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Carburanti, lo sconto sul diesel prosegue fino al 17 settembre

Roma, 10 set. (askanews) – Arriva un altra proroga dello sconto di 17 centesimi sulle accise del gasolio, questa volta di una settimana, in attesa del pacchetto di misure più organico contro il caro-energia che slitta alla prossima settimana.

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto sui carburanti che proroga di una settimana lo sconto, fino alla mezzanotte del 17 settembre, e le norme a favore dell’autotraspprto. La misura costa circa 12-13 milioni al giorno quindi l’onere si aggira intorno agli 86 milioni di euro.

Il taglio delle accise “è stato ancora prorogato oggi per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio in attesa di nuovi provvedimenti che sono in arrivo la prossima settimana” ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video diffuso dopo la riunione del Cdm.

Prosegue quindi il lavoro sulle misure per fronteggiare il caro carburanti. Si ipotizza una sorta di carta benzina da riconoscere ai lavoratori dipendenti ma la Lega ne chiede l’estensione agli autonomi. Da sciogliere anche il nodo delle coperture con gli interventi sugli extraprofitti di banche e imprese energetiche che non trovano consenso nella maggioranza.

Il decreto contiene anche delle norme per ridurre i tempi e snellire le procedure poer il rilascio di concessioni e permessi per la ricerca di idrocarburi in Italia con la possibilità di nominare dei commissari ad acta in coordinamento con le regioni.

“Abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e gas perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia quando possiamo produrla anche in Italia. Ed è questo l’obiettivo della norma licenziata oggi”, ha sottolineato Giorgia Meloni.

Sensualità e incanto muliebre, è “Frank Horvat” a Terme di Caracalla

Roma, 10 set. (askanews) – Tra sensualità e incanto muliebre, “Frank Horvat” alle Terme di Caracalla celebra il lavoro del grande fotografo, noto per essere il “fotografo intellettuale”, pioniere nella sperimentazione delle nuove tecnologie digitali – si dice sia stato il primo a usare photoshop – scomparso a 92 anni nel 2020, che sarebbe stato senz’altro felice di vedere 72 suoi scatti esposti nel complesso termale, grazie alla mostra promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma su organizzazione di Electa, che resterà aperta dall’11 settembre al 10 gennaio 2027.

Tra i curatori la figlia dell’artista, Fiammetta Horvat, affiancata dall’ultima assistente del fotografo, Mathilde Oudin, (Studio Frank Horvat), che conserva e gestisce il suo archivio completo, rimasto intatto nella sua casa vicino a Parigi:

“È un po’ un sogno essere qui. Abbiamo scelto tre serie, che erano già curate da lui, era un progetto di ritratti, in cui siamo ora, che è molto legato alla storia dell’arte, un omaggio alla bellezza delle donne attraverso la storia dell’arte, della pittura”, ha spiegato ad askanews.

“Tutta la sua vita, sua madre era molto importante, era psicologa, tutta la sua vita ha fatto un dialogo con sua madre, anche attraverso le altre donne”, ha aggiunto Fiammetta Horvat.

Fiammetta Horvat compare anche in un ritratto da bambina che rimanda a una damigella di Velazquez:

“Era un progetto di passione, io ricordo ore di attesa, parliamo di un’epoca, nel 1983, in cui non c’era photoshop è un lavoro di luce di stoffe, un lavoro teatrale”, ha affermato la curatrice.

Nel corso della sua carriera lunga oltre 70 anni, Horvat, nato in Istria nel 1928 (nella città di Abbazia, oggi Croazia), è passato dalla moda, che lo ha reso celebre, al reportage sociale e di viaggio, dai ritratti al rapporto con l’arte. È di un bianco e nero “pittorico” la sezione “Goethe e la Sicilia”. Il curatore ed editor di Electa, Nunzio Giustozzi:

“Lui va nell”81 in Sicilia con il libro Viaggio in Italia sotto il braccio, e vede che alcuni luoghi sono rimasti intatti, pensa addirittura che la mafia abbia fatto questo miracolo”, ha spiegato.

E poi i servizi per Harper’s Bazaar: “C’è anche un Mastroianni, ci sarebbe stato anche un Fellini e un Barzini, perché nei primi anni ’60 lui è Roma, è chiamato da Irene Brin e Gaspare del Corso per costruire dei servizi di moda nella Roma che era diventata eterna per il cinema. Questi personaggi si prestano a dialogare in modo anche civettuolo, e anche davanti a un piatto di maccheroni, con le grandi modelle internazionali”, ha spiegato.

La mostra di Horvat si aggiunge a una serie di fotografi che le Terme di Caracalla hanno ospitato negli ultimi anni. La soprintedente di Roma, Daniela Porro:

“Prosegue la fortunata serie delle iniziative dedicate alla fotografia contemporanea, abbiamo avuto Letizia Battaglia e Narciso allo Specchio e ora Frank Horvat, è un artista straordinario, forse poco conosciuto al grande pubblico, questa è un’occasione per farlo conoscere ancora meglio”.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carlo Molinari

L.elettorale, Schlein: Meloni perde la faccia per non perdere la legge

Roma, 10 set. (askanews) – Giorgia Meloni “per non perdere la legge ha perso la faccia”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein a margine della festa dell’Unità a Reggio Emilia. “Ce la ricordiamo – ha aggiunto – quando qualche anno fa diceva ‘va bene qualsiasi legge elettorale purché abbia le preferenze’. Le opposizioni unite hanno presentato un emendamento sulle preferenze per tutti per tutti i parlamentari e la destra ha votato contro”.

Ha concluso la Schlein: “Questi sono i fatti, il resto è propaganda di Giorgia Meloni, che ha votato con la sua maggioranza un emendamento che invece reintroduce i capilista bloccati. Traduco: comunque la maggioranza dei parlamentari sarà eletto con liste bloccate”. Inoltre “è una legge incostituzionale che continueremo a contrastare. Insieme alle altre opposizioni faremo muro, perché è una legge che ha un premio abnorme ed è una legge che fa l’antipasto del premierato”.

Meloni: ok Cdm a norma per accelerare estrazione idrocarburi in Italia

Roma, 10 set. (askanews) – Di fronte alla crisi energetica “serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e gas perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia quando possiamo produrla anche in Italia. Ed è questo l’obiettivo della norma licenziata oggi dal Cdm per permettere allo Stato di nominare dei commissari che aiutino le Regioni a tagliare i tempi e a rilasciare molto più velocemente permessi e concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi sul nostro territorio”. Così in un video la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Perché l’Italia – aggiunge – non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione. Aumentare la produzione nazionale significa ridurre la dipendenza dall’estero, pagare meno, garantire costi più bassi a famiglie e imprese, difendere la sicurezza energetica della nazione, oltre a generare maggiori royalties e benefici economici e occupazionali per i territori”.

“E ai professionisti del no che già annunciano barricate – conclude – voglio dire una cosa semplice: andremo avanti fino in fondo perché questo significa essere patrioti e difendere l’interesse nazionale”.

Bce alza i tassi mentre il caro petrolio torna a sferzare i mercati

Roma, 10 set. (askanews) – Proprio nel giorno in cui la Bce è tornata ad alzare i tassi di interesse di riferimento per tutta l’eurozona, il caro petrolio – che in serata vede il barile superare quota 106 dollari – ha messo a segno nuovi balzi rialzisti. Uno altro shock, che stavolta ha proiettato al rialzo tutti i tassi di mercato sull’obbligazionario pubblico nel mondo, nella prospettiva che sia l’istituzione europea, sia le Federal Reserve statunitese, sia altre banche centrali siano costrette a muovere ulteriormente verso l’alto il costo del danaro.

Questo ha finito per favorire letture più aggressive e restrittive anche delle comunicazioni direttorio Bce, che altrimenti avrebbero mantenuto una linea abbastanza cauta e prudente. La presidente Christine Lagarde ha accuratamente evitato di sbilanciarsi verso qualsivoglia indicazione sulle mosse future.

“I mercati fanno il loro lavoro e noi facciamo il nostro – ha detto, rispondendo ad una domanda sulle aspettative degli operatori di mercato sul futuro dei tassi Bce -. E vi posso assicurare che tutta la discussione di oggi è stata focalizzata sulla decisione che abbiamo preso. Non abbiamo per nulla discusso di alcun tipo di percorso futuro, perché siamo assolutamente seri” sulla procedura decisionale che prevede di non vincolarsi su alcuna decisione futura.

Peraltro se dul breve termine le aspettative di inflazione restano “a livelli elevati”, sul lungo periodo la maggior parte degli indicatori restano vicini all’obiettivo del 2% di inflazione della Bce, ha notato. D’altra parte, secondo il comunicato del Consiglio, ora ci si attende che l’inflazione resti “ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato”.

L’istituzione monetaria ha infatti rivisto al rialzo le previsioni di inflazione, ma anche quelle di crescita economica. Ora si attende più 3 percento dei prezzi al consumo per la media dell’eurozona quest’anno, più 2,3 percento nel 2027 e più 2,1 percento nel 2028. Per il Pil aggregato dei Paesi, più 0,9 percento sul 2026, più 1,4% nel 2027, mentre ha confermato l’attesa di un più 1,5% sul 2028.

Tuttavia, la peculiarità stavolta è che le stime vedono una gamma molto dilatata di possibili scenari, con implicazioni contrapposte nei due estremi per la politica monetaria. Nello scenario più negativo, quest’anno la crescita economica dell’eurozona si fermerebbe allo 0,8%, ma soprattutto il prossimo anno sarebbe ridotta allo 0,4%, laddove nel 2028 risalirebbe all’1,4%. All’opposto per lo scenario meno negativo si stima 0,9% di crescita quest’anno, 1,5% il prossimo e 1,6% nel 2028.

Per l’inflazione nello scenario più avverso quest’anno raggiungerebbe il 3,3%, nel 2027 salirebbe al 5,4% e nel 2028 si attesterebbe 3,2%. Nello scenario meno negativo, invece, segnerebbe 2,9% quest’anno, 1,9% il prossimo e 1,8% nel 2028.

E questo divario potrebbe spiegare l’attuale prudenza della Bce: in un caso, quello dello scenario avverso, dovrebbe muoversi in senso più restrittivo, mentre anche al 2,5% i tassi dell’area sono ritenuti in una zona di “neutralità”. Nell’altro dovrebbe evitarlo, perché rischierebbe di ritrovarsi nella situazione opposta, con l’inflazione sotto il livello obiettivo e la crescita verso lo zero.

Quindi, più che mai, le decisioni verranno prese “volta per volta”, in base all’evolversi dei dati e delle prospettive, che come ha detto Lagarde “possono cambiare totalmente da un giorno all’altro”. Il prossimo direttorio sarà il 28 ottobre.

L.elettorale, Conte: inserita vergognosa norma proteggi-casta

Roma, 10 set. (askanews) – “Incredibile ma vero. Fratelli d’Italia ha appena presentato al Senato una modifica alla legge elettorale per impedire a nuovi formazioni politiche di potersi presentare alle prossime elezioni politiche”. Lo scrive sui social il leader di M5s, Giuseppe Conte.

“Partono avvantaggiate solo le forze politiche che hanno già parlamentari di riferimento. Mentre chi oggi dà vita a una nuova formazione politica che non ha rappresentanti nell’attuale Parlamento non avrà nessuna possibilità di presentarsi alle prossime elezioni politiche. Questo perché il sub-emendamento di FdI eleva irragionevolmente il numero di firme da raccogliere per ogni collegio elettorale: 9.000, una soglia impossibile da raggiungere anche per molti partiti già consolidati”, sottolinea.

“Con questa norma palesemente incostituzionale Fratelli d’Italia costruisce uno scudo per proteggere la casta che è in Parlamento e soffocare qualsiasi tentativo della società civile di esprimere nuove formazioni politiche. Complimenti cari Fratelli d’Italia: nella ‘legge truffa’ inserite adesso anche una vergognosa norma proteggi-casta”, conclude.

Massino Popolizio apre a Roma la seconda edizione di "Mondi Sonori"

Roma, 10 set. (askanews) – Sarà Massimo Popolizio, sabato 12 settembre, a inaugurare “Mondi Sonori”, seconda edizione del festival tra musica, teatro e letteratura, di scena al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.

Nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, diretto da Sonia Martone, presenta dal 12 settembre al 19 dicembre 2026 la seconda edizione di Mondi Sonori, la rassegna dedicata alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che attraversa mondi culturali e linguaggi diversi con concerti, incontri e spettacoli, con l’ideazione della direttrice del Museo, Sonia Martone.

La nuova edizione, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, si articola nelle due sezioni Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo, accomunate dal dialogo tra suono e parola, musica e letteratura, e da un percorso che attraversa la tradizione musicale e teatrale italiana ed europea fino alle espressioni contemporanee.

Scenari Sonori propone cinque spettacoli e concerti (tutti con inizio alle ore 20) dedicati al rapporto tra testo letterario, scrittura musicale ed esecuzione dal vivo, mettendo in relazione sulla scena la parola degli attori e degli interpreti con la musica. Ad aprire la rassegna, sabato 12 settembre, sarà Massimo Popolizio con Pilato, da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Popolizio dà voce alle pagine dedicate al procuratore romano Ponzio Pilato e al suo incontro a Gerusalemme con Jeshua Hanozri. La narrazione si intreccia al tessuto sonoro creato da Stefano Saletti, all’oud, bouzouki ed electronics, e Barbara Eramo, voce, con composizioni originali e musiche che attingono alla tradizione mediterranea ed ebraico-sefardita.

Sabato 26 settembre sarà la volta di Ascanio Celestini con alcuni dei racconti del suo ultimo romanzo Poveri Cristi. Accompagnato per la prima volta da Danilo Blaiotta, pianista e compositore tra i più interessanti talenti italiani. La parola si intreccia alla musica nelle storie di persone e vite ai margini, da sempre al centro della ricerca narrativa di Celestini, mettendo in relazione scrittura, memoria e realtà.

Sabato 3 ottobre, Enrico Lo Verso sarà protagonista di Resta diva – Omaggio a Maria Callas, con le musiche di Mirko Lodedo. Lo spettacolo ripercorre la vita della Callas attraverso lo sguardo degli uomini che l’hanno amata e segnata, da Meneghini a Pasolini e Onassis, in un viaggio tra musica, amori, fragilità e successo.

Giovedì 29 ottobre arriva Pamela Villoresi con Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, recital diretto e interpretato dall’attrice. Attraverso le parole delle grandi eroine classiche, da Medea a Fedra, Antigone e Cassandra, lo spettacolo attraversa duemila anni di letteratura interrogando figure e miti sui dilemmi e i passaggi cruciali dell’esistenza femminile. Le musiche sono composte ed eseguite da Stefano Saletti, con Barbara Eramo alla voce.

