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Meloni al lavoro su fase due e bollette. E incontra Piantedosi

Roma, 1 apr. (askanews) – Una giornata a preparare gli interventi di quella che a palazzo Chigi chiamano la fase due del governo, quella cioè in cui Giorgia Meloni intende dimostrare che il referendum non ha fermato l’attività dell’esecutivo. La presidente del Consiglio vuole arrivare al 9 aprile, giorno dell’informativa al Parlamento, con una serie di provvedimenti già presi. Il primo della serie è quello che sarà varato venerdì in Consiglio dei ministri e che consentirà una proroga del taglio delle accise sulla benzina che altrimenti sarebbero scadute lunedì prossimo.

La premier sente a più riprese il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti “per definire – spiegano fonti di palazzo Chigi – gli aspetti tecnici e reperire le risorse necessarie”. L’orientamento, viene spiegato, sarebbe quello di fare un decreto fotocopia del precedente con identica durata di 20 giorni. Sempre nell’ottica di affrontare il tema del costo dell’energia e dell’approvvigionamento, poi, Giorgia Meloni ha visto l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

La premier ha poi sentito al telefono il ministro dell’Istruzione Valditara in merito alla firma del rinnovo della parte economica del contratto collettivo nazionale della scuola e incontrato la ministra del Lavoro, Elvira Calderone, “per fare il punto sulle misure già adottate a sostegno dell’occupazione e dei salari” e per avviare “una riflessione in vista della Festa dei lavoratori del 1° maggio, su nuovi interventi finalizzati a rafforzare le politiche per il lavoro e a contrastare il fenomeno del lavoro povero”.

Ma in questo giro di incontri, quello che forse la presidente del Consiglio non si aspettava di dover fare è stato quello con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Il titolare del Viminale è al centro di ogni discorso in Transatlantico da stamattina, da quando cioè è stata pubblicata l’intervista al sito Money.it in cui la giornalista e influencer Claudia Conte di fatto ammette di avere una relazione con lui. Una notizia svelata dalla stessa protagonista che da “affare privato” è diventata rapidamente fatto pubblico, in particolare dopo che sono emersi una serie di incarichi a lei affidati. Tra questi, quello di consulente della commissione parlamentare sulle periferie, presieduta dal forzista Alessandro Battilocchio, il quale ha poi precisato che Conte è una tra i 30 di cui si avvale la commissione e che, come gli altri, opera “a titolo gratuito”. Troppo forte, tuttavia, resta il ricordo del caso Boccia che alla fine portò alle dimissioni del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Nell’incontro a palazzo Chigi – viene riferito – Piantedosi avrebbe rassicurato la presidente del Consiglio sul rischio che vi siano fatti o eventi che vadano oltre la sfera privata e che possano mettere in difficoltà il governo. Lo stesso responsabile del Viminale, inoltre, nel pomeriggio avrebbe avuto un lungo incontro con il leader del suo partito di riferimento, Matteo Salvini. A sera, infatti, la Lega in una nota “conferma totale stima e amicizia” nei confronti del ministro e spiega di non chiedere “modifiche alla squadra di governo”.

Chi di certo non le vuole, anche per evitare un vero rimpasto, è Giorgia Meloni che sa bene che il Viminale non è paragonabile al ministero del Turismo rimasto senza responsabile dopo le dimissioni (richieste) di Daniela Santanché. Ed è anche pienamente consapevole che un caso che polpisse un dicastero così importante difficilmente non innescherebbe una serie di effetti a catena, a cominciare dall’ipotesi di un bis. Anche perché, al di là delle smentite, Salvini non ha mai fatto mistero di voler tornare a ricoprire il ruolo che aveva nel primo governo Conte.

Momix, Pendleton: in “Botanica – Season 2” un giardino di meraviglie

Roma, 1 apr. (askanews) – Moses Pendleton riprende e reinventa il suo spettacolo “Botanica” del 2008, trasformandolo e sperimentando nuove suggestioni artistiche che hanno sempre come ispirazione la natura. Il fondatore e direttore artistico dei Momix ha lanciato da Roma “Botanica-Season 2” che debutterà a Bologna il 7 aprile e sarà in tour in Italia con tappa a Roma, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, al Teatro Olimpico dal 28 aprile al 10 maggio.

Più che una ripresa, questo secondo capitolo fa rifiorire “Botanica” ha detto Pendleton: “Ciò che mi sorprende di più dei giardini, e tutti i giorni io cammino nei giardini, un po’ per la mia salute e per la mia energia è che i giardini cambiano come le stagioni. Un giardino è pieno di meraviglie e di ispirazioni per me, e certamente questo si vede riflesso in ‘Botanica 2′”.

“Dovete aspettarvi l’inaspettato perché parliamo di Momix! Abbiamo preso lo spettacolo che abbiamo fatto circa vent’anni fa, l’abbiamo rivisitato con nuove idee, nuove idee tecnologiche, nuovi visuals, cambi di musica e nuovi pezzi di coreografia. E abbiamo un cast completamente nuovo” ha detto.

In scena 12 danzatori-acrobati che si alternano tra coreografie, gesto atletico, illusioni e giochi di luce: vespe leggere, calendule luminose e tronchi d’albero, l’energia della natura si espande oltre il palcoscenico.

C’è attesa per il discorso di Trump alla nazione

Roma, 1 apr. (askanews) – Nel discorso alla nazione di questa sera, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “fornirà un aggiornamento operativo sui progressi dell’Operazione Epic Fury, che sta raggiungendo o superando tutti i suoi obiettivi”, ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca al giornale israeliano Times of Israel, osservando che potrebbe dire che il conflitto si prolungherà per altre due o tre settimane.

“Metterà in evidenza il successo delle forze armate statunitensi nel raggiungimento di tutti gli obiettivi dichiarati prima dell’operazione”, ha specificato il funzionario americano al giornale israeliano.La fonte ha affermato al TOI che gli obiettivi sono i seguenti: distruggere i missili balistici e gli impianti di produzione iraniani, annientare la marina iraniana, garantire che i gruppi terroristici affiliati all’Iran non possano più destabilizzare la regione e assicurare che l’Iran non possa mai dotarsi di un’arma nucleare.

Secondo il funzionario della Casa Bianca, Trump probabilmente ribadirà che la guerra durerà altre due o tre settimane, il che prolungherebbe probabilmente il conflitto oltre le quattro-sei settimane previste da Washington.

Artemis II, Trump: dopo oltre 50 anni torniamo sulla Luna

Roma, 1 apr. (askanews) – “Stasera alle 18.24, per la prima volta in oltre 50 anni, l’America torna sulla Luna! Artemis II, uno dei razzi più potenti mai costruiti, lancerà i nostri coraggiosi astronauti più lontano nello Spazio Profondo di quanto qualsiasi essere umano sia mai arrivato. Stiamo vincendo, nello Spazio, sulla Terra e ovunque nel mezzo – Economicamente, Militarmente e ora, oltre le stelle. Nessuno si avvicina!”. Così il presidente americano Donald Trump in un post su Truth, nell’annunciare l’imminente missione Artemis II che segnerà il ritorno degli Stati Uniti sulla Luna dopo oltre mezzo secolo.”L’America non si limita a competere, noi dominiamo, e il mondo intero sta guardando. Dio benedica i nostri incredibili astronauti, Dio benedica la Nasa e Dio benedica la più grande nazione mai esistita, gli Stati Uniti d’America!”, ha aggiunto Trump.

Trombosi, più prevenzione e appropriatezza terapeutica per i pazienti

Roma, 1 apr. (askanews) – Più prevenzione e nuove soluzioni terapeutiche, con un occhio al risparmio di milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale. Questi i temi al centro del confronto tra esperti, istituzioni e associazioni pazienti, un anno dopo, sui temi chiave nella lotta alla trombosi, discussi durante il convegno “Per combattere la trombosi non rimaniamo in panchina”, organizzato da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Viatris.

La trombosi avviene quando un coagulo di sangue ostruisce arterie o vene e una delle manifestazioni più gravi è la Trombosi Venosa Profonda (TVP), che colpisce soprattutto gli arti inferiori e può portare a serie complicanze come embolia polmonare o insufficienza venosa cronica. Ogni anno, interessa 600.000 persone e provoca 100.000 decessi correlati all’embolia polmonare. Il tromboembolismo venoso è la terza causa di morte tra gli adulti, la prima tra i pazienti ospedalizzati.

“La trombosi – sottolinea Rossella Marcucci, Prof. Ordinaria Medicina Interna Università Firenze – è un meccanismo che spiega la gran parte di casi di malattia e di morti nel mondo occidentale. La buona notizia è che è largamente prevenibile, cioè noi possiamo mettere in atto una serie di azioni, che prevengono la maggior parte delle condizioni dei fattori di rischio che promuovono questo meccanismo di malattia. Lo stile di vita è il primo elemento importante e fondamentale; la dieta, l’attività fisica, il controllo dei fattori di rischio cardiovascolari sono elementi essenziali per mantenerci davvero in salute e prevenire questo meccanismo di malattia, senza dimenticare l’attenzione a certe condizioni di rischio, come l’immobilitazione prolungata l’esposizione al trauma la sedentarietà e l’attenzione anche a quello che è successo nella nostra famiglia”.

Per una corretta prevenzione è necessario dunque formare i clinici, attraverso informazioni aggiornate sulle nuove evidenze, sui criteri di selezione dei pazienti e sulla gestione degli effetti collaterali, sulla scelta della terapia guidata non solo dall’efficacia e dalla sicurezza, ma anche dalla sostenibilità, in modo che si adottino terapie personalizzate a ogni paziente, riducendo il rischio di complicanze.

“Abbiamo delle strategie di prevenzione ben standardizzate – sottolinea Roberto Pola, Direttore percorso trombosi Policlinico Gemelli Roma – certamente in ospedale, certamente nei pazienti chirurgici. Va sicuramente implementata – e questa è una mancanza – la prevenzione dei pazienti affetti da patologia delle persone affetta da patologie oncologica, perché si tratta di una categoria di pazienti nei quali a volte la prevenzione non è ottimizzata. Ed effettivamente questi sono pazienti a rischio trombosi molto importante”.

Calcio, pedagogista Daniele Novara: stop competizione fino ai 10 anni

Roma, 1 apr. (askanews) – “La catastrofe calcistica della nazionale italiana richiede una riflessione sul sistema di formazione sportiva nel calcio in Italia, in particolare su quella delle nuove generazioni. Qualcosa non va, qualcosa non funziona. A fronte di un vivaio enorme e di uno straordinario appeal dell’attività calcistica tra bambini, bambine, adolescenti e famiglie, i risultati non arrivano. Questo soprattutto se confrontato con altre discipline sportive che, come abbiamo visto alle Olimpiadi invernali, nell’atletica o nel tennis, stanno vivendo un periodo davvero straordinario”: lo afferma l’autorevole pedagogista Daniele Novara, dopo l’esclusione dell’Italia dai Mondiali di calcio e auspicando lo stop di “ogni forma di competizione calcistica” fino ai 10 anni.

“E non si tratta di una questione economica – osserva l’autore di bestseller sull’educazione e fondatore del CPP (Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti) di Piacenza – Nel calcio professionistico i soldi sono moltissimi: anche i calciatori della nazionale, protagonisti di questa brutta figura, sono pagati e trasferiti per cifre elevatissime”.

“La formazione calcistica dei bambini e dei ragazzi ha bisogno di un profondo restyling. L’urgenza principale è riportare il calcio, durante l’infanzia, cioè fino ai 10 anni, a una dimensione di puro e semplice gioco, in una logica di apprendimento totalmente ludica”, è l’appello dell’esperto Novara.

“È necessario sospendere al più presto tutti i tornei che coinvolgono bambini di 6, 7, 8, 9 o 10 anni. Si tratta di esperienze non solo inutili, ma spesso anche demotivanti, in cui a volte compaiono presunti allenatori in cerca di gloria che chiedono a bambini prestazioni tali da compromettere il loro desiderio naturale di divertirsi e imparare”, aggiunge.

Novara ricorda che “i bambini imparano solo attraverso il gioco” ed è “per questo è fondamentale formare adeguatamente gli allenatori secondo una solida impostazione pedagogica, che preveda”, innanzitutto, “la consapevolezza dell’età dei bambini e delle caratteristiche specifiche di questa fase evolutiva; la promozione costante di situazioni di gioco; l’evitare strategie assurde, come il ‘gioco dal basso’ applicato a bambini, come se fossero una squadra di professionisti”.

Inoltre “trattare i bambini e le bambine come se fossero adulti non serve a nulla ed è anzi controproducente, perché li demotiva e allontana dalla passione e dal piacere del gioco. L’apprendimento avviene tramite il piacere di stare insieme e attraverso una sana esperienza, non competitiva, di formazione calcistica”.

