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Rinnovata Casa dello Studente del Politecnico di Milano

Milano, 19 giu. (askanews) – È stata inaugurata la rinnovata Casa dello Studente “Leonardo da Vinci” del Politecnico di Milano, realizzata nel 1934 nel quartiere Città Studi, a pochi passi dalla sede storica dell’Ateneo, e rimessa a nuovo con un massiccio intervento di riqualificazione e ammodernamento. La scelta non è stata casuale, visto che in questo giorno l’ateneo si è issato all’87esimo posto nel QS World University Rankings.

“Il nostro obiettivo è continuare ad ampliare e dare opportunità agli studenti che vogliono studiare al Politecnico di Milano. Per loro è ammesso farlo indipendentemente dalle condizioni economiche, quindi è importante per noi sviluppare residenze studentesche. Questa è quella più antica che abbiamo a Milano, perché questo edificio del 1934, e aveva bisogno ovviamente di essere ristrutturata per essere resa più efficiente dal punto di vista energetico” ha dichiarato Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano.

La struttura conta 420 posti alloggio, 84 in più rispetto alla precedente configurazione. Ma non è la sola novità, visto che è stato riqualificato anche l’auditorium, così come la storica palestra è stata convertita in un campo da beach volley indoor: ambienti rinnovati per rispondere a tutte le esigenze degli studenti, per un investimento complessivo di 35,6 milioni di euro. Ha parlato così Graziano Dragoni, Direttore Generale del Politecnico di Milano: “L’esigenza è nata negli anni 2000, quando abbiamo deciso di sviluppare, anticipando i tempi, un processo di internazionalizzazione che oggi porta al Politecnico circa 9000 studenti internazionali. A Milano ce ne sono circa 20000, quindi quasi la metà sono “i nostri”. Conseguentemente c’erano elementi di inclusività e attrattività a cui la residenza risponde in pieno”.

La residenza è pensata per ospitare anche persone con disabilità.

“Attenzione all’accessibilità per dare l’opportunità alle persone con handicap di poter risiedere nelle residenze universitarie. E’ un investimento importante, ma riteniamo sia fondamentale per poter continuare ad attrarre sempre le migliori menti, indipendentemente dalle loro condizioni economiche” ha concluso Sciuto.

Ora che la riqualificazione è stata completata, grazie agli investimenti ministeriali e regionali, il Politecnico di Milano può vantare una Casa dello Studente all’avanguardia, aumentando ancor di più il prestigio e l’attrattività di un ateneo in costante crescita.

Caldo rovente, domenica "bollino rosso" in 8 città (domani 5)

Roma, 19 giu. (askanews) – Arriva il primo vero fine settimana con temperature bollenti su tutta Italia, soprattutto al centro-nord. Secondo l’aggiornamento quotidiano del Bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, domenica 21 giugno saranno da “bollino rosso” 8 città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino; “bollino arancione” per altre 8: Frosinone, Latina, Pescara, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Per domani, 20 giugno, il Bollettino vede 7 città da “bollino arancione” (Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Rieti, Roma, Verona) e 5 con “bollino rosso” (Bologna, Brescia, Firenze, Perugia, Torino).

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili. Il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Bambini invisibili, Unicef tra guerre, povertà e disagio mentale

Roma, 19 giu. (askanews) – “La situazione di bambini e adolescenti nel mondo è abbastanza complessa, potrei definirla drammatica. I dati che abbiamo come Unicef sono relativi a quasi mezzo miliardo di bambini che sono coinvolti direttamente o indirettamente dai conflitti internazionali. Ricordo che non sono soltanto quelli più noti ma ci sono circa 60 focolai di guerra in tutto il mondo. Questo non influisce soltanto sulla sopravvivenza dei bambini, ma anche sulla loro salute, la cultura, l’insegnamento. Questo riduce di molto la loro possibilità di guardare al futuro. La richiesta ai governi è quella di un cessate il fuoco globale. Non si può investire in un’economia di guerra che si basa sulle armi e sulla corruzione. Unicef agisce in tutto il mondo anche dal punto di vista della comunicazione, della doverosità, della forza dell’applicazione dei principi della convenzione dell’infanzia e dell’adolescenza in 190 Paesi e in tutti i territori che sono in qualche modo coinvolti non solo dalle guerre ma anche dalle carestie ed eventi climatici. E’ un’azione forte, importante che ci impone a un dovere ulteriore quello di continuare a essere più presenti sui territori”. Lo ha affermato Nicola Graziano, presidente del Comitato Unicef Italia, nel corso del Cnpr forum “Bambini invisibili, l’Unicef tra guerre, povertà e disagio mentale” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

Il focus sulla situazione nella Capitale è stato illustrato da David Santodonato, presidente del Comitato Unicef Roma: “La situazione della capitale è quella che si può riscontrare in tutte le grandi città del paese. Dobbiamo ripensare il concetto di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, chiederci cosa si fa realmente e cosa servirebbe davvero fare. I bambini e gli adolescenti vivono un periodo particolarmente complesso. Pensiamo al disagio mentale, che nelle grandi città è ancora più acuito, sintomo di un intero sistema che non funziona. Oggi i giovani hanno strumenti tecnologici per conoscere tutto. Ma loro non sempre hanno gli strumenti intellettuali per riuscire ad interpretare ciò che vedono e leggono. E tutto ciò può caricarli di ansia e stress come mai prima. Pensiamo alle emergenze ambientali, sociali, alle guerre, che oggi i bambini e i ragazzi possono vedere nel dettaglio: queste informazioni, come vengono processate dai giovani? Serve una società che si curi realmente del loro benessere. L’Unicef si fa carico anche di questi problemi, ma chiediamo l’aiuto di tutti; le istituzioni, la politica, la scuola, la cultura, la famiglia”.

L’impatto delle crisi internazionali su bambini e adolescenti è stato evidenziato da Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia: “Nel mondo ci sono 500 milioni di bambini che vivono in aree di conflitto distribuite in 60 Paesi. La domanda è: come raccontiamo le loro storie, quando troppo spesso nessuno ne parla? Siamo concentrati sulle guerre e sulla distruzione in Iran e Libano, ma continuiamo a ignorare che ogni anno muoiono 3mila bambini nelle acque del Mediterraneo mentre cercano di fuggire da fame, povertà e condizioni climatiche estreme. Nel mondo ci sono 150 milioni di bambini colpiti da malnutrizione cronica e il Sudan rappresenta oggi una delle più grandi emergenze umanitarie del pianeta. Anche in Europa continuano a morire minori vittime di violenza e sono oltre 13 milioni i bambini che necessitano di assistenza umanitaria senza ricevere sufficiente attenzione. Per chi, come noi, deve raccogliere fondi e sostenere interventi umanitari, tutto questo rappresenta un grande dilemma morale, soprattutto in un’epoca storica in cui aumentano le spese militari mentre si riducono gli aiuti alla cooperazione internazionale. Con le stesse risorse investite negli armamenti si potrebbero combattere povertà, fame e disuguaglianze, offrendo un futuro diverso a milioni di bimbi nel mondo”.

Il ruolo dei sostenitori privati è stato messo in evidenza da Carlo Maiorca, responsabile dei rapporti con le imprese e gli enti del Comitato Unicef di Roma: “L’Unicef sostiene le proprie attività quasi esclusivamente grazie a donazioni e lasciti provenienti da privati. Per noi questo contributo è fondamentale perché consente di finanziare numerosi progetti umanitari in tutto il mondo. Anche le istituzioni potrebbero offrire un sostegno concreto, sebbene ciò avvenga raramente e soprattutto nell’ambito di specifici programmi di cooperazione internazionale. Nel corso della nostra attività registriamo, però, una grande sensibilità da parte di cittadini, dirigenti pubblici, aziende private e multinazionali, che scelgono di sostenere l’Unicef attraverso donazioni, partecipazione a progetti dedicati o iniziative condivise. È molto importante anche il coinvolgimento diretto dei territori perché rappresenta un’opportunità preziosa per diffondere messaggi di solidarietà e inclusione. Lo scorso anno abbiamo riscontrato una partecipazione significativa da parte delle imprese, che sono riuscite a coinvolgere attivamente dipendenti e collaboratori nelle nostre iniziative, rendendoli protagonisti dei valori e dei messaggi che l’Unicef porta avanti ogni giorno”. Nel corso dei lavori, moderati da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Eleonora Linda Lecchi, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Bergamo: “Nel mondo milioni di bambini sono colpiti da guerre, povertà e cambiamenti climatici, mentre le risorse per affrontare queste emergenze diventano sempre più difficili da reperire. In questo contesto il lavoro dell’UNICEF è fondamentale. Anche in Italia, dove oltre un milione di minori vive in povertà assoluta e cresce il disagio giovanile, il sostegno di privati, aziende e professionisti è indispensabile per garantire un futuro migliore ai bambini più fragili. I professionisti, attraverso il proprio impegno sociale, possono svolgere un ruolo determinante nel sostenere progetti e iniziative a tutela delle nuove generazioni”.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “Milioni di bambini nel mondo vivono una condizione di invisibilità causata da guerre, povertà, carestie ed emergenze climatiche. Spesso privi di identità anagrafica e di tutele, diventano vittime di sfruttamento e abusi. Le guerre producono conseguenze devastanti sui minori, tra perdita dei familiari, traumi psicologici e negazione del diritto all’istruzione. La povertà estrema compromette la loro crescita personale e il loro futuro. Per questo è necessario superare la semplice assistenza umanitaria e garantire diritti, protezione e strutture educative capaci di restituire dignità e opportunità a queste giovani vite”.

Diritto, Lexroom apre a Roma

Roma, 19 giu. (askanews) – Lexroom apre una sede a Roma e accelera la sua crescita nel mercato legale europeo. La scale-up milanese, fondata nel 2023 da Paolo Fois, Martina Domenicali e Andrea Lonza, ha chiuso un round Series B da 50 milioni di dollari e ha raggiunto 18 milioni di euro di ARR nei primi sei mesi del 2026, tra i risultati più rilevanti nel panorama legal AI d’Europa. La scelta della Capitale non è casuale. Roma ospita il più grande Ordine degli Avvocati d’Italia, con oltre 32.900 iscritti tra avvocati e praticanti, e rappresenta il cuore istituzionale del sistema normativo nazionale. La nuova sede nasce per consolidare il dialogo con istituzioni, associazioni professionali, università e organismi regolatori, in una fase in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente il lavoro giuridico.

“Essere presenti nella Capitale significa contribuire attivamente al dibattito sul futuro della professione legale”, spiega Martina Domenicali, co-founder e Chief Revenue Officer della società.

Il contesto di mercato è favorevole. Secondo il Rapporto Censis-Cassa Forense 2026, oltre il 55% degli avvocati italiani utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, una quota che sale al 70% tra gli under 40, con più di sei professionisti su dieci che dichiarano un miglioramento concreto della produttività.

Lexroom adotta un approccio cosiddetto “data-first”, che combina modelli di AI generativa con un patrimonio proprietario di oltre sei milioni di fonti normative, giurisprudenziali e regolatorie certificate. Un modello che, secondo la società, la distingue dai principali competitor internazionali orientati invece a un approccio “LLM-first”. La piattaforma è oggi utilizzata da oltre 12.000 clienti tra Italia, Spagna e Germania.

Nei prossimi mesi l’azienda prevede il lancio di nuovi moduli specializzati nel diritto penale e nella tutela dei consumatori, un ampliamento dell’offerta enterprise e l’apertura di nuovi mercati europei, con l’obiettivo di espandersi in un nuovo Paese ogni tre mesi. Sul fronte occupazionale, sono previste circa 100 nuove assunzioni entro fine 2026, per portare il team a 200 persone. Il target di fatturato ricorrente annuo è fissato a 40 milioni di euro entro la fine dell’anno.

La scelta della Capitale non è casuale. Roma ospita il più grande Ordine degli Avvocati d’Italia, con oltre 32.900 iscritti tra avvocati e praticanti, e rappresenta il cuore istituzionale del sistema normativo nazionale. La nuova sede nasce per consolidare il dialogo con istituzioni, associazioni professionali, università e organismi regolatori, in una fase in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente il lavoro giuridico. “Essere presenti nella Capitale significa contribuire attivamente al dibattito sul futuro della professione legale”, spiega Martina Domenicali, co-founder e Chief Revenue Officer della società.

Il contesto di mercato è favorevole. Secondo il Rapporto Censis-Cassa Forense 2026, oltre il 55% degli avvocati italiani utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, una quota che sale al 70% tra gli under 40, con più di sei professionisti su dieci che dichiarano un miglioramento concreto della produttività.

Lexroom adotta un approccio cosiddetto “data-first”, che combina modelli di AI generativa con un patrimonio proprietario di oltre sei milioni di fonti normative, giurisprudenziali e regolatorie certificate. Un modello che, secondo la società, la distingue dai principali competitor internazionali orientati invece a un approccio “LLM-first”. La piattaforma è oggi utilizzata da oltre 12.000 clienti tra Italia, Spagna e Germania.

Nei prossimi mesi l’azienda prevede il lancio di nuovi moduli specializzati nel diritto penale e nella tutela dei consumatori, un ampliamento dell’offerta enterprise e l’apertura di nuovi mercati europei, con l’obiettivo di espandersi in un nuovo Paese ogni tre mesi. Sul fronte occupazionale, sono previste circa 100 nuove assunzioni entro fine 2026, per portare il team a 200 persone. Il target di fatturato ricorrente annuo è fissato a 40 milioni di euro entro la fine dell’anno.

Trump attacca Meloni: mi ha implorato per foto. Premier replica: invenzioni (PUNTO)

Roma, 19 giu. (askanews) – Dal “disgelo” del G7 alla nuova, pesante, rottura. Il nuovo capitolo del rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump arriva con una breve intervista telefonica a La7, in cui il tycoon commenta gli incontri avuti con la premier italiana al summit di Evian.

Il rapporto è “immutato, non c’è stato tra noi neanche bisogno di parlare, non è che ci sono state tra noi recriminazioni o che abbiamo parlato di quello che è successo nelle ultime settimane”, aveva spiegato Meloni ai giornalisti in Francia.

Oggi, però, è arrivata l’intervista a La7, in cui Trump dice, testualmente che a Evian “She begged me for a picture! She wanted a picture with me so badly. I would haven’t done it, but I felt sorry for her!” Ovvero: “Mi ha implorato di fare una foto! Voleva tantissimo una foto con me. L’avrei anche non fatta, ma mi dispiaceva per lei!”.

A strettissimo giro, da Bruxelles, la reazione di Meloni. “Certe cose – afferma in un video sui social – meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita, non so perché il presidente Usa si comporti così con gli alleati. Non è la prima volta che accade: posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’occidente, con i nemici degli Usa, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”.

Mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani annulla il proprio viaggio a Miami per le “le gravi e offensive parole” di Trump, da Palazzo Chigi arriva anche la presa di posizione di Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: “I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”.

La maggioranza fa quadrato intorno a Meloni. “Le parole di Trump sono ingiustificate e inaccettabili”, secondo Maurizio Lupi (Nm). Per la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati (Fi), “quella di Donald Trump è una battuta sgangherata, vergognosa e neppure credibile” mentre secondo Galeazzi Bignami, il presidente Usa “soffre la leadership” della leader italiana.

Anche Carlo Calenda (Az) difende la premier, “Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché”.

Di sfumature diverse le reazioni del campo largo. “È del tutto inaccettabile che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali”, sottolinea il leader M5s Giuseppe Conte. Per Matteo Renzi, “le frasi di Trump sono orripilanti, come sempre. Finalmente se ne è accorta anche la presidente Meloni. Nicola Fratoianni afferma che “verrebbe francamente voglia di esprimere solidarietà a Giorgia Meloni. Se non fosse che tutto questo è il risultato delle sue scelte e della subalternità a Trump”. Durissimo Angelo Bonelli (Avs): “Penso che sia necessario salvaguardare la dignità degli italiani e penso che la cosa migliore sia che Meloni si faccia da parte”.

Giornata internazionale contro leucemie, linfomi e mieloma

Roma, 19 giu. (askanews) – Il 21 giugno si celebra la Giornata nazionale contro le leucemie, linfomi e mieloma. Per l’occasione, AIL ha organizzato una conferenza stampa dove, grazie alla partecipazione di medici, esperti e professori provenienti da tutta Italia, si è articolato un ampio dibattito sull’importanza della ricerca, ma soprattutto delle terapie sperimentali e non, che possono cambiare radicalmente la vita delle persone affette da neoplasie ematologiche.

Le parole di Giuseppe Toro, Presidente AIL: “Da oltre 55 anni AIL è vicino ai pazienti ematologici. Il paziente ha bisogno di una serie di servizi e AIL mette a disposizione case, sostegno psicologico, viaggi solidali, assistenza domiciliare. Tutto ciò serve ad alleviare, ad aiutare il paziente nell’ affrontare una malattia.”

L’intervista al Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli: “AIL è un’istituzione fondamentale in questo Paese per il supporto che dà in maniera globale ai malati e alle loro famiglie. AIL si distingue per tutta una serie di iniziative, promuove l’aiuto nell’assistenza logistica ai familiari dei malati, paga borse di studio a giovani talenti in attesa che possano avere una strutturazione nell’istruzione ospedaliera universitaria in cui si stanno formando.”