A chiudere Scenari Sonori, sabato 21 novembre, sarà Flo con Brave ragazze, accompagnata alla chitarra da Cristiano Califano. Un lavoro di ricerca e rielaborazione di classici del patrimonio musicale del Sud Italia e di brani dell’area mediterranea e latina tradotti in italiano, scelti soprattutto per il punto di vista femminile delle autrici e delle interpreti che li hanno portati al successo.

Accanto agli spettacoli, Atlanti Sonori propone cinque incontri (tutti con inizio alle 17.30) dedicati alla conoscenza degli strumenti musicali, alla loro costruzione, alle tecniche esecutive e alla loro storia, mettendoli in relazione con i territori e le culture da cui provengono. Protagonisti saranno: sabato 31 Ottobre Mauro Palmas e Giacomo Verdeu con il liuto cantabile e la Sardegna; domenica 22 Novembre, Nando Citarella con i tamburi a cornice e i rituali vesuviani; sabato 5 dicembre Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con l’arpa viggianese e la Basilicata; sabato 12 dicembre Mànu Théron e Damien Toumi/Duo Lavoa Lapo con il canto occitano; sabato 19 dicembre Ettore Castagna con la chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria.

Mondi Sonori ospiterà inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, diretto da Stefano Saletti (realizzato all’interno della “Programmazione Puglia Sounds 2026” e con il contributo del Nuovo Imaie) con quattro appuntamenti dedicati alle diverse espressioni della musica popolare e contemporanea, tutti con inizio alle ore 17.30.

Sabato 10 ottobre apre Malutempu, il progetto ideato dal polistrumentista e compositore Antonio Olivo, che intreccia tradizione popolare calabrese, suggestioni mediterranee e sensibilità contemporanee. Sabato 17 ottobre sarà la volta di Bronagh Slevin, cantautrice e polistrumentista irlandese, tra voce, violoncello e pianoforte, la cui musica unisce le radici irlandesi alle sonorità mediterranee. Sabato 7 novembre protagonista sarà Maria Mazzotta, una delle voci più riconosciute della world music italiana, con una ricerca che parte dalle tradizioni musicali del Sud Italia e del Mediterraneo per incontrare linguaggi e sonorità contemporanee. Chiude, sabato 14 novembre, La Banda del Sud, orchestra di musica popolare nata nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del Dipartimento per le Attività culturali, che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia. Il progetto, con la direzione artistica di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi, proporrà Tracce Mediterranee, in cui tradizione orale e scrittura contemporanea, tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni, si fondono in una musica fisica, pulsante e profondamente partecipata.

“Progetti come Mondi sonori – commenta Luca Mercuri, direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma – testimoniano una visione del museo sempre più aperta al dialogo con la contemporaneità e con i diversi pubblici. I musei afferenti all’Istituto, di cui fa parte anche il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, sono chiamati a essere non soltanto luoghi di conservazione e ricerca, ma spazi vivi di partecipazione culturale, capaci di attivare nuove forme di relazione tra patrimonio, creatività e comunità. In questo percorso, il dialogo con la musica dal vivo, il teatro, la letteratura, le tradizioni rappresenta uno strumento particolarmente efficace per ampliare le occasioni di conoscenza e favorire un accesso sempre più inclusivo e dinamico al patrimonio culturale”.

“Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali – dichiara Sonia Martone, direttrice del Museo – custodisce una delle più importanti collezioni italiane dedicate alla storia della musica e degli strumenti musicali. Progetti come Mondi Sonori consentono di valorizzare questo patrimonio attraverso le arti performative, capaci di mettere in relazione le collezioni, gli spazi del museo e il pubblico. La musica, il teatro, il racconto, diventano così strumenti per vivere il Museo in modo nuovo e per rafforzarne il ruolo come luogo di conoscenza, partecipazione e incontro”.

Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette, prima della partecipazione agli spettacoli, anche la visita alle sale espositive.

(Credits photo Stefano Cioffi)

Fumo a bordo durante rullaggio, scalo Malpensa chiuso

Milano, 10 set. (askanews) – L’aereoporto di Malpensa è stato chiuso per circa un’ora dalle 17.30 circa per uno “stato di incidente” dichiarato in seguito a una segnalazione di emergenza del comandante di un Volo easy jet diretto a Praga.

Il velivolo si trovava in fase rullaggio dal terminal verso la pista da dove avrebbe dovuto effettuare il decollo.

A quanto si apprende, il comandante avrebbe dichiarato “may day” per fumo a bordo e fatto estrarre – come da procedura di emergenza – gli scivoli per consentire l’uscita dei passeggeri dall’aereo. Durante l’operazione due persone sarebbero rimaste contuse.

L’incidente sarebbe stato causato da un power Bank all’interno del bagaglio a mano di un passeggero.

Le operazioni aeroportuali hanno ripreso regolarmente attorno alle 18.30 su una sola pista.

L. elettorale, Meloni: preferenze grazie a c.destra, sinistra non credibile

Roma, 10 set. (askanews) – “Le preferenze, nel voto per il Parlamento, mancavano dal 1993, cioè da quasi 35 anni. Oggi tornano perché il centrodestra ha scelto di reintrodurle, su proposta di Fratelli d’Italia. Alla sinistra, che oggi sostiene che non basta, devo ricordare che non è credibile, su questo tema, chi non le ha mai volute in questi 35 anni e ha votato per bocciarle anche un mese fa. Quindi la differenza non è tra chi vuole più preferenze e chi ne vuole meno. È tra chi le ha rimesse nella legge e chi no”. Così su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

RAEE e batterie nel sacco nero, separarli costa 100 milioni

Milano, 10 set. (askanews) – Ogni italiano getta in media quasi 2 kg di piccoli rifiuti elettrici ed elettronici e 0,12 kg di batterie esauste nell’indifferenziato all’anno. Rifiuti che dovrebbero essere invece recuperati attraverso i canali di raccolta dedicati.

Così nasce lo studio realizzato da Erion Energy ed Erion WEEE insieme al Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, che ha analizzato la possibilità di recuperare questi rifiuti anche dopo il loro errato conferimento.

Il professor Marcello Colledani, del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, ci spiega perché è nato questo studio: “Lo studio è nato dalla necessità di capire come separare RAEE e batterie dai flussi di rifiuti indifferenziati, per dare poi la giusta destinazione a questi prodotti, che erroneamente vengono mischiati con altri tipi di rifiuti indifferenziati”.

Separare batterie e piccoli RAEE dall’indifferenziato è possibile. Servono però tra 1,5 e 2,9 milioni di euro per impianto e, applicando queste tecnologie ai principali 60 impianti italiani, potrebbe raggiungere complessivamente i 114 milioni: “Il problema di questi RAEE e delle batterie è soprattutto che, quando vanno nell’indifferenziato, possono causare problemi agli impianti che lo trattano. Problemi che possono essere di efficienza, ma anche legati alla sicurezza e al possibile rischio di incendi. Quello che è stato fatto è progettare una linea di identificazione e sorting, utilizzando anche tecnologie avanzate come la robotica e l’AI, per riconoscere i tipi di prodotti da separare dalla frazione di indifferenziato e riuscire a separarli, dando quindi il giusto trattamento a queste frazioni” ha aggiunto Colledani.

La tecnologia può quindi contribuire, ma non può sostituire la raccolta differenziata. Se tutti smaltissero bene, il tasso di raccolta dei piccoli RAEE potrebbe passare dal 17% al 37% e quello delle batterie portatili dal 25% al 52%.

Abbiamo allora chiesto a Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy, cosa manchi per aiutare i cittadini a conferire correttamente le batterie esauste: “La richiesta dei cittadini è quella di avere una modalità di conferimento più vicina a casa, più comoda e più accessibile. Quindi, quello su cui dobbiamo lavorare sicuramente è creare un’occasione quotidiana per il cittadino di conferire. Stiamo provando a lavorare sulla capillarità dei punti di raccolta, in modo da avvicinare i luoghi del conferimento al passaggio quotidiano del cittadino”.

Sensibilizzazione, maggiore accessibilità dei punti di raccolta e comportamenti corretti restano gli strumenti principali ed Erion Energy vuole contribuire così.

“Abbiamo lavorato l’anno scorso per introdurre, all’interno della normativa di armonizzazione tra il regolamento uscito tre anni fa e la normativa italiana, un obbligo di comunicazione per tutti i consorzi che si occupano della raccolta delle batterie portatili, proprio per destinare un importo minimo annuale alla sensibilizzazione del cittadino e far crescere la consapevolezza sulle modalità di conferimento di questa tipologia di rifiuto” ha concluso Castelli.

L’obiettivo è dunque aumentare la raccolta alla fonte, considerando le nuove tecnologie negli impianti come una soluzione complementare per recuperare ciò che ancora oggi sfugge.

MotoGP, Marquez e Bezzecchi, "Misano gara speciale"

Roma, 10 set. (askanews) – Marc Marquez e le condizioni della sua spalla, dopo la foto pubblicata sui social che aveva mostrato i segni degli infortuni sono stati al centro della consueta conferenza stampa dei piloti alla vigilia del Gp di San Marino che si corre domenica a Misano. “La mia decisione è quella di continuare, nessuno mi obbliga. Sono abbastanza competitivo, mi diverto ancora e so che cercherò di continuare a godermi la mia passione se continuerò a essere competitivo”, ha spiegato il pilota spagnolo.

Marquez ha raccontato anche il motivo della pubblicazione della foto: “Avevo già detto ad Aragon che ero un po’ stanco delle solite domande. Ho imparato nella mia carriera che quando ci sono dei punti di domanda, delle speculazioni, la cosa più semplice è essere onesto. Così da mettere a tacere tutto”. E ancora: “Se voglio lottare per il titolo le mie energie devono essere focalizzate solo sulla pista. Ora mi sento più tranquillo”.

Sulla sua condizione fisica ha aggiunto: “Non devo modificare il setup per la mia condizione fisica, semplicemente devo adattarmi. So cosa bisogna fare per andare veloce”. E sul miglior Marquez possibile: “Sarebbe quello di 20 anni ma con questa esperienza, che non è possibile. Ora mi sforzo di più per cercare di ‘sopravvivere’ in MotoGP. I piloti giovani arrivano e sono molto rapidi, quindi devo lavorare di più per arrivare a ciò che voglio, cioè vincere. Prima era più istinto naturale”.

Jorge Martin guarda invece alle prossime gare con prudenza: “La lotta è ancora molto lunga, sembra che noi tre siamo un po’ più avanti. Non mi sento ancora al 100%, in alcune piste sto bene mentre in altre faccio più fatica. Devo iniziare bene questo weekend”. Il pilota Aprilia ha aggiunto: “Non sento di avere la velocità per lottare per la vittoria ogni weekend. Cercherò di continuare a lavorare per raggiungere la velocità di Marc e Marco”.

Per Marco Bezzecchi quella di casa resta una gara speciale. “Quando vieni qui in casa e stai facendo bene, i tifosi sono qui a spingerti e questo è positivo. Per me è una gara speciale, ma è una gara come le altre e cercherò di fare il massimo come sempre”. Poi l’ammissione: “Mentirei se dicessi che non mi piacerebbe vincere, ma so che sto ancora recuperando dal mio ultimo infortunio”. Sul confronto con lo scorso anno ha spiegato: “La moto è molto cambiata, il pacchetto tecnico è più competitivo. Io sono un po’ più indietro a livello fisico rispetto all’anno scorso, ma cercherò di fare del mio meglio”.

A Bezzecchi è stato chiesto anche un commento sul successo di Kimi Antonelli a Monza: “Siamo semplicemente amici, però sicuramente vedere il successo che Kimi sta avendo è una grande motivazione per me. Spero di essere un po’ un’ispirazione per lui. Vedere quello che ha fatto a Monza è stato un bel plus di adrenalina”.

Infine, la domanda più leggera: descrivere la propria moto con una sola parola. Martin ha risposto “Leone”, Marquez “Gatto”, accompagnando la risposta con una risata, mentre Bezzecchi ha scelto “Moglie”.

Formula1, Leclerc: "Sto bene. A Monza ho esagerato con Lewis"

Roma, 10 set. (askanews) – Charles Leclerc sta bene e può guardare avanti dopo l’incidente di Monza. Nel giovedì del Gran Premio di Madrid, il pilota della Ferrari ha rassicurato sulle proprie condizioni e ha fatto chiarezza anche sul contatto con il compagno di squadra Lewis Hamilton, avvenuto alla seconda curva del GP d’Italia.

“È tutto ok. Sono ancora un po’ scosso, ma non ho tanti dolori. Subito dopo l’impatto non mi sentivo molto bene, ma probabilmente era soprattutto lo shock. Ho fatto molti esami nei giorni dopo la gara, soprattutto al collo perché lo sentivo contratto, ma i riscontri hanno dato esito positivo, quindi sono pronto per correre”, ha detto Leclerc.

Il monegasco si è poi assunto la responsabilità per quanto accaduto con Hamilton: “Mi prendo la piena responsabilità di quanto successo con Lewis, so di aver esagerato in curva 2. Abbiamo avuto un meeting lunedì e abbiamo parlato a lungo di tutto, io gli ho detto come mi sentivo a riguardo e lui lo ha detto a me”.

Leclerc non esclude che possano esserci altri momenti di tensione tra i due: “Non sarà l’ultima volta che una cosa del genere succederà, ne sono certo, perché sono cose che capitano nelle corse soprattutto tra due compagni di squadra molto vicini. Ma allo stesso tempo sono situazioni da evitare, in particolare in una gara di casa come nel nostro caso”.

Le parole del monegasco trovano conferma in quelle di Hamilton, che ha parlato di un confronto franco avuto dopo Monza: “Ci siamo seduti faccia a faccia, io e Charles, e abbiamo parlato in modo sincero e onesto. Abbiamo risolto la questione e siamo pronti per andare avanti”.

Il sette volte campione del mondo ha sottolineato come la vicinanza tra i due possa portare nuovamente a situazioni di questo tipo: “Ovviamente ci saranno in futuro altri momenti di frustrazione e altre occasioni in cui io e Leclerc saremo vicini, perché abbiamo un ritmo simile e vogliamo entrambi vincere. Ma vogliamo soprattutto il meglio per la squadra, questo è fondamentale”.