“Chiedo quindi lo stop a ogni forma di competizione calcistica fino ai 10 anni, compresi i tornei. Una necessità senza mezzi termini per salvare il calcio italiano”, auspica Novara.

Roma, Mauro Caroccia ai pm: “Delmastro ci ha fatto della beneficenza”

Roma, 1 apr. (askanews) – “Confermo che non ci sono prove, quello che è emerso almeno dall’interrogatorio, di capitali provenienti dalla criminalità organizzata nell’operazione commerciale di 5 Forchette Srl. Su questo escludo che ci sia qualsiasi partecipazione della famiglia Senese. I miei assistiti hanno chiarito quali sono stati i rapporti con Delmastro, come l’ha conosciuto e come si è sviluppato questo ristorante”: lo ha detto l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro e Miriam Caroccia al termine dell’interrogatorio dei suoi assistiti davanti agli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Capitale.

Il penalista ha poi aggiunto: “Ribadisco che decidono di fare questa società per gestire il ristorante quando Mauro Caroccia è completamente assolto dalla Corte di appello”. “Tutti e due gli indagati – ha detto ancora il legale – hanno riferito che Delmastro gli ha dato una mano. Mauro ha chiarito che Delmastro avrebbe fatto della beneficenza. In quel momento il mio assistito era una persona incensurata. Delmastro li ha aiutati”. Caroccia e Delmastro, che si sono conosciuti nel “2022-2023” perché Delmastro era un “semplice cliente del ristorante”, “non hanno mai parlato dei guai giudiziari”.

Nell’inchiesta i pubblici ministeri indagano per riciclaggio e intestazione fittizia di beni. L’avvocato Gallo ha spiegato che il suo assistito ha detto anche che era presente a Biella il giorno della fondazione della società al centro delle verifiche dei magistrati. “Era presente insieme alla moglie e insieme alla figlia”, ha detto il penalista.

Centrosinistra, Schlein: troveremo accordo su tutto, senza litigi

Roma, 1 apr. (askanews) – “Sono molto fiduciosa che troveremo l’accordo su tutto, perché tutti sentiamo la responsabilità, soprattutto dopo l’esito di quel referendum, di essere pronti a costruire un’alternativa a questo governo”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein nell’intervista a ‘Scanner live’ che verrà pubblicata questa sera da Fanpage.

“Non è la prima volta – ha aggiunto – che ci troviamo a gestire una situazione imprevista. L’anno scorso abbiamo avuto 7 Regioni che sono andate al voto. In tutte abbiamo costruito la stessa coalizione progressista, l’abbiamo costruita sulle cose che vogliamo fare insieme: sanità pubblica, scuola, lavoro, politiche industriali, diritti. E l’abbiamo fatto senza litigare un giorno sui candidati presidente”.

Ciclismo, Ganna vince l’Attraverso le Fiandre

Roma, 1 apr. (askanews) – Impresa di Filippo Ganna che conquista l’Attraverso le Fiandre, classica di avvicinamento al Giro delle Fiandre, imponendosi in una volata ristretta sul belga Wout Van Aert. Decisiva una progressione negli ultimi metri: l’azzurro ha superato il rivale a meno di cento metri dal traguardo, riuscendo poi ad alzare le braccia al cielo.

Per il corridore della Ineos Grenadiers si tratta di un successo di prestigio che arriva dopo la vittoria nella cronometro inaugurale della Tirreno-Adriatico e rilancia le sue ambizioni nelle classiche del Nord, con lo sguardo già rivolto alla Parigi-Roubaix.

La corsa, giunta all’80ª edizione, ha rappresentato un banco di prova importante in vista dei prossimi appuntamenti del calendario fiammingo. Ganna ha dimostrato grande condizione e freddezza tattica, riuscendo a battere uno dei favoriti della vigilia proprio sul terreno a lui più congeniale.

Atletica, Battocletti riparte da Lille verso il Golden Gala

Roma, 1 apr. (askanews) – Prima uscita da campionessa del mondo per Nadia Battocletti. L’azzurra sarà al via sabato pomeriggio nei 10 chilometri su strada a Lille, in Francia, due settimane dopo il trionfo iridato di Torun nei 3000 indoor. Scatta così la seconda parte della stagione, con lo sguardo già rivolto alle gare su pista all’aperto e in particolare ai 5000 metri del Golden Gala del 4 giugno allo stadio Olimpico di Roma.

Alla vigilia di Pasqua, la fuoriclasse trentina torna su una distanza più lunga, nella quale ha conquistato il titolo europeo lo scorso anno a Lovanio firmando il record italiano di 31:10.

Nel cast spicca la keniana Agnes Ngetich, primatista mondiale con 28:46 in gara mista a Valencia nel 2024 e 29:27 in prova solo femminile a Herzogenaurach, oltre che campionessa iridata di cross. L’unico precedente diretto è favorevole alla 25enne delle Fiamme Azzurre, argento nei 10.000 ai Mondiali di Tokyo in 30:38.23, con l’africana quarta al traguardo.

Nel 2026 è già caduto più volte il record europeo dei 10 km su strada, ora detenuto dalla britannica Megan Keith con 30:07 a Castellon. Battocletti mantiene invece il primato continentale dei 5 km grazie al 14:32 realizzato a Tokyo nella scorsa primavera. Il debutto stagionale su pista è fissato per il 9 maggio nei 1500 metri al Pegaso Meeting di Firenze.

Partenza alle 14.45. Tra le avversarie a Lille anche le etiopi Diriba Chaltu, Hirut Meshesha, Axumawit Embaye e Marta Alemayo, oltre alla keniana Sheila Jebet, all’olandese Maureen Koster e alla francese Cassandre Beaugrand, campionessa olimpica di triathlon.

Al maschile iscritti Pasquale Selvarolo, reduce dal successo alla Stravicenza, insieme a Badr Jaafari e Alberto Mondazzi. Nella 5 km delle 16.30 attesi Yassin Bouih e Konjoneh Maggi, di fronte al francese Jimmy Gressier, campione mondiale dei 10.000 e primatista europeo dei 5 km, e al connazionale Yann Schrub, recente recordman continentale dei 10 km.

Calcio, durissimo Bargnani sul professionismo del calcio

Roma, 1 apr. (askanews) – Andrea Bargnani durissimo su Linkedin dopo l’eliminazione dell’Italia. L’ex azzurro del basket ha espresso la sua opinione in questo modo: “Sul risultato sportivo dei miei colleghi non mi pronuncio, lo sport è imprevedibile e gli episodi decidono le partite, lo so bene. Ho deluso anch’io le aspettative in gironi di qualificazione con la nazionale di basket, e so cosa significa essere dentro ad un ‘tritacarne. La massima espressione di questo ‘professionismo’ ostentato ieri, la Serie A, ha chiuso l’esercizio 2025 con un buco di oltre mezzo miliardo di euro (-531.241.500 euro per l’esattezza)… quindi mi verrebbe subito da chiedere: quando, come e dove si manifesta tutto questo professionismo? Io ho giocato in Nba, la lega sportiva più professionistica al mondo, benchmark di qualsiasi sport sul globo. Non mi sono mai sentito più atleta, più professionista, di chi fa salto in alto per le Fiamme Oro allenandosi 8 ore al giorno”.

Commissione Ue modifica riserva stabilità di mercato quote Ets

Bruxelles, 1 apr. (askanews) – La Commissione europea ha annunciato, oggi a Bruxelles, di aver proposto una modifica alla “Riserva di stabilità del mercato” (Market Stability Reserve, Msr) del sistema di compravendita dei permessi di emissioni di CO2 (Emission trading System, Ets), allo scopo di aumentare la “potenza di fuoco” della riserva stessa, da usare nei casi di eccessiva volatilità dei prezzi sul “mercato del carbonio”, rafforzandone così la stabilità e la prevedibilità.

La riserva Msr interviene riducendo l’offerta di permessi di emissione quando ve ne sono troppi in circolazione (con prezzi conseguentemente in calo), e aumenta invece la liquidità, con l’immissione di nuove quote di CO2 sul mercato, quando la domanda è alta e non si riesce a soddisfarla tutta a causa della scarsità dei permessi disponibili.

Nell’ambito del sistema attuale, tutte le quote presenti nella Riserva di stabilità di mercato al di là di un tetto massimo di 400 milioni (di tonnellate di CO2) vengono invalidate. La modifica proposta interromperà il meccanismo di invalidazione, eliminando in pratica questo tetto massimo, e  consentendo di mantenere le quote come ulteriore margine da poter usare, se necessario, a supporto della stabilità del mercato del carbonio.

Si tratta, insomma, di un segnale molto chiaro al mercato, e non, o non ancora, di un intervento sul mercato stesso. Se mai ce ne fosse la necessità, in conseguenza dell’attuale instabilità dei prezzi energetici dovuto al conflitto in Medio Oriente, o di eventuali attacchi speculativi, la Riserva potrà intervenire con la potenza di fuoco sufficiente.

Il commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, ha dichiarato: “Oggi manteniamo uno degli impegni assunti dai nostri leader. Questo rappresenta – ha commentato oggi il commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra – un primo passo importante nella modernizzazione del nostro mercato del carbonio. Rafforzando la Riserva di stabilità del mercato, miglioriamo la resilienza dell’Ets europeo alla volatilità e garantiamo che continui a promuovere la decarbonizzazione, a sostenere la competitività e a incentivare gli investimenti nelle energie pulite”, ha concluso.

La proposta di modifica della Riserva di mercato dovrà ora essere approvata in co-decisione dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue. Si tratta della prima delle misure per rivedere, adattare e rafforzare l’Ets, anche in risposta alle aspettative dell’industria, che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen aveva annunciato al Consiglio europeo del 19 marzo.

Dovrebbe seguire entro aprile una decisione riguardo all’aggiornamento dei “benchmark”, i criteri di efficienza (in termini di tonnellate di CO2 emesse per tonnellate di prodotto, nel processo di produzione) che determinano se in ciascun particolare comparto delle industrie energivore gli impianti potranno continuare ad avere dei permessi di emissione gratuiti, se ne avranno ancora in quantità più ridotta, o se smetteranno del tutto di riceverli. In questo caso non si tratterà di una proposta legislativa, ma di una misura d’attuazione che dovrà essere approvata in “comitologia”, il processo decisionale esecutivo in cui le proposte della Commissione possono essere respinte solo a maggioranza qualificata da parte dei governi degli Stati membri.

Entro il mese di luglio è poi prevista la riforma più generale del quadro legislativo sull’Ets, di cui si sa ancora poco, ma che dovrebbe prevedere, tra l’altro, un meccanismo più stringente per indirizzare verso la decarbonizzazione dell’industria i proventi delle aste dei permessi di emissione, che oggi in gran parte gli Stati membri destinano al Tesoro (in Italia, in particolare, per pagare gli interessi sul debito pubblico) o usano per altri scopi. (fonte immagine: European Union)

Parità di genere, “Italia in ritardo, ma ci sono buone pratiche”

Milano, 1 apr. (askanews) – Sulla parità di genere in Italia c’è ancora tanto da fare, serve un cambio culturale, servono politiche sui territori. Sono alcuni dei dati emersi dal convegno “Innovare la cultura di parità – Dalle parole ai fatti”, promosso a Milano da Sanofi.

“Sanofi – ha spiegato ad askanews Luisa Adami, Legal Head e Gender Lead dell’azienda – si occupa di questi temi da tantissimi anni, ormai credo che sia cambiata un po’ la prospettiva. Prima erano inquadrati più una tematica di compliance, responsabilità sociale, oggi invece li vediamo proprio come una leva strategica capace di impattare sulla capacità di innovare e di competere delle aziende. Questo è un elemento strategico per le società, ci sono anche studi che dimostrano che le società che hanno una diversità e inclusione nel management hanno una capacità di innovare superiore del 19 % delle altre e una capacità di competere di superiore del 15%”.

Nonostante l’impegno di Sanofi e questi numeri molto significativi, la situazione nel nostro Paese resta complessa. “I dati – ha aggiunto Darya Majidi, presidente di UN Women Italia – ci dicono che in Italia purtroppo non siamo in una buona situazione. Il World Economic Forum ogni anno crea un report della situazione di genere e l’Italia è 85esima. Quindi l’Italia che siede nel G7 come una potenza mondiale, per quanto riguarda la parità di genere è veramente indietro. Qual è il dato davvero per noi negativo? La presenza delle donne nel mondo del lavoro. In Italia lavora circa il 53 % delle donne contro una media europea del 70%. Quindi è chiaro che quel 17% fa la differenza non solo nella fase in cui le donne non lavorano, ma successivamente quando poi dovrebbero andare in pensione non avendo versato i contributi questo li porta verso la povertà”.

