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Tensione a Milano fra anti-patrioti e agenti. Idranti e fumogeni

Milano, 18 apr. (askanews) – Momenti di tensione a Milano fra i partecipanti al corteo organizzato contro il summit dei patrioti europei e gli agenti delle Forze dell’Ordine.

In via Borgogna, a pochi passi da San Babila, gli agenti si sono confrontati con i manifestanti che, dopo aver deviato dal percorso stabilito, hanno lanciato fumogeni e bottiglie. Le forze dell’ordine hanno risposto con gli idranti. Il corteo è poi arretrato e ha ripreso il percorso stabilito.

A Milano corteo patrioti verso Duomo, trattori e bandiere Lega

Milano, 18 apr. (askanews) – A Milano è la giornata del summit dei patrioti europei. Un corteo con in testa i sindaci leghisti e lo striscione “Padroni a casa nostra” è partito dalla zona di Porta Venezia diretto verso il Duomo, dove è stato allestito il palco su cui sono attesi il leader della Lega Matteo Salvini e alcuni leader sovranisti europei. Alcuni trattori sono parcheggiati di fronte al Duomo con scritte come “Fuck Ue, No Mercosur” mentre sostenitori sventolano bandiere della Lega, dell’Italia e indossano magliette con scritto Patriots.ue

Sinistra e associazioni hanno organizzato alcune manifestazioni in segno di protesta.

Il Papa: non mi interessa dibattere con Trump, narrazioni non accurate

Roma, 18 apr. (askanews) – Durante il volo aereo tra il Camerun e l’Angola Papa Leone XIV ha precisato ai giornalisti che a lui “non interessa affatto dibattere col presidente” degli Stati Uniti Donald Trump, spiegando che sulle sue parole ci sono state “interpretazioni” che non corrispondono al vero senso dei suoi messaggi.

“Si è diffusa una certa narrazione, non del tutto accurata, a causa della situazione politica creatasi quando, il primo giorno del viaggio, il presidente degli Stati Uniti ha rilasciato alcune dichiarazioni su di me”, ha detto come riportano i media vaticani: “Gran parte di ciò che è stato scritto da allora non è altro che un commento su commento, nel tentativo di interpretare quanto è stato detto. Faccio solo un piccolo esempio: l’intervento che era avvenuto all’incontro di preghiera per la pace un paio di giorni fa era stato preparato due settimane prima, ben prima che il presidente facesse qualsiasi commento su di me e sul messaggio di pace che sto promuovendo. Eppure, è stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non è affatto nel mio interesse”.

"Fuori e dentro il borgo" di Luciano Ligabue torna in libreria

Milano, 18 apr. (askanews) – A trent’anni dalla sua prima uscita, torna in libreria Fuori e dentro il borgo, il libro d’esordio di Luciano Ligabue, in una nuova edizione rivista e ampliata in uscita il 5 maggio per Mondadori.

Da tempo esaurito, il volume torna così disponibile per lettrici e lettori, offrendo l’occasione di riscoprire una delle opere più amate dell’universo narrativo di Ligabue. Un ritorno particolarmente significativo per un libro diventato negli anni un titolo di riferimento per il suo pubblico.

Nel volume, Ligabue accompagna il lettore attraverso 50 storie dedicate a fatti, personaggi e atmosfere della Correggio della sua giovinezza, restituendo con la forza della scrittura un mondo fatto di memoria, identità, provincia, musica e relazioni umane. Racconti in cui affiorano, con autenticità e intensità, temi che attraversano anche la sua poetica musicale: la libertà, l’adolescenza, i legami familiari, il disagio, il desiderio di appartenenza.

Questa nuova edizione, volume prezioso e da collezione, si arricchisce inoltre di una riflessione sul valore della scrittura e della creatività, osservate nella loro dimensione più libera. A completare il volume anche la sceneggiatura integrale di Radiofreccia, il film tratto dal libro e diretto dallo stesso Ligabue, insieme ad altri contributi inediti.

L’uscita di Fuori e dentro il borgo segna così il ritorno di un libro capace di raccontare, con sguardo personale e d’ispirazione, una stagione generazionale e un immaginario profondamente legato alle radici di Ligabue e al suo “borgo”.

La prima presentazione del volume si terrà lunedì 18 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, alle ore 18:30 all’Auditorium, in un incontro con Andrea Delogu. Un appuntamento che segna l’esordio pubblico di questa nuova edizione e celebra il ritorno in libreria di uno dei libri più amati dell’universo narrativo di Luciano Ligabue.

La prossima presentazione del libro si terrà il 12 luglio a Correggio (Reggio Emilia).

Il volume sarà disponibile in libreria dal 5 maggio e preordinabile in tutte le librerie da oggi, venerdì 17 aprile.

Corteo Lega davanti a Comune Milano, fischi e cori contro Sala

Milano, 18 apr. (askanews) – Fischi e cori contro il sindaco di Milano Beppe Sala dal corteo della Lega, diretto verso il summit dei patrioti europei in Duomo, al passaggio di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.

Papa Leone arrivato in Angola, penultima tappa del viaggio in Africa

Roma, 18 apr. (askanews) – Papa Leone XIV è arrivato in Angola, terza e penultima tappa del viaggio in Africa, dove rimarrà fino a martedì 21 aprile.

L’aereo ITA A330-900neo con a bordo Prevost è atterrato all’Aeroporto internazionale della capitale Luanda “4 de fevereiro” – intitolato alla ricorrenza del 4 febbraio 1961, Giornata dell’avvio della lotta armata contro il regime coloniale – alle ore 14,50 locali (le 15,50 in Italia).

Cinque i Paesi sorvolati: Camerun, Guinea Equatoriale, Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Angola.

Sui circa 35 milioni di abitanti dell’Angola – colonia portoghese per 400 anni – il 57,83% sono cattolici (circa 20,3 milioni).

Il nunzio apostolico, monsignor Kryspin Witold Dubiel, e il Capo del Protocollo dell’Angola salgono a bordo per salutare il Papa, che viene accolto dal presidente dell’Angola Joao Manuel Gonçalves Lourenço ai piedi della scala anteriore dell’aereo, mentre dei bambini in abito tradizionale offrono dei fiori.

Dopo la Cerimonia di benvenuto in Aeroporto (con gli Inni, 21 colpi di cannone, Guardia d’Onore, Presentazione delle rispettive Delegazioni) Leone si trasferisce in papamobile al Palazzo Presidenziale per la visita di cortesia al Presidente della Repubblica.

Segue l’incontro con le Autorità, la Società Civile e il Corpo Diplomatico (ore 16,15 locali; 17,15 italiane), dove Leone pronuncerà un discorso, il primo in Angola.

Prevost concluderà la giornata con un incontro privato con i Vescovi dell’Angola alla Nunziatura Apostolica, dove il Papa cenerà e passerà la notte.

Durante il volo verso Luanda, nel sorvolare la Guinea Equatoriale, il Gabon e la Repubblica del Congo il Papa ha fatto pervenire ai Capi di Stato i seguenti telegrammi: – Sorvolo Guinea Equatoriale: “Sua Eccellenza Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, Presidente della Repubblica della Guinea Equatoriale, Ciudad de la Paz: Porgo i miei saluti a Vostra Eccellenza e a tutta la Nazione mentre sorvolo la Repubblica della Guinea Equatoriale nel mio viaggio apostolico verso la Repubblica dell’Angola. In gioiosa attesa della mia imminente visita nel vostro Paese, vi assicuro le mie preghiere affinché Dio Onnipotente possa generosamente benedirvi tutti con i doni della solidarietà e della prosperità”.

– Sorvolo del Gabon: Sua Eccellenza Brice Clotaire Oligui Nguema, Presidente della Repubblica del Gabon, Libreville: Mentre il mio viaggio apostolico verso la Repubblica dell’Angola mi porta a sorvolare il Suo Paese, rivolgo un cordiale saluto a Sua Eccellenza e al popolo della Repubblica del Gabon. Invocando le benedizioni di Dio Onnipotente sulla Nazione, prego affinché Egli conceda a tutti voi benessere e solidarietà fraterna”.

– Sorvolo della Repubblica del Congo: “Sua Eccellenza Denis Sassou-N’Guesso, Presidente della Repubblica del Congo, Brazzaville: Porgo i miei migliori auguri a Vostra Eccellenza e ai vostri concittadini mentre sorvolo la Repubblica del Congo nel corso del mio viaggio apostolico verso la Repubblica dell’Angola. Pregando affinché la nazione sia benedetta dalla fratellanza e dalla pace, invoco di cuore abbondanti doni divini su tutti voi”.

Meloni: in una foto Squarta indicato come mio padre, siamo al cabaret

Roma, 18 apr. (askanews) – “In queste ore alcuni utenti stanno diffondendo una foto di qualche anno fa che mi ritrae con Marco Squarta, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, sostenendo addirittura che si tratterebbe di mio padre. Il tutto per sostenere che avrei mentito in Aula quando ho detto di non averlo più visto da quando avevo 11 anni. Per la cronaca, Marco Squarta è anche più piccolo di me. Certo, capisco che da quella foto qualcuno avrebbe potuto scambiarlo pure per mio nonno. A questo punto non siamo più nemmeno al fango. Siamo al cabaret”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni su Facebook.

In scena "Phenomenal Women", donne che hanno sfidato il mondo coi versi

Roma, 18 apr. (askanews) – Da Sibilla Aleramo ad Alda Merini: le donne che hanno sfidato il mondo con i loro versi. Al Teatro Golden debutta “Phenomenal Women”, con Grazia Di Michele e Alessandra Fallucchi.

“Phenomenal Women” è dedicato alle donne che hanno usato la parola come arma di liberazione, artiste speciali che hanno trasformato i versi in una rivoluzione e la poesia in una nuova percezione del femminile. A loro è dedicato questo nuovo spettacolo in scena al Teatro Golden il 22 e 23 aprile 2026.

Una rappresentazione che celebra il coraggio e il talento di figure simbolo, che hanno saputo uscire fuori dagli schemi; la parola scritta si fonde nella melodia di Grazia Di Michele e nell’interpretazione di Alessandra Fallucchi. È l’occasione per scoprire l’essere umano dietro il genio: un’avventura che unisce metrica e musica. Il pubblico sarà accompagnato nelle parole di Patrizia Cavalli, Patrizia Valduga, Maya Angelou e tante altre grandi artiste, diverse per epoca e stile, ma unite da una medesima forza.

La cantautrice Grazia Di Michele e il chitarrista Fabiano Lelli, che vestiranno di musica le opere, e l’attrice Alessandra Fallucchi, hanno realizzato una drammaturgia che ci racconta storie di poetesse speciali, non solo per il loro talento ma anche per l’audacia di rompere con le convenzioni e con le regole. Le autrici propongono, con la regia di Emanuela Caruso, un viaggio leggero, profondo, a volte ironico, nella vita e nelle opere di queste donne fenomenali.

Lega, tensione a Milano fra anti-patrioti e agenti. Idranti e fumogeni

Roma, 18 apr. (askanews) – Momenti di tensione a Milano fra i partecipanti al corteo organizzato contro il summit dei patrioti europei e gli agenti delle Forze dell’Ordine.

In via Borgogna, a pochi passi da San Babila, gli agenti si sono confrontati con i manifestanti che, dopo aver deviato dal percorso stabilito, hanno lanciato fumogeni e bottiglie. Le forze dell’ordine hanno risposto con gli idranti.

Il corteo è poi arretrato e ha ripreso il percorso stabilito.

Tennis, Cobolli vola in finale a Monaco, battuto Zverev

Roma, 18 apr. (askanews) – Sulla terra rossa dell’Atp 500 di Monaco di Baviera arriva la vittoria più importante della carriera di Flavio Cobolli. Il romano conquista la finale del torneo bavarese superando il numero 3 del mondo Alexander Zverev con un netto 6-3 6-3 in poco più di un’ora, al termine di una prestazione autoritaria per qualità e continuità.

Cobolli interpreta la semifinale con coraggio e lucidità, imponendo fin dall’inizio un tennis propositivo e aggressivo che non lascia spazio al campione in carica, già tre volte vincitore del torneo. Il romano spinge da fondo, varia con intelligenza e tiene costantemente il controllo degli scambi, firmando quella che per intensità e precisione è probabilmente la miglior partita della sua carriera.

Decisiva anche la gestione del momento più delicato del match. Dopo essere arrivato a servire per l’incontro sul 5-2 del secondo set e aver subito il controbreak, Cobolli non perde compattezza. Resta lucido, continua a comandare il gioco e nel game successivo strappa di nuovo il servizio a Zverev, chiudendo con freddezza e confermando una solidità mentale sempre più evidente nel suo percorso di crescita.

Per Cobolli è la quinta finale Atp in carriera, la seconda del 2026 e la quarta in tornei di categoria Atp 500. Domenica alle 13:30 il romano scende in campo per il titolo contro il vincente della sfida tra Ben Shelton e Alex Molcan, con il sogno di coronare una settimana già memorabile.

"Alberto Sordi Family Award 2026″ a 22 protagonisti del cinema

Milano, 18 apr. (askanews) – Il Premio internazionale ‘Alberto Sordi Family Award 2026’ è stato assegnato, in una Casa del Cinema gremita anche di tantissimi giovani, agli attori e registi Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Edoardo Leo, Daniel McVicar e Massimiliano Bruno, per la tv Carolina Rey, per la comicità Gabriele Cirilli, per la moda Anton Giulio Grande e Gianluca Isaia, Federico Mollicone per la cultura, Elisa Zambito Marsala di Intesa Sanpaolo per l’Education. E poi Rita Lofano, Incoronata Boccia, Gianfranco Zinzilli, Roberto Genovesi, Sergio Casagrande e gli imprenditori Roberto Capobianco, Elena Aceto di Capriglia, Loredana Arcangeli, Giuseppe Marchese e Antonio Valentino. Premio speciale a Massimo Bonelli. Un omaggio a Patrizia de Blanck.