Stare a fianco del paziente lungo il percorso di cura è fondamentale. Grazie ai passi da gigante nel campo della R&S, oggi guarire definitivamente non è una rarità come un tempo, ma si può ancora fare di più.

L’intervento di Paolo Corradini, Professore di Ematologia presso l’Università degli Studi di Milano: “Oggi, di fatto, se dopo la prima linea il paziente non è in risposta completa noi siamo scontenti: il livello delle nostre aspettative per il paziente è salito vertiginosamente. Chiaramente la risposta completa può anche significare non essere guarito del tutto dal mieloma, magari anche a distanza anche di 10, 12, 15 anni possono esserci ricadute. Però se si diventa asintomatici, è sinonimo di un’ottima qualità della vita.”

Il messaggio, rivolto a pazienti e familiari: non siete soli nella vostra battaglia. Grazie anche al lavoro incessante delle 83 sezioni AIL distribuite sul territorio nazionale, ogni battaglia vinta contro i tumori del sangue è un piccolo passo avanti verso un mondo libero dalle neoplasie ematologiche.

Pitti Uomo, WP: tanti brand, ma uniti da una grande storia

Firenze, 19 giu. (askanews) – Al Pitti Uomo 2026 WP – Lavori in corso presenta le novità delle collezioni dei suoi brand: Baracuta, Blundstone, Barbour, Filson, Universal Overall e BD Baggies.

“WP rappresenta, distribuisce ed è proprietaria di moltissimi marchi – ha spiegato ad askanews il Global Sales Manager Marco Giacca -. Hanno tutti in comune un aspetto, la storia, l’heritage, fantastici archivi e dunque ci fregiamo, devo dire, di tante medaglie di marchi anche molto diversi per certi aspetti, ma accomunati da una grande storia, dagli Stati Uniti, all’Inghilterra, all’Australia”.

In questa prospettiva di continuare a guardare al mondo, la presenza a Pitti Uomo assume rilevanza. “Pitti per noi è sempre stata una culla – ha concluso Giacca – per mostrare al mondo le nostre idee e devo dire che con questi marchi abbiamo la fortuna di parlare a tutti i Paesi, ci sono gli Stati Uniti, tantissima Asia e ovviamente la nostra Europa e in particolare l’Italia”.

MotoGp Brno: Marquez il più veloce nelle Libere 1

Roma, 19 giu. (askanews) – È di Marc Marquez il miglior tempo nelle prove libere 1 del Gran Premio di Brno della MotoGP. Lo spagnolo della Ducati chiude in 1:53.303, precedendo Fabio Quartararo e Raul Fernandez, al termine di una sessione caratterizzata da diverse cadute e scivolate.

Marquez è anche protagonista di una scivolata nel finale in curva 7, senza conseguenze per il pilota, che era comunque riuscito a mantenere la prima posizione.

Alle sue spalle si piazza Quartararo, autore di un ottimo giro nel finale, mentre Raul Fernandez conferma il buon avvio di weekend con il terzo tempo. In casa Ducati, Francesco Bagnaia chiude sesto, a circa quattro decimi dal compagno di squadra, mentre Fabio Di Giannantonio è ottavo.

Sessione complicata per Marco Bezzecchi, sedicesimo, mentre Alex Marquez, al rientro dopo l’incidente di Barcellona, chiude diciottesimo. In difficoltà anche Jorge Martin, alle prese con problemi tecnici e con una scivolata nel corso della sessione.

Nel pomeriggio si torna in pista alle 15 per le pre-qualifiche, decisive per l’accesso diretto al Q2.

Pitti Uomo, Psycho Bunny: colore, estate e tessuti naturali

Firenze, 19 giu. (askanews) – L’idea del brand è creare capi classici e Basic per chi in realtà non lo è. Con questo spirito che vuole sfidare le convenzioni Psycho Bunny si presenta anche a Pitti Uomo 2026 con alcune connotazioni particolari per le collezione Primavera Estate 2027.

“Tutti i materiali che usiamo – ha detto ad askanews Stefano Lora, distributore di Psycho Bunny per l’Italia – sono naturali, in particolare il Pima Cotton che utilizziamo sia nelle t-shirt che nelle polo e poi tutti i dettagli sui nostri prodotti e le nostre stampe. Grande protagonista sicuramente il colore, non soltanto in maniera forzata, ma anche molto tono su tono con i colori pastello. Queste sono un po’ le le caratteristiche principali”.

La prospettiva estiva è particolarmente significativa. “C’è questa idea di di leggerezza, di estate, di voglia di di mare, di sole – ha aggiunto il manager – e lo stand stesso è ispirato a Miami, ai resort di Miami. Il marchio è nato a a New York, quindi insomma la vocazione è sempre americana”.

E la presenza a Pitti Uomo assume rilevanza anche per questo guardare al grande mondo “Sicuramente – ha concluso Lora – è la fiera ancora più importante per il mercato almeno europeo, se non internazionale, quindi essere qui per noi è un punto di partenza importante per il canale wholesale”.

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Capire ciò che sfugge all’interpretazione: Pierre Huyghe a Basilea

Basilea, 19 giu. (askanews) – Trasformare uno dei musei più importanti d’Europa in un organismo che cambia, si muove, respira e ospita una serie di continue soglie che mettono in discussione il senso stesso di ciò che, imprudenti, chiamiamo realtà. La Fondation Beyeler di Basilea ospita una importante retrospettiva di Pierre Huyghe, uno degli artisti che al tempo stesso creano e disfano il senso del presente, che aprono porte sul diverso, che pensano a una relazione con l’altro, con il non umano. La mostra è curata, insieme ad Anne Stenne, da Mouna Mekouar. “La Fondation Beyeler ha in collezione diverse opere di Pierre Huyghe – ci ha detto – ed è sempre interessata a esporre artisti innovativi e radicali, che mettono in discussione lo stesso formato delle mostre, la nozione di opera d’arte, che cos’è e come andrebbe esposta. E in relazione alla storia del museo è decisivo poter presentare qui il lavoro di Huyghe”.

Un lavoro che porta le pareti a vibrare per seguire il respiro di un organo artificiale che, sott’acqua, vive insieme alla mostra. Un lavoro che è fatto di nebbia e di esseri senza volto che si muovono su un pianeta misterioso e alieno, in cerca forse di vita, forse di identità. Un lavoro che scava nella storia del luogo, che crea immagini mentali tra uomo e macchina, che lascia a dei robot il compito di montare essi stessi il film che documenta quello che fanno nel deserto di Atacama. Tutto, insomma, è un’immagine mentale, come le rocce che vengono dal nostro passato più remoto e galleggiano sopra la grande esplosione del Cambriano.

“Descrivere questa misteriosa sensazione che si prova nel cercare di capire qualcosa che sfugge a ogni interpretazione – ha aggiunto la curatrice – è un modo per capire il lavoro di Pierre, che non ha una sola definizione e che si muove su molteplici livelli, che lo rendono rilevante, inoltre lui lavora moltissimo con lo spazio, cambiandone continuamente l’atmosfera”.

E così accade che all’interno della struttura progettata da Renzo Piano dei pannelli si muovano sul soffitto, come i monoliti di 2001 di Kubrick, modificando luci e ombre del museo e certificando quell’idea di vita ibrida che, a fine percorso, ci appare sotto forma di un verme primordiale che si muove sulla soglia di una porta, una creatura riconoscibile e fantascientifica al tempo stesso, figlia di un muto mistero.

“Lui lavora con tutti gli strumenti più moderni, come l’intelligenza artificiale o altre tecnologie che oggi ci circondano – ha concluso Mouna Mekouar -. Ma li usa come un mezzo per costruire il suo mondo e questo rende la sua arte non solo parte della storia, ma anche del presente. E siccome sono in continuo cambiamento ed evoluzione, sono anche parte del futuro”.

Il futuro, per l’appunto. Presenza sottile che, tra tutte le possibili forme, qui sembra prendere soprattuto quella della nebbia, una sorta di apparizione della Nube della non conoscenza che, come vuole la tradizione filosofica, porta una più vera forma di conoscenza. La stessa sensazione che ci lascia la mostra di Pierre Huyghe. (Leonardo Merlini)

Tajani cancella il viaggio a Miami: parole gravi e offensive su Meloni

Roma, 19 giu. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annulla il proprio viaggio a Miami in seguito alle parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”.

Pitti Uomo, Herno punta su una linea dedicata al viaggio

Firenze, 19 giu. (askanews) – Una proposta di moda maschile volutamente trasversale per attraversare con equilibrio, funzionalità, leggerezza ed eleganza i mesi più caldi: con questa idea Herno partecipa a Pitti Uomo 2026, portando anche una nuova proposta.

“Le novità – ha detto ad askanews il presidente di Herno, Claudio Marenzi – sono molte e direi una su tutte: la parte Flight che è dedicata al viaggio, in effetti abbiamo fatto anche una capsule collection con una valigeria per cui ci sono delle delle dei trolley molto particolari, e questa collezione è fatta da prodotti che abbiano sia il processo produttivo, ma anche tessuti adatti a a questa attività, per cui ingualcibili, traspiranti e e impermeabili, impacchettabili, addirittura uno diventa un cuscino da da viaggio, per cui tutto una un guardaroba che serve sia per il viaggio, ma in più funzionale, ma anche esteticamente corretto”.

Il messaggio è quello di capi da indossare che diventano una forma di geografia personale, oltre che uno stile. E la presenza all’evento fiorentino per il brand è una costante.

“Pitti Uomo per i grandi marchi, ma anche per i piccoli e medi – ha aggiunto Marenzi – è sempre veramente molto importante perché qui è non è più neanche una fiera, questo è un happening dove la produzione, la distribuzione e la comunicazione si incontrano per fare il punto della situazione della stagione, per cui è fondamentale”.

Roma, al Cinema in Piazza Kojima, Winding Refn, Noé, Argento

Roma, 19 giu. (askanews) – La Fondazione Piccolo America ha annunciato un altro appuntamento della XII edizione de Il Cinema in Piazza a Roma: per tre giorni, quattro delle voci più influenti e intransigenti della cultura visiva contemporanea si riuniranno per un incontro pubblico. Come anticipato da Deadline, il genio del game designer Hideo Kojima, i registi di culto Nicolas Winding Refn e Gaspar Noé e il maestro del brivido Dario Argento, saranno i protagonisti di una Challenge a suon di cinque Carte Blanche curate dagli stessi autori.

Quattro giocatori, tre giorni di cinefilia pura, dal 4 al 6 luglio: uno storico incontro tra visionari che hanno influenzato profondamente generazioni di registi, creatori di videogiochi e narratori in tutto il mondo.

Dalla rivoluzionaria fusione tra cinema e narrazione interattiva realizzata da Kojima, all’estetica autoriale al neon di Refn, passando per il cinema sensoriale e radicale di Noè e la continua reinvenzione dell’horror da parte di Argento, il programma offrirà al pubblico un’opportunità per scoprire le influenze creative, le passioni e le ossessioni cinematografiche che accomunano queste figure.

In particolare, avrà luogo il primo incontro tra Hideo Kojima e uno degli autori che hanno più contribuito alla sua formazione di cinefilo, il maestro dell’horror Dario Argento.

La challenge si articolerà in cinque appuntamenti distribuiti tra il Cinema Troisi e le aree de Il Cinema in Piazza, ovvero San Cosimato, Cervelletta e Monte Ciocci, trasformando Roma in un punto d’incontro internazionale per il cinema di genere, il cinema d’autore e la sperimentazione audiovisiva, con quattro dei suoi più celebri rappresentanti.

Creatore delle leggendarie saghe Metal Gear Solid e Death Stranding, Hideo Kojima è considerato il primo vero autore nel mondo dei videogiochi capace di fondere linguaggio cinematografico e interattività in una forma espressiva unica. Al suo fianco Gaspar Noé (Irreversible, Vortex, Climax), punto di riferimento del cinema provocatorio e sensoriale d’oltralpe, e Nicolas Winding Refn (Drive, Only God Forgives, The Neon Demon), regista danese Prix de la mise en scène a Cannes e maestro di un cinema estetico e ultra-neon; infine Dario Argento (Profondo Rosso, Suspiria, Inferno), il cineasta che ha ridefinito le regole dell’horror e del thriller globale, influ enzando generazioni di autori in tutto il mondo, compresi gli stessi Kojima e Refn.

Sabato 4 luglio Gaspar Noé presenterà il suo Lux Eterna alle 12:00 al Cinema Troisi. La stessa sera a San Cosimato, nel cuore di Trastevere, Hideo Kojima e Gaspar Noé dialogheranno su Jigoku di Nobuo Nakagawa. Domenica 5 luglio sarà interamente dedicata al viaggio visivo di Nicolas Winding Refn: il regista, in dialogo con Dario Argento, aprirà il pomeriggio del Cinema Troisi con la proiezione speciale in anteprima del suo Her Private Hell – presentato quest’anno a Cannes – per poi spostarsi nella cornice della Cervelletta, dove parteciperà a un incontro storico: Argento, Refn, Kojima e Noé presenteranno insieme Profondo Rosso, capolavoro del maestro italiano. A chiudere la serata una proiezione di mezzanotte del cult vampiresco The Hunger (Miriam si sveglia a mezzanotte) di Tony Scott per celebrare, a dieci anni dalla scomparsa, il suo indimenticabile protagonista David Bowie.

La maratona si concluderà lunedì 6 luglio con Hideo Kojima, che incontrerà nuovamente il pubblico per un doppio evento: la proiezione di Female Prisoner Scorpion: Jailhouse 41 di Shunya Ito, alle 18:00 al Cinem a Troisi, e successivamente l’omaggio a Sergio Leone con Il buono, il brutto e il cattivo, alle 21:15 a Monte Ciocci.

Italia-Usa, Conte: inacettabili parole Trump su Meloni

Roma, 19 giu. (askanews) – “L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza”. Così sui social, il presidente di M5s, Giuseppe Conte, commenta le ultime dichiarazioni di Donald Trump su Giorgia Meloni, diffuse da La7.

Turismo, Tajani lancia Viaggiare Sicuri 2026: "scaricate l’app"

Roma, 19 giu. (askanews) – “Vogliamo dare tutte le informazioni necessarie perché i nostri concittadini, quando viaggiano, corrano il minor numero di rischi possibili”. Con questo obiettivo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presentato, presso l’Unità di Crisi della Farnesina, la nuova campagna Viaggiare Sicuri per l’estate 2026 rivolta ai milioni di italiani che nei prossimi mesi si sposteranno all’estero per vacanza, lavoro o studio.

La Farnesina ha aggiornato il portale e l’applicazione dedicata ai viaggiatori, introducendo nuove funzionalità e potenziando il sistema di informazione e assistenza. “L’invito che facciamo è quello di consultare sempre il sito Viaggiare Sicuri e utilizzare l’app”, ha spiegato Tajani, sottolineando che gli utenti possono trovare informazioni dettagliate su ogni Paese, comprese indicazioni operative, avvisi di sicurezza e raccomandazioni sulle aree da evitare.

Per promuovere lo strumento il ministero avvierà una campagna di comunicazione sui social network, in televisione e sulla stampa. Saranno coinvolti anche testimonial del mondo dello sport che collaborano con la diplomazia italiana.

Tajani ha inoltre annunciato un aggiornamento delle indicazioni relative all’Iran e all’area del Golfo alla luce del miglioramento della situazione regionale: “da oggi riapre la nostra ambasciata a Teheran”, ha dichiarato, spiegando che il nuovo quadro consente una revisione delle raccomandazioni ai viaggiatori.

Gli AD italiani ultimi in Europa per età e formazione accademica

Milano, 19 giu. (askanews) – Un quadro nitido su cui riflettere a fondo. Heidrick & Struggles, società di ricerca e selezione per i ruoli apicali delle aziende, ha pubblicato il report annuale “Route to the top” dove scatta una fotografia nitida di quello che sono gli amministratori delegati delle 40 maggiori società quotate del Bel Paese.

“La ricerca che abbiamo appena pubblicato, Route to the top, che prende le considerazioni emerse dalle nostre interviste con oltre mille CEO e Directors a livello europeo, fa emergere un quadro complesso. I board, sempre di più, si affidano a degli amministratori delegati con grande esperienza, ma nonostante ciò non sempre c’è un allineamento tra questi profili senior, le aspettative strategiche e le sfide future delle aziende. Questo a maggior ragione in Italia, dove abbiamo un distinguo in termini di età anche maggiore, di minore formazione accademica e di prevalenza di profili domestici” ha dichiarato Sara Gay, Partner di Heidrick & Struggles.

Puntare sull’esperienza quindi, soprattutto post Covid, con una preferenza spiccata verso dirigenti di lungo corso, dalla consolidata esperienza e poco se non nessuno spazio alle donne.

“Andiamo a vedere anche il dato della diversità, dove purtroppo l’Italia è fanalino di coda rispetto ad un panorama internazionale che comunque è peggiorato. Soprattutto dal 2022 al 2025 abbiamo avuto una decrescita. Prima eravamo quasi al 18%, adesso siamo appena sopra il 14% a livello globale di CEO donne. Nel nostro Paese, purtroppo, il panorama è ulteriormente peggiorato e, se guardiamo le 42 società del FTSE MIB, ormai non abbiamo neanche più un amministratore delegato donna. C’è un tema ancora molto forte sul gender representation, nonostante ormai si parli da decadi della differenza di genere nei vertici delle aziende.” ha concluso Gay.

