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Evento Consiglio regionale Lazio, “Alzheimer e nuove terapie”

Roma, 29 mag. (askanews) – Alla sede del Consiglio Regionale del Lazio si è tenuta la tavola rotonda “Alzheimer e nuove terapie”, promossa dal Consigliere Regionale Roberta Della Casa. Tema dell’incontro l’Alzheimer, evidenziando l’importanza della diagnosi precoce, ma anche di una rete integrata che possa coinvolgere tutti gli attori: dai clinici agli addetti ai lavori, ma anche le associazioni di pazienti e società scientifiche.

L’intervista a Roberta Della Casa, Consigliere Regionale: “È emersa la voglia di curare e di prendere in carico il paziente a 360°. In alcuni casi mancano i mezzi, in altri manca l’organizzazione. Ho proposto a tutti quanti di lavorare insieme per costruire quella che potrebbe essere un’organizzazione ottimale che ci consentirebbe di raggiungere risultati migliori nei confronti dei pazienti, sopratutto nell’immediato e di fare una programmazione anche per investimenti di risorse sul medio-lungo periodo sicuramente più oculata. Quindi io sono a disposizione, questo tavolo deve essere qualcosa di pratico e che porta al risultato.”

Proprio nel campo dell’innovazione, il settore si prepara all’arrivo dei nuovi farmaci disease modifying, già in uso in alcune regioni italiane, tra cui il Lazio con alcuni centri. Inoltre, dal dialogo, è emersa l’importanza dell’innovazione in diagnostica con l’arrivo dei test per biomarcatori, con l’auspicio che il loro utilizzo diventi sempre più accessibile e capillare.

Nuovamente Roberta Della Casa, Consigliera Regionale: “C’è tanta innovazione sia in campo di diagnostica che in campo terapeutico. Io penso che nonostante l’innovazione spesso abbia un costo importante, le istituzioni debbano comunque investire. Investire in ricerca e in terapie che possano migliorare la vita dei pazienti e anche in diagnostica che possa dare delle risposte sempre quanto più precise. Questo è un processo di crescita che non possiamo fermare. Ovviamente dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo nella cassa delle pubbliche amministrazioni però possiamo ragionare insieme ai clinici su come valorizzare le risorse a disposizione in favore dei pazienti. L’innovazione non può essere fermata e il futuro dipende da ciascuno di noi.”

Accorciare i tempi clinici e definire una rete per la presa in carico dei pazienti con una diagnosi precoce di Alzheimer, con chiari ruoli e responsabilità, su tutto il territorio regionale. Sono queste la priorità della cabina medica, che adesso si trova di fronte ad una grando opportunità: grazie alle risorse disponibili, e al possibile rifinanziamento del Fondo Alzheimer, si può dare un impulso concreto al trattamento della patologia e alla diagnosi precoce, per assicurare un miglioramento della qualità di vita delle persone affette da Alzheimer.

Coppa delle Nazioni: trionfo Messico a Piazza di Siena, Italia quarta

Roma, 29 mag. (askanews) – Tanti applausi e tribune gremite a Villa Borghese hanno accompagnato la Coppa delle Nazioni, uno degli appuntamenti più attesi dello Csio di Roma Piazza di Siena – Master d’Inzeo. Nel pomeriggio romano, sottolinea una nota, si è scritta una nuova pagina della storia del concorso: il Messico è tornato a conquistare la Coppa delle Nazioni a distanza di 78 anni dall’unico precedente successo, ottenuto nel 1948, aggiungendo nuovamente il proprio nome al prestigioso albo d’oro della competizione.

A decidere la sfida è stato un emozionante barrage finale contro la Germania. A firmare il punto decisivo è stato Patricio Pasquel che, con un percorso netto, è riuscito a precedere il tedesco Richard Vogel consegnando così il successo al team messicano. La squadra vincitrice ha schierto Carlos Hank Guerreiro con H5 Shaq Attack (0/0), Patricio Pasquel con Chakkaloup PS (0/4-0), Andres Azcarraga con Contendros 2 (0/12) e Fernando Martinez Sommer con Joep (0/0). Alle spalle del Messico si è classificata la Germania, mentre il terzo posto è andato alla Gran Bretagna. Quarta l’Italia davanti al pubblico di casa.

Lo spettacolo degli sport equestri prosegue anche al Galoppatoio con il Fip Arena Polo European Championship, alla sua prima edizione. L’Italia si prepara a tornare in campo per la semifinale contro la Francia, bronzo mondiale, mentre l’Inghilterra sfiderà nuovamente la Svizzera nell’altra semifinale del torneo continentale in scena al Galoppatoio.

A tracciare un primo bilancio della manifestazione è stato il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola, che ha sottolineato la crescita internazionale del movimento equestre annunciando anche una novità destinata a incidere sul futuro del settore. “Il nostro sport sta diventando sempre di più uno show business. Il prossimo anno entrerà nel nostro mondo un nuovo operatore, il Premier Jumping League (PJL) – oltre al Global Champions Tour – che ha promesso di investire 300 milioni di euro nei nostri circuiti, con un progetto analogo e un piano di investimento di tre anni (100 milioni all’anno) in una sorta di campionato rivolto a 15 squadre che saranno gestite da patron”.

Allo Csio è arrivato anche Giovanni Malagò. “Piazza di Siena è un simbolo della città, dello sport ma anche del mondo olimpico che ha rappresentato. C’è tutto organizzazione, risultati sportivi, classe, stile, atmosfera, è una cosa unica, speciale”, ha detto il presidente onorario del concorso ippico, “Il segreto di questo evento? Marco Di Paola e la Fise sono bravi e la legacy qui è sotto gli occhi di tutti…”.

Romania, Putin: von der Leyen non era lì, non può sapere l’origine del drone

Roma, 29 mag. (askanews) – Nessuno può parlare dell’origine del drone che ha colpito un edificio in Romania finché non ne saranno esaminati i resti, ha dichiarato oggi il presidente russo Vladimir Putin, sostenendo che la presidente della Commissione europea von der Leyen non può essere sicura della provenienza russa, non essendo presente sul territorio romeno.

“La signora von der Leyen non è mai stata in Romania e non ha esaminato i resti di questo drone. Nessuno può stabilire la provenienza di un determinato velivolo finché non viene esaminato”, ha rappresentato il presidente russo in un punto stampa organizzato ad Astana, in Kazakistan.

All’Archivio di Stato di Roma la mostra “Tre volte Repubblica”

Roma, 29 mag. (askanews) – All’Archivio di Stato di Roma una mostra celebra gli 80 anni della Repubblica attraverso lettere, documenti, simboli, immagini e rare testimonianze. “Tre volte Repubblica. Roma 1798 – 1849 – 1946” offre al pubblico l’opportunità di ripercorrere oltre un secolo di storia di Roma raccontando la nascita, la caduta e il ritorno dell’idea di Repubblica in tre momenti fondamentali, messi in dialogo tra loro.

Filippo Vignato, tra i curatori della mostra: “Tre volte Repubblica perché prendiamo spunto dalla transizione istituzionale del ’46, da alcuni documenti molto significativi prestatici dall’Archivio Centrale dello Stato sul 2 giugno ’46 e sulla nostra Repubblica, cercando delle premesse nelle esperienze repubblicane giacobina e del 1849. Quindi abbiamo, dai documenti del nostro archivio, tratto alcune delle testimonianze più toccanti e anche più evidenti, dei tratti che possono avere avuto un pieno sviluppo nel nostro ordinamento”.

Tra i documenti in mostra, di particolare rilievo, nel raccontare l’esperienza del 1798, spiega ancora il curatore, “abbiamo alcuni provvedimenti, la Costituzione e un bando, che mirano a stabilire i diritti di tutti i cittadini per la Repubblica giacobina e quindi estendono i diritti civili e politici anche alle minoranze che prima erano state escluse oppure, vessate da alcuni provvedimenti restrittivi, come gli ebrei. Per la Repubblica Romana, invece, ci siamo concentrati su alcuni documenti legati alla resistenza all’occupante: perché il 3 luglio del 1849, quando cade sotto le armi francesi la città, e viene quindi a cessare il potere della Repubblica Romana, nel ’49 abbiamo anche un’affermazione, con la promulgazione della Costituzione, delle idealità e dei valori politici di cui era portatrice quell’ordinamento, quell’Assemblea costituente. E dunque qui, nell’intreccio tra la resistenza all’occupante e la resistenza, che è la premessa della nostra Repubblica, si trova un legame ideale tra i due Stati”.

Apre e in un certo senso chiude il percorso, una teca con i documenti che attestano il passaggio da Monarchia a Repubblica: la scheda riferendaria per la forma istituzionale, la proclamazione del risultato da parte della Corte di Cassazione, l’emblema della Repubblica nel suo originale di Paolo Paschetto, (conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato).

Una mostra che alla vigilia del 2 giugno, 80 anni dopo, ha un significato speciale. Aggiunge Vignato: “Dietro a questi documenti ci sono anche delle forti personalità, delle persone diciamo, che hanno cercato di volere qualcosa, che si è realizzato solamente nel 1946. Quindi questa speranza, diciamo, che va a realizzarsi molto dopo, vale per i posteri, è anche un messaggio che vale ancora oggi”.

La mostra, allestita al primo piano del complesso di S. Ivo alla Sapienza e a ingresso gratuito, dopo il 3 giugno riaprirà al pubblico dal 17 al 30 giugno (dalle 14 alle 18 dal lunedì al venerdì, con chiusura il 29 giugno).

Ciclismo, Giro d’Italia, beffa per Ciccone ai Piani di Pezzè

Roma, 29 mag. (askanews) – Amaro finale per Giulio Ciccone nella 19ª tappa del Giro d’Italia, dopo una giornata da grande protagonista sulle Dolomiti. L’azzurro della Lidl-Trek è stato tra i più brillanti in salita, conquistando quattro GPM, compreso il Passo Giau-Cima Coppi, e lanciandosi poi in un’azione solitaria in discesa verso l’arrivo ai Piani di Pezzè.

La sua fuga sembrava destinata al successo, ma nel finale è arrivata la rimonta di Sepp Kuss, che lo ha ripreso a circa due chilometri dal traguardo prima di staccarlo e andare a vincere la frazione. Ciccone ha chiuso terzo a 36 secondi, preceduto anche da Derek Gee.

Per l’italiano resta comunque una consolazione importante: grazie alla sua azione, Ciccone conquista la maglia azzurra di miglior scalatore, simbolo di una giornata di grande aggressività e continuità in salita.

In classifica generale Jonas Vingegaard mantiene la maglia rosa senza particolari difficoltà, controllando gli attacchi degli avversari diretti. Buona prova anche per Davide Piganzoli, che si avvicina nella lotta per la maglia bianca di miglior giovane.

Una tappa intensa e spettacolare, con continui colpi di scena tra Dolomiti e discesa finale, che conferma la solidità della squadra Visma | Lease a Bike e riapre la battaglia per le posizioni di podio alle spalle del leader della corsa.

MotoGp, Di Giannantonio guida le Pre-qualifiche al Mugello

Roma, 29 mag. (askanews) – Le Pre-qualifiche del GP d’Italia al Mugello parlano italiano e vedono in vetta Fabio Di Giannantonio, protagonista assoluto del venerdì con il miglior tempo in 1:44.808. Alle sue spalle chiude secondo Francesco Bagnaia, competitivo fin dal mattino e subito a ridosso del riferimento, mentre completa una prima fila virtuale tutta tricolore Enea Bastianini, terzo e in crescita con la sua KTM.

Il dominio italiano prosegue con il quarto posto di Franco Morbidelli, che apre una seconda fila provvisoria in un turno in cui la Ducati conferma la propria superiorità sul tracciato toscano, piazzando cinque moto nelle prime sei posizioni. Quinta posizione per Fermin Aldeguer, davanti a Marc Márquez, apparso competitivo al rientro e autore di un giro sul limite.

Tra le note di giornata anche le due Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martín, rispettivamente settimo e ottavo e entrambe qualificate direttamente al Q2 dopo una sessione intensa. Chiude la top ten Ai Ogura insieme a Raúl Fernández e altri protagonisti in lotta serrata.

Fuori dalla top ten e quindi costretto al Q1 Pedro Acosta, solo 13°, insieme alle due Trackhouse di Ogura e Fernández. Giornata complicata anche per diversi piloti condizionati da cadute e interruzioni: tra questi Fabio Quartararo, coinvolto in una scivolata con bandiera rossa ma rientrato poi in pista.

La sessione ha confermato il momento di forza delle Ducati sul circuito di casa, dove dominano dal 2022, ma anche l’equilibrio crescente con Aprilia e KTM che si inseriscono stabilmente nella lotta nelle posizioni di vertice.

A Bergamo confronto tra Ministro Foti, Imprese e Terzo Settore

Bergamo, 29 mag. (askanews) – Oltre il PNRR, la sostenibilità deve diventare una leva strutturale di crescita per imprese e territori. Da Bergamo si rilancia il ruolo strategico della Lombardia, tra le regioni trainanti per investimenti, innovazione e sviluppo. Ha così parlato il Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR Tommaso Foti: “La Lombardia aveva 110.000 progetti finanziati e ne ha, ad oggi, conclusi circa 100.000. Sono numeri importanti, con cifre importanti.

La Lombardia, nell’insieme, aveva l’equivalente di una legge di bilancio come spesa. Molto spesso, queste cifre non vengono valutate o comparate, ma una legge media del bilancio Italiano ha più o meno sui 24/25 miliardi. Se andiamo a vedere, la Lombardia ne ha molti di più a disposizione”.

All’Auditorium di Confindustria Bergamo il confronto promosso da CESVI e Confindustria ha riunito istituzioni, imprese e Terzo Settore. Al centro del dibattito, il futuro della sostenibilità oltre la stagione delle risorse straordinarie del PNRR. Secondo CESVI, oggi la sostenibilità non può più essere soltanto compliance o rendicontazione. “In un contesto internazionale particolarmente difficile, che ha impatto anche sulla nostra economia, ritornare a parlare dei temi della sostenibilità non è un dovere burocratico o una questione relegata alla sostenibilità dei bilanci. Significa guardare al futuro, per capire che tutti noi, aziende, terzo settore, società civile e istituzioni, dobbiamo uscire un po’ dalla nostra comfort zone e continuare a darci da fare per sviluppare progetti insieme, in un’ottica di coprogettazione, per promuovere l’economia dei nostri territori attraverso la promozione dei valori sociali” ha dichiarato Stefano Piziali, Direttore Generale di Cesvi.

Un tema cruciale in un contesto segnato da crisi geopolitiche, cambiamenti climatici e nuove fragilità economiche. “Responsabilità è la parola chiave attorno alla quale la sostenibilità ruota.