La suggestiva Casa del Cinema di Roma, a Villa Borghese, gremita anche di tanti giovani per la decima edizione del prestigioso riconoscimento, che ha conquistato anche Hollywood con quattro Premi Oscar nel suo albo d’oro come gli attori Helen Mirren e Colin Firth e i registi Taylor Hackford e Robert Moresco, è un evento diventato ormai di culto. Ventidue storie di talento tra spettacolo, informazione, imprenditoria e cultura sono state premiate dal giornalista e conduttore Rai, cugino e biografo di Alberto Sordi, Igor Righetti, con l’ambito riconoscimento internazionale da lui ideato nel 2017 per omaggiare e ricordare la figura del grande attore attraverso la premiazione di personalità che si sono distinte per il loro talento, la loro professionalità e il loro impegno, contribuendo con il proprio lavoro alla crescita culturale e allo sviluppo dello spirito critico della società nel suo complesso.

Da quest’anno il Premio, un prezioso bassorilievo dorato realizzato dal maestro orafo Massimo Palombo di “Onivars” che rappresenta il vigile Otello Celletti, interpretato da Sordi nel 1960, ha anche una sua versione nella Repubblica di San Marino, che si è svolta a marzo con il patrocinio della Segreteria di Stato al Turismo del Titano, e che ha avuto oltre 40 milioni di visualizzazioni sui social.

Il Premio, organizzato come sempre dalla società di comunicazione, social media marketing e grandi eventi “Loro Comunicazione”, con il patrocinio della Regione Lazio, della Calabria Film Commission e sotto gli auspici del presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati ha visto anche la presenza di decine di influencer. Media partner sono stati Forbes e SpotAndWeb.it. “Un ringraziamento speciale – dice Igor Righetti – va all’onorevole Fabrizio Santori, vice presidente della Commissione Roma Capitale, sempre presente nel ricordare Alberto Sordi”.

Il Premio internazionale “Alberto Sordi Family Award 2026” è andato all’attore e regista Edoardo Leo (Cinema-Recitazione e regia) premiato dall’avvocato e opinionista Tv Federica Candelise; alla conduttrice televisiva, radiofonica e attrice Carolina Rey (Televisione) premiata dal giornalista, conduttore e autore televisivo Riccardo Trombetta; allo stilista Anton Giulio Grande (Eccellenza nell’alta moda italiana) consegnato dalla vicedirettrice relazioni esterne e comunicazione Corporate della Rai Tiziana Ribichesu; a Gianluca Isaia, presidente e amministratore delegato di Isaia (Eccellenza nella sartoria napoletana) premiato dal giornalista e organizzatore di eventi Fabrizio Pacifici; al direttore dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) Rita Lofano (Informazione – Agenzie di stampa) premiata dal direttore del quotidiano SpotAndWeb.it Mario Modica; al presidente nazionale di Conflavoro – Confederazione nazionale piccole e medie imprese Roberto Capobianco (Eccellenza nella tutela delle Pmi) premiato da Igor Righetti; alla giornalista e direttrice dell’Ufficio stampa Rai Incoronata Boccia (Giornalismo televisivo e Ufficio stampa) premiata dal direttore responsabile dell’agenzia di stampa “Askanews” Gianni Todini; all’attore e regista Massimiliano Bruno (Cinema – recitazione e regia) premiato dalla critica televisiva Carmela De Rose; agli attori e registi Simona Izzo e Ricky Tognazzi (Cinema – recitazione e regia) premiati dalla presidente di Artemisia Lab e della Fondazione Artemisia, Mariastella Giorlandino; al presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, on. Federico Mollicone (Politiche per la Cultura), premiato dal giornalista e componente del Consiglio di amministrazione del Parco archeologico del Colosseo Claudio Togna; alla presidente di Medspa (brand Miamo e Nutraiuvens) Elena Aceto di Capriglia (Eccellenza nella cosmetica funzionale) premiata dalla giornalista e conduttrice di “Tg2 Storie” su Rai2, Adriana Pannitteri; al comico, cabarettista e attore Gabriele Cirilli (Comicità) premiato dal maestro orafo Massimo Palombo di Onivars, autore del Premio; all’attore Daniel McVicar (Cinema – recitazione) premiato da Tiziana Appetito, figlia del celebre fotografo di scena Enrico Appetito e curatrice dell’archivio storico che porta il suo nome e dal fotografo nonché proprietario di “Reporters Associati & Archivi” di Roma, Alessandro Canestrelli; al direttore delle radio digitali, specializzate e Podcast Rai Gianfranco Zinzilli (Multimediale – Innovazione Radio e Podcast) premiato dall’influencer con oltre 1 milione di follower sui social, social media manager e speaker radiofonico Rai Lorenzo Castelluccio; al direttore di “Rai Kids” Roberto Genovesi (Intrattenimento e Tv dei ragazzi) premiato dalla fondatrice di “UnoItalia Tv – la prima Tv in Svizzera per gli italiani nel mondo, Gina Azzato; al direttore generale di “Originaltour” Loredana Arcangeli (Eccellenza nel turismo internazionale) premiata dai titolari e fondatori della società di pet food e pet care “PuraNatura”, Elisabetta e Nicola Dalla Grana; al direttore del “Corriere dell’Umbria” e dei quotidiani del Gruppo Corriere Sergio Casagrande (Informazione – Quotidiani regionali) premiato dall’editore dell’agenzia di stampa “Primapress” Pasquale Alfieri; al Ceo del Gruppo alberghiero RHC Giuseppe Marchese (Eccellenza italiana nell’ospitalità di lusso) premiato da Igor Righetti; all’imprenditore Antonio Valentino (Eccellenze d’Italia – Imprenditoria); alla responsabile della Direzione Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo Elisa Zambito Marsala (Education) premiata dal dottore commercialista e docente al Master per le professioni economico-contabili dell’Università Tor Vergata di Roma Carlo Maria Bolzan.

Il Premio Speciale “Amico di Alberto Sordi” per la Direzione artistica e la produzione culturale è stato assegnato al manager, produttore, editore e consulente musicale Massimo Bonelli consegnato da Carmela De Rose.

Targhe “Amici di Alberto Sordi” realizzate dal maestro orafo Michele Affidato – con un’emozionante e inedita immagine fuori dal set del film “Il Marchese del Grillo” scattata dal fotografo di scena Enrico Appetito – sono state assegnate ai giornalisti e autori televisivi Tommaso Martinelli e Luigi Miliucci, a “Forbes” ritirato da Alice Iadecola, al direttore dell’agenzia di stampa “Askanews” Gianni Todini, alla giornalista e conduttrice di “Tg2 Storie” su Rai2 Adriana Pannitteri, alla critica televisiva Carmela De Rose, ai titolari e fondatori della società di pet food e pet care “PuraNatura” Elisabetta e Nicola Dalla Grana, al direttore del quotidiano “SpotAndWeb.it” Mario Modica, al giornalista e organizzatore di eventi Fabrizio Pacifici, al dottore commercialista e docente al Master per le professioni economico-contabili dell’Università Tor Vergata di Roma Carlo Maria Bolzan; al giornalista e componente del Consiglio di amministrazione del Parco archeologico del Colosseo Claudio Togna, il manager e presidente del Festival internazionale della Cinematografia sociale “Tulipani di Seta Nera” Diego Righini, l’opinionista televisiva e giornalista Sara Manfuso. Tutti i premiati hanno ricevuto anche un elegante accessorio Piquadro. L’evento, con la regia di Emanuele Massari, si è concluso con una cena nella cornice di grande fascino di Palazzo Montemartini-Radisson Collection Hotel e una torta monumentale realizzata dal maestro pasticciere del ristorante personalizzata ‘Rinaldi 1957’. Un riconoscimento reso possibile grazie a realtà prestigiose che credono nel merito, nel valore della cultura e della memoria come Intesa Sanpaolo, Conflavoro PMI – Confederazione nazionale piccole e medie imprese, L’Erbolario, Medspa a cui fa capo il brand di cosmetici funzionali Miamo, NaturaSì, il tour operator Originaltour, Pasta Armando (premium brand di De Matteis Agroalimentare), Piquadro, PuraNatura – pet care e pet food, Officinalis, Isaia & Isaia di Napoli, il Gruppo alberghiero RHC-Radisson Collection Hotel Palazzo Montemartini, il gruppo alberghiero BW Best Western Hotels e resort, Artemisia Lab (Rete di centri clinici diagnostici), Pubblitre di Roma, Danylautistavip, Rinaldi 1957, Planisium – ristorante e wine bar (Roma).

“Questo Premio – spiega l’ideatore e direttore artistico Igor Righetti – nasce con un obiettivo chiaro: riconoscere e celebrare il valore autentico del talento e dell’eccellenza. In un’epoca in cui parlare di meritocrazia può sembrare controcorrente, se non addirittura blasfemo, scegliamo invece di metterla al centro, convinti che il talento non debba essere nascosto o ridimensionato, ma riconosciuto, valorizzato e raccontato. L’ Alberto Sordi Family Award è un premio apolitico e apartitico che si fonda su un unico criterio: il merito. Viene assegnato a tutte quelle personalità che, nei diversi ambiti hanno saputo lasciare un segno concreto del loro passaggio, contribuendo in modo significativo alla crescita e al benessere della collettività. Proprio come Zorro, simbolo di chi incide la realtà con coraggio e identità, premiamo coloro che hanno saputo distinguersi, lasciare un’impronta riconoscibile e offrire qualcosa di utile alla società. Perché il vero valore non è solo emergere, ma fare la differenza”.

Durante il Premio è stato fatto un emozionante omaggio alla contessa Patrizia de Blanck, scomparsa di recente, grande amica di Igor Righetti fin dagli Anni Ottanta con il quale ha condiviso non solo momenti personali ma anche tanti progetti televisivi e radiofonici, la sua unica canzone “VaffanVip” e la sua ultima apparizione televisiva e cinematografica nel docufilm “Alberto Sordi secret”, dove ha raccontato la sua storia d’amore vissuta nel 1970 con l’Alberto nazionale: un legame intenso, trasformato poi in un’amicizia rimasta fino all’ultimo. Anche Patrizia de Blanck ricevette il riconoscimento nel 2021.

Proprio nella Casa del Cinema, due anni fa è stato presentato il primo e unico docufilm internazionale, anche in inglese e spagnolo, sulla vita privata del grande attore “Alberto Sordi secret”, scritto e diretto da Igor Righetti e tratto dal suo libro “Alberto Sordi segreto” (Rubbettino editore, giunto alla 12a ristampa). Il docufilm – che ha già ricevuto 35 premi in Italia e all’estero, dall’Europa agli dagli Stati Uniti fino all’Asia – è prodotto da “CameraWorks” ed è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma e al Senato della Repubblica. Nel cast figurano, tra gli altri, Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Emanuela Aureli, Enzo Salvi, Mirko Frezza, Daniela Giordano, Fabrizio Raggi e Lorenzo Castelluccio. “Adesso – ha detto il produttore dell’opera Massimiliano Filippini – il docufilm è in distribuzione all’estero ed è in onda su PrimeVideo Uk e PrimeVideo Usa. Stiamo ultimando anche una versione in lingua portoghese. Tra breve sarà trasmesso anche in Nuova Zelanda, Australia e Cina”.

Negli anni passati il “Premio internazionale Alberto Sordi Family Award” è stato assegnato, tra gli altri, ai Premi Oscar Colin Firth, Helen Mirren, Robert Moresco e Taylor Hackford, a Gina Lollobrigida, Mark Strong, Matt Dillon, al regista e produttore cinematografico Pupi Avati, Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, all’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, al pittore e attore-trasformista Dario Ballantini del programma ‘Striscia la Notizia’, al comico e attore Maurizio Battista, alle presentatrici televisive Elisa Isoardi e Simona Ventura, al cantautore Povia, alla star di Bollywood Shefali Shah, all’illusionista Antonio Casanova, al direttore generale Rai e San Marino RTV Roberto Sergio, al direttore dell’agenzia giornalistica TgCom24 Andrea Pucci, al direttore dell’Agenzia di stampa AdnKronos Davide Desario, al direttore del settimanale ‘Oggi’ Andrea Biavardi ecc.

Camera, pace, transizione democratica e crisi umanitaria Sudan

Roma, 18 apr. (askanews) – Si è svolta presso la Sala Conferenze Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza promossa dall’On. Isabella De Monte, dedicata all’approfondimento della situazione in Sudan, con particolare riferimento al contesto di guerra e alla grave crisi umanitaria in corso.

Il consesso ha visto la partecipazione dell’Onorevole Isabella De Monte; l’Onorevole Roberto Bagnasco; Bakri Elijack, Portavoce dell’Alleanza Civile Democratica “Somoud”; Khalid Omer Youssef, già Ministro degli Affari di Gabinetto in Sudan e relatore dell’Alleanza Civile Democratica “Somoud”; Manel Msalmi, Presidente dell’Associazione Europea per la Difesa delle Minoranze e ricercatrice ISGAP.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati gli sviluppi più recenti del conflitto, le condizioni della popolazione civile e il ruolo della comunità internazionale, con contributi istituzionali e testimonianze dirette da parte di esperti e rappresentanti coinvolti nel contesto sudanese.

