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Mondiali calcio, Allianz: torneo vale 9,1 mld per Pil Nord America

Milano, 10 giu. (askanews) – I Mondiali di calcio 2026 saranno i più grandi di sempre, ma l’impatto macroeconomico per Stati Uniti, Messico e Canada resterà relativamente contenuto. Secondo un report di Allianz Research, il torneo, allargato per la prima volta a 48 squadre (fra cui l’Iran), 104 partite e 16 città ospitanti, genererà nei mesi di giugno e luglio un impulso al Pil nordamericano stimato in 9,1 miliardi di dollari.

Il beneficio maggiore andrà agli Stati Uniti, che ospiteranno 78 partite su 104, inclusa la finale nell’area di New York: l’effetto sul Pil è stimato in 6,1 miliardi di dollari, pari a circa 0,1 punti percentuali di crescita trimestrale. Più contenuto in valore assoluto, ma più rilevante rispetto alla dimensione dell’economia, l’impatto in Messico, pari a 1,7 miliardi di dollari e 0,3 punti percentuali di Pil. Per il Canada il contributo atteso è di 1,3 miliardi, pari a 0,2 punti.

Allianz stima circa 6,5 milioni di presenze negli stadi durante le sei settimane del torneo, di cui 2,6 milioni di visitatori internazionali e 4 milioni di spettatori domestici. La spesa turistica complessiva legata all’evento dovrebbe raggiungere circa 8 miliardi di dollari, al netto degli effetti di sostituzione, con 6,8 miliardi di esportazioni turistiche e 1,2 miliardi di consumi interni.

Il torneo sarà però più un forte shock temporaneo di domanda che un vero motore strutturale di crescita. A differenza di Qatar 2022 o di altri grandi eventi, Nord America 2026 non richiederà nuovi stadi: tutte le sedi erano già operative e gli investimenti riguarderanno soprattutto ristrutturazioni, adeguamenti e infrastrutture di accoglienza. Questo rende l’evento più efficiente dal punto di vista del capitale investito, ma riduce l’effetto moltiplicatore degli investimenti.

I benefici si concentreranno soprattutto su turismo, trasporti, alberghi, ristorazione, retail e intrattenimento. Il settore alberghiero è indicato da Allianz tra i principali vincitori, con tassi di occupazione attesi tra il 90% e il 95% nelle città più esposte e aumenti delle tariffe del 15-20% in alcune sedi dopo il sorteggio. Le pressioni maggiori sono previste a Vancouver e Toronto, dove la capacità ricettiva è più limitata rispetto alle grandi città statunitensi.

Anche le compagnie aeree dovrebbero trarre vantaggio dal torneo, grazie alla domanda aggiuntiva su rotte domestiche e internazionali e a una capacità ancora vincolata. Secondo Allianz, la crescita programmata dei posti nel secondo trimestre 2026 è pari a circa l’1% negli Stati Uniti, allo 0,4% in Messico e al 2,1% in Canada, un contesto che potrebbe sostenere tariffe e ricavi unitari.

Non mancano però i rischi. L’evento si svolgerà su tre Paesi, con sistemi di visti, controlli di frontiera e procedure di ingresso differenti. Per Allianz, le barriere amministrative, in particolare negli Stati Uniti, potrebbero frenare parte dei flussi internazionali e ridistribuire la domanda verso Canada e Messico. Pesano anche possibili congestioni negli aeroporti, capacità alberghiera limitata in alcune città e costi di sicurezza.

Il report sottolinea infine che i ricavi commerciali della Fifa saranno molto superiori alle precedenti edizioni. Per il ciclo 2023-2026 il potenziale giro d’affari è stimato in 13 miliardi di dollari, contro 6,6 miliardi nel ciclo 2019-2022, grazie soprattutto a diritti tv, biglietti, hospitality, marketing e licensing. Per le economie ospitanti, invece, il Mondiale 2026 consegnerà vincitori settoriali chiari, ma un impatto complessivo limitato rispetto alla dimensione dei tre Paesi.

Banche, Conte: accumulano profitti mentre il Pil è quasi a zero

Bruxelles, 10 giu. (askanews) – Le banche italiane continuano a fare extraprofitti mentre il Paese ha un Pil vicino alla crescita zero e le condizioni dell’accesso al credito per le famiglie e le imprese non migliorano; occorre dunque una tassa sui profitti straordinari con effetto redistributivo. Lo ha affermato il leader del M5s, Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti oggi a Bruxelles, a margine della seconda edizione di “Parlami d’Europa”, l’incontro dei giovani del Movimento con i deputati al Parlamento europeo.

Alla richiesta di dare un giudizio sulle grandi manovre in corso tra le banche italiane (e che coinvolgono Mediobanca, Intesa San Paolo, Mps e le Generali, Banco Bpm), Conte ha risposto: “Il giudizio nostro, innanzitutto, è che sia fatto tutto secondo le regole di mercato. Però sicuramente c’è una prospettiva di più ampio respiro che ci riguarda e ci preme molto: noi abbiamo ormai – ha rilevato – una crescita prossima allo zero, grazie a questo governo, che addirittura con 209 miliardi che gli abbiamo lasciato (con riferimento al Pnrr, ndr), è stato capace di riportare l’Italia agli ultimi posti, addirittura nelle proiezioni del 2027 ultima tra i paesi del G20 e ultima in Europa per crescita del Pil. Allora ci chiediamo: com’è possibile che il Paese sia prossimo allo zero per la crescita del Pil, e invece le banche continuino ad accumulare profitti addirittura straordinari rispetto anche alla media degli ultimi anni? C’è qualcosa che non va”.

“C’è qualcosa che non va – ha ripetuto il leader del M5S – perché è tutta una remunerazione degli azionisti del capitale investito, ma non c’è un miglioramento del credito in Italia. Non vediamo assolutamente un accesso facile al credito per quanto riguarda gli artigiani, per quanto riguarda le famiglie, le famiglie monoreddito in difficoltà, per quanto riguarda le imprese, per quanto riguarda i cittadini. Ecco, questo è un problema che dobbiamo risolvere”, ha sottolineato Conte.

Insomma, “stiamo andando verso concentrazioni bancarie sempre più stringenti, diciamo; ma nello stesso tempo a noi, che guardiamo all’economia reale e guardiamo con grande diffidenza a quella che potrebbe essere la speculazione finanziaria, a noi preme molto il fatto che ci sia un credito agevolato. E soprattutto – ha aggiunto -, oggi abbiamo l’urgenza di recuperare risorse: dall’industria delle armi, dalla tassa sugli extra profitti delle banche, questi utili straordinari che sono al di fuori di una regolamentazione ordinaria del mercato. Non siamo nell’ambito della fisiologia del mercato, ma siamo di fronte a eventi straordinari, profitti straordinari”. E perciò, ha argomentato Conte, “è giusto un intervento redistributivo che ci potrebbe consentire su questi vari fronti, pensiamo anche alle industrie energetiche, di recuperare decine e decine di miliardi, che oggi servono assolutamente per famiglie e imprese”.

A un giornalista che ricordava come la tassa sugli extraprofitti delle banche voglia farla anche Matteo Salvini, il leader dei M5S ha replicato: “Salvini vuole fare tante cose, ma vediamo che se le cose poi non si studiano, come per il Ponte sullo Stretto, se non si fanno sulla base della competitività, con regole, leggi e regolamenti, poi alla fine che cosa succede? Che ti trovi con un progetto ormai fallato, un progetto vecchio del 2005 che è stato riesumato in barba a tutte le regolamentazioni europee”.

“A questo punto poi, c’è anche l’ombra della corruzione che si allunga su questo progetto, e buttiamo soldi… Dobbiamo recuperare quei tredici miliardi e mezzo; è la cosa più seria che si possa fare per rafforzare il tesoretto, anzi il tesorone, che serve per rilanciare questo paese, per rilanciare e far crescere questo paese a beneficio delle famiglie, delle imprese e dei giovani”, ha concluso Conte.

Bce, domani nuove previsioni e possibile stretta tassi anti inflazione

Roma, 10 giu. (askanews) – Fari dei mercati sulle decisioni della Banca centrale europea domani, al termine del Consiglio direttivo. L’istituzione di Francoforte comunicherà le sue scelte alle 14 e 15, l’attesa prevalente è che venga operato un primo rialzo dei tassi di interesse in risposta all’ondata di rincari dell’energia e rafforzamenti dell’inflazione, innescata dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello stretto di Hormuz.

Sempre domani, verranno pubblicate contestualmente le previsioni aggiornate dei tecnici della Bce su crescita economica e inflazione. In particolare, queste ultime saranno determinanti per la scelta che verrà operata dai banchieri centrali e anche per l’orientamento nei mesi successivi.

Alle 14 e 45 la presidente Christine Lagarde terrà la consueta conferenza stampa esplicativa. Nelle ultime settimane ha ripetutamente ribadito che le decisioni vengono prese volta per volta, sulla base dell’evolversi dei dati, senza vincolarsi ad alcun percorso predeterminato, ma il persistere delle tensioni in Medioriente, in particolare sullo stretto chiave per le forniture globali di greggio, con tentativi di tregua che regolarmente si infrangono in nuove tensioni, alimenta l’aspettativa di un intervento sui tassi.

Risulta infatti sempre più scomodo, per la Bce, il mantenimento di un livello del costo del denaro ritenuto neutrale a fronte di un quadro di pressioni inflazionistiche in aumento. In serata l’euro risale lievemente a quota 1,1552 sul dollaro.

I mercati danno per scontato da tempo una mossa rialzista: già ad aprile si sono verificati netti aumenti dei tassi di interesse sui prestiti bancari in Italia, proprio in attesa degli aumenti dei livelli di riferimento che (domani) potrebbe decidere la Bce. Ad aprile, secondo le rilevazioni della Banca d’Italia, il tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, i mutui si è collocato al 3,91 per cento, dal 3,81 nel mese precedente). Il Tasso sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,41 per cento (10,34 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,56 per cento, dal 3,38 nel mese precedente.

Taormina, Tiziana Rocca: donne possono fare sinergia, serve equal pay

Taormina (Me), 10 giu. (askanews) – Alla 72esima edizione del Taormina Film Festival donne protagoniste, spiega la direttrice artistica Tiziana Rocca, poco dopo la conferenza inaugurale.

“Tante donne protagoniste, ci sarà anche un panel ‘Donne oltre lo sguardo’ per fare il punto con tante donne importanti per capire che forse possono fare sinergia e bisogna sensibilizzare attraverso la comunicazione che è importante raggiungere anche una parità di budget nei film, per le donne registe, equal pay per le donne protagoniste e i loro colleghi, quindi è molto importante” ha dichiarato.

“Jane Campion – presidente di giuria di questa edizione – mi ha ringraziata dicendomi che ha fatto anche lei questa battaglia da giovane e che è importante per le nuove generazioni. Io sono un direttore donna ma c’è ancora molto da fare; è giusto che un festival del cinema parli dell’attualità, le donne possono dare un grande contributo nel cinema. Infatti nella nostra giuria di sette elementi cinque sono donne”, ha concluso Tiziana Rocca.

Iran, Trump: "Attaccheremo molto duramente"

New York, 10 giu. (askanews) – Dopo essersi lamentato della lentezza dell’Iran nei negoziati con gli Stati Uniti e dopo avere detto che Teheran dovrà “pagare il prezzo”, il presidente americano Donald Trump ha risposto oggi a richieste di chiarimento della stampa dichiarando: “Li attaccheremo. Li attaccheremo molto duramente”.

Parlando dallo Studio Ovale, un giornalista gli ha chiesto se intendesse riprendere i bombardamenti. Trump ha risposto che sulla base di quanto successo all’elicottero Apache abbattuto lunedì al largo dell’Oman “abbiamo il diritto di farlo”. “Hanno abbattutto una macchina incredibile. Prima hanno detto di non averlo fatto, poi lo hanno ammesso”, ha aggiunto.

Ucraina, la risoluzione del M5S: stop aiuti militari, Ue spinga diplomazia

Roma, 10 giu. (askanews) – Stop aiuti militari e verifica approfondita dei requisiti dell’Ucraina per l’adesione all’Unione europea: sono questi alcuni dei passaggi chiave del dispositivo della risoluzione che il M5S proporrà al voto delle aule parlamentari domani, in occasione delle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno 2026.

Il M5S propone, al punto 3 del dispositivo finale, che il Parlamento impegni il Governo, “a fronte del perdurante conflitto bellico russo-ucraino e preso atto dell’ormai consolidato posizionamento delle parti, a promuovere un inedito protagonismo dell’Unione europea nell’approccio alla risoluzione della crisi per imprimere una concreta e reale svolta politico-diplomatica con una prospettiva multilaterale per l’immediato cessate il fuoco, affinché l’Europa possa tornare ad essere protagonista politica nella promozione e costruzione di un ordine internazionale fondato sulla pace, sul dialogo, sul rispetto dei diritti umani, sulla giustizia sociale, considerato il provato contesto geopolitico internazionale aggravato dalle continue violazioni del diritto internazionale”.

