Home Blog

Centrodestra, Cateno De Luca: con noi entra il partito dei sindaci

Roma, 21 ott. (askanews) – “Abbiamo fatto una scelta alla luce del sole con il centrodestra. Ci è stata data la possibilità di poter inserire nella prossima agenda di governo le esigenze dei palazzi delle municipalità, con una strategia elitaria per i territori e con un’esperienza civica che abbiamo. Oggi il partito dei sindaci entra a tutti gli effetti nel centrodestra”. Così Cateno De Luca, a margine della presentazione della componente ‘Sud chiama Nord’ alla Camera.

Ces Unveiled Milan, debutta in Italia l’anteprima del Ces di Las Vegas

Milano, 21 ott. (askanews) – La tecnologia che sta trasformando il nostro presente, e soprattutto trasformerà il nostro futuro, in scena a Milano, città scelta per l’anteprima europea del Ces di Las Vegas, il grande evento tech organizzato da Cta, che si svolge dal 6 al 9 gennaio in Nevada. Dopo Parigi e Amsterdam è la volta del “Ces Unveiled Milan 2026”, un debutto per l’Italia. Kinsey Fabrizio è la presidente di Cta: “È stato facile scegliere Milano – ha detto ad askanews – C’è tantissima innovazione, un vivace panorama tecnologico e di startup. Per il Made in Italy e tutto ciò che questo comporta per la produzione industriale, per non parlare del cibo meraviglioso, della bellissima città, delle persone fantastiche, della cultura e del fatto di essere in Italia. È stata una scelta facile e siamo davvero felici di essere qui”

Oltre 100 realtà hanno presentato le loro innovazioni, dalla salute allo space tech, durante l’evento, organizzato in collaborazione con l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ita/Ice), di cui Matteo Zoppas è presidente, che sta anche preparando la prossima partecipazione della delegazione a Las Vegas.

“Essere qua, avere il Ces a Milano avvicina molto le due organizzazioni e anche le due nazioni dal punto di vista delle relazioni tecnologiche relative al Ces, ci stiamo guardando dentro con più qualità e intensità e, se ci riusciamo, con una dimensione maggiore”.

All’Unveiled è andata in scena anche una sfida fra startup: per la vincitrice un posto al Ces di Las Vegas.

Social housing in legno per rispondere all’emergenza casa

Roma, 21 ott. (askanews) – Aumentare l’offerta abitativa mantenendo qualità, efficienza e rapidità nella costruzione. Una sfida lanciata dall’Europa ed accolta da Rubner Grandi Strutture, che porta in Sicilia a Fondo Basile e Fondo Saccà, storiche aree urbane di Messina, due progetti di edilizia sociale multipiano con struttura in legno. Un vero e proprio punto di svolta in un momento fortemente segnato dall’emergenza abitativa. Stando ai numeri della Commissione europea, negli ultimi dieci anni i prezzi delle abitazioni nell’UE sono aumentati di oltre il 64%, mentre gli affitti sono cresciuti di oltre il 21%. Nel 2024, mediamente, le famiglie europee hanno destinato il 19% del proprio reddito disponibile alla casa; per le persone a rischio di povertà la quota è salita al 37%, mentre nel 2025 la pressione è proseguita, con prezzi delle abitazioni in crescita del 5,5% e affitti del 3,2% nell’Unione Europea.

Le parole di Simone Rossi, Direttore Tecnico di Rubner Grandi Strutture: “La vera svolta nell’utilizzo del legno ingegnerizzato per il social housing sta nel paradigma di spostare l’attività di inizio dal cantiere alla fabbrica. Quindi nell’utilizzo strutturato e sistematico della prefabbricazione di pareti e strutture, che non significa però utilizzare elementi a catalogo che vengono adattati al progetto, bensì la progettazione e la realizzazione di elementi ad hoc che vengono preassemblati in stabilimento e poi installati in cantiere”.

In una zona a rischio sismico come Messina, l’adozione di multipiani con strutture in legno apre ad una serie di sfide, ma anche di opportunità.

Nuovamente, il Direttore Tecnico di Rubner Grandi Strutture, Simone Rossi: “I progetti di Messina dimostrano la versatilità del legno come materiale da costruzione, che di natura è un materiale leggero ma resistente e quindi di fatto è il materiale ideale per costruire in zone ad elevata sismicità come lo è la Sicilia orientale. La sfida in questo caso è stata duplice. Da un lato la progettazione e realizzazione di nodi, quindi elementi di collegamento in grado di resistere ed assorbire in modo adeguato le eventuali elevate forze sismiche, dall’altra parte lo sviluppo di una progettazione integrata tesa al controllo della logistica, che ci ha permesso di creare migliaia di elementi preassemblati in stabilimento in Alto Adige e poi spediti ed installati nel cuore della Sicilia”.

Il progetto a Fondo Basile, già nel vivo, sorgerà nella zona dell’ex baraccopoli, dando vita a 60 nuovi alloggi.

In chiusura, le parole del Direttore Tecnico Rossi: “La vera innovazione risiede nell’integrazione fra il modello BIM e la prefabbricazione, quindi nell’utilizzo di una filosofia progettuale di livello superiore, che utilizza il BIM come gemello digitale del fabbricato durante tutto il ciclo di vita, dallo sviluppo alla produzione, fino al montaggio e all’uso del fabbricato, permettendo non solo di visualizzare l’edificio in tridimensionale, bensì permettendo l’utilizzo del modello come uno strumento di coordinamento in termini di tempi e modi fra tutti i vari attori coinvolti, promuovendo così una qualità e una pianificazione decisamente avanzata”.

Di fronte all’emergenza abitativa, dunque, il social housing si afferma come uno degli strumenti su cui puntano le istituzioni europee e nazionali. Dal passaggio, decisivo, avvenuto nel dicembre 2025, quando la Commissione europea ha lanciato il primo European Affordable Housing Plan, ad oggi, non cambia l’obiettivo: rispondere alle crescenti difficoltà dei cittadini nell’accedere a soluzioni abitative economicamente sostenibili, adeguate e di qualità.

Formula1,Vasseur: "Lavoriamo duramente per consolidare progressi"

Roma, 21 ott. (askanews) – “Dopo due incoraggianti weekend in Asia, nei quali abbiamo conquistato punti importanti, iniziamo la parte americana della stagione ad Austin. Il Circuit of the Americas è uno dei tracciati più impegnativi del calendario, con una combinazione di curve molto diverse tra loro”. Così il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, in vista del fine settimana a Austin. “Abbiamo lavorato duramente per consolidare i progressi mostrati nelle ultime gare e il nostro obiettivo per questo fine settimana è mettere insieme un’altra prestazione solida in ogni ambito. Non vediamo l’ora di scendere in pista davanti al pubblico americano con l’obiettivo di sfruttare al massimo il potenziale della SF-26”, ha aggiunto Vasseur.

Calcio, Conference, Sarri: "Atalanta, serve continuità"

Roma, 21 ott. (askanews) – “Vedendo questo ambiente e la squadra avversaria bisogna fare bene, altrimenti ci saranno problemi. Siamo in un contesto da grande partita e dobbiamo essere all’altezza”. Così Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta, alla vigilia della sfida contro l’Ajax, valida per la fase campionato della Conference League.

“Il loro calcio è di qualità tecnica sempre molto elevata, le basi tecniche sono le stesse”, ha aggiunto il tecnico, che ha individuato nella continuità uno dei principali limiti della sua squadra. “Ci manca tra una partita e l’altra, ma anche all’interno della stessa gara. A sprazzi ci sono le condizioni per costruire una base su cui crescere”.

Sugli infortuni, Sarri ha escluso che possano rappresentare un alibi: “Gli infortunati ci sono in tutte le squadre che hanno giocatori impegnati in Europa e in Nazionale, né più né meno. Bisogna avere la consapevolezza che domani giocheremo in undici e mettere chi scenderà in campo nelle condizioni giuste”.

Un passaggio anche su Charles De Ketelaere, chiamato a ritrovare il rendimento espresso in passato. “Ha potenzialità enormi e non so se se ne renda conto. Bisogna supportarlo se vogliamo riportarlo in alto. In questo momento è in una fase di assoluta normalità. Quello che fa arrabbiare di lui è che dà sempre la sensazione di poter fare di più”, ha spiegato Sarri.

Infine, sulle difficoltà incontrate nei primi mesi alla guida della squadra: “Mi aspettavo tante difficoltà, ma era inevitabile. Quando cerchi di stravolgere qualcosa, il primo anno è sempre complicato. Questa squadra ha alle spalle un ciclo lungo e una storia importante: innescarne uno nuovo non è un’opera da due o tre mesi”.

Il grande jazz internazionale arriva a Cortona

Roma, 21 ott. (askanews) – Prende il via oggi la nona edizione di Cortona Jazz, quattro giorni di musica straordinaria che fino a sabato 24 ottobre trasformeranno la città toscana in un crocevia internazionale di artisti, linguaggi e nuove sonorità. Un cartellone di altissimo livello, firmato dal direttore artistico Ohad Talmor, che riunisce alcuni dei protagonisti più autorevoli e innovativi del jazz contemporaneo: Fay Victor, Joel Ross, James Brandon Lewis, Adam Nussbaum, Abraham Burton, Michael Rodriguez, Eric McPherson, Steve Cardenas, insieme alle eccellenze della scena italiana.

L’apertura, stasera 21 ottobre, è già un evento da non perdere. Nella spettacolare cornice della Fortezza del Girifalco salirà sul palco Silvia Bolognesi con Morabeza, progetto che vede protagonista anche James Brandon Lewis, nominato Artist of the Year da DownBeat nel 2024 e 2025, insieme a Pasquale Mirra, Simone Padovani e Mike Reed. A seguire un’altra leggenda della batteria americana, Adam Nussbaum, presenterà il suo Lead Belly Project con Ohad Talmor, Steve Cardenas e Nate Radley: un viaggio sorprendente alle radici del blues.

Il festival proseguirà giovedì 22 ottobre con l’incontro fra la straordinaria vocalist newyorkese Fay Victor, il vibrafonista Joel Ross, stella dell’etichetta Blue Note, e John Hébert, nella Pieve di San Michele Arcangelo a Metelliano. Spazio anche al nuovo jazz italiano con Andrea Lombardini Quartet. Venerdì 23 ottobre al Centro Convegni Sant’Agostino riflettori sul Michael Rodriguez Quartet e sulla ricerca sonora di Francesco Bigoni Solo.

Gran finale sabato 24 ottobre: al MAEC l’incontro tra musica e arte dedicato a Gino Severini, poi nella Chiesa di San Domenico il Collettivo Synthesis featuring Fay Victor e l’Abraham Burton Quartet, per una chiusura nel segno del grande jazz americano. Ma Cortona Jazz è molto più di un cartellone di concerti. Il Cortona Jazz Workshop porta in città decine di giovani musicisti internazionali per studiare e confrontarsi con grandi maestri. E ogni sera, dalle 23.30, la Sala Pavolini si trasforma nel Cortona Jazz Club, con jam session aperte all’incontro tra artisti, studenti e pubblico.

Musica, formazione, arte e luoghi straordinari: per quattro giorni Cortona diventa un laboratorio internazionale del jazz di oggi e di domani. Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale Mammut, con il contributo e patrocinio del Comune di Cortona e il patrocinio della Regione Toscana. Cortona Jazz è un progetto dell’Associazione Culturale Mammut, con la direzione artistica di Ohad Talmor, il contributo e patrocinio del Comune di Cortona e il patrocinio della Regione Toscana. Partner e sponsor: Safimet, Unicoop Firenze, Banca Popolare di Cortona. Collaborano Conservatoire Populaire de Musique, Danse et Théâtre di Ginevra, Siena Jazz, Cortona On The Move, seeds::live / seeds edu:. Partner tecnici HTT – Hill Town Tours e F.lli Boninsegni.

Ces Unveiled Milan, Fontana: Lombardia sia centro dedicato a innovazione

Milano, 21 ott. (askanews) – Il Ces Unveiled Milan è “un appuntamento molto importante perché il Ces di Las Vegas è considerato il più grande evento che guarda all’innovazione, alla tecnologia. Io ho voluto sottolineare come non sia un caso che sia venuto proprio a Milano. Sono convinto che con le nostre startup, le nostre aziende, i centri di ricerca, le università ma anche il sistema formativo, ci siano tutte le condizioni per far diventare la nostra regione un vero grande centro dedicato alla ricerca e all’innovazione”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Ces Unveiled Milan 2026, all’Allianz MiCo. L’anteprima europea del Ces di Las Vegas, il grande evento tech che si svolgerà dal 6 al 9 gennaio 2027, ha debuttato per la prima volta In Italia.

