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Centrosinistra, Schlein: serve intesa anche su idee ancora diverse

Roma, 25 set. (askanews) – Cita ancora Daniele Silvestri, Elly Schlein, come aveva già fatto alla festa di Avs, “siamo d’accordo su 4850 cose”, la “piattaforma comune” del centrosinistra “è già ben avanzata”, assicura, ma poi – con tono pacato – manda un messaggio chiaro: “Bisogna discutere e trovare un accordo anche su quelle cose su cui ancora abbiamo idee diverse”. La leader Pd non fa nomi, ma non serve uno sforzo di fantasia per capire a chi si stia riferendo: la “cosa” su cui le idee sono ancora diverse è soprattutto una, l’Ucraina, e la Schlein non ci sta ad essere descritta come quella che vuole “mandare le armi a go-go”, come ha detto Giuseppe Conte.

La leader democratica non replica mai agli affondi dell’alleato, si limita sempre a felpatissimi richiami all’unità e quando parla di Ucraina ormai garantisce che non mancherà il “sostegno” a Kiev, facendo attenzione a non pronunciare l’aggettivo “militare”. Ma la comunicazione scelta dal leader M5s di fatto la relega nel ruolo di “bellicista”, una parte che la Schlein non ha nessuna intenzione di accettare, innanzitutto perché per lei l’elettorato pacifista è il ‘suo’ elettorato. Ma non solo.

Il lavorio per evitare le primarie e scegliere un terzo nome è ormai alla luce del sole e se nel Pd nessuno ne parla in pubblico adesso è Avs a non lasciar passare giorno senza sollevare il tema. Angelo Bonelli lo ha ripetuto anche oggi al Corriere della Sera, con una frase che sembra invitare i big del Pd ad uscire allo scoperto. “Pensavo che si potesse raggiungere una sintesi alta, per superare la contrapposizione sulla leadership”. Certo, aggiunge, “l’appello, a quanto pare, è caduto nel vuoto. Prendo atto che il Pd intende andare avanti con le primarie”. Salvo poi aggiungere: “Avevo lanciato la proposta e la rilancio oggi, ma non vedo segnali positivi”.

Segnali che, spiega un parlamentare della sinistra dem, non possono certo venire dal Pd: “Moltissimi sono convinti dei rischi delle primarie, la competizione non può che esaltare le differenze. Ma per evitare i gazebo a questo punto ci sono solo due strade: o Conte accetta il principio che il leader è il capo del partito che prende più voti alle politiche, oppure il leader M5s deve dire, in pubblico, ‘cara Elly, compiamo un atto di generosità e scegliamo insieme un terzo nome'”. Di sicuro, chiarisce, “nessuno nel Pd può dire ‘non facciamo le primarie’. Non è pensabile che siamo noi a chiedere alla segretaria di farsi da parte”.

Conte, anche nelle scorse settimane, ha più volte ricordato che lui aveva proposto anche, come alternativa, di fare “come nelle regioni”, ovvero sedersi “attorno a un tavolo e scegliere il candidato più competitivo”. Ma pochi credono che il leader M5s possa andare oltre questo.

Anche per questo, però, è importante che il clima tra i due sfidanti non superi il livello di guardia. Il richiamo della Schlein di oggi “dobbiamo discutere e trovare un accordo anche sulle cose su cui ancora abbiamo idee diverse” torna utile anche per disinnescare l’argomento delle “primarie divisive”, che è il punto di partenza di tutti i ragionamenti sul ‘terzo nome’ o ‘federatore’ che dir si voglia.

A Serravalle un nuovo polo per sviluppare l’idrogeno

Trento, 25 set. (askanews) – È stato inaugurato a Serravalle di Ala il nuovo polo industriale e tecnologico di UFI Hydrogen. È qui che prendono vita le tecnologie MEA, componente fondamentale per produrre idrogeno e trasformarlo in energia pulita. Un piano di sviluppo ambizioso, che prevede 50 milioni di euro di investimenti entro il 2029 e l’arrivo di circa 100 nuovi posti di lavoro sul territorio.

“È un passaggio importantissimo perché fa parte di un’infrastruttura nata per dare risposte al futuro energetico e garantire indipendenza. È un piccolo tassello, ma dal valore enorme: quando ci si inizia a muovere significa che c’è la possibilità di far tirare un sospiro di sollievo a un mercato energetico in forte sofferenza, come abbiamo vissuto in questi anni tra la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Credo che, oggettivamente parlando, l’Italia debba tornare ad avere una piena efficienza energetica. Questo intervento, insieme alle altre norme che abbiamo messo in campo compresa quella sul nucleare , può iniziare a tracciare un vero percorso” ha dichiarato Claudio Durigon, Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Un’operazione strategica che dà un forte impulso all’economia e alla transizione energetica della Provincia Autonoma di Trento:

“Abbiamo voluto puntare soprattutto sull’innovazione e sulla ricerca, grazie a una grande collaborazione con la FBK, all’interno di un settore come quello dell’idrogeno. In un territorio come il nostro, legato al tema energetico e alla necessità di trovare alternative, questo settore garantisce importanti margini di manovra anche sul piano occupazionale. Qui oggi lavorano 40 persone di 12 nazionalità diverse: significa che siamo riusciti a creare attrazione, e che UFI ha saputo attrarre talenti. In più, abbiamo rigenerato un’area che chi conosce la zona sa essere stata a lungo complessa. Siamo quindi davvero soddisfatti per la ricerca, per l’innovazione, per la visione del futuro e per lo sviluppo che questa realtà può portare ai territori” ha aggiunto Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento.

14.000 metri quadri in cui si progetta il futuro, un hub tecnologico che unisce l’intuizione della ricerca alla concretezza della produzione industriale

“Per il territorio questo rappresenta moltissimo. Siamo partiti qui con un primo polo di innovazione che è presente ormai da dieci anni, dal quale è nata questa tecnologia. Ciò ha dato la possibilità al Trentino a Trentino Sviluppo, al Comune, alla Provincia e a tutta la comunità, che ci hanno davvero supportato di realizzare un impianto assolutamente innovativo. Siamo orgogliosi di essere la settima realtà al mondo a produrre e lavorare in questo settore” ha concluso il Cavaliere Giorgio Girondi, Presidente di UFI Hydrogen e Presidente del Gruppo UFI Filters.

Tra ricerca, lavoro e tecnologia, il nuovo polo industriale di UFI Hydrogen traccia una strada ben precisa: non aspettare il futuro, ma costruirlo.

Nave Vespucci: a Trieste si conclude la Campagna 2026

Napoli, 25 set. (askanews) – Si concluderà a Trieste il Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, iniziativa del Ministero della Difesa e della Marina Militare, prodotta da Difesa Servizi S.p.A, che ha portato la Nave Scuola della Marina Militare italiana nei mari di tutto il mondo.

Il capitolo conclusivo del tour è stato presentato a Napoli, presso il molo Beverello, in concomitanza della 38 Louis Vuitton America’s Cup dal Comandante del Comando Logistico della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Vincenzo Montanaro.

Le parole del Comandante del comando logistico della Marina Militare, A.S. Vincenzo Montanaro: “Il bilancio è estremamente positivo, la nave nel corso del Tour Mondiale ha avuto più di 109 mila visitatori, transitando per tantissime nazioni, ha portato all’eccellenza del Paese e ha potuto fare attività di diplomazia navale. Tutto ciò è un bene per le relazioni internazionali con i Paesi che ci hanno ospitato, e certamente continueranno a migliorare. È una condizione win-win resa possibile dal progetto effettuato con Difesa Servizi S.P.A., che ha consentito, grazie ad un’idea del Ministro della Difesa Guido Crosetto, di abbinare agli incarichi prettamente istituzionali la formazione degli allievi, l’attività di rappresentanza, ma anche la possibilità di esportare, di far conoscere, di condividere le eccellenze del nostro Paese”.

Nel dettaglio l’Amerigo Vespucci, dopo l’attracco a Napoli, concluderà il suo tour a Trieste il prossimo 8 ottobre prendendo parte alla 58 edizione della Barcolana, la regata più partecipata del mondo.

L’intervista all’ Amministratore Delegato di Difesa Servizi, Luca Andreoli: “Di concerto alla connessione con l’America’s Cup chiuderemo la campagna 2026 a Trieste in occasione di un’altra straordinaria esperienza velica che è quella della Barcolana: la regata velica più partecipata al mondo. Da un lato dunque la competizione pura dell’America’s Cup, dall’altro la partecipazione e la festa della vela. Anche in quell’occasione la Vespucci sarà presente e lo fa proprio perché la promozione del sistema Italia è una delle sue mission più importanti”.

Il commento del Presidente della Barcolana, Mitja Gialuz: “Una grande gioia e orgoglio rivedere la nave Vespucci, la nave più bella del mondo, e arrivare all’esito di un tour mondiale, focalizzato sugli Stati Uniti, proprio a Trieste, che è una città storicamente legata alla Marina. Non a caso l’ammiraglia della Marina italiana è intitolata proprio alla città di Trieste. C’è davvero tanto orgoglio e grande gioia. Ma anche un grande senso di responsabilità. Organizzare la regata più grande al mondo dinanzi alla Vespucci ci aiuta a dare il massimo affinchè tutto vada per il meglio”.

La tappa di Napoli ha dunque svelato tutti i dettagli del rush conclusivo del Tour Mondiale Amerigo Vespucci, annunciando anche il ritorno del Villaggio IN Italia che dall’8 al 12 ottobre ospiterà un palinsesto ricco di appuntamenti, tra cui il forum sulla vela e il forum sulla subacquea.

Markus Stockhausen, Danilo Rea e altri big al Venezia Jazz Festival

Roma, 25 set. (askanews) – Dal 2 ottobre all’11 dicembre torna la Fall edition di Venezia Jazz Festival, organizzata da Veneto Jazz. Fra i grandi eventi, sabato 7 novembre al Teatro Goldoni, Danilo Rea firma Sakamoto & Me, un omaggio al compositore giapponese Ryuichi Sakamoto tra pianoforte, elettronica e visuals, insieme a Martux_m e Mauro Cosenza: un concerto speciale che condensa lo spirito di questa edizione, capace di far dialogare la tradizione pianistica jazz con la ricerca sonora contemporanea.

E ancora: il nuovo album Ecm del quintetto di Enzo Favata e il concerto e il seminario sull’improvvisazione di Markus Stockhausen; grandi maestri come Saverio Tasca e Delfeayo Marsalis, emergenti come Zsigmond Gerlóczy e sonorità etniche da Stelios Petrakis a Mehmet Polat. In tutto diciannove appuntamenti che attraversano continenti e linguaggi, dal jazz europeo più raffinato alle tradizioni nordiche e orientali, dai grandi trii pianistici alle nuove generazioni di musicisti italiani.

“Questa nona edizione della Fall Edition racconta l’identità più profonda di Venezia Jazz Festival: un jazz che non conosce confini, capace di dialogare con le tradizioni musicali di ogni continente”, ha dichiarato Giuseppe Mormile, direttore artistico del festival. “Un cartellone che unisce grandi nomi internazionali e nuove generazioni di musicisti, nella convinzione che Venezia sia il luogo ideale per questo incontro tra culture, storia e contemporaneità”, ha aggiunto.

Si comincia venerdì 2 e sabato 3 ottobre, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, con il progetto Inside Out di Markus Stockhausen, in un trio di rara intesa formato da Florian Weber al pianoforte e Patrice Héral alla batteria, che mette in dialogo i tre strumenti in un jazz cameristico e visionario. Markus Stockhausen, tra le voci più originali della tromba europea, sarà inoltre protagonista di un seminario dedicato all’improvvisazione.

Venerdì 9 ottobre, a Laguna Libre, i Masters of Irish Tradition portano in scena l’anima più autentica della musica irlandese, con Gerry O’Connor, Laurence Nugent, Paul Meehan e Richard Lyons, in una formazione arricchita dalla partecipazione di Laura Torterolo.

Sabato 17 ottobre, ancora alle Sale Apollinee, è la volta del prestigioso trio targato ECM di Marcin Wasilewski, una delle formazioni pianistiche più amate del jazz europeo contemporaneo, capace di coniugare lirismo e tensione ritmica con assoluta coerenza stilistica (doppio concerto alle 19 e alle 21).

Venerdì 23 ottobre, a Laguna Libre, il Flavio Boltro 4et presenta “NextGen”: il trombettista piemontese guida un quartetto che guarda al futuro del jazz italiano, in un doppio set che attraversa energia e introspezione.

Sabato 24 ottobre, sull’Isola di San Servolo, l’Alba Armengou Trio propone un jazz che unisce voce e tromba in un unico strumento espressivo, accompagnato dalle sonorità della chitarra e delle percussioni. La sua musica intreccia le radici catalane con le influenze latinoamericane e brasiliane, spaziando tra bolero, cançó catalana e bossa nova.

Domenica 25 ottobre, nell’ambito di Candiani Groove al Centro Culturale Candiani di Mestre, un ambasciatore cretese della lira come Stelios Petrakis incontra il maestro della zarb persiano Bijan Chemirani e il valenciano Efrén López (liuto e chitarra), in un viaggio sonoro tra Creta, Persia e Mediterraneo.

Sabato 31 ottobre, alle Sale Apollinee, Atlantico presenta Ritornare, il nuovo album pubblicato per ECM: Enzo Favata, Daniele di Bonaventura, Marcello Peghin, Salvatore Maltana e Alessandro Cau danno vita a un jazz mediterraneo di grande respiro e profondità timbrica, sulle orme dello storico quintetto (doppio concerto alle 19 e alle 21).

Domenica 1 novembre, a Laguna Libre, il Delfeayo Marsalis Quintet featuring Eric Alexander porta a Venezia la grande tradizione del jazz americano, tra swing autentico e virtuosismo strumentale.

Sabato 7 novembre, alle 17, all’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio Maggiore, Giulia Tamanini e José Ferreira presentano Duo In Uno, un vibrante omaggio alla musica brasiliana in un dialogo intimo tra sassofono e chitarra a sette corde.

A seguire, alle 20, al Teatro Goldoni l’evento speciale Sakamoto & Me. Danilo Rea rivive il genio di Ryuichi Sakamoto: il pianoforte diventa voce e anima intrecciata alle texture elettroniche di Martux_m e alle visioni oniriche del videoartista Mauro Cosenza. Un omaggio vibrante, arricchito da composizioni originali, alla musica del compositore giapponese capace di fondere l’eleganza di Puccini e Debussy con la tradizione nipponica e l’elettronica, in un viaggio ipnotico tra memoria e invenzione.

Domenica 8 novembre, per Candiani Groove al Centro Culturale Candiani, il Mehmet Polat Quartet fonde l’oud e le composizioni originali del musicista turco con pianoforte, contrabbasso e batteria, in un jazz che dialoga con le tradizioni del Vicino Oriente.

Venerdì 13 novembre, a Laguna Libre, Sherman Irby guida il suo quartetto nel “Thelonious Monk Project”, un omaggio al genio del bebop reinterpretato con rispetto e libertà creativa. L’evento è finanziato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia con ingresso gratuito per gli studenti.

Lunedì 16 novembre, alle Sale Apollinee, la Tomorrow’s Jazz Night mette in luce due giovani formazioni: il VMV Trio, guidato dal sassofonista Vincenzo Di Gioia, e il duo formato da Simone Baron e Federico Calcagno, tra fisarmonica e clarinetto.

Giovedì 19 novembre, a Laguna Libre, María Esteban & Daniele Gorgone Trio propongono un jazz vocale intenso, sostenuto da un trio ritmico di grande sensibilità.

Sabato 21 novembre, alle Sale Apollinee, Zsigmond Gerlóczy si esibisce in un recital di piano solo, tra lirismo e improvvisazione. Pianista, compositore e produttore ungherese, ha conquistato l’attenzione di grandi nomi del jazz mondiale, da Keith Jarrett a Jacob Collier.

