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Ciclismo, Santiago Buitrago trionfa al Trofeo Laigueglia

Roma, 4 mar. (askanews) – Santiago Buitrago trionfa al Trofeo Laigueglia 2026. Il colombiano della Bahrain Victorious conquista la prima classica della carriera al termine di una prova autoritaria, risolta con un attacco decisivo sull’ultimo passaggio da Colla Micheri. Secondo posto per il francese Romain Grégoire (Groupama-FDJ), che regola in volata Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) per una giornata da incorniciare per la formazione bahreinita.

La corsa si accende fin dalle prime battute con una fuga di dieci uomini che arriva a guadagnare fino a 6’30″ sul gruppo, trainato soprattutto dalla XDS Astana. Tra i battistrada anche Louis Vervaeke (Soudal-QuickStep), che si avvantaggia in solitaria a oltre 90 chilometri dal traguardo, restando al comando per circa 70 chilometri e affrontando davanti anche il primo giro del circuito finale.

La selezione decisiva nasce sul primo passaggio a Colla Micheri, quando la Bahrain Victorious lancia Buitrago e Tiberi, seguiti da Grégoire e Quinten Hermans. I quattro rientrano su Vervaeke a 20 chilometri dall’arrivo, ma sul terzo e ultimo passaggio sulla salita ligure Buitrago cambia ritmo e stacca tutti, involandosi verso il successo.

Alle sue spalle Grégoire precede Tiberi nella volata per il secondo posto, mentre il gruppo degli inseguitori paga 40 secondi. Buona la prestazione degli italiani, con Diego Ulissi quarto, Andrea Vendrame quinto, Christian Scaroni sesto e Simone Gualdi ottavo.

Buitrago chiude in 4h38’50″, diventando il secondo colombiano a imporsi a Laigueglia dopo José Serpa nel 2014.

Meloni ‘chiede’ il voto alle Camere sui sistemi di difesa ai paesi del Golfo. E va al Colle

Roma, 4 mar. (askanews) – Una giornata cominciata con un nuovo vertice a palazzo Chigi con intelligence e ministri, e finita al Quirinale per confrontarsi con il presidente della Repubblica. Di mezzo, anche un incontro con il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti. Il fronte che si è aperto con l’attacco di Usa e Israele all’Iran, che sta incendiando il Medio Oriente e che bussa con sempre più insistenza alle porte dell’Europa, preoccupa ogni giorno di più Meloni. Quelli che stiamo affrontando sono “giorni difficili”, dice aprendo il suo intervento a un evento della Banca d’Italia dedicato all’Africa.

Anche per questo la premier ha deciso di chiedere il voto del Parlamento. Domani il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa, Guido Crosetto (anche lui ricevuto in serata al Colle, ma in un momento separato da quello della premier) riferiranno prima alla Camera e poi al Senato “sull’evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo”. La scelta è stata precisamente quella di usare il meccanismo delle ‘comunicazioni’ che per regolamento comporta la presentazione di risoluzioni e dunque anche di votazioni. E’ stata proprio Giorgia Meloni, durante il vertice a palazzo Chigi, a indicare questo percorso. L’obiettivo è infatti quello di dare una “cornice parlamentare” alle decisioni che nelle prossime ore l’Italia sarà chiamata a prendere. Sul tavolo c’è già la richiesta da parte proprio dei Paesi dell’area del Golfo, a cui peraltro la presidente del Consiglio ha dedicato grande attenzione nella sua attività diplomatica, di poter usufruire di sostegni difensivi: si parla in particolare di sistemi anti-drone e dei Samp T. In mattinata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi, Alfredo Mantovano, ha spiegato che “al momento” non c’è stata una richiesta” da parte di Usa e Nato “di poter utilizzare le basi militari italiane”. Ma la situazione è in continua evoluzione e in serata il ministro degli Esteri ha sentito il segretario di Stato, Marco Rubio.

Per l’invio di strumenti di difesa nei Paesi del Golfo non dovrebbe essere utilizzato lo strumento del decreto. La scelta di far votare una risoluzione, si spiega, è stata fatta anche con l’intenzione di fornire al governo un preciso “atto d’indirizzo” che potrebbe essere sufficiente dal punto di vista legislativo dal momento che tali interventi potrebbero già rientrare, attraverso un “atto informativo” al Copasir, nel provvedimento che proroga le missioni italiane in quell’area. Il testo della risoluzione, che sarà presentato domani dalla maggioranza e che è in via di definizione tra palazzo Chigi e ministero della Difesa, dovrebbe fare comunque generici riferimenti alle forniture che potrebbero essere date e la speranza è che vi possano convergere anche le opposizioni. Ma l’idea è anche quella di non aprire un nuovo fronte interno, come già accaduto sull’Ucraina. Matteo Salvini, che in mattinata ha partecipato al vertice da remoto, durante un comizio a Latina pone un interrogativo che la dice lunga: “La domanda che mi faccio come Italia e come Europa è quanti fronti aperti possiamo tenere contemporanemente senza che saltino i bilanci di famiglie e aziende”.

C’è poi un’altra preoccupazione che si sta facendo largo nella maggioranza ed è quella che l’altissima attenzione (e preoccupazione) che questo nuovo conflitto sta generando nell’opinione pubblica finisca per abbassare completamente l’interesse nei confronti del referendum. Nel centrodestra calcolano che più bassa sarà l’affluenza meno chance avrà di vincere il sì. Insomma, si cominciano a mettere le mani avanti rispetto a quella che potrebbe essere la prima vera sconfitta. Anche in quest’ottica non è stata ancora sciolta la riserva sulla presenza di Giorgia Meloni all’evento organizzato da Fdi a Milano per il 12 marzo.

Iran, Meloni ‘chiede’ voto Camere su sistemi difesa a Golfo. E va al Colle

Roma, 4 mar. (askanews) – Una giornata cominciata con un nuovo vertice a palazzo Chigi con intelligence e ministri, e finita al Quirinale per confrontarsi con il presidente della Repubblica. Di mezzo, anche un incontro con il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti. Il fronte che si è aperto con l’attacco di Usa e Israele all’Iran, che sta incendiando il Medio Oriente e che bussa con sempre più insistenza alle porte dell’Europa, preoccupa ogni giorno di più Meloni. Quelli che stiamo affrontando sono “giorni difficili”, dice aprendo il suo intervento a un evento della Banca d’Italia dedicato all’Africa.

Anche per questo la premier ha deciso di chiedere il voto del Parlamento. Domani il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa, Guido Crosetto (anche lui ricevuto in serata al Colle, ma in un momento separato da quello della premier) riferiranno prima alla Camera e poi al Senato “sull’evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo”. La scelta è stata precisamente quella di usare il meccanismo delle ‘comunicazioni’ che per regolamento comporta la presentazione di risoluzioni e dunque anche di votazioni. E’ stata proprio Giorgia Meloni, durante il vertice a palazzo Chigi, a indicare questo percorso. L’obiettivo è infatti quello di dare una “cornice parlamentare” alle decisioni che nelle prossime ore l’Italia sarà chiamata a prendere. Sul tavolo c’è già la richiesta da parte proprio dei Paesi dell’area del Golfo, a cui peraltro la presidente del Consiglio ha dedicato grande attenzione nella sua attività diplomatica, di poter usufruire di sostegni difensivi: si parla in particolare di sistemi anti-drone e dei Samp T. In mattinata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi, Alfredo Mantovano, ha spiegato che “al momento” non c’è stata una richiesta” da parte di Usa e Nato “di poter utilizzare le basi militari italiane”. Ma la situazione è in continua evoluzione e in serata il ministro degli Esteri ha sentito il segretario di Stato, Marco Rubio.

Per l’invio di strumenti di difesa nei Paesi del Golfo non dovrebbe essere utilizzato lo strumento del decreto. La scelta di far votare una risoluzione, si spiega, è stata fatta anche con l’intenzione di fornire al governo un preciso “atto d’indirizzo” che potrebbe essere sufficiente dal punto di vista legislativo dal momento che tali interventi potrebbero già rientrare, attraverso un “atto informativo” al Copasir, nel provvedimento che proroga le missioni italiane in quell’area. Il testo della risoluzione, che sarà presentato domani dalla maggioranza e che è in via di definizione tra palazzo Chigi e ministero della Difesa, dovrebbe fare comunque generici riferimenti alle forniture che potrebbero essere date e la speranza è che vi possano convergere anche le opposizioni. Ma l’idea è anche quella di non aprire un nuovo fronte interno, come già accaduto sull’Ucraina. Matteo Salvini, che in mattinata ha partecipato al vertice da remoto, durante un comizio a Latina pone un interrogativo che la dice lunga: “La domanda che mi faccio come Italia e come Europa è quanti fronti aperti possiamo tenere contemporanemente senza che saltino i bilanci di famiglie e aziende”.

C’è poi un’altra preoccupazione che si sta facendo largo nella maggioranza ed è quella che l’altissima attenzione (e preoccupazione) che questo nuovo conflitto sta generando nell’opinione pubblica finisca per abbassare completamente l’interesse nei confronti del referendum. Nel centrodestra calcolano che più bassa sarà l’affluenza meno chance avrà di vincere il sì. Insomma, si cominciano a mettere le mani avanti rispetto a quella che potrebbe essere la prima vera sconfitta. Anche in quest’ottica non è stata ancora sciolta la riserva sulla presenza di Giorgia Meloni all’evento organizzato da Fdi a Milano per il 12 marzo.

La Spagna smentisce la Casa bianca: nessuna cooperazione militare sull’Iran

Roma, 4 mar. (askanews) – Il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Albares ha smentito le affermazioni della Casa bianca secondo cui Madrid avrebbe accettato una cooperazione militare con gli Stati uniti nell’attacco all’Iran.

“Nego categoricamente questo”, ha dichiarato Albares in un’intervista all’emittente radiofonica Cadena Ser. “La posizione del governo spagnolo sulla guerra in Medio Oriente e sui bombardamenti dell’Iran, così come sull’uso delle nostre basi, non è cambiata di una virgola”.

