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Soluzioni AI-driven e digitalizzazione: la crescita di ProntoPro

Milano, 18 set. (askanews) – Fornire il giusto professionista in modo semplice, veloce e affidabile, sposando le sempre pi evidenti esigenze della digitalizzazione. con questi diktat che, oggi, ProntoPro si imposta come marketplace di riferimento per i servizi professionali. L’obiettivo della piattaforma rendere l’incontro fra cliente e Professionista sempre pi rapido e facile, come un qualsiasi altro acquisto online. Fondata nel 2015 a Milano, ProntoPro una realt in costante crescita, con ancora ampi margini e potenzialit, come sottolineato da Ba ak Ta p nar De im, CO-CEO dell’azienda:

“ProntoPro un’azienda con una missione: rendere pi facile per le persone trovare i servizi che stanno cercando. E questa una gamma molto ampia di servizi, che vanno dal miglioramento della casa, ai traslochi, fino ai servizi professionali come psicologi o commercialisti. Quello che cerchiamo di fare rendere semplice per le persone trovare professionisti affidabili e di qualit. Negli ultimi anni, grazie ai cambiamenti tecnologici che abbiamo visto, stiamo assistendo a molti miglioramenti nel nostro business in Italia. Abbiamo registrato una crescita del 70% dei nostri servizi in Italia nell’ultimo anno, e stiamo osservando anche un forte incremento nei preventivi richiesti, con un aumento del 61% nell’ultimo anno. ProntoPro offre questi servizi in 14 Paesi europei. Abbiamo 1,9 milioni di fornitori di servizi in questi Paesi. Ci che osserviamo dal lato dei consumatori che i comportamenti sono molto simili. Le persone vogliono facilit d’uso, maggiore trasparenza, vogliono contattare i professionisti online e risparmiare tempo. Vogliono anche leggere recensioni di altri utenti per confrontare e scegliere meglio”.

Le cifre, del resto, non mentono: con 6,7 milioni di clienti raggiunti dal 2015, oltre 500.000 professionisti registrati e 4.600 servizi disponibili, Pronto Pro si dimostra leader nel settore in Italia, seguendo un trend che si estende a tutta Europa. L’ambizione di ProntoPro, comunque, tutta improntata sul futuro: nel prossimo periodo, i principali investimenti saranno focalizzati su strategie di marketing potenziate per espandere la presenza sul mercato, miglioramenti tecnologici per ottimizzare l’esperienza di clienti e professionisti e ricerca di soluzioni AI-driven. Pronto Pro si prepara, dunque, ad affrontare le sfide venture, sempre per mettersi a servizio di clienti e professionisti.

Festa di Roma, Smeriglio: sempre pi diffusa in citt

Roma, 19 set. (askanews) – “Un traguardo importante, una crescita costante, mi pare decisiva la presenza internazionale garantita dal Festival, un gran lavoro quello della Fondazione per la diffusione della Festa in citt; questa idea della disseminazione degli eventi culturali nella citt un nostro pallino, il fatto che in tanti quartieri e borgate della citt possa vivere la parte esterna del festival una grande notizia”.

Cos l’Assessore di Roma Capitale alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, a margine della presentazione della 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Trump e Xi Jinping, tra i due leader una telefonata "molto produttiva" e "pragmatica" con presidente Xi

Roma, 19 set. (askanews) – “Ho appena concluso una chiamata molto produttiva con il Presidente cinese Xi. Abbiamo fatto progressi su molte questioni molto importanti, tra cui il commercio, il Fentanyl, la necessità di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, e l’approvazione dell’accordo su TikTok”. Così ha scritto il presidente americano Donald Trump sulla piattaforma Truth Social commentando l’incontro telefonico del mattino. “Ho anche concordato con il Presidente Xi che ci saremmo incontrati al vertice APEC in Corea del Sud, che io sarei andato in Cina all’inizio del prossimo anno e che il Presidente Xi, allo stesso modo, sarebbe venuto negli Stati Uniti al momento opportuno”, ha aggiunto Trump. Il presidente ha poi concluso il post scrivendo che “la chiamata è stata molto positiva, ci sentiremo di nuovo al telefono, apprezzo l’approvazione di TikTok e non vediamo l’ora di incontrarci all’APEC!”.

Stessi aggettivi positivi arrivano dalla Cina. La telefonata tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping è stata “pragmatica, positiva e costruttiva”, secondo quanto riportato dall’agenzia cinese Xinhua.

Secondo quanto riferisce la Xinhua, Xi ha affermato che Cina e Stati Uniti possono raggiungere un reciproco successo e una prosperità condivisa, a vantaggio di entrambi i paesi e del mondo. Inoltre, ha sottolineato che il popolo cinese non dimenticherà mai il prezioso sostegno degli Stati Uniti e di altri alleati antifascisti alla guerra di resistenza della Cina contro l’aggressione giapponese.

Un clima positivo tra i due leader, di cui il Washington Post oggi ha rivelato un possibile retroscena. Il Washington Post, citando cinque fonti a conoscenza del dossier, secondo cui però la decisione potrebbe ancora essere revocata, ha spiegato che il presidente americano Donald Trump ha bocciato questa estate un pacchetto di aiuti militari a Taiwan da oltre 400 milioni di dollari.

Due fonti hanno rimarcato che il pacchetto sarebbe stato “più letale” rispetto ai precedenti aiuti forniti a Taiwan, con munizioni e droni autonomi. Contattato dal Wp, un funzionario della Casa Bianca ha affermato che la decisione sul pacchetto di aiuti non è stata ancora definita.

Il Wp ha rimarcato che Trump ha bloccato gli aiuti nel pieno dei negoziati tra Stati Uniti e Cina su un accordo commerciale e delle trattative per organizzare un incontro tra i leader dei due paesi.

Trump e Xi Jinping, tra i due leader una telefonata "molto produttiva" e "pragmatica" con presidente Xi

Roma, 19 set. (askanews) – “Ho appena concluso una chiamata molto produttiva con il Presidente cinese Xi. Abbiamo fatto progressi su molte questioni molto importanti, tra cui il commercio, il Fentanyl, la necessità di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, e l’approvazione dell’accordo su TikTok”. Così ha scritto il presidente americano Donald Trump sulla piattaforma Truth Social commentando l’incontro telefonico del mattino. “Ho anche concordato con il Presidente Xi che ci saremmo incontrati al vertice APEC in Corea del Sud, che io sarei andato in Cina all’inizio del prossimo anno e che il Presidente Xi, allo stesso modo, sarebbe venuto negli Stati Uniti al momento opportuno”, ha aggiunto Trump. Il presidente ha poi concluso il post scrivendo che “la chiamata è stata molto positiva, ci sentiremo di nuovo al telefono, apprezzo l’approvazione di TikTok e non vediamo l’ora di incontrarci all’APEC!”.

Stessi aggettivi positivi arrivano dalla Cina. La telefonata tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping è stata “pragmatica, positiva e costruttiva”, secondo quanto riportato dall’agenzia cinese Xinhua.

Secondo quanto riferisce la Xinhua, Xi ha affermato che Cina e Stati Uniti possono raggiungere un reciproco successo e una prosperità condivisa, a vantaggio di entrambi i paesi e del mondo. Inoltre, ha sottolineato che il popolo cinese non dimenticherà mai il prezioso sostegno degli Stati Uniti e di altri alleati antifascisti alla guerra di resistenza della Cina contro l’aggressione giapponese.

Un clima positivo tra i due leader, di cui il Washington Post oggi ha rivelato un possibile retroscena. Il Washington Post, citando cinque fonti a conoscenza del dossier, secondo cui però la decisione potrebbe ancora essere revocata, ha spiegato che il presidente americano Donald Trump ha bocciato questa estate un pacchetto di aiuti militari a Taiwan da oltre 400 milioni di dollari.

Due fonti hanno rimarcato che il pacchetto sarebbe stato “più letale” rispetto ai precedenti aiuti forniti a Taiwan, con munizioni e droni autonomi. Contattato dal Wp, un funzionario della Casa Bianca ha affermato che la decisione sul pacchetto di aiuti non è stata ancora definita.

Il Wp ha rimarcato che Trump ha bloccato gli aiuti nel pieno dei negoziati tra Stati Uniti e Cina su un accordo commerciale e delle trattative per organizzare un incontro tra i leader dei due paesi.

Seconda ondata di barche per Gaza, partenza da Catania il 24 settembre

Milano, 19 set. (askanews) – La Freedom Flotilla Coalition (FFC) e il movimento Thousand Madleens to Gaza (TMTG) hanno annunciato l’avvio di una nuova fase di mobilitazione congiunta per sfidare il blocco imposto da Israele sulla Striscia di Gaza. Una seconda ondata di imbarcazioni civili è prevista in partenza dal porto di Catania il 24 settembre 2025, a poche settimane dal lancio della Global Sumud Flotilla.

“Non puntiamo a una sola partenza maxi, ma a una sequenza di partenze con cadenza regolare – ha spiegato Matteo Cimbal Gullifa, tra i promotori – lo Stato israeliano non deve trovarsi davanti a una sola flottiglia, ma a ondate successive, finché non sarà costretto ad allentare la morsa che strangola Gaza”.

L’alleanza tra FFC e TMTG punta a “rafforzare coordinamento, sicurezza, messaggi e impatto globale”, con equipaggi che includeranno civili, giornalisti, eurodeputati e parlamentari di diversi Paesi europei. Per l’Italia, secondo gli organizzatori, a bordo sarà presente una dozzina di persone.

Il movimento Thousand Madleens to Gaza, nato in Francia dopo l’esperienza simbolica della barca Madleen e oggi diffuso in vari Paesi europei, si regge su reti di attivisti, donazioni popolari ed eventi di solidarietà. “Per noi le flottiglie non sono solo un atto simbolico – ha aggiunto Cimbal – ma il punto di partenza per creare legami duraturi, reti politiche e alleanze tra le sponde del Mediterraneo”.

Gli organizzatori parlano di una “missione di giustizia e solidarietà con il popolo palestinese” e si richiamano la tradizione delle navi civili dirette a Gaza dal 2008. Nei giorni precedenti alla partenza è previsto un evento pubblico a Catania, con possibilità di incontrare promotori e attivisti.

Cinema, la Festa di Roma fa 20 anni con Lawrence, Panahi, Besson

Roma, 19 set. (askanews) – Oltre 150 film da 38 paesi, star come Jennifer Lawrence e Luc Besson che presenteranno rispettivamente “Die My Love” della regista scozzese Lynne Ramsay, con Robert Pattinson e l’atteso nuovo “Dracula”. Tante opere prime e titoli italiani oltre ai premi gi annunciati al regista iraniano Jafar Panahi e al produttore Lord David Puttnam. La 20esima edizione della Festa del cinema di Roma, che si terr dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma e in altri luoghi della Capitale, dar spazio a tutti i generi e accontenter tutti i gusti ha assicurato la direttrice artistica Paola Malanga: “Gli spettatori che cerchiamo di attirare possono essere molto diversi”, ha detto, “chi va al cinema due volte all’anno o i cinefili, a Roma hanno casa entrambi”. “Il discorso vale per il cinema di finzione, per il documentario, le serie, nella diversit e nella ricchezza che si rimane vivi”.

Apre “La vita va cos” di Riccardo Milani, Paola Cortellesi presiede la giuria del Concorso Progressive cinema. Tra le sezioni pi attese, quella Grand Public, pensata proprio per il grande pubblico, con film come “Breve storia d’amore”, esordio alla regia della sceneggiatrice Ludovica Rampoldi, sul desiderio e le relazioni, tra 30enni e 50enni, con Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano, Valeria Golino, “Cinque secondi”, il nuovo film di Paolo Virz con Valerio Mastandrea, “Io sono Rosa Ricci” prequel di “Mare Fuori”, “La lezione” di Stefano Mordini con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi, “Per te” di Alessandro Aronadio, con Edoardo Leo.

Tanta tv e serialit nella sezione Freestyle: da “Sandokan”, alla la saga “Prima di noi” di Daniele Luchetti; e ancora “La preside” con Luisa Ranieri (in collaborazione con Alice nella citt), e il capitolo finale di “Vita da Carlo”. Tanto spazio anche quest’anno alla musica. Tra le Proiezioni speciali anche il docufilm che racconta il ritorno alla vita e alla musica del Maestro Giovanni Allevi.

Oltre 200.000 biglietti venduti per il tour di Tiziano Ferro Stadi26

Milano, 19 set. (askanews) – Un’altra settimana di grandi soddisfazioni per Tiziano Ferro. L’annuncio dell’attesissimo ritorno live con il tour STADI26 è stato accolto con grandissimo entusiasmo dal pubblico che a poche ore dall’apertura delle vendite generali ha già polverizzato oltre 200.000 biglietti. A grande richiesta raddoppiano gli appuntamenti allo Stadio San Siro di Milano (si aggiunge domenica 7 giugno) e allo Stadio Olimpico di Roma (si aggiunge domenica 28 giugno).

