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Torino film festival, il russo Sokurov: no censura, l’arte ci accomuna

Torino, 21 nov. (askanews) – “Una domanda per me dolorosa, non deve essere cos”. Cos Aleksandr Sokurov, regista russo autore di film come “Arca russa” e “Il Sole”, ha risposto a una domanda sulla “censura” dell’arte russa, dal red carpet del Torino film festival che d il via alla 43esima edizione. “L’arte in comune, che sia russa o italiana, Leonardo Da Vinci o Dostoevskij, Thomas Mann, siamo tutti sulla stessa arca e l’arte ci accomuna, tutti non possiamo scendere da questa arca”.

Torino film festival, Spike Lee: nessuno lascer New York per Mamdani

Torino, 21 nov. (askanews) – Dal red carpet del Torino film festival, l’ironia di Spike Lee per gli allarmismi sulla vittoria di Mamdani come sindaco di New York. “Ho votato per lui – ha detto – tutte quelle persone che dicevano che avrebbero lasciato New York City, che si sarebbero trasferite da New York City dopo che accaduto, credo che pochissime persone se ne siano andate”.

Sicurezza stradale, per la “vision zero” decisivi fattore umano e IA

Roma, 21 nov. (askanews) – La “Vision Zero”, ovvero una circolazione stradale senza morti o feriti gravi, un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile. E’ quanto emerge dal Rapporto Dekra sulla sicurezza stradale 2025 dal titolo “L’evoluzione della mobilit nel tempo”, presentato alla Camera dei Deputati, in occasione del centenario della fondazione dell’ente, che ogni anno effettua oltre 30 milioni di revisioni di veicoli in 24 paesi nel mondo.

“Quest’anno un rapporto particolare perch Dekra festeggia i 100 anni di storia. Purtroppo il numero di morti sulle strade continua ad essere molto alto – ha detto Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia -. Ogni settimana circa 100 giovani tra i 15 e i 30 anni perdono la vita sulle strade europee, 1,2 milioni morti al mondo. Una citt come Milano scompare ogni anno. Sono cifre sulle quali non possiamo n rimanere in silenzio, n continuare come stiamo facendo. E’ un’emergenza importante”.

In particolare nel rapporto si evidenzia come la tecnologia pu giocare un ruolo importante. Tra i settori chiave elaborati nel Rapporto vi sono infatti l’integrazione dell’Intelligenza artificiale e del machine learning in sistemi di sicurezza predittiva efficaci, l’adattamento del concetto di sicurezza agli ambienti di mobilit mista, il supporto alla transizione verso veicoli a emissioni zero. L’innovazione quindi cruciale come aggiunge Purcaro: “Noi essendo un’azienda di testing con l’automotive nel dna continuiamo a mettere a servizio le nostre competenze, la tecnologia, per testare quelle che sono le innovazioni sui veicoli, sulle infrastrutture, sulla connettivit. Non da ultimo anche rischio della cybersecurity e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale affinch la tecnologia possa contribuire a ridurre il numero dei morti sulle strade”.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ha voluto inviare un videomessaggio, rivendicando i risultati raggiunti dal nuovo Codice della strada.

“Preziosi i vostri suggerimenti – ha detto Salvini -. Stiamo investendo anche sulle due ruote sulla sicurezza stradale, sostituendo tanti guard rail in Italia, con i guard rail salvavita fino a terra per salvare i troppi motociclisti che cadono sulle strade. Sicurezza urbana in accordo con i sindaci, quindi spero l’anno prossimo, per il vostro 101esimo compleanno di arrivare con dati ancora migliori, per avere secondo i dati Istat, nei primi sei mesi dell’anno 96 morti in meno e 1.300 feriti in meno qualcosa cosa che da ministro ma da pap mi rende assolutamente orgoglioso”.

Comunque sar il traffico stradale del futuro, la tecnologia dei veicoli e le infrastrutture continueranno a rappresentare elementi decisivi per migliorare la sicurezza stradale.

Meloni "allarmata" da caso Chieti sente Nordio, si valuta invio ispettori

Roma, 21 nov. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “allarmata” dalla decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila di spostare in una comunità educativa la mamma e i tre figli della famiglia che viveva in un bosco a Palmoli, in provincia di Chieti, ha telefonato questo pomeriggio al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. A quanto si apprende la premier si è presa a cuore il caso, si è raccomandata di tenerlo d’occhio e di essere aggiornata su ogni sviluppo. Inoltre Meloni ha chiesto al Guardasigilli “se ci sono presupposti” di valutare l’invio degli ispettori. A dare il “La” all’interessamento del governo è stato questa mattina il vicepremier Matteo Salvini e, a seguire, i capigruppo della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari con una interrogazione a Nordio. La premier si sarebbe raccomandata con il ministro che l’atto parlamentare leghista abbia una rapida risposta.

Torino Film Festival, Mollicone: al lavoro su reset per il cinema

Torino, 21 nov. (askanews) – “Stiamo lavorando insieme con la Sottosegretaria Borgonzoni, con il Ministro Giuli, con il Parlamento e tutte le forze della maggioranza a finalmente fare un reset generale per il cinema a favore del cinema, industria assolutamente strategica e, come hanno gi rassicurato sia il Ministro che il Sottosegretario, ci saranno grandi e belle importanti novit di governo e Parlamento insieme”: lo ha detto Federico Mollicone deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, sul red carpet al Teatro Regio che apre il Torino film festival.

Per Mollicone bisogna “sostenere tutto il sistema dei festival, lo facciamo insieme al ministro Giuli, al sottosegretario Borgonzoni e c’ anche il Parlamento perch ha un ruolo strategico, abbiamo visto pure recentemente la mozione sul cinema e in particolare Torino perch al centro di un processo di rilancio, di rinascita grazie alla direzione di Giulio Base, anche quest’anno grandi film, solo film e questo un accento importante, e grandi star nazionali e internazionali”, ha aggiunto.

Apre Torino film festival, Giulio Base: film e buon cinema al centro

Torino, 21 nov. (askanews) – “Io mi auguro di aspettarci tanto buon cinema, che quella cosa sempre pi importante, perch il festival sono i film, poi le star sono colore, sono bellezza, sono glamour, sono entusiasmo del pubblico, sono gioia mia del riceverli, ma il festival fatto di film e quindi mi auguro che il pubblico possa trovare 120 titoli, in quei 120 titoli trovare il loro gioiello, il loro cup of tea, come si dice”. Cos Giulio Base, direttore artistico del Torino Film Festival sul red carpet del Teatro regio che d il via alla 43esima edizione.

“L’altro anno c’era tanta Hollywood, quest’anno anche c’ Spike Lee, che ovviamente un regista hollywoodiano per certi versi – continua – ho pensato per di dare anche il meglio delle varie nazionalit del cinema che poi fanno grandi le loro nazioni. Penso a Banderas, che sicuramente il pi importante attore spagnolo, Binoche, la pi importante attrice francese, Schygulla, la pi importante attrice tedesca, cio il top del loro cinema delle varie nazionalit”.

Confapi, Cristian Camisa rieletto presidente

Roma, 21 nov. (askanews) – Cristian Camisa è stato rieletto presidente di Confapi per il prossimo triennio nel corso dell’Assemblea generale privata svoltasi oggi al Parco dei Principi Grand Hotel di Roma. Piacentino, 51 anni, Camisa è presidente e amministratore delegato della T.T.A., azienda che opera nel settore meccanico. Alla guida della Confederazione italiana della Piccole e Medie industrie private italiane da novembre del 2022, secondo quanto riporta un comunicato è attualmente anche membro del Cese, il Comitato Economico e Sociale Europeo.

“Sono commosso e onorato – le prime parole del presidente Camisa dopo l’elezione – Ringrazio l’assemblea e tutte le imprenditrici e imprenditori di Confapi per la fiducia che mi è stata rinnovata. Una grande responsabilità nel rappresentare una parte così importante del sistema produttivo italiano in un momento storico così delicato e carico di sfide, tra cui quelle legate a innovazione e sostenibilità, per continuare a essere competitivi sui mercati internazionali. Continueremo a portare avanti con ancora più forza e determinazione le istanze delle nostre imprenditrici e dei nostri imprenditori, staremo loro vicini, saremo il megafono delle loro esigenze senza compromessi e alchimie dialettiche”.

Nel corso del suo intervento in Assemblea, Camisa ha ricordato i risultati conseguiti in questo triennio da Confapi. “Abbiamo consolidato in modo significativo – ha detto – il nostro ruolo nel sistema della rappresentanza imprenditoriale italiana, ampliando la nostra presenza non solo nei principali tavoli decisionali nazionali, ma anche in quelli europei. Siamo rientrati nel Cnel, siamo stati riconfermati al Cese e siamo stati nominati nella Cabina di regia del Piano Mattei e dell’Internazionalizzazione. Sempre sul fronte dell’internazionalizzazione abbiamo stipulato protocolli d’intesa con Sace e Simest e collaboriamo fattivamente con Ice per supportare le nostre aziende per massimizzare l’efficacia delle azioni internazionali sotto ogni punto di vista. Sul fronte della bilateralità, vero pilastro del welfare e dell’assistenza sanitaria per i nostri dipendenti, collaboriamo con Cgil, Cisl e Uil”.

Il Presidente ha quindi presentato il programma strategico per il suo prossimo mandato che metterà i territori ancora di più al centro della Confederazione. “La ricchezza di Confapi – ha sottolineato – risiede proprio nella pluralità dei nostri territori: farli dialogare, metterli in rete e valorizzarne le specificità significa rendere l’Associazione più forte, più rappresentativa e al servizio di chi fa impresa. Promuoveremo un’agenda di dialogo e proposte per affrontare le crisi industriali del Centro-Nord, il cuore produttivo del Paese, rafforzare le filiere, sostenere la transizione verde e digitale nonché valorizzare il capitale umano come leva di competitività e coesione. Per il Sud del Paese, invece, avvieremo un progetto che punterà su legalità, innovazione, reti e sviluppo sostenibile, creeremo sportelli territoriali e percorsi di formazione per dirigenti. Continueremo a svolgere il nostro ruolo all’interno delle Istituzioni, italiane ed europee, e a incidere sulle politiche industriali, promuovendo un modello di sviluppo fondato su innovazione, equità e competitività”.

“I prossimi tre anni saranno fondamentali per rimanere competitivi sui mercati nazionali e internazionali. Per farlo – ha concluso – vogliamo sempre di più essere un punto di riferimento come l’unica vera Confederazione della piccola e media industria privata italiana”.

L’assemblea di Confapi ha eletto all’unanimità Filiberto Martinetto presidente emerito della Confederazione che prende il posto di Maurizio Casasco che da oggi non ricopre più alcun ruolo all’interno di Confapi. Martinetto, 91 anni, è uno dei pilastri di Confapi dove ricopre l’incarico di Tesoriere nonché di Presidente della Commissione dei Saggi.

Trevo , la nuova copertura Sandrini per le grandi opere

Milano, 21 nov. (askanews) – Il settore delle costruzioni metalliche in Italia in forte crescita e potrebbe superare i 3,3 miliardi di euro nel 2025, trainato dagli investimenti nelle infrastrutture e dall’uso di materiali riciclabili. In questo scenario Sandrini Metalli presenta a MADE Expo Trevo , il nuovo sistema di copertura che semplifica la posa e garantisce continuit anche su geometrie complesse grazie alla profilatura in cantiere. Forte di una lunga storia industriale, l’azienda ribadisce come la tradizione familiare resti un elemento chiave del suo percorso di innovazione. Abbiamo parlto con Nazzareno Damioli – direttore generale Sandrini Metalli:

“Sicuramente ha dovuto metterci in discussione e cambiare tanto. La tradizione, i valori che ci sono stati tramandati per ci hanno dato la possibilit e ci hanno permesso di mantenere la direzione chiara che era quella di crescere in maniera sostenibile mettendo le persone al centro del nostro progetto”.

Un’innovazione che trova espressione proprio in Trevo , nato da tre anni di ricerca e sviluppo per rispondere alle nuove esigenze dei progettisti e dei cantieri, sempre pi orientati a soluzioni flessibili e sostenibili.

“Questa innovazione Trevo nata da una richiesta sempre pi crescente di una soluzione sicura, di un sistema di copertura continuo, sicuro per le grandi opere. Si consideri che Trevo pu essere curvato con diverse forme quindi si adagia fondamentalmente a tutte quelle che possono essere le forme richieste dalla progettazione. una soluzione che consente anche di essere profilata direttamente in cantiere e questo anche in un’ottica di sostenibilit ambientale consente di ridurre quelli che sono gli sprechi dati dalla movimentazione del prodotto finito”.

Negli ultimi anni, inoltre, Sandrini Metalli ha avviato un percorso di crescita che l’ha portata oltre i confini nazionali, grazie a investimenti, ampliamento dell’offerta e una presenza tecnica sempre pi strutturata.

“Grazie alla divisione Architecture ma soprattutto a Trevo abbiamo l’intenzione di andare ad offrirci mettendo a disposizione il nostro know-how tecnico produttivo e tutto quello che fondamentalmente la nostra azienda pu dare andando a creare offre un’offerta completa andando a proporre dei sistemi di copertura di facciata e non solo un vero prodotto”.

A MADE Expo, Trevo al centro anche del Trevo Lab, lo spazio dimostrativo che mostra dal vivo la produzione e le potenzialit del nuovo sistema.

