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Vertice su manovra a P. Chigi, ok in Cdm slitta per trattativa con Ue su flessibilità

Roma, 19 ott. (askanews) – L’approvazione della manovra in Consiglio dei ministri slitta di qualche giorno, in attesa che si concluda il negoziato con la Commissione europea sulla possibilità di ottenere maggiori margini di flessibilità. E’ quanto emerso dal vertice convocato questa sera a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Alla riunione – durata circa due ore – hanno preso parte i vicepresidenti del Consiglio, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi.

Al centro dell’incontro – hanno riferito fonti di Palazzo Chigi – il confronto sulle priorità della manovra economica, sulle risorse disponibili e sulle misure a sostegno di famiglie, imprese e lavoratori.

Nel corso del vertice è stato fatto il punto sulla trattativa in corso con l’Unione europea per ottenere maggiori margini di flessibilità. Proprio in considerazione del negoziato, l’approvazione del disegno di legge di Bilancio da parte del Consiglio dei ministri slitterà di qualche giorno (probabilmente all’inizio della prossima settimana), con l’obiettivo di definire una manovra che tenga conto dell’esito delle interlocuzioni con Bruxelles. A margine del Consiglio europeo, la scorsa settimana, Meloni ne aveva parlato direttamente con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, dicendosi poi “ottimista”, vedendo “margini per avere maggiore flessibilità”.

Tra le priorità su cui sta lavorando la maggioranza – proseguono le fonti – figurano gli interventi a favore dei giovani e degli anziani, il rafforzamento della sanità, il sostegno alle famiglie e le misure per fronteggiare il costo dell’energia. È stato inoltre affrontato il tema del contributo richiesto al settore finanziario nell’ambito della definizione delle coperture della manovra.

Il confronto, viene spiegato, proseguirà nei prossimi giorni per individuare un equilibrio tra le priorità della maggioranza, e i margini finanziari disponibili.

Milano, Moratti: “Solidarietà ai commercianti, città non è più sicura”

Roma, 19 ott. (askanews) – “Un presidio per far sentire la nostra solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine. Oltre 100 tra uomini e donne delle forze dell’ordine feriti in questi giorni, ai commercianti che hanno visto saccheggiati e derubati i loro negozi. Per far sentire che lo Stato c’è e che devastazioni come abbiamo visto nei giorni scorsi non devono più esserci”: lo ha affermato l’ex sindaca di Milano e attuale europarlamentare di Forza Italia Letizia Moratti, intervenendo al presidio del centrodestra dopo le devastazioni avvenute nel fine settimana nel centro della città meneghina.

“Quello che stiamo decidendo come Governo è più forze dell’ordine, più militari per Strade sicuri e valutare la possibilità di misure più severe per minorenni e responsabilizzare anche le loro famiglie per i danni che i commercianti subiscono”, ha aggiunto.

“Milano deve tornare una città sicura, non lo è più. Quando io ero sindaco ho lasciato la città con il 40% di reati in meno”, ha sottolineato.

"Quando il cielo si accende", il libro del Cacciatore di aurore boreali

Roma, 19 ott. (askanews) – Dal 27 ottobre sarà disponibile in tutte le librerie “Quando il cielo si accende – La mia vita a caccia di aurore Boreali” il primo libro di Lorenzo Mirandola, ingegnere ambientale e “Aurora Hunters”, tra i più seguiti sui social in termini di avvistamento di aurore boreali, con 600 mila followers su instagram, un vero e proprio “cacciatore di aurora boreale”. Solo nell’ultima stagione ne ha viste oltre 210. L’opera, in uscita per Rizzoli, è già disponibile in preorder in tutti gli store on line e su Amazon.

In un formato agile e ricco di spettacolari fotografie scattate sul campo, Mirandola intreccia racconto autobiografico e narrazione visiva, trasportando il lettore dentro notti gelide, inseguimenti improvvisi e attese cariche di meraviglia alla ricerca dell’aurora boreale, fenomeno che vale la pena di vivere almeno una volta nella vita. E’ la storia di un percorso coraggioso: quello di chi ha trasformato una passione in un lavoro, affrontando l’incertezza e l’imprevedibilità della natura per vivere appieno la propria vocazione.

In “Quando il cielo si accende” immagini e parole si fondono in un’esperienza immersiva che unisce avventura, riflessioni e stupore. Al centro una filosofia semplice ma potente: L’Aurora boreale non si aspetta, si insegue. Un libro ispirazionale che invita a guardare oltre l’orizzonte e a trovare il coraggio di seguire la propria luce.

“Sono molto contento di uscire con questo mio libro – dichiara Lorenzo Mirandola – è un progetto in cui esce tutta la mia passione per l’aurora Boreale. Oltre al mio percorso tra aneddoti, viaggi alla scoperta dell’aurora, curiosità e consigli preziosi, all’interno dell’opera non mancano anche incursioni tecniche, sempre con un linguaggio chiaro e comprensibile, per avvicinare tutti a questo fenomeno del cielo unico, cercando di fare chiarezza anche su falsi miti, credenze e fake news sull’aurora. Non basta essere in “Lapponia” per vedere l’aurora anche essere nel posto migliore del mondo… e non la vedrai mai – dichiara Lorenzo Mirandola – Molte volte bisogna guidare ore, cambiare paese, scappare dalle nuvole, controllare i venti, l’umidità, il vento solare, i gap nel cloud cover. Insomma: bisogna cacciarla, non aspettarla l’aurora. Anche se hai il cielo sereno tutta la notte devi sapere quando essere fuori. Tanti che vanno da soli perdono sempre la parte migliore della notte. Le app possono essere utili ma non ti dicono se il cielo è coperto, se sta arrivando neve, se il vento cambia direzione, se in un’altra zona a 200 km c’è un buco perfetto. Il meteo nell’artico è imprevedibile e le App sono nel 50% delle volte sbagliate. Il 90% delle persone che non la vede si fida troppo delle app e troppo poco del meteo reale”.

Presidio di solidarietà del centrodestra dopo le violenze a Milano

Milano, 19 ott. (askanews) – “Maranza e centri sociali, pene esemplari per questi criminali”: è la scritta rossa e bianca su un mega striscione nero in testa al presidio convocato dal centrodestra in Piazza San Carlo a Milano dopo le devastazioni e i saccheggi avvenuti nel centro città nel fine settimana. L’iniziativa è stata organizzata per esprimere solidarietà ai cittadini, ai commercianti che hanno subito danni e alle forze dell’ordine ferite negli scontri. Su un altro striscione bianco la frase “Remigreremo tutti”.

Circa un centinaio i partecipanti, mentre oltre al presidente del Senato Ignazio La Russa, presenti anche due dei tre aspiranti candidati a sindaco della coalizione: l’eurodeputata leghista Silvia Sardone e il deputato di Forza Italia Matteo Perego. Qualche momento di tensione si è vissuto nel momento in cui alcuni ragazzi hanno contestato i presenti, fatto esplodere qualche petardo e rivolto insulti a La Russa che in quel momento stava lasciando la piazza. Le forze dell’ordine in assetto antisommossa hanno fatto cordone intorno al presidio.

Serie A, classifica: Monza a quota 7 punti

Roma, 19 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo Monza-Cagliari 4-0.

Settima giornata Frosinone-Sassuolo 4-2; Venezia-Napoli 1-0, Bologna-Inter 1-3, Roma-Genoa 2-0; Udinese-Lecce 0-3, Fiorentina-Como 1-3, Milan-Atalanta 3-2, Juventus-Lazio 0-3; Monza-Cagliari 4-0, ore 20.45 Parma-Torino.

Classifica: Inter, Lazio 19, Roma 17, Milan 15, Como 14, Frosinone, Cagliari 13, Juventus 11, Napoli 10, Atalanta, Lecce 9, Sassuolo 8, Torino, Monza 7, Bologna 5, Udinese, Parma, Fiorentina, Genoa 4, Venezia 3

Ottava giornata Venerdì 16 ottobre: Frosinone-Sassuolo, Sabato 17 ottobre: Venezia-Napoli, Bologna-Inter (ore 18), Roma-Genoa, Domenica 18 ottobre: Udinese-Lecce, Fiorentina-Como, Milan-Atalanta, Juventus-Lazio, Lunedì 19 ottobre: Monza-Cagliari, Parma-Torino

La Russa: lasciare libere forze ordine di fare bene il proprio lavoro

Milano, 19 ott. (askanews) – “C’è un giornalista, ho visto il video, che mentre stanno fermando un facinoroso che si divincola e scappa, dicono ‘piano non fategli male non dategli manganellate dategliele piano’. Giusto, giusto, ma digli anche al ragazzo di starsene tranquillo, di non spaccare i vetri, di non rubare le cose. Giusto chiedere più forze di polizia ma ancora più giusto libertà di svolgere bene il loro lavoro, senza criminalizzarli, senza chiedere che vengano identificati se svolgono il loro lavoro per magari imputarli. Se sbagliano devono pagare ma guai, guai, guai a pretendere che non facciano bene il loro lavoro”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti al presidio del centrodestra nelle adiacenze di piazza del Duomo, dopo i disordini del weekend.

“Chi chiede più forze di polizia deve essere lo stesso che vuole più soldi per la polizia, più soldi per i soldati perché anche i militari a Milano partecipano all’ordine pubblico con la missione ‘Strade sicure’ che ho voluto io e nessuno la voleva quando ero ministro”, ha aggiunto.

Violenze Milano, La Russa: chi condanna col “però” aizza le piazze

Milano, 19 ott. (askanews) – Chi condannando le violenze in piazza “ci mette il però, aizza” le piazza. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a margine del presidio del centrodestra nelle adiacenze di piazza del Duomo.

Parlando con i cronisti, La Russa aveva ascritto a “chi aizza” le responsabilità degli scontri, più che alla gestione dell’ordine pubblico. E alla domanda su chi secondo lui aizzasse, ha risposto: “Chi liscia il pelo a una protesta violenta, chi non la condanna fino in fondo. Mi hanno fatto vedere Calabresi che dice: ‘condanno la violenza però’. Quando si condanna la violenza non ci vuole nessun però, si condanna la violenza punto. Chi ci mette il però la aizza”.

A Posta Faugno una giornata per il biologico

San Paolo Civitate, 19 ott. (askanews) – L’azienda agricola Posta Faugno ha ospitato l’Agrifestival di NaturaSì aprendo i cancelli al pubblico per parlare di biologico e di grano. Visite guidate nei campi, laboratori per bambini, talk, musica e degustazioni: un evento che ha visto anche la partecipazione dell’attrice e comica Teresa Mannino.

La famiglia Niro coltiva da tre generazioni circa 100 ettari in biologico: uva, olivi, ortaggi, legumi e grano duro. Un’azienda custode del pianeta che lavora su biodiversità e tutela degli impollinatori.

Abbiamo chiesto a Luca Niro, titolare dell’azienda, cosa significa oggi coltivare grano in Capitanata e l’impatto che potrà avere un’iniziativa di questo tipo sull’agricoltura: “È importantissimo che il consumatore abbia accesso al cibo dal punto di vista pratico, non solo economico. Deve capire da dove arriva il cibo, la verdura e quindi dare allo stesso un’identità che non è data necessariamente dall’etichetta bensì dall’agricoltore stesso. Il nostro dovere è dare la possibilità ai consumatori di avere contezza di ciò che mangerà e toccarlo con mano. Secondo me questo aspetto non ha valore”.

Ma dietro la giornata di festa c’è una questione seria che in questi giorni è al centro delle cronache. Proprio dalle regioni del Sud, infatti, è partita la protesta degli agricoltori, costretti sempre più spesso a chiudere le loro aziende perché non ce la fanno a coprire i costi di produzione.

Ad agosto, in piena raccolta, alla Borsa di Bologna il grano tenero biologico valeva 33 centesimi al chilo, il convenzionale appena 22. Un prezzo troppo basso che non copre neanche le spese di produzione e che sta portando alla chiusura di molte aziende agricole.

Per questo NaturaSì ha rilanciato qui, tra i campi della Capitanata, la campagna “20 centesimi oggi per avere pane anche domani”.

Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, ha spiegato perché la sua società ha voluto portare la campagna proprio in Puglia: “Ogni consumatore col suo denaro, poco o tanto che sia, può cambiare qualcosa. Con un atto d’acquisto consapevole si può fare la differenza. Cerchiamo di fare una campagna che sia il più possibile culturale: noi reputiamo che le persone siano sempre più consapevoli e crediamo di avere dei consumatori coscienti di ciò che mangiano quotidianamente”.

Il contributo di 20 centesimi al chilo chiesto ai clienti si aggiunge a quanto NaturaSì già riconosce ai propri agricoltori oltre la quotazione di borsa: dai 7 ai 12 centesimi in più al chilo per il grano tenero e duro. In tutto, chi coltiva potrà ricevere il 60% in più rispetto alle quotazioni ufficiali. Una maggiorazione che fa la differenza tra la chiusura e la prospettiva di un futuro.

In Francia dopo le proteste scatta il coprifuoco "localizzato"

Roma, 19 ott. (askanews) – La Prefettura di polizia di Parigi ha annunciato l’istituzione di un coprifuoco in alcuni quartieri della capitale, dalle 23 di lunedì fino alle 6 di martedì.

Il coprifuoco vieta “rigorosamente ogni presenza nelle aree più circoscritte” rispetto a quelle già interdette alle manifestazioni, ovvero “la zona di Place de la Republique e il settore di Les Halles”. “La sicurezza di tutti rende necessarie queste misure per ripristinare l’ordine pubblico, gravemente compromesso da una minoranza di delinquenti”, ha aggiunto la Prefettura di polizia di Parigi.

Oltre al coprifuoco, la Prefettura ha annunciato anche il divieto di manifestare in alcune aree della capitale a partire dalle 20 fino alle 6 di domani.

