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"Per me la Repubblica è…", sul sito del Quirinale i video degli italiani

Roma, 24 mag. (askanews) – “Per me la Repubblica è…”. Racconta in pochi secondi che cos’è per te la Repubblica, posta il tuo video sul sito della Presidenza della Repubblica e insieme celebriamo l’importante anniversario anche sul web e sui social media. Vuoi essere anche tu un volto della Repubblica? Bastano pochi secondi di video con te in primo piano e completa, con il tuo pensiero, che cosa è per te la Repubblica. Che cosa rappresenta e ha rappresentato: “Per me la Repubblica è…”. E’ on line sul sito della presidenza della Repubblica l’iniziativa rivolta a tutti gli italiani per raccogliere volti e voci dei cittadini sui nostri ottanta anni di democrazia che si festeggeranno il prossimo 2 Giugno, a 80 anni dalla scelta referendaria a suffragio universale di italiane e italiani di governarsi da soli e congedare la monarchia. Da oggi i primi video sono on line. La parola chiave della iniziativa sono le parole del presidente Sergio Mattarella: “la Repubblica siamo noi…”

Vela, Outteridge: "Determinante la penalizzazione in avvio"

Roma, 24 mag. (askanews) – Deluso lo skipper di New Zealand Nathan Outteridge penalizzato per una partenza anticipata nella finale con Luna Rossa delle regate preliminari di America’s cup a Cagliari. “Peccato soprattutto per la partenza: eravamo in una posizione molto buona, ma siamo stati penalizzati un po’ troppo presto. Non siamo riusciti a rallentare abbastanza alla fine e questo ha dato loro il vantaggio in partenza. Dopo di quello non ci sono state molte opportunità, anche se in alcuni momenti abbiamo navigato davvero bene. Ovviamente volevamo vincere oggi, ma alla fine l’America’s Cup è l’anno prossimo e porteremo via molti insegnamenti da questa esperienza per tornare più forti. Oltre la linea per meno di mezzo secondo. Hanno appoggiato lo scafo sull’acqua nel tentativo di rallentare all’ultimo momento per restare sotto linea… “Sì, esattamente. Quando loro si sono spostati a destra avevamo quattro o cinque secondi da smaltire. Pensavamo di riuscire a farlo completamente e in gran parte ci siamo riusciti, ma non del tutto. Alla fine abbiamo provato a rallentare proprio in prossimità della linea di partenza, ma purtroppo è stata un’occasione sfuggita. Ci saranno comunque tante altre opportunità. Questa non è ancora l’America’s Cup con gli AC75, ma è già stato un test importante per tutti i team di vela. Credo che da qui porteremo via molto: questo è solo l’inizio di un lungo percorso verso l’America’s Cup per noi. Essendo un gruppo nuovo, abbiamo tantissimo da imparare da questo evento. Sono rimasto davvero colpito da quanto il team sia unito e da quanto tutto il supporto dietro le quinte stia facendo un lavoro fantastico. Noi abbiamo fatto il nostro dovere arrivando in finale, anche se ci è mancato qualcosa. Era successo anche nella scorsa campagna: non vincemmo il primo evento, poi tornammo molto più forti. Sono sicuro che cresceremo ancora e saremo migliori già dal prossimo appuntamento.” (credit JAMES SOMERSET / Emirates Team Nuova Zelanda)

Vela, Burling e Tita: "Abbiamo fatto un lavoro incredibile"

Roma, 24 mag. (askanews) – “È stato davvero fantastico. Credo che loro abbiano fatto un lavoro incredibile, ma già da questa mattina sentivamo che qualcosa stava funzionando. Abbiamo fatto davvero un grande lavoro: siamo partiti spingendo forte sin dall’inizio e poi tutto si è incastrato perfettamente.” Così Ruggero Tita festeggia il successo di Luna Rossa nelle regate preliminari di Cagliari. Soddisfatto anche l’altro timoniere: Peter Burling: “Era la nostra prima regata con questa nuova formazione. All’inizio della settimana abbiamo commesso qualche errore di troppo, ma oggi abbiamo mostrato davvero quello che sappiamo fare. Vincere il primo evento per Luna Rossa è qualcosa di speciale. Tutto il team ha lavorato in maniera incredibile: Marco e gli altri ci hanno spinto continuamente in allenamento, rendendoci la vita difficile e alzando il livello di tutti. È davvero bellissimo.” Luna Rossa ha percepito tutto il calore della città e degli spettatori, entusiasti per lo spettacolo che hanno regalato: “Sì, assolutamente – aggiunge Tita – È fantastico essere qui, è fantastico vincere il primo evento qui a Cagliari ed è incredibile avere così tanti amici e tifosi a sostenerci oggi. Quindi grazie, grazie davvero a tutti.” (Foto Luna Rossa)

Iran, Trump: "il blocco resta in vigore fino al raggiungimento dell’accordo"

Roma, 24 mag. (askanews) – “Il blocco rimarrà pienamente in vigore fino al raggiungimento, alla certificazione e alla firma di un accordo” con l’Iran, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump su Truth Social mentre proseguono i colloqui per una possibile intesa tra Washington e Teheran.

Il presidente statunitense ha inoltre indicato di aver “informato i suoi rappresentanti di non affrettare un accordo, perché il tempo è dalla nostra parte”. Allo stesso tempo, Trump ha affermato che le relazioni tra gli Stati Uniti e l’Iran “stanno diventando molto più professionali e produttive”.

Vela, Luna Rossa di Burling e Tita vince le preregate di Cagliari

Roma, 24 mag. (askanews) – E’ Luna Rossa senior con Peter Burling e Ruggero Tita al timone a trionfare nelle prime regate di Cagliari dell’America’s cup. Il Team1 italiano ha battuto il team New Zealand principal nel match race conclusivo a Cagliari nelle gare preliminari della Louis Vuitton 38^ America’s Cup in vista della sfida del 2027 a Napoli.

L’equipaggio italiano ha condotto la finale dall’inizio alla fine ed è riuscita ad anticipare i neozelandesi, nonostante un brivido nel finale. Il vento costante sui 12-13 nodi ha soffiato su un campo di regata perfetto, confermando Cagliari come uno degli scenari più spettacolari per far volare i velocissimi AC40, i monoscafi foiling capaci di superare i 40 nodi.

La prima regata delle preliminary della Luis Vuitton America’s Cup di Cagliari ha regalato subito emozioni e colpi di scena. Quello dell’eliminazione dopo due penalità dei capoclassifica di Luna Rossa Women&Young di Gradoni-Porro alla rincorsa vincente di Luna Rossa senior che ha anticipato i francesi nella gara al secondo posto. Race vinta dalla Gran Bretagna che di fatto ha comandato i giochi fin dall’inizio.

Il duo Gradoni-Porro sbaglia la partenza anche della seconda regata di giornata buttando alle ortiche la chance di disputare il match race di giornata. Quanto però fatto nei giorni precedenti è comunque da scrivere nelle pagine belle dei libri di vela italiani. Così è stata Luna Rossa senior ad aggiudicarsi la seconda regata e qualificarsi per il match race contro gli avversari più illustri, quelli di Emirates New Zealand.

Nella finale l’equipaggio italiano ha condotto la finale dall’inizio alla fine ed è riuscita ad anticipare i neozelandesi, nonostante un brivido nel finale. Ora appuntamento a Napoli dal 24 al 27 settembre per la seconda preregata. (Foto Luna Rossa)

Bolzano provincia top per i giovani, Firenze per i bambini

Trento, 24 mag. (askanews) – Firenze è la provincia italiana dove i bambini vivono meglio, Bolzano conquista il primato nella qualità della vita dei giovani e Trieste guida la classifica dedicata agli anziani. Sono questi i primi dati della nuova edizione della Qualità della vita per fasce d’età del Sole 24 Ore, presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento.

L’indagine, giunta alla sesta edizione, rappresenta una delle tappe di avvicinamento alla storica classifica della Qualità della vita delle province italiane, che Il Sole 24 Ore pubblicherà a fine anno. La nuova edizione amplia il numero degli indicatori territoriali, che passano da 15 a 20 per ciascuna fascia generazionale, per un totale di 60 statistiche provinciali certificate. Tra le principali novità entrano i servizi di prossimità raggiungibili a piedi in 15 minuti – farmacie, negozi, servizi ricreativi e assistenziali – e la presenza di reti familiari o sociali su cui poter contare nei momenti di bisogno.

Un Paese a più velocità: i dati territoriali.

Dai primi dati emergono forti differenze territoriali e nuovi segnali sociali. Nella graduatoria dedicata ai bambini, Bolzano guida il Paese per fecondità con 1,55 figli per donna, mentre Cagliari conquista il primato per presenza di pediatri ma registra contemporaneamente uno dei dati più critici sulla natalità, con appena 0,75 figli per donna. Milano si distingue per servizi di prossimità, scuole con palestra e infermieri pediatrici, ma scivola nelle ultime posizioni per spazio abitativo medio disponibile alle famiglie (56,6 metri quadrati).

Tra i giovani pesa soprattutto il divario occupazionale: a Taranto la disoccupazione under 35 raggiunge il 44%, oltre dieci punti sopra Agrigento, mentre Bologna si conferma capitale universitaria con un giovane su due laureato.

Sul fronte degli anziani, Trento primeggia nell’assistenza domiciliare e nella partecipazione civile, mentre Milano registra gli assegni pensionistici medi più elevati d’Italia, pari a 26.300 euro annui. Bari, Napoli e Palermo si distinguono invece per la presenza di servizi di prossimità dedicati agli over 65.

L’indagine fotografa inoltre un Paese attraversato da profondi cambiamenti demografici e culturali: la fecondità nazionale scende a 1,14 figli per donna, l’età media delle neo-madri sale a 32,7 anni e i matrimoni calano a 2,8 ogni mille abitanti. Crescono anche le persone che vivono sole (+7,9%) e aumenta il consumo di antidepressivi (+3,3%), mentre peggiorano le competenze scolastiche rilevate dai test Invalsi: risultano inadeguate per il 44% degli studenti quelle numeriche e per il 39,9% quelle alfabetiche, ancora sotto i livelli pre-pandemia.

I giovani e il sondaggio Eumetra: meno lavoro, più equilibrio.

Accanto alle classifiche territoriali, Il Sole 24 Ore presenta anche un sondaggio qualitativo realizzato da Eumetra, in collaborazione con la Fondazione Fair, su mille giovani tra 18 e 35 anni. L’indagine restituisce il ritratto di una generazione meno focalizzata esclusivamente sul lavoro e più attenta all’equilibrio personale: salute mentale, relazioni affettive e tempo libero vengono oggi considerati prioritari più dell’occupazione e del reddito.

Quattro giovani su cinque si dichiarano soddisfatti della propria qualità della vita, ma emerge un forte divario tra ciò che viene ritenuto importante e il livello di soddisfazione reale, soprattutto sul fronte economico, lavorativo e della salute mentale. Il rapporto con l’intelligenza artificiale appare ambivalente: prevale la percezione dei benefici in termini di produttività e risparmio di tempo, ma restano forti i timori legati alla dipendenza tecnologica e alla perdita di posti di lavoro.