Calcio, Ciro Immobile capo delegazione dell’Under 16

Roma, 10 set. (askanews) – Ciro Immobile è il nuovo capo delegazione dell’Italia Under-16: lo ha annunciato la Figc con un comunicato pubblicato sul proprio sito. La scelta su Immobile, voluta fortemente dal Presidente federale Giovanni Malagò, arriva a pochi giorni dal doppio impegno che la formazione azzurra dovrà affrontare a Coverciano contro la Spagna: le due partite sono in programma il 15 settembre alle 17 e il 17 settembre alle 11. L’ex attaccante, tra le altre, di Lazio e Torino ritrova l’azzurro dopo la vittoria agli Europei del 2020 e affiancherà il commissario tecnico, Giovanni Constantino, e i ragazzi dell’Under 16 durante le occasioni ufficiali in rappresentanza del Presidente federale. Riferendosi alla nomina di Immobile, la Figc scrive: “Come capo delegazione, rappresenta qualcosa che va oltre il ruolo istituzionale: mettere al fianco dei ragazzi un calciatore che ha vissuto da protagonista grandi competizioni, tra vittorie e momenti difficili, può diventare un patrimonio prezioso nel loro percorso di crescita, perché, a quell’età non si costruisce solamente il giocatore, ma soprattutto la persona: esperienza, professionalità, gestione della pressione, rispetto delle regole e passione verso la maglia azzurra sono insegnamenti che difficilmente si possono trovare sui libri e che una figura come Immobile può trasmettere, giorno dopo giorno, con l’esempio prima ancora che con le parole”.

Commentando il suo nuovo incarico come capo delegazione, Immobile ha dichiarato: “È arrivato il momento di restituire al calcio qualcosa di quello che mi ha dato in tanti anni di carriera. Farlo con i ragazzi rappresenta per me una grande opportunità: quella di rimettermi in gioco e, soprattutto, di trasmettere loro ciò che ho imparato dentro e fuori dal campo. Credo che l’esperienza abbia valore soprattutto quando può essere messa a disposizione di chi sta percorrendo i primi passi del proprio percorso in azzurro. Ringrazio il presidente Malagò per questa opportunità: tornare a Coverciano sarà per me un’emozione grandissima”.

Anche il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha voluto spendere un commento sul nuovo ruolo di Immobile: “Affidare a Ciro Immobile il ruolo di capo delegazione dell’Under 16 significa mettere al fianco dei nostri ragazzi un esempio autentico di cosa voglia dire indossare la maglia azzurra, non parliamo solo di un campione d’Europa, ma di un professionista che ha unito talento, serietà e rispetto delle regole. A quest’età si cresce come calciatori e come persone: sono certo che Ciro saprà trasmettere ai ragazzi, con il suo esempio quotidiano, i valori e la responsabilità che comporta rappresentare l’Italia”. (Foto Figc.it)

Elezioni, La Russa: se non indebolito centrodestra vince senza Vannacci

Roma, 10 set. (askanews) – “Certo che può vincere il centrodestra” senza Vannacci, “basta che gli elettori lo votino, è sempre quello, non sono gli alambicchi, le parole o i proclami… certo se qualcuno indebolisce il centrodestra il rischio che vinca la sinistra c’è. Ma se l’indebolimento sarà limitato il centrodestra vincerà”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa intervistato a Dritto e Rovescio su Retequattro, nella puntata in onda stasera.

I sondaggi? “Bah i sondaggi non dicono che con quello si vince e con l’altro si perdere, il centrodestra è il centrodestra, poi spetta agli elettori decidere se rafforzarlo. Basta non indebolirlo il centrodestra vince, me l’ha insegnato Tatarella: il 60% degli italiani sono di centrodestra, quando perdiamo è perchè ci dividiamo”, ha osservato.

A Pechino il Forum Tutela e Digitalizzazione Patrimonio Culturale

Roma, 10 set. (askanews) – Si è aperto a Pechino, presso l’Università Tsinghua, l’ottavo Forum Accademico Internazionale per la Tutela e la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale (CHCD2026), dal tema “Risonanza: patrimonio vivente, futuro digitale e intelligente”, con la partecipazione di numerosi esperti e studiosi provenienti da oltre 20 Paesi del mondo, insieme a rappresentanti di primo piano dei settori culturale, tecnologico e industriale, per esplorare insieme nuove strade per la tutela digitale e la trasmissione innovativa del patrimonio culturale.

Dall’Italia era presente Civita Mostre e Musei, con Federico Camerini, Responsabile dell’Area Innovazione Culturale, e Fulvio Rinaudo, Professore del Politecnico di Torino e Presidente del Comitato Scientifico di ICOMOS CIPA.

Nel contesto attuale, caratterizzato dal continuo rinnovamento delle tecnologie digitali e dall’evoluzione dei modelli di consumo culturale e delle forme di partecipazione sociale, la questione di come adattare un patrimonio culturale millenario alla vita contemporanea e costruire nuove filiere di trasmissione e sviluppo rappresenta un tema centrale per il settore, ed è anche il fulcro di questa edizione del forum.

In linea con le criticità del settore e le tendenze dell’epoca, il forum si concentra su tre grandi temi — le tecnologie intelligenti al servizio della valorizzazione del patrimonio, i nuovi modelli di consumo a sostegno della trasmissione culturale, le energie giovanili come motore di innovazione della tradizione — ed esplora, nuovi modelli e percorsi pratici per la tutela, la valorizzazione e la trasmissione innovativa del patrimonio culturale.

La co-presidente di questa edizione del forum, He Yan — presidente del Tsinghua Heritage Institute for Digitalization e del Comitato direttivo del CHCD — ha dichiarato: “Ci auguriamo che, costruendo una piattaforma di scambio di alto livello aperta, plurale e interdisciplinare, e riunendo le competenze di governo, imprese, mondo accademico e della ricerca, si possa superare le barriere settoriali, approfondire il collegamento delle risorse e continuare a esplorare nuovi paradigmi per la trasmissione contemporanea e lo sviluppo innovativo del patrimonio culturale, infondendo nuove energie alla tutela viva del patrimonio culturale, alla valorizzazione digitale e alla diffusione della civiltà nella nuova epoca.”

Federico Camerini, per Civita Mostre e Musei, ha sottolineato: “Siamo lieti di proseguire nelle attività che vedono la collaborazione di Civita con Tsinghua Heritage Institute for Digitalization, già avviate con la sottoscrizione di apposito memorandum lo scorso anno, che in occasione di questo importante forum internazionale dimostrano come la cultura sia sempre un ponte di dialogo, d’impresa e di sviluppo”.

Mostra di Venezia, dove il cinema incontra il beauty

Venezia, 10 set. – Il Lido torna a essere il punto d’incontro del cinema internazionale, con l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ma tra proiezioni, premiere e appuntamenti che accompagnano il festival, trovano spazio anche iniziative legate ai mondi che gravitano intorno a questo settore, dalla moda alla bellezza. In questo contesto si inserisce anche la partecipazione di Shark Beauty, divisione di Shark Ninja, con attività dedicate allo styling.

Jaime Bobillo, Senior Marketing Director South Europe di SharkNinja, ha dichiarato: “La capacità d’innovazione è ciò che mi rende più orgoglioso dell’azienda. Lanciamo 25 nuovi prodotti ogni anno in tantissime categorie diverse ed è incredibile come stiamo rivoluzionando completamente i prodotti di consumo nella vita dei nostri utenti. E il dato più impressionante è che stiamo crescendo da 13 trimestri consecutivi, con un’evoluzione a doppia cifra, qualcosa che pochissime aziende riescono a fare”.

Anita de Leòn-Padmore, Category Marketing Manager ITA & ESP di Shark Beauty, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “La missione della nostra campagna For All Her Kind è creare prodotti che funzionino su qualsiasi tipo di capello. Noi di Shark Beauty sappiamo che i consumatori hanno diverse lunghezze di capelli, diverse texture, diversi tipi e differenti stili di vita a cui adattarsi. Per questo ci assicuriamo che i nostri prodotti funzionino su ogni tipo di capello. La nostra missione è assicurarci di creare un prodotto che funzioni per tutti”.

“Partiamo da un ascolto del consumatore locale” – afferma Francesca Iodice, Marketing Director South Europe di Shark – “Abbiamo anche ampliato il team, sia in Italia che in Spagna. Abbiamo una strategia di prezzo che è premium ma accessibile e abbiamo una distribuzione multicanale, quindi vendiamo sia attraverso i nostri canali dedicati ma anche tramite rivenditori, tramite Amazon. A giugno del 2026 abbiamo lanciato anche il TikTok Shop”.

Un contesto in cui il cinema rimane il fulcro della manifestazione, mentre intorno si sviluppano occasioni di incontro e confronto tra settori diversi dell’industria dello spettacolo.

(Servizio Pubbliredazionale)

Sell-off sui bond sovrani con Bce e petrolio, tasso Bund al top 2011

Milano, 10 set. (askanews) – Schizzano i rendimenti dei titoli di Stato dell’eurozona, coi Bund tedeschi sui massimi da oltre 15 anni, dopo la Bce, con il mercato che rivede al rialzo le attese sui tassi, e in scia alla corsa dei prezzi del petrolio che alimenta ulteriormente i timori di inflazione. Il rendimento del Bund a 10 anni sale al 3,48%, in aumento di 8 punti base rispetto alla chiusura di ieri, valori che non vedeva dal 2011 e oltre. In aumento di 10 punti base anche il tasso del Btp decennale al 4,34%, sui massimi degli ultimi tre anni, e quello dell’Oat francese al 4,39%.

Il sell-off sui bond governativi riguarda anche gli Stati Uniti. Il rendimento del Treasury a 10 anni — un importante parametro di riferimento per i costi di finanziamento nella più grande economia mondiale — è salito al 4,9%, il livello più alto dalla fine del 2023, mentre il tasso del titolo a 30 anni si attesta al livello più alto dal 2007.

TG Poste, Poste Italiane per l’ambiente

Roma, 10 set. (askanews) – L’efficienza energetica degli edifici continua ad essere al centro della strategia di sostenibilità di Poste Italiane. Nei primi sei mesi del 2026 il Gruppo ha incrementato gli investimenti per abbattere l’impatto ambientale del patrimonio immobiliare e per aumentare la produzione di energia rinnovabile. Prosegue lo sviluppo del fotovoltaico che, anche grazie al Progetto Polis, nei primi sei mesi di quest’anno ha già registrato circa 210 installazioni di nuovi impianti, portando il totale a circa 1.080, con una potenza installata di circa 31.700 kilowatt picco: l’obiettivo è quello di raggiungere, entro la fine del 2026, la quota di 1.300 impianti con una produzione attesa di oltre 40 gigawattora all’anno. Inoltre, nel primo semestre è aumentato di circa 2.400 unità il numero di edifici coinvolti nel progetto Smart Building, altro tassello importante nella strategia green di Poste Italiane, che nel 2025 ha consentito un risparmio di 10,5 gigawattora di energia elettrica. L’obiettivo è quello di raggiungere, entro il 2027, un risparmio di circa 17 GWh. Al momento sono circa 6.700 gli edifici in cui sono stati installati sensori evoluti che raccolgono dati gestiti da una piattaforma unica di supervisione, gestione e controllo integrato, capace di regolare in modo automatico ed ottimale gli impianti di illuminazione, riscaldamento e ventilazione, garantendo così una riduzione di consumi di energia elettrica stimata intorno al 15%, oltre a una migliore gestione del confort ambientale. Una strategia chiara, quella di Poste Italiane, che poggia su investimenti mirati con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e offrire un contributo prezioso alla tutela dell’ambiente. Il servizio del TG Poste.

Presentati palinsesti 2026-2027 di Tv2000, Radio InBlu2000 e Play2000

Roma, 10 set. (askanews) – Restyling della fascia mattutina, nuovi format dedicati alla cucina e all’economia domestica, Paola Saluzzi la domenica pomeriggio, una docuserie di Alessandro Sortino su San Francesco, ampliamento dell’informazione con un’altra edizione flash del TG2000 alle 10. E oltre 200 film e documentari, tra cui, in prima tv, I Santi: un viaggio con Martin Scorsese in onda dal 5 ottobre ogni lunedì in prima serata.

I palinsesti di Tv2000 e Radio InBlu2000 per la stagione 2026-2027, presentati questa mattina a Roma, nello Studio 1 della sede di via Aurelia, dall’amministratore delegato Massimo Porfiri e dal direttore di rete e dell’informazione Vincenzo Morgante.

Presente mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, editore delle emittenti. Quest’anno ci sono importanti novità nella programmazione e una significativa evoluzione della struttura del palinsesto, con l’obiettivo di rafforzare l’identità della rete, intercettare nuovi pubblici e consolidare il rapporto di fiducia con gli spettatori. Già ora, oltre il 50% della programmazione giornaliera di Tv2000 è in diretta. Negli ultimi dodici mesi sono state oltre 1.600 le ore live che hanno coperto anche i più rilevanti appuntamenti della Chiesa e i primi viaggi apostolici di Leone XIV.

Tra i cambiamenti più significativi, il rinnovo del palinsesto del mattino. Alle 7 il Rosario, poi alle 7.30 la preghiera delle Lodi mattutine.

Di buon mattino, il contenitore condotto da Grazia Serra e Giacomo Avanzi, inizia alle 8 con due sezioni: la prima fino alle 8.24; la seconda, dopo la Messa, dalle 9.05 alle 10. Il Mio Medico, il programma di divulgazione e servizio su sanità e medicina condotto da Monica Di Loreto, inizia invece alle 10.05 e quest’anno ha una novità: la sezione Ospedale aperto, un racconto della sanità pubblica italiana direttamente dai luoghi della cura.

Alle 11 debutta Avanzi il Prossimo – Tutti a Tavola, il nuovo cooking show prodotto dall’Antoniano di Bologna e condotto da Veronica Maya, che porta sul piccolo schermo una nuova idea di cucina, sostenibile e inclusiva.

Alle 12.20 arriva Le cose di casa, un nuovo programma dedicato all’economia domestica, condotto da Melania Giacò ed Enrico Selleri, che accompagna il pubblico alla scoperta di strumenti e buone pratiche per una gestione più consapevole delle risorse familiari, promuovendo uno stile di vita attento alla sostenibilità economica e ambientale.

L’offerta del fine settimana si rafforza. Tra gli appuntamenti del sabato sera, la docuserie Francesco per davvero – Indagine sul Santo di Assisi, firmata da Alessandro Sortino, che debutta il 26 settembre. Sempre il sabato, da fine ottobre, alle 15.15, in successione, la seconda stagione di Algoretica – Noi e l’intelligenza artificiale, condotto da Monica Mondo; Eccomi, la nuova docuserie che racconta la vocazione femminile alla vita religiosa; Ascoltami, un dialogo tra generazioni alla luce delle Sacre Scritture con l’economista Luigino Bruni ed Eugenia Scotti.

