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Crolla (AmCham Italy): “Le relazioni transatlantiche a un punto di svolta”

Washington, 17 ott. (askanews) – “Noi diciamo che siamo a turning point ma non al breaking point, insomma. Le consuetudini cambiano, gli interlocutori cambiano, ma i valori che condividiamo rimangono sempre quelli. Sono valori che vengono anche qualificati dall’interscambio commerciale che è molto potente e assolutamente in crescita” ha detto Simone Crolla Managing Director, AmCham Italy in occasione dell’evento The Transatlantic Partnership at a Turning Point dedicato alla cooperazione tra Italia e Stati Uniti a Washington rispondendo alla domanda sulla relazione transatlantica, in occasione di questo breakfast meeting che ci porta a ragionare anche in termini nuovi con lo storico alleato americano.

“Le esportazioni italiane, nonostante le turbolenze, i dazi, anche le guerre mondiali che naturalmente rallentano la crescita e creano delle strozzature importanti, ad esempio sulle forniture di energia, però non fermano il Made in Italy negli Stati Uniti, come non fermano neanche il Made in USA nel nostro Paese. Quindi stamattina tiriamo un bilancio nell’ambito del lungo weekend della NIAF, mettiamo a confronto gli imprenditori, professionisti italiani con le istituzioni italiane che sono qua, preposte a dialogare con gli Stati Uniti. Tiriamo le somme come dicevo e cerchiamo di individuare una strada per andare avanti che sia, come è stata fino ad oggi, di grande soddisfazione e noi crediamo ci siano assolutamente i numeri, le premesse e anche le opportunità da accogliere” ha concluso Crolla.

Presenti all’evento anche l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America Marco Peronaci, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli onorevoli Giorgio Mulè, Carlo Fidanza, Alessandro Cattaneo, Christian Di Sanzo e la senatrice Elena Murelli.

Landini: siamo davvero tanti, più di 100mila persone in piazza a Roma

Roma, 17 ott. (askanews) – “Siamo davvero tanti, penso che possiamo essere più di centomila persone oggi che qui, da questa piazza, parlano a tutti”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, nel corso del suo intervento alla manifestazione La Via Maestra, promossa a Roma dalla Cgil e da oltre cento associazioni laiche e cattoliche.

“Il valore di questa giornata, di questa piazza, è una piazza che unisce i lavoratori, le lavoratrici, dall’Ilva all’Elettrolux e tutti quelli che si stanno battendo in questo paese per i loro diritti – ha proseguito -. E’ una piazza che unisce i giovani, gli studenti, gli agricoltori e anche i camionisti che si stanno battendo perché tutti abbiamo lo stesso problema, quello di un carovita che non ci permette di andare avanti”.

Crolla (AmCham Italy): “Le elazioni transatlantiche a un punto di svolta”

Washington, 17 ott. (askanews) – “Noi diciamo che siamo a turning point ma non al breaking point, insomma. Le consuetudini cambiano, gli interlocutori cambiano, ma i valori che condividiamo rimangono sempre quelli. Sono valori che vengono anche qualificati dall’interscambio commerciale che è molto potente e assolutamente in crescita” ha detto Simone Crolla Managing Director, AmCham Italy in occasione dell’evento The Transatlantic Partnership at a Turning Point dedicato alla cooperazione tra Italia e Stati Uniti a Washington rispondendo alla domanda sulla relazione transatlantica, in occasione di questo breakfast meeting che ci porta a ragionare anche in termini nuovi con lo storico alleato americano.

“Le esportazioni italiane, nonostante le turbolenze, i dazi, anche le guerre mondiali che naturalmente rallentano la crescita e creano delle strozzature importanti, ad esempio sulle forniture di energia, però non fermano il Made in Italy negli Stati Uniti, come non fermano neanche il Made in USA nel nostro Paese. Quindi stamattina tiriamo un bilancio nell’ambito del lungo weekend della NIAF, mettiamo a confronto gli imprenditori, professionisti italiani con le istituzioni italiane che sono qua, preposte a dialogare con gli Stati Uniti. Tiriamo le somme come dicevo e cerchiamo di individuare una strada per andare avanti che sia, come è stata fino ad oggi, di grande soddisfazione e noi crediamo ci siano assolutamente i numeri, le premesse e anche le opportunità da accogliere” ha concluso Crolla.

Presenti all’evento anche l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America Marco Peronaci, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli onorevoli Giorgio Mulè, Carlo Fidanza, Alessandro Cattaneo, Christian Di Sanzo e la senatrice Elena Murelli.

Carburanti, Schlein rinnova proposta Pd: tetto dinamico ai prezzi

Roma, 17 ott. (askanews) – “Noi abbiamo fatto anche ieri una proposta, che peraltro abbiamo ripreso perché è una proposta della Faib Confesercenti e di Fegica, ed è una proposta chiara, che chiede un tetto al prezzo dei carburanti”. Lo ha ribadito la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando con i cronisti nel corso della manifestazione La via maestra in corso a Roma.

“Un tetto dinamico – ha spiegato – fissato con criteri oggettivi, temporaneo per 90 giorni, verificato ogni 15, tutelando l’approvvigionamento e avendo un ruolo per il garante dei prezzi per capire quando ci sono le condizioni eccezionali per farlo partire. Un price cap, un tetto al prezzo dei carburanti: perché agricoltori, autotrasportatori, pescatori, lavoratori della logistica stanno bloccando il Paese, stanno bloccando il Sud perché non riescono più a tirare avanti e servono – ha concluso Schlein – risposte immediate”.

Manovra, Schlein: priorità Meloni spesa armi al 5%, nostra è spesa sanità al 7%

Roma, 17 ott. (askanews) – “In questa piazza ritrovo tanto dello spirito che ci ha portato insieme a vincere il referendum costituzionale, che secondo tutti avevamo già perso e invece la straordinaria mobilitazione delle forze civiche, della società civile, delle associazioni che sono qui oggi in piazza, con un grande protagonismo delle nuove generazioni, ha fatto la differenza”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando con i cronisti durante la manifestazione La via maestra, promossa da Cgil e molte associazioni a Roma.

“È di questo che abbiamo bisogno, di costruire l’alternativa insieme, di riuscire ad andare noi – ha aggiunto – verso quelle persone che si sono mobilitate e che magari in questi anni sono state più distanti o che magari non si fidano più molto della politica, dei partiti e delle istituzioni, ma hanno ben chiaro cosa vuol dire difendere la nostra Costituzione; che va attuata fino in fondo, articolo per articolo. A partire dal fatto che in questa manovra, in un Paese dove gli studenti piantano le tende perché non riescono più a pagare gli affitti, gli autotrasportatori e agricoltori non riescono più a pagare i carburanti, è incredibile che la priorità in questa manovra per Giorgia Meloni sia alzare la spesa militare con 14 miliardi di euro. Loro, se vinceranno porteranno la spesa militare al 5%. Se vinceremo noi dobbiamo portare invece quella sanitaria al 7% che è la media europea”.

“Perché – ha detto ancora la leader del Pd – la prima preoccupazione degli italiani a prescindere da come votino, destra, sinistra, centro, o che non votano, è di non riuscire più a curarsi; perché ci sono 6 milioni di italiani che rinunciano alle cure per le liste d’attesa troppo lunghe o perché non se lo possono permettere. Quindi queste devono essere le priorità costituzionali su cui costruire l’alternativa: non da soli, ma con tutti quelli che vogliono contribuire e oggi in piazza ce ne sono davvero tanti”, ha concluso Schlein.

Festa di Roma, applausi e autografi per la “Wednesday” Jenna Ortega

Roma, 17 ott. (askanews) – Tra le star più attese della Festa del Cinema di Roma, sopprattutto dai più giovani che l’hanno amata come Wednesday, Mercoledì Addams della serie tv, Jenna Ortega è arrivata a presentare “Klara and the Sun”, insieme al regista Premio Oscar Taika Waititi, presentato nella sezione Grand Public.

Tanti gli applausi per l’attrice, arrivata in conferenza stampa con un abito bianco corto con un disegno a cerchi colorati concentrici su un lato, che si è concessa generosamente ai tanti autografi richiesti dai fan.

Il film è tratto dal bestseller del Premio Nobel Kazuo Ishiguro e Ortega interpreta Klara, un’Amica Artificiale che viene acquistata per fare compagnia all’adolescente Josie (Mia Tharia) che ha un rapporto conflittuale con la madre (Amy Adams). Non un robot di ultima generazione, un modello un po’ vecchio ma ottimista, capace di mostrare a una famiglia umana come provare le emozioni e soprattutto esprimerle.

“La sua intelligenza emotiva e lo stupore per la vita sono davvero uno dei punti più forti della storia – ha detto l’attrice 24enne in conferenza stampa – Klara riesce a riconoscere l’amore nelle persone che la circondano e in un certo senso le guida a riconnettersi tra loro in questo mondo distopico dove prima si ignoravano forse perché troppo prese da se stesse. Penso che sia dolce che si concentri sulla connessione umana, non sulla connessione artificiale”.

Ortega, diventata famosa nel ruolo di Mercoledì per Tim Burton, ha poi scherzato rispondendo a una domanda su che fine farebbe un amico artificiale come Klara nelle mani del suo personaggio di Wednesday Addams. “Beh di sicuro non parlerebbe mai e finirebbe depresso”, ha detto, mimando poi con la mani il gesto di un’eplosione: “Forse finirebbe così”.

Corteo Roma, Schlein in piazza con Cgil: un’enorme partecipazione

Roma, 17 ott. (askanews) – “Sì, un’enorme partecipazione. Siamo qui anche noi al fianco della Cgil, di tutte le associazioni della Via Maestra per la giustizia sociale e per la pace, per difendere la nostra Costituzione, per difendere la sanità pubblica, la scuola pubblica, il lavoro dignitoso, il salario degli italiani dimenticato dal governo di Giorgia Meloni e anche l’industria di questo paese”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando con i cronisti durante la manifestazione La via maestra, promossa da Cgil e molte associazioni a Roma.

“Ho incontrato adesso – ha sottolineato – un operaio che mi racconta le difficoltà al Sud, dove molte delle loro fabbriche stanno in difficoltà per il costo dell’energia e li mettono in cassa integrazione. È incredibile che in 4 anni questo governo non sia riuscito a fare nulla per migliorare la condizione materiale di vita degli italiani”.

“Credo che sia molto importante – ha detto ancora Schlein – essere qui ed essere qui così tanti. Io ho fatto quasi tutto il corteo. È pieno di ragazze e di ragazzi giovani che hanno molto da dire, molto da dare perché non sono il nostro futuro, sono già il nostro presente e vanno ascoltati. E Giorgia Meloni deve smettere di criminalizzare il dissenso e chi protesta per il caro vita, per il caro energia, per il caro carburanti, cominciare a dare risposte agli italiani anziché incolparli”, ha concluso.

Mps, Comune e Provincia Siena: Coppini motivi scelta Fondazione su Opas

Milano, 17 ott. (askanews) – “In un’ottica di doverosa trasparenza e nel rispetto del ruolo istituzionale ricoperto, riteniamo indispensabile che il presidente Coppini chiarisca al più presto le motivazioni e il senso di queste scelte, spiegando come esse possano conciliarsi con la tutela degli interessi generali della comunità senese”. E’ quanto dichiarano Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena, e Nicoletta Fabioil, sindaco di Siena, in merito alle dichiarazioni del presidente della Fondazione Mps, Riccardo Coppini, relative all’ipotesi di adesione all’offerta di Intesa Sanpaolo, ritendendo “opportuno intervenire per richiamare l’attenzione sull’importanza del legame storico, sociale ed economico tra il Monte dei Paschi e il nostro territorio”.

“Pur nel pieno rispetto dell’autonomia gestionale e di indirizzo che la legge riconosce alla Fondazione Mps e della tutela del suo patrimonio, riteniamo che tale autonomia non debba mai tramutarsi in isolamento – proseguono -. La Fondazione nasce e opera quale presidio strategico, terzo e autonomo, a garanzia e supporto del territorio”.

“Fin dall’inizio di questo percorso abbiamo sostenuto con coerenza la necessità di tutelare l’integrità del Monte dei Paschi di Siena, il radicamento sul territorio, la permanenza a Siena della direzione generale e la salvaguardia dei livelli occupazionali”, scrivono Comune e Provincia. “La posizione del Comune e della Provincia di Siena pertanto resta immutata: continueremo a lavorare, nell’ambito delle nostre competenze, per tutelare il futuro della banca e il suo legame storico, economico e sociale con il territorio”.

