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Festa di Roma, Emanuela Fanelli sul red carpet: bellissimo tornare qui

Roma, 13 ott. (askanews) – “È sempre bellissimo essere qui all’apertura, in questa festa, poi io sono legatissima a questo posto perché ero qui con ‘C’è ancora domani’ con Paola Cortellesi, il mio film del cuore e il film d’esordio di una persona che amo artisticamente da sempre e nella mia vita e tornare è bello”. Così Emanuela Fanelli sul primo red carpet della Festa del Cinema di Roma insieme al cast del film d’apertura di questa edizione, “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese, presentato nella sezione Grand Public.

“Lì provavo a guardare la mia amica con amore e speravo che potesse guardarsi come la vedevo io, qui è il mio personaggio che deve ricordarsi come deve guardare se stessa”.

Festa di Roma, Mollicone: edizione speciale, celebriamo nostro cinema

Roma, 13 ott. (askanews) – “Una festa che si apre con la nuova commedia all’italiana, a dimostrazione che il film di genere vince. Poi siamo alla vigilia dell’approvazione definitiva della legge cinema, una riforma storica dopo dieci anni che sarà tra qualche giorno al Senato, in seconda lettura, approvata come speriamo alla Camera all’unanimità o quasi. Quindi è un’edizione speciale del Roma Film Fest, e siamo qui per celebrare il cinema italiano in tutte le sue forme.

Così Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera sul primo red carpet della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Festa del Cinema Roma, Stokholma: mi preoccupa la erre moscia

Milano, 13 ott. (askanews) – “Cosa mi preoccupa di più sul palco? La Erre moscia, perché a volte dico delle cose e nessuno le capisce”. Così Stokholma, sul palco della Festa dekl Cinema di Roma, dove presenterà la serata inaugurale.

“Mi sento come qualcuno che è stato riconfermato. E’ bello, c’è meno agitazione rispetto all’anno scorso, ma c’è”, aggiunge.

Festa del Cinema Roma, Mazzi: grandi eventi fondamentali per il turismo

Roma, 13 ott. (askanews) – “Oggi è fondamentale per il turismo essere qui presenti perché questi sono eventi importantissimi. fanno parte sia del turismo culturale che del turismo dei grandi eventi. Quest’anno è un’edizione, la ventunesima ricchissima: ci sono 150 film, 55 nazioni rappresentate, io aggiungo che ci saranno 116.500 partecipanti, una partecipazione del 63 % straniera. E c’è un dato che nel turismo è importantissimo che si chiama il tasso di saturazione tasso di occupazione che significa la percentuale di camere e di alloggi disponibili sulle più grandi piattaforme del turismo a livello internazionale. E qui quest’anno c’è un tasso di saturazione del 68 % a Roma e provincia che è 2,5 punti in più in più rispetto al 2025. E’ una manifestazione di grandissimo successo, turismo di qualità e provenienza dagli Stati Uniti d’America, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Francia. Il 63 % di stranieri e quindi meglio di così non si potrebbe”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, parlando sul red carpet della serata d’apertura della 21esima Festa del Cinema di Roma, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Ad aprire questa edizione “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese, presentato nella sezione Grand Public, con Emanuela Fanelli, Edoardo Pesce, Claudia Pandolfi, Lino Musella, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Claudio Santamaria.

L’ultimo sì del governo all’Autonomia differenziata, sottoscritte le intese definitive

Roma, 13 ott. (askanews) – “Quest’oggi in Consiglio dei ministri l’Autonomia compie un passo avanti decisivo: abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato questo percorso, approvando gli schemi di intesa definitiva, e deliberato i rispettivi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Un passaggio istituzionale importante e soprattutto decisivo per la riforma, che ora è pronta per iniziare il suo percorso in Parlamento”. Lo afferma in una nota il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, commentando il passaggio delle intese definitive in Cdm.

“Garantire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai territori – aggiunge – non è solo uno dei capisaldi del programma con cui il centrodestra ha vinto le elezioni, ma anche e soprattutto una storica battaglia della Lega che non è mai stata così vicina alla sua realizzazione. Ci abbiamo lavorato tanto, con convinzione e senza sosta, e ora il risultato è più vicino che mai. Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l’ora di cominciare”.

Milan, per Saelemaekers stop di 4-5 mesi

Roma, 13 ott. (askanews) – Alexis Saelemaekers è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla caviglia destra già operata nel 2024. Come comunicato dal Milan, l’intervento di pulizia artroscopica e stabilizzazione, eseguito dal Dr. Gino Kerkhoffs alla presenza del Dr. Andrea Bulgheroni e di Mantovani dello staff medico del Milan, è perfettamente riuscito. La decisione di tornare sotto i ferri è arrivata dopo un’altra valutazione specialistica effettuata lunedì ad Amsterdam: il belga era infatti alle prese con un dolore persistente alla caviglia e gli ultimi esami avevano evidenziato una perdita di stabilità. Il suo stop sarà di circa 4-5 mesi.

Tennis, Zverev avanzaa Shanghai: battuto Sascha Bublik

Roma, 13 ott. (askanews) – Alexander Zverev soffre oltre due ore e mezza, supera anche un problema alla caviglia ma si qualifica ai quarti di finale del Masters di Shanghai. Il tedesco, n.1 del seeding, vince 7-6, 4-6, 7-6 contro Sascha Bublik, che come al solito regala perle e follie, riuscendo a stare in campo alla pari con il futuro numero 1 del mondo. A decidere il match un tie-break completamente sbilanciato in favore di Zverev, che mercoledì affronterà Alex De Minaur. Il campione del Roland Garros ha dovuto fare i conti con un problema alla caviglia, come confermato nell’intervista di fine match: “Ho giocato tanto quest’anno e il corpo sta presentando il conto”, ha spiegato. Quello che conta, per Sascha, era vincere per inseguire uno dei 1000 che ancora manca alla sua bacheca: per lui sono 40 quarti di finale a livello Masters, il 12° della stagione.

Polimi Innovators, università e cultura d’impresa

Milano, 13 ott. (askanews) – Parola d’ordine: cultura d’impresa. Al Politecnico di Milano nasce Polimi Innovators, una piattaforma che mette insieme orientamento, formazione e accompagnamento imprenditoriale per studenti, dottorandi e ricercatori. L’Innovators Day ha riunito la comunità politecnica per condividere esperienze, idee e progetti.

“Abbiamo fatto emergere un bisogno latente che c’era già: soltanto cinque anni fa nessuno avrebbe immaginato che avremmo avuto qui oggi, a lavorare insieme, così tanti giovani e ricercatori, dai 19 ai 40 anni. Sono tutti qui per condividere la propria esperienza, informarsi, mettere in campo la propria curiosità e capire davvero cosa si possa fare” ha dichiarato Donatella Sciuto, Rettrice di Polimi.

Tre le aree del percorso: Inspiration & Discovery, Education & Development e Innovation Studio, dall’orientamento allo sviluppo delle competenze fino alla valorizzazione dei progetto: “Oggi è una bella giornata, ma è solo il primo evento di questo tipo: l’obiettivo è farlo diventare un appuntamento ricorsivo, ogni anno. Vogliamo riunire l’intera comunità di studenti, ricercatori e gruppi di lavoro per condividere insieme ogni esperienza, sia quelle andate a buon fine che quelle meno fortunate; d’altronde, nel mondo dell’imprenditorialità non tutte le storie sono di successo” ha aggiunto Daniele Rocchi, Vicerettore per il Trasferimento tecnologico e i rapporti con le imprese di Polimi.

Una giornata di confronto e ispirazione per diffondere la cultura d’impresa e mettere in connessione studenti, ricercatori, competenze e idee.

Papa, l’affetto al Gemelli: “Una pronta guarigione, preghiamo per lui”

Roma, 13 ott. (askanews) – Papa Leone è arrivato poco dopo le 13 al policlinico Gemelli di Roma per essere ricoverato e poi sottoporsi ad un intervento chirurgico per un nodulo circoscritto al polmone.

L’ingresso principale della struttura, dove spicca la statua dedicata a Papa Giovanni II e intitolata “Non abbiate paura!”, era gremito di curiosi, pazienti, cameramen e giornalisti, molti di testate internazionali. Il pontefice è arrivato a bordo di un suv Ford nero ed è stato accolto dagli applausi dei presenti.

Papa Prevost ha salutato le autorità e la dirigenza del nosocomio e si è subito diretto all’interno. Le persone presenti hanno augurato al pontefice una “pronta guarigione”, detto di “pregare per lui” e qualcuno ha chiesto anche “la fine delle guerre”.

Ristorazione collettiva, nasce EmerGente Collettiva

Milano, 13 ott. (askanews) – Ogni anno in Italia la ristorazione collettiva garantisce oltre 800 milioni di pasti. Un settore che vale 4,5 miliardi di euro e conta circa 100mila addetti. Per raccontare questo mondo, Dussmann Service presenta EmerGente Collettiva, una competizione tra i propri cuochi della ristorazione scolastica, sanitaria e aziendale. La prima edizione si svolgerà il 7 novembre nella sede Eni di San Donato Milanese, con 27 professionisti suddivisi in tre squadre.

Ne ha parlato Renato Spotti, amministratore delegato di Dussmann Service, specificando quale sia il peso della ristorazione collettiva per il Paese e cosa significhi garantire tutti i giorni un servizio così: “È un settore industriale che deve coniugare due esigenze: da un lato produrre pasti in grandi volumi, dall’altro rispondere ai bisogni di ogni singolo consumatore. Per questo richiede l’impiego di professionisti preparati, capaci di gestire le derrate alimentari e tutte le fasi di produzione, distribuzione e controllo, garantendo sempre il rispetto di rigorosi standard qualitativi”.

La gara riprodurrà le sfide quotidiane nelle cucine collettive. Accanto alla giuria tecnica, con tra gli altri Andrea Berton, ci sarà anche una giuria popolare di 50 persone. Simona Pozzi, direttrice Marketing & Sales di Dussmann Service, ne ha parlato così: “Emergente Collettiva nasce con lo scopo di far conoscere al grande pubblico tutto ciò che sta dietro alla ristorazione collettiva: i nostri chef che preparano e distribuiscono i pasti, ma soprattutto il rispetto delle procedure, delle regole e un’attenzione costante alla riduzione degli sprechi e alla sostenibilità, sempre valorizzando la materia prima e gli aspetti nutrizionali”.

Per l’occasione, anche il pubblico sarà protagonista, potendo entrare a far parte dei componenti della giuria popolare.

Arte: ‘Italian Paintings’ di Di Stefano per Frieze a IIC Londra

Roma, 13 ott. (askanews) – L’Italia, attraverso alcuni suoi luoghi significativi, visti oggi con gli occhi di un artista inglese, figlio di emigrati italiani. E’ la mostra ‘Italian paintings’ del pittore Arturo Di Stefano, che l’Istituto Italiano di Cultura di Londra inaugura in contemporanea con Frieze, uno degli appuntamenti d’arte contemporanea più importanti a livello globale, che si tiene questa settimana nella capitale britannica.

La mostra è stata inaugurata a Casa Italia, alla presenza dell’ambasciatore Fabio Cassese, dal Direttore della National Gallery, Sir Gabriele Finaldi, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’Italia e di Torino nella formazione di Di Stefano, grazie ad una borsa di studio assegnatagli proprio dall’Istituto di Cultura.

“Le immagini di Di Stefano – ha spiegato Sir Finaldi – hanno una poesia che è un portato della storia sospesa tra due culture di questo artista. Il dipinto di Villa San Giovanni (2003) è l’immagine del porto da cui il padre di Arturo si sarebbe imbarcato nel dopoguerra per il lungo viaggio verso una nuova vita nel nord dell’Inghilterra. Alcuni soggetti sembrano scelti per la sfida che rappresentano per il pittore, come le sedie di plastica bianche in Open air cinema, Orvieto (2016-17)”. Un percorso, ha sottolineato il direttore Francesco Bongarrà, “che rappresenta il nostro Paese con amore, restituendo immagini fresche e reali del nostro Paese”.

