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Caldo almeno fino a Ferragosto: attesi 38-39 gradi a Roma e Milano

Milano, 7 ago. (askanews) – L’anticiclone di origine nordafricana continuerà a dominare sull’Italia almeno fino a Ferragosto, con temperature che dall’inizio della prossima settimana potranno raggiungere 38-39 gradi anche a Roma e Milano. Prima della nuova intensificazione del caldo, venerdì 7 agosto infiltrazioni di aria più fresca atlantica favoriranno temporali al Nord, che potranno risultare localmente violenti, con un temporaneo calo delle temperature.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, indica per venerdì una progressiva estensione dell’instabilità dalle Alpi alla Pianura Padana. I primi temporali sono attesi al mattino sulla fascia alpina, con una diminuzione delle temperature di circa 5 gradi nei settori centro-orientali. Nel primo pomeriggio i fenomeni raggiungeranno la fascia prealpina e le alte pianure, per poi estendersi dal tardo pomeriggio e in serata alla Pianura Padana, soprattutto nelle aree a nord del Po. In pianura il calo termico dovrebbe fermarsi a 2-3 gradi.

L’elevato calore e l’umidità accumulati dall’inizio della quarta ondata, indicata a partire dal 28 luglio, possono favorire lo sviluppo di celle temporalesche intense. Nel fine settimana l’instabilità dovrebbe invece diminuire, con rovesci prevalentemente confinati alle zone montuose.

Da lunedì l’alta pressione tornerà a rafforzarsi e ad ampliarsi. Le previsioni indicano temperature fino a 7-8 gradi superiori alle medie del periodo in Italia, con Roma e Milano vicine ai 39 gradi. Il caldo interesserà anche una parte dell’Europa: a Parigi sono previsti 37 gradi, mentre valori elevati potranno estendersi fino alla Germania e, secondo le proiezioni, avvicinarsi alla Danimarca. Tedici definisce questa configurazione una “Heat Dome” euro-africana, una cupola di calore di origine subtropicale estesa su una vasta parte del Mediterraneo.

Le proiezioni disponibili indicano la possibilità che il caldo prosegua senza cambiamenti sostanziali fino al 18 agosto. Una rinfrescata viene ipotizzata intorno al 19 agosto, ma potrebbe essere di breve durata e interessare soprattutto il Nord e il versante adriatico. Per venerdì 7 agosto al Nord sono previsti sole e caldo al mattino, seguiti da temporali dal pomeriggio sulle Alpi e in Pianura Padana. Al Centro prevarranno condizioni soleggiate, con temporali pomeridiani sull’Appennino; al Sud i fenomeni potranno interessare l’Appennino e la Sicilia. Sabato 8 agosto il Nord resterà in prevalenza soleggiato e caldo, con temporali soprattutto sulle Alpi. Al Centro sono previsti temporali sull’Appennino in un contesto prevalentemente soleggiato, mentre al Sud dovrebbe prevalere il tempo stabile. Domenica 9 lo scenario sarà simile, con temporali soprattutto alpini al Nord e appenninici al Centro e condizioni stabili al Sud.

Unipol, +42% a 1,06 mld utile netto gruppo I semestre (con Bper)

Milano, 7 ago. (askanews) – Il Gruppo Unipol ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto consolidato reported pari a 913 milioni di euro, in crescita del 46,8% rispetto al 30 giugno 2025, che include il contributo della partecipazione in Bper relativamente al solo primo trimestre 2026. Il risultato comprensivo del contributo della collegata Bper per l’intero semestre, ricalcolato sulla base delle informazioni finanziarie recentemente diffuse dalla banca, si attesta a 1.056 milioni di euro (+42%). Il risultato netto del Gruppo Assicurativo risulta pari a 1.043 milioni di euro (+41,1%). Il miglioramento dei risultati economici, sottolinea Unipol in una nota, “è determinato dal positivo andamento tecnico del core business assicurativo, nonché dal maggior contributo della gestione finanziaria” grazie anche alla valutazione della partecipazione in SpaceX.

Il Combined ratio al 30 giugno 2026 si attesta al 91,8%, “in linea con gli obiettivi di fine Piano Strategico” e il Solvency ratio è al 259%, con il Solvency ratio del Gruppo Assicurativo al 290%.

La redditività tecnica, spiega la nota di Unipol, è trainata, in particolare, “dall’eccellente performance del business Non-Auto” che registra un Combined ratio dell’88,3%, in miglioramento di 3 punti percentualo grazie anche all’apporto del comparto Salute, che chiude il periodo con un Combined ratio pari a 86,6% (anch’esso in miglioramento di 3 p.p. rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente).

Nei primi sei mesi del 2026, la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, è stata pari a circa 9 miliardi di euro, in crescita del +3,9% rispetto al dato normalizzato di fine giugno 2025 pari a circa 8,7 miliardi di euro. In particolare, la raccolta netta nei Danni si è attestata a circa 5 miliardi di euro (+3,6%) e nel Vita a circa 4,1 miliardi (+4,4%). I volumi sono stati sostenuti, in particolare, dal comparto Auto (2,428 mld di euro, +6%), dal canale bancassicurazione Danni (346 mln di euro, +10,1%), e dal business Salute (691 mln di euro, +4,1%).

Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a 885 milioni di euro rispetto a 520 milioni di euro dei primi sei mesi dell’esercizio 2025. Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a 238 milioni di euro, in aumento rispetto ai 180 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il risultato ante imposte del settore Collegate bancarie è pari a 103 milioni ed espone il consolidamento pro quota del risultato consolidato di Bper limitatamente al primo trimestre 2026, in riduzione rispetto ai 122 milioni di euro dell’analogo periodo dello scorso anno. Sulla base delle informazioni finanziarie aggiornate per l’intero primo semestre 2026, il contributo di Bper al risultato del Gruppo si attesterebbe a 246 milioni di euro.

Il risultato ante imposte del settore Altre Attività sale a 51 milioni di euro (da 47 mln al 30 giugno 2025) grazie anche al contributo positivo di Gruppo Una, attiva nel settore alberghiero, grazie anche all’effetto traino delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, che registra un utile ante imposte di 20 milioni di euro (+70,1%).

Per quanto riguarda la gestione finanziaria, la redditività lorda degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo (portafoglio settore Danni e settore Vita Patrimonio) registra un rendimento complessivo pari all’8,1% degli asset investiti, di cui un 5,1% derivante da cedole e dividendi e 3,1% da realizzi e valutazioni, “pur in un contesto di mercato influenzato da molteplici elementi di incertezza geopolitica, commerciale e macroeconomici”. A tale risultato contribuisce anche la plusvalenza da valutazione sul titolo SpaceX per complessivi 211 milioni di euro, al lordo del relativo effetto fiscale. Anche al netto del contributo di SpaceX, la redditività lorda degli investimenti si attesterebbe al 6%, livello superiore rispetto all’analogo periodo del 2025.

Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 30 giugno 2026, a 11,813 miliardi di euro (da 10,715 mld di fine 2025), quello di pertinenza del Gruppo a 11,503 miliardi (da 10,391 mld di fine 2025).

Terrorismo, 16enne arrestato nel Grossetano per associazione jihadista

Milano, 7 ago. (askanews) – Un sedicenne italiano di origine straniera, residente in provincia di Como, è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Milano. Il ragazzo è indagato per “partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale” e per “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa”. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi in provincia di Grosseto, dove il giovane si trovava in vacanza insieme con la famiglia.

L’indagine è stata condotta dalla Sezione Antiterrorismo della Digos della Questura di Milano, coadiuvata dalla Digos di Como e dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo ed al Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Gli accertamenti sono partiti da una segnalazione dell’Aisi relativa a un utente attivo su una piattaforma di messaggistica istantanea che, attraverso diversi profili, diffondeva contenuti di propaganda jihadista e favorevoli all’Isis.

Gli approfondimenti investigativi e i servizi svolti sul territorio hanno ricondotto quei profili al sedicenne, che non aveva precedenti di polizia e fino a quel momento non era emerso in ambienti radicali. Le successive attività telematiche hanno portato gli investigatori a individuare un profilo utilizzato dal minore con riferimenti allo Stato Islamico e diverse chat nelle quali venivano condivisi contenuti jihadisti, neonazisti e antisemiti. Gli accertamenti hanno inoltre rilevato un frequente utilizzo di Vpn e di altri strumenti destinati a offuscare i dati. Attraverso questi sistemi il ragazzo accedeva a un noto sito di propaganda di Daesh.

Nelle scorse settimane l’autorità giudiziaria ha quindi delegato alla Digos di Milano l’esecuzione di una perquisizione personale e informatica. L’attività ha portato all’acquisizione di un ingente quantitativo di file digitali sullo Stato Islamico tradotti in diverse lingue, oltre a video e immagini di propaganda relativi a sessioni di addestramento, esecuzioni e anasheed, assieme a contenuti di matrice suprematista e neonazista. Dalle conversazioni acquisite dagli investigatori è inoltre emerso che il sedicenne avrebbe manifestato esplicitamente il proprio sostegno all’Isis e avrebbe affermato di avere collaborato in passato alla realizzazione di contenuti di propaganda dell’organizzazione terroristica. Nel materiale esaminato è stato trovato anche un video in lingua russa, idioma perfettamente comprensibile al giovane, con il logo dello Stato Islamico e contenuti relativi alla fabbricazione di un ordigno esplosivo improvvisato attraverso materiali di facile reperibilità.

Gli elementi raccolti hanno delineato un avanzato percorso di radicalizzazione del minore e hanno fatto emergere interazioni con soggetti organici a Daesh. Sulla base di questi riscontri la Procura minorile di Milano ha chiesto al Gip l’adozione della misura cautelare, successivamente eseguita dalla polizia.

Sulla politica estera passava il discrimine tra Dc e populismo

La politica estera come cartina di tornasole

Per capire la gigantesca e persin mastodontica differenza tra la prima Repubblica – o meglio, la Democrazia Cristiana – e ciò che capita concretamente oggi nella politica italiana, sia a destra ma soprattutto a sinistra, è sufficiente riflettere su come viene pensata, gestita e governata la nostra politica estera. E, soprattutto, su come si pensa di declinarla nell’agenda politica nazionale. Certo, già conosciamo le coalizioni che al loro interno contemplano posizioni non soltanto diverse ma addirittura alternative sul tema specifico. E questo avviene proprio su temi decisivi per l’identità e la credibilità di un Paese come, ad esempio, le alleanze internazionali, la collocazione occidentale o meno, il giudizio sui vari Paesi nello scacchiere mondiale e, in ultimo ma non per ordine di importanza, le scelte politiche concrete che vengono assunte a livello nazionale e sul fronte europeo.

 

Il campo largo e le contraddizioni del programma

Ora, e all’insegna dell’ennesimo e sempre più inquietante escamotage trasformistico ed opportunistico del capo dei 5 Stelle Conte, assistiamo basiti al fatto che nell’alleanza di sinistra e progressista prima si dovrebbe indicare il capo con le miracolistiche e fatidiche primarie e poi si costruisce il programma. Va pur detto che, anche di fronte a queste simpatiche e anacronistiche trovate, nel cosiddetto “campo largo” si può tranquillamente unire l’alfa e l’omega, essendo una coalizione che contiene al suo interno il tutto e il contrario di tutto. È persino inutile fare l’elenco dei protagonisti e degli attori politici perché sono sotto gli occhi di tutti. Ma l’unico dato che emerge, e che è persino inconfutabile talmente è oggettivo, è che non si può chiamare un’alleanza politica e di governo un mero cartello elettorale unito solo e soltanto – lo dicono gli stessi protagonisti – dall’odio implacabile nei confronti del nemico giurato. Perché, per fare un solo esempio concreto, è sbalorditivo, per non dire divertente, prendere atto che il capo del piccolo partito personale di Italia Viva, Renzi – che dice di essere un riformista, di centro e con una poderosa e qualificata cultura di governo – condivide sostanzialmente l’impostazione del populista Conte pur di contribuire ad annientare e distruggere il nemico politico che non ha più diritto di cittadinanza. A proposito di democrazia dell’alternanza… È un atteggiamento, questo, che non merita ulteriori commenti se non quello di rilevare che ormai da quelle parti sono saltate anche le più basilari ed elementari regole che dovrebbero disciplinare un normale confronto politico e di governo.

 

Leredità della Dc e la sfida della credibilità

Ecco perché quando, ancora oggi, parliamo del magistero, del ruolo, della funzione e dell’esperienza politica e di governo della Democrazia Cristiana e dei suoi leader e statisti non possiamo esimerci dal dire che quello era il modello normale, concreto, trasparente e cristallino – nonché credibile e politicamente efficace – su come si dovrebbero comportare i partiti politici, su come costruire un’alleanza di governo e, soprattutto, su come presentarsi di fronte agli elettori. Perché, per tornare alle fondamenta, non esiste coalizione senza un programma condiviso, non esiste un’alleanza politica senza una cultura di governo e, in ultimo, non esiste una classe dirigente quando vincono l’improvvisazione, la casualità, il pressappochismo e la fantasia. Questo è, semplicemente e guarda caso, il populismo demagogico e qualunquista di marca grillina. La politica, la cultura di governo, l’autorevolezza dei leader e la credibilità di un progetto politico abitano da un’altra parte. Con buona pace dei media e della stampa progressista, televisiva e non.

L’abbraccio. Conte e Schlein alla prova decisiva

Oltre i pregiudizi sul dialogo a sinistra

Per i commentatori politici è abbastanza difficile comprendere e spiegare le pulsioni e i fenomeni che caratterizzano la collaborazione politica tra il Partito democratico e il Movimento Cinque Stelle.

