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Calcio, Italia poker alla Turchia, vince 4-1 a Bursa

Roma, 28 set. (askanews) – L’Italia ritrova brillantezza e gol e supera 4-1 la Turchia a Bursa nella Nations League 2026-27. Gli Azzurri costruiscono il successo soprattutto nel primo tempo, chiuso sul 3-0, e nella ripresa controllano il ritorno dei padroni di casa dopo la rete di Yilmaz.

La squadra di Roberto Mancini parte forte e sblocca il risultato dopo appena otto minuti con Alessandro Bastoni. Il raddoppio arriva con Davide Frattesi, mentre Kayode firma il 3-0 prima dell’intervallo. Per il terzino è anche il primo gol in Nazionale.

La Turchia prova a riaprire la partita a inizio ripresa e al 47′ Yilmaz accorcia le distanze, sfruttando un cross dalla destra. L’Italia però reagisce immediatamente e al 50′ ristabilisce il margine di tre reti: Cambiaghi recupera e porta avanti l’azione, Tonali colpisce il palo e Pio Esposito è il più rapido sulla respinta per il 4-1.

Nella parte finale la Turchia prova a rientrare in partita, ma Donnarumma e la difesa azzurra controllano le iniziative di Arda Guler e compagni. Mancini inserisce Cambiaghi, poi Scamacca, Romano e Di Lorenzo per gestire le energie e accompagnare la squadra fino al termine.

Il successo arriva al termine di una gara nella quale l’Italia ha mostrato particolare efficacia nella prima frazione, segnando tre gol nei primi trenta minuti: non accadeva dalle qualificazioni mondiali contro la Lituania dell’8 settembre 2021.

Per Mancini è una vittoria significativa anche sul piano dei marcatori: Bastoni è il primo giocatore ad andare a segno nel secondo ciclo del commissario tecnico sulla panchina azzurra. Con lui diventano 37 i diversi marcatori dell’Italia nell’era Mancini, considerando entrambe le esperienze.

La Nazionale chiude così la serata di Bursa con una vittoria larga, nonostante il tentativo della Turchia di riaprire la gara nella ripresa.

Antisemitismo, appello Segre non basta, distanze immutate su ddl

Roma, 28 set. (askanews) – L’appello di Liliana Segre cade nel vuoto, tra centro-destra e ‘campo largo’ non c’è spazio di dialogo e il ddl anti-semitismo sembra destinato a passare in Parlamento con i voti contrari di Pd-M5s-Avs, con l’eccezione dei riformisti dem. La senatrice a vita si dice “incredula di fronte alle divisioni che si stanno manifestando sul ddl contro l’antisemitismo. Ci sono temi sui quali un paese civile dovrebbe ritrovarsi unito” e chiede un “voto unanime”, da un lato affermando che il testo in esame a suo giudizio “non presenta reali criticità” per quanto riguarda la libertà di critica verso il governo di Israele, ma dall’altro sollecita un atto di disponibilità da parte della maggioranza auspicando l’apertura anche a “inessenziali modifiche” se questo dovesse essere necessario per avere “un esito unitario”.

I due fronti, però, leggono l’appello ciascuno sottolineando la parte che legittima la propria posizione. Per Fdi il testo votato al Senato e ora all’esame della Camera è già “un’efficace sintesi tra i testi di maggioranza e opposizione, operando in costante dialogo con le associazioni”. Per Federico Mollicone le parole della senatrice sono un invito rivolto alla sinistra: “Auspichiamo che la posizione della Segre possa rappresentare un occhiale che risolva la miopia della sinistra e portare, dunque, un voto all’unanimità”.

Dal Pd la lettura è opposta, secondo Chiara Braga la destra deve raccogliere l’invito ad accettare una modifica del ddl: le parole della Segre, spiega, sono “uno stimolo per tutte le forze politiche. In particolare per la maggioranza, a cui torniamo a chiedere di aprire a una modifica del testo licenziato dal Senato, per chiarire che la libera critica alle politiche del governo dello Stato d’Israele non può essere considerata antisemitismo”.

Stessa linea di Avs e M5s. Per Piero Fassino, tra i ‘dissidenti’ Pd che lavorano per un sì al ddl, le parole della senatrice non vanno “strumentalizzate”. L’ex segretario Ds ha provato ancora per tutto il giorno a trovare una possibile mediazione tra i due fronti, ma a fine giornata le posizioni restano distanti. Così come restano le critiche della minoranza dem e mentre Emanuele Fiano dice esplicitamebnte di essere sempre più in difficoltà a rimanere nel Pd.

Regeni, Conte: ora Meloni ci dica cosa intende fare

Roma, 28 set. (askanews) – “I nostri magistrati sono stati veramente mirabili nello sforzo di dedizione professionale. Oggi abbiamo già un punto fermo, abbiamo una condanna, anche se per sequestro e non per omicidio”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, arrivando alla proiezione di Naza al cinema Adriano a Roma.

I condannati, ha sottolineato, sono “tre ufficiali dell’intelligence egiziana. Adesso spetta al governo italiano trarne le conseguenze: abbiamo subito chiesto che il governo venga a riferire in Parlamento, ci devono dire adesso con quale fermezza, con quale chiarezza di posizione rispetto all’Egitto intendono dare esecuzione a questa sentenza”.

Regeni, Schlein: ora nessuno potrà negare responsabilità Egitto

Roma, 28 set. (askanews) – “E’ una sentenza storica, una sentenza che farà scuola perché condanna tre uomini degli apparati di sicurezza egiziani per il sequestro e la tortura di Giulio Regeni”. Lo ha detto la segretaria del partito democratico Elly Schlein, arrivando alla proiezione di Naza al cinema Adriano a Roma.

“Dopo 10 anni di lotta per la verità arriva anche la giustizia e una sentenza che non ci sarebbe stata se non fosse per il lavoro straordinario della procura, per la tenacia della famiglia Regeni e dell’avvocata Ballerini che ha detto giustamente che questa è una sentenza importantissima per tutte le Giulie e i Giuli d’Egitto”, ha proseguito.

Ha aggiunto la Schlein: “Questa giornata è un faro di speranza, non ci può essere l’impunità e da questo punto di vista è una giornata emozionante perché viene dopo questi 10 anni di lunga battaglia per la verità e per la giustizia. E naturalmente adesso nessuno potrà mai più negare la responsabilità del regime egiziano di Al-Sisi”.

Suppletive Calabria, niente effetto Vannacci: vince il centrodestra

Reggio Calabria, 28 set. (askanews) – “Non vedo l’effetto Vannacci”: pericolo scampato per il centrodestra, la prima a farlo notare ai cronisti è Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia, poco dopo la diffusione dei primi risultati ufficiosi, raccolti attraverso la rete dei rappresentanti di lista sul territorio, che non lasciano dubbi sulla vittoria di Fabio Roscioli alle elezioni suppletive di Reggio Calabria per il seggio alla Camera lasciato libero da Francesco Cannizzaro, eletto sindaco nella scorsa primavera.

In realtà il risultato di Domenico Giannetta, consigliere regionale ex di Forza Italia, candidato di Futuro nazionale Vannacci, si avvicina, man mano che affluiscono i dati ufficiali al Viminale, alla soglia psicologica del 10 per cento (ma in una terra che ha regalato il 66 per cento al centrodestra alle comunali) fino a superarla. I risultati definitivi, con una affluenza del 22,34 per cento, modesta ma non catastrofica per questo tipo di consultazioni, dicono che il tesoriere di Forza Italia, contestato da Vannacci in quanto romano e quindi estraneo a Reggio, raccoglie più di metà dei consensi: 38.359 voti pari al 51,02 per cento, in largo vantaggio su Frank Benedetto del centrosinistra (36,59) e su Giannetta, che si ferma a un soffio dall’11 per cento, 10,94 per la precisione, poco sopra gli 8mila voti assoluti. Quarto Francesco Toscano di Democrazia sovrana popolare, fermo all’1,44 per cento.

Vince “il centrodestra che fa il centrodestra, coalizione unita che esiste da trent’anni”, osserva Craxi, anche se vista da Reggio Calabria l’immagine è soprattutto quella di una conferma della solidità inscalfibile di Forza Italia nella regione estrema della penisola. A festeggiare nel comitato elettorale, lo stesso che a maggio ha accolto il successo di Cannizzaro, non a caso ci sono, oltre a Roscioli, Craxi e allo stesso sindaco reggino, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, suo fratello Mario, la sottosegretaria azzurra Matilde Siracusano – oggetto di una polemica per delle immagini taroccate rilanciate sui social da Vannacci – il deputato reggino Giovanni Aruzzolo e il senatore Claudio Lotito, che qui si è affacciato recentemente rilevando la Reggina calcio, società relegata per il momento nel calcio dilettantistico ma che potrebbe fornirgli l’occasione di qualche soddisfazione sportiva, visto che da presidente della Lazio sconta una contestazione piuttosto ampia della tifoseria.

Anche se il risultato non determina il terremoto che qualche sondaggio nazionale aveva fatto temere nel centrodestra, il dopopartita mette in luce comunque l’importanza di questo risultato per la coalizione guidata da Giorgia Meloni e anche per gli equilibri al suo interno. E se la presidente del Consiglio sottolinea subito che “il centrodestra si conferma unito” e che “il voto “premia ancora una volta una coalizione compatta, radicata e capace di parlare ai territori”, il vicepremier Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, pur assente da Reggio Calabria, rivendica il risultato di partito: “Forza Italia stravince”, dice, “trainando il centrodestra”. “Forza Italia si dimostra ancora una volta, me lo consenta, la locomotiva del centrodestra in Calabria”, gli fa eco Cannizzaro. “Questo non significa – concede – che gli amici alleati non abbiano contribuito a questa vittoria, anzi è un gioco di squadra, ma è chiaro che Forza Italia la fa da padrona”.

Il focus principale dei commenti, comunque, rimane su Vannacci, che “voleva venire qua a fare la sua Sassonia (allusione al successo di AfD in Germania, ndr) e ha preso sassate”, ripetono a una voce Cannizzaro e Roberto Occhiuto, vicesegretario azzurro e potenziale futuro contendente di Tajani nella leadership del partito. A suo giudizio, pesando i voti di Giannetta “rubato a Forza Italia”, il leader di FnV “non avrebbe preso più del 2 o del 3 per cento. Quindi evidentemente su Vannacci si è parlato molto più di quanto fosse necessario”. Alla fine, come sempre, il risultato è interpretabile a seconda di chi lo legge: Giannetta ha opinioni opposte rispetto ai suoi ex colleghi di partito. “Stiamo brindando – giura – il superamento del muro del 10 per cento, come un pilota di jet che supera per la prima volta il muro del suono”. Gli fa eco sui suoi canali social il leader del partito: “Infrangere il muro del 10 per cento alle prime elezioni col simbolo di Futuro nazionale. Futuro Nazionale vola e conquista l’11 per cento. Senza aver mai rinculato di un millimetro”, avverte.

Sobrio il commento di Benedetto: per puntare alla vittoria, oltre che sui voti del centrosinistra avrebbe dovuto poter contare su un ipotetico exploit del candidato vannacciano a scapito del centrodestra. “A destra erano spaccati, la spaccatura è stata limitata, però il nostro valore – rivendica – è legato soltanto alle nostre idee, al nostro modo di ragionare e non certamente al deficit degli altri o alle spaccature”.

Motori d’eccellenza, la prima edizione a Roma

Roma, 28 set. (askanews) – Grande successo per la prima edizione di “Motori d’eccellenza. Roma solidale in movimento”, l’evento che, per la prima volta nella storia della Capitale, ha visto sfilare insieme, nell’ambito dell’Italian Motor Week, 22 tra le più prestigiose attività commerciali storiche di Roma, a bordo di straordinarie auto d’epoca, lungo un percorso che ha attraversato alcuni dei luoghi più iconici della Città Eterna.

La manifestazione, promossa dall’Associazione Negozi Storici di Eccellenza di Roma con il patrocinio e la collaborazione di Anci e di Città dei Motori e con il patrocinio della Città metropolitana di Roma Capitale, ha unito tradizione commerciale romana e storia automobilistica in uno scenario che ha regalato a residenti e turisti uno spettacolo visivo di straordinario impatto.

Stefano Pizzolato, presidente Associazione Negozi Storici di Eccellenza di Roma:

“Abbiamo immaginato questo evento legando le due attività finalizzato alla beneficienza alla Banca delle Visite.

