Roma, 7 set. (askanews) – “L’attentato con la bomba è un’idea di Gomes, rispetto alla quale mi assumo tutte le responsabilità del caso. Lui (Gomes, ndr) mi avvisò che avrebbe fatto a modo suo, senza dirmi che sarebbe stata utilizzata una bomba”. Così ha detto, tra le altre cose, Valter Lavitola davanti al riesame nell’udienza di stamane, nel corso di alcune dichiarazioni spontanee. Le parole dell’ex editore dell’Avanti sono state riportate nella sostanza dai suoi legali, gli avvocati Sergio ed Arturo Cola. “Io avevo dato un mandato in bianco” a Clesio Gomes Tavares – ha continuato Lavitola – specificando che comunque “non si doveva far male a nessuno”.
Il cancelliere tedesco Merz: "Ieri la sconfitta elettorale più pesante"
Roma, 7 set. (askanews) – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, commentando oggi in conferenza stampa la vittoria in Sassonia-Anhalt del partito di estrema destra Afd, ha ammesso che è stata la “sconfitta elettorale più pesante” degli “ultimi anni, o decenni”. Il cancelliere tedesco ha esordito dicendo che “siamo tutti profondamente scioccati” dal risultato in Sassonia-Anhalt. “Non ci aspettavamo che andasse a finire così”, ha proseguito in conferenza stampa.
Merz ha sostenuto che “quando quasi il 60% degli elettori… vota per partiti politici che mettono in discussione le istituzioni democratiche del nostro Paese… si tratta di un risultato elettorale che non possiamo semplicemente ignorare come se nulla fosse accaduto”, aggiungendo che questo voto “avrà delle ripercussioni”.
Elezioni, Salvini: penso vincerà centrodestra nel 2027, senza Vannacci
Roma, 7 set. (askanews) – “Penso ci sarà una nuova vittoria del centrodestra”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervistato a L’aria che tira su La7. Con o senza Vannacci? “Penso all’attuale centrodestra” ha ribadito Salvini. “Si tira fuori lui, attacca il Governo ogni giorno” ha aggiunto a proposito del leader di Futuro nazionale.
“Il centrodestra con questa formazione potrà vincere ed io sarò a disposizione del presidente del Consiglio” ha detto Salvini rispondendo sulla possibilità che torni a fare il ministro dell’Interno. “Se mi chiedessero tra un anno, un anno e mezzo, di tornare a occuparmi di sicurezza, di ordine pubblico e di contrasto alla mafia e all’immigrazione clandestina l’ho fatto e saprei come farlo” ha concluso.
Germania, Conte: vento di estrema destra si contrasta con idee alternative
Roma, 7 set. (askanews) – “Mentre il Governo è concentrato sulla legge elettorale, noi invece cerchiamo di dare risposte alle persone che soffrono, in particolare alle persone con disabilità e alle loro famiglie: sopraffatti dal carovita, dal taglio alle scuole e dalla carenza di risorse, mentre questo governo continua a programmare miliardi su miliardi per il riarmo. E attenzione, siamo profondamente preoccupati, perché in Europa spira un vento di estrema destra, l’abbiamo visto in Germania, addirittura che propone di creare classi separate per le persone, gli studenti con disabilità, si chiama segregazione. E guardate che in Germania ormai ci ritroviamo con una prospettiva di una superpotenza militare, arsenali pieni di armi e una AfD che rivendica il governo del paese con la complicità di Meloni che ha contribuito indirettamente a tutto questo sottoscrivendo un piano di riarmo europeo”. Lo ha detto ai cronisti il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, al termine di un incontro presso la sede nazionale del suo partito.
A chi gli ha chiesto cosa fa il “campo largo”, ancora privo di programma e leadership comuni, per contrastare il “vento europeo” che porta a destra, l’ex premier ha replicato: “Ma perché, si vota domani mattina che dobbiamo fare le primarie oggi? Abbiam detto, stiamo lavorando al programma. Questo vento (elettorale, ndr) si contrasta con idee chiare, con proposte alternative e ascoltando i cittadini, offrendo soluzioni come abbiamo abbiamo fatto oggi ascoltando il mondo associativo in grande sofferenza per le disabilità e con misure concrete, non con declamazioni. Poi ovviamente verrà tutto il percorso che abbiamo già programmato”, ha concluso Conte.
Il Cnr ha confermato che l’estate 2026 è la più calda dal 1950
Milano, 7 set. (askanews) – Le sintesi delle analisi sui valori di temperatura registrati in Italia dal 1950 ad oggi, fornite dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe), confermano che l’estate 2026 è la più calda di questa serie storica, con una temperatura media su tutto il territorio nazionale di 24,3°C a due metri dal suolo. Le elaborazioni sono state implementate a partire dal dataset Era5 Land dell’Ecmwf (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts).
Il 2026 ha visto in rialzo le temperature di tutti i mesi, fino ad agosto, rispetto all’anno precedente. Proprio nello scorso mese di agosto si è registrato lo scostamento maggiore, con una temperatura media sul territorio nazionale di 25,6 gradi centigradi e un’anomalia termica di +5,2°C rispetto alla temperatura media nel mese di agosto della climatologia 1951-1980 (pari a 20.4 gradi) e di +3,5°C rispetto alla media di agosto della climatologia 1991-2020 (pari a 22,1).
“La media di 25,6 gradi Celsius registrata ad agosto 2026 supera i precedenti record di 24,6°C del 2024 e di 24°C raggiunti nell’agosto 2017”, afferma il ricercatore Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco (cfr Grafico Temperature medie relative al mese di agosto). “I dati fanno presagire che il 2026 possa concludersi come l’anno più caldo dal 1950. Le Heat Map, che rappresentano una classifica mensile di temperatura media da quell’anno a oggi, mostrano per la prima volta consecutivamente il luglio e l’agosto più caldi in assoluto” aggiunge.
“Quest’anno già in primavera si era raggiunta una temperatura media record per la stagione – 12,1 gradi a due metri dal suolo – pari a quella registrata nel 2024, anno più caldo in assoluto dal 1950”, prosegue il ricercatore Cnr-Ibe.
Nel periodo gennaio-agosto, aumenta a circa il 70% anche la percentuale di territorio nazionale con anomalie di temperature superiori a un grado; e circa il 40% la percentuale di territorio nazionalecon anomalie superiori a due gradi: “Le superfici esposte ad anomalia termica sono molto significative, con una concentrazione nelle aree di pianura del nord-ovest e appenniniche”, osserva Arcidiaco. “In gran parte si tratta di superfici coltivate che, esposte a una temperatura superiore e in alcune aree a un periodo di siccità, fa sì che il settore primario sia quello più colpito”.
A conferma giungono le elaborazioni dei dati Gsod (Global Summary of the Day) e Ogimet (basato in prevalenza su dati Noaa) riguardanti Roma, Firenze e Torino, che nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026 sono state tutte e tre colpite più volte da ondate di calore, ossia periodi in cui le temperature massime hanno superato il 90esimo percentile per almeno sei giorni consecutivi (cfr Grafici Distribuzione mensile delle ondate di calore).
Vannacci, Salvini: aveva promesso eterna fedeltà a chi lo aveva adottato
Roma, 7 set. (askanews) – “Quello che mi è dispiaciuto è che aveva promesso eterna fedeltà a chi lo aveva adottato e poi saluti arrivedersi e baci, mi tengo il posto e faccio altro…”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervistato a L’aria che tira, su La7.
“Mi stanno colpendo in negativo nel suo programma alcune proposte come quella di rimettere in discussione l’aborto, io penso che occorra aiutare i centri di aiuto alla vita ma guardando avanti, non tornando indietro. Un’altra proposta stramba è quella sulle famiglie con 5-6-7 figli, non sono tante le famiglie italiane così e quindi aiuterebbe quelli che arrivano in Italia con barchini, barconi e barchette”, ha concluso Salvini.
Calcio, Champions league: il calendario completo
Roma, 7 set. (askanews) – Questo il calendario completo della Champions League 2026/2027:
Prima giornata
Martedì 8 settembre, ore 18.45 Aek Atene (Gre)-Lask (Aut), Club Brugge (Bel)-Aston Villa (Ing; Martedì 8 settembre, ore 21 Borussia Dortmund (Ger)-Villarreal (Spa), Porto (Por)-Manchester City (Ing), Lille (Fra)-Real Betis (Spa), Real Madrid (Spa)-INTER (Ita)
Mercoledì 9 settembre, ore 18.45 Barcellona (Spa)-Feyenoord (Ola), Stoccarda (Ger)-Viking (Nor); Mercoledì 9 settembre, ore 21 Liverpool (Ing)-Atletico Madrid (Spa), Paris Saint-Germain (Fra)-Slovan Bratislava (Svk), Sporting (Por)-Galatasaray (Tur), NAPOLI (Ita)-Arsenal (Ing)
Giovedì 10 settembre, ore 18.45 Fenerbahce (Tur)-ROMA (Ita), Psv Eindhoven (Ola)-Shakhtar Donetsk (Ucr); Giovedì 10 settembre, ore 21 COMO (Ita)-Lipsia (Ger), Bayern Monaco (Ger)-Bodo/Glimt (Nor), Manchester United (Ing)-Sabah (Aze), Slavia Praga (Cze)-Lens (Fra)
2^ giornata
Martedì 13 ottobre, ore 18.45 Lens (Fra)-Sporting (Por), Sabah (Aze)-Slavia Praga (Cze) Martedì 13 ottobre, ore 21 Arsenal (Ing)-Lille (Fra), Atletico Madrid (Spa)-Manchester United (Ing), INTER (Ita)-Club Brugge (Bel), Galatasaray (Tur)-Barcellona (Spa), Lipsia (Ger)-Psv Eindhoven (Ola), Viking (Nor)-Bayern Monaco (Ger), Villarreal (Spa)-NAPOLI (Ita) Mercoledì 14 ottobre, ore 18.45 Feyenoord (Ola)-COMO (Ita), Lask (Aut)-Liverpool (Ing) Mercoledì 14 ottobre, ore 21 Aston Villa (Ing)-Fenerbahce (Tur), Shakhtar Donetsk (Ucr)-Aek Atene (Gre), Bodo/Glimt (Nor)-Borussia Dortmund (Ger), Manchester City (Ing)-Paris Saint-Germain (Fra), Real Betis (Spa)-Porto (Por), Slovan Bratislava (Svk)-Stoccarda (Ger)
3^ giornata
Martedì 20 ottobre, ore 18.45 Fenerbahce (Tur)-Slavia Praga (Cze), Sabah (Aze)-Borussia Dortmund (Ger) Martedì 20 ottobre, ore 21 ROMA (Ita)-Slovan Bratislava (Svk), Porto (Por)-Psv Eindhoven (Ola), Liverpool (Ing)-Villarreal (Spa), Manchester City (Ing)-Aek Atene (Gre), Paris Saint-Germain (Fra)-Barcellona (Spa), NAPOLI (Ita)-Bodo/Glimt (Nor), Stoccarda (Ger)-Atletico Madrid (Spa) Mercoledì 21 ottobre, ore 18.45 COMO (Ita)-Manchester United (Ing), Lille (Fra)-Galatasaray (Tur) Mercoledì 21 ottobre, ore 21 Aston Villa (Ing)-Viking (Nor), Club Brugge (Bel)-Lens (Fra), Bayern Monaco (Ger)-Arsenal (Ing), INTER (Ita)-Shakhtar Donetsk (Ucr), Real Madrid (Spa)-Lipsia (Ger), Real Betis (Spa)-Feyenoord (Ola), Sporting (Por)-Lask (Aut)
4^ giornata
Martedì 3 novembre, ore 18.45 Shakhtar Donetsk (Ucr)-Sporting (Por), Galatasaray (Tur)-Stoccarda (Ger) Martedì 3 novembre, ore 21 Atletico Madrid (Spa)-Bayern Monaco (Ger), Barcellona (Spa)-Aston Villa (Ing), Feyenoord (Ola)-INTER (Ita), Bodo/Glimt (Nor)-Lille (Fra), Lask (Aut)-Slovan Bratislava (Svk), Manchester United (Ing)-ROMA (Ita), Villarreal (Spa)-Paris Saint-Germain (Fra) Mercoledì 4 novembre, ore 18.45 Aek Atene (Gre)-Real Madrid (Spa), Fenerbahce (Tur)-Liverpool (Ing) Mercoledì 4 novembre, ore 21 Borussia Dortmund (Ger)-Real Betis (Spa), Porto (Por)-NAPOLI (Ita), Psv Eindhoven (Ola)-Club Brugge (Bel), Lipsia (Ger)-Manchester City (Ing), Lens (Fra)-COMO (Ita), Slavia Praga (Cze)-Arsenal (Ing), Viking (Nor)-Sabah (Aze)