Anche il prefetto di regione, Etienne Guyot, ha appena emanato un’ordinanza che istituisce il coprifuoco in una parte della penisola di Lione, a partire dalle 21 fino alle 6 di domani, martedì. L’area interessata si estende dall’Hôtel de Ville, a nord, fino a Place Carnot, a sud.

Sono vietati la circolazione e lo stazionamento di persone sulla pubblica via, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da ragioni di salute o familiari, per il rientro al proprio domicilio, nonché per gli eletti e i giornalisti nell’esercizio della loro attività professionale.

Un’ulteriore ordinanza prefettizia vieta, nella stessa zona, manifestazioni, cortei o assembramenti per la serata di lunedì, fino alle 20.

Al termine di una riunione dell’unità di crisi interministeriale, oggi il premier francese Sébastien Lecornu ha annunciato di aver chiesto ai prefetti di istituire coprifuoco “parziali” e “localizzati” per la serata di lunedì, al fine di proteggere in particolare le attività commerciali, dopo un fine settimana caratterizzato da scene di caos in diverse città.

Il capo del governo non ha escluso la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza “se dovesse rivelarsi utile”, ma ritiene che i coprifuoco “appaiano più adeguati”.

“È comprensibile che i francesi, davanti alle loro tv, pensino: ‘Ma c’è casino ovunque’. Fortunatamente non è così: per usare un termine un po’ volgare, mi scuserete per la parola, si tratta di una situazione caotica molto circoscritta ai centri urbani. Per questo ho chiesto ai prefetti di disporre, per questa sera, una serie di coprifuoco, coprifuoco parziali, nell’ambito dei quali essi avvieranno un confronto non solo con i sindaci, ma anche con le camere di commercio e dell’industria; uno degli obiettivi di questo coprifuoco, infatti, è la tutela delle persone, ma anche dei beni e, in particolare, delle attività commerciali”.

“Non siamo di fronte a una criminalità comune di tipo tradizionale, si tratta, in realtà, di una forma di criminalità molto precisa e specifica, che consiste nel saccheggio e nella successiva rivendita di parte dei beni sottratti. È fuori discussione che una situazione del genere possa protrarsi nel tempo, tanto per usare un eufemismo. Per questo motivo, ho dato istruzioni ai prefetti di disporre dei coprifuoco. Si tratterà di misure parziali, che potranno essere applicate in aree molto circoscritte, nel corso del pomeriggio, il Ministero dell’Interno sarà in grado di fornirvi una mappatura piuttosto dettagliata delle decisioni prese dai prefetti”.

“Riguardo allo stato di emergenza, è bene che tutti comprendano che la mia determinazione a ristabilire l’ordine è assoluta. Non potrei essere più chiaro di così. Pertanto, farò ricorso a tutti gli strumenti a disposizione del governo, e in particolare del premier, sotto l’autorità e le prerogative del presidente della Repubblica, qualora ciò si rivelasse utile”.

Cinema, arriva “Quello che resta di noi”

Roma, 19 ott. (askanews) – Una villa cinquecentesca, una contessa scomparsa nel tempo, sette giovani e un tesoro avvolto nel mistero. È questo il punto di partenza di “Quello che resta di noi”, il nuovo film con Francesco Pannofino diretto da Emilio Mercanti e Simone Riccioni, prodotto da Linfa Crowd 2.0, che arriverà nelle sale italiane dal 29 ottobre 2026, dopo l’anteprima romana del 24 ottobre ad Alice nella Città. “Il titolo racchiude il senso più profondo del film – spiega Riccioni, regista e produttore della pellicola – quando tutto finisce, quando le luci si spengono e le telecamere non stanno più registrando, ciò che rimane sono le scelte che abbiamo fatto, i legami che abbiamo costruito e il modo in cui abbiamo scelto di comportarci con gli altri”

Roma, Cristina D’Avena e Silvestri cantano il grande cinema

Roma, 19 ott. (askanews) – Violini, violoncelli, flauti e trombe tra i palazzi, le grandi colonne sonore del cinema che risuonano nelle piazze, le melodie dei cartoni animati che hanno accompagnato intere generazioni. Il grande cinema torna a suonare sotto casa con due concerti gratuiti nelle periferie di Roma. Venerdì 23 ottobre alle ore 21, a Labaro, protagoniste saranno Cristina D’Avena e Karima, mentre domenica 25 ottobre alle ore 18, a Villa Gordiani, arriverà Daniele Silvestri, nell’appuntamento inizialmente previsto per il 9 ottobre e rinviato a causa del maltempo.

Due quartieri, due appuntamenti e un’unica orchestra: quella da Camera di Perugia, diretta da Dario Vero, al centro del progetto “La grande musica dal vivo #sottocasatua – Le più famose colonne sonore della storia del cinema”, realizzato da Promu nell’ambito dei Concerti d’Estate 2026, con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

Da Star Wars a Top Gun, passando per 007, Mission: Impossible e le indimenticabili melodie Disney, i grandi film internazionali escono dallo schermo e diventano musica dal vivo, là dove meno ci si aspetta di incontrare un’orchestra: nelle piazze, tra le case, nel cuore dei quartieri.

Il primo appuntamento è venerdì 23 ottobre alle ore 21 a Labaro, nel Municipio XV, nel piazzale di via Brembio, all’altezza del civico 97, antistante l’Istituto Biagio Pascal.

Ospiti speciali Cristina D’Avena e Karima: la prima, voce che ha accompagnato l’infanzia di milioni di italiani attraverso le sigle dei cartoni animati; la seconda, interprete dalla straordinaria vocalità, che ha dato voce anche a celebri brani Disney, da La principessa e il ranocchio a Mufasa – Il Re Leone. Insieme all’Orchestra da Camera di Perugia, accompagneranno il pubblico in un viaggio tra cinema e animazione, ricordi ed emozioni, attraverso melodie capaci di unire generazioni.

Le musiche del cinema e dell’animazione diventano così il filo di un racconto collettivo, tra ricordi che riaffiorano e nuove emozioni. Perché ci sono melodie che non appartengono a una sola generazione: passano di voce in voce, di casa in casa, e continuano a farci sognare.

Domenica 25 ottobre alle ore 18 sarà invece Villa Gordiani, ingresso lato viale della Venezia Giulia, nel Municipio V, a ospitare il concerto inizialmente programmato per il 9 ottobre e rinviato a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

L’Orchestra da Camera di Perugia, diretta da Dario Vero, attraverserà alcune delle pagine più celebri della musica cinematografica: dalla marcia imperiale di Star Wars alle atmosfere di 007, dalle tensioni de Lo Squalo alle suggestioni di Inception, Top Gun, Mission Impossible e Interstellar. Un percorso che approderà poi all’universo Disney, tra fiabe, avventure e melodie capaci di attraversare le generazioni.

Ospite speciale Daniele Silvestri, cantautore tra i più originali della scena musicale italiana, che ha intrecciato più volte il proprio percorso artistico con il cinema, firmando musiche e canzoni originali per il grande schermo.

“Come negli anni scorsi, con le iniziative a Ostia, Don Bosco, Casal de’ Pazzi, continuiamo a portare concerti gratuiti nelle piazze lontane dal centro. La musica è cultura e siamo orgogliosi di presentare a Labaro e Prenestino due appuntamenti di intrattenimento e spettacolo a ingresso libero, con artisti come Daniele Silvestri, Cristina D’Avena, Karima e l’Orchestra da Camera di Perugia. È un progetto che abbiamo voluto fortemente, rispecchia l’idea di città che vogliamo: una Roma che non lascia indietro nessuno, dove la musica, l’arte, la cultura non sono privilegi di pochi ma diritti di tutti, a prescindere dalle condizioni economiche”. Così Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

Il progetto fa parte dei Concerti d’Estate 2026, realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. L’ingresso a entrambi i concerti è gratuito fino a esaurimento posti.

Negozi chiusi e saracinesche abbassate nel quadrilatero della moda

Milano, 19 ott. (askanews) – Dopo due giorni di scontri e violenze, il centro di Milano è tranquillo, turisti e milanesi passeggiano per piazza Duomo e Corso Vittorio Emanuele, a far capire cosa ha passato il capoluogo lombardo nel weekend è l’ingente dispiegamento di forze dell’ordine. A ogni angolo ci sono mezzi e agenti di Polizia, carabinieri, esercito, guardia di finanza e polizia municipale, che presidiano il territorio e fanno controlli a tappeto tra i ragazzi chiedendo i documenti e verificando che non portino armi. La mobilitazione corre sugli smartphone, sulle chat e sui social legati a quello che è stato battezzato movimento 17 ottobre, era circolata la notizia di una nuova giornata di protesta che avrebbe dovuto colpire le vie del quadrilatero della moda dalle 15 in poi. Per questo i negozi di lusso di Montenapoleone e vie limitrofe hanno tenuto abbassate le saracinesche e svuotato le vetrine per evitare i saccheggi che hanno interessato domenica numerosi negozi del centro.

Presidio dei carabinieri in piazza San Carlo dove alle 18 si tiene un evento organizzato dal centrodestra per portare solidarietà ai commercianti e vicinanza a chi ha subito le violenze. Intanto la conta dei danni sale: per Confcommercio si è già raggiunto il milione di euro.

Tennis, Musetti vince il derby contro Arnaldi a Lione

Roma, 19 ott. (askanews) – Lorenzo Musetti si prende il derby azzurro nel 1° turno del torneo Atp 250 di Lione. Il carrarino, sesta testa di serie del seeding, ha superato Matteo Arnaldi (36 del ranking) con i parziali di 6-1, 6-4 in un’ora e 19′ di gioco. Partita senza storia nel primo set, con Lorenzo che strappa per ben tre volte la battuta al sanremese, per un 6-1 senza appello. Molto più combattuto il secondo parziale, con Musetti che salva quattro palle break in un nono game infinito (13 punti e 10′ di durata) prima di chiudere con grande cinismo nel primo match-point a disposizione. Il toscano è stato molto solido al servizio, con 5 aces, il 70% di prime in campo con il quale ha raccolto il 76% dei punti. Lorenzo conferma la bestia nera di Arnaldi, che in sei precedenti (cinque Atp) non ha mai vinto. Musetti al 2° turno attende ora il vincente di Sonego-Kouame.

Banca d’Italia lancia il nuovo portale delle statistiche

Roma, 19 ott. (askanews) – La Banca d’Italia ha lanciato il nuovo Portale delle Statistiche, che vuole essere un punto di accesso semplice e unificato per reperire, comprendere e utilizzare i dati sull’economia e sulla finanza. L’iniziativa, che avviene nell’ambito della Giornata europea della statistica, domani martedì 20 ottobre, intende ampliare la platea degli utilizzatori delle statistiche, spiega l’istituzione di Via Nazionale con un comunicato, offrendo a cittadini, giornalisti, studenti e ricercatori strumenti più immediati per conoscere la realtà economica e finanziaria attraverso i dati ufficiali.

Questo mentre la moltiplicazione delle fonti informative e il crescente ricorso all’intelligenza artificiale generativa rendono ancora più importante l’accesso a dati affidabili, accompagnati da spiegazioni chiare anche per chi non possiede competenze economiche o statistiche.

“Con questo Portale, trovare le informazioni diventa più semplice e immediato. Per consultare le statistiche non sarà più necessario conoscere le fonti o sapere come sono organizzate le banche dati”, ha spiegato il vice direttore generale di Bankitalia, Sergio Nicoletti Altimari in occasione della presentazione alla stampa del nuovo sito. “Basterà partire dall’argomento di interesse, ad esempio il credito, i risparmi delle famiglie o l’andamento dell’economia. Per ogni tema, la Banca d’Italia ha selezionato gli indicatori più significativi e predisposto spiegazioni chiare e intuitive”.

Una delle principali novità è appunto la semplicità di consultazione, prosegue Bankitalia. Accedere alle informazioni sarà molto più facile e rapido. La navigazione del Portale è organizzata per temi e fenomeni economici: gli utenti possono partire dall’argomento di interesse e trovare gli indicatori più rilevanti, corredati da spiegazioni che ne facilitano la lettura e l’interpretazione.

Per facilitare la lettura dei fenomeni economici di maggiore attualità, il Portale darà spazio ai temi di volta in volta al centro del dibattito pubblico, mettendo in evidenza le statistiche e gli indicatori utili a comprenderli, anche per chi non possiede conoscenze specialistiche. Rendere le statistiche più accessibili significa favorire una migliore comprensione dei fenomeni economici e orientare decisioni più consapevoli.

“Da sempre, la Banca d’Italia dedica grande attenzione e risorse alla diffusione di statistiche affidabili, tempestive e accessibili. Il nuovo Portale nasce per mettere a disposizione di un pubblico sempre più ampio il grande patrimonio di dati economici e finanziari raccolti ed elaborati”, ha proseguito Nicoletti Altimari.

Grafici e tabelle interattivi, inoltre, consentono agli utenti più esperti di esplorare le statistiche, effettuare confronti anche a livello internazionale e approfondire specifici aspetti di un fenomeno. Il Portale, si legge, si affianca alla Base Dati Statistica (BDS), che resta il riferimento principale per accedere all’intero patrimonio delle serie statistiche della Banca d’Italia.

La produzione statistica rimane invariata. Il Portale – disponibile all’indirizzo https://statistiche.bancaditalia.it/ – consente inoltre di accedere alla sezione dedicata ai microdati del Research Data Center. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità per le persone con disabilità visiva e per chi utilizza tecnologie assistive, con l’obiettivo di rimuovere le barriere che possono limitare l’accesso all’informazione statistica.

“Abbiamo lavorato per rendere questo patrimonio di informazioni statistiche più accessibile e facilmente utilizzabile da un pubblico sempre più ampio, incluso chi non ha competenze economiche e statistiche e le persone con disabilità visiva e per chi utilizza tecnologie assistive. Al tempo stesso – ha concluso Nicoletti Altimari – il ricorso alle moderne tecnologie di visualizzazione dei dati, con grafici e tabelle interattive, consente agli utenti più esperti un utilizzo più efficiente delle informazioni”.