“Questa mostra – ha sottolineato Di Stefano – è il mio modo per ringraziare l’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra per l’aiuto decisivo ricevuto all’inizio della mia carriera”.

Le tende degli studenti davanti a Montecitorio contro il caro affitti

Roma, 13 ott. (askanews) – La protesta degli studenti contro il caro affitti, esplosa in Spagna e seguita da massicce proteste in Francia sulla mala gestione del sistema educativo, è arrivata in Italia davanti a Montecitorio, sede della Camera, dove alcuni esponenti dell’Unione degli Universitari hanno piantato quattro tende per lanciare la mobilitazione nazionale dal titolo “Cara Italia, quanto ci costi?”.

A sostenere l’iniziativa è arrivato anche il segretario della Cgil Maurizio Landini, che ha incontrato i giovani dimostranti. “È una battaglia di civiltà, qui non si sta rappresentando una parte, ma un’idea di Paese che chiede a tutte le forze politiche, di governo e di opposizione, di cambiare le leggi sbagliate che in questi anni sono state fatte. È proprio un problema di cambiamento del modello sociale ed economico per noi stiamo ponendo e credo questi giovani stiano ponendo”, ha detto.

“È una lotta che riguarda tutti noi – ha aggiunto Landini – perché stanno rivendicando il diritto ad avere un futuro, ad avere una scuola che funzioni e la possibilità di garantire a tutti il diritto di poter studiare”.

Trump: continuiamo ad aiutare Kiev. Accordo sul diesel con la Russia a beneficio di tutto il mondo

Roma, 13 ott. (askanews) – Gli Stati Uniti continuano a condividere informazioni di intelligence con l’Ucraina e a lavorare per porre fine al conflitto con la Russia: lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “No, non abbiamo smesso. Li aiutiamo, ma in realtà li stiamo aiutando ad arrivare a una soluzione definitiva. Vogliamo che la guerra finisca”, ha spiegato Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca. “Vogliamo che la guerra finisca, quindi stiamo lavorando con loro e con la Russia per porre fine al conflitto”, ha aggiunto. Trump ha inoltre difeso l’accordo sul diesel tra Stati Uniti e Russia, sostenendo che non va a esclusivo vantaggio di Washington, ma mira piuttosto a beneficiare il mercato globale.

“Quell’accordo sul diesel non è per noi. Il prodotto è destinato al mercato globale, non a noi. Si tratta di un accordo che immetterà diesel sul mercato mondiale, dato che quest’ultimo ha sofferto a causa dei prezzi elevati… loro [la Russia] non lo stanno fornendo a noi, lo stanno destinando al mondo intero”, ha concluso Trump.

Il presidente degli Stati Uniti aveva annunciato venerdì il raggiungimento di un accordo per la fornitura di diesel dalla Russia, al termine di un colloquio telefonico con l’omologo russo Vladimir Putin.

Infine, sul fronte mediorientale, il presidente americano, senza fornire ulteriori dettagli, ha detto che gli Stati Uniti decideranno le prossime mosse nei confronti dell’Iran “molto presto”.

Civita Bagnoregio, Baldassarre: orgoglio per Lazio e Tuscia

Roma, 13 ott. (askanews) – La Tuscia conquista la scena nazionale con la sua bellezza e la capacità di guardare al futuro. La designazione di Civita di Bagnoregio, insieme a Bolsena, a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 è una splendida notizia per tutto il Lazio . Lo dichiara Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile della Regione Lazio. Rivolgo le mie congratulazioni alle amministrazioni e a tutti coloro che hanno lavorato alla candidatura. Questo risultato dimostra quanto possano essere ambiziosi i nostri territori quando uniscono energie, idee e competenze , continua l’Assessore. È particolarmente significativo che il progetto punti sulla formazione dei giovani e su un rapporto vivo tra arte, paesaggio e comunità. È questa la cultura che vuole sostenere la Regione Lazio: capace di coinvolgere le persone, dare spazio al talento e lasciare opportunità che durino nel tempo. Per la Tuscia e per il Lazio si apre una grande occasione di crescita e partecipazione , conclude Baldassarre.

Centrosinistra, Conte: ricetta usata in Ucraina non ha funzionato

Roma, 13 ott. (askanews) – La “ricetta” usata in questi anni per affrontare la guerra in Ucraina “non ha funzionato” e Giuseppe Conte ora si augura che domani tutte le opposizioni si possano ritrovare su una risoluzione unitaria. Il leader M5s lo ha detto a margine della manifestazione degli studenti dell’Udu davanti alla Camera. “In Ucraina abbiamo sperimentato – ormai sono quattro anni e mezzo – la ricetta che ci è stata proposta dagli Stati uniti dalla Gran Bretagna. Quella ricetta non ha funzionato perché abbiamo avuto solo morti, distruzioni e una prospettiva di una ricostruzione del paese che è in grandissima sofferenza”.

“Peraltro – ha aggiunto Conte – adesso gli Stati uniti hanno completamente ci hanno completamente spiazzato perché in modo irresponsabile Trump ha fatto un accordo con Putin. Questo evidentemente è irresponsabile, perché Putin è l’aggressore, lo abbiamo sempre detto. Noi siamo per le stazioni economiche, finanziarie, siamo per sostenere l’Ucraina. Però riteniamo che il modo migliore per sostenerla è impegnarsi in un negoziato che qui nessuno vuol fare”.

Invece “l’Europa deve essere coraggiosa deve ridare centralità alla politica e quindi al dialogo alla diplomazia anche in un contesto così difficile per difendere con le unghie e coi denti la popolazione ucraina.

Ha concluso Conte: “In queste ore stiamo lavorando anche per la risoluzione per domani, confido che questo tentativo anche sul passaggio del conflitto in Ucraina possa compattare tutte le opposizioni”.

Dpfp, Conte: orgogliosi di risoluzione che dice no al riarmo

Roma, 13 ott. (askanews) – Le spese sulle armi non producono crescita come ha detto Banca d’Italia. L’Istat certifica che i salari sono crollati – meno 9% – e Meloni cosa fa? Prevede 14 miliardi e mezzo per le armi. Attenzione, noi siamo veramente orgogliosi di aver compattato le opposizioni sul nostro no al riarmo. Perché con le armi gli italiani non mangiano, non si curano”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte a margine della manifestazione degli studenti dell’Udu davanti alla Camera.

“La ricetta è chiara – ha aggiunto – dobbiamo recuperare i soldi dal riarmo, dagli extra profitti di banche e colossi energetici per investire nella sanità, nell’istruzione per abbassare i salari reali, venire incontro a famiglie e imprese che sono in difficoltà per il caro vita e il caro bollette. Questo governo deve andare a casa”.

Gaia annuncia il nuovo singolo "Senz’allegria"

Milano, 13 ott. (askanews) – Dopo il grande successo di “Bossa Nostra”, Gaia annuncia il nuovo singolo “Senz’allegria” in uscita venerdì 16 ottobre su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per Columbia Records/Sony Music Italy.

Un titolo che gioca con il suo stesso significato, “Senz’allegria” è un manifesto dell’allegria intesa come scelta consapevole e atto rivoluzionario in un presente segnato da divisioni, paure e incertezze. Un invito a riscoprire la forza dell’amore e della connessione, ad abbandonare le proprie resistenze e a lasciarsi attraversare dalla vita, accogliendone anche la malinconia e le trasformazioni.

Il brano – scritto da Gaia, Riccardo Zanotti e PAGA e prodotto da PAGA e Madfingerz – affonda le radici nella doppia anima culturale dell’artista, evocando la spiritualità brasiliana e i rituali del Candomblé: il mare diventa simbolo di rinascita e trasformazione, luogo a cui affidare desideri e speranze, in un richiamo a Iemanjá, divinità delle acque e figura centrale della tradizione afrobrasiliana. A rendere “Senz’allegria” ancora più personale è la partecipazione della famiglia di Gaia nei cori, un incontro di voci carico di emozioni che celebra il legame con le proprie radici e il valore della condivisione.

Tra nostalgia e speranza, “Senz’allegria” si lascia guidare dal flusso naturale della vita, celebrando la bellezza di accogliere ciò che verrà.

Trapianto del midollo: inaugurato il nuovo reparto a Brescia

Brescia, 13 ott. (askanews) – Solo un anno fa era un progetto, oggi è una realtà. È stato inaugurato il nuovo Reparto di Trapianto di Midollo Osseo Pediatrico “Monica e Luca Folonari” dell’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia.

Un intervento da un milione e mezzo di euro, reso possibile dall’impegno di AIL Brescia, dalla Fondazione della Comunità Bresciana e dalla straordinaria solidarietà del territorio. Una grande raccolta fondi che ha coinvolto associazioni, imprese, fondazioni e cittadini, trasformando un obiettivo comune in un progetto concreto.

Le parole del Presidente di Ail Brescia, Giuseppe Navoni: “Grazie anche alle terapie innovative, si riesce ad arrivare al trapianto quando non ci sono altre possibilità terapeutiche. E questo è molto, molto importante. Bisogna tenere presente che un bambino che entra in reparto per il trapianto, sia per patologie ematologiche sia per immunodeficienze, può rimanervi per più di un mese. E non esistono altri reparti come questo, qui nella provincia di Brescia, ma nemmeno nella Lombardia orientale”.

Oggi il reparto si presenta completamente rinnovato: cinque stanze di degenza a pressione positiva, tecnologie avanzate e spazi progettati per garantire sicurezza, funzionalità e accoglienza. Un luogo pensato non soltanto per curare, ma anche per accompagnare i bambini e le loro famiglie in uno dei momenti più delicati della loro vita.

Il commento del Presidente “Fondazione della Comunità Bresciana, Mario Mistretta: “La Fondazione della Comunità Bresciana ha contribuito con risorse significative a questo progetto, per realizzare ciò che aveva in mente la nostra donatrice, Lavida Vaffolonari, il cui contributo è stato estremamente rilevante in termini economici. Si tratta poi di un progetto di grande interesse, perché riguarda la salute dei bambini che hanno bisogno di cure”.

Il nuovo reparto raccoglie una storia di eccellenza che, dal 1990, ha permesso di trattare oltre 700 bambini provenienti dall’Italia e dall’estero.Una realtà clinica di riferimento, che oggi può contare su ambienti adeguati alla qualità delle cure e alle esigenze dei piccoli pazienti.

L’intervista al Dott. Fulvio Porta, Direttore UO Oncoematologia Pediatrica, Ospedale dei Bambini (ASST Spedali Civili): “Ad oggi il trapianto di cellule staminali è abbastanza comune, mentre un tempo era l’ultima spiaggia. Ciò porta le persone a stare tranquille anche durante le terapie, sapendo che il trapianto è previsto in base alla patologia da sconfiggere”.

Il reparto continuerà a portare il nome di Monica e Luca Folonari, custodendo una memoria che si traduce in un gesto concreto di solidarietà e attenzione verso il futuro.

In arrivo "La tavola dell’umore" di Chris Nolan

Milano, 13 ott. (askanews) – Chris Nolan ha svelato, attraverso un trailer pubblicato sui social, la tracklist di “La tavola dell’umore”, il suo primo album ufficiale, che sarà disponibile da venerdì 23 ottobre 2026 su tutte le piattaforme digitali e in fisico in formato CD e LP. Per anni Chris Nolan è stato uno dei nomi più riconoscibili dietro le quinte della nuova musica italiana: ha dato vita a beat, atmosfere e mondi sonori per alcuni degli artisti che hanno ridisegnato il rap e l’urban italiani dell’ultimo decennio.

