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A Napoli inaugurata la nona edizione del MICS

Napoli, 12 giu. (askanews) – Si è inaugurata ieri a Napoli la 9a edizione del MICS, il congresso internazionale dedicato alle più avanzate tecniche mininvasive e transcatetere per il trattamento delle patologie valvolari cardiache e della fibrillazione atriale.

L’evento, ideato e organizzato dalla Mitral Academy e promosso da GVM Care & Research e dal’Università Europea di Roma, riunisce nel capoluogo campano oltre 120 esperti internazionali tra i più autorevoli nell’ambito della cardiochirurgia, cardiologia interventistica, imaging cardiovascolare, elettrofisiologia e ricerca clinica, per confrontarsi sulle nuove prospettive terapeutiche nella cura delle patologie cardiache strutturali, condividere esperienze e competenze in un contesto multidisciplinare.

Il presidente di GVM Care & Research Ettore Sansavini ha commentato: “La cardiologia sostenibile deve essere un’integrazione fra le varie attività tecniche, ad esempio la cardiologia clinica, la emodinamica diagnostica interventistica; ma anche con le procedure TAVI, e quindi le procedure di cardiochirurgia transcatetere, dove si fa un intervento cardiochirurgico attraverso un catetere. Tutto ciò è possibile grazie alla stretta collaborazione con la cardiochirurgia”.

La professoressa Elena Tremoli, direttrice del laboratorio di ricerca traslazionale di Maria Cecilia Hospotal a Cotignola, si è soffermata sul ruolo della ricerca traslazionale nel colmare il divario tra laboratorio e paziente, per una medicina sempre più predittiva e personalizzata:

“Oggi usiamo un termine che ormai è un po’ inflazionato, che è il termine traslazionale: ovvero fare della ricerca con degli obiettivi tali per cui i risultati del laboratorio vengono direttamente trasferiti al paziente o possibilmente al letto del paziente quando è possibile”.

Il prof. Giuseppe Speziale, Presidente del MICS e Vicepresidente di GVM Care & Research ha posto l’attenzione sull’apporto che l’AI può dare alla medicina e alla cardiochirurgia, sottolineando il ruolo insostituibile del cardiochirurgo: “L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il nostro modo di vivere, ma anche la medicina del futuro. Solo che l’intelligenza artificiale non può essere trattata come una semplice tecnologia, ma deve rappresentare uno strumento di innovazione vera, quindi culturale, organizzativa. Risparmieremo tanto tempo, ma soprattutto aumenteremo la qualità della medicina di precisione e, in generale, la personalizzazione delle cure.”

Attraverso il confronto tra esperienze cliniche, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, MICS 2026 conferma inoltre il ruolo strategico di Napoli e della Campania come hub scientifico e sanitario internazionale nel settore cardiovascolare.

Fontana (CONAI): dal riciclo al riuso, una sfida per l’Italia

Mantova, 12 giu. (askanews) – “Oggi parliamo proprio qui al forum di Symbola del tema del patriottismo dolce. Ecco, dovremmo in questo senso essere più consapevoli di quelli che sono i nostri punti di forza, e certamente non fermarci sugli allori perché il fatto di essere primi in Europa per il riciclo pro capite dei materiali di imballaggio non significa che abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Anzi: vuol dire che partiamo da un primato che ci impone una responsabilità in più rispetto a chi questo valore non lo ha ancora raggiunto. Responsabilità in più che è quella di riuscire a trasformare le sfide che ci attendono per migliorare e ridurre sempre di più l’impatto ambientale e decarbonizzare la nostra economia, per promuovere soluzioni che vadano verso imballaggi riutilizzabili, fatti di materiale riciclato – questa è la essere la vera sfida – e sempre più riciclabili. Noi siamo abituati a parlare di raccolta differenziata e riciclo. Il futuro impone di parlare di più di riuso e riciclato, all’interno di beni e anche di imballaggi”. Lo ha detto Simona Fontana, direttrice generale Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), intervistata da askanews a Mantova alla seconda giornata del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.

Farnesina riunisce i consoli, Tajani: sono i sindaci d’Italia nel mondo

Roma, 12 giu. (askanews) – I consoli sono “i sindaci d’Italia fuori dal territorio nazionale”. Lo ha spiegato oggi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aprendo alla Farnesina la Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, la prima dopo otto anni.

“I nostri consoli sono i sindaci d’Italia fuori dal territorio nazionale. Il lavoro prezioso e straordinario che fanno i consoli di carriera, che sono diplomatici o funzionari del ministero degli Esteri, lo fanno anche i consoli onorari”, ha detto il ministro degli Esteri.

Alla Conferenza hanno partecipato 172 tra Consoli Generali, Coordinatori consolari e Capi delle Cancellerie consolari delle Ambasciate, in rappresentanza di gran parte delle sedi consolari italiane nel mondo. È stata inoltre coinvolta una rappresentanza di Consoli onorari, alcuni in presenza, altri in videocollegamento.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto alla Conferenza, ha tratteggiato un parallelo tra il ruolo dei consoli e quello dei prefetti.

“Credo che tra queste figure di alti funzionari dello Stato intercorra un legame identitario profondo, che unisce le due carriere, entrambe accomunate dalla caratteristica fondamentale di essere nate per servire lo Stato, pur operando ovviamnete in contesti diversi: voi all’estero, i prefetti sul territorio nazionale. Entrambi rappresentate lo Stato sul territorio che vi viene affidato, ne assicurate la presenza concreta tra le comunità e svolgete un ruolo chiave di raccordo tra lo Stato e i cittadini”.

Nell’ambito della conferenza è anche stata premiata Giorgia Marazzi, console onorario italiano alle Maldive, per il contributo che ha dato sia nel frangente dell’evacuazione degli italiani per il conflitto iraniano, sia per il ruolo svolto nella drammatica vicenda dei cinque sub italiani morti nelle isole dell’Oceano indiano.

“Non è un caso che sia stata premiata la nostra console onoraria nelle Maldive per lo straordinario lavoro svolto in occasione dell’evacuazione degli italiani dalle Maldive durante la guerra che affligge il Golfo e l’Iran, ma anche in occasione della tragedia la missione di sub nelle Maldive, che ha colpito la nostra comunità nazionale: lì il console italiano è stato un presidio d’italianità al servizio dei nostri concittadini”.

La dieta mediterranea, un patrimonio UNESCO da preservare

Napoli, 12 giu. (askanews) – La dieta mediterranea, patrimonio dell’UNESCO ed emblema della salute made in Italy, torna protagonista alla Stazione Marittima, il luogo scelto dalla città di Napoli per ospitare il salone organizzato da EDAMUS e giunto alla sua quinta edizione.

Il presidente del consorzio EDAMUS Emilio Ferrara ha commentato: “È un momento particolarmente importante per il nostro consorzio, che in questi anni in giro per l’Italia e per il mondo ha portato il grande valore delle produzioni di eccellenza del Made in Italy. Qui a Napoli convivono, anche nella parte espositiva, un numero importante di consorzi di tutela come quelli del festival dell’OPEGP, che esenta e promuove le produzioni di qualità denominazione di origine, oltre alle numerose attività”.

Saranno a Napoli 3 giorni pieni di convegni, workshop, talks e programmi di cucina, con espositori provenienti da tutt’Italia e buyers specializzati che arriveranno da tutt’Europa e dall’Asia per osservare ed acquistare prodotti made in Italy.

Ospite per l’inaugurazione del Salone il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Luigi D’Eramo: “Questo è il terzo anno consecutivo in cui ho l’onore di poter inaugurare questo evento straordinario che cresce sempre di più. Dico sempre che noi più certifichiamo e più tracciamo e più diamo forza e valore ai nostri prodotti agroalimentari, ma anche chiaramente ai piatti che poi rappresentano anch’essi delle unicità e delle tipicità che hanno fatto grande la storia del nostro Paese, in particolar modo della cucina mediterranea”.

Infine le parole dell’assessora al Turismo della città di Napoli Teresa Armato: “Quest’anno è stata scelta Napoli e noi ne siamo particolarmente contenti per tante ragioni. In primis per l’importanza di questa fiera e poi perché, attraverso la tre giorni in cui si terranno convegni, dibattiti, show cooking e laboratori, la città diventerà riferimento non soltanto per gli appassionati di questo evento, ma anche per i tanti esperti del settore agroalimentare ed enogastronomico, che si troveranno qui per partecipare al salone e, spero, anche per conoscere la città”.

La quinta edizione del DMED si presenta quindi come una grande piattaforma di confronto e valorizzazione delle eccellenze italiane, col cibo che funge da strumento di benessere, sviluppo ed inclusione tra popoli e culture.

Riflettori accesi sull’attuazione del PANSM 2025-2030

Roma, 12 giu. (askanews) – Attuazione del Piano di Azioni per la Salute Mentale 2025-2030: è stato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ad aprire i lavori nella Sala Koch del Senato, del documento strategico che definisce le priorità per promuovere la salute mentale in Italia, in un evento promosso dal senatore Ignazio Zullo e organizzato da Motore Sanità.

“La prevenzione, la presa in carico precoce, le donne e giovani, sono le priorità del Governo della Salute mentale nel nostro Paese a cui, dopo anni di assenze, diamo grande attenzione con questo documento strategico, per cui sono state stanziate risorse strutturali e pluriennali” ha spiegato il Ministro.

Il PANSM punta a rafforzare i servizi territoriali, intervenendo su punti cruciali dell’assistenza psichiatrica in Italia come prevenzione, accesso alle cure, presa in carico, inclusione sociale e formazione degli operatori della Salute mentale.

“I punti riguardano un concetto che il piano tocca moltissimo, che è quello della salutogenesi, cioè dell’intervento precoce e su ciò che può favorire una buona salute mentale e un buon benessere psico. Per cui gli interventi sulle donne in gravidanza, sui ragazzi in età evolutiva, nei contesti speciali anche all’interno degli istituti di pena, dove sappiamo che c’è un livello di vita estremamente difficile. La salute mentale deve essere sempre perseguita nel modo più concreto e più attivo possibile” ha dichiarato Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Tavolo tecnico sulla Salute Mentale presso il Ministero della Salute. La Salute mentale è quindi centrale nel governo della Salute.

“Il Piano, giustamente, guarda la persona nella sua globalità, con la sua famiglia, con bisogni non solo di natura sanitaria, ma anche di protezione sociale. Le azioni coinvolgono non solo il mondo della sanità, ma anche tutto quello che attiene al sistema del welfare” ha aggiunto il Senatore Ignazio Zullo, Membro X Commissione Permanente Senato della Repubblica. Importante è un lavoro di attuazione sui territori per adeguare le risposte ai tempi.

“Dobbiamo assolutamente unire le forze per una nuova definizione di salute mentale, che va oltre lo stigma, intercettando i bisogni a qualsiasi età e offrendo attraverso le case di comunità, o i CSM e le strutture che abbiamo, come le centrali operative e territoriali, quei metodi di presa in cura e presa in carico a seconda dei bisogni” ha concluso Giuseppe Quintavalle, presidente FIASO.

“Il Piano – ha poi concluso il Ministro – mette al centro i giovani e le donne, due fasce particolarmente esposte”. Il diritto alla salute e alla Salute mentale deve essere garantito a tutti e non può dipendere dalla residenza o dal reddito.

Ucraina, Putin: sì ai negoziati, ma i nostri interessi sono da tutelare

Roma, 12 giu. (askanews) – La Russia è pronta a negoziare una soluzione della questione ucraina tenendo conto degli interessi nazionali di Mosca, ha dichiarato oggi il presidente russo Vladimir Putin.

“Siamo d’accordo a negoziare, ma solo tenendo conto dei nostri interessi nazionali. E non solo quelli di oggi, ma anche quelli a lungo termine, storici”, ha affermato Putin durante un incontro con i partecipanti della guerra in Ucraina in occasione della Giornata della Russia.

Tutte le questioni dovrebbero essere risolte attraverso il dialogo, e non mediante ultimatum alla Russia, ha aggiunto Putin.

A Bologna la musica costruisce ponti di pace tra i popoli

Bologna, 12 giu. (askanews) – C’è un’orchestra che non conosce confini. È fatta di ragazzi italiani, tedeschi, ucraini e palestinesi, che per quattro giorni trasformano Bologna in un teatro internazionale di pace. Dal 18 al 21 giugno torna il “Festival Suoni di Pace”, giunto alla terza edizione: nove concerti in altrettante location della città. In programma musica da camera, jazz, fino alle sonorità della tradizione araba. A promuoverlo, l’Associazione Inno alla Gioia, insieme a Caritas, Fondazione Musica Insieme, Conservatorio e Comune di Bologna.

“Il Festival Suoni di Pace – spiega la presidente dell’Associazione Inno alla Gioia, Natalia Bracci – nasce raccogliendo un bisogno diffuso dei nostri ragazzi e dei partner che ne fanno parte di trasformare la musica in qualcosa di concreto, un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno. Quindi abbiamo realizzato questo festival come strumento di aiuto e per creare uno scenario di pace, un teatro di pace qui a Bologna attraverso le giovani generazioni”.