Poca capacità di investire nei propri manager, nessuna attenzione alla formazione, e un processo di successione, che nonostante ci sia, è visto più come piano di emergenza da affidare ad un esperto piuttosto che come strategia vera e propria. Il percorso delle aziende italiane per adeguarsi alle esigenze del mondo di oggi – come mostra in pieno il report Heidrick & Struggles – è ancora lungo.

Morte Igor Protti, il cordoglio del calcio italiano

Roma, 19 giu. (askanews) – Il calcio italiano si ferma per ricordare Igor Protti, scomparso nella notte all’età di 58 anni dopo una lunga malattia. L’annuncio è arrivato dalla famiglia attraverso il messaggio che l’ex attaccante aveva voluto lasciare ai suoi tifosi e a tutte le persone che lo hanno accompagnato durante la sua vita.

“Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”.

Immediata e commossa la reazione del mondo del calcio. Il Livorno, la squadra che più di ogni altra ha rappresentato la sua seconda casa, ha affidato ai social poche ma significative parole: “Non riusciamo a trovare le parole. Non esistono forse le parole giuste in questi momenti. Igor per sempre”.

Profondo il ricordo del Bari, con cui Protti conquistò lo storico titolo di capocannoniere della Serie A nel 1995-96: “La partita più difficile l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te”. Il club pugliese ha poi aggiunto: “I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Addio Zar”.

Anche la Lazio, dove giocò nella stagione 1996-97 segnando tra l’altro un gol nel derby con la Roma, ha voluto rendergli omaggio: “Capocannoniere in Serie A, B e C, ha fatto innamorare tifoserie intere e realizzato gol indimenticabili, come quello decisivo nel derby: un esempio in campo, un esempio nella malattia”.

Il Napoli, altra tappa importante della sua carriera, ha ricordato il suo spirito combattivo: “Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor”.

Messaggio di cordoglio anche dall’Inter, il club che sfiorò senza mai raggiungere durante la sua carriera: “FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Igor Protti. Nel ricordo di un grande giocatore del calcio italiano, capocannoniere in Serie A, B e C1”.

Alla voce dei club si è aggiunta quella della Lega Serie A, che ha ricordato uno dei protagonisti più amati del campionato italiano, mentre dalle istituzioni sono arrivati i messaggi del presidente della Toscana Eugenio Giani e del sindaco di Livorno Luca Salvetti. Quest’ultimo ha annunciato che domani alle 18 la salma sarà portata allo stadio Armando Picchi per l’ultimo saluto dei tifosi e che il Comune si prepara a proclamare il lutto cittadino.

Da Rimini a Messina, da Bari a Livorno, passando per Lazio e Napoli, il calcio italiano saluta uno dei suoi simboli più autentici. Un attaccante capace di diventare leggenda lontano dai riflettori delle grandi squadre e di entrare nel cuore di intere generazioni di tifosi.

Piazza Affari accelera, nuovo record per Ftse Mib oltre 53mila punti

Milano, 19 giu. (askanews) – A un’ora dall’avvio delle contrattazioni Piazza Affari accelera e si attesta come la migliore del Vecchio Continente. L’indice di riferimento milanese, il Ftse Mib sale dello 0,67% superando i 53 mila punti (53.043) e mettendo a segno un nuovo record. Nel resto d’Europa rialzi più moderati con il Dax a +0,46%, il Ftse100 a +0,06% e il Cac40 a +0,26%. Segno meno per Amsterdam (-0,13%) e Madrid (-0,09%).

A trainare il listino principale milanese i titoli di difesa e aerospazio con Avio (+3,13) e Leonardo (+2,84%). Brillano anche Prysmian (+4,06%) e Fincantieri (+3,16%). Bene anche Poste (+2,24%). In coda Inwit che cede l’1,08%, seguita dai titoli energetici: Terna (-0,96%), Snam (-0,59%), Italgas (-0,28) ed Enel (-0,08). Giù Lottomatica (-0,96%).

Casa, Istat: nel I trimestre prezzi in aumento, +5,2%

Roma, 19 giu. (askanews) – Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie aumentano su base annua del 5,2%, in accelerazione rispetto al +4% della fine del 2025. Lo ha reso noto l’Istat spiegando che l’accelerazione risente della dinamica dei prezzi delle abitazioni nuove, il cui tasso tendenziale di variazione risale a +6,7% dal -1,1% del trimestre precedente.

Rallenta invece lievemente il ritmo di crescita dei prezzi delle abitazioni già esistenti, che si attesta a +4,8% dal +5%.

L’accelerazione su base tendenziale dei prezzi delle abitazioni si accompagna all’aumento del numero di compravendite, +4,4% rispetto allo stesso trimestre del 2025, che si registra a livello nazionale.

Calcio, è morto Igor Protti, il bomber delle province

Roma, 19 giu. (askanews) – Il calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti, morto all’età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Era stato lui stesso a raccontare pubblicamente la malattia scoperta nel giugno scorso e il successivo aggravamento, con l’estensione del tumore alle vertebre che lo aveva costretto a ulteriori cure tra chemioterapia e radioterapia.

“Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale – il messaggio della famiglia -. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. L’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza.

Attaccante generoso e uomo profondamente legato ai valori dello sport, Protti rappresenta una delle figure più amate del calcio italiano degli ultimi decenni. Nato a Rimini nel settembre 1967, cresce calcisticamente sotto la guida di Arrigo Sacchi, che lo lancia nel calcio professionistico con il Rimini. Dopo le esperienze a Livorno e Virescit Bergamo, esplode con il Messina in Serie B prima del grande salto.

La stagione che lo consegna alla storia è quella 1995-96 con il Bari. Nonostante la retrocessione dei pugliesi, Protti realizza 24 reti e conquista il titolo di capocannoniere della Serie A insieme a Giuseppe Signori, impresa mai riuscita prima a un giocatore di una squadra retrocessa. Da lì il passaggio alla Lazio, con la conquista della Supercoppa Italiana.

La parte più romantica della sua carriera è però legata al Livorno, città che lo adotta come simbolo. Scende fino alla Serie C1, trascina gli amaranto con i suoi gol e, insieme a Cristiano Lucarelli, contribuisce alla storica promozione in Serie A. Soprannominato “Lo Zar”, diventa una vera e propria bandiera del club toscano.

Protti è stato anche l’unico giocatore, insieme a Dario Hubner, a vincere la classifica marcatori in tutte le categorie professionistiche del calcio italiano. Ma oltre ai numeri restano il suo carattere, l’impegno nel sociale e l’affetto ricevuto da tifosi di ogni squadra. Nel 2007 ricevette la cittadinanza onoraria sia di Livorno sia di Bari, testimonianza di un legame che andava oltre il campo.

Migranti, lettera Meloni e 18 paesi: Ue incoraggi intese con paesi terzi

Bruxelles, 19 giu. (askanews) – “Procedere al più presto con soluzioni basate su Paesi terzi”. È quanto chiedono 19 leader di paesi Ue in una lettera promossa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dalla presidente danese Mette Frederiksen sulle cosiddette “soluzioni innovative” in ambito migratorio.

“Alcune iniziative – sottolineano i leader nella missiva – sono già operative, come la cooperazione tra Italia e Albania. Altri paesi stanno ora lavorando per implementare le nuove possibilità, anche attraverso la creazione di hub in paesi terzi. Ci impegneremo personalmente per garantire che le nostre visioni si concretizzino”.

“Incoraggiamo gli Stati membri disposti a perseguire tali soluzioni e a collaborare con potenziali partner”, scrivono i firmatari. “Incoraggiamo inoltre – aggiungono – la Commissione a continuare a sostenere gli Stati membri in questi sforzi, anche con risorse finanziarie, e invitiamo l’UNHCR, l’OIM e altre organizzazioni internazionali competenti a partecipare attivamente al processo”.

La missiva, rivolta al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e ai leader dei paesi europei, è firmata, oltre che da Meloni e da Frederiksen, dal cancelliere austriaco Christian Stocker, dal premier belga Bart De Wever, dal primo ministro bulgaro Rumen Radev, dal presidente di Cipro Nikos Christodoulides, dal presidente del governo della Repubblica Ceca Andrej Babis, dal primo ministro estone Kristen Michal, dal greco Kyriakos Mitsotakis, dall’ungherese Péter Magyar, dal lettone Andris Kulbergs, dal presidente della Lituania Gitanas Nauseda, dal primo ministro di Malta Robert Abela, dall’olandese Rob Jetten, dal presidente del consiglio della Polonia Donald Tusk, dal presidente della Romania Nicusor Dan, dal presidente del governo slovacco Robert Fico, dal primo ministro della Slovenia Janez JanÜa e dallo svedese Ulf Kristersson.

Ricordando i “nuovi importanti traguardi” raggiunti questo mese “con l’accordo sugli ultimi elementi chiave di una nuova legislazione”, i firmatari affermano: “Ora dobbiamo dimostrare risultati concreti che facciano davvero la differenza per i nostri cittadini e procedere al più presto con soluzioni basate su Paesi terzi. Dobbiamo sfruttare appieno le nuove opportunità ed essere pronti ad affrontare efficacemente gli ostacoli rimanenti per garantire che le nuove soluzioni diventino realtà”.

“Riteniamo che questo sia il modo più efficace per smantellare i modelli di business dei trafficanti di migranti, eliminare gli incentivi alla migrazione irregolare verso l’Europa e garantire il rimpatrio di coloro che non hanno diritto di soggiorno in Europa. Nel rispetto del diritto dell’UE e delle convenzioni internazionali e in stretta collaborazione con i paesi terzi”, sottolineano.

Tv, Diversity Media Awards: gli Oscar dell’inclusione arrivano a Roma

Roma, 19 giu. (askanews) – Annunciata l’undicesima edizione dei Diversity Media Awards, gli ‘Oscar dell’inclusione’ della Fondazione Diversity: una serata-evento, con la direzione artistica di Ivan Cotroneo, che si terrà a settembre, per la prima volta a Roma, grazie al Patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

‘Portare i Diversity Media Awards nella capitale significa mostrare come inclusione, equità e accessibilità siano, oggi più che mai, leve prioritarie di innovazione e benessere per l’intera società’ ha dichiarato Francesca Vecchioni, presidente di Fondazione Diversity.

L’evento premierà i personaggi e i contenuti mediali che nel corso dell’anno precedente sono stati capaci di rappresentare in modo corretto e inclusivo la diversità – per le aree di Genere, Etnia, Disabilità, Età, LGBTQ+ e Aspetto Fisico – restituendo un racconto della società più autentico. Come ogni anno, le nomination sono il frutto della ricerca annuale Diversity Media Report 2026, disponibile sul sito della Fondazione, che analizza lo stato dell’arte della rappresentazione nei media italiani di Informazione (Tg) e di Intrattenimento (cinema, Tv, radio, podcast, mondo digitale).

In un contesto socio-politico sempre più polarizzato, emerge nel 2025 un crollo nella qualità della rappresentazione delle persone e dei temi della DEIA (Diversity – Equity, Inclusion e Accessibility) nei media italiani.

Nei Tg italiani, a fronte di un aumento complessivo delle notizie che riguardano almeno una diversity (41,9% delle notizie totali) si registra un peggioramento della trattazione. La copertura resta fortemente sbilanciata su poche aree, etnie 24,9%, età 14,8% e genere 10,9%, che sono le categorie usate per descrivere le persone in notizie di Cronaca, Criminalità, Guerre e conflitti: manca totalmente, secondo il report, una lettura strutturale dei fatti e scarseggiano i servizi attinenti tematiche ‘valorizzanti’ come Questioni sociali o Cultura, Storia e Spettacolo, contribuendo a rafforzare gli stereotipi, con l’etnia sempre associata a criminalità e guerre, le donne alla violenza e i giovani alla devianza. Inoltre, alcune diversity continuano ad essere invisibili: la disabilità è presente solo nel 2,6% delle notizie totali; l’aspetto fisico solo nello 0,8%, il mondo LGBTQ+ nello 0,4% delle notizie.

La stessa regressione si registra nell’Intrattenimento, dove emerge un atteggiamento dell’industry audiovisiva fortemente orientato alla ‘prudenza’ e alla produzione di contenuti percepiti come meno ‘rischiosi’: emergono narrazioni più semplici, meno stratificate e più stereotipate. Su 140 prodotti analizzati, appena il 28% possono essere considerati realmente validi qualitativamente. Podcast, prodotti Kids and Teens, Creator e Prodotti digitali restano gli spazi più innovativi e inclusivi, mentre Tv mainstream (serie italiane e programmi Tv) e buona parte del cinema continuano a privilegiare approcci più stereotipati, paternalistici o superficiali. Anche nel contesto della Serie Tv straniere, storicamente fiore all’occhiello della rappresentazione, si registra un peggioramento, dovuto a una forte polarizzazione tra rappresentazioni molto inclusive e narrazioni altamente superficiali.

Un arretramento così esteso sembra riflettere il clima politico e culturale in cui i prodotti vengono pensati e finanziati. In una fase in cui i temi dell’inclusione sono sempre più spesso trattati come terreno di scontro, l’industria tende a scegliere racconti percepiti come meno esposti e le storie più complesse e più lontane dai modelli dominanti finiscono per perdere spazio. Disabilità e corpi non conformi sono in assoluto le diversity meno e peggio rappresentate, confermando le evidenze del DMR Informazione.

Eppure proprio il pubblico mostra una maturità e una consapevolezza nettamente maggiore a quella percepita dall’Industry: il 96% delle segnalazioni arrivate dal basso riceve valutazioni qualitative positive in fase di analisi, dimostrando una crescente capacità delle persone di riconoscere e premiare rappresentazioni inclusive credibili e ben costruite. Anche guardando al contesto internazionale, i più recenti studi Usa confermano una diminuzione e un peggioramento della rappresentazione in linea con i risultati della ricerca DMR Intrattenimento, e al contempo segnalano che i film e le serie con un livello di diversità nel cast elevato e narrazioni complesse, che si rifiutano di andare incontro all’ondata conservativa, ottengono risultati al botteghino ottimi, il plauso della critica e l’attenzione del pubblico globale (ad es. ‘I Peccatori’ e ‘Heated Rivalry’).

Da oggi il pubblico potrà votare online (https://www.diversitymediaawards.it/votazione-2026/) i prodotti di Intrattenimento che hanno ottenuto i punteggi più alti nell’analisi del DMR, ed eleggere i vincitori e le vincitrici dei Diversity Media Awards 2026 nelle 10 categorie: Miglior Film, Miglior Serie tv Italiana, Miglior Serie tv straniera, Miglior Podcast, Miglior Programma Radio, Miglior Serie Kids & Teens, Miglior Prodotto Digital, Miglior Creator e Personaggio dell’anno.

Nel corso della serata-evento, saranno assegnati anche i Premi Stampa (Miglior servizio Tg, Miglior articolo Periodico, Miglior articolo Quotidiano, Miglior articolo Web) attribuiti dalla Fondazione Diversity.

Queste le nomination Intrattenimento. Nella categoria Miglior serie tv italiana i candidati sono ‘M. Il figlio del secolo’ (Sky Studios, The Apartment, Pathè), ‘Fuochi d’artificio’ (Fandango, Matrioska S.r.l, Rai Fiction), ‘L’appartamento sold out’ (Aporos Group, Rai Fiction), ‘Hype’ (Rai Fiction, Fidelio), ‘Gangs of Milano – Le nuove storie del blocco’ (Sky Studios, Tapeless Film, Red Joint) e ‘Gerri’ (Cattleya, Rai Fiction).

Per la Miglior serie tv straniera concorrono ‘Adolescence’ (Netflix), ‘Intervista col vampiro’ – seconda stagione (Netflix), ‘Survival of the thickest’ – seconda stagione (Netflix), ‘Dying for sex’ (Disney+), ‘Pluribus’ (Apple TV) e ‘Mo’ – seconda stagione (Netflix). Nella categoria Miglior serie tv kids and teens i candidati sono ‘Asterix e Obelix: il duello dei capi’ (Netflix), ‘Riv4li’ (Stand by Me, Netflix), ‘Spidey e i suoi fantastici amici’ – quarta stagione (Disney+) e ‘La casa delle bambole di Gabby’ – 12esima stagione (Netflix).

Per il Miglior film sono in lizza ‘Unicorni’ (Paco Cinematografica, Vision Distribution, Neo Art Producciones, Sky Italia), ‘La vita da grandi’ (Groenlandia, Halong, Rai Cinema, Netflix, 01 Distribution), ‘Io non sono nessuno’ (Tyche Films, Green Film, Prime Video), ‘Saman’ (Taiga Films, Sky Italia) e ‘Fuori’ (Rai Cinema, Indigo Film, The Apartment, SRUB Films, Le Pacte, 01 Distribution). Nella categoria Miglior programma tv concorrono ‘Splendida Cornice’ (Rai Cultura, ITV Movie – Rai3), ‘La nave dei folli’ (TIWI – Sky Arte), ‘Cash or Trash – Chi offre di più?’ (Blu Yazmine, Warner Bros. Discovery – Nove), ‘Ogni 72 Ore – Il caso Matteuzzi’ (Stand by Me, Sky Italia – Sky Crime) e ‘Primo appuntamento’ (Stand by Me, Warner Bros. Discovery – Real Time).