“È necessario un cessate il fuoco umanitario immediato e l’avvio di un percorso credibile di transizione democratica guidata da civili, capace di restituire stabilità istituzionale e prospettive di pace al Sudan. Solo attraverso un impegno concreto della comunità internazionale sarà possibile accompagnare il Paese fuori dalla crisi attuale”, è quanto affermato da Khalid Omer Youssef.

Morto soldato francese dopo un attacco in Libano, Marcon: Hezbollah responsabile

Roma, 18 apr. (askanews) – Nell’attacco in Libano contro le truppe francesi di Unifil (Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite), un militare francese è morto e altri tre sono rimasti feriti. Lo ha annunciato suoi social il presidente francese, Emmanuel Macron. “Tutto lascia pensare che la responsabilità sia del Hezbollah”, ha dichiarato l’inquilino dell’Eliseo. “Il sergente capo Florian Montorio del 17esimo reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l’Unifil”, ha scritto Macron, “Tre dei suoi fratelli di armi sono feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano”.

“Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah”, ha aggiunto Macron, “La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilità al fianco dell’Unifil”.

“Condanno con fermezza l’aggressione contro i membri del contingente francese” dell’Unifil, ha dichiarato in precedenza il primo ministro libanese Nawaf Salam, nel secondo giorno della tregua con Israele. Ha affermato di aver ordinato l’apertura di un'”indagine immediata” per individuare e arrestare i responsabili.

Un portavoce della forza Onu ha confermato alla France Presse che si è verificato un “incidente” questa mattina a Ghandouriyé, nel sud del Libano, senza ulteriori dettagli immediati sulle circostanze.

Pnrr, Foti: spesi 113,5 miliardi su 153, obiettivi raggiunti

Napoli, 18 apr. (askanews) – “Al 28 febbraio 2026 la spesa certificata è di 113,5 miliardi rispetto ai 153 ad oggi conquistati sul campo, avendo raggiunto gli obiettivi previsti dalle rate: 366 obiettivi per otto rate”. A dirlo il ministro per gli Affari europei, la Coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, a Napoli in collegamento video con il convegno ‘Il Mezzogiorno dopo il Pnrr’, organizzato dalla Fondazione Merita.

“Ci sono anche i 27 miliardi pendenti di strumenti finanziari, quindi la spesa in realtà rapportava fondi ricevuti non a caso supera di gran lunga la media europea come la media degli obiettivi raggiunti superano di gran misura la media degli obiettivi europei, tenendo presente che questo italiano è un piano che è il più importante tra i piani che la Commissione europea ha poi approvato”, ha aggiunto il ministro.

Secondo Foti “dopo il Pnrr bisogna tenere presente il modello Pnrr perché sotto questo profilo non posso che constatare due fatti. In primo luogo, lavorare per obiettivi ha dimostrato che è possibile farlo anche in Italia senza dover ricorrere a sistematiche proroghe. In secondo luogo perché abbiamo raggiunto un livello di governance che può essere modellato anche successivamente a quella che è l’esperienza del Piano”.

“In terzo luogo perché comunque, al di là dell’affinamento della capacità amministrativa, la Pubblica amministrazione è passata negli ultimi dieci anni da una capacità di spesa di 3 miliardi annui a una capacità di spesa di 30 miliardi annui, che significa che queste accelerate sono anche frutto di un miglioramento della capacità della Pubblica amministrazione di spendere, ma anche del fatto che la programmazione che diventa una programmazione per obiettivi muove anche un insieme di persone e di strutture che cooperando tra loro portano a dei risultati”, ha concluso il ministro.

Calcio, Allegri: "I fischi hanno fatto bene a Leao"

Roma, 18 apr. (askanews) – Il presente è la qualificazione alla Champions League, il futuro si costruirà solo dopo. Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida del Bentegodi contro il Verona, tiene il focus sull’obiettivo immediato del suo Milan: tornare tra le prime quattro.

“Il primo step è arrivare in Champions, poi si programmerà il futuro”, spiega il tecnico rossonero, allontanando le voci sul proprio destino e su quello della squadra. “La mia storia dice che faccio cicli lunghi, ma nel calcio le cose cambiano velocemente. Non si guarda a tre mesi, ma a due anni”. Parole che non chiudono, ma nemmeno aprono a scenari immediati: tutto è legato ai risultati.

Allegri sottolinea come il Milan abbia già una base solida su cui costruire. “La società ha lavorato bene, abbiamo una rosa di ottimi giocatori e qualcuno straordinario. Ma per rinforzarla bisogna arrivare in Champions”. Un passaggio chiave anche sul piano economico: senza i ricavi europei, ridurre il gap con i grandi club diventa più complicato.

Il tecnico invita a non perdere lucidità nel momento delicato della stagione. “Quando perdi tre volte in quattro partite è normale farsi delle domande, ma i valori non cambiano”. E sulla corsa Champions è netto: “63 punti non bastano, è matematica. Dobbiamo pensare una gara alla volta”.

Spazio anche ai singoli, a partire da Rafael Leão. “Ha capito, i fischi possono essere utili per crescere. Mi aspetto una reazione”. Fiducia nel gruppo, reduce da una lunga striscia positiva: “Se fai 24 partite senza perdere vuol dire che hai qualità tecniche e morali”.

Sul piano più generale, Allegri richiama la necessità di coniugare ambizione e sostenibilità. “Il Milan è uno dei brand più importanti al mondo, ma tutto ruota attorno al risultato. Se fai risultato, la società cresce”. E ancora: “Le semifinaliste di Champions sono tra i club con i maggiori fatturati. Se non ci arrivi economicamente, devi arrivarci in altro modo, riducendo al minimo gli errori”.

Inevitabile un passaggio sul confronto con le altre realtà e sulle parole di Cristian Chivu, fresco di successo. “Ha fatto un grande lavoro, vincere al primo anno è motivo di orgoglio”, commenta Allegri, senza alimentare polemiche.

Infine, lo sguardo torna al campo: “Contro il Verona serve ordine, con l’Udinese siamo stati troppo disordinati e abbiamo subito contropiedi fatali. Dobbiamo tornare a vincere”. Perché, ribadisce, tutto passa da lì: risultati, classifica e futuro.

L’arrivo di Meloni all’assemblea di Federalberghi a Roma

Roma, 18 apr. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata poco prima delle 11 al Salone delle fontane all’Eur per l’apertura della 76ma assemblea di Federalberghi. La premier è stata accolta dal presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, dai ministri delle Imprese Adolfo Urso, dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e della Cultura, Gianmarco Mazzi. È previsto un intervento della premier.

Ucraina, Conte: serve accordo pace, poi dobbiamo comprare gas russo

Roma, 18 apr. (askanews) – E’ una “follia comprare gas americano, che costa tantissimo, quando c’è gas disponibile che costa molto meno, il gas russo”, ma l’Italia non potrà comprarlo finché non viene siglato un accordo di pace tra Mosca e l’Ucraina. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte a margine di ‘Nova’.

“In queste condizioni non sarebbe serio per l’Italia – ha spiegato – noi non abbiamo un doppio standard in politica internazionale”, dal momento che “la Russia ha aggredito l’Ucraina”.

“Noi – ha ricordato – siamo stati sempre favorevoli alle sanzioni economiche e finanziarie e riteniamo un fallimento la gestione di questo conflitto perché dall’inizio occorreva una svolta negoziale”. Invece “ancora oggi in Europa abbiamo dei governanti che non riescono a esprimere un’iniziativa, ad assumere un’iniziativa diplomatica, a restituire forza e dignità alla politica”.

Invece “quella è la soluzione, facciamo subito un negoziato, gestiamolo noi, coinvolgendo anche ad esempio la Cina che è un player importante e che si è offerta sin dall’inizio. Arriviamo subito a una soluzione, perché dobbiamo comprare il gas russo: è più conveniente per le nostre imprese per i nostri cittadini”.

Iran, Meloni: quadro cambia continuamente, al lavoro per stabilizzazione

Roma, 18 apr. (askanews) – “Non siamo stati fortunati in questa stagione politica, con l’instabilità che sta diventando la nuova normalità. Mentre venivamo qui, l’Iran ha annunciato di voler nuovamente chiudere lo stretto di Hormuz rispondendo all’indisponibilità degli Usa: il quadro cambia continuamente e noi siamo al lavoro ogni minuto per la stabilizzazione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo alla 76ma assemblea di Federalberghi al salone delle Fontane a Roma.

Meloni: specialità italiana rialzarsi quando si è dati per spacciati

Roma, 18 apr. (askanews) – “Una straordinaria capacità di resilienza” che “avete dimostrato nei momenti di maggiore difficoltà: sembra ormai trascorsa un’eternità dalla pandemia, però io ricordo bene il contributo che questo settore ha assicurato alla nazione quando c’è stato bisogno di avere le strutture che servivano agli italiani che si trovavano in quarantena”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo alla 76ma assemblea di Federalberghi al salone delle Fontane a Roma.

“E’ stata dimostrata in quella occasione – ha proseguito – la capacità di rappresentare non solo un settore importante dell’economia, ma un pezzo importante della comunità. E’ questo che fa la differenza anche perché raccontava, come ha raccontato la ripresa post-COVID, della capacità non solo di resistere, ma di rialzarsi, di ricominciare a correre quando magari si viene dati per spacciati. Questa è una specialità tutta italiana. Ed è stata dimostrata molto bene da questo settore”.

Il Papa: non guardare da lontano chi soffre, nessuno va lasciato solo

Roma, 18 apr. (askanews) – “Gesù si fa vicino a noi: non placa immediatamente le tempeste, ma ci raggiunge in mezzo ai pericoli, e invita anche noi, nelle gioie e nei dolori, a stare insieme, solidali, come i discepoli, sulla stessa barca; a non guardare da lontano chi soffre, ma a farci prossimi, a stringerci gli uni agli altri. Nessuno dev’essere lasciato solo ad affrontare le avversità della vita”. Così Papa Leone XIV durante l’omelia nella messa all’Aeroporto di Yaoundé-Ville, in Camerun.

Per Prevost “ogni comunità ha il compito, a tal fine, di creare e sostenere strutture di solidarietà e di aiuto reciproco in cui, di fronte alle crisi – siano esse sociali, politiche, sanitarie o economiche – tutti possano dare e ricevere aiuto, in base alle proprie capacità e secondo i propri bisogni. Le parole di Gesù, ‘sono io’, ci ricordano che, in una società fondata sul rispetto della dignità della persona, l’apporto di tutti è importante e ha un valore unico, indipendentemente dallo status o dalla posizione di ciascuno agli occhi del mondo”, ha concluso.

Iran, le notizie più importanti del 18 aprile sulla guerra

Roma, 18 apr. (askanews) – Di seguito una selezione delle notizie più importanti di sabato 18 aprile sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo e il Libano, con ripercussioni sull’economia globale.

-11:21 Iran, Cnn: lunedì a Islamabad secondo ciclo negoziati pace con Usa.

-11:01 Iran, esercito: scoperte cellule spionaggio collegate a Usa e Israele.

-10:22 Iran, esercito ripristina controllo militare in Stretto Hormuz.

-10:15 Iran, convoglio di petroliere visto attraversare Stretto di Hormuz.

-09:07 Iran, spazio aereo parzialmente riaperto: voli internazionali nell’est.

-08:59 Iran, capo esercito Pakistan conclude visita tre giorni a Teheran.

-08:30 Iran, Usa: Trump smentisce possibilità pedaggi in Stretto Hormuz

-07:00 Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che manterrà il blocco statunitense sui porti dell’Iran se non sarà raggiunto alcun accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non prorogare il cessate-il- fuoco dopo la sua scadenza mercoledì.

Trump: il blocco nei porti iraniani resterà senza accordo con Teheran

Roma, 18 apr. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che manterrà il blocco statunitense sui porti dell’Iran se non sarà raggiunto alcun accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non prorogare il cessate-il- fuoco dopo la sua scadenza mercoledì.

“Potrei non prorogarlo, ma il blocco continuerà”, ha dichiarato Trump a bordo dell’Air Force One ai giornalisti, rispondendo a una domanda su che cosa farebbe in assenza di un accordo con l’Iran. Tuttavia, “penso che si farà”, ha aggiunto riguardo a questo potenziale accordo di pace.

L’Iran, che aveva annunciato venerdì la riapertura dello strategico stretto di Hormuz, ha minacciato di richiuderlo se gli Stati Uniti manterranno il loro blocco in vigore.

Trump aveva precedentemente affermato che questo blocco sarebbe rimasto “completamente in vigore” fino alla fine dei negoziati con l’Iran.

L’esercito iraniano ripristina il controllo militare nello di Stretto Hormuz

Roma, 18 apr. (askanews) – Il comando militare congiunto del corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha trasmesso una dichiarazione in cui afferma che il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo “stato precedente” a causa del blocco continuo dei porti iraniani messo in atto dagli Stati Uniti.

In una dichiarazione citata dall’emittente iraniana Irib, il comando dei pasdaran ha affermato che gli Stati Uniti continuano a “compiere atti di pirateria e furto marittimo sotto il pretesto di un cosiddetto blocco”.

“Per questo motivo, il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo stato precedente e questa via d’acqua strategica è ora sotto la rigida gestione e il controllo delle forze armate”, si legge. “Fino a quando gli Stati Uniti non ripristineranno la piena libertà di navigazione per le navi in partenza dall’Iran verso le loro destinazioni e viceversa, lo status dello Stretto di Hormuz rimarrà strettamente controllato e nella sua condizione precedente”, ha aggiunto il corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica.

