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Borse Europa chiudono tutte in calo, a Milano Ftse-Mib -0,01%

Roma, 3 nov. (askanews) – Finale di seduta in ribasso anche per la Borsa di Milano, unica in Europa a mantenere una dinamica leggermente positiva nel pomeriggio, poi sfumata a fine sessione. L’indice Ftse-Mib ha concluso le contrattazioni con un meno 0,01%, con i cali più forti su Stellantis (-3,88%), Brunello Cucinelli (-3,55%), Tenaris (-2,42%) e Eni (-1,81%).

In rialzo invece Ferrari (+4,47%), Amplifon (+2,98%) e Avio (+2,53%). Tutte in ribasso le maggiori piazze europee: Londra la peggiore al meno 1,12%, Francoforte meno 0,46%, Madrid meno 0,91%, Parigi meno 0,34%.

Per quanto riguarda l’obbligazionario pubblico, la seduta è stata di sostanziale stabilità. I Btp decennali hanno chiuso con rendimenti al 4,45%, circa 1 punto in base in più rispetto a ier, e un differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi equivalenti, lo “spread”, a 114 punti pase.

I mercati risentono delle dinamiche delle trimestrali di bilancio delle società, in piena stagione delle pubblicazioni, ma sono anche in attesa di vedere gli esiti delle elezioni di mid term negli Stati Uniti stanotte. Wall Street procede contrastata, il Dow Jones cala dello 0,37% mentre l’S&P 500 è positivo per lo 0,42% e il Nasdaq guadagna uno 0,82%. Dopo l’effetto zavorra dei risultati di Apple, oggi il compartto tecnologico torna a risalite con guadagni tra diversi dei maggiori gruppi del settore, come Amd (+4,79%) e Nvidia (+2,75%).

Trump blocca aiuti militari a Israele, Cnn: scelta legata a El-Sayed

Roma, 3 nov. (askanews) – L’Election Day negli Stati Uniti è appena iniziato, ma una questione centrale della campagna elettorale sta già avendo ripercussioni sulle politiche in gioco. Il presidente Donald Trump ha colto di sorpresa persino i conduttori di Fox News quando, durante un’intervista rilasciata stamane, ha dichiarato che, a causa degli attacchi provenienti dalla sinistra politica, intende interrompere gli aiuti militari statunitensi a Israele entro la fine dell’anno. Trump ha sostenuto che lo stesso primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu gli avrebbe riferito che Israele non ha bisogno di tali aiuti. “Perché dovremmo subire gli attacchi di folli come (Abdul) El-Sayed, quando loro (Israele) non ne hanno bisogno?”, ha chiesto Trump, riferendosi al candidato democratico al Senato per lo Stato del Michigan.

Se venisse eletto, ricorda la Cnn, El-Sayed diventerebbe il primo senatore musulmano. L’indignazione della democratica Haley Stevens per uno spot — promosso da un gruppo esterno a sostegno di El-Sayed, che collegava gli aiuti a Israele alle difficoltà degli americani nel far fronte al costo della vita — sembra aver contribuito alla sua sorprendente decisione, presa domenica, di ritirare il proprio sostegno al candidato democratico per schierarsi invece con quello del Partito Repubblicano.

Gli aiuti a Israele sono stati un tema cruciale in questa competizione elettorale. Gli aiuti statunitensi in questione — poco meno di 4 miliardi di dollari l’anno — tra l’altro vanno a beneficio anche dell’industria della difesa americana, poiché vengono utilizzati per l’acquisto di equipaggiamenti militari prodotti negli Stati Uniti. Trump ha affermato che Israele potrà continuare ad acquistare tali equipaggiamenti per conto proprio.

Interpellato sulla possibilità che questa scelta di tagliare gli aiuti servisse specificamente a sottrarre un argomento di dibattito alla sinistra, insiste la Cnn, Trump ha lasciato intendere che sia proprio così. “La sinistra usa il versamento di 4 miliardi di dollari — un dato noto a tutti, non è certo un segreto — come prova di un’ingiustizia; non possiamo permettere che accada”, ha dichiarato ai microfoni di Fox.

Tuttavia, è il Congresso, e non il presidente, a decidere l’allocazione dei fondi provenienti dai contribuenti statunitensi. A luglio, oltre 100 legislatori democratici hanno votato a favore di un emendamento — poi respinto — volto a bloccare gli aiuti militari a Israele. Anticipando le possibili battaglie sul bilancio che potrebbero sorgere qualora i Democratici ottenessero il controllo del Congresso, Trump ha affermato che utilizzerà i risparmi derivanti da questo taglio per tentare di pareggiare il bilancio federale; un obiettivo che non viene raggiunto da anni, anche a causa dei tagli alle tasse attuati dallo stesso Trump e dai Repubblicani.

Ecomondo, Comieco: riciclo imballaggi carta e cartone vola a 93,1%

Rimini, 3 nov. (askanews) – Nel 2025 gli italiani hanno raccolto quasi 4 milioni di tonnellate di carta e cartone, con una media di 67,5 kg per abitante e oltre 60mila tonnellate in più rispetto al 2024, circa il 60% delle quali dal Mezzogiorno. Sud e Isole superano per la prima volta la soglia di un milione di tonnellate, mentre il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici raggiunge il 93,1%, oltre 8 punti sopra il target europeo dell’85% fissato al 2030. Sono i dati del 31esimo Rapporto annuale di Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, illustrati a Ecomondo alla Fiera di Rimini.

“L’Italia ha fatto un ulteriore balzo in avanti nella raccolta differenziata di carta e cartone: siamo prossimi ai 4 milioni di tonnellate. 25 anni fa eravamo a 1 milione, il Sud era quasi assente e proprio il Sud raggiunge il primo milione di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2025”, ha detto il direttore generale di Comieco, Roberto Di Molfetta. “Sono risultati importanti che derivano dalla collaborazione stretta che c’è col sistema dei comuni italiani. Quest’anno abbiamo rinnovato ad aprile l’accordo nazionale mettendo sul piatto dei comuni risorse aggiuntive che man mano cresceranno nei prossimi anni proprio per sostenere maggiormente e con più intensità la raccolta differenziata di carta e cartone”.

Il Nord mantiene la leadership con oltre 2 milioni di tonnellate e 74,7 kg per abitante. L’Emilia-Romagna si conferma la regione con la raccolta pro capite più alta, 99,8 kg, mentre la Valle d’Aosta registra la crescita più marcata, +7%. Il Centro raggiunge 886mila tonnellate e 75,7 kg per abitante, con la Toscana a 85,5 kg, circa 2 in più dello scorso anno. Al Sud la media sale a 52,5 kg per abitante e tutte le regioni sono in crescita: il Molise segna l’incremento maggiore, +11%, sfiorando i 48 kg, mentre la Sardegna resta la regione meridionale più virtuosa con 64,2 kg.

Con 944 convenzioni attive, Comieco copre il 92% dei Comuni e il 96,8% della popolazione. Nel 2025 il consorzio ha gestito l’avvio a riciclo di oltre 2,5 milioni di tonnellate di materiali cellulosici e ha riconosciuto ai Comuni oltre 240 milioni di euro per i servizi di raccolta, più altri 60 milioni per le attività di lavorazione in impianto. “È la riprova di quanto la differenziata generi benefici non solo ambientali ma anche economici”, ha sottolineato il presidente Amelio Cecchini.

Resta aperto il nodo della qualità: nel Sud solo circa la metà della carta e del cartone raccolti rientra nella prima fascia, con impurità inferiori al 3%, contro oltre l’80% del Centro-Nord. Il nuovo Allegato tecnico carta dell’Accordo quadro Anci-Conai, in vigore dal primo maggio, aumenta i corrispettivi per i Comuni e introduce una fascia premium che porta il corrispettivo al 102,5% per le raccolte domestiche con impurità sotto il 2%.

“Abbiamo raggiunto un obiettivo importante: ormai negli ultimi 4 anni oltre nove imballaggi su 10 in Italia vengono riciclati, grazie sia alla raccolta comunale ma anche alla raccolta su superficie privata”, ha spiegato Di Molfetta. “Abbiamo però dei nuovi obiettivi che ci pone il regolamento europeo entrato in vigore il 12 agosto scorso. Stiamo parlando di innovazione degli imballaggi, riduzione degli spazi vuoti, imballaggi più facilmente riciclabili e poi c’è un obiettivo specifico che riguarda i cartoni del latte, dei succhi di frutta: qui abbiamo bisogno di più collaborazione da parte dei cittadini, che li possono mettere nella raccolta differenziata della carta”. In alcune regioni, ha precisato, vanno invece conferiti insieme ad altri imballaggi per liquidi, per scelta regionale. “Abbiamo un obiettivo specifico al 2035: c’è un percorso di crescita che però in questa fase deve essere particolarmente intensificato. Ci siamo”.

Per il 2026 Comieco stima il superamento dei 4 milioni di tonnellate dalla raccolta comunale, con un potenziale di crescita di oltre 400mila tonnellate ancora da intercettare.

Allarme bomba su sette voli in Europa, due diretti a Roma: tutti falsi

Roma, 3 nov. (askanews) – Sono sette gli allarmi bomba segnalati oggi su voli passeggeri in Europa, tutti rivelatisi falsi. È il bilancio aggiornato riportato dal Guardian, secondo cui gli episodi hanno interessato collegamenti aerei diretti in Italia, Bulgaria, Spagna e Polonia, facendo scattare controlli di sicurezza e, in alcuni casi, deviazioni di rotta e temporanee interruzioni delle operazioni aeroportuali.

Quattro allarmi hanno riguardato voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino: due diretti a Roma Fiumicino e due a Sofia, in Bulgaria. Secondo il Guardian, tutte le segnalazioni si sono rivelate infondate. In Italia, il velivolo proveniente da Dublino è stato scortato da due caccia dell’Aeronautica Militare, mentre i controlli effettuati a Fiumicino hanno dato esito negativo.

In Spagna, un aereo Ryanair partito da Manchester e diretto a Murcia, con 114 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, è stato sottoposto a controlli dopo una segnalazione di bomba. Anche in questo caso le autorità hanno escluso la presenza di esplosivi.

In Polonia, un volo LOT Polish Airlines partito da Londra Heathrow e diretto all’aeroporto Chopin di Varsavia è stato dirottato sullo scalo di Modlin, temporaneamente chiuso per consentire le verifiche. Un secondo allarme ha riguardato un volo SAS proveniente da Copenaghen e atterrato a Varsavia. In entrambi i casi è stata esclusa la presenza di ordigni.

(foto di archivio)

Ucraina, Conte: governo assente da tavoli ma spende 14mld in armi

Roma, 3 nov. (askanews) – “Il nostro governo è assente dai tavoli che contano dove si decide il futuro della guerra in Ucraina, ma è ben concentrato invece quando si tratta di programmare 14 miliardi nel biennio per spese aggiuntive su armi e difesa”. Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a margine della presentazione del libro ‘L’internazionale della terra di Giuseppe De Marzo, a Palazzo Valentini a Roma.

Nel frattempo “tagliano completamente e molto dolorosamente per quanto riguarda le pensioni, la scuola, la sanità pubblica che boccheggia. Ce lo dicono anche le regioni di centrodestra che in questo modo non si riducono le liste d’attesa”, ha evidenziato Conte.

“Anche la popolazione, le famiglie, il ceto medio sono completamente sopraffatte da rincari e tasse e il governo che fa? Programma con la legge di bilancio delle mancette elettorali e con le targhe personalizzate. Questa è l’Italia che vogliono”, ha proseguito Conte.

“Dobbiamo assolutamente cambiare registro e dobbiamo far crescere questo Paese nel segno dell’equità, nel segno di uno sviluppo sostenibile di uno sviluppo sociale”, ha sottolineato Conte.

A Dacia Maraini il premio Tonino Guerra 2026

Roma, 3 nov. (askanews) – È dedicata a Dacia Maraini, una tra le voci più significative e amate della letteratura italiana, l’edizione 2026 del Premio Tonino Guerra che si svolgerà il 6 e 7 novembre a Rimini. Da scrittrice si è confrontata con la narrativa, la poesia, la saggistica, il teatro e il cinema. Sabato 7 la consegna al Cinema Fulgor.

Il Premio, presieduto da Laura Delli Colli, è stato istituito da Andrea Guerra Presidente, e dal Direttivo del Museo Centro Studi Tonino Guerra e anticipa la settima edizione del Festival Luoghi dell’Anima che si svolgerà dal 9 al 13 dicembre 2026 con la direzione artistica di Steve Della Casa e Paola Poli.

Dacia Maraini, protagonista tra le più autorevoli della cultura contemporanea, non appartiene solo al mondo della narrativa, ma ha legato il suo impegno anche alla saggistica e la sua creatività anche alla poesia, al teatro e al cinema che dalle sue opere ha tratto film indimenticabili. I suoi libri sono stati tradotti in oltre 22 lingue e diffusi a livello internazionale in altrettanti Paesi.

