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Padel, Dal Pozzo super al Foro: prima azzurra ai quarti di un Major

Roma, 4 giu. (askanews) – Giornata storica per il padel italiano al BNL Italy Major Premier Padel in corso al Foro Italico. Giulia Dal Pozzo, 21 anni, in coppia con la spagnola Nuria Rodriguez, è diventata la prima giocatrice italiana a raggiungere i quarti di finale di un torneo Major, uno dei quattro eventi più prestigiosi del massimo circuito mondiale. Nel derby azzurro degli ottavi, si legge in una nota, Dal Pozzo e Rodriguez hanno superato Carolina Orsi e Patty Llaguno al termine di una battaglia durata 2 ore e 55 minuti, chiusa con il punteggio di 6-4 0-6 7-6. Un successo che consentirà alla romagnola di avvicinarsi ulteriormente alle prime 40 posizioni del ranking mondiale.

Nel tabellone femminile rispettano il pronostico le principali favorite. Le campionesse in carica Delfi Brea e Gemma Triay hanno raggiunto i quarti di finale con un netto 6-1 6-1 su Claudia Escacena e Patri Martinez. Avanti anche Bea Gonzalez e Paula Josemaria, prime nella Race e vincitrici degli ultimi cinque tornei Premier Padel, grazie al successo per 6-0 6-4 su Martina Fassio e Raquel Eugenio. Qualificate inoltre Claudia Fernandez e Sofia Araujo, Tamara Icardo e Claudia Jensen, Marta Ortega e Martina Calvo.

Nel torneo maschile continuano la loro corsa i campioni in carica Federico Chingotto e Alejandro Galan, costretti al terzo set da Javi Barahona e Gonzalo Alfonso prima di imporsi 6-3 4-6 6-4. Ai quarti anche Juan Lebron e Leo Augsburger, che hanno superato Tolito Aguirre e Alex Arroyo per 7-6 6-2, e Arturo Coello e Agustin Tapia, dominatori nel loro incontro con un netto 6-1 6-1 contro Gala-Jensen.

FnV, Vannacci: Pozzolo resta nel partito, non lascio nessuno indietro

Roma, 4 giu. (askanews) – “Se Pozzolo ha sbagliato, come sembra che effettivamente abbia sbagliato perché aveva un tasso alcolemico maggiore rispetto a quello consentito, sarà sanzionato da quello che è previsto dalla normativa vigente e quindi la legge è uguale per tutti, anche per Pozzolo. Ma io non lascio nessuno indietro, non abbandono nessuno, nessuno rimane indietro di quelli che sono stati con me in mille campi di battaglia e non rimane indietro nel mio partito politico, a meno che non ci sia dolo, colpa grave o menefreghismo”. Lo ha detto il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci in conferenza stampa al Salone delle Fontane all’Eur.

Fnv recluta altri quattro deputati, Vannacci: non ci ferma più nessuno

Roma, 4 giu. (askanews) – A poco più di una settimana dall’assemblea costituente del partito, in programma il 13 e il 14 giugno all’auditorium della Conciliazione, Roberto Vannacci scalda i motori con il primo evento romano di Futuro Nazionale annunciando che il partito ha raggiunto quota 90mila iscritti. “Non siamo un movimento, siamo un partito. Futuro Nazionale è partito e chi lo ferma adesso? Non lo ferma Calenda, né la Piccolotti, né Bersani, né Marina Berlusconi. Se questi signori continueranno a parlare di noi raggiungeremo il 20% nel giro di poche settimane”, dice dal palco a una platea gremita – anche di giovanissimi – che lo accoglie con un’ovazione tra bandiere tricolore, bandiere del partito fresche di stampa, qualche braccialetto con la croce celtica.

Colonna sonora ‘L’italiano’ di Toto Cutugno, la location è il Salone delle Fontane all’Eur, il titolo all’evento “La mia patria è un’idea” organizzato dall’ex dirigente di An ed ex deputato del popolo della Libertà Francesco Biava. Il fu vicesegretario della Lega arringa con i suoi cavalli di battaglia: la remigrazione, la critica dell’Unione europea. Da europarlamentare ammette candidamente: “Io non mi sento europeo”. E chiede ai suoi sostenitori: “Qualcuno di voi si sente europeo?”. La risposta è corale: “Noooo”. “C’è una sola caratteristica che ci accomuna da Capo Nord a Malta: la cristianità”, dice.

Prima di salire sul palco tiene una conferenza stampa. È il giorno dell’annuncio che, dopo Laura Ravetto, altri quattro deputati transfughi stanno per aderire alla componente del Misto di FnV. Stavolta non solo dall’ex partito del generale, la Lega, ma anche da Forza Italia. Dal partito di Salvini sono pronti al passaggio il calabrese Domenico Furgiuele e il veneto Gianangelo Bof mentre dal partito di Tajani Davide Bergamini (già transfugo dalla Lega al partito azzurro) e Attilio Pierro. Vannacci non si sbottona: “Non confermo nulla ma non metto limiti alla provvidenza”. Possibile ma non confermata l’adesione del deputato Erik Pretto che pure oggi ha annunciato di aver lasciato la Lega per aderire al Misto. I nuovi ingressi saranno presentati sabato a Viareggio. Ma i rumors parlano di possibili transfughi anche da Fdi.

Alla conferenza stampa sono presenti anche il coordinatore nazionale di FnV Massimiliano Simoni e i due deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso, artefici della nascita della componente alla Camera. Assente Emanuele Pozzolo, finito fuori strada col suo Suv nel biellese con un tasso alcolemico doppio rispetto al consentito. Vannacci lo difende a spada tratta: “Sarà sanzionato da quello che è previsto dal codice della strada ma io non lascio nessuno indietro, non abbandono nessuno, nessuno rimane indietro di quelli che sono stati con me in mille campi di battaglia e non rimane indietro nel mio partito politico, a meno che non ci sia dolo, colpa grave o menefreghismo”. Incalzato dai giornalisti, l’ex generale teorizza anche che “risultare positivo all’alcol test non significa che una persona è ubriaca. Ubriaco è una persona incapace di intendere e di volere e che quindi non è responsabile delle azioni che sta commettendo. Non mi risulta che il codice della strada dica che chi supera lo 0,5% è ubriaco, dice che è vietato guidare con un tasso alcolemico superiore allo 0,5%”.

Dal primo evento romano, Vannacci poi annuncia che FnV avrà un candidato sindaco a Roma, ma anche a Milano. Sarà alle regionali in Sicilia e ovviamente alle politiche. Ma “oggi non parliamo di alleanze, di eventuali manovre di palazzo, lasciamo a qualcun’altro gli inciuci del Transatlantico. Noi siamo tra la gente e i risultati si vedono. Di alleanze si parlerà al momento giusto”. Anche quando sarà definita la riforma della legge elettorale. Del Bignami bis Vannacci promuove il premio di maggioranza ma promette che si batterà per le preferenze: “Uno scandalo aver tolto ai cittadini la possibilità di scegliere”.

Germania, da multikulti a hip-hop, smantellata Cosmo Radio

Roma, 4 giu. (askanews) – Dalla scorsa estate c’è allarme tra i dipendenti e i collaboratori del canale radiofonico internazionale e multiculturale Cosmo, emittente della WDR (West Deutschland Rundfunk) la “Rai tedesca”, che ha sede a Colonia, nell’ovest della Germania.

La WDR, l’ente radiotelevisivo pubblico della Renania Settentrionale-Vestfalia, che fa parte del consorzio nazionale tedesco ARD, ha infatti deciso di smantellare Cosmo – noto fino al 31 dicembre 2016 con il nome di Funkhaus Europa – un’emittente unica nel suo genere per la diversità linguistica e culturale e che negli anni scorsi ha “inglobato” anche la gloriosa Radio Colonia, un tempo nota come “la radio degli italiani in Germania”, storico programma radiofonico nato nel 1961 per aiutare i connazionali emigrati nel Paese.

Ma tra i programmi creati per rispondere alle esigenze della società multiculturale tedesca di Cosmo ci sono trasmissioni in turco, ovviamente, il gruppo più numeroso di immigrati in Germania, in serbo-croato-bosniaco, ma anche russo, polacco, curdo, greco, spagnolo e arabo.

La WDR – scrive Aurelie von Blazekovic in un articolo su Sueddeutsche Zeitung intitolato “Questo è tutto da Cosmo” – ha deciso di smantellare l’emittente Cosmo, diventerà un sottoprogramma dell’emittente pop 1Live, con il nuovo nome 1Live Street e si concentrerà sull’hip-hop. “Non si potrebbe risparmiare in modo peggiore”, sottolinea l’autrice su SZ.

Mentre è stata approvata la riforma dell’emittenza pubblica tedesca – ricorda SZ – si prevedono tagli e riorganizzazioni strutturali, ma operando “qualche taglio qua e là, in punti più semplici”. Tra le 70 emittenti radiofoniche dell’ARD attualmente ancora in attività, secondo il quotidiano ce ne sono alcune di cui si può fare a meno: 17 dovrebbero essere eliminate entro il 2027. Alla WDR a farne le spese è per ora Cosmo.

Ha già raccolto intanto quasi 100.000 firme (ad oggi 95.000) la petizione online #saveCOSMOradio. Tra queste ci sono l’esponente dei Verdi Claudia Roth, il rapper Trettmann o il popolare cantautore tedesco Herbert Groenemeyer, secondo il quale “in tempi di nazionalismo in ascesa, con tutto l’orrore che viviamo quotidianamente, e di un pensiero retrogrado e borghese per la nostra convivenza, è un segnale strano chiudere una stazione del genere. Servirebbe esattamente il contrario”.

Cosmo diventerà “1Live Street”, come deciso in una riunione nei giorni scorsi, con probabile scomparsa delle trasmissioni radiofoniche in lingua madre; a resistere dovrebbe essere l’offerta digitale in turco, in collaborazione con il formato social media WDRforyou, che produce anche contenuti in arabo e farsi. Spariranno invece i programmi radiofonici in italiano e serbo-croato-bosniaco, anche come offerta digitale.

Schlein: spiace addio Picierno ma non condivido sua lettura del Pd

Roma, 4 giu. (askanews) – “Dico che sono molto dispiaciuta e lo sono sempre quando qualcuno decide di lasciare”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico Elly Schlein a margine di una iniziativa pubblica, commentando l’addio di Pina Picierno.

“Noi continueremo a lavorare per un Pd plurale, inclusivo, e naturalmente senza rinunciare al mandato chiaro che abbiamo avuto per una linea chiara e progressista, però sempre con cura e attenzione al suo pluralismo che è un valore”, ha aggiunto.

Ha aggiunto la Schlein: “Non condivido questa lettura del Partito Democratico di oggi, continuerà ad essere plurale ed inclusivo, avere cura delle sue diverse culture politiche, sensibilità ed esprimere una linea chiara sui fondamentali costituzionali che dobbiamo attuare fino in fondo”.

Pd, l’allarme dei riformisti: "E’ come ne ‘I dieci piccoli indiani'"

Roma, 4 giu. (askanews) – Qualcuno tra i riformisti tira in ballo Agatha Christie: il Pd come i ‘Dieci piccoli indiani’.

L’uscita di Pina Picierno non sorprende, la vice-presidente del Parlamento europeo era con un piede sulla porta da mesi, già alla direzione dello scorso febbraio aveva chiesto di sapere se “il Pd è ancora posto per i democratici e i liberali” e oggi ha dato la sua risposta ufficiale: no, secondo lei nel Pd non c’è più spazio per posizioni non allineate con il nuovo profilo ‘identitario’ del partito. Nessuno pensa di seguirla, almeno per ora, ma la reazione del Nazareno anche questa volta non è piaciuta alla minoranza dem, troppo silenzio, solo poche frasi di circostanza.

La citazione di Agatha Christie del resto è fin troppo facile, da quando Elly Schlein è segretaria almeno una decina di parlamentari e dirigenti ha preso la valigia: negli anni passati Giuseppe Fioroni, Caterina Chinnici, Enrico Borghi, Carlo Cottarelli, Annamaria Furlan, Andrea Marcucci. Quindi, solo negli ultimi mesi, Elisabetta Gualmini, Marianna Madia e ora la Picierno. Tutti con un elemento in comune, un profilo “riformista” o “moderato”, in ogni caso diverso da quello adottato dalla nuova leadership.

