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Flotilla, Landini: l’irresponsabilit quella di Meloni

Roma, 1 ott. (askanews) – ” un atto di irresponsabilit quello della presidente del Consiglio”. Cos il segretario della Cgil Maurizio Landini ha commentato le parole di Giorgia Meloni che aveva definito irresponsabili gli attivisti e le attiviste di Flotilla. “L ci sono cittadini italiani, lavoratori e lavoratrici che sono andati a difendere i valori della nostra costituzione per aiutare quelli che rischiano di sparire dalla Terra per genocidio”.

Meloni “dovrebbe essere orgogliosa che cittadini e cittadine siano su quelle navi”, ha aggiunto in occasione di una conferenza stampa alla Camera.

Diversit, “i media sono centrali, ma serie e film pi inclusivi”

Roma, 1 ott. (askanews) – Negli ultimi 10 anni si parla di pi di diversit e inclusione e il 58% degli italiani dice di essere pi consapevole rispetto a questi temi, con l’informazione a fare da traino nello stimolare riflessioni e dibattito (72%), seguita da film (60%), serie tv (56%) e programmi tv (50%). quanto emerge dalla ricerca (“Diversity media research report 2025”) realizzata da Fondazione Diversity (con il sostegno di HeM), presentata a Roma alla Stampa Estera in occasione dei 10 anni dei Diversity Media Awards, evento che premia contenuti mediali e personaggi che si sono distinti per la rappresentazione della diversit, dell’equit e dell’inclusione. Dalla ricerca emerge che il ruolo dei media resta centrale. Francesca Vecchioni, presidente della Fondazione Diversity:

“In questi 10 anni le persone si dicono pi consapevoli di ci che riguarda la diversit, le tematiche di genere, su ci che riguarda la disabilit, il mondo LGBTQ+, l’etnia: c’ pi sensibilit e consapevolezza”. Per il 40% delle persone per l’informazione italiana non tratta queste tematiche in modo corretto; per l’80% circa, invece, film e serie tv sono pi rispettosi.

“Film come ‘C’ ancora domani’ o ‘Il ragazzo con i pantaloni rosa’, citano anche fatti di cronaca che hanno creato dibattito come l’uccisione di Giulia Cecchettin, bisogna ricordarsi che i media hanno responsabilit nel momento in cui creano dibattito” spiega ancora Vecchioni.

Quest’anno per il decennale, i Diversity Media Awards cambiano format, con 10 episodi di social series – in uscita il 28 novembre – con la conduzione di Aurora Ramazzotti, Guglielmo Scilla e Pierluca Mariti. E Aurora Ramazzotti, parlando dei nativi digitali che vivono anche il mondo raccontato sui social dice: “Se non c’ rappresentazione della diversit o della complessit della societ, diventa poi difficile poi riconoscersi, sentirsi visti, ascoltati e rappresentati”.

A scegliere i vincitori tra le varie categorie, serie, film, programmi tv e personaggi dell’anno – tra cui spiccano ad esempio la relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese, Gino ed Elena Cecchettin e Jasmine Paolini – il pubblico che vota online.

Gaza, si rafforza ipotesi doppia risoluzione della maggioranza-Rpt-

– Ripetizione con testo e titolo corretti- Roma, 1 ott. (askanews) – Prende quota in queste ore l’ipotesi che in occasione delle comunicazioni di domani del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sugli sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza, saranno due le risoluzioni presentate dalla maggioranza.

Dopo un supplemento di riflessione, infatti si è rafforzata nel centrodestra quella che all’inizio sembrava poco più di una suggestione. In particolare, l’idea è quella di presentare un testo che si concentri solo sul sostegno al piano di pace di Trump mentre in una seconda risoluzione ci dovrebbe essere sia il passaggio dedicato alla Flotilla che quello in cui si ribadiscono le condizioni indicate dalla premier Giorgia Meloni per l’ok allo Stato palestinese, ossia il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Gaza, si rafforza ipotesi doppia mozione della maggioranza

Roma, 1 ott. (askanews) – Prende quota in queste ore l’ipotesi che in occasione delle comunicazioni di domani del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sugli sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza, saranno due le mozioni presentate dalla maggioranza.

Dopo un supplemento di riflessione, infatti si è rafforzata nel centrodestra quella che all’inizio sembrava poco più di una suggestione. In particolare, l’idea è quella di presentare un testo che si concentri solo sul sostegno al piano di pace di Trump mentre in una seconda risoluzione ci dovrebbe essere sia il passaggio dedicato alla Flotilla che quello in cui si ribadiscono le condizioni indicate dalla premier Giorgia Meloni per l’ok allo Stato palestinese, ossia il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Real Time, dal 21 ottobre arriva "Turisti per case"

Roma, 1 ott. (askanews) – Da martedì 21 ottobre alle 21:30 arriva su Real Time per la prima volta in tv “Turisti per Case”, il nuovo show che racchiude l’amore per le case e la passione per l’ospitalità. Un nuovo appuntamento di prima serata dedicato alla ricerca del miglior host che faccia sentire a casa i propri ospiti e renda la vacanza indimenticabile.

Protagonisti di questa avventura i tre “professionisti del comfort” di Real Time: i due agenti di “Casa a prima vista” Ida Di Filippo e Gianluca Torre e il giudice di “Cortesie per gli ospiti” Tommaso Zorzi. La missione è scoprire le più belle e originali case vacanze d’Italia, che si sfideranno tra concept di ospitalità differenti, ognuna che riflette le personalità degli host proprietari e costruita su caratteristiche uniche e irreplicabili.

Tra i panorami da togliere il fiato come le colline del Monferrato, i vigneti della Franciacorta, il suggestivo Delta del Po e la magia del lago di Garda, il trio soggiornerà in dimore storiche, ranch in cui trasformarsi in veri cowboy americani, beauty farm pet-friendly, campeggi di lusso e vecchie scuole ristrutturate, lasciandosi accogliere dagli host, pronti a rendere la loro vacanza unica tra degustazioni, spa e concerti privati.

In ciascuna puntata, a turno, Ida, Gianluca e Tommaso sceglieranno due strutture da mettere a confronto con due esperienze di soggiorno completamente diverse tra loro. All’arrivo, ogni “holiday home” sarà valutata da ciascun esperto secondo tre criteri, Posizione ( la struttura esterna, il panorama), Home Tour (ovvero la struttura interna, le camere) e Ospitalità (ad esempio la gentilezza, la professionalità, la storia dei proprietari) con i giudizi: Ok, Ottimo e Top.

Al termine di entrambi i soggiorni e dopo il secondo check out verrà svelato l’host che avrà ricevuto il maggior numero di Top e che vincerà una recensione scritta dai tre giudici. “TURISTI PER CASE” (6 episodi x 60′) è prodotto da Blu Yazmine per Warner Bros. Discovery. Le puntate saranno disponibili dal 14 ottobre in weekly premiere on demand su discovery+.

Mondi Sonori, il 4 ottobre protagonista Riccardo Tesi

Roma, 1 ott. (askanews) – Prosegue al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Congegni Sonori, la sezione di Mondi Sonori che propone incontri-concerto che narrano di strumenti musicali di ogni parte del mondo e di ogni epoca. Sabato 4 ottobre alle ore 17.00 sarà protagonista Riccardo Tesi, organettista e compositore tra i più originali della scena mondiale.

Tesi ha attraversato la grande stagione del folk-revival italiano degli anni Settanta e Ottanta ed è considerato uno dei capostipiti della world music italiana grazie a formazioni come Ritmìa e Banditaliana. Nella sua lunga carriera ha collaborato con artisti come Fabrizio De André e Ivano Fossati; le collaborazioni con il mandolinista occitano Patrick Vaillant e con il trio di organetti Trans-Europe-Diatonique hanno tracciato una via maestra per l’organetto, ancora oggi considerata tra le più innovative e autorevoli.

Direttore artistico dello spettacolo Bella Ciao, viaggio attraverso la tradizione e la canzone di protesta in Italia, Riccardo Tesi porta a Roma una lezione-concerto che rappresenta la sintesi della sua quarantennale attività compositiva, performativa e didattica. Al centro dell’incontro, l’organetto diatonico: strumento principe della tradizione italiana, utilizzato non solo nei repertori da ballo ma anche come protagonista di musiche originali e nuove composizioni.

L’evento è parte della sezione Congegni Sonori curata da Gianluca Dessì, inserita nel programma del festival Mondi Sonori, con l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone, dedicato all’incontro tra culture e linguaggi artistici, con una particolare attenzione alla commistione tra le arti e alla valorizzazione della parola come strumento di memoria e dialogo.

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione musei nazionali della città di Roma, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi, e del mondo, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette anche la visita alle sale espositive.

IL FESTIVAL: Mondi Sonori, un nuovo e originale festival dedicato alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che abbraccia mondi culturali diversi e propone un ricco calendario di eventi tra concerti, lezioni d’ascolto, incontri e spettacoli, in programma fino al 31 ottobre 2025 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma.

Stellantis: +15,5% a settembre, cresce tre volte più del mercato

Milano, 1 ott. (askanews) – A settembre Stellantis è cresciuta in Italia nelle autovetture tre volte in più rispetto al risultato positivo ottenuto dall’intero mercato nazionale: è quanto emerge dai risultati delle immatricolazioni dello scorso mese elaborati da Dataforce.

Con 33.946 registrazioni, i brand che fanno capo a Stellantis hanno permesso una crescita complessiva del 15,5% rispetto al 4,07% dell’intero mercato nazionale che ha avuto 126.679 immatricolazioni.

La quota ottenuta da Stellantis è stata del 26,8%, in crescita di 2,7 pp rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei nove mesi le vendite sono pari a 331.035 unità in calo del 9,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato si attesta al 28,3%, in calo del 2% anno su anno.

Il gruppo Stellantis e il brand Fiat rimangono saldamente al primo posto della classifica italiana di vendite di autovetture grazie alle performance della Fiat Pandina (quota mercato PC totale del 6,1%), seguita questo mese da Jeep Avenger (quota mercato PC totale del 3,8%). Oltre a Fiat, in evidenza Alfa Romeo con immatricolazioni in aumento del 39% rispetto a settembre 2024, con una quota che sale al 2,1% e Citroen in crescita di 2pp rispetto al settembre 2024.

Sul fronte delle autovetture, a settembre la crescita di Stellantis è stata solida sia sul canale Privato (quota di mercato del 24,1%, +1.4pp rispetto lo scorso anno) nonostante il mercato avverso e sia sui noleggi a lungo termine (quota mercato 28,3%, +9.8pp). In calo la quota di Stellantis nel mercato delle auto-immatricolazioni (-7.6pp rispetto allo scorso anno).

Nel mercato dei veicoli commerciali, Fiat Professional è stato il brand di Stellantis che ha realizzato la miglior performance in Italia a settembre con 4.730 immatricolazioni pari a una quota del 28,1%, in crescita di 3,4 punti percentuali rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. In un mercato totale dei veicoli commerciali che dall’inizio dell’anno cala del 5,6%, il risultato cumulato dall’inizio dell’anno di Fiat Professional si conferma il migliore del mercato con il 26,7% di quota pari a 37.951 immatricolazioni, in crescita di 2,5 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Auto, immatricolazioni settembre +4,07% a 126.679 unità

Milano, 1 ott. (askanews) – Settembre in crescita per il mercato dell’auto. Le immatricolazioni sono aumentate del 4,07% a 126.679 unità. Lo rende il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Negativo il bilancio dei nove mesi: -2,89% a 1.167.437 veicoli.

I trasferimenti di proprietà sono stati invece 494.573 a fronte di 443.993 passaggi registrati a settembre 2024, con un aumento dell’11,39%.