5^ giornata
Martedì 24 novembre, ore 18.45 Bodo/Glimt (Nor)-Lask (Aut), Galatasaray (Tur)-Aston Villa (Ing) Martedì 24 novembre, ore 21 Arsenal (Ing)-Borussia Dortmund (Ger), COMO (Ita)-Aek Atene (Gre), Feyenoord (Ola)-Porto (Por), Manchester City (Ing)-NAPOLI (Ita), Lipsia (Ger)-Lens (Fra), Real Madrid (Spa)-Psv Eindhoven (Ola), Slovan Bratislava (Svk)-Real Betis (Spa) Mercoledì 25 novembre, ore 18.45 Sabah (Aze)-Barcellona (Spa), Slavia Praga (Cze)-Villarreal (Spa) Mercoledì 25 novembre, ore 21 Atletico Madrid (Spa)-Viking (Nor), Club Brugge (Bel)-Liverpool (Ing), INTER (Ita)-Stoccarda (Ger), Shakhtar Donetsk (Ucr)-Fenerbahce (Tur), Lille (Fra)-Bayern Monaco (Ger), Paris Saint-Germain (Fra)-ROMA (Ita), Sporting (Por)-Manchester United (Ing)
6^ giornata
Martedì 8 dicembre, ore 18.45 Viking (Nor)-Feyenoord (Ola), Villarreal (Spa)-Sabah (Aze) Martedì 8 dicembre, ore 21 Aek Atene (Gre)-Galatasaray (Tur), ROMA (Ita)-Sporting (Por), Aston Villa (Ing)-Psg (Fra), Barcellona (Spa)-Manchester City (Ing), Bayern Monaco (Ger)-Slavia Praga (Cze), Manchester United (Ing)-Lipsia (Ger), NAPOLI (Ita)-Club Brugge (Bel) Mercoledì 9 dicembre, ore 18.45 Real Betis (Spa)-COMO (Ita), Slovan Bratislava (Svk)-Shakhtar (Ucr) Mercoledì 9 dicembre, ore 21 Arsenal (Ing)-Real Madrid (Spa), Borussia Dortmund (Ger)-INTER (Ita), Lask (Aut)-Fenerbahce (Tur), Liverpool (Ing)-Porto (Por), Psv Eindhoven (Ola)-Atletico Madrid (Spa), Lens (Fra)-Bodo/Glimt (Nor), Stoccarda (Ger)-Lille (Fra)
7^ giornata
Martedì 19 gennaio, ore 18.45 Bodo/Glimt (Nor)-Atletico Madrid (Spa), Galatasaray (Tur)-Feyenoord (Ola) Martedì 19 gennaio, ore 21 Aek Atene (Gre)-ROMA (Ita), Aston Villa (Ing)-Borussia Dortmund (Ger), INTER (Ita)-Liverpool (Ing), Porto (Por)-Slavia Praga (Cze), Lille (Fra)-Slovan Bratislava (Svk), Real Madrid (Spa)-Lask (Aut), Stoccarda (Ger)-Club Brugge (Bel) Mercoledì 20 gennaio, ore 18.45 Fenerbahce (Tur)-Villarreal (Spa), Sabah (Aze)-NAPOLI (Ita) Mercoledì 20 gennaio, ore 21 COMO (Ita)-Psg (Fra), Manchester United (Ing)-Bayern Monaco (Ger), Lipsia (Ger)-Shakhtar (Ucr), Lens (Fra)-Manchester City (Ing), Real Betis (Spa)-Arsenal (Ing), Sporting (Por)-Barcellona (Spa), Viking (Nor)-Psv Eindhoven (Ola)
8^ giornata
Mercoledì 27 gennaio, ore 21 Arsenal (Ing)-Sabah (Aze), ROMA (Ita)-Lille (Fra), Atletico Madrid (Spa)-Fenerbahce (Tur), Borussia Dortmund (Ger)-Aek Atene (Gre), Club Brugge (Bel)-Bodo/Glimt (Nor), Bayern Monaco (Ger)-Real Betis (Spa), Barcellona (Spa)-COMO (Ita), Shakhtar (Ucr)-Real Madrid (Spa), Feyenoord (Ola)-Lipsia (Ger), Lask (Aut)-Porto (Por), Liverpool (Ing)-Lens (Fra), Manchester City (Ing)-Sporting (Por), Psg (Fra)-Galatasaray (Tur), Psv Eindhoven (Ola)-Stoccarda (Ger), Slavia Praga (Cze)-Aston Villa (Ing), NAPOLI (Ita)-Viking (Nor), Villarreal (Spa)-Manchester United (Ing), Slovan Bratislava (Svk)-INTER (Ita)
La prima fase di Champions League 2026/27 prenderà ufficialmente il via il prossimo 8 settembre (con la prima giornata spalmata su tre giorni) mentre si concluderà con l’ottava giornata in programma il 27 gennaio 2027. Quindi, la prima fase si svolgerà nell’arco di cinque mesi, ampliando di 30 giorni rispetto alle edizioni del passato. Ampliamento dovuto soprattutto all’introduzione di due partite in più.
Champions League calendario – Le date del torneo Queste le date delle partite della prima fase di Champions League che vedranno tutte le formazioni protagoniste:
Prima giornata: 8/10 settembre 2026 Seconda giornata: 13/14 ottobre 2026 Terza giornata: 20/21 ottobre 2026 Quarta giornata: 3/4 novembre 2026 Quinta giornata: 24/25 novembre 2026 Sesta giornata: 8/9 dicembre 2026 Settima giornata: 19/20 gennaio 2027 Ottava giornata: 27 gennaio 2027
Le date dagli ottavi alla finale Queste le date fino alla finale che si disputerà alla Puskas Arena, stadio che sorge nella città di Budapest:
Spareggi per la fase a eliminazione diretta: 16/17 e 23/24 febbraio 2027 Ottavi di finale: 9/10 e 16/17 marzo 2027 Quarti di finale: 6/7 e 13/14 aprile 2027 Semifinali: 27/28 aprile e 4/5 maggio 2027 Finale: 5 giugno 2027 (Madrid)
Calcio, Mourinho: "Inter speciale? Solo durante la partita"
Roma, 7 set. (askanews) – José Mourinho torna a parlare dell’Inter alla vigilia della sfida di Champions League contro i nerazzurri, ma prova a togliere ogni carica emotiva alla partita. “In questo momento sì, durante la partita sì, dopo la partita no. È una partita come le altre”, dice il tecnico del Real Madrid, che affronta il suo passato senza concedere spazio alla nostalgia. L’obiettivo, assicura, è uno solo: vincere.
“Voglio vincere. Posso dirvi che voglio giocare bene, ma non voglio giocare bene e perdere come successo contro il Betis”, spiega Mourinho. Il portoghese ricorda che ci sono otto partite da disputare e che il primo obiettivo è la qualificazione, ma invita la squadra a concentrarsi esclusivamente sulla sfida di domani: “Voglio pensare a questa partita come se fosse l’unica possibile per riuscirci”.
Il tecnico è soddisfatto della reazione dello spogliatoio dopo la sconfitta contro il Betis. “Li ho visti come mi piace vederli. Nell’allenamento di domenica si erano già ripresi. Eravamo convinti di aver giocato una buona partita contro il Betis, i gol che abbiamo sbagliato sono stati un’anomalia. Abbiamo problemi noti, ma niente di più. Giocheremo e daremo il massimo”.
Mourinho torna poi sulle decisioni arbitrali della gara persa contro il Betis, soffermandosi soprattutto sul rigore non ripetuto e sull’ammonizione a Vinicius. “Non voglio parlare delle decisioni dell’arbitro”, premette, salvo poi spiegare il suo punto di vista: “Non abbiamo perso per questo, perché forse avremmo sbagliato il rigore, ma vorrei sapere perché non è stato ripetuto. È perché il Var non conosce le regole o perché non voleva? Se è perché non conosceva le regole dovrebbe tornare a casa, se è perché non voleva è ancora peggio”. Poi il caso Vinicius: “Il capitano ha il diritto di rivolgersi all’arbitro e chiedere spiegazioni”.
Sulla formazione, Mourinho mantiene il massimo riserbo. Il Real dovrà fare a meno di tre giocatori squalificati, Bernardo, Camavinga e Guler. Tra le ipotesi c’è anche quella di Alexander-Arnold a centrocampo, ma il portoghese non concede indicazioni: “Abbiamo tre-quattro-cinque possibilità per sostituirli. Potrei girarci intorno, ma alla fine non ti dirò nulla”.
Il tecnico parla anche di Endrick, rientrato da poco al lavoro con la prima squadra: “Domani potrebbe essere pronto per giocare cinque minuti, al massimo dieci. Si è allenato con la prima squadra per la prima volta ieri e non gioca da Budapest”.
Il ritorno sulla panchina del Real Madrid, quindici anni dopo la prima esperienza, non cambia il suo approccio. “Ho trovato un club che è il Real Madrid. Il Real Madrid è il Real Madrid. Hanno avuto una stagione complicata. Ci sono aspetti da migliorare e vogliamo vincere ogni partita e ogni competizione. Dobbiamo progredire verso questo livello di stabilità”.
Quanto alla Champions, Mourinho non si lascia condizionare dai ricordi della semifinale persa ai rigori: “Non ci penso. Penso a essere l’allenatore del Real Madrid”. E nemmeno l’eventuale conquista del trofeo avrebbe per lui un significato legato al passato: “Ho fatto due periodi diversi, ho chiuso nel 2013 ed è un ciclo chiuso. Questo non ha nulla a che vedere con il passato, sono due momenti diversi nella storia del Real Madrid”. La voglia, però, è immutata: “Se mi chiedi se ho voglia di vincere la Champions ovviamente la risposta è sì”.
Infine, una considerazione sull’astuzia, qualità che secondo alcuni potrebbe mancare alla squadra. “È una questione culturale. Forse viene percepita negativamente, ma non è una critica”. E sulla possibile pressione derivante dal confronto con l’Inter e dalla corsa alla qualificazione, Mourinho resta pragmatico: “Credo che ci qualificheremo entrambi e ogni punto è importante: anche l’Inter verrà qui per fare punti”.
Board of Peace: così è "impossibile" la soluzione a due Stati
Roma, 7 set. (askanews) – Nikolay Mladenov, Alto Rappresentante per Gaza presso il Board of Peace, l’organismo sostenuto dagli Stati Uniti incaricato di risolvere il conflitto tra Hamas e Israele, ha affermato che l’incapacità di compiere progressi a Gaza, unita all’escalation di violenza in Cisgiordania, rende “impossibile” una soluzione a due Stati.
“Direi che se a Gaza continua così, o non si procede con l’attuazione del piano globale che abbiamo elaborato, la soluzione a due Stati diventerà praticamente impossibile”, ha affermato Mladenov intervenendo all’Hili Forum di Abu Dhabi, così come riporta il Times of Israel.
“Perché, con tutto ciò che sta accadendo in Cisgiordania, e con oltre il 50% di Gaza ora sotto il controllo dell’esercito israeliano e meno del 50% sotto il controllo di Hamas, non esiste una via credibile per una risoluzione politica del conflitto”, ha aggiunto.
Cinema, Robert Gaudette vince il Reply AI Film Festival 2026
Venezia, 7 set. (askanews) – Il regista canadese Robert Gaudette, con il cortometraggio “A Face Only A Mother Could Love”, è il vincitore del Reply AI Film Festival 2026, la competizione internazionale ideata da Reply per esplorare le nuove frontiere del linguaggio cinematografico attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il riconoscimento è stato assegnato ieri a Venezia, nel corso della cerimonia di premiazione organizzata da Reply e Mastercard presso la Match Point Arena, allestita al Tennis Club Venezia al Lido, in concomitanza con l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Giunto alla sua terza edizione, il Reply AI Film Festival ha raccolto quest’anno oltre 3.000 cortometraggi provenienti da 76 paesi, confermandosi come punto di osservazione internazionale sull’evoluzione del rapporto tra creatività, cinema e nuove tecnologie. Dieci le opere arrivate in finale, selezionate per originalità, qualità della produzione e capacità di integrare l’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del processo creativo, dalla sceneggiatura alla post-produzione.
Guidata dal regista Premio Oscar Gabriele Salvatores, la giuria internazionale – composta da Rob Minkoff, Catherine Hardwicke, Giacomo Mineo, Jed Weintrob, Jacopo Reale, Christina Lee Storm, Nils Hartmann, Brian Welk, Denise Negri, Filippo Rizzante e Guillem Martinez Roura – ha premiato i cortometraggi che si sono distinti per originalità, qualità della produzione e uso consapevole dell’AI in tutte le fasi del processo creativo, dalla scrittura alla post-produzione.
“Avrei premiato quasi tutti i corti presentati. Sono rimasto molto colpito dalla capacità di giovani registi e artisti di coniugare le idee e la poesia con la tecnologia. Sono venuto con un po’ di diffidenza ed esco con una speranza in più”, ha raccontato il presidente di giuria Gabriele Salvatores.
