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L’informazione come arma, Anna de Carbuccia da Brun Fine Art

Venezia, 11 mag. (askanews) – Le sculture spiccano sul Canal Grande, proprio accanto alla Galleria dell’Accademia. Sono colorate, brillano metalliche nel sole, e rappresentano dei soldati a grandezza più o meno naturale che brandiscono dei microfoni come arma. È la mostra che la galleria Brun Fine Art dedica a Venezia all’artista corsa Anna de Carbuccia, intitolata “Sergeant S.N.A.F.U.”.

“In questo momento di grande confusione di notizie, fake news e anche di confusione nell’andamento della gestione della Biennale – ha spiegato ad askanews la gallerista Pilar Pandini – abbiamo pensato che, malgrado i tempi ridotti, fosse l’occasione ideale per presentare il lavoro di Anna de Carbuccia. Gli S.N.A.F.U. sono dei soldati virtuali, sono dei giornalisti mascherati e utilizzano il microfono come arma di guerra perché effettivamente come sappiamo le notizie o le false informazioni possono a volte essere gravi quanto un’arma, perché possono offrire e creare danni importanti sia a Paesi sia a persone”.

Antropologa e fotografa, l’artista ha scelto un approccio diretto a uno dei temi più caldi del nostro tempo. “Noi abbiamo deciso di combattere con l’arte in modo silenzioso – ha aggiunto la gallerista – ma comunque combattere, un termine sempre molto forte, tenendo presente che ci sono degli argomenti importanti che spesso vengono messi in secondo piano in questo momento, nel quale chi urla di più spesso ottiene maggiore attenzione. Le sculture sono molto colorate, abbiamo usato il colore per avere attenzione e anche un soggetto un po’ pop”.

Le sculture vogliono anche riflettere fisicamente una delle caratteristiche dell’informazione contemporanea, contraddistinta da aggressione e seduzione, che a volte lavora anche come strumento di distrazione collettiva.

Hantavirus, Schillaci: oggi in Italia non c’è alcun pericolo

Milano, 11 mag. (askanews) – “Sono qui anche per tranquillizzare che oggi in Italia non c’è alcun pericolo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospiete del Tg1.

Rispetto al Covid, “questo è uno virus molto diverso conosciuto da tanti anni, che ha una bassa contagiosità e quindi siamo assolutamente tranquilli, ci siamo attivati subito. Abbiamo – ha proseguito Schillaci – un servizio sanitario nazionale che io difendo sempre di grande efficienza ed efficacia legato soprattutto alla qualità dei suoi operatori e quindi siamo ovviamente pronti ma vogliamo tranquillizzare tutti”.

In merito alle quattro persone ricoverate in isolamento in Italia, il ministro ha precisato che “i risultati dei test ancora non li abbiamo: stanno bene, sono asintomatiche, sono seguite con attenzione dalle autorità sanitarie locali di riferimento”.

Infine il ministro ha spiegato che “stiamo lavorando a questa circolare sull’Hantavirus perché è importante fare il punto su quella che è la situazione epidemiologica internazionale, per dare informazioni alle Regioni e alle aziende sanitarie. Una prevenzione, una tutela, seguendo quelli che sono i protocolli nazionali e internazionali nel rispetto della massima sicurezza”

Pera Toons, arriva la serie tv: “Ogni puntata è come una escape room”

Roma, 11 mag. (askanews) – Oltre 3 milioni di copie vendute, 7 milioni di follower sui social: i suoi fumetti sono un fenomeno, è amatissimo tra i bambini. Alessandro Perugini, in arte Pera Toons, arriva in tv con la serie animata “Prova a non ridere!” (prodotta dalla casa editrice Tunué in collaborazione con Rai Kids), su Rai Gulp e Rai Play dal 18 maggio.

Approdare in televisione, dice il fumettista e content creator toscano, rappresenta per lui un’evoluzione più che una trasposizione dai libri. “Secondo me è sempre bene dare qualcosa in più al pubblico per far vedere che siamo belli vivi dietro, a tirare avanti questo progetto. E in questo caso nella serie tv ho voluto aggiungere animazioni meglio realizzate, quindi battute basate sull’animazione più che sulla freddura, sulla battuta, sul vederla la battuta”.

Nella serie, 46 episodi da 6 minuti, con una sigla, le migliori battute dei libri e altre inedite: lo scopo? Far ridere tutta la famiglia dice Pera Toons. “Quelle inedite sono quelle che sono animate anche meglio, basandosi appunto sull’animazione…. È un gioco tra freddure, barzellette, battute più lunghe, più corte, colori, anche forme e il tutto confezionato. Ogni puntata è una stanza, un escape room da cui devi uscire, il titolo dice ‘senza ridere’, in verità io sono contento se ridete, però lo potete usare come gioco per sfidare i vostri familiari. Infatti il tutto è fatto per far ridere la famiglia, ci saranno battute che le capisce solo il babbo, battute che capisce solo la mamma, e battute che capiscono solo i più piccoli che non è che sono meno svegli degli adulti anzi, ma ognuno ha le sue battute…”, scherza.

Ma da dove arrivano gli infiniti spunti su cui far sorridere? “Le freddure, gli enigmi, gli indovinelli, quelli è tutto allenamento, perché fin da piccolo ho sempre adorato il gioco di parole, appunto la freddura, il dead jokes come si dice in inglese. Invece, le tante battute che riesco a fare tutti i giorni, vengono anche perché riesco a sfruttare dei format che sono tipo il format di reinterpretare e ridisegnare barzellette, oppure rifare i trend del momento, i meme, quindi grazie al web, grazie a tutte le battute del passato, tutte quelle che mi vengono a mente durante la giornata, riesco comunque a portare avanti quella che è la mia missione che è strappare un sorriso giornaliero” conclude.

Dopo "terremoto" al Mic Giuli da Meloni. Opposizioni all’attacco

Roma, 11 mag. (askanews) – Un’ora di faccia a faccia a Palazzo Chigi, dopo il “terremoto” del fine settimana al Ministero della Cultura. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato oggi il ministro della Cultura Alessandro Giuli, su richiesta di quest’ultimo.

Ieri era arrivata la notizia della decisione del ministro di sollevare dai rispettivi incarichi il responsabile della segreteria tecnica Emanuele Merlino (ritenuto vicino al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari) e la capa della sua segreteria personale Elena Proietti.

Giuli, hanno spiegato fonti di Palazzo Chigi, ha chiesto l’incontro con la premier “al fine di confermare e ribadire la piena sintonia all’interno dell’azione di governo”. Da parte della presidente del Consiglio – hanno assicurato le stesse fonti – “è stata ribadita la piena volontà di sostenere l’azione di un ministero centrale per l’Italia. È emersa, anche sul piano formale, la solidità di un rapporto cordiale e proficuo tra il capo del governo e il ministro Giuli, relegando le polemiche emerse nelle ultime settimane alla normale dialettica politica, in un contesto reso particolarmente complesso dall’attuale scenario internazionale”.

La presidenza del Consiglio ha anche voluto precisare che “negli ultimi giorni si sono susseguite voci e ricostruzioni giornalistiche volte a mettere in discussione la credibilità dell’operato dell’esecutivo, facendo leva su presunte divergenze di opinione tra il ministro Giuli, la presidente del Consiglio e altri esponenti del Governo”, ricostruzioni “prive di fondamento”. Il riferimento è, tra l’altro, alla presunta ‘lite’ tra il titolare della Cultura e il vice premier Matteo Salvini, anche uno scambio di frecciate tra i due nella chat del Consiglio dei ministri.

L’incontro tra Meloni e Giuli è arrivato al termine di ore di polemiche, con le opposizioni all’attacco e Fdi che tentava di smontare il caso. “Non c’è nessuna crisi di governo legata a questo vi assicuro”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida a margine dell’inaugurazione di TuttoFood. “Oggi registro che il tema diventa che due dipendenti del ministero vengono rimossi. Non mi sembra una cosa così enorme”, la posizione del capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami.

Di tutt’altro avviso il centrosinistra. “Chi ricorda la strafottenza con cui Giuli iniziò il suo mandato ministeriale non rimarrà certo sorpreso vedendo la fine ingloriosa che il ministero sta facendo”, accusa il leader di Iv Matteo Renzi. “Alessandro Giuli caccia il suo staff e al ministero della Cultura esplode l’ennesima faida interna di un governo che non governa più nulla. Da mesi assistiamo soltanto a regolamenti di conti, guerre di potere, epurazioni e scontri continui dentro la maggioranza”, afferma il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. Per Francesco Verducci (Pd) Giuli “certifica con un anno di anticipo che il governo Meloni è di fatto finito. Non fanno politica, fanno occupazione di poltrone sulle spalle dei bisogni del Paese”.

Fine vita, Fi apre ma opposizioni temono falsa (ri)partenza: subito in aula

Roma, 11 mag. (askanews) – Sarà tutto da vedere se le aperture di Forza Italia sul fine vita, dopo mesi di battute d’arresto e rinvii in Senato, possano arrivare davvero a meta nell’ultimo anno di legislatura. Le posizioni di maggioranza e opposizione rimangono distanti. E sul tema ci sono anche sensibilità diverse nello stesso centrodestra con Fi che – pare su impulso di Marina Berlusconi – si mostra più dialogante. In commissione giace da mesi il testo dei relatori Pierantonio Zanettin (Fi) e Ignazio Zullo (Fdi) che incontra la netta contrarietà dei partiti di minoranza che lo considerano restrittivo rispetto ai confini tracciati dalla Consulta.

Tanto che le parole del capogruppo Fi alla Camera Enrico Costa, su ‘La Repubblica’, hanno suscitato non poco scetticismo, da parte di tutte le opposizioni. Per Costa sul fine vita c’è un “vuoto legislativo, che non può essere colmato da una molteplicità di leggi regionali diverse. Ciascun partito dovrà rinunciare a qualcosa. Sono fiducioso”, ha detto, dopo che ieri i presidenti dei gruppi dem di Camera e Senato Chiara Braga e Francesco Boccia avevano affidato allo stesso giornale l’appello di assumere domani la decisione, in conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, di portare subito in aula il provvedimento. Un appello ribadito oggi, dopo l’intervento di Costa.

Il dem Alfredo Bazoli ha ricordato che è da quasi otto anni che la Corte costituzionale chiede che il parlamento intervenga con una legge sul suicidio assistito e ha insistito: “Basta concordare già domani una data certa per l’approdo in aula del mio testo sottoscritto da tutte le opposizioni, che rappresenta una base di discussione seria ed equilibrata. Non vi è oggi altra strada: ripartire dalla palude della commissione, tenuta ostaggio dalle divisioni della maggioranza, significherebbe semplicemente il definitivo affossamento della legge. Auspico dunque – ha concluso Bazoli – che alle parole di apertura Forza Italia sappia far seguire il coraggio delle decisioni”.

E la richiesta di fissare una data certa per la calendarizzazione della discussione in aula è risultata immediatamente in salita. “La mia intenzione – ha replicato la capogruppo in Senato di Fi Stefania Craxi – è chiedere alla commissione che riprenda l’iter del fine vita sulla base del testo Zullo-Zanettin che mi sembra un buon punto di partenza. Sto lavorando a questo”. Una postura che Boccia ha subito respinto: “Il ddl Bazoli è in commissione da due anni e mezzo e da oltre un anno la proposta alternativa della destra giace in commissione. Qui non si tratta di riaprire un iter. Si tratta di assumersi le proprie responsabilità”.

“In questo momento c’è un rinnovato impegno di Forza Italia sul fine vita. E’ prioritario per noi fare la legge entro la legislatura”, ha assicurato per parte sua il relatore azzurro Zanettin. La scorsa settimana una riunione a palazzo Madama con il viceministro Paolo Sisto e i due capigruppo Costa e Craxi ha fatto il punto della situazione. Con un elefante nella stanza: il ruolo del Servizio sanitario nazionale che nel testo Zanettin-Zullo viene di fatto escluso, e su cui Fratelli d’Italia non intende fare marcia indietro.

Il M5S ha invitato a non affidarsi alle bandierine di partito: “Bisogna varare una legge che recepisca la sentenza della Corte costituzionale. Quella proposta dalla maggioranza – ha sostenuto Mariolina Castellone – va nella direzione sbagliata: fra le altre cose, stabilisce che l’accesso al suicidio assistito va limitato ai casi in cui il paziente è sottoposto a un trattamento sostitutivo di funzioni vitali ed espelle i percorsi di fine vita dal perimetro del Servizio sanitario nazionale”. La posizione di Azione “è chiara e netta: siamo disponibili a dialogare con tutte le forze politiche con serietà e senso di responsabilità purché si arrivi, entro la fine di questa legislatura, ad una legge nazionale nel solco delle condizioni previste dalla Corte Costituzionale. Superiamo le frammentazioni delle leggi regionali e questo scontro ideologico: non esiste un ‘partito della vita’ contro un ‘partito della morte'”.

Riccardo Magi di +Europa ha evocato il “timore” che l’apertura di Forza Italia “sia soltanto un’operazione mediatica destinata a cadere nel nulla, come già avvenuto sul tema della cittadinanza e dello ius scholae”. “Il diritto al fine vita è una questione seria e delicatissima che riguarda le vite e le sofferenze di molte persone, su cui da decenni tutti i maggiori partiti presenti in Parlamento hanno fatto ricorso al mutismo selettivo. Se la volontà di fare un passo in avanti è reale, allora si parta dalla proposta Coscioni al Senato oppure da quella di +Europa alla Camera”.

‘Eutanasia legale’ è il titolo della legge di iniziativa popolare dell’associazione Coscioni, depostata 10 mesi fa, che punta, hanno ricordato Marco Cappato e Filomena Gallo, a consolidare le sentenze della Corte costituzionale “sulle nostre azioni di disobbedienza civile aprendo alla possibilità di accesso all’aiuto alla morte volontaria anche per pazienti terminali non dipendenti da trattamenti di sostegno vitale e alla somministrazione del farmaco letale da parte del medico su richiesta del paziente”.

Acqua tema Videocittà 2026 tra installazioni e artisti internazionali

Roma, 11 mag. (askanews) – Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale, ideato da Francesco Rutelli, cresce ancora, giunto alla nona edizione, torna ad animare l’area del Gazometro di Roma dal 10 al 12 luglio con le sue installazioni luminose, esperienze immersive e di realtà virtuale, live audiovisivi e videoarte, dj set, talk e performance. Attesi ospiti internazionali, tra cui l’artista cinese Cao Yuxi e l’artista albanese (ma residente a Milano) Adrian Paci, ma anche il producer e dj Mace, il collega Populous, e il dj techno Donato Dozzy con Neel.

E dopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna, alla Terra, alla Galassia e al Sole, Videocittà 2026 – che vede come main partner Eni, a cui appartiene l’area del Gazometro – sceglie come tema centrale “Watercult”, il culto dell’acqua, declinato in molteplici forme e linguaggi, come spiega Francesco Rutelli:

“A livello mondiale il tema dell’acqua dal punto di vista ambientale, dell’energia, dei servizi, della vita stessa delle persone, sta diventando sempre più importante. Affidarne una narrazione ad artisti, creativi digitali, giovani, che inventano nuovi metodi, strumenti e contenuti, penso sia interessante, anche quest’anno Videocittà vi darà tante sorprese”.

E se il grande Gazometro (G4) si accenderà con un’installazione, il G2, il Gazometro centrale dei tre Gazometri minori, sarà il teatro dell’installazione immersiva e multidisciplinare (Water: always the same, always different) che unisce la ricerca dell’artista Giuseppe La Spada con le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana. Nell’Opificio 41 invece prenderà vita “In Lympha”, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà.

Alla presentazione di Videocittà 2026, che si è svolta presso il Rettorato dell’Università Roma Tre, sono intervenuti, tra gli altri, il rettore Massimiliano Fiorucci, il presidente della Commissione cultura alla Camera Federico Mollicone, l’amministratore delegato di Cinecittà Manuela Cacciamani e il presidente Antonio Saccone, la soprintendente Daniela Porro, Amedeo Ciaccheri, presidente Municipio VIII, l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio:

“Mettiamo insieme l’attenzione all’acqua, che è un elemento identitario della città, e questa propensione alle avanguardie, alle arti più avanzate, siamo felici di poter contribuire e ospitare un festival che parla alla città, al paese, ma ha ospiti provenienti da tutto il mondo”, ha affermato Smeriglio.

Intervenuti alla presentazione inoltre Giorgio Carlo Brugnoni, Direttore Generale Cinema e Audiovisivo, Ministero della Cultura, Lorenzo Galanti, Direttore Generale ICE; Paolo Giuntarelli, Direttore della direzione regionale affari della Presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e sport e Mattia Voltaggio, Responsabile Eni Joule e PMO Rome Advanced District.

Videocittà 2026 vede Natalia Bagnato nel nuovo ruolo di consulente strategica, la direzione artistica di Anna Lea Antolini, la direzione creativa di Michele Lotti, Guido Pietro Airoldi nel ruolo di responsabile dello sviluppo e delle partnership internazionali e l’organizzazione generale di Giulia Funari.

Cinema, Monika Bacardi denuncia intimidazioni dopo inchiesta Report

Roma, 11 mag. (askanews) – A seguito della trasmissione Report andata in onda il 3 maggio su Rai3, l’imprenditrice e produttrice cinematografica Monika Bacardi,e fondatrice della società ex ILBE (Iervolino & Lady Bacardi Entertainment) poi ridenominata Sipario Movies, il responsabile del family office Bruno Capone e il giornalista Giorgio Mottola, “sono stati destinatari di una serie di contenuti intimidatori e diffamatori diffusi tramite social network”. Lo denuncia Monika Bacardi in un comunicato, mentre prosegue la battaglia legale contro l’ex socio.

“Sulla scorta di analisi forense, tali plurime intimidazioni e diffamazioni sono state accertate provenire da account appena creati, e fanno seguito a manipolazioni del profilo Wikipedia della signora Monika Bacardi generate dall’account Mellamelina, che ha dichiarato di agire per conto della società canadese AIC Studio, riconducibile al sig. Andrea Iervolino”, si legge nel testo.

La signora Monika Bacardi e Bruno Capone – prosegue il comunicato – ribadiscono la necessità che “ogni accertamento venga effettivamente svolto nelle sedi competenti, nel pieno rispetto della verità dei fatti e della tutela delle persone coinvolte”.

Secondo Bacardi, all’anagrafe Monika Waldner, vedova di Luis Adalbert Facundo Gomez del Campo Bacardi, nata a Merano, ma dal 2022 cittadina del principato di Monaco, “i ripetuti tentativi di intimidazione e diffamazione si sviluppano in un contesto a dir poco inquietante caratterizzato da sistematici tentativi di mistificazione ed occultamento di plurime, gravissime ed estese condotte truffaldine perpetrate per anni, non solo dalla Sipario Movies Spa, ma da una pluralità di veri o sedicenti operatori cinematografici, nell’indifferenza, per il momento, della politica e dell’informazione che appaiono focalizzate solo su casi specifici, di scarsa rilevanza finanziaria e nel quale i rimedi incredibilmente sono lasciati solo a carico del privato (peraltro fatto oggetto di gravissime e ripetute intimidazioni e diffamazioni)”.

“La signora Monika Bacardi e Bruno Capone confermano pertanto la propria volontà di portare alla luce l’intero quadro inquietante che caratterizza da anni i crediti d’imposta cinematografici concessi dal MIC, senza rinunciare a tutelare la propria immagine e reputazione in tutte le sedi opportune, valutando altresì ulteriori iniziative presso le autorità competenti e le istituzioni parlamentari”, conclude.

Stone e la holding Mooders crescono acquisendo Ecoservizi Group

San Benedetto del Tronto, 11 mag. (askanews) – Stone spa, azienda della holding Mooders e leader in Italia nella formazione per le aziende per la sicurezza sul lavoro, si allarga ulteriormente acquisendo Ecoservizi Group srl, società di consulenza per l’adeguamento delle imprese in materia di sicurezza sul lavoro.

L’operazione è stata annunciata durante il Mooders Meeting, l’evento del gruppo dedicato ai dipendenti e agli stakeholder che si è tenuto negli scorsi giorni a San Benedetto del Tronto.

Grazie a questa operazione l’azienda aumenta il proprio fatturato del 40%, arrivando a un totale di oltre 8 milioni di euro e prevede di inserire nell’organico 40 nuove figure entro il 2027.

Ezio Granchelli, CEO di Stone SPA, ha spiegato l’importanza di questa acquisizione per il gruppo: “Mooders è un ecosistema di aziende, Mooders è la nostra Holding che controlla e coordina diverse società. Ogni società nasce per uno scopo preciso, generalmente ci occupiamo di tutta quella che è la compliance aziendale. Nel corso degli anni Mooders è cresciuta facendo entrare nel suo interno nuove aziende con nuovi progetti, creando alleanze con professionisti che scelgono di trasformare la loro professionalità in imprenditorialità”.

Ismaele Capriotti, CEO di Mooders Holding, invece, ha parlato dell’ecosistema Mooders e del meeting di venerdì: “L’acquisizione è sicuramente un evento molto importante, sia per il nostro gruppo, che per il territorio, perché quello della sicurezza sul lavoro è un mercato estremamente frammentato e questo non determina delle criticità solo per le aziende che operano nel settore, ma anche per la finalità sociale della sicurezza sul lavoro e delle altre tematiche legate al nostro gruppo”.

Safety moves business è il motto di Stone. L’acquisizione, infatti, rappresenta un nuovo passo avanti per la cultura della sicurezza sul lavoro, un tema imprescindibile ma ancora troppo sottovalutato non solo per la tutela dei lavoratori ma anche come leva strategica per le aziende.

Radio3 sceglie radiodramma Capossela per inaugurare Salone del Libro

Roma, 11 mag. (askanews) – “Sotto il Bosco di Latte” è il radiodramma ideato da Vinicio Capossela e liberamente ispirato all’opera “Under Milk Wood” di Dylan Thomas, scelto da Radio3 per inaugurare il Salone del Libro di Torino il 13 maggio con lo speciale evento L’infanzia del mondo. Dentro il bosco di latte con Dylan Thomas.

Il radiodramma sarà poi trasmesso in esclusiva in cinque episodi da lunedì 25 a venerdì 29 maggio alle 17 all’interno del programma Ad Alta Voce e integralmente mercoledì 3 giugno alle 20.05 nel programma Radio 3 Suite e a seguire sarà disponibile su Raiplay.

“Sotto il Bosco di Latte” è un poema radiofonico per voci che riprende e porta a compimento il progetto dell’amico e dj radiofonico torinese Renato Striglia, che sognava di realizzare la sua versione in italiano di “Under Milk Wood”, il lavoro del 1953 scritto e concepito per la radio dal poeta gallese Dylan Thomas. Dopo la morte di Striglia, avvenuta il 23 novembre 2020, Capossela ha deciso di ultimarlo, seguendone le indicazioni e le suggestioni.

Frutto di un lavoro lungo, intenso e partecipativo, ha coinvolto una polifonia di 56 voci, raccolte tra amici della comunità torinese di Striglia e artisti e compagni di viaggio del cantautore.

Al fianco dei due narratori principali, Vinicio Capossela stesso e Paolo Rossi, si muove infatti un cast straordinario, formato tra gli altri dall’indimenticabile Ornella Vanoni e da Alessandro Bergonzoni, Enzo Bianchi, Stefano Bollani, Ermanno Cavazzoni, Geppi Cucciari, Mauro Ermanno Giovanardi, Marisa Laurito, Luciana Littizzetto, Ermanna Montanari, Nada, Roy Paci, Daniela Pes, Patty Pravo e Johnson Righeira.

Il lavoro sulle voci è accompagnato poi da un’opera di sonorizzazione che comprende interludi musicali e canzoni inedite composte da Vinicio Capossela e ispirate al testo di Thomas: Canzone di Polly in duetto con Nada, Ricordati di Rosie, Lilly allo specchio e Spazza il mio camino. Tra echi di ballate, di canti di ubriachi, d’amore e di languore, la vitalità pulsante di una giornata di primavera è espressa anche nei suoni e nei rimandi alle musiche.

Il radiodramma sarà presentato in anteprima nella serata di vigilia del Salone Internazionale del Libro di Torino, organizzata da Rai Radio3, in programma mercoledì 13 maggio alle 20.30 nell’Auditorium Rai Arturo Toscanini e trasmessa in diretta su Radio3 e in streaming video su RaiPlay.

Un evento speciale, dal titolo L’infanzia del mondo. Dentro il bosco di latte con Dylan Thomas: uno spettacolo in cui Capossela dialogherà in scena insieme al giornalista Pietro Del Soldà ripercorrendo il lungo viaggio creativo dell’opera, la cui anima è fortemente legata a Torino e alla memoria dell’illustre cittadino a cui il lavoro è dedicato, e ne presenterà alcuni estratti dal vivo, accompagnato da due degli artisti che hanno prestato la loro voce al progetto, Nada e Paolo Rossi, e dai musicisti Raffaele Tiseo e Vincenzo Vasi.

Vinicio Capossela sarà inoltre protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino anche giovedì 14 maggio in diretta su Fahrenheit Rai Radio 3 per parlare di Thomas in occasione del Dylan Thomas Day.

Quest’anno per inaugurare il Salone Radio3 ha scelto e prodotto uno spettacolo davvero fuori dagli schemi, sintesi originale e sorprendente di musica, poesia, parole, teatro, divertimento e riflessione. La direttrice di Rai Radio3 Simona Sala spiega: “Quando Vinicio Capossela è venuto a Radio 3 e ci ha raccontato quest’opera a cui lavora da anni non abbiamo avuto dubbi: le note di Capossela ispirate ai versi di Dylan Thomas e la coincidenza con il Dylan Thomas Day. Era perfetto per Radio3 e per il Salone del libro. È stato emozionante ascoltare le voci del radiodramma – sono oltre 50; mettere in scena questo piccolo paese del Galles che parla a noi ancora oggi. Alcune sono voci sorprendenti. Ornella Vanoni era appena scomparsa, sentirla interpretare la signora Ciliegia è un regalo per tutti. E le sorprese sono continue”.

Under Milk Wood descrive ventiquattro ore di vita nell’immaginario villaggio gallese di pescatori di Llaregub. Una comunità che è un organismo corale, e infatti il racconto è concepito per voci, una sorta di concertato in cui i personaggi vengono definiti in poche, fulminanti battute. Una moltitudine di nomi che raramente sono propri, ma sono piuttosto aggettivazioni di caratteri, come sempre succede nelle piccole comunità (Polly Giarrettiera, Sir Spaccalancetta, signori Ciliegia) e che esprimono la vita in tutta la sua brulicante fermentazione. Desideri, incubi, ironia, carnalità, imbevuti in una atmosfera biblica che dà la dimensione epica e irrimediabile dell’errore. Un poema sull’umano, sull’innocenza perduta, sulla compassione per il comune destino.

La versione caposseliana di Sotto il Bosco di Latte (con la quale si sono cimentati, tra gli altri, Richard Burton, Anthony Hopkins e Re Carlo d’Inghilterra) presenta un’ossatura più asciutta rispetto all’originale di Thomas e contiene variazioni sui nomi dei personaggi e dei luoghi, nel solco del lavoro impostato da Renato Striglia, con l’obiettivo di portare a una dimensione familiare quella commedia umana che ogni piccola comunità rappresenta ogni giorno.

Il bosco di latte è “il canto alla vita dell’umanità – afferma Capossela – copre tutte le generazioni e le classi sociali. L’arco ciclico di una giornata rimanda alla ciclicità del tempo naturale e universale. Non c’è trama. C’è solo il brulicare della vita che non porta alla felicità, ma alla vita stessa, alla sua generazione e alla sua decomposizione. I morti si confondono con i vivi. I sogni con il reale”.

“È per questo che ‘Sotto il Bosco di Latte’ – prosegue – è doppiamente dedicato a Renato: per la sua intima relazione con l’umanità e perché i morti in questo racconto, come gli annegati di Capitan Gatto, tornano alla memoria dei vivi reclamando la memoria. Affinché, come nel passo più toccante del poema, come Rosie, non ci si dimentichi anche di essere nati”.

Sotto il Bosco di Latte è il primo, fondamentale tassello di un nuovo percorso creativo dell’artista, che culminerà nei prossimi mesi in una trasposizione teatrale del radiodramma, che debutterà a Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre, e in un nuovo progetto discografico.