“La sua voce è anche una preziosa testimonianza nel dibattito sull’eredità poetica e umana di Tonino Guerra – sottolinea Andrea Guerra ricordando – proprio questo è il tema che motiva anche la nascita e le scelte del Premio” già assegnato negli anni a Luis Sepúlveda, Carmen Yanez e ai registi Marco Tullio Giordana, Werner Herzog e Aleksandr Sokurov, ultimo Maestro a ritirare un anno fa l’anello araldico in oro con l’impronta del precedente premiato.

Sarà quest’anno Dacia Maraini a riceverlo a Rimini in occasione del premio che prevede incontri e proiezioni a lei dedicate.

Primo appuntamento venerdì 6 novembre alle 21.30 presso la Sala Giulietta del Fulgor con la proiezione del film “Teresa La ladra” (1973) di Carlo Di Palma, interpretato da una indimenticabile Monica Vitti e tratto dal romanzo Memorie di una ladra. La serata sarà introdotta e curata da Laura Delli Colli e Raffaele Milani. Un omaggio a Dacia Maraini per ricordare che dai suoi romanzi e racconti sono state realizzate importanti trasposizioni cinematografiche. Teresa la ladra è una di queste. Il film è l’odissea grottesca di Teresa Numa, nata ad Anzio da famiglia povera e numerosa. Abile nell’arte di arrangiarsi, cambia dieci mestieri in sette anni e nel mentre ruba, fa un figlio passando dal carcere al manicomio.

Sabato 7 Novembre alle 17 presso la Sala Federico del Fulgor ci sarà la proiezione del documentario “Dacia Vita mia – dialoghi Giapponesi” di Izumi Chiaraluce, alla presenza della regista. Co-prodotto e distribuito da Luce Cinecittà. È un lavoro che esplora il profondo legame dell’autrice con il Giappone dove visse da bambina con i genitori e le sorelle. Il padre, l’antropologo e orientalista, Fosco Maraini e la madre Topazia Alliata, giunti in Giappone nel 1938, furono internati nel 1943 in un campo di prigionia a Nagoya, insieme alle figlie Dacia, Yuki e Toni, a seguito del loro rifiuto di aderire alla Repubblica di Salò. un viaggio nella memoria della famiglia Maraini che ripercorre un frammento di storia collettiva.

Alle 18.30 l’incontro con Dacia Maraini moderato da Laura Delli Colli e al termine la cerimonia di premiazione con la consegna dell’anello araldico.

Il Premio Tonino Guerrà proseguirà nell’arco del mese di novembre con incontri a Santarcangelo e Pennabilli, luoghi amati e simbolo del poeta.

Torna a splendere cripta Chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco

Roma, 3 nov. (askanews) – Il restauro della cripta della Chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco restituisce una magnifica testimonianza dell’arte funeraria tra il XVII e il XVIII secolo in un luogo di un culto a Roma. L’intervento realizzato dalla Soprintendenza Speciale di Roma con i fondi PNRR Caput Mundi, oltre a garantirne la tutela e la conservazione ha nuovamente reso agibile e accessibile la cripta. Dal 5 novembre, ogni giovedì fino al 10 dicembre, la cripta sarà aperta a ingresso gratuito dalle 15 alle 20.

“La città conserva, anche nei luoghi meno visibili, un patrimonio di grande valore, testimonianze che si sono sovrapposte e trasformate nel corso dei secoli – commenta Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma – La cripta delle Sacre Stimmate ne è un esempio prezioso: grazie alle risorse del PNRR, possiamo restituirla alla cittadinanza e aprirla alle visite, ampliando lo sguardo sulla storia e sulla complessità di Roma”.

Nelle due sale della cripta sono stati consolidate e restaurate le decorazioni ossee, le pareti con affreschi a finto marmo e l’affresco della Deposizione che era stato compromesso dall’umidità, nonché ricostituito il pavimento e riposizionate le lapidi, dopo gli scavi. Inoltre, è stata garantita l’agibilità del sotterraneo, con il rifacimento della pavimentazione, la creazione di una passerella, una nuova illuminazione a led, la riapertura dell’ingresso storico alla cripta e un piano di monitoraggio e manutenzione periodica che consentono l’accesso per le celebrazioni religiose e per le visite.

“Abbiamo lavorato sulla cripta come su un insieme unitario – spiega Marta Baumgartner, archeologa della Soprintendenza e curatrice dell’intervento – nel quale architettura, apparati decorativi e preesistenze archeologiche, grazie a un nuovo percorso, raccontano la storia del luogo. Ogni scelta è stata pensata secondo i principi del minimo intervento e della reversibilità, con l’obiettivo di rendere nuovamente accessibili questi spazi senza alterarne l’identità e, allo stesso tempo, permetterne una lettura completa”.

Costituito dalla Chiesa, l’Oratorio, la Sagrestia e il Cimitero, il complesso delle Sacre Stimmate di San Francesco sorge a pochi passi da Piazza Argentina, nella zona anticamente denominata Campo Marzio, originariamente luogo paludoso vicino al Tevere che a seguito delle bonifiche in epoca augustea si arricchisce di importanti monumenti.

Durante il XIII secolo nell’area, ormai nota come Rione Pigna, era presente un edificio di culto dedicato ai quaranta martiri di Sebaste, che nel Cinquecento passa all’Arciconfraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco. Il cimitero dovrebbe risalire alla prima fase della chiesa, ma l’Arciconfraternita al suo insediamento continua a usarlo per i suoi membri almeno fino al Seicento. Nel XVIII secolo l’edificio venne ricostruito dall’architetto Giovan Battista Contini e oggi ospita importanti opere d’arte, come il crocifisso ligneo di Alessandro Algardi, e il dipinto di Francesco Trevisani che rappresenta San Francesco con le stimmate. Anche l’assetto attuale delle due sale della cripta risale al Settecento e conserva una virtuosistica decorazione di elementi osteologici, ricavati dall’ossario, ingentilita dagli affreschi sulle pareti. Sotto la pavimentazione della cripta sono presenti muri di epoca romana, riconducibili probabilmente al complesso del Diribitorium, edificio adibito allo scrutinio delle votazioni che avvenivano negli adiacenti Sæpta Julia costruiti da Giulio Cesare.

Ucraina, trilaterale ad Abu Dhabi e vertice Usa-Ue-Nato. Si muove anche Melania Trump

Roma, 3 nov. (askanews) – Dopo la strage di Komyshuvakha, in Ucraina, la diplomazia internazionale si muove su più fronti.

Gli Stati Uniti riuniranno delegazioni provenienti da Ucraina e Russia ad Abu Dhabi il 10 e l’11 novembre per discutere della fine della guerra mossa da Mosca contro l’Ucraina, di accordi di sicurezza per il dopoguerra e di una de-escalation. Lo scrive l’agenzia di stampa Reuters citando un alto funzionario statunitense.La fonte, che ha richiesto l’anonimato, ha affermato che i nuovi colloqui ad Abu Dhabi verteranno su “accordi di sicurezza per il dopoguerra, de-escalation, misure umanitarie e la fine della guerra”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso l’auspicio che i prossimi colloqui di Abu Dhabi possano aprire “la strada a un incontro trilaterale a livello di capi di Stato e di governo”. Infine, ha ribadito che “non può esserci una pace stabile se l’Europa non è al tavolo dei negoziati”.

Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha dichiarato che è impossibile per i rappresentanti europei partecipare ai negoziati sull’Ucraina ad Abu Dhabi, poiché è stato concordato fosse un formato trilaterale.

Mentre, la moglie del presidente americano, Melania Trump, “riunirà personalmente rappresentanti di Russia e Ucraina alla Casa Bianca”: lo ha annunciato oggi, in un comunicato, l’ufficio della first lady degli Stati Uniti. Non sono stati forniti dettagli sulla composizione delle delegazioni, ma, secondo la nota, Melania Trump interverrà giovedì alla Casa Bianca.

L’annuncio giunge dopo la recente tregua umanitaria a Oleshky – nella parte della regione ucraina di Kherson sotto controllo russo – negoziata, secondo quanto riferito da Washington, su iniziativa della stessa Melania Trump.

Domani, invece, a Bruxelles si terrà la riunione sull’Ucraina tra negoziatori europei, statunitensi e ucraini annunciata per questa settimana, durante la notte italiana, dal negoziatore americano Steve Witkoff sulle garanzie di sicurezza per Kiev. Lo ha annunciato la Commissione europea. Tra i partecipanti figurano anche rappresentanti di Francia, Germania, Regno Unito, Banca Mondiale e Nato, ha precisato oggi la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l’incontro di domani a Bruxelles con Usa, Ue e Nato per discutere delle garanzie di sicurezza di Kiev.

“Domani i nostri team saranno anche a Bruxelles, ci saranno incontri tra America, Europa, NATO e Ucraina. Discuteranno di pacchetti di ripresa, di garanzie di sicurezza e lavoreranno a livello di squadra”, ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz oggi a Berlino.

Zelensky ha anche aggiornato il bilancio dell’attacco russo contro Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, che ha colpito una scuola destinata a rifugio e centro di distribuzione degli aiuti umanitari: 33 persone sono morte e oltre 50 potrebbero essere ancora sotto le macerie.

“Le operazioni nella regione di Zaporizhzhia, nell’insediamento di Komyshuvakha, proseguono ormai da due giorni. Ieri i russi hanno colpito più volte l’insediamento con bombe aeree. Un solo attacco ha causato la morte di 33 persone. Cinque persone sono state tratte in salvo e oltre 50 potrebbero essere ancora sotto le macerie. Un attacco terribile. Una delle più grandi stragi compiute dalla Russia in questa guerra”, ha dichiarato Zelensky.

Midterm, spessore schede causa problemi in contea Westchester

Roma, 3 nov. (askanews) – Secondo quanto riferito dai media degli Stati Uniti, il problema tecnico per le elezioni di midterm riscontrato nelle macchine elettorali nella contea di Westchester, nello stato di New York, è dovuto al fatto che le schede cartacee sono “troppo spesse per essere accettate dalle macchine”.

Gli scanner utilizzati per lo scrutinio delle schede hanno iniziato a presentare problemi poco dopo l’apertura dei seggi, questa mattina.

In una nota, il Consiglio elettorale della contea di Westchester ha dichiarato di essere al lavoro per risolvere il problema e “garantire che le operazioni di voto proseguano con il minor numero possibile di disagi”, invitando gli elettori a rimanere in fila e a votare regolarmente.

Fiorello, spoiler su Sanremo: "Paola Iezzi al Dopofestival"

Milano, 3 nov. (askanews) – Fiorello lancia uno spoiler sul prossimo Festival di Sanremo e svela il nome di una possibile protagonista del Dopofestival, accanto alla Gialappa’s Band: Paola Iezzi. «Spoiler alert Sanremo! Chi fa il Dopofestival? La Gialappa’s Band. Ma non sarà da sola, ci sarà anche qualcun altro. E chi sarà lì con loro? Volete sapere chi è? Lei dirà: ‘Non è vero, non è vero’. Sarà una Paola, mi hanno detto di non dire niente ma io non posso. Non è la Barale e non è Chiara. Sarà Paola Iezzi!».

Lo showman chiama la cantante in diretta per sapere se abbia già impegni a febbraio. La risposta è evasiva: «Non mi fare queste domande perché non lo so, potrei essere in Svizzera…».

Fiorello insiste, accennando a una possibile presenza in Liguria “dopo il Festival”. Dall’altra parte del telefono cala il silenzio, che lo showman interpreta immediatamente a modo suo: «Signori, c’è stato un silenzio assenso!». Paola Iezzi prova a smentire: «No, no, mica è vero, poi dicono che c’è un brutto tempo in quel periodo!».

A sorpresa, irrompe in studio una grande star della musica italiana, Giorgia, che scherza sulla trattativa per riportare la Formula 1 sulla Rai: «Mi manda Sky: ‘Vai da Fiore e vai a trattare i diritti per la Formula 1 con la Rai!’».

La visita si trasforma in un momento musicale. Dopo le immagini del best of di Fiorella e Giorgia, Fiorello e la cantante duettano sulle note di Stand by Me, alternando italiano e inglese.

Luiss Business School, Abete: medie imprese promuovono sviluppo e identità

Roma, 3 nov. (askanews) – “La media impresa oggi è quella che dà identità” ed “è quella che promuove più lo sviluppo”. Lo ha detto Luigi Abete, presidente della Luiss Business School, intervenendo a Roma, a Villa Blanc, alla presentazione delle ricerche nell’ambito dell’evento “Industria e competitività nel Lazio. Scenari e prospettive”.

Le grandi imprese “cambiano leader, cambiano manager, cambiano azionisti e sono importanti, ma non sono percepite come identificative dalla gente”. Le piccole invece “sono tantissime ma devono stare insieme”.