Il volume globale delle vendite mensili, pari a 621.252 unità, ha interessato per il 20,39% vetture nuove e per il 79,61% vetture usate.

Nella top 10 dei modelli più venduti Panda è al primo posto seguita da Jeep Avenger, Dacia Sandero, Toyota Yaris Cross, Toyota Yaris, Volkswagen T-Roc, Dacia Duster, Toyota Aygo X, Volkswagen Tiguan e MG ZS.

A Roma il Festival del Fumetto, Romics dal 2 al 5 ottobre

Roma, 1 ott. (askanews) – La 35^ edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, si terrà in Fiera Roma dal 2 al 5 ottobre. Un evento imperdibile che trasformerà Roma nella capitale dell’immaginario per quattro giorni, con un programma ricco di eventi, ospiti di fama mondiale, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età. Una grande manifestazione con eventi in contemporanea con oltre 350 espositori che accoglieranno il pubblico nei 5 padiglioni con oltre 70.000 mq di spazio espositivo.

Romics, Fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici, ente ufficialmente riconosciuto da Accredia, offre una straordinaria opportunità ai creativi, professionisti e imprese che lavorano nel fumetto, nell’illustrazione, nel cinema e nei videogiochi per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento. Con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma (tramite la sua Azienda Speciale, Sviluppo e Territorio) sarà allestita, come di consueto, un’area espositiva dedicata alle imprese e ai professionisti del Lazio, in cui potranno presentare i loro progetti e attivare potenziali collaborazioni. Prosegue la collaborazione con gli enti che patrocinano l’edizione di Romics, il Centro per il libro e la lettura, l’Istituto Autonomo del Ministero della Cultura e l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale con l’obiettivo comune di promuovere la lettura e i servizi di accesso al libro all’interno della manifestazione, a partire dai generi editoriali che sono sempre più apprezzati dal pubblico, soprattutto i kids e young adults.

In occasione della 35^ edizione, due i manifesti della campagna ufficiale con l’omaggio ai Peanuts e all’indimenticabile Corto Maltese. I personaggi di Charles M. Schulz, in occasione del 75° anniversario, saranno protagonisti di una grande mostra con tavole originali, omaggi d’autore e memorabilia, in collaborazione con il Charles M. Schulz Museum e Peanuts Worldwide. Nel trentennale della scomparsa di Hugo Pratt, Corto Maltese sarà celebrato con l’attribuzione di un Premio Speciale ai due artisti francesi Martin Quenehen e Bastien Vivès; l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Cong Edizioni e il Festival della Letteratura di Viaggio.

Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 35^ edizione del Festival Fabio Civitelli, Ron Clements, Oscar Martín e Kevin Pike.

Fabio Civitelli festeggia quest’anno ben 40 anni di lavoro su TEX, la grande icona Bonelliana. Ha esordito con Mister No e ha realizzato opere per Orient Express, Dylan Dog Color Fest e numerosi volumi illustrati, distinguendosi per uno stile elegante e riconoscibile. Civitelli sarà protagonista di due incontri: il primo dedicato a Tex, venerdì 3 ottobre e l’incontro di celebrazione Romics d’Oro in programma sabato 4 ottobre.

Ron Clements, leggenda dei Walt Disney Animation Studios, ha firmato insieme a John Musker la regia dei più grandi classici Disney: La Sirenetta, Aladdin, Hercules, Il Pianeta del Tesoro e La Principessa e il Ranocchio. Ha diretto anche l’epico viaggio in Oceania, candidato all’Oscar. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 4 ottobre.

Oscar Martín, debutta come disegnatore storico di Tom & Jerry, di cui quest’anno Romics ha celebrato l’85mo anniversario, lavora anche con Disney e con l’editore francese Casterman. È il creatore della saga post-apocalittica Solo, cult con numerosi spin-off e La Gilda. A Romics Oscar Martín presenterà in anteprima Solo – Integrale 3. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Kevin Pike, maestro americano sia degli effetti speciali che digitali, ha lavorato a brand iconici quali Indiana Jones, Star Wars e soprattutto Ritorno al Futuro per il quale è stato il designer della leggendaria DeLorean e ha ricevuto una nomination agli Oscar. A Romics, la celebrazione della sua straordinaria carriera dal 50mo anniversario de Lo Squalo ai quarant’anni di Ritorno al Futuro. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Novità di questa edizione, il Premio Romics Special, per rendere omaggio ad artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi. Ad essere insigniti del Romics Special sono Jason Shiga, Martin Quenehen e Bastien Vivès.

Jason Shiga, le cui storie piene di avventure e misteri sono meccanismi a orologeria: i disegni cartoonistici con echi di Tezuka si abbinano a trame complesse e avvincenti. Shiga, sarà protagonista di due incontri speciali dedicati ai suoi fumetti tra cui Demon e ai suoi AdventureGame Comics, presentati in anteprima a Romics in collaborazione con Coconino Press. Martin Quenehen e Bastien Vivès, sceneggiatore e disegnatore che insieme hanno reinterpretato il personaggio di Corto Maltese nei due volumi Oceano nero e La regina di Babilonia e che presenteranno a Romics la nuova opera L’isola di ieri. Il loro incontro in forma di live performance è in programma sabato 4 ottobre.

Tra gli ospiti d’onore di questa edizione, quattro grandi protagonisti della scena internazionale: Francesca Baerald, Meredith McClaren, Carmine Di Giandomenico e Valerio Schiti.

Francesca Baerald, artista e cartografa di fama internazionale, celebre per le sue mappe illustrate realizzate per libri, videogiochi e giochi di ruolo racconterà domenica 5 ottobre la geografia dell’immaginario, il ruolo delle mappe come strumenti di meraviglia e memoria, mentre venerdì 3 ottobre, in dialogo con Paolo Barbieri, la creazione di mondi fantastici.

Carmine Di Giandomenico, immerso nel mondo dei supereroi Marvel e DC in America dagli anni’90, annovera tra i suoi ultimi capolavori, alcuni capitoli della recentissima saga di Absolute Superman. Domenica 5 ottobre racconterà al pubblico l’emozione di una vita dedicata intensamente a questi mondi fantastici, che l’ha portato a ricevere quest’anno il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nell’incontro Un cavaliere scintillante tra i supereroi;

Meredith McClaren, sabato 4 ottobre nell’incontro Dietro i mantelli neri: costruire mondi tra fantascienza e noir parlerà del processo creativo dietro Black Cloak, la serie che unisce atmosfere fantasy, sci-fi e investigazione. Dal character design alla costruzione di ambienti sospesi tra magia e tecnologia.

Valerio Schiti, tra i più raffinati designer di scenari e costumi Marvel, firma idee innovative come l'”armatura scooter” di Iron Man. Oggi è impegnato nel rilancio di Capitan America e nella riscrittura delle sue origini, esplorando l’immaginario americano in dialogo con il presente. Sabato 4 ottobre l’incontro Creatore di mondi e stilista dei supereroi: (Capitan) America oggi e altri metaumani, dedicato anche al suo percorso professionale tra Italia e Stati Uniti.

Aurora Ramazzotti sui social: “Chi si espone deve sapere cosa dice”

Roma, 1 ott. (askanews) – “Secondo me chi lavora con la propria immagine, con la comunicazione e i social, vero che ha la responsabilit di affrontare certe tematiche per allo stesso tempo importante che se ci si espone si sappia cosa si sta dicendo, perch anche la disinformazione ha una risonanza”.

Cos Aurora Ramazzotti, parlando a Roma, alla stampa estera, del ruolo dei social al giorno d’oggi, a margine della presentazione dei Diversity Media Awards, che per il decennale dell’iniziativa condurr insieme a Guglielmo Scilla e Pierluca Mariti.

“Bisogna valutare quanto quello che diciamo possa creare un cambiamento nella nostra community – ha aggiunto – io sono vicina a tante tematiche, una su tutte il femminicidio, che un problema sociale, non solo in Italia, e proprio ieri mi sono scritta con Carlotta Vagnoli che secondo me tra le tante una delle donne che spiega meglio la matrice dell’odio e della violenza di genere; io l’ho ringraziata perch c’ bisogno di questo, lei capace di dare voce a quello che pensiamo tutte e spesso io condivido i suoi interventi, spiega le cose in modo inequivocabile come giusto che sia”.

Parlamento al voto su Gaza,maggioranza prepara uno (o 2) testi su piano Trump e condizioni Meloni per ok Palestina

Roma, 1 ott. (askanews) – Il riferimento al piano Trump di pace, alle due condizioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina, ma anche un passaggio sulla Flotilla. La maggioranza di centrodestra è al lavoro sulla risoluzione da presentare domani in occasione delle comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

In realtà, al momento non si esclude – sebbene venga considerata una ipotesi meno probabile – che vengano presentati due diversi testi. Nel caso, uno si concentrerebbe esclusivamente sul sostegno al progetto proposto dal presidente americano. “Tutto può essere”, conferma una fonte di maggioranza. L’idea, in questo caso, sarebbe quella di far venire allo scoperto l’opposizione su questo punto specifico. Di fatto, un risultato che potrebbe essere raggiunto ugualmente attraverso la votazione per parti separate. Da qui, la riflessione in corso.

Di certo, la risoluzione conterrà le due condizioni indicate dalla presidente del Consiglio per il riconoscimento dello Stato palestinese: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Ci sarà inoltre un passaggio dedicato all’azione della Flotilla, che al momento prevede un riferimento alle parole pronunciate in merito dal presidente della Repubblica Mattarella. Proprio il fatto che sul punto ci possano essere evoluzioni nelle prossime ore potrebbe portare la maggioranza a depositare la risoluzione last minute: le comunicazioni di Tajani alla Camera sono in calendario alle 9.30. Alle 13 il secondo round nell’aula di palazzo Madama.

Bac

Fattore R: prospettive sull’export e le sfide dell’innovazione

Cesena, 1 ott. (askanews) – Si svolta al Teatro Bonci di Cesena la nona edizione di Fattore R, il Forum dedicato all’economia della Romagna. L’incontro ha messo al centro l’analisi della situazione economica attuale e le prospettive future, senza trascurare le difficolt legate al contesto internazionale, segnato da guerre, tensioni geopolitiche e dai dazi imposti dalle grandi potenze mondiali, come gli Stati Uniti. Al dibattito hanno preso parte Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia Romagna, Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Carlo Battistini, presidente della Camera di Commercio della Romagna, Giorgio Guberti, alla guida della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna e i sindaci di Rimini, Forl e Ravenna. Un forum, quello di Fattore R, che ha raccolto a confronto tanti attori del panorama economico territoriale.

Lorenzo Tersi, Consigliere di Cesena Fiera e ideatore del Forum Fattore R, ha dichiarato: “Questo combinato di incertezze ha trovato tanti stimoli nelle osservazioni, nei primi interventi molto qualificati dal presidente dell’ABI, Patuelli, passando per il Presidente della Regione Emilia Romagna, ma anche tutti i sindaci sono molto uniti in una visione d’insieme. Quindi da questo appuntamento emerge una Romagna operosa, una Romagna che molto determinata, ma anche socialmente legata”.

Al centro della riflessione, la capacit della Romagna di affrontare la sfida della competitivit, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e banche. Proprio sul ruolo del credito intervenuto Giordano Colombo, Responsabile Direzione Retail di Bper Banca, che ha sottolineato come gli istituti debbano continuare a sostenere da vicino il tessuto produttivo cercando di mantenere un contatto diretto e di dialogo con l’imprenditore: “In Romagna abbiamo aziende molto solide, strutturate, che fanno benissimo i propri compiti a casa – ha dichiarato Colombo – poi per ogni anno si trovano a gestire delle variabili di una certa rilevanza. Un anno la pandemia, l’anno dopo lo shock energetico, incremento in materie prime, guerra e dazi. Quello che una volta erano cicli economici pi lunghi in ambito aziendale, crescita, sviluppo, maturit, declino, ristrutturazione, oggi stato totalmente bypassato da questi scenari molto pi impattanti, che necessitano sostanzialmente di soluzioni finanziarie ancora pi customizzate, ancora pi vicine alle imprese. BPER ha una presenza storica e radicata nel territorio romagnolo e crede fortemente nella forza e nelle potenzialit di un sistema produttivo dinamico, innovativo e in sintonia con i valori della comunit. Il ruolo della Banca proprio quello di facilitare l’incontro tra risorse, idee e progetti imprenditoriali, contribuendo alla crescita complessiva dell’economia locale”.