Responsabilità per l’impresa, significa avere a cuore, nel proprio agire, non solo il risultato e il valore prodotto, ma l’impatto che genera all’interno dei sistemi. Quindi sui territori, sulle comunità e sulle persone. Le nostre imprese hanno affrontato il tema della sostenibilità prima ancora che questo termine fosse sdoganato. Lo facevano e lo fanno inconsapevolmente per il loro agire all’interno delle comunità nelle quali sono inserite” ha concluso Giovanna Ricuperati, Presidente di Confindustria Bergamo.

Quello raccontato è un modello che punta su innovazione, coesione sociale e sviluppo inclusivo perché la sostenibilità è sempre più una questione di competitività e futuro.

Rivoluzionare la smart home oltre la pulizia

Chateau de Chantilly, 29 mag. (askanews) – Dreame Technology, leader mondiale nelle soluzioni per la casa intelligente e lo stile di vita smart, amplia il concetto di smart home e presenta uno degli ecosistemi più completi mai lanciati dal brand. L’azienda è stata pioniera di innovazioni e tecnologie, arrivando a offrire una gamma completa di prodotti. A Chantilly, in Francia, sono state svelate le novità dedicate alla pulizia intelligente, agli elettrodomestici e alla cura degli animali domestici. Ha parlato così Laura Bertellotti, Marketing Director Italia di Dreame Technology: “Siamo orgogliosi di aver raccolto qua i nostri partner più importanti per raccontare il nuovo ecosistema di Dreame, che è entrata in Europa nel 2019. Siamo orgogliosi anche di essere diventati, così velocemente, il primo brand di robot vacuum cleaner. Nel 2025, la nostra crescita è stata impressionante, abbiamo raggiunto il +103%. Quest’anno andiamo anche più veloci perché, nei soli mesi di gennaio e aprile, siamo cresciuti del +110%. Risultati che, in questa industria, sono praticamente un miracolo”.

Presentate diverse novità per la smart home: protagonista è la serie X60 Pro, con robot aspirapolvere dotati di intelligenza artificiale avanzata, affiancata da Cyber X, primo robot bionico a quattro cingoli capace di salire le scale. Arriva anche la T Series, gamma di lavapavimenti ultrasottili con pulizia ad acqua calda fino a 90°C. L’azienda debutta anche nella refrigerazione intelligente con il frigorifero FizzFresh, ampliando inoltre il proprio ecosistema con prodotti dedicati agli animali domestici.

“Abbiamo raccontato il nuovo ecosistema di Dreame. Si tratta di un ecosistema connesso. Partiamo come azienda che nasce con gli elettrodomestici per la pulizia, quindi con gli aspirapolvere. Diventiamo poi un ecosistema connesso, lavorando su tutto il mondo della casa e diventando quindi una global technology company” ha concluso Bertellotti.

La casa diventa così un ambiente sempre più smart, personalizzato e autonomo. La nuova gamma Dreame arriverà progressivamente sul mercato europeo a partire dalla metà del 2026.

Spettacolo, Taormina si accende: dai premi Oscar a Bryan Adams

Roma, 29 mag. (askanews) – Taormina si prepara a una stagione di eventi: dal 10 al 14 giugno i premi Oscar Helen Mirren, Jane Campion, Giuseppe Tornatore, il cast della terza stagione di “House of Dragons” e numerosi altri attori italiani e stranieri saranno tra i protagonisti della 72esima edizione del Taormina Film Festival e nel cartellone degli appuntamenti estivi al Teatro Antico ci sono artisti come Bryan Adams (30 giugno), Village People (12 luglio), Pink Floyd Legend (5 agosto) e Pooh (24 e 25 agosto).

La lunga e ricca stagione degli spettacoli promossi dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia si preannuncia all’insegna di una tradizione ormai consolidata: “Il calendario 2026 è particolarmente fitto – ha evidenziato il sovrintendente Felice Panebianco – e vanta nomi di grande respiro, produzioni teatrali di altissimo livello artistico e culturale, concerti di popstar e gruppi che hanno segnato la storia della musica. La Fondazione, ente strumentale della Regione Siciliana, è il punto di riferimento per la programmazione, gli spettacoli si svolgeranno nella suggestiva cornice della nostra cavea, tra le più antiche al mondo, tra mare siciliano e fuoco dell’Etna, e nella Casa del Cinema per alcuni specifici incontri”.

Si inizierà con il tributo al maestro Giorgio Albertazzi, uno dei più illustri attori della storia del teatro italiano, che è stato anche direttore artistico di Taormina Arte, nel decennale dalla sua scomparsa. Subito dopo, il Film Festival che trasformerà Taormina nella capitale del grande schermo grazie all’impegno e all’entusiasmo della direttrice artistica Tiziana Rocca: “Instancabile anima delle rassegne cinematografiche – ha sottolineato Panebianco – nelle scorse settimane siamo stati a Cannes per presentare la 72esima edizione che vanta un parterre di attori, attrici, registi, musicisti, scrittori che richiameranno l’attenzione della stampa internazionale”.

Si prosegue con gli appuntamenti musicali e i concerti di Daniela Puglisi (10 luglio), Serena Brancale (11 luglio), Angelina Mango (24 luglio), Luca Carboni (9 agosto) e Nino D’Angelo (12 agosto), Serene e Palermo Classica (2 settembre), Coez (10 settembre), Madame (13 settembre).

“A novembre, infine, è in programma il ricordo del poeta, Filippo Tommaso Marinetti ed il futurismo – ha concluso Panebianco – un appuntamento organizzato in collaborazione con l’Universitá degli studi di Messina, iniziativa resa possibile grazie all’impegno del direttore artistico Simona Celi. L’idea è ricordare lo spettacolo ‘Elettricità’ che si svolse, appunto, a Messina”.

Bankitalia, energia, crescita e IA: le sfide chiave indicate da Panetta

Roma, 29 mag. (askanews) – Caro energia, rialzi dell’inflazione – e speculari indebolimenti della crescita – e il crescente rischio che questa dinamica porti le banche centrali, a cominciare dalla Bce, ad una stretta sui tassi di interesse, per evitare che la ripresa inflazionistica prenda piede. Ma anche crisi dell’ordine mondiale, crisi nella crisi con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che potrebbe avere anche nuove gravi ricadute umanitarie, intelligenza artificiale – uno dei termini più ricorrenti in tutto il discorso. E poi sfide di fronte all’Europa, che richiedono anche un titolo di debito comune; sfide per l’Italia, dalla bassa crescita alla demografia, ai giovani, la formazione, la necessità di trovare delle opportunità. E sfide per le banche, in un contesto di accresciuta incertezza ma elevata dotazione patrimoniale ci sono “spazi per nuove aggregazioni”.

E’ stato un intervento a tutto campo quello di Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia oggi al tradizionale appuntamento annuale delle Considerazioni finali alla Relazione annuale.

Dopo una fase in cui la crescita globale sembrava tenere, con la guerra in Iran “le prospettive economiche si sono fortemente deteriorate”, ha rilevato. I rincari dell’energia “erodono il reddito disponibile delle famiglie e comprimono i margini delle imprese”. Le condizioni finanziarie si sono irrigidite e i debiti pubblici “già elevati dopo anni di politiche espansive, lasciano spazi ridotti per interventi di sostegno”.

In questo quadro generale, per l’economia dell’Italia “il conflitto nel Golfo Persico ha indebolito prospettive già fragili”. E “secondo le proiezioni, l’attività economica rimarrà debole nei prossimi mesi. Negli scenari più sfavorevoli, potrebbe ristagnare o contrarsi”, ha avvertito Panetta. Non che per l’area euro la situazione sia molto migliore. “Negli scenari più sfavorevoli, un prolungamento del conflitto e ulteriori danni alle infrastrutture energetiche del Golfo potrebbero sottrarre complessivamente 1 punto percentuale alla crescita nel biennio 2026-27. L’inflazione potrebbe raggiungere un picco superiore al 6 per cento e, se non contrastata, rimanere a lungo al di sopra dell’obiettivo”.

E’ su questa situazione che Panetta lancia il suo monito da banchiere centrale: “potrebbe richiedere una ricalibrazione dell’orientamento della politica monetaria” da parte della Bce, “per contrastare il rischio di tensioni inflazionistiche persistenti. La politica monetaria non può evitare che il rincaro dell’energia si trasmetta al sistema produttivo. Deve però impedire che questo processo dia luogo a un’inflazione persistente, radicata nelle aspettative e nelle scelte di imprese e lavoratori. Una spirale tra prezzi e salari va prevenuta – ha avvertito -: una volta avviata, sarebbe dannosa e costosa da eliminare”.

Un segnale che si aggiunge a quelli giunti da altri esponenti della Bce, che fanno pensare ad un possibile intervento al rialzo sui tassi di interesse al Consiglio direttivo dell’11 giugno. In quella occasione la Bce aggiornerà le previsioni su crescita economica e inflazione, con il contributo di tutte le banche centrali dell’eurozona. Bankitalia aggiornerà le stime per la Penisola.

Passando alla analisi delle banche commerciali, in Italia “l’elevata dotazione patrimoniale del sistema apre spazio a nuove aggregazioni, nazionali e transfrontaliere. Entrambe possono contribuire a rafforzare il mercato bancario europeo”, ha detto Panetta. Secondo il governatore, operazioni “ben disegnate” possono “avvicinare la struttura del mercato creditizio a quella degli altri principali paesi europei, rendere le banche più competitive e favorire una maggiore diversificazione dei ricavi”.

“Il loro valore dipenderà dalla capacità di creare intermediari più solidi ed efficienti, in grado di sostenere più efficacemente l’economia reale e di offrire alla clientela servizi di migliore qualità a costi contenuti”.

Tornando al quadro generale, secondo il numero uno dell’istituzione di Via Nazionale “l’Italia deve guardare al futuro con determinazione. Ha punti di forza importanti: conoscenze scientifiche all’avanguardia, risorse umane da valorizzare, un sistema produttivo con eccellenze riconosciute, una solida posizione finanziaria di banche, imprese e famiglie. È un patrimonio prezioso. Perché diventi un vero vantaggio, occorre orientarlo verso crescita, redditi e prosperità negli anni a venire”.

Un accenno anche ai conti pubblici (in realtà abbastanza limitato se confrontato con le “Considerazioni finali” degli anni passati). In Italia è necessario imboccare “con decisione un sentiero che consenta di ridurre stabilmente il peso del debito pubblico, si liberano risorse per la spesa sociale e per lo sviluppo”.

Il richiamo era inserito nel tema dell’innovazione tecnologica e della intelligenza artificiale, citata a più riprese nell’intervento. “La tecnologia – ha detto il governatore – sarà il terreno decisivo di sfida. IA, robotica e altre innovazioni stanno ridisegnando i processi produttivi, l’organizzazione del lavoro, la domanda di competenze. Restare ai margini di questa trasformazione significherebbe accettare un arretramento della capacità di crescere, proprio mentre l’invecchiamento della popolazione rende indispensabile aumentare il contributo di ogni lavoratore e di ogni impresa”.

Secondo Panetta, poi, “la rivoluzione tecnologica non produrrà spontaneamente benessere condiviso: deve essere governata. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale deve restare al servizio della persona e della società, non della concentrazione del potere tecnologico”.

Quindi “servono regole adeguate a tutelare il pluralismo, l’apertura dei mercati, la concorrenza e la dignità del lavoro; vanno condivise a livello globale”. Ma anche sul tema innovazione, “il criterio ultimo del successo – ha detto il governatore – sarà la capacità di offrire opportunità e futuro ai giovani. Un Paese che innova deve saper valorizzare le competenze, premiare il merito, trattenere e attrarre talenti, consentire a ciascuno di contribuire secondo le proprie abilità. È una questione di efficienza e di giustizia insieme”. (di Roberto Vozzi).

Trump nella Situation Room valuta l’accordo con l’Iran

Roma, 29 mag. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth che si riunirà “ora nella Situation Room per prendere una decisione definitiva” sull’accordo con l’Iran.

In un lungo post, Trump ha ribadito che “l’Iran deve impegnarsi a non possedere mai un’arma nucleare o una bomba atomica” e che “lo Stretto di Hormuz deve essere immediatamente aperto, senza pedaggi, per il libero traffico marittimo in entrambe le direzioni”.

“Tutte le mine, se presenti, saranno neutralizzate (abbiamo già rimosso, tramite detonazione, numerose mine di questo tipo con i nostri potenti dragamine sottomarini. L’Iran completerà l’immediata rimozione e/o detonazione di tutte le mine rimanenti, che non saranno molte!)”, ha aggiunto il presidente americano.

“Le navi bloccate nello Stretto a causa del nostro straordinario e senza precedenti blocco navale, che ora verrà revocato, potranno iniziare il processo di ‘ritorno a casa!’. Salutate le vostre mogli, i vostri mariti, i vostri genitori e le vostre famiglie da parte mia, il vostro Presidente preferito!”, ha scritto Trump.

“Il materiale arricchito, talvolta chiamato ‘polvere nucleare’, sepolto in profondità sotto terra, ricoperto da montagne virtualmente crollate a causa del nostro potente attacco con i bombardieri B2 di 11 mesi fa, verrà riportato alla luce dagli Stati Uniti (che, come concordato, sono l’unico Paese, insieme alla Cina, ad avere la capacità meccanica per farlo!), in stretto coordinamento e collaborazione con la Repubblica Islamica dell’Iran e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, e DISTRUTTO. Non ci sarà alcuno scambio di denaro, fino a nuovo avviso. Su altri punti, di ben minore importanza, è già stato raggiunto un accordo”, ha concluso il presidente americano.

Bingo, Unione Consumatori Italiani chiede ripristino concorrenza

Roma, 29 mag. (askanews) – L’Unione Consumatori Italiani sostiene l’appello dell’Antitrust per ripristinare condizioni di concorrenza eque nel settore del Bingo. Secondo l’associazione, il forte divario tra il payout del Bingo (70-71%) e quello di altri giochi regolamentati, soprattutto online (90-95%), penalizza le sale fisiche, ne riduce la sostenibilità economica e rischia di spingere i giocatori verso forme di gioco più rischiose o illegali.

Gli italiani spendono nel gioco legale 22 miliardi di euro all’anno (2025), la cui metà va nelle casse dello Stato, per questo sono importanti regole uniformi e maggior attenzione alle dipendenze.

Limitare il payout del Bingo – segnala UCI – significa orientare i giocatori verso giochi potenzialmente più remunerativi, come quelli digitali , afferma Massimiliano Albanese, Segretario Federale dell’UCI. Penalizzare le sale Bingo significa cancellare progressivamente un tipo di gioco che si svolge in contesti di aggregazione sociale e con ritmi meno alienanti rispetto ad altre tipologie di gioco .

