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Manovra, Schillaci: 7 miliardi per sanit, quali tagli?

Roma, 28 ott. (askanews) – “La sanit ha avuto pi di sette miliardi di euro. Se questi sono tagli, se leggiamo quello che dichiaravano le opposizioni quando iniziato questo governo, ovvero che mettere 5 miliardi sarebbe stato un risultato storico, ne abbiamo messi 7. Se qualcuno non conosce i numeri un problema suo”. Lo ha detto il ministro della salute, Orazio Schillaci, in merito agli investimenti sulla sanit previsti in manovra, sugli sviluppi di pace in Ucraina, a margine del convegno “La ricerca per la cura. 40 anni di istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” promosso dall’Ospedale pediatrico Bambino Ges a San Paolo fuori le Mura a Roma.

Sulla problema della carenza di medici e gli infermieri, Schillaci ha risposto: “Non vero che mancano i medici, abbiamo dati superiori alla media Ocse. Mancano medici per alcune specializzazioni – ha spiegato – e mancano infermieri. E su questo abbiamo messo fondi per 6mila infermieri oltre il tetto e questo vuol dire che le regioni possono assumere altri infermieri. Questo un segnale positivo”

Panetta: Italia investa su persone, tecnologie e produttività

Roma, 28 ott. (askanews) – “L’Italia ha dimostrato di sapere affrontare le difficoltà economiche e di sapersi rinnovare. Dobbiamo valorizzare questa forza, investendo nel capitale umano e tecnologico, sostenendo la produttività e la competitività, rafforzando la fiducia dei cittadini e dei mercati. La solidità del sistema produttivo e la transizione verso un’economia sempre più digitale offrono le basi per farlo”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, a Roma.

“C’è un filo che lega le riflessioni di oggi: l’innovazione. E’ la chiave per generare prosperità e per avviare un sentiero di crescita più elevata, stabile e inclusiva. Non sorprende che proprio il nesso tra progresso tecnologico e sviluppo economico abbia ispirato l’assegnazione dell’ultimo premio Nobel per l’economia a tre studiosi di questo tema cruciale”. Secondo Panetta “dobbiamo essere aperti alle nuove idee e al cambiamento, ma anche consapevoli della necessità di definire regole che ne contengano i rischi e gli effetti indesiderati”.

“È questo il delicato equilibrio che la Banca d’Italia persegue nel promuovere la stabilità monetaria e finanziaria – ha concluso il governatore – l’innovazione nei pagamenti, la cultura finanziaria e la tutela del risparmio: principi che costituiscono la base della fiducia nella nostra moneta e della prosperità del Paese”.

Banche, Panetta: usino risorse generate per rafforzarsi e investire

Roma, 28 ott. (askanews) – In Italia le banche devono utilizzare le risorse che continuano a generare per rafforzare la loro resilienza, investire su tecnologia e sicurezza e sostenere la crescita dell’economia. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, in corso a Roma.

Per le banche in Italia “i ricavi continuano a crescere, nonostante la discesa dei tassi di interesse, a conferma della capacità degli intermediari di adattarsi e diversificare la propria attività”. Tuttavia “il contesto in cui operano non è privo di rischi – ha avvertito Panetta -. L’economia internazionale resta fragile e i mercati potrebbero subire bruschi aggiustamenti in relazione a shock improvvisi”.

Per questo, secondo il governatore “è quindi importante che le banche utilizzino le risorse generate in questa fase favorevole per rafforzare la capacità di affrontare scenari sfavorevoli, continuare a investire in tecnologie sicurezze informatiche e, soprattutto, sostenere la crescita dell’economia”.

Zelensky spera che Trump prema su Xi perché riduca il sostegno a Mosca

Roma, 28 ott. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spera che Donald Trump faccia pressione su Xi Jinping affinché riduca il sostegno di Pechino a Mosca e alle sue importazioni di idrocarburi russi durante l’incontro previsto per giovedì tra i leader statunitensi e cinesi.

“Questo potrebbe essere uno dei suoi gesti forti, soprattutto se, dopo queste sanzioni decisive, la Cina sarà pronta a ridurre le sue importazioni” dalla Russia, ha affermato Zelensky in un briefing a cui ha partecipato l’Afp, riferendosi alle sanzioni imposte la scorsa settimana da Washington contro due importanti compagnie petrolifere russe.

Trump ha esortato gli acquirenti di idrocarburi russi, in particolare Cina e India, a ridurre le loro importazioni, che secondo Washington e Kiev stanno finanziando l’invasione dell’Ucraina.

IIC Londra, i "segreti" di Milano raccontati da Wolf Michael Kühne

Londra, 28 ott. (askanews) – Un avvocato tedesco che racconta in inglese la “sua” Milano, la città che lo ha “adottato” 30 anni fa e che, sottolinea, per lui e per la sua esperienza di vita “è stata ‘l’America’”. All’Istituto Italiano di Cultura di Londra Wolf Michael Kühne presenta il suo libro “Milan – The secrets of the City”, che racconta e fa vedere con belle fotografie di luoghi affascinanti e meno conosciuti del capoluogo lombardo i segreti della città scoperti attraverso gli occhi di un milanese d’adozione. Innamorato dell’Italia, e orgogliosissimo della sua cittadinanza italiana, Kühne offre nel volume uno sguardo personale sulla capitale mondiale dell’eleganza, della moda e del design.

Dalla fondazione della città fino ai giorni nostri, con aneddoti che perfino pochi milanesi conoscono e spiegazioni chiarissime, con il suo libro “scritto in tedesco e tradotto in inglese” dipinge un ritratto di Milano come una città sia italiana che cosmopolita. Scopre monumenti straordinari e svela l’insolito, vivendo al contempo le tradizioni uniche della vita quotidiana. E questo avvocato “arrivato a Milano non con la valigia di cartone ma con solo addosso la mia camicia”, oggi Country Managing partner dello studio legale internazionale DLA Piper, racconta “una città in cui tutto è in movimento, dove l’eleganza e il lavoro impegnativo sono venerati. Una città che accoglie e dove si guarda sempre avanti, mai indietro”.

Una città, sottolinea Kühne in una conversazione con il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra Francesco Bongarrà, che oggi “è straordinariamente attrattiva dall’estero per il suo essere come è, ma anche per il suo essere parte di un Paese, l’Italia, che oggi offre come mai prima stabilità politica ed economica ed un’ottima prospettiva di crescita”.

Il Cremlino: Orban-Fico-Babis? In Ue c’è chi difende i propri interessi

Roma, 28 ott. (askanews) – Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che all’interno dell’Unione Europea vi sono Paesi che “perseguono gli interessi dei propri popoli”, commentando l’ipotesi di un’alleanza tra Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Secondo il portavoce, il premier ungherese Viktor Orbßn, in materia di energia, “difende gli interessi del suo Paese”.

“Che nell’Unione Europea vi siano contraddizioni molto serie è evidente a occhio nudo”, ha aggiunto il portavoce presidenziale. Peskov ha inoltre criticato il premier polacco Donald Tusk, secondo cui l’Ucraina ha il diritto di colpire obiettivi russi in qualsiasi parte d’Europa. “Al posto degli europei, qualsiasi persona ragionevole si chiederebbe se valga la pena restare in un’unione con uno Stato che giustifica il terrorismo e difende il diritto di altri Paesi ad azioni terroristiche”, ha affermato Peskov.

Risparmio, Mattarella: la sfida è allargare la platea di chi concorre allo sviluppo

Roma, 28 ott. (askanews) – “La sfida è costruire un percorso che assicuri la resilienza, delle grandi realtà imprenditoriali, del tessuto diffuso di piccole e medie imprese, degli artigiani, delle comunità e delle famiglie, allargando, attraverso strumenti appropriati per l’investimento, la platea di quanti possono così concorrere allo sviluppo del Paese”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Giovanni Azzone, presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, in occasione della Giornata mondiale del Risparmio, giunta alla sua 101esima edizione.

“Il risparmio è un patrimonio altamente prezioso delle nostre società, per investimenti nei settori più innovativi e strategici, a partire dalle transizioni ecologica e digitale”, prosegue.

Si tratta di un “ambito”, conclude il Capo dello Stato, in cui “il nostro modello sociale può avvalersi in modo positivo delle fondazioni di origine bancaria, che concorrono al suo presidio e alle quali gli ordinamenti pubblici, come avvenuto recentemente col dialogo per l’aggiornamento del protocollo Acri-Mef, sono chiamati ad assicurare sostegno”.

Risparmio, Mattarella: patrimonio da tutelare per coesione sociale e sviluppo

Roma, 28 ott. (askanews) – Il risparmio ha un “alto valore civico”, è un “patrimonio altamente prezioso” la cui tutela “è condizione affinché il risparmio sia fattore di inclusione e, dunque, di coesione sociale e motore di sviluppo”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Giovanni Azzone, presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, in occasione della Giornata mondiale del Risparmio, giunta alla sua 101esima edizione.

“Tutelare il risparmio significa favorirne impieghi che ne accrescano il valore, creando condizioni affinché possa agire la leva fondamentale dell’economia. Essere cioè una risorsa che espanda il benessere personale e collettivo, proiettando questo patrimonio sulle generazioni future”, aggiunge Mattarella il quale sottolinea come “la Giornata mondiale del risparmio, giunta alla sua 101esima edizione” richiami e solleciti “questi doveri.

“La Costituzione riconosce un alto valore civico al risparmio – prosegue Mattarella – la sua immediata finalità corrisponde all’aspirazione delle famiglie di perseguire obiettivi di crescita sociale, di risposta ai bisogni, di protezione a fronte di emergenze. La Carta prescrive la tutela di un bene delle famiglie, dunque della comunità nazionale e questa tutela si esprime, anzitutto, nella sua salvaguardia, azione cui devono guardare istituzioni e ordinamenti”.

Risparmio, Acri-Ipsos: ruolo sociale cruciale ma serve fisco "amico"

Roma, 28 ott. (askanews) – In Italia il risparmio ha un ruolo rilevante sia per tutelare le situazioni personali più imprevedibili, sia a livello sociale e collettivo, perché può attutire l’impatto delle crisi e ridurre le dipendenze dalle risorse estere. Inoltre agisce anche a favore dell’inclusione, della tutela della salute, della famiglia e delle reti sociali. Ma, sempre nella Penisola “avrebbe bisogno di una fiscalità ‘amica’”, secondo un risparmiatore su 3, e di una maggiore diffusione della cultura finanziaria, assieme a prodotti più semplici. Lo rileva l’indagine di Acri e Ipso, pubblicata in occasione della Giornata mondiale del risparmio, oggi a Roma.

Secondo lo studio, nell’ultimo anno anche dal punto di vista finanziario prevale la cautela e si riduce la ricerca di investimenti finanziari. Il portafoglio delle famiglie resta ancor più fortemente ancorato alla liquidità; il 64% degli italiani preferisce mantenere buona parte delle proprie riserve in liquidità. La quota di risparmiatori che preferisce investire è minoritaria (circa un terzo) e, quando lo fa, privilegia strumenti semplici e percepiti come sicuri.

Il possesso di prodotti finanziari è stabile nel tempo e mediamente poco diversificato. Le preferenze di investimento segnalano un parziale ritorno all’immobiliare e un arretramento sia della domanda di strumenti “sicuri” sia degli strumenti più rischiosi, mentre cresce la quota di coloro che non sanno indicare un investimento idoneo per le caratteristiche della loro famiglia.

Chi investe lo fa prevalentemente perché ha in mente un progetto futuro (22%), oppure per accrescere il valore del capitale (21%), o difenderlo dall’inflazione (19%), nonché per tutelare i propri familiari in futuro (11%). Altri investono per evitare di spendere troppo (8%), o perché si rendono conto che i soldi sul conto corrente non danno alcun vantaggio (9%). Cambia il “come” si decide un investimento: meno spazio per investimenti con ricadute sociali o per l’economia italiana, cresce l’attenzione alla rischiosità, aumenta la propensione al rendimento, mentre rimane stabile l’attenzione al soggetto proponente.

Quindi sale l’attenzione al rendimento, senza derogare alla logica di contenimento del rischio, mentre hanno minore rilevanza gli investimenti ESG (14% vs 20% nel 2024). In una situazione di incertezza, il risparmio torna a svolgere il ruolo prioritario di tutela individuale. Sul piano semantico prevalgono le associazioni positive al risparmio (tranquillità, tutela, saggezza), ma cresce l’idea che il risparmio sia un “sacrificio” attuale (+4 p.p. rispetto al 2024) per avere un futuro più sereno (+3 p.p.) e tutelato (+2 p.p.).