Il progetto riunisce artisti appartenenti a generazioni, percorsi e mondi musicali differenti: da Tedua, presenza centrale nel percorso artistico di Nolan, che nei giorni scorsi ha spoilerato su TikTok la nuova collaborazione pubblicando un pezzo della nuova traccia, a Jake La Furia, Sayf, Neima Ezza, Massimo Pericolo, Carl Brave, Sarah Toscano e Gaia, fino a Giuse The Lizia, 18k e prima stanza a destra. A loro si aggiungono Latrelle, Joshua, Harmann, Alkhazar e Cate Lumina, in un dialogo tra rap, urban, pop e nuove contaminazioni. Una varietà di artisti e linguaggi che riflette la capacità di Chris Nolan di mettere in relazione sensibilità diverse, costruendo attraverso il suono un filo conduttore che attraversa tutto il progetto. Tracklist “La tavola dell’umore”

1 Origine (Intro) 2 La ballata del ragno feat. Tedua 3 Stare bene feat. Latrelle, Joshua 4 Fight back feat. Harmann, Alkhazar 5 Secondi di rabbia feat. Neima Ezza, Massimo Pericolo, Tedua 6 Fiori e cemento feat. Jake la furia, Cate Lumina 7 Lacie feat. Sayf, Gaia 8 Løng life 9 Ombre feat. Carl Brave, Sarah Toscano, Giuse The Lizia 10 Il bagliore feat. 18k, prima stanza a destra

“La tavola dell’umore” è stato annunciato sui social attraverso un trailer, ma la prima anticipazione dell’album era arrivata a sorpresa già a giugno durante il concerto di Tedua a San Siro, quando sul ledwall è comparso il titolo del progetto, una frase che suggerisce fin da subito la direzione del lavoro, restituendo l’idea della sua cifra stilistica: un suono capace di lavorare sugli stati d’animo prima ancora che sulle strofe.

Il percorso di Chris Nolan parte dalle collaborazioni con una generazione di artisti che, dalla metà degli anni Dieci del Duemila, ha cambiato il linguaggio della musica italiana.

Yemen, escalation Houti-Arabia Saudita: esplosioni nella capitale Sana’a

Roma, 13 ott. (askanews) – Diverse esplosioni sono state udite a Sana’a, la capitale dello Yemen controllata dagli Houthi, mentre fonti vicine al movimento riferiscono di raid aerei contro un impianto petrolifero alla periferia della città. Lo riporta Al Jazeera, citando i propri corrispondenti sul posto.

Secondo i media affiliati agli Houthi, gli attacchi sarebbero stati condotti da forze sostenute dall’Arabia saudita e fedeli al governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. L’obiettivo sarebbe una struttura petrolifera situata nella zona di al-Sabaha, a Sana’a.

I raid segnalati arrivano in una fase di crescente escalation tra gli Houthi e l’Arabia saudita, dopo gli attacchi missilistici condotti nel fine settimana contro l’aeroporto internazionale di Riad, che hanno provocato numerose vittime e feriti.

Il portavoce Houthi, Yahya Saree, ha confermato dal canto suo che combattenti del movimento sciita stanno combattendo con forze sostenute dai sauditi a Sana’a.

Inoltre, i media legati agli Houthi hanno segnalato che forze yemenite regolari, sostenute dalle forze saudite, hanno condotto almeno due attacchi a Bani Muin e Bakil, nell’area di confine di Razih.

La nuova composizione di Allevi Lost Time Symphony debutta in Italia

Milano, 13 ott. (askanews) – Dopo il debutto mondiale in Germania, “Lost Time Symphony”, nuova composizione per orchestra sinfonica del M° Giovanni Allevi, arriva in Italia domani, 14 ottobre, alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nell’ambito della stagione concertistica della Fondazione La Società dei Concerti di Milano, che ha commissionato l’opera. A eseguirla sarà la Nordwestdeutsche Philharmonie, diretta dal Maestro Jonathan Bloxham.

La nuova sinfonia segna un ulteriore capitolo nel percorso creativo di Giovanni Allevi, compositore e filosofo, protagonista da oltre trent’anni della scena musicale internazionale. Un’opera che si confronta con il tempo, la memoria e la perdita, traducendo in linguaggio sinfonico un’esperienza personale che si apre a una riflessione universale sulla fragilità dell’esistenza e sulla capacità della musica di dare nuova forma alle emozioni.

Commissionata dalla Fondazione La Società dei Concerti di Milano, che ha aderito all’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, la “Lost Time Symphony” – «Sinfonia del Tempo Perduto» – costruisce un itinerario musicale nel quale il ricordo diventa materia sonora e il dolore si trasforma progressivamente in possibilità di rinascita.

La composizione prende avvio da una melodia intensa e dolente affidata agli archi, per svilupparsi attraverso paesaggi sonori che evocano la luminosità dell’infanzia, la vitalità dei ricordi e la dimensione più intima degli affetti. A queste atmosfere si contrappongono dissonanze e tensioni orchestrali, espressione della paura, della sofferenza e del conflitto interiore. Il percorso approda così a una progressiva riconquista della luce, in un dialogo tra inquietudine e speranza che attraversa l’intera opera. La sinfonia è dedicata alla sorella Stella, musicista, pedagogista e filosofa esperta di bioetica, scomparsa nel 2022. Da questa esperienza personale Allevi sviluppa una meditazione musicale sul significato del tempo perduto e sulla persistenza dei legami attraverso la memoria.

«Il percorso emotivo dell’opera Lost Time Symphony approda a un pensiero profondamente universale», afferma Giovanni Allevi. «Il tempo perduto non è mai veramente perso, perché continua a vivere dentro di noi. E nessuna persona è perduta per sempre, finché rimane custodita nei nostri ricordi più luminosi».

Con questa nuova partitura, il M° Giovanni Allevi rinnova la propria ricerca compositiva, affidando all’orchestra la capacità di esplorare le contraddizioni dell’animo umano e di trasformare un’esperienza individuale in un racconto musicale condivisibile. La “Lost Time Symphony” si inserisce così nel percorso di un autore che ha fatto della musica uno strumento di indagine esistenziale, capace di mettere in relazione dimensione intima e riflessione filosofica.

Da Hayez a Caravaggio: Pinacoteca di Brera più accessibile con gli AI glasses

Milano, 13 ott. (askanews) – La Pinacoteca di Brera è tra i primi musei al mondo a offrire la possibilità a persone ipovedenti o cieche di godere di capolavori come Il bacio di Hayez o la Cena in Emmaus di Caravaggio indossando degli AI glasses che rendono accessibile in maniera più autonoma il nostro patrimonio culturale.

Sensing Art – Capolavori oltre lo sguardo, è una sperimentazione ideata e promossa da Meta ed EssilorLuxottica insieme alla Pinacoteca di Brera che consente a chi ha una disabilità visiva di fruire, da oggi, di otto opere della collezione (dal Cristo morto di Andrea Mantegna, al Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto, alla Madonna col bambino e santi, angeli e Federico da Montefeltro di Piero della Francesca, allo Sposalizio della Vergine di Raffello Sanzio, la Cena in Emmaus di Caravaggio, Cristo e la samaritana al pozzo di Annibale Carracci, il Portarolo seduto con cesta a tracolla uova e pollame di Giacomo Ceruti (Pitocchetto) e infine Il bacio di Francesco Hayez)attraverso gli occhiali smart sviluppati da Meta ed EssilorLuxottica.

In sostanza, una volta di fronte a una delle otto opere, il visitatore può attivare, con gli AI glasses, il riconoscimento del dipinto e ascoltare direttamente le audiodescrizioni dagli speaker integrati nelle aste, riducendo al minimo l’interazione con lo smartphone e consentendo, grazie all’audio open-ear, di percepire l’ambiente circostante. Il percorso è completato da brevi tracce di orientamento tra un’opera e l’altra e dalla possibilità di personalizzare la fruizione dei contenuti. Il progetto sviluppato in collaborazione con l’Associazione nazionale subvedenti, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e la Fondazione istituto dei ciechi di Milano, si integra con l’app Grande Brera che da 10 anni consente la scoperta di alcune delle opere più significative del museo attraverso il percorso DescriVedendo. Durante la visita, i visitatori, attraverso l’assistente vocale Meta AI, potranno anche porre domande sul contesto e sull’ambiente circostante, mentre, grazie all’integrazione con Be My Eyes, è possibile entrare in contatto con volontari vedenti e operatori per ricevere supporto in tempo reale sia durante la visita sia nel raggiungimento del museo.

La sperimentazione è nata circa otto mesi fa, come ha raccontato il direttore Grande Brera e Cenacolo Vinciano, Angelo Crespi, in occasione di una visita privata alla Pinacoteca del fondatore e Ceo di Meta, Mark Zuckenberg. “Accessibilità per noi significa superamento delle barriere fisiche, e pensate cosa vuol dire in un palazzo con 500 anni di storia, ma anche cognitive – ha detto Crespi – Questo è un luogo di arte antica e abbiamo contenuto l’uso della tecnologia. Noi la tecnologia la usiamo per migliorare il racconto intorno all’opera d’arte”.

“Il progetto mostra come le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale possano essere messe al servizio delle persone e dell’inclusione. Uno strumento – ha detto in un videomessaggio il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli – che può davvero migliorare la qualità della vita delle persone cieche e ipovedenti, coniugando autonomia e indipendenza nel movimento con il tema della cultura, che deve essere fruibile e aperta a tutti. Questa è la svolta: ridurre quelle barriere che a volte sono fisiche, a volte sensoriali, a volte culturali, e dare a tutti la possibilità di seguire le proprie passioni”.

“La tecnologia esprime il suo massimo potenziale quando riesce a rendere le informazioni e le esperienze quotidiane più accessibili, naturali e immediate – ha detto Maxine Williams, VP accessibility di Meta – come nel caso dei nostri AI glasses. È attraverso iniziative come questa, nate da un dialogo continuo con le persone con disabilità, che lavoriamo verso un futuro con più opportunità per tutti”. “Per noi, che ogni giorno li vediamo nascere nei nostri laboratori e nelle fabbriche, è motivo di grande orgoglio vedere come gli smart glasses possano contribuire ad arricchire il modo in cui le persone vivono il mondo che le circonda. Grazie a questa iniziativa, potremo offrire modi nuovi di esplorare e vivere il patrimonio artistico e culturale, contribuendo a renderlo più accessibile anche alle persone con disabilità visive”, ha affermato Davide Schinetti, chief operating and Group R&D officer di EssilorLuxottica, rimarcando come “l’applicazione di questi occhiali può spaziare in tutti i campi possibili. Noi abbiamo tra l’altro un centro di ricerca condiviso con il Politecnico di Milano in cui stiamo sperimentando, anche tramite corsi per gli studenti stessi, quelle che possono essere le applicazioni sia integrando maggiormente sensoristica in ambito medico o di prescrizione o anche percorsi per il supporto alla vita professionale”.

Per ora sono una decina gli smart glasses messi a disposizione, utilizzabili durante le visite organizzate su appuntamento.

Tumore al seno, un corto accende i riflettori sui caregiver

Milano, 13 ott. (Askanews) – Chi si prende cura di una persona malata spesso lo fa mettendo al secondo posto sé stesso e merita una voce. È questo l’obiettivo de “La luce nella crepa”, un cortometraggio nato da un’idea di Anna Maria Mancuso, diretto da Anselma Dell’Olio e ispirato a una storia vera. È stato proiettato nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico.

Racconta la storia di due sorelle, Luisa e Carla: la prima si dedica da tempo all’assistenza della seconda, che convive con un tumore al seno. Un viaggio alle terme, pensato per concedersi una pausa dalle difficoltà quotidiane, diventa un percorso che mette alla prova il loro rapporto e porta a una svolta.

Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV e promotrice del progetto, ha così parlato del perché sia importante accendere i riflettori sui caregiver e sul riconoscere il loro ruolo: “Riteniamo che un film possa arrivare direttamente al cuore di chi fa le leggi. La vita dei caregiver è molto difficile e poco riconosciuta; oggi, finalmente, c’è una legge che dà un riconoscimento formale a questa figura, anche se c’è ancora molto da lavorare. Ma un film può arrivare dritto al punto: raccontare, attraverso le immagini, ciò che un caregiver vive ogni giorno, soprattutto nella fase più complicata della vita del paziente”.