Il malumore è forte tra riformisti, le chat “ribollono”, assicurano diversi di loro. La richiesta alla Schlein è di non minimizzare, di non limitarsi a dire – come accaduto all’ultima direzione – che il partito è plurale ma “la linea poi è una”. Il timore è che nel Pd in troppi, ormai, ripetano il mantra “meno siamo, meglio stiamo”, che si legge in tanti commenti nei social network.

Lorenzo Guerini avverte: “Spero che la sua uscita sia valutata con attenzione e con rispetto. Il valore del pluralismo del Pd credo sia uno delle sue fondamenta, se si impoverisce ne risente in negativo tutto il partito. Mi auguro che lo si abbia tutti presente”. Stesso richiamo di Giorgio Gori, altro nome che molti descrivono estremamente a disagio ultimamente: “Quanto al Pd, spero ci sia consapevolezza del problema che queste uscite segnalano”.

Graziano Delrio, altro osservato speciale tra i riformisti, esprime “grande dispiacere” per l’addio della Picierno, “con lei abbiamo fatto tante battaglie insieme e mi rattrista che lei consideri il Pd non più accogliente per queste sensibilità. Penso che il partito debba esserle riconoscente”. Ma anche Walter Verini, che a sua volta ha annunciato che quella in corso è la sua ultima legislatura, sottolinea: “L’uscita di Pina Picierno dal Pd non è una bella notizia per il partito. Come non lo sono state altre uscite recenti. E come non lo furono quelle dell’area Bersani e successivamente di quella di Renzi. Quando qualcuno se ne va, il partito è più povero”.

Al momento non sono previste nuove uscite, l’idea di abbandonare non convince, anche se qualcuno sarebbe tentato. Filippo Sensi spiega: “Non sono sorpreso ma molto amareggiato e dispiaciuto, Pina mancherà molto al Pd. Secondo me ha sbagliato e fatto male ad andare via, la battaglia sulla politica estera va fatta dentro e non fuori dal partito”.

Il fatto è, racconta un altro esponente riformista, che “al Nazareno la linea è minimizzare. Loro sono preoccupati solo del possibile addio dell’area cattolica: Delrio e Sandra Zampa devono essere tenuti dentro. Gli altri… Facciano come vogliono, tanto, secondo questo schema, ci sarà la ‘Casa riformista´per chi lascia il Pd”. Una ‘casa’ che però non è attrattiva per la maggior parte dei riformisti dem.

L. elettorale, maggioranza vota testo base. Muro di tutte le opposizioni

Roma, 4 giu. (askanews) – La maggioranza preme sull’acceleratore per la legge elettorale, tra le proteste delle opposizioni.

La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato questa mattina l’adozione della proposta Bignami bis presentata da tutto il centrodestra come testo base della riforma elettorale. Tutte le opposizioni – Pd, M5s, Avs, Iv, Azione e Più Europa – hanno votato contro.

La riforma prevede un proporzionale con premio di maggioranza fisso (70 seggi alla Camera e 35 al Senato) da assegnare alla lista o alla coalizione che abbia ottenuto almeno il 42% dei voti. Al di là del risultato ottenuto, è previsto che la coalizione che si aggiudica il premio non superi un tetto massimo di seggi: 220 alla Camera e 113 al Senato. Nell’eventualità in cui nessuno raggiunga la soglia del 42% i seggi vengono distribuiti col proporzionale puro. I parlamentari sono eletti con due tipologie di liste bloccate: quelle presentate a livello di ciascun collegio plurinominale (con massimo sei candidati) e quelle a livello circoscrizionale per l’eventuale attribuzione del premio. Le soglie di sbarramento per l’accesso al riparto dei seggi sono al 10% per le coalizioni di liste e al 3% per le liste singole o coalizzate, salvo il ripescaggio, per ogni coalizione di liste, della prima lista coalizzata rimasta al di sotto di tale soglia. Al Senato, resta la deroga prevista dal sistema vigente per le liste che abbiano superato il 20% in una sola regione. La riforma prevede anche che la coalizione, insieme al programma elettorale, presenti il nome “della persona da indicare come proposta per l’incarico di presidente del Consiglio”, pena l’inammissibilità delle liste.

L’ufficio di presidenza della Commissione affari costituzionali della Camera ha poi fissato il termine per gli emendamenti per giovedì 11 giugno alle 12. La proposta del presidente della commissione Nazario Pagano (Fi) inizialmente era stata di fissare la scadenza per lunedì 8 ma le opposizioni hanno protestato lamentando i tempi troppo stretti. Lunedì 15 la presidenza della Commissione si esprimerà sulle inammissibilità degli emendamenti presentati mentre le giornate dal 16 al 23 giugno saranno dedicate all’esame delle proposte di modifica. Il 24 giugno sarà votato il mandato ai relatori a riferire in aula dove il testo è atteso il 26 giugno per la discussione generale.

Possibile una modifica per ridurre il numero delle circoscrizioni all’estero (nella legge attualmente in vigore sono 4 per entrambi i rami del Parlamento) portandole a 2 per la Camera e 1 per il Senato. I relatori valuteranno anche eventuali emendamenti su voto ai fuori sede e raccolta digitale delle firme, ovvero le proposte contenute rispettivamente nella pdl della deputata M5s Emma Pavanelli e del leader di Più Europa Riccardo Magi. “Credo e spero ci sia la disponibilità a fare proposte che possano essere accolte e magari oggetto di valutazione – ha detto uno dei relatori, Angelo Rossi (Fdi) -. Non sono ostile a proposte che riportino le proposte Magi e una proposta sul voto ai fuori sede. Ci ritroveremo qui e speriamo, che al di là delle posizione legittime di ognuno, si possa lavorare proficuamente per dare al paese una legge elettorale valida”. Quanto alle modifiche che proporrà la maggioranza, Rossi ha spiegato che la norma che riguarda il Trentino Alto Adige e la Val d’Aosta “potrà essere oggetto di proposte di modifica che saranno affrontate nelle prossime settimane”.

Durissime le opposizioni, tutte unite da Avs ad Azione. “Le continue compressioni dei tempi da parte della maggioranza rappresentano un’umiliante forzatura su una legge elettorale che dovrebbe essere frutto di un confronto ampio tra tutte le forze politiche. Invece si procede con testi definiti fuori dal Parlamento, nei vertici di maggioranza a Palazzo Chigi, e poi semplicemente portati in Commissione per essere ratificati in fretta e furia”, affermano in una nota congiunta i capigruppo di opposizione in Commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè (Pd), Filiberto Zaratti (Avs), Alfonso Colucci (M5s), Maria Elena Boschi (IV), Riccardo Magi (Più Europa) e Matteo Richetti (Azione).

“Si aggiunge ora – proseguono – un ulteriore elemento di gravità: la nuova compressione dei tempi per la presentazione degli emendamenti. Una vera e propria privazione delle prerogative delle opposizioni, una tempistica inaudita e provocatoria che non consente di svolgere il proprio lavoro né di valutare seriamente l’impatto delle modifiche introdotte. Non c’è neppure il tempo minimo per verificare la tenuta delle norme su una materia così delicata. Siamo davanti a una situazione inaccettabile, che mortifica il Parlamento e cancella il rispetto delle opposizioni e conferma che dalla maggioranza non c’è alcuna volontà a voler collaborare”, concludono.

“La maggioranza – replica la ministra per le riforme Elisabetta Casellati – ha accolto gran parte delle osservazioni dei costituzionalisti auditi, che coincidono con molte delle richieste avanzate dalle opposizioni. È la conferma che l’apertura al confronto è reale e concreta. Dispiace che le opposizioni rifiutino il dialogo: i ‘no’ a prescindere non aiutano né il dibattito parlamentare né l’interesse del Paese”.

Allargamento Ue riparte dai Balcani, con lo sguardo all’Ucraina

Tivat (Montenegro), 4 giu. (askanews) – L’Unione Europea rilancia il processo di allargamento, ripartendo dai Balcani occidentali e con lo sguardo rivolto a Ucraina e Moldova. Al vertice di Tivat i capi di Stato e di governo dell’Unione incontreranno i leader dei 6 paesi dell’area, per provare a dare una prospettiva concreta a percorsi aperti da anni, con i padroni di casa del Montenegro in fase in fase molto avanzata, insieme all’Albania.

L’obiettivo è dare nuovo smalto all’attrattività dell’Unione, che ha visto l’ultimo ingresso più di 10 anni fa (la Croazia nel 2013). Del resto, senza una concretizzazione degli sforzi compiuti, i paesi balcanici resterebero esposti alle pressioni degli altri attori internazionali: Russia, Cina, Turchia. Ecco allora che nella cittadina balneare sulla costa adriatica ci saranno quasi tutti i leader europei. Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Pedro Sanchez, insieme ai vertici delle istituzioni comunitarie: il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola. A loro il compito di tenere insieme le prospettive dei Paesi balcanici, da anni impegnati per raggiungere gli standard richiesti dall’Unione, con lo “sprint” che si vorrebbe imprimere all’adesione di Ucraina e Moldova.

Situazione non semplice, per l’Italia. Roma è da sempre sponsor dall’ingresso dei Balcani, mentre la posizione sull’Ucraina è più complessa per il governo di Giorgia Meloni. La Lega si oppone fermamente alla prospettiva, Forza Italia è invece favorevole. Fratelli d’Italia prova a mediare, rinviando a un momento successivo all’auspicata pace con la Russia l’ingresso: “Il sostegno all’Ucraina è per noi fondamentale”, ha chiarito qualche giorno fa il responsabile organizzazione Giovanni Donzelli, ma “è chiaro che un ingresso dell’Ucraina nelll’Unione europea in questo momento, non in una condizione di raggiunta pace con la Russia, vorrebbe dire estendere la guerra a tutta l’Europa per quelle che sono le norme europee, quelli che sono gli accordi internazionali. Quindi finché non viene raggiunta la pace è comprensibile la posizione che auspica Salvini. Raggiunta la pace è invece ben comprensibile la posizione che auspica Tajani di un ingresso anche dell’Ucraina in Europa, quindi dipende dal momento in cui si prende in considerazione l’ingresso”.

Già stasera molti leader europei saranno in Montenegro, a partire dal presidente francese Emmanuele Macron in visita nel Paese, per una cena informale ospitata dal presidente montenegrino Jakov Milatovic. La presidente del Consiglio è attesa alle 15 di domani a Tivat, prima sarà a Reggio Calabria per una parata per il 212esimo anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il vertice inizierà alle 12 con una sessione plenaria, poi alle 14 il pranzo di lavoro.

Salvini: Italia non può fare a meno del nucleare, bene il voto Camera

Roma, 4 giu. (askanews) – Matteo Salvini è contento del voto della Camera sul nucleare. “Assolutamente sì”, dice ai cronisti lasciando Montecitorio. “L’Italia non può fare a meno dell’energia nucleare, è la cosa più urgente e importante per abbassare in prospettiva le bollette, per le famiglie e per le imprese. Però dobbiamo partire con i progetti entro la fine della legislatura”.

Tony Boy, il 5 giugno fuori il nuovo singolo "Cuore rotto"

Roma, 4 giu. (askanews) – Dopo il successo del “Live tour 2026” e in attesa di vederlo sui palchi dei principali festival italiani con il Summer Tour, Tony Boy, all’anagrafe Antonio Hueber (classe 99) torna con “Cuore rotto”(Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), il suo nuovo singolo in uscita venerdì 5 giugno.

Con “Cuore rotto”, Tony Boy mette a fuoco l’esatto momento in cui un rapporto perde ogni barriera e spezza tutti gli equilibri. Prodotta da Finesse, “Cuore rotto”, con la sua topline immediata, promette di restare in testa dal primo ascolto: un brano estivo che va oltre quello a cui siamo abituati e che mantiene l’identità del “GOAT”, soprannome del rapper e trapper originario di Padova dall’acronimo inglese “Greatest Of All Time”.

Tony Boy, uno degli artisti più apprezzati della scena urban italiana, ha appena terminato il Live Tour 2026, che ha portato l’artista per la prima volta sui palchi dei palasport, registrando sold out a Padova, Roma e per ben due volte all’Unipol Forum di Milano e ora si prepara al Summer Tour 2026, che lo vedrà portare la sua energia sui palchi dei principali festival italiani durante tutta l’estate e dove canterà dal vivo per la prima volta “Cuore rotto”.

