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Erion Care promuove il bando buone pratiche

Roma, 4 mag. (askanews) – Erion Care è il primo Consorzio EPR (Responsabilità estesa del produttore), in Italia, dedicato a contrastare l’abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco nell’ambiente al fine di garantirne la corretta gestione. Costituito nel 2022 su iniziativa dei maggiori player operanti nel mercato del tabacco, Erion Care ha indetto un bando nazionale rivolto a Comuni, enti territoriali e aziende dell’igiene urbana che, grazie ad iniziative dedicate, si distinguono per la lotta contro il fenomeno dell’abbandono dei mozziconi nell’ambiente.

L’intervista a Letizia Nepi, Direttore Generale del Consorzio, che apre con un focus sul rifiuto proveniente dai prodotti di tabacco: “Basta considerare che il mozzicone di sigaretta è il secondo rifiuto più ritrovato in assoluto per renderci conto di quanto sia diffuso e anche dannoso. Perché è dannoso? Perché all’interno dei mozziconi di sigaretta c’è una particolare sostanza plastica che inibisce poi la vita degli animali, delle piante. Quindi quando noi abbandoniamo i mozziconi nei parchi, sulle spiagge, nelle città, oltre a un danno di decoro e di immagine, creiamo un danno all’ambiente”.

E sui partecipanti al bando: “Lo abbiamo chiamato bando buone pratiche perché devono essere iniziative concrete, pratiche, sul territorio, sviluppate proprio da quei soggetti che sono sul territorio, a partire dalle amministrazioni pubbliche e quindi comuni, consorzi di comuni. Ma anche le aziende di igiene urbana che operano sul territorio.”

Cosa spetterà ai vincitori del premio? : “Avranno un riconoscimento da parte del consorzio di Erion Care, un riconoscimento ufficiale come buona pratica, anche un supporto in termini di materiali di comunicazione. La cosa importante è dare anche visibilità e mettere in rete queste esperienze, proprio per far sì che ci sia anche uno scambio tra territori e soggetti che sono impegnati nella realizzazione di queste buone pratiche”.

Buone pratiche fa parte di un percorso ben più lungo che culminerà con Ecomondo 2026: “Abbiamo pensato che è bello premiare chi si impegna sul territorio, dunque tra le buone pratiche riconosciute ne selezioneremo alcune, le chiameremo le migliori pratiche per controllo e abbandono dei mozziconi, ma non finisce qui perché abbiamo intenzione poi di, attraverso momenti di confronto successivi, come dicevo, di promuovere lo scambio e la partecipazione tra coloro che erano proprio i promotori di questi progetti.”

Come nasce Erion Care?: “Erion Care è un consorzio che proviene da un obbligo specifico previsto dalla legge e da una direttiva comunitaria che promuove appunto tutte le azioni che sono contrarie al littering, cioè all’abbandono di tutti i rifiuti in plastica, dei prodotti in plastica, tra cui anche i filtri dei mozziconi. Questo lo fa rendendo responsabili direttamente i produttori di questi prodotti che si sono quindi consorziati e hanno costituito Erion Care ormai già dal 2022”.

Il messaggio: “Io chiedo a tutti veramente di partecipare, di andare sulla pagina ufficiale di Erion Care appunto sub bando buone pratiche. Entro il 4 ottobre si possono presentare le proprie candidature, quindi vi aspettiamo.”

Un’iniziativa concreta che punta a diminuire il fenomeno del littering dei mozziconi di sigarette, per preservare l’ambiente in cui viviamo e costruire un futuro un po’ più libero dall’inquinamento.

Dombrovskis: tassa extra profitti energia? "Certamente possibile"

Roma, 4 mag. (askanews) – Nella comunicazione “Accelerate EU” quella di imporre una tassazione sui cosiddetti “extra profitti” delle società energetiche “è una possibilità e gli Stati membri possono avvalersene. Al momento non stiamo raccomandando alcuna iniziativa europea. La nostra valutazione è che l’applicazione delle tassazioni sugli extra profitti nelle precedenti crisi energetiche ha prodotto risultati misti. Ma se gli Stati membri sono interessati ad attuarle a livello nazionale, certamente c’è la possibilità di farlo”. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo.

Orsini: Ue non può fare solo arbitro, Cina e Usa giocano partita

Sassuolo (Modena), 4 mag. (askanews) – “Se noi facciamo solo gli arbitri con il fischietto e altri continenti giocano la partita come la Cina e gli Stati Uniti, credo che per noi sia molto difficile. Bisogna che ci svegliamo”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, criticando la lentezza dell’Europa nel reagire alle sfide globali, a margine del premio “Un Fiore dall’argilla” che gli è stato consegnato dai Lions di Sassuolo durante una cerimonia a Confindustria Ceramica.

“Purtroppo l’Europa sta facendo vedere il peggio di sé nei tempi di reazione verso il mondo – ha aggiunto Orsini -. Dopo il Covid, che forse è stata l’unica reazione veloce perché ha preso molta paura. Oggi da europeista convinto non vedo reazioni veloci su nessuna delle cose per cui è nata l’Europa: penso a un mercato unico dell’energia, a un mercato dei capitali, a una difesa unica europea”.

Ue, Dombrovskis: misure caro energia rispettino piani strutturali Bilancio

Roma, 4 mag. (askanews) – Sì di Bruxelles all’uso di “stabilizzatori automatici”, che consentono “accomodamenti” di bilancio ancor prima dell’uso di misure discrezionali dei Paesi, quanto a queste ultime “devono restare temporanee e mirate” e comunque vanno prese “rispettando i piani strutturali di bilancio”. Sono le indicazioni di politica economiche della Commissione europea, illustrate dal commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo. “Ma continuiamo a monitorare e siamo pronti ad aggiustare questa policy di risposta”, ha aggiunto.

Su questi temi, Dombrovskis ha riferito di aver incontrato oggi il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ai lavori di oggi ha proposto di estendere l’applicazione della clausola di salvaguardia nazionale (Nec) a fini di difesa alla crisi iraniana per quanto riguarda le conseguenze negative sul settore energetico, invocando le questioni di sicurezza nazionale già previste nel Temporary Framework approvato la settimana scorsa dalla Commissione Ue.

“Vari Paesi membri hanno espresso diverse opinioni sulle risposte di bilancia appropriate. Ovviamente continueranno a lavorare strettamente con i Paesi membri, inclusa l’Italia, sugli sviluppi di queste risposte, ma per il momento il nostro consiglio è di attenersi a queste misure temporanee e mirate, con impatto limitato sulle finanze pubbliche”, ha detto.

Energia, Orsini: sbloccare le concessioni ferme sulle rinnovabili

Sassuolo (Modena), 4 mag. (askanews) – “Abbiamo tante concessioni ferme e si deve fare tutto per metterle a terra, e soprattutto costruirne delle altre. Bisogna individuare le aree idonee per avere un costo energetico basso, perché l’unica via è il mix energetico”. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha chiesto un’accelerazione sulle rinnovabili, a margine del premio “Un fiore dall’argilla” che gli è stato conferito dai Lions di Sassuolo.

“Serve subito identificare le aree idonee e qui ci serve una responsabilità comune di tutti i partiti – ha spiegato Orsini -. Quello che faremo nei prossimi mesi sarà proprio andare a verificare quelle concessioni che sono ferme. In un momento come questo, dove abbiamo l’esigenza di far costare poco l’energia, vedere questa plasticità ci infastidisce molto”.

“Ogni Regione deve fare la sua parte, ogni provincia deve fare la sua parte – ha aggiunto il presidente di Confindustria -. L’industria italiana partecipa alla costruzione dell’83% del welfare del Paese e se non abbiamo questa coscienza diventa un problema. Il nucleare sicuramente è una via, ma ci vuole tempo, quindi si deve fare molto presto”.

Oggi non si può pensare di perdere competitività, soprattutto per un settore come il nostro che è quello che l’ha inventata. Per questo Orsini è tornato a chiedere la sospensione del sistema Ets per il distretto ceramico. “Non mettiamola via, non bocciarla. Bisogna fare massa critica”, spiega riferendosi alla proposta di superamento degli Ets respinta dall’Europa. “Il commissario Teresa Ribera Rodrìguez, quando siamo stati su qualche settimana fa, ha fatto una promessa di rimodulazione. Quello che ci preoccupa sono i tempi della rimodulazione, utilizzando dei benchmark mondiali”.

“Pensare oggi di non intervenire su un settore come questo, che conta oltre 40.000 addetti su un territorio di cinque comuni, è molto miope”, ha concluso il presidente di Confindustria.

10 milioni di italiani usano l’omeopatia ma serve più informazione

Roma, 4 mag. (askanews) – Il 97% degli italiani dichiara di conoscere l’omeopatia, oltre 10 milioni l’hanno utilizzata nell’ultimo anno e il 55% degli adulti si dichiara favorevole ai medicinali omeopatici. Ma c’è ancora un grande potenziale di crescita: molti cittadini favorevoli, infatti, non sono ancora utilizzatori anche per gli ostacoli che la legge impone alla comunicazione. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Eumetra per conto di Omeoimprese, l’associazione di categoria che riunisce le aziende del comparto in Italia.

Silvia Nencioni, Presidente di Omeoimprese, ha spiegato: “L’omeopatia è ampiamente conosciuta e generalmente molto apprezzata dagli italiani ma soffre di una carenza di informazione corretta e strutturata, che ne limita anche lo sviluppo. Molti consumatori, molti pazienti, faticano a distinguere un medicinale omeopatico, per esempio da un integratore, da prodotti erboristici. Non a caso oltre il 30% degli intervistati dichiara di aver acquistato gli omeopatici anche o esclusivamente che non sono autorizzati. I medicinali omeopatici possono essere venduti, dispensati, direi, unicamente con la mediazione del farmacista”.

Oggi tra coloro che si sono avvicinati per la prima volta all’omeopatia le principali aspettative riguardano il rafforzamento delle difese dell’organismo (il 32%), la possibilità di trattare disturbi specifici come raffreddore, mal di testa o ansia (il 31%), e il sostegno al benessere in modo naturale (30%). Molti italiani però ancora non hanno le idee chiare sull’omeopatia e l’informazione a riguardo ha ancora dei limiti.

La Presidente di Omeoimprese Silvia Nencioni ha affermato: “Quest’indagine ci mostra che 8 italiani su 10 chiedono in maniera proprio esplicita di avere maggiori informazioni. La farmacie e il medico rimangono sicuramente gli interlocutori privilegiati, però certamente uno dei limiti importanti dell’informazione in omeopatia riguarda anche il fatto che sulle confezioni dei medicinali omeopatici non è possibile inserire campi d’applicazione e la posologia. E quindi, insomma, avere una confezione e un foglietto informativo parlante ci si aspetta che faciliterebbe sicuramente la diffusione dell’omeopatia. E poi anche la formazione degli operatori sanitari”.

Trump: l’Iran sarà spazzato via dalla faccia della Terra se attacca le navi Usa

Roma, 4 mag. (askanews) – L’Iran sarà “spazzato via dalla faccia della Terra” se attaccherà le navi statunitensi impegnate nel Project Freedom. Lo ha minacciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Trump ha fatto queste dichiarazioni durante un’intervista a Fox News, aggiungendo di ritenere che la Repubblica islamica sia diventata “molto più malleabile” nei negoziati di pace.

Il presidente americano ha inoltre sottolineato che il rafforzamento militare degli Stati Uniti nella regione è in corso. “Abbiamo più armi e munizioni di qualità molto più elevata rispetto a prima”, ha detto Trump, “Abbiamo le migliori attrezzature. Abbiamo materiale in tutto il mondo. Abbiamo basi in tutto il mondo. Sono tutte fornite di equipaggiamento. Possiamo usare tutto questo materiale, e lo faremo, se necessario”.