I biglietti per le nuove date di Milano e Roma saranno disponibili in vendita generale su www.livenation.it/tizianoferro a partire dalle ore 10:00 di domani, sabato 20 settembre.

Ottimi risultati anche per il nuovo singolo “Cuore Rotto” che conferma oggi la sua prima posizione in tutte le classifiche di Earone (italiana, indipendenti, tv, indipendenti tv e ovviamente la generale).

Questo il calendario aggiornato di Stadi26, il tour prodotto e organizzato da Live Nation che vedrà Tiziano Ferro live con 12 date negli stadi delle principali città italiane (per info www.livenation.it): 30 maggio 2026 Lignano – Stadio Teghil 6 giugno 2026 Milano – Stadio San Siro 7 giugno 2026 Milano – Stadio San Siro – Nuova data 10 giugno 2026 Torino – Allianz Stadium 14 giugno 2026 Bologna – Stadio Dall’Ara 18 giugno 2026 Padova – Stadio Euganeo 23 giugno 2026 Napoli – Stadio Diego Armando Maradona 27 giugno 2026 Roma – Stadio Olimpico 28 giugno 2026 Roma – Stadio Olimpico – Nuova data 3 luglio 2026 Ancona – Stadio Del Conero 8 luglio 2026 BARI – Stadio San Nicola 12 luglio 2026 Messina – Stadio San Filippo

Radio Italia Solomusicaitaliana è la radio ufficiale del tour.

“Cuore Rotto”, scritto da Tiziano Ferro e prodotto da Marz, Zef e Marco Sonzini, è disponibile in digitale (https://sugarmusic.lnk.to/CuoreRotto), su YouTube (https://youtu.be/IXu5WK1asf8?si=2KoRQUrf-fW1QfVJ) su etichetta Sugar Music.

Cantautore, autore e produttore, Tiziano Ferro (nato a Latina il 21 febbraio 1980) ha venduto più di venti milioni di dischi nel mondo. A dare il via alla sua ventennale carriera è stato il singolo “Xdono” (che ottenne il terzo posto nella classifica dei singoli più venduti in Europa nel 2002) seguito dal primo album “Rosso relativo” che con oltre due milioni e mezzo di copie vendute nel mondo è uno dei dischi italiani più venduti della storia.

Ad oggi ha all’attivo 9 album e una raccolta “best of” che lo hanno reso uno dei più influenti e innovativi cantautori italiani contemporanei e uno degli artisti italiani più apprezzati e famosi in Italia e nel mondo.

Oltre che in lingua italiana, Tiziano Ferro canta in inglese, spagnolo, portoghese e francese e nel corso della sua carriera ha più volte collaborato con importanti artisti della scena musicale italiana e mondiale. In oltre 20 anni di carriera ha ottenuto numerosi premi, candidature e riconoscimenti tra i più importanti a livello nazionale e internazionale ed è membro votante della giuria dei Grammy Award.

Billie Jean King Cup, Paolini porta l’Italia 1-1 con l’Ucraina

Roma, 19 set. (askanews) – L’Italia si aggrappa a Jasmine Paolini nella semifinale di Billie Jean King Cup contro l’Ucraina. Sotto 1-0 dopo il primo singolare, con la netta vittoria di Marta Kostyuk su Elisabetta Cocciaretto (6-3, 6-2), le azzurre di Tathiana Garbin si sono affidate alla numero uno d’Italia che per la prima volta in carriera ha battuto Elina Svitolina, cancellando così le amare sconfitte con l’ucraina agli Australian Open e al Roland Garros. Stavolta a rimontare è stata Paolini, al termine di una partita straordinaria chiusa con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-4 dopo 2 ore e 27 minuti. A Shenzhen, dunque, è tutto in equilibrio dopo i singolari. Sarà decisivo il doppio e ancora una volta sarà protagonista Jasmine Paolini, insieme a Sara Errani. Le azzurre affronteranno Lyudmyla Kichenok e Marta Kostyuk per un posto in finale, contro Gran Bretagna o Stati Uniti.

Salone di Genova, SeaFend: la nuova frontiera della sicurezza in mare

Genova, 19 set. (askanews) – Un sistema innovativo che mette al centro la sicurezza in mare, una priorit che non ammette compromessi. Al Salone Nautico di Genova 2025 debutta SeaFend, un progetto Made in Italy originale che inaugura una nuova era nella protezione delle imbarcazioni. In caso di incidente o danneggiamento dello scafo con il rischio affondamento entra in funzione.

“Questo un sistema di supporto al galleggiamento. Vengono installati a bordo scafo dei profili, un sistema brevettato, con all’interno dei palloni sotto vuoto che in caso di necessit di urto con scogli o scontri con altre barche o secche, si gofino. un sistema che viene attivato manualmente da un panello che viene posto in plancia. Questi palloni sono un supporto al galleggiamento e permettono di salvare l’imbarcazione e anche i passeggeri che ci sono a bordo” spiega Matteo Padoan, Sales Manager di Pine s.R.L. partner di SeaFend.

Una soluzione che coniuga tecnologia, rapidit d’intervento e semplicit d’uso, garantendo la salvaguardia delle persone a bordo e la possibilit di raggiungere il porto in condizioni di sicurezza. Il sistema riduce drasticamente anche i rischi economici legati al soccorso e ambientali per eventuali affondamenti, diventando un alleato per chiunque navighi.

Per questo i suoi creatori si propongono nel mercato nautico non come semplici fornitori, ma come partner strategici per i cantieri, con cui sviluppare insieme soluzioni uniche e personalizzate, studiate sulle caratteristiche di ogni singolo scafo.

Il dispositivo infatti studiato per adattarsi a ogni tipologia di imbarcazione: dalle barche in costruzione, alle unit gi esistenti, fino ai mezzi da lavoro e alle imbarcazioni militari.

SeaFend anche dotato di un’app dedicata che consente il controllo e il monitoraggio da remoto dello stato dello scafo con tracciamento GPS e notifiche automatiche ai contatti di emergenza in caso di problemi.

Sanremo Padel Tour, piazza Colombo accende spettacolo per le Finals

Roma, 19 set. (askanews) – Hanno preso il via dalla cornice di piazza Colombo le Finals del Sanremo Padel Tour 2025, l’evento che conclude sei mesi di gare in tutta Italia e che, fino a domenica 21 settembre, porterà sul campo i migliori giocatori internazionali della disciplina insieme a leggende del calcio.

Alla cerimonia inaugurale – si legge in una nota – erano presenti istituzioni e organizzatori: Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua e CEO di E20Sanremo, con il direttore tecnico Giacomo De Gaetano, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, l’assessore al Turismo e Sport Alessandro Sindoni, l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi e quello all’Urbanistica Marco Scajola. Ospiti speciali i due testimonial d’eccezione: Marcela Ferrari, ct della Nazionale italiana di padel, e Gaby Reca, coach dell’Argentina campione del mondo.

“L’idea non era solo organizzare un grande evento sportivo, ma anche valorizzare il territorio – ha spiegato Gazzola – e questi tre giorni sono l’atto finale di un’avventura straordinaria”. De Gaetano ha ricordato il percorso del tour, partito ad aprile e capace di coinvolgere oltre 1.100 giocatori tra agonisti, amatori e Under 14, con tappe da Bergamo a Napoli.

Entusiasmo anche dalle istituzioni. “Le Finals sono la consacrazione di un evento che ha portato il nome di Sanremo in tutta Italia”, ha dichiarato il sindaco Mager. Per l’assessore Sindoni “si tratta di un’iniziativa che promuove il territorio e coinvolge i giovani nello sport”. L’assessore Lombardi ha confermato il sostegno dell’Agenzia Regionale “In Liguria” per il 2026, mentre Scajola ha lanciato la proposta di affiancare uno spazio educativo legato al progetto “Orientamenti”, per avvicinare studenti e ragazzi al padel.

Il programma del weekend prevede sabato le finali del torneo Open (15.30 femminile, 16.30 maschile) seguite, alle 18, dall’esibizione dei campioni mondiali: l’argentino Fede Chingotto, numero 3 del ranking FIP, lo spagnolo Momo Gonzalez (13), Ignacio “Nachi” Sager (43) e il giovane talento David Gala (50). Domenica spazio invece al calcio, con un match-show che vedrà protagonisti Demetrio Albertini, Nicola Amoruso, Paolo Di Canio e Dario Marcolin.

Jet russi hanno violato lo spazio aereo dell’Estonia, in volo per respingerli F-35 italiani

Roma, 19 set. (askanews) – Tre jet militari russi hanno violato oggi lo spazio aereo dell’Estonia, per 12 minuti. Il ministero degli Esteri estone ha convocato oggi l’Incaricato d’Affari della Federazione Russa in Estonia per esprimere le proprie rimostranze e consegnare una nota riguardante la violazione odierna dello spazio aereo estone.

“La Russia ha violato lo spazio aereo estone quattro volte quest’anno, il che è di per sé inaccettabile, ma la violazione di oggi, con l’ingresso di tre aerei da combattimento nel nostro spazio aereo, è di una brutalità senza precedenti”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Margus Tsahkna.

“La violazione del confine è avvenuta sopra il Golfo di Finlandia, dove tre caccia MIG-31 della Federazione Russa sono entrati nello spazio aereo estone senza autorizzazione e vi sono rimasti per un totale di 12 minuti”, si legge nella nota diffusa dal ministero. La Nato ha fatto decollare gli F-35 italiani per respingere la violazione dello spazio aereo estone avvenuta oggi sopra il golfo di Finlandia.

Secondo quanto si apprende da Politico, la Nato ha dato ordine agli F-35 italiani di intercettare i tre aerei MiG-31 russi in volo sopra lo spazio aereo estone.

I MiG-31, intercettori pesanti in grado di trasportare il missile ipersonico russo Kinzhal, hanno attraversato circa cinque miglia nautiche all’interno del territorio estone e si sono diretti verso la capitale Tallinn, secondo quanto riportato da Politico.

La Russa: dopoguerra non è ancora finito, serve vera pacificazione

Roma, 19 set. (askanews) – “La pacificazione non è ancora arrivata, il dopoguerra non è ancora finito”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo a ‘Portofino talks’. “C’è un interminabile Dopoguerra in Italia” ma “per poter tranquillamente guardare insieme al futuro occorre mettere al primo posto l’interesse nazionale”, ha aggiunto.

“Ce la dobbiamo fare e ce la possiamo fare rivolgendoci agli italiani, perché è inutile che rivolgersi solo agli avversari politici dicendo loro ‘facciamo una pacificazione’, perché se non ne hanno interesse, se non è conveniente ai fini del consenso, non ci arriverai mai”, ha detto ancora.

La pacificazione “la possono determinare sono gli italiani. Noi ci dobbiamo sempre più rivolgere alla gente, a chi la pensa come noi. Prima di tutto c’è l’interesse della nostra nazione, le differenze vengono dopo”, ha aggiunto.

Anteprima a Festa Roma de "La camera di consiglio" (sul Maxiprocesso)

Roma, 19 set. (askanews) – Verrà presentato in anteprima fuori concorso (Freestyle) alla Festa del Cinema di Roma “La camera di consiglio”, il nuovo film di Fiorella Infascelli con Sergio Rubini e Massimo Popolizio, in uscita al cinema con Notorious Pictures.

Il film racconta i 36 giorni della camera di consiglio del Maxiprocesso di Palermo, una delle pagine più decisive della storia repubblicana.

Prodotto da Armosia e Master Five Cinematografica con Rai Cinema, scritto con la consulenza di Pietro Grasso, adotta un impianto teatrale e fa uso di materiali di repertorio. Un’opera corale che riflette sul concetto di legge, giustizia e responsabilità civile.

Caserta, esplosione in un’azienda di trattamento rifiuti a Marcianise: tre morti

Napoli, 19 set. (askanews) – Tre lavoratori sono morti in seguito ad una esplosione alla “Ecopartenope” azienda di trattamento e stoccaggio di rifiuti a Marcianise (Caserta). Sul posto i vigili del fuoco e i mezzi di soccorso. Da quanto si apprende i tre lavoratori stavano effettuando dei lavori di manutenzione sul tetto del capannone. Tra le persone decedute c’è anche il titolare della ditta.

Da una prima ricostruzione sembra che siano morti a causa dell’onda d’urto provocata dall’esplosione di un serbatoio di oli esausti che li avrebbe scaraventati a metri di distanza.