Qui le date del “Summer tour 2026”, organizzate da Vivo Concerti: sabato 11 luglio Bassano del Grappa; venerdì 7 agosto Majano (Udine); giovedì 27 agosto Palermo, sabato 29 agosto Empoli (Firenze), martedì 8 settembre Roma e venerdì 11 settembre Bari.

Le prevendite del “Summer tour 2026” sono disponibili su TicketOne e nei circuiti di vendita autorizzati. Info su http://www.vivoconcerti.com/

Gli appuntamenti saranno l’occasione per ascoltare live il suo nuovo album “Trauma”, certificato disco d’oro.

De Lise (commercialisti): servono più garanzie per contribuenti

Roma, 4 giu. (askanews) – “Stiamo attraversando una fase di rallentamento economico che spinge l’Amministrazione finanziaria a intensificare le attività di controllo e recupero delle imposte. È giusto che lo Stato persegua la riscossione dei tributi dovuti, ma troppo spesso accade che accertamenti e avvisi derivino da errori, incongruenze o interpretazioni non corrette delle dichiarazioni dei contribuenti. Per questo è fondamentale fare chiarezza su limiti dell’azione del Fisco, diritti dei cittadini e strumenti di tutela disponibili, affinché ogni contribuente possa impostare una difesa consapevole ed efficace nei confronti delle contestazioni fiscali”. Lo ha affermato Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, aprendo il convegno “Verifiche fiscali, privacy e Cedu: limiti ai poteri istruttori del Fisco e nuove strategie nel contenzioso tributario”, promosso dalla Commissione di studio Contenzioso Tributario dell’Odcec Napoli e che si è svolto a Palazzo Calabritto. Al centro del confronto, che ha riunito commercialisti, magistrati tributari, rappresentanti della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, il tema delle garanzie costituzionali e convenzionali del contribuente nel corso delle verifiche fiscali, con particolare attenzione all’impatto delle recenti sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e alle ricadute operative sul sistema del contenzioso tributario italiano. Il tenente colonnello Giuseppe Sirica (Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli), ha portato il punto di vista investigativo delle Fiamme Gialle, concentrandosi sull’impatto delle sentenze Cedu sugli accessi nei locali promiscui e in sede d’impresa: “La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra la tutela dei diritti del contribuente sottoposto a verifica o indagine e l’esercizio dei poteri attribuiti all’Amministrazione finanziaria. In questo contesto, la giurisprudenza europea sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, contribuendo a ridefinire in modo concreto i limiti e le modalità dell’attività di controllo, nel rispetto dei principi di proporzionalità, trasparenza e garanzia dei diritti fondamentali”. Secondo Immacolata M. L. Vasaturo, vicepresidente dell’Odcec di Napoli, il tema della privacy del contribuente è di estrema attualità: “Alla vigilia del convegno, l’Agenzia delle Entrate ha smentito pubblicamente le indiscrezioni relative a presunti controlli sui social network effettuati attraverso l’intelligenza artificiale. Si tratta di un episodio che dimostra quanto l’argomento sia delicato. Esistono già numerose pronunce giurisprudenziali volte a tutelare la riservatezza dei contribuenti e a definire i limiti dell’attività di controllo. Per questo il dibattito non è affatto teorico, ma riguarda questioni concrete che incidono direttamente sui diritti e sulle garanzie dei cittadini. Per Renato Polise, consigliere dell’Ordine e moderatore dei lavori: “La ‘sentenza Italgomme’ ha posto l’attenzione sulle criticità ancora presenti nel nostro sistema tributario in materia di garanzie riconosciute al contribuente durante le verifiche fiscali. Si tratta di tutele che devono necessariamente trovare un equilibrio con le esigenze di accertamento dell’Amministrazione finanziaria. Il confronto odierno, arricchito dal contributo di relatori di altissimo profilo istituzionale e scientifico, ha consentito di approfondire temi che sono ormai centrali nell’attività quotidiana dei professionisti e sempre più rilevanti per la tutela dei diritti dei contribuenti”. Sul piano giuridico, Paola Coppola, professoressa ordinaria di Diritto Tributario all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha messo a fuoco il nodo dell’inutilizzabilità processuale delle prove acquisite in violazione di legge: “Si è ormai consolidato un sistema integrato di norme e orientamenti giurisprudenziali, alimentato in particolare dalle pronunce della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che impone rigorose garanzie nella fase di acquisizione delle prove prima del loro utilizzo in giudizio. Anche la Corte di Cassazione è recentemente intervenuta sul tema, rimettendo la questione alle Sezioni Unite affinché venga chiarito quali diritti fondamentali possano essere lesi quando una prova viene acquisita in modo illegittimo. Comprendere e analizzare questa evoluzione giurisprudenziale è oggi indispensabile per garantire un corretto equilibrio tra le esigenze dell’accertamento e la tutela dei diritti dei contribuenti”. A tirare le fila dei lavori, Cristiana Ciabatti, presidente della Commissione di studio sul Contenzioso Tributario dell’Odcec di Napoli: “L’obiettivo del convegno è duplice: da un lato approfondire gli effetti delle pronunce della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sui limiti costituzionali e convenzionali dell’attività accertativa; dall’altro fornire ai professionisti strumenti operativi concreti per affrontare le verifiche fiscali e gestire in modo efficace il contenzioso tributario. In questo contesto, il ruolo del dottore commercialista assume un valore sempre più centrale: è il professionista chiamato a garantire l’equilibrio tra le prerogative dell’Amministrazione finanziaria e la tutela dei diritti del contribuente, accompagnandolo nelle fasi più delicate del rapporto con il Fisco. Una responsabilità importante che, come Ordine dei Commercialisti di Napoli, sentiamo il dovere di sostenere attraverso formazione, aggiornamento e approfondimento costante”. Nel corso della giornata, articolata in relazioni tematiche e una tavola rotonda di confronto, i lavori hanno affrontato le dimensioni giuridiche, operative e processuali della verifica fiscale nell’era post-CEDU, con un focus specifico sulle indagini bancarie, i conti di terzi, la sindacabilità degli accessi fiscali nel processo tributario e la prospettiva dell’Amministrazione finanziaria. Il convegno ha rappresentato un momento di sintesi e avanzamento del dibattito su un tema di cruciale rilevanza professionale, ponendo le basi per una più consapevole attività difensiva dei commercialisti napoletani a tutela dei diritti dei contribuenti.

Inail: in 4 mesi infortuni sul lavoro +6,4% ma decessi in calo del 4,5%

Roma, 4 giu. (askanews) – Le denunce di infortunio, comprese quelle relative a studenti, pervenute complessivamente all’Inail entro aprile 2026 sono state 204.573, in aumento del 6,4% rispetto alle 192.253 di gennaio-aprile 2025. Diminuiscono invece i casi mortali, passati da 291 a 278 (-4,5%). Risultano in aumento del 17,7% le patologie di origine professionale denunciate, che sono pari a 38.992.

Il confronto con aprile 2025 evidenzia per la modalità in occasione di lavoro un aumento degli infortuni (+5,2%) e un calo dei decessi (-7,7%). Per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+11,4%) e parità dei casi mortali (79 in entrambi i quadrimestri). Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento aprile 2026, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 630 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di aprile 2019 alle 564 del 2026, con un calo del 10,5%; rispetto ad aprile 2025 si ha un aumento del 4,1% (da 542 a 564).

Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro aprile 2026 sono state 36.728, in aumento del 7,2% rispetto alle 34.268 del primo quadrimestre 2025. Delle circa 37mila denunce di infortunio, 355mila hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi formazione scuola-lavoro, in riduzione del 54% rispetto ad aprile 2025. L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 18% del totale delle denunce registrate ad aprile 2026. Il 42% interessa le studentesse (+6% tra il 2025 e il 2026), il 58% gli studenti (+8,1%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi.

Tiziana Rocca: Taormina Film Festival per tutti, ricco parterre star

Roma, 4 giu. (askanews) – Russell Crowe, Helen Mirren, Jane Campion, Holly Hunter, Clive Owen, Scott Eastwood; e ancora Giancarlo Giannini, Franco Nero, Michele Placido, Can Yaman, Serena Brancale, Levante, Miriam Leone, Arisa e molti altri.

Tante le star attese al Taormina Film Festival, dal 10 al 14 giugno. Inaugura l’anteprima per l’Italia del primo episodio della nuova stagione della serie “House of the Dragon”. Quest’anno nove film nel Concorso internazionale lungometraggi, con l’italiano “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa con Marco D’Amore e Greta Scarano; 11 film nel Concorso Cortometraggi – Sguardi di Sicilia, 10 titoli Fuori Concorso e 9 eventi speciali. La direttrice artistica Tiziana Rocca, presentando la 72esima edizione nella sede della Stampa estera a Roma ha spiegato: “Sarà un ricco parterre, come sempre, di ospiti italiani e di ospiti internazionali. Un festival per tutti, un festival dove i ragazzi saranno molto coinvolti, ho riportato il Campus Giovani, come era quando io ero direttrice tantissimi anni fa, quindi con tantissimi giovani che arriveranno, due giurie giovani create, una dall’Anec Sicilia e una Arca Enel, che giudicheranno anche il film preferito dal pubblico, il film italiano preferito dal pubblico; quindi voteranno tutti i film che vedranno al festival. È molto importante perché i giovani vivranno delle emozioni, cerchiamo di staccarli dai telefonini, di vivere una vera emozione reale, con tante conversazioni che sono tutte dedicate a loro, perché i talent veramente si danno con generosità e cercano di far capire ai giovani che se hanno una passione e se hanno un obiettivo lo possono perseguire e devono avere fiducia. Io ricordo l’anno scorso la conversazione con Martin Scorsese di un’ora e mezza, loro sono usciti veramente rigenerati, perché comunque meno social e più un festival invece dove al centro c’è l’essere umano e i ragazzi, soprattutto. I giovani sono generazioni di registi, di attori del futuro”, ha detto Rocca.

Ampio spazio anche in questa edizione alle donne a partire dalle giurate da Oscar Jane Campion e Holly Hunter: “Essendo direttore donna di festival, una delle rare direttrici di festival, sicuramente ho un occhio molto al mondo del cinema di donne registe, donne attrici bravissime e cerco di valorizzarle all’interno del festival. Abbiamo anche quest’anno il panel delle donne, che sarà l’11 giugno, con delle donne straordinarie. Oltre a tutta la giuria, anche tantissimi altri ospiti, ringrazio Francesca Archibugi, ringrazio Fernando Torres, ringrazio Clotilde Courau, ringrazio Romana Maggiore Vergano, Donatella Finocchiaro, che saranno presenti a questo panel delle donne, che sono ‘Donne oltre allo sguardo’, questo è il titolo, perché cerchiamo sempre di avere un punto della situazione, anche visto che è in questo momento difficile che stiamo vivendo, penso che le donne possano sempre dare uno sguardo, un punto di vista innovativo e anche di speranza e di pace”, ha concluso Tiziana Rocca.

Ita Airways, Eberhart: potremmo riprendere elementi del marchio Alitalia

Roma, 4 giu. (askanews) – “Ci sono degli elementi del brand Alitalia che ci interessano. Stiamo considerando di riprendere questi elementi e integrarli in un certo modo nel brand Ita, ma il brand Ita non sparisce: il marchio Ita è quello su cui abbiamo investito negli ultimi anni e rimarrà il marchio di questa compagnia”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Ita Airways, Joerg Eberhart a margine del convegno “Tra un’epoca e un’altra: verso quale trasporto aereo?”, promosso a Roma dall’Enac per la presentazione del Fact Book 2026.

“Ci sono dei simboli molto forti come il timone, un simbolo bellissimo, iconico. E sul timone si possono fare varie cose – ha aggiunto – possiamo riprendere il timone. E’ allo studio, non è finito ancora”.

M.O., Conte: attacchi e distruzioni, Italia continua a fare da osservatore?