Queste difficoltà nascono da varie ragioni, ma soprattutto sono basate su pregiudizi.

Molti sono infatti coloro che, non solo a destra, sperano che questa alleanza non decolli. Altri hanno un insuperabile giudizio negativo verso il Movimento. Altri immaginano la politica come quella scritta nei trattati universitari: teorie prive di fatti e vita concreta.

Per Elly Schlein e Giuseppe Conte, dunque, il percorso è reso complicato anche da questo clima di salottiero scetticismo che circonda le loro iniziative.

Proviamo ad analizzare meglio le cose.

È indubitabile che la costituzione della coalizione che dovrà affrontare e battere il governo Meloni nel 2027 passa per la forza e la tenuta del patto tra Pd e Movimento Cinque Stelle. Intorno a questo asse portante, che dovrebbe raccogliere non meno del 35% dei voti, si dovranno aggregare le altre forze e i partiti.

 

Dal modello dellUlivo alla necessità di una coalizione politica

L’esperienza del centrosinistra, a partire dal 1996, è stata soprattutto quella delle coalizioni uliviste, dove lo scopo era di incollare intorno al Pd più forze e frammenti possibili per contrastare il moloch del centrodestra, a trazione fascio-berlusconiana, che disponeva di potenti televisioni e di mezzi finanziari notevoli. Una sorta di trumpismo ante litteram.

L’Ulivo prodiano non è mai stato una vera coalizione politica, ma solo una generosa armata che ha avuto, a partire dal 2001, un modesto impatto riformatore nell’azione di governo, e quindi una fragile tenuta e durata. Un’armata che conteneva un Pd a vocazione maggioritaria, sostanzialmente incapace di formare coalizioni politiche.

Oggi il Paese è come a un bivio: la maggioranza che sostiene il governo Meloni non è più maggioranza reale nel Paese. Sopravvive con espedienti securitari e grazie al collante del potere e della paura del vuoto.

Se questa maggioranza perderà, sa bene di essere destinata a dissolversi e a non riemergere più sulle stesse basi.

Sembra essere una parabola ormai al termine.

Naturalmente l’avverarsi di questo esito dipende anche dalla forza politica della coalizione alternativa di centrosinistra.

 

La sfida del 2027 e il valore delle alleanze

Ecco, dunque, la responsabilità dei due principali partiti. Non è oggi in discussione la lealtà e l’affidabilità di Giuseppe Conte che, da alcuni anni, lavora nella direzione di dare uno stabile profilo istituzionale al Movimento e, al tempo stesso, di non perdere il carattere della propria storia, nata fuori e contro i partiti della prima stagione repubblicana.

Elly Schlein, la cui figura è molto discussa nei circoli politici, perché troppo “diversa” e quasi “aliena”, ha mantenuto tonico il Pd in questi anni, ha superato prove assai dure, ha dimostrato notevoli capacità di mediazione e di adattamento.

I protagonisti di questa fase, pur molto diversi, non hanno del tutto perso il Dna della nostra storia politica.

De Gasperi e Moro sono sempre stati convinti della necessità di dare al Paese governi di coalizione politica parlamentare. Per cinque decenni l’Italia è cresciuta così.

Le leggi elettorali improvvisate degli ultimi tempi hanno creato una sorta di spinta al maggioritario, che rende oggi necessaria la presenza di coalizioni politiche forti già al momento del voto.

Il cantiere del centrosinistra è in moto per questo. Per definire una base politico-programmatica su pochi punti essenziali.

Già nel 2022 ci sarebbe stato un altro esito se si fosse formata questa coalizione.

L’alleanza tra la Dc e il Partito socialista non fu certo meno rissosa e impegnativa, dagli anni Sessanta agli Ottanta.

Il quadro oggi è certo molto diverso, ma il nodo della formazione di una coalizione politica, coesa nella direzione e in alcuni principali obiettivi, è la sfida da vincere. Tutti i democratici dovrebbero augurarsi che si riesca in questa impresa, il cui esito positivo aprirebbe davvero uno scenario nuovo e motivante anche per molti cittadini oggi scoraggiati.

Ciao maestro, magari ci incontreremo al prossimo Autogrill

Il brano Autogrill del maestro Francesco Guccini è il principale motivo musicale della mia terza silloge poetica, tanto che, in quarta di copertina, è riportato il componimento intitolato Bionda senza averne laria, già proposto nella seconda raccolta (l’unica poesia che ho pubblicato due volte). A precederlo, un’introduzione esplicativa: «“Noi siamo un colloquio”, scriveva il grande Hölderlin. Siamo dunque frutto ed espressione dei nostri incontri, dei dialoghi interiori e di quelli con l’altro/a da noi. Il senso di un incontro non è (necessariamente) nel “lieto fine”, in verità piuttosto improbabile. I versi che seguono, ad esempio, un po’ sanciscono una sorta di ritorno in me stesso, dopo un’esperienza “estatica”, in senso etimologico. Meglio: un ritorno “in me”, ma in “un me” che non è più lo stesso. E le parole del brano Autogrill, di Francesco Guccini, mi aiutano in maniera formidabile a dire ciò».

Ed ecco la strofa chiave, a mio avviso, del maestro: «Bella d’una sua bellezza acerba, bionda senza averne l’aria /  Quasi triste, come i fiori e l’erba di scarpata ferroviaria / Il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere / Che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere».

Grazie al mio amico Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, proprio nella città emiliana avrei voluto presentare le poesie, coinvolgendo Guccini, che, per il tramite dei familiari, si era detto pronto, appena le condizioni di salute glielo avrebbero permesso. Invece il quadro clinico è peggiorato, fino al decesso.

Egli è stato un artista e un pensatore: c’è tanta filosofia nella sua scrittura e nella sua musica. Sospeso, direi, fra sogno utopico, disillusione e lucida visione dei fatti. Ora più che mai, sento anche miei i versi che seguono, del brano Addio: «io, Francesco Guccini, eterno studente / perché la materia di studio sarebbe infinita / e soprattutto perché so di non sapere niente». Prendeva posizione, come è noto, ma al tempo stesso infrangeva barriere: un emiliano “in odor di Toscana”. Tanto da esser cresciuto e da conoscere la morte nella frazione di Pavana, in provincia di Pistoia. E da aver sempre votato Psi, pur considerato dai più quasi come il comunista per antonomasia. Un anarco-comunista, forse.

La sua cifra non era l’osteria, bensì l’umanità.

Francesco Guccini, la voce che ha attraversato le generazioni

Lincontro con un autore fuori dagli schemi

«Se avessi già previsto tutto questo, dati causa e pretesto…». Appena appresa la notizia della scomparsa di Francesco Guccini, mi è subito tornato in mente questo celebre incipit de LAvvelenata. Quelle parole certo non racchiudono il senso della sua lunga vicenda artistica, ma in me hanno evocato immediatamente la prima volta che ascoltai una sua canzone e, poi, perché quel testo richiama con efficacia la struttura culturale e il pensiero di un autore che ha fatto dell’interrogarsi costantemente, dell’ironia, dell’inquietudine e della libertà intellettuale il tratto distintivo della propria opera artistica.

Da questa riflessione, infatti, inizia anche il mio ricordo personale.

Ricordo ancora quando, poco più che quattordicenne, iniziai ad ascoltare Guccini. Ero un giovane militante del cattolicesimo democratico, cresciuto in un ambiente nel quale l’impegno sociale, la partecipazione e la responsabilità erano valori quotidiani. Confesso che, inizialmente, il suo linguaggio mi lasciò sorpreso. Alcuni testi sembravano lontani dalla mia formazione e dalla mia sensibilità.

Poi, negli anni successivi, imparai ad ascoltare e ad approfondire le sue opere con la giusta attenzione e fui particolarmente colpito dai suoi messaggi e dalla profondità delle domande che poneva.

Raccontava il tempo, la memoria, le fragilità dell’uomo, la libertà, le sconfitte, le contraddizioni della società e della politica. Erano poesie affidate alla musica.

Non sempre ero d’accordo con lui, ma questo è umano e naturale. Questa distanza, però, non ha mai rappresentato un ostacolo. Al contrario, è diventata per me un’occasione di crescita.

 

Il dialogo come occasione di crescita

La migliore tradizione del cattolicesimo democratico, quella a cui mi sono ispirato sin da adolescente e che si richiama a figure come Dossetti, La Pira, Moro, Donat Cattin e Bachelet, mi ha insegnato che la forza delle proprie idee non si misura dalla capacità di evitare il confronto, ma dalla disponibilità ad affrontarlo senza pregiudizi. Dialogare con chi ha una cultura diversa non significa rinunciare alla propria identità; significa renderla più consapevole, più matura e, forse, più incisiva.

Anche per questo Guccini è entrato, quasi naturalmente, nella colonna sonora della mia vita.

La mia generazione ha avuto il privilegio di crescere in una stagione irripetibile della canzone d’autore italiana. Guccini, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Antonello Venditti e altri straordinari interpreti hanno saputo raccontare un Paese in trasformazione, accompagnando la crescita civile e umana di milioni di persone. Ognuno con il proprio linguaggio, con la propria sensibilità e con le proprie idee. Quelle canzoni hanno attraversato le nostre assemblee, i viaggi, le amicizie, gli anni degli studi, dell’impegno associativo, politico e sindacale, le speranze e le delusioni di una generazione che cercava di cambiare il mondo senza smettere di interrogarsi su sé stessa.

 

Uneredità che appartiene a tutti

Oggi viviamo un tempo nel quale tutto sembra consumarsi rapidamente: anche la musica, spesso, nasce e muore nel giro di poche settimane. Guccini apparteneva invece a un’epoca nella quale ogni parola veniva scelta con cura, ogni verso custodiva un significato, ogni canzone chiedeva di essere ascoltata e non soltanto semplicemente sentita.

Non celebriamo soltanto un grande artista: rendiamo omaggio, insieme a lui, a una stagione politica e culturale nella quale era ancora possibile confrontarsi duramente sulle idee, senza rinunciare al rispetto dell’altro e senza trasformare ogni differenza in una contrapposizione insanabile.

Le sue convinzioni appartenevano alla sua persona. Le sue canzoni appartengono ormai a tutti noi.

Salutiamo infine Francesco Guccini con un testo che, per quanto mi riguarda, non posso non riprendere: «Perché noi tutti ormai sappiamo, che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge; in ciò che noi crediamo Dio è risorto; in ciò che noi vogliamo, Dio è risorto“.

Mps: utile netto semestre oltre 1,1 miliardi (+25,3%), sopra le attese

Milano, 7 ago. (askanews) – Il gruppo Mps chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di oltre 1,1 miliardi (+25,3%), dopo aver registrato nel secondo trimestre un risultato di 610 milioni (+27,3%), sopra le attese del mercato. I ricavi del gruppo salgono a 4,024 miliardi (+4,1%), col dato del secondo trimestre che batte il consensus a 2,065 miliardi. A fine giugno, il Cet1 ratio fully loaded sale al 16,3%, con ampio buffer di capitale rispetto ai requisiti regolamentari (circa 680 punti base), che consente “un’elevata flessibilità strategica”, sottolinea la banca.

“Proseguono, con il supporto degli advisor – informa Mps dopo l’annuncio dell’Opas di Intesa Sanpaolo e lo stop alle trattative con Banco Bpm per una fusione tra pari -, le analisi delle opzioni strategiche, secondo un approccio rigoroso e finalizzato alla massimizzazione del valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder”. In aggiunta agli advisor finanziari già designati, la banca si avvarrà anche di Keefe, Bruyette & Woods, A Stifel Company. Procedono, infine, secondo i piani le attività per l’integrazione di Mediobanca, con il completamento previsto nel quarto trimestre dell’anno.

Covid, ‘Conte-day’ in commissione: "non sono un eroe ma un uomo corretto, non troverete nulla"

Milano, 6 ago. (askanews) – Tre ore di relazione, due ore di domande da parte dei commissari. Il Conte-day in commissione Covid occupa tutto il pomeriggio, nel palazzo di San Macuto che ospita le Bicamerali. E si apre con il colpo di scena orchestrato dall’ex premier: un documento “ricevuto in forma anonima” sul caso delle mascherine della JC Electronics, che Conte consegna ai commissari e che già lunedi scorso ha portato alla Procura di Roma. Un documento che però – ribatte la società – non è una novità, rivendicando che la conformità delle mascherine fornite sia stata già accertata dalle autorità competenti.

Fatto sta che Conte sceglie il contrattacco, e insiste – anche rispondendo alle domande dei commissari – sulla transazione da 100 milioni ‘chiusa’ recentemente e che il centrosinistra da tempo contesta al governo in carica: “Ho l’obbligo di diffidare la presidenza del Consiglio, costituita in giudizio, che ha avuto la responsabiità di indirizzare l’Avvocatura dello Stato. Come è possibile che si realizza la follia che in attesa di un giudizio cautelare lo Stato non aspetta e liquida in fretta e furia 100 milioni a un imprenditore che ne fattura 4, quando per settimane non avete trovato 6 milioni per le mammografie…”. Insomma, “ho l’obbligo di segnalare al ministero della Salute e alla presidenza del Consiglio che c’è da approfondire parecchio” perchè “è di interesse pubblico se sono stati pagati 100 milioni che possono essere il corrispettivo di mascherine contraffatte. Una transazione da 100 milioni senza aspettare il giudizio cautelare è una assurdità giuridica ed economica, sotto ogni punto di vista”.