Democrazia comunitaria, oltre la crisi della rappresentanza. La proposta di Piraino

Una crisi ormai strutturale

La riflessione di Andrea Piraino prende le mosse da un dato ormai difficilmente contestabile: la democrazia rappresentativa, così come si è configurata nel secondo Novecento, è entrata in una crisi profonda, per taluni addirittura irreversibile. Globalizzazione, tecnocrazia, disintermediazione e trasformazioni digitali hanno progressivamente svuotato il ruolo dei partiti e incrinato il rapporto tra cittadini e istituzioni.

In questo contesto, il richiamo al magistero di Piersanti Mattarella non è solo commemorativo. Al contrario, offre una chiave interpretativa ancora attuale: la democrazia va difesa non solo come assetto istituzionale, ma come tensione morale e responsabilità collettiva. 

Dalla democrazia alla “popolocrazia”

Piraino descrive con precisione la metamorfosi in atto: dalla democrazia alla “popolocrazia”. Non si tratta di un rafforzamento della partecipazione, bensì di una sua deformazione.

Tre sono i tratti principali di questa deriva:

  • la personalizzazione della politica, che concentra il potere nei leader;
  • la comunicazione immediata e disintermediata, dominata dai media digitali;
  • un linguaggio pubblico semplificato e aggressivo, fondato su slogan più che su programmi.

Il risultato è una democrazia svuotata che rischia di scivolare verso forme plebiscitarie o persino verso una nuova “egocrazia”, dominata da poteri individuali e tecnologie opache.  

Il principio di responsabilità

Per uscire da questa impasse, Piraino propone un cambio di paradigma: affiancare al principio di rappresentanza quello di responsabilità.

L’esperienza dell’elezione diretta dei sindaci viene indicata come un primo laboratorio riuscito. In quel modello, il rapporto tra eletto e cittadini non è più mediato dai partiti, ma si fonda su un “patto” programmatico verificabile nel tempo.

Si tratta di un passaggio decisivo: il popolo non è più massa indistinta, ma comunità articolata che controlla e orienta l’azione di governo.  

Verso una democrazia comunitaria

La proposta si sviluppa in una prospettiva più ampia: una “democrazia comunitaria” capace di ricostruire il legame tra cittadini e istituzioni.

Ciò implica:

  • il rafforzamento delle autonomie locali, secondo la tradizione di Sturzo;
  • l’introduzione di un rapporto diretto tra elettori e governo anche a livello centrale;
  • una riforma del Parlamento che valorizzi il pluralismo e la funzione di controllo;
  • un ruolo più forte delle istituzioni di garanzia.

L’obiettivo non è semplificare la democrazia, ma renderla più esigente: meno fondata su deleghe passive e più su responsabilità condivise.

Un’eredità attuale

Nel solco di Piersanti Mattarella, Piraino indica una direzione precisa: superare tanto la crisi dei partiti quanto le illusioni della democrazia digitale immediata, per costruire un sistema in cui partecipazione e responsabilità tornino a coincidere.

È, in definitiva, una proposta che ambisce a ricomporre la frattura tra popolo ed élite, restituendo alla politica la sua funzione originaria di servizio alla comunità.

Il testo integrale della relazione è disponibile qui

La persona al centro: sfide e prospettive per le politiche del nostro tempo

Un laboratorio più che un convegno

Non sarà un convegno nel senso tradizionale del termine, ma piuttosto un luogo vivo, un passaggio di percorso in cui idee, esperienze e visioni iniziano a trovare una direzione condivisa. L’incontro del 23 aprile nasce infatti come un momento di attualizzazione, quasi un laboratorio aperto, dove il tema dell’umanizzazione della società smette di essere enunciato per diventare progressivamente pratica, relazione, costruzione collettiva.

Si parte da una consapevolezza che attraversa tutti gli interventi: le politiche pubbliche, i sistemi sanitari, i servizi sociali e persino i modelli europei di governance stanno vivendo una fase di trasformazione profonda, ma rischiano di perdere il loro punto originario, la persona. Non è un caso che il filo rosso dell’evento sia proprio il tentativo di riportare questa centralità dentro i processi decisionali, dentro le organizzazioni, dentro le città.

Europa e partecipazione civica

Nel contributo che si sviluppa attorno alla dimensione europea emerge con forza il legame tra valori e partecipazione civica. Non si tratta solo di costruire politiche più efficienti, ma di rendere i cittadini parte attiva dei processi, riconoscendo che la qualità delle politiche dipende dalla capacità di includere, ascoltare e responsabilizzare.

In questo senso, l’Europa non è solo un livello istituzionale, ma uno spazio culturale in cui la centralità della persona diventa criterio di orientamento per le scelte collettive.

Questo stesso principio si traduce, a livello nazionale e locale, nella riflessione sulla pubblica amministrazione e sul rapporto con il Terzo Settore. La transizione dai “bandi” alla co-progettazione partecipata segna un passaggio decisivo: da una logica formale e spesso distante a una logica relazionale, in cui istituzioni e comunità costruiscono insieme risposte ai bisogni.

Non è solo un cambiamento procedurale, ma culturale, perché implica fiducia, corresponsabilità e una diversa idea di governance.

Le città come banco di prova

La dimensione urbana rende tutto ancora più concreto. Nei servizi sociali delle città, l’umanizzazione non è un concetto astratto, ma si misura nella capacità di intercettare le fragilità, di costruire percorsi di inclusione, di riconoscere ogni persona come soggetto e non come destinatario passivo.

È qui che le politiche diventano vita quotidiana e dove si gioca la credibilità delle istituzioni.

La salute come paradigma

Il tema della salute attraversa l’intero impianto dell’incontro, ampliandosi fino a diventare paradigma. Non più solo sanità, ma governance della salute, intesa come capacità di prendersi cura in modo integrato delle persone e delle comunità.

La ricerca e le reti internazionali indicano chiaramente la direzione: passare da sistemi centrati sulla prestazione a modelli fondati sulla relazione e sulla presa in carico. Allo stesso modo, l’organizzazione territoriale, come quella dei distretti sanitari, viene riletta come spazio concreto di umanizzazione, dove la cura si costruisce attorno alle caratteristiche della persona e non solo alla patologia.

Innovazione e responsabilità etica

In questo scenario si inseriscono anche le sfide poste dall’innovazione tecnologica. L’intelligenza artificiale e i nuovi modelli digitali non sono neutri: richiedono una governance etica, capace di mantenere saldo il riferimento al bene comune e alla dignità umana, evitando che l’efficienza prenda il sopravvento sul senso.

C’è poi un livello più silenzioso ma decisivo, che riguarda il capitale umano. La trasformazione dei sistemi passa attraverso la valorizzazione delle persone, ma anche attraverso il riconoscimento del diritto a una normalità non performativa, lontana dalla pressione dell’apparire e della competizione continua.

Un richiamo a un’umanità più autentica, capace di ritrovare senso nel quotidiano.

Una domanda decisiva

In fondo, tutto converge verso una domanda semplice e radicale: le nostre politiche, i nostri sistemi, le nostre istituzioni sono ancora capaci di prendersi cura? Sono ancora in grado di fermarsi, per riconoscere il valore della vita dell’altro?

L’incontro del 23 aprile non darà risposte definitive, ma segna un passaggio importante. Perché mette insieme livelli diversi – europeo, nazionale, locale – e li tiene uniti da un’unica direzione: costruire una società in cui l’umanizzazione non sia un principio dichiarato, ma un criterio operativo, condiviso e misurabile nel tempo.

È da qui che può partire una nuova fase. Non un evento che si chiude, ma un processo che si apre.  

Rosapia Farese (Roma, 1947), autrice e saggista, è Presidente e co-fondatrice dell’Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS.

Prossimità digitale: il futuro dei territori. Una trasformazione strutturale in atto

In Italia non stiamo semplicemente assistendo alla chiusura di negozi. Stiamo osservando una trasformazione profonda del modo in cui le persone vivono i territori.

Il commercio di prossimità, per decenni elemento strutturale della vita urbana e sociale, sta progressivamente arretrando sotto la pressione combinata di tre fattori: l’aumento dei costi di gestione, la concentrazione del mercato nelle grandi piattaforme digitali e il cambiamento delle abitudini di consumo.

Secondo il rapporto “Città e demografia d’impresa” dell’Ufficio Studi di Confcommercio, tra il 2012 e il 2025 sono scomparsi 156.000 punti vendita del commercio al dettaglio e ambulante in Italia, pari a oltre un quarto del totale. Un dato che non descrive solo una crisi economica, ma un cambiamento strutturale del tessuto urbano.

Oltre la falsa alternativa tra nostalgia e digitale

Di fronte a questo scenario, il dibattito pubblico oscilla spesso tra due estremi: la nostalgia per il commercio di prossimità tradizionale e l’idea che la digitalizzazione possa sostituire integralmente ogni forma di intermediazione locale. Entrambe le letture risultano insufficienti.

La realtà è che il commercio locale non è semplicemente in competizione con il digitale: è attraversato da una trasformazione che richiede nuovi strumenti per essere governata.

La prossimità digitale come infrastruttura territoriale

È in questo spazio che si colloca il tema della prossimità digitale di quartiere: non una piattaforma alternativa ai grandi operatori globali, ma un’infrastruttura territoriale che consenta ai sistemi locali di adattarsi ai nuovi comportamenti di consumo senza perdere la propria funzione sociale.

Le piattaforme globali rispondono a logiche di scala, efficienza logistica e aggregazione della domanda. I territori, invece, hanno esigenze diverse: prossimità, relazioni, accessibilità diffusa e presidio sociale degli spazi urbani.

La sfida non è quindi sostituire i modelli esistenti, ma costruire livelli intermedi che permettano al commercio locale di non essere espulso dai processi di digitalizzazione.

Un ecosistema collaborativo

Un modello di prossimità digitale può essere definito come un’infrastruttura abilitante, costruita attraverso la collaborazione tra soggetti pubblici, operatori privati e reti territoriali.

In questo schema:

  • il settore pubblico svolge una funzione di coordinamento e facilitazione
  • i soggetti privati mettono a disposizione competenze tecnologiche e logistiche
  • le reti del territorio e del terzo settore contribuiscono alla connessione sociale e all’inclusione digitale
  • i commercianti diventano nodi attivi di un ecosistema locale integrato
  • i cittadini accedono a servizi di prossimità in forma digitale, senza perdere il legame con il territorio

Economia, spazio urbano e coesione sociale

Non si tratta solo di innovazione tecnologica. Si tratta di una trasformazione del rapporto tra economia e spazio urbano.

Un territorio senza attività di prossimità non è solo un territorio meno competitivo: è un territorio più fragile dal punto di vista sociale e relazionale.

Per questo, la questione non riguarda esclusivamente il commercio, ma la tenuta stessa dei sistemi urbani e delle comunità locali.

La sfida dei modelli ibridi

La vera sfida dei prossimi anni non sarà scegliere tra fisico e digitale, ma costruire modelli ibridi capaci di integrare entrambe le dimensioni.

In questo senso, la prossimità digitale non rappresenta una soluzione contingente, ma una possibile infrastruttura di lungo periodo per la resilienza dei territori.

Se non si governa questa trasformazione, il rischio non è solo la chiusura dei negozi, ma la progressiva desertificazione funzionale dei quartieri.

Non sono tutti uguali: politica, responsabilità e interesse nazionale

Il mito corrosivo del “tutti uguali”

Il luogo comune che in questi ultimi anni ha demotivato una parte dell’opinione pubblica ed allontanato l’elettorato dall’esercizio del voto affonda le radici, in buona parte, nel qualunquistico pensiero secondo il quale “i politici son tutti uguali”. Poi arriva un qualunque Trump e anche le menti meno illuminate si rendono conto che non è affatto vero che i politici sono proprio tutti uguali, come peraltro le persone non sono tutte uguali, perché ognuno di noi è un essere unico e irripetibile.

Il caso Trump e le ambiguità della destra italiana

Le ultime strampalate sortite del presidente Usa su papa Leone hanno provocato uno sdegno che ha attraversato tutto lo schieramento politico, anche se la destra italiana fatica a riconoscere i propri gravi errori di valutazione su Trump, elogiato fino al punto di immaginarlo candidato al premio Nobel per la pace; un’iniziativa incomprensibile per un presidente che ha cambiato il nome del “Dipartimento della Difesa” in “Dipartimento della Guerra”. Si può ben dire che c’era più di un indizio sulle reali intenzioni di Trump, ma ciò non ha impedito a Meloni e Salvini di lanciarsi da quasi due anni in una gara per stabilire chi è il più “trumpiano” tra loro. Ma in questi giorni anche la premier italiana è finita nella lista dei cattivi per aver fatto l’unica cosa che poteva fare in quella situazione, ovvero esprimere il proprio disappunto per gli attacchi al Papa; in molti hanno pensato “chi è causa del suo male, pianga sé stesso”.

Una solidarietà istituzionale che segna un punto

Ma bene ha fatto invece la Segretaria del Partito Democratico ad esprimere una solidarietà istituzionale alla Presidente del Consiglio, generando una standing ovation di tutti i deputati e riaffermando il principio che, aldilà della funzione di maggioranza o di opposizione svolta in Parlamento, minacce e attacchi indirizzati a chi rappresenta il paese nel contesto internazionale sono assolutamente inaccettabili e come tali da respingere al mittente.

