Home Blog

A Palermo, il seminario di AIL per confronto medici – pazienti

Palermo, 18 mag. (askanews) – Si è svolta a Palermo sabato 16 maggio, presso Villa Malfitano, un importante seminario organizzato da AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma Multiplo) dedicato ai pazienti affetti da Mieloma Multiplo e non solo. Il Mieloma Multiplo è la seconda neoplasia ematologica più diffusa in Italia dopo il linfoma e colpisce prevalentemente persone sopra i 65-70 anni. L’incontro è stato pensato non solo ai pazienti, ma anche a familiari e caregiver, supporto fondamentale per il paziente, un confronto con medici esperti, dedicati nell’ambito del progetto AIL pazienti – medici. Gli incontri nati da AIL hanno tra i propri obiettivi quello di offrire un momento di ascolto e supporto, favorendo la condivisione di informazioni cliniche e risposte alle domande più diffuse che i pazienti e le famiglie si trovano ad affrontare nel percorso di cura, trovare risposte concrete per togliere ogni eventuale dubbi o incertezze. Un appuntamento pensato per rafforzare il dialogo tra chi vive direttamente la malattia e chi la segue in modo specializzato.

L’intervista a Giuseppe Toro – Presidente Nazionale AIL: “Creare una comunità che deve essere fatta da medici, da pazienti, da volontari, oggi tutto questo è assolutamente fondamentale. Le terapie verso i tumori del sangue oggi hanno raggiunto dei livelli molto importanti, oltre il 70% delle patologie ematologiche oggi vengono guarite, ovvero vengono cronicizzate. Questo fa sì che oggi abbiamo una platea di pazienti cronicizzati nel territorio che hanno bisogno di sostegno, che hanno bisogno di cura”.

L’evento rientra in una serie di iniziative che AIL distribuisce in tutto il territorio nazionale, con l’intento di portare vicinanza, competenze e rete di sostegno nelle diverse comunità italiane. Un appuntamento che conferma l’impegno dell’Associazione nel rendere la presa in carico sempre più completa e centrata sulle persone. Il paziente affetto da mieloma spesso non può alzarsi dal proprio letto, avere un assistenza domiciliare è di fondamentale importanza.

Le parole di Vincenzo Leone – Responsabile del Reparto di Ematologia dell’ASP di Trapani: “Sicuramente il passo più importante che c’è stato in ematologia è quello della scoperta dei farmaci target, tutto quello che la biologia molecolare è riuscita a scoprire e quindi che ha determinato la produzione di questi farmaci che hanno completamente cambiato la storia clinica di molti tumori del sangue. Oggi è la giornata del mieloma e proprio il mieloma è una di quelle patologie che ormai possiamo considerare cronicizzate per molti pazienti. Diciamo che la qualità di vita ma anche la prognosi co-advitam è molto lunga e quasi quasi sovrapponibile a quella della popolazione non ammalata”.

Mettere in piedi delle linee guida è quanto mai importante e necessario per far si che si possa mettere nelle migliori condizioni il paziente e la propria qualità della vita.

Marino (Asl Roma4): con Anguillara rafforziamo sanità prossimità

Roma, 18 mag. – “L’apertura dell’Ospedale di Comunità di Anguillara Sabazia rappresenta un passaggio importante per la ASL Roma 4 e per tutto il territorio”, dichiara Rosaria Marino, Direttrice Generale della ASL Roma 4. “Questa struttura non sostituisce l’ospedale per acuti, ma completa la filiera delle cure, offrendo ai cittadini un luogo più vicino, più adeguato e più umano nei momenti in cui serve assistenza continuativa, ma non un ricovero ospedaliero complesso. È un presidio pensato per accompagnare i pazienti nel passaggio tra ospedale e ritorno a casa, sostenendo le dimissioni protette, il recupero funzionale e la presa in carico delle fragilità. Con Anguillara rafforziamo concretamente la sanità di prossimità e confermiamo l’impegno della ASL Roma 4 nel costruire servizi territoriali più integrati, moderni e accessibili”.

Calenda vede Meloni: colloquio costruttivo su energia e industria

Roma, 18 mag. (askanews) – Il leader di Azione, Carlo Calenda, è stato questo pomeriggio a palazzo Chigi da Giorgia Meloni. “A seguito della disponibilità della presidente del Consiglio, manifestata all’ultimo question time in Senato, di discutere proposte di merito per affrontare la situazione economica, ho portato oggi alla presidente le proposte di Azione proposte di Azione in materia di energia e industria. Il colloquio è stato cordiale e costruttivo”, fa sapere in una nota.

Il senatore, arrivato con un van dai vetri oscurati, ha prima provato a ‘depistare’ i cronisti che lo hanno intercettato ma poi è stato visto varcare l’ingresso retrostante.

Proprio mercoledì scorso, in occasione del premier time a palazzo Madama, Calenda aveva esortato Giorgia Meloni ad aprire un tavolo con le opposizioni per dialogare sulle varie emergenze che il Paese ha davanti, a cominciare da quella energetica e la presidente del Consiglio gli aveva risposto che le sue porte sono sempre “aperte” quando ci si vuole confrontare sul merito.

Ue, Conte: Meloni scrive una lettera contro gli accordi che ha firmato

Roma, 18 mag. (askanews) – “‘Il nuovo Patto libera circa 35 miliardi di euro. Buon compromesso. Intesa migliore possibile’. Negli anni questo ha dichiarato Meloni agli italiani sul Patto di stabilità, mentre con una mano firmava a Bruxelles l’accordo che ha strangolato il Paese con vincoli agli investimenti in crescita, lavoro, sanità, scuola, energia, e con l’altra prendeva impegni e approvava deroghe per spendere sempre più SOLO per difesa e armi. E ora che fa? Scrive fuori tempo massimo a Von der Leyen una lettera e dice, ipocritamente, che ‘non possiamo giustificare agli occhi dei nostri cittadini che l’Ue consente flessibilità finanziaria per sicurezza e difesa strettamente intese e non per difendere famiglie, lavoratori e imprese da una nuova emergenza energetica’”. Così il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha commentato sui suoi canali social l’iniziativa della presidente del Consiglio nei confronti dei vertici dell’Unione europea.

“Ora – ha sostenuto Conte – siamo al paradosso: Meloni si lamenta di accordi da lei stessa firmati e rivendicati, fermo restando che non rinnega affatto gli obiettivi di maggiore spesa militare. Tenta solo, per conservare la faccia agli occhi degli italiani, di distogliere l’attenzione dalle folli spese militari mettendoci accanto qualche spesa per l’energia. Fino a che punto la premier pensa di prendere in giro il Paese con queste furbe operazioni cosmetiche?”

“Noi – ha sottolineato ancora l’ex premier – diciamo da anni cosa andrebbe fatto: rivedere gli accordi disastrosi su vincoli economici e le spese militari firmati dal Governo, promuovere investimenti comuni in Europa come nel 2020, recuperare realmente risorse tassando gli extraprofitti accumulati dai colossi delle armi, delle banche e dell’energia per proteggere cittadini e aziende che hanno pagato rincari e crisi. Noi faremo tutto quel che serve per l’Italia. Ma chi l’ha messa in ginocchio, invece di prendere in giro il Paese con letterine dell’ultima ora, dovrebbe chiedere scusa, ammettere l’errore e farsi da parte”, ha concluso Conte.

Teheran rilancia sui negoziati, Trump rimane indeciso

Roma, 18 mag. (askanews) – Il Pentagono avrebbe pronta una lista di obbiettivi da colpire, gli iraniani aprono il sito dell’Autorità dello Stretto di Hormuz; e viceversa, Washignton avrebbe accettato di sospendere le sanzioni sul petrolio iraniano, o addirittura di permettere a Teheran di mantenere un limitato programma di attività nucleari pacifiche sotto la supervisione dell’Aiea.

Mentre il prezzo del petrolio sale per timore di una ripresa delle ostilità, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian lancia un appello al negoziato sottolineando come entrambe “le parti siano in difficoltà”: il che è ovvio per il regime di Teheran, ma anche per un’Amministrazione che stando ai sondaggi è sempre più impopolare come il conflitto che ha voluto scatenare.

Di qui la ridda di indiscrezioni seguita alla nuova risposta iraniana alle richieste statunitensi, che la casa Bianca avrebbe già definito “insufficiente”, specie per quanto riguarda il nodo relativo ai programmi nucleari – una questione che peraltro verrebbe rimandata ad una fase successiva, dato che la priorità, anche per la, Cina, rimane l’apertura di Hormuz alla libera navigazione. Secondo fonti di Teheran, non confermate da Washington, l’Iran sarebbe disposto non allo smantellamento ma al congelamento per un lungo periodo dei propri programmi, a patto però che l’uranio arricchito venga consegnato alla Russia; inoltre, l’Amministrazione avrebbe aperto alla possibilità di mantenere un limitato programma di natura pacifica sotto la supervisione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.

In sostanza, si tratterebbe di un ritorno a quello stesso accordo sul nucleare che Trump aveva denunciato all’inizio del suo primo mandato, e per quanto riguarda Hormuz al ritorno allo statu quo prebellico; difficile però che la Casa Bianca sia disposta a fare una simile marcia indietro senza un motivo interno molto solido – e ignorando le pressioni di Israele per una ripresa delle ostilità.

Non a caso il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una nuova riunione del proprio gabinetto di sicurezza; d’altro canto però anche la Cina ha insistito con Trump per una soluzione negoziale, un fronte a cui con la prossima visita di Vladimir Putin a Pechino potrebbe aggiungersi in un ruolo maggiormente operativo anche Mosca.

Nasce l’Osservatorio ASSIF sul 5, 2 e 8 per mille

Genova, 18 mag. (askanews) – A Genova, durante CustoDIRE – Fundraising e spazio civico, è stato presentato l’Osservatorio ASSIF sul 5, 2 e 8 per mille: una struttura permanente di analisi, ricerca e advocacy dedicata ai sistemi italiani di sussidiarietà fiscale, ovvero il meccanismo attraverso cui i cittadini possono indicare, sulla propria dichiarazione dei redditi, a chi destinare una quota della propria IRPEF.

A promuoverlo è ASSIF, l’Associazione Italiana Fundraiser, che rappresenta i professionisti della raccolta fondi e lavora sul tema dal 2017. Il lancio coincide con il ventennale del 5×1000, che in vent’anni ha distribuito al Terzo Settore quasi 9 miliardi di euro. Eppure l’Italia non disponeva ancora di una piattaforma come l’Osservatorio ASSIF.

Nicola Bedogni, Coordinatore scientifico dell’Osservatorio, ci spiega anche perché l’Italia non stia ancora sfruttando tutto il potenziale del 5×1000: “Il potenziale del 5×1000 in Italia è inespresso, perché siamo arrivati a una quota del 40%, 42% dei contribuenti che lo destinano e questa quota potrebbe aumentare. C’è ancora una larga fetta di contribuenti, un 60% che non lo destina ancora. E come ASSIF, naturalmente, stiamo cercando di fare pressione sul legislatore perché ci aiuti a cambiare questa quota che è ancora molto bassa. Abbiamo fatto un’analisi a livello europeo di altri sette paesi che usano la stessa modalità di destinazione fiscale e vediamo per esempio che in Polonia ha già superato il 60%. La Spagna ha superato la quota del 50%, per cui le modalità per far crescere il numero dei contribuenti sicuramente ci sono”.

L’Osservatorio studia il 5, 2 e 8 per mille come parti di un unico ecosistema di partecipazione fiscale che ogni anno coinvolge oltre 17 milioni di cittadini e sostiene attività sociali, culturali, assistenziali, sportive e di ricerca scientifica. Lavora su quattro pilastri: analisi dei dati, sguardo all’Europa attraverso i modelli di Percentage Philantropy, integrazione tra intelligenza artificiale e apporto umano nella ricerca, e advocacy.

Queste le parole di Giulia Barbieri, Vicepresidente di ASSIF e responsabile advocacy e relazioni istituzionali dell’Osservatorio sul valore sociale del 5×1000 in Italia: “È necessario rafforzare il 5×1000 perché è uno dei più importanti strumenti di partecipazione civica. Rafforzare il 5×1000 significa rafforzare la fiducia tra i cittadini, le istituzioni e le organizzazioni non profit. Quando le persone destinano il 5×1000, decidono di destinare una parte delle loro tasse a delle organizzazioni, a delle attività che permeano la nostra vita e sono organizzazioni che tengono insieme il nostro Paese”.

