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Flotilla, Tajani: insisteremo perché Ue sanzioni Ben Gvir

Roma, 9 giu. (askanews) – Il ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir, “non è degno di rappresentare Israele. Vedremo nei prossimi giorni se sarà possibile raggiungere un consenso in Europa” per sanzionarlo “ma desidero assicurare quest’aula sul fatto che continueremo ad insistere per raggiungere questo obiettivo”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.

“Siamo pronti a valutare con i partner europei anche misure sui prodotti provenienti dagli insediamenti illegali. Siamo in attesa di vedere quali sono le proposte della Commissione europea”, ha aggiunto Tajani.

Ucraina, Crosetto: bisogna continuare a sostenere Kiev

Roma, 9 giu. (askanews) – Una soluzione esclusivamente militare della guerra in Ucraina “appare difficilmente perseguibile sul lungo termine”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, in audizione oggi davanti alle commissioni congiunte, illustrando il quadro del conflitto innescato dall’aggressione russa contro Kiev e segnalando la necessità di continuare a sostenere l’Ucraina.

Il ministro ha sottolineato che, sul piano militare, il conflitto appare oggi caratterizzato da “una sostanziale situazione di stallo”. Secondo Crosetto, gli analisti sembrano concordare sul fatto che, mantenendo gli attuali ritmi operativi, servirebbero “dieci anni, cioè fino al 2036”, perché la Federazione russa possa completare la conquista del Donbass, e “diversi decenni” per conquistare l’intero territorio ucraino.

Tutto questo, ha aggiunto, avrebbe un costo enorme in termini di vite umane: “almeno due milioni e mezzo di caduti russi soltanto per il Donbass”. Si tratta, ha precisato il ministro, di “un’operazione puramente algebrica”, ma sufficiente a confermare come la scelta di perseguire una soluzione solo militare sia difficilmente sostenibile nel lungo periodo.

Da qui, ha spiegato Crosetto, nasce “la necessità di sostenere lo sforzo difensivo dell’Ucraina” insieme agli altri sforzi “politico e diplomatico”, già richiamati dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Crosetto ha ricordato che la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina “continua a colpire il cuore del continente europeo” e che, a oltre quattro anni dal suo inizio, registra livelli di violenza che l’Europa “non conosceva dalla fine della seconda guerra mondiale”.

Gli eventi del 23 e 24 maggio, ha osservato, rappresentano soltanto “l’ultimo esempio di questa escalation”. In una sola notte, ha riferito, sono stati lanciati contro l’Ucraina oltre 600 droni e 50 missili, tra cui il sistema ipersonico Oreshnik, dotato di capacità altamente distruttive e potenzialmente compatibile anche con configurazioni nucleari.

Secondo il ministro, al di là dei bollettini quotidiani di guerra, è la dimensione complessiva del conflitto a dover colpire. Le stime disponibili indicano che il numero totale di morti e feriti tra le parti coinvolte potrebbe avvicinarsi ai due milioni entro la fine dell’anno, con oltre mille perdite al giorno sul solo lato russo.

“Dati difficili da verificare in modo definitivo”, ha precisato Crosetto, ma sufficienti a rappresentare l’intensità dello scontro e le sue conseguenze di lungo periodo.

Le ricadute, ha aggiunto, sono molteplici: finanziarie, energetiche, psicologiche e strategiche. L’Europa, ha detto, convive ormai con un conflitto che “non mostra rallentamenti” e che ha fatto entrare la narrazione della guerra nel quotidiano. Inoltre, è tornata attuale la minaccia atomica, che si pensava fosse stata consegnata ai libri di storia.

Quando il conflitto sarà superato, ha concluso Crosetto, l’Europa dovrà confrontarsi per molti anni con i suoi effetti economici, sociali e di sicurezza, con la presenza di un numero elevatissimo di ex combattenti da reintegrare e con la necessità di sostenere la ricostruzione dell’Ucraina, “un paese tanto resiliente quanto provato”, ma anche con l’esigenza di stabilizzare il quadro dall’altra parte, in Russia.

M.O., Tajani: violenze dei coloni israeliani sono inaccettabili

Roma, 9 giu. (askanews) – “Il dialogo è l’unica strada per una pace duratura” tra israeliani e palestinesi. “L’obiettivo restano due Stati in grado di convivere in pace e sicurezza, per questo diciamo con chiarezza che anche gli insediamenti illegali in Cisgiordania e le violenze dei coloni sono inaccettabili. Non sono solo parole queste”, ma “posizioni condivise con molti dei nostri partner a partire dal Regno Unito, Francia e Germania, a cui hanno fatto seguito azioni concrete”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.

Difesa europea, realismo cristiano e paure del presente: dialogo con Ceccanti

Carissimo Stefano, carissimo professore,

desidero sottoporti una riflessione nata leggendo l’editoriale di Sergio Fabbrini sul Sole 24 Ore del 7 giugno.
Parlo di uno studioso che stimo da moltissimo tempo per il suo europeismo tenace e lungimirante, quasi da “Premio Nobel” della causa europea. Eppure, questa volta, la lettura mi ha lasciato confuso e disorientato.

L’impressione è che anche lui si collochi ormai nel fronte di coloro che sostengono non soltanto la necessità di unire politicamente l’Europa, ma anche quella di armarla rapidamente e massicciamente. Nello stesso numero del quotidiano, Ernesto Galli della Loggia evocava addirittura migliaia di carri armati necessari a proteggere il continente da minacce considerate imminenti.

Vorrei chiarire subito un punto: il mio non è un pacifismo ingenuo o ideologico. Mi riconosco certamente in valori pacifisti, ma provo a ragionare secondo un criterio di realismo storico, fondato su alcune evidenze molto semplici.

Posso anche ammettere le mie approssimazioni rispetto alla complessità della politica internazionale, che conosco solo in parte. Tuttavia, la domanda che da tempo continuo a pormi è questa: difenderci da chi?

Dalla Cina? Dagli Stati Uniti? Dall’Iran? Da Israele? Oppure soltanto dalla Russia?

E se davvero si ritiene che la Russia abbia già deciso di invadere l’Europa, prendendo l’Ucraina come anticamera di un progetto più vasto, allora bisognerebbe concludere che Vladimir Putin sia pronto a un’avventura suicida, pur conoscendo perfettamente i rischi enormi che comporterebbe uno scontro diretto con l’Occidente. Forse, ironicamente, avrebbe bisogno di cure persino più urgenti di Donald Trump.

So bene che, da cattolico democratico, rischio di trovarmi in cattiva compagnia. Ma non ho mai creduto davvero — e ti chiedo di accettarla come semplice opinione personale — alla tesi di una inevitabile invasione russa dell’Europa.

Per questo continuo a chiedermi due cose.

La prima: l’urgenza di armarsi non rischia forse di nascondere anche gli interessi enormi delle industrie belliche, non soltanto americane? Lo dico con quel pizzico di ironia che, persino nelle questioni più serie, aiuta talvolta a mantenere lucidità.

La seconda: questa continua enfasi sul riarmo non finisce per dimenticare che alle spalle dell’Europa esiste già la Nato?
E non potrebbe essere, almeno in parte, il riflesso di paure diffuse, di ansie collettive alimentate da un clima globale sempre più inquieto e utilizzate poi nel dibattito mediatico come una sorta di “pour parler” permanente, spesso privo di autentico buon senso?

 

La replica di Stefano Ceccanti

Caro Nino,

rispondo volentieri alle tue sollecitazioni. Fabbrini osserva giustamente che dalle diverse minacce provenienti dalle autocrazie — territoriali, cibernetiche e di altra natura — occorre realmente difendersi, soprattutto oggi che gli Stati Uniti appaiono meno affidabili rispetto al passato.

Senza un’adeguata capacità di deterrenza, sarebbero concretamente minacciati i nostri valori, le nostre libertà e il nostro stesso stile di vita.

Non a caso Alcide De Gasperi sostenne la Comunità Europea di Difesa in nome di un realismo cristiano che non aveva alcuna intenzione aggressiva, ma che conosceva bene il pericolo rappresentato dalle autocrazie.

Anche il Papa, del resto, continua giustamente a parlare di legittima difesa, ricordando che la pace non coincide con la rinuncia a proteggere le società democratiche.

Tempo di migrazioni e politica dei quattro cantoni

Aria di primavera e clima politico

Bisogna fare in fretta, la primavera con la sua luce ardente che risveglia dalle ombre invernali sta per finire. Con il suo tempo mite dà avvio alla stagione delle migrazioni con annesso il relativo cambio di dimora. Dopo il sole si fermerà battendo a martello per un certo tempo e sarà invece bene trovare previgentemente un po’ di riparo. Si sa che con il risveglio delle fioriture le api si danno un gran da fare e vanno protette per la loro preziosa azione di impollinazione delle piante.

Stessa premura si dovrebbe avere per gli uccelli e in particolare per il rondone, in grado di volare per migliaia di chilometri senza mai toccare terra, capace addirittura di dormire in volo e di mangiare una quantità sterminata di insetti, tra cui le moleste zanzare. La ristrutturazione delle case e dei tetti sta levando loro gli anfratti naturali dove nidificare e questo è un problema. Chi tardi arriva male alloggia nei pochi ripari ancora rimasti a disposizione.

Sarà per questo che, prima dell’estate, nei partiti è partita la caccia a un posto sicuro e a una migrazione fruttuosa e priva di rischi.

 

Dalleuroparlamento al ritorno entro i confini dellamor patrio

L’ottimo Antonio Maria Rinaldi abbandona al suo destino la Lega di provenienza per passare sotto l’accogliente tegola a coppo di Vannacci. All’inizio dell’anno si ipotizzava potesse correre come sindaco di Roma ma evidentemente il progetto si è rivelato troppo audace ed egli ha preferito indirizzarsi in modo diverso.

La sua esperienza di europarlamentare non ha scalfito Bruxelles e del resto il suo biglietto da visita è stato quello di essere un euroscettico. Per sostenere le sue tesi spesso ha fatto ricorso a uno slang romanaccio dove la parolaccia condisce di forza il pensiero proposto, uno stile non proprio in linea con una linea di nobiltà che pure gli apparterrebbe.

 

La lezione di una canzone

Scettico è colui che osserva ed esamina, che fonda sulla possibilità di dubitare di tutto, forse anche — magari fosse — di sé stesso. Spicca poi un tipo tutto particolare di scettico che si traduce in chi ostenta un atteggiamento costantemente disincantato.

Par si addicono bene le parole di una famosa canzoncina del 1920 dal titolo Scettico blu, le cui strofe potrebbero forse addirsi al nostro politico: “Quando tutto tace vo lontan dalla città, solo nella notte il mio cuor scrutando va… Cosa mi importa se il mondo mi rese glacial… Guardo e sogghigno giocondo, io scettico son…”.

Ecco che il movimento ramingo diventa metodo e produce effetti di soddisfazione. Così, forse ispirato, Rinaldi torna a farsi sentire brandendo lo scettro del cambiamento. Alla stregua della celebre commedia Rinaldo in campo, dove il protagonista rubava ai ricchi per dare ai poveri per poi convertirsi di nuovo al rispetto della legge, il nostro politico mette in scena una sua scettica interpretazione dove l’amore fallisce perché, in sostanza, nulla mi tange.

 

La Lega a dieta forzata

La Lega registra un nuovo abbandono ma, in sé, ciò non è male: ci si può depurare e liberarsi da amori tossici o di interesse. Resteranno i “duri e puri” per una nuova ripartenza.

Per l’intanto, nel cielo politico volano in questi giorni rondini, rondoni e balestrucci, ciascuno con la propria specificità ma che all’occhio umano possono facilmente assimilarsi e confondere il giudizio di chi li osserva. Basta prestare un po’ di attenzione per porvi rimedio e saper distinguere senza errori le specie volanti e politiche in giro di questi tempi, almeno per apprezzarne la resistenza e le impervie gesta.

Con Legnini, per Chieti e per l’Abruzzo

Mi trovo da sempre in sintonia con Giovanni Legnini, classe 1959, originario di Roccamontepiano (Chieti), nuovo sindaco di Chieti, eletto con il “campo largo”.

Avvocato, già uomo di governo e vicepresidente del CSM, riesce a coniugare rigore e pragmatica duttilità; “comunista vecchio stampo” e, insieme, modernizzatore e persona di dialogo.

Non si tratta di un evento di rilievo solo per la città teatina, bensì per l’intero Abruzzo: un’alternativa solida e convincente alle destre c’è.

Ora è importante sostenere il neosindaco e quella che sarà la sua amministrazione con idee, energia, strumenti sempre più fini e profondi di lettura dei sommovimenti cittadini e regionali e del più generale contesto europeo e globale nel quale si situano.

Anche questo è federalismo, patto fra diversi volto a sostenere un orizzonte di fattiva speranza per il futuro.

Napoli tra pace e guerra: il romanzo civile di Gennaro Manna

Nel panorama culturale contemporaneo non è frequente incontrare libri capaci di intrecciare memoria civile, riflessione politica e profondità letteraria. È questo il tratto che Flavio Felice individua nel volume La casa di Napoli di Gennaro Manna, al centro di una sua recente recensione pubblicata sulla rivista “Il Pensiero Storico”.

Il testo di Felice non si limita a presentare un romanzo: ne coglie piuttosto il valore simbolico e culturale. Napoli, nel racconto di Manna, non è soltanto una città, ma una metafora della fragilità europea sospesa tra convivenza e conflitto, memoria e disfacimento, tradizione e smarrimento contemporaneo.

 

Una città come specchio dellEuropa

La “casa” evocata nel titolo diventa il luogo morale nel quale si misura il rapporto tra gli individui e la storia. Sullo sfondo vi sono le guerre del Novecento, le tensioni ideologiche, le lacerazioni civili e il lento indebolimento dei legami comunitari.

Secondo Felice, Manna costruisce un itinerario narrativo che attraversa le contraddizioni della modernità senza indulgere né al pessimismo assoluto né alla nostalgia sterile. Napoli emerge come una città ferita ma ancora capace di custodire umanità, relazioni e senso della vita comune.

L’autore della recensione insiste soprattutto su un punto: la pace non coincide semplicemente con l’assenza della guerra. Essa richiede una cultura civile, una responsabilità personale e una struttura morale delle relazioni sociali. Quando questi elementi si dissolvono, anche la convivenza democratica entra in crisi.

 

Il valore della libertà

Uno dei temi più interessanti messi in evidenza da Felice riguarda il rapporto tra libertà e responsabilità. La vicenda narrata da Manna si sviluppa infatti attorno a personaggi che devono confrontarsi con decisioni morali, fedeltà personali e scelte pubbliche.

In questo quadro, la libertà non appare come semplice rivendicazione individuale, ma come esercizio difficile di discernimento. È una concezione profondamente europea e, in qualche modo, cristiana della persona: l’uomo si realizza non nell’isolamento, ma dentro una trama di rapporti, obblighi e solidarietà.

La recensione suggerisce così una lettura anche politica del romanzo. In tempi segnati dal ritorno dei conflitti internazionali e da nuove polarizzazioni ideologiche, La casa di Napoli invita a riflettere sul rischio di una società incapace di custodire il senso del limite e della convivenza civile.

 

Letteratura e coscienza civile

Felice riconosce nel libro di Manna un raro equilibrio tra dimensione narrativa e riflessione storica. Non un saggio mascherato da romanzo, né un semplice racconto sentimentale, ma una forma di letteratura civile capace di interrogare il presente.