Molto impattante anche il tema del Gender pay gap, ossia la differenza di retribuzioni tra le donne e gli uomini. “Possiamo dire con orgoglio – ha detto ancora Adami – di avere un divario salariale del più del 3,9% a favore delle donne”.

Quello che più conta in questo momento, secondo chi è intervenuto al convegno in Regione Lombardia, è innescare un cambiamento culturale profondo, a tutti i livelli della società. “Eventi come quello di oggi – ha concluso Majidi – ci danno consapevolezza, creano una community di aziende, di istituzioni che ci credono e che vogliono collaborare”.

Patendo dalle buone pratiche e dalle esperienze esistenti, per poi allargare ulteriormente il raggio d’azione.

Momix, "Botanica Season 2" di Moses Pendleton debutta in Italia

Roma, 1 apr. (askanews) – La natura torna a ispirare la creatività del visionario coreografo e fondatore di Momix Moses Pendleton, nel suo ultimo spettacolo “Botanica Season 2”. L’artista ha reinventato il suo acclamato spettacolo del 2009, “Botanica”, frutto della sua passione per la natura, in un processo di evoluzione artistica che ne disvela nuove profondità, trasformandolo e conducendolo verso inedite metamorfosi. Il debutto in prima assoluta, al Teatro Celebrazioni di Bologna martedì 7 aprile ore 21 (stessa città che accolse la prima mondiale di “Botanica” nel 2009), aprirà la prima tournée internazionale dello spettacolo, che attraverserà fra aprile e maggio diverse città italiane. Nella capitale ad accoglierlo saranno l’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico dove sarà in scena dal 28 aprile al 10 maggio, consolidando una collaborazione che prosegue da oltre quarant’anni fra Momix, il teatro capitolino e l’istituzione romana, di cui Pendleton è Accademico dal 2012.

In “Botanica Season 2” dodici danzatori-acrobati si alternano sulla scena, due atti per un totale di un’ora e mezza di emozione in cui si fondono danza, atletica e illusione visiva in un viaggio di grande forza poetica; la musica, scelta dello stesso Pendleton, spazia da Vivaldi, con le celeberrime “Quattro stagioni” che ispirarono già il primo “Botanica”, alla musica elettronica, passando per echi di musica tradizionale indiana fino a Peter Gabriel, creando una tavolozza sonora ricercata e inperfetta sintonia con la parte visiva. Il risultato è uno spettacolo capace di lasciare gli spettatori, per usare le parole di Pendleton, “con un passo più leggero e meno forza di gravità”.

“Botanica Season 2” restituisce al pubblico l’armonia e la perfezione del ciclo vitale, instillando la consapevolezza che la custodia della bellezza e della meraviglia del nostro pianeta sia un compito che ci appartiene, toccando un argomento che è oggi di forte attualità.

“Più che una ripresa, questo secondo capitolo fa rifiorire ‘Botanica’ arricchendolo di nuove sorprese, di inediti effetti tecnologici e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente. I danzatori diventano vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale” ha raccontato Moses Pendleton, affiancato nel lavoro, come sempre, dalla moglie e codirettrice della compagnia Cynthia Quinn.

“Mi piace lavorare con l’alchimia della percezione, che trasforma il quotidiano in qualcosa di altro. Sono costantemente ispirato dall’energia del sole, da come scolpisce un paesaggio, nutre un fiore, proietta un’ombra che diventa parte della danza. ‘Botanica’ non significa soltanto creare qualcosa di bello, ma risvegliare i sensi, riconnettersi con le materie prime della vita e ricordarci che non siamo separati dalla natura: ne siamo parte, e da essa siamo plasmati. Lo spettacolo – ha aggiunto l’artista americano – è la prova che la fotosintesi può avvenire anche nell’oscurità di un teatro”.

Dopo il debutto a Bologna, dove sarà in scena al Teatro Celebrazioni dal 7 all’11 aprile, “Botanica Season 2” sarà a Mestre (Teatro Toniolo, 14-19 aprile), Genova (Teatro Politeama Genovese, 22-25 aprile), Roma (al Teatro Olimpico con la Filarmonica Romana dal 28 aprile al 10 maggio), Vicenza (Teatro Comunale, 12-14 maggio), Firenze (Teatro Verdi, 16-19 maggio) e Trieste (Teatro Rossetti, 22 -24 maggio).

Iran, informativa Crosetto in aula Camera su basi italiane martedì 7 aprile

Roma, 1 apr. (askanews) – Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha informato il presidente della Camera Lorenzo Fontana della “disponibilità del ministro della Difesa Guido Crosetto a riferire in Aula, così come richiesto da diversi gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione. L’informativa sull’utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi si potrebbe svolgere martedì 7 aprile”. Lo ha reso noto il Governo.

Bettini: da Schlein lavoro enorme ma pensare a candidato migliore per vincere

Roma, 1 apr. (askanews) – “Elly Schlein ha fatto un lavoro enorme, e questo le va riconosciuto perché c’è chi dentro non glielo riconosce. Ma la questione della premiership non va posta oggi. La mia esperienza mi dice che bisogna pensare al migliore per vincere. Arriveremo vicino al voto”. Lo ha detto Goffredo Bettini parlando a ‘Un giorno da pecora’.

“Non credo al federatore – ha detto il dirigente Pd – abbiamo leader di primo livello: Schlein e Conte. Includo anche Silvia Salis come espressione di una generazione diversa. Contro la Meloni una donna avrebbe qualche vantaggio, ma non farei di questo il tema fondamentale. Stimo molto Manfredi, è una persona che si è rivelata molto più forte di quanto tutti potessero immaginare”.

Di sicuro, ha precisato, “non abbiamo l’esigenza di un nuovo Prodi, perché quell’operazione è nata in una condizione particolare. Comunque mi pare che all’epoca l’operazione fu fatta con grande generosità da D’Alema. Il partito più grande comprese che per conquistare un pezzo di elettorato bisognava fare un atto di generosità. Allo stato attuale, sia Schlein che Conte hanno un legittimo sentimento di giocare una partita che li riguarda. Ma la generosità può venire strada facendo.

In ogni caso, “ora non è il momento di discutere delle primarie, comunque dovranno essere aperte (le primarie sono questo)”.

M5S, Covid e inviato di Trump, Conte nel mirino del centrodestra

Roma, 1 apr. (askanews) – Le cronache parlamentari fanno registrare, soprattutto da parte di esponenti di Fratelli d’Italia, un’intensificazione dei richiami alle vicende legate alla gestione della pandemia da Covid-19 o alla controversa questione del rapporto fra superbonus e conti pubblici, in attacchi rivolti ormai quotidianamente all’indirizzo del leader del M5S, Giuseppe Conte. Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, prende spunto dall’incontro in un ristorante romano fra l’ex premier e Paolo Zampolli, emissario di Donald Trump, rivelato dal quotidiano Libero, per chiedersi “cosa faceva ieri a pranzo con l’emissario di Trump a Roma, chiuso come al suo solito in una stanza, a parlare di vicende esattamente opposte rispetto a quelle che poi quando va in piazza con i propal, con gli antagonisti, con chi prende a martellate questo e quell’altro”. Gelida la replica dell’ex premier: “Ognuno per carità nella vita privata fa quel che vuole, però ricordiamoci che (Bignami, ndr) è uno che si diverte, quando c’è festa, a indossare la divisa nazista. Io credo che ormai il Governo, da Giorgia Meloni in giù, ed in particolare Fratelli d’Italia, hanno perso qualsiasi lucidità”.

Sul Covid Conte ribadisce che “ancora ieri la magistratura ha archiviato anche una residua inchiesta che c’era, a parte la posizione di Arcuri che è stata chiarita, ma anche di un suo collaboratore che ancora rimaneva indagato ed è stata chiarita. E allora diventa assolutamente ridicolo che loro continuino a propalare queste falsità quando invece dovrebbero occuparsi delle truffe reali Covid della Santanchè, eppure l’hanno tenuta tre anni al suo posto”.

Quanto allo scoop del quotidiano del gruppo Angelucci, “posso assicurare a Bignami e a tutto il cucuzzaro che non ho detto né più né meno che quello che ho sempre detto pubblicamente”, cioè che le azioni di Trump in Venezuela e Iran sono illegali e che l’Italia non dovrebbe concedere le basi ai militari statunitensi nemmeno per il supporto logistico alla guerra. A Zampolli, afferma, “ho detto ‘spiega al presidente Trump che se lui è per Maga, Make America Great Again, io sono per Miga’, Make Italy Great Again”.

Non è passata inosservata, fra i frequentatori a 5 stelle delle aule parlamentari, la coincidenza temporale dell’intensificarsi degli attacchi con l’apertura di Conte alle primarie di coalizione e la diffusione di qualche sondaggio che lo darebbe vincente nella competizione con la segretaria del Pd, Elly Schlein. Ma c’è coincidenza temporale anche con il recente endorsement di un autorevole commentatore come Paolo Mieli per il leader M5S, anche se più che per elogiare la maggiore cautela “atlantista” mostrata da Conte sui rapporti con la Russia e la guerra in Ucraina, è sembrata più che altro di una sorta di punzecchiatura nei confronti della segretaria del Pd Elly Schlein. In aula a Montecitorio è Riccardo Ricciardi, presidente dei deputati stellati, a sintetizzare la visione dei contiani, parlando di “disperazione del governo” e sottolineando che per l’incontro con Zampolli “Conte è andato in un ristorante pubblico, invece Delmastro va in ristoranti in cui si sospetta si riciclino i soldi della camorra”. Sarcastico il suo collega di gruppo Enrico Cappelletti: “Conte non ha ancora vinto le primarie, quindi è inutile che vi scaldiate”. Sulla stessa linea gli umori che si registrano negli ambienti del Movimento più vicini a Conte: quella contro il presidente del M5S è “una guerra preventiva” visto che “ultimamente soffia un po’ di vento in poppa nelle sue vele”.

Polignano, al via riprese serie "Felicità – La ricerca della vita felice"

Roma, 1 apr. (askanews) – Sono ricominciate oggi a Polignano a Mare le riprese italiane della nuova serie internazionale Felicità, con un cast principale Polacco-Italiano tra cui il poliedrico Alessandro Parrello, nei panni di un brillante avvocato italiano con questioni legali e sentimentali da risolvere, quando incontrerà la protagonista polacca Zoska.

La prima parte delle riprese della serie si sono svolte a Varsavia da settembre a dicembre 2025 e, dopo una pausa invernale, andranno avanti per tutto il mese di aprile tra Polignano e Alberobello, per poi concludersi a Varsavia a fine aprile. Per Parrello, già regista, autore e produttore di cortometraggipluripremiati che spaziano tra diversi generi, come Lo zio di Venezia, Nikola Tesla – the man from the future, Gli eroi vestiti di Bianco e Marcello, si tratta di un ritorno da attore in un progetto internazionale, a 4 anni dall’ultimo film Across the river into the trees, essendosi dedicato negli ultimi anni alla regia e scrittura cinematografica, con quattro nuovi film brevi da regista e uno da produttore in uscita.

Parrello che in questi giorni si trova proprio sul set a Polignano commenta: “Sono entusiasta di far parte di questo progetto internazionale che sin da quando mi è stato proposto, ho trovato molto stimolante sia come idea innovativa di connessione culturale tra l’Italia e la Polonia, che sta vivendo la migliore crescita economica d’Europa, e sia per me per poter tornare davanti la macchina da presa con un ruolo importante per un altro regista, con cui lavoro benissimo e la cosa mi piace. Questa serie rappresenta l’Italia in Polonia rafforzando sempre di più il legame tra questi Paesi. L’esperienza sul set a Varsavia è stata molto piacevole e poi tornare a girare qui in Puglia dopo il set del mio progetto per la Guardia Costiera è sempre una grande gioia”.

Protagonisti polacchi della serie sono Laura Breszka, Dawid Ogrodnik e Klementyna Karnkowska e tra gli altri interpreti italiani ci sono Oriana Celentano, Eugenio Ricciardi eAlessandro Bressanello. Felicità è un racconto universale sulla vita, una storia che unisce due famiglie destinate a confrontarsi, capace di far sorridere e commuovere, di mettere alla prova e subito dopo portare conforto allo spettatore, ricordandogli che la felicità si può ritrovare sempre, anche nei momenti più bui della vita. La serie girata in lingua italiana, polacca e in inglese è diretta da Makary Janowski e la sceneggiatura è ispirata ai romanzi Felicità di Katarzyna Kalicinska e Radoslaw Figura, e Primo amore di Kamila Kisala, Anita Nawrocka e Pawel Trzesniowski. Gli spettatori saranno accompagnati in un viaggio, assieme ai protagonisti, tra le strade moderne di Varsavia e i vicoli pittoreschi, baie selvagge, uliveti e vigneti, immersi nella vivace quotidianità pugliese fatta di rituali, incontri e piccole sfide di ogni giorno. Un confronto culturale tra l’Italia e la Polonia, raccontato per la prima volta con romanticismo, tra il dramma e la commedia, a testimonianza di quanto il nostro Paese abbia sempre un forte appealing anche all’estero, con interpreti italiani sempre più presenti in produzioni internazionali.