“Il made in Italy oggi è identificato da quei settori e da quei prodotti che rappresentano quelle attività che una volta erano artigianali”, ha proseguito, richiamando il salto di scala verso la media impresa. “Mi auguro che da queste ricerche venga una spinta in questa direzione”.

“La complessità fa parte del nostro mestiere. È il motivo per cui stiamo qua”, ha concluso.

Trump: le Midterm sono le elezioni più importanti nella storia degli Usa

Roma, 3 nov. (askanews) – Le elezioni di midterm in corso sono le più importanti nella storia degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump.

“Lasciatemi dire che sono le più importanti, perché siamo riusciti davvero a rendere di nuovo grande l’America”, ha dichiarato Trump a Fox News. Il presidente ha tuttavia osservato che il suo slogan ‘Make America Great Again’ (Maga) potrebbe ormai essere superato, sostenendo che gli Stati Uniti sono oggi un Paese grande e rispettato in tutto il mondo.

Oggi gli americani sono chiamati a eleggere il nuovo Congresso, che resterà in carica fino al termine dell’amministrazione Trump. I repubblicani puntano a mantenere la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato, mentre i democratici sperano di conquistare la maggioranza in entrambi i rami del Congresso. Sono in palio tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato.

"Buonanotte anche stanotte" è il nuovo singolo inedito di Tananai

Milano, 3 nov. (askanews) – E’ disponibile da oggi, martedì 3 novembre, in tutti gli store digitali e per la programmazione radiofonica “Buonanotte anche stanotte”, il nuovo singolo inedito di Tananai (Eclectic Records/Emi Records Italy).

Il brano scritto da Tananai e prodotto da Tananai e Davide Simonetta, arriva dopo un anno di silenzio (l’ultimo live, infatti, è datato settembre 2025) e a due anni di distanza dall’uscita dell’ultimo album “CalmoCobra” e, come racconta Tananai, è una fotografia di quello che il produttore e cantautore milanese ha visto attorno a sé soprattutto negli ultimi mesi cercando di restituire le sue riflessioni con il linguaggio che più gli appartiene: la musica.

“Ho scritto questa canzone a metà settembre per fermare su carta alcune mie considerazioni sul mondo che mi circonda e mi sembrava giusto pubblicarla subito – racconta Tananai – Ho da poco superato i 30 anni e mi capita sempre più spesso di guardarmi attorno e farmi domande sulla mia capacità di giudizio, di comprensione, di apertura rispetto a quello che vedo attorno a me. Mi è bastato imbattermi in un video dove dei ragazzi facevano battaglie di Aura per ritrovarmi a giudicare (negativamente per la verità) qualcosa che non conoscevo. Eppure, anche io alla loro età cercavo di fare qualcosa di mio, che mi rappresentasse ma che soprattutto usasse un linguaggio che agli adulti fosse precluso. Nel mio caso era ballare la tecktonik, o fare musica elettronica e per me andava bene così, non volevo essere capito. Quello che possiamo fare oggi è farci domande di cui spesso nessuno ha la risposta giusta, provando a smettere di giudicare tutto e tutti come ormai ogni giorno accade sui social network”.

Alberto Cotta Ramusino (questo il suo vero nome) inizia la sua carriera nella musica come produttore prima di iniziare a scrivere i propri testi e dare via al progetto Tananai. Nel giro di 6 anni (tralasciando quindi i suoi inizi da produttore) pubblica un EP (“Piccoli Boati” del 2020) e due album (“Rave, eclissi” del 2022 quattro volte Platino e “CalmoCobra” del 2024, disco di Platino) e una serie di singoli di successo tra cui “Sesso Occasionale” (3 volte platino) con cui debutta a Sanremo nel 2022 e “Tango” (6 volte Platino) che conferma il suo ruolo centrale nella nuova scena italiana durante il Sanremo 2023. Tra i tanti ricordiamo singolo “Baby Goddamn” (5 volte platino), “Abissale” (3 volte platino), “La Dolce Vita” con Fedez e Mara Sattei (6 volte platino), “Storie Brevi” con Annalisa (3 volte platino). Il successo discografico è andato di pari passo con quello live facendo passare Tananai dai club ai palasport alle arene estive fino ad un tour europeo che gli ha regalato grandi soddisfazioni. Nel 2025 ha pubblicato per Mondadori il suo primo libro “Occhi Rossi. Se bruciano gli occhi è la felicità”.

Gas, Arera: a ottobre +9,1% prezzi bollette utenti vulnerabili

Roma, 3 nov. (askanews) – Ancora rincari per le bollette del gas. A ottobre le quotazioni all’ingrosso hanno subito un deciso rialzo e la spesa totale dell’utente tipo aumenta del 9,1% rispetto al mese precedente. Lo riferisce l’Arera, precisando che per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m) è pari a 88,36 Ç/MWh.

La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (CMEM,m), applicata soltanto ai clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità, precisa l’Area con un comunicato, viene aggiornata come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.

Midterm, leader Dem al Senato Schumer vota a NY e sostiene El Sayed

Roma, 3 nov. (askanews) – Il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ha votato a New York e ha in seguito parlato a una folla di sostenitori, difendendo l’operato di Abdul El Sayed, candidato a un seggio al Senato in Michigan.

“Ci sono milioni di cittadini del Michigan per i quali la priorità assoluta è ridurre il costo della vita”, ha dichiarato Schumer. “Abdul El Sayed sta parlando con i cittadini di questi problemi e si sta impegnando concretamente per affrontarli. Vincerà questa sera perché sta parlando di ciò che sta davvero a cuore agli abitanti del Michigan”.

A Schumer è stato chiesto da un giornalista un commento sul suo iniziale sostegno alla democratica Haley Stevens, che ha appoggiato l’avversario repubblicano di El Sayed, e se questa sua scelta possa costare ai democratici il seggio in Michigan. “Haley Stevens è un solo voto”, ha risposto.

Midterm, Trump: elezioni più importanti nella storia degli Usa

Roma, 3 nov. (askanews) – Le elezioni di midterm in corso sono le più importanti nella storia degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump.

“Lasciatemi dire che sono le più importanti, perché siamo riusciti davvero a rendere di nuovo grande l’America”, ha dichiarato Trump a Fox News. Il presidente ha tuttavia osservato che il suo slogan ‘Make America Great Again’ (Maga) potrebbe ormai essere superato, sostenendo che gli Stati Uniti sono oggi un Paese grande e rispettato in tutto il mondo.

Oggi gli americani sono chiamati a eleggere il nuovo Congresso, che resterà in carica fino al termine dell’amministrazione Trump. I repubblicani puntano a mantenere la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato, mentre i democratici sperano di conquistare la maggioranza in entrambi i rami del Congresso. Sono in palio tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato.

Midterm, stato New York: segnalati problemi in contea Westchester

Roma, 3 nov. (askanews) – Alcuni seggi elettorali della contea di Westchester, nello stato di New York, stanno riscontrando problemi tecnici per le elezioni di midterm americane. “Ci è stato riferito che, al momento, nessuna macchina è in grado di accettare le schede elettorali”, ha dichiarato alla Cnn un portavoce di un rappresentante repubblicano. Secondo quest’ultimo, il problema riguarda “l’intera contea”.

La procuratrice generale dello stato di New York, Letitia James, è stata informata del problema. “I miei uffici stanno monitorando attentamente il problema relativo agli scanner nella contea di Westchester e sono in contatto con le commissioni elettorali statale e della contea, che stanno cercando una soluzione”, ha dichiarato in un messaggio pubblicato su X.

Per il momento, agli elettori della contea, situata immediatamente a nord di New York, viene chiesto di compilare regolarmente la propria scheda elettorale, che viene poi inserita in un’apposita busta arancione sostitutiva per essere conteggiata nel corso della giornata.

“Gli elettori della contea di Westchester possono comunque compilare la propria scheda e depositarla in tutta sicurezza presso il proprio seggio elettorale. Il vostro voto sarà conteggiato”, ha assicurato la procuratrice generale dello Stato di New York.

Papa Leone è "in ottima salute", per il viaggio in Sud America "non previste particolari cautele"

Roma, 3 nov. (askanews) – Riguardo il prossimo viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, dal 6 al 17 novembre, sulla sicurezza di Papa Leone “non sono previste indicazioni particolari rispetto a quanto accade normalmente” e anche dal punto di vista sanitario, dopo l’operazione delle scorse settimane per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare, “non sono previste particolari accortezze” per Prevost, “oltre a quelle che si hanno normalmente e sono considerate sufficienti in queste occasioni. Il Papa è un uomo di 71 anni, che non ha una condizione medica permanente, ma ha subito un intervento e superato l’intervento è tornato ad essere un uomo di 71 anni in ottima salute”. Lo ha riferito il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni, in un briefing in Vaticano.

Tumore al seno, Lilly e il bottone rosa per la sensibilizzazione

Milano, 3 nov. (askanews) – Lilly raddoppia il suo impegno e scende in campo per la seconda edizione della campagna di sensibilizzazione sul tumore al seno ed empowerment rivolta a pazienti e caregiver. “The Life Button – Il bottone che ti lega alla vita”, questo il nome dell’iniziativa, tenutasi a Milano tra corner immersivi e spazi informativi.

Le parole di Gabriella Pravettoni, Prof.ssa Psicologia Cognitiva e delle Decisioni Università Statale di Milano: “Questa campagna è molto importante. Grazie a 37 mila pazienti abbiamo una stima di quante donne si ammalano e quante entrano in terapia. Abbiamo finalmente una campagna che non si concentra semplicemente sul diffondere una maggiore consapevolezza del tumore al seno, bensì punta a rafforzare il tema della prevenzione. In Italia, dove una donna su quattro rischia di avere il tumore al seno, è necessario rafforzare controlli preventivi per permettere un intervento tempestivo”.

Il tumore al seno è a oggi la neoplasia più diagnosticata nella popolazione femminile, con il progresso e l’innovazione medica però è diventata negli anni una malattia sempre più curabile e gestibile. L’intervista a Chiara Valcepina, Consigliera Regione Lombardia: “Tutto il percorso del programma regionale di sviluppo sostenibile è improntato sulla prevenzione, che è il primo strumento per utilizzare efficacemente le risorse. Andiamo verso un mondo in cui, per fortuna, l’aspettativa di vita è particolarmente alta e ragionare in termini di prevenzione significa non solo garantire questa aspettativa di vita ma renderla sostenibile. Le risorse sono sempre limitate e quindi per poter utilizzare al meglio ogni euro di Regione Lombardia bisogna iniziare proprio dalla prevenzione”. Simbolo dell’iniziativa un bottone rosa, che vuole essere un richiamo concreto all’aderenza terapeutica e al valore del restare legati al proprio percorso di cura, passo dopo passo.

Il commento di Chiara e Serena Bonfanti, Azienda Fratelli Bonfanti: “Noi produciamo bottoni da 80 anni. Per noi, che festeggiamo l’anniversario, non c’è altro modo migliore di festeggiare se non divenendo i portavoce di questa importante iniziativa. Un oggetto semplice come un bottone può diventare un veicolo di un messaggio così importante per tutte le donne. Il fatto che siano proprio due sorelle (terza generazione di una famiglia che produce bottoni da 80 anni) ad essere testimoni di una campagna così significativa, ci riempie di orgoglio e ripaga tutti i sacrifici compiuti negli ultimi 8 decenni”. Lilly rinnova così il suo impegno al fianco delle donne, delle famiglie e di tutte le persone coinvolte nella sensibilizzazione sul tumore al seno.

Il voto di Midterm negli Usa, tutti gli aggiornamenti

Roma, 3 nov. (askanews) – Il voto di Midterm negli Usa, una giornata elettorale che coinvolge milioni di americani e che determinerà gli equilibri politici al Congresso e in numerosi governi statali. Di seguito gli aggiornamenti principali.

-14:26 L’ex presidente Usa Barack Obama è tornato in campagna elettorale per sostenere i candidati democratici alle elezioni di midterm. “Impegnatevi e aiutate i democratici a vincere una delle elezioni più decisive nella storia del nostro Paese. Perché il ruolo più potente in questo Paese è sempre stato quello di cittadino”, ha dichiarato in un video pubblicato sull’account X del Partito Democratico.

-13:20 Le condizioni meteorologiche rischiano di compromettere lo svolgimento delle elezioni di metà mandato in Florida. Trasferiti d’urgenza 18 seggi in sette contee: Brevard, Highlands, Indian River, Martin, Okeechobee, Palm Beach e St. Lucie. In molti casi, i seggi sono stati accorpati ad altri che sono riusciti a rimanere aperti.

-13:00 Apertura seggi in Delaware, Distretto di Columbia, Florida, Georgia, Illinois, Maryland, Massachusetts, Michigan, Missouri, Pennsylvania, Rhode Island e Carolina del Sud.

-12:00 Alle 12 italiane apertura seggi in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia. Poi sarà la volta di Carolina del Nord, Ohio e Virginia Occidentale.

