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Milano, La Russa: “In lizza Lupi, Perego e Sardone, ottimi candidati”

Milano, 11 set. (askanews) – Nella partita per il candidato del centrodestra a sindaco di Milano “non avevo preferenze, politico o civico, purché sia una persona. Mi pare, se ho capito bene, che fino a ieri c’era un solo candidato politico, Maurizio Lupi, un ottimo candidato, ma sono ottimi candidati politici anche gli altri, dico mi pare, perché in questi giorni sto pensando alla legge elettorale, non a Milano. Se ho capito bene, sono in lizza almeno tre, oltre a Lupi, Matteo Perego, ottima persona, e Silvia Sardone, che conosco da tempo, ottima persona. Centrodestra è in ottime mani, ma faccio appello alle disponibilità delle candidature civiche, non vanno disperse, sono grandi risorse e le invito sin d’ora a un incontro: lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a margine de Il tempo delle donne a Milano.

L.elettorale, La Russa: Meloni irritata? No, ho solo rispettato regole

Milano, 11 set. (askanews) – “Ma perché Meloni sarebbe dovuta essere irritata con me? I giornali dicono che potevo bocciare i sub emenedamenti… Ma avrei fatto una violazione del regolamento che avrebbe comportato un blocco del percorso. Al contrario, fare rispettare il regolamento anche a favore delle opposizioni è il modo migliore perchè i lavori proseguano e proseguano bene”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sui retroscena che riferivano di una irritazione della premier per la messa in votazione dei sub emendamenti sulle preferenze.

“Io ho un compito che mi sono posto: portare a compimento il percorso della legge elettorale, come stabilito con tutte le forze politiche, entro martedì. E uno dei modi per arrivarci è quello di non forzare mai nè i tempi nè le regole”, ha aggiunto La Russa.

Centrosinistra, Renzi: sindaco o sindaca a tavolo programma per riformisti

Roma, 11 set. (askanews) – In vista del programma del centrosinistra “io individuerei un sindaco o una sindaca per stare al tavolo che rappresenti il mondo riformista e poi si va alle elezioni e chi c’ha i voti si vedrà”. Così il leader di Iv Matteo Renzi, alla festa dell’Unità, il quale ha affermato: “devi prendere un sindaco o una sindaca di centrosinistra che non sia iscritto a nessun partito e rappresenti il centrosinistra. Abbiamo già due nomi, Salis e Manfredi”.

“C’è gente che dice ‘non voglio vedere Renzi nella foto con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni. Vi dò una notizia: io in quella foto non ci devo essere e non voglio esserci. Non sono qui per uno strapuntino, ci sono perché porto idee. Dario dice che è imprescindibile la presenza di Iv e questo è un riconoscimento importante perché Iv serve, come servono Cinque Stelle. Comunque – ha sottolineato – è ‘quanto basta’ perché la partita te la giochi sul filo”.

Venezia, Giovanni Veronesi: ridere di Dio significa avvicinarsi a lui

Venezia, 11 set. (askanews) – Chiude l’83esima Mostra del Cinema di Venezia, “Dio Ride”, film Fuori Concorso, scritto e diretto da Giovanni Veronesi, poi nelle sale dal 29 ottobre. Ambientato nel ‘600 e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, racconta di Fra Leopoldo da Casamacchia-Pierfrancesco Favino, un frate che conquista le folle predicando un Vangelo con parole semplici, raccontando un Dio vicino agli uomini, fino a far allarmare il Papa (Carlo Cecchi), che decide di affidare il caso all’autorevole cardinale Maculani-Silvio Orlando, dando il via a un confronto che finirà per incrinare le certezze di entrambi. Completano il cast Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi e Paolo Rossi.

Libertà individuali, rapporto tra verità e potere, attraverso una figura che dialoga con le contraddizioni del presente. Giovanni Veronesi ha detto di aver riflettuto sulle parole pronunciate da Papa Francesco che disse durante un incontro: “Si può ridere anche di Dio”.

“Mi fece capire proprio che l’argomento che volevo trattare aveva dei confini molto più larghi rispetto a quelli che pensavo io, cioè detto da Papa ha un significato profondo, è quasi una frase di lancio per il nostro film, perché è incredibile, io l’ho messa in fondo, ma l’avrei messa in testa, ridere di Dio significa avvicinarsi a lui e questa è una parola detta alle persone più semplici che la possono capire; il verbo dei Vangeli è un verbo abbastanza complicato, se lo leggi, certi Vangeli sono molto complicati da capire, invece il nostro protagonista sposta l’ottica e racconta le sue parabole da un punto di vista completamente suo, e questa è la cosa che mi piace di quel personaggio lì, perché è vero fino in fondo, non ha barriere, contraddizioni, è una persona così, e quando il potere incontra una persona pura lo scontro è veramente forte”.

E Pierfrancesco Favino sul suo personaggio ha detto: “Il termine fede che noi usiamo qui secondo me si può ampliare a tantissime cose, non ultimo al fatto di essere fedeli a se stessi ma anche a saper credere a ciò che non vedi; ora questa cosa qui può essere usata per il bene o può essere manipolata, credo che Leopoldo la usi per il bene ma molto spesso ci siamo detti: ma chi avrà ragione tra il personaggio di Leopoldo e quello del cardinale Maculani – ha detto l’attore – Giovanni non pretende di dare una risposta, dicendo chi è l’eroe e chi è l’anti-eroe, ma ci mette di fronte alle complessità di questa cosa qui con grandissima semplicità, anche con divertimento, ed è un film che ti rimane dentro da questo punto di vista”.

Venezia83, incontro Arma e cast corto cyberbullismo "É più difficile"

Roma, 11 set. (askanews) – A Venezia 83 si è svolto, presso l’hotel Excelsior, l’incontro “Cyberbullismo e inclusione”, a cui ha partecipato il cast del corto “É più difficile” – i giovani attori Alessandro Bedetti, Giacomo Covi e il regista Aldo Iuliano – e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, tra cui Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Salvatore Luongo. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Cortinametraggio e presieduto dalla sua presidente Maddalena Mayneri, dall’Arma dei Carabinieri e con il Patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Presente inoltre il campione olimpico di karate Luigi Busà.

Il cyberbullismo è una delle forme più insidiose della violenza contemporanea: una violenza psicologica che attraversa gli strumenti digitali, le chat e i social network, insinuandosi nella quotidianità di tanti adolescenti e consumandosi spesso nel silenzio, nell’isolamento e nell’indifferenza di chi assiste senza intervenire.

L’incontro ha voluto richiamare l’attenzione non soltanto sulle conseguenze del cyberbullismo, ma anche sulla responsabilità individuale e collettiva di fronte alle nuove forme di violenza che si sviluppano nello spazio digitale. Un fenomeno che riguarda direttamente le giovani generazioni e che impone alle istituzioni, alla scuola, alle famiglie e alla società nel suo insieme un impegno sempre più forte nella prevenzione, nell’ascolto e nella costruzione di una cultura dell’inclusione.

A seguire è stato proiettato “È più difficile”, il cortometraggio diretto da Aldo Iuliano e tratto da un soggetto di Francesca Romana Massaro e Roberto Ciufoli, che vede come produttrice creativa Maddalena Mayneri, come produttrice esecutiva Chiara Budano e come organizzatrice generale Flavia Enchelli.

Nato nell’ambito di Cortinametraggio, prodotto da Andromeda Film di Filippo Montalto e Francesco Montalto e realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, il film affronta il tema del cyberbullismo e della fragilità emotiva delle nuove generazioni, raccontando una realtà sempre più segnata dal rapporto tra vita reale e dimensione virtuale.

Ambientato in un surreale liceo fatto di pareti di vetro e superfici riflettenti, il cortometraggio mette al centro Andrea, un ragazzo silenzioso e appartato vittima della violenza online. Attraverso un inaspettato esperimento sociale condotto da tre Carabinieri, un’intera classe viene posta di fronte alle conseguenze della cyber-violenza e al peso dell’indifferenza di chi guarda senza intervenire.

Nel cast, accanto a Giacomo Covi e Alessandro Bedetti, anche Carolina Sala, Roberto Ciufoli, Maria Rosaria Russo, Manuel Ricco, Mathilde Serre e Alexia Cozzi.

Con “Cyberbullismo e inclusione”, l’Arma dei Carabinieri e Cortinametraggio scelgono dunque di utilizzare anche il linguaggio del cinema come strumento di sensibilizzazione e di dialogo, per portare all’attenzione del pubblico un fenomeno che troppo spesso rimane nascosto dietro lo schermo di un telefono.

Renzi a festa Unità: oggi consapevolezza che unità o film horror

Roma, 11 set. (askanews) – “Sono particolarmente felice” di essere oggi alla festa dell’Unità perché “siamo tra amici” e l’accoglienza del pubblico è “meno fredda perché qualsiasi partito votiate, c’è una consapevolezza: che o il centrosinistra si presenterà “unito” alle elezioni o ci sarà un “film horror” perché “Meloni ha detto che lei va al Quirinale e chi arriva secondo, metti Vannacci, diventa premier”. Così il leader di Iv Matteo Renzi alla Festa nazionale dell’Unità a Reggio Emilia.

L.elettorale, Schlein: faremo muro, no a norme che limitano accesso

Roma, 11 set. (askanews) – Il centrosinistra dovrà “fare muro” contro la riforma elettorale del centrodestra, non solo perché “è incostituzionale” ma anche per evitare che venga limitato “l’accesso” alla competizione alle liste che si presentano per la prima volta. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando alla festa di ‘Avanti Psi’.

“Questa pessima legge elettorale – ha affermato – è diventata l’unica priorità di Giorgia Meloni, perché ha paura di perdere. Sa che se stiamo uniti noi siamo competitivi e sapremo vincere insieme le prossime elezioni”. Si tratta appunto di “una pessima legge elettorale, non solo incostituzionale per un premio abnorme che consentirebbe a chi vince di raggiungere quasi da solo il quorum di garanzia, ma è un mezzo che fa da antipasto del premierato, perché prevede un’indicazione obbligatoria del premier. Loro hanno avuto paura di fare un altro referendum costituzionale”.

Ma, ha aggiunto, “dopo quella sconfitta hanno abbandonato il premierato e stanno cercando di realizzarlo con questa pessima legge elettorale”.

Ora, ha concluso, “noi ci stiamo battendo duramente contro le norme che vogliono limitare l’accesso alle prossime elezioni, per questo abbiamo ripresentato due emendamenti che aveva presentato Più Europa alla Camera. Dovremmo continuare a batterci perché prevede per le liste che si presentano per la prima volta una raccolta di firme con un numero di firme esorbitante, che limita l’accesso democratico alle prossime elezioni. Insieme faremo questa battaglia, è una ragione di più per fare muro con tutte le opposizioni contro questa pessima legge elettorale”.

Tv, domenica 13 settembre riparte su Rete 4 "Dalla parte degli animali"

Roma, 11 set. (askanews) – Con un bagaglio crescente di ascolti e all’attivo migliaia e migliaia di adozioni, tornano su Rete 4, domenica 13 settembre, le nuove puntate di “Dalla parte degli animali”, la trasmissione più animalista della tv italiana, ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che sarà in onda ogni domenica alle 10.05 su Rete4.

L’affiancheranno, come di consueto, i figli Stella (12 anni) e Leo (8), sullo sfondo del CRAS (Centro di Recupero Animali Selvatici) della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente che collabora alla realizzazione. Il programma, è andato in onda per tutta l’estate riproponendo le storie più belle, ma dal 13 settembre, si aprirà la decima edizione con le puntate inedite. Questa nuova stagione del programma – che trova casa a cani, gatti e non solo – avrà un taglio ancor più “di servizio” e manterrà un costante riferimento all’attualità, con reportage su tutto ciò che riguarda il mondo degli animali. Tante le sorprese: già nella prima puntata ci sarà un lungo e importante servizio in esclusiva sui cani salvati dal “terrazzo della morte” di Sciacca (Agrigento): i cinque cani (due cuccioli, la loro madre e due altri adulti) sopravvissuti sono stati affidati in appena sei giorni alla Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente che ne ha ottenuto l’affido definitivo grazie alla Legge Brambilla, donando loro una nuova vita.

“La mia missione – spiega l’on. Brambilla – è da sempre difendere gli animali e i loro diritti, promuovendo un grande cambiamento nella società italiana che oggi, rispetto al passato, ama e considera molto di più gli animali. Orgogliosa di avere dato un importante contributo a questo grande cambiamento con la nostra bella trasmissione ma anche in Parlamento con l’approvazione della mia Legge Brambilla, che ha regalato a tutti gli animali lo status di esseri senzienti, tutelati in via diretta da una legge che rende loro giustizia, avendo anche inasprito le pene per chi commette reati a loro danno”. E proprio della Legge Brambilla si parlerà ogni domenica, insieme alle tante altre rubriche “di servizio”. Repliche sono previste la domenica su La 5 e il martedì, in seconda serata, sempre su Rete 4.

Aumenterà dunque lo spazio dedicato ai proprietari di cani e gatti, con tantissimi consigli di esperti per migliorare la convivenza con l’amico a quattro zampe e accrescere il suo benessere. Ci sarà un capitolo dedicato alla comprensione del linguaggio del cane e particolare attenzione sarà riservata ai gatti (ce ne sono quasi 12 milioni nelle case degli italiani). E poi Don Cosimo insieme a tanti bambini racconterà le storie degli animali presenti nelle sacre scritture, mentre il veterinario degli uccelli, Lorenzo Crosta, insegnerà loro tutti i segreti di ogni specie “con le ali”.

Gli esperti risponderanno alle domande dei telespettatori, dei bambini ma anche degli adulti (per esempio su problemi di carattere legale). Sono confermate le rubriche di Stella (“Stella’s world”) e Leo (“Nel bosco con Leo”), ma in chiave decisamente ambientalista: Stella darà suggerimenti su come difendere gli animali e gli ecosistemi, Leo sarà letteralmente “sulle tracce” degli animali nel bosco. Una rubrica sarà dedicata ai cavalli, splendidi compagni amatissimi dagli italiani, e una alla cucina vegana e vegetariana, sempre più amata dagli italiani. Uno spazio particolare sarà riservato alla partecipazione straordinaria dell’Arma dei Carabinieri, che con le sue articolazioni e specializzazioni (Forestali, Cites, Nas) dà un contribuito determinante alla tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità e degli animali.

Trovare casa ai tanti piccoli amici che non ce l’hanno, facendo appello alla generosità degli spettatori e dando il massimo rilievo alle storie più commoventi o più divertenti, è e resta il principale obiettivo, il vero e proprio “cuore” di un format che, dal 2017 promuove tra gli italiani una cultura di amore e di rispetto per gli animali. Anche quest’anno sarà lunga e varia la rassegna di cani, gatti ma anche caprette, agnellini, cavalli, asinelli, papere e tanti altri animali in cerca di una famiglia.

“Ancora una volta – afferma l’on. Brambilla – voglio ringraziare di cuore il nostro editore, Pier Silvio Berlusconi, per la sua grande sensibilità e l’attenzione che ha sempre riservato agli animali, soprattutto a quelli più sfortunati, con la nostra trasmissione. Continuiamo ad accompagnare e promuovere un grande mutamento culturale della società italiana, che oggi manifesta nei confronti degli animali un atteggiamento ben diverso da quello del passato. Se molte cose sono cambiate in meglio, lo si deve anche all’apporto di Dalla Parte degli Animali”.

Continente Arte di Adji Dieye alla Fondazione Sandretto

Torino, 11 set. (askanews) – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con Associazione Genesi, presenta Continente Arte, una mostra personale di Adji Dieye, a cura di Ilaria Bernardi. Il progetto prosegue la collaborazione tra le due istituzioni, avviata nel 2023, a sostegno delle nuove generazioni di artisti italiani attivi sulla scena internazionale. Banca Ifis, attraverso Ifis art, ha sostenuto il progetto Continente Arte nel percorso di collaborazione tra la Fondazione e l’Associazione Genesi.

La curatrice Ilaria Bernardi in occasione dell’inaugurazione ha spiegato ad askanews: “La mostra Continente Arte di Adji Dieye è coprodotta da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Associazione Genesi. Presenta un tema molto attuale che è quello della multiculturalità, ma soprattutto come una cultura diversa dalla nostra può essere interpretata sulla base di canoni di chi la sta interpretando. Nella mostra infatti l’artista che è nata in Italia ma ha origini senegalesi inscena una televendita delle sue opere interpretata da due diversi televenditori. In ogni versione della televendita i televenditori, che sono da un lato Valer Bruni Tedeschi che impersona Tiziana Bianchi una collezionista televenditrice e dall’altro il vero televenditore Alessandro Orlando, parlano delle opere dell’artista senza però esplicitarne mai il vero senso. In entrambi i casi sono proiezioni della loro cultura, del loro occhio, sulle opere, ma senza assolutamente tener conto della voce dell’artista. Questo viene esplicitato soprattutto nel video di Tiziana Bianchi dove è presente anche l’artista che viene intervistata ma al momento in cui l’artista sta parlando per spiegare le sue opere, avviene un brusio che ammutolisce l’artista stesso. I video sono accompagnati poi da cinque sculture che fanno parte di una nuova serie che evocano il mercato di Dakar che ha delle costruzioni architettoniche in stile neo sudanese, uno stile completamente inventato per fare le esposizioni internazionali delle colonie francesi in Francia. Questo mercato di Dakar ha delle strutture che sono state importate direttamente dalla esposizione internazionale di Marsiglia del 1922, sostituendo una sorta di heritage per la popolazione locale. Sono architetture che sono più finte del finto o più vere del vero, perché appunto non sono in stile locale, ma sono una visione occidentale dello stile sudanese”. Il progetto invita così a interrogarsi su chi costruisca il significato delle opere, quali narrazioni vengano privilegiate e quali invece restino inascoltate. L’attenzione si concentra sulla provenienza geografica dell’artista, sugli stereotipi associati agli artisti afrodiscendenti, sulle aspettative del pubblico rispetto a determinati temi identitari e sociali, fino a trasformare l’opera in una sorta di pretesto per la conferma di narrazioni già note. La televendita diventa una metafora dei processi di mediazione culturale che accompagnano l’arte contemporanea, mettendo in discussione il ruolo di critici, curatori, istituzioni, media e mercato nella costruzione del significato e del valore delle opere.

In occasione dell’inaugurazione della mostra si è tenuta anche RE-VEIL: the sound of images di Luc Ndikubwimana: una performance afro-futurista di sound art che dialoga con una composizione di videoarte, entrambe focalizzate sul percorso dell’arte nera, delle culture afrodiscendenti e delle voci nere che hanno attraversato e rivoluzionato la storia contemporanea per riappropriarsi della narrazione delle storie nere e delle connessioni tra musica, danze e tradizioni afrodiscendenti nere globali, diasporiche e non. La performance rappresenta un momento di restituzione dell’Agitu Ideo Gudeta Fellowship, affirmative action nata per contrastare l’assenza di diversità nel panorama artistico, sviluppata da Centrale Fies, in collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Palazzo Grassi – Punta della Dogana.

Teatro Garybaldi, oltre trenta appuntamenti a Settimo Torinese

Milano, 11 set. (askanews) – Dal 10 ottobre 2026 al 15 maggio 2027 torna al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese Otherwise We Are Lost, la seconda edizione della stagione multidisciplinare del Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice, con la direzione artistica di Caterina Mochi Sismondi e Paolo Stratta.

Oltre 30 appuntamenti costruiscono un cartellone che intreccia teatro, musica, narrazione civile, teatrodanza, circo contemporaneo, comicità, nuova drammaturgia ed eventi speciali, coinvolgendo il Teatro Garybaldi, la Suoneria e lo Spazio Combo in un unico progetto culturale aperto alla città e al territorio.

La stagione porta a Settimo alcune delle voci più autorevoli della scena italiana: Mario Tozzi, Lella Costa, Laura Curino, Tindaro Granata, Sigfrido Ranucci, Vladimir Luxuria, Laura Morante, Maria Amelia Monti e Gigio Alberti, Alessandro Benvenuti, insieme ad artisti e compagnie di ricerca e del territorio. La musica attraversa l’intera programmazione con Lou Dalfin, Filippo Graziani, Alberto Bertoli, Carletto e gli Impossibili, Orchestra Magister Harmoniae e Banda Osiris.

Otherwise We Are Lost nasce dall’idea del teatro come luogo capace di mettere in relazione persone, generazioni e linguaggi differenti e di attraversare la complessità del presente. Gli ostacoli diventano così occasioni di trasformazione: l’arte può fare della fragilità una possibilità, del conflitto un’occasione di dialogo e della differenza una ricchezza.

Ad aprire la stagione, il 10 ottobre, sarà Mario Tozzi con 50 Sfumature di Sapiens, realizzato in collaborazione con Fondazione Esperienze Cultura Metropolitana nell’ambito del Festival dell’Innovazione e della Scienza. Seguono, tra gli altri, Palestinesi sono i tuoi occhi del Progetto REC. Palestina, Laura Morante ed Eugenia Costantini con Il ballo, Alberto Bertoli con Due voci attorno al fuoco, Filippo Graziani con Casa Graziani e Vladimir Luxuria con Princesa.

Il nuovo anno propone Maria Amelia Monti e Gigio Alberti in Lungs, Tindaro Granata con Vorrei una voce, i Lou Dalfin, Alessandro Benvenuti in Bartali all’inferno e Lella Costa con Intelletto d’amore – Dante e le donne. A marzo lo Spazio Combo ospita inoltre Banda Osiris con Allegro Bestiale, mentre il 3 aprile arriva Sigfrido Ranucci con Diario di un trapezista, viaggio personale e professionale dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta.

Il 10 aprile blucinQue presenta Vertigine di Giulietta, creazione diretta da Caterina Mochi Sismondi che fonde teatrodanza, musica dal vivo, testo e discipline circensi in una rilettura della vertigine amorosa shakespeariana. Seguono Enrica Tesio e Andrea Miro con Ama, prega, Xanax e Laura Curino con Margherita Hack.

Una parte importante del progetto e dedicata inoltre a scuole, famiglie e giovanissimi, con repliche scolastiche e appuntamenti domenicali pensati per avvicinare le nuove generazioni allo spettacolo dal vivo. Tra le proposte figurano Accademia Perduta, Accademia Cirko Vertigo, Drogheria Rebelot, Centrale dell’Arte, Circo Pacco e Giallo Mare Minimal Teatro.

La stagione si concluderà il 15 maggio 2027, confermando Teatro Garybaldi, Suoneria e Spazio Combo come un polo culturale nel quale spettacolo, musica, ricerca, partecipazione e attenzione ai grandi temi della contemporaneità dialogano con la comunità.

Il progetto e realizzato dal Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice, con il sostegno della Città di Settimo Torinese e Fondazione ECM, il supporto di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino e Fondazione CRT, in collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo e compagnia blucinQue.

Schlein: con Meloni 4 anni di disastri, dobbiamo proporre alternativa

Roma, 11 set. (askanews) – “Tutti sentiamo responsabilità di esprimere un’alternativa a partire dai temi”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo festa di ‘Avanti Psi’. “Dopo 4 anni di governo meloni abbiamo un’Italia più fragile, che fa più fatica. Basta guardare i dati economici, la crescita, il calo della produzione industriali, gli stipendi tra i più bassi in Europa mentre il costo dell’energia è tra i più alti d’Europa. Dobbiamo costruire alternativa a questa destra dopo 4 anni di disastri di Giorgia Meloni e non lo dobbiamo fare contro ma per un progetto”.

Ha aggiunto la leader Pd: “Penso che per noi non ci sia miglior programma che attuare fino in fondo la nostra costituzione antifascista, a partire dall’articolo 1: fondata sul lavoro”. Del resto, ha sottolineato, “Già in tante regioni e in tanti comuni stiamo governando insieme e stiamo governando bene”

Chiara Galiazzo da “Nuova Luce” alle sue canzoni tra archi ed elettronica

Milano, 11 set. (askanews) – Dare nuova veste e nuova vita alle sue canzoni reinventandole, Chiara Galiazzo esce con l’Ep “Nuova Luce”, un affascinante e rivoluzionario capitolo nella sua storia musicale.

“Abbiamo scelto tra quelle più famose che non potevano fare, altre che secondo me non erano state abbastanza valorizzate e che comunque sono delle canzoni stupende e poi c’è anche la sorpresa che insomma in una traccia dell’album abbiamo inciso straordinario insieme ad Ermal Meta che nel 2015 mi regalò la canzone per portarla a Sanremo”.

Il suo repertorio prende una via sonora completamente diversa che nasce da un incontro con un quartetto d’archi ed con l’elettronica.

“Sono anni che io sogno di cantare con questa formazione, quindi in realtà ho realizzato un sogno che per tanti anni ho desiderato e non avevo ancora avuto l’opportunità, il coraggio, anche trovare le persone che mi dessero l’opportunità di farlo, quindi è proprio una un finale che volevo, che mi aspettavo e che sono contenta di avere”.

Nata da X Factor, ha partecipato tre volte al festival di Sanremo, ma è anche capace di allontanarsi dal mainstream, tanto che qualcuno si chiede: Ma Chiara canta ancora?

“Quello che noto è che appunto se non ci sei, le persone pensano che tu stai facendo la commercialista, ma non è così, non è così per me, non è così per tanti altri artisti. Secondo me, se vuoi stare bene dentro a questo lavoro lo fai a prescindere se il mainstream c’è o non c’è, poi se viene sei contento ma non sei dipendente dal mainstream, non lo fai solo per quello, altrimenti secondo me è modo sbagliato che comunque si rivolta anche contro a livello psicologico”.

Chiara Galiazzo porterà il progetto “Nuova Luce” nello speciale tour nei teatri di cui ha regalato un’anteprima a Milano al Museo Bagatti Valsecchi.

Alla Rufa le neuroscienze svelano come immaginano i creativi

Milano, 11 set. (askanews) – Non esiste un solo modo di essere creativi e non esiste un’unica forma di immaginazione artistica. È quanto emerge da una ricerca internazionale guidata da Maria Kozhevnikov, docente presso la National University of Singapore e la Harvard Medical School, e realizzata in collaborazione con René Angeramo, psicologo-psicoterapeuta e responsabile orientamento e counseling psicologico della Rufa, la Rome University of Fine Arts, che ha indagato la struttura dell’immaginazione visiva degli studenti dell’accademia di arte e design.

“È bellissimo vedere – ha osservato René Angeramo, psicologo psicoterapeuta, Responsabile Orientamento e Counseling Psicologico di Rufa – come, a seconda delle varie discipline creative, i percorsi di studio, gli studenti abbiano delle abilità diverse rispetto ad altri. Si parla di abilità di riconoscimento dell’oggetto, come colore, forma, texture, e abilità spaziali. Tutto questo è connesso fortemente alla comprensione dei meccanismi neurali della creatività”.

La ricerca parte infatti dal presupposto che l’immaginazione visiva non è una capacità generale e indistinta, ma un insieme di abilità specializzate, e i futuri registi, fumettisti, designer, artisti e creativi digitali dell’accademia hanno in effetti dimostrato di utilizzare già profili cognitivi differenti, strutture nascoste dell’immaginazione visiva.

“È la conclusione di un percorso, un viaggio, durato tre anni, dove abbiamo raccolto più di cinquecento studenti qui in Rufa, in un grande lavoro di coordinamento, partecipazione e contributo alla ricerca scientifica e il nostro lavoro è teso a valutare, sviluppare una nuova consapevolezza nella comprensione dei processi creativi a livello neuroscientifico” ha aggiunto Angeramo.

Una combinazione di neuroscienze cognitive, psicologia e arti visive che analizza come studenti e professionisti delle discipline creative costruiscono mentalmente immagini, forme, colori e relazioni spaziali.

“Riteniamo che questa contaminazione tra saperi scientifici e artistici sia ormai non solo importante, ma indispensabile. Non solo per dare delle risposte, per esempio alle domande di orientamento che tranquillamente potrebbero arrivare e arrivano tuttora” ha concluso.

Lo studio apre inoltre una riflessione sul sistema educativo e culturale contemporaneo, che tende spesso a privilegiare l’immaginazione spaziale, tipica delle materie scientifiche e ingegneristiche, lasciando in secondo piano forme di intelligenza visiva oggettuale che risultano invece cruciali per l’arte, i media, l’architettura e il design.

Elezioni, La Russa: voto a settembre anomalia, non escludo anticipo

Milano, 11 set. (askanews) – “Cose da fare ce n’è. La possibilità di andare a fine legislatura c’è. Ma a settembre non si è mai votato, nel ’22 è stata un’anomalia. Se non si vuole votare a settembre e non puoi votare dopo, non escludo che si possa votare qualche giorno o mese prima ma solo per un fatto settembrino”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervistato dal direttore del Corriere della Sera sul palco de “Il tempo delle donne” alla Triennale di Milano.

Yemen, il traffico marittimo rischia un nuovo shock: gli Houthi conquistano Bab al Mandeb

Roma, 11 set. (askanews) – Il traffico marittimo commerciale rischia di subire un nuovo, pesante shock. L’avanzata degli Houthi lungo la costa occidentale dello Yemen e la loro rivendicazione del controllo dello stretto di Bab el-Mandeb, il cruciale passaggio che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, aprono infatti un nuovo fronte di instabilità in una delle principali arterie del commercio globale. Le forze governative con sede a Sana’a assicurano che le conquiste dei ribelli siano soltanto “temporanee” e stanno cercando di arrestarne l’avanzata con raid aerei lungo la costa occidentale della Penisola Arabica.

L’escalation si inserisce in un confronto regionale sempre più ampio, nel quale la competizione tra Iran e Stati Uniti torna a intrecciarsi con la guerra in Yemen. Teheran guarda con favore ai successi dei propri alleati Houthi, mentre Washington, almeno per il momento, sembrerebbe intenzionata a evitare un coinvolgimento diretto a sostegno dell’Arabia Saudita. Riad avrebbe infatti chiesto assistenza militare agli Stati Uniti, secondo quanto riferito da Axios, ma il presidente americano Donald Trump avrebbe declinato la richiesta.

Dopo la conquista della città portuale di Al-Mokha, nelle ultime ventiquattro ore il movimento yemenita ha proseguito la propria avanzata rivendicando la conquista di oltre 5.400 chilometri e 6 distretti, sostenendo di aver preso il controllo dell’intera costa yemenita del Mar Rosso.

Secondo quanto riferito all’AFP da un funzionario militare del governo yemenita, gli Houthi hanno preso possesso, inoltre, di Hanish Maggiore e Hanish Minore, le ultime due isole che non erano sotto il loro controllo nello stretto di Bab al-Mandab. “Tutto ciò che era sotto il nostro controllo sulla costa occidentale è caduto”, ha rappresentato il funzionario yemenita. Farea Al-Muslimi, ricercatrice del programma per il Medio Oriente e il Nord Africa di Chatham House, ha evidenziato come la rapida conquista da parte degli Houthi dell’intera costa yemenita sul Mar Rosso, fino all’isola di Perim, nel cuore dello stretto di Bab al-Mandeb, non è stata una sorpresa. La ricercatrice, a tal proposito, ha sottolineato la scarsa coordinazione e la debolezza degli armamenti delle forze governative sostenute dall’Arabia Saudita, elementi che ne hanno ostacolato il consolidamento in una forza combattente realmente efficace.

Parlando ad Al Jazeera, Al-Muslimi ha aggiunto che gli Houthi hanno “rafforzato notevolmente la loro potenza militare” negli ultimi cinque anni, mentre le forze anti-ribelli hanno mostrato elementi di grande frammentarietà.

Collegando i due Stretti, secondo la ricercatrice l’Iran potrà trarre “molti vantaggi dal controllo indiretto su Bab al-Mandeb”, oltre alla sua attuale influenza nello Stretto di Hormuz, aggiungendo che il coordinamento probabilmente è servito “sia alle ragioni interne degli Houthi” sia alla posizione negoziale dell’Iran con gli Stati Uniti. In proposito, Teheran ha accolto con giubilo le notizie provenienti dal Mar Rosso.

Nonostante il diniego della Casa Bianca ad effettuare attacchi contro gli Houthi, il Pentagono non ha lasciato solo il proprio alleato saudita. Infatti, come riportato da Axios, il comandante del Comando militare centrale degli Stati Uniti (Centcom), l’ammiraglio Brad Cooper, è volato in Arabia Saudita per incontri urgenti di coordinamento di fronte all’avanzata dei ribelli filo-iraniani. Anche la Cnn ha riportato che gli Stati Uniti stanno supportando l’Arabia Saudita nei suoi attacchi contro gli Houthi.

Secondo le fonti dell’emittente statunitense oltre 100 consiglieri militari statunitensi in Arabia Saudita fornirebbero “supporto di intelligence e per l’individuazione degli obiettivi” in relazione alle operazioni contro gli Houthi. Una fonte statunitense ha dichiarato che il personale militare americano opera nell’ambito di un comando congiunto delle forze, istituito di recente, e che il numero complessivo dei militari coinvolti sarebbe di circa 200. Tuttavia, la Cnn ha specificato che gli Stati Uniti starebbero condividendo informazioni di intelligence con l’Arabia Saudita, ma non parteciperebbero direttamente agli attacchi.

Oltre all’alleanza con gli Stati Uniti, anche il nuovo accordo della Mecca è messo sotto esame. Gli scontri in atto rappresentano il primo grande banco di prova per l’alleanza di difesa reciproca firmata il mese scorso tra Pakistan, Arabia Saudita e Turchia. In base a tale accordo, difatti, un attacco armato contro uno qualsiasi dei tre Paesi deve essere considerato un attacco contro tutti e tre. In questo contesto, le autorità pachistane hanno provato a dialogare nei giorni scorsi con Teheran affinché mediasse con gli Houthi, ma senza fortuna.

Malgrado le rassicurazioni degli Houthi, che hanno sostenuto che la navigazione lungo lo Stretto sarebbe rimasta libera, fatta eccezione per le navi saudite, le analisi dei flussi di questa importante rotta commerciale evidenziano un forte calo del traffico marittimo nelle ultime ore. Una difficoltà che, secondo fonti israeliane, potrebbe aggravarsi ulteriormente: per gli Houthi, infatti, la conformazione geografica dello Stretto renderebbe più agevole il blocco di Bab al-Mandeb rispetto a quello di Hormuz.

Centrosinistra, Conte: M5s mai conventio ad escludendum. Serve allargare

Roma, 11 set. (askanews) – Il “M5s non accetterà mai una conventio ad escludendum e questa norma della legge elettorale (sulla raccolta delle firme per presentare le liste, n.d.r.) purtroppo impone una seria riflessione al nostro interno. Dobbiamo fermarci un attimo, guardarci negli occhi tra alleati. Qual è il nostro obiettivo? Vogliamo dare la possibilità di arricchire il nostro progetto politico con l’apporto di tradizione come la vostra di antico lignaggio politico? Vogliamo allargare il progetto anche con formazioni del tutto nuove, come progetto civico di Alessandro Onorato? Se questo è l’obiettivo dobbiamo allargare a tutti e non solo a chi già c’è”. Così, alla festa del’Avanti a Campobasso, il presidente M5S Giuseppe Conte il quale ha offerto ai partiti come l’Avanti Psi la disponibilità del Movimento “per la raccolta delle firme” e ha chiesto a “tutti” gli alleati di coalizione di “dimostrare piena lealtà e correttezza” partecipando alla raccolta delle firme.

La norma voluta dalla “maggioranza”, ha proseguito, dice “che il Psi e che la nuova formazione Progetto Civico di Alessandro Onorato con cui state dialogando non potrebbero entrare in Parlamento”. E “oggi se si vuole perimetrare, anziché allargare lo spazio del campo progressista il M5S non ci sta. Se invece vogliamo allargare a formazioni di antico lignaggio, nuove, che possano dare un contributo a offrire soluzioni, anche pescando nell’astensionismo, allora dobbiamo fare assolutamente in modo che il Psi ci sia”.

L.elettorale. La Russa: tranello sinistra su preferenze è finito nel nulla

Milano, 11 set. (askanews) – “È di tutta evidenza che quello di ieri fosse un tentativo in politica legittimo ma scoperto di mettere in difficoltà la coalizione di centrodestra. Non era un tentativo di introdurre le preferenze, sennò potevano votare alla Camera o potevano introdurle negli anni precedenti. Lo hanno fatto non perchè passasse ma per mettere in difficoltà il centrodestra. Quale era il ragionamento? Se Meloni cade nel tranello gli alleati si ribellano e si va a votare subito e niente preferenze; se invece Meloni tiene fede al patto di coalizione, allora la attaccano perchè avrebbe cambiato idea. Un tentativo di tranello finito nel nulla”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervistato dal direttore del Corriere della Sera alla manifestazione Il tempo delle donne.

Venezia 83, Chernobyl ed emigrazione tra i premiati Bookciak, Azione!

Roma, 11 set. (askanews) – È nel segno dello “Scambio tra Generazioni” il palmarès della XV edizione di Bookciak, Azione!, il premio cine-letterario ideato e diretto da Gabriella Gallozzi. Con Luciana Castellina in veste di presidente onoraria e la giuria tutta al femminile presieduta dalla regista Costanza Quatriglio, con Aurora Palandrani ed Elisabetta Giannini, la più giovane regista al festival, il premio torna alle Giornate degli Autori con la proiezione dei bookciak vincitori e la premiazione al Lido di Venezia.

L’edizione 2026 di Bookciak, Azione!, in collaborazione con le Giornate degli Autori e con SNGCI, annuncia i vincitori del concorso cine-letterario che mette in dialogo cinema e letteratura attraverso i bookciak: corti sperimentali di massimo tre minuti ispirati ai libri e realizzati, da quest’anno, da filmmaker under 40. Al centro della XV edizione, due storie capaci di attraversare il tempo e rimettere in circolo la memoria: quella dell’emigrazione italiana raccontata da “Il sapore di armellina” di Oriano Campini (LiberEtà, 2025) e quella di Chernobyl restituita dal reportage fotografico “Chernobyl” di Pierpaolo Mittica (Gost Books, 2024).

Tra i vincitori c’è Andrea Defronzo, giovane regista e sceneggiatore nato a Terlizzi (BA) nel 1999, con il corto “Gli altri nomi del nostro addio”, liberamente ispirato a “Il sapore di armellina” di Oriano Campini (LiberEtà, 2025), storia dell’emigrazione italiana della fine degli anni Cinquanta raccontata attraverso gli occhi degli scolari del Ferrarese.

L’altro riconoscimento va a Nicolò Grasso, regista indipendente nato a Verona nel 1997 e fondatore della casa di produzione Enjoy The Movies, con “The Sadness of the World”, liberamente ispirato a “Chernobyl” di Pierpaolo Mittica, il reportage fotografico che, a quarant’anni dal disastro nucleare, racconta le comunità e le vite nella zona di esclusione.

Una menzione speciale è andata a “Parzialmente abitabile per ciò che resta”, firmato da Bernadette Vespaziani Reginato e Francesco Di Fiore, anch’esso liberamente ispirato a “Chernobyl” di Pierpaolo Mittica. Entrambi classe 1998 e formatisi nel cinema documentario, i due giovani autori firmano insieme il corto scelto dalla giuria per la menzione della XV edizione.

Novità dell’edizione 2026 è “L’istante Bookciak”, sezione nata da un’idea di Giorgio Gosetti e dedicata a corti di massimo due minuti capaci di cogliere “l’attimo fuggente” di una storia e trasformarlo in cinema. Il primo esperimento, realizzato in collaborazione con il Polo di formazione San Servolo – CSC Immersive & Performing Arts, ha portato sullo schermo tre opere letterarie attraverso altrettanti corti diretti da Simone Marino: “Venezia 1945”, da Il segreto del naso di Riobadi Vichi De Marchi (Emons Libri 2025); “Malefica”, dall’omonimo libro di Nicole Trevisan (Fandango Libri, 2026); e “Via Carlo Alberto, 26”, da Armadio di famigliadi Gianni Denaro (minimum fax, 2026).

Anche la storica sezione dedicata alle ragazze detenute di Rebibbia si è ampliata quest’anno attraverso il progetto “Bookciak.Visioni Fuori Luogo: il corto Quando meno te lo aspetti”, ispirato al graphic novel “Ma siamo ancora qui a parlarne?” di Cleo Bissong (Coconino Press 2025), è nato dal percorso realizzato con le ragazze detenute della Casa Circondariale femminile di Roma e con il Liceo Artistico “Enzo Rossi” capofila del progetto.

I bookciak vincitori sono stati proiettati in Sala Laguna, in occasione dell’incontro Il tempo passa parola – riflessioni a più voci su donne, cinema, diritti e intelligenza (speriamo non artificiale), con Luciana Castellina, presidente onoraria del premio, le giurate e, tra le altre, Gaia Furrer, direttrice artistica delle Giornate degli Autori, Laura Delli Colli, presidente SNGCI, e Gabriella Gallozzi, direttrice di Bookciak.

Sabato 12 settembre a La Villa, al Lido di Venezia, invece la tradizionale premiazione-picnic, con i vincitori, le giurate e gli scrittori dei libri che hanno ispirato i corti.

Nella stessa occasione è assegnata anche la seconda edizione del Premio Collaterale Bookciak al miglior film da opera letteraria della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, dalla giuria composta da Steve Della Casa, Camillo De Marco, Teresa Marchesi, Flavio Natalia e Barbara Sorrentini.

MotoGp, pre-qualifiche a Misano: guida Bezzecchi

Roma, 11 set. (askanews) – Marco Bezzecchi firma il miglior tempo nelle pre-qualifiche del Gran Premio di San Marino e si prende il primo posto davanti ai fratelli Marc e Alex Marquez. Il pilota Aprilia ha chiuso in 1’30″144, a un soffio dal record della pista, precedendo di poco la Ducati di Marc Marquez e l’altra Ducati di Alex.

Quarto tempo per Fabio Di Giannantonio, quinto Franco Morbidelli, sesto Pedro Acosta. Accedono direttamente al Q2 anche Luca Marini, Johann Zarco, Pol Espargaro e il leader del Mondiale Jorge Martin, decimo.

Giornata invece ancora difficile per Francesco Bagnaia. Il pilota Ducati ha chiuso al 19° posto e sarà costretto a passare dal Q1 per conquistare l’accesso alla fase decisiva delle qualifiche. Bagnaia ha incontrato difficoltà per tutta la sessione, compreso un errore alla curva 6.

Bezzecchi, già protagonista di un ottimo ritmo anche sul passo gara, ha progressivamente migliorato i propri riferimenti fino a scendere sotto l’1’31. Nel finale ha firmato il tempo che gli è valso la vetta, dopo che un precedente giro gli era stato cancellato per track limits.

Sabato la MotoGP torna in pista alle 10.10 per le FP2, quindi alle 10.50 sono in programma le qualifiche e alle 15 la Sprint Race.

Formula1, George Russell il più veloce nelle libere di Madrid

Roma, 11 set. (askanews) – George Russell è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, sul nuovo circuito del MadRing di Madrid. Il pilota della Mercedes ha chiuso in 1’34″077, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli. Terzo tempo per Charles Leclerc con la Ferrari, quarto per l’altra Rossa di Lewis Hamilton. Quinto Max Verstappen con la Red Bull.

Russell ha preso il comando nella parte finale della sessione, confermando il buon passo della Mercedes, mentre Antonelli è riuscito a portarsi alle sue spalle. Leclerc, dopo aver inizialmente guidato la classifica, ha chiuso al terzo posto. Hamilton era stato a lungo al comando nelle fasi centrali delle prove.

La sessione si è svolta su un asfalto che ha progressivamente aumentato il proprio livello di grip, dopo il trattamento con idrolavaggio ad alta pressione effettuato per rimuovere i residui oleosi e la polvere del bitume fresco. Da segnalare un lungo senza conseguenze per Leclerc e un problema allo sterzo per Yuki Tsunoda, richiamato ai box.

Alle 17 è in programma la seconda sessione di prove libere

Trump: non dimenticheremo mai l’11 settembre, ecco perché oggi combattiamo

New York, 11 set. (askanews) – “Non dimenticheremo mai, ecco perché oggi combattiamo”. Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, intervenendo al Pentagono per il 25esimo anniversario degli attacchi terroristici. L’11 settembre del 2001 “il nostro Paese si trovò faccia a faccia con il Male”, ha detto.

“In giorni come l’11 settembre, capiamo di che pasta è davvero fatto un Paese. In questo momento, stiamo scoprendo di che pasta siamo fatti”, ha affermato il presidente statunitense.

“Continuiamo a mandare i terroristi dove meritano di stare: all’inferno”, ha detto. “Stiamo facendo in modo che l’Iran non abbia mai un’arma nucleare. La pressione economica si fa ogni giorno più forte. Controlliamo lo Stretto. Porteremo a termine questa battaglia”, ha insistito.

“Proteggeremo questo Paese e le sue libertà per ogni generazione futura, lo proteggeremo come mai prima d’ora. Per chiunque l’abbia vissuto, nessuna parola potrebbe rendere giustizia all’angoscia di quel giorno”, ha dichiarato.

Banche, Lagarde: "Ci servono dei campioni europei, è evidente"

Roma, 11 set. (askanews) – In Europa sulle banche “ci servono dei campioni: è evidente. Certamente significa avere un’attività trans frontaliera, significa avere una presa di mercato molto più ampia e combinare le economie di scala con operazione trans frontaliere, che consentano di aumentare la mole dei gruppi”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervistata al Banque Populaire Caisse d’Epargne Group Executive Summer University, a Parigi.

“Ho sentito dire così tante volte da parte delle banche che se vogliono essere in grado di competere con i 3-4 grandi campioni americani e cinesi serve assolutamente una mole sufficiente”, ha aggiunto.

Lagarde: c’è uno shock di offerta, eravamo obbligati ad alzare i tassi

Roma, 11 set. (askanews) – In Europa “siamo di fronte a uno shock di offerta rilevante che arriva, ma non solo, dalla situazione in Medioriente, e che viene aggravato perché riguarda anche la questione del raffinazione. Quando si guarda tutto questo e si guarda all’impatto della crisi dell’energia sui prezzi, ma anche all’impatto della crisi dell’energia sulle prospettive di crescita, siamo obbligati ad operare un rialzo dei tassi. Era un evidenza totale, al punto che dentro il Consiglio direttivo della Bce, che racchiude 27 persone, è stata una decisione unanime che non è stata messa in discussione da nessuno”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine La Gardin, intervistata al Banque Populaire Caisse d’Epargne Group Executive Summer University, a Parigi.

Lagarde ha nuovamente evitato di dare qualsivoglia indicazione che pregiudichi le decisioni future. “Continueremo a operare in questo modo nelle prossime riunioni monetarie, esaminando il maggior numero possibile di dati. Ci servono sufficientemente elementi fattuali di previsioni, di dati su inflazione, crescita, occupazione e risultati delle indagini. Sulla base di tutto questo – ha detto – alle nostre prossime riunioni, prenderemo le nostre decisioni”.

Ex Ilva, Meloni: presumo tavolo riconvocato immediatamente

Vercelli, 11 set. (askanews) – Sulla situazione dell’ex Ilva di Taranto “lavoriamo con il materiale che abbiamo e con decisioni che non dipendono da noi. Però sicuramente continuiamo a fare del nostro meglio, c’era un tavolo già aperto che verrà riconvocato, presumo, immediatamente per andare avanti a capire. È uno dei file sui quali stiamo spendendo il maggior numero di ore”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde ad una domanda sulla sentenza della magistratura che ha confermato lo spegnimento dell’area a caldo delle acciaierie entro il 28 ottobre.

In radio "A Different Kind of Happiness" dei Nothing But Thieves

Milano, 11 set. (askanews) – È in radio da oggi, venerdì 11 settembre, “A Different Kind of Happiness”, il nuovo singolo della rock band britannica Nothing But Thieves che dopo aver celebrato lo scorso anno i loro primi dieci anni di carriera, sta per tornare con il nuovo album “Stray Dogs”, in uscita il 25 settembre.

“A Different Kind of Happiness” è una sorta di lettera a loro stessi, un brano che parla sia di riflessione sia del reinventarsi. Caratterizzato da un crescendo di emozione che sfocia in un ritornello epico e coinvolgente, il brano mette in luce il lato più intimo e delicato dei Nothing But Thieves, mantenendo comunque la loro energia rock grazie al potente sound della chitarra. È online anche il visualiser del singolo (LINK).

«Una chiamata dal tuo io futuro, una dal tuo passato. È come essere perseguitati da entrambe le direzioni. È come una versione di te stesso che ti è stata promessa ma che non si è mai concretizzata e al suo posto hai avuto qualcos’altro. Stiamo ancora cercando di imparare a conviverci», ha dichiarato la band.

Nel corso degli ultimi dieci anni, i Nothing But Thieves si sono esibiti in centinaia di show sold out in giro per il mondo, ma la prossima settimana affronteranno alcuni dei loro più importanti live di sempre, esibendosi in tre spettacoli in tre paesi diversi in un solo giorno, con show a Utrecht, Bruxelles e Londra, sabato 19 settembre. Questi show vedranno la band esibirsi davanti a 300-500 persone e sarà un’occasione unica e speciale per vedere il gruppo in una location intima prima del tour del prossimo anno.

I tre concerti precedono l’uscita di “Stray Dogs”, un album che celebra il potere della comunità, il senso di appartenenza e le esperienze collettive che uniscono gli “outsider”, compresi quei “cani randagi” (Stray Dogs) che popolano il mondo della band e la loro fedelissima schiera di fan. Questi tre show rappresentano perfettamente lo spirito dell’album, con la sua struttura che assomiglia all’atmosfera di una serata passata sul palco, catturando un momento autentico e l’energia travolgente dei concerti dei Nothing But Thieves.

La band ha commentato: «Tre show, tre paesi, UN giorno. È una cattiva idea? Forse. Riusciremo a fare tutti gli show? Ci speriamo. Finirà col creare un casino alla dogana? Quasi sicuramente. Ma “Stray Dogs” è un album che parla del branco e della forza che ci anima, quindi quale modo migliore per onorarlo se non tornando a suonare in quei locali dove tutto è iniziato. Ci vediamo lì».

Dal 16 al 21 novembre il Rare Disease International Film Festival

Roma, 11 set. (askanews) – Il principale Festival Cinematografico Internazionale, dedicato a cortometraggi e documentari, che abbiano come tema centrale quello delle malattie rare e della disabilità, Uno Sguardo Raro – Rare Disease International Film Festival, è giunto quest’anno alla XI Edizione e si svolgerà in forma diffusa dal 16 al 21 novembre 2026.

Il Bando di concorso per far partecipare i propri lavori, cortometraggi o documentari della durata massima di 20 minuti, è stato prorogato eccezionalmente per permettere l’invio di altre candidature entro il 5 ottobre 2026.

Il concorso mantiene la sua vocazione internazionale ed è dedicato alle opere che affrontino il tema delle malattie rare e, più in generale, della disabilità, dell’inclusione, dell’empatia e della resilienza. Le sezioni sono Play, dedicata alle opere cinematografiche, Lab, dedicata alla scrittura, e Patient Advocacy, rivolta ai progetti audiovisivi di sensibilizzazione. Le iscrizioni avvengono tramite FilmFreeway.

Le malattie rare riguardano milioni di persone, ma queste restano spesso invisibili nel dibattito pubblico. Uno Sguardo Raro – Rare Disease International Film Festival nasce nel 2016 per cambiare questo sguardo. Attraverso il linguaggio universale del cinema, il festival porta alla luce storie ed esperienze che difficilmente trovano spazio nei canali tradizionali, creando un ponte tra cultura, salute e società. Non è solo un evento culturale,ma uno spazio reale di incontro e riflessione che coinvolge pubblico, professionisti del settore cinematografico, sanitario e Istituzioni. Un progetto che genera consapevolezza, empatia e impatto sociale.

I lavori saranno pre-selezionati da una Giuria tecnica che terrà conto di: aderenza alle tematiche e al bando di concorso; qualità narrativa, tecnica e capacità divulgativa.

Una Giuria di Qualità, formata da professionisti del cinema e della televisione insieme a membri della comunità dei malati rari, del mondo della comunicazione, dello sport, della sanità e dell’Istruzione, selezionerà, tra le opere pre-selezionate dalla Giuria tecnica, i finalisti e i vincitori per ogni categoria.

Brics, a Nuova Delhi il vertice che misura ambizioni e divisioni

Roma, 11 set. (askanews) – Non è più soltanto il club delle grandi economie emergenti nato per chiedere maggiore spazio nelle istituzioni dominate dall’Occidente. Il vertice dei Brics che si apre domani a New Delhi mette alla prova un gruppo ormai allargato a undici Paesi, più influente ma anche molto più eterogeneo, mentre guerre, tensioni commerciali, prezzi dell’energia e competizione tecnologica stanno ridisegnando gli equilibri internazionali. E dietro la ricerca di una posizione comune emerge anche una questione di leadership: quale ruolo vogliono giocare Cina e India nel cosiddetto Sud globale?

Il 18mo vertice dei Brics si terrà il 12 e 13 settembre sotto la presidenza indiana di Narendra Modi. Accanto ai cinque membri originari – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – siedono ora Egitto, Etiopia, Iran, Emirati arabi uniti, Indonesia e Arabia saudita. L’allargamento ha aumentato peso demografico, economico ed energetico del formato, ma ha anche reso più difficile trasformare interessi spesso divergenti in una linea politica comune.

La crisi iraniana è il test più immediato. Il conflitto che coinvolge Stati uniti, Israele e Iran ha contribuito a spingere il petrolio oltre i 100 dollari al barile e ha quasi paralizzato il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Ma soprattutto ha aperto una frattura all’interno degli stessi Brics: l’Iran è membro del gruppo dal 2024, mentre gli Emirati arabi uniti, anch’essi membri, hanno sospeso in agosto gli scambi commerciali e finanziari con Teheran dopo essere stati colpiti da missili iraniani. Trovare una formulazione sul conflitto accettabile per entrambi sarà quindi uno dei passaggi più delicati della dichiarazione finale.

Sul vertice incombe però soprattutto la relazione tra le due maggiori potenze asiatiche. Il presidente cinese Xi Jinping torna in India per la prima volta da sette anni. I rapporti tra Pechino e New Delhi erano precipitati dopo gli scontri di frontiera del 2020, costati la vita a 20 soldati indiani e quattro cinesi, e solo dal vertice Brics di Kazan del 2024 è cominciato un lento disgelo. Cina e India stanno organizzando un bilaterale tra Xi e Modi a margine del summit. Pechino ha fatto sapere di voler affrontare la relazione “da una prospettiva strategica e di lungo periodo”, rafforzando comunicazione e cooperazione e gestendo le divergenze.

Il riavvicinamento, tuttavia, non cancella la competizione. Come osserva il New York Times, Cina e India incarnano due concezioni differenti dei Brics. Pechino ha favorito l’allargamento e vede nel gruppo uno strumento per ridurre il peso degli Stati uniti e delle istituzioni occidentali. New Delhi si è mostrata più prudente e tende invece a presentare i Brics come un ponte tra Occidente e Paesi in via di sviluppo, evitando che diventino un blocco apertamente antiamericano.

Per Modi, padrone di casa e presidente di turno, è anche l’occasione per rilanciare l’ambizione indiana di rappresentare il “Sud globale”, già al centro della presidenza indiana del G20 nel 2023. Il tema scelto per il 2026 è “Building for Resilience, Innovation, Cooperation and Sustainability”, costruire resilienza, innovazione, cooperazione e sostenibilità. La diplomazia indiana insiste sulla riforma della governance globale, su una maggiore rappresentanza dei Paesi emergenti e sulla cooperazione economica e tecnologica.

Ma l’India deve confrontarsi con una Cina che parte da una posizione di forza nettamente superiore: seconda economia mondiale, membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu e potenza dominante in settori strategici come minerali critici e terre rare. Nuova Delhi contesta però la pretesa di Pechino di presentarsi ancora semplicemente come un Paese in via di sviluppo e l’ha esclusa dai propri summit della “Voice of the Global South”.

Anche sul piano economico-finanziario il vertice può offrire indicazioni sulla direzione del gruppo. L’India vuole portare avanti una proposta per collegare le valute digitali emesse dalle banche centrali dei Paesi Brics, facilitando i pagamenti transfrontalieri. L’iniziativa incontra ostacoli tecnici e politici e Nuova Delhi ha chiarito di non voler costruire un sistema destinato a sostituire il dollaro. Anche Mosca, alla vigilia del summit, ha negato di perseguire una “de-dollarizzazione”, pur sostenendo la necessità di ampliare gli strumenti e le valute utilizzabili negli scambi internazionali.

Il vertice offrirà inoltre a Modi una sequenza di incontri bilaterali di alto profilo. Oltre a Xi, a Nuovs Delhi è arrivato il presidente russo Vladimir Putin, con il quale il premier indiano si è incontrato a fine agosto e ha discusso di energia, innovazione, spazio e cooperazione economica.

Armstrong Redwoods: la cattedrale verde delle sequoie millenarie

Sonoma (California), 11 set. (askanews) – Nel cuore della contea di Sonoma, in California, a circa due miglia dalla cittadina di Guerneville, si trova la Armstrong Redwoods State Natural Reserve, una delle più suggestive foreste di sequoie costiere dello Stato. La riserva protegge la Sequoia sempervirens, una specie famosa per raggiungere le maggiori altezze tra tutti gli alberi viventi sulla Terra.

Entrare nella riserva significa lasciarsi alle spalle il rumore della vita quotidiana e inoltrarsi in una vera cattedrale naturale. Le chiome delle sequoie filtrano la luce del sole, l’aria rimane fresca e umida grazie alla nebbia costiera e il sottobosco è popolato da felci, muschi, felci arboree e piante come l’acetosella delle sequoie.

Il simbolo della riserva è il Colonel Armstrong Tree, l’albero più antico del bosco, avrebbe oltre 1.400 anni. Il suo nome ricorda James B. Armstrong, un imprenditore del legname che, a differenza di molti suoi contemporanei, comprese il valore di quella foresta e si impegnò a proteggerla.

Un altro gigante imperdibile è il Parson Jones Tree, che raggiunge circa 94 metri, un’altezza paragonabile a quella di un edificio di oltre trenta piani.

Armstrong Redwoods è anche un importante esempio di natura accessibile, consigliato da Brand Usa, Visit California e Visit Sonoma.

Federcardio: Nuove tariffe penalizzano cardiologia e pazienti

Roma, 11 set. (askanews) – “Occorre intervenire subito per tutelare i cittadini, ridurre le liste d’attesa e garantire la sostenibilità economica delle imprese sanitarie, anche in Campania”. È l’allarme lanciato da Leonardo Di Maggio, presidente di Federcardio e vicepresidente di Confesercenti Salute, al termine della manifestazione nazionale promossa a Roma dall’Unione nazionale ambulatori e ospedalità privata insieme alle associazioni del comparto. Al centro della protesta il nuovo nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale e della protesica. Le organizzazioni contestano tariffe considerate insufficienti a coprire i costi effettivi delle prestazioni erogate dalle strutture private accreditate, chiamate a investire in personale qualificato, tecnologie, apparecchiature e sicurezza. Tra i comparti maggiormente penalizzati, secondo Federcardio, figura quello della cardiologia. “È inaccettabile che una visita specialistica cardiologica di controllo venga remunerata appena 5,85 euro – sottolinea Di Maggio -. In queste condizioni diventa estremamente difficile garantire qualità, continuità e sicurezza delle prestazioni”. Federcardio chiede, in particolare, l’eliminazione dal nomenclatore tariffario della prestazione 89.01.3, relativa alla “Visita cardiologica di controllo, incluso ECG (89.52)”, e la modifica della prestazione 89.7A.3, “Prima visita cardiologica, incluso ECG (89.52)”, attraverso la cancellazione della parola “Prima”. Richieste che si inseriscono nella più ampia mobilitazione promossa dall’Uap contro il nuovo “Decreto Tariffe”. Nel corso dell’iniziativa nella Capitale, guidata dalla presidente Mariastella Giorlandino, i rappresentanti della sanità privata accreditata hanno denunciato le criticità del provvedimento, contestandone anche le modalità istruttorie. Nonostante il via libera della Conferenza Stato-Regioni e l’entrata in vigore fissata per il 21 settembre, secondo le associazioni molte delle tariffe previste non rispecchiano i costi reali delle prestazioni. Il rischio è che numerose strutture non siano più nelle condizioni di garantire gli attuali livelli di assistenza, con il conseguente trasferimento di milioni di pazienti verso il sistema pubblico e un ulteriore allungamento delle liste d’attesa. “Se pubblico e privato investono entrambi in personale, tecnologie e strutture, ma vengono programmati separatamente, sprechiamo capacità mentre il cittadino aspetta – ha evidenziato Giorlandino -. Questa non è difesa del privato: è buona amministrazione della sanità pubblica”. Dal presidente di Federcardio arriva anche un nuovo appello alla Regione Campania. L’associazione aveva già proposto una collaborazione finalizzata ad abbattere i tempi di attesa, senza tuttavia ricevere finora un riscontro. “I cardiologi sono pronti a collaborare con la Regione per affrontare concretamente il problema – ribadisce Di Maggio -. I nostri ambulatori potrebbero assicurare prestazioni cardiologiche per le classi di priorità Urgente e Breve, contribuendo così a evitare il ricorso improprio ai Pronto soccorso”. Il modello proposto prevede che le visite siano prescritte dal medico di medicina generale e prenotate attraverso il Cup regionale, verificando le prime disponibilità presenti nelle strutture pubbliche e in quelle private accreditate. Una soluzione che, secondo Federcardio, consentirebbe di utilizzare in maniera più efficiente l’intera capacità assistenziale presente sul territorio. “Serve una programmazione integrata – conclude Di Maggio – che consideri il privato accreditato una componente essenziale del servizio sanitario. Correggere le tariffe e valorizzare tutte le strutture disponibili significa difendere il diritto alla salute, assicurare risposte più rapide ai pazienti e salvaguardare migliaia di imprese e posti di lavoro”.

Su Rai 2 il documentario "Cronaca di un crimine"

Roma, 11 set. (askanews) – Sarà trasmesso venerdì 11 settembre, alle 23.25 su Rai 2, il documentario Cronaca di un crimine. Prodotto da Rose Production in collaborazione con Rai Documentari, il progetto è diretto da Fabrizio Silvestri , autore anche del soggetto, e sceneggiato dallo stesso Silvestri insieme a Walter Garibaldi. La fotografia è firmata da Bruno Cascio , vincitore del David di Donatello nel 1996, il montaggio è di Fabio Pisterzi , mentre le musiche sono composte da Ciro Vinci e Gianluca Zanna e la supervisione legale è dell’Avv. Silvia Morescanti.

Al centro del documentario, che sarà poi disponibile anche su Rai Play, vi è una tragica vicenda di cronaca nera che si dipana tra La Spezia, Napoli e Roma, e che sconvolse l’opinione pubblica dell’Italia fascista degli anni Trenta: il ritrovamento nelle stazioni della capitale e del capoluogo campano di tre valigie contenenti i resti smembrati di una donna. Le indagini portarono alla luce la tragica fine di Paola Gorietti, una donna nubile di 39 anni, impiegata come cameriera presso una famiglia borghese. Nel disperato tentativo di trovare un riscatto affettivo e sociale attraverso il matrimonio, Paola aveva risposto a un annuncio matrimoniale pubblicato su un giornale, finendo purtroppo nella rete di Cesare Serviatti, un freddo serial killer, che approfittava sistematicamente della vulnerabilità e della solitudine di giovani donne sole, seducendole, derubandole e infine uccidendole.

L’opera non si limita alla minuziosa ricostruzione storico/giornalistica del caso o all’analisi delle prime moderne tecniche investigative dell’epoca, ma si spinge oltre, proponendo una riflessione profonda e necessaria su temi di bruciante e purtroppo perenne attualità: la violenza di genere e la condizione della donna. Il documentario analizza come i pregiudizi e le convenzioni del tempo abbiano isolato la vittima, facilitando l’azione del suo carnefice. Un parallelismo potente con le dinamiche di violenza di genere che continuano a insanguinare la nostra cronaca contemporanea.

Ad analizzare il contesto storico, psicologico e sociale del delitto vi è un autorevole panel di esperti e studiosi che arricchiscono il documentario con i loro interventi: Liliosa Azara, sociologa; Mauro Canali, storico; Armando Palmegiani (criminologo), Fabio Sanvitale (giornalista investigativo) e Vincenzo Maria Mastronardi (psichiatra criminale), autori del libro “Sangue sul Tevere” (Armando Editori). Il documentario si avvale inoltre delle preziose testimonianze e contributi di Dalila Ranalletta, Manuela Saccente e Don Lucio Boldrin.

“Cronaca di un crimine” rappresenta un tassello fondamentale per comprendere non solo una tragica pagina di storia italiana, ma anche le radici culturali e sociali della violenza di genere, offrendo uno strumento di analisi importante per il pubblico di oggi.

Lazio, Gattuso: "Vedere l’Olimpico pieno è un mio sogno"

Roma, 11 set. (askanews) – Gennaro Gattuso guarda avanti dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e parla del suo inizio sulla panchina della Lazio. “È un orgoglio essere qui”, dice il tecnico in un’intervista a Dazn, ribadendo la volontà di costruire a Formello un ambiente positivo e una mentalità precisa.

Gattuso torna anche sulla delusione vissuta con la Nazionale: “Fa male, brucia e lo farà per il resto della mia vita”. Ora però c’è la Lazio, un club del quale dice di percepire ogni giorno “tanta gente che ama”. La sconfitta con il Mantova, sottolinea, “ci sta in un percorso”: non è cambiato nulla nella sua convinzione, anche se uscire al primo turno “fa male e brucia”.

L’obiettivo, più che fissare un piazzamento, è dare un’identità alla squadra. “Non è importante dove arriveremo, ma la mentalità”, spiega Gattuso, che ha scelto un calcio più aggressivo e fisico rispetto a quello della precedente gestione Sarri. Un cambiamento che richiede tempo. “Abbiamo ancora i nostri pregi e difetti e forse li avremo sempre”, ammette, indicando nell’attacco uno dei principali margini di crescita, soprattutto negli ultimi 20-25 metri.

Tra i nuovi arrivati c’è Gudmundsson, che potrà essere utilizzato da falso nove o da esterno. Gattuso parla anche di Frattesi, giocatore che aveva convocato in Nazionale e che ora ritrova alla Lazio: “È un ragazzo intelligente che ha voglia di imparare”. Per il tecnico, comunque, il modulo conta relativamente: “Non è importante il modulo ma lo spirito e la mentalità, di come ti vuoi far riconoscere in campo”.

Il pensiero finale è per l’Olimpico e per i tifosi, assenti per la protesta in questo avvio di stagione. “Vedere l’Olimpico pieno è un mio sogno”, confessa Gattuso, ricordando la sensazione vissuta durante il Covid, quando anche lui era sulla panchina del Napoli. “Il calcio senza tifosi non è calcio”. Il tecnico rispetta la scelta della tifoseria e spera che “un giorno tutto questo finisca”: sarebbe anche il segnale che lui sarà ancora alla guida della Lazio.

Usa, inflazione Cpi +0,4% su mese ad agosto, +3,4% annuo, come da stime

New York, 11 set. (askanews) – Ad agosto, i prezzi al consumo negli Stati Uniti si sono dimostrati in linea con le attese. L’indice dei prezzi al consumo (Cpi) è cresciuto, su base annuale, del 3,4%, come a luglio e come previsto dagli esperti. Su base mensile, registrato un rialzo dello 0,4%, anche in questo caso in linea con le attese.

I dati ‘core’, esclusi quindi energia e generi alimentari, sono cresciuto dello 0,3% (contro lo 0,2% delle attese) e del 2,4% annuale (come da consensus), dopo il 2,5% del mese precedente. L’indice dei prezzi dell’energia è cresciuto del 2,1%, per un rialzo annuale del 16,3%. L’indice dei prezzi degli alimenti è aumentato dello 0,1% nel corso del mese e del 2,7% in un anno.

Trasformare l’innovazione in valore concreto per i territori

Padova, 11 set. (askanews) – La XIII Summer School di Motore Sanità dal titolo “La Salute ‘Glocal’, in programma a Gallio dal 16 al 18 settembre 2026, sarà un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti ed esperti per ripensare le modalità di introduzione delle innovazioni globali all’interno del sistema sanitario locale. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto tenutasi a Padova, è emersa la necessità di ripensare organizzazione, percorsi di cura e modalità di presa in carico per trasformare il progresso scientifico e tecnologico in valore concreto per i cittadini.

Sul rapporto tra innovazione e capacità di tradurla in servizi concreti per le persone è intervenuto Andrea Costa, Esperto in strategie di attuazione PNRR Missione 6 Salute: “Siamo di fronte a una grande sfida. L’innovazione ci offre quotidianamente nuove opportunità. Responsabilità e compito della politica è creare le condizioni affinché queste opportunità possano essere colte. C’è bisogno di un percorso condiviso, che ognuno si senta protagonista nel fornire un contributo laddove ci sono già buone pratiche che devono rappresentare un esempio, ma l’obiettivo si raggiunge se ognuno farà la sua parte. Solo così riusciremo a vincere questa sfida e garantire il diritto alla salute scritto nella nostra Costituzione”.

Il tema del confronto assume particolare rilevanza anche nel contesto delle trasformazioni che interessano il Servizio Sanitario Nazionale e i sistemi regionali, come sottolineato dall’Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Gino Gerosa: “La capacità di poter rispondere alle sfide che ci vengono presentate oggi per riuscire a mantenere un sistema sanitario che sia pubblico, equo e solidale, risiede nell’impegnarsi nella ricerca di soluzioni, che qualcuno definisce quelle del “modello veneto”. È un modello fortemente radicato sul territorio ma soprattutto che può garantire appropriatezza ed equità”.

L’obiettivo della XIII Summer School è arrivare a una visione condivisa su come rendere l’innovazione realmente accessibile, sostenibile, appropriata e sicura nei territori, mettendo a confronto esperienze e prospettive diverse. “La Summer School affronterà il tema di compatibilizzare il modello esistente con l’innovazione dirompente dei servizi sanitari nei farmaci, nei dispositivi, nella diagnostica e nella capacità di presa in carico del paziente. Abbiamo per esempio la necessità di garantire cure nuove ma lo facciamo con modelli organizzativi vecchi.” ha spiegato Luciano Flor, Osservatorio Innovazione Motore Sanità.

Il 17 settembre, nel corso della Summer School, ricorrerà inoltre la Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dedicata quest’anno alle cure sicure per le malattie non trasmissibili.

“Ricostruire valore”: il ruolo dello pneumatico rigenerato

Roma, 11 set. (askanews) – Una strategia univoca per risollevare la ricostruzione dello pneumatico. Presso la Sala Caduti di Nassiriya del Senato si è tenuto un incontro tra istituzioni, stakeholders e associazioni per discutere delle potenzialità di un’attività strategica come quella degli pneumatici rigenerati. Promosso dal Sen. Antonio Trevisi, la giornata ha visto presenziare anche associazioni quali AIRP e aziende come Bridgestone e Michelin, con l’obiettivo comune di fissare la rotta per sfruttare al meglio la possibilità collegata alla ricostruzione degli pneumatici. A moderare l’evento è stato il Prof. Fabio Orecchini, che nella sua ricerca “Ricostruire valore” espone come il processo di rigenerazione sia, storicamente, tra i modelli più efficaci di economia circolare.

Le parole del Prof. Fabio Orecchini, Professore ordinario di sistemi per l’energia e l’ambiente, Direttore Osservatorio Auto e Mobilità Luiss Business School e Università Guglielmo Marconi: “Quando parliamo di pneumatici ricostruiti parliamo di qualcosa che sfugge alla percezione della maggior parte delle persone. Lo pneumatico non gode mai di grande attenzione quando invece dovrebbe averne: è l’unico punto di contatto sul terreno dei nostri veicoli e soprattutto dei veicoli pesanti, infatti quando parliamo di ricostruzione parliamo soprattutto di pneumatici per questo tipo di veicoli. Il settore della ricostruzione è visto da tutti gli studi internazionali come un settore in crescita nei prossimi decenni arrivando addirittura a 18 miliardi di fatturato al 2035 con una crescita annua stimata dell’8%, quindi parliamo di un settore che ha prospettive rosee”.

Benefici ambientali, economici e sociali. La ricostruzione dello pneumatico garantisce valore aggiunto sotto diversi punti di vista.

l commento di Stefano Carloni, Presidente AIRP: “Le associazioni dovrebbero puntare innanzitutto sull’informazione, perché lo pneumatico ricostruito è conosciuto ma non è conosciuto in maniera approfondita. Sia la nostra associazione, quella dei dei ricostruttori, sia le associazioni dei trasportatori devono approfondire questo tema. È inoltre importante proprio il cambio di paradigma: lo pneumatico non deve essere acquistato come un pezzo di ricambio qualsiasi ma deve essere acquistato come un asset per generare più chilometri possibili, e ciò è necessario perché questo risponde anche a un discorso di esigenze ambientali. D’altra parte l’attività del trasporto è un’attività invasiva e uno dei modi per ridurre questa invasività è proprio il ricorso alla ricostruzione.”

La ricostruzione degli pneumatici può, e deve, contribuire alla competitività del sistema produttivo italiano e allo sviluppo dell’economia circolare. Nonostante il trend negativo avviatosi nel 2007 riguardante la produzione di pneumatici rigenerati, un cambio di rotta è possibile. Ma sarà necessario che tutti gli stakeholders agiscano prima che il settore subisca una frenata decisiva e irrimediabile.

Hol4All, a Madonna di Campiglio la montagna si apre a tutti

Madonna di Campiglio (TN), 11 set. (askanews) – Una parete di roccia, una bici speciale, un sentiero verso il lago Nambino. Per cinque giorni Madonna di Campiglio è la vacanza di venti famiglie con figli con disabilità complesse o malattie rare. Si chiama Hol4All, vacanza per tutti, ed è il progetto della Fondazione Allianz UmanaMente.

“Sono famiglie per le quali, a volte, andare in vacanza può essere più uno stress che un’opportunità. Hol4All, invece, è pensato per loro nei minimi dettagli – spiega il segretario generale Nicola Corti -. C’è un intero percorso dedicato ai fratelli e alle sorelle, i siblings, che fanno davvero gruppo tra loro, si capiscono al volo, e così tutto cambia per tutti”.

Tempo di riposo, di divertimento e anche l’occasione per nuove relazioni. “Si vive l’esperienza qui, ma poi dura nel tempo, ed è questo che fa la differenza in questo progetto – continua Corti -. Le famiglie magari arrivano un po’ isolate, convinte che ‘questi problemi li abbiamo solo noi’, ‘nessuno ci capisce’; e poi, magicamente, si ritrovano con famiglie che hanno problemi più o meno simili, si uniscono, magari nasce anche un legame di amicizia e da lì dicono: ‘Non siamo più soli'”.

Bici da Patascoss, passeggiata a Malga Zeledria, trekking, arrampicata in falesia, joelette per chi non cammina. Un accesso agevolato agli impianti per ammirare il panorama in alta quota. E una struttura, il TH Golf Hotel, che per l’occasione ha formato tutto lo staff. “Abbiamo fatto più di due ore di formazione con tutto il personale il giorno precedente all’arrivo di Hol4All – ricorda il direttore di TH Golf Hotel Madonna di Campiglio, Gerardo Telini -. Poi proseguiamo con una formazione continua sul campo: tutti i giorni, dai ragazzi della sala a quelli della cucina, per tutti coloro che sono a contatto con le persone è una formazione costante e un’esperienza unica”.

In palestra arrivano anche gli atleti dell’Allianz Power Volley Milano. Tra loro il palleggiatore Simone Porro: “L’inclusività è uno dei punti fermi dello sport, soprattutto della pallavolo, quindi siamo molto felici di partecipare a questi eventi per regalare un sorriso ai bambini e alle famiglie che vengono a guardarci e, se vogliono, a darci una mano”.

Una lezione anche per la squadra, come spiega il direttore sportivo Fabio Lini: “Forse, più che aiutare i ragazzi con disabilità, egoisticamente aiuta i miei ragazzi, i miei atleti, a capire e ad approfondire dentro di sé il concetto di quanto siano fortunati a fare questo lavoro”.

Mentre i figli scalano, i genitori respirano: spa, massaggi, una cena a lume di candela, con educatori, psicologi e volontari a prendersi cura di tutto il resto. “Abbiamo fatto un sacco di attività – racconta Katiuscia Franchi, in Trentino con il marito e due figlie -. Siamo andati a scalare, cosa che credo non avrei mai fatto in vita mia perché pensavo di non esserne capace; e invece abbiamo scalato io, mia figlia Anna e anche la più piccola, e mio marito, pur soffrendo di vertigini, ha fatto più pareti”.

Riccardo Noccioletti è qui con la moglie e tre figli. E ricorda il ruolo fondamentale dello staff e dei volontari: “Persone gradevoli, che erano qui perché volevano esserci. Questa è la differenza. Al di là della struttura e dell’organizzazione, quello è un po’ il cuore: dove c’è passione e c’è volontà, vivere la situazione diventa bello per tutti”.

Salute e prevenzione, il benessere scende in strada

Monza, 11 set. (askanews) – E’ attiva in Lombardia la campagna itinerante “Forever20 Tour”, il progetto di Dr. Max, volto a promuovere uno stile di vita sano e attivo attraverso diverse iniziative dedicate alla prevenzione, al benessere e al movimento. Dal 7 al 30 settembre, infatti, Dr. Max sarà presente in 10 città lombarde con un caravan concepito come uno spazio aperto ai cittadini, attrezzato con postazioni per servizi dedicati.

Il caravan ospita fino a due postazioni per screening individuali dedicati ad analisi come il test dell’occhio secco, mappatura della pelle del viso e il longevity assessment, un percorso clinico di valutazione globale della salute e dell’età biologica della persona.

“L’obiettivo di Forever20 è portare quello che è il tema della prevenzione e del benessere al di fuori dei normali ambienti della salute, per avvicinarlo alla gente. In questo caso, con il tour del caravan che toccherà 10 città della Lombardia, portiamo una serie di servizi di screening per capire effettivamente qual è la nostra età metabolica e cosa possiamo fare, invece, per essere più giovani a lungo termine” ha dichiarato Francesco Ghibaudo, Chief Marketing & Customer Officer di Dr. Max Italia.

Dalla strada alla farmacia, Forever20 rafforza così il ruolo della farmacia come punto di riferimento non solo per la cura, ma anche per la prevenzione e il benessere.

“La missione di Dr. Max è rendere la cura accessibile a tutti e lo facciamo attraverso due leve fondamentali, che sono convenienza e servizio. Il farmacista gioca un ruolo fondamentale nell’attivare questo meccanismo, creando una relazione di fiducia con i pazienti e i clienti, capendone le esigenze e cercando di dare risposte alle loro necessità di cura nella maniera più conveniente possibile. In questo senso, Forever20 gioca un ruolo fondamentale perché racconta l’impegno di Dr. Max a supporto dello sviluppo della farmacia e dei servizi e dà anche un’occasione ai nostri clienti e pazienti di testare e provare i nostri servizi” ha aggiunto Alessandro Urbani, CEO di Dr. Max Italia.

E la sfida, ora, è trasformare la prevenzione in un’abitudine: più vicina, più semplice e parte della vita di tutti i giorni.

Emma Bonino, Mattarella: profondo dolore, è stata un punto di riferimento

Roma, 11 set. (askanews) – “La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno – ricorda il capo dello Stato -. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”.

(foto d’archivio)

A Milano torna la grande festa della Danza con On Dance e Roberto Bolle

Milano, 11 set. (askanews) – Dopo il successo delle edizioni precedenti, dall’11 al 13 settembre 2026 Milano torna a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto per OnDance, la festa della danza ideata e diretta da Roberto Bolle, che per la sua nona edizione invita i cittadini, appassionati e professionisti a vivere tre giorni di spettacoli, lezioni, incontri ed eventi gratuiti all’insegna della partecipazione e della condivisione.

Roberto Bolle racconta tutte le novità di questa edizione. “Sì siamo alla nona edizione e torna a On Dance con qualche novità molto importante. Innanzitutto torna al Castello Sforzesco e in Piazza Duomo dove per la prima volta avremo due serate danzanti molto speciali di swing e di tango, non l’abbiamo mai fatta in Piazza Duomo. Al Castello ci saranno tutte le open class, anche queste aperte, gratuite per tutti i ragazzi, in 30 stili di danza diverse per venerdì, sabato e domenica. E poi c’è la grande festa finale che è questa grande marcia collettiva che unisce tutti gli stili, tutti i gruppi, tutti i ballerini in un unico momento, in unica, diciamo, coreografia collettiva. Abbiamo una playlist di tanti brani, ogni gruppo avrà preparato una propria coreografia e poi c’è una coreografia collettiva che faremo tutti insieme marciando intorno al Castello Sforzesco e arrivando al Parco Sempione qua dietro. Per me questo è l’emblema di On Dance proprio perché vuole unire, mettere insieme le diverse anime della danza che per la prima volta si parleranno e condivideranno questo momento”.

Il ballerino che tutto il mondo ci invidia poi spiega l’importanza della coralità della danza che va oltre il protagonismo dei singoli. “Soprattutto la danza e veramente coralità per me. È importante far vedere quante persone possono amare la danza e possono ritrovarsi insieme a ballare insieme. La forza di tantissime persone che ballano insieme è veramente unica. Un messaggio molto potente. Lo abbiamo visto l’anno scorso con il ballo rosso. Lo vediamo con il ballo in bianco che quest’anno abbiamo fatto a Torino, quindi anticipato,

On dance in questo caso e secondo me lo vedremo anche con la marcia. Tante persone insieme unite da una passione perché veramente c’è il primo ballerino ma soprattutto ci sono le migliaia di persone che amano la danza e sono travolte dalla passione e in questo caso spero dalla felicità che è l’elemento che unisce il sentimento di quest’anno”.

Bonino, Mattarella: profondo dolore, è stata punto di riferimento

Roma, 11 set. (askanews) – “La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno – ricorda il capo dello Stato -. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”.

Galleria Borghese oltre il museo con la performance "Le Metamorfosi"

Roma, 11 set. (askanews) – Lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 settembre, in occasione della mostra “Metamorfosi. Ovidio e le arti” dedicata al poeta latino, la Galleria Borghese amplia il racconto oltre lo spazio espositivo trasformando il giardino retrostante la palazzina in un grande teatro a cielo aperto con una performance immersiva site-specific dal titolo “Le Metamorfosi”, ideata e diretta dal regista e direttore artistico di fama internazionale Giuliano Peparini, prodotta e realizzata dall’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico.

L’iniziativa rappresenta il momento culminante di un articolato programma di attività che ha accompagnato la mostra: incontri, approfondimenti, spettacoli, percorsi di mediazione e iniziative dedicate a pubblici diversi hanno costruito un’esperienza culturale ampia e partecipata, pensata per offrire una lettura multidisciplinare dell’opera di Ovidio e celebrare pienamente il poeta proprio nella Galleria Borghese, luogo in cui le sue Metamorfosi trovano una delle loro più straordinarie traduzioni artistiche nelle sculture e nei capolavori della collezione.

Lo spettacolo è stato interamente ripensato per dialogare con gli spazi monumentali di Villa Borghese. Non si tratta di una rappresentazione tradizionale, ma di un’esperienza artistica e sensoriale nella quale teatro, danza, musica e video mapping accompagnano il pubblico lungo un percorso immersivo in cui il giardino diventa esso stesso scenografia e protagonista del racconto.

Prodotta dall’INDA, la performance riunisce artisti professionisti e giovani interpreti dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico e della Peparini Academy, dando vita a una creazione corale che prosegue idealmente il percorso della mostra e ne amplia il significato.

Le grandi figure delle Metamorfosi prendono vita tra i sentieri, le statue e le alberature della Villa. Dafne rivive nella sua trasformazione in alloro, in un dialogo diretto con la natura circostante; Narciso restituisce il tema dell’identità e del riflesso attraverso il linguaggio del corpo e delle immagini; Orfeo ed Euridice raccontano il confine tra amore e perdita in una partitura scenica di intensa forza emotiva. Attorno a loro, gli altri protagonisti del poema emergono nello spazio come apparizioni, coinvolgendo gli spettatori in un racconto senza soluzione di continuità nel quale il paesaggio diventa parte integrante della narrazione e le trasformazioni immaginate da Ovidio sembrano compiersi davanti agli occhi del pubblico. La creazione nasce dall’esperienza maturata a Siracusa, dove, in coproduzione con il Parco Archeologico della Neapolis, è stata presentata dal 21 giugno al 5 luglio nella Grotta dei Cordari alle Latomie del Paradiso.

Le ventidue repliche hanno registrato il tutto esaurito, confermando il grande successo del progetto, che per la Galleria Borghese si è rinnovato in una nuova versione site-specific, concepita appositamente per gli spazi storici di Villa Borghese.

“Mettere in scena le Metamorfosi di Ovidio nei giardini della Galleria Borghese significa prolungare naturalmente l’esperienza dei visitatori”, ha dichiarato Giuliano Peparini. “Volevo creare uno spettacolo immersivo in cui fosse il giardino stesso a raccontare la storia. In Ovidio la natura è un personaggio a tutti gli effetti. Gli esseri umani diventano alberi, fiori, pietre o stelle. Qui gli alberi, i sentieri, le statue e la luce raccontano già le Metamorfosi. Noi abbiamo semplicemente rivelato il teatro che esisteva già”, ha aggiunto.

Per la direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti, “la mostra sulle Metamorfosi di Ovidio alla Galleria Borghese e l’intervento di Isaac Julien nell’Uccelliera, dal titolo ‘All that changes you. Metamorphosis’, ci spingono già a riflettere sul concetto stesso di mito e trasformazione e sul testo di Ovidio come straordinaria miniera di idee e ispirazioni per gli artisti, non solo per il grande numero di storie che vengono raccontate, ma anche per le modalità del racconto, che intrecciano vicende e personaggi con pochissima sosta per il lettore, che viene avvolto da immagini potenti. Quando la sosta avviene, in genere ci troviamo immersi in uno spazio naturale, in una quiete temporanea che immediatamente si riempie di presenze umane e divine, di forze universali, di voci e di movimento. La collaborazione con l’INDA, di cui siamo veramente entusiasti, contribuisce a rendere vivo lo spirito del poema nello spazio della Villa”.

Lo spettacolo, della durata di 45 minuti, va in scena il 28, 29 e 30 settembre alle ore 20.00 e 21.15 Disponibilità fino ad esaurimento posti, biglietti su galleriaborghese.it

In occasione delle tre serate il museo sarà aperto e visitabile, anche con un biglietto integrato.

Carburanti, Meloni: fiduciosa settimana prossima nuovo provvedimento

Roma, 11 set. (askanews) – “Per quello che riguarda le accise, noi abbiamo prorogato per qualche altro giorno. Stiamo lavorando su un provvedimento che vorremmo più targettizzato verso i consumatori che hanno maggiormente bisogno. Però vorremmo anche un provvedimento facile, immediato, per i cittadini che non crei confusione, che è la parte più difficile di questo lavoro e quindi ha richiesto qualche altro giorno. Sono ottimista che prima della settimana prossima o all’inizio della prossima arriveremo con il provvedimento”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del Festival internazionale del Riso, che si inaugura oggi a Vercelli.

Lavoro, occupati saliti dello 0,6% nel secondo trimestre (+155mila)

Roma, 11 set. (askanews) – Occupazione in crescita nel secondo trimestre, in Italia a ritmi più sostenuti della media europea, pur restando a livelli inferiori a quello dell’insieme dell’Unione. Secondo i dati dell’Istat, nella Penisola il numero di occupati, al netto degli effetti stagionali, è salito a 24 milioni 363 mila, 155 mila rispetto al primo trimestre, pari al più 0,6%.

Questo a riflesso della crescita dei dipendenti – sia a tempo indeterminato (+120 mila, +0,7%) sia a termine (+18 mila, +0,7%) – e degli indipendenti (+17 mila, +0,3%); aumenta anche il numero di disoccupati (+31 mila, +2,2% in tre mesi) e diminuisce quello degli inattivi di 15-64 anni (-185 mila, -1,5%).