La serie è prodotta da Telewizja Polska – Jolanta Filipowicz (Agencja Kreacji Filmu i Serialu) e realizzata da Grzegorz Piekarski per Golden Media Polska. La messa in onda della serie Felicità, composta da 26 episodi, è prevista in prima visione assoluta sulla Televisione Nazionale Polacca TVP1 da settembre 2026 per poi arrivare in Italia successivamente.

Maltempo, allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia

Milano, 1 apr. (askanews) – Il centro di bassa pressione, posizionato sul Tirreno meridionale e in lento movimento verso i settori ionici, continua a richiamare correnti fredde dai Balcani, con fenomeni diffusi e persistenti, specie sui settori adriatici, nevosi fino a quota di alta collina. Nella giornata di domani, giovedì 2 aprile, la perturbazione porterà ancora fenomeni sparsi o diffusi, in progressiva attenuazione nel corso della giornata di venerdì.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che fa seguito a quello diffuso ieri.

L’avviso prevede dal primo mattino di domani, giovedì 2 aprile, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specie settori settentrionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 2 aprile, allerta rossa su alcuni settori di Abruzzo, Molise e Puglia. Valutata, inoltre, allerta arancione sui restanti territori di Molise, Puglia e su settori di Abruzzo, Basilicata e Calabria. Allerta gialla in Sicilia e su settori di Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

Piemonte, nasce la Rete Antonelliana

Roma, 1 apr. – Conferenza stampa di presentazione del progetto “Rete Antonelliana. Cultura che unisce”. La Regione Piemonte fa sistema e investe sulla propria identità culturale: nasce “Rete Antonelliana. Cultura che unisce”, il progetto promosso da Regione Piemonte e realizzato da Abbonamento Musei, in partnership con Fondazione TRG e Fondazione Piemonte dal Vivo, che mette in rete le architetture di Alessandro Antonelli trasformandole in un unico grande itinerario culturale.

Coinvolti 20 partner, oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, aperture straordinarie, esperienze sul territorio, podcast, una mostra, un programma fedeltà e un ciclo di incontri divulgativi. Un progetto articolato che punta a valorizzare in chiave contemporanea uno dei più grandi protagonisti dell’architettura italiana, rafforzando l’attrattività culturale e turistica del territorio.

Architetto e ingegnere visionario nato a Ghemme nel 1798, Alessandro Antonelli ha lasciato un segno indelebile nel paesaggio urbano e culturale del Piemonte. La sua opera più celebre, la Mole Antonelliana – oggi simbolo di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema – rappresenta una delle architetture più riconoscibili d’Italia e un esempio straordinario di audacia progettuale.

Accanto alla Mole, il patrimonio antonelliano si estende su tutto il territorio piemontese, in particolare nel Novarese, cuore della sua attività progettuale. Tra i luoghi coinvolti nella prima annualità del progetto figurano la Cupola di San Gaudenzio a Novara, Villa Caccia a Romagnano Sesia (oggi sede del MEV – Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia), il Santuario di Boca, lo scurolo della Beata Panacea a Ghemme e lo scurolo di Sant’Agapito a Maggiora. Siti che negli ultimi anni sono stati restituiti alla fruizione pubblica e che oggi rappresentano presìdi culturali e turistici di grande valore. La Rete Antonelliana nasce con l’obiettivo di mettere a sistema questo patrimonio, rafforzando il dialogo tra istituzioni culturali, enti locali e comunità e costruendo una narrazione condivisa capace di rendere accessibile e riconoscibile l’eredità di Antonelli anche a livello nazionale e internazionale.

Il progetto si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la figura dell’architetto, già al centro negli ultimi anni di numerose iniziative di studio e valorizzazione: dalle attività di ricerca della Fondazione Communia, fino all’apertura al pubblico della Cupola di San Gaudenzio, passando per le iniziative dell’ATL di Novara – Terre dell’Alto Piemonte e il lavoro di ricerca del Museo Nazionale del Cinema, che nella Mole Antonelliana trova la sua sede simbolica. Un racconto diffuso che attraversa città, paesaggi e comunità, utilizzando linguaggi diversi – dal teatro al podcast, dalla visita esperienziale alla comunicazione digitale – per avvicinare nuovi pubblici a una figura ancora poco conosciuta ma centrale per l’identità piemontese.

“Il patrimonio antonelliano rappresenta una delle espressioni più alte dell’ingegno e della creatività piemontese – dichiara l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli – “Con questo progetto la Regione Piemonte compie una scelta chiara: trasformare la cultura in una leva strategica di sviluppo, mettendo in rete luoghi simbolo della nostra identità e rafforzando la capacità del territorio di attrarre nuovi flussi culturali e turistici. Questa è la prima stagione di un percorso destinato a crescere, coinvolgere nuovi partner e ampliare il numero di siti e di iniziative, anche attraverso la digitalizzazione del patrimonio architettonico”. “La Rete Antonelliana nasce per mettere in relazione luoghi, istituzioni e comunità che custodiscono l’eredità di Alessandro Antonelli” – dichiara Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei – “Vogliamo costruire una narrazione condivisa e favorire nuove forme di partecipazione culturale, a partire dal pubblico degli abbonati in Piemonte e Lombardia, rendendo questo patrimonio sempre più accessibile e riconoscibile. Questo primo anno rappresenta un laboratorio di sperimentazione per sviluppare modalità innovative di fruizione e coinvolgimento dei pubblici”.

Con la Rete Antonelliana, la Regione Piemonte avvia un modello integrato di valorizzazione del patrimonio culturale, capace di fare rete tra territori e istituzioni e di costruire una visione strutturata e duratura. Un progetto che non è solo promozione, ma una vera politica culturale, fondata su identità, innovazione e sviluppo.

Nasce la Flu Coalition, in difesa di anziani e pazienti fragili

Roma, 1 apr. (askanews) – Stop a disinformazione e sottovalutazione dell’influenza. Grazie ad un’alleanza strategica tra associazioni ed enti nazionali, nasce la Flu Coalition, che mira rendere Immunizzazione e prevenzione investimento strategico per il SSN, in quanto leva di salute per gli anziani e i pazienti fragili. In campo tantissimi enti quali SIMG – Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIPREC – Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, FADOI – Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, FIMMG – Federazione italiana Medici di Medicina Generale, Federfarma – Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani, ma anche FOFI – Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Conacuore – Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore, Fondazione Italiana per il Cuore – ETS, ANMCO – Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri e SItI – Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, da sempre impegnata in cura e prevenzione influenzale.

Il commento di Enrico Di Rosa, Presidente SitI: “È assolutamente un presidio importantissimo anche per la sostenibilità del servizio sanitario nazionale dobbiamo quindi rinnovare il nostro impegno e per questo abbiamo deciso in qualche modo di fare questa azione di sensibilizzazione rivolta diciamo al mondo dei decisori politici per cercare di sensibilizzare questi problemi. Gli sfidi della vaccinazione si gioca su due ambiti fondamentali il primo è quello della comunicazione, dobbiamo cercare quindi di rinnovare una comunicazione istituzionale, pacata, tranquilla, che rilanci e rafforzi il messaggio sull’importanza della vaccinazione e in particolare quella della vaccinazione antinfluenzale.”

Grande attenzione è stata rivolta ai vaccini antinfluenzali, prima arma contro le influenze stagionali, necessari soprattutto per le persone a rischio. Nonostante sia gratuita per la fascia di popolazione fragile, la copertura vaccinale resta ancora di gran lunga sotto l’obiettivo stimato, con un calo registrato non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo.

L’intervista a Mario Merlo, General Manager Vaccines di Sanofi Italia: “È fondamentale oltre a strumenti sempre più innovativi nella prevenzione dell’influenza raccogliere dati fattuali, dati che devono essere analizzati da istituti indipendenti dalle società scientifiche e mettere subito in atto quelle strategie di immunizzazione a salvaguardia in primis della popolazione più vulnerabile sopra i 65 anni soprattutto. Il ministro della salute e le regioni hanno già identificato una prevenzione stratificata per età adesso bisogna sempre di più lavorare per una copertura ottimale dell’immunizzazione.”

Spazi da non perdere, il Freelab “Nuovi vicini” a Pordenone

Roma, 1 apr. (askanews) – “Costruire tutti insieme una rete educante che vada a promuovere il benessere degli adolescenti” – questo l’obiettivo del Freelab – Nuovi vicini, secondo le parole di Elisa Barzan, responsabile dello spazio nato di recente a Pordenone per offrire opportunità di incontro, sperimentazione e partecipazione.

Un luogo aperto – il terzo inaugurato nella provincia di Pordenone – dove ragazze e ragazzi possono ritrovarsi, condividere passioni, partecipare ad attività creative e costruire relazioni significative con i coetanei e con gli adulti educatori.

“Attività in costante evoluzione che si sviluppano all’interno di un ambiente accogliente, non giudicante e vicino alle necessità reali dei ragazzi – spiega Michele Faleschini, educatore presso Freelab Nuovi vicini – tra queste c’è Fuori Fuoco, workshop sullo storytelling fotografico realizzato con il supporto della fotografa professionista Giada Caruso, con l’obiettivo di coniugare aspetti tecnici e allo stesso tempo supportare i ragazzi con la presenza educante all’interno dello spazio”.

Il Freelab nasce nell’ambito del progetto Tagadà, selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con l’obiettivo di rafforzare la comunità educante e creare nuovi spazi di protagonismo giovanile. Altri due spazi sono stati inaugurati a Montereale Valcellina.

Non solo luoghi fisici, ma punti di riferimento per i quartieri e le città: spazi che mettono al centro i giovani, le loro idee e il loro futuro.

Economia, al via il videopodcast di Centromarca

Roma, 1 apr. (askanews) – Raccontare come cambiano i consumi e quale ruolo svolge l’industria di Marca nell’economia italiana. Con questo obiettivo Centromarca lancia “Oltre l’Etichetta”, un nuovo ciclo di videopodcast dedicato alle trasformazioni del largo consumo e al contributo dei brand allo sviluppo economico, all’innovazione e alla relazione con i consumatori.

Il progetto, prodotto da Core Video Factory, affronta alcune delle principali dinamiche che stanno ridefinendo il settore, dal cambiamento delle occasioni di consumo all’impatto del digitale, fino al crescente ruolo sociale delle imprese di Marca. Attraverso il confronto con rappresentanti istituzionali, esperti e aziende, il videopodcast offre una chiave di lettura delle evoluzioni che interessano il mercato e il rapporto tra imprese, filiera e cittadini.

La prima puntata, “L’evoluzione dei Consumi Fuori Casa”, già online, sulle principali piattaforme di podcasting e Youtube, è dedicata all’evoluzione dei consumi fuori casa nei settori della ristorazione, dell’ospitalità, del turismo e del vending. Il consumo AFH sta vivendo una trasformazione profonda: non è più solo una scelta legata alla routine, ma un’esperienza sempre più sociale e identitaria. Le occasioni di consumo si moltiplicano – dalle colazioni veloci alle pause pranzo ibride tra ufficio e smart working, fino agli aperitivi e ai momenti di consumo durante spostamenti e viaggi – mentre nuovi modelli di servizio integrano dimensione fisica e digitale, tra delivery evoluto, digital ordering, pagamenti contactless e vending intelligente. In questo contesto i brand sono chiamati a ripensare formati, packaging, servizi e partnership per intercettare bisogni sempre più diversificati.

La seconda puntata, “Il valore della Marca in Italia”, disponibile ad aprile, analizza il ruolo del brand come asset immateriale strategico per la competitività del Paese. La Marca rappresenta infatti un elemento chiave per generare fiducia, orientare le scelte di consumo e rafforzare relazioni stabili tra imprese e cittadini. Oltre a costituire un vantaggio competitivo per le aziende, contribuisce a stimolare innovazione, attrarre investimenti e sostenere l’occupazione, producendo effetti positivi lungo tutta la filiera produttiva e distributiva. Il tema viene inquadrato nel contesto economico nazionale, evidenziando il contributo dei brand alla crescita del sistema produttivo e alla valorizzazione del Made in Italy nei mercati internazionali. Con “Oltre l’Etichetta” Centromarca apre quindi uno spazio di confronto sulle principali trasformazioni che stanno interessando il largo consumo, mettendo al centro il contributo delle imprese di Marca alla crescita economica, all’innovazione e allo sviluppo del Paese.