Meloni replica a Trump: sempre rispettato impegni. E venerdì vede Rubio

Erevan, 4 mag. (askanews) – Da un lato l’incontro per ricucire, dall’altro toni che continuano a mostrare tensione. Al Karen Demirchyan Complex di Erevan, dove si riunisce la Comunità politica europea, lo stato dei rapporti tra il Vecchio Continente e gli Stati Uniti di Donald Trump continua a essere, per dirla con le parole del presidente francese Emanuel Macron, “l’elefante nella stanza”. Giorgia Meloni arriva nella capitale armena portandosi dietro la minaccia del presidente americano di ritirare i soldati dalle basi italiane (oltre che tedesche e spagnole) ma anche con la prospettiva di vedere il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, che nei prossimi giorni sarà a Roma per incontrare il Pontefice e partecipare a un pranzo con i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. Il meeting con la presidente del Consiglio, al quale le rispettive diplomazie hanno lavorato in questi giorni, alla fine si terrà venerdì alle 11.30 a palazzo Chigi. L’impegno è stato messo nero su bianco sul sito del governo pochi minuti dopo che la stessa premier, rispondendo a una domanda diretta dei giornalisti, ne aveva sostanzialmente dato conferma pur mantenendo un velo di incertezza: “Penso di sì”.

Un breve punto stampa prima di partire per Baku ed incontrare il presidente dell’Azerbaigian per discutere di forniture di gas e petrolio, quello di Meloni. Ma sufficiente a replicare alle accuse del presidente americano, soprattutto a quelle di “non essere stata di alcun aiuto”. La premier non ci sta a farsi appiccicare addosso l’etichetta di Paese inaffidabile e a suo beneficio cita i precedenti di Afghanistan e Iraq in cui l’Italia, sottolinea, ha dato il suo contributo “anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti”. “Diciamo che alcune cose che sono state dette nei nostri confronti non le considero corrette”, spiega per poi aggiungere un’altra stoccata a Trump senza mai citarlo: “Anche perché a livello di Patto Atlantico nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo”. Quanto al tema caldo del ritiro dei soldati, rimarca, “è una decisione che non condividerei”. Ma il problema è più generale, e la presidente del Consiglio lo ricorda. “Noi – afferma – sappiamo che da tempo gli Stati Uniti discutono di un loro disimpegno dall’Europa, che è la ragione per la quale penso che noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e dobbiamo crescere nella nostra capacità di dare risposte da questo punto di vista”.

Non è l’unica sferzata ai colleghi. Nel suo intervento al vertice la presidente del Consiglio, esorta ad “alzare il livello della nostra azione” passando “dalla capacità di reagire alla capacità di anticipare” e invita ad affrontare le crisi partendo dal presupposto che sono “collegate tra loro”. Come esempio di questa strategia, la premier cita il tema dell’immigrazione che, osserva, se lasciata senza controllo condiziona economia, energia, competitività. Insomma, influisce sulla “qualità delle democrazie”. Meloni sollecita anche a guardare più verso il Mediterraneo e pur elogiando la presenza per la prima volta alla Cpe del primo ministro canadese, Mark Carney, chiede di andare oltre i rapporti con Paesi affini e di guardare anche al “vicinato geografico”. Un passaggio che tra le righe è anche una velata critica al formato nato nel 2020 su impulso di Macron.

Il vertice di Erevan per Meloni è occasione per affrontare anche un altro caso diplomatico, quello sorto con la Svizzera dopo l’invio ai feriti del rogo di capodanno a Crans Montana delle fatture delle spese ospedaliere. A margine del summit, la premier ha infatti incontrato il presidente Guy Parmelin incassando l’impegno politico affinché alle famiglie dei ragazzi italiani non venga richiesto alcun onere relativo alle cure. La soluzione, spiega, sarà poi gestita “sul piano bilaterale”.

Subito dopo il vertice in Armenia, Meloni è volata a Baku per concentrarsi su un altro aspetto che ha messo tra le sue priorità, specie dopo il conflitto in Iran: quello della sicurezza energetica dell’Italia. La premier ha incontrato il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Alyiev, e ha annunciato l’intenzione di trasformare “la collaborazione in una sorta di coordinamento politico permanente”.

Giorgetti: Italia resiliente ma su shock energia serve risposta Ue

Roma, 4 mag. (askanews) – “L’economia italiana sta dimostrando resilienza, ma siamo molto preoccupati per il potenziale impatto sulla nostra industria, a cominciare dal settore chimico seriamente colpito dallo scarsità delle materie critiche”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, oggi all’Eurogruppo, secondo quanto riporta una nota durante il dibattito sull’impatto della crisi in Medioriente sull’economia europea. “Lo shock energetico causato dalla crisi iraniana richiede una risposta rapida – ha avvertito – coordinata e proporzionata da parte dell’Ue, che tragga insegnamento dalla crisi del 2022-2023”.

“Le prospettive macroeconomiche globali si sono indebolite a causa delle nuove recenti tensioni geopolitiche, siamo di fronte a uno shock energetico, al peggioramento delle prospettive di crescita e a significativi rischi al ribasso. L’inflazione è destinata ad aumentare, all’orizzonte potrebbe esserci una stretta monetario e la dipendenza strutturale dalle importazioni energetiche rimane elevata, sottolineando la necessità di accelerare la transizione verso fonti energetiche più sicure e sostenibili. La dipendenza dalle importazioni dalle economie del Golfo è relativamente bassa nel caso dell’Italia tuttavia non trascurabile”, ha sottolineato Giorgetti.

“Le misure di mitigazione di emergenza rimangono necessarie, ma dovrebbero essere mirate, temporanee e integrate in un quadro europeo comune. Dovremmo distinguere tra misure a breve-medio termine, volte a ridurre gli impatti negativi, e interventi a lungo termine, volti a ridurre le dipendenze. Se la situazione dovesse continuare a peggiorare – ha detto Giorgetti – sarebbe opportuno attivare una clausola di salvaguardia generale a livello UE per ottenere maggiore spazio di bilancio”.

“Se non si raggiungesse il consenso necessario per questa soluzione, un’attivazione coordinata delle clausole di salvaguardia nazionali rappresenterebbe la migliore alternativa, con un rigoroso impegno a mantenere la sostenibilità fiscale. Il suo utilizzo sarebbe temporaneo, di portata limitata e mirato ai settori più esposti, in linea con la flessibilità ora prevista dalla Commissione per il quadro UE sugli aiuti di Stato (il Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in Medio Oriente – METSAF)”.

Secondo Giorgetti, “un tale approccio garantirebbe parità di condizioni tra gli Stati membri, consentendo un sostegno mirato e preservando al contempo l’integrità del mercato unico. Spero che la Commissione lo prenda in considerazione. Le misure dovrebbero rimanere incentrate sull’attenuazione dell’impatto sui settori più colpiti, in particolare agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica, attraverso un sostegno proporzionato e temporaneo. Un’altra opzione sarebbe quella di estendere, lasciando invariato il tetto già previsto, l’applicazione della clausola di salvaguardia nazionale (NEC) a fini di difesa alla crisi iraniana per quanto riguarda le conseguenze negative sul settore energetico, invocando le questioni di sicurezza nazionale già previste nel Temporary Framework approvato la settimana scorsa dalla Commissione Ue”.

“Sono anche interessato a discutere misure selettive per l’incremento delle entrate. In quest’ottica, sosterrei l’introduzione a livello UE di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, come suggerito dall’Italia e da altri quattro Stati membri (DE, PT, AT, ES) in una lettera inviata alla Commissione il 3 aprile. Nella sua comunicazione AccelerateEU ??del 22 aprile, la Commissione ha dichiarato che non presenterà una proposta specifica, ma si dichiara pronta a fornire assistenza nella stesura di tali imposte. Pertanto – ha concluso il ministro – auspico una proficua collaborazione e un aiuto costruttivo in questo ambito. Credo che la politica ‘attendere e vedere’ sia finita. Ora è tempo di agire”.

Auto: mercato aprile +11,6%, Stellantis +14%

Milano, 4 mag. (askanews) – Il mercato italiano dell’auto chiude aprile in crescita a doppia cifra. Secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni sono state 155.210, in aumento dell’11,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi quattro mesi dell’anno il mercato è salito a 640.083 unità, con un progresso del 9,8% rispetto al stesso periodo 2025.

Tra i principali gruppi, Stellantis, sulla base di dati Dataforce registra una crescita delle immatricolazioni ad aprile del 14% a 48.808 auto (44mila esclusa Leapmotor +4,6%) con una quota in aumento al 31,4% (+0,7 pp). Nei primi 4 mesi la crescita è del 15,7% a 206.609 unità e una quota del 32,2% (+1,6 pp). Il podio della top ten del mese è tutto di marchi del gruppo: a guidare la classifica è Fiat Panda, seguita da Jeep Avenger e Leapmotor T03.

La spinta principale arriva da Fiat, primo marchio in Italia con 16.009 immatricolazioni, in aumento del 31% e una quota del 10,3%. Nel gruppo Stellantis crescono anche Opel (+19,6%), mentre calano Peugeot (-7,5%), Citroen (-5,2%), Jeep (-4,3%), Alfa Romeo (-33,1%) e Lancia (-14,4%). Maserati resta su volumi ridotti, con 69 immatricolazioni, in flessione del 57,9%. Il brand Leapmotor distribuito attraverso la joint venture con il gruppo cinese, totalizza nel mese 4.496 immatricolazioni (+1.300%).

Il gruppo Volkswagen registra 25.071 immatricolazioni, il 16,1% del mercato, con una crescita del 7,1%. Il risultato è sostenuto da Audi (+15,5%), Skoda (+17,3%) e Cupra (+18,7%), mentre Volkswagen cresce dell’1% e Seat arretra del 25,4%. Nei primi quattro mesi il gruppo tedesco sale dell’8,8% a 100.802 unità. Renault-Dacia si attesta a 14.832 immatricolazioni, con una quota del 9,6% e un lieve calo dello 0,4%: Renault cresce dell’1,8%, Dacia scende del 2,3%. Nel cumulato gennaio-aprile il gruppo arretra dell’8,9%, a 60.672 unità, penalizzato soprattutto dal calo di Dacia.

Toyota, includendo Lexus, immatricola 11.840 auto, in aumento del 6,3% e con una quota del 7,6%. Bmw-Mini cresce del 6,2% a 8.518 unità, mentre Mercedes accelera del 31,7% a 5.578 immatricolazioni. Hyundai-Kia registra invece 7.037 unità, in calo del 7,4%, con Hyundai in flessione del 36,3% e Kia in crescita del 25,6%.

Tra i marchi a maggiore crescita spiccano i costruttori cinesi. Byd arriva a 4.572 immatricolazioni, quasi triplicando i volumi (+171,7%) e salendo al 2,9% del mercato. Omoda/Jaecoo del gruppo Chery raggiunge 3.857 unità (+310,8%), Mg (Saic) sale del 6,6% a 5.851 immatricolazioni. Tesla resta invece su numeri contenuti, con 422 immatricolazioni ad aprile, in calo del 5,4%, pur mantenendo nel quadrimestre una crescita del 23,6%.

Migranti, la dichiarazione ‘paneuropea’ di Erevan promossa da Meloni-Starmer

Roma, 4 mag. (askanews) – Trentaquattro Paesi europei hanno firmato oggi a Erevan, nell’ambito del Vertice della Comunità Politica Europea, una dichiarazione congiunta sull’immigrazione illegale, documento promosso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal premier britannico Keir Starmer.

La dichiarazione è stata sottoscritta dai leader di Albania, Armenia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Malta, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

Il testo parte da una lettura della situazione internazionale: i massicci spostamenti di popolazione in Sudan, nel Corno d’Africa e nel più ampio Medio Oriente rendono urgente una risposta coordinata.

Vengono individuate otto priorità condivise. La prima riguarda la sorveglianza e il monitoraggio: i paesi si impegnano a condividere informazioni aggiornate per garantire una risposta coordinata nelle fasi di crisi. La seconda è l’assistenza umanitaria, con interventi nei paesi di origine per contenere i flussi prima che raggiungano le frontiere europee.

Terzo punto è la cooperazione con le organizzazioni internazionali – UNHCR, OIM e Consiglio d’Europa – cui si affianca il rafforzamento della sicurezza ai confini, terrestri e marittimi.

Un punto è dedicato alla lotta alla criminalità organizzata nel settore migratorio: interventi mirati contro scafisti e trafficanti, con azioni sulle catene logistiche e uso di sanzioni. Sul fronte della governance, i firmatari concordano sulla necessità di proteggere i quadri normativi nazionali e internazionali da abusi, per garantire che le risorse raggiungano chi ne ha effettivamente bisogno.