Oltre alla questione JC Electronics, l’altro aspetto su cui Conte insiste, davanti a una Commissione che definisce “un plotone d’esecuzione contro di me”, è l’assoluta legalità delle sue azioni: “Potete scavare quanto volete, non troverete mai qualcosa di illecito per quanto mi riguarda perchè comportamenti illeciti non ci sono mai stati”. Ancora: “Non mi considero un eroe, ho semplicemente fatto il mio dovere” e “anche se non posso essere certo di aver preso sempre la decisione giusta, ho sempre agito con massimo scrupolo e in buona fede”.

E anche qui Conte contrattacca: “Ho svolto il mio compito con disciplina e onore e non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia perchè queste ombre si estendono anche sugli uomini e le donne dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale. Sono loro – dice rivolto ai commissari del centrodestra – i veri patrioti che erano in prima fila. Poi ci sono gli speculatori su una grave tragedia dai quali non ricordiamo alcun gesto utile al Paese”. Accusa che Conte rivolge in particolare a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia, anche riconoscendo lo stile diverso di un altro avversario, Silvio Berlusconi: in lui “ho trovato un esponente politico con senso di responsabilità per il bene del Paese, con la consapevolezza che l’obiettivo era la salvaguardia del Paese. Altri avevano una visione politica, in termini di noi e loro, di nemici da abbattere, senza pensare alle conseguenze sul Paese. Neppure la pandemia è stata una momento di tregua, anzi hanno alzato sempre più i toni e il livello dello scontro”.

E contro FdI Conte solleva un altro argomento: “Sono stati presentati oltre mille esposti nei miei confronti, poi le indagini della procura di Bergamo. Non mi sono mai lamentato per queste indagini, non ho mai tentato di delegittimare i giudici titolari delle inchieste, alludendo a una loro presunta politicizzazione come spesso purtroppo capita di sentire adesso”. Altre frecciate Conte le riserva al “governo dei migliori”: “Io sono andato via a febbraio 2021”, dopo aver “avviato il piano vaccinale nel segno della libertà di scelta”, “poi c’è stato un altro governo che ha governato per oltre un anno”. Ma attenzione: “Non sto cercando i voti No Vax, li lascio tutti a voi… ho detto un’altra cosa, che quando abbiamo avviato la campagna vaccinale abbiamo ritenuto” di non mettere l’obbligo vaccinale “e mi sono speso per questa soluzione, non voglio usurpare altre scelte che non ho fatto”.

Quello che invece Conte rivendica è innazitutto di aver “salvato centinaia di migliaia di vite”. Poi di aver gestito la pandemia “nel rispetto della Costituzione”, consapevole del rischio che un evento di quella portata “avrebbe potuto compromettere la tenuta democratica del Paese”. E poi di aver fatto da esempio anche ad altri Paesi: “I nostri DPCM venivano tradotti in tutte le cancellerie d’Europa, eravamo un modello”. Sempre in tema di Europa, Conte si ascrive il merito di aver determinato “una reazione unitaria” da parte della Ue, fino ad arrivare a “rompere il tabù degli Eurobond”.

I toni si scaldano – in poche occasioni – solo nella fase delle domande. Con Fdi che lamenta: “Conte ha dato risposte molto lunghe per guadagnare tempo, ma l’audizione non può diventare un suo show”. Con l’opposizione che ironizza: “Capisco che Fdi si aspettasse altro”, dice Zaratti. Ma si tratta solo di un primo round: il 14 settembre Conte tornerà in commissione Covid.

Guccini, Meloni: l’ho amato e mi ha formato, continuerò a cantarlo

Roma, 6 ago. (askanews) – “Francesco Guccini ha interpretato inquietudini e ideali di generazioni di italiani. E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni. Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. “Cirano” e “Cristoforo Colombo” sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale”. E’ quanto afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Continuerò a cantare le sue canzoni, e a ringraziarlo per averci regalato delle emozioni. Lo farò nonostante probabilmente non ne sarebbe contento, nonostante abbia letto le sue dichiarazioni livorose verso di me. Perché non mi appartiene e non mi apparterrà mai l’ideologia: sono una persona libera e la libertà di leggere e ascoltare tutto – al di là delle differenze – sarà sempre la mia bussola”, conclude Meloni.

Europei Tuffi, Pellacani è pokerissimo: 5 ori in 5 gare

Roma, 6 ago. (askanews) – Cinque gare, cinque medaglie d’oro. Chiara Pellacani firma agli Europei di tuffi di Parigi 2026 un’impresa senza precedenti per il movimento italiano e si conferma la nuova regina dei tuffi continentali. La ventitreenne romana completa uno straordinario en plein conquistando anche il titolo nel sincro femminile dal trampolino da tre metri insieme a Elisa Pizzini, dopo aver già trionfato nel Team Event mixed, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal trampolino da un metro e nel trampolino da tre metri individuale.

Nell’ultima giornata di gare arriva il sigillo definitivo su una settimana perfetta. Pellacani e Pizzini dominano la finale con 308.07 punti, precedendo le ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel e le tedesche Lena Corona Hentschel e Jette Müller. Una prova autoritaria che consegna all’Italia il decimo titolo europeo femminile nel sincro dal trampolino e permette a Pellacani di salire a undici ori europei complessivi in carriera.

Per la romana il successo ha anche un forte valore simbolico. La piscina dell’Olympic Aquatic Centre di Saint-Denis era la stessa nella quale, ai Giochi di Parigi 2024, aveva sfiorato il podio olimpico con due quarti posti. Due anni dopo è diventata il teatro della sua consacrazione. “Quei Giochi mi hanno dato più consapevolezza”, ha ripetuto durante la rassegna francese, dimostrando di aver trasformato quella delusione nella spinta decisiva verso la maturità agonistica.

Classe 2002, Pellacani è considerata da anni il volto del futuro dei tuffi italiani. Ha debuttato in Nazionale a soli 14 anni e nel 2018, appena quindicenne, è diventata la più giovane azzurra a conquistare un titolo europeo. Da allora ha costruito un percorso costellato di medaglie continentali, podi mondiali e partecipazioni olimpiche, fino al primo oro iridato conquistato nel sincro misto con Matteo Santoro.

La sua crescita è passata anche dagli Stati Uniti. Dopo due stagioni alla Louisiana State University si è trasferita all’Università di Miami, dove si è laureata in psicologia e frequenta un master in management sportivo. L’esperienza nel circuito universitario NCAA le ha permesso di confrontarsi con un livello competitivo elevato e di sviluppare un approccio ancora più professionale alle gare.

Solare, determinata e ormai punto di riferimento della squadra azzurra, Pellacani ha raccolto l’eredità delle grandi campionesse del passato senza rinunciare a costruire una storia tutta sua. I cinque ori conquistati a Parigi rappresentano il capolavoro della sua giovane carriera e la consacrano tra le protagoniste assolute dello sport italiano. (Foto / DBM)

Europeo Tuffi, Pellacani-Pizzini oro nei 3mt sincro

Roma, 6 ago. (askanews) – Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini sono le nuove campionesse europee nel sincro 3m donne. Una gara nel segno della perfezione delle azzurre che hanno chiuso con 308.07 punti. Argento per le ucraine Bochek-Karnafel (278.40) e alle tedesche Hetnschel-Muller (274.59). Chiara Pellacani riscrive la storia dei tuffi completando l’en-plein: 5 ori in altrettante gare. La 23enne romana ha conquistato i successi nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro e nel trampolino 3 metri individuale. L’azzurra era già riuscita a vincere cinque medaglie a Roma 2022, ma stavolta sono del metallo più prezioso. Per Elisa Pizzini, 21enne veronese, invece, è la prima medaglia europea in carriera. L’Italia torna sul gradino più alto del podio europeo nel trampolino 3 metri sincro femminile dopo l’oro di Roma 2022 conquistato da Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi.

Mediobanca sigla il I semestre con risultati da record, utile +6% a 711 mln

Roma, 6 ago. (askanews) – Mediobanca ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con risultati da record: una crescita dei ricavi del 6%, a quota 1,948 miliardi di euro; il risultato operativo lordo è salito del 12% a 1,173 miliardi, mentre l’utile netto è aumentato del 6% a 711 milioni di euro.

Con un comunicato, Mediobanca riporta un livello di redditività (Rote) al 14,9% sul periodo in esame e un coefficiente di solidità patrimoniale (Cet1) al 15,9%. Sul secondo trimestre riferisce di una accelerazione dei risultati con ricavi cresciuti dell’8% a circa 1 miliardo e un utile netto salito del 15% a 388 milioni di euro.

“Abbiamo chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi ed utile netto ai migliori livelli di sempre, ottenendo una performance solida, attesa proseguire anche per i prossimi mesi malgrado il contesto operativo e di mercato caratterizzato da elevata incertezza”, ha commentato L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Melzi d’Eril. “Un andamento commerciale vivace nell’attività di erogazione nella divisione Consumer Finance così come un’accelerazione delle commissioni nell’ultimo trimestre (in aumento del 15% t/t), in particolare nelle attività di Corporate & Investment Banking (+31% t/t), hanno bilanciato la fase di stabilizzazione del Wealth Management, che chiude, comunque, il semestre con masse in crescita a 117 miliardi di euro”.

“Il semestre conferma, inoltre, la disciplina mantenuta in questa fase di transizione e pone le fondamenta per proseguire efficacemente il processo di integrazione con Banca MPS, su cui restiamo pienamente concentrati. In questo percorso, sono sempre più convinto che la solidità del modello, la vicinanza alla clientela e la determinazione e qualità delle nostre persone contribuiranno a generare valore per tutti gli stakeholder, valorizzando una storia di 80 anni al servizio del sistema Paese”.

Calcio, Uefa contro Infantino: "Boicottiamo i tornei Fifa"

Roma, 6 ago. (askanews) – Il braccio di ferro tra Uefa e Fifa si fa sempre più duro. La confederazione europea conferma la linea di rottura nei confronti della gestione di Gianni Infantino e ribadisce la minaccia di boicottare le competizioni organizzate dalla federazione mondiale.

In una nota ufficiale, l’Uefa ha spiegato che “è rimasta invariata la perdita di fiducia nella presidenza di Gianni Infantino”, sottolineando come non siano arrivate risposte sufficienti sulle contestate proposte di privatizzazione delle principali competizioni internazionali.

“Le proposte di privatizzare le competizioni più importanti dovevano essere ritirate e doveva essere garantito che tentativi di snaturare il gioco in questo modo non si ripeteranno mai più. Queste condizioni non sono state soddisfatte”, si legge nel comunicato.

La frattura nasce dai piani della Fifa di coinvolgere investitori privati nella gestione e nella partecipazione economica di alcuni grandi eventi calcistici. Un progetto che ha provocato forti reazioni in Europa, dove molte federazioni hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti dell’attuale governance.

Infantino, nei giorni scorsi dal Marocco, aveva ammesso che alcune proposte avevano generato incomprensioni e aveva parlato di errori di comunicazione, riuscendo però a incassare il sostegno dei vertici della Fifa e a evitare una richiesta formale di dimissioni.

Le rassicurazioni, tuttavia, non hanno convinto l’Uefa, che ora chiede un cambio di rotta. La posizione di Nyon è netta: senza un passo indietro della Fifa, il calcio europeo è pronto a non partecipare agli eventi organizzati dalla federazione mondiale.

Una crisi istituzionale che rischia di aprire uno dei conflitti più importanti nella storia recente del calcio, con il possibile scontro tra le due principali istituzioni del movimento internazionale.

La Guardia civil: serio il rischio di un nuovo attraversamento il 15 agosto a Ceuta

Roma, 6 ago. (askanews) – La Guardia Civil spagnola valuta seriamente il rischio di un nuovo tentativo di ingresso collettivo di migranti a Ceuta il 15 agosto, sulla base di un appello all’azione che circola da giorni sui social network, ma sottolinea che al momento non è possibile stimare il numero dei possibili partecipanti né attribuirne con certezza la paternità. È quanto emerge da un documento di sei pagine, basato su fonti aperte, visionato dall’emittente pubblica RTVE e dettagliato dai media spagnoli.

Secondo il rapporto, “il rischio che l’evento si concretizzi è reale, ma l’entità è incerta”. L’esito dipenderà dalle misure preventive adottate dal Marocco lungo le strade, nelle stazioni, nella zona di Fnideq e sulla costa, oltre che dal rafforzamento dei controlli da parte della Spagna.

L’analisi conclude che “la convocazione è reale e documentata” su Facebook, WhatsApp e Instagram: sui social sono stati condivisi messaggi con date, punti di partenza e indicazioni logistiche. La Guardia Civil precisa tuttavia che la conclusione “rigorosa” dell’indagine non è che “ci sarà un assalto il 15 agosto”, bensì che “esiste una convocazione digitale attiva e potenzialmente mobilitante per quella data”, mentre esecuzione, dimensioni e responsabili restano da confermare.

Sono stati esaminati sia media spagnoli sia marocchini, oltre a gruppi sui principali social con centinaia di migliaia di iscritti. E più che il numero dei membri dei gruppi, appaiono significativi la coincidenza della data del 15 agosto, riferimenti geografici ricorrenti, le discussioni sull’organizzazione del passaggio e la persistenza dei messaggi nel tempo. Contemporaneamente sono diffuse online informazioni false sull’apertura della frontiera, sulla concessione automatica dell’asilo, su presunti aiuti economici e sull’impossibilità di respingere i migranti una volta arrivati a Ceuta.