Ucraina, Conte: Trump vuole fine guerra, leader Ue hanno stessa idea?

Roma, 21 nov. (askanews) – Donald Trump mostra una “forte determinazione a porre fine” alla guerra in Ucraina, ma non si può dire altrettanto dei “leader europei”, secondo Giuseppe Conte. Il leader M5s, a margine di un evento elettorale, spiega: “E’ evidente la forte determinazione di Trump a porre fine a questo conflitto russo-ucraino? C’è da chiedersi: hanno altrettanta forte determinazione i governanti europei?”.

Conte sottolinea: “In questo momento giustamente dicono che deve essere coinvolta anche l’Ucraina e l’Ue. Ma chi lo ha impedito fino ad adesso? Potevano essere protagonisti di questa svolta negoziale. Adesso ci sono da valutare le condizioni, che sicuramente sono peggiori di rispetto a quelle che erano sul piatto all’indomani dell’aggressione russa. Ma l’Europa si è autoesclusa fin qui, hanno scommesso sulla vittoria militare sulla Russia, a partire dalla nostra Giorgia Meloni che in queste ore, mentre si confrontano i leader europei, non risulta pervenuta”.

Centro Studi Americani, Robert F. Kennedy: simbolo di cent’anni di giustizia

Roma, 21 nov. (askanews) – “Robert F. Kennedy: il simbolo di cent’anni di giustizia”. In occasione dei cento anni dalla nascita di Robert F. Kennedy, il Centro Studi Americani, in collaborazione con RFK Human Rights Italia, ha ospitato la cerimonia di presentazione del francobollo commemorativo dedicato al senatore statunitense e che riporta un’immagine del fotografo Harry Benson. Il francobollo, che sarà emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prodotto dal Poligrafico di Stato (IPZS) e commercializzato da Poste Italiane, celebra la data che segna la nascita di una delle figure più influenti della politica americana del Novecento. La presentazione del francobollo si propone come un momento di incontro tra memoria e futuro, per rendere omaggio a una figura che ha trasformato la politica in un atto di coscienza, e il coraggio in linguaggio di giustizia.

Dopo i saluti, Giuliano Amato, già Presidente Corte Costituzionale, Presidente Onorario Centro Studi Americani ha illustrato la figura di Robert Kennedy; a seguire un videomessaggio di Kerry Kennedy, Presidentessa Onoraria RFK Italia. Intervenuti Donato Tramuto, Vice Presidente RFK Italia; Walter Veltroni; Francesco Di Pede, Primo Tecnologo Istat. Presenteranno il francobollo: Giovanni Machetti, Responsabile funzione Filiatelia Poste Italiane e Federico Moro, Segretario Generale RFK Italia. A moderare l’incontro il Caporedattore Esteri Sky TG24, Liliana Faccioli Pintozzi, in un dialogo che intreccerà riflessione storica e attualità politica.

Figura centrale nella storia dei diritti civili negli Stati Uniti, Robert F. Kennedy dedicò la sua carriera pubblica alla difesa della democrazia e dell’uguaglianza promuovendo un approccio fondato sulla cooperazione e sul rispetto dei diritti umani.

Attiva in Italia dal 2005, RFK Human Rights Italia si ispira ai valori del senatore Kennedy, promuovendo su tutto il territorio nazionale progetti di educazione ai diritti umani nelle scuole, inclusione economica e sociale di migranti e persone in stato di vulnerabilità, progetti di integrazione nelle comunità in cui opera.

Il Sogno Americano. Il Basket, L’Italia e l’NBA

Roma, 21 nov. (askanews) – “Il Sogno Americano. Il Basket, L’Italia e l’NBA”. E’ l’evento che si è svolto al Centro Studi Americani nell’ambito del Festival della Cultura Americana.

Sono intervenuti Valerio Bianchini, ex allenatore professionista di pallacanestro; Luigi Datome, ex giocatore professionista NBA; Maurizio Gherardini, Presidente Legabasket; Ettore Messina, allenatore professionista di pallacanestro; Cecilia Zandalasini, giocatrice professionista di pallacanestro; Matteo Zuretti, NBPA Chief Player Experience Officer. Hanno moderato Mauro Rufini, Fondatore e Presidente del premio “La Retina d’Oro” e Ugo Francica Nava, giornalista sportivo.

“È un po’ presto per dire che l’NBA sta sognando l’Europa?” Questa la domanda che ci si pone in un incontro tra eccellenze europee che hanno portato la loro professionalità, esperienza e conoscenze tecniche nella lega professionistica di pallacanestro più importante del Nord America. Alla domanda: “Sognavi L’NBA da piccolo?” Luigi Datome risponde: “Era una realtà talmente lontana che nemmeno la immaginavi e non avresti mai pensato di poterla raggiungere”. Invece, col duro lavoro, la ha raggiunta nel 2013, come adesso si augura possano arrivarci anche le nuove promesse italiane del Basket, il prima possibile. Un pubblico di esperti e curiosi ha reso l’evento ancora più coinvolgente.

Bankitalia: rischi "non trascurabili" da instabilità internazionale

Roma, 21 nov. (askanews) – In Italia i rischi per la stabilità finanziaria riconducibili a fattori interni risultano “contenuti”, mentre sono “non trascurabili” quelli connessi con l’instabilità internazionale. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria.

“Dalla scorsa primavera i prezzi delle attività più rischiose sono notevolmente saliti e la volatilità è tornata su livelli molto bassi nei mercati finanziari internazionali, nonostante la perdurante incertezza e le tensioni geopolitiche. Il rischio di correzioni improvvise è aumentato – avverte Bankitalia – soprattutto qualora le valutazioni si discostassero dai fondamentali economici”.

Da diversi mesi, molte istituzioni finanziarie mettono in guardia dalla possibilità che la rapida crescita delle quotazioni dei titoli tecnologici a Wall Street, in particolare quelle legate all’intelligenza artificiale, possa sfociare in repentine correzioni al ribasso, evocando uno scenario di “bolla”.

Secondo Bankitalia in generale “il quadro macrofinanziario non è complessivamente mutato rispetto allo scorso aprile”. Il rischio di correzioni improvvise è soprattutto correlato alla possibilità che le valutazioni si discostino dai fondamentali economici. Peraltro, nonostante i moniti giunti da più parti “gli investitori appaiono particolarmente fiduciosi, malgrado l’elevata incertezza del quadro macroeconomico globale e i profondi cambiamenti in ambito geopolitico”.

Tennis, Italia-Belgio 1-0: Berrettini batte Collignon

Roma, 21 nov. (askanews) – L’Italia conquista il primo singolare grazie a Matteo Berrettini. Il romano supera il belga Raphael Collignon, n. 86 al mondo, con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e 29 minuti.Un match di grande consistenza di Berrettini, dominante nel primo set e bravo a gestire i momenti di difficoltà nel secondo parziale. L’avvio è solido per Matteo che conquista il break in apertura e lo conserva fino in fondo nel set. Anche nel secondo set conquista subito il break e sfiora anche il 3-0, ma Collignon rientra in partita. Il primo (e unico) momento di difficoltà dell’azzurro, superato brillantemente con un finale in crescendo. Ora in campo il secondo incontro tra Cobolli e Bergs. Chi vince tra Italia e Belgio affronterà in finale, in programma domenica alle ore 15, la vincente di Spagna-Germania (che giocheranno domani alle ore 12).

Campania, Pd: da Giuli utilizzo vergognoso ministero a favore Cirielli

Roma, 21 nov. (askanews) -“Oggi l’ufficio stampa del Ministero della Cultura ha diramato tre comunicati a sostegno della candidatura di Cirielli alla presidenza della Regione Campania, riportando peraltro dati falsi sull’azione del governo nel territorio campano. Un atto vergognoso, mai verificatosi prima: uno strappo istituzionale gravissimo. Giuli utilizza le istituzioni e gli uffici del ministero per fare campagna elettorale con i soldi dei cittadini. Di questo chiederemo conto e presenteremo interrogazioni parlamentari”. Lo denunciano in una nota congiunta i deputati del PD della Commissione Cultura della Camera dei deputati.

Allerta maltempo della Protezione civile in 11 regioni

Milano, 21 nov. (askanews) – Una profonda saccatura alimentata da aria fredda proveniente dall’Europa settentrionale farà il suo ingresso sul Mediterraneo centrale tra il Golfo del Leone ed i nostri settori nord-occidentali. Tale situazione sarà responsabile delle precipitazioni al Sud e sul medio Adriatico, dell’abbassamento delle temperature con nevicate fino a quote collinari e del rinforzo della ventilazione su gran parte della Penisola.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che fa seguito ed estende quello emesso ieri. L’avviso prevede dal tardo pomeriggio/serata di oggi, venerdì 21 novembre, il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, specie sui relativi settori tirrenici. Previste precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio, su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

L’avviso prevede, inoltre, nevicate mediamente al di sopra dei 600-800 metri su Sardegna, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e settori appenninici ed orientali del Lazio, con quota neve in abbassamento fino ai 400-600 metri sui settori appenninici, con apporti al suolo generalmente moderati, abbondanti a quote superiori.

Dalle prime ore di domani, sabato 22 novembre, si prevede il persistere di venti di burrasca dai quadranti settentrionali su Emilia-Romagna e dai quadranti occidentali sulla Sicilia; attesi, inoltre, venti di burrasca dai quadranti settentrionali su Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Lazio centro-settentrionale, in estensione ad Abruzzo e Molise e dai quadranti occidentali sulla Calabria; previste mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, sabato 22 novembre, allerta gialla in Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Campania e Basilicata.

Banche, la procedura Ue contro l’Italia per le norme su Golden Power

Bruxelles, 21 nov. (askanews) – La Commissione europea ha deciso oggi di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora all’Italia in merito alla normativa cosiddetta “Golden Power” (Decreto Legge 21/2012, modificato e prorogato nel 2021 e nel 2022), che conferisce al governo italiano ampie prerogative per esaminare, bloccare o imporre condizioni alle operazioni societarie nel settore bancario.

La messa in mora, primo stadio della procedura comunitaria d’infrazione, riguarda il mancato rispetto del regolamento sul Meccanismo di vigilanza unico (Regolamento Ue n. 1024/2013 del Consiglio), della direttiva sui requisiti patrimoniali (Direttiva 2013/36/Ue), nonché degli articoli 49 e 63 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

La Commissione ha espresso “preoccupazione” riguardo alla normativa italiana sui “Golden Power” perché, spiega l’Esecutivo comunitario in una nota, “pur essendo intesa a salvaguardare la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico, tale normativa, così come applicata dalle autorità italiane, rischia di consentire interventi ingiustificati per motivi economici, che compromettono i principi di libertà di stabilimento e di libera circolazione dei capitali all’interno del mercato unico”. Inoltre, si aggiunge nella nota, “la normativa italiana si sovrappone alle competenze esclusive della Banca centrale europea nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico”.

L’Italia, che ha ora due mesi di tempo per rispondere alla lettera di messa in mora e porre rimedio alle carenze sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un “parere motivato”, il secondo passaggio della procedura d’infrazione, che può preludere, in caso di una nuova risposta considerata insufficiente, a un ricorso in Corte europea di Giustizia contro l’Italia.

Va chiarito, tuttavia, che la lettera di costituzione in mora della Commissione, che è in capo alla Direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell’Unione dei mercati dei capitali (Dg Fisma), di cui è responsabile la commissaria Maria Luís Albuquerque, riguarda solo la legislazione italiana sul “Golden Power” e non è rivolta a un caso specifico di applicazione della legge stessa. Non riguarda quindi, in particolare, il caso dell’Offerta pubblica di scambio (Ops) che Unicredit aveva lanciato su Banco Bpm, e che è stata bloccata dalle autorità italiane ricorrendo, appunto, al “Golden Power” previsto dalla normativa in questione.

Sul caso specifico della tentata operazione Unicredit-Banco Bpm i servizi della Concorrenza della Commissione (Dg Comp), di cui è responsabile la vicepresidente esecutiva Teresa Ribera Rodriguez, hanno ancora in corso un’altra indagine parallela, relativa all’eventuale violazione dell’articolo 21 del Regolamento Ue sulle fusioni.

“Il 14 luglio – ha ricordato oggi a Bruxelles la portavoce della Commissione Arianna Podestà, rispondendo ai giornalisti durante il briefing quotidiano per la stampa – avevamo espresso le nostre preoccupazioni preliminari in merito all’esercizio della legislazione sul ‘Golden Power’ in una specifica operazione, ai sensi dell’articolo 21 del regolamento sulle concentrazioni. Il governo italiano ha risposto a queste preoccupazioni e stiamo ora valutando la posizione dell’Italia e altri sviluppi, considerando possibili prossimi passi”, sempre ai sensi dell’articolo 21 del regolamento sulle concentrazioni.

“In effetti – ha puntualizzato Podestà -, si tratta di casi separati. La decisione odierna riguarda la normativa ‘Golden Power’ in sé, senza alcun riferimento specifico ad alcun caso, mentre l’articolo 21 del regolamento sulle concentrazioni è una procedura separata e in quel caso non abbiamo preso alcuna decisione”.

La decisione odierna sulla messa in mora dell’Italia fa seguito all’avvio, il primo aprile di quest’anno, di una procedura “Eu Pilot”. Si tratta di una sorta di dialogo preliminare, con cui la Commissione mira a evitare, se possibile, l’apertura di una vera e propria procedura d’infrazione, chiedendo spiegazioni e chiarimenti allo Stato membro interessato.

