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Iran, Craxi (FI): voli partiti da basi Italia rispettano accordi

Roma, 24 giu. (askanews) – “Tutti i voli che sono partiti dalle basi italiane hanno rispettato il diritto internazionale e gli accordi internazionali in vigore tra il nostro Paese e gli Stati Uniti d’America”. Così Stefania Craxi, capogruppo al Senato di Forza Italia, sollecitata da un cronista a proposito delle dichiarazioni del segretario della Nato Rutte che a Fox News ha detto che dall’Italia sono partiti 500 voli a supporto dell’operazione Usa contro l’Iran.

“Qualsiasi azione partita dall’Italia risponde ad accordi internazionali e sono azioni di tipo logistico in partenza per altri Paesi, punto”, ha ribadito Craxi a margine di un evento sullo spazio alla Camera.

Flotilla, gli abbracci per Centrone e Alberizia all’arrivo a Fiumicino

Roma, 24 giu. (askanews) – Domenico “Nico” Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia accolti dagli abbracci di attivisti, amici e familiari all’aeroporto di Roma Fiumicino, dopo essere stati rilasciati martedì dalle Forze Armate Arabe Libiche (LAAF) affiliate al generale Khalifa Haftar. I due connazionali, rispettivamente di 33 e 67 anni, erano stati arrestati assieme ad altri 8 volontari internazionali il 24 maggio scorso, mentre tentavano di negoziare nei pressi di Sirte il passaggio del “Land Convoy”.

A Fiumicino anche la sorella di Domenico Centrone, Maria Rosaria, che nei giorni scorsi aveva diffuso sui social un commosso appello video per chiedere la liberazione del fratello e per ringraziare le autorità italiane, e in particolare il console italiano a Bengasi, Filippo Colombo, per i loro sforzi.

Con Centrone e Alberizia è sbarcato a Roma anche l’attivista uruguayano liberato Matias Rodriguez; sono infatti tutti transitati per Tunisi, insieme a un altro volontario, il tunisino Achraf Khoja.

Calcio, il tabellone di Coppa Italia, via il 9 agosto

Roma, 24 giu. (askanews) – La Lega Calcio Serie A ha diramato il tabellone completo della Coppa Italia. In finale, c’è la possibilità di un incrocio tra Inter e Juventus, mentre Inter e Milan si potrebbero incrociare in semifinale. Questo tutto il percorso:

Turno preliminare – domenica 9 agosto 2026 Ascoli-Potenza, LR Vicenza-Catania, Arezzo-Union Brescia, Benevento-Ravenna

Trentaduesimi – domenica 16 agosto 2026 Genoa-Ascoli/Potenza, Catanzaro-Sudtirol, Lazio-Mantova, Lecce-Palermo*, Torino-Carrarese, Monza-Avellino, Cremonese-Sampdoria, Parma-LR Vicenza/Catania, Cagliari-Arezzo/Union Brescia, Hellas Verona-Virtus Entella, Sassuolo-Cesena, Frosinone-Juve Stabia, Udinese-Padova, Venezia-Modena, Pisa-Empoli, Fiorentina-Benevento/Ravenna

Sedicesimi – 2 e 15 settembre 2026 Genoa/Ascoli/Potenza-Catanzaro/Sudtirol Lazio/Mantova-Lecce/Palermo Torino/Carrarese-Monza/Avellino Cremonese/Sampdoria-Parma/LR Vicenza/Catania Cagliari/Arezzo/Union Brescia-Hellas Verona/Virtus Entella Sassuolo/Cesena-Frosinone/Juve Stabia Udinese/Padova-Venezia/Modena Pisa/Empoli-Fiorentina/Benevento/Ravenna

Ottavi di finale – 2 dicembre, 16 dicembre 2026 e 13 gennaio 2027 Inter contro la vincente di Genoa/Ascoli/Potenza-Catanzaro/Sudtirol Bologna contro la vincente di Lazio/Mantova-Lecce/Palermo Milan contro la vincente di Torino/Carrarese-Monza/Avellino Como contro la vincente di Cremonese/Sampdoria-Parma/LR Vicenza/Catania Roma contro la vincente di Cagliari/Arezzo/Union Brescia-Hellas Verona/Virtus Entella Juventus contro la vincente di Sassuolo/Cesena-Frosinone/Juve Stabia Atalanta contro la vincente di Udinese/Padova-Venezia/Modena Napoli contro la vincente di Pisa/Empoli-Fiorentina/Benevento/Ravenna

Quarti di finale – 3 e 10 febbraio 2027 Area Inter-Bologna Area Milan-Como Area Roma-Juventus Area Atalanta-Napoli

Semifinali – 3 marzo 2027 andata, 21 marzo 2027 ritorno Vincente area Inter-Bologna contro vincente area Milan-Como Vincente area Roma-Juventus contro vincente area Atalanta-Napoli

Finale – 19 maggio 2027 Finale tra le due vincenti delle semifinali.

Contro il caldo ci vuole “pazienza”, tra ombrellini, parchi e fontane

Roma, 24 giu. (askanews) – Prosegue l’ondata di caldo estremo in Italia. A Roma, nella piazza della Basilica di San Giovanni, romani e turisti si rinfrescano tra gli zampilli delle fontane inaugurate per il Giubileo 2025, poco più di un anno fa. “Sopravviviamo così (mettere cerotto bambini zampilli) con un po’ d’acqua e di ombra possibilmente – racconta una mamma che ha portato i bimbi a rinfrescarsi alle fontane – È un’ora tosta, ma piuttosto di stare in casa si cerca un po’ di frescura in qualche modo”, aggiunge.

Sotto il solleone di fine giugno si cerca di combattere l’afa e l’umidità, il cui apice è atteso per il fine settimana, in tanti modi:

“Come sopravvive in questi giorni di caldo? Con la pazienza… E basta”, racconta questo signore romano.

“Camminiamo e ci asciughiamo e beviamo molta acqua”, dice questa coppia di turisti argentini mentre aspetta l’autobus.

E poi c’è chi si copre con ombrellini parasole e chi è costretto a lavorare sotto al sole: “Abbiamo degli orari ridotti, fino alle 12.30, poi stacchiamo e riprendiamo alle 16”, ha spiegato un operaio che ha fatto un intervento alle fontane.

“È molto molto caldo”, ribadisce una turista con l’ombrellino. “Questo è il nostro primo giorno”, affermano le tre giovani turiste straniere.

Anche a Milano il caldo non dà tregua. Al Castello Sforzesco i turisti, si riparano all’ombra degli alberi o con ombrellini. Acqua fresca, gelati e ventilatori portatili offrono un minimo refrigerio prima di affrontare i musei.

“Non mi aspettavo delle temperature del genere, la notte tutto sommato passa, ma durante il giorno fa davvero molto caldo”, dice sconsolato un turista cileno.

Nato, Meloni: l’Europa si assuma la responsabilità su difesa e sicurezza

Roma, 24 giu. (askanews) – “Partiamo chiaramente tutti dalla stessa consapevolezza l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza portando avanti con decisione il cammino che ha intrapreso per una componente europea più solida dell’alleanza atlantica, più forte in un’ottica di complementarietà con la colonna americana, valorizzando le eccellenze che possediamo e incentivando la nascita di un robusta base industriale europea”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni con gli altri leader al termine dell’incontro in formato E5 a Berlino.

Ucraina, Meloni: impegno per pace giusta, possibile solo con sostegno a Kiev

Roma, 24 giu. (askanews) – “Sull’Ucraina ribadiamo il nostro impegno per una pace giusta e duratura all’interno di uno scenario che richiede prima di tutto garanzie di sicurezza efficaci per la nazione aggredita. Ma niente è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà possibile avere una pace giusta e duratura”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni con gli altri leader al termine dell’incontro in formato E5 a Berlino.

“L’Italia come sapere in questo senso continua a essere impegnata, in particolare siamo impegnati per quanto riguarda le infrastrutture critiche e la resilienza energetica, fronte decisivo che il presidente Zelensky ha rimarcato anche nei giorni scorsi durante il G7 e il Consiglio europeo”, ha aggiunto.

Nato, Meloni: Europa si assuma responsabilità su difesa e sicurezza

Roma, 24 giu. (askanews) – “Partiamo chiaramente tutti dalla stessa consapevolezza l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza portando avanti con decisione il cammino che ha intrapreso per una componente europea più solida dell’alleanza atlantica, più forte in un’ottica di complementarietà con la colonna americana, valorizzando le eccellenze che possediamo e incentivando la nascita di un robusta base industriale europea”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni con gli altri leader al termine dell’incontro in formato E5 a Berlino.

Salvini rinvia il "ritiro" leghista: prima Tavolo chiuda lavori

Milano, 24 giu. (askanews) – Più spazio al Tavolo dei territori, per approfondire ed elaborare proposte. Solo quando questo lavoro di ricognizione sarà terminato, si terrà il “ritiro programmatico” inizialmente previsto il 4 e 5 luglio. Matteo Salvini fissa una nuova road map del confronto interno alla Lega, e anche stavolta lo fa tramite una nota del responsabile Enti locali Stefano Locatelli.

Prima di mettere intorno al tavolo parlamentare ministri e governatori, serviranno dunque altre tre riunioni del Tavolo dei territori: una la prossima settimana, e “seguiranno altre due riunioni già programmate, anche con la partecipazione di ospiti esterni chiamati a fornire contributi e approfondimenti su specifiche tematiche: attuazione dell’autonomia in tutte le regioni, sicurezza urbana, sanità e abbattimento delle liste d’attesa, attuazione del Piano Casa, accelerazione delle ZES, ambiente, rigenerazione urbana e sostegno alle aree ad alto tasso di inquinamento”. Nelle prossime settimane dunque “i componenti del Tavolo svilupperanno proposte operative sui singoli temi, valorizzando le esperienze e le esigenze provenienti dai territori”. Solo al termine di questo percorso di approfondimento e “una volta definito il quadro delle proposte elaborate dal Tavolo, sarà convocata la due giorni programmatica con il Segretario Federale e tutti i parlamentari della Lega, finalizzata a definire le priorità e le battaglie politiche da portare avanti in vista del 2027”, chiarisce Locatelli.

Un esito che “congela” al momento la situazione, e che non sorprende l’ala nordista del partito: “ce lo aspettavamo”. Il confronto interno che da tempo i governatori del Nord sollecitano viene così rinviato. “Al Tavolo porteremo sicuramente il nostro contributo – spiegano ad esempio dalla Lombardia – ma il punto è che bisogna ragionare sulla linea politica: ad esempio, come possiamo essere sovranisti in Europa e federalisti in Italia? E stiamo sempre fuori dai giochi nel gruppo dell’estrema destra, oppure scegliamo una collocazione che ci consenta di portare anche a Bruxelles le istanze delle aziende del Nord? Poi c’è il ‘modo’ con cui stiamo al governo: il piano casa è iper centralista, sulla riforma dei medici di medicina generale abbiamo detto no alla riforma Schillaci ma senza sentire i territori, dove sulle case di comunità le Regioni si scontrano quotidianamente con i medici di base. E ancora, per la crescita si continua a puntare sugli exploit del Sud grazie al Pnrr una tantum, oppure proviamo a rafforzare le punte di diamante? E soprattutto, abbiamo portato dentro Vannacci, ci siamo collocati in quel ‘segmento’ dello spettro politico, e ora subiamo la concorrenza del generale”.

Ma i fedelissimi del segretario non ci stanno a questa rappresentazione: “La discussione interna sta diventando surreale. Al Tavolo chi vuole proporre idee per il Nord è liberissimo di farlo, se le ha… Ma più che altro sembra che ‘parliamo più di Nord’ sia solo uno slogan per coprire la mancanza di una elaborazione politica. Si portano solo questioni nominali e organizzative, ma se Zaia diventasse il gran capo di tutte le Leghe al Nord, cosa dice? A parte i temi etici… cosa vuole dire?”. E allora, è la conclusione del ragionamento, “viene il dubbio che sia tutto strumentale”. Sicuramente “abbiamo la necessità di rilanciare il messaggio sulla sicurezza, ma dobbiamo anche tarare meglio la comunicazione: Fontana dice che Roma ruba i soldi al Nord, ma a Roma c’è Giorgetti…”.

