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La Germania "è pronta ad assumere ruolo di leadership nella Nato"

Roma, 21 mag. (askanews) – Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha sottolineato oggi la disponibilità della Germania ad assumere una maggiore responsabilità di leadership nella Nato, alla luce della decisione statunitense di ritirare migliaia di soldati dall’Europa. “Il nostro obiettivo è un nuovo accordo di condivisione degli oneri che corrisponda al potenziale economico e militare della Germania e dell’Europa”, ha affermato il capo della diplomazia di Berlino prima della riunione dei ministri degli Esteri della Nato nella città portuale svedese di Helsingborg.

“La Germania è impegnata ad assumersi la propria responsabilità di leadership in questa materia”, ha aggiunto, secondo quanto riporta la Dpa. “È chiaro che, con l’aumento delle capacità europee, anche i compiti all’interno dell’alleanza devono cambiare”, ha affermato Wadephul. La Germania vuole raggiungere il più rapidamente possibile l’obiettivo del 5% del Pil per la Difesa, fissato dalla Nato, e il conseguente rafforzamento delle proprie capacità di difesa.

Al vertice Nato del 2025, l’Alleanza, sotto la pressione del presidente statunitense Donald Trump, ha concordato di investire almeno il 3,5% del prodotto interno lordo nazionale nella difesa. Un ulteriore 1,5% sarà destinato alle spese connesse a Difesa e sicurezza, come le infrastrutture. L’obiettivo generale è raggiungere un obiettivo annuo del 5% entro il 2035 al più tardi.

Wadephul ha affermato che le priorità all’interno del pilastro europeo della Nato devono essere definite in modo da servire al meglio la sicurezza europea. Il ministro intende presentare in Svezia proposte concrete su come sostenere ulteriormente l’Ucraina nella difesa della sua libertà e su come, a sua volta, l’Europa possa beneficiare dei risultati ottenuti dall’industria della difesa ucraina.

Nel contesto delle tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele, il ministro ha sottolineato che la Germania, insieme ad altri 30 Paesi, è pronta a partecipare attivamente agli sforzi internazionali per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz.

Vela, America’s Cup: Napoli pronta a regata preliminare del 2026

Roma, 21 mag. (askanews) – Napoli inizierà a vivere il clima dell’America’s Cup già dal 24 al 27 settembre 2026 con una regata preliminare nel Golfo partenopeo, anticipo della storica edizione 2027, la prima in Italia.

L’annuncio – si legge in una nota – è stato dato oggi a Cagliari, sede della prima regata preliminare in programma dal 22 al 24 maggio, alla presenza delle istituzioni e dei vertici di Sport e Salute.

“Siamo particolarmente felici di annunciare che già da settembre 2026 la grande vela dell’America’s Cup approderà a Napoli, grazie a un autentico lavoro di squadra tra le istituzioni coordinato dal Governo”, ha dichiarato il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma. I team saranno inizialmente ospitati presso il Comando Logistico della Marina Militare di Nisida, per poi trasferirsi nell’area di Bagnoli in vista del 2027. Il campo di regata – conclude il comunicato – sarà il Golfo di Napoli.

Kiev colpisce quartier generale dei servizi russi a Kherson. Zelensky: un centinaio di vittime

Roma, 21 mag. (askanews) – Un centinaio di morti e feriti fra i militari e un sistema missilistico distrutto: questo il bilancio delle perdite russe di un attacco condotto dalle forze ucraine nell’oblast occupato di Kherson – incursione che fonti di Mosca non hanno peraltro ancora confermato ufficialmente.

L’operazione è stata resa nota dallo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sul suo profilo di X: “È stato colpito un quartier generale del Servizio Federale di Sicurezza (Fsb) della Federazione Russa ed è stato distrutto un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1 nei nostri territori temporaneamente occupati”.

“Grazie a questa sola operazione, le perdite russe ammontano a circa cento occupanti tra morti e feriti. I russi devono capire che devono porre fine a questa loro guerra. Le sanzioni ucraine a medio e lungo raggio continueranno a funzionare”, ha concluso il presidente ucraino utilizzando la terminologia con cui Kiev definisce le proprie operazioni militari contro le forze russe. Nel corso dell’ultimo periodo, gli attacchi ucraini condotti con droni e altri missili hanno ottenuto numerosi successi, il che secondo la leadership ucraina potrebbe portare a un progressivo ridimensionamento degli obbiettivi bellici da parte di Mosca – sempre nel quadro della necessità interna di dichiarare una “vittoria” nella cosiddetta “operazione militare speciale”.

“Circa una settimana fa è emersa una nuova narrativa: ‘L’Ucraina dovrebbe essere uno Stato denuclearizzato e non aderire ad alcuna alleanza militare. Si tratta di un nuovo obiettivo, ovvero l’asticella si sta abbassando un po’. È normale, perché il tempo passa e ovviamente l’obiettivo non è stato raggiunto”, ha spiegato il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Kyrylo Budanov.

Secondo Budanov il governo russo starebbe preparando l’opinione pubblica del Paese a percepire il non allineamento dell’Ucraina come parte integrante del successo bellico: “Ecco perché iniziano a dire: li renderemo non allineati, per esempio. Anche questa è una vittoria”, ha concluso.

Pedro dice addio alla Lazio: "Sempre nel mio cuore"

Roma, 21 mag. (askanews) – Un addio carico di emozione, “perché dico addio a questo bel percorso”, ma con la promessa di portare la Lazio “sempre nel mio cuore”. È il saluto di Pedro Eliezer Rodríguez Ledesma, per tutti semplicemente Pedro, destinato a lasciare il club biancoceleste al termine della stagione.

L’attaccante spagnolo, protagonista di una carriera ricchissima tra Barcellona, Chelsea e nazionale spagnola con 25 trofei vinti, è arrivato alla Lazio nel 2021 e ha collezionato oltre 150 presenze e una trentina di gol. Un percorso iniziato dopo un trasferimento dalla Roma che aveva fatto molto discutere e che ha segnato uno dei passaggi più particolari della sua carriera italiana.

Pedro detiene anche un primato singolare: è uno dei pochissimi giocatori, insieme ad Arne Selmosson e Aleksandar Kolarov, ad aver segnato nel derby di Roma con entrambe le maglie.

L’ultima gara di campionato contro il Pisa all’Olimpico sarà dunque il suo ultimo atto in biancoceleste, un momento “molto triste per me”, ha scritto sui canali social della Lazio, parlando di un addio a “questa splendida famiglia laziale”.

Nel suo messaggio non mancano i ringraziamenti: “Grazie a tutti i tifosi, ai calciatori, agli allenatori e a tutta la società, dipendenti e collaboratori compresi, per avermi permesso di far parte della storia di questo club”. Pedro sottolinea di non aver conquistato trofei con la Lazio, ma rivendica comunque l’impegno: “Ho sempre difeso questa maglia con coraggio, umiltà, ambizione e passione”.

L’attaccante si dice però convinto che “presto si festeggerà qualcosa di importante con questi grandi uomini e calciatori”, ricordando le emozioni vissute all’Olimpico: “Ogni volta che entravo in campo alzavo lo sguardo, ammirando il nostro popolo. Ogni gol, ogni emozione, ogni canzone resteranno con me per sempre”.

Infine, un appello ai tifosi: “Contro il Pisa sarà la mia ultima partita con questa maglia, vi aspetto allo stadio e spero di sentirvi vicini. So che è stato un anno difficile e rispetto la vostra decisione”.

“È stato un onore vestire questa maglia”, conclude Pedro, “porterò la Lazio sempre nel mio cuore. Uno di voi, sempre forza Lazio”.

Roland Garros, Cinà e Pellegrino nel tabellone a Parigi

Roma, 21 mag. (askanews) – Federico Cinà entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam. Il 19enne siciliano, numero 216 del mondo, supera le qualificazioni del Roland Garros, seconda prova stagionale del Slam, al via domenica a Parigi. Cinà sconfigge nel terzo e decisivo turno il 27enne canadese Alexis Galarneau, numero 194 del ranking Atp, con il punteggio di 5-7, 6-2, 7-5 in due ore e 37 minuti. Entra in tabellone anche Andrea Pellegrino che batte con il punteggio di 7-6(5) 6-2 Marco Cecchinato, e disputerà così per la prima volta nella propria carriera un torneo del Grande Slam.

Flotilla, i pm di Roma acquisiranno il video con il ministro israeliano Ben-Gvir. Espulsi tutti gli attivisti

Roma, 21 mag. (askanews) – Gli inquirenti della Procura di Roma acquisiranno il video diffuso ieri sui propri canali social dal ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir in merito alla missione della Flotilla. Secondo quanto si è appreso chi indaga ha anche delegato la Squadra mobile della Capitale ad ascoltare gli attivisti coinvolti nella vicenda. Nelle immagini si documenta, oltre all’atteggiamento di Ben-Gvir, anche il fatto che gli stessi partecipanti alla missione – tra i quali il parlamentare del M5S Dario Carotenuto – siano inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena.

Al vaglio dei pubblici ministeri è poi arrivato l’esposto da parte del team legale della Global Sumud Flottilla, in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona. Sulla base di quanto avvenuto e degli accertamenti che saranno svolti le contestazioni potrebbero comprendere anche le fattispecie di tentato omicidio e violenza sessuale. Nell’ambito della missione dell’autunno scorso i pubblici ministeri hanno chiesto di inoltrare una rogatoria internazionale da trasmettere alle autorità d’Israele.

Intanto, il ministero degli Esteri israeliano ha annunciato su X che “tutti gli attivisti stranieri della Flotilla sono stati espulsi da Israele”, aggiungendo che “Israele non permetterà alcuna violazione del blocco navale legale di Gaza”.

AVEVA World 2026 debutta a Milano

Milano, 21 mag. (askanews) – Per la prima volta nella sua storia, AVEVA sceglie l’Italia per il suo evento globale dedicato all’Industrial Intelligence. Dal 19 al 21 maggio, Milano ospita AVEVA World 2026: oltre 900 aziende presenti, più di 250 sessioni e 260 speaker internazionali per raccontare come intelligenza artificiale, cloud e digital twin stanno trasformando l’industria globale. Un appuntamento che arriva in un momento cruciale per il manifatturiero europeo, tra nuove sfide energetiche, geopolitiche e digitali.

L’intervista a Jesus Hernandez, Senior Vice President e Head of EMEA Business di AVEVA: “Penso che la resilienza sia la componente fondamentale in questi tempi, ma allo stesso tempo avere la giusta strategia per la trasformazione digitale è la pietra angolare del futuro. Noi di AVEVA aiutiamo le aziende industriali a digitalizzare quello che chiamiamo l’intero ciclo di vita delle operazioni. Con questo intendiamo dire che collegheremo le informazioni, le contestualizzeremo e le renderemo disponibili a persone e applicazioni, incluse le applicazioni di AI, così da poter generare beneficio e valore economico per le aziende”.

Al centro del confronto, il tema della digitalizzazione industriale in Europa: dalla sostenibilità alla resilienza delle filiere produttive, fino all’impatto di energia, dazi e reshoring sui modelli di business delle aziende.

Il commento di Luca Branca, Country Director Italy di AVEVA: “Innanzitutto è importante chiarire che la media impresa italiana ha una fortissima competenza industriale e un fortissimo pragmatismo nell’adottare nuove tecnologie. Quello che diventa più difficile è come scalare queste tecnologie in un contesto più ampio, però abbiamo dimostrazioni di molte realtà che una volta che dimostrano che lo use case iniziale è di successo riescono poi facilmente a scalare su diversi use case e anche su diversi impianti o a scale superiori”. Grande attenzione anche al mercato italiano, caratterizzato da una rete di piccole e medie imprese che oggi vedono nella trasformazione digitale una leva strategica per crescere e competere sui mercati internazionali.

Le parole di Maurizio Galardo, Fellow ed Emerging Technology Investigation Chief Technologist di AVEVA: “In AVEVA stiamo facendo un

assessment ormai già da tantissimo tempo e stiamo portando in produzione quelli che sono i layer che possono avere un ROI specifico per i nostri clienti e possono essere adattabili a quelli che sono gli use case che ci sono stati sottoposti”.