Quindi, proseguono Acri e Ipsos, nel 2025 il risparmio è ancor più percepito come strumento di tutela individuale (priorità valoriale per il 77% gli italiani) con un riconoscimento significativo del suo ruolo per l’economia del Paese (60%). Infine, il ruolo del risparmio come strumento di inclusione sociale rimane saliente per metà degli Italiani (49%). Il risparmio è dunque rilevante come tutela sia per le situazioni personali meno prevedibili (57%) sia per quelle che derivano dal contesto economico generale (per il 54% è molto rilevante in caso di crisi economica), nonché per aumentare la sicurezza quando non sarà più possibile avere redditi aggiuntivi, come in vecchiaia (49%). Risulta molto rilevante il ruolo sociale e collettivo del risparmio, che attutisce l’impatto sul Paese delle crisi globali (67%), riduce la dipendenza dalle risorse estere (63%), permettendo maggiori investimenti in settori strategici (56%), e fornisce una migliore stabilità al sistema bancario (56%).

Il risparmio gioca un ruolo nell’inclusione sociale poiché accumulare risorse consente a chi risparmia di raggiungere l’indipendenza economica (34%), permette di tutelare il proprio stato di salute (23%) e anche di sostenere i propri cari che dovessero attraversare un momento di difficoltà (23%), accrescendo quindi l’efficacia delle reti sociali. Facilita anche la possibilità di maggiore istruzione e di stabilizzazione di individui e famiglie attraverso l’acquisto di una casa.

Per svolgere appieno il suo ruolo, avverte lo studio, il risparmio avrebbe bisogno di una fiscalità “amica” del risparmiatore, aspetto citato da 32% degli italiani, al contempo sarebbe necessario sviluppare una maggiore cultura finanziaria (27%) e avere prodotti semplici, adatti ai tempi, fruibili da tutti (27%). La fiducia degli italiani nei confronti di leggi e strumenti a tutela del risparmio è in crescita, e raggiunge quasi 1 italiano su 2.

Ucraina, Orban: ho visto il Papa molto profondamente preoccupato

Roma, 28 ott. (askanews) – Il premier ungherese Viktor Orban ha dichiarato di aver visto Papa Francesco “profondamente preoccupato per la guerra e per il destino dell’Europa”. Secondo il portavoce internazionale del governo di Budapest, Zoltan Kovacs, l’incontro di ieri con il Santo Padre ha confermato una comune volontà di promuovere la pace e di difendere le radici cristiane del continente.

“Il Santo Padre ha espresso la sua viva inquietudine per l’escalation del conflitto e per la perdita dei valori europei,” ha scritto Kovacs su X, aggiungendo che il premier Orban “condivide pienamente questo appello morale per il dialogo e la pace.

Ucraina, Orban: ho visto il Papa molto profondamente preoccupato

Roma, 28 ott. (askanews) – Il premier ungherese Viktor Orban ha dichiarato di aver visto Papa Francesco “profondamente preoccupato per la guerra e per il destino dell’Europa”. Secondo il portavoce internazionale del governo di Budapest, Zoltan Kovacs, l’incontro di ieri con il Santo Padre ha confermato una comune volontà di promuovere la pace e di difendere le radici cristiane del continente.

“Il Santo Padre ha espresso la sua viva inquietudine per l’escalation del conflitto e per la perdita dei valori europei,” ha scritto Kovacs su X, aggiungendo che il premier Orban “condivide pienamente questo appello morale per il dialogo e la pace.

Ucraina, Parolin: serve ruolo decisivo di Europa, Cina e Usa per pace

Milano, 28 ott. (askanews) – “Speriamo che l’Europa, in riferimento anche a quanto ha detto da Orban ieri, assuma un ruolo sempre di maggior protagonismo per la pace. E credo che anche la Cina abbia qualcosa da dire. Credo che serva anche il coinvolgimento dell’America. Anche la presenza di Trump in Estremo Oriente credo sia significativa per parlare di questo tema”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, sugli sviluppi di pace in Ucraina, a margine del convegno “La ricerca per la cura. 40 anni di istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” promosso dall’Ospedale pediatrico Bambino Ges a San Paolo fuori le Mura a Roma.

“Credo che serva un grande coinvolgimento di tutta la comunit internazionale perch si possa arrivare a fare qualche passo per pace”, ha aggiunto Parolin. “Credo che qualche negoziato sia in corso magari non pubblico e non a conoscenza”, ha concluso Parolin.

Istat: ad ottobre migliora fiducia di consumatori e imprese

Roma, 28 ott. (askanews) – Ad ottobre si stima un miglioramento sia del clima di opinione dei consumatori (da 96,8 a 97,6) sia dell’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese (da 93,7 a 94,3). Lo ha reso noto l’Istat.

Tra i consumatori, si evidenzia un complessivo miglioramento delle opinioni, soprattutto sulla situazione personale e su quella futura; più cauto il progresso sulla situazione economica generale e sulla situazione corrente. In dettaglio, il clima personale sale da 96,0 a 97,0, quello futuro cresce da 92,6 a 94,1, il clima economico aumenta da 98,8 a 99,3 e il clima corrente passa da 99,9 a 100,2.

Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia aumenta nell’industria (nella manifattura passa da 87,4 a 88,3 e nelle costruzioni sale da 101,6 a 103,3) e, soprattutto nel commercio al dettaglio (da 101,8 a 105,0) mentre diminuisce nei sevizi di mercato (da 95,6 a 95,0).

Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nell’industria e nel commercio al dettaglio tutte le variabili sono in miglioramento mentre nei servizi di mercato giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari in peggioramento si uniscono ad attese sugli ordini in aumento.

La Cina esorta il Giappone a rispettare i "timori" dei Paesi vicini

Roma, 28 ott. (askanews) – La Cina ha esortato il Giappone a “rispettare sinceramente le preoccupazioni di sicurezza dei suoi vicini” dopo che la nuova leader giapponese Sanae Takaichi si è impegnata a collaborare con la controparte statunitense Donald Trump per promuovere un’area Asia-Pacifico “libera e aperta”.

L’espressione è stata introdotta dal mentore politico di Takaichi – e amico di Trump – l’ex premier giapponese Shinzo Abe nel 2016, per contrastare le rivendicazioni cinesi nella regione. È diventata un pilastro della sua politica estera ed è stata adottata dalle successive amministrazioni statunitensi.

“Esortiamo il Giappone a rispettare sinceramente le preoccupazioni dei suoi vicini in materia di sicurezza, a riflettere profondamente sulla sua storia di aggressioni, ad aderire al percorso di sviluppo pacifico e a conquistare la fiducia dei suoi vicini asiatici e della comunità internazionale attraverso azioni concrete”, ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, durante un briefing.

Netanyahu convoca una riunione del gabinetto di sicurezza

Roma, 28 ott. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu convocherà oggi una riunione di emergenza del gabinetto di sicurezza per discutere la reazione alle possibili violazioni da parte di Hamas alla prima fase degli accordi di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza: è quanto riportano i media israeliani. La riunione arriva in seguito alla consegna ieri di un feretro che non conterrebbe la salma di un ostaggio deceduto, ma ulteioti resti di un corpo già consegnato nei giorni scorsi alle autorità israeliane.

Israele starebbe valutando in particolare uno spostamento della Linea Gialla che aumenti l’area della Striscia rimasta sotto il controllo delle forze militari israeliane.

Cruiserweight BKFC: Alessio Sakara campione del mondo a 44 anni

Milano, 28 ott. (askanews) – “Sabato sera combatterò per il titolo, voglio vincere per il mio Paese”, aveva dichiarato Alessio Sakara durante la conferenza stampa di BKFC 83. Promessa mantenuta, sabato 25 ottobre il Legionarius ha battuto il detentore del titolo mondiale Cruiserweight BKFC, l’americano Chris Camozzi, portando la cintura iridata nella sua Roma e confermandosi a 44 anni un’icona assoluta degli sport da combattimento.

“L’evento di Firenze dello scorso aprile è stato un successo, ma a Roma è successo qualcosa di epico”, ha commentato Gabriel Rapisarda, imprenditore e proprietario di Gabriel & Spirits, che ha portato la promotion BKFC in Italia e ha sponsorizzato e finanziato completamente l’evento. “Alessio si è dimostrato l’immenso atleta che è sempre stato, ma non avevamo dubbi. La grande affluenza e l’entusiasmo del pubblico ci confermano che siamo nella giusta direzione per far diventare questa disciplina adrenalica uno degli sport preferiti dagli italiani”.

Grande presenza all’evento quella della leggenda mondiale degli sport da combattimento Conor McGregor, co-owner della promotion BKFC, che dopo il verdetto non ha nascosto il suo entusiasmo: “Questo è stato il combattimento più incredibile che io abbia visto in tutta la mia vita, un uomo di 44 anni è riuscito a incoronarsi campione del mondo nella sua città, davanti alla sua gente. Alessio sei fonte di ispirazione per tutti”, ha urlato sul ring.

Il match, atteso da settimane e seguito in diretta streaming in tutto il mondo, ha confermato le qualità di Sakara: potenza, lucidità tattica, e quell’inconfondibile mentalità da guerriero che lo ha reso un simbolo delle MMA italiane e internazionali. Onore al suo avversario Chris Camozzi, che ha dimostrato ancora una volta la sua grande esperienza come figther e la sua tecnica impeccabile.

Sakara, sostenuto per tutto il match dagli oltre 8.000 spettatori, ha vinto il titolo per split decision dopo che i due fighter hanno combattuto per 5 round con determinazione e coraggio, oltre che grande tecnica, senza mai arretrare di un passo, proprio come due veri gladiatori moderni. All’annuncio della vittoria, il PalaSport è esploso, e il campione si è lasciato andare in lacrime di gioia, che hanno dimostrato tutta la sua emozione per questo grande traguardo. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti del mondo sportivo, dello spettacolo e delle istituzioni: a impreziosire la serata, la presenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia e San Marino, Tilman J. Fertitta, accompagnato dalla moglie Lauren Ware Fertitta. La loro partecipazione ha conferito un prestigio internazionale all’evento: Fertitta, oltre ad essere un imprenditore di successo è proprietario anche degli Houston Rockets (NBA), ha seguito con grande attenzione l’intera card, mostrando particolare interesse per gli atleti americani presenti e soprattutto per l’ex campione Cruiserweight Chris Camozzi.

Numerosissimi anche i protagonisti dello sport italiani come il tennista Matteo Berrettini, i kickboxer Giorgio e Armen Petrosya, il romano Mattia Faraoni, l’ex rugbista azzurro Martin Castrogiovanni, l’ex campione del mondo dei supermedi WBA Giovanni De Carolis (oggi direttore tecnico della nazionale) ma tanti anche i volti dello spettacolo tra i quali Federica Panicucci, Paolo Bonolis, Rudy Zerbi e Maria De Filippi, che con Sakara ha un legame professionale e di amicizia di lunga data. Presente anche la deputata Matilde Siracusano e il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

La grande macchina BKFC Italy non si ferma qui, gli organizzatori stanno infatti già pensando al prossimo evento per marzo 2026, come conferma Luigi Perillo COO di BKFC Italy. L’obiettivo è arrivare a organizzare show indimenticabili ogni mese, nelle principali città italiane, per coinvolgere un pubblico sempre più ampio in questa appassionante e adrenalinica disciplina.

Ottobre tra sole e piogge: in arrivo il Ciclone di Halloween

Milano, 28 ott. (askanews) – Sta per finire un mese di ottobre altalenante: prima una lunga fase secca e calda, poi piogge e temporali forti; adesso, gli ultimi 4 giorni saranno 2 di sole e 2 di pioggia.

Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma un meteo altalenante tra fasi soleggiate e piogge tipicamente autunnali: niente di straordinario, il mese di ottobre spesso ci mostra gli ultimi ricordi estivi (domenica scorsa con 35°C in Sicilia) alternati ai primi segnali invernali (un lunedì 27 con neve fino a 1700 metri sulle Alpi).

Ci avviamo dunque verso il Ciclone di Halloween godendo di 48 ore soleggiate e miti; da giovedì a venerdì arriveranno delle piogge dall’Oceano Atlantico, bagnando prima di noi anche Portogallo, Spagna e Francia.

Nel dettaglio, una temporanea rimonta dell’alta pressione garantirà prevalenza di sole nelle prossime ore, salvo locali addensamenti su due regioni, Liguria e Calabria. Non si escludono isolati locali piovaschi in Calabria, ma tutto sommato la giornata di martedì 28 ottobre sarà dominata dal sole.

Mercoledì 29, invece, avremo un graduale aumento della nuvolosità in Toscana e al Nord: qualche pioviggine non è esclusa durante la giornata, anche se il vero peggioramento è previsto dalla tarda serata; sul resto del Centro e al Sud il tempo sarà ancora molto piacevole con massime fino a 22°C a Roma e Napoli.