Roma, 4 giu. (askanews) – “Raid dell’esercito israeliano a Gaza, altri bambini morti. In questi giorni attacchi e distruzione in Libano. Vi ricordate il giubilo del nostro Governo sulla pace a Gaza e la corsa a fare da osservatori del Board of peace che pianificava un’opera di speculazione per cui non sono stati ancora messi nemmeno i soldi? Chiedo al Governo: per quanto continueremo a ‘osservare'”? Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Il Governo Meloni – ha aggiunto l’ex premier – non si è ancora schierato in Europa per rompere gli accordi con il governo Netanyahu, da anni non si impongono sanzioni a Israele, mentre i Paesi europei continuano a essere i primi acquirenti di armi israeliane, coprendo oltre un terzo del loro export. Che altro devono fare, dopo aver causato oltre 70mila morti, di cui 20mila bambini e dopo aver sistematicamente violato il diritto internazionale provocando conflitti ed escalation che generano morte, distruzione ed enormi danni economici anche per il nostro Paese? Dove sono i patrioti?”, ha concluso Conte.

Calcio, De Laurentiis: "Non posso ancora annunciare allenatore"

Roma, 4 giu. (askanews) – Aurelio De Laurentiis interviene in occasione della presentazione dei ritiri estivi di Dimaro e Castel di Sangro e torna a parlare del futuro del Napoli, senza sbilanciarsi sul nome del nuovo allenatore.

“Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se ce l’avesse non potrebbe annunciarlo: conoscete le regole federali, è inutile continuare a chiedere”, ha spiegato il presidente azzurro, rispondendo indirettamente alle indiscrezioni su Massimiliano Allegri. “Posso non essere d’accordo con le regole, ma le rispetto. Finché ci sarò io potete stare comunque sereni”.

De Laurentiis ha poi ripercorso la stagione appena conclusa, elogiando il lavoro di Antonio Conte: “Non bisogna dimenticare la sua grande capacità di far fronte a tutti gli incidenti che durante una stagione possono capitare. È stato sempre all’altezza della situazione, riuscendo a risolvere ogni problema. Merito ad Antonio Conte se siamo arrivati fino in fondo e se abbiamo vinto uno scudetto”.

Ampio spazio anche alla riflessione sul campionato: “Quest’anno è stato incredibile perché tutte le squadre si sono attrezzate. Abbiamo avuto un Bologna molto forte, una Lazio molto forte, una Roma che da quando è arrivato Ranieri ha fatto un campionato a sé. Il punteggio finale non vuol dire nulla”.

Guardando al futuro, il presidente ha annunciato la programmazione estiva e il via alla nuova stagione: “Faremo 24 giorni di ritiro più una settimana a Castel Volturno prima della prima partita che sarà fuori casa, per permettere di rizollare il campo dopo i concerti”.

Infine, il tema del centenario del club: “Sarà celebrato per tutto l’anno, dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027 e io voglio festeggiare”. Sulle strutture, De Laurentiis ha indicato il centro sportivo come priorità risolta, mentre restano criticità legate allo stadio. Capitolo rosa: “Se alcuni giocatori dovranno andare via, andranno via. È pieno di calciatori in giro per il mondo”.

Tennis, Andreeva vola in finale al Roland Garros

Roma, 4 giu. (askanews) – La russa Mirra Andreeva centra la sua prima finale in carriera in uno Slam e si prende il Roland Garros 2026 con una prestazione solida e continua. La 19enne tennista, numero 8 del ranking e del seeding, supera in semifinale Marta Kostyuk con il punteggio di 6-1 6-3 in un’ora e 16 minuti di gioco, dominando l’incontro nella prima parte e resistendo al ritorno dell’avversaria nel secondo set.

Sulla terra rossa del Philippe-Chatrier di Parigi, Andreeva impone subito ritmo e profondità, approfittando di un avvio complicato di Kostyuk, condizionato da due doppi falli nel primo game. La russa conquista il break immediato e vola rapidamente sul 3-0, consolidando poi il vantaggio con grande solidità negli scambi da fondo. Kostyuk prova a reagire nel quinto game, annulla più palle break e riesce a muovere il punteggio, ma Andreeva mantiene il controllo e chiude il set 6-1 sfruttando gli errori dell’avversaria nei momenti chiave.

Nel secondo parziale Kostyuk alza il livello e prova a rientrare, ma Andreeva continua a essere aggressiva in risposta e precisa negli scambi. Il break iniziale indirizza nuovamente il set, con la russa che sale 2-0 e poi 3-0. La partita sembra in discesa, ma un passaggio a vuoto riapre il parziale: Andreeva concede il controbreak a zero e permette a Kostyuk di tornare fino al 4-3, approfittando di alcuni errori gratuiti e di una fase di maggiore tensione.

La reazione della 19enne russa, però, è immediata. Con un break pesante e una gestione lucida del game successivo, Andreeva ristabilisce le distanze e si porta sul 5-3. Nel momento decisivo non trema: alla prima occasione utile chiude il match con un diritto lungo della giocatrice ucraina e può festeggiare l’accesso alla sua prima finale Major.

“Sono ancora molto tesa e nervosa – ha detto Andreeva nell’intervista in campo con Marion Bartoli – lo ero anche prima del match: lei sta giocando una stagione incredibile sulla terra e sentivo molta la pressione. Sono estremamente felice. E molto soddisfatta per come ho giocato, per essermi presa la rivincita di Madrid e per essere nella mia prima finale Slam. Mai provate così tante emozioni tutte insieme! Oggi le condizioni erano molto difficili: non riuscivo a capire da che parte soffiasse il vento ma sono rimasta concentrata. Mi sono detta ‘stai tranquilla, non ti arrabbiare e, a prescindere dal risultato e dal punteggio continua a lottare'”. Conchita Martinez, il suo coach, qui ha giocato la finale nel 2000, battuta da Mary Pierce: “Non le farò domande: sta funzionando quello che stiamo facendo e siamo d’accordo che non cambieremo nulla. Guarderemo il match delle mie avversarie ma non vedo l’ora di tornare di nuovo in campo”.

In finale Andreeva attende la vincente della sfida tra Diana Shnaider e Maja Chwalinska, ultimo ostacolo prima della possibile conquista del titolo al Roland Garros. Nel suo percorso stagionale la giovane russa conferma un rendimento di altissimo livello sulla terra battuta, con numerose vittorie e una continuità che la porta per la prima volta a giocarsi un trofeo del Grande Slam.

Ita, Eberhart: speriamo accordo con sindacati in prossime settimane

Roma, 4 giu. (askanews) – A Ita Airways con i sindacati sul contratto “siamo in mezzo alle negoziazioni. Abbiamo scambiato delle posizioni, c’è un avvicinamento, speriamo che nelle prossime settimane si possa raggiungere l’accordo”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Ita Airways, Joerg Eberhart a margine del convegno “Tra un’epoca e un’altra: verso quale trasporto aereo?”, promosso a Roma dall’Enac per la presentazione del Fact Book 2026.

Il quadro “è un po imprevedibile. Noi come azienda direi che abbiamo fatto il nostro: abbiamo fatto delle proposte a 360 gradi, non solo sulle condizioni economiche ma anche sulla lista dei temi welfare che penso sia molto attrattiva. Adesso – ha concluso – aspettiamo un po dall’altra parte”.

MotoGP, Marquez omaggia Bezzecchi: "E’ l’uomo da battere"

Roma, 4 giu. (askanews) – La conferenza piloti del giovedì al Balaton Park, in vista del Gran Premio d’Ungheria di MotoGP, è stata caratterizzata dalle dichiarazioni di Marc Marquez, Marco Bezzecchi e Ai Ogura, tra analisi tecniche, condizioni fisiche e aspettative per il weekend.

Marquez ha indicato in Bezzecchi e in Aprilia i principali punti di riferimento della stagione. “Aprilia e soprattutto Bezzecchi fin dall’estate dell’anno scorso sono stati il mio primo rivale. Già da Misano era l’uomo da battere e noi siamo riusciti a battagliare con lui. La nostra moto sta funzionando bene ma non sto traendone il massimo per come sto ora. Prima devo raggiungere il mio massimo”, ha dichiarato il pilota Ducati, sottolineando anche la propria condizione fisica ancora non ottimale.

Lo spagnolo ha poi ridimensionato le aspettative sul weekend: “Vittoria o podio? Non è realistica come ipotesi. Per battagliare per quelle posizioni vuol dire che gli altri sbagliano. Bezzecchi, Martin e tanti altri sono più avanti di me al momento”, ha aggiunto, evidenziando un approccio prudente in vista della gara.

Ampio spazio anche alle parole di Bezzecchi, che ha analizzato il tracciato ungherese e il cambio di approccio richiesto rispetto al Mugello. “Sono piste diverse il Mugello e il Balaton, dobbiamo cambiare approccio alle curve e adattare il nostro stile. È una pista bella, stop and go e molto stretta. L’anno scorso mi è piaciuta, ho battagliato con Marquez e Acosta. Speriamo di fare un bel weekend anche qui”, ha spiegato il pilota Aprilia.

Bezzecchi ha poi insistito sull’importanza della preparazione del venerdì: “L’importante domani è partire bene con le prove e andare forte ogni giorno”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di costruire il weekend passo dopo passo.

Poste Italiane, logistica da record nei primi tre mesi 2026

Roma, 4 giu. (askanews) – Nuovo primato della logistica di Poste Italiane, che nei primi tre mesi del 2026 ha consegnato la cifra record di 89 milioni di pacchi, in aumento del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’ottica di offrire consegne sempre più sostenibili, prosegue anche lo sviluppo del progetto Green Delivery, che offre ai clienti numerosi punti di ritiro: oltre la rete dei 12700 uffici postali, Poste Italiane mette a disposizione circa 20 mila punti tra Rete Punto Poste e Locker. Il servizio del TG Poste.

Formula1, Leclerc: "Amo il team ma voglio vincere"

Roma, 4 giu. (askanews) – Charles Leclerc ribadisce il proprio legame con la Ferrari e chiarisce le motivazioni del rinnovo durante la conferenza piloti del giovedì del Gran Premio di Monaco. Il monegasco, intervenuto nel media day del circuito cittadino, conferma di aver valutato anche altre opzioni, ma sottolinea come la scelta di restare a Maranello sia stata quella più naturale per il suo percorso in Formula 1.

Nel corso dell’incontro con i media, Leclerc affronta in modo diretto il tema del rinnovo e delle ambizioni future del team. “Amo il team, ma voglio anche vincere. Ancora non ci siamo riusciti in una stagione intera, ma c’è fiducia”, afferma il pilota Ferrari, evidenziando la volontà di tornare stabilmente al vertice dopo stagioni in cui la Scuderia non è riuscita a lottare fino in fondo per il titolo mondiale.

Il monegasco riconosce anche la presenza di alternative sul mercato, pur evitando di entrare nei dettagli. “C’erano altre opzioni, ma non dirò di chi si tratta. Possono farlo loro. Per me restare in Ferrari è la cosa più naturale”, dichiara, ribadendo la centralità del progetto Ferrari nelle sue decisioni.

Leclerc si sofferma anche sulla dimensione personale del legame con il team e sul futuro della sua carriera. “Sono ancora giovane, ma posso dire che al momento sento che questa è la scelta giusta e per questo rinnovare mi è sembrata la cosa più naturale. Ma non penso troppo in là”, spiega, lasciando aperta ogni prospettiva ma confermando una forte convinzione nel presente.

Ampio spazio anche alla fiducia nel progetto tecnico e nella leadership della squadra. Il pilota sottolinea infatti il ruolo del team principal e la visione a lungo termine della Scuderia: “Io credo tantissimo in Vasseur, questa è la prima macchina che ha davvero progettato col team. Abbiamo una visione a lungo termine ma vogliamo tornare a vincere il prima possibile”, afferma Leclerc, indicando come la continuità progettuale sia un elemento chiave per il rilancio della Ferrari.

Il pilota monegasco collega inoltre il tema delle ambizioni sportive al lavoro complessivo del team, ribadendo la necessità di migliorare per tornare competitivi contro i principali rivali della Formula 1. La Ferrari, secondo Leclerc, ha mostrato segnali di crescita ma deve ancora colmare il gap per tornare stabilmente a competere per il Mondiale.

Bonelli: Meloni vuole il nucleare anche per scopi militari?

Roma, 4 giu. (askanews) – “Oggi si è scritta una pagina nera della storia della democrazia nel nostro paese”. Così Angelo Bonelli, insieme ai deputati di Avs davanti a Montecitorio per un flash mob contro il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile appena approvato alla Camera.