Tennis, Sinner: "Sto bene, Wimbledon è il torneo più speciale"

Roma, 24 giu. (askanews) – Jannik Sinner torna in campo dopo il Roland Garros e, al debutto su erba in questo 2026, batte Cameron Norrie per 6-3, 6-3 nel match di esibizione al Giorgio Armani Tennis Classic. “L’atmosfera è molto bella, anche se fa molto caldo – ha detto Sinner nell’intervista di campo -. Ringrazio tutti per essere venuti, è bello giocare qui. Non c’ero mai stato e devo dire che mi piace molto. È vero che è un match di esibizione, ma queste partite aiutano a trovare la giusta condizione in vista della prossima settimana (per Wimbledon, ndr). Su erba mi trovo bene, mi sto allenando su questa superficie da quasi una settimana. Ci sono parti del campo dove è più rapido e altre meno”.

Sulla vittoria dello scorso anno a Wimbledon: “Pensare a quello che è accaduto lo scorso anno e tornare qui è molto bello. Le due settimane di Wimbledon hanno significato tanto per me, però ora parliamo di un altro torneo: anno nuovo e altre difficoltà, anche se spero nello stesso epilogo. Ho sempre detto che questo per me è il torneo più speciale”.

Alemanno: “All’uscita dal carcere pochi amici di Fdi”

Roma, 24 giu. (askanews) – “Ovviamente una emozione molto forte perché quando uno fa un anno e mezzo di carcere si domanda sempre chi ci sarà, chi non ci sarà, se reggeranno gli affetti, le amicizie. Per fortuna vedo che sia gli affetti familiari, sia l’amicizia comunitaria politica hanno retto, quindi questo per me è il regalo più bello di questa uscita”. Lo ha detto Gianni Alemanno, a margine di un pranzo sociale sulla Tiburtina nel giorno della sua uscita dal carcere di Rebibbia.

“Mi dispiace non aver visto tanti amici di Fratelli d’Italia che magari potevano venire, che sono venuti in carcere e che forse non so, avranno avuto qualche indicazione, non li ho visti. Però per il resto, alcuni c’erano, però la maggior parte non c’era”, ha concluso l’ex sindaco di Roma.

Auto, Salvini: no a imposizioni insostenibili dell’Ue sull’elettrico

Roma, 24 giu. (askanews) – “No a imposizioni insostenibili sull’elettrico per imprese e noleggio. La decarbonizzazione dell’auto sia sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico”. E’ il richiamo lanciato dal vicepremier e ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini intervenuto con un video messaggio all’evento “Le nuove frontiere della mobilità” promosso a Roma da Aniasa, l’Associazione che in Confindustria rappresenta i servizi di mobilità.

Salvini ha sottolineato come: “le attività di noleggio veicoli costituiscono un asset fondamentale e strategico per lo sviluppo del nostro Paese e per la cosiddetta transizione ecologica e tecnologica”.

“Ribadisco, come ministro dell’attuale Governo, la nostra totale contrarietà a quanto vorrebbe realizzare l’Europa con il suo cosiddetto pacchetto automotive – ha proseguito -: in nome di un’ideologia che poco ha a che fare con chi fa impresa, si vorrebbe obbligare le grandi flotte aziendali e le società di noleggio ad una quota addirittura del 95% di veicoli elettrificati in un lasso di tempo infattibile, con ripercussioni pesanti dal punto di vista economico, industriale e sociale”.

Salvini ha poi espresso totale apertura del suo dicastero ad approfondire le istanze del settore, assicurando l’impegno del doverno a livello europeo: “non smetteremo di portare avanti questa battaglia di assoluto buonsenso su cui stiamo cercando di costruire una maggioranza diversa dalle ideologie del passato. Infatti la decarbonizzazione del comparto automotive non può e non deve prescindere da un approccio flessibile che tenga conto della sostenibilità sia ambientale, ma soprattutto dell’equilibrio economico e industriale dei soggetti interessati”.

Padel, da venerdì le finali nazionali della Coppa dei Club Msp

Roma, 24 giu. (askanews) – Le fasi finali nazionali della Coppa dei Club Msp di padel, ma anche il primo evento internazionale di padel mixto, con ex calciatori in campo al fianco di atleti con disabilità motoria. Sarà un weekend di sport e inclusione – si legge in una nota – quello in programma da venerdì 26 a domenica 28 giugno al 747 Padel Club di Aprilia (Latina), teatro delle sfide decisive dell’undicesima edizione del torneo amatoriale di padel più grande d’Italia: oltre 10mila atleti hanno partecipato alle fasi provinciali e regionali in tutta Italia, che hanno portato a formare il tabellone da 16 squadre provenienti da dieci regioni (Lazio, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Toscana, Sardegna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria) e che nel fine settimana si giocheranno il tricolore. A difenderlo saranno i romani dell’Eschilo, vincitori dell’edizione 2025 della Coppa dei Club: si parte venerdì alle 14 con le partite della fase a gironi, sabato i tabelloni playoff e playout, domenica mattina la finale per il titolo. Per sette volte nelle precedenti dieci edizioni a vincere è stata una squadra del Lazio: seguono, con un successo a testa, Emilia Romagna, Abruzzo e Toscana.

Nel weekend delle fasi nazionali della Coppa dei Club MSP, ampio spazio ai valori dell’inclusione e della partecipazione attraverso due eventi di padel mixto sostenuti da Entain Italia, uno dei quali internazionale con la presenza di sei ex calciatori che scenderanno in campo con un atleta con disabilità motoria. A rappresentare l’Italia, dalle 13 di sabato, saranno Gigi Di Biagio, attuale allenatore dell’Arabia Saudita Under 23, e Dario Marcolin, talent di punta di DAZN; per la Francia un ex romanista come Vincent Candela, per la Svizzera un altro ex laziale come Guerino Gottardi. A completare la formazione saranno David Lopez Moreno, spagnolo con un passato tra le altre con le maglie di Athletic Bilbao e Brighton, e l’olandese Gerald Sibon, ex di Ajax e Sheffield Wednesday. Per gli atleti con disabilità motoria in campo, tra gli altri, gli spagnoli Marcos Cambronero (campione del mondo 2023 e campione d’Europa nel 2022, 2023, 2024) e Roberto Chamizo (campione di Spagna 2022-2023), l’olandese Robin Amerlame (medaglia d’oro in doppio alle Paralimpiadi di Sydney nel 2000 e in singolare ad Atene nel 2004), il francese Dorian Navarro (campione di Francia nel 2024 e numero 1 di padel a livello nazionale) e l’italiano Roberto Punzo (campione nazionale di padel mixto 2023, 2024 e partecipante al campionato Italiano di wheelchair padel FITP). Un evento internazionale, ma anche la quinta edizione della finale nazionale di padel mixto (coppie formate da un giocatore normodotato e da uno con disabilità motoria): saranno 15 le coppie provenienti da tutta Italia che si sfideranno, da venerdì mattina, in un torneo ormai divenuto punto di riferimento per la promozione dello sport inclusivo.

“La Coppa dei Club si conferma, anno dopo anno, una delle manifestazioni sportive più importanti e partecipate del nostro territorio – le parole di Mario Luciano Crea, presidente della commissione cultura, spettacolo, sport e turismo della Regione Lazio, che patrocina l’evento -. Dopo le finali di Roma del 23 e 24 maggio, giunte al termine di una competizione che ha visto la presenza di 188 squadre, la finale nazionale che si terrà sul nostro territorio con le migliori squadre provenienti da tutta Italia racconta il successo di un evento capace di diventare un punto di riferimento non solo per lo sport, ma anche per la socialità e la partecipazione. Un percorso che continua a valorizzare i principi più autentici dello sport, come inclusione, correttezza e rispetto reciproco, dando spazio anche agli atleti con disabilità motoria, in un modello di competizione sempre più aperto e partecipativo”.

“Anche quest’anno siamo arrivati alla fase conclusiva di uno straordinario percorso, con la Coppa dei Club che da 11 anni si conferma uno degli appuntamenti più importanti del padel amatoriale italiano – spiega Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di MSP Italia -. Quest’anno, però, abbiamo voluto varcare i confini, aggiungendo alla competizione nazionale un evento internazionale alla presenza di tanti ex campioni del calcio, in campo accanto ad atleti con disabilità motoria. Attraverso il padel mixto lanciamo un messaggio forte, con il padel che si conferma straordinario mezzo di promozione dello sport inclusivo”.

MotoGp, Ducati e Bagnaia si separano dopo otto stagioni

Roma, 24 giu. (askanews) – Pecco Bagnaia e Ducati si separeranno al termine della stagione 2026. L’addio tra il due volte campione del mondo MotoGP con la ‘rossa’ di Borgo Panigale e la casa italiana è ora anche ufficiale. Con un comunicato Ducati ha salutato il pilota più vincente della sua storia, con (finora) 31 trionfi nei GP della domenica, 63 podi, 28 pole position e, soprattutto, due titoli Mondiali (2022 e 2023). Bagnaia è destinato nel 2027 a formare una coppia tutta italiana con Marco Bezzecchi in Aprilia, dopo sei anni sulla Desmosedici ufficiale e 8 complessivi considerando i primi due nel team Pramac. Il suo posto sarà preso da Pedro Acosta. “Una partnership sportiva di successo, dal valore personale altrettanto significativo e una serie di risultati irripetibile – si legge nel comunicato -. Strade diverse, nuove sfide, ma che viaggio emozionante insieme”.

“Dopo otto stagioni di successi e obiettivi condivisi, Ducati Corse e Francesco Bagnaia intraprenderanno strade diverse al termine del Campionato MotoGP 2026 – è scritto nella nota Ducati – Il GP di Valencia sarà l’ultimo in cui Pecco porterà in pista i colori del Ducati Lenovo Team. Un percorso di crescita condiviso, fondato su fiducia, impegno e sostegno reciproco, che nel 2022 ha riportato a Borgo Panigale il titolo piloti, a distanza di 15 anni dal precedente (Stoner 2007). Una serie di successi senza precedenti, culminata con il secondo titolo nel 2023, che conta 31 vittorie (di cui 11 nella stagione 2024). Ha portato la Desmosedici GP – la moto che sognava fin da bambino – a livelli di prestazione eccellenti, sfruttandone appieno il potenziale. Una partnership sportiva di successo, ma anche di grande valore umano per un pilota cresciuto professionalmente e personalmente all’interno dei box di Ducati Corse. Un percorso straordinario che rende Pecco, ad oggi, il pilota più vincente in sella alla Desmosedici GP. Nel segno di questo legame solido e consolidato, Ducati e Pecco si impegneranno al massimo per ottenere i migliori risultati possibili con il Ducati Lenovo Team fino al termine della stagione 2026, puntando a chiudere questo ciclo nel migliore dei modi”.

“Pecco ha scritto alcune delle pagine più memorabili della storia di Ducati, riportando nel 2022 a Borgo Panigale il titolo Mondiale MotoGP dopo il primo vinto nel 2007 – le parole dell’amministratore delegato di Ducati Corse, Claudio Domenicali – Quel trionfo ha inaugurato il ciclo di maggior successo della marca nella massima categoria, con quattro titoli mondiali piloti conquistati, due dei quali firmati proprio da lui. Il titolo del 2022 ha per me un valore speciale, essendo il coronamento di un’operazione di ristrutturazione di Ducati Corse che ci ha consentito di tornare protagonisti dopo un periodo decisamente difficile. Ma i risultati sportivi raccontano solo una parte del valore di Pecco: il suo stile sempre pulito ed elegante (mi piace chiamarlo “Il Pinturicchio”), la sua grande lealtà in pista – non disgiunta dall’estrema decisione nei sorpassi – hanno fatto innamorare i ducatisti. In più, è un grande professionista e una grande persona al di fuori delle competizioni. Le stagioni più recenti sono state sportivamente e tecnicamente più difficili, ma sono sicuro che Pecco darà il massimo fino all’ultimo giorno in rosso e sarà a disposizione di tutti gli appassionati al prossimo World Ducati Week a Misano, in programma dal 3 al 5 luglio. Ci farà divertire alla grande con la sua Panigale V4 durante la Lenovo Race of Champions! A nome di tutta Ducati, grazie di cuore, Pecco”.