Credem, requisito Pillar 2 2027 all’1,14%, si conferma tra migliori in Ue

Roma, 21 ott. (askanews) – La Banca Centrale Europea ha definito il Requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem per il 2027 all’1,4%, che conferma il Gruppo tra i migliori in Italia ed in Europa nel novero delle banche vigilate direttamente da Francoforte. Lo rivendica la stessa banca con un comunicato, spiegando che il Requisito di Pillar 2 deriva dall’analisi annuale SREP – Supervisory Review and Evaluation Process – che ha così ribadito la solidità del modello di business e dei presidi di gestione dei rischi di Credito Emiliano.

Conseguentemente, si legge, il requisito patrimoniale complessivo, che indica il livello minimo di capitale da rispettare a fronte delle attività svolte dal Gruppo ed a tutela dei risparmiatori, per il 2027, ammonta a 8,63% per quanto riguarda il CET 1 ratio. I requisiti per il Tier 1 ratio e per il Tier Total sono invece rispettivamente fissati a 10,39% e 12,74%.

Al 30 giugno 2026, dice ancora Credem, tutti i coefficienti patrimoniali del Gruppo sono ampiamente superiori ai requisiti. In particolare il CET1 Ratio a livello di Credemholding (perimetro di vigilanza) era pari a 16,22% con un elevato buffer rispetto ai requisiti patrimoniali, sia in vigore che prospettici, e tra i più ampi del sistema. Al riguardo vale anche evidenziare che alla medesima data il CET1 Ratio a livello di Gruppo Bancario risultava pari a 17,45%.

“Questo è per noi un traguardo importante, che si conferma nel tempo, e che sottolinea la bontà della nostra azione quotidiana. Solidità e stabilità sono indispensabili per poter essere efficaci e credibili verso tutti coloro che operano con il Gruppo. Sono caratteristiche che permettono di valutare con serenità percorsi di crescita e nuovi investimenti in tecnologie, persone, servizi e processi e che fanno sì che possiamo essere motore di sviluppo in tutti i territori in cui supportiamo famiglie ed imprese”, ha dichiarato Stefano Morellini, direttore generale di Credem.

Protesta tir, Salvini: valutiamo tetto a prezzo diesel ma stop blocchi

Milano, 21 ott. (askanews) – Il governo sta “valutando un tetto al prezzo del diesel” per venire incontro alle richieste degli autotrasportatori, ma “non siamo diponibili a tollerare la criminalità”. Lo ha detto il ministro dei Traporti Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in Prefettura a Milano.

“Io ho ascoltato ieri tutte le categorie, sia quelle grandi, che i piccoli piccolissimi con un camion: continuerò ad ascoltarli e intanto abbiamo sbloccato 1 miliardo di euro di risorse. Da oggi partono i pagamenti per 2.000 aziende al giorno su 32.000 in totale per quasi mezzo miliardo, quindi soldi veri, veloci. Siamo disponibili a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio, cosa che c’è in altre realtà. Quello che non siamo disponibili a fare è tollerare la criminalità, quelli che oggi stanno picchiando i loro colleghi, tagliando le gomme dei tir, bloccando le autostrade, minacciando chi sale in camion per fare le consegne. Quelli riguardano l’ordine pubblico – ha detto – io reincontrerò i grandi e i piccoli e i piccolissimi, anche quelli che hanno un solo camion perché li capisco e sono loro vicino: sono loro i primi a chiedermi però di isolare questi dai delinquenti perché se uno picchia un collega, taglia le gomme a un tir, devasta un negozio o blocca abusivamente un porto, un aeroporto o un’autostrada commette un reato e quindi lì è un altro ministro che interviene”.

“Già tante associazioni ieri hanno accolto il nostro invito e hanno liberato diverse situazioni in Puglia, in Calabria, in Sicilia – ha affermato Salvini – fra quelli che rimangono bisogna distinguere gli autotrasportatori e i lavoratori da infiltrazioni di altro tipo che in certe realtà hanno altri interessi a comandare e a imporsi quindi io incontro, incontrerò tutti i camionisti che me lo chiederanno in tutta Italia, soprattutto al Sud perché lì è il principale problema. Quando però ci sono atti di criminalità organizzata, quello è un altro discorso”.

Siria, dopo 15 anni di guerra un libro riflette sui cristiani nel Paese

Roma, 21 ott. (askanews) – TS Edizioni pubblica, anche in formato e-book, Cristiani in Siria. Una morte annunciata? Erano circa due milioni nel 2011, quasi un decimo della popolazione. Oggi, secondo le stime, i cristiani di Siria sono tra le 300 e le 600mila persone: una delle comunità più antiche del mondo, che risale ai tempi degli Atti degli Apostoli, rischia di scomparire. Ne parla il volume curato da Francesco Pistocchini, giornalista delle testate della Custodia francescana di Terra Santa, in libreria dal 9 ottobre.

Il libro vuole tenere accesa una luce su un Paese che cerca di risollevarsi dopo un quindicennio di guerra, mentre gli altri conflitti mediorientali in corso distolgono l’attenzione degli europei dalla drammatica situazione della popolazione civile e di tanti esuli. L’inchiesta parte allora dalla caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024 e l’insediamento del nuovo governo guidato da Ahmed al-Sharaa, di forte impronta islamica. Il nuovo potere non ha scatenato una persecuzione sistematica dei cristiani, ma la situazione del dopo- guerra resta fragile: lo ha mostrato la strage del 22 giugno 2025 nella chiesa greco-ortodossa di Mar Elias a Damasco, con 31 vittime. Di segno, opposto, invece, è il Capitolo dei frati francescani della Siria, riunito nel febbraio 2026 nei villaggi cristiani di Knayeh e Yaqubiyeh, in quello stesso territorio era stato in mano alle milizie islamiste durante la guerra civile e dove un Custode di Terra Santa non arrivava da quattordici anni.

Al centro del libro ci sono le testimonianze di donne e uomini, religiosi e laici, siriani e missionari: fra Bahjat Karakash e i francescani rimasti ad Aleppo; suor Marta Fagnani e le trappiste di Azer; padre Vincent de Beaucoudrey del Servizio dei gesuiti per i rifugiati; Claude Samaan del movimento “Fede e Luce”; il religioso siro-ortodosso George Frick; suor Houda Fadoul del monastero di Deir Mar Musa, fondato dal gesuita Paolo dall’Oglio (scomparso a Raqqa nel 2013); il Custode di Terra Santa padre Francesco Ielpo. A loro si aggiungono un giovane padre di famiglia di Damasco impegnato nell’assistenza alle vittime del conflitto, Antun K.; e un’intervista immaginaria a Frans van der Lugt, il gesuita ucciso a Homs nel 2014. Chiudono il volume un’infografica sulle Chiese e i riti cristiani in Siria e una cronologia della guerra civile.

Le voci non sono sempre concordi, ed è un valore del libro. C’è chi, come Antun, dice senza giri di parole: “Se ne avessi la possibilità, me ne andrei al cento per cento”. E c’è chi, come padre Ielpo, vede nell’istruzione in alcune scuole riaperte dai francescani il primo segno di ripartenza: “L’esistenza di una scuola per i figli è un motivo in più per tornare”. Anche se, per riassumere il presente con una parola – aggiunge il Custode – questa sarebbe incertezza”.

Quale spazio resta, allora, alle minoranze in una Siria segnata dall’incertezza politica e dall’islamizzazione della vita pubblica? E può il dialogo tra le fedi trasformare una società ferita? “Diversi fili uniscono le testimonianze – scrive l’autore -: le considerazioni preoccupate per il presente; l’impegno per la ricostruzione e la convivenza pacifica; il senso di appartenenza a una terra che ha visto diffondersi la fede fin dagli inizi; soprattutto, il desiderio di mantenere viva la speranza”.

Dl Cortei, Salvini: stop Colle? Rispettiamo le decisioni tutti

Milano, 21 ott. (askanews) – “In qualche modo rispettiamo le decisioni di tutti. I 500 parà che da Siena arriveranno a Milano sanno perfettamente cosa fare e come farlo ci sono anche strumenti come i droni per avere un occhio in più e un’attenzione in più”.

Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sullo stop del Colle ai poteri di polizia per i militari.

“Affiancheranno le forze dell’ordine nei punti sensibili, pronti a intervenire in qualunque quartiere richieda il loro intervento”, ha spiegato Salvini al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in Prefettura a Milano.

Israele, la banca centrale conferma i tassi di interesse al 3,25%

Roma, 21 ott. (askanews) – La banca centrale di Israele ha deciso di confermare al 3,25% i tassi di interesse di riferimento, dopo tre tagli consecutivi nelle precedenti riunioni operative di politica monetaria.

“L’inflazione resta leggermente al di sotto del livello mediano della forchetta obiettivo – afferma l’istituzione monetaria con un comunicato -. Al tempo stesso l’economia israeliana resta solida e resiliente. I dati del terzo trimestre hanno indicato un proseguimento della crescita, dopo la rapida ripresa registrata nel secondo trimestre”.

Tuttavia “l’incertezza resta elevata alla luce degli sviluppi geopolitici”. Nelle ultime settimane, lo sheckel israeliano si è deprezzato e il premio di rischio sul paese è leggermente aumentato, ma restando non lontano dai livelli precedenti all’attacco terroristico del 7 ottobre.

Secondo la banca centrale, “a livello globale le pressioni inflazionistiche si sono intensificate, a riflesso dei rincari dell’energia, delle problematiche sulle catene di approvvigionamento e delle continue tensioni geopolitiche”.

Lo scorso settembre l’inflazione per l’economia di Israele si è attestata all’1,6% e secondo le previsioni citate dall’istituzione dovrebbe restare attorno a questo valore nei prossimi mesi. “Guardando avanti diversi fattori potrebbero influenzare la dinamica di dell’inflazione su direzioni opposte”, dice ancora la banca centrale.

Il mercato del lavoro resta “tirato”, con una disoccupazione bassa e dei tassi di posti vacanti elevati, mentre i livelli di partecipazione e di occupazione restano inferiori ai valori precedenti al conflitto. (fonte immagine: Bank of Israel).

Ces Unveiled Milan, Zoppas: l’Italia non perda il treno dell’AI

Milano, 21 ott. (askanews) – “È un lavoro che abbiamo portato avanti da almeno tre anni per portare il Ces a Milano, in Italia. È una manifestazione ridotta rispetto a quella di Las Vegas, ovviamente, ma è molto importante avere qui questa boutique di tecnologia”.

Lo ha detto Matteo Zoppas, presidente dell’Italian Trade Agency (ICE), a margine di Ces Unveiled Milan, sottolineando l’importanza dell’appuntamento per misurare il livello dell’innovazione italiana rispetto al resto del mondo e comprendere quali sfide attendono le imprese per mantenere la propria competitività sui mercati internazionali.

“Se noi vogliamo rimanere competitivi nei mercati esteri e quindi riuscire ad accrescere il nostro Made in Italy, l’intelligenza artificiale sta pervadendo tutte le funzioni aziendali, tutte le attività aziendali che vanno dalla scrittura di una lettera al disegno di un prodotto, alla ricerca e sviluppo, a tutto quello che diventa poi un vantaggio competitivo”.

Per Zoppas è quindi fondamentale non perdere terreno nella corsa all’intelligenza artificiale, una trasformazione che procede a ritmi sempre più rapidi e che rischia di ampliare il divario tra chi investe nelle nuove tecnologie e chi rimane indietro.

“Noi dobbiamo prendere questo treno, che si è definito anche ieri essere un treno che ha una velocità esponenziale, e più passa il tempo più è difficile riprenderlo”.

L’evento milanese rappresenta inoltre un’occasione per presentare le startup e le tecnologie emergenti italiane agli investitori internazionali, con l’obiettivo di attrarre capitali e rafforzare le esportazioni.

“È anche un momento importante perché si riesce a far capire agli investitori internazionali che abbiamo invitato in Italia quelle che sono le nostre startup, le nostre tecnologie emergenti, e quindi di mettere un faro globale nel resto del mondo su quelle che sono le nostre nuove tecnologie, per poter avere maggiori investimenti diretti in Italia e anche maggiore vendita per aumentare l’export”.