Almirante, La Russa: chi insulta me offende parole Napolitano e Mattarella

Roma, 24 mag. (askanews) – “Quegli esponenti della sinistra che negano sistematicamente la verità, fanno finta di non accorgersi che insultando il presidente La Russa ma soprattutto contrastando quanto riportato dal Corriere della sera su ciò che hanno testualmente detto gli ultimi due Capi dello Stato, offendono le parole dei Presidenti Mattarella e Napolitano che, in messaggi ufficiali, diedero ampio riconoscimento al ruolo e all’opera di Giorgio Almirante nell’Italia repubblicana, così come il presidente del Senato si è limitato a ricordare nell’intervista”. Lo sottolineano fonti vicini al presidente del Senato sulle critiche all’intervista di La Russa al Corsera.

“Gli stessi – sottolineano le stesse fonti- fanno altresì finta di non sapere che al funerale del capo del MSI, resero omaggio, in diretta RAI, Nilde Iotti e Giancarlo Pajetta. Che tristezza rilevare come la becera polemica partitica possa cancellare quel dovuto rispetto per gli avversari che era presente almeno in Parlamento nei comunisti. Quelli veri che avevano combattuto per le loro idee così come Almirante per le sue”.

Almirante, Bonelli:La Russa riscrive la storia e insulta vittime leggi razziali

Roma, 24 mag. (askanews) – “Le dichiarazioni del Presidente del Senato La Russa su Almirante pubblicate oggi dal Corriere della Sera sono l’ennesima operazione di revisionismo storico inaccettabile da parte della seconda carica dello Stato. Almirante fu capo di gabinetto del Minculpop nella Repubblica di Salò, collaboratore della rivista ‘La Difesa della Razza’, sostenitore delle leggi razziali e teorico di un antisemitismo feroce e consapevole. Presentarlo come protagonista del percorso democratico italiano significa insultare la verità storica e la memoria degli ebrei italiani perseguitati, deportati e uccisi”. Lo dichiara il leader Avs Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde.

“La politica del dialogo e la storia dei crimini sono piani distinti e La Russa – denuncia Bonelli- li mescola deliberatamente per riscrivere il passato e non è la prima volta. Come quando disse che nella Costituzione non c’è riferimento antifascista, quando reinterpretò i fatti via Rasella definendo ‘semi-pensionati’ i soldati nazisti. Oggi fa di un protagonista della propaganda razzista fascista un padre nobile della democrazia repubblicana. È inaccettabile”.

“Da chi rappresenta le istituzioni ci si attende rispetto rigoroso della verità storica e dei valori antifascisti su cui si fonda la nostra Costituzione. La Russa non li rispetta. Non li ha mai rispettati”, conclude il leader Avs.

Ebola, Pregliasco: le epidemie non si fermano ai confini

Roma, 24 mag. (askanews) – “L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è un segnale che il mondo non può permettersi di ignorare. Non siamo davanti a uno scenario da pandemia globale come il Covid, perché Ebola ha modalità di trasmissione molto diverse e meno efficienti, ma il rischio di espansione regionale africana è concreto e serio”. In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, interviene sull’emergenza Ebola dopo che l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana (Africa Cdc) ha spiegato che oltre alla Repubblica Democratica del Congo, epicentro dell’epidemia, e all’Uganda, dieci paesi africani rischiano di essere colpiti dal virus.

“Quando Africa CDC parla di dieci Paesi a rischio, sta lanciando un messaggio preciso: bisogna rafforzare immediatamente sorveglianza, tracciamento, laboratori e cooperazione internazionale. L’Europa e l’Italia oggi non sono in una situazione di emergenza sanitaria imminente, ma sarebbe irresponsabile sottovalutare il problema. Dopo il Covid dovremmo aver imparato una lezione fondamentale: le epidemie non si fermano ai confini. La sicurezza sanitaria italiana si difende anche sostenendo la risposta sanitaria nei Paesi colpiti. Servono investimenti nella preparedness, nella medicina delle malattie infettive e nel coordinamento con OMS e Africa CDC. La prevenzione costa sempre meno dell’improvvisazione”, conclude Pregliasco.

Verso l’accordo, l’Iran: daremo garanzie al mondo sul nucleare

Roma, 24 mag. (askanews) – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato oggi che Teheran è pronta a garantire al mondo di non perseguire l’armamento nucleare, mentre si delinea un accordo preliminare tra Iran e Stati Uniti.

“Non cerchiamo disordini nella regione”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Irna, sostenendo invece che “chi cerca di destabilizzare la regione” è Israele. Pezeshkian ha affermato inoltre che la squadra negoziale di Teheran “non comprometterà in alcun modo l’onore e l’orgoglio del Paese”.

L’Iran possiede un arsenale di oltre 400 chilogrammi di uranio arricchito a un livello tale da essere a un passo dalla produzione di armi nucleari e che, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, non ha alcun utilizzo civile. Funzionari israeliani affermano che, se ulteriormente arricchito, sarebbe sufficiente per costruire 11 bombe atomiche.

Alti responsabili hanno detto ai media arabi Al-Arabiya e Al-Hadath oggi che il possibile accordo preliminare tra Iran e America sarà chiamato “Dichiarazione di Islamabad”.

Le fonti hanno aggiunto che il Pakistan annuncerà il memorandum d’intesa, mentre il prossimo ciclo di colloqui tra America e Iran potrebbe si tenersi il 5 giugno. Le fonti di Al-Arabiya e Al-Hadath hanno osservato che Washington e Teheran invieranno i capi delle loro delegazioni quando inizierà la negoziazione dell’accordo finale. I responsabili citati hanno osservato che l’accordo preliminare è un protocollo d’intesa, seguito dalla negoziazione di un accordo decisivo finale.

Meloni condanna l’attacco russo a Kiev, lavoriamo per favorire la pace

Roma, 24 mag. (askanews) – “Esprimo ferma condanna per il pesante attacco russo che ha colpito nuovamente le infrastrutture civili in Ucraina, con il progressivo innalzamento del livello degli armamenti utilizzati. La nostra solidarietà va alla popolazione ucraina, che da oltre quattro anni subisce le drammatiche conseguenze di questa guerra di aggressione”. E’ quanto afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Continueremo a lavorare con determinazione insieme ai partner europei e internazionali per favorire il percorso verso una pace giusta e duratura”, aggiunge.

Lunedì esce "Magnifica Humanitas", la prima Enciclica di Papa Leone

Città del Vaticano, 24 mag. (askanews) – Dopo poco più di un anno dalla sua elezione al Soglio di Pietro, esce domani la prima Enciclica di Papa Leone, dal titolo “Magnifica Humanitas”: una riflessione che ruota attorno al tema dell’Intelligenza artificiale, tra sfide e preoccupazioni, nell’epoca degli algoritmi.

Il mondo intero attende la prima Lettera del Pontefice che ha già una novità, prima ancora di essere resa pubblica, ovvero che sarà il Papa in persona – fatto storico – a presentarla, nell’Aula del Sinodo, davanti alla Curia romana e ad alcuni giornalisti.

Il documento sul tema della “custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale” (come recita il sottotitolo) reca la firma del Pontefice il 15 maggio, nel 135esimo anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII, un testo considerato nevralgico, con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prese posizione sulle questioni sociali e fondò la moderna dottrina sociale della Chiesa.

Domani mattina, alle 11.30, a fianco al Papa ci saranno i cardinali Victor Manuel Fernandez, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Ma anche la professoressa Anna Rowlands, teologa e docente presso la Durham University nel Regno Unito e Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic (USA) e responsabile della ricerca sull’interpretabilità dell’Intelligenza artificiale, oltre alla professoressa Leocadie Lushombo, docente di teologia politica e pensiero sociale cattolico presso la Jesuit School of Theology, della Santa Clara University, in California. La conclusione sarà affidata al cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin.

Intanto è già ‘caccia’ alla Lettera Enciclica sul Web. La Libreria Editrice Vaticana, (editrice del testo), pubblica sui social la copertina e scrive: “Da domani in libreria e negli store on-line Magnifica Humanitas, la prima lettera enciclica di Papa Leone XIV “.

Mentre su Amazon, la pubblicazione di Leone ha già conquistato la prima posizione dei libri più venduti. Acquistandolo ora, l’arrivo è garantito al 3 giugno.

Comunali, l’affluenza alle 12 al 14,74% (in calo dell’1%)

Roma, 24 mag. (askanews) – L’affluenza alle 12 delle elezioni amministrative, a livello nazionale, è del 14,74%, in calo di un punto percentuale rispetto al dato precedente registrato a livello nazionale del 15,74%. I seggi sono aperti dalle 7 di questa mattina e si chiuderanno alle 23, riaprendo domani dalle 7 alle 15. Sono 894 i Comuni al voto: di questi 121 sono Comuni superiori a 15mila abitanti (di cui 18 capoluoghi) e 773 i Comuni pari o inferiori a 15mila abitanti. Oltre 6,6 milioni gli italiani chiamati alle urne.

Calcio, serie A 2026-2027 via il 23 agosto

Roma, 24 mag. (askanews) – La stagione calcistica 2026/2027 è già pronta a entrare nel vivo con un calendario ricchissimo tra campionato e coppe europee. La Serie A scatterà nel weekend del 22-23 agosto 2026, con la prima giornata fissata ufficialmente domenica 23 agosto, mentre l’ultima giornata si giocherà il 30 maggio 2027. Venerdì 5 giugno alle 18.30 a Parma, nell’ambito del Festival della serie A è prevista la presentazione del calendario della Serie A 2026-’27 al Teatro Regio

Anche la nuova Champions League prenderà il via a settembre con il format a girone unico confermato. La prima giornata della League Phase è prevista tra il 15 e il 17 settembre 2026, mentre la finale si giocherà sabato 5 giugno 2027 all’Estadio Metropolitano di Madrid, casa dell’Atlético Madrid.

L’Europa League inizierà invece tra il 24 e il 25 settembre 2026. La finale dell’edizione 2026/2027 è in programma il 26 maggio 2027 al Frankfurt Stadium di Francoforte, in Germania.

La Conference League scatterà a ottobre 2026, con la prima giornata della fase campionato prevista il 1° ottobre. L’atto conclusivo si giocherà il 2 giugno 2027 al Besiktas Park di Istanbul, in Turchia.

Il Papa: prego per i cattolici in Cina, ottengano unità e pace

Città del Vaticano, 24 mag. (askanews) – “Ricorre oggi la Giornata di Preghiera per la Chiesa in Cina. Nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria aiuto dei cristiani, venerata con grandissima devozione nel Santuario di Sheshan, a Shanghani. Uniamo la nostra preghiera a quella dei cattolici cinesi, come segno del nostro affetto per loro e della loro comunione con la Chiesa universale e con il successore di Pietro”. Lo ha detto il Papa al termine della recita del Regina Caeli, in piazza San Pietro.

