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Maltempo a Roma, albero su taxi e auto parcheggiate a via Ostiense

Roma, 22 giu. (askanews) – Disagi a Roma per l’improvviso temporale che ha colpito diverse zone della città, accompagnato da forte vento.

Dopo una giornata di caldo, sole e temperature bollenti, nel pomeriggio il cielo è diventato nero e la situazione è cambiata in pochi minuti. Molte le chiamate per alberi e rami caduti. Nelle immagini, un albero che si è spezzato su viale Ostiense e ha colpito un taxi e altre auto in sosta.

Salvini punta su "priorità" autonomia ma nordisti delusi da Tavolo

Milano, 22 giu. (askanews) – Un’ora e mezza, in videocollegamento, per passare in rassegna “i principali temi di interesse per cittadini, imprese e territori: autonomia, sicurezza, sanità, sostegno alle famiglie”. La prima riunione del Tavolo dei Territori della Lega scivola via così, con la sintesi affidata ad una nota in cui Stefano Locatelli, responsabile Enti Locali, sottolinea che l’Autonomia è “la priorità” del partito, “da Nord a Sud”.

Tutti i componenti del tavolo – lanciato da Matteo Salvini come momento di coordinamento e confronto tra amministratori e rappresentanti istituzionali del movimento – si collegano e tutti, riferisce Locatelli, sono intervenuti “portando contributi, proposte ed esperienze maturate nei rispettivi territori, in un confronto caratterizzato da un approccio concreto e costruttivo”. Ma certamente l’ala nordista non ritiene soddisfatta da un appuntamento di questo tenore le istanze che da tempo solleva nei confronti della gestione Salvini: “Nessuno si aspettava qualcosa da questo tavolo. La composizione non rendeva possibile affrontare il problema della linea politica”, dicono dalle parti dei governatori del Nord. “Roba moscia, mille temi, ma nulla di sostanza”, si aggiunge, confermando che non sono stati affrontati “temi politici o di organizzazione della Lega. Ci è stato chiesto di proporre temi ‘in salsa leghista’ per la campagna elettorale, a ognuno ha dato il suo contributo”.

Nella nota diffusa a chiusura del tavolo, Locatelli ha invece sottolineato che “particolare condivisione è emersa sul tema dell’autonomia, considerata una priorità strategica da Nord a Sud, su cui proseguire con determinazione. Il Tavolo rappresenta l’avvio di un percorso stabile di confronto e coordinamento che coinvolge l’intero sistema dei territori rappresentati dalla Lega, confermando la vitalità di un movimento radicato in tutto il Paese e attento non solo alle esigenze delle grandi realtà urbane, ma anche a quelle dei piccoli comuni e delle aree interne”.

Un’altra riunione è stata già convocata per la prossima settimana, “con l’impegno di approfondire e istruire i temi e le proposte emerse oggi”. Ma i ‘nordisti’ del partito già guardano all’appuntamento di Treviso il 4 e 5 luglio. Lì si cercherà il modo di tornare alla carica per provare a cambiare la linea della Lega.

Gb, Meloni: grazie a Starmer per il lavoro svolto insieme in questi anni

Roma, 22 giu. (askanews) – “Desidero, a nome del governo italiano, ringraziare il primo ministro Keir Starmer per il lavoro svolto insieme in questi anni”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una dichiarazione.

“Abbiamo collaborato – aggiunge – su dossier fondamentali per entrambe le nostre nazioni: dalla gestione dei flussi migratori alle principali crisi internazionali, sempre con grande pragmatismo, rafforzando al contempo in modo significativo il rapporto bilaterale, in particolare nei settori strategici dell’industria della difesa e dell’energia”.

Calcio, Mondiali 2026: risultati, classifiche e calendario

Roma, 22 giu. (askanews) – Questo il calendario e le classifiche del Mondiale di calcio:

GRUPPO A: 11/06 Messico-Sudafrica 2-0 12/06 Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1 18/06 Repubblica Ceca-Sudafrica 1-1 18/06 Messico-Corea del Sud 1-0 25/06 (Monterrey): Sudafrica-Corea del Sud ore 03 25/06 (Città del Messico): Repubblica Ceca-Messico ore 03

CLASSIFICA: Messico 6, Corea del Sud 3, Sudafrica, Rep.Ceca 1

GRUPPO B 12/06 Canada-Bosnia 1-1 13/06 Qatar-Svizzera 1-1 18/06 Svizzera-Bosnia 4-1 19/06 Canada-Qatar 6-0 24/06 (Vancouver): Svizzera-Canada ore 21 24/06 (Seattle): Bosnia-Qatar ore 21

CLASSIFICA: Svizzera, Canada 4, Bosnia ed Erzegovina, Qatar 1

GRUPPO C 14/06 Brasile-Marocco 1-1 14/06 Haiti-Scozia 0-1 20/06 Scozia-Marocco 0-1 20/06 Brasile-Haiti 3-0 25/06 (Atlanta): Marocco-Haiti ore 00 25/06 (Miami): Scozia-Brasile ore 00

CLASSIFICA: Brasile, Marocco 4, Scozia 3, Haiti 0

GRUPPO D 13/06 Usa-Paraguay 4-1 14/06 Australia-Turchia 2-0 19/06 USA-Australia 2-0 19/06 Turchia-Paraguay 0-1 26/06 (Los Angeles): Turchia-USA ore 04 26/06 (San Francisco): Paraguay-Australia ore 04

CLASSIFICA: USA 6, Australia, Paraguay 3, Turchia 0

GRUPPO E 14/06 Germania-Curaçao 7-1 14/06 Costa d’Avorio-Ecuador 1-0 20/06 Germania-Costa d’Avorio 2-1 21/06 Ecuador-Curaçao 0-0 25/06 (Philadelphia): Curaçao-Costa d’Avorio ore 22 25/06 (New York): Ecuador-Germania ore 22

CLASSIFICA: Germania 6, Costa d’Avorio 3, Curaçao, Ecuador 1

GRUPPO F 14/06 Olanda-Giappone 2-2 15/06 Svezia-Tunisia 5-1 20/06 Olanda-Svezia 5-1 20/06 Giappone-Tunisia 4-0 26/06 (Kansas City): Tunisia-Olanda ore 01 26/06 (Dallas): Giappone-Svezia ore 01

CLASSIFICA: Olanda, Giappone 4, Svezia 3, Tunisia 0

GRUPPO G 15/06 Belgio-Egitto 1-1 16/06 Iran-Nuova Zelanda 2-2 21/06 Belgio-Iran 0-0 22/06 Nuova Zelanda-Egitto 1-3 27/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Belgio ore 05 27/06 (Seattle): Egitto-Iran ore 05

CLASSIFICA: Egitto 4, Belgio, Iran 2, Nuova Zelanda 1

GRUPPO H 15/06 Spagna-Capo Verde 0-0 16/06 Arabia Saudita-Uruguay 1-1 21/06 Spagna-Arabia Saudita 4-0 22/06 Uruguay-Capo Verde 2-2 27/06 (Houston): Capo Verde-Arabia Saudita ore 02 27/06 (Guadalajara): Uruguay-Spagna ore 02

CLASSIFICA: Spagna 4, Capo Verde, Uruguay 2, Arabia Saudita 1

GRUPPO I 16/06 Francia-Senegal 3-1 16/06 Iraq-Norvegia 1-4 22/06 (Philadelphia): Francia-Iraq ore 17 22/06 (Boston): Senegal-Norvegia ore 03 26/06 (Boston): Norvegia-Francia ore 03 26/06 (Boston): Senegal-Iraq ore 01

CLASSIFICA: Francia, Norvegia 3, Senegal, Iraq 0

GRUPPO J 17/06 Argentina-Algeria 3-0 17/06 Austria-Giordania 3-1 22/06 Argentina-Austria 2-0 22/06 (Los Angeles): Algeria-Giordania ore 03 27/06 (Dallas): Argentina-Giordania ore 22 27/06 (Seattle): Algeria-Austria ore 04

CLASSIFICA: Argentina 6, Austria 3, Giordania, Algeria 0

GRUPPO K 17/06 Portogallo-Congo 1-1 18/06 Uzbekistan-Colombia 1-3 23/06 (Houston) Portogallo-Uzbekistan ore 19 24/06 (Guadalajara) Colombia-Congo ore 4 28/06 (Miami)Colombia-Portogallo ore 1.30 28/06 (Atlanta)Congo-Uzbekistan ore 1.30

CLASSIFICA: Colombia 3, Portogallo, Congo 1, Uzbekistan 0

GRUPPO L 17/06 Inghilterra-Croazia 4-2 17/06 Ghana-Panama 1-0 22/06 (Los Angeles): Inghilterra-Ghana ore 03 22/06 (Boston): Croazia-Panama ore 01 26/06 (Miami): Inghilterra-Panama ore 21 26/06 (Seattle): Croazia-Ghana ore 04

CLASSIFICA: Inghilterra, Ghana 3, Croazia, Panama 0

SEDICESIMI DI FINALE (Accedono le prime due classificate di ogni gruppo più le 8 migliori terze)

28/06 (New York): 1A-2B ore 21 28/06 (Boston): 1C-2D ore 03 29/06 (Los Angeles): 1D-2C ore 03 29/06 (Dallas): 1B-2A ore 21 30/06 (Miami): 1E-2F ore 21 30/06 (Seattle): 1G-2H ore 03 01/07 (Houston): 1F-2E ore 03 01/07 (Vancouver): 1H-2G ore 21 02/07 (Philadelphia): 1I-2J ore 21 02/07 (Atlanta): 1K-2L ore 03 03/07 (San Francisco): 1J-2I ore 03 03/07 (Kansas City): 1L-2K ore 21

OTTAVI DI FINALE 04/07 (New York): V1A-2B vs V1C-2D ore 21 04/07 (Los Angeles): V1D-2C vs V1B-2A ore 03 05/07 (Miami): V1E-2F vs V1G-2H ore 21 05/07 (Dallas): V1F-2E vs V1H-2G ore 03 06/07 (Boston): V1I-2J vs V1K-2L ore 21 06/07 (Seattle): V1J-2I vs V1L-2K ore 03 07/07 (Houston): ultimo ottavo ore 21 07/07 (Atlanta): ultimo ottavo ore 03

QUARTI DI FINALE 09/07 (New York): Quarto di finale 1 ore 21 09/07 (Los Angeles): Quarto di finale 2 ore 03 10/07 (Dallas): Quarto di finale 3 ore 21 10/07 (Miami): Quarto di finale 4 ore 03

SEMIFINALI 14/07 (Atlanta): Semifinale 1 ore 21 14/07 (New York): Semifinale 2 ore 03

FINALE 3° POSTO 18/07 (Miami): Finale 3° posto ore 21

FINALE MONDIALE 19/07 (New York): Finale Mondiali 2026 ore 21

Mondiali, Agentina-Austria 2-0, Messi firma il record

Roma, 22 giu. (askanews) – L’Argentina supera l’Austria per 2-0 e conquista l’accesso ai sedicesimi di finale del Mondiale. Fa tutto Messi: rigore sbagliato e doppietta record. Con i due gol contro l’Austria, Leo Messi è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia della Coppa del mondo, superando il record di 16 gol detenuto dal tedesco Miroslav Klose.

L’avvio è tutto dell’Albiceleste. Dopo appena sette minuti il direttore di gara assegna un rigore agli argentini dopo revisione al Var per un contatto di Posch su Lautaro Martinez. Dal dischetto si presenta Messi, che però calcia fuori, lasciando il risultato sullo 0-0 e sprecando l’occasione di firmare immediatamente il record.

L’Austria prende coraggio e prova a organizzare la propria manovra senza però riuscire a impensierire seriamente Emiliano Martinez. Al 32′ Messi sfiora il vantaggio, ma trova l’opposizione decisiva di Alaba. Il capitano argentino si riscatta al 38′: azione corale dell’Argentina, assist di Medina dalla sinistra, velo di Almada e sinistro chirurgico di Messi sul primo palo per l’1-0.

Nella ripresa la formazione di Lionel Scaloni gestisce il possesso e sfiora il raddoppio con Enzo Fernandez e Nico Gonzalez. L’Austria aumenta la pressione nel finale, affidandosi anche agli ingressi di Arnautovic e Wimmer. Gregoritsch ha una buona occasione di testa, mentre Sabitzer impegna Martinez su punizione.

Gli ultimi minuti sono ricchi di tensione. Laimer e Medina vengono ammoniti dopo un confronto acceso, mentre Paredes riceve il giallo per un intervento in ritardo su Chukwuemeka. Nel recupero arriva l’occasione migliore per gli austriaci: al 93′ Wimmer svetta di testa sul secondo palo ma il pallone termina lentamente a lato.

La chiude l’Argentina al 95′. In contropiede l’Albiceleste ha tanto spazio: Alvarez trova la parata di Schlager, sulla ribattuta Messi (servito da Paredes)viene prima murato dai difensori austriaci e poi ribadisce in rete, arrivando prima di tutti: 2-0.

Alla Galleria Borghese a Roma “Metamorfosi. Ovidio e le arti”

Roma, 22 giu. (askanews) – Approda a Roma alla Galleria Borghese “Metamorfosi. Ovidio e le arti”, fino al 20 settembre. Il poema ovidiano è la chiave di accesso ad una visione del mondo fondata sul mutamento, sull’instabilità delle forme e sulla permeabilità dei confini tra umano, naturale e divino. Il percorso espositivo si apre con il racconto della creazione del mondo narrato nei versi iniziali del poema, attraverso opere del Cinquecento ma anche di Rodin e Br ncus i. Perché la metamorfosi, in questa mostra, attraversa anche i secoli, come ha spiegat la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti: “Proprio per dimostrare la validità e il senso della poesia di Ovidio che arriva fino agli artisti dell’Ottocento, fino all’inizio del Novecento. Interpretazioni molto diverse e che ancora oggi parla agli artisti contemporanei”.

La fortuna del testo ovidiano è al centro della sezione Il poeta e il libro, che indaga le trasformazioni che il poema ha conosciuto nel corso dei secoli, e in questa sala “Apollo e Dafne” di Antonio del Pollaiolo dialoga idealmente con il capolavoro di Bernini conservato nella Galleria, una delle più spettacolari traduzioni visive della poesia di Ovidio. Attorno al gruppo del “Ratto di Proserpina”, sempre di Bernini, si sviluppa invece la sezione dedicata al mondo sotterraneo di Plutone, attraverso opere antiche, dipinti di Agostino Carracci e Orfeo ed Euridice di Rubens.

“Bernini ha probabilmente riletto Ovidio soprattutto in chiave di movimento, in chiave di bellezza che viene creata dal movimento, è un’estetica completamente nuova, è l’estetica che Bernini farà diventare l’estetica di quel secondo che noi chiamiamo il secolo del Barocco ma che c’è già nel racconto ovidiano” ha detto Cappelletti.

Nel racconto ovidiano la tessitura diventa metafora della creazione poetica, che nella sala dedicata ad Aracne si declina in dipinti, arazzi e manufatti tessili oltre alle interpretazioni di Tintoretto e Rubens. Tra le sezioni più importanti troviamo quella dedicata a Leda e il cigno, in cui si trova la straordinaria “Danae” di Correggio. Con il mito di Pigmalione la riflessione si sposta sul rapporto tra arte e vita, rappresentata dalle opere di Jean-Léon Gér me e Auguste Rodin. Il percorso prosegue con le vicende di Perseo e Medusa, attraverso opere di Rubens, Sebastiano Ricci, Antonio Tempesta. L’esposizione si conclude poi con una sezione dedicata al potere dell’amore, con le opere di Tiziano e Nicolas Poussin.

