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Test per l’Hantavirus su una turista argentina, britannico al Sacco in quarantena

Roma, 12 mag. (askanews) – Il Ministero della Salute informa, con una nota, che nella serata di oggi è stato richiesto ed effettuato un test per Hantavirus su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile scorso e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. La turista si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata per una polmonite. Quest’oggi è stato richiesto dalle autorità sanitarie locali di effettuare il test per Hantavirus. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al venticinquenne calabrese in isolamento fiduciario.

Sempre oggi, prosegue la nota, è stato anche rintracciato sul suolo italiano, a Milano, un turista britannico che viene considerato un contatto poiché ha viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima. Oggi l’Italia ha ricevuto la segnalazione dal governo britannico e il Ministero della Salute, con il supporto del Ministero dell’Interno, ha rintracciato il turista e contattato la Regione Lombardia che si è subito attivata. Il turista è stato trasportato all’ospedale Sacco di Milano per la quarantena, in base a quanto stabilito dalla circolare ministeriale dell’11 maggio. Con lui, al Sacco, per precauzione, anche un accompagnatore che viaggia con il turista.

ASLAM, da 30 anni nella formazione dei professionisti del fare

Milano, 12 mag. (askanews) – In Italia oggi figure professionali come: falegnami, manutentori aeronautici, macchinisti ferroviari elettricisti, addetti alla logistica, operatori del legno-arredo e della pelletteria seguono un percorso formativo di Istruzione e Formazione Professionale (leFP), a cui possono seguire percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), progettati con le aziende per formare figure professionali altamente specializzate. Il livello più avanzato di formazione può essere conseguito con la specializzazione post diploma presso gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), scuole di eccellenza post-diploma ad alta specializzazione tecnologica, vere alternative all’università. In Lombardia questa filiera rappresenta un modello di riferimento nazionale. È all’interno di questo sistema che si colloca ASLAM, realtà lombarda specializzata nella formazione professionale che quest’anno celebra 30 anni di attività. ASLAM è riconosciuta per essere una realtà educativa che integra competenze tecniche e crescita personale, offrendo percorsi fortemente orientati all’occupazione.

Le parole di Carlo Carabelli, Direttore Generale di ASLAM: “Partire dal bisogno delle aziende per avere lo spunto educativo verso i ragazzi, verso i giovani, dargli un’opportunità, fargli una proposta interessante. 30 anni fa nasceva così ASLAM e continua tuttora, perché quello che è nato dopo è nato sullo stesso tipo di sguardo, imparare dagli altri a guardare la realtà e chiedersi di che cosa c’è bisogno. I ragazzi di oggi hanno bisogno di una proposta interessante per muoversi, per accendersi e il lavoro è una grande opportunità”.

Fondamentale diviene, un quest’ottica, unire formazione a continuità lavorativa, per far sì che gli sforzi profusi durante la specializzazione possano tradursi in reale occupazione.

Il commento di Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia: “Il prossimo passo non è solo quello di instaurare ancora di più, rafforzare questa sinergia tra la scuola e il mondo del lavoro, ma la grande sfida sarà quella di continuare ad anticipare la sfida, ovvero i bisogni sempre più emergenti delle nostre aziende, raccogliendo anche questo cambiamento importante dettato dall’innovazione, la tecnologia, l’intelligenza artificiale e quindi capire, costruire dei corsi dedicati per quelle che saranno le future professioni”.

ASLAM è oggi un ente d’eccellenza accreditato da Regione Lombardia per la formazione professionale e i servizi al lavoro confermandosi una presenza radicata nei territori.

Il commento di Lorenzo Malagola, Deputato della Repubblica Italiana: “Il governo insieme a Regione Lombardia sta davvero puntando molto su questo comparto dell’istruzione, perché crede che rappresenti un tassello per costruire una scuola di qualità del futuro e un mercato del lavoro giusto, equo, dove i nostri giovani possano sempre più trovare spazio”.

Sono oltre 15.000 gli studenti formati in ASLAM e 4.000 le aziende coinvolte in diversi progetti. In trent’anni ASLAM ha formato competenze, favorendo una reale occupazione e riducendo le distanze tra scuola e lavoro.

L.elettorale, centrosinistra fa muro: "E’ secondo tempo dei pieni poteri"

Roma, 12 mag. (askanews) – Le telefonate del centrodestra sono arrivate, ma il ‘tavolo’ della legge elettorale per ora rimane deserto. Il centrosinistra non raccoglie l’invito della maggioranza: già ieri sera a caldo il commento era “non sono credibili” e il giro di colloqui di oggi non cambia la posizione. “Non ci sono le condizioni per parlare – spiega un dirigente del Pd – questo è il secondo tempo della riforma Nordio, un altro tentativo di avere pieni poteri”. E nel centrosinistra, dopo la vittoria al referendum, sono convinti che anche un’eventuale forzatura sulla legge elettorale provocherà la stessa reazione tra gli elettori.

Lo spiega bene Francesco Boccia, capogruppo Pd: “Con chi mantiene sul tavolo il premierato non abbiamo nulla da discutere”. Perché il premierato non è ancora stato abbandonato, come sottolinea Riccardo Magi di Più Europa: “Sul tavolo c’è ancora il premierato su cui non più tardi di due giorni fa la ministra Casellati ha ribadito la volontà politica di andare avanti nonostante i tempi tecnici ristretti”.

E un parlamentare Pd che segue da vicino il dossier della legge elettorale è ancora più netto: “Ma perché dovremmo togliergli le castagne dal fuoco? Non sono d’accordo nemmeno tra di loro e noi dovremmo metterci a discutere di cosa? Se vogliono davvero il confronto ritirino il premierato e il ddl sulla legge elettorale…”. Condizioni difficilmente accettabili per il centrodestra.

Peraltro, il centrosinistra non intende rinunciare nemmeno ad un ‘calcio di rigore’ come quello di sottolineare che mentre il paese è in crisi il governo si occupa di legge elettorale: “A noi interessa discutere solo di come alzare gli stipendi agli italiani”, insiste Boccia. E Chiara Braga aggiunge: “Ci aspettavamo la convocazione su salari, lavoro, costo della vita, liste d’attesa. Sulla legge elettorale rimangono tutte le critiche già espresse da tempo. Il luogo dove confrontarsi è il Parlamento”.

Stesso copione che segue Giuseppe Conte: “Si occupano di legge elettorale per provare in tutti i modi a vincere dopo la batosta del referendum. Intanto rincari fuori controllo a carico di famiglie e imprese, 3 anni di crollo della produzione industriale”. Simili le parole di Nicola Fratoianni: “Possibile che a Giorgia Meloni non venga in mente di fare un provvedimento per alzare i salari, per risolvere i problemi delle famiglie? No, fare la legge elettorale è la loro priorità”.

M.O., Tajani accoglie 59 studenti palestinesi usciti da Gaza

Roma, 12 mag. (askanews) – Di rientro dalla missione a Bratislava, dove ha partecipato alla riunione ministeriale degli Amici dei Balcani Occidentali, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà oggi pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino per accogliere un primo gruppo di studenti universitari palestinesi usciti ieri dalla Striscia di Gaza nell’ambito dell’operazione dei “corridoi universitari”, facilitata dalla Farnesina per consentire a giovani palestinesi di proseguire il proprio percorso accademico presso Atenei italiani.

Saranno 59 gli studenti che giungeranno oggi nella Capitale, mentre gli altri raggiungeranno domani Milano. I giovani palestinesi, usciti dalla Striscia attraverso il valico israeliano di Kerem Shalom, sono stati trasferiti in Giordania e ospitati presso l’Ospedale italiano di Amman prima della partenza per l’Italia. Gli studenti saranno accolti presso 21 Atenei italiani e l’Università di San Marino, nell’ambito del programma “IUPALS” (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero degli Esteri e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

“A questa operazione la Farnesina, insieme alle Ambasciate a Tel Aviv e Amman e al Consolato Generale a Gerusalemme, lavorava da tempo. È stato un percorso complesso, anche per le difficili condizioni sul terreno, ma grazie all’impegno e alla determinazione di donne e uomini delle istituzioni siamo riusciti a portare questi giovani in sicurezza verso un’opportunità di studio e di futuro”, ha dichiarato il Ministro Tajani.

Con l’operazione in corso salgono a 229 gli studenti evacuati da Gaza dal settembre 2025: 157 studenti erano già stati trasferiti nelle quattro operazioni realizzate tra settembre e dicembre dello scorso anno, cui si aggiungono i 72 studenti usciti ieri dalla Striscia.

La Farnesina sta inoltre lavorando alla realizzazione di ulteriori operazioni nei prossimi mesi, in raccordo con le Autorità israeliane e giordane, per consentire ad altri studenti palestinesi di raggiungere l’Italia e proseguire il proprio percorso di studio in sicurezza.

Parla la star dei paleontologi: Alabama verso primato biodiversità

Gulf Shores (Alabama, Usa), 12 mag. (askanews) – L’Alabama sta rapidamente diventando un punto di riferimento riconosciuto a livello globale per la biodiversità e si candida nel medio termine a raggiungere il primo posto negli Stati Uniti d’America, che oggi appartiene alla California. A dirlo sono gli esperti. Tra loro c’è anche Andrew Gentry, paleontologo, biologo e senior education and research manager al Learning Campus di Gulf State Park, Gulf Shores, Alabama.

“Stiamo ancora lavorando per documentare tutte le specie presenti in Alabama: è uno degli aspetti che rende questa parte del paese così incredibile: continuiamo a scoprire nuove specie. Le aree intorno a Gulf Shores, a nord di Gulf Shores, proprio all’estremità settentrionale del delta, sono state soprannominate l’Amazzonia americana. Gli scienziati continuano a recarsi sul campo e a documentare nuove specie vegetali e animali in quella zona. E grazie al nostro lavoro di documentazione e registrazione scientifica di queste specie, stiamo lentamente scalando la classifica in termini di biodiversità totale. Pensiamo che nei prossimi anni riusciremo probabilmente ad avvicinarci, se non addirittura a conquistare, il primo posto negli Stati Uniti per biodiversità.” afferma.

Gentry è anche il nome dietro a una importante scoperta avvenuta proprio qui in Alabama, qualche anno fa: “Una famiglia della zona ha scoperto una tartaruga liuto fossile a più di due ore a nord di qui. Era incastonata in un grosso masso sulle rive di un fiume, e ci sono voluti circa sei mesi per dissotterrarla completamente e portarla in laboratorio. Si è rivelata essere una nuova specie di tartaruga liuto fossile, ed è una delle tartarughe liuto fossili meglio conservate mai ritrovate al mondo. Quindi sono stato molto fortunato a partecipare allo scavo e a guidare la ricerca su questa nuova specie di tartaruga marina” dichiara.

Gulf Shores è un centro chiave per la storia recente e meno recente dell’Alabama. “Lo stato ha un’incredibile diversità di fossili grazie alla sua storia geologica. Tutti questi colori indicano diversi strati di roccia: è, in sostanza, la costa del Golfo. Spostandosi verso sud, ci si avvicina sempre di più alla linea costiera moderna”, specifica.

La creazione di Gulf State Park è stata finanziata dai contributi di BP a titolo di risarcimento per il disastro della Deepwater Horizon (2010). Il parco costiero è diventato una destinazione di ecoturismo, consigliata da Sweet Home Alabama e Travel South Usa, mentre il Golfo del Messico ha dimostrato la sua grande resilienza. “Una delle cose che ho sempre amato fare come professore universitario era portare gli studenti sul campo, farli uscire dall’aula e mostrare loro cosa significa essere uno scienziato sul campo. Ed è quello che posso fare qui continuamente”, dice. E le scoperte a volte sono grandiose.

Siamo nel luogo dove il paleontologo conserva alcuni dei fossili più interessanti: “Lo squalo più grande attualmente esistente è lo squalo bianco, quindi il grande squalo bianco. Sono stati marcati un paio di squali bianchi lunghi oltre 6 metri. Quindi, sono animali grandi, ma non sono minimamente paragonabili a questo. Non sono minimamente paragonabili all’animale che aveva un dente così. Pazzesco, vero? Questi sono tutti estinti. Questa specie di Otodus è l’antenato evolutivo del Otodus megalodon. Diventavano solo più grandi. E questa è la replica di un dente di megalodonte ancora più grande”.