Dai modelli di Spagna, Polonia e Slovacchia, e dalle proposte dell’Osservatorio, emergono indicazioni utili per rafforzare il sistema italiano: dall’eliminazione del tetto al 5×1000, alla reintroduzione del 2×1000 alla cultura, fino all’apertura della sussidiarietà fiscale alle imprese.

Calcio, Figc, Abete: candidatura per contestare il metodo

Roma, 18 mag. (askanews) – “Quando il ministro Abodi dice che i componenti del consiglio federale saranno gli stessi dice la verità. Il motivo della mia candidatura è contestare la modalità che ha portato all’individuazione della persona non per la sua qualità ma perché era una scorciatoia che non mette al centro le problematiche”. Così Giancarlo Abete, candidato alla presidenza della Figc, a margine dell’evento “Sopra la barriera – Calcio, inclusione e comunità”, promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati.

Abete ha poi richiamato il tema dei limiti decisionali del presidente federale e della necessità di riforme condivise all’interno del sistema calcio. “Il presidente ha dei limiti dal punto di vista della titolarità decisionale, per il diritto di veto e di intesa”, ha spiegato, ricordando come “si sia dovuto attendere Calciopoli per avere la modifica di una norma che, con il diritto di veto, impediva l’elezione di un presidente”.

Secondo l’ex numero uno federale, il calcio italiano è ora chiamato a una prova di responsabilità interna. “O noi avremo la capacità di fare un passo indietro come componente e uno avanti come capacità di sintesi, oppure arriveranno altri soggetti che, senza neanche che si riunisca l’assemblea federale, porranno delle modifiche rispetto alla situazione attuale”, ha concluso.

Ciclismo, Tour: Grand Départ 2028 al via da Reims

Roma, 18 mag. (askanews) – Sarà Reims a ospitare il Grand Départ del Tour de France 2028. La città francese darà il via alla 115ª edizione della Grande Boucle sabato 24 giugno, riportando così la partenza della corsa in Francia dopo le edizioni inaugurali previste in Spagna nel 2026 e nel Regno Unito nel 2027. Gli organizzatori hanno annunciato anche un calendario adattato alle esigenze olimpiche.

Il Tour attraverserà per quattro giorni la regione del Grand Est, con tappe nei dipartimenti della Marna, Ardenne, Mosa e Mosella. Le città coinvolte saranno Charleville-Mézières, Épernay, Metz, Reims, Thionville e Verdun, in un percorso che unirà patrimonio storico e spettacolo sportivo.

Reims aveva già ospitato il Grand Départ nel 1956, mentre Metz entrò nella storia della corsa già nel 1906, quando divenne la prima città straniera raggiunta dal Tour. La regione conserva numerosi richiami alla leggenda della Grande Boucle: nel 1938 Gino Bartali indossò la maglia gialla davanti alla cattedrale di Reims, mentre nel 2019 Julian Alaphilippe firmò una delle imprese simbolo dell’edizione sulle colline di Épernay prima di sfilare in giallo proprio nella città dello Champagne.

Gli organizzatori hanno sottolineato come il Grand Est rappresenti da sempre uno degli scenari storici del Tour e come il Grand Départ 2028 voglia valorizzare il legame tra la corsa, il territorio e la tradizione ciclistica francese.

Post-obesità: lo studio sul mantenimento della perdita di peso

Roma, 18 mag. (askanews) – Al 33° Congresso Europeo sull’Obesità tenutosi a Istanbul, Eli Lilly and Company ha esposto i risultati riguardo a due studi riguardanti l’obesità: stando alla ricerca, sembrerebbe che dopo un primo trattamento del paziente obeso con incretine iniettabili alla massima dose, il mantenimento della perdita di peso sarebbe consentito grazie al passaggio o òrforglipron o a una dose più bassa di tirzepatide.

L’intervista Paolo Sbraccia, Professore ordinario di medicina interna, Università Tor Vergata: “Si riguadagnano in media circa 5 kg. Questo vuol dire che alcuni soggetti mantengono molto bene ed altri ne perdono un po’ di più. Chiaramente la terapia va personalizzata poi nel real world, nella pratica di tutti i giorni, ma questo ci dice che il mantenimento è possibile ad un dosaggio più basso”.

Al congresso ECO sono stati presentati altri studi che evidenziano l’attività e i benefici di questi farmaci oltre la perdita di peso, come ad esempio sulla riduzione del food noise.

Le parole di Uberto Pagotto, Medico Chirurgo, Specialista in endocrinologia: “E’ una costruzione, che in qualche maniera determina un handicap importante alla funzionalità, alla fisiologia, al comportamento alimentare del paziente o della paziente. Bisognava in qualche maniera valutarlo, e sono stati creati dei questionari, e bisognava soprattutto capire quello che intuivamo in clinica”.

Lo studio ATTAIN-MAINTAIN, invece, ha dimostrato che il passaggio a orforglipron favorisce anche il mantenimento del peso a lungo termine, raggiungendo l’endpoint primario e tutti gli endpoint secondari chiave sia utilizzando l’estimatore di efficacia che quello del regime terapeutico. In definitiva, grazie alla ricerca firmata da Eli Lilly and Company si va verso una perdita di peso che non sia solo momentanea, ma mantenuta nel tempo.

Gli Usa: nuova proposta dell’Iran insufficiente, si rischia ripresa della guerra

Roma, 18 mag. (askanews) – L’Iran ha presentato una proposta aggiornata per un accordo mirato a porre fine alla guerra, ma la Casa Bianca ritiene che non rappresenti un miglioramento significativo e che sia insufficiente per raggiungere un’intesa. Lo hanno riferito ad Axios un alto funzionario statunitense e una fonte informata sulla questione.

I funzionari di Washington hanno affermato che il presidente Donald Trump vuole un accordo per porre fine alla guerra, ma starebbe valutando la possibilità di riprendere il conflitto a causa del rifiuto della repubblica islamica di accettare molte delle sue richieste e della mancata disponibilità a fare concessioni significative sul proprio programma nucleare.

Casa, El Hayek (GBCI Europe): si misura con Kpi finanziari

Roma, 18 mag. (askanews) – “Una volta, quando si diceva che un edificio era certificato, quella era la prova concreta che l’edificio fosse sostenibile, supportata da Kpi misurabili. Oggi il paradigma sta cambiando. E’ entrata in vigore la tassonomia europea (Eu Taxonomy), che richiede Kpi finanziari, perche’ cerca di collegare le performance di sostenibilita’ misurabili tramite le certificazioni degli edifici green a indicatori finanziari come Capex, Opex, green asset ratio, green investment ratio”.

Lo ha detto Hanane EL HAYEK, Director Market Development W. Europe di GBCI Europe, a margine di GBCI Europe Circle, di cui GBC e’ Event Partner per l’edizione 2026.

“Usiamo le certificazioni da decenni come segno di qualita’, e – ha osservato – avere un edificio certificato significa che l’edificio raggiunge tutti i parametri di performance, dall’efficienza energetica, al consumo d’acqua, ai materiali utilizzati, alla gestione dei rifiuti, all’uso di materiali riciclati”.

Denel (Vasakronan): real estate dimostri progressi concreti

Roma, 18 mag. (askanews) – “Negli ultimi cinque-dieci anni abbiamo visto molte societa’ immobiliari fissare obiettivi molto ambiziosi, il che e’ ovviamente positivo, ma cio’ di cui abbiamo davvero bisogno ora e’ che queste societa’ dimostrino di compiere progressi verso il raggiungimento di tali obiettivi; cio’ e’ necessario non solo perche’ il mondo ha bisogno di progressi verso gli obiettivi climatici, ma anche per le societa’ stesse poiche’ gli investitori stanno iniziando a richiedere dati concreti per poter dimostrare ai propri azionisti come stanno investendo il loro denaro in modo sostenibile”.

Lo ha detto Anna Denel, Chief sustainability officer, VASAKRONAN AB, a margine di GBCI Europe CIRCLE, di cui GBC e’ stato Event Partner per l’edizione 2026.

Inserzioni di Holley, Chaile e Takriti al Castello di Rivoli

Milano, 18 mag. (askanews) – Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta la seconda edizione di Inserzioni, il programma semestrale di commissioni che introduce nuove opere concepite in dialogo attivo con le sale barocche normalmente dedicate alla Collezione permanente, trasformandole in un dispositivo espositivo in continua evoluzione. A cura di Francesco Manacorda, con l’intervento di Huda Takriti curato da Linda Fossati, Inserzioni coinvolge per questa edizione Gabriel Chaile, Lonnie Holley e Huda Takriti, le cui pratiche affrontano temi legati alla memoria, alla genealogia e alla costruzione delle narrazioni collettive in contesti geografici e culturali differenti.

Ne ha parlato ad askanews il direttore del Castello di Rivoli e curatore di Inserzioni, Francesco Manacorda: “Questa è la seconda volta che noi commissioniamo ad artisti in questa serie che si chiama Inserzioni: è un invito ad inserirsi ad artisti contemporanei all’interno delle gallerie dedicate alle collezioni del Castello di Rivoli. Noi invitiamo artisti a inserirsi sia nella storia espositiva del castello, ma anche nell’architettura del castello stesso, perché in quanto architettura incompiuta, ha una parte di possibilità di sviluppo che gli artisti trovano particolarmente intrigante.

Lonnie Holley è un artista che combina elementi trovati, pezzi di storia abbandonati: i pezzi vengono selezionati proprio per la loro portata rispetto ad eventi traumatici di esclusione sociale o razziale e vengono poi combinati in questi assemblage a cui da dei titoli molto evocativi che vogliono parlare di generazioni di artisti, ma anche di persone che sono stati esclusi da meccanismi di potere.

Gabriel Chaile è un artista argentino che lavora molto spesso con la terra cruda, l’adobe, quello che si chiama appunto l’argilla che non è ancora cotta. Ha creato una scena quasi utopica e archeologica in cui dei cactus antropomorfi danno vita a una nuova era e intorno a loro una foresta invade il castello.

Huda Takriti è un’artista siriana che vive a Vienna che lavora su come i prodotti culturali, soprattutto negli ultimi cinquant’anni, hanno rappresentato sia le lotte coloniali che le motivazioni politiche, economiche o sociali che le hanno provocate. C’è un lavoro molto importante sulla battaglia di Algere, il film di Gillo Pontecorvo molto famoso, investigando proprio quanto il ruolo delle associazioni femminili che hanno partecipato a questa rivolta e questa rivoluzione non fosse stato rappresentato dal regista italiano”.

Ambiente, Rugiero (Rise), sostenibilita’ evolve

Roma, 18 mag. (askanews) – “Il tema di quest’anno e’ particolarmente interessante perche’ il concetto di resilienza, applicato a un ambito tradizionalmente focalizzato sulla sostenibilita’, ribalta in parte la prospettiva. Finora si e’ parlato di sostenibilita’ ambientale soprattutto in relazione alla necessita’ che le attivita’ umane proteggessero e salvaguardassero l’ambiente. Oggi, invece, il focus si sposta sulla resilienza, cioe’ sulla capacita’ di resistere agli urti e agli eventi estremi a cui la natura ci espone”. Lo ha detto Salvatore Rugiero, ceo di RISE Srl, a margine di GBCI Europe CIRCLE, di cui GBC e’ stata Event Partner per l’edizione 2026.

“L’interpretazione che diamo a questo tema – ha aggiunto – e’ quella di un’evoluzione nel mondo della sostenibilita’: non si tratta piu’ soltanto di un approccio etico, in cui l’uomo si preoccupa dell’ambiente, ma della necessita’ di progettare attivita’ e sistemi capaci di resistere agli effetti dell’ambiente stesso sulle nostre attivita’. Per questo, dal punto di vista del settore, e’ significativo che quest’anno al Circle si parli di resilienza”.

Edilizia Milano, Bottero: misurazioni fondamentali

Roma, 18 mag. (askanews) – “E’ un onore per la citta’ di Milano ospitare questo importantissimo evento internazionale che ci consente di approfondire tutto l’impegno che viene portato avanti dalle istituzioni come il nostro Comune ma anche come GBC ITALIA per fare in modo di avere sempre piu’ contezza dell’impegno che portiamo avanti per le riqualificazioni del nostro patrimonio abitativo. Quindi, le misurazioni sono fondamentali per poi arrivare alle certificazioni di qualita’ dell’impegno per dare sempre piu’ sostenibilita’ e quindi efficientamento al nostro patrimonio”. Lo ha detto Fabio Bottero, assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano, a margine di GBCI Europe CIRCLE, cui GBC e’ stata Event Partner per l’edizione 2026.