Dall’intelligenza artificiale ai dati industriali, fino alle nuove frontiere della ricerca e sviluppo: il futuro passa dall’integrazione tra tecnologie digitali e processi produttivi. Un’evoluzione su cui AVEVA sta investendo insieme ai grandi player globali del settore tecnologico. Nel corso dell’evento è stato presentato anche l’Industrial Intelligence Report realizzato da AVEVA insieme a AIMD Business School, dedicato all’evoluzione dell’intelligenza industriale nelle imprese. Tra le collaborazioni strategiche annunciate: quella con Snowflake per accelerare

l’intelligenza artificiale industriale e unificare i dati IT e OT; la partnership pluriennale con Amazon Web Services per sviluppare l’industrial intelligence nel cloud; e l’accordo con IFS per potenziare l’Asset Decision Intelligence continua basata sull’AI. Milano, per tre giorni,

diventa così il centro internazionale dell’industria digitale.

Usa-Cuba, la portaerei Nimitz arrivata nei Caraibi

Roma, 21 mag. (askanews) – La portaerei statunitense Uss “Nimitz” è entrata nel Mar dei Caraibi: lo ha annunciato il comando meridionale statunitense, Southcom.

La “Nimitz” – che imbarca uno stormo di cacciabombardieri ed elicotteri da combattimento – è accompagnata da una task force composta da altre due unità da guerra: l’incrociatore lanciamissili Uss “Gridley” e la nave riformimento Uss “Patuxent”.

L’annuncio è arrivato dopo l’incriminazione di Raul Castro da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense. Il Dipartimento ieri ha formalizzato l’atto d’accusa federale contro l’ex presidente cubano Raul Castro e altre cinque persone per l’abbattimento dei due velivoli civili avvenuto nel 1996 nello Stretto della Florida, in cui morirono quattro persone, tra cui tre cittadini statunitensi. L’accusa, presentata a Miami, conferma la linea già anticipata dalle autorità federali e si inserisce nel procedimento legato al caso dei voli del gruppo “Brothers to the Rescue”, già al centro di tensioni diplomatiche tra Washington e L’Avana.

Secondo i documenti giudiziari, oltre alle imputazioni principali legate alla cospirazione e all’omicidio, l’atto d’accusa ricostruisce la responsabilità della catena di comando cubana nell’operazione militare che portò all’abbattimento dei due aerei. Tra gli altri imputati figura un ufficiale dell’aeronautica militare cubana già indicato nelle precedenti indagini sul caso, rimasto per anni al centro delle richieste statunitensi di cooperazione giudiziaria mai andate a buon fine. La nuova iniziativa giudiziaria rappresenta un ulteriore sviluppo in una vicenda rimasta irrisolta sul piano penale per quasi tre decenni e riapre l’attenzione su uno dei casi più controversi nei rapporti tra Stati Uniti e Cuba dagli anni Novanta.

“Ci aspettiamo che Raul Castro si presenti qui di sua spontanea volontà o in qualche altro modo, e finisca in prigione”, ha dichiarato l’Attorney general statunitense, Todd Blanche, dopo la formalizzazione delle accuse contro l’ex leader cubano e altri cinque funzionari del governo dell’isola.

“No… Non ci sarà un’escalation. Non credo che ce ne sia bisogno. Guardate, il Paese sta andando a rotoli. È un disastro, e hanno perso il controllo. Hanno davvero perso il controllo di Cuba”, aveva chiosato ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Ue, Conte: Italia torna fanalino di coda, mandiamo Meloni a casa

Roma, 21 mag. (askanews) – “Oggi l’Unione europea ci dice che stiamo rivedendo le stime di crescita e saremo il fanalino di coda in Europa. Grazie a questo governo siamo tornati a essere il fanalino di coda in Europa. Non c’è nessun piano industriale, nessun piano sanitario, nessuna misura di crescita, solo spese militari. Ma la ricetta è molto chiara, serve coraggio, occorre mandarli a casa”. Così il presidente di M5s, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori dalla Camera.

“Dobbiamo rivedere le spese militari perché lì sono buttati miliardi, dobbiamo recuperare 13,5 miliardi buttati sul Ponte sullo Stretto. Occorre intervenire per una tassa sugli extra profitti perché solo le banche e le aziende energetiche in tre anni hanno accumulato quasi 200 miliardi di profitti che sono assolutamente irragionevoli rispetto all’andamento di mercato e all’impoverimento di famiglie e imprese. Questo deve fare il nuovo governo, e questo dovremo fare al più presto”, ha aggiunto Conte.

Roland Garros, sorteggio favorevole per Sinner

Roma, 21 mag. (askanews) – Sorteggio favorevole per Jannik Sinner al Roland Garros. Il numero uno del mondo debutterà contro la wild card francese Clément Tabur e vede tutti i principali avversari della parte alta del ranking dall’altra parte del tabellone, con un eventuale incrocio contro Novak Djokovic possibile soltanto in finale.

Il cammino del campione azzurro a Parigi appare sulla carta abbordabile almeno nelle prime fasi. Al secondo turno potrebbe trovare Juan Manuel Cerundolo oppure Fearnley, mentre al terzo turno è possibile una sfida contro il giovane spagnolo Martin Landaluce, classe 2006 e protagonista di buone prestazioni agli Internazionali di Roma.

Negli ottavi potrebbe arrivare un derby italiano con Matteo Berrettini o Luciano Darderi, mentre ai quarti si profila un possibile confronto con Ben Shelton, Alexander Bublik oppure Flavio Cobolli. In semifinale, almeno secondo il ranking, i nomi più accreditati nella parte di Sinner sono quelli di Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev.

Nella parte bassa del tabellone finiscono invece molti degli avversari considerati più pericolosi sulla terra rossa, tra cui Alexander Zverev, testa di serie numero 2, oltre a Mensik, Fils, Ruud e Fonseca. Djokovic debutterà contro Giovanni Mpetshi Perricard, mentre Zverev inizierà il torneo contro Benjamin Bonzi.

Tra gli altri italiani, Cobolli esordirà contro un qualificato o un lucky loser, mentre Darderi affronterà l’austriaco Sebastian Ofner. Qualificato o lucky loser anche per Lorenzo Sonego, mentre Mattia Bellucci sfiderà Quentin Halys. Esordio complicato per Matteo Arnaldi contro Tallon Griekspoor. Berrettini troverà invece l’ungherese Márton Fucsovics.

Nel tabellone femminile, Jasmine Paolini inizierà il suo percorso affrontando Dayana Yastremska.

Angelini Pharma presenta i risultati del progetto LIFE-GREENAPI

Roma, 21 mag. (askanews) – La produzione di principi attivi farmaceutici figura tra i processi industriali più sfidanti nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità: cicli produttivi intensivi, vincoli normativi stringenti, largo impiego di energia. In questo senso vanno evidenziati i risultati del progetto LIFE-GREENAPI, avviato nel giugno 2023 proprio presso lo stabilimento Angelini Pharma di Aprilia e dedicato allo sviluppo e produzione di piccole molecole e nei servizi a contratto per multinazionali farmaceutiche e aziende biotecnologiche. Risultati presentati nel corso dell’evento “LIFE-GREENAPI: Innovating for the Future” che si è tenuto nel sito produttivo di Via Guardapasso ad Aprilia alla presenza di personalità del mondo associativo, accademico ed istituzionale.

Di fatto un modello per l’intero settore farmaceutico: l’uso di reagenti chimici e solventi viene ridotto del 37%, le emissioni di gas serra del 19%, i consumi elettrici del 23%, il consumo di gas metano del 59%, il fabbisogno di acqua del 48% e la generazione di rifiuti del 60% con una riduzione complessiva dei costi produttivi del 10%. LIFE-GREENAPI ha puntato sull’integrazione di due approcci produttivi: la tecnologia batch, metodo tradizionale del settore farmaceutico in cui la reazione avviene in modo discontinuo all’interno di un reattore, e la flow chemistry, o chimica a flusso, che consente invece un processo ininterrotto, un controllo più preciso delle condizioni di reazione, maggiore sicurezza e un minor consumo di risorse.

Il progetto combina in modo innovativo i due metodi in un modello ibrido, chiamato Flow-Batch, che ottiene risultati migliori, sia ambientali che economici, rispetto a ciascuna tecnologia usata da sola. L’approccio è stato testato su un principio attivo prodotto in grandi volumi e replicato in laboratorio su un secondo processo. L’Università di Leiden ha monitorato l’impatto ambientale e climatico, attraverso la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA). Per il CEO di Angelini Pharma Sergio Marullo di Condojanni è sempre più necessario intervenire ripensando i processi produttivi affinché abbiano il minor impatto possibile sul nostro pianeta, laddove per un’azienda farmaceutica sostenibilità e competitività non sono obiettivi in contraddizione ma due facce della stessa strategia industriale.

Flotilla, Conte: sanzioni economiche e finanziarie a Netanyahu

Roma, 21 mag. (askanews) – “Sanzioni economiche e finanziarie a Netanyahu e a tutta la filiera di comando, riconoscimento immediato dello Stato di Palestina, strappare l’accordo di cooperazione militare Italia-Israele e l’accordo di associazione Unione Europea-Israele, subito”. Così il presidente di M5s, Giuseppe Conte, in una dichiarazione davanti a Montecitorio, dopo il sequestro di barche e cittadini italiani della Flotilla diretta a Gaza, da parte della marina israeliana.

“Dei cittadini italiani e degli attivisti di tutto il mondo sono stati deportati, le barche anche italiane sequestrate e sono state portate in Israele. Sono stati percossi, umiliati. Questo è il risultato di un governo che ormai da tempo ha assunto una condotta criminale, solo che la differenza è che adesso c’è stata un’indignazione anche da parte dei nostri esponenti di governo e anche a livello internazionale”, ha aggiunto Conte.

“Ma che cosa è cambiato rispetto alla precedente spedizione di Flottilla dell’ottobre scorso e soprattutto che cosa è cambiato rispetto addirittura ai 70.000 palestinesi uccisi in un genocidio di cui 20.000 bambini? E’ da tempo che questo governo israeliano ha una condotta criminale e la esibisce in tutto il Medio Oriente e allora questa ipocrisia diventa davvero inaccettabile adesso servono azioni concrete le chiacchiere stanno a zero”, ha sottolineato.

Oncologia, IEO e AVIS per una firma storica

Milano, 21 mag. (askanews) – Un passo storico per il futuro dell’oncologia. La tre giorni dell’evento “Il futuro dell’oncologia non aspetta. Tecnologie ed approcci avanzati per prevenzione, diagnosi e cura”, promosso da Motore Sanità con l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) in programma dal 20 al 22 maggio presso l’Aula Magna La Pietra dello IEO di Milano, si è aperta con un momento simbolico. La firma dell’accordo quadro tra IEO e AVIS: per aprire prospettive nuove di prevenzione e cura. Ha parlato così Roberto Orecchia, Direttore Scientifico IEO: “Questo accordo con AVIS è realmente molto importante, perché apre una prospettiva che riguarda l’oncologia di precisione in tutte le sue forme, in particolare la prevenzione di precisione. Prevenzione oncologica che oggi è un elemento fondamentale, perché dobbiamo assolutamente intercettare prima possibile, quindi non aspettare gli screening ma andare a intercettare sui profili molecolari, biologici, genetici. Andare a intercettare le predisposizioni per sviluppare il cancro”.

Ricercatori, manager sanitari, istituzioni. Tutti coinvolti per interrogarsi sul futuro dell’oncologia. Un banco di prova importante per tutto il Sistema Sanitario Nazionale. “La medicina sta facendo passi da gigante, però qual è il grosso problema che abbiamo nel nostro paese? Perché in alcuni centri, come l’Istituto Europeo dell’Oncologia, è un centro riconosciuto a livello mondiale e non solo a livello nazionale. Si fanno delle cose straordinarie. Ma come può l’innovazione essere messa a terra nelle altre regioni? E a quale livello comunque le altre regioni devono rinformarsi? Quali devono essere i cosiddetti livelli essenziali e assistenti nell’ambito oncologico in tutte le regioni?” ha aggiunto Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità.

In questo contesto l’accordo quadro con Avis è storico: cura e prevenzione come sempre le due direttrici chiave. “Io oserei dire per il futuro dell’Italia, perché l’accordo di oggi tende a sottolineare l’importanza della prevenzione e soprattutto della ricerca. E quindi mettere a disposizione, da parte dei donatori, del loro sangue proprio per sostenere la ricerca dentro una logica che la prevenzione è certamente un elemento di valore innovativo per la nostra associazione, ma che è stato fortemente voluto da tutto il consiglio di AVIS nazionale. Quindi essere qua oggi è l’inizio di un percorso, ma anche una pietra miliare su quello che è il cambiamento culturale che stiamo cercando di portare sia dentro l’associazione, ma indirettamente dentro le nostre comunità” ha concluso Oscar Bianchi, Presidente AVIS Nazionale.

Una tre giorni fondamentale, per capire il cammino e la prospettiva dell’oncologia in Italia.

