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Trump: la nuova Guida Suprema dell’Iran dovrà avere la nostra approvazione o non durerà a lungoe

Roma, 8 mar. (askanews) – La nuova Guida Suprema iraniana “non durerà a lungo” senza l’approvazione della Casa Bianca: lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, intervistato dalla rete televisiva Abc.

“Dovrà ottenere la nostra approvazione, se no non durerà a lungo. Non voglio che si debba tornare tra cinque anni a rifare la stessa cosa, o peggio ancora che si dotino di un’arma nucleare”, ha concluso Trump.

In precedenza il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi aveva ribadito che Teheran non permetterà a nessun Paese di interferire nei propri affari interni, e in particolare nell’elezione della Guida Suprema.

Papa Leone XIV: tutti noi possiamo essere costruttori di pace, rifiutare ogni forma di odio

Roma, 8 mar. (askanews) – “Tutti noi possiamo essere costruttori di pace e promotori di riconciliazione. Quanto è importante questo”. Lo ha detto il Papa salutando i fedeli riuniti davanti alla chiesa parrocchiale Santa Maria della Presentazione, a Torrevecchia, quartiere ovest di Roma.

“Anche i bambini più piccoli – ha aggiunto parlando a braccio – o nel gruppo o nelle differenze di opinione, tutti possiamo cercare un accordo di pace e non la guerra, mai la violenza, senza bullismo”.

Occorre “rifiutare fin da piccoli tutte quelle forme di violenza, di odio e di violenza – ha ribadito – che causano divisione. Tutti dobbiamo cercare di essere promotori di pace e riconciliazione, cosa necessaria nei nostri giorni”, ha concluso.

Referendum, La Russa: "io bandito? Montanari si scusi o ci vediamo in Tribunale"

Roma, 8 mar. (askanews) – “Finora per pietà e rispettoso del ‘Non ti curar di loro…’ mai ho considerato degno della minima considerazione ciò che diceva o scriveva tal Tomaso Montanari che, mi dicono, insegni a sfortunati studenti di non so quale Università. Ma anche un qualsiasi minus habens (figurarsi un professore, sedicente colto) ci penserebbe cento volte prima di affibbiare a me (assieme a Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Carlo Nordio) l’insulto di ‘bandito’ che esula da qualsiasi argomentazione, finanche strumentale, ideologica o propagandistica. Qualifica semmai allo specchio chi la scrive o la dice immotivatamente e mi spinge a considerare ultimativo il mio invito a scusarsi prima di dover fare ricorso alle vie giudiziarie che di solito non uso mai”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente del Senato Ignazio La Russa, commentando le parole usate dal Rettore dell’Università per gli stranieri di Perugia Tommaso Montanari, storico dell’arte e saggista. durante un comizio a Firenze per il no al referendum sulla magistratura

“… Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida: comprereste una Costituzione usata e manomessa – ha affermato Montanari- per questi banditi?”. Volete avere ancora come padre e madre i costituenti Teresa Mattei, Piero Calamandrei, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Terracini, Nilde Iotti o preferite Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida….: “Comprereste una Costituzione usata e manomessa per questi banditi? Io no ed è per questo che voto ‘no'”.

Comizio ripreso, rilanciato e commentato da Fratelli d’Italia in un video sui propri social. “L’ultima di Montanari: accusa il Presidente Meloni, i ministri Nordio e Lollobrigida e il Presidente La Russa di essere dei “banditi”. La loro colpa? Voler riformare la giustizia, come promesso agli italiani. Per l’ennesima volta, invece di confrontarsi nel merito, la sinistra sceglie la strada della delegittimazione personale, mostrando di non avere argomenti reali contro una riforma attesa da anni. Per questo, con ancora maggiore convinzione, il 22 e 23 marzo votiamo Sì”.

Calcio, risultati di A: Lecce scatto salvezza

Roma, 8 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 28esima giornata dopo Lecce-Cremonese 2-1

28^ GIORNATA Napoli-Torino 2-1, Cagliari-Como 1-2, Atalanta-Udinese 2-2, Juventus-Pisa 4-0, Lecce-Cremonese 2-1, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 56, Roma, Como 51, JUventus 50, Atalanta 46, Bologna 39, Sassuolo 38, Udinese 36, Lazio 34, Parma 33, Cagliari, Torino 30, Genoa, Lecce 27, Cremonese, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

29^ GIORNATA venerdì 13 marzo 20.45 Torino – Parma, sabato 14 marzo 15.00 Inter – Atalanta, 18.00 Napoli – Lecce, 20.45 Udinese – Juventus domenica 15 marzo 12.30 Verona – Genoa, 15.00 Pisa – Cagliari, 15.00 Sassuolo – Bologna, 18.00 Como – Roma, 20.45 Lazio – Milan lunedì 16 marzo 20.45 Cremonese – Fiorentina.

Calcio, Lecce-Cremonese 2-1 nello scontro salvezza

Roma, 8 mar. (askanews) – Il Lecce si aggiudica lo scontro diretto per la salvezza della 28ª giornata di Serie A, superando 2-1 la Cremonese nel lunch match disputato al Via del Mare. I salentini costruiscono il successo già nel primo tempo, chiuso sul doppio vantaggio: al 22′ Pierotti sblocca la gara con un colpo di testa su calcio d’angolo approfittando dell’uscita a vuoto di Audero, mentre al 38′ Stulic raddoppia trasformando il rigore conquistato dopo un fallo di mano di Bianchetti.

Nella ripresa la Cremonese prova a reagire. Nicola cambia tre uomini all’intervallo e tra i nuovi entrati c’è Djuric, decisivo al 47′ con la sponda per Bonazzoli che accorcia le distanze. I grigiorossi spingono alla ricerca del pareggio, ma all’86’ vedono annullarsi il possibile 2-2 di Payero per un evidente fallo di mano. Nel finale protestano anche per un contatto in area su Bonazzoli nell’ultima azione, ma l’arbitro lascia correre.

La Cremonese resta così ferma a quota 24 punti e scivola a tre lunghezze dal Lecce, che conquista tre punti pesantissimi in chiave salvezza nella volata finale della stagione. ?

Iran, Tajani: rientrati oltre 20mila connazionali dall’inizio delle ostilità

Roma, 8 mar. (askanews) – “Dall’inizio delle ostilità sono oltre 20.000 i connazionali che abbiamo aiutato a rientrare in Italia”: lo ha riferito oggi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, affermando in un post sui social che “in un momento difficile per il mondo intero, l’Italia ha rappresentato un modello di efficienza”.

“Da sabato 28 febbraio gli ambasciatori, i consoli e tutto il personale delle nostre sedi diplomatiche nelle aree coinvolte hanno assistito senza sosta gli italiani in difficoltà. Un lavoro enorme coordinato dalla Farnesina, grazie all’impegno dei 200 funzionari della task force golfo che h24 rispondono a segnalazioni, monitorano e assistono i cittadini. Operazioni che hanno visti coinvolti i carabinieri e i finanzieri del ministero degli Esteri, l’Aise e la Protezione civile. A tutti loro voglio solo dire grazie, di cuore. Per il loro alto senso dello Stato, per il loro servizio alla patria, che mi rende orgoglioso di essere il ministro degli Esteri”, ha concluso Tajani.

8 marzo, Meloni: il contributo delle donne è decisivo per la crescita della Nazione

Roma, 8 mar. (askanews) – “L’8 marzo richiama tutti a una responsabilità che non vale un solo giorno, ma ogni giorno: continuare a costruire un’Italia nella quale nessuna donna debba scegliere tra libertà, lavoro, famiglia e realizzazione personale”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

“Il talento, la determinazione e il contributo delle donne sono una forza decisiva per la crescita della Nazione – aggiunge -. In questi anni abbiamo lavorato anche in questa direzione. Alcuni risultati cominciano a vedersi. Tra questi, il livello più alto di sempre di occupazione femminile raggiunto in Italia, un traguardo di cui sono particolarmente fiera”.

“La strada da percorrere resta ancora lunga, ma l’obiettivo è chiaro: rimuovere ostacoli, garantire pari opportunità, consentire a ogni donna di esprimere pienamente il proprio valore – conclude -. È questo, forse, il senso più autentico dell’8marzo”.

Sci, Elena Curtoni vince il SuperG in Val di Fassa

Roma, 8 mar. (askanews) – Elena Curtoni completa un weekend d’oro per lo sci azzurro in Val di Fassa. La 35enne di Morbegno si prende il superGigante con una prova di forza che attendeva da troppo tempo. Per Curtoni è la quarta vittoria in coppa del mondo in carriera, la prima stagionale, a tre anni e più di distanza dall’ultimo successo, la libera a Saint Moritz nel dicembre del 2022. A completare la gran domenica azzurra il terzo posto, a sorpresa, di Asja Zenere, scesa con il pettorale 33 e al primo podio in carriera. In mezzo a tanta Italia la brava norvegese Lie, quarta la coppia franco-neozelandese Miradoli-Robinson, ax aequo. Un risultato che fa felice Sofia Goggia, che chiude nona ma limita i danni rispetto a Robinson, che la insegue in classifica di specialità a 63 punti. Gara da zero invece per Aicher, terza in classifica di SuperG e fuorigioco per la vittoria finale, che Goggia e Robinson si contenderanno alle finali di Lillehammer. Dopo la doppetta nelle libere di venerdì e sabato chiude 8^ Laura Pirovano. Esausta ma felice, rivedremo anche lei nelle finali.

Referendum giustizia, Marina Berlusconi: il sì non è vittoria postuma di mio padre ma degli italiani

Roma, 8 mar. (askanews) – “Io invocherei un po’ di sano buonsenso, per non lasciarci condizionare dal frastuono di un derby tra tifoserie”. Marina Berlusconi, in una lettera a Repubblica, interviene sul dibattito sul Referendum sulla Giustizia, aggiungendo che “se dovesse vincere il Sì, non si tratterà di una vittoria del Governo o di Forza Italia, né di una vittoria postuma di mio padre. Io penso semplicemente che sarà una grande vittoria degli italiani”.

“Possiamo ancora sperare – aggiunge – che il voto del 22-23 marzo si liberi dalle gabbie ideologiche in cui appare sempre più rinchiuso? La Giustizia dovrebbe essere un patrimonio comune, non una logora bandiera identitaria da sventolare contro l’avversario politico”.

La guerra in Iran, tutte le notizie di oggi

Roma, 8 mar. (askanews) – Prosegue la guerra israelo-americana in Iran, il conflitto infiamma tutta la regione mediorientale. Mentre Teheran sceglie la nuova Guida Suprema, i Paesi del Golfo continuano a essere bersaglio dei missili iraniani e droni shahed, e Israele continua a colpire anche Hezbollah in Libano.

Di seguito le notizie che arrivano in redazione ad askanews.

12:31 Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Ynet, gli Emirati arabi uniti avrebbero attaccato per la prima volta l’Iran, prendendo di mira un impianto di desalinizzazione.

12:13 L’appello di Papa Leone durante l’Angelus: tacciano le armi, cessi il fragore delle bombe, si aprano spazi di dialogo.