Ed è forse questo l’aspetto più attuale dell’opera: ricordare che le città non vivono soltanto di infrastrutture o di economia, ma anche di memoria condivisa, cultura e legami umani. Quando tali legami si spezzano, la guerra — prima ancora che militare — diventa morale e spirituale.

In questo senso, la recensione di Flavio Felice offre molto più di una presentazione editoriale: propone una meditazione sul destino dell’Europa e sulla necessità di ricostruire una cultura della pace fondata sulla libertà responsabile.

Per leggere il testo del prof. Flavio Felice

https://ilpensierostorico.com/manna-e-la-casa-di-napoli-tra-pace-e-guerra/

Milano, La Russa: centrodestra scelga candidato, serve cambiamento

Milano, 8 giu. (askanews) – “Milano ha bisogno di riflettere ma in tempi molto stretti, per quanto riguarda almeno il centrodestra e decidere il proprio candidato sindaco. Milano non può più aspettare, ha bisogno di un cambiamento vero”.

Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, arrivando al Centro Brera per la presentazione di una ricerca sui bisogni di Milano commissionata dalla fondazione Dialogo di Antonino La Lumia, il cui nome è circolato come possibile candidato del centrodestra a palazzo Marino.

“Se devo elencare tutti i guasti che questa città sta subendoà basta pensare alle indagini giudiziarie della magistratura nei confronti di esponenti della giunta di sinistra, basta pensare alle difficoltà sul piano della sicurezza che sta vivendo Milano, basta pensare al problema urbanistico della casa, potrei andare avanti. Credo che Milano meriti veramente qualcosa di meglio”, ha aggiunto La Russa.

Flotilla, Ben Gvir: "Non sono intimidito" dall’indagine italiana

Roma, 8 giu. (askanews) – Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha rigettato l’annuncio dell’Italia di aver avviato un’indagine nei suoi confronti per un video da lui pubblicato che mostra l’umiliazione degli attivisti che hanno partecipato alla flottiglia di Gaza il mese scorso.

“Israele non è un sacco da boxe per una banda di bugiardi sostenitori del terrorismo che inventano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti”, ha affermato. “Non sono intimidito da questo tipo di indagine e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti”, ha aggiunto.

Ballottaggi, centrodestra: solidi e radicati. Schlein: propaganda, 10 sindaci su 16 a noi

Roma, 8 giu. (askanews) – Al ballottaggio va in scena un pareggio nei capoluoghi: Arezzo, Lecco e Macerata al centrodestra, Agrigento, Chieti e Trani al centrosinistra. Ma, a conti fatti, considerando anche il primo turno, il centrosinistra chiude la partita delle amministrative di primavera con dieci sindaci su sedici. L’affluenza, costantemente in calo, si ferma poco sopra il 52%, otto punti abbondanti sotto il primo turno quando il centrodestra aveva portato a casa Venezia, Reggio Calabria e Crotone, il centrosinistra Prato e la riconquista di Pistoia.

Ad Arezzo non si spezza il governo di centrodestra,che dura da dieci anni e continua con Marcello Comanducci, a Lecco si afferma Filippo Boscagli (che vince sul sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni) e a Macerata, pronto per il secondo mandato, c’è Sandro Parcaroli. A Chieti il nuovo sindaco è l’ex vice presidente del Csm Giovanni Legnini, appoggiato dal centrosinistra, a Trani dopo un lungo testa a testa la spunta Marco Galiano. Poi ci sono i casi speciali. Uno è Viareggio dove la vittoria va al centrodestra per poche decine di voti; un altro è Genzano Romano, uno dei comuni della “cintura rossa laziale”, dove, per la prima volta, la destra vince con Fabio Papalia; viceversa c’è Molfetta, in provincia di Bari, dove il nuovo sindaco sarà Manuel Flavio Minervini di Rifondazione comunista e c’è Vigevano, dove il candidato scelto da Forza Italia, senza l’appoggio degli alleati al primo turno, Paolo Previde Massara ha la meglio e diventa sindaco. Anche senza il sostegno di Vannacci e del suo candidato, Furio Suvilla, che due settimane fa aveva conquistato il 14%.

A livello nazionale il voto amministrativo dà man forte al centrodestra nel ritrovare serenità, dopo la bocciatura della riforma della giustizia al referendum e le sue conseguenze tra dimissioni e fibrillazioni. “I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza”, osserva la premier Giorgia Meloni. Di “solidità e radicamento” del centrodestra sul territorio parla anche la capogruppo di Forza Italia al Senato Stefania Craxi, mentre Gianfranco Rotondi, Fratelli d’Italia, ironizza: “Dopo il referendum Schlein e Conte avevano detto che era giunto un avviso di sfratto al governo, appena sono comparsi loro gli italiani si sono affrettati a prorogare il fitto di palazzo Chigi a Giorgia Meloni”. Ma, osserva il vice premier Tajani, in vista delle Politiche c’è ancora un lavoro da fare “per aumentare consenso dove non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo”.

Tutt’altra versione dalle parti del campo largo. Per la segretaria Dem Elly Schlein “Meloni continua ad avere problemi con la calcolatrice” e cerca sempre di “capovolgere” la realtà ma “al di là della propaganda di Meloni e Salvini, anche in questa tornata elettorale i numeri fotografano una chiara affermazione dell’alleanza progressista, con il Pd primo partito in gran parte del Paese”. Igor Taruffi, responsabile organizzazione nella segreteria Pd, fa i conti: “su 16 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6”, “alle vittorie di Mantova, Pistoia, Prato, Avellino e Andria al primo turno si aggiungono oggi Chieti, Trani e Agrigento al ballottaggio. Di queste ad Avellino e Agrigento le amministrazioni uscenti erano di centrodestra”. A questi comuni si aggiungono Salerno ed Enna già assegnati al primo turno e comunque, conclude Taruffi, “sui 118 comuni sopra i 15 mila abitanti il campo progressista aveva vinto in 37 di questi e il centrodestra in 25”. Il centrosinistra, chiosa Angelo Bonelli (Avs), “è in buona salute, cresce e conquista nuovi consensi nei territori”. Insomma, il campo largo scalda i motori in vista delle Politiche: “Questo ballottaggio dimostra una volta di più che a livello nazionale si può vincere” chiosa l’ex premier Matteo Renzi.

M5s, Conte: avrei evitato la votazione per escludere Grillo

Genova, 8 giu. (askanews) – “Quando Beppe Grillo voleva bloccare Nova, ho detto ‘assolutamente no’. A quel punto si è messo così contro pubblicamente che una buona parte degli iscritti l’ha voluto mettere in discussione e l’abbiamo dovuto mettere in votazione. Fosse stato per me, molto francamente, non l’avrei messo in votazione, perché obiettivamente era una lacerazione nell’ambito del movimento anche insidiosa”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte durante la presentazione del suo libro “Una nuova primavera” nella sede dell’organizzazione umanitaria Music for Peace a Genova.

“Invece – ha aggiunto Conte – l’hanno voluto votare. Lui ha chiesto, perché aveva un vecchio privilegio, che fosse rifatta la votazione e sono aumentati addirittura i numeri di chi ha detto che il garante non era più necessario e automaticamente è venuto meno il suo contributo”.

“La storia però – ha sottolineato l’ex premier – non si cancella, Grillo è il fondatore del movimento, è il promotore di questo progetto e io l’ho sempre rispettato per questo. Anche quando ci sono stati momenti in cui qualcosa non gli andava bene perché non si sentiva centrale, io non l’ho mai insultato. Semmai è stato lui che mi ha attaccato anche pubblicamente quando gli venivano i 5 minuti. Per me il fondatore è il fondatore. Il problema è stato un altro. Che quando per la prima volta abbiamo fatto un esperimento dal basso di democrazia deliberativa, lui non l’ha accettato”.

“Lui voleva – ha concluso Conte – incontrare il vertice di turno e trovare ovviamente una soluzione, come era abituato a fare tradizionalmente. Ma quando costruisci un movimento democratico, una forza politica, non è più casa tua, è casa di tutti quelli che ci sono dentro, che partecipano, che ogni giorno contribuiscono”. 

Commissione Covid, Conte: FdI rimesta nel fango ma non vuole indagare nulla

Roma, 8 giu. (askanews) – La maggioranza di centrodestra ha costruito la commissione parlamentare di inchiesta sul Covid “per un uso politico di quella vicenda”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando a Music for Peace, a Genova, nel corso della presentazione del suo volume “Una nuova primavera”.

“Questa commissione parlamentare – ha sottolineato l’ex premier – l’ha voluta soprattutto Fratelli d’Italia, che adesso la sta gestendo quasi da sola; perché bisogna dirlo, per esempio Forza Italia non sposa assolutamente questo utilizzo strumentale. Su questo loro stanno dimostrando una dignità politica maggiore e anche la Lega si è un po’ dissociata. Invece questi di Fratelli d’Italia che erano quelli che dicevano tutto e il contrario di tutto e non volevano manco mettersi le mascherine, vi ricordate? Poi c’era chi se le metteva e non se le sapeva mettere. Allora, che cosa succede? Che hanno costruito questa commissione parlamentare e hanno tolto le Regioni (dall’indagine parlamentare, ndr). Ora voi sapete che la sanità è in mano agli assessorati regionali. Se tu mi fai una commissione d’inchiesta e non possiamo indagare le regioni, per la maggioranza, 15 regioni a guida centrodestra e quelle più colpite del nord tutte in mano al centrodestra”.

“Tu capisci – ha proseguito il leader M5S – che non vuoi indagare nulla, ma vogliono attaccare me. Stanno facendo audizioni, chiamando tutti i più improbabili soggetti e personaggi, sperando di dimostrare un mio coinvolgimento in qualche attività illecita. Ma cari esponenti di centrodestra, non perdete tempo perché non troverete mai una mia attività illecita. Potete stare qui dieci anni, vent’anni, trent’anni. Anche perché io, a differenza vostra, quando ci sono state delle indagini e c’è stata l’opportunità, mi sono subito presentato al Tribunale di Brescia al Tribunale di Roma. Sono andato e ho spiegato tutto. È stato tutto immediatamente archiviato”.

E su ciò che è accaduto oggi in commissione Covid Conte ha aggiunto: “È successa una cosa gravissima rispetto a tutte le irregolarità commesse in commissione Covid. Ovviamente si sono presi un calcio sui denti perché chi è stato ascoltato ha spiegato che Conte non è mai intervenuto, non ha mai fatto avere una notizia, ha chiuso il suo studio quando è stato nominato presidente del Consiglio nel 2018. Non ho mai suggerito di andare da un altro avvocato. Non ho mai avuto un rapporto societario o un contratto di società con altri avvocati, non sono più tornato in quei luoghi o materialmente in quello studio e non ho più ricevuto coloro che continuano a fare gli avvocati di cui si sta parlando in questi giorni. Quindi, cari esponenti di Fratelli d’Italia, voi potete rimestare nel fango, ma il fango vi viene addosso, perché solo la vostra malafede vi può far perdere tutto questo tempo” ha concluso.

Centrosinistra, Conte: ora è tempo programma, poi scelta su primarie

Genova, 8 giu. (askanews) – “Il perimetro della coalizione sarà l’ultima cosa che andremo a definire. Il perimetro ovviamente è dato dall’adesione delle altre forze a questo progetto, dall’affidabilità dei compagni di viaggio e dal fatto che si possa, per quanto ci riguarda, costruire un progetto di cambiamento e non certo una sommatoria di tante istanze politiche o di partito messe assieme. Tutto il resto verrà dopo. Anche lascelta sulle primarie è ovvio che verrà dopo, questo è il tempo del programma, l’ho detto più volte”.

Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, parlando delle elezioni politiche del 2027 a margine della visita ad un asilo di Genova restaurato con i fondi del Pnrr.

“Continuate – ha aggiunto Conte rivolgendosi ai giornalisti presenti – a parlare sempre di campo largo, io parlo sempre di campo progressista. Campo largo è una formula di estensione quantitativa che non significa nulla. Dobbiamo costruire un progetto serio e progressista, perché altrimenti non ci differenzieremo da questo governo che è andato lì per amministrare e gestire il potere. Noi invece dobbiamo cambiarlo questo Paese”.

“I ‘100 spazi aperti spazi aperti della democrazia’ – ha concluso il leader del M5s – ci hanno consentito di raccogliere tantissime idee e soluzioni. Alcune sono anche particolarmente brillanti, particolarmente utili e rispondenti ai bisogni concreti dei cittadini. Descrivono le priorità che avvertono famiglie e imprese e offrono delle concrete soluzioni. Fra un po’ saremo in condizione di elaborare tutto questo materiale e di portarlo poi in dote alle altre forze di opposizione con cui lavoreremo”.

Padel, a Palermo via al Fip Silver con oltre 100 atleti da 15 Paesi

Roma, 8 giu. (askanews) – Torna a Palermo il Fip Silver Mediolanum Padel Cup, appuntamento consolidato del calendario internazionale del padel che, per il terzo anno consecutivo, farà tappa al Country Time Club di Mondello con una delle categorie più prestigiose del circuito mondiale della Federazione Internazionale Padel. L’edizione 2026 – si legge in una nota – vedrà la partecipazione più di cento giocatori tra tabellone maschile e femminile provenienti da quindici Paesi. Il torneo prenderà il via martedì con gli incontri delle qualificazioni, mentre da giovedì scatterà il main draw.

Nel tabellone maschile saranno dieci i giocatori della top 100 mondiale FIP. A guidare il seeding saranno gli spagnoli Alvaro Melendez e Jose Luis Gonzalez, già vincitori insieme di un Fip Silver in Egitto nel 2025. Per Melendez si tratta di un ritorno a Palermo dopo la semifinale raggiunta nella passata edizione, mentre Gonzalez arriva in Sicilia a meno di due mesi dal successo ottenuto nel Fip Silver di Bari insieme all’azzurro Marco Cassetta. Proprio Cassetta, tra i giocatori più vincenti nella storia del Cupra Fip Tour con 14 titoli conquistati, sarà tra i protagonisti del torneo in coppia con Pedro Melendez. Presenti anche altri punti di riferimento del padel italiano e internazionale come Lorenzo Di Giovanni, e Aris Patiniotis, che con Cassetta hanno conquistato la medaglia di bronzo agli Europei con la maglia della Nazionale.

Grande qualità anche nel tabellone femminile, che presenta quattro giocatrici della top 50 e tredici della top 100 mondiale. Le prime teste di serie saranno le spagnole Lucia Martinez e Agueda Perez, talento madrileno classe 2007. Attesa inoltre per l’argentina Virginia Riera, tra le giocatrici più esperte del circuito internazionale, che sarà in gara insieme alla spagnola Teresa Navarro. A rappresentare l’Italia ci saranno Clarissa Aima e Caterina Baldi, protagoniste di una stagione particolarmente positiva grazie ai successi ottenuti nei tornei di Rivesaltes, Montesilvano e Timisoara. Nel weekend – conclude la nota – spazio anche alle stelle del calcio con la “Vip ProAm Exhibition”: Marco Amelia, Simone Barone, Stefano Fiore e Paolo Di Canio scenderanno in campo domenica per una sfida amichevole aperta al pubblico.

Flotilla, indagato a Roma il ministro israeliano Ben Gvir

Roma, 8 giu. (askanews) – Il ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir risulta indagato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sugli abusi perpetrati contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla, sequestrati in acque internazionali dalla Marina israeliana e portati in Israele prima di essere espulsi.