Si è chiusa senza alcuna svolta la due giorni di vertici sull’Ucraina

Roma, 21 ott. (askanews) – Ieri Oslo, oggi San Pietroburgo: la due giorni di vertici sull’Ucraina si è conclusa con una serie di dichiarazioni incoraggianti sul progresso nei negoziati, ma senza alcuna svolta – almeno nel senso di aver incanalato le conversazioni verso una soluzione a breve termine.

L’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff, ha trasmesso le “proposte interessanti” – non meglio specificate – uscite dalla riunione norvegese a un Vladimir Putin che si è di nuovo detto grato per la mediazione dell’amministrazione Trump, senza che al termine di tre ore di colloqui dal Cremlino sia filtrato nient’altro che un assai poco incoraggiante “nulla di grande valore concreto per una risoluzione della crisi”.

Anche Volodymyr Zelensky da parte sua ha ribadito in un’intervista a Fox News quella che è la linea di Kiev ormai da lungo tempo: sì a un “congelamento” della situazione sul campo, come punto di partenza per un avvio dei negoziati di pace; in sostanza, una tregua in cui l’unica novità è il fatto che il governo ucraino accetta – ma solo temporaneamente – una realtà che vede un quarto del territorio in mano russa.

Questo scenario è però proprio quello a cui da tempo ugualmente lungo Mosca si oppone: un accordo di pace complessivo sì, un cessate il fuoco no, come ieri ha ribadito lo stesso ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov con la formula “nessuna concessione politica”.Il braccio di ferro quindi continua, sullo sfondo di una campagna elettorale per le elezioni di midterm statunitensi in cui l’amministrazione Trump ha cercato di forzare la mano a Zelensky, prima criticandolo apertamente come un ostacolo alla pace, poi – a detta della stampa – autorizzando Elon Musk a ridimensionare temporaneamente l’uso della rete Starlink.

La disponibilità di Zelensky a un “accordo di pace” sulla base della situazione attuale – intesa però come punto di partenza e non di arrivo – segue la dichiarazione di Kiev sulla ristabilita condivisione delle informazioni di intelligence sui lanci di missili russi; d’altra parte, il Presidente ucraino ha deciso di non attendere Witkoff al suo ritorno a Oslo, il che non fa presagire progressi troppo positivi dal punto di vista di Kiev.

In attesa di segnali più chiari su quali siano le proposte discusse ad Oslo e presentate a San Pietroburgo, sul campo continuano i bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche e logistiche ucraine. Anche la “tregua energetica” proposta dall’amministrazione Trump rimane per ora un miraggio – in attesa di un possibile nuovo ciclo di colloqui a tre che secondo fonti russe potrebbe tenersi attorno al 10 novembre ad Abu Dhabi.

In tutto ciò la presenza europea rimane limitata: il premier norvegese Jonas Garth Store e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno assistito all’incontro di Oslo, ma è improbabile che abbiano avuto troppa voce in capitolo; il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha insistito sul fatto che “la capitolazione dell’Ucraina non è un’opzione, perché significherebbe la capitolazione di tutti noi”: un punto di vista che la Casa Bianca (per non parlare del Cremlino) sembra ora condividere.

Mafia, M5S in trincea per Scarpinato. Conte: destra vuole riscrivere storia

Roma, 21 ott. (askanews) – “Una saracinesca politica sul passato”: è quella che secondo Roberto Scarpinato, ex magistrato e senatore del Movimento 5 stelle, le forze di maggioranza vogliono far calare sul tema delle stragi di magia del 1992-93, in particolare sul tema delle motivazioni, dei complici, mandanti, dei depistaggi. In una lunga e dettagliata perorazione tecnica e cronologica nel corso di una conferenza stampa al Senato, Scarpinato accusa: la procura di Caltanissetta e la commissione Antimafia “hanno sposato come verità rivelata la versione di Mario Mori (ex comandante dei Ros dei Carabinieri, ndr), indagato dalla Procura di Firenze per le stragi del ’93”.

Secondo l’ex pm del pool antimafia di Palermo “è una storia viene da lontano, da Tinebra, da Contreada e La Barbera, arriva a Mori, e si trascina perché ci sono una decina di persone in questo Paese, Giuseppe Graviano, Filippo Graviano, Leoluca Bagarella, Salvatore Biondino e altri, che se domani potessero parlare e dire quello che è successo dietro le stragi del ’92 e ’93 questo Paese si ferma. Il Governo cade. Non è una storia del passato, la campagna stragista è stata la levatrice di questo ordine politico che ha portato al potere queste forze politiche. Che hanno come padri fondatori, ‘animal spirits’, punti di riferimento morali, personaggi che sono stati coinvolti nelle indagini sulle stragi: Berlusconi, Dell’Utri, Paolo Bellini, Stefano Delle Chiaie”.

Queste forze, sostiene Scarpinato, “vedono come fumo negli occhi qualsiasi indagine che possa connettere le stragi alla loro ascesa al potere” e per questo “la commissione stata militarizzata, impedita qualsiasi indagine conoscitiva sui mandanti esterni, sui concorrenti esterni, sui depistaggi”. E a chi ha chiesto e continua a chiedere le sue dimissioni dall’organismo parlamentare, risponde non senza enfasi: “Se loro pensano di potermi tappare la bocca con questi metodi non sanno con chi hanno a che fare. Non mi sono fatto intimidire da Riina, non mi faccio intimidire da questa sporca politica”.

A testimoniare la vicinanza dell’intero M5S al collega parlamentare del quale le forze di maggioranza da tempo hanno chiesto le dimissioni dalla commissione Antimafia, la presenza in sala Nassirya a palazzo Madama di numerosi senatori stellati ma anche dei vertici del Movimento, a cominciare dal leader Giuseppe Conte e dai capigruppo Riccardo Ricciardi (Camera) e Luca Pirondini (Senato), tutti compatti nel rivendicare “l’orgoglio” per la presenza di Scarpinato nella compagine del M5S.

Per Pirondini l’obiettivo della conferenza stampa è denunciare “un atto di killeraggio politico da parte della maggioranza nei confronti di Roberto Scarpinato e del Movimento 5 stelle. Uno schema a cui assistiamo da mesi, con l’utilizzo delle commissioni parlamentari per attaccare e delegittimare gli avversari politici. Lo hanno fatto con la commissione Covid, con la Vigilanza Rai e con l’Antimafia. E lo sta facendo chi da una parte nasconde le chat tra un prestanome della camorra e l’ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro, e dall’altra utilizza delle intercettazioni private del tutto irrilevanti ai fini delle indagini per attaccare un eroe della lotta alla mafia come Scarpinato”. “Chi come Scarpinato ha voluto far luce su quegli anni delle stragi e i rapporti mafia-servizi-neofascisti viene delegittimato, siamo al paradosso delle persone che hanno combattuto contro la mafia che ora sono prese di mira”, accusa dal canto suo Ricciardi, secondo il quale la battaglia del M5S “non è solo un esercizio di memoria, riguarda il presente e il futuro. Riguarda i giovani magistrati che devono sapere che possono indagare il potere e la politica è dalla loro parte e non contro di loro”.

Conclusione affidata a Conte: “Questa commissione Antimafia – dice – è stata compromessa nella sua capacità di approfondire e di investigare sulla verità delle stragi”. E la presidente Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia, che rimane “imbullonata alla presidenza”, a giudizio dell’ex premier “è inadeguata a rivestire un incarico prestigioso e altamente responsabile”. In ogni caso, avverte, “ci sono elementi concordanti e circostanziati per dire che bisogna proseguire a indagare, e se non ci permetterete di compiere questi accertamenti in questa legislatura, quando saremo noi maggioranza, perché lo diventeremo, avremo la forza, la determinazione e le competenze per completarli”. Una ricerca, sottolinea, che deve toccare “i livelli che coinvolgevano servizi deviati, eversione nera, apparati dello Stato e quindi responsabilità politiche. Una verità indigesta, a chi pensa col voto degli italiani di avere la legittimità per riscrivere la storia”.

Italia e Azerbaigian rafforzano la cooperazione economica e industriale

Roma, 21 ott. (askanews) – Rafforzare la cooperazione economica e industriale tra Italia e Azerbaigian, promuovere nuove opportunità di investimento e sviluppare partnership nei settori strategici. Questi gli obiettivi dell’iniziativa “Italy-Azerbaijan: Strengthening Economic and Industrial Cooperation”, come riporta un comunicato organizzata oggi a Roma da Confindustria, in collaborazione con il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Economia della Repubblica dell’Azerbaigian.

L’incontro, si legge, al quale ha partecipato il ministro dell’Economia azero Mikayil Jabbarov, in visita in Italia, rappresenta un’ulteriore tappa nel rafforzamento delle relazioni bilaterali, anche in vista del Business Forum Italia-Azerbaigian, in programma a Baku entro la fine dell’anno.

Al centro del confronto, le prospettive di collaborazione tra i sistemi produttivi dei due Paesi nei settori dell’energia, delle materie prime critiche, dell’industria mineraria e metallurgica, dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture digitali, dei servizi informatici e del turismo.

Nel corso dell’iniziativa, prosegue il Mimit, è stato firmato un accordo tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Economia dell’Azerbaigian, volto a rafforzare la cooperazione bilaterale e favorire lo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione economica e industriale. L’Italia è il primo mercato di destinazione delle esportazioni azere, con un interscambio bilaterale che nel 2025 ha raggiunto gli 8 miliardi di euro.

La cooperazione energetica costituisce uno dei pilastri del partenariato bilaterale. Il Trans Adriatic Pipeline (TAP), attraverso il quale sono arrivati in Italia quasi 48 miliardi di metri cubi di gas tra il 2021 e il 2025, rappresenta un’infrastruttura strategica per la diversificazione degli approvvigionamenti energetici italiani ed europei. Su questa base, i due Paesi intendono ampliare la collaborazione verso nuove filiere industriali e tecnologiche, valorizzando le competenze delle imprese italiane e le prospettive di diversificazione dell’economia azera.

“Il partenariato strategico tra Italia e Azerbaigian si rafforza con una nuova prospettiva: affiancare alla consolidata collaborazione energetica tra i nostri Paesi nuovi investimenti azeri nel nostro sistema produttivo”, ha affermato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Vogliamo costruire con l’Azerbaigian una partnership tecnologica e industriale che valorizzi le eccellenze italiane nei settori più innovativi, dall’intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi, fino alla robotica avanzata. La dichiarazione congiunta sulle materie prime critiche firmata oggi va in questa direzione: unire risorse azere e competenze italiane per diversificare gli approvvigionamenti e promuovere investimenti lungo l’intera filiera, anche con il possibile sostegno del Fondo Nazionale del Made in Italy”, ha aggiunto. “L’Azerbaigian può essere un partner importante anche per il progetto di deposito strategico di materie prime critiche che l’Italia si candida a realizzare a Porto Marghera: un primo sito pilota europeo per proteggere le industrie italiane ed europee dagli shock nelle forniture e rafforzare la nostra autonomia strategica”.

“La cooperazione energetica è un pilastro delle relazioni tra Italia e Azerbaigian, ma oggi abbiamo l’opportunità di rafforzare e ampliare questa partnership a nuovi settori strategici, dalle materie prime critiche alla metallurgia, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie digitali. Il nostro export verso l’Azerbaigian ha raggiunto i 432 milioni di euro nel 2025, ma possiamo fare molto di più: secondo le stime del nostro Centro Studi esiste un potenziale aggiuntivo di oltre 110 milioni di euro”, ha dichiarato il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini. “L’obiettivo è trasformare queste opportunità in progetti industriali, investimenti e collaborazioni di lungo periodo, valorizzando le competenze e le tecnologie delle nostre imprese e contribuendo alla diversificazione produttiva dell’Azerbaigian. Confindustria è pronta a sostenere questo percorso e a favorire nuove sinergie tra i due sistemi produttivi, anche in vista del prossimo Business Forum di Baku”.

“L’Azerbaigian è un partner strategico per l’Italia, sia sul piano economico che su quello politico e vogliamo rafforzare ulteriormente le opportunità di cooperazione industriale, anche nel settore delle materie prime critiche. La Dichiarazione congiunta sulla cooperazione strategica offrirà una cornice per integrare le competenze italiane con il potenziale minerario azero, lungo l’intera filiera, dall’estrazione alla trasformazione e al riciclo”, ha detto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L’incontro, aperto dal vicepresidente di Confindustria per l’Energia, Aurelio Regina, ha approfondito le opportunità di cooperazione tra i due Paesi. Le imprese azere hanno presentato progetti e possibili ambiti di collaborazione, seguiti da incontri B2B con le aziende italiane.