“Il governo ha fatto carta straccia della volontà popolare di 55 milioni di italiani che con ben due referendum avevano detto no al nucleare. Vogliono il nucleare – spiega – un’energia estremanente costosa, per continuare a mettere le mani nelle tasche degli italiani. Bloccano le rinnovabili, è il segno del fallimento della strategia energetica di Giorgia Meloni e la cosa grave è che hanno detto no a un emendamento di Avs che chiedeva di fermare l’uso militare nel nucleare, hanno detto no, chiediamo a Meloni: che intenzioni hai, di fare un utilizzo anche militare del nucleare?”.

Appalti, Calderone: risparmio non ricada sul costo del lavoro

Roma, 4 giu. (askanews) – A margine dell’assemblea di Confcooperative Lavoro e Servizi a Roma, la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone interviene sul tema degli appalti e del “salario giusto”. Il decreto Primo maggio, spiega, punta a valorizzare la buona contrattazione e il trattamento economico complessivo garantito dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Per Calderone, negli appalti la ricerca del risparmio deve fermarsi prima di comprimere il costo del lavoro, che deve remunerare in modo adeguato le energie spese dalle persone.

“Noi riteniamo importante – afferma Calderone – quello che stiamo facendo sia in termini dei rinnovi contrattuali, ma anche di valorizzazione della buona contrattazione. Non a caso il decreto primo maggio si sofferma su questo parlando di trattamento economico complessivo, minimo garantito dai contratti delle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Vuol dire fare una scelta importante e non accontentarsi di una scelta, come dire, minimale, che è quella del salario minimo, ma invece andare a guardare a un complesso di servizi, ma anche di garanzie, di tutele che i buoni contratti e la buona contrattazione possono dare. Certamente su questo ci deve essere un’attenzione anche a riconoscere in sede di gestione anche dei tanti appalti che quel salario giusto è poi la condizione – conclude – per far progredire la nostra società e che quindi certamente gli appalti non possono essere invece gestiti solo in una logica di risparmio, che poi potrebbe portare se non opportunamente accompagnata e gestita a un risparmio su un costo del lavoro che invece deve poter remunerare attentamente quelle che sono le energie lavorative spese dalle persone”.

Lavoro, Calderone: l’inclusione passa dal salario giusto

Roma, 4 giu. (askanews) – Il lavoro come strumento di dignità, sicurezza e inclusione sociale. A margine dell’assemblea di Confcooperative Lavoro e Servizi a Roma, la ministra del Lavoro Marina Calderone lega il concetto di “salario giusto”, inserito nel decreto Primo maggio, alla qualità della contrattazione e alla responsabilità delle parti sociali. Per Calderone, nelle cooperative sociali il valore del lavoro riguarda anche la cura delle fragilità: operatori qualificati, servizi alle persone, percorsi di integrazione e possibilità concreta di costruire un progetto di vita.

“Parlare di valore sociale di mercato – afferma Calderone – vuol dire tener conto di quello che è l’elemento importante di tutte le riflessioni: il valore del lavoro, il valore del lavoro sicuro e del lavoro ben retribuito e giustamente considerato e valorizzato. Si sposa molto bene con quello che il governo sta facendo e che ha inserito anche nel decreto ‘Primo maggio’, il concetto di ‘salario giusto’ che vuole guardare proprio al lavoro di qualità, alla contrattazione di qualità, anche riconoscendo la responsabilità delle parti sociali nel sottoscrivere contratti che siano utili per garantire a lavoratori e lavoratrici non solo una buona esperienza di lavoro, ma di poter vivere dignitosamente del lavor”.

“E’ uno sforzo importante – prosegue la ministra – che si collega a quello che è proprio la dimensione sociale del mondo della cooperazione che guarda nel caso delle cooperative sociali soprattutto a servizi resi a chi è in condizione di bisogno, di fragilità, chi ha bisogno di avere operatori qualificati ma ancor di più operatori sensibili che comprendano qual è l’importanza della loro missione attraverso il lavoro, cioè fare integrazione sociale e soprattutto consentire alle persone anche di poter realizzare un progetto di vita che partendo anche da una condizione di fragilità però poi possa, se opportunamente supportato portare a un’inclusione lavorativa. Inclusione sociale per noi passa attraverso il lavoro, come dicevo prima, lavoro sicuro, lavoro onesto, lavoro ben pagato, lavoro di qualità, salario giusto”.

Stragi ’93, Meloni: spazzata ogni ombra, centrodestra non si fonda su illegalità

Roma, 4 giu. (askanews) – “Silvio Berlusconi è stato il fondatore del centrodestra e per quattro volte presidente del Consiglio. Per trent’anni, insieme a lui, un’intera comunità politica, composta da milioni di italiani che esprimevano liberamente il proprio voto, è stata ingiustamente posta davanti al sospetto infamante che il consenso raccolto nelle urne poggiasse su finanziamenti mafiosi o dinamiche illegali. I fatti e le decisioni giudiziarie spazzano via definitivamente ogni ombra: quel dubbio non aveva fondamento allora e non lo ha oggi. Il centrodestra italiano non si fonda sull’illegalità e non accetta che la propria storia venga letta attraverso teoremi costantemente smentiti nel tempo. Rivendico con fermezza e orgoglio il ruolo politico e istituzionale di questa comunità: il centrodestra è, ed è sempre stato, una forza della legalità e per la legalità in Italia”. Lo dichiara in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni dopo l’archiviazione della Procura di Firenze.

Stragi ’93, Meloni: confermata inesistenza rapporti tra Berlusconi e mafia

Roma, 4 giu. (askanews) – “L’archiviazione disposta dal Tribunale di Firenze nell’inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993 rappresenta l’ennesima conferma di una verità storica e giudiziaria incontrovertibile: dopo decenni di indagini e processi, si chiude anche quest’ultimo capitolo con l’unica conclusione possibile, ovvero l’assoluta inesistenza di rapporti tra Silvio Berlusconi e la criminalità organizzata”. Lo dichiara in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Ecco la prima immagine di Matilda de Angelis dal set di "Balcanica"

Roma, 4 giu. (askanews) – È stata diffusa la prima immagine di Matilda De Angelis sul set di “Balcanica”, debutto alla regia di Nicola Sorcinelli. Nel cast anche Babak Karimi, Ivar Wafaei e Giovanni Toscano. Lo rende noto Fremantle.

Il film racconta la storia di una giovane dottoressa (Matilda De Angelis) e di un padre e figlio (Babak Karimie Ivar Wafaei), entrambi musicisti, in fuga dall’Afghanistan. Le loro vite si intrecceranno in un viaggio segnato da confini invisibili, scelte morali e desiderio di riscatto.

La sceneggiatura è firmata da Nicola Sorcinelli e Andrea Brusa. La fotografia è a cura di Damjan Radovanovic, la scenografia di Dragana Bacovic, i costumi sono firmati da Maria Letizia Della Felice e il montaggio è a cura di Ian Degrassi. Le musiche sono firmate da Michele Braga, Il suono è di Filip Popadic e il trucco è a cura di Višnja Karaulic.

“Balcanica” è prodotto da Ines Vasiljevic e Stefano Sardo per Nightswim, Sonia Rovai e Ludovica Damiani per Wildside, società del gruppo Fremantle, in co-produzione con Snežana van Houwelingen per This and That Productions, Katarina Prpic e Danijel Pek per Antitalent, in associazione con M74 e Nieminen Film; produttore associato Matilda De Angelis.

Il film è stato realizzato e distribuito con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il supporto di Lazio Innova – Lazio Cinema International e con il supporto di Film Center Serbia.

Seduzione e vibrazioni mediterranee in Tucamacarena di Baby K

Milano, 4 giu. (askanews) – Dopo alcuni avvistamenti tra i vicoli e le piazze di Napoli, che nelle ultime settimane avevano fatto intuire che qualcosa stesse bollendo in pentola, Baby K — l’artista dei record, unica artista femminile italiana ad aver raggiunto il Disco di Diamante, prima artista italiana a superare il miliardo di visualizzazioni su YouTube con un singolo e a rimanere per 11 settimane consecutive al n.1 della classifica ufficiale FIMI/GfK, oltre che tra le prime donne ad affermarsi nel mondo urban-pop italiano — annuncia oggi ufficialmente l’uscita di “Tucamacarena”, il nuovo singolo fuori venerdì 5 giugno per Columbia Records/Sony Music Italy.

Prodotto e arrangiato da Room9 e scritto da Baby K e Daniele Chiarolanza, “Tucamacarena” è un concentrato di ritmo, seduzione e vibrazioni mediterranee pronto a conquistare l’estate italiana. Il brano mescola sonorità urban-pop e suggestioni latinoamericane contemporanee, tra linee di pianoforte dal gusto latin, percussioni dinamiche e un ritornello ipnotico che cresce su un groove caldo e coinvolgente.

Al centro del brano c’è un’estate vissuta tra desiderio, gioco e libertà, lontana dagli stereotipi da cartolina e immersa invece nella vitalità autentica di Napoli, città simbolo di passione, caos, musica e incontri. “Tu dammi un bacio sotto il murales di Maradona” canta Baby K, eleggendo il capoluogo partenopeo a vera destinazione “hit” della stagione.

Anche il titolo gioca con l’immaginario pop: “Tucamacarena” unisce e reinterpreta due balli iconici, dando vita a un gioco di seduzione contemporaneo tra corpi che si cercano nei vicoli incandescenti dell’estate napoletana.

Racconta Baby K sul brano: “Tucamacarena” parla di due persone che sanno di essere una cattiva idea, ma continuano a scegliersi lo stesso. Mi piaceva l’idea di un amore quasi illegale, che nel brano si muove tra immagini di contrabbando, latitanti e piccoli reati del cuore: quelle situazioni in cui sai che probabilmente finirà male, ma ci vai lo stesso. Allo stesso tempo è una canzone piena di immagini nazionalpopolari che sento profondamente mie: Napoli, il murales di Maradona, le sirene nella notte, il Mediterraneo, le suggestioni latine. È una cartolina estiva romantica e ribelle, che parla della gente, del popolo e di quel luogo dove mi sento a casa.

Con “Tucamacarena”, Baby K mette la firma anche su questa estate: una firma sonora, visiva e identitaria che promette ancora una volta di lasciare il segno. Mentre il brano si prepara a conquistare la bella stagione, Baby K ha già svelato sui social le prime date dell’OH BABY! Summer Tour, una tournée in continuo aggiornamento che la porterà nei prossimi mesi sui palchi più caldi di tutta Italia.

Lucia Pappalardo (Osservatorio Vesuviano): monitorare il vulcano

Roma, 4 giu. (askanews) – “Se ci si organizza bene si può convivere anche in zone ad alto rischio vulcanico come quella napoletana”. Lucia Pappalardo, geologa, direttrice dell’Osservatorio vesuviano dell’INGV, è la protagonista del nuovo episodio podcast di “Italiane della scienza”. Abbiamo parlato dei rischi del Vesuvio, di come si monitora il vulcano, e di come si vive all’ombra del “formidabil monte sterminator” come lo chiamò Leopardi.

Ci sono settecentomila persone che abitano nella zona rossa intorno al Vesuvio che potrebbe essere investita da una eruzione; si monitorano i segnali del vulcano ora in quiescienza, si usa la tecnologia, si comunica senza allarmismi e soprattutto ci si prepara all’evento.

“A differenza del terremoto che avviene all’improvviso, nel caso delle eruzioni vulcaniche l’evacuazione è preventiva, entra in gioco l’esercito. Nei periodi come questi, nei periodi tranquilli è necessario che la popolazione sia ben informata, che sappia esattamente cosa deve fare” spiega Pappalardo, da settembre 2025 direttrice dell’Osservatorio Vesuviano a Napoli; laurea in Scienze geologiche, dottorato di ricerca in geofisica e vulcanologia con la specializzazione in eruzione esplosive su larga scala: “è una passione che ho avuto da sempre, forse perché sono nata a Torre del Greco, quindi proprio alle falde del Vesuvio”.