Falstaff conclude progetto Impact della Scuola di Musica di Fiesole

Roma, 4 mar. (askanews) – Giunge a compimento con l’ultima tappa il 5 e 8 marzo presso l’Università della Calabria l’innovativo progetto internazionale, itinerante e multidisciplinare IMPACT, che per la prima volta ha unito per 10 mesi di lavoro gli insegnanti di cinque diverse istituzioni formative da tutt’Italia e dal Brasile per otto seminari itineranti, 76 allievi, una nuova orchestra giovanile italo-brasiliana nata per l’occasione ed un’unica produzione d’opera, il Falstaff di Verdi: un grande titolo di tradizione per la prima volta progettato ed allestito secondo il principio – finora utopistico – per cui ogni persona coinvolta deve conoscere nel dettaglio ogni singolo passo creativo e produttivo, affinché nasca una nuova generazione di artisti pienamente consapevoli di sé stessi e del meccanismo all’interno del quale sono chiamati a creare collettivamente arte e bellezza.

Dopo il successo di pubblico e diplomazia culturale ottenuto a dicembre ’25 a Salvador de Bahia dal Falstaff di Verdi nella rivoluzionaria produzione guidata dalla Scuola di Musica di Fiesole, questo innovativo esperimento chiude dieci mesi di intenso lavoro e approda finalmente in Italia con due recite il 5 e 8 marzo nell’Auditorium dell’Università della Calabria, con la direzione musicale di Alexander Lonquich, Direttore Artistico della Scuola di Fiesole, e la regia di Alessio Bergamo, regista, pedagogo, ricercatore, docente, con una forte dedizione al tema dell’improvvisazione teatrale sulla quale ha fondato il progetto pilota POSTOP.

Le scene e i costumi sono realizzati dall’Accademia di Belle Arti di Catania, mentre l’orchestra sarà composta da giovani studenti della Scuola di Musica di Fiesole con allievi del Conservatoire de la Vallée d’Aoste e musicisti brasiliani dei Nuclei di orchestre giovanili e infantili dello Stato di Bahia in Brasile – NEOJIBA, fondati e guidati da Ricardo Castro su ispirazione del venezuelano “El Sistema” di Abreu. I cantanti sono nuove leve provenienti dal Conservatorio E. R. Duni di Matera tranne due professionisti di lungo corso: il basso-baritono Maurizio Leoni come Ford, veterano sui migliori palchi e molto attivo come docente, e il solido baritono triestino Paolo Rumetz nel ruolo del titolo. Gli attori provengono invece proprio dal corso tenuto da Alessio Bergamo presso l’Università della Calabria.

IMPACT ha dunque unito per la prima volta in Italia istituzioni formative molto diverse tra loro, come Università, Conservatorio, Scuola d’Alta Formazione Musicale ed Accademia di Belle Arti, offrendo un modello inedito per una formazione artistica, ma anche sociale ed umana, aperta all’idea di dialogo interdisciplinare. Le due recite di chiusura si terranno il 5 e l’8 marzo al Teatro Auditorium Unical e saranno ad ingresso libero.

Iran, Tajani: “Siamo l’unico paese con desk in ogni aeroporto

Roma, 4 mar. (askanews) – “Teniamo presente che noi siamo l’unico Paese che ha un desk in tutti gli aeroporti “, ha osservato oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, informando i giornalisti in merito al rientro dei connazionali coinvolti dalla guerra in Iran.

“Stiamo ricevendo ringraziamenti da moltissime persone”, ha proseguito Tajani, nonostante circolino talvolta notizie non corrette, ha specificato il ministro, riferendosi ad un possibile ritardo di un trapianto “perché una persona non era partita”. Ma il ministro ha precisato che quella persona era già in Italia.

Iran, Tajani: “Abbiamo rafforzato la presenza alle Maldive”

Roma, 4 mar. (askanews) – “Stamattina abbiamo rinforzato la nostra presenza nelle Maldive dove c’è solo un console onorario”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, specificando che “abbiamo mandato due funzionari e un carabiniere perché c’è tantissima gente in aeroporto e nelle varie isole”.

“Stiamo lavorando per organizzare charter e voli aggiuntivi che vadano alle Maldive per prelevare i circa tremila italiani che sono in attesa di rientro”.

Inoltre il ministro ha sottolineato che l’Italia si sta adoperando per fornire tutta l’assistenza possibile, oltre a consegnare le medicine “che ci erano state richieste”.

Su cittadinanza la spunta la Lega: niente ius scholae, avanti con stretta

Roma, 4 mar. (askanews) – Niente Ius scholae o Ius soli. Nell’ultimo anno di legislatura, la maggioranza porterà avanti soltanto la proposta della Lega che prevede una stretta sulla concessione della cittadinanza e una estensione dei casi di revoca. È quanto emerso dall’ufficio di presidenza della commissione Affari Costituzionali della Camera che si è riunito oggi.

Già il 25 febbraio scorso la Commissione presieduta da Nazario Pagano (Fi) avrebbe dovuto procedere all’avvio dell’esame preliminare delle 24 proposte di legge abbinate, tutte riguardanti il tema della cittadinanza, ma con declinazioni decisamente diverse: dall’ampliamento dei casi di Ius soli della pdl Boldrini, allo Ius scholae (ovvero l’acquisto della cittadinanza in seguito ad un percorso scolastico) caro a Tajani e previsto dal testo del capogruppo di Forza Italia Barelli, alla stretta leghista. In quell’occasione sia la deputata Pd Simona Bonafè che Igor Iezzi (Lega) hanno chiesto il disabbinamento delle varie proposte.

A seguito di una valutazione svolta, il presidente Pagano ha proposto che si proceda “esclusivamente” all’avvio dell’esame della proposta di legge Iezzi che appunto riguarda l’estensione sia dei casi di revoca della cittadinanza italiana che dei casi di preclusione dell’acquisizione da parte dello straniero. Tutte le altre proposte di legge, a prescindere dal gruppo di appartenenza dei firmatari, avranno semmai un iter distinto.

Definito il perimetro di discussione dunque (revoca della cittadinanza e preclusione all’acquisto della cittadinanza) Pagano ha fatto presente che saranno dichiarati ammissibili solo gli emendamenti che riguardano questo perimetro e non quelli riguardandi un’estensione dei casi di acquisizione della cittadinanza.

Il testo Iezzi prevede che lo straniero che chiede di diventare cittadino italiano dimostri una conoscenza approfondita dell’italiano (anche giurando, in italiano, fedeltà alla Repubblica). La cittadinanza può essere negata in caso di reati gravi contro la persona o contro il patrimonio e può essere revocata in caso di condanne definitive per reati gravi come violenza sessuale, pedofilia o omicidio. Queste fattispecie che si aggiungono a quelle previste dalla normativa attuale (reati con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine costituzionale).

“Allo stato attuale – si legge nella relazione illustrativa della pdl Iezzi – per lo straniero nato in Italia e divenuto maggiorenne la legge richiede la sola residenza legale ininterrotta nel nostro Paese, senza prestare attenzione, come per gli altri casi, alla sua effettiva integrazione. Si tratta di un vuoto normativo” che la Lega “intende colmare, anche alla luce dell’aumento preoccupante del numero dei reati compiuti dai minorenni stranieri, secondo i dati diffusi nel rapporto sulla criminalità minorile del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale e riportati dalla stampa, nonché della crescente e preoccupante diffusione del fenomeno delle cd. baby gag”.

La relatrice della pdl sarà Simona Bordonali della Lega.

Iran, Grillo torna ed elogia Sanchez: buon senso epico

Roma, 4 mar. (askanews) – “Buon senso epico”. Si intitola così un post (dopo un lungo silenzio) di Beppe Grillo in cui il fondatore del M5s elogia Pedro Sanchez postando la trascrizione “leggermente riadattata” del discorso del premier spagnolo. Nella sostanza, Grillo cambia le parole “spagnolo”, “spagnoli” e “Spagna” con “italiano”, italiani” e “Italia”.

“Mi rivolgo a voi per informarvi della crisi che si è scatenata in Medio Oriente, della posizione del governo italiano e delle azioni che stiamo portando avanti”, posizione che è “chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza”, si legge nel post.

Il governo, assicura il Grillo/Sanchez, “continuerà a esigere la cessazione delle ostilità e una soluzione diplomatica di questa guerra. E voglio dirlo chiaramente perché la parola giusta è proprio esigere. L’Italia è un membro a pieno titolo dell’Unione Europea, della NATO e della comunità internazionale. Questa crisi riguarda anche noi, riguarda gli europei e quindi anche gli italiani. Per questo dobbiamo chiedere con forza a Stati Uniti, Iran e Israele di fermarsi prima che sia troppo tardi. L’ho detto molte volte e lo ripeto ora. Non si può rispondere a un’illegalità con un’altra illegalità. È così che iniziano i grandi disastri della storia”.

“Il governo italiano – conclude – è dalla parte dei valori che i nostri padri e i nostri nonni hanno fissato nella nostra Costituzione. L’Italia è con i principi fondatori dell’Unione Europea. È con la Carta delle Nazioni Unite. È con il diritto internazionale e quindi con la pace e con la convivenza pacifica tra i paesi”.

Putin: potremmo chiudere subito i rubinetti del gas per l’Europa

Roma, 4 mar. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia potrebbe interrompere subito le forniture di gas ai mercati europei, puntando su mercati alternativi ritenuti più promettenti.

In un’intervista al giornalista Pavel Zarubin del programma Vesti, Putin ha rimarcato che l’Unione europea prevede di introdurre questo mese restrizioni sull’acquisto di gas russo, compreso il GNL, con ulteriori limitazioni previste entro il 2027 fino al possibile divieto totale.

“Si stanno comunque preparando a introdurre restrizioni. Ora si stanno aprendo altri mercati e forse per noi è più conveniente interrompere subito le forniture al mercato europeo, andare verso quei mercati che si stanno aprendo e consolidarci lì”, ha dichiarato il presidente russo.

