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Salario minimo, Calderone: è una soluzione parziale, comprime le garanzie

Roma, 12 mag. (askanews) – Il salario minimo è “una soluzione parziale” e “per questo non la sposiamo”. Il salario giusto è invece quello che “valorizza tutte le componenti di un buon contratto”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, a SkyTg24 Economia.

Calderone ha sottolineato che il salario giusto riguarda “l’applicazione di tutte le regole e le garanzie di un contratto. Il salario minimo, agendo su un importo predeterminato e predefinito per legge, non tiene conto di tutte le dinamiche contrattuali. Comprime tutta una serie di garanzie e istituti che fanno la differenza. Non è solo ed esclusivamente una questione legata alla retribuzione oraria. Un contratto si legge per intero, si guardano le mensilità garantite dal contratto e tutti gli altri istituti, compreso il welfare. Il salario minimo – ha aggiunto – è un di cui parziale dell’altro”.

Starmer in bilico, sui media inglesi i nomi di chi potrebbe succedergli

Roma, 12 mag. (askanews) – I giorni del primo ministro britannico Keir Starmer a Downing Street, indebolito da mesi, potrebbero essere contati. Sui media britannici circolano svariati nomi di esponenti laburisti che potrebbero succedergli alla guida del governo. Ecco chi, al momento, sembra essere in pole position.

WES STREETING Il nome del Ministro della Sanità Wes Streeting viene spesso menzionato come possibile successore di Starmer. A differenza del primo ministro, questo quarantatreenne è considerato un comunicatore efficace. E’ stato una delle figure di spicco della campagna elettorale che ha riportato il Partito laburista al potere, con Keir Starmer alla guida, nel luglio 2024. Al Ministero della Sanità, Wes Streeting ha implementato numerose misure volte a ripristinare l’immagine dell’Nhs, il Servizio sanitario nazionale, che era stata compromessa da anni di tagli al bilancio, interminabili liste d’attesa e ripetuti scioperi dei medici.

Streeting, considerato un esponente dell’ala destra del partito, potrebbe tuttavia essere ostacolato dai suoi legami con Peter Mandelson, l’ex ambasciatore a Washington al centro dello scandalo Epstein che ha indebolito Keir Starmer. L’ex ministro ed ex ambasciatore a Washington è stato il suo mentore e lo ha sostenuto durante la prima campagna elettorale di Streeting nel 2015.

ANDY BURNHAM Membro dell’ala sinistra del Partito laburista, il sindaco della Greater Manchester Andy Burnham è il politico britannico più popolare e, secondo YouGov, l’unico in grado di attrarre elettori anche al di fuori del Partito laburista. Attualmente è anche il favorito dai bookmaker per succedere a Starmer.

Tuttavia, l’uomo soprannominato “il Re del Nord” si trova di fronte a un ostacolo importante: secondo le regole del Regno Unito, non può diventare primo ministro finché non avrà riconquistato un seggio in Parlamento. Un parlamentare, però, potrebbe ritirarsi da una roccaforte laburista, ottenendo così la possibilità di vincere un seggio. Questo processo richiederebbe diversi mesi, da qui l’idea, diffusa tra alcuni, di fare pressione su Starmer affinché si impegni a dimettersi a settembre.

A gennaio, mentre le richieste di dimissioni di Starmer si intensificavano, il primo ministro e i suoi sostenitori hanno bloccato la candidatura di Burnham alle elezioni suppletive nella sua regione, impedendogli di sfidare Starmer.

A 56 anni, questo veterano del partito aveva già tentato di conquistare la leadership laburista nel 2015, venendo sconfitto da Jeremy Corbyn.

Eletto sindaco della Greater Manchester nel 2017, è stato poi rieletto due volte in una città che compete con Birmingham per il titolo di seconda metropoli più grande della Gran Bretagna dopo Londra. ANGELA RAYNER La donna che ha ricoperto la carica di vice primo ministro e ministro dell’Edilizia abitativa fino a settembre 2025 è una figura popolare nell’ala sinistra del Labour. A 46 anni, si distingue dagli altri candidati per le sue umili origini. Ha abbandonato gli studi da adolescente e non ha una laurea.

L’ascesa di Rayner, nota per la sua schiettezza, si è bruscamente interrotta lo scorso settembre, quando si è dimessa dopo aver ammesso di non aver pagato tutte le tasse dovute per l’acquisto di un appartamento.

Alcuni dei suoi critici ritengono, tuttavia, che una sua ascesa a sinistra a Downing Street potrebbe costringere il Partito laburista a indire elezioni generali prima della data prevista del 2029.

GLI OUTSIDER: I NOMI DI COOPER ED HEALEY Sebbene questi tre nomi siano i più citati, altri potrebbero emergere a seguito di quello che si preannuncia un processo di nomina caotico. Manovre dietro le quinte e lotte intestine potrebbero ulteriormente danneggiare l’immagine del Labour, proprio come hanno fatto con i Conservatori quando i loro primi ministri si sono succeduti a ritmo serrato dopo il referendum sulla Brexit del 2016.

Tra i potenziali sostituti figurano personalità considerate di consenso, come il ministro della Difesa John Healey e il ministro delle Forze Armate Al Carns. E’ riemerso anche il nome di Ed Miliband, ministro dell’Ambiente che ha guidato il Partito laburista dal 2010 al 2015.

Tra i nomi menzionati si trovano anche diverse donne, tra cui il ministro degli Esteri Yvette Cooper, il ministro dell’Interno Shabana Mahmood e persino la parlamentare ed ex Segretario di Stato Catherine West, che ha in parte contribuito all’attuale crisi minacciando, lo scorso fine settimana, di indire elezioni interne per sostituire Starmer.

Coppa Italia, Sarri: "Giocheremo per il nostro popolo"

Roma, 12 mag. (askanews) – “È per noi un grande onore essere qui, la ringrazio per il tempo che ci dedica e dedica a questa manifestazione che lei ha contribuito a rendere più importante”. Lo ha detto, rivolto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri in occasione del ricevimento delle due squadre che saranno impegnate domani nella finale di Coppa Italia. “Parlo – continua Sarri – in rappresentanza del gruppo squadra e dello staff tecnico di una società che ha 126 anni di storia e che nel corso della propria esistenza è stata riconosciuta come ente morale. Parlo in rappresentanza di un popolo che mostra un amore immenso e una grande passione per i nostri colori. La passione è qualcosa di importante, è motore per le nostre vite. Mi considero fortunato, perché in questi anni al campo di allenamento non ho mai avuto la sensazione di andare a lavorare ma a coltivare passione. Questo è ciò che cerco di trasmettere ai miei ragazzi”. In conclusione: “Andremo in campo per una partita importantissima, contro un avversario di grande valore, che merita assoluto rispetto. Giocheremo con determinazione per sperare di dare gioia al nostro popolo, consapevoli che ci sono cose che vanno al di là della vittoria e della sconfitta. Dovremo fare il tifo per la nostra passione, il calcio”

Tennis, Darderi: "Non so come ho fatto, non mi sentivo bene"

Roma, 12 mag. (askanews) – “Non so come ho fatto. All’inizio non mi sentivo bene. Ho cercato di mettergli pressione nella parte finale del secondo set, ho visto che era molto nervoso. Ho dimostrato di avere una grande mentalità”. Così Luciano Darderi dopo aver conquistato i quarti di finale a Roma. Sulla spinta del pubblico dice: “In un altro torneo probabilmente avrei mollato, ma con questa gente che mi spingeva è tutto diverso”. Sulla sfida ai quarti contro Jodar: “Ho il livello per giocarmela con tutti”.

Tennis, Sinner: "Contento di come ho gestito la partita"

Roma, 12 mag. (askanews) – “Giocare un derby è sempre diverso, sono contento per il risultato ma anche per Andrea. Ci eravamo affrontati tanti anni fa in un campo più piccolo, è bello ci siano così tanti italiani forti”. Così Jannik Sinner dopo aver conquistato i quarti di finale degli Internazionali di Roma. “E’ stata un’ottima partita – continua – ora spero di essere pronto per i quarti. Sono soddisfatto, c’era il vento e non era semplice. Sono contento di come sto gestendo queste situazioni, domani mi riposerò per i quarti. Sarebbe stato bello affrontarsi più avanti, ma adesso cominciano i turni importanti”

Tennis, Darderi ai quarti a Roma, battuto Zverev

Roma, 12 mag. (askanews) – Luciano Darderi batte il numero 3 al mondo Sascha Zverev al termine di una partita pazzesca, vinta in rimonta dall’italoargentino con il punteggio di 1-6, 7-6, 6-0 in due ore e 26 minuti di gioco. Match diviso in più parti: il primo set è stato completamente dominato da Zverev, che ha chiuso 6-1 in 28 minuti dopo aver strappato la battuta all’italoargentino nel secondo e quarto game. Nel secondo parziale, non iniziato bene per Darderi (che ha lamentato qualche giramento di testa), Zverev ha subito il controbreak sul 5-4, quando è andato a servire per il match. Inevitabile il tiebreak, vinto con il cuore da parte di Darderi che ha annullato ben quattro match point. Nel terzo set, invece, dominio totale di Darderi, che ha messo a segno il bagel (6-0). Con questo successo, Luli conquista la prima vittoria in carriera contro un top 10. Per la prima volta ai quarti di finale in un Masters 1000, sfiderà il talento spagnolo Rafael Jodar.

Tajani: prima Balcani, poi Ucraina, riunificazione Ue è priorità

Bratislava, 12 mag. (askanews) – Prima i Balcani e poi l’Ucraina: così ha dichiarato ai giornalisti presenti il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a margine della ministeriale del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” a Bratislava, sottolineando come “la riunificazione dell’Europa è una priorità” per l’Italia.

“Per l’Italia la riunificazione dell’Europa è una priorità” ha detto Tajani, sottolineando che Roma sostiene “fortemente la piena partecipazione all’Unione Europea dei paesi candidati: Albania e Montenegro, ma anche la Serbia”.

“Stiamo lavorando anche per trovare buone soluzioni per la Bosnia Erzegovina” ha sottolineato Tajani, spiegando: “Lavoriamo insieme anche ad altri paesi che sono già parte dell’Unione Europea per accelerare i tempi di adesione”. Questo perché, afferma Tajani, “prima si conclude questo percorso, poi potremmo anche cominciare a lavorare per l’adesione dell’Ucraina”.

Roma, il 23 maggio al Maxxi serata speciale con il film "Paz!"

Roma, 12 mag. (askanews) – Il 23 maggio a Roma al Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in occasione della mostra “Andrea Pazienza. Non sempre si muore”, a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti, (fino al 27 settembre 2026) alle 18.30 ci sarà la proiezione del film “Paz!” di Renato De Maria. Il mondo visionario di Andrea Pazienza torna a vivere per una serata speciale, in un evento tra cinema, memoria e immaginazione ribelle, nel giorno del compleanno di Andrea Pazienza.

“Paz!” è un’esplosione di poesia, caos e vita vissuta: un film che ha saputo trasformare l’universo di Andrea Pazienza in immagini potenti, feroci e profondamente umane. A distanza di anni continua a parlare a intere generazioni con la stessa energia irrequieta, libera e visionaria. Renato De Maria racconta una stagione irripetibile, della Bologna creativa e incendiaria degli anni di Andrea Pazienza. Perché De Maria quel mondo lo ha vissuto davvero, conoscendo Pazienza da vicino e restituendone sullo schermo tutta la genialità, l’eccesso e la fragilità.