Pappalardo ci parla di evacuazione, monitoraggio dei segnali, importanza della comunicazione e di come il Vesuvio erutti catastroficamente ogni qualche centinaio di anni – fra cui la celeberrima eruzione del 79 aC che sepolse Pompei. Ma psicologicamente cosa vuol dire vivere all’ombra del Vesuvio, zona ormai di densità abitativa altissima? “Un po’ si è perso il ricordo del Vesuvio come sterminatore, viene più visto come un vulcano buono e questo non è un bene perché non si ha una percezione del rischio; la popolazione vive serenamente. Anche noi che lavoriamo in questo settore siamo affascinati dai vulcani, però poi chiaramente ne conosciamo tutti i pericoli- Questo aspetto della natura va compreso e rispettato; bisogna conviverci conoscendone la pericolosità”.

“Italiane delle Scienze” è una serie di podcast della rubrica Sguardi prodotta da askanews e ideata da Alessandra Quattrocchi, reperibile sul sito di askanews, sul canale Sguardi-Askanews su YouTube, e su tutte le piattaforme di streaming.

Cinecittà diploma 18 nuovi sceneggiatori con Molly Bloom

Roma, 4 giu. (askanews) – Un corso totalmente gratuito che aiuta a formare i professionisti del domani nel settore audiovisivo. A Cinecittà si è chiuso con la consegna dei diplomi la prima edizione del Master in Scrittura cinematografica, corso di formazione finanziato dal MiC con fondi PNRR e organizzato da Accademia Molly Bloom e da Cinecittà. Visto il successo riscontrato nell’annata appena conclusa, insieme alla consegna dei diplomi è stato anche annunciato il nuovo corso del Master, che farà affidamento a grandi professionisti del campo cinematografico per formare la classe del domani.

L’intervista a Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura: “Per noi la formazione è fondamentale, è la base di tutto perché non potremmo vedere i film, le serie e tutti i grandi prodotti italiani se non esistesse. Il Ministero della Cultura attraverso il PNRR ha fatto un investimento enorme in tutto da quello che sono le maestranze in diversi ambiti, dalla scenografia alla scrittura che è fondamentale”.

90 ore di laboratori e lezioni, da febbraio a maggio 2026, con l’esposizione finale di un progetto dinanzi ad 11 case di produzione. Il corso ha l’obiettivo non solo di formare i futuri esperti del settore audiovisivo, ma anche di fornire loro una possibilità di mettersi in mostra con realtà cinematografiche.

Le parole del Presidente di Cinecittà, Antonio Saccone: “Cinecittà non si occupa solo di affittare i propri studi per le grandi produzioni nazionali o internazionali. Un altro pilastro su cui si fonda Cinecittà è certamente quello della formazione. In questo caso stiamo formando dei giovani sceneggiatori, degli autori. Ma con formazione si intende anche piu in generale le maestranze, un grazie speciale al MiC, con la sottosegretaria Borgonzoni che hanno voluto sostenere questo progetto. Oggi qui escono 18 nuovi sceneggiatori che avranno la possibilità di esprimere tutto il loro talento.”

La prima edizione ha visto, nelle 90 ore del corso, un mix di attività di laboratorio e teoriche, creando il giusto connubio tra pratica e fondamenti della scrittura. Il tutto è stato arricchito dalle masterclass di professionisti quali Francesco Martinotti, Giancarlo De Cataldo e Diego De Silva. Per la nuova edizione del master, gli iscritti sono 18, che si recheranno a Cinecittà da giugno e per tutto il mese di luglio, con la speranza di ottenere risultati tanto buoni quanto quelli della precedente edizione

Taormina Film Festival, Gore Verbinski presenterà il suo nuovo film

Roma, 4 giu. (askanews) – “Good Luck, Have Fun, Don’t Die” del regista Gore Verbinski, protagonista Sam Rockwell, sarà presentato in anteprima nazionale al Taormina Film Festival, per poi arrivare nelle sale dal 25 giugno, distribuito da Vertice 360.

L’avventura sci-fi, divertente e dal ritmo serrato, di Gore Verbinski (I pirati dei Caraibi, Rango – Premio Oscar come miglior film d’animazione -, La cura dal benessere), sarà proiettata per la prima volta in Italia a Taormina, e introdotta da Verbinski stesso, ospite del Festival. Il film è una commedia dal ritmo incandescente, con Sam Rockwell nei panni di un improbabile Messia dei nostri tempi, un outsider pazzoide dal cuore buono.

Una notte oscura. Un diner affollato. Un uomo armato di detonatore irrompe nel locale proclamando di venire dal futuro. È la 117esima volta che torna con lo stesso imperativo. Prima che il tempo scada, deve reclutare un gruppo di avventori del tutto improbabili e palesemente impreparati (Haley Lu Richardson, Michael Peña, Zazie Beetz, Asim Chaudhry e Juno Temple) per fermare l’imminente apocalisse dell’intelligenza artificiale e salvare l’umanità dai pericoli dei social media. Il problema? Tutto gioca contro di loro: dagli sconosciuti scettici agli adolescenti con il cervello ormai consumato dagli algoritmi, fino a mostruosità digitali fuori da ogni controllo. Eppure, se questo improbabile gruppo riuscirà nell’impresa, forse il mondo potrebbe ancora salvarsi… oppure no, chi lo sa.

Taormina Film Festival, premio a Crowe e antemprima del nuovo film

Roma, 4 giu. (askanews) – Dopo la straordinaria performance in “Norimberga”, il premio Oscar Russell Crowe torna all’action movie nel film “La vendetta perfetta – Bear Country”, che sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Taormina il 13 giugno al Teatro Antico, dove Crowe riceverà il Taormina Film Festival International Achievement Award.

Il film è un’esclusiva per l’Italia Minerva Pictures con Rai Cinema. Uscirà in sala il 26 agosto, con anteprime nelle migliori arene estive dal 10 al 18 agosto, distribuito da 01 Distribution.

A Taormina, “La vendetta perfetta – Bear Country” sarà accompagnato da Russell Crowe, Aaron Paul, Danny Zovatto, Nina Dobrev, dal regista Derrick Borte, e dai produttori Mark Fasano e Jeffrey Greenstein.

Questo crime thriller dal ritmo serrato, che alterna atmosfere tesissime, momenti divertenti e altri di forte suspense, vede nuovamente insieme Crowe e il regista Derrick Borte dopo Il giorno sbagliato, ed è basato sul romanzo “Strip” di Thomas Perry, adattato dallo stesso Borte assieme a Daniel Forte. Un film ad alta tensione, dove si incontrano personaggi stravaganti e fuori dal comune in un crescendo di inseguimenti, rapine e decisioni inaspettate, che ha in sé lo spirito di cult come “Una vita al massimo”, “Le Iene” e “Point Break”.

Nel cast, assieme a Crowe, ci sono Luke Evans, Teresa Palmer, Nina Dobrev e Aaron Paul (interprete amatissimo della serie cult Breaking Bad).

Taormina Film Festival, Fuori Concorso "Baracoa" con Giannini

Roma, 4 giu. (askanews) – Sarà presentato Fuori Concorso alla 72esima edizione del Taormina Film Festival, “Baracoa” film d’esordio di Luis Ernesto Donas (El despertar de un sueño Oslo, La trucha) con Giancarlo Giannini (Ti voglio bene Eugenio, Book Club -Tutto può succedere, Leonardo), Carlos Luis González (El mundo de Nelsito, Fábula, Silencio) e Yadier Fernández (Il mio anno a Oxford, Buscando a casa Casa Vieja). Il film, una co-produzione Pointmedia Italia (Italia) e De La Huerta Producciones (Cuba) con il sostegno del Programa Ibermedia e il Fondo de Fomento del Cine Cubano, è già stato presentato al Festival Internacional de Cine de La Habana dove ha vinto il premio collaterale della diversità “Súmate” ed è entrato nella shortlist per il Best First Feauture Film and Best Original Music Score al XIII Premios Platino del Cine Iberoamericano.

Sceneggiato dallo stesso regista con Filippo Ascione, “il film – ha sottolineato Luis Ernesto Doñas – è un viaggio nell’anima mutevole di Cuba, raccontato attraverso l’incontro di mondi opposti che resistono, si trasformano, si reinventano. Sul fondale di una società che cambia pelle — aprendosi lentamente all’iniziativa privata, al pensiero imprenditoriale, al pluralismo sociale e di genere — si intrecciano le vite di Felipe, Pepe e Jimmi: tre esistenze sospese, tre modi diversi di sopravvivere alla ricerca di sé. Felipe è un anziano che ha inseguito ideali umanistici trovati soltanto lontano dal proprio paese. Pepe, suo figlio, forse per naturale ribellione, è un uomo svuotato dalle passioni, alla ricerca di un senso e di una quiete possibile. Jimmi, infine, è una creatura fragile e multiforme, che ha fatto della maschera la propria armatura e del travestimento la sua più autentica verità. In questo racconto Cuba non è soltanto un’ambientazione: è una protagonista viva. Convivono i colori e i profumi dei nuovi alberghi della capitale, le periferie operose e brulicanti d’ingegno, le strade sterrate delle campagne orientali. L’ispirazione al neorealismo italiano è evidente nel modo di guardare la povertà con dignità e poesia, così come nell’omaggio a opere come Il sorpasso e Fragola e cioccolato, capaci di intrecciare leggerezza e profondità, eros e disincanto. Ma Baracoa è soprattutto una riflessione sulla rivoluzione dell’animo: quella di chi cambia pelle, di chi si libera da un’identità imposta, di chi sceglie di riscrivere la propria storia”.

Tennis, Sabalenka dopo il ko: "Finita in un buco nero mentale"

Roma, 4 giu. (askanews) – “In questo momento vorrei solo smettere di giocare a tennis”. È una Aryna Sabalenka profondamente scossa quella che si presenta in conferenza stampa dopo l’eliminazione nei quarti di finale del Roland Garros, arrivata al termine di una clamorosa rimonta subita contro Diana Shnaider.

La numero 1 del mondo aveva la partita in pugno: dopo aver vinto il primo set, nel secondo era avanti 5-3 e aveva servito per chiudere l’incontro. Da quel momento però il match è cambiato radicalmente, con Sabalenka che ha perso dieci game consecutivi, lasciando strada alla rimonta dell’avversaria e dicendo addio al sogno Parigi.

“Ho avuto opportunità importanti per chiudere la partita nel secondo set. Le ho sprecate e lei ha iniziato a giocare con grande determinazione. Mentalmente non sono più riuscita a riprendermi dopo quel parziale. Credo di essere caduta in un buco nero molto profondo e non sono riuscita a uscirne”, ha spiegato la bielorussa, aggiungendo: “Non ricordo nemmeno l’ultima volta che mi è capitato di perdere dieci game di fila”.

Nell’analisi del ko, Sabalenka ha individuato soprattutto un aspetto mentale. “Forse penso troppo a non sbagliare. Inizio a rimuginare, divento troppo emotiva e perdo il controllo. Commetto errori semplici e dall’altra parte l’avversaria prende fiducia”. E ancora: “Sono stufa di perdere partite perché mi lascio sopraffare dalle emozioni. Devo capire cosa succede nella mia testa in quei momenti”.

Nel finale della conferenza, però, emerge anche un accenno di reazione. “Ciò che non ci uccide ci rende più forti, no? Prima o poi troverò una soluzione e tornerò più forte”. Poi, con un sorriso amaro, aggiunge: “Avete presente quelle stanze dove si entra per distruggere tutto? Probabilmente passerò l’intera giornata di domani lì dentro a spaccare qualsiasi cosa. Magari funzionerà. Magari no”.

Calcio, Napoli e Conte, ufficiale risoluzione consensuale

Roma, 4 giu. (askanews) – Si chiude ufficialmente l’avventura di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Il club azzurro ha annunciato la risoluzione consensuale e anticipata del rapporto con l’allenatore e con il suo staff, mettendo fine a un percorso durato due stagioni.

Attraverso una nota ufficiale, la società partenopea ha comunicato “di aver risolto consensualmente ed in anticipo rispetto alla naturale scadenza i rapporti di lavoro con l’allenatore Antonio Conte e con i suoi collaboratori”.

Nel messaggio di saluto, il Napoli ha voluto esprimere riconoscenza per il lavoro svolto dal tecnico leccese durante la sua esperienza in azzurro. “Salutando l’allenatore in uscita – si legge nel comunicato – il Napoli rivolge all’allenatore e al suo staff i ringraziamenti per l’eccellente lavoro svolto, oltre ai migliori auguri per il futuro e per le prossime sfide professionali che decideranno di affrontare. Grazie, mister!”.