I rimpatri vengono indicati come strumento per scoraggiare le partenze e ridurre la pressione sui sistemi di accoglienza, attraverso accordi con i paesi di origine e transito.

Auto, pesa minaccia dazi Usa al 25%, Vda chiede stop a escalation

Milano, 4 mag. (askanews) – I dazi Usa tornano a colpire l’auto europea e in Borsa il conto lo pagano soprattutto i costruttori tedeschi. Dopo la minaccia del presidente americano Donald Trump di aumentare al 25% dal 15% le tariffe su auto e camion importati dall’Unione europea, l’indice europeo auto e componentistica ha ceduto il 2,3%. Porsche, Bmw, Mercedes e Volkswagen hanno lasciato sul terreno fra il 2% e il 3% a Francoforte, mentre tra i fornitori Continental ha ceduto il 4,6%.

La nuova stretta riapre il fronte commerciale tra Washington e Bruxelles e, secondo la Vda, l’associazione dell’industria automobilistica tedesca, rappresenta “un nuovo e grave fattore di tensione nei rapporti transatlantici”. I costi di questi dazi aggiuntivi, avverte il presidente Hildegard Müller, sarebbero “enormi” per l’industria automobilistica tedesca ed europea, in una fase già molto difficile, e potrebbero ricadere anche sui consumatori americani. La Vda richiama entrambe le parti al rispetto dell’accordo commerciale raggiunto tra Ue e Stati Uniti. Questo significa, sottolinea l’associazione, che anche Bruxelles deve “finalmente attuare la propria parte” dell’intesa siglata la scorsa estate. Da qui l’appello a Washington e Bruxelles ad “allentare la tensione” e ad avviare rapidamente nuovi negoziati.

Anche Unrae, l’associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, segue “con attenzione” le tensioni accese dalle dichiarazioni di Trump e ribadisce con il suo presidente Roberto Pietrantonio la necessità di “stabilità, apertura e regole condivise”, senza chiusure o logiche di contrapposizione.

Trump ha accusato l’Ue di non aver rispettato pienamente l’accordo raggiunto lo scorso anno con Washington, che aveva ridotto al 15% i dazi americani sulle importazioni auto europee. Il mercato penalizza in particolare i gruppi tedeschi perché sono più esposti agli Stati Uniti con modelli premium e suv ad alta marginalità esportati dall’Europa. Secondo Matthias Schmidt, analista di Schmidt Automotive citato da Reuters, nuovi dazi indebolirebbero ulteriormente la posizione dei costruttori premium tedeschi e il 2026 rischia di essere “un altro anno di profit warning”, con Audi e Porsche tra i marchi più vulnerabili per l’assenza di impianti produttivi negli Stati Uniti.

Secondo il Wall Street Journal, gli analisti di Bernstein stimano un impatto significativo sugli utili operativi se il dazio al 25% resterà in vigore per il resto del 2026 e per tutto il 2027. Per Bmw l’effetto negativo incrementale sull’Ebit automotive sarebbe pari al 12,1% nel 2026 e al 15% nel 2027. Per Mercedes il colpo sull’Ebit adjusted della divisione auto arriverebbe al 14% quest’anno e a quasi il 18% nel 2027, mentre Volkswagen vedrebbe un impatto del 9% nel 2026 e dell’11% l’anno successivo. Sempre secondo Bernstein i 10 punti percentuali aggiuntivi di dazi costerebbero ai costruttori tedeschi circa 2,6 miliardi di euro di utile operativo nel 2026, anche se i gruppi potrebbero provare a compensare parte dell’impatto con aumenti dei prezzi.

Non è escluso, tuttavia, che la nuova minaccia tariffaria rientri nelle tattica negoziale del presidente Trump. Una leva per spingere Parlamento e Consiglio Ue ad accelerare l’adozione formale della rimozione dei dazi sui beni industriali americani prevista dall’intesa con Washington.

Germania, auto contro la folla nel centro di Lipsia: morti e feriti

Roma, 4 mag. (askanews) – Un’auto si è lanciata contro la folla nel centro cittadino della città tedesca di Lipsia: almeno due morti e alcuni feriti. Lo ha riportato l’emittente locale Mdr, che cita la polizia.

Ambulanze, auto delle forze dell’ordine, mezzi dei vigili del fuoco e un elicottero sono stati visti intervenire sul luogo dell’incidente. L’incidente è avvenuto a Grimmaische Strasse, una strada commerciale che collega diversi punti di interesse con la piazza del mercato di Lipsia.

La polizia non ha ancora diffuso ulteriori dettagli a causa di quella che ha definito una “situazione dinamica”.

Le forze dell’ordine di Lipsia hanno confermato all’agenzia di stampa Reuters che ci sono stati feriti a seguito di un incidente causato da un veicolo, ma non hanno voluto fornire ulteriori dettagli.

Un Suv Volkswagen incidentato, con una persona alla guida, è stato visto attraversare a elevata velocità una zona pedonale, secondo quanto riferito dall’emittente locale Radio Leipzig. L’emittente ha citato testimoni oculari che parlano di diversi corpi presumibilmente coperti da lenzuola, oltre a un episodio di accoltellamento.

Lipsia, il prossimo 20 maggio, ospiterà la finale della Conference League di calcio.

Hormuz, su efficacia "Project Freedom" è già guerra di propaganda

Roma, 4 mag. (askanews) – A poche ore dall’annuncio del presidente Usa Donald Trump sul “Project Freedom”, l’operazione “umanitaria” con cui gli Stati Uniti intendono liberare tutte le navi bloccate nello Stretto di Hormuz guidandole verso lidi sicuri grazie allo schieramento di “cacciatorpediniere lanciamissili, 100 aerei basati a terra e in mare, piattaforme senza equipaggio multidominio e 15mila militari”, è già guerra di propaganda con Teheran sull’efficacia del piano.

Per la verità Trump aveva fatto persino intendere che l’operazione andasse a beneficio anche degli equipaggi delle navi iraniane ma Teheran non ha mostrato di gradire l’interessamento, visto che ha denunciato l’operazione come una violazione del cessate il fuoco e che il suo Comando Centrale delle Forze armate si è affrettato ad affermare che avrebbe colpito “qualsiasi forza armata straniera” che avesse tentato di avvicinarsi o entrare nello Stretto, “in particolare, l’aggressivo esercito statunitense”.

E così, tra rivendicazioni contrapposte su chi effettivamente eserciti il pieno controllo dello Stretto di Hormuz, è partito il walzer degli annunci: “Con un avvertimento fermo e rapido da parte della Marina della Repubblica Islamica, è stato impedito l’ingresso di cacciatorpediniere nemiche, americane e sioniste, nello Stretto di Hormuz”, ha esordito Teheran in una nota. Addirittura l’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars ha scritto che una nave Usa era stata “presa di mira da un attacco missilistico dopo aver ignorato un avvertimento” e non essendo in grado di proseguire la sua rotta era “stata costretta a ritirarsi e ad allontanarsi dalla zona”.

Notizia smentita poco dopo dal Centcom, il Comando centrale unificato delle Forze armate Usa: “Nessuna nave della Marina statunitense è stata colpita. Le forze statunitensi stanno supportando il Progetto Freedom e applicando il blocco navale sui porti iraniani”. Centcom che poco dopo rilanciava affermando che “le forze americane stanno attivamente supportando gli sforzi per ripristinare il transito commerciale” nello Stretto, tanco che, “come primo passo, due navi mercantili battenti bandiera statunitense hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz e ora stanno proseguendo il loro viaggio in sicurezza”.

Anche dopo queste dichiarazioni Usa è arrivata la controsmentita iraniana: “Nessuna nave mercantile o petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime ore”, ha rimarcato una nota diffusa dall’Ufficio Relazioni Pubbliche dei Pasdaran. “Le affermazioni dei funzionari statunitensi sono infondate e palesemente false”.

Intanto, nella guerra di propaganda incrociata, una nave gestita da una compagnia sudcoreana, la “Hmm Namu”, battente bandiera di Panama, è stata realmente attaccata mentre navigava nello Stretto, e a bordo si sono verificati un’esplosione e un incendio, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato l’attacco iraniano con due droni contro una petroliera della compagnia petrolifera nazionale Adnoc. Il tutto mentre ammontano a circa due mila le navi che restano ancora bloccate in quell’angusta via di mare.

Quirinale, Mattarella: istituzioni e diritto internazionale quotidianamente sviliti

Roma, 4 mag. (askanews) – “Attraversiamo un tornante insidioso della storia. Le istituzioni multilaterali e il diritto internazionale, posti a garanzia dell’ordine contemporaneo, sono quotidianamente sfidati quando non sviliti da comportamenti di protagonisti della vita internazionale”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale – ISPI, Maria Angela Zappia, in occasione della sesta edizione del forum NEXT di Milano.

“Una situazione di permanente conflittualità e competizione – ha sottolineato il capo dello Stato – pretenderebbe di sostituirsi alla logica della cooperazione. L’uso indiscriminato della forza, resa ancor più letale dall’introduzione di tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale, vorrebbe divenire lo strumento ordinario di risoluzione delle controversie tra gli Stati”.

“In questo periodo, si contano nel mondo – ha osservato Mattarella – diverse decine di guerre, alcune delle quali in corso da anni, altre conflagrate di recente, con costi umani e materiali inaccettabili. Il pensiero va a tutte le popolazioni in esse coinvolte, dall’Africa al Medio Oriente fino ai confini orientali della nostra Europa”.

Tennis, Internazionali BNL d’Italia 2026: prevendita già record

Roma, 4 mag. (askanews) – Gli Internazionali BNL d’Italia registrano un dato senza precedenti già in fase di prevendita. I biglietti venduti hanno raggiunto quota 299.535, segnando un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo della passata edizione.

Il dato è particolarmente rilevante perché porta l’incasso complessivo già oltre il record finale del 2025, prima ancora dell’inizio del torneo.

Un risultato che conferma il trend di crescita dell’evento romano, sempre più centrale nel calendario internazionale e capace di ampliare la propria base di pubblico e ricavi con largo anticipo rispetto alla fase live.

Poste Italiane, più di 9.200 Postamat. Il servizio del TG Poste

Roma, 4 mag. (askanews) – Poste Italiane supera i 9.200 Postamat installati e continua così a contrastare la desertificazione delle aree interne del Paese. Mentre gli sportelli bancari vengono chiusi, quelli di Poste Italiane aumentano la loro distribuzione sul territorio nazionale, rappresentando un presidio per i cittadini nei servizi di tutti i giorni, 24 ore su 24: pagamento di bollettini, ricariche telefoniche, consultazione del proprio saldo e molte altre operazioni svolte in tutta sicurezza grazie alla tecnologia anti-clonazione della carta. Il servizio del TG Poste.

I Concerti nel Parco 2026, un cartellone appassionante e tre palchi

Roma, 4 mag. (askanews) – Un cartellone appassionante, sempre ricco di novità e diversità, nel segno di un’offerta culturale che fa della commistione tra generi diversi il suo punto di forza: la XXXVI edizione del Festival I Concerti nel Parco, Estate 2026 si svolgerà a Roma alla Casa del Jazz, a Frascati Villa Torlonia / Festival delle Ville Tuscolane, a Capranica (VT) “Viva Capranica ’26” Parco dell’ Acquaforte dal 1 luglio al 2 agosto ’26.

Il programma del festival,che riconferma la direzione artistica di Teresa Azzaro, si snoda su alcuni fil rouge che l’hanno ispirato e orientato.

#Anniversari Celebrazione degli anniversari di nascita, morte o altri importanti avvenimenti di artisti, autori, compositori o interpreti che hanno lasciato un segno nella storia, cultura, e nell’arte. Tra questi nel 2026, Stefano Benni, Dario Fo, Ornella Vanoni.

#Costume&Società Spettacoli che declinano in forma di spettacolo dal vivo tematiche esistenziali, del vivere comune e delle articolate e multiforme dinamiche nelle relazioni umane nella società contemporanea, che diventano poi anche materia e contenuti di opere letterarie, musicali, poetiche, visive, etc.

#International Artisti singoli o gruppi internazionali di acclarato spessore artistico e notorietà che il festival ha l’onore di avere come ospiti ricorrenti nella propria programmazione.