Vola libero in Sardegna Sky, grifone nato in Parco zoologico Marche

Roma, 19 ott. (askanews) – È nato in un giardino zoologico delle Marche e oggi vola libero nei cieli della Sardegna, contribuendo al ripopolamento dell’unica popolazione autoctona italiana di avvoltoio grifone. Una specie classificata come “Prossima alla minaccia” nel nostro Paese secondo la Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. E la sua è già una delle 10 Storie di Successo dell’Unione Italiana Zoo e Acquari (UIZA), dedicate al contributo dei parchi zoologici alla conservazione delle specie animali sull’orlo dell’estinzione.

Si chiama Sky, è un giovane grifone (Gyps fulvus) nato al Parco Zoo Falconara (AN), membro UIZA, ed è l’unico esemplare nato in Italia tra i 16 liberati agli inizi di ottobre a Villasalto, nel Sud Sardegna. Il rilascio rientra nel progetto europeo LIFE Safe for Vultures, che dal 2021 ha consentito di reintrodurre 84 grifoni nell’isola.

Sky proviene da un gruppo riproduttivo di quattro esemplari ospitato a Falconara, tutti provenienti da un centro di recupero. Trasferito in Sardegna, ha trascorso un periodo di ambientamento nella voliera di Monte Genis prima di essere liberato insieme agli altri 15 grifoni, provenienti prevalentemente dalla Spagna e dalla Repubblica Ceca. Tutti sono stati sottoposti a controlli sanitari e dotati di sistemi di identificazione e monitoraggio satellitare per seguirne gli spostamenti e l’adattamento alla vita selvatica. Sull’Isola, il recupero della specie è accompagnato da interventi per contrastare le principali minacce alla sua sopravvivenza: dalla creazione di una rete di stazioni di alimentazione alla prevenzione degli avvelenamenti, fino alla riduzione dei rischi di elettrocuzione e collisione con le infrastrutture. Misure necessarie a rendere più sicuro il ritorno dei grifoni nei territori dai quali erano scomparsi.

“Il ritorno in natura di un animale nato in un giardino zoologico è uno dei risultati più concreti del lavoro di conservazione che le nostre strutture possono svolgere”, dichiara Cesare Avesani Zaborra, presidente UIZA. “Il caso di Sky dimostra anche il valore dei suoi genitori. Animali che, pur non potendo essere reintrodotti, possono contribuire attraverso la riproduzione alla ricostituzione delle popolazioni selvatiche. Un lavoro che richiede competenze zoologiche, veterinarie e scientifiche, ma soprattutto la collaborazione con chi opera direttamente sul territorio. La conservazione non si esaurisce all’interno dei parchi zoologici: il suo obiettivo è produrre risultati anche negli ambienti naturali”, aggiunge.

Il grifone, grande rapace necrofago con un’apertura alare che può raggiungere i 2,8 metri, è famoso per essere un vero e proprio “spazzino della natura”: un ruolo ecologico che permette di ripulire l’ambiente da parassiti e malattie, grazie al consumo delle carcasse. In Italia ha subito un grave declino anche a causa dell’avvelenamento, della riduzione delle risorse alimentari e dell’impatto delle attività umane.

Papa Leone continua a cercare una tregua per la città di Oleshky: dopo Putin telefona a Zelensky

Roma, 19 ott. (askanews) – Dopo la telefonata con Putin, oggi il colloquio telefonico con Zelensky. Il Papa prosegue la sua attività diplomatica per favorire i colloqui e la pace tra Russia e Ucraina. “Nel corso della conversazione – riferisce una nota della sala stampa della Santa Sede – il Santo Padre ha richiamato la grave situazione nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, facendo riferimento alla richiesta di una tregua umanitaria già presentata al Presidente della Federazione Russa. Il Santo Padre ha auspicato che la collaborazione di entrambe le parti possa consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Il Santo Padre ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace”, conclude la nota.

Romanzo Criminale diventa opera lirica al Maggio Fiorentino

Firenze, 19 ott. (askanews) – “Sono partito dalla favola che c’è dietro questa storia cruda. Al primo incontro che ho avuto con De Cataldo, gli ho chiesto di raccontarmi in poche parole la favola che c’è dietro. È una favola che poi si esprime in termini di brutalità, una favola di quattro ragazzi nati diseredati che vogliono conquistare il trono, Roma, a tutti i costi. E lo fanno. E qui finisce il primo atto. Nel secondo atto lo perdono piano piano e finiscono sotto terra”: così il premio Oscar Nicola Piovani sintetizza il significato della trasposizione di Romanzo Criminale in opera lirica, che andrà in scena in prima assoluta veneri 23 ottobre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

La nuova opera lirica, tratta dal celebre romanzo di Giancarlo De Cataldo, nasce dalla commissione congiunta della Fondazione del Maggio e della Fondazione Musica per Roma. Tre le repliche domenica 25, mercoledì 28 e sabato 31 ottobre.

Dopo le recite fiorentine l’opera sarà rappresentata nel 2027 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. L’opera sarà trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai 3 venerdì 23 ottobre, alle 21.20, la sera stessa della prima. La regia televisiva è di Claudia De Toma. La regia dello spettacolo è di Massimo Popolizio e il libretto di Giancarlo De Cataldo, di Nicola Piovani le partiture. Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Silvia Aymonino, le luci sono curate da Pasquale Mari, la coreografia da Michele Abbondanza e le immagini da Jacopo Stoppa.

Mattarella dopo i cortei e i disordini: ogni violenza è inaccettabile, solidarietà alle forze dell’ordine

Roma, 19 ott. (askanews) – “Ogni violenza è inaccettabile. Alle forze dell’ordine, a quasi 200 feriti, va la piena solidarietà della comunità nazionale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’assemblea dell’Upi, Unione delle Province d’Italia, a Imperia.

“Occorre un’analisi intelligente e approfondita e va elaborata un’attenta vigilanza per contrastare una violenza che sembra esplodere in modo inatteso da soggetti inediti e che pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”, ha inoltre sottolineato il Presidente della Repubblica.

Sanremo Giovani, selezionati i 60 per le audizioni

Roma, 19 ott. (askanews) – La Commissione Musicale di Sanremo Giovani 2026, presieduta da Stefano De Martino in qualità di direttore artistico e composta da Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, il Maestro Pino Perris, Ema Stokholma e dal vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, ha concluso la prima fase di selezione individuando i 60 artisti ammessi alle audizioni dal vivo che si svolgeranno, come da tradizione, presso la Sala A di Via Asiago.

Il gruppo dei 60 selezionati è così composto: 55 singoli (24 donne e 31 uomini) e 5 gruppi. In testa il Sud e Isole con 23 partecipanti (20 singoli e 3 gruppi), parimerito Centro e Nord, con 17 singoli e 1 gruppo. Per l’estero ci sarà un’artista, nata a Malta, che prenderà parte alle audizioni.

Tra le regioni più rappresentate convocate alle audizioni il Lazio con 12 candidature di cui 10 singoli e 2 gruppi. Particolarmente significativo il dato emerso dall’edizione 2026 sul fronte della partecipazione femminile. Per la prima volta nella storia recente del concorso si registra infatti una sostanziale parità tra candidature maschili e femminili, a conferma di una crescente presenza delle giovani artiste nel panorama musicale nazionale. Dato che trova riscontro anche tra gli ammessi alle audizioni con una piccola prevalenza maschile. Al termine delle audizioni di Sanremo Giovani e Area Sanremo saranno 30 gli artisti e i gruppi che accederanno alla fase successiva del percorso selettivo. Da questi usciranno i sei finalisti, equamente suddivisi tra i due percorsi, che si sfideranno nella finale in programma venerdì 11 dicembre, in diretta su Rai 1, al Teatro del Casinò di Sanremo per conquistare l’unico posto disponibile nella sezione Campioni del prossimo Festival di Sanremo.

Festa di Roma, spot del Gruppo Fs tra treni d’epoca e memoria storica

Roma, 19 ott. (askanews) – Un viaggio tra carrozze d’epoca e treni storici per ripercorrere l’evoluzione del treno e gli spostamenti degli italiani. Un racconto per riscoprire il legame profondo tra il territorio e la storia del Paese, attraversando città, sogni e ispirazioni. Si sviluppa così, sulle note di “Felicità” di Lucio Dalla, il nuovo spot del Gruppo FS e di Fondazione FS Italiane diretto da Volfango De Biasi e presentato in occasione della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, un vero e proprio salto nel tempo attraverso epoche e atmosfere differenti, che evocano il passato ferroviario.

Per la prima volta sugli schermi, “Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo” invita lo spettatore a vivere un’esperienza unica, un passaggio continuo da un’epoca ad un’altra. La giovane protagonista (Serena De Ferrari), a cui è affidato il viaggio, dopo aver attraversato la Sala Reale della Stazione Centrale di Milano, sale su un treno storico e si ritrova immersa in epoche differenti come in un sogno, attraversando le diverse carrozze e il tempo che passa.

“Il mondo ferroviario e il cinema condividono da sempre un legame speciale, entrambi infatti raccontano il viaggio, il movimento e le storie delle persone, diventando testimoni delle trasformazioni della società e del Paese”, ha dichiarato Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS. “La Festa del Cinema di Roma rappresenta un’occasione preziosa per rinnovare questo dialogo, raccontando un’Italia in movimento, capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro con una mobilità sempre più integrata e accessibile. Con questo progetto, insieme a Fondazione FS Italiane, vogliamo valorizzare un patrimonio storico e culturale che appartiene alla memoria collettiva degli italiani, riscoprendo l’evoluzione del treno e il suo ruolo nel connettere territori, comunità e generazioni attraverso il linguaggio cinematografico” ha aggiunto.

Sponsor ufficiale della kermesse cinematografica, il Gruppo FS è protagonista anche con “Pensiero Binario”, l’installazione dedicata a uno degli elementi più iconici e rappresentativi del mondo ferroviario. Realizzata dai designer Giulio Iacchetti e Luca Madonini e posizionata in corrispondenza dell’ingresso pedonale del red carpet, interpreta il binario come simbolo del viaggio, della connessione e del movimento, valori centrali nella missione del Gruppo FS. La partecipazione alla Festa del Cinema di Roma conferma l’impegno del Gruppo FS nel raccontare, anche attraverso l’arte e la cultura, un’Italia in movimento e in continua trasformazione. Un viaggio che parte dalle proprie radici e guarda al futuro, all’insegna di una mobilità sempre più sostenibile, integrata e accessibile.

Ordini Btp Valore a 3,4 mld, per Btp Insieme 1,19 mld in primo giorno

Milano, 19 ott. (askanews) – Si è chiuso il primo giorno del doppio collocamento dei Btp Valore che ha registrato complessivamente una domanda pari a circa 4,6 miliardi di euro. Il titolo “tradizionale”, quello con cedole trimestrali e tassi crescenti step-up, ha raccolto ordini per 3,417 miliardi (con 103.212 contratti sottoscritti), mentre per il Btp Valore Insieme, che riconosce una maxi-cedola unica del 22,25% al termine dei 5 anni insieme al rimborso del capitale, le richieste sono state inferiori e pari a 1,188 miliardi (45.357 contratti).

I due titoli saranno in collocamento fino alle 13 di venerdì 23 ottobre.

Esplodono le tensioni, le proteste incendiano le capitali europee sociali esplose

Roma, 19 ott. (askanews) – In Europa si profila un autunno caldo. Le tensioni sociali esplose da giorni e anche nell’ultimo fine settimana, soprattutto in Francia e in Italia, sono il sintomo di un malessere che attraversa il continente e non si limita alle periferie urbane. Dal Belgio all’Albania, passando per Portogallo e Spagna cresce la pressione su governi e istituzioni, alimentata dal caro vita, dall’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti e da un’emergenza abitativa sempre più difficile da arginare. Le ripercussioni dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina contribuiscono ad aggravare un quadro già segnato da fragilità economiche e tensioni politiche. Le rivendicazioni sociali si intrecciano con la crescente sfiducia nelle istituzioni, ampliando il terreno del conflitto e alimentando il rischio di nuove mobilitazioni.

Uno scenario che si inserisce in una fase delicata per gli equilibri politici europei, alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali destinati a mettere alla prova gli schieramenti tradizionali e a ridefinire i rapporti di forza nel continente.

FRANCIA In Francia, quella che era iniziata come una protesta spontanea nella periferia di Parigi ha raggiunto proporzioni senza precedenti, con gli studenti francesi che hanno denunciato sia le condizioni dello stato fatiscente dei propri istituti scolastici sia riforme in merito alle modalità di apprendimento delineate dal ministero dell’Istruzione e dell’Università.

Le manifestazioni del fine settimana sono degenerate in episodi di violenza culminati nell’incendio del municipio di Limoges e hanno portato all’arresto di 2.331 persone, il primo ministro Sebastien Lecornu ha definito ‘un miracolo’ il fatto che gli scontri non abbiano provocato vittime, sostenendo che c’è un progetto eversivo della sinistra radicale di creare disordini in vista delle prossime elezioni presidenziali.

Il governo francese si è impegnato a ‘proteggere le elezioni presidenziali’, ha affermato oggi Lecornu. ‘È stato dimostrato che abbiamo un movimento di estrema sinistra che vuole organizzare un profondo disordine nel Paese fino alle elezioni presidenziali’ ha proseguito Lecornu in conferenza stampa, citando i servizi segreti.

Nel suo discorso alla nazione, il presidente francese Emmanuel Macron ha tuttavia voluto precisare che è necessario distinguere tra chi ha compiuto atti sovversivi, attaccando le istituzioni locali e saccheggiando le attività commerciali, da chi ha scelto legittimamente di protestare. Se i primi devono essere puniti, con i secondi il presidente francese intende aprire un dialogo in vista del prossimo bilancio francese.