Teatro, torna Brignano con "I 7 Re di Roma": si parte dal Sistina

Roma, 19 set. (askanews) – Dopo il successo della scorsa stagione teatrale, con 130.000 biglietti venduti, 83 repliche tutte esaurite in 9 città, Enrico Brignano torna sul palco con “I 7 Re di Roma”, commedia musicale scritta da Gigi Magni e musicata da Nicola Piovani.

Riparte da Roma, cuore della rappresentazione e della storia e lo spettacolo è stato presentato su un bus scoperto tra le vie del centro e i monumenti principali. Sarà il Teatro Sistina, tempio del teatro musicale italiano e simbolo della tradizione firmata Garinei e Giovannini, a ospitare nuovamente l’avvio della tournée 2025/2026 con 38 rappresentazioni, dal 3 ottobre al 23 novembre. Il tour proseguirà poi toccando alcune tra le principali città italiane: Trieste, con tre date al Politeama Rossetti (12, 13 e 14 dicembre); Bologna al Teatro EuropAuditorium (4, 5 e 6 gennaio); Bari al Teatro Team (15, 16, 17 e 18 gennaio); Firenze al Teatro Verdi (22, 23, 24 e 25 gennaio) e Torino al Teatro Alfieri (6, 7 e 8 febbraio 2026).

“I 7 Re di Roma”, reso celebre nella versione originale da Gigi Proietti, viene riproposto da Brignano che interpreta, in un susseguirsi di travestimenti, canto e recitazione, undici personaggi tra cui i sette mitici sovrani all’origine della fondazione di Roma, accompagnato da una compagnia corale. La messinscena alterna ironia, ritmo e riflessione, fondendo mito e attualità. L’adattamento drammaturgico è firmato da Manuela D’Angelo, che ha saputo coniugare fedeltà e attualità, per restituire un racconto fruibile anche al pubblico contemporaneo, abituato a ritmi e linguaggi diversi.

“È il mio spettacolo del cuore” ha raccontato Brignano. “Una sfida artistica immensa, un omaggio alla mia città, ai miei maestri, e alla passione per il teatro”. Appena qualche giorno fa, nel corso dei ‘Tim Music Awards 2025’, a Enrico è stato assegnato il premio per aver registrato il numero più alto di spettatori a uno spettacolo teatrale, “I 7 Re di Roma” appunto.

Sul palco, insieme a Brignano, Simone Mori nel ruolo di Giano, Pasquale Bertucci, Lallo Circosta, Giovanna D’Angi, Ludovica Di Donato, Michele Marra, Ilaria Nestovito, Andrea Perrozzi, Andrea Pirolli, Emanuela Rei ed Elisabetta Tulli. Sul palco anche un nutrito corpo di ballo composto da 8 performers. Scene di Marco Calzavara, disegno luci di Marco Lucarelli, costumi di Paolo Marcati, coreografie di Thomas Signorelli, regista assistente Pierluigi Iorio.

Atletica, Dallavalle d’argento nel triplo ai mondiali di Tokyo

Roma, 19 set. (askanews) – Fantastica medaglia d’argento per Andrea Dallavalle ai mondiali di Tokyo nel salto triplo. Il piacentino classe ’99 è argento solo all’ultimo salto da un fantastico Pichardo che vola a 17.91. Andy Diaz chiude la finale al sesto posto. Una medaglia che permette all’Italia di eguagliare l’edizione più ricca di sempre (Budapest, 6 podi). Il salto decisivo alla sesta rotazione, dopo una gara spesa soprattutto al quarto posto. Un balzo clamoroso, a 17.64, da personal best. Per qualche istante è stato addirittura in testa, sognando una clamorosa medaglia d’oro, poi è arrivato quel guastafesta di Pichardo a 17.91.

"Legami Intangibili", 28 paesaggi in festa nei reportage di 10 autori

Roma, 19 set. (askanews) – Il Museo di Roma in Trastevere ospita dal 19 settembre 2025 al primo marzo 2026 la mostra fotografica “Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra”, risultato del progetto di documentazione visiva dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale (ICPI) del Ministero della Cultura, vincitore di Strategia Fotografia 2022 – bando pubblico volto a promuovere e a sostenere la ricerca, i talenti e le eccellenze nel campo della fotografia italiana – che si inserisce nel quadro delle azioni istituzionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura.

I ventotto reportage, che oggi costituiscono un Fondo Fotografico assai rappresentativo della cultura italiana conservato presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, sono stati realizzati sull’intero territorio nazionale dai fotografi e le fotografe Marina Berardi, Barbara Di Maio, Francesco Faraci, Francesco Francaviglia, Fausto Podavini.

L’intervento, mirato alla protezione, alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio immateriale attraverso interventi di documentazione e sperimentazione fotografica, intende approfondire la comprensione del senso assunto dalla festa quale aspetto rilevante della società attuale e indagata come patrimonio comune, con particolare attenzione all’interrelazione fra esseri umani e ambienti naturali, contribuendo a migliorare la comprensione del significato che assume la festa quale aspetto rilevante della società contemporanea.

Francesco Francaviglia, a distanza di 55 anni dal celebre reportage di Ferdinando Scianna, interpreta la corsa dei nudi di Lentini andando oltre ai campi classici della fotografia di stampo sociale; Barbara di Maio racconta i Misteri di Campobasso attraverso uno studio eterotopico sulla festa religiosa; Marina Berardi ipotizza nuove chiavi di interpretazione e lettura del festivo come i paesaggi virtuali del Lucca comics and games; Francesco Faraci racconta i paesaggi di contestazione dei bambini di Brancaccio a Palermo; Fausto Podavini restituisce negli scatti il Maggio di Accetura.

Il progetto espositivo e di valorizzazione curato da Fabio Fichera e Cinzia Marchesini, con l’equipe di ricerca, diretta da Leandro Ventura e costituita da Stefania Baldinotti, Paola Bertoncini, Francesco Paolo Quaranta, Omerita Ranalli, Claudio Rizzoni, e la comunicazione visiva di Maria Donata Bologna, s’inserisce nel quadro delle azioni istituzionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo che raccoglierà immagini fotografiche e riflessioni antropologiche e che sarà presentato durante uno degli eventi che la mostra accoglierà.

Non solo una mostra di fotografia, durante il periodo di apertura sono previsti una serie di incontri e giornate di studio realizzate dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, che saranno occasioni per valorizzare i rapporti che si sono creati con gli organizzatori delle feste e per riflettere insieme sui modi di salvaguardarle. Il progetto è infatti in continua evoluzione in un percorso di cooperazione fra le comunità, antropologi/he, studiosi/e e fotografi/e con l’obiettivo di approfondire le tematiche della ricerca e portare innovativi sguardi di sperimentazione.

(Copyright foto: Fausto Podavini, per gentile concessione Archivio ICPI)

Festa Roma, edizione 20 con oltre 150 film, Lawrence, Besson, Panahi

Roma, 19 set. (askanews) – Oltre 150 film da 38 paesi diversi, star come Jennifer Lawrence e Luc Besson, tante opere prime e titoli italiani e i premi già annunciati al regista iraniano Jafar Panahi e al produttore Lord David Puttnam. La 20esima edizione della Festa del cinema di Roma, che si terrà dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma e in altri luoghi della Capitale, darà spazio a tutti i generi. “Non è una bolla – ha detto la direttrice artistica Paola Malanga presentando il programma – entra ciò che accade nel mondo, quindi i conflitti, la guerra, ma ci sono gli antidoti come la letteratura, la musica, la fotografia (il fotografo Franco Pinna è omaggiato nel poster di questa edizione), sono tempi duri e abbiamo bisogno delle arti, e qui si manifestano sotto forma di cinema”.

Salvatore Nastasi presidente della Fondazione Cinema per Roma, ha aggiunto: “Speriamo di superare le 110mila presenze dello scorso anno. Io volevo che la Festa fosse la ‘casa degli autori indipendenti’ e credo che ci siamo riusciti, sono orgoglioso del programma in cui non c’è un solo filo conduttore, ma ce ne sono diversi: l’offerta aumenta perché la voglia di cinema in questa città è enorme”.

Già annunciata l’apertura con “La vita va così” di Riccardo Milani. Nel Concorso internazionale Progressive Cinema molte opere prime, dalla Cina a Taiwan: in tutto 18 titoli di cui 4 italiani: “40 secondi” di Vincenzo Alfieri che ricostruisce l’omicidio di Willy Duarte Monteiro, “Gli occhi degli altri” di Andrea De Sica, ispirato al delitto Casati-Stampa del 1970, il documentario “Roberto Rossellini, Più di una vita” di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti, e “Sciatunostro” di Leandro Picarella, un racconto di formazione e amicizia.

Sarà la giuria guidata da Paola Cortellesi ad assegnare il premio al Miglior film; tornano poi il Premio del pubblico e quello alla Miglior Opera prima e quest’anno c’è la novità del premio al miglior documentario. Nella sezione Grand Public, tanti titoli pensati proprio per il grande pubblico: tra questi, “Breve storia d’amore” esordio alla regia della sceneggiatrice Ludovica Rampoldi, sul desiderio e le relazioni, tra 30enni e 50enni, con Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano, Valeria Golino, “Anna”, di e con Monica Guerritore, su Anna Magnani, “Cinque secondi”, il nuovo film di Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, “Fuori la verità” di Davide Minnella, con Claudio Amendola e Claudia Gerini, “Il falsario” di Stefano Lodovichi con Pietro Castellitto, “Illusione” di Francesca Archibugi con Jasmine Trinca e Michele Riondino, “Io sono Rosa Ricci” di Lyda Patitucci, prequel di “Mare Fuori”, “La lezione” di Stefano Mordini con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi, “Per te” di Alessandro Aronadio, con Edoardo Leo, “Alla festa della rivoluzione” di Arnaldo Catinari, e il nuovo film di Luca Lucini “Stella Gemella”.

Accanto a titoli internazionali come “Dracula” di Luc Besson con Caleb Landry Jones, Christoph Waltz e ancora Matilda De Angelis, “Couture” di Alice Winocour con Angelina Jolie, “Vie Privée” di Rebecca Zlotowski con Jodie Foster, Daniel Auteuil. Tra le star più attese c’è Jennifer Lawrence che verrà a presentare “Die My Love”, quinto film della regista scozzese Lynne Ramsay con Robert Pattinson nel cast, nella sezione Best of in cui ci sono film provenienti da altri festival internazionali.

Mentre nel programma della sezione Freestyle spaziano titoli che coprono più generi e formati e ci sarà tanta tv. Tra le serie più attese, “Sandokan”, “Mrs Playmen” di Riccardo Donna, la saga “Prima di noi” di Daniele Luchetti, “La preside” con Luisa Ranieri (in collaborazione con Alice nella città), il capitolo finale di “Vita da Carlo”. Spazio anche quest’anno alla musica con Brunori Sas, Giovanni Allevi, Lucio Corsi e Willie Peyote nella sezione Proiezioni speciali. Infine, la Festa di Roma anche quest’anno coinvolgerà diversi luoghi della città oltre all’Auditorium Parco della Musica: cinema, musei, vie del centro, sale e periferie.

RemTech Expo, bonifiche e ricostruzione, l’Italia deve correre

Ferrara, 19 set. (askanews) – Bonifiche ferme, territori contaminati, ricostruzioni a rilento. Il messaggio che arriva RemTech Expo, chiaro: l’Italia deve accelerare sulla transizione ecologica. E l’uomo non pi essere nemico dell’ambiente, ma suo primo alleato. Anche se si contano ancora centinaia di siti inquinati da bonificare e famiglie che pagano con la salute il prezzo dell’inquinamento. Come ricorda, durante una serata al Castello Estense, Ilaria Fontana, parlamentare e autrice di “Cicatrici di terra, semi di speranza”. “La cura che pu salvare veramente i nostri territori e donarli alla collettivit – dice Fontana – sono le bonifiche, perch una volta che un territorio viene risanato si pu parlare di rigenerazione urbana, si pu parlare di ripartenza”.

Aree industriali dismesse, discariche abusive, terreni avvelenati. Un’eredit pesante che chiede risposte immediate. Da RemTech arriva l’appello del vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa. “Allora adesso arrivato il momento di dire basta: i soldi ci sono, la progettazione e le capacit professionali ci stanno, allora il momento di partire, adesso il momento di accelerare il passo. Si pu fare, le leggi le abbiamo fatte nella scorsa legislatura, adesso bisogna raccogliere, il momento delle scelte operative: mettersi in movimento”.

Ma c’ chi dalle macerie ha gi iniziato a costruire il futuro. L’Appennino centrale, devastato dal sisma del 2016, oggi il pi grande cantiere d’Europa. Non solo case da ricostruire: un laboratorio dove si sperimenta la rinascita delle aree interne attraverso digitalizzazione e sostenibilit. Una ricostruzione che guarda avanti, non al passato. Ne convinto Guido Castelli, commissario straordinario per il sisma che ha raccolto la tua esperienza nel libro “Mediae Terrae”.