Piazza di Siena compie 100 anni. Dal 27 maggio il grande show

Roma, 11 mag. (askanews) – Cento anni dalla prima edizione del Concorso Ippico di Piazza di Siena, cento anni della Federazione Italiana Sport Equestri. Dal 27 al 31 maggio – l’evento si aprirà ufficialmente con il concerto previsto per la serata di mercoledì – sarà una doppia festa quella che si celebrerà a Villa Borghese, tra l’Ovale e il Galoppatoio, con Piazza di Siena che si conferma come un modello unico che unisce mondi diversi. Prima e dopo lo CSIO-Master d’Inzeo, Piazza di Siena – curata da Sport e Salute in armonia con Roma Capitale – è diventata, si legge in una nota, un luogo restituito alla città, con la competizione sportiva che si fonde con la legacy e le opere di restauro dell’area, per far sì che l’Ovale di Piazza di Siena sia (anche) una palestra a cielo aperto a disposizione della città .

“Quest’anno ci stiamo occupando della Fontana dei Cavalli Marini – sottolinea il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma -. Piazza di Siena è uno dei playground più belli che possano esserci nel mondo e quello dei playground è uno dei temi che a noi di Sport e Salute sta particolarmente a cuore. E a tale riguardo posso annunciare che da settembre ci sarà quello dello Stadio dei Marmi, che diventerà spazio pubblico aperto h24 per tutti”.   “La vision di Piazza di Siena ha avuto inizio nel 2017, ma sono emozionato come fosse il primo giorno, anche perché quest’anno festeggiamo un doppio centenario – ha aggiunto il presidente della FISE, Marco Di Paola -. Con il lavoro sinergico di tutti gli stakeholder coinvolti realizzeremo un evento straordinario”. Un evento che l’assessore allo sport, al turismo, alla moda e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato ha definito “una festa popolare di aggregazione sociale, da vivere senza pagare il biglietto”. Piazza di Siena esalta il valore della competizione, il ruolo del cavallo, ma anche “la cultura dello sport come attività fisica ed educazione sociale”, come spiegato da Luciano Crea, presidente della V Commissione permanente Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio. “Noi saremo sempre a favore di chi vuole intraprendere uno stile di vita sano”. Il Galoppatoio di Piazza di Siena ospiterà inoltre l’Europeo di Arena Polo: “Grazie a questa collaborazione con FISE e Sport e Salute – le parole di Sabrina Bono, capo di gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani – non solo arricchiamo il nostro già ricco calendario, ma generiamo ricadute economiche e diamo ai turisti un motivo in più per visitare Roma”.

E chissà che da questi eventi non possano nascere ulteriori opportunità per la Capitale: “Dopo le splendide Olimpiadi e Paralimpiadi invernali – ha ammesso il presidente del CONI Luciano Buonfiglio – abbiamo l’obbligo di crederci ancora e immaginare un percorso che possa portare alla candidatura di Roma per i Giochi Olimpici del 2036”.

Ail, ad Ascoli Piceno in tanti all’incontro pazienti-medici

Roma, 9 mag. (askanews) – E’ stato un appuntamento molto partecipato e apprezzato l’incontro pazienti-medici organizzato dall’Ail ad Ascoli Piceno nella sala conferenze della Bottega del Terzo Settore. Si è parlato di malattie mieloproliferative croniche, in un incontro pensato per pazienti, familiari e caregiver, per approfondire i temi legati a queste patologie, ascoltare gli specialisti fare domande e trovare risposte concrete ai tanti dubbi. Avere informazioni chiare e potersi confrontare direttamente con chi cura ogni giorno queste malattie può fare la differenza.

“E’ una delle tante occasioni, ne facciamo una decina tutti gli anni di questi seminari e incontri tra medici e pazienti che sono molto apprezzati tra i pazienti, in primo luogo perchè hanno modo di parlare, come dire in presa diretta con i sanitari, godendo anche di un tempo e di un’opportunità che alle volte anche negli ambulatori non hanno per tempi stretti del lavoro e per farci conoscere anche dalla gente in generale”, ha detto Giampiero Garuti del Gruppo Pazienti Ail Ascoli Piceno, la sezione di Ascoli Piceno che organizza questo incontro insieme con la sede nazionale è una sezione molto attiva in tutto non solo nel fare questo, ma in tutte le attività che svolge ed è anche un modo per far conoscere a tutti cosa Ail , sia le sezioni locali che la sede nazionale, fa verso i pazienti. E’ un’associazione di pazienti che lavora per i pazienti, assieme ai sanitari”. E la sezione Ail di Ascoli Piceno ha confermato di essere molto attiva sul territorio: “Noi come Ail di Ascoli Piceno siamo ben lieti di ospitare questo evento che fa parte di una serie di eventi che comunque facciamo a favore dei nostri malati e questo va proprio in questo ambito – ha detto Giuliano Agostini Presidente Ail Ascoli Picen -. E’ un’opportunità per noi perchè siamo una piccola realtà, un territorio piccolo una città piccola dove abbiamo un reparto di ematologia veramente funzionante e quindi questa è l’opportunità anche di farci conoscere per le cose che facciamo, comunque questo è un evento importante dove si parla di malattia dove c’è il contatto diretto tra medico e paziente per cui siamo molto felici di ospitare questo evento”.

Malattie croniche che per le loro caratteristiche necessitano spesso di figure chiave come quelle del caregiver: “Noi nel nostro centro seguiamo tra trombocitemie essenziali, policitemie vere e mielofibrosi circa 350 pazienti, ne seguiamo abbastanza proprio per il fatto che non sono malattie che guariscono o non guariscono, ma sono malattie che si curano per un lunghi periodi di tempo, in genere”…” – ha detto Piero Galieni, direttore di Ematologia di Ascoli Piceno-. Anche se come dicevo sono malattie che all’esordio non impegnano, comunque cambiano la vita delle persone. Io dico sempre che quando si passa da uno stato di benessere a uno stato di malattia inevitabilmente cambia la vita. E in particolare qualora le persone che ne sono affette sono di età avanzata necessitano del caregiver , cioè delle persone che lo assistano che lo accompagnano in ospedale, se devono ricevere un salasso devono rimanere un’ora un’ora e mezza presso il nostro ambulatorio, o presso il nostro day-hospital e quindi è comunque un piccolo impegno”.

Al Teatro Manzoni di Roma "I Giganti della montagna" di Pirandello

Roma, 11 mag. (askanews) – Il Teatro Studio Jankowski presenta, come rappresentazione finale, il 26 maggio alle ore 21 al teatro Manzoni di Roma “I Giganti della montagna” di Luigi Pirandello nella elaborazione e adattamento di Gianni Garrera. Protagonisti gli allievi del Teatro Studio.

Lo spettacolo che si avvale di una collaborazione scenica di Michelangelo Pistoletto rielabora in chiave fantastica e surreale la celebre e ultima opera di Pirandello. Forse un sogno leggero, ma profondo, che ci fa guardare dentro noi stessi alla ricerca del vero significato e del valore dell’Arte come senso stesso della vita e della poesia. “Non è solo uno spettacolo, è un’apparizione. Un rito collettivo che fonde il genio di Pirandello con la visione di Carlos Atoche, l’adattamento di Gianni Garrera e un’immagine di Michelangelo Pistoletto. Un viaggio dove la poesia si scontra con la forza bruta dei Giganti, cercando rifugio in una villa incantata. Il teatro che cura, il teatro che dona”.

Parte del ricavato verrà devoluto a Telefono Azzurro, Save the Children e Gomitolorosa.

L’estate italiana di Tony Hadley con tre nuove produzioni

Milano, 11 mag. (askanews) – Si è chiuso sabato 9 maggio, con grande successo e con il consueto affetto del pubblico italiano, il tour primaverile di Tony Hadley. Sulla scia dell’ottima accoglienza delle prime date del tour primaverile, l’artista annuncia ora il tour estivo, che lo vedrà protagonista sui palchi italiani e internazionali con tre diverse produzioni live: “An Englishman in Italy”, i concerti rock con la sua inseparabile Fabulous TH Band, lo speciale progetto “Tony Hadley Live in Symphony” con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, e le date con l’Orchestra Jazz Siciliana, diretta da Domenico Riina.

Oltre quarantacinque anni di carriera, un percorso internazionale segnato da canzoni entrate nell’immaginario collettivo e da un legame speciale con il pubblico italiano, Tony Hadley continua a confermarsi tra le voci più autorevoli e amate del panorama pop mondiale.

Con “An Englishman in Italy”, accompagnato dalla sua inseparabile Fabulous TH Band, Tony Hadley proporrà dal vivo nuovi brani, affiancandoli ai grandi successi che hanno segnato la sua storia artistica. In scaletta troveranno spazio le canzoni che lo hanno portato ai vertici delle classifiche mondiali con la sua ex band, gli Spandau Ballet, tra cui “Through the Barricades”, “True” e “Gold”, accanto ai brani della sua carriera solista e ad alcune reinterpretazioni che da anni caratterizzano i suoi live. Come in ogni tour, Tony sarà affiancato da una formazione di musicisti straordinari con cui ha instaurato nel tempo un forte legame umano e una vera simbiosi sul palco.

Con il progetto “Tony Hadley Live in Symphony”, realizzato in coproduzione con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, la voce di Tony Hadley incontra la dimensione sinfonica dell’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta da Sandor Gyudi, per uno speciale appuntamento nell’ambito del Festival Internazionale di Mezza Estate, in cui il suo repertorio sarà riletto attraverso nuovi arrangiamenti orchestrali.

Le date con l’Orchestra Jazz Siciliana, diretta da Domenico Riina, porteranno invece Tony Hadley in una dimensione sonora legata alla forza e all’eleganza di una brass orchestra. L’organico dell’Orchestra Jazz Siciliana è composto da 5 sax, 4 tromboni, 4 trombe e sezione ritmica.

Tutte le produzioni sono organizzate da IMARTS – International Music And Arts. Le prevendite sono disponibili al link:Libraesva ESG ha rilevato un possibile tentativo di phishing da “us.list-manage.com” https://linktr.ee/tonyhadleytour

Queste le date annunciate: “An Englishman in Italy” con la Fabulous TH Band 24 giugno – Napoli, Teatro Mercadante – Campania Teatro Festival 26 giugno – Monforte d’Alba (CN), Auditorium Horszowski 6 luglio – Montecatini Terme (PT), Piazzale Tettuccio 14 luglio – Marghera (VE), Piazza Mercato – Veneto Jazz 15 luglio – Cervia, Piazza Garibaldi 17 luglio – Mola di Bari (BA), Arena Castello – AgìMus Festival 12 agosto – Portorose, Auditorium di Portorose “Tony Hadley live in Symphony” Con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta da Sandor Gyudi 18 agosto – Tagliacozzo (AQ), Chiostro S. Francesco, Festival Internazionale di Mezza Estate “An Englishman in Italy” & Orchestra jazz siciliana” Diretta da Domenico Riina 10 luglio – Palermo, Teatro di Verdura 11 luglio – Selinunte, Parco Archeologico La relazione tra Hadley e l’Italia, intensa e duratura, si rinnova con questa serie di concerti. Il pubblico italiano lo ha accolto con entusiasmo negli anni, e l’artista ha più volte ricambiato attraverso collaborazioni significative, come quelle con Caparezza in “Goodbye Malinconia” e con Nina Zilli in “Fairytale of New York”.

Accanto alla sua attività live, la carriera di Hadley è costellata di riconoscimenti internazionali: dal Gold Badge Award della British Academy of Composers and Songwriters al ruolo di Billy Flynn nel musical Chicago nel West End. Con Talking To The Moon ha conquistato la BBC2, mentre singoli come “Tonight Belongs To Us” e “Obvious” hanno trovato spazio nelle principali playlist radiofoniche. Nel 2019 ha ricevuto la prestigiosa Queen’s New Year’s Honours List per il suo impegno benefico a favore dello Shooting Star Children’s Hospice.

Tennis, Sinner: "Prestazione solida nonostante il tanto vento"

Roma, 11 mag. (askanews) – “Oggi c’era tanto vento, le condizioni non sono state semplici. La percentuale al servizio non è stata altissima, ma ho risposto bene sulla seconda”. Così Jannik Sinner dopo il netto successo su Popyrin che gli è valso gli ottavi di finale a Roma. “Sento che sto facendo bene quello che devo, ma con questo vento è difficile e ho cercato il serve and volley. Sono stato solido, sono contento della prestazione e della vittoria. Cerchiamo di guardare avanti, sono felice di come ho gestito la situazione”

Ue valuta sovracosti ETS sui voli extra-Ue in partenza (Ft)

Roma, 11 mag. (askanews) – L’Unione Europea sta valutando l’introduzione di costi per le emissioni di carbonio sui voli in partenza dal blocco, una mossa che rischia di innescare forti attriti con gli Stati Uniti e i partner internazionali. Lo riporta il Financial Times.

La proposta – riporta il quotidiano – sarà presentata dai funzionari della Commissione Europea domani, durante un incontro con l’industria e le Ong, nel quale verranno illustrati anche i dettagli di una revisione più ampia del sistema di scambio delle quote di emissione (Ets). Attualmente, l’Ets copre solo i voli intra-Ue, esentando le tratte internazionali come la Parigi-New York. Se l’estensione venisse approvata, il costo aggiuntivo medio per ogni biglietto salirebbe a 45 euro, rispetto ai 7 euro attuali calcolati per i voli interni, generando entrate per circa 17 miliardi di euro entro il 2030.

Il dibattito si è riacceso in quanto l’ultima deroga scadrà alla fine dell’anno. Già dieci anni fa l’Ue aveva approvato una legge simile, ma l’attuazione è stata rinviata per l’opposizione degli Usa. La misura spacca il settore, compagnie aeree a corto raggio come Ryanair ed easyJet criticano il sistema sostenendo che incentivi i turisti a scegliere mete appena fuori dall’Ue, come la Turchia, dove le vacanze risulterebbero più economiche rispetto alla Grecia. Di contro, grandi operatori come British Airways e Air France si oppongono all’aumento dei prezzi sui servizi a lungo raggio, dai quali traggono la maggior parte dei profitti.

I funzionari europei – riferisce il Financial Times – difendono però la scelta, evidenziando che schemi internazionali come il Corsia (acronimo di Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) mancano del sostegno di Usa, Cina e India e si basano su crediti di carbonio troppo economici per spingere alla decarbonizzazione.

