Milano, 11 mar. (askanews) – Prevenzione, diagnosi precoce e innovazione tecnologica sono tre leve fondamentali per ridurre l’impatto del tumore al colon retto, neoplasia che in Italia costituisce la seconda causa di morte oncologica dopo il cancro ai polmoni. E’ inequivocabile il messaggio che arriva da “Game On – Uniti per la Prevenzione, Every Adenoma Counts”, iniziativa promossa a Milano da Olympus Corporation, multinazionale del MedTech specializzata in soluzioni mini-invasive per l’endoscopia: aderire agli screening e adottare corretti stili di vita può fare davvero la differenza.
“Prevenire significa trovare una malattia quando questa ancora non ha determinato un’invasione, non ha determinato un’ avanzamento di malattia tale da poter essere ancora curata – spiega ad askanews Andrea Anderloni, Direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva al Policlinico San Matteo di Pavia -. Significa trovare la patologia quando essa è ancora benigna, e quindi quando è possibile con un intervento specifico annullare la sua potenzialità maligna”.
Cruciale il ruolo ricoperto dalle nuove tecnologie e in particolare dall’intelligenza artificiale che apre nuove frontiere nella diagnosi precoce e nella colonscopia.
“L’intelligenza artificiale è uno strumento che è in grado di enfatizzare, ampliare, amplificare la nostra capacità diagnostica – sottolinea ancora Anderloni -. Considerate, anche all’interno del colon, la possibilità di avere uno strumento di questo tipo che ci consente di vedere le lesioni quando queste sono ancora talmente piccole che magari possono sfuggire all’occhio umano. Ecco, in questo modo siamo in grado di identificare, trovare e trattare quelle minime lesioni che in cinque 10 o 15 anni possono poi crescere e diventare maligne”.
“L’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del medico durante una colonoscopia va ad aumentare del 26% la Adenoma Detection Rate. In modo semplice cosa va a fare? Va ad aumentare il numero di adenomi, quindi di tumori trovati, all’interno del colon, andando quindi a poterli far trattare in modo tempestivo e immediato durante l’esame stesso – precisa Margot Mazziotti, Endoscopic Solution Sales Specialist di Olympus Italia -. Per di più Olympus ha introdotto un sistema di artificiale basato su cloud. Questo infatti permetterà una continua evoluzione, un continuo miglioramento con lo scopo ultimo, ovviamente, di andare a migliorare la prevenzione ed essere sempre a supporto dei pazienti”.
La collaborazione tra aziende del MedTech come Olympus Corporation e specialisti oncologici diventa così fondamentale per mettere in rete ricerca, tecnologia e pratica clinica, rafforzare la cultura della prevenzione e aumentare l’adesione a programmi di screening sempre più accessibili e affidabili per i pazienti.
“Unire le persone con i clinici, specialmente i clinici che riescono a parlare un linguaggio molto semplice ma anche molto preparato, fa sì che magari hai meno paura di quando vai a fare esami che in teoria potresti anche non fare perché stai bene – racconta Vittorio Martinelli, Amministratore Delegato di Olympus Italia -. Quindi andare a fare esami quando stai bene è qualcosa di oggi non così facile di avvicinare un po’ questa sponda”.


















