Nella sostanza, gli inquirenti hanno recepito le denunce che sono state presentate nelle scorse settimane dagli stessi attivisti. Sequestro di persona e tortura. Per queste accuse è stato indagato dalla procura di Roma il ministro israeliano Ben Gvir. Al vaglio dei magistrati anche le ipotesi di rapina e violenza sessuale. Il fascicolo è frutto delle denunce presentate dagli attivisti coinvolti nelle operazioni di blocco delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla per Gaza, tra cui cittadini italiani, intercettate tra il 18 e il 19 maggio in acque internazionali, al largo di Creta.

Mps, Conte: tutelare asset strategici e garantire accesso credito

Genova, 8 giu. (askanews) – “Abbiamo contestato al governo di aver fatto delle scelte opache, di aver privilegiato dei soggetti, ovviamente privati, senza neppure una strategia comunicata ufficialmente e spiegata ai cittadini. Dopo quel fallimento del progetto originario, adesso si sono aperte varie strade. Ci sono delle leggi di mercato. Noi ovviamente ci auguriamo che ci sia una soluzione che tuteli gli asset strategici del nostro Paese, garantisca al massimo i risparmiatori, ma soprattutto che ci sia la possibilità di un accesso al credito”.

Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda sul futuro di Mps a margine della visita ad un asilo di Genova restaurato con i fondi del Pnrr.

“Oggi – ha aggiunto Conte – stiamo andando verso concentrazioni mastodontiche. La preoccupazione vera è che l’accesso al credito sia garantito. Io parlo con tantissimi imprenditori e non hanno nessuna agevolazione, parlo con tantissimi risparmiatori che pagano commissioni importanti e non hanno agevolazioni per i mutui. Quindi mi sta a cuore: poter avere delle linee di credito che favoriscano il rilancio della nostra economia, che ormai è prossima allo zero senza nessuna misura di crescita, e possano, in questo senso, sia famiglie che imprese essere favorite, nel quadro, ovviamente, di asset strategici che devono conservare l’italianità”

Calcio, il Torino sceglie Abate in panchina

Roma, 8 giu. (askanews) – Sarà Ignazio Abate il nuovo allenatore. Il club granata ha definito la scelta nella giornata odierna, chiudendo il casting per la guida tecnica e aprendo così un nuovo ciclo con un tecnico alla prima esperienza in Serie A. Per lui è pronto un contratto biennale, con il compito di raccogliere l’eredità di Roberto D’Aversa, destinato a lasciare la panchina torinese.

La decisione è arrivata dopo una fase di valutazioni che aveva coinvolto diversi profili. In particolare, nelle ultime ore era stato approfondito il dialogo con Alberto Aquilani, che aveva preso tempo prima di sciogliere le riserve tra Torino ed altre opzioni. Nella fase finale della selezione erano rimasti in corsa anche Ivan Juric e, sullo sfondo, Eusebio Di Francesco, con quotazioni più defilate. Più distante, ma comunque presente tra le ipotesi, anche la candidatura di Alberto Gilardino, che si era proposto senza però trovare un reale riscontro nel gradimento della dirigenza granata.

La scelta di Abate rappresenta una scommessa tecnica e progettuale: l’ex difensore, cresciuto nel settore giovanile del Milan e reduce da un’esperienza positiva alla guida Juve Stabia, è considerato un profilo giovane ma già strutturato sul piano metodologico.

Calcio, Eriksen rassicura: "Situazione diversa dal 2021″

Roma, 8 giu. (askanews) – Christian Eriksen rassicura tifosi, compagni e staff dopo il malore accusato durante l’amichevole tra Danimarca e Ucraina, al 65′ della gara, con un messaggio pubblicato sui propri canali social che chiarisce le sue condizioni e prova a riportare serenità dopo ore di forte apprensione. Il giocatore, ex centrocampista dell’Inter, ha confermato di essere a casa con la propria famiglia e di essere in fase di recupero.

Nelle ore successive all’episodio, la Federazione calcistica danese ha diffuso una nota ufficiale firmata dal medico della nazionale Morten Boesen, che ha riferito di aver parlato direttamente con il giocatore. “Ho parlato con Christian questa mattina e sta bene. Si trova con la sua famiglia ed è di buon umore. Ci stiamo prendendo cura dei giocatori e dello staff e rimaniamo in regolare contatto con loro”, si legge nel comunicato.

Il malore si è verificato durante il secondo tempo dell’amichevole, generando immediata preoccupazione in campo e sugli spalti, con l’intervento tempestivo dello staff medico e la sospensione momentanea del gioco. Il pensiero è inevitabilmente tornato a quanto accaduto nel 2021, durante gli Europei, quando Eriksen aveva accusato un arresto cardiaco nella partita tra Danimarca e Finlandia, episodio che aveva segnato profondamente il mondo del calcio e portato all’impianto di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo.

Proprio su questo aspetto si concentra il messaggio diffuso dal giocatore, che chiarisce la differenza tra le due situazioni: “Voglio far sapere a tutti che sto bene e che sono a casa con la mia famiglia. Voglio rassicurare tutti che è una situazione differente rispetto a quella del 2021. Mi sento bene e la mia guarigione è già iniziata. Oltre ad essere grato per il supporto e l’assistenza di tutti i giocatori e lo staff medico in campo, sono inoltre incredibilmente grato ai medici che si sono presi cura di me e del mio cuore nel corso degli anni. Grazie alla loro competenza, il mio ICD ha funzionato esattamente come previsto: proteggermi quando ne ho bisogno. Per ora la mia attenzione è rivolta al recupero, trascorrere del tempo con la mia famiglia, andare in vacanza e giocare a calcio con i miei figli”.

Energia, Conte: dal governo fallimento su fallimento

Genova, 8 giu. (askanews) – “C’è un fallimento chiaro sulle politiche energetiche perché questo governo si è presentato addirittura con una Giorgia Meloni che diceva alle stazioni di servizio che era un ladrocinio di Stato e che le accise andavano abolite. Poi cosa ha fatto? Ha invocato, quando si è insediato, il taglio delle accise e di fatto invece ha aumentato le accise addirittura nell’ultima legge di bilancio”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, a margine della visita ad un asilo di Genova restaurato con i fondi del Pnrr.

“Da lì – ha aggiunto Conte – ha poi iniziato a ragionare di fare dell’Italia un hub del gas. Ha scomodato Mattei e gli eredi addirittura l’hanno sconfessata e diffidata ad utilizzare il nome di Mattei per il famoso ‘piano Mattei del Mediterraneo’. Insomma, di fallimento in fallimento si sono ritrovati con costi energetici alle stelle, per famiglie e imprese, senza nessuna reale soluzione”.

“La stessa Europa – ha sottolineato il leader del M5s – quando Meloni ha chiesto un margine di flessibilità, ce l’ha dato ma vincolando assolutamente questo governo a realizzare la transizione ecologica e quindi investimento nelle rinnovabili, che hanno interrotto. Quindi fallimento su fallimento”.

“Non è – ha concluso Conte – che possiamo buttare adesso miliardi su miliardi per cercare di operare misure tampone, con un governo che non ha idee sulle accise. Dobbiamo evidentemente recuperare quel piano di rigenerazione urbana, di investimento nelle rinnovabili che ci ha fatto perdere tanto tempo, grazie a questo governo”.

Ballottaggi, centrodestra: solidi e radicati. Schlein: propaganda, 10 sindaci su 16 a noi

Roma, 8 giu. (askanews) – Al ballottaggio va in scena un pareggio nei capoluoghi: Arezzo, Lecco e Macerata al centrodestra, Agrigento, Chieti e Trani al centrosinistra. Ma, a conti fatti, considerando anche il primo turno, il centrosinistra chiude la partita delle amministrative di primavera con dieci sindaci su sedici. L’affluenza, costantemente in calo, si ferma poco sopra il 52%, otto punti abbondanti sotto il primo turno quando il centrodestra aveva portato a casa Venezia, Reggio Calabria e Crotone, il centrosinistra Prato e la riconquista di Pistoia.

Ad Arezzo non si spezza il governo di centrodestra,che dura da dieci anni e continua con Marcello Comanducci, a Lecco si afferma Filippo Boscagli (che vince sul sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni) e a Macerata, pronto per il secondo mandato, c’è Sandro Parcaroli. A Chieti il nuovo sindaco è l’ex vice presidente del Csm Giovanni Legnini, appoggiato dal centrosinistra, a Trani dopo un lungo testa a testa la spunta Marco Galiano. Poi ci sono i casi speciali. Uno è Viareggio dove la vittoria va al centrodestra per poche decine di voti; un altro è Genzano Romano, uno dei comuni della “cintura rossa laziale”, dove, per la prima volta, la destra vince con Fabio Papalia; viceversa c’è Molfetta, in provincia di Bari, dove il nuovo sindaco sarà Manuel Flavio Minervini di Rifondazione comunista e c’è Vigevano, dove il candidato scelto da Forza Italia, senza l’appoggio degli alleati al primo turno, Paolo Previde Massara ha la meglio e diventa sindaco. Anche senza il sostegno di Vannacci e del suo candidato, Furio Suvilla, che due settimane fa aveva conquistato il 14%.

A livello nazionale il voto amministrativo dà man forte al centrodestra nel ritrovare serenità, dopo la bocciatura della riforma della giustizia al referendum e le sue conseguenze tra dimissioni e fibrillazioni. “I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza”, osserva la premier Giorgia Meloni. Di “solidità e radicamento” del centrodestra sul territorio parla anche la capogruppo di Forza Italia al Senato Stefania Craxi, mentre Gianfranco Rotondi, Fratelli d’Italia, ironizza: “Dopo il referendum Schlein e Conte avevano detto che era giunto un avviso di sfratto al governo, appena sono comparsi loro gli italiani si sono affrettati a prorogare il fitto di palazzo Chigi a Giorgia Meloni”. Ma, osserva il vice premier Tajani, in vista delle Politiche c’è ancora un lavoro da fare “per aumentare consenso dove non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo”.

Tutt’altra versione dalle parti del campo largo. Per la segretaria Dem Elly Schlein “Meloni continua ad avere problemi con la calcolatrice” e cerca sempre di “capovolgere” la realtà ma “al di là della propaganda di Meloni e Salvini, anche in questa tornata elettorale i numeri fotografano una chiara affermazione dell’alleanza progressista, con il Pd primo partito in gran parte del Paese”. Igor Taruffi, responsabile organizzazione nella segreteria Pd, fa i conti: “su 16 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6”, “alle vittorie di Mantova, Pistoia, Prato, Avellino e Andria al primo turno si aggiungono oggi Chieti, Trani e Agrigento al ballottaggio. Di queste ad Avellino e Agrigento le amministrazioni uscenti erano di centrodestra”. A questi comuni si aggiungono Salerno ed Enna già assegnati al primo turno e comunque, conclude Taruffi, “sui 118 comuni sopra i 15 mila abitanti il campo progressista aveva vinto in 37 di questi e il centrodestra in 25”. Il centrosinistra, chiosa Angelo Bonelli (Avs), “è in buona salute, cresce e conquista nuovi consensi nei territori”. Insomma, il campo largo scalda i motori in vista delle Politiche: “Questo ballottaggio dimostra una volta di più che a livello nazionale si può vincere” chiosa l’ex premier Matteo Renzi.

Impact Award, premiata l’Italia che innova per territori e comunità

Milano, 8 giu. (askanews) – Trasformare le sfide ambientali e sociali in opportunità concrete per persone, comunità e territori. È la missione dell’Impact Award, giunto alla seconda edizione, promosso dalla Polimi Graduate School of Management con il centro di ricerca Tiresia e il sostegno di Cassa depositi e prestiti.

La cerimonia si è tenuta al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, con la partecipazione dell’ad di Cdp Dario Scannapieco e della rettrice del Politecnico Donatella Sciuto. Sette i progetti vincitori, selezionati tra i soggetti che hanno siglato accordi di finanziamento con Cdp.

Dario Scannapieco, AD Cassa depositi e prestiti: “Quest’idea degli Impact Award significa per Cassa depositi e prestiti far capire che c’è un’Italia molto innovativa, anche quando si vanno a fare operazioni con un alto impatto, climatico o sociale – spiega Scannapieco – Vogliamo portare visibilità a tanti bellissimi progetti che l’Italia è capace di generare, molto spesso anche al Sud, sia fatti da imprese, sia fatti dalla pubblica amministrazione. Abbiamo voluto dare un riconoscimento alle imprese e alle pubbliche amministrazioni che fanno progetti innovativi e generano un impatto molto positivo per le comunità”.

I vincitori coprono più categorie. Per le Pmi, la piemontese Simpro, con un edificio industriale a consumi quasi azzerati grazie a fotovoltaico e geotermia. Per le Imprese, l’ambientale va alla siciliana Damiano, per l’efficientamento idrico nella filiera della frutta secca; il sociale alla ligure Esaote, per un dispositivo di risonanza magnetica applicato alla neurochirurgia. Per le Infrastrutture vince E-Distribuzione, per il potenziamento della rete elettrica nazionale. Tra le Pubbliche amministrazioni, il premio ambientale è di Abc Napoli, per una piattaforma di riduzione delle perdite idriche; quello sociale di Arca Puglia Centrale, per la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico. Il riconoscimento per la Cooperazione internazionale va infine alla mongola XacBank, per il sostegno a micro e piccole imprese, in particolare femminili e giovanili, e a progetti green.

“Questo premio ha un nome importante – dice Donatella Sciuto, rettrice Politecnico di Milano – perché la parola impatto è fondamentale per dimostrare la coerenza tra valori, principi e azioni svolte dalle aziende. Quello che premiamo è proprio questa coerenza: il fatto che queste aziende generino un valore per le persone, per le imprese, per le istituzioni e per i territori, con qualcosa di concreto, duraturo e misurabile nel tempo”.

A margine della premiazione, è stata presentata un’indagine Doxa-Ipsos dalla quale emerge uno spostamento progressivo nella sostenibilità: dalle priorità ambientali verso le componenti sociale e di governance. Il 66% delle imprese intende aumentare gli investimenti nel benessere dei lavoratori nei prossimi tre anni, contro il 44% del triennio precedente. E per il 30% delle aziende la sostenibilità migliora già le performance finanziarie.

Un dato su tutti: l’81% delle imprese e il 93% dei Comuni ritiene di avere bisogno di supporto, soprattutto nella fase di progettazione, per accelerare gli investimenti. Segno che la volontà c’è – ma serve ancora qualcuno che accompagni il salto.

Il Papa allo stadio Bernabeu incontra la Chiesa locale

Città del Vaticano, 8 giu. (askanews) – Il grande catino sportivo, noto ai più per ospitare partire di calcio, del Santiago Bernabeu di Madrid, sta facendo da palcoscenico all’incontro di Papa Leone XIV con la Chiesa locale madrilegna. Il pontefice è giunto presso l’impianto sportivo proveniente dalla cattedrale di Santa María la Real de la Almudena per il suo incontro con la comunità diocesana che chiuderà la terza giornata del suo viaggio apostolico.

Appena giunto, il Papa sta compiendo un giro in golf-cart tra i tantissimi fedeli presenti che si stimano in oltre 80mila. Una presenza massiccia di fedeli che si era già notata durante il trasferimento verso lo stadio dall’Almudena tra due ali di folla praticamente ininterrotta che ha accompagnato il passaggio del corteo papale.

A Leone XIV, accompagnato e accolto dall’arcivescovo Metropolita di Madrid, il card. José Cobo Cano, sarà offerta una “parpusa” bianca, il tradizionale cappello madrileno, come segno di benvenuto.

Quindi, dopo le parole di benvenuto dell’arcivescovo e la proiezione di un video su “La realtà di Madrid”, il pontefice, in questa veglia di preghiera, prima ascolterà cinque testimonianze di fedeli e rappresentanti della Chiesa locale e, quindi, rivolgerà ai presenti il suo discorso.