Gli italiani devono riscoprire il legame con la natura

Parma, 18 mag. – Il legame tra gli italiani e la natura è più centrale e consapevole, ma inevitabilmente complesso. Una connessione che genera speranza in un futuro positivo, ma che ha bisogno di essere vissuta in modo più profondo. Il 98,78% degli italiani intervistati, pensa sia importante trovare il modo di vivere in armonia con la natura e circa 6 su 10 sentono la mancanza di un rapporto più vero e interiore, di quella sensazione di sentirsi parte della natura a livello di emozioni e sentimenti. L’89,97% ritiene poi che, se il rapporto con la natura fosse più profondo, il mondo potrebbe essere migliore. Ha parlato così Laura Signorelli, Equity Director Bakery Italia Barilla: “Abbiamo fatto questa ricerca demoscopica, che ci dice quanto, per gli italiani, sia importante in qualche modo ritrovare una connessione, un rapporto più autentico con la natura. Perché? Perché in questo momento il tema natura è spesso associato a dei sentimenti di paura, di ansia, di negatività. Invece, 9 italiani su 10 ci hanno ribadito quanto fosse importante ritrovare questo aspetto positivo di connessione con la natura”.

Da questa consapevolezza, messa in luce dall’indagine “Gli italiani e la natura” realizzata da Toluna, nasce la campagna di Mulino Bianco “Dove la natura è una storia buona”. Evoluzione che invita le persone a riconnettersi con la natura in modo più emotivo e personale.

“Per Mulino Bianco il rapporto della natura è molto importante, perché noi siamo nati da lì. Nel 1975 la marca è nata con questa promessa di riportare un mondo di genuinità e di bontà e per noi la natura fa parte del dna della marca, perché è allo stesso tempo una fonte di ingredienti che poi, attraverso il nostro saper fare unico, riusciamo a trasformare in prodotti genuini” ha continuato Signorelli.

Mulino Bianco offre prodotti buoni, genuini e di qualità e, alla luce del bisogno di una riconnessione con la natura, l’azienda è tornata a raccontarsi con una campagna di comunicazione, con al centro questi concetti. Con “Senti che buono”, cuore del messaggio della campagna, arriva un invito alle persone a fermarsi, ascoltare i propri sensi e riscoprire una bontà che va oltre il prodotto.

“Un invito che la marca fa alle persone di fermarsi e riassaporare il gusto che c’è attorno, appunto, non solo al prodotto, ma all’esperienza e alla condivisione che si crea attorno adesso. Motivo per cui la campagna è proprio incentrata su questo messaggio” ha concluso Signorelli.

Oggi, oltre 100 prodotti del Gruppo sono realizzati con farina proveniente da agricoltura sostenibile, come il primo biscotto lanciato recentemente certificato in Italia con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa.

(Servizio Pubbliredazionale)

Venice4Palestine: boicottiamo Festival del Cinema italiano in Israele

Roma, 18 mag. (askanews) – Il collettivo Venice4Palestine lancia un appello a boicottare il XIII Festival del Cinema italiano in Israele (in programma dal 20 maggio all’8 giugno) e ribadisce ancora una volta la posizione del cinema italiano contro la “normalizzazione del Genocidio”.

“Gli Istituti Culturali Italiani di Tel Aviv e di Haifa, in collaborazione con le cineteche israeliane e l’associazione Adama, si apprestano a mostrare al pubblico israeliano il meglio del cinema italiano della passata stagione. Un programma articolato che troverà spazio, come detto, in quattro cineteche del paese. Come se nulla fosse”, scrive il collettivo V4P in un comunicato.

“Come se a Gaza il genocidio, i bombardamenti, la chiusura dei confini e la degradazione delle condizioni di vita dei gazauiti, tra fame, topi e blocco di medicinali e degli aiuti, non continuassero a essere perpetrati con totale impunità. E indifferenza”, sottolineano.

“Come se le violenze (spesso omicide) da parte dei coloni, la complicità dell’IDF, le espulsioni dalle case e dalle terre palestinesi, gli arresti indiscriminati, le violenze sessuali e le torture nelle carceri, gli attacchi illegali di Stati Uniti e Israele in Iran e Libano, non fossero sufficienti a dire “basta”! The show must go on. Come se nulla fosse”, si legge nel testo.

“Alla decisione di utilizzare il cinema come strumento di diplomazia per silenziare crimini di guerra e contro l’umanità, Venice4Palestine non ci sta – scrivono i rappresentanti di V4P – Le opere e le immagini di filmmaker, attrici e attori sono usate, spesso a insaputa di autrici e autori, come strumenti di propaganda, per avvalorare la complicità dell’Italia nella normalizzazione dei rapporti con un governo il cui primo ministro è accusato di crimini di guerra e contro l’umanità. Venice4Palestine sarà cassa di risonanza per ripetere che non deve esserci complicità con uno Stato genocida”.

Ricordando che “l’apartheid è caduto dopo anni di campagna di boicottaggio cominciati con una lavoratrice di un supermercato che ha rifiutato di registrare due pompelmi provenienti dal Sud Africa segregazionista”, nel caso in cui il governo italiano continui a rendersi complice, V4P invita “il mondo del cinema, la società civile tutta devono opporsi e dire No”.

“Vale per le armi, vale per i prodotti dalle colonie illegali, vale per Eurovision e per gli accordi tra università. Vale per il cinema e per la cultura”, aggiungono.

Conclusa l’esperienza della scorsa Mostra del Cinema di Venezia, Venice4Palestine annuncia di aver “deciso di concentrarsi sul progetto Zero complicity. In questi mesi abbiamo organizzato alcune tavole rotonde con i lavoratori del mondo del cinema, in modo particolare coi differenti collettivi europei di questo settore che si sono schierati a fianco della Palestina e i membri del pacbi/bds”.

“Abbiamo studiato, riflettuto e maturato una piccola ma fondamentale esperienza tale da farci comprendere ancora più fortemente questa necessità di interrompere ogni forma di complicità con il governo di Israele come priorità affinché il nostro attivismo possa portare a dei minimi risultati concreti. Oltre alla violenza spudorata delle forze armate Idf e dei coloni in Cisgiordania, infatti, lo Stato di Israele si determina anche attraverso questa violenza più invisibile e subdola ma altrettanto devastante, che agisce nella normalizzazione”.

“Non smetteremo di sottolineare che il cinema e tutta la cultura per lo Stato di Israele sono strumenti importantissimi di ìhasbaraì (strategia di diplomazia pubblica e comunicazione ufficiale dello Stato di Israele, ndr) attraverso cui il medesimo governo sdogana la propria politica coloniale criminale e costruisce la propria reputazione, la propria facciata democratica e liberale fasulla”, denunciano.

“Questo governo non usa i film, i libri, l’arte per il dialogo, bensì, in modo vampiresco, per propagandarsi come Stato democratico. E, d’altro canto, Israele non desidera alcun confronto, vuole solo un grande stato che elimini ogni traccia dei palestinesi, della Palestina e della sua cultura. A partire dal caso di questa manifestazione, Venice4Palestine vuole indagare con l’aiuto dii esperti, dentro le pieghe di certi oneri. Lo scopo è capire come sostenere in modo più incisivo tutti i lavoratori del cinema che ne avessero bisogno, non solo per consentire una libera dissociazione e una presa di posizione netta, ma per offrire a noi tutti la possibilità di destreggiarci con maggiore agilità tra i vincoli a cui spesso nolenti siamo sottoposti in qualità di autori, registi, attori, produttori, distributori e operatori culturali”, concludono.

Giovani e imprenditoria. Torna la “Fiera delle Competenze”

Roma, 14 mag. (askanews) – Ci pensa Simest ad insegnare l’export alle nuove generazioni. La mattina del 13 maggio oltre 100 studenti delle classi quarte e quinte di quattro scuole romane, tutti istituti tecnici, sono stati i protagonisti della “Fiera delle Competenze”, l’iniziativa con cui SIMEST vuole dare il suo contributo per avvicinare i giovani ai temi dell’internazionalizzazione, dell’export e del ruolo delle PMI nel sistema economico italiano.

L’obiettivo? Creare connessioni tra scuola, giovani e mondo dell’imprenditoria, attraverso la promozione di una maggiore cultura economica e internazionale tra le nuove generazioni. L’iniziativa si è svolta a Cinecittà, in un’area in cui gli studenti, con età compresa fra 16 e 19 anni, hanno potuto visitare spazi dedicati a varie attività e ambiti E sono stati coinvolti in attività di laboratorio avendo un occasione di confronto con i professionisti SIMEST sulle dinamiche dell’export e dell’ingresso delle PMI nei mercati internazionali.

Una giornata ben riassunta dal presidente Simest Vittorio de Pedys: “La nostra azienda, la Simest, che si occupa dell’internazionalizzazione delle imprese nel gruppo CDP, ha deciso, con questa bellissima iniziativa, di aprirsi a tantissimi giovani. Abbiamo un centinaio di ragazzi che stanno qui con noi. Tutti i nostri dipendenti fanno un po’ da guida, da mentore, per parlare non solo dei mercati internazionali, che è la cosa che ci caratterizza, ma anche ponendo al centro il futuro di questi ragazzi, di questi giovani, che stanno uscendo dalla scuola e si stanno affacciando sul mondo del lavoro”.

Numerosi ospiti nel talk inaugurale della giornata dove agli studenti si sono affiancati professionisti di diversi settori che hanno introdotto i ragazzi nel mondo del lavoro. L’evento è stato la tappa conclusiva di “Made4Export”, il progetto nazionale sviluppato da SIMEST – in coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti – nella sua prima edizione ha coinvolto 16 scuole italiane, oltre 20 classi e più di 340 studenti, grazie anche al contributo diretto di 88 esperti SIMEST impegnati direttamente nelle attività formative e di mentoring.

Uno studente romano ha riassunto così la giornata: “Sono a Roma, sono al quarto anno e mi trovo molto bene. Abbiamo avuto l’opportunità di venire a questo evento, penso sia un evento molto importante, anche a livello di formazione, perché i ragazzi della nostra età possano capire quante opportunità ci sono anche a livello lavorativo”.

La giornata si è chiusa con un’apertura verso il mondo e le opportunità lavorative che l’estero offre. Tra discorsi generazionali e digitale, Simest si conferma un punto di riferimento in Italia.

Ue, portavoce: lettera Meloni? Esamineremo flessibilità esistenti

Bruxelles, 18 mag. (askanews) – La portavoce capo della Commissione europea, Paula Pinho, ha confermato che “è stata effettivamente ricevuta” la lettera della presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen in cui si chiede di poter estendere anche alle misure per affrontare la crisi energetica la flessibilità che il Patto di Stabilità Ue prevede per la spesa nella difesa, nella gestione dei conti pubblici.

“Non entreremo qui nei dettagli della lettera e, naturalmente, risponderemo il più presto possibile”, ha detto Pinho. “Stiamo monitorando attentamente la situazione, anche per quanto riguarda l’energia, e saremo pronti a esaminare il quadro delle flessibilità esistenti nel quadro della governance di bilancio dell’Ue”, ha poi riferito la portavoce, rispondendo ai giornalisti durante il briefing quotidiano per la stampa della Commissione, oggi a Bruxelles.

Pinho ha chiesto poi al portavoce della Commissione responsabile per l’Economia, il Bilancio e l’Amministrazione, Balazs Ujvari, di “ricordare qual è la nostra posizione in merito alla flessibilità di bilancio e qual è la nostra linea al riguardo”.

“Questo mi dà l’occasione di riepilogare alcuni punti che abbiamo sollevato nelle scorse due settimane. È importante sottolineare che in questa fase l’obiettivo è quello di sfruttare appieno i finanziamenti Ue molto signficativi che sono già disponibili”, ha spiegato Ujvari.

“Come ha accennato la presidente stessa” della Commissione, von der Leyen, dopo il summit informale dell’Ue a Cipro, “sono già stati stanziati circa 300 miliardi di euro per investimenti energetici nell’ambito di strumenti come il ‘NextGenerationEU’ (il Pnrr, ndr), la Politica di Coesione, ma anche il Fondo per la Modernizzazione, con circa 95 miliardi ancora da utilizzare. Quindi – ha rilevato il portavoce -, ci sono ancora circa 95 miliardi di euro nel bilancio Ue da impiegare in questo settore”.

“L’obiettivo principale ora – ha sottolineato Ujvari – è garantire che gli Stati membri utilizzino effettivamente i fondi rimanenti”. E ha aggiunto: “Oltre ai finanziamenti pubblici stiamo lavorando anche per mobilitare gli investimenti privati”.