Il saluto del direttore generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna. “Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla è nata subito. Lo abbiamo cercato e voluto da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. Un ragazzo veloce e soprattutto intelligente. L’obiettivo era quello di riuscire a portare la Desmosedici GP al massimo delle sue potenzialità. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutta la squadra e alla tecnologia, ma soprattutto grazie al talento di Pecco che ha riportato, 15 anni dopo, il rosso di Ducati in cima a tutte le classifiche. Nel corso delle nostre stagioni insieme abbiamo costruito un rapporto maturo e solido, fondato sulla gratitudine, la fiducia e il rispetto. È lo stesso rapporto che ci ha permesso di superare momenti complessi e difficili, sempre uniti. Pecco resterà per sempre un campione nella storia di Borgo Panigale e anche nella mia storia personale. Con Ducati ha coronato i sogni che aveva da bambino e noi i nostri insieme a lui. Nelle relazioni non è sempre facile riconoscere e comprendere quando un ciclo si chiude ed è necessario cambiare. Il profondo legame di affetto reciproco che ci unisce non muterà e sarà la chiave per gestire al meglio tutte le gare da qui alla fine della stagione e chiudere al meglio questo percorso”.

MotoGp, Bagnaia: "Ducati eri il mio sogno"

Roma, 24 giu. (askanews) – “Eri il mio sogno e sei diventata la realtà più bella di sempre”. Con queste parole si apre il post su Instagram di Pecco Bagnaia con il quale saluta la Ducati. “Quando sono arrivato in MotoGP con la Ducati – continua – pensavo di aver già raggiunto qualcosa di indescrivibile, ma tu mi hai portato a crederci sempre di più. 8 anni, 31 vittorie, 63 podi, 28 pole position, 2 volte vicecampioni del Mondo e due titoli mondiali, questa è la storia che abbiamo scritto ed è solo nostra. Siamo cresciuti insieme, abbiamo attraversato ogni tipo di situazione insieme senza mai mollare, ci siamo sempre spronati a dare il massimo. E tu, che sei una delle parti migliori di me, mi hai regalato i momenti più emozionanti della mia carriera, mi hai reso un pilota migliore, un ragazzo felice e quanto ci siamo divertiti. La scorsa stagione è stato difficile andare d’accordo, ci siamo scontrati più di quello che avremmo voluto e qualcosa ha iniziato a cambiare. Sento la necessità di ricominciare con una nuova sfida, ma non dimenticherò mai quello che siamo stati. Sei parte di me, lo sarai sempre”.

Tennis, Sinner vittoria in esibizione: Norrie battuto 6-3 6-3

Roma, 24 giu. (askanews) – Ritorno in campo vincente per Jannik Sinner. Il numero 1 al mondo, al rientro dopo il Roland Garros, ha battuto Cameron Norrie per 6-3, 6-3 in un match di esibizione al Giorgio Armani Tennis Classic, disputato all’Hurlingham Club di Londra.

Una prestazione solida per l’azzurro, che ha controllato l’incontro sin dalle prime fasi, strappando il servizio all’avversario nel primo e nel nono game del primo set. Sinner ha poi gestito con continuità anche il secondo parziale, in cui ha concesso poco al britannico, annullando anche una palla del controbreak nel settimo gioco.

Nel primo set il numero 1 del ranking ha indirizzato subito il match con un break in apertura, confermandosi poi dominante al servizio e chiudendo 6-3. Nel secondo parziale l’azzurro ha mantenuto il controllo del ritmo, trovando il break decisivo sul 4-2 prima di amministrare il vantaggio fino al 6-3 finale.

Indicazioni positive per Sinner in vista del debutto a Wimbledon, in programma dal 29 giugno, dove sarà tra i principali favoriti.

Sanità, Marino (Asl Roma 4): con pnrr completato cambia modello

Roma, 24 giu. – Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il Direttore Generale dell’ASL Roma 4, Rosaria Marino, sono stati protagonisti questa mattina di un fitto programma di appuntamenti istituzionali che ha interessato tutte le nuove strutture del territorio. La mattinata ha preso il via a Cerveteri con la visita alla locale Casa di Comunità, per poi spostarsi a Ladispoli, dove si è tenuta l’inaugurazione ufficiale del nuovo Ospedale di Comunità seguita dalla visita alla locale Casa di Comunità. Durante le tre tappe, i vertici regionali e aziendali hanno incontrato i sindaci del territorio, i rappresentanti delle istituzioni locali e la cittadinanza. La dirigente sanitaria ha dichiarato:

“L’Asl Roma 4 ha completato l’intero piano strutturale del PNRR, portando a termine la realizzazione di 8 Case di Comunità e 4 Ospedali di Comunità, ai quali si aggiungono altre 5 Case di Comunità finanziate direttamente dalla Regione Lazio

Adesso, però, si apre la fase organizzativa più stimolante e complessa, in cui tutti siamo chiamati a un profondo cambio di mentalità. Dobbiamo superare la vecchia logica della mera erogazione di singole prestazioni per passare a un modello di presa in carico globale del paziente. L’obiettivo fondamentale è garantire al cittadino ciò di cui ha strutturalmente bisogno dal punto di vista assistenziale, superando la frammentazione delle richieste estemporanee. Questo nuovo approccio non solo risolverà in modo efficiente e mirato le reali necessità di salute della popolazione, ma permetterà una gestione virtuosa, sostenibile e ottimizzata dei fondi pubblici”.

Per il caldo torrido giovedì bollino rosso in 17 città

Roma, 24 giu. (askanews) – Non si placa e anzi tenderà ad aumentare l’afa asfissiante che sta colpendo l’Italia in questa settimana, con notti tropicali, forti disagi e situazioni di allerta per le persone più fragili da Nord a Sud. Secondo l’aggiornamento quotidiano del Bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, venerdì 26 giugno saranno infatti 18 le città da “bollino rosso”: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. “Bollino giallo” invece per altre 9: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste. Nessun “bollino arancione”.

Domani, giovedì 25 giugno, sono 17 le città da “bollino rosso” (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo); 1 “bollino arancione” (Genova); 9 in “Bollino giallo” (Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste).

Il livello del caldo torrido è andato via via salendo negli ultimi giorni e, si prevede, dovrebbe toccare il picco alla fine del prossimo fine settimana, tra domenica e lunedì. Lunedì scorso 22 giugno il livello massimo di allerta aveva riguardato 12 città (Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Verona); martedì 23 giugno erano diventate 15 (con l’aggiunta di Ancona, Venezia e Viterbo); oggi mercoledì 24 giugno le città da “bollino rosso” invece sono salite a 16 (le precedenti più Latina).

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Grossi: l’Aiea farà le ispezioni agli impianti nucleari in Iran

Roma, 24 giu. (askanews) – “Il paragrafo 8 di questo memorandum d’intesa afferma esplicitamente che le attività nucleari che verranno svolte in relazione agli impianti nucleari saranno supervisionate dall’Aiea in ogni loro aspetto. Quindi lavoreremo molto presto sulle modalità, le date, le procedure e i luoghi e le ispezioni avranno effettivamente luogo. Naturalmente questo avverrà in collaborazione con il governo iraniano, non ho dubbi che saremo in grado di farlo”. Lo ha affermato il direttore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, Rafael Mariano Grossi, nel corso di una conferenza stampa tenuta in Giappone dopo aver raccolto campioni di acqua marina vicino alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi insieme a esperti provenienti da Cina, Corea del Sud e Svizzera. “Questo è stato firmato, questo è stato concordato”, ha sottolineato Grossi.

Bergamo capitale della supply chain e della logistica

Bergamo, 24 giu. (askanews) – Bergamo si prepara a ospitare LOGISTICS HUB, il nuovo evento business dedicato alla logistica e alla supply chain, in programma il 19 e 20 maggio 2027 presso la Fiera di Bergamo.

Promosso da Hannover Fairs International, società italiana del gruppo Deutsche Messe, l’appuntamento inaugurerà Tech Fest Italia, il nuovo format dedicato all’innovazione delle filiere industriali.

Più che una fiera tradizionale, LOGISTICS HUB si propone come una piattaforma di incontro e networking tra imprese, centri di ricerca e stakeholder del settore.

“La fiera si svolgerà a Bergamo perché siamo in un hub di logistica e dobbiamo renderci conto che questo settore, nel calcolo del prezzo finale, conta per il 10% e quindi ha un valore economico abbastanza importante. Si combina con tutti gli altri settori, quindi è essenziale” ha dichiarato Andreas Zuge, Direttore Generale di Hannover Fairs International GmbH.

Al centro del confronto ci saranno le principali sfide della trasformazione digitale: automazione, robotica, software per la gestione della supply chain, data intelligence, trasporto multimodale e sostenibilità.

L’evento coinvolgerà manager, imprenditori e decision maker provenienti dai settori manifatturiero, logistico e distributivo, offrendo un ricco programma di convegni, approfondimenti e incontri professionali.

“E’ un ulteriore tassello molto importante nel percorso di internazionalizzazione della Fiera di Bergamo, che mira a posizionarsi come hub e piattaforma internazionale per proporre eventi di alto rilievo, anche legati al mondo della manifattura. Bergamo è al centro di una delle aree più importanti a livello europeo come produttività e come produzione industriale. E poi è un tassello importante anche perché contribuisce in modo significativo al PIL italiano e all’esportazione dei nostri prodotti all’estero” ha concluso Carlo Conte, Project Manager di Promoberg.

Con LOGISTICS HUB, Bergamo punta a rafforzare il proprio ruolo sulla scena internazionale come punto di riferimento per l’innovazione, il business e lo sviluppo delle filiere logistiche del futuro.

Dl lavoro, Meloni: manteniamo gli impegni, stop con l’assistenzialismo

Roma, 24 giu. (askanews) – “Oggi il Senato ha approvato in via definitiva il decreto lavoro. Manteniamo gli impegni presi con gli italiani: difendere chi lavora, favorire nuove occupazioni, premiare le imprese che investono sul lavoro di qualità”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Lo facciamo – aggiunge – introducendo il principio del salario giusto e intervenendo sulla disciplina dei rinnovi dei contratti collettivi, incentivando le assunzioni per giovani e donne, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavoro, contrastando sfruttamento e caporalato digitale”.

“Continuiamo a seguire una strada chiara: sostenere il lavoro, non la dipendenza dai sussidi. Creare opportunità, non assistenzialismo esasperato. Dare dignità a chi ogni giorno manda avanti questa nazione con il proprio lavoro. Avanti così, perché il lavoro è dignità, libertà e futuro”, conclude la premier.

Dl lavoro, Meloni: manteniamo impegni, stop con assistenzialismo esasperato

Roma, 24 giu. (askanews) – “Oggi il Senato ha approvato in via definitiva il decreto lavoro. Manteniamo gli impegni presi con gli italiani: difendere chi lavora, favorire nuove occupazioni, premiare le imprese che investono sul lavoro di qualità”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Lo facciamo – aggiunge – introducendo il principio del salario giusto e intervenendo sulla disciplina dei rinnovi dei contratti collettivi, incentivando le assunzioni per giovani e donne, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavoro, contrastando sfruttamento e caporalato digitale”.

“Continuiamo a seguire una strada chiara: sostenere il lavoro, non la dipendenza dai sussidi. Creare opportunità, non assistenzialismo esasperato. Dare dignità a chi ogni giorno manda avanti questa nazione con il proprio lavoro. Avanti così, perché il lavoro è dignità, libertà e futuro”, conclude la premier.

Il primo “pranzo sociale” per Alemanno da cittadino libero

Roma, 24 giu. (askanews) – “Gianni, Gianni, Gianni”. Viene accolto così al ristorante ‘Il mozzico’ su via Tiburtina, a Roma, a poche centinaia di metri dal carcere di Rebibbia, all’interno di un centro sportivo. Appena uscito dal penitenziario l’ex sindaco è stato invitato da supporter e amici nel locale per un “pranzo sociale”.

Sono tanti i selfie, gli abbracci, i saluti che vengono fatti ad Alemanno. Ci sono ragazzi e signore in abito lungo, spicca Sylvie Lubamba sorridente e contenta. “Festeggiamo l’onomastico del nostro leader”, spiega la showgirl in completo bianco. Tra i tanti che sono intorno ad Alemanno si notano i volti più o meno noti del movimento Indipendenza! al quale aveva dato vita proprio l’ex primo cittadino della Capitale prima di tornare in carcere il 31 dicembre 2024.