Arriviamo al Ciclone di Halloween: giovedì 30 e venerdì 31 ottobre sono previste delle piogge di chiaro stampo autunnale su buona parte del nostro Paese. Inizialmente, le regioni più coinvolte dal maltempo saranno quelle del Nord e del fianco tirrenico (come spesso accade con le perturbazioni atlantiche) poi l’instabilità raggiungerà anche il Sud e il versante adriatico.

Sarà dunque un Halloween da “Scherzetto o Dolcetto”: se doneremo dei dolcetti ai bambini che busseranno alla nostra porta, troveremo subito il sole nel weekend; altrimenti, non si può escludere che possa arrivare uno scherzetto per i primi giorni di novembre.

Usa-Giappone, Trump loda Takaichi: "E’ una vincitrice"

Roma, 28 ott. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha sottolineato gli stretti legami tra Stati Uniti e Giappone dopo una giornata trascorsa al fianco del nuovo primo ministro conservatore del Paese, Sanae Takaishi, che ha definito una “vincitrice”, elogiando calorosamente la sua controparte.

Trump ha invitato Takaishi sul palco mentre parlava a migliaia di soldati statunitensi a bordo della USS George Washington presso la base navale di Yokosuka, nel Giappone centrale.

“Questa donna è una vincitrice”, ha detto Trump riferendosi a Takaishi. Trump ha poi parlato di una “bellissima amicizia” con il Giappone. “Nutro un grande rispetto per il Giappone e ora nutro un grandissimo rispetto per il nuovo e incredibile primo ministro”, ha detto. “Devo dire questo: la prima donna primo ministro”, ha aggiunto Trump, suscitando applausi e grida di gioia tra i militari presenti.

Takaishi, che ha assunto l’incarico la scorsa settimana, sta cercando di consolidare il caloroso rapporto che Trump ha condiviso con il suo defunto predecessore, Shinzo Abe.

Questa mattina, Trump ha detto a Takaichi che sarebbe stata “uno dei grandi primi ministri”, mentre i due si incontravano per colloqui bilaterali a Tokyo.

Il premier giapponese Takaichi candiderà Trump al Nobel per la pace

Roma, 28 ott. (askanews) – In vista del suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump , il nuovo primo ministro giapponese Sanae Takaichi si sta preparando a raccomandarlo per il Premio Nobel per la Pace e sta prendendo accordi per informarlo delle sue intenzioni, ha riferito oggi NTV, citando diverse fonti governative.

Takaichi ha affermato che il ruolo di Trump nel garantire il cessate il fuoco tra Cambogia e Thailandia, e tra Israele e i militanti palestinesi, è stato un risultato “senza precedenti”.

Auto: in Europa a settembre brand cinesi al 7,4%, Byd supera Fiat

Milano, 28 ott. (askanews) – Prosegue la crescita dei brand cinesi in Europa trainata Byd e MG (Saic) e dai modelli plug-in. In base ai dati Acea, l’Associazione europea dei costruttori, le vendite a settembre sono aumentate del 149% raggiungendo una quota record del 7,4% con 4 modelli plug-in nella classifica dei primi 10. A settembre dello scorso anno la quota dei brand cinesi era del 3,3%.

Byd ha registrato a settembre nell’Europa allargata un aumento delle vendite del 400% a 24.963 unità arrivando a una quota del 2%, superando Fiat (22.967 unità 1,9%). Saic con il marchio MG invece ha registrato un aumento delle vendite del 75,5% a 34mila auto, pari a una quota del 2,7%.

Settembrea ancora in calo invece per Tesla, ma con qualche segnale positivo grazie alla Model Y tornata dopo 9 mesi a essere l’auto più venduta in Europa. Il gruppo guidato da Elon Musk ha registrato un calo delle vendite del 10,5% a 40mila auto, pari a uno quota del 3,2%, mentre nei 9 mesi la flessione è del -28,5% a 174mila veicoli.

Auto, Acea: vendite Europa settembre +10,7%, Stellantis +11,5%

Milano, 28 ott. (askanews) – Immatricolazioni in crescita a settembre nell’Europa allargata (Ue+Efta+Uk) del 10,7% a 1,23 milioni di unità, mentre nei nove mesi l’aumento è stato dell’1,5% a 9,93 milioni. Lo rende noto l’Acea, l’Associazione europea dei costruttori. Nell’Ue le vendite sono aumentate del 10% a settembre e dello 0,9% nei 9 mesi.

Fra le alimentazioni a settembre nell’Ue crescita a doppia cifra per le auto elettriche (+20% a 167mila) che raggiungono una quota nei 9 mesi del 16,1% (dal 13,1% dello scorso anno) “ancora sotto i livelli necessari in questa fase della transizione”. Bene le plug-in (+65% a 91.148), trainate dalle vendite delle case cinesi, con una quota nei nove mesi che sale al 9%, e le ibride (+15,9% a 308mila) che con una quota nei 9 mesi del 34,7% si confermano la scelta preferita dai clienti. In calo diesel e benzina con una quota combinata nei nove del 37%, con il diesel che scende sotto il 10% (9,3%).

Fra le case auto nell’Europa allargata Volkswagen cresce a settembre del 9,7% a 317mila unità, pari a una quota del 25,7%, e del +4,4% nei nove mesi. Stellantis registra a settembre un +11,5% trainata da Fiat (+15,6%), Citroen (+29,4%), Opel (+14,6%) e Alfa Romeo (+72%), con una quota stabile al 13,4%. Resta negativo il bilancio dei 9 mesi (-5,6% a 1,46 milioni di unità) con una quota del 14,7%. Al terzo posto Renault +15,2% a settembre e +6,9% nei 9 mesi a un milione di veicoli con una quota in crescita al 10,1%.

Corrado Passera parla di banche. E la politica? “Non è in programma”.

Un contributo “di solidarietà” dalle banche?

«Non è impensabile che oggi si pensi a chiedere un contributo di solidarietà» alle banche — ha detto Passera a Rai Radio 1, ospite del programma Un Giorno da Pecora, con gli intervistatori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

Tuttavia, ha subito aggiunto, sarebbe sbagliato «dare l’impressione agli investitori di tutto il mondo che quando un settore va bene lo Stato arrivi e ne porti via un pezzo». Visto che «negli ultimi anni i risultati delle banche commerciali sono estremamente positivi», Passera considera che «ci possa essere un temporaneo contributo delle banche ad una finanziaria non facile come quella di quest’anno».

Durissimo su Salvini

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato che «ad ogni lamentela delle banche sarà chiesto loro un miliardo in più». Alla domanda su come giudichi quelle parole, Passera ha risposto freddamente: «Questo lo chieda a lui — queste sono frasi che non stanno né in cielo né in terra».

Un’affermazione che lascia trasparire tutto il suo disappunto verso approcci troppo aggressivi sul settore bancario.

Un bilancio della manovra e del Paese

Intervistato anche sulla legge di bilancio, Passera le dà un giudizio positivo: «Ci sono delle cose buone ed è una manovra prudente». In un Paese come l’Italia, afferma, «essere un Paese coi conti in ordine è una cosa buona». E sottolinea come abbia apprezzato «il ritorno all’industria 4.0». Dunque un approccio che guarda al consolidamento, più che alle promesse roboanti.

La politica e il suo futuro? “Non è in programma”

Nel 2014 Passera aveva fondato Italia Unica, un’esperienza politica che definisce «una presunzione che non è finita bene». Alla domanda se abbia intenzione di tornare in politica, la sua risposta è stata decisa: «uno — non è in programma».

In altre parole, per ora l’ex banchiere preferisce restare fuori dai palazzi del potere e al centro delle riflessioni economico-politiche.

Il Rapporto sull’Italia dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali,

È da poco uscita in Cina la sesta edizione del “Blue Book of Italy”, il Rapporto Annuale sullo Sviluppo dell’Italia (2024-2025) pubblicato dall’Istituto Europeo dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali, e realizzato, nel rinnovato spirito di cooperazione fra Italia e Cina, da studiosi cinesi e con cinque contributi di alcuni esperti italiani di noti think tank e università del nostro Paese.

Relazioni bilaterali in ripresa

Lo sviluppo delle relazioni tra Cina e Italia ha conosciuto un nuovo impulso a partire dallo scorso anno. Il 2024 infatti, ha segnato il 20° anniversario dell’istituzione del Partenariato Strategico Globale tra Cina e Italia, nonché il 700° anniversario della morte di Marco Polo, pioniere degli scambi culturali tra Cina e Italia, con la visita in Cina in successione del Primo Ministro italiano Giorgia Meloni e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le relazioni bilaterali si sono nuovamente riscaldate dopo alterne vicende dovute alla mancata riconferma del memorandum sulla Nuova Via della Seta (Bri, Belt and Road Initiative) da parte dell’Italia. La firma di un nuovo piano di cooperazione globale ha dato avvio a una nuova fase di rafforzamento della cooperazione pratica tra i due Paesi.

Quattro assi di analisi

Il Rapporto fornisce una rassegna e un’analisi approfondite su quattro ambiti: politica, economia, società e relazioni estere.

Le scelte di politica interna

A livello interno, pur mantenendo una buona stabilità rispetto ad altri Paesi occidentali, il governo Meloni si è anche adoperato per promuovere una serie di nuove misure politiche, economiche e sociali, registrando alcuni progressi ma anche qualche difficoltà. La stabilità è stata sfruttata sinora solo in parte per promuovere iniziative sia in ambito domestico e comunitario che in quello internazionale.

L’economia tra inflazione e crescita debole

In campo economico, si osserva nel Rapporto, il governo Meloni è alle prese con la lotta alla perdita del potere d’acquisto dei salari. E deve fronteggiare l’ascesa dei prezzi, causata anche da diversi fattori avversi, come le turbolenze internazionali, che hanno portato a un’ulteriore frenata della crescita economica, che è tornata ai bassi livelli pre-pandemia.

Una politica estera pragmatica

In materia di politica estera, sottolinea il Rapporto, il governo Meloni ha riscoperto la tradizione di una politica realistica, pragmatica e flessibile, utilizzando attivamente la presidenza di turno del G7, e tentando di stabilire nuovi partenariati con l’Africa attraverso la promozione del Piano Mattei.

In politica estera, il governo Meloni cerca ulteriormente un equilibrio tra le varie forze, tentando al contempo di accrescere l’influenza dell’Italia sulla scena internazionale.

Il contributo degli esperti italiani

Fra i temi che l’istituto di ricerca cinese ha chiesto ad esperti italiani di approfondire figurano anche la politica europea, dopo le elezioni dello scorso anno, vista da una prospettiva italiana, l’evoluzione del sistema dell’innovazione italiano e il suo sviluppo negli ultimi anni, la digitalizzazione del patrimonio culturale in Italia, la governance dell’intelligenza artificiale in Italia nel contesto della trasformazione digitale, gli scambi e la cooperazione giuridica tra Cina e Italia nell’ultimo mezzo secolo.

Queste questioni sono strettamente connesse alle relazioni e alla cooperazione tra Cina e Italia e mirano a approfondire la comprensione della situazione attuale delle relazioni bilaterali.

Uno sguardo già al futuro

L’Istituto di ricerca sociale di Pechino già è al lavoro sul Rapporto sull’Italia del prossimo anno, a testimonianza del costante e crescente interesse che riveste il nostro Paese nel mondo e nella convinzione condivisa da entrambi i Paesi che la ricerca e una maggiore conoscenza reciproca, rafforzino ponti di dialogo capaci di resistere alle sfide delle variabili stagioni politiche.

Il riformismo non sia elitario

Il discorso con il quale papa Leone XIV ha salutato i partecipanti all’incontro mondiale dei “Movimenti popolari” merita più di qualche riflessione, perchè interpella direttamente il mondo politico.

Il Pontefice, ricollegandosi esplicitamente a Leone XIII e alla sua “Rerum Novarum”, da un lato ha collocato la Chiesa sia sul versante della modernità che su quello della continuità con il pontificato bergogliano, e dall’altro ha nei fatti realizzato un effetto “spiazzamento” verso quei soggetti -partiti e sindacati- che dovrebbero più di tutti concentrarsi sui temi che sono emersi dall’udienza (contenuti nel trittico “terra, casa e lavoro”, definiti dal papa “diritti sacri per i quali vale la pena lottare”).

Esclusione, migrazioni e nuove ingiustizie globali

Leone XIV, infatti, ha richiamato l’esclusione come “nuovo volto dell’ingiustizia sociale”, collegando tra loro l’immigrazione e il dramma del fentanyl che miete i giovani statunitensi con la depredazione dei popoli in nome delle terre rare. E lo ha fatto con parole nette, recise, senza appello: “non assistiamo al legittimo esercizio della sovranità nazionale, ma a gravi crimini commessi o tollerati dallo stato. Si stanno adottando misure sempre più disumane -persino politicamente celebrate- per trattare questi “indesiderabili” come se fossero spazzatura e non esseri umani”.