Crolla (AmCham Italy): relazioni transatlantiche un punto di svolta

Washington, 17 ott. (askanews) – “Noi diciamo che siamo al turning point ma non al breaking point. Le consuetudini cambiano, gli interlocutori cambiano, ma i valori che condividiamo rimangono sempre quelli. Sono valori che vengono anche qualificati dall’interscambio commerciale che è molto potente e assolutamente in crescita”. Lo ha detto ad askanews Simone Crolla, Managing Director AmCham Italy in occasione dell’evento The Transatlantic Partnership at a Turning Point dedicato alla cooperazione tra Italia e Stati Uniti a Washington.

“Le esportazioni italiane, nonostante le turbolenze, i dazi, anche le guerre mondiali, che naturalmente rallentano la crescita e creano delle strozzature importanti, ad esempio sulle forniture di energia, però non fermano il Made in Italy negli Stati Uniti, come non fermano neanche il Made in Usa nel nostro Paese”, ha spiegato. “Quindi tiriamo un bilancio nell’ambito del lungo weekend della NIAF, mettendo a confronto gli imprenditori, professionisti italiani con le istituzioni italiane che sono qui, preposte a dialogare con gli Stati Uniti. Tiriamo le somme e cerchiamo di individuare una strada per andare avanti che sia, come è stata fino ad oggi, di grande soddisfazione. Noi crediamo ci siano assolutamente i numeri, le premesse e anche le opportunità da cogliere” ha concluso Crolla.

Presenti al tavolo dei relatori l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America Marco Peronaci, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli onorevoli Giorgio Mulè, Carlo Fidanza, Alessandro Cattaneo, Christian Di Sanzo e la senatrice Elena Murelli.

Mattarella scrive a Leone XIV: caloroso augurio per un pronto ristabilimento

Roma, 17 ott. (askanews) – “Santità, ho appreso la notizia delle Sue dimissioni questo pomeriggio dal Policlinico Gemelli a pochi giorni all’intervento chirurgico cui Ella si è sottoposta. In queste circostanze mi unisco nuovamente alle vaste testimonianze di vicinanza e affetto che Le sono state rivolte da semplici cittadini e leader politici di numerosi Paesi”. Lo ha scritto Il residente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una messaggio inviato a Papa Leone XIV.

“Espressioni di grande solidarietà nei confronti della Santità Vostra e diffuse manifestazioni di buoni auspici per la Sua salute – ha sottolineato il capo dello Stato – hanno accomunato moltitudini di persone da ogni luogo del mondo, e certamente, con particolare sensibilità, tutte le comunità cattoliche che, grate per le cure del personale medico-sanitario che La assiste, trovano altresì rassicurazione nell’esortazione agostiniana a conservare sempre la fiducia, anche nella guarigione dalle malattie, nel superamento delle difficoltà”.

“Con questi sentimenti Le rinnovo a nome dell’intera Italia e mio personale il più caloroso augurio di una serena convalescenza per un Suo pronto e completo ristabilimento”, ha concluso Mattarella.

Festa Roma, Jenna Ortega versione robot che riconnette le persone

Roma, 17 ott. (askanews) – Tra le star più attese della Festa del Cinema di Roma, sopprattutto dai più giovani che l’hanno amata come Wednesday, Mercoledì Addams della serie tv, Jenna Ortega è arrivata a presentare “Klara and the Sun”, insieme al regista Premio Oscar Taika Waititi, nella sezione Grand Public. Tanti gli applausi per l’attrice statunitense che in conferenza stampa si è concessa generosamente agli autografi per i fan.

Il film è tratto dal bestseller del Premio Nobel Kazuo Ishiguro e Ortega interpreta Klara, un’Amica Artificiale che viene acquistata per fare compagnia all’adolescente Josie (Mia Tharia) che ha un rapporto conflittuale con sua madre (Amy Adams). Non un robot di ultima generazione, un modello un po’ vecchio e “goffo”, ma ottimista e positivo, capace di mostrare a una famiglia umana come provare le emozioni e soprattutto come esprimerle.

“La sua intelligenza emotiva e lo stupore per la vita sono davvero uno dei punti più forti della storia – ha detto l’attrice 24enne in conferenza stampa – Klara riesce a riconoscere l’amore nelle persone che la circondano e in un certo senso le guida a riconnettersi tra loro in questo mondo distopico dove prima si ignoravano forse perché troppo prese da se stesse. Penso che sia dolce che si concentri sulla connessione umana, non sulla connessione artificiale”.

Il regista premio Oscar per “Jojo Rabbit” ha detto di essere preoccupato al giorno d’oggi dalla tecnologia e dalla Ia che isola sempre di più le persone; la protagonista del suo film, invece, “mostra che va bene essere rotti, spezzati, è la fragilità – ha affermato – che fa avvicinare le persone”. “Mi sono innamorato di questo libro che ho trovato per caso nella libreria di un aeroporto, mi ha colpito la storia di questa protagonista con il suo modo particolare di guardare il mondo e i rapporti umani”.

Ortega, parlando delle pressioni che ci sono oggi su chi come lei è un personaggio pubblico e del successo raggiunto, ha raccontato: “A volte è stato travolgente e terrificante, ti senti disconnesso dal mondo che ti circonda; sono consapevole di essere un personaggio pubblico, so bene che le persone sono libere di farsi le loro idee ed esprimersi online e so che non posso cercare di accontentare tutti, di piacere a tutti…. Ma questo vale per la vita di tutti i giorni, non posso portare il peso del mondo sulle mie spalle, posso solo cercare di essere la versione migliore di me stessa e imparare il più possibile a essere gentile con chi mi circonda”. L’attrice ha detto inoltre di sentirsi fortunata ad avere intorno “un meraviglioso sistema di supporto tra famiglia e amici”, che non hanno mai esercitato pressioni su di lei e “sono molto protettivi” nei suoi confronti.

Diventata famosa nel ruolo di Mercoledì per Tim Burton, Jenna Ortega ha poi scherzato rispondendo a una domanda su che fine farebbe un amico artificiale come Klara nelle mani del suo personaggio di Wednesday Addams. “Beh di sicuro non parlerebbe mai e finirebbe depresso”, ha detto, mimando poi con la mani il gesto di un’eplosione: “Forse finirebbe così”.

Papa Leone è stato dimesso dal Gemelli

Città del Vaticano, 17 ott. (askanews) – Papa Leone ha lasciato il Gemelli dopo il ricovero, l’intervento al polmone e la degenza di cinque giorni al “Terzo Vaticano”, come è stato ribattezzato da Giovanni Paolo II l’ospedale.

E’ uscito a piedi da solo. Ha salutato la folla e benedetto alcuni pazienti. Una ragazza ucraina ha regalato un ritratto del Pontefice in stoffa, realizzato a mano.

Il volto disteso e sorridente: Papa Leone ha percorso a piedi (e senza alcun aiuto) il tragitto che dall’interno dell’ospedale lo ha portato fino all’auto. Il finestrino abbassato e la mano alzata per salutare i fedeli e impartire la benedizione. Il Pontefice ha lasciato il Gemelli dopo 5 giorni; martedì scorso, poco dopo le 13, Prevost era stato ricoverato al policlinico, e in serata aveva subito un intervento di asportazione di un tumore al polmone.

Papa Leone, a bordo del suv Ford targato SCV1, ha varcato la Porta del Perugino alle 15.43 e ha
fatto così rientro in Vaticano.

Show a sorpresa di Tajani a Capri: canta con il tamburello in mano

Capri, 17 ott. (askanews) – Show di Antonio Tajani a Capri. Siparietto canoro a sorpresa questa mattina nella Piazzetta di Capri per il ministro degli esteri, giunto sull’isola per partecipare al 41esimo convegno dei giovani imprenditori di Confindustria. Mentre transitava in Piazzetta, Tajani è stato riconosciuto dal gruppo folk locale Bella Capri e invitato a cantare con loro. Ne è nato un simpatico siparietto, durato alcuni minuti, con il ministro che – tamburello in mano – ha intonato anche alcune note di tipici canti popolari napoletani, prima di salutare il gruppo e di salutare anche alcuni simpatizzanti di Forza Italia che lo attendevano e recarsi al grand hotel Quisisana sede del convegno.

Landini: Governo impari ad ascoltare, i giovani chiedono cambiamento

Milano, 17 ott. (askanews) – “Scendiamo in piazza perché la gente non ce la fa più, perché c’è bisogno di aumentare i salari, perché c’è bisogno di far funzionare le scuole, perché c’è bisogno di rispondere al caro vita e perché c’è una domanda di partecipazione e di cambiamento che parte anche dalle nuove generazioni. Noi pensiamo che il Paese, il Governo, il Parlamento debbano imparare ad ascoltare e debbano soprattutto dare ascolto e voce a chi tiene in piedi questo Paese con la sua intelligenza e con il suo lavoro”. Lo ha dichiarato il leader della Cgil, Maurizio Landini, in corteo a Roma per la manifestazione de La Via Maestra, promossa dalla Cgil e da oltre cento associazioni laiche e cattoliche, per rivendicare un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace.

“Quattro anni fa si stava meglio o si stava peggio? Credo – ha spiegato Landini – sia sotto gli occhi di tutti quello che sta succedendo oggi in tutto il Paese, dagli agricoltori, ai trasportatori, ai lavoratori che devono scendere in piazza per difendere le industrie come è successo per l’Ilva o l’Electrolux, agli studenti che stanno dicendo che le scuole li cadono in testa, che vogliono poter studiare. Soprattutto c’è un punto di fondo che l’unico vero investimento che questo Governo sta facendo è quello sulle armi. Mentre noi – ha proseguito – abbiamo bisogno di una sanità che funzioni, di una scuola funzioni, di un lavoro che faccia vivere le persone. E’ chiaro che c’è la necessità di un cambiamento radicale delle politiche economiche e sociali che stanno portando il nostro Paese a sbattere”.

“Noi siamo qui per dare voce alla maggioranza di questo Paese che non ne può più e che chiede un cambiamento – ha detto Landini -. Siamo qui per unire, non per dividere, soprattutto per unire e metterci a disposizione dei giovani e delle nuove generazioni”.

Ghemon da aprile a teatro col nuovo spettacolo di stand-up comedy

Milano, 17 ott. (askanews) – “La Prima Volta. L’Ultima Volta. L’Unica Volta”: Ghemon torna ad aprile nei teatri italiani con il suo nuovo spettacolo di stand-up comedy. Dopo l’esordio con “Una cosetta così” il suo primo show portato dal vivo tra il 2023 e il 2024 con oltre 70 repliche e conclusosi con l’evento speciale al Teatro Arcimboldi di Milano, Ghemon è pronto a tornare con il suo secondo show, che lo porterà a toccare diverse città come Bari, Avellino, Napoli, Roma, Nichelino (TO), Genova, Milano e Bologna.

«L’ho chiamato così perché la vita mi sta insegnando che ogni cosa che facciamo, ogni momento che viviamo, ogni occasione che incontriamo è unica. Anche quando tutto sembra ripetersi, cambiano le persone, il momento, noi stessi. Meglio vivere che aspettare: questa è la prima, l’ultima e l’unica volta» – spiega Ghemon a proposito del titolo dello spettacolo, che parte dalla quotidianità di ciascuno di noi per ironizzare sui temi più diversi: dal passaggio di carriera – quello che lo ho portato dalla musica alla comicità – alla vita di coppia, fino a temi più delicati e intimi come, ad esempio, i funerali o la prima visita dall’andrologo.

A fare da sfondo all’intero spettacolo c’è la nuova avventura di Ghemon negli Stati Uniti. Originariamente programmato per novembre e dicembre 2026, il tour è stato spostato ad aprile 2027 per via dei numerosi impegni che lo stanno coinvolgendo tra Los Angeles e New York, come ha spiegato lo stesso Ghemon nel post pubblicato sul suo profilo Instagram: «Come molti di voi avranno visto, negli ultimi mesi ho intrapreso un percorso nella stand-up comedy anche negli Stati Uniti, che mi sta offrendo opportunità che non avrei mai immaginato. Ho scelto di posticipare il tour italiano di pochi mesi per provare a coglierle».

Dopo vent’anni di carriera musicale e quattro dedicati alla stand-up comedy, Ghemon ha infatti deciso di affrontare una delle sfide più importanti del suo percorso artistico: trasferirsi negli States per mettersi alla prova come comico anche in inglese. Un’esperienza, raccontata attraverso i suoi profili social, che lo ha portato a ripartire da zero, tornando alla gavetta degli open mic e approcciando lo studio dell’improvvisazione presso la prestigiosa UCB. Un percorso che negli ultimi mesi lo ha portato a esibirsi in alcuni dei locali di riferimento per la stand-up comedy americana e a collaborare con alcuni degli stand-up comedian più importanti e famosi al mondo, come Rafi Bastos, che lo ha chiamato ad aprire il suo spettacolo sold out al New York Comedy Club, e Ismo, che lo ha voluto come opening per il suo show in Florida.