L’associazione chiede quindi interventi urgenti per consentire alle sale Bingo di competere in modo più efficace, tutelando occupazione, legalità e sicurezza dei consumatori. I giocatori non devono essere indotti a scelte pericolose da dinamiche di mercato distorte , conclude Albanese, sottolineando che il ripristino della concorrenza contribuirebbe anche a incrementare gli standard di sicurezza.

Cartoons on the Bay 2026, domani gran finale con i premi alla carriera

Roma, 29 mag. (askanews) – Si conclude domani, sabato 30 maggio, la trentesima edizione di Cartoons on the Bay, a Pescara, con una giornata che riunisce il meglio del festival: premi alla carriera, l’offerta Rai Kids, la cerimonia conclusiva dei Pulcinella Awards e una grande serata di spettacolo in piazza.

Il programma professionale all’Aurum prende il via alle 10.30 con un keynote dedicato alla distribuzione digitale e al coinvolgimento del pubblico giovane su RaiPlay, a cura della direzione Kids Content. Alle 11.45, il Direttore di Rai Kids Roberto Genovesi presenterà le ultime produzioni e la programmazione per bambini e ragazzi.

Nel pomeriggio i momenti più attesi: alle 15.15, una dimostrazione di Improv Animation dal vivo, dallo schermo Wacom al palco grazie a Toon Boom. Alle 15.15 si apre poi la sequenza dei Pulcinella Career Award. Il primo andrà al regista Kirk Wise, co-direttore di capolavori Disney come La bella e la bestia (1991), Il gobbo di Notre Dame (1996) e Atlantis – L’impero perduto (2001): un’occasione unica per ascoltarlo raccontare il suo percorso creativo in una conversazione con il critico Oscar Cosulich. Seguirà, alle 16.00, il riconoscimento a Don Daglow, figura pionieristica del videogioco con oltre quattro decenni di carriera nella narrazione interattiva e nel game design.

Alle 17.00, la Cerimonia di Premiazione dei Pulcinella Awards 2026 chiuderà ufficialmente il festival: ospiti, omaggi e la consegna di tutti i premi delle sette categorie in concorso. A condurre la serata saranno Laura Carusino e Livio Beshir.

In piazza, il gran finale è affidato a Cristina D’Avena feat.Gem Boy, che salirà sul palco alle 21.00 in Piazza della Rinascita, con il dj-set di Claudio Cannizzaro ad aprire e chiudere la serata. Ingresso libero e gratuito.

Ucraina, Lukashenko: Meloni è una "donna", non può essere mediatrice

Roma, 29 mag. (askanews) – Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, rappresentando la telefonata avuta con il presidente francese Emmanuel Macron, ha spiegato che non si può affidare a “una donna” il ruolo di promotrice del dialogo tra Europa e Russia, escludendo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni possa avere un ruolo in tal senso.

Come riporta l’agenzia bielorussa Belta, Lukashenko ha confidato a Macron che deve essere lui, in quanto decano dell’Ue, a mettere in moto il processo di dialogo con Mosca.

“Io gli dico: aspetta, sei tu l’aksakal (il decano, ndr), sei al potere da così tanti anni! E gli altri chi sono? Merz è un politico ancora molto giovane. Starmer pure è piuttosto giovane. Chi dovrebbe parlare? Sono tutti giovani”, ha affermato il leader bielorusso, sottolineando che “in Italia poi c’è addirittura una donna come primo ministro”.

“Cosa, volete davvero affidare questi compiti a una donna?” ha affermato Lukashenko.

“Tu sei l’aksakal, comincia a muoverti”, ha continuato il leader bielorusso. Oggi in Europa sei, si può dire, la figura principale e il motore di tutto questo. Sei andato in Armenia, e adesso devi venire da noi a parlare, a Mosca oppure a Minsk. E discutendo bisogna risolvere questa questione”, ha concluso il presidente bielorusso.

Tv, ‘Physical Italia: da 100 a 1’ dall’11 settembre su Netflix

Roma, 29 mag. (askanews) – È da oggi disponibile il trailer ufficiale di “Physical Italia: da 100 a 1”, la prima edizione italiana della competizione fisica senza precedenti prodotta da Endemol Shine Italy e disponibile su Netflix dall’11 settembre, ogni venerdì.

Netflix ha svelato insieme al trailer anche tutte le date di uscita degli episodi: i primi tre saranno disponibili da venerdì 11 settembre, gli episodi 4 e 5 da venerdì 18 settembre, gli episodi 6 e 7 da venerdì 25 settembre e la finale venerdì 2 ottobre.

In questa competizione fisica senza precedenti, 100 concorrenti si sfidano in prove estreme che spingono al limite il corpo e la tenacia. Dai campioni olimpici ai creator, dai rugbisti ai volti dello spettacolo: nell’arena del Lingotto ogni gerarchia viene azzerata. Forza, agilità e sangue freddo sono le uniche armi per sopravvivere. Nella “Sala dei Busti” non contano le medaglie passate, ma quanto fuoco hai dentro. Perché alla fine, solo uno di loro porterà a casa la vittoria.

Tra i 100 figurano anche l’ex rugbista della Nazionale italiana Mirco Bergamasco, la plurimedagliata olimpica Tania Cagnotto, atleta di kickboxing e icona dello spettacolo italiano Elisabetta Canalis, il “signore degli anelli” Jury Chechi, la leggenda del nuoto Federica Pellegrini, l’ex rugbista e volto tv Alvise Rigo e il content creator Luis Sal.

Il lavoro di casting per questa prima edizione è stato imponente: oltre 1.000 persone contattate, 187 provini su Zoom (per un totale di 130 ore) e 137 selezioni finali svolte in presenza. Il concorrente più giovane ha 22 anni, il più esperto ne ha 60. I profili selezionati rappresentano una vasta gamma di discipline: dal triathlon alla lotta, dal football americano allo skeleton, fino all’Hyrox o il Calcio Storico Fiorentino. La regia è firmata da Alessio Pollacci. La curatrice editoriale del progetto è Roberta Briguglia, capoprogetto Tommaso Marazza. Il team autorale è composto da Lorenzo Campagnari, Valerio Trapasso, Christian Monaco, Federica Riva, Antonio Moreno e Barbara Strambi. La scenografia è di Marco Calzavara mentre la direzione della fotografia è di Ivan Pierri. Luca Pennisi e Giampaolo Toselli sono i produttori esecutivi.

Physical Italia: da 100 a 1 si aggiunge alla line up del franchise, affiancando i recenti annunci di Physical: Asia, Physical 100: Mexico, Physical 100: Sweden e Physical: 100 Usa.

Tabacco, Beatrice (Mohre): sbagliato eliminare gli aromi

Roma, 29 mag. (askanews) – “La dipendenza da nicotina è caratterizzata da un importante tasso di ricaduta e colpisce soprattutto le persone più fragili dal punto di vista socioeconomico. In Italia i decessi collegati al fumo sono in media circa 90mila ogni anno”. Lo ha detto Fabio Beatrice, direttore del board scientifico dell’Osservatorio Mohre, intervenendo a Radar, format di Urania News. “Le principali riviste scientifiche internazionali indicano che la sigaretta elettronica è significativamente meno nociva rispetto al fumo tradizionale, soprattutto per l’assenza di combustione, e può rappresentare uno strumento utile nel percorso di riduzione del danno. L’approccio più realistico è proprio quello della riduzione del danno, mentre spesso si continua a puntare su strategie basate esclusivamente sui divieti. Esperienze come quelle della Svezia e del Regno Unito hanno mostrato una riduzione del consumo di tabacco combusto. Questo però non riguarda le politiche antifumo rivolte ai giovani: non si contrasta il tabagismo giovanile proponendo la sigaretta elettronica. Inoltre non condivido l’idea di finanziare la ricerca medica attraverso l’aumento del prezzo delle sigarette, perché i due aspetti devono restare separati anche per evitare possibili conflitti di interesse . Beatrice ha aggiunto: Nella direttiva europea sul tabacco attualmente in discussione si ipotizza il divieto degli aromi nelle sigarette elettroniche, mantenendo forse soltanto quello al tabacco. Non lo considero corretto. Abbiamo evidenze scientifiche che mostrano come gli aromi possano aiutare il fumatore nel percorso di abbandono”.

Nastri d’Argento, nove nomination per "La grazia" di Paolo Sorrentino

Roma, 29 mag. (askanews) – È “La grazia” di Paolo Sorrentino con nove nomination il film più candidato dai Giornalisti Cinematografici tra i cinque titoli in selezione per il Miglior film 2026, con “40 secondi” di Vincenzo Alfieri, “Cinque secondi” di Paolo Virzì, “Duse” di Pietro Marcello e “Le città di pianura” di Francesco Sossai. Oggi l’annuncio, tradizionalmente anche del ‘Nastro d’Argento dell’Anno’ che va per la prima volta a una commedia: dopo il successo straordinario non solo di pubblico “Buen camino” di Gennaro Nunziante con Checco Zalone riceverà il Nastro nella serata di premiazione mercoledì 24 giugno a Roma per gli 80 anni dei Nastri d’Argento al Teatro Argentina.

Nelle candidature, da oggi al voto della stampa specializzata, che sceglierà i vincitori di quest’edizione così significativa, sono 36 i titoli selezionati, tra i quali scorre un fil rouge che evidenzia con la qualità degli esordi, una selezione eterogenea con una presenza di temi sociali che emergono anche nella commedia. Significativa, inoltre, l’attenzione d’autore ad una narrazione che, con stili diversi, sottolinea comunque un presente nel quale è forte lo smarrimento di fronte alle difficoltà quotidiane, ma anche la rappresentazione della violenza e il senso della sopraffazione di genere che filtra fin dalle sceneggiature.

Dopo “La grazia” con 9 nomination, seguono con 6 candidature “Cinque secondi”, “Gli occhi degli altri”, “Le città di pianura”, “Le cose non dette”. Hanno ottenuto 5 candidature “40 secondi”, “La gioia” e “Primavera”, 4 sono le nomination per “Duse”, “Il Dio dell’Amore”, “Notte prima degli esami 3.0”, 3 le candidature per “Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino”, “Gioia mia”, “La salita” e “La valle dei sorrisi”, infine 7 film hanno ottenuto 2 candidature e 14 titoli una sola nomination.

Oltre ai titoli candidati per il ‘Miglior film’, i cinque finalisti per la ‘Migliore regia’ sono Andrea De Sica per “Gli occhi degli altri”, Nicolangelo Gelormini per “La gioia”, Gabriele Muccino per “Le cose non dette”, Paolo Sorrentino per “La grazia”, Paolo Virzì per “Cinque secondi”.

I ‘Migliori esordi’ in nomination sono quelli di Massimiliano Gallo per “La salita”, Damiano Michieletto per “Primavera”, Alberto Palmiero per “Tienimi presente”, Ludovica Rampoldi per “Breve storia d’amore”, Margherita Spampinato per “Gioia mia”.

Candidati per la ‘Commedia’: “Il Dio dell’Amore” di Francesco Lagi, “La vita va così” di Riccardo Milani, “Lavoreremo da grandi” di Antonio Albanese, “Notte prima degli esami 3.0” di Tommaso Renzoni, “Oi vita mia” di Pio e Amedeo.

Nella ‘cinquina’ per il ‘Soggetto’: per “Fuori la verità” Davide Minnella, Elena Giogli, Michele Furfari, Gaia Marianna Musacchio, per “Il bene comune” Valter Lupo e Rocco Papaleo, per “La valle dei sorrisi” Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli, Milo Tissone, per “Un film fatto per bene” Franco Maresco e Claudia Uzzo, per “Unicorni” Alessia Crocini e Michela Andreozzi.

Per la ‘Sceneggiatura’ sono entrati in cinquina Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì con “Cinque secondi”, per “La gioia” Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori in collaborazione con Chiara Tripaldi con la collaborazione alla sceneggiatura di Nicolangelo Gelormini, Paolo Sorrentino per “La grazia”, Riccardo Brun, Mara Fondacaro, Massimiliano Gallo per “La salita”, Francesco Sossai e Adriano Candiago per “Le città di pianura”.

E poi le attrici e gli attori in nomination di questa 80esima edizione. Le ‘Protagoniste’ candidate sono Valeria Bruni Tedeschi per “Duse”, Anna Ferzetti per “La grazia”, Valeria Golino per “La gioia”, Aurora Quattrocchi per “Gioia mia”, Jasmine Trinca per “Gli occhi degli altri”; le ‘non protagoniste’ in candidatura sono invece Giuliana De Sio per “Nel tepore del ballo”, Milvia Marigliano per “La grazia”, Fabrizia Sacchi per “Primavera”, Teresa Saponangelo con “Per te”, Ilaria Spada per “Cinque secondi”.

E ancora, sempre in ordine alfabetico, la ‘cinquina’ degli ‘Attori protagonisti’: Valerio Mastandrea per “Cinque secondi”, Gabriel Montesi per “Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino”, Saul Nanni per “La gioia”, Sergio Romano per “Le città di pianura”, Toni Servillo per “La grazia”. I ‘non protagonisti’: Pierpaolo Capovilla per “Le città di pianura”, Francesco Gheghi per “40 secondi”, Vinicio Marchioni per “Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino”, Andrea Pennacchi per “Primavera”, Claudio Santamaria per “Le cose non dette”.

E ancora attrici e attori per la commedia: le ‘Attrici’ candidate sono Beatrice Arnera per “Cena di classe”, Sabrina Ferilli per “Notte prima degli esami 3.0”, Daria Frediani per “Era”, Claudia Pandolfi per “2 cuori e 2 capanne”, Isabella Ragonese per “Il Dio dell’Amore”. E gli ‘Attori’: Giuseppe Battiston per 2Lavoreremo da grandi”, Francesco Colella per “Il Dio dell’Amore”, Gianni Di Gregorio per “Come ti muovi sbagli”, Edoardo Leo per “2 cuori e 2 capanne”, Gian Marco Tognazzi per “Notte prima degli esami 3.0”.

Nastri tecnici: per la ‘Fotografia’ concorrono Gogò Bianchi per “Gli occhi degli altri”, Daria D’Antonio per “La grazia”, Gherardo Gossi per “Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino”, Marco Graziaplena per Duse, Fabio Zamarion per “Le cose non dette”.

Per la ‘Scenografia’ Gaspare De Pascali con Carlotta Dessmann per “Duse”, Massimiliano Nocente per “Breve storia d’amore”, Lily Pungitore per Anna, Alessandro Vannucci per “Gli occhi degli altri”, Tonino Zera per “Alla festa della rivoluzione”.

Per ancora, per i ‘Costumi’ sono candidati Mariarita Barbera e Gaia Calderone per “Primavera”, Antonella Cannarozzi per “La gioia”, Andrea Cavalletto per “Testa o croce?”, Massimo Cantini Parrini per “Gli occhi degli altri”, Ursula Patzak per 2Alla festa della rivoluzione”.