Nelle dune candide di Gulf Shores, dove il vento scolpisce creste eteree tra l’azzurro del Golfo e il verde rigoglioso del delta, la natura cela storie di resilienza millenaria: un invito eterno a esplorare, proteggere e stupirsi davanti al miracolo della vita che rinasce sempre dalle profondità del tempo.

Intervista di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

Maggioranza apre a modifiche l.elettorale, a vuoto prime prove dialogo

Roma, 12 mag. (askanews) – Come deciso ieri nel vertice di maggioranza con la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, i capigruppo di maggioranza alla Camera hanno avviato oggi i primi contatti con i capigruppo delle opposizioni per tentare un dialogo sulla legge elettorale. Un giro di telefonate che si è chiuso con un nulla di fatto: la posizione di Pd, M5s, Avs e Più Europa resta contraria alla proposta di legge del centrodestra e contraria anche all’apertura di un tavolo di confronto.

La ‘strategia’ viene concordata in una riunione pomeridiana dei capigruppo di maggioranza in cui si decide di dividersi le chiamate. A Galeazzo Bignami, Fdi, tocca Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera. Il pentastellato, dopo la telefonata, ribadisce che “la sede per discutere la legge elettorale è quella della commissione Affari Costituzionali”. Non va meglio a Enrico Costa (Fi) che sente Luana Zanella (Avs) per quello che la capogruppo Avs definisce “un abboccamento poco convinto” e Riccardo Magi (Più Europa). “Ormai si discute in commissione, se avessero voluto un confronto avrebbero dovuto avviarlo prima”, tuona quest’ultimo. Stessa posizione di Chiara Braga (Pd) dopo i contatti con Riccardo Molinari (Lega): “Rimangono tutte le critiche già espresse da tempo. Il luogo dove confrontarsi è il Parlamento. Ci aspettavamo la convocazione su salari, lavoro, costo della vita, liste d’attesa”.

Ma anche in Parlamento, nello specifico in Prima commissione dove proseguono le audizioni sulla riforma, arrivano le aperture della maggioranza. “Siamo pronti a qualsiasi cambiamento, non c’è un pacchetto chiuso. Ascolteremo le proposte. Siamo pronti a riflettere anche sul tetto massimo di seggi”, dice Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione Fdi, dibattendo con gli esperti sentiti oggi. “Noi abbiamo previsto per la prima volta un tetto massimo davvero”, di 230 alla Camera, “non sforabile” aggiunge sottolineando come “anche prendendo in considerazione la possibilità di ridurlo se ci venisse chiesto dalle opposizioni” ci sarebbe “il problema del Senato, dove dopo la riduzione dei senatori a 200, un 5% corrisponde a 10 senatori che anche con i senatori a vita rischia di non raggiungere quel 55% che consente di non bloccare l’attività quotidiana della maggioranza per l’assenza di un sottosegretario”.

L’ipotesi che l’esponente di Fdi sottopone agli auditi è se sia “possibile ipotizzare due soglie massime di maggioranza diversificate tra Camera e Senato: visto che c’è l’esigenza di stare sotto al 60%, si potrebbe lasciare inalterato il premio al Senato (30 seggi) e ridurlo alla Camera”. La possibilità non viene scartata da Roberto D’Alimonte secondo il quale il tetto massimo dovrebbe essere abbassato a 220 o addirittura a 215 deputati. Il professore di sistema politico italiano alla Luiss non boccia in toto la riforma del centrodestra: “Non è la migliore possibile per il nostro paese in questa fase storica” ma “ci fa fare un passo avanti rispetto al Rosatellum sul terreno della stabilità”.

Tutti gli auditi – da Stefano Ceccanti a Luciano Violante – invece demoliscono i listini bloccati della legge suggerendo chi un ritorno alle preferenze, chi ai collegi uninominali, chi come D’Alimonte, un mix tra listino legato al premio bloccato e preferenze nel proporzionale. Mentre il professore Massimo Villone, tra i firmatari dell’appello dei costituzionalisti contro la riforma, evidenzia come la legge proposta dalla maggioranza “impatta fortemente sul centrodestra” portando “un vantaggio considerevole per Fdi e un danno altrettanto considerevole in particolare per la Lega e anche per Fi seppure in misura inferiore”. Per questa ragione “è molto improbabile che lo Stabilicum veda la luce così com’è”.

Fine vita, La Russa ‘media’ e testo andrà in aula Senato il 3 giugno

Roma, 12 mag. (askanews) – Per una volta l’esito non era scontato. E a pesare è stata anche la mediazione tra maggioranza e opposizione del presidente del Senato Ignazio La Russa sulla necessità di fissare una “data certa” per l’approdo in aula di una tematica come quella del fine vita. La capigruppo di Palazzo Madama ha dunque accolto la richiesta dei gruppi di minoranza, partita per iniziativa del Pd, e la decisione è stata alla fine assunta all’unanimità: il 3 giugno inizierà l’esame dell’assemblea.

Non solo. Nel caso in cui, nelle commissioni Giustizia e Affari sociali, non si dovesse raggiungere un’intesa su un testo entro quella data, il Pd ha ottenuto che in aula giunga la Pdl del dem Alfredo Bazoli. Una decisione che impone ai partiti di uscire dalle dinamiche che sinora, tra false partenze e rinvii, hanno ostacolato il via libera in questa legislatura a una legge nazionale sul fine vita. Con ritmi scanditi, nel Paese, da sentenze di tribunali e leggi regionali (puntualmente impugnate dal governo).

All’esame delle commissioni c’è il testo dei relatori Pierantonio Zanettin (Fi) e Ignazio Zullo (Fdi) che incontra la netta contrarietà dei partiti di minoranza perchè “restrittivo” rispetto ai confini tracciati dalla Consulta che, inascoltata, in questi anni ha sollecitato il parlamento a intervenire. E’ un ‘nodo’ fondamentale il fatto che la proposta Zanettin-Zullo escluda il servizio sanitario nazionale, su cui soprattutto Fratelli d’Italia non sembra intenzionata a fare marcia indietro. Difficile ipotizzare che si possa convergere sul testo del centrodestra senza passi avanti significativi su questo (per le opposizioni il Ssn è una “priorità”) e altri aspetti come lo stop al suicidio assistito per pazienti non sottoposti a un trattamento sostitutivo di funzioni vitali.

Sul tema ci sono sensibilità diverse nella stessa maggioranza con Fi che – su impulso di Marina Berlusconi – si mostra più dialogante. Ed è la riflessione che si è aperta tra gli azzurri ad aver rimescolato un po’ le carte. Come ha rivendicato la capigruppo in Senato Stefania Craxi: “Grazie all’impegno e alla determinazione di Fi, nelle ultime settimane si è finalmente aperta una discussione seria sul tema del fine vita” e “l’iter legislativo riprende la sua strada”. Poi ha aggiunto facendo intravedere possibili percorsi: “Lavoreremo, con maggioranza e opposizione, per un testo che non lasci zone d’ombra, che tuteli i più fragili e che sappia tenere insieme sensibilità diverse senza storture e forzature”. Diversi gli interventi in questo senso di esponenti di Forza Italia.

Fdi per ora ha deciso di restare in silenzio. Mentre parla Pro-vita che addirittura si spinge ad affermare che “l’attuale classe dirigente” di Fi “sta facendo di tutto per infangare la memoria e tradire l’eredità del suo fondatore”, Silvio Berlusconi.

“Finalmente ci sarà un voto” e “si capirà da che parte stanno”, ha sottolineato invece il presidente dei senatori dem Francesco Boccia. “Se non verrà fuori un testo unitario si voterà il testo Bazoli che ha le firme di tutti i senatori e le senatrici dell’opposizione e che rappresenta l’impianto centrale che recepisce i rilievi della Consulta e che a nostro avviso deve diventare legge”. “Finalmente capiremo come si porranno le forze politiche in parlamento su un provvedimento che tutto il paese aspetta da anni, su cui la nostra posizione favorevole è nota da sempre, e che sarebbe gravissimo fosse affossato”, il commento di Peppe de Cristofaro di Avs.

Riccardo Magi di +Europa ha osservato: “Bene che il Senato abbia calendarizzato l’avvio della discussione sul Fine Vita, male che il centrodestra si ostini a voler trovare una mediazione sul suo testo” e poi è tornato a invitare a prendere in considerazione “la proposta di legge popolare depositata in Senato dall’Associazione Coscioni o dal testo depositato a mia prima firma alla Camera. Troppe criticità nel testo della destra, troppi paletti: si riparta da zero con un testo che davvero – ha concluso – rispetti la volontà dei cittadini”.

Calcio, Consiglio Napoli vota cittadinanza onoraria De Laurentiis

Roma, 12 mag. (askanews) – Il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato a larga maggioranza – con un solo voto contrario e un astenuto – l’ordine del giorno presentato dal Gruppo Forza Italia per il conferimento della cittadinanza onoraria al presidente della S.S.C. Napoli, Aurelio De Laurentiis. “Napoli vive di calcio, respira calcio, si riconosce nel calcio” ha dichiarato in Aula la capogruppo di Forza Italia Iris Savastano. “Negli ultimi vent’anni il nome della nostra città è stato portato nel mondo anche grazie alla visione e alla determinazione di Aurelio De Laurentiis”.

Nel corso della discussione è intervenuto anche Luigi Carbone, presidente della Commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive del Consiglio Comunale, che ha osservato come la cittadinanza onoraria non possa essere legata soltanto a risultati imprenditoriali, aggiungendo che De Laurentiis “non è che abbia creato chissà quanti posti di lavoro”.

“Questo ordine del giorno non è un atto di parte – ha concluso Savastano – ma un atto della città. Un gesto che unisce, valorizza e riconosce. Napoli è la prima città a formalizzare ciò che è evidente a tutti: Aurelio De Laurentiis ha contribuito in modo determinante alla rinascita sportiva, economica e reputazionale della nostra città”.

Calcio, Roma-Lazio, la Lega: "Decisione incomprensibile"

Roma, 12 mag. (askanews) – La Lega Calcio Serie A interviene, con una lunga nota stampa, sul caos relativo all’organizzazione della 37ª giornata, dopo che la Prefettura di Roma ha imposto la disputa del derby lunedì alle 20.45: “La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla FIGC all’organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche. Caposaldo al quale la Lega Serie A non può certo abdicare, a garanzia del regolare svolgimento della competizione.

Il provvedimento del Signor Prefetto di Roma, che ha rinviato d’autorità il derby capitolino a lunedì 18 maggio alle ore 20:45, oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione — espressa a inizio stagione sportiva — di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio — in una giornata di gare sottoposta al regime della contemporaneità obbligatoria — determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche di questa decisione.

Il provvedimento prefettizio, fa riferimento in fatto alla contemporaneità della finale di Coppa Italia con gli Internazionali di tennis, e lasciando intravedere il timore dell’Autorità di ordine pubblico di non essere in condizioni di poter gestire nel medesimo tempo le due manifestazioni, che peraltro si svolgono nello stesso sito del Foro Italico a poche centinaia di metri, senza tensioni tra i tifosi di due sport diversi — come dimostrato sabato scorso nella contemporaneità tra gli Internazionali e la gara di campionato Lazio-Inter — e comunque ad orari distanziati proprio grazie allo sforzo della Lega Serie A, che aveva fissato il derby e le gare contemporanee alle ore 12:30 di domenica 17 maggio (orario, quello delle 12:30, non usuale, atteso che impatta sui costi organizzativi in termini di personale che deve essere al lavoro dal giorno prima e in termini di audience del prodotto).