Visibilia, ex socio: Santanchè falsificò bilanci, tradito il mercato

Milano, 12 mag. (askanews) – La senatrice di FdI ed ex ministra del Turismo, Daniela Santanchè, è “senza ombra di dubbio alcuno” responsabile del reato di false comunicazioni sociali a danno dei soci di Visibilia e così facendo “è stato tradito il mercato”. A sostenerlo è Giuseppe Zeno, ex socio di Visibilia considerato “grande accusatore” dell’esponente politica di Fdi, convocato oggi come testimone nel processo che vede Santanchè imputata insieme ad altre 15 persone.

Secondo Zeno, Santanchè ha responsabilità dirette “nell’aver falsificato i bilanci già dal 2019 e 2020, quando cioè il mio gruppo ha iniziato l’investimento. L’induzione in errore riguarda la falsità delle poste di bilancio, principalmente l’avviamento. La differenza che c’era fra il valore netto patrimoniale rappresentato dal bilancio e quello che poi è la realtà è l’induzione in errore. Si induce in errore chi investe in un’azienda rappresentando in maniera errata, qualche volta in maniera fraudolenta, le poste di bilancio – ha spiegato l’ex socio di Visibilia prima rendere testimonianza in aula -. In questo caso due erano le poste di bilancio più attenzionate: l’avviamento, che era costituito dai valori dei siti e dal valore attribuito alle testate e i crediti che dovevano essere esigibili e che mai sono stati pagati. Il credito fa parte dell’attivo come l’avviamento. Questo avviamento evidentemente gonfiato insieme ai crediti evidentemente gonfiati portavano a un attivo falso. Questo attivo falso ha indotto il mio gruppo in errore nell’acquisto delle azioni. Così il mio gruppo ha perso tra i quattrocentocinquantamila e i cinquecentomila euro”.

Zero non ha dubbi: Santanchè è direttamente responsabile in questa vicenda “perché è stata amministratore del gruppo e, da come si evince dai documenti, era l’unica che si opponeva alla svalutazione dell’avviamento e alla revisione delle partite dei crediti da esigere. Quindi tutto quello che componeva l’attivo societario”.

In questo modo, ha sottolineato ancora l’ex socio di Visibilia, “è stato tradito mercato, perché sono stati rappresentati dei valori di bilancio che non erano reali. C’è stato un tradimento globale da parte di tutti quelli che dovevano vigilare sulla contabilità. Su questo non c’è nessun dubbio, è documentato”.

Mattarella: rammarico per calcio italiano fuori da Mondiali

Roma, 12 mag. (askanews) – “Non posso esprimere che un sentimento di rammarico per il nostro calcio che non può competere per trofei di grande prestigio oltre i confini nazionali. Alla mia età ho il privilegio di aver seguito il titolo mondiale nell’82 in Spagna, nel 2006 i mondiali in Germania, ho accompagnato alcuni di voi a Londra per gli Europei. Ora il nostro calcio è in una pausa inspiegabilmente e insolitamente lunga, bisogna dare il segnale di ripresa e di rilancio del calcio italiano”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale le squadre finaliste della Coppa Italia, Lazio e Inter.

Milano, "Il Cuore Inverso" con Carmen Di Marzo al WeWorld Festival

Roma, 12 mag. (askanews) – La lotta quotidiana che coinvolge tutti i paesi in cui si combatte la libertà e la discriminazione di genere, è uno dei temi fondamentali su cui si basa la sedicesima edizione del WeWorld Festival, dal 15 al 17 maggio a Base Milano, organizzata dalla We World Ong presente in 20 paesi. Il tema di quest’anno è: “Unite e plurali meglio parlarne prima che mai”, un invito a creare spazi di dialogo capaci di attraversare differenze. Tre giorni di talk, mostre, teatro, musica completamente gratuiti, per rimettere al centro dell’attenzione i diritti delle donne e delle nuove generazioni.

Fra gli eventi più attesi (il 16 maggio ore 11 Room 2100) il monologo teatrale, “Il Cuore Inverso”, scritto da Nando Vitali, diretto da Paolo Vanacore, prodotto da Nomade Film, in cui l’attrice e cantante napoletana Carmen Di Marzo, (vista ultimamente nella fiction Rai “Roberta Valente, notaio in Sorrento”), veste i panni di Lauretta che a vent’anni, dopo l’armistizio dell’8 settembre e dopo l’arresto e la morte della madre, aderisce a una brigata partigiana. Un monologo che dà voce alla giovane staffetta partigiana, intrecciando la sua storia a quella delle oltre 50.000 donne protagoniste della Resistenza, troppo spesso dimenticate.

Un racconto di memoria, coraggio e libertà, in cui la bicicletta diventa simbolo di pace e resistenza femminile. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Iole Mancini, ultima staffetta partigiana.

Dopo lo spettacolo il WeWorld Festival propone un talk: Dal voto al potere: 80 anni di cittadinanza delle donne. Dal 1946 a oggi: diritti conquistati, diritti da difendere. “È importante che ci sia questo dibattito dopo lo spettacolo. Perché i diritti che abbiamo conquistato con tanti sacrifici sono fragili e vanno difesi giorno dopo giorno. Sono importanti gli spettacoli che possano parlare ai giovani, le canzoni, gli incontri, ma soprattutto riempire le piazze e non stancarsi mai di gridare la nostra opinione, perché la lotta di una sono le lotte di tutte” ha detto Carmen Di Marzo.

Tennis, Sinner ai quarti a Roma, Pellegrino battuto 6-2, 6-3

Roma, 12 mag. (askanews) – Jannik Sinner si qualifica per la terza volta in carriera ai quarti di finale degli Internazionali. Battuto agli ottavi Andrea Pellegrino, 155 del mondo e reduce dalle qualificazioni, con i parziali di 6-2, 6-3 in un’ora e mezza circa di partita. Numero 1 del mondo che dopo un primo set dominato ha sofferto di più nel secondo parziale, in cui è stato decisivo un solo break. Per Jannik 31^ vittoria consecutiva a livello 1000, eguagliato il record di Novak Djokovic e 19° derby di fila vinto. Giovedì sfiderà uno tra Rublev e Basilashvili

A Musei Capitolini la mostra ‘Angeli: messaggeri, custodi, viandanti’

Roma, 12 mag. (askanews) – A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco, i Musei Capitolini celebrano la memoria del “Vescovo degli ultimi” con il percorso espositivo “Angeli: Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo”, in programma dal 13 maggio al primo novembre 2026 nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori.

L’esposizione, curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, presieduto da Giuseppe Lepore, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo è edito da Gangemi Editore.

Attraverso una selezione di opere – dipinti, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private, la mostra presenta un percorso tematico dedicato al ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Particolare attenzione è riservata alla progressiva trasformazione dell’immagine angelica, che nel corso dell’età moderna assume una dimensione più vicina all’uomo, fino alle riletture simboliche e metaforiche dell’arte tra Otto e Novecento.

Il progetto espositivo vanta un corpus di opere di straordinario rilievo, frutto della sinergia con prestigiosi enti prestatori. Grazie al loro prezioso contributo, la mostra offre al pubblico l’opportunità unica di ammirare capolavori provenienti dal Museo Real Bosco Capodimonte, Museo di Roma, Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, Galleria degli Uffizi, Collezione Intesa Sanpaolo , Collezione BNL BNP Paris Bas, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Musei Nazionali di Perugia, Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria, Pinacoteca Capitolina, Museo Barracco e Fondo Edifici di Culto riuniti per la prima volta in questa occasione.

Include opere di straordinario interesse artistico, tra cui “L’Angelo Custode” di Pietro da Cortona (1656), proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini; “L’Angelo annunziante” di Carlo Dolci (1650 ca.), in prestito dalla Galleria degli Uffizi; il “San Matteo con l’Angelo” (1622) del Guercino, già presente nella raccolta dei Musei Capitolini. La rassegna sarà anche l’occasione per ammirare opere solitamente “invisibili”, di proprietà di istituzioni private, collezioni gentilizie o fondazioni non accessibili al pubblico dei visitatori ed eccezionalmente prestate nel quadro dell’iniziativa. Tra queste, l’ipnotico “Angelo Custode” (1620 ca) di Giovanni Antonio Galli, detto Lo Spadarino, concesso in via eccezionale dal Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno e conservato presso la Chiesa di San Rufo, a Rieti. Tale opera – insieme ad altre correlate al tema della protezione divina, dal titolo “Uno sguardo dall’alto”, intende sottolineare il legame indissolubile tra la bellezza dell’arte e la missione del Vescovo della Città Eterna. Numerose, inoltre, le opere di artisti contemporanei, appartenenti a collezioni private. Tra queste figurano “Blu oltremare” e “Ri-annunciazione di una annunciazione” dell’emiliano Omar Galliani, o “l’Angelo ribelle su fondo blu cupo” di Osvaldo Licini.

I curatori Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci hanno voluto dedicare questa mostra a Papa Francesco perché “proprio come gli angeli protagonisti della rassegna, egli ha inteso interpretare la propria vocazione per il prossimo come un ponte tra cielo e terra”.

Teatro, Vincenzo Salemme in tour con "Lo spettacolo della mia vita"

Roma, 12 mag. (askanews) – Al via il 19 luglio dal Teatro La Versiliana di Marina di Pietrasanta “Lo spettacolo della mia vita – 50 anni di teatro” di Vincenzo Salemme, una serata per festeggiare insieme al pubblico 50 anni di teatro.

Il nuovo spettacolo scritto diretto ed interpretato da Vincenzo Salemme, sarà poi in scena il 25 luglio nella Rotonda del Lungomare a Taranto, il 26 luglio nella Levante Arena a Giovinazzo, il 30 luglio nella Cava del Sole Arena a Matera, il 2 agosto a Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, il 3 agosto nella Certosa di San Lorenzo a Padula, il 5 agosto nell’Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia, il 29 agosto nel Porto di Giulianova, il 4 settembre nell’Arena Beniamino Gigli a Porto di Recanati, il 12 settembre al Teatro Romano di Verona, il 15 settembre nella Cavea Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone a Roma e il 17 settembre a Caserta nella Reggia di Caserta.

Attore, autore e regista tra i più amati del panorama italiano, Vincenzo Salemme incarna da decenni l’anima della commedia brillante con uno stile capace di unire l’ironia popolare al gusto per l’assurdo teatrale.

I suoi tour teatrali registrano regolarmente il tutto esaurito, grazie a spettacoli che mescolano comicità, umanità e riflessioni profonde sulle relazioni umane e la società. Tra i riconoscimenti più significativi, spiccano il Premio Flaiano per la drammaturgia, il Premio Charlot alla carriera e una candidatura ai Nastri d’Argento, a testimonianza di un percorso artistico coerente e amatissimo dal pubblico. I suoi spettacoli dal vivo – sempre arricchiti da un’intensa interazione con la platea – sono esperienze autentiche, che mescolano risate e malinconia in un equilibrio perfetto.

Lo spettacolo è prodotto da Chi è di scena, organizzato e distribuito da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Stefano Francioni per Stefano Francioni Produzioni.

