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Investopia, Biffi: 5,3 mld valore interscambio con Paesi del Golfo

Milano, 15 mag. (askanews) – “Abbiamo un grande potenziale, ad esempio nell’area del Golfo, solo Assolombarda, quindi Milano, Monza, Brianza, Lodi e Pavia ha un interscambio commerciale di 5.3 miliardi ed è un potenziale anche crocevia gateway per l’Asia e l’Africa. Oggi noi abbiamo sulle nostre Pmi una bassa adoption di intelligenza artificiale: solo l’8%, a differenza del 70% delle grandi imprese, ha inserito stabilmente questa rivoluzione industriale all’interno dei processi, un cambio che vale moltissimo”. Così il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi a margine di Investopia.

Noi con Assolombarda abbiamo calcolato che se le PMI con l’intelligenza artificiale sul nostro territorio incrementano di un 10% la produttività significa 2.4 miliardi di maggior valore aggiunto. Per accelerare l’adoption abbiamo messo in campo ForgIA for Generative IA. ForgIA è uno strumento, un ecosistema di condivisione dati per aiutare le Pmi a fare sinergia e utilizzare questa nuova tecnologia in modo da attrarre gli investimenti internazionali, perché questo salto di valore è molto attrattivo per tutti gli investor internazionali, come ci hanno anche appena detto gli amici emiratini nel contesto di Investopia”, ha concluso Biffi.

Rai, Giachetti interrompe protesta in aula e sciopero della fame

Roma, 15 mag. (askanews) – Roberto Giachetti ha interrotto la protesta nell’Aula di Montecitorio, dopo che la maggioranza di centrodestra nella Commissione Vigilanza Rai si è detta disponibile a garantire il numero legale.

Il deputato di Italia Viva si era ammanettato al proprio banco parlamentare per protesta contro lo stallo, annunciando anche lo sciopero della sete oltre a quello della fame. Ora li ha sospesi entrambi, spiegando: “Dopo 12 giorni di sciopero della fame oggi mi sono incatenato in aula perché non avendo avuto risposte, chiedevo e ho chiesto esplicitamente che la maggioranza acconsentisse che vi fosse il numero legale in Commissione parlamentare di Vigilanza, cosa che viene fatta mancare da venti mesi, qualunque fosse l’oggetto in discussione in Commissione parlamentare di Vigilanza. Il comunicato che ho visto della maggioranza risponde perfettamente a questa iniziativa che ho messo i piedi oggi in aula. Vorrei ringraziare innanzitutto il presidente della Camera che, non solo è stato paziente e tollerante rispetto all’iniziativa, che ha creato un po’ di problemi a tutto l’ambiente, ma che è venuto a trovarmi”.

Giachetti ha ringraziato anche la premier Giorgia Meloni, che lo ha chiamato, ha detto, preoccupata per la sua salute: “Alla quale ho spiegato le mie ragioni che credo abbia compreso e che abbia in qualche modo facilitato una presa di posizione della maggioranza che, vorrei essere molto chiaro, risponde a quello che io oggi volevo, cioè che si interrompesse la paralisi della vigilanza, con la maggioranza che desse e garantisse che avrebbe dato il numero legale”. “Era preoccupata della mia salute – ha aggiunto – ho risposto a lei quello che ho detto a tutti gli altri: prima di occuparci della mia salute bisogna preoccuparci della salute della democrazia”.

Poi ha aggiunto: “C’è una parte degli obiettivi che mi ero dato che non sono stati ancora raggiunti, però non posso non prendere atto di una disponibilità, di una decisione da parte della maggioranza che sicuramente va totalmente in controtendenza con quello che hanno fatto fino ad oggi”.

L’eccellenza dello Speck Alto Adige IGP al TUTTOFOOD

Milano, 15 mag. – Al TUTTOFOOD di Milano spazio per la qualità altoatesina, insieme al sapore speziato e leggermente affumicato del suo Speck Alto Adige IGP. L’azienda Moser, produttrice di Speck da oltre 50 anni, ha raccontato così l’eccellenza della sua produzione, connubio tra cultura italiana e tradizione nordica, in condivisione con il Consorzio Tutela Speck Alto Adige IGP. Ha parlato così Matthias Philipp Moser, direttore vendite di Moser: “Il nostro focus è proprio sullo speck. Noi sviluppiamo l’85% del nostro fatturato così, quindi noi possiamo proporre ai nostri clienti la gamma intera nel mondo dello speck. Quindi dall’altissima gamma, il nostro Gran Riserva, di cui abbiamo anche un light con il 50% in meno di grasso, fino ai formati di tagli diversi, quindi dal classico affettato fino ai cubetti e agli sticks”.

A primeggiare è sicuramente lo Speck Gran Riserva, top di gamma ed espressione di maestria dell’azienda.

“Quest’anno noi cerchiamo di puntare sul Gran Riserva, che è un prodotto 100% nazionale. Quindi i maiali sono allevati e nati in Italia. Oltre a questo, vogliamo puntare anche sui prodotti convenience, quindi sui prodotti ready-to-use. Li possiamo utilizzare sia per lo snack che per la cucina” ha aggiunto Moser.

A rendere ancora più speciale la partecipazione del Gruppo al TUTTOFOOD, è la presenza di Reinhold Messner, icona internazionale dell’alpinismo e testimonial d’eccezione, che ha parlato così: “Lo speck era ed è la base della mia nutrizione se vado in montagna. Come rocciatore porto nello zaino un pezzetto di speck e un pezzetto di pane duro e sopravvivo per giorni. In alta quota, la digestione è difficile perché manca l’ossigeno. Nonostante lo speck sia molto condensato, ne porto poco per avere tanta energia”.

Un modo per celebrare la tappa importante dei trent’anni dal riconoscimento europeo IGP, che ha contribuito all’evoluzione di un prodotto riconosciuto e apprezzato in Italia e nel Mondo.

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Il wafer senza zuccheri senza rinunciare a gusto e benessere

Milano, 15 mag. – Lago Group, realtà dolciaria italiana di proprietà del gruppo Bouvard Biscuits, si è presentata a Tuttofood con un approccio internazionale e numeri importanti, con oltre 100 paesi al mondo, 92% di tecnologie produttive coperte nello sweet bakery food shelf e 23mila tonnellate di wafer prodotti all’anno. Ha parlato così Pasquale Zumbo, Ceo di Bouvard Italia e Lago Group: “Abbiamo lavorato tantissimo nel corso degli ultimi anni, costruendo un’architettura di marca che si orienta verso la soddisfazione dei bisogni del consumatore. Abbiamo realizzato una linea piacere, quindi sono i prodotti prevalentemente base cioccolato. Una linea più standard che soddisfa esigenze molto più ampie e, infine, una linea più salutistica, quindi be goody, che per noi è una linea innovativa che vogliamo continuare a lanciare e spingere nel corso degli anni successivi. Ad oggi c’è una referenza all’interno di questa categoria, che è appunto lo sugar-free, ma in prospettiva stiamo lavorando per inserire nuovi prodotti e nuova categoria sempre su base salutistica”.

Grande attenzione alla linea a sugar-free. Si tratta di wafer senza zuccheri, pensati per un target trasversale che cerca un piacere funzionale, senza rinunciare al gusto. Con questo lancio, l’azienda vuole trovare la propria distintività a scaffale, e guarda al futuro con un occhio rivolto alle tendenze più consolidate sui mercati internazionali.

“In generale, posso dire che la situazione, dal 2020, è in continua evoluzione. Ci sono molte sfide e quest’anno la sfida più grande riguarda soprattutto il medio oriente, per cui tutta quella problematica legata ai trasporti marittimi nella consegna della merce, e soprattutto a dare continuità al business. Noi la stiamo affrontando assieme ai clienti. Devo dire che, per adesso, la stiamo gestendo però è una situazione estremamente complessa” ha dichiarato Francesco De Marco, Chief Commercial Officer Lago Group.

La volontà è quindi quella di sviluppare, sempre di più, proposte capaci di coniugare contenuto salutistico ed edonistico, senza mai rinunciare al gusto.

(Servizio Pubbliredazionale)

Anche l’aperitivo protagonista agli Internazionali di tennis

Roma, 15 mag. – St-Germain rinnova la partnership con gli Internazionali d’Italia di tennis anche quest’anno. Il liquore super-premium, si conferma infatti Official Spritz di uno degli appuntamenti sportivi più rilevanti della Capitale. Ad inaugurare la stagione dell’aperitivo romano è Il St-Germain Spritz, sia all’interno che all’esterno del Foro Italico, tornando dal 28 aprile al 17 maggio all’interno delle principali aree hospitality e del Fan Village, con spazi dedicati al pubblico.

“ST-Germain Riviera Club, è il terzo anno che collaboriamo con gli internazionali di tennis a Roma ed è un luogo dove le persone vengono a rilassarsi tra una partita e l’altra, o al termine delle partite. Vengono a gustare il St-Germain Spritz: è un drink floreale con una base di prosecco, soda e St-Germain, che è un liquore premium francese ai fiori di sambuco, un ciuffetto di menta e un po’ di lime” ha dichiarato Luigi Maria Pignatelli, Beverage Curator.

Al centro del Fan Village c’è il St-Germain Riviera Club, oasi di stile in cui vivere il torneo in modo immersivo, seguendo le partite in diretta streaming dai campi centrali, concedendosi allo stesso tempo una pausa con l’iconico spritz.

Ma l’aperitivo firmato St-Germain non si ferma al solo Foro Italico. Attivati, infatti, diversi flagship in location strategiche, che diventano punti di riferimento anche nel resto della Capitale. Un modo per offrire al pubblico un’estensione dell’esperienza per tutta la durata del torneo. Al centro sempre la convivialità: il piacere di stare insieme, condividere un drink e godersi l’atmosfera di Roma e del tennis.

Baarìa Film Festival 2026, Claudia Gerini presidente di giuria

Roma, 15 mag. (askanews) – Dal 22 al 27 giugno 2026, torna il Baarìa Film Festival (BAAFF), il primo festival italiano interamente dedicato al “cinema insulare”, giunto alla sua seconda edizione. BAAFF prosegue il suo viaggio alla scoperta di storie che hanno le isole come orizzonte narrativo: film girati o ambientati su un’isola, a partire dalla Sicilia che ospita la manifestazione. Il festival propone due Sezioni competitive internazionali, dedicate rispettivamente a lungometraggi “Maree” e a cortometraggi “Approdi”, oltre a proiezioni speciali, incontri con gli autori e masterclass.

Bagheria, terra natale di figure di spicco della cultura italiana come il regista Giuseppe Tornatore, il pittore Renato Guttuso, il fotografo Ferdinando Scianna e il poeta Ignazio Buttitta, diviene luogo d’incontro per opere, autori, interpreti, registi emergenti e cineasti affermati, chiamati a confrontarsi con l’immaginario insulare. Il BAAFF è anche l’occasione per un viaggio di riscoperta del patrimonio artistico e paesaggistico siciliano e luogo di dialogo tra culture, stimolando riflessioni su temi come ambiente, memoria e sostenibilità. La direzione artistica della manifestazione, prodotta dall’Associazione Culturale Kinema, con il patrocinio del Comune di Bagheria, è affidata a Vanessa Tonnini e Andrea di Quarto, fondatore e ideatore del progetto.

I premi, riproduzioni artistiche di uno dei “mostri” a guardia della celebre Villa Palagonia, simbolo di Bagheria, sono assegnati da una giuria composta da personalità di primo piano del mondo del cinema e della cultura italiana. A presiedere la Giuria del Concorso internazionale lungometraggi sarà Claudia Gerini, con lei giudicheranno i lungometraggi in competizione: Mimmo Calopresti, Dino Abbrescia e Maria Vera Ratti.

Accanto a loro, la Giuria del Concorso internazionale cortometraggi vede la presenza di Susy Laude, il Prof. Francesco Lo Piparo, Orio Scaduto (protagonista del film vincitore della sezione corti della prima edizione del Festival) e Francesca La Mantia.

In Maree – Concorso Internazionale Lungometraggi due le anteprime nazionali: Blue Heron di Sophy Romvari, presentato al Toronto International Film Festival 2025, Premio per il Miglior Primo Film alla 78ª edizione del Festival di Locarno e “Kidnapping inc.” di Bruno Mourral, opera prima del regista haitiano, presentata in anteprima al Sundance, è un scoppiettante crime-comedy thriller, interamente girata ad Haiti.

Il Baarìa Film Festival è prodotto dall’Associazione Culturale Kinema con il sostegno del Comune di Bagheria. Rai Cultura e Rai Radio 3 sono Media Partner del Festival con Tele One, Radio IN e CinéMoi. Main sponsor: Almaviva Blubit, Enel, Villa Ramacca.

Torna il One Night Summer Hits Sanremo: 6 serate di musica

Genova, 15 mag. (askanews) – A Sanremo è stata presentata la seconda edizione del One Night Summer Hits Sanremo, il format musicale della Città dei Fiori che torna dopo il successo dello scorso anno con un progetto ancora più ampio e strutturato, confermando un percorso di crescita che punta a unire musica, spettacolo e valorizzazione del territorio, con una programmazione capace di coinvolgere un pubblico trasversale.

L’edizione 2026 proporrà sei serate, cinque a Sanremo nel Piazzale Pian di Nave e un evento finale a Cento, in provincia di Ferrara, con un cartellone che riunirà artisti già affermati e giovani protagonisti del panorama musicale italiano.

Il primo appuntamento è in programma il 18 luglio con, tra gli altri, LDA e Aka7even. Si proseguirà l’1 agosto con Baby K, l’8 agosto con Bianca Atzei, il 15 agosto con Clara e Vegas Jones e il 22 agosto con Ditonellapiaga. L’atto conclusivo sarà il 12 settembre a Cento, con la presenza di Sarah Toscano, già protagonista della passata edizione della kermesse estiva.

“E’ un’edizione – ha spiegato il direttore artistico Giuseppe Grande – che cresce. Avremo grandi ospiti, grande musica per degli spettacoli che avranno la durata di circa 3 ore ognuno. Novità di quest’anno, oltre alle cinque tappe a Sanremo, la tappa conclusiva che si terrà a Cento, in provincia di Ferrara, e vedrà protagonista Sarah Toscano. Portiamo il brand Sanremo fuori dai confini regionali affinché, nel nostro piccolo, possiamo dare un contributo per la promozione del territorio”.

Tra le artiste più attese di questa seconda edizione, Bianca Atzei, che ha inviato il suo saluto al pubblico in videocollegamento durante la conferenza stampa di presentazione. “E’ una bellissima iniziativa – ha sottolineato la cantautrice italiana – e sono felice di farne parte perché regalare buona musica e divertimento, soprattutto in una zona così turistica, è molto molto bello”.

Il One Night Summer Hits Sanremo rappresenta anche un valore aggiunto per il turismo nella Città dei Fiori, unendo artisti di richiamo, intrattenimento e promozione territoriale. “Il calibro dei cantanti – ricorda l’assessore al Turismo del Comune di Sanremo Alessandro Sindoni – è di altissimo livello. Artisti come LDA, Aka7even e Ditonellapiaga appena usciti dal Festival, o Bianca Atzei o Clara, ovviamente protagoniste dei festival scorsi e magari di quelli futuri, diciamo che danno un valore aggiunto. Poi Baby K, che è una protagonista per i più giovani, penso anche alle mie figlie che sono pronte e non devono l’ora di andare sotto il palco da questi beniamini. Quindi siamo molto contenti”.

Rai, Giachetti si "autosequestra" in Aula e così sblocca lavori Vigilanza

Roma, 15 mag. (askanews) – E’ stato un autosequestro lampo quello messo in piedi da Roberto Giachetti che questa mattina si è ammanettato in Aula alla Camera per protestare contro lo stallo della Commissione Vigilanza Rai. Nel tardo pomeriggio il deputato di Italia viva, da dodici giorni in sciopero della fame e da stamani, anche della sete, ha interrotto la protesta non violenta, dopo che la maggioranza di centrodestra in Vigilanza, in un comunicato, ha annunciato di garantire il numero legale alla prossima convocazione della Commissione.

“Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame e della sete”, ha annunciato Giachetti, in un intervento nell’Aula della Camera. Subito dopo il deputato Iv, ha tirato fuori un paio di manette – che ha rivelato a ‘Un giorno da pecora’ di aver acquistato in un sexy shop – e si è incatenato al proprio banco parlamentare.

