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Rai, La Russa: centrodestra ritiri Agnes e cerchiamo nome di garanzia

Roma, 3 lug. (askanews) – “Io tre mesi fa ho fatto una proposta che è ancora valida per uscire dallo stallo. Come sempre ci vuole un compromesso. Dico al centrodestra: ritirate Agnes. Dico alla sinistra: volete un presidente di garanzia? Fate una rosa di nomi che la sottopongo io al centrodestra e provo anche a cercare un nome di garanzia. Non potete però chiedermi che per fare entrare uno di garanzia ne debba uscire uno di centrodestra che fa perdere l’equilibrio dei numeri”. Lo ha detto il Presidente del Senato, Ignazio La Russa parlando all’evento “Pantelleria D’Autore” curata da Myrta Merlino e Valentina Fontana.

“D’altra parte, se un nome lo suggerissi io verrebbe subito classificato come fascista. Se loro domani ci danno una rosa di nomi accettabile per il centrodestra io provo a trovare la quadra”, conclude.

Fn, La Russa: Vannacci? Non svendiamo nostra identità, sua storia diversa

Roma, 3 lug. (askanews) – “Io parlo per me ma credo di conoscere bene i miei amici di partito, abbiamo fatto tanti di quegli anni all’opposizione, se svendessimo la nostra identità, il nostro obiettivo, il nostro percorso solo perchè ci dà più probabilità di vincere tradiremmo la nostra storia. Vannacci ha un’altra storia, io non lo critico, ma non può pretendere di unirsi a una storia che non è la sua”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato, parlando all’evento “Pantelleria D’Autore” curata da Myrta Merlino e Valentina Fontana.

“Non abbiamo mai pensato che il compito della destra sia pura testimonianza e far vincere la sinistra. Far vincere la sinistra non è compito della destra, questa è la differenza” con Vannacci, spiega. “Non è la nostra destra, noi sappiamo che il primo obiettivo della destra è fare il meglio possibile per l’Italia”.

Su una possibile alleanza elettorale perciò la seconda carica dello Stato dice: “credo che alla fine la escluderemo perchè siamo coerenti, ma se dovessimo fare il paragone con la sinistra cosa c’entra i centri sociali, Bonelli, Fratoianni, con Renzi, con i cattolici del Pd, non sono tanto più vicini di noi con Vannacci ma noi abbiamo una concezione della politica che finora…non è la prima volta che abbiano una forza politica alla nostra destra. Nei sondaggi è più forte degli altri del passato -, ma io ricordo che sondaggi dissero Sgarbi aveva 10 per cento poi prese 1, Angelino Alfano gli attibuivano nei sondaggi gli davano il 10 e poi prese il 3. Abbiamo avuto Rauti che fece la Fiamma quando noi facemmo Alleanza nazionale e fece perdere il centrodestra, è un insegnamento che offro a chi pensa che sia innocuo votare a destra. Poi ci sono stati un 2 per cento alla nostra destra: Casa Pound e Forza nuova, adesso c’è Vannacci avrà di più, avrà di meno”.

Papa a Lampedusa, ong: l’hotspot è il grande assente di questa visita

Lampedusa, 3 lug. (askanews) – “L’hotspot di Lampedusa è il grande assente di questa visita papale e continua ad essere un buco nero, nel senso che non c’è modo per le persone di uscire da lì, nonostante non ci siano basi giuridiche perché questo sia un centro di detenzione, lo è semplicemente di fatto e non c’è modo per la società civile di incontrare le persone, di avere un contatto proprio perché sono detenute al suo interno”. Lo ha detto ad askanews Francesca Saccomandi, Field Coordinator di Mediterranean Hope-FCEI a margine di una conferenza stampa organizzata da ong e attivisti impegnati sul fronte migranti, a Lampedusa, alla vigilia della visita di Papa Leone sull’isola.

“Questa visita noi ci auguriamo che possa davvero accendere una luce e che possa mostrare le contraddizioni profondissime che attraversano questa isola che sicuramente è stata per tanto tempo anche uno spazio dove c’erano tante pratiche di accoglienza e di solidarietà”, ha aggiunto.

Fn, La Russa: Vannacci? Non è la destra che vogliamo noi

Roma, 3 lug. (askanews) – Vannacci? “Non è la destra che vogliamo noi”. Così il Presidente del Senato, Ignazio La Russa parlando all’evento “Pantelleria D’Autore” curata da Myrta Merlino e Valentina Fontana.

“La speranza di Renzi è che lui può servire a far perdere la Meloni e il centrodestra alle elezioni. Questo è l’intento di Renzi – spiega – non credo sia l’intento di Vannacci. Non è un utile idiota, è un generale, una persona che io rispetto, che dopo aver dato propria parola a Salvini l’ha ritirata…”. Quindi lo ha tradito? “E’ la coscienza del generale che deve dire se ha tradito. Cosa vuole ce lo spieghi lui. Se è destra destra, se è destra opportunistica o se è un pungolo, io dico quello che ha fatto questa destra: il nostro obiettivo non è mai stato testimoniare certe posizioni estreme ma è sempre stato quello di dare all’Italia le nostre tesi e non vorrei far fare marcia indietro. Questa destra sta facendo il piano casa, in Europa è stimata, litiga con Trump caso mai perchè non si inchina, ha portato la prima donna a fare presidente del consiglio…se qualcuno vuole dire che è troppo poco era bene cominciasse con noi negli anni settanta, lui non c’era, non ci voleva essere e io tanti militari ne ho visti”.

Al Palio di Siena vince l’Aquila, determinante la mossa

Roma, 3 lug. (askanews) – L’Aquila torna a conquistare il Palio di Siena dopo 34 anni grazie a Giovanni Atzeni detto Tittia, che centra la dodicesima vittoria personale in Piazza del Campo e consolida il proprio primato tra i fantini in attività. In sella a Diodoro, il fantino sardo interrompe un’attesa che durava dal 1992, quando la contrada giallonera aveva festeggiato l’ultimo successo con Aceto. Anche allora il Palio di Provenzano si disputava il 3 luglio, dopo il rinvio per maltempo.

L’accoppiata formata da Tittia e Diodoro, tra le più attese della vigilia, conferma i pronostici dominando la corsa dall’inizio alla fine. Per il castrone baio di sette anni si tratta del secondo successo in tre Palii disputati, dopo quello conquistato nell’edizione del 2025 con l’Oca, sempre con Atzeni in sella.

Determinante si rivela la fase della mossa. L’ordine di ingresso ai canapi favorisce l’Aquila, mentre l’altra grande favorita, l’Onda con Carlo Sanna detto Brigante su Anda e Bola, è costretta al ruolo di rincorsa. Il mossiere Renato Bircolotti richiama più volte le contrade per ristabilire l’ordine dopo le tensioni tra i canapi, con la Torre impegnata a marcare strettamente l’Oca e un richiamo nei confronti di Enrico Bruschelli detto Bellocchio.

L’Aquila, settima ai canapi, trova invece il corridoio ideale per scattare al momento giusto. Tittia sfrutta perfettamente il tempo di partenza imposto dalla rincorsa dell’Onda, prende immediatamente la testa della corsa e non lascia più spazio agli avversari.

Alle sue spalle la Civetta e il Valdimontone provano a mantenere il contatto nelle prime battute, ma il ritmo imposto da Diodoro rende presto incolmabile il distacco. Il cavallo scosso della Giraffa riesce a risalire fino al terzo posto, mentre durante la corsa cadono i fantini di Giraffa, Torre e Bruco.

L’edizione del Palio di Provenzano, prevista tradizionalmente il 2 luglio, viene disputata il giorno successivo a causa del maltempo. Il rinvio, deciso per garantire la sicurezza della pista in tufo di Piazza del Campo dopo la pioggia, rappresenta il quarto slittamento nelle ultime cinque edizioni e il terzo consecutivo per il Palio di luglio. Con il successo dell’Aquila si chiude così un digiuno lungo oltre tre decenni, mentre Tittia aggiunge un altro capitolo alla propria straordinaria carriera, raggiungendo quota dodici vittorie nella corsa più celebre della tradizione senese.

Quirinale, La Russa: a me non piacerebbe, Meloni ha detto ovvietà

Roma, 3 lug. (askanews) – “Chi mi conosce sa che a me non piacerebbe, perché adesso io faccio bene il Presidente del Senato, credo, ma ho comunque i miei spazi. In quel modo sarei solo, a parte che non sono così presuntuoso da credere che sarebbe facile trovare il giusto consenso. Giorgia Meloni ha detto una cosa di un’ovvietà incredibile. Ha detto: ‘Spero che prima o poi ci sia un Presidente della Repubblica non di sinistra”‘ ma vi sembra un attentato alla Costituzione? È un attentato alla Costituzione pretendere che il Presidente della Repubblica non sia di un colore piuttosto che di un altro?”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa a “Pantelleria D’Autore” curata da Myrta Merlino e Valentina Fontana.

Musica, "Il giorno che aspettavo" di Ultimo in testa alle classifiche

Milano, 3 lug. (askanews) – L’album di Ultimo “Il giorno che aspettavo”, pubblicato sotto etichetta indipendente Ultimo Records, si conferma in testa alla classifica settimanale FIMI/NIQ per la seconda settimana di fila, dopo l’uscita il 19 giugno. Il disco è primo nelle classifiche “Top 100 album e compilation” e “Top 20 cd, vinili e musicassette”.

Una conferma che arriva alla vigilia del concerto record a Tor Vergata, a Roma, che vanta il maggior numero di biglietti venduti nella storia della musica italiana: un record di 250mila presenze, con i biglietti venduti in sole tre ore e a un anno di distanza.

Il cantante ha voluto salutare i suoi fan pubblicando sui social un video, una sorta di una lettera aperta al suo popolo con le immagini di un percorso condiviso qualche ora prima dell’atteso evento per i suoi fan.

Nato, Meloni prepara vertice Ankara e sente Erdogan. Incognita Trump

Roma, 3 lug. (askanews) – La premessa è la stessa che era emersa prima del G7, eppure l’approccio appare completamente diverso. Martedì e mercoledì la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà ad Ankara per partecipare al vertice Nato dove incontrerà nuovamente il presidente americano, Donald Trump, la prima volta dopo lo scontro pubblico ad altissima tensione delle scorse settimane. La premier in più occasioni ha spiegato di non voler alimentare più il botta e risposta con il numero uno della Casa Bianca. Come prima del summit di Evian, fonti italiane riferiscono che “non è previsto un incontro” ma che comunque “saranno due giorni nella stessa stanza”. Allo stesso tempo però si sottolinea che lo spazio questa volta “è molto più grande”, come a rimarcare che occasioni di chiacchiere come quelle riprese da foto e video del circuito interno in Francia – che inizialmente aveano fatto parlare di ‘disgelo’ – saranno molto più rare. Soprattutto se l’obiettivo non è andersele a cercare.

Il presidente americano è la grande incognita di questo summit per tutti. Come dimostra il fatto che il suo arrivo in Turchia è stato anticipato da un nuovo attacco: un post in cui ha definito “ridicolo” che gli Stati Uniti mantengano un rapporto “unilaterale” con l’Alleanza. D’altra parte, in più di una occasione ha dichiarato di aver deciso di partecipare “solo per rispetto” del presidente Recep Tayyip Erdogan, che giocherà certamente un ruolo di mediatore per consentire il buon esito dell’incontro che ospita. E proprio con Erdogan oggi la presidente del Consiglio ha avuto un colloquio telefonico che si è incentrato su due temi, Libia e Fianco Sud, ma che è stato anche occasione per ribadire il “comune impegno per lo sviluppo del rapporto transatlantico”. Eppure i 32 arrivano nella capitale turca avendo già raggiunto una intesa sul testo della dichiarazione finale che sarà adottata al termine del vertice e che prevede, tra l’altro, aiuti a Kiev per 70 miliardi l’anno per il biennio 2026-2027 (in particolare si tratta di 40 miliardi dalla Nato e 30 miliardi dal prestito dell’Unione europea).