Meloni prova ad andare oltre lo scontro con Trump: non impatti sui rapporti con Usa

Roma, 22 giu. (askanews) – Salvo cambi di programma, lei non ci sarà. Ma l’invito a tutti i ministri è quello di partecipare, di essere presenti al ricevimento che si terrà a villa Taverna il 2 luglio per celebrare il giorno dell’indipendenza americana. Il perché lo ha spiegato la stessa Giorgia Meloni in un passaggio del (breve) Consiglio dei ministri che si è tenuto questo pomeriggio. “Lo scambio tra me e Trump non deve impattare sui rapporti del governo con gli Stati Uniti”. Dopo la burrasca in pubblica piazza seguita all’intervista del presidente americano con la La7 – che ha spazzato via in un secondo la narrazione del disgelo emersa dal G7 di Evian – la presidente del Consiglio cerca quindi di calmare le acque e lo fa identificando un doppio binario. Da una parte c’è la “questione personale” tra lei e Trump, dall’altra deve però essere preservata la lunga storia di rapporti consolidati con gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la prima, la decisione dopo i botta e risposta dei giorni scorsi, è quella di non replicare più. Cosa che la premier ha scelto di fare anche dopo l’attacco odierno del numero uno della Casa Bianca. Ma il tradizionale ricevimento all’ambasciata americana, a questo punto, diventa inevitabilmente cartina di tornasole del tentativo di mantenere ben salde le relazioni transatlantiche. Meloni, come detto, non dovrebbe partecipare anche perché nella stessa giornata potrebbe essere presente al congresso della Uil che si celebra a Padova. Vuole però mandare un segnale attraverso i suoi ministri, anche come gesto di cortesia nei confronti dell’ambasciatore Fertitta che, ha spiegato sempre la premier in Consiglio dei ministri, è sempre stato “estremamente disponibile e professionale nei nostri confronti”.

Ai piani alti di via della Scrofa, il ragionamento suona più o meno così: “Dal punto di vista elettorale probabilmente questo scontro ci avvantaggia, ma il bene primario deve essere un altro”. D’altra parte, la stessa decisione di far saltare il viaggio del ministro degli Esteri a Miami, e di conseguenza il business forum per il quale erano già attivati anche molti imprenditori, avrebbe poi convinto la premier della necessità di evitare ulteriori strappi plateali. Lo stesso Antonio Tajani, in una intervista al Corriere della Sera, fa sapere che lui a villa Taverna ci sarà. Più prudente, almeno per ora, l’altro vice premier, Matteo Salvini. “La cosa che mi sta a cuore – dice – è lavorare per mantenere straordinari rapporti fra Italia e Stati Uniti”, “poi questo ovviamente non dipende dalla festa, chi c’è alla festa, chi non c’è alla festa”.

Inevitabile che il terremoto nel rapporto con Trump seguirà la premier anche nei due appuntamenti internazionali che la attendono questa settimana. Mercoledì la presidente del Consiglio è attesa alla riunione, convocata dal cancelliere Friedrich Merz, del formato E5 (di cui fa parte anche la Gran Bretagna del premier dimissionario Keir Starmer) per discutere di Ucraina ma anche del prossimo vertice Nato di Ankara in cui andrà affrontato il tema delle spese militari, altro fronte su cui il presidente americano continua a recriminare con i Paesi europei. Giovedì, invece, Giorgia Meloni, sarà al vertice Italia-Francia che sarà ospitato ad Antibes, dove ritroverà Emmanuel Macron.

Meloni prova ad andare oltre scontro con Trump: non impatti su rapporti con Usa

Roma, 22 giu. (askanews) – Salvo cambi di programma, lei non ci sarà. Ma l’invito a tutti i ministri è quello di partecipare, di essere presenti al ricevimento che si terrà a villa Taverna il 2 luglio per celebrare il giorno dell’indipendenza americana. Il perché lo ha spiegato la stessa Giorgia Meloni in un passaggio del (breve) Consiglio dei ministri che si è tenuto questo pomeriggio. “Lo scambio tra me e Trump non deve impattare sui rapporti del governo con gli Stati Uniti”. Dopo la burrasca in pubblica piazza seguita all’intervista del presidente americano con la La7 – che ha spazzato via in un secondo la narrazione del disgelo emersa dal G7 di Evian – la presidente del Consiglio cerca quindi di calmare le acque e lo fa identificando un doppio binario. Da una parte c’è la “questione personale” tra lei e Trump, dall’altra deve però essere preservata la lunga storia di rapporti consolidati con gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la prima, la decisione dopo i botta e risposta dei giorni scorsi, è quella di non replicare più. Cosa che la premier ha scelto di fare anche dopo l’attacco odierno del numero uno della Casa Bianca. Ma il tradizionale ricevimento all’ambasciata americana, a questo punto, diventa inevitabilmente cartina di tornasole del tentativo di mantenere ben salde le relazioni transatlantiche. Meloni, come detto, non dovrebbe partecipare anche perché nella stessa giornata potrebbe essere presente al congresso della Uil che si celebra a Padova. Vuole però mandare un segnale attraverso i suoi ministri, anche come gesto di cortesia nei confronti dell’ambasciatore Fertitta che, ha spiegato sempre la premier in Consiglio dei ministri, è sempre stato “estremamente disponibile e professionale nei nostri confronti”.

Ai piani alti di via della Scrofa, il ragionamento suona più o meno così: “Dal punto di vista elettorale probabilmente questo scontro ci avvantaggia, ma il bene primario deve essere un altro”. D’altra parte, la stessa decisione di far saltare il viaggio del ministro degli Esteri a Miami, e di conseguenza il business forum per il quale erano già attivati anche molti imprenditori, avrebbe poi convinto la premier della necessità di evitare ulteriori strappi plateali. Lo stesso Antonio Tajani, in una intervista al Corriere della Sera, fa sapere che lui a villa Taverna ci sarà. Più prudente, almeno per ora, l’altro vice premier, Matteo Salvini. “La cosa che mi sta a cuore – dice – è lavorare per mantenere straordinari rapporti fra Italia e Stati Uniti”, “poi questo ovviamente non dipende dalla festa, chi c’è alla festa, chi non c’è alla festa”.

Inevitabile che il terremoto nel rapporto con Trump seguirà la premier anche nei due appuntamenti internazionali che la attendono questa settimana. Mercoledì la presidente del Consiglio è attesa alla riunione, convocata dal cancelliere Friedrich Merz, del formato E5 (di cui fa parte anche la Gran Bretagna del premier dimissionario Keir Starmer) per discutere di Ucraina ma anche del prossimo vertice Nato di Ankara in cui andrà affrontato il tema delle spese militari, altro fronte su cui il presidente americano continua a recriminare con i Paesi europei. Giovedì, invece, Giorgia Meloni, sarà al vertice Italia-Francia che sarà ospitato ad Antibes, dove ritroverà Emmanuel Macron.

Amb.Usa Fertitta: possibile disaccordo leader, ma Italia vero partner

Roma, 22 giu. (askanews) – “Riconosco che possano esserci momenti di disaccordo tra due leader. Ciò che conta è che il rapporto tra Stati Uniti e Italia continui a essere una vera partnership cooperativa tra i nostri due Paesi”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, Tillman J. Fertitta.

“America e Italia sono da tempo importanti l’una per l’altra ed è stato per me un vero piacere lavorare ogni giorno con il popolo italiano su un’ampia gamma di dossier, inclusi quelli economici, politici e di difesa”, ha aggiunto l’ambasciatore.

Domani all’Orto Botanico Italian Jazz Boom! e Gabriele Mirabassi

Roma, 22 giu. (askanews) – Domani 23 giugno alle ore 20.30 l’Orto Botanico ospita la Jazz Campus Orchestra, orchestra giovanile di Fondazione Musica Roma e diretta dal Maestro Massimo Nunzi, con il concerto “Italian Jazz Boom! (In Swing)” un programma dedicato a un capitolo poco frequentato, malgrado sia ricchissimo, della nostra storia musicale, analizzando la musica italiana attraversata dal linguaggio del jazz tra anni ’30, ’40, ’50 e ’60.

“Italian Jazz Boom! (In Swing)” si propone come un itinerario nella canzone e nella musica popolare di quegli anni, quando il Paese attraversava trasformazioni profonde: dal dopoguerra fino al periodo del boom. In quelle stagioni il jazz, ascoltato, studiato, rielaborato, entra nelle orchestre, nei teatri, nelle radio, e diventa parte di un modo tutto italiano di intendere ritmo, armonia e fraseggio. La Jazz Campus Orchestra affronta questo materiale con cura stilistica e slancio esecutivo, valorizzando sezioni e solisti in un concerto che unisce memoria e scoperta, e restituisce al pubblico un patrimonio musicale italiano di rara qualità. Ospiti dell’Orchestra saranno Cristiana Polegri e Stefano Fresi.

Come consuetudine della rassegna estiva “Classica al Tramonto” dell’Istituzione Universitaria dei concerti (IUC), che ogni estate spazia al di là della classica con interessanti appuntamenti di musica jazz, world e anche elettronica, la serata di domani all’Orto Botanico prosegue alle 21.30 con un secondo concerto: si tratta del progetto Pangea di Pietro Leveratto, special guest il clarinettista Gabriele Mirabassi.

Il nome Pangea evoca una dimensione creativa in continua evoluzione: è un progetto al quale Pietro Leveratto ha dato vita in diverse occasioni durante la sua ricchissima carriera concertistica, modulando sempre in modo diverso i musicisti coinvolti, la formazione e i repertori, esaltando così ogni volta la natura mutevole e imprevedibile di questo genere musicale. Pangea assume qui la forma di un quartetto che racchiude in sé l’incontro fra due generazioni di musicisti: il contrabbassista ospita sul palco il clarinettista Gabriele Mirabassi, musicista di assoluto rilievo con il quale condivide da diversi anni numerose esperienze musicali. A completare il gruppo, Francesco Zanotti alla chitarra e Federico Chiarofonte alla batteria. Il repertorio si compone di musica interamente originale, ricca da un punto di vista compositivo, sebbene l’elemento centrale di questa musica rimanga il gesto improvvisativo, come lo stesso Leveratto ama spesso sottolineare.

Lucchini (AmCham): amicizia Italia Usa “non è in discussione”

Milano, 22 giu. (askanews) – Il momento non è dei più semplici e ora più che mai American Chamber of Commerce in Italy si vuole proporre come ponte strategico tra Italia e Stati Uniti d’America. Con quattro nuove nomine all’interno del Consiglio di Amministrazione e la rielezione di Stefano Lucchini come presidente per il suo secondo e ultimo mandato, si è conclusa oggi a Milano la 111esima Assemblea Generale di AmCham, tenutasi nelle sale del Museo di Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci a Milano. Entrano nel board quattro figure di rilievo nel mondo economico transatlantico: Vito Lo Piccolo (Bank of America), Stefania Radoccia (BIP Law), Nico Losito (IBM) e Giovanni Sandri (Blackrock). Tra gli interventi il rappresentante speciale UE per la regione del Golfo, Luigi Di Maio e in un messaggio la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli.

Il presidente di AmCham Lucchini: “Come succede spesso tra amici, insomma, è abbastanza normale che molto spesso ci si confronti. Ci sono momenti dove i toni magari possono sembrare diversi, ma io credo che la cosa più importante è che, così come è sempre stato, siamo in una situazione dove l’amicizia di due paesi che sono uniti da sempre non è assolutamente in discussione, mai lo sarà. Siamo fieri di poter contare su un amico come l’Ambasciatore Tilman J. Fertitta, che è il nostro Presidente onorario, che arricchisce la nostra diplomazia con una sensibilità autentica verso il sistema imprenditoriale, una persona che conosce il significato del rischio, dell’investimento, della crescita, dell’occupazione e della concretezza. In una fase in cui la diplomazia economica è parte essenziale della politica estera, credo che avere interlocutori che comprendono davvero il linguaggio delle imprese è un inestimabile valore”, spiega.

I numeri lo dimostrano, dice Lucchini: “Le aziende americane in Italia non sono ospiti, ma sono protagoniste, grazie a 3.350 imprese, generano 334.000 posti di lavoro. Noi italiani non siamo da meno: negli Stati Uniti abbiamo 5.954 imprese e sono oltre 300.000 gli americani che in imprese italiane lavorano e sono assunti. Nel 2025 l’interscambio commerciale ha raggiunto una cifra record di 118 miliardi di dollari, i primi dati del 2026 ne confermano questa tendenza. Al di là del mero numero, questi dati rappresentano il termometro della nostra reciproca fiducia”.

Il momento è comunque complesso dopo il recente botta e risposta tra il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Per Simone Crolla, Consigliere Delegato della Camera di Commercio Americana in Italia, “la relazione è assolutamente resiliente e così non potrà che rimanere anche in futuro”. E a chi gli fa notare che non si può far finta di niente rispetto a quanto accaduto in questi giorni, Crolla replica:

“Noi osserviamo, come si dice sempre ‘money or business never sleeps’, e noi aggiungiamo anche ‘business listens’, quindi il business ascolta, sente, osserva, capisce, interpreta, ma va avanti perché le necessità anche di collaborazione strategica sono anche più importanti di alcune querelle che poi alla fine troveranno una loro sistemazione nel tempo”.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Gualtiero Benatelli

Immagini askanews

Canada, spari a Montreal nella zona della comunità ebraica: morto un poliziotto

Roma, 22 giu. (askanews) – La polizia di Montreal ha annunciato di essere intervenuta per una sparatoria in corso nel quartiere di Côte-des-Neiges, area della città canadese con una numerosa comunità ebraica.

Le autorità hanno riferito che almeno un agente è rimasto ucciso e hanno invitato i residenti a restare in casa, chiudere le porte ed evitare la zona tra De Courtrai e Trans Island Avenues. “Chiediamo a tutti di evitare il settore. La situazione non è sotto controllo”, ha dichiarato Jean-Pierre Brabant, portavoce della polizia di Montreal.

Un sospettato è stato “neutralizzato”, riferisce ancora la polizia, che parla anche di un altro agente e un civile feriti.

La crisi non è ancora conclusa e la polizia chiede di evitare il quartiere di Côte-des-Neiges.

Cinema, il "Don Chisciotte" incompiuto di Welles sarà ricostruito

Roma, 22 giu. (askanews) – Il CSC – Cineteca Nazionale, la Cineteca spagnola, la Cinémathèque française e il Filmmuseum di Monaco di Baviera hanno promosso la ricostruzione di “Don Chisciotte”, l’adattamento cinematografico di Cervantes che Orson Welles iniziò nel 1957 e lasciò incompiuto alla sua morte, avvenuta nel 1985. Oja Kodar, collaboratrice creativa di Welles negli ultimi anni della sua vita, ha dato il proprio consenso a questo progetto, che utilizzerà i materiali originali attualmente conservati presso la Filmoteca Espanola, la Cinémathèque Francaise, Cinecittà e il Filmmuseum Munchen.

La sceneggiatura originale di Welles sarà il punto di partenza per la ricostruzione, che sarà diretta dallo storico Esteve Riambau, autore di quattro libri su Welles ed ex direttore della Filmoteca de Catalunya. Welles iniziò le riprese in Messico nell’estate del 1957 con Francisco Reiguera, esiliato spagnolo, nel ruolo di Don Chisciotte e Akim Tamiroff in quello di Sancho Panza. L’attrice bambina Patty McCormack interpretava una giovane Dulcinea che raccontava allo stesso Welles alcuni aneddoti su questi personaggi. Un anno dopo, Welles si stabilì a Roma, proseguì le riprese con gli stessi attori e si fece spedire le bobine girate in Messico per iniziare il montaggio.

Nel 1961, riuscì a ottenere dalla Rai il finanziamento di una serie televisiva sulla Spagna, Viaggio nel paese di Don Chisciotte, che sfruttò per girare nuove scene di Don Chisciotte. Dopo le riprese de Il processo (1961) e durante quelle di Campanadas a medianoche (1964), Welles seguì il montaggio e aggiunse nuove scene. Nel 1966 scartò le parti con Patty McCormack e diede una svolta alla sceneggiatura con nuove scene che non riuscì a girare, ma nel 1969, di nuovo a Roma, continuava a lavorare al progetto e doppiò alcuni dialoghi con la propria voce. La morte di Reiguera e quella di Tamiroff, nel 1972, non gli impedirono di continuare a girare, ora a colori, per un progetto che, secondo lui, era quasi finito. Nel 1982, tuttavia, apportava ancora nuove sfumature a un progetto che avvicinava il suo “Don Chisciotte” più al formato del film di ricerca che alla narrazione.

Nel 1992, Jesús Franco presentò in anteprima all’Esposizione Universale di Siviglia un film intitolato Don Qujote de Orson Welles, che combinava una parte dei materiali originali acquisiti dalla Filmoteca Espanola con scene del documentario Viaggio nel paese di Don Chisciotte e persino altre di nuova realizzazione. Alle voci originali di Welles aggiunse dei doppiatori che recitano frammenti del romanzo senza rispettare la sincronizzazione labiale. Non poté invece contare sulle scene custodite dal montatore Mauro Bonanni a Cinecittà.

