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lunedì, 26 Gennaio, 2026
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WEA 2026, “Oniric” di Joseph Lu in nomination a Hollywood

Roma, 24 gen. (askanews) – Il pianista e compositore siciliano Joseph Lu è in nomination ai World Entertainment Awards 2026 con il brano “ONIRIC”, candidato nella categoria Best Alternative Song. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 31 gennaio 2026 a Los Angeles, nello storico Whisky a Go Go di West Hollywood, spazio emblematico della cultura musicale internazionale e luogo-simbolo della storia dell’intrattenimento globale.

La presenza di Joseph Lu a Hollywood rappresenta un traguardo di particolare rilievo artistico e culturale, collocando la musica italiana contemporanea, intesa come pratica estetica raffinata e come ricerca sonora consapevole, in un contesto di rilevanza mondiale. La candidatura di “ONIRIC” si inserisce in un panorama competitivo di altissimo livello e riconosce un percorso compositivo fondato sulla sperimentazione, sull’elaborazione formale e su una visione musicale autonoma e rigorosa. “ONIRIC” si distingue per una scrittura sonora di natura eterea e visionaria, in cui il pianoforte assume una funzione eminentemente narrativa. La composizione articola un linguaggio musicale intimo e cinematografico, capace di coniugare atmosfere oniriche, profondità emotiva e finezza timbrica. Ne emerge un itinerario d’ascolto che invita alla contemplazione e all’introspezione, confermando la capacità dell’opera di dialogare con una sensibilità internazionale attenta alla musica di ricerca e alle forme espressive non convenzionali. La nomination come Best Alternative Song sancisce il valore artistico del brano e la sua rilevanza nel contesto della produzione musicale contemporanea.

La cerimonia dei World Entertainment Awards avrà luogo nello Whisky a Go Go, autentico tempio della musica mondiale, che nel corso dei decenni ha ospitato artisti e gruppi fondamentali nella storia del rock e della musica moderna, tra cui The Doors, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Frank Zappa, Led Zeppelin, The Who, Van Halen, M tley Cr e, Metallica, Guns N’ Roses e AC/DC. La dimensione storica e simbolica di questo spazio conferisce ulteriore significato alla nomination di “ONIRIC”, inserendo Joseph Lu in una tradizione di eccellenza artistica riconosciuta a livello globale.

Questo riconoscimento conferma la crescente affermazione internazionale dell’artista, spesso definito dalla critica “il pianista dei sogni”, per la qualità onirica e contemplativa della sua poetica musicale. Le sue opere, profondamente radicate nella tradizione culturale siciliana, si aprono a una visione estetica ampia e transdisciplinare, in cui la musica diventa luogo di convergenza tra memoria, immaginazione e identità. La sua scrittura richiama l’estetica impressionista di Claude Debussy e la sensibilità lirica di Federico Garcìa Lorca, collocandosi in una dimensione in cui il suono si fa veicolo di risonanze interiori e simboliche.

Ispirato al mito di Ulisse, “ONIRIC” interpreta il viaggio come metafora della conoscenza e dell’inconscio, traducendo in musica la tensione tra esplorazione e ritorno, tra ignoto e consapevolezza. Il brano dialoga idealmente con il pensiero di Platone e Schopenhauer sull’essenza dell’arte e del sogno, nonché con l’idealismo romantico di Novalis e la dimensione onirico-narrativa di Rainer Maria Rilke, restituendo un’esperienza sonora che trascende il dato puramente musicale per farsi riflessione estetica e filosofica. “L’universo ci parla attraverso la sua musica – afferma Joseph Lu – e saper ascoltare i sogni significa entrare in contatto con ciò che vive dentro e fuori di noi”.

Originario di Modica, Joseph Lu si distingue nel panorama musicale internazionale per uno stile eclettico e rigoroso, una profonda sensibilità artistica e una costante attenzione alla dimensione culturale ed etica della musica. Accanto all’attività compositiva e concertistica, il suo impegno si estende anche al sociale e al dibattito culturale, come testimoniano la partecipazione a importanti incontri istituzionali e il recente riconoscimento accademico per Musica e Cultura. Parallelamente, l’artista è attualmente al lavoro su un nuovo progetto discografico, in uscita nei prossimi mesi, che ripercorre la sua evoluzione creativa attraverso la reinterpretazione contemporanea di alcuni dei suoi brani più rappresentativi, affiancati da nove inediti. Un progetto che si configura come sintesi matura del suo percorso artistico e come ulteriore passo verso una dimensione musicale globale e senza tempo, nel solco di quei maestri che hanno saputo trasformare il sogno in linguaggio universale.

Crosetto: no ad analisi superficiali sul sacrificio dei nostri soldati

Roma, 24 gen. (askanews) – “In Italia ogni occasione è buona per fare polemica. Oggi si sono scelte le parole di Trump a Fox News sul ruolo degli alleati degli Usa, in Afghanistan. Io ho deciso di affidare la mia risposta come ministro della Difesa ad atti formali, come si usa fare tra istituzioni, facendo un breve ripasso storico di ciò che è successo in Afghanistan ed in molti altri teatri. La cosa bella dei fatti è che non si possono cancellare. E sull’impegno dell’Italia, delle sue Forze Armate nelle missioni, sul loro valore, sul loro sacrificio, sul loro ruolo non marginale, non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate. Da parte di nessuno”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X.

Il Papa: dal digitale rischi per la civiltà. Tutelare i giornalisti

Milano, 24 gen. (askanews) – “La tecnologia digitale, se veniamo meno a questa custodia, rischia invece di modificare radicalmente alcuni dei pilastri fondamentali della civiltà umana, che a volte diamo per scontati”. Lo afferma Papa Leone XIV nel suo messaggio per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

“Simulando voci e volti umani, sapienza e conoscenza, consapevolezza e responsabilità, empatia e amicizia, i sistemi conosciuti come intelligenza artificiale non solo interferiscono negli ecosistemi informativi, ma invadono anche il livello più profondo della comunicazione, quello del rapporto tra persone umane – prosegue il Pontefice -. La sfida pertanto non è tecnologica, ma antropologica. Custodire i volti e le voci significa in ultima istanza custodire noi stessi. Accogliere con coraggio, determinazione e discernimento le opportunità offerte dalla tecnologia digitale e dall’intelligenza artificiale non vuol dire nascondere a noi stessi i punti critici, le opacità, i rischi”. “Non siamo una specie fatta di algoritmi biochimici, definiti in anticipo – sottolinea Papa Leone -. Ciascuno di noi ha una vocazione insostituibile e inimitabile che emerge dalla vita e che si manifesta proprio nella comunicazione con gli altri”.

“Ci sono da tempo molteplici evidenze del fatto che algoritmi progettati per massimizzare il coinvolgimento sui social media – redditizio per le piattaforme – premiano emozioni rapide e penalizzano invece espressioni umane più bisognose di tempo come lo sforzo di comprendere e la riflessione. Chiudendo gruppi di persone in bolle di facile consenso e facile indignazione, questi algoritmi indeboliscono la capacità di ascolto e di pensiero critico e aumentano la polarizzazione sociale”, avverte ancora il Santo Padre.

“A questo si è aggiunto poi un affidamento ingenuamente acritico all’intelligenza artificiale come ‘amica’ onnisciente, dispensatrice di ogni informazione, archivio di ogni memoria, ‘oracolo’ di ogni consiglio. Tutto ciò può logorare ulteriormente la nostra capacità di pensare in modo analitico e creativo, di comprendere i significati, di distinguere tra sintassi e semantica – prosegue il Papa -. Sebbene l’IA possa fornire supporto e assistenza nella gestione di compiti comunicativi, sottrarsi allo sforzo del proprio pensiero, accontentandoci di una compilazione statistica artificiale, rischia a lungo andare di erodere le nostre capacità cognitive, emotive e comunicative”.

“I contenuti generati o manipolati dall’IA vanno segnalati e distinti in modo chiaro dai contenuti creati dalle persone. Va tutelata la paternità e la proprietà sovrana dell’operato dei giornalisti e degli altri creatori di contenuto. L’informazione è un bene pubblico. Un servizio pubblico costruttivo e significativo non si basa sull’opacità, ma sulla trasparenza delle fonti, sull’inclusione dei soggetti coinvolti e su uno standard elevato di qualità”. Lo afferma Papa Leone XIV nel suo messaggio per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

“Una regolamentazione adeguata può tutelare le persone da un legame emotivo con i chatbot e contenere la diffusione di contenuti falsi, manipolativi o fuorvianti, preservando l’integrità dell’informazione rispetto a una sua simulazione ingannevole”, sottolinea il Pontefice.

“Le imprese dei media e della comunicazione non possono permettere che algoritmi orientati a vincere a ogni costo la battaglia per qualche secondo di attenzione in più prevalgano sulla fedeltà ai loro valori professionali, volti alla ricerca della verità – puntualizza ancora il Papa -. La fiducia del pubblico si conquista con l’accuratezza, con la trasparenza, non con la rincorsa a un coinvolgimento qualsiasi”.

Sci, Franzoni trionfa a Kitzbühel sulla mitica Streif

Roma, 24 gen. (askanews) – Dopo aver trionfato a Wengen, Giovanni Franzoni conquista un altro tempio iconico dello sci alpino. Sulla Streif di Kitzbühel trionfa l’azzurro, autore di una discesa libera perfetta soprattutto nella seconda parte del tracciato, chiusa col tempo di 1.52.31. Il portacolori delle Fiamme Gialle diventa il quarto italiano ad imporsi sulla celebre pista Streif in discesa dopo Dominik Paris (2013, 2017, 2019), Peter Fill (2016) e Kristian Ghedina (1998). La classifica è guidata da Alberto Tomba con 50 successi davanti a Gustavo Thoeni e Dominik Paris con 24. Seconda posizione per lo svizzero Marco Odermatt, con un distacco di sette centesimi. Quarto Florian Schieder (+0.67). Settima posizione per Dominik Paris (+0.93)

Crans Montana, Tajani: non si può compensare la morte con 200.00 franchi

Roma, 24 gen. (askanews) – L’Italia ha richiamato il proprio ambasciatore in Svizzera dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale di Crans-Montana andato a fuoco la notte di Capodanno, causando la morte di 40 giovani. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite ad Agenda su Sky TG24. “Ci siamo sentiti con la presidente del Consiglio e abbiamo deciso di richiamare immediatamente l’ambasciatore Cornado in Italia per avere ulteriori informazioni e valutare i prossimi passi”, ha spiegato Tajani.

“Quanto accaduto ci ha profondamente indignati, non solo come governo ma come Paese”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che “qui non si tratta di garantismo, ma di fatti oggettivi”. “I responsabili sono i proprietari del locale: non c’erano misure di sicurezza, l’uscita di emergenza era chiusa a chiave, sono stati utilizzati materiali non ignifughi. Non c’erano fattori esterni né eventi imprevedibili”, ha affermato. Secondo Tajani, “rimettere in libertà una persona oggettivamente responsabile di quanto accaduto è inaccettabile” e “non si può pensare di compensare la morte di tante persone con una cauzione di 200mila franchi”. Il ministro ha chiesto che “la magistratura svizzera acceleri i tempi del procedimento penale” e ha sollevato interrogativi anche sull’origine del pagamento della cauzione. “Siamo indignati da genitori e da nonni: il sentimento del popolo italiano non può essere offeso in questo modo”, ha concluso.