“Da questa esperienza ho capito che il terremoto pone la comunit e chi deve risolvere i problemi del terremoto di fronte a una sfida, che quella non di ritornare al passato anteriore, al momento della scossa, ma di costruire qualcosa di nuovo perch ogni terremoto ti impone di prefigurare un nuovo scenario”.

A Telese Forza Italia presenta Pantheon e nuovo manifesto della libertà

Roma, 19 set. (askanews) – La festa nazionale di Forza Italia a Telese Terme “sarà tutta dedicata a una parola: la parola libertà”. Nella tre giorni che si terrà il 26-27-28 settembre, verrà presentato il “Manifesto della libertà” che aggiornerà e attualizzerà il pensiero di Silvio Berlusconi” e verranno lanciati anche i comitati per il sì nel caso di referendum sulla riforma della separazione delle carriere. Lo ha annunciato il vicepremier e segretario di Fi, Antonio Tajani, in una conferenza stampa sull’evento.

“I valori sono gli stessi ma i tempi sono cambiati”, ha sottolineato Tajani, anticipando il Pantheon di Forza Italia: “a parte Berlusconi che è il punto di riferimento, si va da Ulisse a Carlo Acutis, passando per Salvo d’Aquisto, Mogol e Thatcher” ma anche “i padri dell’Europa” come “Alcide de Gasperi, Antonio Martino, Adenauer e Robert Schuman”. E a “rappresentare il Ppe ci saranno Roberta Metzola e Manfred Weber”.

“A Telese ci sarà un confronto costruttivo, autentico, con contributi importanti da parte di esponenti di primo piano del nostro partito e manager che forniranno stimoli utili per rafforzare la nostra azione di governo”, ha assicurato il capogruppo alla Camera Paolo Barelli. Tra questi, “sette ministri, i più importanti manager di Stato, tantissimi parlamentari, senatori ed europarlamentari perché è la festa del partito, e poi ancora sindaci e consiglieri comunali, tanti militanti”, ha aggiunto il coordinatore regionale in Campania Fulvio Martusciello sottolineando: “Se Paestum è stata la festa della nostra rinascita, Telese è la festa dei nostri diciotto anni, perchè diventiamo maggiorenni”. E saranno “giorni di confronto politico” su giustizia, politica economica, lavoro, fisco, sanità, situazione internazionale.

“Abbiamo voluto sintetizzare due aspetti: da un lato l’assoluta continuità con il pensiero e con la parola del presidente Berlusconi, dall’altro lato la necessità di dimostrarne l’attualità e di coniugare quei principi con un mondo che, da allora, è cambiato radicalmente”, ha spiegato Andrea Orsini, deputato di Forza Italia e autore del Manifesto. Il quale ha puntualizzato: il Manifesto “nasce da una sintesi delle diverse sensibilità e culture che il presidente Berlusconi mise insieme quando creò Forza Italia: la cultura e la storia ideale e politica dei cattolici, dei liberali e dei riformisti”. Al “centro”, c’è la “sacralità della persona, è la persona e non lo Stato ad essere ontologicamente portatore di diritti: dalla vita alla libertà che per noi è il centro di tutto in tutte le sue accezioni da quelle economiche ai diritti civili”.

“Ribadiremo – ha concluso il segretario di Fi – il ruolo fondamentale di forza che vuole essere protagonista nel centrodestra e che si candida a raccogliere anche quegli elettori che in passato hanno votato per il centrosinistra convinti che ci fosse un centro pure nello schieramento alternativo al nostro.

Quel centro”, non c’è secondo Tajani che guarda al voto moderato del centrosinistra. “Viste le scelte attuate da Pd, M5S e Avs, la sinistra ormai è solo sinistra e sempre più estrema sinistra. A quegli elettori che non si riconoscono più nel centrosinistra diciamo che c’è un centro che si batte per i valori nei quali credete. Quel centro siamo noi”.

Festa di Roma, Gualtieri: “La XX edizione batter record di pubblico”

Roma, 19 set. (askanews) – “Sar una festa straordinaria, bisognava celebrare adeguatamente questo ventesimo compleanno. una festa che segner profondamente la storia di questa manifestazione perch 150 film, 35 Paesi, uno sguardo sul mondo, sulla nostra contemporaneit, fisso e filtrato dagli occhi dei grandi autori contemporanei”: cos il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, a margine della presentazione all’Auditorium Parco della Musica dell’edizione numero XX della Festa del cinema di Roma, in programma dal 15 al 26 ottobre 2025.

“Cinema d’autore, cinema per il grande pubblico, documentari, serie, film, tanti paesi, tanti sguardi sul mondo di oggi, davvero una festa straordinaria che penso batter ogni record di pubblico”, ha sottolineato il primo cittadino.

Salvini, Bonelli(Avs): inaccettabile domani partecipi a convegno bolsonaristi

Roma, 19 set. (askanews) – “La partecipazione del vicepremier Salvini al convegno organizzato domani all’hotel dei congressi a Roma dai deputati di estrema destra del partito di Bolsonaro, dal titolo ‘Brasile: dittatura o democrazia?’ , è una provocazione inaccettabile che rischia di aprire una grave crisi diplomatica tra Italia e Brasile.Da alcuni giorni in Italia ci sono deputati bolsonaristi per sostenere la detenuta Carla Zambelli, da loro ritenuta una perseguitata politica. Zambelli ha una condanna a 10 anni per l’invasione del sistema informatico brasiliano e, una settimana fa, è stata condannata a 5 anni di carcere per aver puntato una pistola contro un giornalista di San Paolo.Chiedo alla premier Meloni se ritiene opportuno che il suo vicepremier partecipi a un convegno che definisce il Brasile una dittatura, e se non sia necessario chiedere a Salvini di non prendervi parte, trattandosi di un attacco alla democrazia brasiliana.” Lo afferma il leader Avs Angelo Bonelli,co-portavoce di Europa Verde.

Mattarella: Resistenza italiana ha radici salde e valore costituente

Roma, 19 set. (askanews) – La Resistenza ha salde radici e valore costituente come dimostra anche la ribellione degli internati militari. lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella celebrando al Quirinale la Prima giornata nazionale degli internati militari. Presenti il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto.

“La Resistenza italiana non è stata limitata ad avanguardie patriottiche, ma ha ricevuto l’apporto di diversi affluenti provenienti da varie componenti sociali – ha ricordato il capo dello Stato – .E’ grazie anche a tante resistenze senza armi che la resistenza armata ha trovato allora terreno fertile, consensi e sponde preziose. Quei principi di libertà, di indipendenza, di pace sono diventati patrimonio comune anche in virtù di sacrifici diffusi nella popolazione, di solidarietà generose e di tanti eroismi rimasti sconosciuti, sorretti dalle coscienze personali e propagatisi proprio con la forza di coerenti testimonianze.

“Allargare lo sguardo sulla ribellione degli italiani agli oppressori è dunque un’esigenza di verità. Preziosa anche per comprendere la saldezza delle radici e il valore costituente della Resistenza”, ha concluso.

Mattarella: il fascismo lontano dai valori italiani e contro la Nazione

Roma, 19 set. (askanews) – “Nel farsi vassallo del nazismo il regime rese evidente la distanza dai valori più autentici del popolo italiano. Il fascismo si contrappose di fatto alla nazione e spinse quanti nella cultura patriottica e risorgimentale erano stati formati a cercare una nuova casa da edificare per esprimere i sentimenti del Paese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella celebrando al Quirinale la prima giornata nazionale degli internati militari.

“Celebriamo oggi la prima Giornata nazionale degli internati militari italiani nei campi di concentramento tedeschi dopo l’8 settembre del ’43. Nella memoria della Repubblica viene in questo modo impresso, e definito, un segno di grande importanza. Un segno che rafforza – in quanto la completa – la radice della democrazia conquistata dal nostro popolo. E perché rende pienamente onore ai militari italiani che ebbero il coraggio di pronunciare il loro No al nazifascismo, pagando un prezzo personale altissimo e subendo, al termine della guerra, una sorta di oscuramento della loro resistenza, travagliata ed eroica”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della prima celebrazione al Quirinale della Giornata nazionale degli internati miltari nei campi nazifascisti.

Mattarella: onore a internati militari che dissero no al nazifascismo

Roma, 19 set. (askanews) – “Celebriamo oggi la prima Giornata nazionale degli internati militari italiani nei campi di concentramento tedeschi dopo l’8 settembre del ’43. Nella memoria della Repubblica viene in questo modo impresso, e definito, un segno di grande importanza. Un segno che rafforza – in quanto la completa – la radice della democrazia conquistata dal nostro popolo. E perché rende pienamente onore ai militari italiani che ebbero il coraggio di pronunciare il loro No al nazifascismo, pagando un prezzo personale altissimo e subendo, al termine della guerra, una sorta di oscuramento della loro resistenza, travagliata ed eroica”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della prima celebrazione al Quirinale della Giornata nazionale degli internati miltari nei campi nazifascisti

L’esercito israeliano: evacuare Gaza, useremo una forza senza precedenti contro Hamas

Roma, 19 set. (askanews) – Il portavoce in lingua araba dell’esercito israeliano, Avichay Adraee, ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per la popolazione di Gaza, avvertendo tramite Telegram che l’esercito “continuerà ad agire con una forza intensa e senza precedenti contro Hamas”.

L’esercito invita i cittadini della Striscia a “unirsi alle centinaia di migliaia di residenti che si sono spostati a sud nella zona umanitaria”, esortandoli a utilizzare solo la strada di al Rashid.

Ucraina, la Commissione Ue vara il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia

Roma, 19 set. (askanews) – La Commissione Europea ha adottato un nuovo pacchetto di sanzioni, il 19esimo, contro la Russia. Lo ha confermato la capo portavoce della Commissione, Paula Pinho.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato, in un video
messaggio, il 19° pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, rappresentando che “è ora di chiudere il rubinetto” energetico russo. “Purtroppo, nell’ultimo mese, la Russia ha dimostrato tutto il suo disprezzo per la diplomazia e il diritto internazionale. Ha lanciato alcuni dei più grandi attacchi con droni e missili contro l’Ucraina dall’inizio della guerra, colpendo sia edifici governativi che abitazioni civili, e colpendo anche il nostro ufficio UE a Kiev, la rappresentanza della nostra Unione. Anche le minacce alla nostra Unione sono in aumento. Nelle ultime due settimane, i droni russi Shahed hanno violato lo spazio aereo dell’Unione sia in Polonia che in Romania. Queste non sono le azioni di qualcuno che vuole la pace. Il Presidente Putin ha ripetutamente intensificato la sua pressione. E in risposta, l’Europa sta aumentando la sua pressione. Ecco perché oggi presento il nostro 19° pacchetto di sanzioni”, ha dichiarato von der Leyen. Il primo punto su cui si è concentrata la presidente è la decisione della Commissione di “terminare l’approvvigionamento
energetico da fonti russe”.  “L’economia bellica russa è sostenuta dalle entrate derivanti dai
combustibili fossili. Vogliamo ridurre queste entrate. Quindi stiamo vietando le importazioni di GNL russo nei mercati europei. È ora di chiudere il rubinetto. Siamo preparati. Abbiamo risparmiato energia, diversificato le forniture e investito in fonti energetiche a basse emissioni di carbonio come mai prima d’ora. Oggi, questi sforzi stanno dando i loro frutti”, ha detto
von der Leyen.

Cersaie continua a innovarsi, arrivano gli chef stellati in fiera

Bologna, 19 set. (askanews) – Bologna si prepara ad accogliere il mondo della ceramica e dell’arredobagno. Alla vigilia dell’apertura, luned 22 settembre, Cersaie conferma il suo ruolo di punto di riferimento globale del settore con numeri in crescita e novit che guardano all’eccellenza italiana. 620 espositori da 29 paesi su 155mila metri quadrati: la fiera si reinventa ancora una volta.

“Cersaie rappresenta la manifestazione pi importante per l’industria ceramica e internazionale – spiega Filippo Manuzzi, presidente Commissione Attivit Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica -. Edicer, come organizzatrice della fiera, e Confindustria Ceramica, come associazione dei produttori italiani di ceramica, supportano il Cersaie e investe nel Cersaie tutto l’anno per mantenere e incrementare questa centralit e internazionalit della fiera”.