Venerdì 27 novembre, a Laguna Libre, lo Scannapieco Geremia 5et propone un jazz solido e contemporaneo, con un quintetto affiatato che spazia tra tromba, sax tenore, pianoforte, contrabbasso e batteria. Anche questo evento è finanziato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Sabato 28 novembre, all’Auditorium Lo Squero, Chandana presenta “Dall’India al Maghreb sulle mude veneziane del profumo”: un progetto che intreccia voce, musica e narrazione in un viaggio tra le rotte storiche del commercio, con Namritha Nori alla voce e alla narrazione e Sarra Douik alla voce e all’oud.

Mercoledì 2 dicembre, alle Sale Apollinee, a margine del Premio Tomorrow’s Jazz, il vibrafonista Saverio Tasca, in Amos Alfredson Project, cambia il suono del consueto piano trio, sostituendo il pianoforte con il vibrafono: un nuova voce nel jazz del vecchio continente che ingloba tradizioni musicali, compositive ed espressive proprie di tanta musica occidentale, classica ed etnica.

Infine, venerdì 11 dicembre, a Laguna Libre, Lucia de Carvalho, il Tamburo nel cuore della Lusofonia, in quartetto: un concerto che celebra le percussioni e le culture di lingua portoghese, tra Angola, Brasile e Portogallo.

Venezia Jazz Festival Fall edition #9 è organizzato da Veneto Jazz con il supporto di Ministero della Cultura e Regione del Veneto, il patrocinio della Città di Venezia e in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice, Fondazione Giorgio Cini, San Servolo Servizi. Special partner: Splendid Venice Hotel, Laguna Libre. Media partner: Venezia News. Il concerto di Alba Armengou Trio è realizzato con il sostegno dell’Institut Ramon Llull nell’ambito di International Programming of Catalan Artistic Creations in Music and the Performing Arts.

Prevendite: Ticketone – VeneziaUnica – Vivaticket (solo per concerti Auditorium Candiani) – feverup.com (solo per concerti Laguna Libre).

Da Moritz von Oswald a Sasha Waltz, ecco gli eventi "tedeschi" a Ref41

Roma, 25 set. (askanews) – Nell’anno in cui si festeggiano i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, il Romaeuropa Festival propone diversi appuntamenti all’insegna della cooperazione con la Germania. Accanto agli spettacoli di produzione o a partecipazione tedesca, in questa edizione sono tre le istituzioni tedesche in Italia che collaborano direttamente con il Festival: l’Ambasciata di Germania, il Goethe-Institut e l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.

Il programma spazia dalla musica al teatro, dal Novecento al presente, dall’analogico al digitale, da nomi già noti e apprezzati alle nuove scoperte.

Il primo appuntamento è il 26 settembre con “Silencio”: nella cornice del Teatro Argentina va in scena Moritz von Oswald, uno dei pionieri del dub techno tra i compositori più acclamati della scena tedesca.

Il 27 settembre, al Mattatoio, il collettivo Total Refusal, formato da Susanna Flock, Robin Klengel, Leonhard Muellner e Micheal Stumpf, nell’ambito della rassegna ULTRA CLUB, propone un incontro tra videogame e arti performative.

Doppio appuntamento il 29 settembre, sempre al Mattatoio: alle 19 va in scena “Die schoene Magelone (The beautiful Magelone)” di Sabine Scho, in lingua tedesca con sottotitoli in italiano. È un progetto che unisce musica, lettura e performance. Le quindici romanze di Johannes Brahms sono interpretate da Gideon Poppe e Anh Trung Sam, con inserti poetici contemporanei di Sabine Scho e una performance di hair art dal vivo curata da Julian Aaron Astor Paschen; alle 21 il compositore tedesco Hans Thomalla in “Nachtmusik (Night Music)” costruisce un attraversamento del buio come esperienza acustica, spaziale e percettiva esplorando il confine tra sogno e realtà.

Il 6 ottobre, infine, al Teatro Argentina è in programma la prima nazionale di “Bach Cello Dance”. Sasha Waltz torna dopo molti anni sul palco come danzatrice, e crea un dialogo straordinario con Anastasia Kobekina, tra le violoncelliste e i violoncellisti più importanti della sua generazione. Al centro di questo incontro unico le suites di Johann Sebastian Bach.

Tra le presenze tedesche alla quarantunesima edizione del Festival si segnala, infine, anche quella di Ersan Mondtag, il 30 ottobre al Mattatoio per chiudere la maratona “Heimat – Patria/Straniero” promossa dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico: cinque registi hanno guidato gli allievi del secondo anno di specializzazione dell’Accademia intorno a questo tema. Mondtag lo ha affrontato ispirandosi a Winterreise di Elfriede Jelinek.

Il 4 novembre infine all’Auditorium Parco della Musica la New European Ensemble, diretta da Carlo Boccadoro, propone le Voices di Hans Werner Henze, un intenso mosaico di testi poetici e politici che si trasformano in teatro musicale.

Nel weekend ritorna la Exclusive Padel Cup: prima tappa a Roma

Roma, 25 set. (askanews) – Roma, Trani, Bergamo e Parma. Anche quest’anno, la Exclusive Padel Cup è pronta a iniziare il suo giro d’Italia. Sabato 26 e domenica 27 settembre – si legge in una nota – scatta dalla Capitale la sesta edizione del circuito organizzato da Msp Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive. Confermata la formula ‘itinerante’ degli ultimi tre anni: dopo la tappa di Roma al Ponte Milvio Tennis Club, la Exclusive Padel Cup si sposterà al Dorado Padel Center di Trani (24-25 ottobre), al 27 Padel Club di Bergamo (7-8 novembre) per chiudere al Pro Green Padel di Parma (28-29 novembre). Il circuito amatoriale è riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza, quarta e quinta fascia ed è diviso in tre categorie: maschile, femminile e misto. E per esaltare lo spirito della competizione, nel segno del fair play, le coppie si arbitreranno da sole, con la supervisione dei direttori di gara di Msp.

Nella mattinata di sabato sono in programma anche dei match di esibizione: tra i protagonisti, l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella, gli ex calciatori Dario Marcolin, Guerino Gottardi e Andrea Silenzi e l’ex schermidore e ora speaker radiofonico Stefano Pantano.

Quelli dell’Exclusive Padel Cup 2025 si sono confermati numeri da record, con oltre 200 coppie che sono scese in campo nelle quattro tappe disputate. Una formula, quella della Exclusive Padel Cup, che piace anche ai vip come Jimmy Ghione e agli ex calciatori e più in generale, agli ex atleti che negli anni hanno disputato il torneo: tra questi, Beppe Bergomi, Francesco Coco, Dida, Nicola Legrottaglie, Serginho, Nicola Amoruso, Dario Marcolin, German Denis, ‘Papu’ Gomez, Stefano Fiore, Nando Orsi, Cristian Brocchi; inoltre la leggenda del tennis Adriano Panatta, l’ex mezzofondista azzurro Gennaro Di Napoli, il pallavolista Pasquale Gravina, uno dei protagonisti della ‘Generazione di fenomeni’ di Julio Velasco, fino agli ex super cestisti Stefano Mancinelli e Gianluca Basile per finire con gli ex nazionali di rugby Paul Griffen e Alessandro Zanni.

“Siamo pronti per vivere un’altra entusiasmante edizione della Exclusive Padel Cup, convinti di poter replicare il successo delle precedenti – ha sottolineato Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di Msp Italia – Siamo felici di accogliere Trani, Bergamo e Parma tra le new entry e città che ospiteranno la manifestazione, diventata ormai un appuntamento fisso e un’eccellenza nel calendario dei tornei amatoriali più apprezzati della stagione, per lo spirito competitivo ma soprattutto per quello aggregativo. Un aspetto, questo, che nella pratica del padel è assolutamente prioritario e che rende questa disciplina sempre più popolare”.

Calcio, anticipi e posticipi serie A fino a gennaio

Roma, 25 set. (askanews) – La Lega Serie A ha definito gli anticipi e i posticipi dalla 13^ alla 19^ giornata, la terza dell’anno solare 2027, oltre ad alcune variazioni orarie alla 12^. I derby di Roma e Torino si giocheranno alle 12.30 (Lazio-Roma domenica 13 dicembre, Juventus-Torino mercoledì 6 gennaio) mentre il big match Roma-Juventus sarà in diretta su Sky sabato 19 dicembre alle 20.45. Di seguito tutte le date, gli orari

6^ GIORNATA (10-12 ottobre)

GENOA-FIORENTINA sabato 10 ottobre ore 15 INTER-PARMA sabato 10 ottobre ore 18 NAPOLI-FROSINONE sabato 10 ottobre ore 20.45 COMO-ROMA domenica 11 ottobre ore 12.30 LAZIO-MONZA domenica 11 ottobre ore 15 LECCE-BOLOGNA domenica 11 ottobre ore 15 SASSUOLO-MILAN domenica 11 ottobre ore 18 CAGLIARI-JUVENTUS domenica 11 ottobre ore 20.45 ATALANTA-VENEZIA lunedì 12 ottobre ore 18.30 TORINO-UDINESE lunedì 12 ottobre ore 20.45

7^ GIORNATA (16-19 ottobre)

FROSINONE-SASSUOLO venerdì 16 ottobre ore 20:45 VENEZIA-NAPOLI sabato 17 ottobre ore 15 BOLOGNA-INTER sabato 17 ottobre ore 18 ROMA-GENOA sabato 17 ottobre ore 20.45 UDINESE-LECCE domenica 18 ottobre ore 12.30 FIORENTINA-COMO domenica 18 ottobre ore 15 MILAN-ATALANTA domenica 18 ottobre ore 18 JUVENTUS-LAZIO domenica 18 ottobre ore 20.45 MONZA-CAGLIARI lunedì 19 ottobre ore 18:30 PARMA-TORINO lunedì 19 ottobre ore 20.45

8^ GIORNATA (23-25 ottobre)

TORINO-MONZA venerdì 23 ottobre ore 20.45 CAGLIARI-BOLOGNA sabato 24 ottobre ore 15 COMO-SASSUOLO sabato 24 ottobre ore 15 NAPOLI-ROMA sabato 24 ottobre ore 18 LAZIO-PARMA sabato 24 ottobre ore 20.45 INTER-FIORENTINA domenica 25 ottobre ore 12.30 ATALANTA-FROSINONE domenica 25 ottobre ore 15 GENOA-VENEZIA domenica 25 ottobre ore 15 LECCE-JUVENTUS domenica 25 ottobre ore 18 UDINESE-MILAN domenica 25 ottobre ore 20.45

9^ GIORNATA (27-29 ottobre)

SASSUOLO-LAZIO martedì 27 ottobre ore 18.30 ROMA-CAGLIARI martedì 27 ottobre ore 20.45 TORINO-COMO martedì 27 ottobre ore 20.45 MILAN-BOLOGNA mercoledì 28 ottobre ore 18.30 PARMA-UDINESE mercoledì 28 ottobre ore 18.30 VENEZIA-INTER mercoledì 28 ottobre ore 18.30 GENOA-JUVENTUS mercoledì 28 ottobre ore 20.45 MONZA-NAPOLI mercoledì 28 ottobre ore 20.45 FROSINONE-LECCE giovedì 29 ottobre ore 18.30 FIORENTINA-ATALANTA giovedì 29 ottobre ore 20.45

10^ GIORNATA (31 ottobre-2 novembre)

BOLOGNA-MONZA sabato 31 ottobre ore 15 UDINESE-ROMA sabato 31 ottobre ore 18 MILAN-INTER sabato 31 ottobre ore 20.45 COMO-VENEZIA domenica 1 novembre ore 12.30 FROSINONE-TORINO domenica 1 novembre ore 15 LAZIO-CAGLIARI domenica 1 novembre ore 15 LECCE-GENOA domenica 1 novembre ore 18 JUVENTUS-NAPOLI domenica 1 novembre ore 20.45 SASSUOLO-FIORENTINA lunedì 2 novembre ore 18.30 ATALANTA-PARMA lunedì 2 novembre ore 20.45

11^ GIORNATA (6-8 novembre)

VENEZIA-UDINESE venerdì 6 novembre ore 20.45 SKY CAGLIARI-FROSINONE sabato 7 novembre ore 15 TORINO-LECCE sabato 7 novembre ore 15 PARMA-BOLOGNA sabato 7 novembre ore 18 ROMA-SASSUOLO sabato 7 novembre ore 20.45 NAPOLI-LAZIO domenica 8 novembre ore 12.30 GENOA-MILAN domenica 8 novembre ore 15 MONZA-ATALANTA domenica 8 novembre ore 15 INTER-COMO domenica 8 novembre ore 18 FIORENTINA-JUVENTUS domenica 8 novembre ore 20.45

12^ GIORNATA (21-23 novembre)

COMO-CAGLIARI sabato 21 novembre ore 15 LAZIO-LECCE sabato 21 novembre ore 15 PARMA-ROMA sabato 21 novembre ore 18 NAPOLI-TORINO sabato 21 novembre ore 20.45 JUVENTUS-VENEZIA domenica 22 novembre ore 12.30 * BOLOGNA-UDINESE domenica 22 novembre ore 15 * SASSUOLO-GENOA domenica 22 novembre ore 15 * MILAN-FROSINONE domenica 22 novembre ore 18 * ATALANTA-INTER domenica 22 novembre ore 20.45 MONZA-FIORENTINA lunedì 23 novembre ore 20.45 – SKY * * variazioni rispetto alla pubblicazione precedente

13^ GIORNATA (27-30 novembre)

VENEZIA-BOLOGNA venerdì 27 novembre ore 20.45 FROSINONE-PARMA sabato 28 novembre ore 15 TORINO-LAZIO sabato 28 novembre ore 18 INTER-GENOA sabato 28 novembre ore 20.45 UDINESE-FIORENTINA domenica 29 novembre ore 12.30 SASSUOLO-NAPOLI domenica 29 novembre ore 15 ROMA-MONZA domenica 29 novembre ore 18 COMO-JUVENTUS domenica 29 novembre ore 20.45 LECCE-ATALANTA lunedì 30 novembre ore 18.30 CAGLIARI-MILAN lunedì 30 novembre ore 20.45

14^ GIORNATA (4-7 dicembre)

BOLOGNA-ROMA venerdì 4 dicembre ore 20.45 MONZA-COMO sabato 5 dicembre ore 15 FROSINONE-INTER sabato 5 dicembre ore 18 NAPOLI-LECCE sabato 5 dicembre ore 20.45 GENOA-TORINO domenica 6 dicembre ore 12.30 LAZIO-ATALANTA domenica 6 dicembre ore 15 JUVENTUS-UDINESE domenica 6 dicembre ore 18 MILAN-PARMA domenica 6 dicembre ore 20.45 VENEZIA-SASSUOLO lunedì 7 dicembre ore 18.30 FIORENTINA-CAGLIARI lunedì 7 dicembre ore 20.45

15^ GIORNATA (11-14 dicembre)

UDINESE-FROSINONE venerdì 11 dicembre ore 20.45 CAGLIARI-VENEZIA sabato 12 dicembre ore 15 LECCE-SASSUOLO sabato 12 dicembre ore 18 COMO-BOLOGNA sabato 12 dicembre ore 20.45 LAZIO-ROMA domenica 13 dicembre ore 12.30 INTER-TORINO domenica 13 dicembre ore 15 PARMA-FIORENTINA domenica 13 dicembre ore 18 NAPOLI-MILAN domenica 13 dicembre ore 20.45 ATALANTA-GENOA lunedì 14 dicembre ore 18.30 JUVENTUS-MONZA lunedì 14 dicembre ore 20.45

16^ GIORNATA (18-20 dicembre)