-11:00 Sono cominciate in Vermont le operazioni di voto per le elezioni di midterm negli Stati Uniti, con l’apertura dei primi seggi alle 11 ora italiana. Il Vermont è il primo Stato ad avviare il voto, gli elettori sono chiamati a scegliere il governatore, il rappresentante alla Camera federale e i componenti delle due assemblee legislative statali, oltre ad altre cariche locali e statali. I seggi resteranno aperti fino alle 19 locali, corrispondenti all’1 di notte in Italia.

-10:34 La corsa per il Senato americano in Michigan si è spostata a favore dei democratici nelle ultime valutazioni del Cook Political Report, autorevole osservatorio elettorale indipendente, nonostante il clamoroso sostegno della deputata democratica Haley Stevens al candidato repubblicano Mike Rogers, avversario di Abdul El-Sayed, che l’aveva sconfitta nelle primarie del partito.

-08:30 Nuovo attacco su Truth del presidente americano Donald Trump contro il candidato democratico al Senato nel Michigan, Abdul El-Sayed: “Odia gli ebrei e odia i neri. Non prendetevela, odia anche i bianchi. Solo degli sciocchi potrebbero votare per lui nella corsa al Senato degli Stati Uniti in Michigan!”.

Elezioni, Bonelli (Avs): centrosinistra pronto, al via incontri

Rimini, 3 nov. (askanews) – “Se ci dovesse essere un’accelerazione da parte della presidente del Consiglio ci faremo sicuramente trovare pronti. Da questa settimana partiranno gli incontri per capire come si dovrà cominciare a costruire il programma”. Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, a margine di Ecomondo alla Fiera di Rimini.

“Il centrosinistra si sta organizzando, è pronto. Siamo nelle condizioni di poter vincere queste elezioni perché questo governo di destra ha compiuto un disastro economico e sociale”, ha aggiunto, accusando l’esecutivo di nascondersi “dietro la questione della sicurezza per nascondere i fallimenti delle loro politiche”.

Sul leader, “abbiamo deciso che ci saranno le primarie”, ha spiegato Bonelli, ricordando le perplessità di Avs: “Nel momento in cui si è deciso ci saranno le primarie e chi vincerà le primarie sarà il candidato, però voglio dire che per Alleanza Verdi e Sinistra oggi l’elemento fondamentale è il programma”.

Giro d’Italia 2027, partenza da Trieste e arrivo a Roma

Roma, 3 nov. (askanews) – Sarà Trieste a ospitare la partenza dell’edizione numero 110 del Giro d’Italia, in programma dall’8 al 30 maggio 2027. L’arrivo sarà ancora a Roma, per il quinto anno consecutivo e la nona volta complessiva. Il percorso è stato presentato questa mattina all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nella Capitale.

“Arriveremo a Roma nel 2027 per la quinta volta di fila e per la nona volta complessiva. Abbiamo fatto una scelta importante, l’arrivo nella Capitale è emozionante e bello”, ha dichiarato il presidente di Rcs, Urbano Cairo.

“Siamo alla 110ª edizione, sono 118 anni nel 2027. Il Giro d’Italia è un evento che fa parte della nostra storia, che ha raccontato e racconta l’Italia e le sue trasformazioni, dal bianco e nero al colore”, ha aggiunto Paolo Bellino, direttore generale di Rcs Sports & Events.

Alla presentazione è intervenuto anche Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale: “L’arrivo a Roma oggi sembra una cosa scontata, ma cinque anni fa non lo era. Il presidente Cairo ci ha creduto quando gli abbiamo spiegato che avevamo in mente di far tornare Roma capitale dei grandi eventi. È una grande festa, come a Parigi per il Tour de France”.

Il percorso si annuncia particolarmente impegnativo: 3.418,9 chilometri complessivi, distribuiti in 21 tappe, con un dislivello totale di 50.250 metri.

Ventuno tappe, 3.418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello con sei tappe per velocisti, otto di media montagna, cinque di alta montagna e due cronometro individuali. Questa la struttura della Corsa Rosa numero 110 – presentato oggi all’Auditorium arco della Musica Ennio Morricone di Roma – che prenderà il via sabato 8 maggio da Trieste e si concluderà domenica 30 maggio a Roma. Il Passo Gavia sarà la Cima Coppi, il Mortirolo – da affrontare due volte – la Montagna Pantani.

La Montecatini Terme – Zeri, interamente in territorio toscano, sarà la Tappa Bartali. Dopo sei anni ritorna il Monte Zoncolan, che verrà affrontato dal versante di Ovaro. Tre gli Autodromi (Misano Adriatico, Mugello e Monza) presenti nel percorso. Nella partenza di Filottrano per la quinta tappa ci sarà un ricordo di Michele Scarponi. Nel 2027 anche il Giro d’Italia celebrerà gli 80 anni della Polizia Stradale ‘gli angeli custodi della Corsa Rosa’.

La prima frazione partirà e si concluderà a Trieste, con uno sconfinamento in Slovenia e tre insidie altimetriche negli ultimi 40 chilometri. La seconda tappa si svolgerà interamente in territorio sloveno, da Lubiana a Capodistria. La terza, da Cervignano a Possagno, riporterà la corsa in Italia con un tracciato di 163 chilometri.

Il primo appuntamento significativo per gli uomini di classifica arriverà alla quinta tappa, da Filottrano a Sarnano-Sassotetto. La frazione, lunga appena 139 chilometri ma con 3.300 metri di dislivello, renderà omaggio a Michele Scarponi, a dieci anni dalla sua scomparsa.

Il Giro tornerà inoltre sul Monte Zoncolan, a sei anni dall’ultimo successo di Lorenzo Fortunato. La salita sarà affrontata nella tappa con partenza da Pordenone, attraverso il versante di Ovaro, sul quale nel 2018 si impose Chris Froome.

Il voto di Midterm negli Usa, tutti gli aggiornamenti

Roma, 3 nov. (askanews) – Il voto di Midterm negli Usa, una giornata elettorale che coinvolge milioni di americani e che determinerà gli equilibri politici al Congresso e in numerosi governi statali. Di seguito gli aggiornamenti principali.

-14:26 L’ex presidente Usa Barack Obama è tornato in campagna elettorale per sostenere i candidati democratici alle elezioni di midterm. “Impegnatevi e aiutate i democratici a vincere una delle elezioni più decisive nella storia del nostro Paese. Perché il ruolo più potente in questo Paese è sempre stato quello di cittadino”, ha dichiarato in un video pubblicato sull’account X del Partito Democratico.

-13:20 Le condizioni meteorologiche rischiano di compromettere lo svolgimento delle elezioni di metà mandato in Florida. Trasferiti d’urgenza 18 seggi in sette contee: Brevard, Highlands, Indian River, Martin, Okeechobee, Palm Beach e St. Lucie. In molti casi, i seggi sono stati accorpati ad altri che sono riusciti a rimanere aperti.

-13:00 Apertura seggi in Delaware, Distretto di Columbia, Florida, Georgia, Illinois, Maryland, Massachusetts, Michigan, Missouri, Pennsylvania, Rhode Island e Carolina del Sud.

-12:00 Alle 12 italiane apertura seggi in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia. Poi sarà la volta di Carolina del Nord, Ohio e Virginia Occidentale.

-11:00 Sono cominciate in Vermont le operazioni di voto per le elezioni di midterm negli Stati Uniti, con l’apertura dei primi seggi alle 11 ora italiana. Il Vermont è il primo Stato ad avviare il voto, gli elettori sono chiamati a scegliere il governatore, il rappresentante alla Camera federale e i componenti delle due assemblee legislative statali, oltre ad altre cariche locali e statali. I seggi resteranno aperti fino alle 19 locali, corrispondenti all’1 di notte in Italia.

-10:34 La corsa per il Senato americano in Michigan si è spostata a favore dei democratici nelle ultime valutazioni del Cook Political Report, autorevole osservatorio elettorale indipendente, nonostante il clamoroso sostegno della deputata democratica Haley Stevens al candidato repubblicano Mike Rogers, avversario di Abdul El-Sayed, che l’aveva sconfitta nelle primarie del partito.

-08:30 Nuovo attacco su Truth del presidente americano Donald Trump contro il candidato democratico al Senato nel Michigan, Abdul El-Sayed: “Odia gli ebrei e odia i neri. Non prendetevela, odia anche i bianchi. Solo degli sciocchi potrebbero votare per lui nella corsa al Senato degli Stati Uniti in Michigan!”.

Patrimoniale, Conte (M5s): serve seria redistribuzione di ricchezza

Roma, 3 nov. (askanews) – Della patrimoniale “ne parliamo ai tavoli che adesso sono partiti e, come sapete, ci sono i nostri rappresentanti e già in settimana si riuniranno e inizieranno a lavorare concretamente”. Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a margine della presentazione del libro ‘L’internazionale della terra di Giuseppe De Marzo, a Palazzo Valentini a Roma.

“Noi abbiamo delle proposte per quanto riguarda una seria redistribuzione”, perché “si sono accumulate tante diseguaglianze, tante iniquità”, ha aggiunto.

“Il reddito di cittadinanza? Sicuramente non è stato cancellato, si chiama assegno di inclusion,e solo che hanno fatto cassa sui poveri per arricchire colossi delle armi, aziende energetiche, banchieri e imprese assicurative”, ha spiegato Conte, ribadendo che il reddito di cittadinanza “non è stato cancellato, Meloni gli ha cambiato nome, il problema è che va assolutamente rivisto in modo che sia veramente utile per chi è realmente in difficoltà, e da questo punto di vista anche qui sono proposte ovviamente che sono state anche rielaborate alla luce dell’esperienza qui maturata e ci confronteremo ai tavoli”, ha concluso.

Cultura, manifesto BIPM: pace e clima patrimonio mondiale

Roma, 3 nov. (askanews) – Riconoscere la Pace, il Clima e il Turismo sostenibile come patrimonio dell’umanità. E’ questo il messaggio contenuto nel Manifesto lanciato dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio (BIPM), realtà che da oltre 20 anni riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, con lo scopo di promuovere progetti e iniziative per valorizzare i siti e accrescere la consapevolezza e la sensibilità nei confronti dell’immenso Patrimonio Culturale e Naturale che è nostra responsabilità tutelare e tramandare.

Il documento è stato approvato nel corso dell’assemblea elettiva che ha rinnovato alla presidenza Alessio Pascucci. Sono stati approvati anche gli enti che entrano nella nuova composizione del Consiglio Direttivo: i comuni di Alberobello, Capriate San Gervasio, Cerveteri, Ferrara, Firenze, Urbino, Sabbioneta, San Gimignano, Siena, Verona, Vicenza, la Comunità Montana di Valle Camonica e la Fondazione Dolomiti UNESCO. Sono state, inoltre, approvate anche le modifiche allo statuto volte a migliorare l’operatività organizzativa dell’Associazione.

“Il valore della pace – si legge nel documento programmatico – non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta. È il fondamento stesso della missione UNESCO: costruire pace attraverso la cooperazione internazionale e il rispetto dei diritti umani. Per questo crediamo che la pace si costruisca innanzitutto nei luoghi della formazione. Guerra, riarmo e indebolimento del dialogo internazionale rappresentano l’esatto contrario dei principi che guidano la missione UNESCO e la Convenzione per la protezione del patrimonio culturale e naturale. Serve per questo attivare le nuove generazioni, attraverso cultura e patrimonio. Il futuro del patrimonio mondiale si costruisce oggi. Serve un investimento deciso in educazione, formazione e pratiche culturali che rendano le nuove generazioni protagoniste, non spettatrici. Il patrimonio deve essere vissuto, reinterpretato e trasmesso come responsabilità condivisa”.

Quanto alle tematiche ambientali, afferma BIPM, “la crisi climatica è una sfida globale che incide direttamente sulla tutela dei patrimoni mondiali. Interroga l’intera umanità e, inevitabilmente, minaccia i siti e i patrimoni UNESCO. Anche nel nostro Paese, la partecipazione dell’Italia alla necessaria condivisione delle responsabilità di fronte alla necessità della transizione energetica da una economia fossile, tanto più stressata oggi dalle guerre in corso, ad una a minor impatto di carbonio, rischia di avere effetti controproducenti sulla tutela dei Patrimoni Mondiali. Provvedimenti recenti, come la Legge n. 4/2026 sulle aree idonee per impianti da fonti rinnovabili, rischiano di produrre impatti significativi sui contesti paesaggistici e culturali in cui questi beni sono inseriti. È quindi indispensabile costruire un equilibrio tra transizione energetica e tutela del patrimonio, che tenga conto della straordinaria densità e varietà dei siti presenti nel nostro Paese. La sfida non è scegliere tra ambiente e patrimonio, ma integrarli in una visione coerente e responsabile”.

