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Console Usa a Napoli: nostri popoli uniti da una solida alleanza

Napoli, 1 lug. (askanews) – “I nostri popoli sono uniti da una solida alleanza, da partnership economiche e culturali e soprattutto da profondi legami personali”. Con queste parole, pronunciate interamente in italiano come tutto il suo discorso, il console generale degli Stati Uniti d’America a Napoli Terrence Flynn ha celebrato i 250 anni dell’Indipendenza americana durante la festa organizzata presso la rappresentanza consolare, alla doppia presenza del governatore della Campania Roberto Fico e del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Parlando davanti a numerosi invitati, Flynn ha messo in luce i legami familiari che collegano Italia e Stati Uniti d’America: “Quasi 20 milioni di americani, incluso me, sono orgogliosi delle loro origini italiane”. Il console si è soffermato sulle proprie radici pugliesi – la visita a Modugno, la città dei suoi bisnonni – e sull’emozione provata alla recente inaugurazione di un murale al porto di Napoli dedicato agli emigranti: tra i volti figura anche quello del suo bisnonno, partito “con soltanto la sua speranza e il desiderio di costruire una nuova vita”.

Flynn celebra insomma i 250 anni dell’Indipendenza con un omaggio al sogno americano. La sua storia personale si è presentata come elemento che rafforza, presentando la relazione umana alla base dei rapporti istituzionali. “Tra i volti raffigurati in quel murale c’è anche quello del mio bisnonno, che partì proprio da questo porto con pochissimo. Portando con sé soltanto la sua speranza e il desiderio di costruire una nuova vita negli Stati Uniti. Chissà cosa penserebbe oggi nel vedere un suo discendente che ha l’onore grande di rappresentare gli Stati Uniti qui a Napoli” ha aggiunto.

L’atmosfera della serata ha alternato toni solenni e momenti di festa: la banda della U.S. Navy di stanza a Capodichino ha scandito la celebrazione con brani che hanno accompagnato gli interventi ufficiali, contribuendo a creare un clima condiviso e suggestivo. Numerosi gli ospiti e la partecipazione civile, con un protocollo che ha lasciato spazio anche all’emozione individuale del console.

Il sindaco Manfredi ha richiamato il contributo intellettuale di Gaetano Filangieri, ricordando il fitto scambio epistolare tra il filosofo napoletano e Benjamin Franklin e l’influsso delle idee filangeriane sulla stesura della Costituzione americana. “250 anni fa già nell’America che stava nascendo, Napoli c’era”, ha osservato Manfredi, sottolineando come il legame abbia radici culturali e politiche profonde, oltre che umane. Anche il governatore Roberto Fico ha insistito sul tema dell’immigrazione come risorsa per il futuro e sulla necessità di difendere e promuovere le costituzioni, la democrazia e i diritti. “Le Costituzioni, le democrazie, i diritti, le libertà non sono mai scontate per nessuno”, ha detto Fico, ricordando che la democrazia richiede costante impegno.

Più volte nel corso della serata è emerso il tema dell’emigrazione: il richiamo ai tanti napoletani e meridionali che partirono dal porto di Napoli per cercare fortuna in America è stato collegato sia alla memoria collettiva, sia al racconto autobiografico del console, che ha trovato riscontro nell’inaugurazione del murale dedicato ai partenti. Manfredi ha inoltre ricordato il sacrificio dei “figli” americani che contribuirono alla liberazione, osservando che “ogni americano a Napoli si sente napoletano” e viceversa, e ribadendo che “Napoli e gli Usa hanno un legame indissolubile”.

La coincidenza della presenza del sindaco e del governatore a un evento diplomatico non è una circostanza abituale: la partecipazione di entrambi ha sottolineato l’importanza strategica di Napoli come punto di incontro tra le due nazioni. Il Consolato generale degli Stati Uniti a Napoli, peraltro, festeggerà i suoi 230 anni il prossimo 16 dicembre, a testimonianza della lunga presenza e della rilevanza storica dell’istituzione sul territorio.

L.elettorale, slitta esame aula. Continuano tattative maggioranza su preferenze

Roma, 1 lug. (askanews) – Una settimana in più, per continuare a trattare. L’avvio dell’esame della legge elettorale nell’aula della Camera slitta infatti al 14 luglio. Se questo extratime basterà a Fratelli d’Italia per superare le resistenze di Lega e Forza Italia sulle preferenze è presto per dirlo. Anche perchè dopo la riunione di ieri sera degli sherpa a via della Scrofa, oggi non ce ne sono state altre. E non è detto che si tengano a brevissimo.

Ma, appunto, si fa affidamento sul fattore tempo. A stabilire il rinvio delle votazioni è stata la conferenza dei capigruppo. Una decisione che sarebbe collegata ai problemi nei trasporti previsti per la prossima settimana, tra scioperi e lavori nella zona di Firenze. “Su questo io non so dirvi, citofonate a Salvini…”, ha commentato ironicamente la presidente dei deputati del Pd Chiara Braga. Il ministro delle Infrastrutture però nega che ci possano essere difficoltà per i parlamentari a raggiungere Roma. “Ci sono dei ritardi imputabili anche ai cantieri, sì, e ce ne dispiacciamo, però l’alternativa è non fare questi lavori e fermarci tutti quanti. Ma son convinto che deputati e senatori riusciranno a raggiungere il loro luogo di lavoro”, ha chiosato il leader della Lega.

Ma per le opposizioni le ragioni vere dello slittamento vanno cercate altrove. “A me sembra che il disagio sia in maggioranza più che altro. Un disagio tutto politico e non infrastrutturale”, commenta il leader di +Europa, Riccardo Magi.

Ovvero, nel nodo delle preferenze. La riunione di ieri sera degli sherpa non ha consentito di trovare una soluzione, tanto che ci si è affrettati a parlare di un “incontro come tanti altri”, anche considerando che il rinvio di una settimana, e dunque il tempo supplementare per trattare, era già messo in conto.

Da Fratelli d’Italia continuano a spiegare che per Giorgia Meloni introdurle è un punto dirimente, per mostrare coerenza rispetto a quanto ha sempre dichiarato contro i listini bloccati. L’input è quello di andare avanti a cercare una soluzione condivisa, il fatto stesso che si parli di modello toscano, belga o altre variabili – si sottolinea – dimostra che la discussione è seria. Di più, si ostenta quasi un certo ottimismo sulla possibilità che alla fine la quadra venga trovata. Ci sarebbe anche una nuova versione del possibile emendamento e il tempo in più, sostiene qualcuno da via della Scrofa, servirebbe ai vari partiti per fare le loro riflessioni interne. Ma a sentire gli alleati, l’umore è molto diverso. Si insinua persino l’idea che sia tutto fatto con l’obiettivo di mostrare di averci provato fino all’ultimo, nella consapevolezza che alla fine ci si dovrà arrendere alla realtà, ossia al muro di Lega e Forza Italia. “Questo testo nasce già da un compromesso, fare sempre il più uno crea delle difficoltà”, dice per esempio il capogruppo del Carroccio alla Camera, Riccardo Molinari.

Da più parti, tuttavia, si sottolinea che la parola fine può essere messa soltanto da un incontro tra i leader. Anche se tutti al momento fanno mostra di non occuparsene. “Stanno lavorando i tecnici”, spiega il segretario di Fi, Antonio Tajani. “Non ho tempo di occuparmene, mi fido di chi ci sta lavorando”, la risposta di Salvini.

Le opposizioni non mollano e lamentano la compressione dei tempi di discussione, che sono contingentati: in tutto sono state previste 22 ore, martedì 14 si discuteranno e voteranno prima le pregiudiziali che le opposizioni dovrebbero presentare e a seguire si inizieranno a votare gli emendamenti. “A destra passano le notti a incontrarsi nei palazzi e le giornate a rispondersi a colpi di agenzia, sempre sullo stesso tema: come garantire sé stessi. La domanda è semplice: il tempo di occuparsi dell’Italia quando pensano di trovarlo? Questo spettacolo è durato anche troppo. È ora che si occupino dei problemi reali del Paese”, attacca la segretaria del Pd Elly Schlein.

Italia-Usa, "welcome" a Villa Taverna tra caldo e hotdog: governo c’è, opposizione senza big

Roma, 1 lug. (askanews) – “Welcome to villa Taverna”: si apre così, di solito, il ricevimento nei giardini della residenza dell’ambasciatore americano a Roma per l’Independence day celebration, un appuntamento di quelli dove “c’è il mondo”. E anche “un caldo terrificante”, sibila il leader di Azione Carlo Calenda, che non c’è mai andato e che quest’anno non è stato nemmeno invitato (“li capisco, dico su Trump cose orrende”). Chi, invece, c’è sempre andato, da premier e da semplice senatore, è Matteo Renzi e, con ogni probabilità, ci sarà anche domani, quando sarà presente a ranghi quasi compatti il governo e, molto meno, mimetizzata nelle delegazioni senza leader, l’opposizione.

Il ricevimento, nel giardino della villa con ampio buffet di specialità a stelle e strisce e fuochi d’artificio finali, è, in Italia, l’appuntamento dell’anno sul fronte dei rapporti con gli Stati Uniti, funzionando da termometro delle relazioni tra i due paesi, anche al di là degli scontri tra leader. Quindi esserci o non esserci, avere o meno l’invito – pare ne siano stati inviati circa duemila -, è questione di sostanza.

Il governo ci sarà. Sono passate due settimane dal durissimo scontro tra il presidente americano Donald Trump e la premier Giorgia Meloni e domani, ospiti dell’ambasciatore Tilman J.Fertitta, saranno presenti i due vice premier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, ma anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e la responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia e sorella della premier, Arianna Meloni. Il ministro degli Esteri ha ribadito pochi giorni fa la linea: “Andremo a Villa Taverna a testa alta e a schiena dritta” perché “le relazioni transatlantiche sono un punto fondamentale della nostra politica estera, indipendentemente da frasi così sconvenienti pronunciate dal presidente Trump”.

Per quanto riguarda la premier, la sua agenda vede per domani pomeriggio, con inizio alle ore 16, la partecipazione, alla fiera di Padova, al XIX congresso della Uil. A Villa Taverna ci sarà però, e, precisa lui, “non è una notizia”, il ministro della Difesa Guido Crosetto, grande estimatore degli hamburger “sempre buonissimi” che, con hot dog, fette di tacchino arrosto e altre specialità da barbecue Usa, sono le prelibatezze del buffet. Ci sarà anche Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, sempre presente all’appuntamento dai tempi in cui era ministro, insieme a vari altri ministri – Giorgetti, Lollobrigida, Nordio, Pichetto Fratin, Valditara, Casellati – ed esponenti della maggioranza di centrodestra. Per Futuro nazionale risultano tra gli invitati sia il leader Roberto Vannacci, che però domani sarà impegnato a Bruxelles, sia la deputata, ex Lega, Laura Ravetto che invece prenderà parte all’appuntamento, come l’anno scorso.

Più complessa la lista delle presenze e delle assenze nelle fila delle opposizioni che quest’anno non vedrà segretari di partito all’appuntamento. Ci sarà una delegazione Dem, tra cui l’ex ministro della Difesa e presidente del Copasir Lorenzo Guerini, ma non la segretaria Elly Schlein, assente anche l’anno scorso.

Il leader Cinque stelle Giuseppe Conte, che nel 2025 era presente, domani sarà, invece, al circolo canottieri di Napoli, insieme al sindaco Gaetano Manfredi e al presidente della Regione Roberto Fico, per un incontro legato alla presentazione del suo libro.

Il leader di Sinistra Italia Nicola Fratoianni sarà a Padova, sempre per il congresso della Uil, e non ci saranno nemmeno il verde Angelo Bonelli e il segretario di +Europa Riccardo Magi.Calenda, da non invitato, definisce l’appuntamento “una gran rottura di scatole” e anche una cosa “che sa un po di vassallaggio”. Di tutt’altra opinione Matteo Renzi, secondo il quale il rapporto con gli Usa è fondamentale e va tutelato, a prescindere dal presidente del momento. Non ci sarà per un impegno familiare Pierferdinando Casini, ex presidente della Camera, che però nei giorni scorsi ha inviato una lettera all’ambasciatore Fertitta, ribadendo l’importanza delle relazioni transatlantiche e la convinzione che “diverse occasionali valutazioni appartengono alla fisiologia delle nostre democrazie, ma certamente non attenuano la nostra reciproca solidarietà e amicizia”.

Nel parterre di giornalisti e direttori ci sarà, infine, con il compagno, Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi e ora direttore del giornale on line “La sintesi”.

Sanità lombarda, AI e leadership per un sistema più inclusivo

Milano, 1 lug. (Askanews) – In Lombardia le donne sono il 73,5% della forza lavoro del Servizio Sanitario Regionale, più della media nazionale. Però, solo una struttura complessa su quattro è guidata da una donna. Questo conferma che c’è ancora un divario di genere per l’accesso ai ruoli di leadership.

Di tutto questo, di innovazione e del contributo che l’IA può dare alla governance del settore Life Sciences si è discusso a Palazzo Lombardia nel corso dell’evento “AI e leadership nel settore Life Sciences”, promosso dall’Osservatorio sull’Equità di Genere della Leadership in Sanità e BION – Cluster lombardo scienze della vita in collaborazione con Regione Lombardia. Le parole di Guido Bertolaso, Assessore al Welfare Regione Lombardia: “Non possiamo ovviamente consentire che ci sia una parcellizzazione, una polverizzazione delle attività dove magari ogni struttura sanitaria, ogni realtà che possa avere la responsabilità di fare diagnosi e impostare terapie agisca in modo autonomo e non faccia parte invece di quel sistema di rete che solamente la Regione può garantire.”

L’IA può contribuire ad abilitare modelli di governance più consapevoli, innovativi ed efficaci nel settore delle Life Sciences. Gianluca Vago, Presidente BION – Cluster lombardo scienze della vita, spiega così: “I punti in cui l’intelligenza artificiale può intervenire nei processi produttivi del Life Science sono molti e diversi a partire dalla ricerca di base. La questione organizzativa è una questione centrale, soprattutto per noi, per questo Paese, ma anche per l’Europa, perché potrebbe consentire un’accelerazione straordinaria dei processi che forse è l’elemento di debolezza maggiore della nostra area europea.”

Il commento di Francesco Blasi, Prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario dell’Università degli Studi di Milano: “L’Università degli Studi di Milano ha un piano strategico molto importante in cui l’intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale. Abbiamo un’academy per l’intelligenza artificiale e lo stesso per quanto riguarda la parità di genere. C’è un tavolo di lavoro e un lavoro molto intenso per la parità di genere, che è un punto fondamentale, perché il dato che c’è è che la parte femminile dell’Università, nella parte docenti, è molto forte nei primi livelli, cioè ricercatore, professore associato, mentre a livello apicale, cioè di professore ordinario, i numeri cadono in maniera significativa”.

Nel settore sanitario solo il 7% delle professioniste si sente supportata nell’utilizzo degli strumenti di AI, a fronte del 17% degli uomini. Questo divario riflette un gap formativo ed evidenzia il rischio che le donne restino meno coinvolte nei luoghi di potere non solo nel medio termine, ma soprattutto nel lungo periodo.

Tv, all’Italian Global Serie ospite l’attrice Natasha Lyonne

Roma, 1 lug. (askanews) – A pochi giorni dall’avvio della seconda edizione dell’Italian Global Series (3/11 luglio, Rimini e Riccione) arriva l’annuncio di un altro ospite: la pluripremiata artista americana Natasha Lyonne, attrice, autrice e produttrice tra le personalità più originali della serialità contemporanea.

Nota al grande pubblico per il ruolo di Nicky Nichols nella serie “Orange Is the New Black”, l’attrice newyorkese sarà protagonista di una delle esclusive conversazioni del festival, in programma venerdì 10 luglio a partire dalle ore 12.00 in Sala Polissena, al Palariccione.

Al termine del panel, verrà proiettata la prima puntata della seconda stagione di “Poker Face”, in arrivo in esclusiva su Sky e in streaming su NOW nel mese di luglio, dopo il successo della prima stagione, approdata sulla piattaforma lo scorso maggio.

Nella serata di sabato 11 luglio, l’Italian Global Series celebrerà Natasha Lyonne conferendole il Maximo Excellence Award, sul palco del Teatro Galli di Rimini.