“Un ultimo punto da aggiungere è che di recente abbiamo reso più flessibile anche il quadro degli aiuti di Stato per sostenere proprio questo tipo di investimenti, anche nel contesto dei problemi di scarsità e dei prezzi elevati dell’energia”, ha concluso il portavoce.

Sulla richiesta di flessibilità nella gestione dei bilanci pubblici, rispondendo per iscritto ad alcuni giornalisti dopo il briefing, Ujvari ha poi ribadito quanto aveva detto il commissario agli Affari economici, Valdis Dombrovskis, nell’ultima conferenza stampa dell’Eurogruppo, il 5 maggio scorso: “Gli Stati membri dispongono oggi di un margine di manovra di bilancio limitato a causa degli elevati livelli di deficit e debito, di un contesto di tassi di interesse più elevati e dell’urgente necessità di ulteriori spese per la difesa. È essenziale che qualsiasi misura di sostegno sia temporanea, mirata, in modo da limitare i costi di bilancio, e che non faccia aumentare la domanda aggregata di energia. Continuiamo a monitorare attentamente gli sviluppi e siamo pronti ad agire di conseguenza, anche nell’ambito delle flessibilità esistenti nel quadro di governance di bilancio dell’Ue. E sarebbe opportuno valutare investimenti privati ​​che riducano l’eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati”.

La premio Nobel Narges Mohammadi dimessa dall’ospedale di Teheran

Roma, 18 mag. (askanews) – La premio Nobel per la Pace iraniana, Narges Mohammadi, è stata dimessa dall’ospedale di Teheran dove era ricoverata ed è rientrata nel suo domicilio: lo ha annuciato la sua fondazione.I medici hanno confermato che le sue condizioni sono “direttamente collegate a una grave e prolungata pressione psicologica, ansia cronica e stress intenso”, si legge nel comunicato diffuso dalla fondazione Narges.

“Dopo oltre dieci anni di prigionia, il suo corpo non ha più la capacità fisica di sopportare ulteriori sforzi o di affrontare nuove condizioni stressanti”, conclude la nota. Mohammadi, fermata l’utlima volta nel dicembre socrso, era stata rilasciata su cauzione e ricoverata su cauzione in seguito all’aggravamento delle sue condizioni di salute.

Cannes, Italian Global Series: annunciate giurie e primi ospiti

Roma, 18 mag. (askanews) – Presentati a Cannes alcuni highlight della seconda edizione dell’Italian Global Series, l’evento dedicato alle migliori serie italiane e internazionali, che si terrà dal 3 all’11 luglio 2026 a Rimini e Riccione, ideato e organizzato da Apa (Associazione Produttori Audiovisivi), con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Riccione e Rimini, della Siae e di Agis e di Enel.

Al Lucia Beach di Variety, in occasione della conversazione sulla serialità in Italia e nel mondo tra l’Executive Editor di Variety Brent Lang e il direttore artistico dell’Italian Global Series Marco Spagnoli – e alla presenza del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, della presidente dell’Apa Chiara Sbarigia, e della madrina della seconda edizione Matilde Gioli – sono state annunciate le giurie internazionali, le conversazioni, i premi Maximo e gli Excellence Awards, e alcune anticipazioni sui titoli del Concorso Internazionale.

Presidenti delle giurie sono prestigiosi nomi internazionali della serialità: Nicholas Meyer, regista e sceneggiatore americano candidato all’Oscar e a tre Emmy è il presidente di giuria della sezione Limited Series; la produttrice Usa Marti Noxon (“Buffy l’ammazzavampiri”, “Prison Break”, “Grey’s Anatomy”, “Mad Men”) è la presidente della giuria Drama, e l’attore e regista francese Bruno Gouery (“Emily in Paris”, “The White Lotus”) è il presidente della giuria Comedy.

Tra i giurati ci sono le attrici Amanda Righetti (“Grey’s Anatomy”, “Station 19”), Barbara Chichiarelli, Katia Fellin, Francesca Inaudi, la cantante Kaze e la regista Lisa Mulcahy che ritirerà anche il premio alla regia per la serie “The Assassin” assegnatole nel 2025; l’attore britannico Victor Alli (“Bridgerton”, “Andor”, “Gangs of London”), il produttore esecutivo e manager italo canadese Rudy Buttignol, l’attore tedesco Tom Wlaschiha, l’attore Maurizio Lombardi, il produttore Pier Giorgio Bellocchio, il compositore Pivio.

Tra gli Incontri e le Celebrazioni, un ruolo di rilievo sarà ricoperto dalla conversazione con Carlton Cuse – showrunner di serie come “Lost”, “Five Days at Memorial” e “Jack Ryan”, vincitore di un Emmy – che presenterà l’incontro “Lost in Fellini”. A dialogare con lui sarà John Ridley, premio Oscar per “12 anni schiavo”, scrittore e showrunner di “American Crime”: un confronto tra due maestri della narrazione contemporanea.

Di grande importanza anche il dialogo tra David W. Zucker, Chief Creative Officer di Scott Free, la società di Ridley e Tony Scott, e produttore esecutivo di serie come “Alien: Earth”, “Blade Runner 2099”. A conversare con lui sarà Steve Stark, produttore di serie di successo come “The Handmaid’s Tale”, “Mercoledì”, “Fargo”. Grande attesa per Robert Powell, che celebrerà i cinquant’anni di “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli, un’opera che ha segnato la storia della televisione mondiale.

Rivelati i primi nomi degli Incontri esclusivi con il pubblico: gli attori John Hannah, noto per “Quattro matrimoni e un funerale”, “La mummia” e “Sliding Doors”, Bertie Carvel reduce dal successo di “A Knight of the Seven Kingdoms” e prossimo alla nuova saga televisiva “Harry Potter”; l’attrice italiana adottata da Hollywood, Stefania Spampinato nota per i suoi ruoli in “Grey’s Anatomy” e “Station 19” e Jeri Ryan, attrice di “Star Trek” – di cui ricorrono a settembre i 60 anni – con cui si parlerà dei nuovi modelli femminili nel mondo dell’audiovisivo e nella fantascienza in particolare.

A Robert Powell e Carlton Cuse, saranno assegnati i Premi Maximo Excellence Award dell’edizione 2026, per l’eccellenza del percorso artistico. Excellence Award anche agli amatissimi attori Sabrina Ferilli, Marco Giallini, Lino Banfi, allo sceneggiatore e scrittore vincitore del Premio Strega Francesco Piccolo e al produttore Roberto Sessa.

L’Italian Global Series si svolge tra Rimini (Cinema Fulgor, Teatro Galli, Teatro degli Atti e Corte degli Agostiniani) e Riccione (PalaRiccione, Arena Piazzale Ceccarini), luoghi da sempre simbolo del turismo estivo italiano, che si stanno affermando come centro della serialità mondiale, trasformandosi in un palcoscenico dell’eccellenza televisiva italiana e internazionale. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura, ha sottolineato come l’Italian Global Series rappresenti un investimento concreto nella forza creativa del Paese. Il Sottosegretariato ha creduto sin dall’inizio nel progetto che promuove le nuove serie televisive e crea opportunità per l’intera filiera. I risultati dello scorso anno: oltre 200 ospiti italiani e internazionali, più di 180 giornalisti accreditati, centinaia di articoli e servizi sui media di tutto il mondo. Un impatto concreto sul territorio con tassi di occupazione alberghiera che hanno sfiorato il 90% tra Rimini e Riccione, luoghi che anche quest’anno saranno gli spazi dove l’industria incontra il pubblico e la cultura audiovisiva può confrontarsi e crescere.

Cuore del Festival è il Concorso internazionale, suddiviso in Drama, Comedy e Limited Series. Per ogni categoria verranno assegnati i Premi Maximo, tra i riconoscimenti più prestigiosi del panorama audiovisivo italiano, per la Miglior Serie, il Miglior Attore Protagonista, la Miglior Attrice Protagonista e il Miglior Creatore/Regista, oltre al Premio Speciale della Giuria.

Tra i primi titoli della sezione Drama, in World Premiere “I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere”, con Elena Sofia Ricci per la regia di Kiko Rosati, e “Benidorm Is Murder”, coproduzione tra Regno Unito e Spagna diretta da Simon Delaney con John Hannah. Dal Regno Unito arriva in International Premiere “Secret Service” di James Marsh con Gemma Arterton.

Nella sezione Limited spazio a “One of Us”, nuova produzione italiana diretta da Andrea Rebuzzi con Raoul Bova, all’International Premiere di The Widow Killer (co-produzione tra Germania e Austria) di Christopher Schier, con Jonas Nay, alla serie francese “Laura’s Treatments” diretta da Akim Isker e interpretata da Valérie Bonneton, e alla serie spagnola “El Homenaje / The Tribute” di Sergio Canovas con Elsa Pataky e Manu Ríos.

Per la sezione Comedy, tra i titoli annunciati, “Una piccola formalità”, diretta da Davide Marengo, con Pilar Fogliati, Alessio Boni e Lorenzo Richelmy.

Torna anche la sezione Italian Showcase, dedicata alle anteprime e alle presentazioni dei titoli della prossima stagione. Tra questi il titolo Prime Video “Supermarket”, diretto dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira, e una selezione di produzioni Rai Fiction, tra cui: la serie evento “La famiglia Panini – L’avventura delle figurine”, di Letizia Lamartire, con Serena Rossi; “Una finestra vista lago”, di Marco Pontecorvo, con Antonio Folletto; “L’ombra”, dei Manetti Bros., con Luigi Lo Cascio; “Vincenzo Malinconico Avvocato d’insuccesso 3”, di Cosimo Gomez, con Massimiliano Gallo.

In chiusura Chiara Sbarigia, Presidente di Apa, ha ricordato come il festival interamente dedicato alle serie tv nasca nel lontano 2007, per un’idea dell’Associazione, al fine di mettere i produttori italiani a confronto con il mercato globale dell’audiovisivo. Il programma completo sarà annunciato a giugno con una conferenza stampa a Roma.

Cannes, Apa e Anica presentano la dodicesima edizione del Mia

Cannes, 18 mag. (askanews) – Presentata ieri, presso l’Italian Pavilion a Cannes, la dodicesima edizione del Mia – Mercato Internazionale Audiovisivo, promosso da Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali), presieduta da Alessandro Usai, e da Apa (Associazione Produttori Audiovisivi), presieduta da Chiara Sbarigia, e con la direzione di Gaia Tridente. Si svolgerà a Roma dal 19 al 23 ottobre 2026.

Diverse le novità in programma per questa dodicesima edizione. Il Mia inaugura una nuova fase di sviluppo, segnando un passaggio evolutivo che ne ridefinisce il profilo editoriale, internazionale e istituzionale. Il mercato si consolida così come una piattaforma industry sempre più strutturata, dinamica ed efficace, capace di accompagnare l’intera filiera audiovisiva e di rispondere in modo concreto alle esigenze del mercato contemporaneo. Il progetto editoriale si rinnova attraverso un approccio più organico e circolare, orientato alla creazione di valore, allo sviluppo dei progetti e alla generazione di nuove opportunità di business.

Questa evoluzione si riflette anche in una nuova articolazione degli spazi e delle attività, che coinvolgerà nuove location nel cuore di Roma, dando vita a una geografia diffusa in grado di rafforzare il dialogo tra industria e città. La crescita del Mia si misura, infine, anche sul piano della partecipazione e del posizionamento internazionale, grazie ad un’offerta sempre più qualificata e attrattiva per gli operatori internazionali, consolidando ulteriormente il ruolo di Roma come hub strategico per il settore audiovisivo.

Il presidente di Anica Alessandro Usai, ha dichiarato: “Con l’edizione 2026 il Mia compie un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della propria identità come piattaforma internazionale al servizio dell’intera industria cineaudiovisiva. Per Anica rappresenta un’occasione unica di creare a Roma, al centro dell’industria cineaudiovisiva italiana, un luogo dove le imprese di tutte le fasi della filiera provenienti da tutto il mondo possono trovare occasioni di incontro e confronto, che normalmente sarebbero impossibili. Quest’anno poi, dopo anni di crescita e di moltiplicazione degli eventi e delle attività, lo sforzo è stato quello di cercare di andare a maggiore sintesi, premiando l’eccezionalità dell’evento, lo standing degli speakers. Vogliamo che al Mia tutti i professionisti trovino spunti e potenzialità per creare rapporti e business internazionali, che nessun altro contesto offre in Italia e che sia pari ai pochi altri grandi eventi mondiali. Questo lavoro di raffinamento e ricerca dell’eccellenza riguarderà tutte le fasi di vita dei progetti, attraverso una lettura interconnessa della filiera, che mette in relazione sviluppo, produzione, finanziamento, distribuzione e circolazione internazionale delle opere”.