Trump minaccia il ritiro Usa dalla Nato: ma può farlo?

New York, 1 apr. (askanews) – Donald Trump minaccia di ritirare gli Stati Uniti dalla Nato, facendo preoccupare gli alleati. Tuttavia, il presidente americano non puo’ farlo senza un via libera del Congresso. Inoltre, anche se il Parlamento statunitense approvasse l’uscita dall’alleanza transatlantica che Washington aiuto’ a creare nel 1949, cosa tutt’altro che scontata visto il supporto forte e apartitico a Capitol Hill, il ritiro richiederebbe un anno sulla base delle norme della Nato.

Come si legge sul sito del Congresso americano, “nel 2023, il Congresso ha promulgato una legge che proibisce al presidente di ‘sospendere, terminare, denunciare o ritirare gli Stati Uniti dal Trattato del Nord Atlantico’ – che ha istituito l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO) – senza il consiglio e il consenso del Senato o un atto del Congresso”. Al Senato servirebbe una maggioranza di due terzi mentre il Congresso dovrebbe approvare una legge nuova. La norma di tre anni fa fu adottata perche’ durante il primo mandato di Trump gli avvocati del dipartimenti di Giustizia spingevano per far passare la tesi che il presidente aveva il potere esclusivo di ritirare il paese dai trattati.

Inoltre, l’articolo 13 del Trattato del Nord Atlantico, detto anche Patto Atlantico, recita: “Dopo 20 anni dall’entrata in vigore del Trattato, ciascuna delle Parti potrà ritirare la propria adesione dopo un anno dal deposito della relativa notifica agli Stati Uniti d’America, che provvederà a informare le altre Parti del deposito di tale notifica”. Anche se il trattato restasse legalmente tale, nota il Wall Street Journal, la Nato potrebbe perdere la sua funzione di deterrenza credibile che sta nel principio secondo cui un attacco a un membro dell’alleanza porterebbe a una guerra con l’alleanza intera, Usa inclusi. Se Trump decidesse che la forza militare non e’ necessaria, le garanzie di sicurezza statunitensi agli alleati europei sarebbero solo su carta.

Gommone con migranti alla deriva al largo di Lampedusa: 19 morti

Milano, 1 apr. (askanews) – Diciannove morti e 58 superstiti: è il bilancio dell’operazione di soccorso condotta dalla Guardia Costiera nella notte nell’area Sar libica, a circa 80 miglia a sud di Lampedusa, dove un aereo ha individuato un gommone alla deriva con circa ottanta migranti a bordo.

In assenza di altre imbarcazioni nelle vicinanze, è intervenuta una unità navale della Guardia Costiera partita da Lampedusa, che ha raggiunto il natante intorno alle 3 del mattino. Al momento dell’intervento, a bordo c’erano già alcune salme. Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori intervenuti, le vittime sarebbero morte per ipotermia e inalazione di fumi di carburante. Dopo circa dieci ore di navigazione, la nel porto di Lampedusa, dove sono state avviate le operazioni di sbarco e l’assistenza ai superstiti.

Calcio, Donnarumma: "Ho pianto per l’Italia, ripartiamo insieme"

Roma, 1 apr. (askanews) – “Ieri sera, dopo la partita, ho pianto. Ho pianto per la delusione di non essere riusciti a portare l’Italia dove merita di stare”. Così Gigio Donnarumma, sui social torna sulla sconfitta significata per l’Italia l’esclusione dal Mondiale. “Ho pianto per la tristezza enorme che sto provando io – continua – insieme a tutto il gruppo azzurro di cui sono fiero di essere capitano, e che so, in questo momento, state provando anche voi, tifosi della nostra Nazionale. Ora le parole servono a poco, è vero. Ma una cosa la sento forte dentro e voglio condividerla con voi: dopo una delusione così grande, bisogna trovare il coraggio di voltare pagina, ancora una volta. E per farlo servono tanta forza, passione e convinzione. Crederci sempre, questo è il motore per andare avanti. Perché la vita sa premiare chi dà tutto, senza risparmiarsi. Ed è da qui che dobbiamo ripartire. Insieme. Ancora una volta. Per riportare l’Italia dove merita di stare”

Addio a Roberto Arditti, giornalista e volto della tv

Milano, 1 apr. (askanews) – È morto nella notte il giornalista Roberto Arditti. Figura di primo piano nel panorama dell’informazione e della comunicazione italiana, aveva 60 anni. Nato a Lodi nell’agosto del 1965, laureato all’università Bocconi di Milano, lungo la sua carriera si è occupato di diversi ambiti, dalla carta stampata alla televisione, dalla radio alla comunicazione istituzionale.

Arditti è stato direttore de Il Tempo tra il 2007 e il 2010 e autore storico del programma Porta a Porta su Rai 1. Nel panorama radiofonico ha diretto le news di RTL 102.5, dove ha anche condotto la trasmissione “L’indignato speciale”.

Sul fronte della comunicazione istituzionale, è stato portavoce dell’allora ministro dell’Interno Claudio Scajola e ha guidato la comunicazione e le relazioni esterne di Expo 2015.

Negli ultimi anni è stato direttore editoriale di Formiche.net nonchè presidente della società di consulenza Kratesis.

TG Poste, gli edifici sostenibili di Poste Italiane

Roma, 1 apr. (askanews) – Poste Italiane continua a portare avanti con impegno le sue politiche di sostenibilità ambientale. Nel 2025 il Gruppo ha intensificato gli investimenti sull’efficienza energetica degli immobili, tanto da far segnare un incremento del 50% degli impianti fotovoltaici installati. Aumentano sensibilmente anche il numero di edifici “evoluti” coinvolti nel progetto Smart Building, oltre 4.300, e quello delle lampade LED installate per la riduzione dei consumi, più di 470.000. Il servizio del TG Poste.

Tiziano Ferro esce a maggio con "Sono un grande (deluxe)"

Milano, 1 apr. (askanews) – Il viaggio di “Sono un grande”, l’ultimo album di Tiziano Ferro pubblicato lo scorso autunno da Sugar Music, non è finito ma si arricchisce oggi di una nuova importante tappa.

Uscirà, infatti, venerdì 22 maggio in versione cd e in digitale “Sono un grande (deluxe)” che oltre alle tracce originali del disco conterrà 7 nuovi brani e 5 collaborazioni inedite e inaspettate.

“Sono un grande (deluxe)” è ora disponibile in preorder in formato CD con poster e CD con poster autografato in esclusiva per Sugar Music qui: SugarMusic.lnk.to/SONOUNGRANDE_DELUXE.

Dopo essersi esibito lo scorso febbraio sul palco del Festival di Sanremo dando il via ai festeggiamenti per i 25 anni di “XDONO” e aver presentato per la prima volta dal vivo la title track del disco “Sono un grande”, Ferro tornerà in Italia a maggio per dare il via al suo nuovo tour “STADI 26” che lo vedrà esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, ha già venduto 400 mila biglietti.

Queste le date del tour:

30 maggio 2026 Lignano – Stadio Teghil

6 giugno 2026 Milano – Stadio San Siro

7 giugno 2026 Milano – Stadio San Siro

10 giugno 2026 Torino – Allianz Stadium

14 giugno 2026 Bologna – Stadio Dall’Ara

18 giugno 2026 Padova – Stadio Euganeo

23 giugno 2026 Napoli – Stadio Diego Armando Maradona

27 giugno 2026 Roma – Stadio Olimpico

28 giugno 2026 Roma – Stadio Olimpico

3 luglio 2026 Ancona – Stadio Del Conero

8 luglio 2026 Bari – Stadio San Nicola

12 luglio 2026 Messina – Stadio San Filippo

Radio Italia Solomusicaitaliana è la radio ufficiale del tour.

Salmo pubblica l’album "Hellvisback 10 years later"

Milano, 1 apr. (askanews) – venerdì 3 aprile Salmo pubblica -per Sony Music Italy- Hellvisback 10 years later, il nuovo progetto che è ad un tempo celebrazione del decennale di “Hellvisback” -il suo disco culto che nel 2016, andando deliberatamente in controtendenza rispetto alle mode dominanti dell’anno, ha ridefinito suoni, linguaggi e ambizioni della scena rap italiana- e nuovo grande snodo del suo percorso artistico a quasi un anno di distanza dall’uscita di RANCH, già Disco di Platino.

Interamente prodotto da Salmo, “Hellvisback 10 years later” riporta al centro le tracce di un disco unico nel suo genere (comprese le due arrivate con la Platinum Edition) per riaffermare come certe opere appartengano a una tensione artistica in continua evoluzione, e si spinge ancora più avanti con tre brani inediti. Tre nuovi tasselli per dare sviluppo alla storia di Hell -cresciuto, cambiato, ma rimasto fedele alla sua natura di disturbatore, incapace di piegarsi e sempre pronto a mettere sotto esame la società- e chiudere definitivamente l’arco temporale e il progetto nel suo insieme.

Dopo l’uscita di “10 AD” e di “Crackers”, il trittico degli inediti si completa venerdì 3 aprile con il singolo Eclissi: un brano rock d’amore, tra i più cari a Salmo e il suo preferito tra il nuovo materiale. Un pezzo tutto suonato, nato in tour dalle sue prime strimpellate con la chitarra, e dedicato a una persona speciale, in un momento molto personale della sua vita: ECLISSI è, nelle intenzioni, il brano che Salmo avrebbe sempre voluto scrivere, quello che più lo avvicina alle sonorità delle band punk-rock che ama e in cui si riconosce.

“Hellvisback 10 years later” prende forma anche in un nuovo artwork che richiama l’iconografia originaria per reinterpretarla. L’elemento della maschera, che ritorna come simbolo chiave, si inserisce in una nuova estetica -curata nei minimi dettagli da Salmo- che filtra il passato attraverso dieci anni di evoluzione personale e artistica.

“Questa maschera non mi nasconde, mi rivela”, così Salmo in La festa è finita. L’aver realizzato, dieci anni dopo, una rielaborazione contemporanea della maschera di Hell per le nuove tracce dell’album, rispecchia la stessa filosofia di allora: quella maschera di teschio non rappresenta un elemento scenico o un artificio estetico, ma un mezzo attraverso cui esprimere liberamente ogni pensiero, anche il più crudo, raccontando senza filtri ciò che si ha dentro. Indossarla permette a Salmo di sentirsi davvero sé stesso, di essere ciò che vuole, senza compromessi: una forma di libertà.

Poiché con Salmo ogni release è una vera esperienza da vivere, l’uscita di “Hellvisback 10 years later” non poteva che essere festeggiata con un’iniziativa speciale: un momento pensato per i fan che vada oltre la musica per diventare rituale, celebrazione collettiva estesa a tutta l’Italia.

Giovedì 2 aprile, in attesa dello scoccare della mezzanotte, ben 37 negozi di dischi in tutto il Paese predisporranno speciali aperture serali con esclusivi allestimenti dedicati a “Hellvisback 10 years later”. Chi acquisterà in anteprima, negli store aderenti, il disco in uno dei tre formati fisici, riceverà in omaggio un libretto esclusivo realizzato per l’occasione e una tote bag personalizzata.

Archiviata la grande traversata live dello scorso anno, Salmo si prepara a tornare dal vivo anche nel 2026, portando tutta la sua energia e la sua potenza di fuoco sui palchi nazionali e internazionali. Nella scaletta dei LIVE 2026 -prodotti da Vivo Concerti- non mancheranno le tracce di”Hellvisback 10 years later”, per un’esperienza unica tra brani cult e novità musicali.

Tra giugno ed agosto Salmo animerà il cartellone dei principali festival estivi italiani, aprendo la stagione il 12 giugno a Firenze @ Firenze Rocks (+ Le Carie), per poi toccare: il 26 giugno Perugia @ L’Umbria Che Spacca; il 2 luglio Padova @ Sherwood Festival (+ Le Carie); il 5 luglio Ferrara @ Ferrara Summer Festival; il 10 luglio Napoli @ Ex Base NATO (+ Le Carie); il 12 luglio Asti @ AstiMusica (+ Le Carie); il 16 luglio Legnano (MI) @ Rugby Sound Festival; il 31 luglio Bari @ Sottosopra Fest; il 2 agosto Palmanova (UD) @ Estate di stelle; il 7 agosto Roccella Ionica (RC) @ Roccella Summer Festival; il 9 agosto Catania e l’11 agosto Palermo @ Wave Summer Music; il 28 agosto Montesilvano (PE) @ Marea Festival.

