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Mps, Conte: tutelare asset strategici e garantire accesso credito

Genova, 8 giu. (askanews) – “Abbiamo contestato al governo di aver fatto delle scelte opache, di aver privilegiato dei soggetti, ovviamente privati, senza neppure una strategia comunicata ufficialmente e spiegata ai cittadini. Dopo quel fallimento del progetto originario, adesso si sono aperte varie strade. Ci sono delle leggi di mercato. Noi ovviamente ci auguriamo che ci sia una soluzione che tuteli gli asset strategici del nostro Paese, garantisca al massimo i risparmiatori, ma soprattutto che ci sia la possibilità di un accesso al credito”.

Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda sul futuro di Mps a margine della visita ad un asilo di Genova restaurato con i fondi del Pnrr.

“Oggi – ha aggiunto Conte – stiamo andando verso concentrazioni mastodontiche. La preoccupazione vera è che l’accesso al credito sia garantito. Io parlo con tantissimi imprenditori e non hanno nessuna agevolazione, parlo con tantissimi risparmiatori che pagano commissioni importanti e non hanno agevolazioni per i mutui. Quindi mi sta a cuore: poter avere delle linee di credito che favoriscano il rilancio della nostra economia, che ormai è prossima allo zero senza nessuna misura di crescita, e possano, in questo senso, sia famiglie che imprese essere favorite, nel quadro, ovviamente, di asset strategici che devono conservare l’italianità”

Energia, Conte: dal governo fallimento su fallimento

Genova, 8 giu. (askanews) – “C’è un fallimento chiaro sulle politiche energetiche perché questo governo si è presentato addirittura con una Giorgia Meloni che diceva alle stazioni di servizio che era un ladrocinio di Stato e che le accise andavano abolite. Poi cosa ha fatto? Ha invocato, quando si è insediato, il taglio delle accise e di fatto invece ha aumentato le accise addirittura nell’ultima legge di bilancio”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, a margine della visita ad un asilo di Genova restaurato con i fondi del Pnrr.

“Da lì – ha aggiunto Conte – ha poi iniziato a ragionare di fare dell’Italia un hub del gas. Ha scomodato Mattei e gli eredi addirittura l’hanno sconfessata e diffidata ad utilizzare il nome di Mattei per il famoso ‘piano Mattei del Mediterraneo’. Insomma, di fallimento in fallimento si sono ritrovati con costi energetici alle stelle, per famiglie e imprese, senza nessuna reale soluzione”.

“La stessa Europa – ha sottolineato il leader del M5s – quando Meloni ha chiesto un margine di flessibilità, ce l’ha dato ma vincolando assolutamente questo governo a realizzare la transizione ecologica e quindi investimento nelle rinnovabili, che hanno interrotto. Quindi fallimento su fallimento”.

“Non è – ha concluso Conte – che possiamo buttare adesso miliardi su miliardi per cercare di operare misure tampone, con un governo che non ha idee sulle accise. Dobbiamo evidentemente recuperare quel piano di rigenerazione urbana, di investimento nelle rinnovabili che ci ha fatto perdere tanto tempo, grazie a questo governo”.

Impact Award, premiata l’Italia che innova per territori e comunità

Milano, 8 giu. (askanews) – Trasformare le sfide ambientali e sociali in opportunità concrete per persone, comunità e territori. È la missione dell’Impact Award, giunto alla seconda edizione, promosso dalla Polimi Graduate School of Management con il centro di ricerca Tiresia e il sostegno di Cassa depositi e prestiti.

La cerimonia si è tenuta al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, con la partecipazione dell’ad di Cdp Dario Scannapieco e della rettrice del Politecnico Donatella Sciuto. Sette i progetti vincitori, selezionati tra i soggetti che hanno siglato accordi di finanziamento con Cdp.

Dario Scannapieco, AD Cassa depositi e prestiti: “Quest’idea degli Impact Award significa per Cassa depositi e prestiti far capire che c’è un’Italia molto innovativa, anche quando si vanno a fare operazioni con un alto impatto, climatico o sociale – spiega Scannapieco – Vogliamo portare visibilità a tanti bellissimi progetti che l’Italia è capace di generare, molto spesso anche al Sud, sia fatti da imprese, sia fatti dalla pubblica amministrazione. Abbiamo voluto dare un riconoscimento alle imprese e alle pubbliche amministrazioni che fanno progetti innovativi e generano un impatto molto positivo per le comunità”.

I vincitori coprono più categorie. Per le Pmi, la piemontese Simpro, con un edificio industriale a consumi quasi azzerati grazie a fotovoltaico e geotermia. Per le Imprese, l’ambientale va alla siciliana Damiano, per l’efficientamento idrico nella filiera della frutta secca; il sociale alla ligure Esaote, per un dispositivo di risonanza magnetica applicato alla neurochirurgia. Per le Infrastrutture vince E-Distribuzione, per il potenziamento della rete elettrica nazionale. Tra le Pubbliche amministrazioni, il premio ambientale è di Abc Napoli, per una piattaforma di riduzione delle perdite idriche; quello sociale di Arca Puglia Centrale, per la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico. Il riconoscimento per la Cooperazione internazionale va infine alla mongola XacBank, per il sostegno a micro e piccole imprese, in particolare femminili e giovanili, e a progetti green.

“Questo premio ha un nome importante – dice Donatella Sciuto, rettrice Politecnico di Milano – perché la parola impatto è fondamentale per dimostrare la coerenza tra valori, principi e azioni svolte dalle aziende. Quello che premiamo è proprio questa coerenza: il fatto che queste aziende generino un valore per le persone, per le imprese, per le istituzioni e per i territori, con qualcosa di concreto, duraturo e misurabile nel tempo”.

A margine della premiazione, è stata presentata un’indagine Doxa-Ipsos dalla quale emerge uno spostamento progressivo nella sostenibilità: dalle priorità ambientali verso le componenti sociale e di governance. Il 66% delle imprese intende aumentare gli investimenti nel benessere dei lavoratori nei prossimi tre anni, contro il 44% del triennio precedente. E per il 30% delle aziende la sostenibilità migliora già le performance finanziarie.

Un dato su tutti: l’81% delle imprese e il 93% dei Comuni ritiene di avere bisogno di supporto, soprattutto nella fase di progettazione, per accelerare gli investimenti. Segno che la volontà c’è – ma serve ancora qualcuno che accompagni il salto.

Tv, torna l’Italian Global Series, dal 3 luglio a Rimini e Riccione

Roma, 8 giu. (askanews) – Dal 3 all’11 luglio, Rimini e Riccione accoglieranno la nuova edizione dell’Italian Global Series. Il festival diretto da Marco Spagnoli, è ideato e organizzato da APA (Associazione Produttori Audiovisivi), in collaborazione con Cinecittà, con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e APT Servizi Emilia-Romagna, dei Comuni di Riccione e Rimini, e di AGIS, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, di Enel, e del GRUPPO FS.

La manifestazione si svolge tra Rimini (Cinema Fulgor, Teatro Galli, Teatro degli Atti e Corte degli Agostiniani, dal 3 al 6 luglio) e Riccione (PalaRiccione, Arena Piazzale Ceccarini, dal 7 all’10 luglio) ed è un evento gratuito. La serata di chiusura, in cui saranno svelati i vincitori dei concorsi, si terrà a Rimini sabato 11 luglio, diretta dal regista televisivo Duccio Forzano (Eurovision, Che tempo che fa) e condotta dallo showman Sergio Friscia, con Matilde Gioli, madrina del Festival.

Il Concorso Internazionale ha ricevuto 161 serie provenienti da 34 Paesi diversi. La selezione ufficiale comprende 21 serie da 15 Paesi. Il Concorso, articolato nelle tre sezioni Drama, Comedy e Limited Series, assegnerà i Premi Maximo, tra i riconoscimenti più autorevoli dell’audiovisivo italiano. Quest’anno la competizione accoglie tre anteprime mondiali italiane, tutte targate Rai Fiction: I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere di Kiko Rosati, con Elena Sofia Ricci, nella sezione Drama, One of Us di Andrea Rebuzzi, con Raoul Bova nella sezione Limited Series, e Una piccola formalità di Davide Marengo, con Pilar Fogliati nella sezione Comedy, che si affiancano a una selezione di titoli internazionali, molti dei quali in World Premiere o International Premiere.

La sezione Drama si apre con due World Premiere: – Benidorm Is Murder, coproduzione UK/Spagna diretta da Simon Delaney con John Hannah, un crime balneare ambientato sulla Costa Blanca; dal Brasile arriva l’adrenalinica serie medical Emergency 53. È invece una premiere internazionale il thriller coreano Speaking Dead. Completano la selezione Drama: l’inglese Secret Service, spy thriller politico diretto dal premio Oscar James Marsh con Gemma Arterton; il legal svedese Burden of Justice e l’atteso ritorno della serie antologica The Terror con Devil in Silver, prodotta da Scott Free primo titolo targato Usa in concorso al Festival che sarà accompagnato a Riccione dalle due protagoniste Judith Light e CCH Pounder.

La sezione Limited Series riunisce storie intime e grandi affreschi contemporanei e viene aperta da Le Rouge et le Noir, nuovo adattamento di Il rosso e il nero di Stendhal interpretato da Victor Belmondo e con Camille Razat (Emily in Paris) e Virginie Ledoyen, due attrici attese a Rimini insieme al regista Gael Morel (che quarant’anni fa – come attore – aveva emozionato nel ruolo di protagonista de L’età acerba di André Techiné). Dal Regno Unito debutta Falling, primo romance dell’autore di Adolescence e dell’adattamento del Signore delle Mosche, Jack Thorne, diretto da Peter Hoar.

Tra le International Premiere figurano The Widow Killer, noir ambientato nella Praga del 1945, e Raza Brava, epopea di ribellione nel mondo degli ultras di Santiago, che inizia negli anni Settanta durante la dittatura di Pinochet. Inoltre partecipano la serie francese Laura’s Treatment e interpretata da Valérie Bonneton, che sarà tra gli ospiti internazionali della sezione, e il dramma familiare ricco di colpi di scena The Tribute.

Nella selezione Comedy troviamo dal Belgio Boho, ritratto generazionale ambientato nel quartiere multiculturale di Borgerhout; dalla Germania la premiatissima The Flaws, commedia realizzata da un collettivo teatrale e prodotta da Razor Film; dal Canada Happily Ever After, che mette in discussione il mito del “per sempre” a 25 anni. Dall’Irlanda arriva Leonard and Hungry Paul, con Alex Lawther e la voce narrante di Julia Roberts, mentre dal Regno Unito Riot Women porta la firma di Sally Wainwright presente al Festival insieme all’attrice Tamsin Greig. Chiude la selezione Cell Block B, comedy carceraria di origine Ceca.

I Premi Maximo del Concorso Internazionale verranno attribuiti dalle tre giurie guidate dal regista e sceneggiatore candidato all’Oscar e a tre Emmy Nicholas Meyer; dalla produttrice Marti Noxon (Buffy l’ammazzavampiri, Prison Break, Grey’s Anatomy, Mad Men); dall’attore e drammaturgo Bruno Goeury (Emily in Paris, The White Lotus). Saranno coadiuvati dai giurati Victor Alli, Pier Giorgio Bellocchio, Assaad Bouab, Rudy Buttignol, Barbara Chichiarelli, Katia Fellin, Francesca Inaudi, Kaze, Maurizio Lombardi, Lisa Mulcahy, Pivio, Tom Wlaschiha e la star di Mentalist e Scarpetta Amanda Righetti.

Accanto al Concorso, l’Italian Global Series conferma la sua vocazione a essere un luogo di dialogo e riflessione, grazie a un programma di Conversazioni che riunisce alcune delle voci più influenti della serialità contemporanea. Le due superstar turche Ozge Gurel e Serkan Cayoglu, il 5 luglio a Rimini. Parleranno del loro lavoro sul set e dell’essere una coppia anche nella vita in un evento attesissimo sui Social dove, sempre in coppia, hanno circa 10 milioni di follower.

Tra gli altri incontri spiccano quelli con Carlton Cuse, showrunner di serie iconiche come Lost, Jack Ryan e Five Days at Memorial, che presenterà Lost in Fellini, un viaggio nel suo immaginario creativo in dialogo con John Ridley, premio Oscar per 12 anni schiavo e autore di American Crime. Un confronto tra due maestri della narrazione moderna, capaci di ridefinire il linguaggio della serialità globale.

Inoltre sarà assegnato il Maximo Excellence Award a Rita Pavone per celebrarne la carriera unica, segnata dal coraggio, dalla versatilità e da un impatto culturale che attraversa generazioni.

A Robert Powell e Carlton Cuse saranno assegnati i Maximo Excellence Award, insieme a Sabrina Ferilli, Marco Giallini, Lino Banfi, allo scrittore Francesco Piccolo e al produttore Roberto Sessa, premiati per un percorso artistico che ha segnato l’immaginario collettivo. Tra gli ospiti attesi anche John Hannah, volto di Quattro matrimoni e un funerale e La mummia; Bertie Carvel, reduce dal successo di A Knight of the Seven Kingdoms e tra i protagonisti della prossima serie di Harry Potter; e Kate Rhodes James, una delle casting director più influenti del Regno Unito.

Tra gli eventi speciali, Netflix presenta lo Special Screening della nuova versione de La casa nella prateria. E Lino Banfi al Festival celebrerà il suo novantesimo compleanno e incontrerà il pubblico. Infine, per celebrare i trent’anni di Un posto al sole, la soap opera italiana più longeva, il cast commenterà la messa in onda di una puntata insieme all’attrice, regista e stand-up comedian Michela Giraud, grande fan della serie.

Nexi, Scannapieco: ha spazi di crescita, aumentiamo nostro presidio

Milano, 8 giu. (askanews) – Sul rafforzamento nella fintech Nexi “la nostra operazione è gestita esclusivamente da noi. A quanto mi consta quella di Cvc è uscita in un articolo ma ad oggi non abbiamo notizie di interesse sull’asset”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Dario Scannapieco, a margine seconda edizione Impact Award.

“Noi riteniamo – ha detto Scannapieco – che sia un’infrastruttura importante per il Paese, un player europeo di rilievo che ha degli spazi di crescita e quindi abbiamo ritenuto, ovviamente dopo aver studiato molto attentamente il settore e l’azienda, che valesse la pena aumentare il nostro presidio”.

Cdp è un investitore di lungo periodo, “come è nella natura di Cassa depositi e prestiti”. Interpellato su ipotesi di fusione con Worldline o delisting, “no – ha risposto il manager – per il momento stiamo salendo, ovviamente il campo di gioco di queste aziende non è solo l’Italia. Però in questo momento non c’è nulla”.

I Corporate Wellness Games sbarcano anche a Empoli

Empoli, 8 giu. (askanews) – Una giornata all’insegna dello sport e della collaborazione tra aziende ha animato lo Stadio Carlo Castellani di Empoli, teatro della nuova tappa dei Corporate Wellness Games. Dopo il successo registrato a Parma l’iniziativa continua a crescere, consolidandosi come un appuntamento dedicato al benessere aziendale e al team building attraverso l’attività fisica, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di realtà imprenditoriali in tutta Italia. Ne ha parlato Paolo Giordani, direttore tecnico Corporate Wellness Games: “Abbiamo riproposto l’evento a Empoli, dove è alla prima stagione, alla prima edizione e ha avuto tanto successo con tanti brand importanti. Il nostro obiettivo è quello, su tutto il territorio nazionale, di allargare pian piano il brand Corporate Wellness Games, in modo tale che questa possibilità di welfare aziendale, di giocare attraverso i valori dello sport e mettere insieme quelli che sono gli obiettivi di un’azienda a livello di gruppo squadra, possa ampliarsi anche ad altre province e ad altre regioni d’Italia”.

L’evento è stato organizzato da Go Athletic Studio, con la collaborazione di Rego Safety Mindset e Palestra Athena.

“È una novità che a Empoli mancava. È stata sperimentata con grande successo a Parma da Paolo e Maeva, che sono gli ideatori di questa bella iniziativa. Quindi, come società che si occupa prevalentemente del benessere delle persone, abbiamo pensato che questa iniziativa fosse assolutamente da sposare” ha aggiunto Fabio Ciaponi, CEO di Rego Safety Mindset.

“Abbiamo già molte più adesioni per il prossimo anno. Questo lo consideriamo l’anno zero per partire, perché dovevamo vedere anche la gestione degli spazi, dei giochi, le adesioni e tutto il resto. Però vedo tantissimi sorrisi, tanti abbracci, tante urla, tante grida e quindi vuol dire che loro oggi, invece di andare a lavorare, vengono qui a divertirsi” ha concluso Francesco Parri, titolare della Palestra Athena di Empoli.

Le aziende partecipanti hanno vissuto un’esperienza immersiva in un contesto dinamico e stimolante, dove alla sana competizione sportiva si sono affiancati momenti di confronto, collaborazione e condivisione, rafforzando lo spirito di squadra. Un format in costante crescita che, dopo le tappe di Parma ed Empoli, conferma come lo sport possa rappresentare uno strumento efficace per promuovere il benessere delle persone e favorire relazioni tra realtà produttive e territori.