Al punto 4, propone di vincolare l’esecutivo “a interrompere gli aiuti militari alle autorità governative ucraine, implementando allo stesso tempo le misure di sostegno umanitario e gli aiuti alla popolazione civile e nel prossimo futuro a sostenere il processo di ricostruzione, nell’interesse del popolo ucraino e della stessa Europa”. Al punto 5 del dispositivo della risoluzione M5S si impegna il Governo “nell’ambito dell’accelerazione per l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, ad adottare le opportune iniziative in sede europea volte a verificare e garantire il principio merit-based che subordina la membership al rispetto dei criteri di Copenaghen e all’adozione dell’acquis comunitario”.

Taormina Film Festival, Anna Valle madrina: la Sicilia mi appartiene

Taormina (Me), 10 giu. (askanews) – Anne Valle, madrina del 72esimo Taormina Film Festival, alla vigilia della serata d’apertura al Teatro Antico ha parlato del suo ruolo in questa edizione, della Sicilia, a cui “sente di appartenere”, ha raccontato e di una regista che ama e che è protagonista al festival in veste di presidente di giuria, Jane Campion.

“Visto che la sicilianità è un tema importante di questa edizione hanno pensato a me – ha detto – io sono siciliana di adozione fin da adolescente, essendo figlia di una siciliana questa terra mi appartiene e sento di appartenerle in qualche modo”. “In questa edizione porterò sì lo sguardo di una addetta ai lavori ma anche di una persona che ha voglia ancora di guardare a un film o a un corto con stupore, come una tavola bianca su cui scrivere ancora delle emozioni” ha aggiunto l’attrice.

E parlando delle star in arrivo a Taormina: “Ho avuto l’opportunità di incontrare e spero di poter ancora parlare con la presidente di giuria, la regista Jane Campion, che ha saputo creare dei personaggi femminili indimenticabili, almeno tre che io ho amato tantissimo, basta pensare a ‘Lezioni di piano’ o a ‘Il potere del cane’, il suo modo di fare cinema mi è sempre piaciuto” ha detto ad askanews.

Il Papa: la dignità della persona umana è sacra, non dipende da ricchezze o ruoli

Roma, 10 giu. (askanews) – “E’ una gioia incontrare questa sera tutti voi che, in modi diversi, siete concretamente legati all’assistenza, all’accompagnamento e alla promozione di coloro che ne hanno più bisogno, soprattutto nei tempi che stiamo vivendo, nei quali sembra essersi perso il senso della sacra dignità della persona umana. Come cristiani siamo chiamati al compito di rendere presente l’amore di Dio per ogni uomo e ogni donna, nel tessuto della storia”. Lo ha detto Papa Leone XIV, nel suo discorso durante l’incontro nella Chiesa di Sant Agustí a Barcellona.

“Il libro della Genesi – ha ricordato – ci narra che ‘Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò’. In ciò risiede la dignità inalienabile di ogni essere umano, che non dipende dalle capacità che possiede, dalle ricchezze che accumula o dal ruolo che svolge, ma dal dono che lo precede e lo eccede, dato da Dio come espressione del suo amore che non viene mai meno”.

“Il Signore ci invita ad accogliere ogni donna come sorella e ogni uomo come fratello. Vi incoraggio affinché, uniti ai vostri pastori, continuiate ad animare questi apostolati, dando testimonianza del Vangelo e mostrando al mondo la bellezza della vita cristiana, che anticipa qui e ora la giustizia e la pace che saranno perfette nel Regno di Dio. Siate, quindi, testimoni credibili della speranza cristiana nel servizio sollecito ai fratelli e alle sorelle che, in una condizione di vita precaria, segnata dalla privazione, dalla fragilità o dalla marginalizzazione, oltre all’aiuto materiale e al sostegno morale, necessitano di Dio, della sua amicizia, della sua benedizione, della sua Parola, dei suoi Sacramenti e della proposta di un percorso di crescita e di maturazione nella fede”, ha concluso Papa Leone.

Iran, Trump: potrei ordinare nuovi attacchi a ponti e centrali energia

New York, 10 giu. (askanews) – Il presidente americano, Donald Trump, ha segnalato la possibilità di nuovi attacchi contro i ponti e le centrali elettriche dell’Iran già da oggi. Lo riferisce Trey Yingst di Fox News secondo cui il presidente Usa ha detto “potrei continuare” a colpire l’Iran dopo gli attacchi di ieri sera in risposta all’abbattimento di un elicottero Apache Usa al largo dell’Oman. “Hanno avuto una possibilità di siglare un accordo e sopravvivere”, ha aggiunto il leader Usa secondo cui Teheran ha continuato a “spingere gli Stati Uniti avanti” nei colloqui di pace ma con pochi progressi.

Start Up, Urso verso testo unico per il settore

Roma, 10 giu. (askanews) – “Noi abbiamo assoluto bisogno di rendere il nostro Paese più efficiente e la strada che stiamo percorrendo è sicuramnete importante soprattutto per sostenere le sturt up. Per questo stiamo incalzando la commissione europea a rendere immediatamente esecutiva la riforma del 28esimo regime che consente di registrare in 24 ore/48 ore in sede europea la propria attività in un sistema armonizzato tra i Paesi dell’Unione Europea. Di fatto un grande incentivo di sostegno e supporto alle start up perché possano crescere e diventare delle imprese innovative”. Così il ministro delle Imprese del Made in Italy Adolfo Urso intervenendo al Forum delle PA a Roma.

“Nel contempo – ha spiegato – abbiamo deciso di realizzare il testo unico sulle start up. Abbiamo incentivato gli investimenti delle casse previdenziali delle start-up, processo che dobbiamo completare e che può diventare anche un modello in Europa. E’ nostra intenzione perfezionare questi elementi innovativi dal punto di vista legislativo in un testo unico sulle start up in modo tale che sia più facile poi per chiunque voglia iniziare la propria attività, poterlo fare in maniera più organica comprensiva, appunto disponendo di un testo unico sulle start up”.

Stabilità di governo. Parole o fatti?

La stabilità come strumento e non come slogan

Da più di qualche tempo si sente parlare di garantita “stabilità”  di governo, come se fosse un obiettivo e non lo strumento pratico del progetto di governo finalizzato alla trasformazione del Paese. Lo scopo di ricordarla – la stabilità – consiste nel sottolineare che siamo sempre  alla solita ‘vulgata’ di quei governi che poi la storia civile del Paese ha spazzato via. Per l’ uomo della strada (o per quel ceto medio che non c’è più), da sempre, “stabilità “ ha un significato preciso: diminuire le distanIze ‘sociali’  tra le aree del Paese, che abbisognano di soluzioni pratiche e di tempi determinati preventivamente.

Tutti gli strati sociali ambiscono alla “stabilità” come sistema in cui esercitare un’operosa attività che abbia almeno un medio termine, per poter concretizzare e ‘misurare’ gli obiettivi raggiunti. Diversamente, sarebbe un’altalena di caotiche iniziative senza sugo né prospettiva. Insomma un ‘juste mileu’ che sia argine e sponda di un liberalismo aperto e creativo. Quindi, una sorta di restituzione di coraggio per chi vuole rischiare economicamente e, allo stesso tempo, un contesto che eviti avventurismi approssimativi. In più, la stabilità creerebbe il clima degli studi analitici che, per poter essere portati a termine, hanno bisogno di comprensibili spazi temporali. Con il conseguente risultato di ‘costruire’ un’opinione pubblica sedimentata e non frammentaria.

 

Il cittadino medio e il bisogno di speranza

L’ uomo della strada, cioè il cittadino medio o comune, ne sarebbe il primo fruitore: comincerebbe a recuperare il sogno della speranza e si sentirebbe ‘coinvolto’ anche “da e nel” progetto politico di un governo alternativo. Si aspetta, anzi egli pretende dopo tanta attesa, soprattutto da chi ha demonizzato i suoi predecessori, perché il nuovo governo prometta e “spieghi come” :

:

  1. intervenire rapidamente a rimuovere la disoccupazione;
  2. promuovere una sanità che davvero funzioni;
  3. riavviare il sistema giudiziario che, in tempi ragionevoli, elimini l’arretrato e restituisca ai Comuni le preture e gli organici giudiziari;
  4. riqualificare e “proteggere economicamente” la scuola  pubblica sia per le strutture sia per un normale e condiviso “lavoro didattico”, senza ostacolare (con il pressappochismo) chi tenta autonomamente la strada di un sistema educativo “paritario” e legalmente riconosciuto negli standard culturali statuali;
  5. aggiornare il sistema di reclutamento delle forze lavoro (trasparente e ridefinito a livello nazionale), in accordo con i sindacati, per un diverso e molto più umano sistema retributivo, equiparando le tabelle stipendiali (senza distinzioni pubblico-privato a tutti i livelli);
  6. elaborare una nuova politica dei trasporti pubblici, cui possono accedere, con notevole sconto, tutti i lavoratori pendolari e prevedere per tutti i cittadini dello Stato un abbonamento annuale per l’intera rete regionale e nazionale. In più, per tutti i pensionati una ‘carta ferroviaria’ gratuita per la regione di residenza, ‘quota forfettaria’ annuale per tutta la rete nazionale;
  7. ridefinire gli stanziamenti nei ministeri, con la riduzione degli esperti esterni, che non devono eccedere l’ 1% del personale di ruolo;
  8. ridefinire il numero dei parlamentari regionali (almeno riducendone il 5O %, (salvo iper le piccole regioni al 20%). Gli stipendi tabellari uguali a quelli degli altri dipendenti;
  9. trasformare tutti i consorzi (provinciali, regionali) restituendone la gestione allo Stato/Enti locali di competenza; etc…,eliminando stipendi da capogiro.

 

Il cittadino medio e il bisogno di speranza

Insomma, quel “ceto medio”, che nell’ultimo quarto di secolo ha visto perdere più del 50% del suo potere d’acquisto, potrebbe rendersi conto che finalmente il nuovo governo  enumererebbe concretamente ‘poche cose’ (si fa per dire), per le quali, grazie alla stabilità potrebbe realizzare, impegnandosi anche a continuare e/o migliorare iniziative pregresse, portandole a conclusione, monitorandone – settimana per settimana –  i risultati, onde evitare sprechi e negligenze.

Quando, quindi, si parla e discute di ‘stabilità’, quello che interessa ai cittadini non è il suo significato semantico, bensì la sostanza, cioè i risultati che essa ha prodotto. Se, di conseguenza, la ‘stabilità’ è soltanto un ‘feticcio’ che riproduce – assimilandolo – il pregresso tempo (cioè, della “cagnara fuori” e del “nullismo o quasi dentro”), allora questo lemma ha il sapore della menzogna e della falsità. Esso è soltanto un ‘refrain’, che non interessa né entusiasma più nessuno. Quell’uomo della strada non è  tanto sciocco, perché è in grado di misurare ogni giorno il suo portafogli con quello di coloro che lo rappresentano. Si accorgerebbe subito della magagna e che il conto non torna. Perciò si sente defraudato. Ma se i ‘suoi’ conti tornano, sarebbe il primo a ritornare al voto, a sostenere la squadra di governo perché “finalmente” realizzatrice del programma o di sue parti consistenti

Dunque, quando ci avventuriamo in parole come “stabilità”, l’uomo della strada (ora ex-ceto medio) si farebbe serio e prodigo di entusiasmo, perché il governo dice “pane al pane…”,  restituendo alla parola “stabilità”  la sua sostanza ‘operativa’. Per l’ uomo della strada, insomma,  “stabilità”  significa far funzionare il “corpo” del Paese, in modo tale che la salute, il lavoro e la cultura possono migliorare,  con interventi strutturali, per ottenere concreti risultati, se i mezzi usati siano concepiti con uno sguardo alle nuove trasformazioni geopolitiche nelle quali ci muoviamo, consapevoli, come qualche tempo fa, della nostra “missione equilibratrice e non offensiva” nel mondo. Solo riagganciando ai valori portanti della nostra storia costituzionale tutti gli altri popoli cointeressati ad uno sforzo comune, (senza sudditanze e senza affrettati allarmismi), si può evitare la crisi sociale: perciò, l’uomo della strada chiede di tentare di essere più pratici, partendo, fin da subito, da una premessa imprescindibile: riduciamo i costi del personale politico, applichiamo un sistema fiscale progressivo, prendiamo dagli extra profitti bancari ciò che spetta allo Stato, gettando il tutto sulla  bilancia di chi sta diventando sempre più povero. Quindi, anche l’economia ritornerebbe nell’ingranaggio della politica.