Nelle prime due edizioni la manifestazione ha coinvolto oltre settecento giovani musicisti. Quest’anno saranno dodici gli studenti palestinesi a salire sul palco, accanto ai coetanei ucraini, italiani e tedeschi, il 20 giugno per la Giornata mondiale del rifugiato. “Durante le giornate del festival – prosegue Bracci – sarà attiva una raccolta fondi su tutti i canali istituzionali di Inno alla Gioia in favore del Conservatorio Edward Said di Ramallah. L’auspicio è quello di creare un ponte tra popoli vicini e lontani che perduri nel futuro al di là del festival”.

Trump: i termini dell’accordo fatti circolare dall’Iran sono falsi

Roma, 12 giu. (askanews) – “I termini che l’Iran ha fatto trapelare sulle Fake News (ovvero le testate che il presidente Usa considera ostili alla sua amministrazione Ndr) non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno detto, inclusa la loro debole e patetica dichiarazione di aver raggiunto un accordo, non ha alcuna relazione con la verità. Persone molto disonorevoli con cui trattare. Con loro, non esiste il concetto di trattare in buona fede. Incredibile! Inoltre, il loro attacco con droni, totalmente respinto, di ieri sera contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz è assolutamente inaccettabile. Meglio che si diano una mossa, e in fretta!”: lo ha scritto il presidente degli Stati uniti, Donald trump, sul suo profilo di Truth Social.

Anche dal fronte opposto era arrivata un’altra smentita: le notizie relative alla firma di un accordo tra Iran e Stati Uniti domenica a Ginevra sono false, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Fars.

L’agenzia cita una fonte vicina al team negoziale iraniano.

Governo, Conte: Meloni la butta in caciara, si confronti seriamente

Roma, 12 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio “la butta in caciara” con le polemiche sui social perché non vuole confrontarsi seriamente: così Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, replica, sempre attraverso i canali social, all’accusa di Meloni di aver diffuso un video falso.

“Cara presidente Meloni, non avrei mai immaginato – scrive l’ex premier – che tra crollo del potere d’acquisto, Italia fanalino di coda sulla crescita, stazioni di carburante come gioiellerie, inchieste per corruzione e 13 miliardi bloccati sul Ponte, riuscisse a trovare il tempo per seguire i miei social e aggiornarsi sui miei post. Mi sorprende, peraltro, che l’unica sua premura sia stata di segnalare che nel mio video compare il suo viso, quando in realtà lei si era allontanata, e non ha potuto seguire in diretta il mio intervento che ho fatto dopo le sue comunicazioni, quando era tenuta ad ascoltare non solo gli interventi di maggioranza ma anche di opposizione. Vero. Quel montaggio del video è servito a ‘contestualizzare’ il mio intervento, a precisare che quelle domande e richieste di chiarimenti erano rivolte a lei. Sono domande e richieste che avanzano milioni di cittadini, famiglie e imprese che sono in difficoltà e gradirebbero risposte da lei. Risposte però anche ancora oggi, dopo quasi 4 anni di governo, non arrivano. E non arrivano perché non sa che dire, non ha ricette, non ha soluzioni”.

“Ed ecco allora – prosegue il presidente del M5S – che impiega il tempo sui miei social alla ricerca di distrazioni e diversivi che la facciano passare per vittima. Tutto torna utile, purché non si affrontino le priorità e le urgenze dei cittadini. Insomma, tutto fa brodo per buttarla in ‘caciara’. Si lamenta che lei non era in aula mentre io parlavo. Vero. Se per questo non era presente quando eravamo intenti, con migliaia e migliaia di persone responsabili, a salvare il Paese dalla pandemia. Anzi, andava in tv a darmi del ‘criminale’. Non era neppure presente quando ho ottenuto i 209 miliardi del Pnrr, anzi ci ostacolava. Eppure la sua faccia sorridente per brindare agli investimenti con quei soldi adesso la vedo ovunque. Sono gli unici cantieri oggi aperti in Italia, che ci stanno salvando dalla recessione a cui ci avrebbe condannato il suo Governo, che si sta distinguendo per manifesta incapacità”.

“Se si appassiona nel seguire i miei video, a quando – conclude Conte – un confronto serio sulle questioni urgenti che pongo e che gli italiani pongono insieme a me alla sua attenzione?”

Ue, Gentiloni: Italia troppo prudente, conta poco in Europa

Bologna, 12 giu. (askanews) – “Il Paese mi sembra un po’ frenato sulla politica estera. Un’Italia troppo prudente, alla fine, è un’Italia che conta poco”. Lo ha detto l’ex commissario europeo Paolo Gentiloni, a margine di “Repubblica delle Idee” a Bologna, commentando l’assenza italiana al recente vertice dei Balcani e l’approccio del governo alla politica estera in vista del prossimo Consiglio europeo.

“Non solo sulle nuove adesioni all’Unione Europea e al vertice dei Balcani, con la non partecipazione di quest’incontro dei tre principali Paesi europei, ma in generale l’impressione è che ci sia una preoccupazione da parte del governo, anche per dinamiche interne alla maggioranza, che spinge a essere molto prudente su tutto – ha spiegato Gentiloni -, sull’Ucraina come sui formati europei”.

L’ex premier ha avvertito che questa linea avrà un costo: “Isolarsi in questo momento dal contesto europeo significherebbe mettere in discussione quella che sembrava una cosa buona di Meloni. All’inizio tutti dicevano: ‘Tutto sommato, sull’Europa non è stata così isolata e negativa’”.

“Temo che ci sia una dinamica di politica interna che spinge a essere molto assenti sulla politica esterna – ha concluso Gentiloni -. E pagherà dei prezzi”.

De Pascale: “Dal centrosinistra serve proposta organica per il Paese”

Bologna, 12 giu. (askanews) – Il centrosinistra prepari “una proposta organica, strutturata, forte per parlare al Paese” in vista delle prossime elezioni politiche, traendo ispirazione dal lavoro delle amministrazioni locali. E’ l’auspicio del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine dell’inaugurazione di “Repubblica delle Idee” a Bologna.

“Sono fra quelli che ritiene che si debbano tenere separati i campi, nel senso che chi fa l’amministratore deve ovviamente avere attenzione per le proprie funzioni – ha spiegato de Pascale -. E’ più che evidente che il centrosinistra, nello scrivere il suo programma per il Paese, sia assolutamente opportuno che tragga ispirazione dal lavoro di molte amministrazioni di centrosinistra, che peraltro su ambiti diversi, con competenze diverse, possono dare un contributo importante”.

“Riteniamo che, ad esempio in Emilia-Romagna, il lavoro che stiamo facendo sulla sanità e sulla non autosufficienza abbia un contenuto molto forte, e che le politiche industriali che stiamo implementando abbiano un senso importante – ha proseguito il presidente -. E’ importante che i leader politici ascoltino quello che viene dalle città, ma mi sembra di dire che lo stanno facendo”.

“Adesso tutti ci aspettiamo che a livello nazionale il centrosinistra metta in campo una proposta – ha concluso -. Al di là dei dibattiti sul come e sul quando, serve una proposta organica, strutturata, forte per parlare al Paese”.

Iran, Gentiloni: “Fine guerra in Iran cambia il quadro dell’Europa”

Bologna, 12 giu. (askanews) – “Gli sviluppi della guerra saranno determinanti, se è vero che si arriva, come Trump sta annunciando da ieri, a una conclusione”. Lo ha detto l’ex commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, a margine di “Repubblica delle Idee” a Bologna, commentando l’annuncio della fine del conflitto con l’Iran e i suoi possibili effetti sull’economia europea.

“Questo cambierà anche un po’ le prospettive dell’economia europea – ha spiegato Gentiloni -. Al momento c’è un forte rischio di una stagnazione accompagnata da alta inflazione, che è un quadro molto negativo per le famiglie, per le imprese. Ma la fine di questa guerra potrebbe cambiare le cose in positivo, speriamo”.

Sui tempi del ritorno alla normalità, l’ex premier ha frenato: “prima di tornare alla normalità senz’altro ci vorrà tempo, perché ci sono impianti danneggiati e il traffico marittimo impiegherà molto a tornare normale. Però non c’è dubbio che il messaggio di una fine della guerra sarebbe positivo per le economie, per le imprese, per i Paesi che devono affrontare spese pubbliche ingenti”.

“E’ chiaro che la guerra, 4 mesi dopo, abbiamo tutti capito che è stata praticamente inutile – ha concluso Gentiloni – però comunque speriamo che finisca”.

Ue, Giorgetti: sì a compromesso Cbam ma auspichiamo estenzione prodotti

Roma, 12 giu. (askanews) – Con “spirito di compromesso” l’Italia appoggia la proposta della presidenza di turno dell’Unione europea sul “Cbam” (Carbon border adjustment mechanism), il meccanismo di aggiustamento e tassazione delle emissioni di CO2 alle frontiere. Ma continua ad auspicare che ora, nel negoziato con il Parlamento europeo, si arrivi a una ulteriori estensione dei prodotti europei tutelati tramite questo meccanismo e chiede un attento monitoraggio sui rischi di distorsione o aggiramento. E’ la posizione espressa dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti durante i lavori dell’Ecofin.

“La transizione – ha detto Giorgetti – va accompagnata con strumenti che tutelino la competitività dell’industria europea. Abbiamo fin dall’inizio sostenuto un meccanismo applicabile a tutti i livelli della produzione, a monte e a valle della filiera produttiva, e la necessità di tutelare le aziende maggiormente votate alle esportazioni. Avremmo preferito un testo più ambizioso, ma apprezziamo i progressi compiuti nel negoziato e quindi possiamo sostenere il compromesso della presidenza”.

“Auspichiamo comunque che, nel corso della prosecuzione della negoziato col Parlamento, sia considerata una estensione ulteriore dei prodotti a valle, da includere, riteniamo inoltre molto importante – ha detto – monitorare nell’ambito del processo di revisione i rischi di distorsione e aggiramento del meccanismo”.

“Consideriamo infine essenziale che il meccanismo sia sufficientemente flessibile – ha spiegato Giorggetti – per poter essere adeguato o sospeso a fronte di circostanze impreviste che colpiscano specifici prodotti per l’industria o l’agricoltura europea”.

“A questo proposito è positiva la previsione di una clausola di emergenza, anche se avremo preferito una procedura più rapida e snella rispetto a quella prevista dal testo. Il tema dei fertilizzanti in questo momento, credo che sia di assoluta rilevanza. Infine, comprendiamo le motivazioni delle ultime modifiche sulle regioni ultraperiferiche, vista la necessità di tenere in considerazione le peculiarità di questi territori. E quindi – ha concluso – possiamo accettare la modifica in uno spirito di compromesso”.

Il Campus Bio-Medico Longoni si allarga ulteriormente

Roma, 12 giu. (askanews) – Il Campus Bio-Medico Longoni inaugura quattro nuovi ambulatori per offrire un servizio ancor più completo ai cittadini. Continua il percorso di allargamento della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. Il Policlinico, che già conta due Medical center, in via Longoni e a Porta Pinciana, punta a migliorare il servizio e l’accessibilità. Novità assoluta la Tariffa Amica, che viene incontro alle esigenze della popolazione.

Le parole di Carlo Tosti, Presidente Policlinico Campus Bio-Medico: “Vengono offerti alla società come ampliamento dei servizi che oggi vogliamo portare sul territorio. La chiamiamo integrazione ospedale-territorio, proprio per raccogliere le esigenze dei cittadini. Le celebrazioni in Via Longoni celebrano anche l’ampliamento del numero di specialità ambulatoriali che offriamo a questo territorio: 19 specialità, con un occhio al sociale.”

Il commento di Paolo Sormani, AD Policlinico Campus Bio-Medico: “Sì, siamo molto contenti di inaugurare quest’oggi il Longoni Medical Center del Campus Bio-Medico. Si tratta di un intervento di ampliamento e di rifunzionalizzazione di questo polo. E da oggi saranno disponibili ben 7 ambulatori, che saranno dedicati al 75% alla tariffa amica”.

Mettere un tetto ai costi delle visite ed accompagnare i pazienti ancor prima dell’ingresso ai Medical Center, con programmi di prevenzione e controllo della salute. Il lavoro del Policlinico Campus Bio-Medico parte dalle strutture ospedaliere ma arriva ben oltre.

L’intervento di Mauro Caliste, Presidente Municipio V Roma Capitale: “Si deve creare una sinergia tra pubblico e privato. Noi come municipio collaboriamo da tempo con l’ASL per fare tanti servizi insieme. Il municipio si occupa dei servizi sociali, mentre l’ASL è della sanità. Quindi abbiamo messo insieme le risorse umane per dare maggiori servizi ai nostri concittadini.”