PNC: l’appello per includere nuove patologie croniche

Roma, 8 giu. (askanews) – Un appello congiunto al Ministero della Salute e alle Istituzioni per includere neoplasie ematologiche croniche e psoriasi all’interno del Piano Nazionale della Cronicità (PNC). E’ questo il messaggio promosso da Salutequità con il patrocinio di AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma) e APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) nel corso dell’evento “Equità di accesso alle cure in oncoematologia e psoriasi. L’aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità per garantire più diritti dei pazienti”, realizzato con il contributo non condizionante di BeOne Medicines e UCB Pharma.

“Noi oggi dobbiamo attrezzare i servizi e dare risposte anche sul territorio. Inserire queste due condizioni nel Piano Nazionale della Cronicità, vuol dire andare in questa direzione. Non ha nessun impatto economico per le casse, è semplicemente un’operazione di miglioramento dell’assistenza e razionalizzazione dei servizi” ha dichiarato Tonino Aceti, Presidente di Salutequità.

Un momento di unione che denuncia come, centinaia di migliaia di persone affette da condizioni croniche complesse, non godano di una pianificazione nazionale dedicata a livello assistenziale.

“Abbiamo tutta una serie di esigenze e di bisogni dei pazienti che sono inespressi. Noi ci stiamo impegnando, assolutamente in maniera volontaria, grazie al supporto dei nostri donatori. L’inserimento all’interno del Piano Nazionale, sicuramente, crea degli effetti più naturali grazie al sistema” ha aggiunto Gaetano Biallo, Direttore Generale di AIL.

“La psoriasi fa male a causa delle piaghe che possono sanguinare. Non è un discorso di diventare belli, ma di poter entrare in un percorso che in tutte le regioni c’è ed è dedicato alle malattie che fanno parte del Piano Nazionale della Cronicità. Non sarà un “prima non mi considerava nessuno e adesso in un giorno guarisco”, però c’è bisogno di un percorso preferenziale al quale abbiamo diritto al cento per cento” ha concluso Valeria Corazza, Presidente di APIAFCO.

Un appuntamento che sottolinea come il PNC nasca dall’esigenza di armonizzare le attività nell’ambito delle patologie croniche. Bisogna quindi individuare un disegno strategico comune con le Regioni, che metta al centro la persona e una migliore organizzazione dei servizi.

Ue, Meloni a riunione informale su competitività: su energia serve sforzo straordinario

Roma, 8 giu. (askanews) – Serve uno “sforzo straordinario, sia a livello nazionale sia europeo, per contrastare gli effetti di breve e medio termine della crisi energetica”. E’ quanto ha detto la premier Giorgia Meloni, alla terza riunione del gruppo di lavoro informale sulla competitività europea con il Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever.

Meloni, si legge in una nota di Palazzo Chigi, si è soffermata sulla “necessità che la prevista proposta di revisione della Direttiva Ets, attesa entro il prossimo luglio, si concentri sulla mitigazione del suo impatto sui prezzi dell’energia, sulla riduzione della volatilità delle tariffe e sull’eliminazione degli effetti asimmetrici sugli Stati membri”.

La presidente del consiglio è tornata poi a “ringraziare la presidente della Commissione per aver fornito una prima risposta concreta alla lettera inviata lo scorso 17 maggio dall’Italia con la possibilità di allocare sino allo 0,6% del Pil in tre anni a investimenti e misure straordinarie in ambito energetico nel quadro della già prevista clausola nazionale di salvaguardia (NEC)”.

La riunione, in videoconferenza, del gruppo di lavoro informale sui temi della competitività europea (inaugurato in occasione del ritiro dei leader ad Alden Biesen dello scorso 12 febbraio), si è tenuta in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno ed ha tenuto conto dei più recenti sviluppi in Medio Oriente.

Insieme a Italia, Germania e Belgio, hanno preso parte alla videoconferenza la presidente della Commissione europea Von der Layen, Austria, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna e Svezia.

La discussione, si legge nella nota di Palazzo Chigi, “si è in primo luogo concentrata sull’attuazione delle Conclusioni in tema di competitività del Consiglio Europeo di marzo, a partire dalla riduzione dei prezzi dell’energia e dalla semplificazione amministrativa”.

“Archeologia in corso”: scavi aperti e iniziative in tutta Italia

Roma, 8 giu. (askanews) – “‘Archaeology in the making’ è un tema che vuole avvicinare i cittadini all’operatività dell’archeologia e in particolare a quello che fanno le soprintendenze che spesso non viene compreso dalla maggior parte delle persone. L’intento è quello di aprire i cantieri di scavo, di aprirci in maniera coordinata a livello nazionale, sulle attività che vengono fatte per la tutela. La tutela ha una ricaduta fondamentale sui cittadini, sui territori, nel momento in cui vengono fatte grandi opere di trasformazione sul territorio”: così Mirella Serlorenzi, direttrice Istituto Centrale Archeologia (ICA), a margine della conferenza stampa GEA 2026, Giornate Europee dell’Archeologia dal titolo “Archeologia in corso” (Archaeology in the making), presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.

“Le giornate si aprono venerdì 12 giugno e noi quest’anno per la prima volta avremo un programma intenso all’interno del San Michele, proprio per spiegare quali sono le attività che fanno gli istituti centrali”, ha aggiunto Serlorenzi, che dirige l’ICA, che si trova, tra gli altri, nel Complesso monumentale del San Michele a Roma.

“C’è tutto un coordinamento con le attività che vengono svolte in tutta Italia, richiamate nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno al San Michele come la tavola rotonda sulle Grandi scoperte, dove per esempio si presentarà l’ormai famosissima Basilica Vitruviana di Fano, ma in contemporanea ci saranno le viste guidate sul territorio, o il Teatro di Claterna (a Ozzano dell’Emilia, Bologna, ndr), per cui saranno presentate a Roma e discusse in tavole rotonde, ma sui territori ci saranno le visite specifiche di questi siti aperti al pubblico”, ha concluso.

Promosse dall’Institut National de Recherche Archéologiques Préventives, con il patrocinio del Consiglio d’Europa, le GEA sono diventate un appuntamento annuale del continente. L’edizione italiana 2026, coordinata dal ministero della Cultura, presenta numerose attività: l’inaugurazione è in programma il 12 giugno al Complesso Monumentale del San Michele a Roma organizzata dall’ICA, Istituto Centrale per l’Archeologia (che lì ha sede) e prevede una videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno in via straordinaria cantieri di scavo e aree normalmente interdette per restituire ai cittadini l’archeologia “nel suo farsi”.

Sempre organizzato dall’ICA al Complesso monumentale del San Michele il 12 e 13 giugno tavole rotonde “Archeologia in corso – Democrazia e dialogo”, incontri aperti al pubblico, con accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti centrali per il restauro e il catalogo e la documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l’Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025-2026, proiezione di estratti Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura al Cortile degli Aranci.

Oltre cento aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato in tutta Italia – visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del “dietro le quinte” della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso di indagine, dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.

Per maggiori informazioni:

https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026

Destra, sabato e domenica assemblea costituente, nasce ufficialmente il partito di Vannacci

Roma, 8 giu. (askanews) – Futuro nazionale, di Roberto Vannacci, si prepara alla sua assemblea costituente del prossimo fine settimana sabato 13 e domenica 14 giugno. Obiettivo: la nascita ufficiale del partito e la sua articolazione sul territorio nonché l’illustrazione del programma politico. Attesi a Roma, all’auditorium della Conciliazione, 1.700 iscritti delegati chiamati a “contribuire fattivamente alle dinamiche future del partito”.

L’assemblea si aprirà sabato alle ore 9 e, dopo una pausa pranzo dalle 13 alle 15, i lavori proseguiranno fino alle ore 19. Riprenderà la domenica, dalle ore 9 alle ore 13 (circa) con l’intervento conclusivo di Vannacci, che, secondo quanto si apprende (il programma è ancora in via di definizione), dovrebbe anche aprire l’assemblea sabato mattina.

Futuro nazionale ha ingrossato in questi giorni la sua ‘pattuglia’ di deputati arrivando a contarne otto, la stessa consistenza di Noi Moderati.

"Sconfinare" al Letterature Festival di Roma con Carrère e Zerocalcare

Roma, 8 giu. (askanews) – Giunge alla 25esima edizione il ‘Letterature Festival Internazionale di Roma’, che quest’anno ha scelto come titolo ‘Sconfinare’: la storica manifestazione della Capitale che vede protagoniste le più importanti voci letterarie di questi anni – curata da Silvia Barbagallo e Anna Voltaggio – si svolgerà dal 19 al 21 giugno nella maestosa cornice dello Stadio Palatino, all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, a cui si aggiungerà un appuntamento extra Festival il 18 luglio all’Idroscalo di Ostia, ospitato dal Puntasacra Film Fest.

‘Sconfinare’ è attraversare i limiti imposti: quelli del corpo, del ruolo, della parola. In questo senso sconfinare diventa il verbo-identità di questa edizione dove ogni serata sarà declinata attraverso un tema: “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere”, “Controvento. Storie di resistenza”, ‘Le mappe invisibili. Il potere delle parole’.

Letterature quest’anno aggiunge alla tradizionale e amata lettura dei testi inediti, alcune grandi interviste di approfondimento condotte da giornalisti e intellettuali del nostro Paese. Altra novità dell’edizione 2026 sarà la conduzione delle tre serate. Marino Sinibaldi, Eva Giovannini, Pegah Moshir Pour, accompagneranno il pubblico nelle due ore di spettacolo letterario, costruendo il filo narrativo che lega gli ospiti e i temi scelti.

Un evento eccezionale come La Tempesta Silenziosa – format di lettura ideato da Alessandro Baricco che sta chiamando a raccolta migliaia di persone allo Stadio Palatino per un’esperienza collettiva senza precedenti e che sta registrando migliaia di prenotazioni e adesioni – farà da apripista a Letterature.

La prima serata di venerdì 19 giugno, “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere” è inaugurata dall’inedito della giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, firma storica di “la Repubblica”, con alle spalle una lunga carriera nel giornalismo d’inchiesta, autrice del romanzo intimo La cura (Einaudi), libro che ha al centro il prendersi cura degli altri come unico modo per prendersi cura di sé, e che restituisce alla cura la sua dimensione di azione, di scelta politica e, soprattutto, di legame indissolubile tra gli esseri umani e di responsabilità collettiva.

Sarà poi la volta della scrittrice statunitense Rachel Kushner, tra le più originali e interessanti del panorama letterario americano, in dialogo con Marino Sinibaldi. Autrice dei romanzi tradotti in diverse lingue Telex da Cuba (Mondadori), Braci nella notte (Ponte alle Grazie), I lanciafiamme (Ponte alle Grazie), Mars Room (Einaudi), ha vinto il Prix Médicis étranger ed è stata finalista al Booker Prize, al National Book Critics Circle Award, al Folio Prize e per due volte al National Book Award in Fiction. Il lago della creazione (Einaudi), sua ultima pubblicazione, è un romanzo politico e magnetico che esplora lo spionaggio, l’ecologia e l’identità del nostro presente.

Salirà poi sul palco del Palatino, con un inedito, una delle più grandi poete del nostro tempo, Patrizia Valduga, voce libera, affilata e ironica, raffinata traduttrice delle opere di Donne, Mallarmé, Shakespeare, Valéry, Pound, Sade, autrice di numerose opere di poesia tra le quali il Premio Viareggio Opera Prima Poesia Medicamenta (Guanda), Libro delle laudi (Einaudi), Poesie erotiche (Einaudi), Lacrimae Rerum (Einaudi).

La serata continuerà con l’inedito della scrittrice, critica letteraria e traduttrice francese Neige Sinno, autrice del romanzo autobiografico Triste tigre (Neri Pozza), libro più premiato in Francia nel 2023, vincitore del Premio Strega Europeo 2024, che racconta la disgregazione di una famiglia e denuncia gli abusi subìti dal patrigno durante l’infanzia: la letteratura diventa lo strumento per uscire dal silenzio e da ciò che deve essere tenuto invisibile, trasformando la propria esperienza in testimonianza collettiva. L’autrice sarà anche in dialogo con la scrittrice Rosella Postorino.

A seguire, per la prima volta al Festival, l’inedito non sarà composto da un testo bensì disegnato dal vivo, ad opera della fumettista pluripremiata e attivista Fumettibrutti, autrice dirompente che attraverso le sue opere a fumetto ha saputo dare forma con forza e originalità a esperienze spesso invisibili, portando in primo piano tematiche legate all’identità di genere, alle persone trans e alla comunità LGBTQIA+. Ha esordito con Romanzo esplicito (Feltrinelli Comics), acclamato dalla critica fumettistica e non solo. La sua ultima graphic novel Tutte le cose belle sono rifatte (Feltrinelli Comics), opera intima e politica, racconta la transizione, il corpo e l’identità, riflette su inclusione e parità di genere e sfida ogni forma di discriminazione attraverso un dialogo aperto e attuale.

La seconda serata di sabato 20 giugno, “Controvento. Storie di resistenza”, sarà aperta da un ricordo della grande fumettista e regista iraniana naturalizzata francese Marjane Satrapi, scomparsa in questi giorni, voce impegnata per la libertà individuale, per i diritti delle donne e per la democrazia, autrice del grande romanzo a fumetti Persepolis, che ha raccontato l’Iran al mondo.

La serata ospiterà poi l’inedito della giornalista e scrittrice Widad Tamimi, figlia di un profugo palestinese fuggito dall’occupazione israeliana del 1967 e di una donna di origini ebree; cresciuta in Italia, autrice per Feltrinelli dei romanzi Il caffè delle donne, Le rose del vento. Storia di destini incrociati e Dal fiume al mare, ha fondato l’associazione IOIEN dedicata alla creazione di borse di studio per giovani in fuga da aree di guerra, collabora con diverse testate giornalistiche in Italia e all’estero.

Due le interviste della serata: nella prima sarà protagonista Ahmet Altan, che arriva per la prima volta in Italia dopo la sua scarcerazione, tra i più noti giornalisti e scrittori turchi contemporanei, prigioniero politico sotto il regime di Erdogan per reati di opinione, condannato all’ergastolo per la sua attività di oppositore e critico del potere, poi liberato nel 2021 grazie al vasto movimento di solidarietà sviluppatosi nei suoi confronti in Turchia e in Europa. Con le edizioni E/O ha pubblicato i romanzi Scrittore e assassino e Signora Vita, la raccolta delle sue memorie difensive dal titolo Tre manifesti per la libertà, oltre ai primi tre volumi del Quartetto ottomano: Come la ferita di una spada, Amore nei giorni della rivolta, La lettera e il pianoforte.

Salirà poi sul palco del Palatino, per una vera e propria anteprima, Pietro Sermonti, attore, protagonista di commedie di successo in TV e al cinema (la serie Boris, la saga di Smetto quando voglio), che leggerà la Lettera aperta di uno scrittore alla giunta militare, scritta da Rodolfo Walsh (scrittore, giornalista e attivista politico) il 24 marzo 1977, nel primo anniversario del golpe in Argentina: la mattina del giorno successivo, verrà assassinato per strada da un “Gruppo d’Azione” e il suo corpo non sarà mai ritrovato. Questa lettera si trova in Appendice al volume Operazione massacro (SUR) di Rodolfo Walsh che, un decennio prima di A sangue freddo e del New Journalism, ha rivoluzionato per sempre il modo di fare giornalismo. L’audiolibro, appena uscito, di Operazione massacro è stato letto da Sermonti che lo ha co-prodotto (con SUR e Emons) con la sua neonata produzione che, non a caso, si chiama WALSH PRODUCTION.

Nella seconda intervista sarà protagonista la scrittrice e giornalista Samar Yazbek, esule siriana tra le intellettuali più impegnate ed esposte nella lotta contro il regime siriano. Dopo aver subito minacce, intimidazioni e torture psicologiche è stata costretta a fuggire dal suo paese, trasferendosi in Francia. In Italia con Sellerio ha pubblicato nel 2017 il reportage autobiografico Passaggi in Siria, straordinaria testimonianza del conflitto siriano, secondo The Observer «uno dei primi classici politici del XXI secolo», vincitore del PEN Pinter Award in Inghilterra, Diciannove donne, dedicato alle protagoniste silenti della rivoluzione siriana, e nel 2025 La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite, dove ha raccolto testimonianze di centinaia di sopravvissuti di Gaza dopo il 7 ottobre 2023.

Sarà poi la volta di uno dei più noti e amati fumettisti italiani, Zerocalcare, che leggerà un testo inedito, suo primo testo non disegnato. Tra le sue graphic novel, edite da Bao Publishing, La profezia dell’armadillo, Dimentica il mio nome, proposto al Premio Strega 2015, Kobane Calling, reportage in cui ha raccontato la propria esperienza sul confine turco-siriano in supporto al popolo curdo. Il suo ultimo libro Nel nido dei serpenti (in collaborazione con Momo edizioni) raccoglie le storie di Zerocalcare sul processo ungherese che vede tra gli imputati Ilaria Salis, e una lunga storia inedita sulla vicenda giudiziaria di Maja T., nell’ambito dello stesso processo. Una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l’Europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino. Per Netflix ha realizzato le serie animate di successo Strappare lungo i bordi, Questo mondo non mi renderà cattivo e la sua più recente che chiude la trilogia Due spicci.