“L’Italia – ha ricordato ancora Arianna Podestà – aveva risposto al nostro dialogo ‘Eu Pilot’, ma avevamo ritenuto che la risposta del governo italiano non rispondesse in modo adeguato alle nostre preoccupazioni ed è per questo che ora abbiamo inviato questa lettera di costituzione in mora. Naturalmente – ha aggiunto -, rimarremo in stretto e costruttivo contatto con le autorità italiane, e pertanto attendiamo ora con impazienza la loro risposta entro il termine di due mesi, che è sempre previsto” in questi casi.

“In effetti – ha detto ancora la portavoce -, si tratta di due filoni separati, e lo abbiamo sempre detto. Questa decisione odierna – ha ribadito – si riferisce alle preoccupazioni che stiamo sollevando sulla cosiddetta legislazione sul ‘Golden Power’, ovvero il decreto legge 21-2012, modificato e prorogato nel 2021 e 2022”. E ha aggiunto: “Separata, come dicevo, è la procedura ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento Ue sulle concentrazioni, e in merito non è stata presa alcuna decisione”. Su questo punto “stiamo valutando la risposta dell’Italia alle preoccupazioni che avevamo sollevato in estate. Quindi, questioni separate, procedura separata. La decisione odierna – ha concluso – non riguarda alcun caso specifico.

Ucraina, Meloni sente Merz: sostenere negoziati per pace giusta

Johannesburg, 21 nov. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Johannesburg per il G20 in Sudafrica, ha sentito al telefono il Cancelliere tedesco Friedrich Merz per un primo scambio di valutazioni sulla proposta di pace americana per l’Ucraina.

Nel corso del colloquio, afferma Palazzo Chigi, “è stata sottolineata l’importanza di sostenere gli sforzi negoziali in corso e ribadito l’obiettivo finale del raggiungimento di una pace giusta e duratura, nell’interesse dell’intera Europa. È stato accolto con favore il riferimento a solide garanzie di sicurezza, integrali al più ampio quadro della stabilità europea e transatlantica, in linea con quanto da tempo proposto dall’Italia. Altri elementi del piano sono stati considerati meritevoli di ulteriore approfondimento”.

I contatti di Meloni con i principali leader interessati alla soluzione della crisi – conclude Palazzo Chigi – proseguiranno nelle prossime ore e domani, anche a margine del Vertice G20.

Zelensky parla alla nazione: "Potremmo dover fare una scelta molto difficile"

Roma, 21 nov. (askanews) – “Ora l’Ucraina potrebbe trovarsi davanti a una scelta molto difficile: o la perdita della dignità, o il rischio di perdere un partner chiave”, ha annunciato sul proprio canale Telegram il presidente ucraino in un discorso alla nazione. “Ucraini, ucraine, nella vita di ogni nazione arriva un momento in cui tutti devono parlare onestamente, con calma, senza supposizioni, voci o pettegolezzi, senza tutto ciò che è superfluo, così come è, come io cerco sempre di parlare con voi. Ora siamo in uno dei momenti più difficili della nostra storia. Ora la pressione sull’Ucraina è tra le più forti. Ora l’Ucraina potrebbe trovarsi davanti a una scelta molto difficile: o la perdita della dignità, o il rischio di perdere un partner chiave”, ha dichiarato Zelensky.

“O 28 punti complessi, oppure un inverno estremamente duro. Il più difficile e con rischi ulteriori. Una vita senza libertà, senza dignità, senza giustizia. E dover credere a chi ha già attaccato due volte”, ha proseguito il presidente ucraino. “Non facciamo dichiarazioni rumorose, lavoreremo con calma con l’America e con tutti i partner. Ci sarà una ricerca costruttiva di soluzioni con il nostro partner principale. Porterò argomenti, convincerò, proporrò alternative, ma certamente non daremo al nemico motivi per dire che l’Ucraina non vuole la pace, che blocca il processo e che non è pronta per la diplomazia. Non accadrà. L’Ucraina lavorerà rapidamente. Oggi, sabato e domenica. Per tutta la prossima settimana. E per tutto il tempo necessario, in modalità 24/7”, ha specificato Zelensky nel suo discorso.

Il WP: Trump vuole la firma di Zelensky al piano entro il giorno del Ringraziamento

Roma, 21 nov. (askanews) – La Casa Bianca sta facendo pressioni su Kiev perché firmi entro il Giorno del Ringraziamento il piano in 28 punti per mettere fine al conflitto tra Ucraina e Russia, ammonendo che in caso contrario perderà il sostegno degli Stati Uniti al Paese. E’ quanto riporta il Washington Post citando cinque fonti a conoscenza dei colloqui.

Il quotidiano Usa ricorda che gli Stati Uniti hanno lanciato l’iniziativa che consente all’Ucraina di ricevere armi americane tramite partner europei e continuano a condividere informazioni di intelligence cruciali per Kiev sul campo di battaglia. Secondo le fonti, ora Washington sta inviando “segnali” che tutto questo potrebbe venir meno qualora Kiev non accettasse di firmare in tempi rapidi la proposta di pace.

Elio e le storie tese annunaciano Il Concertozzo a Biella

Milano, 21 nov. (askanews) – Dopo il grande successo dell’edizione 2025 a Bassano Del Grappa, che ha registrato oltre 10.000 presenze, torna per la sua quinta edizione Il Concertozzo, l’evento annuale di Elio e le storie tese, ideato dal Trio Medusa, per unire musica e impegno sociale. L’appuntamento per il 2026 è questa volta a Biella, venerdì 26 giugno in Piazza Duomo e sabato 27 giugno 2026 in Piazza Falcone.

Il Concertozzo è un appuntamento unico che detiene un primato nel panorama italiano e internazionale: è stato infatti il primo evento al mondo in cui la somministrazione di cibo e bevande durante gli spettacoli è stata affidata a ragazzi autistici che, attraverso tutte le Associazioni che hanno preso parte all’evento, hanno dimostrato concretamente il significato della parola “inclusione”. Una formula innovativa nata per coniugare divertimento e consapevolezza sociale e per creare uno spazio di condivisione e integrazione.

Previsti per venerdì 26 giugno in Piazza Duomo talk, dibattiti e stand informativi. Dal pomeriggio di sabato 27 giugno in Piazza Falcone, invece, spazio al Concertozzino, dedicato alle performance di artisti emergenti, e al Concertozzo.

Due giorni di musica ed eventi con tanti ospiti speciali e un grande concerto di Elio e le Storie Tese.

Anche per l’edizione 2026 l’area food sarà capitanata da PizzAut, la pizzeria gestita da persone autistiche fondata da Nico Acampora che affianca il progetto dal 2022.

Il Sindaco di Biella Marzio Olivero dichiara: “Siamo orgogliosi che Biella possa ospitare la quinta edizione del CONCERTOZZO, un evento che porta con sé non solo musica e divertimento, ma soprattutto un messaggio potente di inclusione e responsabilità sociale. Il concerto 2026 sarà inoltre un’importante occasione per valorizzare e coinvolgere le associazioni del territorio biellese, da sempre protagoniste attive della vita sociale della nostra comunità. Il coinvolgimento delle associazioni, dei ragazzi e di tutte le realtà che ogni giorno lavorano per costruire comunità più accoglienti rappresenta un valore immenso per la nostra città. Accoglieremo con entusiasmo Elio e le Storie Tese, il Trio Medusa, gli organizzatori che saranno protagonisti di queste due giornate, fra cui PizzAut che capitanerà l’area food, convinti che sarà una festa per tutti, capace di lasciare un segno concreto e positivo”.

Le prime quattro edizioni del Concertozzo hanno registrato il tutto esaurito e sono state delle grandi feste indimenticabili, sempre coronate dal live di Elio e le storie tese con gli interventi irriverenti del Trio Medusa.

Sul palco sono salite negli anni Associazioni e personalità che hanno portato la loro testimonianza sui temi legati alle disabilità, confermando l’evento come veicolo ideale per sensibilizzare l’opinione pubblica. Tra queste: PizzAut, il Tortellante, Rurabilandia, SbrisolAut, I Ragazzi della Luna, Engim con il Sanga Bar, Cesvi, Birrificio 5+, Fondazione Rizzoli, La Spatolata, Bassano Accessibile, Autismo Triveneto, Mosaico Friends Adria, I Dolomitici del Rugby Belluno, Angsa Veneto, Cooperativa Sociale Anffas, Ca’Leido, Fattoria Conca d’Oro, Cooperativa San Francesco, Cooperativa Sociale Avvenire.

Il Comune di Rho digitalizza la propria protezione civile

Rho, 21 nov. (askanews) – Il Comune di Rho, grosso centro alle porte di Milano, ha scelto di digitalizzare il proprio Piano di protezione civile, adottando un sistema di gestione integrata delle emergenze per rendere la pianificazione comunale pi interattiva e connessa con i sistemi regionali e con la cittadinanza. La citt lombarda ha scelto la piattaforma TEGIS e il sindaco Andrea Orlandi ha indicato gli elementi chiave di questa operazione.

“Con l’approvazione del nuovo Piano di protezione civile – ha detto il primo cittadino – come Comune di Rho ci siamo dotati di un nuovo strumento, TEGIS, che fa parte di una strategia: conoscere il territorio, fare prevenzione nella popolazione e dotarsi di uno strumento che permetta, momenti pi difficili, di affrontare l’emergenza nel migliore dei modi, sapendo che il rischio non mai zero, che subentrano fattori emotivi sia in chi gestisce l’evento, ma anche nella popolazione”.

“Lo strumento di TEGIS – ha aggiunto Emiliana Brognoli, assessore alla Protezione civile di Rho – ci consente di narrare, di aiutare anche a essere pi capaci di coinvolgere i nostri cittadini fornendo degli strumenti utili a supporto proprio della popolazione”.

TEGIS, software certificato presso l’Autorit per la Cybersicurezza Nazionale monitora le vulnerabilit del territorio con sensoristica avanzata, si sincronizza con i sistemi di protezione civile delle Regioni e si collega ai sistemi di allertamento della popolazione.

“Quello che hanno a disposizione qui ora – ha spiegato Francesco Maria Ermani, CEO & Founder di TEGIS – uno strumento molto efficace sia in fase di pianificazione dell’emergenza sia in fase di gestione della calamit e di ritorno alla normalit. Tutti questi passaggi sono gestiti all’interno della piattaforma Tegis, qui a Rho, come in altri pi di 100 comuni in tutto il territorio nazionale, dalla Puglia a Sicilia per arrivare alla Lombardia e al Piemonte”.

L’operazione di allerta verso la popolazione viene gestita da App24, che prevede l’attivazione del canale TEGIS24 per i messaggi di pubblica utilit. “La nostra tecnologia, rispettando i diritti della privacy del cittadino – ha concluso Paolo Lanari, amministratore delegato di WHEREAPP – consente di avere un device connesso al sistema TEGIS e quindi in grado di ricevere in tempo reale le comunicazioni che la piattaforma TEGIS ha necessit di dover comunicare alla popolazione per la gestione dell’emergenza”.

In qualche modo il Comune di Rho ha scelto di puntare sulla protezione civile del futuro: un ecosistema digitale avanzato che possa rendere la comunit pi sicura, resiliente e pronta in caso di emergenze.

Merz, Macron e Starmer hanno ribadito il sostegno a Zelensky

Roma, 21 nov. (askanews) – Al termine della telefonata tra i leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il portavoce di Berlino afferma che Fredrich Merz, Emmanuel Macron e Keir Starmer confermano il pieno sostegno all’Ucraina.

Nel comunicato pubblicato da Berlino si legge che i leader hanno confermato il loro “incrollabile e pieno sostegno all’Ucraina nel cammino verso una pace duratura e giusta”.

I leader hanno inoltre “accolto con favore gli sforzi degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina”, comprese le proposte per confermare la sovranità dell’Ucraina e fornire “robuste” garanzie di sicurezza, e intendono “coordinarsi strettamente” ulteriormente su questo punto.

Ma hanno anche sottolineato che “continueranno a perseguire l’obiettivo di salvaguardare gli interessi vitali europei e ucraini a lungo termine”, sottolineando che l’attuale linea di contatto dovrebbe servire “come punto di partenza” per qualsiasi discussione territoriale.

Infine, hanno osservato che qualsiasi accordo di pace “che riguardi gli stati europei, l’ Unione Europea o la Nato richiede l’approvazione dei partner europei o un consenso tra gli alleati”.

Ogni quanto vanno cambiate le spugne per i piatti? (Il decalogo Iss sulla sicurezza alimentare a casa)

Milano, 21 nov. (askanews) – Ogni quanto vanno cambiate le spugnette per i piatti? E le uova, una volta acquistate, dove vanno riposte? A queste domande, che riguardano la sicurezza alimentare nella cucina di casa, non tutti gli italiani sono in grado di rispondere correttamente. Così come non tutti sanno che nel pesce conservato a lungo e male si forma una quantità eccessiva di una sostanza tossica chiamata istamina e che la cottura ad alte temperature (al forno, alla griglia o frittura) di alimenti ricchi di amido come patate e pane può portare alla produzione di acrilammide, una sostanza cancerogena. I dati sugli errori più comuni emergono dalle risposte al questionario “Mangiasicuro!” dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito del progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga), che evidenziano come scadenza, salute e igiene siano le tre parole più frequenti che gli italiani associano alla sicurezza alimentare casalinga.