La 61a Stagione INDA al Teatro Greco di Siracusa (13 aprile – 28 giugno)

Roma, 4 mar. (askanews) – Le musiche di Paolo Fresu per l’Alcesti di Filippo Dini, Antigone per l’atto finale del trittico tebano di Robert Carsen e poi la visione dei Persiani di Àlex Ollè, fra i fondatori della Fura dels Baus, col debutto di Alessio Boni al Teatro Greco di Siracusa, e il ritorno dell’Iliade di Giuliano Peparini con Vinicio Marchioni e Giuseppe Sartori. La 61. Stagione dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa, dal 13 aprile al 28 giugno 2026, promette grandi emozioni con tre nuove produzioni e una replica dell’allestimento dell’Iliade tratta dal poema di Omero, che costituisce una importante novità di quest’anno. Infatti per la prima volta nella sua storia ultracentenaria, l’INDA presenta un’anteprima dell’Iliade riservata alle scuole con quattro repliche in scena dal 13 al 16 aprile. Lo spettacolo sarà interpretato dagli allievi e dagli ex allievi della scuola di teatro dell’INDA e dai performer e dagli allievi della Peparini Academy.

La Stagione è stata presentata nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura e la conferenza si è aperta con una nota inviata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. ‘Il meritato successo dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico – sono le parole di Giuli – è il frutto di capacità progettuali e operative non comuni dimostrate in questi anni. Nel 2026 ci sarà un programma intenso e festeggeremo una stagione propizia dell’INDA: più di un secolo di storia, un’attualità che conferma un successo crescente e una missione istituzionale più che mai consonante con gli intenti più sostanziali del Ministero che ho l’onore di rappresentare. All’Istituto Nazionale del Dramma Antico spetta il compito di custodire, tramandare, e far rivivere un elemento essenziale della nostra tradizione, vale a dire del nostro avvenire’.

Dopo il nuovo record di spettatori registrato nel 2025 con oltre 172 mila presenze, la 61. Stagione al Teatro Greco si aprirà l’8 maggio con Alcesti di Euripide, tradotto dal greco da Elena Fabbro messa in scena in coproduzione col Teatro Stabile del Veneto dal direttore dello stesso, Filippo Dini, che interpreterà anche il ruolo di Ferete. A firmare le musiche è Paolo Fresu che le eseguirà dal vivo per la prima dello spettacolo. A interpretare il ruolo della protagonista sarà Deniz Ozdogan; con lei Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle); Alessio Del Mastro nel ruolo di Apollo, Giulio Della Monica in quello di Thanatos, Sandra Toffolatti sarà l’Ancella, Bruno Ricci il servo, Carlo Orlando il capo del coro che sarà composto da Simonetta Cartia, Gennaro Di Biase, Riccardo Gamba, Lucia Limonta, Margherita Mannino, Carolina Rapillo, Ottavia Sanfilippo, Roberto Serpi, Chiarastella Sorrentino, Dalila Toscanelli. Le scene sono firmate da Gregorio Zurla, i costumi da Alessio Rosati, i movimenti di Alessio Maria Romano, il disegno luci da Pasquale Mari.

‘Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi ad una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale – spiega il regista Dini – Alcesti fa paura perché è la storia di una donna che, spinta soltanto dalla furia beata del suo amore per il marito, sceglie di morire al posto suo. E fa paura perché ritorna dall’Ade. Quattro secoli prima di Cristo, una donna straordinaria si sacrifica per amore e ritorna in vita dalla morte. Penso alla tragedia di Euripide e non posso non pensare, oggi, al percorso della donna nella storia, dall’inizio dei tempi sino ai nostri giorni, alla sua evoluzione, alle sue tragiche morti quotidiane, alla sua possibilità di tornare indietro dall’orrore e poter affrontare finalmente, l’oggetto del suo infinito amore’. Alcesti rimarrà in scena fino al 6 giugno; lo spettacolo sarà poi allestito dal 3 al 5 luglio al Teatro Grande di Pompei, e il 17 e 18 settembre al Teatro Romano di Verona.

Il 9 maggio debutterà l’Antigone di Sofocle. Dopo i grandi successi con Edipo Re ed Edipo a Colono, Robert Carsen chiude il suo personale viaggio a Tebe. La traduzione è di Francesco Morosi, a interpretare Antigone è Camilla Semino Favro mentre Paolo Mazzarelli è Creonte, Mersila Sokoli Ismene, Gabriele Rametta Emone, Graziano Piazza Tiresia, Ilaria Genatiempo Euridice, Pasquale di Filippo la guardia, Dario Battaglia il messaggero, Elena Polic Greco e Rosario Tedesco saranno i capo coro. Le scene sono di Radu Boruzescu, i costumi di Luis Carvalho, i movimenti di Marco Berriel, le musiche di Cosmin Nicolae, il disegno luci di Robert Carsen e Giuseppe Di Iorio. L’Antigone resterà in scena fino al 5 giugno.

‘Da quando Antigone è stata rappresentata per la prima volta ogni generazione legge in modo diverso il conflitto tra moralità e autorità statale, che è al centro dell’opera, – spiega Robert Carsen – continuiamo a incontrare politici deboli e dittatoriali come Creonte, politici che cercano di governare attraverso la paura. Ossessionati da se stessi e dai propri interessi, timorosi di perdere il potere ma senza alcun progetto particolare per il bene degli altri, sono pronti a distruggere chiunque non sia d’accordo con loro. I greci, attraverso la loro filosofia e il loro teatro, ci insegnano ripetutamente che solo l’amore può spezzare il circolo vizioso dell’odio e dell’incomprensione. In un mondo in cui i leader hanno deciso che la forza è sinonimo di giustizia, questi valori diventano molto difficili da trovare e abbracciarli richiede sempre più convinzione e coraggio. Antigone ha sempre riguardato il presente, ora forse più che mai…’.

Il 13 giugno debutta al Teatro Greco di Siracusa Àlex Ollé, regista catalano fra i fondatori della Fura dels Baus, che dirigerà I Persiani di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini. Nel cast Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni in quello dello spettro di Dario, Giuseppe Sartori sarà il messaggero, Massimo Nicolini Serse, Marco Maria Casazza il capo del coro formato da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani e Roberto Trifirò, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia. Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Lluc Castells, le musiche di Josep Sanou, il disegno luci di Marco Filibeck. Lo spettacolo sarà poi allestito dal 10 al 12 luglio al Teatro Grande di Pompei.

‘Mettere in scena oggi I Persiani di Eschilo vuol dire far vivere un testo antico che parla ancora al nostro presente: guerre, politica, potere e dolore collettivo – sono le parole di Àlex Ollé – Noi non vogliamo cambiare il senso del dramma, ma avvicinarlo allo sguardo del pubblico di oggi. I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata. È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile. Il cuore della nostra lettura è l’illusione della perpetuità del potere’.

La quarta produzione, l’Iliade, coprodotta in collaborazione con il Parco archeologico di Siracusa, sarà presentata in un doppio allestimento: dal 13 al 16 aprile per quattro date riservate alle scuole con in scena i giovani attori della scuola di teatro dell’INDA e della Peparini Academy; mentre dal 14 al 27 giugno torneranno in scena al Teatro Greco nel ruolo dell’Aedo Vinicio Marchioni, fra i più noti attori italiani, e nel ruolo di Achille Giuseppe Sartori, che da anni recita negli spettacoli dell’INDA. Nel ruolo di Priamo vedremo Alessio Boni, interprete di teatro, e di tanti film e serie tv di successo, al suo debutto al Teatro Greco. In scena anche Jacopo Sarotti nel ruolo di Patroclo, e oltre 80 artisti fra i quali anche gli allievi dell’Accademia dell’INDA e della Peparini Academy. La traduzione dei versi tratti dall’Iliade è di Francesco Morosi, le musiche di Beppe Vessicchio, le scene di Lorenzo Russo Rainaldi, i costumi di Valentina Davoli e Silvia Oliviero, le coreografie di Giuliano Peparini, il disegno luci di Francesco Angeloni e il videomapping di Vincenzo Villani mentre Elena Polic Greco e Simonetta Cartia curano la direzione del coro.

‘Per me, L’Iliade non è solo un racconto di guerra, ma una riflessione sempre attuale sull’essere umano. È un’opera che parla di onore, potere e violenza, ma anche di ricerca di senso, memoria e fragilità: temi che attraversano tutte le epoche – sono le parole di Giuliano Peparini -. Con questa messa in scena, desidero mettere in evidenza la profonda modernità di Omero. L’Iliade appare come un testo sorprendentemente vicino al nostro presente, sia per le situazioni che descrive sia per i comportamenti umani che mette in gioco. All’interno di questa lettura trova spazio anche una forma di ironia, soprattutto nel modo di osservare i rapporti di potere, i giochi di ego e i meccanismi di dominio’. Tutte le produzioni al Teatro Greco vedranno coinvolti gli allievi e le allieve dell’Accademia dell’INDA.

La Fondazione INDA parteciperà dal 21 giugno al 5 luglio alla rappresentazione speciale promossa dal Parco archeologico di Siracusa all’Orecchio di Dionisio, con la messa in scena alcuni episodi dele Metamorfosi di Ovidio, sotto la direzione di Giuliano Peparini.

Il manifesto della 61. Stagione dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa è firmato da Michelangelo Pistoletto, l’esponente dell’Arte Povera, e oggi uno fra i più importanti artisti contemporanei viventi, che ha realizzato ad hoc un’opera intitolata Theater.