Chiuderanno la serata salendo sul palco di Letterature simbolicamente insieme, la scrittrice e giornalista ucraina Yaryna Grusha, membro dell’AISU e del direttivo del PEN Ukraine, curatrice del diario interrotto di Victoria Amelina (scrittrice ucraina uccisa nella strage di civili a Kramatorsk nel giugno del 2023) tradotto in diciassette lingue (in Italia edito con il titolo Guardando le donne guardare la guerra, Guanda), autrice del libro L’Album Blu (Bompiani editore), romanzo pieno di fierezza e di poesia, che attraverso le storie dei suoi protagonisti ci apre gli occhi sulla grande Storia e, con la forza della letteratura, ci chiede di prendere posizione, e la giornalista russa Vera Politkovskaja, figlia di Anna Politkovskaja assassinata nel 2006 per aver denunciato l’orrore della guerra in Cecenia, vissuta a Mosca fino all’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina e poi fuggita in una località sicura con la famiglia, anche lei forte oppositrice di Putin, autrice del libro con Sara Giudice Una madre (Rizzoli). Entrambe leggeranno un inedito.

Le letture della serata saranno a cura dell’attrice Maria Chiara Giannetta, protagonista di film come Muori di lei di Stefano Sardo, e volto della serie TV di successo Blanca.

L’apertura della terza serata di domenica 21 giugno, “Le mappe invisibili. Il potere delle parole”, è affidata all’inedito del poeta e narratore spagnolo Manuel Vilas, insignito di numerosi e prestigiosi premi, collaboratore di varie testate giornalistiche tra cui “El País”, autore dei romanzi editi da Guanda In tutto c’è stata bellezza, bestseller tradotto in oltre venti lingue e vincitore del Prix Femina in Francia, La gioia, all’improvviso, finalista al Premio Planeta 2019 in Spagna e al premio Jean Monnet di letteratura europea in Francia, I baci, Amor costante, Premio Nadal de Novela 2023, Il miglior libro del mondo e Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra, suo ultimo intimo libro sul tema dell’abbandono.

La serata proseguirà con un’intervista al grande scrittore, sceneggiatore e regista francese, tradotto in tutto il mondo e vincitore di numerosi riconoscimenti, Emmanuel Carrère. L’ultimo romanzo dello scrittore è Kolchoz (Adelphi), vincitore nel 2025 del Prix Médicis e del Prix Grand Continent, un grande romanzo familiare, omaggio alla propria madre. Tra i suoi romanzi di grande successo Vite che non sono la mia, Limonov, L’avversario, V13, Il Regno, tutti editi da Adelphi.

Sarà poi la volta dell’inedito della scrittrice e traduttrice Veronica Raimo, autrice, tra gli altri libri, di Niente di vero (Einaudi), tradotto in diversi paesi, finalista al Premio Strega 2022 e vincitore del Premio Strega Giovani 2022 e del Premio Viareggio Rèpaci Narrativa, inserito nella longlist del Booker Prize 2024, la raccolta di racconti La vita è breve, eccetera (Einaudi) Premio Chiara, Premio Scuola Karenin, Premio Fucini, e Non scrivere di me (Einaudi), suo ultimo romanzo che affronta il tema della violenza e della lingua che usiamo per raccontarla. I suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e riviste, sia in Italia che all’estero. Ha co-sceneggiato il film Bella addormentata di Marco Bellocchio. Ha tradotto dall’inglese, tra gli altri, Francis Scott Fitzgerald, Octavia E. Butler, Ray Bradbury.

L’Italia torna, dopo 18 anni, a essere Ospite d’Onore alla Feria Internacional del Libro de Guadalajara (FIL) in Messico a dicembre 2026, una delle principali fiere del libro al mondo e la più importante per l’editoria in lingua spagnola. La partecipazione italiana in qualità di Ospite d’Onore è resa possibile grazie al sostegno di numerose istituzioni e alla collaborazione dell’Associazione Italiana Editori. La fiera ospiterà l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio. Nel percorso di avvicinamento a questo importante appuntamento si inserisce l’incontro a Letterature con lo scrittore Yuri Herrera, una delle voci più autorevoli e originali della narrativa messicana contemporanea. I suoi romanzi Segnali che precederanno la fine del mondo, La ballata del re di denari e La trasmigrazione dei corpi, riuniti per la prima volta in un unico volume dal titolo Trilogia della frontiera (La Nuova Frontiera) hanno rinnovato profondamente il modo di raccontare il confine e i rapporti conflittuali tra Nord e Sud delle Americhe. La presenza dello scrittore, che sarà sul palco del Palatino con un inedito e un’intervista, è legata anche al sostegno di IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, con la quale il Festival da quest’anno inizia un nuovo percorso di collaborazione inteso a valorizzare il dialogo con la cultura latinoamericana.

La serata si concluderà con l’inedito della scrittrice indiana Kiran Desai, figlia della scrittrice Anita Desai, vincitrice del Booker Prize 2006 e del National Book Critics Circle Award per la narrativa con il romanzo Eredi della sconfitta (Adelphi), che dopo vent’anni pubblica il suo atteso nuovo romanzo, La solitudine di Sonia e Sunny (Adelphi), un’opera complessa di oltre 700 pagine, finalista al Booker Prize 2025, che parte da una inusuale storia d’amore per poi intrecciare altri temi, come il vuoto della solitudine contemporanea e lo sgretolamento delle culture e delle tradizioni familiari, uno straordinario racconto dell’India di oggi e della spersonalizzazione che domina nel mondo occidentale.

Le letture della serata saranno affidate a Gaetano Bruno, versatile attore di teatro, cinema e televisione, ha collaborato continuativamente nel gruppo teatrale diretto da Emma Dante, ha esordito al cinema con Paolo Sorrentino in Le conseguenze dell’amore, ha recitato in molteplici pellicole di rilievo, tra cui Baarìa di Giuseppe Tornatore, La doppia ora di Giuseppe Capotondi, Il traditore di Marco Bellocchio, è apparso in produzioni internazionali tra cui House of Gucci e Mission: Impossible-Dead Reckoning-Parte uno, ha partecipato a serie di successo come M-Il figlio del secolo, e a Neri Marcoré, artista poliedrico noto per la sua versatilità come attore, doppiatore, conduttore, musicista e regista. Dopo gli esordi in radio e televisione si è affermato nel cinema con interpretazioni intense e misurate, come ne Il cuore altrove di Pupi Avati, che gli è valso la candidatura ai David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista. Ha lavorato anche con Cristina Comencini, Sidney Sibilia, Riccardo Milani e Paolo Genovese, distinguendosi per la sua duttilità e il suo stile misurato.

Letterature chiamerà sul palco del Palatino ogni sera un musicista diverso per un racconto musicale eseguito dal vivo che saprà intrecciarsi con quello degli inediti e delle interviste degli autori e delle autrici ospiti. Nella prima serata sarà protagonista la musica di Chiara Civello, cantante, compositrice e polistrumentista, artista avventurosa ed eclettica, nella seconda serata la musica di Gabriele Coen e di Ziad Trabelsi, esponenti di punta della cultura musicale ebraica e araba nel nostro Paese, nella terza serata la musica di Erica Mou, artista poliedrica che coniuga la grande tradizione cantautoriale italiana con le sonorità pop-folk del Nord Europa.

Il dialogo tra i diversi linguaggi artistici sarà arricchito da immagini e video che accompagneranno le performance degli ospiti sul palco del Palatino, in un affascinante e suggestivo racconto visivo. “La cultura non ha confini e il festival di quest’anno, giunto alla sua 25° edizione – mi auguro il suo primo quarto di secolo – lo testimonia non solo nel suo titolo ‘Sconfinare’ ma anche perché unisce mondi lontani e proprio per questa ragione in dialogo, in un interscambio costante e necessario per il momento storico che viviamo. Abbiamo bisogno di ‘sentire’ il mondo e di starci dentro, vederlo con grazia e attenzione. La cultura, mi auguro anche in questi tre giorni, ci aiuta a meravigliarci ancora, nonostante tutto. La salvezza della letteratura, grazie alle numerose scrittrici e scrittori che interverranno e che ancora una volta ringrazio, corre lungo i bordi, sconfina per poterci restituire bellezza ed emozioni. Nella tradizione che contraddistingue questo festival nella sua internazionalità, che risuona oltre Roma, c’è innovazione: i tanti inediti scelti dagli autori per questa edizione contribuiscono a darci uno sguardo nuovo, a fornici le parole con cui andare oltre e sentirci insieme, uniti”, dichiara l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio.

“Il Parco archeologico del Colosseo rinnova con entusiasmo il legame con “Letterature. Festival Internazionale di Roma”, che sceglie lo Stadio Palatino per far dialogare l’eredità della storia con la vitalità del pensiero contemporaneo. Ospitare le voci del festival sul Palatino, cuore pulsante dell’antica Roma, significa restituire a questo luogo la sua funzione originaria di centro di produzione culturale. L’inaugurazione del 17 giugno con ‘La tempesta silenziosa’, ideata da Alessandro Baricco, sarà una sfida affascinante: la lettura collettiva e silenziosa di ‘Le notti bianche’ di Dostoevskij tra queste rovine millenarie creerà una risonanza emotiva senza precedenti, confermando il Parco come luogo vivo di cultura”, così il Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici.

“SIAE è lieta di sostenere Letterature Festival Internazionale di Roma, una manifestazione storica che negli anni ha saputo trasformare la parola scritta in un’esperienza viva e condivisa” – afferma Salvatore Nastasi, Presidente della SIAE “In una città come Roma, in luoghi di straordinaria suggestione e valore simbolico, il festival continua a riunire alcune delle voci più autorevoli della scena letteraria italiana e internazionale, offrendo al pubblico occasioni preziose di ascolto, riflessione e incontro. La letteratura ha la capacità di creare comunità, aprire dialoghi, custodire memoria e immaginare futuro. Sostenere iniziative come questa significa ribadire il valore culturale della parola e il ruolo fondamentale degli Autori nella costruzione di uno spazio condiviso di libertà, pensiero e partecipazione’.

Letterature Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, curato dal Dipartimento Attività Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Parco Archeologico del Colosseo, realizzato con il sostegno di SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori. Gli organizzatori ringraziano le case editrici: Adelphi, Bompiani, Einaudi, Edizioni E/O, Feltrinelli, Guanda, La Nuova Frontiera, Neri Pozza, Sellerio, SUR, AIE-Associazione Italiana Editori e IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana.

Il programma completo sarà disponibile sul sito www.culture.roma.it/festivaldelleletterature e sui social della manifestazione.

(Credits photo Hélèn Bamberger)

Identità Milano 2026, promuovere il DOP in Italia e all’estero

Milano, 8 giu. (askanews) – Identità Milano 2026, il più importante congresso italiano dedicato alla cucina d’autore, ha visto per il sesto anno di fila DOP come main sponsor. All’evento, ospitato dall’Allianz MiCo, grande protagonista è stato il Made in Italy con le sue realtà agroalimentari più importanti. Tra queste è sicuramente presente il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha dichiarato: “Identità Golose è sicuramente il laboratorio maestro e principe dove dialogare, pensare e ragionare con il mondo della ristorazione di qualità. La ristorazione è il canale distributivo un po’ cenerentola del Parmigiano Reggiano, si pensi che meno del 10% del Parmigiano Reggiano viene distribuito attraverso la ristorazione e sembra veramente un ossimoro perché la cucina, gli chef, i ristoranti sono i veri grandi ambasciatori della cucina italiana e quindi di prodotti certificati come il Parmigiano Reggiano”.

La fiera milanese ha rappresentato il palcoscenico ideale per far sì che il consumo delle eccellenze certificate DOP aumenti nella ristorazione.

“Dobbiamo dialogare sempre di più con la ristorazione” – prosegue Bertinelli – “Per fare capire che Parmigiano Reggiano è molto di più di un ingrediente ed è molto di più di un pezzo di formaggio, poiché valorizza il piatto dando sapore e gusto. Oltre a ciò, bisogna considerare la nostra grande storia, piena di valori da raccontare: qualche centesimo in più di food cost vuol dire investire sul valore da trasferire al cliente, al cittadino”.

Fondamentale promuovere il Made in Italy certificato anche all’estero. Con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del prodotto italiano nel mondo, sono state organizzate una serie di lezioni tenute da grandi nomi della ristorazione italiana. Altra grande novità di questa edizione le due masterclass a cura di APR (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).

“Gli chef hanno un ruolo centrale per diffondere la cultura del Parmigiano Reggiano” – conclude Bertinelli – “si pensi al riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Non bisogna dimenticare che per fare cucina italiana non basta la ricetta, non basta avere fuori dal locale un insegna con un nome italiano, bisogna utilizzare la materia prima italiana; ecco perché è importante dialogare con gli chef del mondo attraverso questo paradigma”.

Ogni giorno attivo il talk Chicchi d’autore, con protagonista il risotto reinterpretato in modo creativo, in abbinamento al Franciacorta Bellavista. Ai visitatori proposte inoltre degustazioni dei prodotti vincitori del premio Casello d’Oro, per un’immersione completa nell’aperitivo all’italiana.

Iran, Netanyahu: per ora fuoco sospeso ma pronti a rispondere

Roma, 8 giu. (askanews) – “L’Iran e Hezbollah hanno cercato di imporci una nuova equazione, e questo è intollerabile e inaccettabile per me. Pensavano di poter sparare dal territorio libanese e dall’Iran contro Israele, e che noi non avremmo reagito. Questo non è successo e non succederà, non finché sarò io al comando”. Lo ha affermato il premier israeliano Benjaminm Netanyahu in un videomessaggio.

“Al momento, il fuoco è sospeso” ma “se il regime terroristico commette un errore e ci attacca di nuovo, risponderemo con forza”, ha sottolineato Netanyahu.

Phygital Sustainability Expo, a Roma la VII edizione

Roma, 08 giu. (askanews) – Ai Mercati di Traiano di Roma è andata in scena la VII edizione del Phygital Sustainability Expo, gli Stati Generali Europei sulla Cultura della Sostenibilità dove, a prendersi la scena, sono state tematiche quali innovazione, ambiente e Made in Italy. La due giorni ha potuto contare sul supporto di istituzioni, imprese, mondo accademico e organizzazioni internazionali per promuovere una visione della sostenibilità come valore culturale e leva strategica per la competitività del Paese.

L’intervista a Valeria Mangani, Presidente di Sustainable Fashion Innovation Society: “Gli Stati Generali Europei sulla cultura della Sostenibilità servono per posizionare il sistema Paese come leader di sostenibilità in Europa e nel mondo. Abbiamo affrontato argomenti importanti sia per i produttori che per i consumatori”.

Tra gli interventi istituzionali, quelli dei ministri: Gilberto Pichetto Fratin, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Marina Elvira Calderone e Luca Ciriani, insieme al vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.

E ancora, da Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, a Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio.

Da Andrea Piccioli, Direttore Generale Istituto Superiore di Sanità, a Marilena Petraglia del Gruppo FS e Fabrizio Iaccarino di ENEL.

Tra i leader politici presenti: Matteo Hallissey, Presidente +Europa; Angelo Bonelli, leader Alleanza Verdi e Sinistra; e il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha articolato il proprio intervento su PNRR ed energia nucleare.

Ancora Valeria Mangani, Presidente Sustainable Fashion Innovation Society: “Vogliamo espandere la consapevolezza su questi temi, creando un network prolifico con policy makers, parlamentari europei, ministri e leader di partito. In questa edizione ne abbiamo ospitati tanti: Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Matteo Hallissey e tantissimi altri leader, ognuno ha portato la propria visione per costruire un dialogo comune”.

Durante l’evento è stato anche conferito il Premio Made in Italy Sostenibile. A consegnarlo il Ministro Adolfo Urso, che ha premiato le aziende che si sono distinte per il loro impegno sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e dell’impatto sociale. I riconoscimenti sono andati a Barbara Cimmino per Yamamay, Brunello Cucinelli, presidente e direttore creativo di Brunello Cucinelli S.p.A., Matteo Marzotto, presidente di MinervaHub S.p.A., e Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini S.p.A.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra salute, ambiente e sistemi produttivi. Nel corso dell’evento è stato presentato l’accordo di collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la Sustainable Fashion Innovation Society, finalizzato a promuovere la salute come presupposto di ogni transizione sostenibile.

Giornate Europee Archeologia: in programma 100 aperture straordinarie

Roma, 8 giu. (askanews) – “Sono le Giornate Europee dell’Archeologia che dal 2020 sono diventate un evento che coinvolge molti Paesi europei, le istituzioni culturali di molti paesi europei. Il valore aggiunto, la novità delle Giornate di quest’anno, è che nel corso del Forum degli organizzatori che si è svolto per la prima volta a Roma nel mese di marzo si è stabilito un tema comune per tutta l’Europa che è ‘l’Archaeology in the making’ (Archeologia i corso), cioé l’archeologia del fare, dei cantieri e questo ci ha consentito di coinvolgere in queste giornate in maniera molto attiva gli uffici territoriali del ministero, le sovrintendenze Archeologia belle arti e paesaggio, che sono i veri protagonisti della ricerca archeologica in Italia, attraverso l’apertura dei cantieri”: lo ha spiegato ad askanews Luigi La Rocca, capo Dipartimento per la tutela del Patrimonio Culturale del MIC, a margine della conferenza stampa GEA 2026, Giornate Europee dell’Archeologia dal titolo “Archeologia in corso” (Archaeology in the making), presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.

“Sono oltre 100 cantieri di archeologia in tutta Italia, molto diversi fra loro, si va dalle grandi infrastrutture urbane ai piccoli scavi nei territori più remoti”, ha aggiunto.