Chiara Sbarigia, presidente Associazione Produttori Audiovisivi (Apa), ha sottolineato poi: “Il comparto del cinema e dell’audiovisivo rappresenta un asset strategico per l’economia nazionale, con un valore che supera i 16,3 miliardi di euro. La produzione audiovisiva italiana – che spazia dalla serialità all’intrattenimento, dai documentari all’animazione – costituisce il cuore pulsante di questo sistema, rappresentandone oltre i due terzi. È un’industria solida e competitiva che alimenta l’intera catena distributiva, dalle televisioni alle piattaforme globali, e che per ben un terzo della sua forza non attinge ad alcun fondo pubblico”. “Siamo di fronte a un tessuto imprenditoriale plurale e diffuso che genera ricchezza e occupazione in regioni chiave come Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana e Campania – spiega Sbarigia – agendo da volano per settori correlati come il turismo, l’editoria e ambiti ad alta tecnologia, immobiliare e hospitality. L’audiovisivo non è solo narrazione, è un motore di sviluppo che racconta l’Italia al mondo. L’Apa è da sempre in prima linea nella promozione di questo ecosistema”. “Storicamente, abbiamo contribuito a forgiare l’identità del Mia, partendo dall’esperienza dell’Industry del Fiction Fest; oggi, dopo oltre dieci anni – ha concluso Chiara Sbarigia – abbiamo ritenuto necessario chiederne un’evoluzione nel format. La nostra missione è rendere il mercato sempre più aderente alle dinamiche di un contesto globale in continua trasformazione, garantendo alle nostre imprese il palcoscenico internazionale che meritano”.

Presente anche Lucia Borgonzoni, Sottosegretaria al Ministero della Cultura, che ha affermato: “Il Mia è una piattaforma cruciale per la crescita dell’audiovisivo italiano: un luogo in cui competenze, creatività e visioni internazionali si intrecciano, generando nuove opportunità industriali e culturali. La sua capacità di attrarre professionisti da tutto il mondo conferma la solidità del nostro ecosistema creativo e il valore di un settore che contribuisce in modo determinante allo sviluppo economico del Paese. Sostenere il MIA significa rafforzare un’infrastruttura strategica che permette all’Italia di essere protagonista nei processi di innovazione, nelle co produzioni e nelle sfide globali del mercato audiovisivo”.

Il 25 maggio esce "Magnifica Humanitas", la prima Enciclica di Leone XIV

Città del Vaticano, 18 mag. (askanews) – Si intitola “Magnifica Humanitas”, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, la prima Enciclica di Papa Leone.

La Lettera, informa una nota della sala stampa della Santa Sede, “porta la firma del Santo Padre in data del 15 maggio, nel 135° anniversario della promulgazione della Lettera Enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII”. “La presentazione del Documento avrà luogo il 25 maggio 2026, alle ore 11.30, presso l’Aula del Sinodo, alla presenza del Santo Padre”.

Commerzbank raccomanda di non accettare Ops UniCredit: più valore da soli

Roma, 18 mag. (askanews) – Il Consiglio di amministrazione e il Comitato di vigilanza di Commerzbank raccomandano agli azionisti di non accettare l’Offerta pubblica di scambio (Ops) annunciata da UniCredit, affermando che mantenere una strategia autonoma garantisce “maggiore creazione di valore”. Con un comunicato, la banca tedesca riferisce di aver pubblicato un parere motivato sulla proposta che “non offre un premio adeguato e non riflette i valori fondamentali di Commerzbank”, si legge.

“Il piano di Unicredit è vago e presenta rischi considerevoli -prosegue Commerzbank – UniCredit sottostima in maniera rilevante le perdite di ricavi, Sovrastima le sinergie e dà per scontata una tabella di marcia di attuazione non realistica”. La banca tedesca afferma che la sua strategia “Momentum 2030” crea maggior valore con minori rischi di attuazione.

I vertici di Commerzbank affermano infine “di essere stati e di restare aperti al dialogo con UniCredit, se questa è pronta a offrire agli azionisti un premio attraente e ad impegnarsi su un piano che costruisca sulle forze del modello di business di Commerzbank e sulla sua strategia. Assumendo questa posizione -conclude il comunicato – Commerzbank continua ad agire nel miglior interesse dei suoi azionisti, clienti e addetti”.

Giani: reddito inclusione in Toscana sarà esteso

Firenze, 18 mag. (askanews) – Avevamo messo una serie di condizioni che evidentemente è bene togliere perché abbiamo le risorse per poter allargare l’ambito delle persone che possono godere di questo processo”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine del convegno della Cgil “Il lavoro tradito”, rispondendo a una domanda su una possibile rimodulazione dei parametri di accesso al reddito di inclusione regionale dopo il basso numero di beneficiari iniziali.

“Io vi avevo preavvertito che noi saremmo partiti da una posizione più oggettiva e quindi inevitabilmente più rigida per vedere i numeri -ha spiegato Giani- anche perché è la prima volta che lo sperimentiamo. Avevamo quel quid di 23 milioni e volevamo capire di non andare oltre, creando però le condizioni perché fosse una cifra sufficiente per dare risposta al tema del disoccupato che ormai non ha ammortizzatori sociali”. La misura, ha ricordato il presidente, prevede un sostegno economico “in una forma di bonus mensile da 500 euro, accanto alla gratuità della formazione per riciclare la propria professionalità”.

Giani ha poi difeso la strategia iniziale: “È un po’ preventivo: quando sperimenti una nuova misura parti con più rigidità per poter progressivamente allargare le maglie, consentendo a un numero maggiore di persone di vedere soddisfatta la propria domanda. Quindi -ha concluso Giani- è una rimodulazione fisiologica che comunque si inserisce in una misura che ho visto apprezzata”

Ottimi ascolti per la finale di Amici. Vince Lorenzo

Milano, 18 mag. (askanews) – Una festa di musica e danza, sempre amatissima dal pubblico. “Amici”: la finale del talent di Maria De Filippi in diretta su Canale 5 domina la serata e segna il miglior risultato stagionale con 3.483.000 spettatori totali e il 25.9% di share individui (37.81% sul target 15-34enni), con picchi di 4.558.000 spettatori e del 39.1% di share. A sollevare la coppa d’oro sulle note di We are the Champions è Lorenzo Salvetti che conquistato la venticinquesima edizione del talent-show, sia nella categoria canto che come vincitore assoluto. Il cantante del team di Lorella Cuccarini, ha così riscattato la finale che gli era sfuggita a XFactor, dimostrando di conoscere la musica, portando anche pezzi al pianoforte e alla chitarra. Alessio, beniamino del pubblico giovane, dopo tante traversie ha trionfato nel circuito della danza, ma forse si aspettava anche di più. La danza è stata protagonista di questa edizione con tre talenti, oltre ad Alessio, hanno spiccato Emiliano che ha ricevuto il Premio della Critica e il Premio Unicità e Nicola che si è distinto per le sue qualità di ballerino classico. Premio Keep Dreaming a tutti i finalisti. Angie ha ritirato il Premio delle radio.

Presenti gli insegnanti: Alessandra Celentano, Rudy Zerbi, Veronica Peparini, Lorella Cuccarini, Emanuel Lo e Anna Pettinelli. In studio anche i quattro giudici: Elena D’Amario, Amadeus, Gigi D’Alessio e Cristiano Malgioglio. Alessandro Cattelan ha condotto il gioco delle password. Ospiti Giulia Michelini, Giulia Stabile, Giulia Pauselli, il Direttore Artistico Stéphane Jarny e Daniele Doria, ballerino vincitore della scorsa edizione del talent-show.

L’appuntamento con “Amici” è per l’autunno 2026

"Scioglierò", nuovo singolo di Gianluca Monaco

Roma, 18 mag. (askanews) – È disponibile su Spotify e su tutte le piattaforme digitali “Scioglierò”, il nuovo singolo del cantautore Gianluca Monaco, distribuito da ADA Music per Beatsound. “Scioglierò queste corde forti che da tempo io mi porto con me…”: un verso che racchiude l’essenza del brano, la volontà di liberarsi dai pesi interiori, dalle fratture del passato e dalle esperienze negative per intraprendere un percorso di rinascita, evoluzione e rinnovamento personale.

Scritto durante un’assolata domenica di luglio 2024 sulla spiaggia del litorale romano, “Scioglierò” nasce da un momento di profonda introspezione e si sviluppa come un viaggio emotivo autentico e diretto. La canzone è stata successivamente registrata e prodotta presso STUDIO8 Recording di Roma, con la produzione artistica di Pino Iodice, che ha curato arrangiamenti e chitarre.

Ad accompagnare Gianluca Monaco nel progetto Gabriele Canarozzo al basso e Vanni Antonicelli al synth, pianoforte e sound design. Un ringraziamento speciale va a Beppe Stanco per aver sostenuto questo nuovo percorso artistico.

“Scioglierò” rappresenta inoltre l’inizio di un progetto più ampio e introspettivo, dedicato all’esplorazione dei processi umani, delle trasformazioni interiori e della capacità di rinascere attraverso la musica.

Iran: abbiamo risposto all’ultima proposta Usa. Pezeshkian: dobbiamo negoziare, entrambi in difficoltà

Roma, 18 mag. (askanews) – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran dovrebbe perseguire il dialogo “con dignità”, respingendo gli slogan contro i negoziati con gli Stati Uniti. “Se non si parla, si vuole forse combattere per sempre?”, ha detto Pezeshkian durante un incontro con funzionari delle relazioni pubbliche del governo. Pezeshkian ha inoltre chiesto una comunicazione onesta con l’opinione pubblica, affermando che è sbagliato sostenere che i nemici stiano crollando mentre l’Iran prospera. “Hanno problemi, e anche noi abbiamo problemi”, ha spiegato il presidente iraniano, precisando che “stiamo combattendo e dobbiamo accettarne le difficoltà”.

L’Iran, intanto, ha comunicato agli Stati Uniti le proprie osservazioni in risposta alle modifiche apportate da Washington al piano di risoluzione del conflitto, ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei.

“Nonostante gli Stati Uniti abbiano esplicitamente dichiarato di respingere questo progetto (iraniano), abbiamo ricevuto una serie di commenti e modifiche da parte pachistana. Abbiamo esaminato le proposte e, come annunciato ieri, abbiamo comunicato il nostro punto di vista alla controparte americana”, ha affermato Baghaei durante una conferenza stampa.

Tennis, Binaghi: Spostare la finale di Roma avrebbe danneggiato torneo

Roma, 18 mag. (askanews) – “Siamo stati contattati dalla Lega Serie A, ma abbiamo spiegato che non volevamo entrare in una querelle che aveva raggiunto livelli troppo alti per noi, tra ricorso al Tar e l’impegno di ministero dell’Interno, prefettura e questura”. Così il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi, ospite di “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1, ripercorre le ore di tensione legate alla concomitanza tra il derby della Capitale e la finale degli Internazionali BNL d’Italia.

Il derby romano è stato poi disputato alle 12 insieme alle altre sfide decisive per la corsa Champions, poche ore prima dell’atto conclusivo del torneo del Foro Italico. “Spostare la finale avrebbe significato far perdere credibilità al torneo a livello internazionale – sottolinea Binaghi -. Il nostro torneo è gestito dall’ATP, fa parte di un circuito internazionale, i diritti televisivi non sono venduti da noi e decine di Paesi erano programmati per quell’ora. Sarebbe stato un danno enorme per la credibilità del torneo e del Paese”.

Binaghi guarda però anche agli sviluppi futuri della vicenda: “Ho letto le parole di un ottimo dirigente come Ezio Simonelli: non solo è stato ammesso l’evidente errore, ma tutto quello che è successo spero crei i presupposti affinché, con una differente programmazione, non possa più capitare in futuro”.

Il numero uno della Fitp esclude però che si sia trattato di una semplice coincidenza. “Non parlerei di svista. Un anno fa uscì la programmazione con il derby di Torino durante le Finals, ora il derby di Roma durante gli Internazionali con in più la finale di Coppa Italia nella settimana del torneo di Roma: questa non può essere chiamata casualità. C’è stato un tentativo maldestro di programmazione, francamente non so finalizzato a che cosa. L’importante è che si sia capito e che questo non possa più accadere”.