Il valore autentico della stabilità

La “stabilità” riacquisterebbe, perciò, il suo autentico valore. Giustizia. In ultima analisi, se non ci riallineiamo alle nostre tradizioni di fattività, che mettano al primo posto sicurezza e lavoro, di questo passo anche i pochi giovani rimasti decideranno prima o poi di orientarsi per litorali più lontani, ove il merito e la normalità sono sinonimi di civiltà. All’ uomo della strada (ancora più ex ceto medio) non resterebbe che contare le aumentate sconfitte, che non è detto che dureranno in eterno. Perciò, quel ceto “medio” si aspetta un nuovo “centro” politico non inteso soltanto come posizionamento tra due ali, ma come strumento equilibratore, come “focus” dinamico, cioè di autentica trasformazione della società, in cui tutti i cittadini si sentano protagonisti. Rivoluzione sociale di un percorso condiviso. I Maritain o i Morin o i La Pira sarebbero finalmente rasserenati nel loro sonno eterno, perché una nuova società di pace e di giustizia sociale è capace di tracciare il proprio orizzonte politico con una visione filosofica della politica.

Taormina Film Festival, arriva il cast di “House of the Dragon”

Taormina, 10 giu. (askanews) – Le prime star internazionali accendono il Taormina Film Festival. Una folla di fan ha accolto il cast della terza stagione di “House of the Dragon”, presentata in anteprima al festival: in tanti sono arrivati al Palacongressi per vedere da vicino e scattare una foto a Steve Toussaint, Harry Collett, Bethany Antonia e Phoebe Campbell prima della conferenza stampa.

Al festival l’anteprima del primo episodio della terza stagione della serie apre la 72esima edizione del Festival, con la proiezione al Teatro Antico.

Ed è solo l’inizio, fino al 14 giugno sono attesi molti ospiti, italiani e internazionali, da Helen Mirren a Russell Crowe.

Petra Hedorfer resta ceo Ente Nazionale Germanico Turismo fino al 2031

Roma, 10 giu. (askanews) – Il consiglio di amministrazione dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo (German National Tourist Board – GNTB) ha riconfermato Petra Hedorfer nel ruolo di amministratrice delegata per i prossimi 5 anni. Con il rinnovo del mandato di ceo fino al 31 ottobre 2031, il GNTB riafferma il proprio impegno a favore della continuità, dell’esperienza e di una leadership internazionale di successo del marchio Germania per i prossimi cinque anni.

Brigitte Goertz-Meissner, presidente del Consiglio di Amministrazione del GNTB, ha dichiarato: “Petra Hedorfer gode di un’eccellente reputazione sia in Germania sia a livello internazionale come una delle figure di riferimento del turismo incoming. Coniuga chiarezza strategica, leadership globale del brand e una trasformazione guidata dall’innovazione. Sotto la sua guida, il GNTB si è evoluto da tradizionale organizzazione di marketing a forza pionieristica nel turismo internazionale. Da oltre vent’anni, insieme al suo team, analizza gli sviluppi dei mercati globali, i potenziali di crescita, le tendenze emergenti e i temi orientati al futuro, posizionando con successo la Destinazione Germania tra i protagonisti del turismo internazionale. In particolare, alla luce delle attuali sfide geopolitiche, il Consiglio di Sorveglianza del GNTB continua a riporre la propria fiducia nell’esperta leadership di Petra Hedorfer per rafforzare la competitività della Germania e il suo posizionamento di lungo periodo nel mercato turistico globale”.

Dopo aver completato gli studi in economia e scienze sociali, Petra Hedorfer ha iniziato la propria carriera professionale nei settori del commercio al dettaglio e del management culturale. Nel 1998 ha assunto la responsabilità del marketing globale del GNTB, diventando Chief Marketing Officer nel 2000 e Amministratrice Delegata nel 2003.

In questo ruolo ha rafforzato il posizionamento della Germania come destinazione turistica innovativa, orientata al servizio e di alta qualità, in un mercato internazionale sempre più competitivo. È stata tra le prime sostenitrici dei mercati emergenti ad alto potenziale dell’Europa sud-orientale e dell’Asia e ha promosso con costanza la trasformazione digitale sia all’interno dell’organizzazione sia lungo l’intera filiera turistica. Inoltre, Petra Hedorfer ricopre numerosi incarichi e ruoli consultivi nel settore turistico, nel mondo accademico e nell’ambito delle politiche pubbliche.

Ucraina, Conte: col Pd impostazioni diverse, serve svolta negoziale

Roma, 10 giu. (askanews) – “Se voi fate con molta onestà una valutazione per quanto riguarda la situazione attuale politica del centrodestra, voi vedrete che su ogni questione loro non solo si dividono, ma litigano più o meno furiosamente e ormai più o meno platealmente. Per quanto riguarda noi, lei ha parlato della risoluzione: in materia di politica estera siamo molto vicini su tantissime posizioni, su tantissimi dossier per noi centrali, come ad esempio il ripristino della legalità internazionale, il fatto di condannare tutti gli attacchi illegali anche delle grandi potenze a partire dagli Stati Uniti come di Israele, che stanno seminando il disordine nell’ordine mondiale”. Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del M5S, rispondendo ai cronisti che a Bruxelles gli hanno chiesto conto delle divisioni nel centrosinistra sulla politica estera e in particolare sulla guerra in Ucraina.

“Poi – ha proseguito l’ex presidente del Consiglio – per quanto riguarda specificamente la questione dell’Ucraina c’è una diversità per quanto riguarda di impostazione, di visione e di risoluzione dei problemi col Partito democratico in particolare, non con AVS; perché riteniamo che la svolta è l’unica possibile. Riteniamo che continuare a scommettere sulla vittoria militare è una follia, visto il fallimento di questi anni. E riteniamo e siamo ancora più convinti che ci avevamo visto giusto sin dall’inizio che se avessimo investito su quel che costa nulla, zero, cioè dialogo e diplomazia, anziché continuare a buttar soldi per un’escalation militare che ha comportato oggettivamente anche per la popolazione ucraina tantissime distruzioni di città, devastazioni e centinaia, migliaia di morti. E allora a quel punto lì riteniamo che sia improcastinabile oggi essere protagonisti di una svolta negoziale”.

“Purtroppo l’Italia non è invitata, non partecipa ormai neppure al vertice di Londra, non ha partecipato al vertice dei Balcani con l’Unione europea, ma da questo punto di vista questa è una questione che chiariremo all’interno del progetto progressista perché la riteniamo sicuramente un dossier fondamentale. Ma ripeto su tutto il resto c’è molta più vicinanza con le altre forze progressiste rispetto alle incolmabili distanze che stanno venendo fuori all’interno della maggioranza di governo”.

Ponte sullo Stretto, Morelli: “Il percorso va pienamente avanti

Roma, 10 giu. (askanews) – “Stiamo ad osservare cosa valuterà la magistratura. È chiaro che dal punto di vista puramente amministrativo non cambia assolutamente nulla, quindi il percorso va pienamente avanti”. Lo ha affermato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, interpellato sull’indagine annunciata ieri dalla Procura di Roma sul Ponte sullo stretto di Messina a margine di un panel al Forum PA.

“L’obiettivo – ha spiegato – è di realizzare la più grande infrastruttura del secolo, non per il Meridione ma per il Paese e l’Europa. Quindi contrasto con grande forza chi ha sostenuto che vi siano divergenze tra Italia ed Europa su questa infrastruttura”, che è stata inserita nelle direttrici infrastrutturali chiave della Unione europea.

“Quindi l’obiettivo comune è di ottenere il risultato – ha concluso Morelli – fare il Ponte. Chiaro che ci sono criticità in fase di discussione e soluzione. Ne abbiamo affrontate tante, affrontiamo anche questa e andiamo avanti”.

Commissione Covid, bagarre in Aula alla Camera, M5s grida "onestà"

Roma, 10 giu. (askanews) – Bagarre in aula alla Camera sulla vicenda della commissione Covid. Lo scontro nasce dopo l’intervento della deputata di Fdi Alice Buonguerrieri che critica la richieste delle opposizioni di chiedere lo scioglimento della commissione. “Conte annuncia querele per tutti – ha detto -, trovo molto singolare che voglia denunciare chi ricerca la verità ma non abbia ancora denunciato chi ha speso il suo nome su queste gravi vicende. Noi non accettiamo lezioni di coraggio da chi parla di gestione della pandemia dappertutto ma non ha avuto il coraggio di riferire in commissione. Noi non abbiamo nulla da nascondere e lei presidente Conte?”.

Alfonso Colucci del M5s ha ribadito che la “commissione è completamente delegittimata e abbiamo scritto ai presidenti di Camera e Senato per denunciare le gravi irregolarità che avvengono continuamente: i commissari esercitano pressione verso i cittadini auditi, urla, minacce, perfino il presidente che stacca il microfono. Cinque cittadini sono stati auditi in un commissariato di polizia da soggetti che non sono parlamentari ma consulenti nominati da Fdi. Non abbiamo paura di nulla, non abbiamo nulla da nascondere” ha urlato Colucci. Quindi il collega Aiello è stato richiamato dal vicepresidente Sergio Costa.

La seduta è stata sospesa quando i deputati del M5s hanno cominciato a gridare “onestà, onestà”. Alla ripresa dopo qualche minuto Colucci ha ribadito: “Chiediamo la rimozione del presidente Lisei perchè inadatto e la riconduzione della commissione in un perimetro di legittimità parlamentare”.

“E’ inaccettabile che ogni volta che si pone una questione sulla comissione Covid si risponde accusando per far diventare quest’aula un megafono per opportunità politica mentre parliamo di temi che sono istituzionali”, ha detto Gian Antonio Girelli del Pd sollecitando “i presidenti di Camera e Senato a rispondere nel merito perchè quanto accaduto è davvero grave e lesivo del ruolo del Parlamento. Se si vuole parlare di scandali dovremmo parlare di Regione Lombardia. E l’elenco sarebbe lunghissimo ma non lo abbiamo mai fatto. E’ intollerabile che chi ha le maggiori colpe faccia il maestrino”.

Il vicepresidente Costa ha concluso il dibatitto assicurando che “so che il presidente Fontana è in contatto con il presidente La Russa su questa vicenda”.

Governo, Conte: Meloni dice "faremo" ma la legislatura è in scadenza

Roma, 10 giu. (askanews) – “Per quanto riguarda Meloni, oggi intervento all’assemblea di Confcommmercio ha dichiarato che per lei è come se fosse il primo giorno, se avesse appena iniziato. È proprio così: non ci siamo accorti di quattro anni di governo e zero proposte”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando a Bruxelles, a margine di una iniziativa del suo partito con i giovani sul futuro dell’Europa.

“Il problema – ha aggiunto – è che ormai la legislatura è in scadenza e quindi oggi può semplicemente dire agli italiani ‘faremo, diremo’, ma probabilmente non sarà più lei a Chigi. Potrà dire dall’opposizione, ma a fare semmai saranno i prossimi governi, speriamo siamo noi”.

“Veramente abbiamo perso una grande opportunità, perché la longevità può essere assolutamente una premessa per far bene, ma se non fai nulla diventa addirittura una aggravante di responsabilità”, ha concluso l’ex premier.

Lavoro, Calderone: divieto decisioni su rapporti demandate solo all’IA

Roma, 10 giu. (askanews) – L’articolo 41 dello schema di decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento del Parlamento e del Consiglio europeo, che stabilisce regole armonizzate di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione, è “molto importante perché introduce il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate. Non potrà avvenire che decisioni che incidono sul rapporto di lavoro come assunzione, modifica delle condizioni contrattuali, licenziamento e sanzioni disciplinari siano adottate esclusivamente da un sistema automatizzato”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, in conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.

“Invece – ha aggiunto – deve sempre intervenire una persona fisica che abbia un potere decisionale in merito, che possa fare le adeguate valutazioni. Sono previsti anche degli oneri e obblighi di trasparenza nei confronti dei lavoratori e soprattutto la nullità nel caso dei licenziamenti che siano adottati in violazione del divieto di decisioni demandandole solo ed esclusivamente ai sistemi di intelligenza artificiale”.

Usa, a maggio inflazione salita al 4,2% annuo, massimo da 3 anni

New York, 10 giu. (askanews) – I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono saliti in linea alle stime ma al massimo di tre anni fa circa, colpa degli effetti della guerra in Medio Oriente. Stando al Bureau of Labor Statistics, il mese scorso i prezzi sono saliti del 4,2% rispetto allo stesso mese del 2025, un livello che non si vedeva dell’aprile 2023. Il dato di aprile era stato al 3,8%. Mese su mese il dato e’ cresciuto dello 0,5%, come atteso, dopo un +0,6% di aprile.

Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, ha registrato un balzo annuale del 2,9% dal 2,8% di aprile, come atteso. L’incremento su aprile e’ stato dello 0,2%, leggermente meglio del consenso pari a un +0,3%. I prezzi dell’energia sono saliti in un mese del 3,9% dopo essere cresciuti del 3,8% ad aprile e del 10,9% a marzo. Anno su anno l’incremento e’ stato del 23,5%. I prezzi del cibo sono cresciuti dello 0,2% su aprile e del 3,1% sul maggio del 2025. La media settimanale degli stipendi è scesa dello 0,2% a maggio.

Giorgetti: i costi dei diritti sportivi sono incompatibili con le tv pubbliche

Roma, 10 giu. (askanews) – “Per quanto riguarda la concorrenza con altre piattaforme qui c’è un tema di risorse non banale perché quando si fa riferimento ai diritti sportivi c’è stata una escalation di costo che è difficilmente compatibile con la gestione delle reti pubbliche e questo vale non soltanto in Italia ma credo che sia un fatto abbastanza diffuso in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda nel corso dell’audizione all’VIII Commissione del Senato sulla riforma della RAI.

“Peraltro è un tema anche di scelte” ha aggiunto “credo che sia di interesse, diciamo così, non tanto per il pluralismo dell’informazione, ma per il tifo avere la possibilità di vedere Sinner o Cobolli… Qualcuno potrà dire ‘no è più importante avere tre diversi telegiornali piuttosto che Cobolli’, però questo si trova in un terreno che credo che possa essere sconfinato”.

Lazio, Bankitalia: crescita 2025 moderata (+0,6%), sopra media nazionale

Roma, 10 giu. (askanews) – Crescita moderata nel 2025 per l’economia del Lazio, in un contesto caratterizzato da un’elevata incertezza del quadro geopolitico internazionale. Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale (Iter) della Banca d’Italia, il prodotto è aumentato in termini reali dello 0,6 per cento, un valore lievemente superiore a quello medio nazionale e più contenuto rispetto al 2024. L’attività economica è stata sostenuta principalmente dai consumi privati e dagli investimenti, soprattutto quelli in lavori pubblici legati agli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Giubileo. Un contributo positivo è provenuto anche dall’incremento delle esportazioni di beni. E’ la fotografia scatta dal Rapporto “L’economia del Lazio”, presentato oggi presso la Sede di Roma della Banca d’Italia.

Secondo l’analisi, tutti i settori hanno registrato un’espansione nel 2025, fatta eccezione per l’agricoltura. Nell’industria la crescita è stata trainata nuovamente dall’export del comparto farmaceutico che ha raggiunto la metà delle vendite all’estero della regione. Le costruzioni hanno beneficiato degli investimenti in opere pubbliche.

Il settore dei servizi, la cui rilevanza nel Lazio è superiore alle altre regioni, ha registrato una crescita contenuta nonostante i segmenti legati al turismo abbiano tratto beneficio dai maggiori afflussi di visitatori stranieri, anche in connessione con l’evento giubilare. Le condizioni economiche e finanziarie delle imprese sono rimaste favorevoli: una quota elevata di aziende ha chiuso l’esercizio in utile e la liquidità finanziaria, già abbondante, è ulteriormente salita.

L’andamento del mercato del lavoro è stato moderatamente positivo, prosegue Bankitalia. L’occupazione è cresciuta, ma a un ritmo più contenuto dell’anno precedente, in linea con quanto accaduto nel resto del Paese. L’aumento si è concentrato nei servizi e nelle costruzioni e ha riguardato soltanto i lavoratori con almeno 50 anni, mentre per quelli di età inferiore si è intensificata la flessione. Il tasso di disoccupazione è diminuito, riflettendo anche un maggiore numero di inattivi. Informazioni preliminari suggeriscono che nell’ultimo biennio le retribuzioni nel settore privato siano cresciute in termini reali, dopo la flessione registrata nel periodo 2021-23.

Secondo lo studio, l’aumento dell’occupazione e delle retribuzioni ha sostenuto il reddito disponibile delle famiglie residenti in regione; il potere di acquisto è stato tuttavia frenato dal rialzo dell’inflazione. Le decisioni di risparmio sono apparse improntate alla cautela, in un contesto di elevata incertezza. Nel frattempo nel Lazio la ricchezza nominale delle famiglie rimane leggermente superiore alla media nazionale, sebbene nel periodo 2014-24 sia diminuita in misura maggiore in termini reali. La quota di nuclei familiari in condizioni di povertà relativa è sensibilmente inferiore a quella del Paese. Al suo interno la regione continua a caratterizzarsi per la presenza di ampi divari territoriali: l’area urbana di Roma mostra livelli medi di reddito più elevati.

Anche da una lettura più ampia delle condizioni economiche e sociali attraverso gli indicatori di benessere equo e sostenibile (BES) emergono condizioni più favorevoli nella capitale. All’interno dell’area romana questi vantaggi si accompagnano a una più marcata disuguaglianza nella distribuzione dei redditi familiari, che nel corso dell’ultimo decennio si è ulteriormente accentuata.

Secondo il rapporto, il credito bancario al settore produttivo ha ripreso a espandersi con vigore, beneficiando di condizioni di costo ulteriormente migliorate. L’incremento dei prestiti si è concentrato fra le aziende più grandi, riflettendo in larga parte una maggiore domanda orientata agli investimenti, pur in presenza di un’ampia disponibilità di risorse interne. Il credito alle famiglie ha continuato a crescere, sostenuto da una più elevata domanda, sia di mutui per l’acquisto di abitazioni sia di credito al consumo. La qualità del credito si è mantenuta su livelli soddisfacenti, con un tasso di deterioramento leggermente diminuito. Il risparmio di famiglie e imprese sotto forma di depositi bancari e titoli in custodia presso il sistema bancario è nuovamente aumentato; il valore complessivo dei titoli, in particolare, ha registrato un forte incremento, trainato da azioni e titoli di Stato.

La spesa primaria degli enti territoriali del Lazio è salita: a fronte di uscite correnti rimaste invariate, quelle in conto capitale sono cresciute in misura significativa, sospinte da una forte espansione degli investimenti fissi lordi. L’incremento di questa componente è riconducibile in larga parte ai Comuni, in particolare a quello di Roma Capitale, sostenuto dagli interventi legati al PNRR e al Giubileo 2025. Nonostante il forte recupero osservato a partire dal 2019, la spesa per investimenti pro capite rimane inferiore ai livelli medi italiani. Le entrate degli enti territoriali hanno mostrato un andamento moderatamente positivo, con una crescita più sostenuta per i Comuni rispetto agli altri livelli di governo. Il debito delle Amministrazioni locali è diminuito, sebbene resti elevato nel confronto nazionale, soprattutto per effetto della componente riconducibile alla Regione.

Infine, le indicazioni congiunturali per l’anno in corso appaiono in deterioramento, condizionate dalle tensioni geopolitiche nel Medio Oriente. Le imprese industriali e dei servizi si attendono un fatturato stabile e una spesa per investimenti in calo, in base all’indagine della Banca d’Italia. L’aumento dei prezzi dei beni energetici potrebbe riflettersi negativamente sui redditi reali e sulle decisioni di spesa delle famiglie. L’incertezza è destinata a rimanere elevata, aumentando i rischi di un ulteriore peggioramento del clima di fiducia di imprese e famiglie. In questo contesto l’attività economica continuerebbe a beneficiare principalmente del sostegno degli investimenti ancora in fase di realizzazione, riconducibili al PNRR e al Giubileo.

Valditara: l’IA entra nel curriculum formativo a scuola

Milano, 10 giu. (askanews) – “Entra nel curriculum formativo l’intelligenza artificiale. Entra in modo esplicito, forte, prepotente per quanto riguarda i licei. Per quanto riguarda le scuole elementari vi sono cenni che già abbiamo inserito nelle indicazioni nazionali del primo ciclo: innanzitutto abituare il bambino al linguaggio dell’IA. Per esempio, faccio l’esempio più semplice e più comprensibile, il tema dell’algoritmo: conoscere innanzitutto che cosa voglia dire l’algoritmo”. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

“Partiamo innanzitutto dalle nuove linee guida sull’educazione civica che vengono richiamate: occorre educare e formare i giovani alla consapevolezza dei rischi legati all’IA, dei rischi legati all’utilizzo dei social e dei devices, ma in particolare, per quanto riguarda l’aspetto qui in gioco, dell’intelligenza artificiale” ha spiegato il ministro, spiegando che “poi c’è tutto il tema dei risvolti etici connessi con l’IA. Questo è il primo punto di intervento” ha proseguito, aggiungendo che “il secondo punto di intervento è il potenziamento delle competenze scientifiche attraverso l’utilizzo dell’IA. Il terzo punto di intervento – ha concluso – è l’orientamento nei confronti dei giovani per una scelta consapevole dei percorsi successivi, in particolare con riferimento a quei percorsi che afferiscano alle discipline Stem”.

Piantedosi: con l’IA alla polizia nessun "Grande Fratello" per i cittadini

Milano, 10 giu. (askanews) – “Non c’è nessun Grande Fratello generalizzato, perché è vietato l’utilizzo di banche date biometriche create con raccolta massiva e generalizzata, quindi non mirata di dati dal web”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, illustrando nella conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi il contenuto del Dgls che disciplina l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia.

L’utilizzo dell’IA, ha sottolineato il ministro, “può avvenire in tempo reale solo in casi eccezionali e ‘ex ante’ la commissione di reati soltanto quando c’è il pericolo di minacce grave e specifiche, come con finalità di terrorismo, o in presenza di altri reati di particolare allarme sociale. Oppure ancora quando c’è necessità per la ricerca di persone scomparse o vittime di tratta, sequestro di persona e sfruttamento sessuale”.

Le procedure saranno patricolarmente stringenti: “Il confronto avviene solo con banche date di riferimento. Serve una richiesta del questore, quindi dell’autorità di pubblica sicurezza, che poi va indirizzata al procuratore della Repubblica e quindi poi una necessaria autorizzazione della autorità giudiziaria”, ha chiarito Piantedosi che ha subito aggiunto: “Sono previsti meccanismi di valutazione di impatto sui diritti fondamentali prima dell’uso”.

L’uso dell’IA ‘ex post’ alla commissione di reati riguarda “soprattutto i sistemi di videosorveglianza, di riconoscimento facciale e di utilizzo dei dati biometrici – ha spiegato ancora Piantedosi -. Anche qui sono previste numerose garanzie: ad esempio l’obbligo di conservare per solo 7 giiorni i dati biometrici raccolti per creare la base di riferimento. E’ inoltre vietato prendere decisioni che incidono negativamente sulla persona basandosi solo sul risultato del riconoscimento facciale così come è vietata qualsiasi forma di identificazione biometrica generalizzata e non mirata scollegata, da uno specifico reato dopo procedimento penale”.

Inps, De Felice: Piattaforma unica ascolto e IA, servizi e decisioni migliori

Roma, 10 giu. (askanews) – Una piattaforma unica per raccogliere, integrare e analizzare i feedback di cittadini e stakeholder, trasformando l’ascolto in uno strumento di miglioramento dei servizi e supporto alle decisioni. È il progetto presentato da Diego De Felice, direttore centrale Comunicazione INPS, nel corso dell’evento “Il nuovo ecosistema di ascolto INPS: migliorare l’efficacia dei servizi per incrementare il valore pubblico generato”, organizzato nell’ambito di Forum PA.

Il percorso, riporta un comunicato, avviato nel 2025 e destinato a completarsi nel 2027, punta a superare la frammentazione degli attuali sistemi di rilevazione attraverso un ecosistema integrato che unisce comunicazione, innovazione tecnologica e governo dei dati.

“L’obiettivo è centralizzare le informazioni provenienti dai diversi canali, costruire dashboard unificate e utilizzare i dati per comprendere meglio bisogni ed esigenze degli utenti, migliorando la qualità dei servizi e rafforzando la fiducia dei cittadini”, ha spiegato De Felice.

Elemento qualificante del progetto è l’utilizzo concreto dell’intelligenza artificiale, alimentata da una base dati proprietaria costruita attraverso milioni di feedback raccolti dall’Istituto.

Secondo De Felice, la nuova piattaforma consentirà di eliminare duplicazioni, ottimizzare risorse e creare un sistema stabile di ascolto e analisi, mantenendo all’interno dell’INPS il presidio strategico delle competenze e dei dati.

Mondiali 2026, al via il torneo più grande di sempre

Roma, 10 giu. (askanews) – È il Mondiale dei record e delle prime volte. Da domani prende il via la Coppa del Mondo 2026 organizzata da Stati Uniti, Canada e Messico, la prima ospitata da tre Paesi e la prima con 48 nazionali partecipanti invece delle tradizionali 32. Un torneo destinato a entrare nella storia non solo per le dimensioni senza precedenti, ma anche per il suo peso economico, mediatico e geopolitico.