Da novembre Paola Saluzzi approda alla domenica pomeriggio, alle 15.15, con il programma Un’altra domenica.

In autunno doppio appuntamento nella millenaria Pieve di Romena, all’insegna della musica, della spiritualità e della poesia. Si parte con I miei frammenti di luce – Sinfonia di voci per ricominciare, evento ideato e guidato da Simone Cristicchi con canzoni, testimonianze e riflessioni condivise insieme a don Luigi Verdi. Si prosegue con il concerto La certezza di essere vivi di Amara, che si esibisce tra testi mistici ed echi spirituali.

Alle cinque edizioni quotidiane del TG2000 e alle due domenicali, agli appuntamenti del Giornale Radio, si aggiunge da quest’anno, dal lunedì al sabato, anche un’altra edizione del Tg flash alle ore 10. Si rafforza così una testata che ha già un importante volume di produzione giornalistica, con oltre 11 mila servizi realizzati nell’arco di un’intera stagione e oltre 300 ore di diretta, arricchite dagli speciali dedicati ai grandi eventi ecclesiali e di attualità. Ci sono ancora le rubriche culturali Terza Pagina e Il Tornasole, a cura di Saverio Simonelli. E il sabato alle 17.30 c’è di nuovo il magazine Storie d’Italia, che esplora le grandi trasformazioni dei territori attraverso il racconto diretto dei suoi protagonisti.

L’emittente conferma il suo ruolo di punto di riferimento per l’informazione religiosa e sociale con i programmi religiosi e le dirette dei grandi eventi con Papa Leone XIV, in collaborazione con Vatican Media.

Tra le proposte per il prime time: a partire dal 5 ottobre, ogni lunedì, in prima tv, I Santi: un viaggio con Martin Scorsese, docuserie prestigiosa che vede uno dei più grandi autori della storia del cinema accompagnare il pubblico in un viaggio straordinario attraverso le vite di uomini e donne che hanno segnato profondamente la storia del Cristianesimo. Dal 18 ottobre, tutte le domeniche, la serie Disney in prima tv We were the lucky ones, con protagonista una famiglia ebrea determinata a sopravvivere e a riunirsi dopo essere stata separata durante la Seconda Guerra Mondiale. La stagione autunnale inizia con due cicli di film: dal 14 ottobre Racconti Italiani e dal 29 ottobre Affari di famiglia. Tra le nuove docuserie, Pharos – Luci del Mediterraneo, dedicata ai fari italiani e realizzata in collaborazione con la Marina Militare. E Intelligenza artigianale, che racconta la sapienza, l’esperienza, la cultura degli artigiani italiani.

Siamo noi, giunto alla tredicesima stagione, condotto da Gabriella Facondo alle 15.15, rinnova e rilancia la sua missione originaria: offrire ai telespettatori, giorno dopo giorno, il “controracconto” di quella Italia polarizzata e conflittuale che media e social diffondono.

Chiesa viva, condotto da Gennaro Ferrara, torna a raccontare quotidianamente il papato di Leone XIV e della comunità ecclesiale dal lunedì al venerdì alle ore 17.30.

Confermati i programmi settimanali: Indagine ai confini del sacro, condotto da David Murgia, lunedì in seconda serata; Retroscena, il magazine sul teatro condotto da Michele Sciancalepore, martedì in seconda serata; Guerra e pace, l’approfondimento di attualità estera condotto da Antonio Soviero, il giovedì in seconda serata; Effetto notte, il rotocalco cinematografico condotto da Fabio Falzone, venerdì in seconda serata; Caro Gesù, pensato e realizzato per i bambini, il sabato alle 10.15, con don Dino Mazzoli, suor Emma Di Ganci, il catechista Paolo Minnielli, le favole di Gianni Rodari raccontate da Mario Incudine e le canzoni dei bambini del Coro dell’Antoniano; Borghi d’Italia, condotto da Mario Placidini, sabato e domenica alle 12.15; Sulla strada, il Vangelo della domenica con suor Roberta Vinerba, sabato alle 14.20 e domenica alle 8; Buongiorno Prof, con gli studenti dell’Istituto Sant’Apollinare e i professori Pierluigi Pavone e Daniela Di Pasquale, la domenica alle 9.20; Terramater, dedicato all’ambiente, alla natura e alla tutela del pianeta, condotto da Carolina Di Domenico, la domenica alle 16.15; Soul, con le grandi interviste di Monica Mondo, la domenica alle 21.05.

Si rafforza anche Radio InBlu2000 che, con il DAB, è riuscita in questi anni ad affermarsi tra le emittenti radiofoniche nazionali grazie a un palinsesto caratterizzato da musica e intrattenimento, approfondimenti, informazione e dirette ecclesiali. Quest’anno tra i nuovi titoli c’è il programma settimanale Pirandello. Un anno di novelle di Alfonso Veneroso, in onda a partire dal 26 settembre. Un percorso attraverso alcuni dei più significativi racconti di Luigi Pirandello, selezionati dalle diverse raccolte delle Novelle per un anno. Ogni puntata propone la lettura integrale di uno o più racconti, preceduta da un’introduzione critica che ne definisca il contesto, i temi e la straordinaria modernità.

Confermati i programmi: Buongiorno InBlu2000, Magazine InBlu2000, Chiesa e Comunità, Le Parole della sostenibilità, InBlu2000 Replay, Le Classifiche, Le parole di InBlu2000, InBlu Social Club, Buona la prima, Cose di musica, Soul, Vocazioni, InBlu live, Effetto Notte, Retroscena, Disco InBlu2000, Buongiorno InBlu2000 weekend, La Biblioteca di Gerusalemme, Magazine InBlu2000 weekend, Le Classifiche del weekend, Le parole del weekend, La biblioteca dei ragazzi, Playlist InBlu, Caro Gesù, Sulla Strada, Buongiorno Prof, Percorsi di musica sacra.

In grande espansione con web, social (Instagram, Facebook, X e Threads) e soprattutto Play2000, la piattaforma streaming di Tv2000 e InBlu2000, che a due anni e mezzo dal lancio consolida la propria vocazione digital first, con produzioni originali e contenuti appositamente ideati. Un’attenzione particolare è rivolta alle fasce più giovani. Sono già in preparazione rubriche, podcast e brevi documentari per accompagnare il cammino verso la GMG di Seul 2027.

Play2000 si rafforza come casa digitale della Media Company. Il catalogo conta oggi oltre 27.000 contenuti on demand, tra programmi di Tv2000 e InBlu2000, una selezione del cinema di Tv2000, documentari, docuserie, fiction e podcast. A questi si aggiungono le dirette e due canali streaming dedicati ai grandi eventi.

L’amministratore delegato di Tv2000 e Radio InBlu2000, Massimo Porfiri, sottolinea: ‘La televisione e la radio continuano a essere il cuore pulsante della nostra emittente, confermando la solidità di un modello editoriale basato sulla qualità, sull’affidabilità e su un profondo legame di fiducia con i nostri spettatori e ascoltatori. Accanto alla forza di Tv2000 e alla costante crescita sul territorio nazionale di Radio InBlu2000 tramite il digitale DAB, assistiamo oggi con grande soddisfazione anche alla crescita esponenziale di Play2000. L’evoluzione della nostra piattaforma streaming dimostra la bontà di una strategia che ha saputo integrare la tradizione del broadcasting con le nuove modalità di fruizione, trasformando la nostra realtà in una vera e propria media company digitale e multicanale. Questo percorso di sviluppo tecnologico e di continuo ampliamento della nostra offerta è reso possibile anzitutto grazie a tutto il personale: un sentito ringraziamento va a ciascuno di loro per il lavoro, la professionalità, l’impegno e la passione con cui, ogni giorno e nei diversi ruoli, contribuiscono a dare vita e identità al nostro gruppo editoriale. Un merito che si affianca al solido supporto della nostra concessionaria pubblicitaria PRS: un ringraziamento doveroso va al loro lavoro, che ci permette di consolidare la sostenibilità economica dell’intero gruppo e di programmare con maggiore serenità e visione strategica gli investimenti futuri”.

Il direttore di Tv2000 e Radio InBlu2000, Vincenzo Morgante, prosegue: ‘Il rinnovamento della fascia mattutina rappresenta uno degli investimenti editoriali più significativi di questa stagione. Abbiamo voluto ridisegnare l’inizio della giornata costruendo un racconto quotidiano fluido e completo, capace di integrare armonicamente la dimensione spirituale, la salute, l’intrattenimento di qualità e il servizio ai cittadini, mantenendo sempre rigorosa e coerente l’identità di Tv2000. Un’identità che trova nel giornalismo il suo perno fondamentale. In un momento storico in cui la tempestività e la trasparenza sono essenziali, abbiamo scelto di potenziare ulteriormente il nostro impegno informativo: alla struttura consolidata del TG2000 affianchiamo quest’anno, dal lunedì al sabato, la nuova edizione flash delle ore 10. Un nuovo appuntamento che ci consentirà di essere ancora più pronti nel raccontare i fatti del giorno, offrendo una finestra costante ed essenziale sull’attualità, sull’attività del Papa e della Chiesa in Italia e nel mondo”.

Intesa Sp: sì unanime a aumento per Opas Mps, Messina rassicura Siena

Milano, 10 set. (askanews) – Intesa Sanpaolo incassa, come da attese, il sostegno pressochè unanime dei soci all’aumento di capitale a servizio dell’Opas su Mps, passaggio fondamentale per portare a termine l’operazione da 30,6 miliardi di euro annunciata a giugno. Forte del risultato, il Ceo Carlo Messina intende portare avanti “con determinazione” il progetto e rassicura Siena: la centralità della città sarà ulteriormente rafforzata, il marchio Mps e la sede centrale a Rocca Salimbeni saranno mantenuti.

All’assemblea straordinaria, che si è tenuta “al chiuso” tramite il solo rappresentante designato, ha partecipato il 63,9% del capitale della banca, coi sì che sono stati pari al 97% circa. “Ringrazio i nostri azionisti per il forte sostegno espresso a favore della nostra proposta”, ha commentato Messina. “L’approvazione dell’aumento rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare l’operazione annunciata lo scorso giugno nei confronti del Monte dei Paschi di Siena e costruire un gruppo ancora più forte, a beneficio di azionisti, clienti, famiglie, territori e dell’Italia nel suo insieme”, ha aggiunto.

Siena avrà un ruolo importante, ha assicurato Messina dopo i timori espressi quest’estate dalla città e dagli enti locali toscani. In caso di successo dell’Opas, “il progetto prevede il successivo coinvolgimento di Unipol per la creazione del secondo gruppo bancario nel nostro Paese, con una forte base azionaria italiana, il mantenimento del marchio Mps e della sede centrale a Rocca Salimbeni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siena”. D’altronde, ha sottolineato, Monte dei Paschi “rappresenta una storia unica nel panorama bancario mondiale, oltre cinque secoli di storia hanno creato un legame straordinario con Siena, la Toscana, le persone, le imprese e le comunità di questi territori. È un patrimonio di identità, professionalità, relazioni e fiducia che consideriamo un grande valore e vogliamo preservare e valorizzare”. E Intesa Sanpaolo “ha dimostrato di saper gestire integrazioni complesse, come nel caso di Ubi, valorizzando le competenze e rafforzando la presenza nei territori”. Anche Mediobanca, ha sottolineato Messina, rappresenta “un elemento di grande valore” nell’operazione. “Intendiamo valorizzarne il marchio, le professionalità e le capacità distintive all’interno di un gruppo con maggiore scala e ruolo europeo”.

Il numero uno di Intesa Sanpaolo ha rassicurato anche su Generali, crocevia di intrecci finanziari e sempre al centro di speculazioni. L’acquisizione di una quota azionaria del Leone è “in un’ottica puramente finanziaria”, ha spiegato Messina, e “la presenza di Intesa Sanpaolo nel capitale di un grande gruppo, protagonista nella gestione del risparmio nel nostro Paese, rappresenterà un significativo valore, sotto il profilo della stabilità dell’azionariato e dell’indipendenza di Generali”.

“Affrontiamo le prossime fasi dell’operazione con la forza dei nostri risultati, la chiarezza del progetto e la determinazione a costruire un gruppo ancora più forte, capace di creare valore per l’Italia e di avere un ruolo sempre più importante in Europa”, ha concluso Messina. Una volta ottenute le autorizzazioni delle Autorità e l’approvazione del documento d’offerta (depositato lo scorso 27 giugno) da parte di Consob, si aprirà ufficialmente il periodo di adesione dell’Opas che dovrebbe chiudersi entro la fine dell’anno. Intanto, sul campo avversario, ieri Mps ha depositato in Consob i documenti relativi alle due Ops difensive annunciate, su Banco Bpm e su Banca Generali, con l’assemblea del Monte chiamata a votare sulle operazioni convocata per il 29 ottobre.

L.elettorale, Vannacci: Lupi, Lega e Fi hanno paura di vere preferenze

Roma, 10 set. (askanews) – “Lupi, la Lega e FI hanno paura delle preferenze vere. Le preferenze vere, infatti, farebbero saltare molte poltrone a cui loro tengono più che alla sovranità del popolo. Tirate fuori gli attributi e votate per gli italiani e non per chi vuole rimanere nelle stanze del potere senza il suffragio dei cittadini. Le preferenze meticce con i capolista bloccati sono una presa per i fondelli degli italiani. Piuttosto che ridare la sovranità al popolo farebbero saltare la legge elettorale e il governo”. Così l’europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci.

Lagarde: le aspettative di inflazione a lungo termine restano vicine al 2%

Roma, 10 set. (askanews) – Sul breve termine le aspettative di inflazione restano “a livelli elevati” nell’area euro, ma sul lungo periodo la maggior parte degli indicatori restano vicini all’obiettivo del 2% di inflazione della Bce. Lo ha riferito la presidente Christine Lagarde, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

Al Consiglio direttivo della Bce di oggi “non abbiamo per nulla discusso di alcun tipo di percorso futuro” dei tassi,  ha riferito la presidente Christine Lagarde.

“I mercati fanno il loro lavoro e noi facciamo il nostro – ha detto, rispondendo ad una domanda sulle aspettative degli operatori di mercato sul futuro dei tassi Bce -. E vi posso assicurare che tutta la discussione di oggi è stata focalizzata sulla decisione che abbiamo preso. Non abbiamo per nulla discusso di alcun tipo di percorso futuro, perché siamo assolutamente seri” sulla procedura decisionale (che prevede di non vincolarsi su alcuna decisione futura).