L’intervista a Francesco Amato, Direttore Generale ASL Roma 2: “Gesti di accoglienza che certamente fanno parte del percorso di cura. Il concetto di umanizzazione va ben oltre: significa interpretare il paziente non solo come un portatore di patologie bensì come una persona e come tale deve essere presa in carico in questi che sono tutti i suoi bisogni.”

L’ampliamento del Campus Bio-Medico Longoni si inserisce in un più ampio processo di integrazione tra il Policlinico e il territorio. In questa stessa prospettiva si inserisce anche l’apertura dei due nuovi centri, nel quartiere Eur Torrino a inizio 2027 e a San Paolo a inizio del 2028, con quest’ultimo in particolare dedicato proprio alla Tariffa Amica.

Pnrr, Gentiloni: errore dell’Italia non aver fatto delle riforme

Bologna, 12 giu. (askanews) – “In Italia l’errore fondamentale dei governi che si sono occupati di Pnrr è non avere preso questa occasione per fare delle riforme”. Lo ha detto l’ex commissario europeo Paolo Gentiloni, intervenendo a un panel di “Repubblica delle Idee” a Bologna, indicando nel piano spagnolo il modello da seguire.

“Il piano che a me è piaciuto di più è quello spagnolo – ha spiegato Gentiloni -. La Spagna, che aveva relativamente più quattrini dell’Italia rispetto alla sua economia, ha fatto alcune cose enormi. Sanchez non aveva la maggioranza in Parlamento, era un governo di minoranza, e in fondo ha usato il Pnrr per imporre delle riforme difficilissime, in particolare quella delle pensioni e quella del mercato del lavoro”.

L’ex premier ha richiamato il concetto di “vincolo esterno” coniato decenni fa da Guido Carli: “Sanchez ha detto al suo Parlamento, alle corti spagnole: ‘Guardate che se non facciamo queste riforme non becchiamo questi 160 miliardi’. E l’hanno fatta. Noi non abbiamo avuto questo coraggio, e non ce l’hanno avuto neanche i francesi e tantomeno i tedeschi, che hanno preso molti meno soldi”.

“Alla fine abbiamo fatto un piano di spesa distribuendo questa spesa a tutto il mondo – ha proseguito Gentiloni -. Questo ci ha dato una scossa positiva, perché abbiamo quasi triplicato la spesa per investimenti che normalmente fa l’Italia, e le nostre amministrazioni, come ha detto una volta Mattarella, si sono messe a lavorare con ritmi impossibili. Penso che nell’insieme ci sia stata un’iniezione – ha concluso l’ex commissario – che però è stata più un’iniezione keynesiana, cioè ‘facciamo qualcosa’, che non un’iniezione strategica”.

Imprese, Vittadini: coesione è alternativa al neoliberismo

Mantova, 12 giu. (askanews) – “Il tema è ‘Coesione e Competizione’: finalmente si esce dall’idea che queste imprese sono semplicemente solidali, ma sono le imprese del futuro, erché il problema dell’Italia è la produttività qui superiamo anche la produttività. Ma come? Mettendo al centro la persona all’interno dell’impresa e creando reti di imprese che non siano darwisticamente distruttive: questa è la novità anti-neoliberista. Devo dire che c’è una grande conferma nell’Enciclica papale che quando parla di impresa usa praticamente gli stessi termini che vengono usati nel rapporto Symbola. Quindi speriamo che cominci il futuro”. Lo ha detto Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, intervistato da askanews a Mantova alla seconda giornata del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.

Iran, i punti chiave dell’accordo che sarà firmato con gli Usa

Roma, 12 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump afferma che un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in corso da tre mesi potrebbe essere raggiunto già nel fine settimana, prima del vertice del G7 in Francia. E questa mattina diverse agenzie di stampa iraniane hanno pubblicato i punti di una presunta bozza di memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti per porre fine al conflitto. Secondo l’agenzia Mehr, che cita una fonte vicina al team negoziale iraniano nei dialoghi con Washington, la bozza si compone di 14 punti. Di seguito gli elementi principali:

– La cessazione immediata e permanente delle ostilità “su tutti i fronti” per un periodo di 60 giorni, Libano compreso, entrerà i vigore immediatamente dopo la firma. Il testo include anche impegni da parte degli Stati Uniti, come il rispetto della sovranità iraniana e la non ingerenza nei suoi affari interni.

– Lo Stretto di Hormuz verrà riaperto immediatamente, senza che l’Iran imponga alcun pedaggio per il transito. Ciò garantirà il libero flusso di energia e merci commerciali. Il traffico attraverso lo stretto tornerà ai livelli prebellici dopo 30 giorni dalla firma.

– Ci sarà un allentamento parziale delle sanzioni sulla vendita del petrolio e dei prodotti petrolchimici iraniani in base ai progressi dell’accordo e al continuo impegno in buona fede dell’Iran, sebbene non sia specificata una data precisa per l’allentamento delle sanzioni. Sarebbe inoltre previsto l’accesso di Teheran alle risorse finanziarie internazionali.

– Gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero presentare un piano di ricostruzione per l’Iran del valore di almeno 300 miliardi di dollari.

– Entro 60 giorni le parti negozieranno un accordo definitivo sulla questione nucleare, la revoca completa delle sanzioni primarie e secondarie statunitensi e l’annullamento delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica riguardanti l’Iran. Durante questi negoziati, Washington si impegnerà a non aumentare la propria presenza militare nella regione né a imporre nuove sanzioni.

– L’Iran ribadirà il proprio impegno nei confronti del Trattato di non proliferazione nucleare e il proprio obbligo di non sviluppare armi nucleari, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars.

– L’accordo preliminare prevederebbe anche lo sblocco di 12 miliardi di dollari di beni iraniani all’inizio dei negoziati, pari alla metà dei fondi totali previsti per lo sblocco.

– L’accordo definitivo sarà approvato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ed entrambe le parti istituiranno un meccanismo di monitoraggio speciale per garantirne il rispetto.

Presentata a Roma l’Associazione Chirurgia Senza Barriere

Roma, 12 giu. (askanews) – È stata presentata a Roma, presso La Vaccheria, l’Associazione di Promozione Sociale Chirurgia Senza Barriere, fondata per sostenere cure chirurgiche ambulatoriali e odontoiatriche inclusive, costruite sui bisogni delle persone con disabilità grave e non collaboranti. L’Associazione nasce dalle difficoltà che, troppo spesso, vengono fronteggiate dalle persone con deficit comunicativi e di collaborazione in una visita o in un intervento chirurgico.

Il Prof. Pietro Grasso, Presidente dell’Associazione di promozione sociale ‘Chirurgia Senza Barriere’ ha dichiarato: “Ci proponiamo di facilitare le modalità di accesso alle cure in particolare sviluppandole in un setting, cioè in una modalità organizzativa che è di tipo ambulatoriale. Noi vogliamo integrarci, vogliamo collaborare in una logica di sussidiarietà ovvero laddove, per vari motivi, il Servizio Sanitario Nazionale abbia difficoltà a gestire l’accesso a questi pazienti non collaboranti”.

Il modello innovativo, scalabile e replicabile introdotto a livello nazionale da Chirurgia Senza Barriere viene è stato sviluppato in collaborazione con professionisti sanitari, università e centri di eccellenza. Il progetto introduce, ad esempio, il Triage Sensoriale.

Ha parlato così il Prof. Livio Gallottini, socio fondatore e consigliere dell’Associazione di promozione sociale ‘Chirurgia Senza Barriere’: “Il modello è quello di permettere a questi pazienti di poter accedere a delle cure di secondo livello, perché ambulatorialmente questi pazienti non si fanno visitare, non eseguono radiografie e purtroppo si rivolgono ai medici solamente in urgenza, perché non riescono neanche a fare prevenzione. Quindi bisogna creare delle strutture integrate con il resto della sanità, sia pubblica che privata, dove il paziente, in sicurezza, può essere sedato e può fare sia diagnosi che cura”.

“Quello che ci serve è fare rete, è diffondere le buone pratiche, le giuste pratiche, quelle che funzionano su tutti i territori perché purtroppo, a volte, non si sa chi sta nei piccoli paesi, nei centri o è distante dalla città e che non riesce molto spesso ad arrivare alle cure che servono” ha aggiunto la caregiver Monia Magliocco.

L’eticità del progetto, inoltre, si configura anche sulla sussidiarietà economica, ponendosi l’obiettivo di prevedere, ove possibile, la gratuità per le persone socialmente più esposte e in condizioni di maggiore fragilità.

Iran, i punti chiave dell’accordo che sarà firmato con gli Usa

Roma, 12 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump afferma che un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in corso da tre mesi potrebbe essere raggiunto già nel fine settimana, prima del vertice del G7 in Francia. E questa mattina diverse agenzie di stampa iraniane hanno pubblicato i punti di una presunta bozza di memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti per porre fine al conflitto. Secondo l’agenzia Mehr, che cita una fonte vicina al team negoziale iraniano nei dialoghi con Washington, la bozza si compone di 14 punti. Di seguito gli elementi principali:

– La cessazione immediata e permanente delle ostilità “su tutti i fronti” per un periodo di 60 giorni, Libano compreso, entrerà i vigore immediatamente dopo la firma. Il testo include anche impegni da parte degli Stati Uniti, come il rispetto della sovranità iraniana e la non ingerenza nei suoi affari interni.

– Lo Stretto di Hormuz verrà riaperto immediatamente, senza che l’Iran imponga alcun pedaggio per il transito. Ciò garantirà il libero flusso di energia e merci commerciali. Il traffico attraverso lo stretto tornerà ai livelli prebellici dopo 30 giorni dalla firma.

– Ci sarà un allentamento parziale delle sanzioni sulla vendita del petrolio e dei prodotti petrolchimici iraniani in base ai progressi dell’accordo e al continuo impegno in buona fede dell’Iran, sebbene non sia specificata una data precisa per l’allentamento delle sanzioni. Sarebbe inoltre previsto l’accesso di Teheran alle risorse finanziarie internazionali.

– Gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero presentare un piano di ricostruzione per l’Iran del valore di almeno 300 miliardi di dollari.

– Entro 60 giorni le parti negozieranno un accordo definitivo sulla questione nucleare, la revoca completa delle sanzioni primarie e secondarie statunitensi e l’annullamento delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica riguardanti l’Iran. Durante questi negoziati, Washington si impegnerà a non aumentare la propria presenza militare nella regione né a imporre nuove sanzioni.

– L’Iran ribadirà il proprio impegno nei confronti del Trattato di non proliferazione nucleare e il proprio obbligo di non sviluppare armi nucleari, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars.

– L’accordo preliminare prevederebbe anche lo sblocco di 12 miliardi di dollari di beni iraniani all’inizio dei negoziati, pari alla metà dei fondi totali previsti per lo sblocco.

– L’accordo definitivo sarà approvato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ed entrambe le parti istituiranno un meccanismo di monitoraggio speciale per garantirne il rispetto.

Metodo USA e Open House: così cambia l’immobiliare al Sud

Roma, 12 giu. (askanews) – Con circa 77.000 iscritti al ruolo degli agenti di affari in mediazione in Italia, il settore immobiliare resta uno dei più frammentati e meno strutturati del panorama professionale nazionale. La maggior parte delle agenzie opera ancora secondo un modello in cui un singolo professionista si occupa di tutto: dalla ricerca degli immobili alla trattativa con gli acquirenti, dalla burocrazia notarile alla gestione documentale. Il risultato è un servizio spesso disorganizzato, tempi di vendita dilatati e una categoria professionale che fatica a scrollarsi di dosso una reputazione non sempre lusinghiera. Eppure qualcosa sta cambiando, e la spinta arriva da dove meno ce lo si aspetterebbe.

A Pontecagnano, comune alle porte di Salerno, un agente immobiliare ha deciso di ribaltare questo schema importando un modello organizzativo mutuato direttamente dal mercato statunitense. Roberto Galdi, titolare di un ufficio affiliato al network Frimm, dal 2016 segue un percorso di formazione basato sul sistema americano “Mike Ferry” e ha riorganizzato la propria agenzia dividendo i ruoli in modo netto: chi acquisisce gli immobili, chi li mostra agli acquirenti, chi gestisce la parte burocratica con il supporto di tecnici esterni e un assistente notarile. ‘Ho capito che non mi piacevo più come professionista. Si lavorava alla giornata, la mattina venivo in ufficio e ci chiedevamo: oggi che cosa dobbiamo fare? Non c’era uno standard, non c’era una vera organizzazione’, racconta Galdi.

Il settore immobiliare italiano, secondo uno studio dell’Università Politecnica delle Marche, è stato caratterizzato da un processo di industrializzazione e innovazione ancora in corso, con un focus crescente sulla sostenibilità e l’adozione di modelli innovativi. La realtà però è che la stragrande maggioranza delle agenzie, soprattutto nel Mezzogiorno, continua a operare con strutture minimali dove l’agente è tuttofare. La scelta di Galdi rappresenta una rottura con questa tradizione. Nel suo ufficio lavorano stabilmente una segretaria-coordinatrice, due acquisitori e due buyer dedicati esclusivamente alla vendita, mentre due tecnici e un assistente notarile intervengono settimanalmente per verificare la documentazione degli immobili prima ancora che vengano messi sul mercato.