Vela, America’s Cup: a Cagliari si accende la sfida verso Napoli

Roma, 21 mag. (askanews) – La “Road to Naples” della 38/a Louis Vuitton America’s Cup entra nel vivo a Cagliari, dove le squadre impegnate nella prima regata preliminare del nuovo ciclo si sono presentate davanti ai media internazionali e al pubblico mondiale nella conferenza ufficiale ospitata in Sardegna. Sul palco, accanto agli iconici trofei dell’America’s Cup e della Louis Vuitton Cup, i protagonisti della vela mondiale hanno dato il via simbolico alla nuova sfida verso Napoli 2027.

Dopo le prove non ufficiali dei giorni scorsi, le prime gerarchie iniziano già a delinearsi. Emirates Team New Zealand ha impressionato nelle uscite iniziali e lo skipper Nathan Outteridge ha sottolineato l’importanza del lavoro sugli AC40: “È stato davvero positivo poter fare una buona giornata di allenamento contro tutti. Non navigavamo molto su queste barche da tempo e per noi è stato importante tornare a confrontarci in regata. Abbiamo capito che tutto si gioca sulla precisione e sulla capacità di leggere i salti di vento”.

Grande novità di questa tappa è la presenza in regata anche dei team femminili e youth, con Emirates Team New Zealand, GB1 e Luna Rossa che schierano equipaggi dedicati accanto alle squadre senior. Hannah Mills, skipper di Athena Pathway, ha parlato del nuovo slancio del progetto britannico: “Si percepisce una nuova energia attorno al team. Abbiamo grande supporto e gli AC40 sono barche straordinarie. Siamo fortunati ad avere due imbarcazioni con cui allenarci e crescere”.

Entusiasmo anche nelle parole di Erica Dawson, al timone dell’Emirates Team New Zealand Women insieme a Jake Pye: “È un’opportunità incredibile poter competere contro velisti che sono stati i miei idoli. Vogliamo essere un esempio per le ragazze che iniziano questo percorso nella vela. Siamo insieme da poco ma stiamo imparando velocemente”.

Tra le squadre che più hanno impressionato nelle prime prove c’è GB1, Challenger of Record, con Dylan Fletcher e Ben Cornish protagonisti di una giornata molto convincente. Fletcher non nasconde le ambizioni: “Puntiamo al gradino più alto del podio. Siamo regatanti e vogliamo vincere. Credo che saremo competitivi rispetto agli altri team”.

Attenzione anche al rinnovato Tudor Team Alinghi, con Paul Goodison che sottolinea la crescita del gruppo svizzero: “C’è una grande atmosfera all’interno del team. Questa settimana rappresenta il primo vero test sotto pressione e vogliamo capire davvero il nostro livello contro squadre più consolidate”.

A giocare in casa è Luna Rossa, considerata da molti tra le favorite del fine settimana. Sul palco sia Peter Burling sia Marco Gradoni, protagonista della Youth America’s Cup. Gradoni guarda con fiducia alla sfida: “Faremo del nostro meglio per arrivare tra i primi due. Tutti sono velocissimi e sarà una battaglia mentale fino alla fine. Luna Rossa è un avversario difficile da battere e dobbiamo dimostrarlo in acqua nei prossimi giorni”.

Il trofeo assegnato nel weekend è una creazione dello scultore sardo Roberto Ziranu, esposta accanto alla America’s Cup e alla Louis Vuitton Cup. Realizzato con una base in ginepro proveniente dall’Ogliastra e vele forgiate, rappresenta il primo simbolico traguardo della corsa verso Napoli 2027.

Tra i favoriti indicati dagli addetti ai lavori anche La Roche-Posay Racing Team guidato da Quentin Delapierre. “L’America’s Cup è il trofeo più difficile da vincere – spiega il francese – e noi stiamo costruendo un progetto ambizioso. Possiamo fare grandi cose ma anche commettere errori: l’importante sarà seguire il nostro percorso senza eccessiva pressione”.

A Cagliari sono presenti anche Team Australia e American Racing Challenger Team USA, iscritti alla 38/a America’s Cup ma assenti dalle regate sarde per via dell’ingresso tardivo nel circuito. Tom Slingsby, volto simbolo del ritorno australiano, parla di un momento storico: “Per l’Australia è qualcosa di enorme. La vittoria del 1983 ha segnato il nostro Paese e tutti noi siamo cresciuti con quel mito. Ora abbiamo la possibilità di ricreare quell’emozione”.

Ken Read, nuovo CEO del team americano, sottolinea invece la volontà di costruire un progetto duraturo: “Vogliamo riportare una nuova generazione di velisti statunitensi nell’America’s Cup. Per un periodo sembrava impossibile esserci, invece siamo riusciti a entrare all’ultimo momento e guardiamo al futuro con entusiasmo”.

Questa sera la Basilica di San Remy ospiterà la cerimonia inaugurale della manifestazione, seguita da una sfilata nel centro di Cagliari fino al Villaggio Regate. Da domani spazio definitivamente al mare e alle prime sfide ufficiali della Louis Vuitton 38/a America’s Cup Preliminary Regatta Sardegna, primo passo della lunga corsa verso Napoli 2027. (Foto Ricardo Pinto)

Gabry Ponte annuncia "TIK TAK" il nuovo singolo col rapper Salmo

Milano, 21 mag. (askanews) – In attesa di tornare a far ballare con “San Siro Dance 2026”, Gabry Ponte annuncia “TIK TAK”, il nuovo singolo che vede la collaborazione del rapper Salmo. Il brano sarà disponibile da venerdì 29 maggio. Il singolo non è solo una collaborazione, ma un glitch nella matrice nato un pomeriggio in studio dove due universi apparentemente distanti sono entrati in una collisione perfettamente sincronizzata. Da una parte il “world building” sonoro di Gabry Ponte, un architetto della dance che mastica BPM e synth, dall’altra il flow tagliente di Salmo che seziona il beat con precisione chirurgica. “TIK TAK” rappresenta un’anomalia di sistema che crea una miscela esplosiva in cui la cassa dritta dei festival incontra l’attitudine hardcore. Se la fama dei due artisti è il point of entry, il brano è l’easter egg che nessuno si aspettava di trovare per resettare gli standard del panorama italiano. Dopo essersi riconfermato ancora una volta il dj-producer italiano più ascoltato al mondo, oltre al #2 artista italiano più ascoltato all’estero secondo la classifica Spotify Wrapped 2025 ed essersi esibito all’Arena di Verona in occasione della Cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, Gabry Ponte tornerà a far ballare lo Stadio San Siro di Milano con “San Siro Dance 2026” powered by RTL 102.5, in programma sabato 27 giugno 2026. Per info e biglietti su www.livenation.it. Dopo il concerto evento dello scorso giugno, che lo ha incoronato primo dj ad esibirsi nel tempio dello sport e della musica live di Milano – con uno show sold out da 56 mila presenze – Gabry Ponte sarà nuovamente protagonista assoluto di una serata imperdibile che catapulterà i fan in una grande festa all’insegna delle sue hit che hanno lasciato e continuano a lasciare un segno nella storia della musica dance. La scaletta sarà un susseguirsi continuo di grandi successi, dai più recenti – con cui ha collezionato due dischi di diamante – fino alle hit intramontabili che lo hanno reso un’icona internazionale, per dare vita a uno show (co-prodotto da Gekai On Stage e Live Nation) unico nel suo genere. Scarica qui il video dell’annuncio. Con lo storico live dello scorso anno a San Siro, l’artista è entrato di diritto nella ristrettissima cerchia di DJ capaci di riempire uno stadio con un headlining show, unendosi a Tiësto, David Guetta, DJ Snake e Alok.

L’Istat: il digitale pervade tutto, i social sono un problema per gli adolescenti

Roma, 21 mag. (askanews) – La dimensione digitale in Italia “è diventata parte integrante della vita quotidiana” e ormai influenza “relazioni, lavoro, apprendimento e partecipazione. Le competenze digitali, tuttavia, risultano ancora distribuite in modo diseguale, con divari territoriali e generazionali. L’uso intensivo dei social media, soprattutto tra i più giovani, presenta aspetti problematici che si riflettono sul benessere psicologico, con segnali di maggiore vulnerabilità tra le ragazze”. Lo rileva l’Istat nel Rapporto annuale 2026, presentato oggi.

“Nel 2024 – ricorda l’Istituto – il 95,3 per cento degli utenti di Internet di 11 anni e più ha utilizzato i social media almeno una volta, e l’81,8 per cento lo ha fatto quotidianamente”.

“Il 5,0 per cento degli utenti di Internet di 11 anni e più presenta un profilo di utilizzo ‘problematico’ dei social media, avendo sperimentato comportamenti disfunzionali. Il fenomeno è nettamente più diffuso tra i giovani: 11,1 per cento tra i 15-17 anni e 10,5 per cento tra i 18-24 anni. Il divario di genere è particolarmente accentuato tra gli adolescenti: tra i 15-17enni il 15,5 per cento delle ragazze presenta un ‘uso problematico’, contro il 7,0 per cento dei coetanei maschi”, conclude l’Istat.

Campi Flegrei, Musumeci: mai predisposto prima piano così articolato

Trento, 21 mag. (askanews) – “Il governo ha elaborato e attuato il famoso progetto Campi Flegrei che ha impegnato oltre 600 milioni di euro con l’intervento della Regione e dei Comuni interessati. Stiamo lavorando per mettere in sicurezza le principali infrastrutture, abbiamo nominato un commissario ad hoc, l’ingegnere Soccodato, stiamo intervenendo per le case lesionate dalle scosse delle ultime attività. Io credo che mai si sia predisposto un piano così articolato in un territorio dove vivono centinaia di migliaia di persone”.

Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, parlando dello sciame sismico avvertito nella notte nei Campi Flegrei e a Napoli.

“La scossa 4.4 dei Campi Flegrei si inserisce in un’attività che ormai è particolarmente nota. Quella realtà particolarmente fragile dovrà convivere con le scosse in un territorio che deve fare i conti con il rischio vulcanico, con il rischio sismico e con il bradisismo” ha aggiunto a margine del Festival dell’economia a Trento.

“Possiamo fare tutto tranne che arrestare l’attività sismica. Lì può intervenire soltanto il Padre Eterno. Se questi interventi fossero stati realizzati o avviati 20, 30 anni fa, oggi non saremmo qui a discutere ancora di progetti”, ha concluso Musumeci.

Educare le nuove generazioni al rispetto di animali e ambiente

Roma, 21 mag. (askanews) – Educare le nuove generazioni al rispetto degli animali, dell’ambiente e della salute condivisa: è questo l’obiettivo di “Possesso Responsabile”, progetto di Boehringer Ingelheim Animal Health Italia realizzato in collaborazione con il Comune di Roma e l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e Provincia, che coinvolge le scuole secondarie di primo grado della Capitale.

Protagonisti dell’iniziativa gli studenti e le studentesse, al centro di un percorso educativo dedicato al valore del possesso consapevole degli animali da compagnia. L’appuntamento del 19 maggio ha rappresentato un momento di confronto e crescita, esteso anche alle famiglie.

L’intervista a Alessandro Fogliazza, Technical Service Lead Boehringer Ingelheim Animal Health Italia: “È indispensabile la sinergia che ci deve essere, in questo caso, tra un’azienda come la nostra e l’Ordine dei Medici Veterinari “Diventa cruciale perché riusciamo a abbinare la scienza e l’impegno quotidiano nella cura dei veterinari con la nostra visione nel benessere futuro. Il progetto “Possesso Responsabile” nasce da un’idea molto semplice: tutti i giorni sentiamo parlare della connessione animale-uomo e di come questa connessione faccia parte della nostra vita”.

Un’occasione per l’Istituto Comprensivo Nino Rota dell’XI Municipio, allargata anche alle famiglie. Un progetto per formare cittadini consapevoli del domani.

Le parole di Pierluigi Ugolini, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e Provincia: “Noi come medici veterinari vogliamo trasmettere ai ragazzi la consapevolezza dell’importanza di prendersi in carico un essere vivente e senziente in modo responsabile, quindi prendendosi cura dall’inizio di tutte quelle che sono le sue necessità, imparando a conoscere non soltanto da un punto di vista morfologico ma anche da un punto di vista caratteriale, imparando a intercettare quelli che sono i suoi bisogni fisici, imparando a conoscerli per poter prevenirenei limiti del possibile o comunque accorgersi quando c’è un malessere.”

In Italia vivono oggi 21 milioni tra cani e gatti, che testimoniano un legame tra persone e animali domestici sempre più stretto. Accogliere un pet nella propria vita è non solo un gesto di affetto, ma anche una responsabilità.