FROSINONE-LAZIO venerdì 18 dicembre ore 18.30 – SKY LECCE-INTER venerdì 18 dicembre ore 20.45 SASSUOLO-PARMA sabato 19 dicembre ore 15 MILAN-COMO sabato 19 dicembre ore 18 ROMA-JUVENTUS sabato 19 dicembre ore 20.45 FIORENTINA-BOLOGNA domenica 20 dicembre ore 12.30 TORINO-CAGLIARI domenica 20 dicembre ore 15 VENEZIA-MONZA domenica 20 dicembre ore 15 GENOA-UDINESE domenica 20 dicembre ore 18 ATALANTA-NAPOLI domenica 20 dicembre ore 20.45

17^ GIORNATA (2-3 gennaio)

CAGLIARI-GENOA sabato 2 gennaio ore 12.30 FIORENTINA-LAZIO sabato 2 gennaio ore 15 TORINO-VENEZIA sabato 2 gennaio ore 15 ROMA-FROSINONE sabato 2 gennaio ore 18 MONZA-MILAN sabato 2 gennaio ore 20.45 INTER-SASSUOLO domenica 3 gennaio ore 12.30 COMO-LECCE domenica 3 gennaio ore 15 UDINESE-ATALANTA domenica 3 gennaio ore 15 PARMA-NAPOLI domenica 3 gennaio ore 18 BOLOGNA-JUVENTUS domenica 3 gennaio ore 20.45

18^ GIORNATA (5-7 gennaio)

GENOA-MONZA martedì 5 gennaio ore 18.30 VENEZIA-ROMA martedì 5 gennaio ore 18.30 MILAN-FIORENTINA martedì 5 gennaio ore 20.45 JUVENTUS-TORINO mercoledì 6 gennaio ore 12.30 FROSINONE-BOLOGNA mercoledì 6 gennaio ore 15 LECCE-PARMA mercoledì 6 gennaio ore 15 ATALANTA-COMO mercoledì 6 gennaio ore 18 LAZIO-INTER mercoledì 6 gennaio ore 20.45 SASSUOLO-UDINESE giovedì 7 gennaio ore 18.30 NAPOLI-CAGLIARI giovedì 7 gennaio ore 20.45

19^ GIORNATA (9-11 gennaio)

MONZA-FROSINONE sabato 9 gennaio ore 15 MILAN-ROMA sabato 9 gennaio ore 18 BOLOGNA-GENOA sabato 9 gennaio ore 20.45 COMO-LAZIO domenica 10 gennaio ore 12.30 FIORENTINA-LECCE domenica 10 gennaio ore 15 PARMA-VENEZIA domenica 10 gennaio ore 15 TORINO-ATALANTA domenica 10 gennaio ore 18 INTER-JUVENTUS domenica 10 gennaio ore 20.45 CAGLIARI-SASSUOLO lunedì 11 gennaio ore 18.30 UDINESE-NAPOLI lunedì 11 gennaio ore 20.45

Formula1, Ferrari, Vasseur: "Modifiche hanno dato frutto"

Roma, 25 set. (askanews) – Charles Leclerc partirà dalla prima fila nel Gran Premio dell’Azerbaigian. Il pilota della Ferrari ha chiuso le qualifiche del Baku City Circuit al secondo posto, alle spalle della Mercedes di George Russell, mentre l’altro ferrarista Lewis Hamilton scatterà dalla sesta posizione. La gara, sulla distanza di 51 giri, prenderà il via domani alle 15 locali, le 13 in Italia.

“Sono riuscito a mettere insieme un buon giro nel mio ultimo tentativo, anche se il distacco da George è risultato piuttosto ampio – ha detto Leclerc -. Dopo un giovedì difficile ci aspettavamo di essere abbastanza lontani, però dopo le prove di questa mattina abbiamo visto che probabilmente c’era qualcosa in più da tirare fuori. Siamo contenti della nostra posizione sulla griglia, vedremo cosa riusciremo a fare domani in gara”.

Hamilton ha sottolineato il lavoro svolto dalla squadra per recuperare dopo le difficoltà del giovedì: “In Q1 la nostra prestazione è stata piuttosto solida e tutta la sessione ci ha offerto alcuni aspetti positivi. Detto questo, riuscire a portare le gomme alla giusta temperatura è stato complicato e ciò ha reso difficile farle lavorare costantemente nella corretta finestra di funzionamento. Per questo abbiamo faticato a trovare il grip che cercavamo, in particolare in Q3, e il fatto di non aver avuto una scia nell’ultimo tentativo ha reso più difficile sfruttare al massimo il secondo giro lanciato”.

Il team principal Fred Vasseur si è detto soddisfatto del recupero della squadra: “Abbiamo apportato alcune modifiche significative all’assetto e al nostro approccio a questa pista e credo abbiano dato i loro frutti”. Il francese ha spiegato che Hamilton ha avuto difficoltà a trovare una scia per il particolare piano di gara della Ferrari e ha ricordato come il primo tentativo in Q3 sia stato compromesso dal passaggio vicino al muro. In vista della gara, Vasseur prevede un degrado delle gomme contenuto e quindi una particolare importanza della posizione in pista, in un circuito dove “Baku è sempre imprevedibile”.

Vela, America’s Cup, Luna Rossa in testa a Napoli dopo 2 regate

Roma, 25 set. (askanews) – Giornata condizionata dal vento debole per la Preliminary Regatta di Napoli, seconda tappa di avvicinamento alla 38ma America’s Cup. Dopo quasi tre ore di ritardo rispetto all’orario iniziale, la prima fleet race è stata interrotta due volte perché gli AC40 sono rimasti senza portanza, cadendo dai foil. Al terzo tentativo è arrivato il successo di Arc Team Usa, al debutto nella competizione, davanti a Luna Rossa Senior.

La reazione della barca italiana è stata immediata nella seconda regata. Luna Rossa Senior, partita nelle prime posizioni, ha preso il comando dai primi metri e ha resistito al ritorno di Alinghi, chiudendo con circa 20 secondi di vantaggio. Terze e quarte le due imbarcazioni di Emirates Team New Zealand, mentre Luna Rossa Youth&Women ha chiuso quinta dopo essere stata penalizzata per non aver dato la precedenza a New Zealand alla prima virata.

Dopo le prime due fleet race, Luna Rossa Senior è così al comando della classifica con 19 punti, grazie a un secondo e un primo posto. A quota 14 seguono Emirates Team New Zealand Senior e Arc Team Usa. Quarta Luna Rossa Youth&Women con 13 punti.

Il programma prevedeva tre regate nella prima giornata, ma le difficili condizioni del vento hanno consentito di disputarne soltanto due. Il primo tentativo di partenza era previsto alle 14.10, ma le barche sono scese in acqua solo alle 15.30. La prima prova è stata poi sospesa quando tutti gli AC40 sono caduti dai foil. Un secondo tentativo, alle 16.05, è stato nuovamente interrotto per il vento insufficiente nella zona della boa di bolina, dove sono stati registrati anche valori intorno ai 4 nodi.

La seconda regata è invece partita alle 17.15. La Roche-Posay non ha potuto completarla dopo una caduta in acqua subito dopo la partenza, mentre Luna Rossa Senior ha mantenuto il controllo della prova fino al traguardo.

Al termine delle otto fleet race previste, le due barche con il maggior numero di punti accederanno alla finale match race di domenica. La Preliminary Regatta prosegue sabato e domenica nelle acque del golfo di Napoli.

Il Papa a Notre-Dame: "Un mondo riconciliato è possibile"

Roma, 25 set. (askanews) – “Mettete al di sopra delle vostre personali sensibilità la comunione col successore di Pietro e con la Chiesa, per coltivare l’unità del popolo di Dio. Insieme, saremo la profezia che un mondo riconciliato è possibile”. Così Papa Leone XIV nell’omelia letta nella Cattedrale di Notre-Dame a Parigi durante la celebrazione dei Vespri con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati, le consacrate e i seminaristi.

“A voi che celebrate quotidianamente l’Eucaristia, chiedo di avere cura che le celebrazioni liturgiche siano sempre vissute con dignità e decoro, anche laddove si radunano comunità più piccole. Siate eredi consapevoli dei Padri e dei Santi della Chiesa – ha rimarcato il Papa – che lungo tutti i secoli ci hanno trasmesso il significato profondo e la bellezza della liturgia, testimoniando sempre una grande umiltà davanti al Mistero celebrato. Il Concilio Vaticano II, la cui ricchezza deve molto alla Francia, ha raccolto e approfondito in maniera eminente tale eredità, riconoscendone la centralità nella vita ecclesiale”.

“Vi esorto, pertanto, tutti, vescovi, presbiteri, diaconi, persone consacrate, a coltivare un autentico amore per la liturgia e ad essere testimoni e servitori della vocazione profetica, sacerdotale e regale dell’intero popolo di Dio. La liturgia – ha ricordato – rimane in questo uno specchio della vita. La gioia eucaristica si afferma e si diffonde dove l’armonia è ritrovata, dove la dignità rinasce, dove l’autorità si fa servizio, dove la libertà si rimette in cammino. È il dono più grande che possiamo condividere”, ha detto ancora Prevost.

La Festa del Cinema di Roma presenta "Pinocchio" di Paolo Borraccetti

Roma, 25 set. (askanews) – Verrà presentato il 24 ottobre alle 21.30 al MAXXI, in anteprima mondiale nella sezione Freestyle della 21esima Festa del Cinema di Roma, “Pinocchio, il bambino del mondo”, il nuovo documentario diretto da Paolo Borraccetti, con, tra gli altri, Guillermo del Toro e Francesca Comencini e con Amalia Ruocco, performer della compagnia Zaches Teatro, nel ruolo di Pinocchio.

Prodotto da Lilium Distribution, Tag Film e D-Hub Studios, in collaborazione con Rai Documentari, ARTE G.E.I.E., Multimedia San Paolo – Milano e Accademia di Belle Arti di Firenze, il film arriva nell’anno delle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi (1826-2026), per raccontare come una storia nata quasi per caso sulle pagine di una rivista per ragazzi sia diventata uno dei racconti italiani più universali.

Da Disney all’Iran, dalla Cina all’Unione Sovietica, Pinocchio ha attraversato Paesi, culture e ideologie, cambiando volto senza perdere la propria identità. Pinocchio, il bambino del mondo ripercorre questo viaggio attraverso un ricco patrimonio di materiali d’archivio, in gran parte inediti, tra film, cartoni animati, libri illustrati, spettacoli teatrali, opere liriche, musical e danza contemporanea. Tre archive producers hanno seguito le tracce del burattino nel mondo, dalla Cina alla Spagna, dal Burkina Faso alla Francia, dagli Stati Uniti al Messico, ricomponendo le sue diverse incarnazioni in un unico racconto.

Ma questa volta a raccontare la storia è Pinocchio stesso. Il burattino prende la parola, rompe la quarta parete e diventa la guida del film, muovendosi di notte negli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze tra statue, bozzetti, maschere e laboratori. E il ribaltamento è anche fisico: dietro la maschera di Pinocchio c’è una donna, Amalia Ruocco, performer di Zaches Teatro. Non più un burattino che cerca di diventare umano, dunque, ma un essere umano che dà corpo al burattino.

Una scelta nata proprio all’interno dell’Accademia, dove il lavoro degli studenti e dei docenti (scenografi, costumisti e illustratori) entra nella costruzione visiva del film.

Il viaggio tra passato e presente si costruisce anche attraverso le testimonianze di registi, artisti e studiosi di diversi Paesi: Guillermo del Toro, Francesca Comencini, Davide Iodice, Caroline Anthérieu-Yagbasan, Toby Olié, Francesca Tancini, Narjes Ghorbani, Gao Changxu, Anna Lushenkova Foscolo e Alida Baldari Calabria. Sguardi e prospettive diverse che raccontano le continue trasformazioni di un personaggio che ogni cultura ha adottato, reinterpretato e fatto proprio.

A quasi un secolo e mezzo dalla sua nascita letteraria, Pinocchio continua così a porre la stessa domanda: cosa significa essere umani? Una domanda che il film porta nel presente, facendo emergere temi come identità, diversità, vero e falso e arrivando a confrontarsi anche con le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale.

“Pinocchio, il bambino del mondo non è un tradizionale documentario d’archivio, ma piuttosto un viaggio nel tempo, nell’immaginazione e nei mille volti che il burattino ha assunto”, racconta il regista. “Perché alla fine, ognuno ritrova un pezzo di sé in Pinocchio, il legno di cui è intagliato è fatto della stessa materia di cui siamo fatti noi, esseri umani”.

Pinocchio, il bambino del mondo è prodotto da Simona Garibaldi e Alessandro Sansoni per Lilium Distribution, Enrica Capra per Tag Film e Lidia Cudemo per D-Hub Studios, in collaborazione con Rai Documentari, ARTE G.E.I.E., Multimedia San Paolo – Milano e Accademia di Belle Arti di Firenze, con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura e con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi e con Unipol come Main Partner.

La distribuzione internazionale è affidata a Rai Com.

Euro digitale, Scotti (Bankitalia): dovrà essere semplice e inclusivo

Roma, 25 set. (askanews) – “L’euro digitale dovrà essere semplice da usare, rispettoso della privacy e realmente inclusivo. Dovrà essere conveniente per cittadini ed esercenti e sostenibile per gli intermediari che lo distribuiranno. Dovrà rafforzare la resilienza senza compromettere la stabilità finanziaria. E dovrà offrire alle persone qualcosa che percepiscano come concretamente utile”. Lo ha affermato Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d’Italia, nel suo intervento oggi nella capitale alla “Rome Future Week”.

“Se una parte crescente della nostra vita economica si sposta nel mondo digitale, dobbiamo chiederci quale ruolo vogliamo che continui ad avere la moneta pubblica e su quali infrastrutture vogliamo che poggino i pagamenti europei. È una domanda che riguarda certamente la comodità e la possibilità di scegliere come pagare. Ma riguarda anche qualcosa di più – ha avvertito -: la resilienza del nostro sistema e la capacità dell’Europa di mantenere un margine di azione autonomo in un settore ormai essenziale per il funzionamento dell’economia”.

“Oggi, circa i due terzi delle transazioni con carte nell’area euro dipendono da operatori e infrastrutture non europee. Di per sé, non è una ragione per rinunciare all’apertura dei nostri mercati o ai benefici che operatori internazionali hanno portato ai consumatori europei. È però evidente che un’area economica con oltre 356 milioni di persone debba poter contare su una infrastruttura pubblica, europea, sicura e resiliente per i pagamenti digitali – ha proseguito Scotti – che si affianchi alle soluzioni private, offrendo maggiore scelta”.

“Su questo punto anche il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha ricordato come ‘in un mondo sempre più competitivo e instabile, la capacità dell’Europa di agire in modo coerente e coordinato non è semplicemente una delle tante opzioni disponibili, ma il presupposto indispensabile per preservare la nostra prosperità, la nostra sicurezza e la nostra forza economica’”, ha rilevato.

“L’euro digitale è una parte di questa risposta. Ma credo sia importante non confondere l’ambizione del progetto con il suo successo. Ora – ha concluso Scotti – dobbiamo fare in modo che ciò che stiamo costruendo sia all’altezza delle aspettative”.

"177 Giorni Il rapimento di Farouk", anteprima a Festa del Cinema Roma

Roma, 25 set. (askanews) – “177 Giorni. Il rapimento di Farouk”, la serie diretta da Carlo Carlei e con protagonisti Marco Bocci e Antonia Desplat basata sulla vera storia del sequestro di Farouk Kassam, sarà presentata in anteprima alla XXI edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle.

La serie, in sei episodi da 50′ in onda da novembre in prima serata su Rai 1, è il racconto delle indagini durate sei interminabili mesi alla ricerca del piccolo Farouk: una fotografia dell’Italia degli anni Novanta, del ruolo dei media e di come tutta la comunità sarda e italiana si è stretta intorno alla famiglia Kassam e al piccolo Farouk.

Nel cast Marco Bocci, Antonia Desplat, Rosa Diletta Rossi, Domenico Diele, Mauro Addis, Andrea Tedde, Giacomo Fadda, Rose Aste, Leonardo Capuano e con Enrico Inserra.