Si tratta di circa 50.000 metri di negativo che Oja Kodar ha recuperato nel 2017 e che la Cineteca Nazionale digitalizzerà prossimamente. La Cinémathèque francaise conserva circa ottanta minuti di positivi in 35 mm che furono proiettati al Festival di Cannes del 1986 e che sono stati presentati nella retrospettiva che nel 2025 accompagnò la mostra “My name is Orson Welles”. La Filmoteca Espanola conserva i 50.000 metri di pellicola in 16 mm e 35 mm che ha acquisito nel 1991, insieme ai diritti su tutti i materiali esistenti, a fini culturali e di ricerca.

Il Filmmuseum conserva nella sua collezione dedicata a Orson Welles copie di lavoro, negativi, frammenti, nastri, video e documenti cartacei relativi agli ultimi film di Orson Welles, tra cui anche materiale riguardante il progetto Don Chisciotte. L’insieme di questi materiali sarà presto riunito a Madrid, dove, con il coordinamento della Filmoteca Española e con la collaborazione della Cinémathèque Francaise e della Cineteca Nazionale, Esteve Riambau procederà al loro studio e al confronto con le oltre mille pagine di sequenze della sceneggiatura individuate per procedere alla ricostruzione di un film che Welles non solo lasciò incompiuto, ma che modificò nel tempo con la prospettiva di realizzare almeno tre versioni diverse. Il materiale risultante, assolutamente rispettoso della volontà dell’autore, sarà proiettato in festival e cineteche senza alcuno scopo di lucro. Di tutte le opere incompiute di Welles, Don Chisciotte era quella a cui si sentiva più legato. La chiamava “il mio bambino” e, senza altro produttore che se stesso, la fece evolvere nel tempo fino a quando la sua morte, nel 1985, gli impedì di considerarla definitivamente conclusa. Nelle sue immagini, tuttavia, palpita tutta la bellezza estetica del suo cinema e il rapporto tra due personaggi mitici con cui il cineasta si sentiva indistintamente identificato: il cavaliere chimerico che combatteva contro i mulini o lo scudiero bonario e bon vivant, una replica ispanica di Falstaff.

Meloni in Cdm: mio scambio con Trump non deve impattare su rapporti Italia-USA

Roma, 22 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a quanto si apprende è tornata sul suo botta e risposta con Donald Trump durante la riunione del Consiglio dei ministri.

“Il nostro scambio – avrebbe detto secondo quanto viene riferito – non deve impattare sui rapporti del governo con gli Stati Uniti”.

La premier avrebbe quindi invitato i ministri a partecipare al ricevimento a villa Taverna del 2 luglio, anche perché l’ambasciatore Fertitta – avrebbe argomentato – è sempre stato estremamente disponibile e professionale.

MPMLegal Awards 2026, l’eccellenza italiana ed internazionale

Roma, 22 giu. (askanews) – Nella prestigiosa cornice di Villa del Cardinale, affacciata sul Lago di Albano, si è svolta la seconda edizione degli MPMLegal Awards 2026, evento ideato da MPMLegal per celebrare l’eccellenza italiana ed internazionale nei settori delle istituzioni, dell’imprenditoria, dello sport, dello spettacolo, dell’innovazione e dell’impegno sociale. La giornata ha avuto inizio con la tavola rotonda dal titolo: “Intelligenza Artificiale e Lavoro in Italia: Opportunità o Minaccia”. Un confronto di alto profilo dedicato ad uno dei temi più attuali e strategici per il futuro del Paese: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, tra nuove opportunità di crescita economica e professionale e le sfide legate alla tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori. Un confronto che ha visto partecipare figure illustri come il Dott. Vincenzo Caratelli, Segretario Nazionale CISAL Terziario, il Dott. Federico Iadicicco, Presidente ANPIT, l’Avv. Fortunato Costantino, membro del Comitato di Presidenza dell’Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, il Sen. Marco Silvestroni, Segretario della Presidenza del Senato della Repubblica e Senatore del collegio e la Dott.ssa Valeria Vittimberga, Direttore Generale dell’INPS.

Queste le parole della Dott.ssa Valeria Vittimberga, Direttore Generale dell’INPS: “Quello dell’Inps è sicuramente un osservatorio privilegiato sul mondo del lavoro, sulle trasformazioni tecnologiche che lo stanno attraversando, prima di tutto l’intelligenza artificiale che costituisce da una parte una grande opportunità di sviluppo di nuove tecnologie, di partecipazione dei lavoratori, di capacità di implementazione della parte più creativa e della messa in evidenza delle capacità umane più profonde, ma nell’altra anche una minaccia, se non governata, di andare a sottrarre dal mondo del lavoro dei posti di lavoro”.

È poi intervenuto il Sen. Marco Silvestroni, Segretario della Presidenza del Senato della Repubblica e Senatore del collegio: “Un’iniziativa veramente di pregio, anche perché comunque il parterre era un parterre importantissimo e il ruolo della politica deve essere quello di cercare sempre di più, di cercare di avere e di dare un senso all’intelligenza artificiale che sia quello di riuscire a dargli un’etica e una coscienza attraverso l’uomo”.

La serata, condotta dalla celebre voce italiana Luca Ward, è proseguita con la cerimonia di consegna degli MPMLegal Awards 2026. Riconoscimenti assegnati a personalità che si sono distinte per il loro contributo professionale, istituzionale e umano. Infine abbiamo parlato con Luca Ward, attore e doppiatore:

“Uno studio legale importante, all’avanguardia, che è proiettato soprattutto verso il nuovo, questo è fondamentale ed è importante, non a caso è stato proprio l’avvocato Marco Mastracci che ha registrato il mio marchio vocale, sono stato il primo in Italia, grazie a loro, perché sono stati loro a trovare la chiave giusta, perché in Italia non ne sapevamo nulla, grazie a loro siamo riusciti a farlo”.

La seconda edizione degli MPMLegal Awards si è confermata ancora una volta come un appuntamento di riferimento dedicato all’eccellenza, all’innovazione e alla costruzione di un futuro fondato su competenza, sostenibilità e valorizzazione del capitale umano.

Venezia83, in giuria Ben Hania, Blumberg, Casetti, Giannoli

Roma, 22 giu. (askanews) – Definita la composizione della Giuria internazionale del Concorso della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2-12 settembre 2026) della Biennale di Venezia. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.

Presieduta – come già annunciato – dalla regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, la Giuria internazionale del Concorso Venezia 83 sarà inoltre composta dalla regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, il docente universitario italiano Francesco Casetti, il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, la regista e sceneggiatrice afgana Shahrbanoo Sadat, il regista e produttore hongkonghese Johnnie To.

Maggie Gyllenhaal, regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense, quest’anno ha distribuito il suo film La sposa!(The Bride!) che ha scritto, prodotto e diretto. In precedenza ha fatto il suo debutto alla regia con La figlia oscura (The Lost Daughter). Il film ha ricevuto tre nomination agli Oscar, tre Independent Spirit Awards, quattro Gotham Awards e il premio per la migliore sceneggiatura alla Mostra di Venezia. Come attrice ha ottenuto due nomination ai Golden Globe, nel 2002 per Secretary di Steven Shainberg e nel 2006 per SherryBaby di Laurie Collyer. Nel 2009 ha recitato accanto a Jeff Bridges in Crazy Heart di Scott Cooper, ottenendo una nomination all’Oscar. Ha recitato nelle serie TV The Honourable Woman (2014) della BBC/Sundance, vincendo un Golden Globe, e in The Deuce (2017 -2019) della HBO, di cui è stata anche produttrice.

Kaouther Ben Hania, regista e sceneggiatrice tunisina; il suo cinema si muove tra finzione e documentario, esplorando spesso i temi del potere, dell’ingiustizia e della fragile posizione dell’individuo all’interno di sistemi oppressivi. Il suo ultimo film, The Voice of Hind Rajab, è stato presentato in Concorso a Venezia, dove ha vinto il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Il suo film precedente, Quattro figlie è stato candidato all’Oscar come Miglior documentario. Tra i suoi lavori precedenti figurano L’uomo che vendette la sua pelle, candidato all’Oscar come Miglior film internazionale, La bella e le bestie e Challatt Tunes. Con un linguaggio cinematografico singolare che fonde realismo, recitazione e urgenza politica, Ben Hania si è affermata come una delle voci più significative del cinema mondiale contemporaneo.

Daniel Blumberg, compositore e artista britannico, vive a Londra e la sua attività spazia dalla composizione di canzoni all’improvvisazione, dall’elaborazione di suoni al disegno. Ha pubblicato quattro album da solista con l’etichetta Mute – Liv e ha composto colonne sonore per diversi film tra cui The Brutalist di Brady Corbet (2024), Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi (2025) e Il testamento di Ann Lee di Mona Fastvold (2025). Nel 2025 ha ricevuto un Oscar e un BAFTA per la colonna sonora di The Brutalist. Blumberg è anche artista visivo e realizza disegni con la tecnica della punta d’argento. Le sue opere sono state esposte alla Balice Hertling di Parigi, alla Triennale di Milano, all’ICA di Londra, alla Kunsthal di Rotterdam, alla Deichtorhallen di Amburgo e al KW Institute for Contemporary Art di Berlino.

Francesco Casetti, docente universitario di nazionalità italiana e statunitense. È Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies a Yale, dove ha diretto sia il Film and Media Studies Program, sia l’Humanities Program, e dove è anche affiliato alla Facoltà di Architettura. In precedenza, ha insegnato in Italia, dove è stato Presidente della Consulta Universitaria del Cinema e Pro-Rettore dell’Università Cattolica di Milano. È stato Visiting Professor presso l’Università Paris 3 La Sorbonne Nouvelle, l’Università dell’Iowa e Harvard. Ha avuto fellowship presso l’Università di Otago, la Bauhaus University-Weimar e la Freie Universität-Berlin. Nel 2000 gli è stata conferita la Chair of Italian Culture a Berkeley. È stato tra i fondatori di Filmmaker, Milano, una iniziativa a sostegno dei giovani registi. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della Scuola Nazionale di Cinema, Roma, ed è stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Luce. Tra i suoi libri si annoverano Dentro lo sguardo: il film e il suo spettatore (1986), Teoria del Cinema 1945-1990 (1991), L’occhio del Novecento (2005), La Galassia Lumière (2015), Schermare le paure (2023).

Xavier Giannoli, regista e sceneggiatore francese. Nato a Parigi, ha studiato letteratura e ha poi realizzato diversi cortometraggi, tra cui L’Interview, che ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 1998. Ha poi scritto e diretto una decina di lungometraggi, tra cui Marguerite, Illusioni perdute (César per il Miglior film nel 2022) e, quest’anno, Les Rayons et les ombres. I suoi film sono stati selezionati in numerosi festival internazionali come la Mostra di Venezia, Telluride o Cannes. Ha anche scritto e diretto per Canal+ la serie Of Money and Blood, presentata alla Mostra nel 2023.

Shahrbanoo Sadat, regista afghana. È nata nel 1991 e vive ad Amburgo, in Germania, dove si è trasferita dopo la caduta di Kabul nel 2021. Sta realizzando un ambizioso ciclo cinematografico in cinque parti ispirato al manoscritto autobiografico inedito del suo amico e collaboratore di lunga data, Anwar Hashimi. La prima parte, Wolf and Sheep (2016), è stata presentata in anteprima alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, dove è stata candidata alla Camera d’Or e ha ricevuto l’Art Cinema Award (CICAE). Anche la seconda parte, The Orphanage (2019), è stata proiettata alla Quinzaine. La terza parte, No Good Men, ha aperto la Berlinale nel 2026 e vede sia Sadat che Hashimi nei ruoli principali. Sadat è considerata una regista pionieristica che ha contribuito allo sviluppo del cinema afghano attraverso i suoi film. Il suo lavoro esplora temi quali l’identità, la memoria, la rappresentazione e il genere, ed è caratterizzato da una distintiva prospettiva femminista. Nei suoi film, mette in luce storie ed esperienze afghane che sono spesso trascurate nella cultura cinematografica globale.

Johnnie To, regista e produttore hongkonghese. Johnnie To Kei-fung è nato nel 1955. Pur essendo profondamente radicato nel mercato cinematografico locale e in quello cinese in generale, il suo lavoro ha riscosso un ampio successo anche a livello internazionale. Nell’arco di una carriera pluridecennale, To ha costruito una filmografia impressionante e variegata, sebbene a livello internazionale sia più conosciuto per la sua maestria nei generi d’azione e poliziesco. Grazie a questi film To è diventato autore di culto e ha ottenuto il plauso della critica nei principali festival internazionali. Spesso descritto come “poliedrico e camaleontico” per la capacità di spaziare tra vari toni e generi, To mantiene uno stile di regia coerente, caratterizzato da un approccio intransigente alla narrazione, alla tensione drammatica e alla composizione dell’immagine. È stato membro della giuria di Venezia nel 2008. Quattro dei suoi film sono stati presentati a Venezia: Throw Down (2004), Exiled (2006), Mad Detective (2007, co-diretto con Ka-Fai Wai) e Life Without Principle (2011).

La Giuria Venezia 83 assegnerà ai lungometraggi in Concorso – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.

Il Corno fortunato, il libro-spettacolo dell’attrice Giulietta Revel

Roma, 22 giu. (askanews) – “Il Corno fortunato” racconta la storia di Al De Vito (italoamericano di terza generazione, laureato ad Harvard, ndr), erede di un grosso impero di pomodori pelati di origine italiana, anzi napoletana, perché il bisnonno era napoletano, che decide di tornare a Napoli. Avrà la meraviglia di scoprire una Napoli che non si aspettava. Una Napoli piena di calore, piena di allegria, piena di misteri, piena di tanti strati che vanno scoperti uno per uno”. A raccontarlo è l’attrice e regista Giulietta Revel che domani, martedì 23 giugno, alle ore 20.30, al Teatro de Servi di Roma, presenta il suo nuovo libro “Il Corno Fortunato”, edito da Baldini+Castoldi. Un format originale che, partendo dal film in fase di realizzazione tra Napoli e New York, approda prima alla versione editoriale e poi all’adattamento teatrale, invertendo la sequenza tipica della transmedialità italiana, che parte quasi sempre dalla pagina scritta per poi irradiarsi verso altri linguaggi.

“E’ la storia di un corno – prosegue l’attrice e regista – che ha 5 generazioni di età, che è partito da Napoli nei primi del Novecento, è andato in America e adesso ritorna in Italia, perché l’erede di questa famiglia importantissima che produce pomodori sente il richiamo delle radici e vuole tornare a Napoli. Noi raccontiamo questa storia – ribadisce – che è un viaggio iniziatico alla scoperta di Napoli, una scoperta dei valori napoletani che sono quelli della leggerezza, della gioia di vivere, del senso magico dell’esistenza”. “Vogliamo trasmettere un po’ di gioia perché credo che ce ne sia bisogno. E poi ci saranno anche delle canzoni napoletane che, come sappiamo, sono candidate per diventare patrimonio UNESCO. Rendiamo omaggio a questa tradizione”, conclude Giulietta Revel.

Schwazer: "Innocente, ma non mi difenderò più"

Roma, 22 giu. (askanews) – “Sono innocente, non ho assunto Epo, ma non mi difenderò più perché non ne ho la forza”. Così Alex Schwazer in conferenza stampa a Bolzano dopo la contestazione di una positività all’eritropoietina.

L’ex campione olimpico ha spiegato di aver ricevuto la comunicazione nella mattinata: “Ho ricevuto una contestazione di positività all’Epo. Non ho preso nulla, ma non ho più fiducia nel sistema”. Schwazer ha annunciato la volontà di non proseguire con la difesa legale: “A 41 anni non ne ho più la forza. Non voglio rovinare la mia vita, il mio lavoro e la mia famiglia”.

L’atleta ha precisato che l’unica richiesta sarà la controanalisi del campione: “Chiederemo la controanalisi, ma solo se verrà analizzato anche un residuo di urina conservato. Se non viene accettato, rinuncio anche alla controanalisi”.

Schwazer ha parlato anche del suo stato d’animo: “Non so perché ce l’hanno con me e non mi interessa più. Se mi metto a indagare mi sfinisco. Sono un innocente e non voglio più perdere energie in queste battaglie”.

Durante la conferenza, l’atleta ha ribadito più volte di non voler tornare a confrontarsi con il sistema antidoping: “Non voglio più mettere a rischio la mia vita. Non mi interessa più lo sport a questi livelli”.

Il suo avvocato ha espresso perplessità sulla vicenda e ha chiesto trasparenza nelle verifiche: “Il risultato è inspiegabile, serve la terza controanalisi. Non ci fidiamo del sistema e chiediamo chiarezza”.