Il commento di Graziella Bianco, Dirigente Scolastico presso IC Nino Rota di Roma: “Diciamo che è fondamentale perché la coscienza civica nasce un po’ a scuola, quindi noi siamo molto propensi a portare a scuola molti progetti che diano tanti stimoli agli alunni e questo è anche un modo per i docenti di fare didattica in un altro modo, di lavorare con altri argomenti che sono sicuramente più vicini ai ragazzi.”

Il progetto, che si sviluppa attraverso un ciclo di incontri formativi nelle scuole, punta a diffondere una cultura del rispetto e della responsabilità, rafforzando il legame tra persone, animali e ambiente e contribuendo a formare cittadini più consapevoli.

Da GBCI Europe Circle focus su innovazione, energia e digital

Milano, 21 mag. (askanews) – Si è aconcluso GBCI Europe Circle, uno degli appuntamenti europei più rilevanti dedicati all’edilizia sostenibile. Al centro del confronto, le sfide del futuro: decarbonizzazione, efficienza energetica e innovazione nel settore delle costruzioni.

Per Knauf la sostenibilità rappresenta oggi una priorità strategica, tra riduzione delle emissioni e trasformazione dei processi produttivi.

Le parole di Luca Sironi, General Manager di Knauf Italia: “Per l’industria delle costruzioni in generale un tema molto pressante è quello della riqualificazione energetica degli edifici e quindi tenendo quello come ambizione fondamentale e imprescindibile, poi le innovazioni che ci vanno a supporto ruotano principalmente intorno al concetto di economia circolare, come assicurare sistemi e soluzioni che minimizzino l’impiego di nuovi materiali, materiali innovativi ad alte prestazioni che permettano di assicurare efficientemente energetico come faro con minor consumo e impiego di risorse”.

Riqualificazione energetica, economia circolare e materiali innovativi saranno sempre più centrali per accelerare la transizione verso un’edilizia sostenibile ed efficiente.

Ancora Luca Sironi, General Manager di Knauf Italia: “Usare materiali riciclati significa innanzitutto trovarli, poi trattarli, poi reimpiegarli. Un altro fronte di innovazioni è in generale connesso a sfruttare la digitalizzazione per controllare gli aspetti di sostenibilità di un edificio attraverso dati e infrastrutture digitali. Gli investimenti continui nel cosiddetto BIM, Building Information Modeling, sono un po’ lo stato dell’arte tra le varie aziende che operano in queste industrie”.

Dalla progettazione digitale all’intelligenza artificiale, le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il mondo delle costruzioni, migliorando gestione, tempi e sostenibilità dei cantieri.

Un ultimo commento di Luca Sironi, General Manager di Knauf Italia: “Il BIM permette di modellare una struttura dalla fase di design, alla fase di messa in opera, alla fase di esercizio. E così a tutti gli step della vita utile di un immobile permette di scegliere le soluzioni a più basso impatto, di costruire nella maniera più produttiva e meno impattante possibile, si pensi al caso della riduzione dello spreco dei materiali per esempio, e durante la fase di vita operativa permette di controllare il dispendio energetico di un edificio, di intervenire sulla manutenzione preventiva e aumentando nella produttività il valore del tempo e sicuramente l’impronta sostenibile”.

Innovazione e digitalizzazione guideranno dunque il futuro dell’edilizia europea, con l’obiettivo di costruire in modo sempre più efficiente e sostenibile.

L’industria Life Science come motore trainante del Paese

Roma, 21 mag. (askanews) – Si è tenuta a Villa Spalletti Trivelli la II edizione de “Il Valore Strategico dell’Industria Life Science”, l’evento organizzato da Healthcare Policy e Formiche per promuovere il settore delle Life Sciences, non più indirizzate solo al pubblico, ma anche decisive per economia e competitività dell’Italia. Con un tasso di crescita superiore alla media nazionale, il nostro Paese è tra i protagonisti del mercato farmaceutico Europeo.

L’intervista a Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria: “L’industria farmaceutica italiana vuole continuare a restare leader in Europa e nel mondo. Per fare questo dobbiamo saper leggere gli eventi e agire con grande velocità e con una strategia. Ciò significa da una parte agire sul mercato interno e quindi migliorare le condizioni che danno accesso a farmaci e cittadini, un meccanismo early access per favorire l’innovazione, ridurre i tempi di approvazione dei farmaci a livello nazionale che attualmente sono 439 giorni di media, e quindi ridurre quelle discrepanze a livello regionale nell’accesso da 0 a 16 mesi”.

Necessario, nel breve-medio periodo, rafforzare la competitività industriale del nostro Paese. Anche in quest’ottica, l’industria delle Life Science si candida come motore trainante dell’Italia

Le parole di Francesco Zaffini, Presidente Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato della Repubblica: “La nostra industria del farmaco produce un export rilevantissimo e copre un mercato interno altrettanto rilevante ma soprattutto opera nel sistema salute che è un po’ il primo dei diritti universali, quindi è un primato che noi dobbiamo difendere, tutelare e salvaguardare, ovviamente tutelando anche l’interesse nazionale.”

Il commento di Marina Sereni, Responsabile Salute e Sanità della Segreteria Nazionale del Partito Democratico: “Stiamo parlando di un’industria che ha a che fare con la salute dei cittadini e quindi un’industria che fornisce, sia dal punto di vista dei farmaci, sia dal punto di vista dei dispositivi medici, molte delle innovazioni che oggi consentono di curare delle malattie che prima erano considerate inguaribili ma anche incurabili. Questo però significa che abbiamo bisogno di una politica e di una visione strategica perché c’è una concorrenza molto forte degli Stati Uniti e della Cina, perché l’Europa rischia di rimanere indietro e perché l’Italia, che è uno dei primi paesi per la manifattura di queste produzioni, rischia di pagare un prezzo molto alto”.

All’evento erano presenti anche rappresentanti dell’ecosistema industriale. Paolo Saccò, Vice President Global Public Affairs di Chiesi Group, ha richiamato il tema della crescente competizione internazionale: “Il settore farmaceutico europeo sta perdendo terreno: il divario non è più solo con gli USA, ma cresce rapidamente anche con la Cina. Ritardi regolatori e accesso lento frenano le cure e gli investimenti. Serve una scelta politica netta: i farmaci sono un investimento strategico”. “Investire in ricerca, produzione e tecnologie diagnostiche avanzate non significa solo crescita economica, ma anche rafforzare innovazione, sovranità sanitaria, resilienza industriale e capacità di risposta alle emergenze”, ha aggiunto Giorgio Ghignoni, Corporate Vice President Scientific Affairs & Public Affairs di Diasorin. Riccardo Samele, Director Market Access Italy di Regeneron, ha invece posto l’attenzione sul tema dell’attrattività del sistema Paese: “L’Italia ha tutte le carte per rafforzare il proprio ruolo nelle Life Sciences: qualità della ricerca, competenze cliniche ed eccellenze industriali sono asset riconosciuti a livello internazionale. Per trasformare questo potenziale in attrattività reale servono però segnali chiari sul piano regolatorio e industriale: maggiore prevedibilità delle regole, tempi più competitivi nei processi autorizzativi e un quadro stabile di valorizzazione dell’innovazione”. Da Gilead Sciences è stato portato il messaggio di Frederico Da Silva, Vice President & General Manager, incentrato sull’accesso: “Per dare piena centralità al settore salute è necessario partire dall’innovazione. Ma l’innovazione esprime pienamente il proprio potenziale solo quando è effettivamente accessibile ai pazienti”.

Competitività, sviluppo e innovazione. L’industria delle Life Sciences, in Italia, gode di un elevato prestigio internazionale, ma non basta. Mantenere il vantaggio e conservare il patrimonio costruito fin qui diventa, di fatto, fondamentale per continuare a crescere e al contempo conservare il ruolo di leader

Stellantis: piano da 60 mld, quattro brand globali al centro

Milano, 21 mag. (askanews) – Stellantis presenta Fastlane 2030, piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro per accelerare crescita e redditività, semplificare il modello operativo e indirizzare il capitale verso le aree a maggiore rendimento. Il piano, illustrato ad Auburn Hills dal ceo Antonio Filosa, poggia su sei pilastri: gestione più mirata dei marchi, investimenti in piattaforme e tecnologie globali, partnership, ottimizzazione dell’impronta industriale, eccellenza nell’esecuzione e rafforzamento delle regioni.

Il 60% degli investimenti, pari a 36 miliardi, sarà destinato a marchi e prodotti, mentre il restante 40%, pari a 24 miliardi, andrà a piattaforme globali, propulsori e tecnologie. Entro il 2030 Stellantis prevede oltre 60 nuovi veicoli e 50 aggiornamenti significativi: 29 elettrici a batteria, 15 plug-in o range extender, 24 ibridi e 39 termici o mild hybrid.

Il piano ridefinisce la gestione del portafoglio marchi. Jeep, Ram, Peugeot e Fiat diventano i quattro marchi globali del gruppo, destinatari insieme a Pro One del 70% degli investimenti in brand e prodotti. Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo saranno marchi regionali, mentre DS e Lancia saranno sviluppati come marchi specializzati, gestiti rispettivamente da Citroën e Fiat. Maserati resterà nel lusso puro, con due nuovi modelli di segmento E e una roadmap dettagliata attesa a Modena entro dicembre 2026.

“Fastlane 2030 è il risultato di mesi di lavoro disciplinato in tutta l’azienda ed è progettato per guidare una crescita redditizia a lungo termine”, ha detto Filosa. “Ogni marchio di Stellantis svolgerà un ruolo chiaro nel rispetto dei nostri impegni Fastlane 2030”, ha aggiunto il ceo, sottolineando centralità del cliente, valore, accessibilità e partnership “win-win”.

Sul fronte industriale e tecnologico, Stellantis investirà oltre 24 miliardi in piattaforme globali, powertrain e nuove tecnologie. Entro il 2030 il 50% dei volumi globali sarà prodotto su tre piattaforme globali, inclusa la nuova STLA One. Le tecnologie Stla Brain, Stla SmartCockpit e Stla AutoDrive saranno lanciate nel 2027; entro il 2030 il 35% dei volumi globali avrà almeno una di queste tecnologie.

Le partnership diventano un pilastro del piano. Con Leapmotor, attraverso Leapmotor International controllata al 51%, Stellantis punta a rafforzare collaborazione commerciale, acquisti e cooperazione industriale, partendo dalla condivisione di capacità negli impianti di Madrid e Saragozza. Con Dongfeng il gruppo avvia una nuova fase della joint venture Dpca in Cina per produrre due Peugeot e due Jeep destinati alla Cina e ad altre regioni, e intende creare una joint venture europea, controllata al 51%, con un primo progetto a Rennes.

In Europa il piano prevede una riduzione della capacità di oltre 800mila unità attraverso riconversioni, come Poissy in Francia, e partnership tra Madrid, Saragozza e Rennes. L’obiettivo è aumentare l’utilizzo degli impianti dal 60% all’80% entro il 2030, preservando i livelli occupazionali nel manifatturiero. Negli Stati Uniti l’aumento della produzione dovrebbe portare l’utilizzo della capacità all’80% nel 2030.

Stellantis punta inoltre a ridurre i tempi di sviluppo prodotto da 40 a 24 mesi e a generare 6 miliardi di euro di riduzioni annue dei costi entro il 2028 attraverso il Value Creation Program. Il piano prevede il ritorno a un flusso di cassa positivo entro il 2027, mentre gli obiettivi finanziari completi saranno comunicati nella sessione finanziaria dell’Investor Day.

A livello regionale, il Nord America punta a ricavi +25% e margine Aoi dell’8-10%, con 11 nuovi modelli, volumi in aumento del 35%, sette nuovi prodotti sotto i 40mila dollari e due sotto i 30mila. L’Europa allargata punta a ricavi +15% e margine Aoi del 3-5%, con offensiva nel segmento C, nuova E-Car elettrica urbana accessibile prodotta in Europa a partire da Pomigliano d’Arco e maggiore utilizzo della capacità. In Sud America il gruppo punta a ricavi +10% e margine 8-10%; in Medio Oriente e Africa a ricavi +40% e margine 10-12%.

Meloni a Niscemi, "domani in Cdm 150 milioni"

Roma, 21 mag. (askanews) – “La ragione per la quale noi abbiamo voluto, sempre con tempi che sono al cardiopalma nella nostra quotidianità, venire qui per la terza volta in meno di quattro mesi è che chiaramente ci siamo dati come obiettivo quello di confrontarci con l’amministrazione e con la città ogni volta che ci sono dei passaggi importanti che vengono portati avanti”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della riunione operativa al municipio di Niscemi.