“É soprattutto un modo per avvicinare le comunità al lavoro dell’archeologo e ai processi che legano la ricerca archeologica alla tutela e alla conservazione del nostro patrimonio culturale”, ha concluso.

Promosse dall’Institut National de Recherche Archéologiques Préventives, con il patrocinio del Consiglio d’Europa, le GEA sono diventate un appuntamento annuale. L’edizione italiana 2026, coordinata dal ministero della Cultura, presenta numerose attività: l’inaugurazione è in programma il 12 giugno al Complesso Monumentale del San Michele a Roma organizzata dall’ICA, Istituto Centrale per l’Archeologia (che lì ha sede) e prevede una videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno in via straordinaria cantieri di scavo e aree normalmente interdette per restituire ai cittadini l’archeologia “nel suo farsi”.

Sempre organizzato dall’ICA al Complesso monumentale del San Michele il 12 e 13 giugno tavole rotonde “Archeologia in corso – Democrazia e dialogo”, incontri aperti al pubblico, con accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti centrali per il restauro e il catalogo e la documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l’Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025-2026, proiezione di estratti Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura al Cortile degli Aranci.

Oltre cento aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato in tutta Italia – visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del “dietro le quinte” della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso di indagine, dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.

Per maggiori informazioni:

https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026

Difesa, Spiegel: fallito il progetto del caccia franco-tedesco "Fcas"

Roma, 8 giu. (askanews) – Il progetto franco-tedesco per il caccia “Fcas” è fallito: secondo informazioni ottenute da Spiegel, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno concordato di interrompere il progetto di armamenti multimiliardario.

Fonti del governo tedesco hanno indicato che le due parti hanno concluso congiuntamente che Dassault e Airbus non sono riuscite a raggiungere un accordo sullo sviluppo di un caccia congiunto.

Fcas è l’acronimo di “Future Combat Air System” (Sistema Aereo da Combattimento del Futuro). Il sistema era concepito per consentire ai caccia di volare a fianco di droni armati e non armati. Il piano originale prevedeva la sostituzione degli Eurofighter dell’aeronautica tedesca e dei Rafale francesi a partire dal 2040.

Le sfide della resilienza digitale

Roma, 8 giu. (askanews) – SMI Group, Ministeri, enti e imprese si sono riunite in un confronto costruttivo sulle sfide del futuro, a partire da temi quali resilienza digitale e protezione dei dati, temi chiave dell’Open day SMI 2026. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, ha l’obiettivo di costruire un dialogo tra diversi soggetti appartenenti a settori differenti ma con priorit e obbiettivi comuni: nell’era della AI, a prescindere dalla natura giuridica, un soggetto economico non può prescindere da elementi quali sicurezza informatica e continuit operativa, che possono fungere da vere e proprie leve strategiche di business.

L’intervista a Cesare Pizzuto, Founder e CEO di SMI Group: “Io credo che aziende come le nostre abbiano una responsabilità oggettiva in questo momento di cambiamento così importante. Quello di rendere consapevoli tutti gli attori che abitano questo ecosistema delle novità presenti, di questo nuovo modo di vedere il mondo. Il nostro fine ultimo è di essere resilienti, oltre che essere cyber resilienti e cercare di fornire, attraverso una condivisione di idee e punti di vista, una sintesi di ciò che ci attende nel futuro e di come affrontarlo insieme.”

Il gruppo, composto dalle aziende tecnologiche S.M.I. Technologies and Consulting, Younified, Wyl e SM Innovation Polska, ha esplorato l’importanza di elementi chiave quali responsabilità, consapevolezza e fiducia, colonne portanti di qualsiasi strategia a protezione del dato.

Le parole di Stefano Tiburzi, Co-Founder e Chief Operating Officer di SMI Group: “Quando la tecnologia avanza c’è sempre un ostacolo nuovo, una diffidenza maggiore verso quello che è la novità . L’intelligenza artificiale oggi è la protagonista indiscussa e dobbiamo dimostrare di saperla gestire, utilizzare ma anche limitare, per utilizzarla nella direzione giusta. Questo credo che sia uno degli obiettivi che ci possiamo settare per il futuro.”

Novità dell’edizione la Executive Round Table denominata “Oltre la sicurezza del dato: le giuste domande che guidano la resilienza del business”, dove i top manager di aziende leader del settore hanno dato vita ad un dialogo ricco di idee e proposte. Un punto di incontro tra competenze, innovazione e visione strategica: si può riassumere così la quarta edizione dell’Open day di SMI, che conferma quanto di buono costruito fino ad oggi e rilancia le imprese verso le sfide del domani.

Calcio, Fiorentina, ufficiale Fabio Grosso in panchina

Roma, 8 giu. (askanews) – Ora è ufficiale: Fabio Grosso è il nuovo allenatore della Fiorentina. L’ex tecnico del Sassuolo ha firmato un contratto fino al 2028 e sarà presentato nei prossimi giorni al Viola Park, prima dell’inizio del ritiro estivo.

“Sono davvero felice di poter cogliere questa straordinaria opportunità – ha dichiarato Grosso attraverso il comunicato del club – Arrivo in una società prestigiosa, con una tifoseria appassionata e una città che vive il calcio con grande intensità. Non amo fare promesse, ma posso garantire serietà, professionalità e impegno per costruire una squadra con coraggio e ambizione”.

Quarantotto anni, Grosso arriva a Firenze dopo le esperienze positive al Sassuolo, con una promozione in Serie A e un’undicesima posizione nella stagione successiva, oltre alla promozione ottenuta in passato con il Frosinone. Nel suo curriculum anche esperienze all’estero con Sion e Lione e il percorso da tecnico nelle giovanili della Juventus.

Il progetto viola, affidato a Grosso, punta a rilanciare una squadra reduce da una stagione difficile e a riportarla stabilmente in zona europea. La società ha sottolineato come la scelta sia ricaduta su un profilo capace di coniugare idee, lavoro e crescita del gruppo.

“Siamo molto felici di accogliere Fabio Grosso – ha dichiarato il presidente Rocco Commisso – È un campione del mondo ma soprattutto un allenatore che ha dimostrato di sapersi costruire un percorso con risultati e identità. Vogliamo aprire una nuova fase con ambizione e responsabilità”.

Danza, da Abbagnato a D’Amario: a Catania le stelle della coreutica

Roma, 8 giu. (askanews) – Catania ha ospitato, al Teatro Sangiorgi, il Premio delle Eccellenze della Danza 2026, un evento che ha celebrato figure di rilievo nazionale e internazionale del panorama coreutico. Tra i protagonisti premiati, Eleonora Abbagnato per il suo straordinario percorso artistico. Riconoscimento anche per Elena D’Amario per il contributo alla danza contemporanea. È stata premiata inoltre Martina Pasinotti per il suo impegno artistico. Tra gli insigniti anche Jorge Barani per la sua attività internazionale.

Riconoscimento anche per Simone Agrò per il suo percorso nella danza e Roberto Zappalà per la sua ricerca innovativa. Nel corso della serata è stata conferita una menzione speciale a Luca Esposito come giovane talento e a Miriam Rago per il suo promettente percorso.

La conduzione è stata affidata al soprano Katia Ricciarelli, insieme al direttore del magazine L’Opera Sabino Lenoci e al conduttore Ernesto Trapanese. Il premio è nato da un’idea di Vincenzo Macario, mentre la direzione artistica è stata affidata ad Antonio Desiderio. La serata ha riunito artisti di diverse generazioni con protagoniste assolute la danza classica e quella contemporanea.

Tennis, Berrettini, nessuna lesione, Wimbledon nel mirino

Roma, 8 giu. (askanews) – Arrivano buone notizie per Matteo Berrettini dopo il ritiro nei quarti di finale del Roland Garros contro Matteo Arnaldi. Gli esami svolti nei giorni successivi all’infortunio accusato tra anca e inguine non hanno evidenziato lesioni muscolari significative, permettendo al tennista romano di guardare con fiducia al prossimo obiettivo stagionale: Wimbledon Championships.

A confermarlo è stato lo stesso Berrettini attraverso un messaggio pubblicato sui social network. “Lascio Parigi con il sorriso sulle labbra grazie alle fantastiche partite che ho giocato e perché gli esami effettuati negli ultimi giorni non hanno rilevato lesioni muscolari significative. Ho già iniziato la riabilitazione con l’obiettivo di arrivare a Wimbledon nella migliore forma possibile”, ha scritto il romano.

La decisione di fermarsi durante il match contro Arnaldi si è rivelata fondamentale per evitare conseguenze più serie. Berrettini aveva accusato un problema fisico nel corso della sfida valida per l’accesso alle semifinali dello Slam parigino e, dopo aver tentato di proseguire, aveva scelto di ritirarsi per non aggravare la situazione.

Nel suo messaggio, Berrettini ha inoltre voluto ringraziare tutte le persone che gli sono state vicine dopo il forfait. “In queste due settimane, e soprattutto dopo il mio ritiro, ho sentito un’ondata di affetto e sostegno che mi ha fatto sentire ancora una volta grato e fortunato di avere una famiglia, una squadra, degli amici e dei tifosi così fantastici al mio fianco”.

Fnv: sabato e domenica assemblea costituente, nasce ufficialmente il partito di Vannacci

Roma, 8 giu. (askanews) – Futuro nazionale, di Roberto Vannacci, si prepara alla sua assemblea costituente del prossimo fine settimana sabato 13 e domenica 14 giugno. Obiettivo: la nascita ufficiale del partito e la sua articolazione sul territorio nonché l’illustrazione del programma politico. Attesi a Roma, all’auditorium della Conciliazione, 1.700 iscritti delegati chiamati a “contribuire fattivamente alle dinamiche future del partito”.

L’assemblea si aprirà sabato alle ore 9 e, dopo una pausa pranzo dalle 13 alle 15, i lavori proseguiranno fino alle ore 19. Riprenderà la domenica, dalle ore 9 alle ore 13 (circa) con l’intervento conclusivo di Vannacci, che, secondo quanto si apprende (il programma è ancora in via di definizione), dovrebbe anche aprire l’assemblea sabato mattina.

Futuro nazionale ha ingrossato in questi giorni la sua ‘pattuglia’ di deputati arrivando a contarne otto, la stessa consistenza di Noi Moderati.

Tajani: grandi possibilità di joint venture con la Norvegia

Roma, 8 giu. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Forum Italia-Norvegia oggi alla Farnesina, ha dichiarato che sono molte le joint venture dove Roma e Oslo possono collaborare insieme, dall’energia alla difesa, fino alle materie prime.

“Abbiamo inaugurato questo importante Business Forum, che dovrà vedere sempre più imprese italiane esportare in Norvegia o anche internazionalizzarsi in Norvegia”, incrementando gli investimenti reciproci, ha sottolineato il ministro Tajani.

“Sono tanti i settori in cui possiamo collaborare insieme”, ha sostenuto Tajani, “attraverso joint venture nel settore della Difesa, delle energie, le materie prime, la sicurezza cibernetica”. “Sono tanti i settori in cui noi possiamo operare insieme”, ha specificato ancora Tajani.

Israele ferma gli attacchi in Iran. Ma continueranno in Libano

Roma, 8 giu. (askanews) – Su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump Israele ha interrotto gli attacchi contro l’Iran. Lo riporta l’emittente Channel 12 citando un alto ufficiale israeliano.

Secondo l’ufficiale, gli attacchi israeliani nel Libano meridionale continueranno a piena intensità nei prossimi giorni e ha avvertito che, se gli attacchi di Hezbollah contro le comunità israeliane dovessero persistere, Israele potrebbe estendere la sua risposta ai sobborghi meridionali di Beirut.

A Termoli il bio va in piazza con il BioFestival di NaturaSi

Termoli, 8 giu. (askanews) – Termoli, per un weekend è diventata la capitale del biologico. Il 5 e 6 giugno il NaturaSì BioFestival ha animato il centro storico della cittadina molisana con stand, degustazioni, laboratori per bambini e musica dal vivo. Un evento gratuito e aperto a tutti. Il messaggio è chiaro: il cibo buono ha un prezzo giusto, e capire perché è più urgente che mai.

Al centro della festa c’è qualcosa di concreto e inedito: l’apertura di un punto vendita che nel panorama della distribuzione biologica italiana non ha eguali.

L’intervista a Fabio Cordella, direttore Fattoria Di Vaira: “La Fattoria Di Vaira porta avanti da anni un modello agricolo che rispetta la terra e valorizza il Molise. Questo negozio è il passo successivo: portare quella filosofia direttamente al consumatore, con tutta la trasparenza possibile.”

In Via Corsica 181, a Termoli, è stato aperto il nuovo store NaturaSì Di Vaira. Uno spazio di 1.500 metri quadrati con caseificio a vista, laboratorio di gastronomia, produzione di pasta fresca, forno per pane e lievitati, lavorazione di carni e salumi e bio bistrot. Un luogo pensato per raccontare il biologico e valorizzare le eccellenze del territorio.

Il progetto nasce dalla Fattoria Di Vaira di Petacciato (in provincia di Campobasso), realtà agricola storica del Molise, con l’obiettivo di portare le eccellenze del territorio fino al consumatore. All’interno del progetto anche la collaborazione di Sirio, cooperativa sociale che coinvolge persone in difficoltà: perché fare bio, qui, è anche un atto di responsabilità verso la comunità.

Le parole di Fabio Brescacin, presidente NaturaSì: “Per Naturasì rappresenta un passo nuovo perché di fatto il negozio è legato alla fattoria Di Vaira, quindi è un negozio che ha senso perché qui c’è questa grande fattoria che noi gestiamo da quasi 20 anni, che è diventata biologica, biodinamica e quindi questo negozio è la vetrina della fattoria per il territorio molisano.”

L’iniziativa rilancia la campagna nazionale NaturaSì 2026, dedicata al giusto prezzo del cibo per la salute dell’uomo e della Terra. Dietro un prodotto biologico ci sono benefici spesso invisibili ma fondamentali: acqua e aria più pulite, suolo fertile, biodiversità e mitigazione del clima. Quelli che la scienza chiama i “servizi ecosistemici”. La sera del 5 giugno, in piazza Duomo, la campagna di NaturaSì è stata al centro del talk con i protagonisti del progetto.

Ospite speciale del festival è Giovanni Storti, attore amatissimo e da sempre vicino al tema dell’alimentazione biologica. La sua presenza a Termoli non è casuale: è la scelta di chi ha fatto del cibo sano una filosofia di vita.

Il commento del noto attore Giovanni Storti: “Il biologico non è un lusso: è una scelta che fa bene a te e a chi verrà dopo di te. Se capiamo davvero cosa c’è dietro a quel prezzo il lavoro degli agricoltori, la salute del suolo, l’aria che respiriamo allora capiamo che non è caro. È giusto.”

Il 6 giugno il taglio del nastro ufficiale del nuovo negozio, alla presenza delle autorità locali e con l’accompagnamento musicale a cura degli Amici di Damiano. Durante tutta la giornata si sono svolte visite guidate alla Fattoria Di Vaira.

Il messaggio finale è semplice: scegliere il biologico non è solo una scelta individuale, ma un investimento collettivo sulla salute della terra e di chi la abita.

Caccia francesi della Nato hanno abbattuto un drone in Lettonia

Roma, 8 giu. (askanews) – Caccia francesi impegnati nella missione Nato di pattugliamento aereo del Baltico hanno abbattuto con successo un drone entrato nello spazio aereo lettone. Lo hanno comunicato le forze armate lettoni.

Secondo l’esercito lettone, il drone è entrato nel Paese dopo essere stato deviato da sistemi di guerra elettronica russi. In risposta, aerei Nato sono decollati per neutralizzare la minaccia. L’intercettazione è avvenuta dopo l’emissione di allarmi antiaerei in diverse regioni nord-orientali e orientali della Lettonia, dove le autorità hanno avvertito i residenti di una potenziale minaccia aerea.

L’intercettazione segna la prima volta che un drone viene abbattuto nello spazio aereo lettone dalle forze Nato e si verifica in un contesto di crescente preoccupazione negli Stati baltici per le ripetute incursioni di velivoli senza pilota.

Calcio, Eriksen, sta meglio: "Dimissioni vicine e rientro a casa"

Roma, 8 giu. (askanews) – Arrivano segnali incoraggianti sulle condizioni di Christian Eriksen dopo il malore accusato nel corso dell’amichevole tra Danimarca e Ucraina. Il centrocampista danese, ex Inter, è in miglioramento e secondo l’ultimo bollettino medico potrebbe essere dimesso a breve e fare ritorno a casa.

A fornire aggiornamenti è stato il medico della nazionale, Morten Boesen, che ha rassicurato sulle condizioni del giocatore attraverso la Federcalcio danese: “Ho parlato con Christian stamattina e sta bene. È con la sua famiglia ed è di buon umore. Si prevede che possa essere dimesso presto e tornare a casa”.

Il malore si è verificato durante la gara disputata a Odense contro l’Ucraina, con il giocatore che si è accasciato in campo generando momenti di grande apprensione. Eriksen si è però ripreso rapidamente e, secondo quanto riferito, il dispositivo cardiaco impiantato avrebbe contribuito a ristabilire il ritmo cardiaco regolare.

Attorno al giocatore si è immediatamente attivata una forte ondata di sostegno da parte di tifosi e appassionati di tutto il mondo, con messaggi arrivati anche dall’Italia e da diversi Paesi europei, mentre la federazione danese continua a monitorare l’evoluzione clinica nelle prossime ore.