Un viaggio tra sperimentazione, crescita e confronto con una scena comica completamente diversa da quella italiana, che ha arricchito ulteriormente il bagaglio artistico di Ghemon in vista del suo ritorno nei teatri in primavera. Questo il calendario completo del tour “La Prima Volta”. L’Ultima Volta. L’Unica Volta”:

Dl bollette, Orsini: sollievo alle imprese ma sugli Ets l’Ue è miope

Capri (Napoli), 17 ott. (askanews) – “Siamo contenti che il Governo sia stato a fianco a noi in questa battaglia per portare comunque sollievo alle imprese italiane. L’Europa in questo momento è miope, nessuno stato può farcela da solo. Credo che sugli Ets si debba fare ancora cose in più”. Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine del 41esimo meeting dei giovani imprenditori.

“Quando noi parliamo di Ets parliamo di competitività – ha detto – la Cina nel 2025-2026 ha aperto 135 centrali a carbone. In Europa abbiamo abbassato le emissioni dello 0,1% e la Cina fa il 32%. Fatemi capire, vogliamo veramente distruggere l’industria europea? Chiediamo è una riflessione importante. Per questo che chiediamo la sospensione del sistema Ets. Serve fare qualcosa, ma soprattutto sospenderlo. E non si può più continuare a questa diatriba. L’Europa faccia l’Europa. L’Europa unita deve avere una reazione a quello che accade nel mondo”.

Manovra, Orsini: ok attenzione ai conti, fare cose che servono per il futuro

Capri (Napoli), 17 ott. (askanews) – In questo momento è “giusto” essere attenti ai “conti” pubblici; è “importante, visto che siamo in campagna elettorale, che si facciano cose che servono per il futuro e che si pensi a un piano industriale del Paese”. Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine del 41esimo convegno dei giovani imprenditori.

“Bene continuare con il superammortamento – ha detto – abbiamo chiesto, visto che c’è un problema di produttività, di far sì che le aggregazioni o fusioni tra piccole imprese possano essere aiutate fiscalmente. Abbiamo chiesto anche, visto che sappiamo che il Pnrr ha dato uno 0,5% al Pil quest’anno, di fare un nuovo piano che possa attrarre gli investimenti dai fondi pensioni e dai capitali dei privati che sono sui conti correnti e che oggi non vengono utilizzati. Credo che queste misure debbano essere messe a terra, oltre alla patrimonializzazione e al come riuscire a far sì che le nostre imprese possano essere più competitive”.

Corteo Roma, Fratoianni sfila con Cgil: in piazza tutti insieme per cambiare rotta

Roma, 17 ott. (askanews) – “Bisogna stare sempre nelle piazze: con chi protesta, con chi si mobilita. Oggi con lavoratori e lavoratrici di questo Paese chiamate in piazza dal più grande sindacato italiano e da moltissime associazioni, quelle della via Maestra. Dunque questo è il posto dove oggi bisogna stare. “. Lo ha affermato il leader Avs Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, partecioando alla manifestazione a Roma da piazza della Repubblica a piazza del Popolo “la Via Maestra”, promossa da Cgil e numerose associazioni della società civile

“Siamo tutti qui per dire una cosa molto semplice: bisogna cambiare strada. Un paese che non ce la fa, attraversato da proteste che segnalano un malessere crescente, occorre invertire la rotta rispetto alle scelte di un governo che aumenta la spesa militare, ma non è in grado di dare una risposta a chi, con l’inflazione che schizza verso l’alto e lo stipendio fermo al palo, non ce la fa più ad arrivare alla fine, alla metà del mese, non più alla fine di questo. Occorre ridistribuire la ricchezza, scelte coraggiose, ìdire che al posto della spesa militare vogliamo investire nella transizione ecologica, nella ricerca, nell’innovazione e nell’aumento dei salari, è il contrario di quello che sta facendo il governo della destra da ormai oltre quattro anni ed è arrivato il momento di cambiare e noi siamo insieme perché ci candidiamo insieme a governare il paese nel segno dell’alternativa”

Corteo Roma, Bonelli in piazza con Cgil: Meloni volta spalle a Italia che soffre

Roma, 17 ott. (askanews) – “Siamo in piazza per sostenere una mobilitazione sociale che oggi pone con forza due grandi questioni: il caro vita, che sta distruggendo le prospettive di benessere delle famiglie e delle imprese italiane, e le scelte di un governo che ha privilegiato la politica del riarmo e favorito l’accumulazione di grandi ricchezze, a partire dai profitti delle società energetiche”. Lo ha dichiarato il leadeer Avs Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, sfilando a Roma alla manifestazione della Cgil.

“Sono grandi questioni che questo governo non affronta, insieme a quella della politica energetica, strettamente legata alla crisi climatica, negata da Giorgia Meloni con un atteggiamento ideologico”, ha sottolineato il leader Avs.

“Durante la mia replica in Parlamento – ha affermato ancora Bonelli- Giorgia Meloni mi ha accusato di essere ideologico. Ma è lei ad avere una posizione ideologica, che in questi anni è servita a favorire le società energetiche e l’accumulazione di enormi ricchezze. Pensiamo ai grandi profitti che queste società hanno realizzato, mentre qui c’è un’Italia che chiede giustizia sociale e, aggiungo, giustizia ambientale, di fronte a un governo che le ha voltato le spalle.Per questo, a maggior ragione, il centrosinistra, che oggi è qui in piazza, ha una responsabilità ancora più grande: essere unito e uscire da ogni forma di tatticismo. Perché chiunque mi abbia fermato oggi, e presumo fermerà anche Elly Schlein e Giuseppe Conte, mi ha detto una cosa sola: ‘Siate uniti, siate uniti’.Sarebbe imperdonabile non raggiungere questa unità. E hanno ragione. Non li deluderemo, saremo uniti”.

“Questa manifestazione, insieme alle altre che seguiranno, rappresenta l’avvio di una grande stagione di mobilitazione per mandare all’opposizione Giorgia Meloni e il suo governo”, ha concluso Bonelli.

I.A., Meloni: va colta straordinaria opportunità riaffermare il genio italiano

Roma, 17 ott. (askanews) – Oggi con l’intelligenza artificiale abbiamo una nuova straordinaria opportunità e non dobbiamo aver paura di coglierla e sfruttarla al massimo per portare in questa trasformazione la nostra identità e dimostrare ancora una volta di che cosa l’Italia è capace”. Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato l convegno “Ai.Dea-Forum di Varignana-Conoscenza, dati e Ai per l’impresa italiana”, promosso da Nomisma e Confindustria.

“La politica – ha sottolineato ancora fra l’altro Meloni- ha il compito di salvaguardare l’uomo, difendere il bene comune, garantire che i benefici dell’innovazione siano condivisi. La nostra storia ci racconta che il genio italiano è in grado di trarre il meglio dagli strumenti che ha a disposizione, con utilizzi e impieghi che nessun altro aveva ipotizzato”.

Inoltre, “noi vogliamo che anche una piccola impresa possa usare l’intelligenza artificiale per valorizzare ciò che la rende unica lavorare meglio, migliorare la produttività, essere sempre più competitiva”. E dunque “servono strumenti accessibili, competenze diffuse, un legame sempre più forte tra università e produzione”. Perchè “il valore di un’idea non dipende dalle dimensioni dell’azienda nella quale nasce”.

Manovra, Tajani: sì contributo banche, ma senza aggressioni o minacce

Capri (Napoli), 17 ott. (askanews) – “Nessuno pensa che muore qualcuno” se si chiede un contributo alle banche, ma “è una questione di modi con i quali ci si rapporta con il mondo imprenditoriale. Il Governo non deve essere aggressivo, deve essere coinvolgente. Quindi, un Governo di centrodestra non può essere il Governo che aggredisce una parte del nostro sistema economico, perché il sistema bancario è fondamentale per il sostegno alle imprese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del 41esimo meeting dei Giovani di Confindustria.

“Attenzione a non far sì che poi tutto si riverberi sui correntisti – ha proseguito – bisogna essere molto prudenti, tenendo conto anche della specificità del nostro sistema, che è un sistema binario: banche grandi e banche di territorio. Bisogna sempre approfondire l’argomento, non con demagogia, non con aggressività. Vediamo chi dovrà contribuire, bisognerà parlarne e vedere. Sono sempre dell’idea che si debba fare un confronto serio e approfondito. Ne parleremo con la maggioranza e all’interno del Governo. Sono favorevole a un contributo da parte del sistema finanziario, ma i contributi non si chiedono con le minacce o gli improperi”.

Le banche sono “una parte del nostro sistema economico, ma i problemi si risolvono con il dialogo – ha aggiunto Tajani – ci auguriamo che si possano risolvere anche questa volta come abbiamo fatto lo scorso anno, con il dialogo, e come abbiamo fatto con le compagnie petrolifere nelle scorse settimane”.

Calcio, Calcio, Gattuso: "Juve più forte ma la Lazio se la gioca"

Roma, 17 ott. (askanews) – “Loro sono più forti di noi sulla carta, però voglio vedere una squadra che va là e se la gioca”. Gennaro Gattuso presenta così la sfida tra Juventus e Lazio, in programma domani alle 20.45 a Torino. L’allenatore biancoceleste chiede coraggio e personalità ai suoi giocatori: “Mi interessa andare a fare una partita di mentalità, senza paura. Se andiamo e cominciamo ad avere timore non ci porta a nulla. Dobbiamo avere tanto coraggio, poi si vedrà come andrà”.

Gattuso riconosce le qualità dei bianconeri, che a suo giudizio hanno raccolto meno di quanto seminato, e invita la Lazio a migliorare la continuità di rendimento. “Stiamo facendo cose buone, ma dobbiamo migliorare in tanti aspetti. Voglio vedere una squadra che cresce partita dopo partita”, spiega il tecnico, che sottolinea la fisicità della Juventus sui calci piazzati, la velocità sugli esterni e la capacità di sfruttare i cross.

Tra i principali aspetti da correggere ci sono i cali di concentrazione. “Ogni tanto ci addormentiamo, non andiamo sulle preventive. È un aspetto da migliorare- osserva Gattuso, che indica come priorità evitare – quei blackout da 15-20 minuti” emersi nelle ultime partite e mantenere meglio il controllo del campo.

Il tecnico torna anche sulle critiche ricevute nel corso della carriera. “Far cambiare idea a chi mi critica? Se avessi ascoltato tutte le persone che mi hanno giudicato da giocatore avrei fatto un quarto della carriera che ho fatto. Io non posso piacere a tutti, però l’importante è essere onesti e secondo me in questi anni con me non sono stati onesti”, afferma. “Non è per fare il piangina, è un dato di fatto”. Gattuso rivendica quindi il proprio percorso professionale: “Ho passione, il calcio mi fa venire ancora il formicolio. Lo faccio perché è la mia vita e sento questo mestiere più mio di quando facevo il calciatore”.

Infine, una novità riguarda Luca Pellegrini, reintegrato nella lista dei disponibili. “La società ha deciso così ed è a tutti gli effetti un giocatore a disposizione”, conferma Gattuso, che non anticipa le scelte di formazione. Il tecnico elogia inoltre Taylor, importante per gli equilibri della catena di sinistra e per il contributo offerto sia in fase di possesso sia in quella di non possesso.

Tennis, Zverev eliminato a Shanghai: "Non sono un robot,sono stanco"

Roma, 17 ott. (askanews) – Clamoroso ma non troppo a Shanghai, dove Sascha Zverev esce di scena in semifinale al penultimo Masters 1000 della stagione. Il numero 1 del tabellone (e prossimo n.1 del ranking) ha ceduto alla furia agonistica di Alejandro Davidovich Fokina, 25 del seeding, che si è imposto in rimonta 5-7, 6-4, 6-3 in poco più di due ore di gioco. Il tedesco ha accusato un chiaro calo fisico dopo aver vinto un primo set in cui sembrava in controllo, soprattutto grazie a un servizio che gli rendeva l’82% di prime in campo. Da quel momento, nonostante un match sempre in equilibrio, la maggior energia dello spagnolo ha fatto la differenza. Per Fokina è la seconda finale in un 1000 della carriera dopo quella persa a Monte-Carlo nel 2022: il malagueno rientra anche nella Top-15 del ranking grazie al 2° successo in carriera contro un Top-3.

“Non sono un robot, sono stanco – ha spiegato Zverev in conferenza stampa -. Dopo gli Us Open, ho avuto un solo un giorno off. Non sono stato reattivo in questo match. Ora mi serve qualche giorno senza allenamenti, ho bisogno di riposo. Vienna è tra dieci giorni, se decido di giocare. La caviglia? Non è un problema, faceva piu male giorni fa”.