Tennis, a Parigi è già Roland Garros: via alle qualificazioni

Roma, 18 mag. (askanews) – A Parigi è già tempo di Roland Garros. Inizia oggi la settimana dedicata alle qualificazioni, a caccia di un posto nel tabellone principale. Sono 13 gli azzurri al via tra maschile e femminile, di cui sette impegnati lunedì. Apriranno il programma Andrea Pellegrino e Stefano Travaglia, rispettivamente impegnati con lo statunitense Moreno de Alboran e l’argentino Ficovich. In campo oggi anche Marco Cecchinato, Federico Cinà, Stefano Napolitano, Lisa Pigato e Martina Trevisan. Martedì, invece, sarà il giorno del debutto di Francesco Maestrelli, Lorenzo Giustino, Gianluca Cadenasso, Nuria Brancaccio, Lucrezia Stefanini e Lucia Bronzetti.

Tra chi deve passare quest’anno dalle qualificazioni c’è anche Grigor Dimitrov. Tra i migliori otto a Parigi due anni fa, l’ex n. 3 al mondo (oggi scivolato al n. 170 della classifica mondiale) esordirà martedì con il portoghese Faria.

Italia da record: Sinner domina il ranking, 4 azzurri in Top 16 Atp

Roma, 18 mag. (askanews) – Si chiude un’edizione storica degli Internazionali BNL d’Italia, la prima con un italiano campione nel singolare maschile e una coppia tutta azzurra vincitrice del doppio. A illuminare il Foro Italico sono il trionfo di Jannik Sinner, primo italiano a conquistare il torneo dal 1976, e quello del miglior duo azzurro di doppio formato da Simone Bolelli e Andrea Vavassori.

La festa del tennis italiano prosegue anche nel ranking ATP pubblicato il 18 maggio 2026: l’Italia è infatti l’unica nazione con quattro giocatori tra i primi 16 del mondo. Sinner resta saldamente numero 1 con 14.700 punti, un bottino che nessuno raggiungeva dal 2016, quando Novak Djokovic arrivò a 14.840 durante lo US Open. L’altoatesino entra inoltre nella storia come secondo giocatore dopo Djokovic a completare il Career Golden Masters, riuscendoci però a soli 24 anni contro i 31 del serbo.

L’assenza di Carlos Alcaraz, fermo per infortunio e fuori sia da Roma sia dal prossimo Roland Garros, garantisce a Sinner la permanenza al vertice almeno fino a dopo Wimbledon. L’azzurro raggiungerà così almeno quota 80 settimane da numero 1, agganciando Lleyton Hewitt tra i primi dieci giocatori con più settimane in vetta nell’era del ranking computerizzato.

Alle sue spalle si conferma secondo italiano Lorenzo Musetti, ora numero 11 del mondo dopo l’uscita dalla Top 10, che dovrà saltare il Roland Garros per infortunio. Resta numero 12 Flavio Cobolli, mentre vola al numero 16 Luciano Darderi, semifinalista a Roma e ora al suo best ranking, con la certezza di essere tra le prime 16 teste di serie a Parigi.

Da segnalare anche il ritorno in Top 100 di Matteo Arnaldi, salito al numero 96, e i progressi di Andrea Pellegrino, arrivato fino agli ottavi agli Internazionali prima di fermarsi contro Sinner. Grazie al torneo romano il pugliese guadagna 29 posizioni e sale al numero 126 del ranking, a un passo dal suo miglior piazzamento.

Tra gli altri protagonisti della settimana spicca il norvegese Casper Ruud, finalista a Roma, che risale dal numero 25 al 17 tornando così tra le prime 16 teste di serie del Roland Garros. Debutto in Top 20 invece per lo statunitense Learner Tien, mentre il 19enne spagnolo Rafael Jodar entra per la prima volta in Top 30 al numero 29 dopo il quarto di finale romano. Alle sue spalle il brasiliano Joao Fonseca, numero 30 ATP: sono gli unici due teenager presenti nella Top 100 mondiale.

Best ranking infine anche per il belga Zizou Bergs, gli argentini Juan Manuel Cerundolo e Tiago Agustin Tirante, il serbo Hamad Medjedovic, il peruviano Ignacio Buse, lo spagnolo Martin Landaluce, il paraguayano Adolfo Daniel Vallejo e il croato Dino Prizmic.

L’esercito israeliano ha abbordato le navi della Flotilla diretta a Gaza. Arrestati gli attivisti

Roma, 18 mag. (askanews) – L’esercito israeliano ha iniziato l’abbordaggio della flottiglia umanitaria Global Sumud diretta a Gaza. Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth ha riferito che alcuni soldati israeliani sono stati ripresi vicino a una delle navi dirette verso la Striscia di Gaza.

La flottiglia, composta da 54 imbarcazioni, è salpata giovedì dal distretto mediterraneo turco di Marmaris in un nuovo tentativo di rompere il blocco israeliano su Gaza.

Il giornale israeliano Ynet riferisce che le forze armate israeliane stanno prendendo il controllo delle imbarcazioni che guidano la Global Sumud Flotilla verso Gaza, arrestando gli attivisti a bordo e trasferendoli su una nave della Marina dotata di “prigione galleggiante”, per poi essere condotti ad Ashdod, in Israele.

Il tracker sul sito della Global Sumud Flottilla conferma l’intercettazione delle barche e mostra alcune immagini delle operazioni di abbordaggio.

(Foto dal sito Global Sumud Flotilla)

Il messaggio di Mattarella al Papa: la sua invocazione alla pace risuona nel mondo intero

Roma, 18 mag. (askanews) – “L’invocazione della pace, la prima che credenti e non credenti hanno udito pronunciarLe da Pontefice, continua a risuonare nel mondo intero, sollecitando le menti e i cuori di tutti, anche di coloro che paiono offuscati da egoismi e vanità”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Sua Santità Papa Leone XIV in occasione del “primo anniversario del solenne inizio del Suo pontificato”.

Il capo dello Stato ha espresso a “nome del popolo italiano e mio personale i più fervidi auguri per la lieta ricorrenza e la feconda prosecuzione del Suo altissimo Magistero”.

E – sottolinea Mattarella – “gli appelli” del Papa “affinché le armi tacciano e siano ovunque ristabilite le ragioni della giustizia e del dialogo suscitano speranza e rinfrancano quanti, senza distinzioni di confessione religiosa o cultura, avvertono con turbamento la superficialità con cui la guerra è oggi minacciata e talvolta attuata, con tragiche conseguenze e inaccettabili costi umani”.

“Ascoltare gli incessanti richiami” di Papa Leone XIV “induce ad avere ancora fiducia che le attuali generazioni sappiano affrontare le temibili sfide della contemporaneità secondo un principio di fraterna solidarietà, scongiurando un futuro di degradante impoverimento spirituale e materiale”, prosegue il presidente della Repubblica nel suo messaggio, rimarcando: “Di fronte al dilagare di prevaricazioni e violenza, Ella, Santità, ci invita a considerare la pace ‘un bene arduo, ma possibile’, ispirando spunti di riflessione e di concreta condotta quotidiana – prosegue il capo dello Stato -. Ne ritrovo esemplari testimonianze nel Suo recente viaggio apostolico in Africa, significativo attestato di prossimità pastorale, che ha consegnato ai giovani e alle classi dirigenti di quelle terre meravigliose messaggi chiari sull’importanza di una convivenza cooperativa e orientata allo sviluppo, sull’esigenza di investire nell’istruzione e nella formazione, sull’impegno di ciascuno a beneficio della comunità e nel rispetto del prossimo. Ovunque nel mondo, sono questi i fermenti di ‘una scelta strategica per la pace’ e per la tutela, senza compromessi, della dignità della persona”.

Mattarella conclude il messaggio con il “più sentito ringraziamento per le premurose attestazioni di vicinanza nei confronti del popolo italiano, che attende con gioia e unanime affetto di accoglierLa in occasione delle prossime visite pastorali nel nostro Paese. Nel lieto ricordo delle occasioni di incontro di questi mesi e nell’attesa delle altre che auspico seguiranno presto, rinnovo i miei migliori auguri per il benessere della Sua persona e per il Suo servizio alla Chiesa e all’umanità”.

Trovati i cadaveri di due donne in un cantiere edile nel Napoletano

Napoli, 18 mag. (askanews) – I corpi senza vita di due donne sono stati rinvenuti in un cantiere edile in viale Italia a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. I cadaveri erano sul pavimento del piano seminterrato del palazzo in costruzione. Le vittime sarebbero precipitate da due differenti piani ascensore.

Non si esclude la pista del duplice omicidio. I carabinieri, che stanno indagando, sono stati allertati poco dopo la mezzanotte. I due cadaveri ancora non sono stati identificati.

Sul posto i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Torre del Greco, i militari della tenenza di Cercola e della sezione investigazioni scientifiche del nucleo operativo del gruppo di Torre Annunziata.

Papa, Mattarella: da suoi incessanti richiami fiducia in nuove generazioni

Roma, 18 mag. (askanews) – “Ascoltare gli incessanti richiami” di Papa Leone XIV “induce ad avere ancora fiducia che le attuali generazioni sappiano affrontare le temibili sfide della contemporaneità secondo un principio di fraterna solidarietà, scongiurando un futuro di degradante impoverimento spirituale e materiale”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio a Papa Leone XIV in occasione del primo anniversario del suo pontificato.

“Di fronte al dilagare di prevaricazioni e violenza, Ella, Santità, ci invita a considerare la pace ‘un bene arduo, ma possibile’, ispirando spunti di riflessione e di concreta condotta quotidiana – prosegue il capo dello Stato -. Ne ritrovo esemplari testimonianze nel Suo recente viaggio apostolico in Africa, significativo attestato di prossimità pastorale, che ha consegnato ai giovani e alle classi dirigenti di quelle terre meravigliose messaggi chiari sull’importanza di una convivenza cooperativa e orientata allo sviluppo, sull’esigenza di investire nell’istruzione e nella formazione, sull’impegno di ciascuno a beneficio della comunità e nel rispetto del prossimo. Ovunque nel mondo, sono questi i fermenti di ‘una scelta strategica per la pace’ e per la tutela, senza compromessi, della dignità della persona”.

Papa, Mattarella: sua invocazione alla pace risuona nel mondo intero

Roma, 18 mag. (askanews) – “L’invocazione della pace, la prima che credenti e non credenti hanno udito pronunciarLe da Pontefice, continua a risuonare nel mondo intero, sollecitando le menti e i cuori di tutti, anche di coloro che paiono offuscati da egoismi e vanità”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Sua Santità Papa Leone XIV in occasione del “primo anniversario del solenne inizio del Suo pontificato”.

Il capo dello Stato ha espresso a “nome del popolo italiano e mio personale i più fervidi auguri per la lieta ricorrenza e la feconda prosecuzione del Suo altissimo Magistero”.

Serie A, Classifica, Lecce e Cremonese tutto in 90’

Roma, 18 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Cagliari-Torino 2-1, Sassuolo-Lecce 2-3, Udinese-Cremonese 0-1

37ª giornata Como-Parma 1-0, Genoa-Milan 1-2, Juventus-Fiorentina 0-2, Pisa-Napoli 0-3, Roma-Lazio 2-0, Inter-Verona 1-1, Atalanta-Bologna 0-1, Cagliari-Torino 2-1, Sassuolo-Lecce 2-3, Udinese-Cremonese 0-1

Classifica: Inter 86, Napoli 73, Milan, Roma 70, Como, Juventus 68, Atalanta 58, Bologna 55, Lazio 51, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 44, Parma 42, Genoa, Fiorentina 41, Cagliari 40, Lecce 35, Cremonese 34, Verona 21, Pisa 18 (Inter campione d’Italia, Napoli in Champions, Atalanta in Conference. Retrocesse in B Pisa e Verona).

38ª giornata (24.05.2026)da definire anticipi e posticipi Bologna-Inter, Cremonese-Como, Fiorentina-Atalanta, Lazio-Pisa, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Napoli-Udinese, Parma-Sassuolo, Torino-Juventus, Verona-Roma.

Da Bahlsen, gruppo industriale tedesco, un messaggio forte: “La remigrazione non è accettabile”

Un industriale contro la banalizzazione dell’estremismo

Non capita spesso che un grande imprenditore decida di entrare apertamente nel dibattito politico su temi tanto esplosivi come l’immigrazione, la destra radicale e la tenuta democratica. È invece ciò che ha fatto Alexander Kühnen, ceo della storica azienda dolciaria tedesca Bahlsen, intervenendo con parole nette contro la cosiddetta “remigration” sostenuta da ambienti vicini all’AfD.