Peraltro, la finale degli Internazionali coinvolge un numero circoscritto di spettatori, non più di 10.000, perché sarà l’unica partita disputata nella giornata, mentre questo problema non era mai emerso in occasione delle diverse gare di Campionato e Coppa Italia giocate negli anni durante gli Internazionali di tennis con oltre 50.000 persone presenti nell’intero parco del Foro Italico. Questa tendenza interventista delle Prefetture e delle Questure, che modificano i calendari delle partite a proprio piacimento disinteressandosi dei problemi generati ai tifosi di casa e a quelli che viaggiano in trasferta, ai Club, ai calciatori, alle televisioni nazionali e internazionali che hanno già programmato la messa in onda delle gare, rappresenta un precedente estremamente pericoloso per la credibilità del sistema italiano nel gestire l’organizzazione di eventi nel nostro Paese.

La Lega Serie A, per quanto evidenziato, invita con forza le Autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio che, se anche risolve le presunte criticità romane (ma non è così, quanto meno perché è già noto che per lunedì 18 maggio è stata dichiarata una giornata di sciopero dei trasporti), lo fa al prezzo di nuove tensioni connesse alle altre quattro gare rinviate, che di fatto impongono la decisione del Prefetto di Roma ai Prefetti delle quattro città ospitanti — Genova, Torino, Como e Pisa — e delle altre quattro città in trasferta — Napoli, Firenze, Milano e Parma. Diversamente, la Lega sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio”.

Calcio, Inter, Chivu: "Qui si vince insieme"

Roma, 12 mag. (askanews) – Serenità, ambizione e mentalità vincente. Sono questi i concetti ribaditi da Cristian Chivu e Lautaro Martinez alla vigilia della finale di Coppa Italia. Il tecnico dell’Inter spiega il proprio contributo alla squadra: “Ho dato ambizione e la mia esperienza da calciatore in questa società. Conosco cosa vuol dire vivere la realtà Inter e ho cercato di rasserenare il gruppo dal punto di vista umano, gestendo anche la frustrazione che arriva dall’esterno. Ho trovato un gruppo di uomini veri, che lavora e vuole mantenere un livello alto”.

Chivu minimizza il peso personale del risultato: “A me non cambia un tubo di quello che sono io. Sono felice per loro, perché ho trovato una squadra che pareggia le ambizioni del club. Qui si vince e si perde insieme”. Sulla finale aggiunge: “Non dobbiamo avere ossessione. Ci siamo meritati questi risultati e dobbiamo affrontare la partita con serenità, responsabilità e voglia di divertirci”. Poi un aggiornamento su Thuram: “Sta meglio, oggi si è allenato con noi”.

Anche Lautaro Martinez sottolinea la crescita del gruppo e il rapporto con il tecnico: “Ci ha portato aria nuova e leadership, ma ci fa lavorare con tranquillità. Noi lo abbiamo seguito subito”. Il capitano nerazzurro guarda già alla possibilità del doblete: “La fame di vincere trofei c’è sempre. Domani abbiamo un’altra occasione per portare a casa una coppa”. E sulla sfida con la Lazio conclude: “Sarà una partita diversa rispetto a sabato. Sono organizzati tatticamente e ci sarà uno stadio pieno: bisogna essere pronti a tutto”.

Il pomodoro protagonista di TUTTOFOOD a Milano

Milano, 11 mag. – Casalasco tra i protagonisti della nuova edizione di TUTTOFOOD (HALL 7 Stand E01), la fiera internazionale di riferimento per il settore agroalimentare, in programma a Fiera Milano dall’11 al 14 maggio 2026.

Un appuntamento strategico per il Gruppo agroalimentare leader nella selezione, coltivazione, trasformazione del pomodoro da industria, confezionamento e commercializzazione dei suoi derivati, perché conferma la propria presenza in questa manifestazione, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con operatori globali e valorizzare il proprio modello di filiera agroalimentare certificata. Ha parlato così Costantino Vaia, amministratore delegato del Gruppo Casalasco: “I mercati esteri, oggi, rappresentano oltre il 70% dello sbocco del prodotto di Casalasco. E’ un processo che abbiamo iniziato tanti anni fa e che stiamo implementando anno dopo anno”.

Protagonisti in fiera i brand del Gruppo, espressione di un portafoglio in continua evoluzione, che possa rispondere alle esigenze di mercati diversi. Sarà poi presentato il definitivo restyling del marchio leader nel mercato tedesco dei sughi acquisito lo scorso anno, ovvero Tomato al Gusto, e anche le nuove referenze dedicate al mercato italiano. “Quest’anno presentiamo quella che è la gamma Pummarò, con il ritorno, in particolare, di Polpabella e per quanto riguarda, invece, i marchi, Pomì e De Rica, un pomodoro datterino 100%. Inoltre, un restyling del marchio Tomato al Gusto per il mercato tedesco” ha continuato Vaia.

Protagonista è sempre il pomodoro datterino 100% italiano, a conferma dell’impegno del Gruppo nell’innovazione e nella valorizzazione delle materie prime per la valorizzazione del Made in Italy, attraverso un modello che ha l’obiettivo di portare nel mondo prodotti autentici, sostenibili e di qualità.

(servizio Pubbliredazionale)

Legge elettorale, Tajani: opposizione non proceda con no pretestuosi

Bratislava, 12 mag. (askanews) – “Noi abbiamo una proposta, siamo disposti a discutere. Poi, se non vogliono discutere, è una scelta loro”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a margine della ministeriale del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” a Bratislava, rispondendo ad una domanda sulla legge elettorale.

Tajani ha chiesto alle opposizioni di non procedere con no “pretestuosi” e di lavorare sul merito della legge elettorale, che “va fatta”.

“Smentisco qualsiasi ipotesi che si possa pensare a pareggi: i pareggi non esistono. O si vince o si perde” ha affermato Tajani.

“Da parte del governo c’è grande apertura per avere una legge elettorale che garantisca stabilità al paese e governabilità chiunque vinca”. “È una legge che riguarda tutti, non riguarda noi”, ha precisato il ministro.

Tensione su Centri Albania, Tirana sembra ventilare stop poi fa retromarcia

Roma, 12 mag. (askanews) – E’ stata una nuova giornata di polemica sui centri in Albania, con Tirana che prima è sembrata ventilare il mancato rinnovo dell’accordo, poi ha fatto marcia indietro. Tutto questo mentre l’opposizione andava all’attacco del Governo e di Giorgia Meloni.

La premier, alla kermesse di Atreju nel dicembre 2024, aveva ribadito, scandendo in sillabe, che i centri, alla fine “fun-zio-ne-ran-no”. Ma le parole, questa mattina, del ministro degli Esteri albanese Ferit Hoxha, sono parse l’ennesima tegola sul ‘modello Albania’, un’operazione di esternalizzazione delle frontiere, dal forte significato simbolico per il centrodestra, che sinora non è decollato. Questa mattina il ministro albanese, interpellato a Bruxelles, aveva affermato che “non” era sicuro ci sarebbe stata una “proroga” del protocollo Italia-Albania nel 2030, anche in vista dell’ingresso in Ue del paese delle Aquile. Una dichiarazione forse incauta poiché l’Albania conta sul sostegno italiano proprio per l’ingresso in Ue. Aveva subito tentato di ridimensionare il fatto il titolare della Farnesina Antonio Tajani: “il 2030 è così lontano…”. Fino alla ‘correzione’ in corsa di Hoxha: alla domanda di un giornalista, ha sostenuto il ministro in un post, “ho risposto: ‘Non ne sono certo, partendo dal presupposto che l’Albania a quel punto sarà già uno stato membro dell’Unione Europea e quindi la situazione sarà diversa’. Semplicemente questo”. Una “dichiarazione” che “non deve in alcun modo essere interpretata come un cambiamento della posizione dell’Albania riguardo al protocollo”.

Le opposizioni avevano però subito annunciato un’interrogazione urgente e non si sono lasciate scappare l’occasione per tornare a evidenziare il “fallimento” di centri costati all’erario “quasi un miliardo di euro” e che hanno visto transitare un numero di migranti decisamente molto più basso rispetto agli annunci della vigilia, quando fu lanciato il progetto dopo l’intesa siglata tra Meloni e il premier Edi Rama il 6 novembre del 2023.

“Abbiamo sempre detto che quella dei Cpr in Albania fosse un’idea sbagliata, costosa, disumana. Oggi il governo di Tirana ha assestato un colpo ulteriore ad un modello totalmente fallimentare”, il commento del responsabile dem per le Politiche migratorie Pierfrancesco Majorino. “Da ‘fun-zio-ne-ran-no’ a ‘chiu-de-ran-no’. L’annuncio del governo di Tirana è la pietra tombale sul fallimentare quanto costosissimo spot albanese di Meloni”, l’attacco del M5S. Per Avs i centri sono “un vero e proprio disastro politico, economico e umanitario. Ennesimo disastro di un governo ormai al capolinea”, ha detto Peppe De Cristofaro. Duri pure i commenti di Iv e +Europa, con Riccardo Magi che ha parlato di “sadico esperimento” costato “agli italiani 900 milioni di euro e che Giorgia Meloni ha usato per la sua propaganda”.

In serata, Rama è stato costretto a puntualizzare che il protocollo “è fatto per restare, finché l’Italia lo vorrà”. Parole che hanno permesso agli esponenti del centrodestra di liquidare le “solite pretestuose polemiche”. “Ancora una volta la sinistra fa cilecca” sul protocollo che “resta un modello concreto di cooperazione internazionale nella gestione dei flussi migratori”, ha dichiarato il capo delegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles Carlo Fidanza.

Da quando è nato il progetto, circa due anni e mezzo fa, i centri in Albania sono andati incontro a varie vicissitudini, anche a seguito dello ‘scontro’ tra il governo Meloni e i magistrati delle sezioni dei tribunali specializzate in materia di immigrazione cui è stata rivolta l’accusa di voler smontare a colpi di sentenze le politiche dell’esecutivo per le mancate convalide delle espulsioni in contrasto con le norme internazionali. Poi è arrivato il varo di un decreto-legge sui cosiddetti paesi sicuri (seguito da una ‘lista’ di Paesi sicuri Ue) e, infine, un cambio di ‘destinazione d’uso’: da centro di trattenimento extra-europeo per richiedenti asilo per uomini maggiorenni ‘raccolti’ in alto mare a Centro per il rimpatrio (Cpr) di soggetti già presenti sul territorio italiano (ma su cui il governo potrebbe intervenire ancora). ‘Aggiustamenti’ dettati da un imperativo: i centri in Albania per l’esecutivo devono funzionare. Ora lo sguardo è al nuovo Patto Ue sulle migrazioni e alle nuove regole comunitarie sui rimpatri.

Iran, Tajani: “La linea rossa anche per noi è il nucleare”

Bratislava, 12 mag. (askanews) – “La linea rossa, anche per noi, è l’impossibilità per l’Iran di costruire l’arma nucleare” ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a margine della ministeriale del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” a Bratislava commentando gli ultimi sviluppi in Medio Oriente.

“Noi vogliamo che si raggiunga quanto prima una pace stabile e

siamo pronti a fare la nostra parte” ha ricordato il ministro,

sostenendo che per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, bisogna che ci sia un accordo definitivo e “il tempo non sembra volgere al bello”. “Mi pare che ci siano ancora tensioni, però speriamo che invece possa prevalere la linea del buon senso”, ha sostenuto Tajani, ricordando la disponibilità dell’Italia a inviare le dragamine nell’alveo di una missione internazionale.

Tiziano Ferro festeggia i 25 anni di "XDONO" con Lazza

Milano, 12 mag. (askanews) – “XXDONO”, il nuovo brano di Tiziano Ferro disponibile in tutti gli store digitali e in radio da venerdì 15 maggio (per TZN Srl in licenza per Sugar Music e distribuito da Universal Music Italia), è la prova che la “XDONO” che festeggia quest’anno 25 anni di successi era già all’epoca della sua uscita una canzone proiettata nel futuro della musica italiana, un po’ come Marty McFly in “Back To The Future”.

La sentita strofa inedita di Lazza e la nuova strumentale del brano, firmata da NKO e Zef, non fanno che certificare l’innegabile attualità di una canzone che suonava 2026 già nel 2001.

Fin dal suo debutto Tiziano Ferro ha sempre avuto l’immediatezza, l’urgenza e la limpidità dei testi urban che oggi sono la quotidianità delle strofe, dei ritornelli e delle classifiche della musica italiana e oggi più che mai questa sua attitudine innata è resa ancora più evidente da questa nuova “XXDONO”.

