washington come iniziativa per creare una nuova rotta di passaggio sicuro per le imbarcazioni.

L’agenzia ha scritto che la marina statunitense ha affermato da ieri di avere creato un nuovo corridoio di transito nello Stretto di Hormuz, ma che, sulla base dei dati satellitari di tracciamento marittimo, nessuna nave avrebbe finora attraversato la via d’acqua nell’ambito del Project Freedom.

Anche l’affermazione relativa al passaggio di una nave del colosso danese della movimentazione container Maersk non sarebbe stata ancora confermata ufficialmente, ha aggiunto Tasnim. L’agenzia ha citato inoltre Hfi Research, istituto che analizza i dati del mercato del petrolio e del gas, secondo cui “nessuna nave sta nemmeno provando a testare il passaggio nello Stretto di Hormuz”.

Secondo Tasnim, il rapporto dello United Kingdom Maritime Trade Operations indica che ieri, nell’arco di circa un’ora, tre imbarcazioni che non avevano prestato attenzione agli avvertimenti iraniani sono state oggetto di colpi di avvertimento. Nelle prime ore di lunedì, inoltre, una petroliera emiratina collegata alla compagnia Adnoc sarebbe stata colpita.

L’agenzia ha infine sostenuto che, sulla base dei dati di tracciamento marittimo, nel giorno in cui è iniziata la presunta operazione americana di liberazione dello stretto, almeno tre imbarcazioni legate all’Iran, denominate Darya, Nooh Gas e Xavia, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz.

Rischio espulsione per 1.500 palestinesi a Gerusalemme Est

Roma, 5 mag. (askanews) – “A Gerusalemme Est, un’intera comunità palestinese sta per essere espulsa”. Questo l’allarme lanciato dalla testata arabo-israeliana +972, affermando che Israele sta costringendo i 1.500 residenti dell’area di Al-Bustan, del quartiere Silwan, ad abbandonare le proprie case per costruire un parco a tema biblico.

“Per la prima volta dall’occupazione del 1967, Israele sta espellendo un intero quartiere palestinese di Gerusalemme”, ha sottolineato a sua volta l’organizzazione israeliana B’Tselem.

Il comune di Gerusalemme afferma che le case presenti nell’area di Al-Bustan sarebbero state costruite illegalmente, senza i permessi necessari. “Non ci sono permessi”, ha spiegato uno degli abitanti, Abu Rajab, perchè Israele rende quasi impossibile per i palestinesi di Gerusalemme Est ottenere l’autorizzazione necessaria. Negli ultimi dieci anni, Abu Rajab è già stato sfrattato da altre due case a Silwan: una è stata demolita dal comune, mentre l’altra l’ha demolita da solo. “Sto ancora pagando le multe per una casa che hanno demolito anni fa”, ha detto a +972, aggiungendo che anche questa volta sarà lui a distruggere la propria casa perchè “è più economico”.

Il quartiere di Al-Bustan è composto da 115 case e circa 1.500 residenti. “È un’intera sezione di Silwan destinata alla demolizione”, ha detto a +972 Aviv Tatarsky, ricercatore dell’organizzazione no profit israeliana Ir Amim, secondo cui il progetto del parco a tema ad Al-Bustan rientra in un più ampio sforzo per rafforzare il controllo israeliano sulla Città Vecchia di Gerusalemme e sui quartieri circostanti (noti come “Bacino della Città Vecchia”) attraverso l’espansione di attrazioni turistiche e parchi nazionali, anche su terreni di proprietà della Chiesa come il Monte degli Ulivi.

Situato immediatamente a sud della Città Vecchia, Al-Bustan è vicino a un’altra zona di Silwan, Batan Al-Hawa, che sta affrontando una campagna di espulsione simile guidata da organizzazioni di coloni israeliani. Secondo B’Tselem, 33 famiglie sono già stata cacciare da Batan al-Hawa e altre 53, con circa 130 bambini, rischiano la stessa sorte. “L’espulsione a Silwan si inserisce in una politica di pulizia etnica attuata in tutta la Cisgiordania”, ha denunciato l’ong.

Mafia, Mattarella ricorda Scaglione e Lo Russo: due servitori Repubblica

Milano, 5 mag. (askanews) – “Il 5 maggio 1971 persero la vita, sotto i colpi della violenza mafiosa, Pietro Scaglione, Procuratore della Repubblica di Palermo, e Antonino Lo Russo, agente di custodia, caduti a servizio della nostra comunità. Magistrato integerrimo, dotato di eccezionali capacità professionali e di specchiate doti morali, inflessibile difensore della legalità, il dottor Scaglione ha condotto delicate ed efficaci indagini sulle organizzazioni criminali operanti nel territorio siciliano. Il suo assassinio segnò l’avvio di una stagione di feroce attacco alle istituzioni da parte della criminalità organizzata, che, colpita con efficacia, intendeva dimostrare che Cosa nostra era pronta ad attaccare chiunque ostacolasse il suo cammino”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “A distanza di cinquantacinque anni, ricordare due autentici servitori della Repubblica significa ribadire la ferma adesione ai principi di giustizia e legalità che hanno testimoniato, e rinnovare la vicinanza ai loro familiari e a quanti ne custodiscono la memoria e ne proseguono l’esempio”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

Piogge persistenti al Centro-Nord, caldo in aumento al Sud

Milano, 5 mag. (askanews) – Una “vigorosa perturbazione” di origine atlantica sta facendo il proprio ingresso sul nostro Paese a partire dal Sud della Francia e dal Mediterraneo Occidentale. Questo fronte instabile è trainato e accompagnato da forti venti meridionali, che stanno spingendo enormi quantità di aria calda e molto umida verso il nostro territorio. Lo sostiene Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, spiegando che l’impatto di questa massa d’aria creerà un vero e proprio “dualismo atmosferico”, restituendoci l’immagine di un’Italia tagliata in diagonale dal clima.