A Palazzo Valentini poi la cerimonia di premiazione. Al termine della sfilata, una giuria composta da personalità del mondo istituzionale, culturale e automobilistico ha infatti premiato le auto storiche partecipanti.

Danilo Moriero, Direttore di Anci “Città dei Motori”

“Città dei Motori patrocina Motori d’Eccellenza perchè crede anche nell’obiettivo della solidarietà assieme ai Negozi Storici di Eccellenza di Roma questa importante raccolta fondi ci è sembrata una ottima motivazione per sostenere l’organizzazione di questa giornata che speriamo si ripeta”.

Suppletive Calabria, Vannacci: FnV vola e senza rinculare di un millimetro

Reggio Calabria, 28 set. (askanews) – “Infrangere il muro del 10 per cento alle prime elezioni col simbolo di Futuro nazionale. Futuro Nazionale vola e conquista l’11 per cento. Senza aver mai rinculato di un millimetro”. Lo ha scritto su X il leader di FnV, Roberto Vannacci, a commento del risultato raggiunto dal suo candidato, Domenico Giannetta, nelle elezioni suppletive per il collegio di Reggio Calabria della Camera dei deputati.

“Noi siamo appena decollati, voi continuate pure a pensare alle scollature”, ha aggiunto con riferimento alle polemiche recenti per il suo rilancio sui social di una foto ritoccata della sottosegretaria di FI Matilde Siracusano.

Milano, vertice centrodestra non scioglie nodo: Salvini insiste su Sardone

Milano, 28 set. (askanews) – Ancora nulla di fatto, per la scelta del candidato del centrodestra a sindaco di Milano. Il vertice dei leader della coalizione non è riuscito a trovare la convergenza sul nome da proporre per le elezioni della primavera del 2027, anche se sembrano in salita le quotazioni del forzista Matteo Perego di Cremnago. Sul sottosegretario alla Difesa pare ora convergere anche Fratelli d’Italia, ma il dado non è ancora tratto. Maurizio Lupi si sente ancora in corsa, e Matteo Salvini non vuole rinunciare alla candidatura di Silvia Sardone proprio nelle settimane che precedono il congresso straordinario del partito.

Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi si vedono a casa della premier, intorno all’ora di pranzo. Ovviamente le amministrative non sono l’unico tema, si parla anche di manovra, con il vicepremier leghista che insiste sull’inasprire la tassazione sulle banche per finanziare l’intervento sulle pensioni. Del resto le scadenze si appropinquano: venerdì ci sarà il Consiglio dei ministri per vareare il Documento programmatico di finanza pubblica. Poi la conversazione si sposta su palazzo Marino: Fratelli d’Italia non ha un suo candidato, gli altri restano sulle proprie posizioni. Forza Italia con il nome nuovo, Perego; Lupi con la sua corsa in prima persona, cui lavora da tempo; la Lega con la vice segretaria Sardone, molto attiva anche in qusti giorni sui social per promuovere la sua candidatura.

Una situazione “di stallo”, riconosce un parlamentare del centrodestra interessato alla questione. Che potrebbe essere “rotta” dalla premier, nel caso in cui esprimesse la sua preferenza per uno dei tre nomi in pista. Ovvero per Matteo Perego, indicato da più fonti di Fratelli d’Italia come un profilo apprezzato da Meloni. E tuttavia ancora non è il momento: “Non vuole essere lei a scegliere adesso, creando inevitabilmente malumori in due alleati su tre…”, spiegano da Fdi. “Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma alla fine si andrà su Perego”, è la previsione di un’altra fonte del partito della premier.

Per ora però gli altri contendenti resistono. Da Noi Moderati assicurano che Lupi si sente ancora “in pista”, e soprattutto Matteo Salvini insiste su Sardone. Una candidatura lanciata in grande stile sul prato di Pontida, con l’acclamazione dei militanti. Chiaro che il suo nome non può essere “ritirato” da Salvini appena una settimana dopo. Tanto più con il congresso straordinario del partito che si avvicina, convocato dal leader leghista per rintuzzare le critiche dei nordisti. La convinzione è che Sardone sia il nome più conosciuto, “in prima fila sulle battaglie identitarie che ci ‘coprono’ il fianco destro dalla concorrenza del candidato di Vannacci”, spiegano i leghisti. Che lanciano una frecciata a Perego: “Chiunque sarà il candidato, per avere una chance di vittoria si deve partire subito con la campagna elettorale. Soprattutto se si ha bisogno di farsi conoscere”.

Energia, domani Meloni a Praga. Con Babis proposte comuni in Ue su Ets

Roma, 28 set. (askanews) – In occasione della visita a Praga di domani, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro della Repubblica Ceca, Andrej BabiÜ, definiranno anche alcune proposte operative da presentare al Consiglio europeo di ottobre. In particolare, spiegano fonti italiane, i due leader si concentreranno su un pacchetto di misure per contrastare il caro energia e per correggere il meccanismo degli Ets, il sistema europeo di tassazione del carbonio che oggi – osservano le stesse fonti – gonfia artificialmente i prezzi e crea squilibri tra gli Stati Membri, a danno della competitività delle imprese e delle industrie europee.

Il lavoro – riferiscono sempre le stesse fonti – si concentrerà in particolare su sei possibili linee di intervento:

1. Intervenire sul mercato della CO2, utilizzando la Market Stability Reserve per evitare che il meccanismo ETS contribuisca ad accentuare la pressione sui costi delle imprese.

2. Proteggere maggiormente i settori industriali più esposti, come ad esempio ceramica, acciaio, cemento e altri comparti energivori, introducendo temporaneamente ulteriore flessibilità nell’assegnazione delle quote gratuite ETS.

3. Ridurre l’impatto dell’ETS sul prezzo dell’elettricità, valutando misure temporanee che limitino la trasmissione del costo della CO2 sui prezzi all’ingrosso.

4. Evitare che vincoli regolatori UE aggravino le difficoltà di approvvigionamento energetico, prevedendo, dove necessario, sospensioni o flessibilità temporanee, a partire dal Regolamento europeo sul metano, che dal prossimo 1° gennaio renderebbe più complesso il ricorso a fornitori alternativi, con possibili effetti anche sulla sicurezza e sui costi degli approvvigionamenti italiani.

5. Rafforzare trasparenza e controllo sul mercato delle quote ETS, attraverso un monitoraggio più stretto da parte della Commissione, dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori dell’energia (ACER).

6. Riconsiderare l’entrata in vigore dell’ETS2 nel 2028. In una fase in cui i prezzi dei carburanti sono già molto elevati, l’introduzione dell’ETS2 rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione nei nuovi settori interessati, in particolare trasporto stradale ed edifici, con effetti anche sulla competitività e sul potere d’acquisto dei cittadini.

Carburanti, P.Chigi verifica disponibilità Q8 a tetto prezzi come Eni e Ip

Roma, 28 set. (askanews) – Palazzo Chigi sta verificando a livello diplomatico la disponibilità del gruppo kuwaitiano che controlla Q8 in Italia a seguire lo stesso approccio adottato da Eni e Socar per fissare un limite ai prezzi dei carburanti alla pompa. Dal Kuwait – spiegano fonti del governo – stanno arrivando segnali positivi in questa direzione. L’eventuale adesione di Q8 – si sottolinea – permetterebbe di dare un ulteriore segnale di attenzione nei confronti delle famiglie italiane.

Processo per la morte di Giulio Regeni, 3 condanne ed una assoluzione

Roma, 28 set. (askanews) – Una assoluzione e tre condanne a 10 anni di carcere in relazione alla morte di Giulio Regeni avvenuto in Egitto nel 2016. Sugli imputati, tutti 007 del Cairo hanno deciso i giudici della I sezione della corte d’assise di Roma. Il generale dei servizi segreti egiziani, Tariq Sabir, è stato assolto dai giudici del tribunale di Roma. Mentre i colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim hanno avuto 10 anni; stessa pena per il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. La corte d’assise di Roma in relazione al processo Regeni hanno fatto cadere l’accusa di omicidio che era contestata al capo A. I tre imputati condannati sono stati riconosciuti colpevoli dell’accusa di sequestro. Questo il dispositivo della sentenza del processo per la morte di Giulio Regeni.

Milano Fashion Week, Standing ovation per Antonietta Tuccillo

Roma, 28 set. (askanews) – Una standing ovation ha accompagnato il debutto di Antonietta Tuccillo alla Milano Fashion Week, trasformando in un’emozione collettiva il sogno che aveva custodito per anni. Alle Officine del Volo, nell’ambito di B ICONIC, Antonietta ha presentato la sua Crochet Couture, una collezione di pezzi unici interamente realizzati a mano durante gli anni delle terapie per un carcinoma ovarico maligno di alto grado, oggi cronicizzato. Per anni Antonietta ha lavorato all’uncinetto durante le lunghe ore delle terapie oncologiche, affidando a fili e colori la voglia di continuare a progettare il futuro. Il sogno di vedere un giorno quegli abiti alla Milano Fashion Week si è realizzato alle Officine del Volo, nell’ambito di B ICONIC, dove ha presentato la sua Crochet Couture: pezzi unici interamente realizzati a mano negli anni delle cure per un carcinoma ovarico maligno di alto grado, oggi cronicizzato. In passerella non è andato il racconto della malattia, ma ciò che Antonietta ha saputo costruire mentre la attraversava. Da un vecchio uncinetto e una piccola famiglia di orsetti sono nati abiti, capispalla, costumi e creazioni da sposa, fino all'”abito della voglia di vivere”, realizzato dopo la diagnosi durante il percorso terapeutico. Le creazioni sono state impreziosite dai gioielli del Maestro Michele Affidato.

A intuire le potenzialità di quel lavoro è stata Donatella Gimigliano, ideatrice e produttrice di Women for Women against Violence, format e programma tv Rai che unisce i temi della violenza di genere e del tumore al seno, e presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, che ha accompagnato Antonietta verso il debutto milanese. “Quando ho conosciuto Antonietta ho visto soprattutto un talento che non poteva continuare a rimanere chiuso in un armadio – sottolinea Gimigliano -. Vederla sfilare con le sue creazioni restituisce perfettamente il senso del nostro impegno: non limitarci a raccontare le donne, ma cercare, quando possiamo, di incidere concretamente sulle loro vite”.

A rendere possibile il debutto è stato l’incontro con B ICONIC, ideato da Giulio Di Sabato, Simone Ruggeri e Mitch Mihic e prodotto da Caremoli & Ruggeri. La manifestazione, patrocinata tra gli altri dalla Consigliera di Parità della Regione Lombardia, dalla LILT, e dalla Fondazione Fiera Milano, ha scelto Women for Women against Violence come Official Social Impact Partner. A condurre gli eventi della giornata due straordinari Claudio Guerrini e Tania La Gatta, testimonial di Women for Women, che per l’occasione ha indossato l'”Abito Camomilla” realizzato da Antonietta e ispirato al fiore simbolo della kermesse. Madrina dell’iniziativa Ludmilla Voronkina Bozzetti. Presenti anche Filomena Lamberti, Fanny Cristina Campion, Francesca Svanera, Nicolò Maja con i nonni Giulio e Ines, il regista Antonio Centomani, l’executive manager Ornella Baudo e la coordinatrice milanese dell’Associazione Patrizia Gaeta. Tra gli ospiti Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, Alice Sabatini e Paola Torrente. Nascono i B ICONIC Camomilla Fashion Award – La giornata ha segnato anche il debutto dei B ICONIC Camomilla Fashion Award, declinazione del riconoscimento realizzato dallo storico partner Michele Affidato, dedicata a personalità capaci di unire eccellenza professionale e responsabilità sociale.

Il premio è stato assegnato a Maria Elena Viola, direttrice di Donna Moderna, per l’attenzione ai temi che incidono sulla vita e sui diritti delle donne, e a Leo Mel, per la sua testimonianza maschile contro la violenza di genere. Di fronte all’uomo che perseguitava e minacciava sua sorella e la sua famiglia, Leo ha scelto di proteggerli e, quando è stato a sua volta aggredito, di non reagire affidandosi alla giustizia e alle Forze dell’Ordine. A consegnargli il premio è stato Nicolò Maja, sopravvissuto alla strage di Samarate. L’incontro tra due storie profondamente diverse, accomunate dall’amore per la propria famiglia, Leo ha potuto intervenire per proteggere le persone care; Nicolò ha conosciuto il dolore di non aver potuto salvare sua madre e sua sorella dalla furia omicida del padre, è stato uno dei momenti più intensi della giornata culminato in un grande abbraccio. Ad Antonietta Tuccillo è stato infine consegnato il Premio B ICONIC dalla Consigliera di Parità della Regione Lombardia Anna Maria Gandolfi.

