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Bce, Lagarde: pronti ad agire quando avremo tutte le informazioni

Roma, 20 apr. (askanews) – La Banca centrale europea sta ancora soppesando quale sia lo scenario in cui l’eurozona si troverà a navigare a seguito dello shock dovuto alla guerra in Iran. I danni in termini di forniture di energia sono “giganteschi”, ha detto. “La perdita netta di petrolio è stimata a circa 13 milioni di barili al giorno, circa il 13% del consumo globale”. Tuttavia “finora non abbiamo visto segni di rialzi dei prezzi dell’energia tali da spingerci nello scenario avverso”, il peggiore tra quelli precedentemente ipotizzati dalla Bce.

Intervenendo oggi a Berlino, all’evento annuale dell’Associazione delle banche della Germania, Lagarde ha invece ribadito la linea dell’istituzione: “dobbiamo essere pronti ad agire quando avremo le informazioni che ci servono. Il nostro impegno e i nostri punti di riferimento sono chiari. Siamo impegnati sul nostro mandato sulla stabilità dei prezzi. Assicureremo che l’inflazione ritorni al 2% sul medio termine e agiremo come richiesto dalla situazione”.

La presidente della Bce ha riaffermato l’elevata incertezza del quadro attuale: è la più accentuata nei 75 anni da quando è stata fondata la stessa associazione delle banche tedesche. “Quello che è chiaro è che non c’è un percorso facile per portarci a dove eravamo prima che scoppiasse questo conflitto”, ha detto in riferimento alla guerra in Iran.

“Se il conflitto si risolvesse rapidamente, lo shock diretto ai prezzi dell’energia potrebbe rivelarsi nella parte più bassa delle aspettative e l’impatto economico sarebbe contenuto. Le prospettive tuttavia restano fragili e scenari peggiori restano possibili”, ha affermato.

Lo show dei record "Il Piccolo Principe" torna con Paolo Ruffini

Milano, 20 apr. (askanews) – Dopo aver incantato il pubblico di tutte le età in questi ultimi quattro anni, toccando le principali città italiane e portando il fascino di un’opera senza tempo, lo show dei record “Il Piccolo Principe”, lo spettacolo teatrale prodotto da Razmataz Live e diretto da Stefano Genovese, si conclude in autunno con una grandissima sorpresa: a interpretare “L’Aviatore” sarà Paolo Ruffini. Attore, conduttore televisivo, regista, autore e – con il gruppo VERA da lui fondato – manager e produttore cinematografico e teatrale. La sua interpretazione contribuirà a dare una nuova veste a uno spettacolo ormai pluriennale, giunto ormai alla sua quinta edizione e che dal 2023 ad oggi ha venduto oltre 180.000 biglietti in tutta Italia incantando il pubblico di tutte le età. Lo spettacolo andrà in scena in anteprima al Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina il 24 e il 25 ottobre, per poi spostarsi al Teatro Carcano di Milano dal 29 ottobre al 15 novembre, al Teatro Ivo Chiesa di Genova il 5 e il 6 dicembre e a Torino (location e date verranno comunicate nelle prossime settimane).

“Il Piccolo Principe” è una storia che tutti conoscono ma nessuno ricorda. Questa è la prova che il concetto che ribadisce l’autore corrisponde a verità: gli adulti non pensano mai alle cose veramente importanti. Quali sono le cose importanti? Sono quelle che gli adulti ci hanno insegnato da bambini e che abbiamo dimenticato diventando adulti. Spetta quindi al Piccolo Principe, eterno bambino, rinfrescarci la memoria. Proprio come sosteneva lo stesso Antoine de Saint-Exupéry, le immagini aiutano a non dimenticare, a rendere reale ciò che, se fosse solo raccontato, non sarebbe creduto. Un pensiero molto attuale, estremamente all’avanguardia in un’epoca in cui ancora la fotografia era agli albori, quasi a predire l’importanza che essa, un secolo dopo, avrebbe iniziato ad avere nelle vite di ciascuno di noi.

Lo spettacolo “Il Piccolo Principe” vanta un cast creativo di prim’ordine: Stefano Genovese (Regia), Carmelo Giammello (Scene), Paolo Silvestri (Direzione e arrangiamenti musicali) e Guido Fiorato (Costumi).

Ad interpretare il Piccolo Principe sarà nuovamente il talentuoso Nicholas Ori, che nonostante la giovanissima età vanta già un curriculum di tutto rispetto. Continuerà per lui il sodalizio artistico con Paolo Ruffini, che ha affiancato nello spettacolo teatrale “Il Babysitter – quando diventerai piccolo capirai”, ispirato all’omonimo video-podcast di grandissimo successo.

Fedele allo stile dell’opera originale, Stefano Genovese ha deciso di non lasciare solo alle parole il ruolo centrale, ma di affidare il racconto all’immaginazione, traducendolo in un’esperienza evocativa che solo il teatro, per sua stessa natura, è in grado di restituire. Un’esperienza che combina il racconto, la musica, il canto, il circo e il teatro performativo per dar vita ad uno show senza precedenti. Ogni scena, ogni personaggio, ogni snodo della storia, ogni elemento attinge allo strumento più adatto per arrivare alla destinazione finale: il cuore di ogni spettatore.

Poste Italiane respinge misura Garante privacy e annuncia ricorso

Roma, 20 apr. (askanews) – “Poste Italiane accoglie con stupore il provvedimento con il quale il Garante Privacy ha comminato una sanzione per un presunto trattamento illecito dei dati personali degli utenti BancoPosta e PostePay. Provvedimento che, peraltro, oltre che nel merito, è viziato anche sotto il profilo procedimentale, essendo stato adottato in palese ritardo rispetto ai termini perentori previsti dalla legge per l’esercizio dei poteri del Garante”. Lo afferma Poste Italiane con un comunicato.

“A tal riguardo, si sottolinea che il 2 febbraio 2026 il TAR Lazio ha annullato il provvedimento con cui l’Antitrust aveva sanzionato Poste Italiane per una presunta pratica commerciale scorretta relativa al medesimo dispositivo antifrode oggetto delle odierne censure del Garante, riconoscendone la piena legittimità e l’assenza di qualsivoglia intento commerciale nelle condotte di Poste. Poste Italiane respinge, dunque, ogni addebito e ribadisce la correttezza e la trasparenza del proprio operato”, prosegue la società.

“In particolare, come riconosciuto anche da Banca d’Italia, il Gruppo ha utilizzato legittimamente e in conformità con la normativa in materia di servizi di pagamento l’accesso ai dati tecnici dei dispositivi dei clienti, finalizzati esclusivamente all’attivazione di presidi antifrode e antimalaware, come richiesto dalla normativa europea (Direttiva PSD2), per una piena tutela della sicurezza degli utenti. Poste Italiane – conclude il comunicato – presenterà ricorso per l’annullamento del provvedimento presso il Tribunale di Roma”.

Papa in Angola: "Non smettete di denunciare il flagello della guerra"

Roma, 20 apr. (askanews) – “La vostra fedeltà in Angola, come dev’essere in tutto il mondo, è oggi particolarmente legata all’annuncio della pace. In passato avete dimostrato coraggio nel denunciare il flagello della guerra, nel sostenere le popolazioni tormentate rimanendo al loro fianco, nel costruire e ricostruire, nell’indicare vie e soluzioni per porre fine al conflitto armato. Il vostro contributo è comunemente riconosciuto e apprezzato. Ma questo impegno non è finito!”: così il Papa, rivolgendosi ai vescovi, sacerdoti, consacrati e operatori pastorali, incontrati nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima, a Luanda.

“Promuovete dunque una memoria riconciliata – aggiunge – educando tutti alla concordia e valorizzando, in mezzo a voi, la testimonianza serena di quei fratelli e sorelle che, dopo aver attraversato tormenti dolorosi, hanno perdonato tutto. Gioite con loro, fate festa per la pace!”.

Papa a Chiesa Angola: non cedete a privilegi e autoreferenzialità

Roma, 20 apr. (askanews) – “Cari fratelli e sorelle, alimentate la fraternità tra di voi con franchezza e trasparenza, non cedete alla prepotenza e all’autoreferenzialità, non staccatevi dal popolo, specialmente dai poveri, rifuggite la ricerca dei privilegi”. Così il Papa, rivolgendosi ai vescovi, sacerdoti, consacrati e operatori pastorali, incontrati nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima, a Luanda.

“Per la vostra fedeltà e, quindi, per la vostra missione – aggiunge il Pontefice – la famiglia sacerdotale o religiosa è indispensabile, ma lo è anche la famiglia in cui siamo nati e cresciuti. La Chiesa ha grande stima dell’istituzione familiare, insegnando che il focolare è il luogo di santificazione di tutti i suoi membri. Per molti di voi, certamente – conclude – la culla della vocazione è stata proprio la famiglia, che ha apprezzato e accudito il germogliare della speciale chiamata ricevuta”.

Dl sicurezza, Magi porta cannabis alla Camera: serve regolamentare

Roma, 20 apr. (askanews) – Nella giornata mondiale della cannabis, celebrata a livello internazionale il 20 aprile, il deputato di + Europa, Riccardo Magi, ha portato e ceduto della cannabis nella sala stampa della Camera dei deputati. “Questo è il testo del decreto sicurezza, di gran lunga più nocivo e tossico della cannabis che ci abbiamo poggiato sopra, l’abbiamo utilizzato per confezionare queste dosi con cui abbiamo fatto la cessione ad Antonella Soldo, Marco Perduca, … Mentre nel mondo c’è chi oggi celebra la giornata internazionale della cannabis, dedicata al suo consumo consapevole e ai benefici della sua legalizzazione, le istituzioni del nostro Paese la celebrano discutendo questa schifezza di decreto sicurezza che ha tanti passaggi incostituzionali e che ledono la libertà dei cittadini e le libertà fondamentali e ha una norma sulla ‘lieve entità’ che stringe ancora questa fattispecie autonoma”, ha sottolineato Magi.

“Già era intervenuto il divieto Caivano, qui si dice che non è ‘lieve entità’ anche se è lieve entità e la condotta è reiterata e abituale, è uno schiaffo a molti consumatori” ha sottolineato.

“Noi pensiamo che il nostro Paese stia andando nella direzione sbagliata. Le democrazie che hanno scelto la via della regolamentazione, come gli Stati Uniti, il Canada – e in maniera diversa anche la Germania o la Spagna – ne stanno vivendo i benefici. Purtroppo noi viviamo in un Paese che è sempre più uno Stato etico, dove a Palazzo Chigi c’è il potentissimo sottosegretario Alfredo Mantovano, un talebano, uno degli autori della legge Fini-Giovanardi (la 49 del 2006, che ha inasprito le pene per lo spaccio di droghe, equiparando le sostanze leggere a quelle pesanti, ndr)”, ha detto ancora l’esponente di +Europa. “Siamo qui per ricordare invece che è necessario legalizzare e regolamentare il consumo di cannabis per avere benefici sulla salute dei cittadini, nel contrasto alla criminalità organizzata e in un rapporto più sano tra la libertà dei cittadini e uno Stato che non deve essere etico come piace a questo governo”, ha detto Magi.

MDW, Continental trasforma il suono urbano in armonia

Milano, 20 apr. (askanews) – L’inquinamento acustico urbano è al centro del Fuorisalone, in occasione della Milano Design Week 2026, con THE SOUND OF PREMIUM, l’installazione sonora innovativa di Continental. Grazie a un percorso sensoriale e immersivo, che evolve in tre momenti (caos, armonia e quiete), i visitatori attraversano un ambiente in cui il rumore della città si trasforma progressivamente in equilibrio. L’evento, rivela come strade silenziose non siano vuote ma frutto di ingegneria e innovazione.

Giorgio Cattaneo, Responsabile Comunicazione Continental Italia, ci spiega cosa c’è dietro all’idea dell’installazione: “Il messaggio di questa installazione in realtà è molto semplice: come un pneumatico premium può dare un contributo significativo alla diminuzione del rumore in un ambiente urbano. Si tratta in realtà delle caratteristiche appunto di uno dei nostri prodotti, un prodotto premium appunto, che ha questa tipicità, è una ricerca ingegneristica molto sofisticata.”

Per la prima volta Continental ha deciso di partecipare da protagonista alla Milano Design Week: “Ci sembra un palcoscenico interessante, ovviamente è un palcoscenico che parla di design, è un palcoscenico che parla di futuro, di installazioni artistiche e noi crediamo di aver fatto tutto questo considerando che lo pneumatico è anch’esso un oggetto di design, nel senso che design è forma e funzione e in questo caso il battistrada ha una forma specifica che viene realizzata in base alle numerose funzioni che deve svolgere”.

Giorgio Cattaneo sottolinea che l’impatto dell’inquinamento acustico è spesso sottovalutato ma è un importante indicatore del benessere collettivo: “La diminuzione della rumorosità dei centri urbani è comunque in grado di per sé di generare una situazione di comfort, questo riguarda in generale gli ambienti urbani ma riguarda anche le persone che viaggiano a bordo di vetture che avendo pneumatici come questi Continental che presentiamo qui possono viaggiare con un maggiore comfort”.

Abbiamo sentito anche Paolo Giudici, Events&Sport Manager – WPP Media Entertainment che è stata regista di The Sound of Premium con WOA Studio: “Si parte con il poter vedere dal vivo lo pneumatico Continental e le tecnologie che caratterizzano Continental per poi avere la possibilità di vivere questa esperienza che dura circa tre minuti e poi abbiamo anche la Sound Machine nella quale uno può vivere e rivivere l’esperienza che ha provato dal vivo in maniera molto ludica e divertente.”

THE SOUND OF PREMIUM è visitabile a BASE Milano dal 20 al 26 aprile. L’esperienza, offre una riflessione più ampia sulle trasformazioni dell’ambiente urbano contemporaneo dove, con l’introduzione della mobilità elettrica, è il contatto tra pneumatico e asfalto a definire gran parte del paesaggio sonoro delle città. L’obiettivo dell’installazione è integrare alta tecnologia della tecnica automobilistica, arte e architettura contemporanea per creare un oggetto che rappresenti design, sicurezza e benessere.

Riapre il Parco Internazionale di Scultura di Villa Furstenberg

Mestre, 20 aprile 2026 – Dopo aver accolto più di 6.000 visitatori nel 2025, il Parco Internazionale di Scultura di Villa Furstenberg ha riaperto le porte al pubblico nella mattinata di domenica 19 aprile. Inaugurato nel 2023, il parco di Mestre è divenuto in breve tempo punto di riferimento nella promozione dell’arte contemporanea. Nel giorno della sua riapertura, Banca Ifis ha presentato le due principali novità del 2026: la collezione di opere esposte si arricchisce con la produzione di Anselm Kiefer, artista tedesco di fama internazionale, grazie all’esposizione della sua scultura in bronzo intitolata “Margarethe v Antiochia”. Realizzata nel 2019 per una delle sue serie più celebri, la scultura si ispira alla figura di Margherita di Antiochia, giovane martire cristiana venerata come protettrice delle partorienti, simbolo di resilienza e spiritualità.

Inoltre, oltre alla riconferma dell’orario continuato domenicale dalle 10.00 alle 19.00, il Parco sarà fruibile nel corso dell’anno anche in otto aperture straordinarie del sabato. Banca Ifis ha infine optato per un potenziamento degli strumenti utili a facilitare accessibilità e inclusività: tutte le presenti sono state corredate da didascalie in linguaggio braille, dando così la possibilità ai portatori di disabilità visive di fruirne, anche attraverso una serie di visite guidate tattili dedicate specificatamente agli ipovedenti. Sull’app di “Ifis art” sono inoltre stati aggiunti i video-guida in linguaggio LIS, così da consentire alle persone con una disabilità uditiva di visitare il Parco in autonomia. Con l’intenzione di concepire lo spazio non solo come espositivo, ma anche come luogo di condivisione e dialogo sui grandi temi della cultura e della creatività, il Parco ospiterà nel 2026 un ricco programma di eventi, workshop e appuntamenti organizzato nell’ambito del Public Program del Padiglione Italia della Biennale di Venezia.

L’apertura al dialogo e alla riflessione sull’arte voluta da Banca Ifis si estende anche alle nuove generazioni: tra giugno e settembre, infatti, avranno luogo tre eventi pensati per i più piccoli e realizzati in collaborazione con la Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia Stepan Zavrel di Sarmede. Anche in occasione della nuova apertura per il 2026, l’ingresso al Parco rimane gratuito e prenotabile tramite l’app di Ifis art. Grazie alla stessa sarà inoltre possibile usufruire dell’audio-guida per poter conoscere in maniera approfondita le opere esposte.