‘Questo lavoro, realizzato per l’INDA in vista della nuova stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco e del nuovo numero di ‘Dioniso’ la rivista di studi sul teatro antico pubblicata dall’INDA, – ha scritto il Maestro Pistoletto – traduce il mio sentimento dell’espressione teatrale nella persona che si espone al mondo collegando sé stessa con le storie che attraversano le vicende della vita traposte nella rappresentazione teatrale. Torno così al mio concetto di fondo, quello della mia persona che ho messo davanti allo specchio, dove lo specchio non solo riflette me stesso davanti a me, ma riflette anche il mio passato, perché nello specchio io vedo ciò che sta alle mie spalle nella realtà, e nella memoria che si tramuta nel presente riflesso davanti a me’.

Dal 10 maggio nell’antico teatro di Akrai a Palazzolo Acreide si terrà il Festival internazionale del teatro classico dei giovani, arrivato alla XXX edizione, alla quale parteciperanno anche quest’anno circa 2000 studenti provenienti da oltre 102 licei italiani e internazionali tra i quali istituti da Grecia, Belgio, Francia e Lussemburgo.

Anche nel 2026 il pubblico dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa potrà seguire gli spettacoli classici in lingua inglese, francese e spagnola grazie alla traduzione simultanea garantita attraverso l’intelligenza artificiale. Inoltre, la collaborazione con la Struttura didattica speciale di Ragusa dell’Università di Catania, che ha permesso la traduzione dei testi della Stagione 2024 in giapponese, e dei testi della Stagione 2025 in arabo e in ebraico, quest’anno, sempre grazie al Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, assicurerà la versione in lingua cinese dei testi in italiano degli spettacoli in scena Teatro Greco, che saranno tradotti da Denyang He, e pubblicati in volume dall’INDA.

La 61. Stagione al Teatro Greco di Siracusa ha il sostegno di Eni Spa, di BAPS – Banca Agricola Popolare di Sicilia Banca Partner, della Fondazione Oltre e di Ortea Palace Hotel Sicily, Autograph Collection. Si ringraziano Urban Vision, Aeroporti di Roma e le tante aziende e i privati cittadini che anche quest’anno, in veste di mecenati e donatori, hanno voluto sostenere le attività dell’INDA.

Pmi, cosa prevede il Ddl divenuto legge

Roma, 4 mar. (askanews) – Dopo il via libera definitivo del Senato, diviene legge il Ddl annuale per le Pmi. Per capitoli vediamo cosa prevede.

RIFORMA DELL’ARTIGIANATO – Delega al Governo volta alla razionalizzazione, al riordino e all’aggiornamento della legge sull’artigianato, particolarmente attesa dall’intero settore in ragione del fatto che la normativa di riferimento risale ormai al 1985. L’obiettivo del Governo, nell’esercizio della delega, sarà quello di: adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica; valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano e promuovere la trasmissione intergenerazionale delle competenze; sostenere i processi di aggregazione fra le imprese artigiane.

In attesa della delega, è stata approvata una norma che rafforza le tutele, aumentando anche le sanzioni, per i casi di utilizzo improprio del riferimento all'”artigianato” nella pubblicità. L’obiettivo della misura è eliminare gli abusi di coloro che, in modo improprio, promuovono e commercializzano prodotti facendo riferimento all’artigianato quando non sono iscritti allo specifico albo e non realizzano direttamente i prodotti posti in vendita.

RECENSIONI ONLINE – Il provvedimento introduce norme per contrastare le false recensioni online nei settori del turismo e della ristorazione, stabilendo che i commenti sulla rete siano considerati leciti solo se pubblicati entro 30 giorni dall’effettivo utilizzo del prodotto o servizio, con presunzione di autenticità se accompagnati da ricevuta fiscale. Le recensioni decadranno dopo due anni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato definirà apposite linee guida per la tutela del consumatore e la trasparenza.

MISURE FINANZIARIE PER IL SOSTEGNO AL SETTORE DELLA MODA – Al fine di sostenere il settore in un momento fondamentale di transizione verso un’economia ecosostenibile, sono riservate somme fino a 100 milioni di euro per il finanziamento di “mini contratti di sviluppo” nel settore.

RICAMBIO GENERAZIONALE – Per favorire il ricambio generazionale nelle micro e piccole imprese con una forza lavoro inferiore ai 50 dipendenti, il provvedimento introduce una sperimentazione biennale che consente di assumere a tempo indeterminato lavoratori under 35 per sostituire personale in procinto di andare in pensione, con un esonero contributivo fino a 3.000 euro per il part-time incentivato.

TUTELA DEI MARCHI STORICI – Prevista l’estensione del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche alle acquisizioni, da parte delle imprese titolari di marchi storici, di altre imprese della filiera in stato di difficoltà.

MISURE IN FAVORE DEI CENTRI URBANI DI MEDIE DIMENSIONI – Approvata una misura che interviene sulla vigente disposizione che garantisce un’imposizione IRPEF del 7% (per 10 anni) ai pensionati che trasferiscono la propria residenza in determinati Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. In forza dell’emendamento la soglia passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo più attrattiva la misura in favore dei centri urbani di medie dimensioni.

DELEGA IN MATERIA DI CONFIDI – Prevista una delega al Governo finalizzata a realizzare un intervento complessivo di riforma del settore dei confidi, a oltre 20 anni dall’emanazione della legge. La riforma mira ad adeguare la normativa ai profondi mutamenti dei mercati di riferimento, che hanno fatto registrare l’espansione delle garanzie pubbliche e ridotto gli spazi di intervento dei confidi. La riforma risulta particolarmente urgente alla luce delle difficoltà attuali nel sistema della garanzia collettiva e nell’accesso al credito da parte delle Pmi.

RETI D’IMPRESA – Il provvedimento reintroduce un regime di detassazione degli utili investiti nelle reti d’impresa, con una dotazione triennale di 45 milioni di euro. Un’agevolazione, valida fino al periodo d’imposta 2028, destinata alle imprese che partecipano a reti formalizzate, che permette di sospendere l’imposta sugli utili se reinvestiti in programmi di sviluppo comuni per la competitività e l’innovazione. L’esenzione può essere applicata fino a un limite di un milione di euro annui.

ACCESSO AL CREDITO – Sul fronte del credito è stato migliorato l’accesso al finanziamento bancario introducendo la possibilità di cartolarizzare lo stock di magazzino, includendo anche i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti, potenziando così la liquidità delle imprese e facilitandone la crescita.

CENTRALI CONSORTILI – Tra le novità organizzative c’è la nascita delle centrali consortili, enti mutualistici sotto vigilanza ministeriale, che coordineranno le aggregazioni di micro e piccole imprese già riunite in consorzi di filiera, stabilendo condizioni minime di adesione e aree territoriali di riferimento, per favorire sinergie e scala economica. Una delega al governo consentirà di disciplinarne il funzionamento e la loro vigilanza.

RESPONSABILITÀ CIVILE E SEMPLIFICAZIONI – Come misura di semplificazione è stato esteso l’esonero dall’assicurazione obbligatoria ai carrelli elevatori e ad altri veicoli utilizzati dalle imprese nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali non accessibili al pubblico, purché coperti da polizze assicurative specifiche, riducendo i costi e gli oneri assicurativi per le aziende. Il provvedimento contiene inoltre modelli semplificati per le PMI in materia di salute, formazione dei lavoratori e per le prestazioni in modalità agile.

SETTORE HORECA – Il provvedimento definisce gli operatori della distribuzione di prodotti alimentari attivi nel settore Horeca e determina la percentuale minima dei ricavi per ottenere la qualificazione.

Meloni: stiamo affrontando giornate difficili

Roma, 4 mar. (askanews) – “Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando non volevo perdere l’opportunità di chiudere questo dibattito dedicato a un tema che ritengo cruciale, non solo per il futuro dell’Africa ma per il futuro dell’intera Europa, cioè la costruzione delle infrastrutture fisiche e immateriali che rendono possibili la crescita, l’imprenditorialità e l’occupazione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al convegno ‘Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments’ organizzato presso la sede centrale della Banca d’Italia a palazzo Koch.

Tajani: "Spero entro domani il rientro di 10.000 italiani"

Roma, 4 mar. (askanews) – “Stiamo lavorando per incrementare la partenza degli italiani da tutta l’area. Io spero che entro la giornata di domani si possano superare le 10.000 persone che hanno lasciato i Paesi più a rischio”, ha dichiarato oggi ai cronisti presenti alla Farnesina il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Abbiamo incrementato il numero dei voli, organizzato charter con diverse compagnie” e con la Difesa, oltre ad un volo dedicato “con Ita (Ita Airways,ndr) per Muscate”. L’obiettivo è sostenere il maggior numero possibile di italiani, dando priorità a chi ha problemi di salute, ha specificato il ministro.

Energia, Priolo (Emilia R): borsa impazzita, bandi per 14 milioni

Rimini, 4 mar. (askanews) – “E’ evidente che i dati di ieri ci hanno raccontato di una borsa un po’ impazzita, con un gas aumentato del 35%, un diesel del 22% e la benzina del 6%. Dal punto di vista delle nostre imprese questo cambia le carte in tavola e ci preoccupa”. Così l’assessora all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo, a margine dell’inaugurazione di Key a Rimini, sulla crisi energetica legata alla situazione in Medio Oriente.

“Nonostante il decreto energia, la situazione è molto critica ed è necessario intervenire in maniera complessiva anche sulle politiche di carattere estero – ha sottolineato Priolo -. Per l’ennesima volta una situazione internazionale, come nel 2022 con il conflitto russo-ucraino, si sta riproponendo con un conflitto che riguarda anche il commercio e lo Stretto di Hormuz”.

La Regione Emilia-Romagna sta mettendo in campo misure di sostegno: “Stiamo lavorando alla legge sulle aree idonee proprio per aiutare il sistema delle imprese. Entro fine marzo usciranno nuovi bandi con risorse per fondi rotativi per 14 milioni di euro. Proveremo in tutti i modi ad aiutare il nostro sistema produttivo”. “La Regione – ha concluso – è preoccupata ma è al fianco delle proprie imprese. Speriamo che ci sia anche da parte dell’Europa una presa di posizione”.