Così come papa Pecci aveva affrontato a fine Ottocento le condizioni di sfruttamento dei lavoratori e l’impatto sul capitalismo sulle masse indicando una strada che porterà alla dottrina sociale della Chiesa, oggi papa Prevost solleva (lo aveva già fatto parlando di digitale e intelligenza artificiale) il tema dell’adeguamento e dell’invenzione degli strumenti per governare i fenomeni sociali. Testuale: “i sindacati tipici del XX secolo rappresentano una percentuale sempre più esigua dei lavoratori e i sistemi di sicurezza sociale sono in crisi in molti paesi; nè i sindacati nè le associazioni dei datori di lavoro sembrano in grado di affrontare questi problemi. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un vuoto etico, in cui il male entra facilmente. Perciò i movimenti popolari, insieme alle persone di buona volontà, i cristiani, i credenti, i governi sono chiamati con urgenza a colmare quel vuoto”.

La politica in ritardo: il nodo del riformismo

Leone XIV invoca quindi tutti -in un quadro di laicità e di rispetto dei ruoli- a “colmare il vuoto” di una politica che non riesce a modernizzarsi per dare risposte di giustizia sociale ad una società immersa nella rivoluzione digitale, ecologica e geopolitica.

Questo è un tema che non ci può lasciare indifferenti. Al contrario, nel momento in cui stiamo -come Italia Viva- promuovendo con grande generosità la costituzione di “Casa Riformista”, dobbiamo mettere queste riflessioni e questi temi sul fondo della costruzione politico-programmatica, proprio come si fa per le case che si ancorano sulla roccia e non sulla sabbia.

La tentazione della “sindrome spagnola”

Di fronte alla vicenda religiosa, infatti, oggi rischiamo -in Italia in particolare- una sorta di “sindrome spagnola”, sul genere di quella che si generò nella Spagna degli anni ‘30. Da destra è evidente la tentazione della lettura confessionale dell’ispirazione religiosa in un’ottica conservatrice, l’impiego della religione come “instrumentum regni” sulla scorta dell’impostazione trumpiana, il richiamo alla logica della crociata in nome di una identità tradizionalista. A sinistra, per converso, si assiste ad un rigurgito troppo spesso laicista, che innesta una cultura wokista di esasperazione del diritto individuale -fino a sganciarlo dal dovere sociale e dalla responsabilità collettiva- sopra un antico riflesso condizionato per il quale i cattolici vanno bene quando fanno le dame della San Vincenzo o si occupano degli oratori, ma che non si mettano in testa di fare altro e tantomeno politica.

Di fronte alla stimolazione leonina -che non è nè di destra nè di sinistra, perchè il compito della Chiesa è quello di annunciare e seguire il Vangelo di Cristo, lasciando ai laici il suo inveramento nella Storia- non possiamo non affrontare in maniera compiuta e approfondita anche il nostro ruolo di riformisti.

Casa Riformista deve essere popolare, non elitaria

Commentando su Domani la vicenda, un osservatore attento come Marco Damilano ha rilevato che tutta la politica italiana arrivi lunga in proposito, perchè secondo lui su questi temi essenziali la destra è strumentale, la sinistra sorda e referenziale e i centristi “pariolini”, di salotto e di élite.

Ecco, Casa Riformista potrà dare il suo essenziale contributo storico se riuscirà a costruirsi in una dimensione popolare, sussidiaria e articolata partendo dal basso al fine di fornire una risposta politica moderna e attrezzata a questo fondamentale passaggio storico. E sarà il lavoro che abbiamo già iniziato ad intraprendere.

Dalla Rerum Novarum al nuovo “effetto spiazzamento”

La conseguenza storica della “Rerum novarum” fu la nascita del movimento cattolico organizzato politicamente, che coglieva i limiti insiti nel vecchio liberalismo e intuiva i pericoli del nuovo materialismo marxista. Cosa sarà la conseguenza del nuovo pontificato leonino attuale lo scopriremo solo vivendo.

Quello che è certo è che stiamo vivendo, come a fine Ottocento, una stagione di concentrazione di potere e ricchezze nelle mani sempre più di pochi, con una oligarchia nel campo della finanza, della tecnica, dell’economia e della politica che produce insopportabili ingiustizie e diseguaglianze (che gonfiano le vele del populismo e del sovranismo, detto per inciso). E quindi serve qualcosa. Noi abbiamo qualche responsabilità, e per la nostra parte dobbiamo fare qualcosa, perchè i talenti fruttano se li si traffica, non se li si nascondono. Così potremo fare ciò che ci spetta per colmare “quel vuoto”, e per dare concretezza al desidero di speranza e di giustizia che è diffuso nel Paese e che oggi -purtroppo- si traduce troppo spesso in disaffezione e diserzione dalle urne e dai luoghi della democrazia.

[Il testo è stato pubblicato dall’autore, vicepresidente di Italia Viva, sulla dua pagina Fb]

Nozze d’interesse: il Campo largo ai tempi di Elly & Giuseppi

Se le epiche fatiche di Ercole hanno condito la mitologia di storie esilaranti.

Non minori appaiono le peripezie di Elly – un fidato reporter me le ha passate confidenzialmente – che nell’incessante ricerca di una famiglia politica allargata, definita orgogliosamente “Campo largo”, aveva adocchiato l’inossidabile Giuseppi, così affettuosamente chiamato anche da Donald Trump, nell’idea di farla finita con tutte quelle forze e movimenti che, allettati dal grande balzo, come era successo nel 2022 al partito della Meloni, non fanno male al che disperdere, nel bacino della sinistra ideologica, radicale e massimalista,voti e consensi di piazza, senza una visione d’insieme.

Le ”lievi” (si fa per dire) sfumature in cultura e tradizioni, con il partner principale, benché rodato da un pregresso incarico di premier, caduto come manna dal cielo, inaspettatamente, mentre si divideva tra accademie e corti; e certa disinvoltura nelle alleanze di governo, allegramente, una volta con i guelfi, una volta con i ghibellini, imponevano al vagheggiato partner una prova predittiva, come metafora del buon governo nell’eterno dilemma tra ambizioni personali e bene comune.

I giudici mascherati: facce note dietro i costumi

L’estrema formalità del rito esigeva solennità anche nel vestiario dei componenti la commissione.

Con l’Intermediazione del Club degli “Smodati” la giuria veniva così composta:

Presidente, Vittorio Gaudente, emerito rappresentante del circolo degli affamati.

Egli si distingueva per un parruccone, tipico dei Grand Jury britannici,come li vediamo descritti nei tabloid inglesi, mentre a tergo indossava una mantellina dalla fattura pregiata, di martora siberiana, specie molto rara dei laghi canadesi.

Giudici a latere:

Sauro Scannavacca, che non smetteva di ostentare orgogliosamente medaglie di ogni tipo a testimonianza della sua lunga carriera di buongustaio e assaggiatore di piatti e vini d’annata, mentre da una pettorina rosso porpora pendevano catenine di ogni tipo con appuntati cavatappi e cucchiarelle per l’uso estemporaneo di assaggi professionali e per le degustazioni di ogni genere di bevanda alcolica, rendendoci ad ogni suo movimento un polifonico stridio di campanacci, non dissimile dall’omonimo tintinnare delle mucche maremmane;

Rossello Scacciacani che sembrava Banderas, primo periodo,con un grosso Avana in bocca, un papillon dai colori sgargianti ed ammalianti ed un tacco da flamenco da fare invidia alle migliori seduttrici; Veruska Dolores era, come al solito, piena di charme, con un look alla Evita Peron e un’abito con lo strascico da matrimonio (le era stato confezionato per delle nozze che poi si son dovute rinviare, a nuovo fidanzato);

Salma Maiallegra, chiusa nella sua proverbiale ritrosia e riservatezza, e non adusa a reprimere il suo naturale sentimento di donna caritatevole e benevolente, guardava già con commiserazione, tanto da averne lucidi gli occhi, il povero Giuseppi, così forte era la sofferenza che lo stesso le aveva suscitato al momento dell’inchinarsi, avvolto in un sudario, al saluto di presentazione, davanti al Gran Maestro…

Fortemente gravava però sull’identità di quei giurati il sospetto che sotto quelle generalità […] si nascondessero i veri promotori dell’improprio coniugio…

La prova del fuoco (e soprattutto del cibo)

Al solenne cenno del Gran Maestro che invitava l’ambito sposo a disvelarsi, il povero Giuseppi emergeva dal fondo della cantina […] luogo notoriamente freddo e umido dove si conservano vini e derrate deperibili…

Così orrendamente conciato […] capovolto, legato a funi elastiche, in salsa messicana su un letto di farina, ondeggiante come una pignatta umana tra pietanze proibite.

L’intrepido veniva poi legato a due funi elastiche…

Il poveretto, terreo… cominciava a dare segni di agitazione incontrollata.

Il via vai dei camerieri con le succulenti portate era inarrestabile…

Non era infrequente qualche indisciplina… stroncata dai bodyguard.

Ebbrezza senza vino, canti folkloristici e caos totale

Al momento della mescita dei vini…

si scatenava il finimondo.

Il nostro, già alticcio senza bere, iniziava a cantare liriche e tarantelle…

Il supremo organismo irritatissimo.

L’irruzione di Elly e la difesa del promesso sposo

Si era quasi alla fine quando irrompe Elly, in modalità “piratessa furiosa”.

Accuse, aramaico moderno, minacce ai “nemici del campo largo”:

  • Pina Picierno
  • Delrio
  • Calenda (che “non decide mai da che parte stare”)
  • I federatori mancati: Ruffini, Merlo, Onorato…

e persino il PPE di Merz e Weber, accusato di bellicismo e arroganza.

Si scatenava un parapiglia, rosario compreso, invocando Madonne da Compostela a Medjugorje.

Elly libera Giuseppi dai lacci, lo porta via come un bimbo 

e annuncia querele, ristori e risarcimenti.

Lieto fine (per ora…)

Il Gran Maestro, notando la prova d’amore senza precedenti,

dichiara superata la prova a pieni voti

e concede il placet alle nozze.

Sipario

Valditara: clamorosa fake news stop all’educazione sessuale a scuola

Milano, 27 ott. (askanews) – ” una clamorosa fake news ed gravissimo che le opposizioni abbiano dato una visione distorta del disegno di legge, che hanno letto forse in modo frettoloso e mi fermo qua. L’educazione sessuale non assolutamente vietata e sull’educazione affettiva abbiamo fatto pi di quello che hanno fatto i governi di sinistra. Peraltro nei nuovi programmi scolastici abbiamo inserito anche l’educare all’empatia. Abbiamo anche messo risorse per formare i docenti sull’educare al rispetto”.

Lo ha affermato il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, a margine della presentazione del suo libro a Milano. “Diverso il tema dell’identit e della fluidit di genere che sono tematiche complesse e riteniamo che i bambini non debbano avere confusione in testa. Questi argomenti verranno trattati col consenso informato”.

Genova, Valditara: raid da condannare, nelle scuole prevalga dialogo

Milano, 27 ott. (askanews) – “Ieri ho condannato molto duramente questa invasione e devastazione. La Questura probabilmente d una lettura diversa ma che siano neofascisti o teppisti comuni un raid da condannare senza se e senza ma”. Cos il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, commentando quanto avvenuto ieri a Genova, a margine della presentazione del suo libro a Milano.

“Il problema che nelle scuole si deve praticare la cultura della convivenza civile, affermare un sano pluralismo, un confronto rispettoso, va predicata la cultura della convivenza civile. Anche noi in politica dobbiamo dare il buon esempio: basta col considerare l’avversario come un nemico da abbattere, va contrastato nelle idee ma rispettato nella persona. Questo differenzia la democrazia dal totalitarismo”.

Manovra, Salvini: i banchieri non si lamentino, diano contributo

Milano, 27 ott. (askanews) – “Abbiamo osato, come maggioranza di governo, chiedere che in un momento di difficoltà per tante famiglie, chi ha fatturato di più desse qualcosina. Gli unici che non si possono lamentare sono i banchieri. Se fai 112 miliardi di utili con le commissioni sui commercianti e con la differenza tra gli interessi, rimettere in circolo una parte di questi denari per rottamare le cartelle e per assumere un po’ di forze dell’ordine…”. Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, a Milano durante la presentazione del libro di Giuseppe Valditara.

P.A.,Mattarella: Costituzione chiede imparzialità e autonomia dal potere

Roma, 27 ott. (askanews) – “Con la Repubblica e la sua Costituzione si è inteso attuare una visione che affida responsabilità alla Pubblica amministrazione, nel momento in cui riconosce ai suoi operatori autonomia, chiedendo che la loro funzione venga esercitata con imparzialità. La visione che i Costituenti tradussero in norme nasceva dal rifiuto di consentire che l’apparato pubblico fosse adoperato, come, durante la dittatura fascista, alterando l’equilibrio dei poteri pubblici, per la soppressione dei diritti di libertà dei cittadini”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel corso dell’incontro al Quirinale con i Consiglieri di nuova nomina del Ministero dell’Interno.