Cartoons on the Bay: a Pescara l’Acoustic Live di Carl Brave

Roma, 12 mag. (askanews) – Due serate di grande spettacolo coronano il programma della trentesima edizione di Cartoons On The Bay, International Animation and Transmedia Festival, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com a Pescara dal 27 al 30 maggio. A esibirsi sul grande palco allestito in Piazza della Rinascita (Piazza Salotto) alle ore 21.00 saranno Carl Brave, con un live acustico, e a seguire il dj-set di Ema Stokholma (venerdì 29 maggio) e Cristina D’Avena feat. Gem Boy, seguita dal dj-set di Claudio Cannizzaro (sabato 30 maggio). Tutti gli eventi saranno a ingresso libero e gratuito.

Il Festival diretto da Adriano Monti Buzzetti assegna il Pulcinella Diversity Award al videogioco Bye Sweet Carole (di Chris Darril) e il Pulcinella Transmedia Award a Pokémon, premi che si aggiungono ai Career Awards al regista Kirk Wise e all’autore di videogames Don Daglow. Ai Pulcinella Awards a Peyo (International Studio of the Year), Cartobaleno (Italian Studio of the Year), Pera Toons (Digital), Roblox (Immersive).

Tre le mostre ospitate da Cartoons, quelle su J.R.R. Tolkien con le opere di Angelo Montanini (in collaborazione con Lucca Comics) e Corto Maltese negli spazi dell’Aurum, quella dedicata ai 40 anni di Dylan Dog allestita in Corso Umberto I. Sarà proprio il centro storico di Pescara (Piazza Salotto) a ospitare il Games Village, che consentirà al pubblico di sperimentare giochi e attività dalle dieci del mattino a mezzanotte e di incontrare ospiti speciali del mondo dell’animazione.

Cartoon on the Bay è realizzato in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara.

Energia, Patuelli (Abi): Ue agisca prima che il quadro si deteriori

Roma, 12 mag. (askanews) – Sulla crisi energetica “è indispensabile evitare di dilaniarci in polemiche nazionali, innanzitutto, ma anche europee e pensare agli antidoti veri da innestare nell’economia prima che la situazione sia ricaduta. Non dobbiamo vedere galoppare l’inflazione per affrontarla, non dobbiamo vedere la stagnazione trasformarsi in recessione per cercare gli antidoti”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, intervenendo oggi all’Assemblea annuale Assilea (Associazione Italiana Leasing).

“Questo è il punto chiave. E in questo concetto il leasing è molto importante – ha rilevato -: è molto importante perché le politiche monetarie vengono svolte dalle banche centrali che sono soggetti dipendenti. Ma le politiche economiche e industriali sono svolte dall’Unione Europea e dagli Stati Nazionali. E dobbiamo dire che i problemi economici, inflazione, stagnazione o addirittura recessione sono problemi che afferiscono non a un solo paese nell’Europa, afferiscono al complesso dell’economia dell’Unione Europea”.

“Dal 28 febbraio tutti gli indicatori sono sostanzialmente impazziti, non hanno più una razionalità di mercati. Vi è molta speculazione, vi è, si sospetta diffusamente, anche qualche cosa di più di speculazione o di logica”, ha rilevato Patuelli.

E questo mentre “l’economia è fortemente interconnessa”. Quindi “noi dobbiamo essere fortemente impegnati per sollecitare l’Unione Europea ad un approccio d’emergenza, ma prima che i numeri si siano fortemente deteriorati, dobbiamo ritrovare nell’Unione Europea quello spirito di emergenza che ci ha fatto uscire economicamente più velocemente del previsto dalla situazione della pandemia e quindi c’è bisogno di un grande progetto di impegno e dello sviluppo innescati dall’Unione Europea e di utilizzazione libera e responsabile dei spazi europei a favore di investimenti produttivi”.

E “per il sostegno agli investimenti – ha concluso Patuelli – quello del leasing è uno degli strumenti di maggiore efficacia nel minore tempo”.

Bri, Fabio Panetta (Bankitalia) eletto presidente del direttorio

Roma, 12 mag. (askanews) – Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta è stato eletto nuovo presidente della direttorio (Board of Directors) della Banca dei regolamenti internazionali. Lo riporta la stessa Bri con un comunicato, spiegando che Panetta sarà in carica per tre anni, a capo dell’organismo responsabile di determinare strategia e politiche della stessa istituzione, della supervisione sulla gestione e dei compiti specifici previsti dallo statuto.

Panetta subentra al governatore uscente della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, che annunciato di lasciare la carica all’istituzione centrale francese con decorrenza dal 2 giugno.

Con sede a Basilea, in Svizzera, la Bri è l’organismo in cui le banche centrali del mondo si ritrovano per stabilire regole e standard comuni su banche e politiche monetarie.

Mattarella: infermieri eroi a Gaza e durante Covid, sono esercito del bene

Roma, 12 mag. (askanews) – Roma, 12 mag. (askanews) – Le infermiere e gli infermieri sono “un vero e proprio esercito del bene”. Sergio Mattarella arriva all’auditorium Antonianum di Roma accolto da un lungo e caloroso applauso e questo è il primo tributo che rivolge alla categoria riunita oggi per celebrare la giornata internazionale dell’infermiere. “Non esito a paragonare a gesti eroici quelli compiuti dagli infermieri a Gaza, dove un sistema sanitario, già fragile, è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto” scandisce il capo dello Stato ricordando “il contributo decisivo in occasione della pandemia da Covid”. In quella “drammatica, lunga emergenza” che è costata “sacrifici immani e diverse vittime” proprio tra gli operatori sanitari “e che qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei tragici giorni, cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza. Portando a dimenticare gli sforzi spesso eroici, ripeto eroici e le sofferenze di medici e infermieri, di tutto il personale sanitario”. Parole a maggior ragione significative in un momento in cui si riaffaccia la preoccupazione, questa volta per l’Hantavirus.

La presidente della FNOPI-Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, Barbara Mangiacavalli, definisce quello sul settore un “intervento strategico” e lamenta la fuga di tanti giovani all’estero proprio mentre il nostro paese avrebbe più bisogno di una nuova leva di infermieri che si prenda cura di una popolazione che invecchia. La carenza di infermieri è “un tema ineludibile” ammette Mattarella perciò “dobbiamo evitare che i nostri giovani professionalizzati vadano all’estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori di quelle che offriamo”.

Nella lectio del giudice della Corte Costituzionale Francesco Saverio Marini viene ricordato il ruolo e il fondamento costituzionale della professione infermieristica, evidenziando il legame tra il diritto alla salute e la necessità di adeguare le risorse del sistema sanitario. “La sanità è un pilastro del welfare, del modello sociale europeo. Il diritto universale alla salute rappresenta una pietra angolare della nostra democrazia e della nostra stessa libertà”, scandisce il Presidente della Repubblica che da tempo solleva la necessità di colmare i divari territoriali del paese sotto il profilo sanitario: “Non dovrebbe esservi neppure bisogno di ricordare che il necessario radicamento dei servizi di cura non può tollerare disparità tra territori, a partire dalle aree interne dell’Italia: come a dire un diritto alla salute diseguale per i cittadini”.

“Solidarietà e cura non possono avere carattere di eccezionalità – insiste Mattarella -. Prendersi cura dell’altro, degli altri, è parte essenziale del nostro benessere, della nostra sicurezza, della qualità della nostra vita. Il lavoro generoso e professionale degli infermieri è motore dell’universalità del diritto alla salute. L’assistenza a chi soffre, la terapia assicurata a chi affronta la malattia, il sostegno a chi non ce la fa da solo, la relazione umana che nasce dalla prossimità sono la realtà quotidiana delle vostre vite. Non conoscono discrimine: si rivolgono a tutti, senza fare distinzioni per colore della pelle o per condizione sociale. Il vostro lavoro quotidiano è, pertanto, un saldo punto di riferimento nella vita dell’intera comunità. Siete protagonisti di diritti sanciti dalla Costituzione”.

Nuova hit estiva di Elettra Lamborghini: "Bam Bam Bambina"

Milano, 12 mag. (askanews) – Elettra Lamborghini ritorna con un nuovo singolo dal sapore estivo, intitolato “Bam Bam Bambina”, in uscita sulle piattaforme digitali e in tutte le radio in Italia da venerdì 22 maggio.

“Bam Bam Bambina” è un ritorno alle origini e a quelle sonorità latin che hanno da sempre contraddistinto il sound di Elettra. Il singolo mescola sonorità merengue e ritmi caraibici, possiede un testo divertente e un ritornello contagioso che sarà impossibile non cantare quest’estate.

“Il brano è un inno alla libertà di essere come si vuole: è il ritratto di una ragazza imperfetta, imprevedibile ma anche indipendente. Le viene detto che si comporta da ‘bambina’ perché è un po’ ribelle e difficile da gestire. Dall’altra è sottoposta anche al giudizio esterno di come la vorrebbero gli altri. Ma una donna può essere tante cose in un solo corpo, può contenere tante moltitudini, sfaccettature e versioni di sé. Mi ci rivedo un po’ nel testo perché io mi sento davvero multi-tasking” – spiega Elettra Lamborghini a proposito della canzone.

Il nuovo singolo arriva dopo il precedente “Voilà”, con cui l’artista è stata in gara quest’anno al 76° Festival di Sanremo e che ha raggiunto la top20 della classifica singoli in Italia (FIMI/NIQ), oltre ad essere stato uno dei brani più trasmessi dalle radio nei mesi scorsi.

Parallelamente agli impegni musicali, Elettra porta avanti con successo anche la carriera di televisiva: è attesissima, infatti, come conduttrice e commentatrice ufficiale per l’Italia assieme a Gabriele Corsi dell’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna per le due semifinali (in onda stasera e il 14 maggio su Rai2) e per la finale (16 maggio su Rai1). Inoltre, è la conduttrice del nuovo adventure game di Rai2, “The Unknown – Fino all’ultimo bivio”.

Stellantis, Filosa: aperti ad altre partnership, no chiusura brand

Milano, 12 mag. (askanews) – Stellantis è aperta ad altre partnership industriali, “anche con altri” oltre ai cinesi di Leapmotor, e non intende procedere a chiusure drastiche di marchi. Lo ha indicato il Ceo Antonio Filosa intervenendo al Future of the Car Summit del Financial Times, in vista dell’Investor Day del 21 maggio.

Filosa ha spiegato che le partnership saranno parte integrante della futura strategia del gruppo e potranno riguardare tecnologia, catena di fornitura e utilizzo della capacità produttiva. Stellantis, ha detto, è attrattiva grazie alla presenza geografica, alla scala industriale e ai marchi “incredibilmente forti”.

Il manager ha citato Leapmotor, con cui Stellantis ha appena annunciato l’intenzione di ampliare la collaborazione anche alla produzione in Europa, ma ha aggiunto che “ci sono molte cose che si possono fare” anche con altri partner. Ha ricordato inoltre la storica partnership con Koç in Turchia attraverso Tofas.

Sul fronte dei brand, Filosa ha respinto l’idea di tagli drastici al portafoglio marchi. “Un brand resta perché c’è un cliente che lo vuole”, ha spiegato, avvertendo che eliminare marchi rischierebbe di spingere quella clientela verso i concorrenti.