Tv, torna l’Italian Global Series, dal 3 luglio a Rimini e Riccione

Roma, 8 giu. (askanews) – Dal 3 all’11 luglio, Rimini e Riccione accoglieranno la nuova edizione dell’Italian Global Series. Il festival diretto da Marco Spagnoli, è ideato e organizzato da APA (Associazione Produttori Audiovisivi), in collaborazione con Cinecittà, con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e APT Servizi Emilia-Romagna, dei Comuni di Riccione e Rimini, e di AGIS, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, di Enel, e del GRUPPO FS.

La manifestazione si svolge tra Rimini (Cinema Fulgor, Teatro Galli, Teatro degli Atti e Corte degli Agostiniani, dal 3 al 6 luglio) e Riccione (PalaRiccione, Arena Piazzale Ceccarini, dal 7 all’10 luglio) ed è un evento gratuito. La serata di chiusura, in cui saranno svelati i vincitori dei concorsi, si terrà a Rimini sabato 11 luglio, diretta dal regista televisivo Duccio Forzano (Eurovision, Che tempo che fa) e condotta dallo showman Sergio Friscia, con Matilde Gioli, madrina del Festival.

Il Concorso Internazionale ha ricevuto 161 serie provenienti da 34 Paesi diversi. La selezione ufficiale comprende 21 serie da 15 Paesi. Il Concorso, articolato nelle tre sezioni Drama, Comedy e Limited Series, assegnerà i Premi Maximo, tra i riconoscimenti più autorevoli dell’audiovisivo italiano. Quest’anno la competizione accoglie tre anteprime mondiali italiane, tutte targate Rai Fiction: I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere di Kiko Rosati, con Elena Sofia Ricci, nella sezione Drama, One of Us di Andrea Rebuzzi, con Raoul Bova nella sezione Limited Series, e Una piccola formalità di Davide Marengo, con Pilar Fogliati nella sezione Comedy, che si affiancano a una selezione di titoli internazionali, molti dei quali in World Premiere o International Premiere.

La sezione Drama si apre con due World Premiere: – Benidorm Is Murder, coproduzione UK/Spagna diretta da Simon Delaney con John Hannah, un crime balneare ambientato sulla Costa Blanca; dal Brasile arriva l’adrenalinica serie medical Emergency 53. È invece una premiere internazionale il thriller coreano Speaking Dead. Completano la selezione Drama: l’inglese Secret Service, spy thriller politico diretto dal premio Oscar James Marsh con Gemma Arterton; il legal svedese Burden of Justice e l’atteso ritorno della serie antologica The Terror con Devil in Silver, prodotta da Scott Free primo titolo targato Usa in concorso al Festival che sarà accompagnato a Riccione dalle due protagoniste Judith Light e CCH Pounder.

La sezione Limited Series riunisce storie intime e grandi affreschi contemporanei e viene aperta da Le Rouge et le Noir, nuovo adattamento di Il rosso e il nero di Stendhal interpretato da Victor Belmondo e con Camille Razat (Emily in Paris) e Virginie Ledoyen, due attrici attese a Rimini insieme al regista Gael Morel (che quarant’anni fa – come attore – aveva emozionato nel ruolo di protagonista de L’età acerba di André Techiné). Dal Regno Unito debutta Falling, primo romance dell’autore di Adolescence e dell’adattamento del Signore delle Mosche, Jack Thorne, diretto da Peter Hoar.

Tra le International Premiere figurano The Widow Killer, noir ambientato nella Praga del 1945, e Raza Brava, epopea di ribellione nel mondo degli ultras di Santiago, che inizia negli anni Settanta durante la dittatura di Pinochet. Inoltre partecipano la serie francese Laura’s Treatment e interpretata da Valérie Bonneton, che sarà tra gli ospiti internazionali della sezione, e il dramma familiare ricco di colpi di scena The Tribute.

Nella selezione Comedy troviamo dal Belgio Boho, ritratto generazionale ambientato nel quartiere multiculturale di Borgerhout; dalla Germania la premiatissima The Flaws, commedia realizzata da un collettivo teatrale e prodotta da Razor Film; dal Canada Happily Ever After, che mette in discussione il mito del “per sempre” a 25 anni. Dall’Irlanda arriva Leonard and Hungry Paul, con Alex Lawther e la voce narrante di Julia Roberts, mentre dal Regno Unito Riot Women porta la firma di Sally Wainwright presente al Festival insieme all’attrice Tamsin Greig. Chiude la selezione Cell Block B, comedy carceraria di origine Ceca.

I Premi Maximo del Concorso Internazionale verranno attribuiti dalle tre giurie guidate dal regista e sceneggiatore candidato all’Oscar e a tre Emmy Nicholas Meyer; dalla produttrice Marti Noxon (Buffy l’ammazzavampiri, Prison Break, Grey’s Anatomy, Mad Men); dall’attore e drammaturgo Bruno Goeury (Emily in Paris, The White Lotus). Saranno coadiuvati dai giurati Victor Alli, Pier Giorgio Bellocchio, Assaad Bouab, Rudy Buttignol, Barbara Chichiarelli, Katia Fellin, Francesca Inaudi, Kaze, Maurizio Lombardi, Lisa Mulcahy, Pivio, Tom Wlaschiha e la star di Mentalist e Scarpetta Amanda Righetti.

Accanto al Concorso, l’Italian Global Series conferma la sua vocazione a essere un luogo di dialogo e riflessione, grazie a un programma di Conversazioni che riunisce alcune delle voci più influenti della serialità contemporanea. Le due superstar turche Ozge Gurel e Serkan Cayoglu, il 5 luglio a Rimini. Parleranno del loro lavoro sul set e dell’essere una coppia anche nella vita in un evento attesissimo sui Social dove, sempre in coppia, hanno circa 10 milioni di follower.

Tra gli altri incontri spiccano quelli con Carlton Cuse, showrunner di serie iconiche come Lost, Jack Ryan e Five Days at Memorial, che presenterà Lost in Fellini, un viaggio nel suo immaginario creativo in dialogo con John Ridley, premio Oscar per 12 anni schiavo e autore di American Crime. Un confronto tra due maestri della narrazione moderna, capaci di ridefinire il linguaggio della serialità globale.

Inoltre sarà assegnato il Maximo Excellence Award a Rita Pavone per celebrarne la carriera unica, segnata dal coraggio, dalla versatilità e da un impatto culturale che attraversa generazioni.

A Robert Powell e Carlton Cuse saranno assegnati i Maximo Excellence Award, insieme a Sabrina Ferilli, Marco Giallini, Lino Banfi, allo scrittore Francesco Piccolo e al produttore Roberto Sessa, premiati per un percorso artistico che ha segnato l’immaginario collettivo. Tra gli ospiti attesi anche John Hannah, volto di Quattro matrimoni e un funerale e La mummia; Bertie Carvel, reduce dal successo di A Knight of the Seven Kingdoms e tra i protagonisti della prossima serie di Harry Potter; e Kate Rhodes James, una delle casting director più influenti del Regno Unito.

Tra gli eventi speciali, Netflix presenta lo Special Screening della nuova versione de La casa nella prateria. E Lino Banfi al Festival celebrerà il suo novantesimo compleanno e incontrerà il pubblico. Infine, per celebrare i trent’anni di Un posto al sole, la soap opera italiana più longeva, il cast commenterà la messa in onda di una puntata insieme all’attrice, regista e stand-up comedian Michela Giraud, grande fan della serie.

Nexi, Scannapieco: ha spazi di crescita, aumentiamo nostro presidio

Milano, 8 giu. (askanews) – Sul rafforzamento nella fintech Nexi “la nostra operazione è gestita esclusivamente da noi. A quanto mi consta quella di Cvc è uscita in un articolo ma ad oggi non abbiamo notizie di interesse sull’asset”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Dario Scannapieco, a margine seconda edizione Impact Award.

“Noi riteniamo – ha detto Scannapieco – che sia un’infrastruttura importante per il Paese, un player europeo di rilievo che ha degli spazi di crescita e quindi abbiamo ritenuto, ovviamente dopo aver studiato molto attentamente il settore e l’azienda, che valesse la pena aumentare il nostro presidio”.

Cdp è un investitore di lungo periodo, “come è nella natura di Cassa depositi e prestiti”. Interpellato su ipotesi di fusione con Worldline o delisting, “no – ha risposto il manager – per il momento stiamo salendo, ovviamente il campo di gioco di queste aziende non è solo l’Italia. Però in questo momento non c’è nulla”.

I Corporate Wellness Games sbarcano anche a Empoli

Empoli, 8 giu. (askanews) – Una giornata all’insegna dello sport e della collaborazione tra aziende ha animato lo Stadio Carlo Castellani di Empoli, teatro della nuova tappa dei Corporate Wellness Games. Dopo il successo registrato a Parma l’iniziativa continua a crescere, consolidandosi come un appuntamento dedicato al benessere aziendale e al team building attraverso l’attività fisica, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di realtà imprenditoriali in tutta Italia. Ne ha parlato Paolo Giordani, direttore tecnico Corporate Wellness Games: “Abbiamo riproposto l’evento a Empoli, dove è alla prima stagione, alla prima edizione e ha avuto tanto successo con tanti brand importanti. Il nostro obiettivo è quello, su tutto il territorio nazionale, di allargare pian piano il brand Corporate Wellness Games, in modo tale che questa possibilità di welfare aziendale, di giocare attraverso i valori dello sport e mettere insieme quelli che sono gli obiettivi di un’azienda a livello di gruppo squadra, possa ampliarsi anche ad altre province e ad altre regioni d’Italia”.

L’evento è stato organizzato da Go Athletic Studio, con la collaborazione di Rego Safety Mindset e Palestra Athena.

“È una novità che a Empoli mancava. È stata sperimentata con grande successo a Parma da Paolo e Maeva, che sono gli ideatori di questa bella iniziativa. Quindi, come società che si occupa prevalentemente del benessere delle persone, abbiamo pensato che questa iniziativa fosse assolutamente da sposare” ha aggiunto Fabio Ciaponi, CEO di Rego Safety Mindset.

“Abbiamo già molte più adesioni per il prossimo anno. Questo lo consideriamo l’anno zero per partire, perché dovevamo vedere anche la gestione degli spazi, dei giochi, le adesioni e tutto il resto. Però vedo tantissimi sorrisi, tanti abbracci, tante urla, tante grida e quindi vuol dire che loro oggi, invece di andare a lavorare, vengono qui a divertirsi” ha concluso Francesco Parri, titolare della Palestra Athena di Empoli.

Le aziende partecipanti hanno vissuto un’esperienza immersiva in un contesto dinamico e stimolante, dove alla sana competizione sportiva si sono affiancati momenti di confronto, collaborazione e condivisione, rafforzando lo spirito di squadra. Un format in costante crescita che, dopo le tappe di Parma ed Empoli, conferma come lo sport possa rappresentare uno strumento efficace per promuovere il benessere delle persone e favorire relazioni tra realtà produttive e territori.

PNC: l’appello per includere nuove patologie croniche

Roma, 8 giu. (askanews) – Un appello congiunto al Ministero della Salute e alle Istituzioni per includere neoplasie ematologiche croniche e psoriasi all’interno del Piano Nazionale della Cronicità (PNC). E’ questo il messaggio promosso da Salutequità con il patrocinio di AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma) e APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) nel corso dell’evento “Equità di accesso alle cure in oncoematologia e psoriasi. L’aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità per garantire più diritti dei pazienti”, realizzato con il contributo non condizionante di BeOne Medicines e UCB Pharma.

“Noi oggi dobbiamo attrezzare i servizi e dare risposte anche sul territorio. Inserire queste due condizioni nel Piano Nazionale della Cronicità, vuol dire andare in questa direzione. Non ha nessun impatto economico per le casse, è semplicemente un’operazione di miglioramento dell’assistenza e razionalizzazione dei servizi” ha dichiarato Tonino Aceti, Presidente di Salutequità.

Un momento di unione che denuncia come, centinaia di migliaia di persone affette da condizioni croniche complesse, non godano di una pianificazione nazionale dedicata a livello assistenziale.

“Abbiamo tutta una serie di esigenze e di bisogni dei pazienti che sono inespressi. Noi ci stiamo impegnando, assolutamente in maniera volontaria, grazie al supporto dei nostri donatori. L’inserimento all’interno del Piano Nazionale, sicuramente, crea degli effetti più naturali grazie al sistema” ha aggiunto Gaetano Biallo, Direttore Generale di AIL.

“La psoriasi fa male a causa delle piaghe che possono sanguinare. Non è un discorso di diventare belli, ma di poter entrare in un percorso che in tutte le regioni c’è ed è dedicato alle malattie che fanno parte del Piano Nazionale della Cronicità. Non sarà un “prima non mi considerava nessuno e adesso in un giorno guarisco”, però c’è bisogno di un percorso preferenziale al quale abbiamo diritto al cento per cento” ha concluso Valeria Corazza, Presidente di APIAFCO.

Un appuntamento che sottolinea come il PNC nasca dall’esigenza di armonizzare le attività nell’ambito delle patologie croniche. Bisogna quindi individuare un disegno strategico comune con le Regioni, che metta al centro la persona e una migliore organizzazione dei servizi.

Ue, Meloni a riunione informale su competitività: su energia serve sforzo straordinario

Roma, 8 giu. (askanews) – Serve uno “sforzo straordinario, sia a livello nazionale sia europeo, per contrastare gli effetti di breve e medio termine della crisi energetica”. E’ quanto ha detto la premier Giorgia Meloni, alla terza riunione del gruppo di lavoro informale sulla competitività europea con il Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever.

Meloni, si legge in una nota di Palazzo Chigi, si è soffermata sulla “necessità che la prevista proposta di revisione della Direttiva Ets, attesa entro il prossimo luglio, si concentri sulla mitigazione del suo impatto sui prezzi dell’energia, sulla riduzione della volatilità delle tariffe e sull’eliminazione degli effetti asimmetrici sugli Stati membri”.

La presidente del consiglio è tornata poi a “ringraziare la presidente della Commissione per aver fornito una prima risposta concreta alla lettera inviata lo scorso 17 maggio dall’Italia con la possibilità di allocare sino allo 0,6% del Pil in tre anni a investimenti e misure straordinarie in ambito energetico nel quadro della già prevista clausola nazionale di salvaguardia (NEC)”.

La riunione, in videoconferenza, del gruppo di lavoro informale sui temi della competitività europea (inaugurato in occasione del ritiro dei leader ad Alden Biesen dello scorso 12 febbraio), si è tenuta in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno ed ha tenuto conto dei più recenti sviluppi in Medio Oriente.

Insieme a Italia, Germania e Belgio, hanno preso parte alla videoconferenza la presidente della Commissione europea Von der Layen, Austria, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna e Svezia.

La discussione, si legge nella nota di Palazzo Chigi, “si è in primo luogo concentrata sull’attuazione delle Conclusioni in tema di competitività del Consiglio Europeo di marzo, a partire dalla riduzione dei prezzi dell’energia e dalla semplificazione amministrativa”.

“Archeologia in corso”: scavi aperti e iniziative in tutta Italia

Roma, 8 giu. (askanews) – “‘Archaeology in the making’ è un tema che vuole avvicinare i cittadini all’operatività dell’archeologia e in particolare a quello che fanno le soprintendenze che spesso non viene compreso dalla maggior parte delle persone. L’intento è quello di aprire i cantieri di scavo, di aprirci in maniera coordinata a livello nazionale, sulle attività che vengono fatte per la tutela. La tutela ha una ricaduta fondamentale sui cittadini, sui territori, nel momento in cui vengono fatte grandi opere di trasformazione sul territorio”: così Mirella Serlorenzi, direttrice Istituto Centrale Archeologia (ICA), a margine della conferenza stampa GEA 2026, Giornate Europee dell’Archeologia dal titolo “Archeologia in corso” (Archaeology in the making), presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.