Ciononostante l’imprevedibilità di Trump potrebbe cancellare tutto il resto. Fonti italiane cercano di minimizzare il timore che ci possa essere un deragliamento del dibattito così come viene ribadito che è “abbastanza irrealistico” pensare a un’Alleanza senza gli Stati Uniti e si invita a fare una distinzione rispetto al tema dello spostamento dell’attenzione della Casa Bianca verso l’Indo-Pacifico che viene descritto come “un orientamento consolidato da diverse amministrazioni e non come un elemento nuovo”. D’altra parte – si osserva – in occasione della sessione di lavoro prevista mercoledì mattina (il 7 ci sarà invece una cena) si svolgerà “un giro di tavolo in cui da parte di tutti sarà ribadito un maggiore impegno anche in termini di percentuali di spesa verso la difesa”. Un punto, quello del rispetto di quanto pattuito al vertice dell’Aia lo scorso anno, su cui Trump non mancherà di insistere.

Per quanto riguarda l’Italia, la presidente del Consiglio ha già spiegato che ad Ankara si presenterà con una spesa complessiva pari al 2,8% del Pil, di cui il 2,09% di spese tradizionali e lo 0,71%, pari a circa 15 miliardi di euro, che ricomprende voci che fanno parte del concetto più ampio di difesa come investimenti per la sicurezza energetica, la cybersicurezza e la protezione delle frontiere. Una impostazione più estesa che, sottolineano fonti italiane, è uno dei quattro punti (insieme a Ucraina, Fianco Sud e rafforzamento delle capacità industriali) che saranno affrontati nella due giorni. Quanto all’obiettivo del 5%, si sottolinea, che “l’intenzione del governo è di continuare una traiettoria di crescita” come dimostra il fatto che si sia passati dall’1,6% al 2,8% in due anni.

E tuttavia la questione delle spese per la difesa resta un tema molto delicato all’interno della maggioranza di governo che è ormai entrato di fatto nell’ultimo anno pre-elettorale. Meloni ha sempre sostenuto la necessità per l’Italia di avere gli strumenti per proteggersi perché quando chiedi a qualcun altro di occuparsene “poi lo paghi”, ma allo stesso tempo ha sostenuto che non si può dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per quello.

Anche per questo non è ancora stato sciolto il nodo sul se – e quando – accedere ai prestiti europei del Safe, così come fonti diplomatiche spiegano che al momento non è prevista una partecipazione a Purl, ovvero l’iniziativa Nato per l’acquisto di armi Usa da destinare a Kiev. Né si entra nel merito del contributo italiano all’Ucraina rispetto ai 40 miliardi previsti ma piuttosto si sottolinea che è su “base volontaria” e che comunque l’Italia è già molto impegnata nel dare sostegno “in ambito energetico”. Quanto alla dichiarazione finale, poi approvata anche dal governo, si spiega che non c’era nessuna frenata ma che “pur condividendo l’approccio, si riteneva che fosse più corretto procedere come in passato anno per anno” invece che sul biennio “anche per scommettere più sulla pace e sul negoziato e non solo sulla pressione militare”.

Papa a Lampedusa, parroco: garantire viaggi sicuri a chi rischia vita

Lampedusa, 3 lug. (askanews) – “La richiesta alle istituzioni e alla politica è sempre la stessa: che vengano garantiti i viaggi sicuri e i corridoi umanitari alle persone che rischiano realmente la vita in un viaggio della speranza”: così don Carmelo Rizzo, parroco di Lampedusa, alla vigilia della visita di Papa Leone a Lampedusa, domani mattina.

Sentimenti di “trepidazione, gioia, gratitudine” per la visita del Papa Leone, è il secondo pontefice che arriva in “questo lembo di terra”; un segno di “attenzione verso ciò che fa la Chiesa”. La visita di Leone si inserisce in un “messaggio di continuità” sul tema dei migranti, ha concluso don Carmelo.

A Roma Clima e Potenza-L’Europa all’ora delle scelte strategiche

Roma, 3 lug. – Si è tenuto a Roma, nel prestigioso Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana, il convegno “Clima e Potenza – L’Europa all’ora delle scelte strategiche”, dedicato – evidenzia una nota – a innovazione, leadership e cooperazione per un futuro sostenibile.

Ad organizzare e promuovere l’evento è stata Miriam Maestroni, Presidente di E5T e di 100 Leaders per il Pianeta, insieme a Gianni Lattanzi, Segretario Generale dell’Associazione Ambiente Vivo.

Hanno portato il loro contributo istituzionale: l’Onorevole Fabio Porta, Deputato della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, Dario Nanni, Presidente della Commissione Giubileo della Città Metropolitana di Roma Capitale e l’Onorevole Naike Gruppioni.

Presente anche una delegazione dell’Università di Pisa, a testimonianza del coinvolgimento del mondo accademico su questi temi strategici.

Nel corso del pomeriggio si sono alternati tre panel di alto livello su “Sfida per l’Europa”, “Innovazione e Clima” e “UE e Leadership climatico”, con la partecipazione di esperti, accademici e rappresentanti istituzionali.

Miriam Maestroni ha dichiarato: “Oggi abbiamo la fortuna – e la responsabilità – di vivere uno di quei momenti in cui cambia il modo di guardare il mondo. La domanda non è più se il cambiamento arriverà, ma chi avrà il coraggio di guidarlo. L’Europa possiede tutto ciò che serve: competenze, ricerca, imprese, talenti e una lunga tradizione di cooperazione. Ciò di cui abbiamo più bisogno oggi è la fiducia: fiducia nella nostra capacità di innovare, di lavorare insieme e di trasformare le sfide in opportunità. L’Europa non deve scegliere tra competitività e clima. Deve dimostrare al mondo che proprio il clima può diventare la fonte della sua nuova competitività, della sua sovranità e della sua prosperità. Il futuro apparterrà a chi lo costruisce”.

L’evento, promosso da E5T, Associazione Ambiente Vivo, Trinità dei Monti Think Tank, Milton Friedman Institute, Geoprism e Club Italie-France, si è concluso nella cornice storica di Palazzo Valentini con un messaggio di ottimismo e concretezza: l’Europa ha tutte le carte in regola per guidare la grande trasformazione del XXI secolo, trasformando la sfida climatica nella sua nuova opportunità di leadership e prosperità condivisa.

Perullo nuovo presidente di UNISG nel segno di Carlo Petrini

Pollenzo, 3 lug. (Askanews) – L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo apre una nuova fase della propria storia, raccogliendo l’eredità del fondatore Carlo Petrini e guardando al futuro. In occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo Presidente e Rettore, Nicola Perullo, sono state illustrate le linee guida che accompagneranno l’evoluzione dell’ateneo nei prossimi anni.

L’obiettivo è dare continuità alla visione che ha reso Pollenzo un punto di riferimento per le Scienze Gastronomiche, rafforzandone al tempo stesso il ruolo.

Abbiamo chiesto al Presidente e Rettore Perullo quale sia il lascito di Petrini e come intenda svilupparlo nel nuovo corso: “E’ un lascito universale e globale, che va al di là anche dell’università di Pollenzo. Nel nostro piccolo ateneo cerchiamo di portare avanti l’idea che il cibo sia centrale per la vita umana e non solo. Attraverso il cibo si può capire molto del mondo, oltre a cambiarlo e trasformarlo nel modo più giusto”.

Uno dei punti centrali sarà quello di valorizzare la ricerca, visto che la comunità scientifica di Pollenzo è già riconosciuta per l’approccio interdisciplinare, ma meno conosciuta rispetto al proprio potenziale di ricerca.

“Pollenzo è un sito meraviglioso, che ancora oggi attira tantissime persone. In uno spazio così piccolo, di poche centinaia di metri, abbiamo una concentrazione di studiosi, ricercatori, professori e professoresse che si occupano di cibo da tantissime prospettive diverse. Abbiamo oltre 50 tra professori e ricercatori, oltre a più di 150 visiting professor ogni anno” ha aggiunto Perullo.

Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il nuovo Vice Presidente dell’Università, Luca Martinotti: “Un periodo molto particolare per quello che abbiamo vissuto. In questo momento provo un grande senso di gratitudine verso questo luogo, verso le persone che hanno contribuito in maniera importante a fondarlo e a continuare nella sua attività e nel suo progetto, in primis sicuramente il nostro fondatore Carlo Petrini, che ho avuto la fortuna, negli ultimi 7 anni, di affiancare in maniera costante. E poi un grande senso di gratitudine anche verso il nostro nuovo Presidente e Rettore Nicola Perullo”.

L’ambizione è rendere l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo il più autorevole centro dedicato allo studio del cibo in una prospettiva olistica, rafforzando ricerca, formazione e infrastrutture.

Rai, Rossi: Benigni e Sal Da Vinci. Sanremo incredibile con De Martino

Roma, 3 lug. (askanews) – Ci saranno anche Sal Da Vinci e Roberto Benigni nella prossima stagione Rai, come ha annunciato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi alla presentazione dei palinsesti “Rai C’é”, ad Ancona, parlando anche dell’attesa per il Sanremo condotto da Stefano De Martino.

“Su Rai 1 con ‘Meravigliosamente’ due serate evento per celebrare una carriera lunga 50 anni tra musica, teatro, cinema di un artista straordinario che Sanremo ha lanciato in tutto il mondo” ha detto.

Su Rai1 il 4 ottobre ci sarà poi il Cantico dedicato a San Francesco a 800 anni dalla morte. “Che vedrà Roberto Benigni tornare protagonista in Rai anche quest’anno” ha aggiunto Rossi.

E parlando di Festival, l’ad ha ringraziato ancora Carlo Conti per i record di ascolti, per aver richiamato tanti giovani davanti alla tv e per aver riportato il festival alla dimensione di grande racconto “popolare e nazionale”.

“Il passaggio di testimone con Stefano De Martino sul palco dell’Ariston – ha detto – è stata una delle pagine più belle della storia della Rai e del Festival ma è stato anche un atto di fiducia generazionale: affidare Sanremo a un talento di 36 anni, il conduttore e direttore artistico più giovane degli ultimi 25 anni, significa consegnare le chiavi dell’evento culturale più importante a chi la contemporaneità la vive e la respira ogni giorno, non deve sforzarsi di capirla. È una scommessa, ma avrete un Sanremo ancora più internazionale e globale, è questa la direzione che abbiamo scelto e che Stefano sta perseguendo con la sua squadra con entusiasmo, sarà un Sanremo incredibile” ha concluso.

Papa a Lampedusa, vescovo: nel Mediterraneo annega dignità umana

Lampedusa, 3 lug. (askanews) – “Il significato della visita di domani è l’attenzione del Santo Padre sul fenomeno delle migrazioni, delle migrazioni oggi, sulla scia della scelta fatta da Papa Francesco di venire a Lampedusa per dire che la dignità umana non può annegare nel Mediterraneo”: lo ha detto il vescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, alla vigilia della visita del Papa, domani mattina, a Lampedusa.

Poi ha aggiunto spiegando il significato del viaggio del Pontefice: “La carezza a quegli uomini e quelle donne che a Lampedusa hanno trovato la fine del loro viaggio e l’inizio della vita eterna. L’incontro con due famiglie e un gruppo di uomini di donne e ospiti attualmente all’hot spot, che a Lampedusa hanno trovato il trampolino per una vita nuova anche se ovviamente si presenta piena piena di difficoltà, tipo la remigrazione”.

Nato, telefonata Meloni-Erdogan, focus su Libia e Fianco Sud

Roma, 3 lug. (askanews) – In vista del Vertice Nato di Ankara, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan.

I due leader – riferisce una nota di palazzo Chigi – hanno riaffermato il comune impegno per lo sviluppo del rapporto transatlantico e per la difesa comune all’interno della NATO, richiamando entrambi l’importanza del Fianco Sud.

La conversazione ha permesso poi uno scambio sulla situazione in Libia, inclusa la cooperazione nel contrasto ai movimenti migratori irregolari e al traffico degli esseri umani.

I due leader hanno infine riaffermato il loro personale impegno per il rafforzamento delle relazioni bilaterali a tutti i livelli dandosi appuntamento per la prossima settimana ad Ankara.

Rai, l’ad Rossi: sul futuro di “Chi l’ha visto” non abbiamo ancora nome

Ancona, 3 lug. (askanews) – “È doveroso per me ringraziare e rendere il dovuto omaggio a Federica Sciarelli, dopo 18 anni di Tg3 e 22 anni alla conduzione di ‘Chi l’ha visto’, programma a cui si è dedicata con passione, maestria e dedizione. Ci mancherà, ma confidiamo di continuare con lei con altri progetti”, lo ha detto l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi alla presentazione dei presentazione dei palinsesti Rai per la stagione televisiva 2026-2027, “Rai C’é” al Teatro delle Muse di Ancona. La sala ha risposto con un lungo applauso. Poi si è parlato del futuro del programma “Chi l’ha visto”.