“L’intercessione della Regina del Cielo – ha aggiunto – ottenga alla comunità credente in Cina la grazia dell’unità e doni a tutti la forza di testimoniare il vangelo nelle fatiche quotidiane per essere seme di speranza e di pace. In particolare, invoco la pace eterna per le vittime dell’incidente avvenuto nei giorni scorsi in una miniera nel nord della Cina”, ha concluso il Papa.

Usa, spari davanti alla Casa Bianca. Ucciso l’assalitore, Trump informato

Roma, 24 mag. (askanews) – Spari davanti alla Casa Bianca, intorno alle 18 (la notte italiana). Gli agenti dei Servizi Segreti americani hanno ucciso una persona che si era avvicinata a un posto di blocco davanti alla sede del presidente americano e aveva aperto il fuoco, sparando contro gli agenti.

“Durante la sparatoria, anche un passante è stato colpito da un proiettile. Non è ancora chiaro se il passante sia stato colpito dal primo colpo sparato dal sospetto o durante il successivo scontro a fuoco”, ha detto un portavoce degli agenti Usa.

Il personale dei servizi segreti non ha riportato feriti e il presidente Donald Trump, che si trovava nella residenza, non ha subito alcun danno, ha dichiarato il portavoce. È stato informato dell’accaduto dai servizi segreti, ha riferito un funzionario della Casa Bianca.

L’incidente è avvenuto a meno di un mese dalla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, durante la quale giornalisti e funzionari dell’amministrazione Trump si erano messi a riparo.

Trump, in un post pubblicato domenica mattina su Truth Social, ha ringraziato i funzionari dei servizi segreti e delle forze dell’ordine per aver reagito prontamente alla minaccia.

L’incidente “dimostra quanto sia importante, per tutti i futuri presidenti, disporre di quello che sarà lo spazio più sicuro e protetto mai costruito a Washington, D.C. La sicurezza nazionale del nostro Paese lo esige!”, ha aggiunto Trump.

Trump: accordo con Iran "in gran parte negoziato". Tregua di 60 giorni e riapertura Hormuz

Roma, 24 mag. (askanews) – L’accordo con l’Iran “è in gran parte negoziato”: lo ha affermato il presidente americano Donald Trump dopo aver avuto una conversazione positiva con Netanyahu. Un accordo che coinvolge Stati Uniti, Iran e diversi paesi del Medio Oriente, ha annunciato il presidente degli Stati Uniti.

L’accordo prevede l’estensione del cessate il fuoco per 60 giorni, la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio di un nuovo negoziato sul programma nucleare iraniano. A riferirlo è il sito statunitense “Axios”, che cita un funzionario americano secondo cui l’intesa potrebbe essere formalizzata nelle prossime ore dopo una serie di contatti diplomatici regionali promossi dal presidente Donald Trump.

Secondo la bozza dell’accordo, il cessate il fuoco verrebbe prorogato per 60 giorni, periodo durante il quale lo Stretto di Hormuz resterebbe aperto senza imposizione di tariffe o restrizioni alla navigazione commerciale. L’Iran si impegnerebbe inoltre a rimuovere eventuali mine collocate nel tratto marittimo per garantire la libertà di passaggio delle navi.

Calcio, Vince la Lazio, stasera si chiude la serie A

Roma, 24 mag. (askanews) – La Lazio chiude la sua stagione con una vittoria in rimonta contro il Pisa, che certifica anche l’ultimo posto in classifica dei toscani. Sono gli ospiti a passare in vantaggio alla metà del primo tempo con il colpo di testa di Moreo, ma i biancocelesti la ribaltano in due minuti: prima il colpo in buca di Dele-Bashiru, poi arriva lo splendido gol di Pedro (all’ultima in A) per il definitivo 2-1. Oggi la chiusura della serie A:

38ª giornata: Fiorentina-Atalanta 1-1, Bologna-Inter 3-3, Lazio-Pisa 2-1, domenica 24 maggio 15.00 Parma-Sassuolo, 18.00 Napoli-Udinese, 20.45 Cremonese-Como, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Torino-Juventus, Verona-Roma.

Classifica: Inter 87, Napoli 73, Milan, Roma 70, Como, Juventus 68, Atalanta 59, Bologna 56, Lazio 54, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 44, Parma, Fiorentina 42, Genoa 41, Cagliari 40, Lecce 35, Cremonese 34, Verona 21, Pisa 18 (Inter campione d’Italia, Napoli in Champions. Atalanta in Conference. Retrocesse in B Pisa e Verona).

Playoff Nba, New York a un passo dalle Finals

Roma, 24 mag. (askanews) – Non si ferma la marcia dei New York Knicks che vincono gara-3 alla Rocket Arena di Cleveland 121-108 contro i Cavs, si portano sul 3-0 e ipotecano l’accesso alle NBA Finals (mai nessuno nella storia ha rimontato da 0-3). La squadra di Mike Brown parte 9-1, è avanti 37-27 al primo riposo con 12 su 17 al tiro e poi rimane sempre in vantaggio, tranne una parità sul 50-50 nel secondo periodo. Nella ripresa comanda sempre New York, conduce 83-70 a fine terzo periodo dopo un break di 8-1 firmato da Brunson, poi a inizio ultimo quarto è Shamet con tre triple in fila a fare +14 sul 105-91 e a lanciare i bluarancio verso la vittoria

Finale Eastern Conference (3) New York Knicks vs (4) Cleveland Cavaliers 3-0

Gara 1: New York Knicks-Cleveland Cavaliers 115-104 Gara 2: New York Knicks-Cleveland Cavaliers 109-93 Gara 3: Cleveland Cavaliers-New York Knicks 108-121 Gara 4: Cleveland Cavaliers-New York Knicks 26/5 ore 2.00 Gara 5: New York Knicks-Cleveland Cavaliers* 28/5 ore 2.00 Gara 6: Cleveland Cavaliers-New York Knicks* 30/5 ore 2.00 Gara 7: New York Knicks-Cleveland Cavaliers* 1/6 ore 2.00

Finale Western Conference (1) Oklahoma City Thunder vs. (2)San Antonio Spurs 2-1

Gara 1: Oklahoma City Thunder-San Antonio Spurs 115-122 Gara 2: Oklahoma City Thunder-San Antonio Spurs 122-113 Gara 3: San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder 108-123 Gara 4: San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder 25/05 ore 2.00 Gara 5: Oklahoma City Thunder-San Antonio Spurs 27/05 ore 2.30 Gara 6: San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder* 29/05 ore 2.30 Gara 7: Oklahoma City Thunder-San Antonio Spurs* 31/05 ore 2.00

*se necessario

De Mita, la memoria di una politica che pensava lontano

Una piazza per ricordare lo statista irpino

A quattro anni dalla morte di Ciriaco De Mita, un piccolo comune dell’Irpinia sceglie di affidare alla toponomastica un segno di riconoscenza politica e civile. Montefredane, in provincia di Avellino, ha infatti deliberato l’intitolazione di una piazzetta allo statista democristiano, figura centrale della vita pubblica italiana nella seconda metà del Novecento.

Non è soltanto un omaggio commemorativo. In tempi nei quali la politica appare spesso ridotta a comunicazione istantanea e consumo mediatico, la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Ciro Aquino assume un significato più profondo: riaffermare il valore della memoria politica come elemento della coscienza democratica.

De Mita apparteneva a una generazione – la terza della genealogia dc – di dirigenti che concepivano la politica come interpretazione della società e costruzione del futuro. La sua riflessione, talvolta complessa e spiazzante, nasceva dalla convinzione che governare significasse comprendere i mutamenti profondi del Paese, non inseguire gli umori del momento.

L’Irpinia e il senso delle aree interne

Nel comunicato del Comune emerge un aspetto decisivo della figura di De Mita: il rapporto con il territorio. Per l’Irpinia e per il Mezzogiorno egli fu molto più di un leader nazionale. Rappresentò la possibilità che le aree interne non fossero considerate periferia passiva dello sviluppo italiano, ma parte integrante della modernizzazione del Paese.

La sua attenzione ai comuni, ai ceti popolari, ai luoghi marginali dell’Italia appenninica derivava da una cultura politica profondamente radicata nella tradizione del cattolicesimo democratico. Non c’era, nel suo pensiero, contrapposizione tra dimensione nazionale e comunità locali. Al contrario, la coesione democratica nasceva proprio dalla capacità di tenere insieme centro e periferia, Stato e autonomie, istituzioni e società.

Anche per questo De Mita continua a essere ricordato con particolare intensità nei territori dell’Irpinia. La sua vicenda personale e politica resta intrecciata alla storia di una terra che egli tentò di sottrarre tanto al fatalismo quanto all’assistenzialismo.

Memoria e tesfimonianza  

Nel tempo della politica senza radici, colpisce inoltre il lavoro discreto e rigoroso portato avanti da Antonia De Mita, impegnata nella cura del ricordo del padre e nella valorizzazione della sua eredità culturale e civile. Non una semplice custodia affettiva, ma il tentativo di mantenere aperta una riflessione sul significato della partecipazione democratica e sul ruolo delle istituzioni.

È probabilmente questo il punto più attuale della vicenda di De Mita. La memoria non serve a costruire nostalgia. Serve, piuttosto, a interrogare il presente. E il fatto che un piccolo comune scelga oggi di dedicargli una piazzetta indica che, nonostante tutto, una parte dell’Italia continua a riconoscere nella politica una forma alta di responsabilità collettiva.

Riprendersi le chiavi: il centro che manca e i cattolici che non servono

L’eredità politica del Partito popolare

Non si può non prendere atto, purtroppo e almeno per il momento, della concreta impossibilità di dare vita a una sorta di nuovo, rinnovato e contemporaneo Partito Popolare Italiano. Un’esperienza che, comunque la si giudichi, ha rappresentato una pagina di straordinaria importanza nella storia politica del nostro Paese e nel cammino concreto del cattolicesimo politico italiano.

Non si trattava di un partito clericale o confessionale. Era, molto più semplicemente, un’esperienza laica di cattolici impegnati in politica che traevano la propria legittimazione ideale dalla storia, dal pensiero, dalla tradizione e dalla prassi del cattolicesimo popolare e sociale.

La conferma arrivò anche dall’esperienza dell’ultimo Ppi, quello promosso dopo la fine della Dc da figure come Mino Martinazzoli, Rosa Russo Iervolino, Gerardo Bianco e soprattutto Franco Marini. Un progetto politico, culturale e di governo che forse si è interrotto troppo presto e con eccessivo anticipo rispetto alle sue potenzialità.

Quel progetto, infatti, custodiva ancora molti degli elementi che storicamente hanno rappresentato il meglio della tradizione riformista italiana: il radicamento democratico, la cultura di governo, la sensibilità sociale, il richiamo all’umanesimo cristiano popolare e alla stessa architettura culturale della Costituzione repubblicana.