‘Quando partecipai ai seminari e vidi agenzie americane che facevano centinaia di compravendite l’anno con questa organizzazione, mi resi conto del potenziale. L’Italia arriva con qualche anno di ritardo, dissi che è meglio iniziare a studiare’, spiega Galdi, che tra il 2018 e il 2023 ha partecipato tre volte al Superstar Retreat di Las Vegas, evento mondiale dedicato ai professionisti del real estate. ‘Dal 2015 in Italia seguo, con almeno 2 seminari all’anno, i corsi di formazione e aggiornamento per agenti immobiliari della MFO Mike Ferry Organizaction di Mike Ferry’ precisa Galdi.

Uno degli strumenti più significativi introdotti è “l’Open House”, pratica diffusissima negli Stati Uniti e ancora poco utilizzata nel mercato italiano. Il meccanismo è semplice: invece di fissare appuntamenti individuali distribuiti su settimane o mesi, si concentrano tutte le visite in un’unica giornata, creando un effetto di competizione tra potenziali acquirenti. ‘Riusciamo a concentrare il lavoro di sei mesi in due settimane. Si crea un principio di scarsità: l’acquirente vede altri interessati e capisce che deve decidere in fretta. Alcune volte vendiamo anche a un prezzo superiore a quello dell’incarico’, afferma Galdi. Il sistema, portato in Italia inizialmente da professionisti del nord Italia, sta trovando terreno fertile anche in città di medie dimensioni come Salerno e provincia.

L’approccio non si limita all’organizzazione interna. Prima di mettere un immobile sul mercato, l’agenzia dedica quindici giorni alla preparazione: verifica documentale, strategia pubblicitaria, eventuale organizzazione dell’Open House. Un metodo che contrasta con la prassi diffusa di pubblicare annunci il giorno stesso dell’incarico, spesso senza aver verificato la regolarità urbanistica e catastale dell’immobile. Questo passaggio preventivo riduce drasticamente il rischio di problemi in fase di rogito, una delle cause più frequenti di contenzioso nel settore ‘Ciò ci permette di vendere al miglior prezzo e nel minor tempo possibile rispetto alla concorrenza riducendo lo sconto medio in fase di trattativa’ conclude Galdi.

Omaggio al maestro Paolino Libralato, mostra "Fare scena" fino al 16 agosto

Roma, 12 giu. (askanews) – Celebrare il “fare” come atto creativo partendo da uno dei suoi interpreti più autorevoli. Questa l’idea espressa attraverso il percorso espositivo Fare Scena. Omaggio al maestro Paolino Libralato, Scenografo Realizzatore, la mostra – evento che inaugurerà la 27esima edizione di Sorsi d’Autore® – in programma da oggi, 12 giugno al 5 luglio 2026, in quattro Ville Venete, con un ricco calendario di eventi.

Fino al 16 agosto 2026 l’allestimento che omaggia l’arte di Libralato guiderà i visitatori all’interno di Villa Badoer per scoprire la maestria dell’artista, simbiosi perfetta di arte e artigianalità. Fare Scena rappresenta un tributo a uno dei più importanti scenografi realizzatori italiani, noto per aver collaborato con teatri e istituzioni di prestigio internazionale come la Scala di Milano, il Metropolitan di New York e l’Opéra di Parigi collaborando con i registi e i più grandi scenografi al mondo, tra questi Bob Wilson, Beni Montresor o Jérôme Savary.

La mostra, allestita da Fondazione Aida ETS ICC in collaborazione con la Provincia di Rovigo in una delle più suggestive Ville Venete patrimonio Unesco, valorizza l’arte scenografica italiana, intesa come punto di incontro tra tradizione e innovazione, tecnica e sensibilità artistica. Paolino Libralato, con oltre quarant’anni di carriera, ha saputo coniugare la maestria artigianale con la creatività contemporanea, restituendo alla scenografia il ruolo di “teatro della meraviglia”.

L’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio immersivo tra bozzetti, fotografie, fondali e materiali di laboratorio, offrendo uno sguardo privilegiato sul lavoro dietro le quinte e sulla magia del palcoscenico. “Fare scena è un invito e insieme una dichiarazione di poetica: rendere visibile ciò che normalmente resta dietro le quinte, restituire dignità e meraviglia al mestiere dello scenografo realizzatore, figura chiave del teatro ma spesso invisibile allo sguardo del pubblico – dichiara il curatore Simone Azzoni, critico d’arte e docente di arte contemporanea all’Università di IUSVE e all’Accademia delle Belle Arti di Brescia. “La mostra dedicata a Paolino Libralato, uno degli ultimi grandi maestri di questa tradizione, trova in Villa Badoer una sede non neutra ma attiva, capace di dialogare con le opere fino a diventare essa stessa scena”, conclude Azzoni.

Il percorso espositivo si sviluppa sull’intero piano nobile di Villa Badoer e si estende alle due barchesse laterali, trasformando l’architettura palladiana in un vero e proprio teatro della visione. L’allestimento non si limita a ospitare i materiali, ma li mette in relazione con lo spazio, con il paesaggio e con la storia del luogo, secondo un principio di armonizzazione profonda tra scenografia e architettura. Nelle barchesse, i grandi boschi in tulle – quinte leggere e attraversabili – si aprono verso il paesaggio circostante, includendo i campi e l’orizzonte reale all’interno della finzione scenica. La soglia tra interno ed esterno si fa permeabile: la scenografia non chiude lo spazio ma lo sfonda, lo prolunga, lo reinventa.

All’interno del piano nobile, il percorso alterna momenti immersivi e passaggi di decantazione. Le sale 2 e 4 ospitano sezioni di carattere laboratoriale e illustrativo: bozzetti, fotografie, studi preparatori accompagnano il visitatore dentro il processo creativo, rivelando il pensiero, la tecnica, la costruzione paziente dell’illusione. È qui che il fare si manifesta come sapere, come trasmissione di un mestiere. La sala grande accoglie una scenografia a terra che modifica radicalmente la direzione dello sguardo: il pavimento diventa superficie narrativa, citazione del foro del camino e dispositivo ottico insieme. Il Trompe-l’œil, cifra storica della tradizione barocca, viene amplificato e attualizzato, invitando il visitatore a perdere l’orientamento e a rinegoziare il proprio punto di vista.

Nelle altre sale, le scenografie dialogano con i fori luce delle finestre, proseguendo idealmente affreschi e illusioni prospettiche: scatole dentro le scatole, visioni incassate, un labirinto all’italiana esploso, dove lo spazio si moltiplica e si riflette. La mostra non impone un unico punto di vista, ma ne suggerisce molti, come accade a teatro. Alcuni elementi – come la tovaglia e Aida – diventano vere e proprie installazioni, pensate per avvicinare il visitatore a ciò che dalla platea non si vede: il dettaglio, la materia, la manualità. Qui la scenografia si fa quasi intima, tattile, rivelando la sua natura artigianale e poetica.

Sanità e AI, Fasi istituisce Comitato Etico e linee guida

Roma, 12 giu. (askanews) – L’intelligenza artificiale è già entrata nella sanità. Ora la sfida è governarla prima che siano solo gli algoritmi a orientarne i processi. Con questo obiettivo il Fasi, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti di azienda, costituito da Confindustria e Federmanager, ha costituito un Comitato Etico sull’AI, presentato a Roma alla Pontificia Università Antonianum, nel corso del seminario “Etica e Intelligenza Artificiale: i progetti del Fasi”. Un presidio di indirizzo e garanzia, non un organo formale, pensato per accompagnare i progetti del Fondo nel campo dell’innovazione sanitaria e definire criteri, limiti e responsabilità nell’uso delle nuove tecnologie.

Una scelta che, per visione e tempestività, ha anticipato il cuore di una riflessione oggi sempre più urgente, richiamata anche dall’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV: l’AI può aiutare a leggere meglio i bisogni di salute, ma non deve mai ridurre la persona a una sequenza di dati, prestazioni o profili predittivi.

“La costituzione del Comitato Etico sull’intelligenza artificiale non è stata per il Fasi un adempimento formale, ma una scelta di responsabilità. Nel momento in cui il Fondo ha iniziato a confrontarsi con tecnologie capaci di incidere sui processi sanitari, sui dati e sulla lettura dei bisogni di salute, abbiamo ritenuto necessario dotarci di un luogo di indirizzo, valutazione e garanzia. L’AI può offrire strumenti straordinari, ma deve essere governata entro condizioni, limiti e criteri chiari, perché resti coerente con i valori fondativi del Fondo: mutualità, solidarietà, tutela della dignità della persona e centralità dell’umano”, ha spiegato il Presidente del Fasi Daniele Damele.

Fabio Pengo, Vicepresidente del Fasi, ha invece richiamato il valore operativo del percorso avviato dal Fondo: “Le Linee Guida Etiche che abbiamo elaborato rappresentano uno strumento essenziale: non un esercizio teorico, ma una bussola operativa per accompagnare l’innovazione tecnologica dentro un quadro di principi condivisi. Il nostro obiettivo è costruire una governance dell’AI che sia davvero umana, responsabile e sostenibile, capace di mettere la tecnologia al servizio della persona e non la persona al servizio della tecnologia”.

Il seminario ha riunito accademici, esperti di bioingegneria, psicologia, diritto, filosofia e intelligenza artificiale, insieme ai rappresentanti di Confindustria e Federmanager. L’incontro ha rappresentato il primo momento pubblico di confronto sul percorso avviato dal Fondo per integrare l’AI nei propri progetti in modo responsabile, trasparente e coerente con la natura mutualistica del Fasi.

“L’intelligenza artificiale pone certamente interrogativi nuovi e complessi, ma sarebbe un errore affrontarla con paura o con atteggiamenti difensivi. La vera sfida è governarne lo sviluppo affinché resti al servizio della persona, della qualità del lavoro e del progresso sociale. In questo senso considero particolarmente importante l’iniziativa del Fasi, che ha scelto di accompagnare l’innovazione tecnologica con una riflessione etica strutturata e responsabile. Oggi non siamo chiamati a scegliere tra tecnologia e umanesimo, ma a costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme innovazione, competitività e centralità dell’uomo. Non esiste vero progresso senza innovazione, ma non esiste innovazione sostenibile senza responsabilità, consapevolezza e una visione del futuro orientata al bene comune” ha dichiarato Maurizio Marchesini, Vicepresidente di Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali.

“L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di innovazione, ma il suo utilizzo richiede competenza, consapevolezza e capacità di governo dei processi. Il vero tema etico non riguarda la tecnologia in sé, bensì la responsabilità di chi la utilizza. Per questo è fondamentale che l’IA resti uno strumento a supporto delle decisioni umane e non un sostituto del giudizio, dell’esperienza e della sensibilità delle persone. L’innovazione produce valore solo quando rafforza il capitale umano e ne valorizza le competenze” ha evidenziato Gherardo Zei, Vicepresidente Federmanager.

L’iniziativa si inserisce in uno scenario in rapida trasformazione: in Italia la spesa per la sanità digitale ha raggiunto nel 2025 i quasi tre miliardi di euro e la GenAI è già utilizzata da una quota crescente di professionisti sanitari. Numeri che confermano la necessità di una governance chiara dell’innovazione, come richiamato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: l’AI può contribuire a migliorare servizi e lettura dei bisogni di salute, ma richiede criteri etici, trasparenza, controllo umano e sicurezza dei dati. Nel corso dei lavori sono intervenuti anche Giuseppe Buffon, Magnifico Rettore della Pontificia Università Antonianum, e i componenti del Comitato Etico: Andrea Bizzozero, Decano della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum, Paolo Cancelli, Direttore Sviluppo e Docente di Diritto vivente e dell’Intelligenza Artificiale della Pontificia Università Antonianum, Irene Finocchi, Professore Ordinario di Computer Science e Dipartimento di AI, Data and Decision Sciences della LUISS Guido Carli, Antonella Marchetti, Professore Ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione e Direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Alessandra Pedrocchi, Professore Ordinario di Bioingegneria del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria del Politecnico di Milano.

Con la costituzione del Comitato Etico, il Fasi ha scelto di collocare l’intelligenza artificiale dentro una cornice di responsabilità condivisa, perché l’innovazione sanitaria resti uno strumento al servizio della persona, della mutualità e dei bisogni reali degli assistiti.

Prima emissione del nuovo Btp Italia Sì al via dal 15 giugno: tasso minimo all’1,6% più inflazione

Roma, 12 giu. (askanews) – Il ministero dell’Economia comunica che il tasso annuo minimo garantito della prima emissione del nuovo Btp Italia Sì, al via dal 15 giugno e fino al 19 giugno (ore 13), salvo chiusura anticipata, è stato fissato all’1,60%. Per il calcolo del valore complessivo delle cedole a questo tasso minimo, garantito anche in caso di deflazione, dovrà essere sommato il tasso di inflazione nazionale (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) rilevato nel periodo di riferimento.