Basata sul libro “Mio Figlio Farouk. Anatomia di un rapimento”, scritto da Fateh Kassam con la collaborazione di Marco Corrias, la serie è una coproduzione Rai Fiction – Bim Produzione, società del Gruppo Wild Bunched è prodotta da Riccardo Russo (Dedalus – A.P.O.I.) con la distribuzione internazionale di Mediawan Rights.

Il film racconta il sequestro del piccolo Farouk Kassam, avvenuto in Costa Smeralda il 15 gennaio 1992. Una famiglia straniera che vive da tempo nell’isola: un padre, una madre, due bambini. Sembrerebbe il paradiso terrestre se un giorno la violenza non irrompesse cambiando per sempre la vita di queste persone: il piccolo Farouk, 7 anni, viene rapito in casa da un gruppo di banditi sotto gli occhi sconvolti e impotenti dei suoi genitori e della sorellina. Comincia così un incubo che durerà 177 giorni e che terrà con il fiato sospeso l’Italia intera. Un evento storico che arriverà a mettere in crisi persino lo Stato. Uomini e donne, che di fronte a un fatto sconvolgente come il sequestro di un bambino, si trovano a scoprire in se stessi risorse, limiti, emozioni e istinti che non sapevano di avere. E che vedono messi alla prova i legami più stretti e le certezze più salde.

Festa Roma, in Freestyle Arts "I pesci non chiudono gli occhi"

Roma, 25 set. (askanews) – In anteprima alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle Arts, “I pesci non chiudono gli occhi” della regista francese Audrey Gordon, ispirato all’omonimo romanzo di Erri De Luca edito da Feltrinelli. Il film vede tra gli interpreti lo stesso Erri De Luca, Nine d’Urso, con gli esordienti Agostino Ceparano, nel ruolo dello scrittore bambino e Chiara D’Angelo.

Erri De Luca torna a Ischia, nei luoghi d’estate della sua infanzia, dove molti anni dopo avrebbe ambientato I pesci non chiudono gli occhi. Lì prende vita la storia di un bambino di dieci anni e dell’estate che avrebbe segnato il suo passaggio all’adolescenza con la prima, dolorosa scoperta dell’amore e quella del senso di giustizia come possibile strumento per riparare i torti. Un modo per raccontare l’uomo e il grande scrittore di oggi attraverso il bambino di allora, rintracciando in quell’infanzia le radici profonde delle sue scelte future.

Erri e il ragazzo attraversano la stessa isola, in tempi diversi: si sfiorano senza incontrarsi, mentre memoria e immagini entrano lentamente in dialogo. I luoghi reali sono gli stessi paesaggi della memoria: spiagge, cabine, moli. Tra documentario e finzione, Audrey Gordon parte dal romanzo di Erri De Luca e lo trasforma in film, facendo dialogare la parola scritta con i luoghi e il presente.

Un racconto di vita in prima persona, davanti alla macchina da presa, intimo e rivelatore sull’amore, sulla passione politica, sulla giustizia, sul ricordo degli anni passati in fabbrica, sul dolore fisico e su quel momento in cui l’infanzia finisce improvvisamente. A prendere corpo le fotografie di quando era bambino, i filmati Super 8 e il ricordo della madre, interpretata da Nine d’Urso. Intorno, la natura aspra e rovente del Sud, l’isola a lui tanto cara, il ricordo dei villeggianti e dei pescatori, che avvolge la storia e le dà forma con le musiche di Antoine Assayas.

A Festa del Cinema Roma anteprima "Klara e il Sole", con Jenna Ortega

Roma, 25 set. (askanews) – In anteprima alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public, “Klara e il Sole”, il nuovo film Sony Pictures scritto e diretto dal Premio Oscar Taika Waititi (Jojo Rabbit) e tratto dall’omonimo romanzo del Premio Nobel Kazuo Ishiguro.

Il cast di “Klara e il Sole” vede come protagonista Jenna Ortega (Mercoledì), affiancata da Amy Adams (Arrival), Mia Tharia (September Says), Aran Murphy al suo debutto cinematografico, con Steve Buscemi (Fargo) e Natasha Lyonne (American Pie).

“Klara e il Sole” sarà nelle sale cinematografiche italiane dal 22 ottobre prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.

Tratto dal romanzo bestseller del Premio Nobel Kazuo Ishiguro e scritto e diretto dal Premio Oscar Taika Waititi (Jojo Rabbit), “Klara e il Sole” racconta la storia di Klara (Jenna Ortega), un’Amica Artificiale il cui unico desiderio è trovare la casa perfetta. Quando Klara incontra Josie (Mia Tharia), le due scoprono fin da subito una forte affinità e, sebbene la ragazza viva un rapporto conflittuale con la madre (Amy Adams) segnato da un grave lutto, lo stupore innocente e l’incrollabile lealtà di Klara inizieranno a sanare le ferite della famiglia, riportando la luce nel complicato mondo di Josie.

Sanità, il Sud mette in rete soluzioni e buone pratiche

Catanzaro, 25 set. (askanews) – Dalle liste d’attesa alla medicina di prossimità, dalla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale alla trasformazione digitale: otto Regioni del Mezzogiorno si confrontano in Calabria per costruire risposte comuni alle disuguaglianze nell’accesso alle cure. È il filo conduttore di M.E.D. Salute, l’iniziativa ospitata a Gizzeria Lido, in provincia di Catanzaro, e promossa da Motore Sanità, Regione Calabria e FIASO, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere.

Ai lavori partecipano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Al centro non soltanto le criticità dei sistemi sanitari meridionali, ma anche le esperienze già operative che possono diventare modelli condivisi e replicabili. Ad aprire il confronto è stato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

“In realtà, persino le Regioni del Nord ritenute modelli di eccellenza sanitaria oggi mostrano il fianco: secondo i cittadini, fanno fatica a garantire servizi di qualità. È il segno che per anni questo Paese ha investito poco sulle riforme strutturali e sulla capacità organizzativa necessarie per governare davvero la sanità” ha dichiarato Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.

In collegamento è intervenuto anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha indicato nell’innovazione tecnologica, nella telemedicina e nella condivisione dei dati alcuni degli strumenti indispensabili per rendere il Servizio sanitario nazionale più efficiente e accessibile. Un percorso nel quale si inserisce l’accordo sottoscritto dalla Regione Calabria con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti.

“L’Italia sta molto bene e abbiamo raggiunto risultati eccezionali: l’Europa ci ha premiato sia per la connettività che per i servizi sanitari digitali. Oggi siamo qua in Calabria per parlare a tutto il Mezzogiorno e per ricordare che l’innovazione è fondamentale per dare sostenibilità alla nuova medicina. Una medicina che ha nuove emergenze e urgenze: la cronicità e un quadro demografico che sta facendo invecchiare sensibilmente la popolazione” ha aggiunto Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica.

La sfida è superare i divari tra Regioni e costruire una sanità più integrata e collaborativa. La due giorni di Lamezia Terme punta a definire interventi concreti e modelli replicabili, dalla gestione delle cronicità alla sanità territoriale e digitale, per garantire a tutti lo stesso diritto alla salute, indipendentemente dalla Regione o dal territorio in cui si vive.

Manovra, Salvini: alzare tetto flat tax 15% da 85mila a 100mila euro

Roma, 25 set. (askanews) – Nella prossima legge di bilancio, e “questo è un impegno come vice presidente del Consiglio e come segretario della Lega”, bisogna “alzare il tetto per la flat tax, per la tassazione secca al 15 per cento, senza complicazioni, senza Iva e senza burocrazia, dall’attuale tetto degli 85.000 ai 100.000 euro”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini intervenendo in videocollegamento alle celebrazioni dei 30 anni di Confimprese Italia, in corso a Fiuggi.

“Perché più la gente lavora, più la gente fattura, più la gente si realizza e più lo Stato incassa”.

Carburanti, l’Eni fissa il limite massimo al prezzo di gasolio e benzina

Roma, 25 set. (askanews) – Eni ha fissato un limite massimo (price cap) al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro/l per il gasolio e a 1,99 euro/l per la benzina (circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali). Lo rende noto la società.

Il price cap è correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore e sarà applicato a partire dal 28 settembre, per una durata iniziale di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti. “La contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale che deriva dalle crisi geopolitiche in corso associata alla carenza di capacità di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni) – spiega il gruppo – ha portato i prezzi dei carburanti a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane: in questo contesto, Eni intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, che si unisce alle iniziative già intraprese dalla società dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell’aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone così una parte significativa”.

Eni “è anche impegnata nella gestione delle bioraffinerie realizzate a Venezia e Gela, nonché nello sviluppo e trasformazione di Livorno e in altri siti sul territorio nazionale, salvaguardando l’occupazione e l’ambiente, investendo capitali significativi nel territorio e preservando capacità di raffinazione (per di più in prodotti sostenibili) che altrimenti sarebbe mancata al mercato”.

Il Papa: la vita spesso trattata come merce e prodotto da sfruttare

Roma, 25 set. (askanews) – “L’oblio della nostra nascita oscura l’idea di vita umana, perché la distacca dalla storia comune a tutti noi. Allora la vita non viene più concepita come dono, ma come merce. Non è più vista come un richiamo alla cura e alla responsabilità, ma un prodotto da sfruttare”. Lo ha detto il Papa nel suo storico discorso all’Unesco.

“Proprio questa drammatica alternativa – ha aggiunto il Pontefice – ci ricorda che essere umani significa essere liberi per natura. Poiché ognuno di noi è figlio, questa nostra libertà inizia rispondendo a quella di chi ci rivolge per primo la parola, con gesti di affetto o di rifiuto, di amorevole accoglienza o di abbandono e crudeltà”.

A Bollate i detenuti presentano disco 30 OP: con Ensi, Nitro e Nerone

Roma, 25 set. (askanews) – Musica e parole nel carcere di Bollate dove i giovani detenuti hanno tenuto un concerto durante il quale hanno presentato “30 OP” – disponibile dal 24 settembre su tutte le piattaforme digitali per Attitude Recordz e distribuito da Altafonte Italia – realizzato nello studio di registrazione del carcere di Bollate. Insieme a loro Ensi, Nitro, Nerone e Mic Tyson che hanno performato alcuni dei loro brani più famosi, in conclusione di un vero e proprio evento live.

Il progetto musicale, presentato il 23 settembre durante il Bollate Live Show, è nato nello studio di registrazione del Reparto Giovani adulti della Seconda Casa di Reclusione di Milano Bollate e sviluppato dai detenuti del Quarto Reparto attraverso un laboratorio artistico-musicale rap attivo dal 2022.

“30 OP” è un album interamente scritto, registrato e prodotto all’interno dell’istituto, il secondo progetto discografico di questo tipo realizzato nel carcere di Bollate, dopo la pubblicazione a giugno 2024 di “Mezz’ora d’aria”.

Tredici brani nati da un percorso trattamentale concreto, nel quale la musica diventa uno spazio di confronto, crescita e responsabilizzazione. Un’esperienza artistica collettiva che porta oltre le mura del carcere storie, vissuti e una nuova idea di opportunità.

Il Bollate Live Show, un evento ospitato nell’area esterna dell’istituto, ha unito musica live, fotografia, racconto visivo e testimonianza, dando voce al percorso artistico e umano alla base di “30 OP”.

L’iniziativa, in collaborazione con il carcere di Bollate, è stata organizzata e finanziata da Me Next Agency, con il supporto della Cooperativa Articolo 3, che promuove il genere rap come forma creativa di espressione di sé e di riscatto sociale. A sostenere l’iniziativa sono stati anche Ensi, Nitro, Nerone e Mic Tyson, special guest della serata, che hanno scelto di affiancare il progetto e portare il proprio contributo a un’esperienza nata dentro il carcere e costruita intorno alla musica come strumento di espressione, responsabilità e possibilità.

“La Cooperativa Sociale Articolo 3 lavora a Bollate dal 2002, collaborando con tutte le realtà coinvolte all’interno della Casa di Reclusione di Milano Bollate alla realizzazione e al funzionamento di un carcere dove il tempo riacquisti un senso costruttivo orientato al futuro, dove si promuovono la responsabilità e l’autodeterminazione”, ha dichiarato Federica Parodi, Operatrice della Cooperativa Sociale Articolo 3.

“In particolare partecipa alla gestione del Reparto a Trattamento Avanzato e giovani adulti promuovendo attività, come il laboratorio rap, dove i ragazzi scoprono nuovi interessi, capacità e relazioni positive, strumenti che li possano accompagnare nel faticoso percorso di reinserimento verso l’esterno”, ha aggiunto.

Il titolo del progetto prende spunto dall’articolo 30 dell’Ordinamento Penitenziario, relativo ai permessi di necessità. Nel percorso del progetto, però, l’acronimo O.P. evolve simbolicamente nel termine “opportunità”: l’opportunità data ai ragazzi detenuti di sperimentarsi attraverso la musica, sviluppare competenze, assumersi responsabilità e costruire un linguaggio per raccontare la propria esperienza. Da qui nasce un album che non costruisce personaggi e non cerca di rendere più semplice o spettacolare la realtà della detenzione.

“Le canzoni partono dalle esperienze personali degli artisti coinvolti e affrontano anche le conseguenze concrete delle scelte compiute. Il carcere non è un gioco e il mito del gangster non coincide con la realtà della detenzione”, ha affermato Stefano Aschieri (Stelo), produttore esecutivo di “30 OP”. “I brani raccontano il peso delle decisioni, la solitudine e le difficoltà che possono accompagnare una persona anche dopo la fine della pena, ma soprattutto parlano della possibilità di acquisire consapevolezza, sviluppare nuovi strumenti e immaginare una direzione diversa. ’30 OP’ è il risultato di un percorso nel quale i partecipanti hanno avuto la possibilità di acquisire competenze, confrontarsi con gli altri e assumersi la responsabilità di un’opera collettiva. Il progetto mette in relazione detenuti, operatori, professionisti della musica e della comunicazione, fotografi, videomaker, designer e realtà del settore discografico”, ha aggiunto. La produzione musicale è a cura di Stefano Aschieri “Stelo”, Patrick Yassin cura comunicazione e strategia digitale. Il team comprende inoltre Roberto Graziano Moro alla fotografia e art direction, Federico Ceravolo come regista, Andrea Rocca per il documentario, Davide Storelli per il graphic design e Federica Parodi per il coordinamento educativo e il rapporto con l’istituto penitenziario. Il progetto è realizzato con il coinvolgimento di Wormhole Records, label del progetto, Cooperativa Articolo 3, Attitude Recordz, Altafonte Italia, Me Next Agency, Words For You, Mascara, Mic Tyson, Propaganda, Music Lab, Ferrujo, Lobstar – Eclettica, con il coinvolgimento del Ministero della Giustizia e della Casa di Reclusione di Milano Bollate.

“Sono felice che eventi di questo tipo dimostrino ancora una volta quanto il lavoro costante con il territorio e con la comunità esterna possa dare senso e utilità alla pena, soprattutto per i ragazzi più giovani – ha commentato Giorgio Leggieri, Direttore del Carcere di Bollate – progetti musicali come questo, vicini alle loro passioni, ci permettono di stimolare e far crescere le loro competenze, e rappresentano un ulteriore passo nel percorso di sviluppo delle attività professionalizzanti dell’Istituto”.

(copyright photo Roberto Graziano Moro)

Formula 1, Russell in pole a Baku: Leclerc in prima fila

Roma, 25 set. (askanews) – George Russell conquista una pole position dominante nel Gran Premio di Azerbaigian. Il pilota della Mercedes chiude le qualifiche in 1’42″526 e rifila oltre otto decimi alla Ferrari di Charles Leclerc, che scatterà dalla seconda posizione. Terzo Oscar Piastri con la McLaren, staccato di appena un millesimo dal monegasco.