Tra i tanti che aspettano il menù fisso previsto in programma vedi ex esponenti della destra romana, ma anche giovani attivisti del nuovo partito di Vannacci. “A noi lo spaghetto”, ride qualcuno vicino all’area giochi, mentre i bambini fanno lezione di nuoto. “Qui non c’era nulla – si racconta – con Alemanno sindaco venne recuperato questo spazio. E’ uno dei ‘Punti verde qualità’. Il suo programma è stato interrotto. Ma siamo tornati, torniamo”.

Riabilitazione in acqua anche per gli "animali di nessuno" in Sardegna

Roma, 24 giu. (askanews) – Magari non ci avete mai pensato; ma come noi animali umani possiamo fare riabilitazione in piscina, così anche le creature a quattro zampe. E se avete un compagno peloso che ha problemi a rimettersi in piedi, sappiate che un quarto d’ora di attività in acqua, in termini di lavoro muscolare, equivale a un’ora di passeggiata normale all’aperto; è un esercizio cardiovascolare e muscolare intenso ma a basso impatto sulle articolazioni, perché il galleggiamento attutisce il peso del corpo.

Proprio una vasca di riabilitazione, grazie a una donazione alla onlus Effetto Palla, è arrivata alla Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, là dove dieci anni fa la cagnetta Palla veniva ritrovata presso Terralba, e – salvata dalla clinica – diventava, col suo muso gonfio per un laccio stretto al collo, il simbolo di tutti i “rottami” della struttura sarda. Una realtà sui generis, la Duemari: gestisce oltre duecento “animali di nessuno” all’anno, per “aggiustare” e far adottare, se sopravvivono, gatti e cani incidentati o investiti (oltre a seguire animali di proprietà, animali da fattoria e fauna selvatica d’ogni tipo della terra e del mare sardo, dai cervi alle tartarughe).

Palla col suo muso gonfio da cartoon (poi sgonfiato dalle cure) in una notte della primavera 2016 conquistò il web. Da Cenerentola a principessa, tante furono le offerte di donazione per lei che Monica Pais, chirurga e proprietaria della Clinica Duemari con il direttore sanitario Paolo Briguglio, decise allora di creare la onlus che porta il suo nome. In questi dieci anni ha soccorso animali, sponsorizzato progetti e iniziative di altre associazioni sul territorio regionale, nazionale e internazionale, finanziato cure supplementari in cliniche veterinarie terze in altre zone d’Italia ma anche campagne di vaccinazione e sterilizzazione, progetti informativi e formativi con eventi di sensibilizzazione pubblica al ruolo che l’uomo, animale fra gli animali, gioca sul nostro pianeta.

In questo 2026, la clinica si è dotata appunto della vasca per la riabilitazione fisioterapica; uno strumento che si aggiunge a quelli diagnostici per dare una chance in più ai ricoverati, “grazie alla donazione di una nostra sostenitrice che ha scelto di rimanere anonima. La maggior parte dei cani e dei gatti di cui ci occupiamo sono animali traumatizzati che, reduci da interventi ortopedici necessitano di questo tipo di riabilitazione per velocizzare il ritorno alla normalità”. spiega Monica Pais.

Come funziona? Il tapis roulant in acqua è una terapia rivolta alla risoluzione di problemi sia a livello osseo sia muscolare e tendineo. L’acqua consente di dare stabilità all’animale che fa fatica a reggersi in piedi, grazie alla spinta dal basso, aiutando così anche la gestione da parte dell’operatore. Il calore dell’acqua aiuta ad ammorbidire le tensioni muscolari e la sintomatologia dolorosa. Lo scorrimento del tappeto sotto le zampe consente di effettuare movimenti ampi e più articolati.

A seconda di quanta acqua c’è nella vasca si lavora su diverse articolazioni del corpo, rendendola un presidio multifunzionale che può essere anche di aiuto nei casi di necessità di potenziamento muscolare. È utilizzabile, oltre che dai cani, anche dai gatti… con tanta pazienza, abituandoli poco a poco.

Oggi Palla la simil-pitbull, per dieci anni l’ombra della sua padrona Monica, regina dei rottami rinati a nuova vita, accusa i colpi dell’età e delle malattie. Emblema però, come sa chi ha avuto il privilegio di conoscerla, coi suoi occhi profondi e saggi – che hanno sperimentato fame e disperazione e poi amore e attenzioni costanti – di tutti i moltissimi randagi, abbandonati, non curati che girano sul nostro territorio nazionale.

Iran, scoppia caso basi italiane. Rutte rivela: 500 voli. Ma Difesa smentisce

Roma, 24 giu. (askanews) – Una rivelazione del segretario della Nato Mark Rutte scatena la polemica politica sull’uso delle basi italiane durante l’operazione statunitense ‘Epic Fury’ contro l’Iran, con le opposizioni che chiedono alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di chiarire in aula, e il Ministero della Difesa che interviene per smentirlo e spiegare che tutto si è svolto nel rispetto delle “procedure previste dagli accordi esistenti”.

Secondo quanto dichiarato dal capo dell’Alleanza atlantica in una intervista a Fox news, infatti, l’Italia avrebbe svolto un ruolo “massiccio” nel supporto alla missione bellica guidata dagli Stati Uniti. Rutte ha citato cifre precise: sarebbero almeno “500 i voli militari americani decollati dal territorio italiano” per sostenere l’offensiva.

Affermazioni che hanno poi portato a una secca presa di posizione del Ministero di Guido Crosetto che, in una nota ufficiale, ha respinto la ricostruzione, definendola “totalmente fallace” e frutto di una “confusione sulla tipologia dei voli autorizzati”. La Difesa ha dunque ribadito che l’Italia ha concesso esclusivamente l’uso delle basi per attività “tecniche e logistiche”, vietando categoricamente qualsiasi azione “cinetica” (ovvero di combattimento diretto). “L’Italia non ha concesso l’autorizzazione” laddove le richieste uscivano dal perimetro dei trattati vigenti, ha precisato il Ministero, esprimendo sorpresa per le dichiarazioni del segretario della Nato. “Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto e avviene ogni giorno”, si sottolinea.

Già prima della nota della Difesa, le opposizioni hanno però accusato la premier di aver mentito al Paese e al Parlamento. Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha parlato del crollo delle “favolette del governo”, definendo quella in Iran una “guerra illegittima” in cui Netanyahu avrebbe trascinato Trump, con gravi danni per l’economia nazionale. Conte ha incalzato Meloni, ricordando le sue recenti dichiarazioni di equidistanza (“non condanno né condivido”) e ironizzando: “Se avesse condiviso, di voli ne sarebbero partiti 5.000?”.

Sulla stessa linea il responsabile Esteri del Pd, Giuseppe Provenzano che ha chiesto un chiarimento immediato rispetto alle affermazioni di Rutte che, ha sottolineato, confermano “le preoccupazioni che avevamo manifestato in Parlamento, ricevendo vaghe rassicurazioni dal Governo”. Angelo Bonelli di Avs, a sua volta, ha ipotizzato che i recenti scambi di accuse tra Meloni e Trump siano stati solo una “sceneggiata” per coprire il reale sostegno militare garantito agli aerei Usa e ha annunciato la presentazione di una interrogazione al governo, chiedendo che vengano forniti elenco e date dei decolli degli aerei Usa. A chiedere “chiarezza al governo” è anche Nicola Fratoianni. “O hanno mentito al Parlamento o Rutte ha preso un colpo di calore. Si tratta di una vicenda gravissima qualunque sia la versione veritiera”, ha dichiarato.

Dopo la smentita del ministero della Difesa, tuttavia, la maggioranza accusa le opposizioni di “strumentalizzazioni”. “Nessuna autorizzazione è stata concessa per attività offensive o cinetiche. Del resto, da giorni il presidente Trump – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami – ha rivolto critiche al presidente Meloni proprio perché l’Italia non ha consentito un utilizzo delle basi diverso da quello previsto dagli accordi e dalle autorizzazioni vigenti. Troviamo singolare che le opposizioni, capitanate dal pifferaio del popolo Conte, scelgano di attribuire al Governo responsabilità che non esistono, ignorando i chiarimenti ufficiali e alimentando una narrazione utile solo alla propaganda”.

La Nato precisa: l’Italia sui voli Usa ha sempre rispettato gli accordi bilaterali

Roma, 24 giu. (askanews) – “Il segretario Generale ha sottolineato come gli Alleati, inclusa l’Italia, abbiano rispettato gli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli. Il punto chiave è che il Segretario Generale non ha detto nulla riguardo alle armi cinetiche, ha affermato che gli Alleati hanno onorato i loro impegni, non che siano andati oltre”. Lo sottolinea una fonte della Nato riferendosi a quanto affermato dal segretario generale Mark Rutte nell’intervista di oggi a Fox News.

Rutte aveva affermato che le basi in Italia hanno svolto un ruolo “massiccio” a sostegno dell’operazione Epic Fury in Iran, con 500 aerei Usa decollati dal territorio italiano, in un quadro europeo che ha visto tra le 4.000 e le 5.000 missioni di volo.

Nordio: sarò lieto di ascoltare Alemanno sulla situazione delle carceri

Milano, 24 giu. (askanews) – “Da quando sono ministro ho visitato gran parte delle carceri italiane e conoscevo la loro condizione, avendole frequentate da 40 anni come Pubblico ministero. Quando sono entrato in magistratura, negli anni ’70, vi erano proteste almeno una volta l’anno per le condizioni di sovraffollamento e di igiene. Una situazione sedimentatasi nei decenni è difficile poterla risolvere in termini concreti. Quanto prima sarò lieto di ascoltare Gianni Alemanno, così come ho ascoltato i rappresentanti della Polizia penitenziaria e delle famiglie delle vittime. Non conosco suggerimenti, in merito, del Generale Vannacci e non so se sia favorevole ad una sorta di amnistia. Personalmente credo che garantismo significhi enfatizzare la presunzione di innocenza e, quindi, ridurre la carcerazione preventiva e assicurare la certezza della pena irrogata dalla magistratura dopo un giusto processo”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in risposta alle dichiarazioni di Alemanno all’uscita dal carcere.

CER, risparmio per le famiglie e rilancio dell’economia locale

Roma, 24 giu. (askanews) – L’Italia rischia di mancare clamorosamente l’obiettivo di 15.000 comunità energetiche attive entro giugno 2026, con soli 421 progetti operativi al maggio 2025 e una potenza installata di appena 43 MW rispetto ai 2.000 MW previsti dal PNRR. Un ritardo che preoccupa gli esperti del settore, considerando che le comunità energetiche rinnovabili rappresentano non solo una soluzione alla crisi energetica ma un vero e proprio modello di sviluppo economico locale capace di ridurre i costi energetici delle famiglie fino al 40%.

Giuseppe Russo Lacerna, fondatore di MondoEnergea – La comunità di energia rinnovabile, con oltre trent’anni di esperienza nel settore energetico e doppia laurea in Scienze della Mediazione e Psicologia, ha sviluppato un modello innovativo che va oltre la semplice condivisione dell’energia. ‘Le comunità energetiche non sono solo un modo per produrre e condividere energia rinnovabile, ma rappresentano un’opportunità per ricostruire l’economia locale dal basso’, spiega Russo Lacerna, che ha recentemente fondato una nuova azienda dedicata esclusivamente a questo settore.

Il meccanismo è semplice ma innovativo: i membri della comunità che producono energia in eccesso la condividono con chi ne ha bisogno, generando incentivi statali che la legge destina in parte a progetti sociali e in parte ai produttori. La novità introdotta da Russo Lacerna consiste nella possibilità di convertire i guadagni in una moneta virtuale, l'”elettrone”, utilizzabile su una piattaforma e-commerce dedicata all’acquisto di prodotti locali di qualità. Abbiamo creato un circuito economico che valorizza le eccellenze del territorio e sostiene associazioni impegnate su temi sociali come l’integrazione dei ragazzi autistici , afferma Russo Lacerna. Un litro d’olio extravergine che normalmente costerebbe 15-20 euro diventa accessibile a tutte le famiglie grazie agli incentivi energetici. È un modo per contrastare sia la povertà energetica sia quella alimentare .