La decisione di oggi di alzare nuovamente i tassi di riferimento per l’area euro è stata presa all’unanimità dal Consiglio direttivo della Bce ed è stata una decisione “non complicata” (no brainer).

Harry Styles aggiunge 25 nuove date live in 12 città nel 2027

Milano, 10 set. (askanews) – La superstar internazionale Harry Styles amplierà il suo acclamato tour globale “Together, Together” con 25 nuove date in 12 città nel 2027. Prodotti da Live Nation, i nuovi show appena annunciati porteranno Together, Together in altre città del Nord America, dell’Europa e del Regno Unito proseguendo sulla scia del grande successo del tour 2026. In Italia Harry Styles sarà protagonista di due appuntamenti unici sabato 7 e domenica 8 agosto al Circo Massimo di Roma.

Ogni città del tour 2027 avrà uno special guest diverso: Tinashe, CA7RIEL & Paco Amoroso, Kylie Minogue, Lainey Wilson, Q Marsden, The Womack Sisters, Getdown Services, Caroline Polachek, Feist, LCD Soundsystem, Baby Rose e Tears For Fears si uniranno a Styles in date selezionate. Special guest dei due show italiani: LCD Soundsystem.

Le date 2027 prenderanno il via venerdì 2 aprile con due show consecutivi allo State Farm Stadium di Phoenix, Arizona, segnando il suo debutto negli stadi di Stati Uniti e Canada, per poi proseguire a Dallas, Los Angeles, Toronto, Atlanta e Chicago. Styles si sposterà quindi in Europa per esibirsi a Berlino, Parigi, Madrid, Roma e Dublino, prima di tornare a Londra per tre concerti al Wembley Stadium che chiuderanno il tour.Tutte le informazioni sui prezzi dei biglietti e sulle modalità di vendita sono disponibili qui.

Together, Together ha preso il via nel maggio 2026 con 67 show in sette città: Amsterdam, Londra, San Paolo, Città del Messico, New York, Melbourne e Sydney. Dopo gli appuntamenti già conclusi ad Amsterdam, Londra, San Paolo e Città del Messico, Styles è attualmente nel pieno di una serie da record di 30 concerti al Madison Square Garden di New York, le sue uniche esibizioni negli Stati Uniti del 2026. Il tour proseguirà a Melbourne e Sydney a dicembre.

Styles ha inoltre recentemente ottenuto un titolo Guinness world records™ per la più lunga residency di un musicista al Wembley Stadium nell’arco di un’unica serie di concerti, dopo 12 show nell’iconica venue londinese. Tornerà a Wembley per le tre esibizioni finali di Together, Together nell’agosto 2027.

Venezia83, i registi di "Naza": un film per non negare strage a Gaza

Roma, 10 set. (askanews) – Presentato in Concorso alla 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “Naza”, il docufilm degli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor sulle testimonianze di ufficiali e militari dell’intelligence israeliana, con volti e nomi alterati digitalmente per tutelarne l’anonimato, che hanno lavorato alla sorveglianza remota utilizzata nell’uccisione sistematica di civili palestinesi nella Striscia di Gaza.

Il titolo del film, firmato da due dei quattro autori di “No Other Land” e prodotto da The Guardian e James Wilson, e che ha tra i produttori esecutivi anche Jonathan Glazer (il regista Premio Oscar de “La zona d’interesse”), riprende un acronimo militare usato eufemisticamente dall’intelligence israeliana per indicare il numero di civili che si prevede possano essere uccisi durante un raid aereo e si basa sulle inchieste pubblicate tra il 2023 e il 2025 anche dal Guardian.

“Molte delle cose sono state già scritte nelle rivelazioni pubblicate, sono risapute, pubblicate da giornalisti presenti a Gaza”, ha spiegato Rachel Szor in conferenza stampa. “Ma crediamo che sia importante metterle in un film, perché è diverso sentire le persone che hanno progettato quei sistemi e far vedere la città di Tel Aviv dove vivono gli ufficiali israeliani”. Yuval Abraham ha aggiunto: “Ascoltare le testimonianze di chi ha progettato e messo in atto questi sistemi rende più difficile negarli: l’uccisione di civili a Gaza continua, anche questa settimana, mentre c’è la Mostra del Cinema, è stata uccisa una bambina di sette anni. Quello che mostra il film va avanti quindi abbiamo sentito la necessità di renderlo sempre più difficile da negare”. “Nel nostro piccolo vogliamo mettere pressione su Israele per fermare quello che sta succedendo” ha affermato Rachel Szor.

Abraham ha ripercorso il lungo lavoro d’inchiesta: “Il film ha richiesto tre anni, la maggior parte dei media israeliani ha ignorato quello che accadeva ai civili a Gaza, o lo ha giustificato. Si è creato quindi uno spazio per il giornalismo d’inchiesta e noi abbiamo contattato i generali per chiedere come funzionava il sistema: a volte da una domanda semplice arrivano tante risposte”. E il giornalista, Paul Lewis, responsabile delle indagini del Guardian e produttore esecutivo del film, ha sottolineato la difficoltà di accesso a Gaza per i corrispondenti esteri e la necessità di tempo per costruire fiducia con le fonti, osservando che si tratta di “un film che avrebbe potuto fare solo un regista israeliano”.

Alla domanda se gli intervistati, pur riconoscendo il genocidio, abbiano mostrato rimorso, Abraham ha risposto: “Il film non si sofferma su questo o sul perché abbiano deciso di parlare perché il centro del film è l’uccisione stessa: sono le vittime. Ci siamo voluti concentrare sulla strage sistematica dei civili a Gaza e il mondo che l’ha resa possibile”. E sul perché, a suo parere, alcuni soldati abbiano fatto riferimento a Olocausto e Shoah, ha detto: “Dovremmo riconoscere schemi simili di deumanizzazione ogni volta che si è di fronte a un sistema di uccisione che, come mostra il film, ha come target le case delle famiglie: dal mio punto di vista la memoria deve servire per ricordarci sempre l’importanza dei diritti umani per tutti”.

Infine, sul film girato di notte sui tetti di Tel Aviv, i registi hanno spigato che “le riprese notturne riflettono il buio in cui viviamo, per vedere la luce serve un’ammissione di responsabilità e un prezzo da pagare per quanto commesso”.

I Wonder Pictures ha acquisito i diritti per l’Italia, in conferenza stampa è stato annunciato che il documentario uscirà nelle sale 28,29 e 30 settembre.

Malagò: "Roma vive ancora dell’eredità delle Olimpiadi del 1960″

Roma, 10 set. (askanews) – “Qui a Roma ancora viviamo, sotto il profilo dell’impiantistica, al 100% dell’eredità del 1960”. Lo ha detto il presidente della Figc ed ex numero uno di Milano-Cortina, Giovanni Malagò, intervenendo agli “Stati generali degli Eventi” a Roma.

Malagò ha raccontato un aneddoto legato alle Olimpiadi del 1960: “Si diceva che Ciampino non sarebbe bastato come aeroporto e così, nel bid dell’epoca, si costruì l’idea di un nuovo aeroporto, pronto per Roma ’60. Dopo una corsa contro il tempo fu inaugurato Fiumicino, alla presenza del Capo dello Stato, del Santo Padre, del sindaco dell’epoca, del presidente del Cio e del numero uno del comitato organizzatore, un giovanissimo Giulio Andreotti. Durante le Olimpiadi, però, si atterrò solo a Ciampino perché non c’erano le certificazioni e bisognava completare i lavori. Ce la siamo cavata in qualche modo”.

“Oggi Roma ha il migliore aeroporto d’Europa da nove anni – ha aggiunto -. Senza le Olimpiadi del ’60 non so quale sarebbe stata la storia aeroportuale della città e del sistema Paese”.

Parlando più in generale dei grandi eventi, Malagò ha sottolineato quanto sia difficile prevedere tutte le variabili: “Quando si parla di eventi, pianifichi tutto ma le variabili di ogni tipo sono sistematicamente presenti. Oggi l’Italia inaugura a Napoli, a piazza del Plebiscito, con tribune montate e il Presidente della Repubblica, l’Europeo di volley maschile, ma fino a ieri non si sapeva se ci fossero le condizioni indispensabili, per umidità e rischio pioggia, per poter giocare”.

Il riferimento è poi a Milano-Cortina: “È stato un successo strepitoso, ma ci è andato tutto bene. Le prove della cerimonia non si sono fatte perché c’era una grandinata. Lo scenario in montagna, nei vari eventi, 20 giorni prima era un disastro, tra il grigio e il verde bruciato, ma poi sono arrivati sette-otto giorni di neve. Fortuna”.

“Io mi occupo di grandi eventi legati allo sport e qualcuno non è andato bene, perché non è mai cominciato come le Olimpiadi a Roma”, ha concluso Malagò.

Tornando al calcio, senza entrare nella vicenda Infantino, Malagò ha parlato dello spettacolo del Mondiale e delle nuove regole: “C’è stata una formidabile volontà di integrare qualcosa di industriale allo spettacolo sportivo. Lo spot più caro in assoluto è quello durante l’intervallo del Super Bowl e hanno seguito questa scia. I puristi non l’hanno vista bene, ma i dati di audience, share e pubblico dei giovani l’hanno vista positivamente. Poi sono state cambiate alcune regole del calcio che sono state azzeccate e anche in Italia le abbiamo adottate e hanno fatto sì che lo spettacolo sia migliorato”.

Formula1, il piano di Antonelli: "Fare la pole e scappare via"

Roma, 10 set. (askanews) – Il piatto di pasta più speciale della sua vita Kimi Antonelli lo ha mangiato domenica sera, dopo la vittoria di Monza. Spaghetti al ragù direttamente dentro al trofeo conquistato al termine di una rimonta che lo ha portato dalla 19ª posizione al gradino più alto del podio. “Non erano gli spaghetti al ragù più buoni che io abbia mai mangiato, ma erano decisamente i più speciali”, ha raccontato il ventenne della Mercedes appena arrivato a Madrid, dove questo fine settimana debutterà il nuovo circuito cittadino Madring.

Antonelli non ha ancora avuto modo di assaporare fino in fondo il successo di Monza. “Non mi sono ancora reso conto di tutto quello che ho vissuto. Da una parte è meglio così, perché mi sono subito concentrato sul preparare il fine settimana di gara qui a Madrid, mentre dall’altra parte un po’ mi dispiace non aver festeggiato a dovere”. Dopo il Gran Premio di Spagna, però, arriverà una settimana libera: “Potrò godermela un po’ di più”.

L’unico giorno di festa è stato lunedì, trascorso sui kart insieme al team e alla famiglia. “Era da gennaio che non giravo con i kart da gara e alla fine della giornata ero distrutto, anche perché venivo da un weekend bello impegnativo. Però è stato bello passare del tempo con tutti i ragazzi della squadra e con la famiglia, un modo per divertirci come piace a noi”. Una giornata che aveva preoccupato anche il team principal Toto Wolff, memore della “lunga storia di incidenti durante attività fuori dalla pista”. Antonelli sorride: “Sì sì, lo confermo. Mi ha anche mandato un messaggio per sapere se era tutto ok, ma l’ho visto solo alla sera. Comunque io giravo praticamente da solo, ho fatto qualche sessione con i meccanici ma solo per girare un po’ insieme. Sono andato piuttosto rilassato”.

Ora, però, tutta la concentrazione è sulla nuova sfida di Madrid. “Non cambia il mio atteggiamento, continuo a fare le cose come le ho fatte per tutto l’anno. Penso solo a Madrid”. Il Madring sarà una novità per tutti e Antonelli lo considera un tracciato particolarmente impegnativo: “È una pista complicata dove non sarà facile adattarsi perché siamo tutti qui per la prima volta. Ovviamente l’ho provata al simulatore, ma le Prove Libere saranno molto importanti per tutti, per capire quanto ci possiamo spingere”.

Il paragone è con Jeddah, ma con margini ancora più ridotti: “È un cittadino con i muri vicinissimi, ma con ancora meno margine di errore rispetto a lì”. Una pista difficile anche per il lavoro degli ingegneri: “Hai tutti i tipi di curve, alcune lente, altre veloci. Hai tanti tipi di frenate e la macchina deve anche assorbire bene sui cordoli. Ci sarà parecchio lavoro da fare sia per noi piloti che per gli ingegneri, ma è una bella sfida soprattutto per il sabato”.

La qualifica potrebbe diventare decisiva su un circuito dove i sorpassi, almeno sulla carta, non saranno semplici. Antonelli ha già chiaro il piano: “Fare la pole, mettersi là davanti e scappare via”.

Cosa prevede la legge sul cinema approvata dalla Camera

Milano, 10 set. (askanews) – La Camera ha approvato oggi con 218 voti favorevoli e 6 contrari la riforma del cinema e dell’audiovisivo, che interviene sull’assetto definito dalla legge 220 del 2016 e delega il governo al riordino della disciplina del settore. Il testo unificato nasce dalla convergenza di cinque proposte di legge presentate da esponenti di maggioranza e opposizione ed era già stato approvato all’unanimità dalla Commissione Cultura. Tra gli interventi previsti ci sono una nuova Agenzia, la revisione degli incentivi, misure per i lavoratori, disposizioni sui videogiochi e principi per l’impiego dell’intelligenza artificiale.

Dal 1 gennaio 2028 è prevista l’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, ente pubblico dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria e gestionale. Alla nuova struttura saranno trasferite funzioni operative oggi esercitate dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del ministero della Cultura. Al ministero resteranno le funzioni di indirizzo politico, vigilanza e ispettive.

L’Agenzia sarà chiamata a gestire gli interventi pubblici e le risorse destinate alle politiche di sviluppo e sostegno del settore, oltre a occuparsi dell’accesso al credito delle imprese e delle relazioni con le Film Commission. Il nuovo assetto comprende anche il Forum del cinema e dell’audiovisivo, organismo di consultazione e monitoraggio delle politiche pubbliche chiamato a rappresentare le diverse componenti della filiera.

Al Governo è affidata una delega da esercitare entro due anni dall’entrata in vigore della legge, attraverso uno o più decreti legislativi per la riforma, il coordinamento e il riordino della disciplina del cinema e dell’audiovisivo. Tra i criteri indicati figurano una programmazione triennale del settore, almeno due finestre temporali annuali per l’erogazione dei contributi, la gestione della tesoreria del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo attraverso un intermediario bancario e l’introduzione della figura del responsabile dei crediti d’imposta.