Calcio, Mancini dribbla: "Io ct Nazionale? Prossima domanda"

Roma, 20 apr. (askanews) – “Prossima domanda”. Con una risposta secca Roberto Mancini evita ogni riferimento a un possibile ritorno sulla panchina della Nazionale e all’ipotesi di vedere Giovanni Malagò alla guida della federazione. L’ex commissario tecnico, arrivato dal Qatar per la premiazione a Coverciano nell’ambito del premio “Inside the Sport 2026”, preferisce non entrare nel merito dei temi più delicati.

Sul resto, però, non si sottrae. A partire dalla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali: “Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, altri invece sono momenti difficili ma questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio”. Uno sguardo comunque fiducioso al futuro: “L’Italia ha vinto più della Germania negli ultimi anni. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare. La nostra Nazionale avrà bravi giocatori per risollevarsi”.

Tra i giovani, Mancini indica alcuni profili interessanti: “Il giovane che mi ha impressionato di più è Palestra. Anche Matteo Cancellieri ha grandi qualità, se ne parla poco”.

Poi una battuta sul futuro personale: “Se mi è arrivata qualche chiamata? Devo finire la stagione con l’Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli per esempio mi chiamano sempre”, scherza.

Infine il passaggio sull’Inter, club al quale è legato: “Cristian Chivu è stato bravo, l’Inter è una squadra molto forte da tempo. È stata una bella lotta col Napoli, ho visto un bel campionato”.

Fisco, Timpone: il 15 giugno prelievo forzoso su professionisti, è polemica

Roma, 20 apr. (askanews) – “Si avvicina una data cerchiata in rosso per il mondo delle libere professioni: il 15 giugno 2026. Da quel giorno, il rapporto tra professionisti e Pubblica Amministrazione cambierà radicalmente, trasformando gli uffici contabili dello Stato in veri e propri “esattori di ultima istanza”. La norma, introdotta dal comma 725 della Legge 199/2025, impone una stretta senza precedenti sui pagamenti destinati a avvocati, architetti, ingegneri e medici che prestano servizi per lo Stato. Una svolta che non solo elimina ogni franchigia, ma introduce un automatismo che molti già definiscono come una chiara discriminazione di categoria”. Lo dice ad Askanews il tributarista Gianluca Timpone.

“Fino ad oggi, le amministrazioni pubbliche erano tenute a verificare la regolarità fiscale del beneficiario solo per pagamenti superiori ai 5.000 euro (secondo l’art. 48-bis del Dpr 602/1973). Dal 15 giugno, per i professionisti, questo “paracadute” scompare: la verifica scatterà per qualsiasi importo, anche per una parcella da poche centinaia di euro. Se il professionista risulterà inadempiente verso cartelle esattoriali notificate – di qualunque ammontare esse siano – l’ente pubblico non potrà più erogare il compenso pattuito”, osserva.

“La vera novità – prosegue il tributarista – chiarita da una recente circolare del Ministero della Giustizia, riguarda la procedura di incasso. Nella disciplina ordinaria, in caso di debito, il pagamento veniva sospeso per 60 giorni in attesa di un pignoramento formale. Per i professionisti questa garanzia decade: viene introdotto lo scomputo immediato. L’ente pubblico provvederà direttamente a versare le somme dovute all’agente della Riscossione fino a coprire il debito, erogando al lavoratore solo l’eventuale (e spesso misera) quota residua. Un meccanismo che assomiglia terribilmente a un prelievo forzoso automatizzato, senza passaggi intermedi”.

“Una mappa delle disparità: perché è una norma discriminante Il nuovo quadro normativo crea una frammentazione dei diritti che non ha precedenti, penalizzando esclusivamente le partite IVA professionali rispetto ad altri attori economici. Professionisti vs Imprese: Mentre per un avvocato il controllo scatta da 1 euro, per le imprese fornitrici di beni e servizi resta valida la soglia dei 5.000 euro. Un’azienda può dunque incassare 4.000 euro pur avendo debiti fiscali, mentre un professionista si vedrà bloccato il pagamento per la medesima cifra. Secondo, Professionisti vs Dipendenti: Per i lavoratori dipendenti, le verifiche su stipendi e indennità scattano solo sopra i 2.500 euro, e solo se il debito a ruolo supera i 5.000 euro”.

Terzo, “il paradosso del Patrocinio a spese dello Stato: La norma colpisce anche chi assiste i cittadini meno abbienti. Gli avvocati impegnati nel gratuito patrocinio, che già attendono anni per la liquidazione delle parcelle, vedranno i loro compensi falcidiati all’origine da questo automatismo, mettendo a rischio la sostenibilità stessa del servizio di difesa per i non abbienti”.

Secondo Timpone, “oltre al profilo etico e giuridico della disparità, c’è quello operativo. Gli uffici amministrativi delle PA saranno travolti da una mole di lavoro burocratico insostenibile. Dovranno effettuare controlli manuali o telematici per ogni singolo mandato di pagamento, indipendentemente dalla sua esiguità. Il rischio concreto è una paralisi dei pagamenti dovuta all’eccesso di verifiche preventive, con un aggravio di costi gestionali che potrebbe superare il beneficio del recupero crediti per lo Stato”.

“Il messaggio che trapela dalla legge 199/2025 è inquietante: il credito del professionista è considerato “di serie B” rispetto a quello d’impresa o da lavoro dipendente. Esporre le libere professioni a un prelievo integrale e immediato, privandole di quelle soglie di tolleranza concesse a tutti gli altri contribuenti, non è solo un’efficienza della riscossione, ma un vulnus al principio di uguaglianza dei cittadini davanti al fisco. Le associazioni di categoria sono già sul piede di guerra, ma se non ci saranno correttivi dell’ultima ora – conclude Timpone – il 15 giugno segnerà l’inizio di una stagione gelida per i rapporti tra Stato e professionisti”.

Calcio, Malagò incontra la serie A: "Non so ancora se mi candido"

Roma, 20 apr. (askanews) – Giovanni Malagò prende tempo sulla candidatura alla presidenza della FIGC. Dopo il vertice “straordinario” di due ore con i club della Lega Serie A, il Presidente del CONI ha tracciato il cronoprogramma della sua possibile discesa in campo, legandola indissolubilmente al consenso corale delle componenti del calcio. “Non credo di sciogliere le riserve entro la settimana – dice – Finirò la settimana e raccoglierò le idee: sarà importante incontrare il presidente Abete e devo fare un programma. Penso che arriveremo alla decisione non dico a ridosso del 13 maggio, ma quasi”. “Se le altre componenti non saranno d’accordo, ringrazierò la Lega Serie A e mi farò da parte. Dopo l’incontro con le componenti, è importante e normale che io parli con il ministro Abodi, ma devo dare rispetto e precedenza al mondo sportivo”. Sulla crisi del calcio italiano dice: “Se oggi si pensa a un nuovo presidente della Federazione è perché l’Italia è stata di nuovo eliminata dal Mondiale. Se l’Italia avesse vinto in Bosnia, oggi non staremmo a parlare di un’elezione Figc. In ogni caso, il calcio deve mettere da parte i personalismi”. Sulla sua capacità gestionale: “Sulla capacità di saper organizzare una squadra che ottenga il massimo risultato sportivo, credo di aver dimostrato qualcosa nella mia vita, anche se nello sport nulla è scontato. Non sono preoccupato del risultato elettorale del 22 giugno”. Di futuro ct non vuole parlare: “Se ho parlato con Allegri? Non so neanche se mi candido. Lui e gli altri allenatori che ho letto sono persone che stimo e con cui ho un buon rapporto, ma non ho parlato con nessuno”. Infine l’atmosfera che si respira in Lega: “Sono state due ore di chiacchierata straordinaria. Mi sembrava doveroso iniziare da chi aveva pensato a me. Hanno parlato tutti, rinsaldando una fiducia che mi fa molto riflettere nel senso buono del termine”. Malagò proseguirà ora il giro di consultazioni incontrando i vertici della Lega B, della Lega Pro e, entro il weekend, le associazioni di calciatori e allenatori.

Vaticano, un anno da morte di Papa Francesco. "Il folle di Dio"

Roma, 20 apr. (askanews) – E’ un racconto intimo e personale, frutto di una amicizia nata nel 2021 e portata avanti fino agli ultimi istanti di vita, in un rapporto tra padre e figlio. E’ il racconto emozionante – a tratti commovente – del giornalista Salvatore Cernuzio, vaticanista dei media vaticani, che nel libro “Padre” (Ed. Piemme) racconta le confidenze, gli aneddoti, la ‘complicità’ creata con Papa Francesco. Un libro che si presenta quasi come un omaggio e, come scrive lo stesso Cernuzio, un “atto di riconoscenza verso un uomo, un Papa, che ha cambiato la vita di tutti e toccato il cuore di molti”.

Dalle pagine di “Padre” emerge tutta l’umanità, la semplicità, l’umiltà di un Papa, Francesco, “venuto dalla fine del mondo”. “Sai, qui non si sa come va a finire. Può essere che sì e può essere che… sì. E dato che per me sei un figlio, un nipote, un fratello, ti volevo salutare”: era il 17 febbraio 2025, due mesi prima della morte di Bergoglio avvenuta il 21 aprile. E Cernuzio riceveva una telefonata da Casa Santa Marta: “Il Papa vuole parlarti”.

Tutto comincia con una lettera consegnata quasi per impulso durante un volo papale, poi la telefonata inattesa: “Buonasera, sono Papa Francesco”. Da quel momento nasce un dialogo che durerà anni, fatto di incontri a Casa Santa Marta, confidenze, risate, battute e riflessioni profonde sulla fede, la famiglia, il dolore, la Chiesa. Ma anche di consigli, confessioni, condivisioni ed emozioni messe a nudo l’uno davanti all’altro.

Nel volume, che esce proprio come un ‘regalo’ alla vigilia del primo anniversario della morte di Bergoglio, avvenuta il 21 aprile 2025, si raccontano i sogni di Francesco: come quello di andare a Mosca e Kiev. “Era ben consapevole, Francesco – scrive Cernuzio – di essere duramente criticato in Ucraina, anche per delle dichiarazioni che avevano colpito negativamente la popolazione. E per il fatto di non essersi recato in viaggio a Kiev. Era un viaggio disposto a compiere solo se avesse fatto nella stessa occasione un viaggio a Mosca. ‘Solo insieme'”, diceva.

E poi il sogno di andare in Cina. “Prima del viaggio in Mongolia, a settembre 2023, Jorge Mario Bergoglio accarezzava l’idea che, ex abrupto, da quel Paese cerniera tra Russia e Cina sarebbe riuscito a fare un salto a Pechino – racconta Cernuzio -. Più che un’idea, una speranza o forse un’illusione, ma Francesco era un sognatore. ‘Sono lì, a due passi, se mi invitano sono pronto'”, diceva.

Ed ancora, le battute su Giorgia Meloni “verso la quale nutriva una certa simpatia, perché la vedeva come donna e mamma giovane, di estrazione popolare, che si era fatta da sola”. E la stima verso Sergio Mattarella, “un uomo illuminato”. E l”umorismo nel ricordare quello storico 27 marzo del 2020 quando da solo pregò in una Piazza San Pietro vuota e bagnata dalla pioggia per invocare la fine del Covid. Che cosa pensò? “In realtà a non scivolare… E poi che c’era bisogno davvero di pregare in quel momento”.

“La cosa più bella e la cosa più brutta di questi dieci anni”, gli chiese l’amico giornalista. “L’incontro con i nonni in piazza San Pietro, mi rispose lui alla prima domanda – si legge nel volume – la guerra, certamente, alla seconda. All’epoca, ovvero il 13 marzo 2023, era in corso solo la guerra in Ucraina”. “Mi fa soffrire vedere i morti, ragazzi – sia russi che ucraini, non mi interessa – che non tornano. È dura”, aveva risposto Francesco. E un passaggio anche su colui che sarebbe diventato il suo successore, il cardinale Robert Francis Prevost. “Lui è un santo”, confidò Francesco a Cernuzio.

Ma la definizione che più si addice a Bergoglio è la sua “follia”, quella “follia di Dio” intesa come genialità umana e pastorale che ha contraddistinto tante figure spirituali di questo secolo. E che si esprimeva al massimo livello, conclude Cernuzio, durante le visite in giro per Roma, in particolare carceri e parrocchie.

Al via GTM a Oberhausen, con le guerre a rischio 28 milioni di viaggi

Oberhausen (Germania), 20 apr. (askanews) – “Circa 28 milioni di viaggi dal Medio Oriente verso destinazioni globali sono a rischio, il 60% di questi verso l’Europa”: è l’allarme lanciato da Petra Hedorfer, ceo del German National Tourist Board (GNTB, Ente Nazionale Germanico per il Turismo) inaugurando la conferenza stampa del GTM 2026, Germany Travel Market, da Oberhausen, città a 30 chilometri a nord di Duesseldorf, Germania ovest, simbolo della riconversione strutturale della Ruhr con il suo imponente Gasometro, ex serbatoio di gas di 117,5 metri di altezza (un grattacielo), oggi enorme spazio espositivo che da solo vale una visita nella città di oltre 208.000 abitanti.

Nonostante le tensioni geopolitiche globali il turismo nel mondo – ha ricordato Hedorfer – nel 2025 ha registrato un incremento del 4% (fonte UN Tourism) in confronto all’anno precedente e si prevede un +3.5% per il 2026; nel 2025 con il 52%, l’Europa ha continuato a detenere la maggiore quota di mercato degli arrivi internazionali. “É stato un inizio positivo (+1.5%) per l’incoming in Germania nei primi due mesi del 2026, prima dello scoppio della guerra in Iran”, ha ricordato ancora la ceo, sottolineando il “vantaggio di trovarsi al centro dell’Europa”.

Le opportunità di crescita a destinazione Germania nel 2026 rimangono “realistiche”, ma, ovviamente, tutto dipende dagli sviluppi delle crisi geopolitiche, ha ribadito.

La conferenza stampa – a cui è seguito l’intervento di Johannes Walter, manager Lufthansa (vice presidente Area Management Home Markets and Global Corporate and Leisure Sale) e di altri responsabili del Land Nordreno Vestfalia – a cui hanno partecipato un centinaio di giornalisti provenienti da tutto il mondo, si è svolta nell’ex mensa aziendale delle acciaierie Gutehoffnungshuette (GHH), edificio di notevole pregio architettonico costruito nel 1913 e oggi parte del Centro Tecnologico per la Protezione Ambientale (TZU).

Tra le maggiori novità del prossimo futuro, 17 città del Land Nordreno Vestfalia, in particolare l’area della Ruhr, con il nome “Koeln-Rhein-Ruhr” (Colonia-Reno-Ruhr), hanno votato a favore della candidatura ai Giochi Olimpici, con opzioni possibili sul 2036, 2040 e 2044.

É in programma, inoltre, nella regione della Ruhr l'”International Garden Exhibition 2027″, non solo giardinaggio, ma un importante progetto di sviluppo urbano sostenibile, che si svolgerà dal 23 aprile al 17 ottobre del prossimo anno, con il motto “Future. Blooms”. Cinque i principali “Giardini del futuro” scelti nel Land: Dortmund, Duisburg, Gelsenkirchen, Luenen e Castrop-Rauxel.

Vale poi la pena segnalare, nella vicina Essen, che quest’anno la “Zeche Zollverein”, l’ex miniera più grande d’Europa che oggi ospita il Museo della Ruhr e il Red Dot Design Museum oltre a numerosi eventi culturali, celebra i 25 anni da quando è diventata patrimonio Unesco (2001), con un mastodontico 25 affisso sul Pozzo 12, alto 55 metri e simbolo principale del complesso di architettura industriale moderna che fino al 1986 fu il cuore produttivo dell’industria del carbone tedesca.

In serata al Metronom Theater di Oberhausen è previsto infine il tradizionale GTM Networking Event, mentre il GNTB – presente in 30 Paesi e 22 uffici nel mondo – sta per riaprire tre nuove sedi quest’anno, rafforzando così alcune destinazioni: una da aprile 2026 a Singapore e a brevissimo altre due rispettivamente a Toronto e San Paolo.