Tennis, Sinner agli ottavi a Roma Popyrin battuto 6-2, 6-0

Roma, 11 mag. (askanews) – Jannik Sinner si qualifica per gli ottavi degli Internazionali BNL d’Italia. Successo nettissimo al 3° turno contro l’australiano Alexei Popyrin, 60 del mondo, sconfitto 6-2, 6-0 in poco più di un’ora di gioco. Un match dominato fin dai primi scambi, con l’azzurro che nonostante qualche errore di troppo con il diritto nel primo parziale, ha poi alzato il livello e salutato l’avversario. Per Jannik 25° successo di fila nel 2026 e 30° a livello Masters 1000. Martedì agli ottavi la prima sfida a livello Atp contro Andrea Pellegrino, 155 del ranking e proveniente dalle qualificazioni. L’unico precedente risale al 2019 a livello ITF a Santa Margherita di Pula in finale: Jannik vinse 6-1, 6-1

Irama lancia il nuovo brano Cabana, un mese prima del debutto a San Siro

Milano, 11 mag. (askanews) – È “Cabana” il nuovo singolo inedito di Irama, in uscita venerdì 15 maggio. Il brano è stato presentato a sorpresa ieri sera durante l’ospitata dell’artista ad Amici, regalando al pubblico un primo assaggio dell’energia che attraverserà l’estate.

Tra i protagonisti più solidi del pop italiano moderno, con 55 dischi di Platino e 6 Oro Irama è uno degli hit maker più forti della scena musicale contemporanea, capace di spaziare tra generi diversi.

La sua musica mescola pop, urban e influenze cantautorali, con testi spesso intensi e personali che parlano di amore, fragilità e crescita, tutti elementi che si possono trovare in questo nuovo singolo e in quelli più intimi del suo ultimo album “Antologia della vita e della morte”.

“Cabana” è un brano che unisce libertà e seduzione dentro un immaginario estivo e senza confini. La produzione, dinamica, intreccia sonorità pop con ritmiche latine, creando un groove caldo, coinvolgente e immediatamente riconoscibile.

La voce di Irama accompagna l’ascoltatore in una dimensione fatta di viaggi, notti da ballare e momenti vissuti senza freni. Al centro del pezzo non c’è soltanto la festa, ma anche quella tensione spontanea che nasce tra due persone durante una notte speciale: sguardi che si incrociano, avvicinamenti, distanze, il desiderio di cercarsi tra la musica e la confusione della serata.

“Cabana” diventa così un luogo simbolico, quasi un non-luogo sospeso tra musica, attrazione ed evasione, dove le emozioni prendono il sopravvento e ogni incontro può trasformarsi in qualcosa di unico.”

“Antologia della vita e della morte”, pubblicato lo scorso 17 ottobre, ha esordito al n.1 della classifica di vendita e ora è Disco d’oro.

L’album è un viaggio dentro se stesso, alla ricerca del senso delle cose, della memoria, del tempo che passa e si trasforma.

Dopo una serie di live sold out e due anni di straordinari successi live manca un mese al grande live dell’11 giugno 2026 allo Stadio San Siro di Milano. Irama si prepara a raggiungere uno dei traguardi più iconici della sua carriera.

“Cabana”, insieme ai brani più amati del suo repertorio e a quelli contenuti nel suo ultimo album “Antologia della vita e della morte”, prenderà nuova vita dal vivo in uno show unico prodotto da Vivo Concerti.

“Lìberati”: a Roma mostra e spettacolo per dare luce alle imperfezioni

Roma, 11 mag. (askanews) – Come siamo e come dovremmo apparire secondo certi stereotipi imposti. Corpi e difetti che si fatica ad accettare. Nasce come uno spazio dove sentirsi bene per come si è, imperfetti, il progetto “Lìberati”, mostra fotografica sull’imperfezione di Pamela Lippolis. A Roma, nel suo studio fotografico, ha accolto donne di tutte le età, anche un uomo, che si sono liberati dalla paura di sentirsi inadeguati fisicamente o emotivamente, affidandosi e fidandosi di lei.

Un progetto, racconta la fotografa, nato nel 2023 “da un desiderio mio e anche di tutte le donne che sono venute qui in studio per condividere luci e ombre di se stesse”. “Ho iniziato questo progetto pensando di fotografare solo imperfezioni fisiche, quindi nei, cicatrici, pance molli, cellulite e tra l’altro anche in un percorso fotografico liberatorio, perché di solito chi si mette davanti alla macchina fotografica, io compresa, ha la tendenza a mostrarsi nel suo lato migliore, nel suo profilo migliore e invece in questo tipo di esperienza il fatto di andare a ricercare proprio quell’imperfezione ha reso ogni sessione interessante; poi piano piano queste imperfezioni sono diventate anche imperfezioni più profonde, determinate proprio da un non sentirsi abbastanza, abbastanza belli, abbastanza magri, abbastanza alti”.

Alla mostra è associato lo spettacolo “L’elogio della crepa”, a cura della psicoterapeuta Nadia Daffinà (regia di Daniela Coppola) con la partecipazione di Antonella Giannini e Silvio Alessandroni, tra ossessioni e modelli imposti di bellezza e fragilità, chiamando in causa Narciso, Pirandello, Oscar Wilde e con le storie di alcune donne che hanno partecipato al progetto attraverso il filtro emotivo di Pamela che le ha vissute.

“L’obiettivo ultimo è quello di raccontare la crepa come una fessura attraverso la quale passa la luce e questa luce è l’unicità di ognuno di noi”, racconta ancora. Un progetto che vorrebbe far arrivare anche in teatro e magari, visto il tema, nelle scuole. “L’ambizione sicuramente è quella di portare Lìberati fuori dal mio studio”, dice.

“Lìberati è proprio la testimonianza visiva, il corpo diventa un manifesto politico come se si volesse raccontare che ognuno vale per quello che è, perché un corpo non è mai solo un corpo, è una storia e ogni storia è degna di essere raccontata”.

La Russa: la Scala simbolo per tutti, oltre ideologie

Milano, 11 mag. (askanews) – “La Scala, al di là dei momenti storici, al di là delle posizioni ideologiche, è sempre stata in cima ai pensieri dei milanesi e degli italiani. È un simbolo per tutti, attraversa epoche, tempi, ideologie e rimane un momento unico, devo dire di vera eccellenza di Milano e dell’Italia e dell’arte”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, lasciando il Teatro alla Scala dopo il concerto che ha celebrato l’ottantesimo anniversario dalla riapertura dopo i bonbardamenti del 1943.

Il presidente Mattarella ha commentato qualcosa sulla Scala? “Era orgoglioso anche lui di essere qui”.

Calcio, Argentina, preconvocati per Mondiale: si Messi, no Dybala

Roma, 11 mag. (askanews) – Prosegue il conto alla rovescia verso il Mondiale 2026 e Lionel Scaloni dirama la lista dei 55 preconvocati dell’Argentina in vista della competizione iridata. Presente Lionel Messi, assente invece Paulo Dybala, appena rientrato in campo con la Roma dopo il lungo stop per l’infortunio e l’operazione al ginocchio. Sono sei i giocatori della Serie A inseriti nell’elenco: Nico Paz e Perrone del Como, Lautaro Martinez dell’Inter, Soulé della Roma, Castro del Bologna e Pellegrino del Parma. La lista definitiva sarà ridotta quasi della metà nelle prossime settimane.

Emiliano Martinez, Geronimo Rulli, Juan Musso, Walter Benitez, Facundo Cambeses, Santiago Beltran, Agustin Giay, Gonzalo Montiel, Nahuel Molina, Nicolas Capaldo, Kevin Mac Allister, Lucas Martinez Quarta, Marcos Senesi, Lisandro Martinez, Nicolas Otamendi, German Pezzella, Leonardo Balerdi, Cristian Romero, Lautaro Di Lollo, Zaid Romero, Facundo Medina, Marcos Acuna, Nicolas Tagliafico, Gabriel Rojas, Maximo Perrone, Leandro Paredes, Guido Rodriguez, Anibal Moreno, Milton Delgado, Alan Varela, Ezequiel Fernandez, Rodrigo De Paul, Exequiel Palacios, Enzo Fernandez, Alexis Mac Allister, Giovani Lo Celso, Nicolas Dominguez, Emiliano Buendia, Valentin Barco, Lionel Messi, Nico Paz, Franco Mastantuono, Thiago Almada, Tomas Aranda, Nico Gonzalez, Alejandro Garnacho, Giuliano Simeone, Matias Soulé, Claudio Echeverri, Gianluca Prestianni, Santiago Castro, Lautaro Martinez, José Manuel Lopez, Julian Alvarez, Mateo Pellegrino.

Cinema, torna in sala "Principessa Mononoke" restaurato in 4K

Roma, 11 mag. (askanews) – Lucky Red ha annunciato il ritorno in sala di “Principessa Mononoke” con un nuovo doppiaggio italiano e nella nuova versione restaurata 4K.

È il primo classico Studio Ghibli ad essere portato al cinema in 4K e l’uscita speciale, dal 4 al 10 giugno, è un’occasione per scoprire sul grande schermo uno dei suoi capolavori d’animazione.

Ottavo lungometraggio di Hayao Miyazaki, campione d’incassi nel 1997 in Giappone, il film racconta l’eterno scontro tra uomo e natura, tra chi cerca di difenderla e chi, pur di sfruttare tutte le sue risorse, è pronto a distruggerla.

Ashitaka, un giovane guerriero della dinastia Emishi, è costretto a uccidere un cinghiale selvatico posseduto da una divinità malvagia. Ferito al braccio dall’animale, il giovane colpito da una maledizione mortale, deve lasciare il suo villaggio per cercare il modo di neutralizzarla. Durante il suo viaggio si imbatte nella giovane San, una ragazza allevata da lupi e soprannominata Principessa Mononoke, “la principessa degli spettri”, e conosce anche i suoi nemici umani, i Tatara, una comunità di fabbri costruttori di armi da fuoco, guidati da Lady Eboshi, volitiva leader che ha come obiettivo la distruzione delle foreste abitate dai lupi e dagli altri animali cari a San.

Biennale, Mollicone: la scelta Buttafuoco ha invaso campo del governo

Roma, 11 mag. (askanews) – “Il parlamento sta ovviamente con il governo e rispetta l’autonomia del presidente Buttafuoco, inestimabile presidente e intellettuale, ma crediamo che la scelta fatta alla Biennale vada oltre l’autonomia artistica e abbia invaso il campo del governo e dello Stato italiano, che è quello geopolitico. La presenza della Russia con un padiglione di proprietà del governo russo, con una curatrice legata a esponenti del governo russo, non è assolutamente compatibile con la politica estera italiana”: così Federico Mollicone, deputato di FDI e presidente Commissione Cultura alla Camera dei deputati, a margine della presentazione dell’edizione 2026 di Videocittà, che si è svolta al Rettorato dell’Università Roma Tre.

“Io in missione ufficiale ho consegnato una Nike di Samotracia alla vice-premier ucraina, davanti al Cervo, monumento che rappresenta la resilienza degli ucraini e ho inaugurato, su loro invito, i padiglioni di tutti i Paesi confinanti del Nord-Europa”, ha aggiunto Mollicone, in riferimento alla visita a Venezia del 7 maggio. “Non sono andato al padiglione russo, perché ritenevo non ci dovesse essere”, ha concluso.

Mostre, a Roma "Mafalda e La Pimpa"

Roma, 11 mag. (askanews) – ARF! Festival e l’Instituto Cervantes di Roma presentano alla Sala Dalí di Piazza Navona, Mafalda & La Pimpa, la mostra che dal 14 maggio all’11 luglio 2026 porta per la prima volta insieme a Roma le riproduzioni in stile Artist’s Edition delle strip di Mafalda e le tavole originali della Pimpa.

L’esposizione, realizzata da ARF! Festival e Instituto Cervantes di Roma — in collaborazione con Franco Cosimo Panini, Quipos S.r.l. e Caminito S.a.s. agenzia letteraria — rinnova l’ormai tradizionale partnership tra la prestigiosa istituzione culturale spagnola e il Festival del Fumetto di Roma. A inaugurare la mostra, curata da Stefano Piccoli (S3Keno) e Daniele Bonomo (Gud) per ARF! Festival nell’ambito della sua XII edizione, giovedì 14 maggio alle ore 17.30, sarà il Maestro Altan, che incontrerà il pubblico per un talk e una sessione di firmacopie.

“Parlare alle bambine e ai bambini per parlare agli adulti” è il filo invisibile che attraversa l’esposizione, dove Mafalda e Pimpa, due protagoniste amatissime che hanno attraversato generazioni, generi e mode, si fronteggiano come due modi diversi e complementari di guardare il mondo attraverso lo sguardo dell’infanzia.

Da un lato Mafalda, la bambina dai capelli corvini creata da Quino, osserva il quotidiano con lucidità disarmante: guerra, ingiustizia, autorità, futuro vengono passati al vaglio di uno sguardo che non accetta risposte comode. Dall’altro lato la Pimpa, nata dalla mano di Altan, abita un universo in cui la scoperta è continua ma mai minacciosa, fatto di incontro, gioco, trasformazione gentile e meraviglia.

Ne nasce un confronto tra due poetiche opposte e complementari: l’inquietudine critica e la fiducia affettiva, la domanda senza risposta e la narrazione che accoglie. Due modi diversi di usare la semplicità come forma di verità.

Come sottolinea Daniele Bonomo: “Vedere riunite le strip di Mafalda e le tavole de La Pimpa ha una doppia valenza. Da una parte l’importanza di ripercorrere insieme la storia di due personaggi simbolo del nostro immaginario; dall’altra parte rivivere più di cinquant’anni della nostra Storia attraverso gli sguardi, i segni e le parole di Quino e Altan, due grandi Maestri del nostro tempo”.

Cosa sappiamo sull’Hantavirus, malattia endemica nel Sudamerica

Roma, 11 mag. (askanews) – Gli hantavirus sono una famiglia di virus in grado di causare gravi malattie come la sindrome polmonare da hantavirus (HPS) e la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS). Si diffondono principalmente attraverso i roditori, ma va sottolineato che la probabilità di trasmissione da persona a persona è molto bassa e si verifica solo in caso di contatto diretto e ravvicinato con un individuo sintomatico.

Generalmente, l’hantavirus si contrae per inalazione: ciò avviene quando si respira in spazi aperti o chiusi (fienili, frutteti, pascoli) dove le feci o l’urina di roditori infetti hanno rilasciato il virus, contaminando l’ambiente. La trasmissione è possibile anche per contatto diretto, toccando roditori infetti, vivi o morti, o le loro feci o urina; oppure (più raramente) tramite morsi o graffi di roditori.