Interesse nazionale e cultura del rispetto

Una solidarietà importante che testimonia una volontà di mettere realmente l’interesse del paese al centro di una incisiva azione politica, fondamentale per poter costruire un’alternativa all’attuale governo. Senza incorrere in un eccesso di enfatizzazione possiamo comunque dire che è stato un episodio che ha mostrato come anche nella diversità di idee sui problemi del paese, ci possano essere occasioni di confronto secondo canoni di civile e reciproco rispetto. E molto probabilmente una buona parte di opinione pubblica ha apprezzato il gesto soprattutto in questo delicato momento, dove chi ha del buonsenso ha il dovere di utilizzarlo per il bene comune, non concedendo nulla alla retorica qualunquistica che vorrebbe “tutti uguali”.

Rosalía pubblica in digitale l’album "Lux (Complete Works)"

Milano, 18 apr. (askanews) – È uscito in digitale “Lux (Complete Works)” (Columbia Records), la versione completa dell’acclamato album “Lux” (certificato ORO in Italia) di Rosalía, tra le artiste più influenti e rivoluzionarie della musica contemporanea, vincitrice di 2 Grammy Awards e di 11 Latin Grammy Awards.

“Lux (Complete Works)” contiene i 4 brani che fino ad ora erano disponibili solo nelle versioni fisiche dell’album: “Jeanne”, “Novia Robot”, “Dios es un Stalker (versìon Francotiradora)” e il nuovo singolo in dialetto siciliano “Focu ‘ranni”, il cui video è online in esclusiva su Apple Music e Spotify.

Questa la tracklist completa di “LUX (Complete Works)”: 1. Sexo, Violencia y Llantas 2. Reliquia 3. Divinize 4. Porcelana 5. Mio Cristo Piange Diamanti 6. Berghain 7. La Perla 8. Mundo Nuevo 9. De Madrugá 10. Dios Es Un Stalker (Versión Francotiradora) 11. La Yugular 12. Focu ‘ranni 13. Sauvignon Blanc 14. Jeanne 15. Novia Robot 16. La Rumba Del Perdón 17. Memória 18. Magnolias

Rosalía è un’artista e produttrice due volte vincitrice del Grammy e 13 volte vincitrice del Latin Grammy, rapidamente salita alla ribalta del pop globale grazie alle sue innovative fusioni musicali e al suo stile unico. Il suo album rivoluzionario “El Mal Querer” ha mescolato il flamenco con altri stili musicali spagnoli senza tempo, facendole guadagnare un Grammy e otto Latin Grammy, incluso l’Album dell’Anno, e rendendola la prima artista in lingua spagnola nominata come Miglior Nuovo Artista ai Grammy. Nel 2022, ha pubblicato “MOTOMAMI” (certificato PLATINO in Italia), un album acclamato dalla critica definito come “un capolavoro visionario” e “uno degli album più ambiziosi del decennio” che l’artista ha scritto, interpretato, registrato e prodotto, e che ha debuttato al #1 della classifica degli album globali di Spotify, ottenendo il punteggio più alto dell’anno su Metacritic (95). L’album è stato seguito dal suo tour mondiale “MOTOMAMI WORLD TOUR”.

Oltre alla musica, Rosalía continua ad affermarsi come icona di stile e cultura. Ha catturato l’attenzione mondiale al Met Gala 2025 con un abito custom made firmato Balmain, comparendo su testate come Vogue, Harper’s Bazaar, Cosmopolitan e molte altre. È stata protagonista della campagna Calvin Klein per l’autunno 2025 ed è ambasciatrice globale di New Balance. ROSALÍA debutterà anche come attrice nella terza stagione di Euphoria, in arrivo nel 2026.

Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) –

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce “Romagna per tradizione” pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l’emozione è forte.

L’Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: “Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l’Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo” afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall’architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l’omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino ‘callegarius’, il locale è una tappa per l’alta cucina. Ma c’è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell’autunno 2024, negli storici locali dell’ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d’amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la “città dei 15 minuti” per la vicinanza di tutto, incluso l’Autodromo. “Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all’autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l’Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l’autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l’Osservanza e appunto l’autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione”. Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all’aeronautica e all’aerospazio, ricordando quando l’astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l’impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l’università e il gruppo Hera. E aggiunge: “Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un’opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all’interno della pista o magari nello spazio”.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

Calcio, risultati Serie A: Inter, lo scudetto in pugno

Roma, 17 apr. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 33esima giornata di serie A dopo Inter-Como 3-0

33ª giornata Sassuolo-Como 2-1; Inter-Cagliari 3-0. Sabato 18 aprile, ore 15 Udinese-Parma; ore 18 Napoli-Lazio; ore 20.45 Roma-Atalanta. Domenica 19 aprile, ore 12.30 Cremonese-Torino; ore 15 Verona-Milan; ore 18 Pisa-Genoa; ore 20.45 Juventus-Bologna. Lunedì 20 aprile, ore 20.45 Lecce-Fiorentina.

Classifica: Inter 78, Napoli 66, Milan 63, Juventus 60, Como 58, Roma 57, Atalanta 53, Bologna 48, Sassuolo 45, Lazio 44, Udinese 43, Torino 39, Genoa, Parma 36, Fiorentina 35, Cagliari 33, Cremonese, Lecce 27, Verona, Pisa 18.

34.a giornata Venerdì 24 aprile, ore 20.45 Napoli-Cremonese. Sabato 25 aprile, ore 15 Parma-Pisa; ore 18 Bologna-Roma; ore 20.45 Verona-Lecce. Domenica 26 aprile, ore 12.30 Fiorentina-Sassuolo; ore 15 Genoa-Como; ore 18 Torino-Inter; ore 20.45 Milan Juventus. Lunedi 27 aprile, ore 18.30 Cagliari-Atalanta; ore 20.45 Lazio-Udinese.

Calcio, risultati Serie A: il Como frena nella corsa Champions

Roma, 17 apr. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 33esima giornata di serie A dopo Sassuolo-Como 2-1

33ª giornata Sassuolo-Como 2-1; ore 20.45 Inter-Cagliari. Sabato 18 aprile, ore 15 Udinese-Parma; ore 18 Napoli-Lazio; ore 20.45 Roma-Atalanta. Domenica 19 aprile, ore 12.30 Cremonese-Torino; ore 15 Verona-Milan; ore 18 Pisa-Genoa; ore 20.45 Juventus-Bologna. Lunedì 20 aprile, ore 20.45 Lecce-Fiorentina.

Classifica: Inter 75, Napoli 66, Milan 63, Juventus 60, Como 58, Roma 57, Atalanta 53, Bologna 48, Sassuolo 45, Lazio 44, Udinese 43, Torino 39, Genoa, Parma 36, Fiorentina 35, Cagliari 33, Cremonese, Lecce 27, Verona, Pisa 18.

34.a giornata Venerdì 24 aprile, ore 20.45 Napoli-Cremonese. Sabato 25 aprile, ore 15 Parma-Pisa; ore 18 Bologna-Roma; ore 20.45 Verona-Lecce. Domenica 26 aprile, ore 12.30 Fiorentina-Sassuolo; ore 15 Genoa-Como; ore 18 Torino-Inter; ore 20.45 Milan Juventus. Lunedi 27 aprile, ore 18.30 Cagliari-Atalanta; ore 20.45 Lazio-Udinese.

Meloni a Parigi con i Volenterosi: l’Italia pronta a inviare navi

Roma, 17 apr. (askanews) – L’Europa è pronta a fare la sua parte con una missione “neutra” nello stretto di Hormuz e l’Italia a mettere “a disposizione le proprie unità navali sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare” come previsto dalla Costituzione. Al termine di una settimana segnata dalle frizioni con il presidente degli Usa Donald Trump, la premier Giorgia Meloni stavolta decide di “esserci”, di essere al fianco dei Volenterosi, e partecipare con il cancelliere tedesco Merz alla conferenza convocata a Parigi dal presidente francese Emmanuelle Macron e dal primo ministro britannico Keir Starmer.

Dopo il gelo dello scorso febbraio, attorno al caso di Quentin Deranque, giovane attivista di estrema destra morto a Lione, e il rinvio del vertice bilaterale Italia-Francia previsto a Tolosa il 10 aprile, tra Macron e Meloni sono baci e abbracci. Il saluto tra i due, all’arrivo della presidente del Consiglio all’Eliseo è caloroso, si scambiano una battuta, sorridono. Mentre i quattro ‘Volenterosi’ sono riuniti con i rappresentanti di altri paesi collegati – “più di cinquanta”, scriverà su X il presidente francese – compresi Cina e India, arriva la notizia della riapertura alle navi commerciali dello stretto di Hormuz per la durata del cessate il fuoco. “La riapertura di Hormuz è essenziale per qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente”, afferma Meloni nelle dichiarazioni congiunte alla stampa con Macron, Starmer e Merz.

Ad annunciare l’intenzione di una missione nello stretto di Hormuz è Macron. Meloni afferma che “l’Italia è pronta a fare la sua parte” specificando due cose: innanzitutto che “una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata, con una postura esclusivamente difensiva, soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità” e che la disponibilità a inviare “proprie unità navali” può avvenire solo dopo una “necessaria autorizzazione parlamentare” come previsto dalle “nostre regole costituzionali”. La premier aggiunge che “un’esperienza preziosa per ciò che stiamo cercando di fare ora è quella dell’operazione europea Aspides che vanta una presenza importante in un’area attigua a quella di Hormuz”. Non cita alcun ruolo per l’Onu, cosa che invece fa Merz, né un eventuale coinvolgimento degli Usa, tema che divide Macron e Starmer. L’unico riferimento agli Stati Uniti è per sottolineare la loro mediazione che ha portato al “preziosissimo” cessate il fuoco in Libano.

In Italia le opposizioni osservano il cambio di marcia della premier: “Come si cambia per non morire, cantava Fiorella Mannoia ma Meloni è stonata dal punto di vista politico, si è rimessa al tavolo di quelli che non voleva vedere perchè voleva fare il ponte di Trump. Era venuta via con sdegno, ora fa retromarcia”, punge il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Per il leader di Più Europa Riccardo Magi “ha fatto bene l’Italia a partecipare e ad avere un ruolo da protagonista ma è innegabile che si tratti al contempo di una sconfessione a tempi record di tutto quello che ha detto fino a oggi: puntare su Trump e affossare l’Ue”.

Avs e M5s già mettono in guardia sui contorni della missione navale: “Potrà avere il nostro consenso in Parlamento solo se dotata di un chiaro mandato dell’ONU”, dichiarano Fratoianni e Bonelli. “L’egida dell’Onu – sottolineano i pentastellati – è necessaria per garantire una cornice giuridica chiara e una netta separazione dalle iniziative unilaterali di Trump. Ci chiediamo se quella di Meloni sia stata una dimenticanza o un primo tentativo di tornare nelle grazie del presidente americano”.

Bologna celebra la giornata mondiale delle lenti a contatto 2026

Bologna, 17 apr. (askanews) – Nella splendida cornice di Piazza Maggiore a Bologna, il 15 Aprile, si è svolto l’evento principale della Giornata Mondiale delle Lenti a Contatto 2026, promossa da Assottica Gruppo Contattologia. Una giornata nata con l’obiettivo di diffondere la cultura della visione, basata su informazione corretta e maggiore consapevolezza sull’impatto positivo che le lenti a contatto possono avere nella vita quotidiana. Il messaggio arriva forte e chiaro: vedere bene significa vivere meglio.

L’intervista a Filippo Pau, Presidente Assottica Gruppo Contattologia: “Durante la giornata mondiale delle lenti a contatto vogliamo porre l’attenzione su un aspetto molto importante e spesso sottovalutato, ossia l’importanza della qualità della visione. La qualità della visione significa per noi lanciare un messaggio molto chiaro, ossia che quando si vede bene si vive meglio.”

Sono stati 130 i giovani danzatori scesi in piazza, coordinati dalla coreografia di Fabrizio Prolli. Il cuore della giornata è stato proprio questo: raccontare come l’uso consapevole delle lenti a contatto possa migliorare la qualità della vita di tutti i giorni.

Le parole del Prof. Stefano Barabino, Resp. Centro Superficie Oculare e Occhio Secco dell’Ospedale L. Sacco di Milano: “Tutte le manovre che dobbiamo fare, lavarci le mani prima di mettere le lenti a contatto, lavarci le mani prima di togliere le lenti a contatto, l’utilizzo eventualmente anche di sostituti lacrimali, mentre utilizziamo lenti a contatto sono fondamentali.”

Il commento del Dott. Andrea Cappellini, Ottico Optometrista: “La tecnologia che c’è dietro alle lenti a contatto oggi garantisce non solo un benessere visivo, ma anche una sicurezza che fino a pochi anni fa era impensabile. Nuovi materiali, nuove tecnologie, nuove modalità di portare la lente a contatto fanno sì che l’occhio sia al sicuro da qualunque tipo di complicanza, ovviamente sempre se la persona viene seguita correttamente da un professionista e quindi utilizza la lente a contatto con coscienza e scrupolo come deve essere. Detto questo è un atto di amor proprio, è qualcosa che in qualche modo è una visione naturale e non mediata attraverso una lente di un occhiale che ha tantissimi vantaggi ma di certo non riporta al mondo esattamente com’è”

Un invito a prendersi cura della propria vista ogni giorno, con consapevolezza e responsabilità: perché vedere bene è il primo passo per vivere meglio.