Personalità magnetica e tra le più originali del panorama contemporaneo, Lyonne ha saputo ridefinire le regole della serialità televisiva, imponendosi sia davanti che dietro la macchina da presa grazie a uno stile unico e anticonformista. Il suo percorso artistico parte da lontano, con un esordio precoce che l’ha portata a lavorare con grandi maestri del cinema come Woody Allen nel celebre film “Tutti dicono I Love You”, oltre a recitare in pellicole simbolo della cultura pop tra cui “American Pie” e “Scary Movie 2”.

Dopo aver co-creato e interpretato lo psichedelico “Russian Doll”, vincitore di tre premi Emmy, l’attrice classe 1979 ha ottenuto la definitiva consacrazione della critica grazie a “Poker Face”, serie mystery ideata da Rian Johnson in cui il suo ruolo di investigatrice sui generis le è valso due candidature ai Golden Globe e una agli Emmy come miglior attrice protagonista.

È anche interprete di audiobook e proprio in questi giorni è stato pubblicato “SPACE: 1972”, secondo capitolo di una saga ucronica scritta dall’autore dei Simpson Bill Oakley, ambientata in una realtà alternativa in cui JFK non è mai stato assassinato. Oggi Lyonne affianca la recitazione a un forte impegno manageriale attraverso la sua etichetta Animal Pictures, con cui finanzia e sviluppa prodotti audiovisivi indipendenti, confermando il proprio ruolo di leader creativa e innovatrice nell’industria cinematografica contemporanea. È inoltre dirigente della compagnia di sviluppo di Intelligenza Artificiale Asteria.

"Paura non avremo", torna il festival di Dandini L’Eredità delle Donne

Roma, 1 lug. (askanews) – Torna dal 20 al 25 novembre “L’Eredità delle Donne”, il festival dedicato all’empowerment e alla valorizzazione delle competenze femminili, con la direzione artistica di Serena Dandini.

La IX edizione si apre con un’importante novità. Grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, che ha scelto il festival come manifestazione simbolo del proprio impegno per le pari opportunità e contro la violenza di genere, e al supporto di Gucci, partner fondatore, a cui si aggiunge come main partner il Gruppo Hera, il programma debutta su tre nuove città: Bologna, Reggio Emilia e Ravenna. L’obiettivo è fare del festival, ricco come sempre di ospiti italiane e internazionali, un punto di convergenza per le energie, le esperienze e le progettualità di un territorio da sempre particolarmente attivo sui temi dei diritti delle donne, coinvolgendo istituzioni, associazioni e realtà che da anni operano in Emilia-Romagna su questi fronti. A Firenze, luogo dove il festival è nato, tornerà una due giorni dedicata a novità letterarie e presentazioni.

“Paura non avremo”, il titolo della IX edizione. L’Eredità delle Donne celebra quest’anno il valore, la necessità e l’indomabilità del coraggio femminile e lo fa fin dal titolo, ispirandosi alle parole che abbiamo imparato a conoscere dai versi di Sebben che siamo donne, uno dei canti di protesta e di lotta più famosi. E se da sempre le donne hanno dovuto fare i conti con la paura – la paura della violenza, la paura di non veder rispettati i propri diritti, la paura del sessismo e della misoginia – è altrettanto vero che da sempre a essa reagiscono. È da qui che EDD riparte per affrontare questi temi con un approccio femminista, sollecitando le risposte di ricercatrici, politologhe, economiste, artiste, scienziate capaci di idee rivoluzionarie, di prospettive creative, di punti di vista originali. Cinque giorni di incontri, dibattiti, presentazioni di libri e una grande serata conclusiva condotta da Serena Dandini per celebrare insieme il 25 novembre, la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. In un momento storico di grandi cambiamenti e nuovi timori – sono 56 i conflitti oggi in corso, centinaia di migliaia le vittime, oltre 100 milioni le persone costrette a fuggire, mentre si susseguono gli allarmi di una recessione globale – l’Eredità delle Donne fa sue le parole di Teresa Mattei, Madre Costituente: “Aver paura non significa non aver il coraggio di superarla”. Un festival che mantiene saldamente la testa nel futuro e il cuore nella storia, vista anche la ricorrenza proprio nel 2026 degli 80 anni del diritto di voto alle donne.

L’Eredità delle Donne è un progetto di Elastica, realizzato con il supporto dei main partner Gucci, Gruppo Hera e Regione Emilia-Romagna; con la partnership di Coop Alleanza 3.0 e il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Manodori di Reggio Emilia, Nespresso e Giunti Odeon. In collaborazione con i Comuni di Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Firenze.

Anteprima serie Netflix "Minerva – La scuola" il 21 luglio a Giffoni56

Roma, 1 lug. (askanews) – “Minerva – La Scuola” è una serie teen drama, ambientata in un liceo militare di Napoli che sarà presentata in anteprima al Giffoni Film Festival il prossimo 21 luglio.

Un mondo che sembra appartenere a un’altra epoca, dove si viene svegliati all’alba per l’alzabandiera, dove non sono consentiti i cellulari o gli abiti civili, dove tra le materie c’è tattica militare e lezioni di scherma. Dove sono proibite le storie d’amore e ogni errore ha un prezzo altissimo. I protagonisti della serie sono Salvo (Ciro Minopoli), un ragazzo di una casa famiglia entrato nella scuola per scoprire la verità sulle sorti del suo migliore amico; Vincenzo (Biagio Venditti), che vuole emulare la carriera militare del padre; e Camilla (Margherita Buoncristiani), viziata ragazza milanese che è stata messa lì dentro dal padre per essere riformata.

A Giffoni56 il 21 luglio si terrà alle 10.30, la presentazione alla stampa, nel corso di un evento itinerante in programma nella splendida cornice della Reggia di Portici, dove sono state realizzate gran parte delle riprese. Poi, alle 19, in sala Truffaut, i giurati e il pubblico, potranno assistere alla proiezione in anteprima delle prime due puntate, a cui seguirà un incontro con il cast – Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi, Irene Maiorino, Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Simone Secce, Giulio Brizzi e Nicole Malaj – che sarà presente anche alla Reggia di Portici.

“Minerva – La Scuola” parla anche di adulti, degli ufficiali e degli insegnanti civili che sono lì per formare i ragazzi, ma che devono fare i conti con la loro coscienza, le loro fragilità e i loro errori.

Nel cast Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Beatrice Savignani, Simone Secce, Giulio Brizzi, Nicole Malaj, Alicia Edogamhe. Con Massimiliano Gallo e Cristiana Capotondi, Irene Maiorino, Raiz, Michele Rosiello. Regia di Ivan Silvestrini. La serie è scritta da Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Tommaso Matano, Michela Straniero ed è prodotta da Roberto Sessa per Picomedia.

Graziano Stasi racconta l’avventura di Molino Casillo negli USA

Roma, 1 lug. (askanews) – Dodici stabilimenti sul territorio nazionale, una presenza su cinque continenti e un’unica ricetta: genuinità, promuovere una lavorazione che mantiene intatto il chicco di grano, quanto più possibile, ottenendo una farina nutriente e dal sapore riconoscibile. A raccontare, ai microfoni de La Voce di New York, l’avventura di Molino Casillo dal 1958, brand di punta del Gruppo Casillo, negli Stati Uniti è Graziano Stasi, responsabile della divisione retail. Al Summer Fancy Food 2026 nella vetrina di Rega, distributore del marchio in Nord America.

“Rappresentiamo contemporaneamente tradizione e modernità ha dichiarato Stasi . L’attaccamento alle nostre radici pugliesi, alle pratiche anche di lavorazione del grano con produzione tutta italiana incontra il resto del mondo grazie all’esportazione”.

Sono due i prodotti che si servono delle farine di Molino Casillo: la pizza e la pasta fresca, con un interesse rinnovato per la semola da parte dei ristoratori italiani. “È fondamentale quindi incontrare buyer e clienti finali in fiera ha commentato Stati per spiegare al meglio le differenze che ci contraddistinguono nei colori, nei sapori, nella texture. Oltre alla farina 00 c’è un mondo, fatto di prodotti che contengono tutte le parti del grano, completi dal punto di vista dei nutrienti”.

Oggi, stanno brevettando un nuovo tipo di farina, Altograno, ricca di proteine e fibre che vengono mantenuti grazie a una tecnica di lavorazione del grano particolare, senza aggiunte successive.

L’obiettivo è la New York Style Pizza. “Oggi molti produttori si stanno avvicinando alle farine italiane ha concluso Stasi per motivi di innovazione, di lavorabilità, di nutrizione. Non si tratta solo di idratazione, di altri aspetti tecnici dell’impasto, ma anche di salute”.

Francamente: ciascuno può essere "Cattedrale". Fuori il nuovo video

Roma, 1 lug. (askanews) – É uscito il video di “Cattedrale”, nuovo brano di Francamente, in radio da venerdì 3 luglio, estratto dal suo primo album “Bitte Leben” (Carosello Records), finalista alle Targhe Tenco 2026 come Miglior Album Opera Prima.

Una canzone-manifesto del disco d’esordio di Francamente al cui interno sono racchiuse tutte le tematiche e i suoni che ne costituiscono il fil rouge: il desiderio di essere uno spazio aperto ma sicuro per chi si ama, l’idea di un mondo civile dove ciascuno può essere un’altissima cattedrale con luce e cori; l’anelito alla libertà, come Giordano Bruno e Giovanna d’Arco.

La cantautrice torinese dal timbro e dalla personalità inconfondibili, trapiantata prima a Berlino e ora a Milano, prosegue nel percorso legato all’album e pubblica un video, con la regia di Marco Cruz ed Elena Cavazzini, che racconta i primi concerti di maggio 2026: Bologna e Milano – racconta Francamente – fanno da sfondo a una canzone che desidera essere plurale, condivisa, masticata e ballata. Ciascuno di noi può essere “cattedrale” per qualcun altro, offrendo protezione e libertà, così come ogni luogo può diventare uno spazio sacro abitato da amore e cura.

“Cattedrale” è anche il primo brano nato dalla collaborazione tra la cantautrice e il produttore Goedi, alias Diego Montinaro: un lavoro quotidiano e artigianale in studio da cui prende vita un disco che si muove con potenza e raffinatezza tra cantautorato ed elettronica, guardando all’eredità di artiste come Kate Bush, Giuni Russo e Alice. Donne forti e libere, che non si sono mai fatte incastrare in ruoli preconcetti o scelti da altri, che si mettono in gioco rimanendo sempre, ostinatamente, loro stesse.

Continua il tour estivo in full band, organizzato da OTR Live, che dopo la recente partecipazione al Napoli Pride e Torino Pride, vede Francamente proseguire dal vivo il 22 luglio sul palco di D come Dannate Ingenue con Carmen Consoli a Milano, il 25 luglio a Voci per la Libertà a Rovigo, il 26 luglio a Hi-Ho Music Festival a Capannori (LU), il 2 agosto a Camosci Sound a Sant’Ambrogio di Torino (TO), il 6 agosto a Minamò Festival a Martirano Lombardo (CZ), il 7 agosto a Polifonie Music Festival a Rivello (PZ), il 10 agosto a Luce Festival a Gallipoli (LE), l’11 agosto a Nuvole, Chitarre e Note a Carovilli (IS), il 13 agosto a Kulturfestivalen a Stoccolma, il 16 agosto a Woodstock Beach Festival a Marina di Ravenna (RA), il 4 settembre a DumBO Summertime a Bologna.

Beachwear, un mercato solido tra boutique e nuove tendenze

Milano, 1 lug. (askanews). A Milano la moda mare corre sui binari del tram, in particolare quelli dell’iconico tram 1503. E’ stato proprio a bordo di questo mezzo, che ha percorso il centro della città, che si è parlato della XIX edizione di Maredamare, la fiera internazionale dedicata a beachwear, resortwear, ed accessori, organizzata dalla società Underbeach.

Le parole di Carlotta Burroni, Direttrice Finanziaria di Underbeach: “I brand che espongono da noi sono di fascia medio alta e ospitiamo 300-400 brand, molti provenienti anche dall’estero, con una percentuale di circa il 30% da diversi paesi stranieri. La stessa cosa vale per il nostro visitatorato che prevede la partecipazione di buyer principalmente italiani, ma anche provenienti da molti paesi esteri europei e extraeuropei.”

È stata inoltre presentata la prima ricerca dedicata al settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il mercato italiano del beachwear vale oltre 830 milioni di euro, con 665 milioni dati dal consumo interno. Ci sono poi gli acquisti dei turisti stranieri che pesano per il 25-30% del mercato, per un valore che arriva a 200 milioni. A trainare le vendite sono soprattutto i negozi fisici, che nel beachwear mantengono un ruolo più centrale rispetto all’e-commerce, che si ferma sotto il 15% delle vendite complessive.

Un settore solido quello del beachwear, che guarda già alle tendenze del 2027.

L’intervista a Nello Marelli, trend forecaster per Underbeach: “Sicuramente abbiamo bisogno di un ristoro, di un ritorno alla calma che ci dà la natura: per questo abbiamo scelto il tema rural piuttosto che questo desiderio di escapismo dal caos, la voglia di essere anche dei lusi, la capacità di sovrapporre gli elementi con dei lulu e infine questo desiderio di comunque stare a contatto con l’acqua ma in città, quindi la piscina, la spiaggia in città che è actual.”

L’imprenditore del futuro: l’importanza della successione

Milano, 1 lug. (askanews) – Il futuro delle imprese familiari dipende da un ricambio generazionale fatto bene. L’imprenditore del futuro è chiamato a trasformarsi da figura operativa a strategica. Questo il messaggio dell’Assemblea Pubblica 2026 di ALSEA – Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori – dedicata al tema “Guidare la transizione, creare il futuro. Responsabilità, eredità e visione nel passaggio generazionale”, svoltasi a Milano.

Il comparto della logistica rappresenta circa il 9% del PIL nazionale e occupa circa 1,2 milioni di persone. In Lombardia le imprese associate ad ALSEA sono circa 600 e generano 20 miliardi di euro di fatturato.

Pietro Vavassori, Presidente ALSEA, ha parlato così: “Siamo ad un cambiamento epocale e quindi il tema è particolarmente d’attualità, soprattutto in funzione di quello che sta accadendo nel mondo, con la situazione geopolitica che tutti conosciamo, il cambiamento climatico, l’arrivo dell’intelligenza artificiale, quindi paradigmi diversi for the future”.

La successione è un elemento strutturale della continuità d’impresa e non una semplice fase di transizione. La capacità di programmare per tempo il ricambio generazionale è un elemento decisivo per la continuità delle imprese familiari, soprattutto in un contesto segnato da globalizzazione e accelerazione tecnologica.

Silvia Rimoldi, Partner e Head of Private Enterprise di KPMG, ci ha indicato qual è il principale cambiamento che le aziende dovranno affrontare nei prossimi anni: “Abbiamo intervistato più di 2000 imprenditori in tutto il mondo e quello che abbiamo riscontrato è che la loro principale preoccupazione è legata all’adozione dell’intelligenza artificiale. E’ quello che viene identificato come una variabile strategica, da cui potrebbe emergere un vantaggio competitivo fondamentale. E’ chiaro che, però, quello che è stato registrato è che queste aziende non stanno oggi pianificando queste azioni in maniera strutturata, quindi ci si aspetterebbe invece un approccio completamente diverso”.

L’Assemblea si è chiusa con un confronto dedicato alle nuove generazioni di imprenditori, con l’obiettivo di garantire continuità alle imprese familiari.

Auto, a giugno in Italia immatricolazioni +10,6%, nel I semestre +9,7%

Roma, 1 lug. (askanews) – Continua il momento positivo del mercato italiano dell’auto: anche a giugno le immatricolazioni di veicoli passeggeri hanno fatto segnare un risultato brillante: +10,6%, proseguendo il trend che da inizio anno ha permesso di rimanere sempre costantemente in attivo (gennaio +6,4%, febbraio +14,3%, marzo +7,8%, aprile +11,6% e maggio +7,6%). Il primo semestre, riporta Dataforce con una elaborazione dei dati forniti dal ministero di Infrastrutture e Trasporti, “si chiude con un lusinghiero +9,7%”.

Situazione diametralmente opposta per i veicoli commerciali leggeri, nel 2026 costantemente in rosso in tutti i primi 6 mesi. A giugno il risultato di questo settore è di -12,6%, mentre nel cumulato del semestre è di -5,6%.