Mps: nessun passo indietro di Lovaglio, smentite indiscrezioni stampa locale

Milano, 17 ott. (askanews) – Nessun passo indietro da parte dell’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio. Lo fanno sapere fonti vicine al Monte dopo le indiscrezioni della stampa locale su sue presunte dimissioni, alla luce anche dell’appoggio della Fondazione Mps all’Opas di Intesa Sanpaolo, in vista della assemblea del 29 ottobre.

Ieri, il presidente della Fondazione, Riccardo Coppini, in una nota, ha proposto alla Deputazione amministratrice, che si riunirà il 23 ottobre, di esprimere una valutazione positiva dell’offerta lanciata da Intesa sul Monte. Coppini “esporrà ai componenti della Deputazione il valore insito nell’operazione di Intesa Sanpaolo per la Fondazione Mps nella sua veste di azionista e punto di riferimento dei territori del senese, nei confronti dei quali si ritiene che Intesa Sanpaolo avrà un ruolo di particolare significato per l’economia e la società”. Allo stesso tempo il presidente “valuta positivamente lo storico rapporto virtuoso tra Intesa Sanpaolo e le sue fondazioni azioniste”.

Zelensky: gli Usa incoraggiano Putin a provocare un blackout alla vigilia dell’inverno

Roma, 17 ott. (askanews) – “Proprio mentre i russi sferrano un attacco così massiccio contro il nostro sistema energetico, negli Stati Uniti si è purtroppo deciso di ignorare completamente il ‘Lindsey Graham Act’, una normativa pensata per esercitare una pressione realmente efficace sulla Russia, tale da porre fine a questa guerra. Questo provvedimento avrebbe potuto essere di enorme aiuto, e può esserlo ancora! Ma è necessario che diventi operativo, e ogni voce a suo sostegno è fondamentale”. Lo ha scritto su X il presidente curaino Volodymyr Zelensky dopo la sospensione del pacchetto di sanzioni americane alla Russia decise ieri sera dal presidente Usa Trump con un ordine esecutivo.

“La Russia – ha proseguito Zelensky – sta cercando di provocare un blackout in Ucraina, proprio alla vigilia dell’inverno; vuole lasciare milioni di nostri concittadini senza elettricità né riscaldamento. Per fermare tutto ciò, serve esercitare pressione. Un ‘blackout’ nelle sanzioni statunitensi – che allenta la pressione sull’aggressore e si traduce in vantaggi finanziari per Putin – non fa altro che incoraggiarlo a proseguire con gli attacchi. Non dobbiamo cedere terreno. Dobbiamo continuare a impegnarci per porre fine alla guerra. Per porvi fine, non per dare a Putin ogni motivo per farla proseguire all’infinito. Ringrazio tutti coloro che si battono sinceramente per la pace e che aiutano l’Ucraina”, ha concluso Zelensky.

Nuoto, torna la copertura sulla piscina del Foro Italico

Roma, 17 ott. (askanews) – Il Foro Italico continua a rinnovarsi, ampliando i propri spazi e rafforzando la propria capacità di rispondere alle esigenze dello sport di oggi e di domani. Nel quadro dell’ampio progetto di riqualificazione del Parco Sportivo, a vent’anni dall’ultima volta, torna la copertura della piscina dello Stadio del Nuoto di Roma: un intervento che restituisce a uno degli impianti più belli al mondo una nuova dimensione, rendendolo fruibile dodici mesi l’anno. “La copertura dello Stadio del Nuoto rappresenta un passaggio strategico per la città e l’intero movimento acquatico – dichiara il Presidente Paolo Barelli – Grazie all’accordo di collaborazione tra Federazione Italiana Nuoto e Sport e Salute viene restituita a Roma un’infrastruttura d’eccellenza operativa anche nei mesi invernali dopo 20 anni. Questo intervento risponde in modo concreto alle necessità delle società sportive del territorio, autentico presidio sociale ed educativo, offrendo ai cittadini maggiori spazi acqua dedicati alla salute, al benessere e all’attività motoria. In un momento storicamente complesso per i costi di gestione delle piscine, garantire continuità e sostenibilità alle realtà sportive è un segnale di grande responsabilità istituzionale e di reale sostegno al settore. Inoltre la copertura dello Stadio del Nuoto s’inserisce nell’ambito di un programma strategico condiviso con Sport e Salute per rendere ulteriormente il Parco del Foro Italico centro dell’interesse dei cittadini per attività ludiche e sportive quotidiane, oltre che per i grandi eventi organizzati insieme come gli Internazionali di Nuoto / Trofeo Settecolli IP che dal 2027 durerà 4 giorni, aumentando una giornata il programma delle finali, e ospiterà due amichevoli del Settebello per rispondere alla sempre maggiore richiesta degli appassionati di nuoto e pallanuoto”. Dalla fine di ottobre, grazie a una struttura pressostatica installata da Sport e Salute, lo Stadio del Nuoto sarà nuovamente utilizzabile anche durante la stagione invernale. La copertura, che misura 37 metri di larghezza, 66 metri di lunghezza e 7 metri di altezza, rappresenta un investimento concreto nella valorizzazione del patrimonio esistente e nell’ampliamento delle opportunità di pratica sportiva. “Abbiamo fortemente voluto questo intervento perché crediamo che il Foro Italico debba continuare a evolversi, anticipando le esigenze dello sport di domani – prosegue Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute – Questa nuova copertura è molto più di un’opera infrastrutturale: è un investimento sulle persone, perché consentirà a un numero sempre maggiore di atleti e cittadini di allenarsi e vivere lo sport in ogni stagione, con spazi ancora più funzionali e versatili. La nostra visione è quella di un Foro Italico sempre più multidisciplinare, moderno e proiettato al futuro, capace di accogliere i grandi eventi internazionali e, allo stesso tempo, di generare ogni giorno nuove opportunità di pratica sportiva. Perché il successo dello sport non si misura soltanto nelle medaglie conquistate ai grandi appuntamenti, ma anche in ogni persona che avviciniamo all’attività fisica, in ogni giovane che trova nello sport la propria strada, in ogni cittadino che scopre il benessere del movimento. È questa la sfida più importante: fare in modo che lo sport non abbia confini, che sia sempre più accessibile e che ogni spazio possa trasformarsi in un’opportunità di crescita, benessere e futuro. Un ringraziamento alla Federazione Italiana Nuoto per la collaborazione che ha reso possibile raggiungere questo importante obiettivo”. L’obiettivo è restituire alle società sportive uno spazio acqua strategico, garantendo continuità alle attività e agli allenamenti durante tutto l’anno. Dal nuoto alla pallanuoto, al salvamento, l’impianto potrà accogliere discipline e attività diverse, offrendo nuove opportunità agli atleti e alle società che ogni giorno animano il Foro Italico. “Lo Stadio del Nuoto di Roma ha rappresentato per me un passaggio fondamentale: la transizione da atleta dilettante a professionista – evidenzia Alessia Filippi, tra l’altro vice campionessa olimpica negli 800 stile libero e campionessa del mondo nei 1500 ai Mondiali di Roma 2009 – So bene cosa significhi poter nuotare tutto l’anno in un impianto di questo livello e quanto possa fare la differenza per un atleta. Da anni, durante il periodo invernale, questa possibilità era venuta meno. Finalmente, grazie all’intervento di Sport e Salute, sarà di nuovo possibile. Restituire alla comunità un impianto così importante e garantire agli atleti la possibilità di allenarsi in condizioni adeguate era doveroso, ma per nulla scontato. Grazie a Sport e Salute per aver reso possibile tutto questo”. La disponibilità dello Stadio del Nuoto coperto rappresenta inoltre una risposta concreta alle esigenze di gestione degli spazi acqua anche in vista degli Internazionali BNL d’Italia 2027. La possibilità di contare su un impianto fruibile per dodici mesi consentirà di garantire continuità alle attività delle società sportive anche durante il periodo del grande evento tennistico, conciliando al meglio le esigenze delle manifestazioni internazionali con quelle dello sport praticato quotidianamente.

Sci alpino, il ruolo delle 27 aziende del Pool Sci Italia

Milano, 14 ott. (askanews) – Ventisette marchi, otto categorie di prodotti e una collaborazione con le Squadre Nazionali di Sci Alpino che prosegue da oltre cinquant’anni. Il Pool Sci Italia, consorzio fornitore ufficiale delle Nazionali della Federazione italiana sport invernali (Fisi), riunisce aziende concorrenti sul mercato che mettono a disposizione degli atleti attrezzature e competenze tecniche. Il rapporto con il mondo agonistico comprende anche il confronto diretto con chi utilizza i materiali, un’attività che contribuisce alla loro evoluzione. Atleti, tecnici, skiman e responsabili della ricerca e sviluppo delle imprese partecipano a uno scambio di informazioni utile a perfezionare i prodotti sotto il profilo delle prestazioni, dell’affidabilità e della sicurezza. Secondo il consorzio, le conoscenze acquisite attraverso questa collaborazione possono trovare applicazione anche nelle attrezzature destinate agli appassionati.

Nato alla fine degli anni Sessanta per sostenere tecnicamente e finanziariamente le Nazionali, il Pool Sci Italia comprende produttori di sci, scarponi, attacchi, bastoncini, caschi, maschere, guanti e protezioni. Aziende che operano in settori diversi dell’industria dello sci e che, attraverso il consorzio, partecipano alla fornitura dei materiali utilizzati dalle squadre azzurre.

Tra le attività legate alla stagione 2026/2027 figura anche la realizzazione di nuovi contenuti fotografici e video con gli atleti delle Nazionali. Le riprese, effettuate negli spazi di Veronafiere in collaborazione con Fisi e Infront, alimenteranno la comunicazione del Pool Sci Italia durante la stagione.

Il presidente del consorzio, Alessio Meda, spiega il significato della collaborazione: “Dietro ogni atleta azzurro c’è anche il lavoro, la competenza e la capacità di innovare delle aziende che lo accompagnano nella sua crescita agonistica. È questa la forza del Pool Sci Italia, 27 marchi di riferimento che, pur competendo sul mercato, condividono un obiettivo comune, mettere il meglio della propria tecnologia al servizio dello sci alpino italiano. Lo shooting Fisi – ha aggiunto – è un’occasione importante per dare visibilità a questo legame e valorizzare i protagonisti delle nostre Squadre Nazionali. Grazie alla collaborazione con Fisi e Infront, abbiamo realizzato nuovi contenuti fotografici e video che ci permetteranno di raccontare questa eccellenza durante tutta la stagione 2026/2027. Un impegno – ha concluso Meda – che va ben oltre la fornitura dei materiali e che conferma la nostra volontà di essere, oggi come in futuro, al fianco degli atleti e della Federazione, contribuendo concretamente ai loro successi e alla crescita dell’intero movimento”.

Manovra, Salvini: banche mazzolate? Patuelli sorprendente, 5 mld il minimo

Milano, 17 ott. (askanews) – “Sorprendenti le parole del presidente dell’Abi Antonio Patuelli che, tirando in ballo addirittura la Costituzione, lamenta che i banchieri siano economicamente ‘mazzolati'”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini. “Profitti giganteschi che derivano soprattutto dagli interessi e dalle commissioni pagati da cittadini, famiglie e imprese. Chiedere un contributo di almeno 5 miliardi a uno dei settori più ricchi e tutelati d’Italia sarà un intervento di assoluto buonsenso”.

“I numeri, buon per loro, raccontano l’esatto contrario – ha sottolineato Salvini -, 25,5 miliardi di utili nel 2022, 40,6 nel 2023, 46,5 nel 2024 e 47,5 nel 2025. E quest’anno si prevedono profitti per oltre 50 miliardi. Nel frattempo, tra il 2022 e il 2025, le banche hanno chiuso 2.510 sportelli e lasciato a casa 12.900 dipendenti. Senza dimenticare che nel 2025 il loro tax rate effettivo è stato del 19,2%, una tassazione ben inferiore a quella di altre imprese”.

Manovra, Abi: intervento non concordato, accordi vanno rispettati

Milano, 17 ott. (askanews) – “Riprendo le dichiarazioni del presidente Patuelli, l’intervento in manovra è assolutamente non concordata, diversamente da quello che è avvenuto negli ultimi due anni”. Lo ha dichiarato il vicedirettore generale vicario Abi Gianfranco Torriero, riferendosi al contributo richiesto al settore bancario nella manovra, nel corso della call sul rapporto mensile dell’associazione.