Ospite di Fattore R anche il Premio Nobel per l’Economia 2024, Daron Acemo lu, il quale ha previsto per l’Italia un cambiamento demografico che porter a un adattamento delle aziende, processo nel quale la tecnologia avr un ruolo centrale.

Israele alla Flotilla: cessi questa provocazione Hamas-Sumud, consegnate aiuti a Cipro, non è troppo tardi

Roma, 1 ott. (askanews) – “Anche la Grecia si unisce all’Italia nel suo appello alla flottiglia: ‘Accettate l’offerta del Patriarcato Latino di Gerusalemme di consegnare in sicurezza gli aiuti destinati alla solidarietà con i bambini, le donne e gli uomini di Gaza’. Anche la Spagna ha chiesto di non proseguire. Da ogni dove, si chiedono che questa provocazione di Hamas-Sumud cessi. Ci uniamo a questi appelli e ribadiamo: non è troppo tardi”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar rivolgendosi alla Global Sumud Flotilla in navigazione verso la Striscia di Gaza.

“Vi preghiamo – prosegue Sa’ar – di trasferire pacificamente a Gaza tutti gli aiuti di cui disponete attraverso il porto di Cipro, il porto turistico di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione”.

Flotilla, Conte: Meloni insulta, è sempre leader di Colle Oppio

Milano, 1 ott. (askanews) – “Poco fa, insieme a un migliaio di studenti universitari, abbiamo mandato un messaggio di affetto e sostegno alla Flotilla e al nostro Marco Croatti, diretti a Gaza per schierarsi pacificamente contro il genocidio in corso. Negli stessi minuti Giorgia Meloni, che fatica a essere la premier di tutti, ha indossato i panni di leader di Colle Oppio, continuando a insultarli, anziché difenderli in un momento così teso”. Lo dichiara il presidente del M5s Giuseppe Conte, che sottolinea: “La verità è che i cittadini imbarcati sulla Flotilla sono un pugno nello stomaco per chi, per due anni, ha girato lo sguardo dall’altra parte, coprendo di vergogna il nostro Paese. Questi insulti arrivano in un momento delicatissimo, quando le barche sono sempre più vicine a Gaza. Le parole di Meloni di questi giorni vengono puntualmente rilanciate dagli esponenti del governo israeliano responsabile del massacro”. A giudizio di Conte, “la priorità del Governo italiano in questo momento deve essere quella di pretendere la tutela dell’incolumità dei cittadini della Flotilla mentre è assolutamente rischioso diffondere messaggi interpretabili come una ‘presa di distanza’”.

Esplosioni e spari a Monaco, un uomo trovato morto. Oktoberfest resta chiusa per precauzione

Roma, 1 ott. (askanews) – Dopo le esplosioni e gli spari nella parte settentrionale di Monaco, sud della Germania, si cerca di fare chiarezza su quanto accaduto nella capitale bavarese. Il presunto autore dell’attentato è morto, riferiscono gli inquirenti, i quali – scrive la stampa tedesca – nel condominio dove è scoppiato un incendio, hanno trovato anche ordigni esplosivi e una lettera di minacce, quest’ultima riguardante anche l’Oktoberfest, che resta chiusa per precauzione.

A confermare la chiusura temporanea della famosa festa della birra, almeno per oggi, è il borgomastro di Monaco, Dieter Reiter (Spd). Su Instagram ha annunciato che “la polizia farà perquisire l’intera area del Wiesn (prato ndr)”, dove si svolge l’Oktoberfest, “entro il pomeriggio, per garantire la sicurezza”. Se i controlli dovessero durare più a lungo, la festa per oggi resterà chiusa perché “la sicurezza viene prima di tutto”, ha scritto Reiter. “Si tratta di una persona che minaccia l’Oktoberfest, e la polizia e il comitato di coordinamento hanno concordato all’unanimità” che non è possibile far correre rischi a chi va all’Oktoberfest, ha aggiunto il sindaco.

L’Oktoberfest di Monaco apre infatti i battenti alle 10 del mattino ed è in programma fino al 5 ottobre.

Ciclismo, Venturelli oro mondiale nella crono U23

Roma, 1 ott. (askanews) – È ancora Federica Venturelli a sbloccare il medagliere dell’Italia. Come accaduto al Mondiale in Ruanda quando conquistò il bronzo, la 20enne cremonese si supera e conquista la medaglia d’oro nella cronometro femmile Under 23 agli Europei di ciclismo in Francia. Una prova dominata dall’azzurra, che ha chiuso i 24 km del percorso da Loriol-sur-Drome a Etoile-sur-Rhone in 34’17″12 alla media di 42 km/h. Sbaragliata la concorrenza della finlandese Ahtosalo e della belga Vierstraete, precedute rispettivamente di 48 e 51 secondi al traguardo. Male la slovacca Chladonova, favorita ma solo nona. Tredicesima l’altra azzurra Francesca Pellegrini. Per Venturelli si tratta del secondo oro a cronometro in carriera agli Europei dopo quello tra le juniores nel 2023 a Drenthe. Ma non finisce qui per Federica, che insegue la medaglia anche nella prova in linea e nella staffetta mista di giovedì.

Tennis, Berrettini fuori all’esordio con Mannarino

Roma, 1 ott. (askanews) – È già finito il Masters 1000 di Shanghai per Matteo Berrettini. Il romano perde all’esordio, battuto in due set da Adrian Mannarino con il punteggio di 7-5, 7-6(5) in un’ora e 52 minuti di gioco. Un risultato con tanti meriti per il tennista francese, in grande spolvero su tutti i fondamentali.

Per Berrettini, tornato in campo dopo due mesi e mezzo di stop, si chiude lo swing asiatico con una sola vittoria (quella contro Munar a Tokyo) e tre sconfitte. Matteo tornerà in campo dal 13 ottobre, all’Atp 250 di Stoccolma. La prima tappa del finale di stagione sul cemento europeo indoor: Matteo attualmente è alternate sia a Basilea (fuori di sette posti) che a Vienna, mentre a Parigi dovrebbe passare dalle qualificazioni.

L’Inps diventa membro del Comitato di Coordinamento di Issa

Roma, 1 ott. (askanews) – Alla luce della complessità delle questioni attinenti al sistema previdenziale, al fine di assolvere pienamente ai suoi compiti istituzionali, assume rilevanza strategica la recente approvazione della candidatura Inps, nella persona del direttore generale Valeria Vittimberga, a membro del Comitato di Coordinamento del Network Europeo di Issa, l’Associazione Internazionale di Sicurezza Sociale, nata nel dopoguerra sotto l’egida dell’organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo).

La designazione, riporta un comunicato, avvenuta lo scorso 28 settembre, subito dopo l’adesione dell’Istituto all’Associazione, testimonia il riconoscimento di questo ruolo a livello internazionale, non solo per il numero e la varietà delle prestazioni erogate, ma anche per la qualità dei suoi servizi e la capacità innovativa.

La nuova nomina rappresenta per l’Istituto un’opportunità da cogliere avendo come obiettivo il miglioramento continuo dei propri servizi agli utenti, anche condividendo le esperienze e le best practices a livello internazionale. Questo mentre l’Istituto, negli anni, ha visto aumentare significativamente la rilevanza della propria dimensione internazionale, prosegue il comunicato, in quanto ente chiamato ad applicare, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la normativa europea sul coordinamento della sicurezza sociale (funzionale al Mercato Unico e alla libertà di movimento) e gli accordi internazionali con Paesi extra-UE nelle materie di competenza.

D’altra parte, l’opportunità di finanziare progetti di innovazione o iniziative di formazione del personale con risorse comunitarie ha costituito una forte spinta al rafforzamento delle relazioni dell’INPS con gli enti omologhi di altri Stati Membri della UE, al fine di creare consorzi per la partecipazione ai bandi della Commissione e dell’Autorità europea del Lavoro (ELA).

In concreto, per il triennio 2025-28 l’Inps potrà concorrere a definire le iniziative del Network Europeo di Issa, composto da oltre 109 enti di sicurezza sociale di 46 Stati europei, accompagnandole verso il rafforzamento della capacità amministrativa e tecnologica di risposta ai bisogni dei cittadini.

L’Inps è pronto a “mettere a disposizione la propria capacità di innovazione, sia di processo che tecnologica, assieme alla sua peculiare esperienza di maggior ente previdenziale europeo, chiamato dal Legislatore a tenere assieme raccolta di contributi, erogazione di pensioni e di prestazioni di invalidità – ha commentato Vittimberga -. Una pluralità di dimensioni che confluiscono in un modello di Welfare che suscita grande attenzione a livello internazionale”. (fonte immagine: Inps).

Banca d’Inghilterra, Bailey: sbagliato opporsi a priori a stablecoin

Roma, 1 ott. (askanews) – Il governatore della Banca d’Inghilterra, Andrew Bailey apre alla possibilità di un uso più diffuso delle stablecoin come mezzo di pagamento, ma in una lettera inviata al Financial Times avverte che in un parere che verrà emanato nei prossimi mesi, l’istituzione raccomanderà che quelle che hanno un ampio utilizzo nel Regno Unito “abbiano accesso a conti della Bank of England per rafforzare il loro status di moneta”.

Secondo il banchiere centrale britannico, questo “sarà un elemento centrale per creare un quadro normativo sviluppato sulle stablecoin, che assicuri che il Regno Unito possa beneficiarne mantenendo un sistema finanziario stabile”.

Nella missiva, Bailey afferma che anche sulla moneta deve essere possibile l’innovazione. “Sarebbe quindi sbagliato opporsi a priori alle stablecoin. Di sicuro io non sono per questa linea, dato che riconosco il loro potenziale nel guidare l’innovazione sui sistemi dei pagamenti sia interni, sia tra frontiere. Le questioni pratiche tuttavia sono rilevanti ed è cruciale che queste stablecoin soddisfino le condizioni che rendono possibile la fiducia del pubblico”.

E al momento, secondo il banchiere centrale britannico, vi sono diversi aspetti su cui non si può dire che sia così. In particolare per gli attivi sottostanti che garantiscono, o dovrebbero garantire, le stablecoin, che dovrebbero essere privi di rischio. Ma anche le salvaguardie rispetto ai rischi operativi, ad esempio le tutele da possibili Cyber attacchi alle piattaforme che li gestiscono. Inoltre vi sono opacità nelle piattaforme che le distribuiscono.

Su un altro aspetto, il fatto che ad oggi l’erogazione di moneta e prestiti viene effettuata parallelamente a quella della raccolta di depositi, con il meccanismo della cosidetta riserva frazionaria, secondo Bailey è possibile che in futuro le stablecoin consentano di modificare questa architettura, con la finanza non bancaria che si potrebbe fare maggiormente carico dell’offerta di credito in un quadro in cui banche e stablecoin coesisterebbero.

“Ma è importante valutare attentamente le implicazioni di un simile cambiamento prima di procedere”. E in questa ottica nei prossimi mesi la Boe pubblicherà un suo parere sulle regole che andrebbero applicate “alle stablecoin utilizzate come moneta”.