Quarto posto a sorpresa per Isack Hadjar con la Red Bull, al rientro dopo tre gare di assenza per un infortunio al polso. In terza fila ci sono Lando Norris, quinto, e Lewis Hamilton, sesto con l’altra Ferrari. Settimo Pierre Gasly, davanti al campione del mondo Max Verstappen. Chiudono la top ten Carlos Sainz e Franco Colapinto.

Giornata da dimenticare invece per Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes, tra i candidati alla pole dopo le prove libere, è uscito di scena in Q1 dopo aver toccato il muro all’ingresso di curva 1 nel secondo tentativo lanciato. L’impatto ha danneggiato la sospensione anteriore sinistra e Antonelli non ha potuto proseguire, chiudendo con il sedicesimo tempo. Il leader del Mondiale dovrà quindi affrontare una nuova rimonta, dopo quella di Monza.

Fuori in Q1 anche entrambe le Audi, con Gabriel Bortoleto 17° e Nico Hulkenberg 18°, le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll e le Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas. In Q2 sono state eliminate le Haas di Oliver Bearman ed Esteban Ocon, le Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad e la Williams di Alex Albon.

La griglia potrebbe comunque cambiare in seguito alle eventuali decisioni dei team sulla sostituzione delle power unit e sulle conseguenti penalità. Il Gran Premio scatterà domani alle 13 italiane.

Festa Roma, in anteprima la serie evento Rai "La famiglia Panini"

Roma, 25 set. (askanews) – Sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle, “La famiglia Panini – L’avventura delle figurine”, in onda prossimamente in prima visione su Rai 1 e su Rai Play.

La serie evento Rai, ambientata tra gli anni Quaranta e il 1970 – anno degli storici Mondiali di Messico ’70 – racconta una delle storie imprenditoriali più significative del nostro Paese: la nascita delle celebri figurine Panini, seguendo il percorso umano e professionale di una famiglia unica e intrecciando la dimensione privata con quella storica di un Paese in piena trasformazione.

Diretta da Letizia Lamartire, scritta da Monica Zapelli (headwriter), Sofia Assirelli, Valentina Gaddi, Sebastiano Melloni e liberamente ispirata al romanzo di Luigi Garlando “L’album dei sogni”, edito da Mondadori Libri, la serie ha per protagonista Serena Rossi nel ruolo di Olga Cuoghi Panini; nel cast anche Simone Liberati, Federico Cesari, Benedetta Cimatti, Luca Di Sessa, Samuele Teneggi, Cecilia Bertozzi, Isabella Mottinelli, Elisa Nardini, Adalgisa Manfrida e con Edoardo Pesce e con la partecipazione di Barbora Bobulova.

“La famiglia Panini – L’avventura delle figurine” è prodotta da Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, con il supporto di Sanfelice 1893 Banca Popolare, in collaborazione con Disney+. Realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, attraverso Emilia-Romagna Film Commission e con il supporto di Comune di Modena, Fondazione di Modena, Camera di Commercio di Modena.

I Panini – madre, padre e otto figli – lasciano la campagna per la città con pochi soldi in tasca e tante speranze nel cuore. Al centro della famiglia c’è Olga, la madre: una donna visionaria, capace di sognare senza mai perdere di vista ciò che conta davvero. “Andiamo a vedere!”, è il suo motto, un invito a guardare avanti anche quando il futuro è incerto. In una Modena che si rialza dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, è Olga a spingere la famiglia verso una scommessa: comprare un’edicola, destinata a diventare una finestra sul mondo e sui desideri degli italiani. Lì, i Panini capiscono che i sogni diventano grandi quando sono alla portata di tutti e decidono di investire in qualcosa di umile ma democratico come le figurine. Dopo fallimenti e sacrifici, ma restando sempre uniti, trasformano un’idea semplice in un miracolo che varca i confini nazionali: il 1970 e i Mondiali di calcio in Messico segnano la consacrazione in tutto il mondo del mito delle figurine, dell’impresa straordinaria, costruita con coraggio, di una famiglia apparentemente ordinaria.

Trump e Tesla in fiamme, Laika a Roma con "The Collpase of Democracy"

Roma, 25 set. (askanews) – Trump, una Tesla in fiamme, Patti Smith, Bruce Springsteen, Rosa Parks e Martin Luther King sono alcuni dei protagonisti di The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2, la nuova mostra di Laika, da sabato 10 ottobre (inaugurazione alle 18) al 14 novembre alla Galleria Rosso20sette (Via del Sudario, 39) di Roma.

Una ventina di opere tra tele, carte e installazioni nate dal secondo viaggio dell’artista negli Stati Uniti: Trump è raffigurato nudo in “The King is Naked”, una Tesla brucia in “Burn, Tesla, Burn”, Patti Smith rivendica “Free Palestine”, mentre Rosa Parks e Martin Luther King diventano simboli della lotta al razzismo. Un racconto pop e politico dell’America contemporanea, tra crisi della democrazia, disuguaglianze, immigrazione, armi e diritti umani. “Già allora criticavo le contraddizioni di un Paese che si autoproclama la prima democrazia al mondo, oggi quelle contraddizioni sono esplose”, racconta Laika.

Festa Roma, in anteprima "Tangles": film d’animazione sull’Alzheimer

Roma, 25 set. (askanews) – “Tangles”, film d’animazione della regista e sceneggiatrice canadese Leah Nelson, al suo esordio al lungometraggio, verrà presentato in anteprima nel corso della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle Film, dedicata alle nuove voci del panorama cinematografico internazionale.

Distribuito prossimamente al cinema con I Wonder Pictures, il film, che ha già conquistato i Festival di Cannes e Annecy, è la trasposizione della graphic memoir di Sarah Leavitt (“Tangles: A Story About Alzheimer’s, My Mother and Me”), disegnato in 2D e in bianco e nero. Racconta la storia di una giovane donna, Sarah, illustratrice attivista per i diritti LGBTQ+ nella San Francisco degli anni ’90. Proprio quando la vita professionale e sentimentale sembra per lei volgere al meglio, nella sua cittadina d’origine, provinciale e conservatrice, accade qualcosa che sconvolge la sua intera famiglia: alla madre viene diagnosticato il morbo di Alzheimer.

Lo stile visivo suggestivo e i ricordi che compongono il graphic novel autobiografico di Leavitt vengono adattati per il grande schermo dalla regista, insieme alla stessa Leavitt e allo sceneggiatore Trev Renney.

“Tangles” vede tra i produttori Vicky Patel, Seth Rogen e Lauren Miller Rogen, da sempre molto impegnati a sostenere organizzazioni e iniziative legate all’Alzheimer. Il voice cast include lo stesso Rogen, Julia Louis-Dreyfus, Sarah Silvermann e Bryan Cranston, capaci, con la loro voce, di creare il giusto equilibrio tra leggerezza e serietà e infondere umorismo e originalità ad una galleria di personaggi imperfetti e profondamente umani.

Quando l’Alzheimer inizia a intaccare la vivace personalità di sua madre, Sarah deve abbandonare la sua frenetica vita da attivista e artista nella San Francisco degli anni ’90, per fare ritorno nella piccola e conservatrice città natale da cui era fuggita anni prima. Costretta improvvisamente a diventare adulta, si ritrova alle prese con una nuova relazione, le ambizioni professionali che coltiva ormai da tempo e una famiglia eccentrica che segue letteralmente fino in Messico e ritorno, in un tentativo disperato di convincerli a prendere sul serio la situazione. Di fronte a una realtà disorientante che non può controllare, Sarah dovrà ritrovare l’equilibrio — imparando ad accettare il declino di sua madre e la bellezza imperfetta della propria famiglia — per diventare la figlia di cui hanno bisogno.

Festa Roma, "Je So’ Pazzo" su Pino Daniele nella sezione Grand Public

Roma, 25 set. (askanews) – “Je So’ Pazzo”, il film diretto da Nicola Prosatore, che fa rivivere al cinema la storia e l’anima di Pino Daniele, sarà presentato nella sezione Grand Public durante la 21esima Festa del Cinema di Roma, per poi arrivare nelle sale italiane dal 15 ottobre 2026 con 01 Distribution.

Un omaggio sentito a un artista che ha segnato la cultura musicale italiana, capace di partire dalle sue radici per parlare al mondo intero. Diretto da Nicola Prosatore, che ne firma la sceneggiatura insieme a Edoardo Puma e Carlo Salsa, il film vede Massimiliano Caiazzo nei panni del grande bluesman partenopeo. Il cast comprende Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Giuseppe Brunetti, Leonardo Bianconi, Monica Nappo e con Antonia Truppo, e con Giampiero De Concilio e con la partecipazione di Massimiliano Rossi, Demi Licata, Mirko Della Vecchia, Riccardo Betteghella, Andrea Garofalo, Luca Chikovani, Yuri Pascale Langer, Ettore Mirabilia, Matteo Trapanese, Michele Gargiulo.

“Je so’ pazzo” è un ritratto intenso di Pino Daniele, un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. Il film racconta la sua ascesa, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Ma il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere gli stessi errori. Non è solo la storia di un musicista straordinario, ma quella di un uomo in lotta con se stesso, in cerca di riconciliazione con le sue radici e con l’amore di una città che non ha mai smesso di aspettarlo.

Carburanti, Assotir lancia 4 proposte al governo per sostenere autotrasporto

Roma, 25 set. (askanews) – Aggiornare i valori minimi di riferimento dei costi di esercizio per le imprese di autotrasporto; applicare la normativa a tutela dei trasportatori, a iniziare dalla clausola di adeguamento automatico del gasolio; dare vita immediatamente alla Consulta dell’Autotrasporto per spingere la committenza a sostenere il peso della crisi; tassare gli extra-profitti delle compagnie energetiche per sostenere il settore dell’Autotrasporto. Sono le richieste al governo che Assotir ha avanzato nel corso di una conferenza stampa indetta per fare il punto della situazione sul caro-gasolio, ora che il governo si appresta a eliminare lo sconto sulle accise.

Aprendo i lavori della conferenza, la presidente nazionale di Assotir, Anna Vita Manigrasso, ha esortato il governo ad “aprire subito un confronto, per non arrivare al 6 ottobre con un decreto già pronto”. Assotir ha quindi ricordato che il costo del gasolio è aumentato di oltre 60 centesimi da inizio marzo, e senza taglio delle accise l’aumento sarà ancora più consistente. A causa della crisi, i beni di consumo hanno subito rincari, spesso anche consistenti, con la “falsa” motivazione dell’aumento dei costi di trasporto. Effettivamente, le tariffe di trasporto sarebbero dovute aumentare di almeno il 15%, ma in realtà, ha sottolineato l’Associazione, nella quasi totalità dei casi le imprese non hanno beneficiato di nessun adeguamento. Insomma, “l’impatto dell’emergenza è stato scaricato in gran parte sull’Autotrasporto”, ha commentato ancora Manigrasso.

In parte la responsabilità è anche del governo: “Il ministero dei Trasporti dovrebbe aggiornare trimestralmente i valori minimi di riferimento dei costi di esercizio per le imprese di autotrasporto – ha aggiunto il segretario generale di Assotir, Claudio Donati. – Invece è fermo a marzo, ovvero a prima della crisi del caro gasolio. È un dato preistorico”. La prima richiesta dell’Associazione è quindi di aggiornare immediatamente i valori, “i vettori disporrebbero di un punto di riferimento oggettivo per chiedere l’adeguamento delle tariffe. Senza contare che prima dell’emergenza il gasolio incideva per il 27% sui costi aziendali, oggi vale tra il 35 e il 40%”. Donati ha chiesto inoltre di “dare applicazione a quelle pochissime norme che tutelano gli autotrasportatori, prima fra tutte la clausola di adeguamento automatico del costo del gasolio. Perché stiamo affrontando questa crisi quasi a mani nude”. E ancora, “il governo deve rispettare l’impegno di istituire la Consulta dell’Autotrasporto. È uno strumento indispensabile per spingere la committenza ad affrontare insieme ai vettori e con responsabilità il caro gasolio, e a farsi carico di una parte delle spese. Il provvedimento che dovrebbe dare vita alla Consulta è quasi pronto, ma se verrà sbloccato a Natale sarà inutile”. Indispensabile infine introdurre una tassa sugli extra-profitti, “lo scenario è talmente complicato che è impossibile credere che la risposta possa arrivare dal solo mercato” ha commentato Donati. “È evidente che delle aziende abbiano guadagnato risorse enormi grazie all’aumento del costo dei carburanti, adesso devono contribuire a sostenere chi invece è stato fortemente penalizzato dalla crisi. Anche in questo caso si tratta di un gesto di responsabilità, e crediamo che il governo debba fare una scelta e andare in una direzione precisa”.

Assotir ha escluso, almeno per il momento, l’ipotesi di uno sciopero: “Non credo che ci sia bisogno di proclamare nessuno sciopero, siamo convinti che il governo sia perfettamente consapevole della situazione” ha sottolineato Manigrasso. “Tuttavia se il governo rimarrà inerme, i trasportatori non si fermeranno per protesta, ma semplicemente perché senza gasolio i camion non si accendono. E inevitabilmente, tutto questo si ripercuoterà a macchia d’olio sull’intero sistema produttivo del Paese”, ha concluso la presidente nazionale di Assotir.

Meloni: con obiettivi comuni tra Europa e Paesi Golfo più difficile colpirci

Roma, 25 set. (askanews) – “La situazione che stiamo affrontando con lo stretto di Hormuz ancora bloccato e un nuovo fronte di instabilità a Bab el Mandeb rende chiaro che Europa e Golfo hanno più interessi in comune di quanto tradizionalmente si presupponeva. La nostra prosperità dipende da una pace duratura, da commerci aperti, da collegamenti sicuri e da rotte condivise. A partire dalla libertà di navigazione, senza pedaggi né restrizioni indiscriminate. È per questo che dobbiamo lavorare insieme ancora più strettamente”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione del terzo incontro dell’Europe Gulf Forum.

“È arrivato il momento – ha proseguito – di orientare i nostri investimenti verso un obiettivo comune, rendendo più difficile colpirci e più costoso dividerci. Collegare i nostri mercati, creare rotte alternative, rafforzare le infrastrutture e sviluppare congiuntamente tecnologie e capacità di difesa servono esattamente a questo scopo. Dobbiamo iniziare subito a lavorare in questa direzione. Spero che questo incontro possa rappresentare un’ulteriore conferma del fatto che Europa e Paesi del Golfo sono pronti ad assumersi maggiori responsabilità per la sicurezza, lo sviluppo e il benessere dei nostri popoli”.

Festa Roma, "Melania Rea" presentato nella sezione Freestyle-Serie

Roma, 25 set. (askanews) – “Melania Rea”, la nuova serie HBO Original prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci, diretta da Stefano Mordini e con protagonisti Maria Esposito nel ruolo di Melania Rea e Daniele Rienzo in quello di Salvatore Parolisi, sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle – Serie. I quattro episodi saranno prossimamente disponibili in esclusiva su HBO Max.

Il 20 aprile 2011 il corpo della ventinovenne Melania Rea viene ritrovato in un bosco a Ripe di Civitella, nel parco nazionale d’Abruzzo, non lontano da dove viveva con il marito, il caporal maggiore dell’esercito Salvatore Parolisi, e con la loro figlia di 18 mesi, Vittoria. È l’inizio di una delle indagini più mediatiche e controverse degli ultimi anni, un caso che ha segnato la storia giudiziaria italiana, contribuendo a portare al centro del dibattito pubblico il tema della violenza di genere e il concetto di “femminicidio”.