“A Face Only A Mother Could Love”, cortometraggio AI generated, segue la storia di Marcel, un solitario ballerino parigino nato con una malformazione al viso. La sua vita appartata e solitaria cambia quando una donna decide di avvicinarlo, dando origine a un legame profondo. Attraverso l’utilizzo di Grok, Nano Banana e Seedance, l’intelligenza artificiale ha rappresentato l’unica strada possibile per tradurre visivamente la sceneggiatura, superando l’assenza di budget, cast e troupe.
“Questa vittoria significa davvero tanto per me e mi sorprende molto. Ho iniziato a lavorare a questo film per sperimentare. Avevo una storia che avevo scritto tempo fa. Quindi non avevo l’intenzione di presentare il corto ai festival cinematografici né pensavo di ottenere qualche tipo di successo. Ricevere questo riconoscimento mi sembra davvero surreale. È come se avessi cambiato linea temporale o fossi finito nella vita di qualcun altro” ha detto Robert Gaudette.
Il secondo premio è andato a “Le Drip”, degli americani Alex Naghavi ed Ezra Li, cortometraggio animato che racconta l’ultimo giorno sulla Terra di un pesce attraverso dipinti a olio viventi, animati da dense pennellate materiche in movimento. Il terzo classificato è “Centenarian Kindergarten”, del collettivo di visual artist cinese 2xLabs, che descrive un futuro distopico ambientato nel 2090, segnato dall’azzeramento delle nascite, in cui quattro centenari fuggono da una struttura asettica in cui assistenti AI impongono una felicità obbligatoria, nel tentativo di riconquistare le proprie imperfezioni umane.
Accanto ai riconoscimenti principali, due premi speciali dedicati alle opere capaci di distinguersi per sperimentazione e impatto. Il Reply AI Studios Grand Prix è stato attribuito a “Website”, dell’inglese Jiaze Li, premiato per l’eccellenza nell’impiego dell’intelligenza artificiale all’interno del processo creativo. Il cortometraggio animato “The Child of the Sea”, dello spagnolo Ibai Abad, ha inoltre ricevuto una menzione speciale per lo sperimentale uso dell’AI che, attraverso un flusso di lavoro ibrido, basato sull’utilizzo di Magnific e su un montaggio guidato dall’intervento umano, ha agito come assistente di produzione, rendendo possibile la creazione di un vasto universo tattile in stop-motion che, attraverso metodi fisici tradizionali, sarebbe risultato economicamente e tecnicamente irrealizzabile.
L’AI for Good Award, promosso in collaborazione con l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), è stato invece assegnato al collettivo 2xLabs, che con “Centenarian Kindergarten” ha saputo interpretare con maggiore efficacia gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). A completare i premi dell’edizione 2026, il Community Award, powered by WeShort. Il pubblico, che nelle settimane precedenti alla cerimonia ha potuto vedere e votare online i dieci cortometraggi finalisti, ha assegnato il premio a “Website” di Jiaze Li.
Tra i protagonisti della giornata veneziana anche Labyrinth Reply, la nuova company del Gruppo Reply dedicata alle produzioni cinematografiche e audiovisive AI generated, nata dall’integrazione delle competenze creative e produttive di Labyrinth Studio con l’ecosistema tecnologico di Reply.
Cgil: pensione anticipata a 64 anni e ricalcolo? Assegno -10,6%
Roma, 7 set. (askanews) – L’ipotesi avanzata dalla Lega di utilizzare il Tfr per consentire l’uscita anticipata a 64 anni con il ricalcolo contributivo per i lavoratori del sistema misto è sbagliata; non rende più flessibile il sistema previdenziale; scarica sui lavoratori il costo dell’anticipo, perché in alcuni casi sarebbe necessario utilizzare il proprio Tfr per raggiungere la soglia richiesta; l’assegno pensionistico sarebbe più basso per tutta la vita. E’ quanto rileva un’analisi della Cgil.
Con 40 anni di contribuzione e una retribuzione annua di 35mila euro, sottolinea corso d’Italia, la pensione calcolata con il sistema misto sarebbe di 1.726,15 euro mensili. Ma con il ricalcolo contributivo scenderebbe a 1.543,38 euro, quindi 182,77 euro in meno ogni mese pari a una riduzione del 10,6%. Con una retribuzione di 50mila euro la perdita salirebbe invece a circa 261 euro al mese, con 70mila euro a oltre 365 euro mensili.
Il taglio dell’assegno non sarebbe temporaneo. Secondo la Cgil, in considerazione della speranza di vita media residua a 64 anni, la perdita cumulata sarebbe di circa 52.500 euro per retribuzioni da 35mila euro; 75mila euro per retribuzioni da 50mila; 105mila euro per retribuzioni di 70mila. Per le donne, in virtù della maggiore speranza di vita, la perdita cumulata sarebbe maggiore.
Attentato Ranucci, legale: Lavitola in videocollegamento con Riesame
Roma, 7 set. (askanews) – “Il nostro assistito sarà in videocollegamento dal carcere di Rebibbia. Renderà delle dichiarazioni spontanee”. Così ha detto il difensore di Walter Lavitola, l’avvocato Sergio Cola, che assiste l’ex direttore ed editore dell’Avanti insieme con il figlio Arturo, nel procedimento sull’attentato a Sigfrido Ranucci. Stamane sarà preso in esame e discusso il ricorso dei legali al tribunale del riesame. “Presenteremo una memoria di 72 pagine e discuteremo delle diverse questioni di diritto che proponiamo all’attenzione dei giudici”, ha continuato il penalista prima di entrare nella cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. I difensori sosterranno tra le questioni proposte quella della competenza territoriale che si ritiene non essere “radicata” a Roma.
Siegmund (AfD): in Sassonia-Anhalt tenderò la mano ad altri partiti
Roma, 7 set. (askanews) – Il leader dell’AfD in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, afferma che il partito ha “un mandato per governare”, ma sottolinea che non intende scendere a compromessi sui suoi principi e sulle sue proposte chiave.
“Mi candiderò alla carica di ministro-presidente in Sassonia-Anhalt se risulterà evidente che abbiamo ottenuto una maggioranza stabile”, ha dichiarato Siegmund in conferenza con i due leader del partito, Alice Weidel e Tino Chrupalla.
L’AfD “tenderà la mano” a tutti gli altri partiti per avviare colloqui esplorativi sulla possibilità di raggiungere un accordo sul futuro del partito, ha proseguito Siegmund ventilando l’ipotesi che ci possano essere defezioni da altri partiti: “Avvierò discussioni… se ci saranno gruppi o parlamentari disposti a unirsi a noi nell’affrontare questo compito storico”.
Effetto AfD: divisioni a destra e sinistra, l’Italia di mezzo deve reagire
Un voto che arriva fino a Roma
Il terremoto della Sassonia-Anhalt non si ferma ai confini tedeschi. L’AfD, con il 43,8 per cento e 39 seggi su 83, ha più che doppiato i consensi del 2021 e travolto la CDU, precipitata al 17,2 per cento. Non dispone però della maggioranza assoluta: servono 42 seggi e l’ingresso del BSW, sia pure per un soffio, nel Landtag ha contribuito a impedirgliela.
Il problema diventa dunque politico prima ancora che aritmetico: chi governerà il Land? Ed è una domanda che produce effetti anche in Italia, dove le reazioni hanno fatto emergere fratture che attraversano entrambi gli schieramenti.
Salvini e Tajani, due destre incompatibili
Nella maggioranza di governo Matteo Salvini esulta, si congratula con «l’amica Alice Weidel» e definisce quello dell’AfD un «successo clamoroso». Antonio Tajani, al contrario, parla di «pessima notizia» e considera l’AfD antitetica ai valori liberali e occidentali di Forza Italia. Giorgia Meloni, in questo quadro, sceglie la via del silenzio.
Non è una divergenza marginale. Quando nel 2027 l’Italia tornerà alle urne, la coalizione di centrodestra dovrà spiegare quale Europa intenda costruire: quella dei popolari della CDU, che mantengono il cordone sanitario attorno all’AfD, o quella immaginata da Salvini, nella quale la vittoria della destra nazionalista tedesca rappresenta un modello di cambiamento?
L’ambiguità di Conte
Ciò nondimeno a sinistra pesano analoghe divergenze. Giuseppe Conte individua nelle politiche europee una delle cause dell’avanzata dell’AfD: troppo riarmo, sostiene, e troppo poche risorse destinate a sanità, scuola e lotta alle disuguaglianze. È una critica legittima, ma lascia senza risposta la questione che il voto pone oggi, non domani.
Conte pensa che l’AfD debba governare perché ha vinto le elezioni? Considererebbe accettabile un sostegno diretto o indiretto del BSW, la formazione di Sahra Wagenknecht che su riarmo, Russia e Ucraina presenta non poche consonanze con le posizioni del Movimento 5 Stelle? Oppure ritiene giusto e necessario preservare il Brandmauer, il muro democratico che finora ha escluso l’estrema destra dal governo?
Il problema non è astratto. Andreas Schwab, autorevole europarlamentare della CDU, ha già indicato una strada radicalmente diversa: una larghissima intesa, fino a prendere in considerazione la collaborazione con la Linke, pur di costruire una maggioranza alternativa all’AfD.
L’Italia di mezzo deve reagire
La Sassonia-Anhalt pone dunque una domanda che presto o tardi investirà anche l’Italia. Destra e sinistra possono continuare a contenere al proprio interno posizioni incompatibili sull’idea stessa di Europa come spazio di civiltà democratica? Oppure arriverà il momento in cui sarà necessario scegliere?
Quel chiarimento difficilmente maturerà finché tra i due poli, in posizione autonoma, non acquisterà consistenza adeguata uno spazio politico capace di mettere in relazione, come giustamente sostiene Calenda, liberal-democratici e liberal-popolari. Non per cancellare le differenze, né per riesumare formule centriste del passato, ma per stabilire un confine politico: si può discutere degli errori dell’Unione, dell’immigrazione, della sicurezza, del riarmo e delle disuguaglianze senza trasformare la protesta contro l’Europa in una resa agli estremismi.
Il voto tedesco dice che il tempo per costruire questa alternativa si sta accorciando.
Germania, Elon Musk si congratula con l’Afd: "Gut gemacht!"
Roma, 7 set. (askanews) – L’imprenditore e uomo più ricco del mondo, Elon Musk, che ha sostenuto il partito di estrema destra tedesco AfD, si è congratulato con il partito per la vittoria elettorale di ieri nello stato tedesco federato della Sassonia-Anhalt.
“Gut gemacht!” (Ben fatto!) ha scritto Musk sulla sua piattaforma social X in risposta a un post della co-leader dell’AfD, Alice Weidel, che si congratulava con il candidato di punta del partito, Ulrich Siegmund, per il risultato.
Siegmund ha prontamente risposto a Musk, l’uomo più ricco del mondo, ringraziandolo per il suo “sostegno”.
“Se ci assumiamo le nostre responsabilità, accoglierei con grande favore l’opportunità di una cooperazione forte e costruttiva. La Germania tornerebbe a essere un luogo in cui vale la pena investire”, ha scritto Siegmund.
Germania, Vannacci: l’Ue cambia, è un’onda popolare
Roma, 7 set. (askanews) – “E ora continuate a chiamarci estremisti. E’ un’onda popolare”, “hanno provato a fermarli con il cordone sanitario, la demonizzazione, le accuse di nazismo, le inchieste e gli allarmi quotidiani. Come cercano di fare con Futuro nazionale. Non è servito”. E’ quanto scrive il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci.
“Noi insieme a AfD nel gruppo Europa delle nazioni sovrane combattiamo per restituire l’Europa alle sue nazioni, la sovranità ai suoi popoli e il futuro ai nostri figli. L’Europa cambia. Le destre sbiadite arretrano. I popoli rialzano la testa. Nessun dorma”, conclude.
Attentato a Ranucci, Lavitola in videocollegamento con il Riesame
Roma, 7 set. (askanews) – “Il nostro assistito sarà in videocollegamento dal carcere di Rebibbia. Renderà delle dichiarazioni spontanee”. Così ha detto il difensore di Walter Lavitola, l’avvocato Sergio Cola, che assiste l’ex direttore ed editore dell’Avanti insieme con il figlio Arturo, nel procedimento sull’attentato a Sigfrido Ranucci. Stamane sarà preso in esame e discusso il ricorso dei legali al tribunale del riesame. “Presenteremo una memoria di 72 pagine e discuteremo delle diverse questioni di diritto che proponiamo all’attenzione dei giudici”, ha continuato il penalista prima di entrare nella cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. I difensori sosterranno tra le questioni proposte quella della competenza territoriale che si ritiene non essere “radicata” a Roma.