#TalentoGiovane2026 Giovani autori o interpreti, solisti, orchestre, compagnie di ballo che hanno già avviato un brillante percorso professionale in ambito nazionale e/o internazionale.

Tra le produzioni presentate in prima assoluta “La Misteriosa scomparsa di W “di Stefano Benni con Ambra Angiolini, coreografie di Craking Art, musiche di Durdust (01/07); “2016/2026 Cohen, Bowie, Prince, Michael” con Gabriele Coen Quartet e Giancarlo De Cataldo (03/07).

E poi altri eventi in prima nazionale o prima a Roma con nomi noti di calibro internazionale, come Yamandu Costa (07/07); Bgko Barcelona Gipsy Balkan Orchestra (19.07) Omar Sosa, Joo Kraus, Diego Pinera (02.08); e nazionale come Stefano Massini (05.07); Monica Guerritore (12.07); Danilo Rea e Martux_m (18/07); Spellbound Contemporary Ballet (23.07); Isabella Ragonese e Rodrigo D’Erasmo (25.07); Jacopo Fo con la Compagnia Fo Rame (31.07); Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Magalavite (22/07 – Frascati).

Sempre grande spazio ai giovani solisti e orchestre di grande talento quali Agnese Valle, Solomeo Open Combo Wind Orchestra, l’Orchestra Papillon ed il collettivo di arti scenografiche e visual Craking Art.

Il festival avrà un’anteprima domenica 28 giugno al Parco dell’Acquaforte di Capranica per “Viva Capranica ’26”, con 2012/2026 Cohen, Bowie, Prince, Michael Gratitude, in cui, a dieci anni dalla scomparsa di quattro figure cardine della cultura e del pop di tutti i tempi, GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO li omaggiano con uno spettacolo multidisciplinare che intreccia alcune trascrizioni dei loro brani più iconici e narrazione d’autore attraverso un testo creato per l’occasione da Giancarlo De Cataldo

Lo spettacolo sarà replicato Venerdì 3 luglio, in prima a Roma, alla Casa del Jazz.

La manifestazione inaugura mercoledì 1 luglio, data unica a Roma, con LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W di STEFANO BENNI, ad un anno dalla morte del scrittore, uno spettacolo dal forte imprinting ambientalista, con le musiche di DARDUST e le coreografie di CRAKING ART che AMBRA ANGIOLINI, regista e protagonista, definisce un “soliloquio di gruppo, tragicomico, buffo e amaro…”, uno show esperienziale dove nessuno verrà solo per sedersi e guardare ma per scoprire che l’artificiale non esiste e tornare ad essere “noi” è l’unico artificio possibile.

Domenica 5 luglio ancora una prima a Roma, LA RICERCA DELLA FELICITA’ di e con STEFANO MASSINI e le musiche di Luca Roccia Baldini, un viaggio emozionante e pieno di ironia fra storie, racconti e testimonianze, in cui l’autore ci strascina n un vortice irresistibile fino all’incredibile constatazione che oggi siamo tutti ostaggi di un dovere categorico: essere per forza, a tutti gli effetti, sempre felici.

Martedì 7 luglio, unica data a Roma un evento realizzato in collaborazione con il Festival di Solomeo che schiera accanto a YAMANDU COSTA la Solomeo Open Combo Orchestra e nel solco delle collaborazioni che il chitarrista di fama mondiale intrattiene con organici di fiati di diversi tipologie. Il programma spazierà da autori latinoamericani come Arturo Marquez Chico Buarque, Joao Gilberto, Caetano Veloso, Maria Bêtania a composizioni delle stesso Yamandu Costa, adattate per l’occasione da Andrea Angeloni, in veste anche di direttore.

Sabato 11 luglio L’ORCHESTRAèPOP. Grandi compositori e cantautori per Orchestra Sinfonica: in prima assoluta la giovane compositrice, cantante e clarinettista AGNESE VALLE accompagnata dall’ORCHESTRA PAPILLON, orchestra in residenza del festival, proporrà un programma eclettico in cui convivono autori pop come Dalla, De Gregori e Battiato, insieme alle sue stesse composizioni, accostati a figure centrali del Novecento quali Khachaturian, Shostakovich e Piazzolla. Un percorso musicale che intreccia mondi diversi ma affini, uniti da una comune ispirazione: i temi folkloristici e popolari delle rispettive terre d’origine, riletti in una chiave orchestrale contemporanea e originale.

Domenica 12 luglio MENTRE RUBAVO LA VITA… uno spettacolo folle e commovente su testi di Alda Merini che unisce sul palco due artisti come MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI. La Guerritore, che per la prima volta si cimenta con i testi della Merini, di lei dice ” Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza, all’energia libera, vitale, colorata, sensuale di Alda Merini e Giovanni Nuti, imprescindibile riferimento musicale della Merini che di lui parlava come di “matrimonio artistico”, reciteranno e canteranno, accompagnati da una band di cinque elementi, gli appassionati, dolorosi e ironici versi della grande poetessa.

Domenica 18 luglio SAKAMOTO & ME a Villa Torlonia a Frascati nell’ambito dell’Estate delle Ville Tuscolane ’26″ organizzato in collaborazione con il Comune di Frascati, è un omaggio di DANILO REA e MARTUX_m, tra acustica ed elettronica, alle colonne sonore immortali del grande compositore giapponese, arricchito da composizioni originali Un progetto, tra memoria e innovazione che rivisita la musica di Sakamoto, artista capace di fondere l’eleganza di Debussy, la sensualità di Puccini con la visionarietà della musica giapponese.

Lunedì 19 luglio la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom, klezmer, balkan e mediterranea, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico.

Mercoledì 22 luglio a Villa Torlonia a Frascati in collaborazione con Estate delle Ville Tuscolane L’ANNO CHE VERRA’ Le canzoni di Lucio Dalla, un progetto dedicato a Lucio Dalla, che propone una rilettura molto riuscita di PEPPE SERVILLO, delle più belle canzoni del cantautore bolognese, con il supporto di altri due grandi interpreti quali JAVIER GIROTTO e NATALIO MANGALAVITE. Il trio, affinatosi nel corso di ripetute collaborazioni, ha forgiato uno stile unico in cui convivono improvvisazione, elementi jazz e puro istinto musicale.

Giovedi 23 luglio, appuntamento annuale con la danza del festival, VIVALDIANA, una coproduzione di SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET con Les Théatres de la Ville Luxembourg che nasce dall’idea di una rielaborazione dell’universo musicale di Vivaldi declinato in coreografie che esaltano alcune caratteristiche della sua personalità ribelle e fuori dagli schemi. Da questa suggestione è partito il coreografo Mauro Astolfi per tradurre in movimento alcune creazioni di Vivaldi e raccontarne il talento e la capacità di reinventare, nella sua epoca, la musica barocca.

Sabato 25 luglio GLI AMORI DIFFICILI di Italo Calvino, uno spettacolo in cui, attraverso la toccante l’interpretazione di una fuoriclasse come ISABELLA RAGONESE, i visionari paesaggi sonori di RODRIGO D’ERASMO, le immagini dal film “Million Dar Mermald” di Ester Williams si declinano i racconti omonimi scritti dal giovane Calvino tra 1949 e il 1967 come un mosaico di vite e sentimenti, svelando le molteplici sfaccettature della femminilità in una relazione amorosa.

Sabato 25 luglio al Parco dell’Acquaforte a Capranica per la prima volta IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO, uno spettacolo su testo di Antonio Franchini, tra ironia tagliente e lampi di tragedia che racconta Angela, una donna capace di incarnare gli eccessi, le contraddizioni, le ferite di una intera generazione. A dare voce a questo ritratto indimenticabile è PEPPE SERVILLO che intreccia la lettura al canto, accompagnato dalla chitarra di Cristiano Califano.

Sabato 31 luglio in occasione delle Celebrazioni per il 100° anniversario dalla nascita di Dario Fo programmate dalla Fondazione Fo Rame sotto il Patrocino del Ministero della Cultura, JACOPO FO RACCONTA LE CANZONI DI DARIO FO spettacolo in cui JACOPO FO ripercorre, narrandole e cantandole, le tappe della ricerca musicale del padre. Questa prima a Roma per I Concerti nel Parco a Casa del Jazz sarà valorizzata dalla partecipazione di ospiti speciali, volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura italiani, suoi grandi ammiratori o a lui vicini per sponde culturali e orizzonti condivisi anche se in contesti e tempi diversi.

Grande chiusura domenica 2 agosto in prima italiana con OMAR SOSA e il suo nuovo progetto in Trio VIBE FACTOR, con due importanti musicisti jazz e word della scena europea, Diego Piñera alla batteria e percussioni e Joo Kraus alla tromba, voce ed effetti: strumenti elettronici, un pianoforte a coda, tamburi e poliritmi uruguaiani, ritmi hip hop e un viaggio nella musica latinoamericana del Brasile e dell’Uruguay, il tutto permeato da un suono creativo ed energia contagiosa.

Il festival I Concerti nel Parco, Estate 2026, è realizzato in partnership con BCC Roma.

La manifestazione è sostenuta dal MiC Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo.

L’iniziativa inoltre è promossa e sostenuta dall’ Assessorato alla Cultura di Roma Capitale in collaborazione con I Concerti nel Parco ETS e con il supporto di Zétema Progetto Cultura. Gli spettacoli realizzati a Frascati per ‘Estate delle Ville Tuscolane 2026’ e a Capranica (VT) per “Viva Capranica ’26” sono realizzate in collaborazione con i Comune di Frascati e Capranica.

Tennis, Cobolli: giochiamo per il Paese, un onore la maglia azzurra

Roma, 4 mag. (askanews) – “Noi di base giochiamo per il nostro Paese, quasi sempre, questo è uno sport singolo ma noi giochiamo per il Paese, non solo alla Coppa Davis; io quando vesto la maglia della Nazionale mi sento onorato, sento l’appartenenza e sono felice di farlo vedere”.

Così Flavio Cobolli, tra i tennisti e le tenniste azzurre ricevuti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Il capo dello Stato ha incontrato le Nazionali vincitrici della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis nel 2025 e Cobollo ha parlato durante l’incontro, in rappresentanza

della squadra vincitrice della Davis.

“Noi sentiamo sempre l’affetto di tutti voi – ha aggiunto – è un onore giocare per la Nazionale, qui al Foro Italico, è sempre bello mettere la maglia azzurra e ricevere così tanto affetto dai tifosi italiani, stiamo vivendo un momento incredibile, spero sia solo un punto di partenza e che possa andare sempre meglio”.

Tensioni Usa-Germania, media: Washington si prepara a ritirare 5.000 soldati americani da Grafenwöhr

Roma, 4 mag. (askanews) – Le tensioni tra Washington e Berlino iniziano a tradursi in mosse concrete sul piano materiale. Dopo le recenti frizioni tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, gli Usa si preparano a ritirare 5.000 soldati dal poligono di Grafenwöhr, in Baviera. A riferirlo è Bild, secondo cui il contingente interessato sarebbe la brigata Stryker di stanza a Vilseck, nell’Alto Palatinato.

In Germania sono attualmente stanziati circa 40.000 militari statunitensi. A Grafenwöhr operano circa 16.000 soldati in rotazione per le esercitazioni, mentre a Vilseck se ne contano 10.000. Il sito bavarese è in tal senso il più grande centro di addestramento dell’esercito Usa al di fuori del territorio americano. Difatti, nell’area dell’Alto Palatinato vivono oltre 30.000 cittadini statunitensi, tra militari, familiari e personale civile.

Il ritiro riguarderà anche le famiglie e dovrebbe essere completato entro un periodo compreso tra sei e dodici mesi, come indicato dal portavoce del Pentagono Sean Parnell. La decisione avrà un impatto rilevante su Vilseck, cittadina di circa 6.500 abitanti, dove la presenza americana rappresenta un pilastro economico in una delle aree più deboli della Baviera. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno investito in modo significativo nella zona.

I militari e le loro famiglie vivono anche nel distretto di Amberg-Sulzbach e nella città di Amberg. Di recente sono state costruite 49 abitazioni per un valore di 20 milioni di euro e altre 36 sono attualmente in costruzione. Le fonti precisano che non è al momento ancora chiaro se questi progetti verranno portati avanti o meno.In ogni caso, la base non sarà comunque chiusa: dopo il ritiro resteranno tra i 5.000 e gli 8.000 soldati. Un piano analogo era già stato annunciato nel 2020, ma venne sospeso dopo la sconfitta elettorale di Trump contro Joe Biden. Secondo fonti civili statunitensi citate dalla Bild, la riduzione della presenza militare potrebbe indebolire il fianco orientale della Nato, privandolo anche di figure chiave come comandanti di carri armati, specialisti d’armamenti e piloti.