Gli esperti Iss, analizzando i risultati, hanno ideato 10 regole da seguire nella preparazione e conservazione dei cibi. 1 – Pentole e padelle antiaderenti vanno cambiate quando il rivestimento è graffiato o rovinato perché possono rilasciare sostanze nocive per la salute a lungo termine. 2 – Le spugnette per i piatti vanno pulite ad ogni utilizzo, disinfettate o lasciate in acqua bollente per cinque minuti almeno una volta a settimana e cambiate una volta al mese, per abbassare il più possibile la carica batterica. 3 – La disposizione degli alimenti in frigo non deve avvenire in modo casuale. Ad esempio, le uova vanno conservate nel loro contenitore originale nel ripiano centrale del frigo, dove la temperatura rimane costante. Gli alimenti cotti vanno separati da quelli crudi e quelli pronti al consumo (es. affettati e formaggi) vanno posti in un ripiano dedicato. 4 – Il corretto scongelamento dei cibi deve avvenire rispettando la catena del freddo, possibilmente passando per il frigorifero. 5- Vanno usati taglieri dedicati per alimenti crudi o pronti, oppure i taglieri stessi vanno puliti prima di cambiare alimento (es. insalata e pesce o carne crudi). 6- Il pollo crudo non va mai lavato prima della cottura, per evitare la diffusione di batteri alle superfici della cucina interessate (in particolar modo il lavandino) 7- Per evitare la formazione di sostanze potenzialmente tossiche come l’istamina, il pesce fresco, va consumato in tempi brevi, così come quello già in scatola una volta aperto. Va garantito il mantenimento della catena del freddo. 8 – Non tutti i prodotti pronti (ready to eat) vanno consumati direttamente: seguire sempre le modalità d’uso riportate in etichetta dal produttore. 9 – Cuocere troppo (bruciare) i cibi, specie se ricchi di amido (patate e pane) può essere un problema per la salute, in quanto può portare alla produzione di acrilammide, una sostanza cancerogena. 10 – È importante variare gli alimenti, rispettando porzioni e frequenze, prediligere vegetali, cereali integrali e utilizzare legumi almeno due volte a settimana come secondo piatto.

Calcio, Spalletti su Nazionale e Juve: "Problemi strutturali"

Roma, 21 nov. (askanews) – I problemi della Nazionale? Non parlatene con Luciano Spalletti, ex ct azzurro che affronta anche queste tematiche alla vigilia di Fiorentina-Juventus. “Per me non è il problema quanto mi è stato detto, mi sono rovesciato olio bollente addosso da solo… Penso sia inutile tornare a fare gli stessi discorsi. Ci siamo resi conto che siamo in corsa per il nostro obiettivo, si va a questo spareggio e sapevamo che la Norvegia era forte proprio come noi. L’Italia è una Nazionale forte, va sostenuta come il commissario tecnico. Qualsiasi altro discorso può disturbare. Noi dobbiamo volere bene alla Nazionale e io ne voglio anche a Gattuso, perché lo meritano per come li ho conosciuti. Da allenatore della Juventus dico che se ci fosse qualcosa di cui ha bisogno la Nazionale, noi saremmo contenti di mettere a disposizione quanto serve per poter arrivare a giocare i Mondiali. Sono convinto accadrà, ma se serve dare una mano facciamolo. La Norvegia ha giocatori top, ma anche noi come Tonali, Donnarumma, Bastoni, Di Lorenzo, Calafiori, Dimarco, Politano, Mancini… Abbiamo tanta roba da mettere sul piatto”.

Spalletti ha poi parlato di Yildiz, sottolineandone il valore come leader: “Non spetta a me parlare del tema del rinnovo: guardo e ascolto, ma se ne occupa la società. Yildiz per me è lo spacca-moduli, lo spacca-schemi, è quello della fucilata nella notte… Lui sa comportarsi da giocatore di squadra e ha i comportamenti da leader, per me è il massimo”.

Sul valore della disponibilità dei giocatori, con riferimento al ritorno di Vlahovic dalla Nazionale, il tecnico ha spiegato: “Fa la differenza, perché in gruppo bisogna saper stare insieme e avere tutti la stessa passione. Non bisogna solo passarsi un pallone, ma serve anche altro. Abbiamo un gruppo di bravi ragazzi, essere della Juventus non significa essere presuntuosi ma nemmeno subirne pressioni. La personalità la sviluppi in base a dove ti trovi a esercitarla. Un po’ di sana follia, di creatività, è necessaria”.

Spalletti ha poi illustrato i progressi visti durante le sessioni alla Continassa: “Avevamo solo 7-8 calciatori, quindi potevo andare nello specifico con video e immagini individuali. In questo modo ho visto la reazione dei giocatori e, per me, è stato un passo in avanti. Il calcio è una biblioteca aperta a tutti: una volta dovevo seguire l’allenamento di un collega per capire, ora ci sono partite in diretta ovunque”.

Riguardo alla tattica, Spalletti ha confermato che si stanno valutando cambiamenti: “Ne abbiamo accennato e dobbiamo valutare, ma ci vogliono le componenti e il tempo per farlo. Allenamenti ne abbiamo sviluppati pochi e in questa ipotesi c’è la necessità di avere qualche difensore a disposizione, perché servono centrali e le alternative sono importanti”.

Sulla prossima partita a Firenze e sulla squadra che affronterà Vanoli, ha aggiunto: “Ci sono già stato, conosco bene Firenze. Accetterò qualsiasi situazione mi troverò davanti perché ci sono già stato, poi entrerò in campo da allenatore della Juventus dando il meglio. Ho sempre rispettato tutti, non ho debiti morali con nessuno e sono sereno. Mi aspetto una grande partita dai miei calciatori, sarà molto difficile per noi. Noi raccogliamo quello che produciamo all’interno delle partite: mi aspetto che facciano vedere che siamo gente da Juventus, professionisti da Juventus”.

"Siate pronti al sacrificio dei figli", choc e polemiche in Francia

Roma, 21 nov. (askanews) – Il governo francese tenta di sedare la polemica e i timori dalle dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Fabien Mandon, che aveva esortato la Francia a prepararsi ad “accettare di perdere i propri figli” in un conflitto futuro ritenuto del tutto possibile e non lontano. La portavoce governativa Maud Bregon è intervenuta oggi per rassicurare: “I nostri figli, nel senso in cui lo intendiamo noi, non andranno a combattere e a morire in Ucraina. Abbiamo un esercito di professione”.

Le dichiarazioni di Mandon, martedì al Congresso dei Sindaci francesi, si inseriscono in un contesto di valutazione della prontezza delle forze armate rispetto a nuove minacce considerate concrete. a Secondo la “Revue Nationale Stratégique 2025”, documento programmatico delle autorità parigine, la Francia deve “prepararsi all’ipotesi di un impegno maggiore di alta intensità nel vicinato europeo entro il 2027-2030”. Parallelamente, è previsto “un massiccio aumento degli attacchi ibridi sul territorio nazionale”. Un sondaggio Elabe di marzo 2025 conferma che il 64% dei francesi teme l’estensione del conflitto fino al suolo nazionale.

Il generale Mandon ha delineato una prospettiva drammatica: “Il paese deve restaurare la sua forza d’animo per accettare di farci male per proteggere ciò che siamo” ed essere pronto ad “accettare di perdere i propri figli”. Concetti che la Ministra delle Armate Catherine Vautrin ha difeso, definendo Mandon “pienamente legittimo ad esprimersi sulle minacce” e accusando di “strumentalizzazione politica” le critiche dell’opposizione.

Dall’opposizione c’è stata una reazione forte, ma di diverso segno tra estrema sinistra ed estrema destra. Jean-Luc Mélenchon (LFI) ha attaccato frontalmente: “Un Capo di Stato Maggiore non dovrebbe dire questo”. Fabien Roussel (Partito Comunista) ha ricordato i “51.000 monumenti ai caduti” come monito contro i “discorsi bellicisti”. Louis Aliot (Rassemblement National) ha precisato: “Bisogna essere pronti a morire per la patria solo se la sopravvivenza della nazione è in gioco”.

Intanto l’esecutivo prepara misure concrete: l’istituzione di un servizio militare volontario e la pubblicazione di una guida “Di fronte ai rischi” con consigli per reagire a scenari che vanno dalle inondazioni alla guerra. Misure che tentano di colmare il divario tra la percezione pubblica e le valutazioni strategiche in un’Europa che si prepara al peggio.

Ue, Commissario McGrath: nostra sfida “proteggere la democrazia”

Roma, 21 nov. (askanews) – Ieri il Commissario europeo per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di Diritto e la Tutela dei Consumatori, Michael McGrath, stato audito, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, dalle Commissioni riunite Affari costituzionali, Giustizia, Attivit produttive e Politiche Ue di Camera e Senato.

Nel corso del suo intervento il commissario McGrath ha sottolineato il ruolo dell’Italia quale “volano di crescita economica” per l’Unione europea e ha ricordato che in “Europa non mancano le idee, ma la semplicit” ed per questo che la Commissione, seguendo le indicazioni dei rapporti Draghi e Letta, prevede, anche grazie all’implementazione del 28esimo regime, di accrescere investimenti e rendere l’Unione pi competitiva.

Nel suo intervento, il commissario ha illustrato il nuovo “scudo europeo per la democrazia”, presentato dalla Commissione lo scorso 12 novembre. Un progetto che introduce misure concrete per proteggere e rafforzare democrazie solide e resilienti in tutta l’Unione Europea.

“Il nostro scudo europeo ha tre pilastri – ha detto McGrath – salvaguardare l’integrit dello spazio informativo dell’Unione Europea; rafforzare le istituzioni democratiche, le elezioni eque, la libert dei mass media in tutta l’Unione Europea; e rafforzare la resilienza sociale e l’impegno dei cittadini in tutta la nostra Unione Europea. Ognuno dei pilastri prevede una serie di azioni; vorrei sottolinearne alcune. Istituiremo un centro europeo per la resilienza democratica. Questo centro migliorer la nostra capacit collettiva di anticipare, prevenire e rispondere alla manipolazione dell’informazione e alla disinformazione. Nell’ambito del secondo pilastro, svilupperemo un programma per la resilienza dei media. Questo programma sosterr il giornalismo indipendente, l’alfabetizzazione mediatica; e, nell’ambito del terzo pilastro, daremo pi potere ai cittadini sostenendo l’educazione alla cittadinanza, i media e l’alfabetizzazione digitale”.

Tre, dunque, gli obiettivi indicati dal commissario: salvaguardare l’integrit dello spazio informativo; rafforzare le istituzioni, garantendo elezioni eque e libere e sostenendo l’indipendenza dei media; promuovere, infine, la resilienza sociale e la partecipazione attiva dei cittadini.

“Proteggere la democrazia oggi vuol dire garantire la democrazia per le generazioni del domani”, questa la nostra sfida, ha indicato il commissario McGrath.

Ue verso la procedura d’infrazione per l’Italia sul golden power per le banche

Roma, 21 nov. (askanews) – La Commissione europea ha mosso il primo passo formale su una possibile procedura di infrazione a carico dell’Italia per l’uso del cosiddetto “golden power” sul settore bancario. Con un comunicato, l’esecutivo comunitario spiega di aver inviato una comunicazione di addebito alla penisola, che ora ha due mesi per rispondere ai rilievi mossi da Bruxelles. L’Italia ha fatto ricorso a questo strumento sulla tramontata offerta di UniCredit per Bpm, che nel comunicato della Ue non viene esplicitamente menzionato.

L’Istat: le violenze sessuali sulle donne sono commesse soprattutto dai partner

Roma, 21 nov. (askanews) – I partner, attuali ed ex, sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate, con quote superiori al 50% (fatta eccezione per le minacce), e di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 63,8% degli stupri, infatti, è opera di partner (il 59,1% degli ex partner, il 4,7% del partner attuale), il 19,4% di un conoscente e il 10,9% di amici. Solo il 6,9% è stato opera di estranei alla vittima. I tentati stupri, oltre a quelli subiti da parte dell’ex (29,9%), sono perpetrati più da conoscenti (24,1%), amici (13,4%) ed estranei (17,2%). È quanto emerge dal report dell’Istat “La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia – Primi risultati 2025”, pubblicato oggi.

Nel 2025 è stato rilevato per la prima volta, come peraltro avviene in ambito internazionale, una forma di stupro che accade in contesti particolari, quando la vittima non è in grado di rifiutare oppure opporre resistenza perché è stata drogata o è sotto l’effetto di alcool; tale situazione riguarda l’1% delle donne ed è riconducibile in prevalenza a ex partner (38,9%), conoscenti (35,3%), amici (23,4%) e sconosciuti (8,3%). Il 19,2% delle donne ha subito molestie sessuali. Nel 58,7% di questi casi ciò è avvenuto per mano di uno sconosciuto e nel 19,5% da parte di un conoscente.

Milano, Forestami porta la natura dentro le scuole dell’infanzia

Milano, 20 nov. (askanews) – La natura diventa protagonista nei giardini delle scuole dell’infanzia di Milano, grazie ad ‘Angoli di biodiversit’ di Scuola Forestami, il progetto educativo per le scuole ideato da Forestami in collaborazione con Parco Nord Milano, promosso dal Comune di Milano e sostenuto da A2A. La sfida sensibilizzare i pi piccoli sull’importanza del verde per il benessere della citt, attraverso attivit didattiche come laboratori, percorsi sensoriali e iniziative interattive.