“Siamo valutando tanti dati e chiavi di lettura del programma stesso, ma non abbiamo ancora un nome altrimenti lo avremmo presentato. Stiamo continuando a lavorare perché ‘Chi l’ha visto’ è un brand e Federica ha dato una impronta fortissima, è un lavoro che dobbiamo fare con grande cura”, ha aggiunto Rossi che poi ha ribadito come la Rai creda con determinazione nell’informazione e nell’approfondimento, e lo dimostri con scelte concrete, industriali, editoriali e aziendali.

Rai, l’ad Rossi: declino dei palinsesti? Mi sembra azzardato

Ancona, 3 lug. (askanews) – “Sui componenti della Vigilanza non ho molta possibilità di rispondere, forse la risposta migliore è la presentazione che abbiamo visto. Parlare di un declino dei palinsesti, che presentiamo oggi, di fronte a un’offerta così straordinaria in termini di contenuti, di quantità, qualità e di pluralismo è francamente un’affermazione nella quale non mi ritrovo… . Mi sembra azzardato paralre di declino dell’offerta editoriale della Rai, ma comprendo che magari le logiche possono essere altre”.

Così l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, rispondendo, alla presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona, a chi gli chiedeva un commento sul “terremoto” in commissione di Vigilanza e le conseguenti polemiche.

Papa a Lampedusa, il vescovo di Agrigento: da Leone uscirà messaggio politico

Lampedusa, 3 lug. (askanews) – “Penso che dalla visita del Papa uscirà un messaggio politico, incentrato cioè sulla dignità di ogni persona e questo è certamente un tema politico. Saranno infatti le scelte politiche a determinare, ostacolare o accompagnare i diritti”. Lo ha detto l’arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, alla vigilia della visita di Leone domani a Lampedusa.

“La porta d’Europa – ha aggiunto – è un luogo simbolico. Una porta che deve rimanere aperta; se si chiude l’Europa rimane prigioniera di se stessa”.

Rai, Rossi: Telemeloni? Una straordinaria operazione di marketing

Roma, 3 lug. (askanews) – “Telemeloni? Questo è un marchio che ci portiamo avanti da tempo, devo dire che io continuo a trovarla una straordinaria operazione di marketing, che in quanto tale, quando funziona, viene riprodotta all’infinito. Io credo che lo sforzo che è stato fatto in questi anni in Rai sia un valore che non può essere non riconosciuto da intelligenze libere, ed è stato quello di creare il più possibile un’offerta capace di raccontare la molteplicità della narrazioni e l’identità del nostro Paese e della nostra nazione”.

Lo ha detto l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi alla presentazione dei palinsesti Rai per la stagione televisiva 2026-2027, “Rai C’é”, al Teatro delle Muse di Ancona, rispondendo a una domanda in conferenza stampa.

“Questo l’abbiamo fatto aprendo spesso e volentieri anche filoni di pensiero e di confronto…, portando dinamiche narrative completamente diverse e trasversali… Telemeloni è quella che ha fatto rientrare Roberto Benigni in Rai, mi sembra quindi una dichiarazione che abbia poco fondamento” ha aggiunto.

“È anche quella – ha proseguito – che garantisce oggi una pluralità del racconto giornalistico che raramente c’è stata in passato e quella che sta cercando di intercettare anche i target che in qualche modo possono essere intercettati, perché hanno abbandonato la tv generalista e approdano su altre forme distributive e che invece attraverso offerte mirate possono tornare alla televisione generalistica”.

Rai, l’ad Rossi: Agnes sarebbe straordinaria presidente di garanzia

Ancona, 3 lug. (askanews) – Sulla nomina di Simona Agnes come presidente della Rai l’amministratore delegato della servizio televisivo pubblico Giampaolo Rossi alla presentazione dei palinsesti per la stagione televisiva 2026-2027, “Rai C’é” al Teatro delle Muse di Ancona ha dichiarato: “Mi permetto di dire che credo sia stato un errore non nominare Simona Agnes presidente Rai. Conosco, frequento e abito questa azienda da 25 anni e credo che Simona sarebbe stata una straordinaria presidente di garanzia della Rai”. Poi Rossi ha proseguito: “In questi anni ne ho potuto apprezzare la competenza e la correttezza. Sarebbe stato di gran lunga superiore a presidenti di garanzia del passato, lo dico non per ragioni politiche ma aziendali e sarebbe stati coerente col lavoro incredibile che sta facendo nel Cda”.

Dal 10 al 12 luglio torna il Festival dell’Argentario

Roma, 3 lug. (askanews) – E’ tutto pronto per la terza edizione del Festival dell’Argentario, in programma a Porto Santo Stefano da venerdì 10 a domenica 12 luglio. Promosso dal Comune di Monte Argentario, fortemente voluto dal Sindaco Arturo Cerulli e grazie all’impegno dell’Assessora al Turismo, Cultura e Commercio Chiara Orsini, il Festival torna con tre serate dedicate a cultura, spettacolo e grande musica. A fare gli onori di casa sarà ancora una volta Gigi Marzullo, che accoglierà gli ospiti sul palco di Piazzale dei Rioni.

Venerdì 10 luglio il Festival si aprirà con “Tu vuo’ fa’ l’americano”, spettacolo teatrale e musicale scritto da Massimo Cinque, diretto da Marcello Cirillo, con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Demo Morselli e la voce narrante di Barbara De Rossi. Un racconto in musica dedicato ai milioni di emigranti italiani partiti tra i primi del Novecento e gli anni Sessanta alla ricerca dell’American Dream.

Sabato 11 luglio sarà protagonista la prima edizione del Premio “Brando Giordani”, dedicato al grande dirigente Rai, giornalista, regista, autore e sceneggiatore italiano. I vincitori scelti dalla giuria composta da Claudio Nicola, Paolo De Andreis, Martina Ilari e Gigi Marzullo sono Mara Venier, Alberto Matano e Giovanna Botteri, premiati per il loro straordinario contributo al mondo della televisione e dell’informazione. La serata sarà condotta da Gigi Marzullo e da Valentina Bisti, giornalista del Tg1, con la partecipazione del Maestro Stefano Magnanensi e della sua band, storica formazione musicale di Domenica In.

Gran finale domenica 12 luglio con uno dei cantautori più amati e celebrati dal pubblico, Riccardo Cocciante sarà protagonista di un viaggio tra i più grandi successi della sua carriera, da Bella senz’anima a Celeste nostalgia, da Margherita a Se stiamo insieme. Come da tradizione del Festival, la musica si alternerà al racconto: Gigi Marzullo dialogherà con l’artista ripercorrendone la vita e il percorso umano e musicale. Tre serate, un palcoscenico affacciato sul mare e un programma che conferma il Festival dell’Argentario come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate toscana.

Sanremo, Rossi: con De Martino più internazionale, sarà incredibile

Roma, 3 lug. (askanews) – Con Stefano De Martino sarà un Sanremo “ancora più internazionale e globale”, “sarà incredibile” ha detto l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, alla presentazione dei palinsesti “Rai C’é”, ad Ancona.

L’ad ha ringraziato ancora Carlo Conti per i record di ascolti, per aver richiamato tanti giovani davanti alla tv e per aver riportato il festival “alla dimensione di grande racconto “popolare e nazionale”. Poi ha aggiunto: “Il passaggio di testimone con Stefano De Martino sul palco dell’Ariston è stata una delle pagine più belle della storia della Rai e del Festival ma è stato anche un atto di fiducia generazionale: affidare Sanremo a un talento di 36 anni, il conduttore e direttore artistico più giovane degli ultimi 25 anni del festival, significa consegnare le chiavi dell’evento culturale più importante a chi la contemporaneità la vive e la respira ogni giorno, non deve sforzarsi di capirla. È una scommessa, ma avrete un Sanremo ancora più internazionale e globale, è questa la direzione che abbiamo scelto e che Stefano sta perseguendo con la sua squadra con entusiasmo, sarà un Sanremo incredibile” ha concluso.

Flotilla, Delia: in migliaia vogliono partire, sono frustrati per Gaza

Roma, 3 lug. (askanews) – “Global Sumud Flotilla: la storia siete voi” è il titolo del libro di Maria Elena Delia, (edito da Ponte alle Grazie), con prefazione dello storico e attivista israeliano Ilan Pappé, che la portavoce della Flotilla in Italia ha presentato nella sala stampa della Camera, in un incontro promosso dalla deputata del M5S Stefania Ascari.

Il sottotitolo “La storia siete” voi sembra proprio rimandare al celebre brano di De Gregori (La Storia), mentre – ironizza Delia “lui non si ricorda nemmeno di se stesso”. É l’agosto 2025 quando oltre 40 barche salpano da diversi porti del Mediterraneo dirette a Gaza:

“Racconta come un gruppo di persone, noi, ma anche voi e questo è ‘la storia siete voi’. Uomini, donne, che magari fino ad allora non avevano mai partecipato a un’azione attivistica”, ha ricordato Delia, che fa parte del comitato direttivo.

Come e perché ci si arruola nella flotilla?

“Noi abbiamo ricevuto migliaia di richieste, in tutto il mondo ovviamente”, ha svelato.

“La spinta proprio etica, ma ancora di più la spinta di chi è frustrato, che da un anno e mezzo, l’anno scorso, vedeva le immagini del genocidio e sentiva il bisogno di fare qualcosa, è una spinta istintiva. Ci mandavano la richiesta: dal pensionato 86enne alla casalinga, lo studente”, ha sottolineato.

All’incontro, moderato dal direttore di FanPage Francesco Cancellato, è intervenuto anche Saif Abukeshek, l’attivista palestinese con cittadinanza spagnola, ritenuto uno dei leader della missione, catturato nel raid dell’Idf del 29 aprile al largo di Creta e detenuto illegalmente 11 giorni nelle carceri israeliane. Come sarà la prossima missione?

“Noi dalla missione dell’anno scorso a quella di quest’anno abbiamo già visto un’escalation di violenza nei confronti degli attivisti. Quest’anno hanno sparato e anche coloro che sono stati sequestrati sono stati trattati molto peggio. L’intercettazione è avvenuta a Creta, sono arrivate le navi della marina israeliana a Creta, quindi la prossima, quando ci sarà, noi ci aspettiamo un’escalation ancora ulteriore”, ha concluso.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carlo Molinari

Difesa, assegnato secondo contratto da 4,6 mld sterline per GCAP

Roma, 3 lug. (askanews) – Assegnato oggi il secondo contratto internazionale congiunto per il Global Combat Air Programme (GCAP), il programma di sviluppo di un caccia di nuova generazione che vede la collaborazione tra Italia, Giappone e Regno Unito. Il contratto, del valore di 4,6 miliardi di sterline, consentirà di completare la fase di definizione del concept avanzato e di valutazione del programma, nonché di proseguire con la progettazione di dettaglio e lo sviluppo congiunti. L’accordo, della durata di 18 mesi, è stato assegnato dalla GCAP Agency – ente che gestisce il programma per conto dei tre governi – a Edgewing, il prime contractor trinazionale e autorità di progettazione del velivolo GCAP.

Edgewing è una joint venture internazionale tra Bae Systems, Leonardo e JAIEC.

Si tratta del secondo contratto internazionale congiunto assegnato dalla GCAP Agency a Edgewing, dopo quello iniziale da 686 milioni di sterline stipulato nell’aprile 2026.

“Sono lieto di firmare questo contratto internazionale a nome delle tre nazioni del GCAP: Italia, Giappone e Regno Unito. Esso consentirà alla GCAP Agency e a Edgewing di continuare a compiere enormi progressi in tutte le aree di realizzazione del progetto – ha dichiarato Masami Oka, amministratore delegato della GCAP Agency -. Il programma è vitale per la sicurezza globale e per contrastare le minacce future, permettendo al contempo la condivisione di costi e vantaggi tecnologici e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati in tutti e tre i Paesi. Grazie a questo finanziamento a lungo termine, il futuro del GCAP è più solido che mai. Sono entusiasta dei risultati che otterremo nei prossimi 18 mesi e delle opportunità che potremo creare per far crescere ulteriormente il programma”.