Per il Miglior podcast i candidati sono ‘Criptonite’ (CBM Italia), ‘Pride’ (Internazionale), ‘Mamera – La storia nascosta degli Jenisch’ (Associazione REC), ‘Amare Parole’ (Il Post), ‘La rivoluzione alla radio’ (RaiPlay Sound) e ‘Finestre’ (Unicef, RaiPlay Sound). Nella categoria Miglior programma radio concorrono ‘¡Hola Deejay!’ (Radio Deejay), ‘Il tuffo’ (Rai Radio 3), ‘Caterpillar’ (Rai Radio 2), ‘Off Topic’ (Radio24) e ‘Say Waaad?’ (Radio Deejay).

Per il Miglior prodotto digital sono candidati: Valentina Tomirotti con ‘La patologia abilista, Sanremo 2025’, Francesca Bruni Ercole con ‘Esperienze grassofobiche’, Papà per scelta con ‘Domande comuni a una famiglia con due papà’, Autistic Red Fryk Hey con ‘Giornata della sindrome di Asperger’, Teresa Del Sole con ‘Sapete quanto costerebbe pagare una casalinga?’ e Nick Contucci con ‘L’Italia non è un Paese per immigrati’. Nella categoria Creator dell’anno concorrono Simonetta Musitano (@simonettamusitano), Chiara Pagliaccia (@pagliaccy), Lorenzo Balducci (@lorenzobalducci82), Kine Ndoye (@kine__ndoye), Jennifer Serpi (@jenniserpi) e Maria Bosco (@meribi_matemaggica).

Infine, per il Personaggio dell’anno i candidati sono Anna Foglietta, Bianca Balti, Enzo Iacchetti, Lewis Hamilton, Valentina Petrillo e Cecilia Sala.

Secondo scritto Maturità: Quintiliano al Classico, allo Scientifico Lago di Bracciano e giochi

Roma, 19 giu. (askanews) – Al via oggi il secondo scritto dell’esame di Maturità 2026. I 527.747 studenti che ieri hanno svolto la prima prova, il tema di Italiano, sono tornati nelle aule delle loro scuole dove alle ore 8,30 sono stati aperti i plichi contenenti le prove predisposte dal Ministero. La durata della prova varia a seconda degli indirizzi scolastici (6 ore ai licei); 20 punti il punteggio massimo.

QUINTILIANO AL CLASSICO – Secondo le indiscrezioni sui social e siti specializzati, per la versione di Latino al Liceo Classico è stato scelto un brano di Marco Fabio Quintiliano dal dal I Libro della “Institutio oratoria” (“La formazione dell’oratore”), l’opera maggiore dell’oratore romano. La traccia è intitolata “Il valore educativo e terapeutico della musica” e in essas Quintiliano “affronta il tema della musica come fondamento della formazione del perfetto oratore”.

Svolta la prima parte della prova, con la traduzione del testo, gli studenti dovranno rispondere a questi tre quesiti, a risposta aperta su: Comprensione – interpretazione; Analisi linguistica e/o stilistica; Approfondimento e riflessioni personali.

I PROBLEMI DELLO SCIENTIFICO – Per la seconda prova scritta al Liceo Scientifico – divisa in due parti: 2 problemi (lo studente deve sceglierne 1 da svolgere interamente) e 8 quesiti (ne vanno svolti 4) – è invece stato proposto un problema basato sui livelli dell’acqua del Lago di Bracciano; ed un secondo problema con uno studio di funzione proposto in forma classica

Tra gli 8 quesiti ci sono invece situazioni tratte dalla realtà, che riguardano anche aspetti giocosi e sportivi – un torneo di pallavolo, una partita di scopone e “Cover the spot”, un gioco da luna park il cui obiettivo è coprire interamente una grande area circolare (generalmente rossa) usando solo cinque dischi più piccoli – oltre ad un quesito sul terremoto del Friuli del 1976.

LE CITAZIONI DI EINSTEIN E TRUDEAU – Due aforismi di Albert Einstein e Richard J. Trudeau rispettivamente aprono e chiudono la seconda prova scritta dell’esame di Maturità 2026 per gli indirizzi scientifici. Questa la citazione di Einstein (“Geometrie und Erfahrung”, conferenza del 1921): “Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà”. Al termine, invece, appare la famosa frase del matematico e scrittore Richard J. Trudeau (“Dots and lines”, 1976): “La matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. È gratuita, e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno”.

Mondiali di calcio: risultati, classifiche e calendario

Roma, 19 giu. (askanews) – Questo il calendario e le classifiche del Mondiale di calcio:

GRUPPO A: 11/06 Messico-Sudafrica 2-0 12/06 Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1 18/06 Repubblica Ceca-Sudafrica 1-1 18/06 Messico-Corea del Sud 1-0 25/06 (Monterrey): Sudafrica-Corea del Sud ore 03 25/06 (Città del Messico): Repubblica Ceca-Messico ore 03

CLASSIFICA: Messico 6, Corea del Sud 3, Sudafrica, Rep.Ceca 1

GRUPPO B 12/06 Canada-Bosnia 1-1 13/06 Qatar-Svizzera 1-1 18/06 Svizzera-Bosnia 4-1 19/06 Canada-Qatar 6-0 24/06 (Vancouver): Svizzera-Canada ore 21 24/06 (Seattle): Bosnia-Qatar ore 21

CLASSIFICA: Svizzera, Canada 4, Bosnia ed Erzegovina, Qatar 1

GRUPPO C 14/06 Brasile-Marocco 1-1 14/06 Haiti-Scozia 0-1 20/06 (Boston): Scozia-Marocco ore 00 20/06 (Philadelphia): Brasile-Haiti ore 03 25/06 (Atlanta): Marocco-Haiti ore 00 25/06 (Miami): Scozia-Brasile ore 00

CLASSIFICA: Scozia 3, Brasile, Marocco 1 Haiti 0

GRUPPO D 13/06 Usa-Paraguay 4-1 14/06 Australia-Turchia 2-0 19/06 (Seattle): USA-Australia ore 21 19/06 (San Francisco): Turchia-Paraguay ore 06 26/06 (Los Angeles): Turchia-USA ore 04 26/06 (San Francisco): Paraguay-Australia ore 04

CLASSIFICA: USA, Australia 3, Paraguay, Turchia 0

GRUPPO E 14/06 Germania-Curaçao 7-1 14/06 Costa d’Avorio-Ecuador 1-0 20/06 (Toronto): Germania-Costa d’Avorio ore 22 21/06 (Kansas City): Ecuador-Curaçao ore 02 25/06 (Philadelphia): Curaçao-Costa d’Avorio ore 22 25/06 (New York): Ecuador-Germania ore 22

CLASSIFICA: Germania, Costa d’Avorio 3, Curaçao, Ecuador 0

GRUPPO F 14/06 Olanda-Giappone 2-2 15/06 Svezia-Tunisia 5-1 20/06 (Houston): Olanda-Svezia ore 19 20/06 (Monterrey): Giappone-Tunisia ore 06 26/06 (Kansas City): Tunisia-Olanda ore 01 26/06 (Dallas): Giappone-Svezia ore 01

CLASSIFICA: Svezia 3, Olanda, Giappone 1, Tunisia 0

GRUPPO G 15/06 Belgio-Egitto 1-1 16/06 Iran-Nuova Zelanda 2-2 21/06 (Los Angeles): Belgio-Iran ore 21 22/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Egitto ore 03 27/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Belgio ore 05 27/06 (Seattle): Egitto-Iran ore 05

CLASSIFICA: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 1

GRUPPO H 15/06 Spagna-Capo Verde 0-0 16/06 Arabia Saudita-Uruguay 1-1 21/06 (Atlanta): Spagna-Arabia Saudita ore 18 22/06 (Miami): Uruguay-Capo Verde ore 00 27/06 (Houston): Capo Verde-Arabia Saudita ore 02 27/06 (Guadalajara): Uruguay-Spagna ore 02

CLASSIFICA: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 1

GRUPPO I 16/06 Francia-Senegal 3-1 16/06 Iraq-Norvegia 1-4 22/06 (Philadelphia): Francia-Iraq ore 17 22/06 (Boston): Senegal-Norvegia ore 03 26/06 (Boston): Norvegia-Francia ore 03 26/06 (Boston): Senegal-Iraq ore 01

CLASSIFICA: Francia, Norvegia 3, Senegal, Iraq 0

GRUPPO J 17/06 Argentina-Algeria 3-0 17/06 Austria-Giordania 3-1 22/06 (New York): Argentina-Austria ore 21 22/06 (Los Angeles): Algeria-Giordania ore 03 27/06 (Dallas): Argentina-Giordania ore 22 27/06 (Seattle): Algeria-Austria ore 04

CLASSIFICA: Argentina, Austria 3, Giordania, Algeria 0

GRUPPO K 17/06 Portogallo-Congo 1-1 18/06 Uzbekistan-Colombia 1-3 23/06 (Houston) Portogallo-Uzbekistan ore 19 24/06 (Guadalajara) Colombia-Congo ore 4 28/06 (Miami)Colombia-Portogallo ore 1.30 28/06 (Atlanta)Congo-Uzbekistan ore 1.30

CLASSIFICA: Colombia 3, Portogallo, Congo 1, Uzbekistan 0

GRUPPO L 17/06 Inghilterra-Croazia 4-2 17/06 Ghana-Panama 1-0 22/06 (Los Angeles): Inghilterra-Ghana ore 03 22/06 (Boston): Croazia-Panama ore 01 26/06 (Miami): Inghilterra-Panama ore 21 26/06 (Seattle): Croazia-Ghana ore 04

CLASSIFICA: Inghilterra, Ghana 3, Croazia, Panama 0

SEDICESIMI DI FINALE (Accedono le prime due classificate di ogni gruppo più le 8 migliori terze)

28/06 (New York): 1A-2B ore 21 28/06 (Boston): 1C-2D ore 03 29/06 (Los Angeles): 1D-2C ore 03 29/06 (Dallas): 1B-2A ore 21 30/06 (Miami): 1E-2F ore 21 30/06 (Seattle): 1G-2H ore 03 01/07 (Houston): 1F-2E ore 03 01/07 (Vancouver): 1H-2G ore 21 02/07 (Philadelphia): 1I-2J ore 21 02/07 (Atlanta): 1K-2L ore 03 03/07 (San Francisco): 1J-2I ore 03 03/07 (Kansas City): 1L-2K ore 21

OTTAVI DI FINALE 04/07 (New York): V1A-2B vs V1C-2D ore 21 04/07 (Los Angeles): V1D-2C vs V1B-2A ore 03 05/07 (Miami): V1E-2F vs V1G-2H ore 21 05/07 (Dallas): V1F-2E vs V1H-2G ore 03 06/07 (Boston): V1I-2J vs V1K-2L ore 21 06/07 (Seattle): V1J-2I vs V1L-2K ore 03 07/07 (Houston): ultimo ottavo ore 21 07/07 (Atlanta): ultimo ottavo ore 03

QUARTI DI FINALE 09/07 (New York): Quarto di finale 1 ore 21 09/07 (Los Angeles): Quarto di finale 2 ore 03 10/07 (Dallas): Quarto di finale 3 ore 21 10/07 (Miami): Quarto di finale 4 ore 03

SEMIFINALI 14/07 (Atlanta): Semifinale 1 ore 21 14/07 (New York): Semifinale 2 ore 03

FINALE 3° POSTO 18/07 (Miami): Finale 3° posto ore 21

FINALE MONDIALE 19/07 (New York): Finale Mondiali 2026 ore 21

La danza attorno a parole regressive e brutali

Intorno all’iniziativa di Vannacci e del suo movimento si va svolgendo un gran tatticismo. Meloni accusa il generale di fare il gioco della “sinistra”. Renzi sentenzia che la sua discesa in campo (l’ennesima!) segnerà la sconfitta del fronte governativo. Tutto verosimile, tutto forse anche probabile. Ma mi permetto di osservare che il punto non può essere quello.

Vannacci sta fasciando le sue legittime ambizioni politiche con una quantità di argomenti, allusioni e falsificazioni che fanno del male alla politica, tutta la politica. Evoca un brodo di cultura fascistoide, razzista, lontano mille miglia dalla nostra storia politica anche la più discutibile e controversa. Gratta la pancia del paese inducendo la gente a pensare che tutto andrebbe nel migliore dei modi se solo si prendessero quelle misure così estreme che, non per caso, nessuno, proprio nessuno, si è mai sognato fin qui di fare davvero proprie.

Di fronte a questa sfida tanto regressiva la politica dovrebbe innanzitutto difendere se stessa. Opporre all’inciviltà che si annuncia con tale spavalderia le ragioni dei partiti che non si sono mai avventurati fin lì. Come a dire che, pur tra tante baruffe e tante parole d’ordine discutibili e controverse, siamo tutti impegnati a evitare il deragliamento del nostro Paese e di quel che resta della sua multiforme e controversa civiltà politica.

Non è interesse della destra accompagnarsi a un simile figuro. Non è interesse della sinistra sceglierlo come il nemico di comodo. Non è interesse di nessuno danzare con troppo disinvoltura intorno quelle parole d’ordine, così regressive e brutali.

 

Fonte: La Voce del Popolo – Giovedì 18 giugno 2026

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Lontani, pur essendo sempre vicini: l’amicizia ai tempi di internet

Soli nella società delle connessioni

A fronte di una crescente disponibilità di mezzi di comunicazione si avverte un diffuso senso di solitudine. Resta sottotraccia il bisogno di spezzare un isolamento emotivo e culturale che spinge verso l’indifferenza. In un mondo dove stanno saltando regole, certezze, responsabilità ci si interroga, inquieti, su tutto: le domande prevalgono sulle risposte, si crea un vuoto di riferimenti rassicuranti. Molti cercano nel volontariato e nell’associazionismo il desiderio di partecipare. Altri avvertono il venir meno dei sentimenti.

Qualcuno ha scritto che ci restano internet e la disperazione come contesti antropologici prevalenti in un’epoca di disorientamento, sgretolamento istituzionale, insicurezze economiche. Si può dire che le nuove tecnologie assecondino il bisogno di stabilire relazioni, persino di coltivare amicizie. Non senza contraddizioni, però.

 

Tutti connessi, tutti appartati

Basta salire su un autobus per notare come le persone siano concentrate nell’uso di telefonini e tablet ma assenti rispetto alle comunicazioni primarie: parlare tra loro, scambiare opinioni. I sentimenti e le emozioni che prima si vivevano in presa diretta, ora vengono immessi nella rete come una necessità impellente: il bisogno di scrivere prevale sul contenuto.

Tutti connessi e tutti appartati. Anche al tavolo del bar due persone sembrano «insieme» ma sono connesse con due mondi tra loro separati. Non stupisca che si cerchino amicizie in rete: il nuovo, il gusto dell’emozione costituiscono un mix di fattori che spingono a isolarsi e a iniziare percorsi di conoscenze più stimolanti della routine domestica.

 

La gratuità come misura dell’amicizia

Resta da chiedersi quante «amicizie» in rete siano da ritenersi tali. La cronaca ci riferisce di storie iniziate in questo modo e finite in avventure pericolose. Il valore dell’amicizia consiste piuttosto nella sua «gratuità», nelle prove di tenuta cui è sottoposta dalle alterne vicende della vita.

I nostri vecchi ci hanno insegnato che una stretta di mano e la «parola data» valgono più di un patto scritto. Valori in disuso in un’epoca in cui prima ci si ama e poi ci si odia con facilità sconcertante.

Un voto che ridisegna gli equilibri tra Russia, Europa e Asia

Dalla fedeltà a Mosca alla disillusione

Con tutte le sue lungaggini burocratiche e difficoltà geopolitiche, l’UE rimane una terra di libertà cui anelare: senz’altro per la più parte delle nazioni già inglobate nella vecchia URSS.

Quanto sta accadendo in Armenia ne è una significativa testimonianza. Paese dalla millenaria tradizione cristiana, ha saputo mantenere la fedeltà ad essa anche durante gli anni bui del comunismo pur mantenendo dal punto di vista politico una granitica alleanza con Mosca anche dopo la fine della potenza sovietica.

Da parte sua il Cremlino ha assicurato negli anni una discreta azione protettiva, a tutela soprattutto dei confini del piccolo paese caucasico con l’ingombrante vicino orientale e islamico, l’Azerbaigian. Ma quando, in più fasi, il conflitto latente con quest’ultimo si è acceso sulla questione del Nagorno-Karabakh (la regione in territorio azero abitata da una folta comunità armena) la tutela moscovita si è progressivamente dissolta. Sino a divenire inconsistente. E così quando l’Azerbaigian ha deciso l’assalto finale, nel 2023, i russi non hanno reagito, rimanendo passivi innanzi all’avanzata delle truppe di Baku.

 

Il trauma del Nagorno-Karabakh

Gli armeni della regione divenuti profughi hanno dovuto lasciare le loro case e muovere verso la madre patria, un esodo molto sofferto e molto doloroso.