Scontri Milano, Sala: “Schiereremo 300 agenti polizia locale”

Milano, 21 ott. (askanews) – Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura con i ministri Piantedosi e Salvini fa il punto della situazione a Milano e spiaga l’impegno del Comune per la gestione dell’ordine pubblico spiegando come verrà utilizzata la polizia locale: “Non è che fa fronteggia i manifestanti, questo è chiaro. Ci saranno più persone e più integrazione, schiereremo tutte le forze disponibili e credo che metteremo 300 agenti di polizia locale per aiutare a portare in questura i fermati. Inoltre daremo la possibilità di utilizzare anche i nostri droni, metteremo in campo tutta la nostra disponibilità “.

Calcio, Spalletti cerca la svolta: "Meno possesso e più velocità"

Roma, 21 ott. (askanews) – La Juventus cerca una risposta immediata dopo la netta sconfitta in campionato contro la Lazio. L’occasione arriva in Europa League, dove all’Allianz Stadium si presenta il Rennes, avversario che finora ha mostrato qualità e capacità di giocare a viso aperto. Luciano Spalletti punta sulla reazione del gruppo e sulla possibilità di correggere subito gli errori commessi.

“Dobbiamo essere pronti a una partita da ribaltamento di fronte, in campo aperto. In queste situazioni lasciamo spesso troppi spazi e dobbiamo migliorare”, spiega l’allenatore. La vicinanza degli impegni, in questo senso, può diventare un’opportunità: “Ti dà la possibilità di ribaltare l’idea che gli altri si fanno di te. Siamo felici di rigiocare subito”.

La sconfitta con la Lazio ha lasciato il segno, ma Spalletti non cerca alibi. “Un po’ di stanchezza c’era, ma non dobbiamo usarla come giustificazione. Avremo decine di partite ravvicinate e dovremo cambiare elementi di volta in volta”. Il tecnico racconta anche il confronto avuto con la squadra: “Nell’ultima riunione ho lasciato parlare i ragazzi. Sono emerse cose interessanti e hanno riconosciuto di essere sotto il loro livello. Possiamo lavorare sugli aspetti che ci sono mancati”.

Chiarimento avvenuto anche tra Bremer e i compagni, dopo le parole del difensore seguite alla battuta d’arresto. “Ha spiegato le sue parole e la squadra le ha accettate. Hanno un bellissimo rapporto. Per me era tutto chiaro già da domenica sera”, assicura Spalletti.

Sul piano tattico, l’allenatore invita a non trasformare il possesso palla in un obiettivo fine a se stesso. La ricerca di un calcio più manovrato deve conciliarsi con le caratteristiche degli attaccanti a disposizione. “Stiamo tentando da tempo di fare un calcio più di possesso, ma bisogna stare attenti alle qualità dei giocatori che abbiamo. Kolo Muani, per esempio, ha bisogno di essere mandato in campo aperto. A volte bisogna andare direttamente dietro la linea difensiva dopo aver riconquistato il pallone, senza pensare a consolidare il possesso”.

Nessuna anticipazione, invece, sulla formazione e sulle possibili rotazioni. “Non bisogna essere ossessionati dai titolari, le cose si possono sviluppare anche strada facendo”, sottolinea il tecnico

Emicrania e tempo di cura: al via “Mygraine Time”

Roma, 21 ott. (askanews) – Una patologia neurologica ad alto impatto clinico, sociale ed economico, capace di compromettere in modo significativo la vita di chi ne soffre. Nel percorso di cura dell’emicrania la tempestività è fondamentale: individuare precocemente i bisogni del paziente e scegliere la terapia più adatta consente di migliorare i risultati e restituire tempo di vita.

Per fare il punto sulle principali sfide nella gestione della malattia, alla luce dell’evoluzione scientifica, prende il via l’evento “Mygraine Time – Dare forma al tempo dell’emicrania”.

“Il nostro obiettivo non è solo quello di controllare il prossimo attacco, ma come clinici dobbiamo impegnarci ad avere una visione prospettica per cambiare questo decorso. Significa cambiare la traiettoria che ci porterebbe verso una difficoltà maggiore; agire tempestivamente per cambiare il decorso della malattia vuol dire davvero prendere in carico il paziente e guardare al suo futuro” ha dichiarato il Dott. Daniele Martinelli, Neurologo del Centro Cefalee e Neuroriabilitazione IRCCS Fondazione Mondino di Pavia.

“L’evoluzione degli obiettivi di trattamento del clinico si è evoluta di pari passo con le disponibilità delle terapie di prevenzione disponibili, passando dalle terapie non specifiche, come antiepilettici e antidepressivi, a quelle target specifiche come gli anti-CGRP. Ed è proprio grazie a queste nuove terapie, che hanno dimostrato un’efficacia e una tollerabilità anche sul lungo termine, che, parallelamente, gli obiettivi che il clinico si pone per il paziente che entra in ambulatorio sono diventati via via più elevati” ha aggiunto il Dott. Danilo Antonio Montisano, Neurologo del Centro Cefalee della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.

Attraverso un approccio multidisciplinare articolato in sessioni frontali e workshop in piccoli gruppi, l’incontro analizza l’impatto complessivo della patologia.

“L’emicrania cronica rappresenta la forma più severa di emicrania: è quella in cui coesistono un meccanismo centrale di sensibilizzazione al dolore e un meccanismo periferico, che è quello che sottende il dolore emicranico vero e proprio. Ed è proprio per questo motivo che spesso, nell’emicrania cronica, è necessario combinare in una strategia sinergica terapie specifiche, come gli anticorpi monoclonali e i gepanti, che agiscono a livello periferico, con terapie di riposizionamento, che agiscono invece a livello centrale” ha concluso il Dott. Marcello Silvestro, Neurologo e Ricercatore dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di confronto per condividere esperienze, fare il punto sugli ultimi sviluppi della ricerca e ridisegnare una prospettiva di cura più consapevole, tempestiva e centrata sul paziente.

La protesta dei tir rischia di svuotare gli scaffali dei supermercati

Milano, 21 ott. (askanews) – In merito agli effetti dei blocchi degli autotrasportatori, Coop parla di “un peggioramento della situazione ora su ora negli approvvigionamenti soprattutto di alcune filiere. Ciò non significa che al momento i nostri scaffali non dispongano della merce – fa sapere – ma il rischio potrebbe generarsi nei prossimi giorni a seguito del protrarsi dei blocchi”. A tal proposito la catena della gdo, oltre a esprimere “massima solidarietà nei confronti degli agricoltori e dei produttori italiani” prende posizione e si impegna “sin da ora a non sostituire i prodotti mancanti con acquisti dall’estero. Chiediamo, qualora sarà necessario, anche ai nostri soci e consumatori un piccolo sacrificio per dare un segnale alle categorie produttive del nostro Paese maggiormente sotto pressione e per non piegarci alla logica del business ad ogni costo”. Nel dettaglio Coop spiega che per quanto riguarda la sua rete di punti vendita, “la situazione degli approvvigionamenti di merci deperibili, in particolar modo alcune filiere ortofrutticole come uva, clementine, limoni e alcuni ortaggi, è potenzialmente critica, ma non drammatica. Fino ad oggi ciò che stava succedendo nelle regioni del Sud Italia non ha fatto registrare impatti ulteriori nella nostra rete vendita al Centro e al Nord, ma stiamo assistendo a un peggioramento della situazione ora su ora negli approvvigionamenti soprattutto di alcune filiere che avvengono a singhiozzo”. Al momento, precisa Coop, non è che “i nostri scaffali non dispongano della merce, ma il rischio potrebbe generarsi nei prossimi giorni a seguito del protrarsi dei blocchi. Infatti, stiamo esaurendo le poche scorte nei magazzini di negozio. In una situazione così fluida ci sono rotte logistiche maggiormente coinvolte e aree territoriali dove si registrano già ora maggiori tensioni come il caso del Friuli”. “Continuiamo a monitorare la situazione con estrema accuratezza e di fronte a questa situazione di crisi esprimiamo la massima solidarietà nei confronti degli agricoltori e dei produttori italiani”. “Ci impegniamo sin da ora a non sostituire i prodotti mancanti con acquisti dall’estero, fatti salvi ovviamente quei prodotti la cui origine è di norma estera” e “chiediamo, qualora sarà necessario, anche ai nostri soci e consumatori un piccolo sacrificio per dare un segnale alle categorie produttive del nostro Paese maggiormente sotto pressione e per non piegarci alla logica del business ad ogni costo”.

“In questi giorni, molte industrie del settore alimentare sono state costrette a sospendere o rallentare le proprie attività produttive a causa delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, determinate dai blocchi logistici che stanno interessando il Mezzogiorno. In assenza di una rapida soluzione, il rischio concreto è che le criticità oggi riscontrate possano estendersi anche ad altri settori produttivi, con conseguenze sull’intero sistema del largo consumo”. Lo fa sapere Centromarca in una nota in merito agli effetti dei blocchi degli autotrasportatori in corso soprattutto nel Sud Italia. “Pur comprendendo le ragioni alla base delle proteste, a partire dai rincari dei costi energetici e del carburante, il protrarsi dei blocchi alla circolazione delle merci rischia di compromettere la tenuta dell’intera filiera, con ripercussioni sulle imprese, sull’occupazione e sulla disponibilità dei prodotti sul mercato – dichiara Vittorio Cino, direttore generale di Centromarca e Ibc – Rivolgiamo pertanto un appello al governo affinché intervenga con urgenza, favorendo la ripresa della regolare circolazione delle merci e mantenendo aperta la via del dialogo con le parti coinvolte. Invitiamo, inoltre, a vigilare sul pieno rispetto della legalità lungo l’intera catena di approvvigionamento. È fondamentale individuare soluzioni concrete che consentano di affrontare le criticità del comparto, tutelando al contempo la continuità produttiva delle imprese e la piena operatività della filiera agroalimentare”. Per l’associazione dell’industria di marca “le difficoltà che il settore alimentare sta affrontando evidenziano, ancora una volta, la profonda interdipendenza tra i diversi attori della filiera agroalimentare e quanto la continuità delle attività produttive sia strettamente legata al corretto funzionamento di ogni suo anello”.

Il porto come mitologia contemporanea: Harbor di Anastasia Samoylova

Torino, 21 ott. (askanews) – Il porto come luogo di continua trasformazione, in quella dimensione che Italo Calvino chiamava degli “scambi”, che la fotografia – esatta e sentimentale – di Anastasia Samoylova restituisce in una dimensione più profonda. È la mostra “Harbor”, curata da Emanuela Mazzonis e ospitata alle Gallerie d’Italia di Torino. “Attraverso questi porti – ha detto la fotografa – transitava una grande varietà di cose. Se penso a esempi storici come Venezia, dove l’intera città è, di fatto, un porto, oppure a realtà ipermoderne come Rotterdam, estremamente efficiente in termini di emissioni di CO2, molto attenta all’innalzamento del livello del mare e in costante evoluzione in tal senso, si delinea un ventaglio di casi davvero interessante”.

Nelle immagini ci sono le navi, le grandi strutture, ma anche le persone, le storie minime che rimandano, per esempio, all’immaginario di Edward Hopper, c’è soprattutto la dimensione acquatica, con la sua potenza mai fino in fondo compresa. E tutto questo alla fine diventa parte del grande ragionamento che il museo di Intesa Sanpaolo sta portando avanti sul tema del paesaggio fotografico.

“Oggi – ha aggiunto Michele Coppola, Michele Coppola, direttore Arte Cultura Beni Storici di Intesa Sanpaolo – si completa il viaggio iniziato qualche settimana fa con Luca Campigotto. È evidente che parlare di viaggi, parlare di scoperta o di riscoperta della vasta Europa ti permetta di dire che quel percorso termina in realtà nelle sale che ospitano il lavoro di Anastasia Samoylova. E altrettanto è evidente che ragionare di Europa significa per forza ragionare di porti, luoghi di incrocio, luoghi rinunciabili per l’economia, per le persone”.

È chiaro che, attraverso la mostra, passa anche il ragionamento sulle infrastrutture dell’economia globale e, per estensione, sul rapporto con la natura e il pianeta, anche nella sua componente umana. Ma oltre a tutto questo c’è anche un senso di mistero, di svelamento dell’invisibile, come in una fotografia veneziana che, nella sua semplicità, è un ritratto perfetto del modo di esistere della città. “Spero che il progetto riesca a trasmettere quella sorta di aura misteriosa che caratterizza molti di questi porti – ha concluso Samoylova -. Non tutto è interpretabile in senso letterale; c’è una componente quasi mistica, forse persino metaforica. Dopotutto, i porti sono circondati da una mitologia davvero potente”.