Tennis, le azzurre e gli azzurri ricevuti al Quirinale da Mattarella

Roma, 4 mag. (askanews) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato al quirinale le Nazionali italiane di tennis femminile e maschile, vincitrici della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis nel 2025. “Un onore e un privilegio rappresentare la Nazionale e portare il nostro Tricolore nel mondo” ha detto Elisabetta Cocciaretto, in rappresentanza della nazionale italiana femminile, rivolgendosi al capo dello Stato. “Signor presidente, è un’emozione forte essere ricevuti qui al Quirinale – ha sottolineato Flavio Cobolli, in rappresentanza della squadra italiana vincitrice della Coppa Davis -. Questo non è solo un incontro, ma il riconoscimento di avere il nostro Paese vicino. Alla Coppa Davis non siamo mai da soli – ha aggiunto il tennista azzurro – c’è un Paese intero che ci guarda e nei momenti decisivi questo fa la differenza”. Al termine degli interventi, Cobolli e Cocciaretto hanno regalato al presidente Mattarella le due Coppe. Presente, tra gli altri, il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio.

Migranti, via libera a summit Cpe a iniziativa Meloni-Starmer

Roma, 4 mag. (askanews) – In occasione del vertice della Comunità Politica Europea (CPE) a Yerevan e su iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e del Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer, i Leader di Albania, Armenia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Svezia, e Svizzera hanno adottato una dichiarazione congiunta ” per ribadire il proprio impegno a collaborare per contrastare la migrazione illegale. Lo ha comunicato palazzo Chigi.

Salvini contestato a Milano, il ministro: “Casinisti”

Milano, 4 mag. (askanews) – Matteo Salvini contestato a Milano durante una visita alle case popolari di San Siro in Piazzale Selinunte, dove il ministro delle Infrastrutture e vicepremier era in visita, in un cantiere di riqualificazione di edifici Aler.

Salvini ha commentato dichiarando che nel quartiere ci sono “4.500 case popolari con tantissime persone perbene che non meritano di rimanere ostaggio di occupanti abusivi, spacciatori, maranza, casinisti vari come quelli che ci sono fuori”, riferendosi ai contestatori. “Siamo l’unico caso al mondo dove qualcuno protesta perché sgomberiamo le case occupate abusivamente, le sistemiamo e le riassegniamo a tempo record alle famiglie che sono in lista d’attesa”, ha aggiunto.

Tennis, Cocciaretto: “La maglia azzurra ci spinge a dare di più”

Roma, 4 mag. (askanews) – “Ho cercato di fare un discorso che rappresentasse tutta la nazionale, anche lo staff, quando indossiamo i colori del Tricolore ci spingiamo sempre oltre perché siamo davvero fiere di essere italiane”. Così Elisabetta Cocciaretto, tra le tenniste e i tennisti ricevuti al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella che ha incontrato le Nazionali italiane di tennis vincitrici della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis nel 2025.

Cocciaretto ha parlato alla cerimonia in rappresentanza della nazionale femminile, rivolgendosi al capo dello Stato. E riferendosi alla differenza fra il giocare un torneo individuale o in squadra, ha aggiunto: “È un’emozione diversa, non giochiamo solo per noi ma per il Paese, siamo molto patriottiche, questo ci spinge a dare qualcosa in più e questo senso di appartenenza al tricolore lo portiamo sempre in campo, credo questa sia la chiave”.

Regione Lazio, la Giunta approva il Rendiconto Generale 2025

Roma, 4 mag. (askanews) – La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’Assessore al Bilancio, Giancarlo Righini, ha approvato il Rendiconto Generale per l’esercizio finanziario 2025, segnando un passaggio storico nel percorso di risanamento dei conti pubblici regionali.

Dopo anni caratterizzati da disavanzi strutturali, la Regione Lazio ha fatto registrare così un risultato di amministrazione positivo pari a 321,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025.

Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio, alla Programmazione Economica e all’Agricoltura della Regione Lazio, ha dichiarato: “Il rendiconto del 2025 certifica il buon governo dell’amministrazione Rocca. Abbiamo ottenuto questo risultato straordinario: un positivo di 321,8 milioni di euro che certifica l’attenzione e la cura che abbiamo messo nelle politiche di bilancio. Sono stati risanati tutti i debiti, quelli sanitari, è stato risanato il debito del bilancio. L’azzeramento e la cancellazione del fondo di anticipazione di liquidità sono risultati straordinari che ci consentono oggi di guardare con grande fiducia al futuro. È finita la stagione dei bilanci in profondo rosso della Regione Lazio, è iniziata la riscossa di una regione che è in grado di sostenere i propri impegni, di onorare gli investimenti, di restituire fiducia ai cittadini”.

Determinante per il risultato stabilito dalla Regione Lazio anche il completamento del consolidamento del debito, reso possibile da disposizioni statali che hanno cancellato l’obbligo di restituzione delle anticipazioni di liquidità, producendo per il Lazio una riduzione del debito di circa 13 miliardi di euro. Il segno positivo sul rendiconto generale renderà attivabile anche una prima quota del “Programma straordinario per la coesione regionale” 2026-2030, previsto dalla legge di stabilità regionale 2026, per un valore complessivo di 475 milioni di euro, una misura che sarà destinata ad importanti investimenti regionali.

“Queste risorse saranno destinate esclusivamente agli investimenti nella nostra Regione” – conclude Righini – “Il piano trova prima attuazione già nel 2026 con oltre 40 milioni di euro che verranno destinati al piano di investimenti regionali; tali risorse serviranno a garantire coesione territoriale, rafforzamento del ruolo delle aree interne, sostegno ai piccoli comuni ed investimenti nelle grandi infrastrutture regionali”.

Meloni: via i soldati Usa? Una scelta che non condividerei

Erevan, 4 mag. (askanews) – Quella di un addio dei soldati americani dall’Italia è una “scelta che non dipende da me e che non condividerei”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine della riunione della Cpe a Erevan.

“Una cosa ci tengo a dirla: l’Italia ha sempre mantenuto tutti gli impegni che ha sottoscritto, lo ha sempre fatto, lo abbiamo fatto particolarmente in ambito Nato. Lo abbiamo fatto anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, lo abbiamo fatto in Afghanistan, lo abbiamo fatto in Iraq. E quindi diciamo che alcune cose che sono state dette nei nostri confronti non le considero corrette anche perché a livello di Patto Atlantico nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo”. Così Meloni.

Tennis, Internazionali Bnl, per Sinner possibile derby con Berrettini

Roma, 4 mag. (askanews) – Svelato il tabellone dell’edizione 2026 degli Internazionali d’Italia, in programma sulla terra rossa del Foro Italico dal 6 al 17 maggio. Jannik Sinner, reduce dal trionfo al Masters 1000 di Madrid, esordirà direttamente al secondo turno: il suo primo avversario sarà uno tra l’austriaco Sebastian Ofner e lo statunitense Alex Michelsen. Al terzo turno possibile derby tutto azzurro contro Matteo Berrettini, che al primo turno se la vedrà con l’australiano Alexei Popyrin. Ai quarti di finale il numero 1 al mondo potrebbe teoricamente vedersela con Ben Shelton, mentre in semifinale l’incrocio possibile sarà con Auger-Aliassime e Medvedev. Dalla parte di tabellone di Sinner c’è anche Flavio Cobolli, che usufruirà di un bye al primo turno ed esordirà contro il belga Zizou Bergs o contro il francese Terence Atmane. Lorenzo Musetti è invece nella parte bassa, la stessa di Djokovic e Zverev: il carrarino esordirà al Foro Italico al secondo turno contro il francese Mpetshi Perricard o un qualificato.

Lorenzo Musetti, testa di serie numero 8, è stato sorteggiato nella parte bassa, quella opposta rispetto a Sinner. Ha un possibile ottavo di finale con Jiri Lehecka e un eventuale quarto di finale con Novak Djokovic. Inserito nella parte bassa del tabellone, quella presidiata dalla testa di serie numero 2 Nell’ultimo quarto Darderi, testa di serie numero 20, inserito nell’ottavo di Zverev, è avviato verso un terzo turno con Paul.

Sanità, Tajani: è escluso che medici famiglia diventino dipendenti Ssn

Roma, 4 mag. (askanews) – “Va escluso pensare di far diventare i medici di famiglia, oggi insostituibili professionisti autonomi, lavoratori dipendenti del sistema sanitario nazionale, perché il rapporto fiduciario con i cittadini non va ostacolato ma bensì valorizzato, dialogando con i soggetti rappresentativi dell’area convenzionata per condividere ulteriori soluzioni da portare alle scelte governative e parlamentari”. Lo afferma il vicepremier e leader di Fi, Antonio Tajani.

“Ogni paziente – sottolinea – desidera avere un medico di famiglia di fiducia, che conosce e che è sempre disponibile. Per questo il medico di famiglia è insostituibile presidio sanitario e sociale del servizio sanitario nazionale senza il quale l’intero sistema cadrebbe in gravi difficoltà”. Tajani ricorda che “Forza Italia ha già presentato in Parlamento un disegno di legge sul tema -Disposizioni concernenti l’attività, lo stato giuridico e il trattamento dei medici di medicina generale- che valorizza ulteriormente il ruolo dei medici di medicina generale e convenzionati (medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali) attribuendo loro anche di presidiare per alcune ore la settimana le case di comunità in coordinamento con il sistema sanitario regionale. Il rapporto di lavoro dei medici di famiglia deve comunque rimanere ‘para subordinato convenzionato’, cioè autonomo, al fine di valorizzare appieno lo stretto e confidenziale connubio medico-paziente”.

“Soluzioni pasticciate e burocratiche rischiano di mettere in difficoltà il servizio sanitario nazionale aumentando i costi pubblici e rendendo inefficiente il servizio di prima assistenza e presidio sanitario essenziale dei cittadini. Lo strumento da attivare fin da subito è l’attuazione dell’atto di indirizzo tra Governo e Regioni al fine di sottoscrivere gli accordi collettivi e le convenzioni 2025-27 che regolano i medici convenzionati (medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali) che stabiliscono le modalità per diffondere gli studi associati, indicando obblighi, compiti e funzioni atte a garantire l’attivita delle case di comunità”, conclude.

Tennis, sorteggio IBI26 a piazza del Popolo. Onorato: le stelle a Roma

Roma, 4 mag. (askanews) – Cerimonia di sorteggio degli Internazionali Bnl d’Italia 2026 a Roma, in piazza del Popolo, location d’eccezione. Alla presenza del direttore del torneo, Paolo Lorenzi, dei giocatori Iga Swiatek (in rappresentanza della WTA) e di Felix Auger Aliassime (in rappresentanza degli ATP), è stato svelato il tabellone degli IBI 2026.

“Non sappiamo più cosa inventarci per fare in modo che il tennis sia sempre più centrale a Roma – ha detto l’assessore allo sport e ai grandi eventi, Alessandro Onorato -. Sono enormi le ricadute economiche e occupazionali di questo grande evento sportivo”.

“Stiamo lavorando affinché lo sport sia avvicinato a tutti. E il campo da tennis in piazza del Popolo permette proprio questo: la possibilità di vedere le prequalificazioni gratuitamente, vedere da vicino i grandi campioni del tennis, coinvolgere le scuole, i ragazzi. Il tennis in una delle più belle piazze del mondo”, ha concluso Onorato.

Roma, l’Orchestra Ravvicinata del Terzo Tipo in concerto l’8 maggio

Roma, 4 mag. (askanews) – L’8 maggio (alle ore 18:30), la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma ospiterà, per il terzo anno consecutivo, l’Orchestra Ravvicinata del Terzo Tipo, in un concerto dedicato al tema dei diritti, “D(i)ritto al cuore”. Tra gli ospiti sul palco, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che si esibirà alla chitarra, Daniele Silvestri – tra i più apprezzati cantautori della scena, da sempre attento ai temi sociali e civili – e Peppe Servillo, voce intensa e raffinata della Piccola Orchestra Avion Travel.