“Le giornate si aprono venerdì 12 giugno e noi quest’anno per la prima volta avremo un programma intenso all’interno del San Michele, proprio per spiegare quali sono le attività che fanno gli istituti centrali”, ha aggiunto Serlorenzi, che dirige l’ICA, che si trova, tra gli altri, nel Complesso monumentale del San Michele a Roma.

“C’è tutto un coordinamento con le attività che vengono svolte in tutta Italia, richiamate nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno al San Michele come la tavola rotonda sulle Grandi scoperte, dove per esempio si presentarà l’ormai famosissima Basilica Vitruviana di Fano, ma in contemporanea ci saranno le viste guidate sul territorio, o il Teatro di Claterna (a Ozzano dell’Emilia, Bologna, ndr), per cui saranno presentate a Roma e discusse in tavole rotonde, ma sui territori ci saranno le visite specifiche di questi siti aperti al pubblico”, ha concluso.

Promosse dall’Institut National de Recherche Archéologiques Préventives, con il patrocinio del Consiglio d’Europa, le GEA sono diventate un appuntamento annuale del continente. L’edizione italiana 2026, coordinata dal ministero della Cultura, presenta numerose attività: l’inaugurazione è in programma il 12 giugno al Complesso Monumentale del San Michele a Roma organizzata dall’ICA, Istituto Centrale per l’Archeologia (che lì ha sede) e prevede una videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno in via straordinaria cantieri di scavo e aree normalmente interdette per restituire ai cittadini l’archeologia “nel suo farsi”.

Sempre organizzato dall’ICA al Complesso monumentale del San Michele il 12 e 13 giugno tavole rotonde “Archeologia in corso – Democrazia e dialogo”, incontri aperti al pubblico, con accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti centrali per il restauro e il catalogo e la documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l’Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025-2026, proiezione di estratti Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura al Cortile degli Aranci.

Oltre cento aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato in tutta Italia – visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del “dietro le quinte” della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso di indagine, dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.

Per maggiori informazioni:

https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026

Destra, sabato e domenica assemblea costituente, nasce ufficialmente il partito di Vannacci

Roma, 8 giu. (askanews) – Futuro nazionale, di Roberto Vannacci, si prepara alla sua assemblea costituente del prossimo fine settimana sabato 13 e domenica 14 giugno. Obiettivo: la nascita ufficiale del partito e la sua articolazione sul territorio nonché l’illustrazione del programma politico. Attesi a Roma, all’auditorium della Conciliazione, 1.700 iscritti delegati chiamati a “contribuire fattivamente alle dinamiche future del partito”.

L’assemblea si aprirà sabato alle ore 9 e, dopo una pausa pranzo dalle 13 alle 15, i lavori proseguiranno fino alle ore 19. Riprenderà la domenica, dalle ore 9 alle ore 13 (circa) con l’intervento conclusivo di Vannacci, che, secondo quanto si apprende (il programma è ancora in via di definizione), dovrebbe anche aprire l’assemblea sabato mattina.

Futuro nazionale ha ingrossato in questi giorni la sua ‘pattuglia’ di deputati arrivando a contarne otto, la stessa consistenza di Noi Moderati.

"Sconfinare" al Letterature Festival di Roma con Carrère e Zerocalcare

Roma, 8 giu. (askanews) – Giunge alla 25esima edizione il ‘Letterature Festival Internazionale di Roma’, che quest’anno ha scelto come titolo ‘Sconfinare’: la storica manifestazione della Capitale che vede protagoniste le più importanti voci letterarie di questi anni – curata da Silvia Barbagallo e Anna Voltaggio – si svolgerà dal 19 al 21 giugno nella maestosa cornice dello Stadio Palatino, all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, a cui si aggiungerà un appuntamento extra Festival il 18 luglio all’Idroscalo di Ostia, ospitato dal Puntasacra Film Fest.

‘Sconfinare’ è attraversare i limiti imposti: quelli del corpo, del ruolo, della parola. In questo senso sconfinare diventa il verbo-identità di questa edizione dove ogni serata sarà declinata attraverso un tema: “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere”, “Controvento. Storie di resistenza”, ‘Le mappe invisibili. Il potere delle parole’.

Letterature quest’anno aggiunge alla tradizionale e amata lettura dei testi inediti, alcune grandi interviste di approfondimento condotte da giornalisti e intellettuali del nostro Paese. Altra novità dell’edizione 2026 sarà la conduzione delle tre serate. Marino Sinibaldi, Eva Giovannini, Pegah Moshir Pour, accompagneranno il pubblico nelle due ore di spettacolo letterario, costruendo il filo narrativo che lega gli ospiti e i temi scelti.

Un evento eccezionale come La Tempesta Silenziosa – format di lettura ideato da Alessandro Baricco che sta chiamando a raccolta migliaia di persone allo Stadio Palatino per un’esperienza collettiva senza precedenti e che sta registrando migliaia di prenotazioni e adesioni – farà da apripista a Letterature.

La prima serata di venerdì 19 giugno, “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere” è inaugurata dall’inedito della giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, firma storica di “la Repubblica”, con alle spalle una lunga carriera nel giornalismo d’inchiesta, autrice del romanzo intimo La cura (Einaudi), libro che ha al centro il prendersi cura degli altri come unico modo per prendersi cura di sé, e che restituisce alla cura la sua dimensione di azione, di scelta politica e, soprattutto, di legame indissolubile tra gli esseri umani e di responsabilità collettiva.

Sarà poi la volta della scrittrice statunitense Rachel Kushner, tra le più originali e interessanti del panorama letterario americano, in dialogo con Marino Sinibaldi. Autrice dei romanzi tradotti in diverse lingue Telex da Cuba (Mondadori), Braci nella notte (Ponte alle Grazie), I lanciafiamme (Ponte alle Grazie), Mars Room (Einaudi), ha vinto il Prix Médicis étranger ed è stata finalista al Booker Prize, al National Book Critics Circle Award, al Folio Prize e per due volte al National Book Award in Fiction. Il lago della creazione (Einaudi), sua ultima pubblicazione, è un romanzo politico e magnetico che esplora lo spionaggio, l’ecologia e l’identità del nostro presente.

Salirà poi sul palco del Palatino, con un inedito, una delle più grandi poete del nostro tempo, Patrizia Valduga, voce libera, affilata e ironica, raffinata traduttrice delle opere di Donne, Mallarmé, Shakespeare, Valéry, Pound, Sade, autrice di numerose opere di poesia tra le quali il Premio Viareggio Opera Prima Poesia Medicamenta (Guanda), Libro delle laudi (Einaudi), Poesie erotiche (Einaudi), Lacrimae Rerum (Einaudi).

La serata continuerà con l’inedito della scrittrice, critica letteraria e traduttrice francese Neige Sinno, autrice del romanzo autobiografico Triste tigre (Neri Pozza), libro più premiato in Francia nel 2023, vincitore del Premio Strega Europeo 2024, che racconta la disgregazione di una famiglia e denuncia gli abusi subìti dal patrigno durante l’infanzia: la letteratura diventa lo strumento per uscire dal silenzio e da ciò che deve essere tenuto invisibile, trasformando la propria esperienza in testimonianza collettiva. L’autrice sarà anche in dialogo con la scrittrice Rosella Postorino.

A seguire, per la prima volta al Festival, l’inedito non sarà composto da un testo bensì disegnato dal vivo, ad opera della fumettista pluripremiata e attivista Fumettibrutti, autrice dirompente che attraverso le sue opere a fumetto ha saputo dare forma con forza e originalità a esperienze spesso invisibili, portando in primo piano tematiche legate all’identità di genere, alle persone trans e alla comunità LGBTQIA+. Ha esordito con Romanzo esplicito (Feltrinelli Comics), acclamato dalla critica fumettistica e non solo. La sua ultima graphic novel Tutte le cose belle sono rifatte (Feltrinelli Comics), opera intima e politica, racconta la transizione, il corpo e l’identità, riflette su inclusione e parità di genere e sfida ogni forma di discriminazione attraverso un dialogo aperto e attuale.

La seconda serata di sabato 20 giugno, “Controvento. Storie di resistenza”, sarà aperta da un ricordo della grande fumettista e regista iraniana naturalizzata francese Marjane Satrapi, scomparsa in questi giorni, voce impegnata per la libertà individuale, per i diritti delle donne e per la democrazia, autrice del grande romanzo a fumetti Persepolis, che ha raccontato l’Iran al mondo.

La serata ospiterà poi l’inedito della giornalista e scrittrice Widad Tamimi, figlia di un profugo palestinese fuggito dall’occupazione israeliana del 1967 e di una donna di origini ebree; cresciuta in Italia, autrice per Feltrinelli dei romanzi Il caffè delle donne, Le rose del vento. Storia di destini incrociati e Dal fiume al mare, ha fondato l’associazione IOIEN dedicata alla creazione di borse di studio per giovani in fuga da aree di guerra, collabora con diverse testate giornalistiche in Italia e all’estero.

Due le interviste della serata: nella prima sarà protagonista Ahmet Altan, che arriva per la prima volta in Italia dopo la sua scarcerazione, tra i più noti giornalisti e scrittori turchi contemporanei, prigioniero politico sotto il regime di Erdogan per reati di opinione, condannato all’ergastolo per la sua attività di oppositore e critico del potere, poi liberato nel 2021 grazie al vasto movimento di solidarietà sviluppatosi nei suoi confronti in Turchia e in Europa. Con le edizioni E/O ha pubblicato i romanzi Scrittore e assassino e Signora Vita, la raccolta delle sue memorie difensive dal titolo Tre manifesti per la libertà, oltre ai primi tre volumi del Quartetto ottomano: Come la ferita di una spada, Amore nei giorni della rivolta, La lettera e il pianoforte.

Salirà poi sul palco del Palatino, per una vera e propria anteprima, Pietro Sermonti, attore, protagonista di commedie di successo in TV e al cinema (la serie Boris, la saga di Smetto quando voglio), che leggerà la Lettera aperta di uno scrittore alla giunta militare, scritta da Rodolfo Walsh (scrittore, giornalista e attivista politico) il 24 marzo 1977, nel primo anniversario del golpe in Argentina: la mattina del giorno successivo, verrà assassinato per strada da un “Gruppo d’Azione” e il suo corpo non sarà mai ritrovato. Questa lettera si trova in Appendice al volume Operazione massacro (SUR) di Rodolfo Walsh che, un decennio prima di A sangue freddo e del New Journalism, ha rivoluzionato per sempre il modo di fare giornalismo. L’audiolibro, appena uscito, di Operazione massacro è stato letto da Sermonti che lo ha co-prodotto (con SUR e Emons) con la sua neonata produzione che, non a caso, si chiama WALSH PRODUCTION.

Nella seconda intervista sarà protagonista la scrittrice e giornalista Samar Yazbek, esule siriana tra le intellettuali più impegnate ed esposte nella lotta contro il regime siriano. Dopo aver subito minacce, intimidazioni e torture psicologiche è stata costretta a fuggire dal suo paese, trasferendosi in Francia. In Italia con Sellerio ha pubblicato nel 2017 il reportage autobiografico Passaggi in Siria, straordinaria testimonianza del conflitto siriano, secondo The Observer «uno dei primi classici politici del XXI secolo», vincitore del PEN Pinter Award in Inghilterra, Diciannove donne, dedicato alle protagoniste silenti della rivoluzione siriana, e nel 2025 La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite, dove ha raccolto testimonianze di centinaia di sopravvissuti di Gaza dopo il 7 ottobre 2023.

Sarà poi la volta di uno dei più noti e amati fumettisti italiani, Zerocalcare, che leggerà un testo inedito, suo primo testo non disegnato. Tra le sue graphic novel, edite da Bao Publishing, La profezia dell’armadillo, Dimentica il mio nome, proposto al Premio Strega 2015, Kobane Calling, reportage in cui ha raccontato la propria esperienza sul confine turco-siriano in supporto al popolo curdo. Il suo ultimo libro Nel nido dei serpenti (in collaborazione con Momo edizioni) raccoglie le storie di Zerocalcare sul processo ungherese che vede tra gli imputati Ilaria Salis, e una lunga storia inedita sulla vicenda giudiziaria di Maja T., nell’ambito dello stesso processo. Una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l’Europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino. Per Netflix ha realizzato le serie animate di successo Strappare lungo i bordi, Questo mondo non mi renderà cattivo e la sua più recente che chiude la trilogia Due spicci.

Chiuderanno la serata salendo sul palco di Letterature simbolicamente insieme, la scrittrice e giornalista ucraina Yaryna Grusha, membro dell’AISU e del direttivo del PEN Ukraine, curatrice del diario interrotto di Victoria Amelina (scrittrice ucraina uccisa nella strage di civili a Kramatorsk nel giugno del 2023) tradotto in diciassette lingue (in Italia edito con il titolo Guardando le donne guardare la guerra, Guanda), autrice del libro L’Album Blu (Bompiani editore), romanzo pieno di fierezza e di poesia, che attraverso le storie dei suoi protagonisti ci apre gli occhi sulla grande Storia e, con la forza della letteratura, ci chiede di prendere posizione, e la giornalista russa Vera Politkovskaja, figlia di Anna Politkovskaja assassinata nel 2006 per aver denunciato l’orrore della guerra in Cecenia, vissuta a Mosca fino all’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina e poi fuggita in una località sicura con la famiglia, anche lei forte oppositrice di Putin, autrice del libro con Sara Giudice Una madre (Rizzoli). Entrambe leggeranno un inedito.

Le letture della serata saranno a cura dell’attrice Maria Chiara Giannetta, protagonista di film come Muori di lei di Stefano Sardo, e volto della serie TV di successo Blanca.

L’apertura della terza serata di domenica 21 giugno, “Le mappe invisibili. Il potere delle parole”, è affidata all’inedito del poeta e narratore spagnolo Manuel Vilas, insignito di numerosi e prestigiosi premi, collaboratore di varie testate giornalistiche tra cui “El País”, autore dei romanzi editi da Guanda In tutto c’è stata bellezza, bestseller tradotto in oltre venti lingue e vincitore del Prix Femina in Francia, La gioia, all’improvviso, finalista al Premio Planeta 2019 in Spagna e al premio Jean Monnet di letteratura europea in Francia, I baci, Amor costante, Premio Nadal de Novela 2023, Il miglior libro del mondo e Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra, suo ultimo intimo libro sul tema dell’abbandono.

La serata proseguirà con un’intervista al grande scrittore, sceneggiatore e regista francese, tradotto in tutto il mondo e vincitore di numerosi riconoscimenti, Emmanuel Carrère. L’ultimo romanzo dello scrittore è Kolchoz (Adelphi), vincitore nel 2025 del Prix Médicis e del Prix Grand Continent, un grande romanzo familiare, omaggio alla propria madre. Tra i suoi romanzi di grande successo Vite che non sono la mia, Limonov, L’avversario, V13, Il Regno, tutti editi da Adelphi.