Quanto all’origine dell’iniziativa, la Guardia Civil afferma che non vi sono elementi per attribuirla al governo marocchino, ai suoi servizi di sicurezza o a specifiche organizzazioni criminali dedite al traffico di migranti. Allo stesso tempo, è ritenuto “errato” considerarla un fenomeno del tutto spontaneo.

Commissione del Senato Usa accusa Antony Fauci di oltraggio al Congresso

New York, 06 ago. (askanews) – La commissione per la Sicurezza interna e gli affari governativi del Senato americano ha votato per accusare l’epidemiologo Anthony Fauci, uno degli architetti della risposta americana alla pandemia da Covid-19, di oltraggio al Congresso per essersi avvalso della facoltà di non rispondere alle audizioni della settimana scorsa.

Rand Paul, il repubblicano che presiede la commissione ha due opzioni: cercare di ottenere un voto finale al Senato, dove tuttavia servono 60 voti che il GOP non ha (ne detiene solo 53), o inviare il caso direttamente al dipartimento di Giustizia che poi deciderà se procedere con accuse penali.

All’inizio dei lavori odierni, Paul aveva insistito sul fatto che il voto odierno non riguarda le “opinioni”, le “politiche” o “qualsiasi cosa abbia detto da un podio sei anni fa”. Per lui il voto è “sul fatto che un testimone che ha ricevuto il beneficio di una grazia (preventiva) federale (da parte dell’ex presidente Joe Biden) possa essere costretto da questa commissione a rispondere alle domande e poi ignorare quell’ordine senza conseguenze”.

MotoGP, Torna Bezzecchi: "Non al 100% ma lotterò fino alla fine"

Roma, 6 ago. (askanews) – Marco Bezzecchi torna in pista a Silverstone dopo l’operazione alla clavicola sinistra in seguito alla caduta durante le qualifiche del Gran Premio di Germania di MotoGP all’inizio dell’estate. Il romagnolo prepara il rientro in gara con un obiettivo preciso: recuperare la condizione fisica e restare agganciato alla lotta per il Mondiale MotoGP. Il pilota Aprilia, reduce da un periodo complicato tra cadute, infortuni e punti persi in classifica, arriva al weekend britannico a 22 punti dal compagno di squadra Jorge Martin.

Il ritorno in sella è già una prima vittoria per il romagnolo, che però non nasconde le difficoltà del momento. “Non mi sento troppo male, ma è un periodo difficile, non sono al top. La spalla non fa troppo male, ma anche il ginocchio sinistro si è infortunato. Vedremo domani, in sella alla moto”, ha spiegato nella conferenza piloti alla vigilia di Silverstone.

Bezzecchi sa che difficilmente potrà puntare subito al massimo risultato: “Non ho troppe possibilità questa volta di puntare al podio, nonostante abbia vinto qui l’anno scorso. Se avrò la possibilità di lottare ci proverò, ma la risposta l’avrò solo dopo essere montato in sella”.

La priorità sarà soprattutto ritrovare il feeling con la moto senza forzare: “Quest’anno correrò con una mentalità diversa. Non voglio pensare troppo alla prestazione, solo salire sulla moto”.

Silverstone resta comunque un circuito speciale per il pilota Aprilia, che lo apprezza per le sue caratteristiche tecniche: “È un tracciato molto completo con frenate forti, rettilinei lunghi, cambi di direzione e curve scorrevoli. È complicato da interpretare: ha una curva dopo l’altra e se sbagli la prima, sbagli anche le successive. Però mi piace tantissimo”.

Durante la pausa estiva Bezzecchi ha lavorato soprattutto sul recupero fisico: “Ho cercato di recuperare, non ho mai smesso di allenarmi. Tutta l’estate sono andato in palestra, ogni giorno, ma ho provato la moto solo una volta, poco prima di venire qui”.

Con ancora molti punti in palio tra Sprint Race e Gran Premi, il pilota dell’Aprilia punta sulla continuità: “È importante essere costante, perché ci sono tanti punti in palio ancora; si può perdere e guadagnare molto rapidamente”.

Dalla prima parte di stagione, segnata anche da momenti difficili, Bezzecchi dice di aver tratto insegnamenti importanti: “S’impara sempre di più nei momenti difficili, ma col team ho un rapporto molto forte. Tutti mi sono stati vicini, sempre. Continuerò a fare tutto ciò che serve, a casa come in pista, per lottare fino alla fine”.

La corsa al titolo resta dunque un obiettivo concreto: “Gli avversari sono tosti, ma credo di poter essere in lotta. Ora penso a rientrare discretamente qui a Silverstone e a limare gli ultimi dettagli dal punto di vista fisico, poi da Aragon sarà una guerra”.

Calcio, Roma, Pellegrini rinnova. Accordo per un’altra stagione

Roma, 6 ago. (askanews) – Lorenzo Pellegrini e la Roma ancora insieme. Dopo settimane di attesa e indiscrezioni, il centrocampista giallorosso ha trovato l’accordo con il club per il rinnovo del contratto, scaduto lo scorso giugno. Il capitano romanista si prepara dunque a vestire ancora la maglia della squadra della sua città.

L’intesa è arrivata dopo l’accelerazione delle ultime ore. Le trattative non erano entrate inizialmente nel vivo, anche perché Pellegrini era impegnato nel recupero da un infortunio e lavorava per ritrovare la migliore condizione fisica.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, il nuovo accordo prevede un prolungamento per un’altra stagione. Il centrocampista classe 1996, 30 anni, continuerà quindi la sua esperienza in giallorosso, iniziata nel settore giovanile e proseguita con il ritorno alla Roma nel 2017 dopo la parentesi al Sassuolo.

Marcinelle, Braca: “Il mio docu per chi ha perso i nonni o i padri”

Roma, 6 ago. (askanews) – “Questo documentario è nato per commemorare i settant’anni della tragedia di Marcinelle, ma anche per raccontare la dolorosa vita che hanno fatto tanti emigranti italiani sia in Belgio, nelle miniere, ma anche in altri posti del mondo. Allo stesso tempo vuole essere un segno di speranza per le nuove generazioni, per quelli che hanno perso i nonni o i padri in questa tragedia affinché possano comunque superare un dolore che è ancora molto vivo dentro di loro. Ecco, attraverso il documentario, attraverso le loro rappresentazioni fotografiche, perché hanno fatto delle mostre teatrali, c’è un riscatto. Ecco perché si chiama ‘Il fiore delle terre nere'”. Così il regista Salvatore Braca ha definito, a margine della presentazione in anteprima della sua opera alla Farnesina, il documentario sulla tragedia di Marcinelle “Il fiore delle terre nere”, che andrà in onda domenica 9 agosto su Rai Uno.

Vela, a settembre Porto Cervo capitale dei maxi yacht

Roma, 6 ago. (askanews) – Due settimane di grande vela internazionale attendono la Costa Smeralda. A settembre Porto Cervo tornerà infatti protagonista con due degli appuntamenti più prestigiosi del calendario mondiale dedicato agli yacht d’altura: la 36ª Maxi Yacht Rolex Cup, in programma dal 6 al 12 settembre, e la 23ª Rolex Swan Cup, dal 13 al 19 settembre.

Organizzate dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con l’International Maxi Association e con il supporto di Rolex, le due manifestazioni richiameranno nelle acque dell’Arcipelago di La Maddalena alcune tra le imbarcazioni più competitive ed eleganti del panorama internazionale, confermando Porto Cervo come uno dei templi mondiali della vela.

La Maxi Yacht Rolex Cup vedrà al via una flotta vicina alle 40 unità superiori ai 60 piedi, con due titoli iridati in palio: il Rolex IMA Maxi 1 World Championship e il Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship. A difendere i successi conquistati nel 2025 saranno il WallyCento Galateia di David Leuschen e Chris Flowers, campione nella classe Maxi 1, e il wallyrocket71 Django 7X del socio YCCS Giovanni Lombardi Stronati, vincitore nella categoria Maxi Grand Prix.

Tra i protagonisti attesi figurano grandi nomi della vela d’altura come Leopard 3, V, Magic Carpet E, Tilakkhana, My Song, Capricorno e Deep Blue nella Maxi 1, mentre nella Maxi Grand Prix torneranno a sfidarsi Jolt, Bella Mente, Proteus, Jethou e Balthasar. Atteso anche il debutto di Northstar III, il nuovo JV76 del socio YCCS Peter Dubens.

Grande attenzione sarà riservata anche ai multiscafi, con sei iscritti: Allegra, Coco de Mer, Gaea, Highland Fling 18, Layla e Sophia, quest’ultimo primo trimarano nella storia della Maxi Yacht Rolex Cup.

Il programma alternerà le spettacolari regate costiere tra le isole dell’Arcipelago di La Maddalena alle prove a bastone nelle acque davanti a Porto Cervo per le classi Maxi 1 e Maxi Grand Prix. Una combinazione di percorsi e condizioni che rappresenta da sempre una delle caratteristiche più apprezzate della manifestazione.

Dal 13 al 19 settembre sarà invece la volta della Rolex Swan Cup, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda insieme a Nautor Swan. L’edizione 2026 avrà un significato speciale perché coinciderà con il 60° anniversario della fondazione del cantiere finlandese e ha già raggiunto quota 167 iscrizioni, con un limite massimo fissato a 170 imbarcazioni.

La flotta celebrerà tutta la storia del marchio Swan, dalla capostipite Tarantella, il primo Swan 36 costruito nel 1966 e recentemente restaurato, fino ai modelli più moderni come gli Swan 128 Be Cool e Raijin e il nuovo Swan 80 Elvi.

Saranno rappresentate tutte le anime del mondo Nautor Swan: dalle classi One Design di ClubSwan Racing agli yacht storici della categoria ClubSwan Legacy, fino ai modelli moderni di ClubSwan Spirit. A unire idealmente le due settimane sarà lo Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini, varato nel 1976 e protagonista sia della Maxi Yacht Rolex Cup sia della Rolex Swan Cup nel suo cinquantesimo anniversario.

La stagione sportiva dello Yacht Club Costa Smeralda proseguirà poi fino a ottobre con la J/70 Cup and Italian Championship, in programma dal 2 al 4 ottobre. Un calendario che conferma la volontà dello YCCS di mantenere Porto Cervo al centro della vela internazionale anche oltre i mesi di maggiore affluenza turistica, contribuendo ad allungare la stagione e a valorizzare il territorio. (Credit Rolex/Carlo Borlenghi)

MotoGp, il calendario del motomondiale e i vincitori

Roma, 6 ago. (askanews) – Questo il calendario del MotoGp 2026 ed i vincitori:

GP Thailandia (Buriram, Thailandia, 1 marzo) vincitore: Marco Bezzecchi (Aprilia) GP Brasile (Goiânia, Brasile, 22 marzo) vincitore: Marco Bezzecchi (Aprilia) GP Texas (Austin, Stati Uniti, 29 marzo) vincitore: Marco Bezzecchi (Aprilia) GP Spagna (Jerez de la Frontera, Spagna, 26 aprile) vincitore: Alex Marquez (Gresini Racing) GP Francia (Le Mans, Francia, 10 maggio) vincitore: Jorge Martin (Aprilia) GP Catalogna (Barcellona, Spagna) vincitore: Fabio Di Giannantonio (Ducati) GP Italia (Mugello, Italia, 31 maggio) vincitore: Marco Bezzecchi (Aprilia) GP Ungheria (Balaton, Ungheria, 7 giugno) vincitore: Marc Marquez (Ducati) GP Repubblica Ceca (Brno, Repubblica Ceca, 21 giugno) vincitore: Marc Marquez (Ducati) GP Paesi Bassi (Assen, Paesi Bassi, 28 giugno) vincitore: Ai Ogura (team Trackhouse Racing, Aprilia) GP Germania (Sachsenring, Germania, 12 luglio) vincitore: Marc Marquez (Ducati)

GP Regno Unito (Silverstone, Regno Unito, 9 agosto) GP Aragona (Aragón, Spagna, 30 agosto) GP San Marino (Misano, Italia, 13 settembre) GP Austria (Red Bull Ring, Austria, 20 settembre) GP Giappone (Motegi, Giappone, 4 ottobre) GP Indonesia (Mandalika, Indonesia, 11 ottobre) GP Australia (Phillip Island, Australia, 25 ottobre) GP Malesia (Sepang, Malesia, 1° novembre) GP Qatar (Lusail, Qatar, 8 novembre) GP Portogallo (Portimão, Portogallo, 22 novembre) GP Comunità Valenciana (Valencia, Spagna, 29 novembre)

MotoGp, Marquez a Silverstone per inseguire il decimo titolo

Roma, 6 ago. (askanews) – Marc Marquez arriva a Silverstone con un obiettivo preciso: continuare la rimonta e confermare il momento positivo che lo ha riportato pienamente in corsa per il Mondiale MotoGP. Il pilota spagnolo, dopo essere arrivato ad accusare un distacco di 102 punti dalla vetta dopo il Mugello, ha ridotto quasi completamente il gap e ora si presenta al via del weekend britannico con il ruolo di “cacciatore”: soltanto 18 punti lo separano infatti dal leader Jorge Martin.

Il circuito di Silverstone, uno dei più tecnici e veloci del calendario, rappresenta un test importante per valutare il reale potenziale della Ducati GP26 e dello stesso Marquez. Un tracciato che sulla carta potrebbe favorire l’Aprilia grazie alla sua scorrevolezza, ma dove il fuoriclasse spagnolo ha già dimostrato di saper sfruttare al massimo il proprio pacchetto anche in condizioni fisiche non ottimali.