“Ricordiamo che come banche abbiamo aumentato il gettito per lo Stato, sia con la legge di bilancio per il 2025, con 4,5 miliardi, e poi oltre 10,2 miliardi con la legge di bilancio per il 2026 – ha spiegato -, e in particolare per la legge di bilancio del 2026 c’era stato un impegno concordato con il governo e con le forze parlamentari che lo rappresentano per un periodo di tre anni”.

“Questa è solamente una fotografia che rappresentiamo, – ha concluso -, quando si fanno accordi gli accordi andrebbero sempre rispettati, mi attengo assolutamente alle parole che formalmente ha rappresentato il nostro presidente”.

La Russia: lo stop alle sanzioni Usa è "un momento storico"

Roma, 17 ott. (askanews) – La Russia festeggia la sospensione del pacchetto di sanzioni americane sui combistibili fossili russi decisa ieri sera dal presidente Usa Donald Trump con un ordine esecutivo. In un post su X l’inviato presidenziale russo e negoziatore Kirill Dmitriev ha affermato che “la sospensione di alcune disposizioni del ‘Graham Act’ segna un momento importante e davvero storico. La normativa, che in seguito alla morte del senatore Graham ha subito modifiche sostanziali e profondamente negative, avrebbe potuto di fatto azzerare ogni cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti, arrecando gravi danni innanzitutto all’economia statunitense e ai mercati globali”. Secondo il Ceo del Fondo russo per gli investimenti diretti russi, “la cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti risponde agli interessi di entrambe le nazioni, contribuisce alla stabilità economica globale e getta le basi per costruire fiducia e raggiungere una pace duratura. Anziché ricorrere a sanzioni e confronto, occorrono dialogo, una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e una responsabilità condivisa per la stabilità globale”.

Crosetto: Putin non si fermerà all’Ucraina, prepariamoci alla follia

Roma, 17 ott. (askanews) – “La maggioranza del bilancio russo è oggi destinato ad armamenti e spese militari. Presto disporranno di un milione e mezzo di effettivi militari. Se la guerra finisse domani, cosa farebbe Putin con un milione e mezzo di soldati? Dato che continua a intensificare l’escalation, ritengo che non voglia fermarsi all’Ucraina. È per questo che l’Europa è preoccupata; è per questo che noi, come Europa e come Nato, ci stiamo preparando”. Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista a Bbc News.

“Ci prepariamo a una follia, sperando di non doverla mai affrontare, ma ci prepariamo all’eventualità che la Russia scelga la follia”, ha sottolineato il ministro.

Wüst, l’arte di distinguersi da Merz senza sfidarlo

La critica senza la rottura

La leadership si misura anche dalla capacità di non forzare i tempi. Hendrik Wüst, ministro-presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, lo ha dimostrato ieri intervenendo a Bonn al congresso della Junge Union, l’Unione Giovanile della CDU. Considerato il più autorevole tra i possibili successori di Friedrich Merz, ha evitato di trasformare l’appuntamento in una prova di forza.

Wüst non ha nascosto la gravità della situazione. «Sono stati commessi errori ed è stata perduta fiducia», ha riconosciuto davanti ai giovani cristiano democratici. Una valutazione severa, dopo le sconfitte elettorali di Berlino e del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che hanno riaperto la discussione sull’identità stessa della CDU.

Già nel pomeriggio, intervistato da Phoenix, aveva denunciato la «spirale discendente» della coalizione federale, invitando i partiti di governo a interrompere le continue controversie pubbliche. Al metodo conflittuale di Berlino ha contrapposto l’esperienza del proprio governo regionale CDU-Verdi, improntato a lealtà reciproca.

L’elogio che rafforza chi lo pronuncia

Ma il passaggio più significativo è stato l’esplicito riconoscimento dei meriti di Merz. Wüst ha elogiato il cancelliere per il ruolo svolto nel rafforzamento dell’Europa e della NATO. «Grazie a Friedrich Merz, che tiene unita l’Europa, l’Europa è tornata più forte nel mondo».

Non una formula di circostanza, ma una scelta politica. Wüst ha distinto le difficoltà della coalizione sul terreno interno dai risultati conseguiti dal cancelliere sulla scena internazionale.

Il suo elogio del Cancelliere finisce così per accrescere il prestigio di chi lo pronuncia. Mostra un dirigente capace di riconoscere i meriti altrui senza rinunciare alla propria autonomia di giudizio.

L’identità cristiano-democratica

Wüst ha richiamato anche la responsabilità storica della CDU nella difesa del centro democratico. La sua denuncia dell’AfD, definita alleata dei nemici della Germania e dell’Europa, si accompagna al riconoscimento del ruolo europeo di Merz.

È il profilo di un partito che non cerca la propria identità rincorrendo gli estremismi, ma riaffermando la vocazione europeista e la responsabilità di governo. In questa prospettiva torna centrale l’idea della CDU come Volkspartei, un partito popolare capace di tenere insieme le tradizioni cristiano sociale, liberale e conservatrice.

Un’alternativa che non ha fretta

Wüst sa di essere osservato come possibile candidato alla cancelleria nel 2029. Interrogato sull’argomento, non ha escluso l’eventualità, ma ha rinviato ogni discussione al momento opportuno. In ogni caso, la sua prudenza non equivale a indecisione. L’ovazione ricevuta a Bonn testimonia l’attenzione che lo circonda.

In una CDU attraversata da tensioni e recriminazioni, Wüst indica una strada diversa: non costruire la propria autorevolezza sull’indebolimento della leadership di governo, ma sulla capacità di rappresentare una prospettiva politica più ampia.

La lealtà verso Merz, lungi dall’appannarne il profilo, diventa così un elemento distintivo della sua possibile leadership futura.

Il diritto di avere diritti: la democrazia alla prova degli esclusi

L’universalità dei diritti e le nuove esclusioni

Tra le questioni che l’attuale cambiamento d’epoca, che è molto più che un’epoca di cambiamenti, pone alla democrazia va segnalata la rinnovata riflessione sulla universalità dei diritti dell’uomo (ma forse non sarebbe preferibile parlare di “diritti della persona umana”?).

Attualmente tale principio di universalità è messo in discussione dall’esistenza dei “migranti”: così Alessandro Dal Lago nel libro Non persone: l’esclusione dei migranti in una società globale (Feltrinelli 1999) e dei “rifugiati”: così Hannah Arendt nel saggio del 1943 Noi rifugiati, tant’è che la storia contemporanea «ha creato una nuova specie di esseri umani, quelli che vengono messi nei campi di concentramento dai loro nemici e nei campi di internamento dai loro amici», annotava efficacemente Arendt (Einaudi 2022).

E la discriminazione è ancora in corso; infatti, sono sotto gli occhi di tutti i respingimenti effettuati o, addirittura, sono nelle orecchie di tutti le minacce di remigrazione.

Così il concetto di uomo viene avvilito a categoria di “rifugiato”, e l’illegale viene considerato come superfluo e – per dirla con Arendt – privato del “diritto ad avere diritti”.

Da Francesco a Leone XIV: l’accoglienza come dovere etico

Una forte denuncia di tale situazione è venuta da un papa “arrivato dalla fine del mondo”, e che ha assunto programmaticamente il nome di “Francesco”; così papa Bergoglio fin dall’avvio del suo pontificato ha denunciato il declassamento umano dei migranti e dei profughi, considerati come “nuova specie di esseri umani”.

In altro contesto, all’inizio dell’età moderna, con le esplorazioni geografiche era avvenuta una negazione di umanità nei confronti degli indigeni; dopo oltre 500 anni la cosa si ripete nei confronti dei migranti.

A esprimere il rifiuto di tale considerazione è stata anche la Chiesa, a partire da papa Francesco per proseguire con papa Leone XIV, ed entrambi hanno usato un gesto simbolico: il viaggio a Lampedusa.

Qui, nel 2013, papa Bergoglio ebbe a dire: «Siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro», e nel 2026 papa Prevost ribadì: «Non possiamo voltarci dall’altra parte di fronte al dramma di chi scappa dalla guerra e dalla miseria. Accogliere è un dovere umano prima ancora che cristiano».

Una indicazione politica? No, una indicazione etica, che attende politici capaci di darne traduzione pratica.

La democrazia come maturazione collettiva

E la democrazia è anche questa capacità di misurarsi con problemi inediti e di accogliere sollecitazioni a risolverli. Una politica che si è espropriata dell’umanità non è democrazia, per quanto della democrazia si riempia la bocca.

Risulta quindi necessario che, senza strumentalizzazioni e senza radicalismi, si affrontino le nuove realtà con la consapevolezza che esse mettono in discussione certe Dichiarazioni universali che diamo per definitive e scontate, mentre hanno bisogno di essere riviste e integrate.

A tal fine serve partire dalla sensibilizzazione per giungere ad affrontare le nuove situazioni e alla loro risoluzione, magari parziale.

Allora si può ipotizzare che – come il superamento della condizione di inferiorità e marginalità dei lavoratori, delle donne e dei bambini è avvenuto grazie a lotte ideali e pratiche – prima o poi avverrà anche per i migranti e per i rifugiati.

Non sarà semplice, ma la democrazia, che è sempre in cammino, perverrà a questa ulteriore conquista sociale e pure filosofica; e, almeno per certi aspetti, la lentezza procedurale dovrà essere vista come una maturazione valoriale.

La maturazione ha i suoi tempi, da cui la democrazia non può prescindere, il che segnala non tanto una incapacità gestionale, quanto una capacità riflessiva e dialettica, che consente ai cittadini di metabolizzare il problema e condividerlo, per impegnarsi collettivamente nella sua soluzione.

I poveri, la Costituzione e i diritti negati

Ed è impostazione che, sempre in tema di universalità dei diritti della persona, caratterizza un altro problema, per certi aspetti anche più grave, seppure meno eclatante.

Mi riferisco ai poveri, a cui non vengono riservati dei campi e che non sono privati della cittadinanza, eppure praticamente sono rifiutati ed equiparati a rifiuti o scarti della società: essi costituiscono la spina nel fianco dell’attuazione universale dei diritti umani, perché ci saranno sempre in modi diversi.

In ogni caso, essi rappresentano un invito a comprendere che l’universalità dei diritti umani chiede non solo d’essere proclamata più o meno formalmente, ma soprattutto di essere perseguita concretamente.

Al riguardo penso alla Costituzione italiana: il problema è attuarla, altro che modificarla!

Se venisse attuata fino in fondo, avremmo – per dirla con un libro di don Virginio Colmegna e del giurista Gustavo Zagrebelsky (Castelvecchi 2025) – La Costituzione dei poveri, dei non rappresentati, degli esclusi.

E sarebbe una ragione in più per considerarla, se non “la più bella” (l’enfasi può essere antipatica), almeno “una gran bella” Costituzione: di cui essere fieri, e di cui essere all’altezza.

Il ruolo del centro e la costruzione della casa comune

A tal fine (mi pare) c’è bisogno sia di chi in modo, magari provocatorio, richiama all’urgenza dei problemi, sia di chi ne sottolinea la complessità e le difficoltà di soluzione.

In questa dialettica si inserisce chi opera “dal centro” le opportune mediazioni: da quelle lessicali (da non sottovalutare) a quelle pratiche (più o meno tempestive), permettendo così di mettere a terra ciò che è gridato ovvero sussurrato.

Nella consapevolezza che la democrazia si alimenta di queste diverse posizioni: ciò che conta è che tutti, con andatura e postura diverse, sappiano camminare insieme al fine di operare per il consolidamento della “casa comune”.

Il federatore serve, ma per tutto il Centro

Adesso sappiamo, con quasi certezza, anche se è sempre difficile arrivare a una sentenza definitiva, che ci sono sostanzialmente tre aree centriste nella cittadella politica italiana.

Il Centro autonomo, liberale, popolare e riformista

Innanzitutto c’è un Centro autonomo, di matrice liberale, popolare e riformista. È quello che intende candidarsi, almeno sino ad oggi, come lista autonoma in vista delle prossime elezioni politiche.

Oltre ad Azione di Carlo Calenda, ci sono molte altre sigle che si riconoscono in questo progetto politico e di governo. A cominciare da Spazio Pubblico di Pina Picierno, oltre a una moltitudine di gruppi e movimenti tutti riconducibili all’area centrista.

Insomma, si tratta di un luogo politico che coltiva l’ambizione, del tutto giustificata e anche necessaria di fronte alla preoccupante riproposizione della deriva degli «opposti estremismi» o, per dirla con un linguaggio più contemporaneo, degli «opposti populismi», di dare vita a una vera, autentica e credibile area centrista, riformista e di governo. Un’area culturalmente plurale, ma politicamente coerente e affine.

Forza Italia e il Centro nel centrodestra

Poi c’è una seconda area centrista, nel campo del centrodestra, rappresentata dal partito di Forza Italia.