Per promuovere il modello, Russo Lacerna ha organizzato incontri sul territorio: Abbiamo riunito associazioni che si occupano di autismo, medici nutrizionisti, esperti di pet therapy, agricoltura biologica e allevatori grass fed, concludendo la giornata con una degustazione di prodotti biologici . L’imprenditore punta a replicare l’iniziativa in tutta Italia, partendo dalla numerosa comunità di Benevento.L’approccio condiviso affronta uno dei principali problemi del settore: la difficoltà dei piccoli produttori a competere con la grande distribuzione, fenomeno che negli ultimi dieci anni ha contribuito alla chiusura del 35% delle piccole aziende agricole italiane. I dati mostrano tuttavia un quadro ancora insufficiente. A marzo 2025 le CER attive erano 212, con 326 impianti collegati e 18 MW di potenza installata, lontani dagli obiettivi del PNRR. Pur essendo salite a 421 in pochi mesi, la crescita resta limitata.

Secondo gli esperti, il problema è soprattutto organizzativo e culturale. Molti Comuni hanno costituito comunità energetiche senza riuscire a svilupparle davvero , osserva Russo Lacerna. Mancano competenze e capacità di coinvolgere i cittadini. Noi partiamo dalle famiglie, mostrando che l’investimento nel fotovoltaico garantisce un risparmio annuo paragonabile al rendimento di strumenti finanziari tradizionali . L’impatto sociale del modello va oltre il risparmio energetico. Comunità energetiche come MondoEnergea possono favorire una trasformazione economica dei territori, creando occupazione e riducendo la dipendenza dalle importazioni energetiche. Russo Lacerna coordina una rete di 40 collaboratori diretti e un indotto che coinvolge circa 300-350 famiglie, dimostrando la scalabilità e la replicabilità del modello.

La difficoltà è duplice: da un lato accelerare drasticamente il ritmo di installazione per raggiungere gli obiettivi del PNRR, dall’altro superare le resistenze culturali e burocratiche che ancora frenano lo sviluppo del settore. ‘Dobbiamo passare da una logica di consumo passivo a una di produzione attiva e condivisa’, conclude Russo Lacerna. ‘È l’unico modo per garantire un futuro energetico sostenibile e democratico, dove l’energia non è più un costo ma diventa una risorsa per lo sviluppo locale’.

Con il prezzo dell’energia che continua a rappresentare una delle voci di spesa più pesanti per le famiglie italiane – in media 1.500 euro l’anno secondo le ultime rilevazioni ARERA – e la necessità di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030, le comunità energetiche rappresentano una soluzione concreta e immediata. Il modello sviluppato da imprenditori come Russo Lacerna dimostra che è possibile coniugare sostenibilità ambientale, risparmio economico e sviluppo territoriale, trasformando i cittadini da semplici consumatori a protagonisti attivi della transizione energetica.

Il ministero della Difesa smentisce Rutte sui voli Usa dall’Italia per l’Iran

Roma, 24 giu. (askanews) – Il ministero della Difesa italiano respinge la ricostruzione del segretario generale della Nato Mark Rutte sull’uso delle basi italiane nell’ambito dell’operazione statunitense Epic Fury e ribadisce che l’Italia ha autorizzato esclusivamente attività “tecniche e logistiche, non cinetiche”. La precisazione arriva dopo le dichiarazioni rilasciate da Rutte a Fox News, secondo cui 500 aerei statunitensi sarebbero partiti da basi Usa in Italia a sostegno dell’operazione Epic Fury.

“Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche”, la Difesa ha ribadito “senza tema di smentita” che l’Italia e il ministero della Difesa hanno “sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti”.

Il ministero ricorda quanto già chiarito dal ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso dell’informativa al Parlamento: il governo “ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere” e ha autorizzato “esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti”.

La Difesa sottolinea inoltre che, nei casi in cui si è prospettata una richiesta al di fuori di questo perimetro, “l’Italia non ha concesso l’autorizzazione”. “Per questo sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati”, afferma ancora la Difesa.

Secondo il ministero, “sarebbe bastato un approfondimento alla fonte” per avere “la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto e avviene ogni giorno”: l’Italia autorizza “esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche”. Una linea che, conclude la Difesa, Roma ha sempre seguito e continuerà a seguire “in vigenza degli attuali accordi”.

Alemanno fuori dal carcere: “È una realtà terribile”

Roma, 24 giu. (askanews) – Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia. Camicia blu, pantaloni neri, è stato accolto da circa 100 sostenitori, che scandivano il coro “Gianni, Gianni” e “gianni, uno di noi”.

Alemanno era detenuto nel penitenziario dalla sera del 31 dicembre del 2024: ha scontato la pena di 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per le accuse di traffico d’influenze illecite e abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”.

“Ho visto e conosciuto una realtà terribile. Il carcere è una vergogna nella nostra Repubblica”. Queste le prime parole di Alemanno.

Ad attendere l’uscita dell’ex primo cittadino della Capitale, decine di giornalisti, cameramen e diversi esponenti dell’area politica di riferimento. Come Massimo Arlechino, presidente del movimento politico Indipendenza – fondato proprio da Alemanno: “Oggi per Gianni finisce la rieducazione. È stato lui ad aver rieducato la casa circondariale e non il contrario. Speriamo che quest’anno e mezzo abbia fatto bene al sistema carcerario che ha bisogno di guarire”.

Appena uscito dal carcere Alemanno ha confermato l’adesione al progetto politico di Vannacci con il quale è previsto un incontro già in giornata: “Il mio compito è di portare la mia esperienza e la mia capacità di analisi e di proposta ideologica”, ha sottolineato l’ex sindaco di Roma.

L’Oms dice che il caldo in Europa aumenta il doppio della media globale

Roma, 24 giu. (askanews) – “L’ondata di caldo in Europa sta causando la chiusura delle scuole e mettendo a rischio la salute delle persone. I dati sono chiari: le temperature in tutta Europa stanno aumentando a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale, incrementando la probabilità e la gravità di ondate di calore estreme in futuro”. Lo ha scritto su X il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Non possiamo permetterci ulteriori ritardi – ha sottolineato Ghebreyesus -. I leader devono dare priorità agli investimenti in sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, accelerando al contempo l’azione per il clima e mitigando le cause della crisi climatica”.

Mattarella a giovani: ignorate seminatori discordia, prevalga spirito critico

Roma, 24 giu. (askanews) – “Quando si entra in una piattaforma social si ha spesso l’impressione di trovarsi di fronte a schieramenti contrapposti, ciascuno dei quali porta una sua verità assoluta e inscalfibile. In questo modo diventa difficile, se non addirittura escluso, il dialogo. Lo spirito critico significa invece la capacità di discutere e di porre in discussione anche le proprie convinzioni, di valutare in modo aperto anche le idee degli altri, tendere a fare e a porsi domande anzichè presentare soltanto risposte pre-confezionate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, conversando con il giornalista e news creator Francesco Oggiano in un video su Instagram in una iniziativa in occasione degli 80 anni dalla nascita della Repubblica.

Per questo, ha aggiunto il capo dello Stato nel colloquio, “i giovani hanno una facoltà decisiva, quella di rifiutare la ricerca dello scontro, di ignorare i seminatori di discordia, di odio e di dare vita a incontri digitali in cui lo spirito critico prevalga. In questo modo svilupperebbero anche un’importante, sana azione di bonifica dell’ambiente”.

L’impatto dell’ambiente sul rischio onco-ematologico

Lecce, 24 giu. (askanews) – Si è svolta all’Università del Salento, nella Sala Chirico del Monastero degli Olivetani di Lecce, la presentazione del volume che raccoglie gli atti del Convegno nazionale AIL 2024 dedicato al tema dell’impatto dell’ambiente e degli stili di vita sul rischio onco-ematologico. Il libro, ha raccolto i contributi scientifici, istituzionali e sociali emersi durante la quarta edizione del convegno “Curare è prendersi cura”, che aveva messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e rappresentanti del mondo associativo.

L’intervista a Specialista Ematologo, Responsabile Scientifico UOC Ematologia: “Parla soprattutto dei rischi che quotidianamente corriamo di sviluppare patologie neoplastiche del sistema emolinfopoietico. Purtroppo siamo circondati da un ambiente malsano che l’uomo non protegge. Anche gli stili di vita incidono: ad esempio sedentarietà, consumo di alimentazione non corretta, fumo e altre abitudini, che non sono speciali nell’età giovanile, ci espongono a sviluppare patologie di questo tipo”.

Al centro del dibattito il legame tra salute e ambiente, con particolare attenzione ai fattori di rischio modificabili, come l’inquinamento dell’aria, del suolo e delle acque, ma anche agli stili di vita e alla prevenzione.

Le parole di Mario Tarricone-Presidente AIL Lecce: “Il Dipartamento dell’ AIL è impegnato nella cura dei pazienti e nella lotta alle leucemie, ai linfomi, ai melomi, con un impegno che persegue un approccio olistico alle cure. A livello nazionale abbiamo finanziato circa 200 progetti di ricerca scientifica in tutta Italia.”

Matteo Jacopo Zaterini-Ricercatore Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università del Salento: “Il Dipartimento è felice di farsi carico della divulgazione di questi importanti e delicatissimi temi, che purtroppo sono di un’attualità dolorosa. Gli autori hanno creato questa curatela che intende promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica su molti aspetti dei rischi ambientali e degli stili di vita che vengono riprodotti, rappresentati e presentati in maniera estremamente agile e snella, e soprattutto competente, visti i nomi coinvolti.”

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto per ribadire come la tutela della salute passi anche dalla riduzione dei rischi ambientali e dalla diffusione di una maggiore consapevolezza collettiva. Con questa pubblicazione, l’Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma ha confermato il proprio impegno non solo nel sostegno alla ricerca scientifica e ai pazienti ematologici, ma anche nella promozione di una cultura della prevenzione e del benessere.

Alemanno: situazione immigrati in carcere è intollerabile

Milano, 24 giu. (askanews) – “Il problema dell’immigrazione si vede con chiarezza anche nelle carceri. In carcere si formano clan etnici e c’è un razzismo degli immigrati contro gli italiani. Gli italiani pagano agli immigrati il pizzo per fare la doccia. La situazione degli immigrati è nei numeri intollerabile. La soluzione è una immigrazione finalizzata a far lavorare le persone e poi a tornare a casa, non alla cittadinanza. Quando si lascia l’illusione della cittadinanza si lasciano persone intrappolate in Italia”. Lo ha detto Gianni Alemanno ai cronisti, uscendo dal carcere.

Iran, Conte: aerei dall’Italia? Meloni chiarisca al Parlamento

Roma, 24 giu. (askanews) – “Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all’ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall’Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l’economia italiana. E meno male che Meloni ha dichiarato ‘non condanno né condivido’: se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?” Così Giuseppe Conte, leader del M5S, ha commentato sui suoi canali social le parole del segretario generale della Nato a proposito del coinvolgimento nella guerra all’Iran delle basi militari sul territorio italiano.

“La lista dei ‘sì’ – ha aggiunto l’ex premier – è infinita: firma sulle spese militari al 5 per cento del Pil, accordo sui dazi alle nostre imprese giudicato ‘positivo’ e ‘sostenibile’; cappello Maga tra le mani dopo il genocidio di Gaza; acquisti garantiti di gas americano e zero tasse ai giganti del web. Tocca a noi far rialzare il Paese: l’orgoglio nazionale va difeso con le scelte non con le chiacchiere. È doveroso – ha concluso Conte – che la presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese”.

Bending Spoons blindata dai fondatori post Ipo, al ceo il 21,9% dei voti

Milano, 24 giu. (askanews) – Bending Spoons resterà blindata dai fondatori anche dopo la quotazione sul Nasdaq. Nessuno venderà le proprie azioni ordinarie e tutti e quattro gli italiani che nel 2013 hanno avviato l’avventura manterranno i diritti riservati alle azioni privilegiate di classe A che garantiscono il voto maggiorato. A conti fatti, dopo la quotazione a New York che porterà la capitalizzazione della società in area 17 miliardi di dollari, Luca Ferrari avrà il 21,9% dei diritti di voto, seguito a breve distanza da Matteo Danieli al 20,6%, Luca Querella al 20,2% e Francesco Patarnello al 19,9%. Rispetto allo scenario pre-quotazioni, ciascun fondatore ‘perderà’ solo lo 0,4% dei diritti di voto complessivi. E’ quanto emerge dai documenti consegnati alla Sec.

Il range di prezzo per la quotazione varia tra i 26 e i 28 dollari per azione. Le sole quote che verranno portate sul mercato sono quelle ordinarie e ai fondatori non ne sono rimaste molte: solo Ferrari ne possiede 644mila, dal valore teorico di circa 17 milioni di dollari. Gli altri tre founder le hanno vendute tutte nei precedenti round.