11:34 Il presidente francese Emmanuel Macron andrà domani a Cipro per “testimoniare la solidarietà della Francia” al paese dell’Unione Europea colpito la scorsa settimana da droni e missili. Lo ha annunciato l’Eliseo, precisando che Macron incontrerà il presidente cipriota, Nikos Christodoulides, e il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

11:15 L’ayatollah Seyed Ahmad Alamolhoda, membro dell’Assemblea degli Esperti, ha dichiarato oggi che le elezioni per la prossima Guida Suprema dell’Iran si sono svolte e che il leader è stato eletto. Ora spetta al capo della Segreteria dell’Assemblea degli Esperti, Hosseini Bushehri, rendere pubblica la decisione.

10:59 Almeno 20 persone sono rimaste uccise negli attacchi condotti oggi dalle forze israeliane nella località di Seir al-Gharbiyah, nel sud del Libano. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna, precisando che “l’attacco ha preso di mira una zona residenziale” dove sono in corso le operazioni per cercare eventuali sopravvissuti.

10:40 Un “denso fumo nero” ricopre oggi Teheran, dove “l’aria è piuttosto tossica” dopo gli attacchi israelo-americani ai siti di stoccaggio e raffinazione del petrolio alle porte della capitale iraniana. E’ quanto ha scritto su X l’inviato della Cnn, Fred Pleitgen, pubblicando un video realizzato questa mattina in città, una volta cessata la pioggia. “L’acqua piovana è in realtà nera, anche satura, a quanto pare, di petrolio”, aveva riferito l’inviato dell’emittente americana di prima mattina, quando la Mezzaluna rossa iraniana aveva ammonito sui rischi della pioggia dopo le esplosioni negli impianti petroliferi, invitando la popolazione a non uscire di casa.

10:05 Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che un conflitto prolungato mette a rischio la produzione e l’esportazione del petrolio, minacciando gli interessi degli Stati Uniti, della regione e del mondo.

09:44 L’esercito israeliano ha annunciato oggi sul proprio canale X in lingua farsi che prenderà di mira il successore della Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, e quanti sono coinvolti nella sua scelta. Una minaccia che arriva dopo che i media iraniani hanno anticipato che l’Assemblea degli Esperti, organo preposto all’elezione, sarebbe ormai prossima alla nomina.

09:30 Il ministero dell’Interno del Barhein ha riferito su X di “danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell’acqua” dopo un attacco iraniano “con un drone”.

09:18 Stati Uniti e Israele hanno discusso di prendere il controllo dell’isola di Kharg, un terminal strategico in quanto responsabile di circa il 90% delle esportazioni di petrolio dell’Iran. Lo riporta il sito Axios, citando fonti a conoscenza delle discussioni.

09:12 Stati Uniti e Israele hanno discusso dell’invio di forze speciali in Iran per sequestrare e mettere in sicurezza le sue scorte di uranio arricchito. Lo riporta il sito Axios, citando quattro fonti a conoscenza delle discussioni.

08:53 “Non basta dire colpiremo solo navi americane e israeliane. Hormuz per le navi degli altri paesi è aperto. O almeno non basta agli armatori che hanno a cuore innazitutto la sorte dei loro equipaggi”. Il presidente dell’Associazione mondiale degli armatori, Emanuele Grimaldi, in in’intervista al Messaggero interviene sul blocco del traffico navale nello Stretto di Hormuz a causa della guerra in Iran. “E’ ingiusto e immorale esporre al rischio gente che sta solo svolgendo il proprio lavoro – aggiunge -. Per questo ho rivolto un appello a tutti i paese, sono necessarie misure e garanzie per tutelare le loro vite”.

08:12 Almeno quattro persone sono morte e altre 10 sono rimaste ferite in un attacco lanciato la scorsa notte dalle forze israeliane contro un albergo nel centro di Beirut, in Libano. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese.

07:01 La premier Giorgia Meloni “cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica. Penso sia una grande leader. Io amo l’Italia”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump, rispondendo telefonicamente al Corriere della Sera sulla possibilità di intervento e aiuto dell’Italia nella guerra in Medio Oriente, alla luce della partecipazione decisa dal governo italiano all’invio di navi di Paesi europei per la difesa di Cipro e se questo ai suoi occhi questo sia considerato abbastanza.

Disponibile la colonna sonora originale della serie Portobello

Milano, 8 mar. (askanews) – È disponibile in digitale su tutte le principali piattaforme Portobello (Original Soundtrack), la colonna sonora originale firmata da CAM Sugar e Our Films e composta da Teho Teardo. La soundtrack accompagna l’omonima serie Portobello, prima produzione italiana di HBO Original, diretta da Marco Bellocchio e presentata fuori concorso alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La colonna sonora pubblicata da CAM Sugar e Our Films include 12 brani originali composti da Teho Teardo, vincitore del David di Donatello per Il divo nel 2009 e autore di colonne sonore per film come La ragazza del lago e Lavorare con lentezza (Nastro d’Argento). Le composizioni si legano a uno dei progetti televisivi italiani più attesi dell’anno, attraversando il dramma umano e i risvolti psicologici della vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, tra i volti più amati della televisione italiana, arrestato nel 1983 con accuse di appartenenza alla camorra e traffico di droga poi rivelatesi infondate.

La scrittura di Teho Teardo intreccia introspezione emotiva e atmosfere claustrofobiche, costruendo un paesaggio sonoro che amplifica il senso di isolamento del protagonista e quella sua fermezza trattenuta, una tensione interna che non esplode mai ma resta costantemente compressa. La musica non si limita ad accompagnare la narrazione: ne diventa parte integrante, restituendo in suono la parabola di caduta e la fragile, ostinata tensione verso il riscatto.

“La musica che ho scritto per Portobello di Marco Bellocchio si sviluppa lungo le traiettorie di due brani chiave: “Tortora per un po’” e “Conseguenze inaspettate”. Nel primo, Tortora attraversa il proprio incubo con fermezza, senza esplodere mai; nel secondo è invece il mondo intorno a lui a deflagrare.” La serie è prodotta da Lorenzo Miele e Mario Gianani per Our Films, società del gruppo Mediawan, e da Simone Gattoni per Kavac Film, in coproduzione con Arte France e in collaborazione con Rai Fiction e The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle, e ha debuttato con i primi due episodi il 20 febbraio, con un nuovo episodio ogni settimana fino al 27 marzo. La sceneggiatura di Marco Bellocchio, Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiori vede al centro della narrazione, l’interpretazione intensa di Fabrizio Gifuni nel ruolo di Tortora, affiancato da un ampio cast che include Lino Musella, Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano e Alessandro Preziosi.

Iran, Papa: tacciano le armi, preoccupa l’escalation del conflitto

Città del Vaticano, 8 mar. (askanews) – “Cari fratelli e sorelle, dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione. Agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri Paesi della regione tra cui il caro Libano possano sprofondare nuovamente nell’instabilità. Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si aprano spazi di dialogo del quale si possa sentire la voce dei popoli”. Lo ha detto il Papa al termine della recita dell’Angelus in piazza San Pietro.

Iran, l’ayatollah Alamolhoda: la nuova Guida suprema è stata scelta

Roma, 8 mar. (askanews) – L’ayatollah Seyed Ahmad Alamolhoda, membro dell’Assemblea degli Esperti, ha dichiarato oggi che le elezioni per la prossima Guida Suprema dell’Iran si sono svolte e che il leader è stato eletto.

“Le elezioni per eleggere la Guida Suprema si sono svolte, la guida è stata scelta”, ha dichiarato Alamolhoda, citato dall’agenzia di stampa Mehr. L’ayatollah ha precisato che ora spetta al capo della Segreteria dell’Assemblea degli Esperti, Hosseini Bushehri, rendere pubblica la decisione.

Emma e Rkomi annunciano la loro prima collaborazione con "Vacci Piano"

Milano, 8 mar. (askanews) – Emma e Rkomi annunciano oggi la loro prima collaborazione con il singolo “Vacci Piano”, in uscita su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 13 marzo.

Due voci uniche, due anime passionali che condividono un percorso artistico autentico, un’attitudine rock e quella sana consapevolezza di chi non dimentica da dove viene.

In “Vacci Piano” la potenza vocale e la sensibilità artistica di Emma si incrociano con la personalità di Rkomi e nasce così una ballad intensa, che racconta della rabbia e del dolore che si prova nel mettere fine ad un amore che non fa più star bene.

Prodotto da Juli insieme a Francesco “Katoo” Catitti, “Vacci Piano” è stato composto da Juli ed Emma e scritto da Emma con Rkomi e Tredici Pietro.

“Vacci Piano” arriva dopo il singolo “Brutta Storia” e aggiunge un ulteriore pezzo alla nuova fase artistica di Emma che quest’estate sarà protagonista di due concerti evento negli ippodromi di Roma (2 luglio) e Milano (9 settembre). Due attesissimi show, in cui l’artista porterà sul palco tutta la sua grinta e la potenza del suo repertorio. Emma sarà inoltre protagonista per tutta l’estate sui palchi dei principali festival estivi della penisola con il suo LIVE TOUR 2026.

Di seguito l’elenco delle date di Emma previste per l’estate 2026: 02 luglio – ROMA – Ippodromo delle Capannelle (Rock In Roma) 04 luglio – BRESCIA – Brescia Summer Music 10 luglio – CERVERE (CN) – Anima Festival 11 luglio – LA SPEZIA – La Spezia Estate Festival 15 luglio – RICCIONE – Riccione Music City 16 luglio – MIRANO (VE) – Mirano Summer Festival 18 luglio – PISA – Pisa Summer Knights 19 luglio – GENOVA – Altraonda Festival 24 luglio – PALERMO – Dream Pop Fest (Sold out) 25 luglio – CATANIA – Sotto Il Vulcano Fest 29 luglio – NAPOLI – Arena Flegrea 01 agosto – ANCONA – Piazza Cavour 02 agosto – PESCARA – Zoo Music Fest 04 agosto – FOLLONICA (GR) – Follonica Summer Nights 05 settembre – TRENTO – Trento Live Fest 09 settembre – MILANO – Ippodromo Snai San Siro (Milano Summer Festival)

I biglietti per i concerti degli ippodromi e per i concerti estivi sono già disponibili su TicketOne e sui circuiti di vendita e prevendita abituali.

Calcio, risultati di A: La Juve a -1 dalla Champions

Roma, 8 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 28esima giornata dopo Juventus-Pisa 4-0

28^ GIORNATA Napoli-Torino 2-1, Cagliari-Como 1-2, Atalanta-Udinese 2-2, Juventus-Pisa 4-0, domenica 8 marzo 12.30 Lecce-Cremonese, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 56, Roma, Como 51, JUventus 50, Atalanta 46, Bologna 39, Sassuolo 38, Udinese 36, Lazio 34, Parma 33, Cagliari, Torino 30, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

29^ GIORNATA venerdì 13 marzo 20.45 Torino – Parma, sabato 14 marzo 15.00 Inter – Atalanta, 18.00 Napoli – Lecce, 20.45 Udinese – Juventus domenica 15 marzo 12.30 Verona – Genoa, 15.00 Pisa – Cagliari, 15.00 Sassuolo – Bologna, 18.00 Como – Roma, 20.45 Lazio – Milan lunedì 16 marzo 20.45 Cremonese – Fiorentina.

Un nuovo centro per il 2027

Un progetto politico che può tornare a decollare

La riforma della legge elettorale è ancora in discussione, ma è indubbio che il progetto politico che la accompagna può tranquillamente decollare. Si tratta di un disegno che punta a riaggregare le forze centriste, riformiste e autenticamente democratiche del nostro Paese in vista delle elezioni del 2027.