Più che ridurre il numero dei brand, secondo il Ceo il punto è combinare “allocazione efficiente del capitale” e strategie dedicate a ciascun marchio. Filosa ha inoltre escluso un “rischio reale di disintegrazione” del gruppo e ha assicurato che Stellantis presenterà all’Investor Day “un chiaro percorso di crescita sostenibile e profittevole”.

Il manager ha ribadito che il gruppo resta “fermamente” convinto sull’elettrico, ma con una transizione diversa per regione: in Europa cresce la domanda di piccole Bev, anche per effetto della guerra in Iran, mentre negli Usa i clienti chiedono soprattutto ibride, range extender e motori termici.

Filosa ha sollecitato infine decisioni rapide in Europa su un quadro normativo per il Made in Europe e per le piccole elettriche accessibili. Per queste vetture, ha spiegato, serve un regime specifico che eviti costi regolatori aggiuntivi e preveda anche supercrediti.

Covid, piano pandemico: prescrizione per Ranieri Guerra e altri 2

Roma, 12 mag. (askanews) – Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione dell’accusa contestata, quella di omissione o rifiuto d’atti d’ufficio. Così ha deciso il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Roma per l’ex numero due dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Ranieri Guerra; l’ex direttore generale della prevenzione del ministero della salute, Giuseppe Ruocco; e il dirigente del ministero della salute, Maria Grazia Pompa. Il giudizio riguarda il mancato aggiornamento del piano pandemico e la gestione dell’emergenza Covid. Il fascicolo è arrivato nella Capitale dalle autorità giudiziarie di Bergamo per competenza territoriale.

Stellantis, Filosa: aperti ad altre partnership oltre Leapmotor

Milano, 12 mag. (askanews) – Le partnership di Stellantis “non devono essere monodirezionali”, né riguardaranno solo Leapmotor. Lo ha detto il Ceo Antonio Filosa, intervenendo a un evento del Financial Times sul settore auto.

Filosa ha ricordato che i costruttori cinesi sono “player forti” e che con Leapmotor c’è spazio per lavorare, ma Stellantis può guardare anche ad altri partner.

Il gruppo, ha spiegato, è attrattivo per presenza geografica, scala e “brand incredibilmente forti”. Le aree di collaborazione possono includere tecnologia, catena di fornitura e utilizzo della capacità produttiva.

Filosa ha citato anche la partnership con Koç in Turchia attraverso Tofas, definendola positiva per entrambe le parti. “La scelta di un partner dipende da cosa possiamo condividere e dai benefici per entrambi”, ha concluso.

Ultimo annuncia a sorpresa "Il giorno che aspettavo"

Milano, 12 mag. (askanews) – Ultimo: l’annuncio a sorpresa che lascia i fan increduli è un nuovo album.

Si intitola “Il giorno che aspettavo” ed è il settimo album di inediti da inizio carriera, in arrivo venerdì 19 giugno sotto etichetta indipendente Ultimo Records.

Disponibile da ora in pre-order, “Il giorno che aspettavo” vedrà la luce a due anni dall’ultimo progetto discografico, e conterrà dieci brani, tra cui i già editi Acquario e Questa insensata voglia di te.

L’album sarà disponibile nei seguenti formati fisici: CD standard, CD autografato, Vinile standard e Vinile autografato. L’immagine scelta per accompagnare il disco richiama un universo sospeso tra sogno e realtà: uno scenario cosmico attraversato dal simbolo dell’infinito, firma visiva ormai ricorrente nel racconto di Ultimo.

“Il giorno che aspettavo” è un’opera che promette di essere un viaggio più che mai intenso, un lavoro che segna un nuovo pilastro del percorso umano e artistico del cantautore romano, in uno dei momenti più importanti della sua carriera.

Mancano infatti poco meno di due mesi a Ultimo 2026 – La favola per sempre, il live più grande di sempre, un record senza precedenti, in programma il 4 luglio 2026 a Roma – Tor Vergata.

Una chiamata a raccolta che ha registrato lo storico sold out di 250.000 biglietti venduti in appena tre ore, un numero da record mai stato raggiunto prima, orgoglio da medaglia d’oro per tutto il panorama musicale mondiale.

L’evento che verrà ricordato come il grande Raduno degli Ultimi e che si prepara a entrare nella storia della musica italiana e della Capitale d’Italia, vanta una macchina operativa e produttiva già al lavoro da oltre un anno ed è prodotto e organizzato da Vivo Concerti.

Ultimo, classe 1996, a soli 30 anni compiuti lo scorso gennaio vanta 42 stadi incisi a fuoco nel suo palmarès, per un totale di biglietti venduti in carriera di oltre 2 milioni, senza contare i 6 album di inediti e 2 live album, che dal 2017 ad oggi gli sono valsi 85 dischi di platino, 20 dischi d’oro, per un totale di oltre 7 milioni di copie vendute, con oltre 3,5 miliardi di streaming su Spotify.

Calcio, il prefetto: Roma-Lazio lunedì 18 maggio alle 20.45

Roma, 12 mag. (askanews) – Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso al Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45. Lo comunica la prefettura di Roma.

M. Berlusconi: nessun contatto con Pd, non sono ispiratrice manovre

Roma, 12 mag. (askanews) – “Dopo settimane di retroscena del tutto campati in aria, in cui sono stata dipinta come artefice di fantomatiche trattative sotterranee tra Forza Italia e il centro-sinistra, l’articolo sulla Stampa di oggi ha avuto l’effetto della classica goccia che fa traboccare il vaso. Voglio dirlo con estrema chiarezza: non esiste alcun mio contatto con esponenti del Partito Democratico, e non ho in agenda incontri o interlocuzioni di questo genere. Non sono né artefice, né ispiratrice di manovre volte a ridefinire alleanze e schieramenti, o addirittura a influenzare l’elezione del futuro Presidente della Repubblica. Queste sono dinamiche che competono esclusivamente alla politica e ai partiti”. Lo afferma Marina Berlusconi.

Banche, Gros-Pietro: in Ue sottodimensionate, non possiamo permettercelo

Milano, 12 mag. (askanews) – “Lasciamo fare alla Banca Centrale Europea e alle autorità, anche politiche, europee il loro mestiere. Da operatore io non posso che constatare che le grandi banche mondiali sono molto più grandi della più grande banca europea e sono banche americane, sono banche cinesi e banche anche inglesi. La dimensione dei singoli operatori è un elemento importante dell’attrattazione di mercato”. Così il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha commentato la presa di posizione del vice presidente della Bce, De Guindos, che ieri ha apertamente fatto riferimento all’operazione UniCredit-Commezbank per criticare i nazionalismi dei singoli Paesi che interferendo nelle operazioni di M&A cross-border ostacolano il processo di consolidamenteo bancario a livello europeo, frenando il mercato unico e l’unione dei capitali. E, per questo, De Guindos ha invocato una giurisdizione unica.

“L’Europa – ha sottolineato Gros-Pietro a margine della presentazione della XIII edizione del censimento ‘I Luoghi del Cuore’ del Fai – è un grandissimo produttore di risparmio e rischia di vedere i propri risparmi andare a investire a sostenere economie di altri Continenti, di altri territori. Questo non ce lo possiamo permettere, non lo possiamo permettere soprattutto per i nostri discendenti”.

Alla domanda se, nella prospettiva di un consolidamento europeo non sarebbe il caso di allentare un pò le maglie antitrust a livello nazionale dei singoli paesi, l’economista e presidente di Intesa Sanpaolo ha replicato: “Non voglio invadere il campo delle autorità che tutelano la concorrenza. Certamente, gli operatori europei, non solo in materia finanziaria, rischiano di essere sottodimensionati rispetto agli operatori di altri Continenti e in un momento in cui sono necessari grandi investimenti questo non ce lo possiamo più permettere”.

Gypsotheca Canova: raccolta fondi per restaurare 3 bassorilievi in cera

Milano, 12 mag. (askanews) – Tre bassorilievi in cera rossa attribuiti ad Antonio Canova saranno restaurati prima della mostra “Antonio Canova e il Monumento a Horatio Nelson”, in programma dal 1 novembre 2026 al 25 aprile 2027 al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (Treviso). Per finanziare l’intervento il museo ha avviato la raccolta fondi “Fragili per natura. Preziosi per storia”, dedicata a opere legate al progetto del Monumento a Horatio Nelson, datato tra il 1806 e il 1808.

La raccolta, promossa dal Museo Gypsotheca Antonio Canova insieme con Fondazione Italia Patria della Bellezza, resterà aperta fino al 30 giugno. L’obiettivo è raggiungere 5.500 euro, cifra destinata al recupero conservativo dei tre rilievi. I sostenitori potranno ricevere riconoscimenti simbolici, tra cui la menzione tra i donatori, inviti al museo e occasioni di approfondimento collegate alla futura esposizione.

I bassorilievi appartengono alle collezioni della Gypsotheca di Possagno (Treviso). Sono applicati su supporti in ardesia e rappresentano, in forma allegorica, la nascita, la morte e la glorificazione dell’ammiraglio inglese. Il loro valore non riguarda soltanto il soggetto raffigurato: si tratta di modelli preparatori, utili a seguire una fase del lavoro di Canova che precede l’opera definitiva.

La cera rossa rimanda alla ceroplastica neoclassica, pratica centrale nella progettazione scultorea tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. In questo caso il materiale conserva tracce del processo ideativo dell’artista, ma proprio la sua fragilità rende urgente l’intervento. Le opere presentano fessurazioni profonde, distacchi della materia cerosa, lacune e frammentazioni. Il deterioramento è legato alla natura del materiale e alle condizioni ambientali.

Il restauro sarà eseguito da Passarella Restauri. Sono previsti il consolidamento della cera, il recupero dei frammenti distaccati, il loro riposizionamento, la pulitura controllata delle superfici e il trattamento dei supporti in ardesia e delle cornici lignee. L’intervento seguirà criteri di reversibilità e di rispetto dell’autenticità materica delle opere.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno seguirà le fasi del lavoro. Il percorso di restauro sarà documentato e reso accessibile al pubblico, in vista dell’esposizione che presenterà per la prima volta i tre bassorilievi restaurati all’interno del museo di Possagno (Treviso).

Salute: a Napoli Forum nazionale sulla miopia

Roma, 12 mag. (askanews) – Nel 2050 metà della popolazione mondiale potrebbe essere miope. È il dato al centro del Forum nazionale sulla Miopia, ospitato a Napoli in due giornate di confronto scientifico promosse dal professore Vincenzo Orfeo, direttore dell’Unità Operativa di Oculistica della Clinica Mediterranea di Napoli.

L’iniziativa ha richiamato specialisti ed esperti per approfondire la crescita della miopia, in particolare tra bambini e adolescenti, e le strategie oggi disponibili per rallentarne la progressione. Secondo gli esperti, l’aumento dei casi è legato anche alle abitudini quotidiane, al tempo trascorso davanti agli schermi e all’uso sempre più frequente della vista da vicino.