“Quello che siamo qui per dirvi oggi è che siamo, con tempi che sono oggettivamente abbastanza veloci, pronti a mettere a terra le risorse. Domani – ha spiegato – abbiamo un altro Consiglio dei ministri” in cui “vorremmo licenziare due programmi, ciascuno del valore di 75 milioni, per un totale quindi di 150: il primo programma riguarda la messa in sicurezza del territorio, il secondo riguarda gli indennizzi ai proprietari di case”.

Meloni a Niscemi: domani in Cdm 150 mln per messa in sicurezza e indennizzi

Roma, 21 mag. (askanews) – “La ragione per la quale noi abbiamo voluto, sempre con tempi che sono al cardiopalma nella nostra quotidianità, venire qui per la terza volta in meno di quattro mesi è che chiaramente ci siamo dati come obiettivo quello di confrontarci con l’amministrazione e con la città ogni volta che ci sono dei passaggi importanti che vengono portati avanti”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della riunione operativa al municipio di Niscemi.

“Quello che siamo qui per dirvi oggi è che siamo, con tempi che sono oggettivamente abbastanza veloci, pronti a mettere a terra le risorse. Domani – ha spiegato – abbiamo un altro Consiglio dei ministri” in cui “vorremmo licenziare due programmi, ciascuno del valore di 75 milioni, per un totale quindi di 150: il primo programma riguarda la messa in sicurezza del territorio, il secondo riguarda gli indennizzi ai proprietari di case”.

Ue, Conte: Italia torna fanalino di coda, mandiamo Meloni a casa

Roma, 21 mag. (askanews) – “Oggi l’Unione europea ci dice che stiamo rivedendo le stime di crescita e saremo il fanalino di coda in Europa. Grazie a questo governo siamo tornati a essere il fanalino di coda in Europa. Non c’è nessun piano industriale, nessun piano sanitario, nessuna misura di crescita, solo spese militari. Ma la ricetta è molto chiara, serve coraggio, occorre mandarli a casa”. Così il presidente di M5s, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori dalla Camera.

“Dobbiamo rivedere le spese militari perché lì sono buttati miliardi, dobbiamo recuperare 13,5 miliardi buttati sul Ponte sullo Stretto. Occorre intervenire per una tassa sugli extra profitti perché solo le banche e le aziende energetiche in tre anni hanno accumulato quasi 200 miliardi di profitti che sono assolutamente irragionevoli rispetto all’andamento di mercato e all’impoverimento di famiglie e imprese. Questo deve fare il nuovo governo, e questo dovremo fare al più presto”, ha aggiunto Conte.

Perché la Spagna cresce più dell’Italia secondo l’Istat

Roma, 21 mag. (askanews) – Negli ultimi anni, la Spagna ha registrato una crescita mediamente superiore a quella dei principali Paesi dell’area euro, inclusa l’Italia. Tra il 2022 e il 2025, nella fase successiva al recupero dei livelli pre-pandemici, il Pil spagnolo ha registrato una crescita cumulata del 9% a fronte di un 2,3% in Italia. Questo risultato non è riconducibile esclusivamente a episodi ciclici, ma riflette anche una maggiore capacità dell’economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell’attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi. E’ quanto emerge da un approfondimento contenuto nel rapporto annuale 2026 dell’Istat.

In Spagna, la crescita del 2025 rispetto al 2022 è stata trainata congiuntamente da consumi ed esportazioni (+6,8 e +3,6 punti percentuali), mentre in Italia i contributi delle stesse componenti sono risultati, in media, significativamente più contenuti (+2,2 e +0,2 punti percentuali). Dal lato dei consumi, le determinanti della migliore performance spagnola sono molteplici e includono non solo una crescita più intensa dei consumi delle famiglie, ma anche un maggiore impulso della spesa pubblica. In Spagna, infatti, l’aumento cumulato della spesa delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 10,2 per cento, a fronte del 3,1 per cento registrato in Italia, riflettendo anche vincoli di bilancio meno stringenti.

Il maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie in Spagna rispetto a quelli italiani è riconducibile sia a fattori demografi ci sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. L’aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6 per cento tra il 2022 e il 2025) è stato infatti superiore a quello italiano (+1,6 per cento), trainato dalla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3 per cento; nello stesso periodo, +4,6 per cento in Italia). Tale componente ha ampliato la base produttiva e alimentato la domanda interna, generando un effetto cumulativo tra l’offerta di lavoro e i consumi. In Spagna, i redditi reali aumentano notevolmente nel periodo 2022-2025 (+14,8 per cento), mentre in Italia la loro crescita appare più debole e irregolare (+3,3 per cento nello stesso periodo).

Considerando il Pil pro capite, il differenziale tra i due paesi risulta minore anche in relazione alla diversa intensità nella dinamica demografi ca della popolazione. Tuttavia, è possibile cogliere alcuni segnali importanti in termini di determinanti della crescita economica. Il contributo della produttività è prevalentemente positivo nel caso spagnolo e negativo in quello italiano. L’Italia ha parzialmente compensato questo differenziale negativo tramite un maggiore contributo dell’intensità di impiego dell’input di lavoro, misurata dalle ore per occupato. La crescita spagnola, inoltre, ha fatto maggiormente leva sull’espansione dell’occupazione e della partecipazione al mercato del lavoro, anche in relazione alla crescita della popolazione in età lavorativa, sulla quale ha infl uito positivamente la componente straniera. La Spagna ha inoltre registrato un tasso di crescita degli investimenti, del 2025 rispetto al 2022, superiore a quello dell’Italia (+16,1 per cento, contro +10,4 per cento in Italia), mostrando anche una diversa composizione. In Italia, la crescita degli investimenti è stata fortemente concentrata nelle costruzioni (+14,7 contro +15,4 per cento in Spagna), mentre in Spagna è stata più marcata la dinamica delle attività legate alla proprietà intellettuale (+23,7 contro +7,8 per cento in Italia).

Tale differenza, non solo nell’intensità ma anche nella tipologia, è rilevante, poiché gli investimenti in costruzioni tendono ad avere effetti più limitati sulla produttività di lungo periodo, mentre quelli in capitale immateriale sono più strettamente associati al rafforzamento della crescita potenziale. Ne consegue che, anche a parità di dinamica complessiva, la composizione degli investimenti dovrebbe avere contribuito a rafforzare il vantaggio relativo della Spagna. Con riferimento alla domanda estera, l’Italia ha mantenuto un profilo di crescita delle esportazioni di merci sostanzialmente simile a quello della Spagna, sebbene nel complesso risulti meno dinamico.

Si evidenzia, inoltre, un maggiore impulso alla crescita delle vendite all’estero di servizi (che, in media, nel periodo 2022-2025 pesano per il 32 per cento dell’export totale, pari al 19,2 per cento per l’Italia).

Queste ultime sono diventate un elemento importante della performance economica spagnola sui mercati esteri, avendo sperimentato tra il 2022 e il 2025 una crescita pari al 32,4 per cento (+12,3 per cento quella dell’Italia). Tale tendenza suggerisce una maggiore capacità della Spagna di intercettare la domanda internazionale, non solo nel settore del turismo, ma anche in quello dei servizi a più elevato contenuto tecnologico.

Accessi abusivi ai pc dei magistrati, eseguite perquisizioni

Milano, 21 mag. (askanews) – La Procura di Milano, d’intesa con la Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, ha eseguito nello scorso marzo alcune perquisizioni domiciliari e informatiche nell’ambito di un’indagine su presunti accessi abusivi ai computer in uso ai magistrati attraverso il sistema ECM installato sui dispositivi del Ministero della Giustizia. A renderlo noto è il procuratore di Milano Marcello Viola.

Gli accessi non autorizzati, chiarisce il procuratore di Milano, risulterebbero concentrati nel distretto giudiziario di Torino. Gli accertamenti investigativi sono stati avviati dopo che dai primi riscontri sarebbe emerso che le intrusioni informatiche sarebbero avvenute mediante la forzatura del sistema, resa possibile dall’utilizzo di credenziali di amministratore.

Le persone sottoposte a perquisizione, secondo l’ipotesi al vaglio degli inquirenti, avrebbero avuto la disponibilità di queste credenziali nell’ambito di contratti di assistenza informatica stipulati dal Ministero della Giustizia con ditte terze.

Le perquisizioni, sottolinea ancora il procratore Viola, si sono svolte “in modo partecipato e nel pieno rispetto delle garanzie difensive”, le analisi forensi sui dispositivi sequestrati sono ancora in corso.

Terremoto a Napoli, i danni al Belvedere di Baia

Roma, 21 mag. (askanews) – Controlli sul lungomare di Bacoli, i danni e le verifiche all’arcata del Belvedere di Baia, dopo lo sciame sismico in atto dalle 5.50 del mattino nell’area dei Campi Flegrei, con la scossa maggiore di magnitudo 4.4 a una profondità di circa 3.1 chilometri in mare, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Dai primi accertamenti, si registrano segnalazioni di cedimenti anche in parti degli intonaci delle facciate di abitazioni private. Paura tra la popolazione che ha avvertito il terremoto. In corso verifiche su stabili e strutture scolastiche.

Cannes, "La Gradiva" di Atlan trionfa alla Semaine De La Critique

Roma, 21 mag. (askanews) – “La Gradiva”, il film scritto e diretto da Marine Atlan, ha vinto il Grand Prix Ami Paris, il riconoscimento più prestigioso della 65esima edizione della Semaine de la Critique della 79esima edizione del Festival di Cannes.

Il lungometraggio d’esordio della regista francese con protagonisti Antonia Buresi, Colas Quignard, Suzanne Gerin, Mitia Capellier-Audat è una produzione Francia-Italia ed è ambientato interamente in Italia, tra Pompei e Napoli, una produzione Films du poisson, coprodotto da Arte France Cinema e, per l’Italia, da Bibi Film TV di Angelo Barbagallo. Sarà distribuito in Italia da Fandango Distribuzione, vendite internazionali Mk2 Films.

Racconta di una classe di liceali che si reca a Pompei alla scoperta delle rovine e dei corpi pietrificati dal Vesuvio. Il viaggio si trasforma in un momento unico in cui la forza della giovinezza incontra un mondo congelato nel tempo. I loro desideri cominciano ad affiorare con intensità inaspettata, conducendoli verso una frattura irreversibile. Completano il cast: Rouge Isaac, Hadya Fofana, Lou-Ann Le Glorennec, Chamathka Warahena, Cherazade Hammedi, Camille Ménard-Harnish, Gustave Tersiguel, Mathéo De Carlo, Alma Polgar, Mariam Bouras, Léonilde Moucheroud, Emmanuelle Lafon, Lila Latronche, Anna Heckel, Romaïssa Taleb, Djimo Salim Nassokho, Kessy Mendy, Youssef Ben Hadj Amor.

Dombrovskis: Italia? "Valutiamo opzioni, ma prudenza in Paesi ad alto debito"

Roma, 21 mag. (askanews) – La Commissione europea sta effettivamente valutando quali “opzioni di policy” ci siano sul tavolo per intervenire sulla crisi dei prezzi dell’energia, sulla base delle sollecitazioni giunte dall’Italia e anche dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ma al tempo stesso ribadisce che oggi i margini di bilancio sono limitati e che serve “prudenza” sui conti pubblici nel Paesi maggiormente indebitati, come Italia e Francia. Lo ha affermato il Commissario europeo all’economia, Valdis Dombrovskis rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche di primavera.

“Effettivamente siamo valutando le opzioni di policy rispetto alla nostra risposta alla crisi sull’energia, quali elementi possano essere sul tavolo. Non reitererò il messaggio sul fatto che le misure devono essere temporanee mirate, ma si stiamo facendo alcune valutazioni su cosa possa essere fatto”, ha detto.

“Ovviamente – ha aggiunto Dombrovskis – in generale abbiamo margini di bilancio più limitati che nella crisi precedente e questo richiede anche prudenza di bilancio, specialmente per i 00paesi più indebitati”. (fonte immagine: Europea Union).

Calcio, Principe William celebra l’Aston Villa: notte incredibile

Roma, 21 mag. (askanews) – Entusiasmo alle stelle per il principe William dopo la vittoria dell’Aston Villa in Europa League. Il principe del Galles, grande sostenitore del club di Birmingham, ha seguito la finale a Istanbul vivendo la serata tra tribuna e spogliatoi, condividendo i festeggiamenti con la squadra.