Calcio, Fiorentina, verso il ritorno di Vanoli in panchina
Roma, 7 set. (askanews) – La Fiorentina richiama Paolo Vanoli. Dopo appena poche settimane la società viola ha deciso di interrompere il rapporto con Fabio Grosso, scelto in estate da Fabio Paratici per rilanciare una squadra reduce dalla salvezza conquistata nella stagione precedente. Una decisione maturata nella tarda serata di domenica, dopo un avvio di campionato da incubo e ufficializzata alle 23 del 6 settembre. Per Vanoli si tratta invece di un ritorno: era stato lui a prendere in mano la squadra nel novembre 2025, subentrando a Stefano Pioli, e a condurla alla salvezza senza particolari affanni, arrivando anche ai quarti di finale di Conference League.
La nuova svolta arriva dopo tre giornate che hanno fatto precipitare la situazione. Prima il pesantissimo 4-0 incassato all’Olimpico contro la Roma, poi il clamoroso 0-3 interno contro il neopromosso Frosinone, arrivato proprio nel giorno delle celebrazioni per il centenario del club. Infine la sconfitta di sabato al Franchi contro il Torino, un 2-1 che sembrava poter rappresentare il primo passo verso la reazione e che invece ha accelerato la crisi.
La scelta è caduta ancora su Vanoli, che aveva lasciato la Fiorentina in estate proprio quando sembrava destinato a proseguire il progetto. A giugno la società aveva infatti deciso di voltare pagina e affidarsi a Grosso. Una scelta durata però soltanto l’inizio della nuova stagione.
Il paradosso è che Vanoli torna sulla stessa panchina dalla quale era stato allontanato pochi mesi fa. Ma questa volta con una missione diversa: non soltanto salvare la Fiorentina, bensì dimostrare che il progetto interrotto in estate meritava una seconda possibilità. Dopo il disastroso avvio di Grosso, la società viola ha scelto di tornare al passato per provare a raddrizzare il presente.
Da mercoledì in arrivo temporali e calo termico di 6-8 gradi
Milano, 7 set. (askanews) – Dopo una lunga parentesi caratterizzata da caldo anomalo e persistente, sull’Italia è in arrivo una perturbazione atlantica più strutturata, destinata a riportare le condizioni meteorologiche su valori più consoni al mese di settembre. Il cambiamento, ampiamente previsto nei giorni scorsi, inizierà a manifestarsi già da martedì, per diventare più deciso da mercoledì al Nord e tra giovedì e venerdì anche al Centro-Sud. È la previsione di Federico Brescia, meteorologo de ilmeteo.it, secondo il quale fino a martedì le temperature resteranno ancora elevate per il periodo, con punte di 34-36 gradi su diverse regioni.
I primi segnali di cambiamento si noteranno però già martedì, con rovesci e temporali a ridosso dei rilievi e sull’estremo Nord. Da mercoledì l’ingresso del fronte perturbato al Settentrione e, successivamente, il suo spostamento verso il resto della Penisola determineranno un calo termico generalizzato nell’ordine di 6-8 gradi.
Al Nord la svolta sarà particolarmente evidente mercoledì, quando nuvole, piogge e temporali limiteranno le temperature massime a 26-27 gradi. Il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e il caldo accumulato al suolo potrà inoltre alimentare temporali localmente intensi, con possibilità di grandinate nei nuclei più organizzati. Le aree maggiormente esposte saranno inizialmente la Liguria di Levante, il Triveneto, la Toscana e il Lazio, prima del successivo spostamento dell’instabilità verso il Sud. Un elemento che potrebbe attenuare, soprattutto lungo le coste, la portata del raffreddamento è rappresentato dalla temperatura dei mari. Le acque che circondano la Penisola presentano ancora valori superficiali superiori ai 27 gradi. Il calore accumulato durante l’estate continuerà quindi a essere rilasciato negli strati più bassi dell’atmosfera, contribuendo a mantenere condizioni relativamente miti nelle aree costiere.
Nel dettaglio oggi al Nord sarà prevalentemente soleggiato e caldo per il periodo, con qualche acquazzone sui rilievi; al Centro prevarranno sole e temperature elevate, mentre al Sud il tempo sarà stabile. Martedì al Nord sono attesi sole e caldo, ma con rovesci sulle Alpi e, in tarda serata, possibili fenomeni fino alle pianure occidentali; al Centro sarà ancora soleggiato, con rovesci sull’Appennino; al Sud continueranno sole e caldo. Mercoledì il peggioramento entrerà nel vivo al Nord, con piogge e temporali, mentre al Centro sono previsti rovesci e temporali nelle aree interne e in Toscana, con condizioni migliori altrove. Al Sud prevarrà il sole, salvo instabilità sui rilievi.
La tendenza indica il progressivo spostamento della perturbazione verso il Centro-Sud e un calo termico generalizzato, destinato a riportare le temperature su valori più vicini alla norma stagionale.
Tim, Labriola e top management aderiscono all’Opas promossa da Poste
Milano, 7 set. (askanews) – Il top management del gruppo Tim aderisce all’Opas promossa da Poste Italiane. L’amministratore delegato Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche della società, spiega una nota, hanno portato in adesione all’offerta le azioni detenute. Venerdì 11 settembre chiude il periodo di adesione all’offerta.
Come già comunicato al mercato lo scorso 18 luglio, il corrispettivo dell’offerta è stato ritenuto congruo dal punto di vista finanziario dal cda di Tim, che ne ha valutato positivamente il razionale e le prospettive industriali. L’adesione del top management si è chiusa nella settimana scorsa e i dettagli relativi alle singole operazioni saranno resi pubblici attraverso le comunicazioni di internal dealing, nei termini previsti dalla normativa applicabile.
Tajani: dalla Germania un segnale preoccupante ma è un voto regionale
Roma, 7 set. (askanews) – Il risultato delle elezioni di ieri in Sassonia-Anhalt è “un segnale preoccupante, certo. Ma anche un voto locale, regionale. Era largamente atteso, si sapeva che Afd avrebbe potuto avere una netta affermazione. Del resto, in Germania dell’Est raccolgono gran parte dei loro successi”, dunque è sicuramente “è un segnale negativo, ma non dobbiamo neppure drammatizzare”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un colloquio con Il Messaggero.
“Stiamo parlando di un voto importante, ma comunque locale. Ci sono tante ragioni dietro, nella Germania dell’Est per decenni sono stati sotto il comunismo della Ddr, quella regione rappresenta la parte più povera della Germania e l’estremismo arriva sempre dove ci sono maggiori difficoltà economiche”, spiega Tajani.E poi “lì – aggiunge il ministro degli Esteri – c’è ancora il malcontento per l’unificazione tra le due Germanie”.
“Certo – ammette -, bisogna reagire”, e in questo senso “l’Europa deve cambiare: basta fondamentalismi, basta green deal, meno burocrazia, sì al mercato unico. In generale” servono “scelte meno ideologiche e meno distanti dai cittadini”, sottolinea Tajani.
In Germania l’AfD stravince in Sassonia-Anhalt col 43,8%
Roma, 7 set. (askanews) – Il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) ha conquistato il 43,8% dei voti nelle elezioni regionali di ieri della Sassonia-Anhalt, stato federato tedesco, risultando di gran lunga il primo partito, ma senza raggiungere la maggioranza assoluta nel parlamento regionale. E’ quanto emerge dai risultati preliminari ufficiali sulle elezioni, diffusi nella notte.
Nel parlamento regionale della Sassonia-Anhalt, composto da 83 seggi, saranno rappresentati sei partiti: Alternativa per la Germania (AfD): 43,8%, 39 seggi; Unione Cristiano Democratica (Cdu): 17,2%, 15 seggi; Partito Socialdemocratico (Spd): 9,3%, 8 seggi; Partito dei Verdi: 8,9%, 8 seggi; Partito della Sinistra: 8,6%, 8 seggi; Alleanza di Sahra Wagenknecht (Bsw): 5,3%, 5 seggi. I Liberaldemocratici (Fdp) hanno ottenuto solo il 2,6% dei voti, non raggiungendo la soglia di sbarramento del 5%.
La maggioranza assoluta richiede 42 membri del parlamento. I partiti che escludono la cooperazione con l’AfD (Cdu, Spd, Verdi, Partito della Sinistra) detengono insieme 39 seggi, lo stesso numero dell’AfD. Al momento il Bsw, partito “rossobruno” che detiene 5 seggi, è diviso su un eventuale appoggio alla Afd.
Secondo i risultati preliminari, l’affluenza alle urne è stata di quasi il 78%, la più alta in Sassonia-Anhalt dalla riunificazione tedesca del 1990. Afd dovrà ora tentare di formare un governo. Il candidato capo in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, ha affermato che il risultato del suo partito rappresenta “un chiaro mandato a governare”. Allo stesso tempo, il 35enne ha dichiarato di non vedere al momento potenziali partner di coalizione. Tuttavia, ha aggiunto di non sapere cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni. “Non so se ci saranno singoli parlamentari che diranno: ‘Basta, non ci sto più'”, ha affermato, aggiungendo: “Molto può ancora succedere”. Dopo la storica vittoria, il co-leader dell’AfD, Tino Chrupalla, ha dichiarato: “Ulrich Siegmund si candiderà sicuramente alla carica di presidente del Land in Parlamento. Questo è certo”.
Se gli sforzi per formare un governo dovessero fallire, Siegmund ha affermato che nuove elezioni potrebbero essere un’opzione. “Nel peggiore dei casi, ci sarebbero semplicemente nuove elezioni e otterremmo il 50% o il 55%”, ha concluso.
L’unica coalizione che otterrebbe la maggioranza numerica senza l’AfD sarebbe un’alleanza tra tutti gli altri partiti. Tuttavia – ricorda l’emittente Deutsche Welle -, in base a una risoluzione adottata in precedenza, la Cdu esclude non solo una coalizione con l’AfD, ma anche con “Linke”, il Partito della Sinistra, una politica nota come ‘Firewall politico’. Questo rappresenterebbe un ostacolo anche per un governo di minoranza guidato dalla Cdu. E’ dunque l’Alleanza di Sahra Wagenknecht (Bsw) a detenere l’ago della bilancia con cinque seggi ma la sua leadership ha chiaramente escluso un sostegno alla Cdu.
A seguito delle elezioni, la precedente coalizione di governo formata da Cdu, Spd e Fdp si scioglierà. Tuttavia, il presidente del Land Sven Schulze e il suo gabinetto rimarranno in carica ad interim fino all’elezione di un nuovo presidente del Land.
Giorgia e la perseveranza della Terza Repubblica
La Meloni ha parlato rivendicando la longevità del suo governo, affidabile più di altri Paesi europei. La durata del tempo è valore non trascurabile. Per traslato, in campo animale potrebbe battersela con i pappagalli e le tartarughe e nel mondo vegetale rischia di far impallidire le sequoie. Stia attenta ai Longino di turno pronti a farla fuori, sperando in seguito anche di essere santificati dalla storia. Si è dimostrata una abile maratoneta, ma stia accorta a non ritrovarsi d’un tratto fuori pista, magari in un campo di finocchi, ortaggi che proliferavano in quelle parti dell’antica città greca.
Lunghezza, mezza bellezza
Una celebre canzone del West recita: “Get along home, Cindy, Cindy, torna a casa Cindy, Cindy…”: è dove l’opposizione vorrebbe spedirla, proponendo sparuti punti programmatici senza mai metodicamente indicare le risorse economiche a cui far fronte. Come è noto, non tutto si può fare. Scegliere comporta un sistema di priorità che scontenterà qualcuno ed occorre il coraggio di parlar chiaro e deludere gli ultimi della lista.
Una coccarda da appuntarsi in petto
Quello del Presidente del Consiglio è un record, un primato che va registrato, inciso sull’albo della politica come un bel disco a 33 giri di una volta con brani di maggiore e minore rilievo. Ha detto anche che non mollerà il suo impegno in politica; anzi, se si potesse suggerire, dovrebbe essere capace di mollare alcune zavorre che ha a bordo della sua barca per andare più speditamente al punto di nuove vittorie. Può darsi, per dirla alla Boccaccio, che qualche cosa sarà costretta a mollare quando Giorgia Calandrina diventerà amica o nemica di Buffalmacco Vannacci. Il futuro riserverà a tempo debito la sua storia.
Una saldezza niente male
Nella lingua italiana “essere” e “stare” sono spesso usati come sinonimi, ma è un equivoco pericoloso. “Essere” si traduce più opportunamente in una identità, mentre lo “stare” è un porsi in un certo modo od anche una condizione di movimento di un certo tipo. In prima battuta “stare” fa pensare alla fermezza, ad una immobilità, ad una schiena dritta rispetto agli eventi che maturano.
Fa pensare a Takeda, il signore della guerra, protagonista del film Kagemusha di Kurosawa, chiamato dalle sue truppe “la montagna che sta”, che mai arretrava, in corso di conflitto, pur se sfiorato da dardi e lance degli avversari e per questo dava coraggio ai suoi fedelissimi impegnati in battaglia, portandoli così alla vittoria.