L’esercito iraniano sostiene di aver ucciso oltre 100 marines Usa nella base di Dubai

Roma, 4 mar. (askanews) – L’Iran sostiene che almeno 100 marines statunitensi sarebbero stati uccisi in un attacco iraniano a una base statunitense a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha dichiarato il quartier generale del comando militare iraniano.

“C’erano circa 160 Marines di stanza nella base statunitense di Dubai. Secondo le informazioni ricevute, a seguito dell’attacco con droni e missili a questa base, gli Stati Uniti hanno perso più di 100 Marines”, si legge nella dichiarazione del comando, come riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr.

Alcuni media iraniani parlano di quaranta militari americani uccisi. Non vi è al momento alcuna conferma o riscontro da fonti non iraniane.

Philip Morris: “Prosegue impegno per fare abbandonare le sigarette”

Milano, 4 mar. (askanews) – Un investimento di oltre 16 miliardi di dollari su scala internazionale per sviluppare e commercializzare in 106 mercati prodotti senza combustione. Sono i numeri di Philip Morris International che ribadisce, anche in Italia, la volontà di arrivare a un mondo senza sigarette. g “Noi – ci ha detto Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia – abbiamo iniziato un percorso dieci anni fa con una grande ambizione che era quella di liberare il Paese dalle sigarette. Oggi visto il progresso, visti i 4 milioni e mezzo di consumatori che hanno abbandonato le sigarette, ci sentiamo confidenti di poter completare questo percorso entro il 2035. I consumatori stanno comprendendo qual è l’offerta di Philip Morris, qual è l’obiettivo della trasformazione e stanno imparando a riconoscere le differenze fra i prodotti e quindi come dicevo 4 milioni e mezzo hanno già deciso di abbandonare in maniera definitiva le sigarette per questo credo che questi numeri dimostrino la capacità di Philip Morris di essere allineata con le esigenze dei consumatori”.

L’impegno del gruppo, che passa attraverso una profonda trasformazione, è quello di seguire una strategia di comunicazione molto regolata, rivolta solo ad adulti fumatori, nell’ottica di spingerli verso soluzioni alternative. “In questo contesto – ha aggiunto Daniela Della Monica, responsabile Prodotti senza combustione di Philip Morris Italia – diciamo sempre che la soluzione migliore è smettere di fumare, ci rivolgiamo solo ad adulti fumatori, ma cerchiamo di abilitare un cambio, laddove non si riesce a smettere di fumare, su prodotti senza combustione. Oggi abbiamo condiviso con voi il lancio di un nuovo prodotto Bonds by Iqos. È un prodotto che cerca di avvicinarsi il più possibile all’esperienza di chi ancora è legato molto alla sigaretta tradizionale, quindi è l’esperienza più vicina alla sigaretta tradizionale per autenticità, per gusto, per semplicità, per ritualità e pensiamo che l’aggiunta di questo prodotto possa accelerare ancora di più una trasformazione che sta già avvenendo”.

Il nuovo dispositivo per il riscaldamento elettronico nasce con l’idea di abbassare ulteriormente le barriere di accesso a prodotti senza combustione e ampliare ancora la platea di chi abbandona le sigarette.

Ddl Antisemitismo, passa il testo della maggioranza. Pd si divide

Milano, 4 mar. (askanews) – Passa in Senato, il ddl antisemitismo. E passa nella versione voluta dalla maggioranza, senza alcuna delle modifiche chieste da una parte delle opposizioni. Ecco allora che a favore si esprimono il centrodestra, con i senatori di Italia Viva e Azione; contrari M5s e AVS; si astiene il Pd, che però registra il voto favorevole di 6 suoi esponenti. Il risultato finale è di 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti, con il testo che viene trasmesso alla Camera.

Resta dunque la definizione di antisemitismo adottata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra), citata nell’articolo 1 e contestata dal centrosinistra che chiedeva di sostituirla con la meno controversa Dichiarazione di Gerusalemme. E non viene espressamente chiarito che criticare le azioni del governo di Israele non costituisce atto di antisemitismo, come chiedevano diversi emendamenti. “Abbiamo fatto tre proposte semplici, se una sola fosse stata accolta avreste avuto l’unanimità del Parlamento”, ha affermato in Aula il capogruppo Dem Francesco Boccia, annunciando l’astensione. Votano invece a favore i “riformisti” del Pd: Graziano Delrio, Filippo Sensi, Walter Verini, Pier Ferdinando Casini, Sandra Zampa e Alfredo Bazoli; Simona Malpezzi avrebbe votato anche lei sì, ma è in India. A spiegare la scelta è Delrio: “Votiamo a favore, non in contestazione e in dissociazione dal nostro partito, ma perché crediamo che questo provvedimento rompa un silenzio e una timidezza nella cultura democratica del Paese, che non ha discusso abbastanza di questa emergenza e di questo problema”.

Contro le opposizioni si scaglia Ester Mieli, che svolge per Fdi la dichiarazione di voto: “Come fate ad astenervi e a votare contro? Tutto questo si chiama indifferenza: l’indifferenza di chi fischietta e aspetta che passi il tempo. E c’è anche un po’ di ipocrisia. La verità è che tutto è chiaro: dove state voi e dove stiamo noi, chiamati a delle responsabilità”.

Al Duomo di Nola i funerali del piccolo Domenico, Meloni abbraccia i genitori

Nola, 4 mar. (askanews) – Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara bianca del piccolo Domenico Caliendo dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, a Nola, al termine dei funerali. In una piazza Duomo gremita si sono levati cori “Giustizia, giustizia” e “chi ha sbagliato pagherà”. Palloncini bianchi e le note di “Guerriero” di Marco Mengoni hanno salutato il feretro, sul quale era adagiata una maglietta con la scritta “Ciao Mimmo”. Il bimbo, di due anni e mezzo, era morto il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli. Dalle 11 è stata aperta la camera ardente nel Duomo, con un continuo afflusso di cittadini. Sulla bara una foto del piccolo con un peluche e fiori bianchi, molti deposti anche all’esterno della chiesa.

Alla Cattedrale è arrivata anche una corona di fiori avvolta con nastro tricolore inviata dalla presidente del Consiglio. Giorgia Meloni è arrivata poco prima delle 15 al Duomo ed ha partecipato alle esequie e, all’inizio e termine della funzione, ha abbracciato i genitori del piccolo in segno di cordoglio, lasciando poi il Duomo. Presenti i sindaci di Nola e Taurano, Andrea Ruggiero e Michele Buonfiglio, il presidente della regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi che ha parlato di “momento molto doloroso per tutta la comunità”, invitando a “sobrietà e rispetto” e a lasciare l’accertamento delle responsabilità alle sedi competenti. In contemporanea con le esequie è stata celebrata una messa anche al Monaldi.

In una nota, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha espresso vicinanza alla famiglia e auspicato “piena e tempestiva chiarezza” su quanto accaduto. Tra i presenti anche una delegazione della SSC Napoli con il calciatore Pasquale Mazzocchi. In piazza uno striscione degli ultras del Nola: “Giustizia per Domenico”. Durante l’omelia, il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, ha parlato di una comunità “colpita nel profondo”. Al termine della cerimonia la madre, Patrizia Mercolino, ha ringraziato per la partecipazione: “Spero non sia l’ultimo giorno che lo pensiamo. Ti amo, cuore di mamma”. Nuovo, lungo applauso dei presenti.

Missile iraniano intercettato sulla Turchia, Ankara: diritto di reagire

Roma, 4 mar. (askanews) – Minaccia un ulteriore allargamento il conflitto scatenato dagli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran. Un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato intercettato oggi dalle difese aeree della Nato nel Mediterraneo orientale, ha reso noto il ministero della Difesa turco.

Secondo Ankara, il missile ha attraversato lo spazio aereo di Iraq e Siria prima di essere abbattuto. Il ministero non ha indicato quale fosse il possibile obiettivo dell’ordigno. I resti del missile sono caduti nella provincia turca di Hatay, nel sud del Paese vicino al confine con la Siria, senza provocare vittime o danni.

L’episodio rappresenta uno sviluppo particolarmente delicato nel conflitto regionale. La Turchia è membro della Nato e condivide un confine di circa 500 chilometri con l’Iran. Un attacco diretto contro il territorio turco potrebbe essere considerato una grave escalation e rischia di coinvolgere più direttamente l’Alleanza Atlantica nella guerra. Pete Hegseth, segretario americano alla Difesa, ha osservato oggi che “non c’è l’impressione che” un missile balistico lanciato dall’Iran contro la Turchia ma intercettato e abbattuto “porti ad attivare l’articolo 5” della Nato di cui la Turchia è membro.

In una dichiarazione, la Difesa turca ha avvertito che Ankara “si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile contro il nostro Paese” e ha annunciato consultazioni con gli alleati della Nato. L’lleanza ha espresso sostegno alla Turchia, condannando gli attacchi iraniani nella regione e ribadendo che la propria postura di deterrenza e difesa resta operativa, anche nel campo della difesa missilistica.Secondo fonti turche, il missile potrebbe essere stato parte della più ampia campagna di ritorsione lanciata da Teheran contro Paesi che ospitano basi o personale militare statunitense. In Turchia si trova infatti la base aerea di Incirlik, che ospita un importante contingente dell’aeronautica degli Stati Uniti. Ankara ha tuttavia affermato nei giorni scorsi che non permetterà che il proprio spazio aereo venga utilizzato per attacchi contro l’Iran.

L’intercettazione avviene sullo sfondo dell’intensificarsi dello scontro tra Stati Uniti, Israele. Attacchi missilistici e con droni iraniani hanno colpito diversi Paesi della regione, tra cui Bahrain, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Israele, mentre l’aviazione statunitense e israeliana prosegue i bombardamenti contro obiettivi militari e infrastrutture in territorio iraniano.