L’edizione nordamericana rappresenta il progetto più ambizioso mai realizzato dalla FIFA. Le squadre passano a 48, le partite aumentano fino a 104 e il calendario si estende per oltre un mese, con la finale in programma il 19 luglio. La manifestazione coinvolge 16 città e tre nazioni, trasformando il Mondiale in un gigantesco evento continentale capace di mobilitare milioni di tifosi e generare ricavi senza precedenti per federazioni, sponsor e broadcaster.

Accanto all’entusiasmo per il calcio, non mancano però le incognite. La complessità logistica è enorme: le distanze tra le sedi sono spesso di migliaia di chilometri, con trasferimenti che interesseranno squadre, tifosi e operatori. Sullo sfondo restano inoltre le tensioni geopolitiche internazionali e i temi legati ai controlli alle frontiere e alle politiche migratorie, aspetti che hanno già accompagnato la vigilia del torneo.

La FIFA punta comunque a trasformare il Mondiale in una celebrazione globale. Per la prima volta nella storia sono previste tre cerimonie di apertura, una in ciascuno dei Paesi ospitanti. Si comincia l’11 giugno a Città del Messico prima della sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica, per poi proseguire il giorno successivo a Toronto e a Los Angeles con eventi dedicati a Canada e Stati Uniti. Musica, spettacolo e identità culturali saranno il filo conduttore di una formula pensata per rappresentare l’intero continente nordamericano.

Anche il protocollo prepartita sarà rinnovato. La FIFA ha introdotto un nuovo cerimoniale per gli inni nazionali: in campo entreranno non solo i titolari ma l’intera rosa disponibile, con le squadre schierate una di fronte all’altra attorno al cerchio di centrocampo e alle spalle delle rispettive bandiere nazionali. Un format studiato per aumentare il coinvolgimento emotivo dei protagonisti e rafforzare il senso di appartenenza alla maglia nazionale.

Sul campo, intanto, l’attenzione è tutta per le grandi favorite. L’Argentina campione del mondo in carica cerca la conferma, mentre Brasile, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania puntano a riportare il trofeo a casa. Gli Stati Uniti sognano di sfruttare il fattore campo per compiere un salto di qualità definitivo nel panorama calcistico mondiale.

Tra spettacolo, interessi economici e nuove sfide organizzative, il Mondiale 2026 si presenta come il più grande evento calcistico mai realizzato. Un torneo chiamato a ridefinire il futuro della Coppa del Mondo e a misurare la capacità della FIFA di gestire una manifestazione dalle dimensioni mai viste prima.

Dal punto di vista delle favorite, il gruppo di testa resta quello tradizionale: Argentina, Brasile (di Carletto Ancelotti), Francia, Inghilterra, Spagna e Germania. L’Argentina campione in carica punta sulla continuità del progetto vincente, mentre la Francia resta tra le selezioni più complete per qualità e fisicità. Il Brasile cerca invece una nuova identità vincente, affidandosi a una generazione di talento offensivo.

Tra le possibili stelle del torneo (presenti i sempiterni Messi e Cristiano Ronaldo) spiccano i protagonisti già affermati come Kylian Mbappé, Jude Bellingham e Vinícius Júnior, insieme ai leader tecnici delle rispettive nazionali. Attesa anche per le nuove generazioni emergenti, pronte a imporsi in un contesto globale come quello mondiale. Il torneo potrebbe così consacrare nuovi talenti o rafforzare definitivamente i campioni già affermati sul palcoscenico internazionale.

Ance, Brancaccio: modello Pnrr per fondi Ue, riforme e legge urbanistica

Roma, 10 giu. (askanews) – Usare il “modello Pnrr, con gli opportuni correttivi” in modo da riuscire a sfruttare i fondi europei “che questo paese non non spende”, proprio ora che il Pnrr va a chiudersi. “Continuare con le riforme, combattere fortemente le ideologie tra chi dice ‘cambiamenti climatici sì e chi dice cambiamenti climatici no'”. Perché in Italia “abbiamo strumenti di mitigazione, interventi di efficientamento dell’energia, la rigenerazione urbana, abbiamo le competenze, le tecnologie e sicuramente con la volontà politica di portarle avanti. Bisogna cercare alleanze”. E poi “questo paese ha disperatamente bisogno di una legge” sull’urbanistica. È la ricetta delinata da Federica Brancaccio, presidente dell’Ance intervenuta oggi ad un dibattito al Forum PA.

Su questi temi “è assolutamente fondamentale che si faccia rete, che si faccia sistema, anche perché le opere che già esistono vanno portate avanti. Serve che nessun anello della catena salti. Noi come associazione da anni lavoriamo a un cambio di approccio, anche di tencologie e cultura, sui temi di rigenerazione urbana, dell’adattamento climatico, dell’efficientamento energetico. Di come come intervenire sui territori può migliorare l’ambiente o i consumi”.

Brancaccio ha però rimarcato che l’edilizia è “in assoluto il settore che richiede più autorizzazione della PA, ovviamente per gli appalti ma anche per iniziative private”.

Quanto alla rigenerazione urbana e a cosa serva “per andare nella direzione giusta: un quadro normativo chiaro. Questo paese ha disperatamente bisogno di una legge – ha detto -. Ci si muove su una materia regolata da una legge urbanistica del 1942, quando non c’erano né la Costituzione, né le Regioni. È veramente un grande caos quindi serve e, speriamo di arrivarci, un quadro normativo dove ci si possa muovere adeguatamente”.

Per quanto riguarda il piano casa “noi cosa chiediamo -ha proseguito la presidente Ance -? Chiediamo di continuare a lavorare sulle riforme. Il Pnrr ha avuto la riforma del codice dei contratti. Riforme e semplificazioni hanno fatto sì che il Pnrr sia andato molto meglio di ogni rosea aspettativa, perché godeva di semplificazioni, riforme e monitoraggio. Quindi un quadro chiaro, un governo centrale, una cabina di regia che non andava a invadere le autonomie degli altri enti ma era una guida, uno stimolo, e dava anche alcune risposte, perché non tutti gli enti territoriali hanno una struttura adeguata”.

Questo è il motivo per cui “chiediamo che si applichi il modello Pnrr con gli opportuni correttivi, perché sappiamo anche che cosa non funziona, ora sulla spesa di quei fondi strutturali europei che questo paese non spende. Siamo preoccupati per il tracollo del dopo Pnrr? E il piano casa richiede del tempo? Ma ci sono i soldi dei fondi europei”, ha sottolineato Brancaccio.

E poi c’è anche “il tema del risparmio delle famiglie italiane che non entra nell’economia. Quindi continuare con le riforme, combattere fortemente le ideologie. Abbiamo le competenze, le tecnologie e sicuramente la volontà politica di portarle avanti e di cercare alleanze”, ha concluso.

Calcio, stop alle trasferte per i tifosi di Torino e Juventus

Roma, 10 giu. (askanews) – Trasferte vietate per i tifosi di Torino e Juventus per le prime dieci giornate del prossimo campionato, fino al 3 novembre. È questa la decisione del Ministero dell’Interno dopo i disordini avvenuti tra ultras in occasione del derby del 24 maggio scorso.

Il provvedimento prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi in cui granata e bianconeri giocheranno in trasferta e il divieto di vendita dei biglietti per le stesse gare ai residenti nelle regioni coinvolte. In particolare, non potranno acquistare i tagliandi i residenti in Piemonte per le partite del Torino e quelli residenti in Piemonte e Lombardia per gli incontri della Juventus.

La tifoseria granata era già stata colpita da misure restrittive nella stagione appena conclusa a seguito degli episodi verificatisi durante Torino-Verona dell’11 aprile, che avevano portato anche al divieto di trasferta a Cremona e Udine.

L’applicazione del provvedimento sarà affidata caso per caso ai prefetti delle province interessate dalle singole partite. Resta ancora da chiarire se il divieto sarà esteso anche alle eventuali amichevoli estive delle due squadre.

Mondiali, l’arbitro somalo respinto: "Interrogato 11 ore"

Roma, 10 giu. (askanews) – L’arbitro somalo Omar Artan non potrà partecipare ai Mondiali 2026 dopo essere stato respinto all’ingresso negli Stati Uniti, dove era arrivato per motivi legati alla competizione FIFA.

Secondo quanto raccontato dallo stesso direttore di gara in un’intervista al New York Times, Artan sarebbe stato sottoposto a un lungo interrogatorio durato circa 11 ore prima di essere trattenuto in una cella di detenzione e successivamente imbarcato su un volo di ritorno verso Istanbul. Il fischietto ha dichiarato di aver presentato tutta la documentazione necessaria, compresi i certificati e i materiali ufficiali della FIFA, sostenendo di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’ingresso nel Paese.

Artan, premiato come miglior arbitro africano, ha riferito di essere stato sottoposto anche a domande relative alla situazione politica in Somalia e ad alcuni gruppi attivi nel Paese. Al termine della procedura, le autorità statunitensi gli avrebbero negato il visto senza fornire spiegazioni dettagliate, limitandosi a un diniego di ingresso.

Il caso ha avuto conseguenze immediate sulla sua partecipazione ai Mondiali, con la FIFA che ha confermato l’impossibilità per il direttore di gara di prendere parte al torneo. Le autorità sportive hanno precisato di non avere competenza sulle decisioni migratorie del Paese ospitante, che resta responsabile delle autorizzazioni di ingresso.

TonyPitony svela il calendario completo del tour estivo

Milano, 10 giu. (askanews) – TonyPitony svela il calendario completo del tour estivo, prodotto da TOSC S.R.L. e in co-produzione con XLR Produzioni S.R.L.: oltre 30 date e 130mila biglietti già venduti nei principali festival italiani, numeri che confermano il suo status di fenomeno musicale più imprevedibile e irresistibile del momento. Giovedì 11 giugno 2026 si terrà il concerto di TonyPitony al Circolo Magnolia di Milano, ma è solo un aperitivo per i fan milanesi, in attesa del grande appuntamento con il suo ConcerTony è per venerdì 4 settembre all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, per una serata che promette un grande show. Si tratta infetti dell’unico artista italiano headliner agli I-Days Milano Coca-Cola 2026, uno dei festival più importanti d’Europa. I bigliettony sono già disponibili su Ticketmaster, Ticketone e Vivaticket. Molte date del tour estivo sono già sold out.

11 giugno 2026 – Milano @ Circolo Magnolia // Sold out 18 giugno 2026 – Casalgrande (RE) @ Mosa Festival 19 giugno 2026 – Zero Branco (TV) @ Villa Guidini 20 giugno 2026 – Udine @ Castello di Udine // Sold out 22 giugno 2026 – Udine @ Castello di Udine // Sold out 23 giugno 2026 – Ferrara @ Ferrara Summer Festival 25 giugno 2026 – Perugia @ L’Umbria che spacca // Sold out 30 giugno 2026 – Firenze @ Visarno Arena 1 luglio 2026 – Collegno (TO) @ Flowers Festival // Sold out 2 luglio 2026 – Legnano @ Rugby Sound // Sold out 3 luglio 2026 – Cremona @ Tanta Robba Festival // Sold out 5 luglio 2026 – Pescara @ Terrasound 10 luglio 2026 – Cosenza @ Rendano Arena 11 luglio 2026 – Bari @ Fiera del Levante 15 luglio 2026 – Bologna @ Sequoie Music Park // Sold out 16 luglio 2026 – Vicenza @ Jamrock Festival // Sold out 17 luglio 2026 – Collegno @ Flower Festival // Sold out 20 luglio 2026 – Cagliari @ Fiera di Cagliari 21 luglio 2026 – Sassari @ Abbabula Festival 23 luglio 2026 – Genova @ Balena // Sold out 24 luglio 2026 – Pisa @ Pisa Summer Knights 25 luglio 2026 – Caserta @ Caserta Summer Festival 30 luglio 2026 – Catania @ Villa Bellini// Sold out 31 luglio 2026 – Ragusa @ Castello di Donnafugata 1 agosto 2026 – Bagheria (PA) @ Piccolo Parco Urbano // Sold out 3 agosto 2026 – Bagheria (PA) @ Piccolo Parco Urbano 7 agosto 2026 – Bellaria Igea Marina @ Beky Bay 8 agosto 2026 – Senigallia @ Mamamia 9 agosto 2026 – Termoli @ Arena del Mare 42° 15° 11 agosto 2026 – Gallipoli @ Parco Gondar 12 agosto 2026 – Messina @ Mish Mash 13 agosto 2026 – Catania @ Villa Bellini // Nuova data 27 agosto 2026 – Romano D’Ezzellino (VI) @ Ama Music Festival // Nuova data 29 agosto 2026 – Roma @ Cavea Auditorium Parco della Musica // Nuova data

Tennis, Musetti, salta il Queen’s: ritorno a Wimbledon

Roma, 10 giu. (askanews) – Nuovo stop per Lorenzo Musetti, che posticipa ancora il rientro in campo e rinuncia alla partecipazione al torneo del Queen’s, uno degli appuntamenti chiave della stagione sull’erba in vista di Wimbledon.