“La Pace e il Clima debbono essere considerati alla stregua dei Beni Patrimonio mondiale e poter avere tutte le attenzioni necessarie da parte delle istituzioni politiche nazionali e internazionali. Le guerre, la crisi energetica e climatica ci impongono una rivoluzione che può e deve partire con il coinvolgimento delle nuove generazioni chiamate a valori concreti come il rispetto della vita e dell’ambiente che ci circonda, intesi come valori universali”, dichiara il presidente Alessio Pascucci.

Innovazione: cinque startup per salute e benessere

Firenze, 3 nov. (askanews) – Cinque startup, cinque idee innovative per migliorare la salute e la qualità della vita. Sono le vincitrici di “Call for Health&Wellness”, promosso da Murate Idea Park insieme al Comune di Firenze. La selezione si è svolta nella sede dell’incubatore, in piazza Madonna della Neve, al termine di tre mesi di formazione e mentoring. Sessantanove le candidature arrivate da tutta Italia.

Le parole di Elena Nanni, Coordinatrice di Murate Idea Park: “Con “Call for Health&Wellness” abbiamo messo in campo delle novità nel nostro percorso di pre-incubazione, soprattutto relativamente alla formazione attraverso la quale abbiamo voluto puntare al mindset corretto dello startup e al metodo che abbiamo dato ai progetti per poter portare avanti e validare le loro idee di impresa”.

I cinque progetti selezionati spaziano dalla tecnologia alla prevenzione: Armor sviluppa tutori ortopedici personalizzati; Neuro Tech Care punta sull’intelligenza artificiale per la salute del cervello; Endelia aiuta le donne con endometriosi e dolore pelvico cronico a orientarsi nei

percorsi di cura.

E ancora, Fil Rouge propone servizi di prevenzione relazionale per le coppie, mentre Nova Underwear realizza intimo innovativo dedicato alle donne operate di tumore al seno.

L’intervento di Laura Sparavigna, Assessora all’innovazione, intelligenza artificiale e smart city del Comune di Firenze: “Firenze, una città che sa di cultura, tradizione, passato, di arte. Eppure dietro ogni opera artistica che ha reso Firenze così nota e famosa in tutto il mondo in realtà c’è un pensiero divergente, un’innovazione basata sulla voglia di costruire e soprattutto sulla voglia di innovare. Questo è stato l’approccio con cui i grandi fiorentini e fiorentine del passato si sono posti rispetto alle sfide dei loro contemporanei. La stessa voglia di cambiare, la stessa fame di futuro che i ragazzi e le ragazze di oggi hanno. Per le start-up, il MIP si mette in gioco, ed è come prendersi cura della comunità tenendo insieme generi e culture che hanno scelto il MIP”.

Per le cinque realtà si apre ora un percorso di accompagnamento che proseguirà fino al Demo Day di maggio 2027. Formazione, tutoraggio, contatti con imprese e professionisti, spazi di coworking e contributi economici per trasformare le idee in vere imprese.

L’obiettivo di Murate Idea Park è chiaro: portare l’innovazione nel campo della salute fuori dai laboratori e sempre più vicino ai bisogni concreti delle persone.

Mattarella: serve sforzo europeo più concreto per difesa comune

Roma, 3 nov. (askanews) – “E’ necessario uno sforzo europeo più concreto e più integrato, determinato nel perseguire una interoperabilità degli strumenti militari dei paesi dell’Unione, e in chiave di difesa comune e di rafforzamento dell’alleanza Atlantica, condizioni imprescindibili per l’equilibrio delle condizioni del continente”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia, conferite nell’anno 2026, in occasione della ricorrenza della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”.

“In questa giornata il pensiero riconoscente va ai militari attualmente impiegati nelle missioni di pacificazione, di stabilizzazione e di sostegno alle popolazioni, nelle numerose aree di crisi – ha aggiunto il capo dello Stato – e a quanti stanno operando a sostegno di paesi alleati” e “ai militari che operano in concorso con le forze dell’ordine sul territorio nazionale”.

Bosnia, Mattarella: rinnovo la commossa solidarietà della Repubblica

Roma, 3 nov. (askanews) – “Voglio esprimere il cordoglio per la morte dei nostri quattro soldati in Bosnia Erzegovina, gli abbiamo reso onore accogliendo le salme e abbiamo appena celebrato solenni funerali. Ai loro familiari, all’esercito e alle forze armate rinnovo la commossa solidarietà della Repubblica”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di consegna al Quirinale delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia, conferite nell’anno 2026, in occasione della ricorrenza della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”.

Midterm, rischio inondazioni in Florida: trasferiti 18 seggi

Roma, 3 nov. (askanews) – Le condizioni meteorologiche rischiano di compromettere lo svolgimento delle elezioni di metà mandato in Florida. Il rischio di inondazioni in questo stato del sudest degli Stati Uniti sta costringendo i responsabili elettorali a darsi da fare per trovare sedi alternative in cui allestire i seggi.

Alle 6.15 ora locale, ovvero 45 minuti prima dell’apertura dei seggi elettorali, gli uffici del segretario di stato hanno annunciato il trasferimento d’urgenza di 18 seggi in sette contee: Brevard, Highlands, Indian River, Martin, Okeechobee, Palm Beach e St. Lucie.

In molti casi, i seggi sono stati accorpati ad altri che sono riusciti a rimanere aperti.

Cyber attacchi, vertice a palazzo Chigi: in Italia impatto fortemente limitato

Roma, 3 nov. (askanews) – Si è svolta a Palazzo Chigi una riunione con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, alla quale hanno partecipato il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (ACN) e i direttori delle Agenzie di intelligence, a seguito degli attacchi hacker che stanno interessando in Europa alcuni sistemi di refrigerazione commerciale. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

Dai primi accertamenti – si sottolinea – emerge che in Italia l’impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato: sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole.

Pichetto: attivare tutte le misure necessarie per contrastare i Cyber attacchi

Rimini, 3 nov. (askanews) – “Si tratta di attivare tutte le misure che sono necessarie, utilizzando quelle che sono anche le nostre conoscenze tecnologiche, con le più moderne tecnologie, che ci permettono di riuscire a contrastare questa nuova forma di terrorismo”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’inaugurazione di Ecomondo alla Fiera di Rimini, commentando l’ondata di attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati che ha colpito diversi Paesi europei e alcuni punti vendita in Sicilia.

Pichetto Fratin ha ricordato la riunione sulla cybersicurezza di ieri, coordinata dal sottosegretario Alfredo Mantovano, alla presenza del ministro dell’Interno e della presidente del Consiglio. Alla domanda se fosse preoccupato per l’incremento di episodi del genere, ha risposto: “Non conta il mio stato d’animo. Conta cosa riusciamo a fare. Il mio stato d’animo è un dibattito collaterale che non serve molto al Paese”.

Cinema, "La Gradiva" di Atlan designato Film della Critica dal SNCCI

Roma, 3 nov. (askanews) – “La Gradiva”, il film d’esordio di Marine Atlan in uscita al cinema dal 12 novembre distribuito da Fandango Distribuzione, è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI.

“Nel racconto di una gita scolastica a Napoli e Pompei, Marine Atlan – si legge nella motivazione – restituisce la vitalità tumultuosa di un’adolescenza attraversata dalle prime scosse del desiderio e dalle disillusioni, mentre affiorano differenze sociali e rapporti di potere, in un continuo oscillare tra innocenza e crudeltà. Un esordio folgorante che rivela un cinema libero e sorprendentemente maturo, capace di cogliere nei corpi, negli sguardi e nelle parole dei suoi giovani protagonisti tutta la vertigine del diventare adulti”.

L’opera prima scritta e diretta dalla regista, direttrice della fotografia e sceneggiatrice francese Marine Atlan è stata premiata all’ultimo Festival di Cannes ed è stata interamente girata in Italia, tra Napoli e Pompei. “La Gradiva” è una produzione Les Films du Poisson, coprodotto da Bibi Film.

Il film racconta, attraverso uno sguardo inedito e lontano da stereotipi e luoghi comuni, il viaggio di una classe di liceali francesi a Pompei, alla scoperta delle rovine e dei corpi pietrificati dall’eruzione del Vesuvio. La visita si trasforma in un’esperienza unica, in cui la forza della giovinezza incontra un mondo congelato nel tempo. A contatto con quel passato immobile, i desideri dei ragazzi cominciano ad affiorare con un’intensità inaspettata, conducendoli verso una frattura irreversibile.

Nel cast del film, vincitore del Grand Prix Ami Paris (riconoscimento più prestigioso della 65esima edizione della Semaine de la Critique della 79esima edizione del Festival di Cannes), Antonia Buresi, Colas Quignard, Mitia Capellier-Audat, Suzanne Gerin; con loro Rouge Isaac, Hadya Fofana, Lou-Ann Le Glorennec, Chamathka Warahena, Cherazade Hammedi, Camille Ménard-Harnish, Gustave Tersiguel, Mathéo De Carlo, Alma Polgar, Mariam Bouras, Léonilde Moucheroud, Emmanuelle Lafon, Lila Latronche, Anna Heckel, Romaïssa Taleb, Djimo Salim Nassokho, Kessy Mendy, Youssef Ben Hadj Amor.

Ciakpolska film festival, retrospettiva Wajda e omaggio a Kieslowski

Roma, 3 nov. (askanews) – La 14esima edizione di CiakPolska Film Festival torna a Roma dal 10 al 22 novembre 2026, tra Palazzo Esposizioni Roma, Casa del Cinema e Istituto Polacco di Roma, con un programma di proiezioni e incontri dedicato ai grandi maestri e alle nuove tendenze della cinematografia polacca. Ideato e organizzato dall’Istituto Polacco di Roma e curato da Lorenzo Costantino, il festival attraversa epoche e linguaggi, mettendo in dialogo la memoria del Novecento con le inquietudini del presente, attraverso le opere di autori che hanno fatto la storia del cinema polacco e le voci delle nuove generazioni.

Ad aprire il programma sarà la retrospettiva ‘Immagini dalla tempesta. Il cinema di Andrzej Wajda’, per la quarta edizione della rassegna Grandi Classici del Cinema Polacco, che dal 10 al 15 novembre a Palazzo Esposizioni Roma celebra il centenario della nascita del regista con nove film provenienti dagli archivi degli studi cinematografici WFDiF di Varsavia.

Il festival proseguirà dal 19 al 22 novembre alla Casa del Cinema con il Nuovo Cinema Polacco, tra i lavori di Agnieszka Holland e Jan Komasa, opere prime e documentari. Completa il programma l’Omaggio a Krzysztof Kieslowski, a trent’anni dalla scomparsa, con un laboratorio, una proiezione e incontri dal 18 al 21 novembre.

La rassegna dedicata a Wajda si apre martedì 10 novembre con Cenere e diamanti (1958), nella versione restaurata presentata al Festival di Venezia 2026. Ambientato nella Polonia del 1945, il film racconta le speranze e i dilemmi di un giovane combattente interpretato da Zbigniew Cybulski, diventato uno dei volti simbolo del cinema polacco. Mercoledì 11 novembre segue Le signorine di Wilko (1979), viaggio nella memoria di un uomo che torna nei luoghi della giovinezza, tratto da un racconto di Jaroslaw Iwaszkiewicz. Il film fu candidato agli Oscar come miglior film straniero. La proiezione sarà accompagnata da un incontro con lo scenografo premio Oscar per Schindler’s List Allan Starski e la costumista Wieslaw Starska.

Giovedì 12 novembre arriva Direttore d’orchestra (1980), con John Gielgud, Krystyna Janda e Andrzej Seweryn che con questo film vinse l’Orso d’argento per la migliore interpretazione maschile alla Berlinale del 1980. A Roma in occasione del festival Seweryn incontrerà il pubblico presente in sala. Il film, Palma d’oro al Festival di Cannes 1981 è una metafora politica e insieme una riflessione sulla memoria e sul tempo. Il ritorno in Polonia di un celebre musicista riapre legami e rivalità, in un racconto sul rapporto tra arte, ambizione e sentimenti.

Venerdì 13 novembre è in programma I dannati di Varsavia (1957) cha sarà presentato dalla studiosa Agnieszka Morstin. Vincitore del Premio Speciale della Giuria al Decimo Festival di Cannes ex aequo con Il settimo sigillo. Nello stesso anno qualche mese dopo partecipò in concorso alla 18ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Durante l’insurrezione del 1944, un gruppo di combattenti cerca una via di fuga attraverso le fogne della città: un viaggio nel sottosuolo che diventa il ritratto tragico di una generazione. Segue L’uomo di marmo (1977). Tra cinema d’inchiesta e riflessione sul potere delle immagini. Il film vinse il Premio FIPRESCI a Cannes nel 1978. Una giovane regista indaga sulla storia di un operaio prima celebrato come eroe del lavoro e poi cancellato dalla memoria ufficiale. Uno dei film più celebri di Wajda, di forte impegno civile e politico.