Al Centro-Nord regneranno incontrastati gli ombrelli: l’aria umida in risalita andrà a scontrarsi violentemente contro l’ostacolo orografico dell’Appennino tosco-ligure, innescando precipitazioni abbondanti per almeno due giorni soprattutto su queste zone.

La massima attenzione ricadrà sulle zone più esposte all’impatto delle correnti meridionali: Liguria di Levante, Alta Toscana, Lombardia settentrionale e Friuli. Su questi settori, nelle prossime 48 ore, potrebbero cadere oltre 150 mm di pioggia. Per farvi capire la portata dell’evento, si tratta di un quantitativo d’acqua superiore a quello che solitamente cade nell’intero mese di maggio, concentrato in sole 48 ore.

Discorso radicalmente opposto per il meridione e per il versante adriatico, dove prevarranno gli ombrelloni. L’aria calda pompata dai venti da Sud provocherà un aumento graduale ma inesorabile delle temperature. L’apice di questa “fiammata” africana si raggiungerà nel fine settimana: per domenica 10 maggio, in occasione della Festa della Mamma, i termometri potrebbero toccare addirittura i 34 gradi a Palermo. Le prime proiezioni per il prossimo weekend, pur necessitando di ulteriori conferme, delineano infatti un copione molto simile all’attuale: domenica con possibili nuove precipitazioni sulle stesse zone colpite in queste ore, ovvero Liguria, Nord-Est e Alta Toscana, ma è ancora troppo presto per esserne certi.

Nave Vespucci riparte per l’America per 250esimo Indipendenza

Genova, 5 mag. (askanews) – Nave Amerigo Vespucci, “la nave più bella del mondo”, dopo la lunga e importante sosta lavori svolti presso l’Arsenale Marittimo di La Spezia, continua il suo Tour Mondiale con la Campagna in Nord America 2026 per continuare a portare in giro per il mondo la bellezza, l’identità, il dialogo tra i popoli, la cultura e il fascino dell’Italia e degli italiani.   Partirà infatti il 9 maggio dal porto Antico di Genova per attraversare l’Oceano Atlantico e raggiungere le coste nordamericane tra Stati Uniti e Canada, toccando i principali porti dei due Paesi.

Al comando il Capitano di Vascello Nicasio Falica, con un equipaggio di circa 240 tra donne e uomini. A Baltimora si imbarcheranno poi i 180 allievi del primo anno dell’Accademia Navale.

“Mi sento onorato di essere al comando di Nave Amerigo Vespucci ma allo stesso tempo avverto l’impegno – racconta Falica nel trasferimento da La Spezia a Genova -. Tanta concentrazione ma ho la fortuna di avere un grande equipaggio che ho visto già in azione nel corso degli importanti lavori alla Nave”.

Il Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, s’inserisce nelle celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti.

Nel 2021 infatti la marina statunitense ha invitato la Marina Militare a prendere parte allaSAIL250, il raduno globale di grandi velieri e navi militari che, con tappe a Baltimora (SAIL250 Maryland), Boston (SailBoston) e New York City (Sail4th 250), riunirà alcune delle più importanti unità navali del mondo. Nave Amerigo Vespucci al suo arrivo a New York prenderà parte all’evento culminante dei festeggiamenti ovvero “International NavalReview 250”, organizzata dalla US Navy in occasione del 4 luglio 2026, uno dei più rilevanti incontri internazionali di tallships (grandi velieri tradizionali, caratterizzati da alberi alti e da un’ampia velatura  e unità militari). In Canada Nave AmerigoVespucci prenderà parte, invece, al Rendez-vous naval de Québec, la 7ª edizione del prestigioso raduno internazionale di navi che si svolgerà dal 23 al 26 luglio 2026 nel porto di Québec City.   Il “Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026” è un’iniziativa del Ministero della Difesa e della Marina Militare ed è prodotta da Difesa Servizi S.p.A., la società in house del Ministero della Difesa chevalorizza in chiave duale gli asset del Dicastero.

Il progetto è sviluppato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero della Cultura, il Ministero del Turismo, il Ministro per lo Sport e i Giovani e il Ministro per le Disabilità.

Nave Amerigo Vespucci partirà da Genova sabato 9 maggio dopo la cerimonia che si svolgerà alle ore 10.30 al Porto Antico.   Il Tour durerà 156 giorni, durante i quali verranno percorse più di 12.000 miglia nautiche in 107 giorni in mare ed effettuate 13 soste, di cui 8 in porti esteri tra cui Baltimora(24-29 giugno), New York (4-8 luglio), Boston (11-16 luglio), Quebec City (23-27 luglio), Montreal (29 luglio – 3 agosto).

Al suo rientro in Italia Nave Amerigo Vespucci farà sosta a Cagliari (13-16 settembre), a Venezia (29 settembre – 3 ottobre) in occasione della XV edizione del Trans-RegionalSeapower Symposium (T-RSS). L’ultima tappa sarà a Trieste(8-12 ottobre), in occasione della Barcolana, la regata velica più partecipata del mondo con oltre 2000 imbarcazioni che si tiene ogni anno nel Golfo di Trieste. La 58ª edizione si svolgerà domenica 11 ottobre 2026.