Un progetto che, nella storia della cosiddetta seconda Repubblica, ha conosciuto alterne fortune elettorali ma che ha comunque rivestito un significato politico non irrilevante. Non parlo della prima Repubblica perché, in quella lunga fase storica, quel ruolo politico fu esercitato – con rara capacità di governo e grande intelligenza politica – dalla Democrazia Cristiana, insieme ai partiti laici alleati con la Dc.

Le esperienze centriste della seconda Repubblica

A partire dalle prime elezioni del 1994, un’offerta politica di marca centrista, riformista e di governo è tornata più volte sulla scena.

Il primo tentativo fu il celebre Patto per l’Italia, promosso e organizzato da Franco Marini, Mino Martinazzoli e Mariotto Segni, che ottenne un risultato superiore al 15 per cento dei consensi.

Una proposta di centro fu riproposta nel 2001 da Sergio D’Antoni e Giulio Andreotti, sfiorando il quorum. Nel 2008 fu la volta della corsa solitaria dell’Udc guidata da Pier Ferdinando Casini, nel pieno della stagione del bipolarismo: da un lato la vocazione maggioritaria del Pd di Veltroni, dall’altro il Pdl di Berlusconi. Anche in quel caso il risultato fu tutt’altro che marginale.

Nel 2013 si affacciò Scelta Civica guidata da Mario Monti, mentre nel 2022 comparve il cosiddetto Terzo Polo, poi naufragato a seguito delle decisioni del leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

 

Il segmento elettorale che non si riconosce nei poli

Il filo rosso che lega queste diverse esperienze è chiaro: esiste un preciso segmento dell’elettorato italiano che continua, ancora oggi e forse più di ieri, a non riconoscersi nei due schieramenti politici maggioritari.

Un’area dell’opinione pubblica che cerca una proposta politica equilibrata, riformista e capace di governare senza cedere alle logiche della radicalizzazione.

Una sinistra sempre più radicalizzata

Sul versante della sinistra si è ormai consolidato un profilo politico netto e riconoscibile: una sinistra radicale, massimalista e populista.

Non è un caso che quella coalizione appaia compatta e granitica. Essa è guidata da protagonisti che condividono una base culturale e valoriale comune e che interpretano la politica come radicalizzazione del conflitto.

Da Schlein a Landini, da Conte al trio Fratoianni–Bonelli–Salis, fino a diversi segmenti della società civile – dall’ANM all’ANPI, dai conduttori dei talk televisivi agli opinionisti della stampa amica – si registra una convergenza politica, culturale e programmatica piuttosto evidente.

 

La polarizzazione anche nel centrodestra

Sul versante del centrodestra la convergenza culturale è meno marcata, ma si manifesta comunque una crescente tendenza alla radicalizzazione politica e alla polarizzazione ideologica.

Una dinamica che, in molti aspetti, appare speculare rispetto a quella dello schieramento opposto.

La necessità di uno spazio politico centrista

Per queste ragioni – semplici ma oggettive – il progetto di costruire uno spazio politico autenticamente centrista, spiccatamente riformista, culturalmente plurale e dotato di una chiara cultura di governo può rappresentare ancora una speranza.

Una speranza per la qualità della nostra democrazia, per la credibilità delle istituzioni repubblicane e per l’efficacia stessa dell’azione di governo.

In questo quadro, il progetto promosso da Carlo Calenda – se opportunamente allargato ad altre esperienze centriste e riformiste – può tornare a essere un obiettivo credibile.

Un’iniziativa che potrebbe superare limiti, contraddizioni e ombre di un bipolarismo sempre più insopportabile e, soprattutto, sempre meno adeguato a rappresentare la complessità politica e sociale del Paese.

Vannacci e l’Italia recintata

Credo che siano pochissimi gli italiani che non amino la propria terra: la casa dove sono nati, il quartiere, le vie, la chiesa, l’architettura, l’arte. E insieme a tutto questo le tradizioni, gli usi e i costumi del luogo.

Non sono i “non luoghi” dell’anonimato contemporaneo, ma spazi veri della socializzazione primaria, dove le persone imparano a conoscersi e a riconoscersi.

Esiste però amore e amore. Non ogni forma di attaccamento alla patria produce lo stesso risultato civile.

Un patriottismo chiuso

Quello del generale Roberto Vannacci appare come un amore isolato e solitario. Un amore carcerato, quasi da giardino zoologico: rinchiuso e ripiegato su un passato remoto.

Nella sua visione l’Italia, fatta di comuni, paesi e borghi, dovrebbe essere recintata e protetta alzando muri, senza nemmeno provare a costruire ponti.

L’identità nazionale diventa così un oggetto da conservare sotto ghiaccio, immobile nel tempo, come se la storia non fosse sempre stata un processo di incontri, contaminazioni e scambi.

In questa prospettiva non c’è spazio per aperture, né per rapporti costruttivi con i vicini di casa. Tantomeno per il confronto con altre culture, viste soprattutto come minacce di sostituzione.

Le parole sullIran

Questo modo di pensare diventa particolarmente inquietante quando viene proiettato sulla scena internazionale.

Ho appreso con ritardo alcune sue dichiarazioni sulla guerra in Iran. Con un’ironia del tutto fuori luogo, Vannacci ha sostenuto che l’Europa dovrebbe inviare novanta miliardi agli ayatollah per comprare armi e difendersi dagli Stati Uniti, replicando ciò che è stato fatto con l’Ucraina.

Un paradosso polemico, forse. Ma pronunciato in un momento in cui il Medio Oriente attraversa tensioni drammatiche e l’intero sistema internazionale appare fragile e incerto.

Il peso delle parole di un generale

Abituato a comandare e a esercitare leadership solitarie, Vannacci sembra non essersi reso conto che simili affermazioni finiscono per delegittimare indirettamente la cultura professionale delle forze armate italiane.

Quelle stesse forze armate che, nel dopoguerra, sono cresciute dentro l’ordinamento democratico della Repubblica, nel rispetto delle gerarchie e delle istituzioni civili.

Da europarlamentare eletto con la Lega, egli ha poi aderito al gruppo europeo ESN, che raccoglie forze dell’ultra-destra continentale, tra cui anche l’AfD tedesca. E poco dopo ha deciso di fondare l’ennesimo partito personale.

Dai libri alla politica

Il suo percorso politico e culturale è stato anticipato dai libri che lo hanno reso celebre.

Nel primo, Il mondo al contrario, descrive una società percepita come ostile, dominata dal multiculturalismo e dall’immigrazione. In quelle pagine compaiono anche attacchi alla pallavolista Paola Egonu, giudicata non rappresentativa dell’italianità per i suoi tratti somatici, parole che hanno poi portato a una querela.

Il libro contiene inoltre posizioni antifemministe, giudizi duri sugli omosessuali e una generale svalutazione delle sensibilità ambientaliste e animaliste.

Nel secondo volume, Il coraggio che vince, emerge una visione centrata quasi esclusivamente sull’ardimento individuale e sulla forza. I diritti sociali e le fragilità umane restano sullo sfondo, come se non appartenessero davvero alla storia concreta delle società.

Il partito della nazione solitaria”

Nel febbraio scorso Vannacci ha fondato un nuovo partito personale, dal nome Futuro Nazionale.

Un nome che appare paradossale. Perché il futuro di una nazione europea non può essere immaginato separatamente da quello degli altri paesi del continente e del mondo.

La prosperità economica, i diritti sociali, lo sviluppo tecnologico e la sicurezza internazionale sono ormai dimensioni intrecciate. Pensare di isolare l’Italia in una fortezza identitaria significa ignorare la realtà storica del XXI secolo.

LEuropa e lidea di fraternità

In questa prospettiva non stupisce che il generale mostri scarso interesse per il magistero di papa Francesco e per documenti come Fratelli tutti, che propongono una visione della convivenza umana fondata sulla fraternità e sulla cooperazione tra i popoli.

Sono testi che parlano non solo al mondo cattolico, ma anche alla cultura liberale e democratica.

E parlano anche all’Europa, intesa non come semplice spazio geografico, ma come progetto politico e morale.

Una scelta di civiltà

Il nodo, in fondo, è tutto qui.

Si può amare la propria patria senza trasformarla in una fortezza. Si può difendere la propria identità senza temere ogni incontro con l’altro.

La storia italiana ed europea dimostra che le civiltà crescono quando sanno dialogare e aprirsi.

Quando invece si chiudono, finiscono per impoverirsi. E spesso per smarrire proprio quell’identità che volevano difendere.

Dibattito. CSM e rappresentanza politica: c’è davvero una correlazione?

Una tesi che rovescia il quadro costituzionale

Trovo davvero stupefacente e surreale la tesi sostenuta ieri dall’esimio opinionista Massimo De Simoni nel suo articolo “La democrazia non si estrae a sorte”.

Una tesi che si pone come un manifesto della mistificazione e del travisamento della realtà normativo-costituzionale.

Ecco uno dei passaggi cruciali:

..Con il sorteggio non si riconosce quindi la capacità di scegliere i propri rappresentanti in seno al CSM ai magistrati, ovvero alle stesse persone che sono poi chiamate a giudicare sulla possibilità di privare un cittadino della propria libertà anche per molti anni”.

Non si capisce da dove l’autore tragga queste considerazioni. Eppure basterebbe leggere, anche superficialmente, l’art. 104, terzo comma:

Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica.

Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione.

Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio”.

Il tutto in combinato disposto con l’art. 105 della Costituzione, nel testo vigente:

Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dellordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati”.

Già questa semplice lettura basterebbe a togliere da ogni inganno argomentativo tesi tanto infondate quanto surreali.

Il CSM non è un organo di rappresentanza politica

Nel sistema delle designazioni elettive dei componenti del CSM, proprio per il ruolo insito nell’idea di autogoverno delineato dalla Costituzione, non si presuppone alla base una rappresentanza di filoni ideali, valoriali e culturali come in politica.

Se queste sensibilità esistono, dovrebbero restare negli interna corporis di chi è chiamato a quella funzione.

Il CSM non è una terza Camera né un parlamentino, come erroneamente si è tentato di definire.

Si trattava semplicemente di designare, attraverso elezioni tra gli appartenenti alla categoria dei magistrati, soggetti chiamati a svolgere compiti sostanzialmente di valutazione dei titoli e delle attività giudiziali o requirenti ai fini degli avanzamenti di carriera, dei trasferimenti e del riconoscimento di idoneità a ricoprire cariche apicali.

Funzioni che, in definitiva, riguardano attività amministrative e ordinamentali, analoghe a quelle che avvengono in molti comparti della pubblica amministrazione.

Le degenerazioni del correntismo

Insomma compiti, né più né meno, di gestione ordinamentale, che un qualsiasi magistrato — cui nell’esercizio della sua funzione è riconosciuto il potere di privare della libertà personale o infliggere pene fino all’ergastolo — potrebbe agevolmente esercitare.

Proprio per questo non era più tollerabile un CSM piegato, o esposto al rischio di rigurgiti, nelle sue funzioni a un correntismo che presumibilmente potrebbe aver condizionato l’imparzialità nell’esercizio di quelle stesse funzioni.

Ragionando a contrario, proviamo a immaginare cosa accadrebbe se le designazioni dei nostri burocrati avvenissero attraverso liste di rappresentanza provenienti da diverse espressioni culturali e simil-politiche.