L’iniziativa, frutto di un’esperienza musicale unica nel suo genere, è realizzata grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale per il progetto “Pratiche musicali permanenti per comunità accessibili”, nell’ambito di un accordo triennale con la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, che quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Agorà e l’Asl Rm3.

In merito al progetto, l’assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, ha dichiarato: “La cultura spesso ci offre l’opportunità di sensibilizzare la cittadinanza sul valore dell’alterità, della bellezza della diversità, e soprattutto sul diritto di ogni individuo alla bellezza, alla partecipazione paritaria alla vita culturale e a poterne essere parte attiva, producendo cultura. Per questo siamo particolarmente felici del progetto dell’Orchestra Ravvicinata del Terzo Tipo che, come assessorato, stiamo supportando. Felici di poter avere tutti insieme un’occasione importante di condivisione”.

L’Orchestra Ravvicinata del Terzo Tipo è un percorso di accessibilità universale alla pratica musicale, aperto a persone con disabilità, operatori socio-assistenziali, educatori, allievi della Scuola, musicisti professionisti, volontari e studenti liceali inseriti nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro. Per questa edizione, oltre 100 persone calcheranno insieme il palco, tra orchestra, coro e gruppo di giovani studenti. Non solo un concerto, ma un’occasione per sensibilizzare la comunità sul valore della musica come strumento di empowerment, promuovendo il diritto di ogni individuo all’arte e alla bellezza, riconoscendo l’alterità e la diversità come risorse e spostando l’attenzione dall’inclusione alla partecipazione piena e paritaria alla vita culturale.

“D(i)ritto al cuore” è un viaggio attraverso i diritti della persona, in cui un continuum musicale di autori come Ennio Morricone, Goran Bregovic, Manu Chao, Carlo Rustichelli e Hans Zimmer si intreccia con narrazione, illustrazioni e video animazioni in stop-motion realizzate da Lorenzo Terranera insieme agli orchestrali con disabilità. La scenografia e la comunicazione visiva sono curate dallo stesso artista, rendendo l’esperienza immersiva e partecipativa.

Tennis, Mattarella ai campioni di Davis e BJK: vi vedrò a Roma ma non sono talismano

Roma, 4 mag. (askanews) – “Abbiamo visto ieri a Madrid con Sinner che continuano i successi. Adesso aspettiamo con fiducia gli Internazionali di Roma e il Roland Garros, non soltanto per Sinner, ma per tutti voi. Io mi auguro di aspettarvi e anche di vedervi. Ringrazio per l’invito del presidente della Federazione. Non vorrei sembrare un talismano, che non sono…” Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione del ricevimento delle squadre nazionali di tennis vincitrici nel 2025 della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis.

Zanardi, Mattarella: ha rappresentato valori sportivi e valori umani

Roma, 4 mag. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato Alex Zanardi, pilota di formula 1 e campione paralimpico scomparso nei giorni scorsi. “Credo – ha detto parlando al Quirinale in occasione del ricevimento delle squadre nazionali di tennis vincitrici nel 2025 della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis – di interpretare il pensiero di tutti voi ricordandolo non solo come una figura che ha meritato affetto e riconoscenza ma anche che richiama riconoscenza per il valore sportivo e il valore umano che ha rappresentato nello sport. Sono queste le figure che danno il senso del grande ruolo dello sport nella società”, ha aggiunto Mattarella.

Cinema, a "Buen Camino" con Checco Zalone il David dello Spettatore

Roma, 4 mag. (askanews) – “Buen Camino” di Gennaro Nunziante, protagonista Checco Zalone, si aggiudica il David dello Spettatore. Il riconoscimento premia il film italiano, uscito entro il 31 dicembre 2025, che ha totalizzato il maggior numero di spettatori e presenze al 28 febbraio 2026. Sulla base dei dati forniti da Cinetel, “Buen Camino”, scritto da Luca Medici (Checco Zalone) e Gennaro Nunziante, ha totalizzato, nel suddetto periodo, 9.537.800 spettatori.

Il David dello Spettatore sarà assegnato mercoledì 6 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà e trasmessa in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat). La conduzione dell’edizione 2026 è affidata a Flavio Insinna e Bianca Balti. La serata sarà trasmessa in diretta anche su Rai Radio2 e sarà disponibile sulla piattaforma di RaiPlay. Tra i riconoscimenti già annunciati della 71esima edizione dei Premi David di Donatello, il Premio alla Carriera a Gianni Amelio, il David Speciale a Bruno Bozzetto, il Premio Speciale Cinecittà David 71 a Vittorio Storaro e il David come Miglior Film Internazionale a One Battle After Another (Una battaglia dopo l’altra) di Paul Thomas Anderson.

David, "Una battaglia dopo l’altra" è il Miglior Film Internazionale

Roma, 4 mag. (askanews) – “One Battle After Another (Una battaglia dopo l’altra)” di Paul Thomas Anderson si aggiudica il David come Miglior Film Internazionale. Il film è uscito nelle sale italiane distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. Il riconoscimento sarà assegnato mercoledì 6 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà e trasmessa in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat). La conduzione dell’edizione 2026 è affidata a Flavio Insinna e Bianca Balti. La serata sarà in diretta anche su Rai Radio2 e sarà disponibile sulla piattaforma di RaiPlay.

Il film vede protagonista Leonardo DiCaprio nei panni di Bob, rivoluzionario in declino che vive in uno stato di paranoia confusa, sopravvivendo ai margini della società insieme alla sua vivace e indipendente figlia Willa (Chase Infiniti). Quando, dopo sedici anni, il suo acerrimo nemico (interpretato da Sean Penn) riappare e Willa scompare, l’ex militante radicale si lancia in una disperata ricerca. Padre e figlia dovranno affrontare insieme le conseguenze del suo passato.

“One Battle After Another” (Una battaglia dopo l’altra) si è aggiudicato sei Premi Oscar su tredici candidature tra cui quello per il Miglior film. Paul Thomas Anderson è stato premiato dall’Academy come Miglior regista e per la Miglior sceneggiatura non originale; Andy Jurgensen ha vinto l’Oscar per il Miglior montaggio e Cassandra Kulukundis quello per il Miglior Casting. Infine, Sean Penn si è aggiudicato l’Oscar come Miglior attore non protagonista.

Gli altri film candidati nella cinquina per il Premio David Miglior Film Internazionale erano “Io sono ancora qui” di Walter Salles, “La voce di Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania, “The Brutalist” di Brady Corbet e “Un semplice incidente” di Jafar Panahi.

Tra i riconoscimenti già annunciati della 71esima edizione dei Premi David di Donatello, il Premio alla Carriera a Gianni Amelio, il David Speciale a Bruno Bozzetto, il Premio Speciale Cinecittà David 71 a Vittorio Storaro e il David dello Spettatore a “Buen camino” di Gennaro Nunziante.

Usa-Italia, Salvini: bene ripresa Trump mia intervista, con Giorgia lavoriamo passo dopo passo

Milano, 4 mag. (askanews) – L’Intervista a Breitbart “l’ho fatta durante le Olimpiadi invernali a febbraio, però se il presidente della più grande democrazia al mondo rilancia delle tue riflessioni e delle tue proposte, sicuramente fa piacere”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini a margini di un appuntamento a Milano.

Alla domanda se sia il nuovo referente dell’amministrazione Usa al posto della premier Giorgia Meloni, Salvini ha risposto: “con Giorgia, lavoriamo passo passo e giorno dopo giorno. Ripeto, l’intervista è di febbraio siamo a maggio, non mi chieda i tempi della stampa americana non li controllo io. Però avere buoni rapporti con gli Stati Uniti, di cui siamo e saremo alleati a prescindere dai presidenti e dalle dalle situazioni contingenti, è fondamentale. Quindi se nel mio piccolo riesco a contribuire al fatto che l’Italia sia stimata e rispettata nel mondo, fa parte del mio lavoro”, ha concluso Salvini.

Mattarella: un pensiero ai soldati Unifil in Libano

Roma, 4 mag. (askanews) – “I principi cardine di libertà, uguaglianza, giustizia, rispetto della dignità umana sono enunciati teorici ma rappresentano la bussola etica, l’orientamento dell’impegno quotidiano dell’Esercito e delle forze armate. Esempi concreti ne sono le missioni in cui assolvete, da quella del personale italiano schierato in Libano a quella di strade sicure sul territorio nazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione del 165mo anniversario della fondazione dell’esercito italiano.

“Il pensiero – ha aggiunto – va rivolto in questo momento alla Brigata Sassari, inquadrata nel comando della missione Unifil (in Libano, ndr) e al personale impegnato nell’ambito delle iniziative bilaterali di addestramento e supporto delle forze armate libanesi. I soldati italiani, insieme a quelli degli altri contingenti internazionali schierati sotto l’egida delle Nazioni Unite, conducono in condizioni di sicurezza difficilissime la delicata missione di pace che costituisce l’ultimo strumento sul campo di cui la comunità internazionale dispone per promuovere una risoluzione pacifica della crisi in atto. La ferma resilienza di cui danno prova è encomiabile”.

Flotilla, la Procura di Roma indaga per sequestro di persona

Roma, 4 mag. (askanews) – Sequestro di persona. Per questa ipotesi di reato gli inquirenti della Procura della Capitale hanno aperto una inchiesta in relazione all’abbordaggio da parte della marina militare israeliana della Global Sumud Flotilla. Secondo quanto si è appreso, dopo il blitz della notte del 29 aprile, sono stati depositati diversi esposti da parte di associazioni e movimenti all’attenzione dei pubblici ministeri. In una delle denunce viene riassunto anche il caso degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek, ora in carcere in Israele, e che sono stati presi mentre erano a bordo di imbarcazioni italiane. Il procedimento che è stato avviato a Roma è contro ignoti.

I magistrati di piazzale Clodio già indagano “sugli attacchi dei droni, gli arresti illegittimi, i maltrattamenti e gli abusi subiti dagli attivisti della Global Sumud Flotilla”, come resero noto nell’autunno scorso i legali dei membri della missione umanitaria. Al vaglio anche la posizione, come parte lesa, di Antonio La Piccirella che ha accusato le autorità israeliane di una “completa violazione dei diritti umani”.

Al porto di Ashdod, dove sono stati portati i membri della Global Sumud Flotilla i “militari, armati, hanno identificato gli attivisti, poi li hanno privati di tutti gli effetti personali, dopodiché li hanno perquisiti imprimendo gratuita violenza fisica”. E poi “hanno ammanettato gli attivisti dietro la schiena con delle fascette di plastica molto strette e li hanno obbligato gli stessi a stare piegati, faccia a terra”.

Esercito, Mattarella: diritto indebolito impone resilienza istituzionale

Roma, 4 mag. (askanews) – “Il venire meno della guerra fredda a seguito del collasso dell’Impero sovietico sembrava aver aperto la strada a una lunga prospettiva di pace. Oggi lo scenario è mutato e si manifestano crisi dagli effetti globali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione del 165mo anniversario della fondazione dell’esercito italiano.

“L’attuale indebolimento del diritto internazionale e la proliferazione dei conflitti su larga scala caratterizzati da minacce ibride e asimmetriche – ha sottolineato il capo dello Stato – hanno travolto i tradizionali paradigmi di deterrenza e impongono una resilienza istituzionale che sappia essere presidio di sicurezza in un mondo sempre più frammentato e fragile. L’Esercito è dunque chiamato anch’esso a rispondere alle scelte strategiche che Parlamento e Governo si trovano a dover definire, in un processo di necessaria trasformazione in cui ancora una volta è preziosa la vostra dedizione professionale per concorrere a difendere gli interessi vitali dell’Italia, a partire dalla libertà e dalla stabilità democratica delle sue istituzioni”.