Capolarato, Fumarola: rafforzare ispezioni e aumentare prevenzione

Milano, 8 giu. (askanews) – “La legge 199 è stata una normativa che abbiamo fortemente voluto. Ha funzionato sul fronte della repressione, ma meno su quello della prevenzione. Occorre rafforzare le ispezioni e renderle continuative, ma anche intervenire sulla cultura delle imprese che si rivolgono ai caporali”. Ad affermarlo è la leader della Cisl, Daniela Fumarola, a margine di un’iniziativa a Milano.

La segretaria generale ha evidenziato come il fenomeno non riguardi più soltanto l’agricoltura, ma coinvolga anche l’edilizia e altri settori produttivi: “Esistono molte imprese sane che subiscono una concorrenza sleale da parte di chi si affida a questi intermediari illegali nella gestione del lavoro”.

E “tra le proposte avanzate dalla Cisl vi è anche un maggiore coinvolgimento degli enti bilaterali nella gestione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Non possiamo accendere i riflettori solo quando avvengono tragedie. Bisogna mantenere un’attenzione costante, rafforzare prevenzione, repressione e controlli.”, conclude.

Energia, Fumarola: caro bollette pesa su famiglie e imprese

Milano, 8 giu. (askanews) – “Abbiamo apprezzato gli interventi a sostegno delle imprese e delle famiglie, perché il caro bollette ha purtroppo inciso ancora una volta in maniera negativa sia sui nuclei familiari sia sul sistema produttivo”. Ad affermarlo è la leader della Cisl, Daniela Fumarola, a margine di un evento organizzato dalla Cisl Lombardia.

Ma secondo Fumarola, è necessario adottare “una strategia di lungo respiro che coinvolga anche l’Europa. La Cisl ha infatti proposto la creazione di un fondo europeo in grado di gestire gli acquisti energetici tra i Paesi membri e di accompagnare le transizioni necessarie”.

Sul tema del nucleare, la segretaria generale ha sottolineato che “la Cisl non ha mai assunto posizioni ideologiche. Abbiamo sempre detto che bisogna verificare con attenzione il nucleare di ultima generazione. Pensiamo che possa essere una delle soluzioni, insieme alle rinnovabili, all’eolico e ad altre fonti energetiche. Serve quindi un mix energetico equilibrato e il nucleare non deve essere demonizzato. Va approfondito e sviluppato nella massima sicurezza, con tutte le garanzie necessarie nella massima trasparenza e coinvolgendo tutti i soggetti. Abbiamo l’esigenza di renderci più autonomi dal punto di vista energetico, ma questa autonomia deve essere costruita anche a livello europeo”.

Tennis, Sinner al San Raffaele per controlli previsti dopo Parigi

Roma, 8 giu. (askanews) – Jannik Sinner si è recato questa mattina all’ospedale San Raffaele di Milano per sottoporsi ad accertamenti medici programmati, dopo il malessere accusato nel corso del secondo turno del Roland Garros. Il numero 1 del ranking ATP sta completando una serie di controlli clinici già pianificati dallo staff medico per chiarire le condizioni fisiche dopo il problema accusato a Parigi.

Gli esami rientrano in un percorso di monitoraggio avviato nei giorni successivi allo Slam francese, quando Sinner aveva accusato un calo fisico durante il match poi perso contro Juan Manuel Cerundolo. Il tennista azzurro dovrebbe lasciare la struttura milanese in serata e proseguire la preparazione in vista dei prossimi impegni stagionali.

Si tratta di verifiche di routine e non sarebbero emerse situazioni allarmanti, con il giocatore che resta concentrato sul ritorno agli allenamenti e sulla programmazione verso la stagione sull’erba.

Sinner aveva già svolto nei giorni precedenti ulteriori controlli tra Torino e Montecarlo, inseriti in un percorso di valutazione complessiva dopo l’episodio di Parigi che ne aveva condizionato il rendimento nel match poi perso al quinto set.

A dicembre nei teatri "L’Anno che verrà" l’opera su Lucio Dalla

Milano, 8 giu. (askanews) – Da dicembre sarà sui palchi dei teatri italiani “L’Anno che verrà”, l’opera su Lucio Dalla ideata da Marcello Corvino e diretta da Manuel Renga che attinge all’universo creativo e musicale del cantautore bolognese per trasformarlo in un racconto originale e per portare in scena quell’umanità fatta di sogni, fragilità, desideri e disillusioni che attraversano le sue canzoni.

«Lucio Dalla appartiene alla storia della musica italiana e all’anima di questa Regione. Un artista all’avanguardia, che ha saputo abitare il mondo con leggerezza e profondità insieme, con una capacità unica di farsi specchio delle emozioni più comuni e più difficili da comunicare – afferma Gessica Allegni, Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna – “L’anno che verrà” è un progetto che fa onore a questa eredità. Non si limita a ricordare un grande artista, ma sceglie di mettersi in dialogo con la sua musica, di restituirle vita attraverso forme nuove. Un’opera autonoma, capace di far risuonare quelle canzoni in modo inatteso, rivelando messaggi e significati che il tempo non ha consumato, anzi ha reso più nitidi. Sono orgogliosa che questo spettacolo nasca da una collaborazione così ampia tra le istituzioni teatrali della nostra regione. È un segnale importante: il nostro sistema culturale sa fare sistema, sa investire su produzioni ambiziose che parlano al pubblico di oggi senza rinunciare alla qualità. Dalla sapeva che la musica è uno strumento potente, che va oltre l’intrattenimento, che stimola la riflessione, che unisce culture e linguaggi diversi, unisce le comunità. Questo spettacolo porta avanti quella stessa convinzione, con rispetto e coraggio creativo».

«È davvero straordinario che Ferrara sia la prima tappa del tour di “L’anno che verrà” – aggiunge Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara -, un progetto che ci permette di incontrare Lucio Dalla in una forma inedita, restituendone intatta la bellezza della sua forza poetica. Le canzoni di Lucio continuano a parlarci perché hanno dentro le domande di tutti: il tempo che passa, i desideri, le paure, la speranza. L’incontro tra orchestra sinfonica, coro, voce solista, danza e parola teatrale dà vita a un linguaggio scenico originale e mai nostalgico. La musica di Dalla, in questa nuova veste, torna così a emozionare anche chi la conosce da sempre, e a sorprendere chi la incontra per la prima volta, ospitare questo progetto, prima che raggiunga altre importanti città, significa per Ferrara confermare la propria attenzione verso una cultura viva e originale, che non si limita a conservare la memoria ma è in grado di rimetterla in gioco soprattutto per le future generazioni».

«Da alcuni anni il Teatro Comunale di Ferrara affianca alla programmazione lirica e sinfonica produzioni crossover – dichiara il direttore artistico Marcello Corvino – Il motivo è ben spiegato dalla storia di Casa Ricordi, ora parte di Universal Music Publishing. Casa Ricordi è l’editore della grande tradizione della musica classica italiana comprendente Rossini, Verdi e Puccini. Nel secondo dopoguerra, la Dischi Ricordi fondata da Nanni Ricordi contribuì alla nascita del cantautorato italiano pubblicando e contestualmente firmando accordi editoriali, con artisti come Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Sergio Endrigo, Enzo Jannacci, Lucio Battisti e, successivamente, Lucio Dalla. Per questo riteniamo naturale che la programmazione di un teatro di tradizione come l’Abbado di Ferrara, dia spazio alle composizioni della nuova musica classica, degli artisti che dal dopoguerra ad oggi hanno scritto canzoni che sin dal loro esordio sono diventate parte essenziale del nostro paesaggio musicale e che continuano a parlare alle generazioni di oggi e di domani». «Questa nuova opera pop è un lavoro che non racconta la vita del grande Lucio Dalla, ma prende a piene mani dalla sua creatività musicale e traduce in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono – dice il regista Manuel Renga – Lucio Dalla diventa per noi il “custode dei sogni” colui che è in grado di leggere chiaramente le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo e trasformarle in situazioni musicali popolari, dirette, emozionanti. Lo spettacolo è un viaggio onirico, dove i personaggi sono le incarnazioni di quei sogni, di quelle paure e speranze, racconti di vita che si intrecciano sulle note musicali».

La storia si svolge in un grande hotel sul mare, alla vigilia di Capodanno, dove si incrociano le vicende di alcuni viaggiatori: una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar alla ricerca di un amore perduto, un musicista disilluso e un uomo d’affari colpito da una crisi esistenziale. Ad accoglierli è un enigmatico portiere. Nel corso della serata, le storie dei personaggi si intrecciano, tra ironia e malinconia, in una dimensione sospesa in cui musica, danza e immaginario onirico si fondono. A mezzanotte il tempo si ferma e, nel buio, le canzoni di Lucio Dalla diventano l’unico linguaggio possibile per dare forma a desideri, memorie e rimpianti. Con le luci dell’alba, ci si domanda se sia davvero iniziato un nuovo anno o se si tratti solo di un altro giro di musica. Queste le date della tournée: 11 e 12 dicembre 2026 – Ferrara – Teatro Comunale di Ferrara 18, 19 e 20 dicembre 2026 – Reggio Emilia – Teatro Valli di Reggio Emilia 22 e 23 dicembre 2026 – Ravenna – Teatro Alighieri di Ravenna 16 gennaio 2027 – Piacenza – Teatro Municipale di Piacenza 30 gennaio 2027 – Modena – Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena 6 e 7 marzo 2027 – Parma – Teatro Regio di Parma 12 marzo 2027 – Lucca – Teatro del Giglio di Lucca 10, 11 e 12 settembre 2027 – Bologna – Teatro Duse di Bologna 9 ottobre 2027 – Rimini – Teatro Galli di Rimini

Cinema, Laura Samani e Cédric Klapisch vinconto il Prix Palatine 2026

Roma, 8 giu. (askanews) – Sono due viaggi di formazione, due racconti attraversati dalla memoria e dal desiderio di libertà, a conquistare il palmarès del Prix Palatine 2026, l’unico premio cinematografico assegnato da una giuria giovane binazionale tra Francia e Italia. “Un anno di scuola” di Laura Samani, distribuito in Francia da Arizona Films con il titolo “Une année italienne”, è stato premiato dalla giuria francese come Miglior film italiano e “I colori del tempo” di Cédric Klapisch, distribuito in Italia da Teodora Films, eletto Miglior film francese.

Presentato in anteprima in una proiezione speciale nella sede dell’UNESCO a Parigi, Un anno di scuola di Laura Samani ha suscitato forti reazioni tra gli studenti francesi, invitandoli a riflettere sul posto delle ragazze negli spazi ancora dominati dai codici maschili, sulla scoperta dei sentimenti, sulla pressione del gruppo e sulla difficoltà di trovare la propria voce. Presente a Parigi per accompagnare il film, Laura Samani ha partecipato a un appassionante confronto con i giovani giurati, dialogando con loro sul racconto dell’adolescenza, sulla costruzione dell’identità e sul momento fragile in cui si lascia l’infanzia senza sapere ancora chi si diventerà.

“Sono felicissima perché è un premio tra coetanei, cioè tra pari”, ha commentato Samani, a proposito dell’incontro ideale tra il pubblico di studenti e il cast di giovani attori non professionisti. Tratto liberamente dal racconto di Giani Stuparich e ambientato nella Trieste del 2007, protagonista è Fred, interpretata da Stella Wendick, una ragazza svedese di diciassette anni che arriva in Italia e frequenta l’ultimo anno in un istituto tecnico quasi esclusivamente maschile. La sua presenza inattesa rompe gli equilibri di una classe di ragazzi, fa emergere desideri, fragilità, rivalità e paure, trasformando l’anno della maturità in un passaggio decisivo verso l’età adulta.

In concorso per la giuria francese c’erano anche Testa o croce di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, distribuito in Francia da Shellac con il titolo Pile ou Face?, e Duse di Pietro Marcello, distribuito da Ad Vitam Distribution.

Miglior film francese è stato eletto “I colori del tempo” di Cédric Klapisch, distribuito in Italia da Teodora Films. Presentato alla giuria giovane italiana in occasione del lancio della nuova edizione del Prix Palatine presso l’Ambasciata di Francia, “I colori del tempo” ha colpito gli studenti per la sua capacità di raccontare il futuro attraverso il passato. Cédric Klapisch ha accompagnato il film in Italia, viaggiando tra Roma e Napoli per incontrare la giuria del Prix Palatine e confrontarsi con gli studenti. Il film segue quattro eredi che, riuniti da una casa di famiglia in Normandia, ricostruiscono la storia dimenticata di Adèle e scoprono come le scelte di una giovane donna vissuta più di un secolo prima possano ancora parlare al nostro tempo. Erano in concorso per il Prix Palatine anche Il caso 137 di Dominik Moll, distribuito da Teodora Film, e Allora balliamo di Amélie Bonnin, distribuito da Fandango, film scelto in collaborazione con il festival Rendez-Vous organizzato dall’Institut français Italia e Unifrance.

I giovani giurati hanno premiato due film che mettono al centro due eroine in movimento. Da un lato Adèle, che attraversa la Parigi della Belle Époque cercando una genealogia femminile e una forma di emancipazione. Dall’altro Fred, adolescente straniera e unica ragazza in una classe di ragazzi, che mette in crisi un piccolo universo maschile e ne rivela le contraddizioni. In entrambi i casi, il racconto passa attraverso lo sguardo di giovani donne che non accettano il posto assegnato.

Con oltre 3.000 studenti coinvolti, più di 60 proiezioni organizzate in Francia e in Italia e una rete crescente di scuole, cinema e istituzioni culturali, la quarta edizione del Prix Palatine conferma il suo ruolo di ponte tra i due Paesi e di spazio privilegiato per l’educazione all’immagine, il dialogo interculturale e l’apprendimento delle lingue attraverso il cinema. I giovani giurati hanno visto i film in versione originale sottotitolata, partecipato a incontri e dibattiti con gli autori, confrontato le proprie letture critiche e votato i film preferiti. Ogni anno il Prix Palatine propone una selezione di sei film, tre francesi per la giuria italiana e tre italiani per la giuria francese, scelti secondo criteri precisi: opere recenti, diversità di generi e tematiche, attenzione agli inediti e alle anteprime, qualità artistica e potenziale pedagogico. Ogni film è accompagnato da materiali educativi e da momenti di scambio con registi, attori, distributori e professionisti del cinema.

Le forze armate dell’Iran hanno annunciato la sospensione degli attacchi a Israele

Roma, 8 giu. (askanews) – L’Iran ha annunciato di aver sospeso gli attacchi contro Israele, ma minaccia una nuova risposta se l’esercito israeliano continuerà la sua “aggressione” in Libano.

“È annunciata la cessazione delle operazioni delle forze armate”, ha sottolineato il comando militare d’emergenza iraniano Khatam al-Anbiya in una dichiarazione diffusa dai media iraniani.

“Tuttavia, si sottolinea che se l’aggressione e gli atti di malvagità continueranno, incluso nel sud del Libano, verranno adottate misure molto più severe e schiaccianti rispetto a prima”, ha aggiunto il comunicato.

Federica Balconi guastafeste nella vetrina di Platea

Lodi, 8 giu. (askanews) – Dopo l’apertura della programmazione di Fivefold Tuning nel mese di marzo con senza soluzione di continuità di Liliana Moro – intervento architettonico e installativo che funge da asse portante dell’intero palinsesto espositivo – la prima giovane artista a entrare in scena a Platea Palazzo Galeano è Federica Balconi. La curatela di quest’anno affidata a Giovanna Manzotti, introduce un cambio di modalità della scansione temporale della programmazione: non più una successione di mostre personali autonome, ma un racconto unitario che si sviluppa per stratificazioni, relazioni e continuità. L’opera di Balconi quindi entra dentro a quella di Liliana Moro e con essa interagisce.

Giovanna Manzotti, curatrice della programmazione 2026 di Platea, in occasione dell’inaugurazione ha introdotto la nuova mostra: “Dopo l’intervento di Liliana Moro per Platea Palazzo Galeano intitolato senza soluzione di continuità, oggi apriamo con il progetto di Federica Balconi dal titolo Guastafeste”. Prosegue l’artista Federica Balconi: “Guastafeste è un termine molto ironico un po’ per definire anche la mia posizione all’interno dello spazio dell’opera di Liliana Moro. Guastafeste riprende sia l’idea di festa, quindi una festa terminata, ma anche questa presenza sembra rompere una sorta di atmosfera che si era creata con l’opera di Liliana. Quindi in qualche modo ha guastato la festa”. Un elemento quasi dimenticato, finito lì all’improvviso dopo un qualche festeggiamento nella piazza antistante, l’opera è la rivisitazione scultorea in legno di un festone che si prende spazio nella vetrina. La curatrice spiega: “Abbiamo scelto di aprire con lei subito dopo Liliana, proprio perché Federica ha un’attenzione particolare alla costruzione oggettuale, all’utilizzo di materiali e anche con degli elementi che spesso evocano una postura all’interno dello spazio espositivo: una pratica scultoria che apparentemente può finalizzarsi con degli oggetti che hanno una postura fragile e stabile, in realtà all’interno di questo contesto, in dialogo con l’opera di Liliana, c’è una sintonia forte tra i due interventi”.