Diverso per i top manager che continueranno ad avere qualche azione nel salvadanaio. Il Cfo Davide Scarpazza ha oltre 3,8 milioni di azioni e non ne venderà nessuna, per un valore teorico di oltre 100 milioni di dollari. Il Cto Francesco Mancone possiede 1,9 milioni di titoli mentre il co-Cfo Enrico Martinelli ne conta 1,55 milioni. Valore teorico che per loro varia da 40 ai 50 milioni di dollari.

Tra gli azionisti che vendono figurano, invece, i fondi e finanziarie che nel tempo hanno sostenuto Bending Spoons. La lussemburghese Galileo Quattordici venderà almeno 11,3 milioni di titoli per un incasso di 300 milioni di dollari e manterrà una partecipazione pari all’1,2% dei diritti di voto. Baillie Gifford Overseas cederà almeno 7 milioni di titoli (circa 190 milioni di incasso), tenendo l’1,9% dei diritti. L’italiana Tip di Giovanni Tamburi consegnerà 2 milioni di azioni per 50 milioni di dollari e manterrà oltre 15 milioni di titoli, per quasi 400 milioni di valore teorico. Usciranno dal capitale He holdco e Tiger Iron che venderanno i loro interi pacchetti azionari da 2,6 e 561mila azioni.

Fn, Alemanno: Vannacci? Il mio ruolo è dare esperienza

Roma, 24 giu. (askanews) – “Il mio ruolo in Futuro Nazionale? Il mio ruolo è solo quello di dare l’esperienza, la mia esperienza, la mia capacità di fare analisi politica, di dare prospettive. Io vengo soltanto a servire, non ho nessuna pretesa, nessuna speranza strana”. Così Gianni Alemanno, appena fuori dal carcere di Rebibbia, rispondendo ai cronisti rispetto ad una adesione al partito del generale Roberto Vannacci.

Sessanta milioni di stelle catturate in una foto, ecco il centro della Via Lattea

Roma, 24 giu. (askanews) – Tra il 23 e il 24 marzo 2025, in circa 26 ore, il telescopio spaziale Euclid ha catturato una grande e dettagliatissima mappa del centro della nostra galassia. Si tratta di un mosaico di nove ‘puntamenti’ della sua fotocamera a luce visibile, ognuno dei quali copre una porzione di cielo più grande della Luna piena. Per un solo giorno, il nostro detective dell’Universo oscuro, Euclid, ha quindi distolto lo sguardo dalle galassie lontane che studia abitualmente, rivolgendolo verso la regione centrale, estremamente brillante della Via Lattea, nota come bulge (o rigonfiamento) galattico, riuscendo a distinguere le singole stelle senza che i suoi rivelatori venissero saturati. Questa richiesta speciale è arrivata dagli astronomi che desideravano ciò che Euclid sa fare meglio: catturare enormi porzioni di cielo con dettagli nitidissimi con lo scopo, in questo caso, di studiare gli esopianeti, pianeti in orbita attorno a stelle diverse dal Sole, utilizzando una tecnica speciale chiamata microlensing.

Catturare enormi porzioni di cielo con dettagli nitidissimi è proprio una delle caratteristiche della sonda europea Euclid. Per fare un confronto, la nitidezza e la sensibilità di Euclid nella luce visibile sono simili a quelle della fotocamera a campo largo del telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA, ma ogni puntamento che Euclid cattura in poche ore copre un’area 270 volte più grande del campo visivo di Hubble. Per osservare lo stesso mosaico di Euclid, un grande osservatorio a terra come il Keck, alle Hawaii, avrebbe bisogno di circa 2000 ore. Euclid è più veloce ed è in grado di catturare dettagli di stelle più deboli che altrimenti andrebbero persi osservando da terra. La porzione di cielo osservata è stata scelta perché comprende anche l’intera regione che il futuro telescopio spaziale Roman monitorerà per la ricerca di pianeti extrasolari.

Per fare questo Euclid utilizza la fotocamera VIS (VISible Instrument), uno dei due strumenti scientifici a bordo, progettata per osservare miliardi di galassie lontane e realizzata sotto la guida inglese, ma con un importante contributo dall’Italia. L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’industria nazionale, con il finanziamento e il coordinamento dell’ASI, hanno infatti avuto la responsabilità della progettazione e realizzazione dell’hardware e del software dell’elettronica di controllo di VIS: si tratta del cuore dello strumento che permette l’invio e la ricezione dei comandi e raccoglie i dati preparandoli per l’invio a terra.

‘L’osservazione del bulge galattico è stata un’operazione complessa’, riporta Andrea Zacchei, dirigente di ricerca INAF e responsabile del segmento di terra di Euclid: ‘Euclid ha a bordo due strumenti sensibilissimi realizzati per sondare gli oggetti più deboli dell’universo; per osservare il bulge abbiamo dovuto oscurare la camera infrarossa poiché i suoi sensori sarebbero stati sovraesposti causando un effetto di persistenza che avrebbe inficiato le osservazioni successive per diversi giorni. Un team di esperti ha inoltre sviluppato una pipeline di analisi dedicata, vista la peculiarità dell’osservazione’. Il lavoro svolto ha coinvolto molti ricercatori italiani che hanno con successo contribuito sia alla pianificazione delle misure, dimostrandone la fattibilità, che alla riduzione dei dati e infine alla loro importante analisi scientifica.

In queste immagini Euclid ha catturato più di 60 milioni di stelle, insieme a nebulose e ammassi stellari. Questa regione densamente popolata della nostra galassia è il luogo perfetto per gli astronomi per cercare esopianeti con il microlensing, una particolare forma di lente gravitazionale. Mentre Euclid utilizza principalmente l’effetto di lente gravitazionale, descritto dalla teoria della relatività generale di Einstein, per esplorare oggetti massicci e lontani, come gli ammassi di galassie, o la distribuzione di materia oscura, questa nuova immagine del centro galattico aiuta gli scienziati e le scienziate a studiare su scala infinitesimale le lenti prodotte da stelle ed esopianeti nella nostra galassia.

Il microlensing si basa sull’allineamento casuale di due stelle con un osservatore. Quando due stelle si trovano lungo la stessa linea di vista, la stella più vicina agisce come una lente d’ingrandimento cosmica, deviando e intensificando la luce della stella di sfondo. Se un pianeta orbita attorno alla stella più vicina, quella che funge da lente, anche la gravità del pianeta contribuisce alla deviazione di questa luce, producendo una piccola anomalia. Questa minuscola variazione di luminosità è ciò che rivela la presenza di un pianeta. Per osservare un evento di microlensing, un telescopio dovrebbe studiare una stella per oltre venti giorni, ossia per il tempo necessario a caratterizzare le anomalie nella luce deviata causate dal pianeta che nel frattempo orbita intorno alla sua stella. Pertanto, nelle osservazioni di Euclid, durate un solo giorno, non è possibile individuare nuovi eventi, ma ciò che rende questa immagine così speciale è che permette agli scienziati e alle scienziate di misurare la massa di pianeti già noti che si trovano in questa regione, così come quella di pianeti ancora da scoprire.

Negli ultimi vent’anni, quasi 300 esopianeti sono stati scoperti utilizzando questa tecnica, tutti con telescopi terrestri e tutti situati verso il centro della nostra galassia. Uno studio guidato da Valerio Bozza dell’Università di Salerno all’interno del Consorzio Euclid ha individuato in questa immagine di Euclid 51 sistemi planetari già noti; i dati resi pubblici oggi saranno estremamente utili per studiare i molti altri esopianeti che verranno scoperti.

‘Il microlensing è uno degli effetti più eleganti della relatività generale di Einstein: la massa curva lo spaziotempo e devia la luce, trasformando stelle e pianeti in lenti cosmiche. Euclid riesce a osservare con una precisione senza precedenti questo fenomeno, facendone uno strumento estremamente potente per studiare anche la nostra galassia’ sottolinea Stefano Dusini, ricercatore dell’INFN.

Euclid è uno dei progetti più ambiziosi del Programma Scientifico dell’ESA nel quale l’Italia, attraverso ASI, INAF e INFN, gioca un ruolo da protagonista coinvolgendo oltre duecento scienziate e scienziati italiani, appartenenti anche a numerose università, tra cui Università di Bologna, Università Statale di Milano, Università di Genova, Università di Trieste, SISSA, Università di Ferrara, Università di Torino, CISAS dell’Università di Padova.

Oltre alla fotocamera VIS, anche l’altro occhio di Euclid, il Near Infrared Spectrometer Photometer (NISP), è stato realizzato dal consorzio di enti europei finanziati dalle agenzie spaziali nazionali con un forte contributo italiano. L’ASI, in collaborazione con l’INAF e con l’INFN, ha guidato il team industriale che ha progettato e realizzato i contributi ai due strumenti, formato da un’Associazione Temporanea d’Imprese con OHB Italia mandataria, SAB Aerospace e Temis mandanti mentre la realizzazione del satellite è stata affidata da ESA a Thales Alenia Space Italia del gruppo Leonardo. L’ASI sta inoltre finanziando le attività industriali, affidate ad ALTEC di Torino, di supporto al Science Data Center italiano della missione, che si trova presso la sede INAF di Trieste. Infine, l’Italia ha avuto il ruolo fondamentale di progettare la strategia osservativa della missione e ha oggi quello di coordinare tutte le attività per il processamento dei dati a terra.

Prossimo appuntamento con Euclid è la nuova release di dati prevista a novembre 2026, che prevede di rendere disponibili a tutta la comunità scientifica le osservazioni di una regione di cielo extragalattico molto più ampia (circa 2000 gradi quadri), fornendo dati pronti per essere oggetto di studi di dettaglio in diverse branche dell’astronomia e della cosmologia. Elisabetta Tommasi, responsabile per ASI delle attività per Euclid ricorda che ‘il rilascio dei dati alla comunità scientifica è possibile grazie all’immenso lavoro di quella parte del segmento di terra della missione, guidato dall’Italia, che, realizzando appositamente software per l’analisi dei dati di Euclid e gestendo nove Data Center in tutta Europa, è in grado di processare e distribuire dati fruibili per le analisi scientifiche’.

Nel frattempo, la comunità scientifica di Euclid sta lavorando senza sosta per trarre dalle osservazioni le informazioni sul ruolo di materia ed energia oscura nell’evoluzione dell’Universo, che sono lo scopo principale della missione; la pubblicazione dei primi risultati cosmologici di Euclid, insieme alla prima release di dati completa, è prevista a metà del 2027.

Giffoni, "Sunny Dancer" è il film d’apertura e arriva Bella Ramsey

Roma, 24 giu. (askanews) – Sarà “Sunny Dancer” il film d’apertura della 56esima edizione del Giffoni Film Festival. Il film, con tono ironico e irriverente, affronta il tema della crescita e della resilienza con leggerezza, energia e una sensibilità contemporanea. Il 17 luglio saranno presenti al festival il regista George Jaques e la protagonista Bella Ramsey.

Bella Ramsey (The Last of Us, Game of Thrones) è tra le interpreti più affermate della sua generazione e protagonista di alcune delle più rilevanti produzioni degli ultimi anni, grazie a interpretazioni di grande forza espressiva e a una notevole versatilità.

Nel film la diciassettenne Ivy è determinata a lasciarsi alle spalle etichette, compassione e discorsi motivazionali. Per questo l’ultima cosa che desidera è trascorrere l’estate in un camp per ragazzi sopravvissuti al cancro, dove viene mandata controvoglia dai genitori. Ma tra fughe notturne, primi amori, amicizie improbabili e regole da infrangere, quello che sembra il peggior incubo si trasforma nell’estate che le cambierà la vita.

“Sunny Dancer” è un coming-of-age irriverente e pieno di cuore, un inno alla giovinezza, all’amicizia e alla voglia di vivere ogni momento senza rimpianti. È un film Leone Film Group e uscirà nelle sale il 2 settembre con 01 Distribution.

Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia tra applausi e abbracci

Milano, 24 giu. (askanews) – Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia. Camicia blu, pantaloni neri, è stato accolto da circa 100 sostenitori, che scandivano il coro “Gianni, Gianni”. L’ex sindaco di Roma è stato accolto da tanti amici che lo hanno abbracciato.