Un settore che vale 7 miliardi e mezzo di euro di fatturato, con 40mila occupati e un export che contribuisce per 5 miliardi al saldo commerciale italiano. Ma Cersaie non solo business: innovazione continua. Come spiega il responsabile organizzativo, Angelo Dall’Aglio. “Quest’anno siamo molto contenti perch aumentiamo sia il numero espositori che lo spazio espositivo, circa 10mila metri quadri in pi rispetto l’anno scorso. Inauguriamo le danze con un nuovo ingresso della fiera, i Portici del Cersaie che sono stati pensati, progettati e realizzati da Dario Curatolo che vanno in continuit con il cuore pensante del Cersaie che il The Square”. “Portici perch in realt proprio una via, che porta verso la piazza, un omaggio alle vie porticate di Bologna – spiega l’architetto Dario Curatolo -. All’interno di questo percorso troveremo la materia lavorata dalla materia originale fino alle declinazioni che la materia ceramica pu avere”.

Un padiglione interamente dedicato alla posa con la Citt della Posa che cresce del 35 percento. Architettura e design con le lectio di Elizabeth Diller e gli incontri con i maestri del progetto. “Da quest’anno iniziamo questo esperimento di ospitare degli chef stellati che interpreteranno a modo loro la stagione e il prodotto – ricorda Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere -. Ovviamente anche per migliorare e per rispondere una sollecitazione che veniva da molti nostri espositori di trovare occasioni di incontro pi qualificate per portare avanti conversazioni d’affari in un luogo all’altezza della situazione”.

Ungheria, Orban sulla scia di Trump: Antifa organizzazione terroristica. E attacca anche Ilaria Salis

Roma, 19 set. (askanews) – Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato oggi che avvierà il processo per classificare il movimento di estrema sinistra Antifa in Ungheria come organizzazione terroristica, seguendo l’esempio degli Stati Uniti.

Ieri, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato Antifa un’organizzazione terroristica e aveva minacciato di avviare “un’indagine rigorosa” su coloro che finanziano il movimento.

“Accolgo con favore la decisione del presidente americano e mi impegno affinché facciamo lo stesso qui in Ungheria. Antifa è davvero un’organizzazione terroristica (…) Per questo motivo ritengo che sia giunto il momento in Ungheria di classificare organizzazioni come Antifa come terroristiche, seguendo il modello americano”, ha dichiarato Orban alla stazione radio Kossuth.

A questo proposito, il primo ministro ungherese ha fatto riferimento al noto caso di Ilaria Salis, condannata a 11 anni di carcere in Ungheria per il suo ruolo in un attacco armato contro i partecipanti a una protesta di destra a Budapest nel 2023.- Nel giugno 2024, Salis è stata eletta al Parlamento europeo dall’Italia e ha riacquistato la libertà dopo aver ottenuto l’immunità.

“Sono venuti in Ungheria, hanno picchiato i civili per strada, qui la gente è stata picchiata a morte, poi sono diventati eurodeputati e da lì hanno educato l’Ungheria allo stato di diritto da parte della sinistra. Beh, congratulazioni! È impossibile!” ha sottolineato Orbßn.

Il movimento Antifa non esiste come struttura legale, ma si considera piuttosto una rete di sostenitori di idee anarchiche, che si oppongono fermamente al fascismo, al razzismo, alla xenofobia e alla supremazia bianca.

A differenza dei partiti tradizionali, Antifa non cerca la partecipazione elettorale, ma sostiene l’azione diretta: mobilitazioni, proteste, contro-manifestazioni in occasione di eventi pubblici di gruppi di estrema destra e, a volte, scontri diretti. “Non devo fare commenti su quello che devono fare altri Stati” ma “non credo che la Salis sia una terrorista”. Così il vicepremier e segretario di Fi Antonio Tajani interpellato sulla decisione dell’Ungheria di avviare il processo per classificare il movimento di estrema sinistra Antifa in Ungheria come organizzazione terroristica, seguendo l’esempio degli Stati Uniti, e in merito agli attacchi del governo di Orban all’eurodeputata di Avs Ilaria Salis. “C’è un processo che la riguarda ma non mi sembra sia terrorista”, ha concluso.

Il tour mondiale di Raye fa tappa in Italia, unica data a Bologna

Milano, 19 set. (askanews) – Con oltre 10 miliardi di stream globali è una delle artiste più premiate e influenti al mondo. La star internazionale Raye pubblica oggi, 19 settembre 2025, il suo attesissimo nuovo singolo e video “WHere is my husband!”. Raye ha presentato in anteprima il brano come apertura del suo acclamato set da headliner al Glastonbury di questa estate, per poi portarlo anche sui palchi di festival come All Points East e Montreux Jazz Festival. “Where is my husband!” è un’ode ironica e sincera alla ricerca dell’anima gemella, un’esplosione di energia che unisce ottoni funky, beat r&b e un elegante soul pop. Un brano che mescola nostalgia e modernità, con la potenza vocale e le armonie inconfondibili di Raye.

La scorsa notte l’artista ha annunciato il suo ritorno con un tour mondiale nelle arene previsto per il 2026. Il This Tour May Contain New Music farà tappa anche in Italia per un’unica data: l’appuntamento è per il 30 gennaio 2026 a Bologna, presso la Unipol Arena. Al suo fianco saliranno sul palco le sorelle ABSOLUTELY e AMMA, entrambe già al centro dell’attenzione grazie ai loro primi lavori discografici. Le tre si sono esibite insieme quest’estate al festival londinese All Points East, dando un assaggio di ciò che i fan potranno vivere durante il tour. I biglietti saranno disponibili dalle ore 10:00 di giovedì 25 settembre.

Il nuovo attesissimo album di Raye uscirà nel 2026 ed è già disponibile in pre-order sullo store ufficiale – uk-eur-shop.rayeofficial.com/

RAYE Nel 2024 ha fatto la storia ai BRIT Awards conquistando 6 statuette tra cui Album of the Year (record assoluto in un solo anno), oltre a riconoscimenti come l’Ivor Novello Songwriter of the Year e il titolo di Best UK & IE Artist agli MTV EMAs. A questi si aggiungono nomination ai Grammy, ai Mercury Prize, ai BET Awards e agli MTV VMAs. Nell’ottobre 2025 riceverà l’ Ivors Academy Honours Songwriter Advocate Award.

Il successo planetario “Escapism.” ha raggiunto il doppio platino negli Stati Uniti, il triplo platino nel Regno Unito e oltre 1,5 miliardi di stream. Il brano ha conquistato la vetta della UK Singles Chart e ottenuto certificazioni in tutto il mondo, imponendosi anche come fenomeno virale su TikTok con miliardi di visualizzazioni. Il suo album di debutto, “My 21st Century Blues”, frutto di dieci anni di lavoro e primo da artista indipendente, ha raggiunto la posizione n.2 nella classifica britannica e ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui la certificazione oro in diversi Paesi.

Negli ultimi anni Raye ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo: dal Coachella al Lollapalooza, dall’Austin City Limits al Montreux Jazz Festival, fino a esibizioni memorabili come la Royal Albert Hall, Glastonbury e la O2 Arena di Londra, andata sold out in un solo giorno.

Non solo musica: Raye è anche protagonista di copertine di prestigio, tra cui British Vogue di ottobre, ed è stata ospite di programmi televisivi internazionali come SNL, The Tonight Show with Jimmy Fallon, Jimmy Kimmel Live, Good Morning America e Graham Norton Show. È inoltre ambasciatrice di Audemars Piguet e Nintendo Switch UK, oltre ad aver preso parte a campagne moda come About F**ing Time di Stella McCartney.

Mirkoeilcane protagonista a Jazz and Image a Roma il 20 settembre

Roma, 19 set. (askanews) – Mirkoeilcane con la sua band sarà protagonista sabato 20 settembre a Jazz and Image al Parco del Celio, la rassegna a due passi dal Colosseo che vede la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei.

L’evento segna il culmine di un’estate che ha visto il cantautore romano, all’anagrafe Mirko Mancini, portare i suoi brani sui palchi di alcuni dei più prestigiosi festival italiani, da Suoni di Marca ad Abbabula, fino al Water Music Festival, in un viaggio che ha attraversato tutta la penisola.

Sul palco di Jazz& Image, oltre ai brani più amati del suo repertorio, Mirkoeilcane porterà “Toro”, l’ultimo singolo uscito lo scorso 25 marzo e presentato in anteprima all’Auditorium Parco della Musica di Roma, conferma della sua e della sua cifra stilistica: un brano che affronta il delicato equilibrio tra aspettative e realtà, sottolineando l’importanza di riscoprire l’intuito e la volontà, al di là delle illusioni e delle scorciatoie offerte da credenze e superstizioni.

Mirkoeilcane è una delle voci più autentiche della nuova scena cantautorale italiana. Con tre album all’attivo e importanti riconoscimenti, si è distinto vincendo Musicultura 2017 con “Per Fortuna” e ottenendo grande successo al Festival di Sanremo 2018 con “Stiamo tutti bene”, che gli è valso il secondo posto tra le Nuove Proposte, il Premio della Critica Mia Martini, il Premio miglior testo Sergio Bardotti e, successivamente, la Targa Tenco per la Miglior Canzone. Il suo ultimo album, “La musica contemporanea mi butta giù”, è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico.

L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.

Euro digitale, accordo Eurogruppo su schema regole limiti detenzione

Roma, 19 set. (askanews) – I ministri delle finanze dell’area euro, in formato allargato i ministri del resto della Ue, hanno discusso una “base di accordo” politico sullo schema istituzionale che dovrà decidere un aspetto chiave del futuro euro digitale: i limiti alla detenzione individuale. Lo hanno riferito il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, e il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’eurogruppo.

Lo schema prevede una architettura istituzionale per la decisione dei limiti che coinvolge sia la Banca centrale europea, sia il consiglio Ue (cioè i governi), ha riferito Dombrovskis.

“Sono contento di riferire che abbiamo fatto progressi rilevanti in questi incontri. L’Eurogruppo – ha detto – ha discusso un accordo sulla rete istituzionale per fissare i limiti alla detenzione, che assicura ruoli appropriati per la Bce e il Consiglio. Questo accordo fornisce slancio per raggiungere un accordo per la fine dell’anno”.

Secondo Donohoe “quello che abbiamo puntato a fare è trovare una strada per andare avanti, una base per le discussioni nel formato Ecofin sul tetto ai limiti di detenzione. Abbiamo trovato un ampio consenso sul bilanciare queste questioni, nel pieno rispetto delle prerogative delle istituzioni coinvolte e questo segnala la determinazione che abbiamo nel portare avanti questo progetto”.

La presidente della Bce, Christine Lagarde ha parlato di “una soluzione di compromesso che, al tempo stesso, tutela le prerogative di tutte le istituzioni, le preoccupazioni di coloro che pensano che l’euro digitale non sia solo un mezzo di pagamento ma anche un elemento di sovranità europea e della sua capacità di gestire pagamenti anche trasfrontalieri. Quello che è stato discusso, e approvato all’unanimità, che includeva – ha detto – Paesi dell’eurogruppo e non, è il punto di inizio di ulteriori lavori che proseguiranno a livello di Parlamento europeo e a livello di Consiglio, speriamo si completi il prima possibile”.

“Non abbiamo discusso un limite – ha precisato Lagarde – abbiamo discusso un meccanismo che prevede un tetto ed è prematuro” discutere adesso il limite stesso. “Dal mio punto di vista e da quello di Piero Cipollone – il componente del direttorio Bce che si occupa di sistemi di pagamento – quello di oggi è stato un buon passo nella direzione giusta”. 8fonte immagine: European Union).

Piazza Belloveso rinasce a Milano grazie ad Haribo Italia

Milano, 19 set. (askanews) – Riqualificare una delle piazze di Milano per restituire uno spazio urbano rinnovato e diffondere felicit e spensieratezza. con questi obiettivi che HARIBO Italia ha collaborato con il Comune di Milano, per la riqualificazione di Piazza Belloveso, nel cuore del quartiere Niguarda, parte del Municipio 9 del capoluogo lombardo. L’inaugurazione si tenuta marted 16 settembre, con un evento che ha visto divenire realt uno dei tanti progetti facente parte del programma “Childlike Happiness for Everyone”, come spiegato da Marco Piantanida, CEO di HARIBO Italia.

Il programma nasce da lontano, nasce perch all’essenza di HARIBO la Childlike Happiness, quindi la felicit, la gioia, for everyone, quindi per tutti. Da questo parte un programma che dall’interno dell’azienda ha lavorato sulla consapevolezza della diversity inclusion, quindi quello che per i colleghi era la diversit inclusione e si spinto poi verso l’esterno, quindi a interagire con la comunit con programmi sempre pi forti e di restituzione di quello che l’all’essenza a quello che sono le persone”.