Federica Balconi racconta la scelta di materiali e colore: “Mi piaceva rimanere leggera come la carta, ma che avesse un corpo, quindi fosse anche semplicemente difficile da spostare. Il colore, spesso io uso dei colori molto accesi nei miei lavori, sia per prendere dal mondo ludico e sia perché avvicinano molto lo spettatore al lavoro, come se in qualche modo abbattesse un muro e venisse voglia quasi di toccare poi la materia e la scultura stessa”.

Oltre a Federica Balconi, la struttura temporale estesa di Fivefold Tuning concepita come un unico piano sequenza, vedrà la partecipazione di Lorena Bucur, Diana Lola Posani e Andrea Di Lorenzo che entreranno progressivamente in scena tra

giugno e novembre 2026, aggiungendosi all’interno dell’ambiente ideato da Liliana Moro. Il titolo del progetto evoca un’accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione che presuppone ascolto, prossimità e tensione condivisa. La voce iniziale quella di Liliana Moro stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti si inseriscono, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilità. La curatrice ha evidenziato questo aspetto che si è sviluppato anche grazie alla residenza tenutasi ad aprile con tutti gli artisti e artiste: “Nel mese di aprile, con Liliana Moro e tutti gli artisti invitati, abbiamo fatto una residenza di tre giorni qui a Platea Palazzo Galeano, perché la mia idea è stata quella di creare un confronto diretto tra gli artisti. Tutti sono in questo momento consapevoli dell’opera che stanno producendo, in modo tale che ci sia una continuità, una ricerca costante di confronto, di tensione condivisa rispetto all’idea iniziale di sintonizzazione e di frequenza di Fivefold Tuning”. L’artista ha, a sua volta, raccontato le sue sensazioni durante la residenza: “In questa occasione mi sono sentita di sperimentare molto, quindi mi hanno lasciata molto libera anche conoscendo Liliana e Giovanna all’interno della residenza che abbiamo fatto. Nonostante io avessi dei dubbi a riguardo, di risultare forse di troppo all’interno di questo spazio, in realtà mi hanno dato in qualche modo la sicurezza di potermi buttare anche con un lavoro come Guastafeste”.

Il progetto Platea Palazzo Galeano è realizzato con il patrocinio del Comune di Lodi, il contributo di Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi e con main partner Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Consorzio di Tutela del Formaggio Grana Padano.

Un Beckett infinito nello spazio dell’arte: "How It Is" a Venezia

Venezia, 8 giu. (askanews) – Un grande palazzo veneziano, nel corso della giornata, che accoglie la messa in scena di sei ore del romanzo “How It Is” (“Comment C’est” nel titolo francese) di Samuel Beckett in uno spazio anti teatrale, con le grandi finestre e gli attori che si muovono in mezzo al pubblico, talvolta insieme al pubblico. Palazzo Diedo per Berggruen Arts & Culture ospita la compagna Gare St. Lazare Ireland e il suo progetto, in corso da anni, per trasporre l’opera del grande scrittore irlandese.

“È un capolavoro della letteratura di Beckett – ha detto ad askanews la regista Judy Hegarty Lovett – e abbiamo fatto del nostro meglio per trasportalo nelle tre dimensioni e farne un eventi di arte dal vivo. Ovviamente ci piacciono le sfide, ma la compagnia Gare St.Lazare Ireland lavora da 30 anni sulla singola trasposizione teatrale dei testi di prosa di Beckett. È un’opera che si colloca a metà strada tra i diversi generi letterari e anche noi abbiamo pensato di stare a metà strada, proponendo un lavoro teatrale in una galleria d’arte e producendo un’opera che non sa come definirsi: tutto questo per me ha molto senso”.

L’opera – “Com’è” nella traduzione italiana – si svela come un flusso di parole, un’onda fisica e letteraria che la potenza reticente di Beckett diffonde attraverso i due attori Conor Lovett e Stephen Dillane, ed è meraviglioso vedere come il lavoro segua il ritmo del giorno, il cambiare della luce, fino alla discesa del buio, metafora forse scontata, ma certamente beckettiana, mentre il vento invade la scena come la vita. “Io penso – ha aggiunto la regista – che si possa imparare da Beckett oggi, ieri e domani, perché lui parla di umanità, parla di persone”.

Alla presentazione del progetto ha partecipato anche l’ambasciatrice d’Irlanda in Italia Elizabeth McCullough, accolta dal direttore di Berggruen Arts & Culture, Mario Codognato, che ci ha spiegato il senso dell’operazione. “Abbiamo organizzato delle mostre che pur essendo molto diverse tra loro, come la retrospettiva di Joseph Kosuth ai Tre Oci, la mostra sull’intelligenza artificiale a Palazzo Diedo e anche quella di l’omaggio a Ceal Floyer – ci ha spiegato -, sono mostre di artisti che hanno molto lavorato sull’importanza del linguaggio a vari livelli e poiché noi cerchiamo anche di essere un centro multidisciplinare, quando ci è stato proposto di ospitare questa straordinaria opera di Beckett abbiamo detto subito di sì perché chi meglio di Beckett ha lavorato sul linguaggio”.

Quello a cui si assiste, anche con presenze parziali, è lo stare di fronte a una grandezza totale, ma costruita sulla sottrazione, sulla contraddizione, sulla scarnificazione per arrivare all’essenza assoluta di un suono, di una parola, di una poetica, di una letteratura che ha definito in maniera indiscutibile il secondo Novecento e le sue arti.

TIM Summer Hits apre l’estate in musica, 4 serate a Roma

Milano, 8 giu. (askanews) – TIM Summer Hits apre l’estate 2026 a Roma. Quattro serate-evento da non perdere nel cuore della Capitale: sul palco di Piazza del Popolo si alterneranno le star della musica per cantare insieme al pubblico i loro successi del momento, dando vita a performance live di grande energia. Gli appuntamenti sono fissati per domenica 21, lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 giugno. Una delle piazze di Roma tra le più conosciute al mondo si trasformerà così nel più grande palcoscenico a cielo aperto di questa stagione, accogliendo i Top player delle classifiche e le icone pop del momento con tutte le canzoni più amate dell’estate. A guidare lo show Carlo Conti e Andrea Delogu: una conduzione di successo per il terzo anno consecutivo. Le serate (ad ingresso gratuito) saranno registrate e trasmesse prossimamente in prima serata su Rai1, in contemporanea su Rai Radio2 e disponibili anche su RaiPlay.

TIM Summer Hits è un branded content di Rai Pubblicità e TIM, prodotto da Friends TV, con il sostegno dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale guidato da Alessandro Onorato.

Mattarella: impedire la drammatica regressione verso il contrasto permanente

Roma, 8 giu. (askanews) – “La Marina Militare continua a svolgere un ruolo fondamentale, assicurando presenza, deterrenza e capacità di intervento in cooperazione con gli alleati. In un quadro di grande incertezza appare essenziale la difesa del patrimonio di regole di cooperazione e di diritto costruito dalla comunità internazionale nel secondo dopoguerra per impedire, questo fu e rimane la ragione fondamentale e irrinunziabile, per impedire che le relazione tra gli Stati subiscano una drammatica regressione verso logiche di contrasto e di contrapposizione permanente”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo al Quirinale una rappresentanza della Marina Militare in occasione della Giornata della Marina Militare.

Il Papa: è preoccupante ripresentare il riarmo come inevitabile

Città del Vaticano, 8 giu. (askanews) – “Le armi possono imporre un silenzio temporaneo, ma non potranno mai costruire una pace autentica e duratura. Per questo motivo, è preoccupante che, in diverse parti del mondo, e anche in Europa, si presenti nuovamente il riarmo come risposta quasi inevitabile di fronte alla fragilità dello scenario internazionale”. Lo ha detto stamane a Madrid, Papa Leone XIV nel suo discorso, il primo di un pontefice, al Parlamento spagnolo. “La vera sicurezza, invece, nasce dalla giustizia, dal dialogo paziente, dal rispetto del diritto internazionale e da una politica capace di anteporre la vita dei popoli agli interessi che traggono profitto dalla guerra”, ha detto il pontefice.

“Anche lo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale in ambito militare – ha infine concluso Papa Prevost – richiede una rigorosa vigilanza etica, affinché le decisioni sulla vita e sulla morte non siano mai scaricate su automatismi né sottratte alla responsabilità morale della persona umana”.

Le comunicazioni tra i funzionari e Khamenei sono interrotte da domenica

Roma, 8 giu. (askanews) – Le comunicazioni tra il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei e i funzionari della repubblica islamica sono interrotte dalla notte di domenica. È quanto emerge da informazioni ottenute da Iran International.

Una fonte a conoscenza degli sviluppi ha affermato che gli attacchi missilistici di oggi contro Israele sarebbero probabilmente stati effettuati secondo protocolli militari predefiniti, senza coordinamento con l’ufficio del leader supremo Khamenei.

La fonte ha aggiunto che la risposta dei Guardiani della Rivoluzione islamica all’attacco israeliano contro la periferia meridionale di Beirut sarebbe apparsa troppo rapida per essere stata preceduta da uno scambio di messaggi con Mojtaba Khamenei.

Calcio, Brasile, Ancelotti perde Wesley: lesione muscolare

Roma, 8 giu. (askanews) – Carlo Ancelotti deve fare i conti con un’altra tegola in vista del Mondiale. Il Brasile perde Wesley, terzino della Roma, fermato da una lesione all’adduttore rimediata durante la sfida contro l’Egitto. Gli esami hanno confermato l’entità dell’infortunio e per il laterale il torneo è già finito.

Al suo posto il commissario tecnico ha deciso di convocare Ederson, centrocampista dell’Atalanta, che raggiungerà immediatamente il ritiro della Seleção negli Stati Uniti. Una scelta che conferma le difficoltà del Brasile nel reparto difensivo, già condizionato da diversi forfait nelle ultime settimane.

Wesley si era fermato al 17′ della gara vinta 2-1 contro l’Egitto, accusando un problema alla coscia sinistra. Dopo il primo intervento dello staff medico e la sostituzione con Danilo, la situazione si è rivelata più grave del previsto. L’esterno, alla sua prima stagione in Serie A, aveva trovato continuità e crescita con la Roma di Gasperini, tanto da diventare una delle opzioni principali per Ancelotti sulla fascia destra.

Il ct dovrà ora ridisegnare la corsia laterale, già priva di altri elementi offensivi adattabili al ruolo. Tra le soluzioni possibili figurano spostamenti interni e adattamenti tattici, mentre il Brasile si prepara all’esordio mondiale contro il Marocco.

"Epopea" è il nuovo singolo che segna il ritorno di Dolcenera

Milano, 8 giu. (askanews) – E’ già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Epopea”, il nuovo singolo di Dolcenera.

“Epopea” è un baile funk elettronico e sensuale che trasforma il disagio contemporaneo in un rituale dance notturno. Tra bassi ipnotici, pulsazioni club, tensione urbana e un’attitudine quasi teatrale, Dolcenera racconta una generazione anestetizzata dai social, dalla superficialità e dalle relazioni artificiali, ma ancora disperatamente in cerca di connessione autentica, desiderio e presenza fisica. Il brano alterna immagini sociali taglienti e magnetismo erotico, muovendosi tra club culture, manifesto identitario e confessione emotiva. L’estetica sonora richiama il baile funk brasiliano contaminato da electro-pop europeo, tensioni house e spoken attitude, mantenendo però una scrittura fortemente autoriale e riconoscibile. “Epopea” non è solo un brano da club a 128 bpm: è una tensione continua tra alienazione digitale e bisogno umano di toccarsi davvero.

Dice Manu, Dolcenera, “Io sento un bisogno irrefrenabile di contatto fisico, intellettuale e spirituale diretto senza questa plastificazione e falsificazione dei rapporti umani attraverso i social che danno solo un’illusione dell’essere collegati. ‘Epopea’ nasce dalla voglia di una notte semplice, di musica, autenticità e presenza reale, lontano da questa visione di ‘teste di cera’ alla De Chirico che sempre più spesso vedo intorno a noi. Viviamo una realtà che per ognuno diventa epopea: gesta eroiche in un mondo sempre più difficile in cui bisogna imparare a lasciare andare qualcosa per conquistare quotidianamente la propria libertà. La voglia di leggerezza e di autenticità di una serata insieme”.

Nel 2026 Dolcenera pubblicherà il suo dodicesimo album, che inaugurerà una nuova fase artistica e sarà accompagnato dal tour teatrale “Piano Solo Recital”, un one woman show tra musica e narrazione con il pianoforte al centro della scena.

Tabula plena: il progetto GAMeC a Palazzo della Ragione

Bergamo, 8 giu. (askanews) – Nel contesto di Pedagogia della Speranza la GAMeC di Bergamo presenta Tabula Plena, una mostra di Fosbury Architecture (Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Veronica Caprino e Claudia Mainardi) e Claire Fontaine (Fulvia Carnevale e James Thornhill) concepita come un laboratorio permanente che trasforma fino al 18 ottobre 2026 la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione in uno spazio di incontro e produzione di conoscenza condivisa. La piattaforma laboratoriale è stata concepita in relazione al pensiero multidisciplinare del pedagogista brasiliano Paulo Freire: l’educazione è un processo di emancipazione attraverso cui i soggetti non ricevono passivamente il sapere – da qui il titolo della piattaforma, in opposizione al concetto di tabula rasa – ma lo costruiscono criticamente, sviluppando consapevolezza del proprio ruolo nel mondo e della possibilità di trasformarlo. Il progetto nasce dalla convinzione che il museo contemporaneo non sia solo un luogo di conservazione ed esposizione, ma uno spazio di apprendimento, dialogo e trasformazione, capace di accogliere pubblici diversi e di attivare processi di conoscenza condivisa.

Lorenzo Giusti, direttore della GAMeC, ha presentato ad askanews il progetto: “Tabula plena è un display pedagogico ed è un progetto nato dalla collaborazione tra Fosbury Architecture e Claire Fontaine, quindi due collettivi che insieme costituiscono un unico grande gruppo di lavoro che poi si moltiplica ai soggetti che sono stati coinvolti nei laboratori, che questa piattaforma include e ingloba e che andranno avanti per diversi mesi incontrando quotidianamente visitatori e visitatrici che saranno tutti interrogati, stimolati a riflettere sui temi della pedagogia e dell’educazione”.

La progettazione della piattaforma ha coinvolto anche adolescenti e giovani di tredici classi di scuole di diverso ordine e grado della città e della provincia di Bergamo nei mesi antecedenti l’apertura. Attraverso un ciclo di laboratori ideati da Fosbury Architecture e condotti dalle educatrici della GAMeC, gli studenti e le studentesse hanno esplorato significati, interpretazioni e possibilità espressive legate ai temi proposti, traducendoli in glifi disposti sulla superficie nera della piattaforma, a ricordare la lavagna, elemento iconico della vita scolastica. Giacomo Ardesio del collettivo Fosbury Architecture ha descritto la piattaforma: “Uno strano oggetto calato all’interno del Palazzo della Ragione nasce dal tentativo di conciliare moltissime istanze. Quello che abbiamo effettivamente fatto è stato di mediare, aggiustare, scavare, creare delle situazioni diverse proprio per accogliere tutte e quante queste istanze. Partiva da una necessità della GAMeC, un’altra traiettoria è stata quella del lavoro direttamente sulla componente iconografica, quindi sui glifi. Ciò è avvenuto tramite proprio una serie di collaborazioni con delle scuole di Bergamo di diverso ordine e grado. Un terzo layer invece è la collaborazione con gli artisti, Claire Fontaine”.

L’installazione sospesa sopra la piattaforma si compone di cinque sculture luminose che riproducono delle emoji. Fulvia Carnevale del collettivo Claire Fontaine: “Tutto è molto rapido. Qui c’è un rallentamento che ci chiede di fermarci, giocare, pensare, liberarci, emanciparci. Tutte queste cose hanno una durata molto più estesa delle nostre operazioni quotidiane, perché sono in qualche modo delle operazioni di rifunzionalizzazione della soggettività. Questi oggetti sono defunzionalizzati, le immagini degli emoji, nel senso che non sono più interattive, non le possiamo più usare schiacciando su di loro e mandandole a qualcuno. Sono ferme qui, illuminate, c’è proprio un’intenzione, un’idea di far vedere le cose diversamente, anche le cose che fanno parte della nostra comunicazione più banale”. L’intervento si configura così come un dispositivo di unlearning, che invita a disimparare abitudini consolidate e automatismi acquisiti per aprire nuovi spazi di consapevolezza critica.

Nello spazio di Palazzo della Ragione saranno attivi tre laboratori permanenti. Numero Cromatico attraverso la combinazione di un insieme di tessere messe a disposizione su lavagne magnetiche, mostra la molteplicità delle configurazioni possibili e mette in luce come gli algoritmi non siano predeterminati, ma costruzioni umane frutto di scelte strategiche. Busillis il laboratorio realizzato con l’URPS (Ufficio Resurrezione Parole Smarrite) di Sabrina D’Alessandro lavora sull’interpretazione soggettiva e sull’immaginazione come forme di conoscenza al pari di quelle tradizionali e istituzionali a partire da un archivio di oggetti insoliti e parole rare. Parliamo di Educazione, l’attività sviluppata insieme ad Adelita Husni Bey, invita a interrogare un insieme di definizioni di parole che appartengono al mondo della scuola e dell’educazione per riconoscerne e metterne in discussione le contraddizioni.