Ecco perché la tesi secondo cui il sorteggio violerebbe il principio di rappresentanza appare semplicemente una palese mistificazione.

Non c’è infatti alcuna correlazione: il CSM non è stato pensato come organo rappresentativo di un corpo elettorale, ma come presidio di funzioni non subordinate alle ingerenze degli altri poteri dello Stato.

Il nodo del caso Palamara

Il fatto è che non si vuole riconoscere l’ineludibilità di una riforma dell’autogoverno della magistratura dopo quanto si è scoperchiato con il caso Palamara.

In quel contesto non erano coinvolti soltanto quattro gatti, come si è lasciato credere, ma un numero ben più consistente di soggetti impegnati in contatti e trattative su carriere e nomine.

A tal proposito non possiamo dimenticare il severo intervento del Capo dello Stato.

Se questo è stato il percorso degli ultimi anni, non appare fuori luogo porre un argine a possibili ulteriori degenerazioni del sistema.

La riforma non può quindi essere etichettata come una rivalsa contro la magistratura, ma come un presidio di garanzia della terzietà del giudice e come uno strumento per restituire fiducia e autorevolezza a una funzione che deve essere presidio dei diritti e delle libertà.

 

Referendum e strumentalizzazione politica

In questo quadro non appare coerente con la funzione di tutela dei diritti, di terzietà e di imparzialità — oltre che con il principio di separazione dei poteri — la massiccia presenza nel confronto referendario di esponenti della magistratura in servizio.

Viene da chiedersi se dietro argomenti formalmente rispettabili, come la tutela della Costituzione e del principio di eguaglianza, non si nasconda anche una difesa corporativa di un meccanismo che, dati alla mano, ha dimostrato l’esistenza di dinamiche correntizie.

Altra cosa è invece l’uso politico del referendum per disarcionare il governo.

Pur potendo costituire un criterio di valutazione per alcuni elettori, non si può negare che lasciarsi guidare esclusivamente dal proprio orientamento politico rischia di far perdere di vista gli aspetti positivi della riforma.

Tra questi vi è l’obiettivo di rimuovere ogni contiguità tra chi giudica e chi accusa, rendere meno esposta al correntismo la funzione valutativa prevista dall’art. 104 della Costituzione e garantire un esercizio più imparziale della funzione disciplinare. Trasformare un’occasione referendaria su un aspetto cruciale dell’assetto costituzionale in uno scontro politico contro il governo finisce infatti per falsare il confronto, riducendolo a slogan e contrapposizioni.

Stranieri in Italia: tra realtà demografica e immaginario collettivo

Limmigrazione tra le preoccupazioni degli italiani

Secondo una recente indagine dell’Eurispes dedicata al rapporto tra immigrazione e percezione sociale, una parte significativa degli italiani considera il fenomeno migratorio un problema per il Paese. Il 63,6% degli intervistati esprime infatti questa valutazione, pur collocando l’immigrazione dietro altre questioni ritenute più gravi.

Tra le principali preoccupazioni figurano infatti l’incompetenza della classe politica (89,8%), la corruzione (88,4%), la presenza delle mafie (82,2%) e i rischi ambientali. Tuttavia, più della metà degli italiani – il 57,8% – continua a percepire l’immigrazione come un potenziale fattore di rischio sociale.

La sovrastima della presenza straniera

Uno degli elementi più significativi emersi dallo studio riguarda la percezione della presenza straniera nel Paese. Molti cittadini ritengono che il numero degli immigrati sia superiore alle reali capacità di accoglienza del territorio.

In realtà, spiegano i ricercatori dell’Eurispes, gli stranieri rappresentano circa il 9% della popolazione italiana. Nonostante ciò, una larga parte dell’opinione pubblica tende a immaginare una presenza molto più consistente.

Secondo la vicedirettrice dell’istituto, Raffaella Saso, la sovrastima riguarda in particolare alcune componenti della popolazione immigrata: gli italiani tendono a sopravvalutare la presenza di persone di religione islamica e di origine africana, spesso identificando proprio l’Africa come il principale continente di provenienza dei flussi migratori.

Tra timori e relazioni quotidiane

L’indagine evidenzia un atteggiamento complesso e talvolta contraddittorio. Da un lato si registrano diffidenze, paure e, in una minoranza di casi, atteggiamenti apertamente ostili. Dall’altro emergono esperienze di convivenza positiva e rapporti quotidiani improntati alla cordialità.

Molti italiani raccontano di relazioni serene con vicini di casa stranieri o di amicizie nate nel lavoro e nella vita di quartiere. Allo stesso tempo non mancano episodi negativi, legati soprattutto alla percezione di microcriminalità o a comportamenti ritenuti molesti, come l’accattonaggio.

Il quadro che ne deriva è dunque articolato: solidarietà e diffidenza convivono nella stessa società, rendendo difficile qualsiasi lettura semplificata del fenomeno.

Una questione anche sociale ed economica

Il tema dell’immigrazione si intreccia inoltre con alcune trasformazioni strutturali della società italiana. Il calo demografico, le difficoltà del mercato del lavoro e la crescente domanda di assistenza alle famiglie fanno sì che molti cittadini riconoscano agli immigrati anche un ruolo utile.

Ne deriva una percezione ambivalente: gli stranieri possono essere al tempo stesso una risorsa per l’economia e un problema sul piano sociale, a seconda delle esperienze personali e delle condizioni del contesto locale.

Il nodo dellintegrazione e della scuola

Per gli autori della ricerca, la sfida principale riguarda le politiche di integrazione. Un ambito cruciale è quello della formazione, considerato il primo spazio di socializzazione per le nuove generazioni.

Intervenire nella scuola e nei percorsi educativi può contribuire a prevenire fenomeni di devianza, che talvolta coinvolgono giovani appartenenti sia alla prima sia alla seconda generazione di immigrati. Allo stesso tempo, un’adeguata formazione può facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro e favorire un’integrazione più stabile.

Secondo l’Eurispes, proprio su questi terreni si gioca la possibilità di costruire nel futuro una convivenza più equilibrata e meno conflittuale tra popolazione italiana e comunità straniere.

Iran, Netanyahu: la guerra continuerà senza sosta

Roma, 7 mar. (askanews) – La guerra contro l’Iran continuerà senza sosta e senza compromessi, e per il popolo iraniano si avvicina “il momento della verità”: lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso televisivo al Paese.

“Abbiamo un piano metodico per eradicare il regime iraniano e raggiungere molti altri obiettivi: grazie ai nostri audaci piloti e ai piloti americani, abbiamo ottenuto il controllo quasi totale dello spazio aereo sopra Teheran”, ha proseguito.

Israele “non sta cercando di dividere l’Iran, sta cercando di liberare l’Iran” ma in definitiva “dipende da voi”, ha insistito Netanyahu, che ha minacciato i Guardiani della Rivoluzione: “Anche voi siete nel nostro mirino. Chiunque deponga le armi, non gli verrà fatto alcun male. Chiunque non lo faccia, il suo sangue ricadrà sulla sua testa”.

Israele “sta dalla parte” degli altri Paesi attaccati dall’Iran, ha sottolineato Netanyahu, affermando che “molte nazioni” si stanno rivolgendo allo Stato ebraico chiedendo cooperazione: “Molti paesi oggi vedono esattamente su chi possono contare. Israele è un faro di potere e speranza”.

Netanyahu ha infine lanciato un avvertimento anche al governo libanese: “È vostra responsabilità far rispettare l’accordo di cessate il fuoco [del 2024]. È vostra responsabilità disarmare Hezbollah. Se non lo farete, gli attacchi di Hezbollah porteranno il Libano al disastro. È giunto anche per voi il momento di prendere in mano il vostro destino”, ha concluso.

Iran, Schlein: Italia deve insistere per cessate il fuoco immediato

Roma, 7 mar. (askanews) – “L’Italia deve insistere per cessate un fuoco immediato e per fermare questa guerra illegale di Trump e Netanyahu, siamo tutti d’accordo che si debbano fermare anche le ritorsioni del regime iraniano però bisogna chiedere anche a trump e netanyahu di fermarsi e di tornare alla via negoziale e anche insistere per far liberare tutti i prigionieri politici del regime”. Lo ha affermato, fra l’altro, la segretaria del Pd Elly Schlein in una intervista al Tg2.

Famiglia bosco, Salvini annuncia: prossima settimana vado io da loro a riunirla

Roma, 7 mar. (askanews) – “Questa settimana ci vado: ci andrò personalmente dalla famiglia nel bosco: non da vicepremier o ministro. ma da Matteo, da papà e genitorebdisgustato dalla violenza istiutuzionalizzato. Accompaganto da avvocvati parlerò con tutti: genitori, avvocati, magistrati minorili, assistenti socuai, psicilogi, chi gestisce la casa famiglia. Con le buone maniere ma con determinazione per realizzare un solo obiettivo: riunire quella famiglia, far tornare a casa quei tre bambini. Uno Stato che porta via i bambini a mamma e papà non è lo Stato dove voglio far crescere i miei figli”.Lo annuncia con un video sui social il segretario della Lega Matteo Salvini.

“Le abbiamo provate tutte: appelli, petizioni, ispezioni. Non è servito a niente. Ora basta: non ne possiamo pi. Quei tre bimbi che hanno vissuto felici nella loro casetta con papà e gli animali mi sembra – afferma Salvini- che sono alla disperaione. Io mi vergogno aver offerto questo a quei due ragazzi che, pagando a differenbza di tanti altri, avevanoi scellto l’Italia per il loro futuro. Non resta che andarci. Ci andrò”.

Iran, Meloni: fase diffifcile, Governo Italia lavora e sostiene iniziative di pace

Roma, 7 mar. (askanews) – “E’ certamente una fase difficile. Però il governo è impegnato, impegnato a proteggere la sicurezza dell’Italia, impegnato a proteggere la sicurezza dei suoi cittadini, impegnato a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace”. Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni in un video sui social, sottolineando che “il governo è al lavoro senza sosta per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini, per tutelare gli interessi dell’Italia”. E “io seguo costantemente con i ministri competenti gli sviluppi della situazione in Medio Oriente”.

“In queste ore – ha specificato in particolare Meloni- abbiamo promosso un confronto stretto tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito, avviando un coordinamento tra quattro grandi Stati europei per affrontare insieme questa crisi e per rafforzare l’azione diplomatica. Con il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro britannico Starmer, abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile un’ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale”.

Parimenti, ha evidenziato la premier, “lavoriamo e dialoghiamo con tutti i paesi della Regione”.

Calcio, risultati di A: l’Atalanta manca il sorpasso alla Juve

Roma, 7 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 28esima giornata dopo Atalanta-Udinese 2-2

28^ GIORNATA Napoli-Torino 2-1, Cagliari-Como 1-2, Atalanta-Udinese 2-2, 20.45 Juventus-Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce-Cremonese, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 56, Roma, Como 51, Juventus 47, Atalanta 46, Bologna 39, Sassuolo 38, Udinese 36, Lazio 34, Parma 33, Cagliari, Torino 30, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

29^ GIORNATA venerdì 13 marzo 20.45 Torino – Parma, sabato 14 marzo 15.00 Inter – Atalanta, 18.00 Napoli – Lecce, 20.45 Udinese – Juventus domenica 15 marzo 12.30 Verona – Genoa, 15.00 Pisa – Cagliari, 15.00 Sassuolo – Bologna, 18.00 Como – Roma, 20.45 Lazio – Milan lunedì 16 marzo 20.45 Cremonese – Fiorentina.