E questa mitologia, lo sentiamo attraversando la mostra, è ancestrale e, al tempo stesso e senza contraddizione, profondamente contemporanea. (Leonardo Merlini)

Cortei, Tajani: inaccettabile il giustificazionismo della sinistra

Roma, 21 ott. (askanews) – “Io comprendo quando ci può essere il malessere, ma andare a svaligiare i negozi e a mettere a ferro a fuoco la città non è questione di malessere, il giustificazionismo è inaccettabile da parte della sinistra. Siccome non sanno cosa dire, visto che Milano è una città amministrata dalla sinistra, evidentemente sono in grande difficoltà perché non hanno giustificazioni da dare e quindi dicono ‘bisogna fare’….”.

Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, a margine del Foprum Internazionale sull’Agricoltura organizzato da Coldiretti, a una domanda sugli episodi di violenza scoppiati durante e dopo le recenti manifestazioni di piazza.

“Noi – ha proseguito Tajani – stiamo facendo” molto “per quanto riguarda la prevenzione che è fondamentale, perché la sicurezza è fondamentale in qualsiasi città, è una questione di libertà. Nessun malessere può portare ai furti nei negozi, a distruggere i negozi, a saccheggiare i supermercati non c’è una crisi alimentare quindi si tratta di delinquenza minorile che deve essere punita”.

“Lo Stato c’è, lo Stato deve far sentire la sua presenza e anche la presenza di 500 militari per le strade significa che ci sarà un controllo maggiore del territorio – ha aggiunto Tajani riferendosi al Dl Cortei – detto questo noi sulle politiche giovanili stiamo facendo molto, quindi anche nella prossima manovra finanziaria saranno molte cose. Il resto è propaganda”, ha concluso.

Protesta dei tir, Tajani: trattative in corso, da governo 480 milioni

Roma, 21 ott. (askanews) – “Il governo ha già riunito ieri i rappresentanti del settore dell’autotrasporto, è quello il nodo fondamentale, e c’è una trattativa in corso. Il governo ha messo a disposizione 480 milioni per affrontare la situazione, per quanto riguarda gli agricoltori il costo del carburante è stato abbassato, è stato fatto tutto ciò che si poteva, ora dipende dal tema dell’autotrasporto perché” da quello dipendono “gli scaffali vuoti, perché non vengono trasportati i prodotti, ci sono dei blocchi e vediamo, soprattutto per il fresco e per i farmaci di prima necessità e salvavita, di accelerare il passaggio dei mezzi”.

Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando, a margine del Forum Internazionale sull’Agricoltura organizzato da Coldiretti, riguardo alle proteste degli autotrasportatori che stanno bloccando il Sud Italia.

Il Cremlino: le nuove proposte di Ue e Kiev non sono di grande valore

Roma, 21 ott. (askanews) – L’inviato speciale del presidente statunitense, Steve Witkoff, ha fatto riferimento a nuovi approcci da parte degli europei e di Kiev riguardo alla risoluzione del conflitto in Ucraina, tuttavia, secondo quanto dichiarato da Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino, tali proposte non presentano un valore significativo.

“Steve Witkoff ha informato il presidente russo Vladimir Putin sui contenuti dei colloqui tenutisi a Oslo, ha offerto le proprie osservazioni e ha segnalato alcuni nuovi approcci ed elementi inediti nelle posizioni assunte dagli europei e da Kiev; ciononostante, non si tratta di contributi di grande valore concreto ai fini della risoluzione della crisi ucraina”, ha riferito Ushakov, così come riportano le agenzie di stampa russe.

Ushakov ha poi aggiunto che Putin ha espresso apprezzamento per gli sforzi profusi da Washington – e personalmente dal presidente statunitense Donald Trump – nel tentativo di individuare soluzioni reciprocamente accettabili per il conflitto in Ucraina. “Il presidente russo ha elogiato gli sforzi di mediazione dell’amministrazione statunitense, di Donald Trump in prima persona e dei suoi rappresentanti speciali, volti a trovare soluzioni reciprocamente accettabili”, ha dichiarato Ushakov.

Cortei, Tajani: non escludo una regia esterna, condivido Crosetto

Roma, 21 ott. (askanews) – “Io non escludo che possa esserci una regia esterna, l’ho anche detto più volte che c’è un tentativo di influenzare i risultati elettorali in Europa. L’Unione Europea sta indagando e mi pare che le parole del ministro Crosetto siano condivisibili”. Lo ha affermato il vicepremier e e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, a margine del Forum Internazionale sull’Agricoltura organizzato da Coldiretti, a una domanda su quanto affermato dal ministro Guido Crosetto su una “regia esterna” degli scontri avvenuti durante e dopo le manifestazioni di piazza.

“Io la penso come lui – ha proseguito Tajani riferendosi al ministro della Difesa – bisogna verificare” ma “certamente non è da escludere che possano esserci anche tentativi di sfruttare dall’esterno quello che succede. Tutto l’utilizzo di alcune piattaforme che non sono italiane deve farci riflettere, per ora quello che ha detto Crosetto mi sembra ragionevole e condivisibile”.

Mattarella sui giovani: è meschino sottovalutarne il malessere

Roma, 21 ott. (askanews) – All’indomani del decreto che inasprisce le pene contro i minori Sergio Mattarella, che pure sul momento ha condannato la violenza delle manifestazioni, oggi lancia un appello a non sottovalutare il malessere dei giovani e anzi a farsene carico come società e come istituzioni. L’occasione è la cerimonia di consegna delle onorificenze dei Cavalieri del Lavoro, ci sono anche gli Alfieri della Repubblica, giovani diplomati che si sono distinti negli studi e che si affacciano nell’università.

Il Presidente della Repubblica dedica gran parte del suo discorso proprio ai giovani e lo fa partendo dal tema della emigrazione: “un grave peso per il nostro paese” a cui va posto rimedio rendendo loro attrattivo tornare perchè “molti rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi adeguatamente realizzare”. La convinzione di Mattarella è che “la società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. Si tratta di una questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società”.

E’ questa l’analisi approfondita che il capo dello Stato aveva chiesto all’indomani dei cortei parlando di “protagonisti inediti”. “Occorre uno sguardo di ampia visione – insiste Mattarella – nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione. Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti”.

Il Presidente traccia il quadro complesso in cui le società vivono oggi tra guerre, rincari dell’energia, inflazione, incertezza sul futuro e lancia un ennesimo allarme contro “i cosiddetti magnati, insofferenti alle regole della comunità con assurde inaccettabili pretese in settori nevralgici della vita internazionale”. Prende a prestito l’insegnamento di Luigi Einaudi, “proprio lui liberale” che già all’assemblea costituente prima ancora di diventaro capo dello Stato ammoniva sui rischi dei monopoli: “Osservava, il futuro primo Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento, che i monopoli sono responsabili di disoccupazione e disuguaglianze, indicandoli ‘come origine più profonda e vera dei mali sociali'”, ricorda Mattarella. Il “controllo dei monopoli” è dunque “libertà” e a questo servono le norme comunitarie. La tanto vituperata Europa che sola, insiste il capo dello Stato, può aiutare un paese come l’Italia che ha tante fragilità: “costo dell’energia, inflazione, bassi salari, al deficit complessivo di produttività”.

“L’Europa è cultura, coscienza, ideali, e si nutre dei motori che la spingono dall’interno delle società e delle economie” come sanno bene le imprese che alimentano questo processo. Perciò il suo invito è ad avere “il coraggio dell’innovazione. Non è il tempo del ripiegamento, del giardino di casa, della nostalgia ‘del bel tempo andato’ che non può tornare, ammesso che effettivamente esistesse”, conclude Mattarella ricordando a tutti, imprese e istituzioni che “la protezione sociale e il welfare sono parte essenziale dello sviluppo: l’inclusione è alleata decisiva della crescita, non un costo improduttivo”.

Musica, arriva "Introspezioni": nuovo album di Eugenio Picchiani

Roma, 21 ott. (askanews) – Eugenio Picchiani inaugura un nuovo capitolo del suo percorso artistico: dal 23 ottobre è in radio e negli store l’album “Introspezioni” con il singolo di lancio “Il Tempo”. Un brano pop elettronico, che identifica lo stile degli arrangiamenti e la linea artistica del nuovo lavoro rispetto ai precedenti, per lo più acustici.

Con “Il Tempo” Eugenio Picchiani propone una visione nuova, quasi sperimentale, che apre nuovi orizzonti alla creatività; il brano era pensato inizialmente con un orientamento acustico, tuttavia, quasi subito è apparsa l’esigenza di un cambiamento, realizzatosi concretamente grazie all’apporto prezioso di un musicista poliedrico, con il quale aveva già avuto occasione di collaborare, Emiliano Torquati, tant’è che “Il tempo” è diventato un vero e proprio apripista del cambiamento artistico, anticipando tutta la serie di arrangiamenti (curati dallo stesso Torquati) che caratterizzano “Introspezioni”, senza rinunciare al tocco autentico delle chitarre di Sergio Lepidio.

Il brano descrive l’inquietudine che può generare la sfida con il tempo, che non risulta così plastico e manipolabile, ma a volte è spietato e diventa il nostro primo avversario. Noi siamo la prima risorsa che ne scandisce il valore, anche nell’infinito gancio dell’universo dove possiamo rifugiarci per proteggere la nostra vera essenza. Il tempo non scorre mai in modo lineare: viene contratto, dilatato, invertito o fermato nella volontà di un momento, per sincronizzarsi con il ritmo dell’universo.

Il videoclip ne interpreta egregiamente il concept, grazie alla direzione di Christian Antonilli, regista attento e sensibile con cui l’artista torna a collaborare dopo “Il circo” (2024). L’opera visiva gioca, infatti, sulle dilatazioni temporali e sulle umane inquietudini, trasformando il concetto di tempo nel vero soggetto visivo e modulando visivamente l’impatto emozionale e psicologico del brano.

Un lavoro che rappresenta un ulteriore tassello di una carriera costruita in oltre tre decenni tra musica, teatro e televisione e in cui la componente visiva ha assunto, negli anni, un ruolo sempre più centrale. Picchiani continua a distinguersi per una produzione in cui ogni progetto nasce dall’esigenza profonda di raccontare esperienze, emozioni e riflessioni attraverso linguaggi differenti, ma complementari.

“Introspezioni” è un viaggio musicale composto da 11 brani inediti (“Magia”, “Libero sia”, “Il tempo”, “Confessione”, “La sera”, “In alto”, “Se ritorni”, “Ultimo caffè”, “Mio re”, “Solo per amore”, “Balneare”), più una reinterpretazione intima di “Fragile” (brano del 2005 proposto da Mina, scritto da G. C. Parlato, L. Abbate e T. Borghi).

L’artista spazia da arrangiamenti che sottolineano il mood del testo e l’anima del brano per mezzo di sonorità elettro-pop, (“Magia”, “Il Tempo”, “Libero sia”, “Se ritorni”), a dinamiche più morbide in canzoni quali “Solo per amore”, “Mio re”, “Confessione” o “Ultimo caffè” dedicato ad una carissima Amica e a tutte le persone amate che ci hanno lasciato. Tanti i sentimenti e le emozioni espresse in questo ultimo lavoro di Eugenio Picchiani, da uno stato assorto e riflessivo all’esplosione gioiosa di brani come “Balneare”.

Le nuove direzioni sonore, curate negli arrangiamenti da Emiliano Torquati, con marcate influenze elettro-pop, impreziosite dalle chitarre di Sergio Lepidio, completano e arricchiscono un progetto caratterizzato da una ricerca espressiva in costante evoluzione, orientata a un dialogo musicale autentico, libero da condizionamenti di mercato e guidato esclusivamente dal sentire dell’artista. Un album che, secondo Torquati stesso, è “un ponte tra due mondi; è un connubio organico tra acustico ed elettronico, sperimentale quanto basta per non essere prevedibile, accessibile quanto serve per restare canzone. Un album che suona moderno e insieme senza tempo – come solo certi dischi sanno essere quando le mani che li hanno costruiti si conoscono da una vita”.