L’evento iniziato con un momento di racconto del progetto, moderato dalla giornalista e scrittrice Lucia Cimini, con gli interventi del CEO di HARIBO Italia, Marco Piantanida, dell’Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, Elena Grandi, del Vicepresidente e Assessore al Verde del Municipio 9, Mario Esposito, del noto street artist milanese PAO, che ha trasformato l’area di Piazza Belloveso in un mondo di colore, dolcezza e fantasia. Abbiamo parlato con Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano su contributo Haribo a Piazza Belloveso:

“Siamo soddisfattissime soprattutto da quello che si vede alle mie spalle, soddisfatto il quartiere, sono soddisfatti i bambini, le mamme, i genitori. Era un luogo che aveva bisogno di essere valorizzato, un luogo pieno di alberi molto belli che quindi ombreggiano questa area giochi che stata ridipinta da Pao con dei disegni bellissimi e gioiosi, nuovi giochi inclusivi per tutti e questa collaborazione che sempre pi noi promuoviamo come amministrazioni tra il mondo dell’impresa, le aziende e l’amministrazione pubblica, in questo caso grazie alla generosit di HARIBO, non pu che dimostrare quanto questa sia una strada giusta, percorribile e che ci aiuta a rendere la nostra citt sempre pi attenta al benessere delle persone, dei bambini, degli anziani e di tutte e tutti”.

La riqualificazione ha restituito alla citt un playground di circa 1.300 metri quadrati completamente rinnovato, una vera e propria “Happyland”, in cui la childlike happiness, ovvero la felicit fanciullesca, pu riaccendersi in maniera genuina. Cos ha parlato lo street artist milanese PAO:

” stato un vero piacere partecipare a questo progetto, una collaborazione dal mio punto di vista molto riuscita, ci siamo trovati subito allineati sulle tematiche affrontate, HARIBO voleva fare qualcosa per i bambini, il tema dell’infanzia un tema a cui sono molto legato e quindi stato facile riuscire a realizzare un’opera che piacesse un po’ al committente e spero a tutti i fruitori di questa piazza”.

Con la riqualifica di Piazza Belloveso, HARIBO conferma cos la volont di diffondere “Childlike Happiness for Everyone.Everywhere” non solo attraverso le iconiche caramelle, ma anche con interventi concreti e orientati al benessere collettivo.

Trump rivuole la base di Bagram, Afghanistan: sì a rapporti con Usa, ma nessuna presenza militare

Roma, 19 set. (askanews) – Dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla base di Bagram, il secondo Direttore politico del ministero degli Esteri afgano, Zakir Jalali, ha scritto su X che “Afghanistan e Stati Uniti devono interagire e possono stabilire relazioni economiche e politiche basate sul rispetto reciproco e su interessi condivisi, senza che gli Stati Uniti mantengano alcuna presenza militare in nessuna parte dell’Afghanistan”.

Ieri Trump ha annunciato pubblicamente che Washington “sta cercando di riprendere” la base di Bagram, che “si trova a un’ora di distanza da dove la Cina produce le sue armi nucleari”.

“Gli afgani non hanno mai accettato una presenza militare nel corso della storia”, ha rimarcato Jalali nel suo post, ricordando che “questa possibilità è stata completamente respinta durante i colloqui e l’accordo di Doha” siglato da Trump con i talebani durante il suo primo mandato. “Ma le porte sono aperte ad altre interazioni”, ha concluso l’esponente del governo talebano.

Da mesi il presidente americano Donald Trump sta facendo pressioni sui funzionari della sicurezza nazionale perchè trovino un modo per riprendere il controllo della base aerea di Bagram, in Afghanistan. Lo hanno detto alla Cnn tre fonti a conoscenza della questione dopo che ieri Trump ha annunciato pubblicamente che Washington “sta cercando di riprendere” la base che “si trova a un’ora di distanza da dove la Cina produce le sue armi nucleari”.

Secondo le fonti, le discussioni sulla base di Bagram, abbandonata dalle truppe Usa nel luglio 2021, sono in corso almeno da marzo. Trump e i funzionari della sicurezza nazionale ritengono che la base serva a sorvegliare la Cina, che dista meno di 800 chilometri, a ottenere l’accesso alle terre rare e alle miniere in Afghanistan, a creare un punto antiterrorismo per colpire l’Isis, ma anche per riaprire una sede diplomatica. Tutti obiettivi che, però, richiederebbero la presenza militare statunitense, ha sottolineato una fonte, mentre l’accordo che Trump siglò con i talebani nel 2020 prevedeva il ritiro completo delle truppe dal Paese.

Ieri, nella conferenza stampa tenuta a Londra, Trump aveva lasciato intendere che Washington potrebbe avere leve da usare con i talebani: “Stiamo cercando di riprendercela perché hanno bisogno di qualcosa da noi. Vogliamo indietro quella base”.

Ue, il commissario Dombrovskis: usare i proventi degli asset russi congelati per prestiti all’Ucraina

Roma, 19 set. (askanews) – Sull’ulteriore utilizzo dei titoli finanziari in Europa congelati alla Russia a favore dell’Ucraina, la Commissione europea “quello che la Commissione sta proponendo sono prestiti di riparazione da fornire all’Ucraina usando i flussi di cassa asset immobilizzati, rivendicati dalla Russia. Su questo livello non ci attendiamo discussioni dettagliate oggi”. Lo ha riferito il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis giungendo all’eurogruppo.

“Ora stiamo lavorando su tutte le modalità, tempi e volumi e sarà importante vedere anche la valutazione del Fmi per l’Ucraina sui prossimi due anni. Vediamo – ha aggiunto – se questo modello sia replicabile anche con altri Paesi”.

Fuori nuovo album di Miley Cyrus "Something Beautiful (Deluxe)"

Milano, 19 set. (askanews) – È uscito oggi, venerdì 19 settembre, “Something beautiful (deluxe)” (Columbia/Sony Music), la versione deluxe del nuovo album di Miley Cyrus, artista multiplatino tra le più influenti nella cultura pop mondiale. L’album contiene 2 nuovi brani: il nuovo singolo “Secrets” feat. Lindsey Buckingham e Mick Fleetwood e “Lockdown” feat. David Byrne. Questa la tracklist di “Something Beautiful (Deluxe)”: 1 Prelude 2 Something Beautiful 3 End of the World 4 More to Lose 5 Interlude 1 6 Easy Lover 7 Interlude 2 8 Golden Burning Sun 9 Walk of Fame (Ft. Brittany Howard) 10 Pretend You’re God 11 Every Girl You’ve Ever Loved (Ft. Naomi Campbell) 12 Reborn 13 Give Me Love 14 Secrets (ft. Lindsey Buckingham, Mick Fleetwood) 15 Lockdown (ft. David Byrne) Nell’artwork dell’album, Miley Cyrus, fotografata da Glen Luchford, indossa un abito couture del 1997 di Thierry Mugler, un rimando all’estetica audace e alla narrazione visiva del progetto. L’album “Something Beautiful” (LINK) è disponibile in diversi formati: digitale, CD, vinile nero standard, Vinile Clear (esclusiva Discoteca Laziale) e Vinile Translucent Red (esclusiva Sony Music Store). L’album è prodotto dalla stessa Miley Cyrus e da Shawn Everett, con i contributi di Brittany Howard, Maxx Morando e Michael Pollack.

Gaza, Tajani: non è una genocidio, è una carneficina

Roma, 19 set. (askanews) – “Da cronista riferisco quello che sento. Io ho sempre detto che si tratta di una carneficina. La parola genocidio è cosa diversa dal massacro che significa sempre carneficina. Non è una questione di parole bensi di sostanza”. Lo ha affermato il vicepremier e segretario di Fi Antonio Tajani, in una conferenza stampa, sull’accusa delle opposizioni di complicità dell’Italia con Israele in un genocidio.

“Troppi si lavano la coscienza con le parole, da noi azioni concrete e continueremo a farlo come sui corridoi umanitari. Quello che facciamo noi lo facciamo noi e non le Ong perché noi siamo in grado di parlare sia con Israele che con i palestinesi”, ha sottolineato il vicepremier-ministro degli Esteri.

Flotilla, partita la flotta italiana: "aprire subito canale umanitario"

Roma, 19 set. (askanews) – Stamane insieme alle 40 barche della Global Sumud Flotilla è partita la Karma di Arci. A bordo ci sono tra gli altri gli esponenti del PD Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Paolo Romano.”E’ con grande emozione che lasciamo la costa Sud della Sicilia e ci dirigiamo a Gaza. Vogliamo portare a termine questa importante missione umanitaria. Sarà una esperienza impegnativa ma siamo sicuri di andare fino in fondo: questa tragedia deve finire e va aperto subito il corridoio umanitario”, affermano i rappresentanti del PD.

Raid israeliani su Gaza, tra i morti anche bambini. Ex presidente Knesset: Netanyahu in tribunale all’Aia

Roma, 19 set. (askanews) – Almeno quattro persone, tra cui due bambini, sono state uccise in attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba. “Due bambini sono stati uccisi in un attacco israeliano contro una tenda che ospitava rifugiati a ovest di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale”, ha riportato l’agenzia di stampa palestinese WAFa, citando fonti mediche. Secondo la stessa fonte, un palestinese è stato ucciso in un attacco aereo vicino a una moschea a Deir El Balah, che ha anche ferito diverse persone. Inoltre, “una persona è stata uccisa e altre sono rimaste ferite quando un drone ha bombardato l’area vicino ad Abu Sarar, a ovest del campo profughi di Nuseirat”, ha aggiunto WAFa. Il bilancio delle vittime del conflitto in corso dal 7 ottobre 2023 è di oltre 65mila morti, secondo o dati del ministero della Sanità dell’enclave palestinese.

“Non c’è politica, non c’è autodifesa che possa giustificare l’uccisione di decine di migliaia di persone. Se sei un criminale come Slobodan Milosevic, o un tiranno come Putin, devi essere portato in tribunale. E se sei ebreo e israeliano e ti chiami Netanyahu non hai esenzioni, anche tu vai in tribunale”: ha detto l’ex presidente della Knesset, Avraham Burg, sottolineando in un’intervista a Repubblica che questo non ha nulla a che vedere con l’antisemitismo, che esiste nel mondo “come esistono l’islamofobia, la giudeofobia, l’omofobia, la xenofobia, parte di una tendenza più diffusa all’odio alimentata da politici come Trump e Netanyahu”.

Secondo Burg, “lo Stato di Israele, anche prima di Netanyahu, ha trasformato l’antisemitismo in un’arma per impedire a chiunque di criticare”.

“Se dico che è sbagliato negare i diritti democratici naturali di milioni di persone perché sono palestinesi, divento Hitler? Che tipo di cinica negazione dell’Olocausto è questa? – ha rimarcato – qualunque cosa Israele abbia fatto ai palestinesi nei cento anni di conflitto non giustifica i crimini contro l’umanità che Hamas ha compiuto il 7 ottobre; e qualunque cosa Hamas abbia fatto il 7 ottobre non giustifica ciò che Israele fa a Gaza”.

Per l’ex presidente della Knesset, il conflitto innescato dall’attacco del 7 ottobre viene portato avanti dal governo di Netanyahu per dare “attuazione alla politica dell’estrema destra che vorrebbe realizzare ciò che non è stato fatto nel ’48, la pulizia etnica dei palestinesi, e sfruttare l’opportunità per attuare una politica religiosa, messianica ed escatologica, che significa conquistare la Terra Santa”.

Il governo di Netanyahu vuole “impedire la creazione di uno Stato palestinese in Cisgiordania. E Gaza è la prima linea della Cisgiordania”, ha aggiunto Burg, apprezzando l’iniziativa francese di riconoscere lo Stato palestinese: “Lo Stato è sempre stata la carota che tutti agitavano davanti al naso del coniglio palestinese per continuare a farlo correre, senza nessuna intenzione di realizzarlo. Macron dice: invece di mettere lo Stato palestinese alla fine del processo, facciamo che sia il punto di partenza. Da oggi in poi israeliani e palestinesi si parleranno da pari, non come un soggetto e una massa. È una mossa brillante”.

Usa, Trump: revocare la licenza alle emittenti Tv che mi criticano

Roma, 19 set. (askanews) – All’indomani della sospensione del programma televisivo “Jimmy Kimmel Live!”, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che le emittenti televisive potrebbero perdere le licenze federali a causa di quella che ritiene una copertura negativa nei suoi confronti. Parlando con i giornalisti sull’Air Force One, Trump ha dichiarato che la Federal Communications Commission (Fcc) dovrebbe revocare le licenze alle emittenti, sostenendo che molti conduttori sono “contro di me” e “mi fanno solo cattiva pubblicità, cattiva stampa”.

“Voglio dire, ottengono una licenza. Direi che forse la loro licenza dovrebbe essere revocata. Spetterà a Brendan Carr”, ha detto Trump, riferendosi al presidente della Fcc. “Penso che Brendan Carr sia eccezionale. È un patriota. Ama il nostro Paese ed è un duro, quindi vedremo”.