Per Antonietta la malattia e le cure appartengono ancora al presente, ma non occupano più tutto l’orizzonte. Accanto ai fili che hanno accompagnato per anni le ore delle terapie ci sono oggi una collezione, il debutto alla Milano Fashion Week e nuovi progetti da immaginare.

Carburanti, al via il price cap: sconti al rifornimento

Roma, 28 set. (askanews) – È entrato in vigore il price cap, il limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati da Eni sulla sua rete di distribuzione: 2,19 euro al litro per il diesel e 1,99 per la benzina. A Roma, in diversi distributori, gli automobilisti già usufruiscono del prezzo scontato.

Anche la compagnia dell’Azerbaijan Socar, che controlla IP, ha annunciato di voler fissare un limite ai prezzi di

vendita di benzina e gasolio, partendo dalla rete a marchio IP, per poi estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori della filiera che si riforniscono da IP e poi distribuiscono attraverso i propri marchi.

Il valore dei prezzi verrà stabilito in base alle diverse esigenze – ha spiegato l’azienda – per garantire la sopravvivenza della filiera”. IP ha fatto sapere di aver allineato il limite di prezzo a quello di Eni in diverse stazioni sulle autostrade; in città, in diversi distributori di Roma, i prezzi sono rimasti al di sopra.

Le associazioni dei consumatori hanno commentato positivamente l’iniziativa di Eni, sostenendo che i listini alla pompa di molti marchi hanno segnato un ribasso sia sulla rete ordinaria che sulle autostrade, dopo giorni di rialzi. “La concorrenza fa bene al mercato” afferma il Codacons, invitando gli altri marchi petroliferi a tagliare i listini e a fissare anch’essi un tetto massimo.

Piano Casa, a Milano trasformare emergenza in risposte concrete

Roma, 28 set. (askanews) – La casa è diventata una delle principali emergenze economiche e sociali del Paese e Milano rappresenta uno dei territori nei quali questa difficoltà si manifesta con maggiore evidenza. Il costo degli affitti, la difficoltà di giovani e famiglie a sostenere le spese abitative, le esigenze dei lavoratori e la necessità di recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare impongono una riflessione che non può più essere rinviata. Da questa esigenza nasce il convegno “Piano Casa: dall’emergenza abitativa a una risposta per l’Italia”, promosso dall’impresa sociale Milano PerCorsi, in programma oggi presso la Sala Turismo di Confcommercio Milano.

L’incontro sarà un momento di confronto sul Piano Casa del Governo Meloni, una misura di carattere nazionale che punta a rendere disponibili, nell’arco di dieci anni, oltre 100 mila alloggi tra edilizia pubblica e abitazioni a prezzi calmierati. Il convegno vuole però andare oltre l’analisi delle misure previste e interrogarsi sulla loro capacità di produrre risposte concrete per cittadini e territori.

L’emergenza abitativa non riguarda più soltanto le fasce di maggiore fragilità. Coinvolge sempre più giovani, famiglie, lavoratori, anziani e persone con redditi che non riescono a tenere il passo con il costo dell’abitare. Il rischio è che la casa diventi un fattore di esclusione sociale e che vivere nelle grandi città sia possibile soltanto per chi dispone di redditi adeguati.

La questione abitativa è, allo stesso tempo, una questione economica. Una città nella quale abitare diventa troppo costoso rischia di perdere lavoratori, competenze e famiglie, con conseguenze sul sistema produttivo e sulla capacità stessa dei territori di continuare a crescere.

Possibili soluzioni: aumento dell’offerta abitativa accessibile, recupero degli immobili inutilizzati, housing sociale, rigenerazione urbana, sostegno agli affitti, valorizzazione del patrimonio pubblico e collaborazione tra istituzioni, soggetti privati e terzo settore.

Particolare attenzione alla dimensione sociale. Abitare significa poter accedere al lavoro, ai servizi, alla scuola, alla mobilità e alle relazioni.

Quando una persona è costretta ad allontanarsi dal luogo in cui lavora o quando una famiglia non riesce più a sostenere il costo della propria abitazione, l’emergenza casa diventa anche una questione di dignità, sicurezza sociale e qualità della vita. Milano può rappresentare in questo senso un importante punto di osservazione nazionale. Il Comune sta lavorando sull’incremento dell’offerta abitativa accessibile e sul recupero del patrimonio, mentre il confronto cittadino coinvolge istituzioni, ALER, operatori e realtà impegnate sul tema dell’abitare. Nel 2026 il Comune ha inoltre rafforzato gli interventi a sostegno dell’accessibilità abitativa.

Il convegno ha messo intorno allo stesso tavolo competenze e sensibilità diverse per affrontare una domanda precisa: come trasformare le risorse e gli strumenti del Piano Casa in una risposta effettiva alla domanda abitativa del Paese?

Ne parla in video il Dott. Marcello Guadalupi, Presidente Milano PerCorsi – Impresa Sociale nonché Presidente della Fondazione dei Commercialisti di Milano.

Fumetti, torna Romics dall’1 al 4 ottobre

Roma, 28 set. (askanews) – La 37^ edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, organizzato da Fiera Roma e ISI.URB, si terrà in Fiera Roma dal 1 al 4 ottobre 2026. Un evento che rende per quattro giorni Roma la capitale dei linguaggi dell’immaginario, con un programma ricco di iniziative, ospiti di rilievo internazionale, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età.

Una grande manifestazione con oltre 400 espositori, con eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni, in uno spazio espositivo di oltre 70.000 mq. Romics, una fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici, ente ufficialmente riconosciuto da Accredia, e offre ai creativi, professionisti e imprese che operano nel fumetto, nell’illustrazione, nel cinema e nei videogiochi una straordinaria opportunità per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento.

Nel 2026 Romics raggiunge un traguardo rilevante nel panorama culturale, celebrando i propri primi venticinque anni di attività. Fondato nel 2001 Romics ha registrato nel corso degli anni un largo e diffuso apprezzamento del pubblico, coinvolgendo un numero sempre crescente di appassionati di più generazioni, professionisti ed operatori. Romics si attesta oggi tra le più rilevanti rassegne internazionali nell’ambito del fumetto, dell’animazione, del cinema e dei videogiochi. L’edizione di ottobre 2026 sarà un momento di festeggiamento ma anche l’occasione per guardare al futuro con lo stesso spirito che ha accompagnato Romics fin dalla sua nascita: creare nuove connessioni, valorizzare il talento e condividere la passione per l’immaginario in tutte le sue forme.

Con il sostegno della Regione Lazio, attraverso il soggetto attuatore di Lazio Innova, e la Camera di Commercio di Roma, con il supporto dell’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio – sarà realizzata un’area istituzionale dedicata a presentazioni e incontri, affiancata da uno spazio espositivo con 34 imprese creative e innovative del Lazio, selezionate tramite call anche con il supporto del PR FESR Lazio 2021-2027. L’evento è patrocinato dal Ministero della Cultura, Roma Capitale e il Centro per il libro e la lettura – Istituto Autonomo del Ministero della Cultura.

Due i manifesti della campagna ufficiale della 37^ edizione di Romics: il tributo al genio di Takeshi Koike e il suo LUPIN THE IIIRD – La stirpe immortale, capitolo cinematografico più recente della pentalogia firmata dal maestro, celebre regista, animatore e character designer; l’omaggio all’arte di Simone Legno co-fondatore di tokidoki, con un vivace e ricco mosaico che mescola alcuni dei suoi personaggi più amati con un mix perfetto tra l’estetica kawaii e la cultura pop contemporanea.

Teatro, l’IA sale sul palco con Pino e gli Anticorpi

Roma, 28 set. (askanews) – Dopo il successo di “Zeitgeist”, ‘Pino e gli Anticorpi’ – al secolo Michele e Stefano Manca -tornano sul palco con un compagno di scena più che mai attuale: l’intelligenza artificiale. I due comici sardi debuttano il 15 ottobre al Teatro Manzoni di Milano (ore 21) con “Pino e gli I.A.nticorpi”, uno spettacolo scritto, interpretato e condiviso in scena con l’I.A., che diventa così a tutti gli effetti il terzo protagonista dello show.

Il tema è quello, ormai quotidiano, del rapporto tra uomo e tecnologia, ma affrontato attraverso il linguaggio surreale e dissacrante che caratterizza il duo. L’IA non è soltanto l’argomento dello spettacolo: entra direttamente nel processo creativo e diventa parte della scrittura e del gioco teatrale attraverso domande tutt’altro che virtuali.

Fedeli al motto “se non puoi combatterli, unisciti a loro” ecco “Pino e gli I.A.nticorpi”, uno spettacolo che parla di stupidità naturale scritto con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, dove gli scombinati personaggi frutto della follia positiva del duo comico sardo la incontrano e ci si scontrano in scena. Uno show scritto in tre ma a quattro mani, che non fa ridere, non fa pensare, ma riesce bene a far pensare di ridere.

A portare in scena questo confronto sono dunque i fratelli Michele e Stefano Manca insieme a un interlocutore inedito come l’intelligenza artificiale, chiamata a condividere con i due artisti non soltanto il tema, ma anche una parte del processo di costruzione dello spettacolo. Il risultato è un incontro tra comicità, tecnologia e paradosso, nel quale l’IA è un nuovo elemento con cui giocare, senza perdere il tratto surreale che ha contraddistinto il percorso di Pino e gli Anticorpi. Lo spettacolo diventa così un’occasione per mettere alla prova – con ironia – il rapporto tra l’uomo, le macchine e quella che lo spettacolo definisce, senza troppi riguardi, “stupidità naturale”.

Le prossime date del tour: 15/10/2026 – DEBUTTO – Milano, Teatro Manzoni * 29/10/2026 – Bergamo, Teatro Colognola 30/10/2026 – Brescia, Teatro Santa Giulia 31/10/2026 – Bassano del Grappa, Teatro Jacopo Da Ponte 09/01/2027 – Chivasso (TO), Teatro Civico 02/02/2027 – Torino, Teatro Alfieri 03/02/2027 – Cuneo, Teatro Toselli 06/03/2027 – Vicenza, Teatro San Marco 12/03/2027 – Bologna, Teatro Dehon * 13/03/2027 – Modena, Teatro Michelangelo * 14/04/2027 – Saronno (VA), Teatro Giuditta Pasta 15/04/2027 – Como, Teatro Sociale 16/04/2027 – Lecco, Teatro della Società 22/04/2027 – Pordenone, Auditorium Concordia 23/04/2027 – Verona, Teatro Alcione

IA, Boni (Ised): sfide inedite per capitale umano

Roma, 28 set. (askanews) – Nell’intervista rilasciata alla chiusura della tavola rotonda intitolata “Capitale Umano e Intelligenza Artificiale, La sfida delle competenze per la crescita dell’Italia”, realizzata da Askanews in collaborazione con Pilat&Partners, Graziano Boni, direttore generale di Ised, mette in luce opportunità e rischi nell’implementazione dell’IA all’interno dei processi aziendali. Se da una parte questa nuova tecnologia rappresenta un acceleratore della produttività individuale, come ad esempio nella realizzazione di contenuti editoriali, dall’altra pone inedite sfide sul fronte di inclusione dei professionisti senior, sicurezza del dato personale e trasparenza dei modelli di addestramento rispetto a eventuali bias cognitivi

Michele Bertolino: “Residenza come supporto a artisti emergenti”

Guarene, 28 set. (askanews) – Sabato 26 settembre 2026 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha celebrato il ventesimo anniversario dello Young Curators Residency Programme a Guarene con una giornata di studi sul ruolo dell’arte italiana nel panorama internazionale. Askanews ha chiesto ad alcune persone del mondo dell’arte presenti alla giornata quali strumenti possono essere utili per supportare il lavoro dei giovani artisti e artiste in Italia.

Michele Bertolino, curatore tutor uscente di Young Curators Residency Programme, a margine dell’incontro: “La residenza, che si è sviluppata molto nei vent’anni da quando esiste e che quindi rispetto alla prima edizione del 2007, oggi è sicuramente molto diversa, ha però sempre avuto al centro una questione fondamentale di supporto dell’arte emergente italiana. E questo è un aspetto su cui anche i curatori e le curatrici che arrivano a trascorrere i tre mesi qui vogliono insistere spesso. Questo supporto è un supporto spesso molto materiale rispetto alla produzione di nuove opere. Oggi il sistema italiano è dotato di una serie di strumenti che permettono agli artisti anche più emergenti di produrre delle opere, penso all’Italian Council. La residenza fin dall’inizio si è posta questo obiettivo: di riuscire anche a garantire la produzione materiale di nuovi lavori”.

Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare, attraverso prospettive sempre nuove, l’evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. La giornata di studi e il programma sono sostenuti da Banca Ifis in qualità di main sponsor tramite la sua piattaforma culturale Ifis art.

Garlasco, la Procura notifica a Sempio l’avviso di chiusura indagine

Milano, 28 set. (askanews) – La Procura di Pavia ha notificato oggi ad Andrea Sempio l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell’articolo 415 bis del codice di procedura penale, depositando tutti gli atti, comprese le indagini integrative. Il capo di incolpazione nei confronti dell’uomo, indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, resta invariato. Lo comunica la Procura di Pavia in una nota.

Nel comunicato, la Procura illustra gli esiti degli approfondimenti tecnici disposti nel corso delle indagini, relativi alla dinamica dell’aggressione, alle tracce ematiche, all’impronta 33 e alla traccia di scarpa repertata nella villetta di Garlasco. Quanto a quest’ultima, i consulenti del pubblico ministero riferiscono che gli accertamenti non consentono di sostenere un’incompatibilità fisica tra il piede di Sempio e la traccia. Una successiva valutazione ha inoltre rilevato la compatibilità delle misure del suo piede con quelle di una scarpa Frau numero 42.

Sul piano medico-legale, le nuove analisi disposte dalla Procura, affidate alla professoressa Cristina Cattaneo e al professor Biagio Fugenio Leone, indicano che le lesioni riportate da Chiara Poggi sarebbero state prodotte prima della morte, con un intervallo minimo orientativamente compreso fra 15 e 30 minuti e una possibile sopravvivenza fino a 60 minuti. La causa del decesso viene confermata nella lesione all’occipite. Secondo i consulenti, il quadro complessivo è compatibile con una colluttazione e con lesioni da difesa.

La Procura rende inoltre noto che sono state individuate due analisi elettroforetiche del 20 settembre 2007 sul campione genetico prelevato dai pedali della bicicletta Umberto Dei, attribuito all’epoca a Chiara Poggi, entrambe con esito negativo. I risultati, non presenti negli atti del processo a carico di Alberto Stasi, sono stati confermati dai consulenti della Procura, che hanno ritenuto necessario un approfondimento all’epoca non effettuato.

Quanto alla consulenza psichiatrica su Sempio, il professor Roberto Catanesi ha riferito di non poter rispondere ai quesiti senza un esame clinico diretto, al quale l’indagato si è rifiutato di sottoporsi. Gli accertamenti sulla capacità di Sempio sono pertanto sospesi.

La Procura precisa infine che non è mai stata avanzata al Procuratore generale alcuna richiesta di proposta di revisione della condanna di Alberto Stasi. Decorsi i termini di legge, saranno assunte le determinazioni in merito all’azione penale.

IA, Bonomo: serve integrare tecnologia in processi aziendali

Roma, 28 set. (askanews) – Intervenuto come relatore durante il secondo appuntamento di Askatalks “Capitale Umano e Intelligenza Artificiale, La sfida delle competenze per la crescita dell’Italia”, Roberto Bonomo, Dottore Commercialista partner di studio su Roma, spiega come il modo più efficace di superare le resistenze del professionista contemporaneo rispetto all’intelligenza artificiale risieda nel reperimento di figure professionali capaci di integrare questa nuova tecnologia in modo responsabile e rigoroso nei processi aziendali.

IA, Taurino (Kitabii): potenzia il ruolo del manager

Roma, 28 set. (askanews) – Alessandro Taurino Ceo e co-founder e Amministratore delegato di Kitabii, start-up innovativa in ambito farmaceutico, nel contesto della tavola rotonda a porte chiuse “Capitale Umano e Intelligenza Artificiale, La sfida delle competenze per la crescita dell’Italia”, realizzata in collaborazione con Pilat & Partners, conferma come l’IA possa essere un valido strumento per l’efficientamento del lavoro. L’IA per Taurino va governata e non deve snaturare le risorse umane, ma deve aiutare ad aumentare fatturato minimizzando gli sforzi. L’IA potenzia il ruolo del menager liberando tempo e risorse per dare risalto ad attività che si ritengono più di valore.

Cinema, VerticalMovie 2026: torna il Festival del cinema verticale

Roma, 28 set. (askanews) – “Il cinema guarda in alto” è il claim del VerticalMovie 2026, primo Festival internazionale dedicato ai video e ai cortometraggi in formato verticale, la cui IX edizione, che si svolgerà alla Casa del Cinema di Roma da martedì 29 settembre a giovedì primo ottobre, è stata presentata in Campidoglio.

Alla presentazione c’erano tra gli altri l’ideatore e direttore artistico Salvatore Marino, Paolo Tedeschi di Canon, l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, la Consigliera Città Metropolitana di Roma Capitale, Tiziana Biolghini, Silvia Scola e Fabrizio Fornaci, Pier Giorgio Bellocchio, Aldo Iuliano e Giuliano Giacomelli della Dam Academy e l’attrice Jennifer Mischiati.

Nato nel 2018 da un’idea di Salvatore Marino, il festival si espande in tre giornate, tra masterclass, incontri, ospiti, proiezioni e premiazioni. Tra le novità, la sezione VerticalTalent Powered by Canon che si aggiunge a quelle consolidate che suddividono le opere in concorso per argomenti e temi: Vertical Voices (diritti umani, uguaglianza di genere, comunità LGBTQ+, minoranze etniche, disabilità), Vertical Open (tema libero), Vertical Green (ambiente e sostenibilità), Vertical AI (realizzate con l’Intelligenza Artificiale).

VerticalTalent vuole essere un percorso pratico di alta formazione dedicato a creativi emergenti desiderosi di esplorare le potenzialità narrative del cinema verticale: a seguito di una masterclass ad hoc, i 5 filmaker selezionati hanno infatti realizzato la propria opera utilizzando gratuitamente la Canon EOS C50. Altra novità dell’edizione 2026 è l’apertura alle serie: e proprio tra i 5 vincitori del VerticalTalent troviamo, ad esempio, un vertical drama in 24 episodi prodotto da Pier Giorgio Bellocchio (Mompracem) e scritto e diretto da Franco Bertini che vede nel cast Emanuela Rossi, Marco Cesare, Marco Manusso e la voce di Francesco Pannofino.

Il Festival guarda al cinema e ai giovani che lo amano e vogliono imparare a farlo bene, nei temi e nella tecnica: spazio quindi alla Dam Academy (Accademia di Arti Digitali e Media), alle Scuole contro il razzismo, al cinema sostenibile, all’ipotesi di piani educativi che rendano i ragazzi non dipendenti ma padroni dei loro smartphone, alla VerticalMovie Academy che viene lanciata in grande stile a conclusione del Festival. E ai grandi protagonisti: Silvia Scola, che ricorda il padre Ettore a 10 anni dalla scomparsa, Guido De Angelis che ripercorre i successi degli Oliver Onions. A condurre le serate di premiazione sarà Jennifer Mischiati. In giuria, presieduta dalla stessa Scola, Fabrizio Fornaci, grande compositore di colonne sonore.

Spiega Salvatore Marino: “La nostra ragione è la stessa dal primo giorno: il verticale è un linguaggio d’autore. Non l’orientamento accidentale di un dispositivo, ma una scelta di composizione, dove l’altezza sfida la larghezza, il corpo sfida l’orizzonte, l’intimità sfida il panorama. Per un autore, il 2026 non è l’anno in cui il verticale è diventato di moda: è l’anno in cui è diventato un mestiere. VerticalMovie nasce per presidiare questa soglia. Per essere il luogo in cui il formato che tutti stanno monetizzando viene trattato, prima di tutto, come cinema. Un luogo dove si difende l’autorialità, si forma chi girerà le opere di domani, si dà spazio al rischio anziché alla formula, e dove presto quelle opere troveranno una casa che le custodisca oltre la serata. Non contro il mercato, ma dentro il mercato, con una domanda che le app non si pongono: e se il verticale, oltre a trattenerci, potesse anche dirci qualcosa?”.

“La nona edizione porta a Roma opere da oltre cento Paesi, su schermi alti fino a dieci metri. Tre giorni per guardare in verticale ciò che il resto del mondo scorre. Perché il formato, ormai, lo conoscono tutti. Il cinema, quello, bisogna ancora sceglierlo” ha proseguito.

Netanyahu nega di aver ricevuto segnalazioni dall’Egitto sul 7 ottobre

Roma, 28 set. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha oggi negato categoricamente di aver ricevuto segnalazioni dall’Egitto prima dell’invasione di Hamas del 7 ottobre e ha attribuito la responsabilità al capo dello Shin Bet dell’epoca per non aver trasmesso informazioni di intelligence cruciali.

“Nei mesi precedenti il 7 ottobre, il primo ministro Netanyahu non ha incontrato né parlato con Abbas Kamel, allora capo del Servizio di Intelligence Generale egiziano, e nessun funzionario dell’intelligence israeliana ha trasmesso al primo ministro un avvertimento egiziano”, ha scritto su X, dopo che sia il Wall Street Journal che The Atlantic hanno riportato che Kamel aveva comunicato avvertimenti a responsabili israeliani, inclusa una telefonata allo stesso Netanyahu.

Netanyahu ha detto che intende intentare una causa per diffamazione, senza però specificare contro chi. Il suo ufficio ha già minacciato di fare causa a diverse testate e giornalisti per una copertura mediatica sfavorevole, ritenuta diffamatoria.

Il premier israeliano ha aggiunto di non incontrare mai i capi dei servizi segreti stranieri senza la presenza delle loro controparti israeliane.

“I media di sinistra” stanno conducendo una campagna “per attribuire al primo ministro Netanyahu tutti i fallimenti e le colpe dell’allora direttore dello Shin Bet, Ronen Bar, alla vigilia del 7 ottobre”, ha proseguito.Durante la notte del 7 ottobre, Bar, l’allora capo di Stato maggiore dell’Idf, generale Herzi Halevi e il capo dell’intelligence militare dell’Idf, generale Aharon Haliva, “hanno discusso di tutti i segnali di allarme”.

“Nonostante ciò, Ronen Bar decise di non chiamare e aggiornare il primo ministro, di non allertare le squadre di sicurezza civili e le forze dell’Idf sul campo, di non evacuare il festival Nova, limitandosi invece a inviare una piccola squadra d’élite antiterrorismo ‘Tequila’ (il che dimostra che era consapevole di un pericolo reale)”, ha proseguito ancora Netanyahu.

Il premier ha anche scritto che i Paesi arabi sono fra gli “Stati e attori stranieri ostili” che mirano a far cadere il suo governo per sostituirlo con un esecutivo guidato da Gadi Eisenkot, Yair Golan e Avigdor Liberman, “il quale si ritirerebbe da Gaza, Libano, Siria e Giudea e Samaria, istituendo uno Stato palestinese”. “E’ questo il nodo delle elezioni: o la destra, o la Palestina”, ha concluso.

AI, mercato a 1,8 miliardi: imprese e Parlamento a confronto

Roma, 28 set. (askanews) – Il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha raggiunto nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% sul 2024, secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano. Nello stesso anno, rileva l’Istat, il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di AI, il doppio rispetto al 2024. Da questi numeri parte il convegno “Intelligenza artificiale e trasformazione digitale delle imprese”, nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, organizzato da Pilat & Partners.

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali dell’On. Massimo Milani, Segretario della VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici).

Nella sessione centrale, con dimostrazioni dal vivo di soluzioni sviluppate in Italia, Ettore Perri, CTO e co-founder di Desme Digital, presenta DeDi, un chatbot neuro-simbolico che rende verificabile il ragionamento dietro ogni risposta ed il contenitore che raccoglie risorse eterogenee e le collega e le rende consultabili definito Transmedia Library: “In domini sensibili come la giurisprudenza o la medicina è necessario poter dire: ti ho dato questa risposta perché c’era questo dato, questo programma è stato utilizzato per tirare fuori questa informazione”.

Per Michele Busia, CEO di Proffi, la sfida delle regole è anche culturale: “L’unica problematica che vedo nell’AI Act è che se spaventiamo gli imprenditori dicendo che se fai questo ti multo, se fai quello ti multo, in una società già restia all’innovazione, il rischio è che non la utilizzino affatto”.