A sostegno dell’iniziativa del parlamentare radicale sono arrivate le dichiarazioni di tutta l’opposizione a partire dalla segretaria del Pd, Schlein, del leader di Azione, Calenda, di Più Europa, della presidente della Vigilanza, Floridia (M5s).

Nel corso della giornata Giachetti, rimasto solo nell’emiciclo, ma guardato a vista dai commessi e dai medici di Montecitorio, ha ricevuto la visita del presidente della Camera, Lorenzo Fontana che ha espresso “l’auspicio che si possa quanto prima trovare una soluzione”.

Verso le 17, in sala stampa alla Camera è arrivata la nota che annunciava la nuova presa di posizione del centrodestra in Vigilanza, pronto a garantire il numero legale alla prossima convocazione della Commissione. Era il segnale che Giachetti attendeva.

Incontrando poi i cronisti, il deputato di Italia viva ha rivelato di aver ricevuto anche una telefonata dalla premier. “Mi ha chiamato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla quale ho spiegato le mie ragioni. Credo che abbia compreso il senso della mia protesta e abbia in qualche modo facilitato la presa di posizione della maggioranza in Vigilanza per garantire il numero legale”, ha spiegato Giachetti.

Intanto, la presidente Floridia ha convocato la Commissione per il prossimo mercoledì 27 Maggio.

Il principale scontro politico in Vigilanza è la nomina del presidente della Rai: il centrodestra ha indicato Simona Agnes, ma non dispone dei numeri necessari per la maggioranza richiesta in Commissione. Le opposizioni invece sono contrarie a questa nomina e da mesi l’attività è bloccata.

Maiorino: intollerabile Italia così bassa in classifica diritti Lgbtq

Roma, 15 mag. (askanews) – “Questi temi sono presenti già in tutti i programmi dei partiti del campo progressista. Spero abbiano uno spazio avanzato e piuttosto ampio, perché è intollerabile che l’Italia sia ancora così in basso nelle classifiche che rilevano i diritti delle persone Lgbtq in particolare. È ora di dare uno slancio a questo Paese e farlo entrare con onore nel consesso dei paesi occidentali: lo ha affermato la senatrice Alessandra Maiorino (M5S), a margine del convegno “Verso il 17 maggio: dati, urgenze e prospettive politiche sui temi Lgbtqia+”, sulla Giornata internazionale contro l’Omolesbobitransfobia, al Centro Congressi Frentani.

I tribunali hanno supplito a quello che la politica non ha fatto, dicono le associazioni.

“La politica ha perso la capacità di spingere e adeguarsi alle novità della società, sembra arrancare sempre un po’, è un trend che andrebbe invertito, nel campo dei diritti succede con particolare frequenza, il nostro impegno su questo deve essere molto forte”, ha aggiunto.

Giornata contro Omolesbobitransfobia, Colamarino: violenze quotidiane

Roma, 15 mag. (askanews) – “In occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia vogliamo riportare al centro del dibattito pubblico una realtà che troppo spesso viene minimizzata, invisibilizzata o raccontata come marginale. I dati, invece, ci dicono con chiarezza che la violenza, la discriminazione e la paura fanno ancora parte della vita quotidiana di moltissime persone LGBTQIA+ in Italia e in Europa”: lo ha dichiarato Mario Colamarino, portavoce dello storico Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli a Roma.

“Secondo l’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA), una persona LGBTQIA+ su due ha subito molestie nell’ultimo anno. È un dato enorme, che racconta un clima sociale ancora profondamente ostile. Non parliamo solo di aggressioni fisiche, ma di insulti, intimidazioni, esclusione sociale, hate speech online, discriminazioni nei luoghi di lavoro, nelle scuole e perfino all’interno delle famiglie”.

“In Italia la situazione non è diversa. I dati ISTAT ci dicono che oltre una persona LGBTQIA+ su due limita la propria espressione affettiva in pubblico per paura di molestie o violenza. Questo significa che ancora oggi migliaia di persone rinunciano alla libertà di vivere apertamente la propria identità o i propri affetti. Significa evitare un gesto semplice come tenersi per mano, abbassare la voce quando si parla del proprio compagno o della propria compagna, modificare il proprio modo di vestirsi o di comportarsi per paura di essere insultati o aggrediti”, ha aggiunto.

“È importante comprendere che questa paura non nasce dal nulla. Nasce da un contesto culturale e politico che troppo spesso legittima odio e discriminazione. Ogni parola pubblica che alimenta stigma, ogni attacco ai diritti, ogni campagna contro le persone transgender o contro l’educazione alle differenze contribuisce a creare un clima in cui la violenza diventa possibile e, in molti casi, tollerata”, ha sottolineato.

“Sul territorio italiano le richieste di aiuto continuano a crescere costantemente. La nostra associazione, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, ha registrato 480 contatti nell’ultimo anno e 2.478 contatti complessivi da agosto 2022 attraverso i servizi di supporto e ascolto. Dietro questi numeri ci sono storie concrete di discriminazione sul lavoro, giovani cacciati di casa, episodi di bullismo scolastico, ricatti familiari, isolamento sociale, difficoltà economiche e sofferenza psicologica”, ha denunciato.

“Crescono anche le richieste di supporto da parte di persone molto giovani, spesso prive di reti familiari o scolastiche capaci di proteggerle. È un segnale che non possiamo ignorare. La scuola dovrebbe essere uno spazio sicuro e inclusivo, ma troppo spesso diventa il luogo in cui si sperimentano violenza verbale, esclusione e solitudine”.

“La violenza contro le persone LGBTQIA+ non è soltanto episodica: è sistemica, quotidiana e spesso invisibile. Invisibile perché molte persone non denunciano. Invisibile perché troppe vittime hanno paura di esporsi ulteriormente o non si fidano delle istituzioni. Invisibile perché manca ancora nel nostro Paese una legge nazionale efficace contro l’omolesbobitransfobia”.

“In questa giornata non chiediamo solo solidarietà simbolica. Chiediamo responsabilità politica e culturale. Chiediamo investimenti nei centri antidiscriminazione, sostegno alle associazioni che operano sul territorio, formazione nelle scuole, campagne pubbliche contro l’hate speech e strumenti concreti di tutela per chi subisce violenza o discriminazione”, ha concluso, ricordando che “difendere i diritti delle persone LGBTQIA+ significa difendere la qualità democratica del nostro Paese. Nessuna società può definirsi davvero libera se milioni di persone continuano a vivere nella paura di essere sé stesse. La libertà non può essere un privilegio concesso ad alcuni, ma deve essere un diritto garantito a tutte e tutti”.

Lgbt, Piccolotti (Avs): “Preso impegno comune del campo progressista”

Roma, 15 mag. (askanews) – Nel programma dell’alleanza progressista “si riprenderà il percorso della legge contro i crimini di odio e contro quelli legati alla omolesbobitrasfobia. Lo faremo perché sono tantissimi gli episodi di violenza contro le persone della comunità Lgbtqia+, come tantissimi gli episodi di violenza contro le persone migranti. Per le persone migranti esiste l’aggravante del razzismo, mentre per le discriminazioni contro le persone Lgbtqia+ non esiste alcuna aggravante. È evidente che dobbiamo modificare le norme”. Così Elisabetta Piccolotti di Avs intervenendo al convegno “Verso il 17 maggio: dati, urgenze e prospettive politiche sui temi Lgbtqia+” al Centro Congressi Frentani.

“Questo è un impegno che abbiamo preso oggi tutti insieme, tutta la coalizione del campo progressista che, come si vede, al di là della vulgata che ci dipinge divisi, ha tanti punti e temi su cui lavorare insieme già oggi”, ha aggiunto ritenendo che questo tema sarà comune.

“Naturalmente ci sono le elezioni di mezzo – ha puntualizzato – bisognerà fare le liste in modo da garantire che nella compagine del campo progressista ci siano persone che condividono un principio: questo è un paese laico e dobbiamo legiferare pensando alla laicità dello stato”.

A Desiati, Sinisi e Starnone il premio Intersezioni Italia-Grecia

Roma, 15 mag. (askanews) – Tre libri che raccontano, ciascuno a modo proprio, la vitalità della narrativa italiana contemporanea e la sua capacità di parlare oltre i confini nazionali: “Malbianco” di Mario Desiati (Einaudi), “Il prodigio” di Fabrizio Sinisi (Mondadori) e “Destinazione errata” di Domenico Starnone (Einaudi) sono i vincitori dell’edizione Italia-Grecia del Premio Intersezioni, annunciati oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Atene, che si avvale dell’associazione Giri di parole, il Premio individua ogni anno tre opere pubblicate in Italia nell’anno precedente, selezionate per essere tradotte e pubblicate in un Paese diverso, per questa edizione la Grecia.

A ciascun titolo è assegnato un contributo di 5.000 euro, destinato agli editori greci che acquisiranno i diritti e ne cureranno la traduzione e la pubblicazione. Un meccanismo che non si limita al riconoscimento simbolico, ma interviene direttamente nel processo editoriale, accompagnando i libri nel loro passaggio verso un’altra lingua, spiegano gli organizzatori.

I vincitori sono stati scelti a partire da una candidatura di quindici titoli individuati dalla giuria italiana, composta da Maria Panetta, Alberto Rollo e Gianluigi Simonetti, e successivamente votati dalla giuria greca, formata da Periklís Dimitrolopoulos, Ersi Sotiropoulos e Ioannis Tsolkas, insieme ai componenti di diritto Giuseppe Iannaccone (Presidente del Centro per il libro e la lettura) e Francesco Neri (Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene).

L’annuncio è avvenuto presso lo Spazio Grecia, Paese Ospite d’Onore, alla presenza di Nikos Bakounakis, Presidente della Fondazione Ellenica per Libro e la Cultura, Giuseppe Iannaccone, Francesco Neri, Gianluigi Simonetti, Ersi Sotiropoulos e Ioannis Tsolkas, in un incontro, presentato da Alberto Rollo, che ha messo in evidenza il senso più concreto del Premio: costruire occasioni reali di circolazione per i libri italiani.

La cerimonia di premiazione si terrà il 18 giugno al Megaron di Atene, dove i tre autori incontreranno il pubblico greco.

Con questa prima edizione, il Premio Intersezioni si presenta come uno strumento operativo, pensato per rafforzare la presenza della narrativa italiana nei mercati internazionali e per dare continuità a un dialogo culturale che passa, prima di tutto, dai libri.

Rai, Giachetti: sentita Meloni, credo abbia contribuito a sblocco Vigilanza

Roma, 15 mag. (askanews) – “Oggi mi ha chiamato anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, preoccupata della mia salute. Ho risposto a lei quello che ho detto a tutti gli altri: prima di occuparci della mia salute bisogna preoccuparci della salute della democrazia e credo che in qualche modo abbia il contributo”. Lo ha detto il deputato di Italia viva, Roberto Giachetti, che ha interrotto la protesta in Aula alla Camera, dove si era incatenato al banco, e ha sospeso lo sciopero della fame e della sete.

La decisione di Giachetti è arrivata dopo che la maggioranza di centrodestra nella Commissione Vigilanza Rai si è detta disponibile a garantire il numero legale.

Alla domanda se si fida della parola del centrodestra l’esponente di Iv ha risposto di “fidarsi della parola di tutti quelli che di fronte a un’iniziativa non violenta si espongono e prendono la posizione. Poi al momento opportuno vedremo che cosa accadrà”, ha aggiunto.

Vela, America’s Cup: Cagliari pronta alla regata preliminare

Roma, 15 mag. (askanews) – Cagliari si prepara ad accogliere la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia, primo grande appuntamento verso la 38ª America’s Cup del 2027 a Napoli. Presentato il programma dettagliato della manifestazione in calendario dal 21 al 24 maggio nelle acque del Golfo degli Angeli, davanti al porto del capoluogo sardo, con regate, eventi collaterali, concerti e iniziative dedicate al pubblico.

Alla conferenza di presentazione hanno partecipato l’assessore regionale del Turismo della Sardegna Franco Cuccureddu, l’Event director di ACE Leslie Ryan, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e i rappresentanti dei team Emirates Team New Zealand, Tudor Team Alinghi, La Roche-Posay Racing Team e Luna Rossa. Presente anche il Capitano di Vascello Andrea Fioravanti della Capitaneria di Porto di Cagliari, che ha annunciato l’apertura di un villaggio dedicato agli spettatori.

“Ci tenevamo molto che questa 38ª America’s Cup partisse proprio dalla Sardegna”, ha spiegato Cuccureddu, ricordando il legame storico dell’isola con Azzurra e con lo Yacht Club Costa Smeralda, protagonisti della prima sfida italiana alla Coppa America. “Per noi questo è anche un test perché, qualora questa esperienza si rivelasse particolarmente positiva, la Sardegna potrebbe ospitare in futuro anche le fasi finali”, ha aggiunto l’assessore regionale, facendo anche un “grande in bocca al lupo a Luna Rossa”.

Le aree di regata saranno allestite davanti al waterfront cittadino, tra il Molo di Levante e Capo Sant’Elia, in una posizione ravvicinata alla costa per consentire agli spettatori di seguire le sfide direttamente da terra. Attese migliaia di persone, con tre navi da crociera ormeggiate a Cagliari durante i giorni della manifestazione.

Il Race Village resterà aperto ogni giorno dalle 10 alle 20 con spettacoli, musica ed eventi sportivi. Il programma prenderà il via giovedì 21 maggio con la cerimonia inaugurale sulla Terrazza del Bastione Saint Remy. Dopo i saluti istituzionali del ministro per lo Sport Andrea Abodi, dei sindaci di Napoli e Cagliari Gaetano Manfredi e Massimo Zedda, del presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, del presidente della Regione Campania Roberto Fico, dell’ad di America’s Cup Events Italia Marzio Perrelli e della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, spazio al concerto dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari diretta dal maestro Cristiano Del Monte con la partecipazione del tenore Francesco Demuro.

Il programma musicale comprenderà brani di Rossini, Beethoven, Bizet, Verdi e Puccini, con l’esecuzione del “Nessun dorma” dalla Turandot e dell’Inno d’Italia. Al termine del concerto partirà un corteo delle tradizioni popolari sarde che attraverserà il centro cittadino fino all’area portuale, con la partecipazione di gruppi folkloristici, maschere tradizionali barbaricine, suonatori di launeddas e i Tamburini e Trombettieri di Oristano.

Alle 19 è previsto il taglio del nastro del Race Village con la presentazione ufficiale dei team: La Roche-Posay Racing Team, Tudor Team Alinghi, Luna Rossa, GB1 ed Emirates Team New Zealand. Seguiranno esibizioni folkloristiche, canto a tenore e musiche tradizionali sarde.

Nei giorni successivi il cartellone proporrà altri appuntamenti musicali e artistici. Venerdì 22 maggio spazio alle sonorità dei balli sardi con “Fantasias de ballos” e allo spettacolo “L’Arte dei Giganti” di Gavino Murgia. Sabato 23 si esibiranno Moses Concas e, in serata, Piero Marras con la sua band. Domenica 24 chiusura con la Royal Circus Light Orchestra e il duo Famiglia Tamuritta, protagonista di un repertorio dedicato alle colonne sonore cinematografiche.

Rai, Floridia: Vigilanza convocata mercoledì 27 maggio

Roma, 15 mag. (askanews) – “Prendo atto della disponibilità della maggioranza a garantire il numero legale della vigilanza Rai e convoco la commissione per il prossimo mercoledì 27 Maggio. L’auspicio è che l’apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitato solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie. È opportuno evidenziare che l’ordine del giorno non lo decide di certo Antonio Tajani. Dispiace molto che si sia dovuti arrivare al gesto estremo di Giachetti per avere una cosa normale come una seduta della commissione”. Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia.

Industria Felix, Cerved: in Campania imprese puntuali nei pagamenti

Napoli, 15 mag. (askanews) -Le imprese campane sono puntuali nei pagamenti commerciali, il 52,4% rispetta le scadenze: un dato superiore alla media del Sud e delle Isole (48,9%) ma inferiore al dato nazionale, che si attesta al 57%. È quanto emerge dall’analisi Cerved presentata al 71esimo evento Industria Felix, nona edizione de “La Campania che compete”, a Napoli, a Città della Scienza, in cui sono state premiate le 86 imprese più competitive dell’anno con sede legale in Campania.