Schlein: da Meloni il Nobel a Trump? L’Italia non merita di scivolare così in basso

Roma, 24 gen. (askanews) – “Ieri la premier ha proposto il Nobel per la pace a Trump, l’ha fatto nei giorni in cui il presidente americano ha mandato un’agenzia federale armata nelle strade di Minneapolis dove qualche settimana fa l’abuso della forza da parte dell’Ice ha ucciso una madre di famiglia, una poetessa che non aveva fatto nulla e non era una minaccia, ma in questi giorni la stessa Ice ha arrestato un bambino di 5 anni dopo averlo portato davanti alla porta di casa per usarlo come esca per arrestare anche la madre. E davvero un grande paese come l’Italia deve proporre oggi il Nobel per la pace a un presidente Usa che fa queste cose? Credo che la nostra Italia non meriti di scivolare così in basso”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein a margine di un’iniziativa per ricordare David Sassoli a Sutri.

Gaza, Conte: il progetto di Trump è osceno

Roma, 24 gen. (askanews) – “Il board of peace destruttura le Nazioni unite. Non era mai successo nella storia dell’Onu che venisse adottata una risoluzione, sotto l’occhiuta vigilanza Usa, che ha attribuito carta bianca al presidente degli Stati Uniti per realizzare un progetto di cui non sappiamo nulla. Vedere quelle slide a Davos, quelle nuove avveniristiche città, non credo sia questa la risposta alla sofferenza del popolo palestinese. Quel progetto è osceno e ci batteremo per la libertà e l’autodeterminazione palestinese”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte, intervenendo all’iniziativa “Avanti per l’Italia” a Roma.

Conte: Meloni offre il Nobel a Trump come una Machado qualsiasi

Roma, 24 gen. (askanews) – Il governo “contribuisce a calpestare il diritto internazionale. Pensate se avessimo avuto Giorgia Meloni ad affrontare la crisi di Sigonella con questo sovranismo d’accatto che porta a rimpatriare un criminale come Almasri con volo di Stato. L’unica leader che dichiara che il blitz militare in Venezuela è stato legittimo, una leader che ha assistito per due anni, ha balbettato, non stata è capace di condannare con voce ferma, un genocidio che si è compiuto giorni dopo giorno sotto i nostri occhi a Gaza, che va a Davos come una Machado qualsiasi a offrire il premio Nobel a Trump”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte, intervenendo all’iniziativa “Avanti per l’Italia”, a Roma.

Raccordo bloccato, tutti assolti gli attivisti di "Ultima generazione"

Milano, 24 gen. (askanews) – Sono stati tutti assolti i 10 attivisti di Ultima Generazione finiti sotto processo a Roma per il blocco stradale compiuto il 7 novembre 2022 su GRA all’altezza dell’uscita 1 Aurelia. L’annuncio arriva da Ultima Generazione che precisa: “Il giudice al termine dell’udienza ha pronunciato la sentenza di assoluzione per tutti i capi di imputazione. Nello specifico: non luogo a procedere perché il fatto non è previsto come reato per l’interruzione di pubblico servizio; non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per la violazione del foglio di via; assoluzione per tenuità del fatto dall’imbrattamento”.

“Con quella del 22 gennaio siamo a 58 assoluzioni per azioni dirette nonviolente compiute come Ultima Generazione – prosegue il movimento -. Un numero che ci ricorda, ancora una volta, che in uno stato democratico la protesta e l’azione diretta nonviolenta non sono dei reati ma, in un paese che risulta al 16° posto in classifica – secondo le stime del Climate Risk index – tra i paesi più colpiti dalla crisi climatica ( e le recenti alluvioni in Sicilia e Sardegna lo confermano) e in un momento storico in cui anche i tentativi di affrontare la crisi climatica a livello mondiale si svuotano di speranza. Ma il governo anzichè affrontare i problemi reali delle persone, sta per varare un nuovo provvedimento legislativo teso ancora di più ad impedire il diritto costituzionale a manifestare”.

Ue, Schlein: avanti su integrazione con chi ci sta o rimarrà schiacciata

Roma, 24 gen. (askanews) – “L’Unione europea o fa un salto in avanti di integrazione o rimane completamente schiacciata dall’ aggressività commerciale e militare che la circonda, torniamo a chiedere all’Ue di superare l’unanimità e di andare verso cooperazioni rafforzate, partire con chi ci sta, per fare un salto in avanti di integrazione”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a Sutri per ricordare David Sassoli.

“Oggi ricordiamo un grande italiano e un grande europeo, David Sassoli – ha detto – quanto avremmo bisogno oggi delle idee, valori e battaglie portate avanti dal presidente del parlamento europeo”.

Schlein insiste sulla necessità di un piano “di investimenti comune, un piano industriale e sociale europeo” perchè “la democrazia è connessa alla giustizia sociale, come diceva Sassoli, tanti europei fanno fatica ad arrivare a fine mese e perdono fiducia nelle istituzioni e nella democrazia”.

Nuovo album di inediti di Louis Tomlinson, "How did I get here?"

Milano, 24 gen. (askanews) – E’ uscito l’attesissimo nuovo album di inediti di Louis Tomlinson, “How did I get here?” (BMG) (LINK). L’album è stato anticipato dai brani “Lemonade” e “Palaces” e dal nuovo singolo “Imposter”, da oggi in radio. “Imposter”, di cui è online il videoclip, è un brano dal sound indie pop e atmosfere lo-fi, scritto da Louis con Nico Rebscher e Dave Gibson, con un testo che esprime la sindrome dell’impostore avvertita da Louis, che non si sente degno di nulla. “Non riesco a togliermi dalla testa questa sensazione, di essere l’impostore. Non so più chi sono veramente.”

Louis, dopo aver conquistato il mondo come membro dei One Direction e aver poi intrapreso la carriera solista, dice a proposito del brano: “Imposter è stato scritto nella giungla del Costa Rica. Concettualmente è legato all’idea di identità ed è probabilmente il momento più melodico del disco, sono davvero emozionato che il mondo possa finalmente ascoltarlo!”

“How Did I Get Here?” è il terzo album di Louis, frutto di una ricerca artistica intensa in cui l’artista si mette alla prova come autore, compositore e performer, superando ogni limite. Pur non avendo più niente da dimostrare, Louis ha continuato a scrivere, esibirsi e cantare non dando mai nulla per scontato. In studio si lascia trasportare da un’inesauribile creatività e dal desiderio di esplorare nuove direzioni artistiche; dal vivo, invece, ci mette tutto sé stesso, ricambiato da platee sold out che gli restituiscono la stessa energia ed entusiasmo. E come autore, riesce a scavare più a fondo che mai nella propria identità.

Domenica 25 gennaio al The Outernet di Londra andrà in scena l’evento immersivo “How Did I Get Here? The Experience”, con dei visualiser in larga scala e del merchandise esclusivo.

Per questo album, Louis ha iniziato a raccogliere alcune idee nel cuore della campagna inglese, per poi trasferirsi a Santa Teresa, in Costa Rica, dove all’inizio del 2025 ha trascorso tre settimane dedicate alla scrittura e alla registrazione insieme al suo principale collaboratore e co-produttore Nico Rebscher. L’atmosfera unica del luogo ha contribuito a plasmare il nuovo progetto. Con il suo “How did we get here? World Tour”, Louis sarà in Italia ad aprile per due imperdibili date: giovedì 9 aprile 2026 a Bologna – Unipol Arena e venerdì 10 aprile 2026 a Milano – Unipol Forum.

I biglietti sono disponibili in prevendita su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e www.vivaticket.com.

Radio KissKiss è radio partner dei live.

La superstar globale pluripremiata Raye annuncia l’uscita dell’album

Milano, 24 gen. (askanews) – La superstar globale pluripremiata Raye annuncia l’uscita del suo attesissimo nuovo album, prevista per il 27 marzo 2026.

Il disco si intitola This music may contain hope ed è già disponibile in pre-order sul suo store ufficiale: www.rayeofficial.com

Strutturato in 4 “stagioni”, con ogni lato del vinile dedicato a una stagione diversa, l’album accompagna l’ascoltatore in un viaggio sonoro che inizia nell’oscurità e si conclude nella luce

Raye ha affermato: “La musica è una medicina, l’ho sempre detto. Credo di essere nel processo di creazione di una medicina per me stessa, da condividere con il mondo. Voglio che tutti noi diciamo a noi stessi che andrà tutto bene, e avrò fiducia nei semi che ho piantato sotto la neve. Volevo creare qualcosa che fosse un abbraccio, un letto o un posto morbido per chi ne ha bisogno..”.

Raye sta vivendo un momento d’oro, forte di due nomination ai BRIT Awards di questa settimana (Song of the Year e Best Pop) a supporto del suo recente singolo di enorme successo “WHERE IS MY HUSBAND!”, che ha raggiunto la #1 nel Regno Unito. Il brano ha superato ad oggi i 600 milioni di stream, ottenendo la certificazione Platino nel Regno Unito. Il singolo continua a consolidare lo slancio globale di RAYE, entrando nella Top 10 in Australia, Austria, Canada, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia e Svizzera, e riuscendo ufficialmente a entrare anche nella Top 20 della classifica Billboard Hot 100 negli Stati Uniti.

Raye ha recentemente dato il via al suo imponente tour sold out da 51 date “This tour may contain new music”, con il supporto delle sue due sorelle Absolutely e Amma. Il tour prevede date nei palazzetti in tutta Europa e nel Regno Unito — incluse sei serate sold out alla O2 Arena — prima di approdare in Nord America, con tappe in venue iconiche come il Radio City Music Hall e il Greek Theatre. Inoltre, RAYE sarà special guest nel The Romantic Tour di Bruno Mars per 27 show negli stadi negli Stati Uniti questa estate. Per biglietti e maggiori informazioni, visitare www.rayeofficial.com

Mattarella: educazione strumento di uguaglianza e partecipazione

Roma, 24 gen. (askanews) – “L’educazione ha rappresentato nella vicenda umana un formidabile motore di crescita e trasformazione, contribuendo in maniera determinante all’affermarsi della dignità delle persone e dei loro diritti. In un contesto segnato da profondi cambiamenti, l’educazione è chiamata a rinnovarsi per poter continuare a corrispondere alla sua funzione di strumento diretto a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione.

“La Giornata Internazionale dell’Educazione 2026, promossa dalle Nazioni Unite – ricorda il capo dello Stato – , riconosce e valorizza il ruolo dei giovani quali co-creatori di sistemi educativi moderni e inclusivi, in grado di rispondere alle loro aspirazioni e fornire loro, accanto a strumenti di comprensione della realtà, le competenze per agire concretamente e diventare protagonisti nella società”.

Kappa FuturFestival annuncia la seconda tranche della line up

Milano, 24 gen. (askanews) – Kappa FuturFestival annuncia la seconda tranche di nomi che compongono la line up ufficiale della XIII edizione, in programma dal 3 al 5 luglio 2026 al Parco Dora di Torino.

Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, che ha radunato a Torino oltre 120.000 persone provenienti da più di 150 paesi e ospitato oltre 130 DJ distribuiti su 6 palchi, i nuovi artisti annunciati – insieme ai primi dello scorso dicembre – anticipano un imponente cartellone che unisce le grandi leggende internazionali che hanno segnato la storia della musica elettronica, insieme ai talenti che stanno ridefinendo i confini stessi del genere.

Una curatela eclettica in rappresentanza di una ricca varietà di stili, pensata per rispondere alle esigenze e ai gusti di ogni tipo di appassionato, che fotografa un panorama musicale in continua evoluzione. Tra headliner riconosciuti a livello mondiale e giovani talenti pronti a ritagliarsi il proprio spazio all’interno del 6° miglior festival al mondo – secondo la classifica stilata da DJ Mag – la lineup del Kappa FuturFestival racconta la musica elettronica in tutte le sue sfaccettature, esplorando le sue radici più profonde e proiettandosi verso le vette più futuristiche del genere.