Il 25 luglio, l’attesissimo ritorno live alle radici: il LEBONSKI PARK arriverà in Sardegna per il maxi-evento nell’inedita location dell’Ippodromo di Arzachena (SS). Salmo giocherà in casa portando nella sua terra un format unico nel suo genere, per alzare ancora una volta l’asticella del live entertainment. La formula resterà quella che lo scorso settembre ha conquistato il pubblico di Fiera Milano Live: un’esperienza totale costruita intorno ai fan, ma con un parco a tema ancora più vasto e spettacolare e nuove attrazioni pensate per coinvolgere tutti prima che la musica prenda il controllo.

A chiudere l’anno le 9 date europee, in programma nel mese di novembre: il 16 novembre a Brussels @ La Madeleine, il 19 novembre ad Amsterdam @ Melkweg, il 21 novembre a Malmö @ Moriska Paviljongen, il 22 novembre a Amburgo @ Mojo Club, il 24 novembre a Madrid @ La Riviera, il 25 novembre a Barcellona @ Sala Razzmatazz, il 27 novembre a Marsiglia @ Espace Julien, il 29 novembre a Parigi @ Cabaret Sauvage e il 30 novembre a Londra @ Electric Ballroom.

I biglietti sono disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

Calcio, La Russa: non chiedo teste ma profondi cambiamenti. Sogno Mourinho

Roma, 1 apr. (askanews) – “Non ce l’ho con Gattuso, l’hanno scelto, mica è colpa sua, io ho espresso le mie perplessità ma poi mi son messo a tifare Gattuso e Italia”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a un Giorno da Pecora su Rai Radio Uno.

Alla domanda se secondo il suo parere l’allenatore della Nazionale debba dimettersi, la seconda carica dello Stato ha risposto: “C’è bisogno che lo diciamo noi? Se io fossi al posto di un allenatore di qualunque squadra di calcio che perde con la Bosnia la partita della vita io allenatore mi porrei il problema. Non voglio chiedere la testa di nessuno, dico solo che a tutto c’è un limite. Quello di prendere atto. Perché deve essere un porto franco la Nazionale?”.

Se potesse scegliere l’allenatore dell’Italia, La Russa sceglierebbe “uno impossibile, Mourinho ma vuole più soldi mica si accontenta. Gattuso per questa Nazionale è l’ideale”. La parola dimissioni, tuttavia, il presidente del Senato non la pronuncia neanche per Gravina, numero uno della Figc: “Non mi interessano le dimissioni, mi interessa che si facciano dei profondi cambiamenti, che ogni squadra debba schierare almeno quattro giocatori italiani per i 90 minuti della partita”. La seconda carica dello Stato ricorda che “squadre come il Como ne hanno zero. Andrà in Champions league e in Champions league è obbligatorio avere sette giocatori cresciuti in Italia”.

“La partita di ieri – ha commentato – è stata orribile dal mio punto di vista ma peggiori sono stati i commenti, le interviste di tutti gli attori dall’allenatore al presidente…ho guardato l’orologio ed era passata mezzanotte, era il primo di aprile, ho pensato fosse un pesce di aprile. Si parlava di onore al merito dell’allenatore, dei giocatori. Mi aspettavo una presa di coscienza meno trionfale, sembrava avessimo vinto. Si diceva che i ragazzi hanno costituito un bel gruppo…cosa dovevano sputarsi negli occhi? Ci mancava pure non si impegnassero…”.

La Russa ha contestato anche le scelte tecniche fatte ieri sera: “Qualunque nazionale di fronte a una squadra che esprime una nazione bravissima che ha 3,5 milioni di abitanti, meno della sicilia, ci mette il cuore, qualunque squadra doveva vincere. Perché non abbiamo vinto? Non ho capito accanto all’allenatore che funzione avesse Bonucci, quale ruolo. Chi ha deciso che il primo rigore che di solito lo tira il più esperto dovesse tirarlo il più giovane della squadra che con l’Inter non ha mai tirato un rigore? Io l’avrei fatto tirare a Tonali. Perché hanno messo al centro in difesa uno che è bravissimo a legare con Di Marco sul lato sinistro?”. Ma “anche così avremmo dovuto stravincere”

Delmastro, ok ‘sanzione’ comitato etico Camera su omessa dichiarazione

Roma, 1 apr. (askanews) – Il comitato etico della Camera dei deputati ha deciso di ‘sanzionare’ l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per la mancata dichiarazione agli uffici di Montecitorio sulle sue quote nella società ‘Le cinque forchette’, titolare del ristorante Bisteccheria d’Italia, gestito da Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, accusato di essere un prestanome a Roma del clan senese.

La comunicazione tardiva di Delmastro, con cui l’ex sottosegretario ha integrato la documentazione, non è comunque servita a evitare una dichiarazione di censura di tipo reputazionale che verrà letta dal presidente della Camera Lorenzo Fontana in aula “stasera”, secondo quanto riferito dai componenti del comitato consultivo, e pubblicata sul sito.

Trump: il "nuovo regime" di Teheran chiede il cessate il fuoco

New York, 1 apr. (askanews) – “Il nuovo presidente del regime iraniano, molto meno radicalizzato e molto più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d’America un cessate il fuoco! Valuteremo quando lo Stretto di Hormuz sara’ aperto, libero e sicuro. Fino ad allora, stiamo bombardando l’Iran fino all’oblio o, come si suol dire, di nuovo all’età della pietra!!!”: lo ha scritto il presidente americano Donald Trump, tornando a legare la fine della guerra con l’Iran alla riapertura dello Stretto di Hormuz all’indomani di indiscrezioni secondo cui sarebbe stato disposto a fare il contrario. Trump fa riferimento al presidente Masoud Pezeshkian, che secondo i media iraniani, durante una telefonata con il presidente del consiglio europeo avrebbe indicato un’apertura alla fine della guerra a certe condizioni, Donald Trump ha scritto.

Macron: Parigi "non prende parte" alla guerra in Iran

Roma, 1 apr. (askanews) – Parigi “non prende parte” alla guerra: è la replica del presidente francese Emmanuel Macron alle critiche del presidente statunitense Donald Trump per quanto riguarda il sostegno all’operazione in Iran.

Il leader statunitense aveva accusato la Francia di essere “molto poco collaborativa” sul dossier nucleare iraniano, anche per il divieto di sorvoli. Macron ha ribadito, secondo fonti della France Presse, che la posizione francese resta quella di non partecipare al conflitto.

Calcio, Galliani: "Tristezza, ma tutto è ciclico"

Roma, 1 apr. (askanews) – “C’è un po’ di tristezza, come per tutti gli italiani. Ma il calcio e lo sport in generale è questa cosa qui”. Così Adriano Galliani, ex dirigente del Milan, ai microfoni di Sky Sport all’indomani dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali.

“Dopo una domenica meravigliosa, con le vittorie in Formula 1, in MotoGp e di Sinner, è arrivato un martedì tristissimo. Penso sia tutto ciclico, quando vinceva il calcio non vincevano gli altri sport”, ha aggiunto, evitando di entrare nel merito delle responsabilità.

“Al di là di analizzare di chi siano le colpe, penso ci sia una ciclicità ed è un po’ come il mulino che gira. Non voglio unirmi ad altri commenti”, ha proseguito Galliani. “Sicuramente è cambiato tutto rispetto agli anni ’90, con le vittorie dei club e della Nazionale. La Nazionale è figlia del campionato e oggi sono pochi i giocatori selezionabili: la Serie A è ormai un campionato di transito e non di arrivo come in passato”.

“È tutto il livello del fenomeno calcistico che si è abbassato, ma serve uno sguardo a 360 gradi e non dire soltanto che è colpa del presidente federale”, ha concluso.

Calcio, Arianna Fontana: "Momenti duri servono a crescere"

Roma, 1 apr. (askanews) – “Fa male, è inutile nasconderlo: l’Italia non si è qualificata ai Mondiali e per chi rappresenta questi colori è un colpo pesante. Ma i momenti duri devono servire a crescere, a pretendere di più”. Così Arianna Fontana, l’atleta azzurra più medagliata di sempre alle Olimpiadi, interviene sui social dopo l’eliminazione della Nazionale di calcio. La campionessa di short track ha raccontato in una serie di post su Instagram di aver seguito la partita in Bosnia, esultando al gol di Kean, prima della delusione finale. “Talento e passione in questo Paese non mancano – ha aggiunto – lo abbiamo dimostrato con 40 medaglie olimpiche a Tokyo e 30 a Milano-Cortina”. “L’Italia sa vincere – conclude – proprio per questo deve voler tornare a farlo, sempre e ovunque. Forza Italia, sempre”.

Spazio, con Artemis II l’umanità rilancia l’esplorazione lunare

Roma, 1 apr. (askanews) – Cinquantaquattro anni dopo, l’umanità si riaffaccia sulla Luna: nella notte fra mercoledì e giovedì Artemis II sarà la prima missione con equipaggio a uscire dall’orbita terrestre dall’ormai lontano 1972, quando l’Apollo 17 comandato da Gene Cernan mise fine – almeno temporaneamente – all’esplorazione lunare. La partenza è prevista per le 00.24 (ora italiana) di giovedì, con una finestra di lancio di circa due ore; le previsioni meteo sono buone e l’unica incognita tecnica è la pressurizzazione del vettore, che ha già causato in passato due rinvii della missione.

Per l’allunaggio vero e proprio occorrerà però attendere la missione Artemis IV, in programma nel 2028: quella che partirà questa notte con a bordo Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen è una missione orbitale non dissimile da quella storica dell’Apollo 8. In realtà la capsula si limiterà ad effettuare una traiettoria di rientro libero attorno alla Luna, esattamente come – in una situazione di emergenza – dovette fare l’Apollo 13, un paragone che la Nasa è comprensibilmente restia a pubblicizzare troppo.

Il comandante Reid Wiseman e il pilota Victor Glover sono alla seconda missione, così come la mission specialist Christina Koch; l’altro mission specialist, il canadese Jermy Hansen, è invece al suo primo volo; in particolare, va notato che Glover sarà il primo afroamericano a uscire dall’orbita bassa, Koch (che già vanta il record di presenza femminile nello spazio) la prima donna e Hansen il primo non statunitense. Quanto all’Europa, è presente attraverso il modulo di servizio ESM (European Service Module), che ospita il sistema di propulsione principale del veicolo e i pannelli solari. Rispetto ai loro predecessori, gli astronauti del programma Artemis potranno viaggiare in relativa comodità: la capsula Orion, con un diametro di circa cinque metri, è la più grande della storia – e soprattutto è dotata di una toilette completa; Apollo potrà però continuare a vantare un primato, quello del vettore più potente: Il sistema Sls – simile a quello utilizzato per gli Space Shuttle – ha un carico utile minore rispetto al vecchio Saturno V.

La missione durerà dieci giorni, con una prima fase che vedrà la capsula entrare in un’orbita terrestre con un apogeo di 70mila km, il che costituisce un record; dopo un giorno in cui verranno effettuati diversi test di sistema e manovrabilità Orion (battezzata “Integrity”) verrà inserita su una traiettoria di ritorno libero verso la Luna e salvo occasionali correzioni non dovrà più effettuare altre accensioni del propulsore prima del rientro. Il sorvolo lunare è previsto il sesto giorno: i quattro astronauti passeranno a una distanza minima dalla superficie compresa tra 6.500 e 10.000 chilometri, contro i 250 chilometri dell’Apollo 13; tuttavia potranno osservare meglio la faccia nascosta del nostro satellite perché sarà illuminata dal sole (i lanci delle missioni Apollo venivano effettuati con l’obbiettivo di un allunaggio in una zona illuminata della faccia visibile, quindi con quella opposta in ombra).

La fase critica sarà quella del rientro, che avverrà a una velocità di quasi 40.000 km/h, molto superiore ai circa 28.000 km/h delle navicelle che rientrano dall’orbita terrestre bassa; di conseguenza, lo scudo termico della capsula raggiungerà temperature di quasi 2.800 °C. Nella missione senza equipaggio Artemis I del 2022 era stata riscontrata infatti un’usura dello scudo termico molto maggiore di quella prevista; dopo numerose analisi e notevoli controversie, la Nasa ha deciso finalmente di non riprogettare lo scudo ma di modificare la traiettoria di rientro per ridurre il carico termico. L’ammaraggio è previsto nell’Oceano Pacifico, al largo delle coste della California.