Sebbene la trasmissione degli hantavirus nelle Americhe sia prevalentemente zoonotica, legata al contatto con roditori serbatoio e i loro escrementi, la regione ha una storia che suggerisce la trasmissione da persona a persona, principalmente associata al virus delle Ande, endemico nel Cono Sud. Questi eventi, descritti in precedenti focolai in Argentina (1996, 2018) e Cile (1997, 2004, 2014), si sono verificati in contesti di esposizione ravvicinata e prolungata, generalmente in ambito domestico o durante il periodo prodromico del caso indice.

Nel 2025, fino alla settimana epidemiologica (SE) 47, otto paesi della Regione delle Americhe, principalmente nel Cono Sud, hanno segnalato casi confermati di sindrome polmonare da hantavirus (HPS), con un totale cumulativo di 229 casi e 59 decessi, corrispondenti a un tasso di mortalità regionale del 25,7%. I paesi che hanno segnalato casi nel corso del 2025 sono: Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Stati Uniti d’America, Panama, Paraguay e Uruguay.

Proprio l’Argentina sarebbe l’orgine dell’epidemia scoppiata a bordo della nave da crociera “Hondius”, che ha casuato al momento almeno tre decessi e una decina di positività – non tutte sintomatiche – fra i passeggeri; la nave è attraccata ieri nelle isole Canarie ed entro oggi dovrebbero terminare le operazioni di rimpatrio delle persone a bordo, che veranno comunque messe in quarantena nei Paesi di origine.In Europa sono invece presenti gli hantavirus Puumala e Dobrava: si trasmettono per inalazione, attraverso l’esposizione a secrezioni ed escrezioni di roditori, causando la cosiddetta “nefropatia epidemica”, e sono endemici nelle aree forestali dell’Europa centrale, orientale e settentrionale; non è stata mai descritta la trasmissione da uomo a uomo o tramite vettori.

In assenza di sintomi, il periodo di incubazione è generalmente di 1-3 settimane, con un intervallo che va dai 3 ai 45 giorni. È importante notare che esistono casi di persone infette da Hantavirus che presentano infezioni asintomatiche, ovvero non sviluppano la malattia o manifestano solo sintomi lievi.

Nel caso della sindrome polmonare da hantavirus, i sintomi sono simili a quelli dell’influenza: febbre, dolori muscolari, brividi, mal di testa, nausea, vomito e, talvolta, dolore addominale e diarrea. Dopo alcuni giorni, possono insorgere difficoltà respiratorie, che possono peggiorare fino a causare la cosiddetta “sindrome cardiopolmonare da hantavirus”. Sebbene rara, questa condizione può essere fatale se non trattata tempestivamente; non esiste tuttavia ancora alcuna terapia specifica per la cura del virus.

Ets, Ue propone aggiornamento benchmark 2026-2030 e apre consultazione

Roma, 11 mag. (askanews) – La Commissione europea ha proposto l’aggiornamento dei valori di riferimento (benchmark) del sistema di scambio delle quote di emissione dell’Ue (Ets) per il periodo 2026-2030, che saranno ora sottoposti a consultazione pubblica e degli Stati membri prima dell’adozione definitiva. Lo riferisce l’esecutivo europeo in una nota.

“L’aggiornamento dei benchmark rappresenta un passaggio fondamentale per determinare il livello di assegnazione gratuita delle quote alle industrie europee”, si legge nel comunicato. Con i nuovi benchmark, l’industria continuerà a ricevere quote gratuite pari in media a circa il 75% delle emissioni.

La Commissione spiega inoltre che il nuovo approccio manterrà la copertura delle emissioni indirette derivanti dall’uso di elettricità per 14 benchmark di prodotto, con l’obiettivo di incentivare l’elettrificazione industriale. La misura avrà un impatto finanziario stimato in circa 4 miliardi di euro nel periodo 2026-2030.

L’aggiornamento dei benchmark integra anche la proposta di modifica della Market Stability Reserve presentata il 1 aprile e si inserisce nel percorso di revisione dell’Ets previsto entro luglio 2026, con l’obiettivo di rafforzare competitività e decarbonizzazione dell’industria europea.

Tennis, Pellegrino da favola, è agli ottavi a Roma

Roma, 11 mag. (askanews) – Prosegue al Foro Italico la favola di Andrea Pellegrino. Partito dalle qualificazioni e al primo tabellone Masters 1000 in carriera, l’azzurro centra gli ottavi di finale battendo il n. 22 al mondo Frances Tiafoe con il punteggio di 7-6, 6-1 in un’ora e 55 minuti. La vittoria più importante in carriera per Pellegrino, straordinario nei momenti chiave e bravo a non scomporsi nelle difficoltà soprattutto nel primo set. La seconda testa di serie eliminata da Pellegrino che adesso attende Sinner o Popyrin

Ue: sanzioni contro Mosca per la deportazione dei bambini ucraini

Roma, 11 mag. (askanews) – Il Consiglio dell’Ue ha deciso oggi di adottare misure restrittive nei confronti di ulteriori 16 individui e sette entità responsabili di azioni che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

“La decisione è rivolta ai responsabili della deportazione illegale sistematica, del trasferimento forzato, dell’assimilazione forzata, compresi l’indottrinamento e l’educazione militarizzata, di minori ucraini, nonché della loro adozione illegale e del loro trasferimento nella Federazione Russa e nei territori temporaneamente occupati”, si apprende dal comunicato stampa del Consiglio nel giorno della riunione di alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini a Bruxelles.

“Dall’inizio della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, si stima che la Russia abbia deportato e trasferito forzatamente quasi 20.500 bambini ucraini”, osserva la nota, aggiungendo che “queste azioni costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti fondamentali del bambino, con l’obiettivo di cancellare l’identità ucraina e compromettere la salvaguardia delle generazioni future”.

“Tra gli enti elencati oggi figurano istituzioni statali federali collegate al Ministero dell’Istruzione russo, come i Centri per l’infanzia panrussi Orlyonok, Vele Scarlatte e Smena”, annuncia il Consiglio, precisando che “questi centri organizzano, in coordinamento con le autorità di occupazione, programmi per bambini ucraini in cui vengono sottoposti a indottrinamento filorusso, anche attraverso eventi patriottici, educazione ideologica e attività a carattere militare”.

“Altri enti presenti nell’elenco ospitano minori ucraini trasferiti dai territori occupati dell’Ucraina e li espongono a programmi allineati con le politiche statali russe, tra cui indottrinamento politico e attività coerenti con i modelli educativi progettati per l’addestramento militare di base. Il Centro DOSAAF di Sebastopoli, la Scuola Navale Nakhimov e il Club Militare-Patriotico Patriot in Crimea gestiscono la rieducazione, l’indottrinamento ideologico e la militarizzazione dei minori, alimentando la lealtà alla Russia e minando l’identità nazionale ucraina”, aggiunge la nota.

“L’elenco odierno comprende anche funzionari e politici provenienti da territori illegalmente occupati dalla Russia, nonché vari responsabili di campi estivi per giovani e di club e organizzazioni militari-patriottiche. Tutti loro sono responsabili della promozione dell’educazione patriottica e militare tra i giovani attraverso l’indottrinamento ideologico, l’esposizione alla cultura militare russa, l’addestramento paramilitare e la partecipazione a eventi che glorificano la guerra di aggressione della Russia”, precisa il Consiglio.

“Le persone elencate oggi sono soggette al congelamento dei beni e ai cittadini e alle imprese dell’UE è vietato mettere a loro disposizione fondi, attività finanziarie o risorse economiche. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell’Ue”, conclude Bruxelles.

Laura Morante: in “Quasi Grazia” la lotta interiore di Grazia Deledda

Roma, 11 mag. (askanews) – Laura Morante nei panni della prima e unica donna italiana a vincere il Nobel per la letteratura: Grazia Deledda. A 100 da quel premio, arriva al cinema “Quasi Grazia” il nuovo film di Peter Marcias in cui interpreta la scrittrice sarda, una coproduzione Italia – Francia (tratto dall’omonimo romanzo di Marcello Fois, edito da Einaudi).

Presentato in anteprima al Riviera International Film Festival a Sestri Levante e nelle sale dal 14 maggio, il film ne offre un ritratto inedito, tra momenti privati e riconoscimenti professionali; l’attrice, racconta, conosceva poco Deledda, prima di documentarsi per il ruolo.

“Non abbiamo neanche una documentazione filmata, non abbiamo quasi nulla, se non i suoi testi scritti e delle foto, ma, insomma, la conosciamo in realtà molto poco, quindi bisognava per forza inventare”.

Una donna tenace e fuori dagli schemi per l’epoca, “moderna” e con le sue convinzioni da portare avanti. “Io penso che questo conflitto con la madre che il film racconta non sia solo un conflitto con la madre, sia un conflitto interiore, interno a lei, cioè sia un conflitto, in qualche modo, la madre è quasi un simbolo, rappresenta la Sardegna, ma rappresenta i suoi stessi dubbi, la sua lotta interiore, perché anche questa sua passione, questa sua convinzione, questa sua tenacia, sicuramente, hanno subìto anche dentro di lei così qualche attacco, sono stati aggrediti da dei dubbi: ‘Ma forse sarebbe meglio se rimanessi in Sardegna, ma forse sarebbe meglio se facessi qualcosa che fanno tutte le donne’, perché per una donna sarda in quell’epoca diventare una scrittrice, andare a vivere in continente, era una cosa enorme”.

Laura Morante, che ha prestato il volto anche ad altre scrittrici al cinema, come Alda Merini, ha parlato anche del suo rapporto con i libri. “Ho avuto più una formazione letteraria che non una formazione cinematografica, perché di cinema se ne vedeva poco in provincia, invece i libri c’erano in casa e quindi leggevamo, e quindi la lettura era la mia compagna preferita, prediletta, avere un buon libro da leggere è per me una cosa quasi irrinunciabile”.

Orange Beach, Alabama: tramonti arancioni e resilienza costiera

Orange Beach (Alabama, Usa), 11 mag. (askanews) – A Orange Beach, in Alabama, i panorami parlano da soli e i colori del giorno sfumano piano nell’arancio del nome, mentre una passerella sul mare invita a passeggiare sospesi tra acqua e cielo. Nata come villaggio Cree e poi di pescatori negli anni ’60 dell’800, Orange Beach – destinazione turistica poco nota in Europa ma rinomata nel continente americano – deve il nome agli aranceti e alla trementina.

Colpita da uragani e dal disastro Deepwater Horizon, si incorporò nel 1984, evolvendo in capitale mondiale della pesca al dentice rosso. Oggi, 40 anni dopo, è un simbolo di resilienza e grande attenzione per la natura e l’equilibrio delle specie.

Non è un caso che anche Morgan Freeman, nonostante le sue origini nel Mississippi, abbia scelto proprio la vicina Gulf Shores come luogo di residenza, in base alla stampa locale partecipando anche ai panel di selezione per nuovi poliziotti, che vedendosi interrogare dalla star di “Le ali della libertà” e “Million Dollar Baby”, sono rimasti un po’ interdetti.

Ma anche le sorprese sfumano di fronte a panorami come questi. Travel South Usa e Sweet Home Alabama consigliano di osservare dal catamarano il tramonto, in una escursione che fa scoprire come la Florida da questo lembo di terra sia vicinissima.

“Su questa barca niente si muove velocemente, è progettata in modo tale che non si possa intralciare nulla, ma se vi trovate a intralciare qualcosa, ve lo faremo notare gentilmente: dovete spostarvi”, ci dice il capitano.

Il ponte vibra leggero, i delfini si avvicinano allo scafo, le isole barriera si disegnano all’orizzonte. Al tramonto, con la passerella lontana, il mare riflette quel calore arancione: un racconto di natura e tempo sospeso, lontano dalle folle.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Carlo Molinari

Immagini askanews

Biennale Arte 2026, bacio sugli occhi al Padiglione della Turchia

Venezia, 11 mag. (askanews) – Un Bacio sugli Occhi di Nilbar Gures abita il Padiglione della Turchia alla Biennale Arte 2026. Curata da Basak Doga Temur, l’esposizione riunisce opere esistenti e nuove produzioni che spaziano tra scultura, installazione, pittura e opere a tecnica mista su carta e tessuto. Realizzate attraverso un intenso processo collaborativo a Istanbul, queste opere sono state prodotte tra dicembre 2025 e marzo 2026 insieme a scultori, lavoratori del metallo, sarti e artigiani. Considerando il materiale non solo come elemento formale ma anche come portatore di memoria e mestiere, queste nuove opere sono presentate accanto a una selezione di lavori provenienti da periodi precedenti della pratica dell’artista.

Un Bacio sugli Occhi prende spunto dall’espressione turca Gozlerinizden operim, una formula di commiato comunemente usata alla fine di una lettera. Nilbar Gures è celebre per il suo approccio poetico e critico ai simboli culturali per trattare le disuguaglianze sociali, le questioni di identità di genere, la migrazione e l’appartenenza.

La curatrice Basak Doga Temur ha raccontato ad askanews: “Quasi tutte le opere riguardano le donne, come vengono represse e come le loro voci vengono messe a tacere. Nilbar Gures è un’artista molto tattile e sceglie intenzionalmente il suo materiale. In questa mostra ci sono molti tessuti diversi, filati da tessitura, macramè, gonne, sculture realizzate in tessuto, pezzi di lana colorata. Questa è una scelta ragionata: vuole davvero sottolineare l’importanza dell’artigianato e vuole mostrarlo. È sua intenzione mostrare questo e anche il lavoro che c’è dietro. Questo lavoro è associato soprattutto all’ambiente domestico, alla donna, alla casa, all’interno domestico. C’è anche un’altra questione: fino agli ultimi due secoli le donne non erano da nessuna parte nella Storia dell’Arte. Perché? Perché erano in casa e si prendevano cura della casa, dei bambini, del giardino, cucinavano, rammendavano e tutto il resto. Ma mentre facevano tutte quelle cose, le donne facevano anche arte in casa. Lavoravano a maglia, facevano kilt e tessevano cose come queste. E questi non sono mai stati realmente inseriti nella Storia dell’Arte. Lei lo sa e intenzionalmente rende sfocato il confine tra arti e mestieri”.

L’esposizione del Padiglione Turchia è commissionata da Istanbul Foundation for Culture and Arts ( KSV) con il contributo del Ministero della Cultura e del Turismo, sotto gli auspici del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Turchia, sponsorizzata da Borusan Otomotiv e Trendyol Art e sostenuta dalla compagnia aerea partner Turkish Airlines, con il supporto alla produzione di SAHA Association. La Fondazione Vehbi Koc fornisce inoltre supporto editoriale per la preparazione del catalogo della mostra.