Dopo i primi nomi svelati a dicembre 2025 – dalle leggende del panorama internazionale alle nuove avanguardie – con la seconda tranche di annunci Kappa FuturFestival rafforza l’identità internazionale del festival, unendo geografie e visioni sonore diverse, con una forte enfasi sui back to back (B2B) come spazio di sperimentazione e dialogo artistico.

Diplo, figura centrale della scena globale, sarà protagonista di un inedito back to back con Busy P e Tatyana Jane, incontro che unisce l’eredità della label Ed Banger parigina, l’attitudine bass americana e nuove sensibilità club europee. Dal Regno Unito arrivano i Disclosure, portabandiera di una house moderna, elegante e crossover, mentre Floating Points, produttore londinese dalla formazione jazz e classica, esplora nuove profondità nel sofisticato B2B con Palms Trax, ponte ideale tra ricerca sonora e dancefloor. Tra i momenti più iconici spicca Four Tet B2B Skrillex: l’incontro tra l’approccio minimale e organico del producer britannico e l’energia dirompente della superstar americana rappresenta uno dei B2B più attesi dell’intero festival. La dimensione globale continua con Peggy Gou, DJ e icona culturale coreano-tedesca basata a Berlino, capace di fondere house, techno e pop, e con Solomun, innovatore della musica elettronica internazionale, che accompagnerà il pubblico in un lungo viaggio emotivo nel suo Extended Set. Sarà presente anche Daphni, il progetto dancefloor del producer canadese Dan Snaith – noto anche come Caribou – che negli anni è diventato una figura chiave per il clubbing contemporaneo. Non può mancare la leggenda olandese della trance Armin van Buuren, punto di riferimento assoluto a livello mondiale, il primo artista ad aver conquistato, per ben cinque volte, il primo posto nella classifica DJ Mag Top 100 Djs. E ancora, il pioniere della techno minimale Richie Hawtin, che presenterà il suo progetto live DEX EFX X0X, una performance che esalta il rapporto tra uomo, macchina e improvvisazione. A completare il quadro, Detroit torna centrale con Carl Craig ft. Mike Banks, autentici architetti del suono techno, mentre l’asse Ibiza-Napoli-Detroit prende forma nel potente Jamie Jones B2B Joseph Capriati B2B Seth Troxler, un set che promette carisma senza confini. Boys Noize da Berlino, KI/KI dall’Olanda e Interplanetary Criminal da Manchester raccontano diverse anime del clubbing europeo, mentre progetti come Stoor [Rødhåd, Speedy J & Dasha Rush] ribadiscono l’approccio collettivo e radicale del festival. Tra live e nuove generazioni – da DjRUM a Xiaolin Live, fino a Vieze Asbak e Vendex – i nuovi nomi annunciati in cartellone confermano Kappa FuturFestival come un crocevia internazionale dove stili, città e storie si incontrano al Parco Dora di Torino.

Tra gli altri nomi, ci sono: Angy, Daphni, Gandalf, Joe Claussell, Konduku B2B Marco Shuttle, Mad Dog B2B CARV, Manda Moor B2B Cuartero, Miss Monique, Nicola Gavino, NOVAH, Redrago e Tal Fussman.

La seconda tranche di nomi va ad aggiungersi agli artisti già annunciati in un cartellone sempre più prestigioso: Adiel B2B Quest, Amelie Lens, Anxhela, Avalon Emerson, Basswell, Ben Klock B2B Marcel Dettmann, Charlotte De Witte, Clara Cuvé, Dawn Patrol, DJ Rush, Dyen B2B Shlømo, Enrico Sangiuliano, Erol Alkan B2B Confidence Man DJs, Greg Willen B2B Sizing, Jane Fitz, Mala, Michael Bibi, Mochakk, Nikolina, Objekt, Onlynumbers, Paco Osuna B2B Nicole Moudaber, Prunk B2B YOUniverse, Rhadoo, Sebastian Ingrosso, Serafina B2B Fumi, Skream B2B Fleur Shore, STOOR live [Colin Benders, Lady Starlight, Speedy J], Sven Väth e Wade.

I biglietti sono già disponibili sul sito www.kappafuturfestival.it.

Ad ospitare la nuova edizione del KFF sarà nuovamente l’imponente Parco Dora di Torino, primo parco post-industriale italiano, che incarna una visione futuristica della rinascita cittadina. Si tratta di un paesaggio in cui le tracce dell’industria si fondono con natura, arte e cultura contemporanea: le strutture in acciaio, lasciate a vista come sculture monumentali, dialogano con spazi verdi, giochi di luce e aree dedicate allo sport e alla creatività. Tutti questi dettagli trasformano l’archeologia industriale del Parco Dora in un’opera di estetica urbana.

Con questi primi annunci di assoluto rilievo, Kappa FuturFestival inaugura ufficialmente il suo percorso verso la XIII edizione, in programma dal 3 al 5 luglio 2026 al Parco Dora di Torino. Nelle prossime settimane la lineup si arricchirà con gli ultimi nomi che completeranno il programma artistico.

Simona Ventura conduttrice della finale di San Marino Song Contest ’26

Milano, 24 gen. (askanews) – La San Marino RTV, guidata dal Direttore Generale Roberto Sergio, è lieta di annunciare che Simona Ventura sarà la conduttrice della finale del San Marino Song Contest, in programma il prossimo 6 marzo al Teatro Nuovo di Dogana (RSM) e in diretta sul canale 550.

Simona Ventura è una delle figure più riconoscibili e influenti della televisione italiana. Conduttrice, giornalista, regista e produttrice, ha attraversato oltre trent’anni di piccolo schermo reinventandosi più volte e mantenendo una forte identità professionale, fatta di energia, linguaggio diretto e grande capacità di intercettare il pubblico.

Con il suo carisma e la presenza scenica, saprà di certo infondere all’evento di punta della programmazione primaverile dell’emittente di Stato di San Marino, un’impronta forte, dinamica e di grande spettacolo televisivo.

Non è la prima volta che Ventura si confronta con un grande palco musicale: ha già condotto il Festival di Sanremo nel 2004 e ha legato il suo nome a programmi musicali e talent show. In un format come il San Marino Song Contest – che seleziona il vincitore chiamato a rappresentare San Marino all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna – il suo stile versatile darà alla finale un respiro più ampio e coinvolgente allo show.

“Desidero, innanzitutto, ringraziare Mediaset – commenta il Direttore Generale di RTV, Roberto Sergio – per la disponibilità e la deroga concessa. Simona Ventura è una vera professionista. A lei va un ringraziamento speciale per il suo entusiasmo e la partecipazione attiva, che daranno indubbiamente valore aggiunto alla serata. Un grande impegno produttivo, anche in collaborazione con il socio RAI. A breve annunceremo la squadra tecnico organizzativa e l’intero cast delle tre serate in diretta (2 semifinali e la finalissima) in eurovisione su RTV”.

“Ci divertiremo! – assicura, infine, Simona Ventura – Da tempo seguo il San Marino Song Contest e, guardandolo, ho sempre desiderato di poterlo presentare. Finalmente è arrivato il momento”.

Ciao, Riccardo

Il mistero della morte s’infittisce di fronte a un dramma consumato in pochi istanti, lungo una pista di sci, che ha visto il giovane Riccardo volare  contro un albero, senza scampo. Aveva ventun’anni, l’età che muove allo sguardo sugli orizzonti della vita con la freschezza e l’entusiasmo di una giovinezza che si fa ogni giorno più matura, più consapevole e decisa, più incline alle scelte importanti.

Lo conoscevo da qualche tempo e vedevo crescere in lui la volontà di elaborare con scrupolo crescente idee e visioni di carattere politico. Non mi sono mai permesso di forzare la mano, lasciando che fosse lui ad aprire qualche discorso tra di noi. Amava ragionare, per capire cosa fosse giusto dire o fare in un tempo, il nostro, lacerato da guerre fino a ieri inimmaginabili, perlomeno ai confini dell’Europa. 

Mi è sembrato allora che una sua collaborazione con Il Domani d’Italia potesse favorire l’ampliamamento del confronto, essendo lui partecipe dell’esperienza del Movimento 5 Stelle. Non so, esattamente, se stesse in quella pausa di riflessione che di solito porta a nuove scelte di vita, anche di vita politica. 

A rileggere i suoi articoli qui, su questo foglio online, si nota la grinta con la quale affrontava i grandi nodi della geopolitica. Non aveva simpatia per Trump, per usare un eufemismo. Per questo, dovendo investire mentalmente sull’Europa, aveva incominciato a prendere confidenza con la lezione dei padri fondatori dell’europeismo. Incrociava così, sul piano storico, l’azione decisiva di De Gasperi per quel grande sogno di unità e solidarietà tra le nazioni del Vecchio continente. 

Ecco, non si era tirato indietro e di recente aveva preso parte ai nostri incontri pubblici, mostrando un interesse fatto di curiosità e sollecitudine. Pensavo di vederlo all’opera, libero di fare il suo percorso, forte del suo carisma di giovane appassionato di politica. 

Pareva fosse questa la sua chiamata, ma di colpo un’altra, misteriosamente celata nella volontà di Dio, ne ha reclamato la vita al cielo. Chi ha fede sa che l’ultima parola non spetta alla morte. È la promessa del Signore e dunque la nostra speranza: per questo non pronunciamo un mesto addio perché confidiamo di poterlo salutare dicendo solo: “Ciao, Riccardo!”

Il bilaterale con Merz esalta la postura trumpiana della Meloni

Un asse per una nuova stagione europea

Il vertice intergovernativo tra Italia e Germania, svoltosi a Roma tra Villa Doria Pamphilj e l’hotel Parco dei Principi, ha segnato la volontà di aprire una “nuova stagione” nei rapporti tra i due Paesi, chiamati a essere il “cuore pulsante” dell’Unione europea attraverso la forza delle rispettive industrie manifatturiere. Giorgia Meloni e Friedrich Merz hanno insistito sulla necessità di un’Europa più forte e autorevole, capace di incidere sugli equilibri geopolitici e geostrategici, scegliendo di costruire il proprio destino invece di subirlo.

Competitività, industria e difesa comune

La convergenza tra Roma e Berlino emerge con nettezza sul dossier della competitività. Meloni e Merz condividono l’urgenza di un cambio di passo “deciso, radicale e coraggioso”, anche attraverso una revisione delle scelte europee considerate autolesionistiche, a partire dal Green Deal. Il “paper” congiunto firmato in vista del vertice informale di Bruxelles del 12 febbraio punta a rilanciare l’industria europea, valorizzando settori chiave come automotive e difesa, e a riformare la governance dell’Unione per rafforzarne la capacità di agire come attore geopolitico. Sullo sfondo, l’obiettivo di una vera difesa europea come pilastro della Nato, con il coordinamento italo-tedesco a fare da motore.

Board of peace: il limite esplicito di Merz, l’allusione di Meloni

È sul terreno del Medio Oriente che affiora una differenza più sottile ma politicamente rilevante. Sul board of peace per Gaza, promosso dall’amministrazione Trump con un fondo da un miliardo di dollari, Merz segnala apertamente come lo statuto di questo organismo – il “boardello”, come ha titolato ieri “Il Manifesto” –   impedisca alla Germania di aderire; mentre Meloni, pur richiamando i vincoli costituzionali, insiste sulla necessità (per l’Italia) di non auto-escludersi e sull’auspicio che cambi il modello del board per poter firmare. Un’impostazione che rivela il sottinteso ambiguo della politica meloniana, vista il suo costante barcamenarsi.