Dl Sicurezza, Schlein: governo in stato confusionale, ci riprova sulla giustizia

Roma, 20 apr. (askanews) – “Il centrodestra è in stato confusionale, i partiti della maggioranza sono tutti occupati a risolvere i loro guai e beghe interne, mentre la linea al governo provano a dettarla Casapound e Vannacci”. Lo dice la segretaria Pd Elly Schlein.

Aggiunge la segretaria Pd: “Dopo la sonora sconfitta referendaria, incurante del voto degli italiani, il governo ci riprova sulla giustizia. Adesso tenta di rimetterci le mani per costringere gli avvocati a farsi esecutori della volontà politica, minando il principio costituzionale del diritto alla difesa. Va ricordato a Meloni che gli avvocati sono chiamati a difendere i diritti e gli interessi del proprio assistito, e non del governo di turno”.

Borgo Monchiero, un’amicizia fa rinascere un monastero nelle Langhe

Milano, 20 apr. (askanews) – Langhe, terra di amicizia, di saper vivere e bellezza. E questa storia racconta proprio tutto questo, oltre alla tutela dei nostri paesaggi. In provincia di Cuneo, Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere restituisce nuova vita a un antico monastero del XVIII secolo. E grazie a un intervento di recupero e valorizzazione, l’antico complesso monastico si trasforma in dimora di charme dal respiro internazionale, nato dal sogno condiviso dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti. Sono amici e soci da 30 anni. Entrambi dal mondo dell’energia, in cerca di un ritorno alle origini liguri-piemontesi. Il primo ha trovato “il posto magico”, il secondo in esso ha ritrovato i luoghi della sua infanzia. Luoghi non geografici ma artistici e sentimentali.

Debenedetti infatti racconta che giunto a Borgo Monchiero per un sopralluogo si è ritrovato nella piazza del Paese dedicata a Eso Peluzzi, pittore amato dalla nonna materna. E subito riaffiorano i ricordi da bambino: i manifesti delle sue mostre, che tappezzavano la casa dei nonni, evocano momenti d’infanzia proustiani, rendendo il posto “magico” e destinato. “Quindi per me questa cosa è stata, al di là del posto magico che io ho visto lì, è stata quel qualcosa che mi ha riportato bambino e che mi ha fatto dire, sì, forse questo posto mi sta chiamando. E appena entrati poi all’interno dell’edificio, la fortuna è stata che ho ritrovato anche questi manifesti, al di là dei quadri di Eso Peluzzi, perché alcuni erano già appesi alle pareti, che io però quadri che non conoscevo, quindi non li avrei riconosciuto, se non fosse stato uno per la targa della piazzetta, ma soprattutto quando poi sono entrati, oltre ai quadri c’erano questi manifesti che io avevo visto per i primi 15 anni della mia vita a casa dei miei nonni. Questo è stato un po’ il motivo che, ripeto, al di là della bellezza del posto, mi ha fatto dire, sì, questo è il posto giusto. Era destino? Era destino, sì, era destino, probabilmente sì”, dice.

Giampetruzzi invece ci spiega il progetto che punta alla rinascita di un borgo storico, diventando destinazione dove design, arte, benessere e gastronomia dialogano con l’identità autentica del territorio. “Questo è un posto dove c’era il comune, un posto dove c’era la scuola, dove c’è un santuario, dove c’è una casa, un monastero, noi chiamiamo monastero, è una casa degli esercizi spirituali, dove c’era l’oratorio, che era una chiesa-museo, e questo era un centro di vita. Quindi quello che abbiamo cercato di fare, anche nel rivitalizzare i rapporti con chi risiede o con chi, diciamo, anticamente veniva in quel posto, è proprio di ripristinare e rivitalizzare questo centro, questo borgo, quindi a tutti gli effetti farlo tornare, almeno dal punto di vista dell’arte, oltre che ovviamente dell’ospitalità, un centro di vita”, chiosa.

M.O., Conte: stoppare accordi Ue-Israele, Governo italiano si schieri

Roma, 20 apr. (askanews) – “Domani il governo italiano deve schierarsi: gli accordi di associazione fra Unione europea e Israele vanno stoppati”. Lo ha scritto sui suoi canali social il leader del M5S, Giuseppe Conte.

“Purtroppo – ha aggiunto l’ex premier – non è stata l’Italia a chiedere di affrontare di petto la questione, ma una lettera di Spagna, Slovenia e Irlanda. In questi anni il governo italiano è stato dalla parte sbagliata. Ora però il ministro Tajani deve prendere una posizione netta nel Consiglio Affari Esteri di domani dove il tema sarà trattato: non possiamo ancora tenere in piedi questi accordi dopo che il governo Netanyahu si è macchiato di un genocidio e ha portato avanti guerre illegali che hanno causato morte, distruzione e danni economici enormi anche per l’Italia”.

“Visto che la partecipazione e 15 milioni di voti hanno spinto il Governo ad annunciare retromarcia su alcune delle politiche fallimentari di questi 4 anni, allora ci aspettiamo veri atti di difesa della Costituzione e che Tajani rinneghi completamente la teoria del diritto internazionale che vale fino a un certo punto, portata avanti per troppi anni. E si vada oltre, con sanzioni al governo Netanyahu che mancano all’appello da troppo tempo”, ha concluso Conte.

Scuola, Valditara: no ad auto troppo potenti ai neopatentati

Lainate, 20 apr. (askanews) – “Non bisogna dare a ragazzi di 18 o 19 anni le chiavi di una macchina che può essere particolarmente pericolosa, perché magari va a delle velocità che un giovane non ha ancora la maturità per saper governare”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo insieme a Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, al Centro di Guida Sicura ACI-SARA di Lainate per presentare la giornata “Insieme per l’Educazione Stradale” e le attività di promozione per la cultura della mobilità responsabile.

“È importante che i genitori siano consapevoli, soprattutto quando i figli sono neopatentati, di una vicinanza nei confronti dei loro ragazzi, una vicinanza educativa – ha aggiunto Valditara – . È importante che il padre e la madre diano buoni consigli, che seguano quello che fa il proprio figlio”.

Iran, Trump su negoziati: nessuno sta giocando. Pronto a incontrare i leader di Teheran

New York, 20 apr. (askanews) – Tra qualche ora la delegazione americana capitanata dal vicepresidente JD Vance arriverà a Islamabad, Pakistan, per un secondo round di trattative con la controparte iraniana. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un’intervista breve con il New York Post. Al giornale della galassia di Rupert Murdoch, il Commander in Chief ha dichiarato: “Dovremmo avere negoziati…Supporrei che a questo punto nessuno stia giocando”. Trump ha confermato che la delegazione composta da Vance, l’inviato speciale Steve Witkoff e il consigliere nonché genero Jared Kushner è già in viaggio e che arriverà nella capitale pachistana “tra qualche ora”: “Sono diretti là ora. Saranno là nella serata” pachistana. Il leader Usa non ha escluso un incontro diretto con la leadership iraniana: “Non ho problemi a incontrarli”. Trump ha ribadito che l’Iran “non avrà armi nucleari”. Si è rifiutato di spiegare al NY Post cosa accadrà a Teheran nel caso questa condizione non venga esaudita limitandosi a dire “non sarà bello”. Trump ha sostenuto che gli Usa stanno avendo a che fare “con le persone giuste” in Iran.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato oggi di essere disposto a incontrare di persona i leader iraniani se anche quest’ultimi mostreranno la stessa disponibilità.

“Non ho problemi a incontrarli. Se vogliono incontrarci, e noi abbiamo persone molto capaci, non ho problemi a incontrarli”, ha detto Trump al New York Post. Il presidente statunitense ha ribadito che il suo punto chiave durante i negoziati sarà che Teheran non può dotarsi di armi nucleari. Se le condizioni verranno soddisfatte, l’Iran ha il potenziale per prosperare, ha aggiunto Trump.

Dl sicurezza, attenzione Colle su norma avvocati, attesa su modifiche

Roma, 20 apr. (askanews) – Il faro del Colle è sempre acceso quando un provvedimento tocca la libertà dei cittadini. Partendo da questo presupposto anche l’ultimo decreto sicurezza varato dal governo è stato oggetto di uno studio attento da parte degli uffici del Quirinale. In particolare la norma che riguarda il compenso per gli avvocati che reimpatriano i migranti sarebbe sotto la lente per una questione di costituzionalità. La norma in questione, viene spiegato, era già stata bloccata al Senato in sede di esame in commissione, anche per motivi di coperture, oggetto di critiche da parte delle categorie, non solo della magistratura ma anche degli avvocati, ma è stata poi approvata in Aula ed è arrivata a Montecitorio dove il governo ha fretta di convertire il decreto in scadenza.

Al Presidente della Repubblica come è noto non piace essere tirato per la giacca e non vorrebbe entrare nel botta e risposta con la maggioranza sul vaglio del provvedimento: quando arriverà il testo definitivo il presidente lo firmerà, lo respingerà, lo approverà con riserve. Ma la soluzione trovata dalla maggioranza di rinviarla con le leggi attuative attraverso un ordine del giorno non sembra però risolutiva e dunque servirebbe una via che ne impedisse l’entrata in vigore insieme a tutto il testo del decreto.

Centenario Fise: "Il padrone della vittoria. Graziano mancinelli, storia di un campione"

Roma, 20 apr. (askanews) – A Roma, presso la Società Ippica Romana – La Farnesina, si è svolta la prima presentazione del libro “Il padrone della vittoria. Graziano Mancinelli, storia di un campione”, scritto da Umberto Martuscelli ed edito da Rubbettino.

L’incontro, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), ha visto la partecipazione di appassionati di equitazione, sportivi e personalità del mondo equestre.

Il volume racconta la vita e le imprese di Graziano Mancinelli, uno dei più grandi cavalieri italiani e protagonista dei Cavalieri Azzurri, intrecciando la carriera sportiva con la dimensione personale dell’uomo.

“Graziano Mancinelli ha incarnato lo spirito del nostro sport: talento, coraggio e determinazione. Questo libro è un omaggio doveroso a un campione che ha fatto la storia” – ha dichiarato Marco Di Paola, Presidente FISE.

Tra i momenti salienti della carriera di Mancinelli, la medaglia d’oro individuale di Salto Ostacoli alle Olimpiadi di Monaco 1972 resta un simbolo della sua eccellenza.

Come sottolinea Vittorio Orlandi, Presidente CR Lombardia: “La storia di Mancinelli non è solo quella di un atleta, ma di un uomo che ha saputo trasformare ogni ostacolo in una vittoria. Un esempio per tutti i cavalieri italiani”.

“Scrivere di Graziano è stato un viaggio emozionante: attraverso le sue imprese sportive e la sua vita privata emerge un uomo straordinario, capace di insegnare tanto sul coraggio e sulla determinazione” – aggiunge Umberto Martuscelli, autore del libro.

Il percorso editoriale proseguirà il 28 aprile in Lombardia, presso il Centro Ippico Castellazzo, con una seconda presentazione alle ore 11:00. Sarà un’occasione imperdibile per incontrare l’autore, scoprire nuovi aneddoti sulla vita del campione e celebrare il centenario della FISE, che da cento anni promuove lo sport equestre italiano.

Il libro è disponibile in libreria, nei principali circuiti online e sul sito della casa editrice Rubbettino: https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/il-padrone-della-vittoria/?highlight=martuscelli

Luxy al Fuorisalone 2026 tra design e moda

Roma, 20 apr. (askanews) – In occasione della Milano Design Week Luxy, azienda italiana con sede a Lonigo (VI) specializzata nella produzione di sedute per l’office e il contract con particolare focus al benessere negli ambienti di lavoro, sarà protagonista al Fuorisalone con due collaborazioni d’eccezione.

Nel cuore di Milano, Luxy dà vita a due installazioni che interpretano in chiave contemporanea gli spazi del lavoro e dell’accoglienza, in collaborazione con Tecno SpA e Brett Johnson. Un doppio appuntamento che mette in dialogo linguaggi progettuali differenti ma complementari, all’insegna di comfort, qualità e cultura del design.

La partnership con Tecno SpA, realtà leader nella progettazione di arredi per ufficio, nasce da una naturale affinità progettuale. All’interno dello showroom Tecno in Piazza XXV Aprile, negli storici “Caselli” – edificio iconico legato alle Belle Arti – Luxy presenta una selezione delle proprie sedute direzionali e operative più rappresentative. Il risultato è un dialogo armonico tra superfici e sedute, capace di definire ambienti di lavoro completi, coerenti e altamente funzionali. In parallelo, Luxy è protagonista anche nello showroom milanese di Brett Johnson iconico brand di moda uomo (Via Manzoni 38), con un allestimento che esplora l’incontro tra design e moda.

In uno spazio caratterizzato da un’estetica essenziale e sofisticata, le sedute lounge e breakout dell’azienda contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente ed elegante, in cui materiali, forme e dettagli dialogano con il linguaggio distintivo del brand.

Attraverso queste due collaborazioni, Luxy consolida il proprio posizionamento nel panorama internazionale del design, proponendo una visione progettuale che integra comfort, qualità costruttiva e attenzione al benessere, all’interno di contesti capaci di valorizzare l’identità dei prodotti e dei partner coinvolti.

Frah Quintale annuncia il nuovo singolo "Aranciata"

Milano, 20 apr. (askanews) – Frah Quintale, uno degli artisti più rappresentativi della scena musicale italiana contemporanea, annuncia oggi il nuovo singolo “Aranciata” – prodotto da Mace – fuori ovunque e in rotazione radiofonica da venerdì 24 aprile per Undamento/Warner Music Italia. Il brano è stato anticipato in esclusiva durante il walkout di Palazzetti’26, la prima tournée nei palasport delle principali città italiane, che ha ottenuto grande successo registrando il sold out a Milano, Roma, Napoli e Padova.

“Aranciata” esplora le conseguenze emotive di una relazione finita attraverso uno sguardo lucido e consapevole. Il brano mette in luce un atteggiamento sempre più diffuso che porta a difendersi rispondendo con rigidità e chiudendo in modo netto con il passato. Questa dinamica, però, è solo un’illusione perché rivela una realtà più complessa e contraddittoria, in cui la fuga e le reazioni dure non sono altro che tentativi vulnerabili di gestire il dolore e le proprie emozioni.

Così Frah Quintale descrive il nuovo singolo: «Aranciata mette in luce la rabbia e le ferite di una relazione appena conclusa. Racconta di come questo mondo sempre piú armato, ci abbia fatto credere che attaccare sia il miglior modo per difendersi e fare a pezzi il passato sia il modo meno doloroso per correre verso il futuro. La realtà è ben diversa e lo si intuisce dal retrogusto amaro di questo brano.» Anche in occasione dell’uscita di “Aranciata”, Frah Quintale ha curato personalmente la grafica, realizzandola con una tecnica mista.

Il brano anticipa i nuovi appuntamenti dal vivo del Summer Tour ’26, la tournée estiva – prodotta da Live Nation – che vedrà la partecipazione di Frah Quintale il 3 luglio al Parco San Valentino di Pordenone, il 12 luglio al Sequoie Music Park a Bologna, il 17 luglio allo Shock Wave Festival di Francavilla al Mare (CH), il 19 luglio al Roma Summer Fest all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, il 22 luglio al Be Alternative Festival di Cosenza, il 23 luglio alla Villa Bellini di Catania, il 25 luglio al Locus Festival di Bari e il 27 luglio al Piccolo Parco Urbano di Bagheria (PA).

I biglietti sono disponibili su livenation.it e comcerto.it.

Oltre ai successi dei suoi lavori precedenti, in scaletta non mancheranno i brani del nuovo album “Amor Proprio”, uscito lo scorso 10 ottobre 2025 per Undamento/Warner Music Italia. Un viaggio emotivo tra vulnerabilità e leggerezza, tra notti insonni e giornate di sole, il tutto racchiuso in 11 tracce, che vedono la collaborazione di Colapesce in “A prescindere”, Joan Thiele in “Occhi diamanti” e Tony Boy in “1 ora d’aria 1 ora d’ansia”. Il disco racconta un processo di crescita che nasce da una riflessione personale: la reale svolta nella vita arriva quando si impara a restare da soli e ad ascoltarsi. È un cambiamento che richiede tempo, ma è proprio in queste situazioni che riusciamo a distinguere ciò che realmente vogliamo e a diventare chi davvero vogliamo essere, senza il peso delle aspettative. Con il suo stile unico che danza tra pop alternativo e urban, Frah Quintale firma un lavoro versatile che alterna episodi intimi e riflessivi a momenti trascinanti e spensierati. Al centro del progetto c’è il tema dell’amor proprio e del tempo necessario per ritrovarsi: canzoni che raccontano la ricerca di equilibrio, il bisogno di lasciar andare e vivere il presente.