Migranti, Meloni: flussi incontrollati influiscono su qualità democrazie

Erevan, 4 mag. (askanews) – “Sappiamo che flussi migratori incontrollati mettono sotto pressione la sicurezza dei cittadini e, quando vengono sfruttati come minaccia ibrida, anche la stabilità degli Stati. Ma non è tutto. Incidono anche sull’economia, mettendo sotto pressione le risorse pubbliche e influenzando il mercato del lavoro. Riducono la competitività, aumentano l’incertezza e alimentano le tensioni sociali. Sono collegati anche all’energia, perché dobbiamo affrontare il fatto che molti flussi provengono da regioni instabili che sono fondamentali per le nostre forniture energetiche”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla Cpe di Erevan nel corso di una discussione su ‘Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis’, moderata dal presidente cipriota Christodoulides, con i leader di Francia, Regno Unito e la presidente della commissione europea von der Leyen.

“Alla fine, tutto questo – ha sottolineato – influisce sulla qualità delle nostre democrazie. Quando i cittadini percepiscono che sfide importanti non sono governate in modo efficace, perdono fiducia nelle istituzioni. E quando la fiducia si erode, le persone diventano più vulnerabili alla manipolazione, incluso l’uso malevolo dell’intelligenza artificiale. Quindi non si tratta solo di migrazione: è migrazione, è economia, è democrazia, è competitività, è energia, è sicurezza”.

eBay, scalata GameStop: maxi-offerta da 55,5 miliardi dollari

Roma, 4 mag. (askanews) – GameStop ha presentato una proposta non vincolante per acquisire il 100% di eBay a un prezzo di 125 dollari per azione, 50% in contanti e per il 50% in azioni ordinarie. Lo ha comunicato il colosso in una nota.

L’offerta rappresenta un premio del 46% rispetto al valore del titolo del 4 febbraio 2026, data in cui GameStop ha iniziato a costruire la propria partecipazione del 5% nel marketplace.

L’operazione, valutata circa 55,5 miliardi dollari, punta a una radicale ottimizzazione operativa. GameStop prevede riduzioni di costo per 2 miliardi di dollari entro il primo anno, intervenendo su marketing e sviluppo prodotto.

Il piano strategico mira a sfruttare le 1.600 sedi retail di GameStop negli Stati Uniti per offrire a eBay una rete nazionale di logistica, autenticazione e commercio live.

Ryan Cohen, che assumerà la guida della società combinata come Ceo, ha già guidato il turnaround di GameStop portandola da una perdita di 381 milioni di dollari nel 2021 a un utile netto di 418 milioni di dollari nell’esercizio 2025.

L’Inter vince il 21esimo scudetto: esplode la festa a Milano

Milano, 4 mag. (askanews) – Festa grande a Milano per la vittoria dello scudetto dell’Inter. I tifosi nerazzurri si sono riversati per le strade del centro dopo il 2 a 0 contro il Parma che ha regalato alla squadra il 21esimo titolo di campioni d’Italia, con tre giornate di anticipo. I gol decisivi di Thuram e Mkhitaryan.

Il culmine dei festeggiamenti in piazza Duomo. Bandiere, cori, strade bloccate, clacson e fuochi d’artificio a illuminare il cielo di Milano. La festa era già pronta: lo scudetto con il numero 21 è apparso subito su taxi e vessilli.

Meloni: alla Ue serve la capacità di anticipare le emergenze

Erevan, 4 mag. (askanews) – “La mia idea è che, a livello dell’Unione Europea, negli ultimi anni abbiamo dimostrato la nostra capacità di reagire alle emergenze. Lo abbiamo fatto con la pandemia e con la guerra in Ucraina. Ma ora dobbiamo alzare il livello della nostra azione. Questo significa passare dalla capacità di reagire alla capacità di anticipare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla Cpe di Erevan nel corso di una discussione su ‘Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis’, moderata dal presidente cipriota Christodoulides, con i leader di Francia, Regno Unito e la presidente della commissione europea von der Leyen.

Iran, le notizie più importanti del 4 maggio sulla guerra

Roma, 4 mag. (askanews) – Di seguito una selezione delle notizie più importanti di lunedì 4 maggio 2026 sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo e il Libano, con serie ripercussioni sull’economia globale.

-11:00 Hormuz, Iran: gli Usa devono coordinarsi con noi per il passaggio delle navi-

-10:45 Macron invita Washington e Teheran ad apertura condivisa di Hormuz.

-10:00 Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha detto che i Paesi europei hanno “ascoltato il messaggio” degli Stati uniti e del presidente Usa Donald Trump, dopo la “delusione” manifestata da Washington per la reazione europea alla guerra contro l’Iran, e stanno ora attuando gli accordi bilaterali sull’uso delle basi e sul sostegno logistico.

-08:00 Libano, l’Idf ordina l’evacuazione per villaggi nel Sud del Paese.

-07:30 Merz: con i dazi Trump vuole colpire tutta l’Europa.

Milano, l’edilizia pubblica di nuova generazione a Lorenteggio

Milano, 4 mag. (askanews) – Un importante intervento di rigenerazione urbana sull’edilizia pubblica a Milano: MM Spa ha progettato e sta realizzando tre grandi edifici nel quartiere Lorenteggio, con elevato standard di qualità e la tecnologia BIM – Building Information Modeling che integra in un unico modello le informazioni delle varie componenti progettuali.

“Siamo partiti dalle case minime degli anni 50 – ha spiegato ad askanews Francesco Mascolo, amministratore delitto di MM Spa – in condizioni di mantenimento ormai fatiscenti e sicuramente non più adatte ai nuclei familiari così come si sono andati componendo nel tempo, per cui è stata naturale la decisione di abbattere e ricostruire tutto da prato verde ripensando completamente le soluzioni costruttive e anche gli spazi esterni. Per quanto riguarda le soluzioni costruttive abbiamo degli edifici che sono fatti da moduli e sezioni prefabbricati con un grande contenuto di materiali riciclabili, in particolare legno e acciaio, con delle soluzioni tecnologiche per quanto riguarda riscaldamento e raffreddamento che prevedono l’allaccio al teleriscaldamento, pavimento per il riscaldamento e con delle sezioni per la parte del raffrescamento che prevedono anche dei umidificatori che rendono più confortevoli di ambienti da vivere”.

Gli edifici in via Giaggioli ospitano 175 alloggi e altri spazi comuni, oltre ad aree verdi aperte al quartiere. E per il Comune di Milano questo progetto rappresenta uno scarto importante nella creazione di un nuovo modello di edilizia residenziale pubblica. “È un intervento molto importante sotto l’aspetto della sostenibilità, dell’inclusione e dell’estetica urbana – ha detto Fabio Bottero, assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica del Comune – e quindi teniamo insieme questi valori prima di tutto a favore degli inquilini che arriveranno qui. Sono cittadini e cittadini milanesi che necessitano di una casa, una casa ad alta efficienza energetica, quindi riduzione dei consumi, comfort elevato, anche con prestazioni interne di altissimo livello e quindi siamo orgogliosi di poter consegnare queste case, il Comune di Milano insieme a MM alle cittadini e cittadini che diventeranno assegnatari”.

L’intervento di rigenerazione è stato realizzato con i fondi del PNRR e, a livello più generale, si basa non solo sulla realizzazione di edifici più efficienti, ma anche sull’impostazione di modelli gestionali capaci di garantire qualità e sostenibilità nel lungo periodo. Sfruttando le competenze consolidare di MM. “Noi abbiamo 70 anni di esperienza nel mondo dell’ingegneria – ha concluso Mascolo – MM è nota soprattutto per la progettazione e realizzazione delle metropolitane. Quello che abbiamo fatto negli ultimi anni è cercare di trasporre questa storica esperienza anche in altri settori”.

In un momento in cui il tema della casa diventa sempre più cruciale, soprattutto per le grandi città, l’operazione di Lorenteggio risulta un caso interessante.

Federica Torrenti vince Giovane Fotografia Italiana Premio Ghirri

Reggio Emilia, 4 mag. (askanews) – Federica Torrenti ha vinto la XIII edizione di Giovane Fotografia Italiana Premio Luigi Ghirri con il suo progetto La Fortezza. All’artista è stato consegnato il prestigioso premio del valore di quattromila euro, che comprende anche la possibilità di presentare il proprio lavoro in una mostra personale in Triennale Milano.

Fino al 14 giugno 2026 al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia è possibile vedere il suo portfolio insieme a quelli degli altri finalisti all’interno della mostra collettiva Voci / Voices, parte del programma del festival Fotografia Europea. L’open call, promossa dal Comune di Reggio Emilia e curata da Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, è un punto di riferimento per la promozione dei talenti emergenti della fotografia italiana e rappresenta un’importante occasione di ricognizione sullo stato della fotografia under trentacinque. L’esposizione riunisce i sette progetti finalisti, selezionati tra oltre 300 candidature, da una giuria internazionale composta da Danit Ariel, Ilaria Campioli, Daniele De Luigi, Krzysztof Candrowicz e Femke Rotteveel.

Susanna De Vido, Karim El Maktafi, Alice Jankovic, Cinzia Laliscia, Anie Maki, Eva Rivas Bao e Federica Torrenti, gli artisti selezionati presentano opere che interpretano il tema Voci / Voices attraverso linguaggi e approcci differenti: in ciascun progetto, la fotografia emerge come strumento critico ed evocativo, capace di trasformare l’assenza in presenza e il silenzio in racconto.

La curatrice Ilaria Campioli durante le giornate inaugurali ha raccontato ad askanews il progetto: “Siamo alla tredicesima edizione del premio Luigi Ghiri di Giovane Fotografia Italiana e come ogni anno i progetti vengono selezionati attraverso una public call, questa nuova parola chiave era voci. Come è possibile anche attraverso la fotografia raccontare un po’ quello che non c’è, quello che non si vede, le voci che normalmente rimangono nascoste, meno raccontate, hanno declinato questo argomento attraversando, diciamo, diversi aspetti dal tema appunto del lutto, della perdita, quindi diciamo come ricongiungersi o comunque riattivare una relazione con chi non c’è più con alcuni tratti della storia familiare con il tema appunto dell’umano e degli elementi umani e non umani o ad esempio altre tematiche come appunto quella della presenza dell’anima o anche alcuni aspetti come ad esempio le migrazioni. Noi abbiamo ricevuto all’in circa 300 candidature, quindi moltissime, che attraverso appunto una giuria internazionale ne abbiamo selezionate appunto 7. È un progetto che lavora tutto l’anno, quindi è un progetto che vede un open call, un progetto che vede una fase di selezione e poi ovviamente un accompagnamento e una curatela degli artisti fino alla mostra e che poi prosegue durante tutto l’anno. Quindi innanzitutto è un percorso di lunga durata che cerca di andare in profondità prima di tutto. modo in cui vengono declinati ci mettono in evidenza degli aspetti sempre nuovi, in attese, sono appunto delle piccole rivelazioni, in questo devo dire che i finalisti sanno sempre stupirci.

La XIII edizione di Giovane Fotografia Italiana Premio Luigi Ghirri Voci / Voices è un progetto realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, promosso da Comune di Reggio Emilia in partnership con Fondazione Luigi Ghirri, Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e Triennale Milano. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Fotografia Europea; Fotodok, Utrecht; Fotofestiwal òdz in Polonia; Photoworks, Brighton. Con il contributo di Reire srl e Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Emilia.

Tv, in arrivo "Due Spicci", la nuova serie di Zerocalcare

Roma, 4 mag. (askanews) – In arrivo su Netflix il 27 maggio “Due Spicci”, la nuova serie d’animazione in 8 episodi, creata, scritta e diretta da Zerocalcare e prodotta da Movimenti Production (parte di Banijay Kids & Family), in collaborazione con BAO Publishing.

Diffuse nuove immagini e il trailer, accompagnato dalle note del nuovo brano inedito di Coez, “Ci vuole una laurea”, che farà parte della colonna sonora ufficiale della serie.

Immancabile, inoltre, il ritorno di Giancane per la sigla, con il brano inedito “Non ti riconosco più” (che debutterà in radio e su tutte le piattaforme il 22 maggio). Già autore delle sigle e soundtrack delle precedenti serie “Strappare lungo i bordi” e “Questo mondo non mi renderà cattivo”, il cantautore romano e collaboratore storico di Zerocalcare ha firmato anche altri brani strumentali della serie.

In “Due Spicci”, firmata dal celebre fumettista, Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma problemi economici, incomprensioni e vite personali che si complicano più del dovuto mettono entrambi sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese fanno precipitare una situazione già fragile, costringendo tutti a confrontarsi con scelte difficili.