“Introspezioni” sarà presentato ufficialmente il 1° novembre alle ore 18.00 presso lo storico locale Stazione Birra di Roma. Un’imperdibile anteprima live che, ripercorrendo le tappe fondamentali del percorso artistico di Eugenio Picchiani attraverso i suoi brani più significativi, proporrà dal vivo le 12 tracce del nuovo disco. La scaletta si arricchirà inoltre di un’esclusiva anticipazione: il singolo di prossima uscita “Canta con me”, in featuring con il giovanissimo Andrè Bracci. Ad amplificare l’impatto visivo ed emotivo della performance interverrà il corpo di ballo della Scuola di Danza Beat Street DS, sotto la direzione artistica di Lavinia Santilli e Letizia Manarolla (con le coreografie a cura di Claudia Cavada, Eleonora Luciani, Lavinia Santilli e Letizia Manarolla). Ad esibirsi sul palco saranno le ballerine Alice Civico, Beatrice Curatolo, Claudia Cavada, Eleonora Luciani, Greta Bucari, Letizia Pesce, Ludovica Marotta e Sofia Mariotti. La serata vedrà la straordinaria partecipazione di musicisti d’eccezione, come Sergio Lepidio alle chitarre e Daniele Di Paolo alle tastiere, e promette di regalare al pubblico altre inaspettate ed emozionanti sorprese.

Protesta Tir, Urso: anche assotrasportatori chiedono rimozione blocchi

Roma, 21 ott. (askanews) – Ieri all’incontro con gli autotrasportatori il governo si è impegnato a sbloccare oltre un miliardo con varie misure che “sono state giudicate favorevolmente dalle associazioni e ogni forma di protesta è stata sospesa. Rimangono sul campo dei presidi o anche dei blocchi sporadici, dei quali le stesse associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto ufficialmente con comunicato congiunto la rimozione, ritenendo ingiustificabile continuare a bloccare il Paese dopo la riapertura del dialogo considerata positiva. Analogo appello è arrivato dalle associazioni industriali del Mezzogiorno e ovviamente dai consumatori. Il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni e anche ai fini di rimuovere i presidi”. Lo ha affermato il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo a una domanda durante la sessione di interrogazioni a risposta immediata alla Camera.

“Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura infatti comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche dedentive. È importante, credo che sia significativo e emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedano, chiedono al ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi”, ha rilevato Urso.

“Ove perdurassero le condizioni di guerra che hanno determinato l’aumento dei carburanti, si procederebbe con altre tipologie di misure – ha concluso – che comunque saranno concordate nel tavolo con i ministeri competenti e le associazioni di categoria”.

Festa Roma, "Giorni felici": Gamba e Scamarcio nel fumetto di ZUZU

Roma, 21 ott. (askanews) – È tratto da un fumetto della disegnatrice ZUZU il terzo film italiano in concorso alla Festa del Cinema di Roma, “Giorni felici”, diretto da Susanna Nicchiarelli e interpretato da Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio.

La protagonista è Claudia, una ragazza di vent’anni, come tante, che vive tra amori, passioni, prove da affrontare ma ha qualcosa di speciale: quando le emozioni prendono il sopravvento si trasforma in una strana creatura, con ali bianche, zanne e zampe. Seguendo i turbamenti e le peripezie di Claudia, “Giorni felici” racconta la storia di una crescita, di una trasformazione e della costruzione di un’identità.

Il film di Nicchiarelli racconta soprattutto in modo lieve e fantasioso il percorso verso l’accettazione di sé stessi. La regista ha spiegato: “Questo personaggio è ingombrante, peloso, grosso, buffo e tante volte ci si sente così. Per me era importante dargli concretezza. È una storia anche molto concreta, che ha come tema centrale il rapporto con il proprio corpo”.

La protagonista Carlotta Gamba ha rivelato: “Mi sono ritrovata totalmente in questo racconto perché anche io a volte mi sono sentita sbagliata, troppo, per qualcuno o qualcosa. Ma anche le cose difficili e sbagliate fanno parte di noi. È una consapevolezza difficile da raggiungere, io sto ancora aspettando il finale dei miei ‘Giorni felici’ per sentirmi qualcosa”.

Ces Unveiled Milan, Valentini: manifattura avanzata incontra tecnologia

Milano, 21 ott. (askanews) – “La presenza del Ces in Italia è fondamentale, congiungiamo due cose: la grande capacità manifatturiera italiana e la varietà di produzione che abbiamo con l’innovazione tecnologica. Venendo qua consentiamo a chi produce di avere già le capacità tecnologiche e di avere accesso al mercato americano, agli americani diamo la possibilità di avere attraverso l’Italia l’accesso alla manifattura avanzata”. Così Valentino Valentini, il viceministro delle imprese e del made in Italy al Ces Unveiled Milan, tappa europea del Ces di Las Vegas, organizzato da Cta e atteso dal 6 al 9 gennaio.

È la prima volta che l’anteprima del Ces, dopo Amsterdam e Parigi, si svolge in Italia. L’obiettivo per Valentini è fare in modo che l’Italia “sia una tappa che consente di creare delle partnership e nell’arco di due o tre anni di trovare aziende che si sono conosciute, si sono sviluppate, hanno investito e sono cresciuti col Ces, crescendo la capacità manifatturiera in Italia insieme alla competenza americana, costruendo qualcosa di nuovo”.

Calcio, arbitri serie A: Colombo per Napoli-Roma

Roma, 21 ott. (askanews) – Sarà Colombo della sezione di Como a dirigere Napoli-Roma, match clou della ottava giornata delcampionato di serie A in programma sabato 24 ottobre alle ore 18 allo stadio Maradona di Napoli. Questi gli arbitri designati a dirigere gli incontri della giornata:

Torino-Monza, venerdì 23 ottobre ore 20.45, Zanotti di Rimini (Lo Cicero-Laghezza), IV Massa, VAR Massimi, AVAR Camplone. Cagliari-Bologna, sabato 24 ottobre ore 15, Bonacina di Bergamo (Cecconi-Vecchi), IV La Penna, VAR Volpi, AVAR Di Paolo. Como-Sassuolo, sabato 24 ottobre ore 15, Di Marco di Ciampino (Moro-Cortese), IV Collu, VAR Piccinini, AVAR Fabbri. Napoli-Roma, sabato 24 ottobre ore 18, Colombo di Como (Bindoni-M. Rossi), IV Sacchi, VAR Aureliano, AVAR Meraviglia. Lazio-Parma, sabato 24 ottobre ore 20.45, Arena di Torre del Greco (Ceccon-Ceolin), IV Doveri, VAR Santoro, AVAR Mazzoleni. Inter-Fiorentina, domenica 25 ottobre ore 12.30, Mariani di Aprilia (Alassio-C. Rossi), IV Zufferli, VAR Fabbri, AVAR Santoro. Atalanta-Frosinone, domenica 25 ottobre ore 15, Marinelli di Tivoli (Baccini-L. Rossi), IV Pairetto, VAR Dionisi, AVAR Gariglio. Genoa-Venezia, domenica 25 ottobre ore 15, Sozza di Seregno (Passeri-Trinchieri), IV Marchetti, VAR Di Paolo, AVAR Tronchera. Lecce-Juventus, domenica 25 ottobre ore 18, Maresca di Napoli (Mondin-Barone), IV Feliciani, VAR Paterna, AVAR Baroni. Udinese-Milan, domenica 25 ottobre ore 20.45, Marcenaro di Genova (Colarossi-Costanzo), IV Ayroldi, VAR Pezzuto, AVAR Aureliano.

Calcio, rottura del crociato per Kvaratskhelia

Roma, 21 ott. (askanews) – Le immagini durante la partita contro il Barcellona non facevano presagire nulla di positivo e l’esito degli esami ha confermato i brutti presentimenti: Kvicha Kvaratskhelia si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio destro e si dovrà operare. Al 57′ del big match di Champions League il georgiano si è scontrato con Xavi Espart e il suo ginocchio è sembrato cedere. L’ex Napoli non è poi riuscito a proseguire ed è stato accompagnato fuori dal campo visibilmente dolorante con l’aiuto dello staff medico. Kvaratskhelia potrebbe star fuori dai 6 ai 9 mesi, ma si attendono indicazioni ufficiali dopo l’intervento. Il rischio, dunque, è che la sua stagione possa essere già finita.

Cinema, Orlando Cinque tra i vincitori del premio UNITA

Roma, 21 ott. (askanews) – Reduce dal premio alla quarta edizione del Trapani Film Festival per la sua interpretazione del Colonnello Labaro, Orlando Cinque ha vinto anche il Premio UNITA come Miglior attore non protagonista ne “La Grazia” di Paolo Sorrentino. Il premio, alla sua terza edizione, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma 2026 e con il patrocinio della Fondazione Roma Lazio Film Commission, ha avuto la cerimonia di premiazione presso l’hotel The St. Regis di Roma.

“Ringrazio U.N.I.T.A. e tutti quelli che mi hanno votato – ha dichiarato l’attore – confesso che sono molto sorpreso, felicemente sorpreso; perché è un premio che viene dagli attori, dai colleghi, per i quali nutro una stima e un affetto grandi. In un momento in cui la società, e nel nostro Paese il governo, mira a screditare il cinema e quindi anche gli attori, io non posso che mantenere un’ammirazione, una fiducia nei colleghi. Credo ancora nella nostra funzione; che abbiamo una missione importante. E poi a un livello più umano: abbiamo tanti difetti e spesso, per le condizioni difficili del lavoro, siamo invidiosi, rosichiamo. Però, quando siamo insieme mi rendo conto che sono contento, perché abbiamo qualcosa che ritroviamo solo fra noi”. “Le nostre carriere sono fatte di incontri e di possibilità – ha aggiunto – un attore non può mostrare quanto vale se non ha un ruolo giusto, un personaggio vero; e sappiamo bene che accade raramente. Forse in questo il sistema dovrebbe migliorare, dare più possibilità a tutti, perché altrimenti i talenti si perdono. Perció dedico questo premio a tutti quei talenti persi, come avrei potuto essere anch’io, e come tante volte mi ci sono sentito. E ringrazio Paolo Sorrentino che, invece, questa possibilità me l’ha data”.

Tra gli altri vincitori del Premio UNITA, come Miglior attrice protagonista Aurora Quattrocchi per “Gioia mia” e come Miglior attore protagonista Sergio Romano per “Le città di pianura”. Miglior attrice non protagonista Milvia Marigliano, sempre per “La Grazia”, Miglior partecipazione speciale femminile a Bianca Nappi per “Il Grande Boccia” e Miglior partecipazione speciale maschile a Roberto Zibetti per “La Grazia”. Per il Miglior cast cinematografico ha vinto “Le città di pianura”, per il Miglior cast di una serie tv “Portobello”.

Fontana: “Avrei preferito militari con poteri polizia giudiziaria”

Milano, 21 ott. (askanews) – “Io personalmente avrei preferito che avessero i poteri di Polizia Giudiziaria almeno limitatamente allo svolgimento delle manifestazioni, chiaro che avrebbero potuto essere più operativi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, commentando la mancata attribuzione dei poteri di polizia giudiziaria ai militari che saranno inviati a Milano, dopo il caos in centro dell’ultimo weekend. Fontana lo ha detto a margine del Ces Unveiled Milan, tappa europea, per la prima volta in Italia, del Ces di Las Vegas, il grande evento tech che si svolgerà dal 6 al 9 gennaio nella metropoli del Nevada.

“La loro presenza è sicuramente un effetto dissuasivo e poi non è escluso che comunque nel momento in cui si vede la commissione di un reato – ha aggiunto – qualunque cittadino può essere messo nelle condizioni di impedire che il reato si svolga, quindi è un diritto genericamente esteso a tutti, chiaro avessero avuto maggiore competenze sarebbe stato meglio”.

Fancia, tassi Oat 10 anni sfiorano il 5%, ai massimi dal 2002

Roma, 21 ott. (askanews) – Il rendimento del titolo di Stato francese a dieci anni si attesta al 4,98%, con uno spread sul Bund tedesco di 157 punti base. Sul debito del Paese pesano le preoccupazioni degli investitori per la stabilità politica e le finanze pubbliche.

In seduta il rendimento ha raggiunto il 5%, livello che non si vedeva dal 2002, secondo quanto riferisce il Financial Times. A fine febbraio era al 3,2%.

Il movimento segue giorni di disordini e tensioni politiche, dopo che le manifestazioni sul costo della vita e sull’istruzione sono degenerate in rivolte e saccheggi.

Venerdì è attesa la decisione di Moody’s sul rating della Francia, attualmente ad Aa3 con prospettive negative.

Tim accelera su infrastruttura di IA sovrana per l’Italia con Nvidia

Roma, 21 ott. (askanews) – TIM espande la propria infrastruttura sovrana di Intelligenza Artificiale e collabora con NVIDIA per mettere a disposizione di imprese italiane, Pubbliche Amministrazioni, startup e centri di ricerca capacità avanzate per sviluppare e implementare applicazioni di AI su larga scala, mantenendo in Italia il controllo su dati, modelli e operazioni.