Lorenzo Giusti: “Il Palazzo della Ragione, da quando abbiamo iniziato ad abitarlo con progetti sempre site specific di varia natura, è gratuito e accessibile a tutti. A maggior ragione è importante che lo sia quest’anno, dove al centro non vi è un’opera d’arte in senso stretto, ma un progetto laboratoriale permanente”.

Giacomo Ardesio: “È una piattaforma non convenzionale, ci sono dei luoghi dove si può sostare, ci si può sedere e guardare gli affreschi o guardare l’opera di Claire Fontaine o esplorare lo spazio oppure ci sono dei tavoli su cui ci si può fermare e scrivere qualche cosa”.

Fulvia Carnevale: “Per noi è un emoji fondamentale perché è proprio l’oggetto regalo, cioè il gesto del regalo, perché non sappiamo che cosa contiene, quindi potrebbe essere anche la libertà che questa piattaforma invita le persone a cercare e a ritrovare”.

Pedagogia della Speranza è un progetto di GAMeC, con la direzione artistica di Lorenzo Giusti e la curatela di Sara Fumagalli, Valentina Gervasoni, Irene Guandalini, Sara Tonelli e Rachele Bellini.

Terrorismo, Mattarella ricorda giudice Coco: contrastò Br con fermezza

Milano, 8 giu. (askanews) – “L’8 giugno del 1976, Francesco Coco veniva assassinato insieme agli addetti alla sua tutela – il brigadiere Giovanni Saponara e l’appuntato Antioco Deiana – in un sanguinario attentato a Genova. Primo magistrato a cadere per mano del terrorismo delle Brigate Rosse, in quello che sarebbe stato un atto di violenza destinato a segnare profondamente la convivenza civile del Paese”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione rilasciata in occasione del 50esimo anniversario dell’assassinio di Francesco Coco.

“Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Genova, Coco contrastò con fermezza il ricatto delle Brigate Rosse durante il sequestro del magistrato Mario Sossi – ricorda Mattarella – opponendosi alla liberazione di detenuti pretesa dai terroristi, ergendosi a difesa dell’ordinamento democratico della Repubblica. Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, desidero rinnovare sentimenti di partecipazione e vicinanza ai familiari delle vittime, ai loro colleghi e a quanti ne hanno tenuto viva la memoria, perché i valori di cui furono interpreti continuino a ispirare le istituzioni e la società civile del nostro Paese”.

Carburanti, diesel torna sopra i 2 euro al litro per effetto accise

Roma, 8 giu. (askanews) – Scendono le quotazioni ma salgono le accise sul gasolio. Sono queste stamani le determinanti dell’andamento dei prezzi dei carburanti alla pompa. Il diesel, sotto effetto del dimezzamento dello “sconto” sull’accisa (passato ieri da 10 a 5 centesimi al litro), torna sopra quota due euro/litro in media nazionale self service, dopo una settimana al di sotto della soglia psicologica. In calo invece la benzina e il Gpl, le cui aliquote sono rimaste invariate.

Questa mattina 8 giugno la benzina self service sulla rete stradale è a 1,917 euro/litro (-9 millesimi rispetto a venerdì), gasolio a 2,004 euro/litro (+20). Il Gpl è a 0,792 euro/litro (-2), il metano a 1,563 euro/kg (+1). In autostrada, la benzina self è a 2,014 euro (-9), il diesel a 2,090 euro (+22), il Gpl a 0,906 euro (invariato) e il metano a 1,587 euro (+3).

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni sabato ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Domenica ha poi applicato al prezzo del gasolio la nuova accisa, con un rialzo di 6,1 centesimi al litro (5 centesimi più Iva). Per IP e Q8 registriamo un rialzo di sei centesimi al litro sul gasolio, per Tamoil -1 cent sulla benzina e +6 sul diesel.

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,921 euro/litro (compagnie 1,922, pompe bianche 1,921), diesel self service a 1,992 euro/litro (compagnie 1,996, pompe bianche 1,984). Benzina servito a 2,061 euro/litro (compagnie 2,098, pompe bianche 1,991), diesel servito a 2,126 euro/litro (compagnie 2,166, pompe bianche 2,051). Gpl servito a 0,800 euro/litro (compagnie 0,809, pompe bianche 0,790), metano servito a 1,563 euro/kg (compagnie 1,562, pompe bianche 1,564), Gnl 1,461 euro/kg (compagnie 1,464 euro/kg, pompe bianche 1,458 euro/kg).

Sulla benzina self service Eni è a 1,917 euro/litro (2,129 il servito); IP a 1,929 (2,098 servito); Q8 a 1,921 (2,092 servito); Tamoil a 1,912 (1,993 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,999 (2,200 servito); IP a 1,990 (2,161 servito); Q8 a 2,015 (2,160 servito) e Tamoil a 1,974 (2,060 servito).

Iran, Kallas: regione Medio Oriente non ha bisogno di escalation

Roma, 8 giu. (askanews) – La regione del Medio Oriente non ha bisogno di una “escalation”. Lo ha affermato l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, dopo la ripresa degli attacchi reciproci tra Israele e Iran.

“Penso che la regione non abbia bisogno di un’escalation, ma al contrario che le parti si siedano al tavolo dei negoziati e raggiungano un accordo”, ha dichiarato a Nicosia prima di una riunione informale dei ministri della Difesa dell’Unione europea.

Censis, dalla tv ai reel: le nuove gerarchie dell’informazione in Italia

Nel paesaggio mediatico italiano del 2025 emerge un paradosso che il 21° Rapporto sulla comunicazione del Censis mette in evidenza con chiarezza: i consumi mediatici appaiono stabili, ma i significati sociali dell’informazione sono in piena trasformazione. Non siamo di fronte a una crisi lineare dei media, bensì a una loro riconfigurazione profonda, che investe tecnologie, linguaggi e comportamenti collettivi.

 

La televisione cambia pelle

La televisione resta il medium più diffuso, con il 93,2% dell’utenza complessiva. Tuttavia, il dato aggregato nasconde una dinamica interna significativa: la televisione tradizionale cala al 79,5% (-3,6 punti percentuali), mentre crescono in modo speculare la web tv (62,0%, +3,6) e la mobile tv (38,6%, +3,7). La stabilità del sistema televisivo è dunque il risultato di una compensazione tra vecchie e nuove modalità di fruizione. Anche la tv satellitare, stabile al 47,8%, conferma questa logica di coesistenza. La televisione non perde centralità, ma cambia pelle, adattandosi a un consumo sempre più individualizzato e on demand.

La radio, spesso considerata un medium del passato, si conferma invece sorprendentemente resiliente. Con un’utenza del 78,4%, mantiene una presenza significativa nella vita quotidiana degli italiani. L’autoradio resta il canale privilegiato (70,0%, in crescita di 1,2 punti), mentre la radio tradizionale si attesta al 46,8%. Sul fronte digitale, si osserva un’espansione dell’ascolto via smartphone (28,2%, +2,8) e una stabilità della radio via internet (18,0%). La radio sopravvive perché si trasforma senza perdere la sua funzione di accompagnamento, adattandosi ai nuovi contesti di mobilità e connessione.

 

Lecosistema digitale e la crisi della carta

Se si amplia lo sguardo all’intero ecosistema digitale, il dato più rilevante è quello della saturazione. Internet raggiunge il 90,4% della popolazione (+0,3%), gli smartphone il 90,3% e i social network l’86,2%. La crescita è ormai marginale, segno che la fase espansiva si è esaurita. Il digitale non è più una novità, ma un’infrastruttura consolidata. Questa maturità comporta un cambiamento qualitativo: non si tratta più di accesso, ma di uso, selezione e interpretazione dei contenuti.

In questo contesto, la crisi della carta stampata appare strutturale e di lungo periodo. I quotidiani cartacei a pagamento scendono al 21,0%, segnando un minimo storico e una perdita di 46 punti percentuali rispetto al 2007. Anche i mensili (15,8%, -1,1) e i settimanali (18,0%) mostrano segnali di debolezza. Tuttavia, il dato più significativo riguarda la difficoltà dell’online nel compensare questo declino: i quotidiani digitali restano sostanzialmente stabili al 29,9% (-0,5), mentre i siti web d’informazione registrano un calo più marcato (56,7%, -4,3). Ciò suggerisce che la crisi non riguarda solo il supporto cartaceo, ma il modello stesso di produzione e distribuzione delle notizie.

Parallelamente, si osserva un ritorno alla lettura dei libri cartacei, con il 42,4% degli italiani che dichiara di averne letto almeno uno nel 2025 (+2,3). Gli e-book, invece, restano fermi al 13,8%. Questo dato segnala una possibile reazione alla frammentazione digitale: il libro si configura come spazio di approfondimento e concentrazione, in contrasto con la rapidità e la dispersione dell’informazione online.

 

Giovani, social e nuove grammatiche informative

Tra i giovani (14-29 anni), i social network continuano a rappresentare un ambiente centrale, ma emergono segnali di lieve contrazione. Instagram scende al 74,8% (-3,3), YouTube al 76,9% (in lieve calo), mentre TikTok si mantiene stabile al 64,5%. Al tempo stesso, si rafforza l’uso di piattaforme di messaggistica come WhatsApp (88,6%), di servizi come Spotify (49,8%) e delle piattaforme di gaming (39,7%). Il panorama giovanile appare quindi sempre più frammentato e multipiattaforma, con una minore dipendenza da singoli ambienti digitali.

Le gerarchie dell’informazione si stanno ridefinendo. I telegiornali restano la prima fonte informativa (43,9%), ma in calo di 3,8 punti percentuali. Facebook scende al 33,1% (-3,3), mentre i motori di ricerca si attestano al 23,2%. Calano anche le televisioni all news (16,6%) e i siti di informazione (14,7%). In questo scenario, emergono nuovi formati: i reel e i meme entrano stabilmente nell’universo informativo. Il 70% degli utenti social include i reel tra le fonti di informazione; tuttavia, il giudizio su di essi è ambivalente: il 23,6% li considera superficiali, il 21,3% li vede come distrazioni, ma una quota non trascurabile li percepisce come immediati (18,6%), coinvolgenti (13,1%) e accessibili (9,8%). Anche i meme svolgono un ruolo crescente: il 22,6% degli italiani (31,1% tra gli under 30) dichiara di aver scoperto notizie attraverso di essi, mentre il 36,3% non sa nemmeno cosa siano, con punte del 58,8% tra gli over 64. Si evidenzia così una frattura generazionale nella grammatica dell’informazione.

 

Fiducia, community e intelligenza artificiale

Di fronte a un ambiente informativo complesso e talvolta opaco, gli utenti sviluppano comportamenti attivi di orientamento. Il 66,4% verifica le notizie almeno occasionalmente, il 64,6% controlla le fonti alternative e il 58,0% analizza il modo in cui le notizie vengono raccontate per individuare possibili interpretazioni ideologiche. Al tempo stesso, il 59,5% dichiara di cercare di evitare i media più diffusi, segnalando un diffuso clima di sfiducia. Questa attitudine critica si accompagna però a fenomeni di selezione identitaria: il 49,1% segue autori che condividono la propria visione del mondo, mentre il 52,2% utilizza i social per trovare interpretazioni indipendenti. Solo il 25,5% è disposto a pagare per un’informazione indipendente, evidenziando una tensione tra domanda di qualità e disponibilità economica.

Il rapporto mette in luce anche il fenomeno del “social detox”. Il 38,1% degli italiani ha sentito il bisogno di ridurre l’uso dei social network, ma solo il 15,3% lo fa regolarmente. Le motivazioni sono molteplici: eccessiva distrazione (25,6%), bisogno di tempo offline (20,6%), percezione di dipendenza (17,8%), tutela della privacy (17,4%), pressione sociale (16,7%) e impatto negativo sull’umore (14,9%). Si tratta di una consapevolezza diffusa che fatica però a tradursi in cambiamenti strutturali.

Accanto a queste dinamiche emerge il ruolo delle community digitali. Il 17,9% degli italiani dichiara di farne parte o di averne fatto parte, con una maggiore incidenza tra i 45-64enni (21,1%), le persone con titolo di studio medio-alto (20,5%) e le donne (19,4%). Per il 38,4% l’esperienza ha avuto un impatto positivo, mentre solo il 6,9% ne segnala uno negativo. Le community si configurano così come nuovi spazi di appartenenza e costruzione identitaria, capaci di ridefinire i concetti di prossimità e socialità.

Informazione e IA

Infine, il rapporto affronta il tema dell’intelligenza artificiale nell’informazione. Il 61,6% degli italiani si dichiara contrario a informarsi attraverso contenuti interamente generati da sistemi automatici, mentre il 38,4% si mostra favorevole, soprattutto a condizione che vi sia una supervisione umana (30,1%). Solo l’8,3% accetterebbe contenuti completamente gestiti dall’IA. Le principali preoccupazioni riguardano il rischio di disinformazione (34,8%) e la maggiore fiducia nei prodotti creati dall’uomo (26,8%). L’IA, rappresentata anche da strumenti come ChatGPT, introduce dunque un nuovo livello di complessità nel rapporto tra informazione, tecnologia e fiducia.

In conclusione, il sistema dei media italiani si trova in una fase di transizione strutturale. La stabilità dei numeri nasconde una trasformazione profonda: nei formati, nelle gerarchie, nei linguaggi e nei comportamenti. L’informazione è sempre più diffusa ma anche più frammentata, più accessibile ma meno gerarchizzata, più partecipata ma anche più conflittuale.

In questo scenario, il cittadino non è più solo consumatore, ma attore attivo di un ecosistema informativo complesso, in cui orientarsi richiede competenze critiche, consapevolezza e capacità di selezione. È in questa tensione tra abbondanza informativa e ricerca di senso che si gioca oggi il futuro della comunicazione.

 

Francesco Provinciali
(Fondazione Varenna per l’infanzia e l’adolescenza)

Padel, Major di Roma: Coello-Tapia e Brea-Triay sul trono

Roma, 8 giu. (askanews) – I numeri 1 sono tornati. Arturo Coello, Agustin Tapia, Delfi Brea e Gemma Triay hanno scelto la stessa serata per riconquistare un titolo che mancava da tanto tempo: non vincevano da Cancun, sono tornati a farlo a Roma, nel BNL Italy Major Premier Padel, in un Foro Italico strapieno (oltre 9mila spettatori) che ha celebrato una settimana di padel destinata per diversi motivi a entrare nella storia. Dalla partita più lunga mai giocata nel circuito Premier Padel (quella vinta da Ari Sanchez e Andrea Ustero contro Paula Josemaria e Bea Gonzalez) alla prima semifinale in un Major raggiunta da una giocatrice italiana (Giulia Dal Pozzo). Poi le finali, emozionanti, hanno fatto il resto, con Sanchez e Ustero ma anche Fede Chingotto e Ale Galan sconfitti con onore. Secondo titolo a Roma – si legge in una nota – per Coello e Tapia dopo quello del 2023, secondo di fila per Brea e Triay, che aveva trionfato anche nel 2023 con Marta Ortega.

La stanchezza per le quattro ore e 12′ nella semifinale contro Paula Josemaria e Bea Gonzalez si era fatta sentire nelle gambe di Ari Sanchez e Andrea Ustero, ma solo nel primo set, dominato dalle numero 1 del mondo. Dopo due break in apertura, Ari e Andrea hanno annullato anche una palla dello 0-5, muovendo il punteggio con uno Star Point, ma Brea e Triay hanno conquistato altri due game, chiudendo il primo set. Decisamente più equilibrato il secondo, anche questo però iniziato con l’allungo di Delfi e Gemma: Sanchez e Ustero hanno risposto con il controbreak. Avanti 4-2, le teste di serie numero 1 hanno perso tre game di fila ma, al momento di servire per il set, Sanchez e Ustero non sono riuscite a chiuderlo, subendo a loro volta due break consecutivi, fino all’errore di Ari che ha chiuso la partita con il punteggio di 6-1 7-5. “Vincere questo torneo è importantissimo per noi, dopo cinque finali perse di fila – le parole di Triay -. C’erano 2000 punti in palio: noi abbiamo giocato una grande finale dopo una settimana in cui avevamo avuto qualche problema. Come festeggeremo? Sicuramente in un ristorante italiano”. Brea, come la compagna, è corsa a festeggiare con la sua famiglia e il suo team: “Abbiamo vinto questo torneo in uno stadio pieno, con un’atmosfera davvero speciale – ha aggiunto l’argentina -. Siamo felicissime per la vittoria”.

Poi è stato il momento del ‘Clasico’, con Fede Chingotto e Ale Galan che arrivavano da quattro vittorie di fila contro Arturo Coello e Agustin Tapia e da due successi di fila al Foro Italico. Le prime palle break della partita sono arrivate sul 5-5, con i numeri 1 del mondo (e con questa vittoria di nuovo in testa alla Race) che hanno subito sfruttato l’occasione. Altro break anche in apertura di secondo set, con uno smash sbagliato da Galan e uno X3 di Tapia. Al momento di servire per chiudere la partita, però, ha fallito uno smash anche Arturito, riaprendo la partita, con il secondo set che ha avuto la sua logica chiusura al tiebreak: Galan ha messo sul nastro una volée (5-4), Coello e Tapia non hanno fallito l’occasione, con lo smash di Agus che è stato una liberazione, in una partita finita 7-5 7-6 con 58 vincenti e 21 errori contro i 49 vincenti e 24 errori dei ‘Chingalan’. “Per noi è una vittoria speciale – ha ammesso Coello -. Roma è una tappa importante della stagione e siamo felicissimi di questo titolo. Grazie ad Agus, grazie al team, tutto è andato in maniera perfetta: ora è il momento di festeggiare”. “Siamo molto emozionati, questa vittoria rappresenta quello per cui abbiamo lottato per tanto tempo – ha aggiunto Tapia -. È difficile tenere questo ritmo, giocando sempre le finali ogni settimana (con quella di stasera erano 23 di fila, ndr), ma allo stesso tempo siamo contenti che tutto questo continui”.