Sono stati analizzati i comportamenti di pagamento delle imprese, su un campione di 3.000 aziende, 60mila esperienze di pagamento e un’esposizione annua monitorata di 100 miliardi di euro. All’evento, organizzato da Industria Felix Magazine con Regione Campania, in collaborazione con Cerved, (il patrocinio di Confindustria Campania, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, del Tecnopolo del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile) e moderato dai giornalisti Maria Soave e Gianmarco Sansolino, hanno partecipato esponenti del mondo economico, finanziario e istituzionale.

Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico della Regione Campania, ha dichiarato: “L’evento Industria Felix è un appuntamento consolidato e riconosciuto, ci fa piacere come Regione Campania partecipare e sostenerlo perché vogliamo far conoscere la verità sul nostro apparato produttivo, ci sono tante realtà che uniscono la creatività tipica campana e le nuove tecnologie, le nuove frontiere della ricerca di un mondo sempre più globale e competitivo, dobbiamo sostenere queste aziende; come Regione dobbiamo semplificare le procedure autorizzative che sono una palude burocratica di cui spesso le aziende sono vittime e apprestare strumenti di sostegno finanziario idonei”.

La Regione ha anche presentato un dossier di attrazione degli investimenti. Le aziende premiate sono state individuate attraverso un’inchiesta giornalistica realizzata tramite un nuovo algoritmo proprietario di analisi dei bilanci, che ha selezionato le realtà più performanti del sistema imprenditoriale a livello gestionale, affidabili finanziariamente secondo il Cerved Group Score e in seguito validate da un Comitato scientifico.

Veronica La Gattuta, Consultant di M&L Consulting Group ha detto: “Siamo qui per congratularci con le imprese premiate che rappresentano un’eccellenza della imprenditorialità italiana, sono onorata di essere qui e spero che il nostro intervento in ambito di operazioni di M&A possa aiutare coloro che abbiano intenzione di compiere una di queste operazioni strategiche e che lo sappiano fare con una strategia migliore dopo il nostro intervento e consiglio”.

Queste le 86 società premiate: Avellino (12): Azienda Agricola De Maio S.r.l. Società Agricola, Bruno Agricoltura S.r.l., Bruno S.r.l., Creazioni F.A.S.S. S.r.l., E.B.I. Elettromeccanica Bocchino Irpina S.r.l., E.P.F. S.r.l., Elettrocanali S.r.l., Halley Campania S.r.l., Peluso C.G. S.r.l., Pignatiello Costruzioni S.r.l., Tecno Meccaniche Moderne S.r.l., Zenone Elettronica S.r.l.. Benevento (10): Alca S.r.l. Facility Support Services, Cooperativa Sociale Benessere A r.l., Coppola S.r.l., Eubios S.r.l., Matera Agn S.r.l., Nuova Era S.r.l., Plastik Fortore S.r.l., Servizi Sanitari Integrati S.r.l., Società Industriale Prefabbricati Armati-Sipa S.p.a., Ten Project S.r.l.. Caserta (7): Bcm Service S.r.l., Elettrocampania S.p.a., Gmc Lavori S.r.l., Luserta Luigi S.r.l., Saima S.p.a., Società Agricola Del Ponte S.r.l., T.M.W. S.r.l.. Napoli (37): Acqua Campania S.p.a., Antimo Caputo S.r.l., Arterrabio S.p.a., B.M. Service S.r.l., Bc Soft S.r.l., Comcreta S.r.l., Dresser Italia S.r.l., Futura S.r.l., Gatur S.p.a., Ge.S.A.C. S.p.a., Geroma S.p.a., Gestione Alberghi Sorrentini S.r.l., Geven S.p.a., I.Gi. S.p.a., Maca Impianti S.r.l., Mar.An. Transervice S.r.l., Marina Di Procida S.p.a., Materias S.r.l., Museo Cappella Sansevero S.r.l., Okolab S.r.l., Pagano S.r.l., Partenope International S.r.l., Quadronica S.r.l., Ravenna & Partners S.r.l., Rdb Impianti S.r.l., S.I.G.R.A.T. Soc.Italiana Gestione Ristoranti e Alberghi Tirreni S.p.a., S.I.S.A. Soc. Ischitana Sviluppo Alberghi S.r.l., Situr S.p.a., Sky Tecno S.r.l., Sorifer S.r.l., Sorrentino Vini S.r.l. Società Agricola, Staiano Autotrasporti S.r.l., Synlab Sdn S.r.l., Tecno S.p.a. Società Benefit, Terminal Napoli S.p.a., The Ar S.r.l., Zucchetti Ambiente S.r.l.. Salerno (20): Alca Eco Ambiente S.r.l., Area+ S.r.l., Covo dei Saraceni dei F.lli Savino S.r.l., Dari Ecomeccanica S.r.l., De Iuliis Macchine S.p.a., Fisiopharma S.r.l., Gd Consulting S.r.l., Genetic S.p.a., Hotel Onda Verde S.r.l., I.T. Svil S.r.l., Istemi INDUSTRIA FELIX MAGAZINE – Ufficio stampa w: industriafelix.it Centro Studi Industria Felix srl Redazione: Milano, via Turati 7, cap 20121 e: ufficiostampa@industriafelix.it, pr@industriafelix.it t: 02 37920905 L: industria-felix-magazine X: @felixIndustria F: @IndustriaFelix I: @industriafelix_magazine S.r.l., Italpress F.lli Picarone S.r.l., Metitalia S.r.l., New Edil S.r.l., Percorso Terreno S.r.l., Prog.Res S.r.l., San Giorgio S.p.a., Santa Caterina S.p.a., Unires-Lab S.r.l., Villa Cimbrone S.r.l..

Ciclismo, Vingegaard domina sul Blockhaus. Eulalio resta in rosa

Roma, 15 mag. (askanews) – Arriva la grande montagna e arriva anche Jonas Vingegaard. Il capitano della Visma firma il primo vero capolavoro del Giro d’Italia 2026 conquistando in solitaria la settima tappa con arrivo sul Blockhaus, primo arrivo in salita di questa edizione della corsa rosa. Il danese, grande favorito per la vittoria finale, rompe gli indugi a 5,5 chilometri dal traguardo e con una serie di accelerazioni mette in fila tutti gli avversari.

L’unico a provare inizialmente a resistere è Giulio Pellizzari, applaudito protagonista di giornata. L’azzurro della Red Bull Bora Hansgrohe risponde ai primi scatti del danese lungo i tornanti del Blockhaus, ma alla lunga deve arrendersi al ritmo devastante del due volte vincitore del Tour de France. Alle spalle di Vingegaard emerge allora Felix Gall, autore di una scalata regolare e potente che gli consente di chiudere al secondo posto a soli 13 secondi dal vincitore.

Più indietro arrivano Jai Hindley, Pellizzari e Ben O’Connor, tutti oltre il minuto di ritardo. Buona prova anche per Giulio Ciccone, settimo al traguardo, mentre cedono terreno diversi uomini di classifica già sulle prime rampe della salita abruzzese.

La maglia rosa Afonso Eulalio va in difficoltà nel finale ma limita i danni grazie anche all’aiuto del compagno di squadra Damiano Caruso. Il portoghese conclude con oltre tre minuti di ritardo da Vingegaard ma conserva comunque il simbolo del primato, forte del vantaggio accumulato nelle tappe precedenti.

La Visma aveva preparato il terreno già ai piedi del Blockhaus facendo lavorare duramente uomini come Sepp Kuss e Piganzoli per selezionare il gruppo dei migliori. La salita finale, lunga 13,6 chilometri con pendenza media dell’8,4% e punte del 14%, ha poi fatto il resto, consacrando la superiorità del danese nel primo vero test d’alta quota di questo Giro.

Nuoto, Parata di stelle a Roma per il Settecolli

Roma, 15 mag. (askanews) – Lo Stadio del Nuoto del Foro Italico di Roma accoglie la sessantaduesima edizione del Trofeo Settecolli IP – Internazionali di Nuoto da venerdì 26 a domenica 28 giugno. Una tappa iconica nel calendario mondiale del nuoto. Una vera e propria star parade attenderà la tre giorni natatoria romana con tanti campioni del nuoto internazionale. Accanto ai big italiani, sono attesi alcuni tra i principali esponenti del nuoto mondiale come la svedese Sarah Sjöström, la statunitense Gretchen Walshe, il britannico Adam Peaty, il rumeno David Popovici, lo svizzero Noè Ponti, l’irlandese Daniel Wiffen, il russo Kliment Kolesnikov, l’olandese Marrit Steenbergen e l’hongkonghese Siobhán Haughey oltre ai tanti medagliati olimpici e mondiali. L’Italia schiererà tutte le sue stelle: insieme agli ori olimpici Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi e al campione di tutto Gregorio Paltrinieri, saranno presenti la regina del mezzofondo e padrona di casa Simona Quadarella, il campione iridato Simone Cerasuolo, i giovani Carlos D’Ambrosio e Sara Curtis, i plurimedagliati internazionali Benedetta Pilato e Alberto Razzetti, i capitani Silvia Di Pietro e Lorenzo Zazzeri e tanti altri azzurri a caccia del pass per gli Europei di Parigi. L’edizione 2026 si inserisce in una stagione che vedrà l’Italnuoto impegnata in altri due eventi internazionali prima di concludere l’anno solare con i campionati mondiali in vasca corta a Pechino dall’1 al 6 dicembre. In primis i campionati europei delle discipline acquatiche a Parigi con il programma del nuoto che si sviluppa tra il 10 e il 16 agosto. Gli azzurri tornano in Francia due anni dopo i Giochi Olimpici con le sei memorabili medaglie, cinque conquistate alla Défense Arena e una nelle acque della Senna: gli ori di Thomas Ceccon nei 100 dorso e di Nicolò Martinenghi nei 100 rana, l’argento di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero, i bronzi della 4×100 stile libero maschile con Miressi, Ceccon, Conte Bonin e Frigo, ancora di Paltrinieri negli 800 stile libero e di Ginevra Taddeucci nella dieci chilometri sulla Senna. L’altro evento cui prenderà parte l’Italnuoto, insieme al Setterosa guidato da Maurizio Mirarchi e al Settebello allenato da Alessandro Campagna, sono i Giochi del Mediterraneo a Taranto dal 21 al 25 agosto. Una manifestazione che torna a disputarsi in Italia diciassette anni dopo l’edizione di Pescara 2009. Il Settecolli IP rappresenta pertanto un prestigioso ultimo check per il direttore tecnico della Nazionale di nuoto Cesare Butini nella definizione dei convocati per i prossimi impegni internazionali. Nel calendario degli eventi rientrano anche i campionati europei juniores previsti a Monaco di Baviera dal 7 al 12 luglio con la meglio gioventù azzurra guidata dal responsabile delle squadre nazionali giovanili Marco Menchinelli. Tre giorni di gare nella storica piscina del Foro Italico, teatro delle Olimpiadi del 1960, dei Mondiali del 1994 e 2009 e degli Europei del 1983 e 2022, con oltre 700 atleti attesi da tutto il mondo. Le batterie prenderanno il via ogni mattina alle 10:00 e saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube della Federazione Italiana Nuoto. Le finali “A”, invece, scatteranno dalle 19:00 con la copertura televisiva di Rai Sport. Prima delle finali spazio alle attività di intrattenimento con i talent Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini che coinvolgeranno il pubblico presente sugli spalti del Foro Italico. Evento esclusivo e inclusivo, il Trofeo Settecolli IP riserva il consueto spazio alla FINP con le gare di atleti paralimpici italiani e internazionali. Sarà disponibile presto su Spotify la playlist “Settecolli Vol. 3” che include i brani scelti dai vincitori dell’ultima edizione. Il Trofeo Settecolli IP 2026 è organizzato dalla Federazione Italiana Nuoto in collaborazione con Sport e Salute e patrocinato dalla Regione Lazio e da Roma Capitale, col supporto dei ministeri per lo Sport e i Giovani e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Un evento che coniuga sport, spettacolo, promozione internazionale e valorizzazione del Made in Italy in uno degli impianti più suggestivi del panorama sportivo.

Altan inaugura mostra Mafalda e La Pimpa: entrambe occupate col mondo

Roma, 15 mag. (askanews) – Lunghe file di fan assiepati fuori dalla Sala Dalì dell’Istituto Cervantes in Piazza Navona a Roma per incontrare il Maestro Altan, venuto a inaugurare la mostra “Mafalda e La Pimpa”, che fino all’11 luglio 2026 espone le riproduzioni (in stile Artist’s Edition) delle strip della bambina ribelle dai capelli corvini creata dal fumettista argentino Quino e le tavole originali della Pimpa, per la prima volta insieme.

“È una sorpresa anche per me, non credo che si siano mai incontrate nella vita. Però forse hanno in comune di occuparsi con passione del mondo che hanno intorno. I due mondi sono completamente diversi, però c’è qualcosa che li unisce in questo”, ha raccontato il Maestro ad askanews.

La mostra, realizzata da Arf! Festival del Fumetto della Capitale, giunto alla XII edizione, e Istituto Cervantes di Roma (in collaborazione con Franco Cosimo Panini, Quipos Srl, Caminito Sas agenzia letteraria), è stata aperta con un talk che ha visto protagonista Francesco Tullio-Altan, 83 anni: come lui, le sue vignette non invecchiano, ‘perché il mondo non cambia’, ha detto l’autore satirico, mentre “il potere distruttivo della satira oggi scivola addosso” ai leader del mondo, ha aggiunto tagliente. La sua Pimpa invece rimane sempre dolcissima:

“La Pimpa non l’ho pensata come un personaggio da pubblicare. È nata per gioco con mia figlia piccola. So che la Pimpa è molto curiosa e le persone curiose secondo me sono anche generose, perché vogliono conoscere gli altri, sapere come vanno le cose degli altri e questo la Pimpa lo è, molto generosa”, ha aggiunto.

Sul rapporto con il collega argentino ha ricordato: “So che Quino era una persona molto spiritosa, molto attenta agli altri. Siamo stati abbastanza amici tanti anni fa”.

La mostra è curata da Stefano Piccoli, in arte S3Keno, e Daniele Bonomo, alias Gud, entrambi fondatori dell’Arf! Festival. Quest’ultimo ci ha raccontato:

“È stato un allestimento e una curatela molto emozionante, perché Quino con Mafalda e Altan con la Pimpa hanno rappresentato per molti di noi, in particolare per me e Stefano Piccolo che siamo i curatori, hanno rappresentato una crescita anche personale all’interno del mondo del fumetto. Io mi ricordo da piccolo che leggevo il Corriere dei Piccoli e dentro ci trovato le storie della Pimpa e cercavo i giornali e le riviste dove c’era mafalda e altre strip dedicate ai più piccoli. Ritrovarmi ora a maneggiare le tavole originali di questi artisti è stata una bellissima sensazione”.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carla Brandolini

Immagini askanews (foto d’archivio Quino, Altan e Coco, 1977, di Luciano Brambilla)

Gli Usa vogliono incriminare Raul Castro, fratello di Fidel

New York, 15 mag. (askanews) – Gli Stati Uniti si preparano a incriminare Raúl Castro, l’ex presidente cubano 94enne nonché fratello più giovane del leader cubano Fidel Castro morto nel 2016. Lo riferiscono vari media americani, tra cui per primo CBS News, secondo cui l’incriminazione sembra legata all’abbattimento avvenuto nel 1996 di due piccoli velivoli civili gestiti dal gruppo umanitario anti-Castro “Brothers to the Rescue”.

Le voci circolano dopo la visita insolita del direttore della Cia all’Havana, dove ha incontrato vari funzionari locali. Presente c’era anche Raúl Rodríguez Castro, noto come “il Granchio”, l’influente nipote dello stesso Raúl Castro. Rodríguez Castro, soprannominato “il Granchio” perché nato con sei dita su una mano, ha partecipato a diversi incontri con alti funzionari statunitensi negli ultimi mesi. È da lungo tempo guardia del corpo e principale assistente di suo nonno.

Usa, ecosistemi a tavola: le ostriche contro la ‘tempesta perfetta’

Gulf Shores (Alabama), 15 mag. (askanews) – In Alabama, lungo la costa del Golfo, l’allevamento di ostriche è una realtà ancora giovane ma già centrale nel futuro della pesca sostenibile contro quella “tempesta perfetta” descritta da Joe Ingraham, allevatore e titolare di Admiral Shellfish, che ci racconta tutto della sua attività e inquadra il contesto geografico e ambientale della baia di Mobile: un ecosistema estuario alimentato da grandi sistemi fluviali che drenano buona parte del sud-est americano e riversano ogni giorno enormi quantità di acqua dolce nel Golfo del Messico.