“L’argomento miopia è una delle problematiche di riferimento dell’oculistica del futuro”, ha affermato Orfeo. “Si prevede che nel 2050 la metà della popolazione mondiale possa diventare miope e non si tratta di una previsione allarmistica, perché ci sono segnali evidenti di un aumento della miopia nei bambini e negli adolescenti. Questo accade anche perché nella nostra società siamo sempre più portati a guardare da vicino: lo stimolo visivo ravvicinato crea una tendenza alla miopia”. Tra i momenti principali del congresso, la lettura magistrale di James E. Neffendorf (King’s College Hospital di Londra), “Is AI the future of ophthalmology?”, dedicata al ruolo dell’intelligenza artificiale in oftalmologia. Neffendorf ha evidenziato come l’intelligenza artificiale possa contribuire alla raccolta di informazioni, alla qualità della consultazione e al supporto del medico nell’analisi dei dati.

“L’aspetto più rilevante sarà la capacità predittiva: capire come potrà evolvere la vista del paziente tra tre o cinque anni, quali rischi prevenire e quali trattamenti considerare”, ha affermato Neffendorf.

Alex Britti è pronto per tornare dal vivo con BRITTINTOUR ’26

Milano, 12 mag. (askanews) – Alex Britti è pronto per la prossima avventura dal vivo con BRITTINTOUR ’26 e annuncia oggi le prime 10 date outdoor per la stagione estiva. Un nuovo viaggio musicale che attraverserà tutta l’Italia, isole comprese, portando l’energia e il sound inconfondibile di Alex Britti sui palchi di tutta la penisola.

Con la sua chitarra inconfondibile e una naturale capacità di attraversare generi e linguaggi musicali diversi, Alex Britti continua da anni a costruire un percorso artistico personale e immediatamente riconoscibile. Blues, jazz, rock, pop, R&B e cantautorato italiano si fondono nel suo stile con equilibrio e spontaneità, dando vita a una ricerca sonora in continua evoluzione. Artista versatile e da sempre aperto alla sperimentazione, Britti porta avanti una musica che nasce dall’incontro tra tecnica, istinto e desiderio costante di esplorare nuove direzioni, mantenendo nel live la sua espressione più autentica.

BRITTINTOUR ’26 toccherà numerose tappe in giro per l’Italia nelle principali arene, piazze e festival estivi, partendo il 29 maggio da Augusta (SR) @ Piazza Castello, per proseguire poi il 14 giugno a Orta Nova (FG) @ Via Stornara, il 17 luglio a Milano @ Estate al Castello 2026 / Castello Sforzesco, il 18 luglio a Romano d’Ezzelino (VI) @ Ama Music Festival, il 24 luglio a Santa Severa (RM) @ Castello di Santa Severa, il 9 agosto a Sanza (SA) @ Festival dell’Accoglienza / Villa Comunale, l’11 agosto a Tirrenia (PI) @ Piazza dei Fiori / Marenia, il 14 agosto e Gatteo Mare (FC) @ Arena Rubicone, il 18 agosto a Ferrandina (MT) @ Piazza Plebiscito e il 27 agosto a Botrugno (LE) @ Piazza Indipendenza.

La tournée estiva sarà l’occasione per ripercorrere le tappe più importanti della sua carriera attraverso i brani che hanno segnato il suo repertorio e conquistato il pubblico nel corso degli anni. Sul palco non mancheranno infatti i grandi successi che hanno reso unico il suo percorso artistico, insieme ai brani tratti dall’ultimo progetto Feat.Pop, il lavoro che ha visto Alex Britti reinterpretare alcune delle canzoni più amate del suo repertorio in collaborazione con grandi artisti della scena musicale italiana.

Tra questi anche la nuova versione di “Gelido”, realizzata in duetto con Mario Biondi: un incontro musicale intenso e raffinato che attraversa sonorità blues, jazz e black music, dando nuova profondità emotiva a un brano composto, scritto e prodotto dallo stesso Alex Britti.

Il tour è organizzato da Friends&Partners e prodotto da Just1 e Hook. I biglietti per la data di Milano saranno in vendita dal 13 maggio, mentre quelli per la data di Santa Severa (RM) dal 19 maggio, sul sito di TicketOne e nei punti vendita autorizzati. Ulteriori info su www.friendsandpartners.it

Tennis, Lorenzo Musetti eliminato agli Internazionali

Roma, 12 mag. (askanews) – Si ferma agli ottavi il cammino di Lorenzo Musetti agli Internazionali d’Italia. L’azzurro saluta il Foro Italico, battuto da Casper Ruud con un netto 6-3, 6-1 in un’ora e 19 minuti. Una partita dai due volti: da una parte la straordinaria prestazione del norvegese (per la quinta volta nei quarti di finale a Roma), dall’altra le sbavature dell’azzurro che non è mai riuscito a fare partita alla pari. Nel primo set Lorenzo ha pagato il break subito nel sesto gioco, poi il secondo parziale è volato via rapidamente, segnato anche dal nervosismo del carrarino (anche oggi sceso in campo con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra) che da lunedì uscirà dai primi 10 del mondo.

A Camogli torna la storica Sagra del Pesce

Camogli, 12 mag. – È tornata anche quest’anno a Camogli la storica Sagra del Pesce, uno degli appuntamenti più celebri della tradizione gastronomica italiana. Giunta alla 74 edizione, la manifestazione ha trasformato ancora una volta il lungomare del borgo ligure in una grande festa popolare, richiamando migliaia di visitatori attorno al simbolo dell’evento: la maxi padella in cui viene preparato e distribuito il tradizionale pesce fritto. Organizzata dalla Pro Loco Camogli insieme al Comune, la Sagra rappresenta da oltre settant’anni un momento profondamente legato alla cultura marinara del territorio e alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche liguri, diventando nel tempo un appuntamento di riferimento a livello nazionale.

Per il terzo anno consecutivo, al fianco della manifestazione anche Oleificio Zucchi, partner dell’evento con il prodotto “Zucchi Fritto Libero!”, l’olio pensato per la frittura domestica che ha accompagnato la preparazione del pesce fritto durante la giornata. Una collaborazione nata dalla condivisione di valori comuni come qualità, tradizione culinaria e attenzione alla convivialità. Spazio all’intervento di Alessia Zucchi, che ha raccontato le ragioni che hanno portato l’azienda a confermare il proprio sostegno alla manifestazione, puntando su un prodotto innovativo come Zucchi Fritto Libero!, recentemente eletto Prodotto dell’Anno 2026 grazie alle sue caratteristiche pensate per migliorare l’esperienza della frittura domestica.

Le parole di Alessia Zucchi, Amministratore Delegato Oleificio Zucchi S.P.A. SB: “Per Oleificio Zucchi è importante avere una partnership con realtà come Camogli, che è un patrimonio della cultura ligure con le sue attività, le sue iniziative culturali e gastronomiche. La Sagra di San Fortunato, la 74esima edizione, è una di queste e per noi è importante essere vicino alla tradizione, a quello che racconta l’identità di un territorio, perché Zucchi ci crede molto. “Zucchi fritto libero!” è un bell”esempio di innovazione di prodotto, che va a rispondere alle esigenze reali del consumatore. È uno degli impegni che abbiamo verso i nostri consumatori, Zucchi fritto libero!, infatti, riduce, rispetto ad un olio di girasole standard, più del 50% degli odori, e ciò ha permesso alle persone di tornare a cucinare e gustare la frittura nella propria dieta”.

Nel corso dell’evento abbiamo raccolto le parole del Presidente della Pro Loco Camogli Vittorio Crovetto, che ha sottolineato il valore storico della Sagra e l’importanza di una partnership capace di sostenere concretamente un appuntamento così identitario per il territorio.

Il commento del Presidente Pro Loco Camogli, Vittorio Crovetto: “L’Oleificio Zucchi principalmente è quello che ci permette di fare la Sagra, perché è il primo sponsor come olio che è quello che ci aiuta a farla. Come tutti gli anni discutiamo sul quantitativo dell’olio, su quello che ci serve e sulla fornitura di olio che ci serve per mandare avanti la frittura, ed anche quella di Camogli che è per i celiaci”.

Un evento che continua così a unire tradizione, territorio e innovazione, confermando la Sagra del Pesce di Camogli come uno dei simboli più riconoscibili della cultura gastronomica italiana.

Schillaci ha ribadito che non c’è nessun pericolo Hantavirus

Roma, 12 mag. (askanews) – Sull’hantavirus “c’è in Italia oggi una situazione di assoluta tranquillità. Le quattro persone che erano venute in contatto con una paziente in questo volo sono monitorate con attenzione: non c’è nessun allarmismo, sono assolutamente tranquillo e vorrei soprattutto tranquillizzare gli italiani che oggi non c’è nessun pericolo”. Così il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine della celebrazione a Roma della Giornata internazionale dell’Infermiere 2026.

L.elettorale, Donzelli: non è chiusa, pronti a qualsiasi cambiamento

Roma, 12 mag. (askanews) – “Niente è precostituito, abbiamo detto più volte che siamo pronti a qualsiasi cambiamento, non c’è un pacchetto chiuso. Faremo tavoli mi auguro con le opposizioni, ascolteremo le proposte. Siamo anche pronti a riflettere su qualsiasi cosa, anche sul tetto massimo di seggi”. Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione Fdi, in commissione Affari Costituzionali alla Camera nel corso del dibattito che si è aperto in seguito alle audizioni sulla legge elettorale.

“Noi abbiamo previsto per la prima volta un tetto massimo davvero”, di 230 alla Camera, “non sforabile, di fatto un tetto di garanzia per le opposizioni”, ha sottolineato Donzelli sottolineando come “anche prendendo in considerazione la possibilità di ridurlo se ci venisse chiesto dalle opposizioni” ci sarebbe “il problema del Senato, dove dopo la riduzione dei senatori a 200, un 5% corrisponde a 10 senatori che con i senatori a vita rischia di non raggiungere quel 55% che consente di non bloccare l’attività quotidiana della maggioranza per l’assenza di un sottosegretario”.

Dunque Donzelli ha chiesto agli auditi se sia “possibile ipotizzare due soglie massime di maggioranza diversificate tra Camera e Senato: visto che c’è l’esigenza di stare sotto al 60%, si potrebbe lasciare inalterato il premio al Senato (30 seggi) e ridurlo alla Camera”.

Calcio, Maurizio Mariani arbitrerà la finale di Conference League

Roma, 12 mag. (askanews) – L’italiano Maurizio Mariani arbitrerà la finale di Conference League, in programma il 27 maggio a Lipsia tra Crystal Palace e Rayo Vallecano. Italiani anche gli assistenti, Daniele Bindoni e Alberto Tegoni, e gli addetti al Var, Marco Di Bello e come assistente Daniele Chiffi.

La Uefa ha poi designato il tedesco Daniel Siebert come direttore di gara della finale di Champions, Psg-Arsenal, del 30 maggio a Budapest.

La finale di Europa League, Friburgo-Aston Villa il 20 maggio a Istanbul, sara’ diretta dal francese Francois Letexier. Per la finale di Champions femminile, Barcellona-Olympique Lione del 20 maggio a Oslo, sara’ diretta dalla svedese Tess Olofsson.

Mattarella: infermieri eroi durante Covid, gratitudine Repubblica

Roma, 12 mag. (askanews) – “Tengo particolarmente a ricordare il contributo decisivo, l’appassionata dedizione che vi ha contraddistinto in occasione della pandemia da Covid, drammatica, lunga emergenza, che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime, e che qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei tragici giorni, cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza. Portando a dimenticare gli sforzi spesso eroici, ripeto eroici e le sofferenze di medici e infermieri, di tutto il personale sanitario”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia per la giornata internazionale dell’infermiere.