“Questo contratto – ha aggiunto Marco Zoff, amministratore delegato di Edgewing – testimonia la fiducia riposta in noi da tutte e tre le nazioni e dai nostri partner dell’Agenzia GCAP; una fiducia consolidata dai rapidi progressi compiuti nell’ambito del primo contratto internazionale. Tale slancio è alimentato dal nostro innovativo modello di collaborazione nel settore della difesa: è la prima volta che tre Paesi si uniscono per creare un unico prime contractor ingegneristico, operando per conto delle rispettive industrie nazionali e interfacciandosi con un unico cliente dotato di pieni poteri decisionali. Mentre intensifichiamo le attività e avviamo la fase successiva del programma, guardo con orgoglio ai passi avanti già compiuti e con fiducia al futuro che ci attende”.

L’Ad della Rai Rossi: rinnovare è rendere possibile l’impossibile

Ancona, 3 lug. (askanews) – “La qualità editoriale nasce sempre dalla qualità delle condizioni produttive, migliorare le conduzioni produttive significa riuscire a migliorare la qualità del prodotto, rinnovare significa anche rendere possibile ciò che non prima non era possibile, e questa convinzione, tra industria racconto che oggi è uno dei punti decisivi della strategia che abbiamo in mente e che stiamo realizzando”. Lo ha detto l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi alla presentazione dei presentazione dei palinsesti Rai per la stagione televisiva 2026-2027, “Rai C’é” al Teatro delle Muse di Ancona “Il numero di programmi e delle ore di inchiesta giornalistica della Rai – e voglio sottolinearlo anche per eliminare qualche polemica che in passato c’è stata, è aumentato costantemente passando dalle circa 400 ore del 2023 alle quasi 700 ore del 2025, aumenta l’informazione della Rai, non diminuisce”. “Inoltre abbiamo assunto e stabilizzato 127 giornalisti precari, abbiamo voluto restituire pieno riconoscimento professionale a colleghi dopo anni di attività svolti in condizioni non pienamente coerenti con il loro lavoro, dando un segnale evidente e tangibile” .

Vela, prima navigazione di Luna Rossa a Napoli

Roma, 3 lug. (askanews) – Primo giorno di navigazione oggi per Luna Rossa nelle acque di Napoli. Il team italiano è arrivato nel capoluogo campano con due AC40 per cominciare le sessioni di allenamento in vista della Preliminary Regatta Naples di settembre (24 – 27), e oggi ha effettuato la prima uscita in mare.

“Si tratta di un momento molto importante dal punto di vista sportivo e di forte significato simbolico – dice Max Sirena, Amministratore Delegato di Luna Rossa – Navigare per la prima volta nelle acque di Napoli con i due AC40 a poco meno di un anno dall’inizio delle regate rappresenta una pietra miliare per il nostro team. Dal punto di vista tecnico, queste sessioni sono fondamentali per prendere confidenza con il campo di regata e per ruotare gli equipaggi, in preparazione delle preliminari di settembre. Ma oltre a questo c’è anche l’aspetto psicologico: l’emozione di trovarci nella venue ufficiale dell’evento — che per la prima volta è in Italia —, il piacere di navigare nel golfo di Napoli e quello di respirare il calore di questa splendida città, sono indescrivibili. Siamo in una fase molto intensa per il team, impegnato sia a Napoli con gli AC40, sia a Cagliari con la preparazione e lo sviluppo sull’AC75. Oggi festeggiamo un traguardo significativo, che segna un importante passo avanti verso il nostro obiettivo finale”.

“Siamo molto felici di aver iniziato a navigare a Napoli – dice Simone Salvà, uno dei coach di Luna Rossa – Il nostro obiettivo in questa fase è raccogliere dati fondamentali sulle condizioni meteo marine – che poi ritroveremo tra un anno – e allenare gli equipaggi sia nella flotta sia nel match race, massimizzando le uscite. Avere due barche, infatti, ci permette di navigare praticamente sempre, potendo alternare gli scafi nei momenti di manutenzione. Per quanto riguarda le condizioni meteo generali, l’alta pressione sul golfo regala generalmente una brezza di mare più leggera rispetto a Cagliari; inoltre, essendo questa città un importante snodo marittimo, c’è un’onda generata dalle navi di passaggio che va tenuta in considerazione. Per noi sono tutte informazioni preziose guardando non solo alle regate di settembre, ma soprattutto a quelle del 2027”.

A sugellare il valore simbolico di questa giornata è stato l’incontro con il sindaco Gaetano Manfredi, che ha approfittato dell’arrivo di Luna Rossa in città, per invitare Max Sirena e il team in Municipio e dare loro un caloroso benvenuto – Oggi comincia l’avventura di Luna Rossa a Napoli – ha detto il primo cittadino.- Rivolgiamo un in bocca al lupo da parte della nostra città al team, a Max Sirena e alla famiglia Bertelli. Luna Rossa è il team che rappresenta l’Italia e quindi potrà contare sul massimo sostegno e sul tifo di tutta la nostra città”.

Presente all’incontro nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo anche il Presidente del Circolo del Remo e della Vela Italia, Roberto Mottola di Amato che ha elogiato Manfredi per il suo l’impegno:”Grazie al sindaco che ha reso possibile tutto questo. Luna Rossa è nei nostri cuori da trent’anni e adesso lo è ancor di più”.

Max Sirena ha sottolineato il valore di questo momento per l’intero team: “È una giornata importante perché per la prima volta navigheremo nelle acque di Napoli con le barche di Luna Rossa. Inizia una nuova era di avvicinamento alla Coppa America che sarà fantastica e Napoli sarà sicuramente il valore aggiunto di questo evento. Regateremo con i colori del Circolo del Remo e della Vela Italia e quindi siamo un po’ il team di casa; per questo abbiamo una grande responsabilità, soprattutto quella di avvicinare più napoletani possibile a Luna Rossa e alla Coppa America”.

Peter Burling, uno dei timonieri di Luna Rossa, ha aggiunto: “Abbiamo ricevuto un’accoglienza straordinaria. Siamo davvero entusiasti di regatare per la prima volta a Napoli, un posto così bello. Non vediamo l’ora di iniziare a conoscere questo luogo e guardiamo con fiducia all’anno che ci attende”. (Credit Studio Borlenghi)

Droga, furto di Fentanyl da ospedale a Roma: indagano i carabinieri

Roma, 3 lug. (askanews) – Furto di un farmaco iniettabile a base di Fentanyl all’ospedale Israelitico di Roma. La struttura sanitaria ha denunciato alla stazione Carabinieri Roma Trullo il furto di 80 fiale di un farmaco iniettabile e base di Fentanyl, utilizzato in anestesia.

Il fatto – secondo quanto si spiega in una nota – è stato oggetto di una riunione a Palazzo Chigi, presieduta da Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il comando Carabinieri per la Tutela della Salute, attesa la gravità dell’episodio – si sottolinea – provvederà ad intensificare le normali attività di vigilanza sulla corretta detenzione e gestione dei farmaci stupefacenti lungo tutta la filiera distributiva, ovvero presso farmacie e distributori intermedi, coinvolgendo anche farmacie pubbliche di ospedali e aziende sanitarie, nonché i Servizi per le Dipendenze.

I Reparti Tutela Salute svolgono il compito istituzionale di vigilanza della filiera del farmaco anche nel settore degli stupefacenti – si sottolinea – in via amministrativa e/o penale in relazione alle circostanze, anche in coordinazione con il competente Ufficio del ministero della salute per l’attuazione di programmi annuali di sorveglianza.

In seguito all’episodio di sottrazione indebita di medicinali, in particolare di 80 fiale di fentanyl, idonee a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito, avvenuto nella farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma, da Palazzo Chigi filtra “forte allarme per
il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse”.

Nel primo pomeriggio di oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il capo di Gabinetto del ministero della Salute, il direttore della Direzione centrale per i servizi antidroga, il Direttore generale della Direzione Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze della presidenza del Consiglio.

Nel corso della riunione – sottolineano fonti di palazzo Chigi – è stata ribadita la necessità di assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio, al fine di tutelare la salute pubblica e di prevenire il ripetersi di episodi analoghi.

Nel frattempo – si precisa – sono stati attivati i carabinieri del NAS per gli accertamenti del caso, mentre il Ministero della Salute ha disposto un’ispezione per verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto dei protocolli vigenti.

Nei prossimi giorni – si fa sapere – sarà riconvocato a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl, con l’obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari.

Poste Italiane, c’è Camera con Vista

Roma, 3 lug. (askanews) – Poste Italiane “si prende cura delle sue persone anche nel periodo estivo”. Tra le iniziative di welfare aziendale c’è Camera con Vista, l’iniziativa dedicata ai dipendenti del Gruppo per vacanze sostenibili, accessibili e soprattutto di qualità. Quest’anno altri quattro alloggi si aggiungono al totale delle strutture prenotabili e perfette per godersi il riposo. Il servizio del TG Poste.

Vannicola (ANCL): “Nessuno escluso da sfida tecnologica”