Intrecciando passato e presente, la serie crime drama ripercorre la vita della giovane donna e la vicenda della sua tragica fine. Il racconto prende il via dalla denuncia di scomparsa di Melania, presentata dal marito dopo che la donna si era apparentemente allontanata durante una gita con lui e la loro figlia al Pianoro di Colle San Marco (AP). Più che la cronaca di un caso giudiziario, la serie racconta la storia di una giovane donna, dei suoi desideri, delle sue aspirazioni e di una relazione che, dietro un’apparente normalità, rivela progressivamente dinamiche di possesso, controllo e sopraffazione, fino alla ricostruzione della verità giudiziaria.

Attraverso il ritmo del thriller psicologico e uno sguardo intimo e contemporaneo, la serie riflette sui meccanismi della violenza di genere immergendosi nell’oscurità della manipolazione e dell’abuso domestico e sulle sue conseguenze, restituendo centralità alla persona dietro il fatto di cronaca.

La collaborazione con la famiglia Rea – i genitori di Melania e il fratello Michele – e il confronto con alcune delle figure chiave della vicenda, tra cui l’avvocato della famiglia Rea, la criminologa e consulente Margherita Carlini, gli investigatori e i cronisti che hanno seguito il caso, hanno consentito un accesso esclusivo a fatti, aneddoti e testimonianze dirette, oltre che a fonti documentali verificate: dalle sentenze pubbliche ai documenti processuali, dagli atti delle inchieste alle prove depositate nei dibattimenti, fino alle perizie di parte.

Somma Vesuviana e la provincia di Ascoli fanno da sfondo alla ricostruzione della vicenda con un impianto narrativo che alterna personaggi reali ad altri liberamente ispirati a persone realmente coinvolte. Nel cast Michela Cescon nel ruolo della Pm Gabriella Rocci, Carmen Pommella e Antonio Buonanno nei panni dei genitori Vittoria Garofalo e Gennaro Rea, Francesco Rungi nel ruolo del fratello Michele Rea, Giulia Ercolini in quello dell’amica Nunzia.

La serie si avvale del patrocinio di Fondazione Una Nessuna Centomila, punto di riferimento in Italia nell’impegno contro la violenza di genere e nella promozione della sensibilizzazione su questi temi. A completare il progetto, il contributo di BigMama, del Laboratorio Artistico della Fondazione, che firma l’inedito “Cicatrici”, brano che accompagna i titoli di coda dell’episodio finale.

Festa Roma, "Cambiare l’acqua ai fiori" in anteprima in Grand Public

Roma, 25 set. (askanews) – “Cambiare l’acqua ai fiori”, il film tratto dall’omonimo romanzo bestseller di Valérie Perrin che ha conquistato milioni di lettori, sarà presentato in anteprima nazionale alla Festa del Cinema di Roma 2026 nella sezione Grand Public e arriverà al cinema dal 5 gennaio con Lucky Red.

Un adattamento cinematografico diretto dal regista de “Il favoloso mondo di Amélie” e “Una lunga domenica di passioni”: Jean-Pierre Jeunet. A interpretare la protagonista Violette Toussaint, l’attrice Leila Bekhti, vincitrice nel 2011 del Premio César come miglior promessa femminile. Al suo fianco: Matthias Schoenaerts, Melvil Poupaud e Sergio Castellitto.

Violette Toussaint è la custode di un piccolo cimitero della Borgogna. Nella sua casa, passanti e frequentatori abituali vengono a lasciare un segreto e portarsi via un po’ di calore. Insieme alla piccola squadra di addetti alle sepolture, forma una famiglia un po’ fuori dal comune. Ma quali eventi hanno portato Violette in questo mondo dove il tragico e il comico si intrecciano?

“Cambiare l’acqua ai fiori” (pubblicato in Italia da Edizioni e/o) è un successo letterario mondiale con oltre due milioni di copie vendute tra Francia e Italia, tradotto in ventotto lingue, vincitore del Prix Maison de la Presse e del Prix des Lecteurs du Livre de Poche. Il film è una una co-produzione italo francese Palomar and 24 25 Films (società Mediawan), StudioCanal, France 2 Cinéma con il sostegno di Canal+, con la partecipazione di Netflix, France Télévisions, in collaborazione con Panache Productions and La Compagnie Cinématographique, Ministero della Cultura.

Diciassette indagati tra cui 14 minorenni per propaganda neonazista

Milano, 25 set. (askanews) – Diciassette persone, di cui 14 minorenni e 3 maggiorenni, sono indagate per presunte attività di propaganda suprematista, neonazista e di istigazione all’odio razziale e religioso. I carabinieri del Ros e gli agenti della Digos hanno eseguito decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti degli indagati, residenti in diverse parti d’Italia, su delega delle Procure di Roma, ordinaria e per i minorenni, e di Venezia.

Le operazioni hanno interessato Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo, Trento e Verona, con il coinvolgimento dei comandi provinciali dei carabinieri e delle Digos territoriali, coordinati dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione.

Le indagini, avviate dal Ros e dalla Digos attraverso il monitoraggio online di ambienti accelerazionisti, suprematisti e neonazisti, hanno individuato gli indagati come partecipanti a due gruppi sui social network nei quali sarebbero stati diffusi contenuti di propaganda razzista, antisemita e neonazista, nonché messaggi di esaltazione di attentatori suprematisti e di incitamento alla violenza contro le minoranze.

In particolare, nel gruppo privato “Chat del Nuovo Ordine Europeo” sarebbero stati condivisi video, immagini e documenti riconducibili all’ideologia nazista e suprematista bianca, contenuti di incitamento all’odio contro gli ebrei, negazione dell’Olocausto, manifesti di attentatori suprematisti e manuali per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali.

Nel gruppo “F.F.I. (Fronte Fascista Italiano)” sarebbero stati diffusi messaggi razzisti e di odio contro ebrei, persone di colore e omosessuali, video di esecuzioni sommarie e massacri di minoranze etniche, propaganda del gruppo suprematista “The Base” e manuali di autoaddestramento e tecniche per la realizzazione di azioni dirette. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’interno dei gruppi venivano inoltre riproposti documenti e manifesti di attentatori suprematisti, tra cui Brenton Tarrant, con esaltazione delle loro azioni, e fornite istruzioni per la fabbricazione e l’impiego di ordigni esplosivi, nonché per l’addestramento e il maneggio di armi bianche e da fuoco.

Le perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sequestrare armi bianche, vessilli e oggetti con simbologia nazista, oltre a numerosi dispositivi informatici utilizzati per la diffusione dei messaggi di propaganda.

Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di istigazione a delinquere, propaganda e istigazione per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo e associazione con finalità di terrorismo, anche in relazione alle aggravanti contestate.

Calcio, Mancini: "Ferita Mondiale si sente, ma guardiamo avanti"

Roma, 25 set. (askanews) – Roberto Mancini torna sulla panchina dell’Italia e alla vigilia della sfida contro il Belgio all’Olimpico indica la strada per la nuova avventura azzurra: “Giocare bene e far divertire la gente, per vincere”. Il nuovo debutto del ct arriva a tre anni dalla sua precedente esperienza alla guida della Nazionale.

“Tanta nostalgia per quello che è stato: eravamo arrivati lavorando molto bene e abbiamo fatto qualcosa di straordinario”, ha detto Mancini, ricordando il percorso della sua prima Italia, capace di infilare 37 partite senza sconfitte. Un record poi superato dalla Spagna di Luis de la Fuente. “Se l’è meritato, ha vinto Europeo, Nations, Mondiale. Complimenti davvero. Non sarà semplice battere il record, ma si può fare altro”.

Il tecnico non nasconde però il peso dell’eliminazione mondiale ancora presente. “La ferita si sente ancora, ma dobbiamo guardare avanti”, il senso delle sue parole. Contro il Belgio, dunque, non sarà una prova definitiva, ma un primo test importante per una squadra chiamata a ritrovare identità e risultati.

“Giocare e divertire la gente, si vince così, è il pensiero di tutti gli allenatori. Ci siamo riusciti già una volta, penso possiamo ripeterci, forse servirà un po’ più di tempo ma cercheremo di essere veloci. Perché se arrivano i risultati lavori meglio”, ha spiegato Mancini.

L’allenatore ha anche ricordato le emozioni del nuovo debutto: “Sarà fortissima, ma non come nel 2018 a San Gallo contro l’Arabia Saudita. Quella era enorme, era la prima volta”. Ora l’obiettivo è aprire un nuovo ciclo, ripartendo dalle certezze del passato ma guardando alle sfide che attendono gli azzurri.

Calcio, Serie A e top leghe contro la Fifa: "Serve una riforma"

Roma, 25 set. (askanews) – Il fronte delle grandi leghe europee si compatta e chiede una riforma della governance della Fifa. Premier League, Bundesliga, Liga e Serie A hanno firmato una dichiarazione congiunta nella quale chiedono cambiamenti strutturali nella gestione del calcio mondiale e maggiore coinvolgimento di tutti gli stakeholder nelle decisioni dell’organizzazione guidata da Gianni Infantino.

“Il problema della governance della Fifa va ben oltre il ruolo di una singola persona”, scrivono le quattro leghe, contestando in particolare la concentrazione nelle mani della presidenza di poteri “regolamentari, commerciali e politici” senza sufficienti controlli e contrappesi.

Nel documento viene affrontato anche il tema del calendario internazionale. Le leghe contestano le decisioni della Fifa che hanno ricadute sui campionati nazionali e ricordano la denuncia presentata alla Commissione europea nell’ottobre 2024. “Quando la Fifa prende decisioni di grande portata che ci riguardano direttamente, le parti maggiormente interessate non vengono coinvolte in modo significativo nel processo decisionale”, si legge nella dichiarazione.

Premier League, Bundesliga, Liga e Serie A chiedono quindi la creazione di un organismo permanente che rappresenti federazioni, leghe, club e calciatori, sia uomini sia donne, con un ruolo effettivo nei processi decisionali. Il consenso degli stakeholder direttamente coinvolti, secondo la proposta, dovrebbe essere necessario per le questioni riguardanti calendario, lavoro, competizioni e principali asset del calcio.

Tre i pilastri indicati per la riforma: maggiore coinvolgimento degli stakeholder nelle decisioni, valutazioni indipendenti e basate sui dati prima delle scelte più importanti e una separazione più netta tra le funzioni regolamentari e commerciali della Fifa. Le leghe chiedono inoltre maggiore indipendenza degli organi di controllo, compresi quelli etici, finanziari ed elettorali.

Un messaggio viene rivolto anche ai candidati alla prossima presidenza della Fifa: entro i primi 100 giorni del nuovo mandato dovrebbe essere convocata una “Governance Convention” indipendente, con l’obiettivo di rendere pubbliche le conclusioni entro sei mesi. “È il momento di decidere non solo chi guiderà la Fifa, ma anche come la Fifa dovrà essere guidata”, concludono le quattro leghe. “Il calcio ha bisogno di una Fifa forte. Ma la forza deve essere accompagnata dalla responsabilità”.

Ue: infrazioni su 18 Paesi tra cui Italia su diritto riparazione prodotti

Roma, 25 set. (askanews) – La Commissione europea ha avviato procedure di infrazione su 18 paesi dell’Unione, tra cui l’Italia, per mancata comunicazione della completa trasposizione della direttiva sul “diritto di riparazione” di prodotti e dispositivi, tra cui beni come smartphone, lavatrici o frigoriferi anche dopo la scadenza del periodo di garanzia.

Con un comunicato, l’esecutivo comunitario riferisce che ora i paesi interessati hanno due mesi di tempo per rispondere in in assenza di una risposta soddisfacente si potrebbe procedere all’emanazione di un parere motivato, ulteriore passo formale sulla procedura.

Dall’Ostiamare al calcio oggi, su Sky docu-serie su De Rossi "Radici"

Roma, 25 set. (askanews) – Daniele De Rossi torna alle origini in una docuserie che, attraverso l’Ostiamare e il suo territorio, guarda alla semplicità del calcio di ieri per dare forma a quello di domani. Prima degli stadi pieni, della Nazionale e della Coppa del Mondo, c’era un campo a Ostia. Daniele De Rossi giocava lì. Molti anni dopo ha deciso di tornarci. Da questo ritorno nasce “Radici”, la docuserie prodotta da DDR Media e Damocle, che racconta la prima stagione del progetto dell’Ostiamare, la società nella quale De Rossi ha cominciato a giocare, e insieme una storia più grande: quella di un territorio che prova a rinascere e crescere attraverso il calcio.

Ostia non fa da sfondo. È parte della storia. Un luogo complesso, con un’identità forte, dove per generazioni il campo di calcio è stato anche l’unico posto dove andare, incontrarsi, stare insieme. Come in tanti altri quartieri e città italiane, spesso il calcio è stato semplicemente questo: qualcosa da fare e qualcuno con cui farlo.

“Radici” parte dall’Ostiamare per raccontare anche questo. Il valore che una società sportiva può avere per un territorio, per i ragazzi e per le famiglie. La possibilità che un club cresca e, crescendo, contribuisca a migliorare quello che gli sta intorno.

Ma la serie guarda anche a quello che il calcio è diventato. Un’industria globale, un prodotto, uno spettacolo, una macchina capace di generare immagini e contenuti senza fermarsi mai. È il calcio delle nuove generazioni e non avrebbe senso guardarlo soltanto con nostalgia. Ma mentre tutto cambia, “Radici” prova a chiedersi cosa valga la pena non perdere. Il campo sotto casa. Lo spogliatoio. Il rapporto tra una squadra e la sua gente. L’appartenenza a un posto. Il tempo passato insieme prima e dopo una partita. L’idea che il calcio non debba essere soltanto qualcosa da guardare, ma possa continuare a essere qualcosa da vivere.

È dentro questa trasformazione che si muove la storia dell’Ostiamare: un club che vuole diventare più grande senza diventare qualcos’altro. E quella di De Rossi, che da protagonista del calcio ai massimi livelli torna nel dilettantismo per provare a costruire qualcosa di importante. Non per riportare indietro il calcio. Per capire cosa del calcio di prima può ancora servire a quello che verrà.

“Radici”, prodotta da DDR Media e Damocle, è una docuserie in sette episodi con Daniele De Rossi. Regia di Nicola Ravera Rafele. Prossimamente su Sky e NOW.

L’Onu: a Gaza la crisi economica più grave mai registrata al mondo

Roma, 25 set. (askanews) – “Il collasso dell’economia di Gaza rappresenta la crisi economica più grave mai registrata al mondo, che ha cancellato decenni di sviluppo”: è quanto ha affermato l’agenzia dell’Onu per il commercio e lo sviluppo (Unctad).

“Oggi il Pil pro capite a Gaza è pari a 58 centesimi a persona al giorno (ovvero l’83% in meno rispetto al livello, già molto basso, registrato nel 2022), mentre il livello dei prezzi è superiore del 274% rispetto a quello del 2022”, ha dichiarato alla stampa a Ginevra Pedro Manuel Moreno, segretario generale ad interim dell’Unctad, in occasione della pubblicazione di un rapporto dell’organizzazione.

L’offensiva israeliana, scatenata in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, ha provocato lo sfollamento di quasi tutta la popolazione del territorio palestinese, danneggiato o distrutto la maggior parte degli edifici e causato oltre 73.000 morti, secondo il ministero della Sanità del territorio palestinese, i cui dati sono ritenuti attendibili dall’Onu. Nella Striscia di Gaza è in vigore un fragile cessate il fuoco, ma l’economia è al collasso.

Prima dell’ottobre 2023 “due abitanti di Gaza su tre vivevano in povertà. Oggi, l’intera popolazione di Gaza ne è colpita”, ha spiegato Mutasim Elagraa, responsabile del coordinamento dell’assistenza al popolo palestinese per l’Unctad, parlando di “una situazione già catastrofica che è notevolmente peggiorata”. “A Gaza, il settore abitativo ha subito i danni più ingenti, stimati in 19 miliardi di dollari per il 2025”; l’attività industriale e la produzione agricola sono crollate del 94%, con appena l’1,5% dei terreni coltivabili attualmente sfruttabili e accessibili, il che “comporta una totale dipendenza dagli aiuti alimentari umanitari”. Secondo il rapporto, che si basa in particolare sui dati della Banca mondiale e dell’Ufficio centrale palestinese di statistica, “il conflitto ha distrutto centinaia di migliaia di posti di lavoro”, causando una perdita complessiva di reddito da lavoro stimata in 2,8 miliardi di dollari dal 2023. Oggi “oltre il 90% della popolazione di Gaza in età lavorativa è disoccupata”, rileva l’organizzazione.