Registrata da Tiziano Ferro e Lazza a Los Angeles, ripartendo da zero, “XXDONO” è stata l’occasione per far incontrare due dischi di diamante con la volontà e l’entusiasmo di celebrare e ricreare assieme un innegabile classico.

Come ha raccontato Ferro: “Quando nel 2001 presentavo questo brano alle etichette in cerca di contratto nessuno voleva firmare quel sound, troppo R’N’B per quel tempo. Oggi sono felice di aver aperto una strada e di aver dato il via ad un nuovo genere nel nostro paese”.

Parlando invece di Lazza, Ferro ha raccontato: “Lazza mi scrisse quando ancora era un ragazzo che stava iniziando a farsi largo nel mondo della musica. Era un mio fan e ci scrivemmo, come ormai succede spesso, su Instagram. Di lui mi colpiva non solo lo stile rap ma anche il fatto che fosse un ottimo musicista, uno capace di suonare anche Mozart all’occorrenza. Quando tempo dopo lo vidi sul palco di Sanremo rimasi stupito positivamente dal suo passaggio. Era uno dei pochi artisti sempre in nota e il pezzo era bellissimo, il mio brano preferito di quella edizione. Auguro a Lazza, un artista completo e fortissimo, una lunghissima carriera e di continuare a scrivere canzoni che possano rimanere, come quella “Cenere” che me lo ha fatto scoprire, nel cuore e nella testa del pubblico”.

Per Lazza: “Xdono è un brano generazionale capace di passare, come è successo a me, di madre in figlio, e che oggi come ieri tutti conoscono. Sono felice che Tiziano abbia pensato a me. Mentre parlavamo tempo fa gli avevo buttato lì il fatto che amassi quella canzone e che sarebbe stato incredibile cantarla insieme ma non avrei mai immaginato di essere il coprotagonista di questa nuova versione. Ammetto che scrivere la mia strofa è stato impegnativo, mi sentivo un grande carico di responsabilità perché sapevo di mettere mano su un brano che è un colosso della musica italiana e di lavorare accanto ad una leggenda”.

“XXDONO” arriva dopo la collaborazione con Giorgia in “SUPERSTAR” (brano che dopo aver raggiunto la vetta della classifica radio è stabile tra i singoli più programmati dalle radio italiane) e aggiunge un nuovo tassello al puzzle che andrà a comporre “SONO UN GRANDE (DELUXE)”, la nuova versione del disco pubblicato lo scorso autunno da Sugar Music che sarà disponibile dal 22 maggio in digitale e dal 29 maggio in versione CD in tutti i negozi oltre che in formato CD con poster e CD con poster autografato in esclusiva per Sugar Music qui: SugarMusic.lnk.to/SONOUNGRANDE_DELUXE.

Oltre a “SUPERSTAR” e “XXDONO”, “SONO UN GRANDE (DELUXE)” conterrà altri 5 brani di cui altre 3 collaborazioni inedite e inaspettate.

Manca sempre meno al ritorno sul palco di TIZIANO FERRO che il prossimo 30 maggio darà il via al suo nuovo tour “STADI 26” che lo vedrà esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, ha già venduto 400 mila biglietti (per info www.livenation.it).

Queste le date del tour: 30 maggio 2026 LIGNANO – Stadio Teghil 06 giugno 2026 MILANO – Stadio San Siro 7 giugno 2026 MILANO – Stadio San Siro 10 giugno 2026 TORINO – Allianz Stadium 14 giugno 2026 BOLOGNA – Stadio Dall’Ara 18 giugno 2026 PADOVA – Stadio Euganeo 23 giugno 2026 NAPOLI – Stadio Diego Armando Maradona 27 giugno 2026 ROMA – Stadio Olimpico 28 giugno 2026 ROMA – Stadio Olimpico 03 luglio 2026 ANCONA – Stadio Del Conero 08 luglio 2026 BARI – Stadio San Nicola 12 luglio 2026 MESSINA – Stadio San Filippo

Roma-Lazio, Abodi: "Ricorrere al giudice è errore in partenza" -RPT-

— ripetizione con testo corretto — Roma, 12 mag. (askanews) – “Quando si arriva a questo punto già si è persa l’occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti”. Così il Ministro dello sport Andrea Abodi a margine dell’incontro al Quirinale delle finaliste di Coppa Italia con il Presidente della Repubblica in relazione alla volontà da parte della Lega di ricorrere al Tar per la decisione del Prefetto di spostare al lunedì sera il derby Roma-Lazio di campionato. “Ci sono sempre delle lezioni e ogni volta è una lezione nuova, ma ci sono state pure quelle precedenti. Io dico che quando il calendario degli eventi sportivi è non un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova, quegli elementi lì devono essere dei punti fermi. Il tema principale è che bisogna mettersi in testa che tutta questa organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che hanno il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l’obiettivo diventa una routine stanca che dimentica le priorità”

Calcio, Lazio, Sarri: "Bisogna crederci fino alla follia"

Roma, 12 mag. (askanews) – “Bisogna crederci fino alla follia”. Maurizio Sarri carica così la Lazio alla vigilia della finale, nel corso della conferenza stampa insieme al capitano Mattia Zaccagni. Il tecnico biancoceleste torna anche sulla pesante sconfitta di sabato: “Se l’atteggiamento mentale è quello di sabato, la tattica non conta nulla. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, vedremo se può funzionare”.

Sarri si dice orgoglioso del percorso della squadra: “Sono orgoglioso della stagione e dell’atteggiamento del gruppo, che non ha mai mollato. Mi hanno fatto tornare a divertirmi durante gli allenamenti. La squadra merita di vincere per il percorso fatto in Coppa”. E aggiunge: “Potremmo anche essere scarsi ma siamo uomini”.

Sul possibile ritorno del pubblico allo stadio: “Fare riscaldamento negli ultimi tempi era un po’ deprimente. Sicuramente ci è costato dei punti”. Poi un pensiero a Pedro: “Era acciaccato ma si metterà a disposizione. È uno specialista di queste partite, ha segnato nell’80% delle finali che ha giocato, speriamo lo faccia anche domani”.

Il tecnico parla anche delle condizioni di Cataldi: “Ha fatto il primo allenamento stamattina, sta meglio ma è fermo da un mese”. E sul centrocampo scherza amaramente: “Dopo sabato ho 8-9 dubbi. Avevamo fatto una prestazione del c…o e il risultato è stato uguale”.

Infine un commento su Cristian Chivu: “Ha avuto personalità e ha sfruttato una squadra molto forte. L’Inter era la più forte di tutte”.

Senato Usa conferma Kevin Warsh a membro del board Fed

New York, 12 mag. (askanews) – Come ampiamente atteso, il Senato ha confermato Kevin Warsh come membro del board della Federal Reserve, incarica che ha una durata di 14 anni. E’ il primo passo per poi dare il via libera alla nomina da presidente della banca centrale americana al posto di Jerome Powell, il cui mandato a capo della Fed scade il 15 maggio prossimo. Quel secondo voto su un ruolo che dura quattro anni potrebbe arrivare al massimo entro domani o giovedi’.

Powell ha gia’ comunicato che restera’ nel board “fino a quando lo riterro’ necessario” al fine di garantirsi che la causa lanciata e poi ritirata dal dipartimento di Giustizia sia davvero archiviata una volta per tutte. In teoria, quell’incarico durera’ fino al 2028.

Coppa Italia, Guida:"Senza arbitri non esiste partita e rispetto"

Roma, 12 mag. (askanews) – “Per noi è un grandissimo onore essere ricevuti nella casa degli italiani. Desidero partire da un suo messaggio nel discorso di fine anno di quest’anno che sentiamo profondamente nostro ed è l’invito a disarmare le parole”. Così l’arbitro della finale di Coppa Italia, Marco Guida, in occasione dell’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla vigilia della finale di Coppa Italia, tra Lazio e Inter. “È un messaggio che riguarda l’intera società e che nello sport, e nel calcio in particolare, assume un valore ancora più evidente. Quando le parole perdono misura, anche il confronto perde equilibrio e non si indeboliscono solo le persone, ma il valore stesso delle regole” le sue parole.

“Siamo migliaia – continua – ogni settimana, ragazzi che scelgono di mettersi in campo per essere portatori di regole. Ci sono giovani coraggiosi e noi vogliamo sostenerli facendo sentire la nostra vicinanza. È un messaggio che assume un valore ancora più evidente, quando le parole perdono le misure anche il confronto perde equilibrio, non si indeboliscono solo le persone ma anche le regole, mettendo in discussione l’arbitro non si colpisce solo noi ma si mette in discussione il principio della responsabilità che tiene insieme ogni sistema, sportivo e civile. Avremo l’obiettivo di far sì che una grande sfida resti leale, rispettosa delle regole. Senza arbitri non esiste partita e rispetto”

Coppa Italia, Abodi: "Ricorrere al giudice è errore in partenza"

Roma, 12 mag. (askanews) – “Quando si arriva a questo punto già si è persa l’occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti”. Così il Ministro dello sport Andrea Abodi a margine dell’incontro al Quirinale delle finaliste di Coppa Italia con il Presidente della Repubblica in relazione alla volontà da parte della Lega di ricorrere al Tar per la decisione del Prefetto di spostare al lunedì sera il derby Roma-Lazio di Coppa Italia. “Ci sono sempre delle lezioni e ogni volta è una lezione nuova, ma ci sono state pure quelle precedenti. Io dico che quando il calendario degli eventi sportivi è non un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova, quegli elementi lì devono essere dei punti fermi. Il tema principale è che bisogna mettersi in testa che tutta questa organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che hanno il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l’obiettivo diventa una routine stanca che dimentica le priorità”

Ciclismo, Narvaez vince a Cosenza, Ciccone maglia rosa

Roma, 12 mag. (askanews) – Giulio Ciccone conquista la prima maglia rosa della carriera al termine della quarta tappa del Giro d’Italia 2026, la Catanzaro-Cosenza di 136 chilometri, vinta allo sprint dall’ecuadoriano Jhonatan Narvaez davanti al venezuelano Orluis Aular. L’abruzzese della Lidl-Trek chiude terzo e balza in testa alla classifica generale con 4 secondi di vantaggio su Jan Christen e Florian Stork. L’ultimo italiano in rosa era stato Diego Ulissi nel 2025.

La corsa si anima subito con una fuga di sei uomini: Marcellusi, Rafferty, Barguil, Bais, Larsen e Jacobs. Il gruppo controlla senza forzare fino alla salita di Cozzo Tunno, dove la Movistar cambia ritmo e la tappa esplode. Perdono contatto diversi velocisti, tra cui Jonathan Milan, mentre la maglia rosa Thomas Silva crolla accumulando minuti di ritardo. In difficoltà anche Egan Bernal.

Davanti restano i migliori uomini di classifica: Vingegaard, Pellizzari, Ciccone, Ulissi ed Enric Mas. La fuga viene ripresa a 50 chilometri dall’arrivo e il finale si decide tra scatti e abbuoni. Christen passa per primo al Red Bull Km davanti a Pellizzari e Ciccone, ma nel finale viene ripreso.

Allo sprint ristretto emerge Narvaez, che precede Aular e Ciccone. Per l’azzurro, però, arriva la gioia più grande: la maglia rosa, “un sogno da bambino”, come raccontato dopo il traguardo.

Piccole imprese e governance fragile, il credito resta illusione

Roma, 11 Mag. – Oltre il 99% delle imprese italiane è composto da micro e piccole realtà. Un dato che non racconta solo una questione di dimensioni, ma che nasconde una fragilità strutturale profonda: l’assenza quasi totale di governance, di processi codificati, di una leadership capace di rendere l’azienda leggibile agli occhi del sistema finanziario. Il risultato è che migliaia di imprenditori, ogni anno, si scontrano con un muro quando cercano accesso al credito non perché le loro idee siano deboli, ma perché le loro aziende non parlano la lingua delle banche. In un contesto geopolitico instabile, con tassi di interesse in salita e una stretta creditizia che colpisce famiglie e imprese, questa debolezza rischia di trasformarsi in una condanna.