Cartone ondulato, settore solido e sostenibile

Milano, 20 apr. (askanews) – Il cartone ondulato si conferma una delle eccellenze del sistema produttivo italiano, capace di coniugare sostenibilità, innovazione e radicamento territoriale. È il quadro emerso dall’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici, che ha riunito a Milano Marittima imprese e stakeholder del settore. Circa 300 aziende, in larga parte PMI, che continuano a dimostrare resilienza nonostante uno scenario economico globale fortemente incerto.

L’intervista a Andrea Mecarozzi, Presidente Associazione Italiana Scatolifiici: “Quando si parla di economia circolare, i riflettori si accendono solitamente sulle smart city, sulle energie rinnovabili e poco spesso su di noi. E invece noi aziende, noi PMI italiane, siamo l’economia circolare. Il nostro tessuto produttivo italiano, infatti, è caratterizzato da una molteplicità di PMI, molte volte a capitale strettamente italiano. Le stesse sono inserite profondamente nel tessuto sociale dove vanno ad operare e tante volte operano proprio braccio a braccio con i settori produttivi e acquisiscono specificità adatte a questi settori”.

Dal punto di vista ambientale, i numeri confermano la centralità del cartone ondulato nella transizione ecologica: il tasso di riciclo ha già raggiunto il 92,5%, superando gli obiettivi europei fissati al 2030. L’Italia si posiziona inoltre come secondo produttore europeo, con un utilizzo di materia prima riciclata pari all’85%.

Le parole di Francesco Bettoli, Senior researcher Ipsos Doxa: “Per l’imballaggio in cartone ondulato emerge un quadro sicuramente positivo. Innanzitutto lato consumatori, la familiarità con questo prodotto è sicuramente sempre più diffusa, anche grazie alla forte spinta che viene data dall’e-commerce che porta i prodotti all’interno delle famiglie italiane sempre con maggior frequenza. La soddisfazione è molto elevata per il prodotto, in generale e soprattutto rispetto a una serie di aspetti come ad esempio la sostenibilità, largamente riconosciuta al cartone”.

Sul fronte normativo, però, restano alcune incognite. I nuovi regolamenti europei su imballaggi e deforestazione rappresentano un’opportunità, ma anche una sfida per le PMI, chiamate ad affrontare costi e complessità di adeguamento. La richiesta del settore è chiara: accompagnare la transizione con strumenti concreti. Nel frattempo, il cartone ondulato cambia ruolo: da semplice imballaggio a infrastruttura strategica per produzione, distribuzione e sostenibilità. Un’evoluzione che potrebbe rafforzarne il peso nel dialogo con istituzioni e mercato.

E’ morto Patrick Muldoon, volto di "Melrose Place"

Roma, 20 apr. (askanews) – È morto improvvisamente a 57 anni l’attore e produttore statunitense Patrick Muldoon, noto al grande pubblico per il ruolo di Richard Hart nella serie tv Melrose Place. Il decesso risale a domenica 19 aprile e, secondo fonti vicine alla famiglia, sarebbe stato causato da un attacco cardiaco.

Nato a San Pedro, in California, il 27 settembre 1968, William Patrick Muldoon III si laurea nel 1991 all’Università della California Meridionale, dove gioca anche nella squadra di football dei Trojans. Durante gli anni universitari muove i primi passi nel mondo dello spettacolo con alcune apparizioni televisive, tra cui la sitcom Who’s the Boss?, arrivata in Italia come “Casalingo Superpiù”, e la serie Saved by the Bell.

Il successo arriva negli anni Novanta con la soap opera Days of Our Lives (“Il tempo della nostra vita”), in cui interpreta Austin Reed dal 1992 al 1995, ruolo poi ripreso tra il 2011 e il 2012. La consacrazione arriva però con “Melrose Place”, dove veste i panni dell’ambiguo e carismatico Richard Hart, diventando uno degli antagonisti più ricordati della serie.

Parallelamente alla televisione, Muldoon si afferma anche al cinema. Nel 1997 ottiene fama internazionale interpretando Zander Barcalow in Starship Troopers. Nello stesso anno partecipa anche a Stigmata, mentre negli anni successivi prende parte a produzioni come Once Upon a Time in Hollywood e Marlowe, continuando a lavorare tra grande e piccolo schermo. Accanto alla carriera di attore, si dedica anche alla produzione cinematografica, collaborando a diversi progetti e lavorando fino agli ultimi anni, con il thriller “Dirty Hands” previsto in uscita nel 2026.

Fuori dal set coltiva la passione per la musica come frontman della rock band The Sleeping Masses e si distingue per il forte amore verso gli animali. Gli amici lo ricordano come una persona generosa e capace di mettere gli altri a proprio agio. Lascia la compagna Miriam Rothbart, i genitori Deanna e Patrick Muldoon Sr., la sorella Shana, il cognato Ahmet Zappa e i nipoti Halo e Andrew.

Cinema, "Rip" selezionato al Moscow International Film Festival

Roma, 20 apr. (askanews) – Dopo l’anteprima ufficiale ad Alice nella città e il recente trionfo al Ciak Film Festival, dove si è aggiudicato quattro riconoscimenti, “Rip”, l’opera prima di Alessandro D’Ambrosi e Santa de Santis, conquista la ribalta internazionale. Il film è stato selezionato ufficialmente per il 48esimo Moscow International Film Festival a rappresentare l’Italia tra i 13 film della Main Competition scelti su oltre 1500 candidature provenienti da tutto il mondo. Le proiezioni in Russia si terranno il 21-22-23 aprile 2026 alla presenza dei registi e del produttore Giuseppe Morelli presso tre differenti sale cinematografiche di Mosca.

Prodotto da NVP Studios e distribuito da Minerva Pictures International, “Rip” è una commedia che affronta con ironia e profondità i temi della morte, dell’amore e del coraggio di vivere, mescolando comicità, malinconia e immaginario fantastico.

Il film vanta un cast corale che include Augusto Fornari, Valerio Morigi, Giulia Michelini, Nina Pons, Caterina Gabanella, Simone Montedoro, Maurizio Bousso, con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux e Antonio Catania. La colonna sonora è firmata da Daniele Silvestri e Klangore Factory, con musiche inedite che accompagnano e amplificano il tono emotivo della narrazione uscite anche in vinile per Sony Music.

“Rip” è una ghost story ironica e dissacrante, una commedia che parla della morte per raccontare, in realtà, la vita: un viaggio emotivo fatto di scene comiche, surreali, action e commoventi, che invita a non rinunciare alla possibilità di amare e di stupirsi. Come spiegano i registi D’Ambrosi e De Santis: “É una moderna favola gotica che esplora il senso dell’esistenza attraverso personaggi soli, fragili e marginali, inseriti in un mondo fantastico che permette allo spettatore di avvicinarsi senza difese a temi universali. Il film alterna registri e atmosfere – dal grottesco al poetico, dal realismo della commedia all’italiana al surreale – mantenendo sempre vivo il coinvolgimento emotivo e ponendo una domanda centrale: qual è il senso della vita e della morte? L’opera prima ripercorre i classici topoi cinematografici e letterari del genere fantasmatico e paranormale, reinterpretandoli in chiave grottesca, attualizzandoli, contrapponendoli ad un mondo “moderno” cinico e smaliziato, mostrandoci una dimensione ultraterrena molto meno indecifrabile e tetra rispetto alla sua classica rappresentazione. In questo senso un ruolo determinante è ricoperto dagli effetti speciali, analogici e digitali, frutto della sinergica collaborazione tra tutti i reparti che hanno partecipato alla lavorazione del film”.

L’esistenza di Leonardo, solitario e cinico autore di necrologi disilluso dalla vita, è sconvolta dallo straordinario e avventuroso incontro con un eccentrico gruppo di fantasmi, sorprendentemente vitali. Tra questi lo spettro di suo padre, che riappare a Leonardo giovane, estroverso e senza nessuna memoria della sua vita da genitore assente e anaffettivo. Leonardo scoprirà il segreto della felicità, vincendo la paura di vivere.

Banca Generali: arte è vero asset, Art Advisory sempre più diffuso

Milano, 20 apr. (askanews) – L’arte sempre più al centro dell’attenzione finanziaria e per Banca Generali diventa una vera asset class, non solo un servizio accessorio al private banking. Se ne è parlato anche a Milano in un convegno dedicato al sistema dell’arte contemporanea e al confronto tra tempo del mercato e della cultura.

“Per Banca Generali – ha detto ad askanews Vincenzo Filogamo, Head of Corporate Real Estate and Art Advisor di Banca Generali – il sostegno all’arte significa non un evento singolo, ma un percorso, è per questo che per l’ottavo anno consecutivo sponsorizziamo la Milano Art Week. Questo per ribadire un messaggio, ossia che vogliamo promuovere questo dialogo tra la dimensione culturale che ha l’arte e quella della visione patrimoniale. Questo perché se da un lato l’arte crea quel senso di appartenenza, di identità all’interno delle famiglie, al contempo secondo noi può essere gestita in modo strutturata proprio come si fa per altre componenti patrimoniali”.

Al centro del confronto una delle tensioni più attuali nel mondo dell’arte: da un lato la corsa accelerata del mercato, dall’altro i tempi dilatati e necessari della produzione artistica. Da questa apparente contrapposizione, comunque, scaturiscono possibilità. “Io – ha aggiunto Vincenzo de Bellis, Chief Artistic Officer, Global Director of Art Basel Fairs – sono convinto sostenitore del fatto che il mercato abbia una grande influenza positiva sulla produzione artistica. Il mercato è quello che rende la produzione artistica libera da ogni altro tipo di influenza, perché attraverso la vendita delle opere gli artisti si autosostengono e pertanto possono indipendentemente produrre le loro opere. Il progetto BG Art Talent si inserisce proprio in questa logica, la logica che il mercato, il sostegno agli artisti sia necessario attraverso le acquisizioni”.

E oggi in Italia l’Art Advisory è in grande sviluppo, e Banca Generali è protagonista del settore. “Oggi – ha concluso Filogamo – il tema non è tanto legato a quelli che sono i team di Art Advisory, ma alle modalità con cui questi interagiscono con il consulente finanziario in modo da portare al cliente semplicità e una consulenza che è in grado di spaziare sui diversi ambiti portando là dove è necessario al tavolo competenze anche diverse, immaginiamoci ad esempio la consulenza legale fiscale o in senso tecnico restando sul mondo dell’arte specialisti in ambito Art Advisory”.

Nel corso della settimana milanese dell’arte Banca Generali ha aperto al pubblico la BG Art Gallery, con le opere via via acquisite: nei sette giorni oltre mille persone l’hanno visitata.

Dl sicurezza, Magi (+Eu): su iter abbiamo scritto a Mattarella

Roma, 20 apr. (askanews) – Sull’iter dell’esame del decreto sicurezza a Montecitorio, “venerdì ci siamo rivolti al presidente della Camera, ma non avendo ottenuto risposte, abbiamo scritto anche al presidente della Repubblica”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, sottolineando che il suo gruppo non è potuto intervenire durante l’esame del decreto perché al Senato +Europa non è rappresentata e alla Camera il testo è chiuso.

“Ci siamo rivolti, in ultima istanza, al massimo garante della Costituzione ponendogli sia la questione dell’iter, sia, nello specifico, la questione di alcuni contenuti particolari”, ha spiegato Magi sottolineando che dal Quirinale ancora non è arrivata una risposta.

Arte, in mostra a Roma "Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus"

Roma, 20 apr. (askanews) – La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra “Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus” a cura di Gregor H. Lersch, direttore del Museo Casa di Goethe, promossa e organizzata dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS, fondata nel 2025 allo scopo di promuove la tutela, lo studio e la diffusione dell’opera di Max Peiffer Watenphul e contribuire alla valorizzazione del suo patrimonio culturale.

La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Casa di Goethe e con il gentile sostegno del Bauhaus-Archiv / Museum fur Gestaltung di Berlino e il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

La direttrice della GNAMC, Renata Cristina Mazzantini così descrive la mostra: “La mostra offre la preziosa occasione di riscoprire le opere di Watenphul, insieme con i capolavori di alcuni dei suoi maestri, tra cui quelli di Kandinsky, Klee, Albers e Itten, esposti nella Sala Mondrian e appartenenti alle collezioni della Gnamc. Sottolinea quindi anche la rilevanza storica della leggendaria Scuola del Bauhaus, che dal 1919 innescò un irreversibile processo di rinnovamento della creatività”.

Enrico Pasqualucci Sammartini, presidente della Fondazione dedicata all’artista, sottolinea: “Questa mostra rappresenta il primo passo pubblico della Fondazione. Ringrazio la Direttrice Renata Cristina Mazzantini per aver accolto con convinzione questo progetto, offrendo all’opera di Max Peiffer Watenphul una sede istituzionale di così alto profilo. Per me, come pronipote dell’artista, questo momento ha anche un significato personale: un impegno a trasmettere alle generazioni future lo spirito, le opere e le lettere dello zio Max, trasformando una memoria familiare in un patrimonio culturale condiviso”.

Dopo il successo della retrospettiva dedicata all’artista nel 2023 al Museo Casa di Goethe, questa mostra approfondisce in modo più ampio e dettagliato l’originale e indipendente figura dell’artista tedesco Max Peiffer Watenphul (Weferlingen, 1896 – Roma, 1976) che si muove nei circoli d’avanguardia degli anni Venti del Novecento, dipingendo città e paesaggi, fotografando soggetti con identità queer e viaggiando incessantemente (soprattutto dopo che uno dei suoi quadri fu esposto alla mostra “Arte Degenerata” nel 1937).

Pur avendo sperimentato diversi media – dall’arazzo alla fotografia – Max Peiffer Watenphul rimase sempre, innanzitutto, un pittore. La pittura costituisce il nucleo costante della sua ricerca artistica e il punto di riferimento a partire dal quale si comprendono anche le opere tessili e fotografiche, espressione dell’approccio interdisciplinare appreso durante il biennio formativo presso il Bauhaus di Weimar (1919-1922), periodo determinante che plasmò il suo linguaggio visivo e la sua fitta rete di relazioni con i grandi maestri della modernità, tra cui Paul Klee, dal quale fu fortemente influenzato e con cui instaurò uno stretto legame affettivo e professionale.

L’esposizione, con 80 opere in mostra, ricostruisce l’intero percorso dell’artista: dalle prime opere giovanili agli anni della formazione al Bauhaus di Weimar, dai paesaggi e dalle nature morte italiani fino al periodo veneziano del secondo dopoguerra, in cui matura un linguaggio pittorico autonomo e tra i più intensi della sua produzione. Fulcro centrale della mostra è mettere in luce il suo essere un pittore del Bauhaus la cui opera, radicata nell’esperienza interdisciplinare della scuola, si sviluppa in una direzione autonoma e profondamente originale. Come sottolinea il curatore Gregor H. Lersch: “Al Bauhaus, in un’epoca di riforme radicali e sperimentazioni collettive, Max Peiffer Watenphul sostenne con coerenza la pittura come mezzo artistico autonomo. La sua opera dimostra quanto la pittura fosse parte integrante della ricerca artistica della scuola e riflette un principio fondamentale formulato dal fondatore Walter Gropius: non la creazione di uno stile unitario, ma lo sviluppo di un nuovo atteggiamento verso una modernità visiva”.

In mostra vengono presentate per la prima volta numerose opere. Di particolare rilievo il primo olio noto di Peiffer Watenphul, del 1917, “Grace con gatto”, che ritrae la sorella dell’artista A questo si affiancano acquerelli realizzati prima e durante il periodo del Bauhaus, tra cui “Natura morta con limoni” del 1921, in cui uno spremilimoni è raffigurato come oggetto di design e d’uso quotidiano attraverso un linguaggio pittorico volutamente sobrio. Di particolare interesse è anche “Vista su Il Pero” (1970): un paesaggio toscano del periodo tardo dell’artista, in cui la topografia e la cromia sono rese in forma fortemente ridotta. La mostra è inoltre arricchita da lettere e documenti provenienti dal lascito dell’artista, anch’essi finora inediti.

Francesco De Gregori torna live con Nevergreen (Perfette sconosciute)

Milano, 20 apr. (askanews) – Dopo il successo della residenza del 2024 al Teatro Out Off di Milano, Francesco De Gregori torna ad esibirsi live con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, una serie di concerti intimi che accompagneranno gli spettatori in un viaggio attraverso le canzoni meno conosciute del vasto repertorio del cantautore.