Rugby, vittoria storica dell’Italia sull’Inghilterra all’Olimpico

Roma, 7 mar. (askanews) – All’Olimpico si scrive la storia. Prima, storica vittoria dell’ItalRugby contro l’Inghilterra. Gli azzurri sfiorano il vantaggio già all’intervallo, ma subiscono un’ingenua e beffarda meta di Ruebuck oltre il 40′. All’inizio della ripresa gli ospiti allungano fino al 18-10 e Nicotera si fa ammonire. L’Italia si aggrappa al piede di Paolo Garbisi e sfrutta la doppia superiorità numerica. La meta di Marin al 72′ vale il trionfo.

L’inizio vede l’Inghilterra più aggressiva. Nei primi minuti gli ospiti spingono vicino alla linea di meta, ma l’Italia difende con ordine e riesce a liberarsi. Gli azzurri prendono fiducia con il passare dei minuti e iniziano a guadagnare campo, soprattutto sulla fascia sinistra con Monty Ioane. Al 21′ arriva il primo vantaggio italiano: Garbisi centra i pali da calcio piazzato per il 3-0.

L’Inghilterra reagisce e al 26′ trova la prima meta della partita con Tommy Freeman, lasciato libero vicino alla linea laterale dopo una rapida circolazione dell’ovale. Il calcio di trasformazione non entra e gli ospiti restano avanti solo 5-3.

L’Italia continua a costruire gioco e al 34′ arriva la prima meta azzurra. Dopo una lunga azione offensiva, Tommaso Menoncello si inserisce centralmente, rompe la linea difensiva inglese e vola indisturbato in meta. Garbisi trasforma e porta gli azzurri sul 10-5.

Quando sembra che il primo tempo possa chiudersi con l’Italia avanti, arriva però la beffa. Nei minuti di recupero una palla persa azzurra innesca il contropiede inglese: l’azione si sviluppa sulla destra e Tom Roebuck riesce a schiacciare l’ovale oltre la linea. La trasformazione di Fin Smith manda le squadre negli spogliatoi con l’Inghilterra in vantaggio 12-10.

La ripresa si apre con gli inglesi ancora in attacco. Al 45′ Smith centra i pali e allunga sul 15-10. L’Italia fatica a costruire gioco e al 53′ arriva anche il cartellino giallo per Giacomo Nicotera per un in avanti volontario: Smith trasforma il calcio di punizione e porta il punteggio sul 18-10.

Gli azzurri però non mollano. Al 57′ l’Inghilterra resta in quattordici per il giallo a Sam Underhill per un colpo alto su Danilo Fischetti. L’Italia ne approfitta subito: al 58′ Garbisi accorcia con un piazzato per il 13-18. Poco dopo, grazie a un’azione personale di Louis Lynagh che conquista un tenuto, arriva un’altra punizione: Garbisi centra i pali ancora, con l’ovale che colpisce il palo e poi entra per il 16-18.

Il momento della svolta arriva al 65′, quando l’Inghilterra resta addirittura in tredici uomini per il cartellino giallo a Maro Itoje. L’Italia spinge con la maul vicino alla linea di meta e continua a mantenere il possesso.

La pressione azzurra si concretizza al 72′. Un calcio apre lo spazio sulla sinistra per Ioane, che trova il break e serve Menoncello: il centro azzurro rompe ancora la linea difensiva inglese e libera l’ovale per Marin, che schiaccia in meta al centro dei pali. Garbisi trasforma per il 23-18.

Nel finale l’Inghilterra prova il tutto per tutto e guadagna metri negli ultimi minuti. A un minuto dalla fine però arriva il “tenuto” fischiato contro gli inglesi che consegna all’Italia il possesso decisivo. Gli azzurri gestiscono l’ovale fino allo scadere e al fischio finale dell’arbitro esplode la festa dell’Olimpico: l’Italia conquista una vittoria storica contro l’Inghilterra.

Sei Nazioni, Comandano Francia e Scozia, Italia a quota 9

Roma, 7 mar. (askanews) – Una Scozia pazzesca batte la Francia a Murrayfield e riapre la corsa al titolo del Sei Nazioni 2026. Anzi, la vittoria per 50-40 nella quarta giornata del Sei Nazioni lancia la squadra del c.t. Greg Townsend, che aggancia i Bleus al comando della classifica con 16 punti, davanti all’Irlanda, terza a quota 14. Poi l’Italia con 9 dopo la splendida vittoria sull’Inghilterra che è a 6 punti. Galles ultimo a quota 1 punto. La corsa al titolo si deciderà dunque fra una settimana con Irlanda-Scozia e Francia-Inghilterra.

Iran, Conte: rischiamo rotolare in guerra, Italia doveva fare come Sanchez

Roma, 7 mar. (askanews) – “Non siamo in guerra, ma qui rischiamo di rotolare in guerra senza una reale consapevolezza trascinati da un patto di fedeltà che è male inteso rispetto al nostro principale alleato, che sono gli Stati Uniti, che hanno deciso di rompere completamento qualsiasi principio di diritto internazionale, hanno deciso di affrontare la competizione, la sfida tecnologica ed economica con la Cina a colpi di invasioni, blitz militari”. Lo ha affermato il presidente M5s Giuseppe Conte, in un’intervista ad Accordi e disaccordi, che andrà in onda stasera sul Nove

“In Venezuela – spiega – non c’è nessuna transizione democratica e l’ha dichiarato, è interessato solo al petrolio, oggi in Venezuela c’è la numero due” di Maduro, Delcy “Rodriguez. E’ rimasto tutto integro il sistema del regime precedente. Adesso hanno attaccato l’Iran, e per una guida spirituale, Khamenei, che muore, un’altra viene incoronata ed è il figlio. Quello è un sistema per cui non basta colpire i vertici per combattere il sistema dei pasdaran, che è radicatissimo sul piano dell’esercito, dell’intelligence. Hanno rivendicato l’annessione della Groenlandia. Guarda a caso stiamo parlando di territori che sono ricchi di risorse petrolifere, di gas, di minerali critici e terre rare”.

Dall’Italia “non si poteva, ma si doveva” prendere una posizione alla Sanchez. “Ma dove sta scritto che la nostra alleanza comporti addirittura sudditanza fino ad assecondare iniziative unilaterali che sono al di fuori di qualsiasi principio di diritto internazionale?Dove sta scritto che noi dobbiamo accettare un genocidio sul presupposto che il governo Netanyahu è nostro alleato? Dove sta scritto che noi stiamo diventando complici della distruzione di un qualsiasi principio di organizzazione e di ordine mondiale?”, ha detto ancora Conte.

Piu’ in generale,”qui – ha affermnato il presidente M5s- non è che se vince la destra prevale la sudditanza agli Stati Uniti o le buffonate sovraniste che poi sono appiattimento a quello che fa Washington e se invece vince il campo progressista si rispetta la Costituzione, la Costituzione, i principi delle Nazioni unite si rispettano comunque, sempre”.

Carburanti, Schlein: bene aperture Governo a parole, Meloni passi ai fatti

Roma, 7 mar. (askanews) – “Prendo atto delle parole di apertura del ministro dell’economia rispetto alla proposta del Partito Democratico. Secondo noi davanti agli aumenti stellari causati dalla nuova guerra è necessario restituire ai cittadini l’extra gettito IVA su benzina e diesel per ridurne immediatamente i costi con l’attivazione dello strumento dell’accisa mobile, in vigore da tempo e mai attuato. Adesso Giorgia Meloni dalle parole passi ai fatti perché bisogna proteggere famiglie e imprese dalle conseguenze economiche di questa guerra”. Lo dichiara la Segretaria del Pd Elly Schlein.

All’asta due lettere manoscritte di Rosa Luxemburg e Virginia Woolf

Milano, 7 mar. (askanews) – Due lettere manoscritte della rivoluzionaria socialista Rosa Luxemburg e della grande scrittrice Virginia Woolf saranno protagoniste dell’asta di autografi e manoscritti di Catawiki, in programma fino al 15 marzo, in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo. Scritte in momenti cruciali delle loro vite, “i documenti rivelano il carattere e la personalità delle due donne impegnate a plasmare attivamente le proprie traiettorie intellettuali”.

La missiva della Luxemburg, datata 5 ottobre 1906, fu scritta all’indomani della Prima rivoluzione russa del 1905. In essa propone la traduzione francese di quello che sarebbe poi diventato uno dei suoi lavori politici più influenti, “Sciopero di massa, partito politico e sindacati”. Il testo pose le basi teoriche di ciò che oggi è noto come “luxemburghismo”, mettendo in discussione la rigida burocrazia del movimento operaio tedesco. Un dettaglio rende il documento particolarmente significativo: il timbro viola nell’angolo superiore con la dicitura “refusé le 8 OCT 1906”. L’editore francese Pierre-Victor Stock respinse la proposta, lasciandosi sfuggire quello che in seguito sarebbe diventato un caposaldo della teoria marxista del Novecento.

La lettera della celebre scrittrice, saggista e attivista britannica è invece datata 14 luglio 1930 e scritta dal 52 di Tavistock Square a Londra. Indirizzata a Mademoiselle Monteil, una critica francese che aveva pubblicato un’analisi approfondita di “Mrs Dalloway”, la lettera offre una riflessione insolitamente intima sulla propria opera. L’intellettuale ringrazia la critica per quello che definisce “uno degli studi più attenti e interessanti” che avesse letto sul suo romanzo. Riflette sul raro piacere di essere lodata proprio per le qualità che aveva sperato di raggiungere. Lettere in cui Woolf analizza Mrs Dalloway con un simile livello di sfumatura sono rare sul mercato. Al di là della storia letteraria, questo documento offre uno sguardo sulla consapevolezza di Woolf riguardo alla ricezione della sua opera oltre i confini linguistici e culturali.

Secondo Jonathan Devaux, esperto di autografi e firme di Catawiki, la corrispondenza manoscritta occupa un posto particolare nella storia culturale. “A differenza delle opere pubblicate, le lettere catturano il pensiero nel suo farsi. Rivelano ambizione, dubbio, strategia e scambio intellettuale” spiega Devaux, aggiungendo che “in entrambi i casi, questi documenti mostrano donne che negoziano pubblicazione, critica e autorità in tempo reale. Quando una lettera affronta un’opera importante o un momento decisivo nella vita intellettuale di una persona, offre ai collezionisti qualcosa di insostituibile”.

I documenti hanno stime comprese tra i 10.000 e i 20.000 euro per la lettera di Luxemburg e tra i 5.500 e i 6.500 euro per quella di Woolf, “a testimonianza sia della loro rarità sia di un crescente riconoscimento dell’eredità intellettuale delle donne”. Sono proposte insieme ad altri importanti documenti autografi nell’asta, tra cui una fotografia firmata da Anna Pavlova e lettere della riformatrice sociale Josephine Butler e della romanziera Penelope Fitzgerald.

Paralimpiadi, arrivano le medaglie di Mazzel e Bertagnolli

Roma, 7 mar. (askanews) – Prima giornata di gare alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e subito arrivano le prime medaglie anche per l’Italia. Dopo la cerimonia d’apertura all’Arena di Verona, i Giochi entrano nel vivo con le prime finali e con l’Ucraina che guida il medagliere provvisorio.