Andrea Bodei, CEO di Infra AI e technical leader del progetto europeo Vantage, sottolinea il ruolo degli obblighi normativi: “Chi non è obbligato, solitamente non considera la cybersecurity una grande preoccupazione, finché non ha un problema reale. Ma fino a quel momento, se nessuno ti obbliga, lo vedono come una spesa in più”.

Pino Lazzara, founder di Isabel.it, propone investimenti pubblici in data center nazionali e spiega il tema della sovranità dei dati: “Se devo fare la scansione per un ente pubblico di un documento di amministrazione trasparente e devo capire se sto pubblicando dati sensibili che non dovrei pubblicare, l’intelligenza artificiale mi può supportare. Ma come faccio a mandare all’estero il dato per farlo analizzare da un’AI estera che mi dice che è un dato sensibile e quindi non lo devo mandare all’estero?”.

Pasquale Borriello, CEO di Arkage, individua il freno principale nell’organizzazione più che nel budget: “Le figure apicali delle aziende spingono per l’adozione. Ma le figure più operative, dai middle manager in su, fanno resistenza ad adottare lo strumento anche quando il top manager gli dice tieni, questa è la licenza, te la pago io”.

Matteo Ingrosso, CEO di IngroLab, propone di affiancare agli incentivi per i macchinari strumenti dedicati alla formazione: “Il legislatore deve puntare ad aumentare le competenze dell’imprenditore, e non solo quelle tecniche”. Michel Sainville, consulente Fractional CMO, richiama l’attenzione sui giovani professionisti: “Perché un’azienda dovrebbe investire quattro anni per formare una persona quando prende uno già formato, gli mette sotto l’AI e gli fa produrre tutto quello che serve?”.

Intervengono anche Andrea Orlandini, Presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA), e Gianni Lattanzio, Segretario Generale dell’Istituto per la Cooperazione con i Paesi Esteri. I lavori si chiudono con un dibattito aperto tra relatori, parlamentari e pubblico.

Tennis, Alcaraz punta la Davis: "Possiamo vincerla"

Roma, 28 set. (askanews) – Non solo la Laver Cup. C’è un’altra competizione a squadre che Carlos Alcaraz punta a vincere quest’anno: la Coppa Davis. Un obiettivo fissato dal n. 3 al mondo, che strizza l’occhio alle Finals di Bologna (in programma dal 24 al 29 novembre), per provare a riportare in Spagna un trofeo che manca dal 2019. “Per me la Coppa Davis è un obiettivo davvero importante – ha ammesso Alcaraz a margine della Laver Cup – Quest’anno abbiamo una grande squadra insieme a Jodar, e Granollers nel doppio. Penso che abbiamo delle possibilità di vincere quest’anno, non lo nego”. Se Alcaraz confermerà la sua presenza a Bologna, la Spagna potrà contare su una coppia di singolaristi di altissimo livello, completata da Rafa Jodar. Anche per il madrileno la Davis è un grande obiettivo: “La Coppa Davis è una motivazione in più. Io sono a disposizione del capitano, se verrà anche Carlos avremo una grande squadra. È un obiettivo che, se ce lo poniamo, possiamo raggiungere. La cosa più importante è chiudere bene l’anno”.

Porti e navi a emissioni zero: la sfida dell’elettrificazione

Sesto San Giovanni, 28 set. (askanews) – L’Unione Europea si è data la scadenza del 2030 per azzerare le emissioni delle navi all’ancora nei porti europei, ma ad oggi solo circa il 20% delle banchine può rispettare quest’obiettivo. Una possibile soluzione la propone ABB, azienda leader globale nell’elettrificazione e nell’automazione, che punta su tecnologie già disponibili per accelerare la transizione del trasporto marittimo.

Il ritardo delle infrastrutture portuali rappresenta oggi uno dei principali ostacoli alla decarbonizzazione del settore, ma secondo ABB è possibile iniziare subito avviando la transizione partendo dalle imbarcazioni a corto raggio di piccola e media taglia, come traghetti e navi da lavoro.

Le parole di Daniele Bindella, Sales Manager di ABB: “Il ritardo è evidente ed accompagnato da una sfida ancora più grande. I porti europei ad oggi non hanno la capacità energetica per caricare intere flotte contemporaneamente. Per questo motivo, la strategia è quella di seguire una transizione graduale e immediata. La strategia più efficace è quella di partire da imbarcazioni di piccola e media taglia che operano lungo la costa, come traghetti e navi da lavoro. In questo modo, mentre i porti si attrezzano per le grandi navi, riusciamo a dimostrare che la transizione energetica è possibile riducendo le emissioni nei nostri porti”.

Uno dei temi centrali resta quello della sicurezza e dell’affidabilità dei sistemi di accumulo, elementi decisivi per l’impiego delle propulsioni elettriche in ambito navale.

Nuovamente Daniele Bindella: “La sicurezza e la durata sono requisiti fondamentali in mare. Per questo motivo ABB ha scelto una chimica LTO, una tecnologia consapevole e senza compromessi. Questo tipo di batteria è una batteria molto sicura sul mercato perché non è soggetta in stabilità termica. Inoltre, questa batteria riesce a garantire circa 20.000 cicli: ciò consente di avere un risparmio per gli armatori, poiché la durata del pacco batterie si avvicina a 20 anni, molto simile a quella delle imbarcazioni, riducendo costi di manutenzione e di sostituzione”.

Per ABB la chiave della transizione non è il singolo componente, ma l’integrazione tra batterie, inverter, motori elettrici e piattaforme digitali capaci di ottimizzare la gestione energetica di bordo.

Ancora Daniele Bindella: “La nostra ricetta è quella di non considerare i componenti in modo isolato, ma come parte di un ecosistema. Infatti noi abbiamo un concetto pre-ingegnerizzato di un motore a magneti permanenti e un inverter ad alta densità, entrambi raffreddati a liquido e le nostre batterie chimiche LTO. Tutto questo gestito da un software che è in grado di ottimizzare i flussi, garantendo massima affidabilità e sicurezza al sistema”.

Insomma le tecnologie, dalle batterie all’integrazione digitale, sarebbero già oggi pronte e disponibili su scala industriale. Ma per dare la spinta decisiva alla decarbonizzazione del trasporto marittimo serve ora un quadro regolatorio chiaro, in grado di sbloccare gli investimenti delle imprese e di accelerare fin da subito l’adozione delle tecnologie a emissioni zero.

Strage di Ustica, la Francia è disponibile ad inviare degli atti all’Italia

Roma, 28 set. (askanews) – Una comunicazione ufficiale arrivata dalla Francia nei giorni scorsi all’attenzione dei magistrati della Procura di Roma potrebbe portare ad una svolta per il procedimento sulla strage di Ustica. L’ambasciata transalpina in Italia ha reso nota la disponibilità dell’Eliseo di far pervenire agli archivi italiani tutta la documentazione relativa alla vicenda del Dc9-Itavia in cui persero la vita 81 persone. Secondo quanto si è appreso saranno prodotti file informatici e atti che risalgono all’epoca dei fatti. Il fatto più importante – si sottolinea – è la disponibilità ad assecondare ulteriori richieste che arrivassero dall’Italia sul caso.

Nell’udienza davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale della Capitale che si terrà mercoledì i pubblici ministeri potrebbero ritirare la richiesta di archiviazione dell’ultimo procedimento sulla strage di Ustica, che era stata formulata nei mesi scorsi. La Farnesina, tramite la presidenza del consiglio – si spiega – ha trasmesso l’incartamento al ministero della giustizia che, a sua volta, l’ha inviato alla Procura di Roma.

Costantino D’Orazio: “Fare sistema per promuovere arte italiana”

Guarene, 28 set. (askanews) – Sabato 26 settembre 2026 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha celebrato il ventesimo anniversario dello Young Curators Residency Programme a Guarene con una giornata di studi sul ruolo dell’arte italiana nel panorama internazionale. Askanews ha chiesto ad alcune persone del mondo dell’arte presenti alla giornata quali strumenti possono essere utili per supportare il lavoro dei giovani artisti e artiste in Italia.

Costantino D’Orazio, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, a margine dell’incontro: “La Direzione Generale e Creavità Contemporanea del Ministro della Cultura ha un ruolo molto importante per favorire e promuovere gli artisti contemporanei italiani all’estero. Prima di tutto può fare sistema tra le realtà straordinarie che già esistono all’interno del territorio italiano e che già lavorano moltissimo in questo settore come le fondazioni o i musei di arte contemporanea. E poi può migliorare degli strumenti dei quali si è già dotata come per esempio l’Italian Council, un progetto virtuoso che mette insieme musei stranieri, musei italiani e artisti italiani che producono opere nuove. C’è ancora moltissimo da fare ma a partire da quello che è già presente, che va solo sviluppato e migliorato”.

Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare, attraverso prospettive sempre nuove, l’evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. La giornata di studi e il programma sono sostenuti da Banca Ifis in qualità di main sponsor tramite la sua piattaforma culturale Ifis art.

Bce, Lagarde: serve risposta monetaria misurata per controllare inflazione

Roma, 28 set. (askanews) – A fronte di prospettive dell’area euro che continuano a essere circondate dall’incertezza, la Banca centrale europea ha deciso a inizio mese di alzare i tassi di altri 25 punti Base. La mossa è in linea “con il nostro obiettivo di assicurare che l’inflazione si stabilizzi l’obiettivo del 2% nel medio termine”. Lo ha spiegato la presidente Christine Lagarde, durante un’audizione al Parlamento europeo.

“Le prospettive di inflazione nel 2027 2028 saranno più elevate di quanto atteso pochi mesi fa, prevalentemente a seguito di rincari dei prezzi dell’energia. Ma al momento – ha proseguito – non vediamo indicazioni che questi aumenti dell’energia si stiano trasferendo sulle dinamiche salariali. La crescita economica è stata resiliente”.

“Questo significa che restiamo in una situazione mediana per la politica monetaria. Da un lato lo shock è troppo ampio per poter guardare oltre, dall’altro riteniamo che una risposta misurata sia appropriata per tenere l’inflazione sotto controllo”, ha detto Lagarde.

Lorenzo Balbi: “I musei siano come istituti di ricerca”

Guarene, 28 set. (askanews) – Sabato 26 settembre 2026 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha celebrato il ventesimo anniversario dello Young Curators Residency Programme a Guarene con una giornata di studi sul ruolo dell’arte italiana nel panorama internazionale. Askanews ha chiesto ad alcune persone del mondo dell’arte presenti alla giornata quali strumenti possono essere utili per supportare il lavoro dei giovani artisti e artiste in Italia.

Lorenzo Balbi, Presidente AMACI, a margine dell’incontro: “Penso che i musei di arte contemporanea, soprattutto i musei pubblici di arte contemporanea, devono interpretare un ruolo di riferimento per un determinato contesto, per un determinato territorio. Gli artisti e le artiste italiane devono pensare la rete dei musei pubblici e del loro stato come una rete di riferimento, non solo per la loro valorizzazione, ma proprio per la possibilità di essere degli enti di ricerca. Su questo incide un modo di pensare al museo come un luogo che debba per forza rincorrere i numeri, rincorrere i biglietti, rincorrere anche le economie derivanti dai biglietti. Quello che auspichiamo anche come AMACI, associazioni dei musei di arte contemporanea in Italia, è proprio quello di ribadire con fermezza il ruolo delle istituzioni culturali pubbliche in Italia dedicate allo sviluppo dell’arte moderna e contemporanea come istituti di ricerca, istituti liberi da quest’idea del museo come azienda, del direttore come manager, ma che possano badare al ruolo che devono interpretare nel progredire, nel far progredire le carriere, nel dare spazio a quegli artisti che altrimenti non lo avrebbero in altre istituzioni. Su questo influisce enormemente un’idea di museo come presidio di complessità, un luogo in cui si possa entrare per prendersi il tempo, per andare oltre la velocità del mondo e potersi fermare, riflettere e guardare anche al proprio contesto con occhi nuovi”.

Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare, attraverso prospettive sempre nuove, l’evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. La giornata di studi e il programma sono sostenuti da Banca Ifis in qualità di main sponsor tramite la sua piattaforma culturale Ifis art.

Carburanti, partiti gli sconti: anche Ip si allinea a Eni

Roma, 28 set. (askanews) – Sono partiti questa mattina gli sconti ai prezzi della benzina di Eni ed Ip. Quest’ultima, a quanto si apprende, ha allineato in diverse stazioni di rifornimento sulle autostrade il limite di prezzo a quello di Eni, vale a dire quindi 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il diesel. Al momento il numero preciso dei distributori che stanno applicando questo tetto non è ancora preciso.