Oltre la nostalgia del passato

Preso atto della difficoltà — se non dell’impossibilità — di ricostruire in tempi brevi un nuovo Ppi, esiste però una strada concreta per evitare che la cultura del popolarismo cristiano diventi sempre più irrilevante nella cittadella politica italiana.

Quella strada consiste nella capacità, nel coraggio e nella coerenza di declinare la propria cultura politica all’interno di partiti, movimenti e luoghi che possiedono altre tradizioni e altre culture di riferimento.

L’invito riguarda soprattutto quei cattolici popolari e sociali che non intendono rassegnarsi a un ruolo marginale, subalterno o puramente decorativo. Il modello da respingere resta quello dei “cattolici indipendenti di sinistra” eletti nelle liste del Pci negli anni Settanta: una presenza spesso simbolica, più utile a certificare il pluralismo altrui che a incidere realmente sugli indirizzi politici.

Non è quella la prospettiva da perseguire. Al contrario, si tratta di organizzare — nel pieno rispetto del pluralismo politico dei cattolici impegnati in politica — una presenza significativa, riconoscibile e culturalmente autorevole dentro i partiti democratici e riformisti esistenti.

La sfida della presenza nei partiti

Naturalmente esistono forze politiche quasi antropologicamente incompatibili con il patrimonio storico del cattolicesimo politico italiano. Si pensi alla Lega salviniana, agli estremismi ideologici di Avs o al populismo dei Cinque Stelle.

Ma proprio per questo, nei partiti autenticamente democratici, riformisti e credibilmente di governo, i cattolici popolari dovrebbero recuperare un ruolo da protagonisti e non da semplici comprimari.

Ne va della credibilità stessa di una cultura politica che ha contribuito in modo decisivo alla costruzione democratica del Paese. Quel cattolicesimo democratico, popolare e sociale non può continuare a ridursi a una presenza ornamentale o a un espediente utile soltanto a certificare la pluralità interna di un partito.

Se vuole tornare a essere incisiva, questa tradizione deve ritrovare organizzazione, consapevolezza e capacità di iniziativa politica. Non per nostalgia del passato, ma per dare voce, anche nel presente, a una cultura che resta ancora essenziale per l’equilibrio democratico e sociale dell’Italia.

Nascite in caduta, futuro in bilico

Un Paese che perde giovani

La natalità nel nostro Paese è ai minimi storici. Nel 2025, secondo l’ultimo Rapporto Istat sugli indicatori demografici, i nati hanno toccato quota 355 mila: un calo del 3,9% rispetto al 2024, con un rapporto medio di figli per donna pari a 1,14 e un tasso di appena 6 nascite ogni mille abitanti. Inoltre, le nascite registrate nei primi due mesi del 2026 ammontano a circa 56 mila unità, evidenziando un’ulteriore riduzione della natalità (-1,7% rispetto allo stesso periodo del 2025).

Sul piano economico e sociale si tratta di dati estremamente preoccupanti per la prospettiva di un Paese appartenente al G7 e seconda manifattura dell’Unione Europea. Un’Italia che continua a perdere popolazione giovane rischia progressivamente di indebolire la propria capacità produttiva, innovativa e competitiva nello scenario globale.

Come evidenziato dal demografo Alessandro Rosina, il problema non riguarda soltanto il numero delle nascite, ma soprattutto il venir meno della fiducia delle nuove generazioni nel futuro, nella stabilità lavorativa e nella possibilità concreta di costruire un progetto familiare. La crisi demografica, quindi, non è soltanto una questione statistica, ma rappresenta una vera emergenza sociale, culturale ed economica.

Welfare sotto pressione

Anche il Rapporto Dreghi sottolinea come il progressivo invecchiamento della popolazione italiana stia producendo effetti sempre più rilevanti sulla sostenibilità del welfare, sulla disponibilità di forza lavoro e sulla tenuta complessiva del sistema produttivo nazionale.

In assenza di politiche strutturali a favore delle famiglie, della stabilità occupazionale giovanile, dei servizi per l’infanzia e dell’accesso alla casa, il rischio è quello di una progressiva contrazione della capacità di crescita del Paese.

La questione demografica si intreccia infatti con una più ampia crisi sociale: precarietà lavorativa, salari stagnanti, difficoltà abitative e incertezza economica rendono sempre più difficile immaginare la formazione di una famiglia stabile. In questo quadro, il calo delle nascite appare non come una scelta individuale isolata, ma come il riflesso di un sistema che fatica a offrire sicurezza e prospettive.

L’Europa davanti alla sfida globale

Nonostante anche l’Unione Europea nel suo complesso soffra una dinamica demografica negativa — con un tasso medio di fertilità pari a circa 1,5 figli per donna rispetto al 2,1 necessario per garantire il ricambio generazionale — il rafforzamento dell’integrazione politica, economica e sociale europea appare sempre più una scelta obbligata.

Di fronte alla crescita demografica e produttiva delle economie dell’area indo-pacifica, alla stabilità della Cina e alla potenza economica degli Stati Uniti, soltanto un’Europa più coesa, capace di investire sulle nuove generazioni, sul lavoro di qualità e sulle politiche familiari, potrà continuare a garantire competitività economica, coesione sociale e centralità geopolitica in un contesto internazionale sempre più instabile e competitivo.

La sfida demografica, dunque, non riguarda soltanto i singoli Stati nazionali, ma investe direttamente il futuro politico ed economico dell’intero continente europeo.

L’illusione dei nazionalismi

In questo scenario, il ritorno dei nazionalismi e delle chiusure identitarie rappresenta una risposta illusoria e controproducente. Nessun Paese europeo, da solo, possiede oggi la forza demografica, economica e geopolitica necessaria per affrontare le grandi sfide globali.

La difesa del modello sociale europeo, della capacità industriale e della qualità della vita dei cittadini passa invece attraverso una maggiore integrazione, una visione comune e politiche condivise in materia di sviluppo, innovazione, lavoro e sostegno alle famiglie.

La crisi demografica deve quindi diventare uno dei temi centrali di una nuova stagione europea fondata sulla cooperazione e non sulla frammentazione, sulla solidarietà e non sulle contrapposizioni nazionalistiche.

Persone sole, territori fragili: la crisi invisibile delle comunità

Per rispondere alla crisi della partecipazione e della rappresentanza occorre ricominciare dalle comunità. Da questa idea ha preso il via l’Indagine Nazionale su Persone, Territori, Comunità, promossa da Connect-Italia, associazione che opera per riconnettere le persone ai territori, e da Andigel, Associazione Nazionale dei Direttori Generali degli Enti Locali.

Proposte concrete

Come viviamo i nostri territori? In che modo i cittadini partecipano attivamente alla vita della propria comunità e quali sono gli ostacoli che frenano la coesione sociale? Per rispondere a queste domande è stato predisposto un breve questionario volto ad analizzare nel profondo il rapporto tra cittadini e territorio.

L’iniziativa si prefigge un obiettivo preciso: raccogliere dati e proposte concrete da fornire a istituzioni, enti locali e organizzazioni presenti sui territori per favorire la progettazione di politiche pubbliche mirate a favorire la partecipazione, a migliorare i servizi e a consolidare una società più inclusiva.

Ricerca, due dimensioni chiave 

Come le persone vivono i territori. Un’analisi accurata sulla fruizione delle opportunità formative, lavorative, culturali e sociali presenti a livello locale. L’indagine valuterà la percezione della qualità della vita, la sicurezza, l’inclusività e il livello di soddisfazione sia verso i servizi pubblici, sia in generale della vita su un dato territorio, cercando di fare emergere le criticità strutturali delle diverse aree.

La seconda dimensione fondamentale dell’indagine è quella relativa alla partecipazione sociale. Un focus dedicato a comprendere in quale misura i cittadini svolgono un ruolo nelle attività comunitarie (eventi culturali, volontariato, associazionismo, impegno civico e politico). L’obiettivo è mappare le motivazioni profonde ma anche gli ostacoli reali, come la mancanza di tempo, di risorse economiche o il disinteresse, raccogliendo al contempo idee innovative per superare l’isolamento e le nuove solitudini che riguardano tanto le aree interne che i grandi centri.

Il questionario

Proprio questo confronto tra le dinamiche delle città con quelle delle periferie e delle aree rurali o insulari, costituisce il cuore del progetto.

Il questionario, suddiviso per sezioni tematiche, è completamente anonimo, con finalità puramente sociali e di ricerca. È aperto a tutti. I risultati saranno presentati pubblicamente per focalizzare l’attenzione sull’importanza di rafforzare i legami di comunità e promuovere interventi mirati al bene comune. Un’occasione per tutti per far sentire la propria voce e avanzare proposte dirette.

 

Ecco il link al questionario 

https://forms.gle/8wpqNbTkWh4xAhjn8

Strage Capaci, Schlein a Palermo:a politica ed economia servono anticopri antimafia saldi

Roma, 23 mag. (askanews) – “Le forze politiche e le istituzioni devono tenere alta la guardia nella lotta alla mafia. Va alzata la guardia da ogni punto di vista, rafforzando i presidi di legalità e trasparenza ” perchè la mafia “e’ tornata a chiedere il pizzo e a sparare: trenta colpi di Kalashnikov”. La segretaria del Pd Elly Schlein ha raggiunto il corteo dei giovani a conclusione della Giornata della legalità in ricordo di Giovanno Falcone Paolo Borsellino e delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, dopo aver visitato il quaritere commerciale di Sferracavallo oppresso dalla nuova offensiva di pizzo mafioso.

“Hanno subito in questi ultimi mesi intimidazioni mafiose inaccettabili: tutta la società deve reagire per non lasciarli soli, le istituzioni non devono lasciarli soli.Hanno lasciato bottiglie di benzina ai commercianti – ha raccontato Schlein- per far capire che se non cedono al ricatto possono subire conseguenze. La mafia purtroppo è pericolosa anche se non spara perché cerca di infiltrare l’economia.Occorre rafforzare i presidi di legalita’ e trasparenza e questo vale anche negli appalti. La mafia deve trovare anticorpi molto saldi e molto sani che non la facciano passare”.

Caseifici Aperti, il Parmigiano accoglie il pubblico

Noceto, 23 mag. (askanews) – Torna ‘Caseifici Aperti’, l’appuntamento promosso dal Consorzio del Parmigiano Reggiano in programma sabato 23 e domenica 24 maggio. Dopo il successo dello scorso anno, che aveva richiamato oltre 30 mila visitatori, saranno ben 53 i caseifici coinvolti nelle cinque province del comprensorio Dop: Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Bologna. Per due giorni il pubblico potrà entrare nel cuore della produzione del Parmigiano Reggiano, assistere dal vivo alla nascita delle forme, visitare stalle e magazzini di stagionatura, partecipare a degustazioni guidate e pranzi nei caseifici.