La piattaforma AI, riporta un comunicato, sviluppata da TIM Enterprise e ospitata in Italia, integrerà l’infrastruttura cloud centralizzata e quella edge distribuita del Gruppo con l’infrastruttura AI full-stack di NVIDIA, offrendo potenza di calcolo di nuova generazione, con controlli in grado di soddisfare i requisiti relativi a localizzazione dei dati, governance degli accessi, sicurezza e conformità normativa.

“L’Intelligenza Artificiale è un elemento concreto di competitività e la sfida di oggi è renderla accessibile su larga scala senza rinunciare al controllo di dati e processi. Combinando la nostra infrastruttura con le tecnologie NVIDIA di accelerated computing e AI, stiamo realizzando in Italia una piattaforma in grado di supportare imprese, Pubblica Amministrazione e innovatori nello sviluppo di applicazioni di AI dal cloud all’edge. La tecnologia è il mezzo: ciò che conta è trasformarla in servizi utilizzabili, crescita e valore per il Paese”, ha dichiarato Pietro Labriola, Amministratore Delegato del Gruppo TIM.

TIM Enterprise, si legge, offrirà inoltre servizi gestiti per modelli aperti e personalizzabili, tra cui la famiglia NVIDIA Nemotron, consentendo ai clienti di ospitare, perfezionare, valutare e gestire i modelli attraverso la piattaforma. Questi servizi permetteranno alle organizzazioni di adattare i modelli aperti alla propria lingua, alle competenze di settore e ai processi operativi, beneficiando al contempo di maggiore trasparenza, controllo ed efficienza dei costi e permettendo, tramite NVIDIA NeMo Guardreails, di applicare controlli e policy programmabili alle proprie applicazioni di AI.

La piattaforma supporterà inoltre l’hosting, la valutazione e la gestione di modelli specializzati sviluppati da università, centri di ricerca, imprese e aziende AI-native italiane, con l’obiettivo di favorire la crescita di un ecosistema nazionale dell’Intelligenza Artificiale aperto e competitivo.

L’iniziativa, aggiunge il comunicato, rientra nella strategia di TIM volta a estendere progressivamente le capacità di elaborazione dell’AI dal cloud centralizzato all’edge distribuito, avvicinando l’accelerated computing ai luoghi in cui i dati vengono generati e utilizzati. Nell’ambito dell’IPCEI CIS – Importante Progetto di Comune Interesse Europeo sulle Infrastrutture e i Servizi Cloud – TIM sta sviluppando nodi Edge Cloud distribuiti sul territorio italiano, dotati di GPU NVIDIA e progettati per supportare applicazioni che richiedono elaborazione in prossimità della fonte dei dati e bassa latenza.

Piantedosi: sugli scontri di Milano non ci sono evidenze di legami con Francia e Russia

Milano, 21 ott. (askanews) – “Obiettivamente dico che non c’è ancora nessuna evidenza di legami la Francia. Quanto accaduto è sicuramente di natura emulativa. E anche sulla Russia non abbiamo elementi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura a Milano convocata dal prefetto dopo gli scontri del fine settimana nel capoluogo lombardo.

Piantedosi si è soffermato in particolare sul fenomeno emulazione, “perché gli appelli che sono stati lanciati hanno fatto nei giorni scorsi molto spesso riferimento a fare qualcosa come era avvenuto in Francia. Questi sicuramente, poi poiché vedremo se ci siano le stesse menti e le stesse sollecitazioni”.

Tajani: come Crosetto non escludo una "regia esterna" nei disordini

Roma, 21 ott. (askanews) – “Io non escludo che possa esserci una regia esterna, l’ho anche detto più volte che c’è un tentativo di influenzare i risultati elettorali in Europa. L’Unione Europea sta indagando e mi pare che le parole del ministro Crosetto siano condivisibili”. Lo ha affermato il vicepremier e e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, a margine del Foprum Internazionale sull’Agricoltura organizzato da Coldiretti, a una domanda su quanto affermato dal ministro Guido Crosetto su una “regia esterna” degli scontri avvenuti durante e dopo le manifestazioni di piazza.

“Io la penso come lui – ha proseguito Tajani riferendosi al ministro della Difesa -. Bisogna verificare” ma “certamente non è da escludere che possano esserci anche tentativi di sfruttare dall’esterno quello che succede. Tutto l’utilizzo di alcune piattaforme che non sono italiane deve farci riflettere, per ora quello che ha detto Crosetto mi sembra ragionevole e condivisibile”.

Ucraina, Witkoff da Putin. Zelensky: accetterei di congelare status quo per arrivare ad accordo

Roma, 21 ott. (askanews) – L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha sostenuto di aver percepito “un certo slancio” per ulteriori passi in avanti nel processo di pace in Ucraina.

“Credo ci fosse un certo slancio, e spero che questo… possa rappresentare un ulteriore passo avanti nel processo di pace e nella discussione su come risolvere il conflitto ucraino”, ha dichiarato Witkoff durante un incontro con il presidente russo Vladimir Putin.

Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato oggi a Fox News che Kiev è pronta ad accettare un accordo di pace che congeli la situazione così com’è adesso.

“Accetteresti un accordo di pace che congeli la situazione così com’è adesso, mantenendo comunque il controllo del 75% o più del tuo Paese? Indipendentemente da come è iniziata la guerra, accetteresti la situazione attuale?”, ha chiesto l’intervistatore al presidente Zelensky che ha risposto: “Sì, dobbiamo congelare il fronte, è il modo per finire questa guerra”.

Nel frattempo il Cremlino avverte: la posizione di Kiev peggiorerà ulteriormente se l’Ucraina non prenderà decisioni per raggiungere una soluzione pacifica, ha sostenuto oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando: “Molto dipende da loro”.

Protesta tir, Salvini: valutiamo tetto a prezzo diesel ma stop blocchi

Milano, 21 ott. (askanews) – Il governo sta “valutando un tetto al prezzo del diesel” per venire incontro alle richieste degli autotrasportatori, ma “non siamo diponibili a tollerare la criminalità”. Lo ha detto il ministro dei Traporti Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in Prefettura.

“Io ho ascoltato ieri tutte le categorie, sia quelle grandi, che i piccoli piccolissimi con un camion: continuerò ad ascoltarli e intanto abbiamo sbloccato 1 miliardo di euro di risorse. Da oggi partono i pagamenti per 2000 aziende al giorno su 32.000 in totale per quasi mezzo miliardo, quindi soldi veri, veloci. Siamo disponibili a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio, cosa che c’è in altre realtà. Quello che non siamo disponibili a fare è tollerare la criminalità, quelli che oggi stanno picchiando i loro colleghi, tagliando le gomme dei tir, bloccando le autostrade, minacciando chi sale in camion per fare le consegne. Quelli riguardano l’ordine pubblico. Io reincontrerò i grandi e i piccoli e i piccolissimi, anche quelli che hanno un solo camion perché li capisco e sono loro vicino: sono loro i primi a chiedermi però di isolare questi dai delinquenti perché se uno picchia un collega, taglia le gomme a un tir, devasta un negozio o blocca abusivamente un porto, un aeroporto o un’autostrada commette un reato e quindi lì è un altro ministro che interviene. Già tante associazioni ieri hanno accolto il nostro invito e hanno liberato diverse situazioni in Puglia, in Calabria, in Sicilia. Fra quelli che rimangono bisogna distinguere gli autotrasportatori e i lavoratori da infiltrazioni di altro tipo che in certe realtà hanno altri interessi a comandare e a imporsi quindi io incontro, incontrerò tutti i camionisti che me lo chiederanno in tutta Italia, soprattutto al Sud perché lì è il principale problema. Quando però ci sono atti di criminalità organizzata, quello è un altro discorso”.

A Milano riunione per la sicurezza, Sala: preoccupati, sabato tornerà chi c’era ai disordini e anarchici

Milano, 21 ott. (askanews) – C’è preoccupazione” per sabato a Milano, “perché si teme che ci sia in piazza certamente qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura.

Secondo il primo cittadino milanese, tuttavia “bisogna evitare la psicosi di chiudere i negozi: è troppo per una città come Milano che ha una storia di partecipazione della vita nelle piazze e nel commercio”.

“Non mi sono pentito – ha aggiunto il sindaco – di aver espresso il mio giudizio: ho osservato ore e ore la diretta e c’erano poche forze dell’ordine in campo. Questa non è un’accusa, è una constatazione. Nel mio ruolo, nel mio stile, non indulgo nella provocazione, la mia era solamente un’osservazione”.

Biodiversità e salute urbana, Bergamo punta sulle azioni concrete

Bergamo, 21 ott. (askanews) – Si è tenuta “Dalla ricerca all’azione – Biodiversità, Salute Urbana e Territorio”, l’iniziativa svoltasi a Bergamo, a Palazzo Frizzoni, promossa dalla Cattedra UNESCO on Urban Health della Sapienza Università di Roma insieme al Comune di Bergamo. Il percorso generale che ha portato fin qui ha avuto il sostegno del National Biodiversity Future Center.

Una giornata di confronto per trasformare le evidenze scientifiche in strumenti e azioni concrete, coinvolgendo istituzioni, imprese, professionisti, associazioni e cittadini.

Andrea Lenzi, titolare della Cattedra UNESCO on Urban Health, in videocollegamento ha posto l’accento sul ruolo dell’ambiente urbano come luogo strategico per la prevenzione e la promozione della salute, sottolineando l’importanza di mettere in relazione ricerca scientifica, cittadini e territorio.

Proprio dalla ricerca prende avvio il percorso sviluppato con Twig HCC, partner progettuale della Cattedra UNESCO.

“Abbiamo progettato insieme un momento per far vivere tre mondi: la scienza come portatrice di contenuti di pubblica utilità, la comunicazione come sistema per mettere insieme le persone e il design come ambiente dove progettare e far succedere le cose. Questo ci aiuta a combattere la frammentazione e la polarizzazione, temi molto attuali, e ci consente di considerare operazioni come questa scalabili su tutto il territorio nazionale. Ogni luogo che vuole accettare la biodiversità, oggi, ha uno strumento in più per farlo” ha dichiarato Marco Ronchi, CEO di Twig HCC.

Il passaggio dalla ricerca all’azione si è concretizzato anche nel lavoro di circa quaranta stakeholder, coinvolti in una sessione di co-design articolata in quattro tavoli: cibo e filiera, spazi e natura vicina, aria e ambiente costruito, abitudini quotidiane.

Per Bergamo, il percorso si inserisce nel quadro del Climate City Contract, il patto europeo per la neutralità climatica, e si affianca alle azioni già avviate dall’amministrazione per favorire la transizione ecologica.

“La Cattedra UNESCO dell’Università di Roma parla proprio di salute urbana, che coinvolge la salute degli ecosistemi. A Bergamo abbiamo tante buone prassi avviate: dalla raccolta differenziata alle food forest, fino all’orto botanico che accoglie ogni anno circa 12.000 studenti per fare cultura della biodiversità, oltre agli orti urbani e collettivi. Investiamo in molti ambiti per accrescere la biodiversità, non ultime le depavimentazioni, con cui vogliamo riportare il verde dove non c’è” ha aggiunto Oriana Ruzzini, Assessora alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Bergamo.

L’iniziativa mira dunque a creare sinergie e nuove prospettive, in continuità con le azioni già promosse dal Comune di Bergamo. Attraverso il design strategico, propone inoltre un modello di buone pratiche basato sul coinvolgimento del territorio e sull’attivazione di comportamenti quotidiani.

Lega, Salvini: Garavaglia candidato? Bene, dopo mesi di polemiche ascolterò proposte

Milano, 21 ott. (askanews) – “Il congresso l’ho convocato apposta. Dopo mesi di polemiche giornalistiche finalmente si ascolteranno idee e proposte. Io ce le ho chiare su come la Lega può essere determinante in Italia: l’abbiamo dimostrato in questi giorni con l’autonomia approvata in consiglio dei ministri, i decreti sicurezza che raccolgono le nostre proposte, all’estero siamo il terzo movimento nel Parlamento europeo siamo determinati e determinanti e quindi diciamo che dopo mesi di chiacchiere adesso capiremo chi vuole fare che cosa”. Lo ha detto il segretarario della Lega Matteo Salvini,m rispodnendo ai giornalisti dopo il vertice in prefettura a Milano, sulla notizia che Massimo Garavaglia ha raccolto le firme necessarie per canddiarsi al congresso del partito. La Lega si avvia così a diventare un partito di correnti? “No, no, non sono mai esistite le correnti in Lega mai esisteranno”. Si aspetta di essere confermato con un’ampia maggioranza? “Non mi sostituisco al libero voto dei 706 delegati che verranno da tutta Italia”.