Palazzo Chigi ed una stanza in più
Il governo di Giorgia si è dimostrato stabile e forse partorirà lo “stabilicum”, una legge elettorale per garantire continuità di manovra a chi dovesse vincere le elezioni. Stabilicum potrebbe essere il nome di una nuova stanza da aggiungere nei palazzi del potere romani, oltre all’atrium, al triclinium e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo dovrebbe garantire la possibilità di vanificare i pericoli di ribaltoni, ma al contrario di stare sempre sotto le luci della ribalta, che è anche uno sportello che nasconde lo scrigno della capacità di saper stare al comando senza esserne disarcionati, andando drammaticamente fuori dal palcoscenico della politica.
I risultati, è la somma che fa il totale
I giudizi però esigono che non ci sia alcuna confusione. L’onestà, così come la durata di un governo, sono solo dei prerequisiti della politica, non sono un obiettivo da cogliere. Sono delle condizioni che consentono di realizzare ciò che si deve fare, sono la spina dorsale su cui mettere sopra carne e risultati. In amore ci si può, per esempio, aggrappare al voto del “breve ma intenso”, così che la dimensione del tempo non sia decisiva per una positiva valutazione della faccenda.
La Meloni ricordi della feroce legge che corre ad Hollywood, per cui sei bravo solo se il tuo ultimo film è un capolavoro: tutto il pregresso non conta. Lo tenga bene a mente.
Il Centro, l’unico sbocco è essere autonomo
Tra una sinistra radicale e una destra egemonizzata da Meloni
Al di là di ogni opinione, pur sempre rispettabile, è sempre più evidente che nel bipolarismo che si va sostanzialmente consolidando nel nostro Paese, per un progetto politico centrista, moderato e riformista c’è un potenziale – e possibile – spazio solo se corre in modo autonomo. E questo per una ragione persino troppo semplice da spiegare. E cioè, oggi non ci sono più un centrosinistra contrapposto e alternativo al centrodestra. Semplicemente c’è una sinistra – sempre più radicale, massimalista, estremista e populista – in guerra, questo il termine esatto, contro la destra. Una destra dove le componenti centriste, oggettivamente, sono largamente minoritarie se non addirittura marginali e del tutto periferiche rispetto al progetto politico complessivo della coalizione stessa. Anche perché nella coalizione di governo la forza, il carisma e l’autorevolezza della Premier Giorgia Meloni sono talmente evidenti e oggettivi da oscurare qualsiasi altro contributo politico e culturale.
Una scelta inevitabile
Ora, e alla luce di questa considerazione sufficientemente attendibile perché si limita a fotografare una situazione che progressivamente si è venuta a creare, occorre semplicemente prendere atto che tutto ciò che è anche solo lontanamente riconducibile alla “politica di centro” – per dirla con la migliore tradizione e cultura democratico-cristiana – può avere una concreta cittadinanza politica solo se corre in modo autonomo.
Fuorché qualcuno pensi, carnevalescamente, che le sigle personali e del tutto autoreferenziali centriste nella futura “gioiosa macchina da guerra” riescano a condizionare il progetto politico di quella coalizione e, al contempo, che ciò che resta di Forza Italia possa incidere nella guida politica dell’attuale alleanza di governo.
Certo, questo progetto politico centrista, riformista e democratico può essere credibile, nonché serio, se risponde a due precondizioni essenziali.
Un Centro culturalmente plurale
Innanzitutto dev’essere un luogo politico culturalmente plurale. Non può essere, cioè, una banale riproposizione, seppur mutatis mutandis, di un nuovo e aggiornato PLI o PRI e, al contempo, non può replicare una sorta di Dc bonsai. Nulla di tutto ciò, come ovvio. Perché si andrebbe incontro ad una sonora e inappellabile bocciatura politica ed elettorale. Semmai, e al contrario, è indispensabile dar vita ad un progetto politico che sia in grado di recuperare e fare sintesi delle migliori culture politiche centriste, riformiste e democratiche del nostro Paese. Senza esclusioni pregiudiziali e ridicoli se non addirittura grotteschi veti.
Una leadership visibile e riconoscibile
In secondo luogo la leadership di questo luogo politico dev’essere visibile e immediatamente percepibile dal cosiddetto popolo centrista. Una leadership che, di fronte alla pubblica opinione, deve sapere rappresentare quelle sensibilità, quelle culture, quelle sfumature e quei valori che sono realmente e coerentemente riconducibili ad un progetto centrista, riformista e democratico. E, al riguardo, la leadership di Carlo Calenda e di Pina Picierno può rappresentare una risposta credibile e del tutto coerente a quella domanda di pluralismo culturale che non può non essere la vera risorsa per un Centro credibile e realmente percorribile nelle dinamiche politiche concrete.
L’alternativa al “bipolarismo selvaggio”
Ecco perché, oggi, chi continua a ritenere necessaria ed indispensabile una presenza politica centrista di fronte agli “opposti estremismi” o agli attuali “opposti populismi”, non può che riprendere e far proprie quelle considerazioni a cui ho fatto riferimento poc’anzi. L’alternativa, drammatica, sarebbe solo quella di rassegnarsi ad una sorta di “bipolarismo selvaggio” che cancella qualsiasi presenza centrista perché prigioniero, appunto, dell’estremismo che attualmente caratterizza le due coalizioni maggioritarie nel nostro Paese.
La sovranità digitale: pilastro strategico per l’indipendenza e l’innovazione di un Paese
L’incontro annuale della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri con il Corpo Diplomatico e Consolare sammarinese, svoltosi il 2 settembre, è stato preceduto dall’udienza concessa dagli Ecc.mi Capitani Reggenti, S.E. Alice Mina e S.E. Vladimiro Selva, a Palazzo Valloni. Tra i contributi proposti nel corso dei lavori merita particolare attenzione quello di Nicola Barone, Inviato Straordinario della Repubblica di San Marino, dedicato alla sovranità digitale.
I dati, nuova materia prima strategica
La relazione del mangar di lungo corso – da anni ricopre la carica di Presidente di Tim San Marino – muove da una tesi netta: nell’economia del cloud e dell’intelligenza artificiale, la sovranità digitale non rappresenta più una questione meramente tecnica. È diventata un fattore di sicurezza nazionale, autonomia economica e libertà decisionale. I dati sono il «nuovo petrolio», ma acquistano valore soltanto attraverso la capacità di raccoglierli, elaborarli e proteggerli. Il cloud diventa così, nell’efficace immagine proposta da Barone, la «raffineria» del XXI secolo.
È un passaggio particolarmente lucido della relazione, perché porta la questione tecnologica direttamente sul terreno della sovranità politica. La dipendenza da grandi operatori sottoposti a giurisdizioni straniere può infatti trasformarsi in una vulnerabilità strutturale, tanto più delicata quando sono coinvolti dati pubblici, brevetti, segreti industriali e infrastrutture essenziali.
Le tre dimensioni della sovranità
Barone individua tre livelli fondamentali. Il primo è la sovranità dei dati, cioè la possibilità di assicurare che il loro controllo giuridico rimanga coerente con la giurisdizione nazionale, anche attraverso strumenti crittografici gestiti da operatori nazionali.
Il secondo livello è la sovranità operativa: backup, disaster recovery e continuità dei servizi devono poter essere garantiti anche in condizioni di crisi geopolitica. Energia, trasporti e sanità non possono dipendere integralmente da infrastrutture sulle quali uno Stato non esercita alcun controllo.
Il terzo è la sovranità tecnologica, necessaria per ridurre il vendor lock-in, mantenere competenze ICT proprie, utilizzare standard aperti e non subordinare le scelte nazionali alle strategie dei grandi provider globali.
Autonomia, non autarchia
È forse questo il punto politicamente più interessante dell’intervento. Sovranità digitale non significa isolazionismo tecnologico. Barone propone piuttosto un modello pragmatico, capace di integrare le tecnologie degli hyperscaler con provider locali e partenariati pubblico-privati, distinguendo inoltre tra dati ordinari, critici e strategici secondo il diverso livello di protezione richiesto.
Per San Marino, proprio le dimensioni contenute possono trasformarsi in un’opportunità: costruire un ecosistema digitale sicuro, governabile e aperto all’innovazione può favorire investimenti e competitività. È la conclusione coerente di una relazione puntuale e lungimirante: l’autonomia digitale non è chiusura, ma una nuova condizione della libertà degli Stati. Nell’epoca dei dati, innovare senza dipendere diventa parte integrante dell’esercizio stesso della sovranità.
Rosmini, la persona e il fondamento dei diritti
A ottant’anni dall’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente, tornare alla Costituzione può significare qualcosa di diverso dalla celebrazione di una ricorrenza. Può voler dire tornare alla domanda che precede le norme e, in qualche modo, le fonda: che cosa significa mettere la persona al centro dell’ordinamento?
È attorno a questo interrogativo che si svolgerà venerdì 25 settembre, alle 18.30, nella Sala conferenze dell’Antico Municipio di Bolzano, l’incontro «Persona e diritto nel pensiero rosminiano. Riflessioni nell’80° anniversario dell’Assemblea Costituente», promosso dall’Institut International d’Etudes Europeennes “A. Rosmini”.
La domanda che precede i diritti
Il punto è tutt’altro che accademico. Dietro le discussioni contemporanee sulla dignità, sull’autodeterminazione, sui diritti inviolabili e sui cosiddetti nuovi diritti ritorna infatti una questione antica: la persona possiede diritti perché lo Stato glieli attribuisce oppure esistono diritti che l’ordinamento deve riconoscere perché appartengono alla persona in quanto tale?
La differenza investe direttamente la concezione della libertà e, insieme, il ruolo del legislatore e delle Corti. Se infatti ogni diritto deriva esclusivamente dalla volontà individuale successivamente accolta dall’ordinamento, diventa inevitabile domandarsi quale sia il limite dell’autodeterminazione e fino a che punto la giurisprudenza costituzionale possa accompagnare l’evoluzione sociale senza assumere essa stessa una funzione sostanzialmente legislativa.
Rosmini e la Costituente
È precisamente su questo terreno che Antonio Rosmini può tornare a parlare al nostro tempo. Il diritto, nella prospettiva rosminiana, non si esaurisce nella norma posta dall’autorità, ma rinvia al rapporto più profondo tra persona, diritto e giustizia.
Danilo Castellano affronterà il problema della persona nell’Assemblea Costituente, dove la reazione al totalitarismo e la ricerca dei fondamenti della nuova Repubblica fecero emergere concezioni non sempre coincidenti. Rudi Di Marco esaminerà invece la persona nella giurisprudenza della Corte costituzionale, soffermandosi sui diritti inviolabili, sulla dignità e sull’autodeterminazione.
Padre Ludovico Maria Gadaleta proporrà una lettura dell’attualità del pensiero costituzionale rosminiano, mentre Miguel Ayuso metterà a confronto costituzionalismo e personalismo, interrogandosi sulle differenti concezioni dell’uomo e della libertà che possono celarsi dietro la medesima parola: persona.
Una Costituzione vive nell’idea dell’uomo
L’incontro, presieduto da Giovanni Cordini, direttore dell’Institut “A. Rosmini”, con i saluti di Suor Benedetta Lisci, sen. Ivo Tarolli e on. Alessandro Urzì, assume così un significato che supera l’occasione celebrativa.
La Costituente appartiene alla storia, ma la domanda che accompagnò la costruzione della Repubblica rimane aperta. Perché una Costituzione non consiste soltanto nell’insieme delle norme che contiene: presuppone necessariamente un’idea dell’uomo, della sua libertà e della sua dignità.
Ed è forse proprio qui che Rosmini conserva una sorprendente attualità. La sfida del costituzionalismo contemporaneo è garantire nuovi spazi di libertà senza dissolvere il significato della persona, riconoscere i diritti senza separare il diritto dalla giustizia. A ottant’anni dalla Costituente, tornare alle fondamenta significa anche avere il coraggio di riproporre questa domanda.
L’incontro è a ingresso libero. Per informazioni e modalità di partecipazione è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo benedetta.lisci@gmail.com o al numero 340 3871270.
Venezia, The Human Safety Net e il cinema per l’impatto sociale
Venezia, 6 set. (askanews) – Si è tenuta a Venezia la quarta edizione di “Lights! Camera! Impact!”, l’evento dedicato al cinema che affronta i temi dell’impatto sociale, organizzato da The Human Safety Net in occasione della Mostra del cinema della Biennale. L’edizione 2026 è stata realizzata in partnership con la Van Leer Foundation, un’organizzazione attiva dal 1949 a sostegno dei bambini, genitori e caregivers all’interno delle loro comunità in tutto il mondo.
“Quest’anno Lights Camera Impact – ha detto ad askanws Emma Ursich, CEO di THSN – parla di l’esperienza di diventare genitori e primi anni di vita dei bambini e abbiamo discusso insieme a questa comunità di persone come cercare di avere più diversità nelle storie che vengono raccontate. e anche raccontare storie che magari non vengono tanto viste. Il nostro lavoro ogni giorno a fianco delle famiglie è fondamentale per cercare di accompagnarle verso un cambiamento, però credo che sia altrettanto importante poter, attraverso il mondo dei media, raggiungere quante più persone possibili con dei messaggi che non partono soltanto dai fatti e da aspetti tecnici, ma che possono anche emozionare, ispirare, far immaginare monti diversi e anche modelli diversi”.