In cinquina per il ‘Montaggio’ Vincenzo Alfieri per “40 secondi2, Paolo Cottignola per “Le città di pianura”, Claudio Di Mauro per “Le cose non dette”, Massimo Quaglia per Anna, Cristiano Travaglioli per “La grazia”. ‘Sonoro’, infine, con cinque nomi che indicano la presa diretta in rappresentanza dell’intera squadra: Emanuele Cecere e Mirko Perri per “La grazia”, Fabio Conca per “Cinque secondi”, Adriano Di Lorenzo per “40 secondi”, Maricetta Lombardo per “Gli occhi degli altri”, Francesco Morosini per “La valle dei sorrisi”.

In gara per il Nastro dedicato ai ‘Casting director’ concorrono: Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni per “40 secondi”, Anna Pennella per “La valle dei sorrisi”, Antonio Rotundi per “Le cose non dette”, Margherita Spampinato e Giulia Tarquini per “Gioia mia”, Davide Zurolo per “Un anno di scuola”.

Le candidature per la ‘Migliore colonna sonora’: Enzo Avitabile per le musiche de “La salita”, Stefano Bollani per “Il Dio dell’Amore”, Michele Braga per “Il bene comune”, Fabio Massimo Capogrosso per “Primavera”, Moses Concas per “La vita va così2.

Infine le ‘Canzoni originali’ in gara: Le brave ragazze da “Notte prima degli esami 3.0” composta da Alessandro Casagni, testi e musica di Margherita Carducci (Ditonellapiaga) eseguita da Ditonellapiaga, Le cose non dette da “Le cose non dette” scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, prodotta e orchestrata da Paolo Buonvino ed eseguita da Mahmood, Malavia da “Malavia” musica e testi di Vincenzo Artigiano (Speaker Cenzou), Giuseppe Sica, Mattia Cozzolino eseguita da Mattia Cozzolino e Speaker Cenzou (Vincenzo Artigiano), Ti da “Le città di pianura” musica, testi ed esecuzione di Marco Spigariol (Krano), Vàttelo! da “Io sono Rosa Ricci” testo di Gennaro “Raiz” Della Volpe e Silvia Uras, musica di Paolo Baldini Dubfiles eseguita da Paolo Baldini Dubfiles feat. Raiz e Silvia Uras.

DSV protagonista al Motor Valley Fest 2026

Modena, 29 mag. (askanews) – DSV protagonista al Motor Valley Fest, l’evento dedicato all’eccellenza motoristica italiana in programma a Modena dal 29 al 31 maggio. Per l’edizione 2026, l’azienda porta nel cuore della città un’esperienza immersiva pensata per tradurre in modo concreto i valori della logistica: velocità, precisione e lavoro di squadra.

Protagonista dell’allestimento un pit stop di Formula 3, concepito per offrire al pubblico la possibilità di vivere da vicino ciò che accade dietro le quinte.

Nella giornata inaugurale del 28 maggio, DSV è stata inoltre tra i protagonisti della tavola rotonda “Filiera e Supply Chain Industriale”, appuntamento dedicato ai temi della logistica, della tecnologia e dell’evoluzione delle catene di approvvigionamento globali.

A intervenire in merito è stato Davide Uracchi, Managing Director di DSV: “La nostra funzione è quella di mettere insieme, di semplificare i processi, di rendere più efficienti i flussi e di integrarci ai processi di supplay chain dei nostri partner. Li chiamo partner perché non siamo più un fornitore, ma siamo diventati anche noi, a 360 gradi, un partner. Questo cambio anche evolutivo, che naturalmente deve passare attraverso un processo di evoluzione culturale di tutta la filiera, è diventato per noi strategico”.

Evidenziata l’importanza dell’innovazione, dell’integrazione dei servizi e della capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. “Oggi le istituzioni hanno un compito di aggregatore e di facilitatore per le aziende per insediarsi e per fare progetti in una nazione, come l’Italia, che tendenzialmente parte sfavorita rispetto ad altri Paesi europei. Questo perché il costo dell’energia è più alto e perché la burocrazia, delle volte, ci impedisce di fare progetti velocemente e quindi multinazionali come quella che rappresento, molto spesso, trovano la scorciatoia di fare questi progetti altrove. Noi abbiamo il compito e il dovere di presidiare il territorio italiano e di favorire gli investimenti” ha aggiunto Uracchi.

A completare l’esperienza del Motor Valley Fest 2026, i due concerti live in Piazza San Francesco, pensati per celebrare energia, passione e territorio, valori che da sempre caratterizzano il legame tra DSV e il mondo del motorsport.

La Romania dichiara il Console generale russo persona non grata

Roma, 29 mag. (askanews) – La Romania ha dichiarato il Console generale russo a Costanza persona non grata e ha annunciato la chiusura del Consolato russo nella città sul Mar Nero dopo che un’incursione di un drone ha ferito due persone in un condominio.

La Russia ha “la piena responsabilità di questo incidente senza precedenti” vicino al confine con l’Ucraina e “il Console generale russo a Costanza è stato dichiarato persona non grata e il Consolato generale russo a Costanza verrà chiuso”, ha affermato il presidente rumeno Nicusor Dan. La Russia reagirà prontamente alla decisione della Romania di chiudere il consolato russo a Costanza, al confine con l’Ucraina, ha riportato l’agenzia di stampa statale TASS, citando la portavoce del ministero degli Esteri moscovita, Maria Zakharova.

Il presidente rumeno Nicuor Dan ha annunciato questo primo pomeriggio l’espulsione del console russo a Costanza e la chiusura del consolato dopo lo schianto di un drone russo su un edificio residenziale della città che ha provocato due feriti lievi.

Fisco, nel dl Accise emendamento anti-pignoramento del conto corrente a chi paga

Roma, 29 mag. (askanews) – Il tema dei pignoramenti dei conti correnti ai contribuenti che stanno regolarmente pagando rottamazioni e rateizzazioni fiscali è esploso nel dibattito pubblico dopo la segnalazione andata in onda durante la trasmissione “Restart” su Rai3.

Nel corso della puntata, il commercialista Gianluca Timpone aveva denunciato le conseguenze paradossali derivanti dal blocco dei conti correnti nei confronti di contribuenti che, pur avendo aderito a procedure di definizione agevolata o a piani di rateizzazione con il Fisco, si vedevano comunque sottoposti ad azioni cautelari ed esecutive.

Alla trasmissione era presente anche l’onorevole Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, che ha raccolto immediatamente la segnalazione e avviato un’iniziativa normativa concreta. Proprio a seguito del confronto televisivo e delle successive riflessioni tecniche, è stato infatti proposto un emendamento all’interno del Dl Accise volto a introdurre una maggiore tutela per i contribuenti in regola con pagamenti rateali o rottamazioni.

L’emendamento proposto nel Dl Accise mira dunque a introdurre un principio di sostenibilità nella riscossione: se il contribuente è in regola con una rateizzazione o con la rottamazione, non deve subire il pignoramento del conto corrente.

Meloni: sinistra dice di voler combattere precariato, destra lo sta facendo

Roma, 29 mag. (askanews) – “La sinistra ha sempre detto di voler combattere il precariato. La destra lo sta facendo”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni commentando su X i dati Istat sul lavoro.

“Secondo l’Istat – afferma – nell’ultimo anno in Italia ci sono 269 mila occupati in più. Un dato molto importante, che conferma un record storico: non c’erano mai state così tante persone al lavoro nella nostra Nazione. Ma c’è un numero che merita di essere sottolineato più di altri: sempre nell’ultimo anno i dipendenti permanenti sono aumentati di 143 mila unità, mentre i dipendenti a termine sono diminuiti di 64 mila”.

Teatro, Leo con Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport di Roma

Roma, 29 mag. (askanews) – Dopo anni di successi, tournée sold out e teatri gremiti in tutta Italia, “Ti racconto una storia” arriva per la prima volta al Palazzo dello Sport di Roma, il 7 maggio 2027. Edoardo Leo porterà nella grande arena romana lo spettacolo diventato un cult del teatro contemporaneo italiano. Lo show (prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Ventidieci), vedrà la partecipazione di Jonis Bascir, da sempre sul palco con Edoardo, con le sue improvvisazioni musicali.

Sarà un evento pensato come una grande celebrazione condivisa con il pubblico: una festa della parola, delle storie, della comicità e dell’emozione. Un’occasione per ripercorrere il meglio di uno spettacolo che, anno dopo anno, ha conquistato spettatori di tutte le età grazie alla capacità di alternare ironia, poesia e riflessione in un dialogo diretto e autentico con la platea.

Edoardo Leo ha dichiarato: “Come si racconta una storia? Come funziona l’umorismo, la risata? A cosa serve ridere? Un viaggio lungo 30 anni fatto di appunti, ritagli, ricordi e racconti. Per capire insieme al pubblico il bisogno umano di raccontare storie e di ascoltarle. Per ragionare insieme su comicità e poesia e sul ruolo degli artisti nelle vite di tutti. Il 7 maggio al Palazzo dello Sport di Roma andrà in scena una festa. Una festa della parola e del racconto. Il meglio di Ti racconto una storia, uno spettacolo ‘unico’ per ringraziare il pubblico che in questi anni ha viaggiato insieme a me e alle mie storie”. I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne.

Energia, risposta Commissione Ue a Meloni attesa mercoledì 3 giugno

Roma, 29 mag. (askanews) – Arriverà con ogni probabilità, mercoledì 3 giugno, la risposta della Commissione europea alla lettera del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in cui chiedeva di poter disporre di flessibilità di bilancio sulle misure per il caro energia equivalente a quella che viene riservata alle spese supplementari in difesa. Lo ha lasciato capire un portavoce della Commissione, Balazs Ujvari, interpellato oggi sul tema durante il briefing di metà giornata con la stampa.

“A quel che mi risulta non abbiamo ancora risposto – ha detto -. Ma la prossima settimana ci sarà la presentazione del Pacchetto del semestre europeo, e quella sarà una opportunità per discutere le tematiche che Giorgia Meloni ha sollevato nella sua lettera”.

Calcio, Mondiali 2026, Messi guida l’Argentina campione in carica

Roma, 29 mag. (askanews) – Lionel Messi guiderà l’Argentina ai Mondiali del 2026. Il commissario tecnico Lionel Scaloni ha ufficializzato la lista dei 26 convocati per la rassegna iridata, confermando il fuoriclasse argentino come capitano della nazionale campione del mondo in carica.

Per Messi, che compirà 39 anni il mese prossimo, sarà la sesta partecipazione a un Mondiale. L’attaccante argentino è stato incluso nella rosa nonostante un recente problema al bicipite femorale sinistro e guiderà ancora una volta un gruppo ricco di protagonisti del trionfo in Qatar 2022.

La selezione albiceleste presenta poche sorprese e mantiene l’ossatura della squadra che quattro anni fa conquistò il titolo mondiale. Tra le esclusioni più rilevanti spicca quella di Franco Mastantuono, giovane centrocampista del Real Madrid, rimasto fuori dalla lista definitiva. Assente anche Giovani Lo Celso del Real Betis.

L’Argentina si presenterà così al Mondiale nordamericano con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato in Qatar, affidandosi ancora all’esperienza e alla leadership di Messi.

I convocati

Portieri: Emiliano Martínez (Aston Villa), Gerónimo Rulli (Marsiglia), Walter Benítez (PSV Eindhoven).

Difensori: Nahuel Molina (Atlético Madrid), Gonzalo Montiel (River Plate), Cristian Romero (Tottenham), Nicolás Otamendi (Benfica), Lisandro Martínez (Manchester United), Facundo Medina (Lens), Nicolás Tagliafico (Lione), Marcos Acuña (River Plate).

Centrocampisti: Rodrigo De Paul (Atlético Madrid), Enzo Fernández (Chelsea), Alexis Mac Allister (Liverpool), Leandro Paredes (Roma), Exequiel Palacios (Bayer Leverkusen), Guido Rodríguez (Betis), Thiago Almada (Lione), Nicolás González (Juventus).

Attaccanti: Lionel Messi (Inter Miami), Julián Álvarez (Atlético Madrid), Lautaro Martínez (Inter), Ángel Di María (Benfica), Paulo Dybala (Roma), Alejandro Garnacho (Manchester United), Nicolás Paz (Como).

MotoGp, al Mugello Di Giannantonio il migliore nelle libere

Roma, 29 mag. (askanews) – La MotoGP torna in pista al Mugello per le pre-qualifiche del Gran Premio d’Italia, in programma dalle 15 e decisive per assegnare i primi dieci pass diretti al Q2 del sabato. Riflettori puntati anche sul meteo, dopo la pioggia caduta nella notte che ha lasciato l’asfalto umido nella sessione mattutina e con nuove precipitazioni non escluse nel pomeriggio.

Nelle Libere 1 il miglior tempo è stato firmato da Fabio Di Giannantonio in 1:46.242, ottenuto con gomme nuove su una pista ancora insidiosa. Più attardato Marco Bezzecchi, 14°, appena davanti a Marc Márquez. Lo spagnolo, dichiarato “fit” per il weekend del GP d’Italia, ha affrontato la prima sessione con prudenza, prendendo confidenza con le condizioni del tracciato toscano.

Le pre-qualifiche assumono così un’importanza ancora maggiore in vista del sabato, quando il programma scatterà alle 10.50 con il Q1. L’incognita pioggia potrebbe infatti rimescolare i valori in pista e rendere decisiva la scelta del momento giusto per l’attacco al tempo.

La Nato condanna la Russia per il drone sull’appartamento in Romania

Roma, 29 mag. (askanews) – La Nato ha condannato la “sconsideratezza” della Russia dopo che un drone ha colpito questa mattina presto un edificio residenziale in Romania, durante attacchi russi contro infrastrutture ucraine vicino al confine.

“Questa mattina presto, un edificio residenziale in Romania è stato colpito da un drone mentre la Russia attaccava infrastrutture ucraine vicino al confine”, ha scritto su X il portavoce della Nato.

Il segretario generale della Nato Mark Rutte è in contatto con le autorità romene, ha aggiunto il portavoce.

“Condanniamo la sconsideratezza della Russia e la Nato continuerà a rafforzare le proprie difese contro tutte le minacce, compresi i droni”, si legge ancora nel messaggio.

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha espresso “assoluta solidarietà” alla Romania dopo che un drone russo ha colpito un edificio residenziale a Galati, ferendo alcune persone, e ha assicurato che l’Alleanza è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato.