Trump e la prospettiva del Nobel

È proprio nel rapporto con Donald Trump che la linea della premier si spinge oltre il terreno della collaborazione pragmatica rivendicata. L’auspicio di una candidatura del presidente americano al Nobel per la pace, qualora riuscisse a incidere per una soluzione “giusta e duratura” del conflitto ucraino, introduce un elemento simbolico che eccede il semplice realismo diplomatico.

Il riferimento non si limita a riconoscere il ruolo degli Stati Uniti come attore indispensabile, ma finisce per legittimare una visione personalistica del potere e della pace, coerente con la cifra politica del trumpismo. Una scelta che si colloca in continuità con altre prese di posizione recenti della Premier, come la definizione di “legittima” della cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, e che segnala una crescente disponibilità italiana ad assumere come dato politico il modello decisionale americano.

Un asse europeo, due posture atlantiche

Nel bilaterale convivono così due registri distinti. Da un lato, una forte sintonia su industria, competitività e difesa europea; dall’altro, una differenza marcata nel rapporto con Washington. Merz mantiene una linea più esplicitamente istituzionale, attenta ai vincoli e alle forme. Meloni, pur riconoscendoli implicitamente, privilegia una postura di adattamento politico e simbolico al quadro trumpiano.

Il rischio, per l’Europa che entrambi dicono di voler rafforzare, è che l’autonomia strategica evocata resti confinata al piano industriale e militare, mentre sul terreno politico e simbolico continui a prevalere una logica di adeguamento al potere americano del momento.

Senza “merito” salta la democrazia dell’alternanza

Il “lodo” Bettini, rilanciato nell’intervista dalla Thailandia pubblicata ieri su “Il Foglio”,  è destinato a fare scuola nella politica italiana. Oggi e soprattutto domani. Per ricordare brevemente, l’ex esponente comunista e oggi autorevole dirigente del Pd della Schlein e punto di congiunzione con i populisti dei 5 stelle, sostiene candidamente che voterà No al prossimo referendum costituzionale sulla giustizia e non più Sì, come ha detto per svariate settimane, perché per un uomo di sinistra adesso prevale l’odio e il disprezzo nei confronti di Giorgia Meloni e di chi ha patrocinato quella riforma.

Il primato dell’odio sul merito

Insomma, il merito non può e non deve contare più nulla quando prevale l’odio nei confronti del nemico politico. Debbo dire che Bettini ha esplicitato con rara chiarezza – la coerenza, come ovvio, non c’entra assolutamente nulla al riguardo – e anche con onestà intellettuale il suo pensiero.

Cioè, di fronte al merito di una riforma, di una legge o di un provvedimento devono prevalere non il confronto o il dialogo su quelle tesi ma, al contrario, i disvalori dell’odio, del disprezzo e dell’anatema contro il nemico politico giurato, a prescindere dai contenuti, da ciò che si pensa e, soprattutto, da ciò che si propone.

Un’antica pratica della sinistra italiana

Certo, si tratta di un comportamento che appartiene anche allo storico armamentario ideologico della sinistra italiana, dal secondo dopoguerra in poi. Ovvero, il nemico va prima criminalizzato politicamente e poi annientato e distrutto definitivamente e con tutti i mezzi a disposizione.

O attraverso l’ormai collaudatissima “via giudiziaria” al potere oppure, e più semplicemente, attraverso l’attacco sistematico e strutturale al nemico giurato.

La vera posta in gioco: l’alternanza democratica

Ma c’è un aspetto, più profondo e più politico, che proprio attraverso il “lodo” Bettini viene definitivamente sacrificato sull’altare di questo stravagante e anacronistico teorema. E cioè, viene semplicemente azzerata quella democrazia dell’alternanza che dovrebbe rappresentare il punto più alto di una democrazia adulta e matura.

Ovvero, due schieramenti che si confrontano sui programmi – il più delle volte diversi se non addirittura alternativi – e che si contendono, di conseguenza, la conquista del potere. Quella democrazia dell’alternanza che però viene aggirata perché, appunto, prevalgono altri criteri e altri disvalori di valutazione politica.

I contenuti, il merito, i programmi dell’avversario non contano più nulla. L’unico dato che emerge è la necessità di distruggere il nemico odiato e disprezzato, con tanti saluti a qualsiasi riconoscimento politico dell’avversario.

Un modello destinato a “fare scuola”

Per queste ragioni, semplici ma essenziali, il “lodo” Bettini è destinato a fare scuola. Partendo proprio dal suo concreto, e persino plateale, comportamento sul prossimo referendum costituzionale sulla giustizia.

E, infine, la stessa radicalizzazione violenta del conflitto politico e la polarizzazione ideologica sono destinati a consolidarsi sempre di più. E sarà poi inutile lamentarsi. Se non altro, al di là della propaganda dei soliti conduttori dei nostri talk televisivi, sapremo chi dovremo concretamente ringraziare. Primo fra tutti, forse inconsapevolmente, proprio l’inossidabile Goffredo Bettini.

“Democrazia e dialogo”, la lezione di Maritain davanti alle crisi del presente

In un tempo in cui anche le democrazie occidentali mostrano segni evidenti di affaticamento, degenerazione o tentativi di deformazione, tornare a riflettere sui fondamenti della vita democratica non è un esercizio accademico, ma una necessità civile. È da questa consapevolezza che nasce il convegno “Democrazia e dialogo: il pensiero di Jacques Maritain alla luce del presente”, in programma a Roma il 26 gennaio 2026, presso la Libreria Spazio Sette.

Promosso congiuntamente dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e dall’Istituto Internazionale Jacques Maritain, l’incontro intende interrogare l’attualità di un pensiero che ha inciso in profondità sul piano ecclesiale, politico e culturale del Novecento, e che oggi può ancora offrire strumenti per comprendere le trasformazioni in atto. Al centro della riflessione vi è il nesso tra democrazia e dialogo, in una fase storica segnata da polarizzazioni, impoverimento del linguaggio pubblico e crescente difficoltà nel riconoscere l’altro come interlocutore legittimo.

Le società contemporanee, pluraliste e complesse, appaiono per molti aspetti frammentate e attraversate da tensioni che ricordano, pur in contesti diversi, quelle vissute da Maritain nel secolo scorso: un’epoca segnata da guerre, conflitti sociali e passaggi epocali. Da quella esperienza nasce una delle sue lezioni più attuali: il rifiuto della guerra come destino e, insieme, la consapevolezza che la pace non è mai automatica, ma richiede responsabilità, decisione e visione politica.

Su questi temi si confronteranno studiosi di primo piano. Le lectiones magistrales di Francesco Miano, Paolo De Nardis e l’intervento di Giuseppe Acocella offriranno una lettura capace di restituire la ricchezza del pensiero maritainiano e di metterne in luce la fecondità per il nostro presente. Un invito a interrogarsi, senza nostalgia né semplificazioni, sul futuro della democrazia e sul valore del dialogo come risorsa decisiva del vivere comune.

Calcio, risultati serie A, l’Inter vola a +6

Roma, 19 gen. (askanews) – Questa la classifica di serie A dopo Inter-Pisa 6-2

Ventiduesima giornata: Inter-Pisa 6-2, sabato 24 gennaio ore 15 Como-Torino, ore 18 Fiorentina-Cagliari, ore 20.45 Lecce-Lazio, domenica 25 gennaio ore 12.30 Sassuolo-Cremonese, ore 15 Atalanta-Parma, Genoa-Bologna, ore 18 Juventus-Napoli, ore 20.45 Roma-Milan, lunedì 26 gennaio ore 20.45 Verona-Udinese.

Classifica: Inter 52, Milan 46, Napoli 43, Roma 42, Juventus 39, Como 37, Atalanta 32, Bologna 30, Lazio 28, Udinese 26, Sassuolo, Torino, Parma, Cremonese 24, Cagliari 22, Genoa 20, Lecce, Fiorentina 17, Pisa, Verona 14.

Ventitreesima giornata: Venerdì 30 gennaio ore 20.45 Lazio-Genoa, sabato 31 gennaio ore 15 Pisa-Sassuolo, ore 18 Napoli-Fiorentina, ore 20.45 Cagliari-Verona, domenica 1° febbraio ore 12.30 Torino-Lecce, ore 15 Como-Atalanta, ore 18 Cremonese-Inter, ore 20.45 Parma-Juventus, lunedì 2 febbraio ore 20.45 Udinese-Roma, martedì 3 febbraio ore 20.45 Bologna-Milan

Coppa dei Club Padel MSP, nel weekend al via l’undicesima edizione

Roma, 23 gen. (askanews) – Il weekend che tutto il popolo del padel romano aspettava è finalmente arrivato. Sabato e domenica – si legge in una nota – scatta la fase provinciale dell’11esima edizione della Coppa dei Club MSP, il più grande torneo amatoriale d’Italia organizzato da MSP Italia – ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI – che solo a Roma coinvolgerà 188 squadre in rappresentanza di 103 circoli, con oltre 5mila giocatori pronti a scendere in campo. Un evento dall’enorme valore sportivo e sociale, che potrà ancora una volta godere sul patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale. Si parte nel fine settimana con la fase a gironi, al termine della quale le squadre saranno suddivise nei tabelloni Gold, Silver e Bronze fino alla finale prevista per il weekend del 23 e del 24 maggio al Ponte Milvio Tennis Club. Le finali nazionali, invece, torneranno a giocarsi nel Lazio, con appuntamento dal 26 al 28 giugno presso il circolo 747 di Aprilia, a cui prenderanno parte anche i campioni regionali di Sardegna, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Toscana, Marche, Veneto e Campania.

A difendere il titolo italiano sarà l’Eschilo TPiscine, campione in carica nel 2025 a livello nazionale dopo aver conquistato sia la finale di Roma sia quella regionale. Il circolo parteciperà alla Coppa dei Club con ben sei squadre, e con il circolo Aetherea sarà protagonista di una novità assoluta di questa edizione: per la prima volta, infatti, scenderanno in campo due squadre interamente dedicate alla NextGen, segnale concreto di attenzione verso i giovani e verso il futuro di questo sport.

Ancora una volta, la Coppa dei Club MSP si distinguerà per il suo forte messaggio di inclusione sociale, con la presenza di squadre formate da giocatori con disabilità motoria – come il Madiba Padel Club -, dimostrando come il padel possa essere uno strumento di integrazione.

E come accade in ogni edizione, saranno diversi i giocatori vip in campo per la Coppa dei Club MSP: da Dario Marcolin (Ponte Milvio Tennis Club) a Vincent Candela (Fight Club), passando per Andrea Silenzi (Circolo della Stampa), Francesco Arca e Pamela Camassa (The Fox), Elia Tranquilli (Padel Village), Maria Di Stolfo (Juvenia) e Cristiano Panatta, nipote di Adriano, anche lui con la maglia del Ponte Milvio Tennis Club.

“È un piacere portare il saluto della Regione Lazio – le parole di Luciano Crea, presidente della Commissione cultura, spettacolo, sport e turismo della Regione Lazio -. Una manifestazione, la Coppa dei Club, che da 11 anni rappresenta un grande appuntamento a livello sportivo e di valore per il nostro territorio. Un’edizione fatta di numeri importanti, che raccontano non solo una competizione sportiva ma una vera e propria rete di comunità, passione e partecipazione. Un torneo in costante crescita, senza mai perdere di vista i valori fondamentali dello sport: lealtà, rispetto e condivisione che emergono ancora più forza nella scelta ormai consolidata di aprire la competizione anche agli atleti con disabilità motoria”.