‘Bisogna anche guardare con chiarezza a ciò che viene espresso nel Paese, ha sottolineato Macron ricordando che alcuni manifestanti hanno espresso preoccupazione per il costo della vita e i prezzi del carburante, derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, al quale la Francia non ha partecipato e di cui stiamo subendo le conseguenze’. ‘Comprendo appieno la loro preoccupazione. Tale preoccupazione viene espressa anche in diverse altre capitali europee’ ha riconosciuto Macron, invitando le parti sociali ad aprire un dialogo con il governo affinché le loro istanze possano essere prese in esame.

La protesta della gioventù francese è stata anche cavalcata dai gilet gialli, il famoso movimento di protesta transalpino, il quale ha deciso di unirsi alle manifestazioni, sottolineando la necessità di intervenire per limitare l’aumento dei prezzi. Per il 24 ottobre è prevista una nuova mobilitazione nazionale.

BELGIO L’ondata di contestazione francese ha oltrepassato il confine contagiando anche il Belgio dove le rivolte studentesche si sono intrecciate con il malcontento dei lavoratori e della società civile derivante dalla crescita dei prezzi e dell’energia. Nel corso delle ultime due settimane i sindacati belgi hanno indetto uno sciopero nazionale, oltre a mobilitare i lavoratori per protestare contro le misure adottate dal governo De Wever nell’ambito del piano di bilancio nazionale.

Con lo slogan ‘Non nelle nostre tasche’, circa 50.000 persone hanno partecipato alla manifestazione nazionale organizzata dalla FGTB (Federazione Generale del Lavoro Belga) a Bruxelles il 9 ottobre scorso. Proteste e manifestazioni che sono proseguite anche questo fine settimana, con giovani manifestanti che si sono scontrati con la polizia a Bruxelles. Secondo quanto riferito dal The Brussels Times, la manifestazione di questo fine settimana era composta principalmente da attivisti antifascisti, alcuni dei quali hanno utilizzato le barriere di un cantiere per avanzare verso la polizia, lanciando successivamente diversi oggetti contro gli agenti. In risposta, le forze dell’ordine hanno impiegato gas lacrimogeni e un idrante, respingendo i manifestanti verso la Gare du Midi.

SPAGNA Nella penisola iberica, le proteste che stanno animando le piazze spagnole sono legate principalmente alla crisi abitativa che colpisce il Paese. Le mobilitazioni sono esplose dopo lo sfratto di Maricarmen Abascal, un’anziana di 87 anni, dalla propria abitazione, in seguito a un aumento del canone d’affitto del 230% imposto da un fondo d’investimento. La donna è morta due settimane dopo, in seguito al ricovero in ospedale.

I manifestanti chiedono con forza una riduzione degli affitti, la fine degli sfratti e il divieto per i fondi d’investimento di acquistare immobili, ritenuti tra i fattori che contribuiscono all’aggravarsi dell’emergenza abitativa.

Sul fronte politico, dopo la bocciatura di un progetto di legge che prevedeva la proroga fino al 2030 della sospensione degli sfratti per le persone in difficoltà, il governo socialista di Pedro Sanchez è caduto. Il primo ministro ha convocato elezioni anticipate per domenica 29 novembre 2026. Nel frattempo l’esecutivo ha annunciato oggi un nuovo intervento per affrontare l’emergenza abitativa tra gli studenti universitari. Il piano prevede un investimento di 45 milioni di euro per creare 2.000 nuovi posti nelle residenze universitarie. ‘L’università non è immune al problema degli alloggi. Quando uno studente non può permettersi di vivere nel luogo in cui vorrebbe studiare, l’università cessa di essere un motore di prosperità e di pari opportunità’, ha sottolineato oggi Sanchez.

PORTOGALLO Appelli simili sono stati rivolti sabato anche in Portogallo, con centinaia di persone che si sono radunate nel centro di Lisbona. Nella capitale lusitana un accampamento di tende, simile a quello allestito a Madrid tre settimane fa, è stato creato da manifestanti che chiedono interventi per affrontare la crisi abitativa e l’aumento del costo della vita. Centinaia di manifestanti si sono radunati di notte in Piazza Rossio dopo una marcia che aveva coinvolto migliaia di persone provenienti da tutto il paese.

Secondo i dati ufficiali, i prezzi delle case in Portogallo sono aumentati del 124% tra il 2015 e il 2024, circa il doppio rispetto alla media UE. L’impatto è particolarmente pesante per i giovani e per chi vive a Lisbona.

Il primo ministro portoghese, Luis Montenegro, ha affermato che il suo governo comprende la volontà dei cittadini di ‘esprimere la propria indignazione per quelle che, a loro avviso, potrebbero essere delle lacune nelle politiche pubbliche’. Tuttavia, ha messo in guardia gli avversari politici dal ‘importare in Portogallo un clima di instabilità e protesta che, di fatto, non trova sostegno nella società portoghese.

ALBANIA L’Albania è attraversata da mesi di tensioni, con i giovani albanesi che sono scesi in piazza per protestare contro le politiche del governo e chiedere le dimissioni del primo ministro Edi Rama, al potere dal 2013.

Le manifestazioni del fine settimana si sono trasformate in disordini a Tirana con i manifestanti che hanno infranto vetrine, assaltato una banca e si sono scontrati con la polizia. Queste proteste fanno seguito a mesi di manifestazioni perlopiù pacifiche che, secondo gli studenti, il governo ha ignorato.

Gli studenti hanno accusato i funzionari governativi di corruzione e di negligenza nei confronti dell’istruzione e si sono detti indignati per la vendita di tratti incontaminati della costa albanese a un progetto di sviluppo di resort di lusso sostenuto dal genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner.

Rama, dal canto suo, ha respinto le richieste di dimissioni e ha sostenuto che le proteste di piazza rappresentano una minaccia non per il suo governo, ma per le speranze dell’Albania di entrare a far parte dell’Unione Europea. Il primo ministro albanese ha inoltre elogiato il lavoro delle forze dell’ordine e annunciato oggi un premio di 2.500 euro per ciascun agente di polizia impegnato in prima linea durante le proteste degli ultimi giorni. Rama ha altresì anticipato un significativo aumento degli stipendi degli agenti, che entrerà in vigore dal prossimo 1° gennaio.

ITALIA La tensione che sta serpeggiando in Europa ha trovato eco anche nel tessuto sociale italiano, dove ai disordini registrati a Milano, Torino e Bologna si affiancano la grande mobilitazione promossa dalla Cgil a Roma, durante la quale il segretario generale Maurizio Landini ha indetto lo sciopero generale per il prossimo 20 novembre, e il crescente malcontento degli autotrasportatori nel Mezzogiorno.

‘Ci mettiamo a disposizione di questo processo di cambiamento per rimettere al centro la giustizia sociale’, ha affermato Landini dal palco di piazza del Popolo, perché ‘non è il momento di chiedere ai giovani di battersi, è il momento che noi ci battiamo per ottenere i diritti che loro non hanno e lo sciopero è lo strumento più solidale che esiste’, ha sostenuto il sindacalista, sottolineando la necessità di unire le due lotte sociali: quella dei lavoratori e quella degli studenti.

Nel Mezzogiorno le proteste degli autotraportatori contro il caro-gasolio si stanno diffondendo dalla Puglia alla Sicilia, dal Molise alla Calabria in maniera pacifica, con una mobilitazione che parte dalla richiesta al governo di intervenire su rincari giudicati non più sostenibili dei prezzi dei carburanti. Di segno diverso quanto accaduto a Milano nel fine settimana, dove le manifestazioni sono state accompagnate da episodi di violenza e saccheggi ai danni di numerosi negozi del centro cittadino. Tra sabato e domenica si sono verificati anche scontri con le forze dell’ordine, che hanno portato al fermo di 271 persone. Tra queste, secondo i dati riportati, figurano 60 stranieri e 220 minorenni.

Proprio il quadro dei disordini di piazza è stato al centro del vertice sull’ordine pubblico tenutosi oggi a Palazzo Chigi, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel corso della riunione è stata analizzata l’ondata di proteste che ha interessato diverse città italiane nei giorni scorsi. Dall’esame è emerso un fenomeno complesso, caratterizzato da elementi di novità anche rispetto al passato più recente e da una pluralità di motivazioni ancora da decifrare.

Ferma restando la volontà di tutelare la libertà di manifestazione del pensiero e il diritto a svolgere pacificamente le proteste, nel corso del vertice è stata ribadita la determinazione del governo a garantire una risposta ferma dello Stato, con particolare attenzione al contrasto delle condotte delinquenziali e criminali.

Augusto (VDP): “dai mercati Africa e Mena nuove sfide globali

Roma, 19 ott. – VDP S.r.l. ha preso parte al “Joint Seminar Italian-Spanish Engineering 2026”, l’appuntamento promosso da OICE e Tecniberia per rafforzare la sinergia italo-spagnola nel settore delle grandi opere. La tappa di Roma, incentrata sulle opportunità nei mercati di Africa e area MENA con World Bank e African Development Bank, segue l’edizione 2025 di Madrid. Tiziana Augusto, Proposal Manager di VDP ha così commentato l’iniziativa:

“Il focus sull’Africa e sulla regione MENA, insieme al coinvolgimento delle istituzioni e di grandi partner come la World Bank e l’African Development Bank, conferma l’importanza di unire le forze di fronte a sfide globali che richiedono competenze integrate, visione strategica e capacità di operare in contesti complessi. Per VDP la presenza a Roma è la naturale prosecuzione del percorso avviato a Madrid: crediamo fortemente nello scambio e nella cooperazione per generare crescita reciproca.

Siamo pronti a mettere in campo la nostra esperienza multidisciplinare e una visione fondata su innovazione, sostenibilità e responsabilità, certi che le sinergie consolidate oggi daranno vita a progetti capaci di creare un impatto positivo e duraturo nei territori. Un sentito ringraziamento va a OICE, Tecniberia e a tutte le realtà coinvolte per aver promosso questa importante occasione di confronto”.

Milano Wine Week al via: la città trasforma il vino in esperienza

Milano, 19 ott. (askanews) – È ufficialmente entrata nel vivo la nona edizione della Milano Wine Week, la nove giorni che fino al 25 ottobre trasforma il capoluogo lombardo nella capitale dell’enologia. Un appuntamento imperdibile tra business, cultura e lifestyle, con oltre 100 attivazioni diffuse in tutta la città.

A tracciare lo spirito di questa edizione è il Presidente di Milano Wine Week, Federico Gordini: “La Milano Wine Week evolve ogni anno, evolve sia per rappresentare ovviamente al meglio quello che è il nostro settore di ispirazione e di racconto che è il vino, il vino che è in una fase di profondo cambiamento, non solo perché cambiano i consumi ma perché cambiano ovviamente le priorità delle aziende nel racconto, nella comunicazione soprattutto al consumatore finale e in particolare alle nuove generazioni”.

Il centro direzionale per i professionisti è il Milan Marriott Hotel, che ha inaugurato la manifestazione sabato 17 ottobre con il Wine Hospitality Forum e la consegna della prima edizione dei Wine Hospitality Awards, dedicati alle 50 migliori realtà dell’accoglienza italiana.

Nuovamente l’intervento del Presidente della MWW: “Abbiamo premiato, nel corso della manifestazione, le migliori 50 cantine italiane per ospitalità. Cantine che arrivano da territori diversissimi ma tutti caratterizzati dall’eccellenza ed esperienze sempre più straordinarie e soprattutto adeguate a tutti i target di consume. Infatti, andiamo dal target extra lusso alle esperienze più casual che vengono frequentate nei weekend dalla generazione Z. Quindi c’è davvero un plateau di esperienze molto importante ed è una rappresentanza del mondo del vino forte. Milano cosa può fare per questo settore? Tantissimo!”.

Per il grande pubblico, il punto di riferimento è l’Enoteca MWW al Dazio di Levante dell’Arco della Pace: una cantina che propone al pubblico centinaia di etichette con un prezzo accessibile e il progetto “Il vino cambia forma” di Mario Di Paolo.

Ancora un’analisi del Presidente Gordini: “La cosa più divertente è che il consumatore può prima vedere la mostra e poi degustare le stesse etichette all’interno della Wine Bar della manifestazione, che è realizzata in collaborazione con uno dei locali più importanti di Milano, l’Alchimia, gestito e curato da Alberto Tasinato e che avrà un’offerta food molto particolare: anche lì andiamo a giocare sulla milanesità con la micchetta, che è il nostro pane tipico, accoppiato con i salumi. Offriremo anche una versione dedicata a chi non mangia i salumi, grazie ad un pairing perfetto con i vini che saranno la rappresentazione non solo della mostra ma delle principali realtà che partecipano a Milano Wine Week”.

L’hub ai Dazi rimarrà aperto tutti i giorni fino a sera con eventi quotidiani, guidando la città verso il Closing Party di domenica 25 ottobre.

Il vertice a Palazzo Chigi, il governo studia decreto dopo i cortei: "Risposta ferma alle violenze"

Roma, 19 ott. (askanews) – Un’ora e mezza di riunione per ribadire che se da una parte si intende garantire la libertà di manifestare, dall’altra serva una “risposta ferma” dello Stato. Allo studio, infatti, ci sarebbero nuove misure e non si esclude il varo di un decreto anche in tempi brevi.

E’ quanto emerge dal vertice dedicato al tema dell’ordine pubblico, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è tenuto oggi a palazzo Chigi e al quale hanno partecipato i vicepremier Matteo Salvini (in video collegamento) e Antonio Tajani, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i vertici delle Forze dell’ordine e dell’intelligence.