‘Abbiamo bisogno di mettere tanti alberi, ma abbiamo bisogno che i cittadini del futuro siano custodi di questi alberi, abbiano la cura e l’attenzione: la devono imparare da piccolissimi e da piccoli – spiega Riccardo Gini, Direttore Tecnico di Fondazione Forestami -. Quindi addirittura nelle scuole dell’infanzia abbiamo cercato di risvegliare quello che nella citt e nei bambini urbani molto difficile da trovare: quel contatto fisico con la natura, quel contatto esperienziale, emozionale che fondamentale perch quando i boschi che stiamo piantando saranno grandi, saranno considerati da loro i loro fratelli e cresceranno insieme al bosco’.

Sono 4 le scuole dell’infanzia di Milano coinvolte nel progetto di Scuola Forestami tra l’anno scolastico 2024-25 e il primo quadrimestre del 2025-26, per un totale di circa 900 bambini.

‘Le scuole sono all’interno del Comune di Milano, e il progetto in s va nella direzione di quello che stiamo facendo, non solo in quelle quattro scuole, ma con altri sistemi e altri progetti nelle scuole in generale, ma sul territorio – racconta Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano -. Per cui tutto quello che punta alla valorizzazione della biodiversit, all’educazione alla consapevolezza di quei bambini che nel futuro prossimo saranno quelli che si occuperanno delle nostre citt e che speriamo nel frattempo di aver preparato in maniera pi bella, importantissimo’.

I piccoli allievi della scuola dell’infanzia Memmi hanno dato vita a un prato fiorito per gli insetti impollinatori e costruito una ‘casa delle farfalle’ con piante aromatiche. Alla Pescarenico, hanno esplorato percorsi sensoriali ideati per osservare l’avifauna e realizzato mangiatoie e piccoli rifugi destinati a uccelli e farfalle. Alla San Mamete, i bambini hanno creato nuove aree verdi, orti e spazi di lettura all’ombra dei tigli e perfino una ‘lettiera’ per lombrichi, chiocciole e porcellini di terra, mentre la scuola Costa entrata nel progetto nel 2025 con un giardino ispirato al sottobosco e un prato fiorito dedicato alla biodiversit.

‘I bambini rispondono in una maniera straordinaria a questi progetti – evidenzia ancora l’assessora Grandi -. Io sono stata l’anno scorso a vedere la prima fase dell’anno precedente e devo dire laboratori, la biodiversit, i lombrichi che costruiscono hanno le loro bacheche, costruiscono gli arredi con il legno. Per cui anche l’idea del recupero dei materiali della tutela dei suoli: c’ tutto in questo progetto. E’ un progetto davvero bello, molto interessante’.

‘L’educazione – puntualizza il Direttore Tecnico di Fondazione Forestami l’elemento che ci pu per far sperare che la crisi climatica che stiamo vivendo possa essere superata da nuovi cittadini consapevoli, in cui questo ingresso della parola sostenibilit non sia neanche pi cos il mantra che abbiamo noi, perch diventer interiorizzato in chi capir che un uomo urbano e uomo naturale sono la stessa cosa, che hanno bisogno uno dell’altro’.

I quattro nuovi ‘Angoli di biodiversit’, presentati nella storica cascina che sorge al centro del Parco Nord Milano, sono realizzati per il secondo anno consecutivo grazie al sostegno di A2A.

‘Noi facciamo questi progetti scolastici con le scuole, perch vogliamo trasferire la cultura della biodiversit, che si sposa con la cultura poi della transizione ecologica su cui noi cerchiamo di costruire consapevolezza e senso di responsabilit – sottolinea Elena Tondini, Responsabile Brand Strategy, Communication and Media Planning di A2A -. Farlo attraverso dei progetti che portano i bambini, in questo caso, a fare e non solo ad ascoltare, lo rende molto pi molto pi efficace. E questo ci consente poi di arrivare alle famiglie, di arrivare agli insegnanti, quindi di allargare il target grazie ai nostri progetti educativi’.

Ucraina, Tajani: piano Trump? Senza la Ue non ci può essere accordo

Roma, 21 nov. (askanews) – Per valutare il piano di pace di Donald Trump per l’Ucraina “di fatto bisogna vedere quando sarà portato a conoscenza di tutti. L’Europa non può non essere protagonista, mi pare che anche gli americani lo continuano a dire, perché senza l’Europa non si può arrivare a un accordo, perché l’Europa è il posto delle sanzioni, è l’Europa che decide se ritirarle o meno, quindi per forza dovrà essere parte della trattativa come dovranno esserne parte gli ucraini, non ci può essere una pace senza la partecipazione dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione degli interventi di rafforzamento del “Turismo delle radici” in corso a Villa Madama.

Ucraina, Salvini: non spetta a Bruxelles dire se va bene piano Trump

Roma, 21 nov. (askanews) – “Le notizie di queste ultime ore sono molto più importante di questa discussione” sul voto italiano per inviare ulteriori armi a Kiev. Lo ha detto a Radio 24 il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando della bozza di un piano di pace per il conflitto russo-ucraino elaborato dagli Stati Uniti “un accordo in 28 punti su cui lo stesso Zelensky dice: ‘Ne parlerò con Trump, ragioneremo punto per punto’. Mi sembra di tornare ai giorni del conflitto tra Israele e Hamas, con la prima bozza di Trump che veniva , irrisa, derisa, boicottata. C’era la Flotilla e i pro Pal che bloccavano l’Italia”.

“Oggi seppur con un filo sottile, la tregua tiene”. Quanto al contenuto del piano statunitense, se penalizza o meno Kiev “lasciamolo decidere all’Ucraina e non a Bruxelles”, ha osservato il vicepremier, “se Zelensky, che è parte in causa dice: ‘Parliamone’, se i russi dicono ‘Parliamone’ e se gli americani ci stanno lavorando, non penso che spetti a Bruxelles, Parigi o Berlino di boicottare e fermare. Quindi conto che non serva più parlare di nuove armi, perché il conflitto sarà cessato, per il bene dei ragazzi che oggi stanno morendo al fronte, mentre è emerso uno scandalo con 100 milioni di dollari di presunta corruzione, due ministri licenziati, bagni d’oro, ville all’estero, conti segreti all’estero di uomini vicinissimi a Zelenski…”

“Abbiamo sempre votato – ha precisato comunque il leder della Lega – qualsiasi tipo di aiuto all’Ucraina, aspettiamo di vedere se la pace a cui sta lavorando Trump arriverà in porto: siccome si parla dell’anno prossimo è inutile commentare oggi quello che spero sia la fine della guerra tra Ucraina e Russia”.

Aumentano i prezzi dei carburanti

Roma, 21 nov. (askanews) – Ancora in rialzo i prezzi dei carburanti alla pompa, nonostante il calo delle quotazioni petrolifere internazionali che sembrano rilassarsi sullo sfondo delle rinnovate prospettive di intesa tra Usa e Russia sul piano per la guerra in Ucraina. La benzina in media nazionale self service tocca il massimo dal 12 luglio, oltre quattro mesi fa, mentre il gasolio fa registrare il livello più alto dallo scorso 8 marzo. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy ed elaborati da Staffetta Quotidiana, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,733 euro/litro (+3 millesimi, compagnie 1,743, pompe bianche 1,713), diesel self service a 1,706 euro/litro (+6, compagnie 1,715, pompe bianche 1,687). Benzina servito a 1,872 euro/litro (+3, compagnie 1,919, pompe bianche 1,784), diesel servito a 1,844 euro/litro (+6, compagnie 1,890, pompe bianche 1,756). Gpl servito a 0,689 euro/litro (invariato, compagnie 0,701, pompe bianche 0,677), metano servito a 1,402 euro/kg (invariato, compagnie 1,416, pompe bianche 1,390), Gnl 1,220 euro/kg (invariato, compagnie 1,221 euro/kg, pompe bianche 1,219 euro/kg).

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,832 euro/litro (servito 2,091), gasolio self service 1,802 euro/litro (servito 2,065), Gpl 0,831 euro/litro, metano 1,489 euro/kg, Gnl 1,280 euro/kg.

Secondo Confindustria il Pil dell’Italia è fermo

Roma, 21 nov. (askanews) – Il Pil italiano è fermo. Sui mercati esteri restano i due potenti freni creati da dazi Usa e dollaro debole, che impattano sull’export italiano e che unitamente all’incertezza hanno bloccato la dinamica del Pil nel terzo trimestre. Per il quarto trimestre, positivi la risalita della fiducia, legata a un’incertezza più attenuata, il rientro del prezzo del petrolio e la crescita degli investimenti stimolata dal Pnrr. L’industria è debole, meglio i servizi. E’ la fotografia scattata dal Centro Studi di Confindustria nella Congiuntura Flash.

I prezzi alimentari crescono (+2,1%, +5,8% la carne), più di quelli core di beni e servizi (+1,8%). La flessione del prezzo del petrolio (64 dollari al barile a novembre), pari alla media 2019, guida al ribasso i prezzi al consumo dei carburanti in Italia (-1,4% tendenziale in ottobre, -2,7% la benzina). Anche il prezzo del gas è in lieve calo (31 euro/Mwh), ma rimane molto al di sopra dei valori registrati prima del 2022. Come risultato netto, l’inflazione totale è moderata (+1,2%).

I preoccupanti dati Istat sulla violenza sulle donne

Roma, 21 nov. (askanews) – Sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età). Il 18,8 ha subìto violenze fisiche e il 23,4% violenze sessuali; tra queste ultime, a subire stupri o tentati stupri sono il 5,7% delle donne. Il 26,5% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale da parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti. Considerando le donne che hanno un partner o lo hanno avuto in passato, sono il 12,6% le donne vittime di violenza fisica o sessuale nell’ambito della coppia. Dai partner si subisce anche violenza psicologica (17,9%) e violenza economica (6,6%). Nel 2025, il numero di vittime di violenza fisica o sessuale nei cinque anni precedenti l’intervista è sostanzialmente stabile rispetto allo stesso dato rilevato nel 2014. Gli importanti aumenti delle violenze subite dalle giovanissime (16-24 anni) e dalle studentesse non modificano il dato medio. È quanto emerge dal report dell’Istat “La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia – Primi risultati 2025”, pubblicato oggi.

Il quadro fornito dai risultati dell’indagine, spiega l’Istat, evidenzia una maggiore consapevolezza dei rischi da parte delle donne; si registra, infatti, una diminuzione delle esperienze di violenza subite dal partner attuale, sia di natura fisica e sessuale sia psicologica ed economica. Una maggiore consapevolezza si manifesta anche nell’aumento delle vittime che considerano un reato quanto hanno subito e di quelle che ricercano aiuto presso i Centri antiviolenza e i servizi specializzati, soprattutto per le violenze subite da parte dei partner.

Rimangono stabili invece i comportamenti di denuncia (10,5% le vittime che hanno denunciato la violenza subita da parte dei partner o ex partner negli ultimi cinque anni), diminuiscono le violenze che hanno comportato delle ferite e per cui si teme per l’incolumità della propria vita.

Quelle dell’Istat sono stime preliminari desunte dalla rilevazione in corso nell’ambito dell’indagine sulla violenza contro le donne chiamata “Sicurezza delle donne”: i risultati complessivi verranno divulgati nel 2026 al compimento delle interviste sulle donne straniere.

Manovra, Salvini: passi avanti da vertice, c’è accordo su affitti brevi

Roma, 21 nov. (askanews) – “Ci siamo aggiornati, ci sono stati passi in avanti, c’è totale convergenza su alcuni punti” dopo il vertice di maggioranza di ieri, come quello di “ridurre quello che era stato ipotizzato come un aumento delle tasse su chi mette in affitto il suo appartamento, fino al limite di tre appartamenti” rispetto agli iniziali cinque. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a 24 Mattino su Radio24.

Salvini ha aggiunto che “chi ne ha 20 o 50 avrà un aumento e mi sembra ragionevole, per le grandi proprietà, uno sforzo in più. Ma per chi integra con un appartamento messo a rendita la pensione, lo stipendio o aiuta il figlio che studia all’università, mi sembra ragionevole non gravare ulteriormente”.

Ucraina, Schlein: non pace con legge del più forte, stop ambiguità Salvini

Roma, 21 nov. (askanews) – “Non si può negoziare una pace giusta senza che a quel tavolo sieda il Paese che ha subito un’invasione criminale. E che accanto all’Ucraina sieda anche l’Unione europea, unita e compatta, per difendere gli interessi di sicurezza ucraini e quelli europei. Le parole del cardinale Zuppi, ‘Non puoi fare la pace senza l’Ucraina’, riassumono tutta la nostra apprensione in queste ore. Chiediamo da anni all’Ue un’iniziativa diplomatica, di creare le condizioni per un negoziato che conduca a una pace giusta e duratura, con il pieno coinvolgimento di tutte le parti e della comunità internazionale. Tutti vogliamo la pace, dopo anni e mesi dalla criminale invasione di Putin e di atrocità commesse. La pace è il primo desiderio degli ucraini ed è interesse strategico dell’Europa”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, la quale invita il “governo italiano” a lasciar perdere le “gravi ambiguità di Salvini” dando invece il “suo contributo in questa direzione”.

“Una pace che però non segni la fine dell’ordine internazionale basato su regole condivise e sul diritto internazionale, e il ritorno di un’epoca tragica fondata sulla sopraffazione e la legge del più forte. Una pace che non può essere la resa alle ragioni dell’aggressore che anche in questi giorni ha intensificato i suoi brutali attacchi. Per questo è fondamentale che Ucraina e Ue siedano in questo negoziato, che non può essere lasciato alle telefonate tra Trump e Putin, e che l’Ue intraprenda una forte azione politica e diplomatica”, conclude Schlein.