“Ho appena parlato con il presidente della Romania Nicusor Dan del drone russo che ha colpito un edificio residenziale a Galati”, ha scritto Rutte su X. “Gli ho assicurato l’assoluta solidarietà della Nato con la Romania e ho espresso vicinanza alle persone ferite nell’incidente”, ha aggiunto.

Il segretario generale ha affermato di aver ribadito che la Nato “è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato”. L’Alleanza, ha proseguito, continuerà a rafforzare la propria prontezza per dissuadere e difendersi da ogni minaccia, “compresa quella dei droni”. “Il comportamento sconsiderato della Russia è un pericolo per tutti noi”, ha scritto Rutte. “Continuano a colpire civili e infrastrutture civili in tutta l’Ucraina. E la notte scorsa ha mostrato ancora una volta che le conseguenze della loro guerra di aggressione illegale non si fermano al confine”, ha aggiunto.

Secondo il segretario generale, la guerra della Russia deve finire, così come “il disprezzo della Russia per la sicurezza dei civili”. “Da parte nostra, continueremo a rafforzare la deterrenza e la difesa a casa nostra e continueremo a sostenere l’Ucraina mentre si difende dall’aggressione russa”, ha concluso.

Guidare nella notte attraverso l’arte: Jasper Johns a Bilbao

Bilbao, 29 mag. (askanews) – È l’ultimo grande artista delle Novecento americano e il suo nome si connota di leggenda. Eppure Jasper Johns, oggi 96enne, ancora non lo riusciamo a incasellare in una definizione precisa: il suo percorso e la sua lezione si continuano a muovere con ironia e senso di un presente che resta, in fondo, inscalfibile. Il Museo Guggenheim di Bilbao gli dedica una grande retrospettiva con 140 opere: “Jasper Johns: Night Driver”.

“È una figura fondamentale del contemporaneo, che ha trasformato radicalmente il panorama artistico degli Stati Uniti a metà degli anni Cinquanta – ha detto la direttrice del museo, Miren Arzalluz -. In questa occasione siamo stati molto fortunati ad avere una stretta collaborazione con l’artista, che ci ha accompagnato, aiutato e ci ha anche prestato un numero importantissimo di opere dalla sua collezione personale”.

La mostra si apre con le opere più celebri di Johns: i numeri, le mappe americane, gli straordinari bersagli che mantengono una intensità sorprendente e, soprattutto, le bandiere che lo hanno reso famoso un decennio prima dell’affermarsi della Pop Art. Guardandole oggi sembrano le vestigia di un’idea di America che esse stesse avevano contribuito a decostruire, con un processo che continua anche adesso sotto i nostri occhi. Poi il percorso prosegue, attraverso tutte le stagioni della sua ricerca.

“Per la generazione di Johns e dei suoi amici, come John Cage e Merce Cunningham – ha detto ad askanews il curatore della mostra, Enrique Juncosa – l’arte era una questione di vita e di morte. E Johns ha sostenuto che l’arte dovrebbe essere qualcosa che non puoi fare a meno di creare, perché è come un bisogno o una necessità. A ma piace questa idea dell’artista e del suo lavoro. Lui non ha quasi mai dato spiegazioni delle sue opere soprattutto in merito al significato, e questo permette ai critici di interpretarlo e, poiché ci sono tanti rimandi e riferimenti, lascia spazio a molto idee e interpretazioni diverse”.

Uno dei temi ricorrenti quando si parla di Jasper Johns è il protendersi della sua pittura fuori dalle due dimensioni del quadro, il suo inglobare la realtà, attirandola dento e oltre la cornice. Lo stesso discorso vale per le sculture e si potrebbe stare a lungo a discutere della dimensione letteraria del suo lavoro. Ma la cosa che si sente di più è il fatto che Johns abbia anticipato molte delle tendenze dell’arte venute dopo di lui; come Duchamp e Rauschenberg, figure a lui care, anch’egli nella varietà delle posizioni ha seminato idee che altri hanno poi usato per la loro arte. E il titolo dell’esposizione di Bilbao, “Night Driver”, sembra descrivere – come avrebbe potuto fare Micheal Stipe – questo incessante movimento del lavoro dell’artista.

“Mi piace l’idea del guidare, come idea di viaggio, di movimento verso un altro spazio, di scoperta di qualcosa di nuovo – ha aggiunto Juncosa -. Ci parla anche di concentrazione e solitudine, perché guida da solo. Il titolo mi sembra giusto, assomiglia a quello di una canzone pop, e poi credo sottolinei ancora di più la dimensione emotiva del lavoro di Johns”.

E l’emozione è l’altro grande aspetto di questa mostra, che offre al pubblico anche due splendide stanze dedicate ai lavori su carta di Jasper Johns, non meno potente di quello pittorico. E se il fatto che un grande esponente del New Dada ci possa oggi emozionare così è forse l’idea che più alimenta il misterioso leggerissimo sorriso che spesso troviamo nei ritratti dell’artista. Un sorriso di dolce e disincantata malinconia. (Leonardo Merlini)

L’Onu: non solo Israele, anche la Russia nella lista nera delle violenze sessuali

Roma, 29 mag. (askanews) – Non solo quelle israeliane: nel suo rapporto annuale sulla violenza sessuale legata ai conflitti, le Nazioni Unite hanno inserito per la prima volta nella loro lista nera anche le forze armate russe.

Il rapporto di 35 pagine, condiviso ieri dalla missione israeliana presso le Nazioni Unite prima della sua pubblicazione ufficiale prevista oggi, inserisce nella lista nera 77 soggetti governativi e non governativi in una dozzina di paesi, sospettati – spiega la Associated Press – di aver commesso o di essere responsabili di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo. Secondo il rapporto, il numero di casi è aumentato drasticamente nel 2025 rispetto al 2024.

Come si diceva, da quando è iniziata la pubblicazione del rapporto, oltre 15 anni fa, l’Onu ha inserito per la prima volta nella lista le forze armate e di sicurezza israeliane, per il trattamento riservato ai detenuti palestinesi, e le forze armate e di sicurezza russe per violenza sessuale contro prigionieri di guerra e civili detenuti durante la guerra in Ucraina.

Sia Israele che la Russia erano state avvertite, nel rapporto dello scorso anno del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, della possibilità di essere inserite nella lista nera.

Gli ambasciatori di entrambi i paesi hanno espresso indignazione per l’inclusione e hanno attaccato duramente Guterres.

“Scriveremo una lettera al Segretario Generale affermando che si tratta di menzogne infondate e di accuse che, come sempre, dipingono la Russia come un nemico”, ha dichiarato l’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, aggiungendo che la Russia sta documentando e preparando un rapporto sul trattamento riservato dagli ucraini ai prigionieri di guerra russi.

“Ne abbiamo abbastanza di questo Segretario Generale delle Nazioni Unite”, ha affermato Danny Danon, ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, in una dichiarazione sui social media. “Guterres ha messo Israele nella stessa lista nera di Hamas, dell’Isis e delle organizzazioni terroristiche più depravate del mondo”, ha sottolineato Danon sostenendo che Israele ha fornito documenti, dati e risposte dettagliate alle accuse sollevate nel rapporto. Nel dettaglio, scrive ancora l’Associated Press, il rapporto afferma che nel 2025 le Nazioni Unite sono state in grado di documentare “modelli di violenza sessuale” contro palestinesi detenuti in Israele e nei territori palestinesi occupati, e ha verificato molteplici episodi di violenza sessuale legata al conflitto, anche sotto forma di tortura, inflitti a 14 uomini, sette donne, nove ragazzi e una ragazza provenienti da Gaza e dalla Cisgiordania. Si segnalano 13 casi nel 2025 e 18 nel 2023 e nel 2024.

“Le violazioni consistevano in stupri, anche con oggetti, stupri di gruppo, tentati stupri, violenza fisica ai genitali, casi di sparatorie mirate ai genitali, toccamenti al seno e ai genitali, perquisizioni corporali e genitali effettuate senza apparente giustificazione di sicurezza, nudità forzata e minacce di stupro”, si legge nel rapporto.

Il rapporto descrive in dettaglio almeno nove vittime, per lo più provenienti da Gaza, che sarebbero state violentate o stuprate in gruppo, in alcuni casi ripetutamente, da aggressori appartenenti alle Forze di Difesa Israeliane, al servizio penitenziario israeliano, alle forze speciali e alle unità di polizia.

Il Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato ieri di aver “confutato in modo completo, approfondito e inequivocabile tali accuse”.

Sul fonte delle accuse alle forze armate russe, il rapporto rileva che le autorità russe hanno costantemente negato l’accesso agli investigatori delle Nazioni Unite per i diritti umani. Tuttavia, gli investigatori sono riusciti a verificare 310 casi di violenza sessuale legata al conflitto in Russia e nei territori ucraini occupati, che hanno coinvolto prigionieri di guerra e civili. La stragrande maggioranza delle vittime erano uomini.

Inoltre, le organizzazioni per i diritti umani in Ucraina hanno documentato 31 casi di violenza sessuale legata al conflitto, che hanno coinvolto prigionieri di guerra e civili, la maggior parte dei quali si è verificata prima del 2025.

Inflazione, l’Istat: a maggio +0,4% sul mese, +3,2% nell’anno

Milano, 29 mag. (askanews) – Nel mese di maggio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (da +2,7% del mese precedente). L’accelerazione dell’inflazione risente prevalentemente di quella dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,6%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a +5,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%).

L’accelerazione, scrive Istat, risente essenzialmente delle tensioni sui prezzi dei Beni energetici non regolamentati, dei Servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Un effetto di freno alla dinamica dell’inflazione si deve invece ai prezzi dei Beni alimentari, che mantengono sostanzialmente stabile il loro ritmo di crescita. Invariata è anche la dinamica dei prezzi del “carrello della spesa” (ferma a +2,3%), mentre l’inflazione di fondo sale a +1,8% (da +1,6%). L’inflazione acquisita a maggio, per il 2026, è pari a +2,6%.

Iran, Trump: riprenderemo gli attacchi se bozza d’accordo è sfavorevole

Roma, 29 mag. (askanews) – Il presidente statunitense Donald Trump ha detto che gli Stati uniti potrebbero riprendere gli attacchi contro l’Iran se Teheran cercasse di imporre un accordo sfavorevole a Washington.

“Un accordo che alla fine non fosse buono per noi, questa sarebbe la linea”, ha detto Trump a Fox News, rispondendo a una domanda su quali azioni dell’Iran potrebbero spingerlo a ricorrere di nuovo alla forza militare.

Il presidente statunitense ha sostenuto che Washington si trova in una posizione di forza nei negoziati. “Io negozio, loro negoziano, sono negoziatori molto bravi, sono astuti, ma alla fine abbiamo noi tutte le carte”, ha affermato.

Axios ha riferito giovedì, citando funzionari statunitensi, che Stati uniti e Iran avrebbero concordato una bozza d’intesa di proroga del cessate il fuoco di 60 giorni, anche se Trump non avrebbe ancora dato l’approvazione finale.

Un drone russo è caduto a Galati in Romania, colpito un edificio

Roma, 29 mag. (askanews) – Il drone russo caduto su un edificio residenziale a Galati era un Geran-2 – versione russa su licenza del drone iraniano Shahed 136 – ed è rimasto per quattro minuti nello spazio aereo romeno, ma i caccia autorizzati al fuoco non hanno potuto abbatterlo senza rischiare danni maggiori sulla città o una ricaduta del proiettile fuori dal territorio nazionale. Lo ha affermato oggi il ministro della Difesa ad interim della Romania, Radu-Dinel Miruta, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Mediafax.

“Era un drone Geran-2. E’ stato individuato e seguito dal radar appena installato nella zona di Galati, dopo l’incidente di due settimane fa. Gli aerei da caccia avevano autorizzazione al fuoco”, ha scritto Miruta.

Il ministro ha spiegato che “nei quattro minuti in cui si è trovato nello spazio aereo romeno non si è potuto sparare senza che il proiettile provocasse danni maggiori nel municipio di Galati o senza che finisse fuori dalla Romania, con il rischio che fosse considerato un coinvolgimento nella guerra in Ucraina e che la Romania fosse considerata parte del conflitto”.

Miruta ha precisato di aver informato dopo l’incidente il presidente della Romania e gli alleati della Nato. Ha aggiunto di aver avuto una conversazione telefonica con il segretario generale della Nato Mark Rutte.

“Ho avuto questa mattina una conversazione telefonica con Mark Rutte, segretario generale della Nato, al quale ho argomentato ancora una volta quanto sia importante che ciò che abbiamo richiesto ufficialmente a livello alleato sia attuato nella zona della Dobrugia, fino a quando saranno consegnate le capacità anti-drone recentemente ordinate dal ministero della Difesa”, ha scritto il ministro ad interim.

Miruta ha detto di essere in contatto permanente con gli alleati Nato e che sono allo studio misure supplementari per rafforzare la sicurezza sul fianco est. Una parte di queste misure sarà annunciata nelle prossime ore. Il ministro ha sottolineato che la Romania ha bisogno di più sistemi di difesa antiaerea terra-aria. “Abbiamo bisogno di più sistemi di difesa antiaerea da terra, che non abbiamo perché, dall’inizio della guerra in Ucraina, chi aveva questa decisione da prendere non l’ha presa”, ha affermato.

Miruta ha aggiunto che da cinque mesi, da quando è ministro, l’equipaggiamento dell’esercito è la sua “priorità numero uno” e che per la prima volta, attraverso il programma Safe, la Romania dispone di otto sistemi di difesa anti-drone.

Nella notte, un drone russo Geran-2 è caduto attraverso il tetto di un edificio di dieci piani a Galati ed è esploso dopo l’impatto. Due persone hanno riportato ferite lievi. Secondo le informazioni disponibili, il drone si è schiantato nella zona del corridoio, vicino alla sala dell’ascensore. Dopo l’incidente, gli abitanti dell’edificio sono stati evacuati e i due feriti lievi sono stati portati in ospedale per accertamenti.

In servizio nelle fila delle forze armate iraniane dal 2021, lo Shahed 136 è progettato per colpire bersagli terrestri in un raggio massimo di circa 2.500 km dal sito di lancio, seguendo una rotta prestabilita. La particolare forma di ala e le basse quote di volo lo rendono particolarmente difficile da intercettare dai sistemi missilistici di difesa aerea.

Lo Shahed 136 ha ricevuto il battesimo del fuoco durante la guerra dello Yemen, tuttavia l’impiego massiccio è stato quello effettuato dalle Forze terrestri russe durante l’invasione russa dell’Ucraina del 2022.