Secondo quanto riferito dal difensore Matty Cash, il futuro sovrano ha preso parte ai festeggiamenti post partita insieme ai giocatori, partecipando anche ai momenti di celebrazione negli spogliatoi, in un clima di grande festa collettiva.

La sua presenza era stata già evidente durante il match, con reazioni accese ai gol che hanno deciso la finale e con esultanze particolarmente partecipate sugli spalti.

Per l’Aston Villa si tratta di un successo storico, il primo trofeo europeo dopo quasi trent’anni, che riporta il club ai vertici dopo una lunga attesa. William, nel suo messaggio social, ha ricordato anche il percorso della squadra e ha voluto dedicare un pensiero al centrocampista Boubacar Kamara, fermato da un infortunio.

Il principe ha concluso il suo intervento con i tradizionali slogan dei tifosi, celebrando una vittoria definita da lui stesso una “notte incredibile”.

RTL 102.5 Power Hits Estate raddoppia e parte da Roma

Milano, 21 mag. (askanews) – In occasione del decimo anniversario, RTL 102.5 Power Hits Estate raddoppia. Domenica 31 maggio 2026, al Centrale del Foro Italico di Roma, un cast straordinario di artisti inaugurerà l’estate con un grande evento dal vivo, pensato per celebrare i dieci anni dello show.

Per la prima volta, la sfida che eleggerà il tormentone dell’estate parte dalla Capitale: un viaggio musicale che accompagnerà il pubblico per tutta la stagione, fino alla finalissima di martedì 1° settembre all’Arena di Verona. Dal 2017, lo show della prima radio d’Italia porta sul palco le canzoni e gli artisti più trasmessi dell’estate, diventando un appuntamento fisso, capace di unire musica e pubblico in un’unica grande festa dal vivo. Un evento che negli anni si è affermato come simbolo dell’estate italiana e, prima di tutto, un momento per stare insieme. Quest’anno ancora di più vuole essere la festa di un’intera community, delle persone che ogni giorno seguono RTL 102.5 e ne alimentano l’energia.

Un concerto pensato proprio per gli ascoltatori, che sono il vero cuore di tutto. Per festeggiare questo importante traguardo, RTL 102.5 ha scelto di raddoppiare l’appuntamento con la sua serata simbolo, quella che meglio racconta il suo modo di fare radio: vicino alle persone, tra musica, artisti e un dialogo continuo con il pubblico.

“Anche quest’anno sarà uno spettacolo imperdibile, non solo perché i più grandi artisti si esibiranno dal vivo sul palco del Centrale del Foro Italico di Roma, ma soprattutto perché il Power Hits Estate celebra il suo decimo anniversario. È infatti l’unico evento musicale live con una classifica trasmessa in diretta su RTL 102.5 per decretare la hit dell’estate. La line up che abbiamo preparato è davvero unica e inimitabile, con un ritmo capace di lasciare senza fiato sia il pubblico presente sugli spalti sia chi seguirà la serata attraverso la nostra radiovisione. Chi sarà a casa, davanti alla televisione, potrà seguire il concerto sul canale 36 del digitale terrestre oppure ascoltarlo in diretta radio su RTL 102.5. Perché il 31 maggio prenderà ufficialmente il via l’estate musicale e la corsa al tormentone estivo, che si concluderà il 1° settembre all’Arena di Verona, già sold out. La grande novità di questa edizione sarà la conduzione a quattro: per la prima volta saliranno sul palco due coppie di conduttori, che gli ascoltatori seguono ogni giorno sulla prima radio d’Italia. Si tratta di Paola Di Benedetto e Matteo Campese, Jessica Brugali e Giulia Laura Abbiati. Volti e voci del Power Hits Estate di RTL 102.5, si alterneranno tra il Centrale del Foro Italico e l’Arena di Verona insieme a oltre trenta artisti. E non mancheranno le sorprese. Il rapporto del Censis sull’informazione italiana conferma ancora una volta il primato della radio. Nessuno riuscirà a uccidere la radio: noi lo sosteniamo da sempre e crediamo profondamente in ciò che facciamo come Gruppo RTL 102.5, un vero sistema costruito attorno a tre emittenti — RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia — seguite ogni giorno da 9 milioni di italiani, sempre in diretta. In un’epoca digitale, in cui siamo costantemente bombardati dai social, la radio tradizionale, capace di adattarsi ai tempi e ai nuovi device, continua a vincere e a convincere. Milioni di italiani, in auto, al lavoro o a casa grazie alla nostra radiovisione, seguono quotidianamente i nostri programmi in diretta, che rappresentano da sempre un valore aggiunto per il mezzo radiofonico. A questo si aggiungono gli eventi dal vivo, che da sempre animano le piazze: il Power Hits Estate di RTL 102.5 a Roma e Verona, ma anche lo sport, con il Giro d’Italia che abbiamo seguito nell’ultimo mese insieme agli Internazionali BNL d’Italia, la Notte Rosa di Riccione, pronta a far ballare migliaia di persone, e molti altri appuntamenti”, dichiara Lorenzo Suraci, presidente del Gruppo RTL 102.5.

I protagonisti della musica italiana si alterneranno sul palco con i brani che accompagneranno l’estate.

Modena, città a nervi tesi: tensione al presidio di Forza Nuova

Modena, 21 mag. (askanews) – È in carcere il 31enne italiano di seconda generazione che sabato scorso ha lanciato l’auto sui passanti in via Emilia Centro a Modena: otto i feriti, quattro in modo grave. Gli investigatori lavorano ancora sul movente. E intanto le piazze si moltiplicano. Ieri sera in largo Aldo Moro 500 persone al presidio antifascista promosso da Cgil, Pd e associazioni democratiche. Modena è unita ed è contro l’odio hanno ribadito gli organizzatori. Poco dopo, una ventina di militanti di Forza Nuova ha radunato il proprio presidio – prima convocato in piazza Risorgimento, poi spostato al Monumento di viale delle Rimembranze – bloccando mezza città.

“Abbiamo deciso di prendere Modena come modello, come laboratorio per cambiare le cose – spiega il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore -. Passeggiate della sicurezza ogni settimana, con i modenesi: andare nelle zone difficili, dove c’è lo spaccio. Noi la vogliamo cambiare”.

Con lui anche il dirigente nazionale del movimento, Luca Castellini, che se la prende anche con Giorgia Meloni:

“Inopportuno è il governo, è la sinistra, è la destra, è il prefetto che obbliga Modena, come Verona, come Pavia, a distribuire clandestini nei Cpr. Riteniamo che la Schlein e la Meloni siano uguali, cambia solo come si vestono”.

Al termine, cinquanta giovani dei centri sociali hanno cercato di forzare il cordone di polizia al grido via i fascisti da Modena ; gli agenti in assetto antisommossa hanno risposto con una carica di alleggerimento. La settimana non è finita: sabato e domenica nuovi presidi in centro.

Sisma ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.4: i crolli a Bacoli

Roma, 21 mag. (askanews) – Nelle immagini, i danni all’arcata del Belvedere di Baia, lungo i costoni di Bacoli, tra Punta Epitaffio e Pennata, in seguito allo sciame sismico in atto dalle 5.50 del mattino nell’area dei Campi Flegrei, con la scossa maggiore di magnitudo 4.4 a una profondità di circa 3.1 km in mare, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Dai primi accertamenti, si registrano segnalazioni di cedimenti anche in parti degli intonaci delle facciate di abitazioni private. In seguito all’evento la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della Protezione civile.

Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione. I sindaci dei Comuni dell’Area flegrea hanno comunicato di aver predisposto ordinanze di chiusura per le scuole, in attesa dei sopralluoghi agli edifici e degli interventi tecnici. Scuole chiuse anche a Giugliano in Campania e a Napoli, limitatamente agli istituti dell’Area della Zona Rossa.

L’Ue rivede al ribasso del stime di crescita dell’Italia

Roma, 21 mag. (askanews) – La Commissione europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per l’Italia, nell’ambito di una generalizzata riduzione per i Paesi della Unione europea legata allo shock energetico per la guerra in Iran. Ora per la Penisola prevede un più 0,5% di crescita quest’anno, cui dovrebbe seguire più 0,6% del Pil nel prossimo.

I dati sono contenuti nelle previsioni economiche primaverili, mentre sei mesi, nelle stime autunnali, fa la Commissione prevedeva 0,8% di crescita sia quest’anno che il prossimo per l’Italia.

Ue: debito-Pil Italia continua a salire anche per colpa del superbonus

Roma, 21 mag. (askanews) – La Commissione europea prevede che il rapporto tra debito pubblico e Pil dell’Italia continui a crescere sia quest’anno che il prossimo, toccando il 139,2% nel 2027. Q questo aumento, afferma Bruxelles nella scheda sulla Penisola inserita nelle previsioni economiche primaverili “è guidato da un aumento della crescita dei differenziali sui tassi di interesse e dagli ampi aggiustamenti sui flussi collegati agli incentivi per le ristrutturazioni (il riferimento è al superbonus per l’edilizia -ndrt) degli anni precedenti, mentre l’impatto degli avanzi primari resta limitato”.

Ue alza stima inflazione Italia 2026 al 3,2%, taglia 2027 a 1,8%

Roma, 21 mag. (askanews) – La Commissione europea ha drasticamente rivisto al rialzo le previsioni di inflazione per l’Italia, a riflesso dello shock energetico innescato dalla guerra in Iran. Ora stima un più 3,2% dei prezzi al consumo sull’insieme di quest’anno, una crescita quasi doppia rispetto al più 1,7% del 2025, ma per il 2027 è atteso un netto calmieramento della dinamica, al più 1,8%. Nelle previsioni di sei mesi fa, Bruxelles stimava l’inflazione 2026 all’1,3% e quella del prossimo anno al 2%.

Ue migliora stime disoccupazione Italia, in 2026 5,7% a minimo record

Roma, 21 mag. (askanews) – Nonostante l’impennata dei prezzi dell’energia, per l’Italia continuano a migliorare le previsioni sul tasso di disoccupazione, a livelli ormai ben inferiori alla media dell’area euro e della intera Unione europea. Secondo la commissione Ue, dal 6,1% dello scorso anno il tasso di disoccupazione nella Penisola dovrebbe scendere ad un minimo storico del 5,7% quest’anno, per poi restare a questo valore anche nel 2027.

Lo scorso autunno la Commissione prevedeva una disoccupazione al 6,1 quest’anno in Italia e al 6% il prossimo.

Nelle sue previsioni economiche primaverili, Bruxelles stima che l’inflazione media dell’area euro si attesti al 6,4% su 2026 e 2027 e al 6% per l’intera Unione europea su entrambi gli anni.

Secondo Bruxelles, rallenterà invece la crescita dell’occupazione della Penisola, al più 0,2% sia quest’anno che il prossimo, dopo il più 1,1% del 2025.

Ue rivede al ribasso stime di crescita Italia, Pil 2026 +0,5%, 2027 +0,6%

Roma, 21 mag. (askanews) – La Commissione europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per l’Italia, nell’ambito di una generalizzata riduzione per i Paesi della Unione europea legata allo shock energetico per la guerra in Iran. Ora per la Penisola prevede un più 0,5% di crescita quest’anno, cui dovrebbe seguire più 0,6% del Pil nel prossimo.

I dati sono contenuti nelle previsioni economiche primaverili, mentre sei mesi, nelle stime autunnali, fa la Commissione prevedeva 0,8% di crescita sia quest’anno che il prossimo per l’Italia.

Ue alza stime deficit-Pil (2,9%) e debito-Pil (138,5%) Italia 2026

Roma, 21 mag. (askanews) – La Commissione europea ha ritoccato al rialzo le previsioni sui rapporti di deficit/Pil e debito/Pil dell’Italia. Nelle sue previsioni economiche autunnali, dopo il 3,1% del Pil segnato dal deficit nel 2025, ora stima una riduzione al 2,9% quest’anno, valore atteso anche per il 2027.

In questo modo il disavanzo si attesterebbe al di sotto della soglia del 3% prevista dal Patto di Stabilità e di crescita, fattore necessario per uscire dalla procedura europea per disavanzo eccessivo.

Per il debito, invece, è atteso un ulteriore aumento al 138,5% del Pil quest’anno e al 139,2% nel 2027, secondo le previsioni economiche premaverili appena diffuse.

Lo scorso autunno la Commissione prevedeva per la Penisola un deficit/Pil al 2,8% quest’anno e al 2,6% il prossimo, con un debito/Pil al 137,9% sul 2026 e una prima limatura al 137,2% il prossimo anno.