Quest’anno, prosegue Dataforce con un comunicato, il mese di giugno ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al 2025 (21 anziché 20). Non è però questo il motivo del risultato positivo del mese che ha concluso il primo semestre: i volumi delle immatricolazioni sono cresciuti di più di 10 punti percentuali, con oltre 14.000 targhe aggiuntive rispetto al giugno precedente grazie a un eccellente performance del canale dei privati (+17,1%) che ha immatricolato 80.000 auto nuove. Nel sesto mese del 2026 sono state targate esattamente 147.633 automobili.

Bene anche tutti gli altri canali (incluso quello delle auto-immatricolazioni, che va bene perché ha perso oltre 12 punti). Particolarmente positiva la prestazione del noleggio a breve termine: +57,4% con un volume di nuove targhe superiore alle 10.000 unità. Meno vistosi, ma comunque positivi, i risultati del canale degli acquisti diretti delle Società (+4,2%) e del noleggio a lungo termine (+2,4%), con quest’ultimo finalmente in ripresa dopo alcuni mesi di flessione e il risicato pareggio di maggio. Giunti al giro di boa di metà anno, il mercato dell’auto in Italia nei primi 6 mesi ha immatricolato 945.000 automobili, con una crescita del 9,7% che significa 83.500 targhe aggiuntive sul 2025.

Il comparto dei veicoli commerciali leggeri, invece, continua a rimanere in territorio negativo: a giugno sono state targate poco più di 16.000 unità (circa 2.300 in meno) per una flessione percentuale di 12,6 punti. Da gennaio a giugno il risultato rimane in rosso, anche se il passivo del cumulato è più contenuto (-5,6%): il comparto è decisamente in crisi ed è difficile che gli incentivi all’acquisto varati in questi giorni dal Governo a favore delle PMI possano aiutare il mercato degli LCV a uscire dalle secche.

Sempre in merito all’analisi in ambito LCV, secondo Datanforce il passivo di giugno è determinato da un pesante calo del canale del noleggio a lungo termine (-29,3%), da una flessione accentuata delle auto-immatricolazioni (-16,5%), da una caduta di quasi 7 punti degli acquisti diretti delle Società, mentre i “privati” (ditte, artigiani e professionisti) si sono attestati su risultati similari al giugno precedente. Unico canale in deciso rialzo a giugno è quello del noleggio a breve termine: +61,2%, che nel mese conquista una quota di mercato molto vicina al 10%.

Sul fronte delle alimentazioni, nelle Passenger Cars prosegue la crescita massiccia delle elettriche pure, grazie alla coda dell’Ecobonus 2025, che fanno registrare l’ennesimo balzo in avanti (+89,7%) raggiungendo a giugno una quota di mercato del 10,4%. Ugualmente significativa l’avanzata delle ibride “vere” (+45,1%), trainate soprattutto dalle plug-in hybrid (+61,9%) ma anche dalle full hybrid (+35,7%). Nel sesto mese dell’anno HEV+PHEV raggiungono una market share del 26,3% (oltre 6 punti in più rispetto a giugno 2025). Male tutte le altre principali tipologie di alimentazione: flessione contenuta per le benzina, -1,6% (nonostante i 12 punti di crescita delle mild hybrid), ennesimo calo pesante per le diesel (-20,1%), in sostanziale pareggio le immatricolazioni delle vetture a gpl (+1,7%).

Sul versante dei brand, continua il momento positivo di Fiat (+26,8%) e di Leapmotor. Quest’ultima, rileva però Dataforce, rallenta rispetto ai mesi precedenti perché la spinta delle consegne delle auto elettriche prenotate con incentivo alla fine del 2025 si sta esaurendo. Leapmotor, comunque, a giugno sfiora le 3.400 immatricolazioni. Molto bene anche Dacia che, dopo qualche mese di appannamento, torna a correre (+20,5% a giugno) e si piazza sul podio, strappando il terzo posto assoluto a Volkswagen. Ottime performance di Peugeot (+31,5%) e Citroen (+20,1%), pur con molte km zero per entrambe, ma il risultato più impressionante è quello di BYD che per la prima volta supera le 6.000 immatricolazioni in un mese e conquista una quota di mercato superiore al 4%. BYD continua però a far registrare un mix molto alto sul canale del noleggio a breve termine.

“La fotografia del semestre racconta un mercato profondamente sbilanciato con il dato dei privati che va interpretato con prudenza”, commenta Salvatore Saladino, General Manager di Dataforce Italia. “Le immatricolazioni crescono, soprattutto le elettriche della coda ecobonus 2025, ma non significa necessariamente che stia crescendo la domanda. Dal mercato arrivano segnali molto diversi: il traffico nelle concessionarie resta debole e i portafogli ordini non indicano un’accelerazione della propensione all’acquisto. È probabile che una parte importante della crescita rifletta soprattutto una migliore disponibilità di prodotto, politiche commerciali più aggressive e una riduzione delle autoimmatricolazioni, più che un reale rafforzamento della domanda finale. Il noleggio a lungo termine continua a risentire dell’incertezza normativa generata dal nuovo regime del fringe benefit e dall’impasse generata dalla nuova regolamentazione dell’IPT, che qualche ritardo di immatricolazione lo sta generando, mentre il comparto dei veicoli commerciali leggeri è entrato in una vera fase recessiva: otto mesi consecutivi di contrazione rappresentano un segnale che non può più essere considerato congiunturale. Gli incentivi appena annunciati per i mezzi commerciali elettrici avranno un impatto marginale sui numeri del mercato. Possono aiutare qualche migliaio di acquisti, ma non sono sufficienti per invertire una crisi strutturale. Il primo semestre fotografa un mercato che immatricola più auto, ma che non appare più solido. Le targhe crescono, tuttavia il sentiment della rete vendita continua a essere improntato alla cautela. Se nei prossimi mesi non dovesse ricostituirsi un portafoglio ordini consistente, la seconda parte dell’anno potrebbe risultare molto meno brillante della prima”.

Stellantis, +21,7% immatricolazioni Italia giugno, nel I sem +15,5%

Roma, 1 lug. (askanews) – Stellantis ha registrato a giugno quasi 41.000 automobili, un aumento del 21,7% su base annua, rimanendo però al di sotto del 30% di quota di mercato, il primo semestre si chiude così con un più 15,50 e una quota al 31,3%. Lo riporta Dataforce con una elaborazione dei dati forniti dal ministero di Infrastrutture e Trasporti.

In grande evidenza soprattutto Fiat (+26,8%), Citroen (+20,1%), Peugeot (+31,5%) e Leapmotor che continua la sua marcia grazie anche alle ultime code di immatricolazioni di BEV ordinate a fine 2025 con gli ecobonus.

In ribasso molti degli altri marchi, prosegue Dataforce, con una flessione significativa per Alfa Romeo, Jeep e Lancia.

Guardando agli altri gruppi, Volkswagen rimane stabile a giugno e conferma i buoni risultati soprattutto con Audi (+10,9%) e Seat (+57,8%). Il Gruppo Renault torna a crescere (+7,4%) grazie a Dacia che è in ripresa dopo un primo quadrimestre in negativo (+20,5%). Il Gruppo Toyota, quarto in classifica anche nel mese di giugno, fa registrare una crescita inferiore al punto percentuale.

Lo scisma dei lefebvriani, da Econe una rottura cercata da 38 anni

Città del Vaticano, 1 lug. (askanews) – Uno strappo, si direbbe, voluto da 38 anni. E’ quello che si è (quasi puntualmente) ripetuto oggi ad Econe in Svizzera, la località salita agli onori delle cronache per l’avvenuta ordinazione, senza mandato pontificio, di nuovi quattro vescovi, a questo punto, di fatto scomunicati. Una frattura tutta giocata sul crinale dell’evento più importante per la comunità cattolica mondiale degli ultimi sessant’anni: quel Concilio Vaticano II, momento di “grazia” per la Chiesa e l’opposto per mons. Marcel Lefebvre, che mai ne ha riconosciuto le decisioni ed i “segni” profetici.

Fu il 9 giugno del 1988 la data nella quale san Giovanni Paolo II (come fatto ora da Papa Leone XIV) decise di scrivere una missiva all’arcivescovo francese per invitarlo (con toni anche ultimativi) a non procedere all e ordinazioni episcopali, anche quella volta, di quattro vescovi fuori dalla comunione cattolica. Senza successo, visto che il 30 giugno di quell’anno, le ordinazioni furono fatte, nello stesso scenario di oggi, quello di Econe.

E anche in quel caso, la conclusione fu la medesima, la scomunica “latae sententiae” per i consacranti ed i consacrati.

Ma la parabola del lefebvrismo si apre già durante i lavori conciliari con l’arcivescovo francese che si distinse come uno dei i protagonisti dell’assise e punto di riferimento dei critici delle scelte assunte dal Vaticano II. Critiche che lo hanno visto contrario a questioni di primo piano come la dichiarazione sulla libertà religiosa, il decreto sull’ecumenismo, alcuni aspetti della collegialità episcopale nel governo della Chiesa e, successivamente, alla riforma liturgica adottata da papa Paolo VI con l’introduzione della lingua nazionale nelle liturgie e l’andata in soffitta della lingua latina. Fu nel 1970 che nacque, invece, la Fraternità sacerdotale San Pio X con il seminario di Econe che divenne ben presto l’aggregatore per quanti, da diversi continenti, si dicevano ostili ai cambiamenti post-Conciliari e alle sue aperture al mondo.

Benedetto XVI, nel tentativo di favorire una riconciliazione, nel 2009 revocò la scomunica ai quattro vescovi consacrati a Econe, aprendo un lungo confronto dottrinale che, però, non portò ad alcun accordo e che fece soffrire il pontefice-teologo tedesco, come lui stesso rivelò in seguito. Aperture, in parte, avallate anche dallo stesso Papa Francesco che, nel tentativo di non peggiorare le fratture, concesse ai sacerdoti della Fraternità la facoltà di confessare validamente e stabilì modalità per il riconoscimento dei matrimoni celebrati nei suoi priorati. Tutto questo, evidentemente, è risultato vano alla luce dei fatti e delle decisioni assunte dall’altra parte e che hanno portato alle ordinazioni odierne. Se ad oggi da parte della Santa Sede si è preferito il silenzio, certamente da domani sono attese prese di posizione ufficiali. Intanto l’esercito lefebvriano può contare attualmente su 733 sacerdoti, 264 seminaristi, religiosi e religiose in più parti del mondo con alcune centinaia di migliaia di laici che affermano di farvi parte.

Con oggi si è così tornati a parlare di “scomunica” e di “latae sententiae” dopo le ordinazioni episcopali, non in comunione con Roma, da parte dei lefebvriani.

Nella sua etimologia latina, “ex-communicare” significa “mettere fuori dalla comunione”. Un provvedimento che, come ha ricordato anche Papa Leone XIV nella sua lettera del 29 giugno indirizzata al Superiore generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, viene assunto, in questo caso, dopo un “atto scismatico”, (quello delle ordinazioni episcopali senza mandato pontificio, appunto), che priverebbe i fedeli della Fraternità “della ricezione lecita e, in taluni casi persino valida, dei Sacramenti”. Quindi, ha sottolineato Papa Prevost, di “estrema gravità”. Di per sè la scomunica prevede non solo l’inibizione dalla partecipazione all’Eucaristia, ma dalla vita sacramentale e spirituale dell’intera Chiesa.

Ma chi è scomunicato non è considerato “espulso” dalla vita ecclesiale in senso assoluto, e questo in forza del battesimo ricevuto, ma incorre in una privazione temporanea dei benefici spirituali che derivano dalla piena partecipazione alla vita ecclesiale. In sostanza lo scomunicato non può accostarsi ai sacramenti, né ricevere un funerale cattolico, né svolgere ruoli attivi nella liturgia o nell’insegnamento della fede. Una sorta di emarginazione del fedele che decide di privarsi della comunione piena con la comunità che è, però, da intendersi come una sorta di terapia in vista del ritorno alla piena comunione. In sostanza, la scomunica è anche un invito alla conversione.

La formula, invece, di “latae sententiae”, “sentenza già emessa”, sta semplicemente per il Diritto Canonico, nell’indicare una pena in cui si incorre automaticamente, per il solo fatto di aver commesso un determinato delitto previsto dalla legge, senza che sia necessario un processo o una dichiarazione formale di una autorità giudicante.

Jannik Sinner approda al terzo turno di Wimbledon: "Sono contento, è stata molto dura"

Roma, 1 lug. (askanews) – Jannik Sinner approda al terzo turno del torneo di Wimbledon di tennis di cui è campione in carica. Sul Centrale il n.1 del mondo si libera, non senza fatica, del portoghese Nuno Borges (48 del mondo) dopo due ore e mezza di gioco. Il portoghese ha giocato alla grande contro un Sinner piuttosto piatto per un set e mezzo, ma determinante nei punti decisivi (i due tie-break e il set point annullato nel secondo parziale sul 4-5). Nel terzo il livello si è alzato, per la vittoria numero 94 a livello Slam. Venerdì al 3° turno affronterà lo statunitense Jenson Brooksby, 81 del mondo: 1-0 i precedenti in suo favore.

“Sono contento, è stata molto dura. Nei primi due set abbiamo servito bene, non ho avuto tanto controllo perché non si giocava molto”, ha commentato Sinner dopo la vittoria che gli è valsa il terzo turno a Wimbledon. “Due vittorie sono positive, dobbiamo migliorare un paio di cose. Ora vedremo cosa succederà. Nel primo match la mancanza di partite dopo Parigi mi ha messo in difficoltà, questo tipo di partite però mi aiutano a entrare in ritmo. Domani riposo, ieri non ho lavorato molto perché la partita di lunedì era difficile. Golf? Non sono bravo come Carlos forse, ma devo migliorare. Giocare di fronte a questi campioni della Ryder è fantastico”.

Tennis, Sinner: "E’ stata dura, ma così entro in ritmo"

Roma, 1 lug. (askanews) – “Sono contento, è stata molto dura. Nei primi due set abbiamo servito bene, non ho avuto tanto controllo perché non si giocava molto”. Così Jannik Sinner dopo la vittoria che gli è valsa il terzo turno a Wimbledon. “Due vittorie sono positive, dobbiamo migliorare un paio di cose. Ora vedremo cosa succederà. Nel primo match la mancanza di partite dopo Parigi mi ha messo in difficoltà, questo tipo di partite però mi aiutano a entrare in ritmo. Domani riposo, ieri non ho lavorato molto perché la partita di lunedì era difficile. Golf? Non sono bravo come Carlos forse, ma devo migliorare. Giocare di fronte a questi campioni della Ryder è fantastico”

Il caldo dà una tregua, tornano i "bollini verdi": venerdì per 18 città

Roma, 1 lug. (askanews) – Con il termine di una lunga fase di caldo estremo, e l’arrivo di temporali e aria più fresca, si rivedono dopo tanti giorni i “bollini verdi” nel Bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, il livello 0 di pericolo che rappresenta “condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione”.

Venerdì 3 giugno, secondo l’aggiornamento di oggi, saranno 18 le città (sulle 27 considerate) finalmente in verde: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Sempre venerdì sono previste 9 città con “bollino giallo”: Catania, Frosinone, Genova, Messina, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma e Torino.

Per domani, giovedì 2 luglio, invece, ancora 2 le città da “bollino rosso” (Catania e Reggio Calabria), una con “bollino arancione” (Messina) e le restanti 24 con “bollino giallo”.

Secondo la tabella dei livelli di rischio del Ministero della Salute, il “bollino giallo” (livello 1 di pre-allerta) indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore: questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute; il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Tennis, Jannik Sinner approda al 3° turno di Wimbledon

Roma, 1 lug. (askanews) – Jannik Sinner approda al terzo turno del torneo di Wimbledon di tennis di cui è campione in carica. Sul Centrale il n.1 del mondo si libera, non senza fatica, del portoghese Nuno Borges (48 del mondo) dopo due ore e mezza di gioco. Il portoghese ha giocato alla grande contro un Sinner piuttosto piatto per un set e mezzo, ma determinante nei punti decisivi (i due tie-break e il set point annullato nel secondo parziale sul 4-5). Nel terzo il livello si è alzato, per la vittoria numero 94 a livello Slam. Venerdì al 3° turno affronterà lo statunitense Jenson Brooksby, 81 del mondo: 1-0 i precedenti in suo favore

In un anno alla Casa Bianca Trump ha guadagnato 1,4 mld in cripto. Lui: sono i fondi a gestire i miei soldi

Roma, 1 lug. (askanews) – Secondo quanto emerge da una nuova dichiarazione finanziaria obbligatoria per il 2025, il presidente Usa Donald Trump ha registrato nel suo primo anno di ritorno alla Casa Bianca entrate per almeno 2,2 miliardi di dollari, grazie anche ai circa 1,4 miliardi provenienti dalle attività in criptovalute della sua famiglia, ma il presidente ha affermato di non gestire direttamente i suoi investimenti. “Ci sono fondi che gestiscono i miei soldi”, ha detto Trump rispondendo ai giornalisti sul tema. “Ho guadagnato molti soldi prima di diventare presidente, e loro investono i miei soldi, e io non parlo con loro. Non parlo mai con loro”.