Eppure il comparto farmaceutico e nutraceutico italiano racconta anche un’altra storia. Nel 2025 l’export farmaceutico ha superato i 69 miliardi di euro, la produzione ha raggiunto i 74 miliardi e gli occupati nel settore sono 72.200. A dicembre 2025, l’indice della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici ha segnato una crescita tendenziale del 23,8%, la più alta tra tutti i comparti manifatturieri monitorati dall’Istat. Numeri che fotografano un’industria in piena espansione, ma accanto ai grandi gruppi strutturati, proliferano realtà piccole e improvvisate, soprattutto nel comparto degli integratori alimentari, dove per entrare nel mercato basta notificare un’etichetta al Ministero della Salute.

È in questo scenario che si inserisce la vicenda di Maria Francesca Aceti, ingegnere e imprenditrice, che ha rilevato un’azienda farmaceutica in stato di fallimento conclamato pignoramenti attivi, conti correnti bloccati, oltre un milione di euro di debiti tra creditori chirografari ed Equitalia e l’ha trasformata in una realtà presente in 17 paesi. Una storia che oggi viene letta non più soltanto come il classico “viaggio dell’eroe”, ma come un caso di studio sulla governance aziendale applicata a un contesto di crisi estrema.

“Sappiamo che oltre il 99% delle imprese sono piccole e micro e questo determina, oltre a un problema di dimensione, anche un problema di struttura” afferma Aceti. “Queste aziende sono imprenditore-centriche, il che vuol dire che l’imprenditore è letteralmente il collo di bottiglia: decide tutto, e questo determina difficoltà nell’accesso al credito. Mancando una struttura, manca una governance, mancano i processi: l’impresa non è leggibile e quindi non crea fiducia nel sistema bancario e nelle istituzioni.”

Il tema della fiducia è il perno del modello costruito da Aceti. “Quello che ho fatto è stato costruire una leadership, innanzitutto lavorando su me stessa, perché è importantissimo dare l’esempio, e poi dando fiducia” spiega l’imprenditrice. “Se mi fido di una persona che lavora con me, lei lo percepisce: sarà lei a controllare se stessa, lavorerà per un obiettivo, e non ci sarà più bisogno del controllore del controllore. Questa è oggi l’unica strategia vincente.”

Il modello si estende alle politiche di welfare interno, che Aceti non considera un obbligo normativo, bensì una scelta strategica per la crescita. La chiusura degli uffici alle 16:30, lo smart working gestito in autonomia dai dipendenti sulla base del buon senso, l’assicurazione sanitaria integrativa, i bonus economici in fase di strutturazione: ogni tassello concorre a costruire un ambiente in cui le persone possano crescere. “Le aziende non crescono quando crescono i numeri, ma quando crescono le persone” dice Aceti con nettezza. “Per avere persone in gamba bisogna trattarle bene. Pensiamo alla Gen Z: nessuno vuole stare in un’azienda dove ti dicono ‘fai questo perché lo dico io’. Gli orari sono fondamentali: concludere alle 16:30 vuol dire permettere alle persone di andare a casa, stare con la famiglia, andare in palestra. Questo le stimola moltissimo.”

Sul fronte del settore nutraceutico, Aceti porta una visione critica maturata dall’interno. Socia fondatrice di Asso Integratori, conosce a fondo le vulnerabilità di un mercato in cui la soglia d’ingresso è bassissima. “Improvvisarsi azienda del nutraceutico è molto semplice, perché basta notificare un’etichetta al Ministero” osserva. “Secondo me c’è bisogno di ancora più rigore, perché poi succedono cose come quelle accadute in passato, l’integratore che provoca dei danni. È fondamentale una struttura e una governance nelle aziende del nostro settore, perché il prodotto deve essere tracciato dalla materia prima fino al prodotto finito. Noi conosciamo addirittura le politiche sociali dei nostri fornitori di materie prime.”

La traiettoria dell’azienda guidata da Aceti punta ora a un ulteriore salto di qualità: la trasformazione in società per azioni. Un passaggio che nella cultura italiana delle PMI resta raro e spesso vissuto con diffidenza, ma che rappresenta uno degli strumenti più efficaci per attrarre capitali. Un percorso coerente con la visione applicata fin dall’inizio: “Ho basato molto la mia strategia sulla leadership, sul coinvolgimento delle persone, sul dare fiducia e sul costruire una struttura diversa da quella della maggior parte delle piccole aziende” sintetizza Aceti.

(Servizio pubbliredazionale)

Pericoloso felino africano trovato in un parco di Garbagnate Milanese

Milano, 12 mag. (askanews) – Un esemplare di “Leptaiilurus serval”, meglio conosciuto come servalo o gattopardo africano, un felino selvatico originario dell’Africa centro meridionale che rientra nella categoria degli animali pericolosi, è stato catturato nei giorni scorsi nel Parco della Garbatella di Garbagnate Milanese, alle porte del capoluogo lombardo.

Lo hanno comunicato oggi con una nota i carabinieri del Nucleo Forestale, dopo l’intervento, nel pomeriggio del 2 maggio scorso, dei loro colleghi di Garbagnate insieme con personale della Polizia Provinciale della Città Metropolitana e dei servizi veterinari di Milano.

La prima segnalazione era arrivata il 30 aprile: si parlava dell’avvistamento di un grande gatto con mantello giallo nel comune di Arese. Dopo pochi giorni, sabato 2 maggio un altro avvistamento, questa volta nel Parco di di Garbagnate Milanese, dopo il felino è stato narcotizzato e ricoverato in una clinica veterinaria per valutarne lo stato di salute. Infine è stato trasportato in un giardino zoologico fuori dalla Lombardia.

I carabinieri forestali hanno sottolineato che sulla base della normativa del 2022, è vietato a chiunque detenere “animali vivi di specie selvatica, anche nati e allevati in cattività, che costituiscano pericolo per la salute e per l’incolumità pubblica o per la biodiversità, nonché gli ibridi tra esemplari delle predette specie e di altre specie selvatiche o forme domestiche e le loro successive generazioni. Il responsabile è punito con l’ammenda da 20mila a 150mila euro e con la confisca dell’animale”.

Electrolux, Calderone: massimo impegno, spero anche da interlocutori

Roma, 12 mag. (askanews) – Sulla vertenza Electrolux “voglio essere ottimista” e “sonderemo tutte le possibilità, non ne lasceremo di intentate”. Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, a SkyTg24 Economia. “Siamo consapevoli del fatto che stiamo parlando di 1.700 posti di lavoro, 1.700 famiglie – ha proseguito – da parte nostra ci sarà il massimo impegno. Ci aspettiamo di avere identica attenzione anche dai nostri interlocutori”.

Calderone ha aggiunto che è “sempre da ricercare una soluzione. Il collega Urso ha già convocato le parti per il 25 di maggio. Il ministero del Lavoro sarà presente all’incontro. Lavoriamo di squadra con i colleghi per fare in modo che le nostre competenze si integrino a beneficio della ricerca di una soluzione”.

Salario minimo, Calderone: è una soluzione parziale, comprime le garanzie

Roma, 12 mag. (askanews) – Il salario minimo è “una soluzione parziale” e “per questo non la sposiamo”. Il salario giusto è invece quello che “valorizza tutte le componenti di un buon contratto”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, a SkyTg24 Economia.

Calderone ha sottolineato che il salario giusto riguarda “l’applicazione di tutte le regole e le garanzie di un contratto. Il salario minimo, agendo su un importo predeterminato e predefinito per legge, non tiene conto di tutte le dinamiche contrattuali. Comprime tutta una serie di garanzie e istituti che fanno la differenza. Non è solo ed esclusivamente una questione legata alla retribuzione oraria. Un contratto si legge per intero, si guardano le mensilità garantite dal contratto e tutti gli altri istituti, compreso il welfare. Il salario minimo – ha aggiunto – è un di cui parziale dell’altro”.

Starmer in bilico, sui media inglesi i nomi di chi potrebbe succedergli

Roma, 12 mag. (askanews) – I giorni del primo ministro britannico Keir Starmer a Downing Street, indebolito da mesi, potrebbero essere contati. Sui media britannici circolano svariati nomi di esponenti laburisti che potrebbero succedergli alla guida del governo. Ecco chi, al momento, sembra essere in pole position.

WES STREETING Il nome del Ministro della Sanità Wes Streeting viene spesso menzionato come possibile successore di Starmer. A differenza del primo ministro, questo quarantatreenne è considerato un comunicatore efficace. E’ stato una delle figure di spicco della campagna elettorale che ha riportato il Partito laburista al potere, con Keir Starmer alla guida, nel luglio 2024. Al Ministero della Sanità, Wes Streeting ha implementato numerose misure volte a ripristinare l’immagine dell’Nhs, il Servizio sanitario nazionale, che era stata compromessa da anni di tagli al bilancio, interminabili liste d’attesa e ripetuti scioperi dei medici.

Streeting, considerato un esponente dell’ala destra del partito, potrebbe tuttavia essere ostacolato dai suoi legami con Peter Mandelson, l’ex ambasciatore a Washington al centro dello scandalo Epstein che ha indebolito Keir Starmer. L’ex ministro ed ex ambasciatore a Washington è stato il suo mentore e lo ha sostenuto durante la prima campagna elettorale di Streeting nel 2015.

ANDY BURNHAM Membro dell’ala sinistra del Partito laburista, il sindaco della Greater Manchester Andy Burnham è il politico britannico più popolare e, secondo YouGov, l’unico in grado di attrarre elettori anche al di fuori del Partito laburista. Attualmente è anche il favorito dai bookmaker per succedere a Starmer.

Tuttavia, l’uomo soprannominato “il Re del Nord” si trova di fronte a un ostacolo importante: secondo le regole del Regno Unito, non può diventare primo ministro finché non avrà riconquistato un seggio in Parlamento. Un parlamentare, però, potrebbe ritirarsi da una roccaforte laburista, ottenendo così la possibilità di vincere un seggio. Questo processo richiederebbe diversi mesi, da qui l’idea, diffusa tra alcuni, di fare pressione su Starmer affinché si impegni a dimettersi a settembre.

A gennaio, mentre le richieste di dimissioni di Starmer si intensificavano, il primo ministro e i suoi sostenitori hanno bloccato la candidatura di Burnham alle elezioni suppletive nella sua regione, impedendogli di sfidare Starmer.

A 56 anni, questo veterano del partito aveva già tentato di conquistare la leadership laburista nel 2015, venendo sconfitto da Jeremy Corbyn.

Eletto sindaco della Greater Manchester nel 2017, è stato poi rieletto due volte in una città che compete con Birmingham per il titolo di seconda metropoli più grande della Gran Bretagna dopo Londra. ANGELA RAYNER La donna che ha ricoperto la carica di vice primo ministro e ministro dell’Edilizia abitativa fino a settembre 2025 è una figura popolare nell’ala sinistra del Labour. A 46 anni, si distingue dagli altri candidati per le sue umili origini. Ha abbandonato gli studi da adolescente e non ha una laurea.

L’ascesa di Rayner, nota per la sua schiettezza, si è bruscamente interrotta lo scorso settembre, quando si è dimessa dopo aver ammesso di non aver pagato tutte le tasse dovute per l’acquisto di un appartamento.

Alcuni dei suoi critici ritengono, tuttavia, che una sua ascesa a sinistra a Downing Street potrebbe costringere il Partito laburista a indire elezioni generali prima della data prevista del 2029.

GLI OUTSIDER: I NOMI DI COOPER ED HEALEY Sebbene questi tre nomi siano i più citati, altri potrebbero emergere a seguito di quello che si preannuncia un processo di nomina caotico. Manovre dietro le quinte e lotte intestine potrebbero ulteriormente danneggiare l’immagine del Labour, proprio come hanno fatto con i Conservatori quando i loro primi ministri si sono succeduti a ritmo serrato dopo il referendum sulla Brexit del 2016.

Tra i potenziali sostituti figurano personalità considerate di consenso, come il ministro della Difesa John Healey e il ministro delle Forze Armate Al Carns. E’ riemerso anche il nome di Ed Miliband, ministro dell’Ambiente che ha guidato il Partito laburista dal 2010 al 2015.