L’intervista a Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP: “Caseifici Aperti è un’iniziativa che il Consorzio del Parmigiano Reggiano fa dal 2012 ed oggi è centrale nella strategia di marca del Parmigiano Reggiano. Perché? Perché vivere un’esperienza in caseificio, quindi entrare in queste cattedrali del formaggio, parlare con il casaro, vedere gli allevamenti. Questa situazione esperienziale fa capire perché il Parmigiano Reggiano è molto di più di un pezzo di formaggio e questo diventa centrale guardando al futuro, all’internazionale, all’estero. Il Parmigiano Reggiano diventerà un luogo da visitare, una meta turistica, perché solo così si capisce perché il Parmigiano Reggiano è insostituibile”.

In calendario anche numerosi eventi speciali tra musica dal vivo, laboratori per bambini, spettacoli, aperture delle forme e persino sessioni di fitness in caseificio, il nuovo “Caseifit”. Grande novità del 2026 sarà il debutto dell’evento OFF ai Giardini Margherita di Bologna, con cooking show dedicati alla tradizione emiliana, degustazioni e navette dirette verso i caseifici del territorio bolognese. Il Consorzio punta così a rafforzare il turismo legato alla Dop e al territorio, con l’obiettivo di arrivare a 300 mila visitatori entro il 2029 in un momento non semplice per l’economia mondiale che vede l’export italiano, però, a grandi livelli.

Ancora un commento di Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP: “Il Parmigiano Reggiano è molto di più di un pezzo di formaggio, è un emblema dell’Italia, del made in Italy, in un mondo che sta consumando sempre più Italiano, 74 miliardi di euro l’export alimentare italiano e il turismo, che è il 13% del PIL di questo paese, che vede nel percorso gastronomico una delle ragioni per le quali un turista straniero viene in Italia. Guardando al futuro sarà l’internazionale il luogo dove vedere il nostro sviluppo”.

Serie A, Classifica, l’Inter chiude a 87 punti

Roma, 23 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Bologna-Inter 3-3

38ª giornata: Fiorentina-Atalanta 1-1, Bologna-Inter 3-3, 20.45 Lazio-Pisa, domenica 24 maggio 15.00 Parma-Sassuolo, 18.00 Napoli-Udinese, 20.45 Cremonese-Como, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Torino-Juventus, Verona-Roma.

Classifica: Inter 87, Napoli 73, Milan, Roma 70, Como, Juventus 68, Atalanta 59, Bologna 56, Lazio 51, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 44, Parma, Fiorentina 42, Genoa 41, Cagliari 40, Lecce 35, Cremonese 34, Verona 21, Pisa 18 (Inter campione d’Italia, Napoli in Champions. Atalanta in Conference. Retrocesse in B Pisa e Verona).

Arabia Saudita, Lepore (MSDesk Italy): paese in forte fermento

Roma, 23 mag. – L’Arabia Saudita si conferma un mercato strategico per le imprese italiane, anche in una fase segnata da tensioni nell’area del Golfo. È il messaggio lanciato da Giuseppe Lepore, Presidente di MS Desk Italy, in occasione del workshop “Presentazione opportunità per le imprese del Lazio. L’Arabia Saudita e gli strumenti di supporto all’internazionalizzazione per le imprese”, organizzato presso l’Auditorium WEGIL di Roma in collaborazione con Lazio Innova.

All’incontro, dedicato alle opportunità di investimento e agli strumenti di supporto per l’export e l’internazionalizzazione, hanno preso parte rappresentanti di Lazio Innova, Saudi EXIM Bank, SIMEST, CDP, SACE e del sistema istituzionale italiano e saudita.

“Abbiamo voluto organizzare questo incontro in un momento particolarmente delicato per l’area del Golfo proprio per dimostrare come l’Arabia Saudita sia oggi un Paese in forte fermento, capace di offrire grandissime opportunità alle imprese italiane”, ha dichiarato Giuseppe Lepore, Presidente di MS Desk Italy. “Grazie all’impegno delle istituzioni italiane e saudite si possono realizzare progetti importanti e portare sviluppo per entrambi i Paesi. MS Desk Italy vuole essere un ponte tra queste due grandi realtà, accompagnando sempre più imprese italiane nel Regno dell’Arabia Saudita”

Automotive: sbloccato Dpcm per settore, risorse per 1,34 mld

Milano, 23 mag. (askanews) – Industria,Via libera al Dpcm automotive, che destina 1,343 miliardi di euro al sostegno delle imprese della filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione. Il provvedimento prevede anche incentivi mirati per la mobilità sostenibile e il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali.

“Una grande spinta alla ricerca e all’innovazione nelle nuove tecnologie della mobilità e quindi agli investimenti produttivi, per affrontare la transizione industriale ed energetica nel momento decisivo in cui le case automobilistiche rivedono i loro piani industriali per rispondere meglio alla sfida del mercato e alla concorrenza asiatica”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Le risorse, ha sottolineato il ministro, si aggiungono a quelle già destinate al Piano Transizione 5.0, che ha una dotazione triennale di 9,8 miliardi di euro per l’innovazione digitale e l’efficientamento energetico del sistema industriale.

Urso ha inoltre annunciato che, nel Consiglio dei ministri di ieri, è stata raggiunta l’intesa per ripristinare già a luglio 251 milioni di euro destinati, per esigenze di bilancio, alla copertura del decreto-legge contro il caro carburanti e a sostegno delle imprese dell’autotrasporto. “Le nuove risorse, già individuate, si aggiungeranno quindi a quanto già destinato al comparto con questo provvedimento, aumentandone l’importo complessivo”, ha spiegato.

L’obiettivo, ha aggiunto Urso, è “sostenere la transizione, con uno sforzo aggiuntivo a beneficio di un settore che si trova ad affrontare la sfida più difficile”, rafforzando il ruolo dell’Italia nell’industria europea dell’auto. Il ministro ha richiamato anche il confronto in sede Ue sulla revisione del regolamento CO2 sulle auto e sull’Industrial Accelerator Act, che introduce il principio del Made in Europe.

Oltre il 70% delle risorse del Dpcm sarà destinato ad Accordi per l’innovazione, rivolti a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, Contratti di sviluppo e Mini Contratti di sviluppo, nuovo strumento pensato per essere più compatibile con gli investimenti delle Pmi dell’automotive.

“Un piano strutturale”, ha concluso Urso, per sostenere la trasformazione della filiera, dalla componentistica ai nuovi sistemi di mobilità, fino alle tecnologie per veicoli sostenibili, connessi, autonomi e sicuri. Una linea, ha aggiunto, orientata a “spostare l’asse dai sussidi al mercato al sostegno agli investimenti delle imprese”.

Ciclismo, Giro: Vingegaard domina a Pila e conquista la rosa

Roma, 23 mag. (askanews) – Non c’è due senza tre. Dopo i trionfi sul Blockhaus e a Corno alle Scale, Jonas Vingegaard conquista anche il tappone valdostano con arrivo a Pila e si prende per la prima volta in carriera la maglia rosa del Giro d’Italia. Il danese della Visma firma la terza vittoria in questa edizione dominando la 14ª tappa grazie a un nuovo capolavoro di gestione collettiva e forza individuale.

La frazione alpina, durissima e ricca di salite, si decide ancora una volta sull’ultima ascesa. Dopo il lavoro impeccabile dei compagni di squadra, Vingegaard cambia ritmo a meno di cinque chilometri dal traguardo e lascia sul posto tutti i rivali, scavando rapidamente un margine incolmabile. Dietro di lui resiste il solo Felix Gall, secondo a 49 secondi, mentre Jai Hindley completa il podio di giornata a 58 secondi.

Ottime indicazioni anche per il ciclismo italiano con Davide Piganzoli e Giulio Pellizzari protagonisti di una prova di grande personalità: i due giovani azzurri chiudono rispettivamente quarto e quinto, confermando la crescita mostrata nelle ultime tappe di montagna. Più indietro Thymen Arensman, sesto a 1’23″, davanti a Egan Bernal e agli altri uomini di classifica.

Si chiude invece con onore la giornata dell’ormai ex maglia rosa Eulalio, staccatosi sull’ultima salita dopo avere provato a difendere il simbolo del primato ed ora secondo a 2’26″. Le immagini dell’arrivo a Pila, con due ali di folla ad accompagnare l’azione del danese, consegnano al Giro uno dei momenti simbolo di questa edizione. Ora la corsa cambia padrone: Vingegaard veste rosa e manda un messaggio chiaro a tutti gli avversari.

Abiogen e vitamina D: ricerca italiana e visione globale

Verona, 23 mag. (askanews) – A Verona, il congresso “Ti racconto la storia.D” offre un’occasione per leggere l’evoluzione della vitamina D attraverso la storia di una realtà industriale italiana che ha contribuito a costruirne la cultura clinica: Abiogen Pharma. Ha parlato così il Presidente di Abiogen Pharma Massimo Di Martino: “Noi siamo coloro che sono in grado di mettere insieme, su un argomento così, gli specialisti e creare un’occasione di incontro e di dibattito su quelli che sono dati internazionali con una grande produttività scientifica, che però non trovano mai l’occasione di fare una sintesi o un approfondimento e di tirare poi delle conclusioni da cui ripartire per le fasi successive”.

Abiogen Pharma nasce nel 1997, ma affonda le proprie radici nella tradizione dell’Istituto Gentili di Pisa, attivo dal 1917. Nel tempo l’azienda ha consolidato la propria presenza nell’area del metabolismo osseo sviluppando un dialogo costante con la comunità scientifica e clinica. “E’ stato un cammino assolutamente virtuoso, che nasce dalla collaborazione con la scuola di Verona e col professor Adami, il quale ha avuto un’intuizione, nell’ambito di una collaborazione che spaziava anche su altre molecole, di dirci che effettivamente c’era un grande bisogno medico insoddisfatto che si affacciava per gli anni successivi. C’era necessità di presentare un farmaco esclusivamente con la vitamina D” ha detto Di Martino.

In questo percorso, la vitamina D rappresenta non solo un’area terapeutica, ma anche un ambito di evoluzione scientifica e culturale, legato ai temi della fragilità ossea e della gestione dei pazienti a rischio. Un’evoluzione che oggi si intreccia con una crescente apertura internazionale e con lo sviluppo di nuove competenze e mercati. Ha parlato così Prisca Di Martino, Direttore Commerciale di Abiogen Pharma: “Siamo molto orgogliosi di essere qui oggi in quanto, come leader in questo settore, ci sentiamo in obbligo di essere presenti e di continuare ad investire al fine di mettere a disposizione dei nostri pazienti le migliori soluzioni adeguate ed efficaci, per determinate patologie o fattori di rischio. L’obiettivo di Abiogen, a livello worldwide, è di tipo culturale. La ricerca, la formazione, il dialogo con le società scientifiche sono i pilastri del nostro lavoro quotidiano”.

Da un lato quindi l’evoluzione della vitamina D come tema centrale della pratica clinica moderna, dall’altro il percorso di una realtà italiana che ha contribuito a costruire questa cultura scientifica e che oggi la proietta in una dimensione più ampia, tra ricerca, innovazione e mercati internazionali.