“In questa giornata, desidero doverosamente ribadire la gratitudine della Repubblica per ciò che avete fatto. E per quello che continuate a fare ogni giorno, infondendo fiducia, testimoniando umanità e solidarietà, preziose insieme ai trattamenti di terapia”, ha aggiunto.

Nba, LeBron apre al ritiro dopo il ko dei Lakers

Roma, 12 mag. (askanews) – L’eliminazione dei Los Angeles Lakers per mano degli Oklahoma City Thunder lascia aperti interrogativi pesanti sul futuro di LeBron James. Dopo il netto 4-0 subito nella serie contro i campioni in carica, il fuoriclasse dei Lakers non nasconde amarezza e delusione e, al termine di gara-4, non esclude nemmeno l’ipotesi del ritiro dal basket giocato.

In conferenza stampa il numero 23 ha tracciato una sorta di bilancio della sua esperienza in gialloviola. “Ovviamente il titolo vinto nel 2020 era il motivo per cui sono venuto qui, per riportare la squadra alla vittoria”, ha spiegato James riferendosi al successo conquistato nella bolla di Orlando. Parlando invece dell’ultima stagione, il veterano ha ammesso di aver vissuto una situazione inedita: “È stata un’esperienza nuova per me, non mi era mai capitato di essere la terza opzione in attacco della squadra”.

Il tema centrale resta però il futuro. Con il contratto in scadenza a giugno, James non ha fornito certezze sulla prossima stagione e ha lasciato aperta anche la possibilità di smettere. “Non so cosa mi riserverà il futuro, continuate a chiedermi del ritiro e io rispondo che ci penserò quando arriverà il momento”, ha dichiarato. LeBron ha comunque ribadito di amare ancora il gioco e di sentirsi competitivo, pur sottolineando di “non avere più nulla da dimostrare in questa lega”.

Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quale sarà la scelta del quattro volte campione NBA, che ha spiegato di voler discutere il proprio futuro insieme alla famiglia. La sensazione è che James possa restare ancora un anno nella lega, ma non è affatto scontato che lo faccia ancora con la maglia dei Lakers.

Starmer ha ribadito che non si dimette

Roma, 12 mag. (askanews) – Il primo ministro britannico Keir Starmer ha comunicato al suo governo che non si dimetterà e che nessuno ha avviato la procedura per la sfida alla leadership. “Come ho detto ieri, mi assumo la responsabilità di questi risultati elettorali e mi assumo la responsabilità di realizzare il cambiamento che abbiamo promesso. Le ultime 48 ore sono state destabilizzanti per il governo e questo ha un costo economico reale per il nostro Paese e per le famiglie. Il Partito Laburista ha una procedura per la sfida alla leadership e questa non è stata avviata. Il Paese si aspetta che continuiamo a governare. Questo è ciò che sto facendo e ciò che dobbiamo fare come governo”, ha dichiarato al governo, secondo Downing Street, nel corso della cruciale riunione di questa mattina dell’esecutivo al numero 10.

Israele approva un tribunale militare per processare gli autori del 7 ottobre

Milano, 11 mag. (askanews) – La Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato con 93 voti favorevoli e nessun contrario una legge che istituisce un tribunale militare speciale per processare i terroristi palestinesi accusati di aver commesso atrocità durante l’attacco del 7 ottobre 2023.

Secondo quanto riporta il quotidiano “The Times of Israel”, questa legge, che gode di un sostegno bipartisan unico nel suo genere, prevede l’istituzione di un tribunale speciale all’interno del sistema di giustizia militare per processare i circa 300 presunti attentatori reclusi nelle carceri del Paese.

Il tribunale potrà contestare gli imputati anche il reato di genocidio introdotto da una legge del 1950 che prevede anche la pena di morte. In base alla nuova legge, chiunque sia sospettato, accusato o condannato per i crimini del 7 ottobre non potrà essere rilasciato tramite eventuali accordi per la liberazione dei detenuti.

TuttoFood, Nuvola Zero premiata per la pasta senza carboidrati

Rho (Milano), 12 mag. (askanews) – Per un Paese che ha fatto dei primi piatti della tradizione un rito quotidiano, una pasta senza carboidrati sembra una contraddizione culturale. A TuttoFood 2026, invece, è diventata un prodotto premiato: Pasta Zero, marchio di Nuvola Zero, ha ricevuto il riconoscimento per l’innovazione di prodotto nel settore pasta ai Grocery&Consumi Awards.

Il premio è stato assegnato da una giuria composta da 78 buyer e operatori del settore, presieduta da Domenico Brisigotti, direttore generale di Coop Italia. La cerimonia si è tenuta all’Arepo Vision Arena di Fiera Milano.

“È una soddisfazione enorme – dice Cesare De Stefano, Ceo di Nuvola Zero – ma anche per l’impegno e la ricerca che c’è dietro a questo prodotto. Contate che la Pasta Zero è un nostro marchio registrato ed è un prodotto brevettato. È la prima pasta al mondo, made in Italy, con zero carboidrati, zero glutine, zero lieviti e zero lattosio; quindi è un prodotto pazzesco in cui abbiamo lavorato e studiato tanto”.

La scommessa è portare la pasta anche verso pubblici che spesso devono limitarla o evitarla: diabetici, celiaci, persone con intolleranze, sportivi e consumatori attenti all’alimentazione. La differenza, spiega De Stefano, sta nella formulazione: una ricetta molto diversa dalla pasta tradizionale, coperta dai brevetti, pensata per togliere i carboidrati da un alimento che li rappresenta quasi per definizione.

“Rispetto a tutte le altre paste – spiega De Stefano – presenta un 85% di ingredienti diversi e completamente innovativi che non posso rivelare a causa dei brevetti. L’innovazione risiede proprio nello zero carboidrati”.

A TuttoFood il premio arriva insieme alla curiosità del pubblico. Per De Stefano, la forza commerciale del prodotto nasce proprio dall’accostamento tra due parole che sembravano inconciliabili: pasta e zero carboidrati.

“Il premio lo dimostra: molto bene. Al nostro stand c’è un continuo assalto alla diligenza perché vedere ‘zero carboidrati’ associato alla pasta suscita grande curiosità. Sin dall’apertura della fiera, c’è gente che mangia costantemente pasta al nostro stand, con mia grande gioia. E’ un continuo”, conclude De Stefano.

Iran, le notizie più importanti del 12 maggio sulla guerra

Roma, 12 mag. (askanews) – Di seguito una selezione delle notizie più importanti di martedì 12 maggio 2026 sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, un conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo e il Libano, con serie ripercussioni sull’economia globale.

-11:00 Tajani: navi a Hormuz solo con la pace, non serve ancora voto parlamentare.

-10:45 Libano, l’Idf chiede l’evacuazione di quattro villaggi nel Sud.

-09:20 Le Borse europee partono in netto calo su incertezze guerra in Iran.

-09:15 Borse asiatiche incerte su attese per guerra in Iran, crolla Seoul

-09:00 Libano, almeno 6 morti e 7 feriti in attacco israeliano.

-08:00 Iran, Ghalibaf: “Nessuna alternativa” al piano in 14 punti.

-07:00 Cnn: Trump valuta più seriamente una ripresa delle ostilità.

Arthur Jafa e Richard Prince: un’America sotterranea e “vera”

Venezia, 12 mag. (askanews) – Un Paese confuso, due artisti che hanno fatto dell’appropriazione delle manifestazioni dell’immaginario la cifra del loro lavoro, una mostra che, in un certo senso, prende atto della confusione esistente e, attraverso di essa, prova a offrire un ritratto più profondo dell’America di oggi. Fondazione Prada a Venezia ospita la mostra “Helter Skelter” che accosta il lavoro di Richard Prince a quello di Arthur Jafa, a loro modo due leggende reticenti, e forse anche dissidenti, dell’arte statunitense.

“Entrambi gli artisti – ha detto Nancy Spector, curatrice della mostra – sono capaci di smascherare gli errori. Prendono spunto dal libero pensiero americano, dalla cultura pop americana. E direi che il loro superpotere risiede nella capacità di liberare materiali sublimati e repressi, per rivelare le verità che si celano dietro le finzioni”.

Dalle pubblicità fotografate da Prince ai video assemblati di Jafa, nello spirito dei ready made di Duchamp, emergono le storie e le narrazioni, che documentano proteste e sottoculture, ma anche spiritualità, preghiera, cultura Black, insomma, pur nell’enorme confusione – cui allude anche l’utilizzo gergale dell’espressione che dà il titolo alla mostra – ci possono essere vie diverse da intraprendere, in un percorso che, in primo luogo, vuole essere di libertà, anche radicale.

“Il lavoro di Jafa e Prince – ha aggiunto Spector – fornisce un’esposizione dell’immaginario sotterraneo della cultura e della storia americana, e la visione di tutta la sua gloria e di tutti i suoi rischi”.

E la mostra in Fondazione Prada, che come sempre punta in alto senza troppi compromessi, ha la forza di comporre una sorta di ritratto di una nazione – tema da sempre al centro dell’immaginario americano, fin dagli albori della sua letteratura e del suo cinema – che, nei giorni della Biennale più geopolitcamente controversa, può essere anche vissuto, come ha già scritto qualche commentatore, come un possibile “vero” padiglione degli Stati Uniti. Un luogo dove la voluta indisciplina delle pratiche artistiche di Prince e Jafa ha la forza di creare un altrove da cui, seppure magari anche spaventati, non si vorrebbe più partire. (Leonardo Merlini)

Texas, il democratico dall’afflato religioso che parla all’America profonda

Per anni i Democratici americani sono sembrati incapaci di parlare al popolo. Troppo urbani, troppo universitari, troppo legati alla retorica delle élite culturali. In Texas, però, qualcosa si sta muovendo. E il nome della possibile sorpresa è James Talarico (il cognome rimanda a radici italiane della famiglia).

Trentasei anni, ex insegnante, credente praticante, volto pulito e linguaggio diretto: Talarico ha appena vinto le primarie democratiche per il Senato federale, battendo Jasmine Crockett, una delle figure più mediatiche e aggressive del progressismo americano.

Ora correrà alle elezioni del 3 novembre 2026 per uno dei seggi più importanti e simbolici degli Stati Uniti: quello del Texas, storica roccaforte repubblicana.

 

Un populismo di sinistra, ma texano

La frase che lo ha reso un personaggio virale — “la vera divisione non è tra destra e sinistra ma tra l’alto e il basso” — non è una semplice provocazione social. È il cuore della sua proposta politica.

Talarico prova infatti a costruire un populismo democratico contro il potere economico e contro la concentrazione della ricchezza. Nel mirino ci sono miliardari, grandi corporation, lobby finanziarie e oligarchie tecnologiche.

Ma la novità è un’altra: questo messaggio viene proposto non con il lessico radicale della sinistra universitaria, bensì con toni religiosi, patriottici e popolari. Talarico parla spesso di Vangelo, giustizia sociale, dignità del lavoro, solidarietà e comunità. Un linguaggio che rompe il monopolio culturale della destra evangelica americana.

È questo il punto che inquieta i Repubblicani: Talarico non assomiglia al democratico stereotipato che il trumpismo ha imparato a demonizzare.