Un’area che con il tempo si è rivelata progressivamente debole, politicamente sbiadita e culturalmente del tutto autoreferenziale. Anche perché, piaccia o non piaccia, va pur detto, deve fare i conti con una leadership politica della coalizione – quella esercitata dalla premier Giorgia Meloni – carismatica, autorevole e fortemente rappresentativa.

Una leadership che ha contribuito, con il passare del tempo e con la trasformazione di Forza Italia in un semplice ramo d’azienda, a fare del Centro in quella alleanza una sorta di soprammobile indubbiamente importante, ma del tutto irrilevante e inconsistente ai fini della costruzione del progetto politico complessivo della coalizione.

La frammentazione centrista nel campo progressista

E poi c’è la terza e ultima area centrista, quella all’interno della coalizione di sinistra e progressista.

Ora, per non ripetere tesi ormai note a chi segue le vicende politiche italiane, è del tutto evidente che nella coalizione guidata da Schlein, Conte, dalla coppia Fratoianni-Bonelli e con la partecipazione straordinaria del capo della Cgil Landini, è oggettivamente difficile ritagliarsi un ruolo politico significativo ed essere realmente interlocutori nella costruzione del progetto dell’alleanza che un tempo si chiamava semplicemente centrosinistra.

Quando, cioè, esisteva un Centro visibile e percepito come tale, alleato con una sinistra altrettanto visibile ed espressiva. Un quadro che oggi, purtroppo, appartiene solo ai ricordi.

Fuorché – fatto ad oggi radicalmente assente – esista un’area centrista compatta, coesa, unita e con un’elaborazione politica capace di condizionare il progetto di governo dell’intera coalizione.

Purtroppo, come noto, proprio all’interno di quest’area si registra oggi una frammentazione così forte e profonda che indebolisce, oggettivamente, l’apporto della componente centrista e riformista, facendo emergere, di conseguenza, un’alleanza puramente di sinistra e progressista.

Sotto questo versante, se non esiste una regia politica riconosciuta da tutti i vari frammenti, difficilmente quest’area potrà giocare un ruolo politico incisivo e significativo.

Un federatore per superare il bipolarismo

Ecco perché, alla luce di una situazione che è sotto gli occhi di tutti, avere oggi un federatore – autorevole, carismatico, rappresentativo ed espressivo – del Centro e dell’area centrista nel nostro Paese sarebbe l’unica, vera e significativa novità del panorama politico italiano.

Una novità capace di superare un finto, violento e inutile bipolarismo, da un lato, e, dall’altro, di introdurre un fatto destinato a incidere profondamente nella cultura di governo del nostro Paese.

Oggi può apparire fantapolitica, ma si tratta, comunque sia, di un’urgenza drammaticamente utile e necessaria per la salute del nostro sistema politico e per la stessa qualità della nostra democrazia.

Hegseth, una fucilazione e una strada per il paradiso

Tanto rumore per quasi nulla

La notizia si è già stemperata, come la forza dei proiettili quando, durante la corsa, arrivano più deboli all’obiettivo rispetto al momento della partenza.

Il Pentagono, come è noto, ha deciso per il prossimo 3 dicembre di trasmettere in diretta streaming la fucilazione di Nidal Hasan, responsabile della strage di Fort Hood, condannato per aver ucciso 13 persone e averne ferite 32 nel 2009.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che «la gente deve capire che azioni di questo tipo comportano conseguenze molto gravi». Nel suo cuore c’è evidentemente un forte intento pedagogico, convinto com’è che vedere sia assai di più che il semplice venire a conoscenza che giustizia sarà fatta.

Trump ha comunque fatto marcia indietro, dicendo che «molte persone perbene preferirebbero non vederlo morire né in streaming né attraverso qualsiasi altro mezzo visivo». Quindi non se ne fa più nulla.

Forse andava detto che le stesse persone di tal qualità vorrebbero che il condannato non morisse affatto. Quindi niente più troupe, giornalisti, cameramen impegnati nel riprendere la scena. È un’attesa andata in fumo.

La voce dei dissidenti

L’ONU ha sentenziato che questa scelta equivale a una tortura e i vescovi americani l’hanno definita «una promozione barbara della cultura della morte».

Sulla stessa linea, il segretario di Stato Parolin commenta il fatto come «una spettacolarizzazione inaccettabile», mentre il detenuto intanto dimora nel carcere di Leavenworth, che si potrebbe tradurre azzardatamente in «lievito di valore»: un posto, insomma, dove ci si potrebbe in teoria migliorare con il passare del tempo.

Ciò che è detto è detto

Hegseth, un tipo dal passato turbolento, munito della sua sensibilità politica, ha dato notizia che «i conservatori devono deridere, umiliare, intimidire e schiacciare i nostri avversari di sinistra».

Una visione conciliante del mondo e del modo in cui intrattenere relazioni con il prossimo.

Ha sulle spalle fama di cattiva condotta sessuale, cattiva gestione finanziaria e problemi di alcol, ma non è questo che importa: nella faccenda non è lui l’accusato da far fuori.

Con impavido coraggio ha deciso che con la morte si deve prima o poi prendere confidenza, e lui è uno che può aiutare la riottosa umanità a farlo.

Se ne frega del fascino misterioso di quando si passa all’altro mondo e, una volta per tutte, è bene affrontare ciò che si teme e che attrae, così simile al precipizio della vita.

Può darsi, di converso, che sia invece il suo modo di esorcizzare il terrore che ne avverte.

Un’artista da Oscar, la morte

Comunque basta con la prudenza degli approcci alla morte e con il suo continuo nascondimento. L’intimità dell’ultimo respiro non ha più ragione d’essere.

Intimus è il superlativo di interiore, equivale a ciò che sta dentro, il luogo più interno della tua casa e del tuo corpo. Ed è esattamente ciò che Hegseth vuole rovesciare, al pari della testa di un polipo che crede di imbambolarti con la danza dei suoi tentacoli.

Se si fosse proceduto per via streaming, ci sarebbe stato ancora qualche dettaglio da stabilire, a cui si sarebbe potuto provvedere senza particolari affanni.

Come si usa da quelle parti, avrebbero truccato il condannato prima dell’esecuzione o imbellettato solo dopo averlo ammazzato?

Hood si traduce con cappuccio. Forse faranno prendere al malcapitato un cappuccino per ultimo desiderio, o forse gli metteranno un cappuccio in testa per evitare che possa insultare i proiettili della giustizia in arrivo verso di lui, o magari anche solo tentare d’istinto di scansarli.

Gli riuscirebbe difficile, posto che è paralizzato su una sedia a rotelle, tutto a dispetto dell’antica legge per cui non si alzano mai le mani sui portatori di handicap.

Le ferree regole di un set

Che ci sia o meno un popolo ad assistere allo spettacolo, l’ultimo atto non farà purtroppo un grande effetto.

Nidal Hasan non potrà platealmente cadere a terra o magari restare mezzo abbarbicato a un palo, perché da seduti è difficile recitare bene la parte con il dramma richiesto.

Il rosso del sipario sarà il suo sangue, che dovrà essere ben visibile per non tradire le attese dei parenti delle vittime. Il flusso di globuli bianchi e rossi sparsi per l’aere funzionerà a dovere.

L’ideale sarebbe stato far girare sul web un succoso trailer che desse qualche anticipo della faccenda.

La morte ha sempre saputo come farsi battere le mani. Accadeva così al Colosseo, dove i cristiani tradivano la legge romana: andare in pasto alle belve era lo show di allora.

Ancor meglio sarebbe stato se fosse stato necessario un colpo di grazia, una sequenza da girare con il giusto tempo lento, mentre gli spettatori godono l’evento seduti in una sala appositamente predisposta per assistere all’esecuzione.

Ponzio Pilato, un maestro a cui ispirarsi

Vance, il cattolico, ha detto che non avrebbe assistito al fatto, pensando di tacitarsi la coscienza.

Hegseth, che pare appartenere alla Chiesa evangelica riformata, non ha bisogno del sacramento della Riconciliazione: non è previsto nel suo rito.

È uno spiccio, che sa vedersela direttamente con Dio, senza sacerdoti di mezzo a cui chiedere perdono per interposta persona.

Sente nel cuore che Dio lo vuole. Forse non sa che Quos Deus perdere vult, dementat prius.

Ucraina, Trump sospende il pacchetto di sanzioni Usa alla Russia

Roma, 17 ott. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che sospende un ampio pacchetto di nuove sanzioni contro l’economia russa, comunicando al Congresso che tale pausa risponde all’interesse nazionale.

Trump aveva firmato personalmente il provvedimento appena il mese scorso. La decisione giunge a soli due giorni dalla scadenza fissata dalla legge stessa per la sua attuazione.

La normativa, che prende il nome dal defunto senatore della Carolina del Sud Lindsey Graham, mirava a bloccare più rapidamente il flusso di risorse finanziarie che alimentano la guerra contro l’Ucraina.

“Ai sensi della sezione 115(a) del Graham Act, con la presente dispongo la deroga all’applicazione di qualsiasi dazio previsto dalle sezioni 112 e 113 del Graham Act o del presente ordine. Ho trasmesso al Congresso una certificazione attestante che la concessione di tale deroga risponde agli interessi nazionali degli Stati Uniti, unitamente a un rapporto che ne illustra le motivazioni”, ha scritto Trump nell’ordine esecutivo firmato ieri sera.

Il provvedimento non specifica le ragioni per cui tale decisione sia nell’interesse nazionale e stabilisce che la deroga rimarrà in vigore finché l’amministrazione Trump non riterrà opportuno intraprendere “ulteriori iniziative”.

La decisione inaspettata di Trump arriva una settimana dopo la sua sorprendente dichiarazione secondo cui gli Stati Uniti avrebbero concordato l’acquisto di diesel dalla Russia nel tentativo di ridurre i prezzi globali dell’energia, nonostante ciò favorisca Mosca nel finanziare la sua guerra contro l’Ucraina.

Trump in Georgia per sostenere repubblicani a elezioni metà mandato

Milano, 17 ott. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è intervenuto venerdì a Dalton, nel nord-ovest della Georgia, in sostegno dei candidati repubblicani alle elezioni di metà mandato. L’evento ha riunito per la prima volta quest’autunno il candidato al Senato Mike Collins e il candidato alla governatorato Rick Jackson.

Collins sfiderà il senatore democratico in carica Jon Ossoff, mentre Jackson si contenderà la carica di governatore con l’ex sindaca di Atlanta Keisha Lance Bottoms. Il comizio rientra nello sforzo della Casa Bianca di mobilitare l’elettorato repubblicano in uno degli stati più competitivi del paese.

“Dovete fingere che io sia candidato”, ha detto Trump davanti ai sostenitori, dopo che alcuni hanno gridato “Trump 2028”. Il presidente ha inoltre affermato: “La sera delle elezioni, la Georgia dimostrerà che l’America non appartiene a coloro che ci odiano”.

La Georgia rappresenta una sfida diversa rispetto agli stati saldamente repubblicani visitati di recente da Trump, come Alabama, Montana e Tennessee. Per vincere, Collins e Jackson dovranno probabilmente attrarre elettori oltre alla base trumpista, in un contesto in cui la popolarità presidenziale nello stato risulta in calo.

Durante il discorso, alcuni manifestanti hanno interrotto l’intervento per protestare contro le politiche migratorie dell’amministrazione. Trump ha insinuato, senza fornire prove, che il “perdente di sinistra” Ossoff avesse pagato i dimostranti.

Il presidente ha dedicato gran parte del comizio alle critiche verso i democratici, alla difesa della guerra in Iran e alla promozione delle proprie politiche di confine, più che alla presentazione dei candidati georgiani.

Serie A, Classifica: Il Frosinone vola al terzo posto

Roma, 16 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo Frosinone-Sassuolo 4-2

Settima giornata Frosinone-Sassuolo 4-2; Sabato 17 ottobre: ore 15.00 Venezia-Napoli, ore 18.00 Bologna-Inter, ore 20.45 Roma-Genoa; Domenica 18 ottobre: ore 12.30 Udinese-Lecce, ore 15.00 Fiorentina-Como, ore 18.00 Milan-Atalanta, ore 20.45 Juventus-Lazio; Lunedì 19 ottobre: ore 18.30 Monza-Cagliari, ore 20.45 Parma-Torino.