La delegazione azzurra inaugura il proprio bottino grazie allo sci alpino. Sulla pista Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo arriva infatti l’argento di Chiara Mazzel nella discesa libera ipovedenti, guidata da Nicola Cotti Cottini. L’azzurra chiude con un ritardo di 48 centesimi dall’austriaca Veronika Aigner, vincitrice con il tempo di 1’22″55 insieme alla guida Lilly Sammer. Terzo posto per la slovacca Alexandra Rexová con guida Sophia Polak. Quinta un’altra italiana, Martina Vozza, affiancata da Ylenia Sabidussi. Per Mazzel, atleta delle Fiamme Gialle, si tratta della prima medaglia paralimpica della carriera.

Poco dopo arriva anche il bronzo di Giacomo Bertagnolli nella discesa libera categoria vision impaired. Con la guida Andrea Ravelli, l’azzurro chiude in 1’18″64 sulla pista Olimpia delle Tofane, alle spalle dell’austriaco Johannes Aigner, oro con Nico Haberl, e del canadese Kalle Ericsson, argento con la guida Sierra Smith.

Nel medagliere generale della prima giornata guida l’Ucraina con tre ori, un argento e due bronzi, davanti a Cina e Austria. L’Italia è undicesima con un argento e un bronzo, ma il bottino azzurro è destinato ad aumentare nei prossimi giorni di gare dei Giochi, che proseguiranno fino al 15 marzo con 79 titoli in palio tra biathlon, curling, sledge hockey, sci alpino, sci di fondo e snowboard.

Calcio, Cagliari-Como 1-2: lariani al quarto posto

Roma, 7 mar. (askanews) – Continua la corsa Champions del Como che vince a Cagliari 2-1 e aggancia momentaneamente la Roma al quarto posto in classifica. Gli ospiti passano in vantaggio al 14′ con Martin Baturina, bravo a sfruttare un’azione nata da un errore in uscita dei sardi e a battere Elia Caprile con un tiro preciso dal centro dell’area. Il Cagliari reagisce nella ripresa e trova il pareggio al 56′ con Sebastiano Esposito, che segna di testa in tuffo su azione sviluppata sulla destra. Quando la partita sembra in un momento di totale equlibrio, al 77′ arriva il gol decisivo del Como con Lucas Da Cunha: il centrocampista lascia partire un sinistro da circa venti metri che si infila alle spalle di Caprile per il 2-1 finale. Nel finale i sardi restano in dieci per l’infortunio di Ilias Idrissi, costretto a uscire all’88’ dopo che erano già state effettuate tutte le sostituzioni. Il Como difende il vantaggio fino al triplice fischio e porta a casa tre punti preziosi.

Calcio, risultati di A: il Como aggancia la Roma quarta

Roma, 7 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 28esima giornata dopo Cagliari-Como 1-2

28^ GIORNATA Napoli-Torino 2-1, Cagliari-Como 1-2, 18.00 Atalanta-Udinese, 20.45 Juventus-Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce-Cremonese, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 56, Roma, Como 51, Juventus 47, Atalanta 45, Bologna 39, Sassuolo 38, Udinese 35, Lazio 34, Parma 33, Cagliari, Torino 30, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

29^ GIORNATA venerdì 13 marzo 20.45 Torino – Parma, sabato 14 marzo 15.00 Inter – Atalanta, 18.00 Napoli – Lecce, 20.45 Udinese – Juventus domenica 15 marzo 12.30 Verona – Genoa, 15.00 Pisa – Cagliari, 15.00 Sassuolo – Bologna, 18.00 Como – Roma, 20.45 Lazio – Milan lunedì 16 marzo 20.45 Cremonese – Fiorentina.

Ciclismo, Pogacar vince Strade Bianche, poker a Siena

Roma, 7 mar. (askanews) – Ancora una volta domina Tadej Pogacar. Il campione del mondo sloveno conquista per la quarta volta in carriera la Strade Bianche, imponendosi in solitaria sul traguardo di Piazza del Campo di Siena al termine di una corsa spettacolare sugli sterrati senesi.

La svolta decisiva arriva sul settore di Monte Sante Marie, a circa 80 chilometri dall’arrivo, quando Pogacar lancia l’attacco che spezza la corsa. A provare a resistere al ritmo dello sloveno è il giovane francese Paul Seixas, protagonista di un lungo duello prima di cedere e chiudere al secondo posto. Terza posizione per il messicano Isaac del Toro, compagno di squadra di Pogacar.

Negli ultimi chilometri lo sloveno gestisce senza problemi il vantaggio e si presenta in solitaria sulle rampe finali che portano in Piazza del Campo, accolto da una folla festante, centrando così il quarto successo nella classica toscana e diventando l’unico corridore capace di vincerla quattro volte. Alle sue spalle il francese Seixas e il messicano Isac Del Toro

Nella prova femminile successo della svizzera Elise Chabbey. Quarta l’azzurra Elisa Longo Borghini.

Refrendum, Schlein: la destra non vuole essere giudicata

Roma, 7 mar. (askanews) – “L’indipendenza della magistratura non tutela i magistrati, tutela i cittadini. E allora a cosa serve questa riforma? Ce lo stanno dicendo loro: Mantovano dice che serve a riequilibrare il rapporto tra politica e magistratura…”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando all’evento ‘L’Italia che sentiamo”. “Per loro in democrazia chi prende un voto in più ha diritto a non essere giudicato”.

E ancora: “Non è una vera riforma della giustizia. La giustizia italiana ha i suoi problemi, che questa riforma. Di certo la giustizia non migliora se metti i giudici sotto il controllo del governo”.

Carburanti, Schlein: Meloni usi extragettito Iva per ridurre accise

Roma, 7 mar. (askanews) – Il governo dovrebbe usare l’extragettito Iva per ridurre le accise sui carburanti, lo ha chiesto la segretaria Pd Elly Schlein parlando all’evento ‘L’Italia che sentiano. “Ve la ricordate Meloni che prometteva di abolire le accise? Abbiamo una proposta per il governo. Può attivare subito le cosiddette accise mobili, un meccanismo adottato molti anni fa e mai attuato”.

Perché, ha spieato la leader Pd, “non aumentano solo gli extraprofitti di chi la vende ma pure il gettito Iva che entra nelle casse dello Stato”. Dunque, “proponiamo di usare quell’extragettito Iva restituendolo ai cittadini e abbassando le accise di tutti”.

A Milano Bambole di Pezza inaugurano mostra MUPA, Museo del Patriarcato

Milano, 7 mar. (askanews) – Dal futuro arriva a Milano il MUPA, il museo che racconta la società patriarcale dei nostri giorni. Una cabina elettorale che in ricordo degli 80 anni del diritto di voto propone una scheda sull’abolizione del patriarcato, un armadietto sportivo ricoperto di insulti sessisti simbolo degli spogliatoi più tossici, diorami con scene di vita quotidiana domestica e sui mezzi pubblici che riproducono disuguaglianze di genere e asimmetrie di potere. Così raccontano la nostra società, la nostra vita relazionale fino ai media alcune delle opere del Museo del Patriarcato, aperto oggi da ActionAid insieme alle Bambole di Pezza, ambasciatrici di un percorso che rompe gli schemi, e al Comune di Milano negli spazi della Fabbrica del Vapore. A dare il via al programma di eventi è Rachele Bastreghi, cantante e voce femminile dei Baustelle, con un set musicale di sue canzoni in un’inedita veste acustica.

Le Bambole di Pezza, le cinque componenti del gruppo rock milanese al ritorno da Sanremo spiegano che “Il patriarcato non è un concetto astratto: è qualcosa che attraversa la vita quotidiana, nei commenti, negli spazi che ti fanno sentire fuori posto, nelle aspettative su come dovresti essere. L’idea di raccontarlo dentro un museo del futuro ci colpisce perché costringe a guardarlo per quello che è: un sistema di potere che ha prodotto disuguaglianze e violenza e che deve essere superato. Per noi la musica è sempre stata anche questo: uno spazio libero, dove nessuno deve chiedere il permesso di esistere, di esprimersi o di fare rumore. Se un giorno il patriarcato finirà davvero in un museo, vorrà dire che quel cambiamento culturale sarà finalmente diventato realtà”.

Katia Scannavini, Co-Segretaria Generale di ActionAid Italia sottolinea che “La Giornata internazionale delle donne un giorno diventerà il lontano ricordo di un’Italia segnata dalle diseguaglianze di genere. Quella del 2026, che raccontiamo con ventisette opere in mostra tra cimeli, reperti, installazioni interattive che ci guidano alla scoperta delle “vecchie abitudini del passato”. Se ancora oggi un uomo su tre considera lo sport maschile più prestigioso e una donna su due dichiara di aver avuto paura di frequentare strutture sportive, allora solo la prevenzione primaria come politica trasversale e strutturale può finalmente trasformare le cause culturali e sociali alla base della società patriarcale”.

Sono la paura, l’auto-esclusione, l’estraneità, il sessismo a caratterizzare l’esperienza sportiva delle donne in Italia. Così fotografano le percezioni della popolazione italiana i nuovi dati della ricerca “Perché non accada”, realizzata da ActionAid con l’Osservatorio di Pavia e 2B Research, che indaga quanto discriminazioni e stereotipi di genere caratterizzino anche lo sport, un ambito capace di influenzare immaginari collettivi, rappresentazioni mediatiche e modelli di comportamento.

Elena Lattuada, Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità di Genere Comune di Milano dichiara “Ospitare MUPA in Fabbrica del Vapore è una scelta politica importante, che segna non solo continuità nel solco della città dei diritti per tutte e tutti, ma perché ci impegna a progettare il futuro prossimo, e non lontano, a favore dell’abbattimento di tutti gli stereotipi che negano la libertà femminile. Negli ottanta anni dal diritto di voto molto è stato fatto sul piano sociale, economico, legislativo ma ancora molto resta da fare: ogni gesto, ogni luogo, ogni scelta che affermi libertà, autodeterminazione, parità per le donne nel nostro paese e nel mondo non è coraggiosa ma necessaria. Per questo è fondamentale una grande alleanza tra molte e molti e una condivisione degli obiettivi, che liberi il corpo femminile da qualsiasi forma di violenza, che riconosca dignità e rispetto, che affermi la libertà di scelta per sé e su di sé”.

Milano, 7 mar. (askanews) – ActionAid ha realizzato il progetto in collaborazione con la Fabbrica del Vapore, lo spazio del Comune di Milano, che ha sposato il progetto artistico e di sensibilizzazione del MUPA ospitando le opere e il calendario di eventi, all’interno delle sue attività volte alla promozione della creatività giovanile, di intrattenimento e aggregazione. Una scelta che l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi spiega così “Come spesso accade, e come accade in particolare con questa iniziativa alla Fabbrica del Vapore, l’arte si fa strumento di riflessione e motore del cambiamento culturale e politico di una comunità: un cambiamento necessario al quale Milano lavora ogni giorno, e non solo l’8 Marzo, per promuovere parità, diritti e libertà per tutte e tutti”.

Entrare nel MUPA significa immergersi in un viaggio spazio-temporale che conduce nel 2148 (anno in cui, secondo l’ultimo Global Gender Gap Report, sarà raggiunta in Europa l’uguaglianza di genere), in un futuro desiderabile dove il patriarcato è stato abbandonato da tutte e tutti. Un museo del futuro che mostra frammenti della nostra attuale vita quotidiana e sociale rivelandone l’assurdità, l’ingiustizia, la violenza nascosta. Dal lavoro ai media, allo spazio digitale, dallo sport alla dimensione domestica e relazionale.