Ieri la compagnia azera Socar che controlla il marchio Ip, ha annunciato “di voler rafforzare il proprio impegno nei confronti dell’Italia, con l’obiettivo di fissare un limite ai prezzi di vendita di benzina e gasolio lungo la rete distribuzione carburanti”.

“Il valore del prezzi verrà stabilito in base alle diverse esigenze – ha spiegato – per garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori”. “Il limite verra applicato progressivamente, a partire dalla rete a marchio IP, garantendo un significativo supporto ai partner e ai retisti con cui l’azienda ha costruito negli anni un rapporto di piena fiducia, trasparenza e collaborazione, che la distingue all’interno del panorama energetico nazionale. Verranno contestualmente studiate le modalità più efficaci per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori della filiera che si riforniscono da IP e distribuiscono attraverso i propri marchi in tutto il territorio nazionale”.

Calcio, Parma, scelto Gilardino: esordio contro l’Inter

Roma, 28 set. (askanews) – Dopo la separazione consensuale con Carlos Cuesta, il Parma ha scelto Alberto Gilardino per la panchina. I contatti delle ultime ore hanno portato a un’intesa e l’accordo dovrebbe essere ufficializzato a breve. L’ex allenatore di Genoa e Pisa dovrà prima risolvere il contratto che lo lega ancora al club toscano: se non ci saranno intoppi, già in serata potrebbe arrivare a Parma per la firma.

Gilardino è stato il primo nome emerso dopo l’addio a sorpresa con Cuesta e ha rapidamente conquistato la pole per la successione. Il Parma è reduce dalla vittoria sul Genoa (2-1), la prima in campionato dopo tre sconfitte e un pareggio, oltre all’eliminazione dalla Coppa Italia.

In mattinata Cuesta passerà a salutare la squadra, mentre l’allenamento delle 15 sarà diretto da Nicola Pavarini, Valerio Ciaralli e Manuel Morabito. Per Gilardino, invece, ci sarebbe subito una sfida particolare: alla ripresa del campionato il nuovo tecnico del Parma è atteso a San Siro contro l’Inter di Cristian Chivu, proprio l’allenatore che nell’estate 2025 era stato sostituito sulla panchina emiliana da Cuesta. La partita è in programma il 10 ottobre alle 18.

Un ritorno, quello di Gilardino, anche nel club che lo aveva visto protagonista da giocatore dal 2002 al 2005. Con la maglia del Parma l’attaccante aveva realizzato 23 gol nella stagione 2003-04 e 24 in quella successiva. Il suo nome era già stato sondato dalla società nell’estate 2025 per il dopo-Chivu, prima della scelta di Cuesta.

Scuola, Bucci: rimozione striscione Qui nessuno è straniero? Malinteso

Genova, 28 set. (askanews) – “Mi sembra che abbiano già parlato in parecchi di questa storia, quindi non so se devo aggiungermi anch’io alla lista di quelli che parlano bene e parlano male. Io dico soltanto che a me la riforma sembra una cosa fatta bene. Io sono favorevole alla riforma e mi dispiace che ci siano dei bambini che scrivono con gli asterischi, questo non va bene e mi preoccupa parecchio. Ma dubito che ci siano stati dei bambini ad aver scritto con gli asterischi. La rimozione? Sarà stato un misunderstanding”: lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, commentando, a margine della conferenza stampa di presentazione del Salone Nautico di Genova, la rimozione da parte della polizia dello striscione con scritto “Qui nessuno è stranier*” all’ingresso della scuola primaria Daneo di Genova.

Dl Scuola, Silvia Salis: Genova non è allineata

Genova, 28 set. (askanews) – “Io ho chiamato subito il questore che ha fatto i dovuti approfondimenti. Anche loro hanno dovuto fare approfondimenti perché è una notizia che è arrivata da un servizio che stavano svolgendo sul territorio. L’importante è ribadire il concetto che, rispetto ad un certo dialogo nazionale che si fa in questo momento sulla scuola, la città di Genova non è allineata”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, parlando, a margine della conferenza stampa di presentazione del Salone Nautico di Genova, della rimozione da parte della polizia dello striscione pro-inclusione appeso all’ingresso della scuola primaria Daneo e dei chiarimenti chiesti alla questura dopo il blitz della Digos.

FSRR: per i vent’anni di YCRP la mostra What about us a Guarene

Guarene, 28 set. (askanews) – In occasione del ventesimo anniversario dello YCRP nella sede di Guarene la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta con la curatela di Michele Bertolino la mostra What about us. Arte italiana dallo Young Curators Residency Programme, visitabile fino al 28 febbraio 2027. Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare, attraverso prospettive sempre nuove, l’evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. What about us riattiva questo archivio attraverso nuove associazioni tra opere già presentate durante le residenze.

Michele Bertolino, curatore tutor uscente di Young Curators Residency Programme e curatore della mostra, ha introdotto askanews alla mostra: “What about us vuole ripercorrere vent’anni di progetto di residenza per curatori stranieri, che di fatto è un progetto che ha tracciato un archivio sull’arte italiana prodotto dal 2007 ad oggi. Ripercorrendo la storia della residenza attraverso le mostre conclusive prodotte appunto dai curatori internazionali, si riescono a ri-tracciare una serie di tendenze, di sguardi, di ricerche che in qualche modo identificano un perimetro identitario in cui muoversi. La mostra voleva un po’ cogliere l’occasione del ventennale per fermarsi un attimo e per riguardarsi indietro e fare il punto per poi appunto riprendere con il progetto della residenza l’anno prossimo. What about us mette insieme 23 artisti dei più di 200 che hanno presentato opere nei vent’anni passati, quindi una selezione assolutamente parziale, ma che ha voluto provare a riguardare questa storia attraverso una lente tematica, molto fragile, che è quella del tempo. La residenza è un oggetto che ha un tempo estremamente limitato, sono tre i mesi passati dai curatori internazionali in Italia nell’ambito del progetto. Il tempo è anche spesso al centro delle mostre che sono state prodotte come mostre conclusive delle edizioni passate della residenza. Proprio perché è limitato il tempo della residenza e perché molte opere si interfacciano con il tempo, che è il tempo storico, il tempo politico, il tempo sociale, il tempo anche cinematografico; questa idea è stata un po’ una sorta di chiave con cui sono entrato nelle varie mostre delle edizioni passate”.

Al centro della mostra il tempo è inteso non come semplice misura, ma come materia da interrogare, scomporre e reinterpretare: le opere esplorano diverse forme della memoria, della rimozione, dell’attesa e della trasformazione del tempo. Tra le opere, materiali d’archivio, fotografie, cataloghi e documenti ripercorrono i primi vent’anni del YCRP, rendendo visibile la costruzione di un archivio collettivo e in continua evoluzione di sguardi sull’arte italiana. Artisti e artiste presenti in mostra: Vanessa Alessi, Alterazioni Video, Yuri Ancarani, Rosa Barba, Elisabetta Benassi, Benni Bosetto, Chiara Camoni, Ludovica Carbotta, Manuele Cerutti, Giulia Crispiani, Tomaso De Luca, Binta Diaw, Sara Enrico, Alessandra Ferrini, Benedetta Fioravanti, Claire Fontaine, Valentina Furian, Lorenza Longhi, Diego Marcon, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Marinella Senatore, Alessandra Spranzi.

Ex Ilva, il Pg di Milano chiede di rigettare il ricorso sulla sospensiva

Roma, 28 set. (askanews) – La Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Milano, esaminato il ricorso ex art. 373 cpc proposto da Ilva in amministrazione straordinaria, chiede che la Corte dichiari, in via principale, inammissibile il ricorso per difetto dei presupposti di legge e per carenza di interesse e, comunque, nel merito lo rigetti. E’ questo il parere del procuratore generale Angelo Renna in vista dell’udienza della Corte d’Appello di Milano in programma mercoledì 30.

Nel parere depositato alla Corte d’Appello di Milano, il Pg Renna osserva che “in via preliminare occorre rilevare che il parere della Procura generale presso la Corte d’Appello, richiamato dalle ricorrenti, era regolarmente depositato nel fascicolo telematico fin dal 3 settembre 2026 e pienamente visibile alle parti processuali. La circostanza che non sia stato considerato dalle ricorrenti non integra alcun vulnus del contraddittorio né costituisce vizio del procedimento, essendo il parere conoscibile e accessibile nella sua interezza”.

Quanto alla dedotta applicabilità dell’art. 669-septies cpc “deve osservarsi che il provvedimento presidenziale del primo presidente della Corte di Cassazione non è sussumibile nella nozione di ‘mutamento delle circostanze’ rilevante ai sensi della norma richiamata – scrive il Pg Renna – il mutamento delle circostanze, nel sistema delle misure cautelari, riguarda esclusivamente fatti nuovi, sopravvenuti, oggettivi e incidenti sul periculum o sul fumus, tali da modificare la situazione sostanziale o processuale valutata dal giudice che ha emesso il provvedimento cautelare. Il provvedimento presidenziale del 16 settembre 2026 non incide sul quadro fattuale relativo al rischio sanitario accertato dalla Corte d’Appello, non modifica la situazione giuridica sostanziale delle parti, non introduce nuovi elementi di diritto rilevanti ai fini del bilanciamento operato nel decreto n. 425/2026 non è un fatto esterno imprevedibile, ma un atto organizzativo interno alla Corte di Cassazione, espressivo delle sue prerogative istituzionali”.

Inoltre, “la fissazione dell’udienza in data anteriore al termine previsto per lo spegnimento degli impianti esclude, anziché giustificare, la necessità di un nuovo intervento cautelare – aggiunge – la prossimità della decisione delle sezioni unite rende evidente l’assenza del pregiudizio prospettato dalle ricorrenti, poiché il giudice di legittimità sarà posto nelle condizioni di pronunciarsi tempestivamente prima che si producano gli effetti asseritamente irreversibili richiamati nell’istanza. La sopravvenienza dedotta a fondamento del ricorso determina pertanto un effetto opposto rispetto a quello auspicato: lungi dal determinare una nuova insorgenza dell’interesse alla sospensione del decreto impugnato, ne evidenzia l’assenza, facendo venir meno anche questo secondo presupposto della richiesta cautelare. Non sussiste alcun vuoto di tutela che richieda un intervento interinale della Corte d’Appello. Nel merito, occorre rilevare come dall’ampia motivazione del decreto n. 425/2026 emerga che la Corte d’Appello di Milano ha fondato la propria decisione su un nucleo di argomentazioni del tutto insensibili alla sopravvenienza richiamata dalle ricorrenti”.

Il decreto, conclude il Pg Renna, “chiarisce che la misura inibitoria è stata adottata per eliminare un rischio sanitario attuale, desunto da una pluralità di fonti: la sentenza della CGUE del 25 giugno 2024, la nuova Aia 2025, le valutazioni di danno sanitario, i rapporti delle autorità sanitarie, le consulenze tecniche e il principio di precauzione. La Corte meneghina ha ritenuto che l’attività dell’area a caldo esponga la popolazione a un rischio non procrastinabile, che deve essere eliminato senza ulteriori ritardi, indipendentemente dalla durata del giudizio di legittimità. Il decreto non fonda mai il proprio bilanciamento sulla prospettiva temporale del giudizio di Cassazione, né considera la durata del processo come elemento decisivo. Il parametro temporale non è parte del ragionamento della Corte, che ha invece valorizzato la prevalenza del diritto alla salute quale bene primario, non ulteriormente comprimibile neppure per un periodo breve. La Corte territoriale afferma espressamente che, dopo la modifica dell’art. 41 Cost., l’iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla salute o all’ambiente, richiamando la giurisprudenza costituzionale e di legittimità che individua nella tutela della salute un limite intrinseco all’attività produttiva. Tale principio, asse portante del decreto impugnato, non risulta in alcun modo inciso dalla sopravvenienza invocata dalle ricorrenti. La fissazione dell’udienza dinanzi alle sezioni unite per il 20 ottobre 2026 non modifica il quadro fattuale accertato dalla Corte di merito: non elimina il rischio sanitario, non lo attenua, non ne differisce l’incidenza. La Corte d’Appello ha ritenuto che tale rischio sussista attualmente e richieda un intervento immediato, senza ulteriori dilazioni”.

Ddl antisemitismo, Segre: incredula su divisioni, paese sia unito

Roma, 28 set. (askanews) – “Resto incredula di fronte alle divisioni che si stanno manifestando sul DDL contro l’antisemitismo. Ci sono temi sui quali un paese civile dovrebbe ritrovarsi unito al di là delle logiche di schieramento”. Lo afferma in una nota la senatrice a vita Liliana Segre.