Il presidente Usa, riporta la Cnn, ha sostenuto che i suoi guadagni finanziari derivano in gran parte dall’aumento del mercato azionario e che questi profitti aiutano il Paese nel suo complesso. “Stiamo tutti traendo profitto”, ha detto Trump. “Io traggo profitto perché ho molti soldi e molta liquidità”.

Sport, Ambrosi (FdI): interrogazione al ministro Abodi

Roma, 1 lug. – “Ho presentato un’interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, da sempre attento sul tema, a seguito delle notizie emerse sugli organi di stampa riguardanti alcuni vertici della Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali”. E’ quanto ha dichiarato in una nota alla stampa l’On. Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia.

“Lo sport rappresenta una delle più straordinarie scuole di vita. Un luogo nel quale migliaia di giovani apprendono ogni giorno il valore dell’impegno, del sacrificio, del rispetto delle regole e del merito. Proprio per questo ogni vicenda che coinvolga organismi federali nazionali richiede la massima attenzione istituzionale e la massima trasparenza.”

Ambrosi precisa che l’iniziativa nasce “nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, dell’autonomia dell’ordinamento sportivo e del principio costituzionale della presunzione di innocenza. È tuttavia importante comprendere quali strumenti siano stati attivati dagli organismi competenti e quali garanzie siano previste per tutelare atleti, società sportive e la credibilità delle istituzioni federali”.

Nell’interrogazione la deputata chiede al Governo se siano state avviate le necessarie verifiche da parte degli organismi competenti, quali strumenti di garanzia e trasparenza siano oggi previsti e se sia opportuno promuovere, insieme al CONI, una riflessione sul rafforzamento dei meccanismi di tutela reputazionale, correttezza amministrativa e protezione degli atleti all’interno del sistema sportivo nazionale.

“Le federazioni sportive nazionali svolgono una funzione di rilevanza pubblica e rappresentano un punto di riferimento per migliaia di atleti, tecnici, dirigenti, volontari e famiglie. Eventuali situazioni che coinvolgano i vertici federali rischiano inevitabilmente di generare incertezza e preoccupazione tra coloro che vivono quotidianamente il mondo dello sport”, aggiunge.

“Il Governo Meloni ha investito con convinzione nello sport come strumento di crescita educativa, inclusione sociale e promozione del merito. Difendere oggi la credibilità delle istituzioni sportive significa tutelare il lavoro quotidiano di migliaia di persone che operano con serietà e passione e garantire ai giovani modelli positivi fondati sul rispetto delle regole e sulla lealtà competitiva.”

“La reputazione dello sport italiano è un patrimonio costruito nel tempo grazie all’impegno di atleti, tecnici, dirigenti e volontari. È nostro dovere preservarla attraverso trasparenza, correttezza e piena fiducia nelle istituzioni sportive”, conclude l’Ambrosi.

Anitec-Assinform: il mercato digitale ha raggiunto 84,4 miliardi

Roma, 1 lug. (askanews) – Nel rapporto “Il Digitale in Italia 2026” presentato alla Camera da Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende del digitale, realizzato in collaborazione con NetConsulting cube, nel 2025 il mercato digitale in Italia ha registrato un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 84,4 miliardi di euro. Una crescita superiore rispetto al PIL nazionale con andamenti differenziati tra i diversi segmenti.

Lo sviluppo più rilevante ha riguardato i Servizi ICT che hanno raggiunto i 18,8 miliardi spinti dallo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale, cybersecurity e cloud.

Nel Rapporto il digitale si consolida come asset decisivo per il Paese, divenendo una leva strategica di competitività, produttività e sicurezza, mentre l’IA rappresenta il segmento più dinamico in assoluto. Nonostante un contesto economico complesso, il mercato digitale continua la sua crescita coinvolgendo tutti i principali comparti produttivi.

“Il digitale non è più un settore come gli altri, ma è una componente strutturale della crescita del Paese, una leva di competitività, un fattore di sicurezza nazionale, uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dei servizi pubblici e quindi anche la produttività delle imprese. Il mercato digitale continua a espandersi più dell’economia nel suo complesso, coinvolgendo tutti i principali comparti produttivi, dalla manifattura alla sanità, dalla pubblica amministrazione all’energia” ha dichiarato Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La trasformazione digitale si conferma una leva strategica per migliorare efficienza, qualità dei servizi e competitività del Paese.

“Gli obiettivi per il futuro sono quelli di collaborare sempre di più con le istituzioni. Oggi, questo sarà il messaggio che daremo per creare insieme, non solo come settore di mercato con l’istituzione ma insieme anche all’università e agli istituti di ricerca, un piano industriale pluriennale che permetta di avere una visione di lungo termine, con degli incentivi per le imprese che lo adotteranno. E’ quindi rivolto alle piccole e medie imprese che adotteranno il digitale. L’idea è quella di condividere con tutti un piano che sia accettabile e congruo, per poter realizzare questo per i prossimi anni” ha aggiunto Massimo Dal Checco, Presidente Anitec-Assinform.

La sfida dei prossimi anni sarà quella di trasformare la crescita del mercato digitale in crescita del Paese contribuendo a rendere l’Italia più produttiva, più sicura, più semplice e più vicina a cittadini e imprese.

Ristorazione collettiva: innovazione e diversificazione

Vicenza, 1 lug. (askanews) – Il Gruppo Serenissima Ristorazione è uno dei principali operatori italiani nella ristorazione collettiva e commerciale.

Grazie agli oltre 12 mila collaboratori, più di 50 milioni di pasti prodotti ogni anno e un fatturato consolidato che nel 2025 ha superato i 620 milioni di euro, Serenissima conferma un trend di crescita costante e strutturale.

Le parole di Tommaso Putin, vice presidente Serenissima Ristorazione: “Abbiamo superato i 620 milioni di euro di fatturato con un EBITDA di circa 40 milioni di euro e un utile netto di oltre 16 milioni di euro e più di 12.000 collaboratori. Nell’ultimo triennio il nostro gruppo ha investito più di 80 milioni di euro. Questi 80 milioni di euro sono serviti per il potenziamento delle nostre strutture logistiche. Infatti abbiamo delle piattaforme acquisti che servono i nostri centri e sono rivolti verso l’Ho.Re.Ca.. Abbiamo inoltre potenziato notevolmente il nostro centro di produzione di Boara Pisani in provincia di Padova.”

Un ruolo centrale in questa strategia è ricoperto da La Vela di Vicenza, centro direzionale che ospita Rossi Giants, la società del Gruppo che si rivolge all’ Ho.re.Ca a cui fornisce alimenti e bevande e la nuova Serenissima Corporate Academy: qui si concentrano le attività di formazione dei collaboratori del Gruppo e quelle di, ricerca e sperimentazione a supporto dell’evoluzione dell’offerta gastronomica.

Nuovamente Tommaso Putin: “L’ultimo anno è stato l’ anno di apertura della nostra Academy: è rivolta alla formazione dei nostri collaboratori e oltre alla formazione ci siamo concentrati sullo studio di nuove soluzioni alimentari, in particolare quelle per il canale l’ Ho.Re.Ca. e per i mercati internazionali, oltre che per la linea destinata alle navi da crociera e quella per le compagnie aeree.”

All’interno di questo percorso si inserisce anche il lavoro di Imperiali Chef, il brand del Gruppo specializzato nella produzione di piatti pronti e semilavorati freschi e surgelati, che rappresenta oggi uno degli asset di crescita e diversificazione.

Ancora Tommaso Putin: “Il brand Imperiali Chef è stato sviluppato per l’ Ho.Re.Ca. e la GDO, oltre che per diversificare la nostra offerta nel segmento delle compagnie aeree e delle navi da crociera. È un brand in cui abbiamo investito molto. Abbiamo una lunga tradizione che abbiamo sviluppato nell’ambito della ristorazione collettiva, abbiamo lo stabilimento di produzione dei pasti di Boara Pisani che è uno dei più grandi e innovativi d’Europa ad utilizzare la tecnologia del Cook & Chill, Questa esperienza e questo know how sviluppati in oltre 40 anni di attività ci hanno consentito sviluppare questa linea di piatti pronti e di semi lavorati che sono rivolti alla GDO, all’ Ho.Re.Ca. e ai mercati internazionali”.

Dalla ristorazione collettiva al catering aereo e crocieristico, dai semilavorati per il canale Ho.Re.Ca. fino ai piatti pronti destinati alla GDO, il Gruppo continua così a sviluppare un’offerta ampia e articolata, senza dimenticarsi della sostenibilità

In chiusura, le parole del vice-presidente Tommaso Putin: “Il tema della sostenibilità è cruciale per la nostra azienda. Il nostro settore è un settore che ha un fortissimo impatto ambientale. Di conseguenza il nostro obiettivo è quello di ridurre al minimo questo impatto. Quest’anno abbiamo pubblicato per la prima volta il nostro bilancio di sostenibilità secondo le linee guida europee della CSRD. Il bilancio di sostenibilità misura l’impatto che ha la nostra attività sullambiente oltreall’impatto economico, sociale e di governance.Molto significativo e motivo di orgoglio è anche il rating ESG che ha ottenuto il nostro gruppo: siamo la prima azienda della ristorazione collettiva ad avere conseguito la validazione “GIF Responsible Organization” (Get It Fair).

Un modello che racconta la traiettoria di Serenissima Ristorazione: crescita industriale, innovazione di prodotto e valorizzazione della filiera come elementi distintivi di un Gruppo che continua a evolvere nel panorama food italiano e internazionale.

Obesità, al via la sfida per attuare la legge 149/2025

Roma, 1 lug. (askanews) – Istituzioni, società scientifiche, Regioni e associazioni dei pazienti si sono riuniti presso il Senato della Repubblica per chiedere una piena e concreta attuazione della Legge n.149/2025, la prima al mondo che riconosce l’obesità come malattia progressiva e recidivante, a quasi nove mesi dalla sua approvazione.

E’ il messaggio lanciato dal convegno parlamentare “Obesità: la legge c’è. Ora costruiamo il sistema”, promosso su iniziativa del senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, membro della 5 Commissione permanente Bilancio del Senato: “L’obesità non è semplicemente uno stigma come lo è stato per tanti anni, ma è una vera e propria patologia alla quale ne sono correlate tante altre. Penso a quelle metaboliche, alle oncologiche e alle cardiovascolari. Facendo un’opera di protezione seria e di cura dell’obesità, cosa che è sempre facile da fare, e grazie ai progressi della scienza medica, noi non semplicemente affrontiamo questo tema, ma affrontiamo tante altre malattie che impattano in maniera importante sulla qualità di vita dei nostri cittadini e anche sulla spesa sanitaria” ha dichiarato.

“È una legge molto importante, perché è la prima al mondo a riconoscere l’obesità come una malattia. C’è impegno soprattutto perché l’obesità richiama l’attenzione sulla prevenzione, che è il tema che stiamo affrontando con grande impegno da più di un anno al Ministero, ed è uno stimolo per fare più prevenzione. Puntiamo sui corretti stili di vita, dobbiamo fare in modo che le italiane e gli italiani si ammalino di meno se vogliamo continuare ad avere un Servizio Sanitario Nazionale sostenibile e universale per tutti come recita la Costituzione.” ha aggiunto Orazio Schillaci, Ministro della Salute

La sfida adesso è quella di trasformare il principio in presa in carico reale, perché in Italia l’obesità è una delle principali sfide di salute pubblica.

“Dobbiamo ragionare anche in termini di prevenzione e attenzione, cambiando la prospettiva da questo punto di vista. Non possiamo più pensare all’obesità solo come alla riduzione del peso corporeo, ma significa prevenire tutte queste patologie che si dicevano, che sono almeno 200. Mettiamole in conto e mettiamo in conto quanto risparmio c’è nella prevenzione e nel recupero di forza lavoro, perchè tutto questo è fondamentale” ha concluso Silvio Buscemi, Presidente della Società Italiana dell’Obesità (SIO).

Il convegno si è concluso con l’obiettivo di consolidare un’agenda condivisa per il 2026-2027, rendere operativo l’Osservatorio per lo Studio dell’Obesità presso il Ministero della Salute, definire il programma nazionale sull’obesità, completare l’aggiornamento dei percorsi assistenziali, rafforzare il raccordo con le Regioni e individuare soluzioni concrete per l’accesso ai trattamenti.

Nuovo collegamento aereo tra Venezia e Il Cairo

Venezia, 1 lug. (askanews) – EGYPTAIR, compagnia aerea di bandiera egiziana, ha inaugurato il nuovo collegamento diretto tra Venezia e Il Cairo, operativo con due voli settimanali tra l’aeroporto Marco Polo e la capitale egiziana. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, l’ambasciatore d’Egitto in Italia, Bassam Essam Rady e il General Manager per Italia e Malta, Salah Tawfik.

Con questa nuova rotta, Venezia diventa il terzo scalo italiano servito dalla compagnia dopo Roma Fiumicino e Milano Malpensa, già collegati stabilmente con Il Cairo, rafforzando la connettività tra Italia ed Egitto.

Sul fronte dei collegamenti, infatti, Roma e Milano sono servite con frequenze fino a due voli giornalieri. Dal 2 luglio, inoltre, da e per Malpensa, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato le frequenze saliranno a tre giornalieri.

“Questo collegamento Venezia-Il Cairo non è soltanto l’apertura di una nuova rotta, ma è la connessione tra due città iconiche nel Mediterraneo. Abbiamo scelto Venezia come terzo polo dall’Italia, perché il nord-est è un’area molto dinamica. Iniziamo con due voli settimanali e colleghiamo il nostro network il lunedì a venerdì dall’aeroporto Marco Polo” ha dichiarato Marco Naguib, Business Development Manager EGYPTAIR Italy

Nel mercato italiano la compagnia ha trasportato oltre 285mila passeggeri nel 2024/25, registrando una crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente.

“Abbiamo avuto un buon riscontro nelle prenotazioni e contiamo di inserire la terza frequenza già da ottobre 2026. Mettiamo a disposizione 10.000 posti per l’estate e contiamo di raddoppiarli per l’inverno 2027” ha concluso Naguib.

La nuova rete di collegamenti rafforza la presenza della compagnia in Italia, consolidando i flussi tra il Nord e il Centro del Paese e l’hub del Cairo, da cui sono possibili proseguimenti verso destinazioni in Africa, Medio Oriente e Asia.

Bce, Lagarde: "Non lasceremo che il genio dell’inflazione esca dalla lampada"

Roma, 1 lug. (askanews) – Eurolandia non si trova in una situazione di stagflazione: “Ripeterò quello che ho detto” varie volte, con stagflazione si intende “una situazione, un concetto degli anni ’70 che non penso si stia replicando”. Nell’area euro “siamo ai massimi livelli di occupazione, continua a salire”, con rallentamenti “ma sta continuando a salire”. E sull’inflazione “stiamo prendendo tutti i passi giusti per assicurare che abbiamo stabilità dei prezzi, non lasceremo che l’inflazione esca dalla lampada del genio. Prenderemo le misure necessarie”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde durante il forum annuale di Sintra.

Quirinale, Salvini: Meloni la vedo bene ovunque ma è presto per parlarne

Roma, 1 lug. (askanews) – Un esponente di destra al Quirinale? “Ci penseremo a tempo debito”, ha risposto ai cronisti il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.

“Ripeto, ho 60.000 case da recuperare, da restituire ai cittadini. Di Quirinale parleremo a tempo debito”, ha detto Salvini, lasciando il Senato al termine dei lavori sul decreto Piano Casa.

Alla domanda se vedrebbe bene Giorgia Meloni come presidente della Repubblica, Salvini ha replicato: “Giorgia Meloni la vedo bene ovunque, però la vedo bene come rinnovato presidente del Consiglio nell’autunno dell’anno prossimo. Però – ha concluso – abbiamo ancora più di un anno di lavoro da fare, quindi è presto per parlare di tutto”.