“Un altro elemento di rottura, rispetto al modello di una amministrazione assoggettata al governo anziché al servizio dei cittadini, risiede nella norma costituzionale che riserva alla legge l’organizzazione dei pubblici uffici, demandata, prima, al governo – ricorda il capo dello Stato -. La Costituzione assegna al Parlamento il compito di dettare norme al fine di assicurare imparzialità e buon andamento. I pubblici funzionari sono stati, in tal modo, posti sotto la tutela della legge nello svolgimento della loro funzione. E’ questo il significato di quanto disposto dall’art. 98 che dispone: ‘i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione'”.

Ritorno a Parigi per le Giornate del Cinema Muto di Pordenone

Roma, 27 ott. (askanews) – Si rinnova l’appuntamento delle Giornate del Cinema Muto a Parigi grazie alla partnership con la Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, che dal 29 ottobre al 18 novembre propone nella capitale francese “Le Giornate del Cinema Muto, sélection du festival de Pordenone 2025”.

Diciotto film, di cui 12 lungometraggi e 6 cortometraggi, tra quelli passati poche settimane fa nel corso della 44esima edizione del festival sullo schermo del Teatro Verdi, saranno presentati, sempre con accompagnamento musicale dal vivo, nella sala della Fondazione in Avenue des Gobelins, vicino a Place d’Italie: 14 gli spettacoli in programma per un totale di 28 appuntamenti dato che ogni spettacolo sarà proposto due volte.

Il direttore delle Giornate del Cinema Muto, Jay Weissberg, che ha curato la selezione insieme alla Fondation Seydoux-Pathé, sarà a Parigi dal 6 al 12 novembre per introdurre alcune proiezioni e volerà poi in Estonia per intervenire, al Film Museum di Tallin, a una tavola rotonda sulla programmazione dei film d’archivio organizzata nell’ambito della decima edizione della Conferenza sulla storia del cinema nella regione del Mar Baltico.

Otto su tredici sezioni delle Giornate 2025 sono rappresentate a Parigi sia con le ultime entusiasmanti riscoperte del festival sia con capolavori dimenticati riportati in vita grazie a nuovi restauri; fra le prime rientrano indubbiamente L’innamorata, L’ombra e La piccola parrocchia, di cui è protagonista la grande attrice Italia Almirante Manzini, a cui le Giornate dedicheranno un altro capitolo nel 2026.

Il programma della Fondation Seydoux-Pathé si apre e si chiude con lo spettacolare Die Dame mit der Maske (Il paese dello scandalo, 1928) di Wilhelm Thiele, ma non mancheranno il titolo che ha inaugurato le Giornate con i suoi splendidi colori, il restaurato Cirano di Bergerac (1922-1923) di Augusto Genina (del regista italiano si vedrà anche Il siluramento dell’Oceania), e quello che ha chiuso il festival, Our Hospitality (Accidenti… che ospitalità!, 1923) di Buster Keaton e Jack Blystone. Fra gli altri lungometraggi, oltre ai tre con Italia Almirante Manzini, lo splendido The Man Who Came Back (La rinascita, 1924) di Emmett Flynn, inserito anche nel programma del Festival des Fiertés, festival delle culture e identità LGBTQIA+; il capolavoro del regista cinese Richard Poh Love and Duty (1931) con la leggendaria Ruan Lingyu; il film per ragazzi realizzato in Ucraina nel 1929 Pryhody Poltynnyka (Le avventure di una moneta da mezzo rublo) di Axel Lundin; e ancora un film italiano, La gerla di papà Martin (1923) di Mario Bonnard, tratto dalla pièce francese Les Crochets du Père Martin.

Fra i cortometraggi viene riproposta la sinfonia urbana su Kharkiv, Narysy radianskoho mista (Scene di una città sovietica, 1929) di Dmytro Dalskyi insieme a La Capitale du Brésil (1931-32), su una Rio de Janeiro profondamente diversa dalla metropoli odierna, e quattro fra i titoli della retrospettiva sull’avanguardia belga.

Ungheria, Tajani: Orban? Non capisco agitazione, è andato anche dal Papa

Roma, 27 ott. (askanews) – “Non vedo tutta questa agitazione perché il presidente del Consiglio incontra il presidente del Consiglio di un altro stato, non significa che ha la stessa posizione e fa le stesse cose. Orban è andato pure dal Papa e allora che fa, il Papa la pensa come Orban? In politica internazionale non è che si parla solo con quello che la pensa come te”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei cronisti a Montecitorio a proposito delle posizioni politiche sull’Europa. Sulla Russia e sui rapporti con gli Stati Uniti del premier ungherese Viktor Orban, ricevuto oggi a palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Io ho una visione diversa da Orban”, ha riconosciuto il vicepremier, ma “non è che avere un colloquio significa pensarla alla stessa maniera. Non è che quando io incontro il ministro degli Esteri della Cina comunista divento comunista. E conoscendo la Meloni, lei è in linea con se stessa non con gli altri. Che Giorgia Meloni faccia quello che dicono gli altri, mi pare strano. E’ una che ha le sue idee e va per la strada sua, la conosco abbastanza bene”, ha detto ancora Tajani.

In Corea del Sud grande mostra su editore rivoluzionario Aldo Manuzio



Roma, 27 ott. (askanews) – “Festina Lente: Aldo Manuzio, the Publisher Who Changed the World” è il titolo della grande mostra internazionale – in programma dal 28 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 – dedicata al genio editoriale Aldo Pio Manuzio (1449 circa-1515) e alla sua capacità di rivoluzionare l’arte tipografica. Manuzio è infatti considerato l’inventore del carattere tipografico corsivo e del libro in formato ridotto o “tascabile”.

La Biblioteca nazionale centrale di Roma, nell’ambito dei progetti per la diffusione della cultura italiana all’estero, ha ideato e organizzato un percorso espositivo dedicato al grande umanista ed editore che sarà ospitato presso il National Museum of World Writing Systems (MoW) di Incheon (Corea del Sud) e verrà inaugurato domani 28 ottobre.

Durante il soggiorno della delegazione della Biblioteca, che è partita il 20 di ottobre, è prevista inoltre la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) con il Museum of World Writing Systems di Incheon (Corea del Sud) e con la Biblioteca Nazionale di Seul.

Il prestigioso National Museum of World Writing Systems (MoW) ha lanciato l’idea della mostra e ha rivolto un invito a collaborare alla Biblioteca Nazionale di Roma. Il MoW persegue la mission di raccogliere, conservare ed esporre le diverse tipologie di scrittura adottate dall’umanità nel corso dei secoli per esplorare il valore dei sistemi di scrittura del mondo che hanno guidato la civiltà umana.

Grazie al prestito di preziosi esemplari a stampa conservati presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, sarà possibile ripercorrere l’avventura editoriale dei Manuzio (da Aldo Pio al figlio Paolo, al nipote Aldo il Giovane), prima dinastia di editori, in un viaggio che attraversa quasi un secolo: dalle prime edizioni pubblicate a Venezia da Aldo il vecchio negli anni ’90 del Quattrocento fino alle ultime stampe di fine ‘500 edite a Roma da Aldo il giovane, senza trascurare l’esperienza di Paolo nella Stamperia del Popolo Romano.

In tale contesto culturale, che ospita un’esposizione permanente su quasi sessanta sistemi di linguaggio scritto e che mostra un forte interesse nei confronti delle tecniche di stampa europee e verso uno dei periodi storici più floridi del nostro Paese, è quindi maturata l’idea di allestire una mostra che ricostruisce l’attività di Aldo Manuzio, unanimemente riconosciuto quale protagonista assoluto della storia del libro e dell’Umanesimo.

Tra le opere più rappresentative in mostra, sarà possibile ammirare le Institutiones grammaticae del 1493, unico esemplare al mondo della grammatica latina di Aldo Manuzio, mutilo, ma arricchito da correzioni autografe; l’Hypnerotomachia Poliphili (1499), considerato il più bel libro illustrato del Rinascimento; le Epistolae di Santa Caterina (1500), in cui compare per la prima volta il carattere corsivo; il Virgilio aldino (1501), primo libro stampato interamente in corsivo e in formato tascabile e ancora fondamentali edizioni di classici greci, latini, opere di Dante, Petrarca, Bembo, Castiglione, Lorenzo de’ Medici e molte altre. A corredo, e per contestualizzare l’era di Aldo, preziosi atlanti del tempo riccamente decorati, incunaboli figurati, coeve vedute di Roma e Venezia e straordinarie incisioni.

Nel nome di Aldo, dell’Umanesimo e del Rinascimento e del comune amore per il libro viene a costituirsi così un ponte fra Oriente e Occidente, al fine di ampliare gli scambi culturali tra l’Italia e la Corea del Sud.

Flash-mob davanti a Palazzo Chigi: “Mettiamo il veto a Orban”

Roma, 27 ott. (askanews) – Cartelli con scritto “Mettiamo il veto a Orban” e “Orban non il benvenuto” a Roma davanti a Palazzo Chigi poco prima dell’incontro tra il premier ungherese con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Un flash mob organizzato da Pi Europa, il segretario Riccardo Magi ha dichiarato: “Solo poche settimane fa Orban ha detto che la colpa dell’invasione russa in Ucraina dell’Europa, ha sempre rappresentato il governo europeo pi servizievole nei confronti di Putin, quella rappresentata a Palazzo Chigi oggi non la nostra Europa, ma quella di un impostore che ha ricevuto miliardi di contributi, soldi di tutti i cittadini europei, per usarli nel proprio Paese ma per annientare la democrazia in Ungheria”.

” l’inventore della democrazia illiberale – ha proseguito Magi – colui che ancora oggi ritiene che anche Putin sia un modello da seguire, quindi noi pensiamo si debba manifestare contro Orban e contro chi ha usato di pi il potere di veto nel Consiglio europeo, quel potere di veto che la presidente Meloni giorni fa in Parlamento ci ha detto che le piace tanto, perch a lei l’Europa piace debole, per continuare a dare all’Europa colpa di quello che non funziona” ha concluso Magi.

Giamaica: Uragano Melissa verso l’isola con venti a 256 km/h

New York, 27 ott. (askanews) – L’uragano Melissa si sta dirigendo verso la Giamaica e dovrebbe toccare terra nelle prime ore di martedì come una tempesta di categoria 5, con venti superiori a 256 km/h. Secondo il National Hurricane Center, si tratta di un evento meteorologico “storico”, il più potente a colpire l’isola dai tempi dell’uragano Gilbert nel 1988. Si prevedono precipitazioni fino a 102 cm in alcune zone, con rischio di frane e inondazioni improvvise “catastrofiche”.

Le autorità giamaicane hanno dichiarato l’allerta massima e stanno predisponendo evacuazioni in diverse aree. Alcuni residenti si trovavano già nei rifugi antiuragano già a partire da domenica.

La traiettoria di Melissa include anche Cuba, le Bahamas e le isole Turks e Caicos, dove si attendono condizioni di maltempo estremo. L’aeroporto internazionale della capitale, Kingston, è stato chiuso e le operazioni portuali sospese. Mentre l’uragano Melissa si sta spostando lentamente attraverso il Mar dei Caraibi, i venti, le piogge torrenziali e le inondazioni improvvise hanno messo a rischio almeno 1,6 milioni di bambini. È quanto emerge dalle stime dell’Unicef.

I Paesi caraibici – tra cui Giamaica, Haiti, Cuba e Repubblica Dominicana – dovranno affrontare diversi giorni di condizioni meteorologiche intense che potrebbero interrompere i servizi di base, soprattutto nelle zone costiere vulnerabili. “Tutti gli sforzi per prepararsi all’arrivo dell’uragano sono fondamentali per mitigare i danni e la perdita di vite umane nelle comunità più vulnerabili, specialmente in regioni come i Caraibi. Le piccole isole sono sempre esposte a una maggiore vulnerabilità agli eventi climatici estremi”, ha affermato Roberto Benes, direttore regionale per l’America Latina e i Caraibi, “L’Unicef contribuisce a rafforzare le capacità nazionali di anticipare e rispondere alle emergenze legate al clima e di fornire servizi essenziali ai bambini. Questo è fondamentale per proteggere coloro che ne hanno più bisogno”. Negli ultimi dieci anni, circa 11 milioni di persone, tra cui quasi 4 milioni di bambini, sono state direttamente colpite ogni anno da pericoli naturali e causati dall’uomo in America Latina e nei Caraibi. Mentre eventi meteorologici estremi mettono a rischio la vita dei bambini e delle famiglie in tutta la regione, l’Unicef, in coordinamento con le autorità nazionali e i partner di ciascun Paese, sta sostenendo gli sforzi di preparazione alle emergenze, tra cui il preposizionamento di forniture essenziali quali materiali per l’igiene, depuratori d’acqua e contenitori per forniture mediche, la condivisione di messaggi di allerta precoce con le comunità e la fornitura di denaro contante alle famiglie a rischio nel sud di Haiti per mitigare l’impatto dell’uragano. Nel 2025, l’Unicef ha richiesto 19 milioni di dollari per prepararsi alle emergenze in America Latina e nei Caraibi e rafforzare la preparazione alle catastrofi per i programmi di risposta alle emergenze in tutta la regione.