Healthcare tedesco in Italia, tra investimenti triplicati e criticit

Roma, 21 nov. (askanews) – Le imprese del settore farmaceutico e dei dispositivi medici a capitale tedesco confermano il proprio ruolo di pilastro strategico per la crescita e la sostenibilit del sistema healthcare italiano. Con un valore della produzione di quasi 5,4

miliardi di euro nel 2023 (pari a circa l’8% del totale nazionale) e oltre 9.000 occupati diretti, queste aziende rappresentano un modello virtuoso di integrazione industriale, innovazione tecnologica e collaborazione tra Italia e Germania.

” una presenza importante, noi siamo qui con le nostre aziende da oltre 100 anni, tante aziende da 40, 50, 100 anni, quindi c’ un’occupazione molto stretta, un ecosistema unico in cui tedeschi e italiani lavorano insieme, fornitori, italiani per i tedeschi e vicerversa”, ha affermato Christian Poehlking, gruppo Healtcare AHK Italien e cfo and Administration director Boehringer Ingelheim Italy.

I dati del nuovo studio “L’impatto delle imprese healthcare a capitale tedesco in Italia”, realizzato

da AHK Italien – Camera di Commercio Italo Germanica – e Luiss Business School, con il supporto di Bayer, Boehringer Ingelheim, B. Braun, Fresenius Kabi e Merck, sono stati presentati nel corso di una tavola rotonda a Villa Almone, residenza dell’Ambasciatore tedesco in Italia Thomas Bagger.

Secondo lo studio, l’impatto economico complessivo dell’industria healthcare tedesca in Italia ha raggiunto nel 2023 circa 2,9 miliardi di euro, con un moltiplicatore pari a 2,9 euro per ogni euro di valore aggiunto e oltre 14.000 unit lavorative attivate lungo la filiera. Ma ci sono delle criticit:

“Le criticit sono le solite del nostro Paese, e cio un sistema burocratico e di regolamentazione eccessivo, eccessivo semplicemente in comparazione a quello che si trova in altri paesi europei”, ha affermato il prof. Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact Luiss Business School.

Per liberare davvero il potenziale di crescita del settore – con le imprese a capitale tedesco che tra il 2000 e il 2024 hanno realizzato oltre 260 milioni di euro di investimenti annui medi, di cui circa il 55% destinato alla ricerca e sviluppo – lo studio invita a guardare alla spesa sanitaria come leva industriale, a semplificare norme e ridefinire il budgeting.

” migliorabile? S, perch noi siamo in una competizione ormai globale, ci sono i cinesi, gli americani, altre aziende in altri paesi che crescono. Dobbiamo stare attenti alla nostra competitivit in Italia e in Europa, guardare a concetti come payback, clawback, il finanziamento pubblico delle imprese”, ha sottolineato Poehlking.

“Alcuni passi positivi sono stati fatti, in particolari in questi ultimissimi anni”, ha spiegato Caroli. “Ma c’ un problema di competitivit dell’Europa e dentro l’Europa un problema di rafforzare l’attrattivit del nostro Paese, dell’Italia”, ha concluso.

Healthcare tedesco, Prof. Cassetta: usare spesa sanitaria come leva

Roma, 21 nov. (askanews) – “Lo studio ripercorre l’impatto socio economico sul territorio delle imprese healthcare a capitale tedesco in Italia. Le imprese a capitale tedesco hanno investito un ammontare medio di 200 milioni di euro annui, il 55% di questi investimenti sono stati destinati alle attivit di ricerca e sperimentazione clinica. Contribuendo, nonostante i fattori di debolezza del sistema italiano, a un upgrade di quella che l’industria farmaceutica italiana”: lo ha affermato il professore Luiss Business School Ernesto Cassetta, autore dello studio intitolato “L’Impatto delle imprese healthcare a capitale tedesco in Italia” e realizzato da AHK Italien – Camera di commercio italo germania e Luiss Business School, a margine di un incontro a Villa Almone, residenza dell’Ambasciatore tedesco in Italia, Thomas Bagger.

“Sicuramente c’ un tema di gestione della spesa sanitaria, che in questi ultimi anni, e storicamente, stata gestita nell’ottica di contenimento degli oneri sulla finanza pubblica, mentre la spesa sanitaria potrebbe essere recuperata come leva di sviluppo industriale e sviluppo di innovazione sul territorio”, ha sottolineato l’esperto.

“Sicuramente in elemento quello di procedere, una serie di miglioramenti ci sono stati, verso la semplificazione amministrativa, sui tempi soprattutto di approvazione dei nuovi medicinali, o sull’avvio delle sperimentazioni cliniche”, ha concluso Cassetta.

Torino Film Festival, si accende l’edizione 43 tra star e anteprime

Torino, 21 nov. (askanews) – Si accendono i riflettori su Torino: al via la 43esima edizione del Torino Film Festival, che fino al 29 novembre porterà film, star e glamour nel capoluogo piemontese. Si parte stasera con la cerimonia d’apertura al Teatro Regio, preceduta dal red carpet (trasmesso in diretta su RaiPlay), su cui sono attesi tra gli altri il direttore artistico Giulio Base, la madrina Laura Chiatti e alcuni degli artisti che riceveranno il premio Stella della Mole, come Antonio Banderas, Sergio Castellitto, Stefania Sandrelli, Spike Lee, Claude Lelouch, Jacqueline Bisset, Daniel Bruhl e Aleksandr Sokurov.

Spike Lee, due premi Oscar, è tra gli ospiti più attesi di questa edizione e presenterà in anteprima nazionale al Festival il suo ultimo film “Highest 2 Lowest”, che segna la sua quinta collaborazione con Denzel Washington. Il film d’apertura è “Eternity” di David Freyne, con protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e il premio Oscar Da’Vine Joy Randolph, che dopo il passaggio a Torino arriverà nelle sale il 4 dicembre. É la storia di Joan, appena deceduta, che ha solo una settimana di tempo per decidere se passare l’eternità con suo marito, morto pochi giorni prima di lei, o il suo primo amore, che l’ha attesa nell’aldilà per 67 anni. A Torino ad accompagnare il film ci sarà David Freyne, regista e sceneggiatore insieme a Patrick Cunnane.

Al festival, che si tiene sotto l’egida del Museo Nazionale del Cinema, sono tante le star attese in città: oltre a quelle che sfileranno nella prima serata, arriveranno tra gli altri Vanessa Redgrave, Juliette Binoche, Terry Gilliam, James Franco. In programma ci sono 120 titoli, tra cui diverse anteprime mondiali. Un festival molto attento al cinema europeo e al femminile, con 10, dei 16 titoli in concorso, diretti da registe donne. E le presidenti delle giurie delle diverse sezioni sono ancora tre donne: Ippolita di Majo, Giovanna Gagliardo e Lina Sastri.

Bce, Lagarde: continueremo ad aggiustare linea per target inflazione

Roma, 21 nov. (askanews) – Alla Bce “abbiamo tagliato i tassi di interesse di 200 punti base, rispetto al loro picco, e questo si sta sempre più traducendo in condizioni di finanziamento più accomodanti, che aiutano a sostenere la domanda. Continueremo ad aggiustare la nostra linea nella misura in cui è necessario per assicurare che l’inflazione resti al nostro livello obiettivo”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nel suo intervento alla conferenza bancaria europea, a Francoforte.

Per diversi mesi la Bce non ha manifestato intenzioni di effettuare ritocchi rispetto a livello dei tassi, ora al 2%, tenendo conto che le previsioni di inflazione per l’area euro la vedono molto vicina al livello obiettivo perseguito dell’istituzione (2% simmetrico) da qui al 2027.

Clara esce col nuovo singolo "Codice Rosso" feat. Ketama126

Milano, 21 nov. (askanews) – Clara esce oggi col nuovo singolo “Codice Rosso” feat. Ketama126, su tutte le piattaforme digitali. Il brano è una ballad intensa che racconta una storia d’amore vissuta al limite, dove passione e fragilità si intrecciano fino a diventare un’emergenza emotiva. “Codice Rosso” mette in dialogo due mondi opposti ma complementari: la voce limpida e diretta di Clara incontra il timbro ruvido e profondo di Ketama126, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e disincanto. Il singolo esplora quel punto di rottura in cui l’amore continua a esercitare una forza magnetica anche quando fa male, trasformando il caos in una dipendenza emotiva che diventa difficile da sciogliere.

L’annuncio arriva dopo la pubblicazione della versione acustica di “Uragani”, uscita il 12 novembre, che ha messo in risalto la dimensione più intima e interpretativa di Clara. “Codice Rosso” rappresenta un nuovo capitolo nella crescita artistica della cantautrice, confermando la sua capacità di raccontare con autenticità sentimenti complessi e contraddittori attraverso un linguaggio diretto e contemporaneo.

Il 2025 è un anno importante per Clara, segnato da tanta musica e concerti dal vivo. L’artista sarà protagonista di due ultime date che chiuderanno la sua stagione live: il 28 novembre all’Orion di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.

Fondazione ICA Milano presenta Marina Rheingantz. Rodamoinho

Milano, 21 nov. (askanews) – Fondazione ICA Milano presenta dal 20 novembre 2025 al 7 marzo 2026 il progetto espositivo Rodamoinho dell’artista brasiliana Marina Rheingantz.

Alberto Salvadori, direttore della Fondazione ICA Milano e curatore della mostra la racconta ad Askanews: “La Fondazione ICA Milano presenta per la prima volta in Italia un’artista brasiliana Marina Rheingantz, una delle pittrici pi importanti della scena artistica sudamericana in questo momento. Sono stati realizzati e prodotti ben 15 nuovi lavori. La mostra ha anche una sua caratteristica principale nella realizzazione di quattro ambienti site-specific, quindi dei contesti creati appositamente per l’occasione dove il lavoro pittorico di Marina incontra un’altra sua modalit di sperimentazione che quella della creazione di tessuti in jacquard da lei disegnati.

I suoi paesaggi sono astratti figurativi: questa pittura che raccoglie stratificazioni di memoria e anche indagini sul presente di quello che la trasformazione del paesaggio dove lei cresciuta un tempo coperto dalla foresta atlantica, questa foresta tropicale straordinaria che oggi ha sempre meno spazio a causa degli allevamenti intensivi e quindi queste distese, questi altopiani che una volta erano verdi sono adesso trasformati in qualcos’altro di molto arido, sono la testimonianza di un mondo che lentamente non esiste, non esister mai pi.

Le opere qui hanno una loro valenza di testimonianza, ma anche di una indagine poetica che ogni artista cerca tutte le volte di realizzare e creare attraverso uno scavare nella propria memoria, nell’esternare le proprie emozioni e le proprie sensazioni, regalandoci a noi dei momenti irripetibili”.

Rodamoinho, che in italiano significa vortice, esprime la forte attrazione e l’agitazione emotiva incontrollabile che provocano le opere dell’artista in chi le osserva. Le pitture astratte di Marina Rheingantz affidano al colore e al gesto il racconto di luoghi della memoria, che appartengono alla biografia dell’artista ma che depositati come macchie e linee sul quadro diventano immagini universali, mondi da immaginare e vivere da tutti.

La mostra Marina Rheingantz. Rodamoinho realizzata grazie al supporto di Eni in qualit di Main Partner e di Bortolami Gallery, Fortes D’Aloia & Gabriel e White Cube.

L’Italia si barcamena sulla scena planetaria

Una maggioranza che litiga mentre il mondo corre

Il presidente ucraino Zelenski ha saltato la visita all’Italia nel suo viaggio europeo. Il ministro della Difesa Crosetto ha rinviato la sua visita negli Stati Uniti. La premier Meloni ha saltato a piè pari l’ultimo vertice dei principali paesi dell’Unione. Sono solo le più recenti conseguenze del bailamme che divide la maggioranza sul principale tema dell’agenda internazionale: cosa fare per l’Ucraina. Si dirà che l’opposizione è altrettanto divisa sull’argomento. È vero. Ma le divisioni dell’opposizioni sono eventuali, quelle della maggioranza sono attuali. Il centrosinistra sta facendo del suo meglio per non vincere e dunque la sua dialettica sulle armi a Kiev fa meno effetto. Anche se le differenze che cova al suo interno sono speculari a quelle che dividono il campo di maggioranza.

Un’Italietta da “giri di valzer”

Resta il fatto che tutte queste divisioni, di qua e di là, su di un tema così cruciale e strategico non fanno bene al paese. Danno l’idea di un’Italietta che si barcamena sulla scena planetaria, comportandosi col resto del mondo al modo in cui si faceva ai primi del Novecento, ai tempi dei famosi giri di valzer. Quando appunto ci riuscì di cambiare fronte da un giorno all’altro (era il 1914). Guadagnando qualche lembo di territorio e perdendo larga parte della nostra credibilità.

Non credo che a lungo andare Meloni possa consentire al suo vice premier di parlare e scrivere di politica estera ricorrendo ai caratteri cirillici. Ne va della credibilità: la sua e quella del paese. Per una premier che ha fatto del “patriottismo” la sua cifra questo silenzio vago e distratto è la cosa meno patriottica che possa fare.