Da sempre al centro delle azioni di The Human Safety Net, l’idea dell’impatto passa dal ragionamento culturale, attraverso tutte le arti e ovviamente anche attraverso il cinema. “Ciò che mi è rimasto impresso – ha aggiunto Michael Feigelson CEO Van Leer Foundation – è l’idea che tutti siano interessati a vedere un film come ‘L’Odissea’, in cui qualcuno intraprende un viaggio spirituale incredibile e lungo, scoprendo qualcosa sia sul mondo che su se stesso. Noi riteniamo che le storie legate al diventare genitori rappresentino una sorta di Odissea a sé stante; che prendersi cura di bambini piccoli sia un altro modo per scoprire i segreti dell’universo”.
All’evento, cui hanno partecipato anche The Black List e Ankler Media, hanno preso parte produttori, registi, sceneggiatori che hanno scelto di porre il loro talento e le loro risorse al servizio dei temi dell’inclusione e dell’innovazione sociale. “Abbiamo riunito un gruppo di persone – ha concluso Anadil Hossain, curatrice dell’evento – che, altrimenti, non avrebbero avuto l’opportunità di incontrarsi, pur occupandosi di questioni strettamente correlate; tutte desiderano raccontare storie significative e di grande impatto. Credo che ciò che ha reso quest’anno davvero diverso e di successo sia stato proprio il workshop organizzato in preparazione al forum vero e proprio. Il nostro obiettivo è sempre stato questo: riunire le persone, metterle in contatto e creare qualcosa di concreto a partire da tale connessione”.
Con sempre l’obiettivo, ambizioso e necessario, di costruire un mondo più giusto e inclusivo.
Ucraina, Zelensky: i nodi complessi vanno risolti fra Presidenti
Roma, 6 set. (askanews) – “Rimango dell’opinione che le questioni piu’ complesse possano risolversi solo a livello di presidenti”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo i primi due round di colloqui sul conflitto Russia-Ucraina con gli emissari americani di Trump e i rappresentanti europei di Germania Gran Bretagna e Francia, con i quali l’Ucraina si è confrontata oggi.
“Ci sono stati già due round di incontri e ce ne sarà ancora un terzo. Se, come credo, la guerra continuerà in inverno contiamo molto sul ‘pacchetto invernale’ di cui abbiamo discusso oggi con tutti. Ringrazio – ha detto- gli emissari americani del presidente Trump e sono grato ai nostri partner europei per la presenza. Siamo tutti dalla stessa parte: vogliamo tche non ci sia piu’ guerra e sofferenza ma una pace giusta “.
Germania, l’estrema destra di Afd a valanga in Sassonia-Anhalt
Roma, 6 set. (askanews) – L’estrema destra di AfD in Sassonia-Anhalt si attesta al 44,5% dei consensi secondo gli exit poll, più del doppio rispetto al partito di governo Cdu. Con la chiusura dei seggi, gli exit poll il partito di centro-destra Cdu si è fermato al 18,5%. Sempre secondo gli exit poll diffusi dopo la chiusura dei seggi, in Sassonia-Anhalt, la Spd si ferma all’8%, mentre il partito dei Verdi ottiene il 9% dei consensi. L’affluenza alle urne è stata da record. Se lo spoglio dovesse confermare gli exit poll, l’onda nera in Germania sarebbe conclamata.
Formula1, Wolff: "Kimi ha dimostrato perché l’abbiamo messo in macchina"
Roma, 6 set. (askanews) – “Ha chiuso il cerchio, ha dimostrato perché l’abbiamo messo in macchina, oggi ha fatto un lavoro fantastico”. Così Toto Wolff, team pincipal della Mercedes, ai microfoni di Sky ha sottolineato che Antonelli a Monza ha chiuso un cerchio dopo l’incidente alla Parabolica nelle FP1 del 2024 quando debuttò in F1: “Riesce a concentrarsi mantenendo l’entusiasmo e la passione per il sano divertimento – ha aggiunto Wolff – quando ha saputo che sarebbe partito dal fondo a Monza non ha fatto una piega”.
Venezia83, Basilicata alla Mostra con Scamarcio e Lucana Film Commission
Roma, 6 set. (askanews) – La Lucana Film Commission ha presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia le iniziative dedicate al rapporto tra audiovisivo e territorio e le nuove produzioni legate alla Basilicata. All’Italian Pavilion, all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, si è tenuto l’incontro “Quando il cinema è territorio” a cui hanno parteciato tra gli altri Chiara Sbarigia, presidente di APA, Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, e l’attore e produttore Riccardo Scamarcio.
Tra i temi affrontati, anche il bando PO Val d’Agri, intervento da 1,5 milioni di euro destinato ad ambientare storie e realizzare film, serie, documentari e cortometraggi nei 35 Comuni della Basilicata interessati dall’iniziativa, con l’obiettivo di attrarre produzioni e rafforzare il ruolo del territorio nei progetti audiovisivi.
Presentato anche “Sulle tracce di Federico II in Basilicata”, making of dedicato al rapporto tra l’imperatore e la regione,con Scamarcio in veste di co-produttore e interprete, diretto da Francesco Lopez. “Sono pugliese, cresciuto ad Andria, ai piedi del Castel del Monte e quindi per me chiaramente Federico è una figura mitologica di cui ne sento parlare da bambino – ha detto Scamarcio – andando a funghi con mio padre ai piedi di questo castello è stato un po’ un riferimento per me. Quindi questo progetto è un progetto che abbiamo messo in piedi io e Francesco Lopez. Ci abbiamo lavorato tanto, sono 10 anni più o meno e finalmente siamo riusciti a farlo”.
La presenza della Lucana Film Commission proseguirà l’11 settembre con l’anteprima nazionale di “Uno si distrae al bivio”, documentario scritto e diretto dalla regista lucana Alessandra Lancellotti e selezionato per le “Giornate degli Autori”, giunte alla 23ª edizione. Il film racconta, attraverso un’impostazione western, l’ambiente contadino legato alla figura del poeta lucano Rocco Scotellaro.
Formula1, Antonelli: "Un sogno che si realizza"
Roma, 6 set. (askanews) – “Grazie per il supporto. E’ incredibile. Non lo avrei mai immaginato ma ci siamo riusciti”. Kimi Antonelli commenta così, a caldo, la vittoria a Monza. “Un sogno che si realizza, non avrei mai potuto fare senza la mia famiglia ed il mio team”. Il pilota Mercedes saluta in italiano il pubblico “Quanto alla gara c’è tanto da analizzare. L’uscita di pista per passare Russell? E’ stato un momento piuttosto spaventoso, sono andato dritto ed ho pensato di aver perso l’opportunità”
Formula1, Leclerc: "Non so cosa sia successo"
Roma, 6 set. (askanews) – Charles Leclerc chiude nella maniera peggiore il suo Gran Premio d’Italia, tredicesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. Sul tracciato di Monza, infatti, il pilota del team Ferrari sognava di centrare il suo terzo successo in carriera e, invece, in chiusura di terzo giro è finito violentemente nelle protezioni della Parabolica. Grande spavento per il pilota monegasco ma, per fortuna, tutto ok a livello fisico. Rimane, ovviamente, l’enorme dispiacere per una chiusura prematura della sua gara di casa. Il pilota di Monte Carlo ha raccontato quanto avvenuto in pista e ha rassicurato sulle sue condizioni ai microfoni di Sky Sport: “Sto bene. Non ho tanti dolori per fortuna. All’inizio ho sentito ovviamente il colpo al collo ma ora da quel punto di vista sono ok. L’incidente? La dinamica è difficile da spiegare. In quel momento sentivo che mi mancava potenza. Ho accelerato, tolto il gas e ri-accelerato. A quel punto ho preso uno ‘snap’ e ho perso la vettura. Sinceramente ho bisogno di vedere i dati per capire cosa sia successo”.
A Marcello Fois è "Supervincitore" del Premio Letterario Isola d’Elba
Roma, 6 set. (askanews) – Marcello Fois è stato proclamato sabato sera all’Arena Linguella di Portoferraio “Supervincitore” del premio Internazionale Isola d’Elba con il suo romanzo “L’immensa distrazione” edito da Einaudi.
Marcello Fois è stato scelto dal voto combinato della giuria del premio e della giuria popolare. Gli altri due finalisti, Luca Mastrantonio con “Piombo e latte” (Bompiani) e Gianluca Di Feo con “Cielo Sporco (Giunti), presenti alla serata, hanno ricevuto il caloroso applauso del pubblico.
Dopo la premiazione, Fois ha dichiarato: “È facile esprimere i motivi per cui sono particolarmente felice di essere il Supervincitore del Premio Internazionale Isola d’Elba: il suo albo d’oro, l’autorevolezza della giuria, e la possibilità di essere ospite in una terra così straordinaria, un’isola così bella. Insomma richiamare un isolano in un’isola mi sembra un omaggio magnifico”.
Il libro di Marcello Fois, è un grande romanzo familiare, un affresco su una dinastia del ‘900 con cui l’autore ci dice che vivere, forse, non è altro che “un’immensa distrazione” dal morire.
“È un onore avere partecipato a un premio che porta il nome di Raffaello Brignetti, anche se il mio libro non parla di mare, ma di cielo e delle macchine che minacciano il futuro dell’umanità”, ha dichiarato Gianluca Di Feo. “La partecipazione a questo premio è un’emozione: per la sua storia, per la lezione di Brignetti e del suo ‘Gabbiano azzurro’ e perché qui all’Elba sono sbocciate le passioni che mi hanno portato alle vicende raccontate nel mio romanzo”, ha aggiunto l’altro finalista, Luca Mastrantonio.
Fois è il vincitore della 54ma edizione del premio, dedicato all’eccellenza letteraria. Un riconoscimento a opere di grande valore culturale e artistico, un’occasione ormai tradizionale di riflessione sulla cultura e la letteratura contemporanea.
Herbert Ballerina: io a Sanremo voglio andare, ma più per le cene dopo
Venezia, 6 set. (askanews) – “Sono molto felice di questa collaborazione con Stefano, ci siamo subito trovati, abbiamo iniziato con ‘Bar Stella’, che era una chicca, un programma molto bello, molto ‘arboriano’, poi ora siamo arrivati insieme ad ‘Affari tuoi’… E tutti mi chiedono di Sanremo. Io ci voglio andare, ma più perché dopo una va a cena, poi se dovessi capitare sul palco va bene lo stesso. Io ho una raccomandazione sulla vita, non sul lavoro, lui mi dice: vieni qui che ridiamo, ma qualcosa so fare dai…. Il dopofestival? No, troppo tardi…”. Così Herbert Ballerina, a margine della presentazione del Filming Italy Venice Award, il premio ideato e diretto da Tiziana Rocca; a lui è stato conferito il premio Miglior attore protagonista in un film commedia per “Cena di classe”.
Vela, a Porto Cervo via alla Maxi Yacht Rolex Cup
Roma, 6 set. (askanews) – La 36^ edizione della Maxi Yacht Rolex Cup, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con l’International Maxi Association e con il supporto del Title Sponsor Rolex, prende ufficialmente il via oggi con lo Skippers’ Briefing in programma alle ore 18 sulla terrazza dello YCCS, seguito alle 19 dal Welcome Cocktail. Le regate inizieranno domani, lunedì 7 settembre, con il primo segnale previsto alle ore 12, per concludersi sabato 12 settembre con la cerimonia di premiazione in Piazza Azzurra. (Crediti foto: Rolex/Carlo Borlenghi)
Una flotta di oltre 40 maxi yacht, di lunghezza minima pari a 60 piedi, si è riunita a Porto Cervo per l’appuntamento di riferimento internazionale per questa tipologia di imbarcazioni.
Per il secondo anno consecutivo la Maxi Yacht Rolex Cup assegnerà due titoli iridati: il Rolex IMA Maxi 1 World Championship e il Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship. Le due classi sono suddivise in base a un coefficiente che esprime il potenziale di prestazione della barca. Tra i Maxi 1 torna a difendere il titolo conquistato nel 2025 il WallyCento Galateia, che schiera in pozzetto il duo neozelandese Murray Jones e Kelvin Harrap e ritroverà alcuni dei principali protagonisti delle ultime stagioni. Tra questi il 100 piedi Magic Carpet E del socio YCCS Sir Lindsay Owen-Jones, con Francesco de Angelis alla tattica, il ClubSwan 80 My Song del socio YCCS Pier Luigi Loro Piana con Paul Cayard e Manu Weiler, Capricorno di Alessandro Del Bono con Flavio Favini, Alberto Bolzan e Torben Grael, detentore di cinque medaglie olimpiche. Sono due le armatrici che regatano in questa classe così competitiva, rispettivamente Pascale Decaux al timone del WallyCento Tilakkhana e Wendy Schmidt del Botin 85 Deep Blue. Completano un gruppo di altissimo livello Leopard 3 di Joost Schuijff con Chris Nicholson alla tattica e il WallyCento V del socio YCCS Karel Komarek, imprenditore impegnato anche a guidare la sfida USA alla 38^ America’s Cup di Napoli, l’American Racing Challenger Team.