Il Btp Italia Sì, con scadenza 23 giugno 2031, prevede cedole semestrali legate al tasso di inflazione nazionale, oltre ad un premio finale extra dello 0,6% sul capitale sottoscritto riservato a coloro che lo acquistano nei giorni di emissione e lo detengono fino a scadenza. Al termine del collocamento il tasso minimo garantito potrà essere confermato o rivisto al rialzo, in base alle condizioni di mercato. La sottoscrizione è riservata ai soli risparmiatori individuali e affini; non saranno previsti tetti o riparti, quindi tutte le domande pervenute nel periodo di collocamento saranno interamente soddisfatte.

Morto a 88 anni David Hockney, iconico pittore britannico e maestro della Pop Art

Roma, 12 giu. (askanews) – David Hockney, iconico pittore britannico che ha rivoluzionato lo sguardo sull’arte del XX secolo, è morto all’età di 88 anni. Lo riportano tutti i media del Paese.

Si era fatto conoscere come artista della Pop Art durante gli anni Sessanta e probabilmente era celebre soprattutto per i suoi dipinti di piscine, che contribuirono a definire l’estetica di Los Angeles. Opere come A Bigger Splash e Portrait of an Artist (Pool With Two Figures) raffiguravano scene edonistiche di amore, desiderio e perdita sotto i cieli assolati della città californiana.

La carriera di Hockney, durata oltre sei decenni, non può essere tuttavia definita da una sola epoca. Realizzò ritratti che rivoluzionavano la prospettiva attraverso il fotocollage, sperimentò la pittura astratta di paesaggio e, negli ultimi anni della sua vita, esplorò le possibilità offerte dalle emergenti tecnologie tridimensionali per la creazione artistica.

Nato a Bradford nel 1937, Hockney era il quarto di cinque figli di quella che lui stesso definì una “famiglia operaia radicale”. I suoi genitori incoraggiarono fin da subito il suo talento artistico. Studiò arte al Bradford College e vendette il suo primo dipinto – un ritratto del padre – per 10 sterline alla Yorkshire Artists Exhibition nel 1957.Obiettore di coscienza, svolse i due anni di servizio nazionale come inserviente ospedaliero prima di iscriversi al Royal College of Art nel 1959. Si guadagnò rapidamente la reputazione di talento eccezionale, ma anche di spirito ribelle. Il suo rifiuto di realizzare un disegno dal vivo di una modella rischiò di negargli il diploma: per protesta presentò Life Drawing for a Diploma, che raffigurava una figura maschile muscolosa tratta da una rivista americana di cultura fisica.

Hockney rifiutò inoltre di scrivere il saggio richiesto per l’esame finale, sostenendo che dovesse essere valutato esclusivamente per le sue opere. Il Royal College of Art, consapevole del talento che stava coltivando, modificò le proprie regole per potergli conferire il diploma.

Fu l’inizio di una carriera in cui Hockney non ebbe mai timore di sfidare la società conservatrice. Il dipinto We Two Boys Together Clinging del 1961, ispirato a una poesia di Walt Whitman, ne fu un primo esempio. Opere successive, come Cleaning Teeth, Early Evening (10pm) W11 del 1962, con i suoi tubetti di dentifricio Colgate dalle evidenti allusioni falliche, rappresentavano la vita omosessuale con una sincerità e un’apertura quasi inconcepibili nella Gran Bretagna in cui l’omosessualità rimase un reato fino al 1967.

Con i suoi caratteristici capelli biondo platino, gli occhiali rotondi dalla montatura spessa e la sigaretta sempre tra le labbra, Hockney divenne una figura di spicco della mondanità degli anni Sessanta tra Londra e Stati Uniti. Frequentò personalità come Andy Warhol, Ossie Clark e Dennis Hopper, costruendosi la fama di playboy. Pur vivendo intensamente la vita bohémien dell’epoca, fatta di feste e droghe, non perse mai il forte senso del lavoro tipico delle sue origini nello Yorkshire. Anche dopo un ictus nel 2012, che compromise temporaneamente la sua capacità di parlare, continuò a lavorare senza sosta.

Dopo il trasferimento a Los Angeles a metà degli anni Sessanta, le sue opere più mature e misurate ottennero grande riconoscimento per la capacità di trasmettere emozioni profonde e complesse sulla tela. Man in Shower in Beverly Hills (1964) segnò un momento importante della sua evoluzione verso uno stile più realistico.

Nel novembre 2018, il suo capolavoro del 1972, Portrait of an Artist (Pool With Two Figures), fu venduto per 90,3 milioni di dollari (oltre 77 milioni di euro) presso Christie’s, stabilendo all’epoca il record mondiale per un artista vivente. L’opera, ispirata alla fine della relazione con il suo compagno, conquistò la critica. Il critico del Guardian Jonathan Jones la definì nello stesso anno “una serena distillazione di amore e dolore”.

E-commerce in crescita: come fidarsi e proteggersi dalle truffe

Milano, 12 giu. (askanews) – Ormai sempre più italiani si affidano ai pagamenti digitali. Basti pensare che, secondo la ricerca “La sfida della fiducia nel commercio digitale”, realizzata da Nomisma per Visa, nel 2025 il 26% di loro ha effettuato la maggior parte degli acquisti in rete, ed entro il 2030 gli acquisti online dovrebbero aumentare ancora del 18%. Le evidenze di questa ricerca ci vengono presentate da Luca Gagliardi, Head of Consulting & Analytics Italy di Visa.

“La ricerca ci mostra un’Italia che diventa sempre più digitale. Gli italiani utilizzano sempre di più il commercio digitale e si aspettano nel 2030 di utilizzarlo tanto quanto il commercio fisico. Questa è un’opportunità incredibile per le piccole e medie imprese italiane e Visa vuole cogliere questa opportunità supportandole nel loro percorso di trasformazione digitale e in particolare nel modo in cui ricevono e inviano denaro. Negli ultimi tre anni abbiamo aiutato un milione di imprese italiane a diventare sempre più digitali”.

Contestualmente aumenta la complessità nella gestione della sicurezza. L’intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più centrale nel ridefinire l’esperienza d’acquisto, tra aspetti positivi e negativi. Gagliardi ci ha fornito le prospettive alla luce di tutto ciò.

“L’intelligenza artificiale sta diventando parte della nostra quotidianità sia personale che lavorativa. Cambierà tanti aspetti della nostra vita, anche il modo in cui facciamo acquisti, il modo in cui cerchiamo, il modo in cui confrontiamo, il modo in cui selezioniamo. 41% degli italiani già utilizza le AI nel loro processo d’acquisto e il 56% si attende che lo farà nel 2030. Come Visa stiamo lavorando con più di 20 istituzioni finanziarie in Europa per facilitare il commercio agentico nei prossimi anni”.

La crescita economica potrebbe risentire di tutti questi fattori e lo studio indica come, oltre alla tecnologia o all’adozione di nuovi strumenti di pagamento, sarà necessario mantenere la fiducia dei consumatori. Serve un livello di sicurezza efficace e percepibile, che si traduce nella possibilità di effettuare transazioni con strumenti di autenticazione adeguati, notifiche in tempo reale e limitando le esperienze negative.

Italia-Sudcorea, Meloni riceve presidente Lee a villa Pamphilj

Roma, 12 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a villa Doria Pamphilj il presidente della Repubblica di Corea Lee Jae Myung.

I due leader si sono poi recati alla fontana del Giardino segreto dove il presidente della Repubblica di Corea ha firmato il libro d’onore.

Segue il colloquio bilaterale, dopo il quale, alle 13, si terrà la colazione di lavoro ufficiale, a cui prende parte anche il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani

Successivamente ha luogo la cerimonia di scambio degli accordi. Partecipano per la delegazione italiana il ministro Tajani, il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, il vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini e il vice ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci.

Per la Repubblica di Corea partecipano il vice primo ministro e ministro della Scienza e delle tecnologie dell’informazione, Bae Kiung Hoon; il Ministro dell’Interno e della Sicurezza, Yun Ho-Jung, il Vice Ministro delle PMI e delle Start-Up, Yong-Seok Roh.

Imprese, Realacci (Symbola): essere buoni conviene

Mantova, 12 giu. (askanews) – “Molti dei nostri rapporti alla fine arrivano a una conclusione: che essere buoni conviene. Accade per la green economy, accade per la cultura, accade per la coesione: Le imprese che hanno rapporti migliori con i lavoratori, con la comunità, con il territori e con sub-fornitori vanno meglio: sono circa il 40% delle imprese italiane e sono quelle che innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro e sono più competitive. È una maniera diversa di leggere l’Italia che c’è, e che però va appunto e interpretata. Proseguiremo la giornata affondando anche i temi dell’economia circolare, dell’acqua e anche il tema che è il cuore del convegno: il patriottismo dolce, che è una visione dell’Italia in cui le identità diventano elemento per lavorare assieme, affrontare le sfide e costruire un futuro migliore”. Lo ha detto Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola , intervistato da askanews a Mantova alla seconda giornata del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.

Ue, Gentiloni: Italia troppo prudente, conta poco in Europa

Bologna, 12 giu. (askanews) – “Il Paese mi sembra un po’ frenato sulla politica estera. Un’Italia troppo prudente, alla fine, è un’Italia che conta poco”. Lo ha detto l’ex commissario europeo Paolo Gentiloni, a margine di “Repubblica delle Idee” a Bologna, commentando l’assenza italiana al recente vertice dei Balcani e l’approccio del governo alla politica estera in vista del prossimo Consiglio europeo.

“Non solo sulle nuove adesioni all’Unione Europea e al vertice dei Balcani, con la non partecipazione di quest’incontro dei tre principali Paesi europei, ma in generale l’impressione è che ci sia una preoccupazione da parte del governo, anche per dinamiche interne alla maggioranza, che spinge a essere molto prudente su tutto – ha spiegato Gentiloni -, sull’Ucraina come sui formati europei”.

L’ex premier ha avvertito che questa linea avrà un costo: “Isolarsi in questo momento dal contesto europeo significherebbe mettere in discussione quella che sembrava una cosa buona di Meloni. All’inizio tutti dicevano: ‘Tutto sommato, sull’Europa non è stata così isolata e negativa’”.

“Temo che ci sia una dinamica di politica interna che spinge a essere molto assenti sulla politica esterna – ha concluso Gentiloni -. E pagherà dei prezzi”.

Germania, Bundesbank taglia stima Pil 2026 a +0,5%, alza inflazione a 2,9%

Roma, 12 giu. (askanews) – La Bundesbank ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita della Germania, portandole allo 0,5% per il 2026 dal 0,6%, e allo 0,8% per il 2027 dall’1,1%. L’istituto al contempo ha alzato le attese sull’inflazione, vista al 2,9% dal 2,2% quest’anno e al 2,7% il prossimo dal 2,1% previsto in precedenza. Per il 2028, l’istituto prevede un’accelerazione della crescita all’1,4% dall’1,1% e un calo dell’inflazione all’1,9%.

Il freno alla ripresa, iniziata nel semestre invernale, è attribuito all’impatto del conflitto in Medio Oriente.

“L’attività economica riprenderà slancio nell’orizzonte di previsione fino al 2028”, ha dichiarato il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel. “La ripresa sarà sostenuta dal calo dei prezzi dell’energia, da un’economia globale più forte e, soprattutto, da un forte stimolo della politica fiscale”.

La Bundesbank ha precisato che la politica fiscale espansiva sarà l’unico elemento in grado di prevenire un calo del Pil nel semestre estivo. “Fornirà una forte spinta alla crescita fino alla fine dell’orizzonte di previsione: il contributo cumulativo alla crescita del PIL fino al 2028 è stimato in circa 1,3 punti percentuali. In questo senso, l’aumento delle spese per la difesa sarà particolarmente importante”, ha aggiunto l’istituto.

La banca centrale ha osservato che il potenziale di produzione dell’economia tedesca crescerà a tassi significativamente più lenti, tra lo 0,3% e lo 0,4% annuo, a causa di barriere strutturali persistenti come la carenza di manodopera qualificata, costi elevati e la rigida concorrenza globale.

Infine, il rapporto deficit/Pil è previsto in aumento dal 2,8% del 2025 al 4,9% nel 2028, con il rapporto debito/PIL destinato a salire verso il 70%.

Tripoli (Unioncamere): imprese coesive in costante crescita

Mantova, 12 giu. (askanews) – “Il rapporto sulle imprese coesive quest’anno sottolinea che il numero delle imprese coesive è costantemente in crescita. Dalle nostre analisi risulta che il 44% delle imprese si possono considerare così: cioè quelle imprese che puntano molto nel loro agire sulla costruzione di rapporti di collaborazione, di fiducia e di cooperazione con i soggetti del territorio, del terzo settore e con le istituzioni culturali. È un segmento importante e crescente della nostra. Soprattutto è un segmento che oltre ad essere coesivo e dar valore alla solidarietà, dà valore anche all’economia e alla ricchezza. Per gli indici più importanti della fatturato e dell’export, dell’occupazione sono in testa rispetto alle imprese non coesive. Cito solo un dato: sono le imprese che più stanno investendo sull’intelligenza artificiale, ma vorrei sottolineare anche un ultimo elemento. Questo modello, questo principio della coesione, del cercare prima la collaborazione è un principio motore, il segreto vero del successo dell’economia italiana in questi 80 anni. Scarsi di materie prime, senza nessun riserva energetica, con sistemi organizzativi abbastanza complicati, siamo riusciti a fare quello che abbiamo fatto grazie soprattutto a questo segreto: collaborare e cooperare”. Lo ha detto Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere, intervistato da askanews a Mantova alla seconda giornata del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.

Btp Italia Sì: tasso minimo all’1,6%, più tasso inflazione nazionale

Milano, 12 giu. (askanews) – Il Ministero dell’Economia comunica che il tasso annuo minimo garantito della prima emissione del nuovo Btp Italia Sì, al via dal 15 giugno e fino al 19 giugno (ore 13), salvo chiusura anticipata, è stato fissato all’1,60%. Per il calcolo del valore complessivo delle cedole a questo tasso minimo, garantito anche in caso di deflazione, dovrà essere sommato il tasso di inflazione nazionale (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) rilevato nel periodo di riferimento.

Il Btp Italia Sì, con scadenza 23 giugno 2031, prevede cedole semestrali legate al tasso di inflazione nazionale, oltre ad un premio finale extra dello 0,6% sul capitale sottoscritto riservato a coloro che lo acquistano nei giorni di emissione e lo detengono fino a scadenza. Al termine del collocamento il tasso minimo garantito potrà essere confermato o rivisto al rialzo, in base alle condizioni di mercato. La sottoscrizione è riservata ai soli risparmiatori individuali e affini; non saranno previsti tetti o riparti, quindi tutte le domande pervenute nel periodo di collocamento saranno interamente soddisfatte.

Giorgetti: vigilanza Ue mercati sia coerente con quadro gestione delle crisi

Roma, 12 giu. (askanews) – L’Italia è favorevole all’integrazione dell’attività di Vigilanza sui mercati della Ue, ma chiede “un approccio pragmatico e soluzioni concrete e praticabili”. E nel suo intervento oggi all’Ecofin, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha elencato una serie di punti chiave ritenuti cruciali.

Tra i quali il fatto che vi debba essere “coerenza tra supervisione responsabilità e gestione delle crisi. Questo è un punto centrale per l’Italia – ha avvertito -. Se si ampliamo la responsabilità di supervisione diretta a livello europeo dobbiamo assicurarci che il quadro di gestione delle crisi, di responsabilità legale e di accountability fiscale sia coerente con questa nuova architettura”.

“Non sarebbe sostenibile, cioè, accentrare decisioni di vigilanza a livello europeo, lasciando prevalentemente a livello nazionale le conseguenze di eventuali crisi, disfunzioni operativi o situazioni di stress del mercato – ha rimarcato Giorgetti -. Quindi la transizione verso un assetto più stabile deve essere collegata a condizioni oggettive, ad adeguata preparazione operativa dell’Esma, risorse sufficienti, chiara ripartizione delle responsabilità e un quadro credibile per la gestione delle crisi”.

“L’Italia – ha detto il ministro – accoglie con favore il lavoro della presidenza sul Pacchetto per l’integrazione dei mercati e la supervisione, rappresenta un passaggio importante per rafforzare l’Unione dei risparmi e degli investimenti”. E la Penisola “è pronta a lavorare in modo costruttivo con la presidenza e tutti gli Stati membri” su questo versante. “La prossima fase deve tradurre i principi politici in soluzioni legislative praticabili. Quindi, criteri equi per il perimetro della supervisione, cooperazione strutturata con le autorità nazionale, governance efficace e – ha concluso – un quadro credibile per la gestione delle crisi”.

Sanità: arriva la digitalizzazione dei sistemi infusionali

Torino, 12 giu. (askanews) – In occasione del Congresso AIIC – Associazione Italiana Ingegneri Clinici., B. Braun, una delle maggiori aziende al mondo nello sviluppo di tecnologie e dispositivi medici, ha mostrato un modello di digitalizzazione dei processi ospedalieri complessi con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei pazienti e supportare il lavoro degli operatori sanitari.

L’intervista a Giuseppe Mantarro, Amministratore Delegato B. Braun Milano: “Il punto chiave è che la digitalizzazione non è solo tecnologia di per sé, ma è la capacità di rendere i processi clinici più sicuri, più chiari e più governabili da parte del personale sanitario. Nel caso dei sistemi infusionali, il valore nasce dalla capacità di connettere dispositivi, dati e piattaforme in un ecosistema interoperabile e affidabile. Questo permette di ridurre gli errori, aumentare la tracciabilità e supportare decisioni cliniche più informate. L’impatto è molto concreto: maggiore sicurezza per il paziente, migliore qualità delle cure e maggior controllo dei processi, soprattutto nei contesti più complessi come l’oncologia e in terapia intensiva.”

Particolare attenzione è stata dedicata all’oncologia, dove la complessità dei trattamenti rende essenziale ridurre i rischi operativi. Con il modello Onco Full Digital Project, B. Braun integra tutte le fasi del percorso terapeutico in un flusso completamente digitale. Un esempio è il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale degli Infermi di Biella, primo in Italia ad aver adottato un processo oncologico del tutto digitalizzato.

Le parole di Alberto Petti, Responsabile dell’Ingegneria Clinica ASL Ospedale di Biella: “L’implementazione di un percorso digitalizzato in oncologia permette di avere maggior sicurezza per pazienti e operatori, ma permette anche agli operatori stessi di lavorare con maggior serenità, risparmiando tempo che potrà essere dedicato alle attività con maggior valore aggiunto: la prescrizione, la cura, l’assistenza, in sostanza il paziente.”

Il modello garantisce interoperabilità tra sistemi e dispositivi, gestione centralizzata delle tecnologie, aggiornamenti sicuri, elevati standard di cybersecurity e protezione dei dati, contribuendo a coniugare innovazione, sicurezza e continuità operativa nelle strutture sanitarie.

A Milano un 18enne su un monopattino è mprto dopo uno scontro contro un’auto

Roma, 12 giu. (askanews) – Un ragazzo di 18 anni (E.G.) è morto per un incidente stradale avvenuto la scorsa notte a Milano in via dell’Innovazione: viaggiava come “passeggero” su un monopattino elettrico guidato da un amico (un giovane di 21 anni, poi ricoverato in codice giallo al S. Gerardo) che si è scontrato contro un’automobile.

Da una prima dinamica della polizia stradale, l’incidente sarebbe stato causato da una mancata precedenza da parte del monopattino. La conducente dell’auto è risultata negativa ad alcol e droga.

Il monopattino elettrico, proveniente da viale Pirelli, percorreva via Caldirola in direzione di piazzale Egeo quando, pervenuto all’intersezione con viale dell’Innovazione, avrebbe proseguito senza rispettare la segnaletica verticale e orizzontale “dare precedenza”: a causa di ciò ha colpito sul fianco sinistro della parte frontale l’autovettura Kia Picanto, che proveniva da via Beccaro in direzione di via Venosta.

E.G. è morto dopo essere stato portato dall’ambulanza all’ospedale Niguarda in codice rosso. Sul posto al momento non sono stati trovati caschi eventualmente indossati dai due giovani utilizzatori del monopattino.

Il pubblico ministero ha disposto la traslazione della salma a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia e il sequestro dei veicoli.

(foto di archivio)

Lavoro, Istat: a inizio anno +67mila occupati, quasi tutti autonomi

Roma, 12 giu. (askanews) – Nel primo trimestre il numero di occupati, che si attesta a 24 milioni 207 mila, aumenta su base congiunturale (+67 mila, +0,3% sul quarto trimestre 2025), a seguito della crescita dei dipendenti a tempo determinato (+9 mila, +0,3%) e, soprattutto, degli indipendenti (+72 mila, +1,4%) più sostenuta del lieve calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-13 mila, -0,1%); si riduce il numero di disoccupati (-110 mila, -7,6% in tre mesi) e aumenta quello degli inattivi di 15-64 anni (+44 mila, +0,4%). Al netto degli effetti stagionali, il tasso di occupazione sale al 62,7% (+0,2 punti in tre mesi), quello di disoccupazione cala al 5,3% (-0,4 punti) e il tasso di inattività sale al 33,7% (+0,1 punti). Lo ha reso noto l’Istat.

Nel confronto tendenziale prosegue, a ritmi meno intensi rispetto al trimestre precedente, la crescita del numero di occupati (+50 mila, +0,2%) che coinvolge soltanto gli indipendenti (+4,7% in un anno) a fronte del calo dei dipendenti, sia a termine (-4,2%) sia a tempo indeterminato (-0,5%). Nel primo trimestre 2026, si rafforza rispetto al periodo precedente la riduzione del numero di disoccupati (-394 mila, -22,4% in un anno) e l’aumento di quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+320 mila, +2,6%). I tassi seguono la stessa dinamica: quello di occupazione sale al 62,5% (+0,1 punti in un anno), quello di disoccupazione scende al 5,4% (-1,5 punti) e il tasso di inattività raggiunge il 33,8% (+1 punti).

Dal lato delle imprese, nel primo trimestre 2026 le posizioni lavorative dipendenti continuano a registrare segnali di crescita congiunturale (+0,5%), sia nella componente a tempo pieno (+0,5%) sia, in misura lievemente inferiore, in quella a tempo parziale (+0,4%) comportando un calo della quota dei part time, che si attesta a 28,8% (-0,1 punti).

Anche su base tendenziale la crescita delle posizioni lavorative (+1,5%) è più accentuata nella componente a tempo pieno (+1,6%) rispetto a quella a tempo parziale (+1,3%), con un lieve calo della quota di part-time (-0,1 punti). Dopo due trimestri di crescita, la domanda di posizioni in somministrazione diminuisce (-0,3% in tre mesi), mentre accelera la crescita del lavoro intermittente (+3,1% rispetto al trimestre precedente). Anche su base annua le posizioni in somministrazione mostrano un calo (-0,6%) a fronte della decisa crescita delle posizioni intermittenti (+8,7% in un anno), la più alta dopo la fase di ripresa post-Covid. Le ore lavorate per dipendente diminuiscono in termini congiunturali (-0,3%) e aumentano in termini tendenziali (+0,1%); rispetto al primo trimestre 2025, il ricorso alla cassa integrazione diminuisce (-0,3 ore), scendendo a 7,7 ore ogni mille ore lavorate. Il tasso dei posti vacanti è pari all’1,7%, in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente (-0,1%) sia nel confronto tendenziale (-0,4%).

Il costo del lavoro per Unità di lavoro equivalente a tempo pieno (Ula) registra un sensibile aumento rispetto al trimestre precedente (+1,2%), per effetto della crescita sia delle retribuzioni sia dei contributi sociali (+1,1% in entrambi i casi).

L’incremento del costo del lavoro si osserva anche su base annua (+3%), trainato dall’aumento dei contributi sociali (+3,5%) più marcato di quello delle retribuzioni (+3%).

I Muse, giganti del rock britannico, arrivano a Milano a novembre

Milano, 12 giu. (askanews) – I Muse, giganti del rock britannico e tra le più importanti band del XXI secolo, arrivano in Italia con il loro Muse – The Wow! Signal Europa Tour per due appuntamenti all’Unipol Dome di MILANO, venerdì 20 e sabato 21 novembre 2026!

Dieci anni dopo il loro epocale Drones World Tour, che li aveva visti protagonisti in Italia per sei live all’Unipol Forum di Milano, ecco finalmente il momento che tutti i fan stavano aspettando: rivedere di nuovo la band britannica nelle arene indoor!

I biglietti saranno disponibili in anteprima per i titolari di carta Mastercard a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 17 giugno. Scopri di più su www.priceless.com/music. I biglietti saranno disponibili in anteprima per gli utenti My Live Nation dalle ore 10.00 di giovedì 18 giugno. Per accedere alla presale My Live Nation basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti sarà aperta a partire dalle ore 10.00 di venerdì 19 giugno su www.ticketmaster.it e www.ticketone.it. Chi preordinerà il nuovo album dallo store ufficiale di Warner Music Italy potrà accedere in anticipo alla pre-sale dei biglietti del The Wow! Signal Europa Tour, attiva da mercoledì 17 giugno alle ore 10.00.

Virgin Radio è radio partner ufficiale dei live.