Nell’incontro, si spiega, è stata svolta un’analisi dei disordini che si sono verificati in diverse città e, secondo quanto viene riferito, sarebbe emerso che si tratta si un fenomeno “complesso”, con aspetti di novità rispetto al passato, anche recente, e con una varietà di causali da decifrare.

Da una parte, dunque, si sottolinea la volontà di garantire la libertà di manifestazione del pensiero e il diritto a svolgere liberamente manifestazioni pacifiche, ma allo stesso tempo è stata ribadita la determinazione dello Stato a dare una “risposta ferma”, in particolare per quanto riguarda il contrasto delle condotte delinquenziali e criminali.

Il governo, dunque, sta approfondendo ulteriori misure proposte dalle Forze di polizia per individuare altri interventi per rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni.

Poste Italiane, passaporti da record

Roma, 19 ott. (askanews) – Il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti di Poste Italiane si conferma un punto di riferimento sempre più importante per i cittadini, con oltre 300 mila richieste presentate presso gli uffici postali. Di queste, 240 mila sono state effettuate nei circa 7 mila uffici postali dei comuni con meno di 15 mila abitanti. Prosegue inoltre il percorso di trasformazione previsto dal Progetto Polis: in 24 province, tra cui Agrigento, Bari, Bolzano, Firenze, Imperia e Pisa, i lavori di ammodernamento degli uffici postali sono stati completati. Complessivamente, sono oltre 6.200, pari al 90% dell’intera rete interessata dal progetto, gli uffici postali che hanno già concluso gli interventi di rinnovamento. Il servizio del TG Poste.

Cortei, dopo vertice ipotesi decreto. "Risposta ferma a atti deliquenziali"

Roma, 19 ott. (askanews) – Un’ora e mezza di riunione per ribadire che se da una parte si intende garantire la libertà di manifestare, dall’altra serva una “risposta ferma” dello Stato. Allo studio, infatti, ci sarebbero nuove misure e non si esclude il varo di un decreto anche in tempi brevi.

E’ quanto emerge dal vertice dedicato al tema dell’ordine pubblico, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è tenuto questa mattina a palazzo Chigi e al quale hanno partecipato i vicepremier Matteo Salvini (in video collegamento) e Antonio Tajani, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i vertici delle Forze dell’ordine e dell’entelligence.

Nell’incontro, si spiega, è stata svolta un’analisi dei disordini che si sono verificati in diverse città e, secondo quanto viene riferito, sarebbe emerso che si tratta si un fenomeno “complesso”, con aspetti di novità rispetto al passato, anche recente, e con una varietà di causali da decifrare.

Da una parte, dunque, si sottolinea la volontà di garantire la libertà di manifestazione del pensiero e il diritto a svolgere liberamente manifestazioni pacifiche, ma allo stesso tempo è stata ribadita la determinazione dello Stato a dare una “risposta ferma”, in particolare per quanto riguarda il contrasto delle condotte delinquenziali e criminali.

Il governo, dunque, sta approfondendo ulteriori misure proposte dalle Forze di polizia per individuare altri interventi per rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni.

San Marino e Ue, insieme ad Andorra, firmano accordo di associazione

Roma, 19 ott. (askanews) – La Repubblica di San Marino e l’Unione europea, insieme al Principato di Andorra, hanno firmato oggi a Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea, l’Accordo di associazione, raggiungendo un traguardo storico destinato a segnare in modo profondo il futuro del Paese e il suo rapporto con l’Europa. La cerimonia di firma si è svolta alle ore 13 a Palazzo Berlaymont, si legge in un comunicato. L’Accordo di associazione è stato firmato dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, per la Repubblica di San Marino e dal Commissario europeo Maros Sefcovic per l’Unione europea. Contestualmente è stato firmato l’Emendamento alla Convenzione Monetaria, per l’Unione europea dal Commissario Valdis Dombrovskis.

La firma rappresenta il compimento di un percorso politico e negoziale lungo e complesso, portato avanti con determinazione e con la consapevolezza che il rafforzamento delle relazioni con l’Unione europea costituisce una scelta strategica per San Marino. Un risultato che proietta la Repubblica in una nuova fase dei rapporti con l’Europa, aprendo prospettive concrete per cittadini, imprese e istituzioni.

È un momento che va oltre il valore formale di una firma. È una decisione che racconta la capacità di un piccolo Stato di affrontare con ambizione e responsabilità le sfide del proprio tempo, tutelando la propria identità e costruendo nuove opportunità di crescita, cooperazione e sviluppo. “Oggi è uno di quei giorni destinati a rimanere nella storia di San Marino. La firma dell’Accordo di associazione con l’Unione europea è una pietra miliare e un punto di partenza di un nuovo capitolo, frutto di un percorso di quasi undici anni, sostenuto da quattro governi sammarinesi, che porta il Paese a una maggiore integrazione nel mercato unico europeo e, dopo 40 anni di relazioni, a diventare ‘partner’ e non più solo amico dell’Unione. Il traguardo conseguito oggi ci riempie di orgoglio e di soddisfazione, perché dà concretezza a un lavoro fatto di impegno politico, competenza tecnica, confronto e determinazione. È il risultato di una scelta consapevole: guardare al futuro, rafforzare il legame con l’Europa e offrire al nostro Paese nuove opportunità, senza rinunciare alla nostra identità e alla nostra autonomia”, ha dichiarato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari.

“Dietro questo momento ci sono il lavoro di tante persone, la fiducia nelle istituzioni e la convinzione che San Marino possa affrontare da protagonista le trasformazioni che ci attendono. Oggi celebriamo un risultato straordinario; da domani avremo la responsabilità di tradurlo in benefici concreti per la Repubblica e per i suoi cittadini, ha concluso Beccari.

Secondo Sefcovic, con la firma di questo accordo di associazione si è aperto “un nuovo capitolo di partenariato più profondo tra l’Unione europea, Andorra e San Marino”. “Invia un segnale chiaro: in un momento di incertezza geopolitica e crescente frammentazione, la nostra risposta non è l’isolamento ma la collaborazione. Avvicinando le nostre economie e società, questo accordo rafforzerà la nostra resilienza collettiva, apportando maggiore stabilità, prevedibilità e opportunità. L’Unione europea ha tenuto e terrà conto delle caratteristiche peculiari di Andorra e di San Marino e resterà impegnata al loro fianco anche in futuro”, ha commentato.

San Marino firma oggi una scelta di futuro, si legge nella nota. La firma dell’Accordo apre la strada a una nuova stagione di relazioni, destinata a elevarsi a un livello più alto e strutturato, ampliando le opportunità di dialogo, scambio e collaborazione con le istituzioni europee.

Familiari dei fermati per gli scontri di Milano attendono in Questura

Milano, 19 ott. (askanews) – Aspettano davanti alla Questura di Milano o nei bar della zona in via Fatebenefratelli, sono i genitori dei giovani fermati per gli scontri scoppiati nel centro della città tra sabato e domenica. Le forze dell’ordine hanno accompagnato in Questura 271 persone, di cui ben 220 minorenni.

“Sono stanca, qui c’è mio figlio, sono preoccupata, tutti i genitori sono preoccupati, mi hanno detto dell’arresto alle 2 di notte, ma non ho sentito mio figlio, non gli hanno fatto fare la telefonata. Lui ha 14 anni e mezzo”.

Alcuni sono stati portanti nel carcere minorile Beccaria, altri già a San Vittore, altri ancora attendo ancora in Questura.

“Mio figlio è disabile al 100% e lo hanno portato a San Vittore”.

Alcuni sono usciti perchè ritenuti estranei alle violenze come dice “Marco”, nome di fantasia, che era stato stato fermato in Duomo. I suoi amici sono ancora in questura.

“Hanno deciso di fermarci perchè hanno pensato che noi potevamo avere delle armi e rompere le vetrine”

C’è comunque poca voglia di parlare con i tanti i giornalisti presenti sul luogo, tra i familiari c’è preoccupazione per quello che accadrà ma anche rabbia.

Ucraina, Zelensky: Starlink ancora limitato in diverse zone del fronte

Roma, 19 ott. (askanews) – I sistemi di guida che si avvalgono della rete di comunicazione satellitare statunitense Starlink – e della sua versione militare, Starshield – continuano a non funzionare correttamente a velocità superiori ai 130-161 km/h in diverse aree del fronte. A denunciarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky tramite Telegram.

“Ciò rallenta la nostra logistica al fronte e limita l’impiego di varie tipologie di droni, in particolare quelli d’attacco a medio raggio e i velivoli a reazione destinati a intercettare i droni russi di tipo Shahed”, sottolinea Zelensky, il quale attribuisce tale limitazione alle autorità statunitensi – circostanza che queste ultime smentiscono.

Secondo il quotidiano Telegraph, che cita quattro fonti vicine alle discussioni, Elon Musk – a capo di SpaceX, l’azienda che fornisce il servizio – avrebbe proposto tali limitazioni a Donald Trump. Secondo una di esse, il presidente ha dato il proprio assenso, aprendo la strada alla loro attuazione da parte del Pentagono.

Daniele Silvestri, a febbraio riparte dall’Europa "Canzoni a sdraio"

Roma, 19 ott. (askanews) – Dalla Spagna al Regno Unito, passando per Germania, Francia e Belgio, fino al ritorno nei teatri italiani. Daniele Silvestri rilancia nel 2027 “Canzoni a sdraio”, il progetto con cui ha riportato alla luce brani del proprio repertorio, rileggendoli attraverso arrangiamenti nuovi e una dimensione sonora intima e diretta. Canzoni, parole e testimonianze che appartengono al passato, ma che si fanno chiave di lettura del presente. Perché la musica può essere molto più di un’esperienza d’ascolto: può diventare una finestra sulla realtà.

Dopo il successo del tour estivo, l’artista sarà protagonista di due nuovi itinerari dal vivo: “Canzoni a sdraio in Europa”, a febbraio e marzo, e “Teatri a sdraio”, in Italia, tra marzo e maggio.

Il progetto si prepara a evolversi anche nella dimensione dello spettacolo, arricchendo il dialogo tra musica e racconto e aprendo nuove prospettive sulle canzoni e sui temi che attraversano il repertorio di Silvestri. Un percorso in cui la memoria, anche attraverso materiali e testimonianze del passato, può contribuire a interrogare l’attualità, dando vita a uno spettacolo che non si limita a riproporre brani, ma invita a riascoltarli alla luce del presente.

Al centro del progetto, nato attorno all’album ‘Canzoni a sdraio (Live in studio)’, pubblicato il 12 giugno per Epic Records / Sony Music Italy, c’è l’idea che le canzoni non abbiano una data di scadenza. Non brani dimenticati, ma composizioni che meritano una seconda vita e che, anche a distanza di anni, conservano la capacità di raccontare il presente.

Registrato in presa diretta, senza sovraincisioni, il disco, come il tour, rilegge i brani attraverso una formazione in trio che affianca Silvestri (voce, chitarre e pianoforte), a Davide Savarese (batteria e percussioni), e Marco Santoro (fagotto e tromba). Una scelta musicale che mette al centro le parole, le melodie e la relazione tra i musicisti, lasciando spazio anche alle imperfezioni e agli imprevisti che rendono unico ogni incontro dal vivo.

Dai brani risalenti agli anni Novanta alle composizioni più recenti, fino all’inedito “Sana e robusta Costituzione”, il progetto attraversa una scrittura che intreccia ironia, osservazione sociale e riflessione civile. Un percorso che conferma la cifra artistica di Silvestri e la sua capacità di rileggere il proprio repertorio facendo emergere nuovi significati attraverso arrangiamenti spogliati dell’impianto originale.

Il tour europeo “Canzoni a sdraio in Europa” partirà il 25 febbraio da Barcellona, al Teatre Aliança del Poblenou, per proseguire il 26 febbraio a Valencia, alla Sala Rambleta, e il 28 febbraio a Mallorca, al Teatre Inca. A marzo sono in programma le tappe del 4 a Berlino, al Frannz, del 6 a Parigi, al Bal Chavaux, del 10 a Bruxelles, all’Istituto Italiano di Cultura, già sold out, dell’11 marzo ancora a Bruxelles, al VK, e del 12 marzo a Londra, alla O2 Academy Islington.

Dal 23 marzo Silvestri tornerà invece a esibirsi in Italia con “Teatri a sdraio”, prodotto e organizzato da OTR Live. La tournée partirà da Trento, all’Auditorium Santa Chiara, per toccare il 24 marzo Torino, al Teatro Colosseo, il 25 marzo Genova, al Verdi Teatro, il 30 marzo Milano, al Teatro Lirico Giorgio Gaber, e il 31 marzo Firenze, al Teatro della Pergola. Ad aprile sono previsti i concerti del 5 a Perugia, al Teatro Morlacchi, del 6 a Pescara, al Teatro Massimo, del 7 a Bari, al Teatro Petruzzelli, del 12 a Bologna, al Teatro Duse, del 14 a Venezia, al Teatro Goldoni, del 22 a Palermo, al Teatro al Massimo, e del 27 e 28 a Cagliari, al Teatro Massimo. Il tour si concluderà a Roma, al Teatro Argentina, con i due appuntamenti del 4 e 5 maggio.

Tutte le info su otrlive.it

Paolo Coletta: con “Interno familiare” porto l’opera buffa al cinema

Roma, 19 ott. (askanews) – Dopo averlo portato a teatro, il compositore e drammaturgo Paolo Coletta ha esordito al cinema con “Interno familiare”, presentato alla Festa di Roma nella sezione Freestyle, tratto dal racconto omonimo di Anna Maria Ortese. Tutto si volge in poche ore, a Napoli, alla vigilia di Natale. Non teatro filmato ma un film musicale, un’opera buffa e folle, l’ha definita il regista, tra parole e canto, sogno e realtà.