Sarà poi la volta dell’inedito della scrittrice e traduttrice Veronica Raimo, autrice, tra gli altri libri, di Niente di vero (Einaudi), tradotto in diversi paesi, finalista al Premio Strega 2022 e vincitore del Premio Strega Giovani 2022 e del Premio Viareggio Rèpaci Narrativa, inserito nella longlist del Booker Prize 2024, la raccolta di racconti La vita è breve, eccetera (Einaudi) Premio Chiara, Premio Scuola Karenin, Premio Fucini, e Non scrivere di me (Einaudi), suo ultimo romanzo che affronta il tema della violenza e della lingua che usiamo per raccontarla. I suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e riviste, sia in Italia che all’estero. Ha co-sceneggiato il film Bella addormentata di Marco Bellocchio. Ha tradotto dall’inglese, tra gli altri, Francis Scott Fitzgerald, Octavia E. Butler, Ray Bradbury.

L’Italia torna, dopo 18 anni, a essere Ospite d’Onore alla Feria Internacional del Libro de Guadalajara (FIL) in Messico a dicembre 2026, una delle principali fiere del libro al mondo e la più importante per l’editoria in lingua spagnola. La partecipazione italiana in qualità di Ospite d’Onore è resa possibile grazie al sostegno di numerose istituzioni e alla collaborazione dell’Associazione Italiana Editori. La fiera ospiterà l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio. Nel percorso di avvicinamento a questo importante appuntamento si inserisce l’incontro a Letterature con lo scrittore Yuri Herrera, una delle voci più autorevoli e originali della narrativa messicana contemporanea. I suoi romanzi Segnali che precederanno la fine del mondo, La ballata del re di denari e La trasmigrazione dei corpi, riuniti per la prima volta in un unico volume dal titolo Trilogia della frontiera (La Nuova Frontiera) hanno rinnovato profondamente il modo di raccontare il confine e i rapporti conflittuali tra Nord e Sud delle Americhe. La presenza dello scrittore, che sarà sul palco del Palatino con un inedito e un’intervista, è legata anche al sostegno di IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, con la quale il Festival da quest’anno inizia un nuovo percorso di collaborazione inteso a valorizzare il dialogo con la cultura latinoamericana.

La serata si concluderà con l’inedito della scrittrice indiana Kiran Desai, figlia della scrittrice Anita Desai, vincitrice del Booker Prize 2006 e del National Book Critics Circle Award per la narrativa con il romanzo Eredi della sconfitta (Adelphi), che dopo vent’anni pubblica il suo atteso nuovo romanzo, La solitudine di Sonia e Sunny (Adelphi), un’opera complessa di oltre 700 pagine, finalista al Booker Prize 2025, che parte da una inusuale storia d’amore per poi intrecciare altri temi, come il vuoto della solitudine contemporanea e lo sgretolamento delle culture e delle tradizioni familiari, uno straordinario racconto dell’India di oggi e della spersonalizzazione che domina nel mondo occidentale.

Le letture della serata saranno affidate a Gaetano Bruno, versatile attore di teatro, cinema e televisione, ha collaborato continuativamente nel gruppo teatrale diretto da Emma Dante, ha esordito al cinema con Paolo Sorrentino in Le conseguenze dell’amore, ha recitato in molteplici pellicole di rilievo, tra cui Baarìa di Giuseppe Tornatore, La doppia ora di Giuseppe Capotondi, Il traditore di Marco Bellocchio, è apparso in produzioni internazionali tra cui House of Gucci e Mission: Impossible-Dead Reckoning-Parte uno, ha partecipato a serie di successo come M-Il figlio del secolo, e a Neri Marcoré, artista poliedrico noto per la sua versatilità come attore, doppiatore, conduttore, musicista e regista. Dopo gli esordi in radio e televisione si è affermato nel cinema con interpretazioni intense e misurate, come ne Il cuore altrove di Pupi Avati, che gli è valso la candidatura ai David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista. Ha lavorato anche con Cristina Comencini, Sidney Sibilia, Riccardo Milani e Paolo Genovese, distinguendosi per la sua duttilità e il suo stile misurato.

Letterature chiamerà sul palco del Palatino ogni sera un musicista diverso per un racconto musicale eseguito dal vivo che saprà intrecciarsi con quello degli inediti e delle interviste degli autori e delle autrici ospiti. Nella prima serata sarà protagonista la musica di Chiara Civello, cantante, compositrice e polistrumentista, artista avventurosa ed eclettica, nella seconda serata la musica di Gabriele Coen e di Ziad Trabelsi, esponenti di punta della cultura musicale ebraica e araba nel nostro Paese, nella terza serata la musica di Erica Mou, artista poliedrica che coniuga la grande tradizione cantautoriale italiana con le sonorità pop-folk del Nord Europa.

Il dialogo tra i diversi linguaggi artistici sarà arricchito da immagini e video che accompagneranno le performance degli ospiti sul palco del Palatino, in un affascinante e suggestivo racconto visivo. “La cultura non ha confini e il festival di quest’anno, giunto alla sua 25° edizione – mi auguro il suo primo quarto di secolo – lo testimonia non solo nel suo titolo ‘Sconfinare’ ma anche perché unisce mondi lontani e proprio per questa ragione in dialogo, in un interscambio costante e necessario per il momento storico che viviamo. Abbiamo bisogno di ‘sentire’ il mondo e di starci dentro, vederlo con grazia e attenzione. La cultura, mi auguro anche in questi tre giorni, ci aiuta a meravigliarci ancora, nonostante tutto. La salvezza della letteratura, grazie alle numerose scrittrici e scrittori che interverranno e che ancora una volta ringrazio, corre lungo i bordi, sconfina per poterci restituire bellezza ed emozioni. Nella tradizione che contraddistingue questo festival nella sua internazionalità, che risuona oltre Roma, c’è innovazione: i tanti inediti scelti dagli autori per questa edizione contribuiscono a darci uno sguardo nuovo, a fornici le parole con cui andare oltre e sentirci insieme, uniti”, dichiara l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio.

“Il Parco archeologico del Colosseo rinnova con entusiasmo il legame con “Letterature. Festival Internazionale di Roma”, che sceglie lo Stadio Palatino per far dialogare l’eredità della storia con la vitalità del pensiero contemporaneo. Ospitare le voci del festival sul Palatino, cuore pulsante dell’antica Roma, significa restituire a questo luogo la sua funzione originaria di centro di produzione culturale. L’inaugurazione del 17 giugno con ‘La tempesta silenziosa’, ideata da Alessandro Baricco, sarà una sfida affascinante: la lettura collettiva e silenziosa di ‘Le notti bianche’ di Dostoevskij tra queste rovine millenarie creerà una risonanza emotiva senza precedenti, confermando il Parco come luogo vivo di cultura”, così il Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici.

“SIAE è lieta di sostenere Letterature Festival Internazionale di Roma, una manifestazione storica che negli anni ha saputo trasformare la parola scritta in un’esperienza viva e condivisa” – afferma Salvatore Nastasi, Presidente della SIAE “In una città come Roma, in luoghi di straordinaria suggestione e valore simbolico, il festival continua a riunire alcune delle voci più autorevoli della scena letteraria italiana e internazionale, offrendo al pubblico occasioni preziose di ascolto, riflessione e incontro. La letteratura ha la capacità di creare comunità, aprire dialoghi, custodire memoria e immaginare futuro. Sostenere iniziative come questa significa ribadire il valore culturale della parola e il ruolo fondamentale degli Autori nella costruzione di uno spazio condiviso di libertà, pensiero e partecipazione’.

Letterature Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, curato dal Dipartimento Attività Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Parco Archeologico del Colosseo, realizzato con il sostegno di SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori. Gli organizzatori ringraziano le case editrici: Adelphi, Bompiani, Einaudi, Edizioni E/O, Feltrinelli, Guanda, La Nuova Frontiera, Neri Pozza, Sellerio, SUR, AIE-Associazione Italiana Editori e IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana.

Il programma completo sarà disponibile sul sito www.culture.roma.it/festivaldelleletterature e sui social della manifestazione.

(Credits photo Hélèn Bamberger)

Identità Milano 2026, promuovere il DOP in Italia e all’estero

Milano, 8 giu. (askanews) – Identità Milano 2026, il più importante congresso italiano dedicato alla cucina d’autore, ha visto per il sesto anno di fila DOP come main sponsor. All’evento, ospitato dall’Allianz MiCo, grande protagonista è stato il Made in Italy con le sue realtà agroalimentari più importanti. Tra queste è sicuramente presente il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha dichiarato: “Identità Golose è sicuramente il laboratorio maestro e principe dove dialogare, pensare e ragionare con il mondo della ristorazione di qualità. La ristorazione è il canale distributivo un po’ cenerentola del Parmigiano Reggiano, si pensi che meno del 10% del Parmigiano Reggiano viene distribuito attraverso la ristorazione e sembra veramente un ossimoro perché la cucina, gli chef, i ristoranti sono i veri grandi ambasciatori della cucina italiana e quindi di prodotti certificati come il Parmigiano Reggiano”.

La fiera milanese ha rappresentato il palcoscenico ideale per far sì che il consumo delle eccellenze certificate DOP aumenti nella ristorazione.

“Dobbiamo dialogare sempre di più con la ristorazione” – prosegue Bertinelli – “Per fare capire che Parmigiano Reggiano è molto di più di un ingrediente ed è molto di più di un pezzo di formaggio, poiché valorizza il piatto dando sapore e gusto. Oltre a ciò, bisogna considerare la nostra grande storia, piena di valori da raccontare: qualche centesimo in più di food cost vuol dire investire sul valore da trasferire al cliente, al cittadino”.

Fondamentale promuovere il Made in Italy certificato anche all’estero. Con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del prodotto italiano nel mondo, sono state organizzate una serie di lezioni tenute da grandi nomi della ristorazione italiana. Altra grande novità di questa edizione le due masterclass a cura di APR (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).

“Gli chef hanno un ruolo centrale per diffondere la cultura del Parmigiano Reggiano” – conclude Bertinelli – “si pensi al riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Non bisogna dimenticare che per fare cucina italiana non basta la ricetta, non basta avere fuori dal locale un insegna con un nome italiano, bisogna utilizzare la materia prima italiana; ecco perché è importante dialogare con gli chef del mondo attraverso questo paradigma”.

Ogni giorno attivo il talk Chicchi d’autore, con protagonista il risotto reinterpretato in modo creativo, in abbinamento al Franciacorta Bellavista. Ai visitatori proposte inoltre degustazioni dei prodotti vincitori del premio Casello d’Oro, per un’immersione completa nell’aperitivo all’italiana.

Iran, Netanyahu: per ora fuoco sospeso ma pronti a rispondere

Roma, 8 giu. (askanews) – “L’Iran e Hezbollah hanno cercato di imporci una nuova equazione, e questo è intollerabile e inaccettabile per me. Pensavano di poter sparare dal territorio libanese e dall’Iran contro Israele, e che noi non avremmo reagito. Questo non è successo e non succederà, non finché sarò io al comando”. Lo ha affermato il premier israeliano Benjaminm Netanyahu in un videomessaggio.

“Al momento, il fuoco è sospeso” ma “se il regime terroristico commette un errore e ci attacca di nuovo, risponderemo con forza”, ha sottolineato Netanyahu.

Phygital Sustainability Expo, a Roma la VII edizione

Roma, 08 giu. (askanews) – Ai Mercati di Traiano di Roma è andata in scena la VII edizione del Phygital Sustainability Expo, gli Stati Generali Europei sulla Cultura della Sostenibilità dove, a prendersi la scena, sono state tematiche quali innovazione, ambiente e Made in Italy. La due giorni ha potuto contare sul supporto di istituzioni, imprese, mondo accademico e organizzazioni internazionali per promuovere una visione della sostenibilità come valore culturale e leva strategica per la competitività del Paese.

L’intervista a Valeria Mangani, Presidente di Sustainable Fashion Innovation Society: “Gli Stati Generali Europei sulla cultura della Sostenibilità servono per posizionare il sistema Paese come leader di sostenibilità in Europa e nel mondo. Abbiamo affrontato argomenti importanti sia per i produttori che per i consumatori”.

Tra gli interventi istituzionali, quelli dei ministri: Gilberto Pichetto Fratin, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Marina Elvira Calderone e Luca Ciriani, insieme al vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.

E ancora, da Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, a Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio.

Da Andrea Piccioli, Direttore Generale Istituto Superiore di Sanità, a Marilena Petraglia del Gruppo FS e Fabrizio Iaccarino di ENEL.

Tra i leader politici presenti: Matteo Hallissey, Presidente +Europa; Angelo Bonelli, leader Alleanza Verdi e Sinistra; e il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha articolato il proprio intervento su PNRR ed energia nucleare.

Ancora Valeria Mangani, Presidente Sustainable Fashion Innovation Society: “Vogliamo espandere la consapevolezza su questi temi, creando un network prolifico con policy makers, parlamentari europei, ministri e leader di partito. In questa edizione ne abbiamo ospitati tanti: Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Matteo Hallissey e tantissimi altri leader, ognuno ha portato la propria visione per costruire un dialogo comune”.

Durante l’evento è stato anche conferito il Premio Made in Italy Sostenibile. A consegnarlo il Ministro Adolfo Urso, che ha premiato le aziende che si sono distinte per il loro impegno sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e dell’impatto sociale. I riconoscimenti sono andati a Barbara Cimmino per Yamamay, Brunello Cucinelli, presidente e direttore creativo di Brunello Cucinelli S.p.A., Matteo Marzotto, presidente di MinervaHub S.p.A., e Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini S.p.A.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra salute, ambiente e sistemi produttivi. Nel corso dell’evento è stato presentato l’accordo di collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la Sustainable Fashion Innovation Society, finalizzato a promuovere la salute come presupposto di ogni transizione sostenibile.

Giornate Europee Archeologia: in programma 100 aperture straordinarie

Roma, 8 giu. (askanews) – “Sono le Giornate Europee dell’Archeologia che dal 2020 sono diventate un evento che coinvolge molti Paesi europei, le istituzioni culturali di molti paesi europei. Il valore aggiunto, la novità delle Giornate di quest’anno, è che nel corso del Forum degli organizzatori che si è svolto per la prima volta a Roma nel mese di marzo si è stabilito un tema comune per tutta l’Europa che è ‘l’Archaeology in the making’ (Archeologia i corso), cioé l’archeologia del fare, dei cantieri e questo ci ha consentito di coinvolgere in queste giornate in maniera molto attiva gli uffici territoriali del ministero, le sovrintendenze Archeologia belle arti e paesaggio, che sono i veri protagonisti della ricerca archeologica in Italia, attraverso l’apertura dei cantieri”: lo ha spiegato ad askanews Luigi La Rocca, capo Dipartimento per la tutela del Patrimonio Culturale del MIC, a margine della conferenza stampa GEA 2026, Giornate Europee dell’Archeologia dal titolo “Archeologia in corso” (Archaeology in the making), presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.

“Sono oltre 100 cantieri di archeologia in tutta Italia, molto diversi fra loro, si va dalle grandi infrastrutture urbane ai piccoli scavi nei territori più remoti”, ha aggiunto.

“É soprattutto un modo per avvicinare le comunità al lavoro dell’archeologo e ai processi che legano la ricerca archeologica alla tutela e alla conservazione del nostro patrimonio culturale”, ha concluso.

Promosse dall’Institut National de Recherche Archéologiques Préventives, con il patrocinio del Consiglio d’Europa, le GEA sono diventate un appuntamento annuale. L’edizione italiana 2026, coordinata dal ministero della Cultura, presenta numerose attività: l’inaugurazione è in programma il 12 giugno al Complesso Monumentale del San Michele a Roma organizzata dall’ICA, Istituto Centrale per l’Archeologia (che lì ha sede) e prevede una videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno in via straordinaria cantieri di scavo e aree normalmente interdette per restituire ai cittadini l’archeologia “nel suo farsi”.