Romania, Meloni: drone russo atto gravissimo, a rischio sicurezza europea

Roma, 29 mag. (askanews) – “Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno”. Lo afferma la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Panetta: economia Italia debole, in scenari sfavorevoli rischia contrazione

Roma, 29 mag. (askanews) – “Le prospettive economiche si sono fortemente deteriorate”. In generale i rincari dell’energia “erodono il reddito disponibile delle famiglie e comprimono i margini delle imprese”. Le condizioni finanziarie si sono irrigidite e i debiti pubblici, “già elevati dopo anni di politiche espansive, lasciano spazi ridotti per interventi di sostegno”. In questo quadro generale, per l’economia dell’Italia “il conflitto nel Golfo Persico ha indebolito prospettive già fragili”. Lo ha rilevato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nelle considerazioni finali alla Relazione annuale, tenute oggi a Roma.

“Secondo le proiezioni, l’attività economica rimarrà debole nei prossimi mesi” e “negli scenari più sfavorevoli, potrebbe ristagnare o contrarsi”, ha avvertito.

Secondo Panetta, “dal 2019 l’economia italiana ha mostrato una significativa capacità di tenuta. Più di recente, tuttavia, lo slancio si è attenuato. Hanno pesato il deterioramento del quadro geopolitico, l’inasprimento delle politiche commerciali statunitensi e le difficoltà dell’economia tedesca – ha spiegato – principale mercato di sbocco delle nostre esportazioni”.

In prospettiva “il nodo della competitività rischia di tornare centrale. La presenza degli esportatori italiani resta limitata nei mercati asiatici, destinati a essere i principali motori della domanda globale, mentre la concorrenza cinese – ha detto – accresce la pressione anche nei comparti manifatturieri tecnologicamente avanzati. L’Italia conserva punti di forza rilevanti nella meccanica, nella farmaceutica e nelle produzioni di qualità: solo investendo e innovando saranno valorizzati”.

“Senza un deciso aumento della produttività – ha avvertito il governatore – l’economia italiana potrebbe restare ancorata a tassi di crescita strutturalmente modesti. Dall’inizio del secolo il prodotto per ora lavorata nel settore privato non finanziario è cresciuto di appena il 6 per cento, contro incrementi compresi tra il 13 e il 34 per cento negli altri grandi paesi dell’area dell’euro”.

Secondo Panetta, “la demografia rende questa sfida non rinviabile. Con una popolazione in età da lavoro in forte diminuzione, non potremo contare stabilmente sull’aumento degli occupati per sostenere lo sviluppo. Per innalzare la produttività occorre affrontare le debolezze che da decenni frenano l’economia italiana: la scarsa innovazione, i bassi livelli di capitale umano, la dipendenza energetica. Lo sforzo di investimento degli ultimi anni va proseguito – ha detto – e reso più efficace, migliorando la qualità dell’azione pubblica”.

Panetta: quadro potrebbe richiedere ricalibrazione dei tassi Bce

Roma, 29 mag. (askanews) – Nell’area euro “il quadro prospettico potrebbe tuttavia richiedere una ricalibrazione dell’orientamento della politica monetaria” da parte della Banca centrale europea, “per contrastare il rischio di tensioni inflazionistiche persistenti”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nelle considerazioni finali alla Relazione annuale, oggi a Roma.

“La politica monetaria non può evitare che il rincaro dell’energia si trasmetta al sistema produttivo. Deve però impedire che questo processo dia luogo a un’inflazione persistente, radicata nelle aspettative e nelle scelte di imprese e lavoratori. Una spirale tra prezzi e salari va prevenuta – ha avvertito -: una volta avviata, sarebbe dannosa e costosa da eliminare”.

Panetta ha ricordato che il Consiglio direttivo della Bce deciderà a giugno il da farsi sui tassi di interesse, “sulla base delle informazioni allora disponibili e delle nuove proiezioni. Sarà determinante valutare in che misura i rincari energetici possano trasmettersi agli altri prezzi – ha spiegato – e quanto possano incidere su consumi, investimenti e attività economica. Da questa valutazione dipenderà la calibrazione della risposta monetaria”.

“Resta essenziale non vincolarsi a un percorso predeterminato. Il Consiglio – ha detto Panetta – agirà con la tempestività e la misura necessarie per evitare che lo shock energetico si trasformi in inflazione persistente. Difendere la stabilità dei prezzi significa preservare il potere d’acquisto delle famiglie, la fiducia delle imprese e le condizioni per una crescita duratura”.

Ebola, Meloni all’Ue: rafforzare coordinamento per vigilanza alle frontiere

Roma, 29 mag. (askanews) – “L’Italia ritiene che la situazione epidemiologica nell’Africa centrale collegata al recente focolaio di virus Ebola Bundibugyo (BVD) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda richieda la massima attenzione”. È quanto si legge in una nota ufficiale di palazzo Chigi.

“Per questo motivo – prosegue il comunicato del Governo – il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al Presidente di turno dell’UE Nikos Christodoulides, al Presidente del Consiglio europeo António Costa e alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite”.

“Il Presidente Meloni – prosegue la nota – ha proposto l’inserimento del tema della gestione delle frontiere all’ordine del giorno del Consiglio europeo del 18-19 giugno 2026. In vista di questo appuntamento, il Governo italiano ha chiesto di anticipare il coordinamento in oggetto in una videoconferenza dei Ministri della Salute già la prossima settimana e nel Consiglio EPSCO del 16 giugno per definire le priorità operative”.

“A livello nazionale, il Ministero della Salute, in raccordo con la Protezione Civile, ha emanato circolari per attivare una sorveglianza sanitaria mirata e protocolli di vigilanza per i viaggiatori in rientro dalle regioni colpite. Inoltre, già questo fine settimana – grazie al lavoro della Farnesina, del Ministero della Salute, della Protezione Civile e dell’Aise – l’Italia invierà a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, una squadra di esperti dell’Istituto Spallanzani, per fornire assistenza tecnica, consegnare materiale sanitario e medicinali, e rafforzare la sorveglianza epidemiologica”, conclude il comunicato della Presidenza del Consiglio.

Ucraina, Schlein: da Russia inaccettabile violazione, solidarietà a Romania

Roma, 29 mag. (askanews) – “Solidarietà e vicinanza alla Romania, dove è caduto un drone russo su un edificio residenziale facendo due feriti. Esprimiamo la più ferma condanna per lo sconfinamento in territorio europeo e l’inaccettabile violazione dello spazio aereo europeo da parte della Russia, che fa seguito all’intollerabile recrudescenza degli attacchi in Ucraina”. È quanto dichiara in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

“La comunità internazionale – aggiunge – faccia ogni sforzo per fermare questa escalation, per un immediato cessate il fuoco e aumenti la pressione sulla Russia per porre fine al conflitto, con la ripresa di negoziati verso una pace giusta e sicura per gli ucraini, cui tutti devono concorrere”.

Playoff Nba, vince San Antonio. Si va a gara7

Roma, 29 mag. (askanews) – Dopo la netta sconfitta di gara-5 e di fronte alla possibile eliminazione, gli Spurs reagiscono giocando una partita ai limiti della perfezione e battono Oklahoma 118-91. San Antonio, trascinata da un Victor Wembanyama subito carichissimo e quindi autore di una doppia doppia da 28 punti e 10 rimbalzi, prende le redini del gioco già dal 1° quarto e comanda fino alla fine grazie ad una prestazione difensiva che tiene l’MVP Shai Gilgeous-Alexander a 15 punti e i Thunder al 37.2% complessivo dal campo. Le finali della Western Conference di decideranno quindi a gara-7, in programma sabato notte a Oklahoma City. Tutti i risultati e gli highlights della notte NBA.

Finale Eastern Conference (3) New York Knicks vs (4) Cleveland Cavaliers 4-0, qual. New York Knicks

Gara 1: New York Knicks-Cleveland Cavaliers 115-104 Gara 2: New York Knicks-Cleveland Cavaliers 109-93 Gara 3: Cleveland Cavaliers-New York Knicks 108-121 Gara 4: Cleveland Cavaliers-New York Knicks 93-130

Finale Western Conference (1) Oklahoma City Thunder vs. (2)San Antonio Spurs 3-2

Gara 1: Oklahoma City Thunder-San Antonio Spurs 115-122 Gara 2: Oklahoma City Thunder-San Antonio Spurs 122-113 Gara 3: San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder 108-123 Gara 4: San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder 103-82 Gara 5: Oklahoma City Thunder-San Antonio Spurs 127-114 Gara 6: San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder 118-91 Gara 7: Oklahoma City Thunder-San Antonio Spurs 31/05 ore 2.00

*se necessario

Un’insoddisfazione molto trasversale

Come spesso accade, l’unica certezza è l’incertezza. Giusto il tempo di dirci che con la vittoria del “no” al referendum sulla giustizia il centrosinistra aveva imboccato una strada sicura verso la vittoria, e subito il voto di Venezia ci fa dire che forse, invece, la realtà è tutta un’altra e che magari la destra ha ancora tutto intero il suo arsenale elettorale e con esso la sua possibilità di rivincere anche le prossime elezioni politiche.

La verità, probabilmente, è che non abbiamo ancora trovato il bandolo della matassa. E così tendiamo a oscillare di qua e di là. Con un punto fermo, però: e cioè il fatto che ogni volta che si annuncia un esito, si delinea un approdo, si profila un sicuro vincitore, la nostra collettiva diffidenza ci induce a spostarci dalla parte opposta.

Forse semplicemente perché quel vincitore, chiunque sia, non basta mai a fugare le nostre perplessità. C’è una sorta di insoddisfazione trasversale che ci pone per così dire all’opposizione dei trionfatori annunciati. E dovrebbe ammonire loro, i trionfatori annunciati, sul pericolo che corrono nel raccontarsi come gli inesorabili predestinati del ciclo politico che si annuncia.

A dispetto di tutti i proclami che ci raccontiamo l’un l’altro, l’elettorato diffida di tutti noi. E soprattutto diffida di tutte quelle spavalde certezze con cui amiamo raccontarci. I cittadini non invocano la benamata “stabilità”. Forse si limitano a sperare che tale stabilità non diventi una sicumera.

Nel dubbio, votano al contrario di come ci aspettiamo. Tutto sommato, non una cattiva notizia.

 

Fonte: La Voce del Popolo – Giovedì 28 maggio 2026

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Zona Cesarini. La rimonta possibile contro gli eredi di Almirante

Nel calcio, quando una squadra recupera nel finale e riesce persino a vincere la partita, si dice che l’ha fatto in “zona Cesarini”. Ed è proprio questa l’immagine che oggi attraversa la politica italiana dopo le elezioni amministrative e il voto referendario.

Il quadrumvirato dei perdenti

La sinistra del quadrumvirato dei perdenti deve prendere atto che il referendum non è stato il suo successo politico. Sulla difesa costituzionale si sono mossi cittadini spinti da magistrati, avvocati, mondo del lavoro e associazionismo civile. Realtà diverse che hanno saputo convergere, parallelamente, su un obiettivo comune: difendere l’idea di una giustizia uguale per tutti, al servizio dei diritti del popolo e non dei potentati.

I quadrunviri, però, non hanno voluto comprenderlo. Chiusi nelle ridotte delle loro ZTL culturali e politiche, hanno tentato di intestarsi il risultato referendario per poi archiviarlo rapidamente, riproponendosi come i protagonisti di una lunga stagione di sconfitte.

Astensionismo di ritorno

Da qui nasce anche la nuova Caporetto elettorale registrata a Venezia, Reggio Calabria, Salerno, Messina ed Enna. Luoghi differenti, ma accomunati da una dinamica simile: la difficoltà strutturale di un centrosinistra incapace di trasformare il consenso potenziale in proposta politica convincente.

In alcuni casi si è riusciti perfino a perdere rivendicando teoricamente una vittoria. Nel frattempo, gli elettori che avevano sostenuto il referendum sono tornati a rifugiarsi nell’astensione, prendendo nuovamente le distanze dalla sinistra libertaria delle ZTL.

Il problema, dunque, non riguarda soltanto la competizione interna per la leadership del cosiddetto “campo largo”. Il nodo vero è la crisi della formula stessa, ormai percepita da una parte crescente dell’elettorato come un “campo incolto”, incapace di produrre visione, rappresentanza sociale e credibilità di governo.

Tre gol per evitare l’inverno politico

Tra un anno si voterà per le elezioni nazionali. È quindi arrivato il momento di chiedersi se il quadrumvirato abbia compreso di essere diventato il principale fattore della vittoria della destra italica (ancora orfana di Almirante).

Per invertire la rotta non basta partecipare alla competizione per conservare uno scranno parlamentare. Occorre qualcosa di più profondo: una rimobilitazione delle forze sociali costituzionali, del mondo civico, del lavoro, delle competenze e delle culture riformatrici che ancora esistono nel Paese.

Serve un programma politico autentico, un progetto di governo credibile e persone nuove capaci di richiamare al voto quel vasto popolo centrista oggi disperso nell’astensione o nel disincanto. Ci vogliono tre gol. Una rimonta coraggiosa da realizzare, appunto, in zona Cesarini. Ora è il tempo di aprire le finestre e fare entrare l’aria nuova della primavera. Prima che la “legge Acerbo 2” riconsegni l’Italia all’inverno di un oscuro passato.

L’Eurispes fotografa un Paese sospeso tra paure e trasformazioni

Rigenerare lo spirito di comunità. È questa, secondo il Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes, presentato ieri a Roma, l’esigenza principale per il Paese per affrontare l’attuale complicata fase storica.
Il Rapporto Italia, giunto quest’anno alla 38ª edizione, fotografa nel dettaglio la crisi di fiducia nel futuro che emerge nei vari settori, e invita la classe dirigente a riprendere le redini del Paese e dell’Europa, come avvenne nella seconda metà del Novecento.
A tal fine individua tre sfide fondamentali con cui occorre misurarsi.
La prima è costituita dalla necessità di comprendere la complessità del contesto globale, anche extraeuropeo come quello dei Paesi Brics, per poter prendere decisioni fondate, che riguardano il nostro Paese. Questo approccio, basato sull’analisi sistemica, come ha ricordato Marco Ricceri, segretario generale dell’Eurispes, supporta l’intero Rapporto, in particolare riguardo alle politiche per il lavoro e a quelle relative alla qualità sociale dello sviluppo.

La seconda sfida è quella di fronteggiare una abnorme concentrazione di potere detenuta da quanti esercitano il controllo nella finanza internazionale. Non solo riguardo alla finanziarizzazione dell’economia, come ha spiegato Alberto Mattiacci, presidente del Comitato Scientifico dell’Eurispes, ma anche nella definizione degli scopi e delle direzioni verso cui sviluppare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, paragonabile per importanza nella storia dell’umanità, all’introduzione della scrittura. Nonostante l’appello contenuto nella Magnifica Humanitas di papa Leone XIV, a mettere al servizio della persona e della pace le nuove tecnologie, la realtà appare preoccupante: “sull’intelligenza artificiale – ha osservato il prof. Mattiacci – tutto dipenderà da quello che la finanza deciderà di fare”.