L’ufficialità dell’addio pone fine alle indiscrezioni che si erano susseguite nelle ultime settimane sul futuro di Conte. La separazione arriva di comune accordo tra le parti e apre ora una nuova fase per il club campano, impegnato nella scelta del successore in panchina e nella programmazione della prossima stagione.

Tennis, Errani-Vavassori: "Trionfo che nasce dall’amicizia"

Roma, 4 giu. (askanews) – Entusiasmo e commozione nelle parole di Sara Errani e Andrea Vavassori dopo il successo che vale la finale del torneo di doppio misto al Roland Garros. I due azzurri, protagonisti di un percorso brillante sulla terra rossa parigina, hanno condiviso sul campo tutta la loro emozione per un traguardo che conferma la forza del loro legame umano oltre che sportivo.

“Questo è un sogno ancora vivo”, ha dichiarato Errani al termine dell’incontro. “Andrea è il mio migliore amico, è pazzesco giocare con lui. È troppo bravo. Grazie ai nostri team, senza di voi tutto questo non sarebbe possibile. Siamo contenti di vivere questi momenti”.

Parole ricambiate da Vavassori, che ha sottolineato l’importanza del rapporto costruito negli anni con la compagna di squadra. “Grazie Sara, sei la mia migliore amica. Sei la prima persona con cui parlo quando perdo una partita. Sono contento di condividere questo viaggio con te, ogni giorno è un percorso straordinario”.

Ita Airways, Eberhart: potremmo riprendere elementi del marchio Alitalia

Roma, 4 giu. (askanews) – “Ci sono degli elementi del brand Alitalia che ci interessano. Stiamo considerando di riprendere questi elementi e integrarli in un certo modo nel brand Ita, ma il brand Ita non sparisce: il marchio Ita è quello su cui abbiamo investito negli ultimi anni e rimarrà il marchio di questa compagnia”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Ita Airways, Joerg Eberhart a margine del convegno “Tra un’epoca e un’altra: verso quale trasporto aereo?”, promosso a Roma dall’Enac per la presentazione del Fact Book 2026.

“Ci sono dei simboli molto forti come il timone, un simbolo bellissimo, iconico. E sul timone si possono fare varie cose – ha aggiunto – possiamo riprendere il timone. E’ allo studio, non è finito ancora”.

Tennis, Errani-Vavassori trionfano a Parigi nel doppio misto

Roma, 4 giu. (askanews) – Sara Errani e Andrea Vavassori sono ancora i campioni del doppio misto al Roland Garros. Gli azzurri confermano il titolo nella specialità grazie al successo in rimonta su Gabriela Dabrowski ed Evan King con il punteggio di 4-6, 6-3, 10-4 in un’ora e 20 minuti. Una partita in crescendo di Sara e Andrea che hanno giocato sempre meglio, fino a dominare il super tiebreak del terzo set. La conferma dell’intelligenza tattica e la qualità dei colpi dei due italiani, al loro quarto Slam nella specialità dopo US Open 2024 e 2025 e Roland Garros 2025.

FnV: quattro nuovi parlamentari entrano nel partito

Roma, 4 giu. (askanews) – Quattro nuovi parlamentari aderiscono a Futuro nazionale con Vannacci. Lo comunica in una nota il partito, annunciando che sabato prossimo alle ore 11.30 avrà luogo una conferenza Stampa a Viareggio (LU) presso il Grand Hotel Principe di Piemonte alla presenza del presidente nazionale Roberto Vannacci e del coordinatore nazionale, Massimiliano Simoni.

“Per l’occasione – si legge nella nota – saranno presentati alla Stampa i Parlamentari che hanno deciso di aderire al partito ed al progetto dell’On. Roberto Vannacci, per una Destra vera, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura, contagiosa: L’unica che Noi conosciamo”.

Quinta edizione dell’Operazione Paladini del Territorio

Roma, 4 giu. (askanews) – In occasione della Giornata Internazionale dell’Ambiente che si celebra il 5 giugno, Fondazione UNA – Uomo, Natura e Ambiente ha reso noti i risultati della quinta edizione dell’Operazione Paladini del Territorio. Un progetto che, anno dopo anno, continua a registrare un’ampia partecipazione e a consolidare il proprio ruolo nella tutela dell’ambiente.

Sono infatti già stati coinvolti oltre 1.200 volontari in tutta Italia, coordinati da più di 90 sezioni locali delle principali associazioni venatorie nazionali. Grazie al loro impegno, ad oggi sono state rimosse dall’ambiente oltre 27 tonnellate di rifiuti, inclusa una significativa quantità di materiali pericolosi potenzialmente dannosi per la salute pubblica e per gli ecosistemi.

Le attività di pulizia hanno interessato decine di aree verdi distribuite in oltre 30 province italiane, dal Nord al Sud del Paese, contribuendo al recupero di parchi urbani, boschi, argini fluviali, zone rurali e spiagge. Un risultato che evidenzia la capillarità organizzativa e il ruolo attivo delle associazioni venatorie nella cura del territorio.

Rafforzata, inoltre, l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso attività di educazione ambientale. Nella sola primavera del 2026, infatti, i volontari hanno dedicato oltre 300 ore di formazione nelle scuole primarie e secondarie, affrontando temi come la biodiversità, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la prevenzione del degrado ambientale.

Attiva da oltre dieci anni nella promozione di iniziative concrete a favore dell’ambiente, Fondazione UNA conferma il proprio impegno anche attraverso collaborazioni con realtà internazionali come IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) e Mountain Partnership. Il progetto è stato realizzato con il supporto delle associazioni venatorie socie Federcaccia, Enalcaccia e Arcicaccia, oltre che delle istituzioni locali.

Taormina Film Festival, Tiziana Rocca: parata di star per il pubblico

Roma, 4 giu. (askanews) – Da Russell Crowe a Helen Mirren, da Jane Campion a Holly Hunter, da Aaron Eckhart a Emile Hirsch, e ancora Giancarlo Giannini, Fernanda Torres, Lina Sastri, Serena Brancale, Levante, Can Yaman, Franco Nero e molti altri. Tante le star attese al Taormina Film Festival, in programma nella rinomata località siciliana dal 10 al 14 giugno.

“Il mio obiettivo è riempiere il Teatro antico da 6.000 posti”, ha annunciato la direttrice artistica Tiziana Rocca presentando la 72esima edizione del festival alla Stampa estera a Roma.

“A Taormina il pubblico può incontrare le star – ha assicurato – io obbligo gli attori internazionali a condividere, a farsi le foto sul red carpet, a fermarsi con il pubblico, Taormina è un festival diverso, va verso la gente”.

Inaugurazione in grande stile con la presentazione in anteprima per l’Italia del primo episodio della nuova stagione della serie “House of the Dragon”, prequel di “Game of Thrones”, alla presenza di quattro protagonisti: Steve Toussaint (Lord Corlys Velaryon), Harry Collett (Jacaerys Velaryon), Bethany Antonia (Baela Targaryen) e Phoebe Campbell (Rhaena Targaryen). “E ci sarà una sorpresa”, ha anticipato Tiziana Rocca.

Tra le novità di questa edizione, il ritorno del concorso internazionale e una nuova sezione per i cortometraggi girati in Sicilia.

“L’obiettivo era rafforzare il concorso con una giuria d’eccezione con due premi Oscar come Jane Campion (anche presidente) e Holly Hunter” – ha detto Rocca, annunciando anche un omaggio a “Lezioni di piano” – e in cui figurano la costumista Miyako Bellizzi, la casting director Francine Maisler, Akinola Davies Jr., la Head of Global Marketing di Amazon MGM Studios Sue Kroll e Pietro Castellitto per l’Italia.

In concorso per l’Italia “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa con Marco D’Amore e Greta Scarano.

Grande attesa anche per l’attrice premio Oscar Helen Mirren, che riceverà il Taormina Film Festival Achievement Award durante una serata speciale dedicata ad Anna Magnani, in cui sarà proiettata la versione restaurata di “Bellissima” di Luchino Visconti a 75 anni dall’uscita del film; e per il “Gladiatore” Russell Crowe, con il suo nuovo film, “Bear Country” di Derrick Borte, presentato come evento speciale, nel cast Luke Evans, Teresa Palmer, Nina Dobrev e Aaron Paul; Russell Crowe riceverà anche il premio alla carriera al Teatro Antico.

Nella sezione Fuori Concorso tra i tanti titoli verrà presentato “The Struggle for Mother Water” di Michael Zelniker, serie documentario sulla crisi idrica globale e la lotta delle donne. Inoltre, il film-documentario “Brunello, il visionario garbato” del regista premio Oscar e Golden Globe Giuseppe Tornatore sulla vita dell’imprenditore Brunello Cucinelli verrà insignito del Golden Globes Prize for Documentary in Partnership with Artemis Rising Foundation.

Ampio spazio dedicato alle donne come nella passata edizione: in programma il panel, “Donne oltre lo sguardo” con la madrina, Anna Valle, le giurate Jane Campion, Holly Hunter, Francine Maisler, Miyako Bellizzi, a cui si uniranno Clotilde Courau, Fernanda Torres, Francesca Archibugi, Romana Maggiora Vergano e Malika Ayane.

La direttrice artistica ha ricordato anche la grande attenzione rivolta ai giovani: anche in questa edizione ci sarà la giuria del Campus Giovani, che assegnerà il Cariddino d’Oro, formata grazie alla collaborazione con la sezione regionale Anec Sicilia.

Felice Panebianco, Sovrintendente della Fondazione Taormina Arte Sicilia, ha aggiunto: “Era difficile fare meglio dello scorso anno, il bilancio si fa alla fine, ma i presupposti per dire che ci siamo impegnati a fare un ottimo lavoro ci sono già tutti”.

Stragi ’93, M. Berlusconi: mio padre protagonista lotta a criminalità organizzata

Roma, 4 giu. (askanews) – “Tutto questo accanirsi su una tesi insensata, cioè che le stragi mafiose del 1993-94 avrebbero avvantaggiato la nascente Forza Italia, ha alimentato trent’anni di sospetti, insinuazioni e campagne di delegittimazione contro Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri. Ma alla fine ha prodotto solo una montagna di carta straccia, sia in tribunale, sia nelle redazioni di certi giornali”. Lo afferma in una nota Marina Berlusconi commentando l’archiviazione dell’inchiesta sulle stragi mafiose.

“La verità storica è totalmente diversa: mio padre è stato uno dei principali protagonisti della lotta alla criminalità organizzata in Italia”, sottolinea.

“È la sesta volta che l’assurda inchiesta di Firenze finisce nel nulla. È la sesta volta che viene archiviata, come sempre su richiesta stessa dei Pubblici ministeri”, aggiunge la figlia dell’ex premier.

“Sono stati i governi Berlusconi – osserva – a rendere stabile il carcere duro per i boss mafiosi, a introdurre il primo Codice antimafia e a istituire l’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali. Questi sono i fatti, tanto concreti quanto inconfutabili. Tutto il resto è una vergognosa e illogica mistificazione che, oltre ad aver rappresentato un gravissimo spreco di tempo e risorse per il nostro Paese, ha avvelenato la vita di uno dei suoi protagonisti. Ora che mio padre non c’è più, chi potrà mai restituirgli il tempo trascorso sotto il peso di queste accuse, terribili e infondate? E qualcuno risponderà mai del falso spacciato per vero? La mia speranza, oggi, è che sia davvero l’ultima volta che mi trovo costretta a sollevare pubblicamente queste domande. Di certo, dentro di me, non smetterò mai di pormele. Perché il tempo passa, ma la cicatrice dell’ingiustizia resta per sempre”.

Stragi ’93, Marina Berlusconi: giustizia resta emergenza, non si accantoni tema

Roma, 4 giu. (askanews) – “L’incredibile storia dell’inchiesta di Firenze, mostra una volta di più in quali condizioni si trovi la giustizia italiana, e conferma anche che la sconfitta del referendum di marzo è stata un’immensa occasione perduta per il nostro Paese. Da cittadina che ha visto da vicino fin troppi disastri giudiziari, vorrei che la politica non accantonasse il tema: i nodi da sciogliere sono tanti, a partire dall’assenza di una vera responsabilità civile dei magistrati. Quella della giustizia resta un’emergenza. La bandiera del garantismo non può e non deve essere ammainata”. Lo dichiara in una nota Marina Berlusconi in merito all’archiviazione dell’inchiesta di Firenze.