Atletica, Jacobs: "Con Camossi abbiamo trovato la via giusta"

Roma, 11 mag. (askanews) – Marcell Jacobs sarà uno dei protagonisti più attesi del Golden Gala Pietro Mennea, in programma giovedì 4 giugno allo stadio Olimpico di Roma come quarta tappa della Diamond League. Il campione olimpico dei 100 metri di Tokyo 2021 si prepara a debuttare stagionalmente sulla distanza il 20 maggio a Savona, prima di affrontare nella capitale alcuni dei velocisti più forti al mondo come Noah Lyles, Jordan Anthony e Letsile Tebogo, quando mancheranno due mesi ai Campionati Europei di Birmingham, grande obiettivo dell’estate azzurra.

Tornato quest’anno ad allenarsi con Paolo Camossi, Jacobs guarda con fiducia alla nuova stagione. “Con Paolo Camossi abbiamo trovato la via giusta. Ora bisogna rompere il ghiaccio e vedremo all’esordio a Savona che Marcell sarò. Questo sarà un anno di transizione, l’appuntamento importante sarà l’Europeo. Se si vince, sarebbe il terzo di fila”, spiega il velocista azzurro a margine della presentazione ufficiale dell’evento.

Il rapporto con il meeting romano resta speciale ma complicato. “Il Golden Gala per me è sempre stato un tabù, ogni anno che ho provato a farlo in questo periodo non ci sono mai riuscito, quindi per me il primo vero obiettivo è andare sui blocchi di partenza. Dopo Savona sarà la mia seconda gara e avrò già rotto un po’ il ghiaccio. Cerco il feeling giusto e voglio correre bene. Gli avversari saranno fortissimi, ma io sono in casa e cercherò di dare il 1000 per cento”, aggiunge Jacobs.

Il campione olimpico parla anche delle difficoltà affrontate negli ultimi anni, tra problemi fisici e continui stop. “Ci sono abituato, nella mia vita ho sempre dovuto combattere contro qualcosa. Guardo sempre la mia strada e non mi faccio toccare da situazioni che non posso controllare. Le sofferenze ci sono sempre, vanno solo sapute gestire. La vita è un’onda e devi saper guidare con la barca giusta. Oggi sono diverso rispetto agli anni precedenti: sono migliorato come atleta, ma soprattutto come uomo e come persona”.

Biennale Arte 2026, Padiglioni della Scozia e del Lussemburgo

Venezia, 11 mag. (askanews) – Alla Biennale Arte 20026 l’evento collaterale Scotland + Venice presenta Shame Parade degli artisti Bugarin + Castle a cura di Mount Stuart Trust. Dai castelli scozzesi ai cimiteri filippini, Bugarin + Castle esplorano geografie e periodi storici sovrapposti in una rivisitazione contemporanea queer e trans dei rituali di pubblica umiliazione. Il duo reinterpreta i rituali europei secolari di umiliazione pubblica, noti come musica ruvida, charivari e scampanate, in cui spettacolo, suoni e costumi venivano utilizzati per punire i trasgressori sociali. Gli artisti trasformano queste usanze in un linguaggio contemporaneo, riunendo trascrizioni di corte del Quattordicesimo secolo, incisioni satiriche del Diciottesimo secolo, ballate karaoke, armature medievali e arte filippina sui veicoli e intrecciato tutto in scene che sono allo stesso tempo provocatorie e tenere.

Bugarin + Castle hanno dichiarato: “Per chi è inquieto e appassionato, da un duo inquieto e appassionato. La donna ribelle, il cornuto, la prostituta, il sodomita e altri trasgressori sociali venivano pubblicamente derisi in storiche parate di umiliazione. Ci interessa capire come sia il suono che il travestitismo siano stati utilizzati non per esprimere la propria essenza, ma come strumenti di controllo. Questi eventi chiassosi sono la genesi della nostra mostra che attraversa il passato e il presente, la Scozia e le Filippine.

Il Padiglione del Lussemburgo presenta alla 61a Biennale dell’Arte di Venezia La Merde di Aline Bouvy a cura di Stilbé Schroeder, un’installazione audiovisiva immersiva: è un film che analizza la vergogna come costruzione sociale, le soglie in cui l’essere umano viene classificato, tollerato, represso o squalificato. Attraverso la figura dell’essere-escremento, osserva come la società produca corpi dai quali esige trattenimento e controllo. Quando il trattenersi cede, non per scelta ma per saturazione, la situazione cambia: ciò che fino ad allora era stato contenuto si svela. Ne risulta una scarica politica, fisiologica, emotiva in cui la violenza interiorizzata si manifesta così come è stata inflitta. La Merde è una farsa in senso rabelaisiano, dove la figura dell’essere-escremento diventa uno strumento critico che interroga il posto dell’abietto nella cultura occidentale. L’abiezione funziona qui come un confine mobile tra inclusione e rigetto, tra visibilità e cancellazione. Il suono occupa un posto centrale nell’installazione, concepita in collaborazione con l’ingegnere del suono e compositore Pierre Dozin. La spazializzazione audio utilizza strumenti all’avanguardia, che evolvono e si trasformano in tempo reale. L’acustica è stata pensata per creare un’entità incarnata, viva e quasi autonoma, uno spazio in perpetua mutazione in cui i confini tra la colonna sonora e l’ambiente si attenuano.

Il Papa: compassione e empatia rischiano di scomparire

Roma, 11 mag. (askanews) – “Purtroppo, oggi la compassione e l’empatia rischiano di scomparire. I progressi tecnologici ci hanno resi più connessi che mai, ma possono anche portare all’indifferenza. Il flusso costante di immagini e video sulle difficoltà altrui può indurire i nostri cuori anziché commuoverli. Papa Francesco ci ha ammonito dicendo che ‘ci siamo abituati alla sofferenza degli altri (pensando, Ndr.): non mi riguarda, non mi interessa, non sono affari miei’. Questo tipo di apatia sta diventando una delle sfide spirituali più serie del nostro tempo”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo oggi in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, i partecipanti al Colloquio promosso dal Dicastero per il Dialogo Interreligioso e il Royal Institute for Inter-Faith Studies, tra cui era presente Hassan bin Talal, principe ereditario di Giordania dal 1965 al 1999 e patrono dell’istituto.

Ricordando che il tema scelto quest’anno, “Compassione ed empatia umana nell’era moderna”, “è particolarmente attuale per il mondo di oggi”, perché “non si tratta di sentimenti marginali, ma piuttosto di atteggiamenti fondamentali per entrambe le nostre tradizioni religiose e di aspetti importanti di ciò che significa vivere una vita veramente umana”, per il Papa “in un contesto simile, cristiani e musulmani, attingendo alla ricchezza delle rispettive tradizioni, sono chiamati a una missione comune: ravvivare l’umanità là dove si è raffreddata, dare voce a chi soffre e trasformare l’indifferenza in solidarietà”.

“La compassione e l’empatia possono essere i nostri strumenti, poiché hanno il potere di restituire dignità all’altro”, ha concluso Leone XIV.

Tennis, Bellucci eliminato a Roma

Roma, 11 mag. (askanews) – Si conferma il tabù Landaluce per Mattia Bellucci. L’azzurro esce di scena al terzo turno, battuto dallo spagnolo (per la quarta volta in carriera) con il punteggio di 6-4, 6-3 in un’ora e 47 minuti. Una partita di spessore del n. 94 al mondo (che diventa il sesto lucky loser di sempre agli ottavi al Foro Italico) che ha espresso il suo miglior tennis, trascinato da grandi percentuali al servizio. Bellucci non è riuscito mai a impensierire Landaluce, pagando probabilmente le fatiche del match di sabato con Etcheverry. L’iberico attende adesso il vincente del match tra Navone e Medjedovic.

Laura Morante: molto grave quello che accade a lavoratori spettacolo

Sestri Levante, 11 mag. (askanews) – “Non ci sono dubbi che ci si stia impoverendo e che ci sia una forma di indifferenza, se non addirittura di ostilità nei confronti della cultura, del nostro settore in particolare. Io adesso sono dentro a una battaglia quasi persa, ma speriamo che ci sia ancora qualche sviluppo positivo con l’Inps per quanto riguarda le pensioni dei lavoratori dello spettacolo… sono usciti articoli in merito, quindi non mi metto qui a riassumere la vicenda, ma è una vera vessazione, è molto grave quello che sta accadendo ai lavoratori dello spettacolo e in particolare in questo momento ai pensionati dello spettacolo”.

Così Laura Morante, durante un’intervista al Riviera International Film Festival su “Quasi Grazia”, il film di Peter Marcias in cui interpreta Grazia Deledda, dal 14 maggio nelle sale, rispondendo a una domanda su cosa ne pensasse del discorso fatto da Matilda De Angelis ai David di Donatello sull’impoverimento culturale in atto nel Paese.

Hilti in Franciacorta: tour Power Up dedicato ad Applicazioni Pesanti

Brescia, 11 mag. (askanews) – Hilti Italia ha fatto tappa in Franciacorta presso la cantina Bersi Serlini con il suo Power Up Tour 2026, iniziativa itinerante dedicata ai professionisti dell’edilizia che unisce innovazione tecnologica, formazione pratica e momenti di relazione con il territorio. La campagna “Power Up” di Hilti riflette la nuova gamma Nuron di attrezzi a batteria per applicazioni pesanti in cantiere e prenderà vita attraverso il tour nazionale.

“Noi con il PowerUp Tour – ha spiegato ad askanews Giovanni Conte, Regional Product Manager e referente della Campagna Power Up di Hilti – vogliamo comunicare un messaggio che quando parliamo di applicazioni intensive ormai gli attrezzi a batteria non hanno nulla da invidiare rispetto ad attrezzi a cavo oppure motori a scoppio. Quando parliamo di applicazioni intensive Hilti ha la soluzione, attraverso un portafoglio eterogeneo di attrezzi a cavo oppure a batteria oppure a scoppio. In ogni caso l’innovazione che noi presentiamo oggi sono batterie che ci permettono di avere attrezzi sempre più performanti con nuove batterie che durano di più, si ricaricano più velocemente e questo ci permette quindi di poter avere un portafoglio con attrezzi che rispondono alle esigenze che i nostri clienti hanno sempre più spesso in cantiere in termini di applicazioni sempre più impegnative”.

Hilti ha dato la possibilità di vedere da vicino la nuova gamma Nuron, con oltre 60 nuovi attrezzi e accessori specializzati per la demolizione, il taglio del calcestruzzo, il taglio del legno e molto altro. Grazie a una tecnologia avanzata, le nuove batterie offrono maggiore potenza e capacità.

“I Power Up Tour – ha aggiunto Tommaso Turchi, Division Manager Civil Engineering Hilti Italia – nasce da una esigenza, un’esigenza e l’urgenza di portare sul mercato una delle più grandi innovazioni di Hilti. E questa urgenza nasce dalla volontà di rispondere a quelli che sono i bisogni dei nostri clienti. Produttività, salute, sicurezza e sostenibilità. Abbiamo scelto di farlo a Brescia perché rappresenta la culla dell’edilizia in Lombardia”.

A rendere speciale la tappa in Franciacorta è stata la presenza di Jury Chechi, leggenda dello sport italiano e oro olimpico agli anelli ad Atlanta 1996, che ha partecipato a un talk ispirazionale su disciplina, performance e approccio vincente al lavoro quotidiano, con spunti applicabili anche al mondo dell’edilizia.

Sal Da Vinci conquista i social dopo le prove all’Eurovision

Milano, 11 mag. (askanews) – È un autentico terremoto mediatico quello scatenato da Sal Da Vinci. Lo spoiler delle prove per l’Eurovision Song Contest ha infiammato i social network, diventando in poche ore il contenuto più visualizzato, condiviso e commentato tra quelli legati alla manifestazione. Il video ha generato un’ondata di entusiasmo immediata: l’inconfondibile vocalità dell’artista e il forte impatto scenico della performance hanno conquistato non solo il pubblico italiano, ma anche migliaia di utenti e fan internazionali, trasformando il contenuto in uno dei principali fenomeni virali del contest. Il successo online si riflette anche sulle previsioni degli addetti ai lavori. Sulla scia dell’enorme attenzione mediatica e del sentiment positivo registrato in rete, le quotazioni di Sal Da Vinci sono in costante crescita: i bookmakers hanno infatti aggiornato le stime, facendo guadagnare all’artista diverse posizioni nelle classifiche per la vittoria finale. Riscontri oggettivi che raccontano un entusiasmo sempre più evidente, ma senza correre troppo con i pronostici: la scaramanzia, in certi casi, resta d’obbligo. Nel frattempo cresce l’attesa per il nuovo album, Per sempre sì, in uscita il 29 maggio. Il progetto segna un nuovo capitolo del percorso artistico del cantante e anticipa un’intensa stagione live tra rassegne e grandi palchi in tutta Italia, fino alla tripletta evento all’Arena Flegrea il 25, 26 e 27 settembre.

Starmer: metterò il Regno Unito al centro dell’Europa

Roma, 11 mag. (askanews) – Il primo ministro britannico Keir Starmer ha affermato che definirà una “nuova direzione per la Gran Bretagna” al prossimo vertice con l’Ue. “Al prossimo vertice Ue, definirò una nuova direzione per la Gran Bretagna. Il governo precedente si è distinto per aver interrotto i nostri rapporti con l’Europa. Questo governo laburista si distinguerà per aver ricostruito i nostri rapporti con l’Europa, ponendo la Gran Bretagna al centro dell’Europa. Quindi saremo più forti sul piano economico, commerciale e della difesa”, ha detto Starmer nel suo discorso al Partito laburista dopo la sconfitta della formazione di cui è alla guida alle recenti elezioni. “Perché stare fianco a fianco con i Paesi che più condividono i nostri interessi, i nostri valori e i nostri nemici, questa è la scelta giusta per la Gran Bretagna. Questa è la scelta laburista”, ha detto.

“E per i nostri giovani c’è anche qualcosa in più, perché la Brexit ha tolto loro la possibilità di lavorare, studiare e vivere serenamente in Europa. Ecco perché sono orgoglioso di aver ripristinato il programma Erasmus. Ma voglio andare oltre. Voglio fare un’offerta migliore per i nostri giovani, restituire loro la speranza, la libertà, il senso di possibilità.

Perciò, desidero che un ambizioso programma di esperienze per i giovani sia al centro del nostro nuovo accordo con l’Ue, affinché i nostri giovani possano lavorare, studiare e vivere in Europa, simbolo di una relazione più forte e di un futuro più equo con i nostri più stretti alleati. Questa è la scelta del Partito laburista”, ha concluso.