Settimana Velica internazionale 2026: vela, giovani e inclusione

Roma, 17 apr. – Livorno ospiterà dal 24 aprile al 3 maggio la Settimana Velica Internazionale (SVI 2026), un evento che unisce sport a livello agonistico, cultura marittima e inclusività, trasformando la città in un punto di riferimento internazionale per la vela e la formazione dei giovani.

Grazie ad una forte e consolidata sinergia tra Accademia Navale, Comune di Livorno e Circoli Velici Livornesi, anche per questa edizione la manifestazione avrà l’adesione da parte del Presidente della Repubblica ed il patrocinio della Regione Toscana.

Alla presenza delle autorità locali e nazionali, dei rappresentanti dei circoli velici partecipanti, il prossimo 17 aprile presso l’Accademia Navale di Livorno si svolgerà la conferenza stampa ufficiale e sarà l’occasione per presentare il programma completo delle regate e le novità della manifestazione introdotte per questa edizione 2026.

La SVI 2026 conferma i grandi appuntamenti che hanno fatto la storia di questa importante manifestazione e introduce novità pensate per coinvolgere giovani velisti e atleti paraolimpici.

L’Accademia navale aprirà i suoi cancelli e sarà visitabile con tour guidati, ospitando alcuni dei numerosi eventi collaterali e culturali.

Le delegazioni straniere non saranno solo protagoniste delle regate classe Tridente 16′, ma nel miglior spirito dell’accoglienza, parteciperanno alla consueta parata lungo le strade di Livorno, a cerimonie ufficiali ed a visite guidate alle bellezze del territorio. In tale contesto la SVI si conferma un’occasione di scambio internazionale, formazione e diplomazia sportiva.

Il Contrammiraglio Alberto TARABOTTO, Comandante dell’Accademia Navale, ha dichiarato: “La SVI 2026 unisce tradizione e innovazione: rappresenta non solo una competizione sportiva di alto livello, ma anche l’occasione per testimoniare il prestigio storico e la vocazione educativa dell’Accademia Navale di Livorno. Un Ente di formazione universitaria militare unico a livello internazionale, che coinvolge e forma giovani ufficiali provenienti da diversi Paesi, i futuri comandanti di domani. La manifestazione mantiene al centro dell’attenzione la “vela inclusiva”, non solo con classi dedicate e la presentazione di una nuova imbarcazione progettata per diversamente abili, ma aprendo il mondo della vela e del mare ai più.”

Il Sindaco di Livorno, Luca SALVETTI, ha aggiunto: “Il rapporto simbiotico di Livorno con il mare si rispecchia in ogni iniziativa o evento che coinvolga la città. La Settimana Velica Internazionale è una di queste occasioni, unica e speciale per Livorno. Dopo l’inverno si torna a respirare l’aria di libertà e leggerezza che il mare ci dona e riprendono gli eventi. Il ventaglio di iniziative anche sportive offrono alla città opportunità turistiche e di svago per i cittadini e i turisti che scelgono Livorno come meta di gite e vacanze”.

Il Presidente del Comitato dei Circoli velici Livornesi, Dott. Andrea MAZZONI ha dichiarato: “Grazie all’eccellente sinergia instauratasi con la Federazione Italiana Vela, il Comando Accademia Navale che per il secondo anno apre le porte dell’Istituto per ospitare una regata velica, oltre alle ormai consolidate regate programmate nel periodo 24 aprile – 3 maggio, tra queste merita menzionare la regata 420 – 470, regata valida come tappa della Coppa Italia e qualificazioni per Europei e Mondiali che sarà gestita dal Circolo Velico Antignano in stretta collaborazione con il Circolo Nautico Livorno e la Sezione Velica dell’Accademia; oltre 100 sono le imbarcazioni attese e le aspettative sono molto alte sia da parte dei regatanti che da parte dell’organizzazione. I risultati attesi saranno fondamentali per assicurare ogni anno una regata di ranking all’interno della SVI nell’attesa di poter trovare un’area idonea lungo il litorale livornese che possa permettere lo svolgimento di regate giovanili con presenze importanti di imbarcazioni.”

Il Presidente della Struttura Organizzativa, C.Amm. (AUS) Raffaele Cerretini, ha dichiarato: “La SVI 2026 rappresenta il risultato di un lavoro di squadra meticoloso: ogni dettaglio, dalle regate ai momenti culturali, è pensato per garantire qualità e accoglienza dell’esperienza velica, il tutto nella massima sicurezza. Di fondamentale importanza il supporto a terra ed in mare degli enti istituzionali e militari nonché dei numerosi partners che con il loro supporto tecnico e finanziario permetteranno di offrire a regatanti e popolazione una Settimana Velica densa di eventi di altissimo livello. Il Villaggio della Vela è stato progettato per essere inclusivo e aperto a tutti, riflettendo i valori di sportività, formazione dei giovani e innovazione, elementi che contraddistinguono la manifestazione.”

Nell’ambito del programma della Settimana Velica dell’Accademia Navale di Livorno, iI 26 aprile prossimo l’Automotoclub Storico Italiano (ASI), consegnerà la “Targa Oro”, il massimo riconoscimento rilasciato dalla federazione per certificare l’eccellenza, l’originalità e l’integrità dei mezzi storici a due imbarcazioni della flotta di vele storiche della Marina Militare: Il Corsaro II (20,9 mt.) lo yawl con velatura “Marconi” realizzato nel 1961 nei Cantieri Costaguta di Genova Voltri su progetto di SPARKMAN & STEPHENS e lo yacht a vela Tarantella (16,70 mt.) costruito in legno nel 1969 dal cantiere Carlini di Rimini sempre su progetto di SPARKMAN & STEPHENS. A consegnare il prestigioso riconoscimento, di cui è insignito anche l’Amerigo Vespucci, saranno il VicePresidente dell’ASI, Ugo Gambardella, il Presidente della Commissione ASI Nautica, Motonautica e Aeronautica, Andrea Tovaglieri e il Commissario ASI Nautica, Alessandro Mazzoni.

Mediobanca e Mps corrono in Borsa con nuovo cda Siena e scommesse M&A

Milano, 17 apr. (askanews) – Mps e Mediobanca hanno proseguito anche oggi la corsa in Borsa dopo il ribaltone in assemblea a Siena, con il ritorno di Luigi Lovaglio alla guida del Monte e le speculazioni di una possibile nuova ondata di M&A nel settore. In un mercato euforico dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz, anche se i due titoli erano già sugli scudi prima dell’annuncio, Piazzetta Cuccia ha chiuso con un rialzo del 5,19% a 20,67 euro, valori che non vedeva da settembre, e Mps del 4,17% a 9,161 euro, sui massimi da gennaio.

Dopo il colpo di scena dell’assemblea – con la vittoria della lista del socio Tortora (Plt) che, grazie al sostegno di Delfin e Banco Bpm, ha battuto la lista del cda uscente, appoggiata da Francesco Gaetano Caltagirone – il mercato sembra premiare la fine dell’incertezza nella governance dell’istituto e la continuità, con Lovaglio determinato a portare a termine il suo piano di fusione di Mediobanca, destinata al delisting. Nei primi giorni della prossima settimana si riunirà per la prima volta il nuovo consiglio che, tra i diversi equilibri (sei componenti sono tratti dalla lista degli “sconfitti”), dovrà trovare una sintesi e nominare il presidente e i due vicepresidenti. Non è escluso che ci possa essere qualche rinuncia alla carica di consigliere.

“Siamo soddisfatti e onorati di aver restituito la banca nell’interesse di tutti i contribuenti italiani”, si è limitato a dire il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, interpellato sul ritorno di Lovaglio, a margine dei lavori dell’Fmi a Washington. Il Tesoro, che detiene ancora una quota del 4,86% nella banca, non ha partecipato all’assemblea per il rinnovo dei vertici.

Chiusa la partita assembleare con il rinnovo dei cda, il mercato torna a speculare sulla possibile creazione del “terzo polo”, con la mai tramontata ipotesi di aggregazione tra Mps e Bpm (+3,3% a 13,48 euro), che a Siena ha votato a favore di Lovaglio. Un voto “di logica industriale” per la continuità, ha spiegato l’amministratore delegato Giuseppe Castagna, confermato, assieme al presidente Massimo Tononi, alla guida del Banco, che vede il primo socio Credit Agricole rafforzarsi ulteriormente nel capitale al 22,8%.

Tennis, Musetti out ai quarti a Barcellona

Roma, 17 apr. (askanews) – Si è chiuso ai quarti di finale il percorso di Lorenzo Musetti all’Atp 500 di Barcellona. Il carrarino, testa di serie numero 2, ha perso contro il francese e numero 9 del tabellone Arthus Fils per 6-3, 6-4 in un’ora e 16 minuti di gioco. Una partita ben gestita da parte di Fils, che nel primo set ha strappato la battuta a Musetti nell’ottavo gioco, andando così a servire per il 6-3. Scena praticamente identica nel secondo parziale, con Musetti che perso il servizio nel nono game, alla prima palla break del set a disposizione per il francese. Salito 5-4, Fils ha chiuso 6-4 e conquistato la semifinale. Per Fils si tratta della 13^ semifinale in carriera: attende il vincente del match tra Norrie e Jodar.

Nuova edizione speciale di "Comuni Immortali" di Achille Lauro

Milano, 17 apr. (askanews) – A un anno da “Comuni Mortali”, esce oggi su tutte le piattaforme digitali la nuova edizione speciale “Comuni Immortali” di Achille Lauro. Il progetto arriva dopo un anno da record che ha visto l’artista superare i 500.000 biglietti venduti tra il tour nei palazzetti (tutto sold out) e i live attesi negli stadi del 2026 e 2027, e riprende uno dei capitoli più significativi della sua carriera, ampliandone il racconto e proiettandolo oltre il tempo.

Se il precedente disco si configurava come un lavoro di dediche intime – alla famiglia, agli affetti, alla propria città e all’amore – “Comuni Immortali” ne raccoglie l’eredità, ampliandone lo sguardo e portando il racconto personale verso una dimensione più collettiva. All’interno di questo nuovo capitolo, il progetto si arricchisce di tre brani inediti, insieme all’inclusione di “Senza una stupida storia” e dell’ultimo singolo “In viaggio verso il Paradiso”, contribuendo ad ampliare e ridefinire l’universo narrativo e sonoro dell’album.

Focus-track del disco è “Comuni Immortali”, una dedica all’amore impossibile: un sentimento assoluto e irrisolto, per cui si sarebbe disposti a tutto pur di riviverlo. Un amore dal respiro epico, che richiama l’immaginario dei poemi omerici, in cui un comune mortale arriva a sfidare gli dei pur di riaverlo.

“La città degli angeli”, scritta tra Los Angeles e l’Italia, si sviluppa come una riflessione collettiva: una dedica a una generazione inquieta che fatica a trovare una quiete stabile ma continua a vivere e a sognare, anche solo per frammenti di felicità.

“La via dei guai” assume invece una dimensione più universale, trasformandosi in un racconto corale dedicato a chi attraversa la vita nelle sue contraddizioni quotidiane: a chi ama, a chi si perde, a chi deve ricominciare.

Più che una riedizione, il disco è un’estensione del racconto: le storie non si esauriscono quando smettono di essere raccontate ma continuano nelle persone, nelle canzoni e nel tempo.

“Quest’anno, nonostante i tantissimi impegni, sono riuscito a scrivere molto, a vivere a lungo all’estero, tra Los Angeles e New York, e a comporre tante canzoni, alcune delle quali sento in modo particolare.” – racconta Achille Lauro – “Per celebrare questo anno stupendo abbiamo pensato a una nuova edizione speciale del disco che ha segnato un nuovo percorso della mia carriera. Voglio restituire alle persone che ci stanno donando così tanto amore un ultimo giro di musica, da cantare insieme, prima dei nostri primi stadi. L’energia che ricevo ogni giorno mi travolge e mi spinge ad andare sempre oltre. “Comuni Immortali” è dedicato a tutte le persone che hanno reso possibile questo anno: alle nostre storie e a quella musica che ci tiene uniti, rendendoci, in qualche modo, senza tempo.”

A completare il progetto, ancora una volta, è l’immaginario visivo firmato da Luigi & Iango che restituisce una dimensione sospesa tra moda, identità e racconto artistico, contribuendo a definire l’estetica di questo nuovo capitolo.

Parallelamente, anche il live segue questa traiettoria. Dopo il suo primo tour nei palazzetti tutto sold out, Achille Lauro chiude un capitolo e ne apre uno nuovo, più ambizioso e definitivo: quello degli stadi, dove questo racconto trova la sua dimensione più ampia.

Le tre date dello show “Comuni Immortali” previste a giugno 2026 – il 7 allo Stadio Romeo Neri di Rimini, il 10 allo Stadio Olimpico di Roma (sold-out) e il 15 allo Stadio San Siro di Milano (sold-out) – rappresentano il primo passaggio concreto di questo nuovo immaginario live. A queste seguirà nel 2027 il primo vero tour negli stadi “Per sempre noi”, annunciato passo dopo passo durante il tour nei palazzetti in partenza il 3 giugno 2027 dal Bluenergy Stadium di Udine, e in arrivo il 6 giugno 2027 allo Stadio Dall’Ara di Bologna, l’11 giugno 2027 allo Stadio San Nicola di Bari, il 15 giugno 2027 allo Stadio San Siro di Milano, il 22 giugno 2027 all’Allianz Stadium di Torino, il 26 giugno 2027 allo Stadio Euganeo di Padova, il 30 giugno 2027 allo Stadio Olimpico di Roma e il 10 luglio 2027 allo Stadio Franco Scoglio di Messina.