Istat: il 16% delle famiglie del ceto medio arriva con difficoltà a fine mese

Roma, 21 mag. (askanews) – In Italia anche il ceto medio arranca. Nel 2025 il 16,1% delle famiglie del ceto medio dichiara di arrivare a fine mese con grande difficoltà o con difficoltà, contro il 45% delle famiglie a rischio di povertà, una quota comunque tripla rispetto a quella delle famiglie della classe ad alto reddito (5,2 per cento). In termini reali, tra il 2014 e il 2024, la spesa equivalente delle famiglie è diminuita del 5,6 per cento per le famiglie del ceto medio, del 7,1 per cento per la classe abbiente e del 4,6 per cento per i ceti più bassi. E’ quanto emerge dal rapporto annuale dell’Istat.

Il ceto medio rimane la componente maggioritaria della popolazione, il 61,2 per cento degli individui residenti in Italia, e svolge un ruolo fondamentale come motore dei consumi, dell’innovazione e della stabilità sociale. Negli ultimi dieci anni si osserva, per il ceto medio, un miglioramento diffuso degli indicatori soggettivi di deprivazione, più contenuto rispetto a quello osservato per la classe ad alto reddito, e sembrano permanere segnali di vulnerabilità, nonostante le buone condizioni rispetto al mercato del lavoro.

Nel periodo 2014-2024, la dinamica reddituale del ceto medio è stata decisamente meno sostenuta di quella del ceto più basso, ma anche di quella della classe abbiente, a dimostrazione di una maggiore esposizione del ceto medio alle fasi di rallentamento economico. In particolare, nell’anno della pandemia, il ceto medio ha registrato una contrazione del reddito più che doppia rispetto a quella della classe a rischio di povertà, e simile a quella della classe più abbiente che, tuttavia, ha mostrato una maggiore velocità di recupero.

Istat: da redditi a produttività ecco perchè la Spagna cresce più di noi

Roma, 21 mag. (askanews) – Negli ultimi anni, la Spagna ha registrato una crescita mediamente superiore a quella dei principali paesi dell’area euro, inclusa l’Italia. Tra il 2022 e il 2025, nella fase successiva al recupero dei livelli pre-pandemici, il Pil spagnolo ha registrato una crescita cumulata del 9% a fronte di un 2,3% in Italia. Questo risultato non è riconducibile esclusivamente a episodi ciclici, ma riflette anche una maggiore capacità dell’economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell’attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi. E’ quanto emerge da un approfondimento contenuto nel rapporto annuale 2026 dell’Istat.

In Spagna, la crescita del 2025 rispetto al 2022 è stata trainata congiuntamente da consumi ed esportazioni (+6,8 e +3,6 punti percentuali), mentre in Italia i contributi delle stesse componenti sono risultati, in media, significativamente più contenuti (+2,2 e +0,2 punti percentuali). Dal lato dei consumi, le determinanti della migliore performance spagnola sono molteplici e includono non solo una crescita più intensa dei consumi delle famiglie, ma anche un maggiore impulso della spesa pubblica. In Spagna, infatti, l’aumento cumulato della spesa delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 10,2 per cento, a fronte del 3,1 per cento registrato in Italia, riflettendo anche vincoli di bilancio meno stringenti.

Il maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie in Spagna rispetto a quelli italiani è riconducibile sia a fattori demografi ci sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. L’aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6 per cento tra il 2022 e il 2025) è stato infatti superiore a quello italiano (+1,6 per cento), trainato dalla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3 per cento; nello stesso periodo, +4,6 per cento in Italia). Tale componente ha ampliato la base produttiva e alimentato la domanda interna, generando un effetto cumulativo tra l’offerta di lavoro e i consumi. In Spagna, i redditi reali aumentano notevolmente nel periodo 2022-2025 (+14,8 per cento), mentre in Italia la loro crescita appare più debole e irregolare (+3,3 per cento nello stesso periodo).

Considerando il Pil pro capite, il differenziale tra i due paesi risulta minore anche in relazione alla diversa intensità nella dinamica demografi ca della popolazione. Tuttavia, è possibile cogliere alcuni segnali importanti in termini di determinanti della crescita economica. Il contributo della produttività è prevalentemente positivo nel caso spagnolo e negativo in quello italiano. L’Italia ha parzialmente compensato questo differenziale negativo tramite un maggiore contributo dell’intensità di impiego dell’input di lavoro, misurata dalle ore per occupato. La crescita spagnola, inoltre, ha fatto maggiormente leva sull’espansione dell’occupazione e della partecipazione al mercato del lavoro, anche in relazione alla crescita della popolazione in età lavorativa, sulla quale ha infl uito positivamente la componente straniera. La Spagna ha inoltre registrato un tasso di crescita degli investimenti, del 2025 rispetto al 2022, superiore a quello dell’Italia (+16,1 per cento, contro +10,4 per cento in Italia), mostrando anche una diversa composizione. In Italia, la crescita degli investimenti è stata fortemente concentrata nelle costruzioni (+14,7 contro +15,4 per cento in Spagna), mentre in Spagna è stata più marcata la dinamica delle attività legate alla proprietà intellettuale (+23,7 contro +7,8 per cento in Italia).

Tale differenza, non solo nell’intensità ma anche nella tipologia, è rilevante, poiché gli investimenti in costruzioni tendono ad avere effetti più limitati sulla produttività di lungo periodo, mentre quelli in capitale immateriale sono più strettamente associati al rafforzamento della crescita potenziale. Ne consegue che, anche a parità di dinamica complessiva, la composizione degli investimenti dovrebbe avere contribuito a rafforzare il vantaggio relativo della Spagna. Con riferimento alla domanda estera, l’Italia ha mantenuto un profilo di crescita delle esportazioni di merci sostanzialmente simile a quello della Spagna, sebbene nel complesso risulti meno dinamico.

Si evidenzia, inoltre, un maggiore impulso alla crescita delle vendite all’estero di servizi (che, in media, nel periodo 2022-2025 pesano per il 32 per cento dell’export totale, pari al 19,2 per cento per l’Italia).

Queste ultime sono diventate un elemento importante della performance economica spagnola sui mercati esteri, avendo sperimentato tra il 2022 e il 2025 una crescita pari al 32,4 per cento (+12,3 per cento quella dell’Italia). Tale tendenza suggerisce una maggiore capacità della Spagna di intercettare la domanda internazionale, non solo nel settore del turismo, ma anche in quello dei servizi a più elevato contenuto tecnologico.

Istat: disuguaglianze economiche restano marcate, allarme povertà energetica

Roma, 21 mag. (askanews) – Le disuguaglianze economiche, in Italia, rimangono marcate e significative, con un livello di povertà assoluta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. A fronte di un miglioramento dell’indicatore sull’insicurezza alimentare nell’ultimo decennio, la povertà energetica è in aumento su tutto il territorio, ma in modo particolare nel Nord-ovest e nelle Isole. A lanciare l’allarme è l’Istat nel rapporto annuale 2026.

Nel 2025, quasi 11 milioni di individui (18,6 per cento) sono a rischio di povertà, “sebbene stabile rispetto al 2024 il dato conferma la persistenza di un’area di vulnerabilità economica ampia e strutturale all’interno del Paese”, avverte l’Istat. Inoltre oltre un quinto della popolazione dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà e oltre un quarto ha difficoltà a fare fronte a spese impreviste. Nel 2024 la povertà assoluta interessa 5,7 milioni di persone (9,8 per cento), per un totale di 2,2 milioni di famiglie (8,4 per cento).Il Mezzogiorno continua a registrare il valore più elevato (10,5 per cento delle famiglie), con una crescita significativa dell’incidenza individuale nelle Isole (dall’11,9 per cento del 2023 al 13,4 del 2024).

Quanto alla povertà energetica delle famiglie, ossia l’incapacità di riscaldare adeguatamente l’abitazione o di utilizzare servizi energetici essenziali, nel 2024 è pari al 9,1 per cento, in aumento rispetto al biennio precedente: era 7,7 per cento nel 2022 e 9,0 per cento nel 2023. Il valore più basso si registra nel Centro (5,6 per cento), seguito dal Nord-est (7,2 per cento) e dal Nord-ovest (8,0 per cento); Sud (12,7 per cento) e Isole (14,6 per cento) presentano, invece, i valori più elevati.

Le famiglie maggiormente colpite dalla povertà energetica sono quelle più numerose (dall’8,4 per cento delle famiglie monocomponente al 12,7 per cento delle famiglie con 5 componenti o più), ma anche le coppie con almeno tre figli (12,3 per cento), le famiglie monogenitoriali (12,0 per cento) e quelle con più nuclei (11,4 per cento). Se la persona di riferimento della famiglia è di cittadinanza straniera l’incidenza della povertà energetica raggiunge il 22,3 per cento.

Nel 2025, le spese per l’abitazione rappresentano un onere economico pesante per il 35,9 per cento degli individui e il 22,4 per cento riferisce di arrivare alla fine del mese con difficoltà o grande difficoltà. Il 47,7 per cento dichiara, invece, di non essere riuscito a risparmiare nell’ultimo anno. Inoltre, il 35,7 per cento della popolazione non può permettersi una settimana di vacanza all’anno lontano da casa e il 25,6 per cento ha difficoltà a far fronte, con risorse proprie, a spese impreviste.

Le famiglie che non sono in grado di acquisire un paniere di beni e servizi considerato essenziale per condurre una vita dignitosa vanno incontro a situazioni di povertà assoluta. Nel 2024, tale condizione ha riguardato 5,7 milioni di individui (9,8 per cento) per un totale di 2,2 milioni di famiglie (8,4 per cento), in un quadro sostanzialmente stabile rispetto al 2023.

Istat: con caro-energia a rischio potere d’acquisto e attività economica

Roma, 21 mag. (askanews) – Il processo di stabilizzazione dell’inflazione, che risultava consolidato nel 2025, “è messo a rischio dalle nuove pressioni al rialzo sulle quotazioni delle materie prime energetiche, che potrebbero incidere negativamente sul potere d’acquisto e sull’attività economica”. A lanciare l’allarme è l’Istat nel rapporto annuale 2026.

“Qualora persistesse lo scenario di guerra con il blocco dello Stretto – hanno spiegato i tecnici dell’Istat – c’è una prospettiva in cui durante l’anno potrebbe realizzarsi un sorpasso dell’inflazione rispetto alla dinamica dei salari nominali”.

L’inflazione misurata dall’Ipca, in Italia, si è attestata nel 2025 all’1,6%, posizionandosi su tassi inferiori alla media dell’area euro (+2,1%). Tuttavia, nel corso dei primi mesi del 2026, le tensioni geopolitiche hanno determinato una brusca inversione di tendenza dei prezzi dell’energia, +9,3% ad aprile, portando l’indice armonizzato dei prezzi al consumo in Italia a crescere ad aprile al 2,8% su base annua.

Sciame sismico in area flegrea, la scossa maggiore di magnitudo 4.4

Milano, 21 mag. (askanews) – Dalle ore 05.50 di stamani, come segnalato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei, con l’evento maggiore registrato in mare di magnitudo 4.4. In seguito all’evento la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, sono in corso le verifiche sulle segnalazioni di eventuali danni.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato questa mattina una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi in relazione alla scossa. I sindaci dei Comuni dell’Area flegrea hanno comunicato di aver attivato i coc e di aver approntato le ordinanze di chiusura per le scuole, in attesa dei sopralluoghi agli edifici e degli interventi tecnici. L’ordinanza di chiusura delle scuole è stata predisposta anche dal Comune di Giugliano in Campania e dal Comune di Napoli, limitatamente, in quest’ultimo caso, alle scuole ricomprese nell’Area della Zona Rossa. La Direttrice dell’I.N.G.V. ha specificato che la scossa ha una magnitudo di 4.4., con una profondità di circa 3.1 km.

Si registrano segnalazioni di cedimenti dell’arcata del Belvedere di Baia, lungo i costoni di Bacoli, tra Punta Epitaffio e Pennata e di parte degli intonaci delle facciate di abitazioni private. Squadre di tecnici della Città Metropolitana e della Regione stanno controllando gli edifici scolastici. Sono monitorati anche gli eventuali picchi di cO2 nella zona Solfatara-Pisciarelli. La Rete ferroviaria Italiana linea Metropolitana L2 Villa Literno-Napoli, inizialmente sospesa per l’intera tratta per le verifiche alle opere civili e fabbricati, è stata poi parzialmente riaperta. Resta interdetto esclusivamente il tratto Giugliano – Villa Literno per sopralluoghi. Le linee flegree (Cumana e Circumflegrea) restato sospese per controlli alle infrastrutture. Chiuso il Parco archeologico di Pozzuoli. La situazione resta attentamente monitorata.