“Ricordo quando il compianto amico Furio Colombo propose la legge per l’istituzione del Giorno della Memoria. Egli disse subito che per l’Italia, che nel 1938 aveva approvato con voto unanime della Camera fascista le leggi razziali e che con la RSI aveva cooperato attivamente alla Shoah, era un punto d’onore giungere ad approvare all’unanimità il Giorno della Memoria – ricorda Segre -. E grazie alla sua caparbietà e all’intelligente lavoro di mediazione sul testo riuscì a ottenere alla fine, nel 2000, quel voto unanime del parlamento”.

Marco Pannella e Roberto Gualtieri, una targa oltre la cronaca

Ancora conservo il mio resoconto, pubblicato su Nuova Agenzia Radicale, diretta da Giuseppe Rippa, di un Convegno romano del 14 luglio 2005 su Giorgio Amendola (riporto di seguito i versi a lui dedicati, contenuti nella silloge Inesausto amore. La noia e altre poesie erotiche). Fra i relatori, oltre a Simona Colarizi, Roberto Gualtieri. L’attuale sindaco della Capitale, infatti, è uno storico di professione.

Ecco, proprio Gualtieri, in qualità di primo cittadino, ha accolto la petizione, a cui avevo prontamente aderito, per una targa commemorativa in onore di Marco Pannella a Piazza Navona. La cerimonia di scoprimento ha avuto luogo mercoledì 23 settembre a mezzogiorno nella celeberrima piazza, a Palazzo Braschi (angolo via della Cuccagna).

Non solo un riconoscimento pubblico e solenne. Si tratta soprattutto del segno di una migliore comprensione della vicenda italiana del dopoguerra. Gualtieri, innanzitutto da studioso di Storia contemporanea, finisce per esprimere una nuova consapevolezza, maturata negli ultimi anni, riguardo alle battaglie dei radicali e alla figura di Marco, il leader. Una consapevolezza confermata negli ultimi giorni dai sentimenti e dai commenti suscitati dalla morte dell’altra leader, Emma Bonino.

Non di rado, fin da bambini, sentiamo parlare del binomio libertà-responsabilità. Ecco, Emma e Marco quel binomio l’hanno vissuto e incarnato, e ci lasciano in eredità i frutti delle lotte da esso sgorgate.

La cultura, il sapere, i saperi si nutrono delle idee, della loro libera circolazione, della possibilità di tradurle in scelte e in comportamenti. Ed è in atto uno scontro possente tra due istanze: quella liberticida, della censura, della chiusura, delle proibizioni, del ritrarsi dell’Occidente all’ombra della paura e quella che, al contrario, raccoglie lo spirito di apertura di Alessandria d’Egitto o di Erasmo da Rotterdam, la nonviolenza del Mahatma Gandhi e di Martin Luther King, “la libertà di religione e la religione della libertà”, come direbbe Pannella, la speranza che supera la speranza stessa.

Insomma, quella targa di Piazza Navona non riguarda tanto una personalità pubblica che non c’è più quanto il nostro futuro.

 

“Una scelta di vita”

 

Tu
Giorgione
Amendola mio
hai compiuto
“Una scelta di vita”
che
in forme diverse
in un mondo
mutato
provo a compiere
anch’io. E
in quelle “Polemiche fuori tempo”
c’è la sinistra
per come tu la intendevi
e per come
l’intendo io.

Esempio di vita di passione
d’amore,
sbagliasti a volte
ancor più
erro io
forti tuttavia di un faro
che
pur a intermittenza
ci indica il verso
giusto.

Il Papa: la guerra in Europa, una nuova "inutile strage"

Roma, 28 set. (askanews) – “Quali sono gli insegnamenti di Robert Schuman per l’Europa e il mondo di oggi? Innanzitutto, un profondo desiderio di pace. Purtroppo oggi la guerra è riapparsa, anche in Europa: una nuova ‘inutile strage’, che ogni giorno causa innumerevoli vittime civili. E’ necessario impegnarsi in un dialogo paziente, mostrare coraggio nella negoziazione ed essere pronti a sacrificare alcune posizioni per il bene superiore della pace”. Così Papa Leone XIV nel suo discorso durante l’incontro “Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità”, presso l’Auditorium del Centro congressi Robert Schuman di Metz (Francia).

Regeni, i giudici in camera di consiglio: sentenza nel pomeriggio

Roma, 28 set. (askanews) – I giudici della corte d’assise della Capitale sono riuniti in camera di consiglio per la sentenza sul sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni. La decisione è attesa nel pomeriggio. Il presidente del collegio ha chiuso l’udienza dicendo: “Ci vediamo alle 18”.

La Procura di Roma, con l’aggiunto Sergio Colaiocco, ha sollecitato – si ricorda – in sede di requisitoria una condanna all’ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo di reclusione. Sotto accusa ci sono rappresentanti dei servizi di sicurezza egiziani: il generale Tariq Sabir; i colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim; l maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.

Mattarella: da Castelporziano messaggio a rimuovere pregiudizi e ostacoli

Roma, 28 set. (askanews) – “Castelporziano conserva e custodisce insieme bellezze naturali e storia ma da anni ormai ha assunto un ruolo prezioso: quello di inviare ogni estate un messaggio a tutta la nostra comunità nazionale, per esortare a rimuovere ostacoli e barriere che impediscono il pieno svolgimento della vita a tanti nostri concittadini”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di chiusura delle iniziative di carattere sociale presso la Tenuta.

“Ostacoli visibili, e per i quali si può agire anche se c’è ancora molta strada da fare, e ostacoli invisibili nascosti nei pregiudizi, nell’egoismo nell’ignoranza”, ha aggiunto.

Trump a Zelensky: dovete rallentare con gli attacchi alle raffinerie

Roma, 28 set. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di “rallentare” gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe, e il presidente ucraino avrebbe risposto affermativamente.

“Il grosso problema è che le raffinerie in Russia stanno esplodendo. Non è tanto un problema del Medio Oriente quanto un problema della Russia, perché l’Ucraina e la Russia sono in guerra tra loro e l’Ucraina sta facendo saltare in aria le raffinerie di diesel in Russia, perché queste lavorano grandi quantità di petrolio. Quindi questa situazione è davvero particolare. E ho parlato con il presidente Zelensky, gli ho detto: ‘Dovete rallentare con le raffinerie'”, ha detto Trump ai giornalisti.

I rappresentanti dei media hanno chiesto cosa avesse detto il presidente ucraino. Secondo Trump, Zelensky avrebbe risposto: “Beh, probabilmente lo faremo”, riferisce l’agenzia ucraina Interfax.

Sole e caldo fino al weekend poi prime le piogge autunnali

Milano, 28 set. (askanews) – L’Italia si prepara a entrare nel mese di ottobre all’insegna del sole e della stabilità atmosferica. Una vasta area di alta pressione di matrice subtropicale dominerà la scena meteorologica per gran parte della settimana, garantendo condizioni prevalentemente soleggiate e temperature diurne ben superiori alle medie stagionali, con punte fino a 30 gradi su diverse regioni. Per le prime piogge autunnali bisognerà attendere il fine settimana del 3 e 4 ottobre, quando una perturbazione potrebbe raggiungere inizialmente il Nord-Ovest.

Secondo Federico Brescia, meteorologo de ilmeteo.it, la nuova settimana sarà caratterizzata da condizioni di tempo stabile su gran parte della Penisola. Il sole e il riscaldamento diurno favoriranno temperature massime particolarmente miti per il periodo, mentre durante la notte e nelle prime ore del mattino i valori scenderanno sensibilmente, fino a 12-13 gradi soprattutto nelle pianure e nelle vallate interne.

La marcata escursione termica sarà determinata anche dall’accorciamento delle giornate e dal maggiore raffreddamento notturno. Tra mercoledì e giovedì è atteso soltanto un temporaneo aumento della nuvolosità sul Nord-Ovest, in particolare sul Piemonte, senza precipitazioni significative. Sul resto del Paese continuerà a prevalere il sole. Il possibile cambiamento è atteso nel weekend del 3 e 4 ottobre, quando una prima perturbazione potrebbe interessare le regioni nord-occidentali, portando le prime piogge. Secondo le proiezioni del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecwmf), il passaggio potrebbe anticipare una fase più dinamica e instabile, con precipitazioni superiori alla media nel corso del mese. La tendenza resta tuttavia caratterizzata da un margine di incertezza, soprattutto oltre i 5-7 giorni.

Nel dettaglio, oggi al Nord, al Centro e al Sud, comprese le Isole Maggiori, prevarranno condizioni di cielo soleggiato. Martedì 29 settembre il tempo sarà ancora stabile, con sole al Nord, cielo sereno al Centro e condizioni soleggiate al Sud e sulle Isole. Mercoledì 30 settembre è attesa qualche nube sul Piemonte, mentre sul resto del Nord e su tutte le regioni centrali e meridionali continuerà a prevalere il bel tempo.

La tendenza indica quindi una settimana complessivamente stabile e soleggiata, con temperature diurne fino a 30 gradi e notti più fresche. Un primo peggioramento potrebbe intervenire nel fine settimana, con le piogge inizialmente concentrate sul Nord-Ovest e la possibilità di una fase più instabile nel corso di ottobre.

Carburanti, Tajani: il sistema Paese si dimostra responsabile

Roma, 28 set. (askanews) – “È un’iniziativa molto rilevante. Perché dimostra che quando il Sistema Paese e le sue imprese si assumono una responsabilità, si possono ottenere risultati tangibili e concreti senza ricorrere a misure dirigiste e punitive. Se gli italiani alla pompa di benzina pagano meno, è un risultato che dobbiamo valutare come un grande successo”. Così Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, in un’intervista a Il Messaggero, commenta il tetto al prezzo dei carburanti stabilito prima da Eni e poi da Ip.

“L’Eni ha dato un segnale importante, che va nella direzione auspicata da Forza Italia. Tanto è vero che il nostro partito è riuscito ad impedire la tassazione degli extra profitti. Alla quale siamo contrari per principio perché non esistono né nel diritto né nell’economia”, ha spiegato il ministro degli Esteri.

“Ieri pomeriggio anche Ip ha deciso che applicherà dei limiti al prezzo dei carburanti su tutto il territorio italiano. È una notizia mol- to positiva. A inizio settembre avevo chiesto a Rovshan Najaf, presidente di Socar, azienda energetica dell’Azerbaijan che controlla Italiana Petroli, di andare in questa direzione. Nessuna imposizione dall’alto, nessuna nuova tassa per le imprese, ma un contributo volontario per aiutare i cittadini italiani. Bene così. E bisogna andare avanti in questa direzione. Come governo, dobbiamo dialogare con tutte le aziende petrolifere. Invogliarle a trovare una posizione positiva. Anche perché ogni soluzione è migliore rispetto a una tassazione sugli extra-profitti”, ha aggiunto Tajani.

Kallas: la Russia pianifica ulteriori atti di sabotaggio in Europa

Roma, 28 set. (askanews) – “L’intelligence dimostra che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio in Europa”, ha dichiarato oggi Kaja Kallas, Alta rappresentante della politica estera dell’UE, prima della riunione odierna a Bruxelles.

“Dobbiamo restare vigili, poiché le informazioni di intelligence indicano che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e veri e propri attacchi contro la nostra democrazia, con l’obiettivo di dividere la società e intimidirci affinché rinunciamo a sostenere l’Ucraina”, ha osservato la diplomatica europea.”È una strategia che loro stanno perseguendo e di cui dobbiamo tenere conto per poter fronteggiare tali minacce; dobbiamo essere in grado di reagire tempestivamente, grazie alle informazioni di intelligence, prima ancora che questi attacchi si concretizzino”, ha specificato Kallas.

Ranucci, il Tribunale di Roma: l’assegnazione al giudice nel rispetto delle regole

Roma, 28 set. (askanews) – “Come già in precedenti occasioni, esprimo il mio sostegno alla dottoressa Donatella Casari, magistrata che dimostra quotidianamente indipendenza, imparzialità ed equilibrio, oltre a una solida preparazione. Rilevo, inoltre, che l’assegnazione del fascicolo relativo alla controversia promossa da Sigfrido Ranucci è avvenuta nel rispetto delle analitiche disposizioni tabellari vigenti da anni, le quali, mediante meccanismi automatici, assicurano l’osservanza del principio costituzionale del giudice naturale precostituito per legge”. Così afferma il presidente del tribunale di Roma, Lorenzo Pontecorvo, rispetto a “recenti articoli di stampa, contenenti anche dichiarazioni di esponenti politici, adombrano, con maggiore o minore evidenza, una presunta carenza di trasparenza nell’assegnazione del ricorso proposto dinanzi al Tribunale di Roma dal giornalista e conduttore televisivo Sigfrido Ranucci”. Il presidente Pontecorvo aggiunge poi che “i medesimi organi di stampa formulano critiche nei confronti della dottoressa Donatella Casari, assegnataria del procedimento, alla quale attribuiscono non meglio precisati pregiudizi desunti da decisioni rese in precedenti procedimenti giurisdizionali, peraltro non comparabili con la controversia oggi sottoposta al suo esame, né per natura e oggetto né per le parti coinvolte”.