Da Roma, il Qatar Airways Premier Padel Tour si sposterà in Spagna: lunedì inizierà il P1 di Valencia. La sfida continua.

Quali novità politiche ed elettorali nel 2027?

La politica italiana e la ricerca permanente della novità

Diciamoci la verità senza ipocrisia ed infingimenti. Dall’inizio della cosiddetta seconda repubblica – cioè dalle elezioni politiche del 1994 in poi – ogni consultazione elettorale è stata segnata nel nostro paese da una novità. Politica, mediatica e soprattutto, e di conseguenza, elettorale. I nomi e i cognomi li conosciamo tutti: Berlusconi, Bossi, Grillo, Salvini, Renzi, Meloni, solo per ricordare i principali.

Nomi e cognomi che hanno, va riconosciuto perchè è un fatto oggettivo, condizionato l’evoluzione della politica attraverso la composizione dei governi e la costruzione di nuovi equilibri politici. Certo, si tratta di quel fenomeno che va sotto il nome di personalizzazione della politica ma, soprattutto, di spettacolarizzazione della politica.

E questo perchè si è sempre alla ricerca di una novità che, puntualmente, si consuma nell’arco dei 5 anni e, altrettanto puntualmente, si è già di nuovo alla ricerca della nuova ed ennesima novità.

 

Lattesa per il voto del 2027

Ora, e per tornare all’oggi, siamo in attesa della – o delle – novità in vista delle elezioni politiche della primavera del 2027.

Bene, senza avere intuizioni o pretese profetiche e senza inseguire fanciullescamente ciò che può capitare, è abbastanza evidente che probabilmente saranno potenzialmente due le novità che potrebbero caratterizzare il nuovo quadro politico. Molto diverse, anzi diversissime tra di loro.

 

Il possibile boom del movimento di Vannacci…

Da un lato, e qui la certezza si staglia già all’orizzonte, il boom elettorale che potrebbe avere il partito/movimento del generale Vannacci.

Non si tratta di ingigantire ciò che vediamo tutti i giorni. Nei social e in alcuni giornali e – come da copione – quasi mai in Tv. È appena sufficiente osservare, e registrare, l’oggettiva mobilitazione popolare in tutto il paese che accompagna il “verbo” di un personaggio che si è affacciato quasi per caso nella cittadella politica italiana per rendersi conto che gli stessi sondaggi d’opinione – che, come ben sappiamo, sono sempre orientati e piegati a chi li commissiona… – non sono credibili al riguardo.

Perchè quando c’è una mobilitazione popolare spontanea in tutto il territorio nazionale e senza essere telecomandata o pianificata ad uso e consumo dei media, la conclusione è abbastanza evidente. E cioè, da quelle parti ci sarà un consenso elettorale massiccio.

Ad oggi nessuno lo può pronosticare. Ma se il passato ci insegna qualcosa – almeno dal 1994 in poi – il partito/movimento del generale Vannacci sarà indubbiamente un forte protagonista politico ed elettorale nella primavera del 2027.

 

…e la possibile riedizione di un Centro riformista

E poi c’è un possibile e del tutto potenziale secondo protagonista in vista del prossimo voto politico. Non solo diverso ma quasi antropologicamente alternativo rispetto al partito del generale Vannacci. Lontano politicamente ma, dobbiamo pur dirlo, anche elettoralmente.

E questa seconda novità potrebbe essere la riedizione di un Centro politico, riformista e di governo.

Certo, questo può capitare se ci saranno alcune condizioni di fondo. E cioè, un Centro che deve essere unito, autenticamente plurale, rigorosamente riformista e credibilmente espressione di una cultura di governo.

Un Centro che, va pur detto, dovrebbe anche essere mediaticamente rappresentato da una figura credibile e possibilmente seria ed affidabile. E non mancano, al riguardo, alcune figure già presenti nell’attuale dibattito politico italiano.

Certo, come ovvio ed evidente, non può essere un Centro diviso in mille rivoli che ha come unico obiettivo quello di superare la soglia del quorum fissato dalla legge elettorale o che sia rappresentato da personaggi squalificati o detestati dalla pubblica opinione.

 

Personalizzazione, spettacolo e nuovi equilibri

Morale della favola. Non ci saranno – ad oggi, ovviamente – altre significative novità nell’attuale scenario politico italiano.

Salvo, per fare un altro esempio concreto, e sempre dettato dalla logica della coppia personalizzazione/spettacolarizzazione, la “discesa in campo” di un esponente della famiglia Berlusconi.

E questo perchè tanto nell’attuale centro destra e, men che meno, nella speculare alleanza di sinistra, non esistono figure politiche che potranno essere dirompenti nell’impatto con la pubblica opinione.

Piaccia o non piaccia, queste sono le regole che ormai da molto tempo disciplinano le consultazioni elettorali. E, nello specifico, queste sono le novità reali, e non virtuali, che possono caratterizzare il risultato delle prossime elezioni politiche. Al di là e al di fuori della stessa legge elettorale.

Germania, la riforma fiscale di Merz impigliata nella rete del federalismo

Il confronto al Bundesrat

Per capire la Germania non basta osservare il Bundestag o seguire le mosse del cancelliere Friedrich Merz. Occorre guardare anche al Bundesrat, la camera che rappresenta i Länder e che, in queste settimane, sta trasformando una riforma fiscale in un delicato braccio di ferro istituzionale.

A lanciare l’allarme è stato il socialdemocratico Andreas Bovenschulte, presidente di turno del Bundesrat e sindaco-governatore di Brema, secondo il quale Berlino starebbe promettendo una riforma del fisco senza chiarire chi dovrà pagara davvero. Non è solo una polemica politica: è il cuore del federalismo tedesco.

 

Che cosa prevede la riforma

Il governo federale vuole alleggerire il peso fiscale su famiglie, lavoratori e imprese per rilanciare consumi e crescita economica. Il pacchetto comprende diversi interventi: riduzione dell’Iva nella ristorazione dal 19% al 7%, ampliamento delle agevolazioni per i pendolari, bonus esentasse fino a 1.000 euro per i lavoratori e futura riforma dell’imposta sul reddito prevista dal 2027.

L’obiettivo politico è evidente: sostenere un’economia tedesca che da mesi mostra segnali di rallentamento e ridare fiducia al ceto medio. Ma il problema nasce dal modo in cui, in Germania, vengono distribuite le entrate fiscali.

 

Perché i Länder si oppongono

Nel sistema tedesco molte imposte vengono condivise tra Stato federale, Länder e Comuni. Quando Berlino riduce le tasse, dunque, non diminuiscono soltanto le entrate del governo centrale: si svuotano anche le casse territoriali.

Secondo le stime circolate nel Bundesrat, il pacchetto potrebbe costare a Länder e municipalità oltre 12 miliardi di euro entro il 2030. Alcune misure, da sole, valgono miliardi: il taglio dell’Iva per i ristoranti pesa per circa 3,6 miliardi l’anno, mentre gli sgravi per i pendolari superano il miliardo.

Per questo Bovenschulte ha avvertito che le regioni “non approveranno automaticamente” la riforma. Il timore è che i governi locali si trovino costretti a tagliare servizi pubblici, trasporti, scuole o investimenti urbani per compensare il minor gettito fiscale.

 

Una lezione sul federalismo europeo

La vicenda è interessante anche per l’Italia. In Germania il federalismo non è soltanto amministrativo: è un equilibrio politico permanente tra centro e territori. Il Bundesrat, in effetti, non svolge una funzione simbolica ma può realmente rallentare o bloccare le leggi federali.

Dietro la disputa fiscale emerge così una domanda più ampia: chi deve sostenere il costo di una manovra ambiziosa per l’economia nazionale? Berlino ritiene necessarie le riduzioni fiscali per rilanciare il sistema produttivo e dei servizi; i Länder replicano che senza adeguate compensazioni rischiano di saltare i bilanci locali.

È una curiosità tedesca solo in apparenza. In realtà mostra quanto, nell’Europa contemporanea, le grandi riforme economiche dipendano sempre meno dagli annunci dei governi centrali e sempre più dalla tenuta concreta delle autonomie territoriali.

Via Caetani mezzo secolo dopo: Moro, Platone e l’enigma del potere

Sono trascorsi circa 50 anni dal 9 maggio 1978 e da allora, soprattutto in questi ultimi anni, sono stati scritti diversi libri dedicati a quella vicenda iniziata il 16 marzo e terminata tragicamente con il ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani a Roma. Come ha scritto Marco Damilano, “via Fani è stato il luogo del nostro destino, la Dallas italiana, le nostre Torri Gemelle, il prima e il dopo”.

Il sequestro e l’uccisione di Moro hanno segnato la fine della Prima Repubblica e rappresentano, ancora oggi, lo spartiacque tra diverse generazioni. Il 1978 è infatti l’anno di mezzo tra il Sessantotto e il 1989, anno della caduta del Muro di Berlino e della riscrittura intervenuta della storia non solo italiana ma europea e internazionale. Si è passati dal “tutto della Politica: gli ideali, le passioni e il sangue” al suo nulla, per come poi si è verificato dopo il 9 maggio 1978.

 

Un libro tra filosofia e tragedia civile

In questo contesto si inserisce il libro di Davide Gravina, sindaco di Fuscaldo per diversi anni e docente di filosofia nelle scuole superiori: Platone e il caso Moro. Un volume presentato più volte in questi mesi con notevole partecipazione di pubblico.

L’autore analizza la tragedia di Moro trasformandola in una acuta e coinvolgente riflessione politica e filosofica. La prigionia dello statista viene vista “come una discesa nell’oscurità del potere ma anche come un’occasione per vedere la luce”, cercando di comprendere le “logiche del potere”.

Gravina analizza, attraverso lo studio delle lettere dalla prigionia di Moro, quasi richiamando — come è stato osservato — i dialoghi socratici, i sentimenti morotei e gli orientamenti politici dello statista democristiano.

 

La lucida intuizione” della solidarietà nazionale

Nel libro si coglie, come avvenuto anche per altri studi dedicati a Moro, il rilevante spessore della sua figura di giovane costituente, politico acuto, intellettuale colto e autentico statista.

Grazie a questo lavoro si riesce a comprendere meglio la “fine strategia morotea”, l’umanità di Moro strappata all’immagine del semplice prigioniero delle Brigate Rosse, restituendo — per come è giusto — l’immagine di un politico che più di altri aveva percepito la specificità italiana: “il paese dalle forti passioni politiche ma anche dalla fragilità del nostro sistema istituzionale e quindi della debolezza del potere costituito”.

In questo senso tornano di estrema attualità, come ricordato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le parole pronunciate da Moro quando, da presidente del Consiglio e presidente di turno dell’allora Comunità Europea, affermò: “Il signor Breznev passerà e il seme gettato darà i suoi frutti”.

Era l’agosto del 1975, durante la conferenza di Helsinki, e Moro teorizzò — in termini quasi profetici — l’avvio della fine della guerra fredda. Breznev, pur riaffermando il principio della cosiddetta “sovranità limitata” per i Paesi satelliti dell’Urss, collaborò infatti all’avvio di un processo che avrebbe prodotto i primi risultati quattordici anni dopo, con il crollo del Muro di Berlino e l’inizio del disfacimento dell’Unione Sovietica.

Dal 1989, riprendendo le parole di Giovanni Paolo II, “l’Europa, non più a due polmoni, ha invertito la rotta incamminandosi verso la completa svolta democratica in direzione del consolidamento della pace”, oggi purtroppo seriamente minacciata.

 

Il muro degli specchi

È innegabile riconoscere, a distanza di oltre mezzo secolo dal 9 maggio 1978, e dopo le vicende politiche più recenti vissute dal nostro Paese, che il tentativo — se non la vera e propria “lucida intuizione” — della solidarietà nazionale rappresentò una significativa iniziativa per rendere “più scorrevole” il percorso politico italiano verso la meta della democrazia compiuta.

La solidarietà nazionale teorizzata da Moro e recepita da Enrico Berlinguer rappresentò, prima del declino della politica italiana, il “più corposo intervento di rigenerazione e rinnovamento” della politica nel nostro Paese dopo il 1948 e la guerra fredda, anche oltre i pur importanti risultati della prima esperienza di centro-sinistra e del suo “riformismo non ideologico”.

Oggi, oltre l’indignazione che permane per una verità non ancora pienamente appurata e per il delitto compiuto dalle Brigate Rosse, i misteri del caso Moro restano insieme al rammarico e alla commozione per la scomparsa di un “politico mite, pacifico e ragionatore”.

È stato scritto che “Moro sapeva che la sua morte avrebbe perpetuato il lavoro compiuto in una vita interamente spesa per la democrazia e il suo ampliamento”. Per questo Moro fu ucciso e forse anche per questo fu, durante le settimane del sequestro, “il filosofo della sua morte”, quasi immaginando una lezione universitaria “a posteriori” destinata all’avvenire.

Ed oggi, come è stato osservato, il cosiddetto “muro degli specchi” costruito intorno al caso Moro permane, impedendoci di capire cosa sia realmente accaduto in quei giorni tra il 16 marzo e il 9 maggio 1978.

 

La lezione morale di Moro

Il libro di Gravina aiuta a comprendere meglio una vicenda complessa e drammatica. Moro, che aveva con i giovani — e non solo con gli studenti che frequentavano le sue lezioni universitarie — un rapporto intenso e profondo, aveva intuito con la “strategia dell’attenzione” che, per rendere più stabile la nostra democrazia dopo il Sessantotto, occorreva comprendere la contestazione studentesca e giovanile.

Moro guardava con attenzione quel mondo e non ne aveva paura. Temeva soltanto le “punte acuminate” del movimento, così da lui definite, racchiuse nel terrorismo post-sessantottino delle Brigate Rosse che lo avrebbero ucciso il 9 maggio 1978.

C’è un pensiero di Moro che ben si collega alla fatica culturale e civile di Davide Gravina, pronunciato quasi alla vigilia del 16 marzo: “Se fosse possibile dire saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani, credo che accetteremmo tutti di farlo. Ma ciò non è possibile, perché oggi dobbiamo vivere. È oggi la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi, vivendo il tempo che ci è dato di vivere pur con tutte le sue difficoltà”.

Una filosofia morale della politica

Grazie dunque all’autore che, con il suo libro, aiuta a ricomprendere non solo la testimonianza ma anche la filosofia morotea della politica, che influenzò profondamente una generazione, quasi come un novello Socrate capace di insegnare ai giovani non soltanto teoricamente ma anche — tragicamente — attraverso la propria vita e la propria morte.

Effettivamente bisogna sottolineare la tesi centrale di Davide Gravina, secondo il quale la “verità” in politica “è un atto di coraggio che lacera la coscienza piuttosto che un dato giudiziario”.

Nel libro Platone e il caso Moro, la tragedia del sequestro non viene riletta “come una semplice cronaca giudiziaria”, ma come una struttura simbolica del potere, con i suoi limiti e le sue deviazioni misteriose.

Moro, nel viaggio filosofico immaginato da Gravina, pur prigioniero riesce ancora a “vedere la luce”: nell’intercapedine dello spirito e nella solitudine avverte infatti la prevaricazione di un potere misterioso, lontano ma esistente, che gli fa percepire — pur nella tragedia personale — la fragilità stessa della democrazia.

Intesa Sp lancia Opas su Mps, a Unipol 635 filiali da fondere con Bper

Milano, 8 giu. (askanews) – Intesa Sanpaolo promuove un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sul gruppo Mps da complessivi 30,6 miliardi di euro. L’operazione include un accordo vincolante sottoscritto con il gruppo Unipol Assicurazioni che prevede la cessione di una entità giuridica bancaria comprendente il brand Mps pari circa 635 filiali da fondere con Bper, mentre Intesa manterrà Mediobanca e il suo marchio.

L’offerta consiste di 16 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 10 azioni del Monte portate in adesione (rapporto di concambio pari a 1,6) nonché di 1 euro cash per ogni azione Mps, con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura al 5 giugno (premio del 17,4% e 18,7% rispetto agli ultimi prezzi medi ponderati a 3 e 6 mesi).

In un’ottica di gestione proattiva di temi di natura antitrust, l’operazione include un accordo vincolante da Intesa con Unipol, che prevede la cessione di una entità giuridica bancaria comprendente il brand Mps, circa 635 filiali di Mps (con relative attività e passività) e la maggior parte delle sue strutture/attività centrali necessarie per operare come banca in modo indipendente, per un corrispettivo per cassa pari a circa 3 miliardi-3,5 miliard. L’accordo prevede che Intesa mantenga Mediobanca e il suo marchio, circa 625 filiali di Mps e una componente limitata di strutture centrali (con relative attività e passività) di Mps, complessivamente rappresentanti circa l’80% dell’utile netto 2025 di Mps + Mediobanca.

L’offerta in caso di integrale adesione sarà di circa 30,6 miliardi.