Al momento in Italia sono 12,3 milioni le persone che svolgono assistenza. Un impegno silenzioso, che può portare a solitudine e tristezza, ma bisogna chiedere aiuto e ritagliarsi spazi per sé.

Federico Romani, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, ha così risposto sul come aiutare i caregiver: “Sicuramente è fondamentale concedere il tempo, perché è ciò che conta davvero quando si ricoprono ruoli come questo: garantire sostegno e supporto a chi è malato. Serve la possibilità di svolgere questo ruolo a pieno e, sicuramente, anche qualche risorsa in più non guasterebbe”.

“La luce nella crepa” vuole ricordare che, dietro ogni percorso, ci sono anche le persone che aiutano quotidianamente i pazienti. L’obiettivo è riconoscere il loro ruolo.

Cinema, l’arrampicata in sala con "Reel Rock 20 World Tour Italia"

Roma, 13 ott. (askanews) – Arriva nelle sale cinematografiche italiane “Reel Rock 20 World Tour Italia”, la rassegna che porta sul grande schermo di 15 città italiane il mondo dell’arrampicata e dell’avventura, dal 19 novembre al 10 dicembre.

Non serve essere climber per lasciarsi conquistare: ogni serata è un viaggio sul grande schermo tra paesaggi spettacolari, sfide estreme e grandi storie umane. Storie che vanno oltre la roccia, racconti di resilienza, crescita personale e impatto sociale. Circa due ore e mezza di cinema, con una selezione di opere che raccontano le imprese di atleti e visionari alla ricerca di nuove strade, nuove sfide e nuovi territori da esplorare.

Per la 20esima edizione, il programma presenta quattro mediometraggi, diversi per genere e ambientazione, tutti dedicati all’arrampicata outdoor. Protagonisti alcuni dei più grandi climber del mondo: la campionessa olimpica Janja Garnbret; Colin Haley, impegnato nel tentativo di scalare in solitaria il Cerro Torre in inverno (Patagonia, Argentina-Cile); Ben Mayforth, che apre nuove prospettive nell’arrampicata adattiva; e Michaela Kiersch, alla ricerca di nuove vie in giro per il mondo.

Un appuntamento per chi ama il cinema, l’avventura e le storie capaci di ispirare. “Da anni, Reel Rock non è solo sinonimo di scalate spettacolari, ma anche di storie che trascendono l’arrampicata: racconti umani che vanno oltre la roccia, affrontando temi di resilienza, crescita personale e impatto sociale. Due anni fa, il film ‘Resistance Climbing’ sulla Cisgiordania ha offerto uno sguardo profondo sulle sfide dell’arrampicata in quella regione, mentre l’anno scorso il film ‘Climbing Never Die’ sull’Ucraina ha messo in luce le storie della comunità climber in un contesto di conflitto” – ha sottolineato Alessandro Raggio, ceo Itaca the Outdoor Community – uest’anno, Ben Mayforth esplora la lotta per riscattarsi dalle proprie paure e dai propri limiti e ritrovare fiducia in sé stessi. Un film che parla di crescita, speranza che apre nuove prospettive nell’arrampicata adattiva”.

Reel Rock continua ad impegnarsi nel promuovere una comunità di climber inclusiva e rispettosa, in cui le sfide affrontate dagli atleti nel loro percorso e nella loro vita diventano storie per migliorare e rendere l’inclusione davvero integrata nello sport.

Papa Leone è giunto al Policlinico Gemelli di Roma

Città del Vaticano, 13 ott. (askanews) – Papa Leone, lasciato il Vaticano in auto, è giunto al Policlinico Gemelli di Roma, dove si ricovererà per poi sottoporsi ad un intervento chirurgico al polmone.

Scendendo dall’auto ed entrando dall’ingresso principale del nosocomio romano, il Papa ha salutato le tante persone che lo hanno accolto nel grande piazzale antistante.

BRIDGE, il 70% dei giovani migranti trova lavoro

Milano, 13 ott. (askanews) – Formazione professionale e inserimento lavorativo come strumenti di integrazione. È la strada del progetto BRIDGE, promosso da ASLAM per i giovani migranti tra i 18 e i 35 anni. Dopo il primo anno, il bilancio è positivo: Il 70% degli studenti che hanno concluso il percorso formativo ha trovato un’occupazione in soli due mesi, mentre il restante 20% ha deciso di puntare sull’istruzione e proseguire il percorso.

Un percorso che punta a rispondere anche alle esigenze delle imprese lombarde, alle prese con la difficoltà di reperire personale qualificato. I corsi gratuiti, costruiti in collaborazione con le aziende, offrono competenze spendibili direttamente nel mondo del lavoro.

“La sorpresa è che molti di questi ragazzi, nei loro paesi d’origine, hanno fatto percorsi di studio virtuosi. Senza il riconoscimento del titolo in Italia non valgono, ma con un semplice corso come questo si sono rilanciati. L’alto livello della proposta ha fatto sentire su di loro uno sguardo di fiducia e di prospettiva, e non un atteggiamento di pregiudizio” ha dichiarato Angelo Candiani, Presidente di ASLAM.

Un modello che coinvolge enti di formazione, imprese e istituzioni. La Lombardia guarda a percorsi capaci di favorire l’autonomia economica dei giovani e un’integrazione sociale duratura, valorizzando al tempo stesso i bisogni del tessuto produttivo.

“In un mercato del lavoro in continua e rapida evoluzione, abbiamo la necessità di adottare strumenti sempre più innovativi. Un esempio è questo progetto di accoglienza rivolto a chi proviene da altri paesi e desidera integrarsi nella nostra regione, sviluppando competenze specifiche grazie a percorsi formativi modellati sulle loro esigenze” ha aggiunto Simona Tironi, Assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia.

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Villum, guarda oltre i confini regionali. L’obiettivo è consolidare un’esperienza replicabile anche in altri territori, trasformando la formazione in un’opportunità di crescita per le persone e per le comunità.

“Una delle migliori cose riguardo al Bridge Project riguarda la crescita economica e individuale: esso infatti risolve il problema dell’integrazione sociale e delle knowledge skill. Ciò che abbiamo notato è che ci sono gli stessi problemi in tutti i Paesi Europei, ma specialmente in Italia. Speriamo che questo progetto possa contribuire a diffondere nuove conoscenze ad altri progetti simili in altri Paesi dove noi lavoriamo come Villum Foundation” ha concluso Nicolas Schunck, Grant Area Director di Villum Fonden.

Per il 2026-2027 sono previsti otto percorsi gratuiti in diversi settori professionali. BRIDGE punta a formare oltre 300 lavoratori in quattro anni, rafforzando il legame tra formazione, occupazione e inclusione.

Delmastro, tensione in Giunta: maggioranza attacca Dori per ricorso vs Fontana

Roma, 13 ott. (askanews) – Tensione durante la seduta della Giunta per le autorizzazioni. Il centrodestra è andato all’attacco del presidente della Giunta, Devis Dori (Avs), il quale ha rivendicato la decisione di depositare un ricorso contro il presidente ddella Camera Lorenzo Fontana presso la Consulta per conflitto di attribuzioni sul caso delle chat di Delmastro. “Sono pronto a fornire ai colleghi le carte del ricorso e a discuterne in seguito in Giunta”, ha puntualizzato Dori.

A prendere la parola sono stati all’avvio della seduta Cavandoli e Bisa della Lega, Iaia di Fdi e Pittalis di Fi. Secondo quanto viene riferito, i componenti della maggioranza hanno accusato il presidente della Giunta di aver depositato un ricorso alla Consulta senza che ci fosse stata una valutazione interna della Giunta stessa.

“La mia scelta – ha detto Dori – è stata funzionale a tutelare le prerogative della Giunta stessa che non può dipendere dalla maggioranza di turno. I colleghi del centrodestra hanno messo in discussione la leggittimità di procedere, cosa che contesto poiché valutare la legittimità di procedere attiene alla Corte Costiuzionale, a cui non ci si può sostituire”.

“Ben venga la richiesta di condividere il testo del ricorso, sono contento che argomentazioni fondate possano girare”, ha concluso.

Il Premio Internazionale ValoreCoraggio celebra la III edizione

Roma, 13 ott. (askanews) – Si è svolta con straordinario successo oggi nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma la III^ Edizione del Premio Internazionale “ValoreCoraggio”, ideato da Anna Rita Cammerata. L’evento, promosso in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea Capitolina del Comune di Roma e con il patrocinio di Senato della Repubblica, Regione Lazio, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Rai Radiotelevisione Italiana, Unesco Roma, Fondazione Italia Sostenibile, Flaminio Film Festival e Media Partner Ciao Usa e Radio ICN New York del Gruppo VNY Media, che include anche il primo quotidiano digitale in inglese e italiano negli Usa, La Voce di New York, l’agenzia di stampa America Oggi News Agency e America Oggi TV, gla partecipazione di un pubblico eterogeneo ed entusiasta, confermando il valore e la risonanza nazionale e internazionale del Premio.

Il “ValoreCoraggio” celebra chi, con passione, dedizione e senza clamore, opera con coraggio e apporta contributi concreti e profondi a favore della società e dell’umanità, “dando voce a chi spesso resta nell’ombra e portando luce dove c’è silenzio”. L’evento ha saputo unire con efficacia il riconoscimento di personalità di rilievo nazionale e internazionale alla valorizzazione di figure meno note ma meritevoli, capaci di tracciare “solchi di semina per meriti secolari” utili al progresso della società.

Tra i momenti più emozionanti, la presenza e la testimonianza di personalità di spicco quali la giornalista RaiNews24 e volto di Rai Italia Roberta Ammendola, che ha presentato la serata insieme al Maestro Agostino Penna, e la straordinaria partecipazione del celebre artista Tony Renis, che ha impreziosito ulteriormente l’evento conferendogli prestigio e fascino.

Sono stati insigniti tanti e prestigiosi Premi,: Liliana Cavani, per il suo contributo in ambito artistico, culturale e sociale; Lucia Goracci, per il suo incessante lavoro di cronista nei territori di guerra; Luca Barbarossa, per l’impegno solidale unito alla carriera artistica; Gli attori Fioretta Mari, Giorgia Trasselli, Marcello Cirillo, Fabrizio Sabatucci e Massimiliano Buzzanca, simboli della resistenza culturale italiana; Monsignor Paglia, per il progetto di welfare sanitario a favore degli anziani; Il Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Gemelli, per la cura e il sostegno alle famiglie; SOS Villaggi dei Bambini, per l’immediato intervento in seguito al terremoto in Venezuela, collegata in diretta dalla Direttrice; Race for the Cure, per la fondamentale opera di sensibilizzazione e prevenzione oncologica; Amref, per l’incessante impegno di supporto alle popolazioni africane, per il sostegno al diritto della salute di adulti e bambini, Domiziana Mecenate, per aver dimostrato che la vita ha sempre il sopravvento sulle condizioni in cui incappiamo; per i suoi successi mondiali che ci hanno onorato come italiani e come sportivi; Fondazione Severino, per la promozione di percorsi di formazione, cultura e assistenza delle persone detenute ed ex detenute; Progetto Rwanda, per il costante impegno e sostegno ai bambini del Rwanda, con progetti utili alla risoluzione della criticita’ in cui vertono; per la concretezza dei gesti che hanno portato alla costruzione di scuole, mense e ospedali Associazione “Cuori Blu”, per la costante attenzione ai temi sociali legati all’autismo; Associazione “Anima di Roma” per l’opera di salvaguardia della città eterna; Giulio Picolli, per aver testimoniato, attraverso un’incessante attività di ricerca, i nomi di tutte le vittime della storica tragedia dell’11 settembre.

Premiato anche Tony Renis, presente in sala, tra gli applausi.