“Complimenti alla Coppa dei Club a nome della nostra città – ha aggiunto l’assessore allo sport, al turismo, alla moda e ai grandi eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato -. Mi auguro che con questo appuntamento inizi un 2026 di grandi successi sportivi, di grandi eventi, ma anche di tanta sana pratica sportiva. Perché la cosa a cui teniamo di più è che ogni cittadino possa fare sport ogni giorno e il padel in questo senso è uno straordinario mezzo di promozione sportiva, oltre che di aggregazione sociale”.

“Ripartiamo con grande entusiasmo e con i soliti numeri eccezionali, che ci fanno essere orgogliosi del nostro lavoro e di quello che la Coppa dei Club sta rappresentando nel padel romano e nazionale – ha sottolineato il responsabile nazionale padel di MSP Italia, Claudio Briganti -. Il valore che la Coppa dei Club ha creato nel corso degli anni è enorme, in termini di partecipazione e di competizione sportiva, ma quello che ci rende orgogliosi è lo spirito aggregativo che si è creato. A tutti i circoli partecipanti va il nostro in bocca al lupo, convinti che assisteremo a mesi di grande padel all’insegna del fair play e dell’inclusione”.

Violenza donne, Schlein: proposta Bongiorno è irricevibile

Genova, 23 gen. (askanews) – “La proposta Bongiorno sulla legge sul consenso è irricevibile nel metodo e nel merito. Nel metodo perché avevamo votato insieme all’unanimità una legge alla Camera e bisognava partire da quel testo. Nel merito perché questa legge, questa proposta anzi della destra è una proposta che riesce a cancellare il consenso da una legge sul consenso”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, commentando la proposta della senatrice leghista e presidente della Commissione Giustizia al Senato Giulia Bongiorno, a margine di un evento a Genova.

“La proposta che avevamo fatto – ha aggiunto Schlein – e che è passata anche da una interlocuzione come ricorderete tra me e Giorgia Meloni, aveva soprattutto questo elemento di grande novità. Finalmente nel nostro ordinamento entrava il concetto del consenso, quello che c’è nella convenzione di Istanbul, cioè una legge che dice chiaramente che la nostra società non accetta atti sessuali fatti senza il consenso, perché gli atti sessuali senza il consenso sono violenza”.

“Ecco – ha sottolineato la segretaria dem ò- questa proposta fa un passo indietro. Un passo indietro perché cancella il consenso e lo sostituisce con il dissenso, di nuovo mettendo più peso sulle spalle delle donne e delle vittime dentro ai processi e facendo un passo indietro, un arretramento anche rispetto alla giurisprudenza ormai consolidata della Corte di Cassazione e della Corte europea dei diritti dell’uomo. Quindi non è accettabile”.

“Io – ha concluso Schlein – chiedo a Giorgia Meloni di non farsi dare la linea dal patriarcato e di non ascoltare me ma di ascoltare le miriadi di associazioni, reti e centri antiviolenza magistrati specializzati e avvocati specializzati che da ieri stanno dicendo che questo sarebbe un passo indietro per le donne. Le chiedo di rimettere il consenso dentro a quel testo e di ripartire dal testo che avevamo già approvato all’unanimità solo qualche settimana fa”

Trump,Schlein: Italia pagherà a caro prezzo subalternità Meloni

Genova, 23 gen. (askanews) – “Ho già detto ieri a Bruxelles che questa subalternità a Trump la paga a caro prezzo il nostro Paese in termini di credibilità. Ci sta portando fuori asse, ci sta portando in una direzione per la prima volta diversa dagli altri Paesi europei, anche sul non essere riuscito a dire questo governo cinque semplici parole, che la Groenlandia non si tocca, che l’integrità territoriale di uno Stato europeo e membro della Nato non è in vendita”. Lo ha detto questa sera a Genova la segretaria del Pd Elly Schlein, commentando, a margine del convegno “Democrazia alla prova”, l’auspicio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che venga conferito al presidente degli Stati Uniti il Nobel per la pace.

“Purtroppo – ha aggiunto la segretaria dem – questa subalternità la paga a caro prezzo il nostro Paese mentre noi vorremmo vedere l’Italia che si mette alla guida di un grande rilancio dell’integrazione europea che è necessaria ed è ancora più necessaria per le ragioni che stanno raccontando in questa bella manifestazione del Forum diseguaglianze e diversità che mette al centro la democrazia. Oggi l’Europa deve difendere le sedi del multilateralismo che sono sotto attacco dalla destra globale”.

Schlein incontra Salis: “Piena fiducia in suo buon lavoro”

Genova , 23 gen. (askanews) – La segretaria del Pd Elly Schlein, in visita a Genova, ha incontrato la sindaca Elly Schlein dopo aver partecipato in Largo XII Ottobre alla commemorazione per il 47esimo anniversario dell’assassinio dell’operaio e sindacalista Guido Rossa da parte delle Brigate. Dopo l’incontro, che si è svolto in forma privata non in una sede istituzionale, la segretaria dem e la sindaca di Genova sono arrivate insieme a Palazzo Ducale per partecipare al convegno “Democrazia alla prova” organizzato da Luca Borzani e Fabrizio Barca.

“Abbiamo parlato – ha detto Schlein ai cronisti presenti – della piena fiducia per il buon lavoro che stiamo facendo a Genova”.

“Grazie alla segretaria Elly Schlein – ha aggiunto Salis aprendo il convegno dal palco – per essere qui Genova e per l’ottimo lavoro che fa per questa amministrazione. Il vostro apporto sia politico che tecnico a questa amministrazione è fondamentale”.

Violenza donne, Schlein: proposta Bongiorno è irricevibile

Genova, 23 gen. (askanews) – “La proposta Bongiorno sulla legge sul consenso è irricevibile nel metodo e nel merito. Nel metodo perché avevamo votato insieme all’unanimità una legge alla Camera e bisognava partire da quel testo. Nel merito perché questa legge, questa proposta anzi della destra è una proposta che riesce a cancellare il consenso da una legge sul consenso”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, commentando la proposta della senatrice leghista e presidente della Commissione Giustizia al Senato Giulia Bongiorno, a margine di un evento a Genova.

“La proposta che avevamo fatto – ha aggiunto Schlein – e che è passata anche da una interlocuzione come ricorderete tra me e Giorgia Meloni, aveva soprattutto questo elemento di grande novità. Finalmente nel nostro ordinamento entrava il concetto del consenso, quello che c’è nella convenzione di Istanbul, cioè una legge che dice chiaramente che la nostra società non accetta atti sessuali fatti senza il consenso, perché gli atti sessuali senza il consenso sono violenza”.

“Ecco – ha sottolineato la segretaria dem ò- questa proposta fa un passo indietro. Un passo indietro perché cancella il consenso e lo sostituisce con il dissenso, di nuovo mettendo più peso sulle spalle delle donne e delle vittime dentro ai processi e facendo un passo indietro, un arretramento anche rispetto alla giurisprudenza ormai consolidata della Corte di Cassazione e della Corte europea dei diritti dell’uomo. Quindi non è accettabile”.

“Io – ha concluso Schlein – chiedo a Giorgia Meloni di non farsi dare la linea dal patriarcato e di non ascoltare me ma di ascoltare le miriadi di associazioni, reti e centri antiviolenza magistrati specializzati e avvocati specializzati che da ieri stanno dicendo che questo sarebbe un passo indietro per le donne. Le chiedo di rimettere il consenso dentro a quel testo e di ripartire dal testo che avevamo già approvato all’unanimità solo qualche settimana fa”. 

Ucraina, Meloni: dispiaciuta per parole Zelensky su Europa

Roma, 23 gen. (askanews) – “Penso di essere la prima che ha detto che l’Europa si deve un po’ svegliare… Dopodiché per quello che riguarda Zelensky devo anche ricordare che abbiamo fatto tutto quello che potevamo e quindi voglio dire… una cosa è che lo diciamo noi, quindi un po’ mi è dispiaciuto”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata a ‘4 di sera’ in onda questa sera su Rete 4.

“Però, ciò non toglie che indipendentemente da quello che tutti i nostri partner ci dicono su quello che dobbiamo fare, dagli Stati Uniti fino a Zelensky, qualcuno qui in Europa lo diceva da molto prima che arrivassero tutti questi consigli che ci danno da fuori”, ha aggiunto.

“Tutto quello che abbiamo detto per tanti anni per cui venivamo guardati come se fossimo dei pazzi o degli stupidi oggi si sta materializzando e tutti sono costretti a fare i conti con la realtà. Perché soprattutto in un tempo di crisi come quello nel quale viviamo non ci si possono permettere gli approcci irragionevoli, gli approcci ideologici, quelli sono un lusso che non ci possiamo permettere”, ha detto ancora.

Fujifilm Healthcare italia: IA per innovare la sanità pubblica

Milano, 23 gen. (askanews) – L’intelligenza artificiale come leva strategica per l’innovazione della sanità pubblica: di questo si è discusso nel convegno “AI e Sanità 2025”, un appuntamento che ha riunito istituzioni, esperti, imprese e professionisti per discutere le opportunità offerte dalla IA nella medicina del futuro e al quale ha preso parte anche Fujifilm Healthcare Italia, che ha ribadito l’mpegno nella trasformazione digitale del sistema sanitario.

Per Fujifilm Healthcare, in un contesto come quello italiano, caratterizzato da crescita dei volumi diagnostici, carenza di personale e forte eterogeneità organizzativa, l’obiettivo è abilitare percorsi di cura più continui, un uso più razionale delle risorse e tempi di risposta più rapidi per i pazienti.

Kai Fukuzawa, Vice President, Head of Medical Informatics FUJIFILM Healthcare Europe e presidente di FUJIFILM Healthcare Italia, ha sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo con istituzioni e partner industriali su un tema che sta ridisegnando il futuro della sanità. Nella visione dell’azienda l’AI non deve sostituire la professionalità clinica, ma potenziarla e rappresenta anche un alleato strategico per supportare la standardizzazione di alcune fasi di screening e sorveglianza clinica.

Tra le iniziative internazionali illustrate durante il convegno, Fukuzawa ha presentato NURA, un progetto di centri di health screening in cui imaging diagnostico, dati clinici e soluzioni di intelligenza artificiale operano all’interno di flussi integrati. L’obiettivo è rendere la prevenzione più strutturata, comparabile e scalabile, alleggerendo al tempo stesso il carico sul personale sanitario attraverso l’automazione di alcune fasi di analisi, documentazione e comunicazione dei risultati. Accanto a questo Fujifilm Healthcare vuole anche portare tecnologie affidabili e integrate negli ospedali, affinché medici e operatori possano concentrarsi sul valore umano della cura, mentre l’AI supporta l’analisi dei dati e l’identificazione precoce delle patologie.

Centrosinistra, Schlein incontra Salis:"piena fiducia in suo buon lavoro"

Genova , 23 gen. (askanews) – La segretaria del Pd Elly Schlein, in visita a Genova, ha incontrato la sindaca Elly Schlein dopo aver partecipato in Largo XII Ottobre alla commemorazione per il 47esimo anniversario dell’assassinio dell’operaio e sindacalista Guido Rossa da parte delle Brigate. Dopo l’incontro, che si è svolto in forma privata non in una sede istituzionale, la segretaria dem e la sindaca di Genova sono arrivate insieme a Palazzo Ducale per partecipare al convegno “Democrazia alla prova” organizzato da Luca Borzani e Fabrizio Barca.

“Abbiamo parlato – ha detto Schlein ai cronisti presenti – della piena fiducia per il buon lavoro che stiamo facendo a Genova”.