A fare la differenza, oltre al rendimento in pista, potrebbe essere ancora una volta la capacità di Marquez di gestire la pressione. Nelle dichiarazioni della vigilia a Sky Sport MotoGP il pilota Ducati ha mostrato fiducia, ma anche consapevolezza dei rischi: “In 11 gare sono successe tante cose, con altre 11 possono accaderne ancora di più. Io proverò a dare il mio 100%, come ho fatto fino ad adesso. Mi sento un po’ meglio, questo è importante”.

Marquez sa che la lotta per il titolo è ancora lunga e invita alla prudenza: “Ci sarà qualche circuito in cui faremo fatica, in altri potremo attaccare. Dobbiamo provare a lottare per il campionato con l’ambizione giusta, la grinta giusta ma anche con la tranquillità giusta”.

Il campione spagnolo, alla ricerca del decimo titolo iridato della carriera, ha anche sottolineato come la pressione sia diversa rispetto ai suoi avversari: “A me un campionato in più o in meno non cambia la vita. Quasi tutti gli altri che si stanno giocando il campionato potrebbero vincerlo per la prima volta, solo Martin lo ha già vinto. E questo ti cambia la vita, sicuramente loro devono rischiare tanto”.

Il riferimento è anche alla situazione maturata nelle ultime gare, con i rivali che hanno permesso a Marquez di rientrare nella corsa al titolo: “Gli avversari mi hanno dato una seconda opportunità. Ero a più di 100 punti di distacco dopo il Mugello, adesso devo lottare bene, nel modo giusto. In questo modo posso arrivare alle ultime gare con qualche speranza di lottare per il campionato”.

Commissione Covid, Conte: consegnato alla Procura un documento anonimo

Roma, 6 ago. (askanews) – “Devo depositare un documento che mi è pervenuto con lettera anonima e l’ho consegnato lunedì alla Procura di Roma, è redatto il 14 aprile 2022, mi è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, consta di dieci pagine” sulla “consegna delle mascherine”. Lo ha detto, tra le altre cose, il leader M5s Giuseppe Conte audito in commissione Covid sottolineando che “c’è la possibilità che siano stati consegnati a una società privata milioni dello Stato, una cifra enorme” “per mascherine non corrispondenti a caratteristiche anticipate e dichiarate”. “Leggendo questo che è un verbale emergerebbe – spiega Conte – che tutti i colli depositati in un deposito di Pomezia non sarebbero mascherine con efficacia filtrante, non corrisponderebbe il modello e ci sarebbe una rappresentazione contraffatta” del foglio illustrativo.

Covid, Conte: mai commessi illeciti, potete scavare quanto volete

Milano, 6 ago. (askanews) – “Potete scavare quanto volete, non troverete mai qualcosa di illecito per quanto mi riguarda perchè comportamenti illeciti non ci sono mai stati”. Lo ha detto il presidente del M5s ed ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in libera audizione davanti la Commissione Covid.

“Ho svolto il mio compito con disciplina e onore e non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia perchè queste ombre si estendono anche sugli uomini e le donne dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale. Sono loro – dice rivolto ai commissari del centrodestra – i veri patrioti che erano in prima fila. Poi ci sono gli speculatori su una grave tragedia dai quali non ricordiamo alcun gesto utile al Paese”.

“Mi avete accusato di tutto, con un circuito mediatico avete concentrato su di me l’attenzione. Ma questo non aiuta il raggiungimento della verità. Concentrare l’attenzione su di me crea un cono d’ombra su tutto il resto. Dove eravate durante la pandemia, cosa avete fatto, quale era la vostra posizione? Meloni andava in tv a darmi del criminale. Pensate che una forza di opposizione non abbia alcuna responsabilità di fronte al Paese? Poche settimane fa in tv da Porro si è detta interessata a capire che uso sia stato fatto delle risorse pubbliche, dispensando consigli. Cito De Andrè: la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio. Oggi vi ergete a giudici, avete assunto questa modalità, ma siamo fuori dalla pandemia e almeno non potete più dare cattivi consigli”.

Le Camere in vacanza per un mese da oggi

Roma, 6 ago. (askanews) – Con l’ok al ddl coltiva Italia e il rinvio della legge sul cinema a settembre, anche la Camera va in vacanza. L’appuntamento è tra un mese circa, il 9 settembre con una sfilza di decreti da convertire. Anche se, alla ripresa, gli occhi saranno puntati soprattutto sul Senato, che ha chiuso per ferie ieri, ma vedrà i componenti della commissione Affari Costituzionali tornare tra i banchi già i primi di settembre per un esame lampo della legge elettorale attesa in aula il 9 settembre con un timing già scandito che porterà all’approvazione finale il 15.

La data cerchiata in rosso è quella del primo settembre quando è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale sia in commissione che in aula, una modalità inedita che però conferma l’intenzione di Fdi di inviare il testo alla Camera per la terza lettura a metà mese. A Montecitorio è probabile che la riforma fortemente voluta dalla premier Giorgia Meloni approdi il 30 settembre in aula in modo da avere i tempi contingentati a ottobre e approvarla definitivamente prima dell’avvio della legge di bilancio che quest’anno avrà il suo iter principale proprio alla Camera.

Dopo l’accordo siglato nel centrodestra per l’introduzione delle preferenze, sarà presentato un emendamento unitario di maggioranza identico a quello firmato alla Camera solo da Fdi, Noi Moderati e Udc poi bocciato col voto segreto. Salvo un lieve ritocco sull’alternanza di genere: il candidato immediatamente successivo al capolista bloccato deve essere di genere diverso dal capolista. Un ritocco che però non aggiunge nulla alla presenza femminile visto che i candidati successivi al capolista – unico nome bloccato – saranno eletti in ordine di preferenze conquistate e non a scorrimento. La lieve modifica è destinata a far discutere perché ritenuta da diverse parlamentari comunque penalizzante rispetto all’obbligo in vigore con il Rosatellum secondo cui nessuno dei due generi può superare il 60% dei capilista a livello nazionale.

Se il Senato partirà con lo sprint sulla legge elettorale, l’aula di Montecitorio dovrebbe riprendere da dove ha sospeso: con il testo unico sul cinema che, assicura il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, “sarà approvato definitivamente dall’Aula durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 9 settembre: un bel segnale a tutta la categoria e un forte significato simbolico”. Per il resto alla Camera settembre sarà un mese di decreti. Ne esaminerà ben tre in prima lettura: quello sullo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano, da inviare al Senato, con scadenza il 21 settembre. Poi ci sarà il decreto prezzi dei carburanti e ILVA, sempre da inviare al Senato. Nel provvedimento, che scade il 25 settembre, confluiranno anche la proproga del taglio approvata dal Consiglio dei ministri del 4 agosto scorso. Non è escluso tuttavia un nuovo Cdm agostano che intervenga per rinnovare il taglio delle accise che scade il 25 agosto. Altro decreto atteso alla Camera quello sulla Pubblica amministrazione e per i campi flegrei colpiti dal recente sisma.

Al Senato toccherà l’esame in prima lettura del decreto sull’obbligo di compostabilità di alcune tipologie di imballaggi approvato nell’ultimo Cdm del 4 agosto. Quindi dovrebbe arrivare l’ok alla delega al governo sull’energia nucleare sostenibile, già approvata alla Camera e il via libera al collegato alla manovra in materia di agricoltura, il cosiddetto Coltiva-Italia approvato alla Camera prima di andare in ferie.

Nel mese di chiusura, si approfitterà di un restyling dell’impianto video dell’aula della Camera. L’anno scorso la pausa estiva era stata dedicata al cambio dei microfoni nell’emiciclo, quest’anno sarà la volta delle telecamere. Sarà istallato un impianto più moderno, in alta risoluzione.

In anteprima a Locarno79 "Armony", film di Albertini con Mastandrea

Roma, 6 ago. (askanews) – É stato presentato in anteprima al 79esimo Locarno Film Festival mercoledì sera 5 agosto in Piazza Grande “Armony”, il nuovo film di Dario Albertini con Valerio Mastandrea nel ruolo di Armony accanto alla giovane Aurora Cherchi. A completare il cast Clara Tramontano, Pamela Schettino, Nando Paone, Elena Lietti, Francesca Antonelli con Asia Argento e la partecipazione straordinaria di Ornella Muti. Il film sarà distribuito nelle sale italiane da I Wonder Pictures da marzo 2027.

Una famiglia felice a modo suo. Stramba agli occhi esterni, piena d’amore vista da vicino. È quella formata da Armony, un camionista di 55 anni a suo agio solo in compagnia della sua solitudine che, dopo la scomparsa della sorella, è costretto a prendersi cura della nipotina di 6 anni, Carlotta. E delle sue amiche, Pamela, un’anziana transgender, e Jenny, la giovane vicina di casa incinta. Una famiglia felice a modo suo fino a quando i servizi sociali minacciano di portare via Carlotta, e Armony è costretto ad affrontare un difficile percorso per ottenerne la tutela legale.

Dichiara Dario Albertini “In Armony ho voluto esplorare i legami familiari attraverso la solitudine. L’arrivo di una nipotina sconosciuta costringe il protagonista a mettersi in gioco: per me era fondamentale mostrare come l’inatteso possa riaccendere il senso di responsabilità”.

“Armony” è prodotto da Annamaria Morelli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, Francesco Tatò per Damocle, Andrea Scrosati per Fremantle. Una produzione The Apartment, società del gruppo Fremantle, Damocle, con Rai Cinema e con la partecipazione di HBO Max. Le vendite internazionali sono affidate a True Colours.

Il film è diretto da Dario Albertini, che è anche autore del soggetto; la sceneggiatura è firmata dallo stesso Albertini e da Simone Ranucci. Il direttore della fotografia è Emilio M. Costa (C.C.S.), il montaggio è di Chiara Vullo. La scenografia è curata da Daniele Frabetti, i costumi da Martina Merlino. La colonna sonora è firmata da Dario Albertini e Ivo Parlati.

Da oggi Camere un mese in vacanza, a settembre sprint su l.elettorale

Roma, 6 ago. (askanews) – Con l’ok al ddl coltiva Italia e il rinvio della legge sul cinema a settembre, anche la Camera va in vacanza. L’appuntamento è tra un mese circa, il 9 settembre con una sfilza di decreti da convertire. Anche se, alla ripresa, gli occhi saranno puntati soprattutto sul Senato, che ha chiuso per ferie ieri, ma vedrà i componenti della commissione Affari Costituzionali tornare tra i banchi già i primi di settembre per un esame lampo della legge elettorale attesa in aula il 9 settembre con un timing già scandito che porterà all’approvazione finale il 15.

La data cerchiata in rosso è quella del primo settembre quando è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale sia in commissione che in aula, una modalità inedita che però conferma l’intenzione di Fdi di inviare il testo alla Camera per la terza lettura a metà mese. A Montecitorio è probabile che la riforma fortemente voluta dalla premier Giorgia Meloni approdi il 30 settembre in aula in modo da avere i tempi contingentati a ottobre e approvarla definitivamente prima dell’avvio della legge di bilancio che quest’anno avrà il suo iter principale proprio alla Camera.

Dopo l’accordo siglato nel centrodestra per l’introduzione delle preferenze, sarà presentato un emendamento unitario di maggioranza identico a quello firmato alla Camera solo da Fdi, Noi Moderati e Udc poi bocciato col voto segreto. Salvo un lieve ritocco sull’alternanza di genere: il candidato immediatamente successivo al capolista bloccato deve essere di genere diverso dal capolista. Un ritocco che però non aggiunge nulla alla presenza femminile visto che i candidati successivi al capolista – unico nome bloccato – saranno eletti in ordine di preferenze conquistate e non a scorrimento. La lieve modifica è destinata a far discutere perché ritenuta da diverse parlamentari comunque penalizzante rispetto all’obbligo in vigore con il Rosatellum secondo cui nessuno dei due generi può superare il 60% dei capilista a livello nazionale.

Se il Senato partirà con lo sprint sulla legge elettorale, l’aula di Montecitorio dovrebbe riprendere da dove ha sospeso: con il testo unico sul cinema che, assicura il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, “sarà approvato definitivamente dall’Aula durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 9 settembre: un bel segnale a tutta la categoria e un forte significato simbolico”. Per il resto alla Camera settembre sarà un mese di decreti. Ne esaminerà ben tre in prima lettura: quello sullo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano, da inviare al Senato, con scadenza il 21 settembre. Poi ci sarà il decreto prezzi dei carburanti e ILVA, sempre da inviare al Senato. Nel provvedimento, che scade il 25 settembre, confluiranno anche la proproga del taglio approvata dal Consiglio dei ministri del 4 agosto scorso. Non è escluso tuttavia un nuovo Cdm agostano che intervenga per rinnovare il taglio delle accise che scade il 25 agosto. Altro decreto atteso alla Camera quello sulla Pubblica amministrazione e per i campi flegrei colpiti dal recente sisma.

Al Senato toccherà l’esame in prima lettura del decreto sull’obbligo di compostabilità di alcune tipologie di imballaggi approvato nell’ultimo Cdm del 4 agosto. Quindi dovrebbe arrivare l’ok alla delega al governo sull’energia nucleare sostenibile, già approvata alla Camera e il via libera al collegato alla manovra in materia di agricoltura, il cosiddetto Coltiva-Italia approvato alla Camera prima di andare in ferie.

Nel mese di chiusura, si approfitterà di un restyling dell’impianto video dell’aula della Camera. L’anno scorso la pausa estiva era stata dedicata al cambio dei microfoni nell’emiciclo, quest’anno sarà la volta delle telecamere. Sarà istallato un impianto più moderno, in alta risoluzione.