Questa dinamica rende la salinità della baia un fattore decisivo per la crescita delle ostriche. Nella Mobile Bay la salinità media si aggira intorno a 10 parti per mille, un livello salmastro tipico degli estuari, ma l’allevamento di Ingraham si trova in un’area più esposta all’acqua oceanica, con una salinità media di circa 20 parti per mille. È proprio questa caratteristica a favorire una crescita più rapida e, soprattutto, un sapore più marcato.

“Più l’acqua è salata, più velocemente crescono e, cosa più importante per noi, migliore è il loro sapore”, spiega Ingraham. E aggiunge con tono pratico e diretto: “Le nostre ostriche sono regolarmente le più salate dello stato”.

Ristoranti molto eleganti della zona come Voyagers del Perdido Beach Resort, Big Fish o altri dalla incredibile vista sui fuochi d’artificio come CoastAL di Orange Beach, tutti consigliati da Sweet Home Alabama e Travel South Usa, servono ostriche quotidianamente ai loro clienti.

Il quadro però non è solo produttivo o turistico, ma anche ambientale. In Alabama e lungo la costa del Golfo la popolazione di ostriche selvatiche ha subito un crollo superiore al 75%. Le cause sono molteplici: dragaggi, sviluppo costiero, aumento del deflusso di sedimenti e trasformazione degli habitat storici. Le barriere naturali, se sepolte dal fango per troppo tempo, non riescono più a sostenersi: le ostriche finiscono per morire di fame.

Secondo Ingraham, questa situazione rende l’acquacoltura una risposta necessaria oltre che economica: “L’acquacoltura in generale, in particolare l’allevamento di ostriche, è davvero l’unico modo sostenibile per continuare a pescare frutti di mare”. Un modello che, nella sua visione, non riguarda solo le ostriche ma più in generale il futuro della produzione ittica sulla costa del Golfo.

A rafforzare questa lettura arriva anche il parere del paleontologo e biologo Andrew Gentry, che sottolinea il ruolo delle ostriche come specie chiave negli ecosistemi marini. Le ostriche, spiega, costituiscono la base delle barriere coralline: “Si fissano al fondale, si aggregano tra loro e costruiscono strutture che funzionano come veri e propri habitat complessi. In pratica, le loro conchiglie formano l’ossatura della barriera, offrendo rifugio a alghe, piccoli crostacei e granchi. Da lì si sviluppa una catena ecologica più ampia, capace di attrarre pesci, predatori più grandi, mammiferi marini, squali e tartarughe. Le ostriche, in questo senso, non sono solo una risorsa alimentare, ma la base stessa della biodiversità locale”.

L’ostricoltura in Alabama – spiega Ingraham – è iniziata solo intorno al 2000, ma oggi conta già 24 allevamenti, di cui tre nella contea di Baldwin. È ancora un settore piccolo, concentrato in poche aree, ma con un potenziale significativo. In un contesto segnato dalla perdita degli stock selvatici e dalla pressione crescente sugli ecosistemi costieri, l’allevamento di ostriche appare sempre più come una delle poche strade compatibili con la tutela dell’ambiente e la continuità economica della pesca.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

Musica, torna a Roma "Spaghetti Festival" il 27 e 28 giugno

Roma, 15 mag. (askanews) – Torna a Roma Spaghetti Festival, il format di musica dal vivo e cultura urbana contemporanea nato dall’esperienza di Spaghetti Unplugged e giunto alla seconda edizione. Dopo il successo dello scorso anno (oltre 4.000 presenze), sabato 27 e domenica 28 giugno, negli spazi di Testaccio Estate – Città dell’Altra Economia, due giorni di concerti, dj set, talk, comedy, libri e slam poetry, in un’esperienza collettiva che attraversa linguaggi e generazioni.

Sul palco in questa edizione sono attesi Ketama e Faccianuvola, headliners delle due serate, Maria Antonietta e Colombre, Angelica Bove – questi ultimi reduci dei successi sanremesi – e poi, Il Mago del Gelato, Tära, Lumiero, Galeone, Asp126 e Ugo Borghetti, Marte, Nico Arezzo e Le Feste Antonacci.

Non solo, sui palchi del festival si esibiranno anche i vincitori delle otto serate dell’open-mic del 2026, formula che ha reso Spaghetti Unplugged ormai da 13 anni un punto di riferimento nella musica indipendente italiana. Un format rinnovato che ha chiuso la stagione con oltre 48 nuovi artisti sul palco migliaia di spettatori e guest del calibro di Eddie Brock, Moonari, Dente, Ainé, Lil Jolie e Lumiero. La valorizzazione dei nuovi artisti emergenti è uno dei tratti distintivi, per questo ci sarà un palco dedicato ai vincitori delle selezioni di Roma e Milano: artisti emergenti che, oltre a vivere l’esperienza del festival da protagonisti, si contenderanno l’ambito premio di Spaghetti Festival, ovvero la produzione di un album. Un segnale chiaro della vocazione del progetto: non solo ospitare la scena indipendente, ma contribuire concretamente a farla crescere, offrendo opportunità reali e percorsi di sviluppo per gli artisti di domani.

Ma Spaghetti Festival è molto di più di un cartellone musicale: è un progetto culturale che costruisce un’esperienza immersiva, dove ogni area diventa un luogo di incontro, scoperta e partecipazione. Accanto al palco principale, prenderà vita uno spazio dedicato ai talk, curato dal magazine digitale Generazione, e pensato come spazio di dialogo e confronto sulle visioni del presente e del futuro: conversazioni, ospiti, interventi e racconti che intrecciano musica, società e nuove forme di creatività. Un luogo dove la cultura non resta sullo sfondo, ma diventa parte integrante dell’esperienza, creando un ponte tra palco e pubblico, tra intrattenimento e riflessione.

Protagonista anche la Comedy Room, un’area dedicata agli standupper, che ospiterà tre appuntamenti al giorno, portando nel festival un ritmo diverso, più diretto e ironico. Un modo per allargare ulteriormente il concetto di “spettacolo” e rendere Spaghetti Festival un contenitore vivo, capace di alternare energia e leggerezza, musica e parole, ballo e risate. E quando finiscono i concerti, la notte continua: ogni giornata si chiuderà con dj set e after live pensati per far ballare il pubblico fino a tardi, prolungando quella dimensione collettiva che vuole essere il cuore del festival. A debuttare anche Aria Tattoo Lab, realtà internazionale con oltre 30 resident artist.

“Spaghetti Festival nasce dall’idea che la musica non sia solo qualcosa da ascoltare, ma un’occasione per stare insieme, costruire comunità e lanciare dei messaggi – dichiara Davide Dose, ideatore e direttore artistico del festival e del format Spaghetti Unplugged -. Volevamo un festival che avesse un’identità chiara, popolare e allo stesso tempo ambiziosa: un posto dove puoi vedere diversi concerti di livello in un’unica serata, poi ascoltare un talk, poi ridere a uno show di stand up comedy e magari scoprire anche un artista emergente mai ascoltato per poi ritrovarsi a ballare fino a notte. È un’esperienza totale, dove ogni cosa è pensata per creare connessioni. La spaghettata finale è il nostro simbolo: un gesto semplice, ma potentissimo. Perché alla fine la cosa più bella è questa: mangiare insieme, chiudere la serata con un rito collettivo e sentirsi parte della stessa storia, seppure complessa”.

L’autonomia siciliana a 80 anni dal riconoscimento dello Statuto speciale

A ottant’anni dall’approvazione dello Statuto speciale credo che, finalmente, si debba riconoscere che l’autonomia della Sicilia nell’attuale contesto globale, a differenza degli anni a partire dal 1943 nei quali indubbiamente ha costituito anche per noi Siciliani un problema, può diventare una risorsa strategica sia per l’Italia che per l’Europa.

Naturalmente, tutto dipenderà dalla capacità che gli attori, che saranno chiamati ad interpretarla, sapranno dimostrare nel declinarla in maniera efficace. In modo tale, cioè, che diventi il motore per valorizzare la posizione geopolitica della Sicilia, per gestire al meglio le relazioni euro-mediterranee, per mostrare una inedita attitudine nel governare con spirito comunitario aperto alla cooperazione e all’integrazione, per promuovere l’innovazione economico-sociale non solo dell’Isola.

 

Il ritorno strategico del Mediterraneo

In questa prospettiva, la riconquistata centralità del Mediterraneo per una serie di fattori che vanno dalla crisi energetica alle migrazioni, dalle tensioni geopolitiche alla sicurezza militare, per non dire del commercio internazionale, costituisce una opportunità inedita e irrinunciabile per trasformare la Sicilia nella piattaforma logistica tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente, per farla diventare un hub energetico mediterraneo, per rafforzarla nel suo ruolo di centro interplanetario delle telecomunicazioni.

Come è intuitivo, però, tutto ciò implica un cambiamento radicale dell’attuale configurazione della Regione. Non tanto sotto il profilo della sua forma di governo e, in generale, della governance — che pure è necessario rivedere — quanto piuttosto e principalmente per la mancanza di forme e istituti di raccordo e collegamento istituzionale sia con gli enti interni alla propria dimensione territoriale (comuni, città metropolitane, liberi consorzi) sia con le altre regioni e lo stato nell’ambito della Repubblica.

Ai quali bisogna, inoltre, aggiungere la completa assenza di relazioni con le istituzioni regionali dell’Unione Europea e anche con le città e gli enti locali degli stati della sponda sud del Mediterraneo.

 

Dal regionalismo autoreferenziale al regionalismo comunitario

Le “linee-guida” per operare questa che sarebbe, a mio giudizio, l’unica vera riforma innovativa dello Statuto non mancano. Sia a livello costituzionale della Repubblica, che ordinamentale dell’Unione Europea.

Sulla base dell’indicazione derivante dall’ottavo comma dell’articolo 117 della Costituzione, si tratterebbe di mettere al lavoro il principio che “per il migliore esercizio delle proprie funzioni” le Regioni possono stipulare fra di loro intese e financo individuare “organi comuni”.

Sarebbe il passaggio da un regionalismo autoreferenziale ad un regionalismo comunitario che si collega con la disposizione dell’art. 132 Cost. circa la fusione e la creazione di nuove regioni.

Con una ulteriore novità, però: il passaggio da un impianto di tipo strutturale ad una impostazione funzionale. Che implica il superamento dell’approccio, all’organizzazione della nuova regione, esclusivamente politico, culturale, identitario e ne fa emergere, invece, arricchendosi della prospettiva geopolitica e socio-economica, una particolare attenzione per la dimensione ottimale del territorio alla quale commisurare l’efficienza, l’efficacia e l’economicità delle politiche.

In estrema sintesi, facendo transitare il nuovo profilo della regione siciliana da una organizzazione di potere, ancorché decentrato rispetto a quello dello stato fondato sull’idea di sovranità, ad un impianto di servizio cui pilastro fondamentale diventa il principio di sussidiarietà.

 

La prospettiva macroregionale europea

Un cambiamento del profilo della regione non di poco conto! Che, in sostanza, significa che l’organizzazione dell’inedita macroregione non segue tanto la logica dell’accorpamento istituzionale, sulla base della dimensione territoriale o demografica tra varie regioni, quanto quella della ricerca di una nuova identità storico-politica all’altezza dei processi di integrazione europea e di globalizzazione e, soprattutto, quella della definizione di un’area ottimale per esercitare le competenze riconosciute alla Sicilia e, più in generale, per l’espletamento di una sua azione di governo efficiente, efficace ed economicamente decisiva per i processi di sviluppo.

Per quanto riguarda l’indirizzo che possiamo ricavare dall’ordinamento europeo, invece, si tratterebbe di fare tesoro della sopra cennata strategia macroregionale per profilare una nuova Comunità siciliana di portata europea.

Che, per operare efficacemente una riforma del sistema di governance nella gestione delle politiche pubbliche e metterle a servizio delle esigenze dello sviluppo delle comunità e dei bisogni dei cittadini, necessita di essere ridisegnata superando l’attuale dimensionamento delle funzioni e delle competenze che rispecchia i cristallizzati interessi dei gruppi di potere che mantengono pietrificata la Sicilia e le impediscono di esercitare un ruolo propulsivo sia nel Mezzogiorno e nel Paese che nel Mediterraneo e in Europa.

 

UnEuropa dei Popoli e delle Comunità

Ma come? Attraverso l’adozione di una strategia aggregativa di aree regionali — omogenee per eco-sistemi, storia, cultura, sensibilità politiche e interessi socio-economici — che superino il limite delle diverse appartenenze di ordine nazionale e si collochino nella prospettiva della costruzione politica di un’Europa che non può che essere dei Popoli e delle Comunità, appunto, macroregionali. Non più, certo, degli Stati nazionali!

Si farebbe così un importante passo “in avanti” non solo per uscire dalla crisi che attanaglia l’Unione Europea ma anche per scuotere dalla catalessi, in cui è caduto, il regionalismo storico della Sicilia, oggi, diventato paravento di privilegi e oggetto di un ritorno centralistico dello stato.

La prospettiva di una riforma macroregionale della Sicilia, insomma, all’interno del “Patto per il Mediterraneo” e con il supporto dell’Assemblea Regionale e Locale Euro-Mediterranea (ARLEM), potrebbe diventare la piattaforma di uno spazio comune mediterraneo, basato sul rispetto della democrazia, dei diritti umani e dello stato di diritto nel quale consolidare la collaborazione, la cooperazione e l’integrazione tra tutte le istituzioni del bacino mediterraneo per affrontare i passaggi sempre più delicati del cambiamento climatico, delle sfide connesse alla transizione digitale ed alla sicurezza e dello svilup

Maldive, sub italiani morti: le ricerche dei corpi riprendono sabato

Roma, 15 mag. (askanews) – Dovrebbero riprendere domani le ricerche, alle Maldive, dei corpi di quattro italiani morti ieri durante un’immersione subacquea. Le condizioni meteorologiche avverse consigliano una pausa, dopo il recupero di un quinto corpo, che secondo iniziali notizie di stampa locale sarebbe di Monica Montefalcone, la ricercatrice dell’Università di Genova che guidava la spedizione. Un’identificazione non ancora ufficialmente confermata dalle autorità italiane. “Il corpo”, ha detto in un intervento a Sky Tg24 l’ambasciatore italiano a Colombo (competente per le Maldive), Damiano Francovigh, “è stato recuperato ieri ed è stato già portato a Malè. Gli altri quattro non sono ancora stati individuati: secondo le informazioni della Guardia Costiera maldiviana, con la seconda immersione di domani saranno avvistati. Ma tutto dipende un po’ anche da come si mettono le condizioni climatiche”.

Le altre vittime, oltre Montefalcone, sarebbero Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. A bordo dell’imbarcazione “Duke of York”, che trasportava i connazionali, c’erano anche altri 20 italiani, che hanno partecipato alla spedizione e stanno bene. L’Ambasciata ha preso contatto con la Mezzaluna Rossa, che si è offerta di inviare volontari addestrati a offrire Primo Soccorso Psicologico. Non è chiaro se potranno raggiungere le persone bisognose: la loro imbarcazione infatti si è spostata in cerca di un approdo sicuro e attende il miglioramento delle condizioni meteo per poter fare rientro a Malé.

In mattinata la guardia costiera maldiviana ha effettuato un’immersione nelle acque interessate dagli eventi. La grotta in cui è avvenuto l’incidente si stima essere a 62 metri di profondità. “Pare trattarsi di un’immersione particolarmente complessa”, ha spiegato l’ambasciatore. “La grotta si divide in tre diversi segmenti comunicanti fra loro”. I subacquei maldiviani in questa occasione “sono riusciti a entrare solamente nei primi due, poi sono dovuti risalire per poter rispettare i tempi di decompressione” e non sono ancora riusciti ad avvistare i corpi degli altri subacquei italiani. Le autorità prevedono di “effettuare un’ulteriore immersione, però solamente domani”.

Le condizioni climatiche al momento, alle Maldive, non sono favorevoli. Ci sono forti raffiche di vento e forti piogge. Si segnalano anche forti correnti. Tutte condizioni che rendono più difficili le operazioni di recupero. Sulla tragedia indaga la Procura di Roma. Il presidente della repubblica delle Maldive Mohamed Muizzu ha espresso “le più sentite condoglianze al presidente Sergio Mattarella e al popolo italiano”. “Siamo profondamente addolorati da questa tragedia”, ha scritto su X, “e i nostri pensieri e le nostre preghiere sono con le famiglie del defunto italiano, dei quattro italiani dispersi e di tutti coloro che sono stati colpiti”. Muizzu ha quindi confermato che la ricerca dei quattro dispersi in mare rimane la “massima priorità” del Paese.