La sconfitta ha profondamente colpito l’immaginario collettivo armeno, rendendolo edotto di una condizione che forse per anni non era apparsa così chiara: il tempo del legame con Mosca era finito e ora bisognava intraprendere nuove strade.

Così ha ragionato il premier Nikol Pashinyan, uomo forte del paese accusato però di aver perduto la guerra. Consapevole di non poter competere con il più forte vicino e deciso a rilanciarsi non con una inutile rivendicazione territoriale quanto con un più deciso impulso allo sviluppo economico della società armena, Pashinyan ha mosso in due direzioni: la pace con gli azeri, e dunque la definitiva rinuncia al Nagorno-Karabakh. E l’avvicinamento all’Europa, con il conseguente allontanamento dalla Russia, evidenziato dall’approvazione – lo scorso anno – di una legge con la quale il Parlamento chiede al proprio governo di avviare il processo di adesione all’Unione Europea.

 

La sfida elettorale e il messaggio a Putin

Ed è su questo terreno che si è giocata la campagna elettorale. Testimoniato lo scorso 4 maggio dal vertice della Comunità politica europea e dal successivo bilaterale UE-Armenia tenuti nella capitale Erevan. Ovviamente con grande disappunto del Cremlino.

Putin ha immediatamente chiesto a Pashinyan di indire un referendum col quale domandare agli armeni se preferiscono aderire all’UE o rimanere nell’Unione economica euro-asiatica (UEE), un mercato unico guidato da Mosca. E subito dopo ha attivato, però senza successo, la consolidata tecnica già utilizzata altrove per influenzare il voto dell’elettorato in favore del candidato gradito a Mosca e avversario di Pashinyan.

La vittoria, netta, di quest’ultimo con quasi il 50% dei consensi al termine di una campagna elettorale non certo semplice ha un grande valore politico, anzi geopolitico. In quanto indica una direzione di marcia, precisa e ben ponderata.

 

Europa, energia e nuovi equilibri

Dopodiché, per la verità, il leader armeno non vorrebbe rompere completamente con Mosca: si limiterebbe a diminuire la dipendenza economica e anche energetica cercando di posizionarsi a cavallo fra oriente e occidente, come del resto la geografia del suo paese può effettivamente richiedere e favorire.

Consapevole, inoltre, che il processo di adesione all’UE – se poi mai arriverà a conclusione – richiederà tempi lunghi, che dovranno venire occupati da una strategia atta a garantire la crescita dell’Armenia pure nel caso di un mancato successo nella trattativa con Bruxelles.

Da questo punto di vista Pashinyan ha trovato in Trump un alleato: in questo caso distante da Putin e – pare incredibile! – d’accordo con l’avvicinamento armeno all’Unione. Il suo interesse, economico, come sempre, è rivolto a quel corridoio energetico (nel quale ovviamente dovrebbero operare compagnie americane) che si ipotizza di creare collegando Turchia, Armenia, Azerbaigian per infine approdare nell’Asia centrale evitando così di transitare per Russia e Iran.

Un brutto colpo per il Cremlino, se verrà effettivamente realizzato. E Putin rimpiangerebbe amaramente l’errore commesso: non aver difeso la piccola Armenia.

Santa Margherita Ligure, 75 anni dopo: l’eredità del vertice che immaginò un esercito europeo

12-14 febbraio 1951: l’antefatto della Conferenza di Parigi

Tra il 12 e il 14 febbraio 1951, all’Albergo Miramare di Santa Margherita Ligure, si incontrarono i capi di governo italiano e francese, Alcide De Gasperi e René Pleven, con i ministri degli Esteri Carlo Sforza e Robert Schuman. L’incontro giunse a pochi mesi dalla Dichiarazione Schuman (maggio 1950) e dal Piano Pleven (ottobre 1950), che proponeva un esercito europeo integrato per affrontare il riarmo tedesco nella guerra fredda. I colloqui, informali in avvio, si chiusero con l’adesione italiana al progetto francese: un’intesa che permise a Roma di partecipare, il 15 febbraio, alla Conferenza di Parigi per l’organizzazione dell’esercito europeo, con Francia, Belgio, Germania Ovest, Lussemburgo e Paesi Bassi — gli stessi sei paesi che pochi mesi prima avevano dato vita alla CECA.

 

Una visione incompiuta: la Comunità Europea di Difesa

Per De Gasperi, come ha ricordato la figlia Maria Romana, Santa Margherita fu il punto di partenza dell’impegno che lo portò a sostenere la CED fino all’ultimo, convinto che la struttura militare comune potesse divenire base per un futuro federale. Il trattato, firmato il 27 maggio 1952 dai sei Stati, non entrò mai in vigore: il 30 agosto 1954 l’Assemblea Nazionale francese, con un voto di procedura che ne impedì la discussione di merito, ne decretò il naufragio — bocciatura paradossale, arrivata dalla stessa Francia che aveva proposto il progetto. Resta un vuoto, quello della difesa comune europea, mai più colmato in modo organico.

 

Il programma a Villa Durazzo

A 75 anni di distanza, la Fondazione De Gasperi e la Fondation Robert Schuman di Parigi tornano su quell’incontro con il convegno “Visione, responsabilità, integrazione europea: 75 anni dal vertice di Santa Margherita Ligure”, martedì 1° luglio dalle 16 alle 18 a Villa Durazzo, via San Francesco d’Assisi 3. Saluti del sindaco Guglielmo Caversazio, dell’ambasciatrice d’Italia in Francia Emanuela D’Alessandro (in video), del console generale di Francia a Milano François Bonet e del direttore Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo-Parigi Christophe Hamonet. Interverranno Angelino Alfano, presidente della Fondazione De Gasperi; Jean Dominique Giuliani, presidente della Fondation Robert Schuman; Daniela Preda, ordinaria di Storia contemporanea all’Università di Genova; Luigi Gianniti, direttore del Servizio Studi del Senato.

 

Per informazioni: info@fondazionedegasperi.org

Vertice Ue chiede nuovi strumenti contro squilibri macroeconomici (soprattutto per Cina)

Bruxelles, 19 giu. (askanews) – Nella prima giornata del Consiglio europeo, terminata poco fa a Bruxelles, la discussione nella cena di lavoro dei leader dei Ventisette è stata dedicata alle “sfide macroeconomiche globali”, con riferimento implicito soprattutto all’ingente e crescente deficit commerciale dell’Ue con la Cina e agli strumenti necessari, nuovi o già esistenti ma non ancora utilizzati appieno, per riequilibrare questa situazione.

Secondo quanto riferiscono fonti del Consiglio europeo a Bruxelles, “i leader hanno convenuto che gli attuali squilibri macroeconomici globali richiedono una risposta europea basata su due pilastri: l’unità europea e il dialogo con i nostri principali partner economici”.

L’Ue, ricordano le fonti, “è una delle maggiori economie al mondo. Ha i suoi compiti economici da svolgere. Questo è il senso dell’agenda ‘Una sola Europa, un solo mercato'”, per il completamento del mercato unico che i capi di Stato e di governo hanno concordato al Consiglio europeo di marzo.

“Allo stesso tempo – continuano le fonti, sempre riferendo quanto è stato detto nella discussione tra i leader -, l’Ue deve continuare a diversificare gli scambi commerciali, a ridurre i rischi, a diminuire le sue dipendenze e a rafforzare la propria autonomia strategica”.

“Una concorrenza leale a livello globale richiede condizioni di parità. Per questo motivo – riferiscono ancora le fonti – i leader hanno chiesto alla Commissione europea di lavorare a due compiti”: primo, “continuare a impegnarsi in un dialogo costruttivo con i nostri principali partner economici, per difendere i nostri interessi economici e di sicurezza; bisogna che tale dialogo produca risultati”.

Secondo, “sviluppare ed eventualmente ampliare la gamma di strumenti in materia di difesa commerciale e politica industriale” a disposizione dell’Unione europea, per garantire che disponga di tutti gli strumenti necessari per difendere i propri interessi e ridurre i rischi”, concludono le fonti.

Mondiali di calcio: risultati, classifiche e calendario

Roma, 18 giu. (askanews) – Questo il calendario e le classifiche del Mondiale di calcio:

GRUPPO A: 11/06 Messico-Sudafrica 2-0 12/06 Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1 18/06 Repubblica Ceca-Sudafrica 1-1 18/06 (Guadalajara): Messico-Corea del Sud ore 03 25/06 (Monterrey): Sudafrica-Corea del Sud ore 03 25/06 (Città del Messico): Repubblica Ceca-Messico ore 03

CLASSIFICA: Messico, Corea del Sud 3, Sudafrica, Rep.Ceca 1

GRUPPO B 12/06 Canada-Bosnia 1-1 13/06 Qatar-Svizzera 1-1 18/06 Svizzera-Bosnia ed Erzegovina 4-1 19/06 (Vancouver): Canada-Qatar ore 00 24/06 (Vancouver): Svizzera-Canada ore 21 24/06 (Seattle): Bosnia ed Erzegovina-Qatar ore 21

CLASSIFICA: Svizzera 4, Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar 1

GRUPPO C 14/06 Brasile-Marocco 1-1 14/06 Haiti-Scozia 0-1 20/06 (Boston): Scozia-Marocco ore 00 20/06 (Philadelphia): Brasile-Haiti ore 03 25/06 (Atlanta): Marocco-Haiti ore 00 25/06 (Miami): Scozia-Brasile ore 00

CLASSIFICA: Scozia 3, Brasile, Marocco 1 Haiti 0

GRUPPO D 13/06 Usa-Paraguay 4-1 14/06 Australia-Turchia 2-0 19/06 (Seattle): USA-Australia ore 21 19/06 (San Francisco): Turchia-Paraguay ore 06 26/06 (Los Angeles): Turchia-USA ore 04 26/06 (San Francisco): Paraguay-Australia ore 04

CLASSIFICA: USA, Australia 3, Paraguay, Turchia 0

GRUPPO E 14/06 Germania-Curaçao 7-1 14/06 Costa d’Avorio-Ecuador 1-0 20/06 (Toronto): Germania-Costa d’Avorio ore 22 21/06 (Kansas City): Ecuador-Curaçao ore 02 25/06 (Philadelphia): Curaçao-Costa d’Avorio ore 22 25/06 (New York): Ecuador-Germania ore 22

CLASSIFICA: Germania, Costa d’Avorio 3, Curaçao, Ecuador 0

GRUPPO F 14/06 Olanda-Giappone 2-2 15/06 Svezia-Tunisia 5-1 20/06 (Houston): Olanda-Svezia ore 19 20/06 (Monterrey): Giappone-Tunisia ore 06 26/06 (Kansas City): Tunisia-Olanda ore 01 26/06 (Dallas): Giappone-Svezia ore 01

CLASSIFICA: Svezia 3, Olanda, Giappone 1, Tunisia 0

GRUPPO G 15/06 Belgio-Egitto 1-1 16/06 Iran-Nuova Zelanda 2-2 21/06 (Los Angeles): Belgio-Iran ore 21 22/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Egitto ore 03 27/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Belgio ore 05 27/06 (Seattle): Egitto-Iran ore 05

CLASSIFICA: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 1

GRUPPO H 15/06 Spagna-Capo Verde 0-0 16/06 Arabia Saudita-Uruguay 1-1 21/06 (Atlanta): Spagna-Arabia Saudita ore 18 22/06 (Miami): Uruguay-Capo Verde ore 00 27/06 (Houston): Capo Verde-Arabia Saudita ore 02 27/06 (Guadalajara): Uruguay-Spagna ore 02

CLASSIFICA: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 1

GRUPPO I 16/06 Francia-Senegal 3-1 16/06 Iraq-Norvegia 1-4 22/06 (Philadelphia): Francia-Iraq ore 17 22/06 (Boston): Senegal-Norvegia ore 03 26/06 (Boston): Norvegia-Francia ore 03 26/06 (Boston): Senegal-Iraq ore 01

CLASSIFICA: Francia, Norvegia 3, Senegal, Iraq 0

GRUPPO J 17/06 Argentina-Algeria 3-0 17/06 Austria-Giordania 3-1 22/06 (New York): Argentina-Austria ore 21 22/06 (Los Angeles): Algeria-Giordania ore 03 27/06 (Dallas): Argentina-Giordania ore 22 27/06 (Seattle): Algeria-Austria ore 04

CLASSIFICA: Argentina, Austria 3, Giordania, Algeria 0

GRUPPO K 17/06 Portogallo-Congo 1-1 18/06 Uzbekistan-Colombia 1-3 23/06 (Houston) Portogallo-Uzbekistan ore 19 24/06 (Guadalajara) Colombia-Congo ore 4 28/06 (Miami)Colombia-Portogallo ore 1.30 28/06 (Atlanta)Congo-Uzbekistan ore 1.30

CLASSIFICA: Colombia 3, Portogallo, Congo 1, Uzbekistan 0

GRUPPO L 17/06 Inghilterra-Croazia 4-2 17/06 Ghana-Panama 1-0 22/06 (Los Angeles): Inghilterra-Ghana ore 03 22/06 (Boston): Croazia-Panama ore 01 26/06 (Miami): Inghilterra-Panama ore 21 26/06 (Seattle): Croazia-Ghana ore 04

CLASSIFICA: Inghilterra, Ghana 3, Croazia, Panama 0

SEDICESIMI DI FINALE (Accedono le prime due classificate di ogni gruppo più le 8 migliori terze)

28/06 (New York): 1A-2B ore 21 28/06 (Boston): 1C-2D ore 03 29/06 (Los Angeles): 1D-2C ore 03 29/06 (Dallas): 1B-2A ore 21 30/06 (Miami): 1E-2F ore 21 30/06 (Seattle): 1G-2H ore 03 01/07 (Houston): 1F-2E ore 03 01/07 (Vancouver): 1H-2G ore 21 02/07 (Philadelphia): 1I-2J ore 21 02/07 (Atlanta): 1K-2L ore 03 03/07 (San Francisco): 1J-2I ore 03 03/07 (Kansas City): 1L-2K ore 21

OTTAVI DI FINALE 04/07 (New York): V1A-2B vs V1C-2D ore 21 04/07 (Los Angeles): V1D-2C vs V1B-2A ore 03 05/07 (Miami): V1E-2F vs V1G-2H ore 21 05/07 (Dallas): V1F-2E vs V1H-2G ore 03 06/07 (Boston): V1I-2J vs V1K-2L ore 21 06/07 (Seattle): V1J-2I vs V1L-2K ore 03 07/07 (Houston): ultimo ottavo ore 21 07/07 (Atlanta): ultimo ottavo ore 03

QUARTI DI FINALE 09/07 (New York): Quarto di finale 1 ore 21 09/07 (Los Angeles): Quarto di finale 2 ore 03 10/07 (Dallas): Quarto di finale 3 ore 21 10/07 (Miami): Quarto di finale 4 ore 03

SEMIFINALI 14/07 (Atlanta): Semifinale 1 ore 21 14/07 (New York): Semifinale 2 ore 03

FINALE 3° POSTO 18/07 (Miami): Finale 3° posto ore 21

FINALE MONDIALE 19/07 (New York): Finale Mondiali 2026 ore 21

Migranti, Schlein: vergognoso voto di Strasburgo su rimpatri

Bruxelles, 18 giu. (askanews) – Sono “vergognose le immagini che abbiamo visto ieri al Parlamento europeo”, con l’approvazione del nuovo regolamento sui rimpatri dei migranti senza diritto d’asilo negli Stati membri dell’Ue. Lo ha affermato la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando con alcuni giornalisti al termine del suo intervento pomeriggio al vertice del Partito dei Socialisti europei, in vista del Consiglio europeo in corso a Bruxelles.

Questo, ha continuato Schlein, “lo dice anche chi, come me, è stata parlamentare europea in una fase in cui la battaglia per gli italiani era quella di far condividere a tutti i paesi membri la responsabilità sulla condivisione dell’accoglienza” dei migranti. E quindi, ha rilevato, “non è un successo di Giorgia Meloni il fatto che di questo non si parli più in quel Parlamento; anzi, è una resa”.

“È una resa – ha sottolineato la segretaria del Pd – all’idea che si faccia solo un cosa, come dicevano loro (la destra, ndr): mandare fuori le persone, che vuol dire violarne i diritti fondamentali, ma soprattutto importare in Europa il modello dell’Ice di Trump”.

“Nella regolazione approvata ieri – ha ricordato – c’è anche la possibilità di fare delle perquisizioni senza nemmeno il mandato, violando dei principi fondamentali dello stato di diritto. Quindi noi ci siamo opposti, ovviamente a questo passo indietro incredibile”.

“E veramente penso – ha concluso Schlein – che sia curioso vedere il governo italiano festeggiare il fatto che in Europa è sparita la discussione sulla solidarietà tra Stati sull’accoglienza: questo lascia più esposto, e quindi più responsabile, anche per i rimpatri, sempre i soliti paesi, che sono quelli di frontiera”.