Le operazioni militari di Israele hanno distrutto il 92% delle attività economiche, precisa inoltre l’Unctad, ricordando che la cifra necessaria per la ripresa e la ricostruzione di Gaza, stimata in 71,5 miliardi di dollari “rischia di aumentare ulteriormente”.

Il rapporto descrive anche l’inasprimento dei vincoli che gravano sull’attività economica in Cisgiordania, dove l’organizzazione segnala “un accesso ridotto alle terre e alle risorse naturali legato all’espansione degli insediamenti”. Viene inoltre segnalato un aumento degli sfollamenti forzati.

Analogamente, le restrizioni alla circolazione di persone e merci si sono intensificate nel 2025, penalizzando l’attività economica nel territorio. “Occorreranno diversi anni per la Cisgiordania e ben più di un decennio per Gaza per recuperare il livello di Pil pro capite precedente alla crisi”, stima il rapporto.

L’Unctad sottolinea inoltre la crisi di bilancio che sta attraversando il governo palestinese e la situazione del settore bancario locale, minacciato dal “collasso”.

Secondo il rapporto, il grave deterioramento della situazione di bilancio è dovuto alla maggiore frequenza con cui Israele ha trattenuto quote delle entrate palestinesi, al calo delle entrate fiscali causato dalla contrazione del Pil e alla carenza di aiuti esteri. Per sostenere la popolazione e ricostruire le infrastrutture, il governo palestinese contrae ingenti prestiti presso le banche locali e attinge al fondo pensionistico palestinese, accumulando al contempo ritardi nei pagamenti ai fornitori privati, ha aggiunto.

Tuttavia, tali fornitori e le banche – già alle prese con il deterioramento della solvibilità dei singoli debitori – “non possono reggere questa situazione all’infinito”, esponendo i territori al rischio di “un collasso del sistema bancario” che, secondo il rapporto, “paralizzerebbe l’intera economia”.

L’Unctad precisa che, una volta ottenuto un “cessate il fuoco permanente”, la comunità internazionale dovrà mobilitare aiuti finanziari e tecnici “di ampia portata” per “invertire attivamente la dinamica di de-sviluppo in atto da decenni” in questi territori.

Tennis, Sinner salta Pechino: "Il ginocchio non è ancora pronto"

Roma, 25 set. (askanews) – Jannik Sinner non giocherà il China Open di Pechino. Il numero 1 del mondo ha annunciato sui social il forfait dal torneo ATP 500, al via mercoledì prossimo, spiegando che il ginocchio destro non è ancora nelle condizioni ideali per tornare a competere. “Sono dispiaciuto nell’annunciare che non potrò giocare a Pechino quest’anno. Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni ideali, non sono ancora pronto per competere, ma farò di tutto per rientrare il prima possibile in campo”, ha detto Sinner in un video.

L’azzurro, fermo dalla finale di Wimbledon vinta contro Zverev il 12 luglio, ha saltato tutta la trasferta americana a causa di un’infiammazione ai tendini del ginocchio destro. Sinner si è sottoposto a lunghe terapie al J Medical di Torino ed è tornato ad allenarsi a Montecarlo la scorsa settimana, disputando anche una seduta con Flavio Cobolli.

La rinuncia a Pechino, dove avrebbe dovuto difendere il titolo, era inattesa: gli organizzatori del China Open aspettavano infatti il suo arrivo per domenica. “Sono deluso per non poter difendere il titolo, ho vissuto grandi momenti lì in passato. Auguro a tutti un buon torneo”, ha aggiunto il numero 1 del mondo.

Ora è in dubbio anche la partecipazione al Masters 1000 di Shanghai. Tra le possibili date per il rientro resta Vienna, in programma tra circa un mese, ma i tempi del ritorno in campo dipenderanno dalle condizioni del ginocchio.

Simply Red in Piazza San Marco, già venduti oltre 3.000 biglietti

Roma, 25 set. (askanews) – È Simply Red mania a Venezia. Per il concerto della storica band inglese, annunciato in Piazza San Marco per il 25 giugno 2027, nelle prime ore di prevendita generale sono già stati venduti oltre 3.000 biglietti, più del 70% della capienza totale. Un risultato netto che, a nove mesi dall’evento, lascia già intravedere il successo di una notte memorabile.

Il concerto, realizzato nell’ambito della XIX edizione di Venezia Jazz Festival e organizzato da Veneto Jazz e Vigna PR in collaborazione con la Città di Venezia e Vela, fa parte del “Summer Funk ’27 Tour”, che celebra oltre 40 anni di carriera di uno dei gruppi più celebri del pop-soul mondiale.

Per la data veneziana, il 50% dei biglietti è stato venduto all’estero: in testa il Regno Unito, seguito da Germania, Austria e Francia, poi Penisola Iberica, Benelux, Scandinavia, Europa centro-orientale, Turchia e altri Paesi. Un evento di richiamo internazionale, con una ricaduta significativa per la città, che unisce la bellezza del luogo alla grande musica dal vivo, offrendo una esperienza unica.

I biglietti – da 86 euro più diritit di prevendita – sono disponibili sul circuito Ticketone. Radio Montecarlo è radio ufficiale del tour.

Il Papa: la guerra non è inevitabile, la Francia sia artefice della pace in Europa

Roma, 25 set. (askanews) – “Vi esorto a non rassegnarvi mai alla prospettiva di una guerra considerandola ‘inevitabile’, ma a promuovere senza sosta il dialogo e la diplomazia, al fine di preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti della persona e dei popoli. Di fronte ai rumori di guerra e alle crisi multiformi che scuotono il nostro mondo, la Francia ha la vocazione di rimanere un instancabile artefice della pace e del multilateralismo, in particolare all’interno della nostra cara Europa”. Lo ha detto il Papa nel suo primo discorso in terra francese, durate l’incontro con le autorità politiche e religiose, imprenditori, rappresentanti della società civile, della cultura e del corpo diplomatico, all’Eliseo.

Educazione civica ai giovani, l’intervento di Fitto al Sant’Anna

Pisa, 25 set. (askanews) – Come portare i temi dell’educazione civica tra i giovani? Su questa domanda si è concentrato l’intervento del vicepresidente della commissione europea Roberto Fitto durante la nuova edizione della Scuola di Educazione Civica della Scuola Superiore Sant’Anna. L’iniziativa dell’ateneo d’eccellenza pisano, coinvolge 50 giovani per raccontare alle nuove generazioni la realtà che cambia e per promuovere la consapevolezza civica e la partecipazione attiva alla vita pubblica.

“Mi fa molto piacere aver ascoltato da ragazzi domande molto pertinenti. Questo serve anche a superare il luogo comune che i ragazzi non seguono e non conoscono. Invece stamattina ho sentito competenza, conoscenza e approfondimento, quindi c’è la volontà di sapere, di partecipare, di conoscere un po’ le scelte che vanno portate avanti. Penso sia un elemento molto importante, mi ha fatto molto piacere e bisogna proseguire su questa strada, perché soprattutto il tema della competenza, della formazione, della conoscenza rappresenta un elemento fondamentale. Il fatto che questa scuola di formazione vada in questa direzione, si ponga i temi principali delle sfide che abbiamo di fronte nei prossimi anni e lo faccia in un dialogo con i diversi livelli istituzionali è molto importane” ha dichiarato Roberto Fitto, Vicepresidente della Commissione Europea.

Il vicepresidente si è poi espresso sui temi di attualità, dall’auspicio di una più forte coesione tra gli Stati membri dell’Ue fino allo sviluppo delle aree interne dell’Europa.

“L’Europa sta lavorando in due direzioni: la prima è quella di portare a termine il piano nazionale di ripresa e resilienza degli stati membri, che ha rappresentato un’occasione molto importante. Il Governo ha comunicato il raggiungimento degli obiettivi della decima rata, che la Commissione valuterà nelle prossime settimane. Questo rappresenta un segnale molto importante. Anche l’Ocse ha comunicato un aumento delle previsioni di crescita, individuando nel piano nazionale di ripresa e resilienza un elemento importante in questo senso. Sono segnali positivi nel mezzo di una discussione sul bilancio europeo. Vedremo la decisione del Consiglio dal punto di vista dell’ammontare complessivo del bilancio, ma anche di quello delle scelte che devono essere compiute in questo senso” ha aggiunto Fitto.

Da anni, la Scuola di Educazione Civica della Sant’Anna è diventata inoltre un’occasione di formazione e orientamento che vuole avvicinare i giovani per renderli cittadini più consapevoli e liberi.

“Gli allievi della scuola hanno iniziato un percorso di riflessione su come approfondire e trasferire i contenuti e i temi di educazione civica. Dall’altro lato c’è la presenza della Scuola di Educazione Civica all’esterno, quindi come si riesce a parlare con i giovani della scuola superiore, che linguaggio ed esperienze utilizzare. Questo è un contesto ideale. Il programma in questi anni è notevolmente cresciuto. Quest’anno abbiamo avuto il Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto e devo dire che la qualità del dialogo fra i ragazzi della Scuola di Educazione Civica e i nostri ospiti è molto cresciuta” ha concluso Luca Gori, Responsabile Scientifico della Scuola di Educazione Civica della Sant’Anna.

Parole che ha sottolineato anche il vicepresidente della Commissione Europea nel suo messaggio ai giovani: la loro voglia di partecipazione può costruire un’Europa più forte.

Il Papa: non perdere l’umanità in mezzo al ‘paradiso delle macchine’

Roma, 25 set. (askanews) – “Per non perdere la nostra umanità in mezzo al ‘paradiso delle macchine’ che invade e condiziona la nostra vita quotidiana, è urgente formare le menti a un discernimento etico, capace di riconoscere ciò che è moralmente buono. Questa esigenza è fondamentale per riconoscere il vero bene che fa crescere l’uomo secondo la sua vocazione primaria, nel rispetto incondizionato della sua libertà interiore e della sua sacra dignità”. Lo ha detto il Papa nel suo primo discorso in terra francese, durate l’incontro con le autorità politiche e religiose, imprenditori, rappresentanti della società civile, della cultura e del corpo diplomatico, all’Eliseo.

“A questo proposito, vorrei ricordare che ‘una società autenticamente libera non impone uniformità – ha sottolineato – ma protegge la diversità delle coscienze, prevenendo derive autoritarie e promuovendo un dialogo etico che arricchisce il tessuto sociale”.

Festa Roma, tre film italiani nel Concorso progressive Cinema

Roma, 25 set. (askanews) – Saranno tre i titoli italiani nel Concorso progressive Cinema alla 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, che prenderà il via il 13 ottobre.

Lo ha annunciato la direttrice artistica Paola Malanga, presentando il programma durante la conferenza stampa all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Tra i 18 film della sezione, sei di registe donne, ci sono “Brianza” di Simone Catania, ambientato nel 2009 in piena crisi economica in un’armeria, ispirato a un fatto realmente accaduto, con Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi. “Giorni felici” di Susanna Nicchiarelli, con Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio, tratto dall’omonima graphic novel di Zuzu, storia di una crescita, di una trasformazione e della costruzione di un’identità.

E il documentario “Mustang” di Kasia Smutniak, che partendo dal viaggio fatto con il compagno Pietro per la regione himalayana, con la promessa di tornarvi per proteggerne la cultura, racconta la promessa realizzata anni dopo dalla figlia Sophie, dopo aver riscoperto le immagini di quel viaggio.

Quale pace?

Dalla deterrenza alla benevolenza

Sul tema della pace si possono individuare due impostazioni principali: quella fondata sulla deterrenza e quella che invece si appella alla benevolenza. La prima si può sintetizzare nel principio «si vis pacem, para bellum», che è di memoria classica e, con diverse espressioni, è rintracciabile in Vegezio, Cornelio Nepote, Cicerone.

Si tratta dell’impostazione che, in nome del realismo, è stata predominante, secondo la logica che in tempo di pace si prepara la guerra per non aver paura o per mettere paura, e in tempo di guerra si ricerca la pace, ma solo come tregua, armistizio e trattato, prodromico per ulteriori conflitti.

La seconda concezione si può sintetizzare nel principio «si vis pacem, para pacem» e la sua formulazione si colloca nel ’900: è rintracciabile in Filippo Turati e Aldo Capitini, ma nella sua ispirazione risale ad autori come Nicola Cusano, Erasmo da Rotterdam, Immanuel Kant e, nel nostro tempo, ha trovato espressione nella teoria e nella pratica della nonviolenza.

La pace nella dottrina sociale cristiana

Nell’ambito della dottrina sociale cristiana questa impostazione è rintracciabile nel magistero da Benedetto XV a Leone XIV. In particolare è da segnalare il Concilio ecumenico Vaticano II, specialmente con la Gaudium et spes, e Paolo VI, soprattutto con la Populorum progressio, secondo cui «lo sviluppo è il nuovo nome della pace».

In tal modo il principio si vis pacem, para pacem acquista un’inedita valenza, che porterà Giovanni Paolo II a denunciare nella Sollicitudo rei socialis le «strutture di peccato», intese come ostacoli allo sviluppo umano.

Con gli ultimi due pontefici, Francesco e Leone, la pace trova collocazione nell’orizzonte ecologico, naturale e artificiale. Mi limito a segnalare il richiamo alla pace in Leone XIV, il quale ha aperto il suo pontificato invocando non solo una pace «disarmata», ma anche «disarmante», perché impegnata a disarmare le tecnologie, i comportamenti, le parole, come ha chiarito nella sua prima enciclica Magnifica humanitas (n. 110).

«Si vis pacem, para civitatem»

Ebbene, in questo contesto e in presenza di un ritorno e di una diffusione delle guerre, si assiste a un rinnovato pensiero e impegno per la pace. Sotto questo profilo appare di grande significato l’uso di un’inedita espressione: «si vis pacem, para civitatem», un modo per dare maggiore concretezza all’idea del preparare la pace e del promuovere lo sviluppo.

Ecco perché mi ha fatto piacere sapere dall’Istituto internazionale Jacques Maritain, di cui sono socio fondatore, della 13ª edizione del corso annuale “Educare alla pace”, cui in passato ho anche collaborato, che, dedicata a “Pace, guerra e sicurezza”, prevede una lezione di Stefano Zamagni dal titolo “Si vis pacem, para civitatem”.

Me ne rallegro per l’autorevolezza del relatore e per la formulazione del tema, che richiama alla necessità di «creare quelle istituzioni che servono a rendere possibile lo sviluppo».

Costruire istituzioni di pace

Si tratta di un’istanza che già nel 2012 l’Area internazionale di ricerca “Caritas in veritate” aveva tenuto presente nel suo Colloquio annuale alla Pontificia Università Lateranense, intitolato “Se vuoi la pace costruisci istituzioni di pace” e diretto dal politologo Flavio Felice.

Nel 2022 anche il Comune di Predazzo (Trento) aveva affrontato il tema con il convegno dedicato a “Si vis pacem para civitatem. Ricostruire la pace”, in cui sono stati relatori il teologo Mario Toso e l’economista Stefano Zamagni.

A quest’ultimo si deve lo sviluppo del nuovo principio. Nell’intervista rilasciata a Nicola Varcasia il 18 luglio 2025, Zamagni lo ha ribadito: «se vuoi la pace, prepara la città», la civitas più che la polis, e ha accennato alle condizioni per attuarlo.

Tra l’altro ha ipotizzato, accanto al Ministero della Difesa, un Ministero della Pace, impegnato a creare, incrementare e coordinare le istituzioni per la pace. Un’ipotesi avanzata dall’attivista Laila Simoncelli nel libro Ministero della pace: nella prima edizione del 2024, “una scelta di futuro”; nella seconda del 2026, “dalla visione alla governance”.