Presente a Bolzano anche Sandro Donati, che ha confermato di aver chiesto l’analisi di un ulteriore campione di urina conservato per chiarire la vicenda.

Schwazer ha infine ribadito: “Non farò più nulla dal punto di vista legale. La mia vita viene prima di tutto”.

Gb, Macron saluta Starmer: ha rinforzato il legame Londra-Parigi

Roma, 22 giu. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha salutato il primo ministro britannico Keir Starmer che ha annunciato oggi le proprie dimissioni.

“Desidero ringraziare il primo ministro Keir Starmer per il suo contributo al rafforzamento delle relazioni franco-britanniche, il suo impegno all’interno della coalizione dei volenterosi per l’Ucraina, così come per il rilancio dei rapporti tra il Regno Unito e l’Unione Europea”, ha scritto Macron su X. “Il lavoro svolto insieme in materia di difesa, energia nucleare, spazio e innovazione, in particolare in occasione del nostro vertice franco-britannico dello scorso luglio, testimonia questo impegno”, ha specificato ancora Macron.

“Proseguiremo su questa strada a beneficio dei nostri popoli e dell’Europa”, ha concluso il leader francese.

Malagò:"Compattare il sistema, riforme e dialogo con la politica"

Roma, 22 giu. (askanews) – Compattare la squadra, impostare un nuovo discorso tecnico e sportivo e riaprire il confronto con la politica. Sono queste le priorità indicate da Giovanni Malagò nel corso della conferenza stampa dopo la sua elezione alla guida della Federcalcio.

“Compattare la squadra, hanno tutti una discreta personalità. C’è da impostare un discorso tecnico e sportivo, da ripristinare un rapporto con una parte della politica”, ha detto Malagò, sottolineando la necessità di un approccio manageriale e di un confronto istituzionale più efficace. “La politica deve rispettare lo sport”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di un dialogo strutturato.

Sul piano elettorale, il neo presidente ha espresso soddisfazione per il risultato: “Sono arrivato al 69%, un 12% era dalla Lega Pro. Il risultato è importante. L’incidenza dei dilettanti è di un terzo che ha votato per me. Come si fa a non essere contenti?”. Ha inoltre precisato di non aver ancora affrontato il tema del commissario tecnico: “Sul CT non ho parlato con nessuno, da adesso ci pensiamo”.

Il primo Consiglio federale è fissato per il 1° luglio. “Tappa obbligata da statuto. Sul discorso tecnico, se ci sono elementi da portare nel consiglio si vedrà. Il tempo è clamoroso”, ha spiegato.

Sulle riforme, Malagò ha parlato di necessità di cambiamento: “Non è che ora si risolvono i problemi. Serve disponibilità a cambiare. Ho delle priorità, sennò non si fa nulla”.

Tema centrale anche quello del commissario tecnico ideale: “Il Ct deve abbracciare questo discorso. Non opterò per una figura diversa dalla mia visione, ma la deve sposare a pieno”.

Sul sistema complessivo: “Problema di uomini o di sistema? Entrambi. La situazione è ingessata: difenderò l’autonomia dello sport”.

Ampio passaggio sui giovani e sulle norme di settore: “Oltre il 40% dei giocatori del Mondiale non gioca nella nazionale in cui è nato. È inaccettabile il limbo dei passaporti nel calcio”. Sulle infrastrutture ha richiamato la sfida di Euro 2032: “Servono cinque stadi da consegnare, non possiamo fare brutta figura”.

Sul calcio femminile ha evidenziato le criticità del movimento: “Siamo a circa 45mila tesserate, la metà o meno rispetto a paesi simili. Mancano però le ASD e gli impianti”.

Capitolo multiproprietà e casi locali: “C’è una norma approvata, la materia è del Consiglio federale. Ho parlato con il sindaco, ma non è questa la priorità”.

Infine, sul rapporto con la politica sportiva: “Penso di avere i migliori rapporti con la politica, solo con alcuni non li ho. Ho un appuntamento con il ministro Abodi venerdì”.

Landini: Capitali in fuga da una patrimoniale? "Vadano dove vogliono"

Roma, 22 giu. (askanews) – “Possono andare dove vogliono. Se ne vanno se pagano un contributo di solidarietà dell’1,2%? Vadano un po’ dove vogliono, ma siamo noi a garantire loro su sanità pubblica e scuola. Gliele paghiamo noi, perché siamo noi a pagare le tasse. Non pagano un cavolo sulle successioni. Il problema è che non se ne vanno quelli che non se ne possono andare. Allora, basta”. Il leader della Cgil, Maurizio Landini, insiste sulla patrimoniale e respinge l’idea che questa proposta possa far fuggire i capitali all’estero.

“La proposta che abbiamo fatto di un contributo di solidarietà riguarda 500.000 persone su 60 milioni di italiani – ha detto intervenendo a un’iniziativa su legalità e appalti – di questo stiamo parlando. Abbiamo dato anche un’indicazione, poi uno può dire di essere d’accordo o meno oppure che è poco. Con un contributo di solidarietà dell’1,2% si possono recuperare 26 miliardi da poter investire nella scuola, nella sanità e nelle politiche industriali. Davvero siamo di fronte al fatto che se succede una cosa di questo genere questi non sono più ricchi?”.

Tennis, Sinner: "Sto bene fisicamente e mentalmente"

Roma, 22 giu. (askanews) – Jannik Sinner si dice pronto per Wimbledon, terzo Slam della stagione di cui è campione in carica, e conferma di attraversare un buon momento di forma a una settimana dall’inizio del torneo, previsto il 29 giugno sull’erba dell’All England Club.

“Mi sento bene, abbiamo lavorato molto nelle ultime settimane, quindi fisicamente sono in un ottimo momento”, afferma Sinner in un’intervista a Vogue. Il numero 1 del mondo spiega di aver sfruttato il periodo dopo il Roland Garros per recuperare e allenarsi: “Avevo bisogno di un buon blocco di allenamento per rafforzare il corpo. Mi sono ripreso bene, ma la cosa più importante è stare bene mentalmente”.

Sinner racconta di aver alternato allenamento e riposo: “Mi sono preso una settimana di pausa con amici e familiari, poi siamo tornati subito al lavoro perché ci aspetta un periodo molto intenso, anche in vista della stagione americana”. L’azzurro sottolinea di essere soddisfatto della preparazione: “Cerchiamo di sfruttare ogni giornata, sono molto soddisfatto della mia condizione fisica e mentale”.

Sul ritorno in campo a Wimbledon, il tennista evidenzia le difficoltà iniziali: “Non ho giocato partite sull’erba, quindi i primi match saranno delicati. Il modo in cui inizierò sarà molto importante”.

Parlando del circuito, Sinner dedica un pensiero a Carlos Alcaraz: “Il tennis ha bisogno di lui, gli auguro una pronta guarigione”.

Tra i temi extra sportivi, il numero 1 del mondo racconta le sue passioni: golf, Lego, Formula 1 e attenzione crescente per la moda, settore che dice di conoscere sempre meglio negli ultimi anni.

Wimbledon prenderà il via il 29 giugno con Sinner impegnato nel debutto da campione in carica.

Sicilia protagonista nel percorso di decarbonizzazione

Palermo, 22 giu. (askanews) – Amazon accelera il proprio percorso di decarbonizzazione in Italia e in Europa, puntando a coniugare crescita del business e sostenibilità ambientale. Dall’e-commerce alla logistica, fino ai servizi cloud e all’intelligenza artificiale, l’azienda investe in soluzioni per ridurre l’impatto delle proprie attività e raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2 entro il 2040. Un ruolo centrale è affidato all’approvvigionamento di energia da fonti carbon-free. In Italia, Amazon ha contribuito allo sviluppo di otto progetti rinnovabili su scala industriale e ha installato impianti fotovoltaici in 32 siti logistici, per un totale di 40 progetti che alimentano la rete elettrica nazionale con energia pulita. La Sicilia è al centro di questa strategia: sette degli otto parchi solari sviluppati dall’azienda si trovano infatti nell’isola. Abbiamo parlato con Giulia Gasparini, Country Manager di Amazon Web Services (AWS) in Italia:

“Amazon e AWS hanno firmato nel 2019 The Climate Pledge, un impegno concreto a raggiungere entro il 2040 le zero emissioni di anidride carbonica. Abbiamo oltre 700 progetti in tutto il mondo ed un esempio concreto è proprio il parco che stiamo visitando oggi qui in Sicilia, uno dei sette che vengono appunto ospitati nell’isola. Per tre anni consecutivi, Amazon e AWS sono stati tra i più grandi acquirenti di energia carbon free nel mondo e questo è dimostrazione che all’impegno preso con The Climate Pledge sono seguiti risultati altrettanto concreti”.

Accanto agli investimenti nelle rinnovabili, AWS punta sull’efficienza delle proprie infrastrutture cloud, progettate per ridurre consumi energetici ed emissioni, consentendo alle aziende clienti di diminuire la propria impronta carbonica. Sul territorio siciliano questi obiettivi si traducono in impianti innovativi che sostengono la transizione energetica e la crescita delle energie rinnovabili come quello recentemente installato tra Camporeale e Gibellina. È poi intervenuto Lupo Leonardi, Principal del team Clean Energy di Capital Dynamics:

“Questi due progetti che stiamo vedendo oggi sono due progetti importanti per il Capital Dynamics e anche per la transizione energetica italiana e sono tra i due progetti più grossi realizzati sul territorio nazionale italiano e si estendono su un’area di 400 ettari. Hanno una peculiarità che sono stati sviluppati come progetti agrivoltaici pertanto permettono di generare energia sostenibile ma allo stesso tempo valorizzare il terreno sottostante”.

Gli investimenti in energia pulita e infrastrutture sostenibili generano inoltre benefici economici e occupazionali per le comunità locali, contribuendo allo sviluppo di nuove competenze e tecnologie. L’impegno ambientale riguarda anche la gestione delle risorse idriche: Aws punta a diventare water positive entro il 2030, restituendo alle comunità più acqua di quanta ne consumi nelle proprie operazioni. Un percorso che dimostra come innovazione digitale e sostenibilità possano procedere insieme verso un modello di crescita più efficiente e responsabile.

Almasri, Conte: condannato in Libia, Italia disonorata dal Governo

Roma, 22 giu. (askanews) – “A proposito dei grandi successi internazionali di questi 4 anni: ricordate Almasri, accusato di gravi crimini anche contro i bambini che il Governo Meloni ha riaccompagnato a casa con un volo di Stato con la nostra bandiera? Ebbene, la Libia ha fatto una figura migliore della nostra. Lo hanno arrestato, fatto processare e ieri è stato condannato”. Lo ha scritto Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, sui suoi canali social.

“Solo l’Italia – ha sottolineato l’ex presidente del Consiglio – si è cimentata nel disonorevole compito di sottrarlo alla giustizia internazionale, mettendolo al riparo dal mandato di arresto come un qualunque Stato-canaglia che viola gli ordini di arresto della Corte penale internazionale, con tanto di deferimento per il nostro Paese di fronte all’assemblea degli Stati. Hanno coperto di disonore l’Italia. Un grande Paese, patria del diritto, loro malgrado”, ha concluso Conte.

Cantautour a Roma, il mix tra musica e borghi artistici del Lazio

Roma, 22 giu. (askanews) – Giovedì 25 giugno CantauTour fa tappa a Roma, al Largo Venue, alle 20.30. Protagonisti sul palco Vitto, Leimannoia e Cosmonauti Borghesi. CantauTour è il progetto vincitore del Bando LazioSound Touring 2025 che unisce la musica le tre giovani realtà cantautoriali originarie della regione Lazio e alcuni club storici e luoghi di interesse artistico e culturale della Regione. Largo Venue è un progetto di riqualificazione urbana e uno spazio polifunzionale dedicato all’intrattenimento culturale in zona Prenestina, vetrina ideale per la nuova musica italiana ed internazionale, adatto a tutta la famiglia, a due passi da San Lorenzo e dal Pigneto. Biglietti disponibili.

In un tempo in cui il digitale è diventato un canale di ascolto e visione predominante, CantauTour, ideato e prodotto da Emanuele Marafini, vuole restituire centralità alla musica live, portando il pubblico in location suggestive, dove i luoghi della cultura riprendono vita grazie alla musica con spazi che si aprono alle live performance di giovani musicisti e musiciste emergenti ma di grande carisma ed impatto.

Sul palco Vitto, Leimannoia e Cosmonauti Borghesi, tre stili differenti, tre approcci al cantautorato personali ed intensi, accomunati non solo dalla capacità di raccontare sentimenti intimi e forti e dall’essersi aggiudicati negli ultimi anni diversi riconoscimenti, ma anche dall’aver vinto tutti e tre il bando LazioSound Recording: Vitto nel 2024, Cosmonauti Borghesi e Leimannoia nel 2025. I Cosmonauti Borghesi inoltre, dopo aver partecipato a Sanremo Giovani 2024 e X Factor 2025, hanno vinto il bando recording del Nuovo Imaie nell’anno corrente. In occasione della prima tappa del CantauTour, sul palco della Festa della Musica di Lanuvio, ai tre artisti citati si aggiunge Brezza, giovane cantautore di Latina fresco vincitore della categoria Cantautorato per LazioSound 2026.

Obesità, Olesen (Novo Nordisk): Italia strategica

Roma, 22 giu. (askanews) – “Novo Nordisk nasce come azienda focalizzata sul diabete, ma oggi guarda più in generale alle malattie croniche, comprese quelle associate all’obesità. Il nostro approccio è multifattoriale: non riguarda solo la cura, ma anche le ricadute positive sul piano economico e ambientale. Lo chiamiamo Triple Bottom Line, il triplo traguardo”.

Lo ha detto Jens Pii Olesen, General Manager Italia di Novo Nordisk Italia. “L’Italia è diventata estremamente importante per Novo Nordisk in produzione e ricerca, soprattutto dopo l’acquisizione del gruppo Catalent per 16,5 miliardi di dollari, che include uno stabilimento nel Paese (Anagni), con un investimento di oltre 1 miliardo. Sul fronte R&D, oggi stiamo conducendo in Italia oltre 40 studi clinici su nuove terapie, con il potenziale di generare altrettanti nuovi prodotti”.

Parlando di obesità, Olesen ha sottolineato che “ancora troppe poche persone sono consapevoli delle conseguenze dell’eccesso di peso: una malattia che è associata a circa 200 complicanze cliniche. L’obesità incide anche sulla qualità di vita, sulla possibilità di praticare attività sportiva con conseguenze anche legate al rischio di esclusione sociale e alla produttività. I circa sei milioni di persone con obesità stimati in Italia vivono una condizione che coinvolge anche le famiglie e comporta rischi elevati, a partire dalle malattie cardiovascolari. Si tratta di una patologia cronica che per circa il 70% ha una componente genetica e preoccupa il fatto che oggi la prevalenza tra bambini e adolescenti sia tra le più alte in Europa. Per questo serve la collaborazione di tutti: istituzioni, associazioni e media. Mi sento però di fare i complimenti all’Italia per il Piano nazionale della prevenzione, che riconosce per la prima volta l’obesità e gli adolescenti come punto d’attenzione importante per il Paese Un traguardo importante che arriva dopo altri primati italiani, come la prima legge al mondo che riconosce l’obesità come una malattia cronica complessa e recidivante, includendola anche nell’aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità. La strategia deve quindi essere sistemica. Occorre individuare con maggiore precisione le pratiche che funzionano e sono in grado di prevenire le conseguenze più gravi per le persone e generare valore per il sistema e superare quelle che non hanno prodotto risultati. Investire nella salute dei cittadini significa anche generare benefici per il benessere sociale complessivo”, ha concluso.

Milano, Salvini: io il più votato a primarie Lega, ma faccio ministro

Milano, 22 giu. (askanews) – “Le primarie innanzitutto sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia: in due giornate fra le più calde dell’anno avere 10.000 persone che sono venute a dire la loro è importante, che in più di 5.000 abbiano scritto Salvini per me è motivo di orgoglio. Io sto facendo il ministro, conto di fare il ministro”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine del sopralluogo al cantiere della Caserma Montello, dando una indicazione numerica sulle “preferenze” che sarebbero state espresse nelle primarie leghiste sul sindaco di Milano. “Non ho fatto lo spoglio, ma sono stato il più votato”, ha assicurato.