Mondiali di calcio: risultati, classifiche e calendario

Roma, 18 giu. (askanews) – Questo il calendario e le classifiche del Mondiale di calcio:

GRUPPO A: 11/06 Messico-Sudafrica 2-0 12/06 Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1 18/06 Repubblica Ceca-Sudafrica 1-1 18/06 (Guadalajara): Messico-Corea del Sud ore 03 25/06 (Monterrey): Sudafrica-Corea del Sud ore 03 25/06 (Città del Messico): Repubblica Ceca-Messico ore 03

CLASSIFICA: Messico, Corea del Sud 3, Sudafrica, Rep.Ceca 1

GRUPPO B 12/06 Canada-Bosnia 1-1 13/06 Qatar-Svizzera 1-1 18/06 (Los Angeles): Svizzera-Bosnia ed Erzegovina ore 21 19/06 (Vancouver): Canada-Qatar ore 00 24/06 (Vancouver): Svizzera-Canada ore 21 24/06 (Seattle): Bosnia ed Erzegovina-Qatar ore 21

CLASSIFICA: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera 1

GRUPPO C 14/06 Brasile-Marocco 1-1 14/06 Haiti-Scozia 0-1 20/06 (Boston): Scozia-Marocco ore 00 20/06 (Philadelphia): Brasile-Haiti ore 03 25/06 (Atlanta): Marocco-Haiti ore 00 25/06 (Miami): Scozia-Brasile ore 00

CLASSIFICA: Scozia 3, Brasile, Marocco 1 Haiti 0

GRUPPO D 13/06 Usa-Paraguay 4-1 14/06 Australia-Turchia 2-0 19/06 (Seattle): USA-Australia ore 21 19/06 (San Francisco): Turchia-Paraguay ore 06 26/06 (Los Angeles): Turchia-USA ore 04 26/06 (San Francisco): Paraguay-Australia ore 04

CLASSIFICA: USA, Australia 3, Paraguay, Turchia 0

GRUPPO E 14/06 Germania-Curaçao 7-1 14/06 Costa d’Avorio-Ecuador 1-0 20/06 (Toronto): Germania-Costa d’Avorio ore 22 21/06 (Kansas City): Ecuador-Curaçao ore 02 25/06 (Philadelphia): Curaçao-Costa d’Avorio ore 22 25/06 (New York): Ecuador-Germania ore 22

CLASSIFICA: Germania, Costa d’Avorio 3, Curaçao, Ecuador 0

GRUPPO F 14/06 Olanda-Giappone 2-2 15/06 Svezia-Tunisia 5-1 20/06 (Houston): Olanda-Svezia ore 19 20/06 (Monterrey): Giappone-Tunisia ore 06 26/06 (Kansas City): Tunisia-Olanda ore 01 26/06 (Dallas): Giappone-Svezia ore 01

CLASSIFICA: Svezia 3, Olanda, Giappone 1, Tunisia 0

GRUPPO G 15/06 Belgio-Egitto 1-1 16/06 Iran-Nuova Zelanda 2-2 21/06 (Los Angeles): Belgio-Iran ore 21 22/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Egitto ore 03 27/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Belgio ore 05 27/06 (Seattle): Egitto-Iran ore 05

CLASSIFICA: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 1

GRUPPO H 15/06 Spagna-Capo Verde 0-0 16/06 Arabia Saudita-Uruguay 1-1 21/06 (Atlanta): Spagna-Arabia Saudita ore 18 22/06 (Miami): Uruguay-Capo Verde ore 00 27/06 (Houston): Capo Verde-Arabia Saudita ore 02 27/06 (Guadalajara): Uruguay-Spagna ore 02

CLASSIFICA: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 1

GRUPPO I 16/06 Francia-Senegal 3-1 16/06 Iraq-Norvegia 1-4 22/06 (Philadelphia): Francia-Iraq ore 17 22/06 (Boston): Senegal-Norvegia ore 03 26/06 (Boston): Norvegia-Francia ore 03 26/06 (Boston): Senegal-Iraq ore 01

CLASSIFICA: Francia, Norvegia 3, Senegal, Iraq 0

GRUPPO J 17/06 Argentina-Algeria 3-0 17/06 Austria-Giordania 3-1 22/06 (New York): Argentina-Austria ore 21 22/06 (Los Angeles): Algeria-Giordania ore 03 27/06 (Dallas): Argentina-Giordania ore 22 27/06 (Seattle): Algeria-Austria ore 04

CLASSIFICA: Argentina, Austria 3, Giordania, Algeria 0

GRUPPO K 17/06 Portogallo-Congo 1-1 18/06 Uzbekistan-Colombia 1-3 23/06 (Houston) Portogallo-Uzbekistan ore 19 24/06 (Guadalajara) Colombia-Congo ore 4 28/06 (Miami)Colombia-Portogallo ore 1.30 28/06 (Atlanta)Congo-Uzbekistan ore 1.30

CLASSIFICA: Colombia 3, Portogallo, Congo 1, Uzbekistan 0

GRUPPO L 17/06 Inghilterra-Croazia 4-2 17/06 Ghana-Panama 1-0 22/06 (Los Angeles): Inghilterra-Ghana ore 03 22/06 (Boston): Croazia-Panama ore 01 26/06 (Miami): Inghilterra-Panama ore 21 26/06 (Seattle): Croazia-Ghana ore 04

CLASSIFICA: Inghilterra, Ghana 3, Croazia, Panama 0

SEDICESIMI DI FINALE (Accedono le prime due classificate di ogni gruppo più le 8 migliori terze)

28/06 (New York): 1A-2B ore 21 28/06 (Boston): 1C-2D ore 03 29/06 (Los Angeles): 1D-2C ore 03 29/06 (Dallas): 1B-2A ore 21 30/06 (Miami): 1E-2F ore 21 30/06 (Seattle): 1G-2H ore 03 01/07 (Houston): 1F-2E ore 03 01/07 (Vancouver): 1H-2G ore 21 02/07 (Philadelphia): 1I-2J ore 21 02/07 (Atlanta): 1K-2L ore 03 03/07 (San Francisco): 1J-2I ore 03 03/07 (Kansas City): 1L-2K ore 21

OTTAVI DI FINALE 04/07 (New York): V1A-2B vs V1C-2D ore 21 04/07 (Los Angeles): V1D-2C vs V1B-2A ore 03 05/07 (Miami): V1E-2F vs V1G-2H ore 21 05/07 (Dallas): V1F-2E vs V1H-2G ore 03 06/07 (Boston): V1I-2J vs V1K-2L ore 21 06/07 (Seattle): V1J-2I vs V1L-2K ore 03 07/07 (Houston): ultimo ottavo ore 21 07/07 (Atlanta): ultimo ottavo ore 03

QUARTI DI FINALE 09/07 (New York): Quarto di finale 1 ore 21 09/07 (Los Angeles): Quarto di finale 2 ore 03 10/07 (Dallas): Quarto di finale 3 ore 21 10/07 (Miami): Quarto di finale 4 ore 03

SEMIFINALI 14/07 (Atlanta): Semifinale 1 ore 21 14/07 (New York): Semifinale 2 ore 03

FINALE 3° POSTO 18/07 (Miami): Finale 3° posto ore 21

FINALE MONDIALE 19/07 (New York): Finale Mondiali 2026 ore 21

FII Priority Europe, investitori mondiali a Roma discutono crescita europea

Roma, 18 giu. (askanews) – Si è concluso oggi al Rome Cavalieri Waldorf Astoria (Roma) il primo giorno delFII Priority Europe 2026, che ha riunito capi di Stato, fondi sovrani, amministratori delegati di banche globali e leader di diversi settori in un dibattito sul futuro della crescita europea. Organizzato dall’FII Institute sotto la presidenza di S.E. Yasir O. Al-Rumayyan, Governatore del Fondo di Investimento Pubblico (PIF) dell’Arabia Saudita, secondo quanto recita un comunicato il vertice ha richiamato partecipanti di alto livello provenienti da Europa, Medio Oriente, Africa, Asia e dalle Americhe per affrontare le sfide economiche, tecnologiche e geopolitiche più urgenti del continente.

In apertura dei lavori, Richard Attias, Presidente del Comitato esecutivo di FII Institute, fondatore e presidente di Richard Attias & Associates, ha usato un tono di cauto ottimismo, riconoscendo le difficoltà che il continente deve affrontare, pur insistendo sul fatto che il declino è una scelta e non un destino.

Richard Attias ha inoltre dato il benvenuto a Sua Altezza Reale la PrincipessaDr. Maha bint Mishari Bin Abdulaziz Al Saud in qualità di nuovo Amministratore Delegato di FII Institute, descrivendo la sua nomina come l’inizio di un nuovo ed entusiasmante capitolo per l’organizzazione.

Nel suo intervento di apertura, si legge, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito le ambizioni del vertice in termini esplicitamente strategici, sostenendo che l’Europa debba andare ben oltre il proprio ruolo di piattaforma commerciale e normativa: “Abbiamo bisogno di autonomia strategica, capacità industriale, sovranità tecnologica e potere finanziario “, ha dichiarato Meloni.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dato il benvenuto ai delegati, sottolineando come la trasformazione della città stessa rappresenti un microcosmo del più ampio potenziale dell’Europa e citando importanti programmi in materia di riqualificazione urbana, informatica quantistica e intelligenza artificiale: “L’Europa ha il potenziale per attrarre investimenti pubblici e privati, non solo nelle infrastrutture, ma anche nella sostenibilità e nell’innovazione. Roma è orgogliosa di essere una meta che attira milioni di turisti ogni anno, ma anche un polo tecnologico”, ha commentato Gualtieri.

Uno dei temi centrali della prima giornata è stata l’entità dei capitali disponibili che potrebbero affluire in Europa qualora venissero create le giuste condizioni. S.E. Yasir O. Al-Rumayyan, Governatore di PIF, presidente dell’FII Institute e presidente di Saudi Aramco, ha illustrato la portata dell’interesse dell’Arabia Saudita verso gli investimenti nel continente.

Inoltre Al-Rumayyan – alla luce del fatto che PIF ha già investito circa 98 miliardi di euro in Europa e nel Regno Unito dal 2017, generando un contributo al PIL di circa 70 miliardi di euro e creando circa 160.000 posti di Lavoro – ha affermato che il suo fondo presenterà 140 opportunità in grado di apportare benefici ai partner europei per un valore complessivo di circa 10,4 miliardi di euro entro il 2030.

La sessione del “Board of Changemakers” del summit, prosegue il comunicato, che ha riunito esponenti di spicco di Goldman Sachs, UniCredit, Julius Baer Group e BYD, ha fornito una valutazione realistica della situazione attuale dell’Europa e delle possibili azioni da intraprendere. I partecipanti al dibattito hanno convenuto all’unanimità che l’Europa si trova a un punto di svolta e che la finestra di opportunità per agire rimane aperta: “Questo è un momento entusiasmante per il mondo e attualmente anche per l’Europa. Ci troviamo ancora alle soglie di quello che riteniamo essere un incredibile superciclo degli investimenti, trainato dagli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale ” ha dichiarato Anthony Gutman, Co-Responsabile Globale della Divisione Investment Banking di Goldman Sachs.

CosìSir Noel Quinn, Presidente del Gruppo Julius Baer, forte della sua esperienza alla guida di un gruppo bancario globale nel corso del suo percorso di trasformazione: “L’Europa ha bisogno di un cambiamento di mentalità: passare da una holding globale a una società operativa globale, con un’azione coordinata che crei un mercato unico e agile in cui gli investitori possano operare in modo efficiente in tutto il blocco commerciale”.

I relatori hanno parlato apertamente dei potenziali ostacoli all’impiego di capitali di cui l’Europa ha Bisogno, tra cui la frammentazione normativa, gli elevati costi energetici, i quadri normativi restrittivi in materia di lavoro e il persistente divario tra gli obiettivi politici e la loro attuazione.

Tuttavia il messaggio chiave è che gli strumenti per la ripresa esistono: il talento, la ricerca di base, il patrimonio industriale, da un lato, e l’intelligenza artificiale, gli investimenti nella difesa e la transizione energetica come catalizzatori, dall’altro.

In tutte le sessioni, si legge, è emerso un tema ricorrente: né i governi né il mondo imprenditoriale possono garantire da soli il rinnovamento dell’Europa. L’urgenza di sviluppare competenze sovrane nei settori della tecnologia, dell’energia e della difesa è stato il filo conduttore di tutti i dibattiti, alla luce dell’attuale situazione geopolitica. Il FII Priority Europe proseguirà domani con ulteriori sessioni plenarie, tavole rotonde e incontri bilaterali.

Le cerimonie di firma tenutesi oggi hanno messo in luce nuove collaborazioni nei settori della tecnologia edile, della rimozione del carbonio e delle infrastrutture digitali. In particolare, Redcon International e Saudi ConTech hanno firmato un accordo per accelerare l’adozione della tecnologia edile, mentre l’accordo siglato tra Red Sea Global e Sequest sosterrà l’implementazione di una tecnologia duratura per la rimozione del carbonio nelle destinazioni turistiche, grazie all’accesso a terreni destinati a un progetto pilota. Infine, ACWA e Telecom Italia Sparkle valuteranno la possibilità di una collaborazione nel campo delle infrastrutture per la trasmissione di energia e dati.

World Skateboarding Tour, presentata intesa tra Sport e Salute e Mic

Roma, 18 giu. (askanews) – Sport, cultura e identità urbana. Sono questi – si legge in una nota – i tre pilastri della collaborazione tra Sport e Salute e Ministero della Cultura, presentata oggi a Colle Oppio, nell’ambito della tappa romana del World Skateboarding Tour WS Rome 2026, alla presenza del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, dell’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, e di Sabatino Aracu, presidente di World Skate e Skate Italia.

Grazie a questa intesa, gli accreditati alla World Cup Rome 2026 avranno la possibilità di accedere alla magia ed al fascino del Colosseo, mentre il pubblico potrà entrare gratuitamente al Foro Romano e al Palatino per tutta la durata della manifestazione: un gesto concreto che apre i grandi simboli della storia di Roma a chi vive e anima la città contemporanea.

Un rapporto tra sport e cultura reso concreto anche da alcune opere realizzate a Colle Oppio dell’artista Money Less e presentate dal Direttore Artistico di Start Attitude, GianGuido Grassi.

La venue di Colle Oppio si conferma così un palcoscenico a cielo aperto capace di tenere insieme competizione e cultura, sport e racconto. Inoltre, grazie alla collaborazione con Rai Cultura, il pubblico potrà vivere un programma speciale di proiezioni dedicate a grandi protagonisti dell’arte contemporanea e alle nuove forme espressive che hanno saputo dialogare con le generazioni più giovani. Due serate in cui Colle Oppio diventa un grande cinema sotto le stelle, celebrando la cultura urbana, l’energia dello skateboard e il talento creativo di artisti capaci di lasciare un segno nel tempo. Il World Skateboarding Tour WS Rome 2026 si conferma così non solo un appuntamento sportivo di livello internazionale, ma l’ennesima occasione, attraverso lo sport, di raccontare una nuova idea di città: dinamica, aperta e contemporanea.

Così Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura: “Questa manifestazione offre l’opportunità di sperimentare un nuovo modo di intendere il rapporto tra sport, cultura, spazio pubblico e benessere delle persone. Cultura e sport non sono ambiti separati, ma due dimensioni che concorrono in maniera complementare alla crescita dell’individuo e alla qualità della vita delle comunità, soprattutto delle nuove generazioni. I Mondiali di Skateboard 2026 diventano cosi un laboratorio aperto, nel quale il patrimonio culturale dialoga con la creatività contemporanea e con i linguaggi urbani. In questo contesto, l’intervento artistico di Moneyless e la valorizzazione del Colosseo, del Foro Romano e del Palatino rafforzano l’idea di una cultura capace di vivere negli spazi pubblici, generando inclusione, partecipazione, dialogo e un’eredità concreta per il territorio”.

“Sport e arte parlano lo stesso linguaggio: quello dell’emozione. Aprire le porte del Colosseo agli atleti non è solo una scelta di scenario, è un atto di senso. I grandi luoghi tornano a vivere quando vengono attraversati dalle persone, e gli eventi sportivi, quando sono concepiti così, diventano memoria collettiva, non solo competizione. Con il MIC a Colle Oppio costruiamo un’esperienza in cui il patrimonio culturale non fa da cornice, ma è protagonista insieme agli atleti e al pubblico”, ha dichiarato invece l’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.

Il programma delle proiezioni: 18 giugno 2026 Ore 19:30 – Basquiat – Rabbia e Gloria (Rai Cultura) Ore 20:30 – Keith Haring (Rai Cultura) 19 giugno 2026 Ore 19:30 – MilleniArts (Rai Cultura) Ore 20:30 – Greg Goya – L’Arte del Presente (inedito) (Rai Cultura)

Maturità 2026, fra interrogazioni fatte dall’IA e video su TikTok

Milano, 18 giu. (askanews) – Studio, social network e intelligenza artificiale. Le ragazze e i ragazzi che affrontano la maturità 2026 raccontano qual è il loro rapporto con istruzione e tecnologia, soprattutto i social network.

“Bisognerebbe includerli nella didattica, alcuni strumenti li trovo utili proprio per apprendere”, dice una studentessa.

“Un aiuto lo prendo pure dai social, da YouTube, qualche video che mi spiega delle cose. Credo che se usati bene siano un buono strumento per lo studio, però so che sono anche una cosa negativa”, dice un altro.