Covid, Conte: deposito documento anonimo, già consegnato a Procura

Roma, 6 ago. (askanews) – “Devo depositare un documento che mi è pervenuto con lettera anonima e l’ho consegnato lunedì alla Procura di Roma, è redatto il 14 aprile 2022, mi è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, consta di dieci pagine” sulla “consegna delle mascherine”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte audito in commissione Covid sottolineando che “c’è la possibilità che siano stati consegnati a una società privata milioni dello Stato, una cifra enorme” “per mascherine non corrispondenti a caratteristiche anticipate e dichiarate”.

“Leggendo questo che è un verbale emergerebbe – spiega Conte -che tutti i colli depositati in un deposito di Pomezia non sarebbero mascherine con efficacia filtrante, non corrisponderebbe il modello e ci sarebbe una rappresentazione contraffatta” del foglio illustrativo.

Energia, Arera rafforza vigilanza mercato elettrico: forte rialzo prezzi

Roma, 6 ago. (askanews) – Arera, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente, ha disposto il rafforzamento dell’Unità di vigilanza sul mercato elettrico, in stretto coordinamento con il Gestore dei mercati energetici e con Terna, a fronte del forte rialzo del Prezzo unico nazionale dell’energia elettrica, salito a circa 207 euro/MWh.

Il rafforzamento del monitoraggio si collega alle attività che l’Autorità sta già portando avanti nell’ambito del quadro europeo Remit, che disciplina l’integrità e la trasparenza dei mercati energetici all’ingrosso.

“L’attuale incremento dei prezzi – spiega Arera – appare riconducibile principalmente a fattori oggettivi che stanno interessando l’intero contesto energetico europeo. Tra questi, la persistente scarsità dell’offerta di gas sui mercati internazionali, l’aumento della domanda elettrica dovuto alle elevate temperature e le limitazioni alla produzione di energia in diversi Paesi europei a causa delle condizioni climatiche eccezionali. Allo stato attuale, non emergono evidenze di anomalie di mercato tali da spiegare l’andamento dei prezzi”.

“Il rafforzamento dell’attività di vigilanza rappresenta una misura prudenziale finalizzata ad assicurare un monitoraggio ancora più tempestivo e approfondito dell’evoluzione dei prezzi, dei volumi scambiati e dei comportamenti degli operatori”.

“Voglio rassicurare cittadini, imprese e operatori sul fatto che l’Autorità sta monitorando il mercato con la massima attenzione, utilizzando tutti gli strumenti di vigilanza a propria disposizione”, dichiara Nicola Dell’Acqua, presidente di Arera. “Continueremo a presidiare il corretto funzionamento del mercato attraverso gli strumenti di monitoraggio e controllo già previsti dalla regolazione, al fine di garantire che i prezzi riflettano correttamente le dinamiche di domanda e offerta e che il mercato operi nel pieno rispetto delle regole di trasparenza, concorrenza e integrità”.

Club Tenco: "Per noi Francesco Guccini punto di riferimento assoluto"

Roma, 6 ago. (askanews) – “Per noi del Club Tenco Francesco Guccini non era solamente un cantautore. Era un punto di riferimento assoluto, uno dei primissimi che ha creduto nella forza visionaria dell’idea di Amilcare Rambaldi: presente già prima della rassegna e della nascita del Premio Tenco, molto generoso in tutti questi anni”. Così il Club Tenco in una nota ricorda Francesco Guccini.

“Con alcuni di noi il rapporto era diventato un legame profondo e fraterno. Dell’intellettuale e del cantautore sappiamo tutto: ha rivoluzionato la direzione della canzone italiana, ha creato una dignità letteraria che prima era messa in discussione, perché la canzone sembrava un’arte di serie B.”, si legge nel testo.

“Francesco Guccini è stato un artista straordinario, che ha abbracciato tutte le potenzialità della canzone: da quella di lotta a quella intima, dagli americani ai francesi, lui è stato un raccordo e un caleidoscopio di capacità artistiche. Il Club Tenco non sarebbe stato lo stesso senza Francesco Guccini: La nostra gratitudine è immensa, il nostro dolore incolmabile”, conclude la nota.

Napoli, Siglato protocollo Commercialisti e Autorità Portuale

Roma, 6 ago. (askanews) – “Con la sottoscrizione di questo protocollo d’intesa rafforziamo una collaborazione strategica tra l’Autorità di Sistema Portuale e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli. L’Autorità Portuale amministra la più importante area industriale della Campania e poter contare sul contributo di un Ordine professionale che affianca e sostiene il sistema imprenditoriale del territorio rappresenta un valore aggiunto. Oggi Napoli, grazie al suo porto, è tornata a ricoprire un ruolo centrale nel Mediterraneo. Abbiamo completato gli interventi finanziati dal PNRR e disponiamo di nuove risorse per proseguire il percorso di sviluppo, realizzando un’infrastruttura sempre più moderna, efficiente e capace di rispondere alle esigenze del traffico commerciale e turistico”.

Lo ha dichiarato Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità Portuale a margine della firma del Protocollo d’intesa tra l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale per la promozione della cultura e dell’economia del mare, lo sviluppo delle competenze professionali e l’attivazione di forme di collaborazione nei settori portuale, marittimo, logistico e retroportuale, siglato nella sede dei professionisti partenopei a piazza dei Martiri.

Soddisfatto Matteo De Lise, presidente Odcec Napoli: “Ringrazio il presidente Cuccaro per aver promosso e sottoscritto questo protocollo d’intesa, che rafforza la collaborazione tra l’Autorità Portuale e l’Ordine dei Commercialisti. Il porto rappresenta il principale motore economico del nostro territorio ed è fondamentale che i progetti e le iniziative dell’Autorità siano compresi e valorizzati da cittadini, imprese e investitori. Napoli ha bisogno di uno scalo moderno ed efficiente e il lavoro che il presidente Cuccaro sta portando avanti va proprio in questa direzione. Siamo convinti che lo sviluppo del porto possa diventare il punto di partenza per una nuova fase di crescita della città, con i commercialisti chiamati a svolgere un ruolo di primo piano. L’America’s Cup rappresenta una straordinaria opportunità, ma deve essere solo l’inizio di un percorso di rilancio stabile e duraturo dell’intera area portuale. Il porto di Napoli è il più importante del Mezzogiorno sotto il profilo economico e strategico: una sua riorganizzazione può generare un impatto significativo non solo per la città, ma per tutto il Sud Italia”.

Alla Camera bagarre e bende opposizioni dopo no a uso chat Delmastro

Roma, 6 ago. (askanews) – Bagarre mercoledì alla Camera dopo il no dell’Aula alla richiesta della Procura di Roma di utilizzare le chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (Fdi) e Mauro Caroccia, presunto prestanome del clan Senese. A scrutinio segreto – richiesto da Pd, Avs e M5s – i sì alla relazione della Giunta per le autorizzazioni (contraria alla richiesta) sono stati 206, i no 133.

Originale protesta in Aula dei deputati Avs – al termine della dichiarazione di voto di Elisabetta Piccolotti – durante la quale gli esponenti si sono messi una benda bianca sugli occhi.

E poi la protesta dei 5Stelle, al termine dell’intervento del leader Giuseppe Conte: i deputati e contestualmente i senatori pentastellati – durante le comunicazioni di Giorgetti – hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle.

Infine, mercoledì, si è tenuta anche la prima conferenza stampa di Futuro Nazionale alla Camera: l’ex generale Roberto Vannacci ai giornalisti, al termine di un incontro fiume, a proposito del ruolo dentro o fuori la coalizione di centrodestra:

“Un’alleanza di centrodestra sulla rotta giusta, gli stessi obiettivi che la stessa alleanza di centrodestra si era data all’inizio del mandato. Se guardate a quelli che erano i propositi di inizio mandato, non mi sembra che siano così diversi da quelli che Fn sta proponendo in questo momento”.

Guccini, Cristiano De André: voce libera, tra poesia e impegno civile

Roma, 6 ago. (askanews) – “Con la scomparsa di Francesco Guccini se ne va una parte fondamentale della storia del cantautorato italiano. Come mio padre, ha rappresentato una voce libera, capace di raccontare il nostro Paese con poesia, impegno civile e spirito di resistenza. La sua è una perdita immensa per la cultura italiana e per tutti coloro che nelle sue canzoni hanno trovato uno sguardo lucido, umano e vero sulla realtà. Ciao Francesco. Che la terra ti sia lieve”: così Cristiano De André sui suoi social ricorda Francesco Guccini.

Le ultime sul caldo

Roma, 6 ago. (askanews) – Dopo il record storico di oggi con tutte e 27 le città prese in considerazione in “bollino rosso”, il picco di questa quarta ondata di calore sembra passato, anche se i prossimi saranno comunque giorni bollenti in gran parte dell’Italia, soprattutto al Centro-Sud.

Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato ad oggi, sabato 8 agosto le città in “bollino rosso” scendono infatti a 21. Saranno Bologna, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria.

Prevista una tregua al Nord, con “Bollino giallo” per Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona.

Domani invece, venerdì 7 agosto, ancora “bollino rosso” per 26 città su 27: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria. Si “salva” solo Bolzano, prevista in “bollino giallo”.

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Commerzbank, Orlopp: non prevediamo cambiamenti su governance a breve

Roma, 6 ago. (askanews) – Commerzbank non prevede cambiamenti a breve termine alla sua governance, a seguito del completamento dell’offerta di UniCredit. Tutte le approvazioni necessarie delle autorità sono attese per il quarto trimestre di quest’anno. “Ed è per questo che è così importante mantenere un dialogo costruttivo, in modo da poter fare tutto correttamente e bene insieme”, ha spiegato l’amministratore delegato, Bettina Orlopp durante una conferenza stampa dopo la pubblicazione dei risultati di bilancio.

Con UniCredit “ci siamo sentiti costantemente. Non dobbiamo dimenticare che ci parliamo regolarmente da ottobre 2024. Queste discussioni sono sempre costruttive e professionali. Quindi, naturalmente, sono già in corso delle discussioni, perché ci sono alcuni dettagli tecnici da chiarire, una volta ottenute le approvazioni normative. E per il resto, ovviamente, lavoreremo insieme – ha proseguito – per trovare una soluzione che speriamo sia costruttiva e valida”.

Dato che le due banche si trovano in una posizione di competitori sul mercato della Germania, bisogna soppesare anche questo aspetto, oltre a quelli della tutela degli azionisti e delle richieste delle autorità di vigilanza bancaria. Orlopp ha spiegato che con le trattative delle prossime settimane e mesi con UniCredit si conta, auspicabilmente, di arrivare anche a una “dichiarazione congiunta”.

“Si tratta ancora di una situazione particolare. Perché c’è ancora un numero molto elevato di azionisti di minoranza e perché restiamo nella stessa posizione competitiva”, ha proseguito.

Interpellata sulla possibilità che UniCredit assuma il controllo della banca tedesca già nel quarto trimestre: “Cosa significa ‘controllo’? Controllo significa che abbiamo un azionista di maggioranza, certo. Ma la banca rimane comunque quotata in borsa. E continuerà ad esserlo”. Orlopp ha citato il caso della controllata polacca di Commerzbank, che continua ad operare in maniera indipendente e non è in concorrenza con la banca tedesca. Quindi sulla governance “non sono previsti cambiamenti a breve termine”, ha detto. Piuttosto “non vediamo l’ora di presentarvi ulteriori risultati, speriamo da record”.

Quanto a eventuali assemblee degli azionisti: “Ci sarà sicuramente un’assemblea ordinaria. Se ce ne sarà una straordinaria, non posso rispondere. A questa domanda dovrà rispondere UniCredit”, ha concluso. (Fonte immagine: Commerzbank AG).

Caldo, sabato città in "bollino rosso" calano a 21. Tregua al Nord

Roma, 6 ago. (askanews) – Dopo il record storico di oggi con tutte e 27 le città prese in considerazione in “bollino rosso”, il picco di questa quarta ondata di calore sembra passato, anche se i prossimi saranno comunque giorni bollenti in gran parte dell’Italia, soprattutto al Centro-Sud.

Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato ad oggi, sabato 8 agosto le città in “bollino rosso” scendono infatti a 21. Saranno Bologna, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria.

Prevista una tregua al Nord, con “Bollino giallo” per Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona.

Domani invece, venerdì 7 agosto, ancora “bollino rosso” per 26 città su 27: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria. Si “salva” solo Bolzano, prevista in “bollino giallo”.

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Venezia83, omaggio a Hugo Pratt: proiezione speciale di "Hugo a Venezia"

Roma, 6 ago. (askanews) – La Biennale di Venezia ha annunciato insieme alla Settimana Internazionale della Critica e alle Giornate degli Autori la proiezione speciale fuori concorso de “Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia”, omaggio al celebre fumettista Hugo Pratt, diretto da Stefano Knuchel e prodotto da Fiumi Film.

In occasione del centenario della sua nascita, che ricorrerà nel 2027, la Biennale di Venezia, la Settimana Internazionale della Critica e le Giornate degli Autori celebrano insieme il percorso di un artista le cui storie sono molto più di semplici avventure: sono riflessioni sul viaggio, sulla libertà, sull’identità e sul desiderio di conoscere l’altro.

Con il suo tratto essenziale ed elegante e una narrazione colta e poetica, Hugo Pratt ha rivoluzionato il fumetto, dimostrando come la letteratura disegnata possa raccontare la complessità dell’animo umano con la stessa intensità del romanzo e del cinema. Ancora oggi è considerato uno dei maggiori maestri del fumetto d’autore e la sua eredità continua a ispirare artisti, scrittori e lettori in tutto il mondo.