Questa volta la residence sarà doppia: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di Roma e dal 25 novembre ritornerà al Teatro Out Off di Milano.

Le prevendite per le prime 10 date a Roma e a Milano saranno disponibili da domani, martedì 21 aprile, alle ore 12.00, su Ticketone.

L’intimità dei due teatri, come già successo all’Out Off nel 2024, creerà un’atmosfera ogni sera irripetibile. Francesco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Primiano Di Biase (direzione artistica, hammond, tastiere e fisarmonica), Carlo Gaudiello (piano e tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste Francesca La Colla e Cristina Greco. Di seguito le date al Teatro Sala Umberto di Roma: Martedì 27 ottobre Mercoledì 28 ottobre Giovedì 29 ottobre Sabato 31 ottobre Domenica 1 novembre Martedì 3 novembre Mercoledì 4 novembre Venerdì 6 novembre Sabato 7 novembre Domenica 8 novembre

Di seguito le date al Teatro Out Off di Milano: Mercoledì 25 novembre Giovedì 26 novembre Sabato 28 novembre Domenica 29 novembre Martedì 1 dicembre Mercoledì 2 dicembre Venerdì 4 dicembre Sabato 5 dicembre Domenica 6 dicembre Martedì 8 dicembre

Questa serie di concerti rappresenta un’occasione per il pubblico di vivere un’esperienza musicale in un ambiente raccolto, con una capienza limitata per ogni serata. La scaletta sarà sempre diversa permettendo di scoprire o riscoprire alcuni capolavori nascosti del repertorio, canzoni affascinanti, raramente proposte dal vivo.

Dallo spettacolo “Nevergreen (Perfette sconosciute)” del 2024 è stato tratto un documentario con la regia di Stefano Pistolini presentato alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Dl sicurezza, Magi (+Eu) porta e cede cannabis alla Camera

Roma, 20 apr. (askanews) – Nella giornata mondiale della cannabis, celebrata a livello internazionale il 20 aprile, il deputato di + Europa, Riccardo Magi, ha portato e ceduto della cannabis nella sala stampa della Camera dei deputati. “Tra le tante norme che colpiscono la libertà dei cittadini, nel decreto sicurezza ce n’è anche una che peggiora la già oscena legge italiana sugli stupefacenti. Noi siamo qui per ricordare invece che è necessario legalizzare e regolamentare il consumo di cannabis per avere benefici sulla salute dei cittadini, nel contrasto alla criminalità organizzata e in un rapporto più sano tra la libertà dei cittadini e uno Stato che non deve essere etico come piace a questo governo”, ha detto Magi dopo la cessione di ‘lieve entità’ di cannabis ad Antonella Soldo, dell’Associazione Luca Coscioni, e Marco Perduca, ex senatore, ed esponente radicale.

Il Papa in Angola: la ricchezza è un inganno. Violenti e prepotenti sfruttano la gente

Roma, 20 apr. (askanews) – “Oggi vediamo che molti desideri della gente sono frustrati dai violenti, sfruttati dai prepotenti e ingannati dalla ricchezza. Quando l’ingiustizia corrompe i cuori, il pane di tutti diventa possesso di pochi”. Lo ha detto il Papa nella messa celebrata nella spianata di Saurimo, nel nord dell’Angola.

“Davanti a questi mali – ha aggiunto Leone – Cristo ascolta il grido dei popoli e rinnova la nostra storia: da ogni caduta ci rialza, in ogni sofferenza ci conforta, nella missione ci incoraggia. Come il pane vivo che sempre ci dà, l’Eucaristia – ha ribadito il Papa – così la sua storia non conosce fine, e perciò toglie la fine, cioè la morte, dalla nostra storia, che il Risorto apre con la forza del suo Spirito. Cristo vive! Egli è il nostro Redentore. Questo è il Vangelo che condividiamo, rendendo fratelli tutti i popoli della terra. Questo è l’annuncio che trasforma il peccato in perdono. Questa è la fede che salva la vita!”, ha concluso il Pontefice.

“Noi non siamo venuti al mondo per morire. Noi non siamo nati per diventare schiavi né della corruzione della carne, né di quella dell’anima: ogni forma di oppressione, violenza, sfruttamento e menzogna nega la risurrezione di Cristo, dono supremo della nostra libertà”, ha sottolineato il Papa.

“Questa liberazione dal male e dalla morte, infatti – aggiunge il Pontefice – non accade soltanto alla fine dei giorni, ma nella storia di tutti i giorni”.

Dossieraggio, inchiesta sulla "squadra Fiore", perquisizioni in tutta Italia. Indagato l’ex vice capo Dis

Roma, 20 apr. (askanews) – Associazione per delinquere finalizzata alla interferenze illecite nella vita privata, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, nonché intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. Per queste accuse i carabinieri del Ros, su incarico della Procura di Roma e della Dnaa, hanno eseguito nella prima parte della mattinata di oggi, una serie di perquisizioni su tutto il territorio nazionale. I militari del Raggruppamento operativo speciale dell’Arma, in particolare, hanno dato esecuzione ad una serie di decreti di perquisizioni locali, personali e su sistemi informatici ed al conseguente sequestro di dispositivi e corrispondenza informatica.

Oggetto dell’inchiesta è la cosiddetta ‘Squadra Fiore’, un gruppo clandestino – di cui facevano parte ex appartenenti alle forze dell’ordine – che avrebbe compiuto attività di dossieraggio. L’ex numero due del Dis, Giuseppe Del Deo, è indagato per peculato nell’indagine della Procura di Roma, coordinata da Stefano Pesci. Gli inquirenti contestano nello specifico a Del Deo un reato di peculato relativo alla cifra di 5 milioni di euro. Gli accertamenti – si aggiunge – sono frutto anche degli elementi acquisiti dall’autorità giudiziaria romana dal procedimento penale relativo al fascicolo “Equalize” che è stata portata avanti dalla Procura di Milano con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (i cui esiti più recenti hanno portato lo scorso 9 aprile alla notifica di 81 avvisi all’indagato della conclusione delle indagini preliminari).

La Procura di Roma si è poi concentrata sull’operatività di una struttura, fiduciariamente denominata “Squadra Fiore”, dedita all’attività di “dossieraggio” su importanti persone fisiche ed imprese italiane attraverso l’accesso abusivo a banche dati istituzionali. Le indagini dirette dalla Procura della Capitale – si spiega in una nota dei carabinieri del Ros – hanno permesso, in primo luogo, di riscontrare l’effettiva operatività della “Squadra Fiore”, attiva dal novembre 2024, i cui componenti (in parte ex appartenenti alle forze di polizia ed all’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna – Aisi). In particolare ed in estrema sintesi, gli interessati avrebbero acquisito e commercializzato in cambio di remunerazione mensile e/o per singoli contratti – anche su commissione di imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari – informazioni riservate illecitamente estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, realizzando dossier con la profilazione di persone fisiche e giuridiche.

Gli indagati, inoltre, avrebbero inoltre eseguito, dietro compenso corrisposto per ogni singolo intervento, attività di fraudolenta interruzione di intercettazioni telefoniche/telematiche e di installazione di dispositivi per la captazione fraudolenta di conversazioni private. Della “squadra”, si sarebbe avvalso Del Deo, che dall’aprile dello scorso anno non è più dirigente del Sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica, ma presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A.

Secondo chi indaga gli approfondimenti hanno permesso di acquisire nuovi elementi idonei a delineare ulteriori fattispecie delittuose per le quali risultano coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all’intelligence nazionale. Nel dettaglio, gli interessati risultano indagati a vario titolo dei reati: di peculato in concorso (sarebbero implicati imprenditori e il già citato Del Deo) poiché, nel 2023, si sarebbero appropriati di fondi dell’Aisi, per alcuni milioni di euro destinati a saldare un contratto di fornitura, di fatto mai eseguito, stipulato tra la citata Agenzia e una società operante nel settore della produzione di sistemi software e hardware.

I magistrati procedono anche per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico. Poiché Del Deo – si aggiunge – avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del predetto comparto.

Ipotizzato anche la fattispecie di truffa aggravata, poiché – nell’ambito di una operazione di acquisizione di società operanti nel settore della consulenza e progettazione di reti digitali infrastrutturali e soluzioni di intelligence per l’innovazione – l’imprenditore titolare della acquisenda società, al fine di aumentarne il prezzo di vendita attraverso una clausola di earn-out (che lega una componente aggiuntiva del prezzo di vendita al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari o commerciali), con artifizi e raggiri, nel conto economico del 2023, avrebbe esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare, falsamente e per oltre 40 milioni di euro, il margine operativo lordo (Ebitda) della società, usato quale parametro per la maturazione della componente di prezzo integrativa.

Tale operazione, avrebbe procurato all’imprenditore un profitto di circa 8 milioni di euro non dovuti, con correlativo danno anche a Cassa depositi e prestiti, di cui è azionista di maggioranza il ministero dell’economia e delle finanze, in quanto, attraverso Cdp Equity S.p.A, deteneva una parte del capitale della società acquirente.

Da ultimo, le indagini hanno permesso di acquisire elementi, da un lato, circa presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra presenti e telematiche, e, dall’altro, circa rivelazioni dell’esistenza di specifici atti d’indagine nell’ambito degli accertamenti disposti nel procedimento in corso.

Radio Italia Live – Il Concerto torna in Piazza Duomo a Milano

Milano, 20 apr. (askanews) – Radio Italia Live – Il Concerto torna in Piazza Duomo a Milano venerdì 15 maggio alle ore 20.40. Il più grande evento gratuito di musica live in Italia, che si svolgerà quest’anno anche al Foro Italico di Palermo il 28 giugno, organizzato da Radio Italia e realizzato grazie alla collaborazione con il Comune di Milano, vede protagonisti sul palco, accompagnati dalla Radio Italia Live Orchestra diretta dal M° Bruno Santori: Alfa, Annalisa, Arisa, Bresh, Gigi d’Alessio, Elisa, Emma, Giorgia, J-Ax, Noemi, Tommaso Paradiso, The Kolors. A Radio Italia Trend x Spotify: Sayf.

Alla conduzione le voci di Radio Italia Giuditta Arecco, Daniela Cappelletti, Marco Falivelli, Francesca Leto, Mauro Marino, Enzo Miccio, Paoletta, Emiliano Picardi. L’anteprima dell’evento sarà condotta da Luca Ward che, inoltre, leggerà live le schede di presentazione degli artisti. In collegamento dal backstage Ilaria Cappelluti e Francesco Cataldo. Conduttori del pre-show Laura Giane ed Edoardo Prelle. La sigla dell’evento sarà eseguita live da Saturnino.

Presenting Partner dei due concerti è Notino, il principale e-commerce di prodotti di bellezza in Europa, per il secondo anno al fianco di Radio Italia. Una collaborazione che consolida il brand come promotore della grande musica italiana.

Radio Italia Live – Il Concerto è trasmesso in diretta su Radio Italia solomusicaitaliana e Radio Italia Tv (canale 70 e 570 DTT, canale 725 di Sky, canale 35 di TivùSat, via satellite su “Hot Bird” 13° Est, solo in Svizzera su Video Italia HD), in streaming audio/video su radioitalia.it, in diretta streaming sul canale Youtube di Radio Italia, sulle app ufficiali Radio Italia per iOS, Android, Huawei e su tutti i dispositivi Echo, lo smart speaker di Amazon. L’esibizione speciale Radio Italia Trend x Spotify di Sayf sarà disponibile in video su Spotify, Official Streaming Partner.

Radio Italia Live – Il Concerto è trasmesso in diretta, dalle 20:40, in contemporanea su Sky Uno, in streaming su NOW e in chiaro su TV8 (al tasto 8 del telecomando).

Radio Italia Live – Il Concerto vive sulle pagine social di Radio Italia: Instagram, TikTok, Facebook e Youtube con contenuti esclusivi e con l’hashtag ufficiale #rilive.

In collaborazione con l’agenzia One Shot, la creator Cecilia Cantarano sarà host ufficiale del format social originale di Radio Italia “Scelte impossibili”, per l’occasione, con il supporto di Spotify. La talent farà anche un collegamento dal backstage durante l’evento.

Accessi a Radio Italia Live – Il Concerto, Piazza Duomo: per assistere allo spettacolo sarà necessario accreditarsi sul sito ticketone.it (massimo 2 accrediti) a partire dalle ore 12 del 27 aprile fino ad esaurimento posti. Si specifica che l’accesso all’evento rimane assolutamente gratuito e si diffida dalla duplicazione e vendita degli accrediti.

Radio Italia ringrazia per la collaborazione l’Arciprete del Duomo di Milano, Monsignor Gianantonio Borgonovo, con il Capitolo Metropolitano e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

“Milano è pronta a regalare, insieme a Radio Italia, una nuova edizione del Concerto in piazza del Duomo – commenta il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Radio Italia Live – Il Concerto è un momento di festa per l’intera città: per tanti ragazzi e ragazze e per gli appassionati di musica di ogni età, è un’occasione imperdibile per assistere di persona alle esibizioni di cantanti e artisti che fanno buona musica italiana. Ringrazio Mario Volanti per continuare a credere in questo progetto e nella capacità di Milano di valorizzarlo, ogni anno di più”.

Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: “Radio Italia Live – Il Concerto è uno degli appuntamenti più belli e attesi per la città: un momento in cui Milano si ritrova insieme, in piazza, grazie alla musica italiana. È sempre emozionante vedere Piazza Duomo piena di persone di tutte le età. Un grande grazie a Radio Italia, agli organizzatori, agli artisti e a chi lavora dietro le quinte, rendendo possibile con professionalità e passione un’esperienza unica per la città e per il pubblico”.

Iran, le notizie più importanti del 20 aprile sulla guerra

Roma, 20 apr. (askanews) – Di seguito una selezione delle notizie più importanti di lunedì 20 aprile sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo e il Libano, con ripercussioni sull’economia globale.

-12:10 La Russia ritiene che la situazione nello Stretto di Hormuz sia fragile e imprevedibile, ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

-12:00 “Il blocco di Internet in Iran è giunto al 52esimo giorno, ovvero oltre 1.200 ore. I dati mostrano che la popolazione rimane isolata dalle reti internazionali, mentre le autorità continuano a impegnarsi per isolare gli utenti e offrire un accesso selettivo a determinati gruppi privilegiati”, lo scrive l’organizzazione di monitoraggio NetBlocks su BlueSky.

-11:35 Libano, l’Idf distrugge abitazioni per stabilire una “zona cuscinetto” nei distretti di Bint Jbeil, Tiro e altri.

-10:30 Iran, il portavoce del ministero degli esteri Baghaei: non vogliamo trasferire nostro uranio arricchito, questa opzione non è all’ordine del giorno della Repubblica islamica.

-10:17 Confindustria: +21 miliardi costo energia imprese con guerra per tutto 2026. Livelli non sostenibili per le imprese.

-10:00 Iran, Islamabad rafforza la sicurezza, anche se i colloqui sono incerti. Evacuati i due principali hotel, Serena e Marriott.

-10:00 Pechino ha espresso oggi la propria preoccupazione per il sequestro di una nave mercantile iraniana da parte della Marina statunitense nel Golfo dell’Oman e ha invitato Iran e Stati Uniti a “mantenere lo slancio del cessate il fuoco e dei negoziati”, ribadendo al contempo la propria disponibilità a contribuire a tali negoziati.

-09:46 Teheran considera il sequestro della nave mercantile iraniana da parte degli Stati Uniti un attacco e una violazione del cessate il fuoco, ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.

-09:38 L’Iran non ha attualmente in programma un secondo round di colloqui con gli Stati Uniti, ha dichiarato oggi in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei. “Non abbiamo un programma per lo svolgimento del prossimo round di negoziati”, ha dichiarato Baghaei, secondo l’emittente qatarina Al Jazeera.

-09:20 Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che “la guerra non è nell’interesse di nessuno e, pur resistendo alle minacce, ogni via razionale e diplomatica dovrebbe essere percorsa per ridurre le tensioni”.

-09:12 Borse europee in calo in avvio con stop tregua Iran-Usa e rialzo greggio. Francoforte perde l’1,30%, Londra lo 0,40%, Parigi l’1,13%.

-09:10 Iran: giustiziati due uomini accusati di spionaggio per Israele.