Ue, la premier Frederiksen: in Danimarca abbiamo mandato per abbattere i droni che violano lo spazio aereo

Roma, 1 ott. (askanews) – La primo ministro danese Mette Frederiksen ha dichiarato oggi di essere “favorevole” all’abbattimento dei droni che violano lo spazio aereo nazionale.

“In generale, sono favorevole. In Danimarca esiste un mandato per cercare di eliminarli. Naturalmente, bisogna farlo nel modo giusto”, ha detto Frederiksen ai giornalisti.

Inoltre, la leader danese ha rappresentato durante il Forum sulla competitività europea, che, in merito alla difesa europea, gli Stati membri dovrebbero “abbandonare la nostra prospettiva nazionale, che ci porta a parlare di sicurezza in Europa, e guardare al modello attuale. Con la guerra ibrida in corso, e considerare la guerra in Ucraina, non come una guerra in un Paese europeo, l’Ucraina, ma come un tentativo russo di minacciare tutti noi”.

“Spero che tutti ora si rendano conto che esiste una guerra ibrida, e un giorno sarà la Polonia, l’altro la Danimarca, e la prossima settimana probabilmente assisteremo a sabotaggi o vedremo droni volare”, ha proseguito Frederiksen.

“Quindi, la vedo da una prospettiva europea. C’è solo un paese disposto a minacciarci, ed è la Russia, e quindi abbiamo bisogno di una risposta molto forte”, ha specificato la leader danese.

Flotilla, Conte: Meloni è nervosa, è pugno nello stomaco per lei

Roma, 1 ott. (askanews) – “C’è motivo di forte preoccupazione, questa è un’iniziativa che non ci sarebbe stata se avessimo avuto governi, a partire dal nostro, che facevano valere il diritto internazionale” creando “pressioni giuste su Israele per interrompere il genocidio” in Palestina. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte parlando con i giornalisti in Calabria.

“Capisco che Meloni sia molto nervosa e che insulti i connazionali, questa iniziativa è un pugno nello stomaco per chi ha voltato la faccia dall’altra parte come ha fatto il governo” ha concluso Conte.

STC: dal 2014 nel Mediterraneo morti o dispersi oltre 32.700 migranti

Milano, 1 ott. (askanews) – Dal 2014 oltre 32.700 persone risultano morte o disperse nel Mediterraneo[1], cercando di raggiungere l’Europa in mancanza di vie regolari e sicure. Solo quest’anno la traversata di una delle rotte più pericolose al mondo è costata la vita a più di 1.200 persone migranti, che hanno perso la vita tra le onde. Tra loro, molti sono bambini, bambine e adolescenti, come troppo spesso ci ricordano le cronache dei giornali. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, a pochi giorni dall’anniversario del drammatico naufragio del 3 ottobre 2013 davanti alle coste di Lampedusa, in cui morirono 368 persone.

“Le persone in fuga da un contesto sempre più caratterizzato da guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani, povertà estrema, fame, crisi umanitarie non esitano a rischiare la propria vita in traversate estremamente pericolose” sottolinea l’organizzazione, aggiungendo che per questo “continuiamo a chiedere l’apertura di canali regolari e sicuri verso l’Europa che garantiscano il rispetto dei diritti umani e al contempo l’attivazione di un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso in mare per salvare le persone in pericolo, agendo nel rispetto dei principi internazionali e dando prova di quella solidarietà che è valore fondante dell’Unione Europea, garantendo che il salvataggio si concluda in un porto sicuro, sulla terraferma”.

Nel 2025 sono giunte in Italia via mare 50.098 persone rifugiate e migranti, di cui 9.156 minori stranieri non accompagnati, con un’incidenza percentuale del 18% sul totale degli arrivi contro l’11% dell’anno scorsi. I minori stranieri non accompagnati sono tra i gruppi più vulnerabili, bambini, bambine e adolescenti soli che affrontano sfide e situazioni molto complesse per i quali un’immediata accoglienza in un luogo sicuro e l’attivazione di misure di protezione e tutela sono fondamentali.

“Le politiche securitarie e il rafforzamento dei confini europei stanno rendendo sempre più precario e pericoloso il viaggio dei minori stranieri non accompagnati. Le misure restrittive adottate da UE e Stati membri in materia di accesso e asilo hanno un impatto gravemente negativo sui minorenni e sulle persone vulnerabili” ha dichiarato Giorgia D’Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children, aggiungendo che “le frontiere europee sono diventate luoghi di violenza e violazioni dei diritti umani, dove i respingimenti illegali, anche di minori, sono ormai una pratica diffusa. È inaccettabile che gli interessi nazionali prevalgano sulla tutela dei diritti dell’infanzia. Occorre garantire percorsi di accoglienza e inclusione adeguati ai bisogni specifici dei minorenni, nel pieno rispetto del loro superiore interesse”.

Anche quest’anno Save the Children, “stabilmente presente a Lampedusa per fornire una risposta immediata ai bisogni delle famiglie con bambini e dei minori soli che arrivano sull’isola”, partecipa alle attività organizzate dal Comitato 3 ottobre con laboratori rivolti a studenti italiani e stranieri e con la presenza di una rappresentanza di ragazzi e ragazze del Movimento giovani dell’organizzazione e della redazione di Change the Future, che racconteranno le giornate sui loro canali social.

Carabinieri sequestrano 21 opere di Dalì in mostra a Parma: "false"

Milano, 1 ott. (askanews) – Questa mattina i carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale (Tpc) di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal Gip della Capitale, su richiesta dei magistrati del dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura romana, di 21 opere “attribuite falsamente” al celebre artista spagnolo Salvador Dalì, esposte in una mostra a Parma.

Il provvedimento, che ha riguardato arazzi, disegni, incisioni e oggettistica varia “presumibilmente non autentici”, è stato adottato dopo che i militari del Nucleo TPC avevano notato alcune anomalie nelle opere che erano esposte, all’epoca dei fatti, presso un altro noto museo di Roma nel corso della mostra con lo stesso titolo.

In una nota, l’Arma ha precisato che gli approfondimenti investigativi sono scattati dalla segnalazione della “Fundaciòn Gala – Salvador Dalì”, ente che gestisce e difende la proprietà intellettuale dell’artista in Spagna e in qualsiasi altro Paese, che evidenziava elementi critici circa l’autenticità delle opere.

Il governo spagnolo alla Flotilla: non proseguire verso Gaza, la nostra nave di soccorso non vi seguirà

Roma, 1 ott. (askanews) – Il governo spagnolo ha chiesto alla flottiglia in navigazione verso Gaza di non entrare nella zona di esclusione delimitata da Israele per non “mettere in grave rischio la propria sicurezza”: è quanto si legge in un comunicato della Moncloa. “La missione della flottiglia è encomiabile e legittima, ma la vita degli equipaggi deve venire prima di tutto”, si legge nella nota.

Madrid ha inoltre reso noto che la nave di salvataggio marittimo invita nella zona si trova nel raggio operativo per poter operare se necessario, ma che l’unità non entrerà nella zona di esclusione.

Il governo federale in shutdown, a rischio migliaia di posti di lavoro e programmi statali

Roma, 1 ott. (askanews) – Sette anni dopo, il governo federale degli Stati Uniti è di nuovo in “shutdown” dopo la bocciatura al Congresso delle ultime proposte di Repubblicani e Democratici per prorogare i finanziamenti.

Dalla mezzanotte (le sei in Italia) l’Amministrazione si trova senza una legge di bilancio: l’ultima volta era stato nel corso del primo mandato di Donald Trump, nel 2017-2018, per un periodo record di 35 giorni prima che venisse trovato un accordo.

Accordo che anche in questo caso sembra destinato prima o poi ad arrivare: lo “shutdown” infatti ha delle gravi ricadute pratiche sia a livello collettivo – conseguenze su tutti i programmi con finanziamenti federali, come la sanità – che di funzionari pubblici.

Se infatti il personale essenziale viene comunque mantenuto, potrebbe però trovarsi a lavorare senza stipendio; per tutti gli altri, si va dalle ferie forzate al licenziamento, come peraltro minacciato dallo stesso Trump nei confronti dei dipendenti Democratici.

Persino le forze armate – anche se senza tagli al personale – continuerebbero ad operare senza stipendio; gli unici dipendenti federali sicuri dello stipendio sono i membri del Congresso, il cui salario viene garantito dalla Costituzione.

Al di là della questione finanziaria, quella politica sta nel chi verrà considerato responsabile dell’attuale situazione: la Casa Bianca ha più volte sottolineato come sia stato il partito Democratico a non voler raggiungere un accordo; dall’altra parte, il Gop viene accusato di aver presentato un diktat che avrebbe portato a dei tagli insostenibili della spesa sociale.

Per questo motivo è probabile che alla fine le parti raggiungano un compromesso: almeno, le Borse sembrano scommettere su questo scenario dato che all’apertura i mercati asiatici – i primi a reagire alla notizia – non hanno registrato alcun significativo calo.

Il governo federale in shutdown, a rischio migliaia di posti di lavoro e programmi statali

Roma, 1 ott. (askanews) – Sette anni dopo, il governo federale degli Stati Uniti è di nuovo in “shutdown” dopo la bocciatura al Congresso delle ultime proposte di Repubblicani e Democratici per prorogare i finanziamenti.

Dalla mezzanotte (le sei in Italia) l’Amministrazione si trova senza una legge di bilancio: l’ultima volta era stato nel corso del primo mandato di Donald Trump, nel 2017-2018, per un periodo record di 35 giorni prima che venisse trovato un accordo.

Accordo che anche in questo caso sembra destinato prima o poi ad arrivare: lo “shutdown” infatti ha delle gravi ricadute pratiche sia a livello collettivo – conseguenze su tutti i programmi con finanziamenti federali, come la sanità – che di funzionari pubblici.

Se infatti il personale essenziale viene comunque mantenuto, potrebbe però trovarsi a lavorare senza stipendio; per tutti gli altri, si va dalle ferie forzate al licenziamento, come peraltro minacciato dallo stesso Trump nei confronti dei dipendenti Democratici.

Persino le forze armate – anche se senza tagli al personale – continuerebbero ad operare senza stipendio; gli unici dipendenti federali sicuri dello stipendio sono i membri del Congresso, il cui salario viene garantito dalla Costituzione.

Al di là della questione finanziaria, quella politica sta nel chi verrà considerato responsabile dell’attuale situazione: la Casa Bianca ha più volte sottolineato come sia stato il partito Democratico a non voler raggiungere un accordo; dall’altra parte, il Gop viene accusato di aver presentato un diktat che avrebbe portato a dei tagli insostenibili della spesa sociale.

Per questo motivo è probabile che alla fine le parti raggiungano un compromesso: almeno, le Borse sembrano scommettere su questo scenario dato che all’apertura i mercati asiatici – i primi a reagire alla notizia – non hanno registrato alcun significativo calo.

Velivolo dell’Aeronautica è precipitato al Circeo: morti i due militari a bordo

Roma, 1 ott. (askanews) – Un velivolo dell’Aeronautica militare è precipitato questa mattina all’interno del Parco Nazionale del Circeo: sono morti i due militari a bordo. Nella mattinata di oggi, un velivolo T-260B del 70esimo Stormo di Latina, in volo nell’ambito di una missione addestrativa, è precipitato al suolo, per cause al momento non note, in un’area nei pressi del Parco Nazionale del Circeo, ha spiegato l’Aeronautica militare in una nota. Sul posto sono intervenute immediatamente le squadre di soccorso che hanno ritrovato in fiamme l’aereo, un T-260B del 70rsimo stormo di Latina. L’aereo è stato ritrovato dai soccorritori mentre era ancora in fiamme e, al suo interno, sono stati rinvenuti i corpi dei due militari. “Esprimo profondo cordoglio per l’incidente occorso a un velivolo dell’Aeronautica Militare nei pressi del Parco Nazionale del Circeo. La mia vicinanza e quella del Governo alle famiglie delle vittime, all’Aeronautica Militare e a tutta la Difesa”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

(nella foto d’archivio dal sito dell’Aeronautica militare il 70esimo Stormo di Latina)

Mattarella: inclusione anziani è sfida contemporanea per società solidale. Pieno riconoscimento a caregiver

Roma, 1 ott. (askanews) – “L’inclusione appropriata delle persone anziane, spesso monofamiliari, è una delle sfide contemporanee per una società solidale che non li ritenga beneficiari passivi ma motori di trasmissione di saperi ed esperienze, affinchè le comunità abbiano radici”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale delle persone anziane.