La proiezione speciale de “Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia” si terrà nella Sala Casinò del Palazzo del Casinò (Lido di Venezia) sabato 12 settembre alle 15. Il film conclude la trilogia dedicata a Pratt, iniziata con “Hugo in Africa” (2009) e proseguita con “Hugo in Argentina” (2021). Il documentario non si limita a raccontare la biografia dell’autore, ma esplora la nascita del suo immaginario artistico e il modo in cui viaggi, incontri e culture diverse hanno contribuito alla costruzione della sua opera. Il racconto si sviluppa tra Venezia, luogo delle origini, il Pacifico, simbolo dell’avventura e dell’altrove, e la Svizzera, spazio della memoria e degli ultimi anni di vita. Attraverso materiali d’archivio, fotografie, documenti inediti e le registrazioni esclusive delle conversazioni tra Hugo Pratt e il biografo Dominique Petitfaux, il film restituisce un ritratto intimo dell’autore e della sua visione del mondo.

Il titolo “Il desiderio di essere inutile” richiama una celebre espressione di Hugo Pratt e racchiude un duplice significato. Da un lato rappresenta la rivendicazione del fumetto come forma d’arte, a lungo considerata marginale ma elevata da Pratt a linguaggio di grande valore letterario e artistico; dall’altro esprime una filosofia di vita fondata sulla libertà, sul rifiuto di ridurre l’esistenza a una funzione o a un’utilità e sulla disponibilità ad accogliere l’imprevisto e l’avventura. Il titolo costituisce inoltre un omaggio al libro di conversazioni tra Hugo Pratt e Dominique Petitfaux (“Le désir d’être inutile: Souvenirs et réflexions”), divenuto un testo fondamentale per comprendere il percorso umano e artistico dell’autore. Arricchito dalle testimonianze di Patrizia Zanotti, Dominique Petitfaux, Thierry Thomas e Marco Steiner, il documentario conclude una ricerca cinematografica durata vent’anni, restituendo Hugo Pratt come uno dei più importanti autori della letteratura disegnata e una figura ancora oggi capace di parlare al pubblico contemporaneo.

Hugo Pratt (1927-1995) è stato uno dei più grandi autori di fumetti del Novecento, capace di trasformare questo linguaggio in una vera forma di letteratura. Nato a Rimini e cresciuto a Venezia, trascorse l’infanzia tra le calli della laguna e gli anni difficili della Seconda guerra mondiale, esperienze che segnarono profondamente la sua sensibilità. La sua vita fu caratterizzata da continui viaggi: visse in Etiopia, Argentina, Inghilterra, Francia e Svizzera, entrando in contatto con culture, paesaggi e tradizioni diverse che alimentarono costantemente il suo immaginario. Pratt non fu soltanto un disegnatore, ma un instancabile esploratore, affascinato dalla storia, dalla geografia, dalla letteratura e dai miti di ogni popolo. Tutto ciò confluisce nelle sue opere, dove realtà e fantasia si intrecciano con naturalezza. La sua creazione più celebre è Corto Maltese, un marinaio libero, ironico e anticonvenzionale che attraversa il mondo inseguendo più la curiosità che la ricchezza. Attraverso questo personaggio, Pratt racconta un’epoca di grandi cambiamenti storici, popolata da rivoluzionari, poeti, pirati, spie e sognatori. Tuttavia, la sua produzione artistica è molto più ampia e comprende opere come Gli scorpioni del deserto, ambientata durante la Seconda guerra mondiale in Africa; Anna nella giungla, una delle sue prime serie d’avventura; Wheeling, ispirata alla storia della frontiera nordamericana; Jesuit Joe, che affronta il tema dell’identità e della giustizia attraverso la figura di un giovane meticcio canadese, e Cato Zulu, ambientata nell’Africa coloniale. Attraverso questi racconti, Pratt dimostra una straordinaria capacità di unire documentazione storica, immaginazione e riflessione umana. Le sue storie non sono semplici avventure, ma riflessioni sul viaggio, sulla libertà, sull’identità e sul desiderio di conoscere l’altro. Il suo tratto essenziale ed elegante, unito a una narrazione colta e poetica, ha rivoluzionato il fumetto, dimostrando che una tavola disegnata può emozionare, far riflettere e raccontare la complessità dell’animo umano con la stessa intensità di un romanzo. Ancora oggi Hugo Pratt è considerato un punto di riferimento imprescindibile per il fumetto d’autore e la sua eredità continua a ispirare artisti, scrittori e lettori di tutto il mondo.

Addio a Francesco Guccini: il poeta del Mulino ha chiuso il suo lungo viaggio

Si è spento questa mattina a Pavana, fra le sue montagne e il sussurro dell’Appennino, Francesco Guccini. Aveva 86 anni. Lo hanno stretto fino all’ultimo l’amore della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei suoi cari, in quel rifugio tosco-emiliano che per lui non è mai stato un semplice indirizzo, ma una vera e propria postura dell’anima.

La famiglia ha comunicato che, nel rispetto delle volontà dell’artista, le esequie si terranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata, chiedendo che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità. Una cerimonia commemorativa aperta a chi lo ha amato verrà invece organizzata nel mese di settembre.

Con la sua scomparsa se ne va l’ultimo grande gigante della canzone d’autore italiana, l’uomo che ha trasformato la quotidianità in epica. Nato a Modena il 14 giugno 1940, figlio di un impiegato postale originario della Toscana e di una casalinga emiliana, Guccini si trasferì a Bologna nel 1961: la città sarebbe diventata il cuore pulsante della sua vita artistica e umana, il luogo dove la voce roca e il timbro popolare si sarebbero fatti linguaggio universale.

Guccini non è stato soltanto un cantautore: è stato una bussola per intere generazioni che nelle sue parole hanno imparato a leggere il mondo, a dubitare delle certezze e a non piegarsi mai ai compromessi del potere. Nei suoi testi conviveva il registro aulico e quello popolare, la citazione colta e il racconto d’osteria, l’esistenzialismo e l’ironia bonaria. Da “La locomotiva”, inno di rabbia sociale diventato manifesto di intere generazioni, ad “Auschwitz”, grido di memoria contro l’orrore della Storia, fino ai ritratti umanissimi di osti, amici e compagni di strada che popolano il suo ultimo album, “Canzoni da Osteria”, disco d’oro pubblicato nel novembre 2023: Guccini ha sempre scelto di raccontare l’Italia dal basso, senza mai concedersi alla retorica.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate nell’ultimo periodo, dopo il ricovero ospedaliero del 2025 e una parziale cecità che negli ultimi anni lo aveva progressivamente allontanato dalle scene, senza però intaccarne la lucidità e l’ironia proverbiali.

Oggi che le sue parole tacciono e il vino degli incontri si fa ricordo, resta la consapevolezza che le sue storie non smetteranno di camminare. Francesco Guccini ha tirato giù la serranda, ma la sua locomotiva lanciata contro l’ingiustizia continua a correre, e non si fermerà.

A Toni Servillo il Premio Faraglioni Capri International 2026

Roma, 6 ago. (askanews) – Sarà una serata all’insegna del cinema, del teatro, della musica e della cultura quella della 31esima edizione del Premio Faraglioni Capri International, in programma domenica 30 agosto nel suggestivo scenario del Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo, tra i luoghi più affascinanti e ricchi di storia dell’Isola Azzurra.

Protagonista assoluto dell’evento sarà Toni Servillo, uno dei più autorevoli interpreti del panorama artistico internazionale, capace di rappresentare l’eccellenza del teatro e del cinema italiano nel mondo. Al Maestro sarà conferito il prestigioso riconoscimento che, da oltre trent’anni, celebra le personalità che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della cultura, della musica, del cinema e dello spettacolo.

Prima della consegna del Premio, sarà lo stesso Toni Servillo ad offrire al pubblico un suo intervento teatrale, un momento artistico dedicato che aprirà la cerimonia e accompagnerà gli spettatori in un viaggio attraverso il suo straordinario percorso umano e professionale, rendendo ancora più intensa una serata pensata come autentico omaggio alla sua carriera.

Servillo ha accolto con emozione il conferimento del Premio Faraglioni Capri International, dichiarando: “Sono grato a Capri Arte e ai fratelli Damino per aver voluto conferirmi il Premio Faraglioni Capri International, che nelle trenta precedenti edizioni ha onorato tanti nomi prestigiosi della musica, del cinema e dello spettacolo dal vivo. Sono inoltre lieto di essere premiato in uno dei luoghi della Campania più apprezzati nel mondo per storia, cultura e bellezze naturali”.

L’omaggio del Premio Faraglioni arriva in una stagione particolarmente significativa per l’artista. Per la sua interpretazione ne “La grazia” di Paolo Sorrentino, Toni Servillo ha infatti conquistato la Coppa Volpi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, oltre al suo quinto Nastro d’Argento e al Globo d’Oro come Miglior Attore, confermando ancora una volta il suo straordinario prestigio artistico anche a livello internazionale.

A condurre la serata sarà la giornalista RAI Eleonora Daniele.

Ad arricchire il programma saranno anche gli omaggi musicali di Simona Molinari, tra le interpreti più eleganti della scena musicale italiana contemporanea, vincitrice della Targa Tenco e artista capace di fondere con raffinata personalità jazz, canzone d’autore e sonorità moderne, e del duo Ebbanesis, formato da Viviana Cangiano e Serena Pisa, protagoniste di un originale percorso artistico dedicato alla tradizione musicale napoletana. Per l’occasione proporranno alcuni brani tratti dal loro apprezzato progetto ispirato al Così fan tutte di Mozart, con adattamento di Andrej Longo e riduzione musicale di Leandro Piccioni e Mario Tronco, una rilettura originale del capolavoro mozartiano attraverso la storica tradizione della posteggia napoletana.

Il Premio Faraglioni Capri International che sarà consegnato dal Sindaco Paolo Falco, consiste in una scultura in argento raffigurante i celebri Faraglioni dell’Isola, simbolo di Capri nel mondo, fissata su una base in marmo che richiama il colore del mare caprese, realizzata dai Maestri Argentieri di Pierino Gioielli di Anacapri.

Il premio è ideato, prodotto e organizzato da Capri Arte dei fratelli Aldo e Bruno Damino.

L’iniziativa si avvale del patrocinio morale e della collaborazione istituzionale della Città di Capri. Partner ufficiali della manifestazione sono il Grand Hotel Quisisana, Polis Consulting, e Kimbo, storico Main Sponsor dell’evento.

Cinema, "Robin Hood, il prezzo del sangue" in sala dal 12 agosto

Roma, 6 ago. (askanews) – Un fuorilegge che ha vissuto tra menzogne, crimini e vendette, il cui passato lo ha condannato a un’esistenza tormentata e consumata dal peso delle proprie scelte. È il “nobile” bandito di Sherwood, proposto in versione rivista e corretta da Robin Hood – il prezzo del sangue (The Death of Robin Hood), nuovo film di Michael Sarnoski (che firma regia e sceneggiatura), con Hugh Jackman nei panni del protagonista, affiancato nel cast da Jodie Comer (“Killing Eve” e “The Last Duel”) e Bill Skarsgård (“Nosferatu” e “John Wick – Capitolo 4”), in arrivo nelle sale italiane il 12 agosto con I Wonder Pictures.

Il film ridefinisce completamente il mito del celebre eroe di Sherwood, presentandolo non come un paladino della giustizia ma come un efferato bandito tormentato dai crimini del suo passato. La trama si concentra su un Robin Hood ormai anziano, stanco e gravemente ferito dopo quella che credeva fosse la sua ultima battaglia, costretto a fare i conti con la colpa, il rimorso e il peso del sangue versato durante la sua vita violenta.

L’idea di The Death of Robin Hood nasce nel 2024 come una reinterpretazione dark della figura leggendaria di Robin Hood. La visione di Michael Sarnoski promette di trasformare il mito dell’eroe in una storia più realistica e drammatica. Dietro le quinte, la produzione è sostenuta da A24, insieme a Lyrical Media e Ryder Picture Company, realtà famose per la loro attenzione a progetti audaci e innovativi (è stato prodotto da A24 “Everything Everywhere All at Once”, che ha trionfato alla 95ª edizione dei Premi Oscar nel marzo 2023). I diritti di distribuzione statunitense sono stati acquisiti da A24 durante il Marché du Film del Festival di Cannes. Le riprese principali sono iniziate a febbraio 2025 in Irlanda del Nord, tra Belfast Harbour Studios, Silent Valley, Glenarm e Murlough Bay. I paesaggi aspri e suggestivi hanno contribuito a creare un’atmosfera cupa e riflessiva, lontana dai set più “romantici” delle versioni classiche. Dopo mesi di post-produzione, il film arriva in sala un periodo dominato dai blockbuster familiari per un target e un’esperienza differenti.

Guccini, Prodi: perdo un amico, ci lascia un grande poeta

Roma, 6 ago. (askanews) – “Ci ha lasciato un grande poeta, un grande musicista e un uomo generoso che tutti noi, con affetto, chiamavamo il ‘maestrone’. Con la scomparsa di Francesco Guccini perdo un amico che solo poche settimane fa sono andato a trovare: mi piaceva chiacchierare con lui e mi mancherà poterlo fare ancora. Le sue canzoni hanno segnato la cultura di intere generazioni, comprese quelle più giovani, perchè Guccini ha saputo trasmettere valori e cultura attraverso la sua musica e i suoi libri. Amatissimo da Bologna, la sua notorietà come musicista e come scrittore non era certo limitata all’Emilia. Una terra che ha fortemente amato e raccontato, con tutta la poesia dei suoi versi che tradivano il grande affetto che lo legava alla sua terra. Il mio pensiero più affettuoso va alla moglie, alla figlia, a tutta la sua famiglia e ai tantissimi che gli hanno voluto bene”. Lo afferma Romano Prodi, ex presidente del Consiglio.