PizzAut e Autogrill insieme nella Giornata Mondiale Autismo

Milano, 1 apr. (askanews) – La collaborazione fra PizzAut e Autogrill, parte del Gruppo Avolta, continua ad avere risvolti sociali di grande impatto emotivo. L’ultimo fra questi vede protagonista Edoardo, giovane ragazzo con autismo, assunto in Autogrill con un contratto a tempo indeterminato e, dopo un periodo formativo in PizzAut, collocato nello storico Motta Milano 1928, nel cuore del Mercato del Duomo. Un percorso professionale e di vita, raccontato da Nico Acampora, fondatore di PizzAut:

“Edo ha fatto con PizzAut l’accademia formativa, la PizzAut Academy. Un primo momento formativo, che poi si concretizza in un tirocinio all’interno dei ristoranti. Grazie alla collaborazione con Autogrill, Edo è stato assunto da Autogrill e collocato in distacco nel ristorante di PizzAut. Proprio per terminare una formazione trasversale sulle competenze sociali, sulle abilità relazionali, al termine di questo periodo di distacco, Autogrill l’ha voluto inserire nell’autogrill più prestigioso d’Italia”.

L’anniversario dell’assunzione di Edoardo cadrà proprio il 2 aprile, data in cui nel mondo si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo. Una ricorrenza che PizzAut e Autogrill celebrano non attraverso slogan, ma puntando forte sull’inclusione sociale:

“Il 2 aprile, normalmente, in Italia viene festeggiato, celebrato, illuminando palazzi di blu. PizzAut, insieme a Autogrill, ha deciso di celebrarlo invece attraverso lavoro, attraverso assunzioni vere a tempo indeterminato. Oggi Edo è qui e prima stavamo parlando con Luca D’Alba, con il suo HR. Il primo maggio, festa dei lavoratori, Autogrill assumerà un altro ragazzo con autismo da collocare in distacco da PizzAut e appena sarà pronto tornerà in Autogrill come ha fatto Edo” ha aggiunto Acampora.

La collaborazione tra Autogrill e PizzAut continua a evolversi, mantenendo al centro l’obiettivo di creare valore sociale attraverso iniziative concrete e misurabili. I capitoli di questa partnership sono tanti, come anche la creazione di GourmAut, raccontati attraverso le parole di Luca D’Alba, General Manager Italy F&B Avolta: “Un percorso che è iniziato quasi tre anni fa da una conoscenza con Nico. Ho avuto modo, personalmente, di vedere quanto impegno mette in questo progetto incredibile di PizzAut e quanto fa per questi ragazzi. Da lì, con il sostegno di tutta l’azienda, abbiamo deciso di aiutare Nico e i suoi ragazzi, ma non volevamo fare qualcosa di spot, volevamo fare qualcosa che fosse una progettualità di medio periodo”.

A testimonianza dell’alto valore sociale di questa collaborazione, come dimostrato da storie come quella di Edoardo, nel 2024 il lavoro di Autogrill con PizzAut ha ricevuto il riconoscimento Highly Recommended – People & Planet Award: Diversity & Inclusion Champion – nell’ambito dei Frontier Awards, programma internazionale che premia l’eccellenza e l’innovazione nel settore del travel retail – per l’importante lavoro condiviso a favore dell’inclusione sociale. Quello fra PizzAut e Autogrill, dunque, è un viaggio che prosegue, con la consapevolezza che ogni passo contribuisce a costruire un futuro più aperto, più equo e più inclusivo.

L’Iran in mano ai pasdaran, Pezeshkian e Khamenei isolati. Ecco cosa succede a Teheran

Roma, 1 apr. (askanews) – Le crescenti tensioni tra l’amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian e la leadership militare iraniana hanno spinto il capo dello Stato in una “completa situazione di stallo politico”, con i Guardiani della Rivoluzione che di fatto hanno assunto il controllo di funzioni statali chiave, bloccando nomine e decisioni presidenziali ed erigendo un perimetro di sicurezza attorno al centro del potere. Un’azione politica, quella dei pasdaran, che ha avuto il risultato di emarginare il governo dal controllo esecutivo, hanno riferito fonti qualificate a Iran International.

I tentativi di nominare un nuovo ministro dell’intelligence, giovedì scorso, sono falliti sotto la pressione diretta del comandante in capo dei Guardiani della Rivoluzione, Ahmad Vahidi. Tutti i candidati proposti, incluso Hossein Dehghan, sono stati respinti. Secondo quanto riferito, Vahidi ha insistito sul fatto che, date le condizioni di guerra, tutte le posizioni di leadership critiche e sensibili devono essere selezionate e gestite direttamente dai pasdaran fino a nuovo ordine. Ma nel sistema politico iraniano, tradizionalmente, i ministri dell’intelligence sono nominati dai presidenti, e solo dopo aver ottenuto l’approvazione della Guida Suprema, che detiene l’autorità ultima sui principali portafogli della sicurezza. Tuttavia, con le condizioni incerte e la posizione della Guida Suprema Mojtaba Khamenei nelle ultime settimane, i pasdaran starebbero di fatto impedendo al presidente di promuovere il suo candidato preferito, consolidando ulteriormente il proprio controllo sull’apparato di sicurezza statale. Negli ultimi giorni, inoltre, Pezeshkian ha ripetutamente richiesto un incontro urgente con Mojtaba Khamenei, ma tutte le richieste sono rimaste senza risposta e non è stato possibile stabilire alcun contatto. Fonti informate hanno affermato che un “consiglio militare” composto da alti ufficiali dei Guardiani della Rivoluzione sta esercitando ora il pieno controllo sulla struttura decisionale centrale, imponendo un cordone di sicurezza attorno alla Guida Suprema e impedendo che i rapporti governativi sulla situazione del Paese giungano direttamente all’ayatollah. Sarebbero poi emerse anche speculazioni sul fatto che le condizioni di salute di Khamenei possano contribuire agli attuali equilibri di potere e alle scelte dei pasdaran di tagliarlo fuori da ogni decisione politica.

Allo stesso tempo, aggiunge Iran International, si starebbe verificando una crisi interna senza precedenti all’interno della cerchia ristretta di Khamenei. Alcuni suoi stretti collaboratori starebbero spingendo per rimuovere Ali Asghar Hejazi, una potente figura della sicurezza nell’ufficio della Guida Suprema.

Le tensioni derivano dall’esplicita opposizione di Hejazi alla nomina di Mojtaba alla successione del padre ucciso nel primo giorno di guerra. Secondo fonti attendibili, Hejazi aveva precedentemente avvertito i membri dell’Assemblea degli Esperti che Mojtaba non possedeva le qualifiche necessarie per la leadership e aveva sostenuto che la successione ereditaria è incompatibile con i principi delineati dalla Guida Suprema Ali Khamenei. Hejazi avrebbe inoltre avvertito che l’elevazione di Mojtaba al potere avrebbe di fatto consegnato il pieno controllo del Paese ai Guardiani della Rivoluzione, emarginando permanentemente le istituzioni civili. Un avvertimento che adesso è considerato come un segno di ostilità da parte dei pasdaran.

Serie A, arbitri: Doveri per Napoli-Milan

Roma, 1 apr. (askanews) – Designati gli arbitri per la prossima giornata di Serie A. Il big match tra Napoli e Milan sarà diretto da Daniele Doveri, mentre a Simone Sozza è affidata Inter-Roma. Davide Massa dirigerà Juventus-Genoa.

Questo il quadro completo delle designazioni:

Sassuolo-Cagliari (sabato 4 aprile, ore 15): Daniele Chiffi (assistenti Cecconi-Garzelli; IV uomo Massimi; Var Aureliano; Avar Di Vuolo).

Hellas Verona-Fiorentina (sabato 4 aprile, ore 18): Marco Guida (assistenti Meli-Passeri; IV Bonacina; Var Meraviglia; Avar Di Bello).

Lazio-Parma (sabato 4 aprile, ore 20.45): Matteo Marcenaro (assistenti Rossi M.-Rossi C.; IV Di Marco; Var Camplone; Avar Fabbri).

Cremonese-Bologna (domenica 5 aprile, ore 15): Rosario Abisso (assistenti Mokhtar-Bianchini; IV Piccinini; Var Maggioni; Avar Mariani).

Pisa-Torino (domenica 5 aprile, ore 18): Luca Zufferli (assistenti Vecchi-Laghezza; IV Tremolada; Var Di Bello; Avar Giua).

Inter-Roma (domenica 5 aprile, ore 20.45): Simone Sozza (assistenti Peretti-Costanzo; IV Colombo; Var Di Paolo; Avar Aureliano).

Lecce-Atalanta (lunedì 6 aprile, ore 15): Federico La Penna (assistenti Fontemurato-Barone; IV Rapuano; Var Marini; Avar Maggioni).

Udinese-Como (lunedì 6 aprile, ore 15): Fabio Maresca (assistenti Ceccon-Belsanti; IV Perenzoni; Var Mazzoleni; Avar Ghersini).

Juventus-Genoa (lunedì 6 aprile, ore 18): Davide Massa (assistenti Lo Cicero-Trinchieri; IV Marchetti; Var Paterna; Avar Meraviglia).

Napoli-Milan (lunedì 6 aprile, ore 20.45): Daniele Doveri (assistenti Baccini-Colarossi; IV Pairetto; Var Mariani; Avar Di Paolo).

Dl fiscale, Urso:1,5 mld su Transizione 5.0, fatto massimo sforzo

Roma, 1 apr. (askanews) – “Abbiamo convocato questa riunione sulla base delle decisioni assunte dal consiglio dei ministri che, approvando il decreto fiscale, ha dato mandato al Mimit, in sintonia con gli altri dicasteri competenti, di organizzare questo tavolo con tutte le associazioni d’impresa per confrontarci sull’utilizzo delle risorse. In questi giorni, in queste ore, abbiamo fatto il massimo sforzo possibile. Abbiamo lavorato in piena sintonia tra ministeri per offrire un’ipotesi di lavoro che, oltre a confermare integralmente gli 1,3 miliardi in più alle imprese che hanno investito in digitalizzazione ed efficientamento energetico con Transizione 5.0, incrementa le risorse a loro disposizione di ulteriori 200 milioni, per un totale di 1,5 miliardi. Risorse che si aggiungono a quelle già a disposizione della misura, per un totale complessivo di oltre 4 miliardi di euro”. E’ quanto avrebbe affermato, secondo quanto si apprende da fonti presenti al tavolo, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, al tavolo di confronto con le associazioni d’impresa su Transizione 5.0.

“Con il decreto fiscale abbiamo inoltre rimosso il vincolo del ‘Made in Europe’ – ha detto – ampliando la platea dei prodotti incentivati, e aumentato la dotazione della nuova Transizione 5.0, di durata triennale e basata sull’iperammortamento, di ulteriori 1,4 miliardi di euro, da 8,4 a 9,8 miliardi. Nel complesso Transizione 5.0, nella versione appena conclusa col credito d’imposta e in quella nuova con l’iperammortamento, può contare su una dotazione di circa 14 miliardi”.

Cinema, David: 16 candidature per "Le città di pianura",14 Sorrentino

Roma, 1 apr. (askanews) – Con 16 candidature, “Le città di pianura” di Francesco Sossai guida la corsa ai David di Donatello, considerati i premi Oscar del cinema italiano, davanti a “La Grazia” di Paolo Sorrentino con 14 e a “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini con 13.

Le candidature sono state annunciate da Piera Detassis, presidente e direttrice artistica della Fondazione Accademia del Cinema italiano Premi David di Donatello e riguardano i film usciti nelle sale dal primo gennaio al 31 dicembre 2025, votate dai giurati dell’Accademia. La cerimonia della 71esima edizione si terrà il 6 maggio negli Studi di Cinecittà, in diretta in prima serata su Rai 1 e trasmessa in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat).

A contendersi il David più prestigioso, quello per il miglior film, e quello per la miglior regia, oltre ai tre titoli più candidati, ci sono “Cinque secondi” di Paolo Virzì e “Fuori” di Mario Martone che ha ottenuto otto candidature; stesso numero di “Duse” di Pietro Marcello e “La città proibita” di Gabriele Mainetti.

A contendersi il premio per la miglio regia, ci sono ancora Martone, Sorrentino, Mainetti, Soldini e Sossai, mentre nella cinquina per il miglior attore protagonista, la sfida sarà tra: Valerio Mastandrea, Claudio Santamaria, Toni Servillo, Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano (gli ultimi due entrambi per “Le città di pianura”); come miglior attrice protagonista, invece, tra Valeria Bruni Tedeschi, Barbara Ronchi, Valeria Golino, Aurora Quattrocchi, Anna Ferzetti e Tecla Insolia.

Golino, Bruni Tedeschi e Ronchi, sono candidate anche come migliori attrici non protagoniste, insieme a Matilda De Angelis, Milvia Marigliano e Silvia D’Amico. Candidati come migliori attori non protagonisti, invece, Francesco Gheghi, Vinicio Marchioni, Fausto Russo Alesi, Roberto Citran, Andrea Pennacchi e Lino Musella.

I David di Donatello si svolgono sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, d’intesa con AGIS e ANICA, con la partecipazione, in qualità di Soci Fondatori Sostenitori, di SIAE e Nuovo IMAIE.