Tra i nomi menzionati si trovano anche diverse donne, tra cui il ministro degli Esteri Yvette Cooper, il ministro dell’Interno Shabana Mahmood e persino la parlamentare ed ex Segretario di Stato Catherine West, che ha in parte contribuito all’attuale crisi minacciando, lo scorso fine settimana, di indire elezioni interne per sostituire Starmer.

Coppa Italia, Sarri: "Giocheremo per il nostro popolo"

Roma, 12 mag. (askanews) – “È per noi un grande onore essere qui, la ringrazio per il tempo che ci dedica e dedica a questa manifestazione che lei ha contribuito a rendere più importante”. Lo ha detto, rivolto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri in occasione del ricevimento delle due squadre che saranno impegnate domani nella finale di Coppa Italia. “Parlo – continua Sarri – in rappresentanza del gruppo squadra e dello staff tecnico di una società che ha 126 anni di storia e che nel corso della propria esistenza è stata riconosciuta come ente morale. Parlo in rappresentanza di un popolo che mostra un amore immenso e una grande passione per i nostri colori. La passione è qualcosa di importante, è motore per le nostre vite. Mi considero fortunato, perché in questi anni al campo di allenamento non ho mai avuto la sensazione di andare a lavorare ma a coltivare passione. Questo è ciò che cerco di trasmettere ai miei ragazzi”. In conclusione: “Andremo in campo per una partita importantissima, contro un avversario di grande valore, che merita assoluto rispetto. Giocheremo con determinazione per sperare di dare gioia al nostro popolo, consapevoli che ci sono cose che vanno al di là della vittoria e della sconfitta. Dovremo fare il tifo per la nostra passione, il calcio”

Tennis, Darderi: "Non so come ho fatto, non mi sentivo bene"

Roma, 12 mag. (askanews) – “Non so come ho fatto. All’inizio non mi sentivo bene. Ho cercato di mettergli pressione nella parte finale del secondo set, ho visto che era molto nervoso. Ho dimostrato di avere una grande mentalità”. Così Luciano Darderi dopo aver conquistato i quarti di finale a Roma. Sulla spinta del pubblico dice: “In un altro torneo probabilmente avrei mollato, ma con questa gente che mi spingeva è tutto diverso”. Sulla sfida ai quarti contro Jodar: “Ho il livello per giocarmela con tutti”.

Tennis, Sinner: "Contento di come ho gestito la partita"

Roma, 12 mag. (askanews) – “Giocare un derby è sempre diverso, sono contento per il risultato ma anche per Andrea. Ci eravamo affrontati tanti anni fa in un campo più piccolo, è bello ci siano così tanti italiani forti”. Così Jannik Sinner dopo aver conquistato i quarti di finale degli Internazionali di Roma. “E’ stata un’ottima partita – continua – ora spero di essere pronto per i quarti. Sono soddisfatto, c’era il vento e non era semplice. Sono contento di come sto gestendo queste situazioni, domani mi riposerò per i quarti. Sarebbe stato bello affrontarsi più avanti, ma adesso cominciano i turni importanti”

Tennis, Darderi ai quarti a Roma, battuto Zverev

Roma, 12 mag. (askanews) – Luciano Darderi batte il numero 3 al mondo Sascha Zverev al termine di una partita pazzesca, vinta in rimonta dall’italoargentino con il punteggio di 1-6, 7-6, 6-0 in due ore e 26 minuti di gioco. Match diviso in più parti: il primo set è stato completamente dominato da Zverev, che ha chiuso 6-1 in 28 minuti dopo aver strappato la battuta all’italoargentino nel secondo e quarto game. Nel secondo parziale, non iniziato bene per Darderi (che ha lamentato qualche giramento di testa), Zverev ha subito il controbreak sul 5-4, quando è andato a servire per il match. Inevitabile il tiebreak, vinto con il cuore da parte di Darderi che ha annullato ben quattro match point. Nel terzo set, invece, dominio totale di Darderi, che ha messo a segno il bagel (6-0). Con questo successo, Luli conquista la prima vittoria in carriera contro un top 10. Per la prima volta ai quarti di finale in un Masters 1000, sfiderà il talento spagnolo Rafael Jodar.

Tajani: prima Balcani, poi Ucraina, riunificazione Ue è priorità

Bratislava, 12 mag. (askanews) – Prima i Balcani e poi l’Ucraina: così ha dichiarato ai giornalisti presenti il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a margine della ministeriale del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” a Bratislava, sottolineando come “la riunificazione dell’Europa è una priorità” per l’Italia.

“Per l’Italia la riunificazione dell’Europa è una priorità” ha detto Tajani, sottolineando che Roma sostiene “fortemente la piena partecipazione all’Unione Europea dei paesi candidati: Albania e Montenegro, ma anche la Serbia”.

“Stiamo lavorando anche per trovare buone soluzioni per la Bosnia Erzegovina” ha sottolineato Tajani, spiegando: “Lavoriamo insieme anche ad altri paesi che sono già parte dell’Unione Europea per accelerare i tempi di adesione”. Questo perché, afferma Tajani, “prima si conclude questo percorso, poi potremmo anche cominciare a lavorare per l’adesione dell’Ucraina”.

Roma, il 23 maggio al Maxxi serata speciale con il film "Paz!"

Roma, 12 mag. (askanews) – Il 23 maggio a Roma al Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in occasione della mostra “Andrea Pazienza. Non sempre si muore”, a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti, (fino al 27 settembre 2026) alle 18.30 ci sarà la proiezione del film “Paz!” di Renato De Maria. Il mondo visionario di Andrea Pazienza torna a vivere per una serata speciale, in un evento tra cinema, memoria e immaginazione ribelle, nel giorno del compleanno di Andrea Pazienza.

“Paz!” è un’esplosione di poesia, caos e vita vissuta: un film che ha saputo trasformare l’universo di Andrea Pazienza in immagini potenti, feroci e profondamente umane. A distanza di anni continua a parlare a intere generazioni con la stessa energia irrequieta, libera e visionaria. Renato De Maria racconta una stagione irripetibile, della Bologna creativa e incendiaria degli anni di Andrea Pazienza. Perché De Maria quel mondo lo ha vissuto davvero, conoscendo Pazienza da vicino e restituendone sullo schermo tutta la genialità, l’eccesso e la fragilità.

Visibilia, ex socio: Santanchè falsificò bilanci, tradito il mercato

Milano, 12 mag. (askanews) – La senatrice di FdI ed ex ministra del Turismo, Daniela Santanchè, è “senza ombra di dubbio alcuno” responsabile del reato di false comunicazioni sociali a danno dei soci di Visibilia e così facendo “è stato tradito il mercato”. A sostenerlo è Giuseppe Zeno, ex socio di Visibilia considerato “grande accusatore” dell’esponente politica di Fdi, convocato oggi come testimone nel processo che vede Santanchè imputata insieme ad altre 15 persone.

Secondo Zeno, Santanchè ha responsabilità dirette “nell’aver falsificato i bilanci già dal 2019 e 2020, quando cioè il mio gruppo ha iniziato l’investimento. L’induzione in errore riguarda la falsità delle poste di bilancio, principalmente l’avviamento. La differenza che c’era fra il valore netto patrimoniale rappresentato dal bilancio e quello che poi è la realtà è l’induzione in errore. Si induce in errore chi investe in un’azienda rappresentando in maniera errata, qualche volta in maniera fraudolenta, le poste di bilancio – ha spiegato l’ex socio di Visibilia prima rendere testimonianza in aula -. In questo caso due erano le poste di bilancio più attenzionate: l’avviamento, che era costituito dai valori dei siti e dal valore attribuito alle testate e i crediti che dovevano essere esigibili e che mai sono stati pagati. Il credito fa parte dell’attivo come l’avviamento. Questo avviamento evidentemente gonfiato insieme ai crediti evidentemente gonfiati portavano a un attivo falso. Questo attivo falso ha indotto il mio gruppo in errore nell’acquisto delle azioni. Così il mio gruppo ha perso tra i quattrocentocinquantamila e i cinquecentomila euro”.

Zero non ha dubbi: Santanchè è direttamente responsabile in questa vicenda “perché è stata amministratore del gruppo e, da come si evince dai documenti, era l’unica che si opponeva alla svalutazione dell’avviamento e alla revisione delle partite dei crediti da esigere. Quindi tutto quello che componeva l’attivo societario”.

In questo modo, ha sottolineato ancora l’ex socio di Visibilia, “è stato tradito mercato, perché sono stati rappresentati dei valori di bilancio che non erano reali. C’è stato un tradimento globale da parte di tutti quelli che dovevano vigilare sulla contabilità. Su questo non c’è nessun dubbio, è documentato”.

Mattarella: rammarico per calcio italiano fuori da Mondiali

Roma, 12 mag. (askanews) – “Non posso esprimere che un sentimento di rammarico per il nostro calcio che non può competere per trofei di grande prestigio oltre i confini nazionali. Alla mia età ho il privilegio di aver seguito il titolo mondiale nell’82 in Spagna, nel 2006 i mondiali in Germania, ho accompagnato alcuni di voi a Londra per gli Europei. Ora il nostro calcio è in una pausa inspiegabilmente e insolitamente lunga, bisogna dare il segnale di ripresa e di rilancio del calcio italiano”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale le squadre finaliste della Coppa Italia, Lazio e Inter.

Milano, "Il Cuore Inverso" con Carmen Di Marzo al WeWorld Festival

Roma, 12 mag. (askanews) – La lotta quotidiana che coinvolge tutti i paesi in cui si combatte la libertà e la discriminazione di genere, è uno dei temi fondamentali su cui si basa la sedicesima edizione del WeWorld Festival, dal 15 al 17 maggio a Base Milano, organizzata dalla We World Ong presente in 20 paesi. Il tema di quest’anno è: “Unite e plurali meglio parlarne prima che mai”, un invito a creare spazi di dialogo capaci di attraversare differenze. Tre giorni di talk, mostre, teatro, musica completamente gratuiti, per rimettere al centro dell’attenzione i diritti delle donne e delle nuove generazioni.

Fra gli eventi più attesi (il 16 maggio ore 11 Room 2100) il monologo teatrale, “Il Cuore Inverso”, scritto da Nando Vitali, diretto da Paolo Vanacore, prodotto da Nomade Film, in cui l’attrice e cantante napoletana Carmen Di Marzo, (vista ultimamente nella fiction Rai “Roberta Valente, notaio in Sorrento”), veste i panni di Lauretta che a vent’anni, dopo l’armistizio dell’8 settembre e dopo l’arresto e la morte della madre, aderisce a una brigata partigiana. Un monologo che dà voce alla giovane staffetta partigiana, intrecciando la sua storia a quella delle oltre 50.000 donne protagoniste della Resistenza, troppo spesso dimenticate.

Un racconto di memoria, coraggio e libertà, in cui la bicicletta diventa simbolo di pace e resistenza femminile. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Iole Mancini, ultima staffetta partigiana.

Dopo lo spettacolo il WeWorld Festival propone un talk: Dal voto al potere: 80 anni di cittadinanza delle donne. Dal 1946 a oggi: diritti conquistati, diritti da difendere. “È importante che ci sia questo dibattito dopo lo spettacolo. Perché i diritti che abbiamo conquistato con tanti sacrifici sono fragili e vanno difesi giorno dopo giorno. Sono importanti gli spettacoli che possano parlare ai giovani, le canzoni, gli incontri, ma soprattutto riempire le piazze e non stancarsi mai di gridare la nostra opinione, perché la lotta di una sono le lotte di tutte” ha detto Carmen Di Marzo.