Accanto a Zero, sempre l’immancabile presenza della sua coscienza, l’Armadillo a cui Valerio Mastandrea torna a prestare l’inconfondibile voce.

Esercito, Mattarella: ruolo primario per salvaguardia indipendenza, pace e stabilità

Roma, 4 mag. (askanews) – “Il grave inasprimento e l’allargamento dei conflitti in atto vedono confermare all’Esercito Italiano un ruolo primario nella salvaguardia dell’indipendenza del Paese e dei valori della pace e della stabilità”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato maggiore dell’Esercito, Generale C.A. Carmine Masiello.

“In occasione del 165° anniversario di costituzione dell’Esercito Italiano – scrive il capo dello Stato – rivolgo a tutti i militari dell’Esercito l’apprezzamento delle istituzioni per la costante e preziosa opera svolta al servizio della Repubblica Italiana, che raggiunge in questa epoca gli ottanta anni dalla solenne decisione referendaria. Nell’indirizzare un deferente omaggio alla memoria di quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere, ricordo che la professionalità e la dedizione delle donne e degli uomini della Forza Armata rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza della nostra comunità e l’affermazione dei valori della Costituzione, nel vasto contesto internazionale in cui si inserisce la vita del nostro Stato”. “Le Forze Armate italiane, in questo momento travagliato, costituiscono un tassello importante nello sviluppo di un adeguato strumento difensivo europeo, contribuendo a far prevalere le ragioni del diritto internazionale e del rispetto delle istituzioni multilaterali sulla pretesa della forza”, sottolinea Mattarella.

“Il grave inasprimento e l’allargamento dei conflitti in atto vedono confermare all’Esercito Italiano un ruolo primario nella salvaguardia dell’indipendenza del Paese e dei valori della pace e della stabilità. Ufficiali, sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile dell’Esercito, in questa giornata di festa, giungano a voi tutti e alle vostre famiglie l’augurio più cordiale e i sentimenti di gratitudine del popolo italiano. Viva l’Esercito, viva le Forze Armate, viva la Repubblica”, conclude.

Un Papa davanti ai potenti: la linea esigente di Leone XIV

Una linea chiara davanti ai potenti

Un tratto distintivo di questo primo anno di pontificato di Papa Leone XIV è stata, senza dubbio, la determinazione nei confronti dei potenti della terra. Una linea chiara, responsabile e priva di ogni compiacenza di facciata.

Nei suoi incontri con capi di Stato, leader economici e rappresentanti delle grandi istituzioni internazionali, il Papa non si è limitato a un ruolo protocollare. Al contrario, ha manifestato la volontà di richiamare con decisione chi detiene il potere alle proprie responsabilità etiche, morali e anche politiche. Temi come la pace, la giustizia sociale, la tutela dei più vulnerabili e la gestione equa delle risorse non sono mai stati trattati come semplici formalità, ma come questioni non negoziabili.

Libertà interiore e linguaggio fermo

Si tratta di posizioni coraggiose. Parlare con chiarezza ai potenti significa, spesso, esporsi all’irritazione degli interlocutori — come dimostra la polemica aperta da Donald Trump e da alcuni suoi collaboratori nei confronti del Pontefice.

Leone XIV ha evitato sistematicamente un linguaggio accomodante. Non è mai scivolato nella provocazione fine a sé stessa, ma ha mantenuto un tono fermo, coerente con i valori del cristianesimo. La forza dei suoi interventi risiede proprio in questa libertà interiore: la capacità di dire ciò che ritiene giusto senza lasciarsi condizionare dal peso politico o economico degli interlocutori.

È una postura che restituisce al Magistero una dimensione esigente, sottraendolo sia alla retorica sia alla neutralizzazione diplomatica.

Il caso Monaco: parlare nei luoghi del potere

Anche nella discussa visita al Principato di Monaco, Papa Leone XIV ha dato prova di una determinazione che molti critici, troppo frettolosi, non hanno colto fino in fondo.

Il viaggio, interpretato superficialmente da alcuni come gesto di vicinanza ai centri del privilegio, si è rivelato invece un’occasione significativa per ribadire principi tutt’altro che accomodanti. Proprio nel contesto simbolico della ricchezza e dell’influenza, il Pontefice ha evitato ogni celebrazione di circostanza, scegliendo di richiamare con chiarezza la responsabilità dei più forti.

Le sue parole, misurate ma incisive, hanno toccato nodi centrali: l’equità nella distribuzione delle risorse, il dovere della solidarietà, il rischio di un sistema economico che amplia le distanze invece di ridurle. Una scelta di campo, più che un gesto simbolico.

Una fermezza senza alzare la voce

In questo senso, la determinazione di Leone XIV si distingue anche per lo stile: non arretrare, pur nella pacatezza dell’espressione. È una fermezza che non ha bisogno di alzare i toni per risultare efficace.

Le critiche di chi, all’inizio del pontificato, lo riteneva meno incisivo rispetto a Papa Francesco, la cui eredità resta impegnativa, appaiono oggi riduttive. Si è spesso confuso il carattere schivo con la reale efficacia del Magistero.

La sua tenacia nel ribadire la centralità della linea della Chiesa su temi come la pace, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze non si è espressa in episodi isolati, ma si è rivelata strutturale. Ne emerge una visione precisa del ruolo ecclesiale nel mondo: essere voce critica, coscienza vigile, interlocutore esigente.

Una posizione inevitabilmente scomoda — ma proprio per questo, autentica.

Vedere oltre la superficie. «Sguardi» di Giuseppina De Simone

 Una genealogia editoriale che diventa metodo

C’è una genealogia precisa dietro questo volume, e merita di essere conosciuta. Sguardi raccoglie editoriali della rivista Dialoghi, il trimestrale di attualità, fede e cultura diretto da Giuseppina De Simone dal 2017 e promosso dall’Azione Cattolica Italiana, in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e altre realtà del cattolicesimo italiano.

Non si tratta di saggi accademici costruiti a freddo, ma di testi che hanno già attraversato il confronto con i lettori, nati dentro il flusso degli eventi e segnati dal tempo che li ha generati. Questa origine conferisce al libro una qualità non scontata nella saggistica religiosa: la concretezza.

De Simone non muove dall’astrazione per arrivare al reale; compie il percorso inverso. Parte dall’esperienza, dagli accadimenti, dalle domande condivise, per risalire verso il senso. Ne derivano testi agili ma densi, nei quali lo sguardo non si arresta all’evidenza, ma si spinge oltre, interrogando il significato di ciò che accade.

La presentazione è affidata a Luigi Alici, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica e predecessore della stessa De Simone alla direzione di Dialoghi: una continuità che è insieme istituzionale e, soprattutto, intellettuale.

Filosofia della religione e responsabilità del laicato

Docente di Filosofia della religione e coordinatrice della Specializzazione in Teologia fondamentale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione San Luigi di Napoli, De Simone sviluppa i suoi studi nell’ambito del confronto tra filosofia e teologia, con particolare attenzione all’esperienza religiosa in chiave fenomenologica.

Questa impostazione si avverte chiaramente nel libro, senza mai tradursi in appesantimento teorico. Il metodo fenomenologico diventa qui una disposizione esistenziale: sostare davanti alle cose, sottrarsi alla fretta interpretativa, lasciarsi interrogare dal reale prima di definirlo.

Sguardi si rivolge anzitutto a un laicato cattolico adulto, non incline né alle semplificazioni consolatorie né alle letture polemiche del mondo contemporaneo. Tuttavia, la sua portata è più ampia: parla a chiunque avverta l’esigenza di uno sguardo non rassegnato sulla realtà.

Nel passaggio d’epoca che attraversiamo, il libro offre parole sobrie e insieme esigenti per abitare il cambiamento con umiltà, speranza e responsabilità.

Contemplare lungo la via

Il titolo non è ornamentale. «Sguardi» indica una postura precisa: quella di chi non attende la verità in uno spazio separato, ma la cerca nel cammino, dentro la trama ordinaria della vita.

Le riflessioni nascono lungo la via, immerse nella complessità del presente. Interrogano il nostro modo di vivere, di incontrare, di giudicare. Invitano a rintracciare i fili di senso nascosti nel quotidiano e a riconoscere una presenza che accompagna l’esperienza umana.

La struttura del volume — testi brevi, autonomi e insieme coerenti — rispecchia questa impostazione. Non propone un sistema compiuto, ma una pratica: imparare a guardare in profondità.

Come osserva l’autrice, si tratta di «andare in profondità, vedere le cose da un’altra prospettiva, così da riconoscere il bene che affiora, più grande di noi». In un tempo dominato dall’accelerazione e dall’urgenza, questa proposta assume un carattere controcorrente: non fuga dal mondo, ma correzione dello sguardo sul mondo.

Sguardi è un libro da leggere lentamente e da riprendere nel tempo. Non per accumulare tesi, ma per esercitare uno stile: quello di chi, nel mezzo della vita ordinaria, continua a cercare la densità del senso.

Giuseppina De Simone, Sguardi. Per contemplare lungo la via, Editrice Ave, pp. 128, € 14,00. Presentazione di Luigi Alici.

 

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Il fascino della storia granata

Maggio, tra le molte altre cose, è anche un mese “granata”. Certo, quando si parla di sport, e di calcio soprattutto, le date più o meno storiche si rincorrono rapidamente. Ma quando si parla del Torino, o del Toro per dirla con i suoi tifosi, o della maglia granata, il mese di maggio nessuno lo dimentica. Perché proprio in questo mese ci sono due date che restano scolpite nella storia di questo storico club.

Una tragedia che unisce il calcio

Innanzitutto il 4 maggio 1949. Una data tragica e sconvolgente. È la data che ricorda la scomparsa del Grande Torino. Superga, la Basilica di Superga, di ritorno da Lisbona, dopo un’amichevole contro il Benfica, la squadra del grande amico di Valentino Mazzola, capitano e guida dello squadrone granata. L’aereo, come noto, si schianta contro il muraglione posteriore della Basilica, in una giornata segnata da una tempesta di pioggia e vento gelido che nascondeva Torino e la sua collina agli occhi del pilota.

Da quel giorno il 4 maggio è diventato una data in cui il calcio si ferma e riflette. Non solo a Torino e in Piemonte, o nella vasta comunità granata, ma in tutta Italia. Anche perché la scomparsa del Grande Torino, una squadra senza rivali in quegli anni, ha segnato la storia del calcio nazionale e internazionale. Una tragedia che viene ricordata ogni anno con la marcia verso Superga e raccontata attraverso i media in tutto il mondo. Un evento che ha inciso profondamente nella cultura, nella tradizione e nel cammino del club.

Il 16 maggio: la gioia irripetuta dello scudetto
Accanto alla tragedia, maggio ricorda anche un’altra data. Questa volta una gioia immensa, purtroppo mai più ripetuta. Il 16 maggio 1976: l’ultimo scudetto conquistato dal Torino. Un successo che si aggiunge a quelli del Grande Torino degli anni Quaranta, ma che assume un significato particolare.

Quel giorno non fu importante solo per la vittoria sul campo, ma anche per il contesto storico. Il titolo arrivò al termine di una stagione difficile per il Paese e per la città di Torino. Il pareggio decisivo contro il Cesena, al Comunale, con il gol simbolico di Paolo Pulici, coincise infatti con un momento drammatico della vita nazionale. Il giorno successivo, proprio a Torino, iniziava il processo alle Brigate Rosse coordinato dal giudice Gian Carlo Caselli, tifoso granata e presente allo stadio in quella giornata memorabile.

Una storia che attraversa il tempo
Ecco perché il club granata rappresenta una storia destinata a fare epoca nel calcio mondiale. Vittima di una tragedia indelebile e, al tempo stesso, custode di gioie autentiche maturate sul campo. Non è un caso che lo scudetto del 1976, a cinquant’anni di distanza, venga celebrato con manifestazioni popolari, incontri e momenti pubblici, oltre alla presenza delle vecchie glorie allo stadio Grande Torino.

Perché, come recitava uno slogan della tifoseria nei momenti più difficili, “la fede non retrocede”. Il ricordo di un passato fatto di gioie e dolori, tragedie e vittorie, resta per il popolo granata un patrimonio culturale, sportivo e persino etico. Un’eredità viva, con cui fare i conti ogni giorno.

Insomma, non possiamo non ricordare, ancora una volta, il “maggio granata”.