Rai, Fontana incontra Giachetti: si trovi soluzione per Vigilanza

Roma, 15 mag. (askanews) – Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha incontrato il deputato di Iv Roberto Giachetti in Aula esprimendo “la sua apprensione e sincera preoccupazione per il protrarsi dello sciopero della fame e della sete e l’ auspicio che si possa quanto prima trovare una soluzione”. Lo rende noto il portavoce di Fontana.

“Per quanto riguarda il merito della protesta, come ribadito diverse volte, il Presidente Fontana torna a sollecitare una soluzione per la Vigilanza Rai, ricordando il monito del presidente della Repubblica affinché la Commissione possa esercitare appieno i suoi compiti”.

E’ attivo alla Camera il presidio medico, con ambulanza. Sono state da subito accertate le condizioni di salute di Giachetti e il personale sanitario è a disposizione.

È Sorry Scusa Lo Siento il nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari

Milano, 15 mag. (askanews) – È Sorry Scusa Lo Siento il nuovo singolo inedito dei Pinguini Tattici Nucleari, fuori da oggi per Epic/Sony Music Italy ed è online da ora anche il videoclip ufficiale del brano, disponibile al seguente. Sorry Scusa Lo Siento è una canzone estiva anomala, una favola gotica che si muove tra amore, fantasmi e xenoglossia. Più in generale, affronta il tema dell’incomunicabilità nei rapporti.

Il videoclip ufficiale, diretto da Lorenzo Silvestri e prodotto da Manifesto, vede protagonista l’attrice Fotinì Peluso e si sviluppa come un racconto sospeso tra realtà e soprannaturale. Il video segue il viaggio di una ragazza che esplora una serie di luoghi abbandonati e decadenti, tra ambientazioni urbex immerse in un’atmosfera inquieta e cinematografica, gli stessi scenari evocati e attraversati anche dal brano. Durante questo percorso avviene l’incontro con un fantasma che sembra infestare uno di questi luoghi: da questa interazione nasce però un rapporto inaspettato, che trasformerà la paura iniziale in una connessione profonda e surreale.

Racconta Riccardo Zanotti: “Sorry Scusa Lo Siento è una canzone con due ambizioni. La prima è di raccontare una storia, più precisamente una storia di fantasmi. La seconda, quella un po’ più complessa, è destrutturare i classici temi delle canzoni estive. Anche il suo videoclip è piuttosto atipico per un videoclip estivo: innanzitutto nel video piove, è ambientato in un ospedale abbandonato e ci sono momenti in cui la fotografia è molto scura. Ad ogni modo è comunque una canzone che arriva leggera, e penso che anche il video trasmetta quest’idea: può essere tutto, persino una canzone d’amore, se uno ci crede abbastanza. D’altronde, come diceva David Foster Wallace, “every love story is a ghost story”.

Sorry Scusa Lo Siento rappresenta il primo tassello del nuovo percorso di quella che è a tutti gli effetti la band più importante del panorama musicale italiano — reduce dal successo di “Hello World”, l’album certificato Triplo Platino, entrato nella Top 10 degli album più venduti del 2025, con tutti i singoli arrivati al primo posto dell’airplay radiofonico e un totale di 86 dischi di Platino e 11 Oro —, un cammino che avrà tra le sue tappe principali il già annunciato TOUR STADI 2027, con cui la band tornerà a calcare i palchi dei principali stadi italiani la prossima estate per la terza volta.

I biglietti sono già disponibili su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Queste le date del tour, prodotto e organizzato da Magellano Concerti, che lascerà il segno nell’estate 2027. Per quanto riguarda la data e la venue di Napoli verranno comunicate informazioni a breve. Altre sorprese verranno ancora annunciate nei prossimi mesi.

Pinguini Tattici Nucleari – Tour stadi 2027

04 giugno 2027 – Bibione 08 giugno 2027 – Bologna 12 giugno 2027 – Torino 17 giugno 2027 – Milano 21 giugno 2027 – Padova 24 giugno 2027 – Bari TBC – Napoli 03 luglio 2027 – Messina 08 luglio 2027 – Roma

Frontex: gli attraversamenti irregolari delle frontiere Ue sono diminuiti del 40%

Roma, 15 mag. (askanews) – Il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere verso l’Unione Europea ha continuato a diminuire nei primi quattro mesi del 2026, con un calo del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati preliminari raccolti da Frontex, sono stati registrati poco più di 28.500 attraversamenti. Il calo riflette una combinazione di fattori, tra cui la costante cooperazione con i Paesi partner, le misure preventive adottate nei principali paesi di partenza e le difficili condizioni meteorologiche all’inizio dell’anno.

Il numero complessivo di arrivi irregolari continua a diminuire, ma il costo umano rimane devastante. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, oltre 1200 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno. Le reti criminali di trafficanti continuano a inviare persone in traversate pericolose su imbarcazioni sovraffollate e non idonee alla navigazione, indipendentemente dalle condizioni.

La volatile situazione della sicurezza in Medio Oriente continua a rappresentare un rischio per il panorama migratorio dell’Ue. Il conflitto ha causato lo sfollamento di un gran numero di persone in tutta la regione e la persistente instabilità in Libano desta particolare preoccupazione, così come il rischio di partenze via mare verso Cipro e altre destinazioni del Mediterraneo. Frontex continua a monitorare attentamente gli sviluppi.

Con oltre 3800 agenti presenti alle frontiere esterne dell’UE, Frontex continua a supportare le autorità nazionali nella salvaguardia delle frontiere europee e nel salvataggio di vite in mare.

Nei primi quattro mesi dell’anno, la rotta del Mediterraneo centrale è stata la più trafficata, con circa 8.500 arrivi registrati, in calo del 46% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Libia è rimasta il principale punto di partenza, rappresentando la stragrande maggioranza degli attraversamenti su questa rotta. Le dinamiche politiche nei paesi di partenza e di origine, così come le misure preventive adottate dalle autorità libiche, hanno continuato a influenzare i flussi. Le principali nazionalità individuate sono state bengalesi, somale e sudanesi.

Il Mediterraneo orientale ha registrato circa 8.400 attraversamenti, con un calo del 32%. Mentre alcuni corridoi hanno visto diminuzioni significative, il corridoio Libia-Creta è rimasto attivo.

Il Mediterraneo occidentale è stata l’unica rotta principale a registrare un aumento, con circa 5.200 rilevamenti, in crescita del 50% su base annua. L’Algeria è rimasta il principale paese di partenza. L’aumento riflette uno spostamento delle rotte del traffico di esseri umani, poiché i controlli più severi in Marocco e sulle vicine rotte dell’Africa occidentale e del Mediterraneo centrale hanno spinto un maggior numero di partenze verso le coste algerine.

La rotta dei Balcani occidentali ha registrato circa 2.800 intercettazioni, con un calo del 19%. Il confine croato con la Bosnia-Erzegovina è rimasto il principale punto di uscita dalla regione. Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche e l’aumento della mobilità dei migranti, si prevede che questa rotta sarà soggetta a una crescente pressione da parte dei flussi migratori secondari legati al Mediterraneo orientale.

La rotta dell’Africa occidentale ha registrato circa 2.300 intercettazioni, il calo più marcato tra tutte le rotte, pari al 78%. Le misure preventive implementate dalla Mauritania dalla primavera del 2025, e più recentemente dal Senegal e dal Gambia in collaborazione con la Spagna e l’UE, hanno ridotto significativamente le partenze. Tuttavia, le reti di trafficanti rimangono adattabili e l’attività su questa rotta è volatile e può cambiare rapidamente al variare delle condizioni.

Il confine terrestre orientale ha registrato circa 1.100 intercettazioni, con un calo del 49%. Tuttavia, la pressione dalla Bielorussia è ripresa bruscamente a marzo, dopo un inizio d’anno più tranquillo, dovuto al miglioramento delle condizioni meteorologiche e alle recenti modifiche legislative che hanno facilitato l’accesso alla zona di confine. Al confine tra UE e Ucraina, gli attraversamenti hanno riguardato principalmente uomini ucraini che cercavano di evitare la coscrizione militare.

I tentativi di fuga verso il Regno Unito attraverso la Manica, che includono sia coloro che sono riusciti a raggiungere il Regno Unito sia coloro a cui è stato impedito di partire, si sono quasi dimezzati, attestandosi a circa 9900.

Rai, Giachetti: spero che non mi porteranno fuori dall’Aula con la forza

Roma, 15 mag. (askanews) – “Spero che non mi porteranno fuori dall’Aula con la forza”. Così il deputato di Italia viva, Roberto Giachetti, a Un giorno da pecora, su Radio 1 Rai, parlando in diretta dall’Aula di Montecitorio dove questa mattina si è ammanettato al proprio banco parlamentare per protesta contro lo stallo in Commissione Vigilanza Rai.

“Spero che questo non avvenga. Preferisco sperare che magari da qui a un po’ di tempo arrivi una risposta politica, perché io non ho bisogno di fare show, ma ho bisogno che la richiesta che faccio non per me ripeto, ma per il Paese sia rispettata”, ha aggiunto Giachetti.

“La maggioranza sta sequestrando la Commissione parlamentare di Vigilanza – organo di garanzia che deve vigilare sulla corretta informazione della RAI – ed è diventata una cosa per me inconcepibile”, ha spiegato. “Ho ritenuto che se loro sequestrano la Commissione parlamentare di Vigilanza io mi autosequestro in Aula e quindi stamattina dopo la fine della seduta ho annunciato che non mi muovo da qui finché non avrò una risposta”, ha detto ancora Giachetti in sciopero della fame e della seta.

Alla domanda su come farà se deve andare al bagno, il deputato Iv ha risposto: “Ho messo un pannolone, ho pensato a tutto. Non mi muovo da qui”.

Maldive, l’ambasciatore: altri 4 corpi di italiani ancora da individuare

Roma, 15 mag. (askanews) – Dei cinque italiani deceduti in un’immersione nelle Maldive, al momento un solo corpo è stato recuperato, mentre gli altri quattro devono ancora essere localizzati. Lo ha detto, in un intervento a Sky Tg24, l’ambasciatore italiano a Colombo (competente per le Maldive), Damiano Francovigh. “Il corpo – ha detto – è stato recuperato ieri ed è stato già portato a Malè. Gli altri quattro non sono ancora stati individuati: secondo le informazioni della Guardia Costiera maldiviana, con la seconda immersione di domani saranno avvistati. Ma tutto dipende un po’ anche da come si mettono le condizioni climatiche”.

“In mattinata la guardia costiera maldiviana ha effettuato un’immersione nelle acque interessate dagli eventi di ieri, dove è stato recuperato il corpo del primo subacqueo italiano. Sono entrati in questa grotta, che si stima essere a 62 metri di profondità”, si tratta di “un team di subacquei maldiviani”, ha spiegato il diplomatico, “Pare trattarsi di un’immersione particolarmente complessa. La grotta si divide in tre diversi segmenti comunicanti fra loro. I subacquei maldiviani in questa occasione sono riusciti a entrare solamente nei primi due, poi sono dovuti risalire per poter rispettare i tempi di decompressione e non sono ancora riusciti ad avvistare i corpi degli altri subacquei italiani. Prevedono di effettuare un’ulteriore immersione, però solamente domani”.

“Le condizioni climatiche in questo momento alle Maldive sono molto brutte”, ha ricordato l’ambasciatore, “ci sono forti raffiche di vento e forti piogge e mi segnalavano anche forti correnti. Tutte condizioni che rendono purtroppo più difficili le operazioni di recupero”.

“L’imbarcazione da cui è partito questo gruppo, aveva un altro gruppo di italiani che attualmente sono ancora sull’imbarcazione…”, ha confermato Francovigh, “La tragedia è successa ieri e ci sono anche delle procedure di polizia attivate dalle autorità locali. Il tempo è brutto, la barca è in un atollo a sud di Malè e deve risalire e venire a Malè: prima che i connazionali possano raggiungere la capitale, passeranno ancora parecchie ore”.

Troppo prematuro, secondo il diplomatico, addentrarsi nella cause della tragedia accaduta. “Al momento, avendo anche sollevato questo punto con la Guardia costiera locale, si tratta solo di speculazioni ed è difficile fare ipotesi”, ha detto in conclusione dell’intervista a Sky Tg24, “Una volta recuperati i corpi e le attrezzature, avendo questi dati sarà possibile fare delle ipotesi con qualche indizio concreto in più”.

Malattie neuromuscolari, 700 esperti si confrontano a Bologna

Bologna, 15 mag. (askanews) – A Bologna oltre 700 specialisti per il primo congresso congiunto dell’Associazione Italiana di Miologia e l’Associazione Italiana per lo Studio del Sistema Nervoso Periferico. Un confronto aperto sulle malattie neuromuscolari e, in particolare, la distrofia muscolare di Duchenne.

“I glucocorticoidi – spiega Elena Pegoraro, Professore di Neurologia Università di Padova – hanno dimostrato di prolungare la deambulazione in questi pazienti, di rallentare la comparsa di insufficienza respiratoria e di cardiomiopatia, però sono gravati da numerosi effetti collaterali, in primis bloccano la crescita, causano una una rarefazione ossea, possono portare a cataratta, ad intolleranza gastrica e ad irritabilità”. Da qui la necessità di sviluppare molecole alternative per minimizzare gli effetti collaterali. “Oggi – prosegue Pegoraro – abbiamo a disposizione una di queste molecole, l’unica molecola di questo tipo che si chiama vamorolone è un glucocorticoide dissociato e dissociato significa che mantiene gli effetti benefici antinfiammatori protettivi sulla membrana delle fibre muscolari, ma riduce gli effetti collaterali”.

La molecola non è l’unica linea di ricerca per la Duchenne. Un secondo filone, sviluppato anche in laboratori italiani, lavora sui meccanismi della rigenerazione muscolare. “Esistono due approcci paralleli”, come ricorda Pier Lorenzo Puri, Professore di Pediatria Sanford Burnham Prebys Medical Institute: “Uno è quello degli inibitori delle deacetilasi e l’altro è quello di queste forme modificate degli steroidi, il vamorolone: sono dei farmaci che attaccano due tipi cellulari diversi. La cosa che dobbiamo imparare a fare è integrare l’azione in modo che lavorino in maniera sinergica”.

Il quadro che riguarda la Duchenne riflette un movimento più ampio. Diverse malattie neuromuscolari rare, fino a pochi anni fa senza opzioni terapeutiche, vedono oggi farmaci disponibili o in studio. “Ci sono terapie che sono antinfiammatori di nuova generazione, però si parla anche di terapia genica, di terapia cellulare, di terapia molecolare – spiega Vincenzo Nigro, Presidente Aim e Professore di Genetica Università della Campania Luigi Vanvitelli -. Siamo a uno stadio in cui si aprono tante strade possibili e la conoscenza della malattia e dei suoi meccanismi è l’elemento di partenza per poter capire quale strada intraprendere”.

Studi indipendenti dovranno valutare l’efficacia a lungo termine di queste opzioni. Da quelle evidenze dipenderà l’aggiornamento dei protocolli di cura.

Giorgetti: fase complessa, ma economia Italia è resiliente e solida

Milano, 15 mag. (askanews) – “Per quanto riguarda l’Italia, stiamo attraversando una fase molto complessa. Il contesto globale è difficile, le condizioni finanziarie sono più restrittive e i flussi commerciali stanno rallentando. Ciononostante, l’economia italiana ha dimostrato di essere sufficientemente resiliente e solida per far fronte all’attuale incertezza”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto a Investopia, il forum in corso a Piazza Affari per avvicinare Italia ed Emirati Arabi Uniti.

In Italia ci sono sempre meno giovani

Roma, 15 mag. (askanews) – “Tra il 1994 e il 2024 il numero di giovani italiani si è ridotto da 15,4 a 10,4 milioni. Se togliessimo gli immigrati da altri paesi, arriveremmo a 8,8 milioni”. È il dato centrale emerso dall’analisi presentata dal Coordinatore Gruppo di lavoro CNEL sull’attività dell’Italia per i giovani cittadini di Paesi avanzati, Luca Paolazzi, ai consiglieri del Cgie, ospiti del Cnel per la giornata di chiusura dell’assemblea plenaria 2026, nell’ambito dell’iniziativa “Giovani Expat”.