“L’allungamento delle attese di vita della popolazione è uno dei fenomeni più significativi del nostro tempo e sta trasformando profondamente l’identità delle nostre società, gli equilibri sociali ed economici, con ripercussioni su produzione, consumi, mercato del lavoro e, in particolare, sui sistemi di welfare. Le proiezioni demografiche indicano che entro il 2050 le persone di età pari o superiore a 60 anni nel mondo supereranno i 2 miliardi: uno scenario che sollecita attenzione alle ripercussioni su produzione, consumi, mercato del lavoro, sui sistemi di welfare”, osserva il Capo dello Stato. “Occorre saperne trarre conseguenze sul terreno della partecipazione alla vita lavorativa, culturale, civica, per generazioni che possono continuare a contribuirvi in modo significativo”, conclude. “Un ruolo cruciale nella vita delle persone anziane – ha aggiunto Mattarella – è svolto dai caregiver, professionisti e familiari, che con dedizione le accompagnano nelle difficoltà quotidiane, prevenendo l’isolamento e favorendone la permanenza nel contesto sociale e familiare. Il loro contributo, spesso silenzioso e decisivo, merita pieno riconoscimento e sostegno”.

“Dobbiamo guardare al futuro lasciandoci guidare dai principi fondamentali della Costituzione per costruire comunità in cui ogni persona possa continuare a sviluppare pienamente il proprio potenziale, indipendentemente dall’età, vivendo con dignità”, conclude il Capo dello Stato.

Hamas: il piano di pace di Trump per Gaza verrà "valutato positivamente"

Roma, 1 ott. (askanews) – Il piano per Gaza dell’Amministrazione Trump “crea un’ingiustizia e favorisce una parte” ma “verrà valutato positivamente”: è quanto riporta il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat citando fonti di Hamas. Le fonti non specificano la tempistica della risposta dell’organizzazione palestinese, che dovrebbe tuttavia arrivare entro 48 ore; alcuni punti tuttavia avranno bisogno di ulteriori discussioni, come la scadenza per la consegna degli ostaggi che andranno prima localizzati.

A quanto riporta il quotidiano sia la dirigenza politica all’interno della Striscia che quella all’estero avrebbero sottolineato la necessità di una riposta positiva per far cessare la guerra – un approccio che avrebbe avuto il via libera dell’ala militare di Hamas.

Tennis, Sinner vince l’Atp Pechino: "Grazie alle persone che mi circondano"

Roma, 1 ott. (askanews) – Due anni dopo l’ultima volta, Jannik Sinner torna a vincere l’Atp 500 di Pechino. L’azzurro ha conquistato il titolo nella capitale cinese grazie al successo sullo statunitense Learner Tien con un doppio 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Una finale senza difficoltà per Sinner, dominante dall’inizio alla fine contro un giocatore che ha pagato tensione e stanchezza alla prima finale nel circuito maggiore. Per il n. 2 al mondo (che accorcia in classifica su Alcaraz) è il 21° titolo Atp in carriera, il terzo del 2025 e il primo Atp 500 da Halle 2024.

“Questo è un posto speciale per me – Le parole di Jannik Sinner durante la premiazione per il successo a Pechino. “Inizio da Learner. So che alle tue spalle c’è un grande team: in tutta la stagione hai dimostrato il tuo grande talento. Ti auguro il meglio per il resto dell’anno e per la tua carriera. Spero di poter condividere con te altri momenti in carriera. Grazie al mio team. Non è al completo qui, ma spero che gli altri stiano seguendo da casa. Grazie alle persone che mi circondano: cerchiamo di migliorare e spingere. Vediamo come sarà il finale di stagione, ma sono contento di condividere questo con voi”. E “grazie a tutti coloro che lavorano nel torneo: ci fate sentire a casa, sono sempre contento di tornare qui. Il sostegno è stato incredibile sin dal primo giorno, speriamo di rivederci l’anno prossimo”.

Tennis, Sinner vince l’Atp Pechino: Tien battuto in due set

Roma, 1 ott. (askanews) – Due anni dopo l’ultima volta, Jannik Sinner torna a vincere l’Atp 500 di Pechino. L’azzurro ha conquistato il titolo nella capitale cinese grazie al successo sullo statunitense Learner Tien con un doppio 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Una finale senza difficoltà per Sinner, dominante dall’inizio alla fine contro un giocatore che ha pagato tensione e stanchezza alla prima finale nel circuito maggiore. Per il n. 2 al mondo (che accorcia in classifica su Alcaraz) è il 21° titolo Atp in carriera, il terzo del 2025 e il primo Atp 500 da Halle 2024

Tennis, Sinner: "Pechino è un posto speciale per me"

Roma, 1 ott. (askanews) – “Questo è un posto speciale per me – Le parole di Jannik Sinner durante la premiazione per il successo a Pechino. “Inizio da Learner. So che alle tue spalle c’è un grande team: in tutta la stagione hai dimostrato il tuo grande talento. Ti auguro il meglio per il resto dell’anno e per la tua carriera. Spero di poter condividere con te altri momenti in carriera. Grazie al mio team. Non è al completo qui, ma spero che gli altri stiano seguendo da casa. Grazie alle persone che mi circondano: cerchiamo di migliorare e spingere. Vediamo come sarà il finale di stagione, ma sono contento di condividere questo con voi. Grazie a tutti coloro che lavorano nel torneo: ci fate sentire a casa, sono sempre contento di tornare qui. Il sostegno è stato incredibile sin dal primo giorno, speriamo di rivederci l’anno prossimo”

Nameless Festival torna anche con la Winter Edition

Milano, 1 ott. (askanews) – Musica al centro, emozioni e connessioni umane: dopo il successo dell’edizione 2025, che con oltre 90mila presenze ha confermato il grande impatto dell’evento a livello culturale, economico e sociale, Nameless Festival, che si terrà dal 30 maggio al 1° giugno nella nuova venue del “Bione” di Lecco, svela le prime novità del 2026.

Come già annunciato in precedenza, l’anno prossimo l’appuntamento con il Festival sarà doppio: sabato 14 e domenica 15 febbraio a Barzio (LC) si terrà Nameless Winter Edition. Un’idea nata dalla volontà di offrire un’esperienza più intima, immersiva e focalizzata sulle radici elettroniche del Festival. L’edizione invernale prevederà una selezione artistica pensata per un pubblico attento ai suoni più attuali ma con uno sguardo sempre rivolto alla giusta atmosfera, con l’obiettivo di creare connessioni con la community e un rapporto sempre più stretto con chi segue il Festival da anni e ne ha plasmato il DNA. Ad inaugurare la line up è il dj di fama mondiale Axwell.

Nameless Festival, inoltre, si prepara ad ampliare i propri confini per il nuovo anno: ad anticipare l’edizione 2026 sarà la Lake Como Music Week, uno speciale evento diffuso che si terrà dal 26 maggio al 1° giugno. Una settimana di attività, side events, showcase e talks dislocati sul territorio della città di Lecco e non solo, il tutto organizzato in un contesto e paesaggio unico e famoso nel mondo: quello del Lago di Como. Un’iniziativa che è il frutto di una visione chiara: offrire un’esperienza musicale autentica, contemporanea e inclusiva, capace di rappresentare le diverse anime del Festival e mantenere allo stesso tempo un equilibrio tra innovazione e coerenza artistica. Unico costante punto fermo rimane il desiderio di regalare al pubblico, da sempre vero valore aggiunto del Festival, l’esperienza più completa, soddisfacente ed entusiasmante possibile.

Un nuovo ulteriore capitolo della storia di Nameless Festival, che dimostra quanto l’evento sia sempre in continua evoluzione e mai uguale a se stesso, seppur fortemente legato ai luoghi in cui è nato, che ha sempre cercato di valorizzare al meglio. A parlare, in tal senso, sono i numeri: l’ultima edizione ha avuto una ricaduta sul territorio pari a 11 milioni di euro e ha confermato come il Festival sia un volano per tutta l’economia locale e un potente strumento di promozione turistica. A tal proposito, nel 2023 Nameless Festival ha permesso al Comune di Annone di Brianza (LC) di essere inserito all’interno della Top10 delle mete di tendenza per gli italiani in vacanza stilata da Airbnb. Quest’anno, invece, Nameless Srl si è posizionata nella Top20 della classifica “Leader della Crescita 2025” stilata da II Sole 24 Ore e Statista e ha conquistato la prima posizione tra le aziende operanti nel settore degli eventi dal vivo.

Nameless Festival ha dimostrato, nel corso del tempo, di saper crescere costantemente, sia dal punto di vista dei numeri che della qualità dell’offerta. A parlare, in tal senso, è il pubblico: l’87% dei partecipanti all’edizione 2025, infatti ha dichiarato di essere intenzionato ad acquistare un ticket per l’edizione successiva; il 75%, invece, ha affermato di voler comprare il pacchetto per partecipare sia all’edizione 2026 di Nameless Festival che a Nameless Winter Edition. Un evento capace di richiamare pubblico eterogeneo di uomini (51%) e donne (49%) e un target estremamente giovane (il 37% dei partecipanti ha un’età compresa tra i 21 e i 25 anni e il 33 % tra i 26 e i 30), a dimostrazione di quanto il Festival sia in grado di stare al passo con i tempi con un’offerta musicale sempre attuale e diversificata, capace al contempo di soddisfare tutti i gusti musicali e rimanere fedele a se stesso.

Online anche l’aftermovie 2025, il racconto entusiasmante di un’edizione che ha registrato oltre 90mila presenze in 3 giorni e con cui il Festival ha consolidato la propria importanza a livello nazionale e internazionale, dimostrando ancora una volta di saper offrire al pubblico un’esperienza sempre più appagante.

Eurozona, attività manifatturiero in lieve contrazione a settembre

Roma, 1 ott. (askanews) – L’attività del settore manifatturiero è tornata a contrarsi a settembre per l’insieme dei Paesi dell’area euro, secondo l’indagine (Hcbo Pmi) di S&P Global: l’indice è sceso a 49,8 punti, da 50,7 di agosto, tenendo conto che la soglia di neutralità è pari a 50 punti.

Secondo quanto riporta un comunicato, la contrazione è stata provocata da un calo degli afflussi di nuovi ordini e da un aumento del tasso di perdita di posti di lavoro. I volumi produttivi hanno continuato ad espandersi, anche se il ritmo di crescita è rallentato notevolmente rispetto al massimo di quasi tre anni e mezzo di agosto.

L’indice Pmi sul manifatturiero della Spagna è sceso ai minimi da 3 mesi (51,5 punti), sulla Germania a 49,5 punti, sull’Italia a 49 punti e sulla Francia a 48, punti.

Secondo Cyrus de la Rubia, capo economista della Hamburg Commercial Bank “manca un segnale chiaro che le cose stiano per prendere velocità a breve termine. Durante la primavera e l’estate gli ordini in entrata sono leggermente calati per poi rimanere in stagnazione. Di conseguenza, a settembre le aziende hanno continuato a ridurre il personale e le giacenze”.