Sabato 14 novembre, ancora con la presentazione di Agnieszka Morstin, Il bosco di betulle (1971), restituisce il volto più lirico e pittorico di Wajda attraverso la storia di due fratelli, tra lutto e desiderio di vivere. Ispirato al romanzo di Jaroslaw Iwaszkiewicz, ambientato nella Polonia degli anni Trenta.

La terra della grande promessa (1975), il film che fu candidato all’Oscar al miglior film straniero, porta invece nella Lódz industriale di fine Ottocento, dove tre giovani soci inseguono il sogno di costruire una fabbrica, confrontandosi con un mondo dominato dal denaro e dall’ambizione.

L’ultima giornata a Palazzo Esposizioni Roma, domenica 15 novembre, prende il via con Le nozze (1973), adattamento del dramma di Stanislaw Wyspianski. Nel 1900 un artista ed una contadina si sposano e durante il banchetto di nozze sono festeggiati da esponenti dei vari strati della società polacca. Una festa che si trasforma in un incontro con i fantasmi della storia e le contraddizioni di un Paese.

Chiude la rassegna Danton (1983), con Gérard Depardieu e Wojciech Pszoniak, che attraverso lo scontro tra Danton e Robespierre nella Francia rivoluzionaria riflette sui rapporti tra potere, libertà e violenza. Wajda girò il film in Francia mentre in Polonia era in vigore la legge marziale, offrendo una riflessione sulle dinamiche del totalitarismo.

Nel centenario di Wajda, Grandi Classici del Cinema Polacco esce per la prima volta dai confini della Capitale. Dal 10 novembre al 22 dicembre una selezione delle opere raggiungerà Bologna al Cinema Modernissimo; Firenze al Cinema Flora; Milano al Anteo Palazzo del Cinema; Napoli al CasaCinema; Palermo al Cinema Rouge et Noir; Pordenone al Cinema Zero; Torino al Cinema Massimo; Trieste al Cinema Ariston; Udine al Cinema Visionario, con ulteriori proiezioni a Roma al Cinema Nuovo Olimpia. A Milano il programma si arricchisce di Generazione, film d’esordio del regista, in programma giovedì 12 novembre all’Anteo.

Grazie alla collaborazione con Fuori orario. Cose (mai) viste / Rai Cultura, una parte della rassegna sarà proposta anche su Rai 3 dal 14 novembre e a seguire su RaiPlay dal 15 novembre al 31 dicembre. Tra i titoli, Sweet Rush (Tatarak) (2009), in onda il 14 novembre e su RaiPlay dal giorno successivo, in cui il racconto di finzione si intreccia con la testimonianza autobiografica di Krystyna Janda, in una riflessione sul lutto e sul rapporto tra vita e cinema.

La sezione Nuovo Cinema Polacco si apre giovedì 19 novembre alla Casa del Cinema con Le Muranów de Varsovie di Olga Prud’homme-Farges (2026). Attraverso la storia di una sala cinematografica di Varsavia, il documentario intreccia memoria personale, vicende collettive e immagini del cinema polacco. Dopo la proiezione, la regista e il produttore Joël Farges incontreranno il pubblico in un dialogo moderato da Marco Bertozzi. Segue Franz di Agnieszka Holland (2025), che racconta Franz Kafka attraverso un mosaico di epoche e prospettive, dalla Praga di fine Ottocento alle trasformazioni della sua figura nell’immaginario contemporaneo.

Venerdì 20 novembre spazio alle nuove voci della Scuola di cinema di Lódz con MIX di Klaudia Szott (2026), presentato in collaborazione con la scuola e Archivio Aperto. Il documentario found footage segue Sylwia, figlia di madre polacca e padre nigeriano, che ritrova frammenti della propria storia nei film degli studenti del Sud del mondo arrivati in Polonia durante la Guerra fredda. Arriva poi in anteprima italiana Niente fantasmi nella casa in via Dobra di Emi Buchwald (2025), racconto intimo e a tratti ironico sulle fragilità di quattro fratelli e sui cambiamenti che accompagnano la crescita. Chiude la serata Good Boy di Jan Komasa (2025), con Stephen Graham, Andrea Riseborough e Anson Boon: un diciannovenne viene rapito da una famiglia decisa a trasformarlo in un “bravo ragazzo”, in una favola nera sui confini tra controllo e libertà. Il film è stato premiato a Roma Film Festival.

Sabato 21 novembre il festival rende omaggio a Krzysztof Kieslowski con un incontro con Diana Dabrowska, direttrice artistica del festival Hommage à Kieslowski di Sokolowsko, e la proiezione di Non desiderare la donna d’altri (1988), distribuito in Italia da Bergamo Film Meeting per AFFN – Archive Film Festival Network. Versione ampliata del sesto episodio del Decalogo, il film racconta l’amore del giovane Tomek per la dirimpettaia Magda, interrogando il rapporto tra sguardo, desiderio e solitudine. L’incontro approfondirà l’eredità del regista anche attraverso materiali inediti emersi dall’Archivio Kieslowski e i progetti ispirati alla sua opera.

È poi la volta di Brother (Brat) di Maciej Sobieszczanski (2025), premio del pubblico al Trieste Film Festival 2026. Al centro, un quattordicenne che si prende cura del fratello minore mentre cerca di soddisfare le aspettative della madre: il ritratto di un adolescente costretto a crescere in fretta. Dopo la proiezione, il regista incontrerà il pubblico. La prima italiana di Home Sweet Home (Dom dobry) di Wojciech Smarzowski (2025) è un racconto sulla violenza domestica, attraverso la storia di una donna che vede trasformarsi la casa sognata in un luogo di paura con i tratti del thriller psicologico.

L’ultima giornata, domenica 22 novembre, prende il via con What Belongs to Others (Cudze rzeczy) di Grzegorz Debowski (2026) presentato a Orizzonti all’83 Mostra del Cinema di Venezia. Una ladra scopre il corpo di un uomo morto suicida e si finge una persona a lui vicina: da una menzogna nasce un’indagine sulla vita dello sconosciuto e sulla solitudine. Gran finale con la prima italiana di Anniversary di Jan Komasa (2025), thriller politico distopico con Diane Lane, Kyle Chandler, Phoebe Dynevor e Dylan O’Brien. L’arrivo di una giovane sostenitrice di un movimento radicale sconvolge gli equilibri di una famiglia, mentre le tensioni private si intrecciano con quelle di un intero Paese.

L’Omaggio a Kieslowski comprende inoltre “Kieslowski 30”, laboratorio Tertio Lab ospitato dall’Istituto Polacco di Roma dal 18 al 21 novembre, con quattro incontri. Si comincia il 18 novembre con Gianluca Arnone e Il Decalogo. Dieci comandamenti per un mondo senza certezze; il 19 novembre Federico Pontiggia terrà Tre colori. Libertà, uguaglianza, fraternità come questioni dello spirito; il 20 novembre Luca Venzi approfondirà Kieslowski e l’uso formativo del colore; il 21 novembre Alessio Scarlato proporrà La doppia vita di Veronica e Film Blu. Il mistero della libertà, la grazia della musica. Il programma prevede anche un incontro con Diana Dabrowska. Il laboratorio è organizzato nell’ambito del Tertio Millennio Film Fest grazie alla collaborazione tra Fondazione Ente dello Spettacolo, Istituto Polacco di Roma, Università degli Studi di Siena e Sapienza Università di Roma, con Fata Morgana Web come partner.

La 14esima edizione di CiakPolska Film Festival è ideata e organizzata dall’Istituto Polacco di Roma, diretto da Malgorzata Furdal, in collaborazione con Raggio Verde Subtitle, con l’Istituto Adam Mickiewicz e Polonia Travel – Ente Nazionale Polacco per il Turismo in Italia come partner. La sezione Nuovo Cinema Polacco è realizzata in collaborazione con Trieste Film Festival – Alpe Adria Cinema, Archivio Aperto, Scuola Nazionale di Cinema Televisione e Teatro di Lódz e Vertice 360. Il festival si avvale del patrocinio Rai; media partner sono Quinlan.it, Sentieri Selvaggi e Cineclandestino.

La Quarta edizione di Grandi Classici del Cinema Polacco è organizzata insieme agli studi cinematografici WFDiF di Varsavia, in collaborazione con Palazzo Esposizioni Roma – Azienda Speciale Palaexpo, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo e finanziata dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia. Partner della rassegna è la piattaforma 35mm.online.

Tutti i film sono proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. A Palazzo Esposizioni Roma, Sala Cinema, con ingresso dalla scalinata di via Milano 9a, l’accesso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata su www.palazzoesposizioniroma.it. Alla Casa del Cinema, Sala Cinecittà, in largo Marcello Mastroianni 1, l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Il laboratorio all’Istituto Polacco di Roma, in via Vittoria Colonna 1, è gratuito e riservato agli iscritti: festival@tertiomillenniofilmfestival.org, tel. 06 96519200. Informazioni sulla rassegna nazionale: istitutopolacco.it.

Ucraina, Conte: governo assente da tavoli che contano ma spende 14mld in armi

Roma, 3 nov. (askanews) – “Il nostro governo è assente dai tavoli che contano dove si decide il futuro della guerra in Ucraina, ma è ben concentrato invece quando si tratta di programmare 14 miliardi nel biennio per spese aggiuntive su armi e difesa”. Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a margine della presentazione del libro ‘L’internazionale della terra’ di Giuseppe De Marzo, a Palazzo Valentini a Roma.

Nel frattempo “tagliano completamente e molto dolorosamente per quanto riguarda le pensioni, la scuola, la sanità pubblica che boccheggia. Ce lo dicono anche le regioni di centrodestra che in questo modo non si riducono le liste d’attesa”, ha evidenziato Conte.

“Anche la popolazione, le famiglie, il ceto medio sono completamente sopraffatte da rincari e tasse e il governo che fa? Programma con la legge di bilancio delle mancette elettorali e con le targhe personalizzate. Questa è l’Italia che vogliono”, ha proseguito Conte

“Dobbiamo assolutamente cambiare registro e dobbiamo far crescere questo Paese nel segno dell’equità, nel segno di uno sviluppo sostenibile di uno sviluppo sociale”, ha sottolineato Conte.

Manovra, Salvini: Lega non avrà problemi a chiedere nuovo contributo banche

Rho (Mi), 3 nov. (askanews) – “Se ci fosse la necessità di avere anche qualcosa in più per andare a intervenire in quei settori più delicati, quindi scuola, salute e pensioni, noi non avremo problemi a proporlo”. Così il vicepremier, Matteo Salvini, a chi gli chiedevo se la Lega potesse riproporre un nuovo contributo al settore bancario per far quadrare i conti della manovra.

“Non è che la Lega ce l’abbia coi banchieri – ha detto -. I banchieri, buon per loro, stanno facendo utili da decine di miliardi di euro. In un momento in cui ci sono settori in difficoltà e in cui il carovita colpisce tante famiglie, già, diciamo grazie anche all’insistenza della Lega, le banche mettono 5 miliardi sul tavolo”.

Mattarella e Meloni ad esequie dei caduti in Bosnia: "Sognatori concreti di pace"

Roma, 3 nov. (askanews) – Gli occhi lucidi, le parole di conforto, le mani che stringono altre mani. La prima cosa che fa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, appena entra nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, è andare a incontrare i familiari dei quattro militari italiani morti giovedì scorso, nell’incidente che ha coinvolto il loro elicottero. E’ una partecipazione commossa quella del Capo dello Stato, che si intrattiene per alcuni minuti con le famiglie, dedicando a ciascuna uno spazio di ascolto e solidarietà. “La Repubblica è qua a questo funerale, lo Stato è qua” dice il ministro della Difesa Guido Crosetto nel suo discorso al termine della funzione.Poi, rivolgendosi ai familiari: “Loro non sono più solo i vostri figli ma sono diventati dei simboli della gioia e dell’orgoglio di servire”.

Per l’ultimo saluto i feretri dei sergenti dell’Aviazione dell’Esercito, Simone Ruggia e Claudio Marchesi, del tenente Franco Adriano Zecchillo e della sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce rossa entrano in chiesa avvolti dal Tricolore e portati a spalla dai commilitoni. Mattarella prende posto nella prima panca davanti all’altare, accanto al presidente del Senato Ignazio La Russa, al presidente della Camera Lorenzo Fontana, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso. Per il governo sono presenti, tra gli altri, il ministro della Difesa Guido Crosetto, quello dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Afredo Mantovano. Per le opposizioni partecipano la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader M5s Giuseppe Conte, il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni.

“Dio non ci abbandona, non vi chiede di non gridare a lui il vostro dolore” sottolinea nell’omelia l’ordinario militare, monsignor Gian Franco Saba che officia le esequie, ma “in quest’ora – aggiunge – Gesù risorto ci chiede di prestare fiducia alla sua promessa: chi crede in me non morrà in eterno”. Poi li chiama per nome: “Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura” “sognatori concreti ed operativi” di pace, “di un servizio improntato al multilateralismo” per un mondo più giusto, “hanno intuito che dedicare la vita per il servizio è anticipazione del Paradiso, è vera sapienza”, “vostro è il Regno dei cieli”.