Il tennista carrarino, alle prese con il recupero dopo il problema fisico accusato nelle ultime settimane, non prenderà quindi parte al torneo londinese ATP 500 e punta direttamente allo Slam sull’erba di Wimbledon, in programma a fine giugno.

La decisione arriva per evitare rischi in una fase delicata del recupero, con lo staff tecnico che preferisce non forzare i tempi dopo gli ultimi problemi muscolari che avevano già condizionato il suo percorso recente.

Il Queen’s Club Championships, tradizionale torneo di preparazione a Wimbledon, si conferma così ancora una volta una tappa mancata per il giocatore italiano, che concentrerà tutte le energie sul completo ristabilimento fisico.

Le condizioni di Musetti saranno monitorate nei prossimi giorni, con l’obiettivo di arrivare allo Slam londinese nelle migliori condizioni possibili.

Mondiali, Messi torna e segna. In 90.000 in Alabama

Roma, 10 giu. (askanews) – L’Argentina campione del mondo chiude la preparazione al Mondiale 2026 con una convincente vittoria per 3-0 contro l’Islanda e ritrova il suo uomo simbolo, Lionel Messi. Entrato nella ripresa dopo aver recuperato da un problema muscolare al bicipite femorale sinistro, il capitano dell’Albiceleste ha lasciato subito il segno, realizzando una rete e contribuendo al successo della squadra guidata da Lionel Scaloni.

Nell’amichevole disputata ad Auburn, in Alabama, davanti a 90.000 spettatori, l’Argentina ha sbloccato il risultato dopo appena otto minuti grazie a Valentín Barco. La squadra sudamericana ha mantenuto il controllo della gara per tutto l’incontro e nella ripresa ha accolto il ritorno in campo di Messi, rimasto inizialmente in panchina per precauzione dopo l’infortunio accusato con l’Inter Miami CF.

La Pulce è entrata al 69′ e dopo appena un minuto ha illuminato il gioco servendo Lautaro Martínez, atterrato in area dal portiere islandese. Dal dischetto è stato lo stesso Messi a trasformare il rigore del 2-0, confermando di aver pienamente recuperato la condizione in vista dell’esordio mondiale. Nel finale è arrivata anche la rete di Thiago Almada per il definitivo 3-0.

Per Messi si tratta del 117° gol con la maglia dell’Argentina e di un segnale importante a pochi giorni dall’inizio della rassegna iridata. Secondo i media argentini e internazionali, il fuoriclasse di Rosario ha mostrato subito la sua influenza sul gioco, partecipando direttamente alle azioni decisive della partita.

L’Argentina si presenterà così al Mondiale con rinnovata fiducia e con il proprio capitano nuovamente al centro del progetto tecnico. I campioni in carica debutteranno nel Gruppo J contro l’Algeria, prima di affrontare Austria e Giordania nella fase a gironi.

Canto d’amore è il nuovo singolo di Angelina Mango con Marco Mengoni

Milano, 10 giu. (askanews) – Esce il 12 giugno Canto d’amore (Latarma Records, distribuito da Ada/Warner Music Italy), il nuovo singolo di Angelina Mango con Marco Mengoni, che vede nuovamente i due cantautori collaborare in una canzone riflessiva e autentica. Il brano, che uscirà venerdì su tutte le piattaforme digitali e sarà in rotazione radiofonica, è scritto dalla stessa Angelina Mango con Marco Mengoni e Jacopo Ettore, composto da Jacopo Ettore e Nicola Lazzarin, e prodotto da Cripo e Giovanni Pallotti e attinge alle radici mediterranee dei canti popolari su una produzione contemporanea e sofisticata.

Canto d’amore parla di contrasti, di come gli esseri umani riescano a essere perfetti e imperfetti insieme, sicuri e insicuri allo stesso tempo; racconta l’esigenza comune di accettare la propria autenticità, della voglia di sbagliare senza colpevolizzarsi, abbandonando la ricerca di perfezione che ci viene richiesta, in ultima analisi di essere pienamente umani.

La coralità è centrale in questo brano: i cori incalzanti diventano ritornelli trascinanti e potenti, con le voci di Marco e Angelina che si fondono con le altre anche a riflettere la loro voglia e necessità di stare in mezzo all’umanità, che arricchisce e non spaventa.

Il brano arriva a distanza di due anni dalla prima collaborazione dei due artisti sulle note di Uguale a me, contenuto nel primo album di Angelina, Poké melodrama.

Angelina Mango avrà l’occasione di portare nuovamente la sua musica dal vivo dal 17 luglio, con Nina canta nei teatri d’estate, tour prodotto e organizzato da Live Nation. Con questa nuova tournée il pubblico potrà rivivere ancora una volta i suoi brani in un’atmosfera intima di condivisione, che prenderà forma in luoghi in cui musica, arte e natura si uniscono, per dar vita a spettacoli unici e suggestivi tra anfiteatri, teatri all’aperto, castelli, piazze d’armi e una cava.

Nina canta nei teatri d’estate inizierà il 17 luglio al Teatro Romano di Verona, per poi proseguire con le date di Caserta (20 luglio – Belvedere di San Leucio), Palermo (22 luglio – Teatro di Verdura), Taormina (24 luglio – Teatro Antico), Porto Recanati (28 luglio – Arena Beniamino Gigli), Roma (30 luglio – Auditorium Parco della Musica – Cavea), Castiglioncello (2 agosto – Castello Pasquini), Assisi (5 agosto – La Rocca), per concludersi a Matera (8 agosto – Cava del Sole).

Perché a Belfast è scattata la caccia allo straniero

Roma, 10 giu. (askanews) – Violenti scontri sono scoppiati a Belfast, in Irlanda del Nord, ieri sera durante delle manifestazioni anti-immigrazione organizzate per protestare contro un accoltellamento attribuito a un rifugiato sudanese. Immagini di un autobus e di auto incendiati, oltre a diverse case in fiamme hanno fatto il giro del mondo. Il sospetto, Hadi Alodid, 30 anni, secondo la stampa britannica, è stato posto in custodia cautelare per quattro settimane questa mattina dal tribunale di Belfast dopo essere stato accusato di tentato omicidio ai danni di Stephen Ogilvie, circa 40 anni, di minacce di morte a un tecnico di radiologia del servizio sanitario nazionale (Nhs) e possesso di un coltello, secondo Press Association. Secondo quanto riferito dai media britannici, la vittima ha perso un occhio a seguito dell’accoltellamento e presenta diverse ferite sulla testa.

La polizia nordirlandese e le autorità britanniche avevano ripetutamente lanciato appelli alla calma durante la giornata, temendo disordini dopo che un video dell’attacco con il coltello, diffuso dall’estrema destra, aveva sconvolto la nazione. Figure dell’estrema destra, come l’attivista Tommy Robinson, avevano lanciato appelli alle proteste sui social. La polizia ha escluso al momento l’ipotesi di terrorismo, sebbene il movente dell’attacco rimanga ancora poco chiaro. Il video ha suscitato indignazione in tutto il Paese e una condanna unanime da parte della classe politica britannica. Il primo ministro Keir Starmer ha definito l’attacco “ripugnante” su X e ha condannato gli appelli lanciati online a scendere in piazza.

Richard Tice, vice leader di Reform UK, partito di estrema destra in forte ascesa guidato da Nigel Farage che ha fatto della lotta all’immigrazione il suo cavallo di battaglia, ha organizzato questa mattina una conferenza stampa in cui ha annunciato una “giornata di azione nazionale” il 4 luglio. Tice si è infuriato quando un giornalista gli ha chiesto se i disordini di Belfast potessero essere collegati all’incitamento di Nigel Farage, che la settimana precedente aveva esortato la gente a reagire con “pura e fredda rabbia” all’omicidio di Henry Nowak, il 18enne inglese accoltellato da un immigrato che dichiarò falsamente di aver subito un attacco a sfondo razziale da parte della vittima che praticamente in fin di vita fu assurdamente ammanettata dalla polizia. Farage per ha pronunciato quelle parole martedì mattina della scorsa settimana. Quella stessa notte, una protesta a Southampton era degenerata in violenza.

Carburanti, Meloni: non aver paura di far quello che va fatto

Roma, 10 giu. (askanews) – “Quando si parla di sostenibilità non dobbiamo mai dimenticare quella economica e sociale. Dall’inizio del mandato siamo schierati per un approccio non ideologico e pragmatico sulla transizione”, ad esempio con la “richiesta di rivedere il sistema Ets, limitare l’impatto sull’autotrasporto, la modifica dell’Ets marittimo. Non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto di carburante dell’autotrasporto, per contenere la spinta inflazionistica e salvare” il settore, perchè “non bisogna avere paura di fare quel che è giusto fare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confcommercio.

“Quando si parla di sostenibilità – ha sottolineato – noi certo dobbiamo parlarne in chiave ambientale ma dobbiamo anche ampliare il concetto alla qualità della vita complessiva esattamente come quando parliamo di sostenibilità non dobbiamo mai dimenticare quella economica e sociale e qui voi sapete che dall’inizio del nostro mandato siamo schierati sullo stesso fronte nel sostenere un approccio pragmatico e non ideologico alla transizione ecologica. Il lavoro che stiamo facendo in Europa sui tanti dossier sta lì a dimostrarlo: la richiesta ad esempio pressante che stiamo portando avanti per rivedere il sistema Ets, per diminuire l’impatto sul trasporto pesante, per rivedere l’Ets marittimo che rischia di penalizzare enormemente i nostri porti a vantaggio dei porti del Nordafrica senza alcun beneficio tra l’altro in termini di riduzione delle emissioni inquinanti nel Mediterraneo. Per la stessa ragione non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto del carburante per l’autotrasporto sia in via ordinaria sia reagendo all’aumento dei prezzi causato dalla crisi dello stretto di Hormuz se noi vogliamo contenere l’effetto inflazionistico della crisi energetica sui cittadini e allo stesso tempo salvare un settore che fa muovere e vivere la nazione, come un’altra crisi quella del covid ci ha ampiamente dimostrato, non bisogna avere paura di fare quello che è giusto fare”.

È morta Patrizia Caselli, conduttrice e showgirl

Roma, 10 giu. (askanews) – È morta a 66 anni Patrizia Caselli, attrice, conduttrice televisiva, showgirl e cantante che ha segnato una stagione della televisione italiana tra gli anni Ottanta e Novanta. La notizia della scomparsa è stata diffusa attraverso i suoi profili social, dove nelle ultime ore si moltiplicano messaggi di cordoglio e ricordi da parte di colleghi, amici e telespettatori. Da tempo combatteva contro una grave malattia: nel giugno del 2024 aveva raccontato pubblicamente di essere affetta da un tumore al terzo stadio, confessando la propria paura di fronte alla diagnosi.

Nata a Udine il 13 maggio 1960, Caselli aveva iniziato la carriera giovanissima, lavorando anche con Nanni Loy. Il successo arrivò soprattutto nelle televisioni private, tra Antennatre e Telealtomilanese, dove si impose come showgirl e conduttrice. In quegli anni condivise spesso il palco con Walter Chiari, con il quale visse una lunga relazione sentimentale conclusasi nel 1987.

Nel corso degli anni aveva raccontato con ironia il rapporto con Chiari, ricordando un’esistenza imprevedibile e ricca di incontri con protagonisti della cultura e dello spettacolo italiano. Una relazione intensa e spesso tormentata, che contribuì a renderla un volto molto noto al grande pubblico.

Parallelamente alla televisione, Caselli si dedicò anche alla musica incidendo diversi 45 giri e al teatro. Recitò nello spettacolo “Hai mai provato con l’acqua calda?” insieme a Walter Chiari e Ivana Monti, mentre successivamente prese parte alla riedizione di “Mi è caduta una ragazza nel piatto” accanto a Domenico Modugno.

L’esordio in Rai arrivò nel 1987 con il varietà estivo “Bella d’estate” su Rai2, ancora al fianco di Walter Chiari. Successivamente entrò nel cast di “Chi tiriamo in ballo?”, programma condotto da Gigi Sabani. Negli anni Novanta raggiunse la piena notorietà conducendo con Piero Vigorelli il contenitore pomeridiano “Detto tra noi”, trasmissione che accompagnò il pubblico per tre stagioni e che nel 1994 si trasformò in La vita in diretta. Nello stesso periodo guidò anche il quiz del mezzogiorno “Se fosse…”, ereditando una fascia televisiva resa popolare da Raffaella Carrà.

Dopo il 1994 scelse di allontanarsi dalla televisione per seguire ad Hammamet Bettino Craxi, al quale fu legata sentimentalmente per circa nove anni, fino alla morte dell’ex presidente del Consiglio nel 2000. Più volte aveva ricordato la vicinanza all’uomo politico durante gli anni difficili successivi a Mani Pulite.