La dichiarazione, pubblicata sul sito del quotidiano tedesco Die Welt, non lascia spazio ad ambiguità: “Remigration ist für uns nicht akzeptabel” (“Per noi la remigratione è inaccettabile”). Ecco, senza mezzi termini “remigrazione”, cioè il progetto di espulsione o allontanamento massiccio degli immigrati e persino di cittadini tedeschi di origine straniera, viene giudicata incompatibile con i valori di una moderna economia europea.

Kühnen ha aggiunto che le imprese familiari tedesche dovrebbero mostrare più “Haltung”, cioè più fermezza morale e civile, nel contrastare la deriva dell’estrema destra. Non è un dettaglio linguistico. In Germania la parola Haltung richiama un’assunzione pubblica di responsabilità etica, soprattutto da parte delle élite economiche e culturali.

La lezione tedesca che manca all’Italia

L’intervento di Bahlsen è importante non soltanto per il suo contenuto, ma per ciò che rappresenta. La Germania industriale sta comprendendo che il nazionalismo identitario non è solo un problema morale: è anche un problema economico e strategico.

Un Paese esportatore, integrato nei mercati globali, bisognoso di manodopera qualificata e inserito nel sistema europeo non può alimentare campagne di ostilità generalizzata verso gli stranieri senza danneggiare se stesso.

È un tema che riguarda anche l’Italia. Da noi, troppo spesso, il mondo produttivo resta silenzioso mentre una parte della politica utilizza fatti di cronaca drammatici per costruire una narrazione collettiva fondata sulla paura etnica. Il singolo reato commesso da un immigrato viene trasformato in prova generale di colpevolezza di un’intera comunità. È accaduto anche in queste ore a seguito della drammatica vicenda di Modena, con effetti devastanti nelle reazioni sui social network.

La responsabilità civile delle classi dirigenti

Proprio per questo il gesto di Bahlsen assume un valore che travalica i confini nazionali. Non perché un imprenditore debba fare politica partitica, ma perché esiste una responsabilità civile delle classi dirigenti – specie quelle europee – quando il linguaggio pubblico oltrepassa certi limiti.

La Germania conosce bene le conseguenze della disumanizzazione progressiva. Sa che le parole non restano mai semplici parole quando si costruisce l’idea di una società divisa tra cittadini “autentici” e presenze “estranee”.

In Italia, invece, colpisce spesso la reticenza — talvolta il conformismo — del mondo dell’economia di fronte a campagne che criminalizzano indistintamente gli immigrati, benché questi rappresentano ormai una componente strutturale del lavoro, dell’assistenza, dell’agricoltura, della logistica e di interi comparti produttivi.

Non si tratta di negare i problemi della sicurezza o dell’integrazione. Tuttavia l’oltranzismo identitario, associato addirittura alle ambiguità presenti nell’area di governo, gioca un ruolo fortemente negativo. Bisogna allora impedire che lo sdegno, in sé comprensibile e giustificato, per drammatici episodi di violenza venga trasformato in ostilità identitaria permanente.

Cuba: gli Usa costruiscono dossier per giustificare una guerra

Roma, 18 mag. (askanews) – Cuba difende la pace, ma si prepara a fronteggiare qualsiasi aggressione esterna in esercizio del diritto alla legittima difesa riconosciuto dalla Carta delle Nazioni unite. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez. “Senza alcuna scusa legittima, il governo degli Stati uniti costruisce, giorno dopo giorno, un dossier fraudolento per giustificare la spietata guerra economica contro il popolo cubano e l’eventuale aggressione militare”, ha scritto Rodriguez su X.

“Cuba non minaccia né desidera la guerra. Difende la pace e si dispone e si prepara ad affrontare l’aggressione esterna in esercizio del diritto alla legittima difesa riconosciuto dalla Carta dell’Onu”, ha aggiunto il capo della diplomazia cubana. Rodriguez ha accusato anche alcuni media di fare “il gioco” di Washington, promuovendo “calunnie” e diffondendo insinuazioni attribuite allo stesso governo statunitense.

Nei giorni scorsi Axios ha riferito della presunta acquisizione da parte di Cuba di 300 droni militari, che sarebbero destinati a ipotetici piani contro obiettivi nella base di Guantanamo, contro navi militari e contro Key West, in Florida.

Il viceministro degli Esteri cubano Carlos Fernandez de Cossio ha affermato sabato che Cuba “ha il diritto di difendersi dall’aggressione esterna”. Secondo il diplomatico, coloro che dagli Stati uniti cercano “la sottomissione e, di fatto, la distruzione della nazione cubana” attraverso l’aggressione militare e la guerra “non perdono un minuto nel fabbricare pretesti, creare e diffondere falsità e distorcere come straordinaria la preparazione logica per affrontare una possibile aggressione”.

Pochi giorni fa, il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che presto si “occuperà” di Cuba, senza fornire dettagli sui propri piani. Successivamente, Cnn ha riferito che l’esercito statunitense ha aumentato in modo significativo il numero dei voli di ricognizione davanti alla costa cubana da febbraio.

Lo sciacallaggio sui corpi e il silenzio che manca: se la propaganda nega l’umanità

C’è un limite oltre il quale la politica dovrebbe fermarsi, un confine invisibile tracciato dal rispetto per il dolore e dalla complessità della condizione umana. Un confine che Matteo Salvini, ancora una volta, ha deciso di travolgere con la consueta, raggelante tempestività.

Utilizzare la tragedia di Modena per trasformarla nell’ennesimo palcoscenico della propaganda xenofoba non è solo un errore politico: è un atto che fa orrore. Etichettare Salim El Koudri come “criminale di seconda generazione”, brandendo le sue origini marocchine come un marchio d’infamia ereditario, significa compiere un’operazione chirurgica di disumanizzazione. Significa cancellare l’uomo per agitare lo spauracchio.

La realtà oltre lo slogan

Dietro quel nome che il vicepremier ha buttato in pasto alla rete per racimolare una manciata di voti e rilanciare la crociata sui permessi di soggiorno, non c’è un manifesto ideologico. C’è una biografia complessa, spezzata, drammatica. C’è un cittadino italiano che da anni combatteva contro i fantasmi di una grave sofferenza mentale, un uomo fragile seguito dai servizi psichiatrici, la cui mente è naufragata in un delirio che ha rischiato di trasformarsi in strage.

Ignorare la patologia per cavalcare l’etnia significa solleticare la pancia di un Paese che preferisce il capro espiatorio alla comprensione del disagio sociale e psichico. Significa negare l’umanità di chi soffre, persino quando quella sofferenza esplode in forme violente e inaccettabili.

Per il leader della Lega la cronaca non è mai un momento di riflessione o di rispetto per le vittime, ma un bancone del mercato elettorale dove esporre la propria mercanzia ideologica.

Il doppio standard del cinismo

Il cinismo di questa narrazione emerge con plastica evidenza se si guarda al silenzio assordante che lo stesso ministero ha riservato a un altro dramma recente: il brutale omicidio di Bakary Sako. In quel caso, nessuna diretta social, nessun tweet indignato, nessuna richiesta di pugno di ferro. Perché se la vittima ha la pelle scura e i carnefici sono “italiani doc”, la macchina della propaganda si inceppa. Il dolore non è tutto uguale; per questa destra, dipende dall’anagrafe.

Al Sig. Ministro verrebbe da suggerire un esercizio antico quanto efficace: contare fino a dieci prima di digitare. Di riscoprire, ogni tanto, il valore terapeutico e dignitoso del silenzio. Perché forzare la realtà per adattarla ai propri schemi identitari produce un effetto boomerang che svela solo la povertà di chi ne fa uso.

Il diritto alla cittadinanza umana

In questo momento, mentre il pensiero va alle vittime di Modena e alle loro famiglie travolte da una violenza inaudita, l’unica risposta civile è la solidarietà e l’analisi lucida. La criminalità non ha passaporto, non si eredita geneticamente e non può essere il metro per misurare i diritti di cittadinanza.

Di fronte al sangue e alla follia, l’unica distinzione che conta è quella tra chi resta umano e chi sceglie di sciacallare sulle macerie delle vite altrui. E su questo, purtroppo, la propaganda non riuscirà a stendere nessun velo pietoso.

Il dialetto e la verità che la politica ha dimenticato

Il linguaggio che nasce dalla vita

C’è una cosa che la politica moderna ha quasi dimenticato: per parlare davvero alle persone bisogna usare parole che la gente sente proprie.

Per questo le metafore contadine, le espressioni popolari e il dialetto continuano ad avere una forza che il linguaggio istituzionale spesso non riesce più ad avere. Qualcuno sorride pensando sia folklore. Ma dentro quelle parole non c’è teatro. C’è storia, cultura e memoria di intere generazioni.

Il dialetto, soprattutto al Sud, non è soltanto una lingua: è identità, ironia, sofferenza, dignità e saggezza popolare.

Ci sono concetti che tradotti in un italiano perfetto perderebbero metà della loro forza. Perché il dialetto non passa solo dalla testa. Passa dalla vita. L’italiano istituzionale molte volte spiega. Il dialetto, invece, smaschera.

La libertà che costa fatica

Ed è proprio attraverso certe espressioni popolari che si comprende una delle fragilità più profonde della politica di oggi: la dipendenza.

Quando si entra nelle istituzioni per bisogno personale, per cercare protezione, collocamento o salvezza economica, il rischio è quello di perdere lentamente la propria libertà. Perché chi ti “veste”, prima o poi, ti presenterà il conto. Ed è lì che la politica smette di essere servizio e diventa obbedienza.

La libertà di pensiero ha un prezzo altissimo. Significa avere il coraggio di dire “no” anche quando sarebbe più conveniente dire “sì”. Perché governare non significa inseguire il consenso del momento, ma avere il coraggio di far accadere le cose. Serve visione per dare una rotta. Serve carattere per mantenerla anche quando è scomodo. Non serve l’ansia di vincere. Serve la responsabilità del fare.

E questa è una lezione che vale non soltanto in politica, ma nella vita.

“O si quaglia o si squaglia”

È vero: la pazienza è la virtù dei forti. Ma non bisogna perdere tempo davanti a chi non vede il proprio valore. La vita, prima o poi, insegna una verità semplice: “O si quaglia o si squaglia”.

Ci sono esperienze che aiutano a crescere, che formano carattere, che rendono migliori. E allora vale la pena resistere, imparare, stringere i denti. Ma esistono anche situazioni che consumano lentamente, che bloccano, che spengono entusiasmo, libertà e dignità.

Ed è lì che bisogna trovare il coraggio di cambiare strada.

Perché non bisogna confondere la resilienza con le sabbie mobili. Resistere non significa restare fermi ovunque e comunque. A volte il vero coraggio è andare avanti.

Conservare il potere non è stabilità

Ed è lo stesso errore che troppo spesso commette la politica: confondere la conservazione del potere con la stabilità. La politica dovrebbe essere sacrificio temporaneo di sé per migliorare la comunità. Non una scorciatoia sociale. Non un ascensore personale.

E invece troppo spesso c’è chi non teme di perdere la fiducia dei cittadini, ma soltanto la poltrona da cui dipende il proprio equilibrio. La politica ha bisogno di tornare a parlare una lingua comprensibile, concreta e umana. Una lingua che non serva a impressionare le persone, ma a farsi capire.

Perché alcune verità, in dialetto, hanno un metabolismo diverso. Nascono dalla terra, dalla fatica e dalla vita vera. Ed è forse per questo che arrivano più lontano di tanti discorsi perfetti.

Montini, la FUCI e il nodo del 1931: alla Camera un incontro promosso dall’Istituto Paolo VI

L’Istituto Paolo VI di Brescia e l’Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiana promuovono un incontro di particolare interesse storico e culturale dedicato a “La FUCI di Giovanni Battista Montini nel 1931”, in programma giovedì 4 giugno 2026, dalle ore 11 alle 13, presso la Sala “Giacomo Matteotti” della Camera dei Deputati, in piazza del Parlamento a Roma.

L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Edizione Nazionale degli Scritti di Giovanni Battista Montini – Paolo VI e prende spunto dalla pubblicazione del quinto tomo del Carteggio montiniano, dedicato all’anno 1931, curato da X. Toscani, S. Negruzzo, C. Repossì e M.P. Sacchi per l’Istituto Paolo VI – Edizioni Studium.