Il MUPA sarà aperto dal 7 al 21 marzo, con l’unica eccezione di lunedì 9 marzo, giornata di chiusura per sostenere la partecipazione collettiva allo sciopero nazionale di Non Una di Meno. Oltre all’esposizione, il programma propone talk, workshop, laboratori, lezioni e performance, un’area Kids con eventi dedicati, tutto in collaborazione con centri antiviolenza, reti e realtà femministe.

Sci, Pirovano fa doppietta: "E’ tutto surreale"

Roma, 7 mar. (askanews) – “A metà pista ero stanchissima, dopo la giornata di ieri, che mi ha tolto le energie. Ho solo cercato di lasciare andare gli sci ma non pensavo che fosse abbastanza”. Così Lara Pirovano dopo la seconda vittoria, su due giorni, sulle piste di casa. Pirovano ha vinto anche la seconda discesa di coppa del mondo in Val di Fassa a passo San Pellegrino: “E’ ancora più incredibile di ieri, non riesco a realizzare. E’ tutto surreale. Anche il distacco di un centesimo, per due volte di fila, credo mi ripaghi di tutte le volte che i centesimi li ho avuti a sfavore. La mia regolarità ha finalmente pagato ed è meraviglioso. Quando ho visto la luce verde pensavo fosse uno scherzo, e ancora adesso non riesco a crederci. Ci sono due ragazze che hanno fatto la gara praticamente come me, perché il distacco di 1 e 5 centesimi vuol dire praticamente nulla. Io sapevo di essere vicina alle migliori, ma non pensavo a due giornate come queste. Non vedo l’ora di prendere il via nel superG di domani anche se sono stremata, ma spero in una bella gara anche domani”.

Cosa può succedere adesso in Iran, ecco cosa dice un rapporto dell’intelligence Usa

Roma, 7 mar. (askanews) – Stando a un rapporto classificato del National Intelligence Council, anche un attacco su larga scala degli Stati Uniti all’Iran difficilmente riuscirebbe a rovesciarne l’establishment militare e religioso. E’ quanto hanno riferito al Washington Post tre fonti a conoscenza del documento, redatto circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele avviassero il conflitto, lo scorso 28 febbraio.

Il rapporto presenta gli scenari possibili in caso di una campagna mirata contro i leader iraniani o di un attacco più ampio contro la leadership e le istituzioni governative. In entrambi i casi, hanno detto le fonti, l’intelligence ha concluso che l’establishment religioso e militare iraniano avrebbe risposto all’uccisione della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, seguendo protocolli volti a preservare la continuità del potere, definendo “improbabile” lo scenario di un’opposizione divisa capace di prendere il controllo del Paese.

Il Wp ricorda che il National Intelligence Council è composto da analisti esperti che redigono valutazioni classificate che rappresentano il sapere collettivo delle 18 agenzie di intelligence di Washington.

La Casa Bianca non ha saputo precisare al quotidiano se il presidente Donald Trump fosse al corrente di questo rapporto quando ha dato il via all’operazione militare in Iran.

Carburanti, Schlein: Meloni usi extragettito Iva per ridurre accise

Roma, 7 mar. (askanews) – Il governo dovrebbe usare l’extragettito Iva per ridurre le accise sui carburanti, lo ha chiesto la segretaria Pd Elly Schlein parlando all’evento ‘L’Italia che sentiano’. “Ve la ricordate Meloni che prometteva di abolire le accise? Abbiamo una proposta per il governo. Può attivare subito le cosiddette accise mobili, un meccanismo adottato molti anni fa e mai attuato”.

Perché, ha spieato la leader Pd, “non aumentano solo gli extraprofitti di chi la vende ma pure il gettito Iva che entra nelle casse dello Stato”. Dunque, “proponiamo di usare quell’extragettito Iva restituendolo ai cittadini e abbassando le accise di tutti”.

Sicurezza, Piantedosi: no rischio terrorismo ma massima allerta

Bologna, 7 mar. (askanews) – “Al momento no”, non c’è rischio terrorismo legato ai conflitti in Iran, ma “ogni qualvolta viviamo situazioni internazionali di questo tipo dobbiamo sempre porci il problema”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a margine dell’incontro “Le ragioni del Sì” promosso dalla Lega a Bologna.

“Innanzitutto abbiamo rafforzato la miriade di obiettivi sensibili sparsi sul territorio nazionale – ha spiegato il ministro – e mi auguro che il conflitto finisca al più presto, anche perché abbiamo la riprova che ogni qualvolta questi conflitti si protraggono nel tempo tendono a creare riflessi sull’opinione pubblica”.

“Si creano fenomeni di radicalizzazione, gruppi antagonistici che imbracciano l’una o l’altra causa – ha aggiunto Piantedosi – e tutto questo poi si traduce in difficoltà a gestire manifestazioni pubbliche e l’ordine pubblico”. A Bologna, secondo Piantedosi, “non ci sono” preoccupazioni per manifestazioni e proteste di gruppi: “no, a Bologna né più e né meno come in tutta Italia. Quindi noi siamo attenti grazie a Dio e siamo forti su tutto il territorio nazionale, staremo attenti, poi ripeto, è auspicabile che il conflitto si risolva al più presto”.

Abodi: bandiere di Russia e Bielorussia riammesse dal Comitato Paralimpico mortificano la tregua olimpica

Roma, 7 mar. (askanews) – “Olimpiadi e Paralimpiadi si passano il testimone nella meravigliosa Arena di Verona che ha accolto la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici. Le luci, la musica, le coreografie ricche di significati, oltre ad averci incantato ci hanno immerso in una dimensione umana avvolgente e coinvolgente. La gioia negli occhi dei pochi atleti e atlete che hanno sfilato ci ha emozionato, ma il pensiero non ha perso di vista chi era assente. È tornato il tempo delle competizioni, in questo meraviglioso secondo capitolo dei Giochi in Italia. Faremo un tifo appassionato per i nostri Azzurri e saremo vicini a tutti gli atleti di ogni Paese, che hanno meritato di scendere in gara, ma non alle due bandiere e ai due inni riammessi dal Comitato internazionale che ha mortificato il valore della Tregua Olimpica, mancando di rispetto a una nazione invasa e devastata, l’Ucraina, e al suo popolo sofferente. Forza ragazzi, finalmente ora tocca a voi!”, lo ha scritto in un post su “X” il ministro dello Sport, Andrea Abodi, in riferimento alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di riammettere le bandiere della Russia e della Bielorussia.

Referendum sulla giustizia, Schlein: la riforma della destra sfregia la Costituzione

Roma, 7 mar. (askanews) – “Siamo perfettamente consapevoli della gravità del disegno della destra sulla giustizia, un vero sfregio alla Costituzione che altera l’equilibrio dei poteri”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, parlando all’evento ‘L’Italia che sentiamo’, ultima tappa del percorso di incontri in giro per l’Italia. “Ma – ha precisato, ribadendo che il Pd continuerà a parlare anche delle questioni economiche – non potevamo permettere al governo di dettare l’agenda oscurando i temi sociali. E’ il terreno su cui il governo ha fallito, mostrando tutta la sua inadeguatezza”.

Coppa del mondo sci, Laura Pirovano vince anche la seconda discesa

Roma, 7 mar. (askanews) – Bis di Laura Pirovano che dopo il successo di venerdì, il primo in carriera, ha vinto anche la seconda discesa di coppa del mondo in Val di Fassa a passo San Pellegrino. E anche oggi – imponendosi in 1’20″91 con un finale folgorante – la trentina ha vinto per un solo centesimo di vantaggio – 28 cm – sulla austriaca Cornelia Huetter. Terza a soli cinque centesimi la svizzera Corinne Suter. Con questa eccezionale doppietta l’atleta trentina é ora al comando della classifica di disciplina con 426 punti, quando manca una gara alla fine della stagione. Dietro di lei la tedesca Emma Aicher con 408. In classifica per l’Italia in questa seconda discesa di passo San Pellegrino ci sono poi più indietro Nicol Delago (nona) e Sofia Goggia (undicesima). La bergamasca sembra ancora non riuscire a ritrovare la strada della vittoria in discesa, mentre vola in SuperG. E domenica – con Goggia che guida la classiìfica di disciplina – in Val di Fassa ci sarà il penultimo della stagione con relativa coppa a portata di sci.

Lombardia, Consorzi di Bonifica e Irrigazione in prima linea

Roma, 7 mar. – I Consorzi di bonifica e irrigazione della Lombardia confermano il proprio ruolo strategico nella tutela e gestione della risorsa idrica, nella prevenzione della siccità e nella messa in sicurezza dei territori, in un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Questi i temi al centro della conferenza stampa promossa da ANBI Lombardia alla Biblioteca Ambrosiana di Milano scelta per il suo forte legame con l’acqua: qui, infatti, è custodito il “Codice Atlantico” di Leonardo da Vinci, il dipinto “L’allegoria dell’acqua” realizzato da Brueghel il Vecchio per il Cardinal Federico Borromeo ed ancora i resti di una canaletta romana in pietra per lo scarico delle acque meteoriche tipico esempio di bonifica idraulica.

La presentazione alla stampa moderata dal Direttore Mario Reduzzi ha visto la partecipazione del Presidente Alessandro Rota, del Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano, e del dottor Carlo Enrico Cassani in rappresentanza di Regione Lombardia.

La conferenza stampa rappresenta un momento di confronto istituzionale e tecnico per ribadire il ruolo centrale dei Consorzi di bonifica e presentare i progetti della Lombardia candidati nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI).

“Questa presentazione mi dà l’opportunità di ribadire la straordinaria capacità progettuale dei consorzi di bonifica e irrigazione lombardi in grado di presentare opere fondamentali per l’economia, l’ambiente e i cittadini. Il PNIISSI rappresenta un punto di svolta nelle politiche dell’acqua, un’opportunità concreta per dare continuità agli investimenti sui territori superando la logica emergenziale – dichiara Alessandro Rota, Presidente di ANBI Lombardia – Affrontare il cambiamento climatico richiede uno sforzo collettivo e integrato basato su una nuova cultura dell’acqua, che coniughi consapevolezza, innovazione e manutenzione diffusa. I consorzi di bonifica e irrigazione, grazie alla loro organizzazione capillare e alle competenze tecniche, sono pronti a fare la loro parte dando concretezza ad una visione sostenibile e lungimirante del territorio.”

“I Consorzi di bonifica della Lombardia sono un’eccellenza del sistema, di cui viene plaudita anche dalle Istituzioni la capacità di rispettare gli stringenti cronoprogrammi del PNRR; non solo: ben il 46% dei progetti inseriti nel PNIISSI afferisce alla capacità operativa e sussidiaria di tali enti, autentico front office del territorio, di cui sono rimasti gli unici uffici progettazione di area vasta. Sono centinaia le proposte che mettiamo a servizio del Paese per aumentarne la resilienza alla crisi climatica: il Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica ed il Piano Nazionale Invasi, proposto con Coldiretti e di cui sono già pronti i primi 400 progetti per nuovi bacini – dichiara Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Abbiamo l’orgoglio di essere il tassello tra le esigenze delle comunità ed i finanziamenti, che spesso ci sono anche in Europa, ma bisogna avere una rodata professionalità per poterli acquisire.”