Il ministro dello sport Abodi: il calcio va rifondato, rinnovare i vertici della Figc

Roma, 1 apr. (askanews) – Per il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia, e la non qualificazione ai Mondiali di calcio, la terza consecutiva, “è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC”.

“Il calcio – scrive il ministro – è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale. Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio. Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC”.

“Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”, conclude Abodi.

Pasqua con il beltempo, Anas: previsti 60 mln di veicoli in viaggio fino a martedì

Roma, 1 apr. (askanews) – A Pasqua previsto beltempo, che irromperà dopo altre 48 ore di maltempo invernale e fino a martedì l’Anas prevede 60 milioni di veicoli in viaggio.

Ancora per 48 ore il vortice polare, sceso dalla Norvegia, continua a colpire il settore adriatico e il Sud portando pioggia e neve, ma per il week end pasquale è atteso un vero testa-coda. “Al Nord, già da giovedì, tornerà a splendere il sole. Questo sole farà da vero e proprio “spoiler” (rivelando in anticipo il colpo di scena) del deciso e attesissimo miglioramento che avvolgerà tutta l’Italia nel periodo pasquale”, annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, spiegando che i modelli meteorologici sono, infatti, finalmente concordi: ci aspetta un estremo “Ribaltone Pasquale”. A partire dal pomeriggio di venerdì, il tempo migliorerà a vista d’occhio anche al Meridione, aprendo le porte a un weekend festivo all’insegna del sole e di temperature in sensibile aumento ovunque. Solo qualche isolato acquazzone a ridosso dei rilievi tra Calabria e Sicilia, e la possibile maccaja in Liguria, ovvero il tipico addensamento di nubi basse e foschie proveniente dal mare.

Per Pasquetta le nubi si diraderanno all’estremo Sud (rimarrà solo qualche innocua nuvola marittima intorno al Mar Ligure), splenderà il sole e le temperature schizzeranno fino a toccare punte di 22-25°C da Nord a Sud. Sulla rete Anas (Gruppo Fs), per le festività pasquali sono previsti circa 60 milioni di veicoli da oggi a martedì 7 aprile. Rispetto al normale andamento del traffico oggi si stima una crescita dell’8%; domani, giovedì 2 aprile, è previsto un incremento del 10% e venerdì 3 aprile del 3%. Lo annuncia la stessa società in una nota.

“In queste festività caratterizzate da spostamenti di breve e media percorrenza – dichiara l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme – chiediamo a chi si mette in viaggio di rispettare i limiti di velocità, le distanze tra i veicoli ed evitare qualsiasi tipo di distrazione alla guida innanzitutto con l’uso del cellulare. Ricordiamoci sempre che la sicurezza dipende dai nostri comportamenti. Insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’Ordine siamo in prima linea per tutelare la sicurezza stradale: massima prevenzione, vigilanza in caso di pericolo e soccorsi tempestivi”.

“Con il nostro lavoro – conclude Gemme – vogliamo assicurare a chi si mette al volante un viaggio sereno. Raccomandiamo, soprattutto, di avere sempre un comportamento corretto alla guida come ricordiamo nelle nostre campagne di sensibilizzazione ‘Guida e basta’ con lo spot ‘Quando sei alla guida tutto può aspettare'”. Le destinazioni preferite dai turisti, riferisce Anas, si confermano le regioni del Centro e del Sud con particolare attenzione alle mete di mare.

A partire da sabato 4 aprile, invece, i traffici subiranno una riduzione fino al -5% rispetto a quelli di un normale sabato di inizio primavera. Per la domenica di Pasqua è previsto un calo del -15% circa, con punte fino al -23% sugli itinerari di lunga percorrenza al Nord.

Una lieve riduzione dei transiti è attesa anche nelle regioni settentrionali per la giornata di Pasquetta con variazioni che raggiungono circa il -11% rispetto a un lunedì feriale. In crescita, invece, nel Lunedì dell’Angelo, gli spostamenti di breve percorrenza per le gite fuori porta verso le località di mare, con variazioni che vanno dal circa +10% del Centro al +17% della Sardegna, fino al +25% del Sud. Un incremento dei transiti è previsto per il 7 aprile: si stima una crescita dell’11% rispetto a un normale martedì.

Per i rientri verso le grandi città il traffico si concentrerà lungo le maggiori direttrici tra martedì 7 e mercoledì 8 aprile. Ecco alcuni degli itinerari interessati: l’Autostrada A2 del Mediterraneo, il Grande Raccordo Anulare nel Lazio, la strada statale 1 “Aurelia”, la strada statale 16 “Adriatica”, la strada statale 106 “Jonica” e la strada statale 18 “Tirrenia Inferiore”.

Per favorire gli spostamenti la circolazione dei mezzi pesanti sarà sospesa venerdì 3 aprile dalle 14 alle 22, sabato 4 aprile dalle 9 alle 16, domenica 5 e lunedì 6 aprile dalle 9 alle 22. In vista del controesodo, nella giornata di martedì 7, il blocco sarà in vigore dalle 9 alle 14.

Inflazione, Patuelli (Abi): bisogna combatterla in tante forme

Roma, 1 apr. (askanews) – “La crisi petrolifera del 1973 “portò a provvedimenti di natura monetaria che furono autorevoli e severi. Però bisogna essere convinti che i provvedimenti di natura monetaria non debbano essere gli unici da adottarsi per combattere l’inflazione. Non si deve delegare la lotta all’inflazione esclusivamente alla sagace esperienza e all’autonomia delle banche centrali. L’inflazione è un’idra dalle sette teste e di conseguenza bisogna combatterla in tante forme. Oggi una delle forme utili e indispensabili per combatterla è l’iniziativa dell’Unione europea”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, nel suo intervento questa mattina all’università Luiss alla conferenza “La geopolitica economica di Guido Carli”.

“Abbiamo avuto l’Unione europea così decisa, nei mesi più tragici della pandemia, a dare una spinta a tutta l’Europa. Ebbene il Carli europeista, il Carli che porta l’Italia a firmare Maastricht, il Carli che riesce a contribuire al trattato di Maastricht quando è in preparazione, ci ispira a sollecitare dall’Unione europea un nuovo slancio come quello del primo Pnrr – ha detto – perché di fronte all’inflazione ci vogliono misure restrittive, ma anche misure di spinta”.

“Angelo De Mattia ha ricordato nei giorni scorsi, giustamente, il punta-tacco di Carli. Sono tecniche non solo automobilistiche, ma anche possono essere utili sia per le politiche monetarie sia per la indispensabile ripresa dello sviluppo”, ha concluso il numero uno dell’Abi. (fonte immagine: Luiss)

Il collettivo Casa Surace compie 10 anni e porta il condominio a teatro

Milano, 1 apr. (askanews) – Sono partiti dal Web e sono diventati un fenomeno sociale e culturale. Il collettivo Casa Surace, celebra 10 anni di carriera, partendo da una ricetta semplice ma che coinvolge tutti.

“Casa Surace nasce nel 2015 da un gruppo di amici che condividevano una casa per fare le feste, poi hanno iniziato a fare dei video inizialmente su tema nord-sud, sugli studenti che emigravano dal sud, poi allargano alle dinamiche di paese, per arrivare alle dinamiche familiari, con l’arrivo della mamma nel 2016”.

I temi trattati spaziano tra le differenze generazionali, i paradossi dell’ambito famigliare, temi sociali, con uno sguardo particolare alle situazioni comuni che intrecciano ironia e realtà sociale. Ora tornano in tournèè a teatro ad aprile e maggio con “La riunione di condominio – tutti sotto lo stesso tetto”, una esilarante commedia che è anche un vero e proprio spaccato di vita quotidiana.

“E’ stato un esperimento portare la nostra comicità a teatro, ma rispetto agli altri influencer siamo più teatrali, e quindi abbiamo solo allargato i tempi delle nostre battute, e creiamo situazioni comiche”.

Il Collettivo Casa Surace ha un sogno.

“La Tv l’abbiamo fatta, la radio pure, il web e anche il teatro, ora ci manca un film. Restiamo umili ma ci piacerebbe, ma pure Sanremo, ma ci sono già tanti napoletani”.

Tra le date già in calendario “La riunione di condominio” approderà il 1 aprile a Firenze ( Teatro Puccini), il 7 aprile a Bologna ( Teatro Dehon), 8 Aprile a Milano ( Teatro Manzoni)17, 18 e 19 Aprile a Napoli ( Teatro Acacia), 8 Maggio a Gallarate ( Teatro Condominio), 30 Maggio Varese ( Teatro di Varese).

Trump valuta il ritiro degli Usa dalla Nato: è una tigre di carta. Anche Putin lo sa

Roma, 1 apr. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di stare seriamente valutando l’ipotesi di ritirare il suo Paese dalla Nato, paragonando ancora una volta l’alleanza a una “tigre di carta”. La Nato “è irriconoscibile”, ha affermato in un’intervista al Telegraph. “Non mi sono mai lasciato convincere dalla Nato. Ho sempre saputo che era una tigre di carta, e anche Putin lo sa, tra l’altro”, ha aggiunto.

Nelle ultime settimane, il presidente americano ha criticato aspramente gli alleati per non aver contribuito alla riapertura dello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato dall’Iran nel contesto della guerra in Medio Oriente. “E’ stato davvero difficile da credere. E non ho fatto grandi pressioni. Ho solo detto ‘Ehi’, senza insistere troppo. Credo semplicemente che dovrebbe essere automatico”, ha dichiarato Trump.

Il presidente aggiunto che gli Stati Uniti sono sempre stati presenti per i Paesi che necessitavano del loro sostegno, inclusa l’Ucraina, anche se “non era un nostro problema”. Rivolgendosi al Regno Unito, ha quindi affermato: “Non avete nemmeno una marina militare. Siete troppo vecchi e avete avuto portaerei che non hanno funzionato”.

Golf, Tiger Woods si ferma: "Mi curo e penso alla salute"

Roma, 1 apr. (askanews) – Il golfista statunitense Tiger Woods annuncia una pausa dall’attività agonistica per concentrarsi sulla propria salute dopo l’incidente stradale e l’arresto per guida in stato di alterazione avvenuti nei pressi della sua abitazione in Florida.

“Mi allontanerò per un periodo di tempo per cercare cure e concentrarmi sulla mia salute”, scrive Woods in un messaggio sui social, spiegando la decisione di intraprendere un percorso in un centro di disintossicazione. “So e comprendo la gravità della situazione in cui mi trovo oggi. È necessario dare priorità al mio benessere e lavorare verso una guarigione duratura”.

Il campione statunitense sottolinea la volontà di prendersi il tempo necessario per tornare “in una condizione più sana, più forte e più concentrata, sia personalmente che professionalmente”, chiedendo al contempo rispetto per la propria privacy e per quella della famiglia.

Woods era stato rilasciato su cauzione dopo circa otto ore trascorse negli uffici dello sceriffo della contea di Martin. Secondo quanto riferito dalle autorità, era stato fermato in stato di alterazione: negativo al test dell’alcol, si era rifiutato di sottoporsi all’esame delle urine.

Calcio, Mondiali 2026; Iraq e Congo qualificate

Roma, 1 apr. (askanews) – Il Mondiale 2026 si arricchisce di due storie inattese: l’Iraq e la Repubblica Democratica del Congo conquistano la qualificazione e tornano sul palcoscenico iridato dopo decenni di assenza.

L’Iraq supera la Bolivia per 2-1 e ritrova la Coppa del Mondo a quarant’anni dall’ultima partecipazione, datata 1986, quaranta anni fa. La squadra guidata da Graham Arnold viene trascinata dalle reti di Al Hamadi e Aymen Hussein, rendendo inutile il momentaneo pareggio sudamericano.

Fa festa anche la Repubblica Democratica del Congo, che supera ai supplementari la Giamaica per 1-0. Decisivo il gol al 100′ di Axel Tuanzebe, a segno sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Per i congolesi si tratta della seconda partecipazione alla fase finale di un Mondiale, la prima dal 1974. Con queste qualificazioni si completa il quadro delle 48 squadre che prenderanno parte alla rassegna iridata, al via l’11 giugno tra Stati Uniti, Messico e Canada.

Calcio, Mondiali, le 48 squadre qualificate

Roma, 1 apr. (askanews) – Queste le 48 squadre che parteciperanno ai mondiali in Usa, Canada e Messico:

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica ceca Gruppo B: Canada, Bosnia-Erzegovina, Qatar, Svizzera Gruppo C: Brasile, Marocco, Haiti, Scozia Gruppo D: USA, Paraguay, Australia, Turchia Gruppo E: Germania, Curaçao, Costa d’Avorio, Ecuador Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania Gruppo K: Portogallo, Congo, Uzbekistan, Colombia Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama