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Nordio vuole più posti in carcere per i minori, Conte: vada a casa

Roma, 22 ott. (askanews) – Ampliare la capienza delle carceri minorili o destinare settori di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni ai minori. Perché è necessario spedire dietro le sbarre i giovani che devastano le città. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, conferma la linea dura del governo contro i manifestanti violenti under 18 che ha già portato a “una serie di arresti massicci”. E siccome “il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza” ieri si è tenuta una riunione “per cercare di risolvere il problema, stanziando i pochi fondi che abbiamo”.

Le parole del Ministro a SkyTg24 suscitano l’immediata reazione dell’associazione Antigone che parla di “fallimento delle politiche del Governo sulla giustizia minorile. Di fronte a un sistema in sofferenza, anziché interrogarsi sulle ragioni della crescita della popolazione detenuta e investire in prevenzione, educazione e percorsi di responsabilizzazione, il ministro propone di aumentare i posti in carcere e di avvicinare ulteriormente il circuito minorile a quello degli adulti”. Per la Ong i numeri parlano chiaro e raccontano una trasformazione profonda già in corso a causa delle politiche di questo governo: “Alla fine del 2022 (anno in cui Meloni è entrata in carica, ndr) negli Istituti penali per minorenni erano detenute 381 persone, ad agosto 2026 erano 550”.

“La logica – dichiara Susanna Marietti, coordinatrice nazionale e responsabile dell’osservatorio sulle carceri minorili di Antigone – sembra essere quella del ‘colpirne uno per educarne cento’. Ma la giustizia minorile non può essere usata come uno strumento di intimidazione collettiva”.

Dura la reazione delle opposizioni che con il leader di M5s, Giuseppe Conte, arrivano a chiedere le dimissioni di Nordio. “Sentir parlare un ministro che parla di massicci arresti di giovani e di ampliare le carceri minorili vuol dire che non sei un politico e devi andare a casa”.

Per la deputata Pd Michela De Biase, capogruppo dem in commissione Infanzia e adolescenza, definisce le dichiarazioni del Guardasigilli “gravissime”: “Il governo getta la maschera, svela il vero progetto: per un giovane che sbaglia la risposta non è recuperarlo, ma rinchiuderlo in una cella. È una deriva pericolosissima, che stravolge la funzione rieducativa della giustizia minorile”.

Duro anche il commento del capogruppo di AVS in commissione Giustizia alla Camera Devis Dori: “Non è la prima volta che il ministro Nordio parla come fosse al bar, ci ha abituati a tutto. Stavolta, toccando il tema degli adolescenti, si è superato, ponendosi completamente fuori dallo spirito della Costituzione. Se per lui la detenzione dei minori è la soluzione significa che il suo ministero è completamente impotente di fronte anche alla esclalation di violenza che purtroppo vede coinvolti anche minori, se rinchiuderli nelle carceri per gli adulti, già sovraffollate, è la sua soluzione allora sembra proprio non aver capire le dinamiche carcerarie oltre ad aver rinunciato completamente alla loro educazione e al loro reinserimento”.

Sicurezza, Nordio vuole più posti in carcere per i minori, Conte: vada a casa

Roma, 22 ott. (askanews) – Ampliare la capienza delle carceri minorili o destinare settori di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni ai minori. Perché è necessario spedire dietro le sbarre i giovani che devastano le città. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, conferma la linea dura del governo contro i manifestanti violenti under 18 che ha già portato a “una serie di arresti massicci”. E siccome “il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza” ieri si è tenuta una riunione “per cercare di risolvere il problema, stanziando i pochi fondi che abbiamo”.

Le parole del Ministro a SkyTg24 suscitano l’immediata reazione dell’associazione Antigone che parla di “fallimento delle politiche del Governo sulla giustizia minorile. Di fronte a un sistema in sofferenza, anziché interrogarsi sulle ragioni della crescita della popolazione detenuta e investire in prevenzione, educazione e percorsi di responsabilizzazione, il ministro propone di aumentare i posti in carcere e di avvicinare ulteriormente il circuito minorile a quello degli adulti”. Per la Ong i numeri parlano chiaro e raccontano una trasformazione profonda già in corso a causa delle politiche di questo governo: “Alla fine del 2022 (anno in cui Meloni è entrata in carica, ndr) negli Istituti penali per minorenni erano detenute 381 persone, ad agosto 2026 erano 550”.

“La logica – dichiara Susanna Marietti, coordinatrice nazionale e responsabile dell’osservatorio sulle carceri minorili di Antigone – sembra essere quella del ‘colpirne uno per educarne cento’. Ma la giustizia minorile non può essere usata come uno strumento di intimidazione collettiva”. Dura la reazione delle opposizioni che con il leader di M5s, Giuseppe Conte, arrivano a chiedere le dimissioni di Nordio. “Sentir parlare un ministro che parla di massicci arresti di giovani e di ampliare le carceri minorili vuol dire che non sei un politico e devi andare a casa”.

Per la deputata Pd Michela De Biase, capogruppo dem in commissione Infanzia e adolescenza, definisce le dichiarazioni del Guardasigilli “gravissime”: “Il governo getta la maschera, svela il vero progetto: per un giovane che sbaglia la risposta non è recuperarlo, ma rinchiuderlo in una cella. È una deriva pericolosissima, che stravolge la funzione rieducativa della giustizia minorile”.

Duro anche il commento del capogruppo di AVS in commissione Giustizia alla Camera Devis Dori: “Non è la prima volta che il ministro Nordio parla come fosse al bar, ci ha abituati a tutto. Stavolta, toccando il tema degli adolescenti, si è superato, ponendosi completamente fuori dallo spirito della Costituzione. Se per lui la detenzione dei minori è la soluzione significa che il suo ministero è completamente impotente di fronte anche alla esclalation di violenza che purtroppo vede coinvolti anche minori, se rinchiuderli nelle carceri per gli adulti, già sovraffollate, è la sua soluzione allora sembra proprio non aver capire le dinamiche carcerarie oltre ad aver rinunciato completamente alla loro educazione e al loro reinserimento”.

Connettere il cervello a una macchina, il mouse si muove con gli occhi

Milano, 22 ott. (askanews) – Connettere il cervello umano a una macchina, da un drone a un mouse, tramite un dispositivo per elettroencefalogramma in miniatura. È BrainWaves, progetto della startup italiana X-Brain che ha ideato il software alla base. Come funziona lo racconta Piergiorgio Montanari.

“Il nostro prodotto dà la possibilità di convertire movimenti della testa e della faccia, quindi per dire chiudere gli occhi, guardare con gli occhi in su – dice – senza telecamera quindi soltanto captando dalle nostre onde celebrali l’input e dando un output alla macchina, può essere il pc, un mouse per cliccare su varie schermate, scrollare la pagina del giornale con gli occhi e da una distanza che uno preferisce, non serve a stare incollati allo schermo perché la telecamera debba vederti negli occhi”.

Lo strumento è pensato per chi ha disabilità, ma anche per la sicurezza sul lavoro con la possibilità di azionare macchinari pericolosi a una distanza di sicurezza ad esempio.

Il progetto è stato presentato al Ces Unveiled Milan, anteprima ufficiale del Ces di Las Vegas, organizzato da Cta, che si è svolta per la prima volta in Italia.

A Ferrara arrivano Nuclei Anti Maranza. Salvini: "Iniziativa da replicare"

Roma, 22 ott. (askanews) – A Ferrara sarà attivato “nelle prossime settimane” un Nucleo Anti Maranza (NAM) all’interno della Polizia Locale, che “avrà funzioni di prevenzione e repressione, con una task force composta da agenti, esperti di sicurezza, avvocati, assistenti sociali, psicologi e altri professionisti”. Lo annuncia sui social il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri (Lega).

“In questi giorni – spiega – non mi sono espresso sui disordini nelle grandi città come Bologna e Milano. Qualcuno ha interpretato questo silenzio come pesante, perché in tanti chiedevano rassicurazioni anche per Ferrara, soprattutto alla luce di messaggi violenti e preoccupanti, poi rivelatisi fake. Al tempo stesso, oltre ad essere rimasto in contatto costante con la Questura per monitorare la situazione, ho raccolto tutte le preoccupazioni di genitori, studenti e commercianti per le possibili ripercussioni anche nella nostra città. Alcuni commercianti mi hanno detto che hanno paura nell’alzare le saracinesche nella giornata di sabato, perché Ferrara è stata inserita in un manifesto di mobilitazione nazionale. Questo non è tollerabile. Nessuno di noi può sentirsi minacciato a casa propria. Questo silenzio, comunque, mi è servito per riflettere su come dare una risposta concreta, e non limitarmi al solito messaggio di condanna che, alla fine, non porta da nessuna parte”.

“Sul tema dei maranza, come sapete, sono stato uno dei primi sindaci d’Italia a lanciare l’allarme, prendendomi anche del razzista. E oggi gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: intere città devastate e saccheggiate, messe a ferro e fuoco da chi non merita di avere alcun diritto nella nostra società. Non aspetterò che accada qualcosa di grave anche nella nostra città per intervenire. La sicurezza dei ferraresi viene prima di tutto. E su questo non intendo fare un solo passo indietro”, conclude il sindaco Fabbri.

Che riceve gli elogi del vice premier e segretario leghista Matteo Salvini: “NAM, Nucleo Anti Maranza. Bella iniziativa del sindaco Lega a Ferrara. Da replicare anche in altre città, in tutta Italia. Bravo Alan!”

Primo Congresso Convatec: la svolta in stomia

Milano, 22 ott. (askanews) – Si è svolto a Milano il 1° Congresso Nazionale Convatec Stomia, punto d’incontro tra clinici, associazioni e pazienti per innovare la stomaterapia e concretizzare la promessa Forever Caring, ossia l’impegno a garantire una cura e un’assistenza continue nel tempo. Durante l’evento è stato presentato in anteprima europea il protocollo Peristomal Hygiene, affiancato dal sistema S.A.C.S. EVOLUTION, incentrato sulla tutela della cute integra.

A tracciare le linee guida dell’impegno aziendale verso le persone con stomia e la sinergia con gli stakeholder della salute è stata Claudia Chinelli, Commercial Director Ostomy Care e Managing Director di Convatec Italia: “Questo congresso è esemplificativo dei nostri 10+1 Action Point, perché mettiamo a fattor comune le conoscenze, le competenze e le esperienze cliniche degli stomaterapisti oggi presenti in sala, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità di vita dei pazienti stomizzati. Vogliamo infatti portare all’attenzione l’importanza di creare percorsi di assistenza sempre più strutturati”.

L’innovazione scientifica trova però il suo pilastro nell’eccellenza chirurgica. Tra i temi centrali del Congresso figurano infatti la formazione in Cadaver Lab e l’uso dello strumento predittivo DRIP Score per il rischio disidratazione nell’ileostomia.

Sull’importanza della precisione tecnica nella prevenzione delle complicanze è intervenuto Pier Paolo Sileri, Direttore UO Chirurgia Colorettale dell’IRCCS San Raffaele: “In generale, fino al 50% delle complicanze potrebbe essere evitato grazie a un corretto planning preoperatorio – incluse quelle minori, come il semplice distacco della sacca. La formazione gioca un ruolo fondamentale per ridurre in modo significativo questa percentuale. Ovviamente non si arriverà mai a un rischio zero, date le variabili legate al paziente: dall’ansia connessa alla stomia alle sue condizioni generali, fino a ciò che avviene dopo il confezionamento. Tuttavia, un buon training consentirebbe già di ridurre di un terzo queste complicanze, dalle più lievi alle più importanti”.

Un’accurata progettazione chirurgica rappresenta infatti il primo fondamentale tassello per un percorso di riabilitazione efficace e sostenibile nel tempo, basato sul lavoro di squadra. I lavori si sono infine chiusi con il confronto con gli Ambassador Stomia e la promozione dei 10+1 ACTION POINTrivolti alle Istituzioni, ribadendo la centralità di un’alleanza concreta tra medicina, aziende e pazienti.

50° Congresso SUMAI: l’allarme sulle Case della Comunità

Roma, 22 ott. (askanews) – E’ andato in scena a Roma, dal 18 al 21 ottobre, il 58esimo Congresso Nazionale del Sindacato degli specialisti ambulatoriali dove, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Segretario Generale del SUMAI Assoprof Antonio Magi ha lanciato l’allarme sulle Case della Comunità realizzate con i fondi del PNRR, che rischiano di rimanere vuote senza specialisti e risorse necessari. Il titolo scelto per l’assise “La Casa della Comunità non si inaugura… si organizza” sintetizza la distanza tra le promesse istituzionali e la realtà sul campo.

“Manca personale nelle Case della Comunità e mancano, in particolar modo, gli specialisti, che sono fondamentali insieme agli infermieri, anche loro carenti, per prendere in carico i pazienti cronici. Perché le Case della Comunità, come abbiamo ricordato nel titolo del nostro congresso, non sono poliambulatori: sono strutture che servono proprio a svuotare i poliambulatori, prendendosi cura dei 18 milioni di malati cronici oggi presenti in Italia. Togliendoli dalle liste d’attesa, i poliambulatori potrebbero lavorare con un numero minore di persone da visitare, riducendo i tempi di attesa. Al contempo, si libererebbero i pronto soccorso e gli ospedali da quei ricoveri che non sono legati a una vera e propria necessità del paziente” ha dichiarato Antonio Magi, Segretario Generale di SUMAI Assoprof.

Il Piano Europeo ha finanziato l’edilizia sanitaria con un investimento di circa 2 miliardi di euro, ma i costi del personale e della gestione ordinaria ricadono interamente sul Fondo Sanitario Nazionale.

“Lo stimolo che proviene dal SUMAI è condivisibile: strutturare le Case della Comunità come parte integrante della sanità territoriale, irrobustendole con la presenza dei medici in convenzione e, in particolare, degli specialisti che possono contribuire alla presa in carico, alla cura e alla gestione del paziente cronico. Insieme ai medici di medicina generale e agli infermieri di comunità, la figura dello specialista in convenzione è fondamentale per rendere il servizio sanitario sempre più performante” ha aggiunto Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute.

“Il 7% non è un vezzo del Partito Democratico, ma è una richiesta tangibile delle Regioni italiane che lo dicono molto chiaramente: così non riusciamo a garantire neanche la copertura dell’inflazione. Il Servizio Sanitario Nazionale è in crisi, in crisi per mancanza di risorse e anche per mancanza di organizzazione e riforme, primissima di tutti quella della medicina del territorio e del personale che stiamo aspettando da 4 anni” ha concluso Beatrice Lorenzin, Senatrice della Repubblica.

Per superare l’impasse, il SUMAI propone un ACN Unico della Specialistica diviso in Territorio e Ospedale con il “doppio canale”, permettendo alle Asl di scegliere tra dipendenza e convenzione per i posti vacanti. Sfruttando i minori costi della convenzione (47-58 euro l’ora rispetto ai 63 euro della dipendenza), la misura garantirebbe 4,8 miliardi di risparmi regionali nel decennio 2027-2036, da reinvestire contro le liste d’attesa.

AI Strategy Bootcamp a Ercolano

Roma, 22 ott. (askanews) – “L’intelligenza artificiale è una tecnologia abilitante che sta rivoluzionando il lavoro, la produzione e le catene del valore. Per coglierne le opportunità, però, servono formazione e capacità di gestione dei processi. In questo percorso si inserisce il master ‘AI Strategy Bootcamp’, che punta a fornire a dirigenti e manager gli strumenti intellettuali e cognitivi necessari per utilizzare consapevolmente l’AI, governarne l’evoluzione e valorizzarne l’impatto sulle organizzazioni”. Lo ha dichiarato Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente nazionale dell’Anci, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di AI Strategy Bootcamp, il programma dedicato a imprenditori e manager promosso da Stoà, Spici e Dieti – Università Federico II di Napoli, in programma il 6 e 7 novembre a Villa Campolieto, a Ercolano. Secondo Enrico Cardillo, direttore generale di Stoà (Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di Impresa): “L’intelligenza artificiale è ormai parte dei processi produttivi, ma in Italia resta molto da fare sul fronte dell’alfabetizzazione e della formazione specialistica. Il percorso che presentiamo coinvolge imprenditori, manager e professionisti di alto livello per approfondire le principali novità nell’utilizzo dell’IA, nell’organizzazione del lavoro e nella gestione del personale. La formazione è essenziale anche per garantire un accesso consapevole e democratico a questa tecnologia. Senza una guida responsabile, l’intelligenza artificiale rischia di accentuare le disuguaglianze e compromettere il rapporto tra innovazione e centralità della persona”. L’importanza della formazione è stata sottolineata da Vincenzo Lipardi, presidente Spici (Società’ per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione): “L’utilizzo dell’intelligenza artificiale è un tema imprescindibile per le aziende e per chi entra nel mondo del lavoro. Governare questa trasformazione digitale richiede competenze adeguate, che rendono la formazione essenziale. L’IA consente di valorizzare i dati al servizio delle imprese e delle persone, offrendo enormi opportunità: per tradurle in benefici concreti occorre comprenderne le potenzialità e saperle gestire consapevolmente. Di etica e responsabilità ha parlato Salvatore Cuomo, responsabile scientifico di Spici: “L’intelligenza artificiale deve essere governata e il suo funzionamento reso comprensibile. Per questo, nella seconda edizione del ‘Bootcamp’ approfondiremo i temi dell’etica, della responsabilità e della spiegabilità dei modelli. Il riferimento è l’approccio “Human in the Loop”, che mantiene la persona al centro delle decisioni e della supervisione dei processi complessi. Superficialità e affidamento passivo alla tecnologia possono favorire derive: occorre quindi analizzare i risultati, verificarne l’attendibilità e mantenere un controllo consapevole”.

IA, Metta: dare spazio a pensiero critico

Roma, 22 ott. (askanews) – “Vogliamo studiare direttamente come l’intelligenza artificiale va a influire su tutto quello che facciamo” ha detto Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia e tra i massimi esperti internazionali nel campo della robotica e dell’AI, durante l’inaugurazione di Orizzonti Digitali, il forum dedicato all’AI in programma a Perugia fino al 24 ottobre. “Quello che vorremmo fare è dare spazio a un pensiero critico sull’uso della tecnologia” ha aggiunto Metta che da quest’anno è anche alla guida del festival. Tema di questa quarta edizione “L’era della co-intelligenza”. Orizzonti Digitali è promosso da Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, ANCE Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy, grazie alla media partnership di Rai.

Livorno, Ceccardi: arabo ai poliziotti integrazione al contrario

Roma, 22 ott. – A Livorno arriva l’integrazione al contrario. Invece di insegnare l’italiano agli immigrati, hanno deciso di insegnare l’arabo ai poliziotti . Così l’eurodeputata della Lega e vicepresidente del gruppo Patrioti per l’Europa, Susanna Ceccardi, commentando il progetto pilota Comprendersi per operare meglio , dedicato all’insegnamento di elementi di lingua e cultura araba agli appartenenti alle forze di polizia. L’iniziativa è promossa da alcune sigle sindacali delle forze dell’ordine in collaborazione con il Consiglio di zona 1, la comunità musulmana livornese e il security manager del Comune.

Ma l’integrazione non si fa così. Si fa insegnando agli immigrati che vogliono venire nel nostro Paese che si rispettano le nostre regole, la nostra cultura e che devono imparare la lingua italiana. A chi non vuole integrarsi, rispettare le nostre regole e imparare la lingua italiana c’è solo una via: il rimpatrio e il ritorno a casa propria , conclude Ceccardi.

In Francia il virus Shamonda provoca la morte di un paziente

Roma, 22 ott. (askanews) – Un virus della famiglia degli orthobunyavirus, del tipo Shamonda – trasmesso da piccoli insetti pungitori e finora riscontrato solo in animali da allevamento – è stato rilevato per la prima volta in un essere umano: un paziente gravemente immunodepresso, deceduto all’inizio di ottobre. Lo hanno reso noto le autorità francesi, secondo quanto riporta Le Figaro. “Il Ministero della Salute già il 17 settembre scorso aveva richiamato l’attenzione sulla circolazione del virus in Europa ed in alcuni allevamenti italiani, sottolineando la necessità di un’attenta sorveglianza veterinaria. In attesa di ulteriori approfondimenti epidemiologici e scientifici, questo caso rappresenta un ulteriore richiamo all’importanza di non abbassare la guardia nei confronti delle malattie infettive emergenti e dei rischi che possono rappresentare per la salute pubblica”. Così il presidente SItI (Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica) Enrico Di Rosa, commenta la notizia del primo caso umano di infezione da virus Shamonda segnalato in Francia.

“E’ fondamentale – sottolinea – rafforzare i sistemi di sorveglianza epidemiologica, virologica ed entomologica, promuovendo una collaborazione sempre più stretta tra sanità pubblica, medicina veterinaria e tutela dell’ambiente, secondo il modello One Health che riconosce il legame indissolubile tra salute umana, animale e ambientare. I cambiamenti climatici, d’altronde, modificano la distribuzione geografica e la stagionalità degli insetti vettori creando condizioni favorevoli alla diffusione di agenti patogeni anche in territori precedentemente meno esposti, esponendo anche il nostro Paese a rischi infettivi nuovi o finora poco conosciuti”.

“Riteniamo pertanto prioritario investire nel potenziamento dei Dipartimenti di Prevenzione per intercettare precocemente questi fenomeni, rafforzare le risorse, le competenze professionali e le reti di collaborazione tra istituzioni e servizi sanitari. La prevenzione deve essere in grado di anticipare i rischi, non limitarsi a gestire le emergenze. E’ questa la direzione da seguire per tutelare la salute dei cittadini, garantire una risposta efficace alle nuove minacce infettive e costruire un sistema sanitario più preparato”, conclude Di Rosa.

Intanto, dal 59° Congresso nazionale SItI si ribadisce che “i vaccini sono ritenuti uno degli strumenti più solidi e sostenibili per la tutela della salute collettiva” e si pone l’accento “anche sull’innovazione a salvaguardia della prevenzione”.

Amazon, a Jesi il centro di distribuzione più grande d’Italia

Jesi, 22 ott. (askanews) – Un investimento da oltre 180 milioni di euro, 500 dipendenti già assunti a tempo indeterminato e l’obiettivo di raggiungere mille posti di lavoro entro tre anni. Amazon presenta il nuovo centro di distribuzione di Jesi, il più grande centro robotico d’Italia e il secondo in Europa, una struttura all’avanguardia in cui l’innovazione tecnologica è al servizio delle persone, migliorando sicurezza, qualità e accessibilità al lavoro: nella rete logistica di Amazon in Italia, le donne rappresentano infatti il 35% della forza lavoro, una percentuale di gran lunga superiore alla media nazionale per il settore dei trasporti e della logistica.

Le parole di Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon in Italia: “Per noi quello di Jesi è un centro di distribuzione molto importante, che impiegherà mille persone a tempo indeterminato nell’arco dei prossimi tre anni. Fa parte del nostro investimento nella regione Marche, dove siamo presenti già da diversi anni con il deposito di smistamento di Camerano. Abbiamo investito oltre 180 milioni di euro per la costruzione di questo sito e più in generale, abbiamo generato un impatto economico di 900 milioni sul territorio marchigiano. Il centro di Jesi è un insediamento destinato a generare importanti sviluppi economici e occupazionali, con nuove opportunità per l’indotto locale”.

L’intervento di Lorenzo Barbo, Amministratore Delegato di Amazon Italia Logistica: “Apriamo le porte del nostro magazzino di Jesi, un centro robotizzato ad alta tecnologia nato per servire i nostri clienti finali nelle Marche, ma non solo. Il nuovo centro, infatti, servirà anche i nostri seller e i venditori, che avranno dunque un punto di accesso agevolato al nostro network. L’obiettivo è quello di assumere mille persone a tempo indeterminato nei prossimi tre anni. Ad oggi, abbiamo raggiunto il primo traguardo che è quello di avere 500 persone a tempo indeterminato”.

Un insediamento destinato a generare importanti sviluppi economici e occupazionali, con nuove opportunità per l’indotto locale. Un investimento accolto con grande soddisfazione dall’amministrazione comunale di Jesi, che considera l’arrivo di Amazon un’occasione di crescita, ricchezza e sviluppo per l’intero territorio.

L’intervento di Lorenzo Fiordelmondo, Sindaco di Jesi: “Ci siamo fatti trovare assolutamente pronti, in un percorso ampio su scala orizzontale dal punto di vista istituzionale e anche verticale, con tante competenze e professionalità. È un punto importante del nostro presente, che però guarda al futuro e raccoglie tanta competenza, tanto valore che viene dal passato e che segna un’intersezione decisiva, sia per il bene del futuro di questo territorio, ma anche per quello dell’intera regione”.

Le parole di Francesco Acquaroli, Presidente Regione Marche: “Sicuramente un impatto importante che porta occupazione, porta sviluppo, dà centralità al territorio e recupera una visione, garantendo anche una possibilità di rilancio che noi vogliamo cogliere a pieno. In un momento in cui c’è un sistema manifatturiero che sta soffrendo una serie di condizioni internazionali quali l’impatto dell’energia e ad altri variabili che incidono profondamente, a cui speriamo che l’Europa quanto prima riesca a dare una risposta di natura e strutturale.”.

Il centro di distribuzione Amazon di Jesi guarda al futuro, dove tecnologia, lavoro e sviluppo economico si incontrano con l’obiettivo di far crescere sempre di più il tessuto sociale di un’intera comunità.

Bce, Panetta: con shock offerta "dilemma e politica monetaria più difficile"

Roma, 22 ott. (askanews) – Per la Bce è diventato “più difficile” fare politica monetaria, perché questo susseguirsi di shock sul lato dell’offerta da un lato fanno aumentare l’inflazione, dall’altro indeboliscono la crescita. Un quadro con il quale l’istituzione si trova di fronte a un “dilemma”. Lo ha rilevato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che siede nel Consiglio direttivo della Bce, come tutti i suoi pari di banche centrali dell’area euro, durante il Festival dell’economia a Torino.

“Ora il problema che abbiamo di fronte è che siccome sono diventati più frequenti quelli che gli economisti chiamano gli shock di offerta, cioè degli shock che spingo verso l’alto l’inflazione e verso il basso la crescita, lì la Banca centrale ha un dilemma. Perché per ricondurre l’inflazione in linea con l’obiettivo della Banca centrale bisogna aumentare i tassi, ma questo poi indebolisce l’economia. In questo senso è diventato più difficile fare politica monetaria”, ha spiegato.

“Perché in una fase in cui vi sono quelli che noi definiamo gli shock di domanda, cioè che spingono verso l’alto sia l’attività economica, sia l’inflazione, si contiene la domanda e l’inflazione si riporta verso il basso. Qui è complicato perché ogni decisione presa per mantenere fede al nostro mandato poi ha un impatto sulla crescita. In questo senso diventa tutto quanto più complicato”, ha rilevato.

“La politica monetaria opera in un ambiente diverso, nuovo rispetto al passato. Non abbiamo mai visto in passato una rivoluzione tecnologica così rapida e così estesa”, a cui si aggiungono i problemi geopolitici, ha notato.

Sicurezza, Salvini: estendere presenza militari in tutte le città italiane

Roma, 22 ott. (askanews) – “Avere 500 paracadutisti della Folgore addestrati, pronti, reattivi in diverse zone della città al di là dei maranza è qualcosa che anche nei prossimi mesi sarà d’aiuto. Il mio obiettivo è di estendere l’operazione strade sicure e la presenza dei militari in tutte le città italiane perché ad oggi ci sono ancora tanti capoluoghi che sono scoperti”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto a ‘Battitori Liberi’ su Radio Cusano.

Alice nella città, "Laser-Gato" tra i vincitori di Onde Corte

Roma, 22 ott. (askanews) – Sono stati annunciati i vincitori di “Onde Corte”, la sezione di Alice nella città dedicata ai cortometraggi: un laboratorio di idee pensato per far emergere nuove voci e nuovi sguardi del cinema italiano.

Premio Miglior Cortometraggio Alice nella Città (concorso internazionale) a “Laser-Gato” di Lucas Acher. Quando uno scherzo con un puntatore laser finisce male, Theo, un adolescente ansioso, attraversa San Paolo nel corso di una sola notte per salvare il gatto gravemente ferito della ragazza di cui è innamorato, mentre la crescente minaccia che incombe sulla città lo spinge sempre più vicino al crollo.

Premio Onde Corte Panorama Italia a “A Hundred Thieves” di Giada Bossi. Un fratello maggiore, riluttante, porta la sua ostinata sorella in un paesaggio divorato dalla nebbia, per un’ultima volta, alla ricerca della madre scomparsa. Sospesi in questo limbo, la distanza emotiva che li separa emerge. Persi nella coltre bianca, un gesto rituale viscerale diventa l’unico modo per affrontare il lutto e riconciliarsi.

Premio Onde Corte Academy a “Mara” di Irene Z’graggen. A soli nove anni, Mara vive un’esistenza sospesa: la sua casa è l’automobile del padre, parcheggiata ai margini della città. La loro è una routine di sopravvivenza invisibile. Durante il giorno, mentre il padre affronta lunghi turni di lavoro per rimettere in sesto le loro vite, Mara rimane da sola nell’abitacolo. Ha imparato a non farsi notare, a giocare in silenzio e a considerare i finestrini come lo schermo di una televisione sempre accesa sul mondo. Tutto cambia quando una coetanea si avvicina alla vettura e la vede, fermandosi a pochi centimetri dal vetro. Questo incontro ravvicinato spezza l’isolamento di Mara e accende in lei un conflitto interiore: rimanere al sicuro dentro l’auto o aprire la portiera.

Premio Speciale Film Impresa Alice nella Città under 35 a “Uno è un bastone” di Giada Cicchetti e Agnese Rizzari. Il Premio è una collaborazione tra Alice nella città e Premio Film Impresa, la manifestazione di Unindustria che, giunta alla IV edizione, seleziona e promuove il racconto audiovisivo del lavoro e dell’innovazione imprenditoriale: assegnato da 20 membri della giuria volontaria del Premio, al miglior corto di un’autrice under 35. Una filastrocca per imparare a scrivere i numeri in arabo diventa la chiave d’ingresso nell’archivio di Monica Maurer. Attraverso l’incontro con Rima, una donna palestinese che custodisce memoria e gesti della propria storia, le due registe si avvicinano a un materiale fragile e prezioso. Tra gioco, testimonianza e archivio, il film si interroga sul gesto stesso del guardare, dalle immagini del passato a quelle del presente.

Premio Rai Cinema Channel a “Latte” di Filippo Marasco. Assegnato da una giuria di studenti RUFA coordinata da Rai Cinema a uno dei corti italiani provenienti dalle diverse categorie dal programma Panorama Italia – Concorso, Fuori Concorso, Proiezioni Speciali – per sottolineare la trasversalità dello sguardo dei giovani giurati e la capacità di cogliere il talento al di là delle categorie. Il premio consiste in un contratto di acquisto per tre anni dei diritti web e free tv del corto da parte di Rai Cinema. Un bambino assiste terrorizzato all’estrazione di un dente: è il disperato modo che una madre ha trovato per far conoscere a suo figlio l’uomo che ama. Il film segue il punto di vista di un bambino, quello che vede e quello che non riesce a comprendere, trasfigurando i gesti quotidiani attraverso gli elementi riconoscibili del genere horror, per raccontare, in fondo, una storia d’amore.

Infine, il Premio Speciale Premiere Film è andato a “Scogli” di Michela Balzarotti. Assegnato al miglior cortometraggio senza distribuzione festivaliera, scegliendolo tra quelli presenti in tutte le categorie del festival, offrendo un anno di distribuzione gratuita in tutto il mondo. Ossessionata dal cibo e dal corpo, Mirea sfoga la sua ansia correndo fino a svenire. A salvarla c’è Lila con la sua strana famiglia, che la invita alla sua festa di compleanno. Una notte surreale le apre gli occhi sui destini della vita e sul suo futuro, spingendola a prendere una scelta.

Restano ancora da assegnare due riconoscimenti dedicati ai cortometraggi: il Premio del Pubblico e il Premio UniCredit. I vincitori saranno annunciati nel corso della Cerimonia di Premiazione di Alice nella Città, in programma sabato 24 ottobre presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli.

Nordio ha detto che bisogna ampliare le carceri per minori

Roma, 22 ott. (askanews) – “Il sistema carcerario minorile, in questo momento, è effettivamente in sofferenza”. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ospite a Start su Sky TG24, rispondendo sul rischio sovraffollamento negli istituti per minori dopo il decreto. “Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta. D’altro canto, se l’alternativa è quella di lasciare che questi minori, entro certi limiti, devastino una città, e se l’alternativa è quella di lasciarli liberi, allora la sicurezza dello Stato va a farsi benedire. Quindi vi sono dei momenti in cui è necessario, purtroppo, spedire dietro le sbarre questi minori violenti”, ha aggiunto.

Per ampliare la capienza, ha spiegato il ministro, si punta sui pochi fondi disponibili e su accordi per destinare ai minori settori di istituti per maggiorenni.

Tarvisio, una perla da scoprire durante la stagione autunnale

Tarvisio, 22 ott. (askanews) – Con l’arrivo della stagione autunnale, Tarvisio si trasforma in una destinazione ideale per riscoprire il piacere dei ritmi lenti, tra i colori caldi dei boschi e i paesaggi suggestivi delle Alpi Giulie. Il territorio della Valcanale mette a disposizione una serie di percorsi che abbinano la scoperta paesaggistica alla memoria storica e culturale del luogo, offrendo soluzioni accessibili a diverse tipologie di camminatori.

Tra i percorsi più caratteristici figura il Sentiero della Bobnia a Camporosso, un tracciato pianeggiante ideale per anziani e bambini piccoli, oltre alla camminata che conduce al Tiglio di Napoleone, albero di oltre 350 anni legato al passaggio di Bonaparte nei pressi di Rutte Piccolo. Per gli escursionisti c’è il Sentiero della Lince, una camminata di due ore nel Parco Cervi tra faggi, abeti, aceri e pini silvestri. Per i più giovani, infine, sono previsti il Sentiero degli Gnomi/Bergm nnchen lungo il Rio Bartolo e la Forest Hunt, una caccia al tesoro digitale da Piazzetta Pek guidata dal personaggio Arturo via QR code.

L’offerta autunnale della zona si configura così come un’opportunità per esplorare il patrimonio naturalistico e le radici della Valcanale in totale tranquillità.

Atletica, Europei: nel 2030 a Helsinki, indoor 2029 a Torun

Roma, 22 ott. (askanews) – La European Athletics ha ufficializzato le sedi per due campionati continentali in programma nei prossimi anni. Gli Europei 2030 sono stati assegnati a Helsinki che diventerà la prima città ad accogliere l’evento per la quarta volta dopo quelle del 1971, 1994 e 2012. La manifestazione si terrà nello storico Olympiastadion, ristrutturato nel 2020, teatro di due Mondiali (1983 e 2005) oltre che dei Giochi nel 1952. La capitale finlandese ha superato la concorrenza di Bruxelles che era l’altra candidata.

Definita anche la sede degli Europei indoor del 2029 che si svolgeranno a Torun, in Polonia: un ritorno a otto anni dal 2021 e dopo aver organizzato anche i Mondiali indoor di questa stagione. Entrambe le decisioni sono state comunicate nel corso della seconda giornata della riunione del Consiglio della European Athletics a Losanna, in Svizzera.

Le prossime edizioni, come già noto in precedenza, saranno ospitate invece da Chorzow (Polonia) per gli Europei all’aperto, dal 3 all’8 giugno del 2028, e dalla spagnola Valencia per gli Europei indoor dal 4 al 7 marzo 2027. Intanto proprio a Losanna sabato sera andrà in scena la cerimonia dei Golden Tracks, i premi per gli atleti europei dell’anno con tre italiani nei terzetti dei finalisti: al maschile Gianmarco Tamberi, tra le donne Nadia Battocletti (che nel frattempo ha annunciato la rinuncia al Cross Internacional de Italica dell’8 novembre in Spagna per un problema al piede) e Daniele Inzoli per la stella nascente. (foto Fidal.it)

Maura Gancitano torna in libreria con "La fabbrica della bellezza"

Roma, 22 ott. (askanews) – Dal 3 novembre sarà in libreria il nuovo libro di Maura Gancitano – scrittrice, filosofa, pedagogista e co-fondatrice di Tlon – “La fabbrica della bellezza. L’invenzione del corpo perfetto dalla fotografia all’intelligenza artificiale” (pp 320, euro 25) edito Rizzoli.

Un saggio profondo che indaga il rapporto tra corpo e immagine dagli inizi dell’Ottocento fino ai giorni nostri, attraverso un ricchissimo apparato iconografico che conta 169 illustrazioni. Un’analisi intensa sull’impatto che fotografia, pubblicità, moda, cinema, statistica, social, media digitali e intelligenza artificiale hanno avuto sulla nostra concezione di bellezza. Strumenti che hanno progressivamente trasformato i corpi in un ideale sempre più perfetto e sempre meno reale, alimentando modelli estetici spesso irraggiungibili.

Ma se è vero che non possiamo più vederci e vedere senza i filtri, possiamo però imparare a riconoscerli e a muoverci al loro interno, per liberarci dal mito della bellezza perfetta: cercando nuovi modi di apparire e di esistere in relazione con gli altri, abitando il corpo che abbiamo, sentendolo dall’interno, qui e ora, con tutto ciò che porta scritto su di sé.

Maura Gancitano è scrittrice, filosofa e pedagogista. È co-fondatrice di Tlon e direttrice filosofica del Festival del Pensare Contemporaneo. È docente presso IED Roma, editorialista di Vanity Fair e autrice di monografie tradotte in nove lingue. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo Specchio delle mie brame (Einaudi 2022), Erotica dei sentimenti (Einaudi 2024), Animali narrativi (Marsilio 2026) e, insieme ad Andrea Colamedici, Liberati della brava bambina (HarperCollins Italia 2019), Prendila con filosofia (HarperCollins Italia 2021), L’alba dei nuovi dèi (Mondadori 2021), Ma chi me lo fa fare? (HarperCollins Italia 2023) e Botanica della meraviglia (HarperCollins Italia 2025).

Lucio Corsi annuncia il nuovo singolo "Napoleone Buonanotte"

Milano, 22 ott. (askanews) – Dopo averlo presentato in anteprima a sorpresa in occasione di “Prove aperte”, uno speciale appuntamento dal vivo, Lucio Corsi annuncia oggi “Napoleone Buonanotte”, il nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 30 ottobre per Sugar Music. Il brano anticipa “Lucio corsi – Palasport 2026” che segna il debutto di Lucio Corsi nei palazzetti italiani con tappe a Firenze, Roma e Milano.

Scritto e prodotto da Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, “Napoleone Buonanotte” racconta la storia di un protagonista insofferente alla quotidianità, che cerca di sottrarsi agli impegni, fino all’incontro con una ragazza capace di interrompere la sua apatia e aprirgli le porte di un mondo nuovo. Con una scrittura ironica e surreale, immagini di vita quotidiana e situazioni paradossali si alternano a riferimenti artistici e culturali, dando vita a un racconto leggero solo in apparenza, capace di trasformare una vicenda personale in una piccola favola contemporanea, sospesa tra malinconia, umorismo e nostalgia.

Dopo l’esperienza del “Tour Europeo 2026”, Lucio tornerà alla dimensione live tra poche settimane con “Lucio corsi – Palasport 2026”, pronto a misurarsi per la prima volta in questi spazi, un nuovo passo per il suo percorso artistico. Prodotta da Magellano Concerti, la tournée farà tappa il 27 novembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 5 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma e l’11 dicembre all’Unipol Forum di Milano. Info e biglietti su magellanoconcerti.it. Le date nei Palasport rappresentano un nuovo e importante traguardo nel percorso artistico di Lucio Corsi, cantautore capace di costruire un immaginario unico e riconoscibile: «A fine anno torno sul palco. Con me ci sarà tutta la banda al completo più sezione di fiati, percussioni, cori e Francis Delacroix. Saranno tre date: Firenze, Roma e Milano» «Proprio al Mandela Forum nel 2008 vidi un concerto che mi cambiò la vita – ricorda l’artista – Fui folgorato dal suono della chitarra nera di Neil Young. Ero un ragazzino e da quella notte in poi non ho desiderato altro che dei capelli lunghi e una chitarra elettrica. Sono passati diciotto anni e a dicembre salirò su quel palco con i capelli lunghi e una chitarra. Nera.»

La scaletta accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il repertorio di Lucio Corsi, affiancato dalla sua band, un ensemble ricco di sonorità e strumenti che spaziano dalla chitarra ai fiati, fino alle percussioni. Dai primi progetti pubblicati fino a “Volevo essere un duro”, il brano presentato a Sanremo 2025, il cantautore è pronto a tornare alla musica dal vivo, una dimensione a lui particolarmente cara.

Gli appuntamenti arrivano a coronamento di un anno di successi e riconoscimenti, che lo ha portato ad esibirsi per la prima volta sui palchi dei club delle principali città europee, attraversandole insieme ai suoi musicisti in tour bus.

Cantautore toscano, Lucio riesce a rendere armonioso il rock d’autore e le sonorità folk insieme, trasformando le sue atmosfere surreali in poesia e legando un mondo a tratti grottesco ad una struttura musicalmente ricchissima. Ha debuttato alla 75esima edizione del Festival di Sanremo con il singolo “Volevo essere un duro”, classificandosi secondo e vincendo il Premio della Critica “Mia Martini”, entrando nel cuore del pubblico, per poi rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea, ottenendo il quinto posto. Il singolo è stato primo tra i brani indipendenti più suonati dalle radio per 10 settimane (Earone) ed è oggi certificato disco di platino.

Dl Cortei, Salvini: parà pronti a intervenire con Lince e droni

Milano, 22 ott. (askanews) – I Parà della Folgore che saranno dispiegati nelle città potranno “garantire l’ordine pubblico, insieme alle altre forze dell’ordine. E intervenire in caso di necessità, anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in Prefettura a Milano, al termine del Cdm cui ha partecipato da remoto.

Alla domanda dei giornalisti su come potrebbe intervenire un Lince (veicolo blindato militare, ndr) in ordine pubblico, Salvini ha risposto: “Saranno preparati a fare quello che un militare deve e può fare, rispettando la normativa vigente. Saranno preparati a intervenire secondo la normativa vigente: sono militari, rispetteranno la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane. Io padre di due figli sono più tranquillo se ho 500 parà con la testa sulle spalle a osservare quello che succede”.

Dunque “Milano sarà presidiata, e anche le stazioni. E avere 500 parà della Folgore, con un’età media superiore ai 40 anni che hanno fatto esperienze all’estero in tante piazze milanesi, per me è una garanzia, già da sabato” ha aggiunto.

Trump ha chiamato Google per cambiare nome all’Oceano Atlantico

New York, 22 ott. (askanews) – Dopo avere cambiato il nome al Golfo del Messico e al Lago Ontario, il presidente americano vorrebbe ribattezzare l’Oceano Atlantico in Oceano Americano. Tuttavia, dopo una telefonata che dice di avere avuto con il CEO di Alphabet, gruppo che controlla le mappe su Google, Donald Trump ha suggerito di avere abbandonato questa idea. Durante un comizio in South Carolina ieri sera, il leader Usa è tornato a dire: “Abbiamo un lago e abbiamo un golfo, ora ci serve un fiume e ci serve un oceano”. Poi ha spiegato di aver “chiamato Google Maps, che sono stati davvero fantastici” con i cambi di nome precedenti (in Golfo d’America e Lago America), e ha chiesto all’amministratore delegato Sundar Pichai se Google potesse “gestire” un cambio di nome per l’Atlantico. Stando a Trump, il CEO ha risposto: “No, no, no. Questa volta non lo faccio…Gli oceani sono diversi, signore” visto che confinano con “molti paesi”.

Google non ha confermato che la chiamata sia avvenuta e non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.

Trump ha aggiunto che “probabilmente passerà” sul rinominare l’Oceano Atlantico dopo la sua chiamata con Pichai. Tuttavia, l'”Oceano americano” resta nei suoi sogni.

Mattarella invita a dare fiducia ai giovani e lancia l’allarme salari e IA

Roma, 22 ott. (askanews) – Anche oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolge un appello ad ascoltare i giovani. Nel consegnare le “stelle al merito del Lavoro” a quei lavoratori dipendenti che si sono distinti per dedizione, professionalità e rettitudine, (quelli del 2026 erano in 38, molte le donne), il capo dello Stato ha nuovamente ricordato che il futuro sono i giovani e a loro “va data fiducia, ampiamente e concretamente” perchè “la Repubblica ha bisogno della loro passione”.

Nel pomeriggio Mattarella ha emanato il dl cortei che servirà al governo a gestire le prossime manifestazioni anche se al Quirinale fanno notare che a parte l’inasprimento di alcune pene, molte delle previsioni di legge riguardanti i minori esistevano già nel nostro ordinamento. Le sue osservazioni sul decreto, del resto, le aveva già espresse prima che venisse approvato dal Cdm. Ma il suo pensiero sulla situazione di malessere e di difficoltà dei nostri ragazzi le ha ampiamente illustrate ieri.

Oggi invece al Quirinale è stato il giorno del discorso sul lavoro con una riflessione in particolare sull’avvento delle nuove tecnologie: “Il primato della persona va ribadito nelle vorticose trasformazioni che rischiano di incoraggiare pretese egemoniche di tecnocrazie che utilizzano le stesse tecno-scienze per ottenere un potere basato non sulla democrazia bensì sul profitto economico”, ha ammonito il presidente secondo il quale è fondamentale che siano gli uomini a governare queste trasformazioni: l’IA può essere “alleata del benessere” non va temuta o osteggiata ma “la condizione irrinunciabile è che la responsabilità delle scelte strategiche, le regole del loro impatto sociale siano sempre nelle mani delle donne e degli uomini, delle loro comunità”. C’è spazio anche per una freddura dal momento che qui si premiano proprio i lavoratori: “evitiamo che il prossimo concorso lo vinca un umanoide”, dice suscitando l’ilarità anche un pò preoccupata della platea.

Il vero rischio dunque non è la tecnologia in sè ma chi la controlla, e il ragionamento torna ai “monopolisti” di cui ha accennato ieri: “Non intendiamo che possano svilupparsi, anche attraverso un uso perverso di algoritmi, nuove, insidiose forme di asservimento”, avverte Mattarella. Nelle affermazioni dei miliardari alla Elon Musk che ipotizzano la “fine del lavoro” per come lo intendiamo oggi il capo dello Stato legge una “visione che può condurre a una compressione della stessa libertà e a una organizzazione sempre più duale dei diritti nella società. Una società divisa tra pochi ricchi Epulone e tanti, tanti Lazzaro (citando la parabola del Vangelo di Luca nella quale i ricchi, “epuloni” nell’aldilà subiscono le amare conseguenze della loro indifferenza verso i poveri in vita, ndr)”.

Mattarella torna quindi a riferirsi ai valori sociali racchiusi nel progetto europeo: “l’Europa – dice – è chiamata a difendere i valori della propria civiltà e a sostenere il proprio modello sociale” ma può farlo solo se ribadisce che “un’appropriata dinamica salariale” non è un “costo da ridurre per ottenere competitività” ma serve a restituire dignità al lavoro. Il lavoro, ribadisce Mattarella, è dignità, è la base della nostra Repubblica, ma è anche “veicolo di democrazia” perchè “contribuisce alla qualità della coesione di una società civile”, perchè “costruisce relazioni e dunque comunità”. E il fondamento di ogni comunità sono il dialogo e la dialettica sociale che si organizza attraverso il lavoro.

E per Mattarella “una società coesa è una società che dà forma e sostanza alla propria sicurezza. La coesione favorisce la partecipazione, induce ad avvertire il bene comune come proprio. Aiuta la stessa economia e le istituzioni”.

World Pasta Day 2026: che vita sarebbe senza pasta?

Roma, 22 ott. (askanews) – Che ruolo ha la pasta nella nostra quotidianità? È proprio da questa domanda che si sviluppa l’incontro “Che vita sarebbe senza pasta?”, tenutosi all’Antica Pesa in vista del World Pasta Day 2026 che si celebrerà Domenica 25 ottobre. Un’occasione di confronto dove sono stati anche discussi i risultati dell’indagine condotta da AstraRicerche, che evidenzia il ruolo centrale della pasta nelle abitudini, nella cultura e nell’identità degli italiani.

L’intervista a Paolo Barilla, Presidente di Unione Italiana Food: “La pasta parte con un grandissimo punto di forza: è nella memoria delle persone e lo sarà anche in futuro. La gente vuole vivere di pasta anche nel domani perché è l’oggetto dei loro desideri e dei loro piaceri a tavola. Il compito nostro, dell’industria e dei produttori, è quello di innovare e saper servire un piatto di pasta per ogni stile di vita possibile. Si cerca rapidità in cucina, il piatto pronto, una maggiore semplicità nel preparare il piatto, con un’intera nuova generazione che è interessata ad altri aspetti, ad altri sapori, ad altre formulazioni”.

Le parole di Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste: “Ci sono mille motivi per sostenere e difendere la pasta, prodotto di eccellenza, e abbiamo lavorato in questi anni per farlo. Come Ministro dell’Agricoltura, riservo grande attenzione alla produzione di un grano di qualità, in grado di sostenere le esigenze della nostra industria”.

Ma la pasta non è solo un simbolo del nostro vivere quotidiano. Dietro ad un alimento semplice ed indispensabile, c’è un’industria che, mai come in questo periodo, deve fronteggiare sfide e difficoltà in un mondo che si trasforma.

L’intervento di Margherita Mastromauro, Presidente dei pastai di Unione Italiana Food: “La pasta è un patrimonio sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Noi quest’anno abbiamo scelto di esaminare con uno studio Ambrosetti anche quanto vale la nostra filiera. Su un valore complessivo di 80 miliardi, che è la filiera agroalimentare complessiva, la pasta vale da sola 13 miliardi e mezzo”.

Il commento di Fabio Divella, Supervisore Divisione Pasta di F. Divella S.p.A.: “L’industria pastaria deve tenere il passo alle nuove mode. Ciò avviene dando valore alle proprie competenze e al know how storico della nostra industria. La famiglia Divella, per esempio, ha oltre 130 anni di attività: siamo pastai da quattro generazioni e abbiamo sempre valorizzato il nostro know how e le nostre competenze, ma soprattutto cerchiamo di offrire prodotti sempre in linea con quelle che sono le richieste del mercato”.

La vera sfida per i pastai italiani sarà continuare ad innovare per continuare ad essere competitivi. Indispensabile fare squadra con le istituzioni, per garantire che il piatto simbolo del Made in Italy resti, nel mondo, un’eccellenza imbattibile e accessibile a tutti.

Al ballottaggio in Brasile è testa a testa fra Lula e Bolsonaro

Roma, 22 ott. (askanews) – In attesa dell’ultimo dibattito televisivo, in programma venerdì, Luiz Inacio Lula da Silva e Flavio Bolsonaro arrivano testa a testa nei sondaggi al rettilineo finale della campagna elettorale per il ballottaggio delle presidenziali di domenica. Se il candidato dell’ultradestra si è aggiudicato a sorpresa il primo turno con cinque punti di vantaggio sull’uscente Lula, stando alle ultime rilevazioni il margine si è assottigliato fin quasi ad annullarsi, dall’1% ad appena lo 0,6%.

Un altro dato importante del primo turno è quello relativo agli astenuti: il 21%, il dato più elevato dal 1998; per questo nelle ultime settimane il campo progressista ha incentrato la propria campagna su chi non è andato alle urne o chi ha votato per i candidati di altri partiti.

“Non dite agli elettori indecisi quale candidato scegliere: chiedete loro di riflettere su che tipo di Brasile desiderano. Voteranno sicuramente per noi; siamo l’unica opzione per migliorare il Brasile”, ha dichiarato pochi giorni fa Lula nel Minas Gerais, lo stato con il secondo maggior numero di elettori – e in cui, dal ritorno alla democrazia nel 1989, ogni candidato vincitore ha poi conquistato la presidenza (al primo turno Bolsonaro ha prevalso con un margine di quasi cinque punti percentuali). Bolsonaro ha invece puntato molto sul tema del cambiamento, sostenendo che, sotto una sua eventuale amministrazione, il Brasile diventerebbe una delle sette maggiori potenze mondiali; inoltre, continua a porre la figura del padre Jair – condannato a ventisette anni di carcere per il suo ruolo in un tentativo di colpo di Stato – al centro della propria campagna.

“Dicevano di aver messo fine al ‘bolsonarismo’ ma hanno dimenticato che Jair Bolsonaro ha piantato milioni e milioni di semi”, ha dichiarato di recente; il candidato dell’ultradestra ha poi rafforzato il suo messaggio incentrato sulla lotta all’insicurezza, proponendo di abbassare l’età della responsabilità penale per determinati reati gravi.

Con un virtuale pareggio (almeno stando ai sondaggi) fra i due candidati, un’ulteriore incognita è l’accettazione del risultato da parte del candidato perdente, e soprattutto la possibilità di disordini e violenze in un Paese ormai fortemente polarizzato. Lula spera di conquistare il suo quarto mandato e rimanere di fatto il punto di riferimento progressista dell’America latina (inseme alla messicana Claudia Sheinbaum) – e una spina nel fianco dell’Amministrazione Trump.

Bolsonaro da parte sua intende sfruttare la virata a destra dell’intero continente – complice il trumpismo e il suo richiamo esplicito alla dottrina Monroe come giustificazione per avere governi amici nella regione – che ha già guadagnato (o rioguadagnato) alla destra estrema Argentina, Cile, Colombia e Perù; e inoltre, ottenere la scarcerazione e la riabilitazione del padre.

Daniele Novara su aumento carceri minorili: repressione non è risposta

Roma, 22 ott. (askanews) – “Apprendo da alcuni quotidiani dell’idea del ministro Nordio di aumentare la capienza delle carceri minorili in previsione di un incremento degli arresti. Si stratta di una scelta profondamente sbagliata. Un Governo dovrebbe agire per la crescita delle nuove generazioni, non per il loro ingresso in carcere”: lo ha affermato Daniele Novara, noto pedagogista, autore di best seller e direttore del CPP, Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza.

“Sembra quasi si voglia chiudere i conti con una generazione che ha vissuto l’esperienza del Covid e il tragico confinamento domestico. Di fronte alle loro difficoltà, la risposta non può essere quella di aumentare i posti nelle carceri”, ha aggiunto Novara.

“Invece che 500 soldati servono 500 progetti educativi. I ragazzi hanno bisogno di essere accompagnati nella crescita, soprattutto quando le famiglie sono fragili e la scuola fatica a svolgere pienamente il proprio ruolo educativo. Sempre più spesso gli adulti rinunciano alla propria funzione e si mettono sullo stesso piano dei figli, instaurando rapporti confidenziali e amicali che non li aiutano ad assumersi responsabilità e a compiere scelte adeguate alla loro età – ha proseguito Novara – perché mandare in carcere ragazzi che hanno conosciuto carenze educative e sono cresciuti senza figure adulte capaci di svolgere fino in fondo il proprio compito? L’educazione è un diritto e una responsabilità che la società e le istituzioni non possono ignorare”.

“Mi rivolgo quindi alla magistratura e ai giudici affinché, quando possibile, scelgano percorsi alternativi alla detenzione come la ‘messa alla prova’. È attraverso progetti educativi concreti che si può aiutare un ragazzo a comprendere le conseguenze delle sue azioni, a responsabilizzarsi e a cambiare strada”, ha sottolineato il pedagogista. “Il carcere minorile rischia invece di trasformarsi in una scuola di criminalità. Il costo sociale di questa scelta sarebbe altissimo, sintomo di uno Stato che non è più in grado di garantire adeguate opportunità educative o percorsi reali di recupero”, ha messo in guardia.

“Anche davanti a fatti gravi come quelli avvenuti recentemente a Milano, non possiamo limitarci alla repressione. Dobbiamo chiederci che cosa non ha funzionato e quali interventi siano necessari per evitare che altri ragazzi arrivino allo stesso punto”, ha concluso Daniele Novara, secondo il quale “la risposta non può essere costruire più carceri per i minorenni. Deve essere investire nell’educazione, nella prevenzione e in progetti capaci di restituire ai ragazzi la possibilità di crescere e immaginare un futuro positivo. La sicurezza è necessaria. Ma non c’è sicurezza duratura senza educazione, senza adulti capaci di esercitare la propria responsabilità e senza una comunità che investa concretamente nella crescita delle nuove generazioni. È da qui che dobbiamo ripartire”.

Da domani a Museo storico Aeronautica il mito Ferrari

Roma, 22 ott. (askanews) – Dal 23 ottobre al 15 novembre 2026 il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle ospiterà l’evento “Rosso Corsa, il Mito della Velocità” e, tra gli aeroplani che hanno fatto la storia dell’Aviazione, esporrà anche la Ferrari da gara pilotata dal 7 volte campione del mondo di F1, Michael Schumacher. L’iniziativa, attraverso una serie di eventi programmati in ciascun fine settimana, porterà all’evento celebrativo del Centenario della Vittoria della Coppa Schneider con Mario De Bernardi che culminerà con una importante conferenza, il 18 novembre 2026.

Si tratta di un percorso speciale dedicato alla velocità in Aeronautica: 14 cimeli, tra volo e sport, che raccontano i percorsi tecnologici, i record, gli uomini che in oltre 120 anni hanno caratterizzato lo sviluppo della Forza Armata. Il percorso caratterizzante passa da velivoli, abbigliamento, attrezzatura di piloti militari ma anche di atleti AM; la rinnovata collaborazione con il Museo Ferrari di Maranello, inoltre, consentirà di ammirare cimeli anche dell’altra faccia del Cavallino Rampante, quella senz’ali, ma a 4 ruote. Proprio dalla collezione di Maranello, infatti, arriva a Vigna di Valle – dove rimarrà esposta fino al 15 novembre – la Ferrari F2003GA, pilotata a suo tempo da Michael Schumacher, protagonista della storica sfida con il caccia EF-2000 Eurofighter, ai comandi del pilota collaudatore e astronauta ESA Maurizio Cheli, svolta al 4° Stormo di Grosseto nel 2003.

Il programma in dettaglio: 23 ottobre – Inaugurazione del percorso a partire dalle 09.30; 23 ottobre – Laboratori (a cura del MUSAM e del Museo Ferrari di Maranello) destinati a studenti delle scuole tecniche, licei aeronautici e istituti professionali (11.00-13.00); dal 31 ottobre al primo novembre – Mostra di aeromodellismo statico, con ingresso gratuito al Magazzino 22 (10.00-18.00).

La scelta della data non è casuale, il 23 ottobre 1934, infatti, presso l’idroscalo di Desenzano del Garda (BS), sede del Reparto Alta Velocita?, il Maresciallo Francesco Agello, ai comandi di un Macchi MC.72, stabiliva il record mondiale di velocita? con 709,202 Km/h, record tutt’oggi imbattuto per idrovolanti con motore tradizionale a pistoni.

L’impresa di Agello che s’inserisce nel periodo d’oro dei record e dei primati di cui la allora Regia Aeronautica si rese protagonista in tutto il mondo, a cavallo degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, è ricordata e celebrata nel Museo Storico di Vigna di Valle che annovera la più numerosa collezione di idrocorsa al mondo, tra cui proprio quello del record, con il motore originale.

Il connubio tra l’Aeronautica Militare e la Ferrari, nasce da lontano; dal celebre Cavallino Rampante di Francesco Baracca, donato dalla mamma dell’Asso dell’Aviazione dopo la sua morte a Enzo Ferrari, come simbolo di buon auspicio per le fortune dell’allora nascente Casa Automobilistica modenese. Un legame di storia e di simboli, quindi, sotto il segno del “Rosso Corsa”, il colore che identificava i velivoli italiani nelle competizioni aeronautiche di quegli anni e che poi sarebbe diventato anche il colore caratterizzante delle moto e delle auto italiane in gara. Un intreccio costellato negli anni da eventi, collaborazioni e, appunto, sfide straordinarie tra macchine ed aerei: quella del 1981 tra Gilles Villenueve e un F-104 e, appunto, quella dell’11 dicembre 2003 sull’aeroporto militare di Grosseto, tra la Ferrari da gara guidata da Michael Schumacher e un caccia Eurofighter.

La ricorrenza del record è anche l’occasione per riproporre uno speciale percorso museale, sotto il segno del colore rosso corsa, della velocità e delle eccellenze italiane, attraverso il quale i visitatori potranno ripercorrere l’evoluzione tecnologica in ambito aeronautico – dagli albori della storia del volo fino ad oggi – e toccare con mano il legame profondo e il fervore ingegneristico e industriale che, soprattutto a cavallo delle due Guerre mondiali, hanno caratterizzato tanti ambiti del nostro Paese, primo fra tutti quello aeronautico e motoristico.

Il Comando Aeroporto Vigna di Valle – Centro Storiografico e Sportivo AM è il reparto con sede presso l’ “Aeroporto Luigi Bourlot”, il più antico idroscalo militare italiano, ubicato sulle sponde del Lago di Bracciano, in un contesto naturale di rara bellezza e ospita due singolari realtà dell’Aeronautica Militare: il MUSAM (Museo Storico dell’Aeronautica Militare) ha il compito di divulgare la cultura aeronautica, la storia e le tradizioni della Forza Armata. Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario di costituzione dell’Aeronautica Militare è stato ampliato e completamente ristrutturato ed è oggi visitabile secondo le modalità indicate sul sito ufficiale.

Dalla riapertura avvenuta nel maggio 2023 si sono già superati abbondantemente i 100.000 visitatori. Il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare contribuisce alla tutela del patrimonio sportivo nazionale attraverso un’attenta ricerca dei migliori talenti d’interesse nazionale e internazionale. Grazie ad uno staff di altissimo livello, assicura agli atleti l’adeguato supporto durante tutte le fasi di preparazione agonistica e contribuendo al loro sviluppo tecnico sia a livello pratico che teorico.

In Francia il Tribunale amministrativo annulla il divieto di manifestazione a Parigi

Roma, 22 ott. (askanews) – Il tribunale amministrativo di Parigi ha sospeso con una procedura d’urgenza il divieto imposto dalla prefettura di polizia a una manifestazione studentesca organizzata oggi nella capitale francese. Il corteo, promosso dall’Interfac Ile-de-France, coordinamento che riunisce studenti delle assemblee universitarie, è previsto a partire dalle 14 lungo un percorso dall’ospedale Pitie-Salpetriere a Place de la Bastille. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse.

“Il provvedimento è sospeso”, ha dichiarato il giudice del tribunale amministrativo al termine dell’udienza, secondo quanto constatato dall’Afp.

Il magistrato non ha fornito nell’immediato dettagli sulle motivazioni della decisione. Intanto, i partecipanti alla manifestazione stavano progressivamente raggiungendo il luogo del concentramento.

La Cassazione dispone un appello ter per i 5 poliziotti del caso Shalabayeva

Roma, 22 ott. (askanews) – Ci sarà un altro processo per il caso del sequestro Shalabayeva. I giudici della Cassazione hanno annullato la condanna emessa in secondo grado dai giudici di Firenze nei confronti di 5 funzionari di Polizia e disposto un altro giudizio davanti ad altra sezione della Corte d’appello toscana.

I giudici della Cassazione hanno in sostanza accolto le richieste del pg Alessandro Cimmino che aveva sollecitato un nuovo processo di appello per i cinque poliziotti coinvolti nella vicenda Shalabayeva.

Gli ermellini, con la sentenza di oggi, hanno stabilito poi la prescrizione delle accuse in relazione al sequestro di Alma Shalabayeva. D’ora in avanti si procederà solo per quello relativo alla figlia della donna e del dissidente kazako Muktar Ablyazov.

Sotto accusa per questa vicenda ci sono: l’ex responsabile dell’Immigrazione Maurizio Improta; il funzionario Vincenzo Tramma; il ‘superoliziotto’ Renato Cortese, all’epoca dei fatti responsabile della Squadra mobile di Roma. L’elenco è completato da Luca Armeni e Francesco Stampacchia.

Teatro, Tine Milz a Roma riadatta "50 Minutes", la sua prima in Italia

Roma, 22 ott. (askanews) – L’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo insieme al Teatro della Cometa, annuncia la prima rappresentazione in Italia di “50 Minutes”, spettacolo della regista Tine Milz, borsista a Villa Massimo nel 2026, in programma il 23, 24 e 25 ottobre 2026.

La messinscena segna un doppio debutto: “50 Minutes” arriva per la prima volta in Italia e, con esso, anche le opere di Tine Milz vengono presentate per la prima volta al pubblico italiano. Per questa occasione, la regista e il team artistico hanno riadattato appositamente per lo spettacolo a Roma, una nuova versione pensata per questo debutto.

“Villa Massimo è onorata di sostenere la prima italiana al Teatro della Cometa di uno spettacolo nato dall’incontro e dall’ispirazione maturati durante il primo soggiorno della regista Tine Milz a Roma, nel 2024, e che ha debuttato a Zurigo nel 2025. Nel 2026, la regista è tornata a Villa Massimo come borsista di breve periodo”, ha sottolineato Julia Draganovic, direttrice di Villa Massimo.

Il testo di “50 Minutes” è di Deborah Levy, una delle voci più autorevoli della letteratura britannica contemporanea. Autrice di sette romanzi, tra cui Swimming Home, Hot Milk e August Blue, è stata candidata tre volte al Booker Prize. La sua trilogia autobiografica, composta da Things I Don’t Want to Know, The Cost of Living e Real Estate, ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali.

In “50 Minutes” una conversazione tra un coniglio e un professore diventa il punto di partenza per indagare la psiche del panico contemporaneo. Che cosa significa vivere in un mondo che sembra andare a fuoco? Da dove cominciare quando le ansie si moltiplicano? E che cosa possiamo fare di tutto ciò che proviamo?

Furioso ed erotico, politico e surreale, poetico e disperato, ironico e attraversato da un’ostinata speranza, 50 Minutes – The War War, Jaw Jaw, Bunny Play porta sulla scena un nuovo testo di Deborah Levy, scritto per il Theater Neumarkt. Un’opera che usa l’assurdo e l’immaginazione per interrogare le paure del presente e cercare, dentro il disordine, una possibile forma di relazione.

Tine Milz, nata nel 1989 a Prien am Chiemsee, è regista, drammaturga, autrice e curatrice. Ha studiato scienze politiche, economia politica e letteratura a Monaco e a Venezia. Presso l’Università delle Arti di Zurigo ha conseguito un master in drammaturgia e arti performative e ha frequentato tre semestri del corso di Belle Arti. Dal 2019 al 2025 è stata co-direttrice artistica del Theater Neumarkt di Zurigo. Attualmente è co-curatrice dell’International Forest Festival di Salonicco. Il suo lavoro si muove tra performance, letteratura e forme discorsive, intrecciando la pratica artistica con la teoria e la sfera pubblica. Ha dato vita ai festival Fleshy Interface e United in Grief. Come regista lavora, tra gli altri, con Deborah Levy, Therese Willstedt, Gosia Wdowik, Satoko Ichihara, Teresa Vittucci, Sophia Brous, Senthuran Varatharjah e Fabian Saul. I suoi lavori sono stati invitati, tra l’altro, alle Wiener Festwochen, all’Impulse, allo SPIELART München e al Theaterspektakel Zürich. Insegna all’ETH di Zurigo e alla ZHdK. Attualmente sta lavorando alla scrittura di un libro con e su Silvia Federici e alla stesura di un romanzo. Sta frequentando un programma di formazione executive presso la Harvard Kennedy School con Marshall Ganz, dedicato al Public Narrative, alla leadership e all’organizzazione.

Mattarella all’anteprima della miniserie sul giudice Livatino

Milano, 22 ott. (askanews) – Si è svolta ieri sera, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’anteprima di “Livatino – Il giudice e i suoi assassini”, la miniserie diretta da Michele Placido, presentata alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle Serie.

La proiezione, ospitata nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e dell’audiovisivo nel ricordo di uno dei più alti testimoni dell’impegno per la giustizia e della lotta alla criminalità mafiosa.

La presenza del Capo dello Stato ha conferito particolare rilievo a un appuntamento dedicato all’eredità umana e civile di Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla Stidda il 21 settembre 1990, a trentasette anni. Il rigore nell’esercizio delle sue funzioni, l’indipendenza di giudizio e il rispetto della dignità di ogni persona ne fanno ancora oggi un riferimento per quanti operano al servizio della giustizia e della collettività.

“Siamo profondamente onorati che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, abbia voluto essere presente alla proiezione di Livatino – Il giudice e i suoi assassini, presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma – ha sottolineato Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction -. La sua partecipazione conferisce ulteriore valore a un’opera che interpreta pienamente la missione della Rai. La storia del giudice Livatino richiama principi essenziali della nostra vita democratica e testimonia il ruolo che il Servizio Pubblico è chiamato a svolgere: preservare la memoria, promuovere la cultura della legalità e offrire al pubblico storie capaci di rafforzare la consapevolezza civile del Paese”.

“La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato all’anteprima un profondo significato civile e istituzionale – ha dichiarato la produttrice Federica Luna Vincenti -. Condividere questo lavoro alla Festa del Cinema di Roma rappresenta per noi il compimento di un impegno: restituire, attraverso il linguaggio della serialità, la dimensione umana della testimonianza di Rosario Livatino. Nell’uomo, nella sua fede, nei suoi affetti abbiamo cercato le radici di un rigore morale che ha unito l’esercizio della giustizia al rispetto della dignità di ogni persona. Con questa responsabilità abbiamo raccontato la sua vita, perché la memoria del suo sacrificio diventi conoscenza e coscienza civile. La mia gratitudine va al Presidente della Repubblica per aver onorato la serata, a Maria Pia Ammirati e a tutta la Rai per la fiducia con cui hanno accompagnato il progetto, e alla Festa del Cinema di Roma per averlo accolto”.

La presentazione dell’opera ha assunto un significato ancora più profondo a pochi giorni dalla proclamazione del beato Rosario Livatino a Patrono dei Magistrati italiani, sancita con decreto del 7 ottobre 2026 dal Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Il riconoscimento rinnova l’attenzione sulla sua testimonianza di fede e sull’integrità con cui interpretò la professione, fino al sacrificio della vita. La miniserie ripercorre gli ultimi due anni di vita del magistrato, interpretato da Giuseppe De Domenico, intrecciandone la vicenda con quella dei giovani stiddari destinati a diventare i suoi assassini, tra cui Tano, che ha il volto di Leonardo Maltese. Il racconto restituisce la complessità della Sicilia agrigentina di quegli anni e la determinazione di un uomo capace di colpire gli interessi economici del potere mafioso, conservando una profonda umanità verso le persone che era chiamato a giudicare.

Michele Placido si richiama alla tradizione del cinema civile di Francesco Rosi. Nell’intreccio fra dimensione spirituale e responsabilità professionale, il regista trova la chiave per raccontare Livatino: il coraggio, gli affetti, la riservatezza e il senso del dovere che ne orientò le scelte.

Accanto a Giuseppe De Domenico e Leonardo Maltese, un cast di attori straordinari tra cui Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno. Ad arricchire il racconto, David Coco nel ruolo di Paolo Borsellino e Beniamino Marcone in quello di Giovanni Falcone, con Gaetano Aronica e con la partecipazione straordinaria di Michele Placido.

Scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido, Livatino – Il giudice e i suoi assassini è una coproduzione Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo – Sicilia Film Commission. Composta da quattro episodi e trasmessa in due serate, la miniserie andrà in onda lunedì 9 e martedì 10 novembre in prima visione su Rai 1 e RaiPlay.

Corte europea diritti: nessuna iniquità della Cassazione sul processo a Silvio Berlusconi

Roma, 22 ott. (askanews) – La Corte di Cassazione non ha manifestato mancanza di imparzialità nel procedimento che ha portato alla condanna di Silvio Berlusconi per un meccanismo di evasione fiscale attuato tramite Mediaset sull’acquisto di diritti tv. Lo afferma la Corte europea per i Diritti dell’Uomo in una sentenza emessa oggi dalla Sezione (Chamber) della Corte.

“I giudici – si legge sul sito della Corte di Strasburgo – hanno stabilito, all’unanimità, che non vi è stata alcuna violazione dell’articolo 6 (diritto a un equo processo) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, con riferimento alla doglianza secondo cui la Corte di cassazione avrebbe difettato di imparzialità. Il caso Berlusconi contro Italia (ricorso n. 8683/14) riguardava la doglianza di Silvio Berlusconi in merito alla presunta iniquità della sua condanna penale per un meccanismo di evasione fiscale attuato tramite Mediaset S.p.A. e altre società del medesimo gruppo, in relazione all’acquisto di diritti televisivi”.

“La Corte – spiega ancora la Cedu – ha rilevato che il sig. Berlusconi non ha dimostrato che il collegio della Corte di cassazione che si è occupato del suo caso, e in particolare il presidente della sezione a cui la causa era stata assegnata, mancasse di imparzialità”. “La Corte ha dichiarato le altre doglianze del sig. Berlusconi irricevibili, in quanto manifestamente infondate o presentate fuori termine”, aggiunge la Corte di Strasburgo.

Cosa vedremo al Ces Las Vegas: IA fisica e robotica entrano nelle case

Milano, 22 ott. (askanews) – Con il Ces Unveiled Milan, l’Italia ha ospitato per la prima volta nella storia l’anteprima europea del Ces di Las Vegas, il grande evento tech che si svolgerà in Nevada dal 6 al 9 gennaio. Ma cosa dobbiamo aspettarci dalla più grande manifestazione dedicata alla tecnologia consumer? Lo ha anticipato ad askanews Kinsey Fabrizio, presidente di Cta, che organizza il Ces.

“Potete aspettarvi di vedere molta intelligenza artificiale – ha spiegato – il tema centrale sarà proprio l’infrastruttura di intelligenza artificiale che sta alla base dell’IA fisica e della robotica. Quindi la produzione per la robotica, la robotica per la casa, per i consumatori, per la mobilità e la guida autonoma”.

Un grande tema sarà anche quello della regolamentazione dell’intelligenza artificiale e del dibattito che coinvolge big tech, Stati e cittadini sui suoi rischi.

“Riteniamo che regolamentare sia importante, ma deve trattarsi di una regolamentazione intelligente – ha sottolineato – che consenta l’innovazione mantenendo al contempo la privacy, la sicurezza. Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio e penso che il Ces rappresenterà un’occasione per discutere di questi rischi, perché esistono e dobbiamo assicurarci che l’intelligenza artificiale venga implementata in modo sicuro”.

Cinema, Salvatores gira il nuovo film: "La variante di Luneburg"

Roma, 22 ott. (askanews) – Sono iniziate a Trieste le riprese di “La variante di Luneburg”, il nuovo film scritto e diretto dal Premio Oscar Gabriele Salvatores, noir ambientato nel mondo degli scacchi tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig edito da Adelphi. Nel cast, Toni Servillo, Sebastian Koch, Damian Hardung, Eduardo Scarpetta, Thomas Prenn.

“É la storia di un duello che dura più di quarant’anni e che i due avversari combattono sul campo di battaglia di una scacchiera. Gli scacchi! Lo sport più violento che esista e, forse, il meno cinematografico. Una bella sfida che mi è piaciuto raccogliere. La dimensione violenta, magica, esoterica e misteriosa degli scacchi, quella sì che è cinematografica! Maurensig sognava un film di penombre, di buio e di fuoco, avvincente e crudele. Spero di poterlo accontentare…” ha detto Salvatores.

Prodotto da Raffaella Leone e Andrea Leone, “La variante di Luneburg” è una produzione Lotus Production società di Leone Film Group, con Rai Cinema, in associazione con Vice Pictures, in associazione con Indiana Production, una società Vuelta, in associazione con MDE. Con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.

Le riprese dureranno nove settimane tra Trieste e Roma. Le vendite internazionali sono a cura di Rai Cinema International Distribution. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.

Il Mit: dal governo nuove misure contro il caro-gasolio

Roma, 22 ott. (askanews) – Credito d’imposta sul gasolio e possibilità di sospendere i canoni di leasing dei veicoli. Il Consiglio dei ministri ha approvato nuove misure per affrontare le difficoltà del settore dell’autotrasporto, con particolare attenzione alle piccole imprese e ai padroncini, maggiormente esposti all’aumento dei costi. Lo ha reso noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il provvedimento – si legge nella nota – arriva al termine del lavoro portato avanti dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e dal viceministro, Edoardo Rixi, attraverso il confronto con le associazioni di categoria.

Sul fronte dei carburanti, vengono stanziati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio, destinato alle spese sostenute da marzo ad agosto 2026. Le nuove risorse si aggiungono ai 21,2 milioni già previsti dal decreto sul bollo e sono integrate con ulteriori 60 mln per le spese dal primo settembre al 5 ottobre. È inoltre prevista la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027, per alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese.

Particolare attenzione è riservata ai piccoli autotrasportatori, che “rappresentano una componente essenziale della logistica italiana e dispongono spesso di margini ridotti per assorbire i rincari”. L’obiettivo “è tutelare la continuità operativa delle imprese e salvaguardare il lavoro di chi garantisce ogni giorno la movimentazione delle merci, un servizio indispensabile per le filiere produttive e commerciali del Paese”.

Con queste misure, il governo “interviene sulle difficoltà legate al caro carburanti e sulla liquidità delle imprese, confermando l’impegno del ministro Salvini e del viceministro Rixi a individuare risposte concrete per un comparto strategico dell’economia nazionale”.

Ciclismo, Tour de France al via il 2 luglio da Edimburgo

Roma, 22 ott. (askanews) – Al Palais des Congrès di Parigi è stata presentata la 114esima edizione del Tour de France. La Grande Boucle scatterà il 2 luglio da Edimburgo, prima volta assoluta in Scozia: le prime tre tappe si svolgeranno in Gran Bretagna attraversando anche Inghilterra e Galles. Il 21 luglio chiusura a Parigi.

Il Tour de France si annuncia come una corsa di 21 tappe caratterizzata da un avvio britannico inedito, due prove a cronometro e un percorso destinato a diventare sempre più selettivo con l’avvicinarsi delle montagne. La prima maglia gialla potrebbe finire sulle spalle di un velocista, grazie a una frazione inaugurale di 184 chilometri con arrivo a Carlisle, mentre la seconda tappa, da Keswick a Liverpool, offrirà maggiori opportunità ai fuggitivi. Più impegnativa la terza frazione, da Welshpool a Cardiff, con otto Gran premi della montagna e un finale ricco di strappi.

Dopo il trasferimento in Francia, la corsa attraverserà Normandia e Bretagna, prima della cronometro di 38 chilometri da Blois a Chambord, primo appuntamento importante per gli specialisti e per gli uomini di classifica. Il percorso si farà poi più duro con le tappe del massiccio del Morvan e soprattutto con l’ingresso nelle Alpi, dove le frazioni verso il Grand Colombier, Sallanches e Les Saisies promettono di ridisegnare la graduatoria. Dopo una fase più favorevole ai velocisti e agli attaccanti, la seconda cronometro, 33 chilometri a Tolosa, precederà il gran finale.

Saranno infatti i Pirenei a rappresentare uno dei passaggi decisivi del Tour, con la tappa da Pau al Col du Portet, 174 chilometri e 5.400 metri di dislivello, seguita da un’altra frazione montana verso Laruns. La corsa si concluderà con le ultime tappe verso Libourne e Parigi, dove verrà incoronato il vincitore di una Grande Boucle che promette occasioni per gli sprinter, spazio per i corridori da fuga e soprattutto grandi duelli tra gli uomini in lotta per la maglia gialla.

Barezzi Festival, dal 10 al 13 dicembre a Parma e dintorni

Roma, 22 ott. (askanews) – Torna per la sua ventesima edizione Barezzi Festival, dal 10 al 13 dicembre a Parma e dintorni. Peter Hook and The Light e Arab Strap nelle loro uniche date italiane, John Grant, Sébastien Tellier, Sleaford Mods, Gaia Banfi, Lamante e Davide Ambrogio, oltre all’evento in omaggio a Glen Handard “BEYOND ALL RETURN – A Tribute to Glen Hansard”, sono i protagonisti e le protagoniste di quattro giorni di concerti che confermano la capacità della rassegna di guardare al meglio del panorama musicale internazionale e italiano.

Una proposta musicale raffinata e ricercata che sa al tempo spesso individuare i suoni del futuro e raccogliere i migliori bagliori del passato per rifletterli nel presente, esplorandone nuovi significati e vibrazioni. Un’esperienza dal vivo di qualità, intima e comunitaria, che prende forma in teatri che sono dei veri e propri gioielli architettonici, e si integra a un percorso fatto di incontri, proiezioni, esperienze culinarie e molto altro che arricchiscono e rendono Barezzi un festival da respirare e attraversare, non solo di cui fruire.

Ideato e diretto da Giovanni Sparano, organizzato e prodotto dall’Associazione culturale Luce in coproduzione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, Barezzi Festival mantiene le sue radici nella musica e nella città di Parma, ma distende i suoi rami in un percorso artistico ampio, raggiungendo diversi luoghi, forme e visioni.

Lo fa ad esempio con Barezzi Way, le speciali anteprime organizzate dal festival che quest’anno hanno ospitato lo straordinario concerto sold out degli Einstürzende Neubauten il 12 settembre a Reggio Emilia e che per la prima volta arrivano a Londra l’1 novembre alla Earth Hall per il live di una band iconica, gli Almamegretta, che festeggia il trentennale di un disco unico nel panorama italiano: Indubb. Il gruppo napoletano torna dove tutto è iniziato per aggiungere un nuovo capitolo a un percorso che ha sempre privilegiato la contaminazione all’appartenenza fine a se stessa. Proprio nella capitale inglese infatti è nata l’idea di parlare una nuova lingua, mescolando la tradizione musicale napoletana e le suggestioni caraibiche: il ritmo in levare del reggae, le atmosfere jungle e drum’n’bass. Pubblicato nel 1996 come raccolta di brani già editi ma rielaborati e remixati per l’occasione dal gruppo insieme ad alcuni ospiti d’eccezione, tra cui Adrian Sherwood e Bill Laswell, in Indubb le radici non segnano un confine: si ibridano per generare nuove possibilità.

Torna anche poi il format Barezzi Lab dedicato ai talenti emergenti e da quest’anno in collaborazione con il Festival Verdi di Parma: un contest in cui giovani artisti partecipano portando un inedito e la loro personale rivisitazione di un pezzo di Verdi. Il vincitore delle selezioni finali, che si svolgono il 20 ottobre al Teatro Regio di Parma (sul palco Giorgio Nieloud, Marea, Talea e Vittoria Sciacca) e il 3 dicembre al Teatro dei Filodrammatici di Milano (live Carla Fucci, Klezma, Lumen e Margherita Zerbini), e a seguire della finalissima il 10 dicembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, ha la possibilità di esibirsi il giorno inaugurale del festival.

Proseguono anche le pause di ozio e gusto di Barezzi Snug, percorso musicale ed enogastronomico alla scoperta dei sapori di Parma nelle osterie del centro storico; e le esplorazioni letterarie di Fuori rotta a cura della libreria Diari di bordo, che animano il Caffé del Prato le mattinate del festival con incontri con Graziano Graziani e Giuseppina Borghese che, a partire dall’esempio di Antonio Barezzi e del suo fondamentale sostegno a un giovane Verdi all’inizio della carriera, indagano nel ruolo dei mecenati nell’arte. Torna infine la terza edizione di Quadreria, rassegna di mostre al Caffè del Prato della Casa della Musica in cui una serie di artisti, tra cui Alessandro Baronciani, Isabella Bersellini e Manuele Altieri, traslano la propria idea di musica in arte figurativa, muovendosi tra illustrazione, pittura, e disegno.

IL PROGRAMMA MUSICALE DI BAREZZI FESTIVAL 2026

L’avventura musicale di Barezzi Festival comincia giovedì 10 dicembre come da tradizione a Busseto, patria di Giuseppe Verdi a cui è dedicato il teatro in cui si inaugura la ventesima edizione. Dopo la finale di Barezzi Lab in mattinata, il vincitore sale sul palco per aprire la serata, che vede come grande protagonista internazionale John Grant. L’eclettico e tormentato cantautore di Denver dal timbro vocale inconfondibile, un impasto baritonale profondo e caldo, è uno dei rari autori capaci di unire con efficacia ironia e intimismo, inquietudine e disincanto. Un concerto intenso, in equilibrio tra songwriting folk ed elettronica, in cui l’ex frontman degli Czar attraversa la sua discografia solista, dall’acclamato esordio Queen of Denmark, uscito nel 2010 per l’iconica etichetta Bella Union, fino al sesto e ultimo lavoro, The Art of The Lie.

Venerdì 11 dicembre si torna a casa, a Parma, per un appuntamento speciale e commovente. Alle 18 infatti il palco del Teatro Regio ospita “BEYOND ALL RETURN – A Tribute to Glen Hansard”, una serata che vuole omaggiare lo straordinario cantautore irlandese, prematuramente scomparso quest’anno, e che avrebbe dovuto essere tra gli ospiti di questa edizione. Un omaggio all’Artista e all’Uomo che ha incarnato un vero e proprio modo di vivere la musica. Una produzione originale in cui canzoni, immagini, poesia, testimonianze, atmosfera si fondono in un abbraccio di vera riconoscenza nei confronti di un grande musicista e della terra che lo ha generato.

Ad anticiparlo, alle 15, la proiezione gratuita (con ingresso prioritario ai possessori di biglietto per lo spettacolo successivo) nella sala concerti della Casa della Musica di Once, il film che lo vede co-protagonista oltre che autore delle musiche e di Falling Slowly, brano vincitore del Premio Oscar come Migliore Canzone Originale.

A seguire, alle 21.30, il live degli Sleaford Mods con il loro ultimo album The Demise of Planet X. Una visione dell’Apocalisse unica che, evitando i classici cliché della fine del mondo, immagina invece (senza troppa fatica) che a distruggerci sarà un lento e costante declino: una nebbia fatta di disfacimento e monotonia ripetitiva, di apatia sociale, entropia culturale e corruzione egoistica. Il disco è uno dei lavori più completi ed espressivi del duo britannico, il cui stile idiosincratico e irresistibile, fatto di elettronica minimale e massima lucidità, è diventato un manifesto creativo per un’intera generazione di artisti.

La giornata si chiude a The Hub con il concerto del polistrumentista calabrese Davide Ambrogio, che presenta il suo secondo album, Mater Nullius, tradotto dal latino “Madre di nessuno”. Un’opera che esplora la disconnessione dell’uomo contemporaneo dalla natura e il bisogno di una rinascita umana e spirituale. Attraverso una narrazione che fonde musica e ricerca, i 14 brani – scritti quasi tutti in dialetto – raccontano una storia di trasformazione interiore, simboleggiata da un dialogo tra la razionalità dell’uomo moderno e il suo lato inconscio, primitivo, archetipico e selvaggio.

Sabato 12 dicembre il Teatro Regio apre le porte alle 18 per il concerto di una figura chiave della french touch e uno degli artisti francesi più significativi dell’ultimo decennio, Sébastien Tellier. Talentuoso polistrumentista, Tellier ha esplorato nei suoi album diversi generi musicali, dal pop al folk fino alla musica elettronica: il suo ultimo e settimo disco, Kiss The Beast, uscito a gennaio 2026, è un lavoro massimalista, al tempo stesso eclettico e coerente, che ripercorre l’intero spettro sonoro attraversato durante la sua carriera proiettandolo verso territori nuovi e inattesi.

Alle 21.30 sul palco arriva l’unica data italiana di Peter Hook and the Light, il progetto in cui il celebre bassista e cantante inglese, membro fondatore dei Joy Division – gruppo di culto che ha ridefinito il post-punk anche grazie al suo sound inquietante e profondo del suo basso – e successivamente dei New Order, ripercorre dal vivo album dopo album l’intero catalogo delle due band. Il live a Barezzi è dedicato ai venticinque anni di Get Ready, settimo album dei New Order.

Per prepararsi al meglio al concerto, alle 15 nella Sala concerti della Casa della Musica Marco Pipitone e Luca Frazzi conducono l’incontro gratuito Shadowplay: un pomeriggio dentro il mondo dei Joy Division.

Chiude la serata a The Hub Lamante, che con il suo secondo album Non dico addio si conferma una delle nuove voci e penne più preziose. Un disco profondo e viscerale, in cui la cantautrice rinuncia a ogni sovrastruttura per lasciare emergere una scrittura libera, istintiva e profondamente autobiografica. Un lavoro che non cerca di spiegare il dolore, ma di attraversarlo, trasformandolo in suono, immagine e presenza.

Domenica 13 dicembre il festival si chiude con un doppio appuntamento: si comincia alle 17 al Teatro Magnani di Fidenza con l’unica data italiana degli Arab Strap, tra le realtà più singolari emerse dalla scena indipendente scozzese degli anni ’90, che nel tempo hanno costruito un’identità inconfondibile fondendo lo-fi, post-rock ed elettronica minimale con testi profondamente personali, intrisi di romanticismo disilluso, ironia e oscurità. Il duo porta a Barezzi Half-Told Tales, il nuovo disco uscito a trent’anni esatti dalla pubblicazione del loro primo singolo: un amalgama potente e coerente di post rock, elettronica e spoken word, di chitarre fragorose e aperture melodiche.

Alle 21, invece, a Borgo Santa Brigida a Parma spazio a una delle voci e dei progetti più interessanti in circolazione: Gaia Banfi. Cantautrice, produttrice e polistrumentista, con il suo ultimo acclamato album La Maccaia ha dato forma a un linguaggio profondamente personale nel quale convivono canzone d’autore, pop e sperimentazioni in campo elettronico. Il suo lavoro sta ottenendo ottimi riscontri anche all’estero, come dimostrano i tanti concerti in tutta Europa e l’esibizione per l’iconica radio americana KEXP.

Pirelli e Ferrari in India, Tronchetti: qui l’Italia guarda al futuro

New Delhi, 22 ott. (askanews) – La Luce Ferrari e il Calendario Pirelli si incontrano a Nuova Delhi. A margine della presentazione dell’accordo strategico con BKT presentato questa mattina da Pirelli, che domani nella capitale indiana svelerà The Cal 2027, si è svolto un breve incontro tra Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo del gruppo della Bicocca, e Benedetto Vigna, Ceo del Cavallino, che nei giorni scorsi ha inaugurato ufficialmente a New Delhi la prima edizione indiana di Universo Ferrari. Tronchetti, arrivato a bordo della Ferrari Luce, ha donato una copia del calendario a Vigna che, simbolicamente, gli ha fornito le chiavi dell’auto.

“Portare Luce qui significa dimostrare che in Italia quando si lavora assieme si fa bene e si fanno cose belle”, ha detto Vigna.

“La cosa bella è che Ferrari e Pirelli – ha sottolineato Tronchetti – sono insieme in India, che è un continente con un miliardo e mezzo di persone che guarda al futuro, e noi siamo una bandiera italiana che si è stabilita qua e che vede il futuro dell’India e vuole esserne parte”.

Proteste Tir, Orsini: tutto il Paese deve correre alla stessa velocità

Milano, 22 ott. (askanews) – “Questo tipo di problematica sta salendo al nord, sta arrivando nel Lazio, non si sta fermando solo al Sud. Siamo in Europa, parlando di differenza tra Nord e Sud credo sia veramente miope. Il Presidente della Repubblica ha detto una cosa molto saggia, come sempre: ‘nessuno Stato può farcela da solo’. Se stiamo dicendo che nessuno Stato in Europa può farcela da solo, figuriamoci se possiamo fare differenze tra Nord e Sud”: lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine del World manufacturing forum, in corso a Milano.

“Abbiamo bisogno che tutto il Paese corra alla stessa velocità. Abbiamo bisogno che anche la Zes unica al Sud venga rifinanziata, proprio perché ha dimostrato che sta recuperando. Non si possono fare differenze tra Nord e Sud. Lo devo dire anche oggi: l’Italia è forte se tutta l’Italia è forte”.

Meloni sulle proteste dei Tir: non tolleriamo intimidazioni, risorse già in pagamento

Roma, 22 ott. (askanews) – “In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì, minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi, questa non è protesta, questa è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio sui social dopo il varo del Cdm del decreto per il sostegno ad autotrasporto e agricoltura. “E non lo dico solamente io, a chiedere di rimuovere questi blocchi – ha aggiunto – sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico perché a pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune: il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, la famiglia che si trova a pagare di più”.

“Useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese – così Meloni -le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale. Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chi chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo”.

“Accordo con le associazioni dell’autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei ministri. Il governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete”. Così sempre Meloni, in un post che accompagna il videomessaggio social. “Non sono promesse quelle che sono state firmate, ma risorse”, ha aggiunto la premier nel video.

Dl Cortei, Salvini: parà pronti a intervenire con Lince e droni

Milano, 22 ott. (askanews) – I Parà della Folgore che saranno dispiegati nelle città potranno “garantire l’ordine pubblico, insieme alle altre forze dell’ordine. E intervenire in caso di necessità, anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in Prefettura a Milano, al termine del Cdm cui ha partecipato da remoto.

Alla domanda dei giornalisti su come potrebbe intervenire un Lince (veicolo blindato militare, ndr) in ordine pubblico, Salvini ha risposto: “Saranno preparati a fare quello che un militare deve e può fare, rispettando la normativa vigente. Saranno preparati a intervenire secondo la normativa vigente: sono militari, rispetteranno la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane. Io padre di due figli sono più tranquillo se ho 500 parà con la testa sulle spalle a osservare quello che succede”.

Dunque “Milano sarà presidiata, e anche le stazioni. E avere 500 parà della Folgore, con un’età media superiore ai 40 anni che hanno fatto esperienze all’estero in tante piazze milanesi, per me è una garanzia, già da sabato”.

Orsini: proteste Tir preoccupano, ma nessuno si approfitti situazione

Milano, 22 ott. (askanews) – “È ovvio che siamo preoccupati” per la situazione che si sta creando con i blocchi dei trasportatori. È necessario “che nessuno si approfitti della situazione per bloccare anche i nostri trasportatori, ai quali vogliamo dare sostegno e vicinanza. Su questo bisogna intervenire subito e il ministro Piantedosi ha ben chiara la situazione”. Lo ha detto il presidente di Confidustria, Emanuele Orsini, parlando a margine del World manufacturing forum a Milano, nel giorno del consiglio dei ministri, previsto a mezzogiorno per l’approvazione di un decreto legge sul sostegno all’autotrasporto e al comparto agricolo.

“Ieri sera c’è stata una buonissima interlocuzione con il ministro Piantedosi – ha aggiunto Orsini – che si sta adoperando per andare a capire se all’interno di questo blocco ci sia qualcuno che se ne stia approfittando”.

“Il costo della benzina mette in difficoltà, però – ha aggiunto su questo credo sia possibile ragionare con il Mit e anche con il ministero delle Imprese, con Urso”.

Chiesto il processo a Daniela Santanchè per bancarotta e truffa allo Stato

Milano, 22 ott. (askanews) – La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per la senatrice di FdI, Daniela Santanchè, e altre 14 persone accusate a vario titolo di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato nell’ambito dei dissesti delle società del polo biofood Ki Group e Bioera. La richiesta dei pubblici ministeri sarà ora esaminata da un giudice per l’udienza preliminare, che dovrà decidere se disporre o meno il processo. La data dell’udienza preliminare sarà fissata nei prossimi giorni.

Proteste tir, Meloni: minacce da pochi soggetti, non tolleriamo intimidazioni

Roma, 22 ott. (askanews) – “In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì, minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi, questa non è protesta, questa è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio sui social dopo il varo del Cdm del decreto per il sostegno ad autotrasporto e agricoltura.

“E non lo dico solamente io, a chiedere di rimuovere questi blocchi – ha aggiunto – sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico perché a pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune: il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, la famiglia che si trova a pagare di più”.

Falle PHP, allarme globale: milioni di tentativi di attacco

Roma, 22 ott. (askanews) – Milioni di tentativi di attacco informatico, siti istituzionali e servizi di aziende temporaneamente sospesi in diversi Paesi, governi e autorità di cybersicurezza mobilitati per prevenire possibili compromissioni dei sistemi. Si estende a livello mondiale l’allarme per le due gravi vulnerabilità scoperte nel linguaggio di programmazione PHP, utilizzato da una larga parte dei siti internet. Le correzioni sono disponibili da ieri, ma la diffusione del software e la necessità di verificare l’efficacia degli aggiornamenti rendono complessa la messa in sicurezza delle infrastrutture digitali.

Secondo l’amministratore delegato di Cloudflare, Matthew Prince, i tentativi di sfruttare le falle sono aumentati vertiginosamente dopo la loro divulgazione pubblica. Nelle dieci ore precedenti l’annuncio, la società aveva registrato migliaia di tentativi, saliti a decine di migliaia nei primi 45 minuti successivi, a centinaia di migliaia entro due ore e infine a milioni. Amazon ha inoltre rivelato di aver individuato un tentativo di sfruttamento già il 17 ottobre, quattro giorni prima della divulgazione pubblica delle vulnerabilità, attraverso MadPot, la propria rete di sistemi utilizzati per rilevare attività informatiche ostili. Non è tuttavia accertato che i tentativi osservati abbiano provocato compromissioni effettive.

La Commissione europea, l’Agenzia europea per la cybersicurezza (Enisa), CERT-EU, Europol e la rete dei centri nazionali di risposta agli incidenti informatici hanno diffuso una dichiarazione congiunta chiedendo alle organizzazioni di intervenire immediatamente. Le autorità raccomandano di identificare tutte le applicazioni che utilizzano PHP, installare gli aggiornamenti e dare priorità ai sistemi accessibili da internet. Qualora non sia possibile applicare subito le correzioni, viene suggerito di isolare temporaneamente i servizi vulnerabili dalle reti pubbliche.

Le due vulnerabilità, identificate come CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 e conosciute con il nome PHP2Shell, hanno ricevuto entrambe un punteggio di gravità di 9,2 su 10. Derivano da problemi nella gestione della memoria e possono consentire, in determinate condizioni, l’esecuzione di codice da remoto senza autenticazione, permettendo potenzialmente agli aggressori di prendere il controllo dei server, sottrarre informazioni riservate o alterare i contenuti dei siti. Il problema riguarda il motore stesso di PHP e può quindi interessare anche applicazioni e piattaforme che lo utilizzano indirettamente.

Le conseguenze dell’allarme si sono manifestate soprattutto attraverso sospensioni precauzionali. In Europa sono stati temporaneamente disattivati siti governativi nei Paesi bassi, in Germania, Francia, Finlandia, Belgio e Repubblica ceca. Tra i servizi interessati figurano portali di amministrazioni pubbliche, ospedali, istituzioni e organizzazioni private. La Wikimedia Foundation, che gestisce Wikipedia, ha sospeso alcuni sistemi in attesa delle correzioni, mentre il gruppo francese delle telecomunicazioni Orange ha interrotto preventivamente l’accesso ad alcuni siti e applicazioni delle proprie controllate.

In Finlandia, il fornitore statale di servizi informatici Valtori ha avviato il progressivo ripristino dei portali dopo aver installato gli aggiornamenti durante la notte. Il direttore generale Hannu Naumanen ha tuttavia avvertito che il ritorno alla normalità potrebbe richiedere giorni o addirittura settimane, poiché i sistemi devono essere sottoposti a verifiche approfondite prima della riattivazione. Valtori ha precisato che le interruzioni non sono state provocate da attacchi informatici e che non risultano compromissioni accertate dei propri servizi.

In Asia, il Giappone ha sospeso parzialmente siti di ministeri, amministrazioni locali e servizi pubblici, mentre numerose aziende, tra cui MUFG Bank, Nomura, ANA e diversi operatori ferroviari, hanno adottato analoghe misure precauzionali. Il capo di Gabinetto Minoru Kihara ha dichiarato che finora non risultano danni ai sistemi governativi riconducibili alle vulnerabilità. La Corea del Sud ha innalzato il livello di allerta informatica per il settore privato e attivato misure di risposta d’emergenza. Il ministero cinese dell’Industria e delle Tecnologie dell’informazione ha invitato organizzazioni e utenti a verificare immediatamente i propri sistemi e installare le versioni aggiornate del software.

Anche in Italia il CERT-AGID ha diffuso un avviso urgente, sottolineando che sono già disponibili online strumenti che dichiarano di poter sfruttare le falle, sebbene la loro efficacia non sia stata ancora pienamente verificata. L’organismo raccomanda di aggiornare tempestivamente PHP, prestando particolare attenzione ai sistemi esposti su internet, e avverte che l’aggiornamento dei soli programmi che utilizzano il linguaggio, come i sistemi di gestione dei contenuti dei siti web, non è sufficiente a eliminare le vulnerabilità.

La crisi ha sollevato interrogativi anche sui tempi di individuazione e correzione dei problemi di sicurezza. La PHP Foundation, che sostiene lo sviluppo del linguaggio, ha riconosciuto che i primi segnali della vulnerabilità CVE-2026-109618 erano emersi già nel 2024, durante un controllo esterno. All’epoca non erano state individuate modalità concrete per sfruttarla e le difficoltà tecniche, insieme ai limiti delle procedure decisionali, avevano impedito di arrivare rapidamente a una soluzione. La fondazione ha ammesso le proprie carenze organizzative e annunciato modifiche ai processi di gestione delle segnalazioni.

Un ruolo importante nell’individuazione delle falle è stato svolto dall’intelligenza artificiale. OpenAI ha spiegato che una delle vulnerabilità è stata scoperta dalla società di sicurezza Calif utilizzando il modello GPT-5.6 Sol, mentre Wiz ha individuato indipendentemente entrambe le falle. Google Cloud ha riferito che anche il modello Gemini 4 Argon ha contribuito alle attività di ricerca, sviluppo degli strumenti di verifica e validazione delle correzioni. Secondo gli esperti, gli stessi progressi tecnologici che permettono di individuare più rapidamente i problemi di sicurezza possono accelerare anche la preparazione degli attacchi.

Intervenendo oggi a un evento aziendale a Colonia, l’amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella, ha dichiarato di non aver visto una situazione simile da molto tempo, sottolineando l’importanza di costruire sistemi digitali che possano essere mantenuti e aggiornati in sicurezza.

PHP è utilizzato dal 69,3% dei siti internet per i quali è noto il linguaggio di programmazione lato server, secondo le rilevazioni di W3Techs. Gli sviluppatori hanno distribuito il 21 ottobre le versioni correttive 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 e 8.2.35, mentre le versioni più vecchie non più supportate richiedono interventi specifici o la migrazione verso software aggiornato. Per governi e imprese, la priorità resta ora l’applicazione delle correzioni e la verifica di eventuali intrusioni, in una situazione nella quale il numero dei tentativi di attacco documentati non consente ancora di stabilire quante compromissioni siano effettivamente avvenute.

Marco Mengoni esce con l’album "felice sì, ma tutto sbagliato"

Milano, 22 ott. (askanews) – Esce l’11 dicembre felice sì, ma tutto sbagliato (Epic Records Italy / Sony Music Italy), il nuovo album di Marco Mengoni da ora disponibile in pre-order in formato CD e LP. felice sì, ma tutto sbagliato è l’undicesimo album di Marco Mengoni e rappresenta un nuovo capitolo del suo percorso discografico.

L’album è anticipato dal singolo Giornate perse, scritto da Marco Mengoni e Jacopo Ettorre e prodotto da Giovanni Pallotti e Marco Mengoni, con la co-produzione di Vanegas. Il brano parla del silenzio dopo un periodo complesso, in attesa di un cambiamento, e della scelta di usare la propria voce con onestà.