I Muse porteranno dal vivo i loro grandi successi che hanno caratterizzato la storia recente del rock e tutto l’universo del loro decimo e nuovo album “The Wow! Signal”, in uscita il 26 giugno. Il titolo del progetto deriva da un famigerato evento interstellare ancora inspiegabile: un potente impulso radio di 72 secondi rilevato nel 1977 e proveniente dalla costellazione del Sagittario. L’astronomo che scoprì l’anomalia, cerchiò la sequenza ormai iconica “6EQUJ5” e scrisse “WOW!” sulla stampa accanto ad essa — dando il nome al segnale e consolidando il suo posto nella tradizione scientifica e nella cultura popolare.

L’uscita dell’album è stata anticipata dai singoli “Nightshift Superstar”, brano attualmente in radio e che fonde il caratteristico rock infuocato della band con la funky French house, intrecciando nel tutto anche ritmi disco trascinanti, sound orchestrali, chitarre e cori, l’imponente “Hexagons”, l’esplosivo “Cryogen” e “Be With You”, brano epico e pieno di speranza, accompagnato da un video cinematografico diretto da Nico Paolillo e interpretato da Ella Balinska (The Occupant, Resident Evil).

Marco D’Amore: l’avventura dell’autore mi appassiona sempre più

Taormina, 12 giu. (askanews) – “Sono due mestieri (regista e attore ndr) completamente diversi ma devo dire che forse l’avventura dell’autore che si prende la responsabilità di raccontare in prima persona i temi che più lo sollecitano e lo incuriosiscono mi appassiona sempre di più”. Così Marco D’Amore sul red carpet del Taormina Film Festival, dove ha presentato il nuovo film in cui recita con Greta Scarano, “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa, rispondendo a una domanda su cosa lo appassionasse maggiormente tra la regia e la recitazione.

E parlando del successo di “Gomorra Le Origini”, interrogato su una possibile nuova stagione, ha detto: “Se ci aspettate siamo contenti, è un processo lungo, che deve questi ragionamenti alla qualità che abbiamo raccontato e al desiderio di replicarla”.

Il Papa: siamo tutti migranti, aiutiamoci a essere più umani

Roma, 12 giu. (askanews) – “Cari fratelli e sorelle, tutti – in qualche modo – siamo migranti, tutti siamo pellegrini in cammino verso la patria celeste. Aiutiamoci a fare di questo viaggio un evento più umano per tutti, offrendo ciò che è alla portata di ciascuno”. Così Papa Leone nell’incontro con i migranti del Centro Las Raíces, a Tenerife.

“Dobbiamo vivere questo scambio con responsabilità – ha aggiunto – pensando al futuro delle generazioni future, alle quali vogliamo tramandare il patrimonio di una civiltà dell’amore, dove le migrazioni hanno una parola importante da dire, perché ‘possono diventare un’occasione di incontro e di arricchimento reciproco tra popoli'”.

Pio e Amedeo ironizzano: Sanremo? De Martino sa chi chiamare, non noi

Taormina, 12 giu. (askanews) – “Noi facciamo un effetto alle signore, soprattutto a quelle di una certa età”, scherzano Pio e Amedeo sul red carpet del Taormina Film Festival, nella serata in cui è protagonista Can Yaman e sono arrivati tantissimi fan per vederlo dal vivo. “Le signore con la cataratta ci hanno confuso con Can Yaman ma se ci avviciniamo capiscono che abbiamo sbagliato…. ha il pettorale come la mia testa”.

Il duo comico al Festival ha ritirato un premio per il successo di “Oi vita mia”, film italiano con miglior incasso nella passata stagione. “Non ci aspettavamo un tale successo, grazie a chi ha avuto il coraggio di venirci a vedere. Il prossimo film? Quando ci verrà un’idea”. E alla domanda se andrebbero a Sanremo, ironizzano: “Noi? Non ci chiama Stefano De Martino però gli facciamo in bocca al lupo, saprà chi chiamare, noi abbiamo da fare”.

Iran, Trump: abbiamo vinto, G7 e leader europei irrilevanti

Roma, 12 giu. (askanews) – “Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille”. È questa la dichiarazione rilasciata dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a La7 in una conversazione telefonica con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus su La7 da Alessandra Sardoni.

Le parole del presidente americano arrivano in risposta a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l’Iran. Nella conversazione, Trump ha sostenuto che il sostegno degli alleati europei sia stato “irrilevante”, rivendicando che gli Stati Uniti abbiano raggiunto i propri obiettivi senza il loro contributo.

Secondo Axios, che cita una fonte di alto livello a Washington, il presidente degli Stati Uniti avrebbe accettato che una possibile soluzione alla questione nucleare iraniana sia la diluizione dell’uranio altamente arricchito all’interno dell’Iran, sotto la supervisione degli ispettori delle Nazioni Unite.

In precedenza, gli Stati Uniti avevano insistito affinché tutto il materiale nucleare altamente arricchito fosse rimosso dall’Iran. Qualsiasi passo concreto relativo al programma nucleare di Teheran sarebbe inserito in un accordo più ampio che potrebbe essere raggiunto dopo la firma di un memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran.

Trump ha dichiarato ieri che il memorandum, che prevede la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi e il ritorno ai volumi di traffico marittimo precedenti alla guerra entro 30 giorni, potrebbe essere firmato già nel fine settimana. Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi congiunti contro obiettivi in Iran, inclusa Teheran, causando danni e vittime civili. L’Iran ha risposto colpendo il territorio israeliano e basi militari statunitensi in Medio Oriente. Il 7 aprile Washington e Teheran hanno annunciato un cessate-il-fuoco. I colloqui successivi tenuti a Islamabad si sono conclusi senza risultati concreti.

Il 15 maggio Trump ha dichiarato che sarebbe soddisfatto se l’Iran sospendesse l’arricchimento dell’uranio per vent’anni. In risposta, il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che Teheran non intende rinunciare ai diritti garantiti dal Trattato di non proliferazione nucleare.

Gli Stati Uniti cercano di limitare le presunte ambizioni nucleari iraniane, mentre l’Iran insiste nel voler ricevere prima garanzie di pace prima di avviare qualsiasi negoziato sul proprio programma nucleare.

Can Yaman: dopo l’eroe figo vi sorprenderò con l’autoironia

Taormina, 12 giu. (askanews) – Can Yaman, sul red carpet del Taormina Film Festival, ha parlato del suo prossimo progetto a cui inizierà presto a lavorare e in cui si metterà alla prova con la commedia. L’attore e modello turco sarà in “Bro”, serie comedy di Giovanni Nasta, con cui ha recitato in “Viola come il mare”.

“Dopo aver interpretato Sandokan non volevo interpretare un altro personaggio eroe figo, volevo sorprendere la gente, quindi ho comunicato questa mia idea, hanno scritto un copione, lo hanno accettato e faremo questa commedia tra un mese: un personaggio genio come avvocato ma privo di talenti sociali quindi sarà una specie di autoironia, una cosa che non ho mai fatto prima: mi darà la possibilità di improvvisare in un’altra lingua, in Turchia lo facevo tantissimo, in Italia ho trovato questa difficoltà di non poterlo fare, per la prima volta dopo cinque anni potrò farlo in italiano e questo mi emoziona tantissimo perché vuol dire che sono arrivato a un livello di cui posso godere”.

Taormina Film Festival, sul red carpet è delirio per Can Yaman

Taormina, 12 giu. (askanews) – Folla in delirio per Can Yaman. L’attore e modello turco star sul secondo red carpet della 72esima edizione del Taormina Film Festival. Dopo una giornata in cui ha incontrato il pubblico e i giornalisti, il “Sandokan” della tv, prima di ricevere un premio al Teatro Antico, si è concesso in passerella ai fan che sono arrivati numerosi per vedere da vicino il loro beniamino.

“Sei bellissimo” gli hanno gridato numerose ragazze, con foto e locandine in mano da farsi autografare. E Can Yaman non si è risparmiato tra saluti e selfie. Sul tappeto rosso hanno sfilato tra gli altri anche Clive Owen, Pio e Amedeo, Marco D’Amore e Giusy Ferreri.

Rallentare a Milano: le Terme De Montel tra storia e benessere

Milano, 12 giu. (askanews) – Per chi ancora si stupisce nell’immaginarsi Milano come destinazione turistica, potrebbe sembrare impensabile che proprio a ridosso di San Siro ci siano le raffinate Terme De Montel. Siamo nel più grande parco termale urbano d’Europa, sviluppato con il know-how del Gruppo Terme & SPA Italia e e impregnato di quello stile essenziale tipico della città.

In un contesto urbano che accelera, la struttura vuole intercettare e interpretare un’esigenza sempre più diffusa: quella di rallentare, trasformando l’esperienza termale da destinazione occasionale a pratica integrata nello stile di vita, grazie a un’acqua termale estratta da una profondità di 396 metri che nel 2023 il ministero della Salute ha certificato come risorsa terapeutica. Chiediamo a Olimpia Caputi, Group Relations Manager di Terme De Montel un identikit del frequentatore di questa struttura che ha poco più di un anno di vita, ma radici storiche che risalgono all’Impero romano.

“Io direi che il frequentatore di De Montel è una persona che si vuole bene, si dedica del tempo” afferma. “Può essere una ragazza, una studentessa di una delle università di Milano, può essere il cliente di un albergo, qui per tre giorni: in un giorno vede Milano, un altro giorno si dedica un po’ al benessere e alla prevenzione, perché è importante differenziare. Qui vieni anche per prevenzione, per il benessere personale. Le nostre acque sono termali, come ho già detto, hanno dei benefici, ottimi oligominerali, abbiamo dei fantastici trattamenti Terme di Saturnia, prodotti che sono made in Italy e antiossidanti al 100%. I frequentatori sono quel tipo di persona che vuole anche prevenire e curarsi”.

Più stranieri o più milanesi? “Abbiamo un 35% di stranieri che va a crescere. E molti milanesi, molti ‘repeater’, molti che tornano a trovarci. acquistano un tot di ingressi, li mettono nella loro quotidianità, nella loro settimana. Appuntamento fisso a De Montel – Milano, una volta a settimana, una volta ogni due, per staccare un po’ da tutto ciò che è la vita frenetica della città”.

Questi numeri raccontano non solo una crescita, ma l’emergere di una nuova sensibilità verso il benessere: più consapevole, più continuo, più integrato nella quotidianità in un luogo simbolo della Milano d’inizio Novecento. Le Scuderie De Montel nacquero infatti durante la Belle Époque per volontà di Giuseppe De Montel, protagonista della vita culturale e mondana milanese, appassionato di ippica e mecenate. Un complesso elegante e monumentale, pensato per ospitare i migliori purosangue dell’epoca. Ma dopo anni di declino fino all’abbandono totale negli anni ’70, la svolta arriva con il progetto internazionale Reinventing Cities: un grande intervento di riqualificazione conservativa che restituisce vita e dignità alle Scuderie, finché un restauro filologico realizzato sotto la supervisione della Soprintendenza, ha ricostruito e preservato l’identità originaria del complesso che oggi si propone al pubblico.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

Mattarella: lavoro minorile grave violazione diritti infanzia e adolescenza

Roma, 12 giu. (askanews) – “Il lavoro minorile, presente tuttora, rappresenta una grave violazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Alimentato da povertà, disuguaglianze, conflitti e crisi umanitarie, priva milioni di bambine, bambini e adolescenti della possibilità di studiare, crescere e costruire il proprio futuro e l’umanità di potersi avvalere delle loro energie e intelligenze”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

“I progressi compiuti negli ultimi venticinque anni – ha rilevato – dimostrano che il cambiamento è possibile: il numero dei minori coinvolti nel lavoro minorile è diminuito da 246 a 138 milioni. Tuttavia, l’obiettivo dell’Agenda 2030 che prevedeva l’eliminazione del fenomeno entro il 2025 non è stato raggiunto. Oltre 54 milioni di bambini continuano infatti a svolgere attività pericolose che mettono a rischio la loro salute, la loro sicurezza e il loro sviluppo”.

“Il problema – ha sottolineato Mattarella – interessa tutti i continenti e assume forme diverse, spesso difficili da individuare e contrastare. Anche in Italia, il lavoro minorile trova terreno fertile nel lavoro sommerso, nello sfruttamento attraverso le piattaforme digitali, nella dispersione scolastica e nelle situazioni di maggiore vulnerabilità economica e sociale. Particolarmente drammatica è la condizione dei minori vittime di tratta, costretti al lavoro forzato, all’accattonaggio, allo sfruttamento sessuale e ad altre forme di abuso che negano i diritti fondamentali, riconosciuti anche dalle convenzioni internazionali e dalla legislazione nazionale. Di fronte a questa realtà, la scuola è il più efficace strumento di prevenzione, recupero, inclusione. A questo devono potersi affiancare sistemi di protezione efficaci, di sostegno alle famiglie. Ogni bambina e ogni bambino sottratti alla strada e allo sfruttamento, restituiti alla scuola – ha concluso – rappresentano una vittoria per la società”.