“Abbiamo fatto un film pazzo nel suo linguaggio e nell’aver scelto la strada della parola cantata, non è un musical ma un film che ha raccolto la sfida del riprendere il linguaggio dell’opera buffa. E se qualcuno che non ha mai assistito all’opera andasse a scoprire anche l’ironia pazzesca di quel periodo, del ‘700, in cui Napoli era la culla dell’opera buffa io già sarei contento”.

La protagonista del racconto di Ortese qui è più giovane: Anastasia, che regge sulle sue spalle la famiglia ma viene messe in crisi dal ritorno a Napoli di un amore mai dimenticato e inizia a interrogarsi sulla sua identità, è Marianna Fontana, che ha parlato di un’esperienza totalizzante.

“Inizialmente ho avuto un po’ paura – ha detto l’attrice – perché è un libro veramente intoccabile, che racconta una Napoli con una prospettiva totalmente diversa”. Un film che spera possa arrivare ai giovani: “Anastasia è una donna che veramente cerca la sua identità”. “Può rappresentare un altro tipo di femminilità che non è una femminilità accondiscendente, non è una femminilità dolce, ma è una donna con un carattere spigoloso, che ha la sua identità e che tramite questo desiderio si scopre” ha detto l’attrice. Nel cast anche Mariangela D’Abbraccio e Giovanna Sannino.

Festa Roma, "Spaccanapoli Times", arte e teatro contro disumanizzazione

Roma, 19 ott. (askanews) – Alla Festa del cinema di Roma i due fondatori del Teatro Segreto Ruggero Cappuccio e Nadia Baldi hanno presentato il film “Spaccanapoli Times”, un inno al teatro, all’arte e anche alle fragilità umane in un mondo dominato da tecnologia e consumismo. Protagonisti quattro fratelli interpretati dallo stesso Cappuccio, da Giovanni Esposito, Gea Martire, Franca Abategiovanni, che si ritrovano nella casa di famiglia e che tra ricordi, eccessi, stravaganze mostrano tutta la loro umanità.

Le regista Nadia Baldi alla Festa di Roma ha spiegato: “Sono quattro facce della stessa medaglia, sono degli elementi che raccontano come è ancora possibile umanizzare l’essere umano, visto che stiamo andando verso la degenerazione umana, siamo dei piccoli criceti in una ruota. Loro con i loro mondi, con la loro sensibilità ci raccontano l’essenza dell’uomo, la possibilità di emozionarsi, essere a contatto uno con l’altro, provare emozioni reali”.

Il film, che ha toni comici e surreali, mostra che l’arte e gli artisti rappresentano ancora un antidoto e un argine alla disumanizzazione. “L’arte, la bellezza, la cultura, possono essere un segnale, uno strumento, per poter rimanere ancorati all’essere umano, non a questa deriva che ci sta allontanando da noi”, ha detto la regista, che ha aggiunto: “La vera rivoluzione è il teatro, il vero progresso. Chiunque entra in un teatro deve disconnettersi per connettersi con l’emozione che un altro essere umano ti regala”.

MAF 2026: vent’anni di innovazione audiovisiva

Milano, 19 ott. (askanews) – Vent’anni di storia e una nuova identità per guardare al futuro dei media. A Milano, il MAF 2026, il Multimedia Audiovisual Forum, ha riunito i protagonisti dell’industria audiovisiva. Al centro dell’edizione, una svolta importante: HD Forum Italia cambia nome e diventa Media Innovation Forum Italia, ampliando la propria missione per rappresentare un ecosistema sempre più interconnesso. Un’evoluzione che nasce dal percorso compiuto dal 2006 a oggi. Dall’Alta Definizione a uno scenario in cui televisione, piattaforme digitali e nuove tecnologie condividono sfide e opportunità.

“Questa giornata la dedichiamo a tutti i nostri amici, partner e associati in cui ci vediamo, esponiamo gli stand, facciamo vedere le novità e raccontiamo quello che sarà il futuro. Passati i primi 20 anni ci sarà un’evoluzione e gli altri dovranno ragionare perché alcuni di noi sono a fine corsa” ha dichiarato Tonio Di Stefano, Presidente di HD Forum Italia.ù

Il cambio di nome rappresenta molto più di una nuova identità: è un’apertura verso nuove competenze e professionalità, con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra imprese, università, istituzioni e centri di ricerca.

“E’ un luogo in cui si può fare network e in cui si può conoscere questo mondo che si sta ampliando. Era un semplice lavoro tecnico, ma ora sta diventando qualcos’altro. Siamo fiduciosi del fatto che oggi vengano fuori belle idee” ha aggiunto Stefania Sagona, Vice Presidente di HD Forum Italia.

Con il nuovo Statuto, l’associazione amplia il proprio perimetro e punta a rafforzare il dialogo tra i protagonisti dell’ecosistema dei media, mantenendo il MAF come spazio di confronto e condivisione dell’innovazione.

“Sono tematiche di grande innovazione e che stiamo vedendo che impattano in questo settore, nel mondo audiovisivo, in modo rilevante perché la tecnologia è prominente e ci spinge ad essere più veloci e produttivi. HD Forum cambia nome e si chiamerà Media Innovation Forum Italia. Un cambiamento che ci porta ad ampliare il mondo verso la produzione, l’innovazione a 360 gradi e la normativa che è così importante e prende parte ad ogni evoluzione di oggi” ha concluso Benito Mari, Segretario di HD Forum Italia.

L’esperienza di vent’anni diventa così il punto di partenza per una nuova fase. Media Innovation Forum Italia raccoglie l’eredità di HD Forum Italia e guarda al futuro, mettendo in rete competenze e protagonisti dell’innovazione.

Unhate Foundation e il Gemelli insieme per il benessere mentale

Roma, 19 ott. (askanews) – Può l’arte curare la mente? È questa la domanda intorno alla quale si è svolto presso la Libreria Feltrinelli di Largo Argentina a Roma l’incontro su come i linguaggi creativi possano essere dei veri alleati nei percorsi di cura dei giovani. A supporto di questa convinzione, sono stati presentati i risultati del progetto Art4Mind promosso da Unhate Foundation, realtà del terzo settore ideata da Alessandro Benetton e sostenuta da Mundys, Edizione e Aeroporti di Roma in collaborazione con la UOC di Psichiatria Clinica e d’Urgenza della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, che dimostrano, con i fatti, come il benessere psicologico sia strettamente legato alle arti.

Le parole di Irene Boni, Consigliere Delegato di Unhate Foundation: “Il benessere psicologico è una condizione fondamentale perché un giovane possa riconoscere il proprio valore, costruire relazioni e riuscire a immaginare il proprio futuro. Oggi vediamo crescere fragilità che non possono essere affrontate solo quando diventano emergenza: abbiamo bisogno di creare più spazi, linguaggi e opportunità attraverso cui ragazze e ragazzi possano esprimersi e ritrovare risorse. È da questa convinzione che nasce Art4Mind. Con il Gemelli abbiamo scelto di non limitarci a finanziare dei laboratori artistici, ma di costruire una vera sperimentazione, mettendo insieme competenze cliniche, artistiche e culturali e misurandone gli effetti. I primi risultati, ancora preliminari, sono molto incoraggianti: ci dicono che vale la pena continuare. La nostra ambizione ora è consolidare le evidenze, ampliare il numero di giovani coinvolti e capire se questo approccio possa diventare un modello replicabile anche in altri contesti di cura e di prevenzione. È esattamente il ruolo che immaginiamo per Unhate: connettere mondi diversi per trasformare buone intuizioni in opportunità concrete e, quando funzionano, accessibili a sempre più giovani.”

La valutazione scientifica condotta dal Policlinico Gemelli evidenzia un impatto favorevole su diverse dimensioni psicologiche e riabilitative: la resilienza ha registrato un incremento significativo da 25,9 a 29,3 punti (p = 0,035) con un miglioramento nel 62,5% dei partecipanti. Anche la regolazione emotiva può constatare un miglioramento nel 75% dei giovani coinvolti, il dato individuale più elevato, mentre i sintomi depressivi sono stati ridotti in media di oltre 3 punti al BDI-II (Beck Depression Inventory) con un miglioramento nel 70,8% dei partecipanti. Per l’aderenza terapeutica, invece, aumento da 22,3 a 24,1 punti, con trend verso la significatività (p = 0,055). Stress, ansia e distress psicologico migliorati individualmente tra il 54% e il 58%. Infine, segnali positivi nelle dimensioni di alienazione e approvazione degli stereotipi.

L’intervista a Gabriele Sani, Direttore della UOC di Psichiatria della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS: “Questo è un giorno molto importante di cui siamo veramente felici. È la fine di un primo percorso nel quale abbiamo veramente misurato i dati di un concetto che avevamo ben chiaro in mente: la bellezza ha una valenza oltre che estetica profondamente etica e veramente terapeutica e questo migliora la capacità dei ragazzi di rispondere ai problemi della vita e diminuisce la percentuale d’ ansia, diminuisce la depressione, quindi sono veramente risultati importanti”.

La cura può parlare più linguaggi, e l’arte può rappresentare uno spazio complementare di espressione, relazione e sviluppo personale. Nel concreto, lungo Art4Mind sono stati realizzati tre laboratori artistici, rivolti agli Under 30, incentrati su poesia, scrittura creativa e fotografia.

Il commento del “Poeta della Serra”, partner di Art4Mind: “È difficile spiegarlo a parole perché è una questione emotiva. Non è un lavoro come gli altri, è un lavoro che ha a che fare con i rapporti che si vengono a creare giorno per giorno quindi non è soltanto spiegare cosa sia la poesia ai ragazzi, ma è entrare tutti insieme in un mood condiviso e quindi entrare nell’essenza stessa di quella che è la poesia. La poesia nasce come qualcosa che si narrava intorno a un fuoco e che univa le persone.”

Per l’occasione è stata inoltre presentata per la prima volta in Italia il libro “L’arte che cura. Nuove evidenze scientifiche” di Daisy Fancourt, psicobiologa ed epidemiologa, che dimostra tramite evidenze scientifiche come la cultura incida profondamente sul benessere psicologico.

Nel complesso, si può dire come i primi dati scientifici su Art4Mind dimostrano come l’arte non sia soltanto una forma espressiva, ma una vera e propria risorsa terapeutica capace di restituire speranza e benessere psicologico ai più giovani.

Sanità, da AIFA ok a rimborsabilità terapia per LAL-D

Roma, 19 ott. (askanews) – Alexion, AstraZeneca Rare Disease, ha annunciato che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di sebelipase alfa. È la prima terapia enzimatica sostitutiva disponibile in Italia per i pazienti di tutte le età affetti da deficit di lipasi acida lisosomiale (LAL-D), una patologia metabolica genetica ultra-rara e progressiva che provoca l’accumulo di lipidi nel fegato e in altri organi, fino a causare gravi danni multiorgano e morte prematura.

“Si tratta di una malattia genetica autosomica recessiva che colpisce il gene LIPA su entrambi gli alleli, riducendo quasi del tutto l’attività dell’enzima. Questo enzima ha il compito di scindere gli esteri del colesterolo e i trigliceridi a livello lisosomiale. La sua inattività comporta un accumulo di queste sostanze nei lisosomi, provocando una sofferenza d’organo, in particolare a carico del fegato e del sistema cardiovascolare. L’impossibilità di smaltire gli esteri del colesterolo nei lisosomi innesca infatti un meccanismo che ne aumenta l’esportazione: di conseguenza, i pazienti presentano un quadro di ipercolesterolemia con bassi livelli di colesterolo ‘buono’ e un accumulo di grasso al fegato, esponendosi a un elevato rischio sia epatico che cardiovascolare” ha dichiarato Umberto Vespasiani Gentilucci, Responsabile Unità Malattie Autoimmuni e Metaboliche del Fegato, Campus Bio-Medico.

Il fattore tempo è cruciale: nella forma neonatale più grave (sindrome di Wolman), senza cura l’89% dei neonati non supera il primo anno di vita. In età pediatrica e adulta la malattia evolve più lentamente ma con danni progressivi.

La terapia agisce direttamente sulla causa della malattia sostituendo l’enzima carente. Con la decisione di AIFA i pazienti italiani dispongono finalmente di una cura mirata, mentre l’iter per la rimborsabilità prosegue nel resto dell’Unione Europea.

“Il paziente si rende conto che la propria vita sta cambiando e migliorando, riacquistando così fiducia nel futuro. Si tratta di un’innovazione che deve coinvolgere l’intero sistema di cura: questo deve accompagnare il paziente, strutturando per lui un percorso assistenziale continuo, dall’infanzia fino all’età adulta e poi alla terza età” ha aggiunto Manuela Vaccarotto, Vicepresidente di AISMME (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie).

“Da un lato, la ricerca e la raccolta di dati di real world per comprendere sempre meglio la patologia per cui oggi offriamo un’innovazione terapeutica rappresentano un impegno fondamentale; dall’altro, è ugualmente cruciale diffondere la conoscenza della malattia, non solo presso il pubblico generale, ma anche tra tutti i clinici coinvolti nel percorso diagnostico-terapeutico” ha concluso Luca Bardoscia, Medical Director Alexion, AstraZeneca Rare Disease.

Nuovo record negativo per Trump in Usa: il 66% disapprova il suo operato

New York, 19 ott. (askanews) – A due settimane dalle elezioni di metà mandato, il gradimento del presidente americano ha toccato nuovi minimi record. E’ quanto emerge da un nuovo sondaggio condotto da Washington Post-ABC, secondo cui il 33% degli adulti americani approva Donald Trump, il 4% sotto il livello di luglio e l’8% al di sotto di un anno fa. Si tratta di un livello mai così basso nel primo mandato. Il 66% disapprova.