Alemanno: Meloni non ha fatto nulla sulle carceri

Roma, 24 giu. (askanews) – “Giorgia Meloni non ha fatto nulla sulla situazione delle carceri. Ci parleremo”. Così l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appena fuori da Rebibbia, rispondendo alla folla di cronisti e telecamere. “Uno dei motivi per cui io ho rotto con il centrodestra è questo”, ha detto.

Arbitro Bancario Finanziario: nel 2025 -3% ricorsi ma ripresa in II sem

Roma, 24 giu. (askanews) – Lo scorso anno l’Arbitro Bancario Finanziario (Abf) ha ricevuto oltre 13.500 ricorsi, in leggero calo rispetto all’anno precedente (-3 per cento), tuttavia il contenzioso è in ripresa nella seconda parte dell’anno e nei primi mesi del 2026. Lo riporta la Relazione sull’attività dell’Abf e il Rapporto sull’attività di gestione degli esposti dei clienti delle banche e delle finanziarie sul 2025, presentati oggi a Roma.

Continuano a crescere i ricorsi legati a utilizzi fraudolenti, riporta un comunicato, che rappresentano oltre un terzo del totale, sebbene restino molto contenuti rispetto al totale delle transazioni. Si conferma il calo del contenzioso relativo alle estinzioni anticipate dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio (CQS).

Nel 2025 i Collegi hanno deciso oltre 12.500 ricorsi: il 56 per cento si è concluso con un esito sostanzialmente favorevole ai clienti, tra accoglimenti (totali o parziali) e accordi raggiunti tra le parti prima della decisione. Resta elevato il tasso di adesione degli intermediari alle decisioni dell’Arbitro, spiega la Relazione: anche nel 2025, escludendo la materia CQS, si è attestato al 94 per cento, in linea con l’anno precedente.

Elevati gli importi riconosciuti ai clienti: nel 2025 sono stati restituiti ai clienti quasi 8 milioni di euro.

Per quanto riguarda il Rapporto sugli esposti, nel 2025 la Banca d’Italia ha ricevuto oltre 12.800 esposti da parte dei clienti di banche e finanziarie, l’8 per cento in più rispetto al 2024. L’aumento, si legge, è riconducibile soprattutto a blocchi dell’operatività del conto corrente e a problemi legati a vicende successorie.

Le segnalazioni legate alle richieste di rinegoziazione dei mutui sono diminuite del 30 per cento. In flessione (-11 per cento) anche gli esposti riguardanti servizi e strumenti di pagamento, sebbene siano cresciuti quelli relativi a truffe, tra cui quelle che utilizzano indebitamente il nome e il logo della Banca d’Italia. In crescita anche le segnalazioni riguardanti operazioni di credito al consumo (+ 11 per cento circa), mentre sono in calo gli esposti riguardanti strumenti e servizi di investimento.

Se si escludono le lamentele relative a materie estranee alla competenza della Banca d’Italia (18 per cento), in circa la metà dei casi i clienti hanno ottenuto l’accoglimento totale o parziale delle proprie richieste dalle banche e finanziarie, anche grazie all’intervento della Banca d’Italia. Poco più di 3.200 sono stati gli esposti gestiti dalla Banca d’Italia, conclude il comunicato, riguardanti contestazioni su segnalazioni alla Centrale dei rischi (circa il 14 per cento in più rispetto al 2024).

Accertato il primo caso di Ebola in Francia: positivo un medico

Roma, 24 giu. (askanews) – Un medico rientrato in Francia da una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo è risultato positivo al virus Ebola. Si tratta del primo caso di questo virus registrato nel Paese dall’inizio dell’attuale epidemia: lo ha annunciato il Ministero della Salute di Parigi.

Il paziente è attualmente in isolamento e le autorità stanno procedendo al tracciamento dei contatti, ha precisato il ministero in un comunicato, aggiungendo che il rischio per la popolazione europea nel suo complesso è considerato basso.

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, che ha contagiato oltre 1.000 persone e causato 267 decessi, ha registrato il maggior numero di casi confermati nel primo mese rispetto a qualsiasi altra epidemia di questa malattia, ha dichiarato l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità).Interpellato dall’agenzia di stampa France Presse, il ministero ha precisato che il caso è stato identificato nella Francia metropolitana. La situazione è seguita “molto da vicino” dal primo ministro, secondo quanto riferito dal suo entourage.

Videogame, cyberbullismo, hikikomori: cresce l’allarme dipendenze tra i più giovani

Roma, 24 giu. (askanews) – Preoccupano le nuove “dipendenze digitali” tra gli studenti di 15-19 anni. Secondo la Relazione del 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia, presentata oggi dal sottosegretario con delega alle politiche contro la droga e le altre dipendenze Alfredo Mantovano, il 64% (1 milione e 600mila) riferisce di aver giocato d’azzardo (il dato più alto di sempre); il 15% (380mila) ha mostrato un uso problematico dei videogame; il 14% (340mila) riferisce di aver giocato d’azzardo su Internet; il 13% (370mila) ha avuto un utilizzo del Web a rischio.

In aumento, riferisce il dossier, anche i “comportamenti a rischio” tra gli studenti di 15-19 anni: il 45% (1 milione e 120mila) è stato vittima di cyberbullismo; il 30% (740mila) è stato autore di comportamenenti violenti on-line; il 29% (710mila) ha fatto “ghosting” (interruzione improvvisa di contatti); il 2,1% (50mila, di cui 26mila minorenni) riferisce di essersi auto isolato per più di sei mesi (rientrando nella sindrome “hikikomori”); il 3,8% ha ricevuto inviti per partecipare a una challenge e l’1,1% ha effettivamente preso parte alle sfide.

Sicurezza, Salvini: al lavoro per militarizzare stazioni italiane

Milano, 24 giu. (askanews) – “Meno 47% di aggressioni al personale FS, meno 46% di furti nelle stazioni italiane, nel 2026 rispetto al 2025, anche grazie alle 1.348 unità di FS Security, strumento fortemente voluto dal ministro Salvini. Numeri incoraggianti, emersi dalla riunione con i vertici di FS tenutasi ieri, ma che possono e devono ancora migliorare secondo Salvini, che è al lavoro per militarizzare e liberare le principali stazioni italiane, portando l’organico di FS Security a 1.700 unità e aumentando sensibilmente il numero di donne e uomini in divisa a presidio degli scali”. Lo riferisce una nota della Lega.

“C’è ancora troppa gentaglia in giro, serve controllare metro per metro le stazioni”, afferma il ministro e segretario della Lega Matteo Salvini.

Il caldo estremo in Francia abbatte anche il tabù politico sull’aria condizionata

Roma, 24 giu. (askanews) – L’eccezionale ondata di calore che investe la Francia ha aperto un dibattito politico inatteso sulla climatizzazione, a lungo guardata con sospetto nel quadro della sobrietà imposta dalla lotta al riscaldamento globale. Il fronte dei ventilatori cede a quello dell’aria condizionata. Con oltre metà del Paese in allerta rossa, e la giornata di ieri registrata come la più calda dal 1947, il primo ministro Sebastien Lecornu cha annunciato un rafforzamento della mobilitazione sanitaria con il piano Orsan e diversi leader politici si sono rassegnati ad accettare la climatizzazione come risposta all’afa estrema.

A sorprendere prima di tutti è la posizione della segretaria nazionale degli Ecologisti. Marine Tondelier ha dichiarato di voler superare un “tabù” sulla climatizzazione – pur precisando che non deve diventare “una soluzione a tutto”.

“La realtà è che bisogna dotare di aria condizionata i servizi come scuole e ospedali, ci sono luoghi dove ormai non se ne può più fare a meno”, ha affermato alcuni giorni fa durante una intervista televisiva. “Niente dogmatismo e niente anti-climatizzazione”, confermano dal suo entourage, sottolinea Le Figaro. Gli ecologisti evidenziano che si parla di “soluzione d’emergenza, perché i governi che si sono succeduti in tutti questi anni non hanno preso le misure necessarie per adattarsi al cambiamento climatico”.

Sul fronte opposto, il Rassemblement National ha fatto della climatizzazione una bandiera. “Se sarò eletta alle presidenziali, varerò un piano massiccio di climatizzazione”, ha ribadito Marine Le Pen, puntando in via prioritaria agli “spazi dove ci sono le persone più vulnerabili, ospedali, case di riposo, scuole. È una questione di salute pubblica”. Il partito di estrema destra si presenta come difensore del “buon senso” contro il “dogmatismo” degli avversari. “So bene che questo non piace agli ecologisti, che preferiscono installare mulini a vento”, ha ironizzato il portavoce RN Laurent Jacobelli, che rivendica il ricorso al nucleare per alimentare i condizionatori. La proposta è stata quantificata dal deputato Jean-Philippe Tanguy: tra i 30 e i 40 milioni di condizionatori necessari, per un piano da circa 20 miliardi di euro. ”

Droga, Meloni: lavoriamo senza sosta per società libera da dipendenze

Milano, 24 giu. (askanews) – “Continueremo a lavorare senza sosta per costruire una società libera dalle droghe e da ogni dipendenza, perché sono sfide come queste che animano il nostro impegno e che definiscono ciò che siamo e intendiamo essere per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un video messaggio inviato in occasione della presentazione della Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia.

“La relazione annuale al parlamento sulle dipendenze descrive un fenomeno in evoluzione: cambiano i consumi, le vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove, emergono fragilità e problemi sconosciuti in passato, non solo tra i più giovani. E’ una realtà molto complessa che richiede un approccio a 360 gradi e il coraggio di risposte lungimiranti. Risposte che abbiamo tentato di dare in questi anni partendo dalle priorità. La questione delle risorse, ad esempio: con questo governo il sistema nazionale contro le dipendenze può contare sulla dotazione economica più robusta di sempre, oltre 160 milioni di euro solo nel 2025 risorse fondamentali per sbloccare le assunzioni nei SERT, sostenere il lavoro delle comunità di recupero, investire nei programmi di prevenzione e garantire la libertà di cura su tutto il territorio. Ma in questi anni non ci siamo limitati a stanziare più risorse pur fondamentali. Abbiamo costruito un nuovo metodo di lavoro basato sul confronto e sulla condivisione delle responsabilità. Lo abbiamo fatto con tutti coloro che sono impegnati ogni giorno in questo mondo: famiglie, scuole, servizi pubblici, comunità, università, forze di polizia, magistrati, media. Un gioco di squadra che ci ha permesso di sciogliere nodi irrisolti per anni e costruire risposte efficaci, ma ovviamente il lavoro non è finito a partire dal nuovo piano nazionale sulle dipendenze che stiamo definendo e individuerà gli obiettivi dei prossimi anni”.

Granaio apre a Roma Termini tra tradizione e gusto italiano

Roma, 24 giu. (askanews) – La stazione di Roma Termini, simbolo della mobilità nazionale e internazionale, è attraversata ogni giorno da migliaia di viaggiatori, pendolari, turisti e professionisti. Con l’obiettivo di presidiare questi spazi con un’offerta che coniughi rapidità di servizio, qualità costante e tradizione italiana, è stato inaugurato il nuovo punto vendita de Il Granaio.

Il format propone un’idea di cucina ispirata ai sapori di casa, accessibile, riconoscibile e pensata per accompagnare i diversi momenti della giornata, dalla colazione alla cena.

“Siamo presenti a Roma Termini da circa un mese e siamo molto contenti, sebbene tutto sia migliorabile. Il travel, per noi, rappresenta un mercato su cui focalizzare l’attenzione, sia negli aeroporti che nelle stazioni italiani ed esteri. Il nostro modello offre un servizio ristorativo che non si è soliti trovare all’interno delle stazioni ed è molto interessante, perchè fa evolvere l’esperienza del viaggiatore, come pausa pranzo o come spuntino giusto prima della partenza” ha dichiarato Sebastian Luca Gatto, Amministratore Delegato di Savini Group.

Dopo le aperture di Milano e Monza, l’arrivo nella Capitale rappresenta un passo strategico che assume anche un significato urbano. Negli ultimi anni, infatti, le stazioni ferroviarie si sono progressivamente trasformate da semplici luoghi di transito a spazi di incontro, servizi e socialità, capaci di rispondere all’evoluzione degli stili di vita e delle esigenze dei viaggiatori.