Ma “la stagnazione osservata nel settore manifatturiero può anche essere vista con un’ottica positiva. Considerando gli ostacoli causati dai dazi statunitensi, l’incertezza politica in Francia e Spagna (dove entrambi i governi sono in difficoltà), l’inizio difficile della Germania con la sua nuova amministrazione e le tensioni geopolitiche in senso lato, il settore manifatturiero europeo sta reggendo sorprendentemente bene – aggiunge – mostrando resilienza”.

Navi e droni israeliani circondano la Flotilla che continua la missione verso Gaza

Roma, 1 ott. (askanews) – Dopo essere entrata nella “zona ad alto rischio”, a meno di 150 miglia nautiche da Gaza, la Global Sumud Flotilla (GSF) ha riferito di aver avuto il suo “primo incontro” con navi della Marina israeliana, che hanno circondato la “barca di testa della flotta per circa sei minuti” disattivandone a distanza i sistemi di comunicazione.

“Abbiamo avuto una notte insonne, abbiamo avuto una visita dall’Iof (Forze occupazione israele, ndr) – racconta un attivista tedesco in un video postato su X – sono venuti con una grande nave militare e altri motoscafi più piccoli, sono venuti molto vicini alle nostre imbarcazioni e a tratti hanno paralizzato i nostri sistemi di comunicazione e poi se ne sono andati. Ora è spuntato il sole e ci dirigiamo a Gaza!”.

“É stata una notte turbolenta, ma tiriamo dritti verso Gaza. Delle navi ci hanno circondato, tutta la flotilla, era notte, non si capiva. L’unica cosa che potevamo sentire era la radio e le barche che si tenevano in comunicazione. Quella principale, la Alma, è stata circondata, ci sono stati dei danni, assieme alla seconda barca che avremmo dovuto seguire, la Sirius, ma poi hanno fatto delle valutazioni e siamo ripartiti. Stiamo andando avanti”: così Barbara Schiavulli, giornalista di guerra e direttrice di Radio Bullets, racconta in un video postato sul profilo Instagram della Global Sumud Flotilla, la nottata dopo l’ingresso nell’area ad alto rischio, a meno di 150 miglia nautiche da Gaza.

“Ovviamente le navi militari, adesso con il sole, come vedono noi, le vedremo anche noi, è questione di poco tempo”, ha aggiunto la giornalista e scrittrice, che aggiunge di “essere rimasta senza telefono e quindi le mie comunicazioni saranno molto più brevi”.

(in foto frame delle immagini trasmesse in diretta dalla Flotilla in navigazione)

Oltre Greta: servono nuovi attivisti e soprattutto una nuova politica sull’ambiente

Una volta c’era Greta Thunberg, la ragazza che con un cartello in mano davanti al Parlamento di Stoccolma trasformò un tema tecnico e scientifico in un movimento di massa. Quel gesto solitario, nato nel 2018, aveva il merito di riportare la questione climatica nel cuore del dibattito pubblico e di smuovere governi e imprese. I “Friday for Future” sembravano allora un formidabile strumento intergenerazionale per contrastare il riscaldamento globale.

La critica di Abravanel

Oggi quella stagione appare lontana. Come osserva Roger Abravanel in un articolo apparso ieri sul Corriere della Sera (“Salvare il pianeta dagli ambientalisti”), Greta e il movimento che la circonda hanno imboccato un’altra strada. La battaglia per la sopravvivenza del pianeta si è trasformata in un’arena ideologica, dove ambientalismo, anticapitalismo, colonialismo e persino antisionismo finiscono per confondersi. Così, da piattaforma universale, i Fridays for Future si sono ridotti a megafono di una agenda politica di estrema sinistra, con il rischio di allontanare molti cittadini. Non è un caso che i giovani tedeschi del movimento si siano dissociati dalla loro fondatrice.

Dallutopia al pragmatismo

Per Abravanel, l’errore è evidente: trasformare la questione climatica in un “totem” ideologico non solo indebolisce la causa, ma favorisce gli avversari.

Il punto, allora, è tornare a un ambientalismo che non rinunci all’urgenza della sfida climatica, ma la liberi dal peso delle ideologie. È il senso di un passaggio incisivo dell’articolo: «Abbiamo bisogno di una nuova generazione di attivisti che non cerchino solo occasioni di protesta contro il fossile, il capitalismo, Israele, ma suggeriscano soluzioni informate e pragmatiche». Non sit-in rituali o flotillas mediatiche, dunque, ma un lavoro paziente di proposta: come aumentare le energie rinnovabili senza gravare sui costi sociali, come adattare città e territori a un pianeta che non rispetterà l’obiettivo di +1,5 gradi.

Il ruolo della politica

Qui si innesta una considerazione decisiva. Non basta che gli attivisti cambino passo: occorre che la politica esca dalle semplificazioni, ritrovi serietà e capacità di guida. La transizione climatica è al tempo stesso ambientale, sociale ed economica. Senza politiche pragmatiche e lungimiranti, capaci di attrarre investimenti e accompagnare le trasformazioni industriali, non ci sarà alcuna possibilità di successo. Serve un equilibrio nuovo, che respinga sia il negazionismo sia l’estremismo.

In questo senso la riflessione di Abravanel è lucidissima: non basta denunciare i limiti della “Greta ideologica”, bisogna aprire la strada a un ambientalismo adulto, maturo, pragmatico. E, parallelamente, a una politica che sappia affrontare la sfida più grande del nostro tempo con realismo e responsabilità.

Fallita l’opa di Putin, la Moldavia resta in Europa  

Precedute e accompagnate da un clima di tensione e di attesa per l’esito del voto, si sono svolte in Moldavia le elezioni per il rinnovo del Parlamento nazionale. Ad urne chiuse il Partito d’azione e solidarietà guidato dalla Presidente del governo uscente Maia Sandu ha ottenuto il 50,03 % dei voti doppiando il Blocco patriottico filorusso di Igor Dodon, fermatosi al 24,26 %. Secondo le prime proiezioni il PAS otterrebbe 53 seggi, mentre le opposizioni 48, con il Blocco Patriottico a 27 seggi e Alternativa a 9. Il Partidul Nostru avrà 6 seggi, come Democratia Acasa. In teoria, in un Parlamento di 101 seggi, il partito filoeuropeista disporrebbe di una maggioranza in grado di formare un nuovo governo orientato a mantenere la Moldavia ancorata all’Europa.

Brogli, hacker e proteste

Le votazioni si sono svolte in un clima condizionato da tentativi di brogli e da attacchi hacker. Ad urne ancora aperte, il leader filorusso Dodon — già Presidente fino all’elezione di Maia Sandu nel 2021 — aizzava i suoi a organizzare una manifestazione di protesta per il giorno successivo, allo scopo di invalidare il voto e chiedere nuove elezioni.

Il pressing di Putin su queste votazioni è stato massiccio e disinvolto, con emissari e finanziatori inviati a condizionare il voto in un Paese di poco meno di due milioni e mezzo di abitanti e con un’economia fragile, ma che il risultato ha mostrato tenacemente orientata verso l’integrazione europea. Alla vigilia del voto le autorità giudiziarie avevano scoperto un giro di 600 mila euro provenienti da Mosca, destinati a rafforzare il fronte filoputiniano.

Continuità filoeuropea

La capitale Chisinau dovrebbe quindi ospitare un governo di continuità, deciso a recidere i legami che un tempo soggiogavano il Paese all’URSS fino al 1991. Un esito opposto a quanto auspicato da Putin, che avrebbe voluto una Moldavia satellite della Russia, utile ad aprire un corridoio verso l’Ucraina da Odessa e dalla Transnistria, fino alla Romania. Anche ipotizzando la necessità di includere il Blocco alternativo (BeA), filoeuropeista e conservatore, Sandu dovrebbe riuscire a formare un governo stabile, orientato all’Europa e al libero mercato.

Il voto è stato accolto con favore a Bruxelles. Kaja Kallas, alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, ha dichiarato: «Il voto della Moldavia è un chiaro sì a un futuro europeo. Nonostante i massicci sforzi della Russia per diffondere disinformazione e comprare voti, nessuna forza può fermare un popolo impegnato per la libertà. Siamo al fianco della Moldavia nel suo percorso verso l’Ue».

La strategia russa

Le mire espansionistiche di Putin non conoscono tregua. L’operazione Zapad 2025 e i sorvoli militari nei cieli dei Paesi Ue e NATO confermano il vero obiettivo: l’espansione verso l’Europa. Come osserva Paolo Mieli in un editoriale sul Corriere della Sera, l’Europa sta dimostrando una sorprendente capacità di resilienza, malgrado resti diffuso un atteggiamento negazionista che minimizza rischi ed evidenze.

Le parole di Lavrov, che evoca «conseguenze» in caso di abbattimento di aerei russi oltre frontiera, suonano paradossali: come se i sorvoli nei cieli esteri, la presenza di petroliere camuffate per ospitare droni e la devastazione dell’Ucraina fossero tollerabili. Una sfrontatezza che il mondo libero non può più permettersi di ignorare.

Il Centro e l’offerta politica

Il voto nelle Marche ci trasmette alcune indicazioni politiche – precise e puntuali – che fanno riflettere. Almeno per chi non procede con le categorie del pregiudizio ideologico e del preconcetto personale. E, per fermarsi ad una di queste riflessioni – ovvero, dov’è e chi vota oggi il Centro – l’analisi è semplice e persin disarmante.

Il campo largo” e il voto centrista

La coalizione di centrodestra ha stravinto, com’era nelle previsioni del resto. Mentre il cosiddetto campo largo, “testardamente unitario” come ripete la segretaria del Pd Schlein, ha miseramente fallito. E questa volta, va pur detto, era realmente un campo largo, anzi larghissimo.

La cosiddetta “casa riformista”, l’operazione costruita da Renzi e Bettini, ha ottenuto nelle Marche un modesto 1,9%. Nell’alleanza dell’attuale sinistra – che ricorda molto l’antico “Fronte popolare” del 1948 e la “gioiosa macchina da guerra” occhettiana del 1994 – il voto centrista, moderato e di governo è sostanzialmente esterno ed estraneo.

Forza Italia cresce nel centrodestra

Sul versante opposto, la situazione è diversa. Al di là del populismo sovranista ed anti europeo della Lega di Salvini, non si può negare che Forza Italia cresca, nelle Marche come in Val d’Aosta. E il prossimo voto calabrese, secondo i sondaggi, lo confermerà in misura maggiore. In queste aree la coalizione è percepita come meno estremista e radicale. La controprova arriva proprio dal voto centrista: a volte tutto appare più semplice di quanto sembri.

Il nodo dellastensionismo

Un elettore su due non ha votato. Un dato oggettivo che non si può né ignorare né sottovalutare. Proprio questo massiccio astensionismo spiega l’assenza di un’offerta politica specifica, adeguata e pertinente di un progetto centrista e di governo.

Non basteranno le concessioni di qualche parlamentare con il “diritto di tribuna”, né le prediche astratte dei Ruffini di turno. Su questo versante l’iniziativa di Calenda appare oggi la via più credibile per rappresentare autenticamente un Centro politico, culturale e programmatico. E proprio il voto nelle Marche lo ha ancora una volta confermato in modo chiaro ed esaustivo.

LENS: nasce a Milano la community europea di chirurgia robotica

Milano, 30 set. (askanews) – A Milano ha preso il via LENS, la nuova community europea di chirurgia robotica ideata da Medtronic. Un progetto che unisce oltre 60 chirurghi specialisti in urologia, ginecologia e chirurgia generale, provenienti da tutta Europa, per condividere esperienze, innovazione e formazione continua sull’utilizzo della piattaforma Hugo RAS, il sistema robotico per la chirurgia mininvasiva gi adottato in oltre trenta Paesi. Abbiamo parlato con Manuel Abate, Senior Business Director Surgical Italy:

“Il LENS un’iniziativa che parte da Milano e si svilupper a livello internazionale con l’obiettivo di riunire utilizzatori ed esperti della chirurgia robotica mininvasiva per creare un momento di networking e condivisione. In questi giorni abbiamo condiviso lo stato dell’arte, abbiamo analizzato i progressi fatti e abbiamo, attraverso un interscambio con i nostri operatori, condiviso, capito e sviluppato quelle che sono le idee per il prossimo futuro”.