La serata è stata arricchita da momenti di spettacolo e testimonianze che hanno sottolineato il significato profondo del Premio, un’occasione di incontro di passioni, sinergie e impegno verso il cambiamento sociale, celebrando uno stile di vita che guarda oltre l’apparenza per riconoscere ogni azione “degna di nota”.

Manovra, Tajani: bisogna assolutamente procedere per nuova taglio Irpef

Roma, 13 ott. (askanews) – “Noi riteniamo che si debba assolutamente a procedere per il taglio dell’Irpef ancora, come riteniamo che si debbano fare degli interventi per i giovani. Si può cercare di estendere anche l’esenzione bollo dell’auto a tutte le prime auto”. Lo afferma il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei giornalisti in Transatlantico.

“Bisogna aspettare la decisione della Commissione europea per fare questo”, un intervento sulle bollette? “Bisogna vedere le proposte che verranno accettate dalla Commissione europea”, aggiunge.

Il Parlamento ha approvato lo scostamento bilancio e il Dpfp. Giorgetti: bene

Roma, 13 ott. (askanews) – La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza che consente al Governo lo scostamento di bilancio, con 219 sì e 110 contrari, raggiungendo così la maggioranza assoluta. Approvata anche la risoluzione di maggioranza sul Dpfp, con 216 e 116 contrari. Anche l’Aula del Senato ha approvato a maggioranza assoluta – come richiesto da regolamento – con 109 voti favorevoli, 61 contrari, 2 astenuti, la risoluzione della maggioranza che autorizza lo scostamento di bilancio legato al documento programmatico di finanza pubblica 2026. L’Aula di Palazzo Madama ha anche approvato a maggioranza con 108 voti favorevoli, 61 contrari, 2 astenuti, la risoluzione di maggioranza per il Documento programmatico di finanza pubblica 2026.

“Bene, bene. Abbiamo vinto”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, lasciando l’aula di Montecitorio dopo il via libera del Parlamento.

Dpfp, da Senato ok a scostamento bilancio e documento programmatico

Roma, 13 ott. (askanews) – L’Aula del Senato ha approvato a maggioranza assoluta – come richiesto da regolamento – con 109 voti favorevoli, 61 contrari, 2 astenuti, la risoluzione della maggioranza che autorizza lo scostamento di bilancio legato al documento programmatico di finanza pubblica 2026.

L’Aula di Palazzo Madama ha anche approvato a maggioranza con 108 voti favorevoli, 61 contrari, 2 astenuti, la risoluzione di maggioranza per il Documento programmatico di finanza pubblica 2026.

Il Papa operato nel pomeriggio al Gemelli da Stefano Margaritora

Città del Vaticano, 13 ott. (askanews) – Papa Leone è al Policlinico Gemelli di Roma per sottoporsi ad un intervento chirurgico al polmone.

Scendendo dall’auto ed entrando dall’ingresso principale del nosocomio romano, il Papa ha salutato le tante persone che lo hanno accolto nel grande piazzale antistante.

Il Papa sarà sottoposto ad un intervento per asportare il nodulo al polmone e l’operazione sarà effettuata “dall’équipe medica di chirurgia toracica del nosocomio romano guidata dal Professor Stefano Margaritora”.

Attesa davanti all’ospedale Gemelli per l’arrivo del Papa

Roma, 13 ott. (askanews) – Attesa davanti all’ospedale Gemelli di Roma, dove Papa Leone XIV sarà ricoverato per un intervento chirurgico volto a rimuovere un nodulo al polmone, un’operazione che, secondo gli esperti, presenta generalmente un basso rischio. Davanti all’ospedale media da tutto il mondo, curiosi, abitanti del quartiere e fedeli che vogliono dare un segno di vicinanza al Pontefice. “Speriamo vada tutto bene”, dice uno di loro, mentre anche chi è arrivato da lontano per una visita rimanda la partenza nella speranza di vedere passare il Papa.

Mozzanica investe nelle assunzioni di giovani talenti

Bergamo, 13 ott. (askanews) – Investire sui giovani non è solo una questione di responsabilità sociale, ma una necessità per garantire la continuità aziendale. E’ la filosofia di Mozzanica, una delle aziende leader in Italia nel settore antincendio e prima nel nostro Paese per le assunzioni di giovani talenti. Una risposta che ha tra le motivazioni anche una che affonda le radici nel passato personale di uno dei figli del fondatore Natale Mozzanica, ossia Jordan A. Mozzanica, Sales & Marketing Manager di Mozzanica Srl: “Mozzanica è un’azienda che investe sui giovani, ma la domanda importante è: perché investire su di loro? Io parto da una promessa che ho fatto a me stesso quando avevo 20 anni e non ero preso in considerazione per la mia giovane età. Quando ne avevo 25/26 me ne davano 20 ed era veramente frustrante vedere che, quando io parlavo, era come se stessi dicendo delle scemenze, mentre quando parlava qualcuno che aveva 40 o 50 anni era il vangelo. Quindi ho fatto una promessa a me stesso: non avrei replicato lo stesso atteggiamento, ma avrei accolto i giovani, li avrei ascoltati e avrei dato loro delle opportunità”.

E’ da questi presupposti che nasce la volontà di dare opportunità alle nuove leve del domani, come spiegato da Stacey Mozzanica, HR Manager e sorella di Jordan:

“Per un giovane professionista, scegliere un’azienda strutturata come Mozzanica significa entrare a far parte di un’azienda storica e professionale del mercato dell’antincendio, che ha sempre investito sulla formazione e sulla crescita dei giovani. È un’azienda competente, riconosciuta e presente su tutto il mercato mondiale. La sinergia tra il personale storico, cresciuto nell’antincendio, con altissima competenza tecnica e i giovani, che apportano le loro conoscenze digitali e tecnologiche, permette a Mozzanica di essere sempre all’avanguardia e di rispondere in maniera soddisfacente alle richieste dei clienti”.

In conclusione, il fondatore Natale Mozzanica, si esprime con una riflessione sui giovani e sul futuro: “I giovani d’oggi parlano di aspettative, difficoltà di vita e scelte di vita. Parlano anche di dare priorità a tutto quello che sta nella loro vita. Il vero problema è, che se tu vuoi stare nel benessere e continuare a godere dei benefici che hai, devi porti degli obiettivi”.

Una successione che deve avvenire in tutti i reparti dell’azienda, tra un dirigente e chi lo seguirà, tra una persona esperta e chi prenderà il suo posto, tra il tecnico esperto e il giovanissimo che arriva con lui in cantiere. Filosofia che ha portato Mozzanica a diventare un punto di riferimento nel settore antincendio per la volontà di investire sul domani.

Ex Ilva, Salis: per stabilimento Genova spiragli positivi

Genova , 13 ott. (askanews) – “Non possiamo dare i dettagli, però la notizia è che la struttura commissariale insieme al governo sta lavorando proprio sulla richiesta di Genova”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis parlando con i giornalisti davanti alla Prefettura in attesa dell’arrivo del ministro degli Interni Matteo Piantedosi.

“È una richiesta – ha sottolineato Salis – molto pratica: è una richiesta di materia prima che serve al nostro stabilimento, che è perfettamente funzionante e soprattutto produce qualcosa che è richiesto sul mercato, per cui vogliamo semplicemente che il nostro stabilimento lavori. E questa richiesta è stata accolta dalla struttura commissariale e dal Governo”.

“Bisogna cercare la materia prima – ha concluso la sindaca di Genova – sul mercato nazionale e internazionale. Questo è quello che dobbiamo fare ed è quello che stanno facendo, per cui gli spiragli sono positivi”.

Tentata estorsione a Berlusconi, chiesti 3 anni e 6 mesi per Giovanna Rigato

Milano, 13 ott. (askanews) – La Procura di Monza ha chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere per Giovanna Rigato, ex concorrente del Grande Fratello, imputata per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. La vicenda risale al 2016, quando l’ex presidente del Consiglio presentò una denuncia nei confronti della showgirl.

Secondo l’accusa, Rigato avrebbe chiesto inizialmente 500mila euro, per poi arrivare a un milione, durante un incontro a Villa San Martino, ad Arcore. In cambio, avrebbe promesso di non rivelare a giornalisti e magistrati informazioni dettagliate sulle serate del “bunga bunga” organizzate nella residenza dell’ex premier a Villa San Martino.

Per la difesa, invece, quella richiesta di denaro era legata alla volontà di ottenere un risarcimento per i danni d’immagine subiti dal ciclo di processi relativi al cosiddetto “caso Ruby” che avrebbero compromesso le opportunità professionali della donna nel mondo televisivo. I figli dell’ex premier sono parti civili nel procedimento.

L’Istat: tra il 2000 e il 2025 i prezzi sono cresciuti del 63%

Roma, 13 ott. (askanews) – La crescita generale dell’indice dei prezzi al consumo, pari al 63% tra il 2000 e il 2025, è la sintesi di incrementi superiori al 100% per l’aggregato di abitazione e utenze (trainato dalle spese per elettricità e combustibili), per gli alcolici e i tabacchi e per i servizi finanziari e assicurativi, e inferiori al 30% per i servizi d’istruzione e sanità, e di una diminuzione prossima al 60% del costo dei beni e dei servizi di informazione e comunicazione; per i beni industriali non energetici nel loro complesso, l’incremento dei prezzi tra il 2000 e il 2025 è stato di poco superiore al 25%. E’ quanto emerge da ‘Storie di dati’, il report sull’inflazione diffuso dall’Istat in occasione del centenario.

Misurare il fenomeno dell’inflazione in una prospettiva di lunghissimo periodo consente di evidenziare l’evoluzione della struttura dei prezzi relativi. Ad esempio, se si considerano i prodotti alimentari, per i quali si dispone dell’informazione statistica a partire dal 1926, possono essere confrontate le quantità acquistabili con una somma corrispondente a cinque euro del 2025.

Con questo importo, nel 1926 si potevano acquistare 5,5 kg di patate, mentre nel 2025 la quantità scende a circa 3 kg; fenomeni analoghi interessano anche altri prodotti – come il pane o il latte e, in misura minore, la carne bovina – caratterizzati da una forte componente di lavoro o da costi produttivi più difficili da comprimere. Al contrario, per alcuni beni trasformati industrialmente o le cui materie prime sono divenute meno care – quali la pasta, lo zucchero, il caffè – le quantità acquistabili sono aumentate sensibilmente: si passa da 1,3 kg di pasta secca di grano duro nel 1926 ai quasi 3 kg nel 2025, e per lo zucchero da 700 grammi a poco meno di 4 kg. Nell’arco degli ultimi 100 anni, le diverse dinamiche di prezzo dei singoli prodotti hanno alterato, anche in modo sostanziale, la struttura dei prezzi relativi. Il caso pane-zucchero è esemplare: nel 1926 il prezzo dello zucchero era quasi 2,5 volte quello del pane, nel 2025 è meno di un terzo.

Dpfp, Giorgetti: con i nuvoloni all’orizzonte confermiamo la rotta

Roma, 13 ott. (askanews) – “Quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta, prima di uscire in mare aperto conviene assicurarsi delle condizioni dell’imbarcazione. Questa rotta riteniamo di doverla confermare in un momento come questo in cui si annunciano nuovoloni all’orizzione e il documento mira a questa impostazione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in aula alla Camera mentre si stanno svolgendo le dichiarazioni di voto sul Dpfp. Il ministro ha anche evocato “uno scostamento non indiscriminato nè in quantità nè in numero, ma totalmente e consapevolmente richiesto e che garantisce la sostenibilità della finanza pubblica e del debito senza mettere a rischio quello che abbiamo costruito in questi quattro anni”.

“Lo scostamento – così ancora il ministro – di bilancio per la parte relativa all’energia sarà indirizzato a garantire la sicurezza energetica ma “noi riteniamo che debba in qualche modo, specialmente nella fase iniziale acuta, dare sostegno in modo temporaneo e selettivo a famiglie e imprese che si trovano in difficoltà in questo momento di rialzo dei prezzi”.