“Grazie alla segretaria Elly Schlein – ha aggiunto Salis aprendo il convegno dal palco – per essere qui Genova e per l’ottimo lavoro che fa per questa amministrazione. Il vostro apporto sia politico che tecnico a questa amministrazione è fondamentale”.

Lega, Salvini: siamo forza di Governo, fuori di noi c’è il deserto

Roma, 23 gen. (askanews) – “La Lega è una forza di governo con 500 sindaci in tutta Italia: fuori dalla Lega c’è il deserto”. Lo ha affermato il segretario della Lega a Roccaraso, alla prima della tre giorni leghista invernale abruzzese. Rivendicando la scelta di avere invitato a partecipare tanti ospiti, alcuni dei quali “con idee diverse dalla Lega, perchè amiamo il confronto, non perché abbiamo cambiato idea”. Dopo la kermesse abruzzese, Salvini ha sottolineato che il partito sta già pensando all’evento del prossimo 18 aprile a Milano sui temi di sicurezza e immigrazione.

Italia-Germania, Meloni: è fase di incertezza, tracciamo strade nuove

Roma, 23 gen. (askanews) – Italia e Germania devono “essere pienamente coscienti” del loro “ruolo soprattutto in questa fase di incertezza che diventa sistema e dove la velocità delle trasformazioni, non solamente economiche, ci impone una straordinaria capacità di addattamento e di reazione. Navighiamo in un quadro che molto spesso ci disorienta ma al tempo stesso offre grandi opportunità”. Così la poremier Giorgia Meloni nel suo intervento al Business Forum dei due paesi.

La “parola crisi” significa “decisione scelta” e la crisi “ci impone di scegliere: se vogliamo perseverare in scelte illogiche e auto lesionistiche per i nostri sistemi produttivi e condannare quindi il continente al declino industriale, alla desertificazione economica, alla irrilevanza strategica oppure possiamo scegliere di assumerci la responsabilità del ruolo che abbiamo e farci promotori di un cambio di passo radicale, delle regole e delle procedure europee che mai come oggi dimostrano loro limiti e contraddizioni”, ha detto Meloni.

“Penso – ha proseguito – di condividere con Merz, il mio amico Friedrich, che Italia e Germania debbono assumersi questa responsabilità per cambiare quello che non ha funzionato e e tracciare” strade “nuove, concrete pragmatiche e di buon senso. Non partiamo da zero”.

Fibromialgia, la risposta della Lombardia si chiama FibronetCare

Roma, 23 gen. (askanews) – La Lombardia compie un passo decisivo nella lotta alla fibromialgia con l’istituzione di FibronetCare, la prima rete regionale dedicata alla diagnosi, alla cura e al supporto dei pazienti affetti da questa complessa sindrome.

La fibromialgia colpisce dal 2 al 2,5% della popolazione italiana, con una netta prevalenza femminile, e si manifesta attraverso dolore diffuso, stanchezza cronica, disturbi del sonno, cefalea e difficoltà di concentrazione. Nonostante la sua diffusione, resta una patologia a lungo trascurata, con tempi di diagnosi che possono arrivare fino a otto anni, un periodo segnato da sofferenza fisica e psicologica che incide profondamente non solo sulla persona colpita, ma anche sulla vita familiare e lavorativa.

Il dolore fibromialgico è definito nociplastico, ossia legato a un’alterazione dei meccanismi di percezione del dolore, sia a livello centrale sia periferico. Questo significa che anche stimoli minimi possono essere avvertiti come dolorosi in modo sproporzionato. Uno dei problemi più gravi è il ritardo diagnostico: sebbene nel 20% dei casi la malattia esordisca già in età adolescenziale, la diagnosi arriva spesso solo dopo molti anni, tra i 30 e i 55 anni, quando i sintomi sono ormai cronici e invalidanti. Un dato fondamentale per comprendere il contesto clinico e personale di chi ne soffre. In diversi pazienti l’esordio è legato a disturbi come endometriosi o lombosciatalgia, che con il tempo e la sensibilizzazione corticale si trasformano in dolore diffuso, arrivando spesso nel pieno della vita professionale e familiare e amplificando il suo impatto sociale.

la Regione Lombardia ha scelto di rispondere con un progetto strutturato che unisce tecnologia, assistenza specialistica e presa in carico continuativa. FibronetCare si fonda su una rete coordinata di Centri di Reumatologia regionali e su una applicazione gratuita, disponibile su Google Play e App Store, che consente ai pazienti già diagnosticati di entrare in contatto diretto con il proprio centro di riferimento. Attraverso la piattaforma è possibile registrarsi, selezionare la struttura sanitaria e compilare autovalutazioni sui sintomi, che vengono condivise con gli specialisti per facilitare l’impostazione di percorsi terapeutici personalizzati. L’app offre inoltre servizi di supporto come “chiedi all’esperto” e “parla con lo psicologo”, riconoscendo il valore di un approccio multidisciplinare alla malattia.

L’approccio terapeutico promosso dalla rete lombarda si basa sul modello bio-psico-sociale, secondo cui fattori biologici, psicologici e sociali interagiscono tra loro alterando il benessere complessivo della persona. La strategia di cura deve quindi essere costruita su misura, integrando terapie farmacologiche mirate, come antidepressivi e anticonvulsivanti, esercizio fisico regolare, supporto psicologico e tecniche di medicina complementare.

Il progetto FibronetCare è stato al centro di un incontro pubblico che si è tenuto il 22 gennaio 2026 presso l’Hyatt Centric Milano Centrale, occasione di confronto tra istituzioni sanitarie, clinici, associazioni e pazienti. Capofila dell’iniziativa è il Dott. Oscar Epis dell’Ospedale Niguarda, affiancato dal Dott. Roberto Gorla dell’ASST Spedali Civili di Brescia.

Durante l’evento ci sono stati interventi congiunti delle principali associazioni impegnate sul tema della fibromialgia, tra cui CFU, AISF ODV, ALOMAR, Libellula Libera.

FibronetCare non si limita alla diagnosi e alla cura, ma investe anche sulla formazione del personale sanitario, un passaggio chiave per ridurre i tempi di riconoscimento della patologia e superare lo stigma che ancora oggi circonda la fibromialgia. Le prospettive future della rete includono l’ampliamento dei servizi disponibili e il rafforzamento della ricerca clinica, con l’obiettivo di trasformare una diagnosi spesso per esclusione in un percorso strutturato, tempestivo e riconosciuto.

L’impatto sociale di questa iniziativa va oltre l’aspetto strettamente sanitario. Riconoscere e curare in modo adeguato la fibromialgia significa restituire alle persone colpite la possibilità di una vita più dignitosa, ridurre il rischio di invalidità e contenere i costi sociali ed economici di una patologia che, se non affrontata in modo sistemico, può compromettere profondamente la qualità della vita.

Terrorismo, Schlein: da Guido Rossa una lezione che vale ancora oggi

Genova, 23 gen. (askanews) – “Ricordare Guido Rossa è importantissimo perché vuol dire ricordare il coraggio di chi ha pagato purtroppo con la vita,ucciso dalle Brigate Rosse, il coraggio e i suoi valori di giustizia a difesa della democrazia. Un insegnamento che vale ancora oggi, una lezione che dobbiamo trarre ancora oggi perché Guido Rossa era un sindacalista che ha avuto il coraggio di denunciare il terrorismo e di prenderne la massima distanza,sapendo che avrebbe corso dei rischi”. Lo ha detto questo pomeriggio a Genova la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine di una commemorazione in Largo XII Ottobre per il 47esimo anniversario dell’uccisione dell’operaio e sindacalista Guido Rossa da parte delle Brigate Rosse.

La segretaria del Pd ha deposto una corona di fiori ai piedi del monumento dedicato a Guido Rossa e si è poi fermata qualche minuto a parlare con l’ex segretario della Cgil Sergio Cofferati.

“È cambiato tutto – ha aggiunto Schlein – dopo la morte e dopo il coraggio di Guido Rossa e questo credo che abbia contribuito a cambiare il corso degli eventi e a fondare un pezzo dell’identità importante di questa città e non solo di questa città. È per questo che avevo piacere di essere qui in questo momento a questa commemorazione insieme alle forze sindacali perché questo ci ricorda che le forze sindacali hanno combattuto il terrorismo e l’hanno fatto con nettezza, senza ambiguità e Guido Rossa è esattamente un simbolo di questo. Era un uomo di sinistra, attivo, militante e ci ricorda quella sinistra che ha sempre combattuto il terrorismo e l’eversione con in mano ben saldi i valori della nostra Costituzione antifascista”.

“Per questo – ha concluso la segretaria del Pd – ci tenevo a essere qui oggi per questa commemorazione. Lo so che è molto importante non soltanto per la storia e l’identità di questa città ma è importante per la storia di tutto il Paese. Ha segnato proprio una svolta e ci ha ricordato quanto è importante avere il coraggio di battersi per i propri valori di giustizia e per i valori costituzionali”.

Merz: per noi il Board of Peace è costituzionalmente inaccettabile

Roma, 23 gen. (askanews) – Sul Board of Peace “io già qualche settimana fa dissi al presidente Trump che personalmente sarei stato disposto ad entrare se si fosse trattato di un organismo che, come era stato pensato inizialmente, accompagnasse il processo di pace a Gaza, anche in una seconda fase, che purtroppo ancora non è iniziata, per disarmare Hamas”, ma per “come è fatto adesso il Board of Peace, a partire dalle sue strutture di governance, per ragioni proprio di diritto costituzionale, noi non possiamo accettarlo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa, tenuta insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania a Villa Pamphilj.

“Ma siamo disposti – ha proseguito Merz – a parlare di nuove forme di cooperazione con gli Usa se si tratta di trovare un nuovo format che in qualche modo garantisca e avvicini la pace in diverse regioni del mondo, quindi a Gaza, in Medio Oriente, in Ucraina”.

Ue, Meloni: scelga se essere protagonista suo destino o subirlo

Roma, 23 gen. (askanews) – “Questo vertice cade in una congiuntura storica particolarmente complessa, che impone all’Europa di scegliere se intenda essere protagonista del suo destino o piuttosto subirlo”. Così la premier Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania.

“È dal nostro punto di vista una fase che richiede lucidità, responsabilità, coraggio e soprattutto l’intelligenza che è necessaria a trasformare le crisi in opportunità”, ha aggiunto Meloni.

Meloni ha detto che con la Germania, l’Italia lavorerà “ad ogni livello lavorando fianco a fianco su sfide cruciali per il nostro tempo, e posso dire che intendiamo mettercela tutta e fare la nostra parte per consolidare un’amicizia strategica per l’Europa intera”.

Meloni: è sbagliato autoescludersi a priori dal Board of Peace di Trump

Roma, 23 gen. (askanews) – “La scelta di autoescludersi a priori è sbagliata” dal board of peace per Gaza promosso da Donald Trump. Così la premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa con il cancelliere tedesco Merz. Sul board of peace per Gaza “ho detto” a Donald Trump che “per noi ci sono oggettivamente dei problemi di carattere costituzionale” e chiesto “anche la disponibilità a riaprire questa configurazione per andare incontro alle necessità non solo dell’Italia ma anche di altri Paesi europei”. “Noi dobbiamo tentare di fare questo lavoro. La presenza di Paesi come i nostri può fare la differenza. Questa è la nostra posizione, poi si vedrà quali sono i margini per trovare posizioni condivise”, ha aggiunto.

“Non siamo in un’epoca storica in cui possiamo permetterci degli infantilismi nella lettura della politica estera. La fase è delicata, complessa, grave e ha bisogno di risposte adeguate”. Occorre quindi “occuparsi di questioni serie e profonde e non di semplificazioni”, ha anche affermato Meloni.