Alla riunione hanno partecipato l’Assessore alla Protezione civile Regionale, Fiorella Zabatta, l’Assessore presso il Comune di Napoli, Maria Striano, i Sindaci di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione, Pozzuoli, Luigi Manzoni, il Sindaco di Giugliano in Campania, Diego Nicola D’Alterio, il Sindaco di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, il Sindaco di Quarto, Antonio Sabino, il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, la Direttrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, il direttore della prevenzione della ASL Napoli 2 Nord., il direttore UOC 118, Luigi Langella, la Sala Operativa Regionale Unificata della Protezione Civile, la Città Metropolitana di Napoli, il dott Italo Giulivo per la Protezione Civile della Regione Campania, i rappresentanti del Comune di Napoli, dei Vigili del Fuoco, delle Forze di polizia e l’Ufficio Scolastico Regionale, Terna.

Il Papa: pace perseguita con le armi è sbagliata. Tornare alla diplomazia

Città del Vaticano, 21 mag. (askanews) – “In un’epoca in cui la pace viene perseguita attraverso le armi come condizione per affermare il proprio dominio, e’ urgente un ritorno a una diplomazia che promuova il dialogo e cerchi il consenso a tutti i livelli: bilaterale, regionale e multilaterale”. Lo ha detto stamane Papa Leone XIV incontrando in Vaticano gli ambasciatori di Bangladesh, Ciad, Maurizio, Namibia, Rwanda, Sierra Leone, Sri Lanka e Yemen accreditati presso la Santa Sede.

Per Papa Prevost il vero dialogo, viene “motivato da una sincera ricerca di vie che conducano alla pace, esige che le parole esprimano nuovamente la realta’ in modo chiaro, senza distorsioni od ostilita’. Solo allora si potranno superare i malintesi e ricostruire la fiducia nel contesto delle relazioni internazionali”.

“Nessuna nazione, nessuna societa’ e nessun ordine internazionale – ha poi aggiunto il pontefice – puo’ definirsi giusto e umano se misura il proprio successo unicamente in base al potere o alla prosperita’, trascurando coloro che vivono ai margini”. Una posizione questa, ribadita a più riprese anche dalla dottrina sociale della Chiesa, basata sul fatto che “l’amore di Cristo per gli ultimi e i dimenticati ci spinge a rifiutare ogni forma di egoismo che renda invisibili i poveri e i vulnerabili”, ha precisato il pontefice.

Ma “proprio questo spirito di solidarieta’ e di donazione di se'” è anche quello che, ha concluso il Papa, “deve animare il servizio dei diplomatici e rafforzare le organizzazioni internazionali, al fine di creare spazi di incontro e di mediazione”, visto che “queste istituzioni rimangono strumenti indispensabili per la risoluzione delle controversie e la promozione della cooperazione”.

Accesa telefonata Trump-Netanyahu, discussioni tese sull’Iran

Roma, 21 mag. (askanews) – Le accese discussioni su come procedere con l’Iran sarebbero state alla base della “prolungata e drammatica” conversazione telefonica di martedì tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. I due leader – hanno riferito tre fonti citate dalla Cnn – avrebbero tentato di raggiungere delle posizioni convergenti, ma la conclusione della telefonata avrebbe lasciato il capo del governo israeliano “furioso”.

Trump e Netanyahu si erano già sentiti due giorni prima, domenica. Il presidente americano, in quella occasione, aveva anticipato la sua intenzione di procedere con nuovi attacchi mirati contro l’Iran all’inizio della settimana, un’operazione che avrebbe dovuto assumere un nuovo nome: Operazione Martello. Tuttavia, circa 24 ore dopo quella prima conversazione, Trump ha annunciato la sospensione degli attacchi, a suo dire, su richiesta degli alleati del Golfo, tra cui Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Paesi che, nei giorni successivi, sarebbero rimasti in stretto contatto con la Casa Bianca e i mediatori pachistani per lavorare a un quadro di riferimento che potrebbe favorire i colloqui diplomatici.

“Siamo nelle fasi finali della questione iraniana. Vedremo cosa succederà”, ha quindi detto Trump ai giornalisti ieri, riferendosi agli sforzi per raggiungere un accordo. “O raggiungeremo un accordo o faremo qualcosa di un po’ spiacevole”, ha continuato. “Ma spero che non accada”.

Sul fronte israeliano, però, i negoziati in corso hanno frustrato il primo ministro, che da tempo sostiene un approccio più aggressivo nei confronti di Teheran. Netanyahu ha sostenuto che un rinvio non farebbe altro che avvantaggiare gli iraniani. E il premier avrebbe espresso la sua delusione martedì, dicendo a Trump che a suo avviso il rinvio degli attacchi previsti rappresentava un errore e che il presidente avrebbe dovuto procedere come previsto, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Durante la conversazione, durata un’ora, Netanyahu avrebbe anche insistito per la ripresa delle operazioni militari.

Durante la telefonata, dunque, sarebbe emersa una divergenza tra le due posizioni piuttosto evidente: Trump voleva valutare la possibilità di raggiungere un accordo, mentre Netanyahu si aspettava qualcosa di diverso, un attacco immediato contro le infrastrutture iraniane, in particolare quelle energetiche. E la preoccupazione israeliana dopo la telefonata di martedì si sarebbe estesa rapidamente anche ai funzionari vicini a Netanyahu, ha riferito un’altra fonte israeliana alla Cnn. Ai vertici del governo dello Stato ebraico, in particolare, resta un forte desiderio di riprendere l’azione militare e cresce la frustrazione per il fatto che Trump continui a tollerare quello che definiscono un temporeggiamento diplomatico da parte dell’Iran.Iran/ ## Accesa telefonata Trump-Netanyahu, discussioni tese su Iran -2- Roma, 21 mag. (askanews) – Tuttavia, la frustrazione di Netanyahu nei confronti dell’approccio statunitense – e in particolare delle minacce di Trump seguite da successive pause – non è del tutto nuova, secondo fonti a conoscenza delle loro conversazioni. Funzionari statunitensi in passato hanno riconosciuto obiettivi divergenti tra Stati Uniti e Israele in merito alla guerra. Di certo, interrogato su cosa avesse detto al primo ministro la sera precedente, Trump ha lasciato intendere mercoledì di avere il controllo della situazione: “Farà tutto quello che voglio io”, ha commentato il presidente degli Stati Uniti. In altre parole: bisogna attendere ancora qualche giorno. Trump preferisce insistere per un accordo diplomatico, considera la situazione con l’Iran “sul filo del rasoio” e pensa che valga la pena concedere alla diplomazia ancora del tempo (breve).

Di qui, le dichiarazioni del portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, secondo il quale Teheran e Washington hanno continuato a scambiarsi messaggi tramite il Pakistan. “Sulla base del testo iniziale di 14 punti presentato dall’Iran, ci sono stati scambi di messaggi in diverse occasioni e abbiamo ricevuto il punto di vista della parte americana, che stiamo attualmente esaminando”, ha affermato Esmaeil Baghaei.

Il capo dell’esercito pachistano, Asim Munir, sarà oggi nella capitale iraniana nell’ambito degli sforzi di mediazione. Dopo avere ospitato a Islamabad i colloqui di alto livello tra il vicepresidente statunitense J.D. Vance e il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ad aprile, il Paese ripropone i suoi tentativi di ricomporre le divergenze. Tuttavia, non è chiaro quali delle principali differenze tra le due parti siano state colmate. L’Iran non ha rinunciato alle sue richieste fondamentali e, all’inizio di questa settimana, le questioni relative al suo programma nucleare e ai beni congelati rimanevano irrisolte, secondo quanto riferito da una fonte regionale. Inoltre, Trump ha ripetutamente indicato che l’azione militare rimane un’opzione. “Se non otteniamo le risposte giuste, si può andare molto velocemente. Siamo tutti pronti a partire”.

Biennale, la strana presenza del Padiglione della Russia

Venezia, 21 mag. (askanews) – Se ne è parlato tanto, probabilmente troppo, e ora che la Biennale Arte è aperta a tutto il pubblico, il Padiglione della Russia vive la sua vita ambigua: le porte sono chiuse, per non violare le sanzioni, non si può entrare, ma lo spazio è formalmente attivo e il pubblico può vedere delle opere video dalle finestre. Non c’è folla, pure in un sabato di sole, e non c’è neanche un gran progetto artistico. Eppure, per settimane, si è parlato solo di quello.

Flotilla, Carotenuto (M5s): mi hanno messo in una panic room e malmenato

Roma, 21 mag. (askanews) – “Siamo stati sequestrati in acque internazionali, a 200 miglia nautiche da Gaza, mentre andavamo a Port Said per una tempesta in arrivo. Mi trovavo su una nave turca, sono stato sequestrato, bendato, costretto a una posizione orribile. Poi mi hanno trasferito in una nave prigione, mi hanno malmenato, spogliato e bagnato, ci hanno tolto le scarpe per farci passare la notte al freddo. Prima di portarci sul ponte, ci hanno fatto attraversare una ‘panic room’ dove siamo stati malmenati. Alcuni sono stati prima bagnati e poi colpiti con il teaser”. Lo ha raccontato, appena atterrato a Fiumicino, il deputato M5s, Dario Carotenuto, che si trovava a bordo di un’imbarcazione della Flotilla diretta a Gaza, bloccata dalla marina israeliana.

“C’era un ragazzo tedesco che aveva decine di segni sulla schiena fatti con la punta del mitra e poi addirittura gli hanno anche sparato con proiettile di gomma”, ha aggiunto Carotenuto ai microfoni di Rainews 24.

Flotilla, Mantovano: portato all’aeroporto con manette e catene a caviglie

Roma, 21 mag. (askanews) – “Sono stato portato all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv con le manette e le catene alle caviglie”. Lo ha raccontato il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovano, appena atterrato a Fiumicino, che si trovava a bordo di un’imbarcazione della Flotilla diretta a Gaza, bloccata dalla marina israeliana.

“Durante la perquisizione mi hanno strappato di dosso la cerata e mi hanno tolto i pantaloni dove custodivo il portafogli con i documenti che non mi hanno restituito”, ha aggiunto sottolineando che la marina israeliana “ci ha sparato due volte con proiettili non so di che tipo sulla barca prima di salire a bordo”.

Il popolarismo di Luigi Sturzo alternativa perfetta ai populismi contemporanei

Il populismo contemporaneo una triplice patologia. Il primo elemento è la personalizzazione della politica: i corpi intermedi perdono ogni capacità di mediazione, il potere si concentra nei leader, il rapporto con le masse scivola verso il plebiscitarismo come anticamera dell’autoritarismo. 

Il secondo è la degenerazione della comunicazione: pur illudendosi che i social network ricreino antiche agorà democratiche, il popolo resta in realtà relegato a un ruolo passivo, poiché anche nella rete vi sono soggetti capaci di guidare la discussione e orientare le decisioni.

Il terzo è il linguaggio dell’antipolitica: slogan emotivi al posto di argomentazioni, demagogia al posto di programmi. L’esito complessivo è ciò che Piraino definisce egocrazia — il potere ridotto a fine a se stesso, con la cancellazione di qualsiasi idea di bene comune.

A questo quadro degenerativo si contrappone il popolarismo sturziano come alternativa sistematica, elaborata ben prima che il fenomeno populista assumesse le forme attuali. Nel popolarismo la democrazia non è insieme di regole procedurali ma esperienza di convivenza fondata sulla libertà e correlata al principio di autorità, che si declina a tutti i livelli della vita associata: dalla famiglia alle associazioni, dai comuni alle regioni, dai partiti alle istituzioni dello Stato. Il popolo non è massa omogenea contrapposta a un nemico, ma pluralità organizzata di persone, corpi intermedi e comunità locali. La parola chiave non è sovranità ma responsabilità.

Il partito di massa, nella visione sturziana, non è proprietà del leader ma strumento di educazione civica, mediazione istituzionale e rappresentanza delle forze sociali. Per questo Sturzo, lanciando nel 1919 il Ppi, sostenne con convinzione il sistema proporzionale, unico metodo elettorale in grado di garantire la reale rappresentanza della varietà politica e sociale del paese. Contro il centralismo statale, rivendicò uno Stato organico e decentrato, capace di riconoscere autonomia e iniziativa a tutti gli organismi sociali, culturali, religiosi ed economici. 

Il popolo, in questa prospettiva, non detiene un potere assoluto ma esercita una funzione di controllo e di limite morale nei confronti degli organi statali — un’intuizione che Piraino considera più radicale della stessa separazione montesquieviana dei poteri.

 

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