Libri, torna la Bridget Jones made in Italy con "A volte è complicato"

Roma, 22 giu. (askanews) – Torna Arabella, definita la “Bridget Jones made in Italy “(da Elle). Più consapevole, ancora imprevedibile, con il suo lavoro nel funerario reinventato nell’era digitale. Tra relazioni imperfette, desideri che ritornano, ironia, leggerezza riflessiva e uno sguardo acuto sull’attualità, la storia di una donna che impara a scegliere chi diventare.

Una quotidianità forgiata dagli addii che, ironia della sorte, sembra proprio non volerne sapere della parola “fine”. È da qui che prende forma A volte è complicato, il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice lucana, ma bolognese d’adozione, Isa Grassano, pubblicato da Giraldi Editore.

Dopo l’amato Un giorno sì un altro no, l’autrice riporta tra le pagine Arabella, la protagonista che lavora nel funerario trasformando ricordi, assenze e memorie in contenuti digitali, ma è più consapevole, ironica e inquieta, sentimentale e lucida nel raccontare quel territorio emotivo dove le relazioni adulte smettono di essere semplici. Un territorio fatto di libertà e sensi di colpa, sorprese e ritorni di fiamme, desiderio e paure, di crepe invisibili e quel bisogno di “voler vivere”, ma anche di ascoltare il cuore, in più di un senso. Tra colpi di fulmine, messaggi improvvisi e ritorni che accendono la pelle, Arabella si ritrova così davanti alle domande più scomode: esistono davvero le seconde possibilità? Chi vogliamo davvero diventare?

Un romanzo che, con leggerezza riflessiva, un pizzico di sarcasmo e uno sguardo contemporaneo sull’attualità, parla sì di sentimenti, di uomini – Ludo in primis – ma soprattutto di identità e del coraggio di smettere di aspettare.

Accanto ad Arabella si muove Sara, amica, confidente e grillo parlante, presenza fondamentale in una trama che racconta anche quanto i legami possano cambiare forma e diventare nuovi modi di sentirsi famiglia. Isa Grassano è stata definita una “cacciatrice di storie”. Forse perché raccoglie emozioni ovunque: su un treno, ascoltando distrattamente una conversazione in autobus, nel racconto di un’amica, nelle parole di una sconosciuta sentite per caso al tavolo accanto in un ristorante, per strada. Osserva, intercetta, trattiene dettagli minuscoli e li trasforma in personaggi vivi, imperfetti, in cui ci si ritrova.

E non si possono dimenticare i luoghi. Da Roma a Bologna, da Sorrento alle Dolomiti Lucane, il romanzo trasporta in angoli pieni di luce, odori, dettagli e memoria e, allo stesso tempo, dentro le crepe invisibili delle persone. Le fontane, i monumenti e le strade della capitale, mentre dentro qualcosa vacilla. Un pranzo vista mare che riaccende la passione. I portici bolognesi sotto cui si cammina per schiarirsi le idee. Le montagne lucane che riportano alla parte più autentica di sé. Ogni città, ogni paese, non fa da sfondo: partecipa. Respira insieme ai personaggi, accompagnando emozioni, dubbi e cambiamenti, e restituendo a chi legge anche la voglia di partire. Persino i cimiteri diventano gallerie open air.

A raccontare l’anima del romanzo A volte è complicato contribuisce anche la copertina: una valigia aperta, una décolleté rossa e una sneakers. Due strade, due energie, due modi diversi di stare nel mondo. In mezzo, “quel passo che non è mai quello più facile”. Come si legge tra le pagine: “Eppure continuiamo a camminare, perché sono proprio quei segni silenziosi di resistenza a testimoniare che, nonostante tutto, siamo ancora qui”.

Lega, Salvini: oggi tavolo importante, non ci sono situazioni interne

Milano, 22 giu. (askanews) – “Questo è un tavolo importante, non ci sono situazioni interne. C’è un assestamento di bilancio con miliardi da investire, c’è il Piano a Casa in corso, ci sono piccolissimi problemi di discussione con la più grande potenza al mondo che sono gli Stati Uniti d’America, c’è il tema sicurezza, c’è l’Autonomia, ci sono comuni e regioni che giustamente sono arrabbiate con l’Europa che vuole tagliare fondi all’agricoltura e fondi di Coesione. Quindi temi di discussione su cui sindaci, presidenti di province e governatori possano discutere ce ne sono a iosa. Non mi appassionano le beghe giornalistiche”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo al cantiere della Caserma Montello di Milano, a proposito del tavolo con i territori che si insedierà per provare ad appianare le divergenze interne al partito tra i ‘salviniani’ e l’ala ‘nordista’.

La Crimea nel mirino dell’Ucraina: Kiev punta ad isolare la penisola

Roma, 22 giu. (askanews) – L’Ucraina intensifica la strategia volta a isolare la Crimea dalla Russia, colpendo infrastrutture logistiche ed energetiche nella penisola occupata da Mosca dal 2014. In questo contesto, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato oggi che le autorità russe stanno adottando provvedimenti per contenere l’impatto degli attacchi condotti da Kiev.

Le autorità della Crimea hanno introdotto una serie di misure straordinarie dopo il recente attacco con droni nella penisola di Kerch, che secondo il bilancio ufficiale ha causato quattro morti e ventotto feriti.

Oltre al razionamento del carburante, a causa delle azioni ucraine contro le infrastrutture della rete elettrica sono state introdotte restrizioni al consumo energeticoin tutta la penisola affacciata sul Mar Nero. Le autorità crimeane hanno inoltre annunciato la sospensione della vendita di carburante presso le stazioni di servizio della penisola, sia tramite pagamenti in contanti sia con altre modalità, compresi i buoni, per cittadini e imprese private. Le forniture saranno riservate esclusivamente agli enti e ai servizi governativi.

Anche a Sebastopoli sono state adottate restrizioni. Il governatore Mikhail Razvozhaev ha reso noto che, per preservare le scorte disponibili, il carburante non sarà distribuito alla popolazione nelle giornate del 22 e 23 giugno. Il rifornimento sarà consentito soltanto ai mezzi di emergenza e ai veicoli impegnati nei servizi essenziali per la città.

Nell’ambito delle misure di risparmio energetico, l’illuminazione stradale sarà inoltre spenta e tutti gli eventi pubblici sono stati cancellati a partire dal 22 giugno e fino a nuova comunicazione.

Le autorità locali hanno invitato la popolazione a mostrare comprensione e collaborazione di fronte alle restrizioni introdotte per far fronte all’emergenza.

L’eccezionalità della situazione è evidenziata anche dalla decisione russa di sospendere fino al primo settembre i campi estivi per bambini, compreso il celebre “Artek”, e le attività turistiche, per “ragioni di sicurezza pubblica”.In un’intervista, il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha previsto che, in un prossimo futuro, la penisola di Crimea verrà ulteriormente isolata dalla Russia a causa degli attacchi dei droni ucraini.

“La Crimea viene isolata dai droni. E in un futuro prossimo, sembra che la Crimea si trasformerà in un’isola. E questo potrebbe portare a conseguenze del tutto inaspettate per i russi. Non posso dire altro”, ha dichiarato Fedorov in un’intervista al canale YouTube Pressing. “In altre parole, per i russi inizia l’inferno, con cui è molto difficile far fronte. E noi abbiamo questa finestra di opportunità. La logistica viene tagliata, la Crimea viene isolata. E questo si riflette nell’est. Esiste una correlazione diretta tra quanto colpiamo la logistica e quante azioni d’assalto avvengono sulla prima linea”, ha osservato il ministro ucraino.

Il Papa al Pam: tecnologia spesso usata come strumento di morte

Roma, 22 giu. (askanews) – “Il mondo di oggi potrebbe vivere senza fame”; “servono più risorse”; e ancora l’invito alla pace, riflettendo sul fatto che “i conflitti vengono ‘alimentati’ più facilmente di quanto le persone vengano nutrite”. Tanti i temi toccati da Papa Leone XIV, in visita alla sede di Roma del World Food Programme, il Programma Alimentare Mondiale, a Roma, a Parco dei Medici, a dieci anni dalla visita di Papa Francesco.

Accolto da un lungo applauso dell’assemblea plenaria nell’auditorium, il Pontefice nel suo discorso ha invitato a opporsi “alla mercificazione dei bisogni umani fondamentali. Il cibo, l’acqua e l’assistenza sanitaria – ha detto – non possono essere subordinati a considerazioni di mercato o a interessi geopolitici”.

Poi, nel corso di un intervento pronunciato a braccio davanti al personale del Programma Alimentare Mondiale (Pam), che ha voluto incontrare e ringraziare per il loro lavoro, Leone ha parlato del mondo di oggi afflitto da guerre e divisioni, chiamando in causa anche la tecnologia:

“Anziché aiutarci a creare un mondo migliore in cui vivere, la tecnologia viene spesso utilizzata come strumento di guerra, distruzione e morte”.

Hangover Girl è il nuovo singolo di M¥SS KETA con Miss Bashful

Milano, 22 giu. (askanews) – Hangover Girl è il nuovo singolo di M¥SS KETA con Miss Bashful, in uscita venerdì 26 giugno su tutte le piattaforme digitali per Island Records / Universal Music Italia.

Ci sono ragazze che arrivano in ufficio con il caffè in mano. E poi ci sono le Hangover Girl. Con il nuovo singolo M¥SS KETA firma fotografia tanto lucida quanto dissacrante di una generazione che rifiuta di scegliere tra nightlife e quotidianità, tra ultimo drink e prima call del mattino, tra dancefloor e metropolitana delle 8.

Attraverso l’ironia tagliente che da sempre caratterizza il suo immaginario artistico, M¥SS KETA crea un inno dedicato a chi balla fino all’alba e poche ore dopo è già davanti a un computer, dietro un bancone o in fila per timbrare il cartellino.

Ad accompagnare M¥SS KETA c’è Miss Bashful, artista, performer e figura di culto della nuova club culture europea. Amanti della vita notturna e delle infinite pieghe che questa può prendere, le due artiste firmano la loro prima collaborazione su una traccia tanto elegante quanto anfetaminica, perfettamente in bilico tra glamour e collasso.

Sulla produzione piano house a 142 BPM di RIVA sfrecciano mantra extrabeat sostenuti da cassa ghetto house, campioni di organo, pad Jupiter-8 e bassi sub-juke: un cocktail sonoro ad alta intensità che trasforma i postumi in attitudine.

Ossessione di Samurai Jay da record: è doppio disco di platino

Milano, 22 giu. (askanews) – Ossessione, il brano con cui Samurai Jay ha debuttato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, è certificato doppio disco di platino. Il singolo si conferma inoltre al primo posto della classifica Top of the Music FIMI per la sedicesima settimana consecutiva, stabilendo il record di permanenza al vertice nell’era digitale. Con questo risultato, eguaglia anche il primato raggiunto da Shakira con il brano Waka Waka.

Ossessione, inoltre, detiene il record per il maggior numero di giorni alla #1 nella Top 50 Italia di Spotify, con oltre 1,5 milioni di stream giornalieri su tutte le piattaforme e più di 100 milioni di stream totali. A questi si aggiungono oltre 14 milioni di visualizzazioni su YouTube e più di 1,3 milioni di creazioni su TikTok, mentre nella Top 200 Global di Spotify ha raggiunto la posizione #164, il piazzamento più alto ottenuto finora.

Lo scorso 22 maggio è uscito Amatore, un disco dedicato a chi ama e a chi fa di questi sentimenti il motore con cui portare avanti le proprie passioni. Amatore nasce dall’incontro tra Samurai Jay, Vito Salamanca e Luca Stocco, amici e musicisti uniti dalla stessa passione per la musica e dalla consapevolezza di chi sa cosa vuole raccontare. L’album è strutturato come se fosse un percorso, ogni brano è un mondo a sé ma tutti si legano in una sequenza emotiva precisa, per essere vissuta dall’inizio alla fine. Questo disco è il risultato di un percorso umano e artistico, le sue tracce contengono le esperienze che hanno plasmato Samurai Jay nel tempo, trasformate in musica con la stessa autenticità con cui sono state vissute.

Samurai Jay sarà inoltre protagonista del tour Amatore in concerto sui palchi di Napoli e Milano. Gli appuntamenti, prodotti da Vivo Concerti e Thaurus, sono previsti il 3 dicembre alla Casa della Musica di Napoli e il 9 dicembre al Fabrique di Milano, e saranno l’occasione per ascoltare dal vivo il nuovo album Amatore. I biglietti sono disponibili su www.vivoconcerti.com e in tutti i punti vendita autorizzati da mercoledì 3 giugno 2026.

Chris de Sarandy in radio con "Good Old Days", un mix di pop e indie

Milano, 22 giu. (askanews) – Chris de Sarandy lancia il nuovo singolo “Good Old Days”, dal 26 giugno in radio. Il perfetto mix di pop solare e sfumature indie racchiude il senso di libertà assoluta di un tramonto estivo con gli amici di sempre. Dopo aver dominato le classifiche europee come voce e autore della hit mondiale “Cynical” (firmata con twocolors & Safri Duo), il cantautore britannico resetta tutto e torna con un brano autentico, capace di infilarsi sotto la pelle al primo ascolto e nato dalla stessa spontaneità che l’artista condivide sui social, dove i suoi video virali al pianoforte nelle stazioni ferroviarie superano regolarmente i 7 milioni di visualizzazioni. Chris de Sarandy (ormai berlinese d’adozione) con una voce profonda e roca, è diventato celebre anche grazie alle sue esibizioni come artista di strada (busker), ora dà il via a una nuova era con oltre 350 milioni di stream globali e 2,2 milioni di ascoltatori mensili su Spotify.

Bce, Lagarde difende il rialzo dei tassi e si mostra fiduciosa sull’inflazione

Roma, 22 giu. (askanews) – Alla Bce “siamo fiduciosi che con le misure monetarie appropriate l’inflazione tornerà a livello obiettivo” del 2% sul medio termine. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, nelle dichiarazioni introduttive per una audizione al Parlamento europeo.

Lagarde ha ricordato che secondo le ultime previsioni dei tecnici dell’istituzione, l’inflazione salirà al 3% quest’anno per poi moderarsi al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028. “Tuttavia le prospettive restano incerte – ha aggiunto – con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica”.

La presidente ha di fatto difeso la decisione di alzare i tassi di interesse presa lo scorso 17 giugno, dopo il netto calmieramento dei prezzi di petrolio e gas a seguito degli accordi tra Usa e Iran. La scelta ormai fatta risulta “solida in tutto il panorama di scenari possibili preparati dai tecnici – ha sostenuto – significa che in qualunque scenario un rialzo dei tassi era opportuno. E gli sviluppi recenti sono rimasti nell’ambito degli scenari considerati”.

“Con questa decisione, restiamo ben posizionati per navigare nell’incertezza causata dalla guerra. Monitoreremo attentamente gli sviluppi e seguiremo un approccio basato sui dati – ha aggiunto – in cui le decisioni vengono prese, volta per volta, per determinare la linea monetaria appropriata”.

Secondo Lagarde “la Bce è ben attrezzata per svolgere i suoi compiti. La nostra strategia aggiornata fornisce un quadro chiaro per valutare gli shock, gestire i rischi e calibrare la nostra risposta. Ci consente di rispondere in maniera proporzionata agli sciocchi fronteggiamo e restare ancorati ai nostri obiettivi di medio termine sulla stabilità dei prezzi”.

“Ma la politica monetaria non può neutralizzare pienamente l’impatto di questi shock. Rafforzare le resilienze strutturali, specialmente nel settore dell’energia – ha concluso – sarà essenziale per ridurre le vulnerabilità dell’area euro agli shock sul lato dell’offerta”.

Lagarde: fiduciosi che con misure appropriate inflazione tornerà al 2%

Roma, 22 giu. (askanews) – Alla Bce “siamo fiduciosi che con le misure monetarie appropriate l’inflazione tornerà a livello obiettivo” del 2% sul medio termine. Lo ha afferma la presidente della Bce, Christine Lagarde, nelle dichiarazioni introduttive per una audizione al Parlamento europeo.

Lagarde ricorda che secondo le ultime previsioni dei tecnici dell’istituzione, l’inflazione salirà al 3% quest’anno per poi moderarsi al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028.

“Tuttavia le prospettive restano incerte – aggiunge – con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica”. La decisione di alzare i tassi di interesse presa lo scorso 17 giugno dalla Banca centrale europea risulta “solida in tutto il panorama di scenari possibili preparati dai tecnici, significa che in qualunque scenario un rialzo dei tassi era opportuno. E gli sviluppi recenti sono rimasti nell’ambito degli scenari considerati”. “Con questa decisione, restiamo ben posizionati per navigare nell’incertezza causata dalla guerra. Monitoreremo attentamente gli sviluppi e seguiremo un approccio basato sui dati – aggiunge – in cui le decisioni vengono prese, volta per volta, per determinare la linea monetaria appropriata”.