Il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico, il PNIISSI, è finalizzato alla programmazione di interventi nelle infrastrutture idriche primarie per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, anche ad uso plurimo.

Attraverso il Piano il sistema consortile ha l’opportunità di proporre interventi per il rafforzamento e l’ammodernamento delle infrastrutture, con l’obiettivo di aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni.

L’importo complessivo richiesto ammonta a 495.117.883,29 euro, di cui il 67% (333.893.373,90 euro) riguarda progetti esecutivi immediatamente cantierabili. Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento e ottimizzazione delle infrastrutture di prelievo, adduzione, distribuzione e smaltimento delle acque a scopo irriguo e di bonifica nei comprensori di pianura, nonché opere volte al mantenimento e al recupero della capacità di invso.

Famiglia nel bosco, Roccella: la separazione deve essere l’ultima spiaggia, non la prima

Roma, 7 mar. (askanews) – “Proprio in un momento in cui si dice che tutti dobbiamo essere inclusivi e che dobbiamo rispettare le diversità individuali, e io sono convinta che così deve essere, si interviene su un gruppo familiare che in realtà vive come quando io ero bambina. Il mio paese siciliano era esattamente così e non è qualcosa per cui siamo cresciuti tutti così male, un’intera generazione è cresciuta più o meno nello stesso modo. Oggi, certo, bisogna verificare, per esempio, le condizioni dell’apprendimento ma io credo che ci siano strumenti meno brutali di intervento e che questa della separazione dai genitori deve essere l’ultima spiaggia, non la prima”. Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, intervistata a Sky Tg24, in merito alla vicenda della “famiglia nel bosco”, dopo il provvedimento del Tribunale dei minori dell’Aquila che separa la madre dai suoi tre figli.

La ministra ha sottolineato che la presa di posizione della Garante “è davvero il minimo sindacale”, condividendo il fatto che la valutazione andava fatta prima della separazione dei bambini dai genitori e non dopo.

Fond. Bambino Gesù del Cairo, Mariano ha il suo pulmino

Roma, 7 mar. (askanews) – Un nuovo capitolo di speranza si apre per Mariano, il giovane calabrese di 12 anni la cui storia ha catturato l’attenzione dell’Italia intera. La Fondazione Bambino Gesù del Cairo Ets, presieduta da Monsignor Yoannis Lazhi Gaid, già Segretario personale di Sua Santità Papa Francesco, ha reso operativo un pulmino attrezzato, pensato per offrire al bambino autonomia, mobilità e dignità quotidiana. L’annuncio è stato diffuso tramite un videomessaggio, in cui Monsignor Gaid ha espresso profonda gratitudine verso tutti i sostenitori e i donatori che hanno reso possibile questa iniziativa.

Il pulmino, progettato con criteri di sicurezza, comfort e accessibilità, rappresenta un gesto concreto di solidarietà e inclusione, traducendo i valori umanitari della Fondazione in azioni tangibili. Grazie a questo mezzo, Mariano potrà affrontare le attività quotidiane con maggiore serenità, sperimentando autonomia e libertà di movimento nonostante le complessità della sua condizione, che lo porta a superare i 200kg.

La Fondazione Bambino Gesù del Cairo ha ufficialmente adottato il caso di Mariano, assicurandogli un supporto continuativo, che include cure mediche, assistenza logistica e accompagnamento umano, confermando l’approccio multidisciplinare e di responsabilità sociale verso i bambini con esigenze speciali. La vicenda di Mariano, ampiamente raccontata dai media nazionali, costituisce un esempio concreto di come interventi mirati possano trasformare la vita dei minori affetti da patologie rare, sensibilizzando al contempo l’opinione pubblica e la comunità scientifica.

Un momento di particolare rilevanza nella storia del giovane calabrese è stato l’incontro con Papa Leone XIV, accolto insieme a Monsignor Yoannis Lazhi Gaid. L’udienza ha rappresentato un significativo incoraggiamento per Mariano e la sua famiglia, sottolineando il valore simbolico e morale di gesti di sostegno così concreti.

Con il pulmino finalmente operativo, la Fondazione Bambino Gesù del Cairo conferma la sua missione: tradurre i principi di solidarietà, responsabilità sociale e cura sanitaria in azioni concrete, capaci di incidere profondamente sulla vita dei bambini più vulnerabili e sulle famiglie che li accompagnano. Mariano potrà così vivere ogni giorno con maggiore autonomia e dignità, mentre l’iniziativa costituisce un modello esemplare di impegno umanitario e sensibilizzazione sociale, capace di coniugare attenzione medica, sostegno logistico e valore etico.

Ucraina, Zelensky: almeno 7 morti in un attacco russo a Kharkiv

Roma, 7 mar. (askanews) – Almeno sette persone sono morte e più di 10 sono rimaste ferite, tra cui bambini, in un attacco missilistico russo a Kharkiv, nell’est dell’Ucraina. Lo ha riferito su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aggiungendo che l’attacco ha colpito un edificio residenziale e “ci potrebbero essere delle persone intrappolate sotto le macerie”.”La Russia ha utilizzato 29 missili, quasi la metà dei quali balistici, e 480 droni, la maggior parte ‘shahed’, contro l’Ucraina”, ha aggiunto il leader ucraino, riferendo di attacchi a infrastrutture energetiche in diverse zone del paese.

Tennis, Paolini avanti all’esordio a Indian Wells

Roma, 7 mar. (askanews) – Soffre, rimonta e vince. È il riassunto dell’esordio di Jasmine Paolini al Wta 1000 di Indian Wells, iniziato con il successo in tre set sull’austriaca Anastasia Potapova, n. 91 Wta, con il punteggio di 6-7, 6-2, 6-3 in 2 ore e 33 minuti di gioco. Paolini centra così la sesta vittoria stagionale, in un 2026 iniziato in chiaroscuro. La n. 7 al mondo tornerà in campo domenica per il terzo turno contro l’australiana Alja Tomljanovic, n. 85 Wta, che ha eliminato la n. 30 del seeding Xinyu Wang con un netto 6-3, 6-1.

Paralimpiadi, Bertagnolli bronzo nella libera ipovedenti

Roma, 7 mar. (askanews) – Dopo Chiara Mazzel, Giacomo Bertagnolli: l’azzurro (AS3) di Cavalese, assieme alla sua guida Andrea Ravelli, ha vinto la medaglia di bronzo nella discesa libera visually impaired chiudendo la gara in 1.18.64, a 2″56 dall’austriaco Johannes Aigner (AS2), oro, e a 31 centesimi dal canadese Kalle Ericsson (AS2), argento.

Per Bertagnolli è tris, visto che era riuscito ad andare a medaglia già nei Giochi Olimpici 2018 e 2022. Ma non è finita qui la sua Paralimpiade, con quattro gare ancora da disputare.

Iran, tutte le notizie di oggi sulla guerra

Roma, 7 mar. (askanews) – Prosegue la guerra iniziata da Usa e Israele contro l’Iran. Un conflitto che ha infiammato tutto il Medio Oriente, a partire dal Libano con il coinvolgimento di Hezbollah, con attacchi di droni a missili ai Paesi del Golfo, e pesanti ripercussioni economiche con lo stretto di Hormuz bloccato. Ma oggi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato che l’Iran ha deciso di mettere fine agli attacchi contro i Paesi vicini, a meno che non venga attaccato da quei territori.

Di seguito le notizie arrivate in redazione ad askanews

-11:30 L’Iran ha distrutto un importante sistema radar da 300 milioni di dollari, cruciale per il controllo delle batterie di difesa missilistica statunitensi nel Golfo. Lo ha detto a Bloomberg un funzionario americano, confermando la distruzione del radar AN/TPY-2 nella base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania.

-10:58 L’India ha dichiarato oggi di aver consentito a una fregata iraniana di attraccare nel porto di Kochi, nel sud del paese, pochi giorni prima che un’altra nave iraniana venisse affondata dagli Stati Uniti.

-10:35 Le sirene di allarme sono entrate in azione a Gerusalemme, in Cisgiordania e nel sud di Israele per una nuova ondata di missili lanciati dall’Iran. Lo riporta Haaretz. L’esercito ha riferito in una breve nota di “aver identificato missili lanciati dall’Iran”, precisando che “i sistemi difensivi sono operativi per intercettare la minaccia”.

-10:20 L’aeroporto di Dubai ha annunciato la “ripresa parziale” delle operazioni.

-10:06 I Guardiani della rivoluzione hanno colpito la scorsa notte “tre siti appartenenti a gruppi separatisti” nel Kurdistan iracheno. Lo ha riferito oggi un portavoce delle forze armate iraniane.

-09:50 “Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno lanciato una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran e Isfahan”: è quanto si legge nella nota diffusa dall’esercito.

-09:30 Almeno 26 persone sono rimaste uccise negli scontri scoppiati durante l’operazione israeliana nell’est del Libano. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna, riferendo di “decine di attacchi aerei ostili lanciati su quartieri, strade e spazi pubblici” nella città di Nabi Sheet durante la ritirata di “un commando israeliano arrivato con quattro elicotteri Apache”.

-09:00 Il Consiglio di leadership ad interim che guida l’Iran dopo l’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei ha deciso di mettere fine agli attacchi contro i paesi vicini, a meno che l’Iran non venga attaccato da quei territori. Lo ha detto il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un videomessaggio rilanciato dalle agenzie di stampa iraniane.

-08:36 I Guardiani della rivoluzione hanno affermato di aver colpito oggi con un drone una petroliera con il nome “Prima” nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia di stampa Fars.

-08:07 Hezbollah: scontri con truppe israeliane nell’est del Libano. Le Idf cercavano il corpo di militare disperso nel 1986.

-00:57 Gli Stati Uniti stanno “monitorando tutto”. Così il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth ha risposto, in un’intervista al programma “60 Minutes” della Cbs, a una domanda su quanto scritto da alcuni organi di stampa, secondo cui la Russia sta fornendo all’Iran informazioni che potrebbero aiutarlo a colpire gli asset americani in Medio Oriente. “Il popolo americano può stare tranquillo: il suo comandante in capo sa bene chi sta parlando con chi”, ha detto Hegseth. “E tutto ciò che non dovrebbe accadere, che sia pubblico o segreto, viene affrontato e affrontato con forza”.

-00:50 Trump: l’esercito Usa “sta facendo cose fenomenali”. “Un punteggio da 0 a 10? Darei da 12 a 15”

-00:30 Israele attacca l’aeroporto Mehrabad di Teheran. Sulla zona un’enorme colonna di fumo

-00:10 Dall’inizio delle operazioni, l’esercito statunitense ha colpito più di 3.000 obiettivi in Iran. Lo ha scritto su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). “Obiettivi colpiti: oltre 3.000. Navi iraniane danneggiate o distrutte: 43”, ha scritto il Centcom.

-00:07 “La Forza delle Nazioni Unite in Libano svolge un ruolo chiave nella stabilizzazione del Libano meridionale”, per questo “condanno fermamente l’inaccettabile attacco che ha preso di mira oggi i membri del suo contingente. La Francia manterrà il suo impegno in questa missione”. Lo ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron dopo che ieri sera sera due Caschi Blu sono rimasti gravemente feriti in un attacco condotto con dei razzi contro il quartier generale del contingente ghanese dell’Unifil, nel sud del Libano.