 

I Repubblicani divisi gli aprono uno spazio

La situazione politica texana, inoltre, sta diventando più complicata per il GOP. I Repubblicani sono infatti spaccati tra il senatore uscente John Cornyn, espressione dell’establishment conservatore, e il procuratore generale Ken Paxton, icona dell’ala trumpiana più radicale. Nessuno dei due ha ottenuto la maggioranza alle primarie e il partito dovrà affrontare un durissimo ballottaggio interno il 26 maggio.

Nel frattempo Talarico raccoglie fondi record e beneficia di una crescente attenzione nazionale. Secondo alcune rilevazioni circolate negli ultimi giorni, il democratico sarebbe addirittura competitivo contro entrambi i possibili candidati repubblicani.

Va detto con chiarezza: il Texas resta ancora uno Stato tendenzialmente conservatore. Dal 1994 i Democratici non vincono una grande elezione statale. Ma il punto politico è un altro.

 

Il laboratorio politico che Washington osserva

Quello che si sta sperimentando in Texas potrebbe anticipare una trasformazione più ampia del Partito democratico americano.

Non più soltanto liberalismo progressista delle coste, diritti civili e tecnocrazia. Ma recupero del conflitto sociale, critica delle disuguaglianze e linguaggio popolare.

In sostanza: meno élite e più popolo. Ed è precisamente questo che rende James Talarico una figura osservata ormai ben oltre i confini texani. Perché, in un’America attraversata dalla rabbia sociale, un democratico capace di parlare insieme di Dio, salari e oligarchie potrebbe diventare molto più pericoloso di quanto il trumpismo immagini.

Hormuz, la priorità strategica di Xi

La diplomazia silenziosa del Dragone

L’ormai imminente incontro fra Donald Trump e Xi Jinping potrebbe segnare una svolta nel conflitto aperto in Iran dal presidente americano, che avrebbe certo preferito arrivarvi con un accordo di pace già sottoscritto: anche perché se ciò avvenisse dopo i colloqui di Pechino non potrebbe sfuggire alla fastidiosa impressione che il risultato ottenuto – la fine delle ostilità – derivi anche, se non addirittura principalmente, dalla forza persuasiva del presidente cinese invece che dalla sua.

Pur muovendosi sotto traccia il Dragone sta infatti operando da tempo per favorire la conclusione del conflitto nel Golfo. La mediazione pakistana – altrimenti poco interpretabile se non per lo status di potenza nucleare di Islamabad – si è imposta, superando la disponibilità di altri paesi, per l’impulso che ad esso ha fornito proprio la Cina.

Le fragilità strutturali della Cina

L’interesse primario mandarino, è noto a chiunque, risiede nello sviluppo del commercio internazionale. Si tratta di una necessità vitale per l’economia di quella grande nazione alle prese con alcuni problemi di fondo che se non affrontati potrebbero incrinare pericolosamente l’impalcatura sulla quale il Partito Comunista guidato da Xi ha eretto la Repubblica Popolare in queste ultime due decadi.

Invecchiamento della popolazione, decremento demografico, elevato livello di disoccupazione giovanile, indebitamento consistente delle finanze pubbliche e pure di quelle private, scoppio di una bolla edilizia di proporzioni gigantesche, riduzione della vitalità imprenditoriale privata a causa della sfibrante e oppressiva concorrenza del capitalismo statale rafforzato negli anni di Xi, sono l’altra faccia della altrimenti luccicante medaglia mostrata al mondo dall’abile propaganda ma pure dall’oggettiva forza espressa negli anni dall’Impero di Mezzo.

E dunque risulta indispensabile, per Pechino, tornare a spingere a tutta sulle esportazioni a fronte di un mercato interno indebolito.

 

Hormuz al centro della partita globale

Hormuz diviene così il tema principale, assai più del cambio di regime a Teheran. Lo è per Xi, alleato degli ayatollah, e lo è per Trump, che si è infilato in questo guaio da solo (o meglio, vi si è lasciato infilare dal suo sodale Netanyahu, non a caso l’unico a essere rimasto fedele all’obiettivo originario della guerra, l’abbattimento – appunto – della Repubblica Islamica).

Con la differenza che ora Xi Jinping ha nell’Iran guidato dai militari e dai Pasdaran e meno dai teocrati un alleato più affine alla sua impostazione culturale aliena da qualsiasi riferimento anche solo vagamente religioso.

Il nuovo equilibrio che pare essersi configurato nella struttura del potere a Teheran è maggiormente affine all’impostazione imperniata sugli affari così gradita a Pechino, che resta di fatto il protettore economico del regime iraniano, al quale garantisce sostegno in cambio di petrolio e di facilitazione nello sviluppo dei commerci transitanti da est a ovest lungo i corridoi terrestri e marittimi della Belt & Road Initiative.

 

Il messaggio che Xi porterà a Trump

La riapertura di Hormuz è dunque essenziale per Xi: per le importazioni di greggio e per le esportazioni di merci. Quindi, in ultima analisi, per la crescita economica della Cina e – obiettivo ultimo, ma esiziale – per la sua stabilità interna.

Su questo punto Trump non riceverà soltanto una richiesta; subirà un’imposizione dal suo ospite dallo sguardo e dalla posa sempre uguali e imperscrutabili. Ma dalla determinazione feroce quando ritiene indispensabile conseguire un obiettivo necessario per lui e per la Cina.

Il magistero dei leader Dc e la nostalgia della buona politica

Una memoria che continua a interrogare il presente

Si moltiplicano i convegni, le presentazioni di libri, le riflessioni e gli articoli sul magistero politico, culturale, sociale ed istituzionale dei principali leader e statisti della Democrazia Cristiana. Un fatto, questo, che non può non fare riflettere. E non solo sotto il profilo della nostalgia o del rimpianto. Ma semmai, e al contrario, sulla perdurante attualità e modernità del magistero pubblico di quegli uomini e di quelle donne che per un lungo arco di tempo hanno dato un contributo decisivo ed essenziale alla crescita e al consolidamento della nostra democrazia da un lato e all’azione di governo ispirato ai principi e ai valori costituzionali dall’altro. Oltre ad uno “stile” e ad una postura politica ed istituzionale che non hanno più avuto eguali nella storia democratica del nostro paese.

 

I detrattori di ieri e il riconoscimento di oggi

Ora, il dato curioso è che questo magistero viene rimpianto anche e soprattutto dai principali ed incalliti detrattori dell’esperienza della Democrazia Cristiana. Dalle grandi firme dei principali organi di informazione della carta stampata a molti commentatori ed opinionisti, ad esempio de La 7, e dei talk televisivi più gettonati del nostro paese. Detrattori che non hanno mai smesso di dipingere la De come un “inciampo della storia”, nella migliore delle ipotesi, se non come un partito che può essere tranquillamente paragonato ad una associazione a delinquere guidato da personaggi di dubbia moralità e votati alla gestione del potere.

Eppure, malgrado i giudizi che tutti conosciamo, che tutti leggiamo e che tutti ascoltiamo, si continua – di fatto – ad individuare in quella classe dirigente uomini e donne che hanno saputo garantire una cultura di governo democratica e costituzionale e, al contempo, declinando un progetto politico che ha permesso all’Italia di crescere economicamente salvaguardando la giustizia sociale nella libertà e nel rigoroso rispetto degli stessi valori costituzionali.

 

La storia oltre i pregiudizi ideologici

Un fatto, questo, che porta ad una semplice conclusione. E cioè, anche gli storici ed ideologici detrattori della Dc, del suo progetto politico, della sua cultura politica di riferimento e della statura e levatura della sua classe dirigente, devono prendere atto che quella concreta esperienza politica non si può banalmente e qualunquisticamente cancellare o rimuovere.

E questo per la semplice ragione che la storia e le vicende politiche concrete superano ed oltrepassano i pregiudizi ideologici e le pregiudiziali personali degli intramontabili “maitre à penser” del nostro piccolo circuito e recinto culturale ed ideologico che dovrebbe indirizzare lo “spirito del tempo”.

 

Un’eredità che continua a parlare ai democratici

Ecco perché i leader storici della De continuano a fare discutere e ad essere fonte di ispirazione non solo per i cattolici impegnati in politica – purtroppo sempre di meno e sempre più dispersi e frammentati – ma anche e soprattutto per i sinceri democratici che non vivono, appunto, di pregiudizi e di ridicole pregiudiziali.

Da Amintore Fanfani a Aldo Moro, da Carlo Donat-Cattin a Ciriaco De Mita, da Giulio Andreotti a Franco Marini, da Mino Martinazzoli a Tina Anselmi, sino a molti altri leader e statisti, si moltiplicano, appunto, le riflessioni e gli approfondimenti sul loro magistero e modello di comportamento pubblico e politico.

E questa, forse, è la migliore eredità di quello che è stata e che ha rappresentato la De nella storia democratica del nostro paese. Al di là e al di fuori delle opinioni che ognuno di noi può avere sulla De, sulle sue politiche, sul suo progetto e sul ruolo concreto che ha saputo declinare in quasi 50 anni di governo dell’intero paese.

Reti neurali sociali: la costruzione del senso nell’età delle connessioni

Oltre la metafora tecnologica

Quando la sociologia della conoscenza incontra la psicologia delle reti neurali artificiali e la fenomenologia sociale, introdurre le reti neurali “sociali” diviene una sfida e non solo un’idea.

L’idea di introdurre il concetto di reti neurali sociali all’interno della fenomenologia sociale apre un terreno teorico fertile, in cui la dimensione biologica e quella intersoggettiva possono dialogare senza ridursi l’una all’altra. La fenomenologia sociale ha sempre posto al centro l’esperienza vissuta, il senso condiviso e la costruzione del sociale attraverso l’intersoggettività. Parlare di “reti neurali sociali” significa dunque interrogarsi su come i processi di connessione tra persona e persona possano essere compresi analogamente alle dinamiche di una rete neurale: non come metafora semplicistica, ma come modello interpretativo capace di illuminare la natura emergente del sociale.

 

La rete come produzione di senso

Nelle neuroscienze sociali, una rete neurale è un sistema dinamico in cui nodi interconnessi generano configurazioni di significato attraverso attivazioni reciproche. Traslare questo schema nel campo della sociologia della conoscenza e della psicologia dell’organizzazione permette di osservare come gli attori sociali non siano meri individui isolati, ma nodi di una rete di relazioni che produce senso collettivo. La linguistica pragmatica mediata da unità di comunicazione, elementi informativi ed “human information processing” ci conducono verso visioni e semantiche “larghe” nella reciprocità interazionale.

Le “attivazioni” non sono impulsi elettrici, bensì pratiche, linguaggi, aspettative, riconoscimenti empatici. Ogni interazione modifica la struttura complessiva della rete, così come ogni esperienza vissuta contribuisce alla sedimentazione del mondo della vita.

 

La plasticità del mondo sociale

Questa prospettiva non intende biologizzare il sociale, né ridurre la complessità dell’esperienza a un modello computazionale. Al contrario, consente di valorizzare la dimensione emergente dei fenomeni sociali: il significato non risiede nella singola persona ma nelle configurazioni relazionali che esse co-costruiscono. Le reti neurali sociali diventano così un modo per descrivere la plasticità del mondo sociale, la sua capacità di riorganizzarsi di fronte a nuovi eventi, crisi o “dirompenti” innovazioni culturali.