LENS – acronimo di Learn, Engage, Network, Support – molto pi di un forum: un ecosistema in continua espansione, destinato a diventare punto di riferimento per i professionisti del settore che nei due giorni di forum si sono confrontati sugli usi e il futuro della robotica in medicina. poi intervenuto Bernando Rocco Universit Cattolica – Policlinico Gemelli Roma:

“Abbiamo avuto occasione di confrontarci su tante tematiche importanti: di tecnica, di costi, di gestione, di organizzazione di sale operatorie. fondamentale che gli esperti che utilizzano questo tipo di tecnologia abbiano il modo di mettere sul tavolo gli elementi importanti anche per lo sviluppo di queste tecnologie per tutto l’ecosistema che gira intorno al mondo della robotica e neurologia”.

Infine intervenuta Francesca Ciccarese Chirurgia Policlinico San Marco Zingonia:

“Per il chirurgo un comfort che non da meno rispetto a quello che pu essere per il paziente. Spesso il chirurgo non viene preso in considerazione in quanto il suo dovere operare e portare a termine il massimo dei modi di intervento. Chiaramente con la robotica il comfort determinato dalla robotica d uno step in pi rispetto a quello che pu essere anche l’abilit chirurgica”.

Dopo Milano, il progetto proseguir in Spagna e in altri Paesi europei, per poi crescere a livello globale. Medtronic conferma cos il proprio ruolo pionieristico nella chirurgia robotica: non solo sviluppando soluzioni tecnologiche avanzate, ma costruendo una vera e propria rete globale di professionisti uniti dall’obiettivo comune di migliorare la qualit delle cure per i pazienti.

Il Papa: spero che Hamas accetti il piano Usa per Gaza. No violenza contro la Flotilla, rispettare le persone

Roma, 30 set. (askanews) – “E’ importante il cessate-il-fuoco, la liberazione degli ostaggi. Ci sono elementi (nel piano) che sono molto interessanti. Spero che Hamas accetti nel tempo stabilito”, lo ha detto Papa Leone parlando con i giornalisti a Castel Gandolfo, prima di fare rientro questa sera in Vaticano.

Papa Leone ha commentato anche la situazione della Global Sumud Flotilla in avvicinamento a Gaza: “E’ molto difficile. Si nota il desiderio di rispondere a una vera emergenza umanitaria. Ma ci sono tanti elementi. Da tutte le parti stanno dicendo ‘speriamo non ci sia violenza e che siano rispettate le persone’. Quello è molto importante”. Il Papa Leone lasciando Castel Gandolfo, ha anche commentato le parole del Segretario Usa Pete Hegseth che ha presentato il nuovo Dipartimento della Guerra (ex Dipartimento della Difesa) difesa Usa che si è detto pronto alla guerra: “Questa forma di parlare è preoccupante perché mostra come ogni volta un aumento di tensioni. Questo vocabolario nel cambiare dal ministro della difesa in ministro della guerra. Speriamo sia solo un modo di parlare. Certo, hai uno stile di governo che vuole mostrare la forza per impressionare. Speriamo però che non ci sia la guerra, bisogna lavorare per la pace”.

Chiusa l’era del wokismo, negli Usa nasce il nuovo Dipartimento della Guerra (ecco i suoi obiettivi)

Roma, 30 set. (askanews) – Il segretario della Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha presentato oggi – di fronte ai più alti ufficiali dell’esercito americano – le nuove linee guida del Pentagono e del rinnovato Dipartimento della Guerra.

Dal palco della base militare di Quantico, in Virginia, Hegseth ha dichiarato ufficialmente chiusa l’era del wokismo nelle Forze Armate, aprendo una nuova fase. “Da questo momento in poi”, ha affermato, “l’unica missione del Pentagono è la guerra”.

Un messaggio condiviso anche dal presidente Donald Trump, che ha sottolineato come il cambio di denominazione – da Dipartimento della Difesa a Dipartimento della Guerra – rappresenti molto più di una semplice operazione di rebranding: è un cambio di rotta strategico.

L’ERA DEL DIPARTIMENTO DELLA DIFESA È FINITA Il segretario della Guerra degli Stati uniti Pete Hegseth, ha delineato oggi, davanti ai massimi comandanti militari dell’esercito Usa presso la base militare di Quantico, la nuova era del Dipartimento della Guerra, sottolineando come l’epoca del Dipartimento della Difesa sia finita e che ora l’unica missione del Pentagono è quella di prepararsi a vincere le guerre.

“Benvenuti al Dipartimento della Guerra, perché l’era del Dipartimento della Difesa è finita” ha affermato il segretario, che ha criticato le scelte delle passate Amministrazioni, dichiarando che “l’esercito è stato costretto da politici stolti e sconsiderati a concentrarsi sulle cose sbagliate”, per poi aggiungere che “questo discorso riguarda la riparazione di decenni di errori, alcuni evidenti e altri nascosti”.

“Come ha dichiarato il Presidente”, ha proseguito Hegseth definendo gli obiettivi del Pentagono, “eliminare i detriti, rimuovere le distrazioni”.

Per tali ragioni, Hegseth, ha annunciato che il Pentagono abbandonerà il suo recente approccio “woke”, riconoscendo di aver perso la “strada” negli ultimi anni. “Abbiamo perso la via. Siamo diventati il Dipartimento woke, ma ora non più”, ha detto Hegseth nel suo discorso agli alti ufficiali militari statunitensi.

“Non più ragazzi in vestiti (da donna, ndr). Basta con l’adorazione del cambiamento climatico, basta con le questioni di genere. Come abbiamo già detto, e diciamo di nuovo: noi abbiamo finito con questa merda”, ha precisato il segretario.

OBIETTIVO DEL PENTAGONO È VINCERE LE GUERRE Definendo i nuovi obiettivi del Pentagono, il segretario della Guerra Pete Hegseth ha proclamato che “l’unica missione del Pentagono è la guerra, quella di prepararsi alla vittoria”. “Se i nostri nemici sceglieranno in maniera stolta di sfidarci; saranno schiacciati dalla violenza, dalla precisione e ferocia del Dipartimento di Guerra”, ha dichiarato dal palco Hegseth.

Questo cambio di approccio è stato ritenuto necessario da Hegseth poiché il segretario della Guerra ritiene che le uniche persone che meritano la pace sono quelle disposte a lottare per ottenerla e preservarla.

“Le uniche persone che meritano veramente la pace sono quelle disposte a fare la guerra per difenderla. Ecco perché il pacifismo è così ingenuo e pericoloso. Ignora la natura umana e ignora la storia umana. O proteggi il tuo popolo e la tua sovranità, o sarai sottomesso a qualcosa o qualcuno. È una verità antica come il mondo”, ha osservato Hegseth.

In merito alla nuova prospettiva del Pentagono, il Segretario è stato chiaro: “Se le parole che sto pronunciando oggi ti spezzano il cuore, allora dovresti fare la cosa giusta e dimetterti”.

Dello stesso avviso è stato il presidente degli Usa Donald Trump affermando che il “cambio di nome (del Dipartimento della Difesa in dipartimento della Guerra) riflette molto più di un semplice cambiamento di branding. È davvero una riaffermazione storica del nostro scopo, della nostra identità e del nostro orgoglio”.

NUOVI STANDARD FISICI PER ESERCITO DI ÉLITE In merito ai nuovi standard previsti per il rinnovamento del corpo militare statunitense, il segretario della Guerra statunitense Pete Hegseth ha illustrato che le sue nuove politiche non mirano a impedire alle donne di prestare servizio nell’esercito.

“Non si tratta di impedire alle donne di prestare servizio”, ha dichiarato il segretario, “apprezziamo molto l’impatto delle truppe femminili. I nostri ufficiali e sottufficiali sono in assoluto i migliori al mondo. Ma quando si tratta di qualsiasi lavoro che richieda potenza fisica per essere eseguito in combattimento, questi standard fisici devono essere elevati e neutri rispetto al genere”.

“Se le donne possono farcela, ottimo. Altrimenti, tant’è. Se questo significa che nessuna donna sarà qualificata per alcuni lavori di combattimento, così sia. Non è questa l’intenzione, ma potrebbe essere il risultato”, ha osservato il segretario. “Significherà anche che gli uomini deboli non saranno qualificati perché non stiamo giocando. Questo è il combattimento. È una questione di vita o di morte”, ha specificato Hegseth.

“Francamente, è stancante osservare le formazioni di combattimento, o qualsiasi altra formazione, e vedere truppe obese”, ha detto il segretario della Guerra. “Allo stesso modo, è del tutto inaccettabile vedere generali e ammiragli obesi nei corridoi del Pentagono”. “È una brutta figura”, ha precisato. Delineando i nuovi codici di condotta e allenamento, Hegseth ha affermato che le truppe dovranno soddisfare i requisiti di altezza e peso e sottoporsi a test di idoneità fisica due volte all’anno, aggiungendo che tutte le truppe dovranno svolgere attività fisica ogni giorno di servizio.

L’IMPEGNO DI TRUMP IN FAVORE DELLE FORZE ARMATE Nel suo intervento dalla base militare di Quantico, il presidente Trump ha rappresentato alla platea il suo impegno a spendere oltre 1.000 miliardi di dollari per le forze armate statunitensi.

“Mi sono impegnato a spendere oltre 1.000 miliardi di dollari per le nostre forze armate nel 2026, la cifra più alta nella storia del nostro Paese”.

“Non saremo politicamente corretti quando si tratterà di difendere la libertà americana, e saremo una macchina da guerra e da vittoria”, ha proseguito il presidente Trump.

“Vogliamo combattere, vogliamo vincere e vogliamo combattere il meno possibile. Dovete contare su persone come me per tenervi fuori dalle guerre, perché non vogliamo entrarci”, ha aggiunto Trump, precisando che “molte delle guerre di cui vi ho appena parlato, avremmo potuto affrontarle e risolverle in modo diverso”, riferendosi al conflitto in Ucraina, ma anche ad altre guerre che il presidente si vanta di aver risolto.

Ucraina, l’allarme di Zelensky: "Situazione critica" nella centrale nucleare di Zaporizhzhia

Roma, 30 set. (askanews) – “Situazione critica” alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul proprio canale Telegram.

“A causa dei bombardamenti russi, la centrale è stata disconnessa dalla rete elettrica. Attualmente è alimentata solo da generatori diesel. Si tratta di una condizione estremamente pericolosa. I generatori, come la centrale stessa, non sono progettati per funzionare così a lungo in questo regime. Abbiamo già ricevuto informazioni secondo cui uno dei generatori è fuori uso”, ha dichiarato Zelensky.

“Sono proprio i russi, con i loro attacchi, a impedire la riparazione delle linee elettriche e il ripristino della sicurezza di base”, ha proseguito il leader ucraino.

Questa situazione, ha aggiunto Zelensky, “è una minaccia per tutti, senza eccezioni. Nessun altro terrorista al mondo ha mai osato fare con una centrale nucleare ciò che la Russia sta facendo oggi”.

Calabria, Meloni dedica il libro al “patriota Thomas, non mollare”

Lamezia Terme, 30 set. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenuta sul palco a Lamezia Terme dove il centrodestra ha chiuso la campagna elettorale per la riconferma di Roberto Occhiuto.