Il tasso di occupazione raggiunge il 63,1% (+0,4 punti in tre mesi), quello di disoccupazione sale al 5,6% (+0,1 punti) e il tasso di inattività scende al 33% (-0,5 punti). Nei dati provvisori di luglio 2026, rispetto al mese precedente, il numero di occupati e il relativo tasso risultano stabili, il tasso di disoccupazione cala di 0,1 punti e quello di inattività 15-64 anni rimane invariato.

Guardando all’insieme dell’Unione europea, secondo Eurostat nello stesso periodo il tasso di occupazione è flebilmente salito, al 76,4% nella fascia 20-64 anni, dal 76,3% del primo trimestre.

Il sottoutilizzo della forza lavoro inclusi i disoccupati si è attestato all’11% della forza lavoro Ue allargata nella fascia 20-64 anni nel secondo trimestre 2026, stabile rispetto al primo trimestre.

L’Ue approva 6,1 miliardi per la difesa dell’Ucraina, via libera per l’acquisto dei Patriot per Kiev

Roma, 11 set. (askanews) – La Commissione europea ha annunciato l’approvazione di ulteriori 6,1 miliardi di euro per l’acquisto di sistemi di difesa aerea, missili e altri armamenti destinati a Kiev, inclusi i sistemi di difesa aerea Patriot, completando così l’allocazione di tutti i 28,3 miliardi di euro destinati al sostegno della difesa dell’Ucraina nel 2026. Lo ha reso noto la Commissione europea.

“Oggi la Commissione europea ha approvato ulteriori 6,1 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per l’acquisizione di vari prodotti per la difesa nei settori della difesa aerea e missilistica, delle munizioni, dei droni e della guerra elettronica. Questi fondi essenziali sosterranno la capacità dell’Ucraina di resistere alla continua intensificazione degli attacchi russi condotti con missili balistici e droni… Tali risorse finanzieranno l’acquisto di equipaggiamenti per la difesa sia da aziende dell’Ue che da aziende ucraine. A seguito dell’accordo raggiunto lunedì dagli Stati membri dell’Ue, la decisione consente inoltre all’Ucraina di acquistare missili PAC-3 per i sistemi Patriot”, ha dichiarato l’organo dell’Ue in un comunicato.

MotoGp, Marquez davanti a Bezzecchi nelle libere 1 a Misano

Roma, 11 set. (askanews) – Marc Marquez comincia davanti a tutti il weekend del GP di San Marino. Nella prima sessione di prove libere a Misano lo spagnolo della Ducati ha chiuso in 1’31″468, precedendo di appena 60 millesimi Marco Bezzecchi, secondo con l’Aprilia e subito competitivo sulla pista di casa. Terzo Raul Fernandez con l’Aprilia Trackhouse, a 133 millesimi, davanti ad Alex Marquez, quarto a 180 millesimi dal fratello.

Quinto tempo per Johann Zarco con la Honda LCR, mentre Pedro Acosta, nonostante una caduta, ha chiuso al sesto posto. Alle sue spalle Luca Marini. Solo ottavo Jorge Martin, leader del Mondiale, apparso per ora un po’ più in difficoltà rispetto ai principali rivali. Decimo Fabio Di Giannantonio, mentre è più indietro Pecco Bagnaia, soltanto 18°.

La sessione è iniziata con qualche chiazza di umido sull’asfalto, residuo della pioggia caduta nella notte, ma la pista si è progressivamente asciugata sotto il sole. Jack Miller è stato tra i primi a scivolare, poco dopo l’ingresso in pista. Caduta anche per Acosta, che è però riuscito a riprendere la sessione e a chiudere con un buon sesto tempo.

Ex Ilva, Corte d’appello conferma spegnimento area a caldo dal 28/10

Milano, 11 set. (askanews) – La Corte d’Appello civile di Milano ha confermato il provvedimento con cui, a fine luglio, è stato disposto il blocco entro 90 giorni dell’area a caldo (cokerie e altoforni) dello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto che dovrà essere quindi messo in atto entro il 28 ottobre. Lo riferiscono fonti legali, spiegando che i giudici hanno respinto l’istanza di sospensiva dello stop delle attività presentata dai legali di AdI e dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria.

Bonino, Schlein: ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato

Roma, 11 set. (askanews) – “La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Emma Bonino, una vita spesa per la libertà

Se ne va oggi, a 78 anni, una delle figure più libere e scomode della politica italiana degli ultimi cinquant’anni. Emma Bonino, nata a Bra, in provincia di Cuneo, nel 1948, è stata radicale prima ancora di essere politica.

Eletta alla Camera dei deputati nel 1976 nelle file del Partito Radicale, Bonino ha attraversato quasi mezzo secolo di vita pubblica italiana ed europea senza mai abbandonare lo stile che l’ha resa riconoscibile: diretto, combattivo, insofferente verso le mediazioni di palazzo. Le sue battaglie hanno toccato i diritti civili nella loro accezione più ampia — dall’autodeterminazione delle donne alla lotta contro la pena di morte, dalla contraccezione alla liberalizzazione delle droghe, fino all’impegno contro l’infibulazione e per i diritti umani nei contesti di guerra e genocidio.

Il suo percorso istituzionale è stato tanto lungo quanto trasversale: parlamentare europea, Commissaria europea per la Salute e la tutela dei consumatori dal 1995 al 1999, Ministra per le Politiche europee e il Commercio internazionale nel governo Prodi, e infine Ministra degli Affari Esteri dal 2013 al 2014 nel governo Letta. Ha inoltre ricoperto per due mandati il ruolo di senatrice, eletta prima in Piemonte e poi a Roma.

Convinta europeista, Bonino ha fatto dell’integrazione del continente una delle cause più costanti della sua vita politica. Nel 2017 ha fondato +Europa, movimento che porta nel nome stesso la sua visione, e nel 2024 ha promosso insieme a Matteo Renzi la lista Stati Uniti d’Europa per le elezioni europee, coerente fino alla fine con l’idea di un’Europa politicamente unita, non solo economica.

Dal 2015 conviveva con un tumore al polmone, contro cui aveva combattuto per anni continuando comunque un’intensa attività pubblica; nel 2023 aveva annunciato di averlo superato, salvo poi affrontare negli ultimi mesi un nuovo aggravarsi delle condizioni respiratorie che l’ha portata al ricovero d’urgenza a Roma nei giorni scorsi.

Con la scomparsa di Emma Bonino l’Italia perde una delle voci più lucide e libere del proprio dibattito pubblico, una protagonista che ha saputo tenere insieme, per tutta la vita, la radicalità delle battaglie civili e la tenacia di chi crede nelle istituzioni come strumento di cambiamento.

A questo Link troverete l’incontro,  che nel 2019, abbiamo avuto con l’Onorevole Bonino “La nostra Europa” 

Petrolio, Aie: nel 2026 domanda giù di 2,5 mln barili al giorno

Roma, 11 set. (askanews) – Cala di 2,5 milioni di barili al giorno la domanda mondiale di petrolio prevista per il 2026, una flessione di 940mila barili al giorno superiore rispetto alle stime del mese scorso, a causa dello stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran che rinvia la normalizzazione dei flussi. Lo rende noto l’Agenzia internazionale per l’energia nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero, spiegando che le perdite si concentreranno soprattutto nei distillati medi e nei prodotti petrolchimici in Asia. Per il 2027 l’Aie prevede un recupero della domanda di 2,6 milioni di barili al giorno.

Le scorte petrolifere osservate a livello globale sono scese di altri 95 milioni di barili in agosto, portando il calo cumulato da febbraio a 507 milioni di barili, pari in media a 2,8 milioni di barili al giorno.

11 settembre, Mattarella: prevalga la convivenza pacifica, non cedere alla logica della guerra

Roma, 11 set. (askanews) – “Il doloroso ricordo degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti rimane impresso nella coscienza di ciascuno come una pagina abietta nella storia recente dell’umanità. Una giornata che ha colpito nel profondo ogni sentimento di umanità. La Repubblica Italiana rinnova sentimenti di profondo cordoglio per le vittime di quei tragici fatti, punto di svolta nel corso della stessa storia contemporanea, che aprì a nuovi successivi drammi”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’anniversario dell’attentato dell’11 settembre.

“Gravoso fu il tributo di morte e sofferenza pagato a quella tragedia anche dalla comunità italo-americana a New York e negli altri luoghi coinvolti nel folle disegno criminale degli attentatori – ricorda il capo dello Stato -. Un pensiero commosso va anzitutto rivolto, in questo anniversario, ai familiari, a tutte le persone care di quanti ingiustamente perirono negli attacchi terroristici o in loro conseguenza, e ai soccorritori che si prodigarono senza sosta per salvare quante più vite possibili, operando in condizioni proibitive.

L’unanime condanna per quanto accadde l’11 settembre del 2001 sollecitò una forte coesione della comunità internazionale contro il terrorismo in qualunque forma si manifestasse.
All’indomani di quella ignobile e inammissibile aggressione, il richiamo ai valori di difesa dei diritti di ogni persona, trovò nell’Italia e nei partner europei una risposta ferma, immediata e corale. Il valore della pacifica convivenza tra i popoli deve ispirare gli odierni comportamenti, senza cedimenti alla logica della guerra che sembra, invece, prevalere in troppi teatri.
Di fronte al riemergere di logiche di sopraffazione e di nuovi conflitti, rimane fermo l’impegno dell’Italia contro il terrorismo, a difesa della vita dei nostri concittadini e di ogni altra nazione, e dei diritti inalienabili dei popoli. Solo una cooperazione coraggiosa, giusta e lungimirante può garantire pace, sicurezza e prosperità alle future generazioni”, conclude.

Tecnologia, innovazione e passione per la cucina

Milano, 11 set. (askanews) – Innovazione e passione per la cucina si incontrano con l’arrivo ufficiale di HexClad in Italia. Il brand americano di cookware premium, nato a Los Angeles nel 2016, ha costruito il proprio successo intorno a un approccio innovativo al cookware, combinando le caratteristiche dell’acciaio inox e delle superfici antiaderenti in una tecnologia ibrida pensata per offrire performance e versatilità.

L’ingresso in Italia, con l’e-commerce dedicato per l’acquisto di tutti i prodotti della linea, rappresenta quindi, un nuovo importante capitolo per il brand, che ha scelto proprio il nostro Paese – e uno degli chef italiani più riconosciuti al mondo – per raccontare il proprio approccio all’innovazione in cucina: Massimo Bottura.

Una collaborazione che nasce da una visione condivisa: continuare a mettere in discussione le certezze, sperimentare e cercare nuove soluzioni per migliorare l’esperienza in cucina, senza perdere il legame con la tradizione culinaria e il piacere del cibo.

Daniel Winer, CEO e Co-Founder di HexClad: “Mia nonna era originaria della Sicilia e arrivò in America circa cento anni fa. Eravamo molto legati e, come accadeva in tante famiglie siciliane dell’epoca, ogni domenica ci si riuniva con cugini, zii e parenti per cucinare e stare insieme. È anche per questo che mi sono sentito legato alle mie origini fin dalla nascita. Crescendo, ho iniziato a visitare l’Italia sempre più spesso, fino a decidere di viverci per una parte dell’anno, cosa che faccio ancora oggi. Per me era quindi particolarmente importante portare HexClad in questo Paese. Questo è stato uno dei primi mercati europei in cui abbiamo deciso di lanciarla. Gli italiani hanno un rapporto speciale con il cibo: per loro non si tratta semplicemente di mangiare, ma di sedersi a tavola con le persone che ami, condividere un momento e celebrare il piacere di stare insieme. Per questo, alla prima occasione, ci è sembrato naturale dedicare a questo mercato un lancio speciale, pensato appositamente per il pubblico locale.”

Le parole dello chef Massimo Bottura: “La cosa fondamentale è non avere mai certezze e avere sempre dei dubbi. Se entri in cucina con i dubbi, ti poni delle domande e quindi la tua cucina deve continuare a evolversi. Per me è esattamente quello che sta facendo HexClad. Si sono chiesti: come possiamo creare delle padelle da condividere con il mondo intero, ma che siano all’altezza delle grandi cucine? Le hanno fatte provare a grandi chef, come Gordon Ramsay, Dominic Randle e me, cercando non solo la qualità, ma anche un approccio etico. E soprattutto con un’ossessione: l’ossessione per la qualità.”

La collaborazione con Massimo Bottura si estende anche al suo impegno sociale: HexClad sosterrà infatti Food for Soul, l’organizzazione non profit fondata dallo chef insieme alla moglie Lara Gilmore, che promuove un sistema alimentare più inclusivo e combatte lo spreco alimentare.