L’annuncio di felice sì, ma tutto sbagliato arriva a poche settimane dall’inizio di Allo Sbagliato, l’off line club con la direzione creativa di Marco Mengoni che prenderà il via il 5 novembre fino al al 19 novembre: una lunga residency dell’artista da 26 serate, in cui il cantautore porterà uno show con radici nel soul e nel blues, tutto suonato dal vivo insieme a 11 musicisti.

Non ci saranno transenne né palco, il pubblico starà attorno all’area dell’esibizione e non ci sarà una scaletta prestabilita. A completare il cartellone, quando il cantautore non sarà sul palco, le serate di comedy con la coppia Nuzzo e Di Biase e ospiti internazionali come Benjamin Clementine in versione voce e piano. In programma anche la new wave italiana con Faccianuvola, Angelica Bove, Settembre, prima stanza a destra, Gioia Lucia, Il Maestrale, Mazzariello, Anna and Vulkan, Primogenito e Matsby, e le incursioni jazz di Sayf. C’è poi la stand up raffinata di Luca Ravenna, Stefano Rapone, Sandro Canori, Fill Pill e Pietro Sparacino, insieme ad alcuni nomi della scena femminile come Carlotta Spallino, Chiara Pagliaccia, Cecilia Forastieri e Giulia Cerruti. Chiudono una dj night con MACE e Clap! Clap! e un reading di Federico Buffa dedicato a Lucio Dalla, “Il futuro è tra mezz’ora”. Allo Sbagliato non ha un’identità fissa da rivendicare, ma ne attraversa molte, cambiando pelle a seconda della sera, dell’ospite, del momento. È il posto dove ogni aspettativa viene sistematicamente disattesa: chi entra pensando di sapere cosa troverà si ritrova puntualmente smentito, e proprio in questo scarto continuo tra ciò che ci si immagina e ciò che accade davvero sta il suo carattere più autentico. Lo Sbagliato è un contenitore multidisciplinare in cui musica, arte, teatro, comicità e design si incontrano, si mescolano e si contaminano; un luogo dall’identità ibrida, volutamente fuori dagli schemi, dove atmosfere underground, richiami vintage e design contemporaneo convivono senza seguire regole precise. Tutte le serate sono da vivere offline: all’ingresso il telefono viene chiuso in una custodia, perché al pubblico si chiede solo di essere presente. I biglietti sono disponibili su livenation.it/allosbagliato. Marco Mengoni è tra i protagonisti assoluti della scena musicale italiana. In 17 anni di carriera ha superato i 3 miliardi di stream audio e video, conquistato 86 dischi di platino, pubblicato 8 album in studio e portato 10 tour live in Italia e in Europa. Ha vinto due volte il Festival di Sanremo e ha rappresentato l’Italia in due occasioni all’Eurovision Song Contest, affermandosi come una delle voci più riconoscibili e influenti della musica italiana contemporanea. Nel 2025 è stato premiato come l’artista con il maggior numero di biglietti venduti, al termine di un tour che ha raccolto oltre 670mila spettatori tra stadi e palazzetti italiani e arene europee. ALLO SBAGLIATO – IL CARTELLONE Giovedì 5 novembre – Marco Mengoni, Live Music Sabato 7 novembre – Marco Mengoni, Live Music Domenica 8 novembre – Marco Mengoni, Live Music Martedì 10 novembre – Marco Mengoni, Live Music Mercoledì 11 novembre – Marco Mengoni, Live Music Giovedì 12 novembre – Nuzzo e Di Biase, Comedy Venerdì 13 novembre – Marco Mengoni, Live Music Sabato 14 novembre – Marco Mengoni, Live Music Domenica 15 novembre – Benjamin Clementine, piano e voce Martedì 17 novembre – Marco Mengoni, Live Music Mercoledì 18 novembre – Marco Mengoni, Live Music Giovedì 19 novembre – prima stanza a destra, Gioia Lucia, Angelica Bove, Il Maestrale, Live Music Venerdì 20 novembre – Marco Mengoni, Live Music Sabato 21 novembre – Federico Buffa, “Il futuro è tra mezz’ora”, Reading Domenica 22 novembre – Marco Mengoni, Live Music Martedì 24 novembre – Carlotta Spallino, Fill Pill e Cecilia Forastieri, MC Pietro Sparacino, Stand up Mercoledì 25 novembre – Marco Mengoni, Live Music Giovedì 26 novembre – Marco Mengoni, Live Music Venerdì 27 novembre – Sayf e Matsby, Live Music Sabato 28 novembre – Marco Mengoni, Live Music Domenica 29 novembre – Marco Mengoni, Live Music Martedì 1 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Mercoledì 2 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Giovedì 3 dicembre – Faccianuvola, Settembre, Primogenito, Mazzariello, Anna and Vulkan, Live Music Venerdì 4 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Sabato 5 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Domenica 6 dicembre – MACE, Clap! Clap!, DJ Night Martedì 8 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Mercoledì 9 dicembre – Stefano Rapone, Giulia Cerruti, Sandro Canori, MC Pietro Sparacino, Stand up Giovedì 10 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Venerdì 11 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Domenica 13 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Martedì 15 dicembre – Luca Ravenna e Chiara Pagliaccia, Stand up Mercoledì 16 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Giovedì 17 dicembre – Marco Mengoni, Live Music Sabato 19 dicembre – Marco Mengoni, Live Music

Salvini sui camion: i blocchi stradali sono un reato

Milano, 22 ott. (askanews) – “Stiamo cominciando a pagare migliaia e migliaia di imprese, abbiamo ascoltato tutti e reincontrerò tutti, i grandi e anche quelli che hanno un solo camion, a Milano come a Foggia o come a Caserta. Se continueranno le segnalazioni di minacce, taglio di gomme, sequestri, aggressioni e violenze lì si passa su un altro fronte, quello non è il fronte dei trasporti e del caro gasolio: se c’è qualche infiltrazione criminale fra i tanti lavoratori per bene che giustamente protestano, che noi stiamo ascoltando e di cui stiamo risolvendo i problemi si passerà all’ordine pubblico, perché i blocchi stradali che danneggiano altri lavoratori sono un reato e quindi come tale verrà trattato”. Lo ha detto il vice premier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, parlando con i cronisti al suo arrivo in Prefettura a Milano da dove parteciperà in collegamento al Consiglio dei Ministri convocato per varare un nuovo decreto per il sostengo agli autotrasportatori.

L’Europarlamento ha assegnato il Premio Sakharov alla Corte penale internazionale

Roma, 22 ott. (askanews) – Il Premio Sakharov 2026 per la libertà di pensiero è stato assegnato alla Corte penale internazionale e ai suoi funzionari dal Parlamento europeo. Lo ha annunciato la presidente dell’Europarlamento Roberto Metsola.

“L’Unione europea si fonda sul rispetto del diritto internazionale. Con questo premio conferito alla Corte penale internazionale e ai suoi funzionari, il Parlamento europeo riconosce l’operato di coloro che rendono giustizia alle vittime, anche attraverso indagini, azioni penali e processi. Questi devono poter svolgere il proprio lavoro in modo indipendente. Continueremo a difendere questo principio”, ha rappresentanto Metsola.

La Corte penale internazionale (CPI) svolge un ruolo fondamentale nella lotta globale all’impunità: attraverso la giustizia penale internazionale, chiama i responsabili a rispondere delle loro azioni e si adopera per evitare che i crimini si ripetano. In qualità di organo giurisdizionale di ultima istanza, inoltre, integra l’operato dei tribunali nazionali. Disciplinata da un trattato internazionale noto come Statuto di Roma, la CPI è la prima corte penale internazionale permanente al mondo.

Il premio mette in risalto l’operato della Corte, che comprende indagini, azioni penali, processi e l’emissione o l’autorizzazione di mandati d’arresto in casi riguardanti, tra l’altro, l’Afghanistan, la Russia, Israele, la Repubblica democratica del Congo, l’Uganda, il Mali, la Libia e la Repubblica centrafricana, riferisce l’Europarlamento, aggiungendo che l’UE deve tutelare i meccanismi globali a difesa della giustizia e dell’assunzione di responsabilità a livello internazionale.

Nelle relazioni annuali del 2025 sull’attuazione della politica estera e di sicurezza comune e sui diritti umani e la democrazia nel mondo, i deputati hanno espresso profonda preoccupazione per le crescenti minacce e le varie ondate di sanzioni imposte alla CPI e ai suoi procuratori, giudici, membri del personale e partner a partire dal 2025, in particolare dagli Stati Uniti, denunciandole come gravi attacchi al sistema giudiziario internazionale, osserva Strasburgo.

Il Parlamento ha ripetutamente invitato la Commissione europea ad attivare il cosiddetto “regolamento di blocco” dell’UE per proteggere i funzionari della CPI da attacchi extraterritoriali e per consentire alla Corte di proseguire con le sue attività in piena indipendenza. Il regolamento di blocco tutela gli operatori europei, indipendentemente dalle loro dimensioni o dal settore in cui operano, annullando all’interno dell’UE l’efficacia di qualsiasi decisione giudiziaria straniera basata su leggi straniere. Inoltre, consente loro di chiedere in sede giudiziaria il risarcimento dei danni causati dall’applicazione extraterritoriale di leggi straniere, si apprende dalle motivazioni del premio.

L’Europarlamento rende noto che i deputati europei hanno accolto con favore la decisione di mantenere il sostegno finanziario dell’UE alla Corte, in un momento particolarmente difficile per la giustizia internazionale.

Poiché tutti gli Stati membri dell’UE sono parte dello Statuto di Roma e sono dunque tenuti ad attuare le decisioni della Corte, i deputati hanno inoltre sottolineato che la crescente inosservanza del diritto internazionale e la politicizzazione dei dibattiti riguardanti le istituzioni giudiziarie internazionali rappresentano, a loro avviso, una minaccia esistenziale per l’ordine mondiale basato sul diritto internazionale, specifica la nota.

La cerimonia di consegna del premio Sakharov per la libertà di pensiero 2026 si terrà il 16 dicembre a Strasburgo, durante la sessione plenaria del Parlamento.

Mattarella: una società coesa è più sicura

Roma, 22 ott. (askanews) – “Una società coesa è una società che dà forma e sostanza alla propria sicurezza. La coesione favorisce la partecipazione, induce ad avvertire il bene comune come proprio. Aiuta la stessa economia e le istituzioni”. Lo ha detto, tra le altre cose, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro al Quirinale.

“L’Europa è chiamata a difendere i valori della propria civiltà e a sostenere il proprio modello sociale: può farlo soltanto mediante innovazioni, e governandole, avversando atteggiamenti secondo i quali una appropriata dinamica salariale, anziché rappresentare il corrispettivo della dignità del lavoratore, sia costo da ridurre per ottenere competitività”, è uno dei temi toccati nel discorso del presidente.

Carburanti, Ue: forniture "tirate" ma niente penurie di diesel o kerosene

Roma, 22 ott. (askanews) – Nell’Unione Europea, gli approvvigionamenti di gasolio e kerosene restano “tirati”, ma secondo il gruppo di coordinamento Ue sul petrolio non si ravvisano penurie di questi carburanti chiave nei paesi dell’Unione. Con un comunicato, il Gruppo di coordinamento Ue sul petrolil, a seguito dell’ultima riunione, ribadisce che la Commissione europea continuerà a monitorare attentamente la situazione in coordinamento con i governi e con l’Agenzia internazionale per l’energia, nell’eventualità di ulteriori problemi sugli approvvigionamenti.

Telenovela Calenda-Renzi tra fake news, accuse mitomania, pillole e (oggi) Russia

Roma, 22 ott. (askanews) – Come certe telenovele che andavano in onda sulle reti commerciali negli anni Ottanta, quando “anche i ricchi” piangevano ma, in generale, piangevano tutti, ricchi, poveri e ceto medio, molto meno di oggi – con mezzo Paese bloccato, i supermercati che cominciano a svuotarsi al Sud e le pompe di benzina a secco – va in scena l’ennesima querelle tra i due ex alleati del Terzo Polo, Carlo Calenda e Matteo Renzi.

E’ una nuova puntata dell’antica, lunghissima, tenzone all’origine del naufragio del Terzo Polo e fattrice di una litigiosità tra i due, che affonda le radici non solo in diverse scelte politiche, ma anche in una “diversità” rispetto all’altro, che ciascuno dei due rivendica orgogliosamente, e che si declina, di volta in volta, in attacco polemico, battuta sarcastica, accusa, indifferenza ironica, allusione a pillole e composti farmaceutici e, ogni tanto, anche offesa. Con la capacità, comunque, di stare sempre sul tema del giorno e oggi, dopo i sospetti di “guerra ibrida” rilanciati dal ministro Crosetto e smentiti dal collega Piantedosi, dopo la richiesta di informativa avanzata dalle opposizioni e dopo quattro anni di guerra in Ucraina, il tema del giorno non poteva che essere la Russia.

Dunque, il caso deflagra dopo le parole di Calenda al “Corriere della Sera” a proposito delle presunte interferenze russe sui paesi europei e sulle loro dinamiche politiche. Giugno 2016, oltre dieci anni fa, referendum sulla Brexit. “Con Matteo Renzi eravamo insieme al governo, telefonammo a Putin per chiedergli se c’erano loro dietro la campagna dei Comitati in Gran Bretagna. Lui ci rispose: ricordatevi che la stampa è libera…”. Il tempo di leggere la rassegna stampa e Renzi fa rispondere l’ufficio stampa di Italia Viva, che smentisce tutto, quelle di Calenda sono “frasi lunari” ma non solo solo “fake news” – insomma mai chiamato insieme Putin per chiedere conto del referendum inglese – ma “costituiscono piuttosto l’ennesimo segnale di una mitomania progressiva del segretario di Azione”. E, si sa, esattamente come un’altra categoria di persone, “i mitomani non possono essere smentiti: devono essere solo aiutati”.

Arriva, ovviamente, la replica di Calenda che conferma “parola per parola quanto detto sulla telefonata con Putin, Renzi e l’allora ministro dell’Industria russo”, fatto peraltro “raccontato in mille interviste” e “scritto in un mio libro” e, a scanso di equivoci, di telefonate del genere “resta traccia” nella segreteria di Chigi. Insomma, basta verificare. Poi l’affondo: “Probabilmente Renzi, che ricordo fino all’invasione su larga scala dell’Ucraina faceva parte del Cda di una società russa, non vuole far dispiacere a vecchi e nuovi clienti ricordando questi trascorsi”.

Manco a dirlo segue nuova nota dell’ufficio stampa di Italia Viva che, mentre, oramai, indica Calenda come “il mitomane” e ribadisce che non era presente al fatto: “La telefonata in cui Renzi chiamò Putin per chiedergli conto delle interferenze russe e di Russia Today fu effettuata dal solo Renzi, che si trovava in quel momento nella sua casa di Pontassieve”. Basta (o forse no).