In Italia lo spreco alimentare vale 13,5 miliardi, di cui 7,3 in casa

Milano, 28 set. (askanews) – Vale oltre 13,5 miliardi di euro lo spreco alimentare in Italia, per un totale di 5.124.631 tonnellate di cibo, con oltre 7,3 miliardi di euro riconducibili allo spreco nelle famiglie. Sono i dati Waste Watcher 2026 rilanciati da Ecoitaliasolidale in vista della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, che si celebra il 29 settembre. Secondo la rilevazione, gli italiani sprecano in media 554 grammi di cibo a settimana pro capite, pari a circa 79 grammi al giorno. “Sono numeri ancora troppo elevati – dichiara Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale di Ecoitaliasolidale – da anni proponiamo di introdurre stabilmente nelle scuole l’educazione ambientale, comprendendo anche una vera educazione alimentare. Bisogna partire dai giovani per costruire una cultura della prevenzione dello spreco e coinvolgere anche le famiglie”.

Il fenomeno assume dimensioni ancora maggiori a livello europeo: secondo la Commissione europea, nell’Ue vengono generati ogni anno oltre 58 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, pari a 129 chilogrammi per abitante e con un valore economico stimato in 132 miliardi di euro. Lo spreco alimentare rappresenta inoltre circa il 16% delle emissioni complessive di gas serra del sistema alimentare dell’Ue.

A livello globale, il Food Waste Index 2024 dell’Unep ha stimato per il 2022 circa 1,05 miliardi di tonnellate di cibo sprecato, pari al 19% degli alimenti disponibili ai consumatori: il 60% nelle famiglie, il 28% nella ristorazione e il 12% nel commercio al dettaglio. “Lo spreco alimentare non è soltanto un problema economico e sociale – sottolinea Benvenuti – ma rappresenta anche una questione ambientale. Ogni alimento sprecato significa infatti sprecare le risorse necessarie per produrlo, trasformarlo, trasportarlo e conservarlo: acqua, suolo, energia e lavoro”. Il tema si intreccia con quello della sicurezza alimentare. Secondo il rapporto Sofi 2026 di Fao, Ifad, Unicef, Wfp e Oms, nel 2025 circa 645 milioni di persone nel mondo hanno sofferto la fame, mentre circa 2,1 miliardi hanno sperimentato una condizione di insicurezza alimentare moderata o grave. “Fame e spreco sono fenomeni diversi e non vanno confusi – sottolinea Benvenuti – ma è una contraddizione che deve interrogarci: mentre centinaia di milioni di persone hanno sofferto la fame, enormi quantità di cibo vengono perse o sprecate”.

Ecoitaliasolidale rilancia quindi la proposta di introdurre stabilmente nelle scuole l’educazione ambientale e alimentare, con percorsi dedicati alla prevenzione dello spreco, alla corretta conservazione degli alimenti, al consumo responsabile e al recupero delle eccedenze. L’associazione richiama inoltre la legge 166 del 2016, la cosiddetta legge Gadda, sul recupero e la donazione delle eccedenze alimentari. Sul fronte europeo, la normativa Ue modificata nel 2025 prevede entro il 2030 una riduzione del 10% dei rifiuti alimentari nella trasformazione e produzione e del 30% pro capite nella distribuzione, nella ristorazione e nelle famiglie.

Il tema dello spreco alimentare sarà inoltre affrontato il 9 ottobre a San Martino al Cimino, nel Viterbese, al Balletti Park Hotel, nell’ambito dell’incontro organizzato da Ecoitaliasolidale sulla crisi climatica e sulle conseguenze per il Mediterraneo. “Non basta più indignarsi davanti ai numeri – conclude Benvenuti -. Occorre prevenire, recuperare, donare e soprattutto educare. La lotta allo spreco alimentare non può essere soltanto una campagna del 29 settembre: deve diventare una politica permanente”.

Il Papa: è sempre possibile costruire la pace, il mondo ha bisogno di dialogo

Roma, 28 set. (askanews) – “La nostra responsabilità comune di donne e uomini religiosi, è quella di testimoniare che, al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi, stringere amicizia e costruire la pace. Dialogare non sminuisce la nostra identità, ma la esprime con semplicità e verità aprendosi alla diversità dell’altro”. Così Papa Leone XIV nel suo discorso all’incontro interreligioso al Centro congressi “Robert Schuman” di Metz.

Citando quindi Paul Ricoeur, Prevost ha ricordato che il dialogo “è la via attraverso la quale riconosciamo l’alterità come una promessa e non come una minaccia; è un’arte dell’incontro di cui il nostro mondo ha grande bisogno, agli antipodi dell’aggressività e della violenza”.

Suppletive Camera, a Reggio Calabria la sfida di Vannacci al centrodestra

Reggio Calabria, 28 set. (askanews) – Seggi aperti dalle 7 di questa mattina e fino alle 15, a Reggio Calabria e nei 71 comuni del collegio elettorale di Reggio, nelle elezioni suppletive per la Camera dei deputati. Gli elettori interessati sono poco meno di 350mila, l’affluenza nella giornata di domenica si è arrestata al 14,97 per cento, con differenze clamorose da comune a comune: agli estremi opposti della statistica si collocano il 6,98 per cento di Africo e il 40,19 di Laganadi. Il 15 per cento circa, con mezza giornata (feriale) ancora da utilizzare per chi volesse recarsi alle urne, mette già ampiamente al riparo le elezioni reggine dal rischio di battere il non invidiabile primato dell’astensionismo in occasioni analoghe, che rimane appannaggio del collegio di Napoli, che nelle suppletive del 2020 elesse senatore Sandro Ruotolo del Pd con il 9,52 per cento degli elettori alle urne.

In palio a Reggio Calabria c’è il seggio a Montecitorio che è appartenuto a Francesco Cannizzaro di Forza Italia, eletto sindaco a maggio col voto del 66 per cento dei suoi concittadini. La Calabria è un feudo tradizionale di FI, che vanta, oltre al sindaco di Reggio e a moltissimi amministratori locali, anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, vicesegretario nazionale degli azzurri. Il candidato del centrodestra, quindi, è il favorito d’obbligo della competizione odierna: si tratta di Fabio Roscioli, avvocato romano, tesoriere nazionale di Forza Italia, legato alla famiglia Berlusconi anche nella sua vita professionale.

A mettere un po’ di pepe nella contesa è arrivato però Roberto Vannacci: il fondatore di Futuro nazionale ha scelto come candidato Domenico Giannetta, storico esponente locale proprio di Forza Italia, della quale è stato capogruppo regionale fino all’agosto scorso. Di fatto il primo test sulla capacità dell’eurodeputato di mobilitare gli elettori di destra, dopo la sua breve stagione nella Lega, quando ha fatto incetta di preferenze personali per il suo approdo a Bruxelles. Anche i toni del suo comizio di chiusura per Giannetta hanno dimostrato l’intenzione di sfidare il centrodestra e di contrapporsi proprio a Forza Italia, accusata di aver candidato un corpo estraneo alla comunità locale, Roscioli appunto: “Vogliono convincervi che se siete stati cornuti in passato dovete continuare ad essere mazziati anche in futuro, scegliendo qualcuno che non vi rappresenta, dovete scegliere tra Reggio Calabria e Barabba. Giannetta è Reggio Calabria”. Il sindaco Cannizzaro, uno dei registi dell’operazione Roscioli, ha risposto a tono il giorno dopo sempre in piazza: “Cunnutu tu e chi ntu rici”, tradotto “Cornuto tu e chi non te lo dice”.

Al netto del risultato del quarto candidato, Francesco Toscano di Democrazia sovrana e popolare, una piccola forza anti-europeista che alle regionali non ha raggiunto l’1 per cento, il terzo incomodo della tornata elettorale odierna è Francesco Antonio Benedetto, detto Frank, in rappresentanza del campo largo già stabilmente allargato anche ai centristi, quindi “larghissimo”, dicono nel Pd locale. Un lontano passato di consigliere comunale della Margherita e quindi del Pd, un prestigioso curriculum come dirigente sanitario e soprattutto come cardiologo che ha toccato i destini di molte famiglie, il che gli garantisce una certa presa popolare. Ma per rovesciare i pronostici favorevoli al centrodestra avrebbe bisogno di un risultato clamoroso di Giannetta che mettesse in crisi il rivale Roscioli. Un risultato considerato improbabile anche dai vertici del centrosinistra locale. Se si dovesse verificare, sarebbe la dimostrazione dell’esistenza di una sorta di “golden share” sulla destra, nelle mani di Vannacci e di FnV. Le eventuali conseguenze anche sugli equilibri politici nazionali nel centrodestra sarebbero tutte da esplorare. Appuntamento alle 15 per l’inizio dello spoglio che darà la misura della riuscita dell’azzardo di Vannacci.

«La CDU non è una FDP-light». L’ala sociale scuote il partito di Merz

«La CDU non è né una FDP-light (FDP, partito liberale, ndr) né un partito esclusivamente conservatore». La frase di Dennis Radtke, presidente della Christlich-Demokratische Arbeitnehmerschaft (CDA), l’ala sociale della CDU, riassume il confronto che si è aperto nel partito dopo le pesanti sconfitte elettorali. Nell’intervista concessa all’Handelsblatt, Radtke sostiene che la CDU si sia «progressivamente ristretta» e debba tornare, pertanto, a dare spazio alle istanze sociali. 

Non basta cambiare comunicazione

La critica investe anche Friedrich Merz. Radtke non ne chiede la sostituzione, ma sostiene che debbano cambiare «il suo comportamento, il suo orientamento e la sua comunicazione». Il problema, a suo giudizio, è più profondo: la CDU non riesce più a tenere insieme tutti i mondi che storicamente ne hanno fatto un grande “partito popolare”. 

A dare sostanza politica alla denuncia è un documento di quattro pagine, «Riformare un partito popolare», approvato dal direttivo federale della CDA e acquisito da ZDFheute, il portale d’informazione online della seconda televisione pubblica della Germania. La premessa non lascia molto spazio alle attenuanti: «Non siamo più all’altezza della nostra pretesa di essere un partito popolare». E l’esclusione della CDU dal Landtag (il parlamento regionale) del Meclemburgo-Pomerania Anteriore «non è un incidente di percorso». 

Troppi mondi sono scomparsi

Il cuore del documento è la denuncia di un restringimento della base popolare della CDU: «Troppi gruppi sociali sono ormai scarsamente presenti nell’Unione; troppe persone non la percepiscono più come la propria casa politica». Da qui una formula destinata a pesare nel dibattito interno: «Un partito popolare che parla soltanto con se stesso cessa di essere un partito popolare». 

La CDA indica anche la strada. Nella scelta dei candidati e nella vita del partito devono tornare a essere visibili persone provenienti dall’industria, dall’artigianato, dall’assistenza, dall’istruzione e dalle piccole e medie imprese. Non basta parlare a questi mondi: occorre riportarli dentro i luoghi nei quali la CDU decide. 

Riconquistare il centro che lavora

L’obiettivo dichiarato è recuperare quella che il documento chiama «il centro che lavora»: lavoratori, famiglie, professioni, artigiani e Mittelstand. Anche sulla sanità la CDA difende il sistema pubblico-privato tedesco, ma pone un principio di uguaglianza: «Il tipo di assicurazione non può determinare la rapidità con cui una persona ottiene una visita medica». 

Non è, dunque, un manifesto contro Merz. È qualcosa di diverso: una denuncia delka progressiva riduzione sociologica e politica della CDU. Non a caso lo stesso cancelliere, pochi giorni fa, alla domanda se l’Unione fosse ancora una Volkspartei, aveva risposto: «Solo in parte». 

Il problema posto dalla CDA arriva così alla radice: prima ancora di chiedersi chi debba guidarla, la CDU deve decidere chi vuole tornare a rappresentare.