 

Intersoggettività e complessità

Inoltre, l’analogia permette di ripensare il ruolo dell’intersoggettività. Se ogni soggetto è un nodo che interpreta e rielabora il senso, allora la fenomenologia sociale può beneficiare di un modello che evidenzia la circolarità tra individuo e collettività. Le reti neurali sociali evidenziano come il significato emerga da processi distribuiti, non da centri di controllo. Questo si accorda con la visione fenomenologica secondo cui il mondo sociale è sempre un orizzonte condiviso, mai proprietà di un singolo attore.

 

Un dialogo tra esperienza e modelli contemporanei

In sintesi, riportare il concetto di reti neurali sociali nella teoria fenomenologica non significa importare un linguaggio tecnico estraneo, ma arricchire la comprensione dei processi di costruzione del senso. La fenomenologia sociale può così dialogare con modelli contemporanei di complessità, mantenendo intatta la centralità dell’esperienza vissuta e dell’intersoggettività.

Hantavirus, ministero Salute: in Italia e Ue rischio molto basso

Milano, 11 mag. (askanews) – Il rischio di diffusione in Italia dell’Hantavirus tipo Andes collegato al focolaio sulla nave da crociera MV Hondius è considerato molto basso, ma il ministero della Salute ha disposto più sorveglianza sui contatti, attenzione clinica sui casi sospetti e una ricognizione dei laboratori regionali in grado di eseguire la diagnosi. Le misure riguardano soprattutto eventuali casi importati e persone entrate in contatto con passeggeri o membri dell’equipaggio della nave. E’ quanto emerge dalle 17 pagine della circolare del ministero della Salute sul focolaio di Hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius. Il documento, indirizzato a una rete ampia di soggetti istituzionali, sanitari e amministrativi, spiega che il virus Andes richiede particolare cautela perché, a differenza di altri Hantavirus, ha causato rari episodi di trasmissione interumana, sempre in condizioni di contatto stretto e prolungato. Non sono disponibili terapie antivirali specifiche né vaccini autorizzati per prevenire o trattare queste infezioni.

L’Organizzazione mondiale della sanità valuta basso il rischio per la popolazione mondiale e moderato quello per passeggeri ed equipaggio della MV Hondius. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie considera molto basso il rischio per la popolazione generale dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo. In Italia la stessa valutazione è stata condivisa dalla rete Dispatch e dal gruppo di esperti sui laboratori, che hanno comunque indicato la necessità di un approccio prudente per la gestione di eventuali casi importati. Nella valutazione italiana pesa anche l’assenza, nel Paese, del principale serbatoio naturale del virus Andes, il roditore Oligoryzomys longicaudatus, diffuso nelle regioni meridionali del Sud America.

Nel Nord Italia sono stati individuati roditori sieropositivi per altri ceppi di hantavirus, associati a febbre emorragica con sindrome renale o nefropatia epidemica. Nell’uomo, in Italia, sono stati segnalati solo pochi casi sporadici, legati a esposizioni avvenute all’estero o in aree transfrontaliere.

Il ministero della Salute ha attivato il coordinamento nazionale e il raccordo con Organizzazione mondiale della sanità, sistema europeo di allerta rapida, Comitato per la sicurezza sanitaria della Commissione europea, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e Global Health Security Initiative.

Le Regioni dovranno individuare strutture idonee per l’attività diagnostica e contribuire alla rete dei laboratori regionali di riferimento. Per i contatti asintomatici non ci sono al momento raccomandazioni basate su evidenze che sostengano il test di routine o ne definiscano la frequenza. In presenza di un quadro clinico compatibile, anche senza un collegamento epidemiologico chiaro con la nave o con aree endemiche, potrà essere valutata l’esecuzione di indagini specifiche dopo consulto infettivologico.

Agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera il ministero chiede particolare attenzione per eventuali eventi sanitari a bordo di navi e aerei riconducibili a hantavirus. In caso di sospetto, gli uffici dovranno allertare il livello centrale e gestire casi e contatti con dispositivi di protezione adeguati. Alle compagnie aeree viene richiamato l’obbligo di segnalare tempestivamente situazioni che possano far ipotizzare una malattia infettiva a bordo e di collaborare alla tracciabilità dei contatti.

Calcio, Serie A:Bologna a 52, Napoli stop in casa

Roma, 10 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Napoli-Bologna 2-3.

36esima giornata Torino-Sassuolo 2-1, Cagliari-Udinese 0-2; Lazio-Inter 0-3; ore Lecce-Juventus 0-1, Verona-Como 0-1; Cremonese-Pisa 3-0; Fiorentina-Genoa 0-0; Parma-Roma 2-3; Milan-Atalanta 2-3. Napoli-Bologna 2-3.

Classifica: Inter 85, Napoli 70, Juventus 68, Milan, Roma 67, Como 65, Atalanta 58, Bologna 52, Lazio 51, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 44, Parma 42, Genoa 41, Fiorentina 38, Cagliari 37, Lecce 32, Cremonese 31, Verona 20, Pisa 18 (Inter campione d’Italia. Retrocesse in B Pisa e Verona).

37ª giornata domenica 17 maggio ore 12.30: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina, Pisa-Napoli, Roma-Lazio, ore 15 Inter-Verona, ore 18 Atalanta-Bologna, ore 20.45 Cagliari-Torino, Sassuolo-Lecce, Udinese-Cremonese

38ª giornata (24.05.2026)da definire anticipi e posticipi Bologna-Inter, Cremonese-Como, Fiorentina-Atalanta, Lazio-Pisa, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Napoli-Udinese, Parma-Sassuolo, Torino-Juventus, Verona-Roma.

L’informazione come arma, Anna de Carbuccia da Brun Fine Art

Venezia, 11 mag. (askanews) – Le sculture spiccano sul Canal Grande, proprio accanto alla Galleria dell’Accademia. Sono colorate, brillano metalliche nel sole, e rappresentano dei soldati a grandezza più o meno naturale che brandiscono dei microfoni come arma. È la mostra che la galleria Brun Fine Art dedica a Venezia all’artista corsa Anna de Carbuccia, intitolata “Sergeant S.N.A.F.U.”.

“In questo momento di grande confusione di notizie, fake news e anche di confusione nell’andamento della gestione della Biennale – ha spiegato ad askanews la gallerista Pilar Pandini – abbiamo pensato che, malgrado i tempi ridotti, fosse l’occasione ideale per presentare il lavoro di Anna de Carbuccia. Gli S.N.A.F.U. sono dei soldati virtuali, sono dei giornalisti mascherati e utilizzano il microfono come arma di guerra perché effettivamente come sappiamo le notizie o le false informazioni possono a volte essere gravi quanto un’arma, perché possono offrire e creare danni importanti sia a Paesi sia a persone”.

Antropologa e fotografa, l’artista ha scelto un approccio diretto a uno dei temi più caldi del nostro tempo. “Noi abbiamo deciso di combattere con l’arte in modo silenzioso – ha aggiunto la gallerista – ma comunque combattere, un termine sempre molto forte, tenendo presente che ci sono degli argomenti importanti che spesso vengono messi in secondo piano in questo momento, nel quale chi urla di più spesso ottiene maggiore attenzione. Le sculture sono molto colorate, abbiamo usato il colore per avere attenzione e anche un soggetto un po’ pop”.

Le sculture vogliono anche riflettere fisicamente una delle caratteristiche dell’informazione contemporanea, contraddistinta da aggressione e seduzione, che a volte lavora anche come strumento di distrazione collettiva.

Hantavirus, Schillaci: oggi in Italia non c’è alcun pericolo

Milano, 11 mag. (askanews) – “Sono qui anche per tranquillizzare che oggi in Italia non c’è alcun pericolo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospiete del Tg1.

Rispetto al Covid, “questo è uno virus molto diverso conosciuto da tanti anni, che ha una bassa contagiosità e quindi siamo assolutamente tranquilli, ci siamo attivati subito. Abbiamo – ha proseguito Schillaci – un servizio sanitario nazionale che io difendo sempre di grande efficienza ed efficacia legato soprattutto alla qualità dei suoi operatori e quindi siamo ovviamente pronti ma vogliamo tranquillizzare tutti”.

In merito alle quattro persone ricoverate in isolamento in Italia, il ministro ha precisato che “i risultati dei test ancora non li abbiamo: stanno bene, sono asintomatiche, sono seguite con attenzione dalle autorità sanitarie locali di riferimento”.

Infine il ministro ha spiegato che “stiamo lavorando a questa circolare sull’Hantavirus perché è importante fare il punto su quella che è la situazione epidemiologica internazionale, per dare informazioni alle Regioni e alle aziende sanitarie. Una prevenzione, una tutela, seguendo quelli che sono i protocolli nazionali e internazionali nel rispetto della massima sicurezza”

Pera Toons, arriva la serie tv: “Ogni puntata è come una escape room”

Roma, 11 mag. (askanews) – Oltre 3 milioni di copie vendute, 7 milioni di follower sui social: i suoi fumetti sono un fenomeno, è amatissimo tra i bambini. Alessandro Perugini, in arte Pera Toons, arriva in tv con la serie animata “Prova a non ridere!” (prodotta dalla casa editrice Tunué in collaborazione con Rai Kids), su Rai Gulp e Rai Play dal 18 maggio.

Approdare in televisione, dice il fumettista e content creator toscano, rappresenta per lui un’evoluzione più che una trasposizione dai libri. “Secondo me è sempre bene dare qualcosa in più al pubblico per far vedere che siamo belli vivi dietro, a tirare avanti questo progetto. E in questo caso nella serie tv ho voluto aggiungere animazioni meglio realizzate, quindi battute basate sull’animazione più che sulla freddura, sulla battuta, sul vederla la battuta”.

Nella serie, 46 episodi da 6 minuti, con una sigla, le migliori battute dei libri e altre inedite: lo scopo? Far ridere tutta la famiglia dice Pera Toons. “Quelle inedite sono quelle che sono animate anche meglio, basandosi appunto sull’animazione…. È un gioco tra freddure, barzellette, battute più lunghe, più corte, colori, anche forme e il tutto confezionato. Ogni puntata è una stanza, un escape room da cui devi uscire, il titolo dice ‘senza ridere’, in verità io sono contento se ridete, però lo potete usare come gioco per sfidare i vostri familiari. Infatti il tutto è fatto per far ridere la famiglia, ci saranno battute che le capisce solo il babbo, battute che capisce solo la mamma, e battute che capiscono solo i più piccoli che non è che sono meno svegli degli adulti anzi, ma ognuno ha le sue battute…”, scherza.

Ma da dove arrivano gli infiniti spunti su cui far sorridere? “Le freddure, gli enigmi, gli indovinelli, quelli è tutto allenamento, perché fin da piccolo ho sempre adorato il gioco di parole, appunto la freddura, il dead jokes come si dice in inglese. Invece, le tante battute che riesco a fare tutti i giorni, vengono anche perché riesco a sfruttare dei format che sono tipo il format di reinterpretare e ridisegnare barzellette, oppure rifare i trend del momento, i meme, quindi grazie al web, grazie a tutte le battute del passato, tutte quelle che mi vengono a mente durante la giornata, riesco comunque a portare avanti quella che è la mia missione che è strappare un sorriso giornaliero” conclude.