Dopo la scomparsa di Craxi sposò il medico Alberto Bossi, con il quale adottò un figlio, François. Proprio pensando al figlio aveva raccontato il dolore e le preoccupazioni legate alla malattia, confessando di non sentirsi pronta a lasciarlo. Negli anni Duemila era tornata sporadicamente al cinema con i film La fabbrica del vapore di Ettore Pasculli e Dentro la città di Andrea Costantini.

Con la sua scomparsa se ne va una delle figure più riconoscibili della televisione italiana di fine Novecento, protagonista di una stagione di profonda trasformazione del piccolo schermo tra emittenti private e servizio pubblico.

Governo. Meloni: non è tempo dubbi e incertezze è tempo dell’azione

Roma, 10 giu. (askanews) – “Possiamo fare meglio? No dobbiamo fare meglio ma abbiamo bisogno di crederci sul serio, di non adeguarci al limiti che qualcuno vuole metterci, di chi tentenna, indugia, utilizza il contesto come alibi per non doversi mettere alla prova. Non è il tempo dei dubbi, delle incertezze, dell’attesa, questo è il tempo dell’azione che è anche il tempo dell’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confcommercio.

Meloni a Confcommercio: il "sense of Italy" non si delocalizza

Milano, 10 giu. (askanews) – “Sostenere le imprese del terziario significa difendere noi stessi, custodire quello che ci identifica e caratterizza, che racconta al mondo cosa vuol dire essere italiani. Farò mia l’espressione ‘sense of Italy’ usata dal presidente Sangalli perchè i nostri prodotti raccontano e portano con loro una identità, uno stile di vita, un fascino, un patrimonio immateriale che ha solo quello che è prodotto in Italia da italiani, che nessuno può replicare, che nessuna piataforma può delocalizzare e portare a basso costo: esiste solo da noi, esiste solo con noi. È il senso del nostro successo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confcommercio. “Difendere il commercio di vicinato significa difendere più di un settore economico: relazioni, identità, qualità della vita”.

Lega,in corso a Montecitorio il Consiglio Federale riunito da Salvini

Roma, 10 giu. (askanews) – È in corso il consiglio federale della Lega, nella sala Salvadori presso gli uffici del gruppo a palazzo Montecitorio, convocato dal segretario Matteo Salvini. All’ordine del giorno: l’approvazione del rendiconto 2025 e comunicazioni del segretario. Alla riunione il presidente della Camera Lorenzo Fontana e tre ministri: dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dell’Istruzione Giuseppe Valditara e delle Regioni Roberto Calderoli.

Presenti, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale del veneto Luca Zaia, il presidente della Regione Friuli-venezia Giulia Massimiliano Fedriga, della Regione Lombardia Attilio Fontana e del Veneto Alberto Stefani, insieme ai capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, i vicesegretari Claudio Durigon e Silvia Sardone.

Tutti, questa volta, sono in presenza. Come da indicazione dello stesso Salvini.

Meloni a Confcommercio: non siamo repubblica delle banane, regole si rispettano

Milano, 10 giu. (askanews) – “Il messaggio che vogliamo lanciare è che questa non è la repubblica delle banane: si rispettano le regole, perchè senza regole non c’è mercato e non c’è crescita”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confcommercio in corso a Roma, citando i dati sul contrasto alle attività commerciali “apri e chiudi”, ovvero “chi apre una attività, la chiude dopo pochi mesi zenza pagare mai le tasse, per poi riaprire poco dopo sotto altro nome. Ne abbiamo chiuse 24mila, e sono attività spesso gestite da immigrati magari entrati illegalmente e che si mettono pure a fare concorrenza sleale. Non si può fare, non si può fare. E stiamo anche su questo rispondendo”.

Meloni: emergenza demografica, rischio tenuta Stato sociale

Roma, 10 giu. (askanews) – “Abbiamo una emergenza che si chiama giovani generazioni, si chiama offrire migliori e maggiori opportunità e ribaltare l’emergenza demografica che diventa uno dei nostri più grandi problemi economici. Perché è sì una questione di dare continuità alla nostra storia, la nostra civiltà, la nostra identità ma è anche un tema di tenuta dello stato sociale se non invertiamo i dati demografici”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confcommercio.

Ponte Stretto, Morelli: "Il percorso va pienamente avanti"

Roma, 10 giu. (askanews) – “Stiamo ad osservare cosa valuterà la magistratura. E’ chiaro che dal punto di vista puramente amministrativo non cambia assolutamente nulla, quindi il percorso va pienamente avanti”. Lo ha affermato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, interpellato sull’indagine annunciata ieri dalla Procura di Roma sul Ponte sullo stretto di Messina a margine di un panel al Forum PA.

“L’obiettovo – ha spiegato – è di realizzare la più grande infrastruttura del secolo, non per il Meridione ma per il Paese e l’Europa. Quindi contrasto con grande forza chi ha sostenuto che vi siano diverzenze tra Italia ed Europa su questa infrastruttura”.

L’epera, anzi, è stata inserita nelle direttrici infrastrutturali chiave della Unione europea. “Quindi l’obiettivo comune è di ottenere il risultato – ha concluso Morelli -: fare il Ponte. Chiaro che ci sono criticità in fase di discussione e soluzione. Ne abbiamo affrontate tante, affrontiamo anche questa e andiamo avanti”.

Tajani ha detto che Ben Gvir è indegno di rappresentare Israele

Roma, 10 giu. (askanews) – Quello usato dal ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir contro l’Italia è “un linguaggio infantile, volgare, provocatorio da parte di un ministro che non è degno di rappresentare un paese come Israele. Per questo noi già avevamo chiesto all’Unione Europea di avviare un procedimento per infliggere sanzioni a questo ministro che ha avuto un comportamento indegno di violazione diritti umani nei confronti di un gruppo di militanti della Flotilla che erano stati prelevati sulle navi e portati in Israele. E’ sempre un tema di dignità e di rispetto delle persone che Ben Gvir, responsabile della sicurezza nazionale in Israele, ha certamente violato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato nel corso della trasmissione radiofonica Ping Pong su Rai Radio Uno.

Come Italia, ha proseguito Tajani, “vogliamo che vengano inflitte sanzioni” europee “a Ben Gvir” e ora “cerchiamo di superare l’ostacolo di qualche paese che si oppone”.

Bankitalia: aumentano i tassi su mutui e prestiti

Roma, 10 giu. (askanews) – Netti aumenti dei tassi di interesse sui prestiti bancari in Italia, in attesa degli aumenti dei livelli di riferimento che (domani) potrebbe decidere la Bce. Ad aprile il tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, i mutui si è collocato al 3,91 per cento, dal 3,81 nel mese precedente). Il Tasso sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,41 per cento (10,34 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,56 per cento, dal 3,38 nel mese precedente. Lo riporta la Banca d’Italia.

Sempre ad aprile i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono aumentati del 2,8 per cento sui dodici mesi (+2,7% nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,6 per cento (2,7 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 3,1 per cento (2,8 in marzo).

Il gasolio ha superato i 2 euro al litro al self service

Roma, 10 giu. (askanews) – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,909 euro/litro per la benzina e 2,018 euro/litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, prosegue il Mimit, il prezzo medio self è di 2,007 euro/litro per la benzina e 2,099 euro/litro per il gasolio.

Biennale Teatro, interni, spiriti e cose: la trilogia di Banushi

Venezia, 10 giu. (askanews) – Una trilogia sulla vita, sulla morte, sui fantasmi e sull’amore che, nonostante tutto, continua a esistere e a dare un senso anche al dolore, profondissimo, che permea tutta la storia. Un’idea di teatro che vive sulla costellazione interiore, intesa sia come dimensione dello spirito, sia come ambiente: gli interni che accompagnano la vita delle persone. “Romance Familiare” è il lavoro in tre capitoli che Mario Banushi ha presentato per la prima vota come un corpo unico alla Biennale Teatro a Venezia, festival che lo ha premiato con il Leone d’Argento. Albanese di nascita e poi da bambino emigrato in Grecia, Banushi lavora intorno all’idea del lutto, che in qualche modo appare come una condizione di fondo, strutturale della vita. Ma, come sapeva bene Amos Oz, la vita fa rima con la morte e il lutto si lega alla nascita, in un circolo che, attraverso il rituale (compreso quello della messa in scena), si rinnova di continuo.

L’idea di teatro di Banushi sembra sostenersi su due grandi pilastri: da una parte il ricordo personale, le immagini dell’infanzia con il loro inestirpabile mistero (qualcosa che, un po’ semplificando, certo, fa però pensare a Garcia Marquez e, più in generale, al Realismo magico letterario); dall’altra c’è una visione profondamente consapevole dello spazio scenico, della composizione delle figure e degli oggetti sulla palco, una “fotografia” diremmo se fosse cinema, che unita alla drammaturgia crea luoghi di immaginario universale. Nel secondo capitolo, per esempio, “Goodbye Lindita”, una finestra su un lato della scena ha il potere terribile e meraviglioso di creare tutta l’atmosfera, e quello che arriva in platea è la sensazione di trovarsi a guardare sia una fotografia costruita di Jeff Wall sia la Vocazione di San Matteo del Caravaggio, sebbene quello a cui assistiamo è, almeno sulla carta, solo un interno di una casa normale di una famiglia balcanica. Quando l’immaginazione radicale, fatta di defunti meravigliosamente agghindati, di morti che non muoiono e restano con noi e di spiriti persistenti con una spericolatezza malinconica che fa pensare anche al mondo di Emir Kusturica, si intreccia con la qualità fisica e con questi volumi dello spazio teatrale, perché di volumi si tratta, il risultato, nei momenti migliori, è un teatro che parla più lingue e la sua chiarezza, pur restando oscura, diventa lampante. Ci sono poi anche i momenti meno clamorosi, le parti in cui il senso magico diventa eccessivo o le nudità sembrano scontate. Ma nel complesso la trilogia regge eccome, probabilmente anche grazie a questi limiti, può essere onesto ammettere.

È affascinante poi lasciarsi prendere da quello che esce dalla scena: la diffusione dell’incenso in tutto il teatro, il profumo, decisivo e indimenticabile, di un uovo che viene fritto nel primo capitolo, “Ragada”: e già le immagini, le sedie, i tavoli e le strutture di comportamenti ci erano riconoscibili, ma quando a queste si uniscono le dimensioni invisibili, come l’olfatto, ecco che il rapimento diventa inevitabile, forse “facile”da un certo punto di vista, ma non importa: quello che conta è che funziona. E restituisce una presenza della categoria dello spirito del teatro che è contemporanea, anche se imbevuta di ritualità, come quelle legate ai defunti, che affondano nel passato tradizionale, ma perché questo a sua volta affonda nelle profondità comuni dell’umano.

Un’altra considerazione: qualche anno fa erano diffuse ovunque le videocamere che riprendevano la scena dall’interno, manovrate dagli stessi attori, e riproducevano in diretta sugli schermi una seconda prospettiva. Nel lavoro di Banushi la tecnologia torna a farsi analogica: cavi, microfoni con il filo, pareti che si muovono, supporti fisici. Ma quella sensazione di costante lavoro in divenire viene restituita ora dallo spostamento degli oggetti di scena, dal lavoro che una volta si sarebbe nascosto e adesso è parte della pratica teatrale. È come se, in assenza di parole (non c’è recitazione verbale negli spettacoli), fosse indispensabile ri-aggrapparsi alle cose (oltre che alle persone) e questo ci riporta a Foucault, ed è importante, ma soprattutto ci riporta, pur nella finzione del teatro, a una realtà fisica che continua a costituire l’infrastruttura portante del nostro essere vivi nel mondo e che troppo spesso scompare, offuscata dalla foga digitale. (Leonardo Merlini)

Confcommercio, Mattarella: sviluppo sia sostenibile per società e ambiente

Roma, 10 giu. (askanews) – “Il tessuto produttivo-imprenditoriale italiano è di fronte a complessità che richiedono autentico dialogo tra istituzioni e società, per promuovere un modello di sviluppo coerente con criteri di sostenibilità sociale e ambientale. Responsabilità particolari interpellano le parti sociali, alle quali compete in primis, nel dialogo contrattuale, la regolazione del mercato del lavoro, per contribuire, aderendo al dettato costituzionale, all’affermazione della coesione sociale, con la eliminazione di quelle distorsioni e pratiche che si traducono in arretramenti degli standard di tutela per i lavoratori”. Così, in occasione dell’assemblea di Confcommercio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una lettera inviata al presidente dell’associazione Carlo Sangalli.

