Milano, 29 giu. (askanews) – “Milano è una città bizzarra: inghiotte e, al tempo stesso, sfugge. Scivola via tra passi veloci e infiniti pensieri. Imparare ad apprezzarla e a conoscerla è un esercizio difficile, perché lei non aspetta, (s)corre rapida e, a volte, divora. E così finiamo per non renderci conto di ciò che ci circonda, perdiamo il piacere della scoperta dei dettagli e delle numerose gemme nascoste di cui la città è ricca. Sì, perché Milano è “timida”, non si mostra in modo ostentato; la sua bellezza va spesso cercata con pazienza e una buona dose di curiosità, imparando ad abbassare il ritmo e ad alzare un po più in là lo sguardo. Questo libro si rivolge soprattutto a chi accoglie questa sfida ed è disposto a fermarsi.” . Federica Annecchino, giornalista e autrice televisiva riassume così “La Chicca milanese. Guida alternatva per ” sentire” la citt, da pochi giorni in libreria per Meravigli.
“La Chicca Milanese – spiega Annechino – nasce come guida alternativa per scoprire luoghi unici e nascosti di cui è ricca Milano. Una sorta di guida al contrario per scovare in città le chicche più celate, quelle uniche, quelle che racchiudono una storia o una curiosità e risultano spesso sconosciute, anche ai milanesi. Generalmente le guide segnalano le attrazioni più iconiche e conosciute. La Chicca Milanese funziona esattamente all’opposto.” In 168 pagine Annechino propone 99 chicche, ciascuna associata a un brano musicale nel tentativo di dare corpo e sostanza per ciascuno dei 99 luoghi segreti di Milano al proprio unico “genius loci”. Il risultato è una vera e propria “play list urbana” che Annechino propone – giocando sul significato plurimo della parola chicca che è anche il suo soprannome familiare di sempre- come confezione pregiata di caramelle da assoporare con calma e piacere, una per volta assaporandone il gusto calati in un mood adeguato.
“Ho scelto volutamente – spiega ancora Annechino- di raccontare 99 chicche e non 100. La centesima è una pagina bianca, uno spazio aperto a ogni possibilità, pensato perché ciascun lettore possa suggerire la propria chicca: quella incontrata per caso, quella segreta, la prima di cui ha colto il genius loci. Perché Milano si rivela solo a chi sa fermarsi ad ascoltarla”.


















