“Noi guardiamo ai giovani come persone che devono ancora imparare, anche a 30 anni. Altrove sono visti come energia e innovazione. L’Italia ha bisogno di accelerare una trasformazione che è anzitutto culturale”, ha sottolineato Paolazzi, spiegando come il calo demografico imponga una riflessione sul modello culturale italiano.

Un altro elemento emerso dalle parole del prosessor Paolazzi riguarda il profilo di chi parte: “L’analisi mostra con chiarezza che a essere coinvolti sono soprattutto le persone maggiormente istruite. Ma sarebbe importante sentire anche la voce di chi parte senza aver finito gli studi superiori”.

In tal senso, l’obiettivo dovrebbe essere “costruire un canale di ascolto stabile per capire le carenze del paese e le condizioni che potrebbero favorire un ritorno”.

Calcio, arbitri, Roma-Lazio a Maresca

Roma, 15 mag. (askanews) – La Lega Serie A ha ufficializzato le designazioni arbitrali del prossimo turno di campionato, il penultimo in serie in programma domenica 18 maggio:

Como-Parma (18/05 ore 12): Zufferli di Udine Genoa-Milan (18/05 ore 12): Sozza di Seregno Juventus-Fiorentina (18/05 ore 12): Massa di Imperia Pisa-Napoli (18/05 ore 12): Fourneau di Roma 1 Roma-Lazio (18/05 ore 12): Maresca di Napoli Inter-Verona (18/05 ore 15): Calzavara di Varese Atalanta-Bologna (18/05 ore 18): Perenzoni di Rovereto Cagliari-Torino (18/05 ore 20.45): Arena di Torre del Greco Sassuolo-Lecce (18/05 ore 20.45): La Penna di Roma 1 Udinese-Cremonese (18/05 ore 20.45): Manganiello di Pinerolo

MotoGP Barcellona, Alex Marquez vola nelle Libere 1

Roma, 15 mag. (askanews) – Alex Marquez domina la prima sessione di prove libere del GP di Catalogna a Barcellona, chiudendo in testa con il tempo di 1:39.950 e precedendo Jorge Martin e Fabio Di Giannantonio. Lo spagnolo del team Gresini è il primo a scendere sotto il muro dell’1:40 e conferma un ottimo passo sul tracciato del Montmelò.

La sessione è stata segnata dalla caduta di Jorge Martin in curva 12: il pilota Aprilia scivola e finisce contro la propria moto dopo l’impatto con le barriere, rientrando poi ai box visibilmente dolorante ma senza conseguenze gravi. Il Race Manager Aprilia Paolo Bonora spiega che Martin ha riportato solo un lieve dolore al braccio sinistro e che gli accertamenti medici non evidenziano problemi rilevanti.

Condizioni complicate in pista per le basse temperature, attorno ai 16 gradi, che rallentano il riscaldamento delle gomme e incidono sulla prestazione complessiva dei piloti. Nel finale Marquez migliora ulteriormente il riferimento grazie a due settori record.

Sessione positiva anche per Enea Bastianini e Marco Bezzecchi, costantemente nelle prime posizioni, mentre Francesco Bagnaia fatica a trovare feeling con la moto e chiude nelle retrovie dopo diversi tentativi di modifica del setup. Le pre-qualifiche sono in programma alle 15, in diretta su Sky Sport MotoGP e in streaming su NOW.

Iran, il ministro degli Esteri ammette che ci sono mine nello Stretto di Hormuz

Roma, 15 mag. (askanews) – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha riconosciuto la presenza di mine nello Stretto di Hormuz, affermando che, per questo motivo, le navi che desiderano attraversarlo dovrebbero coordinare le proprie azioni con Teheran.

“Le navi che desiderano attraversare lo Stretto di Hormuz devono ovviamente coordinarsi con le nostre forze armate a causa delle mine e degli ostacoli che esistono. Le guideremo, come abbiamo fatto con alcune navi indiane. La sicurezza della navigazione è la nostra politica”, ha dichiarato Araghchi durante una conferenza stampa.

Teheran, comunque, ritiene che la tregua con Washington, sebbene instabile, resti in vigore e che sia necessario dare una possibilità a una soluzione diplomatica. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

“Come sapete, abbiamo attualmente una tregua (con gli Stati Uniti). Anche se è instabile, stiamo cercando di mantenerla per dare alla diplomazia la possibilità di trovare una soluzione diplomatica e negoziata (al conflitto)”, ha dichiarato Araghchi durante la conferenza stampa a Nuova Delhi.

Il ministro ha affermato che non esiste una soluzione militare alle questioni relative all’Iran, aggiungendo che Teheran è interessata ai negoziati se Washington adotterà un approccio serio su questo tema.

Filosofia e narrativa contro il vuoto culturale

Roma, 15 mag. – Il mercato editoriale italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione che riflette le contraddizioni culturali del nostro tempo. Mentre oltre 15 milioni di italiani non hanno letto neanche un libro nel 2025 e il settore registra un calo del 3,6% a valore nei primi quattro mesi dell’anno, emerge paradossalmente una rinnovata ricerca di contenuti che possano rispondere alle inquietudini contemporanee. È in questo contesto che si inserisce il ritorno alla scrittura di Daniele Vignali, che dopo lunghi anni di silenzio creativo ha deciso di riprendere la penna per affrontare attraverso la narrativa filosofica le contraddizioni dell’uomo contemporaneo.

La decisione di Vignali di tornare a scrivere nasce da quello che lui stesso definisce ‘un vuoto esistenziale’. ‘A 50 anni sono ritornato a me stesso attraverso un lavoro di introspezione e autoanalisi’, spiega Vignali, ‘e ho capito che ciò che maggiormente mi mancava era la possibilità di scrivere non per altri, ma per me stesso, senza mediazioni o compromessi’. Questa urgenza creativa si è concretizzata prima in ‘Ontologia dell’istruzione’, un saggio pubblicato con Armando Editore che propone una critica radicale e corrosiva del sistema formativo italiano, e ora in ‘Racconti Insensati’, un’opera di narrativa filosofica in uscita a maggio che rappresenta un esperimento letterario praticamente inedito nel panorama italiano.

La nuova opera di Vignali, ‘Racconti Insensati’, rappresenta un tentativo ambizioso di portare la riflessione filosofica a un pubblico più ampio attraverso la narrativa, mettendo in scena la condizione umana nella sua disillusione più autentica. ‘Il racconto serve a mascherare, a vestire la speculazione filosofica’, afferma l’autore, descrivendo un’opera che si muove in quello che definisce ‘neo-esistenzialismo scettico’. I cinque racconti che compongono il libro affrontano temi universali come l’identità, il senso dell’esistenza e il rapporto con l’alterità attraverso atmosfere surreali e personaggi simbolici.

Dal pagliaccio che non sa più ridere al filosofo accompagnato da una prostituta, il viaggio metaforico alla ricerca di senso tra narrazioni provocatorie, visionarie e volutamente destabilizzanti, rifiuta ogni senso imposto o presupposto e invita il lettore a smarrirsi. In questo percorso onirico, il lettore è chiamato a camminare accanto ai personaggi, scoprendo che, se un senso esiste, non è una meta, ma il viaggio stesso: una ricerca dolorosa e, se onesta, mai definitiva.

‘Ho vissuto troppi anni schiacciato da un soffocante principio di realtà, assorbito da incarichi istituzionali e di natura burocratica’, ammette l’autore, ‘ma il lungo silenzio in cui mi sono trincerato non era una fuga, bensì una gestazione’.

Il percorso creativo di Vignali, che ha richiesto oltre due anni di lavoro intenso condotto principalmente nelle ore notturne e alle prime luci dell’alba per non interferire con gli impegni professionali, testimonia la determinazione di chi sente l’urgenza di contribuire al dibattito culturale e filosofico contemporaneo.

I suoi racconti, popolati da personaggi come il ‘malato ontologico’ internato in manicomio con la diagnosi di follia morale o lo scrittore circondato da ‘un’umanità volgare e indifferente’, offrono una lettura critica e disturbante della condizione umana contemporanea.

In un momento in cui il sistema educativo è in crisi e la lettura perde terreno, la proposta di una narrativa che unisce riflessione filosofica e racconto potrebbe rappresentare una via per riconnettere il pensiero critico con un pubblico più ampio. ‘Racconti Insensati’ si propone come un’opera che non offre consolazioni facili ma invita a confrontarsi con le contraddizioni del nostro tempo, proponendo quella che l’autore definisce una visione ‘profondamente disturbante’ ma necessaria per comprendere la complessità del reale.

"DAI DAI" di Shakira e Burna Boy è la canzone di FIFA WORLD CUP 2026

Milano, 15 mag. (askanews) – I Mondiali di calcio parlano un po’ italiano anche se gli azzurri, non sono qualificati. È disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 22 maggio “DAI DAI”, il nuovo singolo di Shakira e Burna Boy, l’inno ufficiale del Fondo FIFA Global Citizen per l’Istruzione, che mira a raccogliere 100 milioni di dollari entro la fine dei Mondiali FIFA 2026™ per garantire ai bambini di tutto il mondo l’accesso a un’istruzione e a attività sportive di qualità.

Shakira collaborerà con Global Citizen e FIFA per favorire l’accesso all’istruzione nelle comunità svantaggiate, donando al fondo i proventi derivanti dalle sue royalty di “Dai Dai” e 1 dollaro per ogni biglietto venduto del suo prossimo tour “Las Mujeres Ya No Lloran” al fondo educativo.

Shakira sarà co-headliner dell’Halftime Show della finale della FIFA World Cup 2026™, in programma domenica 19 luglio, insieme a Madonna e BTS. Per la prima volta nella storia della FIFA World Cup™, la finale includerà uno spettacolo di metà partita che unirà artisti internazionali in un momento unico, unendo sport, cultura e impegno sociale, a sostegno del FIFA Global Citizen Education Fund.

L’annuncio dell’uscita di “DAI DAI” è stato diffuso attraverso un video teaser dell’artista colombiana girato allo Stadio Maracanã di Rio de Janeiro, dopo il clamoroso concerto “Todo Mundo No Rio” sulla spiaggia di Copacabana, che ha attirato oltre 2 milioni di spettatori. Lo show ha inoltre reso omaggio al Brasile con la partecipazione di ospiti speciali, tra cui Anitta, Caetano Veloso, Maria Bethânia e Ivete Sangalo.

Quest’estate, Shakira partirà per una speciale serie limitata di date negli Stati Uniti del suo tour da record “Las Mujeres Ya No Lloran World Tour”, ad ottobre invece sarà protagonista di una residency europea di 11 date negli stadi con base a Madrid, dove verrà costruito appositamente per lei uno stadio chiamato “Shakira Stadium”, che ha già venduto oltre mezzo milione di biglietti.

Inoltre, quest’anno Billboard ha incoronato Shakira come artista con il “tour latino di maggior incasso di tutti i tempi”, grazie al suo recente “Las Mujeres Ya No Lloran World Tour”, che ha generato 421,6 milioni di dollari con 82 show negli stadi tra Stati Uniti e America Latina e oltre 3,3 milioni di spettatori.

Per Burna Boy, questa collaborazione rappresenta un altro momento fondamentale di una carriera che unisce su scala globale musica, sport e cultura. Considerato uno degli artisti africani più influenti della sua generazione, Burna Boy è diventato sinonimo di performance da stadio e dell’ascesa globale della musica e cultura africana. Dalle tournée negli stadi di tutto il mondo alle performance all’NBA All-Star Game, Burna Boy continua a ridefinire il concetto di arte africana ai massimi livelli in tutto il mondo.

“La Coppa del Mondo è una delle poche cose che il mondo intero vive insieme – ha dichiarato Burna Boy – Il calcio e la musica parlano la stessa lingua. Uniscono le persone indipendentemente dalla loro provenienza e far parte di questo momento attraverso la musica significa molto per me”.

Lgbtqi+,Schlein: alleanza progressista farà legge contro omobilesbotransfobia

Roma, 15 mag. (askanews) – “Il Pd è consapevole” di avere “tanto da farsi perdonare” come la “mancanza di coraggio” sulle tematiche lgbtqi+ in questi anni ma quando “con le altre” forze della “alleanza progressista” tradurremo i “valori” in “proposte concrete non ci troveremo a firmare l’ennesimo appello perché quell’appello un appello sarà già presente nel programma delle prossime elezioni”. È quanto ha affermato la segretaria dem Elly Schlein, in occasione della giornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia’ ad una iniziativa organizzata dalle associazioni.Per Schlein è “il momento che la politica si assuma le sue responsabilità” smettendo di affidare un ruolo di “supplenza ai tribunali”.

Gigi D’Alessio racconta il caffè napoletano allo stand Toraldo

Roma, 15 mag. – Una sorpresa inaspettata a TuttoFood 2026, l’appuntamento di Fiera Milano Rho in programma dall’11 al 14 maggio. L’icona pop Gigi D’Alessio ha partecipato alla masterclass di Caffè Toraldo per raccontare il piacere di un buon caffè sia a casa che al bar. Tra applausi e foto insieme ai fan, ha raccontato agli operatori del settore e media, il suo legame con il caffè e con il brand di cui è testimonial: “O’ cafè rappresenta Napoli, fa parte del nostro Dna, e aggiunge, “La collaborazione con Caffè Toraldo fa parte di un percorso di profonda conoscenza. Sono onorato di rappresentare questa azienda napoletana, conosco la famiglia e sono persone meravigliose, è un’azienda nata dal nulla e costruita da zero, oggi diventata un’eccellenza importante non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Per un artista, associare il proprio nome a un prodotto significa conoscerne bene la storia e le origini, altrimenti si rischia di ingannare anche chi ascolta la tua musica.”

Dopo il suo arrivo, Gigi D’Alessio si è cimentato, insieme al maestro del caffè Gianni Cocco, in una masterclass dedicata al pubblico, preparando un espresso con la macchina a leva. Successivamente, Gianni Cocco ha dedicato al cantante e all’azienda una bevanda azzurra, a base di cocco, alga spirulina, cardamomo, anice stellato, fava tonka ed espresso estratto con la miscela Arancio.

A tal proposito commenta Marco Simonetti, AD di Caffè Toraldo: “La presenza di Gigi in questa esperienza si inserisce nella visione più ampia di raccontare il caffè nel modo più diretto e autentico possibile. Affidare questo racconto a una figura riconoscibile e rassicurante, che vive il caffè come gesto quotidiano e reale, proprio come la maggior parte dei consumatori, rende ancora più immediato il dialogo con il pubblico”.

La storica torrefazione, che punta a rilanciare il consumo domestico del caffè come gesto centrale della vita quotidiana, consapevole e di qualità, attraverso un racconto diretto, spontaneo e fortemente legato alla tradizione. Allo stesso tempo, l’azienda continua a valorizzare la centralità della “tazzina al bancone del bar”, simbolo di un rito quotidiano che richiede formazione, tecnica, preparazione e miscele eccellenti. Presente allo stand anche l’altro volto di Caffè Toraldo, Gianpiero D’Alessandro, in arte “Gianpiero”, artista e direttore creativo di fama internazionale, che cura il nuovo concept aziendale. In occasione della presentazione di due nuove referenze del mondo cialde, l’artista ha realizzato una performance creativa dal vivo e commentato così i nuovi packaging: “È un progetto che va oltre il caffè: rappresenta un pezzo di immaginario da portare a casa, il gusto della tradizione reinterpretato attraverso un nuovo linguaggio visivo”.

Si tratta due nuove miscele che raccontano una Napoli contemporanea e in continua evoluzione: la miscela “Bello & Buono”: che richiama l’espressione napoletana “bell’ e buon”, che descrive qualcosa che accade all’improvviso. È proprio questo il concept alla base della miscela: un’idea che prende forma in modo immediato, trasformandosi in un prodotto coerente e riconoscibile sin dal primo impatto. L’altra novità la Limited Edition di “Crema di Napoli”, una delle miscele storiche del brand e tra quelle che meglio interpretano l’idea di espresso napoletano secondo l’azienda, con un packaging completamente rinnovato.