Giorgetti ha anche scandito: “Questo Governo non ha creato nuovo debito lo ha semplicemnte ereditato e lo ha gestito al meglio. Il nuovo debito deriva dagli interessi del vecchio debito ereditato”.

La Formula1 torna in Africa, ufficiale dal 2030 in Ruanda

Roma, 13 ott. (askanews) – La Formula 1 ha ufficializzato una svolta storica per la categoria: il ritorno del Circus sul continente africano dopo oltre trent’anni di assenza (l’ultimo GP si disputò a Kyalami, in Sudafrica, nel 1993). L’accordo, della durata di dieci anni, vedrà il Ruanda protagonista come nuovo Paese ospitante, con l’inserimento del Gran Premio d’Africa nel calendario della Formula 1 a partire dall’inizio degli anni 2030, grazie alla realizzazione di un nuovo circuito permanente progettato nell’area di Kigali. Una lacuna geopolitica e sportiva che Liberty Media e la FIA hanno deciso di colmare con un colpo a effetto destinato a scrivere la storia recente del motorsport: la Formula 1 torna in Africa, e lo fa scegliendo il Ruanda.

Non si tratta di una toccata e fuga, ma di un impegno a lungo termine che certifica la crescita economica, infrastrutturale e l’ambizione strategica del Paese guidato dal presidente Paul Kagame, da anni in prima linea per portare grandi eventi internazionali sulla terraferma africana. Il piano prevede la costruzione di un nuovissimo circuito permanente situato a circa 40 chilometri dalla capitale Kigali, vicino al nuovo aeroporto internazionale di Bugesera. Una struttura all’avanguardia pensata per rispondere ai rigidi standard della FIA e per integrarsi con i moderni obiettivi di sostenibilità ed espansione globale della Formula 1.

La F1 diventa così, a tutti gli effetti, un campionato davvero “globale”, capace di toccare ogni angolo del pianeta. Restano ora da definire i dettagli tecnici della pista e i passaggi intermedi da qui al 2030, ma una cosa è certa: la Formula 1 ha aperto una nuova, affascinante era. L’Africa è pronta a spegnere i semafori rossi.

“Oggi è un momento storico per la Formula 1 – ha commentato il Ceo e presidente Stefano Domenicali – Con l’ingresso del Ruanda nel calendario a partire dal prossimo decennio, il nostro sport correrà in ogni continente abitato, avvicinando il Campionato del Mondo come mai prima d’ora ai fan di tutto il pianeta. L’Africa ha sempre fatto parte del futuro della Formula 1 e fin dall’inizio eravamo determinati a tornare nel modo giusto, con il partner giusto, un impegno a lungo termine e una visione chiara per creare un impatto significativo. Vorrei ringraziare Sua Eccellenza Paul Kagame, Presidente della Repubblica del Ruanda, il Governo del Ruanda, il Rwanda Development Board, il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e tutti coloro la cui dedizione e collaborazione hanno reso possibile tutto questo.

“Si tratta di molto più che ospitare un Gran Premio. Insieme, possiamo creare benefici economici e sociali duraturi attraverso il turismo, gli investimenti, lo sviluppo delle competenze e la crescita delle imprese locali, garantendo che l’impatto positivo di questo evento si faccia sentire per generazioni. Per i nostri fan, questo è un momento particolarmente emozionante. L’Africa ospita oltre 100 milioni di appassionati di Formula 1 e questo numero continua a crescere rapidamente. Stiamo portando l’emozione, l’energia e il pathos della Formula 1 più vicino a milioni di persone che hanno atteso a lungo il ritorno del nostro sport nel continente, e non vediamo l’ora di scrivere insieme un nuovo entusiasmante capitolo”, ha aggiunto Domenicali.

Il medico di Gaza Izzeldin Abuelaish: i leader politici indifferenti o complici

Roma, 13 ott. (askanews) – Israele uccise tre sue figlie e una nipote negli ultimi giorni dell’operazione Piombo Fuso del 2008-2009 nella Striscia di Gaza. Oggi il medico palestinese-canadese Izzeldin Abuelaish piange altri 100 parenti uccisi negli ultimi tre anni nell’enclave palestinese. Ma allora come oggi ‘il medico di Gaza’ ribadisce la propria determinazione a ‘non odiare’, a non diventare ‘una vittima che odia’ e ‘a trasformare la propria ferita e sofferenza in coraggio e determinazione’ nel chiedere ai leader politici della comunità internazionale di non rimanere ‘indifferenti o complici’ davanti ai diritti negati ai palestinesi di Gaza e della Cisgiordania. Autore nel 2010 del libro ‘Io non odierò’, diventato un docu-film (‘I shall not hate’), Abuelaish afferma che ‘l’odio è una malattia contagiosa e distruttiva, un virus che nasce dall’esposizione alle azioni che ci vengono inflitte’, invitando a prendere posizione contro ‘un mondo diventato una giungla, dove non c’è posto per i deboli’.

Askanews lo ha incontrato a margine di un incontro tenuto ad Anguillara Sabazia, alle porte di Roma, organizzato dalla parrocchia Regina Pacis.

SITUAZIONE A GAZA Abuelaish è nato e cresciuto nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, da genitori sopravvissuti alla Nakba del 1948. ‘Dall’inizio della guerra ho perso più di 100 parenti, ho ancora alcuni familiari vivi, ma non so cosa succederà. Tutto il campo profughi di Jabalia è stato distrutto, anche la nostra casa. Ora vivono in tenda a Nuseirat’, nel centro della Striscia. ‘A uno dei miei nipoti era stato diagnosticato l’Hiv prima della guerra. Sono riuscito a fargli avere delle medicine. Ma la situazione è difficile, anche per lo stigma e la paura che circonda i malati di Hiv. Non riesce ad avere le medicine, non può sottoporsi a controlli. Abbiamo chiesto che venga portato fuori da Gaza e si spera che l’Italia riesca a farsi carico di questo essere umano perché sta morendo in silenzio. Se non muore per i proiettili, muore per il silenzio, per la mancanza di cure, per negligenza’.

In generale, ha aggiunto, ‘la situazione è drammatica: le uccisioni avvengono quotidianamente. Non c’è quello che la propaganda chiama cessate il fuoco. Si contano ormai oltre 1.500 vittime (dall’11 ottobre del 2025, ndr) e il popolo palestinese vive in una condizione in cui il 75% del territorio è sotto controllo israeliano, mentre due milioni di persone sono costrette a vivere nel restante 25% della Striscia di Gaza. Si tratta di un’area piccolissima. Era già piccola, la più densamente popolata al mondo, prima della guerra’, ha ricordato.

E ‘dopo tre anni di punizione collettiva, di fame, uccisioni di massa e sfollamenti, Israele continua a bloccare l’accesso di beni essenziali. La gente vive da anni nelle tende, che non resistono al vento, alla pioggia e ora sta arrivando l’inverno, con il rischio concreto che la gente muoia, come già accaduto, quando sono morti dei bambini per il freddo’, ha aggiunto Abuelaish, ricordando i neonati deceduti lo scorso inverso. ‘La popolazione di Gaza non chiede nulla di eccezionale: vuole solo i mezzi per sopravvivere e vivere con dignità. Assistenza, istruzione, un riparo, acqua e cibo’.

I LEADER POLITICI COMPLICI O INDIFFERENTI ‘Che tipo di umanità è questa? In che mondo viviamo? – si accalora il medico di Gaza – i politici stanno a guardare, eppure potrebbero agire. Quante altre migliaia di palestinesi devono morire prima che dicano di essere soddisfatti? Quanto altro sangue deve ancora scorrere? E poi si chiedono perché i palestinesi siano così indignati. Prima di puntare il dito, bisognerebbe chiedersi: ‘Io cosa ho fatto?’ Mi rivolgo alle persone di tutto il mondo, e in particolare ai leader politici: il sangue dei palestinesi non ha lo stesso colore di quello degli altri? Cosa diranno ai loro figli, sapendo che la storia non dimenticherà mai? E anche se la storia dovesse dimenticare, la gente non dimenticherà, e la verità non potrà restare nascosta’.

La diaspora palestinese sta facendo sentire la propria voce ‘con saggezza, coraggio e gentilezza, attraverso i fatti’, ha continuato, e ‘vede che l’opinione pubblica risponde positivamente, in Italia, in Canada, nel Regno Unito, in Belgio, ovunque’.

‘Non abbiamo problemi con l’opinione pubblica, il problema riguarda quei leader politici che sono complici o indifferenti riguardo alla questione palestinese’, ha spiegato, sottolineando che ‘porre fine all’occupazione e creare una pace giusta ed equa tra palestinesi e israeliani, risolvendo l’instabilità dell’area, porterà benefici a livello globale’.

ISRAELE MENO SICURO Secondo il medico di Gaza, che prima di trasferirsi in Canada, ha lavorato anche in ospedali israeliani, oggi Israele ‘è meno sicuro’, perché ‘la potenza militare non porterà mai vera sicurezza o pace’. ‘Io voglio che gli israeliani siano sicuri e liberi, protetti dagli atti autodistruttivi del loro governo; (il premier Benjamin, ndr) Netanyahu, (il ministro delle Finanze Bezalel, ndr) Smotrich, (il ministro per la Sicurezza nazionale, Itamar, ndr) Ben Gvir e altri stanno causando loro gravi danni’, ha dichiarato Abuelaish, per cui ‘bisogna capire che la sicurezza, la libertà, la pace, la dignità, il futuro e i diritti degli israeliani sono interconnessi con la sicurezza, la libertà, la pace, la dignità, il futuro e i diritti dei palestinesi’.

‘È giunto il momento di comprendere che i mezzi militari non bastano; l’unica via è riconoscere pari diritti a tutti i cittadini. Questa è l’unica strada, e la più breve, ed è quello che chiedo ai leader politici: non semplici parole, ma azioni concrete’. Innanzitutto, tornando a rispettare lo stato di diritto, perché ‘nessuno è al di sopra della legge, nessuno gode di immunità assoluta’.

CURARE LE FERITE DI PALESTINESI E ISRAELIANI Interpellato su un processo di riconciliazione tra i due popoli, Abuelaish ha rimarcato che ‘è possibile solo dopo la fine dell’occupazione, del genocidio, della pulizia etnica’.

‘Allora si potrà iniziare a ricostruire le relazioni. Ma non si può parlare di riconciliazione mentre in Palestina sta ancora scorrendo il sangue, mentre continuano le demolizioni delle case, gli attacchi brutali dei coloni. Come si può chiedere di riconciliarsi quando si è affamati, assetati, quando si è sfollati, intimiditi e disumanizzati? È immorale chiedere a qualcuno che soffre, che è oppresso e umiliato, di riconciliarsi con il proprio carnefice. Bisogna mettere fine ai crimini’.

‘Serve un intervento a Gaza, ma è solo il primo passo; occorre una soluzione a lungo termine, con un calendario certo, per porre fine all’occupazione, tornare alla normalità e aiutare i popoli palestinese e israeliano a guarire le ferite, a sanare gli animi e a superare i traumi’, ha aggiunto.

‘Solo quando inizieremo a curare queste ferite, potremo favorire una riconciliazione. Il trauma è reale per entrambi, ma la situazione non è paragonabile: gli israeliani hanno rifugi e risorse, hanno tutto, mentre i palestinesi, penso soprattutto a donne e bambini, vivono una realtà diversa. È ingiusto equiparare i traumi delle due parti. A Gaza l’intera popolazione palestinese è traumatizzata. E temo che questo trauma diffuso porti inevitabilmente ulteriore violenza’.