Cultura, a Londra la XXV edizione del festival Il Libro Possibile

Roma, 4 mar. (askanews) – Il Libro Possibile, il festival culturale made in Puglia, compie 25 anni e inaugura a Londra la XXV edizione, con la direzione artistica di Rosella Santoro. Dal 10 al 12 marzo la capitale del Regno Unito ospita la tappa internazionale, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra: un opening stage che anticipa gli appuntamenti estivi. A luglio infatti il festival prosegue e si conclude in Puglia, nelle sue sedi storiche di Polignano a Mare e Vieste, dove è nato su iniziativa dell’Associazione Culturale Artes, presieduta da Gianluca Loliva.

Venticinque anni fa il Libro Possibile nasce con l’idea di portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali e dai circuiti più chiusi, per restituirla alle piazze, renderla accessibile, viva, condivisa. Dopo un quarto di secolo, tra incontri, idee condivise e storie possibili, quel progetto è diventato uno dei festival di piazza più rilevanti e partecipati del panorama italiano, oltre che un modello culturale replicabile anche su scala globale.

Dopo il successo del debutto internazionale, Il Libro Possibile torna nella capitale britannica, per il secondo anno consecutivo, sempre in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Ancora una volta, la formula è quella della doppia location: la London Book Fair e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, con un cartellone speciale fatto di incontri, dalla mattina alla sera, con autori nazionali e internazionali, dialoghi trasversali, creazione di contenuti mediatici e momenti di networking editoriale.

Tre giorni di eventi: i Morning Talks la mattina alla London Book Fair, e le Night Stories la sera all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Libri, diritti, economia, ambiente e letteratura civile si intrecciano in un programma che riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama italiano e internazionale per celebrare 25 anni di storie possibili, con i pluripremiati autori stranieri: Geoff Dyer, Ali Smith e Burhan Sonmez, e i bestseller italiani Daria Bignardi, Elsa Fornero, Paolo Taticchi, Mario Tozzi.

A #iLP26_Londra anche un “incontro in trasferta” con la leggenda del calcio Gianfranco Zola e lo storico dirigente sportivo Giorgio Perinetti, protagonisti di un momento di testimonianza civile dedicato alla cura e alla consapevolezza sui disturbi del comportamento alimentare. La 25esima edizione a Londra verrà aperta ufficialmente martedì 10 marzo, dal presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana. La terza carica dello Stato inaugurerà il Padiglione Italia alla London Book Fair e visiterà lo stand #iLP26.

Per tutta la durata della London Book Fair, lo spazio espositivo de Il Libro Possibile ospiterà ogni mattina, dalle ore 10 alle 14, i Morning Talks, la sezione diurna del festival. Un hub dinamico e aperto al pubblico, pensato come luogo di confronto e produzione di contenuti, che accoglierà interviste video e live con autori e protagonisti del programma, insieme a voci di primo piano del panorama editoriale internazionale presenti a Londra. Tra gli ospiti attesi al Media Corner #iLP26, oltre ad alcune anticipazioni con i protagonisti dei Night Talks, figurano Colin Fisher, autore di The Collective Edge, guida autorevole e sorprendente sulle dinamiche di gruppo e sulla costruzione di team ad alte prestazioni, e A. N. Shepperd, autore di Lost and Found in China, intenso racconto di viaggio e trasformazione personale attraverso tutte le province della Cina.

Dall’11 marzo, all’Istituto Italiano di Cultura di Londra (Belgrave Square), dalle ore 18:30 alle 20:30, il festival si sposta nella dimensione serale con le Night Stories, incontri aperti al pubblico su prenotazione che vedranno protagonisti gli autori bestseller italiani e internazionali su menzionati. “Celebrare 25 anni di storia è una grande gioia e una profonda soddisfazione, ed è anche un’ulteriore conferma di come Il Libro Possibile sia un progetto culturale capace di crescere nel tempo senza perdere la propria identità, anche lontano dalle sue radici – ha spiegato Rosella Santoro, direttrice artistica del Libro Possibile – Londra non è una scelta solo geografica, ma profondamente simbolica e identitaria: un luogo di dialogo globale, di pluralità di sguardi, di confronto tra lingue, culture e idee. Quello spirito di accessibilità al sapere che ci ha guidato per venticinque anni lo ritroviamo in ogni luogo in cui esistono dialogo, confronto e desiderio di incontro. È qui che sentiamo naturale aprire un anniversario così importante”.

Francesco Bongarrà, direttore Istituto Italiano di Cultura di Londra ha detto: “La partnership con il Festival Il Libro Possibile consente di inoculare contenuti culturali nella fiera del libro più importante d’Europa dopo la Buchmesse di Francoforte. Prima di questa collaborazione, la London Book Fair era sostanzialmente un momento B2B; ora, oltre a essere un’occasione di business per l’editoria, rappresenta anche un palcoscenico per presentazioni e incontri che costituiscono un’efficace vetrina internazionale per gli autori italiani nel Regno Unito e per quelli britannici in Italia. Un ulteriore momento di quella contaminazione positiva tra cultura e business che tanto bene fa al nostro Paese”.

Rugby, Italia-Inghilterra, inni tradotti nella lingua dei segni

Roma, 4 mar. (askanews) – In occasione della sfida del Guinness Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra, quarta giornata del Sei Nazioni 2026 in programma sabato 7 marzo allo Stadio Olimpico di Roma, la Federazione Italiana Rugby aggiunge un nuovo tassello alla propria visione di un Torneo altamente inclusivo e sostenibile, introducendo nel cerimoniale prepartita la traduzione degli inni nazionali nella lingua dei segni. Per la gara tra Italia e Inghilterra, le allieve del Coro Mani Bianche della scuola primaria dell’Istituto Omnicomprensivo ISISS “Magarotto” , Bianca Bifano e Chiara Vecchione Foa accompagneranno, rendendoli accessibili sui maxischermi dello Stadio Olimpico, l’esecuzione da parte della Banda dell’Esercito di “God Save the King” e del “Canto degli Italiani”, consentendo al pubblico presente di seguire simultaneamente gli ultimi palpitanti momenti che precedono il calcio d’inizio e, al contempo, riaffermando l’impegno della FIR e di Six Nations Ltd. per la piena accessibilità e inclusione del più antico e prestigioso torneo di rugby al mondo.

Il coro opera secondo la modalità “Segni e Voci”: mentre le voci cantano, le mani dei coristi — avvolte nei caratteristici guanti bianchi — si librano in aria traducendo la musica in “note visive” attraverso la Lingua dei Segni in questo caso Italiana e Inglese (LIS) , trasformandosi in un potente strumento di abbattimento delle barriere culturali, dimostrando che la musica è un linguaggio universale capace di includere e valorizzare ogni diversità.

Piccolotti (Avs): pdl contro “classi pollaio” arriva alla Camera

Roma, 4 mar. (askanews) – Non più di 20 alunni per classe. E’ l’obiettivo della proposta di legge di Alleanza Verdi Sinistra che ha superato le 60mila firme e che la settimana prossima verrà depositata alla Camera dei Deputati. Lo ha annunciato la deputata Avs, Elisabetta Piccolotti, nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

“Abbiamo raggiunto un grande obiettivo, quello di raccogliere le firme – grazie a un consenso trasversale – per il deposito di una proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre il numero minimo e massimo di studenti per classe”, ha detto Piccolotti. “E’ una proposta molto importante perché si tratta di permettere la formazione delle classi nei territori soggetti a spopolamento, dove ci sono pochi bambini e bambine e anche al contrario di impedire che ci siano delle ‘classi pollaio’ nelle grandi città nelle scuole più gettonate”, ha spiegato.

“Questa è una precondizione per poter fare una didattica di qualità che possa essere anche sperimentale e che possa prendersi cura dei bisogni educativi di ognuno e di ognuna. Il governo parla tanto di didattica personalizzata, ma in una classe di 30 alunni questa didattica personalizzata è sostanzialmente impossibile”, ha aggiunto Piccolotti sottolineando che “è necessario che il Parlamento riveda quella che fu all’epoca la riforma Gelmini e cambi questi rapporti numerici”.

L’esponente Avs ha posto poi l’accento sulle tante classi “con la presenza contemporanea di cinque, sei, a volte sette studenti con disabilità e con numeri abnormi complessivi della classe. Questo significa che quei ragazzi e quelle ragazze non possono avere la didattica inclusiva che serve loro e che vengono in qualche modo lasciati da parte. Questa non è la scuola della Costituzione, dobbiamo cambiare queste norme velocemente per poter dare il segnale al Paese che l’istruzione conta”, ha aggiunto ricordando che la proposta prevede di utilizzare, anche una parte (500 milioni di euro) delle risorse che oggi vengono destinate alle scuole private e paritarie in violazione del dettato costituzionale.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Nicola Fratoianni, Fiorella Zabatta, Peppino Buondonno, Angela Nava del Coordinamento Genitori Democratici, Beppe Bagni del Cidi Centro Iniziativa Democratica Insegnanti, Manuela Calza segreteria nazionale Flc Cgil.

I punti chiave della proposta sono: massimo 20 studenti per classe; massimo 18 studenti se è presente un’alunna o un alunno con disabilità; massimo 15 studenti se nella classe sono presenti più alunni con disabilità; maggiore attenzione al Sud e alle aree interne, per recuperare il gap negli apprendimenti e contrastare lo spopolamento; più forza nel contrasto dell’abbandono scolastico e maggiore benessere psicologico per gli studenti e le studentesse; stop ad accorpamenti e chiusure di interi plessi: prevediamo un dirigente scolastico ogni 400 studenti e uno ogni 200 studenti nelle piccole isole e nei comuni montani; più personale ATA per garantire sorveglianza e assistenza in ogni area degli edifici scolastici.

Ddl Stupri, Landini: mobilitarsi 8 marzo più necessario che mai

Firenze, 4 mar. (askanews) – Abbiamo visto “centinaia di migliaia di donne, ma anche di uomini, di persone che sono scese in piazza proprio per contrastare il cosiddetto decreto stupri perché la logica che viene avanti da parte di questo governo è anziché di battere questa cultura maschile, anziché di rendere esplicito che sono gli uomini che stuprano, addirittura continua a fare anche provvedimenti in cui la donna stuprata in qualche modo diventa lei colpevole o lei che deve giustificarsi di quello che è avvenuto”: lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un evento nella sede della Giunta regionale della Toscana a Firenze.