Tennis, Sinner ai quarti a Roma, Pellegrino battuto 6-2, 6-3

Roma, 12 mag. (askanews) – Jannik Sinner si qualifica per la terza volta in carriera ai quarti di finale degli Internazionali. Battuto agli ottavi Andrea Pellegrino, 155 del mondo e reduce dalle qualificazioni, con i parziali di 6-2, 6-3 in un’ora e mezza circa di partita. Numero 1 del mondo che dopo un primo set dominato ha sofferto di più nel secondo parziale, in cui è stato decisivo un solo break. Per Jannik 31^ vittoria consecutiva a livello 1000, eguagliato il record di Novak Djokovic e 19° derby di fila vinto. Giovedì sfiderà uno tra Rublev e Basilashvili

A Musei Capitolini la mostra ‘Angeli: messaggeri, custodi, viandanti’

Roma, 12 mag. (askanews) – A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco, i Musei Capitolini celebrano la memoria del “Vescovo degli ultimi” con il percorso espositivo “Angeli: Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo”, in programma dal 13 maggio al primo novembre 2026 nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori.

L’esposizione, curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, presieduto da Giuseppe Lepore, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo è edito da Gangemi Editore.

Attraverso una selezione di opere – dipinti, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private, la mostra presenta un percorso tematico dedicato al ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Particolare attenzione è riservata alla progressiva trasformazione dell’immagine angelica, che nel corso dell’età moderna assume una dimensione più vicina all’uomo, fino alle riletture simboliche e metaforiche dell’arte tra Otto e Novecento.

Il progetto espositivo vanta un corpus di opere di straordinario rilievo, frutto della sinergia con prestigiosi enti prestatori. Grazie al loro prezioso contributo, la mostra offre al pubblico l’opportunità unica di ammirare capolavori provenienti dal Museo Real Bosco Capodimonte, Museo di Roma, Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, Galleria degli Uffizi, Collezione Intesa Sanpaolo , Collezione BNL BNP Paris Bas, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Musei Nazionali di Perugia, Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria, Pinacoteca Capitolina, Museo Barracco e Fondo Edifici di Culto riuniti per la prima volta in questa occasione.

Include opere di straordinario interesse artistico, tra cui “L’Angelo Custode” di Pietro da Cortona (1656), proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini; “L’Angelo annunziante” di Carlo Dolci (1650 ca.), in prestito dalla Galleria degli Uffizi; il “San Matteo con l’Angelo” (1622) del Guercino, già presente nella raccolta dei Musei Capitolini. La rassegna sarà anche l’occasione per ammirare opere solitamente “invisibili”, di proprietà di istituzioni private, collezioni gentilizie o fondazioni non accessibili al pubblico dei visitatori ed eccezionalmente prestate nel quadro dell’iniziativa. Tra queste, l’ipnotico “Angelo Custode” (1620 ca) di Giovanni Antonio Galli, detto Lo Spadarino, concesso in via eccezionale dal Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno e conservato presso la Chiesa di San Rufo, a Rieti. Tale opera – insieme ad altre correlate al tema della protezione divina, dal titolo “Uno sguardo dall’alto”, intende sottolineare il legame indissolubile tra la bellezza dell’arte e la missione del Vescovo della Città Eterna. Numerose, inoltre, le opere di artisti contemporanei, appartenenti a collezioni private. Tra queste figurano “Blu oltremare” e “Ri-annunciazione di una annunciazione” dell’emiliano Omar Galliani, o “l’Angelo ribelle su fondo blu cupo” di Osvaldo Licini.

I curatori Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci hanno voluto dedicare questa mostra a Papa Francesco perché “proprio come gli angeli protagonisti della rassegna, egli ha inteso interpretare la propria vocazione per il prossimo come un ponte tra cielo e terra”.

Teatro, Vincenzo Salemme in tour con "Lo spettacolo della mia vita"

Roma, 12 mag. (askanews) – Al via il 19 luglio dal Teatro La Versiliana di Marina di Pietrasanta “Lo spettacolo della mia vita – 50 anni di teatro” di Vincenzo Salemme, una serata per festeggiare insieme al pubblico 50 anni di teatro.

Il nuovo spettacolo scritto diretto ed interpretato da Vincenzo Salemme, sarà poi in scena il 25 luglio nella Rotonda del Lungomare a Taranto, il 26 luglio nella Levante Arena a Giovinazzo, il 30 luglio nella Cava del Sole Arena a Matera, il 2 agosto a Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, il 3 agosto nella Certosa di San Lorenzo a Padula, il 5 agosto nell’Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia, il 29 agosto nel Porto di Giulianova, il 4 settembre nell’Arena Beniamino Gigli a Porto di Recanati, il 12 settembre al Teatro Romano di Verona, il 15 settembre nella Cavea Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone a Roma e il 17 settembre a Caserta nella Reggia di Caserta.

Attore, autore e regista tra i più amati del panorama italiano, Vincenzo Salemme incarna da decenni l’anima della commedia brillante con uno stile capace di unire l’ironia popolare al gusto per l’assurdo teatrale.

I suoi tour teatrali registrano regolarmente il tutto esaurito, grazie a spettacoli che mescolano comicità, umanità e riflessioni profonde sulle relazioni umane e la società. Tra i riconoscimenti più significativi, spiccano il Premio Flaiano per la drammaturgia, il Premio Charlot alla carriera e una candidatura ai Nastri d’Argento, a testimonianza di un percorso artistico coerente e amatissimo dal pubblico. I suoi spettacoli dal vivo – sempre arricchiti da un’intensa interazione con la platea – sono esperienze autentiche, che mescolano risate e malinconia in un equilibrio perfetto.

Lo spettacolo è prodotto da Chi è di scena, organizzato e distribuito da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Stefano Francioni per Stefano Francioni Produzioni.

Cartoons on the Bay: a Pescara l’Acoustic Live di Carl Brave

Roma, 12 mag. (askanews) – Due serate di grande spettacolo coronano il programma della trentesima edizione di Cartoons On The Bay, International Animation and Transmedia Festival, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com a Pescara dal 27 al 30 maggio. A esibirsi sul grande palco allestito in Piazza della Rinascita (Piazza Salotto) alle ore 21.00 saranno Carl Brave, con un live acustico, e a seguire il dj-set di Ema Stokholma (venerdì 29 maggio) e Cristina D’Avena feat. Gem Boy, seguita dal dj-set di Claudio Cannizzaro (sabato 30 maggio). Tutti gli eventi saranno a ingresso libero e gratuito.

Il Festival diretto da Adriano Monti Buzzetti assegna il Pulcinella Diversity Award al videogioco Bye Sweet Carole (di Chris Darril) e il Pulcinella Transmedia Award a Pokémon, premi che si aggiungono ai Career Awards al regista Kirk Wise e all’autore di videogames Don Daglow. Ai Pulcinella Awards a Peyo (International Studio of the Year), Cartobaleno (Italian Studio of the Year), Pera Toons (Digital), Roblox (Immersive).

Tre le mostre ospitate da Cartoons, quelle su J.R.R. Tolkien con le opere di Angelo Montanini (in collaborazione con Lucca Comics) e Corto Maltese negli spazi dell’Aurum, quella dedicata ai 40 anni di Dylan Dog allestita in Corso Umberto I. Sarà proprio il centro storico di Pescara (Piazza Salotto) a ospitare il Games Village, che consentirà al pubblico di sperimentare giochi e attività dalle dieci del mattino a mezzanotte e di incontrare ospiti speciali del mondo dell’animazione.

Cartoon on the Bay è realizzato in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara.

Energia, Patuelli (Abi): Ue agisca prima che il quadro si deteriori

Roma, 12 mag. (askanews) – Sulla crisi energetica “è indispensabile evitare di dilaniarci in polemiche nazionali, innanzitutto, ma anche europee e pensare agli antidoti veri da innestare nell’economia prima che la situazione sia ricaduta. Non dobbiamo vedere galoppare l’inflazione per affrontarla, non dobbiamo vedere la stagnazione trasformarsi in recessione per cercare gli antidoti”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, intervenendo oggi all’Assemblea annuale Assilea (Associazione Italiana Leasing).

“Questo è il punto chiave. E in questo concetto il leasing è molto importante – ha rilevato -: è molto importante perché le politiche monetarie vengono svolte dalle banche centrali che sono soggetti dipendenti. Ma le politiche economiche e industriali sono svolte dall’Unione Europea e dagli Stati Nazionali. E dobbiamo dire che i problemi economici, inflazione, stagnazione o addirittura recessione sono problemi che afferiscono non a un solo paese nell’Europa, afferiscono al complesso dell’economia dell’Unione Europea”.

“Dal 28 febbraio tutti gli indicatori sono sostanzialmente impazziti, non hanno più una razionalità di mercati. Vi è molta speculazione, vi è, si sospetta diffusamente, anche qualche cosa di più di speculazione o di logica”, ha rilevato Patuelli.

E questo mentre “l’economia è fortemente interconnessa”. Quindi “noi dobbiamo essere fortemente impegnati per sollecitare l’Unione Europea ad un approccio d’emergenza, ma prima che i numeri si siano fortemente deteriorati, dobbiamo ritrovare nell’Unione Europea quello spirito di emergenza che ci ha fatto uscire economicamente più velocemente del previsto dalla situazione della pandemia e quindi c’è bisogno di un grande progetto di impegno e dello sviluppo innescati dall’Unione Europea e di utilizzazione libera e responsabile dei spazi europei a favore di investimenti produttivi”.

E “per il sostegno agli investimenti – ha concluso Patuelli – quello del leasing è uno degli strumenti di maggiore efficacia nel minore tempo”.

Bri, Fabio Panetta (Bankitalia) eletto presidente del direttorio

Roma, 12 mag. (askanews) – Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta è stato eletto nuovo presidente della direttorio (Board of Directors) della Banca dei regolamenti internazionali. Lo riporta la stessa Bri con un comunicato, spiegando che Panetta sarà in carica per tre anni, a capo dell’organismo responsabile di determinare strategia e politiche della stessa istituzione, della supervisione sulla gestione e dei compiti specifici previsti dallo statuto.

Panetta subentra al governatore uscente della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, che annunciato di lasciare la carica all’istituzione centrale francese con decorrenza dal 2 giugno.

Con sede a Basilea, in Svizzera, la Bri è l’organismo in cui le banche centrali del mondo si ritrovano per stabilire regole e standard comuni su banche e politiche monetarie.

Mattarella: infermieri eroi a Gaza e durante Covid, sono esercito del bene

Roma, 12 mag. (askanews) – Roma, 12 mag. (askanews) – Le infermiere e gli infermieri sono “un vero e proprio esercito del bene”. Sergio Mattarella arriva all’auditorium Antonianum di Roma accolto da un lungo e caloroso applauso e questo è il primo tributo che rivolge alla categoria riunita oggi per celebrare la giornata internazionale dell’infermiere. “Non esito a paragonare a gesti eroici quelli compiuti dagli infermieri a Gaza, dove un sistema sanitario, già fragile, è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto” scandisce il capo dello Stato ricordando “il contributo decisivo in occasione della pandemia da Covid”. In quella “drammatica, lunga emergenza” che è costata “sacrifici immani e diverse vittime” proprio tra gli operatori sanitari “e che qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei tragici giorni, cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza. Portando a dimenticare gli sforzi spesso eroici, ripeto eroici e le sofferenze di medici e infermieri, di tutto il personale sanitario”. Parole a maggior ragione significative in un momento in cui si riaffaccia la preoccupazione, questa volta per l’Hantavirus.

La presidente della FNOPI-Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, Barbara Mangiacavalli, definisce quello sul settore un “intervento strategico” e lamenta la fuga di tanti giovani all’estero proprio mentre il nostro paese avrebbe più bisogno di una nuova leva di infermieri che si prenda cura di una popolazione che invecchia. La carenza di infermieri è “un tema ineludibile” ammette Mattarella perciò “dobbiamo evitare che i nostri giovani professionalizzati vadano all’estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori di quelle che offriamo”.

Nella lectio del giudice della Corte Costituzionale Francesco Saverio Marini viene ricordato il ruolo e il fondamento costituzionale della professione infermieristica, evidenziando il legame tra il diritto alla salute e la necessità di adeguare le risorse del sistema sanitario. “La sanità è un pilastro del welfare, del modello sociale europeo. Il diritto universale alla salute rappresenta una pietra angolare della nostra democrazia e della nostra stessa libertà”, scandisce il Presidente della Repubblica che da tempo solleva la necessità di colmare i divari territoriali del paese sotto il profilo sanitario: “Non dovrebbe esservi neppure bisogno di ricordare che il necessario radicamento dei servizi di cura non può tollerare disparità tra territori, a partire dalle aree interne dell’Italia: come a dire un diritto alla salute diseguale per i cittadini”.