-09:10 L’Iran invierà una squadra negoziale a Islamabad per un nuovo ciclo di colloqui prima della scadenza del cessate il fuoco con gli Stati Uniti, a condizione che riceva un segnale positivo da Washington, ha dichiarato oggi Ebrahim Azizi, capo della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, all’emittente qatarina Al Jazeera.

-09:00 Borsa, Milano apre in netto calo con stop tregua Iran-Usa:Ftse Mib -1,41%, a 48.179 punti.

-08:57 Gas, prezzo in rialzo al Ttf: a 41 euro a Mwh (+5,6%), con stop a tregua Iran-Usa.

-08:20 Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha definito “grave e vergognoso” il danneggiamento di un simbolo cristiano da parte di un soldato delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nel sud del Libano.

-07:57 L’esercito israeliano ha diramato un avviso “urgente” agli abitanti del Libano meridionale, intimando loro di non spostarsi a sud di una serie di villaggi e di non avvicinarsi al fiume Litani, a causa dei rischi per la sicurezza.

-07:52 Petrolio, il greggio torna a correre con stop a tregua Iran-Usa. Brent +5,57% a 95,41 dollari, Wti a 87,72 dollari (+6,21%).

-07:09 L’esercito israeliano ha confermato questa mattina che la foto diventata virale, che mostra un soldato mentre abbatte con una mazza una statua di Gesù crocifisso, ritrae un soldato israeliano “in missione nel Libano meridionale”.

-07:05 L’equipaggio della nave mercantile Touska, battente bandiera iraniana e intercettata domenica dalla Marina statunitense mentre tentava di rompere il blocco navale statunitense dei porti iraniani, ha ricevuto l’ordine di evacuare la sala macchine prima che il suo sistema di propulsione venisse danneggiato da diversi colpi di artiglieria, ha annunciato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) su X. Dall’inizio del blocco dei porti iraniani imposto dagli Stati Uniti il 13 aprile, “le forze statunitensi hanno respinto 25 navi mercantili o le hanno rimandate in un porto iraniano”, ha dichiarato il Centcom.

-07:00 L’Iran promette una “rapida rappresaglia” per il sequestro da parte della Marina statunitense di una delle sue navi mercantili, che stava tentando di forzare il blocco navale statunitense dei porti iraniani.

Swatch al Fuorisalone: “Ognuno progetta e crea il suo orologio”

Milano, 20 apr. (askanews) – Una ricca collezione sulla storia di Swatch, sugli artisti che hanno lavorato nella residenza di Shanghai e sulla costante presenza del design e dell’arte nella creazione degli orologi, ma anche l’occasione per lanciare un nuovo progetto basato sulla AI. La maison svizzera partecipa al Fuorisalone di Milano con un grande spazio in via Tortona.

“Il momento del Salone a Milano – ha detto ad askanews Carlo Giordanetti, CEO dello Shanghai Art Peace Hotel di Shanghai – è sempre un momento di grande energia e quindi per Swatch, che si nutre di energia, diciamo che ci sembrava giusto e ci sembrava divertente anche prenderla come sfida per presentare un progetto diverso, nuovo e soprattutto che in parte racconta anche il rapporto di Swatch con la storia del design”.

La grande novità del 2026 è la presentazione di AI-DADA Lab, uno strumento che permette a chiunque di creare il proprio Swatch sfruttando quella che qui chiamano “Intelligenza artistica” più che artificiale. “L’intelligenza artistica, proprio legata volontariamente al mondo del Dada e quindi a un movimento artistico che ha lavorato di libertà, ha lavorato sconvolgendo le regole, provocando – ha aggiunto il manager – è proprio il modo per Swatch di regalare la possibilità di entrare come singola persona nel suo mondo attraverso una porta che è la porta della creatività. Quindi io mi collego con AI-DADA, gli do un input, cosiddetto prompt, e AI-DADA basato sulla storia creativa di Swatch, mi propone il disegno di un orologio. La cosa meravigliosa e che io posso naturalmente interagire, cambiare, aggiustare, eccetera, ma soprattutto quello che è meraviglioso è che quell’orologio è e rimarrà garantito pezzo unico”.

In qualche modo è come se l’idea di democratizzare la creatività, che è da sempre alla base della filosofia di Swatch, arrivasse ora a una sorta di sublimazione. “Sì, design per tutti – ha concluso Carlo Giordanetti – ma per ognuno diverso da un altro”.

E il punto della sfida rappresentata dal progetto AI-DADA è quello di unire la massima apertura alla più specifica personalizzazione: operazione che, se ci si presta attenzione, appare corrispondere profondamente al sentimento dell’epoca che stiamo vivendo.

In Commissioni Camera il Dl sicurezza, opposizioni contro Fontana

Roma, 20 apr. (askanews) – Le commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera hanno avviato l’esame del decreto sicurezza approvato venerdì dal Senato. Al provvedimento sono stati presentati 1.200 emendamenti da parte delle opposizioni ma il testo è blindato e in scadenza il prossimo 24 aprile dunque entro mezzanotte dovrà arrivare l’ok al mandato ai 4 relatori – Colucci di Nm, Urzì di Fdi, Bisa della Lega e Pittalis di Fi – secondo quanto stabilito dal calendario. Domani il decreto è atteso in aula dove il governo porrà la questione di fiducia.

Le opposizioni stanno intervenendo per contestare la tempistica del decreto: “Un insulto”, ha detto Valentina D’Orso (M5s). E l’esponente di Italia Viva Roberto Giachetti ha annunciato che il suo gruppo non parteciperà ai lavori: “Non riteniamo di poter essere complici di questo schifo. Non parteciperemo perché è la definitiva distruzione delle prerogative del parlamentare ma l’alibi di salvare la forma accettando le forzature fino alle 2 di notte sapendo che poi tagliate tutto e date il mandato al relatore non ve lo diamo”.

Nel mirino anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Riccardo Magi (Più Europa) ha spiegato di non aver ricevuto risposta alla lettera inviata a Fontana in cui sottolineava che il suo gruppo è impossibilitato a intervenire visto che al Senato non è rappresentato e alla Camera il testo è chiuso. “Ci troviamo a celebrare l’uccisione del Parlamento”, ha commentato.

Ancora più duro Matteo Mauri (Pd) secondo cui c’è “una responsabilità di Fontana perché quando ci si fa calpestare così ci si assume una responsabilità. Il Governo sta calpestando con stivali sempre più chiodati il parlamento”. La dem Laura Boldrini si chiede: “Come si fa a consentire un umiliazione tale della camera che si presiede?”.

Anche Filiberto Zaratti (Avs) ha rivolto un appello al presidente della Camera: “La gestione non è adeguata. Non è garantita la possibilità di esercitare le nostre prerogative. Fontana doveva intervenire in modo deciso”.

Libano, soldato dell’Idf prende a martellate una statua di Gesù. Tajani: "Inaccettabile"

Roma, 20 apr. (askanews) – “Bene il ministro degli Esteri israeliano Saar che ha condannato con grande fermezza, annunciando provvedimenti disciplinari, il grave atto compiuto da un soldato dell’Idf che distrugge a martellate una statua di Gesù in un villaggio cristiano nel Sud del Libano”, ha scritto oggi su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando come tale azione è “un episodio inaccettabile”.

“Un violento accanimento contro i cristiani che in Medioriente rappresentano uno strumento di pace”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo che si tratta di “un episodio inaccettabile che auspichiamo non si ripeta mai più”. “Profanare i simboli del cristianesimo, dell’ebraismo e dell’Islam non è una manifestazione di forza ma solo di debolezza, contraria a tutti i principi in favore della libertà e del dialogo interreligioso”, ha concluso Tajani.

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha definito “grave e vergognoso” il danneggiamento di un simbolo cristiano da parte di un soldato delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nel sud del Libano, in un post pubblicato questa mattina su X.

Le dichiarazioni di Sa’ar giungono dopo che l’Idf ha annunciato di aver avviato un’indagine su una foto diffusa sui social media che mostra un soldato israeliano apparentemente intento a colpire la testa di una statua di Gesù Cristo con un martello o un’ascia nel villaggio a maggioranza cristiana di Debel.

“Questo gesto vergognoso è totalmente contrario ai nostri valori”, ha affermato Sa’ar.

“Israele è un Paese che rispetta le diverse religioni e i loro simboli sacri, e promuove la tolleranza e il rispetto reciproco tra le fedi. Ci scusiamo per questo incidente e con tutti i cristiani che si sono sentiti feriti”, ha concluso Sa’ar.

"Scenario peggiorato", si fanno sentire i primi impatti della guerra in Iran sull’economia italiana

Roma, 20 apr. (askanews) – I primi impatti della guerra in Iran si fanno sentire con rincari dell’energia, calo di fiducia e aspettative, rialzo dei tassi sovrani. A lanciare l’allarme è il Centro Studi di Confindustria che nella Congiuntura flash di aprile parla di uno “scenario peggiorato”.

Il prezzo del petrolio è alto, nonostante la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente. L’impatto dello shock energetico già si legge in molti dati sull’economia italiana: cade la fiducia delle famiglie, anticipando una frenata dei consumi; risalgono i tassi sovrani; si abbassano le attese sull’industria, che stava provando a risalire; frenano anche i servizi. Reggono gli investimenti che nei primi tre mesi del 2026 sono ancora sostenuti dalle risorse del Pnrr.

Il prezzo del petrolio è tenuto alto dal conflitto in Medio Oriente, che ne minaccia scarsità: 102 dollari al barile in media in aprile (da 99 a marzo), +40 dollari sulla media di dicembre (62). Il prezzo del gas, invece, si è moderato un po’ in aprile (48 euro/mwh), dopo essere salito a marzo (53) quasi al doppio di dicembre (28). Il dollaro si è fermato a 1,16 sull’euro in aprile, dopo il rafforzamento a marzo: non sta aiutando ad attenuare i rincari dell’energia per l’Eurozona.

La guerra sta ampliando gli spread e invertendo la rotta dei tassi sovrani in Europa, dai minimi del 27 febbraio ai massimi del 27 marzo: in Italia a 4,02% da 3,36%, in Francia 3,79% da 3,17%, in Germania 3,07% da 2,61%; in aprile, lieve moderazione. Il tasso per le imprese italiane è a 3,33% a febbraio ma salirà, frenando il credito. Infatti la Bce è attesa rialzare i tassi a breve (dal 2,00%), per il già avviato balzo dell’inflazione: in Europa +2,5% a marzo, da +1,9%; negli Usa +3,3% da +2,4%; in Italia è salita meno (+1,7% da +1,5%) perché i prezzi di alcuni servizi sono scesi mentre saliva l’energia.

Giappone, terremoto di magnitudo 7.4, rischio tsunami

Roma, 20 apr. (askanews) – Un terremoto di magnitudo 7.4 si è verificato nella parte settentrionale dell’isola giapponese di Honshu, nell’Oceano Pacifico, nella zona delle prefetture di Aomori e Iwate, ha dichiarato oggi l’Agenzia meteorologica giapponese.

L’intensità massima delle scosse è stata di oltre 5 punti su una scala di sette punti adottata in Giappone.

È stato dichiarato il rischio tsunami lungo la costa del Pacifico, dall’isola più settentrionale di Hokkaido fino alla parte settentrionale dell’isola di Honshu. L’allerta si estende fino alla costa orientale del Giappone settentrionale.

(foto di archivio)

Incerto il secondo round di negoziati Usa-Iran ma Islamabad si prepara

Roma, 20 apr. (askanews) – Islamabad, capitale del Pakistan, attende con il fiato sospeso la conferma dello svolgimento di un secondo round di colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave battente bandiera iraniana, provocando una reazione furiosa da parte di Teheran.

Gli Stati Uniti hanno intercettato, usando anche colpi di artiglieria, e sequestrato una nave mercantile iraniana Touska domenica, mentre tentava di rompere il blocco dei porti statunitense, secondo quanto riferito dalle autorità Usa. L’Iran ha reagito annunciando una rappresaglia in risposta.

Nella “Zona Rossa” della città – che ospita il Parlamento, la Corte Suprema, le principali sedi governative e le ambasciate straniere – i due principali hotel sono stati evacuati in previsione dell’arrivo delle delegazioni.

Il Serena Hotel, dove si è tenuto un primo round di colloqui all’inizio del mese, conclusosi senza successo, e il Marriott – dove ha alloggiato la delegazione iraniana durante tali colloqui – sono stati svuotati.

Il traffico è paralizzato sul viale principale che conduce alla Zona Rossa, dopo che la polizia cittadina ha annunciato un piano di circolazione alternativo “a causa dell’arrivo delle delegazioni straniere a Islamabad”. Ai residenti della città è stato consigliato di utilizzare percorsi alternativi.

A tutti i funzionari governativi che operano nella Zona Rossa è stato chiesto di lavorare da casa a partire dal 20 aprile.

Sicilia, Giancarlo Giannini a Salina per i 15 anni del Premio Troisi

Roma, 20 apr. (askanews) – Ha girato oltre 150 film in 60 anni di carriera, candidato al Premio Oscar e vincitore di sei David di Donatello, sei Nastri d’Argento, cinque Globi d’Oro, il Prix d’interprétation masculine a Cannes e numerosi altri riconoscimenti, stella sulla Walk of Fame di Hollywood, interprete di indimenticabili film internazionali tra cui due 007, eccelsa voce di Al Pacino e Jack Nicholson: Giancarlo Giannini, uno dei più grandi attori italiani, sarà ospite a Salina per la XV edizione del Marefestival Premio Troisi, da venerdì 12 a domenica 14 giugno.

“Siamo onorati di accogliere sull’isola eoliana un’icona del Cinema – spiega il giornalista Massimiliano Cavaleri, direttore artistico e ideatore della manifestazione insieme ai colleghi Patrizia Casale e Francesco Cappello – Non esiste un italiano che non abbia impresso nella memoria almeno uno tra i mille personaggi che ha impersonato nel corso di sei decenni, grazie ad una straordinaria versatilità artistica: dall’operaio proletario delle pellicole firmate da Lina Wertmüller al boss mafioso, dai ruoli drammatici alle commedie in cui ha fatto suoi accenti settentrionali e meridionali. Un maestro del grande e del piccolo schermo e uno dei più autorevoli doppiatori, che ha dato cuore ed anima ad illustri colleghi americani”.

Anche quest’anno Maria Grazia Cucinotta sarà madrina della kermesse, che si svolge nei Comuni di Santa Marina Salina e Malfa ed è preceduta dalla conferenza stampa di presentazione a Palazzo dei Normanni (mercoledì 27 maggio), sede dell’ARS, e da un evento d’apertura nel porticciolo turistico Marina di Salina, (venerdì 12 giugno). L’attrice messinese è stata al fianco di Massimo Troisi sul set de Il Postino, film girato tra Salina e Procida, candidato a cinque Premi Oscar e vincitore di una statuetta per la colonna sonora: considerato il testamento cinematografico dell’artista napoletano, scomparso prematuramente poco dopo la fine delle riprese e ancora oggi punto di riferimento per chi si approccia ad un linguaggio in grado di dire cose profonde in modo semplice, come riusciva Troisi con sua poetica e l’inconfondibile stile. La Cucinotta è stata presente fin dal primo anno del Premio, quando, su iniziativa degli organizzatori, il molo dove attraccano gli aliscafi è stato intitolato “Passeggiata Massimo Troisi”, la prima strada di Salina che commemora l’attore. Da allora una scultura con la bicicletta del Postino, donata al Comune dal Festival, dà il benvenuto a Santa Marina ed è fotografata dai numerosi turisti incuriositi dai luoghi resi celebri dalla pellicola del 1994.

Marefestival apre l’estate eoliana trasformando l’isola in una piccola capitale del cinema: il programma si articolerà nell’arco di tre giornate con numerosi appuntamenti ad ingresso libero: proiezioni di corti, lungometraggi e documentari, presentazioni di libri, talk show su temi d’attualità alla presenza di diversi enti, autorità e rappresentanti istituzionali, premiazioni, retrospettive cinematografiche, interviste a tu per tu con il parterre di ospiti per conoscere da vicino le loro carriere, momenti di spettacolo e intrattenimento musicale, mostre e spazio ai giovani emergenti.

L’evento, già patrocinato dal Ministero della Cultura e da una serie di istituzioni regionali tra cui l’Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission, è presentato dalla giornalista Nadia La Malfa; autore delle interviste sul palco Giovanni Pontillo, che coadiuva la direzione artistica.