Roma, 3 lug. (askanews) – “Il consulente del lavoro è un professionista strategico a prescindere dal territorio nel quale opera che necessariamente deve affiancare le aziende verso i nuovi adempimenti che costituiscono realmente l’essere imprenditore oggi. Le aziende necessitano del supporto di una figura professionale che le accompagnino nel rispetto delle normative ma soprattutto nel compiere un’analisi dettagliata di quella che è la propria organizzazione senza la quale non si ha una mappatura di quelle che sono le competenze e non si possono stabilire i principi di equità e trasparenza e la parità di genere. La sfida tecnologica non esclude nessuno; non è qualcosa riservata alle grandi realtà. Sicuramente nel Mezzogiorno d’Italia, caratterizzato da una parcellizzazione della classe imprenditoriale, tutte le aziende hanno bisogno di essere accompagnate nel processo di digitalizzazione”. Lo ha dichiarato Enrico Vannicola, presidente nazionale ANCL, nel corso del primo congresso interregionale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro del Sud su trasparenza salariale e digitalizzazione, promosso dai presidenti dei Consigli regionali ANCL di Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il ruolo dei consulenti del lavoro è stato ribadito da Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro: “Abbiamo un ruolo centrale, di regia all’interno delle aziende. Possiamo orientare le aziende e condurle verso quelle che sono le nuove dinamiche del lavoro con l’utilizzo dei nuovi strumenti e l’applicazione della normativa. Nel Mezzogiorno questo avviene perché è un momento di grande crescita occupazionale, quindi, valorizza ancora di più il ruolo dei consulenti del lavoro”. Di welfare ha parlato Stefano Dalla Mutta, presidente Enpacl: “Come ente di previdenza ci preoccupiamo dei professionisti attraverso un’attività di welfare avanzato che assiste sia i giovani in ingresso alla professione che assistendo i colleghi che viaggiano verso fine carriera. Riusciamo a supportare i nostri iscritti dall’inizio alla fine dell’attività con particolare attenzione al ‘dopo’ professione”. I giovani in prima linea nell’orientamento e nella formazione, come ha ribadito Elisa Paolieri, presidente nazionale Giovani Consulenti del lavoro: “I consulenti del lavoro affiancano quotidianamente imprese e lavoratori. Come giovani siamo impegnati nell’attività di orientamento per chi si affaccerà a questo mondo affinchè lo faccia in modo informato e consapevole diffondendo la cultura dell’etica, della legalità della trasparenza salariale e della parità di genere”. Per Beniamino Scarfone, segretario nazionale ANCL: “Trasparenza retributiva e digitalizzazione impattano in modo importante nella nostra professione. La digitalizzazione ha cambiato il modo di lavorare soprattutto con l’introduzione dell’IA. I consulenti devono riscrivere i processi di studio affrontando la quotidianità in modo diverso”. Fabrizio Manca, componente UdP nazionale ha sottolineato che: “L’approccio delle imprese alla trasparenza salariale e al gender gap sarà fondamentale. Si tratta di una grande opportunità per tutte le aziende che vorranno cambiare i loro processi organizzativi attivando le trasformazioni necessarie ad attrarre nuovi talenti e migliorare la compliance”. Secono Luigi Carbonelli, componente UdP nazionale: “Le ultime normative accentuano il carattere di terzietà e sussidiarietà della nostra categoria. Trattare di trasparenza retributiva e riduzione del gender gap consente ai consulenti del lavoro di fornire le risposte migliori a questi temi a lavoratori e aziende, allineando le aspettative di tutti senza penalizzare né gli uni con retribuzione che non corrispondono alle mansioni svolte, né le altre con carichi troppo aggressivi sugli oneri collaterali delle retribuzioni”. Perplessità ha espresso Gaspare Patinella, componente del Consiglio nazionale ANCL: “La normativa sulla trasparenza salariale nasce un pò zoppa in un Paese a piena applicazione contrattuale. In Italia, rispetto al resto d’Europa, rischia di avere poco senso e utilizzo. C’è tuttavia una direttiva europea che va rispettata e sicuramente l’applicheremo”. Per il numero uno dei consulenti partenopei, Francesco Duraccio: “E’ necessario un mix di competenze professionali ma anche competenze digitali di cui sentiamo tutti il bisogno prima per accrescere la capacità professionale personale e degli studi per poi trasferirla al mondo delle imprese e delle utenze di riferimento. Il consulente del lavoro è la guida verso il cambiamento epocale del nostro tessuto socioeconomico”. Protagonisti della giornata di lavoro i presidenti ANCL delle regioni del Sud. Stefania Damiani, presidente ANCL Campania ha evidenziato come: “Il consulente del lavoro svolge un ruolo cruciale nella trasparenza salariale accompagnando le aziende a un cambio di paradigma radicale. Lo studio digitale, anche se sono pochi quelli che si sono già adeguati, è una realtà e bisogna informare i colleghi in questo processo. La parità di genere deve rivoluzionare il mondo del lavoro”. Ottimista Raffaele Quaranta, presidente ANCL Calabria: “C’è grande soddisfazione nel vedere oggi riuniti tutti i colleghi provenienti da tutto il Sud, questo congresso rappresenta un’importante occasione di confronto e di crescita ma soprattutto dimostra che quando le Regioni lavorano insieme è possibile costruire una visione comune per il futuro della nostra associazione e della nostra professione. Dalla Calabria vogliamo portare il nostro contributo confrontarci con le altre realtà territoriali e tornare a casa con nuove energie da mettere in campo e da condividere con i colleghi iscritti alla nostra associazione. L’ANCL cresce se cresce la partecipazione”. Guarda al futuro Fabrizio Solomita, presidente ANCL Puglia: “La digitalizzazione all’interno degli studi necessita una formazione adeguata. E’ quanto stiamo facendo con ANCL nazionale per la chi si occupa della gestione amministrativa di studi e aziende con l’obiettivo di creare una scuola di formazione che metta in relazione professionisti e aziende”. Per Annalisa Giorgi, presidente ANCL Sardegna: “La sfida è impegnativa ma i consulenti del lavoro nascono e crescono nelle sfide. La trasparenza retributiva soprattutto è una norma piuttosto complicata e farraginosa. Ma i consulenti del lavoro possono assolutamente accompagnare i loro clienti ad affrontare questa nuova sfida”. In conclusione, è intervenuto Alessandro Subba, presidente ANCL Sicilia: “Siamo abituati ad analizzare e studiare le tante innovazioni legislative grazie al lavoro dei centri studi e l’attività di formazione che consentono a tutti i colleghi di essere sempre aggiornati e al passo con le novità. In tema di IA, sicuramente ci troviamo di fronte a un nuovo strumento che dobbiamo imparare a gestire”.

La Procura del Principato di Monaco: l’attentatrice non ha agito da sola

Roma, 3 lug. (askanews) – La donna ucraina di 39 anni Anastasia Berezovska, identificata come principale sospettata dell’attentato dinamitardo avvenuto lunedì 29 giugno nel Principato di Monaco contro l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev e la sua famiglia, “non ha agito da sola”. Lo ha affermato il vice procuratore del Principato, Morgan Raymond, in una conferenza stampa.

“Non ha agito da sola, altri due uomini sono stati arrestati nei giorni scorsi, ma non ci sono prove che suggeriscano un loro coinvolgimento. La loro custodia cautelare è stata revocata”, ha precisato Raympond, così come riporta Le Figaro.

Secondo quanto riferito dalla Procura, gli Ermolaev stavano rientrando da una cena al mare al momento dell’attentato. La sospettata avrebbe “prelevato un pacco nascosto in una borsa” prima di recarsi all’ingresso dell’edificio per verificare l’identità delle vittime. L’ordigno esplosivo sarebbe stato poi attivato tramite un telecomando.Le prime immagini delle telecamere di sorveglianza sembravano mostrare un uomo con un berretto nero e abiti larghi. Un’analisi più approfondita delle registrazioni ha rivelato diverse apparizioni della stessa figura, vestita in modo identico e con la stessa borsa, alcuni giorni prima nel Principato.

Questa identificazione ha inoltre condotto gli inquirenti a un veicolo immatricolato in Germania, un’auto a noleggio avvistata a Monaco. Tracciandone gli spostamenti, è stato possibile ricostruire il suo percorso fino in Italia, poi attraverso diversi paesi europei, fino al suo ritorno in Germania. Nei confronti di Anastasia Berezovska, la donna ucraina sospettata di aver piazzato la bomba scoppiata lunedì scorso nel Principato di Monaco, è stato emesso un mandato di arresto internazionale. Lo hanno dichiarato la Procura di Francoforte sul Meno e l’Ufficio Territoriale della Polizia Criminale dell’Assia.

“La donna ricercata è attualmente latitante. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di arresto internazionale”, si legge in un comunicato.

La polizia ha aggiunto di aver sequestrato l’auto e perquisito l’abitazione utilizzata dalla donna, domiciliata in Germania.

Formula1, Hamilton vola nelle libere a Silverstone

Roma, 3 lug. (askanews) – Lewis Hamilton firma il miglior tempo nell’unica sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, regalando alla Ferrari un avvio incoraggiante sul circuito di Silverstone. Il sette volte campione del mondo, davanti al pubblico di casa, chiude in 1’29″260 precedendo la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e l’altra Ferrari di Charles Leclerc.

La sessione, l’unica a disposizione dei team prima delle qualifiche Sprint, offre indicazioni positive soprattutto per la Scuderia di Maranello. Oltre al miglior tempo di Hamilton, anche Leclerc conferma la competitività della SF-26 con il terzo crono, mentre nelle simulazioni di passo gara entrambe le Ferrari mostrano un ritmo costante, girando su tempi nell’ordine dell’1’32″4-1’32″5. Un dato che lascia intravedere un buon potenziale, pur considerando i differenti carichi di carburante adottati dai vari team.

Alle spalle delle due Ferrari si mette in evidenza Andrea Kimi Antonelli, autore del secondo tempo con la Mercedes, davanti al compagno di squadra George Russell, quarto. Nelle fasi iniziali della sessione il giovane italiano era anche riuscito a portarsi al comando con un giro in 1’29″473 prima della risposta di Hamilton nel finale.

La Red Bull resta nelle posizioni di vertice senza però impressionare sul giro secco. Max Verstappen e i piloti del team anglo-austriaco concentrano parte del lavoro sulla raccolta dati, mentre Oscar Piastri è protagonista di un testacoda senza conseguenze che provoca una breve bandiera gialla.

Hamilton, sostenuto dall’entusiasmo del pubblico di Silverstone, trova il giro decisivo negli ultimi minuti della sessione, fermando il cronometro sull’1’29″260 e confermando le sensazioni positive emerse già durante le simulazioni di gara.

Il programma del weekend prosegue ora con le qualifiche Sprint, in programma nel pomeriggio, che definiranno la griglia della Sprint Race di sabato. Una prima sessione che rilancia le ambizioni della Ferrari e di Hamilton proprio sul circuito dove il britannico ha costruito alcune delle pagine più significative della sua carriera.

Rai, la prossima stagione tra conferme, Sal Da Vinci, Benigni

Roma, 3 lug. (askanews) – Grandi conferme come “Affari Tuoi”, con Stefano De Martino, Milly Carlucci e il suo “Ballando con le Stelle”, giunto alla ventunesima edizione, “Tale e Quale Show” condotto da Carlo Conti, collocato il mercoledì sera, con una giuria rinnovata e “The Voice Senior”, condotto da Antonella Clerici; e ancora Speciali Prime Time, tre appuntamenti evento come quello dedicato ai 50 anni di carriera di Sal Da Vinci e tanta musica. Inoltre, tornerà Roberto Benigni in autunno per una prima serata evento dedicata a San Francesco, in occasione degli ottocento anni dalla morte da Assisi e Federica Sciarelli ha concluso la lunga esperienza a “Chi l’ha visto?” ma ancora non si sa dove sarà collocata. Inoltre, grande protagonista Alberto Angela tra “Lo spettacolo della conoscenza”, dal Colosseo, la serie “Una notte a…”, e “Ulisse – Il piacere della scoperta”.

Alla presentazione dei palinsesti Rai per la prossima stagione televisiva, “Rai C’é”, al Teatro delle Muse di Ancona, Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time, ha detto che sarà “l’anno della sperimentazione, dell’introduzione di nuove idee editoriali, sia attraverso il rinnovamento di programmi cult dell’intrattenimento, sia nell’introduzione di nuovi titoli. La Rai continua così a raccontare l’Italia, ispirandosi ai modelli dell’intrattenimento internazionale e sviluppando format sempre più contemporanei e competitivi” ha detto.

Rai 1 si confermerà la casa dei gran di eventi, degli show popolari e della musica. Dall’autunno in particolare, oltre agli appuntamenti consueti del venerdì e del sabato sera ci sarà anche il mercoledì dedicato all’intrattenimento.

Nella nuova stagione ci sarà l’evoluzione dei format di maggiore successo in appuntamenti evento: gli Speciali Prime Time di “Affari Tuoi”, “L’Eredità” e “Reazione a Catena” che porteranno i grandi successi dell’Access Prime Time e del preserale al centro della prima serata.

Vasta l’offerta musicale e i grandi eventi targati Rai. Si parte a settembre con il grande concerto-evento “Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo”. Seguono “Suzuki Juke Box – La Notte delle Hit”, con Antonella Clerici e Clementino, e la ventesima edizione dei “Music Awards”, condotti da Carlo Conti e Vanessa Incontrada dall’Arena di Verona.

Ma l’offerta musicale si potenzia con un grande evento. A novembre, con “Meravigliosamente”, due serate dedicate ai cinquant’anni di carriera di Sal Da Vinci, che uniranno musica, spettacolo, grandi ospiti internazionali e racconto personale in una produzione origina le e fortemente identitaria e in un percorso tra Napoli e New York. Nello stesso mese torna, in una versione rinnovata, “Una Nessuna Centomila”, il grande evento musicale e sociale dall’Arena di Verona, con protagonisti Fiorella Mannoia e Carlo Conti, che coniuga spettacolo, sensibilizzazione e impegno.

A dicembre, con “Sarà Sanremo”, la Rai inaugura la fase di avvicinamento al Festival della Canzone Italiana 2027, trasformando l’appuntamento dedicato ai giovani e alla presentazione dei cantanti in gara, in una serata evento condotta da Stefano De Martino, molto atteso al debutto sul palco dell’Ariston. E ancora la musica accompagnerà gli italiani verso il 2027 con “L’Anno che verrà”, il grande evento di Capodanno che, con la conduzione di Marco Liorni, approda quest’anno a Palermo.

Accanto alla musica, il racconto del territorio con eventi come “La Notte della Taranta” nel sud Italia, “La Notte dei Serpenti” al centro e la neonata “Notte dei Fiori al nord”.

Oltre ai grandi appuntamenti di spettacolo, la Rai conferma eventi come “Le maschere del Teatro”, “Prix Italia – Appunti di Viaggio”, il “Premio Luchetta – Bambini senza nome” e la “Maratona Telethon” valorizzando talento, impegno civile e solidarietà. Sempre a dicembre, ci saranno poi alcuni appuntamenti simbolo della tradizione televisiva Rai, come il ritorno in prima serata de “Lo Zecchino d’Oro”, e il “Festival Internazionale del Circo di Montecarlo”.

