Roma, 4 feb. (askanews) – E’ rimasto complessivamente contenuto, nel primo semestre dello scorso anno, il tasso di frodi sui principali strumenti di pagamento in Italia. Lo riporta la Banca d’Italia, nel suo ultimo aggiornamento semestrale del Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia. Il tasso di frode – calcolato come rapporto tra valore delle operazioni fraudolente e ammontare complessivo delle operazioni di pagamento – è risultato pari a 3 euro ogni 100.000 euro transati (0,003% in valore).
Permangono tuttavia differenze rilevanti tra i diversi strumenti di pagamento. Il tasso di frode risulta stabile su base annua per carte di pagamento (18 euro ogni 100.000 euro transati; 0,018% in valore); prelievi da ATM (10 euro ogni 100.000 euro transati; 0,01% in valore) e bonifici (2 euro ogni 100.000 euro transati; 0,002% in valore).
Per la moneta elettronica, prosegue Bankitalia con un comunicato, soprattutto per le carte prepagate, si osserva invece un aumento: l’incidenza delle operazioni fraudolente sale a 31 euro ogni 100.000 euro transati (lo 0,031% rispetto allo 0,027% dello stesso periodo dello scorso anno).
Il tasso di frode dei bonifici SEPA istantanei (43 euro ogni 100.000 euro transati; 0,043% in valore) pur se superiore a quello dei bonifici SEPA ordinari, è in sensibile diminuzione rispetto al semestre precedente. Tale riduzione riflette, tra l’altro, il rafforzamento dei presìdi di prevenzione e le iniziative di sensibilizzazione adottate dai PSP in seguito all’entrata in vigore dell’Instant Payments Regulation (IPR), che ha previsto l’introduzione dal 9 ottobre u.s. di un servizio di verifica dell’IBAN del beneficiario (cd. Verification of Payee – VOP) per i bonifici SEPA, volto a ridurre il rischio di pagamenti verso destinatari fraudolenti o errati.
Guardando ai canali di utilizzo, si legge, le operazioni effettuate in modalità e-commerce continuano a mostrare una maggiore rischiosità rispetto a quelle eseguite presso POS fisici. Il divario si riduce per le carte di debito e di credito, mentre è in aumento per la moneta elettronica (carte prepagate).
Con riferimento alla dimensione geografica, le operazioni transfrontaliere, soprattutto quelle effettuate al di fuori dello Spazio Economico Europeo, presentano un’incidenza delle frodi nettamente superiore rispetto a quelle domestiche, in particolare per le carte di pagamento e la moneta elettronica. Per quanto riguarda gli effetti dei presidi di sicurezza, i pagamenti effettuati con SCA presentano livelli di rischio molto contenuti e notevolmente inferiori rispetto a quelli effettuati senza SCA, in particolare nelle transazioni cross-border.
I presidi di sicurezza appaiono meno efficaci in caso di manipolazione del pagatore – tipologia di frode che induce l’utente a disporre volontariamente un pagamento verso un beneficiario fraudolento. La manipolazione del pagatore si conferma la forma prevalente di frode nelle transazioni effettuate tramite bonifico. Le operazioni con carte di pagamento e con moneta elettronica risultano, invece, principalmente caratterizzate dalle frodi per transazioni non autorizzate, spiega Bankitalia, quali il furto di dati o dello strumento di pagamento.


















