Nelle passate 14 edizioni sono stati consegnati più di 100 Premi Troisi a big del Cinema italiano: i registi Pupi Avati, Cristina Comencini, Sergio Castellitto, Giovanni Veronesi, Roberto Andò, Neri Parenti, Fausto Brizzi, Luca Barbareschi, Massimiliano Bruno; gli attori Matt Dillon, Edoardo Leo, Giorgio Pasotti, Francesco Pannofino, Alessandro Haber, Pif, Giorgio Tirabassi, Claudio Gioè, Alessandro Preziosi, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Massimo Boldi, Enzo Decaro; le attrici Miriam Leone, Sabrina Impacciatore, Valeria Solarino, Lunetta Savino, Anna Galiena, Serena Autieri, Carla Signoris, solo per citare alcuni dei personaggi venuti a Salina per commemorare Troisi negli ultimi luoghi della sua vita.

A Pirelli HangarBicocca Benni Bosetto ha riattivato Rebecca

Milano, 20 apr. (askanews) – A Pirelli HangarBicocca nell’ambito del Public Program sabato 18 aprile 2026 durante tutta la giornata in diversi spazi della mostra Rebecca, Benni Bosetto ha rimesso in scena momenti tratti dai suoi lavori performativi Il Portico del 2020, Stultifera del 2022 e Tango! del 2024: sono emersi come apparizioni inaspettate, immagini e voci poetiche, riattivando le opere in luoghi e tempi differenti. Frammenti di danza, canto, musica hanno abitato i luoghi della mostra intrecciandosi, sovrapponendosi e generando nuove possibilità.

La Dc e le barzellette del populista Conte

Il populismo come metodo e come maschera

Forse è vero, come dice quel vecchio proverbio, che “al peggio non c’è mai fine”. Soprattutto in politica da quando il trasformismo, l’opportunismo, il qualunquismo sintetizzati dal verbo populista hanno preso un sopravvento quasi dogmatico.

Per uscire dalla metafora, però, parlo della straordinaria, nonchè divertentissima, intervista rilasciata al Corriere della Sera dal principe del populismo nonchè alfiere indiscusso del trasformismo nell’attuale stagione politica italiana. Cioè del capo dei 5 stelle Giuseppe Conte.

Le giravolte e il richiamo alla Dc

Tra le mille giravolte scandite nella lunga e copiosa intervista, non può sfuggire un particolare che, del resto, è stato richiamato anche nel titolo della suddetta intervista. Ovvero, ma teniamoci tutti molto stretti, apprendiamo con ansia che nel passato l’ineffabile Conte ha votato anche Ciriaco De Mita, apprezzato la sinistra Dc e le candidature di alcuni intellettuali “esterni” nelle liste democratico cristiane. Facendo, al riguardo, anche un po’ di confusione tra i vari intellettuali richiamati. Ma tant’è.

Fortunatamente, e lo dico come esponente della sinistra sociale della Dc, non ha citato nè Donat-Cattin e nè la storica componente di Forze Nuove. Almeno questo ce lo siamo risparmiati.

La doppia narrazione contro la Democrazia Cristiana

Ora, e al di là di questa simpaticissima intervista in perfetta coerenza e lungimiranza con la consolidata natura populista e trasformistica del personaggio in questione, mi sia permessa una sola considerazione al riguardo. Che è molto semplice nonchè trasparente.

Ovvero, tutti noi sappiamo che da svariati lustri c’è una narrazione ideologica che continua a dipingere la Dc come una sorta di “associazione a delinquere”, un partito “legato alla mafia”, un “luogo di clientele e di malaffare” e, dulcis in fundo, un partito che si è esclusivamente votato a “gestire il potere” rinunciando a qualsiasi strategia politica e progettuale di medio/lungo termine.

Parliamo, cioè, degli storici detrattori che non si sono ancora stancati di criminalizzare la Democrazia Cristiana, di ridicolizzare i suoi leader e statisti e, in ultimo, di ridurre questo partito ad un inesorabile “inciampo della storia”. Storici detrattori che continuano tuttora a pontificare nei talk televisivi, negli editoriali della grande stampa e, come ovvio e scontato, nelle case editrici storicamente avverse all’impegno pubblico dei cattolici. Vabbè, riflessioni che sappiamo, appunto, da svariati lustri.

Il rischio dell’appropriazione indebita

Ma, accanto a questa corrente, peraltro pubblica, antica e ben consolidata nella cultura italiana anti democristiana e anti cattolica che non ha mai avuto alcun minimo dubbio in merito alle loro deliranti e strampalate teorie e paradigmi interpretativi, ne esista un’altra che forse è ancora più insidiosa.

Ed è quella che, pur sostenendo tesi politiche e teoremi culturali radicalmente distinti, distanti se non quasi antropologicamente alternativi rispetto alla storia concreta della Dc, sostiene candidamente di rifarsi al pensiero, alla storia, alla tradizione e alla cultura del cattolicesimo politico italiano.

E qui rientra, appunto e a pieno titolo, il populismo e, soprattutto, il trasformismo del capo dei 5 stelle Giuseppe Conte.

Lasciate la Dc alla sua storia

Ecco la morale della favola. Io non credo che la Dc, la storica esperienza politica, culturale, sociale, istituzionale e forse anche etica di questo partito, meriti questo continuo e reiterato doppio oltraggio.

Non lo merita per un motivo molto semplice. Perchè queste semplificazioni volgari, pretestuose, dogmatiche e alimentate da pregiudizi ideologici e moralistici, rispondono a teoremi che non hanno alcuna attinenza con la realtà che ha visto protagonista la Dc per quasi mezzo secolo nella società italiana.

Ed è anche per questi motivi che, con umiltà ed educazione, diciamo una cosa sola ai Conte, ai detrattori storici e ai demolitori scientifici di questa cultura politica e dei rispettivi leader e statisti: lasciate la Dc alla Dc.

Cioè ai democristiani – che sono ancora tanti, tantissimi –, ai cattolici popolari, democratici e sociali e a tutti coloro che non hanno mai tradito quel pensiero, quella cultura, quella tradizione e quel metodo di fare politica.

Nonchè ai milioni di italiani che continuano ad individuare nella prima repubblica, e nello specifico nel ruolo e nell’azione della Dc, una stagione che ha permesso all’Italia di crescere nella libertà, nella democrazia, nella giustizia sociale e nel profondo e quasi religioso rispetto della Costituzione e dei suoi valori e principi. Il resto, piaccia o non piaccia, è solo perdita di tempo.

EuropaForum, costruire il futuro della democrazia. Dialogo con Prodi

Un percorso nato dal dialogo

Tre anni fa io e altre persone abbiamo dato vita ad EuropaForum.
A tutti voi, così numerosi, il mio benvenuto a EuropaForum, una piattaforma contemporanea e inclusiva, nata per prendersi cura della democrazia.

In questi tre anni abbiamo dialogato con molti. Tra questi: Bruno Tabacci, Paolo Gentiloni, Dario Franceschini, Enrico Letta, Pier Ferdinando Casini, e oggi diamo il benvenuto al Presidente Romano Prodi.

Il futuro non si aspetta: si costruisce.

Il nodo del centrosinistra

Oggi siamo qui proprio per questo: per cercare una strada, consapevoli di dover attraversare i tormenti del centrosinistra, chiamato a realizzare un’alternativa credibile in un quadro di grandi incertezze geopolitiche — e non è più un eufemismo.

La crisi ormai sistemica del panorama politico italiano rende evidente che, a fronte di una maggioranza sostanzialmente compatta, seppur competitiva al suo interno, le opposizioni faticano ancora a trovare un programma condiviso, restando nell’ombra del governo.

La ridotta dialettica tra le parti — sempre preziosa — è stata sostituita dalla retorica, e questo ha finora avvantaggiato il centrodestra, che potrebbe essere ancor più favorito dal possibile cambio delle regole del gioco se la Premier vorrà introdurre una nuova legge elettorale.

Il richiamo della storia: il 1948

Il 18 aprile del 1948 ci furono le prime elezioni politiche dopo l’approvazione della Costituzione e votò il 92% degli aventi diritto. Per il Paese iniziò a scrivere una nuova pagina.

Riportare alle urne la massa dei delusi farebbe bene alla democrazia di questo Paese e rappresenterebbe l’occasione per costruire un nuovo progetto politico forte, capace di avvicinarsi davvero ai problemi delle persone.

Questione sociale e limiti strutturali

Lo sa bene la destra, che evita il terreno del confronto dove è più in difficoltà: la riduzione delle disuguaglianze, un fisco più equo e i grandi temi della questione sociale.

Temi irrinunciabili per noi — fortemente identitari — che rischiano però di trasformarsi in promesse difficili da mantenere, perché richiedono investimenti enormi nel welfare che, da soli — con un debito pubblico tra i più elevati d’Europa — non potremmo sostenere.

E allora come trasformare queste parole in capitoli concreti di un programma di governo?

Lo sguardo oltre i confini nazionali

La soluzione ai problemi di politica interna la troviamo solo allargando lo sguardo verso un orizzonte più ampio. Solo così le insufficienze e le insidie appariranno più nitide.

E allora: verso quale prospettiva dobbiamo guardare, Presidente Prodi?

La congiuntura politica internazionale, resa ancora più complessa dal conflitto con l’Iran — che si aggiunge a quello palestinese e alla tensione con il Libano — ci consegna una realtà difficile da interpretare. Di fronte a noi, lo spettro della recessione economica rende ancora più fragile il futuro delle nostre economie e dei nostri giovani.

Abbiamo una sola certezza: il mondo di prima non c’è più e non tornerà.

Nel ridisegnarlo dobbiamo evitare le scorciatoie dell’antisemitismo e dell’antiamericanismo, di cui conosciamo bene gli esiti drammatici.

Leadership e voce morale

Viviamo inoltre un tempo povero di grandi visionari, capaci di guidare strategie globali.

In questi giorni difficili, a difesa di un’umanità ferita, si è levata la voce di Papa Leone XIV, a cui va il nostro sostegno e la nostra vicinanza.

L’Europa al centro della storia

Il cuore dell’Europa oggi batte a Est. La resistenza degli ucraini all’aggressione di Vladimir Putin e i cambiamenti politici in Paesi come l’Ungheria aprono una nuova fase per il nostro continente.

Nel 2027, Italia e Francia torneranno al voto, mentre l’Europa è chiamata a contrastare l’avanzata di una destra estrema dai tratti inquietanti.

La Sua esperienza, Presidente, ci aiuta a costruire il mondo che verrà. Lei resta l’unico leader del centrosinistra ad aver vinto due volte le elezioni negli ultimi trent’anni. Era il 21 aprile 1996 quando l’Ulivo vinse la prima volta.

A Lei dobbiamo l’aver contribuito a costruire l’Europa puntando sul suo allargamento; Lei conosce gli Stati Uniti, il loro sistema economico e anche la forza e le insidie di una Cina silenziosa ma operativa.

Europa come destino politico

Per noi, la costruzione della casa europea è nel nostro genoma e rappresenta l’unica prospettiva possibile. L’europeismo è parte della nostra identità.

Siamo patrioti italiani perché siamo anche patrioti europei e poniamo il nostro interesse nazionale nel riscatto dell’Europa.

Senza esitazioni, riteniamo che questo sia il cammino e il compito di un grande Paese come il nostro. Il resto appartiene ai mini-nazionalismi nostalgici.

Un’Europa federale non come sogno astratto, ma come necessità politica, civile e democratica. Una federazione fatta non solo di economie, ma anche di politiche sociali, di politica estera comune e di difesa condivisa.

Solo così potremo continuare a essere uno spazio in cui i diritti siano tutelati, gli standard garantiti e la voce dei cittadini ascoltata, non solo quella dei governi.

Sognare con realismo

E se sognare significa immaginare un’Europa più giusta, solidale e partecipata, allora sì: sogniamo. Ma lo facciamo con gli occhi aperti, con la voce chiara e con le mani al lavoro.

Grazie Presidente per aver accolto il nostro invito ed essere qui oggi.

 

N.B. Il convegno organizzato a Roma da EuropaForum – presidente Rita Padovano – il 18 aprile scorso presso il Centro congressi “Gli Archi” in Largo Santa Lucia Filippini 20, aveva per titolo: “L’Italia e l’Europa di cui il mondo ha bisogno”.

L’io senza orizzonte

Il nostro tempo appare segnato da un’inquietudine diffusa: cresce la paura del futuro e, insieme, si rafforza la pretesa egoistica di bastare a sé stessi. Sfiducia e autosufficienza, invece di proteggerci, finiscono così per sospingerci in un baratro sempre più oscuro. Remo Bodei ha parlato di un “io mongolfiera”, gonfio di sé, assetato di felicità, ripiegato su sé stesso, intento ad allentare i legami con gli altri, incapace di affrontare e governare le proprie crisi di identità, fino a scivolare nell’apatia, nell’indifferenza e nella cura di un sé dispotico, pronto ad assumere un atteggiamento camaleontico nei rapporti con gli altri.

Un io non più imperniato su un’identificazione stabile oscilla, si moltiplica, trema, può smarrirsi. La perdita di fiducia rappresenta forse meglio di ogni altra cosa l’hic et nunc di un presente ripiegato su paure e frustrazioni, in netto contrasto con il clima fiducioso del passato — per molti versi anch’esso illusorio — di una società ritenuta capace di condotte coerenti, investimenti, produttività, performance educative più solide e indici di natalità sostenuti. Oggi quel capitale di fiducia sembra essersi dissolto: viviamo nell’insicurezza, rassegnati a subirla o travolti da forze che non riusciamo più a controllare.

La deriva dell’io narcisistico

Non abbiamo una strategia condivisa. Forse l’unica che sembriamo conoscere è quella, minimalista e difensiva, di proteggerci dai rischi di una globalizzazione malata e contraddittoria, invece di affrontarli con progetti chiari. La risposta più immediata, ma anche più sterile, ricade allora sul senso di autosufficienza, che restituisce l’immagine, per quanto sfocata, di una società euforica, persuasa di trovare nel processo di individualizzazione delle scelte e dei percorsi di vita una via di liberazione dalla paura, come hanno osservato Vincenzo Cesareo e Italo Vaccarini.

Dentro questa mimesi euforica siamo sempre più spinti a esercitare una libertà di scelta in ogni ambito dell’esperienza: dalla sessualità alla selezione genetica dei figli, fino all’eutanasia. I nostri giovanissimi hanno eletto a proprio spazio privilegiato un mondo virtuale sfrangiato da ogni legame possibile. Si è imposta una rappresentazione, rispetto alla quale il sottosistema comunicativo ha precise responsabilità, secondo cui la società del passato sarebbe stata segnata da obblighi oppressivi e da vincoli alienanti, tali da reprimere la realizzazione personale. Così, al posto di un io da costruire in relazione a un tu, si afferma una soggettività priva di confini identificativi.

Il problema di fondo del nostro tempo è allora individuare una nuova base di attaccamento e di orientamento che, pur nel rispetto delle tendenze pluralistiche e senza cedere al rischio del fondamentalismo, possa offrire un nuovo orizzonte su cui edificare la solidarietà sociale.

Il virus del narcisismo

Ci troviamo oggi di fronte a un nuovo e terribile flagello, un virus rispetto al quale nessuno può dirsi del tutto immune e che tutti siamo chiamati a combattere anzitutto dentro di noi: il narcisismo. Un narcisismo che nasce dalla legittima e umanissima aspirazione a ricevere riconoscimento e attenzione, ma che si è trasformato in una patologia socialmente distruttiva, capace di annullare le relazioni e di far naufragare il lavoro comune.

Si finisce così per sperimentare una crisi del simbolico, che un tempo orientava l’agire attraverso contenuti di senso e che oggi si incrina anche per effetto di innovazioni repentine, non sempre accompagnate da un’adeguata regolamentazione. La sindrome narcisistica si traduce nel rifiuto di porsi domande sull’esistenza e di attribuire alla realtà umana una qualificazione simbolica, una profondità interiore, una tensione verso il futuro. Le possibilità dell’individuo si sono certamente moltiplicate; tuttavia, se da un lato questo fenomeno crea opportunità, dall’altro può disorientare e far smarrire il proprio progetto esistenziale.

Tutto sembra allora tradursi in un io delirante, che vaga lungo traiettorie incerte, incapace di infuturarsi, proiettato in progetti di vita narcisisticamente ripiegati su sé stessi e privi di scopi intellegibili. Si tratta di identità narcisistiche, esito di una struttura sociale e culturale profondamente mutata. Tratti che, come ha evidenziato la psicoanalisi, prendono forma in una soggettività sospesa tra paura e senso di impotenza di fronte alla realtà e, al tempo stesso, nell’ebbrezza di una libertà percepita come illimitata.