(Servizio Pubbliredazionale)

Tre ballerini e due cantanti per la finale della 25° edizione di Amici

Milano, 15 mag. (askanews) – Domenica 17 maggio in diretta in prima serata su Canale 5 Maria De Filippi conduce la Finale della 25° edizione di Amici. Sono 5 i finalisti che si contendono la vittoria tre ballerini: Nicola, Emiliano e Alessio, due cantanti: Elena e uno tra Angie e Lorenzo A decretare il vincitore il pubblico da casa che vota attraverso il televoto, tramite SMS ai numeri 477.000.1e 477.000.0 In palio c’è molto. Premio per la vittoria assoluta del valore150 mila euro in gettoni d’oro. Premio al vincitore/vincitrice di categoria del valore di 50 mila euro in gettoni d’oro Premio della Critica offerto da Enel del valore di 50 mila euro in gettoni d’oro decretato da una giuria composta dalle principali testate tra giornali quotidiani: Corriere della Sera, La Stampa, Il Giornale, Il Messaggero, Libero, QN, Il Tempo, Il Secolo XIX, Il Mattino e Leggo; agenzie di stampa: Ansa, Adnkronos, LaPresse, e Askanews; siti web: Fanpage, Tgcom24, Open, Billboard Italia, Superguidatv, Ilfattoquotidiano, Allmusicitalia, Vanityfair e Tv Sorrisi e Canzoni Trofeo Premio Radio decretato dai seguenti network radiofonici: RTL102.5 e Radio Zeta, Radio 105, R101, RDS, Radio Norba, Virgin Radio, Radio Kiss Kiss, Radio Subasio e Radio Montecarlo Premio Unicità offerto da Oreo del valore di 30 mila euro in gettoni d’oro Premio Keep Dreaming offerto da Marlù del valore di 7 mila euro in gettoni d’oro ai finalisti Nel parterre in studio i giudici che hanno valutato i ragazzi durante il loro percorso Gigi D’Alessio, Amadeus ed Elena D’Amario con Cristiano Malgioglio e i sei Prof che li hanno supportati in questi lunghi mesi di preparazione e studio: Alessandra Celentano, Rudy Zerbi, Lorella Cuccarini, Veronica Peparini, Anna Pettinelli ed Emanuel Lo Programma prodotto da Fascino P.g.t. per Mediaset Direttore Artistico Stephane Jarny Produttore esecutivo Paola Di Gesu Regia Andrea Vicario Con quest’ultima puntata del talent si chiude un altro intenso anno di lavoro per Amici guidato dall’ideatrice e conduttrice del format Maria De Filippi.

Anche quest’anno come sempre la scuola di “Amici” ha offerto ai ragazzi l’opportunità di effettuare un percorso di studio, di lezioni, di impegno, di disciplina, una vera e propria accademia dello spettacolo. I provini cominciati a giugno 2025 hanno dato il via a questa 25° edizione domenica 28 settembre a quella che è un’occasione unica nel panorama artistico e televisivo italiano.

Ogni giorno gli allievi hanno condiviso ore di lezione, speranze e pensieri su questo percorso emozionante e formativo sia professionalmente sia umanamente. Nello speciale in onda ogni domenica pomeriggio i talenti sono stati giudicati artisticamente da grandi esperti della musica e della danza che, oltre a stilare delle vere e proprie classifiche, danno loro preziosi consigli per il loro futuro professionale. A queste classifiche si sono aggiunte quelle dei grandi network radiofonici.

razie a talento, studio, impegno e dedizione, sono 17 gli allievi che, sono riusciti a proseguire il proprio percorso all’interno della scuola ed arrivare a conquistare l’ambita maglia oro per il serale che ha preso il via sabato 21 marzo in prima serata su Canale 5. I 17 talenti sono stati divisi in tre squadre capitanate dai Prof che li hanno seguiti in questi mesi: Alessandra Celentano con Rudy Zerbi; Lorella Cuccarini con Veronica Peparini e Anna Pettinelli insieme ad Emanuel Lo. A valutare le performances dei talenti in gara e a decretare i finalisti di questa edizione una straordinaria giuria composta dall’amatissimo cantautore, musicista e produttore discografico Gigi D’Alessio, dal grande professionista e conoscitore del mondo musicale Amadeus e da Elena D’Amario, ballerina di fama internazionale e coreografa, con loro, nel ruolo di giudice speciale, Cristiano Malgioglio, personaggio eclettico e storico paroliere musicale.

Alcuni dei ballerini di questa edizione hanno avuto dei riconoscimenti speciali: l’opportunità di cogliere occasioni speciali per il loro futuro professionale. Alex ha ricevuto l’ingaggio per l’anno 2026 – 2027 con Burn The Floor, spettacolo di danza dal vivo, andato in scena nei più importanti teatri di tutto il mondo tra cui Broadway a New York e il West End di Londra; Kiara ha ottenuto 3 mesi di contratto in Canada a partire da settembre 2026 con la prestigiosa compagnia di danza contemporanea ProArteDanza; Nicola ha vinto una borsa di studio per il Summer Intensive 2026 presso la Alvin Ailey School di New York. I cantanti hanno avuto la possibilita’ di incontrare tanti personaggi del panorama musicale e fondamentale per loro, l’opportunità di produrre e pubblicare i loro primi Ep con importanti etichette discografiche: Angie con “Sogni di vetro” (etichetta EMI/Universal Music Group) in uscita il 22 maggio; Lorenzo che durante la semifinale si e’ aggiudicato il Premio Spotify Singles pubblica “Stupida vita” (major Warner Music Italy) in uscita il 22 maggio; Plasma con “Perdigiorno” (major Columbia Records/Sony Music Italy) uscito l’8 maggio; Cate Lumina con “Catalina” (etichetta La Tarma Records) uscito il 15 maggio, Gard con “Lividi” (major Columbia Records/Sony Music Italy) in uscita il 22 maggio ed Elena che pubblica “Non è mica fantasia” in uscita venerdì 12 giugno (etichetta Warner Music Italy), EP anticipato dal singolo “A parte me -Radio Edit” in uscita il 22 maggio. Dopo un Serale ricco di straordinarie performance, sfide e forti emozioni…per i ragazzi ancora in gara arriva l’attesissima finale di questa 25esima edizione di successo che si disputa in diretta domenica 17 maggio.

Nicola, Emiliano, Alessio, ballerini ed Elena cantante sono in finale, si sono distinti per l’innegabile talento, ma anche per la capacità di apprendere e continuare a migliorarsi Con loro anche i cantanti Lorenzo e Angie che si giocano il quinto posto in finale ad inizio puntata.

Solo uno di loro sarà il vincitore assoluto, decretato dal pubblico da casa attraverso il televoto. Il programma “Amici” ha conquistato per otto settimane la leadership del sabato sera con una media del 22,87%% di share con oltre 3 milioni di telespettatori nonostante il nuovo assetto televisivo che vede la prima serata italiana quasi mai superare i 2,5 milioni di telespettatori. Il successo di questa venticinquesima edizione di Amici è certificato anche dagli ottimi dati social: il talent è stato sempre primo in TT Italia durante la messa in onda del programma con oltre 2,5 miliardi di views sui social (Instagram, TikTok, Facebook, X, Youtube), più di 4 milioni di followers su Instagram e 406 milioni di impression su YouTube. (Fonte dati: Social Insights).

Sono gia’ aperti i casting per la nuova edizione del talent basta iscriversi su wittytv.it

Ass. Reg. Bonavitacola: WMD vetrina tecnologica della Campania

Roma, 15 mag. (askanews) – “Il WMD Event è una manifestazione alla quale guardiamo con grande attenzione perché rappresenta un’importante occasione per valorizzare le eccellenze del sistema produttivo campano, spesso poco conosciute nonostante meritino visibilità nazionale e internazionale. La Campania può contare su competenze, innovazione e know-how che le consentono di essere protagonista nelle sfide tecnologiche e competitive del mercato globale. Il WMD ha il merito di mettere in evidenza un tessuto produttivo fondato su innovazione, ricerca e formazione qualificata, elementi che permettono alla nostra regione di occupare una posizione di rilievo nel panorama industriale e tecnologico”. Lo ha dichiarato Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico della Regione Campania, intervenuto al taglio del nastro per la giornata inaugurale del WMD Event, in corso di svolgimento alla Mostra d’Oltremare di Napoli. A fare gli onori di casa Alfonso D’Aria, presidente del WMD Event: “La sfida che lanciamo da Napoli è quella di essere non solo la locomotiva del Sud ma di tutto il Paese. Proprio per questo abbiamo deciso di lanciare quest’anno il WMD Lab dedicato alla diffusione dell’innovazione tecnologica sul territorio con un tavolo permanente insieme al Distretto Aerospaziale Campano che coinvolga multinazionali, pmi e istituzioni perché il Wmd non deve essere solo un appuntamento fieristico ma deve essere accompagnato nel tempo. Le aziende della meccanica di precisione che partecipano all’evento avranno la possibilità di venire nel nostro stabilimento durante tutto l’anno per ammirare le nuove tecnologie in maniera gratuita. Un modo per creare sinergie tra aziende dalle quali far nascere nuovi progetti. Abbiamo ampliato ulteriormente gli spazi dedicati alle tecnologie emergenti, con focus specifici su intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi, manifattura avanzata, digital twin, cybersicurezza industriale e sostenibilità energetica. La fiera è l’apice di un progetto quotidiano attraverso il quale cerchiamo di unire le multinazionali alle piccole e medie imprese che hanno bisogno di nuove tecnologie. Le altre sfide riguardano la parità di genere e la sostenibilità, parole chiave per lo sviluppo del futuro. Per quanto riguarda, infine, la robotica e l’intelligenza artificiale siamo all’avanguardia nel mondo e la presenza delle diverse multinazionali, giunte fin qui per presentare i loro prodotti, lo testimonia ancora una volta”. Secondo Luigi Carrino, presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania: “Una delle principali sfide che oggi interessa il comparto manifatturiero riguarda la transizione verso un’industria digitale sempre più integrata in ogni fase del processo produttivo. Questo cambiamento richiede non solo tecnologie e sistemi di lavorazione innovativi, ma anche nuove competenze professionali. Non può esserci sviluppo tecnologico senza talenti e senza territori capaci di formarli, attrarli e valorizzarli. Il WMD Event rappresenta un’opportunità importante per l’intero sistema manifatturiero. La nostra presenza a questa manifestazione è costante nel tempo, anche perché siamo consapevoli del ruolo strategico che ricopriamo come filiera produttiva tecnologicamente più avanzata della Campania e tra le più rilevanti a livello nazionale. Una responsabilità significativa che affrontiamo con impegno e senso del dovere”. Numeri in continua crescita per la Fiera partenopea, come sottolinea Erika Capasso, event manager del WMD: “Siamo giunti alla settima edizione del WMD e quest’anno abbiamo ampliato significativamente gli spazi espositivi, raddoppiando l’area della manifestazione con due padiglioni, uno dei quali interamente dedicato alle macchine utensili e alle lavorazioni meccaniche. Abbiamo voluto rispondere a un’esigenza concreta espressa dalle imprese del territorio: avere un luogo di riferimento dove creare relazioni, sviluppare collaborazioni e confrontarsi sulle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. Un aspetto centrale dell’evento è proprio la possibilità, per le aziende, di accedere gratuitamente a tecnologie avanzate e soluzioni che possono essere integrate nei processi produttivi e organizzativi. I numeri confermano la crescita della manifestazione: oltre 250 espositori presenti già al taglio del nastro e più di 6.500 badge emessi per i visitatori. Risultati che ci rendono particolarmente soddisfatti del percorso compiuto fino a oggi”.

I Paesi Brics: porre fine alle misure contro Cuba

Roma, 15 mag. (askanews) – I ministri degli Esteri dei Paesi Brics (ovvero Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica a cui poi si sono aggiunti Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia) hanno ribadito la necessità di porre fine alle misure economiche, commerciali e finanziarie contro Cuba, secondo il documento finale della riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS pubblicato oggi.

“Sottolineando il carattere dell’America Latina e dei Caraibi come zona di pace, fondata sul rispetto reciproco, sulla risoluzione pacifica delle controversie e sul non intervento, i Ministri hanno espresso preoccupazione per l’evolversi della situazione relativa a Cuba. A tale riguardo, hanno ribadito la necessità di porre fine alle misure economiche, commerciali e finanziarie contro Cuba in conformità con la Risoluzione A/79/80 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”, si legge nella dichiarazione.

A Triennale le Temporary Rooms di Davide Stucchi

Milano, 15 mag. (askanews) – Dal 14 maggio al 4 ottobre 2026 Triennale Milano presenta negli spazi dell’Impluvium al primo piano la mostra Davide Stucchi. Temporary Rooms, a cura di Damiano Gullì che ha introdotto ad askanews il progetto: “La mostra Temporary Rooms di David Stucchi si inserisce molto bene nella programmazione e nella mission di Triennale perché interseca e attraversa le discipline. Questa idea del mettere in scena gli oggetti è molto forte ed evidente nel contesto espositivo”. Davide Stucchi ha poi spiegato: “La mia pratica artistica è sicuramente molto influenzata anche dall’essere uno scenografo per professione e di conseguenza credo che l’idea di palco o comunque di scena che troviamo al centro della stanza sia strettamente connessa a quelle che sono le opere che entreranno in scena in una successiva configurazione delle stanze temporanee”. Prosegue poi il curatore: “Un altro elemento che emerge è quello della transitorietà, della precarietà, della fragilità di questi interni domestici che vengono di volta in volta messi in questione, trasformati e riattivati”.

Questa idea di temporalità precaria si traduce in una successione di quattro riconfigurazioni, che generano di volta in volta nuove stanze. Dall’apertura fino al 4 ottobre in momenti specifici, gli oggetti presenti nello spazio vengono progressivamente smontati e sostituiti, dando forma a una casa che si costruisce, si modifica e si ridefinisce lungo l’intera durata della mostra. Quattro riconfigurazioni successive – bagno, salotto, camera da letto e cucina – si susseguono nel corso dei mesi: al bagno attualmente in mostra seguirà il salotto dal 23 giugno, poi la camera da letto a partire dal 21 luglio, e per finire la cucina dal 15 settembre. Le opere imballate e non ancora esposte vanno a comporre inoltre una sorta di sfondo destinato a mutare insieme al progressivo ricambio dei lavori presenti nello spazio. Stucchi descrive la struttura dell’esposizione: “Al suo centro quello che è un’ipotesi di modulo abitativo assolutamente precario, una rete che di solito è utilizzata per dividere gli spazi di cantiere, quindi spazi di costruzione: è un pretesto per parlare di quello che è la dinamica di vivere, di abitare, del domestico, di quello che è privato e pubblico. Nella mossa è presente uno skyline sul fondo di questa stanza che mima quella che è una sorta di paesaggio di una città, quasi come se fosse lì ad aspettarci a costruirsi e a decostruirsi con lo stesso ritmo con cui abitiamo lo spazio espositivo”.

“Questa idea della trasformazione dell’oggetto – prosegue Gullì – genera un cortocircuito percettivo nell’osservatore, nel visitatore, perché forme apparentemente familiari quando ci si avvicina si rivelano altro da sé. È un portare l’attenzione sull’anima degli oggetti che ci fa riportare all’attenzione quelle che sono le dinamiche che si creano fra opera d’arte, oggetto d’arte, oggetto di design e l’ambiguità e proprio su questa soglia di ambiguità si muove il lavoro di Stucchi”. La scelta del luogo espositivo di fronte a Casa Lana genera un ulteriore cortocircuito di assonanza e dissonanza con l’installazione di

Sottsass.

Stucchi ha parlato anche delle forme temporali e spaziali dell’esposizione: “L’idea di realizzare una mossa che ha quattro opening e si dilata nel tempo che come potete vedere può anche essere girata tutt’attorno, fa vedere il retro delle opere, sono state delle grosse scommesse anche nei confronti di me stesso perché non sono il canone solito con cui siamo abituati a mostrare, ma anche come come visitatori a approcciarci al formato di una mostra”.

Damiano Gullì ha concluso: “Un altro elemento che emerge è quello di una presenza umana in realtà in assenza. Le assenze, le mancanze, i vuoti sono altri elementi che connotano la pratica di Davide Stucchi perché ci parlano di qualcosa che è potenzialmente presente ma non è, poeticamente evocato ma anche ironicamente evocato perché anche la cifra dell’ironia e della leggerezza appartengono al lessico di Stucchi”.

I Partner Istituzionali Deloitte e Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile Milano sostengono Triennale Milano anche per questa mostra.

Il Papa: informazioni errate banalizzano i rischi delle droghe

Roma, 15 mag. (askanews) – “L’educazione è fondamentale per la prevenzione” sull’uso di stupefacenti e “costituisce il fondamento dello sviluppo umano integrale e fornisce a bambini e giovani gli strumenti per riconoscere la profonda devastazione causata dalle droghe. Nel nostro tempo, in cui i social media diffondono così spesso pericolose informazioni errate che banalizzano questi rischi, l’educazione deve iniziare in famiglia ed essere rafforzata a scuola, trasmettendo una conoscenza scientifica accurata degli effetti devastanti delle droghe sul cervello, sul corpo, sulla condotta personale e sul bene comune della comunità”. Così Papa Leone XIV ricevendo in udienza in Vaticano i partecipanti alla Conferenza Interparlamentare sulla lotta alla Criminalità Organizzata nella Regione Osce.