“Personalmente direi che la nostra volontà di cooperazione con gli Stati Uniti rimane salda. Direi che Italia e Germania, entrambe in Europa, intrattengono storicamente relazioni privilegiate” e “possono aiutare” la relazione Usa-Ue “particolarmente se lavorano insieme, anche grazie ad un approccio pragmatico e non istintivo con l’America”. Così anche la premier, che ha aggiunto, “sicuremente io e Merz condividiamo anche che il dibattito pricipale in Ue non deve essere su cosa ci aspettiamo facciano gli altri, ma su cosa noi possiamo fare per noi stessi come il documento congiunto per la competitività”.

“Spero che potremo dare il Nobel per la pace a Trump e confido che possa fare la differenza anche sulla pace giusta e duratura per l’Ucraina, e quindi finalmente anche noi potremo candidare Donald Trump al Nobel per la pace”.

Sulla Groenlandia “con i loro metodi, sicuramente discutibili e assertivi, gli Stati Uniti pongono una questione che esiste. E riguarda l’Artico” che è uno “dei domini strategici del XXI secolo. Questo questione deve essere affrontata all’interno dell’alleanza atlantica”. Così la premier Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania.

In precedenza, Meloni aveva detto che “i nostri sistemi produttivi possono dare un contributo alla costruzione del pilastro europeo dell’Alleanza atlantica che per tanti anni abbiamo invocato senza fare passi avanti e agire di conseguenza. A questo fine ho comunicato al cancelliere Merz la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale che già esiste tra Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna sull’esportazione di armamenti”. Così la premier Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania.

Gaza, Meloni: ho chiesto a Trump riaprire configurazione board of peace

Roma, 23 gen. (askanews) – Sul board of peace per Gaza “ho detto” a Donald Trump che “per noi ci sono oggettivamente dei problemi di carattere costituzionale” e chiesto “anche la disponibilità a riaprire questa configurazione per andare incontro alle necessità non solo dell’Italia ma anche di altri Paesi europei”. Così la premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del vertice Italia-Germania.

“Noi dobbiamo tentare di fare questo lavoro. La presenza di Paesi come i nostri può fare la differenza. Questa è la nostra posizione, poi si vedrà quali sono i margini per trovare posizioni condivise”, ha aggiunto.

Trump,Meloni: con Usa no approccio istintivo. A Ue serve pragmatismo

Roma, 23 gen. (askanews) – “Personalmente direi che la nostra volontà di cooperazione con gli Stati Uniti rimane salda. Direi che Italia e Germania, entrambe in Europa, intrattengono storicamente relazioni privilegiate” e “possono aiutare” la relazione Usa-Ue “particolarmente se lavorano insieme, anche grazie ad un approccio pragmatico e non istintivo con l’America”. E’ quanto ha affermato la premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Merz.

Poi, ha aggiunto la premier, “sicuremente io e Merz condividiamo anche che il dibattito pricipale in Ue non deve essere su cosa ci aspettiamo facciano gli altri, ma su cosa noi possiamo fare per noi stessi come il documento congiunto per la competitività”.

Ue-Mercosur, Meloni: rivendico via libera, abbiamo riequilibrato accordo

Roma, 23 gen. (askanews) – Sul Mercosur “rivendico il lavoro fatto per rendere l’accordo più equilibrato”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Merz.

“Ritenevamo che verso il mondo agricolo ci fossero degli squilibri, abbiamo lavorato in maniera serrata e abbiamo portato a casa alcune risposte molto importanti per tranquillizzare e difendere un asset fondamentale per l’Ue. A quel punto per noi è equilibrato e abbiamo dato il via libera”, ha sottolineato.

Anche tanta gente comune per Valentino: “I suoi abiti immortali”

Roma, 23 gen. (askanews) – Non solo jet set e star come Anne Hathaway, Anna Wintour, Tom Ford, Elizabeth Hurley; ai funerali di Valentino, a Roma, sono arrivate centinaia di persone per dare l’ultimo saluto all’imperatore della moda.

Molti sono rimasti fuori dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a piazza della Repubblica, attendendo il feretro all’arrivo e all’uscita. Qualcuno è arrivato appositamente da lontano:

“Insomma Valentino, come si fa a non essere davanti a Valentino? Un grande maestro, sono venuta da Mantova proprio per partecipare… ” dice una donna. “Sono qui per un omaggio, un grande della storia del Novecento e ha vissuto poi anche un bel Duemila, ha rappresentato l’autenticità e la tradizione italiana nel mondo” aggiunge un uomo.

“Io sono fortunata ad aver vissuto la sua epoca della bellezza, della grazia e dell’eleganza, grazie Valentino”, aggiunge un’altra donna. “Il suo talento l’ha portato a creare una moda indimenticabile e immortale, la sua arte e i suoi vestiti resteranno per sempre”.

“Valentino è stato un grande della moda italiana. Noi veniamo dal Canada e siamo anche compratori dei prodotti di Valentino. Ammiriamo le sue cose e siamo qui per rispetto al grande stilista italiano”, spiega un uomo. Un suo ammiratore ha portato un cartello con scritto: “Perdiamo un fiore. Il fiore più bello”. “Perché Valentino resterà un fiore per sempre per la sua eleganza e sobrietà” dice.

Migranti, STC: due gemelline di un anno disperse nel Mediterraneo

Milano, 23 gen. (askanews) – Due bambine gemelle di un anno risultano disperse in mare e un uomo adulto è deceduto dopo lo sbarco di 61 persone ieri a Lampedusa. Lo dichiara Save the Children, l’Organizzazione che, in collaborazione con la Croce Rossa e le altre organizzazioni presenti sull’isola, hanno garantito una risposta immediata ai bisogni dei sopravvissuti.

Le 61 persone, tra cui la madre delle due bambine disperse e circa 22 minori non accompagnati e due bambini, soccorse e sbarcate ieri a Lampedusa, hanno affrontato una traversata in condizioni difficilissime, anche aggravate dal passaggio del ciclone Harry. Hanno raccontato di essere partite dalla Tunisia, di avere affrontato per almeno tre giorni il mare in tempesta, sono arrivate tutte in stato di grande sofferenza fisica e psicologica.

Sono oltre 33.300 le persone morte o disperse in mare dal 2024 a oggi. “Ogni ritardo, ogni omissione, ogni scelta che mette a rischio chi fugge da povertà, violenze e persecuzioni è una responsabilità gravissima che grava sull’UE e i suoi Stati membri” ha dichiarato Giorgia D’Errico, direttrice Relazioni istituzionali di Save the Children, sottolineando che “non è possibile assistere in silenzio a una perdita di vite umane, compresi tanti bambini, che perdura da anni, rendendo il mare, ancora una volta, un confine mortale: questa strage inaccettabile deve finire”.

Save the Children ribadisce con forza la richiesta di apertura di canali regolari e sicuri verso l’Europa che garantiscano il rispetto dei diritti umani e al contempo l’attivazione di un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo per salvare le persone in pericolo, agendo nel rispetto dei principi internazionali e dando prova di quella solidarietà che è valore fondante dell’Unione Europea.

Italia-Germania, Meloni: sì Italia ad accordo multilaterale su export armi

Roma, 23 gen. (askanews) – “I nostri sistemi produttivi possono dare un contributo alla costruzione del pilastro europeo dell’Alleanza atlantica che per tanti anni abbiamo invocato senza fare passi avanti e agire di conseguenza. A questo fine ho comunicato al cancelliere Merz la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale che già esiste tra Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna sull’esportazione di armamenti”. Così la premier Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania.

Cinema, il russo Serebrennikov: racconto la guerra che disumanizza

Roma, 22 gen. (askanews) – Dopo la presentazione Fuori Concorso a Cannes e l’anteprima nazionale al Trieste Film Festival, dal 29 gennaio arriva nelle sale “La scomparsa di Josef Mengele” del regista russo Kirill Serebrennikov. Il film uscirà prima anche in cinema selezionati, in occasione del Giorno della Memoria il 27.

È il racconto in bianco e nero del medico nazista soprannominato l'”Angelo della morte” che condusse esperimenti disumani sui prigionieri di Auschwitz. Il film, dal libro di Olivier Guez, con August Diehl nei panni di Mengele, lo segue durante la fuga in Sudamerica, tra Argentina, Paraguay e Brasile, mentre riesce a sfuggire alla giustizia grazie a una fitta rete di coperture.

La storia è raccontata dal suo punto di vista, ma non è un film su di lui, ha detto Kirill Serebrennikov: “Le cose terribili della Seconda Guerra Mondiale sono state spesso raccontate dal punto di vista delle vittime, il che è giusto, ma per me era interessante spostare la camera su Mengele, entrare nella sua testa, capire come è stato possibile tutto questo, in un certo senso vedere la genesi di un criminale di guerra”.

“Questo è un film su un’intero sistema che ha creato Mengele – ha proseguito il regista. Lui sarebbe forse stato solo un medico qualsiasi senza la guerra, la propaganda nazista, le leggi che giustificavano la persecuzione degli ebrei e di chi era contrario al sistema. È stata la guerra a renderlo sadico a tirare fuori questo suo lato”.

L’artista russo, apertamente critico del governo di Mosca e in passato arrestato con l’accusa di truffa, vive in esilio a Berlino da alcuni anni. “Non voglio considerarmi una vittima di questi circostanze – ha detto ad askanews – ma è una parte della mia vita. Non è semplice, ma mi piace la nuova vita che sto vivendo”. E sulla guerra in Ucraina che sembra non arrivare mai a una svolta, ha affermato: “Tutto prima o poi finisce, tutte le guerre finiscono, la guerra russa è una cosa terribile, ma questa è una delle idee del nostro film: far vedere non solo il lato terribile della guerra, anche l’inerzia, il suo lento finire, perché la guerra disumanizza velocemente le persone ma tornare a essere umani è un processo molto lento e ci vogliono anni”.

(Il video su www.askanews.it)

Petrolio balza con portaerei Usa verso l’Iran, Wti +3% a 61,18 usd

Roma, 23 gen. (askanews) – I prezzi del petrolio tornano infiammarsi, dopo che il presidente usa Donald Trump ha inviato il gruppo navale della portaerei Lincoln verso l’Iran, presagio di nuove tensioni geopolitiche nella regione dopo quelle appena (forse) rientrate sulla Groenlandia.

Nel delle contrattazioni mattutine a New York, il barile di West Texas Intermediate balza di oltre il 3% a 61,18 dollari. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord guadagna il 2,87% a 65,90 dollari.

Ditonellapiaga apre le porte al nuovo anno con "Si lo so"

Milano, 23 gen. (askanews) – In attesa di rivederla più pungente che mai sul palco dell’Ariston, Ditonellapiaga apre le porte al nuovo anno con Si lo so, il singolo fuori da venerdì 30 gennaio su tutte le piattaforme digitali per BMG/Dischi Belli.

Con un basso profondo e potente che scandisce una ritmica house, Si lo so arriva dritta e spiazzante con un testo che gioca tra consapevolezza e autoironia. Le sue strofe -irriverenti e sbarazzine- lasciano il segno, ma con leggerezza scorrono in questo brano marchiato dall’inconfondibile sfumatura electro-dance della cantautrice. Con Si lo so, Ditonellapiaga ritrova la sua cifra stilistica più autentica: essere se stessa, dirlo senza filtri e trasformarlo in pop.

La release di Si lo so apre ufficialmente le porte di un 2026 ricco di musica e di imperdibili sorprese a tutto tondo nella carriera dell’artista, a partire dalla partecipazione in gara alla 76° edizione del Festival di Sanremo con “Che fastidio!” (BMG/Dischi Belli), un brano che sfiora la realtà con un tocco leggero, ironico ma subito pungente, in pieno stile Ditonellapiaga.