Classifica: Inter, Lazio 16, Roma 14, Frosinone, Cagliari 13, Milan 12, Como, Juventus 11, Napoli 10, Atalanta 9, Sassuolo 8, Torino 7, Lecce 6, Bologna 5, Udinese, Parma, Monza, Fiorentina, Genoa 4, Venezia 0

Ottava giornata Venerdì 16 ottobre: Frosinone-Sassuolo, Sabato 17 ottobre: Venezia-Napoli, Bologna-Inter (ore 18), Roma-Genoa, Domenica 18 ottobre: Udinese-Lecce, Fiorentina-Como, Milan-Atalanta, Juventus-Lazio Lunedì 19 ottobre: Monza-Cagliari, Parma-Torino

Dopo 16 anni di chiusura, riapre a Roma il settecentesco Teatro Valle

Roma, 16 ott. (askanews) – Dopo 16 anni di chiusura riapre il Teatro Valle, storico teatro settecentesco di Roma, noto alle cronache anche per un’occupazione di un gruppo di attori e lavoratori dello spettacolo (avvenuta tra il 2011 e il 2014), poco dopo che venne chiuso per la soppressione dell’Eti, l’Ente teatrale italiano. Di quel periodo sono stati mantenuti gli slogan contro le discriminazioni realizzati lungo le scalinate.

Ma oggi 16 ottobre è un giorno di festa, perché questo gioiello inaugurato nel 1727 è stato restaurato a partire dal marzo 2023 con un percorso di recupero e valorizzazione costato oltre 11 milioni di euro. All’inaugurazione con la stampa il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri:

“É una giornata di festa, siamo emozionati per Roma, per il teatro, per la cultura, uno dei teatri più belli del mondo riapre più bello che mai, un restauro straordinario, un lavoro enorme”, ha commentato il sindaco a margine.

Un intervento di restauro conservativo complesso, curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, reso possibile dal lavoro congiunto di specialisti, ingegneri e architetti e tecnici, restauratori e maestranze specializzate (fino a 80 maestranze presenti quotidianamente negli ultimi mesi) anche loro intervenute alla conferenza stampa.

L’ampio processo di recupero e ammodernamento ha riguardato in primo luogo la sala, i palchi, gli scaloni e le parti monumentali progettate da Giuseppe Valadier. Il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce::

“Dalle descrizioni archivistiche relative a Valadier, questa ‘Danza delle ore’, dove dei putti monocromi sui lati dell’orologio, anch’esso recuperato, danzano con gli strumenti musicali, su un fondo di stucco dorato, un elemento veramente di novità, ma non è il solo”, ha spiegato Presicce.

Nel cartellone 2026/2027 presentato dal Teatro di Roma, 15 i titoli in programma, con grandi nomi come Emma Dante, Silvia Costa, Caryl Churchill o Alessandro Gassman. L’inaugurazione con il pubblico con lo spettacolo che vede protagonista Francesco Piccolo in “La sera della prima”, che rievoca il disastroso debutto del 9 maggio 1921 quando sul palco del Teatro Valle andò in scena la prima assoluta di “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. La linea è quella della drammaturgia contemporanea, ha detto Luca de Fusco, direttore artistico della Fondazione Teatro di Roma:

“Il Valle torna a se stesso, io stesso, i primi spettacoli come regista quando ero ragazzo, li ho fatti qui dentro e oggi sono particolarmente emozionato a ritrovarmi qui con voi”, ha commentato.

Manovra, Zangrillo: siamo ai titoli, ma ci sarà prudenza sui conti

Capri (Napoli), 16 ott. (askanews) – “Dobbiamo continuare a lavorare per garantire quello che abbiamo fatto in questi 4 anni”, a partire dalla “stabilità dei conti dello Stato”. Sulla manovra economica “siamo ancora ai titoli. La costruiremo dopo aver capito quali saranno i risultati che ci porteremo a casa da dal Consiglio europeo, ma certamente sarà una legge di bilancio prudente, come giustamente vuole il ministro Giorgetti. Abbiamo lavorato in questi quattro anni per dare credibilità al Paese. Non possiamo smentire quello che abbiamo fatto”. Lo ha detto il ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, a margine del 41esimo meeting dei Giovani di Confindustria.

“Ormai l’Italia è riconosciuta come un Paese affidabile e questo è il presupposto poi per presentarci in Europa, potendo fare delle richieste come un Paese che ha fatto bene i compiti a casa – ha affermato Zangrillo- il nostro impegno nell’immediato è quello di costruire una legge di bilancio che sia capace di dare delle risposte. Abbiamo tante emergenze, una fascia di popolazione che sta soffrendo moltissimo – ha aggiunto Zangrillo – abbiamo categorie di lavoratori, come quella degli autotrasportatori, che scioperano per il caro gasolio. E’ evidente che dobbiamo cercare di mettere a disposizione delle risorse”.

Manovra, Zangrillo: contributo banche non imposto, sarà concordato

Capri (Napoli), 16 ott. (askanews) – Il contributo chiesto alle banche è “una misura condivisa dall’esecutivo e, lo voglio chiarire, non imposta. Abbiamo previsto un contributo da parte di banche e assicurazioni che verrà concordato con loro”. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, a margine del 41esimo convegno dei Giovani di Confindustria.

“Il nostro approccio è inteso a favorire il dialogo, un’intesa condivisa – ha aggiunto – banche e assicurazioni, bisogna riconoscere, ci hanno già accompagnato. Chiediamo un ulteriore sforzo a degli istituti che comunque hanno performato molto bene e che hanno potuto godere di una situazione dei conti pubblici stabile. Ci sentiamo nel dovere di concordare con loro un ulteriore aiuto”.

Al Chiostro del Bramante "Food", 190 opere raccontano cibo nell’arte

Roma, 16 ott. (askanews) – Al compimento dei 30 anni di attività e di grandi esposizioni, dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 il Chiostro del Bramante presenta “Food. Il gusto nell’arte”, mostra prodotta e organizzata da DART – Chiostro del Bramante e curata da Suzanne Landau: cinque secoli di arte e più continenti per raccontare uno dei soggetti più universali della storia dell’uomo.

Sono 190 le opere esposte, tra dipinti, sculture, oggetti di arti applicate, documenti, video, installazioni ambientali e sonore, provenienti da musei, istituzioni, collezionisti e artisti. Oltre 60 artisti e artiste, designer, scrittori, creativi, musicisti e registi costruiscono un percorso dal XVI secolo alla contemporaneità, attraverso pittura, scultura, fotografia, video, design, editoria, suono e cinema. Il percorso si articola in sei capitoli – Il cibo attraversa il mondo; Il corpo e il cibo; Giocare con il cibo; Dalla natura morta alla tavola; Il cibo e l’ecologia; Il cibo e i ricordi- che mettono in dialogo opere di epoche diverse, dal XVI secolo alla contemporaneità.

Tra i protagonisti Marina Abramovic, David LaChapelle, Sophie Calle, Vanessa Beecroft, Yinka Shonibare, Piero Gilardi, Dieter Roth, Carrie Mae Weems, Sam Taylor-Johnson, Daniel Spoerri, Christian Berentz, Sigalit Landau, Ernesto Neto, Vik Muniz, Subodh Gupta, Claire Fontaine, Ori Gersht, Mat Collishaw e Superflex. La mostra mette in dialogo l’arte barocca e quella contemporanea, la convivialità e la riflessione politica e sociale, utilizzando il cibo per parlare di identità, corpo, desiderio, relazioni, potere, disuguaglianze, scambi globali e ambiente.

“Gli artisti hanno trasformato l’atto di nutrirsi e il cibo stesso in un vero e proprio linguaggio visivo, riflettendo su identità, politica, status sociale, piaceri e tabù. Il cibo è divenuto allegoria, metafora, atto di ribellione, espressione di amore, fatica, memoria e desiderio”, ha affermato Suzanne Landau, curatrice della mostra.

Nel corso del Novecento e della contemporaneità il cibo smette progressivamente di essere soltanto un soggetto da rappresentare e diventa materia, esperienza e strumento di riflessione sul presente.

In The Onion di Marina Abramovic il gesto del mangiare entra direttamente nella performance. Sophie Calle, con Le régime chromatique, intreccia alimentazione, colore e ritualità quotidiana; Vanessa Beecroft porta nel percorso la propria ricerca sul corpo, mentre Sigalit Landau, in DeadSea, pone il corpo dell’artista al centro di una spirale di angurie nelle acque del Mar Morto.

David LaChapelle, con opere come Leonardo DiCaprio: Unspoiled e Death by Hamburger, Beverly Hills porta invece nella mostra il linguaggio spettacolare della fotografia contemporanea e il suo rapporto con l’immaginario del consumo.

Con Claire Fontaine, l’ironia investe direttamente la storia dell’arte: Is it cake? trasforma il celebre orinatoio duchampiano in una scultura che rivela, nella fetta mancante, gli strati di una torta.

Uno dei dialoghi più significativi della mostra è quello tra la grande tradizione della natura morta, ben rappresentata dalle numerose e imponenti opere di Bartolomeo Bimbi e le ricerche contemporanee.

Il confronto attraversa i secoli. Ori Gersht, in Pomegranate, parte da una natura morta seicentesca per costruire un’immagine sospesa tra bellezza e violenza; Sam Taylor-Johnson, in Still Life, accelera attraverso il video la decomposizione della frutta; Mat Collishaw, nella serie Last Meal on Death Row, ricostruisce gli ultimi pasti dei condannati a morte con l’estetica delle nature morte fiamminghe.

La mostra porta così nello stesso spazio opere storiche e contemporanee, mettendo i dipinti di Bartolomeo Bimbi, Christian Berentz, e Cristoforo Munari in relazione con Marina Abramovic, Sophie Calle e Vanessa Beecroft.

La mostra si arricchisce di due grandi installazioni che invadono gli spazi del Chiostro del Bramante, trasformando il visitatore da spettatore a protagonista. Sweet Memories di Simone Post e Pasta Shell Grotto di Bompas & Parr, quest’ultima commissionata e prodotta da DART – Chiostro del Bramante grazie al supporto tecnico La Molisana, invitano il pubblico a entrare fisicamente nelle opere, attraversarle e scoprirle dall’interno. Due universi sorprendenti, in cui il cibo diventa architettura, materia e immaginazione, superando i confini tradizionali dell’esposizione e dando vita a un’esperienza che coinvolge il corpo, i sensi e lo sguardo.

La tavola è anche luogo di relazioni e identità. Carrie Mae Weems, nella Kitchen Table Series, trasforma la cucina nel palcoscenico della vita quotidiana; Martha Rosler, con Semiotics of the Kitchen, utilizza invece il linguaggio del programma televisivo di cucina per mettere in discussione stereotipi e ruoli femminili.

Al cibo come fenomeno globale guardano Yinka Shonibare, che con Food Man mette in relazione produzione alimentare, colonialismo e cambiamento climatico, ed Ernesto Neto, che utilizza legumi e materiali organici in una grande installazione sospesa. Superflex, con Flooded McDonald’s, trasforma invece un fast food progressivamente sommerso dall’acqua in una riflessione sul rapporto tra consumo e crisi ambientale.

“Il cibo è materia, gesto, sapere, cura. È nutrimento e salute, ma anche incontro, memoria, condivisione e affetto. FOOD nasce dalla stessa idea che guida il lavoro del Chiostro del Bramante: concepire l’esperienza espositiva non come una semplice successione di opere, ma come uno spazio di relazione, conoscenza e partecipazione”, sottolinea la direttrice DART – Chiostro del Bramante Natalia de Marco.

Partirà inoltre a breve la collaborazione con Coldiretti che arricchirà il percorso espositivo raccontando il valore della terra partendo dal quadro. Il cibo sano, le stagioni, la biodiversità e il lavoro degli agricoltori a tutela della salute dei cittadini, passano attraverso le opere d’arte. Un viaggio che dalla tela arriva all’origine del prodotto e ne valorizza le tradizioni agricole, la tutela dell’ambiente e il ruolo delle comunità rurali nella salvaguardia del patrimonio alimentare. Il progetto si avvale inoltre della collaborazione di Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia, Fondazione Brescia Musei, Gallerie Nazionali Barberini Corsini, Galleria Borghese, Garum – Biblioteca e Museo della Cucina, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Italy’s Best Employers 2026/27, svelata la classifica

Roma, 16 ott. (askanews) – La ricerca Top Job dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza ha premiato l’azienda De Cecco, che ha chiuso al primo posto, tra oltre duemila imprese, con il punteggio di cento su cento. Alla base del risultato c’è un riconoscimento per la qualità del lavoro e del sistema welfare del gruppo pastaio di Fara San Martino.

Per l’occasione al Pala Dean Martin di Montesilvano, il Presidente e Ad Filippo Antonio De Cecco ha premiato i lavoratori dell’azienda, sottolineando che dietro ad ogni risultato ottenuto non ci sono numeri ma persone e storie da raccontare.