Secondo il presidente americano, i programmi serali in tv “non fanno altro che colpire Trump. Hanno la licenza. Non gli è permesso farlo. Sono un braccio del Partito Democratico”.

Ieri Trump ha elogiato la decisione dell’Abc di sospendere a tempo indeterminato “Jimmy Kimmel Live!” dopo i commenti del conduttore sull’assassinio dell’attivista conservatore Charlie Kirk: “Congratulazioni all’Abc per aver finalmente trovato il coraggio di fare ciò che andava fatto”, ha scritto su Truth.

Pecoraro Scanio: territorio Italia fragile, serve albo professionisti

Ferrara, 19 set. (askanews) – “Dissesto idrogeologico e cambiamento climatico sono insieme una priorit” per questo serve “creare un albo nazionale di professionisti e di aziende che possano essere immediatamente utilizzate per mettere in sicurezza il territorio”. Lo ha detto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell’Ambiente, al RemTech Expo di Ferrara.

“Dissesto idrogeologico e cambiamento climatico sono insieme una priorit per il governo e il Parlamento, per i nostri comuni, per i nostri territori – ha spiegato Pecoraro Scanio -. L’Italia un paese fragile ma ne parliamo soltanto quando ci sono alluvioni, frane, emergenze e situazioni purtroppo luttuose per molte nostre comunit. Dobbiamo investire, dobbiamo creare un albo nazionale di professionisti e di aziende che possano essere immediatamente utilizzate per mettere in sicurezza il territorio, senza aspettare le lungaggini di un paese che stanzia le risorse e poi non le riesce a spendere”.

Occorre soprattutto, secondo l’ex ministro, “capire che il cambiamento climatico non va negato, perch negare l’evidenza una stupidaggine inaccettabile. Oggi abbiamo questo tema, dobbiamo affrontarlo per le future generazioni perch non possiamo fare in modo di mandare i nostri giovani verso una catastrofe climatica. Abbiamo il dovere di intervenire oggi”.

MotoGp, Alex Marquez guiderà una Ducati factory con team Gresini

Roma, 19 set. (askanews) – Alex Marquez compirà un passo decisivo nella sua carriera. Dalla prossima stagione lo spagnolo correrà in MotoGP con una Ducati Desmosedici GP Factory, la versione ufficiale della “rossa”, mantenendo però la livrea del team Gresini.

«È un onore poter correre con una moto ufficiale nel team Gresini. La squadra ha lavorato per tante stagioni in maniera impeccabile e credo che questa sia una ricompensa per tutti, per me e per il team», ha dichiarato il minore dei fratelli Marquez, attualmente in sella a una Ducati non ufficiale. «È un passo in più verso i nostri sogni e per fare ancora meglio nel 2026».

Alex, unico pilota ancora matematicamente in grado di raggiungere il fratello Marc, leader del Mondiale con 182 punti di vantaggio, rappresenta una delle scommesse più importanti della Ducati per il futuro.

Grande soddisfazione anche da parte di Nadia Gresini, proprietaria del team: «I risultati ottenuti quest’anno e nelle scorse stagioni ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo. Siamo felici che Alex, dal prossimo anno, possa avere a disposizione una moto factory. Il 2025 resterà un anno indimenticabile e il 2026 ci entusiasma già moltissimo».

A confermare la scelta anche Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse: «La stagione di Alex Marquez è davvero impressionante. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo deciso di aumentare ulteriormente il nostro supporto affinché il pilota e il gruppo possano continuare a crescere. Alex sta sfruttando al massimo il potenziale della Desmosedici GP e con i nuovi aggiornamenti siamo convinti che potrà migliorare ancora. Sarà un valore aggiunto per tutto il sistema Ducati».

Petrolio, FT: Cina fa incetta di scorte impedendo calo dei prezzi

Roma, 19 set. (askanews) – Vi sarebbero massicci acquisti da parte della Cina, volti a accumulare ingenti scorte di petrolio, alla base del mancato calo delle quotazioni, che persiste nonostante la previsione di un imminente gigantesco eccesso di offerta. Lo riporta il Financial Times, rilevando che sia istituzioni come l’Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie) o la US Energy Information Administration, sia società di analisi e elaborazione dati private, come la banca d’affari Macquarie, si attendono che il prossimo anno il mercato sia inondato di petrolio.

Al punto tale che l’Aie pronostica un eccesso di offerta da 3,3 milioni di barili, perfino superiore a quello del 2020, l’anno dei primi controversi lockdown e blocchi alle attività, decisi da diversi governi a motivo del Covid che crearono crolli di produzione dell’industria, dei trasporti e dei consumi di energia e carburanti. In quell’anno in media e il petrolio si attestò a 42 dollari.

Adesso invece, lungi dal dirigersi verso l’area dei 50 dollari stimata da diverse agenzie, i prezzi dell’oro nero si mantengono con una tenace resistenza attorno ai 67 dollari, per quanto riguarda il Brent, e ai 63 dollari per il West Texas Intermediate. E questo nonostante il fatto che diversi Paesi produttori dell’Opec+ stiano anche aumentando l’offerta.

Gli analisti citati dal quotidiano sostengono che il fattore alla base di questa tenuta dei prezzi è il rastrellamento di forniture che sta portando avanti la Cina. Secondo il direttore della divisione petrolio e mercati dell’Aie, Toril Bosoni nel secondo trimestre di quest’anno gli acquisti del Dragone hanno raggiunto 900.000 barili al giorno e al momento proseguono a ritmo di mezzo milione di barili, livello che dovrebbero mantenere per diversi mesi.

Alla base di questa sete cinese di petrolio vi sarebbe la decisione di dotarsi di scorte consistenti nell’ipotesi in cui vi sia un peggioramento delle tensioni geopolitiche o un mancato accordo con Usa e altri paesi occidentali sugli scambi commerciali, che possa vedere la Cina bersaglio di sanzioni o provvedimenti analoghi.

Il quotidiano aggiunge che alcuni analisti ritengono che l’eccesso di offerta del prossimo anno sarà probabilmente meno consistente di quanto previsto dall’Aie. E che molti Paesi dell’Oopec+, anche se affermano di voler alzare l’offerta, di fatto sono già ai massimi delle loro capacità produttive.

Nel frattempo a tarda mattina il barile di Brent si lima di uno 0,34% a 67,21 dollari, il Wti nell’afterhours perde circa mezzo punto percentuale a 63,22 dollari.

Nautica, Nerea Yacht al Salone di Genova con il nuovo NY40 Jasna

Genova, 19 set. (askanews) – Nerea Yacht, dopo il grande successo registrato al Cannes Yachting Festival, ha portato anche al Salone Nautico Internazionale di Genova lo yacht Jasna, nuovo modello su misura della gamma NY40. Questa versione unica, realizzata per un armatore con base a Dubai, rappresenta un perfetto connubio tra creativit estetica, tecnologia avanzata e cura sartoriale nella costruzione nautica.

“Noi – spiega Dario Messina, fondatore di Nerea Yacht – abbiamo una clientela di nicchia dove andiamo sempre a personalizzare il nostro prodotto e puntiamo ancora di pi a fare quello. Questo oggetto, questa barca la dimostrazione di quello che noi sappiamo fare. Veramente quando il cliente arriva qui vede quello che pu realizzare a livello proprio di personalizzazione. Il cliente ha scelto un colore molto particolare, un Prismaviolet. E’ cangiante all’esterno. Sotto il sole vira di colore ed bellissimo da vedere. Lo abbiamo accontentato in tutto e per tutto con varie personalizzazioni dai piccoli dettagli a quelli pi grandi come le verniciature”.

L’imbarcazione, caratterizzata da linee fluide e senza tempo e da finiture di alto livello, arricchita infatti anche da altri elementi custom.

“Nerea insieme al cliente – aggiunge Messina – ha scelto di aggiungere a questa imbarcazione degli oggetti veramente importanti. Cosmo la pancetta abbattibile che fa sia da scala bagno che da passerella. E’ un nostro prodotto custom che abbiamo inserito. Passando anche per una doccetta in carbonio a poppa che su un 40 piedi comunque ha la sua importanza. Ma anche piccoli dettagli come il timone, per esempio, che stato personalizzato con una scritta incisa in acciaio all’interno della borchia impellata”.

Il cantiere boutique italiano, intanto, sta per lanciare una nuova importante innovazione.

“Noi – conclude il fondatore di Nerea Yacht – abbiamo motorizzato questa imbarcazione con dei Volvo Penta 440. Siamo gi contentissimi delle prestazioni ma stiamo lavorando per avere un progetto nostro a livello di propulsione da applicare sulle prossime imbarcazioni. E’ un progetto che rivoluzioner un po’ il mondo della nautica in generale ma anche il modo di guidare le imbarcazioni. Ci stiamo lavorando ormai da un annetto e siamo molto confidenti di proporlo sulle prossime imbarcazioni in concomitanza anche con l’uscita del walkaround che presenteremo prossimamente”.

La contesa ha superato il livello di guardia

Se il mondo (e la politica italiana) arriva a litigare anche su un omicidio, quello del giovane repubblicano americano Kirk, c’è da tremare. Quasi a dire che la contesa ha largamente superato il livello di guardia e che neppure l’impegno contro la violenza riesce più a unire la persone.

Accuse che richiamano vecchi fantasmi

E, infatti, puntualmente le reciproche accuse di incitare all’odio hanno preso il posto degli argomenti più blandi e più innocui, in nome dei quali maggioranza e opposizione incrociano metaforicamente i loro ferri. Così è tornato a galla un po’ di tutto, fino al terrorismo delle Brigate rosse e magari anche oltre. Meloni ha denunciato la stagione dell’odio facendone fin troppo carico ai suoi avversari, i quali, a loro volta, hanno ribattuto con toni non troppo composti e argomenti non abbastanza costruttivi.

Rissa o finzione?

Senza che mai si levasse una voce, da una parte o dall’altra, che cercasse di evocare ragioni politiche e civili meno faziose di quelle che continuano a risuonare. Ora dovremmo chiederci se esiste davvero tanto odio tra i contendenti di cui sopra. O se, invece, quella parola serve solo a dar fuoco alle polveri della polemica politica e magari già quasi elettorale. Se fosse così, paradossalmente, sarebbe quasi peggio. Poiché l’odio finto, evocato ad arte, può diventare perfino più pericoloso dell’odio vero, che discende da dispute di qualche maggiore autenticità. Il fatto è che ormai siamo in bilico tra la rissa e la finzione che finiscono così per essere due facce della stessa medaglia.

Fonte: La Voce del Popolo – 18 settembre 2025

Testo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia

Burocrazia e tecnocrazia contro la fondamentale libertà del pensiero

Da quando si è innervata nella vita quotidiana l’ossessione del progresso, con l’enfasi della modernità e della post modernità, tutto è andato maledettamente a complicarsi. Il miraggio del benessere ha divaricato la stratificazione sociale, il ceto medio (ex borghesia) si è impoverito, si sono create nicchie intoccabili di ricchezza (in parte colluse con il potere, in parte per una cancrena valoriale che ha virato decisamente al peggio) e sacche espandibili di povertà: lo certifica l’Istat, lo conferma la Caritas, lo spiega il Censis.

Una torre di Babele moderna

Tante cose sono cambiate a cominciare dal loro nome, abbiamo introdotto espressioni lessicali sempre più contorte, sigle e acronimi indecifrabili ma siamo scivolati verso un impoverimento linguistico che ci preclude la comprensione della realtà, procedure sempre più artefatte e complicate: e non mi riferisco solo all’antica metafora della parola data e della stretta di mano (che pure anticipavano e risolvevano tanti garbugli), ora ci servono algoritmi, tecnologie sofisticate, mentre un uso distorto dell’intelligenza artificiale atrofizza e sostituisce l’uso di quella naturale. 

Disponiamo di mezzi di comunicazione dalle potenzialità straordinarie ma non riusciamo più a parlarci, a capirci e a comprenderci, dalle beghe di condominio alle guerre devastanti. Non ci si ferma più, siamo vittime delle sovrastrutture logiche e illogiche che abbiamo costruito ma abbiamo alla fin fine prodotto una criptica e caleidoscopica torre di babele. Nella società complessa, trasparente, liquida e digitale il senso del diritto ha prevaricato quello del dovere, così hanno fallito i singoli e le istituzioni.

Sfiducia e delusione

Il bisogno di intermediazione sociale non è stato soddisfatto dal decentramento gerarchico né da quello autarchico. Le campagne elettorali hanno dello scandaloso: programmi zero e prevaricazione di lotte intestine e personali, mancano un’idea di Stato e un modello sociale convincente. Prima, seconda terza e quarta Repubblica sono finzioni semantiche e persino storiche: non credo di essere il solo a pensare che staremmo meglio con meno apparati capaci di generare un effetto moltiplicatore di burocrazia. 