Gabry Ponte annuncia "DNA", il nuovo singolo con Jovanotti

Milano, 22 giu. (askanews) – Manca sempre meno a “San siro dance 2026”: dopo il successo di “Tik Tak”, il brano uscito lo scorso maggio con Salmo, Gabry Ponte annuncia “DNA”, il nuovo singolo in collaborazione con Jovanotti disponibile dal prossimo 26 giugno.

“DNA” non è semplicemente un brano, ma l’incontro tra due mondi che hanno profondamente segnato la musica italiana degli ultimi trent’anni, una collaborazione naturale che sembra scritta nel destino. Da un lato Gabry Ponte, il DJ italiano più ascoltato al mondo e il primo a riempire lo stadio di San Siro con la sua musica. Dall’altro Jovanotti, il pioniere che ha ridefinito prima le sonorità urban e poi il pop in Italia, un hit-maker da sempre amatissimo.

Il brano unisce i beat potenti e l’energia contagiosa di Gabry Ponte con la scrittura iconica e la capacità di parlare al cuore della gente di Jovanotti. Il risultato è un pezzo dance che trasmette la sensazione dei finestrini abbassati e di quella voglia irrefrenabile di partire per un viaggio.

Una collaborazione nata spontaneamente dalla condivisione di background e di una stessa visione artistica.

Dopo essersi riconfermato ancora una volta il dj-producer italiano più ascoltato al mondo, oltre al #2 artista italiano più ascoltato all’estero secondo la classifica Spotify Wrapped 2025 ed essersi esibito all’Arena di Verona in occasione della Cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, Gabry Ponte tornerà a far ballare lo Stadio San Siro di Milano con “San Siro Dance 2026” powered by RTL 102.5, in programma sabato 27 giugno 2026. Per info e biglietti su www.livenation.it.

Dopo il concerto evento dello scorso giugno, che lo ha incoronato primo dj ad esibirsi nel tempio dello sport e della musica live di Milano – con uno show sold out da 56 mila presenze – Gabry Ponte sarà nuovamente protagonista assoluto di una serata imperdibile che catapulterà i fan in una grande festa all’insegna delle sue hit che hanno lasciato e continuano a lasciare un segno nella storia della musica dance. La scaletta sarà un susseguirsi continuo di grandi successi, dai più recenti – con cui ha collezionato due dischi di diamante – fino alle hit intramontabili che lo hanno reso un’icona internazionale, per dare vita a uno show (co-prodotto da Gekai On Stage e Live Nation) unico nel suo genere. Scarica qui il video dell’annuncio.

Con lo storico live dello scorso anno a San Siro, l’artista è entrato di diritto nella ristrettissima cerchia di DJ capaci di riempire uno stadio con un headlining show, unendosi a Tiësto, David Guetta, DJ Snake e Alok.

Il Papa: “Aiuti ostacolati da politica e ideologie, le armi no”

Roma, 22 giu. (askanews) – Papa Leone è entrato nell’Auditorium della sede del Programma Alimentare Mondiale a Roma accolto da lungo applauso dell’assemblea plenaria. La visita di Leone arriva dieci anni dopo quella di Papa Francesco.

“È importante riconoscere che ‘mentre le forme di aiuto e i progetti di sviluppo sono ostacolati da decisioni politiche complesse e incomprensibili, da visioni ideologiche distorte e da barriere doganali impenetrabili, le armi non lo sono'”: è stato l’allarme lanciato dal Pontefice nel suo discorso. Leone ha citato un passaggio del discorso di Papa Francesco nel 2016.

“In realtà i conflitti vengono alimentati più facilmente di quanto le persone vengano nutrite. Questa realtà riflette non solo carenze operative ma anche un fondamentale squilibrio nelle priorità politiche e morali”, ha aggiunto.

Lucio Corsi torna live nei Palasport in autunno con tre date

Milano, 22 giu. (askanews) – “Lucio Corsi – Palasport 2026” segna il debutto di Lucio Corsi nei palazzetti italiani, con tappe a Firenze, Roma e Milano. Dopo l’esperienza del “Tour Europeo 2026”, Lucio tornerà alla dimensione live in autunno mentre è impegnato alla realizzazione di nuova musica, come mostrato in questo reel mentre suona al pianoforte un brano inedito. Grande attesa per il tour prodotto da Magellano Concerti, che farà tappa il 27 novembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 5 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma e l’11 dicembre all’Unipol Forum di Milano. Info e biglietti su magellanoconcerti.it. Le date nei Palasport rappresentano un nuovo e importante traguardo nel percorso artistico di Lucio Corsi, cantautore capace di costruire un immaginario unico e riconoscibile: «A fine anno torno sul palco. Con me ci sarà tutta la banda al completo più sezione di fiati, percussioni, cori e Francis Delacroix. Saranno tre date: Firenze, Roma e Milano» «Proprio al Mandela Forum nel 2008 vidi un concerto che mi cambiò la vita – ricorda l’artista – Fui folgorato dal suono della chitarra nera di Neil Young. Ero un ragazzino e da quella notte in poi non ho desiderato altro che dei capelli lunghi e una chitarra elettrica. Sono passati diciotto anni e a dicembre salirò su quel palco con i capelli lunghi e una chitarra. Nera.» La scaletta accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il repertorio di Lucio Corsi, affiancato dalla sua band, un ensemble ricco di sonorità e strumenti che spaziano dalla chitarra ai fiati, fino alle percussioni. Dai primi progetti pubblicati fino a “Volevo essere un duro”, il brano presentato a Sanremo 2025, il cantautore è pronto a tornare alla musica dal vivo, una dimensione a lui particolarmente cara. Gli appuntamenti arrivano a coronamento di un anno di successi e riconoscimenti, che lo ha portato ad esibirsi per la prima volta sui palchi dei club delle principali città europee, attraversandole insieme ai suoi musicisti in tour bus. Cantautore toscano, Lucio riesce a rendere armonioso il rock d’autore e le sonorità folk insieme, trasformando le sue atmosfere surreali in poesia e legando un mondo a tratti grottesco ad una struttura musicalmente ricchissima. Ha debuttato alla 75esima edizione del Festival di Sanremo con il singolo “Volevo essere un duro”, classificandosi secondo e vincendo il Premio della Critica “Mia Martini”, entrando nel cuore del pubblico, per poi rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea, ottenendo il quinto posto. Il singolo è stato primo tra i brani indipendenti più suonati dalle radio per 10 settimane (Earone) ed è oggi certificato disco di platino.

Elezioni Figc, Malagò: "Nuova epoca per calcio italiano"

Roma, 22 giu. (askanews) – Giovanni Malagò rilancia la visione di una nuova fase per il calcio italiano, tra riforme strutturali, crescita economica e centralità dei giovani, sottolineando la necessità di superare divisioni interne e puntare su una strategia condivisa per il futuro.

Nel suo intervento, Malagò richiama innanzitutto il valore delle radici del movimento calcistico italiano, chiarendo però che non devono essere interpretate come semplice nostalgia. “Le nostre radici non sono solo nostalgia, bisogna farle diventare stimolo per il futuro. Vi farò sentire orgogliosi di andare verso una nuova epoca del calcio italiano”, afferma, indicando un percorso di trasformazione che parte dalla storia ma guarda con decisione all’innovazione e alla competitività internazionale.

Il presidente sottolinea inoltre il ruolo centrale della Federazione nel sistema sportivo nazionale, evidenziando la necessità di un’azione ispiratrice e inclusiva. “La Figc deve essere fonte di ispirazione e io devo convivere con voi perché vi sentiate ognuno protagonista. Bisogna ottenere ricavi supplementari anche con marketing, commerciale. E’ una sfida complicatissima. A tenere schiena dritta si ottiene molto di più”, dichiara, ponendo l’accento sulla dimensione gestionale ed economica come elemento decisivo per la sostenibilità del calcio italiano.

Ampio spazio anche al tema dell’unità e della governance. Malagò invita a superare logiche di contrapposizione interna, richiamando la necessità di un approccio comune tra le diverse componenti del sistema sportivo. “Mettiamo da parte i personalismi. Tutti e tre (Aniene, Coni, Fondazione Milano-Cortina, ndr) erano torri di Babele e abbiamo raggiunto l’unanimità”, afferma, sottolineando come la collaborazione abbia già prodotto risultati concreti in altri contesti istituzionali e organizzativi.

Nel suo intervento vengono affrontati anche i nodi strutturali che il calcio italiano deve ancora risolvere, dalle infrastrutture agli incentivi fiscali, fino ai modelli di sviluppo dei settori giovanili e del calcio femminile. “Problematiche? Impiantistica, sgravi fiscali, calcio femminile scommesse, decreti crescita e dignità. La parola giovani però è ricorrente. La B ha evidenziato loro indispensabilità. E poi come fai a non abbracciare la riforma Zola?”, osserva, evidenziando come il tema delle nuove generazioni resti centrale nel processo di rinnovamento del sistema.

Infine, Malagò ribadisce il proprio impegno personale verso il movimento calcistico italiano e la volontà di contribuire a un progetto di lungo periodo. “Sono figlio della Figc, ho cercato solo uno scopo, fare grande l’Italia. Così al Circolo Aniene vincente, così al Coni e a Milano-Cortina dove c’era da rischiare l’osso del collo e abbiamo inventato un modello che è di riferimento. Penso che quando sono venuti da me degli amici, a partire dalla Serie A, hanno pensato a che quello che sono riuscito a fare in contesti apparentemente lontani, ma vicini, si possa ripetere in Figc. Pur non avendo mai avuto l’ansia, avverto ogni minuto che passa uno spaventoso peso della responsabilità, che però vivo da quando sono nato”, conclude.

Fidanza: “Polemicha Meloni-Trump chiusa, superare diatribe”

Milano, 22 giu. (askanews) – “Riteniamo che queste diatribe debbano essere superate, e non a caso Giorgia Meloni ha dichiarato chiusa questa polemica col Presidente Trump. Non risponderà più a questo tipo di critiche e non parteciperà a più a questo dibattito perché la nostra stella polare è tenere insieme l’interesse nazionale, e lo stiamo facendo in maniera molto determinata, con l’unità dell’Occidente”. Lo ha detto Carlo Fidanza, europarlamentare per Fratelli d’Italia a margine dell’Assemblea Annuale dei Soci dell’American Chamber of Commerce in Italy, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” a Milano commentando lo scontro a distanza e lo scambio di accuse tra la premier italiana e il presidente Usa.

“È una polemica che il presidente Meloni ha dichiarato chiusa e per noi è chiusa. Ci saranno nei prossimi giorni, importanti momenti di celebrazione per una festa importante per gli Stati Uniti, i 250 anni della loro fondazione. Ci saranno momenti in Italia e negli Stati Uniti, penso al Veliero Vespucci che è un orgoglio nazionale che è in navigazione per New York dove participerà alla parata navale. Quindi andiamo avanti cercando di dare risposte a quello che è l’interscambio che non è mai venuto meno, che anzi si è riafforzato. I dati di questi giorni ci dicono che l’Italia è diventato il quarto paese esportatore nel mondo, superando in maniera stabile il Giappone, e questo è avvenuto proprio grazie all’interscambio commerciale con gli Stati Uniti, nonostante i dazi che secondo molti avrebbero dovuto affossare il nostro commercio internazionale. Questo è un dato molto positivo che deriva anche dagli investimenti importanti del governo e quindi andiamo avanti in questa direzione” ha aggiuntio Fidanza.

Nuova accusa di doping per Schwazer: procedimento in Germania

Roma, 22 giu. (askanews) – Nuova vicenda giudiziaria e sportiva per Alex Schwazer. Il 41enne altoatesino è finito nuovamente sotto accusa per doping dopo che l’agenzia antidoping tedesca ha avviato un procedimento nei suoi confronti per una presunta positività all’eritropoietina (Epo).

Secondo quanto emerso, il controllo sarebbe collegato ai Campionati tedeschi di marcia su strada disputati il 26 aprile scorso, gara nella quale Schwazer aveva conquistato la vittoria facendo segnare il tempo di 3h01’55″, indicato come record italiano e tra le migliori prestazioni mondiali stagionali.

L’atleta sarebbe risultato positivo sia ai test ematici sia a quelli urinari per l’assunzione di eritropoietina, la stessa sostanza per la quale era stato squalificato dopo i Giochi Olimpici di London 2012 Summer Olympics. In attesa della definizione del procedimento, nei suoi confronti è stata disposta una sospensione provvisoria.

La documentazione è stata inoltre trasmessa alla magistratura ordinaria tedesca. In Germania, come in Italia, il doping costituisce infatti anche un reato penale, oltre a rappresentare una violazione delle norme sportive.

Schwazer ha convocato una conferenza stampa nel pomeriggio per fornire la propria versione dei fatti. Si tratta di una nuova svolta in una vicenda che accompagna la carriera del marciatore da oltre un decennio. Dopo la prima squalifica del 2012 e il lungo contenzioso legato alla successiva positività del 2016, l’atleta aveva sempre sostenuto di essere stato vittima di un complotto internazionale. Una storia che negli anni ha diviso opinione pubblica e mondo sportivo, fino a diventare oggetto di un documentario distribuito da Netflix.

L’eventuale conferma della positività rappresenterebbe la terza contestazione per doping nella carriera dell’olimpionico di Beijing 2008 Summer Olympics, tornato all’attività agonistica dopo aver scontato una squalifica di otto anni.

Crolla (AmCham): “Trump e Meloni? Anche i migliori amici litigano”

Milano, 22 giu. (askanews) – “Tanti leader politici interpretano i paesi che guidano, hanno dei caratteri forti e come sempre gli amici, anche i migliori amici, litigano per rinforzare poi di conseguenza la loro amicizia. Quindi la interpreto così, non ci vedo disegni politici strani dei quali noi non ci occupiamo. In ogni caso sicuramente sapremo trovare una rinnovata amicizia”. Lo ha detto Simone Crolla, Consigliere Delegato della American Chamber of Commerce in Italy a margine dell’Assemblea Annuale dei Soci dell’American Chamber of Commerce in Italy a Milano in merito alla tensione tra la Premier Meloni e il Presidente degli Stati uniti Trump.

Sanità digitale: le criticità del sistema Italia

Milano, 22 giu. (askanews) – (In collaborazione con GS1 Italy) – La sanità italiana rischia di arrivare impreparata alle prossime scadenze europee sulla sicurezza e la tracciabilità di farmaci e dispositivi medici. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Fondazione GIMBE con il supporto di GS1 Italy, presentata a Milano. I numeri raccontano una supply chain ancora poco digitalizzata: oltre l’80% delle strutture trascrive manualmente i dati dei farmaci in ingresso e quasi la metà non integra i sistemi di magazzino con le cartelle cliniche elettroniche. Un ritardo che potrebbe pesare soprattutto in vista dell’entrata in vigore, nel 2027, del nuovo sistema europeo anticontraffazione dei farmaci.

Un quadro che evidenzia la necessità di accelerare il percorso di innovazione del Servizio Sanitario Nazionale e di intervenire rapidamente sulle principali criticità organizzative e tecnologiche.

“La priorità principale è quella di dare chiarezza al quadro normativo, perché mancano ancora oggi quattro decreti attuativi, e anche alle procedure operative che le aziende sanitarie ospedaliere devono applicare per essere adempienti alle normative europee. Il secondo è un tema infrastrutturale, perché molte realtà hanno ancora processi parzialmente o totalmente cartacei e hanno magazzini che non sono digitalizzati o robotizzati. Il terzo è un tema di formazione di professionisti, sia per quanto riguarda le digital skills che le tematiche di queste normative. Infine, è assolutamente fondamentale che la filiera possa integrare tutte queste informazioni fin dalla nascita dei prodotti” ha dichiarato Marco Mosti, Direttore generale di Fondazione GIMBE.

Tra le possibili soluzioni c’è l’adozione degli standard globali GS1, già utilizzati a livello internazionale per garantire identificazione univoca, tracciabilità e interoperabilità lungo tutta la filiera sanitaria. Strumenti che possono supportare gli ospedali sia nell’adeguamento alle normative europee sia nel miglioramento dell’efficienza dei processi e della sicurezza delle cure.