“Diciamo che a me ha aiutato molto, soprattutto magari su TikTok, vedendo i video di ripasso, vedendo anche le dirette in cui l’altra gente studiava, ho ripassato molto, quindi io non mi sono agitata più di tanto”, racconta una studentessa.

Uno studente sottolinea: “Non direi che uso i social per la mia preparazione per l’esame. Diciamo è un modo più facile e più leggero per imparare”

Fra tutti i social il più citato è TikTok: “I social aiutano perché mi sono usciti molti TikTok che parlavano dei temi possibili dell’esame e anche come studiare in vista dell’esame. E senza social si studiava un po’ di più, cioè si trovava un metodo, così almeno un metodo lo trovi imparando, vedendo da altri”.

“Un uso eccessivo non porta nulla di buono, è giusto farne buon uso ma non eccessivo, abbiamo visto che usare troppo questi sistemi porta a ragionare meno autonomamente”, sottolineano alcune studentesse, precisando: “Tutti abbiamo un telefono e i social, l’importante è usarli in modo consapevole e non eliminarli come qualcosa che ci rovina la vita, noi ci siamo cresciuti con i social”.

E poi l’AI: “Io ho anche cercato magari di farmi spiegare meglio delle cose che non avevo capito – dice una maturanda – Ieri mi sono fatta interrogare da chat GPT sugli autori e sulle domande che sarebbero potute uscire appunto nel tema di italiano”.

Maturità, sulla traccia del sociologo Frank Furedi è polemica destra-sinistra

Roma, 18 giu. (askanews) – E’ polemica politica sulla traccia dell’esame di maturità che propone un brano di Frank Furedi, sociologo ungherese.

“Le tracce della maturità di quest’anno – accusa Elisabetta Piccolotti di Avs – raccontano molto di chi le ha scelte. Colpisce in particolare la scelta del testo di Frank Furedi, sociologo partito da posizioni di sinistra e approdato, nel giro di qualche decennio, a posizioni sovraniste, scettiche sul cambiamento climatico, ostili ai movimenti giovanili, organicamente legato alle reti culturali di Orban. Proporre un suo brano ai maturandi non è una scelta neutra. È una scelta – conclude la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – profondamente politica di chi gestisce la scuola pubblica come se fosse una scuola di partito”.

A Piccolotti replica Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera di Fdi. “Finalmente – per Rampelli – è finita l’era del colonialismo ideologico della sinistra nelle scuole. Lo rende plasticamente evidente la traccia B3 che quest’oggi i maturandi hanno letto tra le proposte ‘I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere’, tratto dal lavoro del sociologo ungherese Frank Furedi. Gli studenti hanno così avuto modo di riflettere liberamente sul significato del confine, una linea immaginaria che serve prima di tutto a definire la propria identità e capire se sia ancora giusto proteggere lo spazio della propria civiltà ovvero se sia ancora praticabile l’unica visione globalizzante imposta dal pensiero unico cui si legano imprevedibilmente nuove diseguaglianze e nuove povertà. Una traccia del genere sarebbe stata impossibile e impensabile fino a pochi anni fa. Auguri ai maturandi, siate sempre liberi nel pensiero, senza lasciarvi influenzare da vecchi tromboni di sinistra e di destra fuori dal tempo e dalla storia. Riconquistatevi la libertà di giudizio e la capacità critica che per decenni vi è stata negata”.

Il feretro di Ruini in San Pietro, il Papa celebra i funerali

Roma, 18 giu. (askanews) – Il Papa celebra i funerali del cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Cei, scomparso all’età di 95 anni, nella Basilica di San Pietro, all’altare della Cattedra. Il feretro del porporato è arrivato poco dopo le ore 16. Poi la preghiera dei fedeli, prima della solenne celebrazione di Leone.

Tra le autorità presenti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, Pierferdinando Casini, Maurizio Gasparri e Romano Prodi.

Maturità, Valditara: le tracce toccano da vicino temi di attualità

Roma, 18 giu. (askanews) – “Sono tracce che ci lasciano dei messaggi, che toccano da vicino temi di attualità, penso per esempio a Frank Füredi, ‘I confini contano’, che ovviamente non sono, nel caso di specie, i confini fra le nazioni, ma sono i confini dell’io e quindi il rispetto verso l’altro. Ma poi, soprattutto in questo caso, il tema del confine fra generazioni, fra l’adolescenza e il mondo adulto. E poi c’è il tema della fatica. La fatica è un tema disprezzato, devo dire che purtroppo è stato anche coinvolto in dibattiti politici, come se la fatica fosse ormai diventata una parola politicamente scorretta”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a Sky TG24, commentando le tracce della maturità 2026.

“Chi fa scena muta per rifiutare, per contestare la maturità, per contestare l’esame, per motivazioni che nulla hanno a che vedere con le performance perché ritengo che anche questo sia un elemento di valutazione della maturità” ha ricordato. Tra le novità, ha proseguito, anche il ritorno all’idea di una valutazione della maturità a 360° della persona. “Ce lo insegna proprio Frank Füredi, abbiamo bisogno di riscoprire il significato, l’importanza di quel mondo di passaggio che ci porta dall’essere adolescenti all’essere persone adulte. E tutto questo può avvenire soltanto con quel grado di responsabilità, di autonomia, di impegno che poi qualificano la maturità. Insomma, è una valutazione a 360 ° della persona” ha continuato Valditara.

“Il curriculum serve per raccontare quello che lo studente ha fatto, per raccontare sé stesso, per raccontare quello che ha fatto anche al di fuori della scuola. Questo è il curriculum. Poi c’è l’esame sulle discipline che anche qui, attenzione, non è più come prima, dove i collegamenti interdisciplinari venivano imposti e il ragazzo doveva partire da una foto o da un dipinto, da un documento e tirar fuori i collegamenti più astrusi e più improbabili. Però, sia ben chiaro, se tu sai fare i collegamenti e la tua performance sale di livello, la tua valutazione cresce” ha concluso.

Maturità 2026, gli studenti bocciano il divieto di protesta all’orale

Milano, 18 giu. (askanews) – La maturità 2026 è in pieno svolgimento. Quest’anno gli studenti affronteranno una prova orale su 4 discipline specifiche, senza i collegamenti fra le materie, spazio al percorso formativo dello studente e nessuna scena muta, come successo nel 2025: chi non sosterrà l’orale verrà bocciato. Abbiamo chiesto a studentesse e studenti cosa pensano delle novità.

“È una sorpresa per tutti, non solo per noi ma anche per appunto i professori, da entrambe le parti non sappiamo come comportarci bene. Quindi sarà un po’ una sorpresa. Grazie a Dio non sono il primo giorno”, dice una maturanda.

“Non mi piace tanto, perché non credo che da un’interrogazione con quattro materie possa uscire fuori la maturità dello studente, aveva più senso l’immagine e noi facevamo i collegamenti, secondo me”, aggiunge un’altra, da Roma.

“L’orale lo sosterrò come un’interrogazione normale, senza troppa ansia e il fatto che una persona non si presenti secondo me è giusto (che si bocci), a meno che non lo faccia per protesta ovviamente. Se lo fa per protesta non è giusto che comunque non passi, però se lo fa solamente perché sa di passare con il minimo indispensabile non è comunque giusto per chi magari lo fa per protesta”, sottolinea un’altra maturanda.

“L’esame – sottolinea una studentessa milanese – si chiama esame di maturità deve dimostrare che appunto lo studente sia pronto ad affrontare qualsiasi tipo di prova sia scritta che orale quindi appunto secondo me è giusto che bisogna affrontare tutte e tre le situazioni e non si possa appunto decidere di balzare quello che si vuole o meno”,

“Dal punto di vista della scuola, cioè anche dello studente, non ha neanche troppo senso protestare perché alla fine non credo che cambi molto protestare così, secondo me dal punto di vista invece del Ministero doveva apprezzare un tipo di protesta così pacifica che alla fine non fa male a nessuno se non allo studente stesso”, ragiona uno studente

“Adesso con le nuove direzioni per cui non si può più fare scena muta ma comunque alle domande bisogna rispondere penso che sia un po’ un modo autoritario per eliminare appunto la libertà di protesta”, sottolinea uno studente milanese che però aggiunge: “Io personalmente sono uscito il primo giorno, il secondo del primo giorno, quindi sono un po’ con l’ansietta e comunque io non vedo l’ora di finire”.

Zelensky ritrova Trump:è con noi. L’Ucraina segna successi sul campo e sui tavoli diplomatici

Roma, 18 giu. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato oggi il sostegno del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al rafforzamento della pressione sanzionatoria sulla Russia con l’obiettivo di costringere la parte russa a porre fine alla guerra.

“Abbiamo avuto buoni incontri e colloqui con tutti i leader, incluso il presidente Trump. Il presidente degli Stati Uniti è molto chiaro sull’aumento della pressione sulla Russia per porre fine a questa guerra orribile che la Russia ha portato contro l’Ucraina e contro tutta l’Europa. E questa è anche la posizione comune di tutti i leader del G7”, ha detto Zelensky in apertura della riunione del Gruppo di contatto nel formato ‘Ramstein’ odierna.

“Siamo grati per questa unità. Abbiamo gli strumenti, e sono abbastanza forti da mettere la Russia su un percorso in cui la diplomazia diventi l’unica opzione”, ha aggiunto Zelensky. Il presidente ucraino ha definito l’attacco russo alla Lavra di Kiev un crimine contro l’umanità e ha affermato che l’Ucraina sta preparando risposte agli attacchi russi. “E oggi potete vedere una di queste risposte nella regione di Mosca questa mattina. Per questo le nostre sanzioni a lungo raggio colpiscono in modo molto efficace le infrastrutture petrolifere russe e le raffinerie”, ha osservato il leader ucraino.

Zelensky ha sottolineato che la Russia sta già affrontando una carenza di carburante e un forte calo delle entrate di bilancio. “Ma Putin non sta fermando questa guerra. Insiste nel continuarla. Quindi la pressione deve aumentare. Ogni progetto a sostegno dei droni ucraini e della nostra produzione di armamenti in Ucraina e insieme, naturalmente, a voi, ai partner, e ogni azione sanzionatoria contro la Russia per questa guerra deve intensificarsi”, ha affermato il capo dello Stato ucraino.

L’Ucraina sta “cambiando la dinamica sul campo di battaglia” e sta infliggendo alla Russia “enormi perdite”, ma può continuare a farlo solo con un rafforzamento del sostegno internazionale, ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte in conferenza stampa a Bruxelles al termine di una riunione dell’Alleanza. Rutte ha annunciato che nelle prossime ore i ministri parteciperanno al Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina, alla presenza del presidente Volodymyr Zelensky. Secondo il segretario generale, il sostegno militare a Kiev resta decisivo per mantenere la pressione su Mosca e per garantire la tenuta delle capacità ucraine sul terreno.

Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha dichiarato di essere impressionato dalla capacità dell’Ucraina di trasferire le operazioni militari sul territorio russo, invitando gli alleati a studiare l’esperienza ucraina nella guerra moderna. Gli attacchi ucraini su Mosca rappresentano un “gamechanger” nel conflitto con la Russia. Lo ha dichiarato il presidente lituano Gitanas Nauseda, intervenendo a margine del vertice Ue a Bruxelles. Nauseda ha sottolineato come vi siano “sempre più prove” del fatto che la guerra stia raggiungendo direttamente la popolazione russa, affermando che ciò potrebbe modificare la percezione interna del conflitto.

In particolare, Mosca si è svegliata questa mattina sotto un massiccio attacco di droni, con esplosioni in diversi punti della città e colonne di fumo nel cielo. Secondo il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin e diversi canali di monitoraggio, decine di droni hanno preso di mira la capitale russa e avrebbero colpito per la seconda volta in tre giorni la raffineria di petrolio di Mosca, provocando un vasto incendio. “Se l’Ucraina brucia, brucerà anche la vostra Mosca”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio diffuso dopo la serie di attacchi con droni nella notte contro la capitale russa. Decine di droni hanno difatti colpito Mosca, centrando per la seconda volta in una settimana la raffineria della società Gazprom Neft nella periferia sud-orientale della città. Zelensky ha ribadito che “l’Ucraina non vuole questa guerra” e ha accusato Mosca di esserne responsabile, chiedendo ai partner internazionali di aumentare la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni contro i settori della difesa e dell’energia, oltre che sull’economia nel suo complesso, per costringere il presidente Vladimir Putin a porre fine al conflitto.

Sul fronte diplomatico, dopo i consensi raccolti al G7, anche a Bruxelles il cammino dell’adesione all’Ue, segna un altro step positivo con l’apertura del primo cluster” dei negoziati. “E’ davvero un grande momento per l’Ucraina, per gli ucraini, sì, il primo cluster è stato aperto, grazie a tutti i leader, per l’unanimità, almeno l’unanimità è importante, assolutamente” ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al doorstep a Bruxelles, accompagnato dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Il primo cluster, le fondamenta. Oggi, naturalmente, discuteremo cinque ulteriori passi molto importanti, anche storici, per l’Ucraina, i cinque cluster successivi”, ha dichiarato Zelensky, osservando inoltre che “condivideremo con tutti i leader anche le riunioni del G7”. “Il sostegno all’Ucraina, la difesa aerea, come prepararci all’inverno e come esercitare pressione contro la Russia”, saranno questi i principali temi di cui si discuterà oggi a Bruxelles, ha spiegato Zelensky, aggiungendo che “abbiamo anche avuto unanimità durante il G7 su come essere forti e su come spingere verso il dialogo” la Russia di Putin, “a spingerlo al cessate il fuoco”.

“È stata una settimana storica per l’Ucraina. Lunedì abbiamo aperto formalmente i negoziati del primo gruppo, un passo molto importante verso l’allargamento dell’Unione europea e la piena adesione dell’Ucraina all’Unione europea. E al G7 abbiamo raggiunto una dichiarazione congiunta con il chiaro e forte sostegno di tutti i membri del G7 all’Ucraina. Ciò significa che ora abbiamo 27 Stati membri uniti nel sostenere l’Ucraina”, ha affermato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa arrivando, insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, a Bruxelles per la riunione del Consiglio Ue.

“E’ anche molto importante sottolineare che ora l’Unione europea, gli Stati Uniti e i nostri partner di Canada, Giappone e Regno Unito, tutti noi stiamo lavorando insieme per continuare a sostenere l’Ucraina – ha aggiunto Costa -. E’ per questo che al G7 abbiamo deciso di esercitare maggiore pressione sulla Russia, al fine di ridurre la sua capacità di proseguire la guerra contro l’Ucraina. In questo modo daremo nuovo slancio al nostro cammino verso una pace giusta e duratura in Ucraina”, ha concluso il presidente del Consiglio europeo.

Sul campo di battaglia “ho l’impressione che la situazione stia cambiando. Vediamo che l’Ucraina sta tenendo duro, addirittura recuperando parzialmente territorio, e che sta vivendo un momento di grande forza, anche insieme ai nostri Stati membri che lavorano alla barriera di droni per i nostri Paesi in prima linea. Questo dimostra quanto l’Ucraina si sia già integrata nel lavoro dell’Unione Europea e stia progredendo”, ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arrivando, insieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alla riunione del Consiglio Ue.

Von der Leyen ha sottolineato l’importanza del momento che sta vivendo l’Ucraina, “in cui in cui inviamo un messaggio molto forte anche alla Russia, ovvero che forniamo all’Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro per i prossimi due anni”. E questo serve “anche per dare un messaggio molto forte, per dire che saremo al vostro fianco finché sarà necessario”.

“La Russia, d’altra parte, sta soffrendo economicamente. Il fatto che la Russia abbia bloccato internet, chiuso Telegram, ad esempio, parla da sé. Perché la Russia – ha sostenuto la presidente della Commissione europea – sta di nuovo innalzando una cortina di ferro, ma ora è una cortina di ferro digitale sul suo popolo”.

Maturità prima prova, studenti: Pavese? Non fatto, speravamo nell’IA

Roma, 18 giu. (askanews) – “Non so cosa pensare di queste tracce, speravamo meglio, ma ci accontentiamo”… dice una maturanda. Al via la Maturità 2026 con la prima prova scritta, il tema di Italiano: tra le sette tracce di quest’anno, Cesare Pavese e Vitaliano Brancati per l’analisi del testo, il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all’Assemblea costituente e per l’attualità, molto apprezzato da Nord a Sud il brano tratto da “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi sulla fatica come cifra essenziale dell’esistenza.

I primi a uscire tra Roma, Milano e Bologna sono un po’ perplessi, in molti si aspettavano altri autori, diversi lamentano di non essere arrivati fino a Cesare Pavese con il programma e, grande assente, per i più, l’intelligenza artificiale.

“Le tracce espositive erano molto diverse rispetto a quello che si aspettava infatti non c’era nessuna traccia sull’intelligenza artificiale che in questi anni si pensava fosse molto presente e invece le tracce A, quelle di letteratura, si pensava ci sarebbe stato D’Annunzio. invece Pavese che in realtà è poco fatto”, dice uno studente milanese.

“Quando ho scoperto gli autori sono andata nel panico, avevo puntato su quella traccia studiando molto ma sono comunque riuscita a fare la 2, si capiva cosa chiedeva, si poteva interpretare”, spiega una ragazza. “Sono usciti autori che noi non abbiamo fatto, eravamo disorientati però poi ho fatto la traccia su Pavese e non l’ho trovata troppo complicata”, afferma un’altra.