Belgio, rogo in un palazzo di dieci piani ad Anversa: morti intrappolati dalle fiamme partite dal primo piano

Roma, 1 lug. (askanews) – Almeno sei persone sono morte a causa di un grave incendio scoppiato in un palazzo di dieci piani ad Anversa, in Belgio. Diversi i feriti, tra cui alcuni alcuni gravi. Lo riporta Vtm Nieuws. Le immagini trasmesse dalla rete televisiva mostrano anche persone che cercano di sfuggire dalle fiamme e dal denso fumo nero arrampicandosi su balconi e finestre anche a notevole altezza

Gli abitanti del palazzo sono stati evacuati, compresi sessanta residenti di un edificio adiacente. I vigili del fuoco sono ancora alla ricerca di vittime all’interno.

“Si è trattato di un’operazione su vasta scala, sul posto sono presenti più di dieci autopompe”, ha spiegato a Le Soir Marie De Clercq, dei vigili del fuoco di Anversa.

Secondo le prime informazioni, l’incendio sarebbe partito dal piano terra.

(foto screenshot da immagini Vtm Nieuws)

Bce, Lagarde: alzati tassi perché avevamo tutte le condizioni per farlo

Roma, 1 lug. (askanews) – Il rialzo dei tassi Bce di giugno “lo abbiamo fatto perché avevamo le circostanze monetarie perfette per farlo. Incluse le aspettative di mercato, la decisione era ovvia ed era così ovvia che l’abbiamo avuta unanime”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde durante un dibattito al forum annuale di Sintra, in Portogallo difendendo nuovamente la stretta monetaria del mese scorso”.

“Ora stiamo informando tutti su come arriviamo alla nostra linea, in modo che quelli che sono interessati possano valutare di cosa teniamo conto”, ha aggiunto in riferimento alla rimozione della forward guidance.

Cinema, Moretti, Genovese, Martone, Amelio nel listino 01 Distribution

Roma, 1 lug. (askanews) – Da Paolo Genovese a Nanni Moretti, passando per Gianni Amelio e Mario Martone. Tanti i titoli italiani e internazionali in arrivo nella prossime stagione con 01 Distribution, che ha svelato il proprio listino alla 15esima edizione di Ciné – Giornate di Cinema a Riccione.

Si parte il 26 agosto, con anteprime nelle arene estive dal 10 al 18, con “La vendetta perfetta – Bear country” di Derrick Borte, con Russell Crowe, Luke Evans e Aaron Paul. Il 2 settembre sarà la volta di “Sunny dancer” di George Jacques, con Bella Ramsey, James Norton e Neil Patrick Harris, seguito il 10 settembre da “The echo chamber” di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, prodotto da Indigo Film con Rai Cinema.

L’8 ottobre uscirà “L’estranea” di Paolo Strippoli, coproduzione Italia-Francia-Belgio con Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi e Adriano Giannini. Il 15, invece “Je so’ pazzo” di Nicola Prosatore, con Massimiliano Caiazzo e Antonia Truppo, mentre il 29 ottobre arriverà “Un tranquillo funerale di famiglia” di Massimiliano Bruno, con un cast corale che comprende tra gli altri Diego Abatantuono, Stefania Sandrelli e Carlo Buccirosso.

A novembre, il 12, debutterà “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese, prodotto da Lotus Production (Leone Film Group) con Rai Cinema, in collaborazione con Disney+: nel cast Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini e Stefano Accorsi. A dicembre è molto atteso il nuovo film di Nanni Moretti, “Succederà questa notte”, con Louis Garrel, Jasmine Trinca ed Elena Lietti, in uscita il 3.

Senza data ancora annunciata, arriveranno anche “Bianco” di Daniele Vicari, con Alessandro Borghi e Pierre Deladonchamps; “Scherzetto” di Mario Martone con Toni Servillo e Serena Rossi; “Nessun dolore” di Gianni Amelio, ancora con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea; e “Cambogia” di Valerio Lundini, che firma anche la regia oltre a recitare con Benedetta Porcaroli e Sonia Bergamasco.

Sul fronte internazionale spiccano “Pressure” di Anthony Maras, con Brendan Fraser e Andrew Scott; “The riders” di Edward Berger, targato A24, con Brad Pitt e Julianne Nicholson; “Wife and dog” di Guy Ritchie, con Rosamund Pike, Anthony Hopkins e Benedict Cumberbatch; e “Paper tiger” di James Gray, con Scarlett Johansson, Miles Teller e Adam Driver. Chiudono il listino le produzioni francesi: “L’amore immortale” di Alexandre Castagnetti, con Romain Duris e Deva Cassel, e “Just an illusion – La mia famiglia quasi perfetta” di Éric Toledano e Olivier Nakache, con Louis Garrel e Camille Cottin.

Uvet porta in Emilia R. “BizTravel Lab”: imprese e geopolitica

San Lazzaro di Savona (BO), 1 lug. (askanews) – Proteggere le persone, leggere la geopolitica, far dialogare tecnologia e relazione umana: il business travel non è più una questione di spostamenti, ma di equilibri. Da qui nasce BizTravel Lab, il format del Gruppo Uvet che debutta in Emilia-Romagna e mette allo stesso tavolo travel manager, aziende e vettori della mobilità, da Emirates a Ita, fino a Trenitalia. Una giornata per cercare, come recita il titolo, “a ognuno la sua misura”: fra guerra e pace.

“È un territorio ricco, pieno di diversità aziendale – ricorda Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet -: c’è l’azienda di famiglia, la multinazionale, l’azienda quotata in borsa, e lo spirito imprenditoriale è molto sentito. È un territorio concreto, per cui abbiamo cercato di creare un sistema di relazioni su questo territorio per il futuro”.

La scelta dell’Emilia-Romagna non è di facciata: manifattura avanzata, export, aziende che competono in Europa. È qui che Uvet – la cui joint venture con Amex GBT ha superato 1,11 miliardi di giro d’affari – prova a tradurre la propria scommessa tecnologica in servizio concreto.

“Pensiamo che il valore che possiamo trasmettere ai nostri clienti – spiega Patanè – sia fondamentale, concreto, misurabile. Il fatto di avere investito nell’intelligenza artificiale, quindi nei dati e nella base dati dei nostri clienti, permette di conoscerli meglio. Quindi eroghiamo servizi più personalizzati. Questa è l’aspettativa di mercato che noi abbiamo”.

Resta la domanda che attraversa tutte le sessioni dei lavori: in un mondo che si automatizza, l’intelligenza artificiale basta a tenere le imprese sul mercato?

“Sicuramente sì – risponde il presidente del Gruppo Uvet -. Poi bisogna vedere dove e che tipo di aziende possono farlo. Non è onnivora su tutto, però nei servizi sicuramente sì, possono resistere meglio a questo contesto. Le aziende possono innovare, aumentare la produttività, far crescere i profitti, ma anche i costi: perché anche l’adozione dell’intelligenza artificiale ha un costo, ti porta a un investimento e devi saperlo gestire”.

Trovare la propria misura, appunto. Fra guerra e pace, fra uomo e macchina, le imprese cercano l’equilibrio. E il viaggio, alla fine, è solo il modo in cui lo si racconta.

Russia, l’opposizione ‘sistemica’ si muove: sfida o assist al Cremlino?

Roma, 1 lug. (askanews) – La cosiddetta “opposizione sistemica” russa si muove in vista delle elezioni per la Duma di Stato, in calendario dal 18 al 20 settembre. Invano da più parti si sarebbe tentato di convincere il presidente Vladimir Putin a far rinviare il voto, temendo che il sistema elettorale controllato non regga alle pressioni del momento: peggioramento della situazione economica, inflazione, difficoltà nelle imprese e quotidiane per i russi, legate alla guerra.

Il rapper Guf, nome d’arte di Alexei Dolmatov, entrerà in Nuova Gente, secondo quanto riferito alla Tass. Il partito ha spiegato che alla formazione si stanno unendo “idoli di diverse generazioni”, che rivendicano valori come libertà e maggiore apertura per la società, soprattutto per giovani e ceto medio. Non è stato precisato se Dolmatov sarà candidato alla Duma. Il rapper è noto anche per la condanna, a inizio anno, a un anno di carcere sospeso in seguito a una lite per un Iphone.

Nuova Gente (Novye Lyudi) è un partito fondato nel 2020 dall’imprenditore Alexei Nechaev, patron dell’azienda cosmetica Faberlic. E’ considerato un partito di opposizione sistemica, ovvero formalmente alternativo alla formazione governativa Russia Unita, ma ammesso e integrato nel quadro politico controllato dal Cremlino. In sostanza, potrebbe fungere da raccoglitore di consensi e mitigare il calo di favore del partito al potere.

La mossa si inserisce in una campagna elettorale segnata da forti tensioni interne al sistema di potere russo. Nelle scorse settimane, settori dell’intelligence e dell’apparato di sicurezza – in particolare i vertici dell’Fsb – avrebbero tentato di convincere Vladimir Putin a rinviare le elezioni. Secondo fonti che circolano su siti di riferimento dell’opposizione emigrata, come Meduza, per i “siloviki” andare al voto in queste condizioni rappresenterebbe un rischio, e non possono essere escluse turbolenze neppure per il sistema blindato dall’esclusione di qualsiasi vera voce di dissenso.

Al rinvio si sarebbero opposti il blocco politico dell’amministrazione presidenziale guidato da Sergej Kiriyenko, e lo stesso Putin, per cui il voto avrebbe anche la funzione di dimostrare che in Russia le elezioni si tengono regolarmente, a differenza dell’Ucraina, dove il processo elettorale è sospeso a causa della guerra.

Il presidente ha quindi confermato che le elezioni si svolgeranno “nei termini previsti dalla legge”, intervenendo al congresso di Russia Unita a Mosca a inizio settimana.

Al congresso del partito di governo si è concretizzato uno degli sviluppi più significativi: Dmitrij Medvedev non è entrato nella lista dei candidati. L’ex presidente ed ex premier, che è presidente di Russia Unita e vicepresidente del Consiglio di sicurezza, puntava a rientrare nella lista elettorale del partito per rilanciare il proprio peso politico.

Fonti vicine al Cremlino hanno tuttavia segnalato dubbi sulla sua reale popolarità e su un profilo troppo legato alla linea apertamente pro-guerra.

La lista finale di Russia Unita, che sarebbe stata vagliata direttamente da Putin, sarà guidata dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov, seguito dal sindaco di Mosca Sergej Sobyanin. La scelta di Lavrov è considerata funzionale al posizionamento di Russia Unita come “partito del presidente”: un volto riconoscibile e leale, ma meno ingombrante di Medvedev nella gestione della campagna.

I sondaggi di Fom e Vtsiom collocano Russia Unita intorno al 35%, mentre rilevazioni interne indicherebbero numeri ancora più bassi. Per il partito del potere, l’obiettivo resta avvicinarsi al 50%, soglia a rischio sullo sfondo dei crescenti problemi con il carburante e della stanchezza della società per la guerra.

Assoreca: bonifiche valgono 43 miliardi

Roma, 1 lug. (askanews) – Un mercato da 43 miliardi di euro, con 3,5 miliardi di fatturato annuo e circa 25mila occupati. Sono i numeri del settore delle bonifiche ambientali in Italia, presentati da Assoreca alla Camera dei Deputati nel corso di un confronto promosso dall’onorevole di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, membro della commissione Attività produttive, in sinergia con Alessandro Benigno, manager di The Skill Group. All’incontro sono giunti i saluti istituzionali del sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro.

“Le bonifiche ambientali rappresentano una sfida decisiva per la competitività del sistema produttivo e per la capacità dell’Italia di attrarre investimenti. Restituire valore ai siti contaminati significa creare opportunità di sviluppo, favorire la rigenerazione dei territori e coniugare crescita economica e tutela dell’ambiente , ha dichiarato l’onorevole Giovine, sottolineando la necessità di un confronto stabile con gli operatori del settore per rendere più efficaci e rapidi i processi di recupero delle aree interessate. Ringrazio l’onorevole Giovine e il sottosegretario Barbaro per aver portato al centro del dibattito le istanze delle imprese impegnate nella tutela ambientale. Il dialogo con le istituzioni è fondamentale per consentire al settore di crescere e contribuire allo sviluppo del Paese”, ha affermato Angelo Merlin, presidente di Assoreca.

In Italia sono oltre 36.800 i siti interessati da procedimenti di bonifica a livello regionale e comunale. La superficie complessiva da risanare supera i 500 milioni di metri quadrati tra siti di interesse nazionale e aree locali: un patrimonio territoriale ancora in larga parte da recuperare e valorizzare. Secondo stime relative a settori comparabili, ogni euro investito in bonifiche genera oltre due euro di benefici in termini di salute pubblica, rigenerazione urbana e coesione sociale.

Per Assoreca, a vent’anni dall’entrata in vigore del Testo Unico Ambientale, è arrivato il momento di una revisione organica della normativa. “In questi anni il D.Lgs. 152/2006 è stato modificato oltre duecento volte. È necessario aprire una riflessione sul modello di codificazione ambientale più adatto alle sfide attuali. Una normativa moderna non è soltanto un’esigenza giuridica, ma una scelta strategica per la competitività, la sostenibilità e il futuro dell’Italia”, ha aggiunto Merlin.

Il presidente dell’associazione del sistema confindustriale che rappresenta le imprese attive nei settori ambiente, sicurezza, energia e salute ha indicato quattro priorità per la riforma: adeguare il quadro normativo alla revisione costituzionale degli articoli 9 e 41; accelerare l’aggiornamento degli allegati tecnici, in particolare per i contaminanti emergenti come i Pfas; coordinare le discipline della bonifica e del danno ambientale; introdurre obblighi assicurativi o procedure di due diligence ambientale nelle operazioni di trasferimento d’impresa.

Semplificare non significa abbassare la guardia sul fronte della protezione ambientale – ha sottolineato il sottosegretario Barbaro – significa, al contrario, renderla più efficace, più certa, più credibile. Il Governo è pienamente consapevole di questa sfida e il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sta lavorando con determinazione per costruire un quadro normativo che sappia coniugare rigore ambientale e competitività del sistema produttivo nazionale. In questo percorso, il contributo di Assoreca e delle realtà della filiera tecnico-scientifica che essa rappresenta è prezioso e non può essere ignorato”.

A chiudere i lavori è stato Gianni Andrea Mannucchi, consigliere di Assoreca, che ha evidenziato le opportunità del mercato delle bonifiche ambientali in un quadro di contesto in continua evoluzione.

Basilicata, Stupor Mundi: Federico II rivive al Castello di Lagopesole

Roma, 1 lug. (askanews) – Dal 30 giugno Federico II di Svevia torna ad abitare il Castello di Lagopesole, in Basilicata, attraverso una grande installazione artistica. Immagini in movimento proiettate sulla facciata del castello, ambienti sonori diffusi nello spazio e interventi di light design, costruiscono un racconto sospeso tra storia e visione contemporanea. È questo il cuore di Federico II – Stupor Mundi, la nuova installazione artistica ideata e diretta dal regista di cinema e teatro di origini lucane Nicola Ragone, con testi di Andrea Di Consoli, musiche originali di Carmine Iuvone e illustrazioni e animazioni di Studio Cliché, in collaborazione con Alessandra Uricchio.

A distanza di secoli, la figura di Federico II continua a interrogare il presente, diventando simbolo di dialogo tra mondi diversi, tra cultura, potere e spiritualità. L’installazione artistica, realizzata nell’ambito del progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla presidenza della giunta della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, unisce videomapping, light art, architettura della luce e ricerca sonora in un’esperienza immersiva della durata di circa 25 minuti.

A dare voce al racconto saranno tre personaggi che accompagnano lo spettatore lungo l’intera esperienza. Tra questi, Bianca Lancia, interpretata da Isabella Ragonese, presenza femminile centrale nella vita dell’imperatore, che contribuisce a restituire la dimensione più intima e sentimentale della vicenda. L’installazione, inaugurata il 30 giugno nel cortile maggiore del Castello di Lagopesole, luogo significativo per il legame tra Federico II e la Basilicata, continuerà ad attivarsi per tutti i sabati di luglio e agosto. Il videomapping diventa parte integrante della narrazione: immagini, luce e suono accompagnano lo spettatore in un racconto immersivo e contemporaneo dedicato alla figura dell’imperatore svevo. La light art interviene come elemento emotivo, mentre la partitura sonora alterna registri differenti – dall’elettronica a suggestioni corali e sacre – seguendo le trasformazioni interiori del protagonista.