Da pacifici a pacificatori

Così si fa strada la convinzione che occorra passare dalla pace come “ideale” alla pace come “costruzione”. Per questo, sostiene Zamagni, si rende necessario «passare da pacifici a pacificatori per essere costruttori di pace».

Perché, come ha scritto Mario Toso, non basta sostenere un «pacifismo di testimonianza»: occorre invece «un nuovo pacifismo» capace di preparare «istituzioni di pace». In altri termini, «la guerra va sconfitta predisponendo a livello spirituale, sociale, economico, politico ed istituzionale tutto ciò che la previene o la rimuove».

È una concezione nella quale possono riconoscersi i cattolici non meno che i laici.

Giornate europee del patrimonio, aperture nella Marca Trevigiana

Milano, 25 set. (askanews) – Sabato 26 e domenica 27 settembre musei, palazzi, chiese, ville e siti archeologici della Marca Trevigiana saranno al centro delle Giornate europee del patrimonio, con aperture straordinarie, visite guidate, mostre, concerti, percorsi accessibili e attività per famiglie. L’edizione 2026, coordinata in Italia dal ministero della Cultura, è dedicata al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.

A Treviso il calendario coinvolge musei, edifici storici, luoghi di culto e istituzioni culturali. Le giornate si intrecciano inoltre con le celebrazioni per i 700 anni dalla nascita di Tomaso da Modena, avviate il 23 settembre e destinate a proseguire fino al 5 dicembre. Visite, musica, spettacoli e incontri accompagneranno la riscoperta delle opere lasciate dall’artista in città e del patrimonio della Treviso medievale.

Le dimore venete e le personalità legate al territorio segnano invece alcuni degli appuntamenti tra Maser e Asolo. A Maser sarà possibile visitare Villa Barbaro, progettata da Andrea Palladio e affrescata da Paolo Veronese; ad Asolo esposizioni e approfondimenti nella Torre Civica saranno dedicati alla viaggiatrice e scrittrice Freya Stark.

La memoria dei luoghi passa anche attraverso fotografie, edifici religiosi e testimonianze artistiche. Al Castello di Conegliano (Treviso) gli archivi fotografici documentano le trasformazioni del paesaggio e delle comunità. A Cappella Maggiore sarà aperta un’antica chiesa di origine longobarda che conserva una rara Ultima Cena della fine del Duecento.

Una parte del programma punta sul coinvolgimento dei più giovani e sull’accessibilità. A Istrana sono previsti laboratori per bambini dedicati ai meccanismi musicali dei carillon, ospitati in un museo concepito per essere inclusivo e accessibile. A Montebelluna saranno invece studenti delle scuole superiori ad accompagnare il pubblico alla scoperta delle collezioni museali, affiancati da strumenti digitali realizzati per l’occasione.

L’archeologia sarà protagonista a Oderzo, dove i visitatori potranno accedere agli spazi dell’antico Foro romano e della domus e visitare una chiesa templare del XII secolo. Il programma comprende anche percorsi nelle dimore storiche del territorio.

La Fondazione DMO Marca Treviso, che ha diffuso attraverso i propri canali le proposte dei Comuni aderenti, collega l’appuntamento al peso assunto dal patrimonio culturale nelle scelte dei visitatori. Secondo i dati indicati dalla Fondazione, nel 2025 quasi un turista su quattro, tra oltre 200 mila arrivi registrati, ha considerato l’offerta culturale un elemento determinante nella scelta della destinazione. Orari, modalità di partecipazione ed eventuali prenotazioni sono pubblicati sul portale VisitTreviso.it.

Nella notte le difese russe hanno abbattuto 592 droni ucraini

Roma, 25 set. (askanews) – I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 592 droni ucraini sopra le regioni del Paese nel corso della notte, ha reso noto oggi il ministero della Difesa russo.

“Nella notte appena trascorsa, tra le 20 del 24 settembre e le 8 del 25 settembre (ora di Mosca), le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 592 velivoli senza pilota ucraini sopra i territori delle regioni di Belgorod, Brjansk, Volgograd, Voronez, Kaluga, Kursk, Lipeck, Orël, Rostov, Tver’, Tula, Samara e Smolensk, la regione di Mosca, il territorio di Krasnodar, il territorio di Perm, la Repubblica di Udmurtia, la Repubblica del Tatarstan, la Repubblica di Crimea e sopra le acque del Mar Nero”, ha precisato il ministero in un comunicato.

Bill Gates: l’Ia è una sfida senza precedenti e i governi fanno poco

Roma, 25 set. (askanews) – L’intelligenza artificiale rappresenta una sfida senza precedenti e governi, industria e società non stanno facendo abbastanza per prepararsi a una tecnologia destinata a essere molto più dirompente del personal computer e di internet. Lo afferma Bill Gates in un’intervista ospitata oggi da Avvenire, mettendo in guardia dall’idea che l’Ia possa essere affrontata come le precedenti rivoluzioni tecnologiche, confidando che il sistema finisca per adattarsi da solo.

“E’ una grossa sfida, perché non abbiamo mai affrontato nulla come l’Ia”, afferma Gates. Molti, osserva, pensano che dopo qualche inevitabile “dolore di transizione” tutto finirà per aggiustarsi. “Ma non è così”. L’Ia, sostiene, è “assai più dirompente di qualsiasi tecnologia emersa finora”, comprese quelle alle quali lui stesso ha lavorato, e “per molti versi eguaglia o supera la cognizione umana”. Per questo “sarà un test inaudito per l’umanità”.

La risposta, però, non può essere bloccare lo sviluppo. Gates respinge l’idea di congelare la ricerca, perché significherebbe rinunciare alle potenzialità dell’Ia nella medicina, nella lotta al cambiamento climatico e in molti altri campi. Servono invece salvaguardie e regole, in particolare contro il rischio di attacchi informatici o biologici. E’ quindi necessario un intervento pubblico. L’industria, spiega Gates, può contribuire alla “diagnosi” dei rischi, ma le regole devono arrivare dai governi, che a suo giudizio non stanno ancora facendo abbastanza. Le stesse imprese tecnologiche rischiano di compromettere la propria credibilità se da una parte lanciano l’allarme sui pericoli dell’Ia e dall’altra sostengono che quanto viene fatto sia già sufficiente.

L’impatto più immediato sarà sul lavoro. Gates distingue una fase di transizione, già cominciata, da una successiva nella quale, forse nell’arco di vent’anni, sistemi di Ia e robot umanoidi potranno occuparsi di gran parte della produzione e distribuzione del cibo, delle costruzioni e dei servizi. La fase più delicata sarà però quella intermedia, perché molti posti di lavoro saranno persi: inizialmente quelli impiegatizi e successivamente, con lo sviluppo dei robot umanoidi, anche numerose attività manuali.

Per attenuare l’impatto sarà necessario, secondo Gates, modificare anche la struttura fiscale e allargare il dibattito oltre l’industria tecnologica. Università e cittadini dovranno essere coinvolti, perché le trasformazioni riguarderanno non soltanto l’economia ma il significato stesso del lavoro.

Non tutte le funzioni, tuttavia, dovrebbero essere affidate alle macchine anche qualora l’Ia diventasse tecnicamente capace di svolgerle. Gates cita ruoli nei quali la società ripone una particolare fiducia, come quelli di giudice o sacerdote, oltre alla cura dei bambini e ad alcune forme di assistenza medica. In altri settori, dall’insegnamento alla sanità, l’Ia potrà invece affiancare gli esseri umani, soprattutto dove le risorse sono insufficienti.

Particolarmente delicato è il rapporto tra bambini e Ia. Gates osserva che la questione non è semplicemente bianca o nera: un assistente potrebbe spingere un ragazzo a riallacciare un rapporto umano e quindi avere un effetto positivo, oppure al contrario incoraggiarlo a isolarsi e a rivolgersi esclusivamente alla macchina.

In questo quadro Gates attribuisce importanza anche all’intervento della Chiesa. Giudica positivo che Papa Leone XIV richiami “i valori duraturi della Chiesa”, non sostenendo che la tecnologia sia necessariamente negativa ma avvertendo che, se alcuni elementi essenziali della vita umana non vengono tutelati, “potrebbe diventarlo”.

L’Ia, secondo Gates, finirà inoltre per diventare un tema politico centrale. Entro il 2030, e “certamente entro il 2032”, la gestione dell’Ia sarà a suo giudizio una questione centrale nelle competizioni elettorali, accanto all’economia. Nel breve periodo la costruzione delle infrastrutture necessarie può creare occupazione; nel medio periodo, invece, la tecnologia distruggerà posti di lavoro. Quando gli effetti saranno visibili su larga scala, la politica non potrà più evitare di affrontarli.

Sci, Sofia Goggia debilitata da due infezioni virali

Roma, 25 set. (askanews) – Sofia Goggia ha concluso una serie di esami clinici approfonditi presso la Casa di Cura La Madonnina e l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, i quali hanno riscontrato due differenti infezioni virali che, sommate una con l’altra, hanno creato effetti ancor più amplificati a livello fisico, causando un forte stato di debilitazione all’atleta. Lo comunica la federazione italiana sport invernali. Goggia ha gia’ iniziato in questi giorni il percorso di recupero stilato in collaborazione con la commissione Medica FISI presieduta dal dottor Andrea Panzeri.

Il Papa è in Francia. Prima tappa da Macron

Roma, 25 set. (askanews) – L’aereo con a bordo Papa Leone (e il seguito) è atterrato all’aeroporto Orly di Parigi. Inizia così il quinto viaggio internazionale del Pontefice statunitense. Oggi l’intera giornata sarà a Parigi. Prima tappa è la visita all’Eliseo dal presidente francese, Emmanuel Macron. Il presidente francese, Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte, si è intrattenuta con un gruppo di bambini e animatori all’Aeroporto di Parigi, prima di accogliere il Papa. “Merci, merci” (grazie, grazie, ndr), ha detto Macron rivolgendosi ai ragazzi che hanno intonato un canto rivolgendosi al presidente francese.

Tv, su Sky arriva "The Other Bennet Sister – Orgoglio e riscatto"

Roma, 25 set. (askanews) – Dal 26 settembre in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, con due episodi ogni settimana, arriva “The Other Bennet Sister – Orgoglio e riscatto”, nuovo period drama in dieci episodi che porta al centro della scena uno dei personaggi più discreti e trascurati di “Orgoglio e pregiudizio”: Mary Bennet, interpretata da Ella Bruccoleri.

Creata da Sarah Quintrell e Maddie Dai, prodotta da Bad Wolf per BBC One e basata sul romanzo di successo di Janice Hadlow, dal 22 settembre in tutte le librerie edito da Piemme, “The Other Bennet Sister – Orgoglio e riscatto” offre una nuova prospettiva sull’universo di Jane Austen, scegliendo come protagonista la sorella Bennet rimasta fino a oggi ai margini della storia e seguendola nel suo percorso verso l’indipendenza, la consapevolezza e l’accettazione di sé.

La serie reinterpreta il mondo di “Orgoglio e pregiudizio” attraverso lo sguardo di Mary Bennet, la sorella di mezzo spesso relegata ai margini della storia, offrendo una nuova prospettiva sull’iconico universo di Jane Austen quando Mary esce dall’ombra degli altri personaggi per diventare la protagonista del proprio destino. “The Other Bennet Sister – Orgoglio e riscatto” prende il via a Longbourn, dove le cinque figlie non sposate della famiglia Bennet si confrontano con le rigide aspettative sociali dell’epoca Regency. Il viaggio di Mary la porterà oltre i confini della casa di famiglia, dalle soirées nei salotti dell’alta società della Londra della Reggenza alle colline e alle vallate del Lake District, alla ricerca dell’indipendenza, dell’accettazione di sé e della possibilità di reinventare la propria vita.

Fanno parte del cast anche Ruth Jones nel ruolo di Mrs Bennet, madre delle cinque sorelle Bennet, e Richard E. Grant in quello di Mr Bennet; Dónal Finn interpreta Mr Hayward, amico dei Gardiner che incontra Mary mentre lavora come governante, mentre Laurie Davidson è Mr Ryder, uno dei suoi pretendenti. Richard Coyle e Indira Varma interpretano, infine, Mr e Mrs Gardiner.

A Napoli arriva il locker più grande d’Italia

Napoli, 25 set. (askanews) – Un murale firmato dall’illustratrice Irene Ghillani veste i 14 metri del nuovo locker installato da InPost Italia presso il centro Azul Padel di Napoli. La struttura, che segna il traguardo del 6.000° locker operativo sul territorio nazionale, rappresenta ad oggi l’impianto automatizzato di questo genere più grande mai posizionato in Italia, trasformando un’infrastruttura di servizio in un intervento di arte urbana integrato nello spazio cittadino.

“InPost Italia è un’azienda di logistica specializzata nelle consegne “out of home”, differente rispetto a tutte le altre. Oggi contiamo più di 10.000 punti sul territorio e siamo qui all’Azul Padel per celebrare il nostro 6.000° locker. La nostra filosofia è proprio questa: installare locker e punti di ritiro nei luoghi di aggregazione, dove le persone trascorrono il proprio tempo. Vogliamo integrare queste infrastrutture nel tessuto urbano per ridare ai cittadini la comodità e la convenienza di ritirare e spedire i propri pacchi negli orari per loro più agevoli” ha dichiarato Nicola D’Elia, Managing Director di InPost Italia.

L’iniziativa si inserisce nel contesto di una rapida trasformazione delle abitudini di consumo, caratterizzata da una presenza sempre più diffusa dei servizi di consegna fuori casa.

“InPost non è vicina solo ai consumatori finali, ma anche alle aziende. Offriamo a realtà di qualsiasi dimensione la possibilità di accedere a una rete di oltre 10.000 punti in Italia e di aprirsi anche al mercato internazionale. Operiamo infatti in 9 Paesi con una rete complessiva di oltre 100.000 punti, prevalentemente locker” ha aggiunto D’Elia.

“Ci sono due settori particolarmente brillanti che stanno esplodendo nell’utilizzo delle consegne out-of-home: il mondo della pharma online e l’area campana è incredibilmente importante per questo settore, perché ci sono tante realtà locali che stanno facendo benissimo in Italia nel commercio elettronico per il farmaceutico e, in aggiunta, il mondo del fashion. Anche qui troviamo molte realtà locali che stanno sfruttando la leva del delivery out-of-home per far esplodere i propri fatturati e la soddisfazione dei clienti” ha concluso Leonardo Berlingeri, Commercial Director di InPost Italia.

L’infrastruttura è inoltre pensata per offrire un punto d’appoggio alle piccole e medie imprese della Campania integrate nel settore dell’e-commerce, agevolandone la gestione logistica e le spedizioni quotidiane sul territorio. Intercettando questa necessità di libertà individuale e rendendo la consegna fuori casa la prima scelta naturale, l’azienda spinge sull’innovazione tecnologica e sul supporto alle imprese locali.

Carburanti, operatori raffinerie convocati al Mimit l’8 ottobre

Roma, 25 set. (askanews) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, hanno convocato per giovedì 8 ottobre, alle ore 16:30, le società operanti nel settore della raffinazione e della produzione di beni e prodotti derivati. Lo comunica il Mimit in una nota.

L’incontro, che si terrà presso Palazzo Piacentini, sarà dedicato all’analisi delle principali questioni per valutare come le raffinerie nazionali possano aumentare la produzione dei principali prodotti per mitigare gli effetti dell’attuale scenario internazionale sull’approvvigionamento del Paese.

Alla riunione sono stati invitati a partecipare, oltre all’Unem (Unione Energie per la Mobilità), i rappresentanti di Sonatrach, Socar-IP, Iplom, KPI, Alma Petroli, Ludoil/Isab, Eni, Saras e Innovhub.