Stando allo stesso sondaggio, il 66% degli americani pensa che Trump stia usando la presidenza per arricchirsi contro il 56% dello scorso autunno. Dallo scorso settembre i repubblicani che credono la stessa cosa sono saliti dal 12% al 34%. Per la prima volta in oltre un decennio, i democratici sono visti come migliori nel gestire l’economia. Il 31% del campione boccia la gestione dell’economia da parte di Trump e il 38% disapprova la gestione dell’inflazione.

Titolare negozio devastato a Milano: violenza insensata, quasi tribale

Milano, 19 ott. (askanews) – Vetrina in frantumi e negozio completamente depredato per ben due volte, Stefano Colombo titolare di un punto vendita di un noto brand sportivo in via Dante a Milano, racconta quello che accaduto. “Ieri è successo, in realtà in entrambe le giornate. perché già a sabato abbiamo subito un assalto al negozio, sono riusciti ad entrare dalla porta d’ingresso e sono riusciti ad arraffare un po’ di merce, spaventare il personale all’interno e prendere anche quello che c’era di soldi all’interno della cassa. Il giorno dopo siamo riusciti a sistemare la porta e abbiamo riaperto il negozio nel pomeriggio e dopo poche ore abbiamo subito un secondo assalto, questa volta molto più grave: la porta stata proprio disintegrata la come potete vedere, sono riusciti a introdursi, erano circa un centinaio. 100 persone che in pochissimi minuti sono riusciti a prendere buona parte della merce”.

Che danni avete avuto e quando pensate di riaprire? “Stiamo verificando un po’ tutta la situazione, adesso stanno cercando di capire quando riusciremo a sostituire le porte, i vetri e mettere in sicurezza. E vorrei ringraziare anche tutto il personale che ha dimostrato grandissimo coraggio e disponibilità. Però chiaramente, anche la loro situazione emotiva quindi faremo tutti i ragionamenti del caso in questo momento la priorità è che tutti si sentano sicuri nel poter tornare a operare però l’obiettivo è cercare di tornare alla normalità perché non possiamo neanche pensare che si possa fermare tutto per delle situazioni così senza senso mi rende”.

Vi aspettavate una cosa del genere dopo la situazione di sabato? “No, passato ci sono state delle situazioni, ma non in modo così violento. Una violenza senza senso fatta da ragazzi di giovanissima età colpisce ancora di più. Ed è veramente qualcosa che tocca nel profondo molto di più. Di un semplice atto di vandalismo o di rapina. È un qualcosa che fa molto molto molto più male al cuore”.

Che tipo di persone erano? Che tipo di organizzazione secondo lei? “Non c’era organizzazione. C’è un istinto quasi tribale che è fomentato dai social network e da pretesti di considerazione sociale totalmente autoreferenziale”.

E forse c’è anche un senso di impunità? “C’è totalmente un senso di impunità e mischiata un senso di invincibilità. Non so se bisogna operare su questo, non ho le soluzioni a portata di mano, però è un aspetto psicologico e sociale veramente inquietante pensare veramente che dei ragazzini di quell’età possano sentirsi all’interno di un contesto di gruppo così invincibili, intoccabili e senza alcun tipo di etica e moralità”.

Il giorno dopo le violenza a Milano, ancora segni delle devastazioni

Milano, 19 ott. (askanews) – Decine di vetrine infrante, negozi devastati e saccheggiati, il giorno dopo il weekend di violenze a Milano, nelle strade del centro ci sono ancora i segni di quello che è successo, ma si lavora per tornare alla normalità e riaprire il prima possibile. Le strade sono state ripulite, i cestini e le transenne con cui i manifestanti avevano costruito barricate e infranto i vetri dei negozi sono stati ripristinati. Anche in piazza Duomo si tappano i buchi del lastricato del sagrato che era stato in parte divelto per lanciare i sassi contro le forze dell’ordine. Pannelli di legno sostituiscono le vetrine, mentre nei negozi si fa la conta dei danni che ammontano a migliaia di euro. Sono stati presi di mira soprattutto negozi di articoli sportivi, scarpe e telefonia.

In pochi vogliono parlare, chi lo fa a microfono spento racconta di attimi di paura, di violenza brutale e di senso di impotenza. Nei due pomeriggi di scontri nel cuore della città, tra il Duomo, via Torino, via Dante e corso Garibaldi, gruppi di giovani e giovanissimi, circa 2.000, molti in nero e alcuni incappucciati, si sono di radunati per mettere a ferro e fuoco la città. La polizia è intervenuta con reparti antisommossa, idranti e blindati, ma i ragazzi hanno agito a macchia di Leopardo, non con cariche di massa ma con continui attacchi e fughe. Almeno 14 agenti sono rimasti feriti soprattutto per le sassaiole. Gli scontri sono avvenuti a margine della grande manifestazione contro il caro-vita e contro il governo. Per i saccheggi ci sono stati oltre 200 fermi, circa 160 persone sono state accompagnate in questura, 32 persone sono state arrestate per gli scontri (13 stranieri, 23 minori), mentre sono in tutto 11 le richieste di custodia cautelare in carcere formulate dalla procura di Milano.

Si teme che fatti del genere possano accadere di nuovo, sui social e nelle chat del “Movimento 17 ottobre”: l’annuncio: “Ci saremo ogni sabato”. La premier Meloni ha convocato una riunione sull’ordine pubblico, e se la condanna delle violenze è unanime, si assiste allo scambio di accuse tra il sindaco di Milano Sala e il ministro dell’Interno Piantedosi sulla gestione della situazione.

La Ue chiede la tutela del diritto di manifestare pacificamente

Roma, 19 ott. (askanews) – L’Unione europea ha invitato la Francia a “tutelare” il diritto di manifestare pacificamente, definendo al contempo “inaccettabili” i saccheggi e gli incendi avvenuti nel corso del fine settimana.

“Non bisogna assimilare le persone che manifestano pacificamente a quelle che commettono atti di violenza”, ha sottolineato il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert.

“Gli incendi dolosi, i saccheggi e gli attacchi contro le persone o gli edifici pubblici sono inaccettabili”, ha aggiunto. La Commissione europea ha inoltre dichiarato di essere in “stretto contatto” con l’Arcom, l’autorità francese di regolamentazione del settore digitale, e di essere pronta a fornirle assistenza per garantire che i social network rispettino i propri obblighi, in particolare il divieto di diffondere messaggi che incitino alla violenza.

“Quando le piattaforme online sospettano che possano essere commessi atti criminali, sono tenute a informare proattivamente le autorità”, ha ricordato Thomas Regnier, portavoce dell’Ue per il settore digitale, precisando che per oggi era previsto un nuovo incontro con l’Arcom.

Cinema, "Je so’ Pazzo" debutta in vetta al box office

Roma, 19 ott. (askanews) – “Je so’ Pazzo” conquista il box office italiano nel suo primo weekend di programmazione nelle sale, raggiungendo 1.533.139 euro di incasso complessivo e 192.978 presenze, confermandosi al primo posto. Il film è stato presentato alla 21esima Festa del Cinema di Roma.

“Siamo entusiasti per il risultato ottenuto nel primo weekend dal bellissimo film di Nicola Prosatore. La bella sorpresa, che ha consentito al film di piazzarsi al primo posto del box office nel weekend d’uscita, è che ‘Je so’ pazzo’ ha funzionato benissimo in Campania ( 33% dell’incasso complessivo), ma è stato al primo posto per incasso anche nei cinema di tutta Italia. Ora ci prepariamo a un secondo fine settimana in cui le sale cresceranno e il passaparola positivo avrà il suo effetto” ha dichiarato Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution.

“Volevamo fare un film fedele alla filosofia artistica di Pino Daniele: un’opera di qualità capace di parlare al grande pubblico. Questo bellissimo risultato ci fa sperare di essere sulla strada giusta” ha commentato il produttore di Tartare Film, Filippo Valsecchi.

Diretto da Nicola Prosatore, con protagonista Massimiliano Caiazzo, il film racconta la formazione umana e artistica di Pino Daniele, restituendo sul grande schermo le radici, le emozioni e il talento di un artista che ha lasciato un segno indelebile nella cultura musicale italiana.

Cinema, il 25 ottobre a Roma la quinta edizione del Premio Bolognini

Roma, 19 ott. (askanews) – Il grande cinema italiano e la memoria storica delle sue più grandi firme tornano protagonisti domenica 25 ottobre a Roma nella quinta edizione del Premio Bolognini che si terrà presso il Radisson Blu, Grand Hotel Ritz. L’evento, con la direzione artistica di Carlotta Bolognini, nipote del regista Mauro e figlia del produttore Manolo Bolognini, porta avanti l’impegno di celebrare il talento e le maestranze del settore, creando un ideale ponte tra passato e futuro.

“Questa quinta edizione rappresenta un traguardo emozionante e un tassello fondamentale nel percorso di valorizzazione di una tradizione di famiglia che appartiene, in realtà, a tutta la storia della nostra cultura”, ha dichiarato Carlotta Bolognini. “Mio zio Mauro e mio padre Manolo hanno dedicato la vita alla ricerca della bellezza, del rigore stilistico e del coraggio produttivo. Attraverso questo Premio non vogliamo soltanto onorare la loro memoria, ma sostenere attivamente e accendere i riflettori su chi, oggi, continua a fare cinema con la stessa straordinaria passione e dedizione”.

Il Premio alla Carriera andrà a Franco Nero. Nella lista dei vincitori per la sezione regia, Matteo Garrone e Stefano Reali; Simona Cavallari (attrice); Kim Rossi Stuart (attore); Luigi Rocchetti (trucco); Fratelli Cartocci (mezzi tecnici); Elide Cortesi (segretaria di edizione); Maurizio Millenotti (costumi); Nino Celeste (autore della fotografia); Massimo Vanni (stuntman, maestro d’armi); Roberto Girometti (direttore della fotografia); Chiara Colizzi (doppiaggio). Premio Speciale (alla Carriera), infine, alla poetessa e scrittrice Annamaria Farricelli.

Novità di quest’anno, la collaborazione con la società internazionale di produzione JuJu Entertainment, attiva nella produzione e distribuzione cinematografica, teatrale ed editoriale, con cui si punta a portare attività in ricordo di Bolognini e del cinema italiano anche a Parigi e in Europa.

Durante la serata saranno assegnate anche le croci di Sad Hill – nome legato alla storia del cinema Western all’italiana – a tre pilastri del cinema di genere e degli Spaghetti Western: Manolo Bolognini, George Eastman, Franco Nero. Il cimitero di Sad Hill non è un vero cimitero, ma un leggendario set cinematografico costruito nel 1966 in Spagna (nella provincia di Burgos) dove il regista Sergio Leone ha ambientato il leggendario “triello” finale del film “Il buono, il brutto, il cattivo” con Clint Eastwood, Eli Wallach e Lee Van Cleef.

Ex Ilva, nuove proteste a Genova: gli operai occupano l’aeroporto

Genova, 19 ott. (askanews) – A Genova nuova mattinata di proteste dei lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano dopo l’annuncio dell’aumento della cassa integrazione per tutti gli impianti del gruppo. I lavoratori si sono riuniti in assemblea intorno alle 7 davanti alle portinerie dello stabilimento, per poi dare vita ad un corteo che ha raggiunto l’aeroporto Cristoforo Colombo, che è stato occupato al grido “Lavoro, lavoro”.

“Dichiariamo l’aeroporto occupato finché il governo non ci darà una risposta molto chiara”, ha detto al megafono Armando Palombo della Rsu Fiom Cgil dello stabilimento Acciaierie d’Italia di Cornigliano, dopo che gli operai hanno fatto irruzione nell’area delle partenze dell’aeroporto genovese. “Non vi faremo chiudere Ilva Genova”, è la scritta che campeggiava sul lungo striscione che ha aperto il corteo dei lavoratori, a cui hanno preso parte anche alcune delegazioni di studenti, sfociato poi nell’occupazione dell’aeroporto.

Lavoro, sindacati europei in piazza contro "Eu Inc"

Roma, 19 ott. (askanews) – I sindacati europei domani manifesteranno davanti al Parlamento europeo a Strasburgo per chiedere garanzie vincolanti a tutela dei diritti dei lavoratori nella proposta “EU Inc” per un regime societario europeo. Lo annuncia la Confederazione europea dei sindacati (Ces), che organizza il presidio dalle 10 alle 12 insieme alle cinque affiliate francesi CFDT, CGT, FO, CFTC e UNSA.

La mobilitazione coincide con l’esame della proposta, a volte battezzata anche “28esimo regime”, al Parlamento europeo. I sindacati chiedono agli eurodeputati di non approvare la proposta senza “salvaguardie giuridiche vincolanti per chiudere tutte le scappatoie che potrebbero essere utilizzate dalle imprese per minare i diritti dei lavoratori, indebolire il loro potere collettivo o ridurre le loro retribuzioni”.

“Così com’è, EU Inc consentirebbe alle imprese di ignorare le leggi sul lavoro del Paese in cui hanno effettivamente sede e di cercare invece un regime con minori diritti per i lavoratori”, afferma la segretaria generale della Ces, Esther Lynch.

Questura Milano: 32 arresti per disordini domenica, 23 sono minori

Milano, 19 ott. (askanews) – Sono stati 271 i giovani accompagnati in Questura nel corso dei disordini scoppiati ieri pomeriggio nel centro di Milano. Lo ha riferito la polizia del capoluogo lombardo, spiegando che di questi 60 sono stranieri e 220 i minori. Trentadue le persone arrestate di cui 13 cittadini stranieri e 23 minorenni. Ventotto, infine, i giovani denunciati di cui 15 stranieri e 23 minori. Si specifica che 174 giovani dei 271 sono stati accompagnati e trattenuti ai sensi dell’art. 11 bis del Decreto Sicurezza D.L. n. 23/2026 che ha introdotto il fermo di prevenzione di polizia.