È proprio attraverso questo intreccio di linguaggi visivi e sonori che Federico II emerge come figura complessa: sovrano, uomo di cultura, stratega politico, ma anche simbolo di dialogo tra Oriente e Occidente, tra conoscenza e spiritualità. La regia di Nicola Ragone accompagna questa complessità costruendo un racconto sospeso tra dimensione storica e tensione emotiva, trasformando il castello in un corpo narrante e in uno spazio mentale attraversato da memoria, potere, amore e perdita. La narrazione intreccia uno sguardo storico e una dimensione più intima e soggettiva, trasformando il sovrano in una presenza viva attraversata da conflitti, memoria e potere.

Federico II – Stupor Mundi si inserisce nel più ampio percorso artistico di Nicola Ragone che intreccia cinema, teatro, arti visive e linguaggi immersivi. Regista, sceneggiatore e autore, ha vinto il Nastro d’Argento per il cortometraggio Sonderkommando, selezionato in oltre 120 festival internazionali e premiato con più di 50 riconoscimenti. Negli anni ha sviluppato una ricerca che attraversa cinema di finzione e documentario, teatro, opera lirica, videomapping e performance multimediali, collaborando, tra gli altri, con Ettore Scola, Daniele Ciprì, Stefano Bollani e Rodrigo D’Erasmo. Il suo lavoro rivolge particolare attenzione alla dimensione analogica dell’immagine, dalla pellicola Super 8 e 16mm fino alla fotografia medio formato.

Ragone è inoltre direttore artistico di Storie Parallele Film Festival di Salandra, in provincia di Matera, che negli anni si è distinto non solo come punto di riferimento per il genere documentaristico ma soprattutto per aver dato voce alle aree interne della Basilicata. È anche socio fondatore della casa di produzione Fargo, impegnata nello sviluppo di progetti cinematografici e audiovisivi. Tra maggio e giugno Nicola Ragone è stato ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi diretto da Antonio Calbi, dove ha preso parte a una residenza artistica dedicata alla sua ricerca creativa.

Gianna Nannini esce con "America inc." feat Marracash

Milano, 1 lug. (askanews) – Fuori venerdì 3 luglio “America inc.”, di Gianna Nannini feat Marracash in radio e su tutte le piattaforme digitali in tutto il mondo, per EMI / Universal Music Italia.

America è uno dei più grandi successi nella carriera della rocker internazionale, in una nuova straordinaria versione, prodotta dalla stessa Gianna a quattro mani con Dardust, e ricantata a due voci con Marracash, colosso del rap italiano.

Cambia anche l’iconica cover, che originariamente raffigurava la Statua della Libertà con un vibratore al posto della fiaccola, che in questa rivisitazione appare sciolta, come a voler restituire una fotografia dello scenario odierno del colosso statunitense, lontano dalla gloria del sogno americano.

“Ho dato una rinfrescata all’America – dichiara Gianna Nannini – l’ho ricantata e ospitato MARRA, si è squagliato il sogno e il vibratore a stelle e strisce, ora è America inc.”.

Gianna Nannini col suo nuovo “America inc.” feat Marracash è il primo capitolo che spalanca al suo pubblico le porte di Giannagold: un progetto che guarda lontano, due anni di musica e live per celebrare 50 anni dalla prima pubblicazione (l’album Gianna Nannini), che l’ha consacrata come la rocker europea per eccellenza.

“L’incontro con Gianna è stato mitologico – racconta Marracash – e lo è stato anche essere contattato da lei proprio per collaborare a questo brano. America è un pezzo iconico, e in questa versione rinfrescata si attualizza, rappresentando un sogno che si è sciolto davanti ai nostri occhi. Gianna è l’icona del rock, del femminismo, e ciò che ci accomuna davvero è l’autenticità: siamo due grandi urlatori ma soprattutto due persone senza peli sulla lingua.

Anche il rock e il rap hanno qualcosa comune, non cercano di compiacerti o di indorarti la pillola, dicono le cose come stanno.”

L’uscita del singolo anticipa la pubblicazione di una nuova edizione di California, ristampa dello storico album del 1979, il disco dalla svolta rock che, proprio con il singolo America, aveva fatto approdare Gianna Nannini ai primi posti delle classifiche anche in Germania e nel Nord Europa.

Cnpr forum: acqua emergenza da gestire o risorsa su cui investire?

Roma, 1 lug. (askanews) – “Per molti anni l’Italia ha affrontato il tema dell’acqua prevalentemente in una logica emergenziale, intervenendo quando la siccità era già in corso. Oggi possiamo dire che si sta cercando di costruire una strategia più strutturale di lungo periodo. Penso innanzitutto al decreto che abbiamo approvato sull’emergenza idrica e la siccità che ha introdotto sia la figura del con commissario straordinario nazionale per accelerare quelli che sono gli interventi e superare i ritardi burocratici e a questo si è affiancato il piano nazionale degli interventi infrastrutturali per la sicurezza del settore idrico che rappresenta uno dei più importanti strumenti di programmazione degli ultimi anni, direi da quando è nata la Repubblica, uno strumento del genere non si è mai avuto. Il piano ha individuato con il bando del 2024 circa 400 opere strategiche tra acquedotti, invasi, reti di adduzioni e sistemi di approvvigionamenti. Le domande hanno superato 12 miliardi di Euro. Nel 2025 è già stata finanziata una tranche con 954 milioni e adesso si sta lavorando per finanziare un’ulteriore tranche di circa 900 milioni di euro”. Lo ha dichiarato Giorgio Maria Bergesio (Lega) vicepresidente della commissione Industria del Senato, intervenuto nel corso del Cnpr forum “Acqua, emergenza da gestire o risorsa su cui investire?” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

Lo stop alla politica dell’emergenza arriva da Patty L’Abbate (M5s) vicepresidente della commissione Ambiente della Camera: “La politica delle emergenze non va bene. Bisogna agire in termini di prevenzione. Ho presentato una proposta di legge sulla gestione della risorsa idrica che, insieme alla sicurezza energia, è una delle criticità più elevate in Italia e nel mondo. Non abbiamo sistemi aggiornati per gestire i nuovi fenomeni meteorologici con periodi lunghi di siccità e piogge torrenziali e improvvise. Di fronte a questa emergenza interveniamo sempre dopo, paghiamo il danno ma non mettiamo a punto una programmazione chiara. Le azioni da mettere in campo per assicurare la fornitura di acqua ai tre macrosistemi come le famiglie, le imprese e il comparto agricolo, che ne consuma il 70%, sono diversificate. Bisogna agire sulla decarbonizzazione e sull’adattamento evitando gli sprechi, considerando che nelle nostre condotte scontiamo il 45% di perdite. Poi il riutilizzo delle acque reflue, ad oggi vengono impiegate solo per il 4%, e la contabilità ambientale con la water footprint per considerare anche l’acqua indiretta nei prodotti. Per ultimo, i certificati blu, inseriti nella mia proposta di legge, come i certificati bianchi sono necessari per evitare gli sprechi della risorsa blu”.

Rivendica l’azione del governo Massimo Milani (FdI) segretario della commissione Ambiente a Montecitorio: “Abbiamo un Piano per le risorse idriche del 2018 che questo governo ha sostenuto e implementato con investimenti importanti grazie alle risorse del Pnrr con 4,5 mld di euro e a settembre dello scorso anno un primo stralcio di 1 mld per una visione di lungo periodo che richiede finanziamenti costanti. Risorse utilizzate per il 40% nel centro Sud dove c’è necessità di nuovi invasi oltre alla risistemazione e pulizia di quelli esistenti; oltre al decreto Siccità del 2023 con il quale il governo ha individuato un commissario e una cabina di regia interministeriale dedicata a questo tema e alle progettazioni, è stato dato un ruolo importante a Sogesid soggetto attuatore di questi interventi. Atti concreti che il governo ha introdotto costantemente con diversi progetti pilota e altri finanziati in ambito dei soggetti gestori di ambiti ottimali per il riutilizzo delle acque reflue domestiche e lo stesso vale per le imprese con una spinta costante all’innovazione e alla sensibilizzazione per la riduzione dei consumi di acqua attraverso l’implementazione di bacini di raccolta, di filtrazione e di depurazione. Tutte linee d’azione improntate all’economia circolare”. Punta il dito sulle perdite della rete idrica Marco Simiani (PD) componente della commissione Ambiente della Camera dei deputati: “Dobbiamo distinguere due cose. Una è il tema della crisi idrica nel nostro Paese, per la quale esistono piani che sono stati approfonditi anche dal Commissario che ha cercato di individuare soluzioni adeguate ma anche quali siano le risorse da mettere in campo per mettere a sistema il comparto idrico italiano. C’è un costo di tre miliardi e mezzo di lavori in tutta Italia, di cui la maggior parte al Sud e nelle isole dove c’è una situazione più complicata. Ci sono città come Potenza che hanno quasi il 70 per cento di perdite e in Sicilia dove le perdite superano il 55 per cento. La media in tutta Italia si aggira intorno al 41 per cento di perdite. Altro aspetto fondamentale riguarda il tema dello spreco e del riutilizzo dell’acqua. Attraverso la depurazione potremmo riutilizzare l’acqua non soltanto in agricoltura ma anche per le attività industriali. C’è poi da considerare tutto il sistema di riconvogliamento delle acque piovane che noi potremmo lavorare non solo negli invasi ma anche nei sistemi industriali dove il riciclo dell’acqua potrebbe essere riutilizzato”.

Nel corso dei lavori, moderati da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Elisabetta Polentini, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Roma, ha evidenziato come “il principio ‘chi inquina paga’ renda corretto attribuire alle imprese i costi del trattamento degli scarichi, sottolineando però la necessità di accompagnare la transizione ambientale con investimenti, innovazione tecnologica e sistemi intelligenti di monitoraggio. Ha richiamato l’importanza di soluzioni integrate, differenziate in base ai diversi settori produttivi, evidenziando anche le difficoltà economiche soprattutto per le PMI, tra costi elevati, rischi di perdita di competitività internazionale e carenza di competenze tecniche. Tra le possibili soluzioni ha indicato il ricorso alla finanza sostenibile, l’utilizzo di dati in tempo reale, l’introduzione di figure specializzate come i water manager e sistemi avanzati di controllo degli impianti industriali”. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “In Italia esiste il PNACC, il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, che individua le azioni necessarie per affrontare la crisi climatica. Tuttavia, la lentezza degli investimenti e un approccio ancora troppo emergenziale ci portano spesso a intervenire solo quando i bacini sono vuoti e si ricorre alle autocisterne. Oggi siccità e ondate di calore non sono più eventi eccezionali, ma fenomeni strutturali destinati ad aumentare. Per garantire sicurezza idrica e sostenere famiglie, agricoltura e industria serve una strategia chiara basata su tre priorità: riduzione delle perdite nelle reti idriche, modernizzazione dell’irrigazione agricola e riuso delle acque reflue. Su questi fronti la politica appare ancora troppo incerta”.

Srebrenica, il podcast "Enclave" dà voce a sopravvissuto del genocidio

Roma, 1 lug. (askanews) – A pochi giorni dal 31esimo anniversario del genocidio di Srebrenica, l’Associazione Italiana Podcasting (ASSIPOD) dedica un nuovo appuntamento di “Podcast in Circolo” a una delle pagine più dolorose della storia europea contemporanea: giovedì 9 luglio, dalle 19 alle 20.30, negli spazi di BASE Milano, il pubblico potrà confrontarsi con Silvia Longhi, autrice insieme a Samuele Sciarrillo del podcast narrativo “Enclave – Sopravvivere a Srebrenica”, in un incontro dal titolo “Parliamo di Confini”.

L’iniziativa arriva alla vigilia dell’11 luglio, giornata in cui ricorre l’anniversario del genocidio di Srebrenica del 1995, riconosciuto dalla giustizia internazionale come l’unico genocidio avvenuto in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Attraverso la voce di Nedžad Avdic, sopravvissuto alle esecuzioni di massa e testimone chiave al Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia, il podcast ricostruisce una vicenda che continua a interrogare il presente sui temi della memoria, della giustizia e della responsabilità collettiva.

Il progetto nasce da un lavoro di ricerca sul campo. Longhi e Sciarrillo hanno registrato le testimonianze direttamente a Srebrenica, percorrendo insieme ad Avdic i luoghi del genocidio e intrecciando il suo racconto con gli interventi di storici, antropologi forensi e giornalisti che hanno documentato quegli eventi. Un podcast che non si limita alla ricostruzione storica, ma invita a riflettere sui segnali che ancora oggi attraversano i conflitti contemporanei.

L’iniziativa rientra in “Podcast in Circolo”, il format di ASSIPOD che ogni mese propone l’ascolto condiviso di un podcast seguito da un confronto tra pubblico e autori, sul modello dei gruppi di lettura. Dopo aver affrontato temi come identità, famiglia, lavoro, pace e inclusione, il nuovo appuntamento sarà dedicato ai confini e alla memoria di Srebrenica.

L’appuntamento del 9 luglio è al centro culturale Base Milano, via Bergognone 34, Gate B – Music Room – 2 Piano. L’incontro sarà moderato da Dimitrij Zanusso e Alessandro Casale ed è accessibile anche a persone con mobilità ridotta.

Per partecipare è richiesta la prenotazione online (posti limitati) su su: https://www.eventbrite.it/e/podcast-in-circolo-enclave-tickets-1992319224432?aff=oddtdtcreator

Ucraina, Zaluzhny vuole candidarsi, Zelensky chiede di ripensarci (e intanto valuta elezioni in autunno)

Roma, 1 lug. (askanews) – L’ex comandante in capo dell’esercito ucraino e attuale ambasciatore a Londra, Valery Zaluzhny, ha confermato durante un incontro con il presidente Volodymyr Zelensky la propria intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali. Come riportato da Ukrainska Pravda, il presidente ucraino ha avuto un confronto con l’ex comandante Zaluzhny in seguito all’annuncio delle dimissioni del premier britannico Keir Starmer per comprendere le prossime mosse di Londra, un alleato fondamentale per Kiev.

Nel corso del confronto, la prima parte sembrerebbe essere stata dedicata al partenariato strategico con la Gran Bretagna e alle conseguenze delle dimissioni di Starmer sulle relazioni tra i due Paesi. Successivamente, il presidente ucraino si è soffermato sulle prossime elezioni.

Secondo quanto emerge da Ukrainska Pravda, Zelensky ha osservato che le dinamiche positive sul fronte e il consolidamento della società creano una finestra di opportunità per il processo elettorale. Tuttavia, il presidente ucraino avrebbe sottolineato che il compito principale è evitare una spaccatura interna che potrebbe sorgere a causa della competizione tra lui e Zaluzhny.

“Zelensky ha affermato che la situazione sul fronte si è evoluta positivamente di recente, la società rimane abbastanza coesa e, pertanto, si è aperta una finestra di opportunità per lo svolgimento delle elezioni. Tuttavia, il compito principale è quello di svolgerle in modo tale che il Paese non subisca una nuova spaccatura interna e, pertanto, ha continuato il presidente, è necessario evitare i rischi che comporterebbe lo scontro tra Zelensky e Zaluzhny”, riferisce la fonte al media ucraino.

Quando Zelensky gli ha posto la domanda diretta sulla sua partecipazione alle elezioni, Zaluzhny avrebbe risposto affermativamente: “Sì, parteciperò”.

Ukrainska Pravda informa che, durante il suo soggiorno a Kiev, Zaluzhny ha incontrato anche il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale, Rustem Umerov, il quale avrebbe cercato di convincere il generale a rifiutarsi di partecipare alle elezioni, sostenendo che ciò avrebbe comportato rischi per la campagna militare e per lo Stato.

“Hanno ripetuto praticamente gli stessi argomenti: il possibile rischio di una spaccatura nella società, il pericolo di una campagna elettorale eccessivamente conflittuale e i rischi per lo Stato”, riferiscono le fonti al media ucraino, sottolineando che, tuttavia, la posizione dell’ex comandante ucraino non è cambiata. Le stesse fonti, vicine alla Bankova, sede della presidenza ucraina, aggiungono inoltre che, prima di congedarsi, avrebbero detto a Zaluzhny: “Fratello, pensaci ancora una volta”.