“Quindi – ha aggiunto Landini- credo che ci sia anche il rischio di una regressione pericolosa, culturale, che va assolutamente contrastata e credo che mai come quest’anno la festa dell’8 marzo diventi non una semplice ricorrenza ma diventa una giornata di mobilitazione anche dal punto di vista sindacale proprio per riaffermare la necessità di una cultura in generale nella società e anche nei luoghi di lavoro che assuma la differenza di genere e la parità nel lavoro come davvero obiettivi contrattuali”.

Iran, Pichetto: comitato gas sarà attivato ad ore, stoccaggi al 50%

Rimini, 4 mar. (askanews) – “Abbiamo fatto uno scenario unitamente alla Presidenza del Consiglio e ai colleghi, il ministro degli Esteri e il ministro della Difesa, sul quadro mediorientale. In secondo luogo, sentendo anche Eni e Snam, una valutazione rispetto alla condizione gas a livello nazionale e internazionale. E’ stata una valutazione di conoscenza, di ricognizione complessiva”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’inaugurazione di Key a Rimini, sulla riunione di ieri a Palazzo Chigi.

“Non si è assunta nessuna decisione, nessuna determinazione, perché non c’è ancora la situazione ferma per poter assumere una decisione – ha aggiunto il ministro -. Il comitato gas verrà attivato ad ore, non si è ancora riunito perché non ci sono elementi per fare valutazioni. Noi siamo in una condizione di sicurezza sull’aspetto quantitativo del gas”.

Pichetto Fratin ha rassicurato sulla situazione degli approvvigionamenti: “Abbiamo lo stoccaggio più alto d’Europa, quasi il 50%. Dal Golfo Persico, i prelievi dal Qatar sono circa 5-6 miliardi di metri cubi all’anno e le prenotazioni di fornitura per marzo e aprile sono in gran parte arrivate. Non c’è una condizione di crisi quantitativa al momento – ha concluso il ministro -. L’attenzione è massima invece su quello che è il prezzo del Ttf”.

Iran, Meloni presiede a P. Chigi nuovo vertice su crisi Medio Oriente

Roma, 4 mar. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente.

Alla riunione partecipano il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell’intelligence.

Iran, la successione di Khamenei nella nebbia della guerra

Roma, 4 mar. (askanews) – La successione di Ali Khamenei alla carica di Guida Suprema dell’Iran appare tutt’altro che chiusa tra le difficoltà di un voto in uno scenario di guerra – e malgrado alcune fonti all’estero diano già per certo il nome del figlio di Khamenei, Mojtaba.

Ieri la notiza della scelta ‘dinastica’ è arrivata da fonti iraniane all’estero; stando a quanto pubblica oggi il New York Times (citando funzionari iraniani coperti dall’anonimato) la scelta di Mojtaba dovev essere ufficializzata stamattina, ma si teme che questo esporrebbe la nuova Guida ad attacchi mirati come quelli che hanno eliminato il padre pochi giorni fa.

In ogni caso, Mojtaba resta per ora solo un’ipotesi, per diversi motivi: nessuna fonte interna all’Iran l’ha ancora confermata, il suo nome non figurava fra i favoriti e una successione di padre in figlio non ha precedenti e potrebbe turbare i delicati equilibri interni del potere clericale.

Inoltre, le stesse condizioni di Mojtaba Khamenei sono del tutto incerte: era stato infatti coinvolto nel bombardamento costato la vita al padre, e secondo alcune fonti sarebbe rimasto gravemente ferito. Insomma, malgrado le circostanze particolari – il martirio del padre, uno scenario bellico che potrebbe anche portare a scegliere una Guida ritenuta eventualmente sacrificabile, specie dopo le minacce israeliane – resta probabile che la scelta del Consiglio degli Esperti si orienti su altri nomi. Non è neanche chiaro se lo stesso Consiglio abbia già espresso il proprio voto, probabilmente in modo virtuale dato che l’edificio che lo ospita a Qom è stato bombardato ieri mentre era in corso – secondo fonti iraniane – un primo scrutinio: da Teheran si dice ora che la nomina sarà ufficializzata “il più presto possibile” nonostante la situazione bellica.

I favoriti della vigilia – va ricordato che Khamenei aveva 86 anni e la partita della successione era già in corso da tempo – erano l’ex presidente Hassan Rohani (considerato un moderato) e Hassan Khomeini, nipote del primo ayatollah; nessuno dei due però avrebbe il pieno sostegno della varie fazioni mentre secondo alcune fonti un altro nipote di Kohmeini, Ali, godrebbe di un certo consenso.

Al di là del Consiglio degli Esperti, considerato un organismo dai poteri del tutto cerimoniali, a giocare un ruolo decisivo saranno i Guardiani della Rivoluzione (pasdaran), vero Stato nello Stato che malgrado le decimazione dei vertici degli ultimi giorni rimane il pezzo di apparato più influente – e meglio armato: la scelta di un candidato più o meno intransigente potrebbe quindi segnalare anche la disponibilità o meno a una via d’uscita diplomatica.

(di Maurizio Ginocchi)

Il Muro del Canto, fuori il 6 marzo il singolo "L’Ultima Frontiera"

Roma, 4 mar. (askanews) – “L’Ultima Frontiera” è il nuovo singolo de Il Muro del Canto, in uscita il prossimo 6 marzo, un brano urgente e necessario, nato dall’impossibilità di restare in silenzio, che attraversa il buio del nostro tempo e mette a fuoco il punto più critico della contemporaneità: l’assuefazione alla violenza, l’abitudine all’orrore, la normalizzazione della morte.

“È una canzone necessaria, profondamente politica e umana”, afferma Il Muro del Canto, al secolo Daniele Coccia Paifelman (Voce e Testi), Ludovico Lamarra (Basso), Eric Caldironi (Chitarra Acustica), Franco Pietropaoli (Chitarra Elettrica e Cori), Edoardo Petretti (Piano, Tastiere e Fisarmonica), Gino Binchi (Batteria). “Un invito a non smettere di sentire, a non smettere di scegliere. Un brano rock diretto e senza sconti, scritto per fare rumore nel cuore e per non concedere altro silenzio al potere”, aggiunge.

“L’Ultima Frontiera”, preludio di un prossimo capitolo musicale della band, verrà presentata per la prima volta dal vivo a Roma il prossimo 14 marzo con un concerto speciale dedicato al pubblico della Capitale.

Oltre al nuovo brano, la band eseguirà le canzoni dell’ultimo disco, “La Mejo Medicina”, insieme ai grandi classici del repertorio, alternando atmosfere intime e poetiche alla forza travolgente del suo inconfondibile folk-rock urbano. Il tutto declinato attraverso un live potente e stratificato, arricchito da sintetizzatori e batteria.

Oltre 14 anni di carriera, sei album all’attivo e più di 500 concerti in Italia e all’estero: Il Muro del Canto è una delle voci più autentiche e distintive della scena musicale italiana, capace di unire, con un’intensità espressiva senza pari, tradizione e innovazione. Acclamata nella scena indipendente, nel corso degli anni la band ha collaborato con figure di spicco del cinema italiano, come Marco Giallini, protagonista nel videoclip di “La vita è una”, e Vinicio Marchioni, che ha recitato nel video di “Reggime Er Gioco”. Nel 2017, il brano “7 Vizi Capitale”, realizzato in collaborazione con Piotta, ha conquistato il pubblico internazionale come sigla della serie TV Netflix “Suburra”, trasmessa in 190 Paesi.

Il singolo è stato registrato, mixato e masterizzato da Franco Pietropaoli presso Ermes Records, Roma.

Cinema, nel 60esimo anniversario "I pugni in tasca" torna al cinema

Roma, 4 mar. (askanews) – Nel suo 60esimo anniversario, “I pugni in tasca”, debutto di Marco Bellocchio, torna in versione integrale al cinema dal 23 marzo. Una nuova uscita che presenta il film nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con Kavac Film, con il sostegno di Giorgio Armani.

Un film che continua a scuotere lo spettatore con la stessa violenza e la stessa rabbia autodistruttiva di allora. Uscito nel 1965, ambientato in una provincia ferma e soffocante, racconta una famiglia come luogo di tensione, repressione e violenza non esplicita. Bellocchio non addolcisce nulla e urla il suo disagio, senza cercare consolazioni, con uno stile essenziale. Non perde tempo.

Con il suo ritmo spezzato e le sue improvvise accelerazioni, “I pugni in tasca” mette in scena un racconto familiare che rompe subito gli schemi e allarga lo sguardo oltre la dimensione privata per affrontare un conformismo autoritario cieco e violento, in un’atmosfera tesa e claustrofobica che accompagna lo spettatore fino all’ultima scena. A marcare ulteriormente l’identità del film contribuisce anche la colonna sonora di Ennio Morricone.

Il restauro riporta l’opera nella sua versione integrale, reintegrando la sequenza del bacio tra fratello e sorella, censurata nel 1965, scena che accentua ulteriormente la carica provocatoria del film. Il ritorno in sala di “I pugni in tasca”, nei cinema dal 23 marzo, è un progetto di Cat People Distribuzione, realizzato in collaborazione con Cinematocco.

Milano-Cortina, Ist. Piepoli: onda azzurra accende orgoglio nazionale

Roma, 4 mar. (askanews) – Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina non hanno regalato all’Italia soltanto medaglie e grandi risultati sportivi: hanno anche rafforzato il sentimento di orgoglio nazionale tra gli italiani. Secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, il 66% degli italiani dichiara che i successi degli atleti azzurri hanno rafforzato il proprio orgoglio nei confronti dell’Italia.

A quanto emerge dall’indagine, le imprese olimpiche riescono a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, andando oltre l’interesse sportivo e trasformandosi in momenti di partecipazione collettiva.