Altrettanto elevata la concentrazione di campioni nella flotta Maxi Grand Prix. Nell’afterguard del campione del mondo in carica, il wallyrocket71 Django 7x del socio YCCS Giovanni Lombardi Stronati, ci saranno come sempre Vasco Vascotto e Guillermo Parada, mentre il tattico su Bella Mente di Hap Fauth sarà Terry Hutchinson, Brad Butterworth quello di Jethou di Sir Peter Ogden, Jolt del socio YCCS Peter Harrison avrà alla tattica Nick Asher mentre Hamish Pepper sarà il tattico su Proteus di George e Christina Sakellaris. Debutterà nella classe Grand Prix alla Maxi Yacht Rolex Cup il nuovo JV76 Northstar III di Peter Dubens, un altro socio YCCS presente alla regata, con il due volte medagliato olimpico Nick Rogers alla tattica.
La qualità degli equipaggi si estende all’intera flotta. Tra gli altri protagonisti presenti a Porto Cervo figurano il neozelandese Dean Barker su Artemis Bleu di James Neville, vincitore a Porto Cervo in giugno della Range Rover Sardinia Cup, Luis Doreste su Pelotari.Project e Francesco “Checco” Bruni su Twin Soul B: nomi legati alla America’s Cup, alle Olimpiadi e ai più importanti circuiti professionistici internazionali, a conferma del livello sportivo della manifestazione.
Una delle novità dell’edizione 2026 è la presenza di sei multiscafi: Allegra, Coco de Mer, Gaea, Highland Fling 18, Layla e Sophia. Quest’ultimo, trimarano di 19 metri progettato da Nigel Irens, sarà il primo trimarano a prendere parte alla Maxi Yacht Rolex Cup. Tra gli altri yacht da seguire troviamo H2O del socio YCCS Riccardo de Michele con Lorenzo Bodini alla tattica, una delle barche di maggior successo nella storia recente della manifestazione, mentre lo Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini festeggia quest’anno il 50° anniversario dal varo e sarà presente anche alla Rolex Swan Cup in programma la settimana successiva.
Il Commodoro dello YCCS Andrea Recordati ha dichiarato: “La Maxi Yacht Rolex Cup riflette i valori che lo Yacht Club Costa Smeralda vuole esprimere attraverso le proprie regate: tradizione e innovazione nello yacht design, armatori animati da una grande passione, equipaggi di altissimo livello e un campo di regata che richiede sempre il massimo. La presenza di due Campionati Mondiali conferma ancora una volta il livello sportivo raggiunto da questa manifestazione. Ringrazio Rolex e l’International Maxi Association per condividere con noi questo percorso e porgo il benvenuto a tutti gli armatori ed equipaggi tornati, ancora una volta, a Porto Cervo”.
Il programma sportivo alternerà le regate costiere nell’Arcipelago di La Maddalena alle prove a bastone per Maxi 1 e Maxi Grand Prix. Per entrambe le classi valide per il Campionato Mondiale sono previste fino a sette prove: tre regate costiere e fino a quattro prove a bastone distribuite su due giornate. Per le altre classi il programma prevede fino a cinque regate costiere. Giovedì 10 settembre è programmato come giorno di riposo, ma potrà essere utilizzato per recuperare eventuali prove non disputate.
Anche a terra il programma accompagnerà le cinque giornate di regata con i tradizionali appuntamenti sociali. Mercoledì sera si terrà l’IMA Members’ Dinner, mentre giovedì 10 settembre sarà la volta del Rolex Gala Dinner allo Yacht Club Costa Smeralda. Venerdì sera si svolgerà in Piazza Azzurra il Crew Party dedicato a tutti i partecipanti. La premiazione finale è prevista sabato 12 settembre alle ore 17.30.
Il primo segnale della Maxi Yacht Rolex Cup 2026 è in programma domani, lunedì 7 settembre, alle ore 12.00 con previsione di vento leggero dai quadranti orientali.
Filming Italy Venice Award, Matilde Gioli tra premiati: mi sento a casa
Venezia, 6 set. (askanews) – “Quest’anno sono qui per l’Italian Filmyng Award, è un premio che mi fa sentire ormai a casa, perché non è il primo. Tiziana Rocca e tutto il suo team e tutti i giornalisti che vi partecipano, mi sento in una grande famiglia e sono felicissima di essere di nuovo qua ed è bello che ci sia qualcuno che lavori per celebrare sempre il cinema italiano”: lo ha detto ai giornalisti l’attrice Matilde Gioli, al Lido di Venezia per ricevere il Filming Italy Venice Award, premio giunto alla sua ottava edizione, ideato e diretto da Tiziana Rocca. Il premio da diversi anni è parte della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e viene conferito a personalità che, con il loro talento e il loro percorso artistico, hanno contribuito in modo significativo alla crescita e alla diffusione della cultura audiovisiva e dell’intrattenimento nel mondo.
Formula1, Kimi Antonelli trionfa nel Gp d’Italia
Roma, 6 set. (askanews) – Storico Kimi Antonelli. L’italiano della Mercedes, leader del mondiale piloti, ha vinto il Gp d’Italia a Monza dopo essere partito dall’ultima posizione. Secondo posto per il compagno di squadra George Russell superato nel finale dal bolognese. E’ il primo italiano a vincere da 60 anni.
Kimi Antonelli fa la storia a Monza. Il pilota bolognese della Mercedes conquista il Gran Premio d’Italia al termine di una rimonta semplicemente straordinaria, partendo dalla 19ª posizione e arrivando a prendersi la vittoria con un sorpasso sul compagno di squadra George Russell a tre giri dalla fine. Un’impresa che vale molto più di una vittoria: l’Italia torna sul gradino più alto del podio di Monza 60 anni dopo Ludovico Scarfiotti, l’ultimo italiano capace di vincere il Gran Premio d’Italia nel 1966. Antonelli trasforma una domenica che sembrava compromessa già al sabato in una delle pagine più belle della Formula 1 italiana. Diciannovesimo sulla griglia, il ventenne della Mercedes affronta la gara con un unico obiettivo: rimontare. E lo fa senza perdere tempo. Dopo i primi giri è già risalito fino alla 12ª posizione, poi l’incidente di Charles Leclerc costringe la gara alla bandiera rossa. La Ferrari del monegasco finisce contro le barriere al terzo giro dopo una prima fase molto combattuta, con un contatto anche con Lewis Hamilton alla partenza. Leclerc riesce a uscire autonomamente dalla vettura e viene accompagnato al centro medico per gli accertamenti. “Sto bene, ho qualche dolore ma ora sono ok”, dirà successivamente il pilota Ferrari. Alla ripartenza comincia il vero capolavoro di Antonelli. Il pilota Mercedes si mette immediatamente all’attacco e costruisce sorpasso dopo sorpasso una rimonta che assume progressivamente proporzioni incredibili. Al giro 8 è già sesto, poi supera Pierre Gasly e Lewis Hamilton. Al 13° giro è terzo, alle spalle del compagno Russell e di Max Verstappen. Dal 19° posto al podio in appena tredici giri. Ma Kimi non si ferma. Al 16° giro supera Verstappen e si porta secondo. Due tornate più tardi arriva il momento che fa esplodere Monza: Antonelli passa Russell e prende per la prima volta la testa del Gran Premio. Una Mercedes davanti all’altra, con il pubblico italiano che comincia a sognare. La lotta tra i due compagni di squadra è spettacolare. Russell risponde e torna davanti, Antonelli replica immediatamente. Al giro 22 arriva un altro sorpasso e controsorpasso tra le due Mercedes. La squadra chiede a Kimi di “allungare”, perché alle loro spalle Verstappen è ancora minaccioso. La strategia diventa fondamentale. Al giro 28 Antonelli viene richiamato ai box durante la Virtual Safety Car provocata dal problema idraulico che costringe Lance Stroll al ritiro. Rientra in pista con le gomme medie e si ritrova sesto, ma la sua gara non cambia direzione. Riparte all’attacco, supera Gasly, Norris e Hamilton e torna rapidamente nelle posizioni di vertice. Al giro 35 è terzo, poi passa Piastri e torna secondo. Davanti c’è ancora Russell, che nel frattempo viene anche messo sotto investigazione per una presunta violazione del regime di bandiere gialle. L’inglese non riceverà alcuna penalità, ma il vero pericolo per la sua vittoria è ormai il compagno di squadra. Antonelli gira fortissimo. A nove giri dalla fine Russell ha 7″9 di vantaggio, ma dal box Mercedes arriva l’avvertimento: “Kimi ti prenderà”. Il bolognese continua a spingere e abbassa il distacco giro dopo giro. Al 45° giro è a 2″7, al 47° a 1″3. Il pubblico di Monza capisce che l’impresa è possibile. Al giro 49 Antonelli è ormai incollato alla Mercedes di Russell. Attacca all’esterno, va leggermente lungo ma riesce a rientrare. È il preludio al sorpasso decisivo. Un giro più tardi Kimi ci riprova: affianca Russell, lo supera e si prende la testa del Gran Premio d’Italia. Monza esplode. Il pilota partito 19° è davanti a tutti. Negli ultimi tre giri Russell prova a rimanere in scia, ma Antonelli non concede più nulla. Al giro 52 il margine è di 1″8. Al giro 53 arriva la bandiera a scacchi e Kimi può finalmente lasciarsi andare alla gioia. È una vittoria costruita con velocità, aggressività, lucidità e una rimonta che entra direttamente nella storia della Formula 1. Antonelli è il secondo pilota nella storia a vincere una gara partendo dalla 19ª posizione o peggio dopo John Watson, che nel 1983 vinse a Long Beach partendo 22°. A Monza, inoltre, diventa il più giovane vincitore di sempre del Gran Premio d’Italia: 20 anni e 12 giorni, battendo il precedente record di Sebastian Vettel, che aveva vinto nel 2008 a 21 anni, due mesi e 11 giorni. Per il pilota Mercedes è la settima vittoria in Formula 1, ottenuta appena al 37° Gran Premio disputato. È anche il nuovo record italiano di successi in una singola stagione: Antonelli supera le sei vittorie conquistate da Alberto Ascari nel 1952. E quella di Monza è la 50ª vittoria di un pilota italiano nella storia della Formula 1. Alle sue spalle chiude Russell, autore di una gara altrettanto solida con l’altra Mercedes. Terzo è Verstappen, che nel finale riesce a risalire davanti a Oscar Piastri. Quinto Lando Norris, mentre Lewis Hamilton chiude sesto con l’unica Ferrari al traguardo. Per la Scuderia di Maranello è invece una domenica amarissima. Leclerc, partito davanti al compagno Hamilton e protagonista di un avvio aggressivo, vede terminare la propria gara dopo appena tre giri. Alonso e Stroll sono gli altri ritirati. Ma oggi a Monza tutto passa in secondo piano. La domenica italiana è di Kimi Antonelli. Un ragazzo di 20 anni partito diciannovesimo e arrivato primo davanti a una marea di tifosi, riportando un pilota italiano sul gradino più alto del podio del circuito più prestigioso d’Italia dopo sei decenni. Il Mondiale tornerà in pista la prossima settimana a Madrid, ma la Formula 1 lascia Monza con una certezza: Kimi Antonelli non è più soltanto una promessa. È già un protagonista della storia.
Delfin, Del Vecchio Jr: spero ci chiedano parere su offerte banche
Cernobbio (Como), 6 set. (askanews) – Un parere sulle offerte che ruotano attorno a Mps, di cui Delfin è azionista con oltre il 17%, il cda della holding “non ce l’ha ancora chiesto. Spero che ce lo chiederà”. Lo ha detto Leonardo Maria Del Vecchio, parlando con i giornalisti in una pausa dei lavori del forum Teha di Cernobbio.
“Le banche – ha detto – sono un investimento finanziario. L’investimento industriale che è da proteggere, è EssilorLuxottica. Ad oggi perde il 50%, riportiamola a 300 euro” ad azione, ha concluso.
Per Witkoff e Kushner colloqui con Zelensky e con gli europei
Roma, 6 set. (askanews) – I rappresentanti del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, terranno due cicli di colloqui a Kiev: uno con la controparte ucraina e uno con i partner europei. Lo ha riferito all’agenzia di stampa Ukrinform l’ufficio del Presidente.