“Gli standard GS1 non sono solo un codice a barre da posizionare su un farmaco o su un dispositivo medico, perché questo richiede la compliance normativa attuale, ma sono un fattore abilitante che entra in tutti i processi ospedalieri: dalla logistica in ingresso fino alla cura del paziente in un reparto ospedaliero, addirittura fino al letto della persona assistita” ha aggiunto Giada Necci, Industry Engagement Senior Manager di GS1 Italy.

Secondo gli esperti, la digitalizzazione della supply chain sanitaria non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma un’opportunità concreta per migliorare la gestione di farmaci e dispositivi medici, ridurre gli errori e rafforzare la sicurezza dei pazienti. Una sfida che il sistema sanitario italiano è chiamato ad affrontare nei prossimi mesi, prima delle importanti scadenze europee previste per il 2027.

Elezioni Figc, Gravina: "Lascio con la coscienza pulita"

Roma, 22 giu. (askanews) – “Lascio la Federazione con la coscienza pulita di chi ha dato tutto, anche commettendo errori, ma senza mai tirarsi indietro”. Con queste parole Gabriele Gravina ha salutato l’Assemblea elettiva della Figc che dovrà scegliere il suo successore alla guida della Federcalcio.

Nel suo intervento, il presidente dimissionario ha spiegato che la decisione di lasciare l’incarico è stata “convinta, meditata e molto sofferta”, definendola una scelta di “dignità personale e responsabilità istituzionale”. Gravina ha sottolineato di aver restituito il mandato per evitare che la Federazione fosse “trascinata in un vortice” di divisioni e personalizzazioni.

Il numero uno uscente della Figc ha invitato il movimento a guardare oltre il cambio al vertice: “I problemi del calcio italiano non si risolvono cambiando il presidente della Figc”. Secondo Gravina, servono invece “una riforma coraggiosa dei campionati, investimenti seri nei vivai e una politica che voglia essere partner e non parte”.

Nel corso del discorso ha riconosciuto anche errori nella gestione del sistema: “Abbiamo sbagliato il tempo delle nostre scelte, affrettando quelle di prospettiva e ritardando quelle strutturali”. Una riflessione che si accompagna alla denuncia di una situazione più profonda: “Il calcio italiano vive una crisi di identità culturale prima ancora che economica”.

Gravina ha inoltre polemizzato sul tema dei vivai, sostenendo che “per finanziare i vivai il governo non ha speso un euro” e accusando la politica di aver “fatto il male del calcio”. Ha poi ricordato che “la nostra federazione non si può misurare con l’esito dei calci di rigore”, rivendicando il ruolo sociale e organizzativo della Figc oltre i risultati sportivi.

Non è mancata una battuta in apertura sulle elezioni federali: “Auguri ai due candidati, non faccio distinzione tra amici e diversamente amici”, ha detto, con un riferimento alle recenti dichiarazioni del ministro Andrea Abodi.

Giffoni56, 104 opere in concorso: "Le cose impossibili" il tema 2026

Roma, 22 giu. (askanews) – Si è chiusa la selezione dei titoli in concorso di #Giffoni56, il celebre festival di cinema per ragazzi in programma a Giffoni Valle Piana (Salerno) dal 17 al 25 luglio. Saranno 104 le opere in concorso, 42 lungometraggi e 62 cortometraggi, provenienti da tutto il mondo e scelti tra migliaia di candidature internazionali, a raccontare il presente e il futuro delle nuove generazioni, attraverso lo sguardo universale del cinema.

Il percorso di crescita, la costruzione dell’identità personale, il rapporto tra genitori e figli, il bisogno di appartenenza, la memoria storica, l’inclusione, la salute mentale, la sostenibilità ambientale e il superamento delle disuguaglianze sociali, sono alcuni dei grandi temi che attraverseranno questa edizione attraverso i titoli in concorso. Un mosaico di storie che mette al centro le fragilità, i desideri, le paure e le speranze di bambini, adolescenti e giovani adulti, restituendo un ritratto autentico e profondamente contemporaneo delle trasformazioni che interessano le nuove generazioni.

‘Le cose impossibili’, Il tema dell’edizione 2026, attraversa idealmente l’intera selezione. I film invitano a superare confini geografici, culturali e personali, dimostrando come ciò che appare irraggiungibile possa, al contrario, trasformarsi in una concreta possibilità di cambiamento attraverso il coraggio, la solidarietà, l’ascolto e la capacità di immaginare nuovi orizzonti.

I film di Elements +3 accompagnano i più piccoli in un viaggio fatto di scoperta, meraviglia e prime grandi conquiste personali. Attraverso racconti poetici e avventure animate, la selezione di quest’anno esplora temi universali come la scoperta di sé, il valore dell’amicizia, il rispetto per la natura e la capacità di osservare il mondo con curiosità e immaginazione. La ricerca del proprio posto nel mondo e l’accettazione delle proprie unicità attraversano molte delle storie in programma. Personaggi timidi, fragili o insicuri imparano a trasformare le difficoltà in occasioni di crescita, come accade in ‘Bug’s Story’ (Norvegia, regia di Natalia Malykhina Bratli), ‘Dancing Friend’ (Croazia, Germania, regia di Elena Walf), ‘Grounded’ (Nuova Zelanda, regia di Chris Callus), ‘Little Dandelion’ (Repubblica Ceca, regia di Adéla Honová), ‘Cloud Fish’ (Belgio, Francia, regia di Noé Garcia), ‘Rub’ (Portogallo, Spagna, regia di Júlia Francino) e ‘The Little Train’ (USA, regia di Angel Wang), dove i protagonisti imparano a riconoscere il proprio valore e a guardare il mondo da una nuova prospettiva. Il potere delle relazioni e della collaborazione è un altro grande protagonista della selezione. La nascita di amicizie inaspettate, la gestione dei piccoli conflitti e la scoperta dell’aiuto reciproco emergono in ‘A Very Special Meal’ (Croazia, Germania, regia di Elena Walf), ‘Backstreet Birds’ (Lituania, regia di Gertruda Nemcauskaite), ‘Found!’ (Belgio, Francia, regia di Juliette Baily), ‘In a Faraway Forest: Apple of Discord’ (Croazia, Slovenia, regia di Timon Leder), ‘Jam and Wood’ (Croazia, Germania, regia di Elena Walf), ‘Once Upon a Starry Night’ (Portogallo, Russia, regia di Masha Rumyantseva), ‘Something Greater Than You’ (USA, regia di Gordon LePage) e ‘Battery Grandma’ (Corea del Sud, regia di Jeon Seungbae), dove il sostegno reciproco diventa lo strumento più prezioso per affrontare le sfide quotidiane.

La natura è un’altra grande protagonista di Elements +3 e si trasforma in uno spazio di scoperta, equilibrio e meraviglia. Foreste, paludi, cieli, neve e piccoli ecosistemi invitano i bambini a riscoprire il legame con il mondo che li circonda e il rispetto per ogni forma di vita, come accade in ‘Aller and Retour’ (Italia, regia di Lucia Bulgheroni e Michele Greco), ‘An Incident in the Bunny Village’ (Lettonia, regia di Evalds Lacis), ‘Bats and Bugs’ (Svizzera, regia di Lena von Döhren), ‘In the Shadow of the Heron’ (Francia, regia di Nicolas Bianco-Levrin), ‘Sketches on Ice’ (Belgio, Francia, regia di Marion Auvin), ‘The Stick’ (Svezia, regia di Pernilla Olsson) e ‘Rimsky-Korsakov. Flight of the Bumblebee’ (Bielorussia, Russia, regia di Natalia Chernysheva).

La curiosità e l’immaginazione diventano infine strumenti privilegiati per conoscere il mondo. Attraverso viaggi fantastici, piccole esplorazioni quotidiane e avventure sorprendenti, i protagonisti invitano i più piccoli a lasciarsi guidare dalla meraviglia. Lo raccontano ‘Galileo and the Fable of Sounds’ (Italia, regia di Luca Di Cecca), ‘Konigiri-kun – Let’s Eat!’ (Giappone, regia di Mari Miyazawa), ‘Piccolo Piccolo’ (Francia, Svizzera, regia di Marta Gennari), ‘The Winter Cat’ (Italia, regia di Aurora Cesarini, Silvia Sabbatini e Marta Zanoni), ‘Derring-Do’ (Croazia, Germania, regia di Elena Walf), ‘Mouse in the House’ (Germania, regia di Rebecca Van Houten), ‘Ideal’ (Russia, regia di Alexander Eifman), ‘Snorri, Catch Me If You Candy!’ (Germania, regia di Thierry Marchand) e ‘Till the Sun Sets’ (Regno Unito, regia di Charlotte White), che accompagna i bambini nell’ultimo giorno di vita dei dinosauri sulla Terra.

Tra animali parlanti, piccoli eroi del quotidiano, mondi fantastici e avventure in miniatura, Elements +3 conferma la propria vocazione a raccontare l’infanzia come uno spazio di scoperta continua, dove ogni esperienza diventa un’occasione per imparare a conoscere sé stessi, gli altri e il mondo che ci circonda.

Storie di crescita, coraggio e scoperta di sé accompagnano i giovani protagonisti della selezione Elements +6. Attraverso avventure straordinarie, misteri da risolvere e prime sfide personali, i film in concorso invitano i giurati a riflettere sul valore dell’amicizia, della responsabilità, della tutela dell’ambiente e dell’importanza di trovare il proprio posto nel mondo. I lungometraggi in concorso: ‘Born in the Jungle’ (Lettonia, Polonia, Repubblica Ceca, regia di Edmunds Jansons, che ha già partecipato a Giffoni nel 2019 con il film ‘Jacob, Mimmi and the Talking Dogs’), dove una bambina affronta la giungla venezuelana per ritrovare il fratello scomparso; ‘Children of Liberty’ (Francia, Lussemburgo, Belgio regia di Rémy Schaepman e Léahn Vivier-Chapas, opera prima), ambientato nella New York del 1941; ‘Curly Burly’ (Danimarca, regia di Jan Rahbek), storia di un piccolo troll curioso e insofferente alle regole; ‘Garuda: Dare to Dream’ (Indonesia, Taiwan, Corea del Sud regia di Ronny Gani, opera prima. Il regista ha grande esperienza come digital artist e animatore in film come ‘The Avengers’, ‘Eternals’, ‘Aquaman’, solo per citarne alcuni), che racconta il sogno di un ragazzo di entrare nella nazionale di calcio; ‘Smartie and Me’ (Polonia, Slovacchia, regia di Kacper Lisowski, opera prima), dove il legame con un cane randagio si trasforma in un’avventura contro le ingiustizie; ‘Splish Splash Forever!’ (Svizzera, regia di Natascha Beller), che mette al centro il valore dell’impegno civico e dell’amicizia; e ‘Super Furball and the Lying Squirrel’ (Finlandia, regia di Joona Tena), una nuova avventura ecologista della piccola supereroina impegnata a proteggere la foresta e i suoi animali. Anche i cortometraggi di Elements +6 affrontano con sensibilità temi universali come il rapporto con la natura e la salvaguardia del pianeta: ‘Alby – The Last Tree’ (Italia, regia di Alessandro Parrello) e ‘Nora’s Ark’ (Croazia, Norvegia, regia di Endre Lund Eriksen e Isak Gjertsen). La scoperta di sé e il superamento delle proprie insicurezze emergono in ‘Jeans’ (Italia, regia di Gaia Marotta), mentre la fantasia, la curiosità e il desiderio di esplorare il mondo animano ‘Cosmonaut’ (Svizzera, regia di Zoltán Horváth) e ‘The Little Hotel Detective’ (Paesi Bassi, regia di Julia van Braak). I legami affettivi, l’empatia e il valore dell’incontro con l’altro sono invece al centro di ‘Chica’ (Brasile, regia di Matheus Malburg e João Victor Silva), ‘Saba’ (Stati Uniti, regia di Liron Topaz) e ‘Sahbi’ (Italia, regia di Ivana Esposito).

I film di Elements +10 accompagnano il pubblico nel delicato passaggio dall’infanzia alla preadolescenza, affrontando temi profondi e universali come la costruzione della propria identità, il valore delle relazioni familiari e amicali, la fragilità umana, il coraggio di affrontare il cambiamento e la capacità di guardare al mondo con consapevolezza e speranza.

Tra i lungometraggi in concorso, ‘Back to Tottori’ (Norvegia, regia di Arild Ostin Ommundsen e Silje Salomonsen), un intenso racconto sul legame tra due sorelle alla ricerca di una nuova forza comune; ‘Barry and Me’ (Germania, Svizzera, regia di Markus Welter), una grande avventura ambientata sulle Alpi che racconta la nascita del leggendario cane San Bernardo attraverso una storia di amicizia e solidarietà, sarà distribuito in Italia da Bim Distribuzione; ‘Children of the Resistance’ (Francia, regia di Christophe Barratier, film candidato anche agli Oscar), che porta sullo schermo il coraggio di tre ragazzi impegnati nella Resistenza francese durante l’occupazione nazista.

Affrontano invece il tema della fragilità personale e della crescita ‘Just Call Me Frida’ (Germania, regia di Katja Benrath), un racconto delicato sull’ansia, la malattia e la scoperta della vita, e ‘King of the Wanderers’ (Paesi Bassi, regia di Janne Schmidt), che esplora il rapporto tra una figlia e un padre affetto da schizofrenia. Al centro del passaggio dall’infanzia all’adolescenza troviamo inoltre ‘Mira’ (Danimarca, regia di Marie Limkilde, opera prima), dedicato alle amicizie, alle prime insicurezze e alla ricerca della propria identità, e ‘Olivia and the Invisible Earthquake’ (Spagna, Belgio, Svizzera, Cile, Francia, regia di Irene Iborra, opera prima), una storia di resilienza che affronta con fantasia e tenerezza il tema delle difficoltà economiche e della solidarietà.

Anche la selezione dei cortometraggi affronta questioni di grande attualità e vicine alla sensibilità dei preadolescenti. L’inclusione, l’accettazione delle diversità e il valore dell’amicizia sono al centro di ‘9 Million Colors’ (Norvegia, Germania, regia di Bára Anna Stejskalová), mentre ‘América’ (Perù, regia di Javier Arias-Stella) racconta la determinazione di una bambina nel perseguire i propri sogni nonostante le difficoltà quotidiane.

Il coraggio di affrontare la malattia e la capacità di trasformare la fragilità in forza sono protagonisti di ‘Baldies – What About My Hair?’ (Repubblica Ceca, regia di Eliška Soffer Podzimek), mentre ‘Captain No 10’ (Iran, regia di Masoud Mansoori) denuncia il fenomeno del lavoro minorile, mostrando il calcio come spazio di libertà e riscatto.

Lo sport, il cinema e la cultura diventano invece strumenti di cambiamento sociale in ‘The Champion’s Mural’ (Italia, regia di Massimiliano Pacifico), ambientato nella Napoli dei murales dedicati a Diego Armando Maradona.

Le relazioni tra fratelli, la pressione sociale e le sfide della crescita emergono in ‘Dream Team’ (Norvegia, regia di Tone Andersen) e ‘Rabbit Heart’ (Germania, regia di Stella Fachinger), mentre ‘The Flowers of Malva’ (Francia, regia di Anna Lys, Rémy Berlemont, Alice Hamel, Chen-Yun Hu, Ludivine Lebourg, Estelle Martin e Agathe Ribout) affronta con delicatezza il dramma della guerra attraverso lo sguardo protettivo di una nonna verso la propria nipote.

I film di Generator +13 raccontano il delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza, esplorando il bisogno dei ragazzi di trovare il proprio posto nel mondo e di costruire la propria identità di fronte a relazioni familiari complesse, disuguaglianze sociali e profonde fragilità emotive.

Il rapporto con gli adulti e la ricerca di figure di riferimento attraversano molte delle opere selezionate: ‘The Altar Boys’ (Polonia, regia di Piotr Domalewski), vincitore del Gran Premio al Festival del Cinema Polacco di Gdynia, segue un gruppo di adolescenti che, delusi dall’inerzia della comunità adulta, decide di combattere le ingiustizie sociali con metodi tanto idealistici quanto pericolosi; ‘Hold Onto Me’ (Cipro, Danimarca, Grecia, Stati Uniti, opera prima), opera prima della regista cipriota Myrsini Aristidou, racconta il tentativo di una ragazzina di ricostruire il rapporto con un padre assente; mentre ‘Risa and the Wind Phone’ (Argentina, regia di Juan Cabral) affronta il tema dell’elaborazione del lutto attraverso un racconto sospeso tra realismo e dimensione fantastica.