Qatar Airways e Swizz Beatz lanciano "The Qatar Airways Creative 100″

Milano, 27 ott. (askanews) – In una prima mondiale, Qatar Airways ha annunciato una partnership con l’artista e imprenditore vincitore di un Grammy Award Swizz Beatz, presentata durante Art Basel Paris 2025. La collaborazione dà vita a “The Qatar Airways Creative 100”, la prima piattaforma creativa globale promossa da una compagnia aerea per celebrare i 100 talenti più visionari del mondo.

Ideata insieme a “The Dean Collection”, fondata da Swizz Beatz e Alicia Keys, l’iniziativa riunirà i creativi che stanno plasmando il futuro della cultura globale, dall’arte al design, dalla musica alla tecnologia, fino allo sport. Il debutto ufficiale è previsto a febbraio 2026 durante Art Basel Qatar.

Tra i primi nomi annunciati figurano Black Coffee, Miles Chamley-Watson, Kristian Teär, Yoon Ahn, Flavio Manzoni, Kennedy Yanko e Patrick Eugene.

“In Qatar Airways la creatività alimenta tutto ciò che facciamo”, ha dichiarato Badr Mohammed Al-Meer, CEO di Qatar Airways Group. “Con Qatar Airways Creative 100 celebriamo coloro le cui idee plasmano la cultura, unendo le persone attraverso creatività e arte senza confini”.

Swizz Beatz ha aggiunto: “Qatar Airways non si limita a spostare persone, muove il mondo. Insieme stiamo creando una piattaforma che illumina le menti più ispiratrici del nostro tempo”.

La partnership arricchirà anche l’esperienza di viaggio dei passeggeri con merchandising dedicato, contenuti digitali e una livrea speciale di Formula 1. Una seconda livrea commemorativa legata alla FIFA World Cup 2026 sarà svelata in seguito.

Qatar Airways introdurrà inoltre una piattaforma digitale dedicata alla Creative 100, che offrirà film, interviste, podcast e city guide curate da artisti di tutto il mondo, oltre a vantaggi esclusivi per i membri del Privilege Club.

Brand USA, Heywood: 2026 anno magico per visitare gli Stati Uniti

Londra, 27 ott. (askanews) – “Abbiamo appena lanciato la campagna “America the Beautiful” qui alla Travel Week di Brand USA nel Regno Unito e in Europa. Pensiamo che riassuma davvero ci che la gente pensa degli Stati Uniti d’America. una destinazione che conoscono. L’hanno vista nella cultura pop. Forse hanno vissuto esperienze simili in passato o ne hanno sentito parlare tramite amici e familiari che hanno visitato gli Usa. La destinazione davvero impareggiabile. Penso che avranno infinite opportunit culturali, di avventura, che si tratti di lusso e su misura o di rapporto qualit-prezzo”. A parlarci Chris Heywood, Senior Vice President, Public Relations e Chief Communications Officer per Brand USA. Heywood tra l’altro supervisiona una rete di uffici internazionali in 14 mercati, che servono oltre 20 regioni in cinque continenti.

“Consideriamo il 2026 un anno magico e ricco di opportunit. molto raro che in una destinazione si verifichino tre grandi eventi nello stesso anno, e quindi siamo semplicemente felicissimi di avere la Coppa del Mondo la prossima estate, l’America 250, che un anniversario storico, ma anche un’occasione per celebrare tutto ci che amiamo degli Stati Uniti, e poi c’ il Centenario della Route 66, che un’anticipazione di questa idea di viaggio on the road attraverso tutta l’America. Ma non deve limitarsi solo alla Route 66” afferma Heywood.

Quale destinazione potreste suggerire ai turisti italiani?

“Abbiamo un tesoro di bellezza che aspetta solo di essere scoperto dagli italiani. Abbiamo un nuovo collegamento aereo per Denver con United Airlines da Roma. E l’anno prossimo voli diretti con Delta Airlines da Roma a Seattle e con Alaska Airlines da Roma a Seattle. Quindi si stanno iniziando a vedere opportunit per gli italiani di raggiungere queste destinazioni direttamente. E con la Coppa del Mondo FIFA 2026, se venite per provare l’emozione che ne deriva, ci sono 11 citt ospitanti negli Stati Uniti (oltre a 3 in Messico e 2 in Canada, ndr). E ci saranno anche ‘base camp’ e l’opportunit di assaporare appieno lo spirito che questi giochi porteranno negli Stati Uniti. Quindi direi che le opportunit sono infinite, dalle porte d’accesso alle gemme nascoste. Il limite? Il cielo”, dichiara Heywood.

La Commissione Ue non esclude "altre opzioni" per finanziare il prestito all’Ucraina

Bruxelles, 27 ott. (askanews) – La Commissione europea ha confermato oggi che presenterà “presto “altre opzioni” per finanziare il prestito di cui ha bisogno l’Ucraina per i prossimi due anni, anche al di là dell’utilizzo degli asset russi congelati (che rischia di essere considerato come una confisca, oggetto di ricorsi e di arbitrati internazionali). Anche se, come ha ribadito la presidente Ursula von der Leyen alla fine del Consiglio europeo di giovedì scorso, il “focus” della discussione resta proprio sugli asset congelati. Inoltre, l’ammontare del prestito viene ora stimato a circa 60 miliardi di dollari, molto meno delle cifre (140-180 miliardi di euro) di cui si era parlato nelle scorse settimane e durante il vertice Ue di giovedì.

Durante il briefing quotidiano con la stampa oggi a Bruxelles, la portavoce capo della Commissione, capo Paula Pinho ha ricordato che “c’è precisamente un chiaro impegno da parte del Consiglio europeo ad affrontare le esigenze finanziarie dell’Ucraina per il 2026 e il 2027. Questo vale la pena di ricordarlo. Il Consiglio europeo – ha ricordato citando le conclusioni del vertice di giovedì – resta impegnato ad affrontare le esigenze finanziarie dell’Ucraina. Ed è in questo contesto che il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a proporre delle opzioni. A questo riguardo, la presidente Ursula von der Leyen è stata molto chiara in risposta a una domanda che le è stata rivolta durante la conferenza stampa al temine del Consiglio europeo, affermando che naturalmente ci sono sempre altre opzioni oltre all’utilizzo degli asset immobilizzati, ma che l’attenzione è ancora sugli asset immobilizzati” della Russia.

Alla domanda di un giornalista su quali siano le “altre opzioni” menzionate dal von der Leyen, la portavoce ha risposto: “Questo è esattamente ciò che proporremo in un documento sulle opzioni. Vedremo quali potranno essere le altre opzioni, mentre, comunque – ha ribadito -, il focus dovrebbe restare sull’uso degli asset congelati”.

Quanto alla cifra di cui si parla per il prestito, il portavoce al Bilancio Balazs Ujvari ha risposto che, “come abbiamo sempre detto, noi guardiamo al Fondo monetario internazionale, alle stime del Fmi, e la cifra che ho visto, e che abbiamo in mente per il 2026 e il 2027 è pari a circa 60 miliardi di dollari Usa. Questo – ha precisato – è l’ammontare a cui stiamo guardando per i prossimi due anni”.

A chi chiedeva se la mancata decisione del Consiglio europeo sul prestito non costituisca un fallimento dell’opzione favorita dalla Commissione europea, Pinho ha replicato: “Queste sono acque inesplorate. E’ un’area in cui non abbiamo mai agito prima. Ovviamente è una questione complessa ed è legittimo porre domande. E’ anche legittimo che noi, nella Commissione, proponiamo le risposte a queste domande. Ed è ciò che vediamo anche nel contributo del Consiglio europeo in questo senso: abbiamo avuto la possibilità di ascoltare quali sono le domande a cui è ancora necessario rispondere e quali sono le preoccupazioni. Su questa base, i nostri colleghi stanno ora lavorando sulle opzioni, con l’obiettivo di affrontare tutte le preoccupazioni ancora esistenti e rispondervi”.

“Ci hanno chiesto – ha continuato la portavoce – di presentare le opzioni per la discussione” ulteriore tra gli Stati membri, “in vista della decisione finale”, come ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, “quindi questo è precisamente il processo. Queste opzioni dovranno essere presto sul tavolo in modo che il Consiglio europeo possa prendere una decisione su questa base”. Dunque, ha ribadito, “il prossimo passo sono le opzioni, la discussione delle opzioni. Su questa base, si spera una decisione finale al prossimo Consiglio europeo”. Una opzione possibile per salvare il prestito all’Ucraina, ha ricordato un giornalista, è stata ipotizzata dalla Norvegia (che non fa parte dell’Ue) e commentata dalla premier danese Mette Frederiksen e dalla ministra svedese per l’Europa Jessica Rosencrantz. In questo caso, la Norvegia fornirebbe le garanzie per il prestito, basato comunque sugli asset russi congelati. L’idea, è stato chiesto, potrebbe essere discussa durante la prossima visita di von der Leyen in Norvegia per il Nordic Council? Paula Pinho non l’ha escluso; così come non ha escluso, rispondendo a un’altra domanda subito dopo, la possibilità che si ricorra a nuove forme i debito comune europeo. “Penso che dovremo essere pazienti e aspettare le opzioni che verranno proposte, per vedere se il prestito congiunto è tra queste”, ha affermato la portavoce.

Spagna, Puigdemont rompe con il governo di Pedro Sanchez

Roma, 27 ott. (askanews) – La direzione di Junts, il partito del leader indipendentista catalano Carles Puigdemont, ha deciso all’unanimità di non sostenere in Parlamento il governo del premier socialista Pedro Sanchez; la decisione dovrà essere tuttavia ratificata dalla militanza del partito.

La revoca del sostegno tuttavia non implica un’alleanza con la destra e neanche una crisi di governo, almeno al momento; ma Junts – se la base darà il proprio assenso – passerà formalmente all’opposizione.(Alla base della decisione vi sono due fattori principali, uno di natura politica e uno più personale che riguarda lo stesso Puigdemont. Il primo è la pressione di Aliança Catalana, una formazione catalanista e populista di ultradestra che sta guadagnando terreno e che di fatto si nutre del voto conservatore che tradizionalmente costituisce l’elettorato di Junts; per questo Puigdemont ha virato a destra e insistito con il governo per una politica di maggior fermezza nei confronti degli immigrati, senza successo.

Il secondo è l’applicazione della legge di amnistia allo stesso Puigdemont, più volte rimandata e rimasta attualmente solo una promessa in attesa dell’esito delle valutazioni della Corte Costituzionale: Junts aveva chiesto al governo di accelerare i tempi ed approvare una “amnistia politica”, senza che Sanchez abbia però adottato alcuna iniziativa in tal senso.

Green Building Forum, Scavuzzo: non abbandonare istanze sostenibilit

Milano, 27 ott. (askanews) – “Credo che prima di tutto abbiamo bisogno di far conoscere e quindi di raccontare di pi e meglio quello che il percorso che stiamo affrontando a Milano nella pratica, non solamente nella teoria e c’ un tema anche di ritorno rispetto a quelle imprese che stanno investendo in una maniera cos sostenibile, cos green” Lo ha detto la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo a margine del Green Building Forum che si tenuto in Regione Lombardia. “Abbiamo bisogno di nuovi strumenti finanziari che possono accompagnare queste transizioni, abbiamo ascoltato anche i diversi interventi degli operatori che hanno sottolineato come la sostenibilit debba essere una sostenibilit anche di natura economica. E poi c’ un tema, una riflessione rispetto ai tempi, possibilit per chi investe di avere un ritorno di quello che il percorso, il processo autorizzativo in tempi pi certi, perch questo accompagna anche dal punto di vista economico sappiamo tutti quale l’importante valore finanziario anche del tempo.

“Nascondo che per in primis necessario proprio non cedere un po’ a quelle teorie che vorrebbero abbandonare quella che invece un’istanza importante rispetto alla sostenibilit energetica, alla sostenibilit ambientale, perch diventa sostenibilit anche dal punto di vista sociale”, ha concluso Scavuzzo.