A Modena nasce l’impianto che rigenera le plastiche rigide

Modena, 21 ott. – L’Italia gioca d’anticipo sulle direttive europee e trasforma i fondi del PNRR in un’infrastruttura industriale strategica per il Paese. È stato inaugurato questa mattina a Modena R3GID, il nuovo impianto di Aliplast (Gruppo Hera) dedicato al riciclo e alla rigenerazione delle plastiche rigide provenienti dal circuito urbano e da settori chiave come automotive, cosmetica, elettronica e arredo. Un polo tecnologico all’avanguardia nato grazie a un investimento complessivo di 48,8 milioni di euro, sostenuto da 7,7 milioni di contributi PNRR.

Abbiamo parlato con il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “La politica di sostegno è dimostrata dal contributo di circa 8 milioni di euro che lo Stato ha stanziato per l’impianto. A questo si aggiunge l’istituzione di un Tavolo nazionale della plastica, reso necessario dalla concomitanza di diversi fattori negativi. Oggi, infatti, la raccolta differenziata è più diffusa in altri Paesi europei: noi eravamo tra i primi nel settore della plastica, mentre ormai siamo arrivati al 75%. Un secondo fattore riguarda le differenze nelle regole applicate dagli altri Paesi dell’Unione europea in materia di importazione della plastica”.

L’impianto è in grado di lavorare fino a 30mila tonnellate all’anno di polimeri riciclati con un grado di purezza certificata superiore al 99%, offrendo alla manifattura italiana una materia prima seconda Made in Italy, tracciabile e con caratteristiche del tutto comparabili alla plastica vergine.

L’intervento di Michele Petrone, AD Aliplast: “Le plastiche che trattiamo in questo impianto sono tipicamente quelle rigide, che arrivano dal packaging, dalla cosmetica, dall’automotive, dall’elettronica di consumo. Una volta che il materiale arriva nel nostro stabilimento e viene trattato, può ritornare a questi settori che poi sono i più esigenti. Quando uno disegna un’auto, disegna un flacone e sceglie plastica riciclata non lo fa perché deve farlo e basta, lo fa perché funziona e noi siamo qui a dimostrare che il riciclato di qualità funziona. Non è solo un dovere o un obiettivo normativo, deve essere una risposta solida all’industria.”

Il commento di Simone Targetti Ferri Chief Sustainability Office a L’Oreal: “Per noi di l’Oreal l’obiettivo di utilizzare plastica riciclata non è nuovo. Abbiamo messo il packaging al centro della nostra strategia di sostenibilità con “L’Oreal for the future” che è la strategia al 2030, quindi già prima ovviamente della PPWR e della Plastic Tax ci siamo posti due obiettivi chiari sul tema della plastica riciclata. Il primo è di ridurre del 50% la plastica vergine al 2030 rispetto al 2019 e il secondo invece è quello di procurarci materie bio-based o da fonti riciclate al 50% su tutti i nostri pack”.

In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e nuove sfide ambientali, l’esperienza di Modena dimostra come l’innovazione tecnologica e la sostenibilità possano diventare il vero motore della competitività industriale del Made in Italy.

L’inchiesta sul Ponte dello Stretto si allarga: acquisiti documenti al Mit

Roma, 21 ott. (askanews) – L’acquisizione di documenti al ministero dei trasporti ed in altri uffici che si sono occupati del progetto sul Ponte dello Stretto di Messina, eseguita oggi dai carabinieri del Ros, è un sostanziale allargamento dell’indagine che nel giugno scorso aveva portato ad una serie di perquisizioni. Gli accertamenti dei militari dell’Arma sono coordinati dai magistrati della Procura di Roma, in particolare dai magistrati che si occupano di perseguire i reati che avvengono nella pubblica amministrazione. Gli investigatori – secondo quanto si è appreso – hanno acquisito una serie di documenti legati alle procedure e alle cifre legate al progetto infrastrutturale.

Analisi, arriva la refertazione direttamente in farmacia

Milano, 21 ott. (askanews) – Un prelievo capillare eseguito in farmacia e il referto arriva dall’Ospedale San Raffaele in tempo reale. Nasce il servizio “Refertazione Analisi in Farmacia. Farmacia e Laboratorio ospedaliero – Insieme per un nuovo percorso integrato: Vicino. Veloce. Validato.” da Roche Diagnostics e l’IRCCS milanese per i cittadini.

La prima fase di prova ha riguardato cinque farmacie tra Lombardia e Piemonte, ma ora il progetto sarà disponibile su tutto il territorio nazionale. Gli esami comprendono profilo lipidico, glicemia, emoglobina glicata e proteina C-reattiva, con l’obiettivo della prevenzione cardiometabolica e di individuare possibili stati infiammatori.

Ramiro Pena, Healthcare Development Director di Roche Diagnostics Italia, ci spiega qual è il ruolo della sua azienda nel progetto e quale contributo vuol dare per lo sviluppo di questo modello di sanità di prossimità.

“Roche agisce come ponte strategico tra le farmacie del territorio e il laboratorio dell’Ospedale San Raffaele. Questo progetto permette di creare un ambiente di collaborazione complementare: da un lato per rafforzare il ruolo della farmacia, grazie alla sua capillarità, come hub di prevenzione, e allo stesso tempo per assicurare al cittadino la garanzia di qualità e sicurezza nel dato. La responsabilità clinica resta sempre in capo alla struttura ospedaliera” Ramiro Pena, Healthcare Development Director di Roche Diagnostics Italia La responsabilità clinica resta sempre in capo alla struttura ospedaliera. Per questo Federico Esposti, Direttore Strategico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, ci spiega in che modo il progetto possa rendere l’assistenza più integrata e accessibile. “Essere in grado di offrire, in farmacia o sul territorio, la stessa qualità di prestazioni di laboratorio di un ospedale permette di costruire progetti e percorsi di cura per i pazienti molto più specifici e comodi, e quindi alla fine molto più eseguibili da parte del paziente stesso”, dice Federico Esposti, Direttore Strategico IRCCS Ospedale San Raffaele.

L’obiettivo è sviluppare la Farmacia dei Servizi e favorire la prevenzione. La farmacia viene così valorizzata come presidio di prossimità, ma senza sostituire il laboratorio ospedaliero. Abbiamo chiesto a Clara Mottinelli, Tesoriere nazionale di Federfarma, quali opportunità si aprono per le farmacie e per il monitoraggio della salute dei cittadini così. “Già oggi stiamo effettuando dei test di prima istanza perché la normativa ce lo permette. Ma ciò che fa la differenza è il protocollo operativo, che deve dare valore e sicurezza al cittadino. In questo progetto abbiamo due eccellenze, come il San Raffaele e Roche Diagnostics, che possono veramente contribuire a portare valore. Guardiamo con grande fiducia a questa iniziativa che, ci auguriamo, potrà aprirci le porte anche ad altre refertazioni” Clara Mottinelli, Tesoriere nazionale Federfarma Questo progetto azzera la distanza tra la farmacia e il controllo clinico del laboratorio, in un percorso integrato che vuole rendere più accessibili i servizi di prevenzione e promuovere l’individuazione tempestiva dei fattori di rischio.

Meloni ad agricoltori: governo c’è e continua a essere al vostro fianco

Roma, 21 ott. (askanews) – “Voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco, anche in Europa continueremo a portare avanti il nostro lavoro”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio al XXIV Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Coldiretti, in corso a Roma

“Dopo aver sventato i tagli proposti da Bruxelles, fatto salire a 10 miliardi le risorse per l’Italia – ha aggiunto – anche nell’ultimo consiglio europeo abbiamo mantenuto la nostra posizione. Non accetteremo che il prossimo bilancio UE possa ridimensionare la politica agricola comune, la pesca, la coesione perché sono politiche essenziali per l’autonomia strategica europea e abbiamo fatto diventare questo uno dei punti qualificanti della piattaforma dei 17 Stati membri amici della coesione”.

“Inoltre – ha sottolineato – continueremo a batterci anche per il principio di reciprocità negli scambi commerciali, perché chi vuole vendere sul mercato europeo deve rispettare regole paragonabili a quelle chieste ai nostri produttori”.

Decarbonizzazione: accordo su rete green ed energia

Assago, 21 ott. (askanews) – Getec rafforza la propria presenza in Italia e sbarca per la prima volta nella penisola iberica.

Una delle aziende leader in Europa nelle soluzioni energetiche e infrastrutturali decarbonizzate ha infatti completato l’acquisizione di Cogenio, società attiva nell’efficienza energetica e nella generazione distribuita.

Le parole di Giovanni Pontrelli, President GETEC Italia. “Per l’Italia ha un valore strategico determinante nell’ambito del nostro processo di crescita nel mercato industriale. Atteso che l’Italia, negli ultimi 5 anni, ha investito nel mercato industriale esclusivamente attraverso la crescita organica, cercavamo un’opportunità di questo tipo, l’abbiamo fortemente voluta e quindi finalmente abbiamo nel nostro portafoglio i 30 importanti impianti di Cogenio. L’operazione ha un ruolo strategico anche a livello di gruppo, perché ci consente di entrare con una presenza rilevante anche nella penisola iberica”.

L’operazione punta a combinare il know-how tecnologico e ingegneristico di Cogenio con la capacità di GETEC di sviluppare, finanziare e gestire infrastrutture energetiche complesse, in diversi settori ad alto consumo d’energia.

Un’integrazione che porta in Italia più di 30 impianti industriali, e in Spagna una rete di oltre 200 progetti legati a sistemi energetici distribuiti e decarbonizzazione, insieme a un posizionamento consolidato nel mercato del fotovoltaico industriale

“Ci porta tante referenze, tanti requisiti, tutte le competenze che sono connesse a questi contratti. Ci porta specifiche competenze nel campo della manutenzione e della construction che ci mancavano. I clienti quindi beneficeranno di una più vasta gamma di servizi che saremo in grado di fornire nell’ottica di un processo di decarbonizzazione in cui ci renderemo sempre più protagonisti”. Ha dichiarato Giovanni Pontrelli, President GETEC Italia

Rispondere alle esigenze delle imprese e finanziarne gli investimenti: è così che il gruppo GETEC punta ad accelerare la transizione ecologica in tutta Europa.

Editoria, Barachini: con Agora EU 5,5 miliardi anche per le news

Roma, 21 ott. (askanews) – “Agora EU è il primo fondo di 5 miliardi e mezzo che verrà dedicato anche alle news. E quindi è la prima iniziativa europea di tale portata per le news”. Lo ha detto il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, intervenendo al convegno “Articolo 21: il diritto di sapere”, promosso da Confindustria Radio Televisioni, Aie e Fieg.

“Fino ad ora ci sono stati solo bandi sporadici, oggi c’è la consapevolezza europea”, ha aggiunto, ricordando che “ai primi incontri europei quando parlavamo del sostegno pubblico all’informazione venivamo guardati qualche anno fa, anche solo tre anni fa, con un po’ di sufficienza”.

“Oggi Germania e Francia, e non solo Germania e Francia, ci chiedono come operiamo a tutela del pluralismo tramite il sostegno pubblico”, ha spiegato. “Il sostegno pubblico non è un sostegno a un settore privato, è un sostegno alla democrazia e al racconto democratico”, ha detto.

Cortei, Barachini: sui social "siamo di fronte a un pericolo democratico"

Roma, 21 ott. (askanews) – “Ho sentito un commento a un certo punto di una persona autorevole che ha detto: ‘Non li abbiamo visti arrivare’. Io li ho visti arrivare benissimo, il mondo dell’informazione li ha visti arrivare benissimo”. Lo ha detto il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, intervenendo al convegno “Articolo 21: il diritto di sapere”, a proposito dei disordini di Milano e richiamando, senza citarlo, il commento sui social del rapper Marracash “non dite che non li avete visti arrivare”.

“Quello che abbiamo visto è un processo, come ha detto giustamente il Ministro della Difesa, di guerra ibrida”, ha proseguito Barachini. “Noi stiamo assistendo a una trasformazione della realtà attraverso la percezione. La percezione diventa realtà e la realtà viene raccontata come percezione”.

“Oggi sui social network c’è la realtà che viene venduta come fiction”, ha aggiunto il sottosegretario. “Quindi siamo di fronte a un pericolo democratico”.