Xi-Trump, tra reticenze parallele un summit "storico" a metà

Roma, 15 mag. (askanews) – Un bilancio dell’attesa visita del presidente Usa Donald Trump a Pechino, al di là delle dichiarazioni altisonanti e della retorica, andrà ricercato nelle intercapedini del detto e del non detto: Xi Jinping ha parlato di Taiwan, Trump no; Trump ha parlato dell’Iran, Xi no. Questo almeno a quanto emerge dai resoconti pubblici; i contenuti dei colloqui privati, invece, li conoscono solo i due leader.

Pubblicamente, la visita – durata tre giorni, due di colloqui intensi – è stata definita “una pietra miliare” dal presidente cinese, mentre Trump si è detto “impressionato” dalla Cina e ha definito “fantastici” gli accordi commerciali raggiunti durante il summit. Un grande successo, si direbbe, con Trump che ha lodato senza risparmiarsi Xi, definendolo a più riprese “amico” e invitandolo per una visita alla Casa bianca per il 24 settembre, con la formula: “Come il commercio è reciproco, così le nostre visite saranno reciproche”.

Ma più che reciprocità, sembra esserci stata una simmetria delle reticenze tra i due leader.

Ieri, nei colloqui durati oltre due ore e dieci minuti, Xi ha parlato della necessità di evitare la “Trappola di Tucidide”, cioè l’inevitabilità di un conflitto tra la potenza consolidata (gli Usa) e quella emergente (la Cina), ma ha avvertito Trump che la questione di Taiwan – che Pechino rivendica come parte integrante del proprio territorio – può portare a un conflitto tra le due potenze, se mal gestita. Su questo punto, non sono arrivate dichiarazioni dell’altrimenti loquace Trump. Obiettivo del presidente cinese è, probabilmente, quello di bloccare le forniture di armi americane a Taipei, con gli Usa che hanno promesso 13 miliardi di dollari di sistemi d’arma per l’isola autonoma (per ora messi in stand-by).

Dal canto suo, Trump ha sentito l’esigenza di sottolineare una comunanza di vedute con Xi sulla questione dell’Iran. “Credo che abbiamo discusso dell’Iran. La pensiamo in modo molto simile, giusto? Vogliamo che finisca. Non vogliamo che abbiano un’arma nucleare. Vogliamo lo stretto aperto”, ha detto Trump oggi arrivando al quartiere della leadership cinese, lo Zhongnanhai, dove vivono i capi del Partito comunista, tra i quali lo stesso Xi. Su Teheran, però, Xi ha taciuto e l’unica presa di posizione è arrivata da una fredda nota del ministero degli Esteri cinese, nella quale si è ribadito che il dialogo e il negoziato sono “la strada giusta”, mentre le soluzioni militari “non portano da nessuna parte”.

Qualcosa di più sembra essere arrivato sul fronte economico-commerciale, ma nulla di decisivo, per quanto Trump abbia parlato di “fantastici accordi” e Xi abbia affermato che si è “raggiunto un consenso per mantenere relazioni economiche e commerciali stabili e ampliare la cooperazione in vari ambiti, nonché per dare una soluzione adeguata alle questioni oggetto di controversie bilaterali”.

Dopo il bilaterale di ieri, Trump ha detto a Fox News che la Cina ha accettato di acquistare 200 aerei Boeing. Il numero sarebbe inferiore ai 600 velivoli ipotizzati prima del viaggio e ai 300 acquisti annunciati durante la precedente visita di Trump in Cina nel 2017. Ieri la Boeing ha perso in borsa.

Al contrario, le azioni Nvidia – il cui numero uno Jensen Huang era parte della ricca delegazione di leader d’impresa che ha accompagnato Trump a Pechino – hanno toccato un massimo storico dopo la notizia secondo cui gli Stati uniti sarebbero pronti ad autorizzare la vendita ad aziende cinesi di alcuni chip avanzati H200. Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha tuttavia detto a Cnbc che la notizia sui chip è “una novità” per lui e che “bisognerà vedere”.

Jamieson Greer, il rappresentante Usa per il Commercio, in un’intervista a Bloomberg ha dichiarato che Usa e Cina hanno concordato di costituire un Board of Trade per supervisionare la riduzione tariffaria su circa 30 miliardi di dollari di beni. Washington, ha spiegato, cerca di indirizzare il commercio con la Cina verso “il tipo di merci che vogliamo vendere”, tra cui aerei, soia, dispositivi medici ed energia. Inoltre, la Cina – ha detto ancora Greer – dovrebbe accettare di acquistare oltre 10 miliardi di dollari di prodotti agricoli statunitensi, mentre ha già rinnovato le licenze di esportazione per alcuni macelli statunitensi, consentendo la vendita di carne bovina americana in Cina.

Greer non ha precisato quali concessioni, se ve ne siano, gli Stati uniti abbiano offerto in cambio degli acquisti promessi. Interpellato sulla possibilità che l’amministrazione Trump aumenti in futuro i dazi sulla Cina, ha detto che le due parti hanno concordato che “ci sarà un certo livello di dazi”, senza indicare quale.

Per sostituire i dazi globali bocciati dalla Corte suprema a febbraio, l’amministrazione Trump ha avviato due indagini commerciali, che dovrebbero portare a nuovi dazi sulla Cina e su decine di altri paesi questa estate.

Greer ha detto che i cinesi valuteranno queste mosse alla luce degli accordi precedenti su determinati livelli tariffari e che le due parti dovranno “cercare di gestire” la questione.

Il rappresentante Usa per il Commercio ha inoltre affermato che c’è “disponibilità” da entrambe le parti a estendere l’accordo che garantisce la continuità delle esportazioni cinesi di terre rare oltre la scadenza di ottobre.

Greer ha infine definito una “forte preoccupazione” le recenti norme cinesi che consentono al governo di penalizzare le aziende straniere che spostano fuori dalla Cina le proprie catene di approvvigionamento. “Stiamo cercando di gestire le differenze invece di farle degenerare”, ha detto ancora.

Bessent, dal canto suo, ha affermato che Stati uniti e Cina discuteranno di regole di sicurezza sull’intelligenza artificiale, inclusa la definizione di un protocollo per impedire che potenti modelli di Ia finiscano nelle mani di attori pericolosi non statali.

La Bce: i rischi sull’inflazione e sulla crescita si sono intensificati

Roma, 15 mag. (askanews) – Nell’area euro “i rischi al rialzo per l’inflazione e quelli al ribasso per la crescita si sono intensificati” e la Banca centrale europea riafferma che intende “assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”.

Secondo l’analisi dell’istituzione monetaria sull’ultimo Bollettino economico, “più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia”.

Al momento le generali aspettative di inflazione a più lungo termine “rimangono saldamente ancorate”. Tuttavia quelle “sugli orizzonti temporali più brevi siano aumentate in misura significativa”, osserva la Bce, che nella riunione monetaria del Consiglio direttivo del 30 aprile ha confermato al 2% il tasso di interesse chiave sull’area valutaria, quello sui depositi. Ma al tempo stesso ha lanciato chiari segnali su un possibile rialzo a giugno (il Consiglio si svolgerà il 10 e 11).

Per stabilire il da farsi, la Bce “seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

Bce: i rischi sull’inflazione e sulla crescita si sono intensificati

Roma, 15 mag. (askanews) – Nell’area euro “i rischi al rialzo per l’inflazione e quelli al ribasso per la crescita si sono intensificati” e la Banca centrale europea riafferma che intende “assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”.

Secondo l’analisi dell’istituzione monetaria sull’ultimo Bollettino economico, “più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia”.

Al momento le generali aspettative di inflazione a più lungo termine “rimangono saldamente ancorate”. Tuttavia quelle “sugli orizzonti temporali più brevi siano aumentate in misura significativa”, osserva la Bce, che nella riunione monetaria del Consiglio direttivo del 30 aprile ha confermato al 2% il tasso di interesse chiave sull’area valutaria, quello sui depositi. Ma al tempo stesso ha lanciato chiari segnali su un possibile rialzo a giugno (il Consiglio si svolgerà il 10 e 11).

Per stabilire il da farsi, la Bce “seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

Consegnato alla Fifa lo stadio Azteca di Città del Messico

Roma, 15 mag. (askanews) – Città del Messico ha ufficialmente consegnato alla FIFA lo Stadio Azteca, che ospiterà alcune gare dei Mondiali di calcio 2026. La cerimonia si è svolta il 15 maggio 2026 alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti della FIFA, segnando il completamento della fase di ristrutturazione e ammodernamento dell’impianto durato 18 mesi.

Considerato uno degli stadi più iconici del calcio mondiale, l’Azteca è stato sottoposto a lavori di adeguamento agli standard richiesti per la Coppa del Mondo, con interventi su sicurezza, accessibilità, comfort degli spettatori e potenziamento dei servizi interni. L’impianto supera gli 80mila posti ed è ora pronto ad accogliere tifosi e squadre da tutto il mondo.

Durante la cerimonia è stato sottolineato il valore simbolico dello stadio per il Messico e per la storia del calcio internazionale, ricordando le finali dei Mondiali del 1970 e del 1986 disputate proprio nell’impianto.

Lo Stadio Azteca, inaugurato nel 1966, sarà uno dei tre impianti messicani coinvolti nel torneo organizzato insieme a Stati Uniti e Canada, confermandosi una delle sedi più rappresentative dell’intero Mondiale 2026.

Internazionali, Svitolina-Gauff la finale femminile a Roma

Roma, 15 mag. (askanews) – Saranno Elina Svitolina e Coco Gauff a contendersi sabato il titolo del torneo WTA 1000 di Roma al Foro Italico. Nella seconda semifinale di un match terminato dopo la mezzanotte, l’ucraina Svitolina, numero 10 del mondo, ha battuto la polacca Iga Swiatek, numero 3 del ranking e tre volte campionessa a Roma, con il punteggio di 6-4, 2-6, 6-3. Per la 31enne ucraina, già vincitrice nella capitale nel 2017 e 2018, si tratta della finale numero venti in carriera sulla terra battuta romana.

In precedenza l’americana Coco Gauff, numero 4 del mondo, ha superato in due set la rumena Sorana Cirstea con il punteggio di 6-4, 6-3. Per la 22enne statunitense è la seconda finale consecutiva a Roma, dove cerca il primo titolo stagionale e il dodicesimo in carriera.

Si ferma invece la corsa della 36enne Cirstea, numero 27 del ranking, che ha annunciato il ritiro a fine stagione.

Londra, Andy Burnham scende in campo: sfida Starmer per guidare Labour e governo

Roma, 15 mag. (askanews) – Andy Burnham ha lanciato il suo guanto di sfida a Keir Starmer. Il sindaco della Greater Manchester ha fatto la sua prima mossa per sostituire il premier entro poche settimane alla guida del partito laburista e, poi, a capo del governo di Londra. Burnham ha annunciato ieri la sua intenzione di candidarsi alle elezioni suppletive per il seggio di Makerfield, dopo che Josh Simons, deputato laburista coinvolto in uno scandalo, ha dichiarato che si dimetterà lasciando il posto vacante. Occuparlo, tornando a Westminster, è la condizione necessaria per sfidare ufficialmente il primo ministro.

La mossa di Burnham è arrivata poche ore dopo le dimissioni di Wes Streeting da ministro della Salute. Streeting, sostituito in serata da Starmer con James Murray, già segretario capo del Tesoro, aveva denunciato il “vuoto” e la mancanza di “visione” della leadership del premier e ha chiesto al primo ministro di fissare una data per la sua uscita di scena. Un epilogo che potrebbe realizzarsi proprio grazie a Burnham che, secondo quanto riportato dal Telegraph, non incontrerà ostacoli nella sua candidatura laburista da parte del Comitato Esecutivo Nazionale (NEC) del partito, come invece accadde a gennaio quando tentò di tornare in Parlamento nelle elezioni suppletive di Gorton e Denton. Unico rischio, per il sindaco di Manchester potrebbe essere l’impennata di popolarità a Makerfield di Reform UK, con Nigel Farage che ha promesso di “dare il massimo” nella corsa elettorale.

Resta il fatto che, annunciando che avrebbe chiesto il permesso al Comitato Esecutivo Nazionale (NEC) di candidarsi alle elezioni suppletive, Burnham ha fatto un riferimento velato alle sue ambizioni di leadership, affermando di sperare di “cambiare il Partito Laburista in meglio” e di “renderlo di nuovo un partito in cui credere”. Il sindaco si è impegnato anche a diffondere a livello nazionale la sua personale visione politica laburista, soprannominata “Manchesterismo”. “Da Greater Manchester si può fare solo fino a un certo punto. È necessario un cambiamento molto più radicale a livello nazionale se vogliamo che la vita di tutti i giorni torni ad essere più accessibile. Per questo motivo chiedo il sostegno dei cittadini per tornare in Parlamento: per portare il cambiamento che abbiamo portato a Greater Manchester in tutto il Regno Unito e far sì che la politica funzioni davvero per le persone”.

Secondo i sondaggi interni al Labour, Burnham sarebbe il chiaro favorito in una contesa per la leadership con Starmer: in un ipotetico testa a testa con l’attuale premier otterrebbe il 61% delle preferenze contro il 28% dell’attuale premier. Gli alleati del sindaco della Greater Manchester hanno insinuato che abbia scelto deliberatamente un seggio minacciato da Reform UK nella speranza di dimostrare di poter battere Farage alle elezioni. Non lo preoccuperebbe invece, almeno per il momento, l’eventuale concorrenza interna ai Labour di Streeting, da molti indicato come un possibile candidato alla successione del primo ministro. Dopo le dimissioni, Streeting ha sorpreso i parlamentari non lanciando immediatamente una sfida alla leadership. Una scelta probabilmente motivata dal fatto di avere il sostegno di soli 44 deputati, ben al di sotto della soglia necessaria per una competizione.

Gli alleati di Streeting hanno motivato la decisione dell’ex ministro spiegando che voleva creare un “dibattito” interno al partito. E fonti laburiste hanno suggerito che Streeting intenda ora stringere un patto per la leadership con Burnham, che potrebbe unire l’ala moderata di sinistra e quella blairiana del partito sotto un’unica lista. Un’idea che non convince i sostenitori di Starmer, secondo i quali i due “si odiano”.

Di certo, la decisione di entrambi di lanciare campagne contro Starmer destabilizza il governo, mentre Downing Street cerca di “riorganizzare” il suo mandato dopo il Discorso del Re di questa settimana. Angela Rayner, ex vice primo ministro, ha lasciato intendere di essere disponibile a candidarsi alla leadership del partito, dopo aver rivelato di aver raggiunto un accordo con l’HMRC (l’agenzia delle entrate britannica) in merito al mancato pagamento dell’imposta di bollo. Rayner aveva pagato 40.000 sterline in meno del dovuto per un appartamento acquistato a Hove. Le autorità fiscali avrebbero concluso che non ha deliberatamente evitato di pagare le tasse. Rayner è amica di Burnham e ha avuto diversi incontri con lui nelle ultime settimane, anche nella sua residenza elettorale nella Greater Manchester. Potrebbe essere richiamata nel governo se Burnham diventasse primo ministro. Al Guardian ha dichiarato che avrebbe “fatto la sua parte” in qualsiasi discussione sulla leadership di Starmer e che quest’ultimo dovrebbe “riflettere” sull’opportunità di farsi da parte.

Se dovesse vincere, Burnham probabilmente si avvarrebbe anche del sostegno di Ed Miliband, che, secondo alcune fonti laburiste, sta agendo da “ago della bilancia” nella crisi di leadership del premier. Burnham ha precedentemente fatto parte del governo ombra di Miliband e potrebbe ricompensarlo con il ruolo di Cancelliere dello Scacchiere nel suo stesso governo. Tutte ipotesi al momento, finché Burnham non sfiderà davvero Starmer e non riuscirà a batterlo. Il premier è pronto a vendere cara la pelle, lottando anche contro i quasi 100 parlamentari, quattro ex ministri e gli 11 sindacati affiliati al Partito Laburista che hanno chiesto le sue dimissioni.