La terza sfida diviene quindi quella di promuovere ad ogni livello le ragioni e gli interessi della comunità, di riportare la politica al centro dei processi decisionali.
«C’è una domanda – secondo Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes– che, da qualche anno, in tanti si pongono: la democrazia liberale è ancora in grado di governare la complessità del XXI secolo? Negli ultimi anni abbiamo assistito a un fenomeno che si può definire la “cattura dell’agenda pubblica” da parte di soggetti privati: le decisioni di interesse collettivo vengono prese in sedi non pubbliche, mentre la sfera privata degli individui è diventata un grande libro aperto, spesso condizionato da algoritmi che
conoscono di noi più di quanto conosciamo noi stessi”.
Per superare un tale paradosso occorre riportare i processi decisionali nella sfera pubblica e istituzionale. Altrimenti, avverte Fara, succede che “i cittadini non si astengono perché non capiscono il valore della democrazia ma perché non si fidano più del fatto che il voto cambi qualcosa. Quando il dibattito politico viene ridotto a slogan, quando la multicomplessità viene sistematicamente
banalizzata, quando i talk show e i Social sostituiscono le Aule parlamentari come arena del confronto politico, o le Aule giudiziarie, i
processi si svolgono nei salotti televisivi; la democrazia si svuota lentamente».

Anche con il Rapporto Italia 2026 l’Eurispes si conferma, come ha colto un importante sociologo russo, “una forza paziente e attenta di esplorazione sociale, che porta alla luce fenomeni nascosti , trasformando la ricerca in un bene comune condiviso”. Per questo le sue analisi forniscono sempre un prezioso strumento di orientamento a disposizione di tutti.

Salute mentale, l’Italia cura troppo poco, troppo tardi, troppo in emergenza

La distanza tra bisogno e risposta

Secondo i dati 2024 del Ministero della Salute, gli utenti psichiatrici seguiti dai servizi pubblici specialistici sono circa 845 mila, pari appena all’1,7% della popolazione adulta. Il bisogno stimato, però, riguarda una platea molto più ampia: circa il 15,7%. In questo scarto non c’è soltanto una carenza sanitaria. C’è una frattura sociale: una domanda di cura che resta in larga parte senza accesso, senza continuità, senza riconoscimento.

La salute mentale non è più un tema laterale del sistema sanitario. Attraversa famiglie, scuole, luoghi di lavoro, carceri, adolescenze sospese, anziani lasciati ai margini, povertà educative, dipendenze, solitudini urbane. Eppure il Paese sembra ancora attrezzato per affrontarla quando è già diventata crisi, quando la sofferenza ha smesso di essere richiesta silenziosa ed è divenuta emergenza visibile.

Una società cambiata più dei servizi

La società italiana si è trasformata più rapidamente delle sue istituzioni di cura. L’indebolimento dei legami comunitari, la precarietà delle biografie, l’ansia prestazionale, la frammentazione familiare, l’invecchiamento e la rarefazione delle reti di prossimità hanno reso il disagio psichico una questione ordinaria della convivenza.

A rendere ancora più evidente questo squilibrio è il dato sulla spesa. Sempre secondo i dati ministeriali, alla salute mentale vengono destinati circa 5,8 miliardi, pari al 2,6% della spesa sanitaria complessiva. Una percentuale lontanissima da quella soglia del 10% del budget sanitario indicata come necessaria per rispondere alla reale portata del fenomeno. Non è una differenza contabile, ma una scelta di priorità. Significa che la salute mentale, pur essendo formalmente riconosciuta come diritto, continua a occupare un posto residualenell’architettura pubblica della cura.

Il rumore dell’emergenza

Ci accorgiamo della psichiatria soprattutto quando torna a fare rumore: nei pronto soccorso, nei trattamenti sanitari obbligatori, nelle carceri, nelle comunità sature, nelle cronache dolorose che trasformano la fragilità in allarme pubblico. Nel 2024 gli accessi in pronto soccorso per ragioni psichiatriche sono stati oltre 636 mila, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente; i TSO sono stati 4.586.

Sono numeri che raccontano un sistema costretto a inseguire il dopo perché non riesce a presidiare il prima. Mancano operatori, strutture, percorsi. Ma soprattutto manca una regia capace di tenere insieme prevenzione, prossimità, scuola, famiglie, servizi sociali e sanità territoriale. Senza questa continuità, l’intervento arriva spesso quando la sofferenza ha già attraversato solitudine, abbandono, cronicizzazione.

Il limite della supplenza

In questo vuoto si inserisce spesso il Terzo settore, chiamato a costruire percorsi educativi, comunitari e di prossimità. È una presenza preziosa, talvolta decisiva. Ma non può diventare il supplente permanente di un sistema pubblico insufficiente.

La salute mentale è oggi uno dei luoghi in cui si misura la qualità democratica di un Paese. Perché una società che intercetta solo una parte minima del bisogno non sta semplicemente spendendo poco: sta lasciando fuori campo una porzione crescente della propria vulnerabilità. E ciò che resta fuori dalla cura, prima o poi, ritorna. Non più come domanda, ma come frattura collettiva.

 

Fonte dei dati: Ministero della Salute 2024, come riportato nell’inchiesta di Chiara Daina, “Salute mentale, manca la cura”, Corriere della Sera – Buone Notizie, 26 maggio 2026

Per i trent’anni di carriera Elisa "conquista" Campovolo: un onore

Reggio Emilia, 29 mag. (askanews) – Chi ama la voce unica e inconfondibile di Elisa non può perdersi questa data. L’11 settembre 2027 la cantautrice celebrerà 30 anni di carriera con un live unico alla RCF Arena di Reggio Emilia, detta anche Campovolo. Trent’anni di musica, evoluzione artistica e impatto culturale. “Campovolo è sinonimo di grandissimi numeri, energia travolgente, festa e un profondo amore condiviso per la musica. È un assoluto onore poter festeggiare il mio trentennale in questo luogo. L’idea è nata dal desiderio di creare un evento unico. Più che una semplice celebrazione per un anniversario, volevamo una grande scusa per fare festa tutti insieme in un posto speciale, proponendo qualcosa di diverso dal solito. Racconta Elisa ai giornalisti sotto un sole cocente a Campovolo.- Per differenziarci e dare vita a un appuntamento irripetibile, come un anniversario che capita una sola volta nella vita, abbiamo scelto questa strada. Questo spazio offre enormi potenzialità sotto molti punti di vista, sia per la sua unicità e per i servizi che offre, sia per l’aspetto legato alla sostenibilità. Essendo una struttura servita molto bene, permette di lavorare riducendo l’impatto sull’ambiente. Aveva davvero tutte le caratteristiche che cercavamo”.

“SOUNDTRACK ’97-’27” sarà molto più di un concerto: un’esperienza immersiva totale, pensata come una vera e propria “città temporanea” dedicata alla musica, alla creatività, al benessere. Una grande festa nel segno della sostenibilità per ridurre l’impatto ambientale. “Credo che un impegno del genere sia doveroso: siamo nel pieno di una crisi climatica evidente e, per quanto mi riguarda, troverei impossibile continuare a fare il mio lavoro ignorando la realtà. Il mio obiettivo è semplicemente mettere la mia posizione e la mia musica al servizio di una causa concreta. Da soli non si va da nessuna parte, ma in gruppo si possono fare grandi cose” ha continuato Elisa.

Per un giorno e una notte interi, il pubblico sarà protagonista di un percorso fisico ed emotivo attraverso l’universo artistico di Elisa. La RCF Arena verrà trasformata in uno spazio vivo e interattivo, capace di parlare a un pubblico transgenerazionale: dai fan storici alle nuove generazioni, fino alle famiglie e al mondo dell’impegno ambientale. Per quanto riguarda quello che succederà sul palco Elisa racconta: “Data la natura celebrativa dell’evento, la presenza di ospiti ci sarà sicuramente, in linea con i miei precedenti anniversari. Ma, essendo il progetto ancora in una fase iniziale, non sono stati ancora definiti i contatti ufficiali con gli artisti e i colleghi, quindi preferirei al momento non fare nomi per correttezza istituzionale”.

Il cuore dell’esperienza sarà il “Boulevard”, un grande percorso aperto fin dalla mattina (ore 9.00) che accompagnerà il pubblico verso il live serale attraverso installazioni, attività e momenti di incontro. Tra le aree previste, una mostra dedicata ai 30 anni di carriera dell’artista, una listening experience con l’ascolto dei master originali dei dischi raccontati insieme a producer e ospiti speciali, un’area cinema con proiezioni continue dei live più iconici e dei momenti storici della sua carriera, oltre a spazi karaoke, tattoo corner e ovviamente spazio allo skate e alle biciclette. Ampio spazio sarà dedicato anche a benessere, sport e famiglie, con aree kids, laboratori educational sull’ambiente, attività outdoor, sessioni collettive di yoga, pilates e meditazione, oltre a incontri e talk dedicati a musica, intrattenimento e sostenibilità. Non mancheranno aree food and beverage e social experience, un market dedicato ad artigiani e produttori locali, merchandising esclusivo celebrativo dei 30 anni, un’area campeggio attiva nelle notti del 10 e 11 settembre e uno spazio speciale riservato al fanclub storico dell’artista: “Spero che faremo un buon lavoro per far stare bene tutti i partecipanti. Le belle feste riescono quando tutti si sentono a proprio agio. Mi auguro che sia un evento partecipato e sentito. Sono entusiasta del programma perché ha la struttura di un vero e proprio festival”.

Elisa si è già esibita a Campovolo, prima ospite di Ligabue ma anche come una delle artiste dell’evento Una, Nessuna, Centomila, ma sarà la prima donna ad essere protagonista di questa venue: “Sono super felice e onorata di essere la prima artista donna ad affrontare questo palco da sola, è bellissimo. Credo però che su questi temi dovremmo essere più tranquilli: parlarne continuamente rischia di evidenziare e alimentare una differenza di genere che molti dicono esista”.

Elisa in 30 anni ha attraversato linguaggi senza mai fermarsi dentro una definizione precisa. Con sua scrittura ha saputo tenere insieme introspezione e apertura internazionale, spiritualità e cultura pop, fragilità e ricerca sonora. Ora si prepara ad uscire con un nuovo album che prende ispirazione dal ballo.

“Per quanto riguarda l’album, posso anticipare che si tratta di un concept album estremamente personale, incentrato sui temi del dolore, della ricostruzione e della rinascita. Sto realizzando un grande sogno nel cassetto: unire la musica all’espressione corporea e alla danza. Ho sempre ballato privatamente, ma alla mia età non ho più voglia di nascondermi. Sarà un progetto fortemente visivo, che si ispira a figure immense come Kate Bush e Pina Bausch. Ci stiamo lavorando intensamente con un team eccezionale”.

Sempre impegnata nel sociale Elisa ci tiene a ribadire il suo diritto a manifestare e a difendere le libertà. “Poter esprimere pacificamente e in modo non violento il proprio pensiero, anche attraverso la manifestazione, fa parte della democrazia. Nel momento in cui inizia ad aleggiare l’idea di rendere illegale questo gesto, lo trovo un pensiero pericoloso. Si tratta di una libertà fondamentale che va difesa” – racconta commentando i duri attacchi che ha subito sui social per aver preso posizione su Gaza e aver partecipato a una manifestazione in sostegno della Flottilla. – Quando si assiste a delle violenze, sento che c’è qualcosa di importante da correggere. Come musicista e come artista, ho avvertito il bisogno di rispondere. E ho scelto di farlo con la mia musica”.

Di Alessandra Velluto

Vetro e mare a Orange Beach in Alabama, l’arte giovane della Wolf Bay

Orange Beach (Alabama, Usa), 28 mag. (askanews) – Immersa in un’area di poco meno di due ettari, affacciata sulla scenografica Wolf Bay, l’esperienza artistica di Orange Beach in Alabama è in riva al mare, aperta a tutti. Ed estremamente giovane. Ci troviamo al Coastal Art Center, suggestiva galleria d’arte con opere di artisti della Costa del Golfo, ma anche laboratorio per cimentarsi nella soffiatura del vetro. Ed è proprio qui che conosciamo Athan Martin, chief artist del Coastal Art Center: “C’è qualcosa in questo lavoro che mi attrae”, ci dice.

Come hai iniziato? gli domandiamo.

“Beh, molto tempo fa vivevo sotto un ponte e… no, no, scherzo. Ho iniziato quando avevo 15 anni. Ho ricevuto un’istruzione parentale a casa che mi ha permesso di iniziare a lavorare il vetro ai tempi delle superiori. Ho fatto una vacanza nell’Ovest poco più di nove anni fa. Proprio prima di iniziare qui, ho seguito un corso di soffiatura del vetro con un paio di artisti a Sedona, nel deserto dell’Arizona. E prima di tutto questo, sono anche un fabbro per hobby: lo faccio da quando avevo nove anni, oltre ad avere sempre avuto questo interesse per il vetro. Venivo qui un giorno a settimana quando mi è scoppiata una vera e propria passione. Ho letteralmente detto a mia madre in quel momento: ‘Guarda mamma, hai due possibilità. O ci trasferiamo in Arizona, così posso lavorare con quei ragazzi, oppure troviamo un negozio vicino a casa nostra’”.

Sei mai stato a Venezia?, gli chiediamo.

“Non ci sono mai stato. In realtà non ho mai lasciato il paese. Però è assolutamente nella mia lista delle cose da fare prima di morire”.

Si dice che l’Alabama sia la patria di molte persone di talento che fanno ciò che amano. E Wolf Bay in questo senso è non solo una meta – suggerita da Sweet Home Alabama e Travel South USA – capace di offrire al visitatore un luogo che unisce paesaggio, creatività e senso di comunità. Non solo una cartolina sul mare, ma anche l’incontro con un’America autentica, giovane nello sguardo e profondamente legata alla propria idea di frontiera, intesa oggi come ricerca, espressione di sé e libertà.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

La Porta (Odcec): raccontare sostenibilità con responsabilità

Roma, 28 mag. (askanews) – “Il ruolo dei professionisti nel mondo della sostenibilità non è soltanto tecnico, ma anche educativo. Le professioni che mettono in relazione competenze tecniche e operatori economici svolgono una funzione preziosa. Sensibilizzare le imprese verso modelli di gestione sostenibili, attenti all’ambiente, alla società, agli stakeholder, ai fornitori e ai dipendenti rappresenta già un importante contributo alla crescita civile del Paese. Il nostro compito è accompagnare le aziende nei percorsi normativi, contabili e organizzativi legati alla sostenibilità, ma anche promuovere una nuova cultura della responsabilità. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, che domani potranno trasformare questi valori in azioni concrete”. Lo ha dichiarato Antonella La Porta, Consigliere delegato dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, presieduto da Matteo De Lise, intervenendo al workshop su sostenibilità, intelligenza artificiale e comunicazione responsabile organizzato da FERPI, ODCEC Napoli e Ordine dei Giornalisti della Campania, nella Sala Ulisse della Stazione Marittima di Napoli, nell’ambito del Green Med Expo & , ymposium 2026.