Campo largo, Renzi: conta il voto non il veto, misurarsi a primarie ed elezioni

Roma, 3 nov. (askanews) – “Il voto conta, non il veto. Trovo stucchevole la continua polemica de Il Fatto Quotidiano contro di me” per “indirizzare e condizionare la composizione di una coalizione politica”. E’ quanto afferma il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua Enews ribadendo che oggi la sfida è “solo quella” del voto.

“Misurarsi alle primarie di febbraio 2027 se saranno primarie con più di due candidati. Misurarsi alle elezioni di primavera 2027 per ottenere una rappresentanza parlamentare tale da incidere in tutte le sfide della prossima legislatura a cominciare dall’elezione del Presidente della Repubblica”, conclude Renzi ricordando che “per me la politica non è uno scontro personale con chi ti odia ma un’idea di futuro da condividere con le persone che vogliono bene all’Italia”.

Midterm, Trump: "Solo sciocchi votano El-Sayed, odia ebrei e neri"

Roma, 3 nov. (askanews) – Nuovo attacco su Truth del presidente americano Donald Trump contro il candidato democratico al Senato nel Michigan, Abdul El-Sayed, nel giorno in cui gli elettori americani sono chiamati alle urne per le elezioni di metà mandato.

“Abdul El-Sayed odia gli ebrei e odia i neri. Non prendetevela, odia anche i bianchi. Solo degli sciocchi potrebbero votare per lui nella corsa al Senato degli Stati Uniti in Michigan!”, ha scritto su Truth, invitando a votare per il candidato repubblicano Mike Rogers.

Cyberattacchi in Europa: nessuna rivendicazione, ma ci sono sospetti

Roma, 3 nov. (askanews) – La nuova ondata di cyberattacchi contro i sistemi di refrigerazione dei supermercati europei, che ha interessato diversi Paesi e ha fatto emergere segnalazioni anche in Italia, solleva interrogativi sulla possibile origine delle operazioni. Al momento non esiste un’attribuzione ufficiale e nessuna organizzazione ha rivendicato gli attacchi. Tuttavia, una ricerca pubblicata nelle scorse settimane dalla società americana di cybersicurezza Forescout documenta una serie di precedenti operazioni contro infrastrutture analoghe, rivendicate da gruppi di hacker filorussi.

Secondo lo studio, pubblicato il 22 ottobre dai ricercatori di Vedere Labs, dall’inizio del 2026 sono stati registrati oltre venti attacchi rivendicati contro sistemi di refrigerazione industriale e commerciale. Le organizzazioni maggiormente attive sono Z-Pentest Alliance e NoName057(16), entrambe filorusse, già note per le loro operazioni contro infrastrutture occidentali. Tra gli obiettivi figurano supermercati, magazzini ortofrutticoli, cantine vinicole e stabilimenti agroalimentari in Italia, Spagna e altri Paesi europei. Il 26 aprile scorso, secondo Forescout, Z-Pentest Alliance ha rivendicato dieci attacchi in una sola giornata.

Le modalità operative presentano analogie con quelle osservate nelle ultime settimane in Europa. Gli aggressori riescono ad accedere alle interfacce di controllo dei sistemi frigoriferi collegati a Internet, modificando da remoto le temperature, i cicli di sbrinamento e altri parametri di funzionamento. Operazioni che possono provocare il deterioramento delle merci senza richiedere necessariamente l’impiego di software malevoli sofisticati. Forescout precisa tuttavia che non vi sono elementi per attribuire ai gruppi filorussi gli attacchi più recenti, né è stato dimostrato che gli episodi registrati in diversi Paesi siano riconducibili a un’unica regia.La possibilità di un coinvolgimento di soggetti legati ad apparati statali viene comunque presa in considerazione dagli esperti internazionali. Interpellato dal Guardian, Rafe Pilling, responsabile dell’intelligence sulle minacce informatiche della società Sophos, ha indicato due scenari plausibili: un’operazione sostenuta da uno Stato per dimostrare le proprie capacità offensive oppure l’iniziativa di un hacker isolato. L’assenza di richieste di riscatto e di rivendicazioni pubbliche rappresenta un elemento significativo, ma non sufficiente per determinare l’identità degli autori.

Anche Tom Hegel, ricercatore della società di cybersicurezza SentinelOne, ha osservato, in dichiarazioni raccolte da Computer Weekly, che gli attacchi potrebbero rientrare nelle operazioni di sabotaggio difficilmente attribuibili che negli ultimi anni hanno interessato diversi Paesi europei. Secondo l’esperto, l’accesso abusivo a un pannello di controllo può lasciare tracce estremamente limitate, rendendo difficile distinguere l’azione di un singolo individuo da quella di un servizio d’intelligence.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda l’estensione delle vulnerabilità. Forescout ha individuato 12.976 servizi di gestione della refrigerazione accessibili attraverso Internet, distribuiti su 6.017 indirizzi IP pubblici in 99 Paesi e territori. Francia, Italia e Grecia figurano tra i Paesi europei maggiormente esposti. Si tratta di sistemi potenzialmente vulnerabili, non necessariamente già compromessi. Una parte delle apparecchiature utilizza software obsoleti o non più supportati dai produttori, mentre altre possono essere raggiunte attraverso credenziali di accesso deboli o condivise.

L’ondata di attacchi del 2 novembre – che ha interessato tra gli altri Italia, Belgio, Svezia, Lussemburgo, Irlanda ed Estonia – arriva dopo gli episodi del 12 ottobre in Francia, quando centinaia di supermercati subirono la manipolazione dei sistemi di refrigerazione. Le autorità francesi hanno individuato tra i sistemi compromessi dispositivi di supervisione e controllo degli impianti frigoriferi prodotti dalla danese Danfoss e sistemi XWEB del marchio Dixell, appartenente alla statunitense Copeland. Si tratta di apparecchiature che consentono di gestire anche a distanza la temperatura di frigoriferi e congelatori, coordinando il funzionamento di numerose unità attraverso un’unica interfaccia informatica. Un eventuale accesso non autorizzato può quindi permettere di alterare i parametri di conservazione degli alimenti senza intervenire fisicamente sugli impianti.

Crosetto ai funerali dei caduti in Bosnia: la Repubblica qui c’è

Roma, 3 nov. (askanews) – “La Repubblica a questo funerale c’è”. Lo ha sottolineato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo a Roma ai funerali di Stato per i militari italiani morti in Bosnia Erzegovina la scorsa settimana in un incidente elicotteristico, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei massimi vertici dello Stato.

Crosetto, parlando ai familiari delle vittime, ha affermato che i quattro rappresentano “l’Italia migliore” e sono diventati il simbolo dell’impegno delle Forze Armate italiane al servizio della pace.

“Per questo siamo qua a inchinarci a loro. Per questo c’è lo Stato che si inchina a loro”, ha affermato Crosetto. “Sappiamo che le parole non vi daranno alcun sollievo e non potranno fare nulla. Ma sappiate che l’amore e l’affetto, la vicinanza che vivete oggi non morirà oggi. La famiglia della Difesa c’è oggi, ci sarà domani e sarà sempre al vostro fianco”.

Il ministro ha ricordato le storie personali dei quattro caduti, sottolineando come fossero persone diverse, ma accomunate “da una passione, da un sogno, l’orgoglio, la passione, la gioia di servire il proprio Paese”. Per questo, ha spiegato, “non sono più solo i vostri figli. Sono diventati dei simboli di quella voglia di servire, dell’orgoglio di servire, della gioia di servire”.

Crosetto ha quindi raccontato un episodio avvenuto durante la sua visita in Bosnia-Erzegovina, dove le autorità locali, appartenenti alle diverse comunità religiose, hanno deciso unanimemente di realizzare un monumento in memoria delle vittime. “Mi hanno detto: non riusciamo mai a trovare l’accordo su nulla. Ma ci siamo messi d’accordo in un secondo oggi. Noi costruiremo un monumento che ricordi questi quattro ragazzi”.

E’, ha continuato il ministro, “un monumento a loro, ma è un monumento alla storia delle Forze Armate italiane, dei costruttori di pace”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che il loro sacrificio rappresenta un impegno “che molto spesso noi non cogliamo”.

“Loro hanno servito questo Paese con un onore che cade su ognuno di noi e di cui ognuno di noi beneficia tutte le volte che andiamo all’estero. Loro sono l’Italia migliore e l’Italia migliore va difesa sempre”, ha concluso Crosetto.

Bce, Eurogruppo: candidature alla presidenza entro venerdì 6 novembre

Roma, 3 nov. (askanews) – Il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis ha chiesto ai Paesi che aderiscono all’euro di presentare le loro eventuali candidature per la presidenza della Bce entro questo venerdì, il 6 novembre. Lo riferisce un portavoce dell’Eurogruppo, spiegando che a seguito della comunicazione della presidente uscente, Christine Lagarde, lo scorso 29 ottobre, dell’intenzione di lasciare la posizione il 7 febbraio, il Consiglio dell’Unione europea ha avviato la procedura per la nomina del suo successore.

Il presidente della Bce, così come i componenti del Comitato esecutivo, vengono nominati dal Consiglio europeo che assume la sua decisione sulla base della raccomandazione di un candidato che viene adottata dai Paesi Che fanno parte dell’area euro. Per questo motivo le discussioni avvengono innanzitutto a livello di Eurogruppo.

Campo largo,Tridico (M5s): nel programma unitario Reddito cittadinanza 2.0

Milano, 3 nov. (askanews) – “Uno dei principali obiettivi del programma del fronte progressista sarà quello di combattere la povertà e l’esclusione sociale e lo faremo con un nuovo strumento, un Reddito 2.0. Con la destra al governo la povertà in Italia è aumentata, i numeri non mentono. Nel 2022 si contavano 13,8 milioni di poveri fra assoluti e relativi, nel 2025 ce n’erano 14,1 milioni. Giorgia Meloni ha cancellato il carattere universalistico del reddito di cittadinanza dividendo i poveri in categorie e condannando i cosiddetti occupabili alla miseria e allo sfruttamento del lavoro in nero. Noi amplieremo la platea dei beneficiari mettendo nuove risorse e riformeremo la parte attiva della misura, ostacolata in passato dalle Regioni di destra. Coinvolgendo imprese, agenzie del lavoro e Comuni attraverso una nuova piattaforma informatica che incroci domanda e offerta, intendiamo ridare un po’ di speranza agli inattivi che in Italia oggi sono oltre 12 milioni, pari al 32,7% della popolazione. Il Reddito 2.0 sarà uno strumento di dignità sociale perché lo Stato deve tornare a occuparsi dei propri cittadini e non abbandonarli come ha fatto Giorgia Meloni negli ultimi 4 anni”. Così in una nota Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.*

TFF, John Travolta tra le star: riceverà il Premio Stella della Mole

Roma, 3 nov. (askanews) – John Travolta sarà ospite del 44esimo Torino Film Festival, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre. L’attore due volte candidato all’Oscar, vincitore del Golden Globe e dell’Emmy Award e insignito della Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes, presenterà in anteprima italiana il primo film da lui diretto, “Propeller One-Way Night Coach” e riceverà il Premio Stella della Mole durante la serata d’apertura.

Con oltre cinque decenni di attività tra cinema, televisione e teatro, la sua filmografia comprende alcuni dei titoli più rappresentativi della storia recente di Hollywood: da “La febbre del sabato sera” a “Grease”, “Urban Cowboy”, “Pulp Fiction”, “Get Shorty”, “Face/Off” e “Hairspray”, fino all’acclamata serie “American Crime Story – Il caso O.J. Simpson”.

Scritto, diretto, narrato e prodotto da John Travolta e tratto dal suo omonimo racconto, “Propeller One-Way Night Coach” è un viaggio emozionante e nostalgico nell’età d’oro dell’aviazione: la storia di un bambino la cui indimenticabile esperienza a bordo di un aereo accende in lui una passione per il volo destinata a durare tutta la vita.

Giulio Base, direttore artistico del Torino Film Festival, ha dichiarato: “John Travolta è un patrimonio universale di emozioni. È un attore che ci ha fatto sognare e ha cambiato la storia del cinema, anche a passo di danza. Grazie al suo carisma, i personaggi che ha interpretato sono usciti dal grande schermo e hanno rivoluzionato i nostri costumi: i nostri gesti, le nostre acconciature, il nostro modo di camminare. Ha raccontato le inquietudini e i desideri di intere generazioni, attraversando epoche e generi con la forza di un fuoriclasse. Per decenni, in lui hanno convissuto il talento dell’interprete e la grandezza del mito. Consegnargli il Premio Stella della Mole significa celebrare un artista che fa parte di ognuno di noi e rendere omaggio a una delle presenze più magnetiche e indimenticabili che il grande schermo abbia mai conosciuto”.