La delega comprende la revisione del tax credit e degli altri strumenti di sostegno economico, con criteri di maggiore selettività e una differenziazione degli interventi in relazione alle caratteristiche delle opere, dei beneficiari e alle dimensioni delle imprese. Sono previsti sostegni alle opere prime e seconde, ai giovani autori e alle micro, piccole e medie imprese, insieme a interventi sulle coproduzioni internazionali e sull’attrazione in Italia di investimenti e produzioni.

Per le sale cinematografiche la riforma prevede contributi diretti destinati all’attività e allo sviluppo delle strutture, alla realizzazione di nuove sale e schermi, al ripristino di quelle inattive e agli interventi di ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico. La delega interviene inoltre sulla distribuzione e sulla fruizione delle opere nelle sale.

Tra gli interventi previsti figura anche la costituzione di un Polo nazionale del cinema e dell’audiovisivo, con il coinvolgimento delle amministrazioni competenti, di Cinecittà e della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia. Funzioni, rapporti e modalità operative saranno definiti con i successivi provvedimenti attuativi.

La riforma comprende anche il settore dei videogiochi, con strumenti di sostegno alle imprese videoludiche, comprese forme di incentivazione fiscale. Per l’intelligenza artificiale vengono indicati principi di trasparenza nell’impiego dei sistemi e tutele per autori, interpreti, esecutori e titolari dei diritti. Il testo disciplina inoltre il consenso per l’utilizzo delle prestazioni artistiche e prevede il monitoraggio degli effetti delle nuove tecnologie sul lavoro creativo e sulla produzione audiovisiva.

Un capitolo specifico riguarda il lavoro. La delega comprende il riordino delle tutele previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo, degli ammortizzatori sociali e dell’indennità di discontinuità. Viene inoltre istituito il Fondo per il sostegno ai lavoratori dello spettacolo in emergenza pensionistica, con una dotazione di 10 milioni di euro l’anno dal 2027 al 2030, destinato a intervenire sulle situazioni di fragilità socioeconomica della comunità artistica e delle maestranze.

Sono previste anche disposizioni sull’accesso al credito delle imprese, sulle garanzie e sulla gestione dei crediti maturati attraverso gli incentivi fiscali. Saranno i decreti legislativi e i successivi provvedimenti attuativi a definire nel dettaglio criteri, aliquote, procedure, controlli e modalità di erogazione delle risorse.

Dopo il rinvio del voto prima della pausa estiva, con l’approvazione di Montecitorio il provvedimento passa ora al Senato. Se Palazzo Madama dovesse modificarlo, il testo dovrà tornare alla Camera per una nuova deliberazione.

La Bce ha aumentato i tassi d’interesse (+0,25 punti), rialzo dell’inflazione

Roma, 10 set. (askanews) – La Banca centrale europea ha deciso un nuovo aumento dei tassi di interesse ufficiali per l’area euro, come lo scorso giugno sempre nella misura di 0,25 punti percentuali, con cui il principale riferimento sale al 2,50%, con decorrenza dal 16 settembre. La decisione è stata comunicata al termine del Consiglio direttivo, che si è svolto in trasferta a Berlino (la sede istituzionale è a Francoforte).

Si tratta del livello più elevato dall’aprile del 2025, quando la Bce ridusse i tassi al 2,25%. La decisione è in linea con le attese prevalenti. E avviene in un contesto di rinnovati rincari di carburanti e petrolio, oggi il Barile di Brent ha ampiamente superato i 102 dollari. Ad agosto l’inflazione media dell’eurozona ha segnato una accelerazione al 3,3% annuo.

La Banca centrale europea ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione per la media dei Paesi dell’area euro su 2027 e 2028: ora si attende più 3 percento quest’anno, 2,3 per cento nel 2027 e 2,1 percento nel 2028. Lo scorso giugno i tecnici della Bce prevedevano 3% di inflazione sull’insieme del 2026, 2,3% sul 2027 e 2% del 2028.

La Banca centrale europea ha anche rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica per l’aggregato dei Paesi dell’area euro per quest’anno, ad un più 0,9 percento del Pil, e il prossimo, al più 1,4%, mentre ha confermato l’attesa di un più 1,5% sul 2028.

Bce alza nuovamente i tassi di 0,25 punti, depositi al 2,50%

Roma, 10 set. (askanews) – La Banca centrale europea ha deciso un nuovo aumento dei tassi di interesse ufficiali per l’area euro, come lo scorso giugno sempre nella misura di 0,25 punti percentuali, con cui il principale riferimento sale al 2,50%, con decorrenza dal 16 settembre. La decisione è stata comunicata al termine del Consiglio direttivo, che si è svolto in trasferta a Berlino (la sede istituzionale è a Francoforte).

Si tratta del livello più elevato dall’aprile del 2025, quando la Bce ridusse i tassi al 2,25%. La decisione è in linea con le attese prevalenti. E avviene in un contesto di rinnovati rincari di carburanti e petrolio, oggi il Barile di Brent ha ampiamente superato i 102 dollari. Ad agosto l’inflazione media dell’eurozona ha segnato una accelerazione al 3,3% annuo.

Dalla Camera ok bipartisan alla legge sul cinema

Roma, 10 set. (askanews) – Via libera bipartisan dell’aula della Camera alla proposta di legge sul cinema che istituisce, dal 2028, l’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo. I voti a favore sono stati 218 e i contrari sei (tra i ‘no’ i deputati di Futuro nazionale di Vannacci e il libdem Luigi Marattin). Ora il provvedimento passa all’esame del Senato. Il testo parte da una Pdl, a prima firma della segretaria del Pd Elly Schlein, cui sono state abbinate proposte di Fdi, M5S, Azione e Lega.

“Siamo molto soddisfatti di questo primo passo, perché sulla cultura il parlamento deve saper costruire delle convergenze larghe, perché il cinema appartiene a tutti, è un patrimonio della Repubblica” e “una democrazia è più forte quando una democrazia investe in cultura”. Così nell’aula della Camera, in sede di dichiarazione di voto sulla proposta di legge sul cinema, la segretaria del Pd Elly Schlein, prima firmataria di un testo cui poi sono state abbinate altre proposte da Fdi a M5S.

Schlein ha voluto “ringraziare Pupi Avati che aveva rivolto un appello a me e alla presidente Meloni di lavorare trasversalmente per aiutare un settore fondamentale come il cinema che abbiamo voluto raccogliere”. Le leggi “migliori”, ha evidenziato, sono “proprio quelle che nascono dal confronto, dall’ascolto, dalla capacità di fare sintesi”. E “maggioranza e opposizione pur partendo da posizioni diverse hanno saputo individuare obiettivi comuni nell’interesse del cinema e soprattutto nell’interesse del paese”. Poi ha puntualizzato: “serviranno risorse per attuare questa legge a partire dalla prossima legge di bilancio” e “noi vigileremo che quelle risorse si trovino”. Il “confronto col settore per noi non deve finire con l’approvazione della legge, ma deve accompagnare passo per passo tutta la sua attuazione. Questa proposta finalmente – ha proseguito – istituisce l’agenzia per il cinema l’audiovisivo, un organismo indipendente a cui destinare una parte dei compiti operativi oggi assegnati alla direzione generale per il cinema e l’audiovisivo per garantire maggiore autonomia e trasparenza, sottraendo le scelte strategiche al condizionamento della politica”.

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, da parte sua ha dichiarato: “Il via libera della Camera alla riforma del cinema e dell’audiovisivo è un risultato concreto, frutto del contributo di maggioranza e opposizioni. Un modello di coesione che pone al centro l’interesse del settore. Con questo provvedimento inauguriamo uno stilnovo nei rapporti con il cinema, fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla responsabilità reciproca. L’istituzione dell’Agenzia, la programmazione triennale, le finestre temporali certe e il rafforzamento dei controlli pongono le basi per procedure più trasparenti e tempi prevedibili”.

“Il procedimento dispone, inoltre, il riordino del tax credit, secondo criteri attenti alle dimensioni delle imprese, alla qualità delle opere e alla congruità dei costi. La Tutela del lavoro è parte essenziale del cambiamento. Le nuove disposizioni rafforzano le garanzie previdenziali e assistenziali e prevedono la revisione dell’indennità di discontinuità e degli ammortizzatori sociali, nel rispetto delle specificità di artisti, tecnici, professionisti e maestranze. L’istituzione di un fondo di solidarietà offrirà un sostegno concreto ai lavoratori in condizioni di fragilità economica”.

“Il voto della Camera conferma la centralità del Parlamento e dà forma concreta all’appello che, alla cerimonia dei David di Donatello, avevo rivolto a tutte le forze politiche: lavorare insieme per una riforma condivisa del sistema audiovisivo nazionale. Ringrazio la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, il suo Presidente Federico Mollicone, il relatore Gimmi Cangiano e l’intera Aula per il lavoro svolto e l’impegno profuso. Continueremo a seguire l’iter della legge nel passaggio al Senato, consapevoli che la sua approvazione definitiva segnerà un vero punto di ripartenza per l’intera filiera cinematografica e audiovisiva”, conclude Giuli.

Il Cremlino dice che l’aereo di Zelensky non è stato minacciato da un drone

Roma, 10 set. (askanews) – Non c’è stata alcuna minaccia per l’aereo di Volodymyr Zelensky a Chisinau – circostanza riconosciuta dagli stessi ucraini – e la minaccia in questione era effimera: lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store aveva affermato che l’aereo di Zelensky era stato “quasi colpito” da un drone martedì, durante il decollo dalla Moldavia. Successivamente, le autorità moldave hanno smentito tale affermazione.

“Quanto a questa minaccia effimera per l’aereo (di Zelensky), essa non è mai esistita; gli stessi ucraini lo hanno già riconosciuto”, ha detto Peskov ai giornalisti.

Calcio, Malagò: "Caso tesseramento? Ha dell’incredibile"

Roma, 10 set. (askanews) – “Il caso tesseramento? Ha dell’incredibile, non è un cavillo ma semplicemente una dinamica interpretativa e il caso strano è che valga solo ad personam”. Lo ha detto il presidente della Figc, Giovanni Malagò, a margine del suo intervento agli “Stati generali degli eventi”.

A chi gli ha chiesto se si sarebbe aspettato una vicenda di questo tipo, Malagò ha risposto: “Onestamente me ne potevo aspettare una, due o tre vicende, ma che poi a un certo punto ci si fermasse. Per certi versi c’è una affettuosa ossessione, ma fa parte della vita. Io sono molto sereno”.

“Siamo abituati alle difficoltà da sempre, ma ci sono state cose anche importanti e belle in questi due mesi”, ha aggiunto il presidente della Figc, soffermandosi poi sulla squadra tecnica: “Vedo entusiasmo e complicità, tante sinergie tra Ranieri, Zola e Mancini. Poi vediamo in campo cosa succederà”.

Infine, sulla possibilità che l’attuale vicenda possa avere ripercussioni sul dossier per Euro 2032, Malagò ha risposto: “Se rispondessi no non sarei sincero, ma se rispondessi sì sbaglierei, perché non devo dare preoccupazioni”.

Torna "Metopolis" la parodia a fumetti del film cult di Fritz Lang

Milano, 10 set. (askanews) – Il grande cinema incontra il fumetto Disney in un volume da collezione che omaggia un capolavoro del grande schermo. In occasione dei 50 anni dalla scomparsa del regista Fritz Lang, torna “Metopolis” di Panini Comics in una nuova veste, all’interno della collana Parodie Disney De Luxe.

Scritta da Francesco Artibani e disegnata da Paolo Mottura, “Metopolis” è stata pubblicata per la prima volta su Topolino 3189 nel gennaio 2017 e si ispira alle atmosfere visionarie di Metropolis, il film cult di Fritz Lang ambientato proprio nel 2026 e considerato il primo film di fantascienza moderno. I protagonisti, Topolino, Pippo e Minni sono al centro di una storia in due parti che rende omaggio a una pietra miliare del cinema attraverso l’ironia. A completare il volume, una selezione di sketchbook che permette di approfondire il lavoro svolto sulla storia e di scoprire studi e disegni preparatori firmati da Paolo Mottura, che ha realizzato anche la cover inedita.

Il volume contiene approfondimenti autoriali, con la prefazione del critico cinematografico Gianni Canova: “Con la sua allucinata potenza visiva, Metropolis è un impressionante documento della civiltà di massa e delle sue aberrazioni, oltre che un lucidissimo apologo sulla situazione che incombe nel cuore del Novecento – ha detto il critico – Gli autori e i disegnatori della Disney ne fanno qui non tanto una parodia quanto un omaggio affettuoso e sorridente: ci dicono che uomini e topi, pur così diversi, sono accomunati da due cose fondamentali: il desiderio di libertà e il bisogno di amore”.

Calcio, Messi investe ancora in Spagna: rileverà l’Eldense

Roma, 10 set. (askanews) – Lionel Messi prosegue i suoi investimenti nel calcio e guarda ancora alla Spagna. L’ex fuoriclasse del Barcellona ha raggiunto un accordo di massima per rilevare il club spagnolo Eldense, società che milita nella seconda divisione e ha sede nell’entroterra di Alicante. La notizia è stata confermata dalla stessa società all’agenzia Afp.

L’operazione rappresenterebbe la seconda esperienza di Messi nel mondo della proprietà calcistica spagnola, dopo l’acquisto del Cornellà, club di quarta divisione, avvenuto lo scorso aprile.

“L’Eldense conferma che Lionel Messi ha raggiunto un accordo di massima con gli attuali proprietari del club per acquisire le quote oggi detenute dal Grupo TH Soluciones, operazione che lo renderebbe azionista di maggioranza del club”, ha comunicato la società.

La transazione non è però ancora conclusa. Restano da completare le procedure legali e contrattuali, compresa la due diligence, oltre all’autorizzazione del Consiglio Superiore dello Sport spagnolo (CSD). Il club, fondato nel 1921, non ha fornito per il momento dettagli sui termini economici dell’operazione né indicato una possibile data per il completamento.

“Una volta completate le procedure pertinenti e ottenute le autorizzazioni necessarie, il Cd Eldense comunicherà ufficialmente eventuali sviluppi in merito”, ha aggiunto la società.

Messi, 39 anni, gioca attualmente nell’Inter Miami.