Sempre organizzato dall’ICA al Complesso monumentale del San Michele il 12 e 13 giugno tavole rotonde “Archeologia in corso – Democrazia e dialogo”, incontri aperti al pubblico, con accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti centrali per il restauro e il catalogo e la documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l’Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025-2026, proiezione di estratti Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura al Cortile degli Aranci.

Oltre cento aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato in tutta Italia – visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del “dietro le quinte” della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso di indagine, dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.

Per maggiori informazioni:

https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026

Difesa, Spiegel: fallito il progetto del caccia franco-tedesco "Fcas"

Roma, 8 giu. (askanews) – Il progetto franco-tedesco per il caccia “Fcas” è fallito: secondo informazioni ottenute da Spiegel, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno concordato di interrompere il progetto di armamenti multimiliardario.

Fonti del governo tedesco hanno indicato che le due parti hanno concluso congiuntamente che Dassault e Airbus non sono riuscite a raggiungere un accordo sullo sviluppo di un caccia congiunto.

Fcas è l’acronimo di “Future Combat Air System” (Sistema Aereo da Combattimento del Futuro). Il sistema era concepito per consentire ai caccia di volare a fianco di droni armati e non armati. Il piano originale prevedeva la sostituzione degli Eurofighter dell’aeronautica tedesca e dei Rafale francesi a partire dal 2040.

Le sfide della resilienza digitale

Roma, 8 giu. (askanews) – SMI Group, Ministeri, enti e imprese si sono riunite in un confronto costruttivo sulle sfide del futuro, a partire da temi quali resilienza digitale e protezione dei dati, temi chiave dell’Open day SMI 2026. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, ha l’obiettivo di costruire un dialogo tra diversi soggetti appartenenti a settori differenti ma con priorit e obbiettivi comuni: nell’era della AI, a prescindere dalla natura giuridica, un soggetto economico non può prescindere da elementi quali sicurezza informatica e continuit operativa, che possono fungere da vere e proprie leve strategiche di business.

L’intervista a Cesare Pizzuto, Founder e CEO di SMI Group: “Io credo che aziende come le nostre abbiano una responsabilità oggettiva in questo momento di cambiamento così importante. Quello di rendere consapevoli tutti gli attori che abitano questo ecosistema delle novità presenti, di questo nuovo modo di vedere il mondo. Il nostro fine ultimo è di essere resilienti, oltre che essere cyber resilienti e cercare di fornire, attraverso una condivisione di idee e punti di vista, una sintesi di ciò che ci attende nel futuro e di come affrontarlo insieme.”

Il gruppo, composto dalle aziende tecnologiche S.M.I. Technologies and Consulting, Younified, Wyl e SM Innovation Polska, ha esplorato l’importanza di elementi chiave quali responsabilità, consapevolezza e fiducia, colonne portanti di qualsiasi strategia a protezione del dato.

Le parole di Stefano Tiburzi, Co-Founder e Chief Operating Officer di SMI Group: “Quando la tecnologia avanza c’è sempre un ostacolo nuovo, una diffidenza maggiore verso quello che è la novità . L’intelligenza artificiale oggi è la protagonista indiscussa e dobbiamo dimostrare di saperla gestire, utilizzare ma anche limitare, per utilizzarla nella direzione giusta. Questo credo che sia uno degli obiettivi che ci possiamo settare per il futuro.”

Novità dell’edizione la Executive Round Table denominata “Oltre la sicurezza del dato: le giuste domande che guidano la resilienza del business”, dove i top manager di aziende leader del settore hanno dato vita ad un dialogo ricco di idee e proposte. Un punto di incontro tra competenze, innovazione e visione strategica: si può riassumere così la quarta edizione dell’Open day di SMI, che conferma quanto di buono costruito fino ad oggi e rilancia le imprese verso le sfide del domani.

Calcio, Fiorentina, ufficiale Fabio Grosso in panchina

Roma, 8 giu. (askanews) – Ora è ufficiale: Fabio Grosso è il nuovo allenatore della Fiorentina. L’ex tecnico del Sassuolo ha firmato un contratto fino al 2028 e sarà presentato nei prossimi giorni al Viola Park, prima dell’inizio del ritiro estivo.

“Sono davvero felice di poter cogliere questa straordinaria opportunità – ha dichiarato Grosso attraverso il comunicato del club – Arrivo in una società prestigiosa, con una tifoseria appassionata e una città che vive il calcio con grande intensità. Non amo fare promesse, ma posso garantire serietà, professionalità e impegno per costruire una squadra con coraggio e ambizione”.

Quarantotto anni, Grosso arriva a Firenze dopo le esperienze positive al Sassuolo, con una promozione in Serie A e un’undicesima posizione nella stagione successiva, oltre alla promozione ottenuta in passato con il Frosinone. Nel suo curriculum anche esperienze all’estero con Sion e Lione e il percorso da tecnico nelle giovanili della Juventus.

Il progetto viola, affidato a Grosso, punta a rilanciare una squadra reduce da una stagione difficile e a riportarla stabilmente in zona europea. La società ha sottolineato come la scelta sia ricaduta su un profilo capace di coniugare idee, lavoro e crescita del gruppo.

“Siamo molto felici di accogliere Fabio Grosso – ha dichiarato il presidente Rocco Commisso – È un campione del mondo ma soprattutto un allenatore che ha dimostrato di sapersi costruire un percorso con risultati e identità. Vogliamo aprire una nuova fase con ambizione e responsabilità”.

Danza, da Abbagnato a D’Amario: a Catania le stelle della coreutica

Roma, 8 giu. (askanews) – Catania ha ospitato, al Teatro Sangiorgi, il Premio delle Eccellenze della Danza 2026, un evento che ha celebrato figure di rilievo nazionale e internazionale del panorama coreutico. Tra i protagonisti premiati, Eleonora Abbagnato per il suo straordinario percorso artistico. Riconoscimento anche per Elena D’Amario per il contributo alla danza contemporanea. È stata premiata inoltre Martina Pasinotti per il suo impegno artistico. Tra gli insigniti anche Jorge Barani per la sua attività internazionale.

Riconoscimento anche per Simone Agrò per il suo percorso nella danza e Roberto Zappalà per la sua ricerca innovativa. Nel corso della serata è stata conferita una menzione speciale a Luca Esposito come giovane talento e a Miriam Rago per il suo promettente percorso.

La conduzione è stata affidata al soprano Katia Ricciarelli, insieme al direttore del magazine L’Opera Sabino Lenoci e al conduttore Ernesto Trapanese. Il premio è nato da un’idea di Vincenzo Macario, mentre la direzione artistica è stata affidata ad Antonio Desiderio. La serata ha riunito artisti di diverse generazioni con protagoniste assolute la danza classica e quella contemporanea.

Tennis, Berrettini, nessuna lesione, Wimbledon nel mirino

Roma, 8 giu. (askanews) – Arrivano buone notizie per Matteo Berrettini dopo il ritiro nei quarti di finale del Roland Garros contro Matteo Arnaldi. Gli esami svolti nei giorni successivi all’infortunio accusato tra anca e inguine non hanno evidenziato lesioni muscolari significative, permettendo al tennista romano di guardare con fiducia al prossimo obiettivo stagionale: Wimbledon Championships.

A confermarlo è stato lo stesso Berrettini attraverso un messaggio pubblicato sui social network. “Lascio Parigi con il sorriso sulle labbra grazie alle fantastiche partite che ho giocato e perché gli esami effettuati negli ultimi giorni non hanno rilevato lesioni muscolari significative. Ho già iniziato la riabilitazione con l’obiettivo di arrivare a Wimbledon nella migliore forma possibile”, ha scritto il romano.

La decisione di fermarsi durante il match contro Arnaldi si è rivelata fondamentale per evitare conseguenze più serie. Berrettini aveva accusato un problema fisico nel corso della sfida valida per l’accesso alle semifinali dello Slam parigino e, dopo aver tentato di proseguire, aveva scelto di ritirarsi per non aggravare la situazione.

Nel suo messaggio, Berrettini ha inoltre voluto ringraziare tutte le persone che gli sono state vicine dopo il forfait. “In queste due settimane, e soprattutto dopo il mio ritiro, ho sentito un’ondata di affetto e sostegno che mi ha fatto sentire ancora una volta grato e fortunato di avere una famiglia, una squadra, degli amici e dei tifosi così fantastici al mio fianco”.

Fnv: sabato e domenica assemblea costituente, nasce ufficialmente il partito di Vannacci

Roma, 8 giu. (askanews) – Futuro nazionale, di Roberto Vannacci, si prepara alla sua assemblea costituente del prossimo fine settimana sabato 13 e domenica 14 giugno. Obiettivo: la nascita ufficiale del partito e la sua articolazione sul territorio nonché l’illustrazione del programma politico. Attesi a Roma, all’auditorium della Conciliazione, 1.700 iscritti delegati chiamati a “contribuire fattivamente alle dinamiche future del partito”.

L’assemblea si aprirà sabato alle ore 9 e, dopo una pausa pranzo dalle 13 alle 15, i lavori proseguiranno fino alle ore 19. Riprenderà la domenica, dalle ore 9 alle ore 13 (circa) con l’intervento conclusivo di Vannacci, che, secondo quanto si apprende (il programma è ancora in via di definizione), dovrebbe anche aprire l’assemblea sabato mattina.

Futuro nazionale ha ingrossato in questi giorni la sua ‘pattuglia’ di deputati arrivando a contarne otto, la stessa consistenza di Noi Moderati.

Tajani: grandi possibilità di joint venture con la Norvegia

Roma, 8 giu. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Forum Italia-Norvegia oggi alla Farnesina, ha dichiarato che sono molte le joint venture dove Roma e Oslo possono collaborare insieme, dall’energia alla difesa, fino alle materie prime.

“Abbiamo inaugurato questo importante Business Forum, che dovrà vedere sempre più imprese italiane esportare in Norvegia o anche internazionalizzarsi in Norvegia”, incrementando gli investimenti reciproci, ha sottolineato il ministro Tajani.

“Sono tanti i settori in cui possiamo collaborare insieme”, ha sostenuto Tajani, “attraverso joint venture nel settore della Difesa, delle energie, le materie prime, la sicurezza cibernetica”. “Sono tanti i settori in cui noi possiamo operare insieme”, ha specificato ancora Tajani.

Israele ferma gli attacchi in Iran. Ma continueranno in Libano

Roma, 8 giu. (askanews) – Su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump Israele ha interrotto gli attacchi contro l’Iran. Lo riporta l’emittente Channel 12 citando un alto ufficiale israeliano.

Secondo l’ufficiale, gli attacchi israeliani nel Libano meridionale continueranno a piena intensità nei prossimi giorni e ha avvertito che, se gli attacchi di Hezbollah contro le comunità israeliane dovessero persistere, Israele potrebbe estendere la sua risposta ai sobborghi meridionali di Beirut.

A Termoli il bio va in piazza con il BioFestival di NaturaSi

Termoli, 8 giu. (askanews) – Termoli, per un weekend è diventata la capitale del biologico. Il 5 e 6 giugno il NaturaSì BioFestival ha animato il centro storico della cittadina molisana con stand, degustazioni, laboratori per bambini e musica dal vivo. Un evento gratuito e aperto a tutti. Il messaggio è chiaro: il cibo buono ha un prezzo giusto, e capire perché è più urgente che mai.

Al centro della festa c’è qualcosa di concreto e inedito: l’apertura di un punto vendita che nel panorama della distribuzione biologica italiana non ha eguali.

L’intervista a Fabio Cordella, direttore Fattoria Di Vaira: “La Fattoria Di Vaira porta avanti da anni un modello agricolo che rispetta la terra e valorizza il Molise. Questo negozio è il passo successivo: portare quella filosofia direttamente al consumatore, con tutta la trasparenza possibile.”

In Via Corsica 181, a Termoli, è stato aperto il nuovo store NaturaSì Di Vaira. Uno spazio di 1.500 metri quadrati con caseificio a vista, laboratorio di gastronomia, produzione di pasta fresca, forno per pane e lievitati, lavorazione di carni e salumi e bio bistrot. Un luogo pensato per raccontare il biologico e valorizzare le eccellenze del territorio.

Il progetto nasce dalla Fattoria Di Vaira di Petacciato (in provincia di Campobasso), realtà agricola storica del Molise, con l’obiettivo di portare le eccellenze del territorio fino al consumatore. All’interno del progetto anche la collaborazione di Sirio, cooperativa sociale che coinvolge persone in difficoltà: perché fare bio, qui, è anche un atto di responsabilità verso la comunità.

Le parole di Fabio Brescacin, presidente NaturaSì: “Per Naturasì rappresenta un passo nuovo perché di fatto il negozio è legato alla fattoria Di Vaira, quindi è un negozio che ha senso perché qui c’è questa grande fattoria che noi gestiamo da quasi 20 anni, che è diventata biologica, biodinamica e quindi questo negozio è la vetrina della fattoria per il territorio molisano.”

L’iniziativa rilancia la campagna nazionale NaturaSì 2026, dedicata al giusto prezzo del cibo per la salute dell’uomo e della Terra. Dietro un prodotto biologico ci sono benefici spesso invisibili ma fondamentali: acqua e aria più pulite, suolo fertile, biodiversità e mitigazione del clima. Quelli che la scienza chiama i “servizi ecosistemici”. La sera del 5 giugno, in piazza Duomo, la campagna di NaturaSì è stata al centro del talk con i protagonisti del progetto.

Ospite speciale del festival è Giovanni Storti, attore amatissimo e da sempre vicino al tema dell’alimentazione biologica. La sua presenza a Termoli non è casuale: è la scelta di chi ha fatto del cibo sano una filosofia di vita.

Il commento del noto attore Giovanni Storti: “Il biologico non è un lusso: è una scelta che fa bene a te e a chi verrà dopo di te. Se capiamo davvero cosa c’è dietro a quel prezzo il lavoro degli agricoltori, la salute del suolo, l’aria che respiriamo allora capiamo che non è caro. È giusto.”

Il 6 giugno il taglio del nastro ufficiale del nuovo negozio, alla presenza delle autorità locali e con l’accompagnamento musicale a cura degli Amici di Damiano. Durante tutta la giornata si sono svolte visite guidate alla Fattoria Di Vaira.

Il messaggio finale è semplice: scegliere il biologico non è solo una scelta individuale, ma un investimento collettivo sulla salute della terra e di chi la abita.

Caccia francesi della Nato hanno abbattuto un drone in Lettonia

Roma, 8 giu. (askanews) – Caccia francesi impegnati nella missione Nato di pattugliamento aereo del Baltico hanno abbattuto con successo un drone entrato nello spazio aereo lettone. Lo hanno comunicato le forze armate lettoni.

Secondo l’esercito lettone, il drone è entrato nel Paese dopo essere stato deviato da sistemi di guerra elettronica russi. In risposta, aerei Nato sono decollati per neutralizzare la minaccia. L’intercettazione è avvenuta dopo l’emissione di allarmi antiaerei in diverse regioni nord-orientali e orientali della Lettonia, dove le autorità hanno avvertito i residenti di una potenziale minaccia aerea.

L’intercettazione segna la prima volta che un drone viene abbattuto nello spazio aereo lettone dalle forze Nato e si verifica in un contesto di crescente preoccupazione negli Stati baltici per le ripetute incursioni di velivoli senza pilota.