Dopo l’indirizzo di saluto dell’on. Anna Ascani, l’introduzione sarà affidata a don Angelo Maffeis, presidente dell’Istituto Paolo VI. Al centro del convegno, la relazione sul tema “1931: Chiesa e regime fascista. Nuove prospettive da un Carteggio”, affidata a Jean-Dominique Durand e alla prof.ssa Marialuisa Lucia Sergio dell’Università Roma Tre. Modererà Simona Negruzzo.

Il tema tocca uno dei passaggi più delicati della biografia di Montini e della storia del cattolicesimo italiano: gli anni del confronto tra la FUCI, l’Azione cattolica e il regime fascista, nel contesto della crisi apertasi dopo i Patti Lateranensi. La documentazione epistolare del 1931 consente oggi di rileggere con maggiore profondità il ruolo svolto dal giovane Montini nella formazione culturale dei cattolici italiani e nella difesa degli spazi di autonomia ecclesiale.

L’appuntamento romano assume così anche un valore civile e politico, oltre che storiografico, riportando l’attenzione su una figura destinata, negli anni successivi, a diventare Papa Paolo VI e dunque uno dei protagonisti del cattolicesimo contemporaneo.

• Accredito obbligatorio per la registrazione dei partecipanti: segreteria@istitutopaolovi.it
• Obbligo di giacca per i signori

Colloquio Trump-Netanyahu, Usa e Israele pronti a riprendere gli attacchi in Iran

Roma, 18 mag. (askanews) – L’esercito israeliano si sta preparando a una possibile ripresa delle ostilità con l’Iran, mentre Israele sarebbe pronto a unirsi a eventuali nuovi attacchi statunitensi e a colpire infrastrutture energetiche iraniane. Lo riferiscono media israeliani. L’emittente pubblica Kan ha citato un funzionario della sicurezza non identificato, secondo cui Israele parteciperebbe a nuovi raid Usa contro l’Iran.

Il resoconto arriva dopo una telefonata di oltre mezz’ora ieri tra il presidente Usa Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo Kan, i due leader hanno discusso della prospettiva di una ripresa del conflitto.

Anche l’emittente Channel 12 ha riferito che il colloquio si è svolto “sullo sfondo dei preparativi per una ripresa dei combattimenti in Iran” e ha indicato che le forze armate israeliane sono state poste in stato di massima allerta.

Secondo Channel 12, Israele si aspetta di essere informato dagli Stati Uniti prima di qualsiasi attacco, pur non conoscendo i tempi esatti di una possibile decisione. L’emittente ha inoltre osservato che Trump è sottoposto a pressioni significative, anche da parte della Cina, perché eviti un nuovo confronto con l’Iran e punti invece a una soluzione negoziata.

Il Pentagono, intanto, ha preparato una lista di obiettivi in Iran nel caso in cui il presidente Usa Donald Trump ordini la ripresa degli attacchi contro il Paese. Lo ha riferito la Cnn, citando fonti a conoscenza del dossier. “Il Pentagono ha preparato una serie di piani d’attacco contro obiettivi militari nel caso in cui Trump decida infine di procedere con altri attacchi”, ha riferito l’emittente. Secondo la Cnn, tra i possibili obiettivi presi in considerazione dal Pentagono figurano installazioni energetiche iraniane ed elementi delle infrastrutture.

Ieri Trump ha esortato l’Iran ad affrettarsi per raggiungere un accordo con gli Stati Uniti, affermando che il tempo è un fattore cruciale.

Modena, in cinquemila abbracciano le vittime: "Uniti nella paura"

Modena, 17 mag. (askanews) – “Ritrovarci insieme è importante perché le paure si combattono insieme. Ieri è stato uno dei momenti che non si vorrebbe mai vivere”. Lo ha detto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti dal palco di piazza Grande, dove domenica sera circa cinquemila persone hanno risposto all’appello a ritrovarsi davanti al municipio per stringersi alle vittime e alle loro famiglie.

“Ringrazio il presidente Mattarella che è voluto venire a Modena, la presidente Meloni e il ministro Piantedosi”, ha proseguito il sindaco. “Hanno visto un sistema di istituzioni coeso e uno straordinario sistema sanitario. E non posso dimenticare i cittadini: da quelli che hanno avuto il coraggio di intervenire sull’autore del gesto a quelli che hanno prestato le prime cure. In 20 minuti i feriti erano già stati ospedalizzati”.

“La foto che ritrae l’autore bloccato a terra è l’immagine plastica di cos’è la nostra società, fatta di cittadini italiani e stranieri che sanno stare insieme”, ha concluso Mezzetti.

Il presidente della Regione Michele de Pascale ha rivolto il primo pensiero “a chi sta ancora lottando tra la vita e la morte e a chi sta cercando di salvargli la vita”. Poi ha aggiunto: “Questa piazza non è scontata e racconta la forza della nostra comunità. Il compito delle istituzioni è tenere unita la comunità e proteggerla. Sono orgoglioso della risposta del sistema di emergenza, ma prendo l’impegno: sulla salute mentale faremo molto di più per proteggere le persone”.

In piazza i gonfaloni di Comune e Provincia, sindaci del territorio, assessori regionali e provinciali. Il presidente della Provincia Fabio Braglia ha chiuso chiedendo un applauso “a una piazza incredibile”.

Serie A, Classifica, Il Bologna sale a 55 punti

Roma, 17 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Atalanta-Bologna 0-1

37ª giornata Como-Parma 1-0, Genoa-Milan 1-2, Juventus-Fiorentina 0-2, Pisa-Napoli 0-3, Roma-Lazio 2-0, Inter-Verona 1-1, Atalanta-Bologna 0-1, ore 20.45 Cagliari-Torino, Sassuolo-Lecce, Udinese-Cremonese

Classifica: Inter 86, Napoli 73, Milan, Roma 70, Como, Juventus 68, Atalanta 58, Bologna 55, Lazio 51, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 44, Parma 42, Genoa, Fiorentina 41, Cagliari 37, Lecce 32, Cremonese 31, Verona 21, Pisa 18 (Inter campione d’Italia, Napoli in Champions. Retrocesse in B Pisa e Verona).

38ª giornata (24.05.2026)da definire anticipi e posticipi Bologna-Inter, Cremonese-Como, Fiorentina-Atalanta, Lazio-Pisa, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Napoli-Udinese, Parma-Sassuolo, Torino-Juventus, Verona-Roma.

Tennis, trionfo storico di Sinner a Roma. Ruud battuto in finale

Roma, 17 mag. (askanews) – Jannik Sinner entra nella storia del tennis italiano vincendo gli Internazionali BNL d’Italia. Il numero 1 del ranking Atp supera in finale il norvegese Casper Ruud con il punteggio di 6-4, 6-3, conquistando il suo primo titolo al Foro Italico e scatenando l’entusiasmo del Centrale. Una vittoria che arriva a 50 anni dal successo di Adriano Panatta.

Il successo arriva al termine di una partita gestita con autorità dall’azzurro, che dopo un avvio non semplice – con un break subito in apertura e una fase iniziale di rodaggio – ha preso progressivamente il controllo del match. Sinner ha reagito subito, recuperando lo svantaggio nel primo set e piazzando il break decisivo nel nono game, prima di chiudere 6-4 in 50 minuti.

Nel secondo parziale il dominio del n.1 è diventato più evidente: solidità al servizio, accelerazioni da fondo e grande continuità nei momenti chiave hanno permesso all’azzurro di allungare fino al 6-3 finale, nonostante qualche tentativo di resistenza di Ruud.

Con questo successo Sinner diventa il primo italiano a vincere il torneo di Roma in singolare maschile dai tempi di Adriano Panatta, riportando un titolo atteso da decenni al pubblico del Foro Italico.

Per il tennista altoatesino arriva anche un ulteriore traguardo statistico: il Career Golden Masters, completando il palmarès nei tornei 1000. Un successo che consolida ulteriormente la sua posizione in vetta al tennis mondiale e conferma il momento straordinario della sua stagione.

Gaza, raid israeliano colpisce la mensa degli sfollati a Deir al Balah: morti e feriti

Roma, 17 mag. (askanews) – Tre persone sono state uccise in un attacco con droni messo a segno dalle forze israeliane contro una mensa comunitaria a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti ospedaliere, secondo cui ci sono diversi feriti.

La mensa, situata nei pressi dell’ospedale di Al-Aqsa, è legata al governo turco. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, si tratta di un’organizzazione che offre pasti caldi alle famiglie sfollate a Deir al-Balah.

La maggior parte degli sfollati di Deir al-Balah proviene dalla zona orientale della città, dove non è consentito il rientro nelle proprie case, e da Khan Younis e Rafah.

Serie A, Classifica, L’Inter sale a quota 85

Roma, 17 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Inter-Verona 1-1

37ª giornata Como-Parma 1-0, Genoa-Milan 1-2, Juventus-Fiorentina 0-2, Pisa-Napoli 0-3, Roma-Lazio 2-0, Inter-Verona 1-1, ore 18 Atalanta-Bologna, ore 20.45 Cagliari-Torino, Sassuolo-Lecce, Udinese-Cremonese

Classifica: Inter 86, Napoli 73, Milan, Roma 70, Como, Juventus 68, Atalanta 58, Bologna 52, Lazio 51, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 44, Parma 42, Genoa, Fiorentina 41, Cagliari 37, Lecce 32, Cremonese 31, Verona 21, Pisa 18 (Inter campione d’Italia, Napoli in Champions. Retrocesse in B Pisa e Verona).

38ª giornata (24.05.2026)da definire anticipi e posticipi Bologna-Inter, Cremonese-Como, Fiorentina-Atalanta, Lazio-Pisa, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Napoli-Udinese, Parma-Sassuolo, Torino-Juventus, Verona-Roma.

Inter-Verona 1-1, Bowie rovina la festa nerazzurra

Roma, 17 mag. (askanews) – L’Inter non chiude il campionato con una vittoria e pareggia 1-1 contro l’Hellas Verona a San Siro, in una serata già interamente dedicata alla festa scudetto 2025-26. I nerazzurri passano con Bonny a inizio ripresa, ma vengono raggiunti nel finale dal gol di Bowie.

Nel primo tempo l’Inter domina il possesso ma fatica a creare occasioni nitide. Il Verona si difende e riparte, con Montipò decisivo su Lautaro Martínez e Mkhitaryan. Si va all’intervallo sullo 0-0.

La ripresa si apre con il vantaggio nerazzurro: al 46′ Bonny segna di testa su sviluppo da corner, con deviazione di Edmundsson. L’Inter sfiora più volte il raddoppio con Lautaro Martínez, ancora fermato da Montipò, e con Mkhitaryan.

Nel finale la squadra di casa gestisce pensando già alla festa scudetto, con cambi e ovazioni per i protagonisti della stagione. Ma al 91′ Bowie trova il pareggio che fissa l’1-1 definitivo. Nel recupero il Verona sfiora anche il colpo del 2-1.

Al triplice fischio parte comunque la celebrazione nerazzurra: premiazione dello scudetto e festa che proseguirà per le vie di Milano fino a Piazza Duomo.

Tennis, Bolelli-Vavassori: "Dietro la vittoria c’è un lavoro immenso"

Roma, 17 mag. (askanews) – Simone Bolelli e Andrea Vavassori celebrano con emozione la vittoria nella finale del doppio degli Internazionali d’Italia, conquistata contro Granollers/Zeballos al termine di una sfida intensa e combattuta.

“Ce l’abbiamo fatta, era un risultato che volevamo tanto e cercavamo da tempo. Vincere qui è un’emozione unica, il trofeo non è nostro ma di tutti perché ci avete trascinato”, ha dichiarato Bolelli durante la cerimonia di premiazione.

Il tennista azzurro ha poi sottolineato il valore del percorso compiuto insieme al compagno: “È un torneo che volevamo vincere e viene da un lavoro immenso. È un onore condividere il campo con Andrea che mi sta allungando la carriera. Io provo ad andare avanti perché qualche annetto ce l’ho ancora: spero ci toglieremo altre soddisfazioni”. Bolelli ha infine dedicato un pensiero commosso alla madre prima di lasciare la parola al compagno.

Emozionato anche Andrea Vavassori: “Condividere il tour con Simone è stupendo, così come avere due avversari come Granollers e Zeballos. È stato un percorso lungo quello fatto per poter scrivere il nome su questo torneo”, ha spiegato il piemontese, che ha poi dedicato la vittoria al padre commuovendosi visibilmente durante il discorso.

Il successo nella capitale rappresenta uno dei momenti più importanti della carriera della coppia azzurra, capace di imporsi in uno dei tornei più prestigiosi del circuito ATP.