In una nota la questura meneghina ha ricostruito che poco dopo le 14 di ieri, sono stati segnalati piccoli gruppi di giovani, alcuni dei quali a volto coperto, che, in centro città, “hanno mostrato sin da subito il chiaro intento di creare disordini”. “Il dispositivo di ordine pubblico immediatamente predisposto ha effettuato due repentini interventi in via San Paolo e in Piazza del Duomo, bloccando gruppi eterogenei di circa 50 giovani, alcuni dei quali incappucciati” prosegue la polizia, aggiungendo che “progressivamente sono stati segnalati sciami di giovani, in piazzetta Ex Reale, in via Broletto, in via della Posta, in via Mercanti, in corso Magenta e in via Meravigli, che hanno reso necessario la veloce movimentazione dei dispositivi di ordine pubblico per far fronte alle svariate segnalazioni che pervenivano di danneggiamenti a negozi e arredo urbano: all’arrivo delle forze dell’ordine, questi gruppi si spostavano ogni volta in maniera disordinata, a volte di corsa, per compiere azioni di danneggiamenti e atti di violenza, disgregandosi in gruppi più piccoli che poi si dileguavano nelle vie del centro”.   Fino 21.30 sono proseguite numerose segnalazioni di gruppi in Largo la Foppa, corso Garibaldi, via Montenapoleone, piazza Cadorna, “rendendo necessario movimentare, in ogni circostanza, i dispositivi di ordine pubblico, predisposti al fine di interrompere le azioni delittuose ai danni, soprattutto, di negozi di abbigliamento sportivo e telefonia”.   Secondo un primo dato parziale, hanno fatto ricorso alle cure mediche in ospedale, 14 operatori delle forze dell’ordine. Gli investigatori della Digos stanno infine procedendo a ulteriori accertamenti per identificare altri responsabili dei disordini e dei danni compiuti.

Tutti pazzi per l’Irlanda: turismo italiano in crescita del 47%

Rimini, 18 ott. (askanews) – Il turismo italiano in Irlanda accelera: nei primi otto mesi del 2026 il mercato è cresciuto del 47%, confermando il buon andamento registrato dopo il record del 2024. Gli italiani cercano soprattutto natura, turismo lento, cultura e occasioni per staccare dalla vita digitale.

A sostenere la crescita contribuiscono anche i collegamenti diretti. Dal 26 ottobre easyJet volerà da Roma Fiumicino a Belfast, mentre Ryanair ha annunciato una nuova rotta tra Rimini e Dublino per l’estate 2027. L’Ente del Turismo punta anche sui mesi meno frequentati, con festival, appuntamenti musicali e iniziative legate ad Halloween e al Natale.

Marcella Ercolini, direttrice Italia dell’Ente Nazionale del Turismo d’Irlanda, ne parla al Ttg di Rimini: “Nei primi otto mesi del 2026 il mercato italiano è cresciuto del 47%, quindi un buon inizio per il 2026. E tra l’altro è un trend che conferma anche la crescita rispetto al 2024, che era stato un anno record. Quindi gli italiani amano l’Irlanda”.

“Si viene in Irlanda – prosegue – soprattutto per questo rapporto autentico con la natura. Ci sono opportunità fantastiche di disconnessione digitale, ma anche di prendersi, come dire, il tempo per sé. Il turismo lento è sempre in prima fila, ma c’è anche molta cultura, molta dinamicità, musica, letteratura e tanto senso di accoglienza da parte delle persone locali”.

“Il nuovo volo Roma-Belfast, che inizierà adesso a ottobre, apre una destinazione bellissima per i romani e tutti gli italiani del Centro Italia, perché permette di scoprire una realtà sicuramente interessante. È una natura mozzafiato, ma anche la vibrante città di Belfast, che è la città del Titanic, ma anche patrimonio UNESCO della musica”, osserva Ercolini, che sottolinea: “L’Irlanda è bella tutto l’anno. Noi consigliamo vivamente di andarci fuori stagione e di non dimenticare l’inverno. L’inverno è la stagione dei festival. Ci sono a ottobre festival di opera, di jazz, ma ci sono anche le tradizionali feste di Halloween a fine ottobre e dei festival musicali che ricominciano a gennaio con il TradFest a Dublino. Le festività natalizie, i ponti invernali sono un ottimo modo per godersi la natura, fare delle attività all’aria aperta e, se il tempo non ci piace tanto, siamo all’interno di un pub, ascoltiamo musica e gustiamoci il cibo irlandese”.

“Ci sono due cose – aggiunge Ercolini – che sorprendono gli italiani quando vanno in Irlanda. La prima è il cibo. In Irlanda si mangia bene. È una cucina di ingredienti e prodotti del territorio, che vengono proposti con ricette autentiche, tradizionali, ma anche rivisitate da chef creativi. La seconda cosa che sorprende è l’accoglienza delle persone. Gli irlandesi sono simpatici, sono accoglienti e ci si sente subito a casa”. “La novità di oggi – conclude – è il volo diretto Rimini-Dublino, che inizierà ad aprile 2027. È stato annunciato oggi da Ryanair e noi ne siamo felicissimi”.

Studenti delle scuole d’arte e cultura bloccano l’ingresso del Louvre

Roma, 19 ott. (askanews) – Davanti alla piramide del Louvre, studenti delle scuole d’arte e di cultura francesi stanno manifestando e bloccando l’ingresso del museo. Lo riportano Le Figaro e altri media.

“I turisti in attesa sono aggressivi nei nostri confronti perché hanno pagato il biglietto”, ha riferito una delle manifestanti, che distribuiscono volantini in francese e in inglese. Un gruppo di studenti è sceso in piazza per esprimere il proprio “sostegno” al movimento degli studenti delle scuole superiori e denunciare la “repressione della polizia”. Lo ha appreso la France Presse dalla direzione del museo e da due organizzazioni sindacali.

“Siamo orgogliosi di annunciarvi che stiamo bloccando il museo più grande del mondo”, si legge nel volantino, visionato dalla France Presse.

Secondo la direzione, la mobilitazione, promossa dagli studenti dell’Ecole du Louvre, non è direttamente legata al museo, che viene semplicemente utilizzato “come cassa di risonanza” della protesta. Per questo motivo, il Louvre non ha potuto aprire regolarmente le proprie porte alle 9 del mattino.

Scontri a Milano, il pm chiede il carcere per 5: devastazione e saccheggio

Milano, 19 ott. (askanews) – Sono in tutto 11 le richieste di custodia cautelare in carcere formulate dalla procura di Milano per altrettanti giovani arrestati dopo gli scontri avvenuti nel fine settimana nel centro del capoluogo lombardo. Le accuse, per tutti, sono devastazione e saccheggio (reato regolamentato dall’art. 419 del codice penale e punito fino a 15 anni di carcere) e resistenza pluriaggravata.

Cinque di loro sono stati arrestati per la guerriglia che sabato pomeriggio ha messo a ferro e fuoco il centro di Milano, mentre gli altri 6 per aver preso parte agli scontri e ai saccheggi avvenuti nel pomeriggio di domenica. La procura diretta da Marcello Viola chiede per tutti la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere.

Museo del Novecento: Tommaso Trini.La terra vista dalla luna

Milano, 19 ott. (askanews) – Fino al 14 marzo 2027 il Museo del Novecento presenta Tommaso Trini. La terra vista dalla luna, mostra dedicata a Tommaso Trini, critico, giornalista, curatore e docente, tra le voci più originali e indipendenti della critica d’arte italiana della seconda metà del Novecento. Curata da Daniela Domina e Iolanda Ratti con Lodovica Cesaretti, la mostra costituisce il secondo appuntamento di Voci del Novecento, il ciclo espositivo dedicato a critici, curatori e storici dell’arte che hanno contribuito a orientare la comprensione dei linguaggi e delle correnti dell’arte contemporanea. Inaugurato nel 2025 con il progetto dedicato a Enrico Crispolti, il programma proseguirà nel 2027 con una mostra su Pierre Restany.

Iolanda Ratti ha racconta ad askanews il progetto: “La terra vista dalla luna è la mostra dedicata dal Museo del Novecento a Tommaso Trini ed è del secondo capitolo di vVci del Novecento, progetto iniziato con una mostra dedicata a Enrico Crispolti e torna invece ora occuparsi di critica con Tommaso Trini, una figura radicalmente diversa. Mentre Crispolti era un critico consolidato, accademico, Trini lui stesso si definisce un critico amateur, un’autodidatta che inizia in realtà come cronista per poi infilarsi nei meandri dell’arte e partecipare anche a tutto quello che sono statigli avvenimenti dell’arte soprattutto dagli anni Sessanta fino ad oggi. La mostra inizia dagli esorti di Tommaso Trini e abbiamo deciso di dedicarci soprattutto agli anni Settanta e in particolare a Data, la rivista fondata e diretta da Tommaso Trini che a tutti gli effetti è una sua opera e che ha contribuito veramente in maniera radicale alla lettura degli anni Settanta. Negli anni Ottanta Trini poi si dedica moltissimo a un altro capitolo fondamentale della sua vita che è l’insegnamento, a Milano in particolare all’Accademia di Belle Arti di Brera. La mostra si conclude con gli anni Ottanta lasciando aperti nuovi spiragli di ricerca. La mostra ha un andamento cronologico-tematico, quindi abbiamo una serie di vetrine laterali dove viene ricostruita la sua biografia intellettuale critica per poi passare al cuore della mostra che è appunto una lunga timeline di tutti i Data che sono anche visibili uno a uno tramite QRcode e proprio il cuore invece analizza quelli che sono i punti fondanti della ricerca di Trini che ritornano dagli anni Sessanta fino ad oggi e che sono proprio la nuova posizione del critico. Quello che abbiamo inteso fare è descrivere questa figura di intellettuale a tutto tondo con un grande apporto interdisciplinare, un approccio antropologico rispetto all’arte e con quello che è la sua visione del critico che deve esorbitare, deve girare intorno al pianeta arte come un satellite e cercare di cogliere, di mappare come un radar tutti quelli che sono questi avvenimenti che vengono poi restituiti in una sorta di grande geografia degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Questo esorbitare, questo vedere l’arte dal di fuori non è in realtà una volontà di astrazione, ma per Trini vuol dire proprio avere una mappa, un insieme in modo che sia molto chiaro, proprio una sorta di atlante visivo per poi andare a scandagliare i singoli avvenimenti”.

Il titolo La terra vista dalla luna prende spunto dalla fotografia Earthrise, realizzata dall’astronauta William Anders durante la missione Apollo 8 nel dicembre 1968. Nel febbraio 1969 Trini pubblica l’immagine sulle pagine di Domus a corredo dell’articolo L’immaginazione conquista il terrestre, dedicato alle ricerche artistiche sul paesaggio e sulla natura. Il riferimento allo spazio e al cosmo, ricorrente nei suoi scritti e legato al suo interesse per la fisica e l’astronomia, diventa la chiave evocativa dell’intero progetto espositivo. Allestita negli Archivi “Ettore e Claudia Gian Ferrari” al quarto piano del museo, la mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal Museo del Novecento in collaborazione con l’Archivio Tommaso Trini.

Zelensky: Kiev ha sostenuto "ogni" piano di pace

Roma, 19 ott. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, informando sull’ultimo attacco con missili balistici promosso da Mosca contro Kiev, ha sostenuto che il governo ucraino ha sempre sostenuto “ogni” piano di pace e tregua promosso per porre fine al conflitto iniziato dalla Russia.

“L’Ucraina non ha mai voluto questa guerra e ha accolto con favore ogni tentativo dei nostri partner di porre fine a questo conflitto in modo dignitoso. Abbiamo risposto positivamente a ogni proposta di cessate il fuoco. La risposta della Russia, ogni volta, è stata la stessa: missili balistici, Shahed e uccisioni”, ha sostenuto Zelensky, aggiungendo che “Putin non solo non vuole porre fine a questa guerra, ma non vuole nemmeno compiere alcun passo verso la distensione. Tutti i nostri partner lo hanno constatato direttamente, ascoltando i rifiuti della Russia”. “Un altro attacco russo con missili balistici si è verificato durante la notte, in diverse ondate, e ancora una volta non abbiamo ricevuto alcun preavviso dai nostri partner. I russi hanno nuovamente preso di mira impianti energetici e infrastrutture, ma sono stati danneggiati anche un ambulatorio medico, una scuola, una stazione della metropolitana e normali edifici residenziali”, ha informato il leader ucraino.

“In totale, i russi hanno lanciato 16 missili balistici in un attacco deliberato contro Kiev e la regione di Kiev. Hanno inoltre lanciato più di 200 droni di vario tipo, compresi gli Shahed a propulsione a reazione, colpendo aree che vanno dalle regioni di Kharkiv e Dnipro fino alle regioni di Volinia, Rivne e Odessa”, ha specificato Zelensky, aggiungendo che “purtroppo ci sono delle vittime”.

“Durante la notte e questa mattina, la Russia ha attaccato impianti energetici nelle regioni di Vinnytsia, Volinia, Kirovohrad, Kiev, Mykolaiv, Zhytomyr, Khmelnytskyi, Kharkiv, Ternopil, Odessa e Rivne. In una sola notte sono state danneggiate più di 10 infrastrutture energetiche e almeno 550.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. Le squadre di riparazione stanno lavorando sul posto”, ha aggiunto Zelensky su X.

“È fondamentale chiamare le cose con il loro nome: definire aggressore chi aggredisce e aiutare l’Ucraina a difendere le vite umane”, ha sostenuto Zelensky.

“Quando le forniture di missili destinati alla difesa aerea ucraina vengono bloccate, mentre alla Russia vengono concesse agevolazioni o proroghe nell’applicazione delle sanzioni, purtroppo si tratta, da parte dei nostri partner, di un rifiuto di riconoscere la realtà”, ha ribadito il leader ucraino.

“La realtà è che la guerra continua, e continua esclusivamente a causa degli attacchi russi e della volontà della Russia di prolungare il conflitto”, ha concluso Zelensky.