I biglietti per il tour negli stadi 2027 e la data del 7 giugno 2026 al Romeo Neri di Rimini sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati. Il tour nei palazzetti e gli stadi, ideati da De Marinis Group, sono prodotti da Friends & Partners.

Il Papa: mondo individualista e ipocrita, Università luogo di amicizia

Roma, 17 apr. (askanews) – “Mentre molti nel mondo sembrano perdere i propri punti di riferimento spirituali ed etici, trovandosi imprigionati nell’individualismo, nell’apparenza e nell’ipocrisia, l’Università è per eccellenza un luogo di amicizia, di cooperazione e insieme di interiorità e di riflessione”. Lo ha detto il Papa incontrando il mondo universitario all’Università cattolica dell’Africa centrale a Yaoundè.

“Ciò che il Vangelo e la dottrina della Chiesa sono chiamati oggi a promuovere, in generosa e aperta sinergia con tutte le istanze positive che fermentano la crescita della coscienza umana universale – ha aggiunto Leone – è un’autentica cultura dell’incontro, una cultura anzi, possiamo ben dire, dell’incontro tra tutte le autentiche e vitali culture”.

Il Papa ha ricordato che alle origini delle Università, nel Medioevo, “i suoi iniziatori le diedero come meta la Verità”. “Ancora oggi, docenti e studenti sono chiamati a proporsi come fine e, al tempo stesso, come stile di vita, la ricerca comune della verità”, ha ribadito il Pontefice.

"Dansons" il nuovo singolo che segna il ritorno di Céline Dion

Milano, 17 apr. (askanews) – Da oggi, venerdì 17 aprile, è in radio e in digitale “Dansons” (celinedion.lnk.to/Dansons), il nuovo singolo che segna il ritorno sulle scene musicali dell’icona mondiale Céline Dion.

Ad accompagnare il brano, è disponibile da oggi anche il lyric video ufficiale, girato in una iconica strada di Parigi dal regista Maxime Allouche: www.youtube.com/watch?v=FHL5wBjqXCI.

Il brano segna una reunion artistica di grande rilievo con Jean-Jacques Goldman, a dieci anni dalla loro ultima collaborazione su “Encore un soir”. Jean-Jacques Goldman e Celine Dion hanno collaborato più volte nel corso degli anni, in particolare per l’album “D’eux”, pubblicato nel 1995, il disco in lingua francese più venduto di sempre, di cui Goldman è stato principale autore

“Dansons” vede Céline tornare al repertorio francese (che ha segnato gli inizi della sua straordinaria carriera) e unisce eleganza, ottimismo e profondità emotiva – tratti distintivi di Jean-Jacques Goldman e Céline Dion – a una forte tensione espressiva, tra resilienza e desiderio di connessione attraverso la musica.

Ricevuto da Céline già nel 2020, il brano ha trovato la sua realizzazione solo nel 2026, diventando così simbolo di un ritorno artistico tanto atteso quanto significativo.

«Era il 2020, il mondo si fermava e le persone danzavano, confinate nelle loro case – afferma Jean-Jacques Goldman – Sei anni dopo, niente più virus, ma non serve cambiare una parola: il mondo non gira meglio, e noi danziamo ancora “sopra gli abissi”».

L’uscita di “Dansons” arriva mentre Celine Dion si prepara al suo atteso ritorno sul palco con “Celine Dion Paris 2026”, una residency evento di cinque settimane presso la Paris La Défense Arena, con 16 concerti in programma tra settembre e ottobre 2026. Un appuntamento che segna l’inizio di un nuovo capitolo nella carriera dell’artista.

Con quasi 260 milioni di album venduti in tutto il mondo, Celine Dion è una delle artiste più riconoscibili, stimate e di maggior successo nella storia della musica pop, grazie a hit internazionali come “The Power of Love”, “It’s All Coming Back to Me Now”, “Because You Loved Me” e “My Heart Will Go On”.

Parallelamente, ha raggiunto risultati straordinari anche come artista francofona, firmando brani amatissimi quali “Pour que tu m’aimes encore”, “S’il suffisait d’aimer” e “Encore un soir”. Il suo album del 1995 “D’eux” resta ancora oggi il disco in lingua francese più venduto di tutti i tempi, a testimonianza del suo impatto globale.

Nel corso della sua carriera, Celine Dion ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui 5 Grammy Awards, 2 Academy Awards, 7 American Music Awards, 20 JUNO Awards e ben 43 Félix Awards, oltre al prestigioso Diamond Award ai World Music Awards 2004, che ne ha consacrato lo status di artista femminile più venduta di sempre. Nel 2016 ha inoltre ricevuto il Lifetime Achievement Icon Award ai Billboard Music Awards.

A Las Vegas, le sue residency (2003-2019) restano le più redditizie e di maggior successo della storia.

Nel 2024, in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi, è tornata sul palco con una toccante interpretazione di “Hymne à l’amour” dalla Torre Eiffel.

Borse europee euforiche con riapertura Hormuz, Milano chiude a +1,75%

Milano, 17 apr. (askanews) – Chiusura in netto rialzo per Piazza Affari e le Borse europee, spinte dall’entusiasmo degli investitori per i crescenti segnali di distensione in Medio Oriente e dal crollo del prezzo del petrolio dopo l’annuncio di Teheran della riapertura dello Stretto di Hormuz. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato l’1,75% a 48.869 punti, aggiornando i massimi dal 2000, a Francoforte il Dax il 2,39%, a Parigi il Cac40 l’1,97%.

“In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Araghchi. Ribassi a doppia cifra per il greggio: il Brent si porta sotto gli 89 dollari al barile (-10%), il Wti scende sotto gli 83 dollari (-12%). In forte calo anche il gas che, alla Borsa di Amsterdam, viaggia in area 39 euro al megawattora.

A Piazza Affari, tra i titoli principali, maglia rosa a Stellantis (+6,79%), seguita da StM (+6,55%), Ferrari (+5,24%) e Mediobanca (+5,19%). Tonfo per i petroliferi: Eni -7,03%, Saipem -5,35%.

Tennis, Alcaraz forfait a Madrid, Sinner n.1 a Roma

Roma, 17 apr. (askanews) – Forfait di Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Madrid. Il numero due del mondo non giocherà il torneo spagnolo per il secondo anno consecutivo, aprendo scenari importanti nella corsa al vertice del ranking e nuove opportunità per Jannik Sinner.

Lo stesso Alcaraz ha annunciato il forfait sui social: “Ci sono notizie incredibilmente difficili da dare. Madrid è casa mia, uno dei luoghi più speciali del calendario per me, ed è per questo che mi fa cosi male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo. Grazie per il vostro continuo supporto e spero di vedervi presto”.

Con l’assenza dello spagnolo, l’azzurro può puntare non solo alla possibilità di vincere cinque Masters 1000 consecutivi, traguardo mai riuscito nella storia del tennis, ma anche ad allungare sensibilmente in classifica: i due sono separati da 390 punti.

Il quadro è favorevole anche in ottica stagionale. Sinner non ha punti da difendere a Madrid, così come Alcaraz, e potrebbe capitalizzare il torneo per rafforzare ulteriormente la propria posizione. Lo spagnolo, invece, avrà poi un calendario con pesanti difese di punti tra Roma, Roland Garros e Queen’s, per un totale di circa 3.500 punti.

Meloni: pronti a missione navale a Hormuz solo difensiva e finite le ostilità

Roma, 17 apr. (askanews) – “L’Italia è pronta a fare la sua parte” ma “è chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva: mi pare che anche su questo ci fosse questa mattina pieno accordo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, a Parigi presso il Palazzo dell’Eliseo.

“Stiamo portando avanti una importante azione di pianificazione a livello nazionale: l’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali,  chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole
costituzionali”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, a Parigi presso il Palazzo dell’Eliseo.

“Ma è un impegno in linea con un lavoro che abbiamo già fatto per la difesa della libertà di navigazione”, ha aggiunto Meloni
ricordando le missioni “Aspides, Atalanta, quindi le operazioni europee. In particolare Aspides che vanta una presenza importante
in un’area attigua a quella di Hormuz dal mio punto di vista può rappresentare un’esperienza preziosa anche per quello che stiamo
cercando di fare ora”.

Guerra e clima, 311 milioni di tonnellate CO2 in 4 anni guerra Ucraina

Roma, 17 apr. (askanews) – Le guerre non devastano solo vite umane, territori ed economie ma lasciano una cicatrice profonda anche sul clima. A quattro anni dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, il bilancio delle emissioni di gas serra attribuibili al conflitto ha superato 311 milioni di tonnellate di CO2 equivalente (tCO2e) – una cifra paragonabile alle emissioni annuali dell’intera Francia. A questi si aggiungono i costi climatici della guerra a Gaza, stimati in oltre 31 milioni di tCO2e, mentre è in corso la stima delle emissioni del conflitto in Iran.

In Ucraina inoltre c’è da registrare il danno degli incendi boschivi scatenati dai combattimenti che, continuano ad aumentare in modo progressivo. Condizioni insolitamente calde e secche, probabilmente intensificate dal riscaldamento globale, hanno trasformato anche le più piccole scintille in incendi incontrollabili, rendendo impossibile qualsiasi intervento. Un circolo vizioso che illustra come conflitti armati e crisi climatica si alimentino a vicenda.

Di tutto questo si parla sabato 18 aprile alle 11 nell’ambito della Padova Climate Action Week 2026, il primo festival diffuso sul clima costruito dal basso in Italia.

L’evento sarà tenuto da Lennard de Klerk, ricercatore indipendente che in risposta all’invasione russa dell’Ucraina ha fondato l’Initiative on GHG Accounting of War (Libraesva ESG ha rilevato un possibile tentativo di phishing da “7axcc.r.a.d.sendibm1.com” warbon.org), il progetto dedicato alla stima delle emissioni di gas serra generate dai conflitti armati. Il tema è ormai sul tavolo delle organizzazioni internazionali.

Alla COP30 in Brasile, l’Ucraina ha annunciato l’intenzione di ritenere la Russia responsabile di questi danni: la richiesta di risarcimento, calcolata su un costo sociale del carbonio di 185 dollari per tCO2e, supera i 57 miliardi di dollari nella categoria “danni ambientali” del Registro dei danni per l’Ucraina, parte del Meccanismo internazionale di risarcimento.

Per quello che riguarda Gaza, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica One Earth stima che il costo climatico a lungo termine della distruzione, dello sfollamento e della ricostruzione possa superare 31 milioni di tCO2e – più delle emissioni annuali combinate di Costa Rica ed Estonia nel 2023. Nonostante si tratti di cifre enormi, gli Stati non hanno alcun obbligo di segnalare le emissioni militari all’organismo delle Nazioni Unite per il clima, lasciando questi impatti fuori da qualsiasi quadro di responsabilità internazionale. La metodologia sviluppata per Gaza si sta applicando ora anche al conflitto in Iran, ampliando la portata di questa contabilità finora invisibile.

Nell’incontro di sabato saranno esplorati gli impatti climatici diretti e indiretti delle guerre in corso e sarà affrontato il tema di come il nuovo obiettivo NATO di spesa militare al 5% del PIL potrebbe influenzare le emissioni belliche e si discuterà delle possibili soluzioni per evitare un’ulteriore escalation delle emissioni militari in Europa.

La Padova Climate Action Week è promossa dalla società di consulenza Aequilibria con il patrocinio del Comune e dell’Università di Padova. Il festival ha portato nella città veneta oltre 60 appuntamenti tra conferenze, workshop e iniziative artistiche, coinvolgendo università, istituzioni, imprese e società civile. Il modello si ispira alla London Climate Action Week, punto di riferimento internazionale dal 2019.

“La crisi climatica e i conflitti armati non sono fenomeni separati”, commenta Daniele Pernigotti, CEO di Aequilibria e promotore dell’iniziativa. “I dati presentati da Lennard de Klerk mostrano in modo drammatico come la guerra acceleri le emissioni e distrugga le capacità di adattamento climatico. Portare questo confronto a Padova, in un festival costruito dal basso, significa dare voce a chi lavora concretamente per contrastare la crisi e proporre strade alternative e soluzioni”, aggiunge.

AI in Italia: 93% la conosce, ma 3 su 4 non sono formati

Roma, 17 apr. (askanews) – Definita da molti come la nuova rivoluzione industriale, l’IA si è introdotta, in misura e in modi diversi, nella vita della stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Dal semplice utilizzo con fini ludici fino ad elemento essenziale in ambito lavorativo, l’intelligenza artificiale è un fenomeno che non può più passare inosservato. Per questo motivo, Rome Business School e Planeta Formaciòn y Universidades hanno dato vita al Barometro sull’IA e l’Occupabilità, indagine che dà una visione nitida ed evidenzia la mancanza di formazione all’interno delle aziende su un corretto utilizzo degli strumenti AI.

Le parole di Patricia Abad, Head of qualitative research, GAD3: “Questo studio dimostra che l’Italia è in linea con i risultati ottenuti ad esempio in Spagna, ma i principali risultati che possono essere utili a questi dipendenti e leader mostrano che esiste un grande divario tra la formazione che ricevono oggigiorno, che è molto personale, molto spontanea a modo loro, e la formazione che le aziende offrono. Quindi la conclusione principale per me, per i leader italiani, è formate i vostri dipendenti perché hanno bisogno di questa formazione, ma sono anche curiosi riguardo alle intelligenze alternative, quindi vogliono conoscere questi strumenti, vogliono sapere come applicarli al loro lavoro quotidiano e questa è un’ottima opportunità per sviluppare un modo di lavorare migliore.”