“Per noi sono anni di grande crescita. Nell’ultimo anno i locali de Il Granaio, nel complesso, hanno sviluppato una crescita double digit, quindi superiore al 10%, che si assesta sull’11%. Per questo abbiamo pensato, e siamo convinti, che possa esserci spazio anche in altre città. Roma è il primo punto, ma nei prossimi mesi ci saranno altre aperture” ha aggiunto Marco Tridente, Managing Director di Savini Group.

Con l’apertura a Roma Termini, Il Granaio punta a valorizzare l’identità gastronomica italiana attraverso un linguaggio semplice e immediato, in grado di rendere familiare anche un luogo dinamico e frequentato ogni giorno da migliaia di persone come una grande stazione ferroviaria.

Il segretario Nato Rutte: dalle basi italiane decollati 500 aerei Usa, massiccio sostegno per guerra in Iran

Roma, 24 giu. (askanews) – Le basi in Italia hanno svolto un ruolo “massiccio” a sostegno dell’operazione Epic Fury in Iran, con 500 aerei Usa decollati dal territorio italiano, in un quadro europeo che ha visto tra le 4.000 e le 5.000 missioni di volo. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, intervenendo oggi a Fox News.

Rutte ha detto di comprendere la “delusione” del presidente Usa Donald Trump per alcuni casi isolati, ma ha sottolineato che il quadro complessivo mostra un contributo molto più ampio degli alleati europei. “Paese dopo paese, alleato dopo alleato hanno messo a disposizione le loro basi per Epic Fury”, ha affermato.

Secondo il segretario generale della Nato, l’Europa si è trasformata in una “piattaforma di proiezione della potenza” per gli Stati Uniti. “Quando si prende, per esempio, l’Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi Usa in Italia per sostenere Epic Fury, quindi è una cosa enorme”, ha detto Rutte.

Il capo dell’Alleanza ha citato anche il caso della Romania, dove la capitale Bucarest ha dovuto ridurre i voli commerciali per consentire l’uso degli aeroporti come strutture per i velivoli cisterna. “Tutto questo sta accadendo”, ha osservato Rutte, invitando a non concentrare la discussione solo sui casi di frizione tra Washington e alcuni alleati. Rutte ha spiegato che nel colloquio previsto domani con Trump intende allargare il ragionamento al quadro generale del contributo del presidente Usa alla Nato, in particolare sul fronte degli investimenti per la difesa. “Quando si guardano i numeri degli investimenti che i paesi Nato stanno facendo ora nella propria difesa, sono impressionanti”, ha detto.

Il segretario generale ha aggiunto di non poter anticipare tutti i dati prima dell’incontro con Trump e con i media, ma ha parlato di cifre “enormi”, superiori alle sue stesse aspettative durante la preparazione del viaggio.

Secondo Rutte, la pressione esercitata da Trump sugli alleati ha reso l’intera Alleanza più forte e ha contribuito a rendere più sicuri gli Stati uniti, spingendo Europa e Canada ad aumentare gli investimenti nella difesa. Il segretario generale ha sottolineato anche il ritorno industriale di questa dinamica, con un “dividendo della difesa” in termini di posti di lavoro ed economia su entrambe le sponde dell’Atlantico.

“Tutto grazie alla sua leadership”, ha detto Rutte, riferendosi a Trump.

– Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha definito il presidente Usa Donald Trump “il leader del mondo libero”, sostenendo che gli alleati europei e canadesi sono pronti a seguirne la linea su Iran, libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, aumento della spesa militare e guerra in Ucraina.

Nell’intervista a Fox News, Rutte ha affermato che il presidente “ha fatto esattamente quello che doveva fare” sul dossier iraniano e ha difeso l’intesa che, a suo giudizio, impedirà a Teheran di sviluppare una capacità nucleare militare e di rappresentare una minaccia per la regione e per il resto del mondo.

Il segretario generale ha poi collegato il dossier iraniano al principio della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, ricordando il sostegno espresso dai leader del G7 al presidente Usa. “Tutti i leader lo hanno sostenuto sull’Iran e tutti lo hanno sostenuto sul principio della libertà di navigazione”, ha detto Rutte, aggiungendo che gli alleati europei stanno preposizionando “in modo massiccio” mezzi vicino allo Stretto per poter contribuire, per esempio, alle operazioni di sminamento.

Rutte ha quindi presentato il prossimo vertice di Ankara come un momento di consolidamento della leadership americana. All’incontro, ha spiegato, parteciperanno i 32 alleati della Nato e altri 10 paesi, per un totale di 42 nazioni che rappresentano un’economia complessiva da 70mila miliardi di dollari, “due volte e mezzo” quella americana. “Vogliono seguirlo”, ha detto Rutte riferendosi a Trump. “Sono assolutamente sicuro che, come il G7 è stato un grande successo, anche ad Ankara vedremo questi 42 paesi arrivare a conclusioni comuni”.

Commercio digitale: 993 miliardi di euro per il sistema Italia

Roma, 24 giu. (askanews) – L’e-commerce e il retail digitale sono il motore di una filiera complessa che unisce processi B2B e B2C e si conferma una leva centrale per la crescita economica e la competitività dell’Italia. Il valore economico complessivo generato è di 993 miliardi di euro. È questo il quadro emerso a Roma in occasione di “Digital Value Chain Impact”, l’evento organizzato da Netcomm presso lo Spazio Esperienza Europa

Le parole di Roberto Liscia, Presidente di Netcomm:” Per far crescere questo settore, che di fatto favorisce l’innovazione e la competitività e l’export del Paese, bisogna riconoscere da parte di tutti che l’e-commerce è diventata una struttura industriale, una piattaforma di commercio in cui tutti gli attori sono fra di loro correlati e legati. Per far questo è necessaria una politica che da un lato faciliti l’innovazione delle imprese, quindi strutture e strategie di supporto fiscale e finanziario soprattutto alle piccole imprese, e dall’altro bisogna in qualche misura superare il gap di competenze”

In occasione dell’evento è stata presentata la nuova ricerca “Il contributo della Rete del valore digitale alla competitività del sistema Italia”, realizzata da Netcomm in collaborazione con Nomisma.

L’intervista di Andrea Bontempi, direttore generale di Nomisma: “Noi abbiamo provato a misurare l’impatto di tutta la filiera e diciamo questo, il fatturato dell’e-commerce in Italia è stato stimato in 178 miliardi. Questo fatturato è un po’ come il sasso nello stagno, genera delle onde circolari dove la prima è un’onda di effetto diretto, la seconda un effetto indiretto e la terza un effetto indotto. Primo effetto ovviamente è il beneficio per tutte le imprese, secondo effetto indiretto è il beneficio di tutti i fornitori che forniscono le imprese dell’e-commerce e il terzo è la ridistribuzione dei redditi guadagnati dalle famiglie che fanno altri investimenti”

L’e-commerce rappresenta ormai uno standard per la quasi totalità dei consumatori italiani: l’87% del campione ha acquistato online, per sé o per la propria famiglia, negli ultimi 12 mesi.

Il commento di Matteo Bassi, Head of Economic Policy & Regulation di Amazon: “I dati della ricerca confermano che il commercio digitale è un’infrastruttura abilitante per la competitività del paese e la crescita delle PMI, lo vediamo ogni giorno, su Amazon operano oltre 20.000 PMI, il 45% delle quali sono localizzate nelle aree rurali del paese, ma per tradurre questo potenziale in crescita servono norme più semplici, norme più chiare e soprattutto più armonizzate tra paesi.”

Un ruolo ormai strutturale lo giocano anche i mercati extra-UE: il 44% degli user italiani dichiara che almeno metà dei propri acquisti online proviene da Paesi fuori dall’Unione Europea.

Le dichiarazioni di Giorgia Barbati, Co-Founder di ilGustonline.it: “Noi siamo ilGustonline. Insieme al mio compagno abbiamo fondato l’azienda nel 2018 e il ruolo dell’e-commerce nella nostra impresa è stato praticamente il punto di partenza perché noi nasciamo esclusivamente online e solamente quest’anno, dopo 8 anni, abbiamo fondato un negozio fisico. Abbiamo praticamente fatto un processo inverso alle normali aziende. Diciamo che noi partiamo da un paesino dei Castelli Romani quindi grazie al digitale riusciamo a raggiungere zone dell’Italia e dell’Europa che altrimenti non potremmo servire e riusciamo anche a dare visibilità ai produttori con i quali collaboriamo.”

Una giornata in cui istituzioni e protagonisti dell’industria digitale si sono inoltre confrontati sulla necessità di accelerare verso una semplificazione regolatoria e una normativa europea armonizzata, proporzionata e coerente, capace di tutelare imprese e consumatori promuovendo al tempo stesso l’innovazione.

Ricerca Future of Workers: criticità dell’AI agentica per il lavoro

Milano, 24 giu. (askanews) – Valorizzazione del capitale umano passato all’algoritmo e trattenuto dall’azienda che lo utilizza, rischio di perdere il controllo umano sulle decisioni, assenza di confini chiari sulle responsabilità e nuove forme di carico mentale decisionale. Sono alcune delle criticità emerse da una ricerca condotta dall’Osservatorio Future of Workers della Fondazione Giacomo Brodolini per fotografare il consolidamento dell’Intelligenza Artificiale “agentica” nel mondo del lavoro, che si è evoluta da assistente operativo che fa ricerche, scrive testi o genera immagini ad un vero e proprio attore organizzativo digitale capace di decidere e agire. Secondo lo studio, questa tecnologia già matura e utilizzata in diversi settori, dà vita a nuove competenze professionali di creazione e gestione di team ibridi uomo-macchina e deve essere oggetto il prima possibile di un nuovo “patto sociale” per i lavoratori coinvolti dalla sua integrazione nei processi lavorativi. Il team che ha dato vita alla ricerca qualitativa, svolta su un campione internazionale di 474 tra manager, consulenti e figure ad alta specializzazione tecnica provenienti da Europa, Nord America e Asia, è composto da Paolo Gubitta, Professore ordinario di Organizzazione aziendale all’Università di Padova, Maria Laura Fornaci, coordinatrice di Future of Workers, e Giuseppe Forte, responsabile dell’Unità di ricerca sul capitale umano della Fondazione Giacomo Brodolini. L’elaborato sancisce il passaggio fondamentale nel mondo del lavoro da un’Intelligenza Artificiale intesa come semplice strumento di supporto a una IA “agentica”, capace di pianificare ed eseguire compiti in autonomia. Questo cambiamento porta l’algoritmo a incidere direttamente sui processi decisionali, sulle responsabilità e sulla distribuzione del valore all’interno delle aziende, soprattutto nel terziario avanzato, facendo emergere nuove criticità e la necessità di intervenire tempestivamente per ridimensionarle e normarle.

Uno dei nodi cruciali evidenziati dall’indagine è il tema del capitale umano coinvolto: l’IA per imparare e funzionare appieno ha bisogno di assorbire la conoscenza individuale dei lavoratori. Qui si gioca la partita tra capitale conferito, cioè il sapere che il lavoratore mette volontariamente a disposizione del sistema, e capitale catturato, ovvero il valore che l’azienda incamera incorporando quel sapere nell’algoritmo. Sebbene sia emersa un’alta predisposizione dei professionisti alla condivisione, questa è fortemente legata a una logica di reciprocità secondo la quale i lavoratori si aspettano benefici concreti in cambio del loro contributo cognitivo. Senza un riconoscimento chiaro e pattuito in precedenza, inoltre, l’aumento dell’autonomia dell’IA viene percepito come una “perdita” di valore personale. A fronte di questa nuova necessità, dallo studio emerge la necessità che governi, responsabili HR e sindacati intervengano in sinergia per studiare nuovi modelli di riconoscimento e valorizzazione del passaggio di conoscenza, non solo sul piano economico. Se il lavoratore sente di perdere il proprio valore professionale senza un ritorno, la collaborazione con l’IA rischia di bloccarsi e generare conflitti e resistenze.

Il campione analizzato dichiara un livello di fiducia alto nell’IA, considerata affidabile nelle sue raccomandazioni, ma con grandi riserve rispetto alla delega totale. Il timore principale, infatti, non è il malfunzionamento della macchina, ma la perdita di controllo. Quando l’IA agisce troppo liberamente, la percezione di autonomia decisionale umana scende drasticamente. Per il 63% dei manager intervistati il presidio umano (il cosiddetto human-in-command) e la responsabilità finale non sono trattabili: la tecnologia deve supportare, non esautorare i decisori.