Il Premio viene assegnato ogni anno a figure di spicco del cinema internazionale che hanno dato un contributo significativo al mondo della settima arte. Celebrazione del cinema d’autore e della creatività artistica, rende omaggio a chi ha lasciato un segno duraturo nel panorama cinematografico mondiale.

Il Torino Film Festival è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema e si svolge con il contributo della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT.

Ghalibaf: l’Iran è pronto alla battaglia, con dito sul grilletto

Roma, 3 nov. (askanews) – L’Iran è “pronto alla battaglia, con il dito sul grilletto”. Lo ha detto oggi il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, rimarcando che le forze armate sono “al massimo livello di prontezza difensiva”.

“Se Washington dovesse commettere un altro errore strategico, sappia che questa volta si troverà di fronte un nuovo campo di battaglia e che, nel cercare una via d’uscita, si ritroverà in una situazione ancora più disperata di quella odierna”, ha ammonito Ghalibaf nel discorso tenuto oggi davanti all’assemblea e riportato dai media iraniani.

Formula1, Hamilton: "Lottare sì, ma senza danneggiare la squadra"

Roma, 3 nov. (askanews) – L’Italia dei motori si divide tra la festa per il titolo mondiale di Kimi Antonelli e le tensioni in casa Ferrari dopo il Gran Premio del Messico. A riaccendere il confronto è Lewis Hamilton, che dopo le dichiarazioni a caldo sui contrasti con Charles Leclerc torna sull’argomento con un messaggio pubblicato sui social.

Il sette volte campione del mondo apre il suo intervento rendendo omaggio al giovane pilota italiano: “Vittoria meritata e un record destinato a durare a lungo”. Poi passa alle vicende di Maranello, senza mai citare direttamente il compagno di squadra, ma con riferimenti chiari agli episodi del primo giro e ai contatti in pista che hanno compromesso le possibilità della Ferrari.

Il messaggio è un invito a trovare un equilibrio tra la necessità di competere e quella di tutelare il lavoro collettivo. “Lottare è necessario, ma quando quella battaglia finisce per danneggiare la squadra, dobbiamo essere onesti al riguardo e imparare dai nostri errori”, scrive Hamilton, sottolineando l’impegno profuso da ingegneri e meccanici, in pista e nella fabbrica di Maranello.

Il pilota britannico non nasconde la delusione per un risultato che avrebbe potuto essere molto diverso: “Perdere quella che avrebbe potuto essere una vittoria fa così male. Dobbiamo sfruttare ogni opportunità che ci si presenta, quindi è incredibilmente frustrante e non posso fingere il contrario”.

Parole che arrivano dopo le critiche rivolte a Leclerc al termine della gara messicana, quando Hamilton aveva parlato di una questione di mentalità, facendo riferimento all’atteggiamento del monegasco in pista. Adesso il richiamo è rivolto all’intera squadra: serve imparare dagli errori, rispettare il lavoro di tutte le persone coinvolte e mettere l’interesse della Ferrari davanti alle rivalità interne.

Hamilton, infine, ribadisce la propria fiducia nel progetto e manda un messaggio anche sul suo futuro in rosso, nonostante le indiscrezioni sul possibile addio e un contratto in scadenza nel 2027. “La mia fiducia in questa squadra non è cambiata, così come non è cambiata la mia responsabilità di contribuire a rimettere le cose a posto. Sono soltanto all’inizio del mio percorso con questa squadra e abbiamo ancora tantissimo da costruire insieme”.

Midterm, Trump: "Solo sciocchi votano El-Sayed, odia ebrei e neri"

Roma, 3 nov. (askanews) – Nuovo attacco su Truth del presidente americano Donald Trump contro il candidato democratico al Senato nel Michigan, Abdul El-Sayed, nel giorno in cui gli elettori americani sono chiamati alle urne per le elezioni di metà mandato.

“Abdul El-Sayed odia gli ebrei e odia i neri. Non prendetevela, odia anche i bianchi. Solo degli sciocchi potrebbero votare per lui nella corsa al Senato degli Stati Uniti in Michigan!”, ha scritto su Truth, invitando a votare per il candidato repubblicano Mike Rogers.

Le forze Usa hanno colpito l’isola iraniana di Qeshm

Roma, 3 nov. (askanews) – Le forze americane hanno attaccato la scorsa notte l’isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Lo hanno riferito al Wall Street Journal funzionari americani, dopo che i media iraniani avevano riferito di diverse esplosioni udite nell’isola.

Secondo i funzionari sentiti dal Wsj, il raid della scorsa notte è l’ultimo di una serie di attacchi limitati che Washington ha condotto segretamente nelle ultime settimane contro l’Iran. Altri funzionari interpellati dai media americani hanno poi precisato che i raid, messi a segno alla vigilia delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, non stanno a indicare una ripresa delle operazioni militari su vasta scala contro l’Iran.

Le fonti hanno definito gli attacchi come misure di autodifesa, in risposta ai tentativi dell’Iran di colpire il traffico marittimo e obiettivi Usa.

Trucco spiega…il trucco: il voto c’è, ma la scelta dov’è?

Una costituzionalista nella cabina elettorale

«Ma… ho votato?». È la domanda con cui Lara Trucco, ordinaria di Diritto costituzionale all’Università di Genova, conclude un brillante intervento pubblicato sul sito Le Costituzionaliste, con il titolo “Al voto, al voto… ma chi voto?”. Una lettura che merita attenzione, anche perché riesce a rendere comprensibili, con una buona dose di ironia, questioni giuridiche tutt’altro che semplici.

L’espediente narrativo è efficace: un’elettrice entra nella cabina, armata di tessera elettorale, documento e convinzioni politiche. Vuole scegliere i propri rappresentanti. Ma la scheda dello Stabilicum si trasforma immediatamente in un rompicapo. Le istruzioni sembrano un «bugiardino elettorale», mentre l’interno della scheda appare come un «puzzle elettorale».

La preferenza che non decide

Il primo paradosso riguarda le preferenze. L’elettore può indicare fino a tre candidati, ma non il capolista, che resta bloccato. E se la lista conquista un solo seggio, proprio il capolista viene eletto, indipendentemente dalle preferenze.

Non basta. Accanto alle liste ordinarie compaiono quelle destinate al premio di governabilità, interamente bloccate. Si può così contribuire all’elezione di parlamentari che non figurano neppure sulla propria scheda.

Trucco pone una domanda decisiva: «Ma allora, quale sarà l’effettiva capacità della mia preferenza di incidere sull’individuazione degli eletti?».

Il problema richiama le sentenze della Corte costituzionale del 2014 e del 2017. La questione non è soltanto la presenza formale delle preferenze, ma la loro effettiva capacità di determinare la rappresentanza.

Governabilità e garanzie costituzionali

Il secondo nodo è il premio: 70 deputati e 35 senatori, attribuiti alla lista o coalizione più votata che raggiunga almeno il 42 per cento in entrambe le Camere, entro i tetti stabiliti dalla legge.

La governabilità è certamente un obiettivo legittimo. Ma il Parlamento non serve soltanto a sostenere l’esecutivo: elegge anche organi di garanzia e partecipa alla costruzione degli equilibri costituzionali.

Di qui l’interrogativo dell’autrice: «Non è che per favorire la “governabilità”, si sta rischiando di incidere anche sugli equilibri delle garanzie costituzionali?».

A complicare il quadro intervengono pluricandidature, meccanismi di compensazione territoriale, ridimensionamento di alcune garanzie di genere e indicazione obbligatoria del candidato alla Presidenza del Consiglio.

 

Il diritto di scegliere e quello di essere scelti

Particolarmente interessante è anche la critica alle condizioni di accesso alla competizione. Mentre alcune formazioni godono di esenzioni, altre devono raccogliere migliaia di firme per collegio e assicurare una presenza estesa sul territorio.

Trucco parla di una «vera e propria corsa a ostacoli». Il rischio è che la legge favorisca chi è già rappresentato, rendendo più difficile l’ingresso di nuove forze politiche.

Qui la riflessione supera la tecnica elettorale. Una democrazia rappresentativa deve garantire non soltanto la possibilità di depositare una scheda nell’urna, ma anche un ragionevole pluralismo dell’offerta politica e un rapporto riconoscibile tra elettori ed eletti.

Il racconto termina con la protagonista che finalmente esce dalla cabina. Ha votato, ma non sa più quanto la sua volontà abbia realmente contato.

L’ironia della costituzionalista lascia così spazio a una domanda serissima: una legge elettorale serve anzitutto a rendere stabile il potere oppure a rendere effettiva la rappresentanza? La stabilità è importante, ma non può diventare il criterio che assorbe tutti gli altri.

Altrimenti il voto rimane. È la scelta che rischia di scomparire.

Per leggere il testo originale

https://www.lecostituzionaliste.it/al-voto-al-voto-ma-chi-voto/

 

Lara Trucco

Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico – Università di Genova

Il veto sopra Berlino

La rivolta contro la Linke

Sembrava ormai scontato. Dopo le elezioni del 20 settembre, Berlino si preparava a voltare pagina con un governo Rot-Grün-Rot, rosso-verde-rosso, formato da Linke, Verdi e SPD. Alla guida della capitale sarebbe arrivata Elif Eralp, prima esponente della Linke a ricoprire la carica di sindaco-governatore.

Invece, proprio mentre si aprono i negoziati ufficiali, sulla nuova maggioranza si addensano nubi minacciose. A cambiare il quadro è soprattutto la rivolta scoppiata nella SPD. Dopo settimane di durissimi avvertimenti della CDU, culminati nelle dichiarazioni del cancelliere Friedrich Merz, ora sono gli stessi socialdemocratici a mettere in discussione l’alleanza.

Il segnale più clamoroso arriva da Boris Pistorius. Il ministro federale della Difesa, intervenendo domenica alla ZDF, ha confermato che sono già in corso colloqui, a diversi livelli, per convincere i dirigenti berlinesi della SPD a rinunciare all’accordo con la Linke.

Non una semplice riserva personale, dunque, ma un’iniziativa politica destinata a pesare sugli equilibri del partito.

 

Pistorius rompe gli indugi

Pistorius ha aderito all’appello Nicht um jeden Preis, «Non a qualsiasi prezzo», sottoscritto da numerosi esponenti socialdemocratici. Tra loro figurano Sigmar Gabriel, Karl Lauterbach e Franziska Giffey.

I firmatari, che domenica erano oltre settecento, sono saliti lunedì a circa 1.175. Contestano l’affidabilità politica della Linke berlinese, soprattutto per le controversie sull’antisemitismo, la sicurezza e i rapporti con le istituzioni federali.

Ma lo scontro investe anche il programma di governo, a cominciare dalla socializzazione dei grandi patrimoni immobiliari.

La protesta assume così un significato nazionale. Non è più una fronda locale, ma una contestazione che coinvolge figure autorevoli della socialdemocrazia tedesca. La stessa Giffey ha invitato a considerare un’alternativa: una coalizione Schwarz-Grün-Rot, nero-verde-rosso, comprendente CDU, Verdi e SPD.

 

L’ombra di Merz sulla capitale

La CDU aveva già lanciato ripetuti avvertimenti. Merz, in particolare, aveva lasciato intendere che un’alleanza con la Linke nella capitale avrebbe creato un problema serio nei rapporti fra cristiano-democratici e socialdemocratici a livello federale.

Il punto è politicamente delicatissimo. A Berlino la SPD rivendica la propria autonomia nelle scelte di coalizione. A livello nazionale, però, governa insieme alla CDU, dalla quale la separano profonde divergenze proprio nei confronti della sinistra radicale.

Ora l’intervento di Pistorius sembra dare consistenza politica alle preoccupazioni cristiano-democratiche. E mette in difficoltà i due presidenti federali della SPD, Lars Klingbeil e Bärbel Bas, chiamati a evitare che la controversia berlinese diventi un fattore di instabilità per il governo Merz.

 

La partita è ancora aperta

Per il momento, tuttavia, la dirigenza berlinese non arretra. I negoziati fra Linke, SPD e Verdi sono cominciati regolarmente lunedì 2 novembre. Eralp continua a rivendicare la guida della capitale e ricorda che la Linke, con il 25,7 per cento, è risultata nettamente il primo partito.

Il copresidente federale della Linke, Luigi Pantisano, ha invitato gli esponenti nazionali della SPD a rispettare le scelte degli elettori berlinesi. L’eventuale accordo dovrà comunque essere sottoposto al voto degli iscritti socialdemocratici e della Linke.

Non c’è ancora una rottura, né una decisione formale della SPD federale contro la coalizione. Ma l’ipotesi che appariva più naturale all’indomani delle elezioni è diventata improvvisamente assai meno sicura.

La questione, del resto, supera i confini della capitale. Riguarda la collocazione politica della SPD, il rapporto con la Linke e la tenuta della collaborazione con la CDU.

Berlino diventa così il teatro di una contesa che investe l’intero sistema politico tedesco. E il veto che incombe sulla città potrebbe finire per pesare soprattutto sul futuro della coalizione federale.