Teheran: Iran e Usa lavorano su un memorandum in 14 punti

Roma, 23 mag. (askanews) – Iran e Stati Uniti stanno ultimando il lavoro su un memorandum di intesa in 14 punti: lo ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, le cui dichiarazioni sono state riportate dall’agenzia di stampa Fars. “Il nostro obiettivo era quello di elaborare un memorandum d’intesa in 14 punti, che coprisse le questioni più importanti necessarie per porre fine alla guerra e quelle di fondamentale importanza per noi. Stiamo attualmente finalizzando questo memorandum d’intesa”, ha proseguito Baghaei. I punti chiave del memorandum riguardano la cessazione delle ostilità tra Iran e Stati Uniti, la revoca del blocco marittimo imposto all’Iran e lo sblocco dei beni sovrani iraniani detenuti in banche estere, ha concluso il portavoce.

L.elettorale, Ciriani: entro giugno speriamo approvazione Camera

Roma, 23 mag. (askanews) – “Mercoledì abbiamo la riunione dei capigruppo alla Camera col presidente Fontana. I capigruppo della maggioranza chiederanno la calendarizzazione nel mese di giugno della riforma della legge elettorale. C’è la massima volontà di accelerare al massimo l’approvazione”. Così Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, al Festival dell’economia di Trento.

“Dopo aver atteso le proposte del centrosinistra che non sono mai arrivate, il centrodestra ha deciso naturalmente col consenso del governo di accelerare. Speriamo entro la fine di giugno di poter approvare almeno in prima lettura alla Camera la nuova legge elettorale”, ha aggiunto.

P.A. Zangrillo: "Un milione di assunzioni nei prossimi 6-7 anni"

Trento, 23 mag. (askanews) – “E’ evidente che dover assumere 1 milione di persone nei prossimi 6-7 anni significa uno sforzo di reclutamento significativo”. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Paolo Zangrillo dal Festival dell’Economia di Trento. “Io sono piuttosto ottimista – ha aggiunto – per diverse ragioni, intanto per una ragione di tipo numerico, nel senso che le attività che abbiamo svolto in questi anni finalizzate a rendere il nostro processo di reclutamento più efficace ci hanno dato ragione. Dal 2023 al 2025 abbiamo assunto 641.000 persone che è un risultato di straordinaria importanza”.

“Nel 2026 contiamo di assumere tra le 200 e le 250mila persone, abbiamo un piano di reclutamento per il 2026 sostanzialmente in linea con i numeri gli ultimi tre anni – ha evidenziato Zangrillo – dal 2023 al 2025 abbiamo assunto 641.000 persone”.

TEF 2026, Paparella (RemTech): Appuntamento fondamentale

Roma, 23 mag. – Durante i lavori del TEF 2026, Silvia Paparella, General Manager di RemTech, ha ribadito con fermezza la crescente urgenza di una transizione ecologica concreta e misurabile, evidenziando il ruolo centrale delle tecnologie ambientali nella rigenerazione dei territori.

“Il TEF in questa quarta edizione si conferma un evento di grande rilievo, un appuntamento fondamentale per la transizione ecologica ed energetica del territorio e del Paese. Nel corso delle diverse sessioni del Taranto Eco Forum sono stati presentati numerosi progetti, proposte e soluzioni innovative, con un livello qualitativo di eccellenza a supporto del Sistema Paese, a testimonianza della centralità del Forum come spazio di confronto e sviluppo condiviso.” Ha dichiarato Paparella.

TEF 2026, Poggi: Non un evento vetrina

Roma, 23 mag. – Nel corso della quarta edizione del Taranto Eco Forum, Patrick Poggi, presidente di Eurota ETS e founder del TEF, ha richiamato il valore del confronto tra istituzioni, imprese, ricerca, advisory internazionali, associazioni e cittadinanza attiva, sottolineando la capacità dell’evento di accompagnare progetti concreti per il territorio.

“Il Taranto Eco Forum è ormai un evento consolidato, capace di attrarre partner istituzionali, aziende private, mondo della ricerca, advisory internazionali, associazionismo e cittadinanza attiva, sia nazionale sia locale. Dopo tanti anni è forse anche qualcosa di più di un laboratorio. Le imprese del territorio che in passato hanno presentato qui i loro progetti oggi rappresentano valore tangibile. Per questo il TEF non è un evento vetrina, non serve a fare passerelle, ma a mettere in maniera programmatica risultati a terra. L’obiettivo è contribuire a una transizione davvero giusta, in cui ambiente e salute delle persone non entrino più in conflitto con il diritto delle imprese a investire, portando occupazione, valore e dignità al territorio”, ha dichiarato Poggi.

Il Papa ad Acerra: nella Terra dei Fuochi concentrato di morte, raccolgo le lacrime

Acerra, 23 mag. (askanews) – “Convertitevi”, non cedere alla rassegnazione ma scegliere la giustizia e la responsabilità: il grido del Papa ad Acerra risuona nella Terra dei Fuochi, ferita e piena di dolore. Ma anche capace di rialzarsi, di scegliere la via del riscatto. Per la prima volta un Pontefice arriva in questa terra. Lo fa Leone, raccogliendo il sogno di Francesco, che “avrebbe desiderato venire qui”, in quella che “ha tristemente preso il nome di ‘Terra dei Fuochi'”.

Incontra, Papa Prevost, i familiari delle vittime dell’inquinamento ambientale e dice di essere ad Acerra per “raccogliere le lacrime” di quanti hanno perso familiari a causa dei danni ambientali. E’ questo uno dei momenti più commoventi dell’incontro del Papa nella Cattedrale di Acerra. Un discorso forte, che suona come un monito contro i criminali, un grido di dolore e un appello alla conversione. “Il grido della creazione e dei poveri tra voi è stato avvertito più drammaticamente, a causa di un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale. È un grido che chiede conversione!”, ammonisce il Papa.

I fedeli lo ascoltano, alcune mamme asciugano le lacrime che segnano il loro volto. Lacrime di commozione e di dolore per la perdita di un figlio, un fratello, un marito. Morti nella Terra dei Fuochi, “uccisi dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”, dice Prevost, che fa sua la sofferenza per la “devastazione che ha compromesso un meraviglioso ecosistema, luoghi, storie e memorie”. Di fronte a questa realtà, il Papa individua due strade: “l’indifferenza o la responsabilità” e plaude al fatto che la popolazione di questa terra abbia scelto la seconda via.

“Avete iniziato un cammino di impegno e di ricerca della giustizia”. “La morte sembra essere dappertutto – chiosa – l’ingiustizia sembra avere vinto, la criminalità, la corruzione, l’indifferenza uccidono ancora, il bene sembra restare inaridito”. Ma c’è la speranza. E il Papa la invoca. “Signore Dio, tu sai che possiamo rialzarci, perché tu stesso ci prendi per mano. Tu sai che il nostro deserto può fiorire”. Poi l’invito a quelle famiglie “che la morte ha colpito” e generare “vita nuova” e a “lasciare morire il risentimento”. “Praticate per primi la giustizia che chiedete, testimoniate la vita, educate alla cura”, è l’invito del Papa.

In Cattedrale il Pontefice saluta uno ad uno i familiari delle vittime. Ascolta le loro storie, benedice bimbi, ha una parola per ciascuno. Riceve lettere, foto, preghiere, richieste. E assicura preghiere. Dopo l’incontro in Duomo, il Papa attraversa il cuore della città a bordo della papamobile e arriva in piazza Calipari per l’abbraccio alla cittadinanza. In prima fila ci sono anche i 90 sindaci della Terra dei Fuochi, “un’espressione che non fa giustizia al bene che c’è e che resiste, ma che ha certamente facilitato una presa di coscienza diffusa della gravità del malaffare e dell’indifferenza che ha lasciato spazio ai crimini”, dice.

“Questa terra ha pagato un tributo alto, ha sepolto tanti suoi figli, ha assistito alla sofferenza di bambini e innocenti. Il valore e il peso di quel dolore impongono di provare insieme a essere testimoni di un nuovo patto. Siete in cammino verso il tempo della rinascita, che non è tempo di rimozione, ma di azione etica e di memoria operosa”, ribadisce Prevost.

Un discorso forte arriva anche dal vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna. “Convertitevi, cambiate strada – dice rivolgendosi a chi, nel corso degli anni, ha commesso reati contro l’ambiente – perché il vostro non è soltanto un reato ma è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio. Convertitevi”. Ed ancora: “Mai più, mai più, mai più Terra dei fuochi, mai più. Mai più accada che questa terra sia raccontata e conosciuta solo per le sue ferite, ma sia conosciuta e raccontata anche e soprattutto per la sua gente, la forza della sua gente, la sua resilienza, la sua laboriosità, la sua storia, la sua cultura, per la sua capacità di accogliere i migranti e, soprattutto, per la scelta ostinata di restare qui nonostante tutto”. (Di Serena Sartini).

TEF 2026, Bitetti: Rinnovabili e tecnologia

Roma, 23 mag. – Nel corso del Taranto Eco Forum, il sindaco di Taranto Piero Bitetti è intervenuto sul ruolo delle istituzioni locali nella transizione ambientale ed energetica, richiamando la necessità di legare sviluppo, innovazione e tutela dell’ambiente a ricadute concrete per la città e per i cittadini.

“È importante avere tavoli tematici di confronto con gli stakeholder del territorio, con realtà imprenditoriali nazionali e internazionali che guardano con attenzione a un modello di sviluppo fondato sulla tecnologia e su una maggiore attenzione all’ambiente. Le energie rinnovabili sono un tema che come amministrazione comunale stiamo sostenendo con forza. Taranto è stata spesso associata, negli ultimi anni, a notizie negative legate all’inquinamento. Noi vogliamo cambiare questa narrazione e puntare su un hub capace di produrre energia pulita, migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua e contribuire anche alla riduzione dei costi per famiglie e imprese. L’obiettivo è generare una quantità di energia utile alla città e al Paese”, ha dichiarato Bitetti.

TEF 2026, Gugliotti: decarbonizzazione e nuova diversificazione

Roma, 23 mag. – Nel corso del Taranto Eco Forum, Gugliotti, dell’Autorità di Sistema Portuale, ha richiamato il ruolo del confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder per valutare le ricadute ambientali dei nuovi percorsi di sviluppo legati al porto di Taranto.

“Il confronto con gli stakeholder è un punto fermo del nostro programma, perché su Taranto sono in corso iniziative importanti, anche imprenditoriali, che richiedono un approfondimento preventivo sulle ricadute ambientali. Il tema della decarbonizzazione impatta direttamente sulla diversificazione del porto di Taranto, che in passato era legato soprattutto alla grande industria e che oggi guarda a diverse direttrici di sviluppo. Per ciascuna di queste è necessario comprendere bene gli effetti sul territorio. Per questo, insieme agli organizzatori, abbiamo voluto coordinare due tavoli all’interno del TEF come Autorità di Sistema Portuale. Credo si stia andando tutti insieme nella direzione giusta”, ha dichiarato Gugliotti.