“Solidarietà e cura non possono avere carattere di eccezionalità – insiste Mattarella -. Prendersi cura dell’altro, degli altri, è parte essenziale del nostro benessere, della nostra sicurezza, della qualità della nostra vita. Il lavoro generoso e professionale degli infermieri è motore dell’universalità del diritto alla salute. L’assistenza a chi soffre, la terapia assicurata a chi affronta la malattia, il sostegno a chi non ce la fa da solo, la relazione umana che nasce dalla prossimità sono la realtà quotidiana delle vostre vite. Non conoscono discrimine: si rivolgono a tutti, senza fare distinzioni per colore della pelle o per condizione sociale. Il vostro lavoro quotidiano è, pertanto, un saldo punto di riferimento nella vita dell’intera comunità. Siete protagonisti di diritti sanciti dalla Costituzione”.

Nuova hit estiva di Elettra Lamborghini: "Bam Bam Bambina"

Milano, 12 mag. (askanews) – Elettra Lamborghini ritorna con un nuovo singolo dal sapore estivo, intitolato “Bam Bam Bambina”, in uscita sulle piattaforme digitali e in tutte le radio in Italia da venerdì 22 maggio.

“Bam Bam Bambina” è un ritorno alle origini e a quelle sonorità latin che hanno da sempre contraddistinto il sound di Elettra. Il singolo mescola sonorità merengue e ritmi caraibici, possiede un testo divertente e un ritornello contagioso che sarà impossibile non cantare quest’estate.

“Il brano è un inno alla libertà di essere come si vuole: è il ritratto di una ragazza imperfetta, imprevedibile ma anche indipendente. Le viene detto che si comporta da ‘bambina’ perché è un po’ ribelle e difficile da gestire. Dall’altra è sottoposta anche al giudizio esterno di come la vorrebbero gli altri. Ma una donna può essere tante cose in un solo corpo, può contenere tante moltitudini, sfaccettature e versioni di sé. Mi ci rivedo un po’ nel testo perché io mi sento davvero multi-tasking” – spiega Elettra Lamborghini a proposito della canzone.

Il nuovo singolo arriva dopo il precedente “Voilà”, con cui l’artista è stata in gara quest’anno al 76° Festival di Sanremo e che ha raggiunto la top20 della classifica singoli in Italia (FIMI/NIQ), oltre ad essere stato uno dei brani più trasmessi dalle radio nei mesi scorsi.

Parallelamente agli impegni musicali, Elettra porta avanti con successo anche la carriera di televisiva: è attesissima, infatti, come conduttrice e commentatrice ufficiale per l’Italia assieme a Gabriele Corsi dell’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna per le due semifinali (in onda stasera e il 14 maggio su Rai2) e per la finale (16 maggio su Rai1). Inoltre, è la conduttrice del nuovo adventure game di Rai2, “The Unknown – Fino all’ultimo bivio”.

Stellantis, Filosa: aperti ad altre partnership, no chiusura brand

Milano, 12 mag. (askanews) – Stellantis è aperta ad altre partnership industriali, “anche con altri” oltre ai cinesi di Leapmotor, e non intende procedere a chiusure drastiche di marchi. Lo ha indicato il Ceo Antonio Filosa intervenendo al Future of the Car Summit del Financial Times, in vista dell’Investor Day del 21 maggio.

Filosa ha spiegato che le partnership saranno parte integrante della futura strategia del gruppo e potranno riguardare tecnologia, catena di fornitura e utilizzo della capacità produttiva. Stellantis, ha detto, è attrattiva grazie alla presenza geografica, alla scala industriale e ai marchi “incredibilmente forti”.

Il manager ha citato Leapmotor, con cui Stellantis ha appena annunciato l’intenzione di ampliare la collaborazione anche alla produzione in Europa, ma ha aggiunto che “ci sono molte cose che si possono fare” anche con altri partner. Ha ricordato inoltre la storica partnership con Koç in Turchia attraverso Tofas.

Sul fronte dei brand, Filosa ha respinto l’idea di tagli drastici al portafoglio marchi. “Un brand resta perché c’è un cliente che lo vuole”, ha spiegato, avvertendo che eliminare marchi rischierebbe di spingere quella clientela verso i concorrenti.

Più che ridurre il numero dei brand, secondo il Ceo il punto è combinare “allocazione efficiente del capitale” e strategie dedicate a ciascun marchio. Filosa ha inoltre escluso un “rischio reale di disintegrazione” del gruppo e ha assicurato che Stellantis presenterà all’Investor Day “un chiaro percorso di crescita sostenibile e profittevole”.

Il manager ha ribadito che il gruppo resta “fermamente” convinto sull’elettrico, ma con una transizione diversa per regione: in Europa cresce la domanda di piccole Bev, anche per effetto della guerra in Iran, mentre negli Usa i clienti chiedono soprattutto ibride, range extender e motori termici.

Filosa ha sollecitato infine decisioni rapide in Europa su un quadro normativo per il Made in Europe e per le piccole elettriche accessibili. Per queste vetture, ha spiegato, serve un regime specifico che eviti costi regolatori aggiuntivi e preveda anche supercrediti.

Covid, piano pandemico: prescrizione per Ranieri Guerra e altri 2

Roma, 12 mag. (askanews) – Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione dell’accusa contestata, quella di omissione o rifiuto d’atti d’ufficio. Così ha deciso il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Roma per l’ex numero due dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Ranieri Guerra; l’ex direttore generale della prevenzione del ministero della salute, Giuseppe Ruocco; e il dirigente del ministero della salute, Maria Grazia Pompa. Il giudizio riguarda il mancato aggiornamento del piano pandemico e la gestione dell’emergenza Covid. Il fascicolo è arrivato nella Capitale dalle autorità giudiziarie di Bergamo per competenza territoriale.

Stellantis, Filosa: aperti ad altre partnership oltre Leapmotor

Milano, 12 mag. (askanews) – Le partnership di Stellantis “non devono essere monodirezionali”, né riguardaranno solo Leapmotor. Lo ha detto il Ceo Antonio Filosa, intervenendo a un evento del Financial Times sul settore auto.

Filosa ha ricordato che i costruttori cinesi sono “player forti” e che con Leapmotor c’è spazio per lavorare, ma Stellantis può guardare anche ad altri partner.

Il gruppo, ha spiegato, è attrattivo per presenza geografica, scala e “brand incredibilmente forti”. Le aree di collaborazione possono includere tecnologia, catena di fornitura e utilizzo della capacità produttiva.

Filosa ha citato anche la partnership con Koç in Turchia attraverso Tofas, definendola positiva per entrambe le parti. “La scelta di un partner dipende da cosa possiamo condividere e dai benefici per entrambi”, ha concluso.

Ultimo annuncia a sorpresa "Il giorno che aspettavo"

Milano, 12 mag. (askanews) – Ultimo: l’annuncio a sorpresa che lascia i fan increduli è un nuovo album.

Si intitola “Il giorno che aspettavo” ed è il settimo album di inediti da inizio carriera, in arrivo venerdì 19 giugno sotto etichetta indipendente Ultimo Records.

Disponibile da ora in pre-order, “Il giorno che aspettavo” vedrà la luce a due anni dall’ultimo progetto discografico, e conterrà dieci brani, tra cui i già editi Acquario e Questa insensata voglia di te.

L’album sarà disponibile nei seguenti formati fisici: CD standard, CD autografato, Vinile standard e Vinile autografato. L’immagine scelta per accompagnare il disco richiama un universo sospeso tra sogno e realtà: uno scenario cosmico attraversato dal simbolo dell’infinito, firma visiva ormai ricorrente nel racconto di Ultimo.

“Il giorno che aspettavo” è un’opera che promette di essere un viaggio più che mai intenso, un lavoro che segna un nuovo pilastro del percorso umano e artistico del cantautore romano, in uno dei momenti più importanti della sua carriera.

Mancano infatti poco meno di due mesi a Ultimo 2026 – La favola per sempre, il live più grande di sempre, un record senza precedenti, in programma il 4 luglio 2026 a Roma – Tor Vergata.

Una chiamata a raccolta che ha registrato lo storico sold out di 250.000 biglietti venduti in appena tre ore, un numero da record mai stato raggiunto prima, orgoglio da medaglia d’oro per tutto il panorama musicale mondiale.

L’evento che verrà ricordato come il grande Raduno degli Ultimi e che si prepara a entrare nella storia della musica italiana e della Capitale d’Italia, vanta una macchina operativa e produttiva già al lavoro da oltre un anno ed è prodotto e organizzato da Vivo Concerti.

Ultimo, classe 1996, a soli 30 anni compiuti lo scorso gennaio vanta 42 stadi incisi a fuoco nel suo palmarès, per un totale di biglietti venduti in carriera di oltre 2 milioni, senza contare i 6 album di inediti e 2 live album, che dal 2017 ad oggi gli sono valsi 85 dischi di platino, 20 dischi d’oro, per un totale di oltre 7 milioni di copie vendute, con oltre 3,5 miliardi di streaming su Spotify.

Calcio, il prefetto: Roma-Lazio lunedì 18 maggio alle 20.45

Roma, 12 mag. (askanews) – Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso al Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45. Lo comunica la prefettura di Roma.

M. Berlusconi: nessun contatto con Pd, non sono ispiratrice manovre

Roma, 12 mag. (askanews) – “Dopo settimane di retroscena del tutto campati in aria, in cui sono stata dipinta come artefice di fantomatiche trattative sotterranee tra Forza Italia e il centro-sinistra, l’articolo sulla Stampa di oggi ha avuto l’effetto della classica goccia che fa traboccare il vaso. Voglio dirlo con estrema chiarezza: non esiste alcun mio contatto con esponenti del Partito Democratico, e non ho in agenda incontri o interlocuzioni di questo genere. Non sono né artefice, né ispiratrice di manovre volte a ridefinire alleanze e schieramenti, o addirittura a influenzare l’elezione del futuro Presidente della Repubblica. Queste sono dinamiche che competono esclusivamente alla politica e ai partiti”. Lo afferma Marina Berlusconi.

Banche, Gros-Pietro: in Ue sottodimensionate, non possiamo permettercelo

Milano, 12 mag. (askanews) – “Lasciamo fare alla Banca Centrale Europea e alle autorità, anche politiche, europee il loro mestiere. Da operatore io non posso che constatare che le grandi banche mondiali sono molto più grandi della più grande banca europea e sono banche americane, sono banche cinesi e banche anche inglesi. La dimensione dei singoli operatori è un elemento importante dell’attrattazione di mercato”. Così il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha commentato la presa di posizione del vice presidente della Bce, De Guindos, che ieri ha apertamente fatto riferimento all’operazione UniCredit-Commezbank per criticare i nazionalismi dei singoli Paesi che interferendo nelle operazioni di M&A cross-border ostacolano il processo di consolidamenteo bancario a livello europeo, frenando il mercato unico e l’unione dei capitali. E, per questo, De Guindos ha invocato una giurisdizione unica.

“L’Europa – ha sottolineato Gros-Pietro a margine della presentazione della XIII edizione del censimento ‘I Luoghi del Cuore’ del Fai – è un grandissimo produttore di risparmio e rischia di vedere i propri risparmi andare a investire a sostenere economie di altri Continenti, di altri territori. Questo non ce lo possiamo permettere, non lo possiamo permettere soprattutto per i nostri discendenti”.

Alla domanda se, nella prospettiva di un consolidamento europeo non sarebbe il caso di allentare un pò le maglie antitrust a livello nazionale dei singoli paesi, l’economista e presidente di Intesa Sanpaolo ha replicato: “Non voglio invadere il campo delle autorità che tutelano la concorrenza. Certamente, gli operatori europei, non solo in materia finanziaria, rischiano di essere sottodimensionati rispetto agli operatori di altri Continenti e in un momento in cui sono necessari grandi investimenti questo non ce lo possiamo più permettere”.