“L’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza ha ritenuto De Cecco come la prima azienda italiana come datore di lavoro. La cosa importante che inorgoglisce me e tutti voi artefici di questo premio è che l’Istituto di Qualità e Finanza, non ha premiato un’azienda alimentare, ma ha premiato l’azienda che è prima in tutti i settori. Quando abbiamo cominciato la produzione di pasta alimentare, noi ci siamo attenuti a quei criteri, a quei concetti e cerchiamo di seguire gli stessi metodi di allora.

Faccio un esempio. Proprio adesso ad Ortona stiamo montando una linea di grande produzione, una linea che fa circa 50 quintali di pasta l’ora. Le prese che avevamo nel 1960, le TP Bullet, erano prese che facevano tre quintali l’ora”. ha dichiarato con orgoglio il Presidente e Ad Filippo Antonio De Cecco.

Valore aggiunto dell’azienda, secondo il Presidente De Cecco, è il mantenimento della qualità nel tempo, ma soprattutto della filosofia che regna all’interno dell’azienda. Una tradizione decennale celebrata proprio con questo riconoscimento, che riconosce nelle persone il vero motore del Gruppo.

Deisa Ebano apre il museo d’impresa: un secolo di arte e grafica

Bologna, 16 ott. (askanews) – Prima della televisione la pubblicità si faceva per strada: sui muri delle città, nelle vetrine, sui furgoni che giravano le piazze. E per vendere un lucido da scarpe o un insetticida non bastava il prodotto. Servivano un’idea, un colore, il tratto di un artista. Deisa Ebano lo ha capito più di cent’anni fa e oggi, a Bologna, trasforma quella storia in un museo d’impresa. Lo racconta Maddalena Rossi, direttrice commerciale e marketing. “Questa, quella che vedete qui, è la nascita: si capisce quanto si investisse già allora nell’arte, perché la pubblicità all’epoca era anche arte, e a volte lo è ancora oggi”.

Un secolo di immagini che raccontano molto più di un marchio. “E’ la storia di una famiglia e di un’epoca straordinaria – prosegue Maddalena Rossi -. Come si vede dai bozzetti e dalle immagini, emerge tutto ciò che in quegli anni stava nascendo e prendendo forma, dai fumetti in poi: si vedono gli stilemi artistici di un periodo formarsi e diventare quelli del periodo successivo”.

Oltre trecento pezzi tra bozzetti, manifesti, prototipi e macchinari d’epoca, firmati dai maestri del Novecento: da Mingozzi a Dudovich, fino agli scatti di Franco Fontana e Nino Migliori. Due anni di ricerca negli archivi per la curatrice, la storica dell’arte Francesca Sinigaglia. “Da cent’anni, dal 1922 a oggi, gli artisti creano qualcosa di unico: testimonial d’eccezione come elefanti pieni di energia, diavoletti e il Sor Ebano, il fantastico lustrascarpe che si diverte con il pubblico. Sono immagini fantasiose che hanno creato un immaginario straordinario e che finalmente vengono esposte alla cittadinanza”.

A inizio Novecento in Italia le marche di lucido da scarpe erano più di trecento. Oggi, tra le italiane, resiste quasi solo Ebano. Lo sottolinea il presidente Luca Rossi. “Un secolo di vita è qualcosa di importante per qualsiasi azienda, e quindi ne siamo molto fieri”.

Il segreto di questa longevità? “Probabilmente proprio la qualità e l’artigianalità del prodotto, il fatto di essere riconosciuti come un marchio di qualità – spiega Luca Rossi -: chi cerca la qualità, e non soltanto il risparmio, alla fine c’è sempre e ci sceglie da più di un secolo. Ne siamo molto contenti e continueremo in questa direzione”.

Carburanti, Conte in Campania incontra autotrasportatori in sciopero

Roma, 16 ott. (askanews) – Prima di arrivare a Nola alla presentazione del suo libro, il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ha incontrato il presidio di autotrasportatori in sciopero sulla strada provinciale all’altezza di Maddaloni. Lo riferiscono fonti del Movimento, precisando che il leader 5 stelle ha ascoltato le loro ragioni e si è confrontato sulle urgenze più imminenti e i provvedimenti ritenuti necessari dai lavoratori.

“Non lascerò che la vostra voce e le vostre urgenze siano archiviate da questo governo”, ha detto il leader M5S. “Molti di voi sono schiacciati dal peso del carogasolio”, ha sottolineato l’ex premier che ha poi ricordato come “questa è una delle emergenze improcrastinabili per il paese, come anche le difficoltà che stanno incontrando gli agricoltori – anche loro in mobilitazione in questi giorni come voi”.

Insieme al presidente Conte, fanno sapere dal M5S, erano presenti in delegazione i deputati Carmela Auriemma e Dario Carotenuto, l’europarlamentare Danilo Della Valle e il coordinatore regionale per la Campania, Salvatore Micillo.

Governo, Schlein: inflazione e caro vita, Meloni è assente

Roma, 16 ott. (askanews) – “L’altro giorno in aula ricordavo la storia di Carmelo, che è studente fuori sede a Roma e lui guadagna 800 euro per fare il commesso part time in un supermercato, ma ne spende 600 d’affitto. Come si fa a campare di 200 euro al mese con il caro energia, con il caro affitti, con il caro bollette, con il caro vita, quando vai a fare la spesa che con l’inflazione al 4 per cento costa tutto di più?” Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, parlando a margine del seminario del gruppo del Pd della Camera a Rondine cittadella della pace (Arezzo).

“Ecco, davanti a questa chiamata del paese reale – ha aggiunto – Meloni si fa trovare assente e noi crediamo invece che le risposte debbano essere immediate. Oggi le diamo anche da qui attraverso le nostre proposte concrete perché, come sapete, accanto a ogni critica il Partito democratico mette accanto una proposta alternativa, però speriamo presto di poterlo fare anche vincendo le prossime elezioni e dando finalmente una risposta all’Italia”, ha concluso Schlein.

Carburanti, Schlein: Governo non dà risposte, se la prende con chi protesta

Roma, 16 ott. (askanews) – “La cosa che colpisce è che in questo momento si stanno allargando le proteste al Sud per il caro carburanti e il Governo se la prende con chi protesta anziché dare risposte alle famiglie e alle imprese italiane”. Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, parlando a margine del seminario del gruppo del Pd della Camera a Rondine cittadella della pace (Arezzo).

“Non è colpa di chi protesta per il caro carburante, è colpa del fatto che il Governo non sta dando risposte concrete e credo che da questo punto di vista bisogna essere molto chiari. Servono delle risposte immediate. Non si può lasciare la risposta soltanto al mercato o alla buona volontà di alcune grandi compagnie che, peraltro, pone un problema di concorrenza con i distributori indipendenti e anche di rafforzamento di posizioni dominanti”.

A giudizio della leader dem “serve un intervento pubblico, emergenziale, temporaneo e trasparente e credo che il Governo debba valutare molto seriamente la proposta che è arrivata in questi giorni da Faib Confesercenti e da Fegica, quindi i rappresentanti dei gestori dei benzinai, che chiedono di introdurre per legge un ‘price cap’, cioè un tetto massimo ai prezzi dei carburanti temporaneo e dinamico, della durata di 90 giorni, ma verificato ogni 15, che è attivabile solo in condizioni eccezionali da parte del Governo e dopo che le condizioni eccezionali sono state accertate dal garante dei prezzi. Un tetto massimo dinamico ai prezzi dei carburanti che sia stabilito con criteri oggettivi e che naturalmente salvaguardi anche la tutela dell’approvvigionamento.

“Il Governo, anziché prendersela con chi oggi protesta perché non riesce ad arrivare a fine mese, provi a confrontarsi immediatamente con le categorie, anche con la Commissione europea per portare questi risultati”, ha concluso Schlein.

Bankitalia alza stime crescita, Pil 2026 +1%, 2027 +0,7%, 2028 +0,6%

Roma, 16 ott. (askanews) – La Banca d’Italia ha consistentemente rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica della Penisola. Ora per quest’anno stima una espansione del Pil dell’1%, a cui dovrebbe seguire un più 0,7% nel 2027 e un più 0,6% nel 2028, in termini assoluti.

Bankitalia elabora delle stime anche correggendo i dati per il numero di giornate lavorative: in questo caso dopo il più 0,7% del 2025 è previsto un più 0,9% del Pil quest’anno, più 0,7% il prossimo e più 0,8% nel 2028. Lo scorso giugno, i dati corretti indicavano più 0,5% di crescita sul 2026, più 0,4% sul 2027 e più 0,9% sul 2028.

“L’attività economica beneficerebbe di un andamento favorevole della domanda estera – spiega l’istituzione di Via Naizonale -. Quella interna risentirebbe del rincaro dell’energia e dei maggiori costi di finanziamento, che frenerebbero la spesa delle famiglie e i piani di investimento delle imprese”.

Il quadro previsionale “rimane fortemente dipendente dall’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e dai suoi effetti sui prezzi delle materie prime e sui prodotti raffinati”, avverte Bankitalia. “Nello scenario di base l’andamento dei prezzi del petrolio e del gas naturale è, come di consueto, fissato sulla base delle più recenti quotazioni nei mercati a pronti e a termine”.

Per l’inflazione Bankitalia ha alzato al 3,2% la stima sulla media di quest’anno, dal 3,1% di giugno, al 2,4% la previsione sul 2027 (2% a giugno) mentre sul 2028 il carovita si attenuerebbe in maniera più decisa all’1,7% (a giugno era stimato 1,9%).

“L’inflazione di fondo – prosegue lo studio – rimarrebbe sostanzialmente stabile intorno al 2 per cento lungo l’orizzonte previsivo”.

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, ora Bankitalia prevede che dal 6,1% registrato sulla media del 2025 scenda a un minimo del 5,8% quest’anno, per poi risalire al 6% sia sul 2027 che sul 2028. Lo scorso giugno prevedeva 5,4% quest’anno e 5,5% sui due anni successivi.

“L’incertezza su queste proiezioni è elevata, in particolare in connessione con l’evoluzione del conflitto mediorientale. Le conseguenze di andamenti differenti dei prezzi delle materie prime – si legge – sono esaminate in scenari alternativi”.

CRM4Defence di Leonardo tra i 46 Progetti Strategici dell’Ue

Roma, 16 ott. (askanews) – CRM4Defence di Leonardo è tra i 46 Progetti Strategici selezionati dalla Commissione europea nell’ambito del Critical Raw Materials Act (CRMA). Il riconoscimento, parte della strategia e del Piano di Transizione del Gruppo, si inserisce in un ampio percorso di circolarità in linea con i target fissati dalla Commissione Europea. Nel dettaglio il progetto prevede il riciclo di titanio, alluminio e magnesio, materiali provenienti dagli stabilimenti del Gruppo trasformando gli scarti di lavorazione in materie prime seconde, da reintrodurre nei cicli produttivi di Leonardo. Un modello di economia circolare che punta a ridurre la dipendenza strategica e a rafforzare la resilienza e la competitività della filiera europea dell’aerospazio e della difesa.Ad oggi è in corso la fase pilota del progetto per il riciclo dell’alluminio, nei siti di Cisterna di Latina (Latina), Venegono (Varese) e Nola (Napoli).

La selezione come progetto strategico europeo favorisce lo sviluppo dell’iniziativa, grazie a procedure autorizzative semplificate e a un accesso facilitato agli strumenti di finanziamento. A regime, l’iniziativa contribuirà alla produzione di materiali secondari fino a un massimo stimato di 1.400 tonnellate tra titanio, alluminio e magnesio, oltre a ridurre i consumi energetici e le emissioni della supply chain rispetto alla produzione da metalli primari. Il percorso contribuisce, inoltre, al raggiungimento dell’obiettivo di circolarità di Leonardo, che punta a raggiungere il 65% di materiale recuperato entro il 2030 e ad aumentare il contenuto di materiale riciclato nei propri prodotti.

La prima fase del progetto vale circa 23,5 milioni di euro. In una seconda fase, a partire dal 2030, il modello potrà essere esteso alla filiera dei fornitori, coinvolgendo fonderie, officine, PMI, partner industriali e joint venture, per un valore complessivo di circa 150 milioni di euro.

Il Papa al telefono con Putin: consentire gli aiuti alla città di Oleshky

Città del Vaticano, 16 ott. (askanews) – Papa Leone, dal decimo piano del Gemelli dove è ricoverato, “nella giornata odierna” ha avuto “un colloquio telefonico con Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa”.

“Nel corso della conversazione – si legge in un comunicato stampa diffuso dalla sala stampa – il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile”. “Il Santo Padre ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace”, conclude la nota vaticana. Quella di oggi è la seconda telefonata che avviene tra il Papa e Putin.