Il seminario di AIL sulle malattie mieloproliferative croniche

Trieste, 27 ottobre 2025 – Presso l’hotel NH di Trieste si tenuto uno dei tanti seminari di AIL dedicato ai pazienti con malattie mieloproliferative croniche Ph- (come trombocitemia, policitemia e mielofibrosi) e ai loro familiari e caregiver. A fare gli onori di casa stata la Presidente AIL Trieste, Tiziana Benussi: “Siamo veramente contenti, oltre che compiaciuti dell’affluenza, di ospitare a Trieste questo evento che permette un incontro tra pazienti e medici. Soprattutto in questo momento, in cui molto importante proprio per i pazienti avere qualcuno alle spalle che li possa supportare e anche considerare in maniera adeguata”.

Presente anche il Direttore UCO Ematologia dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Francesco Zaja: “Quello di oggi, organizzato dall’AIL qui a Trieste, un incontro molto importante. Una giornata in cui diamo la possibilit ai pazienti affetti da malattie mieloproliferative di incontrarci per poter discutere insieme a loro relativamente a problematiche e tematiche inerenti queste malattie. Si tratta di un gruppo di malattie terapeutiche che pu presentare problematiche di vario tipo e che in questi ultimi anni si caratterizzato anche per nuove scoperte, che hanno permesso nuove opportunit terapeutiche per questi pazienti. una giornata molto importante per discutere dei problemi dei pazienti e di quelle che saranno le nuove opportunit terapeutiche”.

Tanti i temi trattati nel corso del seminario, nel quale i pazienti hanno avuto la possibilit di raccontare la propria esperienza e confrontarsi direttamente con gli esperti per ricevere delucidazioni e approfondimenti inerenti le loro patologie. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa stato Giampiero Garuti, rappresentante del Gruppo Pazienti AIL MMPh-: “La prima cosa che desidera un paziente guarire, ma ha tutta una serie di altre problematiche relative e legate alla sua malattia che non sono semplicemente mediche ma sociali, di ogni genere. Come attivit di volontariato ci occupiamo dei pazienti a tutto tondo, non soltanto come se ne occupa un medico, ma come se ne occupa un paziente fra i pazienti”.

AIL conferma ancora una volta la volont di creare un connubio tra ricerca scientifica ed empatia, concentrando i propri sforzi nel tentativo di evitare di rendere il paziente un soggetto passivo. Una delle principali missioni dell’associazione quella di sensibilizzare le persone assistite e le loro famiglie circa le novit e le prospettive nel campo della ricerca.

Green Building Forum, Morelli: partenariato pubblico-privato

Milano, 27 ott. (askanews) – ” una grande occasione perch le amministrazioni in governo possano ascoltare chi 365 giorni all’anno lavora su questo settore. Il nostro spunto riguarda il partenariato pubblico-privato sul quale in futuro potremo investire molto”. Cos ile sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli ha parlato de Green Building Forum a cui ha preso parte in Regione Lombardia. Poi l’esponente leghista ha commentato i temi legati Ale prossime elezioni regionali. “Squadra che vince non si cambia – ha detto – fanno benissimo Fontana e Romeo a tenere il punto, chiaro che adesso la nostra partita riguarda il Veneto dove sono certo che i nostri concittadini premieranno il buon governo con un governatore leghista”.

Energie fossili, allarme: da progetti di estrazione 28 "bombe di carbonio"

Roma, 27 ott. (askanews) – Ventotto progetti di estrazione di petrolio, gas o carbone su larga scala sono entrati in funzione dal 2021, nonostante il loro impatto futuro catastrofico sul clima. Lo indicano i dati pubblicati da diverse ong. Le cosiddette “bombe di carbonio” sono state definite nel 2022 in uno studio di ricerca come progetti di energia fossile in grado di generare ciascuno più di un miliardo di tonnellate di Co2 nel corso della loro durata operativa. Gli autori ne avevano allora identificati 425 nel mondo.

Le organizzazioni che hanno condotto il nuovo conteggio (Lingo, Data for Good, Reclaim Finance, Éclaircies) stimano che 28 progetti di questo tipo siano stati avviati tra il 2021 e il 2025, mentre ne siano stati annullati 12. Il totale arriva così a 601 progetti, di cui 365 con emissioni ancora stimate superiori al miliardo di tonnellate. La differenza è dovuta ai progetti che sono stati completati o rivalutati. L’analisi si basa su banche dati dei settori energetico e finanziario.Il 43 per cento di queste “bombe di carbonio” si trova in Cina, il 9 per cento in Russia e il 5 per cento negli Stati Uniti. Le ong hanno inoltre identificato oltre 2.300 progetti estrattivi più piccoli, approvati o avviati dal 2021, le cui emissioni potenziali superano le 5 milioni di tonnellate di Co2 ciascuno. L’equivalente delle emissioni annuali di una città come Parigi.

Africa Occidentale, da Tajani e Piantedosi ‘ponti’ per la sicurezza

Roma, 27 ott. (askanews) – “C’è una parte di Africa che cerca punti di riferimento in Europa e noi vogliamo essere un ponte tra l’Africa e l’Europa”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sintetizzato così l’obiettivo della missione che da domani lo vedrà, insieme al Titolare dell’Interno Matteo Piantedosi, in Mauritania, Senegal e Niger. Un modo per rafforzare, attraverso iniziative e progetti congiunti, le relazioni politiche in Africa occidentale, la cui stabilità è di importanza strategica per l’Italia.

La regione è infatti caratterizzata da violenza jihadista, difficoltà socio-economiche e instabilità istituzionale, un terreno fertile per innescare dinamiche migratorie e di sicurezza che inevitabilmente si ripercuotono, attraverso Paesi di transito come Libia e Tunisia, sul nostro Paese.

Tant’è, ha spiegato oggi Tajani alla Farnesina, a margine degli Stati generali della Space Economy, che oltre a quelli legati allo sviluppo economico, “affronteremo anche i temi della sicurezza, della lotta al terrorismo e della migrazione”, il tutto nella cornice del Piano Mattei, “che rappresenta un modo moderno di guardare al continente africano non con una mentalità coloniale”. Il fatto che vadano “insieme” in Africa Occidentale “il ministro dell’Interno e il ministro degli Esteri – ha spiegato Tajani – è un segnale di grande attenzione verso tutti quei paesi. L’Italia vuole essere un interlocutore costruttivo e ritengo che ci sia grande spazio per il nostro paese e credo che questi paesi guardino con grande attenzione all’Italia e sperano in un nostro sempre maggior coinvolgimento nei paesi africani”.

In particolare, in Mauritania i due ministri incontreranno il primo ministro Mokhtar Ould Diay, il ministro degli Esteri Mohamed Salem Ould Merzoug, e il ministro dell’Interno Mohamed Ahmed Ould Mohamed Lemine. Tajani e Piantedosi inaugureranno inoltre, l’Ambasciata d’Italia a Nouakchott, aperta nel 2024 per rilanciare le relazioni bilaterali con il Paese.

In Senegal, oltre agli incontri istituzionali con il presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Diakhar Faye, il ministro per l’Integrazione africana, gli Affari Esteri Cheikh Niang, e il ministro dell’Interno Mouhamadou Bamba Cissé, Tajani e Piantedosi riuniranno anche tutti gli ambasciatori italiani e degli esperti di sicurezza in Africa e apriranno il Forum imprenditoriale Italia-Senegal. Organizzato dalla Farnesina e dall’Ice, in collaborazione con gli altri partner del Sistema Italia (Cdp, Simest e Sace) e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, il Forum riunirà imprese, associazioni del mondo produttivo e Istituzioni dei due Paesi “con l’obiettivo di approfondire opportunità concrete di sviluppo delle relazioni economiche, commerciali ed industriali, con particolare riguardo ai settori dell’agroindustria, delle infrastrutture fisiche e digitali, dell’energia e delle rinnovabili”.

Infine in Niger, la tappa “più delicata” dal punto di vista delle sfide della lotta al terrorismo e all’immigrazione illegale, Tajani e Piantedosi incontreranno il presidente Abdourahamane Tiani, assieme ai ministri degli Esteri Bakary Yaou Sangaré, e dell’Interno Mohamed Boubacar Toumba, oltreché il generale Ivan Cioffi, Comandante del Contingente della Missione Italiana di Supporto in Niger (“Misin”), con cui l’Italia addestra le forze di sicurezza locali nel contrasto al terrorismo e ai traffici illeciti e fornisce supporto alla popolazione civile tramite progetti di cooperazione.La missione in Africa Occidentale di Tajani e Piantedosi, infine, sarà anche occasione per allargare ulteriormente il raggio d’azione diplomatico dell’Italia nell’area, visto che, come annunciato oggi dal ministro degli Esteri, “presto organizzeremo a Roma anche un evento con i paesi dell’Africa subsahariana”.

In Africa Occidentale l’Italia è attiva attraverso l’organizzazione di diverse iniziative politiche: il Vertice Italia-Africa 2024, il coinvolgimento dell’Unione Africana nella Presidenza italiana del G7 nel 2024 e la co-organizzazione del recente evento sul Processo di Aqaba dedicato al contrasto al terrorismo in Africa Occidentale (ottobre 2025). Negli ultimi 10 anni il nostro Paese ha aperto ambasciate in Niger, Guinea, Burkina Faso, Mali e Mauritania. Anche in materia di cooperazione allo sviluppo l’Italia ha esteso il numero di Paesi prioritari in Africa da 11 a 23.

Per quanto riguarda le relaizoni economiche l’Italia è il 19° fornitore e l’8° cliente dell’Africa Occidentale. L’interscambio commerciale è pari 3.424 milioni di euro nel primo semestre del 2025, con un valore dell’export italiano pari a 1.117 milioni di euro, in aumento del 14.2% rispetto allo stesso periodo nel 2024. Gli investimenti diretti esteri italiani in Africa Occidentale nel 2023 hanno raggiunto i 3.769 milioni di euro, con una presenza di oltre 170 imprese nella regione.

Infine, per quanto riguarda le dinamiche dei flussi migratori, nel 2024, sebbene con numeri fortemente ridotti rispetto all’anno precedente, l’Italia è stato – come già nel 2023 – il primo Paese europeo di destinazione dei movimenti migratori irregolari, ricevendo la quasi totalità degli arrivi in Europa attraverso la direttrice del Mediterraneo Centrale. Complessivamente, nel 2024 gli arrivi irregolari totali via mare in Italia sono stati 66.317, in diminuzione del 58% rispetto al 2023. Anche nel 2025 l’Italia si sta confermando quale primo Paese europeo di destinazione dei flussi migratori irregolari, con numeri simili rispetto alla stessa data del 2024 (54.965 arrivi irregolari al 15 ottobre, +1%). Di questi, l’88% sono arrivati dalle coste libiche, con numeri in aumento sia rispetto al 2024 (+46%) che al 2023 (+19%). Di contro, risulta evidente il calo dei flussi provenienti dalle coste tunisine, il 7% del totale, diminuiti del -77% rispetto al 2024 e del -96% rispetto al 2023.

Trump ricevuto dall’Imperatore Naruhito a Palazzo Imperiale

Roma, 27 ott. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è Tokyo ldopo aver preso parte al vertice Asean in Malesia, parte del suo tour in Asia. Trump è stato ricevuto dall’imperatore Naruhito al Palazzo Imperiale per quella che la Casa Bianca ha descritto come una “visita di cortesia”, prima di ritirarsi in hotel per la sera.

Al suo arrivo all’aeroporto Haneda di Tokyo – scrive The Japan Times – Trump è stato accolto sulla pista dall’ambasciatore statunitense in Giappone, George Glass, e dal principale portavoce del governo giapponese, il capo di Gabinetto Minoru Kihara. Mobilitati circa 18.000 agenti di polizia.

Martedì, il leader statunitense incontrerà la nuova premier conservatrice nipponica Sanae Takaichi in mattinata per discutere di relazioni commerciali, investimenti e spesa per la difesa. Nel pomeriggio, ha in programma un incontro con le truppe statunitensi a bordo della USS George Washington, dove terrà un discorso.

Qualcomm annuncia nuovi chip acceleratori per l’IA

New York, 27 ott. (askanews) – La società statunitense di semiconduttori Qualcomm ha annunciato il lancio di nuovi chip acceleratori per l’intelligenza artificiale, sfidando sul campo sia il leader di settore Nvidia, che Amd.

Qualcomm ha dichiarato che sia l’AI200, che sarà in vendita nel 2026, sia l’AI250, previsto per il 2027, possono essere integrati in un sistema in grado di riempire un intero rack per server raffreddato a liquido. La società ha spiegato che i suoi chip per l’intelligenza artificiale presentano vantaggi rispetto ad altri acceleratori in termini di consumo energetico, costo di proprietà e un nuovo approccio alla gestione della memoria. Ha dichiarato che le sue schede AI supportano 768 gigabyte di memoria, una quantità superiore a quella offerta da Nvidia e Amd, diretti competitor. Il titolo di Qualcomm sta guadagnando il 19,11%.