“Credo che avremo l’opportunità di avere ampie discussioni con voi. È prevista una sessione di colloqui con noi, seguita da un’altra con i partner europei”, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky agli inviati Usa, secondo quanto riportato dal suo servizio stampa. È molto importante che la delegazione sia arrivata qui. Aspettavamo Steve e Jared da tempo e ringraziamo il presidente Trump per aver permesso loro di venire. Questo è importante in termini di autorizzazione e di sicurezza. Purtroppo, i russi hanno dimostrato con i loro attacchi che” gli inviati Usa “non possono usare l’aereo, nonostante tutto fosse stato preparato e che i nostri aeroporti siano operativi”, ha aggiunto il capo dello Stato. Witkoff e Kushner sono infatti arrivati a Kiev con un treno dalla Polonia, dove erano atterrati nella notte con un volo da Mosca.
Delfin, Del Vecchio Jr: c’è attesa, da Board Members 4 anni inattività
Cernobbio, 6 set. (askanews) – “Di progetti ce ne sono tanti, solo che dovrebbero essere i board members a dirli non gli azionisti, posto che sono loro che dicono di essere al comando”: lo ha detto Leonardo Maria Del Vecchio, azionista di Delfin, a margine dei lavori del forum di Cernobbio, auspicando che i “board members facessero i board members e lo facessero full time”.
Riguardo la fiducia nel cda di Delfin, Del Vecchio Jr sottolinea: “C’è molta attesa, dopo 4 anni di inattività, o attività diversa da quello che dovrebbe essere quello di ruolo di custodi di Delfin, posto che il loro mandato è a vita, non sono nominati ogni tre anni, come i manager di qualsiasi altra società, la custodia e l’esecuzione testamentaria è mancata tuttora”.
“Penso di essere stato l’unico e la persona più attiva nel cercare di chiudere la successione, molto di più che scalare le quote di Delfin: era chiudere ed è sempre stata chiudere la successione di nostro padre. Ero pure disposto a indebitarmi 10 miliardi, il resto è storia”, ha aggiunto. “Ora vorrei che i board members facessero i board members e lo facessero full time, non part-time”, ha concluso ironico Del Vecchio Jr.
Canottaggio, Europei U23: dieci medaglie per l’Italia a Kruszwica
Roma, 6 set. (askanews) – L’Italia Under 23 va in doppia cifra a Kruszwica. Dieci medaglie vinte in quindici finali agli Europei di canottaggio di categoria dal team dell’head coach Giovanni Calabrese. Un oro, cinque argenti e quattro bronzi. Vittoria per il singolista leggero Luca Borgonovo, secondo posto per il quattro di coppia maschile, l’otto femminile, il doppio misto, il doppio leggero maschile e la singolista leggera Melissa Schincariol e terzi l’otto maschile, l’otto misto, la singolista Alizèe Ribolzi e il doppio leggero femminile. Luca Borgonovo è campione d’Europa nel singolo Pesi Leggeri, ad appena cinque giorni dal bronzo conquistato ai Giochi del Mediterraneo. Al traguardo, il suo vantaggio è pari a 4.46 sul polacco Syposz e 9.23 sul lettone Rasa Capolavoro d’argento per l’otto femminile. Alessandra Grasselli, Sara Lisi, Vittoria Piller, Isabella Mihalescu, Neve Aroldi, Lucrezia Monaci, Matilde Orsetti e Giorgia Sciattella, con al timone Martina Bonalumi, brillano per carattere e coesione: al traguardo vengono precedute soltanto dalla Romania. Secondo posto anche per il quattro di coppia maschile: Elia Bressan, Marco Gilardoni, Leonardo Salerno e Sebastiano Renzi lottano per tutta la gara con gli Atleti Indipendenti Neutrali, primi all’arrivo con un vantaggio pari a 2.38. Secondi anche il doppio leggero maschile di Niccolò Gandola e Tito Christoforakis, preceduto soltanto dalla Germania, e Melissa Schincariol, staccata di 4.45 dalla tedesca Sendjuk. Bene anche l’otto maschile: Paolo Falossi, Matteo Pozzobon, Mattia Soldo, Giovanni Acatrinei, Matteo Belgeri, Luigi Tommaso Riccelli, Guglielmo Melegari e Giulio Zuccalà, con al timone Ilaria Colombo, sono terzi, a soli 87 centesimi dall’argentata Repubblica Ceca. In rimonta, con sorpasso nel finale ai danni dell’ucraina Batsalai, arriva il bronzo conquistato da Alizèe Ribolzi, laureatasi campionessa mondiale Under 19 lo scorso 9 agosto. Terzo il doppio leggero femminile di Chiara Cobalchini e Giulia Grandi. I time trials sorridono sia al doppio misto, secondo con Maria Lanciano, Elia Bressan, sia all’otto misto, terzo con Matilde Paoletti, Lucrezia Monaci, Aurora Spirito, Matteo Belgeri, Matteo Pozzobon, Guglielmo Melegari, Giulio Zuccalà e Irene Gattiglia, con al timone Ilaria Colombo Per soli 19 centesimi, sfuma la terza posizione per il generoso due senza maschile composto da Matteo Cecotti e Matteo Trevisan. Ai piedi del podio, preceduto da Svizzera, Germania e Francia, il doppio maschile di Josef Marvucic e Marco Prati. Quarto, in rimonta, anche il quattro senza maschile di Jacopo Cappagli, Filippo Angella, Leonardo Sostegni e Lorenzo Cracco. Quarte anche Noemi De Vincenzi, Aurora Spirito, Maria Lanciano e Irene Gattiglia nel quattro di coppia femminile. Quinte Giorgia Sciattella e Matilde Orsetti nel due senza femminile. Settimo posto per il singolista Pietro Zampaglione e per il doppio femminile di Matilde Paoletti e Valentina Mascheroni.
Essilux, Del Vecchio Jr: auspico cambio strategia, ha perso 50% in Borsa
Cernobbio (Como), 6 set. (askanews) – “Essilux è la vera legacy di nostro padre e ha perso il 50% in Borsa. Io auspico un cambio delle strategie e una nuova fase”. Lo ha detto Leonardo Maria Del Vecchio, azionista di Delfin, parlando del futuro del gruppo dell’occhialeria. “Si parla troppo di me e Francesco, ma la cosa più importante è custodire e portare altri 10 anni di successi a EssilorLuxottica. Che sia Francesco Milleri o Tizio o Caio non importa. Quello che importa sono 250mila persone che ci lavorano”, ha detto Del Vecchio Jr a margine dei lavori del forum Teha.
Formula1, per Leclerc contatto con Hamilton, poi va a muro
Roma, 6 set. (askanews) – Comincia subito in salita il Gp d’Italia per la Ferrari. Charles Leclerc, partito dalla quarta posizione, è stato subito protagonista di un duello con il compagno di squadra Lewis Hamilton alla prima curva, con un contatto che ha costretto il britannico ad allargare e mettere le ruote sulla ghiaia. “Leclerc mi ha spinto fuori”, il team radio di Hamilton. Nel secondo giro Leclerc è stato poi superato da George Russell e successivamente da Max Verstappen.
Al terzo giro l’episodio decisivo: Leclerc, dopo una prima fase d’attacco, ha perso il controllo della Ferrari all’uscita dell’Alboreto, finendo contro le barriere. La gara è stata sospesa immediatamente ed è stata inizialmente esposta la bandiera rossa, prima dell’ingresso della Safety Car. Tutti i piloti sono rientrati ai box mentre venivano rimosse la vettura e i detriti.
Il pilota della Ferrari è uscito autonomamente dalla vettura dopo l’impatto contro le barriere all’uscita della curva Alboreto e, seppur sconsolato, si è seduto a bordo pista in attesa dei soccorsi. Leclerc sarà comunque sottoposto ai controlli di rito presso il centro medico, considerata la forza dell’impatto laterale.
Renzi propone “contratto alla tedesca” contro divisioni centrosinistra
Cernobbio (CO), 6 set. (askanews) – “Il centrodestra ha fallito, è un dato di fatto, lo vediamo dai dati della pressione fiscale, lo vediamo dai dati del potere d’acquisto, lo vediamo dai dati della produzione industriale. Molte persone però, soprattutto tra il mondo dell’impresa, non si fidano fino in fondo del centrosinistra, cioè dicono: ‘Ok, la Meloni, Urso, Salvini hanno fallito, però voi cosa proponete?’. Secondo me sarebbe una cosa preziosa se il centrosinistra, quando sarà chiara la data delle elezioni, quindi con il tempo che occorrerà alla Meloni per decidere quando si vota, si presentasse con non soltanto tre chiare filiere di indirizzo – stipendi, sicurezza, Europa – ma anche con delle proposte concrete sulle quali avere la firma di tutti i partecipanti alla coalizione”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di IV, spiegando a margine del Forum TEHA di Cernobbio la proposta avanzata durante il panel delle opposizioni.
“In Germania fanno così, si fa l’accordo di governo e si dice: riduciamo questa aliquota dell’IRPEF, facciamo questi investimenti sull’intelligenza artificiale, investiamo ad esempio su un tema che io trovo fondamentale che è quello dell’acqua. Il contratto alla tedesca, per come io l’ho proposto oggi, ed è comunque argomento già dibattuto anche in passato, non solo in Germania, è un metodo di serietà di fronte agli elettori. Perché io trovo molta ideologia contro di noi, però poi quando vai nella sostanza gli dici: ‘Scusate ragazzi, ma state meglio o peggio di quattro anni fa? Ma sulla produzione industriale, Urso che ha combinato?’ Ecco il contratto alla tedesca come risposta concreta alla paura, in qualche modo, che il centrosinistra possa dividersi o non sia forte”, ha spiegato Renzi.
Bonelli: contratto alla tedesca? Eviterei riferimenti ai tedeschi oggi
Cernobbio (CO), 6 set. (askanews) – “A me non pare una novità questa” del contratto alla tedesca, “per noi il programma è fondamentale e riteniamo che ci impegni. Eviterei di fare riferimenti ai tedeschi perché quello che sta succedendo in Germania non mi affascina. Certo, dobbiamo costruire un programma con punti molto chiari e su questo prenderci un impegno con il Paese. Non per contraddire Matteo Renzi, ma questa è una questione che abbiamo ben chiara da tanto tanto tempo”. Lo ha detto il leader dei Verdi Angelo Bonelli, a margine del Forum TEHA di Cernobbio, commentando la proposta di Matteo Renzi di un “contratto alla tedesca” per il programma del centrosinistra.
Calcio, Infantino conferma la candidatura alla presidenza Fifa
Roma, 6 set. (askanews) – “Il presidente della Fifa ha annunciato ad aprile che si ricandiderà alle elezioni del 2027. Naturalmente, nulla è cambiato”. Così il portavoce di Gianni Infantino, ha confermato l’intenzione dell’attuale presidente Fifa di ricandidarsi per il prossimo quadriennio. Il dirigente svizzero, al comando della Fifa dal 2016, sarà candidato nuovamente alla presidenza della Federazione internazionale delle associazioni di calcio in occasione del prossimo congresso, che si terrà in Marocco nel 2027.
Lavrov: accusare la Russia per i droni a Lipsia è l’inizio di una vera guerra
Roma, 6 set. (askanews) – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha accusato la Germania di volere “di nuovo” la guerra con la Russia. “Hanno trovato un drone – ha affermato Lavrov riferendosi, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe, a quanto avvenuto all’aeroporto di Lipsia il 4 agosto ascorso – e lo hanno dichiarato un drone russo, senza che nessuno si sia preso la briga di indagare ulteriormente. Questo è in definitiva l’inizio di una vera guerra”, ha sottolineato Lavrov.
Martedì scorso Berlino ha annunciato la chiusura, a partire dal 18 settembre, dell’ultimo consolato russo sul suo territorio, a Bonn, e del centro culturale russo di Berlino, noto anche come “Casa Russia”. L’annuncio è arrivato dopo che la Germania ha accusato ufficialmente la Russia di essere responsabile del tentato attacco coi droni, uno dei quali carico di esplosivo, all’aeroporto di Lipsia, un importante snodo militare per l’esercito tedesco e la Nato.
Come ritorsione, giovedì scorso Lavrov aveva annunciato che la Russia chiuderà i centri tedeschi del Goethe-Institut presenti sul proprio territorio.
Elezioni, Schlein: voto a maggio? Noi sempre pronti
Cernobbio (CO), 6 set. (askanews) – “In qualsiasi momento si voterà, perché questo è nelle mani del governo, ci faremo trovare pronti: questa è la nostra responsabilità. Ed è per questo che in questi tre anni e mezzo di lavoro testardamente unitario ci siamo già portati avanti sul tema della sanità pubblica, della scuola, della ricerca, della politica industriale, del lavoro dignitoso, dei diritti della democrazia”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, rispondendo – a margine del Forum TEHA di Cernobbio – ad una domanda sulla possibilità che si voti a maggio del 2027.
“Su tutti questi temi abbiamo già fatto proposte unitarie che tengono insieme la nostra alleanza. Quindi non partiamo da zero, è il momento di affinare tra le persone queste nostre proposte per il paese”, ha aggiunto Schlein.



















