Su Rai 2 prosegue il consolidamento di un’offerta editoriale fondata su sperimentazione, contemporaneità e valorizzazione dei brand distintivi della rete. Torna “Boss in Incognito”, con Elettra Lamborghini. Tra i debutti, “Party Angels by High Life”, docu-reality ambientato nel mondo della nightlife e “Formidabile”, un grande racconto dedicato ai programmi cult che hanno segnato la storia di Rai 2, celebrando la vocazione innovativa e sperimentale della rete. Nuovo ritorno anche per “Belve” con Francesca Fagnani, uno dei programmi più riconoscibili del panorama televisivo contemporaneo in sieme allo spin-off “Belve Crime”.

Completa il quadro Rai 3 con “Blob”, uno dei marchi più celebri del Servizio Pubblico, che continua a raccontare il Paese attraverso uno sguardo critico, originale e contemporaneo sul linguaggio televisivo.

Toscana, Giani a scavo AV: Firenze sarà bypassata, è la prima volta

Firenze, 3 lug. (askanews) – “Oggi vedere che dalle talpe arriva il tunnel di tre chilometri che da Viale Redi fino a Campo di Marte, consentirà, è la prima volta nella storia, di vedere Firenze bypassata, è un percorso che consentirà di essere funzionale a quella che è l’alta velocità più importante, la Milano-Roma, che passa per Bologna, che ha già la stazione sotterranea, e finalmente Firenze”: lo ha affermato il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani partecipando – insieme alla sindaca di Firenze Sara Funaro e al ministro dei Trasporti Matteo Salvini – all’evento per il completamento dello scavo di due gallerie, con TBM Marika e Iris, del passante AV Firenze – Cantiere della stazione AV Firenze.

Iris e Marika sono le due gigantesche frese meccaniche TBM (Tunnel Boring Machine) che stanno scavando i due tunnel

paralleli del passante sotterraneo dell’Alta Velocità: hanno già scavato ciascuna circa 3 chilometri di sottosuolo fiorentino.

“E poi ci sarà il 30% in più di treni. E poi Firenze, sono 14 minuti che oggi significano la fermata alta velocità di Santa Maria Novella, qui in 6 minuti la gente arriva in treno scende, risale, capite quanti vantaggi ci sono”, ha aggiunto.

Roma, sette serate di musica nel Parco della Pace

Roma, 3 lug. (askanews) – Un’iniziativa per consentire ai cittadini di vivere lo spazio pubblico attraverso serate di divertimento e musica. Con quest’obiettivo è stata presentata la manifestazione “Estate in Consiglio 2026”, organizzata dal Consiglio regionale del Lazio nel Parco della Pace, l’area verde adiacente alla sede dell’assemblea regionale, nell’undicesimo Municipio di Roma Capitale. La rassegna musicale è stata illustrata durante una conferenza stampa nella sala “Giovanni Bartoloni” del Consiglio regionale del Lazio dal Presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, collegato da Bruxelles per impegni istituzionali, e dal vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Emanuele Cangemi.

Marcello Cirillo, Direttore artistico di “Estate in Consiglio 2026” ha presentato così la rassegna: “Si tratta di sei appuntamenti molto importanti, durante i quali il pubblico potrà, attraverso degli artisti come Annalisa Minetti, Luisa Gorna, Manuela Villa, un gruppo jazz straordinario e il format ‘Voglio tornare agli anni 90’, ritrovarsi la sera, stare insieme e condividere attraverso la musica i momenti più belli della nostra vita. Il mio spettacolo, insieme a quello di Demo Morselli, che si intitola Music Live Tour, le canzoni della nostra vita, sarà il 29 di luglio alle ore 21”.

Durante la conferenza è stato illustrato il programma della manifestazione: da lunedì 6 luglio, all’interno del parco, saranno organizzate sette serate musicali con ospiti d’eccezione come Annalisa Minetti e Manuela Villa.

Annalisa Minetti, cantante e campionessa paralimpica, ha dichiarato: “L’estate in Consiglio sarà un evento pazzesco, durante il quale il Parco della Pace, attraverso la musica, sarà riabilitato, riattivato, riaperto al grande pubblico, alle persone della periferia che chiaramente vorrà in qualche modo integrarsi, riunirsi, incontrarsi e riavvicinarsi. La musica sarà un mezzo, uno strumento di educazione alla vita, alla socialità. Il mio appuntamento sarà il 16 luglio, durante il quale ripercorrerò la musica italiana, in tutte le sue sfaccettature e sfumature”.

La cantante Manuela Villa ha presentato, invece, in questo modo il suo appuntamento musicale: “Il mio live si terrà il 24 luglio alle ore 21, quindi sarò molto felice di essere in mezzo a tanta gente in un parco meraviglioso. Passeremo insieme due ore in totale musica e ci faremo tante risate, perché la condivisione è anche questo”.

Serate di musica, condivisione e divertimento: appuntamenti dedicati alla comunità romana per trascorrere delle serate estive all’insegna della cultura.

Fabio Rovazzi in "La Costiera Amalfitana" ft. Nino D’Angelo e Arisa

Milano, 3 lug. (askanews) – Milano ad agosto sembra una prova di sopravvivenza. E in uno scenario quasi apocalittico, Fabio Rovazzi decide di farsi un giro in “La Costiera Amalfitana” (https://wmi.lnk.to/costiera-amalfitana; distribuito da Warner Records/ Warner Music Italy), il nuovo singolo insieme a Nino D’Angelo e Arisa fuori ovunque.

“La Costiera Amalfitana” racconta una delle più grandi illusioni dell’estate italiana: pensare che bastino un lettino, una piscina affollata e una granita per sentirsi in vacanza. Però non funziona mai. Perché arrivano le zanzare e l’asfalto rovente a ricordarti che stai passando agosto in città.

A rendere il viaggio ancora più irriverente arrivano anche Arisa, una delle voci più belle del panorama musicale italiano e artista poliedrica che ha appena pubblicato il nuovo album “Foto mosse” ed è in tour nelle principali città italiane e Nino D’Angelo, che quest’anno celebra 50 anni di carriera, figura simbolo della musica popolare italiana.

Tre mondi lontanissimi che si incontrano in un brano fresco, leggero e pieno di immagini tanto surreali quanto incredibilmente familiari. Da una parte il richiamo irresistibile del Sud e delle vacanze da cartolina, dall’altra la realtà di chi resta a combattere contro il caldo della città scrollando sui social foto di tramonti vista mare.

Perché puoi portarti un asciugamano all’Idroscalo e anche tutta la buona volontà del mondo. Ma, come ci ricorda Nino D’Angelo, “A Costiera Amalfitana nun te ‘a può purtà a Milano”.

Nelle scorse settimane a sorpresa sul palco del TIM Summer Hits 2026 il pubblico ha potuto ascoltare una parte del brano in anteprima, e da quello che si è potuto sentire anche dallo spoiler del ritornello comparso sui profili social dell’artista, il brano è già destinato a diventare uno dei tormentoni dell’estate 2026. Fabio Rovazzi, classe 1994, è un artista trasversale che ha saputo fondere musica, video, comicità e cultura pop come pochi in Italia. Dall’exploit virale di “Andiamo a Comandare” nel 2016, ha collezionato certificazioni multiplatino, collaborazioni con big della musica e del cinema (da Morandi a Will Smith) e milioni di visualizzazioni. Oggi è uno dei volti più riconoscibili del nuovo intrattenimento italiano, capace di trasformare ogni progetto in un evento sensazionale.

Orsini: porti efficienti, non tutto passi da Amsterdam

Genova, 3 lug. (askanews) – L’Italia deve puntare su porti più efficienti e competitivi, senza lasciare che i flussi commerciali verso l’Europa passino soltanto da Amsterdam. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea pubblica di Confindustria Genova “Long Term Life. A 50 anni dalla scomparsa di Angelo Costa, quali sfide dovremo vincere nei prossimi 50 anni?”, sottolineando che la logistica è fondamentale per spedire i prodotti italiani, soprattutto in un momento in cui l’export del Paese continua a crescere del 3,3%.

“Dobbiamo lavorare – afferma Orsini per avere dei porti efficienti e per non avere una sola centralità di Amsterdam: se vogliamo essere aperti al mondo, i prodotti non possono passare solo per Amsterdam, ma dobbiamo avere dei porti efficienti anche noi e fare in modo che i nostri porti possano essere competitivi, avere le condizioni perché le navi possono arrivare e avere tutti i servizi possibili”.

“La parte della logistica – sottolinea il presidente di Confindustria – è fondamentale per poter spedire i nostri prodotti, soprattutto per un Paese come il nostro che, nonostante tutto, sta facendo un 3,3% di esportazioni in più”.

Mediaset – Gruppo MFE entra in Nuvola Zero

Modena, 3 lug. (askanews) – Mediaset – Gruppo MFE, attraverso Ad4Ventures, entra nella compagine societaria di Nuvola Zero. L’operazione, effettiva dal 1° luglio, apre una nuova fase per l’azienda emiliana, attiva nello sviluppo di alimenti destinati a specifiche esigenze nutrizionali. Ne ha parlato Cesare De Stefano, CEO di Nuvola Zero: “Per Nuvola Zero significa soprattutto accelerare nella comunicazione, sulla distribuzione, sullo sviluppo di nuovi prodotti e sulla crescita del brand. Restiamo sempre imprenditoriali con la stessa visione, entrando però in una fase più strutturata e molto più ambiziosa”.

Fondata nel 2019 da un progetto di ricerca avviato nel 2013, Nuvola Zero ha ampliato negli anni la propria presenza sul mercato, affiancando allo sviluppo dei prodotti un progressivo rafforzamento della rete distributiva.

“Abbiamo intercettato un bisogno reale: mangiare meglio e con gusto, senza però vivere l’alimentazione con una rinuncia. Poi chiaramente si è giunta l’innovazione della nostra ricetta, l’attenzione alla qualità e la capacità distributiva che viene dalla nostra esperienza” ha aggiunto De Stefano.

Parallelamente alla crescita dell’attività, l’azienda ha investito nella tutela della proprietà intellettuale.

“Brevetti, tecnologie proprietarie e marchi registrati ci permettono di differenziarci e di dare ancora più valore al brand. Proteggere il nostro lavoro costruito nel tempo è importantissimo. In questo mercato, che è comunque sempre più competitivo e in cerca di innovazione, la proprietà intellettuale è fondamentale” ha continuato De Stefano.

Un’operazione che conferma la solidità del progetto e rafforza la volontà di Nuvola Zero di continuare nel proprio percorso di crescita.

“Noi vogliamo continuare a portare Nuvola Zero oltre il singolo prodotto e alla singola categoria merceologica. Stiamo costruendo, da ormai tanti anni, una piattaforma alimentare innovativa, riconoscibile e capace di parlare ai mercati esteri come a quelli italiani” ha concluso De Stefano.

Confermata quindi l’ambizione dell’azienda di voler diventare un punto di riferimento internazionale nell’innovazione alimentare, valorizzando ricerca, proprietà intellettuale e know-how italiano in un numero sempre maggiore di mercati.

Formula1, Vasseur: "Hamilton in Ferrari anche nel 2027″

Roma, 3 lug. (askanews) – Lewis Hamilton continuerà a vestire i colori della Ferrari anche nel 2027. La conferma arriva direttamente dal team principal della Scuderia, Fred Vasseur, che in un’intervista al Corriere della Sera ribadisce la fiducia del Cavallino nel sette volte campione del mondo e nel progetto avviato insieme.

“Lo abbiamo ingaggiato per l’esperienza che portava con sé. Posso confermare che Lewis Hamilton sarà un pilota Ferrari nel 2027”, afferma Vasseur, mettendo così fine a ogni ipotesi su un possibile addio anticipato del britannico.

Il manager francese torna anche sulle difficoltà incontrate da Hamilton nella fase iniziale della sua avventura a Maranello, ammettendo di aver sottovalutato la complessità del cambiamento. “L’anno scorso ho sottovalutato la portata del passaggio dalla Mercedes alla Ferrari: per lui era tutto nuovo. Lewis non è uno di quei piloti che cambiano squadra ogni due o tre anni, come Carlos Sainz”, spiega.