Quando un giovane sostenitore di Fratelli d’Italia ha chiesto alla premier una dedica sul suo libro “Io sono Giorgia”, Meloni si ingionocchiata, ha preso il volume, e ha scritto “Al patriota Thomas, non mollare. Giorgia Meloni”.

Calabria, Meloni con Salvini e Tajani lanciano volata a Occhiuto: vinciamo

Lamezia Terme, 30 set. (askanews) – Sull’onda lunga del successo elettorale nelle Marche, i leader del centrodestra si sono ritrovati a Lamezia Terme per il comizio a sostegno del candidato presidente per la Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che andrà al voto il prossimo 5 e 6 ottobre. Sul palco la premier, Giorgia Meloni, i due vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Nm, Maurizio Lupi, con Antonio De Poli dell’Udc e Laura Castelli, di Sud chiama Nord, tutti uniti per lanciare la volata al presidente uscente.

La premier, dal palco lungo Corso Numistrano, nel cuore di Lamezia, è tornata a parlare delle Marche e della campagna elettorale fatta dalle opposizioni. “I cittadini sono più intelligenti di come li fa la sinistra. Guardano al lavoro, ai risultati, alla concretezza di chi li governa e non si fanno ammaliare dagli slogan, non si fanno trattare da stupidi come li tratta chi gli dice ‘vota Pd nelle Marche’ e avrai lo Stato in Palestina…’. I cittadini non sono stupidi. I marchigiani hanno capito quanto fosse disperata quella mossa” e “il cinismo di chi sfrutta le tragedie per raggranellare qualche voto”.

Meloni si è poi detta “orgogliosa della squadra con cui governiamo questa Regione e il Paese. Dopo 31 anni siamo ancora qui a combattere una battaglia comune, per vincere insieme come abbiamo vinto ieri nelle Marche, anche ribattezzate Ohio, dove i cittadini hanno riconfermato Acquaroli”.

La premier ha voluto anche ricordre come il suo sia “il quarto governo su 68 più longevo e tra poche settimane diventeremo il terzo e i primi tre saranno tre governi di centrodestra. Ed è naturale che solo il centrodestra possa dare stabilità” perché “noi non stiamo insieme per sconfiggere gli altri o perché detestiamo gli altri”, ma “perché abbiamo una visione del mondo. Non ci muove la rabbia ci muove l’amore”, ha sottolineato Meloni che sull’aereo per arrivare in Calabria si è trovata insieme con Tajani, la segretaria del Pd, Schlein e i due leader di Avs, Bonelli e Fratoianni.

Anche il ministro degli Esteri è voluto tornare sulla vittoria di ieri nelle Marche. “Il primo tempo è finito 1-0, ora stiamo facendo il secondo tempo, vinceremo due a zero. Chiediamo voti per Roberto Occhiuto perché ha governato bene la Calabria, perché Roberto ha trasformato la Calabria. Ha avuto sempre la grande capacità di dialogare con il governo nazionale, non creando un contrasto tra la Regione e Roma ma cercando di ottenere da Roma tutti gli strumenti utili per sviluppare la Calabria”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.

Certo di vincere, anzi di stravincere in Calabria, il leader della Lega, Matteo Salvini “Se nei prossimi giorni darete il vostro contributo, noi non vinciamo… noi stravinciamo le Regionali. Le stravinciamo. Vogliamo vincere con 20 punti di vantaggio, con la Lega al suo massimo storico in doppia cifra per continuare a fare quello che stiamo facendo: 22 miliardi di euro sul territorio, lavoro, sicurezza, il Ponte sullo Stretto, strade, ferrovie e alta velocità”.

Convinto del successo elettorale domenica e lunedì prossimi anche Lupi. “Dopo il buon risultato, quasi il 2% nelle Marche, in Calabria noi crediamo come Noi Moderati di dare un contributo decisivo, credo che supereremo abbondantemente il 5% e questo dimostra che c’è bisogno di più centro nel centro-destra”, ha detto il leader di Nm.

Da parte sua, Occhiuto ha ammesso che “molte delle cose che abbiamo realizzato non avremmo potuto realizzarle senza il sostegno e l’amicizia di Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini. Non abbiamo avuto la bacchetta magica, nessuno ce l’ha, ma in quattro anni abbiamo fatto molto di più che nei decenni precedenti. La Calabria era immobile, ferma, se ne parlava solo male e in quattro anni abbiamo costruito una Calabria finalmente orgogliosa, di cui si comincia a parlare bene e abbiamo messo mano a riforme importanti”.

Al termine del suo intervento dal palco, dopo il selfie con tutti gli altri leader, la presidente del Consiglio ha trovato il tempo di accontentare la richiesta di un sostenitore di Fratelli d’Italia che gli ha chiesto una dedica sul suo libro “Io sono Giorgia”. Meloni si è inginocchiata, ha preso il volume, e ha scritto “Al patriota Thomas, non mollare. Giorgia Meloni”.

Meloni: il piano di Trump apre una speranza per Gaza. L’equilibrio è fragile, la Flotilla si fermi

Roma, 30 set. (askanews) – “Con il piano di pace per il Medio Oriente proposto dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è finalmente aperta una speranza di accordo per porre fine alla guerra e alla sofferenza della popolazione civile palestinese e stabilizzare la regione. Questa speranza poggia su un equilibrio fragile, che in molti sarebbero felici di poter far saltare. Temo che un pretesto possa essere dato proprio dal tentativo della Flotilla di forzare il blocco navale israeliano. Anche per questo ritengo che la Flotilla dovrebbe fermarsi ora e accettare una delle diverse proposte avanzate per la consegna, in sicurezza, degli aiuti”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Ogni altra scelta – aggiunge – rischia di trasformarsi in un pretesto per impedire la pace, alimentare il conflitto e colpire così soprattutto quella popolazione di Gaza alla quale si dice di voler portare sollievo. È il tempo della serietà e della responsabilità”.

Denatalit Lazio, Possemato: servono strumenti strutturali

Roma, 30 set. (askanews) – “Nel Lazio le nascite sono crollate del 27% in dieci anni, e l’et media della prima maternit supera i 32 anni. Davanti a una crisi strutturale come questa, servono politiche familiari che non siano bonus spot, ma strumenti economici e culturali continui”. Lo ha dichiarato Donatella Possemato, presidente dell’Osservatorio Vita e Natalit (ONV), in audizione nella VII Commissione consiliare permanente “Sanit, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare” del Consiglio regionale del Lazio, durante l’esame della proposta di legge n. 207/2025 su famiglia e natalit.

Tra i punti condivisi, ONV valuta positivamente l’estensione dei benefici ai nascituri fin dal concepimento. ” un passo avanti – ha detto Possemato – ma va accompagnato da sportelli di prevenzione per infertilit e disturbi alimentari, diagnosi prenatali gratuite, e supporto psicologico lungo tutto il percorso materno-infantile.” Possemato ha rilanciato la proposta di un “Codice fiscale della famiglia”: “Solo se trattiamo la famiglia come un soggetto economico – ha affermato – potremo costruire politiche efficaci. Proponiamo un rating familiare, gestito tramite CAF e patronati, che generi credito fiscale da tutte le spese documentate, inclusi beni per la prima infanzia e spese sanitarie.” Per favorire le nuove famiglie, l’ONV propone il coinvolgimento attivo del sistema bancario, con prestiti a tasso agevolato e accesso garantito alla casa. “Non basta dire ai giovani di fare figli: bisogna creare le condizioni materiali e culturali per farlo.”L’Osservatorio chiede anche interventi strutturati per madri fragili, famiglie numerose e genitori separati, inclusi voucher, pacchi nascita tramite bandi pubblici, e sostegno alle spese scolastiche. “Un bonus da mille euro finisce in dieci giorni – ha detto – servono strumenti duraturi, come forniture gratuite di latte, pannolini, libri e beni essenziali.” Infine, ONV sottolinea l’importanza del fattore culturale. “Serve un nuovo immaginario positivo della famiglia. Proponiamo campagne social, cortometraggi, progetti nelle scuole e nei media per far tornare la genitorialit una scelta desiderabile, non un ostacolo.”

Il Qatar: il piano di pace Usa per Gaza trasmesso ad Hamas. Trump: se lo rifiuta, la pagherà cara

Roma, 30 set. (askanews) – Il primo ministro del Qatar Mohammed al Thani in un’intervista all’emittente televisiva qatariota “Al Jazeera” ha dichiarato di aver “trasmesso il piano di Trump alla delegazione negoziale di Hamas”. L’emiro ha affermato che, insieme all’Egitto, hanno “chiarito ad Hamas il nostro obiettivo principale: porre fine alla guerra. Hamas ha agito responsabilmente e ha promesso di studiare il piano”. Al-Thani ha, inoltre, aggiunto: “Dobbiamo proseguire sulla strada attuale e renderla efficace e vincente”. Il presidente statunitense Donald Trump dal canto suo ha dichiarato che concederà ad Hamas “tre o quattro giorni” per rispondere alla sua proposta di cessate il fuoco a Gaza, che prevede il disarmo totale del movimento palestinese e la sua esclusione da futuri ruoli di governo. Il presidente statunitense Donald Trump ha avvertito che Hamas subirà “conseguenze gravi” e la pagherà cara se non accetterà il piano di pace per Gaza che prevede il disarmo totale del movimento.

Stati Uniti e Israele non sono inclini ad accettare dei cambiamenti importanti nel piano di pace per
mettere fine alla guerra nella Striscia di Gaza: è quanto riporta la rete televisiva israeliana Channel 12, citando fonti dei due governi. Washington e Tel Aviv si è detta disponibile a negoziare dei
dettagli tecnici, come ad esempio la tempistica del ritiro dell’esercito israeliano o le modalità del disarmo di Hamas – ma non dei cambiamenti radicali.

Spuntano bandiere Free Palestine vicino a comizio del centrodestra

Milano, 30 set. (askanews) – Le bandiere Free Palestine sopra, e sotto in piazza quelle dei partiti del centrodestra. Al comizio elettorale a Lamezia Terme a sostegno di Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria, sono spuntate sui balconi della piazza le bandiere palestinesi.

Calabria, Salvini: vogliamo vincere con 20 punti di differenza

Lamezia Terme, 30 set. (askanews) – “Vogliamo vincere con 20 punti di vantaggio, con la Lega al suo massimo storico in doppia cifra per continuare a fare quello che stiamo facendo, portando 22 miliardi di euro sul territorio, lavoro, sicurezza, il Ponte sullo Stretto, strade, ferrovie con l’alta velocit dal Nord al Sud della Calabria. Non vedo l’ora che arrivi domenica per il voto”.

Cos il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine del comizio elettorale a Lamezia Terme a sostegno di Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria.

Flotilla, Lupi (Nm): avanti contro buonsenso vuol dire sbagliare

Roma, 30 set. (askanews) – “Ci vuole coraggio, ma il coraggio non quello di andare avanti, ci vuole il coraggio della responsabilit. Qualcuno diceva che il meglio il nemico del bene, se come abbiamo visto lo scopo non era umanitario, ma lo scopo della Flottiglia era di sensibilizzare legittimamente l’opinione pubblica, ognuno fa le sue scelte, mi sembra che il risultato ci sia stato. Andare avanti contro qualsiasi gesto di buonsenso vuol dire sbagliare e far diventare negativo anche un’iniziativa che pu essere positiva”.

Cos il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, a margine del comizio elettorale a Lamezia Terme a sostegno di Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria.

“L’ideologia sempre una verit giusta ma che poi impazzisce – ha proseguito Lupi – qui siamo di fronte a un ennesimo rischio di strumentalizzazione di far s che una cosa buona, una manifestazione di solidariet e di sensibilit, diventi secondo noi una cosa negativa, quindi si risponda positivamente, si fa sempre in tempo, all’appello del presidente de Mattarella”.