 

Fonte: La Voce del Popolo – 20 novembre 2025

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

In ricordo di Giulio De Rossi, prete romano, collaboratore di Sturzo

Una commemorazione doverosa

Abbiamo voluto commemorare, qui nella chiesa di San Gregorio Nazianzeno in Vicolo Valdina, per iniziativa del Presidente dell’Associazione Democratici Cristiani (ANDC) Lucio D’Ubaldo, oltre i 66 ex parlamentari che ci hanno lasciato quest’anno, anche don Giulio Cesare De Rossi, di cui il 22 novembre ricorre il centenario della morte. Bene ha fatto don Francesco a definirlo “costruttore di futuro”.

Gli anni della formazione

Giulio De Rossi era già laureato in matematica e fisica, e avviato a una brillante carriera universitaria quando ebbe l’ordinazione sacerdotale per concessione speciale di Pio X. Tornò a insegnare al Sant’Apollinare dal 1905 al 1911, dove si era formato.

Entrò poi in contatto con i circoli culturali cattolici, tra cui il Leonardo e il Dante.

Don Giulio De Rossi scrisse – come ci ha ricordato Gabriele De Rosa – anche di “letteratura minore”, che però aveva diffusione tra i cattolici del Nord come del Sud: una letteratura meno ambiziosa, ma più pratica e politicizzata, che mirava a offrire alla gente semplice, ai parrocchiani e ai devoti, testi letterari e sociali che funzionassero da “contravveleno alle immagini, alle idee e ai miti della società individualistica-borghese”.

Il lavoro nella stampa cattolica

Dal 23 aprile 1916 fu direttore della Settimana sociale, organo dell’Azione cattolica. Dalle colonne del periodico richiamò spesso i cattolici all’“unione” e al “dovere” di fronte al Paese in guerra.

Fu redattore del Corriere d’Italia, il più importante quotidiano del trust Grosoli. Maturò un forte impegno nella stampa cattolica fino a dirigere giornali e a divenire, proprio per le sue capacità, direttore dell’ufficio stampa del PPI, chiamato da Luigi Sturzo. Il suo era un pensiero vivace, non accomodante.

I due sacerdoti si muovevano all’unisono nella costruzione del Partito Popolare. Entrambi, per ragioni diverse, ebbero problemi con le gerarchie ecclesiastiche. Luigi Sturzo andrà in esilio-salvezza, prima a Londra poi negli Stati Uniti; don Giulio, per le sue posizioni audaci e di avanguardia sociale, ebbe prima richiami, poi divieti, quindi un piccolo esilio nella parrocchia di San Saba, allora un rione popolare – non quello odierno, ambito e sofisticato – ma un ambiente fortemente anticlericale che ne stimolò l’azione apostolica.

Prima della guerra mondiale aveva diretto Il prete al campo, di sussidio pastorale per i cappellani militari.

Alle origini del Partito Popolare

Ricordando don Giulio De Rossi ci immergiamo profondamente in quella storia del Partito Popolare.

Don Giulio partecipa nelle sere del 23 e 24 novembre del 1918 nella sede dell’Unione Romana con quei pochi amici che gettano le basi del nuovo partito e che poi parteciperanno alla piccola Costituente.

De Rossi come direttore dell’ufficio stampa del Partito Popolare ebbe l’incarico di tracciare la complessa e varia attività svolta dal partito nel primo anno di vita. Lo fa con un un libro più documentario che narrativo dove prevale la “sostanza delle cose più che la fosforescenza della forma” con l’obiettivo di farne apprezzare la decisa ferma volontà del partito popolare nella ricostruzione economica, politica, sociale e morale della Patria.

Il nuovo partito nasceva dopo l’appello di Sturzo ai “liberi e forti”.

Assumeva il nome di Partito Popolare dimostrando, come scriveva De Rossi, la “propria volontà di rivolgersi a tutte indistintamente le classi, perché di tutte aveva bisogno per disporle armonicamente nel nuovo ed auspicato Stato organico”, aggiungendo che “le preoccupazioni sociali, le rivendicazioni degli umili, lo sforzo verso la elevazione intellettuale, morale e politica del proletariato, costituivano però un’altra base programmatica: i popolari sentivano di dovere agire più efficacemente proprio in quelle masse che più sembravano lontane dalla auspicata maturazione politica”.

Giornalista, stratega, organizzatore

De Rossi non è solo direttore dell’ufficio stampa, ma concorre con la sua straordinaria capacità giornalistica all’elaborazione e al sostegno delle maggiori battaglie politiche, di cui la prima battaglia fu la proporzionale.

Don Giulio ne è l’orchestratore e interviene sulla “rappresentanza proporzionale non ammette surrogati”, come pure insiste sul “partito delle libertà cristiane”.

Al congresso di Napoli si fa promotore di un ordine del giorno per l’adozione immediata dell’esame di Stato come presupposto per equiparare scuole di Stato e scuole libere.

Sturzo vuole affiancare Donati al Popolo con De Rossi come consigliere delegato. La convivenza però è difficile: i caratteri sono diversi, Donati impulsivo, De Rossi riflessivo. Si arrivò alle dimissioni.

Don Giulio De Rossi monitorava la situazione della stampa cattolica: 20 quotidiani aderirono al PPI, ma anche periodici, riviste e bollettini sparsi in ogni angolo del Paese, spesso con posizioni pluraliste e non sempre allineate.

Da “Il Popolo Nuovo” a “Il Popolo”

L’8 giugno 1919 nasceva, diretto da Giulio De Rossi, Il Popolo Nuovo, che fu per cinque anni il settimanale ufficiale del PPI.

Poi nel 1923 verrà la crisi della stampa popolare con abbandoni e defezioni, poiché molti quotidiani ottennero contributi dal Ministero dell’Interno.

Altri rimasero fedeli a Sturzo, che nel 1923 diede vita a Il Popolo, uscito il 23 aprile su un progetto di Donati e Fuschini e con i mezzi finanziari assicurati dal comm. Morpurgo, presidente delle Assicurazioni Generali di Venezia. Era importante avere la tipografia per garantire l’integrazione tra redazione e stampa. Furono acquisiti i macchinari dismessi dal Mattino di Napoli.

Per le battaglie democratiche e di libertà seguirono sequestri, blocchi delle pubblicazioni per 47 volte, esili, fino alla cessazione definitiva.

Dopo le dimissioni di Sturzo

Quando Sturzo si dimise da segretario, per impedire che l’offensiva contro la Chiesa andasse più oltre, e fondò la Società editrice libraria italiana, costituì un circolo culturale che serviva da copertura ad attività politica. Fu assistito da Giulio De Rossi, Vincenzo Mangano, Giampietro Dore e Mario Scelba.

Noi oggi ci troviamo in quel perimetro di storia del PPI: tra collegio Sant’Apollinare, via di Ripetta 102, via della Scrofa 70, piazza Capranica 102, dove aveva sede l’editore Ferrari.

De Rossi non è solo cronista, ma commentatore, storico e politico degli avvenimenti.

La memoria e l’eredità di De Rossi

Scomparve prematuramente nel 1925. In tale occasione, da Londra, Sturzo scrisse a Spataro:

«Ti puoi immaginare quale schianto è stata la notizia della morte del buono e caro don Giulio. È una perdita assai grande».

In quella stessa lettera — ricompresa nell’epistolario Sturzo–Spataro curato da Gabriella Fanello Marcucci — apprendeva anche della scomparsa de Il Popolo ed esprimeva «un profondo dolore».

Questo accadeva nel 1925!

La destra al governo e la fragilità istituzionale che riemerge

La presidente del Consiglio ha appena festeggiato i suoi tre anni di governo, il primo per durata in assoluto anche per la destra che lei rappresenta, quando proprio dalla sua compagine viene lo scivolone istituzionale. La ragione di questa inadeguatezza della destra al governo sta tutta nella mancanza di conoscenza delle regole, scritte e non scritte, del vivere quotidiano tra le istituzioni repubblicane.

Una maggioranza che non conosce le istituzioni 

La destra è arrivata al governo sull’onda dei risultati elettorali che l’hanno collocata come primo partito tra gli italiani che sono andati a votare. Ed è bene ricordare che già allora i non votanti erano ben oltre il cinquanta per cento degli aventi diritto. La destra è rimasta ancorata a quel 45% dei voti espressi e non ha approfittato di questi anni per ragionare al proprio interno, consolidando quella conoscenza delle regole istituzionali che il più delle volte non stanno scritte sui libri di testo.

Gli svarioni istituzionali, come quello visto in queste ore – l’accusa di “fantomatica cospirazione” da parte del Presidente della Repubblica nei confronti del governo in carica – sono una conseguenza di questa mancanza di prospettiva nel governare le istituzioni del Paese. A ciò si aggiunge, sciaguratamente, anche l’evidente “asineria” del soggetto che ha posto in essere l’accusa, senza considerare affatto il ruolo che ricopriva. Ma nemmeno la presidente del Consiglio ne è indenne, se non vigila sull’operato dei suoi e non pretende da essi il rispetto delle istituzioni.

Il divario tra vertice e “seconde file”

Ovviamente non è la prima volta che il richiamo alla stima e alla correttezza istituzionale viene riaffermato nei comunicati stampa o nelle dichiarazioni successive agli incontri tra il Presidente della Repubblica e la presidente del Consiglio.

Ma l’opinione pubblica tutta, anche quella della stessa parte governativa, percepisce la crepa, ne vede la dimensione – fosse pure sottilissima – nonostante la bravura del Presidente della Repubblica nel richiudere il tutto in un colloquio di venti minuti.

Ciò che rimane evidente è che nelle seconde e terze file della compagine di governo non vi è la percezione del ruolo che si ricopre, dell’importanza del ruolo stesso nei confronti del Paese, o se si preferisce della Nazione.

Si può osservare che il tentativo mai sopito di lanciare il premierato come soluzione capace di portare il Paese “nei tempi contemporanei” non risolve la mancanza di conoscenza delle istituzioni; anzi, mostra esattamente il contrario. Il premierato comporterebbe una maggiore attenzione verso la figura del Presidente della Repubblica che, svuotato dei poteri di interferire negli affari di governo, vedrebbe accrescere in modo esponenziale quelli di rappresentanza della Nazione. In tal caso un’offesa diretta avrebbe il peso di una lesa maestà in una monarchia costituzionale.

D’altro canto, le istituzioni un popolo se le dà nella forma che meglio ritiene, democraticamente, attraverso un’Assemblea legislativa. Nel nostro caso la scelta della maggioranza è stata quella della Repubblica parlamentare, e al Presidente di questa Repubblica tutti devono il rispetto che il suo ruolo richiede.

La necessità di un vero esame interno

Dunque, per tutto il gruppo governativo – volendo arrivare a fine legislatura – si impone una ricognizione interna, senza peli sulla lingua e senza timori, sulla conoscenza delle regole del governare il Paese: quali ruoli si ricoprono, cosa comporta ricoprirne uno, quali limiti ne derivano.

Se invece si preferisce continuare con l’approssimazione, ormai davvero deleteria, nella scelta non ponderata di chi debba ricoprire un ruolo e di chi debba invece lasciarlo per indegnità (qualità che misura lo spessore morale della persona) o per inopportunità (che valuta la persona in base a circostanze anche non personali), gli svarioni istituzionali saranno all’ordine della settimana.

Però il Paese comincerà a ricordarseli con maggiore attenzione. E questo non gioverà certo alla compagine della presidente del Consiglio. Saranno proprio quegli italiani che lei richiama spesso nei comizi – come unici arbitri del suo futuro politico – a mandarla a casa, non per le decisioni di governo, ma per aver messo e mantenuto “sciocchi e asini” nelle istituzioni.

Lo scontro tra Quirinale e Fratelli d’Italia, uno scossone di basso voltaggio

Uno scambio gonfiato oltre misura

Pare che, discutendo a un tavolo di commemorazione di fede romanista, il consigliere di Mattarella, Francesco Saverio Garofani, abbia fatto capire – non detto – che per impedire al centrodestra di vincere le prossime elezioni ci vorrebbe “un provvidenziale scossone”. Apriti cielo: da qui la polemica di tutti i giornali sull’accaduto. Su questo, Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera dei Deputati, ha preteso smentite da parte del Quirinale che ha risposto sostanzialmente di non cadere in elucubrazioni, respingendo un attacco che potrebbe rasentare forme di ridicolo.

La cosa si è sgonfiata in poche ore e non dovrebbe avere altri seguiti. Siamo di fronte a un episodio che ha agitato per un giorno le istituzioni ma che non avrà alcun effetto: si è trattato di uno scossone di bassa lega e intensità, a meno che non emergano fatti imprevisti.

La vera ombra: lo spionaggio informale

Resta il nostro un Paese ormai irrespirabile, dove c’è sempre qualcuno pronto, di nascosto, a registrare un tuo pensiero mentre chiacchieri pur riservatamente con amici. L’esercizio di spionaggio è la vera nota dolente, trascurata dai commenti sulla vicenda.

In questo caso sembrerebbe trattarsi di un garofano screziato a cui si vorrebbe recidere la possibilità di esprimere un qualunque ragionamento che, in ipotesi, potrebbe anche non rappresentare affatto il convincimento di chi lo rappresenta. Tutto potrebbe tradursi semplicemente nella narrazione di un possibile, eventuale futuro scenario tra i tanti che la politica offre.

Sine caste…

Resta il fatto che per tutti i protagonisti della vicenda varrebbe il motto “sine caste tamen caute”: se non castamente, muoviti almeno con cautela. O, per dirla con Flaiano, “in due si tace meglio”.