Il Risorgimento ci aveva consegnato un’idea di nazione che ci univa, a poco a poco è stata disgregata nei mille rivoli degli egoismi locali – la globalizzazione ne è l’alibi paradossale – meri centri di potere generatori di conflitti, sovrapposizioni, interferenze, contenziosi: dovevano servire a risolvere e semplificare, ma sono diventati il volano di problemi sempre più complessi che allontanano i cittadini dalle istituzioni, una sorta di ritrazione silenziosa di massa alimentata da sfiducia e delusione. 

L’autonomia si trasforma in privilegio, la discrezionalità in sfida e spregio, trasparenza e privacy sono sapidi condimenti di una demagogia che affligge l’immaginario collettivo, la stessa democrazia è in grave pericolo. Libero mercato, par condicio, sondaggi, digitalizzazione, counseling dei call center, influencer e imbonitori ci stanno imprigionando in una gabbia dalla quale difficilmente usciremo perché il cambiamento continuo delle regole genera insicurezza.

La coscienza come ultima difesa

Ansia e depressione sono epifenomeni della sensazione del “non farcela”, si predica la sostenibilità generazionale ma si diseducano i giovani con la pedagogia sociale del ‘tutto è permesso’, mentre si isolano e si marginalizzano gli anziani a mero fardello delle logiche computazionali, vittime dei falsi miti dell’efficienza e dell’efficacia, in un mondo effimero dove alla fine siamo tutti più soli. Burocrazia e tecnocrazia sono degenerazioni cancerogene che si frappongono all’autenticità delle relazioni umane, sono la fine del pensiero critico, la tomba delle identità, il carcere dove lentamente si affievolisce la coscienza come sede dell’intimo convincimento e della scelta tra il bene e il male. 

Citare Platone, Sant’Agostino, Pascal, Kant, Dostoevskij sarebbe perfino impenetrabile alla comprensione dell’immaginario collettivo contemporaneo. Ci basti sapere che ne scrive oggi Dan Brown ne L’ultimo segreto: “Non c’è tema più importante della coscienza umana”. Non possiamo sfuggire a questa verità che ci salva dal bavaglio degli apparati e dalla morte del pensiero.

Gaza, il turpe messaggio dell’Eldorado

A Gaza ci si muove contro voglia dalle proprie case, scarse a scansarsi dalle bombe che piovono. C’è una gentilezza di fondo anche nella guerra. Dall’alto, piovono volantini che si librano nell’aria quasi portassero buone notizie da afferrare prima che precipitino, al pari di stelle comete che si spengono gradualmente al termine della lucente missione, altrimenti perdono il valore del dono e della sorpresa. Da lontano possono confondersi in aquiloni. Subito dopo la mancanza di tiranti ti dice che non li comandi e puoi solo goffamente inseguirli o attendere che ti si posino forse addosso come tu fossi un fortunato prescelto da una sorte amica.

Ti dicono che devi sloggiare verso Sud perché da lì a poco sarà l’inferno. Sarà un sudario tutto da guadagnare. E’ il gioco preferito dei bambini, afferrare a volo quei messaggi per contare poi chi sia stato più bravo ad ammucchiarli. Durante il viaggio, chi a piedi, chi su un carretto, ciascuno sembra munito, comunque, di un materasso da conservare. E’ utile in caso di fine corsa. Quando verrà il momento della tua ora, ti troverà sdraiato al punto giusto, non completamente a terra. Così la morte non si sporcherà per impacchettarti e il tuo corpo. Ad un minimo di distanza dai germi del suolo, avrà più tempo per decomporsi.

Lungo la strada una scia di escrementi in bella vista, a meno che non si approfitti del mare che la costeggia. Se un giorno volessero tornare impareranno da Pollicino come si fa anche se non saranno le briciole di pane a fare da guida.

Asini e cavalli lasciano a malincuore la loro stalla, non capiscono tutto quel trambusto e soprattutto sospettano che ad un certo punto del cammino faranno da biada per i loro padroni.

Minerva è la Dea della guerra giusta, sarà per questo la ragione che da quelle parti la zona si è fatta un trucco di proiettili da rossetto e crateri da riempire con cipria di polvere da sparo. Mancano le mine ma è solo questione di tempo. Inciampandoci sopra si brillerà per dare nuovo smalto alla regione e dimora alla ricchezza che verrà.

Un tal Smotrich, sapiente ministro israeliano, ha detto che Gaza sarà alla fine del conflitto un Eldorado per affari e investimenti, una autentica miniera d’oro che consentirà di rifarsi anche delle spese sostenute per far sloggiare i Palestinesi. Non occorrerà scavare sotto terra per trovare qualche succosa preziosa pepita da mettere a lucido. Al contrario, sarà il primo esempio di miniera sopra terra dove nessuno soffrirà di claustrofobia, una autentica pacchia per quelli che la temono.

La ricchezza che ne verrà sarà più fertile e rapida delle ossa dei morti sparsi tra i detriti delle case abbattute, spiazzerà la vita precedente sempre in competizione con la morte per somigliarle il più possibile, a volte persino superandola, dandole lo scherno della inutilità.

Hamas conserva sempre il suo bottino, i prigionieri a cui non intende rinunciare. E’ un paese dorato che hanno già in pugno. Dichiarano di non temere l’Inferno minacciato da Trump. Del resto, ne sono abituati da tempo e ci sguazzano alla grande.  E’ giunta l’ora di un magico “reset”. Per tutti le parti in gioco, finalmente, i sogni di gloria diventano realtà.

Tokio cambia la sua dottrina sulla sicurezza

Il decimo anniversario della promulgazione della Legge per la Pace e la Sicurezza (Legge sulla Sicurezza) segna un momento cruciale nella storia della politica estera e di difesa del Giappone del dopoguerra. Questa legge, che ha parzialmente autorizzato l’esercizio del diritto all’autodifesa collettiva, ha innescato, alla sua emanazione, un acceso dibattito politico e manifestazioni pubbliche senza precedenti. I principali punti di contesa ruotavano attorno a tre questioni fondamentali: sicurezza, costituzionalità e democrazia.

Il dibattito sulla sicurezza: la Cina e il cambio di rotta

Inizialmente, la politica di difesa del Giappone si basava sull’autodifesa individuale, consentita dall’Articolo 9 della Costituzione. Questo significava che il Giappone poteva usare la forza solo se attaccato direttamente. Tuttavia, i governi successivi avevano sempre respinto l’autodifesa collettiva, che avrebbe permesso al Paese di intervenire in difesa di un alleato attaccato, anche se il Giappone non fosse stato direttamente coinvolto.

L’amministrazione dell’allora Primo Ministro Shinzo Abe, preoccupata per l’ascesa della Cina come potenza militare e per la necessità di rafforzare la cooperazione militare con gli Stati Uniti, ha cambiato questa interpretazione nel 2014 attraverso una decisione del Consiglio dei Ministri. Questa mossa ha aperto la strada all’approvazione della Legge sulla Sicurezza nel settembre 2015, nonostante la feroce opposizione.

La nuova legge ha stabilito le condizioni per l’uso della forza contro un paese straniero:

  • Una “situazione di minaccia esistenziale”: un attacco a un alleato stretto che minaccia la sopravvivenza del Giappone e la vita dei suoi cittadini.
  • L’assenza di altri mezzi appropriati per far fronte alla situazione.
  • L’uso minimo e necessario della forza.

La legge ha inoltre esteso le operazioni delle Forze di Autodifesa del Giappone (FAD) oltre i confini nazionali, permettendo loro di fornire supporto logistico alle forze armate straniere e di proteggere navi militari alleate in mare, specialmente quelle statunitensi. La Legge sulle Operazioni di Mantenimento della Pace (PKO) è stata modificata per consentire alle FAD la “protezione a risposta rapida” di personale e civili alleati in pericolo.

Il dibattito costituzionale e democratico 

Il dibattito sulla costituzionalità è stato uno dei più accesi. I critici hanno sostenuto che l’interpretazione del governo Abe fosse un tradimento del costituzionalismo, il principio secondo cui la Costituzione deve limitare il potere dello Stato. La decisione di cambiare l’interpretazione del 1972 ha sollevato dubbi sulla trasparenza e sulla legittimità della mossa, specialmente perché il governo non ha fornito criteri chiari per definire una “situazione di minaccia esistenziale,” lasciando spazio a decisioni arbitrarie.

Dal punto di vista democratico, la legge è stata approvata grazie alla sola forza dei numeri della coalizione di governo, ignorando le obiezioni dei partiti di opposizione e le massicce proteste popolari. A seguito di questa legge, il Giappone ha anche acquisito la capacità di contrattacco contro le basi nemiche, di fatto svuotando la sua storica politica di difesa esclusivamente difensiva. Parallelamente, la spesa per la difesa è aumentata vertiginosamente, mentre gli sforzi diplomatici sembrano essere passati in secondo piano.

Dieci anni dopo

Dieci anni dopo la sua promulgazione, la Legge sulla Sicurezza ha cambiato radicalmente il ruolo delle Forze di Autodifesa, espandendone le attività sia in termini di contenuto che di area geografica. Mentre il Giappone si muove sempre più verso una posizione militare più assertiva, l’interrogativo rimane: questo cambiamento ha reso il Paese più pacifico e sicuro? La risposta non è semplice.

Nonostante le feroci proteste al momento dell’approvazione, il dibattito pubblico sulla Legge sulla Sicurezza si è evoluto. Le crescenti tensioni geopolitiche e l’inasprimento delle minacce hanno portato a un aumento del sostegno popolare per un rafforzamento delle capacità di difesa. Questo cambiamento nel sentiment pubblico ha permesso ai governi successivi di portare avanti riforme che un decennio fa sarebbero state considerate impensabili. Nonostante questo slittamento, la società giapponese non ha abbandonato del tutto il suo spirito pacifista, e permangono delle sfide. Ad esempio, il reclutamento nelle Forze di Autodifesa rimane difficile, in parte a causa della forte concorrenza del settore privato e della percezione che la carriera militare sia ancora socialmente meno prestigiosa.

Ucraina, Putin: oltre 700mila soldati russi lungo linea del fronte

Roma, 18 set. (askanews) – Oltre 700mila militari russi sono schierati lungo la “linea di contatto” in Ucraina, dove la Russia porta avanti da mesi operazioni offensive. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione con alcuni rappresentanti parlamentari.

Dall’inizio della sua offensiva su vasta scala contro l’Ucraina, più di tre anni e mezzo fa, la Russia ha mobilitato enormi risorse umane e materiali, subendo però pesanti perdite militari, secondo le stime di media indipendenti.

RemTech Expo, Ontm: le geologistica sfida i porti italiani

Ferrara, 18 set. (askanews) – Non pi solo geopolitica, ma geologistica. Il controllo delle rotte commerciali marittime diventa la nuova partita strategica per l’economia globale. A RemTech Expo di Ferrara, l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare lancia l’allarme: la Rotta del Nord, resa navigabile dal cambiamento climatico, sta ridisegnando i flussi mondiali delle merci. Una sfida che potrebbe ridimensionare il ruolo del Mediterraneo e dell’Italia come porta d’accesso all’Europa. Federico Ottavio Pescetto, direttore generale di ONTM, Osservatorio Nazionale Tutela del Mare.

“La movimentazione delle merci sta vedendo un’evoluzione anche in virt di accadimenti internazionali. Pensiamo alla Northern Sea Route, la Rotta del Nord, che prende sempre pi piede. Oggi interessa il bacino Mediterraneo, poich un domani potrebbe andare a comprimere la capacit di trasmissione delle merci attraverso il bacino Mediterraneo con ovvi danni per tutta l’economia nazionale, europea e di paesi che si affacciano sul mare”.

La Rotta artica minaccia di comprimere la capacit del Mediterraneo nella trasmissione delle merci, con potenziali danni per l’economia nazionale ed europea. Sogesid risponde con Porti 2040: un piano per trasformare gli scali italiani in hub intelligenti, capaci di competere con i grandi porti del Nord Europa. Una rivoluzione digitale che integra ambiente, energia e rigenerazione urbana. Lo spiega il direttore generale di Sogesid, Errico Stravato.

“L’Italia la banchina principale, multisettoriale e polifunzionale del grande porto del Mediterraneo. Questo il concetto. Quindi l’Italia ha un ruolo strategico su questo. Ma per far questo e consolidare questo suo posizionamento, che ha una valenza non solo strategica, ma anche economica, bisogna arrivare ad efficientare i nostri sistemi portuali”.

Una sfida tecnologica per porti intelligenti e resilienti che pu garantire all’Italia un posizionamento strategico nel Mediterraneo.