Calcio, Eriksen, sta meglio: "Dimissioni vicine e rientro a casa"

Roma, 8 giu. (askanews) – Arrivano segnali incoraggianti sulle condizioni di Christian Eriksen dopo il malore accusato nel corso dell’amichevole tra Danimarca e Ucraina. Il centrocampista danese, ex Inter, è in miglioramento e secondo l’ultimo bollettino medico potrebbe essere dimesso a breve e fare ritorno a casa.

A fornire aggiornamenti è stato il medico della nazionale, Morten Boesen, che ha rassicurato sulle condizioni del giocatore attraverso la Federcalcio danese: “Ho parlato con Christian stamattina e sta bene. È con la sua famiglia ed è di buon umore. Si prevede che possa essere dimesso presto e tornare a casa”.

Il malore si è verificato durante la gara disputata a Odense contro l’Ucraina, con il giocatore che si è accasciato in campo generando momenti di grande apprensione. Eriksen si è però ripreso rapidamente e, secondo quanto riferito, il dispositivo cardiaco impiantato avrebbe contribuito a ristabilire il ritmo cardiaco regolare.

Attorno al giocatore si è immediatamente attivata una forte ondata di sostegno da parte di tifosi e appassionati di tutto il mondo, con messaggi arrivati anche dall’Italia e da diversi Paesi europei, mentre la federazione danese continua a monitorare l’evoluzione clinica nelle prossime ore.

Capolarato, Fumarola: rafforzare ispezioni e aumentare prevenzione

Milano, 8 giu. (askanews) – “La legge 199 è stata una normativa che abbiamo fortemente voluto. Ha funzionato sul fronte della repressione, ma meno su quello della prevenzione. Occorre rafforzare le ispezioni e renderle continuative, ma anche intervenire sulla cultura delle imprese che si rivolgono ai caporali”. Ad affermarlo è la leader della Cisl, Daniela Fumarola, a margine di un’iniziativa a Milano.

La segretaria generale ha evidenziato come il fenomeno non riguardi più soltanto l’agricoltura, ma coinvolga anche l’edilizia e altri settori produttivi: “Esistono molte imprese sane che subiscono una concorrenza sleale da parte di chi si affida a questi intermediari illegali nella gestione del lavoro”.

E “tra le proposte avanzate dalla Cisl vi è anche un maggiore coinvolgimento degli enti bilaterali nella gestione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Non possiamo accendere i riflettori solo quando avvengono tragedie. Bisogna mantenere un’attenzione costante, rafforzare prevenzione, repressione e controlli.”, conclude.

Energia, Fumarola: caro bollette pesa su famiglie e imprese

Milano, 8 giu. (askanews) – “Abbiamo apprezzato gli interventi a sostegno delle imprese e delle famiglie, perché il caro bollette ha purtroppo inciso ancora una volta in maniera negativa sia sui nuclei familiari sia sul sistema produttivo”. Ad affermarlo è la leader della Cisl, Daniela Fumarola, a margine di un evento organizzato dalla Cisl Lombardia.

Ma secondo Fumarola, è necessario adottare “una strategia di lungo respiro che coinvolga anche l’Europa. La Cisl ha infatti proposto la creazione di un fondo europeo in grado di gestire gli acquisti energetici tra i Paesi membri e di accompagnare le transizioni necessarie”.

Sul tema del nucleare, la segretaria generale ha sottolineato che “la Cisl non ha mai assunto posizioni ideologiche. Abbiamo sempre detto che bisogna verificare con attenzione il nucleare di ultima generazione. Pensiamo che possa essere una delle soluzioni, insieme alle rinnovabili, all’eolico e ad altre fonti energetiche. Serve quindi un mix energetico equilibrato e il nucleare non deve essere demonizzato. Va approfondito e sviluppato nella massima sicurezza, con tutte le garanzie necessarie nella massima trasparenza e coinvolgendo tutti i soggetti. Abbiamo l’esigenza di renderci più autonomi dal punto di vista energetico, ma questa autonomia deve essere costruita anche a livello europeo”.

Tennis, Sinner al San Raffaele per controlli previsti dopo Parigi

Roma, 8 giu. (askanews) – Jannik Sinner si è recato questa mattina all’ospedale San Raffaele di Milano per sottoporsi ad accertamenti medici programmati, dopo il malessere accusato nel corso del secondo turno del Roland Garros. Il numero 1 del ranking ATP sta completando una serie di controlli clinici già pianificati dallo staff medico per chiarire le condizioni fisiche dopo il problema accusato a Parigi.

Gli esami rientrano in un percorso di monitoraggio avviato nei giorni successivi allo Slam francese, quando Sinner aveva accusato un calo fisico durante il match poi perso contro Juan Manuel Cerundolo. Il tennista azzurro dovrebbe lasciare la struttura milanese in serata e proseguire la preparazione in vista dei prossimi impegni stagionali.

Si tratta di verifiche di routine e non sarebbero emerse situazioni allarmanti, con il giocatore che resta concentrato sul ritorno agli allenamenti e sulla programmazione verso la stagione sull’erba.

Sinner aveva già svolto nei giorni precedenti ulteriori controlli tra Torino e Montecarlo, inseriti in un percorso di valutazione complessiva dopo l’episodio di Parigi che ne aveva condizionato il rendimento nel match poi perso al quinto set.

A dicembre nei teatri "L’Anno che verrà" l’opera su Lucio Dalla

Milano, 8 giu. (askanews) – Da dicembre sarà sui palchi dei teatri italiani “L’Anno che verrà”, l’opera su Lucio Dalla ideata da Marcello Corvino e diretta da Manuel Renga che attinge all’universo creativo e musicale del cantautore bolognese per trasformarlo in un racconto originale e per portare in scena quell’umanità fatta di sogni, fragilità, desideri e disillusioni che attraversano le sue canzoni.

«Lucio Dalla appartiene alla storia della musica italiana e all’anima di questa Regione. Un artista all’avanguardia, che ha saputo abitare il mondo con leggerezza e profondità insieme, con una capacità unica di farsi specchio delle emozioni più comuni e più difficili da comunicare – afferma Gessica Allegni, Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna – “L’anno che verrà” è un progetto che fa onore a questa eredità. Non si limita a ricordare un grande artista, ma sceglie di mettersi in dialogo con la sua musica, di restituirle vita attraverso forme nuove. Un’opera autonoma, capace di far risuonare quelle canzoni in modo inatteso, rivelando messaggi e significati che il tempo non ha consumato, anzi ha reso più nitidi. Sono orgogliosa che questo spettacolo nasca da una collaborazione così ampia tra le istituzioni teatrali della nostra regione. È un segnale importante: il nostro sistema culturale sa fare sistema, sa investire su produzioni ambiziose che parlano al pubblico di oggi senza rinunciare alla qualità. Dalla sapeva che la musica è uno strumento potente, che va oltre l’intrattenimento, che stimola la riflessione, che unisce culture e linguaggi diversi, unisce le comunità. Questo spettacolo porta avanti quella stessa convinzione, con rispetto e coraggio creativo».

«È davvero straordinario che Ferrara sia la prima tappa del tour di “L’anno che verrà” – aggiunge Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara -, un progetto che ci permette di incontrare Lucio Dalla in una forma inedita, restituendone intatta la bellezza della sua forza poetica. Le canzoni di Lucio continuano a parlarci perché hanno dentro le domande di tutti: il tempo che passa, i desideri, le paure, la speranza. L’incontro tra orchestra sinfonica, coro, voce solista, danza e parola teatrale dà vita a un linguaggio scenico originale e mai nostalgico. La musica di Dalla, in questa nuova veste, torna così a emozionare anche chi la conosce da sempre, e a sorprendere chi la incontra per la prima volta, ospitare questo progetto, prima che raggiunga altre importanti città, significa per Ferrara confermare la propria attenzione verso una cultura viva e originale, che non si limita a conservare la memoria ma è in grado di rimetterla in gioco soprattutto per le future generazioni».

«Da alcuni anni il Teatro Comunale di Ferrara affianca alla programmazione lirica e sinfonica produzioni crossover – dichiara il direttore artistico Marcello Corvino – Il motivo è ben spiegato dalla storia di Casa Ricordi, ora parte di Universal Music Publishing. Casa Ricordi è l’editore della grande tradizione della musica classica italiana comprendente Rossini, Verdi e Puccini. Nel secondo dopoguerra, la Dischi Ricordi fondata da Nanni Ricordi contribuì alla nascita del cantautorato italiano pubblicando e contestualmente firmando accordi editoriali, con artisti come Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Sergio Endrigo, Enzo Jannacci, Lucio Battisti e, successivamente, Lucio Dalla. Per questo riteniamo naturale che la programmazione di un teatro di tradizione come l’Abbado di Ferrara, dia spazio alle composizioni della nuova musica classica, degli artisti che dal dopoguerra ad oggi hanno scritto canzoni che sin dal loro esordio sono diventate parte essenziale del nostro paesaggio musicale e che continuano a parlare alle generazioni di oggi e di domani». «Questa nuova opera pop è un lavoro che non racconta la vita del grande Lucio Dalla, ma prende a piene mani dalla sua creatività musicale e traduce in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono – dice il regista Manuel Renga – Lucio Dalla diventa per noi il “custode dei sogni” colui che è in grado di leggere chiaramente le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo e trasformarle in situazioni musicali popolari, dirette, emozionanti. Lo spettacolo è un viaggio onirico, dove i personaggi sono le incarnazioni di quei sogni, di quelle paure e speranze, racconti di vita che si intrecciano sulle note musicali».

La storia si svolge in un grande hotel sul mare, alla vigilia di Capodanno, dove si incrociano le vicende di alcuni viaggiatori: una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar alla ricerca di un amore perduto, un musicista disilluso e un uomo d’affari colpito da una crisi esistenziale. Ad accoglierli è un enigmatico portiere. Nel corso della serata, le storie dei personaggi si intrecciano, tra ironia e malinconia, in una dimensione sospesa in cui musica, danza e immaginario onirico si fondono. A mezzanotte il tempo si ferma e, nel buio, le canzoni di Lucio Dalla diventano l’unico linguaggio possibile per dare forma a desideri, memorie e rimpianti. Con le luci dell’alba, ci si domanda se sia davvero iniziato un nuovo anno o se si tratti solo di un altro giro di musica. Queste le date della tournée: 11 e 12 dicembre 2026 – Ferrara – Teatro Comunale di Ferrara 18, 19 e 20 dicembre 2026 – Reggio Emilia – Teatro Valli di Reggio Emilia 22 e 23 dicembre 2026 – Ravenna – Teatro Alighieri di Ravenna 16 gennaio 2027 – Piacenza – Teatro Municipale di Piacenza 30 gennaio 2027 – Modena – Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena 6 e 7 marzo 2027 – Parma – Teatro Regio di Parma 12 marzo 2027 – Lucca – Teatro del Giglio di Lucca 10, 11 e 12 settembre 2027 – Bologna – Teatro Duse di Bologna 9 ottobre 2027 – Rimini – Teatro Galli di Rimini

Cinema, Laura Samani e Cédric Klapisch vinconto il Prix Palatine 2026

Roma, 8 giu. (askanews) – Sono due viaggi di formazione, due racconti attraversati dalla memoria e dal desiderio di libertà, a conquistare il palmarès del Prix Palatine 2026, l’unico premio cinematografico assegnato da una giuria giovane binazionale tra Francia e Italia. “Un anno di scuola” di Laura Samani, distribuito in Francia da Arizona Films con il titolo “Une année italienne”, è stato premiato dalla giuria francese come Miglior film italiano e “I colori del tempo” di Cédric Klapisch, distribuito in Italia da Teodora Films, eletto Miglior film francese.

Presentato in anteprima in una proiezione speciale nella sede dell’UNESCO a Parigi, Un anno di scuola di Laura Samani ha suscitato forti reazioni tra gli studenti francesi, invitandoli a riflettere sul posto delle ragazze negli spazi ancora dominati dai codici maschili, sulla scoperta dei sentimenti, sulla pressione del gruppo e sulla difficoltà di trovare la propria voce. Presente a Parigi per accompagnare il film, Laura Samani ha partecipato a un appassionante confronto con i giovani giurati, dialogando con loro sul racconto dell’adolescenza, sulla costruzione dell’identità e sul momento fragile in cui si lascia l’infanzia senza sapere ancora chi si diventerà.

“Sono felicissima perché è un premio tra coetanei, cioè tra pari”, ha commentato Samani, a proposito dell’incontro ideale tra il pubblico di studenti e il cast di giovani attori non professionisti. Tratto liberamente dal racconto di Giani Stuparich e ambientato nella Trieste del 2007, protagonista è Fred, interpretata da Stella Wendick, una ragazza svedese di diciassette anni che arriva in Italia e frequenta l’ultimo anno in un istituto tecnico quasi esclusivamente maschile. La sua presenza inattesa rompe gli equilibri di una classe di ragazzi, fa emergere desideri, fragilità, rivalità e paure, trasformando l’anno della maturità in un passaggio decisivo verso l’età adulta.

In concorso per la giuria francese c’erano anche Testa o croce di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, distribuito in Francia da Shellac con il titolo Pile ou Face?, e Duse di Pietro Marcello, distribuito da Ad Vitam Distribution.

Miglior film francese è stato eletto “I colori del tempo” di Cédric Klapisch, distribuito in Italia da Teodora Films. Presentato alla giuria giovane italiana in occasione del lancio della nuova edizione del Prix Palatine presso l’Ambasciata di Francia, “I colori del tempo” ha colpito gli studenti per la sua capacità di raccontare il futuro attraverso il passato. Cédric Klapisch ha accompagnato il film in Italia, viaggiando tra Roma e Napoli per incontrare la giuria del Prix Palatine e confrontarsi con gli studenti. Il film segue quattro eredi che, riuniti da una casa di famiglia in Normandia, ricostruiscono la storia dimenticata di Adèle e scoprono come le scelte di una giovane donna vissuta più di un secolo prima possano ancora parlare al nostro tempo. Erano in concorso per il Prix Palatine anche Il caso 137 di Dominik Moll, distribuito da Teodora Film, e Allora balliamo di Amélie Bonnin, distribuito da Fandango, film scelto in collaborazione con il festival Rendez-Vous organizzato dall’Institut français Italia e Unifrance.

I giovani giurati hanno premiato due film che mettono al centro due eroine in movimento. Da un lato Adèle, che attraversa la Parigi della Belle Époque cercando una genealogia femminile e una forma di emancipazione. Dall’altro Fred, adolescente straniera e unica ragazza in una classe di ragazzi, che mette in crisi un piccolo universo maschile e ne rivela le contraddizioni. In entrambi i casi, il racconto passa attraverso lo sguardo di giovani donne che non accettano il posto assegnato.

Con oltre 3.000 studenti coinvolti, più di 60 proiezioni organizzate in Francia e in Italia e una rete crescente di scuole, cinema e istituzioni culturali, la quarta edizione del Prix Palatine conferma il suo ruolo di ponte tra i due Paesi e di spazio privilegiato per l’educazione all’immagine, il dialogo interculturale e l’apprendimento delle lingue attraverso il cinema. I giovani giurati hanno visto i film in versione originale sottotitolata, partecipato a incontri e dibattiti con gli autori, confrontato le proprie letture critiche e votato i film preferiti. Ogni anno il Prix Palatine propone una selezione di sei film, tre francesi per la giuria italiana e tre italiani per la giuria francese, scelti secondo criteri precisi: opere recenti, diversità di generi e tematiche, attenzione agli inediti e alle anteprime, qualità artistica e potenziale pedagogico. Ogni film è accompagnato da materiali educativi e da momenti di scambio con registi, attori, distributori e professionisti del cinema.