Il termine “Provvidenza”, etimologicamente, è prevedere con capacità di precauzione: agire con prudenza. Se così è, prima di partire lancia in resta – e questo vale per tutti – occorrerebbe un ripasso dell’arte politica, che non si può sempre ridurre al più veloce apprendimento dal mitico Bignami, o Bignamino che sia.

Ucraina, i 28 punti del piano di pace proposto dagli Usa

Roma, 21 nov. (askanews) – Il piano di pace per l’Ucraina in 28 punti proposto dagli Usa ha provocato reazioni negative da parte europea, anche se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha chiuso la porta: disposto a collaborare, ha detto, in un momento di oggettiva difficoltà al fronte e sul piano interno. Gli Stati Uniti sono in forte pressing affinchè Kiev – e Mosca – stabiliscano di procedere a una tregua in tempi molto stretti. Il piano è sbilanciato a favore della Russia, in molti punti riprende le richieste di Mosca contestate dall’Ucraina, compreso un riferimento alla necessità di eliminare ‘ogni ideologia e attività nazista’, che secondo il Cremlino ha preso il sopravvento nella politica ucraina: la cosiddetta denazificazione. Ecco l’intero piano, pubblicato ieri sera da deputati e media ucraini.

1. La sovranità dell’Ucraina sarà confermata.

2. Verrà concluso un accordo completo e globale di non aggressione tra Russia, Ucraina ed Europa. Tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno considerate risolte.

3. Ci si aspetta che la Russia non invaderà i paesi vicini e che la NATO non si espanderà ulteriormente.

4. Sarà avviato un dialogo tra Russia e NATO con la mediazione degli Stati Uniti per risolvere tutte le questioni relative alla sicurezza e creare le condizioni per la de-escalation, al fine di garantire la sicurezza globale e aumentare le opportunità di cooperazione e sviluppo economico futuro.

5. L’Ucraina riceverà garanzie di sicurezza affidabili.

6. L’organico delle Forze Armate Ucraine sarà limitato a 600.000 unità.

7. L’Ucraina accetta di sancire nella sua costituzione che non aderirà alla NATO, e la NATO accetta di includere nei suoi statuti una disposizione che vieta l’ingresso dell’Ucraina in futuro.

8. La NATO accetta di non schierare truppe in Ucraina.

9. I caccia europei saranno dislocati in Polonia.

10. Garanzia degli Stati Uniti: ‘Gli Stati Uniti riceveranno un compenso per la garanzia. ‘Se l’Ucraina invaderà la Russia, perderà le garanzie ottenute. ‘Se la Russia invaderà l’Ucraina, oltre a una decisa risposta militare coordinata, saranno ripristinate tutte le sanzioni globali, il riconoscimento dei nuovi territori e tutti gli altri vantaggi di questo accordo saranno revocati. ‘Se l’Ucraina lancerà un missile senza motivo su Mosca o San Pietroburgo, la garanzia di sicurezza sarà considerata nulla.

11. L’Ucraina avrà il diritto di aderire all’UE e riceverà un accesso preferenziale a breve termine al mercato europeo mentre la questione viene esaminata.

12. Un potente pacchetto globale di misure per la ricostruzione dell’Ucraina, che include, ma non si limita a:

a. Creazione di un Fondo per lo Sviluppo dell’Ucraina per investire in settori in rapida crescita, tra cui tecnologia, data center e intelligenza artificiale. b. Gli Stati Uniti collaboreranno con l’Ucraina per il ripristino, lo sviluppo, l’ammodernamento e la gestione congiunti delle infrastrutture gasiere ucraine, compresi gasdotti e depositi. c. Sforzi congiunti per ripristinare i territori colpiti dalla guerra, per ricostruire, riabilitare e ammodernare città e aree residenziali. d. Sviluppo delle infrastrutture. e. Estrazione mineraria e di risorse naturali. f. La Banca Mondiale svilupperà un pacchetto di finanziamento speciale per accelerare questi sforzi.

13. La Russia sarà reintegrata nell’economia mondiale: a. La rimozione delle sanzioni sarà discussa e concordata in fasi e caso per caso. b. Gli Stati Uniti stipuleranno un accordo di cooperazione economica a lungo termine con l’obiettivo di uno sviluppo reciproco nei settori dell’energia, delle risorse naturali, delle infrastrutture, dell’intelligenza artificiale, dei data center, dei progetti per l’estrazione di terre rare nell’Artico e altre opportunità corporate reciprocamente vantaggiose. c. La Russia sarà invitata a tornare nel G8.

14. I fondi congelati saranno utilizzati come segue: 100 miliardi di dollari di asset russi congelati saranno investiti negli sforzi guidati dagli Stati Uniti per la ricostruzione e gli investimenti in Ucraina. Gli Stati Uniti riceveranno il 50% dei profitti di questa impresa. L’Europa aggiungerà 100 miliardi di dollari per aumentare il volume degli investimenti disponibili per la ricostruzione dell’Ucraina. I fondi europei congelati saranno sbloccati. La parte restante dei fondi russi congelati sarà investita in uno strumento di investimento separato USA-Russia che realizzerà progetti congiunti in aree specifiche. Questo fondo avrà lo scopo di rafforzare le relazioni e aumentare gli interessi comuni per creare un forte incentivo a non tornare al conflitto.

15. Verrà creato un gruppo di lavoro congiunto USA-Russia sulla sicurezza per facilitare e garantire l’attuazione di tutte le disposizioni di questo accordo.

16. La Russia sancirà per legge una politica di non aggressione verso l’Europa e l’Ucraina.

17. Stati Uniti e Russia concorderanno di prorogare i trattati sulla non proliferazione e il controllo delle armi nucleari, incluso il trattato New START.

18. L’Ucraina accetta di essere uno Stato senza armi nucleari in conformità con il Trattato di non proliferazione nucleare. 19. La centrale nucleare di Zaporizhzhia sarà avviata sotto la supervisione dell’AIEA e l’elettricità prodotta sarà ripartita equamente tra Russia e Ucraina – 50:50.

20. Entrambi i paesi si impegneranno a implementare programmi educativi nelle scuole e nella società, volti alla comprensione e alla tolleranza verso diverse culture e all’eliminazione del razzismo e dei pregiudizi: a. L’Ucraina adotterà le regole dell’UE sulla tolleranza religiosa e la protezione delle minoranze linguistiche. b. Entrambi i paesi convengono di abolire tutte le misure discriminatorie e di garantire i diritti dei media e dell’istruzione ucraini e russi. c. Ogni ideologia e attività nazista deve essere respinta e vietata. 21. Territori: a. La Crimea, Luhansk e Donetsk saranno riconosciute come *de facto* russe, anche dagli Stati Uniti. b. Kherson e Zaporizhzhia saranno ‘congelati’ sulla linea del fronte, il che significherà un riconoscimento *de facto* lungo la linea di contatto. c. La Russia rinuncia agli altri territori concordati che controlla al di fuori delle 5 regioni. d. Le forze ucraine si ritireranno dalla parte dell’oblast di Donetsk che attualmente controllano, e questa zona di ritiro sarà considerata una zona cuscinetto smilitarizzata neutrale, riconosciuta a livello internazionale come territorio appartenente alla Federazione Russa. Le forze russe non entreranno in questa zona smilitarizzata.

22. Dopo aver concordato le future disposizioni territoriali, sia la Federazione Russa che l’Ucraina si impegnano a non modificare tali accordi con la forza. Qualsiasi garanzia di sicurezza non si applicherà in caso di violazione di questo impegno.

23. La Russia non ostacolerà l’uso del fiume Dnipro da parte dell’Ucraina per le attività commerciali, e saranno raggiunti accordi per il libero trasporto di grano attraverso il Mar Nero.

24. Verrà creato un comitato umanitario per risolvere le questioni aperte:

a. Tutti i prigionieri rimanenti e i corpi saranno scambiati secondo il principio ‘tutti per tutti’. b. Tutti i detenuti civili e gli ostaggi saranno liberati, compresi i bambini. c. Sarà implementato un programma di ricongiungimento familiare. d. Saranno prese misure per alleviare le sofferenze delle vittime del conflitto. 25. L’Ucraina terrà elezioni entro 100 giorni. 26. Tutte le parti coinvolte in questo conflitto riceveranno la piena amnistia per le azioni compiute durante la guerra e accetteranno di non avanzare pretese o esaminare reclami in futuro.

27. Questo accordo sarà legalmente vincolante. La sua attuazione sarà monitorata e garantita da un Consiglio di Pace, presieduto dal Presidente Donald J. Trump. Per le violazioni sono previste sanzioni.

28. Dopo che tutte le parti avranno concordato questo memorandum, il cessate il fuoco entrerà in vigore immediatamente dopo che entrambe le parti si saranno ritirate verso i punti concordati per dare inizio all’attuazione dell’accordo.

Exclusive Padel Cup, nel weekend circuito a Treviso a casa Panatta

Roma, 20 nov. (askanews) – Per Adriano Panatta sarà un weekend speciale. A Bologna le semifinali e, ci si augura, la finale della Coppa Davis; nel club di Treviso che porta il suo nome – l’Adriano Panatta Racquet Club – si giocherà invece la terza tappa della Exclusive Padel Cup, circuito organizzato da Msp Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, e da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo. E in campo, con la racchetta da padel, ci sarà anche Panatta, che da tennista ha fatto la storia ma che ora – spiega una nota – si diletta anche tra i quattro vetri: “Se riesco a muovermi giocherò anche io – scherza -, anche perché a me piace il padel. Molti tennisti fanno un po’ gli snob, ma il padel è bello, è divertente, funziona molto bene nei club e dà la possibilità a tutti di cimentarsi in questa disciplina”. Come accaduto nelle precedenti tappe di Palermo e Roma, sold out nelle iscrizioni al torneo riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza fascia e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto.

Panatta, invece, sabato alle 12 scenderà in campo per un’esibizione a cui parteciperanno anche il sindaco di Treviso Mario Conte e Alessandro Zanni, secondo giocatore con il maggior numero di presenze nella Nazionale di rugby (119). Panatta, Conte e Zanni avranno tutti un loro team, formato da maestri e giocatori, per una sfida all’ultima vibora.

Sabato già si saprà se l’Italia del tennis avrà conquistato la finale di Davis, vista la semifinale in programma venerdì contro il Belgio: “Noi siamo una squadra forte anche senza Sinner e Musetti – prosegue Panatta – Con loro probabilmente saremmo stati imbattibili, ma le altre squadre non sono ingiocabili: Berrettini e Cobolli hanno giocato alla grande contro l’Austria, e abbiamo anche un ottimo doppio”.

“Adriano Panatta è una leggenda dello sport, non solo del tennis, e per noi è un onore poter portare la Exclusive Padel Cup nel suo club – spiega Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di Msp Italia – Anche per la tappa di Treviso abbiamo registrato un altissimo numero di adesioni, segno che il padel piace in tutta Italia e che sia uno sport estremamente aggregante e divertente da praticare”.

Manovra, P.Chigi: confronto proficuo su affitti brevi, dividendi, tassa oro

Roma, 20 nov. (askanews) – Si è tenuto oggi, a Palazzo Chigi, un vertice di maggioranza sul disegno di legge di bilancio, al quale hanno partecipato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i Vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Viceministro Maurizio Leo e i presidenti dei gruppi parlamentari di maggioranza del Senato.

Nel corso dell’incontro, proficuo e costruttivo, la maggioranza – si legge in una nota – ha proseguito il lavoro sugli aggiustamenti alla legge di bilancio relativi anche ai temi oggetto di confronto negli ultimi giorni, tra cui: gli affitti brevi, l’estensione dell’iperammortamento, il regime fiscale sui dividendi, l’ampliamento esenzione dell’Isee sulla prima casa, e le misure per favorire l’emersione dell’oro da investimenti.

Ex Ilva, Salis: chiusura sito Genova sarebbe un dramma sociale

Genova, 20 nov. (askanews) – “E’ stato ufficializzato l’incontro che ho chiesto ieri mattina perch credo che fosse doveroso che il ministro incontrasse chiaramente i riferimenti istituzionali ma soprattutto i sindacati. Credo che sia molto importante che in questo momento si faccia quadrato intorno ai lavoratori e che si sostenga quella che una paura legittima, cio che Genova vada verso la chiusura. Sarebbe un dramma sociale per questa citt e non credo che sia neanche possibile immaginarlo”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis uscendo dalla prefettura del capoluogo ligure al termine dell’incontro con le organizzazioni sindacali sullo stabilimento ex Ilva di Cornigliano.

“Quello che chiediamo al ministro Urso – ha aggiunto Salis – che, come venuto qui a chiedere una risposta netta sulla posizione dell’amministrazione genovese sul futuro dell’ex Ilva, ci dica qual il tipo di investimento che vuole per il polo di Genova. Vogliamo trattare tutto il polo del Nord? Va bene anche quello ma ci aspettiamo che siano delle risposte che non prevedano il progressivo smantellamento della produzione di Genova”.

“Qua – ha concluso la sindaca di Genova – si produce banda stagnata e della latta c’ bisogno, un eccellenza nazionale su cui bisogna investire. Non bisogna disarmare ma aumentare la produzione. Poi se ci sar un discorso pi complessivo si affronter ma quello che vogliamo in questo momento sono risposte e come sindaca voglio ricordare che io ieri mattina ho chiesto al ministro questo incontro che ci sar il 28 novembre”.