Ucraina, media: Zelensky valuta elezioni in autunno Budanov e Zaluzhny i possibili sfidanti

Roma, 1 lug. (askanews) – Durante una riunione tenuta dal gruppo ristretto vicino al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è emersa la possibilità tenere le elezioni in Ucraina il prossimo autunno, riferisce Ukrainska Pravda sulla base di fonti vicine al governo di Kiev. La riunione si è svolta a metà giugno, presieduta da Volodymyr Zelensky con la partecipazione del capo del suo ufficio, Kyrylo Budanov, e del vice responsabile per la sicurezza, Oleh Tatarov. Per il Parlamento era presente il leader della maggioranza, David Arakhamia, mentre per il governo ha partecipato il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov e il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale Rustem Umerov.

Dalla riunione, è emerso che in base ai sondaggi elettorali al primo turno circa il 33% degli elettori già orientati al voto sceglierebbe l’attuale presidente, seguito dal principale potenziale sfidante di Zelensky, l’ambasciatore ucraino nel Regno Unito Valery Zaluzhny, accreditato di circa il 22%.

Un altro possibile candidato, il cui consenso è cresciuto costantemente negli ultimi mesi, è Budanov, che raccoglie il sostegno di quasi il 14%.

La dinamica positiva avrebbe rafforzato Zelensky al punto che, durante l’incontro, sarebbe stata discussa seriamente l’ipotesi di elezioni già alla fine dell’autunno.

La logica è semplice, specifica il media ucraino, in una fase di crescita del consenso, il presidente potrebbe puntare alla rielezione prima che il quadro politico cambi nuovamente.

Fondazione Fagioli al 24th World Congress of Psychotherapy di New York

Roma, 1 lug. (askanews) – Nei giorni scorsi a New York presso il quartier-generale dell’ONU e il Graduate Center della CUNY, si è tenuto il 24th World Congress of Psychotherapy organizzato dalla World Federation for Psychotherapy (WFP) dal titolo “Psychotherapy, Mental Health and Human Rights- Caring for Vulnerable Populations, Healthcare Professionals, and Humanitarian Relief Workers” con la sponsorizzazione delle Nazioni Unite. La Fondazione Massimo Fagioli rende noto di aver preso parte ai lavori del Convegno mondiale con 38 tra ricercatori e professionisti della salute mentale che hanno partecipato a 3 simposi, 5 panel e 14 poster in cui sono state presentate ricerche incentrate sulle diverse declinazioni della teoria della nascita di Massimo Fagioli.

Lo scambio scientifico “è stato di grande apertura ed arricchimento in cui registriamo sia il crescente interesse a livello internazionale da parte di esperti del settore verso la teoria della nascita, che numerosi punti di contatto di quest’ultima con le ricerche che vengono condotte in diversi paesi nel mondo”, fa sapere la fondazione in un comunicato.

“La ricerca sulla cura della malattia mentale nel mondo, e sugli esseri umani più in generale, dimostrano il loro carattere libero e senza frontiere in cui siamo felici di partecipare e di contribuire, per affermare un diritto umano che ancora fatica ad affermarsi con certezza nel panorama giuridico”, aggiungono.

“Per restituire le bellissime sensazioni che abbiamo riportato da questo viaggio incredibile, ci ispiriamo alle parole che ci ha concesso la professoressa Silvia Olarte (professoressa in Clinical Psychiatry presso ‘New York Medical College’ e past-president de ‘Association of Women Psychiatrist’) al termine del simposio organizzato dai nostri ricercatori su psicoterapia di gruppo e teoria della nascita, in cui si è parlato di diritti umani, di uguaglianza, razzismo, di violenza sulle donne e psicoterapia di gruppo inclusiva e basata su una precisa cornice teorica: ‘you were playing like an orchestra without score’ (eravate musicali come un’orchestra senza partitura)”, ha ricordato la Fondazione Massimo Fagioli, che ringrazia tutte le volontarie e i volontari che hanno preso parte, e permesso, la realizzazione di questa importante esperienza della teoria della nascita nel mondo.

Musica, è morto Victor Willis, fondatore dei Village People

Roma, 1 lug. (askanews) – Victor Willis, il cantante dei Village People, storico gruppo disco degli anni Settanta, è morto all’età di 74 anni. Lo ha annunciato lo stesso gruppo con un post sui suoi account social ufficiali.

“E’ con profonda tristezza che vi annunciamo la scomparsa di Victor Willis, frontman dei Village People. Victor si è spento lunedì 30 giugno 2026 a seguito di una malattia breve ma grave”, si legge nell’annuncio pubblicato sulla pagina ufficiale del gruppo.

Era il frontman e co-autore dei più grandi successi del gruppo, tra i quali l’intramontabile ‘YMCA’, ‘Go West’ e ‘In the Navy’. Victor Willis interpretava, a seconda delle esibizioni, i personaggi del poliziotto e dell’ufficiale della Marina.

Daniele Novara: "Il giudizio non serve, la scuola aiuti a crescere"

Roma, 1 lug. (askanews) – “Nella scuola oggi si respira troppa ansia fra studenti, insegnanti e famiglie. Sempre più spesso l’esperienza scolastica viene vissuta come un luogo di giudizio, e questo rischia di bloccare l’apprendimento. La paura di sbagliare provoca più danni degli errori stessi. Occorre cambiare prospettiva, la valutazione non può essere una sentenza, né tanto meno un giudizio statico. Deve diventare un’opportunità di crescita”: lo afferma Daniele Novara, noto pedagogista piacentino e fondatore del CPP (Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti), autore di best seller come “Nessuno si educa da solo” o “Urlare non serve a nulla”, mentre si avvicina la data del convegno online “Il giudizio non serve” in programma il 31 agosto 2026.

“L’insegnante non è chiamato a stabilire chi vale e chi non vale, ma ad accompagnare gli alunni nel loro percorso, riconoscendone i progressi e i cambiamenti – prosegue Novara, sottolineando – La valutazione evolutiva nasce proprio dalla necessità di osservare il percorso anziché fermarsi al risultato di una verifica, sostenere il miglioramento invece di evidenziare soltanto le mancanze. Una scuola che valorizza i passi avanti permette agli studenti di apprendere senza paura e agli insegnanti di vivere il proprio ruolo con maggiore efficacia e serenità”.

“Con il convegno online ‘Il giudizio non serve’ vogliamo offrire strumenti concreti e pratiche immediatamente applicabili nella didattica quotidiana. Cambiare è possibile e ogni insegnante può contribuire a costruire una scuola più accogliente, relazionale e capace di mettere al centro la crescita di ogni alunno”, ha concluso.

Musica, Immagini e Parole dall’Acqua al Golfo dei Poeti

Roma, 1 lug. (askanews) – Lerici torna ad essere un crocevia internazionale di arte, incontri e bellezza. Dal 22 luglio al 2 agosto le stelle della musica classica e i grandi talenti internazionali si danno appuntamento nel Golfo dei Poeti per la decima edizione del Lerici Music Festival, con prime assolute contemporanee, opere, concerti sinfonici e spettacoli nei luoghi più suggestivi della cittadina ligure. L’Acqua è il filo conduttore simbolico, un omaggio al legame indissolubile che unisce Lerici al mare.

Dieci anni di musica, centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo, una crescita costante che ha reso il Lerici Music Festival una delle realtà più riconosciute del panorama musicale.

Le parole di Gianluca Marcianò, Direttore artistico del Lerici Music Festival: “Visto che cominciavamo questo percorso di elementi naturali, ho pensato che si dovesse partire proprio dall’acqua. L’acqua che ha ispirato, attraverso il mare che ha bagnato il Golfo dei Poeti, tutti i grandi poeti e artisti che sono passati per Lerici. L’acqua che ha ispirato tantissimi musicisti, è diventato quindi molto facile costruire questo programma che va dal jazz alla musica da camera, alla musica sinfonica, all’opera e a tanto altro. È un programma pieno di artisti giovani e di artisti originali, ma anche di grandissimi nomi che sono star nel mondo della musica.”

Il Festival di Lerici attrae turisti da tutto il mondo rendendo questo piccolo comune, cuore del Golfo dei Poeti, una meta prestigiosa della musica internazionale

Il commento di Marco Russo Sindaco di Lerici: “Lerici è un comune che storicamente vede la presenza di tantissimi intellettuali e artisti che hanno colto ispirazione da quello che è il nostro paesaggio, la nostra natura, il nostro mare. Il Festival di Lerici va in questa direzione, valorizzando questo concetto e questa identità. È un evento che è arrivato alla decima edizione, è cresciuto tantissimo, ma soprattutto quello che entusiasma noi Lericini è il fatto che ci sia una visione di crescita ulteriore dell’evento, della manifestazione, che ha fatto sì che si sia potuto riportare Lerici al centro del mondo.”

La decima edizione del Festival è stata presentata a Roma alla Camera dei Deputati. Un’occasione per illustrare il programma della nuova edizione e il tema che lo attraversa “Musica, Immagini e Parole dall’Acqua” restituendo il percorso di un progetto culturale che, anno dopo anno, ha saputo coniugare eccellenza artistica, visione internazionale e radicamento nel territorio. Un traguardo straordinario per un evento nato come piccolo festival di provincia.

L’intervento dell’ On. Federico Mollicone: “Un traguardo straordinario per un evento nato come un piccolo Festival di provincia. Questa è la ricchezza dei nostri Festival, io sono stato a Lerici, ho potuto vedere la valorizzazione che viene fatta attraverso la cultura, una piccola città che diventa un grande punto di riferimento internazionale proprio grazie alla cultura, grazie a questo Festival, che è sostenuto anche dalla Regione Liguria e dai Mecenati. Penso sia un esempio a livello nazionale della capacità di fare rete internazionale con la musica, soprattutto in un periodo geopolitico difficile come questo.”

Ogni concerto del Lerici Music Festival si trasforma in un’esperienza che coinvolge pubblici diversi e valorizza il patrimonio di un territorio meraviglioso come la Liguria attraverso un rapporto profondo e unico con la sua storia e la sua gente

Wsj: Trump ha valutato nuovi raid sull’Iran ma poi ha scelto diplomazia. Colloqui tecnici a Doha

Roma, 1 lug. (askanews) – Colloqui tecnici indiretti tra Stati uniti e Iran sono in corso a Doha, con Qatar e Pakistan nel ruolo di mediatori. Lo ha riferito a Reuters una fonte con conoscenza diretta dei negoziati.

Secondo la fonte, l’inviato statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, hanno incontrato martedì il premier qatariota per preparare il terreno alle sessioni tecniche di oggi, ma non partecipano direttamente ai colloqui.

Il ministero degli Esteri del Qatar ha confermato che il primo ministro Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, che è anche ministro degli Esteri, ha incontrato Witkoff e Kushner. Secondo Doha, il colloquio si è concentrato sul memorandum d’intesa tra Stati uniti e Iran e sugli sforzi per promuovere sicurezza e stabilità nella regione attraverso dialogo e diplomazia. Nel confronto sono stati affrontati anche gli sviluppi regionali, compreso il cessate il fuoco in Libano.

Ma, “al momento non sono previsti incontri ad alto livello tra le parti iraniana e americana nell’ambito del meccanismo negoziale adottato”, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri, secondo la Cnn.

I contatti arrivano in una fase di forte incertezza. Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti ufficiali statunitensi, Trump negli ultimi giorni ha valutato un possibile ritorno alla guerra con l’Iran, tenendo diversi colloqui con il segretario alla Difesa Pete Hegseth e con il capo degli Stati maggiori riuniti, generale Dan Caine, sulla possibilità di nuovi attacchi.

Secondo le fonti, Trump ha tuttavia deciso in questa fase di restare sulla via diplomatica. I colloqui, hanno riferito i funzionari, si sono concentrati sulla possibilità che gli Stati uniti abbandonino i negoziati e lancino un attacco su vasta scala contro l’Iran, un’opzione descritta da alcuni come un modo per “finire il lavoro”.

Secondo il rapporto, Trump ha detto ai suoi collaboratori di ritenere che una nuova ondata di attacchi potrebbe far deragliare i contatti diplomatici e ridurre le possibilità di arrivare, alla fine, allo smantellamento del programma nucleare iraniano.

Per questo, secondo le fonti, il presidente preferisce al momento limitarsi ad attacchi mirati contro l’Iran nel caso in cui Teheran violi il memorandum d’intesa. Fonti dell’amministrazione hanno inoltre riconosciuto che una ripresa della guerra equivarrebbe a un’implicita ammissione del fallimento dell’accordo con l’Iran.

TEDxTursi, la Basilicata si racconta a piedi nudi sulla sabbia

Roma, 1 lug. (askanews) – Quindici paia di scarpe lasciate sulla sabbia. È l’immagine che il TEDx Tursi ha voluto imprimere nella mente di chi, domenica 28 giugno 2026, è salito sul palco allestito sulla riva del mare di Scanzano Jonico, in provincia di Matera. Una scelta tanto scenografica quanto simbolica, che ha dato corpo al tema dell’edizione: la visione del futuro.

Battezzato “visione 2.0”, il filo conduttore ha tenuto insieme l’impatto dell’intelligenza artificiale, l’innovazione economica, il benessere, la sostenibilità e l’energia. Quindici voci provenienti dalle istituzioni, dall’impresa, dalla formazione e dall’innovazione si sono date il cambio sul palco improvvisato tra le onde. A dare peso istituzionale ed economico all’iniziativa, un parterre di rilievo: tra gli speaker Francesco Somma, fresco di nomina a vicepresidente nazionale di Confindustria, e il deputato Salvatore Caiata, entrambi intervenuti da relatori, oltre a Margherita Sarli per l’APT, l’ente lucano per la promozione turistica.

A spiegare l’ambizione del progetto è l’organizzatore Giando Santamaria: l’idea è trasformare la Basilicata la “terra di mezzo” tra due mari in un polo capace di catalizzare l’attenzione politica, imprenditoriale e culturale. Stiamo portando creator, influencer, VIP e politici a parlare ogni anno di temi diversi. Quest’anno è la visione, ma la visione che vogliamo fare noi è quella di far conoscere la Basilicata grazie al TEDx , racconta. Una terra prima considerata di passaggio, oggi messa al centro della scena.

La location ha fatto da sola metà del lavoro. Il Sabbia d’Oro Beach Club di Scanzano Jonico è stato infatti incoronato “Re del Mare 2026” al Gran Galà dei Beach Club, superando Versilia e Sardegna. Per Giuseppe Ferrara, CEO del lido che ha ospitato l’evento, l’obiettivo è far conoscere una Basilicata inedita, alternativa alle mete blasonate come la Costa Smeralda e la Versilia, dimostrando che si può fare impresa anche fuori dai circuiti resort. Con lavoro, dedizione e soprattutto visione siamo arrivati a essere decretati migliore spiaggia in Italia , sottolinea. Il TEDx, svolto per la prima volta al mondo a piedi nudi sulla sabbia, è la ciliegina che testimonia la volontà di valorizzare il Metapontino e Scanzano.

Tra gli interventi più sentiti, quello di Serena Amato, presidente di una scuola di vela. Ha raccontato il momento in cui ha deciso di “prendere il timone” perché la scuola, ciò che l’aveva salvata, rischiava di affondare. Ma la sua voce si è alzata soprattutto contro il lavoro stagionale, definito una metodica disumana e inaccettabile nell’Italia del 2026: assumere giovani istruttori a maggio per licenziarli a settembre nega loro la possibilità di costruire progetti, una famiglia, un futuro. La sua proposta è netta: destagionalizzare anche la barca a vela.

Sul versante della salute, Stefano Scavia ha portato sul palco l’idea che abbiamo imparato a guardare ma disimparato a vedere . Una consapevolezza maturata da neolaureato, quando si è reso conto che l’eccellenza mostrata ai congressi non sempre coincide con la pratica quotidiana, perché spesso è difficile da accettare per il paziente. La sua scelta è stata offrirla in forma più semplice e accessibile. Oggi, ha spiegato, i pazienti si informano prima della visita: pur dovendo talvolta correggere idee sbagliate, questo costruisce le basi per un dialogo costruttivo e un rapporto medico-paziente migliore.

Dietro la scelta di Scanzano Jonico si legge una tendenza più ampia. Il Sud, e la Basilicata in testa, inizia a costruirsi un’attrattività fatta di eventi esperienziali capaci di tenere insieme turismo, impresa e divulgazione.