Jeremy Pelt inaugura la nuova stagione dell’Alexanderplatz Jazz club

Roma, 27 ott. (askanews) – Dopo il grande successo della rassegna estiva Jazz and Image al Parco del Celio al Colosseo, riapre il 29 ottobre con il concerto del Jeremy Pelt Quintet l’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, con la direzione artistica di Eugenio Rubei, inserito dai critici tra i 100 club di jazz più importanti al mondo.

Jeremy Pelt, in concerto con il suo quintetto (Jalen Baker vibrafono; Misha Mendelenko chitarra; Leighton McKinley-Harrell basso; Jared Spears batteria) anche giovedì 30, è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Nella sua carriera si è esibito accanto a mostri sacri come Jimmy Heath, Frank Foster e Ravi Coltrane, fino a incidere con il grande Wayne Shorter e ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band.

Venerdì 31 ottobre è in programma Letizia Onorati con Paolo Di Sabatino Trio, che presenta il nuovo album dal titolo “Americas”. Sabato primo novembre, la cantante brasiliana Rosalia De Souza torna sul palco dell’Alexanderplatz, mentre domenica 2 novembre è di scena Stefano Rossini BR5 Brasilian Jazz Quintetto.

Nel corso della stagione si alterneranno sul palco dell’Alexanderplatz grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale: Sarah Jane Morris, Wayne Escoferry ,Joe Locke, Jimmy Greene, Guy Mintus, Alex Sipiagin, Jim Porto, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Giovanni Tommaso, Ada Montellanico, Pippo Matino col suo Bass Collective, Cinzia Tedesco, Riccardo Del Fra.

Cinema, per "La vita va così" miglior partenza italiana a box office

Roma, 27 ott. (askanews) – “La vita va così” di Riccardo Milani ha incassato oltre 1.600.000 in 4 giorni di programmazione, segnando la miglior partenza al box office per un film italiano da agosto, inizio della stagione cinematografica 2025.

Ieri, domenica 26 ottobre, il film, uscito nelle sale il 23 ottobre dopo l’anteprima alla Festa di Roma, ha ottenuto un incremento relativo agli incassi di quasi il 500% in più (485%) rispetto al primo giorno di programmazione.

Prosegue il tour del cast del film, che dopo aver salutato il pubblico in Sardegna, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, nei prossimi giorni proseguirà gli incontri con gli spettatori in Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia.

“Sono veramente felice per l’affetto con cui il pubblico ha accolto La Vita Va Così. Ciò che cerco di fare è raccontare il mio Paese con passione e rispetto e vedere che questo arriva alle persone è la soddisfazione più grande” ha commentato Riccardo Milani.

Il film, con protagonisti Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio, Giuseppe Ignazio Loi e con la partecipazione di Geppi Cucciari, è stato presentato come film d’apertura alle 20esima Festa del Cinema di Roma.

Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna. Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato. Dall’altra parte c’è Giacomo, presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso. Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere quell’ultimo lembo di terra. Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l’appartenenza alla propria terra.

Gigliola Cinquetti torna sul palco, al via il nuovo tour teatrale

Roma, 27 ott. (askanews) – Dopo oltre dieci anni di intensa attività televisiva, Gigliola Cinquetti torna finalmente alla musica dal vivo con una tournée teatrale che segna il suo grande ritorno sulla scena concertistica.

Il debutto è fissato per il 28 novembre 2025 a Levico Terme (Trento), con la “data zero” di un progetto musicale raffinato, emozionante e profondamente autentico.

In questo nuovo spettacolo, Gigliola ripercorre sessant’anni di carriera intrecciando passato e presente: una narrazione in musica che rende omaggio ai brani che l’hanno resa un’icona della canzone italiana – e non solo – con arrangiamenti moderni ma sempre rispettosi del suo stile unico e della sua inconfondibile eleganza.

Sul palco risuoneranno successi intramontabili come: “Alle porte del sole”, “Dio come ti amo”, “La pioggia”, “Sì”, “Non ho l’età” e tante altre perle del suo repertorio, accanto ad originali riletture come una travolgente versione di “Chiquitita” degli ABBA e “La Bohème” di Charles Aznavour, che Gigliola ha contribuito a rendere celebre in Italia.

Ad accompagnarla una band d’eccezione, elegante e pop al tempo stesso: Stefano Pisetta – direzione musicale e batteria (Claudio Baglioni, Mina, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni), Luca Baldessari – pianoforte e tastiere (session man e docente di musica), Alessandro Biasi – chitarre (chitarrista de La Corrida e del progetto “band + orchestra” di Gigliola Cinquetti), Giulio Molteni – basso (formatosi al Conservatorio di Trento e al CPM, già al fianco di Stewart Copeland).

Queste le prime date confermate: 28 NOV 2025 – LEVICO TERME (TN) | PalaLevico – Data Zero 10 DIC 2025 – MONZA | Teatro Villoresi 19 DIC 2025 – BORGOMANERO (NO) | Teatro Rosmini 23 GEN 2026 – BASSANO D.G. (VI) | Teatro Remondini 3 FEB 2026 – VERONA | Teatro Camploy 7 FEB 2026 – CAVA DE’ TIRRENI (SA) | Teatro Siani 13 FEB 2026 – PERGINE | Teatro Concordia

Prevendite aperte su TicketOne

Seguiranno altre date nei mesi di marzo ed aprile 2026 per poi riprendere la tournée estiva nelle piazze italiane.

Teatro, prima stagione di Roberta Torre al Pirandello di Agrigento

Roma, 27 ott. (askanews) – Un progetto che combina teatro, musica, cinema, arti visive, promuovendo nuove drammaturgie. Un viaggio attraverso la creatività e la sperimentazione, dove il teatro diventa luogo d’incontro tra comunità locali, artisti emergenti e pubblico internazionale. Con una riscoperta e reinterpretazione dell’opera pirandelliana, integrata con multimedialità, periferie culturali e voci marginali. Così il Teatro Pirandello di Agrigento dà il via alla stagione 2025/2026 che vede per la prima volta la direzione artistica di Roberta Torre.

“Ho iniziato a pensare alla stagione per il Pirandello nel luglio scorso – ha raccontato Roberta Torre – e quando sono arrivata ad Agrigento ho scoperto un teatro meraviglioso. Mi sono poi accorta che raccontando la mia nuova direzione artistica ad amici e colleghi, attori, registi o semplicemente amanti del teatro, in tanti mi dicevano che non erano mai stati ad Agrigento e avrebbero voluto venirci, non solo a teatro ma proprio per conoscere la città. La stagione è ricca, con spettacoli molto importanti. Come Prima Facie, lo spettacolo di apertura”. Sarà infatti l’opera teatrale firmata dalla drammaturga australiana Suzie Miller, pluripremiata in tutto il mondo e già vincitrice di due Laurence Olivier Award, lo spettacolo che inaugurerà il calendario della prosa il 15 e 16 novembre. Prima Facie porta in scena un intenso monologo interpretato dall’attrice italo-brasiliana Melissa Vettore, per la regia di Daniele Finzi Pasca che mette al centro la violenza di genere, il linguaggio del potere e il tema del consenso come fondamento della giustizia.

A seguire, Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani saliranno sul palco con Il vedovo, regia di Ennio Coltorti, tratto dal celebre film di Dino Risi, capolavoro del cinema italiano con Alberto Sordi e Franca Valeri (27 e 28 novembre) A dicembre andrà in scena A Christmas Carol – Musical, Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens, adattato per il teatro musicale da Melina Pellicano (autrice e regista) con oltre 20 artisti in scena, grandi effetti, musiche originali e 150 costumi, pronto a far sognare adulti e bambini. Nel ruolo di Ebenezer Scrooge, Fabrizio Rizzolo (10 e 11 dicembre). Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello saranno protagonisti di Vasame – L’Amore è rivoluzionario, spettacolo che ha come filo conduttore la musica del grande cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita l’amore nelle sue tenere, struggenti e divertenti sfaccettature (13 e 14 gennaio). Il 31 gennaio e 1 febbraio si cambia registro con Otello di Shakespeare, in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasotti e con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini, con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni.

In programma anche I Ragazzi Irresistibili diretto da Massimo Popolizio che vedrà sul palco Umberto Orsini e Franco Branciaroli in un testo scritto da Neil Simon nel 1972, divenuto un classico della commedia brillante e un film di notevole successo (18 e 19 febbraio), mentre Donatella Finocchiaro sarà protagonista di Rosa Cunta e Canta, canto-racconto su Rosa Balistreri, dalla povertà e dalla violenza subita alla rinascita nell’arte, voce arcaica capace di sublimare il dolore di un popolo (28 febbraio e 1 marzo). Il 7 e 8 marzo sarà la volta dello spettacolo I Corpi di Elizabeth di Ella Hickson con Elena Russo Arman, Maria Caggianelli Villani, Enzo Curcurù, Cristian Giammarini, per la regia di Cristina Crippa e Elio De Capitani, una Elisabetta I “pop” e contemporanea in una commedia noir dal grande impatto visivo tra storia e presente. Nel mese di marzo andrà in scena anche Vicini di casa, commedia libera e provocatoria che esplora la sessualità e le relazioni di coppia con Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai, Alberto Giusta, per la regia di Antonio Zavatteri (21-22 marzo).

A seguire, un omaggio a Pirandello con Pippo Pattavina ne Il piacere dell’onestà, con la regia di Guglielmo Ferro, che esplora i temi dell’identità, della verità e della menzogna. Un testo che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana. A maggio Gianfranco Jannuzzo porterà in scena Fata Morgana, un viaggio teatrale tra miraggio, musica e ironia, accompagnato da quattro musicisti in scena. Il mito della Fata Morgana diventa racconto di illusioni, speranze e memorie (9 e 10 maggio).

La stagione si concluderà il 27 e 28 giugno con lo spettacolo in anteprima nazionale assoluta La sagra del signore della nave, interpretato da Giampiero Ingrassia e Stefano Fresi e diretto da Roberta Torre, adattamento contemporaneo del testo pirandelliano in cui una comunità siciliana, tra religione popolare e potere, svela superstizioni e conflitti durante una sagra che diventa rito collettivo. “Pirandello è un genio che non smette mai di regalare visioni”, ha detto Roberta Torre. “Questo è il Pirandello popolare, meno conosciuto di quello borghese e metafisico, ma non meno affascinante”.

Un progetto speciale di questa stagione sarà il Pirandello Fringe Festival, per far conoscere l’opera del genio pirandelliano in chiave contemporanea ai giovani autori, iniziativa promossa dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia, aperta a 15 partecipanti di età compresa dai 18 ai 30 anni. L’iniziativa prevede per gli artisti selezionati un laboratorio teatrale di drammaturgia, a titolo gratuito, che si svolgerà ad Agrigento nei mesi di marzo e aprile 2026 dal titolo Cinque personaggi in cerca di palco, curato dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani. Una masterclass tenuta da professionisti del settore – un regista, un direttore della fotografia, un attore, un costumista e uno scenografo – al termine della quale verranno scelti cinque corti teatrali che i partecipanti realizzeranno durante il corso.

I lavori scelti saranno rappresentati tra aprile e maggio 2026 in luoghi importanti della città di Agrigento, secondo una mappa creata sulle tracce di Pirandello, ovvero la casa natale dello scrittore, Il complesso chiaramontano di S. Spirito, la scala monumentale della Cattedrale, Piazza Kennedy di Porto Empedocle, il Palazzo delle Poste.

I giovani interessati potranno candidarsi entro il 30 dicembre 2025, inviando un video della durata massima di un minuto, in cui dovranno raccontare la motivazione che li spinge a lavorare ad un progetto teatrale su Luigi Pirandello. I testi integrali degli spettacoli vincitori verranno pubblicati sul quotidiano La Sicilia. Il progetto vincitore, scelto da una Giuria Popolare, verrà rappresentato al Teatro Pirandello nel corso della stagione teatrale 2026/2027.

FT: il debito-Pil Usa supererà quello dell’Italia prima del 2030

Roma, 27 ott. (askanews) – Il rapporto tra debito pubblico e Pil degli Stati Uniti è destinato a superare quello dell’Italia per la prima volta da un secolo a questa parte. Lo sottolinea il Financial Times, tornando sulle recenti previsioni del Fondo monetario internazionale, secondo cui l’indebitamento Usa salirà di 20 punti percentuali in termini di Pil per la fine del decennio, raggiungendo il 143,4%.

Questo dopo anni in cui due dei paesi europei maggiormente sotto i fari per le finanze pubbliche, l’Italia appunto e la Grecia, al centro della crisi dei debiti pubblici nel 2010-2012, ora hanno entrambi i rispettivi debiti-Pil instradati su percorsi discendenti.

Il rapporto debito-Pil degli Usa invece continuerà a lievitare, per quanto, osserva il FT, disponendo della principale valuta globale di riserva, il dollaro, gli Usa godono di maggiore capacità di reperire finanziamenti rispetto ai Paesi europei.