Secondo Vasseur, il processo di adattamento è ormai completato e il pilota britannico rappresenta oggi un punto di riferimento all’interno della squadra. “Oggi conosce gli strumenti, le persone e il nostro approccio. Grazie ai suoi risultati ha intrapreso un percorso positivo. Questo è il ruolo di ogni pilota; anche Charles Leclerc sprona la squadra ogni giorno”, sottolinea il team principal.

Le dichiarazioni di Vasseur confermano quanto lo stesso Hamilton aveva già lasciato intendere nelle scorse settimane durante il Gran Premio del Canada, quando aveva respinto le voci su un possibile ritiro: “In molti stanno cercando di farmi ritirare, ma resto qui… dovete abituarvi”. La Ferrari, dunque, conferma la volontà di proseguire il proprio progetto tecnico facendo affidamento sull’esperienza del britannico e sul tandem formato con Charles Leclerc.

Orsini (Confindustria): Ue fa da arbitro Cina-Usa, produce solo regole

Genova, 3 lug. (askanews) – L’Europa deve smettere di essere solo un arbitro tra Stati Uniti e Cina e tornare a produrre, non soltanto regole. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea pubblica di Confindustria Genova “Long Term Life. A 50 anni dalla scomparsa di Angelo Costa, quali sfide dovremo vincere nei prossimi 50 anni?”, sottolineando che Pechino porta sul mercato europeo prodotti a basso costo anche grazie al sostegno dello Stato, mentre l’Italia continua comunque a registrare buoni risultati sul fronte dell’export.

“La Cina – ha detto Orsini – sta portando prodotti in Europa a costo basso con il sostegno dello Stato. Anche qui serve che l’Europa faccia la sua parte per poter essere competitivi, perché in questo momento l’Europa sta facendo da arbitro tra due continenti, tra gli Stati Uniti e la Cina, e noi stiamo solo producendo regole e non stiamo producendo prodotti, nonostante l’Italia stia facendo molto bene come esportazioni”.

In Iran i funerali di Khamenei: Pezeshkian rende omaggio alla Guida suprema

Roma, 3 lug. (askanews) – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha reso omaggio alla Guida Suprema Ali Khamenei – assassinato lo scorso 28 febbraio – insieme ad altri funzionari, tra cui il principale negoziatore iraniano, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.

La televisione di stato ha mostrato Pezeshkian mentre pregava davanti alla bara di Khamenei, sulla quale era stato deposto un turbante nero. Erano presenti anche i capi dei poteri esecutivo e giudiziario della repubblica islamica.

In precedenza, anche i familiari di Khomeini, compresi i suoi nipoti, avevano reso omaggio nella principale moschea di Teheran.

Stasera a New York il matrimonio tra Taylor Swift e Travis Kelce

Roma, 3 lug. (askanews) – E’ ormai tutto pronto al Madison Square Garden di New York dove stasera si celelebrerà il matrimonio tra Taylor Swift e Travis Kelce. Per giorni, camion e squadre di operai sono entrati e usciti dalla struttura montando tende e trasportando enormi quantità di materiale, alimentando a dismisura le speculazioni sulla trasformazione dell’iconica location newyorkese per l’occasione.

Gran parte dei dettagli delle nozze rimangono un segreto, ma secondo un permesso comunale ottenuto dall’Associated Press la cerimonia inizierà alle 17 ora locale (le 23 in Italia) e potrebbe durare fino alle 4 del mattino seguente. Sarebbero un migliaio le persone invitate, mentre una sorta di ‘prova generale’, con annessa cena per un centinaio di opsiti, si è già svolta ieri, “protetta” da tendoni contro sguardi indiscreti.

Il matrimonio è il coronamento della relazione tra la superstar della musica e il giocatore di football americano, che da tre anni emoziona e affascina milioni di persone in tutto il mondo, in primis i fan della pop star.

Secondo diverse fonti però, scrive il New York Post, la superstar e il ‘tight end’ dei Kansas City Chiefs, che hanno donato 26 milioni di dollari in beneficenza prima dei sontuosi festeggiamenti, si sarebbero già sposati in privato.

Tv, "Il ritorno" con Emma Marrone dall’11 luglio su RaiPlay

Roma, 3 lug. (askanews) – Sarà disponibile dall’11 luglio in esclusiva su RaiPlay: “Il ritorno”, il film di Stefano Chiantini, presentato in concorso nella sezione Panorama Italia di Alice nella Città, che racconta la difficile rinascita di una madre dopo dieci anni di carcere, tra il peso del tempo, gli affetti perduti e la ricerca di un nuovo inizio. Un intenso dramma psicologico che ha segnato una tappa significativa nel percorso cinematografico di Emma Marrone, capace di dare vita a un personaggio complesso e profondamente umano, quello di Teresa, attraverso un’interpretazione essenziale e di grande intensità emotiva.

Teresa vive alla periferia di una cittadina laziale insieme al compagno Pietro e al piccolo Antonio. La precarietà economica, le difficoltà quotidiane e l’inaffidabilità dell’uomo mettono continuamente alla prova il fragile equilibrio della famiglia. Quando Pietro arriva a rappresentare un pericolo per il figlio, Teresa compie un gesto estremo per proteggerlo, una scelta che le costa dieci anni di carcere. Una volta tornata in libertà, la donna trova un mondo profondamente cambiato. Antonio è ormai un ragazzo, Pietro ha ricostruito la propria esistenza e il tempo ha scavato una distanza che sembra impossibile colmare. Nel tentativo di riprendersi il proprio posto di madre, Teresa dovrà confrontarsi con il peso delle assenze, con i silenzi e con la consapevolezza che l’amore, da solo, non sempre basta a ricucire ciò che il tempo ha irrimediabilmente spezzato. Con uno stile rigoroso e asciutto, fatto di sguardi, silenzi e gesti più che di parole, Chiantini costruisce un racconto intimo sulla maternità, sul senso di colpa e sulla difficoltà di ricominciare.

Il regista Stefano Chiantini ha raccontato il cuore del progetto: “Il ritorno a casa di una madre dopo una lunga assenza diventa il racconto di un viaggio che dovrebbe colmare il vuoto creato da quel distacco forzato ma che finisce invece per amplificarlo. Mi interessava analizzare le dinamiche psicologiche ed emotive di una persona che torna dopo una lunga separazione e misurarmi con il suo animo e con quello di chi le sta accanto. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso le atmosfere e il corpo, eliminando quasi completamente il dialogo dalla scena. Il silenzio e il non detto si caricano così dell’impotenza della protagonista, mentre il volto e il corpo dell’attrice diventano gli strumenti attraverso cui emergono emozioni e pulsioni interiori”.

Venezia83: da Lubitsch a Rossellini: 19 restauri a Venezia Classici

Roma, 3 lug. (askanews) – È stata definita la selezione di Venezia Classici dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che presenta in anteprima mondiale 19 restauri realizzati nel corso dell’ultimo anno di capolavori provenienti da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo.

Il direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera ha dichiarato: “Non è da ricercare nella nostalgia la ragione profonda della scelta di una sezione come Venezia Classici. Se l’obbiettivo consiste nel ricordare la vitalità di quando ‘il cinema era tutto’ (per dirla con Leonardo Sciascia), un’altra considerazione s’impone, ed è la consapevolezza che il cinema di domani non può che alimentarsi della linfa vitale dei film del passato. Un immaginario vivido fatto di grandi capolavori indimenticabili che attendono solo di essere rivisitati, e di film parzialmente dimenticati, che necessitano invece di un’attenta riconsiderazione”.

“La Mostra – ha spiegato Barbera – si apre con un omaggio doveroso a un regista per troppo tempo frainteso se non addirittura osteggiato, come Tinto Brass e il suo ‘Col cuore in gola’, omaggio pop alla Londra degli anni Sessanta, che si avvalse della collaborazione di Guido Crepax. Addirittura ‘resuscitato’ è ‘Lo zio di Brooklyn’ di Ciprì e Maresco, scomparso dagli schermi dopo l’infelice parentesi di un’uscita quasi clandestina nelle sale cinematografiche del Paese, che Aurelio De Laurentiis ha generosamente consentito di riportare alla luce. Tra i film più eccentrici e meno visti di Ettore Scola, ‘Brutti, sporchi e cattivi’ merita sicuramente un’attenta rivalutazione, mentre ‘Viaggio in Italia’ di Roberto Rossellini è da molto tempo considerato uno dei suoi capolavori dopo l’iniziale ostilità della critica. Chiude la pattuglia italiana ‘La lunga notte del ’43’, primo film di Florestano Vancini e a detta di molti il suo film più intenso e riuscito”.

“Non si può evitare di parlare di capolavoro anche a proposito del film di Ernst Lubitsch ‘Vogliamo vivere!’ che, nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale, si servì di Shakespeare per realizzare la più feroce e irresistibilmente divertente satira del nazismo. Dall’America arrivano altri due importanti restauri: ‘I selvaggi di Roger Corman’, il più grande successo commerciale del prolificissimo regista, presentato in concorso alla Mostra del Cinema del 1966, e ‘Minnie e Moskowitz’ di un indimenticabile John Cassavetes” ha detto ancora.

Inoltre, ha diciharato Barbera, “in più di un’occasione, Martin Scorsese ha inserito tra i suoi 10 film preferiti anche ‘Cenere e diamanti’ di Andrej Wajda, capostipite della nouvelle vague polacca, duramente criticato dal regime comunista dell’epoca, mentre uno dei suoi discepoli, Roman Polanski, considera giustamente ‘Cul de sac’ (realizzato in Inghilterra) il suo film più riuscito. Alexander Kluge, scomparso pochi mesi fa, conquistò invece il suo primo Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia del 1966 con il suo esordio ‘La ragazza senza storia’, mentre il cecoslovacco Jaromil Jirés ebbe non pochi problemi con la censura di diversi paesi per il suo ‘Fantasie di una tredicenne’, (“fascinoso caleidoscopio di sortilegi e allucinazioni” – così M. Morandini). I restanti restauri consentono un sintetico giro intorno al mondo: dal Messico proviene ‘L’illusione viaggia in tranvai’, uno dei film forse meno visti di Luis Bunuel, così come assai poco noto è l’argentino ‘Los de la mesa 10’ di Simón Feldman, mai distribuito in Italia ma considerato uno dei primi e più rilevanti film della cosiddetta Generazione dei Sessanta, la nouvelle vague argentina dell’epoca. Dal Giappone, un altro film che merita di essere riscoperto è ‘The Catch’ del grande regista Shinji Somai. Opera prima dell’indiano Dev Bengal, ‘English, August vinse’ il premio come miglior film al Torino Film Festival del 1995, mentre nello stesso anno e nello stesso festival la regista cinese (ma con studi al Centro Sperimentale di Roma) Ning Ying si fece apprezzare con il secondo film della trilogia pechinese, dal titolo ‘Poliziotto di quartiere’. Seconda parte di una trilogia e uno dei primi film politici di Hong Kong è invece ‘The Story of Woo Viet’ di Ann Hui, che affronta il dramma dei rifugiati vietnamiti in una città dominata da sentimenti di incertezza per il proprio futuro. Per finire, ‘Gli occhi azzurri’ di Yonta di Flora Gomes, secondo film di un regista della Guinea Bissau, rivelatosi qualche anno prima alla Mostra del Cinema con il suo film d’esordio Mortu Negra”.

Sarà il regista e sceneggiatore Daniele Vicari a presiedere la Giuria di studenti di cinema che – per il tredicesimo anno – assegnerà il Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato. La Giuria sarà composta da 24 studenti, ognuno indicato dai docenti dei diversi corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’ Foscari.

La sezione Venezia Classici si tiene dal 2012 alla Mostra. Curata da Alberto Barbera con la collaborazione di Federico Gironi.

Treni, Salvini: polemiche? Politica non arrivi sui binari

Firenze , 3 lug. (askanews) – “Oggi abbiamo tre massimi storici: 1300 cantieri aperti, quasi diecimila treni circolanti e il massimo storico dei passeggeri. E’ chiaro che questi tre massimi storici possono comportare qualche disagio”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e vice premier Matteo Salvini intervenendo a Firenze al completamento dello scavo di due gallerie, con TBM Marika e Iris, del passante AV Firenze – Cantiere della stazione AV Firenze.

“Spero che la politica arrivi ovunque ma non sui binari” ha aggiunto ricordando di essere “un ministro del Trasporti politico, assolutamente politico, sono segretario di un partito”.