Ricostruire il “noi”

Abbiamo bisogno di ricomporre il nostro sistema sociale e di lavorare alla creazione di comunità forti e solidali, di “minoranze d’urto”, per usare un’espressione di Jacques Maritain ne L’uomo e lo Stato, capaci di respingere insieme le seduzioni dell’arroccamento fondamentalista e quelle dell’autodissolvimento relativista. Occorre ripartire insieme per generare un futuro nuovo. Si tratta di abbandonare la misura angusta dell’autoreferenzialità per sbilanciarsi verso il mondo e verso gli altri.

Investire sull’io l’intero peso della felicità è un’operazione fallace e, in fondo, mortifera. Vale la pena ricordarlo: la felicità non è mai una vicenda privata. La concentrazione ossessiva sull’io, che la società evanescente tende a promuovere, avvelena il nostro cammino verso di essa. Per dirla con Adriano Pessina, questo processo sociale genera l’insoddisfazione di un io stretto tra “Prometeo e Dio”. Zygmunt Bauman, in un suo celebre intervento ad Assisi, ha tracciato una breve ed efficace storia dell’umanità incentrata sul pronome “noi”: è l’espansione di questo pronome che può salvarci.

È questa una sfida che tocca in profondità la ragione stessa della nostra esistenza, perché siamo tutti dipendenti gli uni dagli altri. Di qui l’urgenza di una cultura del dialogo che sappia tessere la ricostruzione di una società disposta all’inclusione dello straniero, del migrante, di chi è relegato nelle periferie. Certo, non è una via facile. Ma è una via necessaria, persino salvifica, che esige coerenza. E la coerenza, si sa, è l’immagine di un’unione stretta e solida: assenza di contraddizioni, qualità di un’unità indivisa, movimento concorde di tutte le sue parti nella medesima direzione.

Sulla virtù del discernimento

L’equivoco di Manzoni: avere ragioni non è avere ragione

Nell’ormai lontano 2005 mi sono occupato del prezioso volumetto del compianto Giovanni Jervis “Contro il relativismo”. Poniamoci in ascolto di un passaggio: «Secondo un aneddoto, Alessandro Manzoni fu chiamato un bel giorno a dirimere una lite fra due uomini che si accapigliavano per una questione di interessi. Decise di interrogarli separatamente e, sentiti gli argomenti del primo, disse: “Lei ha ragione”. Sentito il secondo, però, prima rimase pensoso poi concluse: “Anche lei ha ragione”. A questo punto si interpose una terza persona: “Ma come è possibile che abbiano ragione tutti e due?”. E Manzoni: “Ha ragione anche lei”. Un Manzoni relativista, dunque? Può darsi. Ed è giusto avere un po’ di simpatia nei suoi confronti, soprattutto se immaginiamo che non avrebbe voluto essere trascinato in quella situazione» (p. 41).

Poi l’autore continua a sviscerare il tema del relativismo. Io, tuttavia, proporrei lo stesso aneddoto per un altro discorso: quello sulla virtù del discernimento.

La vera Babele non è nella confusione degli idiomi, bensì nell’incapacità o nell’impossibilità di distinguere. Avere delle “ragioni” non vuol dire aver ragione: qui è l’equivoco di Manzoni.

Discernere nel concreto: tra intuizione e buon senso

Al cospetto, ad esempio, di conflitti familiari e di versioni differenti dei fatti, con la professione di psichiatra e psicoterapeuta vivo quasi ogni giorno dilemmi del genere. Occorre, perciò, distinguere, soppesare, contestualizzare. Rispettando “il particolare”, ma senza farsene travolgere fino a perdere di vista l’insieme. Ed è necessario molto buon senso: spirito di apertura, certo, però coniugato con il buon senso. Intuizione e riflessione, ecco gli ingredienti essenziali per discernere.

Una virtù decisiva per la politica e la convivenza

Una virtù, quella del discernimento, vitale in politica: altrimenti tutti paiono aver ragione e, dunque, nessuno. Basta considerare il quadro politico interno o lo scenario internazionale per rendersene conto. L’in-differenza è figlia proprio dell’incapacità a cogliere le differenze e il diverso peso o valore di questo o quell’argomento, di questa o quella “ragione”. Sempre consapevoli della complessità degli eventi e dell’animo umano, e tuttavia non per questo inetti, inermi, impotenti.

La parola “discernimento” può evocare un’atmosfera di “sacrestia” e, in effetti, un po’ tutti i grandi maestri del pensiero cristiano, in varie forme e con una varietà di sfumature e di accenti, si sono su di essa soffermati. In realtà si tratta di uno dei fondamenti della con-vivenza umana. Non è questione di bizantinismi o di lana caprina, tutt’altro: senza l’esercizio costante e appassionato di tale virtù e appellandosi solo ai principi generali, pur decisivi ma necessariamente (più o meno) astratti, il mondo rischierebbe costantemente di “andare alla rovescia”. Quante volte i peggiori tiranni – da Stalin a Pinochet – hanno giustificato i propri crimini appellandosi alla libertà o all’uguaglianza! Ed è così ancor oggi, oggi più che mai. Quante guerre si combattono in nome della pace!

Ed è proprio qui che si rende necessario discernere, in quanto “A” vale “A” e non vale “B”.

Calcio, risultati Serie A: questa sera Lecce-Fiorentina

Roma, 20 apr. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 33esima giornata di serie A dopo Juventus-Bologna 2-0

33ª giornata Sassuolo-Como 2-1; Inter-Cagliari 3-0, Udinese-Parma 0-1; Napoli-Lazio 0-2; Roma-Atalanta 1-1, Cremonese-Torino 0-0; Verona-Milan 0-1; Pisa-Genoa 1-2; Juventus-Bologna 2-0. Lunedì 20 aprile, ore 20.45 Lecce-Fiorentina.

Classifica: Inter 78, Napoli, Milan 66, Juventus 63, Roma 59, Como 58, Atalanta 54, Bologna 48, Lazio 47, Sassuolo 45, Udinese 43, Torino 40, Parma, Genoa 39, Fiorentina 35, Cagliari 33, Cremonese 28, Lecce 27, Verona, Pisa 18.

34.a giornata Venerdì 24 aprile, ore 20.45 Napoli-Cremonese. Sabato 25 aprile, ore 15 Parma-Pisa; ore 18 Bologna-Roma; ore 20.45 Verona-Lecce. Domenica 26 aprile, ore 12.30 Fiorentina-Sassuolo; ore 15 Genoa-Como; ore 18 Torino-Inter; ore 20.45 Milan-Juventus. Lunedi 27 aprile, ore 18.30 Cagliari-Atalanta; ore 20.45 Lazio-Udinese.

35ª giornata – Venerdì 1 maggio, ore 20.45 Pisa-Lecce. Sabato 2 maggio, ore 15 Udinese-Torino; ore 18 Como-Napoli; ore 20.45 Atalanta-Genoa. Domenica 3 maggio, ore 12.30 Bologna-Cagliari; ore 15 Sassuolo-Milan; ore 18 Juventus-Verona; ore 20.45 Inter-Parma. Lunedì 4 maggio, ore 18.30 Cremonese-Lazio; ore 20.45 Roma-Fiorentina.

Centrosinistra, Conte: M5s non può accettare criterio partito egemone

Roma, 19 apr. (askanews) – “M5s è entrato in politica anche per contrastare un Pd che allora era al governo, per cercare di contrastare apparati di potere quindi oggi non potete chiedere a M5s ‘allora accettate il partito egemone, consolidatelo'”. Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a Che tempo che fa in onda sul Nove, spiegando la sua contrarietà a individuare il candidato premier del campo largo attraverso il criterio del partito maggiore.

“Questa cosa è simpatica – ha aggiunto – tutti a dirmi ‘primarie, primarie, perché non le accetti’, le ho accettate e alla fine diventa ‘Conte vuole dividere’. Dobbiamo andare al governo per 5 anni. Non bisogna pensare più che da questo lato ci sciogliamo come neve al sole dopo una anno o due con governi tecnici eccetera. Fateci lavorare sul progetto e sul programma poi vedremo quale sarà il modo migliore per trovare un soggetto che si riconosca nel programma e lo realizzi”.

“Se scegliessimo” il criterio del partito egemone “significherebbe che oggi, prima del programma, ci affidiamo al leader del partito maggiore, secondo me non fa bene neppure al Pd esprimere questa vocazione egemonica, perché noi abbiamo una funzione anche di stimolo, permetteteci di portare un contributo”, ha aggiunto.

Calcio, risultati Serie A, Genoa vittoria salvezza, Pisa B vicina

Roma, 19 apr. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 33esima giornata di serie A dopo Pisa-Genoa 1-2

33ª giornata Sassuolo-Como 2-1; Inter-Cagliari 3-0, Udinese-Parma 0-1; Napoli-Lazio 0-2; Roma-Atalanta 1-1, Cremonese-Torino 0-0; Verona-Milan 0-1; Pisa-Genoa 1-2; ore 20.45 Juventus-Bologna. Lunedì 20 aprile, ore 20.45 Lecce-Fiorentina.

Classifica: Inter 78, Napoli, Milan 66, Juventus 60, Roma 59, Como 58, Atalanta 54, Bologna 48, Lazio 47, Sassuolo 45, Udinese 43, Torino 40, Parma, Genoa 39, Fiorentina 35, Cagliari 33, Cremonese 28, Lecce 27, Verona, Pisa 18.

34.a giornata Venerdì 24 aprile, ore 20.45 Napoli-Cremonese. Sabato 25 aprile, ore 15 Parma-Pisa; ore 18 Bologna-Roma; ore 20.45 Verona-Lecce. Domenica 26 aprile, ore 12.30 Fiorentina-Sassuolo; ore 15 Genoa-Como; ore 18 Torino-Inter; ore 20.45 Milan-Juventus. Lunedi 27 aprile, ore 18.30 Cagliari-Atalanta; ore 20.45 Lazio-Udinese.

35ª giornata – Venerdì 1 maggio, ore 20.45 Pisa-Lecce. Sabato 2 maggio, ore 15 Udinese-Torino; ore 18 Como-Napoli; ore 20.45 Atalanta-Genoa. Domenica 3 maggio, ore 12.30 Bologna-Cagliari; ore 15 Sassuolo-Milan; ore 18 Juventus-Verona; ore 20.45 Inter-Parma. Lunedì 4 maggio, ore 18.30 Cremonese-Lazio; ore 20.45 Roma-Fiorentina.

Papa Leone: "E’ l’amore che deve trionfare, non la guerra"

Roma, 19 apr. (askanews) – “È l’amore che deve trionfare, non la guerra! Questo ci insegna il cuore di Maria, il cuore della Mamma di tutti. Partiamo, allora, da questo Santuario come ‘angeli-messaggeri’ di vita, per portare a tutti la carezza di Maria e la benedizione di Dio”. Così Papa Leone, nel suo discorso oggi pomeriggio al santuario di Muxima, in Angola.

Il Pontefice è intervenuto dopo la recita del rosario. Un momento di “devozione antica e semplice – ha detto – nata nella Chiesa come preghiera per tutti. San Giovanni Paolo II lo ha definito la preghiera di un cristianesimo che ha conservato la ‘freschezza delle origini e si sente spinto dallo Spirito di Dio a “prendere il largo” […] per ridire, anzi “gridare” Cristo al mondo come Signore e Salvatore'”.

“Guardando tutti voi – ha proseguito Papa Leone – Chiesa viva e giovane di Angola, e condividendo questo momento intenso e ricco di fervore, mi sembra che le parole del mio Santo Predecessore si adattino in modo del tutto speciale a questa grande comunità, in cui certamente si sentono la freschezza della fede e la forza dello Spirito. Ci troviamo in un Santuario dove, per secoli, tanti uomini e donne hanno pregato, in momenti gioiosi e anche in circostanze tristi e molto dolorose della storia di questo Paese. Qui da tanto tempo Mama Muxima si adopera nascostamente a tenere vivo e pulsante il cuore della Chiesa, un cuore fatto di cuori: i vostri, e quelli di tante persone che amano, pregano, festeggiano, piangono e a volte addirittura, nell’impossibilità di venire materialmente, affidano a lettere e messaggi postali le proprie richieste e i propri voti, come ha ricordato Sua Eccellenza”.

“Mama Muxima accoglie tutti, ascolta tutti e prega per tutti – ha detto Papa Prevost -. Abbiamo meditato i Misteri gloriosi della vita di Gesù, contemplando nella sua glorificazione il nostro destino e nel suo amore la nostra missione. Cristo, nella Pasqua, ha vinto la morte, mostrandoci la via per tornare al Padre. E perché anche noi possiamo percorrere questa via luminosa e impegnativa, rendendo il mondo intero partecipe della sua bellezza, ci ha donato il suo Spirito, che ci anima e ci sostiene nel cammino e nella missione”.

“Come Maria, anche noi siamo fatti per il Cielo, e verso il Cielo camminiamo con gioia, guardando a Lei, Madre buona e modello di santità, per portare la luce del Risorto ai fratelli e alle sorelle che incontriamo, come abbiamo fatto simbolicamente all’inizio di ciascuna ‘decina’, attraverso rappresentanti di ogni vocazione e ogni età. Come ha ricordato Monsignor Sumbelelo, questo Santuario, dedicato all’Immacolata Concezione, è stato spontaneamente ‘ribattezzato’ dai fedeli Santuario della “Madre del cuore”. È un titolo bellissimo, che ci fa pensare al Cuore di Maria: un cuore limpido e sapiente, capace di conservare e meditare gli eventi straordinari della vita del Figlio di Dio (cfr Lc 2,19.51). Pregando assieme, anche noi abbiamo fatto così, lasciandoci accompagnare da Maria nel ricordo di Gesù”.

“Abbiamo ripercorso con Lei vari momenti della vita del suo Figlio, per alimentare in noi un amore universale come il suo (cfr Rosarium Virginis Mariae, 11). Recitare il Rosario, allora, ci impegna ad amare ogni persona con cuore materno, in modo concreto e generoso, e a spenderci per il bene gli uni degli altri, specialmente dei più poveri. Una mamma ama i suoi figli, pur diversi uno dall’altro, tutti allo stesso modo e con tutto il cuore. Anche noi, davanti alla Madre del cuore, vogliamo promettere di fare lo stesso, adoperandoci senza misura affinché a nessuno manchi l’amore, e con esso il necessario per vivere in modo dignitoso ed essere felice: perché chi ha fame abbia di che sfamarsi, perché tutti i malati possano ricevere le cure necessarie, perché ai bambini – ha detto il Pontefice – sia garantita un’adeguata istruzione, perché gli anziani vivano serenamente gli anni della loro maturità. A tutte queste cose pensa una mamma: a tutte queste cose pensa Maria, e invita anche noi a condividere la sua sollecitudine”.

“Cari giovani, cari membri della Legione di Maria, cari fratelli e sorelle, la Madonna ci chiede di lasciarci coinvolgere dai sentimenti del suo cuore, per essere come Lei operatori di giustizia e portatori di pace. Qui c’è un grande progetto in corso: la costruzione di un nuovo Santuario, che possa ospitare tutti quelli che vengono in pellegrinaggio. Specialmente voi, giovani, prendetelo come un segno. Anche a voi, infatti, la Madre del Cielo affida un grande progetto: quello di costruire un mondo migliore, accogliente, dove non ci siano più guerre, né ingiustizie, né miseria, né disonestà, e dove i principi del Vangelo ispirino e plasmino sempre più i cuori, le strutture e i programmi, per il bene di tutti”.

“È l’amore che deve trionfare – è il richiamo del Papa – non la guerra! Questo ci insegna il cuore di Maria, il cuore della Mamma di tutti. Partiamo, allora, da questo Santuario come “angeli-messaggeri” di vita, per portare a tutti la carezza di Maria e la benedizione di Dio. Mama Muxima, tueza kokué, Mama Muxima, tutambululé: ‘Mamma del cuore, veniamo a te, per offrirti tutto’. Così dice l’Inno a Mama Muxima, e continua: ‘Veniamo per chiedere la tua benedizione’. Carissimi, offriamo tutto a Maria, donandoci tutti ai fratelli, e accogliamo con gioia, per sua intercessione, la benedizione del Signore, per portarla a chiunque incontriamo. Amen”.