Sulla stessa linea Raffaele Ianuario, consigliere delegato dell’ODCEC di Napoli: “Il compito dei dottori commercialisti è accompagnare le imprese verso una nuova visione fondata sulla sostenibilità. Gli imprenditori devono diventare soggetti sempre più consapevoli, prestando attenzione non solo agli aspetti ambientali, ma anche a quelli sociali e di governance. È una sfida già iniziata e irreversibile. Anche se l’Unione Europea ha alleggerito alcuni obblighi, le imprese coinvolte trascineranno con sé l’intera filiera, insieme al sistema bancario, favorendo una diffusione sempre più ampia della cultura ESG”. Sul tema della comunicazione responsabile Assia Viola, delegata FERPI Campania ha evidenziato che “la sostenibilità è un tema estremamente delicato, soprattutto in un’epoca caratterizzata dalla diffusione delle fake news e dal rischio di greenwashing. Anche l’intelligenza artificiale può amplificare queste criticità. Per questo è fondamentale creare un dialogo tra il mondo della comunicazione, i giornalisti e i commercialisti che accompagnano le imprese nei percorsi ESG. Solo attraverso un lavoro di squadra sarà possibile parlare di sostenibilità in modo concreto, basandosi su impatti reali e verificabili, evitando slogan privi di contenuti”.

Vanni Fondi, presidente della Commissione Sostenibilità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha sottolineato: “In Campania siamo stati pionieri nella creazione di una Commissione dedicata alla sostenibilità. L’abbiamo voluta non per insegnare, ma per imparare e approfondire un tema in continua evoluzione. Oggi la sostenibilità non riguarda più soltanto l’ambiente, ma coinvolge aspetti culturali, sociali e legati al lavoro. Per questo è impossibile restarne fuori: la sostenibilità è ormai parte integrante della nostra società e del nostro modo di lavorare e comunicare”.

Cappellini: “Rossobruni” nato da esperimento fasciocomunista in Donbass

Roma, 28 mag. (askanews) – Dopo il Salone del libro di Torino, Stefano Cappellini ha presentato il suo nuovo libro “Rossobruni. Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia” (Utet, pp. 208) alla Mondadori di Galleria Colonna a Roma. Alla presentazione sono intervenuti Flavia Perina ed Enrico Mentana e, a sorpresa, un “rossobruno” in carne e ossa, Marco Rizzo.

Il libro uscito il 19 maggio per Utet indaga quella zona di confine e di convergenza tra estremi politici che dovrebbero, a rigor di logica, escludersi a vicenda, e invece finiscono per confondersi: il cosiddetto “rossobrunismo”. L’autore, vice-direttore de “La Repubblica” spiega:

“Prendendo in prestito l’espressione da un grande scrittore Antonio Pennacchi potremmo definirli i fasciocomunisti, quelli che mettono insieme l’estrema destra e l’estrema sinistra”, ha spiegato ad askanews.

“La parola nasce negli anni Novanta, come uso frequente, nasce soprattutto in Francia. Si diffonde quando si comincia a raccontare degli ambienti di estrema destra che però vogliono emanciparsi da quel mondo e abbattere gli steccati tra destra e sinistra e ormai è diventata abbastanza frequente”.

Cappellini nel libro ripercorre accuratamente la storia di questo fenomeno per poi arrivare, tra gli altri, ai neofascisti e nostalgici del bolscevismo che combattono in Ucraina dalla stessa parte, quella di Putin. Il Donbass è definito “il più incredibile esperimento fasciocomunista”:

“Sì è partita dal Donbass, perché mai come nel Donbass si è visto quanto questa situazione di commistione tra destra e sinistra sia forte e pressante”.

“Sicuramente la saldatura di idee anti-democratiche, dell’una e dell’altra parte, in questo c’è anche il minimo comun denominatore di fondo”, spiega Cappellini.

Obiettivo dei “rossobruni”, che si riproducono numerosi durante le gravi crisi sociali, è “separare il popolo dalla democrazia”:

“Sicuramente il Movimento 5 Stelle è quello che più di tutti ha pescato dall’arsenale rossobruno. Rafforzare la democrazia e convincere il popolo che la democrazia è un sistema pieno di difetti ma fin qui il migliore mai escogitato dall’uomo”, ha concluso.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carlo Molinari

Immagini askanews

Al Senato incontro dedicato alla malattia di Huntington

Roma, 28 mag. (askanews) – Si è svolto presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, l’incontro dedicato alla malattia di Huntington, promosso dal Senatore Filippo Melchiorre con la collaborazione della Fondazione Lirh. L’obiettivo è accendere i riflettori sulla patologia, rafforzare la consapevolezza pubblica e promuovere una rete concreta di sostegno per pazienti e famiglie.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti, operatori sanitari, ricercatori e familiari in un momento di confronto dedicato alle prospettive di presa in carico e alle necessità della comunità Huntington italiana.

Il prossimo obiettivo sarà quello di istituire una Giornata Nazionale dedicata a questa malattia. Ha parlato così il Senatore della Repubblica Filippo Melchiorre: “Oggi lanciamo questa proposta. L’Italia sarebbe il primo paese d’Europa a portare avanti questa iniziativa. Io sono particolarmente orgoglioso e fiero di portare avanti tutto questo, perché quello che non è conosciuto e oscuro bisogna farlo venire alla luce e quindi aiutare anche le comunità scientifiche a conoscere e riconoscere la malattia, a riconoscere la sofferenza e il dolore”.

Ma in che modo la politica sostiene i malati e tutti coloro che gravitano attorno alla malattia di Huntington?

“La malattia di Huntington è una malattia rara. Rivendico con orgoglio che l’Italia in diagnosi, presa in carico e cura dei pazienti affetti da malattie rare, è seconda al mondo e prima in Europa. Un dato positivo che va declinato in positivo per i pazienti” ha dichiarato Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato per la salute con delega per le malattie rare.

C’è bisogno di una presa in carico globale e di una considerazione del malato. “Il mio impegno per la malattia di Huntington parte da molto lontano. Quando ero una studentessa di dottorato presso l’Istituto Superiore di Sanità, mi sono occupata della malattia di Huntington proprio attraverso la ricerca di base. Da lì, incontrando i pazienti e i professionisti che se ne occupano, ho capito che c’è proprio bisogno di un’assistenza, di una presa in carico globale, di una considerazione della persona che ne è affetta, ma soprattutto dell’intera famiglia. E quindi adesso, dal punto di vista istituzionale, sono qui per dare il mio pieno supporto” ha detto Maria Luisa Scattoni, direttrice centro nazionale malattie rare ISS.

Ma cos’è la malattia di Huntington?

“Colpisce la mente e il corpo. Colpendo la mente isola le persone, le rende fragili e queste si sentono discriminate e stigmatizzate da sempre. Quindi è una di quelle condizioni che possono offrire opportunità, attraverso il miglioramento della conoscenza, di comprendere come prevenire una malattia neurodegenerativa, perché si può conoscere in anticipo con un test genetico e quindi si potrà curare prima che si presenti” ha spiegato Ferdinando Squitieri, neurologo, direttore scientifico Fondazione Lirh.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e famiglie, confermando la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla malattia di Huntington e di rafforzare strumenti di supporto, informazione e ricerca di una cura.

Dreamland, quando la natura si integra nella città

Bergamo, 28 mag. (askanews) – La corsa verso il futuro, verso l’evoluzione tecnologica, scientifica e industriale non può prescindere dalla tutela del patrimonio naturalistico. Anche in ambito urbanistico, il modello ‘smart city’ tende a coniugare le innovazioni tecnologiche con l’attenzione per l’impatto ambientale. A Bergamo il parco natura protetta ‘Dreamland’ è un esempio di integrazione naturalistica all’interno delle città. Il parco, inaugurato tre anni fa da Legami, azienda leader nel settore gift & stationery, è ad oggi una delle più grandi aree metropolitane riconvertite alla biodiversità: all’interno del sito, il quale si estende per oltre 30 ettari, sono state identificate 25 specie di insetti impollinatori e 51 specie di piante.

Alberto Fassi, fondatore e CEO di Legami, ha dichiarato: “Dreamland è una delle nostre iniziative più importanti in termini di sostenibilità ambientale e oggi compie tre anni. Si tratta di un parco natura protetta in un contesto urbano, parliamo di un’area di circa 32-33 ettari in cui abbiamo voluto fare un passo indietro come esseri umani per fare in modo che la natura facesse un passo in avanti, affinché si riappropriasse di spazi”.

A tre anni dall’apertura di Dreamland, è stato o inaugurato il kilometroverde : un intervento forestale lineare di 1 km composto da oltre 1.500 tra alberi e arbusti, una barriera verde tra l’area di Dreamland e l’autostrada A4 che protegge lo sviluppo della biodiversità locale in un contesto fortemente antropizzato. La correlazione tra Legami e Dreamland è semplice: riscoprire il valore della coesistenza tra uomo e natura, con quest’ultima intesa come forza evocativa capace di incentivare fantasia e creatività, caratteristiche generative e arricchenti.

“E’ un inizio perché, ogni anno, noi destiniamo una parte importante dei nostri utili a questi progetti di iniziative di sostenibilità sia ambientale che sociale. Noi veicoliamo tutte le nostre risorse nel progetto di costruire il parco urbano più grande che esista in Europa. Per cui è estremamente ambizioso” prosegue Fassi.

Da questo connubio nasce ‘We are Dreamers’ – La battaglia delle fragole, il primo libro scritto da Alberto Fassi, fondatore e CEO di Legami, ovvero un romanzo di avventura che suggerisce ai giovani di sognare, di lasciarsi andare alla fantasia per tracciare rotte autentiche e per intrecciare trame solide e durature nelle pagine della vita.

“Ho presentato, al Salone del Libro di Torino, il nostro primo libro. Si chiama ‘We are Dreamers’ ed è l’inno dei nostri valori. Raccontiamo un’avventura di quattro ragazzi e il messaggio che trasmettiamo è che bisogna credere in sé stessi e quindi, essere diversi, non è un limite. Raccontiamo così la forza dei legami” conclude Fassi.

Orsini da Modena: è momento responsabilità, stop a battaglie politiche

Modena, 28 mag. (askanews) – “Fiducia, coraggio e responsabilità”: sono le tre parole che il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, indica come fondamentali per il futuro del Paese. Un messaggio lanciato a margine del convegno inaugurale del Motor Valley Fest a Modena, con l’appello a mettere da parte le “battaglie elettorali o politiche” sulle priorità che fanno bene all’Italia e all’Europa: “É arrivato il momento della responsabilità”.

L’Italia, ha osservato Orsini, “sta ancora facendo bene nonostante tutto”, con un export in crescita verso quota 700 miliardi, ma “potremmo fare ancora di più”. Tra i “fardelli”, la concorrenza globale di chi “ha caratteristiche totalmente diverse dalle nostre”: “La Cina oggi non ha responsabilità né sociale né ambientale e noi ci siamo creati la regola sulle emissioni di carbonio”. Il risultato, ha denunciato, è che l’Italia paga “tasse carboniche” a cinesi e americani “per oltre 70 miliardi”, una “pazzia”.

Di qui l’auspicio che “l’Europa si snellisca, faccia meno burocrazia e metta al centro queste priorità”. Orsini ha richiamato i temi affrontati in assemblea, dai salari – “tutti dobbiamo fare i compiti a casa” – alle politiche per i giovani: “Serve fare presto sul piano casa per trattenere i nostri ragazzi, lavorare sul merito e attrarre giovani dall’estero in modo regolare”, anche perché “ci mancheranno 5 milioni di persone in età lavorativa nel 2040”.

Rifiuti industriali, Italia chiamata alla sfida dello smaltimento

Milano, 28 mag. (askanews) – Lo smaltimento dei rifiuti industriali, in particolare quelli del siderurgico, è da sempre un tema delicato. Sta però diventando stringente in virtù delle nuove normative europee, che imporranno ad ogni Paese di gestire e trattare lo smaltimento direttamente negli impianti locali di produzione, senza la possibilità di potersi appoggiare ad altre nazioni europee. Se n’è parlato in un convegno ad hoc organizzato dal CIEC – Consorzio Imprenditori Economia Circolare – tenutosi presso il Grattacielo Pirelli di Milano. Ha parlato così Remo Bordini, Presidente di CIEC: “Il Consorzio Imprenditori Economia Circolare nasce nel 2021 per volontà di alcuni imprenditori, che volevano creare un contenitore, all’interno del quale si potessero stimolare nuove iniziative e, con una voce unica, portare all’esterno le loro difficoltà e le loro aspettative nel campo del recupero, del trattamento e dello smaltimento rifiuti industriali”.

Al tavolo istituzioni, aziende e ambientalisti, per discutere della necessità di trovare al più presto soluzioni per individuare siti idonei. Il problema riguarda, in particolare, regioni come la Lombardia, caratterizzate da un elevato tessuto produttivo. “Il sistema produttivo lombardo è leader in Italia e si fonda sulla trasformazione delle materie prime. Quelle che riusciamo a produrre derivano dal recupero dei rifiuti e pertanto riusciamo a non intaccare le materie prime. Questo settore, nel corso degli anni, si è ampliato sempre di più. Oggi siamo in grado di fornire 35 milioni di tonnellate di materia di recupero al sistema produttivo lombardo” ha aggiunto Bordini.

In tal senso, un’entità come il CIEC non può che rappresentare un punto di riferimento prezioso sul tema, ma ci sono dei rischi di varia natura da tenere in considerazione. Per adeguarsi in maniera efficace e permettere alle aziende di lavorare al meglio e senza intoppi, è fondamentale la sinergia tra imprese, istituzioni e stakeholder. “Si lavorerà su due temi: il primo è il rapporto con le istituzioni, perché abbiamo la necessità di avere un quadro normativo e di utilizzazione delle risorse innovativo, moderno e non vessatorio ma propositivo. Chiediamo di essere ai tavoli decisionali per poter collaborare e costruire un sistema propositivo. Il secondo è uscire alla popolazione e portare alla gente le informazioni che mancano su questo sistema produttivo, che è innovativo e leader in campo europeo” ha concluso Bordini.

L’entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1157, che rafforza il principio di prossimità nella gestione dei rifiuti, renderà quindi progressivamente più complesso il ricorso allo smaltimento transfrontaliero. La sfida è importante e ha come obiettivo quello di ridurre l’impatto del trasporto e favorire la chiusura locale del ciclo.