Apripista in Italia ChatGPT, tra i primi modelli di intelligenza artificiale conversazionale sviluppato da OpenAI, che ha reso possibile un’interazione diretta tra consumatori ed AI. Nonostante ciò, i numeri parlano chiaro: il 93% del campione intervistato conosce l’intelligenza artificiale, ma il 75% dei professionisti italiani non ha mai seguito corsi di formazione.

L’intervista a Valentino Megale, Program Director, RBS International Master in Artificial Intelligence: “Dobbiamo acquisire le skill di pianificazione, skill manageriali, quindi le skill del futuro per gestire anche l’AI sono per esempio la capacità di valutare quale AI è quella giusta per noi, la capacità di fare l’unboxing del problema, quindi quello che viene chiamato workflow analysis e praticamente poi la pianificazione del workflow, skill di monitoring, cioè la capacità di monitorare come l’AI sta funzionando.”

Il commento di Andrea Massaccesi, Principal Head of AI & Innovation, Key2People:” È chiaro che quello di ricorrere alle AI è in qualche modo da subito, quando si affronta un problema, è una tentazione che chiaramente abbiamo tutti, l’abbiamo sempre di più e dobbiamo chiederci come le prossime generazioni che entreranno nel mondo del lavoro, ma anche gli studenti banalmente, come approcceranno questo tema e che tipo di guida dobbiamo dargli in modo tale che riescano a maturare anche competenze significative come quelle che oggi sono diffuse nel mondo del lavoro.”

Lo studio è stato condotto in collaborazione con GAD3 ed ha coinvolto oltre 3.700 interviste a dirigenti e dipendenti in Spagna, Francia, Italia e Colombia. Nonostante la volontà di avviare dei percorsi formativi ad-hoc da parte delle aziende, il risultato della ricerca evidenzia alcune criticità. La formazione dovrà essere universale, dall’impiegato al dirigente, e soprattutto dovrà diffondere una maggior consapevolezza su come l’AI possa essere concretamente utilizzata nei vari campi professionali.

Iran, Giorgetti: incertezza tratto dominante ma oggi volge al bello

Roma, 17 apr. (askanews) – “Ogni giorno lo scenario cambia. Vuol dire che l’incertezza, che è il tratto dominante delle discussioni di questi giorni, volge oggi al bello. Questo non significa che la situazione sia risolta”. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha commentato così gli ultimi sviluppi del conflitto in Medio Oriente e nel Golfo Persico a margine delle assemblee primaverili di Fondo monetario internazionale e Banca mondiale a Washington.

Nella capitale americana il Ministro ha anche visto il segretario al Tesoro Scott Bessent, con il quale ha avuto un “incontro come sempre amichevole. Sono emersi dei punti comuni di visione anche strategica, primo fra tutti la necessità di renderci autonomi sotto il profilo delle materie prime critiche”. Giorgetti ha riconosciuto comunque che “attualmente ci sono interessi talvolta diversi che soltanto il dialogo continuo può portare a dei buoni compromessi per entrambi”.

A margine delle assemblee il Ministro ha commentato anche le recenti valutazioni del Fondo Monetario Internazionale sull’Italia che “sono valutazioni molto migliori rispetto a tre anni fa quando sono arrivato la prima volta. E quindi questo è un buon segno”.

“Dopodiché il percorso che abbiamo intrapreso continua” ha aggiunto “certo è che situazioni che non dipendono da noi, di carattere eccezionale, rischiano di creare problemi e contraccolpi non soltanto all’Italia o all’Europa ma all’economia globale”.

Il Ministro ha commentato anche la critica del Fondo Monetario Internazione all’intervento sulle accise per ridurre il costo dei carburanti: “Diciamo che nella prospettiva di carattere tecnico può avere un senso. Chiaramente chi fa politica è chiamato a fare anche altri tipi di valutazione”.

Valutazioni che arrivano chiare invece sull’ipotesi di proroga dello sconto fiscale previsto dal decreto crescita per i lavoratori che rientrano dall’estero, compresi i calciatori: “Diciamo che in questo momento abbiamo altre priorità e altre emergenze per le famiglie e per le imprese. Se ne potrà parlare, ma onestamente non mi sembra in cima in questo momento alle necessità del Paese”.

In generale, ha sottolineato Giorgetti “credo che i poveri ministri delle finanze non siano molto invidiati in questo momento. Gli incontri di questi giorni, anche a livello europeo, hanno confermato lo stato di disagio e la richiesta anche alla Commissione europea di assumere decisioni urgenti, rapide ed efficaci per contrastare quella che speriamo sia una situazione temporanea”.

Iran, Meloni: a Parigi iniziativa importante, ci tenevo a esserci

Roma, 17 apr. (askanews) – “Grazie al presidente Macron e al primo ministro Starmer per questa iniziativa che considero estremamente importante, ragione per la quale ci ho tenuto ad esserci personalmente”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, a Parigi presso il Palazzo dell’Eliseo.

“Considero molto significativo che vi abbiano preso parte anche tante nazioni da contesti molto differenti tra loro: dimostra che il lavoro che stiamo facendo non è un lavoro che è mosso da un interesse di parte ma da un interesse generale. L’obiettivo necessita di uno sforzo che coinvolge diversi ambiti, quello diplomatico, quello securitario, anche quello umanitario, se si pensa ai marittimi che sono bloccati nel Golfo e se si pensa alle nazioni che vengono impattate direttamente dalla crisi”, ha aggiunto.

UniParma apre le porte agli studenti in occasione dell’open day

Parma, 17apr. (askanews) – Partecipazione e tantissimo entusiasmo per la tre giorni dedicata ai ragazzi, pronti a scegliere il proprio percorso universitario all’Università di Parma. L’Open Day ha dato l’opportunità agli studenti arrivati da tutta Italia di conoscere da vicino i corsi di laurea triennali e magistrali, confrontarsi con docenti e servizi e scoprire le opportunità offerte dall’ateneo.

Le parole di Paolo Martelli, Rettore Università di Parma: “L’Open Day per noi vuol dire anche apertura dei dipartimenti nei diversi plessi per mettere in contatto i giovani delle scuole secondarie di secondo grado con le attività che vengono svolte nei dipartimenti, quindi anche attività di ricerca: i laboratori saranno aperti, così come le strutture per far vedere che cosa siamo in grado di offrire anche dal punto di vista delle infrastrutture del nostro Ateneo”.

L’Università di Parma guarda al futuro con grande fiducia, puntando a diventare sempre più attrattiva anche per gli studenti internazionali grazie alla qualità della didattica, alla varietà dell’offerta formativa e ai servizi dedicati alla vita universitaria.

Le parole di Paolo Martelli, Rettore Università di Parma: “In questi ultimi anni abbiamo lavorato molto nell’aumentare l’attrattività per gli studenti internazionali. Anche in questo caso è una questione di servizi, è una questione di organizzazione, abbiamo lavorato creando una struttura dedicata all’accoglienza degli studenti internazionali che sta dando degli ottimi risultati”.

Il Rettore ha inoltre sottolineato le sfide dei prossimi anni, tra calo demografico e cambiamenti economici, evidenziando l’importanza di innovazione e apertura.

Le parole di Paolo Martelli, Rettore Università di Parma: “Quello che ci auguriamo è che si possa continuare ad essere attrattivi e credo che l’attrattività, soprattutto del sistema universitario in presenza tradizionale, passi attraverso la qualità dell’offerta formativa di concerto ai servizi che dobbiamo garantire agli studenti”.

Una tre giorni intensa, positiva e carica di energia: migliaia di ragazzi hanno letteralmente preso d’assalto l’ateneo, alla ricerca delle informazioni giuste per iniziare il proprio futuro universitario.

La prima impressione, positiva, ed il pensiero di Elisa, Studentessa di Terni: “Sono una ragazza di Terni, Umbria e sono venuta qua per cercare informazioni per veterinaria e per scienze animali. L’ambiente universitario mi piace e Parma è una bellissima città. Spero che sia un ambiente sociale bello che mi possa dare tante opportunità”.

Un segnale forte di interesse e fiducia verso il percorso Universitario come caposaldo per il proprio futuro. Una tre giorni che conferma Parma come meta sempre più scelta per costruirlo.

Giornata mondiale Terra: da Msp Roma iniziative per tutela pianeta

Roma, 17 apr. (askanews) – In occasione della Giornata Mondiale della Terra, che si celebra ogni anno il 22 aprile per sensibilizzare cittadini e istituzioni alla tutela dell’ambiente, MSP Roma – ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni – rinnova il proprio impegno attraverso una serie di iniziative concrete volte a promuovere sostenibilità, educazione ambientale e partecipazione attiva.

Istituita nel 1970, la Giornata della Terra – ricorda una nota – rappresenta oggi uno degli appuntamenti globali più importanti dedicati alla salvaguardia del pianeta, coinvolgendo oltre 190 Paesi e milioni di persone in attività che spaziano dalla riduzione dell’inquinamento alla diffusione di buone pratiche ecologiche. In questo contesto, MSP Roma porta avanti un approccio che unisce sport e ambiente, favorendo una maggiore consapevolezza soprattutto tra le giovani generazioni.

Tra le iniziative di punta, il 19 aprile si svolgerà la sesta edizione dell’evento “Lo sport incontra l’ambiente”, una giornata dedicata alla raccolta dei rifiuti in mare e sulla spiaggia presso la Margon Beach, nel territorio di Civitavecchia. L’evento, patrocinato dal Comune di Civitavecchia, vedrà la partecipazione delle ASD/SSD affiliate di subacquea insieme a cittadini volontari, in un’azione concreta di tutela dell’ecosistema marino e costiero.

Parallelamente, dal 16 al 19 aprile MSP Roma sarà presente, come avviene ogni anno dal 2017, al Villaggio per la Terra, ospitato presso il Galoppatoio di Villa Borghese. All’interno di questo importante evento dedicato alla sostenibilità, l’organizzazione allestirà uno stand informativo e offrirà attività gratuite di mountain bike per i più piccoli, guidate da istruttori qualificati. Un’opportunità per avvicinare bambini e famiglie allo sport all’aria aperta, promuovendo al contempo il rispetto per l’ambiente.

Queste iniziative confermano il ruolo attivo di MSP Roma nella diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale, tema sempre più centrale nella società contemporanea. In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e dalla crescente necessità di proteggere le risorse naturali, l’impegno del Comitato Provinciale dimostra come lo sport possa essere uno strumento efficace per educare, coinvolgere e generare un impatto positivo sul territorio.

Attraverso eventi, attività formative e momenti di partecipazione collettiva, MSP Roma – conclude la nota – continua a promuovere uno stile di vita sano e responsabile, contribuendo concretamente alla tutela del pianeta e alla costruzione di un futuro più sostenibile.

Fmi: Italia bene su deficit ma debito resta alto e crescita insoddisfacente

Roma, 17 apr. (askanews) – L’Italia ha fatto progressi superiori alle attese in termini di riduzione del rapporto deficit/Pil, ma il debito pubblico resta elevato e la crescita economica “insoddisfacente” e quello che si può fare, in questo ambito, è intervenire con riforme e misure strutturali per migliorare la performance economica del Paese. Lo ha affermato Helge Berger, vicedirettore del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, durante una conferenza stampa alle assemblee primaverili Washington.

In Italia “il risanamento dei conti pubblici sta continuando e questo riflette progressi benvenuti negli ultimi anni. C’è una performance superiore al previsto (in termini di riduzione del deficit) nel 2025 e similarmente lo abbiamo visto nel 2024. Questi sono progressi positivi. Sono guidati prevalentemente dalla disciplina sulla spesa, che è l’approccio appropriato in un mondo in cui il debito dell’Italia resta molto alto”, ha detto.

Il debito/Pil “riteniamo che sarà attorno al 137% del Pil sulla media del 2026 e che non calerà molto nei prossimi cinque anni, restando attorno a quel numero. Questo è troppo alto. Quindi bisognerà continuare con un risanamento ambizioso anche dato il un contesto esterno meno favorevole – ha proseguito -. Una strada per rendere questo problema meno allarmante è fare progressi sulla crescita. Più si portano avanti le riforme, più si ottiene in termini di gettito fiscale e più è facile soddisfare i requisiti sulla spesa. Quindi è qui dove l’Italia può fare progressi”.

“Questa è un’agenda ben conosciuta. L’abbiamo esaminata e ne abbiamo critto più volte. L’Italia, per esempio, è uno dei paesi in cui la partecipazione è molto bassa al mercato del lavoro. Il capitale umano è un altro problema. Ci sono miglioramenti che si possono fare sulla governance. Quindi c’è una lunga lista, e non andrò dai dettagli, per migliorare la performance di crescita che al momento attuale non è molto soddisfacente. E’ un compito per il governo”, ha concluso.

Iran, Meloni: riaprire Hormuz essenziale per negoziato serio

Roma, 17 apr. (askanews) – “Riaprire Hormuz è un elemento essenziale per qualsiasi soluzione al conflitto mediorientale. Si vede bene in queste ore la centralità della riapertura di Hormuz nel negoziato, è chiara sulla base degli sviluppi di queste ore: in risposta al cessate il fuoco in Libano c’è stata la riapertura da parte iraniana al passaggio nello stretto. La riapertura è parte di qualsiasi serio progetto negoziato”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, a Parigi presso il Palazzo dell’Eliseo.