Roma, Dindo e Lucchesini chiudono stagione della Filarmonica Romana

Roma, 11 mag. (askanews) – Tornano a Roma, giovedì 14 maggio (ore 21) per l’ultimo concerto di stagione dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina, Enrico Dindo al violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte, interpreti fra i più rinomati e importanti del nostro paese, che con la Filarmonica hanno avviato una residenza triennale che si concluderà nel 2027.

Legati alla più recente storia dell’Accademia anche per averne tracciato le linee guida degli ultimi anni, curando le direzioni artistiche, ad accomunare Dindo e Lucchesini è anche il loro modo di vivere la musica: la passione per il repertorio di musica da camera e del “fare musica insieme”, il desiderio di esplorare la musica senza confini, spaziando dal classico al contemporaneo, l’instancabile dedizione verso la formazione di giovani talenti.

Per il secondo dei tre concerti programmati nel triennio 2025-27, Il Duo affronta alcune delle pagine più note del repertorio romantico per musica da camera, il tutto impreziosito dal suono profondo del violoncello di Dindo, un Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717. Il concerto si apre e si chiude nel segno di Robert Schumann con due composizioni accomunate dallo stesso anno di nascita, il 1849, un anno particolarmente felice nella vita tormentata del musicista tedesco, e dalla destinazione da Hausmusik, la musica dei salotti che si eseguiva all’epoca, per il diletto e per occasioni private. Scritte per oboe, violino o clarinetto, talvolta eseguite anche col violoncello, come in questo caso, le Tre romanze op. 94 sono piccole composizioni dal carattere delicato in un intenso dialogo tra i due solisti, mentre i Cinque pezzi in stile popolare op. 102, vedono la predominanza del violoncello, con l’impiego di melodie dal carattere popolare e dal lirismo e cantabilità che risaltano lo strumento a corda.

Al centro del programma la Sonata in fa maggiore op. 99 di Johannes Brahms, la seconda e ultima che il musicista scrisse per violoncello e pianoforte, nel 1886. A ispirarla fu il virtuoso violoncellista berlinese Robert Hausmann, che l’eseguì a Vienna nella prima esecuzione pubblica, con Brahms al pianoforte. Essenziale concisione e solidità dell’impianto formale, flusso impetuoso del primo e terzo movimento, intensità espressiva e lirica del secondo e quarto, la Sonata richiede al violoncellista un impegno tecnico ed espressivo non comune, per quello che molti considerano uno dei capolavori di musica da camera di secondo Ottocento.

Nato, Meloni: oggi incertezza è normalità, fianco Sud strategico

Roma, 11 mag. (askanews) – “L’incertezza non è più un’eccezione, sta diventando la nuova normalità e occorre un approccio a trecentosessanta gradi, capace di leggere le minacce nella loro interconnessione e di anticiparle. È questa la cifra che l’Italia ha scelto di dare al proprio impegno nell’Alleanza atlantica. L’Italia ha da sempre sostenuto l’importanza del fianco sud della NATO non per convenienza geografica, ma per convinzione strategica”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio inviato al Seminario del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente (GSM) dell’Assemblea parlamentare della Nato alla Camera.

“Finora – aggiunge – la sicurezza cooperativa e i partenariati hanno svolto un ruolo residuale rispetto agli altri core task dell’Alleanza, rivelandosi utili canali di dialogo politico con i partner, strumenti di capacity building e presidi della stabilità oltre i confini dell’Alleanza. Un contributo prezioso, ma concepito per scenari diversi da quello attuale. Il contesto di oggi ci chiede di andare oltre. In un’epoca in cui instabilità esterna e minacce alla sicurezza degli alleati sono sempre più interconnesse, investire nei partenariati con il Vicinato meridionale non è diplomazia preventiva: è garantire la nostra difesa. È quindi tempo che la sicurezza cooperativa riceva il peso strategico che merita. Seguiamo con attenzione l’evoluzione degli scenari nell’area e lavoriamo per sostenere ogni iniziativa utile a riportare stabilità — integrando la dimensione politica con quella della sicurezza, perché le due sono inseparabili. Sicurezza energetica e resilienza delle infrastrutture critiche sono tra le priorità più urgenti. Ho voluto seguire questo dossier personalmente, con missioni in Nord Africa, Golfo ed Asia Centrale, per rafforzare partenariati strategici, diversificare le fonti di approvvigionamento e garantire solidità alle catene di fornitura. Il rafforzamento dei legami euroatlantici con i partner del fianco Sud si inserisce nella stessa logica: costruire architetture di cooperazione pragmatiche, fondate su interessi convergenti — sicurezza regionale, transizione energetica, resilienza condivisa. L’Italia continuerà a fare la propria parte, come ha sempre fatto finora, per garantire che il fianco Sud riceva, nell’agenda dell’Alleanza, lo spazio strategico che merita. Perché è su questa base che siamo convinti si possa costruire una partnership duratura, di cui l’Alleanza ha bisogno. Momenti come quello odierno sono parte essenziale di questo percorso. Il GSM non è solo un forum consultivo: è lo spazio in cui si costruisce la cultura strategica che rende possibile l’azione comune”, conclude.

Biennale Arte 2026, Padiglioni di Timor-Leste e Lettonia

Venezia, 11 mag. (askanews) – Alla Biennale Arte 20026 il Padiglione della Repubblica Democratica di Timor-Leste alla sua seconda partecipazione presenta Across Words a cura di Loredana Pazzini Paracciani. Al centro del padiglione troviamo Tais Don, un’opera della novantenne tessitrice e attivista Veronica Pereira Maia, creata per commemorare le 271 vittime del massacro di Santa Cruz, avvenuto a Dili il 12 novembre 1991 durante l’occupazione indonesiana. Mentre il tais è un tessuto tradizionale realizzato a mano, prevalentemente da donne, caratterizzato da motivi e forme, Pereira Maia ha iscritto su ciascuno dei cinque pannelli i nomi delle vittime. Analfabeta essa stessa, Pereira Maia ha utilizzato un’approssimazione dell’alfabeto, traducendo il sapere orale, il linguaggio scritto e la resilienza culturale in forma materiale. Per secoli, il patrimonio immateriale di Timor-Leste è stato trasmesso verbalmente da oltre trenta idiomi locali distinti ed è solo nell’ultimo trentennio, dal referendum per l’indipendenza del 1999 ad oggi, che il tetum prasa è passato dall’essere un idioma esclusivamente orale a lingua ufficiale per trascrivere attività governative, educative e letterarie. In dialogo con Tais Don, sono presentate le installazioni audiovisive: Cuale (Flow) di Etson Caminha e Fraze ne’ebé seidauk hotu (An Unfinished Sentence) di Juventino Madeira. Commissionate appositamente per il padiglione e create in profonda sintonia tra loro, queste due opere esplorano l’identità culturale attraverso un viaggio sonoro e visivo nella polifonia di lingue e forme comunicative di Timor-Leste. Loredana Pazzini Paracciani.: “Riunendo artisti appartenenti a diverse generazioni, il padiglione si propone di decolonizzare lo sguardo dell’osservatore, orientandosi verso un processo di comprensione del Timor- Leste inteso non come entità statica ma come una società in costante evoluzione.”

Il Padiglione della Lettonia presenta una nuova opera del duo di artisti interdisciplinari Mareunrol’s, Rolands Peterkops e Marite Masti a-Peterkopa, in dialogo con lo stilista di moda alternativa Bruno Birmanis e con gli archivi delle Untamed Fashion Assemblies, una serie di eventi sperimentali di moda, arte e performance fondata da Birmanis, che si sono svolti a Riga tra il 1990 e il 1999. Curata da Inga Lace e Adomas Narkevicius, la mostra mette in relazione passato e presente, evidenziando il pensiero utopico nei momenti di transizione. Si interroga su come immaginazione collettiva, desiderio e visibilità vengano prodotti quando i sistemi politici ed economici cambiano. L’installazione è concepita come un backstage, uno spazio di preparazione, lavoro invisibile e improvvisazione. L’appendiabiti, un oggetto onnipresente in ogni backstage, diventa un dispositivo di contenimento e un’architettura narrativa, mentre motivi ricorrenti come uccelli e sculture tessili evocano ricordi di volo, rischio e fragilità.

Cinema, Moscerine Film Festival: i registi under 12 anni premiati

Roma, 11 mag. (askanews) – A Roma, al Cinema Broadway, le bambine e i bambini registi under 12 hanno sfilato sullo Yellow Carpet della quinta edizione del Moscerine Film Festival – manifestazione interamente pensata per i bambini – che ha raccolto cinquemila partecipanti nelle sette giornate e trecentomila persone che hanno seguito online. La serata di premiazione è stata accompagnata dalla madrina, l’attrice Margot Sikabonyi e dai presentatori under 12 Benedetta Mollo, Aurora Palmisano, Vinicio Ottaviani e Andrea Mignanti.

Le Moscerine d’oro sono andate a “Il fiume e Nina” di Lorenzo Daniele, un corto che costruisce un mondo delicato, fatto di disegni, materia e immaginazione, riportando al legame profondo con la natura, a “Troppo” (I.C: Calderini – Tuccimei) per la categoria Focus Scuole, che racconta come nella complessità del mondo contemporaneo a volte basti un piccolo gesto per risolvere il problema, e a “La mia compagna di banco” Olivia Pompei Tartaglia, in cui sono protagoniste l’amicizia, la curiosità, la volontà di capire e accettare “l’altro”, l’empatia insieme alle ottime capacità narrative, descrittive e di ripresa.

Miglior Idea Originale ad “Ansia – La coinquilina appiccicosa” di Emma Nicoletti in cui attraverso uno sguardo sincero e diretto, la protagonista riesce a raccontare un’emozione profonda e condivisa: allo stesso corto il “Premio del pubblico delle bambine e dei bambini”. Migliore attrice Gaia Della Valle e Maria Giulia Lorenzetti in “Le detective” di Daria Eckl, miglior attore Ludovico Bonaccorsi in “Disastri” di Tito Boccarosi che vince anche il Premio della Giuria Scuole.

Sempre a “il Fiume e Nina” di Lorenzo Daniele va il Premio “Lanterna Magica”, il Premio Produzione di Tadàn Produzioni “The other half of me” di Gioele Diouf il Premio Vision2030 “La Mia Amica Gerania” di Nora Milazzo, il riconoscimento Cinema in Pediatria va a “Stani, la guerra mia ma non è la tua” di Stanislao Emolo, il Premio Romatoday va al “Il banco vuoto” (I.C. Via Laparelli 60), Miglior Documentario Zalab alla rassegna “Piccoli sguardi da Gaza”, il Premio Airone Eco va “il Cuore della Natura” di Maya Aragona, il Premio Romics a “Little Dodo” di Batoul Khaled Talshnawl. Il corto da Gaza ha ricevuto anche il premio speciale della Giuria. Premio Baby alla “Danza dei cigni” di Alice Aragona.

Grazie al progetto Giovani Registi Crescono e alle Giornate Industry si è ribadita l’importanza di fare rete, una rete che quest’anno ha messo in campo 200 ragazzi e 20 produzioni. Anche quest’anno tanti i Premi dei Festival Partner, nazionali e internazionali, tra cui anche Premio Romics – Festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games, “Mi Primer Festival de Cine di Madrid e Barcellona”, 35mm, Sentiero Film Factory, Bref International Short Film Festival, Orizzonti Hub di Cuba, PopCorn Festival del Corto, Ferrara Film Corto, Teen Toon, Social Film Festival e Notte di Zucchero. I partner selezioneranno i cortometraggi vincitori e li programmeranno all’interno delle giornate dei rispettivi eventi, contribuendo a un importante percorso di visibilità e distribuzione delle opere. A questi si affiancano i premi assegnati dai numerosi partner culturali, mediapartner e sponsor tecnici come: Airone eco, Mujeres nel Cinema, Associazione Culturale INCROCI, Ass. Quote Merito e Roma 013.

“Il Moscerine film Festival quest’anno è stato un grande successo di pubblico, tantissima la partecipazione nei due cinema coinvolti. Soprattutto è stato segnato dalla felicità dei bambini che hanno partecipato – ha commentato Nina Baratta direttrice artistica del Festival – ci vediamo il prossimo anno con la sesta edizione che sarà, come sempre, un appuntamento da ricordare”.

Bisogna fare i conti con il centro ma la sinistra continua a non capirlo

L’autosufficienza politica della sinistra in Italia è un’infelice utopia, una pia illusione e rischia di tramutarsi nella trappola in cui incappa e si inceppa il campo largo. Ancorché sia palmare l’evidenza storica e algebrica di quest’evidenza, ci ricascano con ambo i piedi intellettuali, osservatori e dirigenti vecchi e nuovi di quest’area culturale. Ciò mi deriva dalla lettura della riflessione di Umberto Ranieri apparsa domenica sulle colonne del Mattino. 

C’è anche un’allusione al governo Prodi, il richiamo storico alla diade Mastella-Turigliatto che non fu certo, come s’insinua maldestramente, l’osmosi innaturale tra il centro e la sinistra radicale, ma l’unica ricetta vincente per il centrosinistra in una logica morotea di dialogo intelligente, pragmatico e fecondo tra culture non convergenti certo, diverse senz’altro, ma non incompatibili.

Come vinse Romano Prodi?

Ricordo innanzitutto la storia.

Romano Prodi vinse grazie ai 535 mila voti, di cui 200mila in Campania, del mio Udeur. Lo scarto dal centrodestra fu di soli 25mila voti. I conti, dunque, sono presto fatti. Cadde poi nel gennaio del 2008 per responsabilità che non furono mie, visto che gli mancarono fatalmente i voti dei diniani, del rosso Turigliatto, di Pallaro e De Gregorio. Era un’altra vicenda, ma la lezione storica e politica resta: si batte la destra con una chimica tra sinistra e centro e si governa se queste due culture producono uno sforzo di compatibilità culturale. Recuperando l’eredità dei due giganti della Dc: Alcide De Gasperi e Aldo Moro. Il primo plasmò il cardine repubblicano del centro che guarda a sinistra, il secondo, il cui corpo martoriato fu ritrovato proprio il 9 maggio di 48 anni fa, pagò addirittura con la vita la volontà di concretizzare con l’azione politica lungimirante quella linea di pensiero.