Ddl nucleare, Pichetto: ok Camera passo importante per futuro energetico

Roma, 4 giu. (askanews) – “Con l’approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare sostenibile compiamo un passo importante per il futuro energetico dell’Italia. Oggi abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all’inizio del prossimo decennio”. Ad affermarlo è il ministro dell’Ambiente e della sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

“Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza.In un mondo in cui la domanda di energia è destinata a crescere rapidamente, anche per effetto dell’intelligenza artificiale, dei data center, dell’elettrificazione industriale e civile, chi sarà in grado di produrre energia sarà più libero, più forte e più sicuro. Vogliamo un’Italia meno dipendente dall’estero, con energia più accessibile per famiglie e imprese”, ha aggiunto il ministro.

Pichetto ha poi spiegato: “la bolletta arriva indistintamente nelle case e nelle imprese di tutti gli italiani. Per questo il nucleare non è una bandiera politica o ecologica: è uno strumento da valutare con serietà, fiducia nella ricerca e responsabilità verso le prossime generazioni. Questa è una scelta di concretezza, non di ideologia. Una scelta di Libertà. Più sicurezza energetica, più indipendenza, più Italia”.

Libano, Palazzo Chigi: ferma condanna per uccisione peacekeeper serbo Unifil

Roma, 4 giu. (askanews) – “Il governo italiano esprime la più ferma condanna per l’uccisione di un peacekeeper serbo di Unifil nel sud del Libano e per il ferimento di altri militari impegnati nella missione. L’Italia esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, alle Autorità e al popolo serbo, augurando una pronta guarigione ai feriti. Si richiama la responsabilità di tutte le parti in causa nel garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite, il cui contingente non deve in alcun modo essere oggetto di attacchi o restrizioni della libertà di movimento”. Così in una nota di Palazzo Chigi.

“L’Italia accoglie con favore l’annuncio del rinnovato cessate il fuoco tra Israele e Libano, auspicando una conclusione duratura delle ostilità attraverso il rigoroso rispetto degli impegni assunti, incluso il termine di ogni attività militare da parte di Hezbollah. Il governo italiano conferma, infine, il proprio sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano, proseguendo nell’impegno per la pace e la stabilità della regione”, conclude.

Fitto: erogata all’Italia la IX rata del Pnrr, 12,8 miliardi

Roma, 4 giu. (askanews) – “Oggi la Commissione europea ha erogato all’Italia 12,8 miliardi di euro nell’ambito del PNRR e di NextGenerationEU. Risorse che finanziano riforme e investimenti in settori strategici per il futuro del Paese: pubblica amministrazione, giustizia, lavoro, istruzione, ricerca, sanità, energia, mobilità sostenibile e sostegno alla competitività. Con questa nona rata, l’Italia raggiunge l’85% delle risorse previste dal Piano. Un risultato importante che conferma il percorso di attuazione del PNRR e il suo contributo alla crescita e alla modernizzazione dell’Italia”. Lo afferma su X il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto.

Iran, Wsj: Trump riprenderà la guerra solo se saranno uccisi soldati Usa

Roma, 4 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confidato privatamente ai suoi collaboratori che prenderà in considerazione la possibilità di porre fine al cessate il fuoco con l’Iran solo se Teheran ucciderà soldati americani. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti statunitensi, le quali hanno insistito sul fatto che la tregua di alcune settimane nei bombardamenti aerei rimane intatta nonostante un flusso costante di violenti scontri.

La riluttanza del presidente a riaccendere la guerra suggerisce – scrive ancora il quotidiano – che Trump potrebbe essere disposto a sopportare piccoli focolai di violenza per settimane, o addirittura mesi, per evitare un conflitto più ampio in Medio Oriente.

Trasporto aereo, Rixi (Mit): sempre più centrale, cresce più di media Ue

Roma, 4 giu. (askanews) – “Il trasporto aereo è sempre più centrale e i dati oggi ci dicono che il traffico, specialmente quello passeggeri, cresce più del Pil e più della media europea. Bisogna investire dove si cresce, perché un settore che ha un futuro può vedere il nostro Paese protagonista. Il trasporto areo e il trasporto marittimo sono i settori che crescono di più nel nostro Paese e consentono di dare una spinta a tutto il sistema logistico”. Lo ha affermato il viceministro a Infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi, nel suo intervento al convegno “Tra un’epoca e un’altra: verso quale trasporto aereo?”, promosso a Roma dall’Enac per la presentazione del Fact Book 2026, il rapporto annuale del Centro ITSM – ICCSAI Transport and Sustainable Mobility.

“La nostra visione è che il nostro sistema paese è in competizione soprattutto con gli altri sistemi, europei ma soprattutto i sistemi catapultuali fuori dal continente europeo”.

I trasporti devono “consentire al nostro Paese di superare quella difficoltà geografica dovuta alle barriere fisiche al nord delle Alpi e al sud al mare.È evidente che questo è un grande tema – ha proseguito Rixi – che può consentire al secondo paese a livello europeo di poter continuare a crescere e poter avere un ruolo all’interno e l’Europa anche di grande logistica”.

“Questa è la sfida che abbiamo davanti, questi sono gli obiettivi. Ovviamente dal nostro punto di vista avere le maggiori informazioni possibili sull’andamento dei mercati, confrontarci con i protagonisti del settore, cercare di precedere le tendenze globali è quello che ispira una visione di un paese che non dovrebbe avere una cultura regressiva”.

Rixi ha elogiato il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma. “Io vi ringrazio per quello che è stato fatto fino adesso, soprattutto per quello che si farà. Ci tenevo però a parlare anche del tema dei traffico merci, su cui voglio ritornare, perché è evidente che per avere un profondo equilibrio nel sistema e riuscire ad avere una capacità aeroportuale equilibrata sul tema delle merci abbiamo bisogno ancora di fare degli importanti passi in avanti. Quindi questo è un tema su cui penso che bisognerà lavorare nei prossimi anni”.

“Quindi io vi ringrazio per il lavoro che fate, ringrazio ovviamente le compagnie, gli operatori, anche chi ha redatto questo Factbook che credo particolarmente significativo. Credo che serva perché ogni tanto fare il punto di dove stiamo arrivati e riuscire a capire dove si potrà andare è un elemento fondamentale anche per rivedere quelle che sono le dinamiche o quelle che sono le prospettive del settore che a mio avviso vanno aggiornate. Perché con l’ideologia si fa poca strada, quindi dobbiamo attenerci ai fatti, cercare di prevedere il futuro e cercare di invitare il settore a emanciparsi, a fare investimenti e a cercare di avere una visione sempre più alta sulle sfide che ci aspetteranno”.

Israele tenta rilancio turismo in attesa di una nuova normalità

Gerusalemme, 4 giu. (askanews) – Dopo il crollo del turismo dovuto prima alla pandemia e poi alle guerre seguite al 7 ottobre 2023, c’è una parte di Israele che vuole gettare il cuore oltre l’ostacolo, lavorando a quando il Paese potrà di nuovo godere di una situazione di stabilità e tornare ad essere una meta attrattiva come in passato. Parliamo di un settore che nel 2019 aveva toccato livelli record, facendo registrare oltre 4 milioni e mezzo di visitatori internazionali, di cui 200.000 italiani, e un contributo pari al 2,6% del Pil nazionale. Poi i voli con Tel Aviv sono stati ridotti al minimo e il flusso di visitatori in arrivo dall’estero, nonostante il rapido recupero dopo il Covid, è praticamente collassato per la seconda volta.

“Siamo passati da 3.000 visitatori al giorno al nulla o quasi di oggi, forse 100 persone, e sono tutte israeliane” racconta una dipendente del sito archeologico di Cesarea, il secondo più importante del Paese dopo Masada, altrettanto deserto.

A soffrire è però anche il turismo religioso, verso i luoghi sacri delle tre religioni monoteiste, che attiravano pellegrini e viaggiatori da tutto il mondo.

“Noi – ricorda Giuseppe Gaffurini, frate minore dei Custodi di Terra Santa e presidente del Santo Sepolcro – ormai siamo diversi anni che passiamo da un’attesa a un’altra. Attese tutte frustrate come ha dimostrato il tempo. In questo momento, non ci sono pellegrini anche perché i pellegrinaggi devono essere organizzati per tempo, le compagnie aeree ancora non si sono aperte, e quindi se continuerà questa tregua, chiamiamola così, per diversi mesi allora è possibile sperare che in ottobre-novembre qualcosa cominci a muoversi, ma purtroppo penso che perderemo tutta l’estate”.

In attesa di una nuova normalità, che tarda ad arrivare, il Paese si è comunque preparato, realizzando ad esempio nuove indagini archeologiche a Gerusalemme, difficili in un contesto di maggiore affollamento, e organizzando iniziative che cercano con ostinazione di costruire un futuro di convivenza tra i popoli. È il caso di “The way to Jerusalem”, cammino intereligioso di 111 chilometri da Tel Aviv alla Porta di Jaffa, nelle Città Santa, che mira a riprodurre, con tanto di credenziali e alloggi per pellegrini, il clima di spiritualità e fratellanza dell’itinerario di Santiago o della Via Francigena.

“Abbiamo capito e scoperto – racconta la cofondatrice Yael Tarasiuk – che la via dei pellegrini passa sopra il tempo, sopra la situazione politica e sopra tutto. È come una gabbia che ti protegge dal rumore esterno perché quando cammini con qualcuno e parli con le persone vedi che la maggior parte della gente vuole soltanto vivere la propria vita in pace”

Un messaggio di speranza che fatica a farsi largo, anche se le autorità professano ottimismo, confidando nella resilienza già dimostrata in passato dal settore.

“Vediamo il movimento che sta tornando – osserva Kalanit Goren, Head of Hosting Department Israel Minister of Tourism – anche grazie a delle compagnie aeree che stanno tornando proprio adesso da giugno da tutta Europa e anche dagli Stati Uniti e qui speriamo che questo sia un segno di ripresa per il nostro bellissimo Paese. Il turismo è soprattutto ponte tra culture e amicizia”

Anche dall’Italia qualcosa si muove, con la ripresa da luglio dei voli tra Roma e Tel Aviv da parte di Ita Airways, e per un Paese come Israele che aveva fatto del turismo uno dei simboli della propria apertura internazionale, con le elezioni del prossimo autunno alle porte, la sfida non è soltanto economica, ma anche politica e d’immagine.

Unifil: un Casco Blu ucciso e due feriti nel sud del Libano

Roma, 4 giu. (askanews) – Un Casco Blu della missione Unifil in Libano è morto questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino a Marjayoun, nel Libano sudorientale. Lo riferisce la stessa missione Onu su X.

Due altri caschi blu, che hanno anch’essi riportato ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base della Unifil, ha aggiunto la missione.

“Poco dopo l’incidente, avvenuto nella tarda serata di ieri, il soldato gravemente ferito è stato trasportato in aereo in un ospedale di Beirut, dove è deceduto a causa delle ferite riportate”, ha riferito la missione Unifil.

“Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi del soldato che ha perso la vita al servizio della pace. Il nostro pensiero va anche alla pronta e completa guarigione dei soldati feriti”, ha aggiunto la missione.

Unifil ha avviato “un’indagine per accertare le circostanze esatte che hanno portato a questo tragico incidente” ed “ha rilevato un numero sempre maggiore di traiettorie e impatti di proiettili nel sud del Libano”. “La violenza deve cessare”, ha insistito la missione.

“Ribadiamo il nostro appello a tutti gli attori affinché rispettino i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e garantiscano in ogni momento la sicurezza del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite, astenendosi da azioni che possano mettere in pericolo i caschi blu. Chiediamo inoltre alle autorità nazionali competenti di indagare sull’incidente, assicurare i responsabili alla giustizia e garantire la loro incriminazione”, ha sottolineato la missione Onu.

“Gli attacchi deliberati contro i caschi blu costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza e possono configurarsi come crimini di guerra”, ha concluso Unifil.