Mattarella: consoli volto più vicino e concreto delle istituzioni

Roma, 12 giu. (askanews) – I consoli rappresentano “il volto più vicino e concreto” dellae istituzioni al servizio delle comunità italiane nel mondo, che “rappresentano una straordinaria risorsa per il nostro Paese”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio di saluto alla Conferenza dei Consoli italiani nel mondo alla Farnesina. “Desidero anzitutto esprimere apprezzamento per il lavoro che svolgete, spesso in contesti complessi, chiamati a rispondere a esigenze molteplici e in continua evoluzione. Rappresentate per milioni di nostri connazionali all’estero il volto più vicino e concreto delle istituzioni della Repubblica”, ha detto Mattarella.

“L’odierna Conferenza dei Consoli costituisce un’importante occasione di confronto e di dialogo sulle trasformazioni che interessano le nostre collettività nel mondo e sulle modalità più efficaci per rispondere, attraverso i servizi consolari, alle crescenti aspettative dei cittadini. Le comunità italiane all’estero rappresentano una straordinaria risorsa per il nostro Paese. Comunità storiche e nuove mobilità, percorsi diversi accomunati dal mantenimento di un legame vivo con l’Italia, dalla volontà di contribuire alla diffusione della sua cultura, creatività, capacità di innovazione. Esse costituiscono un patrimonio umano e professionale che impreziosisce la presenza italiana nel mondo e rafforza i legami tra i popoli”, ha continuato Mattarella.

“L’impegno quotidiano vi pone in una posizione privilegiata per cogliere i mutamenti e i bisogni emergenti della società italiana contemporanea, sempre più cosmopolita e informata. Si tratta di una capacità di ascolto indispensabile per l’intera amministrazione pubblica. Attraverso il vostro lavoro, lo Stato è presente nella vita quotidiana di milioni di connazionali, accompagnandoli nei momenti ordinari e in quelli più delicati, garantendo diritti, assistenza, tutela e vicinanza. Nel rinnovare sentimenti di sincera gratitudine per il lavoro che svolgete con dedizione, talvolta molto lontano dalle vostre case e i vostri affetti, formulo a tutti voi i migliori auguri per il buon esito dei lavori e per il prosieguo della vostra importante missione”.

Meloni ricorda Berlusconi: condiviso percorso che continua ancora

Milano, 12 giu. (askanews) – “Tre anni fa veniva a mancare Silvio Berlusconi. Resta il ricordo di un protagonista assoluto della vita politica italiana. Con lui abbiamo condiviso un percorso politico e di Governo, fondato su battaglie comuni, su una visione dell’Italia e sull’idea che l’amore per la libertà, il coraggio e la determinazione possano cambiare il corso delle cose”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Quel percorso non si è interrotto e continua ancora oggi, con la stessa determinazione, al servizio di un’Italia forte, autorevole e orgogliosa. Anche nel suo ricordo”.

Antonio Tajani ricorda sul Giornale la figura del fondatore di Forza Italia e di un progetto politico “che è andato avanti anche dopo la scomparsa dell’ideatore perchè la strada era quella giusta: un centro politico che il nostro leader amava definire cristiano, liberale, riformista, garantista, europeista, atlantista. Un centro vero, non un luogo geografico a metà fra la destra e la sinistra ma l’anima moderata del centro-destra, uno schieramento che esiste – puntualizza – proprio per un’intuizione di Silvio Berlusconi”.

Una coalizione “capace di riassumere i valori e il linguaggio del centro e quelli della destra democratica, senza mai cadere nelle derive estremiste. È anche grazie a questo se finora in Italia non si sono affermati partiti di matrice fanatica e massimalista. Ed è grazie a Forza Italia se esiste e continuerà a esistere da noi un centro-destra di governo, che garantisce sicurezza democratica, stabilità, impegno coerente per l’Europa e l’Alleanza Atlantica”.

A tre anni dalla sua morte, “noi non vogliamo ‘commemorare’ Silvio Berlusconi, vogliamo andare avanti sulla base delle sue idee e dei valori che ha indicato, e del progetto politico che ha costruito. Stare fermi solo a ricordare significherebbe tradire il suo insegnamento. Continueremo a lavorare ogni giorno per questo, nel nome di Silvio Berlusconi, onorati della vicinanza e della partecipazione dei suoi figli – sottolinea Tajani – alle nostre riflessioni. Il fatto che il nome Berlusconi sia non soltanto nei nostri cuori e nel nostro simbolo, ma anche nella vicinanza concreta della sua famiglia è un grande valore di cui siamo fieri”.

“Ci manchi, Silvio”. Così Matteo Salvini ricorda il fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi, a ter anni dalla sua scomparsa. Sui social il segretario della Lega ha postato una foto che li ritrae assieme in una posa affettuosa, con la scritta “Per sempre con noi, Silvio!”

Le Vibrazioni a sostegno comunità LGBTQIA+ col singolo Ambiguità

Milano, 12 giu. (askanews) – Esce oggi venerdì 12 giugno esce in digitale “Ambiguità (così strafatta di coriandoli)”, il nuovo singolo de Le Vibrazioni, distribuito da Pirames International e accompagnato dal videoclip ufficiale. La pubblicazione arriva nel mese del Pride, periodo simbolicamente legato ai temi dell’inclusione e della libertà, valori che rappresentano il cuore del brano. In occasione del Pride Month, la band sarà inoltre tra gli ospiti del Roma Pride 2026.

Nell’estate 2026 Le Vibrazioni saranno impegnate in una serie di date live in tutta Italia. Durante i concerti, la rock band – formata da Francesco Sarcina, Stefano Verderi e Alessandro Deidda – sarà affiancata da Roberto Dellera al basso e Carmine Calia alle tastiere. Il calendario è in continuo aggiornamento.

Scritto in tempi non sospetti da Francesco Sarcina e suonato da Le Vibrazioni a sostegno dei diritti della comunità LGBTQIA+, “Ambiguità (così strafatta di coriandoli)” è un inno all’amore libero, al rispetto dell’identità personale e alla necessità di vivere senza paura in una società che troppo spesso continua a giudicare ciò che non conosce.

Nel brano Sarcina canta: “L’arcobaleno l’ho inventato io e si sa che il pregiudizio è figlio dell’ignoranza”. Parole che restituiscono il senso più profondo della canzone: vivere senza paura di mostrarsi per ciò che si è.

Una canzone che si ispira all’esperienza personale dell’artista tra locali, amicizie e spettacoli, dove il fulcro era il divertimento attraverso show improvvisati con due luci, un po’ di coriandoli e del trucco. Il tutto guidato da una sincera voglia di condivisione e allegria, in un’energia che dovrebbe unire tutti in un’unica grande passione: la vita.

Iran, Trump a La 7: Abbiamo vinto, G7 e leader europei irrilevanti

Roma, 12 giu. (askanews) – “Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille”. È questa la dichiarazione rilasciata dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a La7 in una conversazione telefonica con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus su La7 da Alessandra Sardoni.

Le parole del presidente americano arrivano in risposta a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l’Iran.

Nella conversazione, Trump ha sostenuto che il sostegno degli alleati europei sia stato “irrilevante”, rivendicando che gli Stati Uniti abbiano raggiunto i propri obiettivi senza il loro contributo.

L’estremo degrado della classe politica

Due vicende emblematiche

Dunque, riassumiamo. C’è un senatore berlusconiano che riceve una signora negli uffici del Senato e viene accusato di averla violentata. Il suo commento al riguardo è il seguente: “Io un bel ragazzo, lei normale”. Sulla violenza si indagherà e un giudice sentenzierà. Sullo stile e sul riguardo umano si può dire che la sentenza c’è già.

E poi ancora. Nel movimento del generale Vannacci viene designato come coordinatore della Campania un tale avvocato Catello Di Capua, il quale, una decina d’anni fa, era stato condannato per favoreggiamento, avendo svelato il contenuto dell’interrogatorio del suo assistito al legale di alcuni esponenti del clan dei Casalesi.

 

La selezione politica al grado zero

Sono solo due esempi tratti in fretta e furia dalle cronache di queste ore. Se ne potrebbero citare molti altri. Tutti insieme danno l’idea dell’estremo degrado a cui è arrivata la classe politica — chiamiamola così — dei nostri giorni.

Non che prima fosse tutte rose e fiori, ma almeno la selezione che avveniva attraverso le preferenze e i collegi imponeva un certo grado di decenza. Ora, invece, ci stiamo avvicinando al grado zero.

 

La crisi del senso democratico

Non si può dire che la colpa sia solo nella legge elettorale. C’è una più ampia perdita di senso della politica a cui tutti partecipiamo, anche quelli che se ne lamentano ogni giorno.

La democrazia è un rito corale e, se non si riprende il filo dell’impegno, è assai difficile che se ne possano trarre meriti e soddisfazioni. Tuttavia, poiché una nuova legge elettorale a quanto pare è in gestazione, sarà il caso di porsi il problema di come giungere a selezionare un ceto politico degno del nome.

Fonte: La Voce del Popolo – Giovedì 11 giugno 2026

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Russia-Ucraina, una guerra senza fine

Una guerra di logoramento

Non se ne viene fuori. La guerra fra Russia e Ucraina ormai è diventata una guerra di posizione. Estenuante. Piccole conquiste territoriali, ieri russe oggi ucraine. Nei territori del Donbass. Attacchi missilistici russi estemporanei, ma sempre più frequenti, sulle città ucraine e soprattutto sulla capitale. Risposte sempre più clamorose da parte ucraina. A Mosca e adesso pure a San Pietroburgo. Un’offesa che davvero Putin mai si sarebbe immaginata, all’inizio di un conflitto che pensava di risolvere in poche settimane, se non in pochi giorni.

L’impressione è che dal punto di vista psicologico oggi siano più forti gli ucraini. Perché dopo quattro anni non solo resistono ancora, ma sono in grado di attaccare gli invasori a casa loro. Divenuti massimi esperti mondiali nell’utilizzo dei droni, la nuova arma letale che ha cambiato lo svolgimento delle guerre, almeno in parte.

Lassuefazione del mondo

Il resto del mondo, assuefatto, non presta neppure più molta attenzione alla carneficina, perché di questo si tratta: un enorme numero di morti, giovani soldati ma pure tanti civili la cui vita è stata distrutta dall’insensatezza di una decisione presa da poche persone a Mosca.

Donald Trump, che assicurava di farla chiudere in pochi giorni, dopo i tentativi tutti sostanzialmente orientati a favorire la Russia ora sta cercando di allontanarsi da un ruolo, quello di mediatore, che non ha saputo svolgere. Ha fallito e per non ammetterlo fugge.

L’Unione Europea, nel format dei “volenterosi” soprattutto, sta invece aiutando Kyiv molto di più di quanto si sarebbe ritenuto quando gli Stati Uniti erano ancora guidati dal presidente Biden ed erano in prima linea nel sostegno alla nazione aggredita. Però non ha la possibilità di ergersi a mediatrice.

 

Il nodo irrisolto del Donbass

La Cina, il nuovo “Grande” del pianeta, sembra quasi avere interesse al prosieguo di un conflitto che di fatto sta indebolendo la Russia, suo junior partner sempre più necessitante del suo aiuto, che sta per lo più manifestandosi attraverso l’acquisto di greggio, peraltro a prezzi di favore.

Un quadro desolante, immobile. Perché i termini della questione rimangono gli stessi di sempre e non mutano. Il territorio: Mosca pretende il controllo dell’intero Donbass, pure di quello non conquistato militarmente. Kyiv al massimo potrebbe acconsentire al congelamento della linea del fronte. Nulla di più. E forse oggi neppure quello.

Le garanzie: Mosca non vuole offrirne, Kyiv le pretende: nessuna nuova aggressione potrà più esservi in futuro. Il timore, infatti, è che fra qualche anno, ricostituite le forze, i russi ci provino un’altra volta. Con le medesime motivazioni storiche e culturali utilizzate nel 2022 e ancor prima nel 2014 quando venne invasa la Crimea.

 

Nessuna via duscita

Del resto un accordo di pace che rendesse l’Ucraina sicura per sempre sarebbe una sconfitta strategica per il Cremlino. Proprio in ragione delle motivazioni che resero necessaria, come spiegò Putin, l’operazione militare speciale.

Una sconfitta costata centinaia di migliaia di vittime e la riduzione dell’economia russa a economia di guerra. Un prezzo molto alto che, a fronte di risultati materiali assai poco rilevanti, qualcuno potrebbe prima o poi far pagare allo zar.

Dunque Putin non può cedere. Ma neppure Zelenskyi può, è evidente. Nessuno è in grado di mediare. E allora la guerra prosegue. A bassa intensità sul terreno di combattimento e con fiammate che colpiscono i civili nelle città, ora però non solo quelle ucraine. No way out. Sembra proprio non vi sia via di uscita.

Anche perché, paradossalmente, la pace potrebbe arrivare solo se la Russia dovesse non riuscire più a sostenere il costo economico della guerra o se, per contro, l’UE (e gli USA) dovessero accettare un accordo che ponga l’Ucraina in una condizione di potenziale vulnerabilità futura. Condizione palesemente inaccettabile.

Quindi la guerra prosegue. Per inerzia.