“La storia della Repubblica – ha scritto il presidente – è strettamente intrecciata con quella delle cittadine e dei cittadini che l’hanno costruita, abitata, vissuta e, vivendola, hanno esercitato la libertà di associazione garantita dalla Costituzione, divenendo protagonisti dello sviluppo e del progresso dell’Italia” ed “è significativo che la celebrazione degli ottanta anni di vita della Repubblica e degli ottanta anni di vita di Confcommercio si siano sovrapposti. Il ruolo delle formazioni sociali che sono state traino nelle trasformazioni del Paese ne esce in tutta evidenza”.

“Sin dall’epoca delle libertà comunali – ha ricordato – i mercanti sono incisi nella storia d’Italia come uno dei passaggi che segnano la nostra identità nazionale, a conferma della funzione decisiva svolta dal settore per la circolazione di idee, costumi, innovazione. ‘Ricordare il futuro’ è stato l’efficace slogan scelto dalla vostra Confederazione nell’anniversario, per segnare la ferma volontà di essere parte delle nuove trasformazioni che ci attendono, in una realtà internazionale sempre più difficile e sfidante che richiede il coraggio di compiere scelte non facili”.

“Nell’esprimere apprezzamento per il vostro impegno, desidero rivolgere a tutti i presenti gli auguri di buon lavoro”, ha concluso.

Marina, Mattarella: presidio prezioso a garanzia indipendenza Italia

Roma, 10 giu. (askanews) – “Le donne e gli uomini della Marina sono un presidio prezioso a garanzia dell’indipendenza del Paese e la loro opera autorevole nell’azione dell’Italia a tutela della pace e della cooperazione internazionale, in un contesto gravato da conflitti e tensioni a partire dal Mediterraneo, in cui la tutela delle infrastrutture energetiche e digitali, la sicurezza e la libertà delle rotte assumono un rilievo sempre maggiore”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Marina Militare, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra, Giuseppe Berutti Bergotto.

“Nel giorno dedicato alla Marina Militare – ha scritto Mattarella – desidero rivolgere a tutte le donne e a tutti gli uomini che appartengono al personale militare e civile l’augurio più intenso, esteso ai loro familiari, unitamente all’apprezzamento per il servizio reso alla Repubblica, in Italia e all’estero. Un pensiero commosso va ai marinai caduti nell’adempimento del dovere, che con il loro sacrificio hanno testimoniato dedizione alla Patria e fedeltà ai valori costituzionali, nell’omaggio alla Bandiera della Forza Armata che ne testimonia il valore”.

“Gli equipaggi delle unità navali, dei sommergibili, degli aeromobili, la Brigata Marina San Marco e i reparti speciali che operano quotidianamente nei principali teatri, dal Golfo di Guinea al bacino somalo e sino alle acque dell’Indo-Pacifico, sono significativi agenti della legalità internazionale – ha proseguito il Capo dello Stato – Prezioso è il contributo, sul terreno della sicurezza della navigazione, del soccorso in mare e della tutela dell’ambiente marino garantito dal Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera. L’evoluzione degli equilibri globali richiede capacità di analisi, innovazione, preparazione in costante aggiornamento”.

“La Marina Militare affronta queste sfide con impegno e lungimiranza. La comunità nazionale vi è grata. Buon vento! Viva la Marina Militare, viva le Forze Armate, viva la Repubblica”, ha concluso Mattarella.

Milano, La Russa: è ora di decidere, voto anticipato per non perdere tempo

Roma, 10 giu. (askanews) – “Non capisco come ci si possa stupire che io mi interessi di Milano, come si possa accusarmi di non fare il mio dovere. Renzi ‘Pinocchietto’ che si mette a darmi lezioni…”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista su ‘Il Corriere della Sera’, dopo le accuse ricevute in occasione del suo intervento in consiglio comunale a Milano.

Milano, dice La Russa, è “la mia città, dove sono stato eletto, ho il dovere nei confronti di chi mi ha votato di dire quello che penso e anche di operare per quello che ritengo sia il bene della comunità in cui ho sempre fatto politica e vivo”.

Il voto anticipato, incalza, “sarebbe un modo per non perdere altro tempo. Dopo tutto quello che è successo ù anche senza scendere nel merito delle questioni giudiziarie ù se fosse stato anche la metà, con un sindaco di centrodestra sarebbe successo il finimondo e avremmo Palazzo Marino accerchiato. La maggioranza è sempre più divisa e di fatto l’unica vera cosa che ha realizzato è prevedere l’abbattimento di San Siro, al quale sono pure contrario. Quindi l’anticipo delle elezioni non sarebbe un male”.

E aggiunge: “visto che me lo chiedono, sono pronto a fare la prima mossa: inviterò a pranzo ù spero si possa ancora fare ù esponenti che dal territorio sanno dare indicazioni e pareri e poi, solo dopo, porteremo la proposta o le proposte al tavolo dei leader”.

Macron tenta la “convergenza globale”: dialogo tra G7, Cina e Sud del mondo

A pochi giorni dal vertice del G7 di Evian, Emmanuel Macron prova a rilanciare un’idea di governance economica internazionale fondata sul dialogo tra potenze industriali e grandi Paesi emergenti. Giovedì il presidente francese organizzerà una videoconferenza denominata “vertice di convergenza globale per la crescita”, alla quale prenderanno parte i membri del G7, la Cina, il Fondo monetario internazionale e alcuni attori strategici del Sud globale come India, Brasile, Corea del Sud, Kenya ed Egitto.

L’iniziativa, annunciata dall’Eliseo, viene presentata come il tentativo di creare “le condizioni per una crescita equilibrata, sostenibile e condivisa”. Ma dietro la formula diplomatica emerge soprattutto la consapevolezza che il sistema economico mondiale attraversa una fase di forte tensione: guerre commerciali, squilibri macroeconomici, competizione tecnologica e crescente frammentazione geopolitica stanno logorando il quadro multilaterale costruito dopo la Guerra fredda.

 

Un segnale politico prima del G7

La scelta di convocare una riunione allargata prima ancora dell’apertura ufficiale del G7 non è casuale. Macron intende mostrare che l’Europa può ancora svolgere una funzione di mediazione tra Stati Uniti e Cina, evitando che il confronto tra Washington e Pechino degeneri in una nuova guerra fredda economica.

Secondo l’Eliseo, il vertice segnerebbe “una nuova disponibilità di Cina, Stati Uniti ed Europa a impegnarsi in un percorso di coordinamento economico”. Una formula prudente, ma significativa, in una fase in cui i rapporti internazionali restano segnati da diffidenze reciproche, dazi e competizione industriale.

La Francia punta inoltre a rafforzare il profilo politico del G7, allargandone la capacità di interlocuzione verso quelle economie emergenti che oggi incidono sempre più sugli equilibri globali.

Industria europea e commercio globale

Nel ragionamento francese pesa anche la questione industriale. Parigi insiste da tempo sulla necessità di “reindustrializzare” l’Europa e di correggere gli squilibri commerciali con Cina e Stati Uniti. Il tema riguarda soprattutto la capacità europea di restare competitiva nei settori strategici: energia, tecnologie avanzate, semiconduttori, intelligenza artificiale e difesa.

Negli ultimi anni la Francia ha criticato sia il dumping industriale cinese sia le massicce politiche di incentivazione americana, considerate penalizzanti per l’industria europea. Da qui l’idea di una “cooperazione regolata” che riduca le tensioni commerciali senza rinunciare alla tutela degli interessi strategici continentali.

Macron cerca dunque un difficile equilibrio: mantenere saldo il legame atlantico senza trasformare l’Europa in una semplice appendice economica degli Stati Uniti.

Il ritorno della questione multilaterale

La novità politica dell’iniziativa consiste forse proprio nel tentativo di riportare al centro il metodo multilaterale. Negli ultimi anni molti organismi internazionali hanno mostrato limiti evidenti, mentre le relazioni tra Stati sono diventate sempre più competitive e conflittuali.

Il coinvolgimento del Fondo monetario internazionale e di Paesi come India e Brasile segnala la volontà di costruire tavoli più inclusivi rispetto ai tradizionali formati occidentali. Non si tratta ancora di un nuovo ordine economico mondiale, ma certamente di un tentativo di evitare la frammentazione definitiva dell’economia globale.

In controluce emerge anche la consapevolezza europea di una crescente vulnerabilità. Senza cooperazione internazionale, infatti, l’Europa rischia di trovarsi schiacciata tra le grandi potenze continentali e le nuove aree di

influenza economica.

LEuropa cerca una voce autonoma

Resta da capire quanto questa strategia francese sia condivisa dagli altri partner europei e soprattutto dagli Stati Uniti. Washington continua infatti a guardare con sospetto ogni apertura verso Pechino, mentre diversi governi europei oscillano tra prudenza commerciale e fedeltà geopolitica atlantica.

Tuttavia il messaggio di Macron appare chiaro: l’Europa non può limitarsi a subire le dinamiche globali, ma deve tentare di orientarle. In questo senso il “vertice di convergenza” rappresenta anche un test politico sulla capacità europea di parlare con una voce autonoma nel nuovo scenario internazionale.

Il risultato concreto della videoconferenza sarà probabilmente limitato. Ma il segnale politico potrebbe essere rilevante: dopo anni di tensioni e divisioni, le grandi economie mondiali tornano almeno a sedersi allo stesso tavolo.

Fuori dai poli, dentro l’Europa

La decisione coraggiosa dell’onorevole Picierno di uscire dal PD in coerenza con le proprie idee europeiste e democratiche apre un nuovo orizzonte per tutti noi centristi orfani di una casa politica.

La vicepresidente del Parlamento Europeo ha pronunciato forti critiche contro il campo largo su temi dirimenti per l’azione politica: esteri, giustizia, economia. Essere al fianco dell’Ucraina, non adottare politiche giustizialiste, evitare la patrimoniale e la logica della decrescita felice, sono tutti temi non nuovi, che già in precedenza molti commentatori avevano fatto emergere.

Ora, si spalancano le porte di un nuovo Spazio Pubblico che per idee e proposte non è differente da ciò che dice il Manifesto centrista pubblicato su questa testata, né si discosta dalle posizioni di Azione o dalle proposte elaborate dai gruppi liberaldemocratici che esistono al di fuori della destra e della sinistra.

Bisogna prendere atto che, al di fuori dei due poli e al centro, esistono forze di piccole dimensioni ma molto numerose con personalità di esperienza e di esempio di buon governo, esponenti della miglior cultura popolare, liberale, socialdemocratica e riformista. Poiché non esiste una forza egemone o un leader più rispettato in grado di guidare un processo costituente, con umiltà tutti questi soggetti si dovrebbero ritrovare per parlare tra loro con uguale dignità e per scrivere insieme delle proposte in grado di riformare il Paese.

Ne cito alcuni. In tema economico, la cancellazione dei numerosi bonus e incentivi infruttiferi per abbassare le tasse sul lavoro. Investire i soldi degli italiani in due filoni: scuola e sanità. L’introduzione di rappresentati dei lavoratori nei CdA e l’incentivazione dei dipendenti con forme limitate di condivisione degli utili. Liberalizzazioni a tappetto in più settori: taxi, balneari, banche, per esempio affrontando il tema delle riduzioni dei costi di commissione invece che parlare di tasse sugli extraprofitti.

In tema di politica estera, dire con forza che siamo europei e che vogliamo un Unione che vada avanti senza il veto dei singoli Paesi. Ribadire con forza che la battaglia per la libertà dell’Ucraina è la nostra battaglia e che quella guerra può finire in un secondo, basta che Putin ritiri i suoi carri armati dal territorio ucraino. Riportare il dibattitto medio orientale sulla soluzione dei due Stati: lo stato israeliano e lo stato palestinese devono esistere, l’uno accanto all’altro, in pace.

In tema di giustizia, andare oltre una legge scritta male, come quella affrontata con il referendum, e risolvere i numerosi problemi della malagiustizia. Spingere per una riforma delle istituzioni che adotti il modello tedesco di legge elettorale proporzionale, cancellierato e sfiducia costruttiva, salvaguardando l’unica figura istituzionale che da trent’anni dimostra di funzionare e meritare la fiducia degli italiani: la Presidenza della Repubblica.

In tema di welfare, incentivare lo smart working come politica di rispetto dell’ambiente e per aiutare le famiglie a lottare contro il declino demografico. Creare nuovi asili nido. Costruire l’indipendenza energetica del futuro, con nuovi impianti rinnovabili (al contrario di quanto fa il campo largo in Sardegna) e investire nella ricerca del nucleare di nuovissima generazione.

Oggi si tratta di mettere da parte i personalismi e creare una casa per tutti i “liberi e forti” orfani di un qualunque tetto. Una casa, non una tenda appoggiata sul territorio di proprietà altrui, perché quando sarai scomodo ti verrà detto di andare via o di accettare tutto in silenzio. Una casa, lontana dai populismi di destra e sinistra, perché alla nostra Patria serve coraggio e responsabilità, per ribadire ancora oggi che Democrazia è Libertà.