Carburanti, i gestori proclamano lo stato di agitazione: pronti allo sciopero

Roma, 3 lug. (askanews) – Faib e Fegica “sono costrette a denunciare gli incomprensibili ritardi del Mimit nel portare in approvazione del Cdm il testo del Ddl di riforma del settore, faticosamente messo a punto e condiviso da tutti gli operatori”. A sostegno della riforma, Faib e Fegica “mettono in stato di mobilitazione la Categoria, pronte e sostenere la rivendicazione anche con una chiusura prolungata degli impianti” e si dichiarano pronte allo sciopero.

“Adesso basta con i rinvii e i cincischiamenti: è ora di tirare fuori il testo del ddl condiviso ed avviarlo all’esame del CdM prima e del Parlamento poi”, concludono. In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,803 euro-litro per la benzina e 1,882 euro-litro per il gasolio.

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,894 euro-litro per la benzina e 1,968 euro-litro per il gasolio.

Meloni: Piano Mattei pienamente operativo, oltre 70 progetti avviati

Roma, 3 lug. (askanews) – È stata trasmessa al Parlamento la Terza Relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano Mattei per l’Africa, aggiornata al 30 giugno 2026 e adottata dalla Cabina di regia nella sua sesta riunione, tenutasi il 26 giugno scorso a Palazzo Chigi. Il documento è stato trasmesso alle Camere ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della legge 24 gennaio 2024, n. 2.

“Oggi il Piano Mattei, riconosciuto come iniziativa di respiro europeo e internazionale, è una strategia pienamente operativa che sta producendo risultati tangibili – dichiara il Presidente Consiglio, Giorgia Meloni – Insieme ai nostri partner africani abbiamo avviato in questi anni più di 70 progetti, grazie ad una solida architettura finanziaria che sta mobilitando risorse pubbliche e private. L’Italia continuerà a lavorare in questa direzione, per consolidare questa prospettiva e dare sempre più forza al modello di cooperazione che abbiamo in mente: una cooperazione da pari a pari, fondata sul rispetto, sulla fiducia reciproca, sullo sviluppo condiviso”. “Il Piano Mattei si conferma dunque pienamente operativo, con un’architettura finanziaria consolidata e una rete di collaborazioni internazionali in costante ampliamento”, si legge in una nota di Palazzo Chigi, che fornisce alcuni numeri della relazione: 18 Nazioni partner, dalle 9 pilota di gennaio 2024 alle 14 di gennaio 2025, fino alle 18 dell’attuale perimetro, ampliato a marzo 2026 con l’ingresso di Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia; 5,5 miliardi di euro la dotazione iniziale del Piano Mattei; 2 Vertici Italia-Africa: Roma (gennaio 2024) e, per la prima volta nella storia della conferenza, in territorio africano ad Addis Abeba (13 febbraio 2026), con 35 delegazioni a livello di Capi di Stato e di Governo; 76 progetti in corso; circa 1,2 miliardi di euro deliberati dal Comitato Tecnico del Fondo Italiano per il Clima per 15 interventi in Africa, di cui 936,7 milioni nel solo anno preso in esame dalla Relazione (1° luglio 2025 – 30 giugno 2026); 4 miliardi di euro di garanzie concesse da SACE a sostegno di investimenti nelle Nazioni del Piano; 269 milioni di euro di crediti bilaterali italiani in corso di conversione in progetti di sviluppo, in un orizzonte decennale.

La Relazione ripercorre il consolidamento del Piano lungo le sue sei direttrici di intervento – acqua, agricoltura, energia, infrastrutture fisiche e digitali, istruzione, formazione e cultura, salute con al centro il capitale umano e con un rafforzamento nel corso dell’anno nel settore del digitale e dell’intelligenza artificiale. Tra i risultati anche il riconoscimento internazionale del Piano, il sempre maggiore raccordo con il Global Gateway dell’Unione Europea e il rafforzamento dell’architettura finanziaria, costruita attorno alla collaborazione con le principali istituzioni internazionali: l’accordo quadro con la Banca Mondiale, la partnership con la Banca Africana di Sviluppo nell’ambito della Mattei Plan-Rome Process Financing Facility, le garanzie della Commissione europea TERRA e RISE, le sinergie con UNDP, IFC, IFAD, FAO e African Finance Corporation.

Il documento sottolinea inoltre la dimensione di “Sistema Italia” che caratterizza il Piano, con il coinvolgimento coordinato di Ministeri, istituzioni finanziarie nazionali (CDP, SACE, SIMEST), Regioni, enti locali, mondo universitario, terzo settore e diaspora africana in Italia.

Italia-Usa, ricevimento a Villa Taverna nel segno della distensione

Roma, 3 lug. (askanews) – Festeggiamenti per i 250 anni dell’Indipendenza americana a Roma, a Villa Taverna, nel segno della distensione tra Italia e Usa, dopo lo scontro a distanza delle scorse settimane tra Donald Trump e Giorgia Meloni. Il tradizionale ricevimento nella residenza ufficiale dell’ambasciatore americano è diventato l’occasione per riavvicinare le due sponde dell’Atlantico tra hot dog, hamburger, birra e fuochi d’artificio.

Assente la premier Giorgia Meloni, poco prima a Padova per il congresso della Uil: ma presente una folta delegazione del governo e del centrodestra, compresa la sorella Arianna, capo della segreteria politica di FdI: dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che dal palco ha assicurato che l’amicizia tra i due Paesi “non è mai messa in discussione” nella “pari dignità”, ai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e diversi ministri, compreso quello della Difesa Guido Crosetto.

Proprio Tajani, dal palco ha sottolineato: “Essere alleati non significa essere sempre d’accordo su tutto ma anche quando emergono sensibilità diverse, l’importante è parlarsi come si fa tra amici, con franchezza, rispettandosi a vicenda, essere consci che nei momenti decisivi siamo italiani e americani insieme, dalla parte giusta della storia, la parte dell’Occidente”.

Molto meno rappresentate le opposizioni. Nessuno del Movimento 5 stelle, presente una delegazione del Pd, Matteo Renzi, per il centrosinistra anche Benedetto Della Vedova (+Europa). Secondo l’ambasciatore Tilman Fertitta il rapporto tra Italia e Stati Uniti è al livello più alto. “Lavoriamo insieme su difesa, politica e commercio e molte altre tematiche – ha assicurato – tra leader capitano dei disaccordi ogni tanto. Ma per quanto mi riguarda, con il governo italiano è tutto normale, ogni singolo giorno. Non vedo alcuna conseguenza nel modo in cui collaboriamo su tutti i dossier”.

Nato, Trump: "Ridicolo" che gli Usa mantengano un rapporto "non reciproco"

Roma, 3 lug. (askanews) – A meno di una settimana dal vertice in Turchia, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che è “ridicolo” avere un rapporto “a senso unico” con la Nato, commentando un grafico che mostra la spesa di Stati Uniti (999 miliardi di dollari), Regno Unito (90,5 miliardi), Francia (66,5 miliardi), Italia (48,8 miliardi) e Polonia (44,3 miliardi).

“È ridicolo che gli Stati Uniti continuino su questa strada a senso unico quando il rapporto non è reciproco. Non c’erano per noi!!!”, ha scritto Trump sul suo account Truth, facendo riferimento al mancato sostegno nella guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Media: l’attentatrice del Principato di Monaco fuggita in auto in Italia

Roma, 3 lug. (askanews) – La donna sospettata di avere messo una bomba lunedì scorso nell’abitazione dell’oligarca ucraino Vadim Ermolaev e della sua famiglia sarebbe fuggita in Francia, per poi raggiungere l’Italia dopo il suo attacco nel Principato di Monaco. Lo riferisce Le Parisien, secondo cui la donna avrebbe utilizzato un’auto recuperata a Beausoleil, in Francia, al confine con il Principato di Monaco, dove sarebbe arrivata a piedi dopo l’attentato. La donna sarebbe un’ucraina di 39 anni, identificata come Anastasia B. Sarebbe nota alle autorità per i suoi legami con la criminalità organizzata.

Ultimi temporali, poi nuova svolta calda dal weekend

Roma, 3 lug. (askanews) – Il fronte temporalesco, dopo aver colpito duramente il Nord con grandine e raffiche di vento fino a 100 km/h, si sposta verso le regioni del Centro-Sud. Sarà l’ultimo sussulto del maltempo prima di una decisa svolta meteo: dal weekend è infatti attesa una poderosa rimonta calda su tutta la penisola. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che, nel corso di venerdì 3 luglio, il fronte temporalesco si sposterà velocemente verso le regioni centro-meridionali.

Il peggioramento colpirà inizialmente il basso Lazio, per poi estendersi rapidamente a Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. L’attenzione resta alta per la potenziale intensità dei fenomeni. Nei bassi strati dell’atmosfera c’è ancora molta energia potenziale in gioco, accumulata sotto forma di umidità dopo il caldo intenso delle ultime settimane. Per questo motivo non escludiamo il rischio di eventi estremi come nubifragi e forti grandinate, con i fenomeni più intensi che si concentreranno in particolare su Calabria e Sicilia. Al Nord invece avremo una prevalenza di tempo stabile e soleggiato. La fase di maltempo avrà comunque le ore contate. Già dalle prime battute del fine settimana è attesa una svolta a livello emisferico con una nuova pulsazione dell’anticiclone subtropicale africano. Questa imponente massa d’aria calda si allungherà direttamente dal Nord Africa verso il bacino del Mediterraneo, finendo per inglobare anche l’Italia.

Nel corso del weekend, sabato 4 e domenica 5 luglio, aspettiamoci dunque tanto sole da Nord a Sud, con cieli quasi ovunque sereni o poco nuvolosi. Non solo, oltre ad una maggior stabilità atmosferica è previsto pure un deciso e generale aumento delle temperature con punte massime pronte a toccare i 33-34°C in molte delle nostre città, dando il via a una nuova fase di caldo intenso.

Nel dettaglio Venerdì 3. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: sole, acquazzoni su basso Lazio e Sardegna meridionale. Al Sud: temporali a carattere irregolare, specie sui settori tirrenici.

Sabato 4. Al Nord: stabile e soleggiato. Al Centro: sole ovunque. Al Sud: soleggiato, venti intensi dai quadranti settentrionali.

Domenica 5. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: stabile e soleggiato ovunque. Al Sud: soleggiato, venti da nord.

Tendenza: stabilità atmosferica grazie alla presenza dell’anticiclone africano.

Le mezze misure diventano una trappola politica

Sulla carta la scommessa in corso tra Meloni e Vannacci appare una di quelle che i broker americani chiamerebbero “loose-loose”. E cioè destinata ad essere persa, da parte di Palazzo Chigi, sia in un caso che nel suo opposto. Infatti, se Meloni imbarca il generale perde ogni credito verso l’elettorato che un tempo si sarebbe detto “moderato”. Se, invece, lo lascia a terra perde un bel gruzzolo di voti dalla parte opposta e con essi anche la possibilità di far scattare il premio di maggioranza dalla sua parte.

In realtà, l’offensiva di Futuro Nazionale non è la causa della difficoltà di Meloni. Ne è la conseguenza, semmai. Essa nasce dal dilemma irrisolto di questa legislatura. La premier infatti avrebbe potuto completare la sua transizione spostandosi più al centro e tentando di mettere fuori gioco l’estrema destra con tutta la risolutezza di cui alle volte si è mostrata capace. O invece avrebbe potuto conservare il suo posizionamento d’antan chiudendo lo spazio a quanti volevano fare i duri e puri alla vecchia maniera.

Fermandosi a metà strada ha finito per lasciare più spazio alle perplessità di una parte e ai richiami della foresta della parte opposta. Un po’ la stessa cosa che le è capitata a proposito di Trump. Laddove essa si trova oggi ad incorrere nelle ire del tycoon e contemporaneamente nella forte disapprovazione di quanti lo considerano (compreso chi scrive) un flagello per il nostro tempo.

Personalmente, sono un cultore della misura, che in politica per me è (quasi) tutto. Ma appunto per questo so che le mezze misure, le cose a metà, possono invece qualche volta rivelarsi una trappola.

Fonte: La Voce del Popolo – Giovedì 2 luglio 2026

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]