TEF 2026, Ventura (Oice): Necessario trovare equilibrio

Roma, 23 mag. – Nel corso del Taranto Eco Forum, Francesco Ventura, Consigliere Oice e Amministratore Unico VDP Srl, ha sottolineato come la mobilità sostenibile non significhi soltanto ridurre l’impatto dei mezzi di trasporto, ma ripensare l’intero sistema delle infrastrutture in chiave ambientale, energetica e sociale. Taranto è stata indicata come laboratorio strategico di trasformazione industriale ed energetica, dove progettazione multidisciplinare e visione di lungo periodo possono coniugare crescita e tutela dell’ambiente.

“Oggi al Taranto Ecoforum abbiamo ribadito un concetto fondamentale: la mobilità sostenibile non significa soltanto utilizzare mezzi meno inquinanti, ma ripensare l’intero sistema delle infrastrutture in chiave ambientale, energetica e sociale. La vera sfida sarà trovare un equilibrio fra crescita e tutela dell’ambiente, attraverso innovazione tecnologica, monitoraggi avanzati e una visione condivisa di lungo periodo. L’ingegneria italiana ha le competenze per accompagnare questa transizione e contribuire a costruire città più vivibili, accessibili e umane.” Ha dichiarato Ventura.

Professioni, Calderone: sono riforme complesse, fiduciosa sui tempi

Roma, 23 mag. (askanews) – “Sono riforme complesse, per noi è importante portarle a compimento” perché “interessano categorie che hanno un peso importante per quello che è il supporto al Paese, alle imprese e ai lavoratori”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, rispondendo a una domanda sulla riforme delle professioni.

“C’è il massimo impegno del Governo – ha aggiunto a margine del Festival del lavoro – credo anche di tutta la maggioranza parlamentare, per arrivare alla conclusione del percorso e poi dare l’avvio alla fase invece di scrittura e di presentazione dei decreti legislativi. Per il momento posso dire di non essere preoccupata sui tempi e, invece, di essere molto fiduciosa del percorso parlamentare che stiamo portando avanti sia per quanto riguarda il disegno di legge di riforma dell’avvocatura che per quanto riguarda il disegno di legge molto più complesso che riguarda ben 15 categorie professionali”.

Lavoro, Calderone: sfida sul 2026 è completare ciò che abbiamo iniziato

Roma, 23 mag. (askanews) – La sfida per il 2026 è “completare il lavoro che abbiamo iniziato, restituire un mondo del lavoro più dinamico e, soprattutto, consentire ai professionisti e agli operatori, alle imprese e ai lavoratori di poter avere una capacità e una modalità di interlocuzione con la pubblica amministrazione più semplice”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo al Festival del lavoro.

“Non non venga in mente a nessuno che stiamo facendo interventi spot” sul lavoro e “credo che questo lo possano pensare solo quelli che sono rimasti interdetti di fronte a una scelta fatta dal Governo di valorizzare il salario giusto e non il salario minimo”, ha poi rimarcato.

E il decreto 1 maggio “ha raccolto consenso ampio tra le parti sociali, sia la componente datoriale che quella sindacale, salvo poche eccezioni – ha detto – siamo sulla buona strada. Si è compreso un messaggio importante: unirsi per vincere la sfida importantissima di dare ai nostri giovani delle opportunità”.

Dl Lavoro, Calderone: emendamento Durigon? Li esaminiamo e valutiamo tutti

Roma, 23 mag. (askanews) – Gli emendamenti al decreto lavoro “sono circa 500” e “li stiamo esaminando tutti. Credo che il decreto legge 62 abbia già dato delle risposte molto importanti in termini di scelta, anche sul riferimento al salario giusto come strumento per garantire quelle retribuzioni che valorizzano gli aspetti importanti di una contrattazione collettiva”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, rispondendo a una domanda sull’emendamento presentato dal sottosegretario Claudio Durigon (Lavoro) per riconoscere ai lavoratori gli arretrati per i contratti scaduti.

“Scegliere di ancorare al salario giusto gli incentivi pubblici è importante – ha aggiunto a margine del Festival del lavoro – è un segnale che il Governo vuole dare in termini di coerenza con tutto il suo percorso. Abbiamo sempre detto che il salario minimo per noi non era la risposta, perché guardavamo alla contrattazione collettiva alla contrattazione collettiva di qualità per cui credo che l’intervento fatto sia già di per sé molto significativo. Poi, valutiamo gli emendamenti ovviamente tenendo conto di quello che deve essere l’assetto complessivo della norma”.

In memoria di Carlo Petrini borse di studio e donazioni per orti in Africa

Roma, 23 mag. (askanews) – Borse di studio per gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche e donazioni per gli Orti in Africa, due progetti simbolo della eredità di Carlo Petrini, la cui commemorazione e camera ardente si svolgono oggi e domani a Pollenzo la camera ardente e la commemorazione.

Slow Food saluta il suo fondatore, che diede vita a un movimento diventato internazionale e che, con un atto ancora più rivoluzionario, nel 2004 diede il via a due operazioni culturali e politiche difficili perfino da immaginare: la prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, che ha dato al cibo dignità accademica, e Terra Madre, la rete internazionale di contadini, pescatori, cuochi e scienziati presente in 160 Paesi.

Dalla visione di Petrini è nato anche il progetto degli Orti in Africa: un modo per rivendicare il diritto delle comunità di riprendere il controllo sulla produzione del proprio cibo, tutelare la biodiversità locale e costruire sistemi alimentari giusti e resilienti, fondati sulla cultura e sulla cura. Dal 2011, questa iniziativa ha sostenuto migliaia di orti scolastici e comunitari in tutto il continente, coinvolgendo oltre mezzo milione di persone e ampliando l’accesso a cibo fresco e sano per intere comunità.

Secondo la volontà della famiglia, di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’invito per chiunque volesse ricordare Carlo Petrini con un gesto concreto è quello di effettuare una donazione alla Fondazione Slow Food ETS, che verrà destinata agli Orti in Africa e alle Borse di Studio per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Le donazioni verranno suddivise in parti uguali tra i due progetti.

La camera ardente è allestita presso la Sala Rossa dell’Agenzia di Pollenzo oggi fino alle 19 e, ancora, domenica 24 maggio, dalle 9 alle 19, con una pausa dalle 11.30 alle 14, per la cerimonia di commemorazione, che si terrà nel quadrilatero dell’Agenzia.

Paesi più innovativi, Italia al 31° posto

Stresa, 22 mag. (Askanews) – In Italia c’è una convivenza tra eccellenze mondiali e difficoltà strutturali. L’ecosistema dell’innovazione ne è fortemente influenzato: in alcune categorie il nostro Paese è tra i migliori al mondo (come la ricerca accademica e la competitività nelle esportazioni), in altre fa fatica (per esempio negli investimenti per la ricerca o nel mondo dell’istruzione).

Questo il quadro che emerge dal TEHA Global Innosystem Index 2026, presentato alla 15a edizione del Technology Forum di TEHA Group, organizzato a Stresa il 21 e 22 maggio. Ci spiega cos’è Corrado Panzeri, Partner e Responsabile di Innotech Hub di TEHA Group: “Il Global Innosystem Index è un indicatore che, ogni anno, TEHA Group misura per andare a comparare diverse performance in termini di innovazione di circa 50 stati. E’ un indicatore che è costruito su 5 dimensioni e va ad individuare quelli che sono i punti di forza e i punti di debolezza di ciascun Paese”.

Nel ranking globale l’Italia si posiziona al 31° posto, lo stesso del 2023. In testa alla classifica c’è Singapore, seguito da Israele e Regno Unito. Australia e India sono i Paesi che hanno fatto più miglioramenti.

“Su 49 Paesi che siamo andati a misurare, l’Italia si trova al 31esimo posto stabile. Quindi, nella nostra ripartizione in 4 blocchi, si trova nella posizione medio-bassa. I principali Paesi europei si trovano tendenzialmente davanti all’Italia e hanno dimostrato in questo ultimo anno un dinamismo superiore rispetto al nostro Paese” ha continuato Panzeri.

Dopo aver analizzato le attuali posizioni di classifica dell’Italia su ogni ambito e il potenziale dell’ecosistema nel nostro Paese, TEHA ha elaborato 10 proposte per supportarne la crescita e lo sviluppo. Ce ne parla ancora Panzeri: “Abbiamo fatto 10 proposte riguardo all’innovazione italiana, che vanno a toccare quelli che sono i principali nodi della competitività della ricerca nel nostro Paese, sia in ambito strategico, sia in ambito di Capitale Umano, sia in ambito di finanziamento alla ricerca”.

La distanza dai Paesi migliori emerge dunque soprattutto sul fronte del Capitale Umano, dove l’Italia è 33ma. Criticità anche per risorse finanziarie a supporto dell’innovazione, ambito in cui l’Italia è 30ma. I risultati arrivano invece dalle innovazioni e dalla solidità industriale e scientifica del Paese, che si distingue per qualità della ricerca, dei brevetti, export manifatturiero e presenza di infrastrutture strategiche come i supercomputer, ambito nel quale si colloca al 7° posto mondiale.

Alla Corsa Rosa per parlare di sicurezza su strada e innovazione

Chiavari, 23 mag. (askanews) – Ancora una volta Continental è protagonista nel mondo del ciclismo: il brand di pneumatici premium conferma il proprio ruolo di Top Sponsor e Official Tyre del Giro d’Italia, consolidando un sodalizio con RCS Sports & Events.

Una partnership importante, come spiega Giorgio Cattaneo, Responsabile Comunicazione di Continental Italia: “Il Giro d’Italia è ormai stabilmente all’interno della nostra strategia di comunicazione. E’ un evento, ovviamente, a livello nazionale, che si porta dietro una quantità incredibile di appassionati e di persone, che vengono a visitare le installazioni, i villaggi e tutto quello che gira intorno alla competizione”.

D’altronde, la piattaforma di comunicazione del Giro permette di parlare alla target audience del marchio in questo modo: “Noi crediamo che questo sia un punto di contatto fondamentale con il consumatore finale, soprattutto per parlare della tecnologia legata agli pneumatici, che spesso è un argomento che viene sottovalutato da chi acquista questo prodotto. In realtà lo pneumatico svolge tantissime funzioni, è l’unico elemento di contatto tra la vettura e la strada e la sua tecnologia può migliorare significativamente le performance della vettura” ha aggiunto Cattaneo.

La Corsa Rosa è stata anche l’occasione per andare on air con il nuovo spot TV con Vincenzo Nibali, dedicato al tema della convivenza stradale. Il campione di ciclismo si fa portavoce del concetto di “reciprocità” e invita al rispetto dei ciclisti da parte degli automobilisti: “Parliamo appunto di sicurezza, parliamo di tecnologia, parliamo di innovazione e parliamo soprattutto al consumatore in maniera chiara di quali possono essere le differenze che ci sono, in termini di performance, tra un prodotto ad elevata tecnologia come appunto è Continental e un prodotto low cost di quelli che si trovano sul mercato” ha concluso Cattaneo.