Attentato a Ranucci, i legali di Lavitola: faremo ricorso in Cassazione

Roma, 10 set. (askanews) – “Il tribunale del riesame ha confermato l’ordinanza cautelare, chiaramente noi rispettiamo in pieno quelle che sono le decisioni della magistratura, anche se non le condividiamo assolutamente sia in fatto che in diritto. Ora attenderemo che siano depositate le motivazioni che arriveranno entro 45 giorni ma già oggi presenteremo ricorso in Cassazione, quindi per saltum, contro l’ordinanza del gip che ha rigettato la nostra richiesta sulla perdita di efficacia della custodia cautelare che riteniamo sia ampiamente fondata”. Così ha detto l’avvocato Sergio Cola che assiste Valter Lavitola, in carcere in relazione all’attentato a Sigfrido Ranucci.

Carceri, 31,3% detenuti è straniero: sono 20.293, 2.707 comunitari

Milano, 10 set. (askanews) – Quasi una persona detenuta su tre nelle carceri italiane è straniera. Al 31 luglio 2026 sono 20.293, pari al 31,32% delle presenze riportate nelle tabelle del Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale. La loro presenza è più concentrata nelle fasce di età giovani e varia fortemente sul territorio, con percentuali più elevate nelle regioni settentrionali. Dei detenuti stranieri, 17.586 sono cittadini extracomunitari e 2.707 comunitari. Gli uomini sono 19.508 e le donne 785. In termini assoluti è la Lombardia a ospitare il maggior numero di persone straniere, 4.157, seguita dal Lazio con 2.454, dall’Emilia-Romagna con 2.081, dal Piemonte con 1.828, dalla Toscana con 1.628 e dal Veneto con 1.477.

Le differenze territoriali diventano ancora più evidenti considerando l’incidenza della componente straniera tra gli uomini detenuti nelle singole regioni. In Trentino Alto Adige raggiunge il 63,60%, in Liguria il 57,27%, in Valle d’Aosta il 55,84%, in Veneto il 53,03% e in Emilia-Romagna il 52,91%. Le percentuali più basse si registrano invece in Puglia, 10,30%, Campania, 11,68%, Sicilia, 13,90%, Calabria, 15,27%, Basilicata, 16,02%, e Molise, 16,94%. Il profilo per età mostra una presenza straniera particolarmente consistente tra i più giovani. Nella fascia tra 18 e 24 anni si contano 2.147 stranieri e 2.174 italiani; tra 25 e 34 anni sono rispettivamente 6.671 e 8.107. Fra i 18 e i 34 anni, dunque, i detenuti stranieri sono 8.818 e gli italiani 10.281. Con l’aumentare dell’età la distanza cresce: tra 35 e 54 anni gli stranieri sono 10.055, contro 23.463 italiani, mentre dai 55 anni in su sono 1.420, a fronte di 10.754 italiani.

Anche la posizione giuridica presenta differenze. Gli stranieri sono 3.341 tra le 9.002 persone in attesa del primo giudizio, il 37,11%; rappresentano il 39,04% degli appellanti e il 40,02% dei ricorrenti. Fra le persone con condanna definitiva sono 13.839 su 45.213, pari al 30,61%. La quota scende al 19,71% nella categoria mista con definitivo. Tra i 14.698 stranieri compresi nelle tabelle sulle pene definitive, 9.182 hanno una pena residua fino a tre anni, pari al 62,47%. Sono 3.237 quelli ai quali resta meno di un anno da scontare, 3.308 quelli tra uno e due anni e 2.637 quelli tra due e tre. Altre 4.847 persone hanno una pena residua tra tre e dieci anni, 516 superiore a dieci anni e 153 stanno scontando l’ergastolo.

Il tema assume rilievo anche nell’accesso all’esecuzione penale esterna. Tra luglio 2025 e luglio 2026, delle 19.354 persone uscite dal carcere in misura alternativa, 4.751 erano straniere. La Lombardia ne conta 1.153, l’Emilia-Romagna 517, la Toscana 461, il Lazio 395, il Piemonte 391 e il Veneto 374. In Campania sono 197, in Sicilia 174 e in Puglia 138. Il Report richiama proprio le differenze territoriali nella gestione della popolazione straniera e i loro effetti sull’accesso alle misure alternative. La distribuzione nei circuiti penitenziari vede 17.411 stranieri nella categoria dei detenuti “comuni”, 2.297 in Alta sicurezza, 401 tra “protetti e altro”, 178 nella categoria residuale “altro” e sei sottoposti al regime dell’articolo 41-bis. Il Garante precisa che questa classificazione riguarda il circuito e il regime di assegnazione e non deriva direttamente dai reati per i quali le persone sono detenute.

Nei movimenti registrati durante lo stesso anno, i cittadini stranieri rappresentano circa il 41% degli ingressi dalla libertà, con 17.591 persone su 43.351, e circa il 46% delle uscite in libertà, 14.136 su 30.821. La differenza tra ingressi e uscite è di 3.455 unità.

Le espulsioni di detenuti stranieri censite dal 31 luglio 2025 al 31 luglio 2026 sono 451. La Lombardia ne registra 118, il 26,16% del totale, il Lazio 79, il Piemonte 39, l’Emilia-Romagna 36, la Sicilia 29 e il Veneto 27. Il Report fa riferimento all’espulsione come sanzione sostitutiva prevista dall’articolo 16 del Testo unico sull’immigrazione, che consente al giudice, alle condizioni stabilite dalla legge, di sostituire pene detentive non superiori a due anni con l’allontanamento.

Per quanto riguarda i reati ascritti, le categorie più numerose tra gli stranieri sono quelle contro il patrimonio, che coinvolgono 10.956 persone, contro la persona, con 9.474, e i reati collegati alla normativa sugli stupefacenti, con 6.143. I dati non possono essere sommati, perché una stessa persona può comparire in più categorie quando le sono ascritti reati differenti. La componente straniera è presente anche tra le madri detenute con figli al seguito. Delle 29 madri censite al 31 luglio, 12 sono straniere; dei 34 bambini che vivono con loro, 14 non sono italiani. In Lombardia sono straniere sei delle sette madri e sette degli otto bambini; in Campania cinque madri su 13 e sei figli su 16; in Piemonte una madre e un bambino.

La maggiore concentrazione degli stranieri nelle fasce giovanili porta il Garante a richiamare la necessità di interventi che tengano conto delle specificità linguistiche, culturali e giuridiche. Il Report indica in particolare due ambiti: l’accesso alle misure alternative alla detenzione e i percorsi di mediazione culturale all’interno degli istituti penitenziari.

Intesa Sanpaolo: ok soci ad aumento per Opas Mps, sì dal 97% dei presenti

Milano, 10 set. (askanews) – Via libera dall’assemblea straordinaria di Intesa Sanpaolo all’aumento di capitale a servizio dell’Opas sul gruppo Mps. Presente il 63,88% circa del capitale: i sì sono stati il 96,96%, comunica una nota del gruppo bancario. I soci non hanno partecipato fisicamente ai lavori, ma l’esercizio del voto è avvenuto attraverso il rappresentante designato.

Nel dettaglio, l’assemblea ha approvato, con 10.952.907.059 voti favorevoli, pari al 96,96025% sulle azioni ordinarie rappresentate, la proposta all’unico punto dell’ordine del giorno, riguardante la facoltà del cda, da esercitarsi entro il 10 settembre 2027, di aumentare il capitale sociale, in una o più volte, con emissione di un numero massimo pari a 5,7 miliardi di azioni ordinarie da liberare mediante conferimento in natura, in quanto a servizio dell’Opas, annunciata l’8 giugno.

Per le modifiche statutarie approvate dall’assemblea, sono stati già rilasciati i prescritti provvedimenti dell’Autorità di Vigilanza, la quale ha autorizzato la computabilità nel Common Equity Tier 1 di Intesa Sanpaolo delle azioni che saranno emesse nell’ambito dell’aumento a servizio dell’offerta.

Carceri, Garante: sovraffollamento al 140%, 7 istituti al 200% o più

Milano, 10 set. (askanews) – Il sovraffollamento delle carceri italiane raggiunge il 139,79% se le persone detenute vengono rapportate ai posti effettivamente disponibili, contro il 138% rilevato ad aprile. Sette istituti sono indicati al 200% o oltre, altri 69 tra il 150 e il 199% e soltanto 27 risultano sotto capienza. È il dato più netto dell’aggiornamento al 31 luglio scorso del Report “Rispetto della dignità della persona privata della libertà personale” del Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale, stilato con i dati messi a disposizione dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

Le tabelle del Report assumono come riferimento 64.791 persone presenti negli istituti, una capienza regolamentare di 51.244 posti e 46.348 posti regolarmente disponibili. È su quest’ultimo valore che viene calcolato il tasso del 139,79%. Se si utilizzasse invece la capienza regolamentare, l’indice sarebbe del 126,44%, con una differenza di 4.896 posti. Il Garante collega lo scarto ai criteri utilizzati per individuare i posti realmente fruibili, richiamando gli standard europei relativi agli spazi vitali e alle condizioni materiali di detenzione. Ad aprile la differenza era di 4.933 posti.

La pressione più alta, nel confronto regionale basato sui posti disponibili, viene registrata in Puglia, con un tasso del 180,56%. Seguono Molise al 167,05%, Basilicata al 161,15%, Lombardia al 158,15% e Friuli Venezia Giulia al 153,75%. Il Lazio è al 149,57%, il Veneto al 148,89%, la Campania al 146,07% e l’Emilia-Romagna al 140,10%. La Valle d’Aosta è l’unica regione sotto il 100%, con l’87,01%. Anche la Sardegna mostra quanto possa incidere la differenza tra capienza teorica e posti disponibili: è al 93,11% rispetto alla capienza regolamentare, ma sale al 102,69% se si considerano i posti effettivamente utilizzabili.

Ancora più marcate sono le differenze tra i singoli istituti. La graduatoria del Garante colloca ai primi posti Lucca, con un tasso indicato del 254,05%, Milano San Vittore al 225,47%, Foggia al 221,19%, Latina al 216,88%, Lodi al 206,98%, Brescia Canton Mombello al 204,95% e Arezzo al 200%. Subito dopo vengono Taranto al 198,14%, Altamura al 193,88%, Udine al 192,86%, Trieste al 191,11%, Cassino al 190,8%, Monza al 190,6% e Busto Arsizio al 190,5%. Regina Coeli, a Roma, è indicato al 188,81%. A Lucca il tasso sale al 254,05%, e ad Arezzo registra un indice del 200%.

Aumentano anche le carceri con più di mille persone presenti, passate da nove in aprile a undici a luglio. Napoli Poggioreale è l’istituto più popoloso tra quelli elencati, con 2.287 detenuti e 1.357 posti disponibili. Seguono Bollate con 1.616 persone, Rebibbia Nuovo Complesso con 1.547, Napoli Secondigliano con 1.512, Torino con 1.507 e Palermo Pagliarelli con 1.485. Lecce ne ospita 1.439, Opera 1.357, San Vittore 1.089, Regina Coeli 1.063 e Santa Maria Capua Vetere 1.040. Fra questi istituti il tasso varia sensibilmente: dal 127,55% di Bollate al 225,47% di San Vittore.

Il Report dell’Ufficio del Garante restituisce anche la distribuzione dei detenuti nei diversi circuiti. La categoria indicata come “comuni” comprende 46.561 persone, il 71,86% del totale utilizzato nelle tabelle; 9.417, il 14,53%, sono in Alta sicurezza, 7.424 rientrano nella voce “protetti e altro”, 745 sono sottoposti al regime dell’articolo 41-bis e 644 alla categoria “altro”. Il documento precisa che questa classificazione riguarda il circuito penitenziario di assegnazione e non deriva automaticamente dal tipo di reato contestato o giudicato.

Guardando alle sezioni, 28.885 persone sono assegnate a quelle ordinarie, 24.634 alle sezioni ordinarie a trattamento intensificato, 1.110 alla custodia attenuata, 9.417 all’Alta sicurezza e 745 al 41-bis. Il Garante aggrega custodia attenuata e trattamento intensificato in un gruppo di 25.744 persone, il 39,74%, mentre sezioni ordinarie, Alta sicurezza e 41-bis raccolgono 39.047 detenuti, il 60,26%. Sono 533, infine, i reparti a vigilanza dinamica, con 14.924 persone, pari al 23,03% delle presenze considerate dal Report. La diffusione non è uniforme: il modello interessa il 44,41% dei detenuti nel Triveneto, il 39,48% in Emilia-Romagna e il 34,46% nell’area Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta. La quota scende all’11,09% in Campania, all’8,40% nell’area Puglia-Basilicata e al 4,83% in Calabria.

L’aggiornamento di luglio mostra che, rispetto alla precedente rilevazione di aprile, la pressione complessiva non si è ridotta, e conferma quanto la capienza nominale, da sola, non sia sufficiente a descrivere lo spazio realmente disponibile nelle carceri italiane.

Feltrinelli dal 2027 pubblicherà le opere di Pasolini

Milano, 10 set. (askanews) – Dal 2027 la casa editrice Feltrinelli pubblicherà tutte le opere principali di Pier Paolo Pasolini e ne gestirà i diritti internazionali. “L’approdo di Pasolini alla Feltrinelli è la quadratura di un cerchio, lui più di tutti ha capito cosa ci sarebbe successo”, ha commentato Carlo Feltrinelli.

I libri di Pasolini entreranno progressivamente nel catalogo dell’avventura avviata a Milano nel 1955 da Giangiacomo Feltrinelli. Il programma editoriale prenderà il via a febbraio 2027 con la pubblicazione di “Le ceneri di Gramsci” e “Una vita violenta”, proseguirà a maggio e giugno con “Scritti corsari” e “L’odore dell’India”, e settembre con “La nuova gioventù”. Feltrinelli assumerà inoltre la gestione dei diritti di traduzione delle sue opere.

Il progetto, sottolinea la casa editrice, “rappresenta l’occasione per riportare al centro del dibattito contemporaneo il contributo di Pasolini alla cultura italiana e alla formazione della coscienza critica dei lettori, di allora e di oggi: scrittore, poeta, saggista, regista e intellettuale Pasolini è stato capace come nessun altro di interrogare con radicalità le trasformazioni della nostra società. Leggerlo o rileggerlo in questa epoca significa confrontarsi con un punto di vista indispensabile per capire chi siamo e come stiamo evolvendo, il ruolo e l’impatto delle grandi trasformazioni economiche e l’incrollabile potere della parola e della cultura come veicolo di scoperta e di partecipazione”.

La magia del treno e delle railbike secondo un (vero) ex sceriffo

Willits (California), 10 set. (askanews) – A Willits, contea di Mendocino, California, c’è un treno con vista su una foresta di sequoie.