“Ho fatto la traccia 1, devo dire che è andata meglio di quanto pensassi. Pavese non l’abbiamo studiato, però la traccia non era così difficile, le domande non erano tanto di analisi, e sono riuscita a collegare tutti gli autori che abbiamo studiato, quindi sono contenta” racconta una liceale romana.

“Io mi aspettavo Grazia Deledda, perché c’è l’anniversario ed è stata la prima donna a prendere il Nobel per la letteratura, quindi mi aspettavo lei, però niente”.

“Spero sia andata bene”, dice un altro ragazzo, “io non sono molto abile nei temi, però ho buoni presupposti e ho fatto la C2, quindi la traccia è quella sulla fatica.

Ho analizzato prima il testo e poi ho messo il mio punto di vista, parlando delle mie esperienze personali perché lavoro. Quindi ho collegato la fatica con la mia vita personale”. “Io puntavo tutto sulla A, infatti ieri ho fatto studio matto di tutti gli autori, speravo uscisse Verga, ma sono usciti due autori che non avevo neanche mai letto, comunque ho deciso di fare la tipologia A1, quindi Pavese. Ho un po’ improvvisato”, racconta un’altra studentessa.

“Diciamo che, se la traccia C dovrebbe riguardare l’attualità, direi che quest’anno non ha centrato l’obiettivo. Ci aspettavamo qualcosa sull’intelligenza artificiale, sull’attualità magari anche i social network che potevano essere tracce banali però secondo me non si potevano ommettere entrambe”, dice un altro maturando.

“In realtà in rete si diceva molto dell’uscita di una traccia su Pirandello, su Ungaretti, ma non è uscita nessuna delle due. Non mi aspettavo una traccia del genere, mi aspettavo qualcosa sull’intelligenza artificiale, ma non è uscita”, afferma una ragazza.

Iran, cancellata la cerimonia in Svizzera per la firma del Memorandum Usa-Iran: è già entrato in vigore

New York, 18 giu. (askanews) – Il ministero degli Esteri del Pakistan ha spiegato che è stata cancellata la cerimonia prevista domani in Svizzera per la firma del Memorandum of Understanding tra Usa e Iran. “La visita proposta è stata posticipata poiché il Memorandum d’Intesa di Islamabad è già stato firmato elettronicamente, è entrato in vigore ed è ora in fase di attuazione”, ha detto il portavoce Mosharraf Zaidi, aggiungendo che il Pakistan è pronto a supportare la fase successiva dei negoziati a “livello tecnico”.

Venerdì era previsto un incontro al resort svizzero di Bürgenstock, con la partecipazione delle due parti, Iran e Usa, e dei mediatori Pakistan e Qatar, oltre ad altri Paesi coinvolti, per i primi colloqui sull’attuazione dell’intesa.

Milano, Sala: Viola? “Mettiamoci tutti a un tavolo, ognuno faccia sforzo”

Roma, 18 giu. (askanews) – “Io con Viola ho un buon rapporto, lo stimo anche. Infatti ho parlato di una parte della Procura rispetto alla quale ho sentito parole pesanti e immeritate. Di questo mi sono lamentato, ma non è che mi lamento di tutta la Procura e mi pare di avere espresso di essermi espresso con grande correttezza nei confronti del procuratore”. Lo ha affermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala a margine della conferenza FII Priority Europe, a Roma.

“Ma il punto è che certe situazioni si devono risolvere. Parliamo in particolare delle famiglie sospese. Io sono disponibile, anche domani mattina a mettermi a un tavolo con i costruttori, ma anche con la Procura per cercare di trovare una soluzione. Se tutti sono d’accordo io dichiaro già da subito che non vedo l’ora, perché queste famiglie ho visto che sono in grandi difficoltà – ha detto -. Quindi la questione è da risolvere”.

“Su Milano poi ci sono problemi specifici. Cosa ha detto il giudizio: ha detto che di fatto noi abbiamo interpretato la legge senza infrangerla, ma d’altro canto è anche vero che in base a tutte le osservazioni che abbiamo recepito dalla Procura abbiamo anche cambiato delle cose, ci siamo sforzati. La nostra non è stata una barricata, noi abbiamo difeso la nostra posizione, abbiamo difeso le persone che lavorano con noi ma ci siamo messi in ascolto anche rispetto alle critiche. Ora qui non se ne esce però se continuiamo a restare nelle aule del tribunale. La mia proposta è mettiamoci tutti intorno a un tavolo – ha concluso il sindaco di Milano – e ognuno deve però sforzarsi, anche noi, di ascoltare le opinioni dell’altro. Speriamo che così sia”.

Art Basel, il mercato è dei capolavori (e il nuovo non serve)

Basilea, 18 giu. (askanews) – Il mercato globale dell’arte vale quasi 60 miliardi di dollari e, almeno nelle sue parti più ricche, non sembra risentire della crisi. Uno dei suoi luoghi simbolo è Basilea, dove ogni anno a giugno si celebra quel grande rito del Sistema dell’arte che è la fiera di Art Basel, nella città da cui tutto è partito e che ora guida un network globale. Tra pass vip e inaugurazioni riservatissime, tra dealer internazionali e centinaia di curatori, la fiera è sempre uno di quei luoghi nei quali si spera di intuire tendenze, di scoprire novità, insomma di prendere un po’ il polso a questo strano mondo.

L’evento fa sempre effetto, le gallerie che contano ci sono, il programma di incontri è ricco, ogni cosa ha il giusto glamour. Il tempo di fare pochi passi tra gli stand e ci si imbatte nelle Muse inquietanti di De Chirico, uno dei dipinti più misteriosi e famosi al mondo, ancora qualche metro ed ecco un monumentale interno di Roy Lichtenstein, di quelli che di trovano di solito solo nei grandi musei internazionali. L’elenco potrebbe proseguire a lungo: Frank Stella, Carl Andre, Juan Munoz, Helen Frankenthaler. Nomi enormi ovunque insomma, stand affascinanti come la bella gente che li frequenta.

Però a un certo punto, addentrandosi nel modo di funzionare della fiera, si comincia a percepire la mancanza di qualcosa, in un certo senso si intuisce la fragilità di un velo che copre tutto e chissà che non nasconda qualcosa. E poi si finisce con il pensare che a mancare sia proprio il nuovo, il non-ancora-visto, l’elemento che arriva e scompiglia le cose. Non c’è, o per lo meno se c’è sembra starsene ben nascosto. Strada facendo, la convinzione che il mercato, e quindi anche i galleristi e i collezionisti, voglia questo tipo di arte e coltivi più il noto, il molto noto, piuttosto che il meno visto si consolida fino a diventare una specie di certezza. Che esplode in tutta la sua potenza quando si arriva allo stand di Gagosian, una delle gallerie che hanno fatto la storia, uno dei player più potenti sulla scena. E qui troviamo un incredibile Francis Bacon proprio all’ingresso, e poi, al centro della sala la Black Sheep di Damien Hirst, gli animali in formaldeide che hanno fatto la storia degli anni Novanta. E ancora un Christopher Wool di grande dimensione, e un Ed Ruscha magnetico, per non citare poi Warhol o Maurizio Cattelan. Una collezione totale; superstar, capolavori, grandi classici senza discussione. Questo è lo standard e questo, a cascata, arriva a essere lo spirito che guida, senza che nessuno lo abbia “deciso”magari, l’intero evento e ne definisce il perimetro.

A questo punto diventa evidente che il nuovo qui non serve, che il mercato funziona così, almeno nelle sue componenti apicali e nei suoi eventi di punta, come Art Basel. Il nuovo sono loro, sono le grandi gallerie, sono i compratori che continuano, alla fine, a tenere i piedi l’intero sistema, appoggiandosi a capolavori straordinari. Il resto conta poco. (Leonardo Merlini)

Il funerale di Ruini, il Papa: ha saputo guidare popolo di Dio in momenti delicati

Città del Vaticano, 18 giu. (askanews) – Il cardinale Camillo Ruini è stato un uomo ed un pastore che ha saputo “guidare il Popolo di Dio e i fratelli nell’Episcopato in momenti importanti e delicati, affrontando con entusiasmo, discernimento e coraggio molteplici sfide”. Così Papa Leone XIV nella sua omelia durante la messa funebre nella Basilica di San Pietro, per il porporato scomparso a Roma, il 16 giugno scorso, all’età di 95 anni.

Proprio a lui, infatti, ha aggiunto Papa Prevost, “si devono intuizioni e iniziative che hanno lasciato un segno profondo nel cammino della Comunità ecclesiale e anche di quella civile. Pensiamo al ‘Progetto culturale’; all’impegno profuso nel promuovere l’apporto del mondo cattolico nei più diversi ambiti della vita religiosa, civile e politica italiana; – ha sottolineato il Papa – al grande lavoro del Sinodo diocesano e della sua applicazione, qui a Roma; alla sua presenza attiva e dialogante ai vari livelli della vita della Chiesa, come pure del mondo laico e della società”.

Anac dà parare favorevole: Malagò eleggibile alla presidenza Figc

Roma, 18 giu. (askanews) – L’ex numero uno del Coni può candidarsi alla presidenza della Figc, dopo quanto espresso dall’Anac sul parere richiesto dal Ministro Abodi in merito alla presunta ineleggibilità di Malagò per le norme sul ‘pantouflage’ nelle cariche apicali del sistema sportivo. Le elezioni della Ficg si svolgeranno il 22 giugno, insieme all’ex presidente del Coni è in corsa Giancarlo Abete. Questa la nota dell’Anac: “La disposizione citata rinvia alla previsione contenuta nell’articolo 29-bis della legge n. 262/2005, la quale, letta in combinato disposto con la norma di rinvio, richiede che il rapporto avviato al termine dell’incarico presso l’organo collegiale rientri tra i rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego – afferma l’Anac in una nota -. Considerato il tenore letterale della disposizione gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali degli enti privati in destinazione non sono riconducibili ad alcuna delle suddette categorie. Ne consegue che, nel caso di specie, difetta uno dei presupposti di applicabilità della disciplina delle incompatibilità successive prevista dall’articolo 3, comma 3-bis, decreto-legge n. 25/2025, con ciò rendendo non necessario l’esame degli ulteriori presupposti richiesti dalla disposizione medesima”.

Rischio clinico: nuova prassi di riferimento sul tema controlli

Roma, 18 giu. (askanews) – Si è svolto presso la Sala Tatarella della Camera dei Deputati, l’evento dedicato alla nuova Prassi di Riferimento UNI/PDR 188:2026, su iniziativa dell’Onorevole Alessia Ambrosi. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul tema dei controlli e delle verifiche nei servizi appaltati. Tra i protagonisti, Claudio Campion, Presidente di FMSpecialist e Project Leader della UNI/PDR 188:2026. Presente tra gli altri anche Vittorio Serafini, Presidente della Fondazione Scuola Nazionale Servizi.

“Parlare di sistema sanitario significa parlare di salute, benessere e sicurezza dei cittadini e, oggi più che mai, in un mondo in profonda trasformazione e in continuo cambiamento, salute, sanità e digitalizzazione devono procedere di pari passo. Questo percorso, che ha portato alla realizzazione della prassi di riferimento UNI/PdR 188:2026, nasce nel 2021 con l’approvazione di un ordine del giorno a mia prima firma nel Consiglio della Provincia autonoma di Trento, che prevedeva il monitoraggio dei servizi appaltati in sanità mediante sistemi di controllo informatici e digitali. Il tema affrontato in questo convegno è assolutamente attuale e incarna perfettamente le politiche di digitalizzazione e modernizzazione che l’Italia sta portando avanti in ambito sanitario attraverso il PNRR e gli investimenti nella sanità digitale. Questa trasformazione significa tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini; significa migliorare l’efficienza del nostro sistema sanitario e, soprattutto, utilizzare nel miglior modo possibile le risorse pubbliche. Qual è il vero cambio di passo? Il cambio di passo risiede nell’approccio culturale che oggi stiamo portando avanti”, è quanto affermato dall’On. Alessia Ambrosi.

“La prassi di riferimento UNI 188:2026 rappresenta il primo traguardo per ottenere un corretto indirizzo per quanto riguarda i controlli nel soft facility management, ovvero quei servizi appaltati che sono gestiti da un capitolato ma che, nella fase di esecuzione, spesso non risultano adeguatamente controllati. Il primo obiettivo di questa prassi è quello di regolamentare, a livello normativo, un ambito che coinvolge sia le pubbliche amministrazioni sia le società private. In Italia, ad oggi, non esiste ancora un regolamento organico che disciplini tale materia. La creazione di questa norma è importante perché consente finalmente di chiarire anche il ruolo di ANAC, che ha evidenziato come il DEC e il RUP non debbano limitarsi a dichiarare in gara che verranno effettuati controlli, ma debbano specificare quando verranno svolti, come verranno effettuati e chi ne sarà responsabile”, ha sottolineato Claudio Campion.

Netanyahu: l’esercito israeliano resta nelle zone cuscinetto del Libano "finché necessario"

Roma, 18 giu. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che le forze israeliane rimarranno nella zona cuscinetto occupata dalle Idf (Forze di difesa israeliane) nel Libano meridionale “finché le esigenze di sicurezza di Israele lo richiederanno”. Intervenendo a un evento governativo, riporta il quotidiano Haaretz, Netanyahu ha assicurato che il suo governo “ripristinerà la sicurezza e la prosperità nelle comunità del nord” di Israele, “così come ha fatto con le comunità al confine con la Striscia di Gaza”.

Secondo il premier, la zona cuscinetto “separa i terroristi di Hezbollah dai nostri cittadini e dalle nostre case”.

Urso: accendere fari su potenzialità Italia, creare un vero mercato Ue

Roma, 18 giu. (askanews) – Per migliorare la competitività delle imprese nel mondo, i governi devono innanzitutto “ospitare eventi come questo. La prima cosa è accendere i riflettori del mondo sulle potenzialità di investimento, per quanto ci riguarda dell’Italia. La seconda cosa, come governo italiano, che partecipa alla più vasta casa comune dell’Unione europea, è creare un mercato europeo che sia appetibile e comparabile con quello degli Stati Uniti o con quello della Cina. E quindi realizzare pienamente il 28º regime, che consentirebbe alle start-up in quarantott’ore di avere una registrazione europea e quindi una conformità tale da potergli consentire di scalare, di crescere”.Lo ha firmato il ministro delle imprese del made in Italy, Adolfo Urso intervenendo oggi ad uno dei dibattiti della conferenza della conferenza FII Priority Europe, in corso a Roma.

E poi bisogna “realizzare un mercato comune del digitale in Europa, dobbiamo creare un contesto che sia comparabile a quello degli altri continenti. Poi, ciascuno a casa propria, in questo condominio europeo – ha proseguito – deve migliorare la propria attrattività e qui accanto c’è chi può dare dimostrazioni di come abbiamo creato delle condizioni in cui un cittadino albanese, oggi italiano, possa realizzare una start-up che in poco tempo diventa un modello, un esempio in Europa”.

In Italia come governo Meloni “abbiamo migliorato, incentivando gli investimenti delle casse previdenziali nel sistema delle start-up italiane. Abbiamo creato per quanto riguarda l’intelligenza artificiale una fondazione pubblica a Torino, che sta coordinando con grandi attori nazionali e una candidatura di un consorzio italiano nel bando europeo per realizzare una GigaFactory e sull’IA nel nostro paese”, ha riferito.

“Abbiamo già realizzato una IA Factory a Bologna che è un esempio, un modello e nel contempo implementando i supercalcolatori di Bologna, di Genova e quello di Pavia. Tre supercalcolatori che sono anche tra i primi 10 al mondo: forniamo quella capacità di calcolo con cui, poi, la meccanica quantistica può decollare. Abbiamo un ufficio al Mimit – ha rilevato – che segue in maniera specifica ogni investimento estero nel nostro Paese”.

“Soltanto nell’ultima settimana abbiamo certificato a Palazzo Chigi, nel Consiglio dei ministri, tre investimenti sui data centre per un ammontare di quasi 10 miliardi. Bisogna programmare uno sviluppo che sia omogeneo sul territorio, anche perché ha bisogno a sua volta dell’energia sufficiente, nella parte iniziale possiamo farcela, anche perché l’Italia ha una rete elettrica che è invidiata in Europa. Ma nel contempo sappiamo che deve crescere sempre più e per questo, e non a caso – ha concluso Urso – abbiamo programmato il rientro tra i Paesi produttori di energia nucleare anche del nostro Paese, così che poi possa alimentarsi con i nuovi piccoli reattori nucleari”.

Trump rivendica il successo dell’accordo con l’Iran: il petrolio fluisce, Teheran non avrà l’atomica

Roma, 18 giu. (askanews) – “Il petrolio sta fluendo, l’Iran non potrà mai avere un’arma nucleare (il mondo sarà al sicuro!), i mercati azionari stanno ruggendo, i posti di lavoro sono a livelli record e i prezzi stanno scendendo (accessibilità!). Il nostro paese è forte, sicuro e rispettato come mai prima d’ora. ‘Prego!’ Presidente DJT”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, chiedendo al mondo di ringraziarlo per quanto raggiunto tramite l’accordo con l’Iran.