ELEZIONI PALESTINESI Interpellato sulle critiche mosse al presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen) per il rinvio al 2027 delle elezioni inizialmente previste per novembre 2026, e sulle obiezioni di tanti palestinesi rispetto a elezioni che non porterebbero a istituzioni capaci di difenderli dagli attacchi degli israeliani, Abuelaish ha risposto di condividere le obiezioni dei suoi connazionali, perché ‘l’Autorità palestinese non è un governo. È impotente. Anche il presidente Abu Mazen, se vuole spostarsi da un luogo all’altro, ha bisogno di un permesso. E nelle aree A, B, C della Cisgiordania (come da Accordi di Oslo del 1993, ndr) non esiste nulla che si possa definire Autorità Palestinese in senso pieno; c’è l’occupazione, ci sono gli attacchi dei coloni. Uccidono, demoliscono, rubano’.

‘E poi come si possono indire elezioni a Gaza sotto occupazione? Come si può votare quando Israele ha detto che le consultazioni non si terranno a Gerusalemme Est? Per tenere delle elezioni serve stabilità. La cosa più importante, se si vogliono tenere delle elezioni, è disporre di libertà e stabilità’.

METTERE FINE ALL’OCCUPAZIONE PER RICOSTRUIRE LA FIDUCIA Per il medico di Gaza ‘porre fine all’occupazione è il primo passo per ripristinare la fiducia, a livello internazionale e tra palestinesi e israeliani, e avviare così un processo di riconciliazione e ricostruzione fondato sui diritti umani, sull’uguaglianza e sulla dignità per tutti, libertà per tutti, non come occupanti e occupati, oppressore e oppresso, ma come persone libere, uguali e dignitose’.

‘La vita di un palestinese vale quanto quella di chiunque altro. Quando i palestinesi perdono fiducia nella comunità internazionale, non bisogna incolpare loro: cosa ha fatto quando venivano bruciati vivi? Quando venivano uccisi o sfollati? Sono tre anni che i politici parlano e basta. Bisogna passare dalle parole ai fatti. (Il presidente americano Donald, ndr) Trump ha detto che ha portato la pace. Ma quale tipo pace? Ha portato solo altre uccisioni, più divisioni, più polarizzazione. Dovrebbe vergognarsi di aver diffuso queste bugie nel mondo’.

‘Spero che un giorno il mondo si risvegli e si lasci alle spalle l’epidemia di odio, violenza, guerra, razzismo, polarizzazione, paura, discorsi d’odio e crimini d’odio per essere investito da un’epidemia di giustizia, uguaglianza e rispetto della legalità’, ha concluso Abuelaish.

(di Simona Salvi)

Fmi vede l’economia di Israele in crescita con prezzi sotto controllo

Roma, 13 ott. (askanews) – Israele spicca come l’unico paese tra quelli direttamente o indirettamente coinvolti nel conflitto in Medioriente a mostrare indicatori macroeconomici tutti positivi, nelle ultime previsioni del Fondo monetario internazionale. Il quadro peggiore è invece di gran lunga quello dell’Iran: recessione economica e iperinflazione; ma anche diversi altri grandi esportatori di greggio del Golfo si ritrovano con cifre problematiche.

L’istituzione di Washington oggi ha pubblicato la versione aggiornata del suo Word Economic Outlook, mentre si stanno svolgendo a Bangkok le assemblee autunnali, secondo lo studio quest’anno l’economia di Israele registrerà una accelerazione della crescita al +4,5%, dopo il +3,5% del 2025, cui dovrebbe seguire un +4,4% nel 2027. L’inflazione appare sotto controllo con l’1,8% previsto quest’anno e un 2% il prossimo. Il bilancio di partite correnti è positivo per l’1,1% del Pil quest’anno e l’1,7% il prossimo, mentre il tasso di disoccupazione è atteso a livelli molto contenuti: 3,1% nel 2026 e 3,2% nel 2027.

Diametralmente opposta la fotografia per l’Iran: secondo le stime del Weo, dopo il -0,9% registrato dal Pil nel 2025 quest’anno l’economia crollerà del 7,6%, per poi mostrare un recupero solo parziale del 3,6% nel 2027. L’inflazione è attesa esplodere al 78,6% quest’anno e mantenere una dinamica acuta, con il 42%, anche nel 2027. La disoccupazione è prevista in netto aumento al 9,2% quest’anno e al 9% il prossimo.

Diversi indicatori risultano chiaramente negativi anche per altri grandi esportatori di petrolio del Golfo. Per l’Arabia Saudita il Fmi prevede una recessione del 3,3% quest’anno, cui dovrebbe seguire un consistente rimbalzo, +7,9% il prossimo; l’inflazione è sotto controllo – all’1,9% quest’anno e al 2,2% il prossimo – ma il bilancio di partite correnti è negativo, per il 3,5% del Pil su 2026 e l’1,3% su 2027.

Per gli Emirati Arabi Uniti il Fmi prevede -3,9% del Pil quest’anno, +7,7% il prossimo e inflazione al 4,5% del 2026 e al 2,5% nel 2027. Per l’Iraq, il Weo stima un crollo del Pil del 16% quest’anno cui dovrebbe seguire un rimbalzo del 19% il prossimo, inflazione al 3,5% quest’anno e al 3% del 2027. Per il Qatar -15,6% del Pil quest’anno e +18,8% del 2027, inflazione al 3,6% quest’anno e al 3,1% il prossimo. Per il Kuwait -16,7% del Pil quest’anno, +17,1% il prossimo e inflazione al 2,2% nel 2026 e 2,4% del 2027. Recessione prevista anche per il Bahrein -11,3% quest’anno con rimbalzo del 13,9% il prossimo e inflazione sotto controllo (2,2% del 2026 1,5% del 2027).

Allargando lo sguardo, i dati del Fmi rilevano problematiche anche per la Turchia, player chiave della regione, non tanto sulla crescita economica, attesa al 2,7% quest’anno e al 3,6% il prossimo, ma sull’inflazione che resterà molto sostenuta e a due cifre: 31,2% quest’anno e 26,5% il prossimo, con una disoccupazione superiore all’8%. L’alta inflazione è un problema che riguarda anche l’Egitto, la crescita è positiva: 5,1% quest’anno e 4,7% il prossimo, ma dovrà fare i conti con +13,3% dei prezzi al consumo sul 2026 e +14,8% sul 2027, secondo il Weo.

“La chiusura dello stretto di Hormuz ha causato un grave shock sull’offerta, danneggiando una rotta dalla quale transitano circa 20 milioni di barili, ovvero approssimativamente un quarto del traffico marittimo globale di petrolio che ogni giorno si muoveva prima dell’inizio del conflitto. Tuttavia la flessibilità delle forniture ha limitato quanto volume è stato effettivamente perso – rileva il Fmi -. I produttori del Golfo hanno indirizzato alcune forniture ad altri porti, mentre la produzione fuori dal Golfo è aumentata di 2 milioni di barili al giorno”.

Omc Med Energy, a Ravenna il tavolo dell’energia nel Mediterraneo

Ravenna, 13 ott. (askanews) – In un mondo sempre più polarizzato il Mediterraneo torna al centro della partita energetica. E Ravenna si prepara a esserne ancora una volta il tavolo comune: dal 13 al 15 aprile 2027 il Pala De André ospita la diciottesima edizione di Omc Med Energy. “E’ un luogo ideale, un luogo perfetto che ormai si ripete – spiega Francesca Zarri, presidente di Omc Med Energy -: questa è la diciottesima edizione dove i ministri del Nord Africa, quindi della sponda sud del Mediterraneo, i nostri rappresentanti istituzionali, ma l’industria si trovano e, diciamo, francamente discutono e trovano quelle che sono le soluzioni. Il titolo di quest’anno di Omc è Connecting the Med: Solutions to navigate energy complexity. Mai come oggi c’è bisogno di uno spazio di discussione e di pragmatismo”.

A sei mesi dal via, i numeri ci sono già: quasi seimila metri quadrati di esposizione confermati, oltre 300 aziende, una quarantina di nuovi espositori. Nel 2025 le delegazioni arrivavano da 30 Paesi, l’obiettivo è superarle. E la città gioca le sue carte. “Ravenna è convinta di poter svolgere un ruolo all’interno del Mediterraneo e anche per tutto il resto del paese, sia con la presenza di un porto che è in una fase di trasformazione e ammodernamento, sia dal punto di vista energetico – dice il sindaco Alessandro Barattoni -. Omc rappresenta l’opportunità di discutere sia di energia che di infrastrutture portuali nello stesso momento. Noi crediamo che da qui possa partire una nuova strategia che tiene insieme autonomia strategica, sostenibilità ambientale e crescita per tutto il paese”.

Il programma segue la mappa delle connessioni: geopolitica e decarbonizzazione, la finanza delle infrastrutture con la Banca europea per gli investimenti e Goldman Sachs, i porti come hub energetici, il trasporto marittimo con Msc. Fino alla novità: Amazon Web Services e il fondo emiratino Mgx al tavolo dell’energia. “Il tema dei data center è il grande tema, una nuova grande ondata – ricorda la presidente di Omc Med Energy -: non possiamo pensare a un Mediterraneo che non sia protagonista anche di questo. E i data center non tanto come data center in sé, ma come elementi importanti all’interno delle infrastrutture energetiche, sia come elementi passivi che come elementi attivi. Avremo tutta una giornata, la terza giornata del 15, proprio di discussioni sia a livello internazionale che con un occhio alla realtà del Nord Italia, che si caratterizza per essere una delle zone europee dove il supercalcolo e l’intelligenza artificiale hanno la loro maggiore evoluzione”.

Da Ravenna, un ponte tra le due sponde del Mediterraneo nel segno dell’energia.

Bulgaria, due navi colpite da droni nel Mar Nero: 11 dispersi

Roma, 13 ott. (askanews) – Due navi sono state colpite da droni nel Mar Ner e una è affondata. Lo ha detto oggi il premier bulgaro, Rumen Radev, nel corso di una riunione straordinaria del consiglio di sicurezza del governo.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa bulgara Novinite, Radev ha precisato che la nave “Chelsea 3”, battente bandiera maltese, è stata colpita da tre droni a circa 18 miglia nautiche a est di Byala, mentre la seconda, identificata come “Azov Concord”, è affondata a circa 17 miglia nautiche a est di Krapets dopo essere stata colpita da un drone.

Undici membri dell’equipaggio della nave mercantile “Azov Concord” risultano dispersi, mentre altri cinque sono stati tratti in salvo dopo che l’imbarcazione è stata colpita a 17 miglia a est di Krapets, villaggio sulla costa bulgara del Mar Nero. Lo riporta l’agenzia di stampa bulgara Novinite, citando le autorità locali.

La maggior parte dell’equipaggio è di nazionalità siriana, mentre tre membri sono egiziani, ha precisato dal segretario generale ministero dell’Interno di Sofia, Lyubomir Nikolov, aggiungendo che il ministero dell’Interno non è in grado di confermare l’affondamento della “Azov Concord”, come sostenuto in precedenza dal premier bulgaro.

La seconda nave colpita, Chelsea 3, è rimasta a galla e sta andando alla deriva senza equipaggio, ha aggiunto Nikolov, confermando che tutti i 15 membri dell’equipaggio sono stati tratto in salvo. La polizia li sta ascoltando per ricostruire quanto accaduto.

Collaboratori licenziati: annullata la condanna a Ilaria Salis

Milano, 13 ott. (askanews) – Il processo a carico di Ilaria Salis per il licenziamento illegittimo di due suoi ex collaboratori riparte da zero. La giudice d’appello del Lavoro di Milano ha accolto la richiesta dei legali dell’eurodeputata di Avs, annullando la sentenza di primo grado che si era concluso con la condanna di Salis a un risarcimento da 300 mila euro da versare a favore dei suoi ex collaboratori.

La difesa dell’eurodeputata aveva lamentato la mancata notifica a Salis dell’avvio del procedimento di primo grado celebrato davanti al Tribunale del Lavoro di Milano. In particolare l’ eurodeputata aveva assicurato di aver appreso dell’esistenza del processo soltanto dopo la pronuncia della sentenza di condanna.