Ma c’è anche un’opportunità per viaggiare sui binari in un modo completamente diverso. Si chiama Skunk Train e di recente ha inaugurato una nuova attrazione presso il suo deposito di Willits: le Railbike Railcoaster. A differenza di un tradizionale giro in treno, il Railbike Railcoaster porta i visitatori a bordo di biciclette/vagoni a cielo aperto che viaggiano direttamente sui binari dello Skunk Train.

Tom Allman, attuale sindaco di Willits (e celebrità locale), ci racconta come lo Skunk Train sia uno storico treno turistico che attraversa le maestose foreste, in funzione dal 1885. Ma anche come le Railbike, biposto brevettate, permettano di sfrecciare su rotaia (pedalando) lungo la famosa Redwood Route. “La contea di Mendocino è un luogo splendido. Abbiamo l’oceano. Abbiamo le montagne. Abbiamo le sequoie. Abbiamo oltre 120 vigneti, molti di questi proprietà di italiani. È un posto meraviglioso. Le sequoie secolari possono arrivare a 2.000 anni di età: l’età di Gesù. Ecco dove ci troviamo. Mi sento molto fortunato”, dice.

Le railbike sono dotate di pedali ma anche di un motore ad assistenza elettrica, proprio come le e-bike. La nostra guida ci fa fermare e ci racconta che siamo saliti all’equivalente di 445 metri di altezza: “C’è una storia interessante dietro questo treno. Tutto è iniziato a Fort Bragg, con un paio di miglia di binari per trasportare i tronchi tagliati a monte fino alla segheria sulla costa. Si trattava della Union Lumber Company. La nostra storia inizia intorno al 1885 con il trasporto dei tronchi. Venivano inviati direttamente alla segheria. Lì venivano lavorati e poi spediti via mare, a bordo di piroscafi, fino a San Francisco”, afferma la guida.

Ma ora è tutta un’altra storia. Separatamente Allman che è stato a lungo sceriffo della contea, eletto per 4 volte, ogni volta per 4 anni, ci spiega che la via su rotaia sta avendo un tale successo che l’11 settembre arriva il Flynn Creek Circus a Crowley, ovvero la zona di sosta raggiungibile solo col treno o le railbike. “Questa zona si chiama Crowley. Di solito è solo un’area picnic. Ci arrivano treni serali per degustazioni di vini e whisky, ma a settembre, per la prima volta, ospiterà un circo. L’unico modo per arrivarci è in treno o con le bici su rotaia che usiamo oggi. Così, per tre fine settimana di settembre, le famiglie prenderanno il treno o le bici su rotaia per venire qui. E si divertiranno un mondo, perché ci saranno i trapezisti, i tendoni, i clown… insomma, ci sarà un gran divertimento proprio qui. E l’unico modo per raggiungerlo è via rotaia. Non vedo l’ora”.

La destinazione è consigliata da Brand Usa, Visit California e Visit Mendocino.

Intervista di Cristina Giuliano

Montaggio Gualtiero Benatelli

Immagini askanews

Sanità, insediato CdA Fasi

Roma, 10 set. (askanews) – Si è tenuta la prima seduta del nuovo Consiglio di amministrazione del Fasi, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa dei dirigenti industriali, costituito da Confindustria e Federmanager, per il triennio 2026-2029. Si apre così una nuova fase della governance, che accompagnerà il Fondo verso un appuntamento particolarmente significativo: il cinquantesimo anniversario dalla costituzione, che cadrà nel 2027.

La principale novità è il ritorno di Luca Del Vecchio, espressione di Confindustria, alla vicepresidenza del Fasi, che in passato aveva già ricoperto questo ruolo. Alla presidenza è stato confermato Daniele Damele, espressione di Federmanager, che proseguirà il suo mandato alla guida del Fondo per il secondo triennio consecutivo.

Il nuovo Consiglio di amministrazione vede inoltre la conferma di Anna Luisa Maria Arnaudo, Francesco Ballarè e Roberta Lovotti per Federmanager, che accoglie anche il nuovo ingresso di Augusto Magliocchetti. Per Confindustria entrano invece Giorgio Ciron, Massimiliano Ricci, Gianmarco Russo e Annarita Sofia.

La nuova governance ha anche definito le priorità su cui lavorare: il rafforzamento della prevenzione primaria e secondaria, una sempre maggiore vicinanza agli assistiti e lo sviluppo di risposte alla crescente questione della non autosufficienza. Sono già state potenziate le prestazioni in tre aree particolarmente significative per la spesa delle famiglie, ovvero odontoiatria, psicoterapia e fisioterapia. A ciò si affianca la valorizzazione delle relazioni con le istituzioni, in una fase in cui la sanità integrativa è chiamata a confrontarsi con l’evoluzione dei bisogni di salute e con i cambiamenti demografici e sociali del Paese.

“Nel percorso verso il cinquantesimo anniversario del Fondo, continueremo a lavorare per rispondere ai bisogni degli assistiti, rafforzando gli strumenti di prevenzione e sviluppando forme di tutela e assistenza sempre più efficaci, in costante dialogo con le istituzioni”, ha affermato il presidente Daniele Damele.

“Si apre una nuova consiliatura del Fasi con un cda di grande qualità. In un contesto in cui la sanità integrativa assume un ruolo sempre più rilevante nel rispondere ai bisogni delle persone, il Fondo è pronto a contribuire al dibattito pubblico mettendo a disposizione il patrimonio di conoscenze e relazioni costruito in quasi cinquant’anni”, ha dichiarato, invece, il vicepresidente Luca Del Vecchio.

Rinnovato anche il Collegio sindacale: alla presidenza è stata nominata Cecilia Andreoli, espressione di Confindustria. Ne fanno parte Claudio Besenzon, confermato per Federmanager, e le new entry Paola Pulidori, per Federmanager, e Francesco Rocco, per Confindustria. Sindaci supplenti sono Michele Ettorre, per Confindustria e Annarita Succi, per Federmanager.

Rinnovato nella sua composizione l’Organismo di Vigilanza, presieduto da Maurizio De Magistris, espressione di Federmanager, con Cecilia Andreoli e Jacopo Ruscio per Confindustria e Paola Pulidori per Federmanager.

Maltempo, morta una donna bloccata in un’auto sommersa dall’acqua

Roma, 10 set. (askanews) – Un’ondata di maltempo sta colpendo il territorio al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, con l’esondazione del fiume Tagliamento e diffusi allagamenti nella zona compresa tra San Michele al Tagliamento (Verona), Latisana e Lignano (Udine).

Decine gli interventi svolti finora dai vigili del fuoco, a San Michele al Tagliamento le squadre a terra hanno tratto in salvo una donna in stato di gravidanza, bloccata all’interno della propria vettura. Criticità diffuse si registrano nella frazione di Cesarolo e nei comuni lungo il corso del fiume per abitazioni invase dall’acqua. Nel comune di Latisana (Udine) una donna è deceduta all’interno della propria auto sommersa in un sottopasso.

Sono 45 gli interventi in corso, anche sul litorale veneziano, tra Jesolo, Eraclea e Caorle per danni d’acqua.

In supporto alle squadre locali rinforzi dai comandi di Pordenone e Trieste, oltre a sommozzatori e un elicottero da Venezia.

Meloni ricorda Charlie Kirk

Roma, 10 set. (askanews) – “Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee. Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà”. Così la premier Giorgia Meloni in un post su X.

“A un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna”, sottolinea Meloni. “Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato”, concldue la premier.

Schlein: Meloni vergognosa sulle mancate sanzioni ai coloni

Roma, 10 set. (askanews) – “L’atteggiamento del governo Meloni nei confronti del governo criminale di Netanyahu è ancora una volta vergognoso. La scelta di non aderire all’iniziativa di Gran Bretagna, Francia, Canada e altri 9 Paesi che hanno deciso di sanzionare gli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania dimostra ancora una volta che questo governo preferisce i doppi standard alla difesa del diritto internazionale. Per questo chiediamo che venga discussa subito in Parlamento la proposta di legge che abbiamo presentato insieme ad AVS e M5S per vietare in Italia il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti illegali nei territori della Cisgiordania occupati”. Lo dichiara la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.

“Se il governo Meloni non è in grado di tenere la schiena dritta davanti al governo Netanyahu, lasci almeno che sia il Parlamento a pronunciarsi. E se la maggioranza di destra vorrà ancora una volta schierarsi dalla parte di Netanyahu e dei coloni violenti, se ne assumerà la responsabilità davanti al Paese, all’Europa e alla comunità internazionale”, aggiunge Schlein.

Meloni ricorda Charlie Kirk: non lasceremo prevalga odio che ha cercato di zittirlo

Roma, 10 set. (askanews) – “Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee. Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà”. Così la premier Giorgia Meloni in un post su X.

“A un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna”, sottolinea Meloni.

“Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato”, concldue la premier.

M.O.,Schlein: Meloni vergognosa su sanzioni coloni.esaminare subito pdl campo largo

Roma, 10 set. (askanews) – “L’atteggiamento del governo Meloni nei confronti del governo criminale di Netanyahu è ancora una volta vergognoso. La scelta di non aderire all’iniziativa di Gran Bretagna, Francia, Canada e altri 9 Paesi che hanno deciso di sanzionare gli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania dimostra ancora una volta che questo governo preferisce i doppi standard alla difesa del diritto internazionale. Per questo chiediamo che venga discussa subito in Parlamento la proposta di legge che abbiamo presentato insieme ad AVS e M5S per vietare in Italia il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti illegali nei territori della Cisgiordania occupati”. Lo dichiara la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.

“Se il governo Meloni non è in grado di tenere la schiena dritta davanti al governo Netanyahu, lasci almeno che sia il Parlamento a pronunciarsi. E se la maggioranza di destra vorrà ancora una volta schierarsi dalla parte di Netanyahu e dei coloni violenti, se ne assumerà la responsabilità davanti al Paese, all’Europa e alla comunità internazionale”, aggiunge Schlein.

Renzi: Meloni voti preferenze, se Fi-Lega contrarie si vada a elezioni

Roma, 10 set. (askanews) – “Rivolgo un appello alla premier Meloni: non si faccia impaurire da Tajani e Salvini anche perché sarebbe l’unico essere vivente che si fa impaurire da Tajani e Salvini. Voti per le preferenze pure nella legge elettorale e se Fi e Lega col ruggito del coniglio hanno il coraggio di votare contro al Senato col voto palese o alla Camera con il voto segreto, Meloni dichiari chiusa questa esperienza di governo e ci porti alle elezioni che vedono oggi il campo largo avanti i tutti i sondaggi”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in aula al Senato nel corso della discussione sulla legge elettorale.

L’ex premier ha invitato Fdi a votare l’emendamento che inserisce nella riforma le preferenze pure: “Per iniziativa delle opposizioni guidate dal Pd che ringrazio e insieme a M5s e Iv abbiamo dimostrato che non c’è un’opposizione che dice solo no. C’è un subemendamento che vi sta terrorizzando e corrisponde in toto e in pieno alla storia politica della premier Meloni che in tutti questi anni ci ha fatto la morale sulle preferenze. O lo votate o la premier per l’ennesina volta tradisce gli italiani e se stessa”.

“Meloni – ha ricordato Renzi – aveva detto elimino le accise, invece è aumentata la benzina; aveva detto faccio il blocco navale mentre l’insicurezza cresce; aveva detto pressione fiscale al 40%, l’ha portata al 43%. Oggi per la prima volta può portare a casa una promessa elettorale. Siamo al redde rationem, da qui non si scappa. Ci avete fatto aspettare due mesi e siete arrivati divisi: o Meloni ha il coraggio di rimanere fedele alla sua storia politica o avremo la dimostrazione di un governo forte coi deboli e debole coi forti e che non risponde nemmeno alle promesse elettorali. Sono curioso di vedere come va a finire”.

Benzina al massimo dal 2022, è a 2,077 euro-litro

Roma, 10 set. (askanews) – Con il Brent oltre i 100 dollari al barile e al massimo dal 22 maggio, continuano a salire i prezzi di benzina e gasolio, nonostante il saliscendi delle quotazioni dei prodotti raffinati. La benzina tocca oggi il livello più alto dal 22 marzo 2022, il gasolio è a un millesimo dal massimo del 2026 toccato lo scorso 27 luglio. Senza il taglio dell’accisa che scade a mezzanotte, saremmo a 2,354 euro al litro, dodici centesimi e mezzo oltre il record storico del 17 marzo 2022 di 2,229 euro al litro.

Questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,077 euro/l per la benzina (+10 millesimi rispetto a ieri), 2,184 euro/l per il gasolio (+8), 0,747 euro/l per il Gpl (invariato) e 1,784 euro/kg per il metano (+15).

Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,163 euro/l per la benzina (+11), di 2,258 euro/l per il gasolio (+10), 0,883 euro/l per il Gpl (-1) e 1,753 euro/kg per il metano (+1).

Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per IP rileviamo un rialzo di un centesimo sulla benzina.

Zelensky è arrivato in Canada, vertice con Carney

Roma, 10 set. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Canada per ottenere sostegno per la difesa aerea dell’Ucraina e per i preparativi in vista dell’inverno. Secondo quanto riferisce il giornale ucraino Kyiv Independent, si prevede che Zelensky terrà “importanti incontri” volti a rafforzare il partenariato strategico tra i due Paesi per gli anni a venire. In giornata è previsto un incontro con il primo ministro canadese Mark Carney. “Discuteremo di come rafforzare la nostra resilienza, sostenere la popolazione e garantire che l’Ucraina disponga delle capacità necessarie per difendersi”, ha dichiarato il presidente in un post sui propri profili X.

Industria, Istat: a luglio produzione +0,7% su mese, ferma su anno

Roma, 10 set. (askanews) – A luglio l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenta dello 0,7% rispetto a giugno. Al netto degli effetti di calendario, a luglio la produzione è rimasta invariata rispetto all’anno precedente. E’ la stima dell’Istat che ricorda come i giorni lavorativi di calendario siano stati 23 come a luglio 2025.

Nella media del periodo maggio-luglio si registra una diminuzione del livello della produzione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato mostra a luglio un calo congiunturale solo per l’energia (-0,9%); viceversa si osservano aumenti per i beni di consumo (+2,1%), i beni intermedi (+0,5%) e i beni strumentali (+0,2%).

Su base annua si registra un incremento solo per l’energia (+6,4%); variazioni negative si osservano invece, per beni strumentali (-0,1%), i beni intermedi (-0,8%) e i beni di consumo (-1,2%).

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+7,6%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+7,4%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione (+2,4%).

Le flessioni più ampie si rilevano nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-4,6%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-3,4%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-2,8%).