A San Giovanni Valdarno il Festival delle Neuroscienze

San Giovanni Valdarno, 23 mag. (Askanews) – Il cervello non si limita a osservare la realtà: la costruisce. È attorno a questa riflessione che si è sviluppata la terza edizione del Festival delle Neuroscienze, andata in scena oggi nella sala consiliare di Palazzo d’Arnolfo a San Giovanni Valdarno con il titolo “Cervello e realtà: oltre il grande inganno delle nostre percezioni”.

Una giornata di confronto tra neuroscienze, fisica quantistica, filosofia, linguaggio, arte e teatro che ha portato nel cuore del Valdarno studiosi, divulgatori e ricercatori di livello nazionale e internazionale, con l’obiettivo di rendere accessibili al grande pubblico alcuni dei temi più complessi e affascinanti della ricerca contemporanea. Ha parlato così Alessandro Rossi, direttore scientifico della fondazione Gianfranco Salvini: “Stamani abbiamo discusso sull’importanza della parola espressa e della parola scritta e del rischio di impoverimento del nostro patrimonio semantico, se non sintattico, legato alle nuove tecnologie”.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Gianfranco Salvini in collaborazione con la Clinica di Riabilitazione Toscana, con il contributo di Fineco, Bcc Banca Valdarno, Caurum, Centro Chirurgico Toscano e Tratos Cavi. Tema cruciale dell’evento il rapporto tra linguaggio, percezione e interpretazione del mondo. Le dichiarazioni di Luigi Ripamonti, giornalista scientifico del Corriere della Sera: “L’iniziativa è magnifica, di grande valore secondo me a livello proprio sociale. Si chiama appunto l’iniziativa di Citizen Science e mi sembra che sia la definizione più adatta. La presenza anche delle scuole mi è sembrata di grande importanza, di grande valore. Per quanto riguarda l’inganno delle parole, le parole come abbiamo visto questa mattina possono essere usate bene o male, ma anche quando vengono usate bene, in modo appropriato, possono generare delle percezioni che cambiano le modalità di comportamento”.

“Le meraviglie della meccanica quantistica, l’entanglement, la sovrapposizione di stati, il gatto di Schr dinger, nonché attraversare il muro o, infatti, parlerò dell’effetto tunnel e di come queste proprietà da persone come me vengono tuttora studiate nei nostri laboratori, in particolare nei laboratori sotterranei del Gran Sasso, dove stiamo provando a mettere in crisi la meccanica quantistica, ma anche di come le stesse proprietà sono la base delle tecnologie del futuro.” ha aggiunto Catalina Curceanu, Dirigente di Ricerca dei Laboratori Nazionali di Frascati

Palazzo d’Arnolfo si è trasformato così in uno spazio di dialogo tra discipline diverse, unite da una stessa domanda: quanto di ciò che vediamo, sentiamo e viviamo appartiene davvero alla realtà e quanto, invece, è il prodotto del nostro cervello?

P.A. Zangrillo: rinnovo contratto ’25-’27 entro l’anno, spero entro l’estate

Trento, 23 mag. (askanews) – “Io mi sono preso un impegno di chiudere entro quest’anno tutta la tornata ’25-’27, ho un obiettivo che è mio personale, però ve lo esprimo lo stesso, mi piacerebbe chiuderla addirittura prima dell’estate questo questa tornata”. Lo ha detto il ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, a margine del Festival dell’Economia di Trento parlando del rinnovo del contratto della pubblica amministrazione.

“Non so se ci riuscirò – ha aggiunto – però certamente riusciremo a chiuderla entro l’anno e quindi questa è una notizia bellissima per i nostri dipendenti, perché finalmente non facciamo più contratti con anni di ritardo, ma soprattutto garantiamo continuità e l’altra buona notizia è che ci sono già le risorse anche per la tornata successiva, quella del ’28-’30”, ha aggiunto.

“Il rinnovo dei contratti – ha spiegato il ministro – è uno dei percorsi e dei processi che mi ha dato più soddisfazione in questi quattro anni, perché quando nel 2023 ci siamo assunti l’impegno di fare un punto di rottura rispetto al passato e il punto di rottura significa basta contratti che vengono firmati con anni e anni di ritardo, basta contratti che non hanno continuità siamo stati capaci di produrre un percorso virtuoso”.

“Io ho ricevuto in eredità ancora la tornata ’19-’21 che ho chiuso nel corso del 2023, abbiamo chiuso tutta la tornata ’22-’24 abbiamo stanziato 30 miliardi per tre tornate contrattuali ’22-’24, ’25-’27, ’28-’30, adesso stiamo lavorando sulla tornata ’25-’27 per la prima volta nella storia repubblicana abbiamo avviato le trattative per i rinnovi del ’25-’27 nel primo anno di riferimento abbiamo già firmato il contratto della della scuola siamo ormai arrivati al redde razionem, ma anche sul contratto delle funzioni centrali che io credo nel corso del mese di giugno si chiuderà, però abbiamo già avviato le trattative del contratto della sanità e quello degli enti locali”, ha precisato Zangrillo.

Nidi Fioriti, a Milano torna Festival su genitorialità e infanzia

Milano, 23 mag. (Askanews) – Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, il Giardino Ventura, a Milano, accoglie la seconda edizione di Nidi Fioriti, festival dedicato all’infanzia e alla genitorialità promosso dall’omonima Fondazione. Un villaggio temporaneo che ospiterà quaranta attività a ingresso gratuito.

Martino Cortese, founder e presidente della Fondazione Nidi Fioriti, ci spiega cos’è, perché nasce e qual è la missione della Fondazione dietro a questo progetto: “Un atto di pubblica responsabilità, perché dalla mia esperienza personale sono arrivato a capire che quasi tutti i problemi che abbiamo come società, nascono in quei primi 3-6 anni di vita e, di conseguenza, è un atto di pubblica responsabilità per il semplice fatto che poi sono problemi che diventano i problemi di tutti. Perché l’infanzia è issuta in modo invece molto privato, molto tra le mura di casa e appunto per questi motivi, invece, dovrebbe essere un gesto collettivo, una responsabilità collettiva. Diciamo che, se è vero che per crescere un bambino ci vuole un villaggio, credo che in realtà oggi per crescere un villaggio servano i bambini, o per meglio dire serva rimettere i bambini al centro”.

La prima edizione è stata un grande successo e ha coinvolto oltre 4.000 persone. Quest’anno il programma prevede conferenze sui temi della genitorialità.

Un secondo momento sarà dedicato al tema di come crescere bambini gentili in un mondo rumoroso, con un dialogo che attraversa la psicologia, la medicina ayurvedica e la cultura della gentilezza. Spazio anche ai laboratori pratici per genitori e futuri genitori. A completare l’esperienza, l’area gioco e la zona per il riposo e l’allattamento e gli spazi salute e prevenzione, in collaborazione con Ospedale Buzzi, Baby Wellness Foundation e Gruppo di Educazione Pediatrica Ostetrica (GEPO).

Anna Acquistapace, Program Director e direttrice artistica del Festival, spiega come si tiene insieme un programma così ampio senza perdere il filo: “Il filo conduttore del Festival di Nidi Fioriti non è un filo conduttore tematico, ma è esperienziale. Ogni attività, conferenza, laboratorio che proponiamo deve rispondere a una domanda che ha a che vedere con l’utilità. Mi serve questa cosa nel mio quotidiano di genitore e anche di educatore? La selezione editoriale del Festival, per noi, è fondamentale. Non si invita chiunque abbia qualcosa da dire sull’infanzia, per noi è fondamentale invitare fonti autorevoli, professioniste e professionisti che hanno un punto di vista chiaro e soprattutto utile su queste tematiche”.

L’accesso al Festival è gratuito con prenotazione su Eventbrite. Per alcune attività è disponibile biglietto dedicato, sempre gratuito.

Terza edizione del Premio TG Poste

Roma, 23 mag. (askanews) – C’è tempo fino al 30 giugno per candidarsi al Premio giornalistico TG Poste, iniziativa promossa da Poste Italiane per scoprire e valorizzare giovani talenti del mondo dell’informazione che sappiano raccontare le notizie in modo originale e con un linguaggio diretto e innovativo. A scegliere il vincitore del Premio TG Poste 2026 sarà la giuria di eccellenza, formata dai Direttori delle più importanti testate giornalistiche italiane, nazionali e locali.

Il Premio è aperto agli under 35 iscritti all’Ordine dei giornalisti o praticanti nelle scuole di giornalismo riconosciute dall’Odg. Il primo classificato riceverà una borsa di studio per frequentare un corso di alta formazione giornalistica all’estero e avrà l’opportunità di vivere un’esperienza professionale nella Comunicazione di Poste Italiane. Le candidature dovranno essere inviate al sito dedicato, all’indirizzo premiotgposte.posteitaliane.it.

I partecipanti dovranno realizzare un breve video di presentazione e un servizio giornalistico inedito per carta stampata o testate web; un servizio televisivo o un contenuto informativo video per i social media che – ispirandosi a fatti di cronaca e attualità – tratti argomenti attinenti ai principali settori nei quali opera Poste Italiane: Innovazione, trasformazione digitale; Economia sostenibile, territori, progetto Polis; Corrispondenza, pacchi, e-commerce.

TG Poste, il telegiornale di Poste Italiane, è visibile negli uffici postali e sui siti web dell’azienda, e va in onda ogni giorno in diretta alle 12 aprendo una finestra sul mondo per offrire una panoramica sui più importanti fatti dell’attualità economica, politica e culturale italiana e internazionale, approfonditi grazie al contributo di esperti e firme del giornalismo, proponendo in ciascuna edizione focus tematici sulle iniziative e sul business della più grande azienda italiana.

Governo, Meloni: sostenere chi crea ricchezza e posti di lavoro

Roma, 23 mag. (askanews) – “La strategia del governo è stata chiara fin dall’inizio: sostenere chi crea ricchezza e posti di lavoro”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio in occasione della giornata conclusiva della XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

“L’occupazione in Italia ha raggiunto livelli record con 1.200.000 occupati stabili in più e 550.000 precari in meno. Il tasso di disoccupazione sia generale che giovanile ha raggiunto i livelli minimi di sempre e per la prima volta nella storia abbiamo superato il tetto dei 10 milioni di donne lavoratrici. Abbiamo affrontato il problema dei salari con misure concrete, agendo su diversi fronti”, ha aggiunto la premier.

“Con il taglio del costo del lavoro e non solo abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto per i redditi medio-bassi. Abbiamo sbloccato stipendi che erano fermi da anni nel pubblico impiego e puntato sul rinnovo dei contratti nel settore privato incentivandone i rinnovi. Ma soprattutto abbiamo scelto di rimettere al centro la contrattazione di qualità perché è lì che si tutelano davvero i diritti dei lavoratori settore per settore. Con il decreto lavoro abbiamo sancito un principio, solo chi applica il salario giusto cioè il trattamento economico complessivo stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni più rappresentative può accedere agli incentivi pubblici per le assunzioni”, ha spiegato.