Le elezioni per la parte avversa alla Meloni non sono andate come sperato e forse anche come previsto da alcuni sondaggi non sempre indipendenti nelle valutazioni. Si potrebbe dire che per la sorpresa suscitata questa volta l’acqua ha avuto la meglio sulla terra.
A Venezia, non solo mercanti
Si discute in particolare del caso Venezia che dopo le beghe della Fenice e della Biennale sembravano poter facilmente orientare l’elettorato verso i favori della Schlein. Ora il neo eletto Sindaco Venturini dovrà dimostrare le sue capacità dimostrando che “non sarà un’avventura” ed anzi che da buon capitano di ventura saprà fare il bene della città. Del resto anche l’ex ct della nazionale italiana di calcio, Giampiero Ventura, sembra torni in ballo come direttore tecnico in una squadra di Serie A. Ci sono momenti dove un cognome aiuta il destino a compiersi.
Un passo avanti ed uno indietro
Forse del Pd è sembrato prematuro inserire nelle liste, a sostegno di Martella, il suo candidato a Sindaco, esponenti della comunità bengalese la cui base elettorale poco sembra abbia saputo districarsi all’atto del voto tra croci, simboli e nomi da indicare. Quando non si è anche culturalmente pronti neanche per le cose minime non è bene forzare la mano.
Così è accaduto che la laguna abbia mostrato la lacuna politica degli sconfitti caduti nella fossa di una supponenza non suffragata dai fatti. Segue il commento perentorio e sminuente del Capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia:”Test così non cambiano nulla, sono solo storie locali”, come a dire cronache di poveri amanti, niente da prendere sul serio e per cui impressionarsi. Insomma non ci sarebbe ombra di bocciatura o di autocritica in vista. Forse rinfrescarsi le idee tra un’onda e l’altra non sarebbe male.
Bestiario politico
La pattuglia anti Meloni ha preso un granchio e forse era inevitabile considerata la proliferazione di quegli animali nelle acque veneziane. Una sconfitta su cui riflettere posto che quel crostaceo predatore è vorace come pochi e fa strage dei suoi nemici e non fa prigionieri. Par che granchio derivi dal latino classico “cancro”, qualcosa e per sempre da cui guardarsi e fare attenzione senza far finta come se nulla fosse.
Un Sud che dice la sua
Un po’ più in basso dello Stivale, a Reggio Calabria è prevalso Ciccio Cannizzaro uomo di Forza Italia, che ha stravinto la sua guerra contro l’avversario Domenico Battaglia e sogna di portare avanti il progetto del ponte facendo felice anche il buon Salvini.
A Messina, Cateno De Luca con il suo partito “Sud chiama Nord” vede la vittoria del suo candidato Federico Basile e ha dato sberle sia a destra che a sinistra incatenandone le ambizioni di successo.
L’Opposizione al potere
Il Centro Sinistra può consolarsi avendo vinto a Pistoia e a Prato, dove non c’è traccia di onde e di salsedine e sono le zolle a fare la parte in commedia. La storia insegnerebbe che il Campo Largo, a proposito di terra e di sementi, avrà bisogno di molte ulteriori vangature prima di poter sperare in un raccolto di soddisfazione. Di rilievo, solo a Salerno c’è un mare in cui ristorarsi ma è solo di De Luca, difficile dire che appartenga anche ad altri.
Corsi e ricorsi della nomenklatura
In questa tornata elettorale si è riscoperta la presenza di vecchi parlamentari ancora in grado di essere padroni del loro territorio e di proporsi ora nella competizione amministrativa. Sarà la suggestione dell’esercizio del potere dei cacicchi o del gusto irrinunciabile del caciucco politico. Nessuno che impari da Pep Guardiola che almeno per un tempo si è chiamato fuori dal suo mestiere di allenatore di calcio ammettendo onestamente di essere “senza più energia” e che rivendica per sé un tocco di pausa.
I cittadini possono pure astenersi dal voto, i politici difficilmente fanno altrettanto, saltando almeno un giro di giostra. Loro, al contrario, si ritemprano nel cimento.
In ultimo, come sempre, si riscopre l’importanza del “centro” e del peso degli elettori di quell’area che farebbe comunque la differenza per spuntarla sull’avversario. Peccato che di questo ce ne sia attenzione ogni volta solo al momento della conta dei voti.


















