L’Iran ha fatto sapere che sono oltre 3mila i morti nelle recenti proteste

Roma, 23 gen. (askanews) – Più di 3.000 persone sono morte a causa dei recenti disordini armati in Iran, ha riferito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Il numero totale dei morti ha raggiunto quota 3.117. Tra questi, 2.427 sono civili e membri delle forze di sicurezza, mentre 690 sono terroristi”, ha scritto Araghchi sul suo account di X.

Dal canto suo, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha denunciato che “migliaia” di persone, tra cui bambini, sono morte nella repressione delle proteste a livello nazionale in Iran e ha sollecitato le autorità a “mettere fine alla loro brutale repressione”. Intervenendo all’apertura di una riunione urgente del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite sulla situazione in Iran, Volker Turk ha esortato le autorità di Teheran “a riconsiderare le proprie azioni, a fare un passo indietro e a mettere fine alla loro brutale repressione”.

Meloni-Merz: riformare governance Europa, serve capacità azione

Roma, 23 gen. (askanews) – “La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina e le molteplici sfide globali che l’Europa si trova ad affrontare hanno chiarito che l’Ue deve aumentare la propria capacità di agire come attore geopolitico forte” e, allo stesso tempo, anche “di assorbire nuovi membri, mantenendo al contempo la propria capacità di funzionare efficacemente e svilupparsi attraverso processi paralleli ma non collegati di allargamento e riforme interne dell’Ue”. Così, nel Protocollo sul piano d’azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e nell’ambito dell’Ue, firmato oggi a Roma dalla premier Giorgia Meloni e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.

“Come indicato nella sua tabella di marcia per le riforme, l’Unione europea non solo deve rendere le proprie strutture, politiche e processi decisionali adeguati alle esigenze future, ma anche rafforzare la propria capacità di agire – osservano i due leader – Ciò dovrebbe comportare anche la discussione delle riforme della governance dell’Ue e il miglioramento del processo decisionale”.

In questo contesto, proseguono, “intendiamo coordinarci più strettamente, già nelle fasi iniziali, al fine di promuovere posizioni comuni e contributi congiunti sulle questioni rilevanti dell’agenda dell’Ue, compresi gli argomenti del presente piano d’azione. A tal fine, ci impegniamo a convocare riunioni e consultazioni periodiche sia a livello di capitali che a Bruxelles tra le nostre rispettive rappresentanze permanenti”.

Inoltre, si legge, “continueremo a promuovere una comprensione condivisa delle dinamiche dell’Ue, con il coinvolgimento di accademici, studenti e società civile. Saranno organizzati seminari europei annuali, guidati dai direttori generali per le politiche dell’Ue dei ministeri degli Affari esteri, al fine di identificare interessi strategici comuni nell’ulteriore sviluppo dell’Unione europea, con l’obiettivo di migliorare la capacità di azione dell’Europa”.

L’addio a Valentino: Mozart, i fiori della Loren, gli amici più cari

Roma, 23 gen. (askanews) – (Di Serena Sartini)

Il feretro arriva nel silenzio, a piazza della Repubblica, a Roma, interrotto solamente dagli scatti dei fotografi. Una piazza composta ha accolto la semplice bara di legno di Valentino per l’ultimo saluto all’imperatore della moda. Dietro la salma, visibilmente commossi e uno a fianco all’altro, ci sono i due compagni di una vita: l’ex Giancarlo Giammetti e l’ultimo Vernon Bruce Hoeksema. Ai piedi dell’altare una maxi-foto in bianco e nero dello stilista sorridente.

È la musica di Mozart, con il brano Lacrimosa, ad accogliere la bara all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martini, la basilica romana dove solitamente si svolgono i funerali di Stato e di importanti personalità.

Sfila, il feretro, nella navata centrale tra semplici ammiratori, romani e non solo, e tra le star internazionali. In prima fila, oltre al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, i familiari più stretti. Per l’ultimo saluto sono arrivati a Roma l’attrice Anne Hathaway con il marito, Tom Ford, Anna Wintour, Elizabeth Hurley. Il mondo della moda, stilisti, imprenditori, amici, modelli che hanno lavorato con lui e con la maison. Ed ancora: François-Henri Pinault, Anna Fendi, Pierpaolo Piccioli, Donatella Versace, Maria Grazia Chiuri, Lavinia Biagiotti, Alessandro Michele, Matteo Marzotto, Riccardo Bellini (ceo Maison Valentino), Antoine Arnault e Natalia Vodianova, Eleonora Abbagnato, la contessa Georgina Brandolini d’Adda.

Decine di corone di fiori, rigorosamente di fiori bianchi – il colore che lui ha desiderato avere sia nella camera ardente, che per i funerali – decorano l’altare e i lati dell’abside. Spicca una rosa rosa, porta la firma di Claudia Schiffer. E poi una corona di rose bianche, con la scritta: “Sempre nel mio cuore”, Sophia Loren.

Ad accompagnare la celebrazione le musiche di Mozart, Schubert, (toccante il momento dell’esecuzione dell’Ave Maria all’offertorio), Faurè e Puccini, con il brano Babbino Caro, con cui si è conclusa la funzione.

L’omelia è una esaltazione della bellezza. Una bellezza “che attraversa le ombre del mondo”, una “bellezza senza fine”, ha detto il celebrante, don Pietro Guerini. “Caro Valentino, entrando nella vita di Dio incontra tutti i frammenti della storia umana in cui la bellezza ha vinto”. “Grazie per aver creato bellezza, per essere stato testimone di questa bellezza, una raffinata bellezza – aggiunge – per i sogni che ha suscitato in generazioni di persone”.

Dopo l’incensazione della salma, è il momento del ricordo e del saluto dei due compagni di vita di Valentino. “Voglio ringraziare Valentino per avermi insegnato quello di cui oggi abbiamo parlato molto, la bellezza. È attraverso di lui che l’ho scoperta e che ci ha accompagnato nella vita. Il nostro cammino continuerà per sempre”, dice Giancarlo Giammetti.

In lacrime, e con la voce rotta dall’emozione, Vernon Bruce Hoeksema. “Non ti dico arrivederci ma grazie”.

Poi il feretro lascia la basilica, tra gli applausi della gente e le note del brano di Umberto Bindi “Il nostro concerto”.

Sopra la bara un cuscino di rose bianche. Ancora applausi, composti, per il maestro della bellezza. Anne Hathaway lancia un bacio al feretro, Anna Wintour esce spedita senza rilasciare dichiarazioni; Donatella Versace lascia la chiesa lateralmente. Lo stilista sarà sepolto al Cimitero Flaminio, a Prima Porta, dove verrà tumulato nella cappella di famiglia fatta erigere dallo stesso Valentino.

“Tutto il mondo piange”, recita un cartello di un ammiratore fuori dalla Basilica romana. “Perdiamo il fiore più bello”.

Meloni-Merz: Italia-Germania, obiettivo proteggere pace e stabilità Ue

Roma, 23 gen. (askanews) – “Il nostro obiettivo generale è proteggere la pace e la stabilità in Europa e mantenere l’architettura di sicurezza euro-atlantica”. Così, nel Protocollo sul piano d’azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e nell’ambito dell’Ue, firmato oggi a Roma dalla premier Giorgia meloni e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.

“L’Italia e la Germania sono alleati della Nato e partner strategici europei. Alla luce del deterioramento del contesto di sicurezza causato dalla guerra di aggressione della Russia contro l’ Ucraina e delle attuali sfide ai valori, alla sicurezza e agli interessi europei poste da un numero crescente di attori, miriamo a rafforzare il nostro dialogo regolare a tutti i livelli”.

“La nostra partnership non è esclusiva, ma mira piuttosto a includere altri alleati e partner che condividono gli stessi principi, ove possibile e di rilevanza strategica. Entrambe le parti considerano il Piano d’azione un documento in evoluzione”, scrivono i due leader.

Engineering e Regione Toscana lanciano un hackathon sull’AI

Firenze, 23 gen. (askanews) – Una giornata, sei squadre, una sfida: usare l’Intelligenza Artificiale per migliorare la vita delle persone. È questo lo spirito dello School Hackathon AI che a Firenze ha visto protagonisti gli studenti degli Istituti Tecnici Superiori. Accanto a loro, Engineering, una delle principali realtà italiane della digital transformation che insieme alla Regione Toscana investe nella formazione delle nuove generazioni. È così che prende forma la sfida, una giornata intensiva, tra la sede Engineering di Firenze e l’Auditorium Cosimo Ridolfi di Intesa San Paolo, per progettare chatbot basati sull’Intelligenza Artificiale capaci di rispondere a bisogni sociali concreti del territorio. Abbiamo parlato con Andrea Gabardo, Executive Vice President Public Sector di Engineering:

“L’intelligenza artificiale è giovane, i ragazzi sono giovani. Cresceranno assieme, perché l’intelligenza artificiale è all’inizio del suo percorso, così come i ragazzi sono all’inizio del loro percorso professionale. I ragazzi sono già molto più vicini degli adulti all’intelligenza artificiale, quindi più che imparare a conoscerla, perché molte volte loro già la conoscono meglio di noi, forse noi adulti e le aziende in generale possono aiutare i ragazzi nell’interagire e nel proteggersi dall’intelligenza artificiale”.

Lo School Hackathon AI non è un evento isolato, ma parte di una strategia più ampia della Regione Toscana. Un percorso che punta a rafforzare le competenze digitali di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, creando un dialogo concreto tra istituzioni, scuola e mondo dell’impresa. È poi intervenuto Gianluca Vannuccini, Direttore Sistemi Informativi, Infrastrutture Tecnologiche e Innovazione della Regione Toscana:

“In virtù di una strategia regionale sulle competenze digitali che la Regione Toscana ha portato avanti un po’ di tempo fa, abbiamo individuato una serie di percorsi da fare sul territorio per promuovere le competenze digitali, sia di base che specialistiche. Per quanto riguarda le competenze digitali specialistiche, il mondo dell’intelligenza artificiale e tutti i temi connessi sono fondamentali e il nostro obiettivo è quello di promuovere sul territorio quante più iniziative possibili per diffondere queste competenze”.

I progetti presentati raccontano come l’Intelligenza Artificiale possa diventare uno strumento utile, accessibile e vicino alle persone. Al termine della challenge, una giuria ha premiato il progetto che meglio ha saputo unire innovazione tecnologica, fattibilità e impatto sociale. Abbiamo, poi, parlato con il gruppo vincitore Hackathon:

“Il nostro obiettivo come squadra era quello di trovare il modo migliore per aiutare se è un nuovo imprenditore, sia magari una persona che non ha idea di come iniziare a trovare lavoro, quindi l’idea di ottimizzare un AI o un ACV, magari ottimizzare anche la ricerca di nuovi candidati, di candidature per lavoro”.

Lo School Hackathon AI dimostra che l’Intelligenza Artificiale non è solo una tecnologia avanzata, ma una competenza da costruire con consapevolezza, etica e visione. Un esempio di come il futuro digitale possa nascere già oggi, partendo dalle idee e dall’entusiasmo delle nuove generazioni.

Si ringrazia Intesa Sanpaolo per la concessione della sala.

Anne Hathaway “lancia” un bacio al feretro di Valentino

Roma, 23 gen. (askanews) – Uscendo dalla basilica di Santa Maria degli Angeli, dove si sono svolti i funerali di Valentino Garavani, l’attrice statunitense Anne Hathaway, star de “Il Diavolo veste Prada”, ha “lanciato” un bacio al feretro caricato sul carro funebre.