Schlein s’approptia maldestramente di Moro

Oggi anche se Elly Schlein tenta l’appropriazione della figura morotea, con una genealogia morale che appare ardita, si avverte ancora la presenza del peccato originale della sinistra che risale alla dissoluzione della Margherita, quando la cultura cattolico-democratica si è lasciata di fatto inglobare nel Pd da quella post-marxista: la hybris culturale, la presunzione di guardare al centro, al voto cattolico e moderato con sufficienza, quasi con malcelato fastidio. Senza il centro, invece, non si vince. E tutti debbono ingoiare qualche rospo. La benevola tolleranza, per citare una magistrata torinese, con cui certa sinistra-sinistra guarda alle piazze violente, quelle che attaccano i poliziotti dimenticando Pasolini e il buon senso, come accaduto a Venezia solo poche ore fa, mi provoca l’orticaria. 

In Francia l’ultra sinistra di Mélenchon viene isolata con maturità dalle forze macroniane e della gauche moderata. Eppure la France Insoumise ha assai più consenso di certi soloni del radicalismo nostrano. Ne fanno a meno Oltralpe, per non far fuggire i moderati. In Italia è diverso. Tuttavia può essere, questo tener dentro tutti, il prezzo necessario per costruire insieme e smussare le differenze. 

Solo sinistra e centro, indieme, battono le destre

“Se stiamo insieme ci sarà un perché”, diceva una bella canzone di Cocciante. Quel perché è l’evidenza che solo centro e sinistra insieme battono le destre. Non solo certi intellettuali lo dimenticano imperdonabilmente.In Campania, ancora più grave, si disfa stoltamente in primavera con le amministrative, ciò che si era costruito in inverno con le Regionali stravinte dal campo largo. Mortificando le esperienze di centro. Che sono state decisive allora e senza delle quali alle Politiche non c’è possibilità di vincere. Noi siamo al centro, in campo per costruire una proposta efficace. Altri non giochino a distruggere l’unica strada politica che abbia reali prospettive di vittoria. 

Atletica, Golden Gala da record, show con Lyles, Jacobs e Tebogo

Roma, 11 mag. (askanews) – Cresce l’attesa per il Golden Gala Pietro Mennea, che il 4 giugno riporta allo stadio Olimpico di Roma la grande atletica mondiale per la quarta tappa della Wanda Diamond League. L’edizione numero 46 del principale meeting italiano si annuncia da record con un cast straordinario: presenti 43 campioni olimpici o mondiali e oltre 80 medagliati internazionali complessivi. Un parterre di assoluto prestigio che conferma il Golden Gala tra gli appuntamenti più importanti del circuito mondiale.

La manifestazione è stata presentata nella sala conferenze dell’Olimpico dal presidente della FIDAL Stefano Mei e dal meeting director Marco Sicari, insieme ad alcune delle stelle più attese della serata come Marcell Jacobs, Mattia Furlani e Andy Diaz. Tra le autorità intervenute anche Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, il capo del Dipartimento per lo Sport Flavio Siniscalchi, l’assessore allo sport di Roma Capitale Alessandro Onorato e il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.

Grande attesa soprattutto per i 100 metri maschili, che promettono spettacolo puro. Oltre agli ultimi due campioni olimpici della distanza, Noah Lyles e Marcell Jacobs, ci sarà anche Letsile Tebogo, oro olimpico dei 200 metri e protagonista alle recenti World Relays di Gaborone. In pista pure Kenny Bednarek, Akani Simbine, Ackeem Blake, Jordan Anthony e Jeremiah Azu per una gara che punta a tempi di altissimo livello. Il record del meeting resta il 9.75 firmato da Justin Gatlin nel 2015.

Tra gli azzurri riflettori anche su Nadia Battocletti, campionessa del mondo indoor dei 3000, che nei 5000 metri sogna l’assalto al record europeo di Sifan Hassan dopo il primato italiano centrato proprio all’Olimpico un anno fa. Nel salto in lungo Mattia Furlani sfida il campione olimpico Miltiadis Tentoglou e il vicecampione Wayne Pinnock in una gara che si preannuncia come una vera finale olimpica anticipata.

Occhi puntati anche su Andy Diaz nel triplo, Leonardo Fabbri nel peso contro Ryan Crouser e Joe Kovacs, e su Lorenzo Simonelli nei 110 ostacoli. Spazio inoltre alle stelle femminili con Julien Alfred e Melissa Jefferson-Wooden nei 200 metri, Keely Hodgkinson nei 400 e Nina Kennedy nell’asta.

Il programma scatterà alle 19.15 con asta femminile e giavellotto maschile, mentre la chiusura è prevista alle 22.50 con il grande show dei 100 metri uomini. I biglietti sono già in vendita su TicketOne con prezzi da 10 a 50 euro e agevolazioni dedicate ai tesserati FIDAL e possessori di Runcard. (Foto GRana/Fidal)

Mattarella: nuova generazione piena di valori positivi, ispira fiducia

Roma, 11 mag. (askanews) – “La passione questa generazione ce l’ha, anche più di quella precedente, è piena di valori positivi, poi certo devono riversarla verso una strada ma è la loro strada, è nuova, noi possiamo trasmettere valori di convivenza non modelli di comportamento. C’è grande capacità in questi giorni e questo ispira fiducia”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, conversando con Renzo Piano nel corso della visita alla Fondazione presso il Politecnico di Milano.

“Il modo migliore per insegnare è quello descritto da Renzo Piano – ha aggiunto – serve il coraggio di sbagliare, tante scoperte fondamentali che hanno fatto avanzare la conoscenza sono dovute a errori, piste improduttive che hanno aperto squarci verso risultati preziosi non previsti. Sbagliare è prezioso, richiede ccoraggio, ostinazione nel ricercare e spesso fa riflettere”.

Iran, le notizie più importanti dell’11 maggio sulla guerra

Roma, 11 mag. (askanews) – Di seguito una selezione delle notizie più importanti di lunedì 11 maggio 2026 sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo e il Libano, con serie ripercussioni sull’economia globale.

-11:00 La risposta dell’Iran alla proposta di pace statunitense include clausole sulla revoca del blocco statunitense e sullo scongelamento dei beni iraniani, ha dichiarato oggi il portavoce del ministro degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.

-10:30 Libano: Israele bombarda città del Sud del Paese. Attacchi iniziati prima di ordine evacuazione.

-10:00 Media Iran: la proposta Usa era una “sottomissione” alle richieste di Trump.

-09:00 Soldato israeliano ucciso in attacco di droni Hezbollah vicino al confine con il Libano.

-08:30 Netanyahu: la caduta del regime in Iran è ancora “possibile”.

-08:00 Parigi e Londra: martedì riunione dei ministri della Difesa su Hormuz.

-07:00 Trump: “Totalmente inaccettabile” la risposta dell’Iran alla proposta Usa.

Il ministero della Salute: nessun allarme hantavirus in Italia

Roma, 11 mag. (askanews) – “Attualmente non c’è nessun allarme” sull’hantavirus in Italia, “non ci troviamo di nuovo di fronte ad un nuovo Covid. In Italia non ci sono casi positivi. E’ un virus che già conosciamo, quindi non si affaccia ora nel mondo medico-sanitario. Sicuramente esiste una variante più aggressiva, che è quella americana, che poi colpisce i polmoni ed è più letale, ma la differenza fondamentale con il Covid è che ha una bassa contagiosità”. Così Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute a RTL 102.5.

Le quattro persone italiane che hanno viaggiato sul volo KLM insieme a una donna poi deceduta “attualmente sono in sorveglianza sanitaria attiva e anche in isolamento fiduciario, che è a solo titolo precauzionale perché attualmente non presentano alcun sintomo”, ha ricordato Campitiello, per la quale con l’approvazione del nuovo Piano pandemico “abbiamo dato prova dell’efficienza e dell’efficacia del lavoro fatto in maniera seria, rigorosa e scientifica, anche in accordo con le regioni. Il Ministero si è mostrato pronto, abbiamo già attivato tutte le procedure previste dalla prima fase del Piano, soprattutto di coordinamento con le reti sia regionali sia con gli esperti, ma anche e soprattutto con le autorità nazionali ed internazionali, che sono poi il nostro punto di riferimento, perché attualmente il virus non è in Italia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone un rischio basso e l’ECDC dà un rischio molto basso in Europa e l’Italia fa parte dell’Europa, quindi direi di non fare allarmismi in questo sicuramente”.

“Invito alla calma – ha proseguito la dirigente del Ministero della Salute – soprattutto perché leggo polemiche in questo momento che non fanno bene italiani. Gli italiani sono stati feriti dalla pandemia del Covid e hanno un riflesso psicologico profondo di paura della trasmissione del virus. Vorrei che non si ritorni anche mediaticamente a questo, perché gli italiani sono ben seguiti: il Ministero della Salute sta sorvegliando giorno per giorno quello che succede, ma soprattutto informerà con massima trasparenza dell’evoluzione del quadro. Direi di seguire l’evoluzione cercando di essere quanto più razionali ed efficienti possibile”.

“Noi innalzeremo i controlli proprio nel principio di massima precauzione, ribadendo chiaramente di prendere decisioni in base all’innalzamento del rischio. Oggi il rischio è molto basso. Attualmente è vero che non c’è un vaccino, lo si starà sicuramente studiando. Sicuramente la differenza fondamentale rispetto agli altri virus, come quelli influenzali, come quelli del Covid, è che è un virus che si trasmette solo in ambienti ristretti e per contatti prolungati a livello interumano. Normalmente la trasmissione avviene per gli escreti di urina, salive, feci di roditori. Questa è la normalità. In casi eccezionali, quando ci sono contatti stretti e prolungati, può trasmettersi tramite le particelle aeree”, ha concluso Campitiello.

Uno statunitense e una francese positivi all’hantavirus

Roma, 11 mag. (askanews) – Delle 17 persone della MV Hondius evacuate negli Stati Uniti, “un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro è risultato leggermente positivo all’Hantavirus tramite PCR”, ha scritto il Dipartimento della Sanità egli Stati Uniti su X. I due passeggeri viaggiano “nei compartimenti di contenimento biologico dell’aereo, a titolo precauzionale”, ha specificato. I passeggeri americani evacuati dalle Isole Canarie spagnole, dove la nave ha fatto scalo, saranno trasferiti in un centro specializzato a Omaha, nello Stato del Nebraska.

Intanto la ministra della Sanità francese Stéphanie Rist ha annunciato oggi a radio France Inter che la donna francese che si trovava a bordo della MV Hondius e che ha sviluppato sintomi al suo ritorno in Francia è risultata positiva all’hantavirus. “Dei cinque cittadini francesi a bordo, una persona ha manifestato sintomi durante la traversata”, e le sue condizioni “sono peggiorate nel giro di una notte”, dopodiché “i test sono risultati positivi all’hantavirus”, ha dichiarato la ministra, specificando che la paziente è ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive. “Quando le condizioni di una persona peggiorano a causa di questo virus, la sua vita può essere a rischio; questo potrebbe essere il caso di questa persona”, ha aggiunto.

Biennale Arte 2026, Padiglioni dell’India e della Catalonia

Venezia, 11 mag. (askanews) – Alla Biennale Arte 20026 il Padiglione dell’India presente Geographies of Distance: Remembering Home a cura di Amin Jaffer. La casa è un’idea ricreata incessantemente in risposta ai mutamenti della vita, un territorio ricostruito attraverso l’emozione: per chi vive la distanza tra regioni e generazioni, la casa diventa una condizione portatile, un insieme di rito, materia e mitologia personale. La mostra riflette la trasformazione dell’India contemporanea, le cui città si espandono a ritmi vertiginosi. Le opere in argilla di Alwar Balasubramaniam registrano la fragilità della terra. Sumakshi Singh utilizza il filo per ricreare una casa demolita, trasformandola in una delicata struttura di memoria. Ranjani Shettar crea giardini pensili con materiali organici. Le architetture in cartapesta di Skarma Sonam Tashi richiamano il Ladakh minacciato dallo sviluppo. Il bambù di Asim Waqif simboleggia la frenetica crescita urbana che finisce per scalzare il passato collettivo.

Come evento collaterale alla 61esima Biennale di Venezia, l’Institut Ramon Llull presenta Catalonia in Venice: Paper Tears di Claudia Pagès Rabal a cura di Elise Lammer. È un’installazione di luce, suono, immagine e coreografia concepita come un dispositivo temporale. L’elemento centrale è costituito da un archivio di filigrane del Quindicesimo secolo, disegni visibili solo in controluce, oggi conservato al Museu Molì Paperer de Capellades in Catalogna. L’organizzazione spaziale e concettuale dell’installazione si ispira alle reti sotterranee e superficiali di acqua dolce e salata che servono da struttura topologica del progetto. Esplorare Paper Tears è come viaggiare in una macchina del tempo, per mettere a confronto elementi rappresentativi di una data epoca con situazioni contemporanee. In un momento caratterizzato da conflitti geopolitici, crisi migratorie e stati di emergenza, Paper Tears rivela una continuità inquietante tra le infrastrutture del potere del passato e quelle del presente.

Calcio, Serie A: Milan in caduta, oggi Napoli-Bologna

Roma, 10 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Milan-Atalanta 2-3.

36esima giornata Torino-Sassuolo 2-1, Cagliari-Udinese 0-2; Lazio-Inter 0-3; ore Lecce-Juventus 0-1, Verona-Como 0-1; Cremonese-Pisa 3-0; Fiorentina-Genoa 0-0; Parma-Roma 2-3; Milan-Atalanta 2-3. Lunedì 11 maggio ore 20.45 Napoli-Bologna.

Classifica: Inter 85, Napoli 70, Juventus 68, Milan, Roma 67, Como 65, Atalanta 58, Lazio 51, Udinese 50, Bologna, Sassuolo 49, Torino 44, Parma 42, Genoa 41, Fiorentina 38, Cagliari 37, Lecce 32, Cremonese 31, Verona 20, Pisa 18 (Inter campione d’Italia. Retrocesse in B Pisa e Verona).

37ª giornata (17.05.2026)da definire anticipi e posticipi Atalanta-Bologna, Cagliari-Torino, Como-Parma, Genoa-Milan, Inter-Verona, Juventus-Fiorentina, Pisa-Napoli, Roma-Lazio, Sassuolo-Lecce, Udinese-Cremonese.

38ª giornata (24.05.2026)da definire anticipi e posticipi Bologna-Inter, Cremonese-Como, Fiorentina-Atalanta, Lazio-Pisa, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Napoli-Udinese, Parma-Sassuolo, Torino-Juventus, Verona-Roma.