La selezione si sofferma anche sulle disuguaglianze sociali e sul desiderio di emancipazione. ‘Bros’ (Spagna, Messico, Belgio, regia di Carol Rodríguez Colás e Marina Rodríguez Colás) segue tre adolescenti della periferia di Barcellona alle prese con i confini invisibili imposti dalle differenze economiche e culturali, mentre ‘Everyone’s Sorry Nowadays’ (Belgio, Germania, Paesi Bassi, regia di Frederike Migom), tratto dal romanzo di Bart Moeyaert, racconta il difficile equilibrio di una tredicenne che cerca il proprio spazio all’interno di una famiglia frammentata.

I legami familiari, la memoria e il senso di appartenenza sono al centro di ‘Gugu’s World’ (Brasile, regia di Allan Deberton), che esplora il rapporto tra un ragazzo e la nonna sullo sfondo di un territorio in trasformazione, e di ‘Trad’ (Irlanda, regia di Lance Daly), un viaggio attraverso il Paese che celebra la musica tradizionale irlandese come strumento di identità, condivisione e trasmissione culturale tra le generazioni. Nel cast anche Aidan Gillen, il Petyr ‘Littlefinger’ Baelish della serie TV ‘Game of Thrones’.

Un filo conduttore particolarmente evidente attraversa i film di della sezione Generator +15: il delicato passaggio verso l’età adulta, raccontato attraverso adolescenti chiamati a confrontarsi con il peso delle responsabilità, la costruzione della propria identità e la complessità delle relazioni familiari, affettive e sociali. I protagonisti si trovano spesso ad affrontare situazioni che li costringono a ridefinire il proprio posto nel mondo, tra desiderio di appartenenza, bisogno di emancipazione e ricerca di una nuova consapevolezza di sé.

Le dinamiche familiari occupano un ruolo centrale in ’22 Lengths’ (Germania, regia di Mia Maariel Meyer), ‘A Family’ (Paesi Bassi, Belgio, regia di Mees Peijnenburg. Il film sarà distribuito in Italia da Wanted Cinema) e ‘Morten’ (Estonia, Lituania, regia di Ivan Pavljutškov, opera prima), dove i giovani protagonisti si confrontano con fragilità domestiche, assenze genitoriali e la difficile ricerca di un equilibrio emotivo. La scoperta della propria identità sentimentale e sessuale è invece al centro di ‘Lemonade Blessing’ (Stati Uniti, opera prima del regista Chris Merola) e ‘Skiff’ (Belgio, Paesi Bassi, Svezia, regia di Cecilia Verheyden), due racconti che affrontano il tema della crescita attraverso relazioni capaci di mettere in discussione convinzioni, desideri e legami familiari. Uno sguardo fortemente contemporaneo caratterizza ‘Nipster’ (Svezia, regia di Sunniva Eir Tangvik Kveum, opera prima), che riflette sui meccanismi di radicalizzazione e sul bisogno di appartenenza che può rendere gli adolescenti particolarmente vulnerabili ai movimenti estremisti. Infine, ‘Sad Girlz’ (Messico, Spagna, Francia, opera prima della regista Fernanda Tovar) affronta con grande sensibilità temi urgenti come il consenso, la violenza di genere e il valore profondo dell’amicizia femminile, raccontando il difficile percorso di costruzione dell’identità durante l’adolescenza.

La sezione Generator +18 propone un viaggio intenso e profondamente contemporaneo attraverso le fragilità, le inquietudini e le sfide che accompagnano il delicato passaggio all’età adulta. I protagonisti dei film selezionati sono giovani e adulti alle prese con il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo, chiamati ad affrontare temi urgenti e universali come la salute mentale, il bullismo, la violenza, il senso di colpa, il reinserimento sociale, il bisogno di appartenenza e la costruzione della propria identità. Le opere in concorso, provenienti da diversi Paesi e culture, condividono uno sguardo sensibile e realistico sulle conseguenze che le scelte individuali e collettive possono avere sulla vita delle persone, raccontando percorsi di fragilità ma anche di resilienza, in cui il desiderio di rinascita si confronta costantemente con il peso del passato e con le difficoltà del presente. Molte delle storie mettono al centro personaggi che cercano una seconda possibilità: adolescenti costretti a fare i conti con il senso di responsabilità verso gli altri, giovani donne impegnate a ricostruire nuovi legami affettivi, ragazzi alla ricerca della propria identità e persone che tentano di riconquistare fiducia in sé stesse e nel futuro. I sette film selezionati sono ‘3 Weeks After’ (Serbia, Italia, Lussemburgo, Bulgaria, Croazia, regia di Miroslav Terzic. Distribuzione italiana a cura di Nightswim), ‘The Girls from Above’ (Francia, Belgio, opera prima di Bérangère McNeese), ‘Hearts on Fire’ (Francia, regia di Aurélien Peyre, opera prima), ‘Rain Fell on the Nothing New’ (Germania, opera prima di Steffen Goldkamp), ‘Rosemead’ (Stati Uniti, opera prima di Eric Lin, con Lucy Liu nel cast), ‘Weightless’ (Danimarca, opera prima di Emilie Thalund) e ‘You Believe in Angels, Mr. Drowak?’ (Germania, Svizzera, opera prima di Nicolas Steiner). In questa edizione, sei dei sette titoli sono opere prime.

I documentari della sezione Gex Doc offrono uno sguardo profondo e contemporaneo sulle nuove generazioni, raccontando il delicato percorso di costruzione dell’identità personale e del senso di appartenenza attraverso esperienze di crescita, trasformazione e cambiamento. Le opere in programma accompagnano i protagonisti in momenti decisivi della loro vita, mettendo in luce il ruolo fondamentale delle relazioni familiari, dell’amicizia e delle comunità di riferimento nella definizione di sé. Molti film affrontano il tema dell’affermazione della propria identità e della ricerca di un equilibrio tra autonomia individuale e bisogno di essere accolti. ‘Adam’s Apple’ (Stati Uniti, regia di Amy K. Jenkins) racconta il percorso di crescita di un adolescente transgender e il valore del sostegno familiare nell’affrontare il cambiamento; ‘Almost Forever’ (Svezia, Finlandia, regia di Lia Hietala e Hannah Reinikainen) osserva cinque anni di vita di un gruppo di adolescenti alle prese con amicizia, amore e costruzione della propria identità in una società sempre più influenzata dai social media; ‘One in a Million’ (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, regia di Itab Azzam e Jack MacInnes) segue il lungo percorso di una giovane rifugiata siriana tra esilio, integrazione e ricerca delle proprie radici. Il rapporto con la famiglia e il significato dell’appartenenza emergono con particolare intensità in ‘The Beauty of Errors’ (Finlandia, Norvegia, Svezia, regia di Jukka Kärkkäinen), una riflessione delicata sul legame tra un padre e un figlio di fronte alla necessità di imparare a lasciarsi andare, e in ‘On My Own Terms’ (Polonia, regia di Tadeusz Chudy, opera prima), che racconta il percorso verso l’indipendenza di due fratellastri cresciuti in un orfanotrofio e il loro confronto con le responsabilità della vita adulta. Altri documentari esplorano il rapporto tra fragilità personali, resilienza e capacità di immaginare nuovi orizzonti. ‘Bugboy’ (Grecia, Francia, Danimarca, regia di Lucas Paleocrassas) trasforma la passione di un adolescente per il mondo degli insetti in un racconto poetico sull’accettazione di sé, mentre ‘The Fabulous Time Machine’ (Brasile, regia di Eliza Capai) segue un gruppo di bambine del sertão brasiliano che, attraverso il gioco e l’immaginazione, affrontano temi universali come le differenze di genere, le disuguaglianze sociali e la costruzione del proprio futuro.

La selezione dei cortometraggi di Parental Experience propone un intenso viaggio attraverso le relazioni familiari, la costruzione dell’identità e le fragilità che accompagnano il passaggio dall’infanzia all’età adulta. I film invitano genitori e figli a confrontarsi su temi di grande attualità, offrendo uno sguardo profondo sulle difficoltà della crescita, sul bisogno di appartenenza e sulla ricerca di un equilibrio tra protezione e autonomia. Le dinamiche familiari e la complessità dei rapporti tra genitori e figli attraversano ‘Bowl Cut’ (Francia, regia di Tamara Vittoz), ‘The Stranger’ (Italia, regia di Federica Corti), ‘Rage’ (Spagna, regia di Fran Moreno Blanco e Santi Pujol Amat), ‘One, Two, One Hundred’ (Italia, regia di Emanuele Gallo), ‘The Streak’ (Italia, Gian Piero Rotoli) e ‘Where We Sit Together’ (Taiwan, regia di Joshua Yang), opere che riflettono sulle distanze emotive, sulle assenze, sulle incomprensioni e sul bisogno universale di sentirsi accolti all’interno della propria famiglia. La costruzione dell’identità personale e il delicato passaggio verso l’età adulta sono invece al centro di ‘Sister of Mine’ (Svezia, regia di André Vaara), ‘Two Minutes’ (Germania, regia di Yael van Altena), ‘Ultra Strong’ (Canada, regia di Catherine Lepage) e ‘Strong as a Lion’ (Francia, regia di Nathan Villanneau), che affrontano temi come la rivalità tra fratelli, il bullismo, l’autostima, il giudizio degli altri e la difficile ricerca del proprio posto nel mondo. La memoria storica, la tutela dell’identità culturale e le conseguenze della discriminazione emergono con forza in ‘Julka’ (Bulgaria, Croazia, Italia e Slovenia, regia di Valeria Cozzarini) e ‘Rukeli’ (Italia, regia di Alessandro Rak), due opere che riportano alla luce pagine dolorose della storia europea e invitano a riflettere sul valore della libertà, sulla difesa delle minoranze e sulla necessità di preservare la memoria collettiva. Le ferite lasciate dai conflitti, il tema dello sradicamento e la capacità di resistere alle avversità trovano spazio in ‘It’s Quiet Now’ (Kosovo, regia di Flaka Kokolli), mentre ‘A Sparrow’s Song’ (Germania, regia di Tobias Eckerlin) affronta il tema del lutto e del potere rigenerante dell’empatia, mostrando come anche il più piccolo gesto di cura possa diventare un simbolo di rinascita. I

Infine, ‘Summer Delivery’ (Cina, regia di Lam Can-zhao) celebra il valore delle tradizioni e la forza dei piccoli gesti quotidiani, ricordando come siano spesso le esperienze più semplici a custodire il significato più profondo dei legami affettivi e della condivisione.

Lo sport come strumento di salute pubblica

Rimini, 22 giu. (askanews) – Lo sport non è soltanto competizione, ma può diventare un vero strumento di salute pubblica. È questo il messaggio forte lanciato da Novo Nordisk in occasione di Velo-city, il summit mondiale dedicato alla mobilità sostenibile andato in scena a Rimini. L’iniziativa, che rientra sotto il programma globale Cities for better Health, ha coinvolto istituzioni, associazioni di pazienti, esperti del settore e grandi campioni dello sport, con l’obiettivo di promuovere il legame sempre più stretto tra attività fisica, salute, qualità della vita e prevenzione delle malattie croniche, in particolare condizioni come diabete e obesità.

Le parole dell’Onorevole Roberto Pella, Vicepresidente ANCI: “Voglio ringraziare il governo che ha messo a disposizione oltre 100 miliardi su quello che è il tema delle ciclovie, che hanno interessato tutti i comuni. Il fatto di aver investito molto anche sul PNRR dando iniziative concrete ai comuni, con delle best practices che stanno avendo un grande successo, e grande anche il lavoro che il ministro Abodi sta portando avanti all’interno del governo. Sono certo che nonostante il PNRR sia alla conclusione, i comuni e il governo sapranno trovare ulteriormente risorse per continuare in questa programmazione che non guarda all’oggi ma soprattutto che guarda al domani. Abbiamo dato una risposta ad un sentimento, ad una richiesta molto forte. Ringrazio Sport e Salute, partner istituzionale, che insieme ad ANCI e al Dipartimento dello Sport. Sta portando avanti dei progetti splendidi, progetti che hanno superato oltre i 110 milioni rispetto ai già importanti, significativi 15 milioni che erano stanziati.”

In questo contesto, iniziative come Bici in Comune possono incidere concretamente sulla vita dei cittadini, andando oltre la semplice costruzione di nuove piste ciclabili e contribuendo a diffondere una cultura del benessere attraverso il movimento.

Nuovamente, l’Onorevole Roberto Pella, Vicepresidente ANCI: “Questo è l’obiettivo che io mi prefisso, cercando di vivere la politica guardando al futuro e non all’oggi ma al dopodomani, al futuro dei figli o dei nipoti. Passare dal Ministero della Sanità al Ministero della Salute al Ministero del Benessere, vuol dire aver centrato perché oggi per abbattere i costi sanitari c’è solo una regola, fare stimolare l’attività fisica.”

Una testimonianza importante anche quella di Jacopo Colladon, ciclista del Team Novo Nordisk Pro Cycling, la prima e unica squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete tipo 1, nata per ispirare, informare e dare forza a tutte le persone con diabete e per promuovere uno stile di vita attivo e sano.

Il commento di Jacopo: “Secondo me proprio grazie a quello sport si può cambiare la visione per le persone che soffrono di questa patologia perché il diabete non è assolutamente un ostacolo, anzi grazie ad esso puoi raggiungere qualcosa che le persone non riescono ad ottenere appunto perché hai un’ispirazione maggiore a fare di più.”

Da Velo-city arriva dunque un messaggio chiaro e carico significato. L’80 per cento della popolazione italiana, infatti, non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e il 35 per cento è totalmente sedentario. Il futuro della salute passa anche dalla prevenzione, dal movimento e da una nuova cultura dello sport come alleato fondamentale del benessere quotidiano.

Papa Leone arriva nella sede del World Food Programme a Roma

Roma, 22 giu. (askanews) – Papa Leone è arrivato nella sede del World Food Programme, il Programma Alimentare Mondiale, a Roma, a Parco dei Medici. Il Pontefice è stato accolto da Cindy Hensley McCain, ex direttore esecutivo Pam, Carl Skau, direttore esecutivo ad interim e Carla Barroso Carneiro, presidente dell’executive board.

Il Papa visiterà l’installazione del Premio Nobel per la Pace, poi ci sarà un momento di silenzio e preghiera davanti al Muro della Memoria, infine firmerà il libro d’onore. Successivamente, si recherà nell’Auditorium per i saluti e il discorso.

Al termine, Prevost si recherà nel giardino per incontrare i dipendenti e rivolgere loro un saluto. La visita di Leone al Programma Alimentare Mondiale avviene a dieci anni da quella di Papa Francesco, nel 2016.

Elezioni Figc, confermato in blocco il Consiglio federale

Roma, 22 giu. (askanews) – All’hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria di Roma l’assemblea elettiva federale che dovrà scegliere il nuovo presidente della Figc tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Prima del nuovo presidente, va eletto il nuovo consiglio federale. Sono 245 i delegati accreditati su 273, di conseguenza su 516 voti ne saranno espressi 460. La prima votazione per il nuovo presidente della Figc dovrebbe essere poco dopo le 14. Con Silvia Vallini il programma dei lavori dell’Assemblea

Come da previsioni, confermato in blocco il consiglio federale. In C Gallazzi batte Macchia. Di seguito la composizione: Chiellini, Marotta e Campoccia per la A, Simonelli consigliere di diritto; Gozzi per la B, Bedin consigliere di diritto; Gallazzi per la C, Marani consigliere di diritto; Ortolano, Bazzerla, Pedrazzini, Fantazzini e Tambaro per la Lnd; Calcagno, Biondini, Gama e Bernardi per l’Aic; Camolese e Citta per l’Aiac

Milano, Salvini: io il più votato a primarie Lega, ma faccio ministro

Milano, 22 giu. (askanews) – “Le primarie innanzitutto sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia: in due giornate fra le più calde dell’anno avere 10.000 persone che sono venute a dire la loro è importante, che in più di 5.000 abbiano scritto Salvini per me è motivo di orgoglio. Io sto facendo il ministro, conto di fare il ministro”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine del sopralluogo al cantiere della Caserma Montello, dando una indicazione numerica sulle “preferenze” che sarebbero state espresse nelle primarie leghiste sul sindaco di Milano.

“Non ho fatto lo spoglio, ma sono stato il più votato”, ha assicurato.