Il vicepresidente Usa Vance attacca: "Preoccupanti" le posizioni del Vaticano sull’immigrazione

Roma, 1 lug. (askanews) – Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, cattolico, ha definito “preoccupanti” le posizioni del Vaticano sull’immigrazione e si è dichiarato in disaccordo con alcune valutazioni espresse dalla Santa Sede dopo le critiche di Papa Leone XIV alla stretta migratoria dell’amministrazione Trump.

In una intervista a FoxNews, Vance ha detto di ritenere che “alcune delle cose arrivate dal Vaticano sulla questione dell’immigrazione in particolare siano preoccupanti e, in ultima analisi, non sono d’accordo”.

Secondo quanto riportato da Reuters, il vicepresidente americano ha aggiunto di non avere un atteggiamento “ostile” verso la leadership cattolica contraria alle politiche migratorie della Casa Bianca, ma di volere invitare al confronto in quanto “la migrazione di massa ha delle vittime”.

Papa Leone XIV, primo pontefice statunitense, ha più volte espresso critiche alla linea dell’amministrazione Trump sull’immigrazione. Di recente il papa ha affermato che “i sistemi politici nonrispondono al grido dei poveri, dei migranti e di coloro che il mondo considera emarginati”.

Il Papa ha anche chiesto una “profonda riflessione” negli Stati Uniti sul trattamento riservato ai migranti, parlando di procedure irrispettose e trattamenti “inumani”. etniche, anche per timori di profilazione razziale.

Inflazione eurozona si attenua al 2,8% a giugno, pressi -0,1% su mese

Roma, 1 lug. (askanews) – A giugno i prezzi al consumo nell’insieme dell’area euro hanno mostrato una limatura dello 0,1 per cento dal mese precedente, mentre il tasso di inflazione su base annua si è attenuato al 2,8%, quasi mezzo punto percentuale in meno rispetto al 3,2% di maggio. Lo riporta Eurostat con la stima preliminare.

In frenata anche la voce energia, al più 8,7% annuo a giugno dal più 10,8% di maggio e un meno 1,7 per cento su base mensile.

Dati che confermano un calmieramento del quadro inflazionistico quindi, proprio dopo che la Bce ha operato un primo rialzo dei tassi di interesse per l’area euro che da giorni gli esponenti del direttorio dell’istituzione difendono in ogni occasione.

I Lefebvriani non rispondono all’appello del Papa: con l’ordinazione dei vescovi è scisma

Città del Vaticano, 1 lug. (askanews) – Con la messa di consacrazione dei nuovi quattro vescovi che si sta tenendo a Econe in Svizzera, si sta sancendo, di fatto, lo scisma dalla Chiesa cattolica romana da parte dei seguaci della Fraternità San Pio X. Una celebrazione in diretta social e tradotta in sei lingue, evidentemente per dare il massimo fragore all’iniziativa che ha Chiesa cattolica ha cercato, per tanti anni, di evitare e scongiurare, non ultima con l’appello di ieri dello stesso Papa Leone XIV che ha chiesto agli aderenti alla fraternità di desistere da un atto “grave” e di non “lacerare” la Chiesa.

Presieduta da mons. Alfonso de Galarreta, la celebrazione è stata coadiuvata da mons. Bernard Fellay in qualita’ di co-consacrante. I quattro vescovi nominati sono: don Pascal Schreiber (Svizzera), don Michael Goldade (Stati Uniti), don Michel Poinsinet de Sivry (Francia), don Marc Hanappier (Francia). Da parte sua il Superiore Generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, nell’omelia, è tornato a chiedere all’autorità ecclesiastica di “comprendere queste consacrazioni”, definendole un “evento storico, spartiacque nel quale e’ impossibile restare indifferente”.

Egitto, rilasciata la cittadina italiana Nessy Guerra: è a casa insieme alla figlia

Roma, 1 lug. (askanews) – Dopo l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’ambasciatore d’Italia al Cairo, Agostino Palese, ha ottenuto il rilascio della cittadina italiana Nessy Guerra. La donna ha fatto rientro nella propria abitazione insieme alla figlia Aisha, secondo quanto si apprende da fonti informate.

Le autorità di polizia egiziane avrebbero motivato il fermo con l’esecuzione di un provvedimento che riconoscerebbe al padre della minore, Tamer Hamouda, il diritto di vedere la figlia. Le stesse autorità, riferiscono le fonti, non avrebbero tuttavia fornito ulteriori dettagli sul provvedimento.

Al via a Roma l’Esquilino Jazz Festival

Roma, 1 lug. (askanews) – Dodici serate di musica dal vivo, a ingresso gratuito, e una programmazione che attraversa le il panorama del jazz contemporaneo, tutto questo è Esquilino Jazz Festival, dall’1 al 12 luglio 2026, negli Horti Magici di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma. Quarta edizione per la rassegna musicale che negli ultimi anni si è affermata come uno degli appuntamenti culturali estivi più riconoscibili del Rione Esquilino, offrendo un calendario e un’esperienza artistica e sociale capace di mettere in relazione cittadini, visitatori, residenti del quartiere e turisti attraverso il linguaggio universale della musica.

Ogni sera, dalle 21:00 alle 23:00, il pubblico potrà assistere a concerti dal vivo immersi nel verde dello spazio urbano rigenerato all’interno dei Giardini di Piazza Vittorio, nella suggestiva location della casina liberty di Horti Magici, uno dei luoghi di aggregazione culturale e sociale più caratteristici del quartiere. A curare il progetto: Gatsby Cafè e Horti Magici, che hanno realizzato oltre centinaia di concerti dal 2016 a oggi, sviluppando una forte capacità curatoriale capace di creare una comunità di ascolto attiva e fidelizzata.

L’edizione 2026 si sviluppa come un vero e proprio percorso curatoriale dedicato al jazz come linguaggio aperto, in costante trasformazione: ogni serata è costruita intorno a differenti filoni musicali, alternando jazz originale, pop jazz, sonorità brasiliane, latin jazz, tango jazz, influenze balcaniche, afro jazz e contaminazioni con R&B ed elettronica, in un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione.

Tra i nomi più attesi dell’edizione 2026 spiccano il sassofonista britannico Trevor Watts, protagonista della serata conclusiva insieme a Jamie Harris, il pianista e compositore Pino Jodice con il progetto Tribute to Morricone in Jazz e la partecipazione speciale di Gianni Oddi, oltre a musicisti di riconosciuta esperienza come Pasquale Innarella, Fabrizio Mocata e Stefano Rossini. Un cartellone che conferma la vocazione della manifestazione alla valorizzazione della scena musicale romana accanto ad artisti di rilievo nazionale e internazionale, favorendo il confronto tra generazioni, percorsi artistici e culture differenti, proprio come il quartiere che la ospita.

«L’Esquilino Jazz Festival nasce dal desiderio di rendere la musica un’occasione di incontro e di partecipazione per tutti – spiegano gli organizzatori – Anche quest’anno proponiamo dodici serate gratuite che raccontano il jazz nella sua straordinaria capacità di dialogare con linguaggi, culture e tradizioni diverse. Siamo orgogliosi di portare negli Horti Magici artisti affermati e nuove progettualità, creando uno spazio aperto in cui residenti, visitatori e appassionati possano condividere un’esperienza culturale accessibile e di qualità. In un quartiere multiculturale come l’Esquilino, il jazz rappresenta il linguaggio ideale per costruire relazioni, valorizzare le differenze e rafforzare il senso di comunità».

Nato nel 2023 come progetto di attivazione culturale dello spazio pubblico, l’Esquilino Jazz Festival ha ospitato nelle precedenti edizioni alcuni tra i principali protagonisti della scena jazz italiana e internazionale, tra cui Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Francesco Bearzatti, Joel Holmes, Lorenzo Tucci, Max Ionata, Maurizio Giammarco, Greg Burke e Fabrizio Sferra.

Missioni internazionali, il quadro di fronte a "crisi sovrapposte"

Roma, 1 lug. (askanews) – Quaranta missioni e operazioni internazionali, 26 sotto egida di organizzazioni internazionali e 14 su base bilaterale o in coalizione, una forza media di circa 7.500 militari e un contingente massimo autorizzato di 11.900 unità. E’ il quadro dell’impegno italiano all’estero per il 2026 illustrato dal comandante del Comando operativo di vertice interforze, generale di corpo d’armata Giovanni Maria Iannucci, in audizione davanti agli uffici di presidenza delle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera.

La pianificazione, ha spiegato Iannucci, si muove in “scenari di crisi sovrapposte” e possibili disimpegni di partner internazionali. Da qui l’esigenza di un sistema di sicurezza “agile e flessibile”, capace di rispondere a minacce improvvise e di tutelare infrastrutture critiche e libera navigazione. Per l’Italia, ha detto, l’area di “contestazione permanente” va “dal Golfo di Aden al Canale di Suez” e nel 2025 la minaccia ha inciso sulla logistica e sulla competitività dei porti italiani. La presenza navale costante è quindi un “fattore di mitigazione del rischio” a tutela dei flussi commerciali ed energetici.

Accanto alle missioni è confermata la scheda per le forze ad alta e altissima prontezza, fino a circa 6.500 unità, legata anche al comando italiano della Allied Reaction Force della NATO. Previste inoltre due nuove missioni bilaterali, in Iraq e Somalia, per sostenere architetture di sicurezza locali e prevenire instabilità con effetti diretti su Medio Oriente, Corno d’Africa e interessi italiani.

BALCANI

Nei Balcani l’obiettivo è “la stabilizzazione dell’area”. In Kosovo l’Italia schiera circa mille militari nella KFOR, oltre a una componente specializzata dei Carabinieri e alla partecipazione a EULEX Kosovo. In Bosnia-Erzegovina esprime il comando di EUFOR Althea e impiega circa 300 militari, con una compagnia di manovra, una task force intelligence e cinque elicotteri.

Nel complesso il quadrante balcanico impegna 1.300 unità, che possono salire a 1.950 con la riserva operativa. Iannucci ha sottolineato che KFOR e Althea sono “parte terza” e “garanzia anche per la popolazione”, in un’area segnata da forte instabilità politica che per ora non si è tradotta in crisi di sicurezza. In Bosnia l’Italia sostiene anche le LOT, piccole presenze diffuse sul territorio, utili a leggere le dinamiche locali.

FIANCO EST

Sul fianco est prosegue il contributo ai dispositivi NATO per rafforzare deterrenza, difesa e sorveglianza. L’Italia schiera circa 300 militari in Lettonia, 750 in Bulgaria, dove è nazione guida del battle group multinazionale, e 260 in Ungheria. Sul piano della difesa aerea e missilistica, Iannucci ha ricordato l’impiego del Samp-T in Slovacchia, Lituania, Estonia e Turchia, spiegando che “la difesa aerea missilistica in ambito NATO è integrata”.

Nel dominio aereo l’impegno massimo è di 387 militari e 19 velivoli. Dopo l’Estonia, è in corso lo schieramento in Romania e da agosto è prevista una task force a Siauliai, in Lituania, con circa 180 militari e quattro Eurofighter. Gli assetti italiani hanno effettuato 74 “alpha scramble” nel 2025 e 42 nel 2026, soprattutto per monitorare attività e sconfinamenti russi nello spazio aereo alleato.

Prosegue il sostegno all’Ucraina attraverso EUMAM Ukraine e NATO Security Assistance and Training for Ukraine, NSATU. L’Italia ha svolto circa 75 corsi e addestrato 2.280 militari ucraini. Il contingente massimo autorizzato per il quadrante est è di 3.040 unità.

MEDITERRANEO

Nel Mediterraneo, “area di prioritario interesse strategico nazionale”, l’impegno si articola tra dimensione operativa e cooperativa. Il dispositivo principale resta Mediterraneo Sicuro, dal mare Balearico fino a Suez. L’Italia mantiene inoltre il comando di EUNAVFOR MED Irini, ospitata al Covi, partecipa a NATO Sea Guardian e alle Standing Naval Forces dell’Alleanza.

Il dispositivo operativo vale circa 1.600 unità, che diventano 1.800 includendo la cooperazione con i Paesi costieri. In Nord Africa resta centrale la Libia. Iannucci ha ricordato il ruolo italiano nell’addestramento delle forze speciali delle due componenti libiche: “Abbiamo avuto un ruolo da protagonista” nel consentire loro di lavorare assieme. Possibile, ha aggiunto, la firma dell’accordo per il Maritime Rescue Coordination Center di Bengasi, speculare a quello già realizzato a Tripoli.

MEDITERRANEO ORIENTALE E MEDIO ORIENTE

In Libano l’Italia mantiene circa 1.200 militari tra UNIFIL e MIBIL. Dal 2024, nella missione bilaterale si innesta anche il Military Technical Committee for Lebanon, promosso dall’Italia con altre cinque nazioni per sostenere le Forze Armate libanesi e fornire assistenza umanitaria.

Sul futuro di UNIFIL, Iannucci ha spiegato che “entro la fine dell’anno dovrebbe essere prevista la chiusura di UNIFIL nella sua configurazione attuale”. Il governo libanese, ha riferito, chiede però una presenza ONU evolutiva, anche “con un ruolo e dei numeri forse diversi”, come “parte terza” di monitoraggio. L’Italia, ha detto, la sostiene.

A favore della popolazione palestinese prosegue l’operazione Levante, con aiuti, supporto sanitario e trasporti di minori bisognosi di cure. Restano attive anche MIADIT Palestina, EUBAM Rafah ed EUPOL COPPS.

In Iraq e Kuwait la Difesa ha rimodulato il dispositivo dopo il peggioramento del quadro securitario. Nell’ambito di Operation Inherent Resolve era previsto un massimo di circa 950 unità, ma diverse componenti sono state ridislocate in Arabia saudita, Giordania e Italia. Anche NATO Mission Iraq si è temporaneamente rischierata a Napoli. La nuova missione bilaterale italiana, ha spiegato Iannucci, nasce in modo complementare: “La bilateralità non è mai contro”, ma serve a sostenere training, advising and assisting dopo la fine dell’attività di OIR in Iraq da settembre. Nel quadrante il contingente massimo è di 2.900 unità.

AFRICA E SAHEL

Nel Sahel il fulcro resta il Niger, dove prosegue la MISIN. Iannucci ha rivendicato la scelta di restare anche quando altri partner occidentali si sono ritirati, perché il Paese è “il baricentro dei flussi di instabilità provenienti dal Sahel e dal Corno d’Africa”. Dopo l’attentato vicino alla base 101, sono state rafforzate le misure di sicurezza.

Il generale ha parlato di un interesse del governo nigerino a riaprire ai Paesi occidentali, “probabilmente con la sola eccezione della Francia”. In prospettiva, se vi saranno le condizioni, potrebbe essere utile una presenza nell’area di Agadez. Resta invece congelata, per ragioni di sicurezza, l’ipotesi Burkina Faso. Nel Sahel è previsto un contingente massimo di 650 unità.

CORNO D’AFRICA, MAR ROSSO E OCEANO INDIANO

Nel Corno d’Africa l’impegno principale resta in Somalia, dove l’Italia è il maggiore contributore e detiene il comando di EUTM Somalia. Partecipa anche a EUCAP Somalia e alla MIADIT Somalia, con base a Gibuti. Sempre a Gibuti opera la Base militare italiana di supporto, definita da Iannucci “un hub di fondamentale importanza” per le missioni regionali e la libertà di navigazione.

Sul mare, l’Italia partecipa ad Atalanta contro la pirateria, ad Aspides per la protezione del traffico mercantile nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso, e alle Combined Maritime Forces, assumendo a breve il comando della CTF 150. Aspides, ha detto Iannucci, è “non solo un’operazione dell’Unione europea, ma una parte integrante del dispositivo di difesa nazionale”, perché la sicurezza del Mar Rosso e l’afflusso delle merci verso i porti italiani sono essenziali per l’economia.

Sul possibile sminamento di Hormuz, l’Italia ha preposizionato due cacciamine a Gibuti per poter operare, se autorizzata da governo e Parlamento, “nel giro di pochi giorni”. Senza preposizionamento, ha ricordato il generale, servirebbero circa 25 giorni dall’Italia. L’ipotesi è impiegare due cacciamine, una nave logistica e una nave scorta. Nel quadrante, che comprende anche EUMAM Mozambico e la MFO nel Sinai, il contingente massimo autorizzato è di 1.200 unità.