Guccini, Schlein: non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi

Roma, 6 ago. (askanews) – “Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze del nostro Paese. E l’Italia delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica. Non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda. In un tempo di slogan e rumore, ci ha ricordato il valore del pensiero, della memoria, della bellezza. Alla famiglia e a tutte e tutti quelli che gli hanno voluto bene va il cordoglio più profondo mio personale di tutta la comunità democratica”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Grazie di Curtatone, torna a Ferragosto la Fiera delle Grazie

Grazie di Curtatone, 6 ago. (askanews) – Grazie di Curtatone (Mantova) si prepara ad accogliere, dal 13 al 16 agosto, oltre 100mila visitatori per l’Antichissima Fiera delle Grazie, in programma in occasione della Festa dell’Assunta e dedicata all’arte madonnara.

Cuore della manifestazione è il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, in programma dal 13 al 15 agosto. Per la prima volta gli artisti avranno a disposizione due giorni e due notti per realizzare le loro opere: saranno 140 i madonnari italiani e internazionali impegnati sul sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie, trasformato per l’occasione in un atelier a cielo aperto.

L’edizione 2026 è dedicata al messaggio di San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte, e introduce il marchio “Madonnari delle Grazie”, nato per valorizzare gli artisti e il legame con il borgo. Tra le novità anche il progetto “888”, un cammino di quasi 400 chilometri da Grazie ad Assisi che coinvolgerà otto artiste, attraversando undici città e quattro regioni, tra musica, danza, arte e spiritualità.

La fiera proporrà inoltre circa 200 espositori, incontri, spettacoli, celebrazioni religiose, iniziative per le famiglie e i sapori della tradizione mantovana, con il tradizionale panino con il cotechino. A fare da sfondo il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, il fiume Mincio e la fioritura dei fiori di loto.

L’edizione 2026 punta così a coniugare tradizione e nuove progettualità, confermando Grazie di Curtatone come luogo simbolo di una tradizione artistica unica.

Ucraina, missili nordcoreani alla Russia? Mosca: del tutto logico

Roma, 6 ago. (askanews) – La Corea del Nord ha già avviato il dispiegamento in Russia di un’unità missilistica destinata a sostenere gli attacchi contro l’Ucraina e sta addestrando nuove truppe in vista di un ulteriore possibile invio al fianco delle forze di Mosca. È quanto sostiene l’intelligence militare ucraina (Gur), secondo cui l’unità sarebbe composta da circa 90 militari, sei lanciatori e fino a 120 missili balistici KN-23 e KN-24, con base prevista nella regione russa di Voronezh. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Mosca punta a far arrivare altri 30.000 militari nordcoreani, mentre, secondo l’intelligence sudcoreana, Pyongyang ha avviato il reclutamento di personale per un nuovo dispiegamento in Russia.

Le indiscrezioni, rilanciate da Reuters sulla base di fonti dell’intelligence ucraina, stanno trovando ampio spazio anche sui media russi, con commenti in odore di conferma.

Il primo vicepresidente della commissione Difesa della Duma, Aleksej Zhuravlyov, ha dichiarato a Gazeta.ru che sarebbe “del tutto logico” per la Russia utilizzare armamenti forniti da un partner strategico come la Corea del Nord. Il deputato ha affermato che Pyongyang è l’unico alleato ad aver sostenuto Mosca anche con proprie truppe e ha aggiunto che non vi sarebbe “nulla di censurabile” nell’impiego di lanciatori e missili nordcoreani contro l’Ucraina. Zhuravlyov auspica inoltre un contributo militare anche da parte di India e Cina. Tra Russia e Corea del Nord è in vigore il Trattato di partenariato strategico globale, firmato nel giugno 2024, che contiene una clausola di assistenza militare reciproca in caso di aggressione armata, a differenza del Trattato di partenariato strategico globale sottoscritto con Teheran nel gennaio 2025, che non prevede un analogo obbligo di mutua difesa.

Nella stessa direzione si colloca un’analisi pubblicata dal sito russo Stolitsa.ru, che cita il celebre ‘voenkor’ (corrispondente militare) Aleksandr Kots. Pur affermando di non poter verificare le informazioni diffuse dall’intelligence ucraina e dai media occidentali, l’articolo sostiene che “sarebbe ottimo se fosse vero”.

L’articolo ricorda che il KN-23 è un missile balistico tattico con gittata di circa 700 chilometri e testata da 500 chilogrammi, mentre il KN-24 ha una gittata di circa 400 chilometri e una testata da 400 chilogrammi. Entrambi vengono indicati come analoghi rispettivamente del russo Iskander-M e dell’americano Atacms e destinati a colpire depositi, aeroporti, infrastrutture e altri obiettivi nelle retrovie ucraine.

Reuters evidenzia come il possibile dispiegamento rappresenterebbe un ulteriore passo nell’approfondimento della cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang. Dalla fine del 2024 la Corea del Nord ha inviato in Russia migliaia di militari, impiegati in particolare nella regione di Kursk, oltre ad aver annunciato l’invio di mille genieri e cinquemila operai militari per le operazioni di sminamento e ricostruzione.

Le valutazioni ucraine e di altre fonti indipendenti attribuiscono a Pyongyang la fornitura alla Russia di milioni di proiettili d’artiglieria e mortaio, sistemi di artiglieria, lanciarazzi multipli e missili balistici KN-23 e KN-24. Secondo l’intelligence militare ucraina, entro l’inizio del 2025 sarebbero già stati consegnati 148 missili di questo tipo, mentre continuerebbe anche il reclutamento di nuovo personale destinato a un eventuale impiego in Russia.

Il Papa ai giovani: osate credere, diventate umani, andiamo ai margini

Roma, 6 ago. (askanews) – “Cari giovani, oggi l’Europa e il mondo intero cercano in voi nuovi santi: osate credere nella parola del Vangelo, diventate umani con la libertà di Gesù Cristo, abbracciate sorella povertà! Il titolo del vostro incontro – Go! – è una missione, un invio su strade di cui non abbiamo le mappe, perché si aprono ascoltando il cuore, obbedendo allo Spirito, seguendo il Risorto dove ha voluto precederci. Go! Andate! O meglio ancora: andiamo! Let’s go! Ai margini, dove l’ingiustizia e la prepotenza di pochi negano la dignità e i sogni di molti, di troppi figli e figlie di Dio”. Così Papa Leone XIV durante l’omelia nella Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, con i partecipanti all’incontro “GO! Franciscan Youth Meeting 2026”.

“Siamo qui per vincere la rassegnazione e la paura, per sciogliere i dubbi che trattengono anche noi, come trattenevano gli apostoli. Gesù ci chiama a dialogare con la sua storia, per scrivere nuove pagine di storia”, ha proseguito il Papa, ricordando che “la ragione per cui San Francesco, ottocento anni dopo la sua morte, ci attrae ancora, sta nella magnifica umanità che lo portò ad abbandonare le vie già tracciate, perché se ne aprisse una nuova, più coerente col cammino di Gesù. Anche in una città già da secoli cristiana, come Assisi, questo apparve rivoluzionario”.

Eurozona, a giugno vendite commercio tornano a calare: -0,3% da maggio

Roma, 6 ago. (askanews) – Sono tornate a calare a giugno le vendite realizzate dal commercio al dettaglio nell’insieme dell’eurozona: di un meno 0,3% rispetto al mese precedente, che segue la risalita dello 0,4% di maggio che, a sua volta, si era verificata dopo una contrazione dello 0,4% su aprile. I dati sono stati riferiti da Eurostat, secondo cui nel confronto su base annua la dinamica di crescita delle vendite si è smorzata allo 0,7%, a fronte del più 1,9% di maggio.

A giugno le vendite di alimentari di bevande e tabacchi hanno segnato il calo più netto, meno 0,5% dal mese precedente, mentre le vendite di prodotti non alimentari – carburanti esclusi – sono calate dello 0,4%. Le vendite di carburanti per autotrasporto sono rimbalzate dell’1,5%, tenuto presente che i dati forniti da Eurostat sono in volumi, e quindi non risentono dei prezzi, dopo due mesi di forti cali (-3,6% ad aprile -1,8% a maggio).

Addio a Francesco Guccini, il cantautore italiano è morto a 86 anni

Roma, 6 ago. (askanews) – Francesco Guccini è morto questa mattina a Pavana (Pistoia) all’età di 86 anni . Lo rende noto la famiglia sottolineando che “nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata”. La famiglia, “nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto”. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre.

Calcio, Fifa: piena fiducia a Infantino dopo il caso dei fondi privati

Roma, 6 ago. (askanews) – La Fifa ribadisce la piena fiducia nel presidente Gianni Infantino e archivia definitivamente il progetto che prevedeva un possibile coinvolgimento di fondi privati nella gestione dei Mondiali, riconoscendo però errori nella gestione della vicenda.

Al termine della riunione del Consiglio direttivo svoltasi a Rabat, in Marocco, la Federcalcio mondiale ha diffuso una nota nella quale ammette che “il processo avrebbe dovuto essere gestito diversamente” e che, dopo la diffusione della proposta sui media, “sono stati commessi degli errori”. La Fifa rende noto che sono state presentate scuse formali al Consiglio e alle 211 federazioni affiliate, con l’impegno a evitare il ripetersi di situazioni analoghe. È stata inoltre annunciata una revisione interna, i cui risultati saranno presentati nella prossima riunione del Consiglio.

La federazione precisa che la proposta è stata ritirata e “non è più oggetto di discussione”, sottolineando tuttavia che tutte le procedure seguite sono state svolte “nel pieno rispetto del quadro normativo Fifa”. L’organizzazione aggiunge che continuerà a collaborare con le federazioni affiliate per sostenere lo sviluppo del calcio attraverso il programma FIFA Forward.

Nel comunicato viene inoltre ribadito il pieno sostegno del Segretario generale e dei membri del Consiglio direttivo presenti a Rabat nei confronti di Infantino, definito l’unico funzionario eletto dalle 211 federazioni affiliate. Lo stesso presidente ha confermato la propria fiducia nel Segretario generale e nell’amministrazione della Fifa, evidenziando la necessità di migliorare ulteriormente i processi decisionali, la comunicazione e l’interazione tra gli organi di governo dell’organizzazione.

Secondo la Fifa, gli esiti dell’incontro in Marocco contribuiranno a rafforzare la governance dell’organizzazione, a ripristinare la fiducia e a preparare in modo “unito e trasparente” le prossime grandi sfide del calcio mondiale.

Atletica, Kelly Doualla nella finale dei 100 ai Mondiali Under 20

Roma, 6 ago. (askanews) – Dopo 30 anni un’azzurra torna in finale nei 100 metri ai Mondiali under 20: merito della sedicenne Kelly Doualla che dopo la batteria vince anche la sua semifinale a Eugene con 11.36 (-0.2), sesto crono complessivo. L’ultima finalista era stata Manuela Levorato, settima nel 1996, in precedenza c’era riuscita Giada Gallina nel 1992. Finale nella notte tra giovedì e venerdì, diretta su eurovisionsport.com. Nei 100 maschili Daniele Orlando (10.41/+0.1) resta a tre centesimi dall’accesso alla finale, nei 5000 la migliore è Sofia Ferrari (17esima).

“Stasera rispetto a stamattina c’è un’aria più afosa e ‘pesante’ – commenta Doualla -. Può essere anche colpa dell’incendio non lontano da qui perché hanno consegnato anche le mascherine a chi facesse fatica a respirare. Sono comunque felice perché sono approdata in finale, quindi non poteva andare meglio di così. La finale di domani? Spero di essere tranquilla, di non avere pensieri che mi disturbino: è una finale mondiale, non ho nulla da perdere, spero di viverla il più felicemente possibile e di giocarmela”. (Foto GRana/Fidal)

Tennis, Arnaldi batte Marozsan e vola al terzo turno a Montreal

Roma, 6 ago. (askanews) – Buona la prima per Matteo Arnaldi al Masters 1000 di Montreal. Il tennista ligure supera all’esordio l’ungherese Fábián Marozsán con il punteggio di 7-5, 2-6, 6-4 e conquista l’accesso al terzo turno del torneo canadese dopo oltre due ore di battaglia.

Arnaldi ha costruito il successo con il consueto atteggiamento aggressivo, trovando il break decisivo nel dodicesimo game del primo set per chiudere 7-5. Nel secondo parziale ha invece pagato un passaggio a vuoto, complici alcuni doppi falli che hanno consentito a Marozsán di riequilibrare l’incontro imponendosi 6-2.

Nel set decisivo il sanremese ha ritrovato solidità, strappando il servizio all’avversario sul 4-3. Pur sprecando un match point e rischiando di riaprire la sfida nel game conclusivo, ha mantenuto lucidità nei momenti chiave, chiudendo l’incontro con un ace e due servizi vincenti.

Al terzo turno Arnaldi affronterà l’olandese Tallon Griekspoor, protagonista di un torneo fin qui brillante. Griekspoor ha infatti eliminato prima Lorenzo Sonego e poi la testa di serie numero uno Alexander Zverev. L’unico precedente tra Arnaldi e l’olandese risale all’ultimo Roland Garros, dove l’azzurro si impose in tre set.