Dpfp, Giorgetti: con i nuvoloni all’orizzonte confermiamo la rotta

Roma, 13 ott. (askanews) – “Quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta, prima di uscire in mare aperto conviene assicurarsi delle condizioni dell’imbarcazione. Questa rotta riteniamo di doverla confermare in un momento come questo in cui si annunciano nuovoloni all’orizzione e il documento mira a questa impostazione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in aula alla Camera dove si stanno svolgendo le dichiarazioni di voto sul Dpfp.

Generali e Banca Mondiale: partnership sui mercati emergenti

Roma, 13 ott. (askanews) – Generali e la Banca Mondiale (World Bank Group) hanno firmato oggi, in occasione degli Incontri Annuali della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale a Bangkok, un Memorandum d’Intesa fondato sull’impegno comune a mobilitare capitali privati, rafforzare la resilienza e ampliare l’offerta di soluzioni assicurative e di investimento dedicate ai mercati emergenti.

La collaborazione, riporta un comunicato, punta a sviluppare per i mercati emergenti soluzioni di investimento e una significativa offerta assicurativa. Sul fronte degli investimenti, Generali e la Banca Mondiale collaboreranno per creare opportunità di investimento che possano contribuire a indirizzare capitali istituzionali verso mercati di frontiera ed emergenti, nel rispetto dei requisiti di investimento di Generali.

Per quanto riguarda le soluzioni assicurative, inizialmente focalizzate sui mercati asiatici, la partnership si concentrerà su tre aree prioritarie: sviluppare opzioni di copertura dedicate all’invecchiamento della popolazione, in linea con il Silver Economy Program della Banca Mondiale; fornire un supporto mirato al settore agricolo attraverso soluzioni assicurative contro i rischi climatici e i danni alle colture; rafforzare la protezione contro le catastrofi naturali e i rischi climatici.

Le parti, prosegue il comunicato, collaboreranno inoltre per favorire la condivisione dei rischi tra le diverse aree emergenti, creando strutture diversificate e scalabili per la copertura dei rischi catastrofali e progettando meccanismi innovativi di condivisione dei rischi climatici.

“Sono molto orgoglioso di annunciare oggi la partnership tra Generali e la Banca Mondiale, che testimonia il nostro impegno comune a rafforzare la resilienza delle economie emergenti, che svolgono un ruolo cruciale nella crescita globale e sono sempre più esposte a nuovi rischi”, ha commentato Andrea Sironi, presidente del Gruppo Generali. “In un mondo sempre più instabile, le soluzioni assicurative sono essenziali per aiutare famiglie, imprese e governi a gestire i rischi in modo più efficace, favorendo al contempo gli investimenti e sostenendo la crescita di lungo periodo. Insieme alla Banca Mondiale, metteremo a fattor comune le rispettive competenze e capacità per mobilitare capitali su larga scala e ampliare l’accesso a nuove soluzioni in grado di promuovere concretamente la resilienza e lo sviluppo economico sostenibile”.

Secondo Ajay Banga, presidente del Gruppo Banca Mondiale “accanto a infrastrutture più solide e politiche più efficaci, le assicurazioni possono contribuire a salvaguardare i progressi compiuti in termini di sviluppo e a creare le condizioni per nuovi investimenti. È questa l’opportunità offerta dalla nostra partnership con Generali: unire capitale di lungo periodo e competenze nella gestione dei rischi alle nostre relazioni con i Paesi, agli strumenti di finanziamento e alle garanzie che mettiamo a disposizione”.

La partnership tra Generali e il World Bank Group si concentrerà inoltre su attività di sensibilizzazione, elaborazione e condivisione di analisi e competenze, dialogo sulle politiche pubbliche e iniziative volte a promuovere una maggiore comprensione del ruolo delle assicurazioni nel rafforzamento della resilienza finanziaria e nella riduzione dei gap di protezione.

La partnership, conclude il comunicato, è stata annunciata a margine dell'”Insuring Resilient Growth: De-Risking Investments and Creating Jobs”, evento ufficiale degli Incontri Annuali organizzato da Generali e dall’Ufficio del Direttore Esecutivo italiano presso la Banca Mondiale, con la partecipazione di Ajay Banga, Presidente della Banca Mondiale, e Alexander De Croo, Amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP).

Papa, il cardinale Parolin: suo annuncio un fulmine a ciel sereno

Città del Vaticano, 13 ott. (askanews) – “L’annuncio della malattia del Papa è stato un fulmine a ciel sereno anche per i suoi stretti collaboratori. Nessuno se lo aspettava, però queste sono le sorprese di Dio”. A confermarlo è stato stamane il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin.

Parlando a margine di un convegno su Papa Luciani che si sta tenendo alla Pontificia Università Gregoriana, il porporato ha poi aggiunto: “Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità con cui ha dato l’annuncio. Siamo all’inizio di questa difficoltà” ha, quindi, proseguito, augurandosi che “si possa togliere al più presto e che il problema si possa risolvere” in tempi brevi aggiungendo che per questo “siamo fiduciosi”. Parolin ha poi rivelato di aver incontrato ieri il pontefice e che anche “anche ieri ha parlato con molta serenità. E’ un grande esempio in questo senso”, ha concluso.

Costringe partner a sesso estremo: arrestato per tortura

Milano, 13 ott. (askanews) – Sottoposta per ore a ripetute violenze fisiche mediante un taser artigianale, colpi di pistola ad aria compressa, strangolamenti e percosse. Fascette in plastica strette agli arti superiori e inferiori. Ed è proprio con delle fascette strette alle caviglie che lo scorso 3 ottobre una donna è stata trasportata da un’ambulanza all’Ospedale di Chieri, riferendo ai sanitari di aver subìto per 12 ore sevizie fisiche e psicologiche da parte del proprio partner, in quella che in un primo momento doveva essere una pratica concordata di cosiddetto “BDSM consensuale/non consensuale”. Durante il rapporto, tuttavia, il compagno aveva iniziato a porre in essere azioni particolarmente violente e brutali, diverse da quelle stabilite.

All’arrivo in ospedale, la donna presentava evidenti segni di lesioni in tutto il corpo, segni di strangolamento al collo e un trauma facciale. I Carabinieri della Compagnia di Chieri, allertati immediatamente dai sanitari, hanno raccolto la testimonianza della donna e si sono contestualmente recati a casa della coppia, trovando il compagno intento a sistemare l’abitazione, visibilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – che avrebbe sostenuto di aver consumato anche la donna.

Nell’abitazione, in evidente stato di disordine compatibile con degli episodi di colluttazione, vi era uno strumento di bloccaggio artigianale appeso al muro che l’uomo riferiva essere stato utilizzato per immobilizzare la compagna sospesa per i polsi.

Giorgetti: nuvoloni all’orizzonte, scostamento garantisce sostenibilità

Roma, 13 ott. (askanews) – “Quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta, prima di uscire in mare aperto conviene assicurarsi delle condizioni dell’imbarcazione. Questa rotta riteniamo di doverla confermare in un momento come questo in cui si annunciano nuovoloni all’orizzione e il documento mira a questa impostazione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in aula alla Camera dove si stanno svolgendo le dichiarazioni di voto sul Dpfp.

“Uno scostamento non indiscriminato nè in quantità nè in numero, ma totalmente e consapevolmente richiesto e che garantisce la sostenibilità della finanza pubblica e del debito senza mettere a rischio quello che abbiamo costruito in questi quattro anni”, ha affermato il ministro in relazione alla richiesta di scostamento di bilnancio.

“In questo momento l’auspicio è che sia condiviso questo tipo di approccio, per permettere all’Italia di presentarsi in modo credibile”. Peraltro lo scostamento di bilancio per la parte relativa all’energia sarà indirizzato a garantire la sicurezza energetica ma “noi riteniamo che debba in qualche modo, specialmente nella fase iniziale acuta, dare sostegno in modo temporaneo e selettivo a famiglie e imprese che si trovano in difficoltà in questo momento di rialzo dei prezzi”, ha spiegato.

Fabiola Gianotti: i miei 10 anni alla guida del Cern di Ginevra

Milano, 13 ott. (askanews) – “Il mio tempo attualmente è dedicato in parte alla ricerca fondamentale. Sono ritornata a fare ricerca con le mie mani dopo dieci anni di direzione e direzione del CERN”: Fabiola Gianotti racconta i suoi due mandati alla guida del più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo, il CERN di Ginevra. La passione per la fisica nata da un libro su Marie Curie; l’amore per la musica e l’annuncio della scoperta del bosone di Higgs, “sembrava di essere a un concerto rock”; lo Science Gateway (cioè il complesso ideato da Renzo Piano dove anche i bambini possono avvicinarsi alla scienza; le misure per facilitare l’ingresso delle scienziate al Cern, dall’asilo nido sin dai primi mesi di vita dei neonati ai criteri di monitoraggio sistematico delle carriere; e infine l’indipendenza della scienza, perché “è molto importante che il supporto il sostegno della scienza da parte della società e dei Governi aumenti. Non possiamo pensare di progredire, non possiamo pensare a un futuro sostenibile per il pianeta e per l’umanità, per la società, senza l’apporto della scienza”.

L’intervista a Gianotti è un podcast della serie “Italiane della Scienza” prodotto da Askanews e ideato da Alessandra Quattrocchi, reperibile sul sito di askanews, sul canale YouTube dedicato e su tutte le piattaforme di streaming audio. “Il CERN è un’istituzione molto speciale che si occupa di ricerca di innovazione. Chiaramente facciamo ricerca e quindi la ricerca si basa sulle idee, sulla creatività, sulla curiosità. Ma per realizzare poi queste idee, per scoprire il bosone di Higgs, per cercare nuova fisica che permetta di rispondere alle questioni aperte, occorre costruire anche strumenti avanzatissimi e molto complessi. Occorre anche molto pragmatismo, il CERN poi è finanziato da finanziamenti pubblici dei paesi membri, quindi non si può sprecare il denaro pubblico” spiega Gianotti.

Viviamo in tempi inquieti, in cui il grande capitale ha preso le redini della ricerca e anche dell’esplorazione spaziale: come si garantisce l’indipendenza della scienza? “I 25 paesi membri del CERN hanno capito che l’importanza del bene comune e del CERN è da privilegiare o diciamo è maggiore degli interessi nazionali” dice Gianotti, “sapendo poi che quando il bene comune, cioè il CERN, funziona bene, il ritorno per i paesi individuali che hanno contribuito al CERN è enorme. Il CERN ha anche una convenzione fondatrice che definisce chiaramente la missione, ovvero la ricerca fondamentale senza scopi militari. Quindi si trova in una situazione privilegiata da questo punto di vista. Non è la stessa cosa in altri campi. Io penso che sia molto importante però avere delle policy per cui i fini strategici scientifici di un ente di ricerca, di un’istituzione, dell’organizzazione vengano mantenuti e pur essendoci chiaramente anche dei vincoli a volte finanziari e di ritorno economico, questi non prevarichino lo scopo scientifico”. La scoperta del bosone di Higgs è stato il compimento di un lungo lavoro, di un lungo percorso teorico e sperimentale allo stesso tempo. Cosa viene dopo? “Il bosone di Higgs stesso rimane una particella in gran parte misteriosa” dice Gianotti, “ancora non capiamo bene il meccanismo che ha portato alla formazione della materia nell’universo primordiale. Il bosone di Higgs stesso potrebbe essere legato anche al destino dell’universo. Altre questioni aperte sono legate al fatto che oggi noi conosciamo soltanto il 5% dell’universo, cioè se noi sommiamo tutti i corpi celesti che vediamo, dai pianeti alle stelle, alle galassie, otteniamo il 5% del contenuto di energia e materia dell’universo. Il resto è un punto interrogativo fatto di forme di energia e di materia che non conosciamo, che non interagiscono con i nostri strumenti e che quindi chiamiamo materia oscura e energia oscura”.