“Gli straordinari risultati delle atlete e degli atleti italiani alle Olimpiadi di Milano – Cortina non hanno avuto soltanto un effetto positivo sul movimento sportivo del nostro Paese – commenta Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli – ma hanno anche rafforzato il senso di appartenenza nazionale. Due italiani su tre dichiarano infatti che il proprio orgoglio verso l’Italia è cresciuto grazie alle medaglie azzurre. È un sentimento diffuso e trasversale, che coinvolge in modo particolare i più giovani e che dimostra come le grandi imprese sportive possano rafforzare lo spirito di identità collettiva”.

La ricerca – si spiega in una nota – è stata realizzata dall’Istituto Piepoli con tecnica mista CATI/CAMI/CAWI su un campione di 500 individui rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, età, area geografica e ampiezza dei centri. L’indagine è stata condotta tra il 23 e il 25 febbraio 2026.

Iran, la successione di Khamenei nella nebbia della guerra

Roma, 4 mar. (askanews) – La successione di Ali Khamenei alla carica di Guida Suprema dell’Iran appare tutt’altro che chiusa tra le difficoltà di un voto in uno scenario di guerra – e malgrado alcune fonti all’estero diano già per certo il nome del figlio di Khamenei, Mojtaba.

Ieri la notiza della scelta ‘dinastica’ è arrivata da fonti iraniane all’estero; stando a quanto pubblica oggi il New York Times (citando funzionari iraniani coperti dall’anonimato) la scelta di Mojtaba dovev essere ufficializzata stamattina, ma si teme che questo esporrebbe la nuova Guida ad attacchi mirati come quelli che hanno eliminato il padre pochi giorni fa.

In ogni caso, Mojtaba resta per ora solo un’ipotesi, per diversi motivi: nessuna fonte interna all’Iran l’ha ancora confermata, il suo nome non figurava fra i favoriti e una successione di padre in figlio non ha precedenti e potrebbe turbare i delicati equilibri interni del potere clericale.

Inoltre, le stesse condizioni di Mojtaba Khamenei sono del tutto incerte: era stato infatti coinvolto nel bombardamento costato la vita al padre, e secondo alcune fonti sarebbe rimasto gravemente ferito. Insomma, malgrado le circostanze particolari – il martirio del padre, uno scenario bellico che potrebbe anche portare a scegliere una Guida ritenuta eventualmente sacrificabile, specie dopo le minacce israeliane – resta probabile che la scelta del Consiglio degli Esperti si orienti su altri nomi.

Non è neanche chiaro se lo stesso Consiglio abbia già espresso il proprio voto, probabilmente in modo virtuale dato che l’edificio che lo ospita a Qom è stato bombardato ieri mentre era in corso – secondo fonti iraniane – un primo scrutinio: da Teheran si dice ora che la nomina sarà ufficializzata “il più presto possibile” nonostante la situazione bellica.

I favoriti della vigilia – va ricordato che Khamenei aveva 86 anni e la partita della successione era già in corso da tempo – erano l’ex presidente Hassan Rohani (considerato un moderato) e Hassan Khomeini, nipote del primo ayatollah; nessuno dei due però avrebbe il pieno sostegno della varie fazioni mentre secondo alcune fonti un altro nipote di Kohmeini, Ali, godrebbe di un certo consenso.

Al di là del Consiglio degli Esperti, considerato un organismo dai poteri del tutto cerimoniali, a giocare un ruolo decisivo saranno i Guardiani della Rivoluzione (pasdaran), vero Stato nello Stato che malgrado le decimazione dei vertici degli ultimi giorni rimane il pezzo di apparato più influente – e meglio armato: la scelta di un candidato più o meno intransigente potrebbe quindi segnalare anche la disponibilità o meno a una via d’uscita diplomatica.

(di Maurizio Ginocchi)

Tennis, Alcaraz: "Orgoglioso di questo inizio di stagione"

Roma, 4 mar. (askanews) – Carlos Alcaraz si presenta al Indian Wells Masters con una fiducia costruita sul campo: dodici vittorie consecutive in questo avvio di 2026, un filotto che certifica non solo la qualità del suo tennis, ma anche un salto di maturità evidente. L’obiettivo è chiaro: prendersi per la terza volta la corona nel deserto. Ma più che i proclami, a parlare sono le sensazioni. “Sta andando davvero bene, a essere sincero”, ha spiegato durante il Media Day, soffermandosi sull’adattamento alle condizioni di gioco. “Mi sento un po’ diverso rispetto agli altri anni, ma ho fatto un paio di ottimi allenamenti. Sono tornato e sono pronto, sono entusiasta di iniziare”.

Parole che raccontano uno stato di forma pieno, ma anche una rinnovata consapevolezza. Il numero uno del mondo non nasconde l’orgoglio per quanto costruito nelle prime settimane dell’anno: “Sono davvero orgoglioso di questo inizio di stagione. Spero che la striscia continui”. Dodici successi in fila non sono un dettaglio nel tennis contemporaneo, dove ogni torneo è un campo minato e la profondità del circuito impone standard altissimi.

Il paragone con le grandi strisce della storia è inevitabile, come le 41 vittorie consecutive firmate da Novak Djokovic nel 2011. Alcaraz, però, mantiene i piedi per terra: “Non ti rendi conto di quanto sia difficile finché non inizi a inseguire qualcosa del genere. Quando arrivi a 12 vittorie pensi: ‘ok, ma servono ancora quattro o cinque tornei dei più grandi del mondo'”. Una riflessione lucida, che tradisce fame e ambizione, ma anche rispetto per la storia e per la fatica che comporta restare al vertice.

Cinema, "L’ultimo giorno di felicità" con Mazzucco sbarca a Hollywood

Roma, 4 mar. (askanews) – “L’ultimo giorno di felicità” (Last Day of Happiness), il cortometraggio scritto e diretto da Giovanni B. Algieri, prodotto da Baluma Productions e con protagonista Margherita Mazzucco (nota al grande pubblico per aver interpretato “Lenù” nella serie “L’amica geniale”), approda a Hollywood in occasione della 21esima edizione del Los Angeles Italia – Film, Fashion and Art Festival (8-14 marzo).

Il corto verrà proiettato l’11 marzo (ore 16) alla presenza del regista, dell’attore co-protagonista Filippo Librando e del produttore creativo Jonathan Elia al TCL Chinese Theatre, uno dei cinema simbolo di Hollywood. “L’ultimo giorno di felicità” vede protagonista Denise, Margherita Mazzucco, una studentessa schiacciata dalle aspettative sociali e dalla paura di deludere i propri cari. Al suo fianco, l’amico Andrea, interpretato da Filippo Librando (Una nuova vita, Dron Amor), che sogna un futuro insieme a lei ma non riesce a cogliere fino in fondo la complessità del suo stato emotivo. Silvia Siravo dà volto alla madre, incarnazione della pressione familiare e sociale che alimenta il conflitto.

Il film affronta un tema urgente e spesso taciuto: il disagio giovanile che spinge molti studenti a fingere di aver completato gli studi, portando avanti per anni questa bugia fino a renderla un peso insostenibile. Una menzogna che diventa simbolo della difficoltà di mostrarsi per ciò che si è davvero, logorando rapporti familiari e personali fino a condurre, in alcuni casi, a gesti estremi.

“In questa opera ho voluto raccontare il cortocircuito emotivo che molti giovani vivono tra paura del fallimento, bisogno di apparire e pressione sociale. La bugia di un esame mai sostenuto diventa una metafora universale della difficoltà di accettarsi e di rivelare la propria verità. Portare questo progetto a Los Angeles e vederlo proiettato in uno dei cinema più iconici del mondo, simbolo dell’Età dell’Oro di Hollywood, mi emoziona e mi riempie di orgoglio”, ha commentato il regista calabrese Giovanni B. Algieri.

Il corto è stato già presentato in diversi festival internazionali, portando al centro del dibattito una tematica che riguarda intere generazioni e coniugando la forza di una storia intima con l’urgenza di una riflessione collettiva.

Il Vaticano: la famiglia umana è minacciata

Città del Vaticano, 4 mar. (askanews) – “In questo frangente del XXI secolo la famiglia umana si trova davanti a interrogativi talmente radicali che arrivano a minacciare anche la sua esistenza così come l’abbiamo conosciuta finora”. E’ quanto si legge nel Documento della Commissione Teologica Internazionale dal titolo “Quo vadis, humanitas? Pensare l’antropologia cristiana di fronte ad alcuni scenari sul futuro dell’umano”, diffuso oggi dal Vaticano e approvato dal Papa.

“L’irruzione di uno sviluppo scientifico e tecnico senza precedenti nella storia del pianeta – prosegue il testo – deve essere affiancata da una corrispondente crescita di responsabilità che orienti il progresso verso il bene dell’essere umano, perché esso è oggi esposto a rischi mai immaginati prima”.

Editoria, Gedi firma preliminare per cessione La Stampa a Gruppo Sae

Roma, 4 mar. (askanews) – Firmato il contratto preliminare per la cessione de La Stampa dal Gruppo GEDI al Gruppo SAE. Lo annunciano le società in un comunicato congiunto. La cessione, precisa la nota, “comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione”.

L’acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal Gruppo SAE, “nel quale si prevede anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest”.

“L’esperienza maturata dal Gruppo SAE, che opera nei settori dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale – prosegue ancora il comiunicato – costituisce una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine. Il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio”.

Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026. La cessione è subordinata all’espletamento delle “usuali procedure sindacali e burocratiche previste dalla legge”. Ad oggi Gruppo SAE pubblica i quotidiani La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena e Gazzetta di Reggio.

Iran, Mantovano: nessuna richiesta di utilizzo nostre basi militari

Roma, 4 mar. (askanews) – “Al momento non c’è stata una richiesta” da parte di Usa e Nato “di poter utilizzare le basi militari italiane” nell’ambito della crisi in Medio Oriente. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alla presentazione della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza del 2025 alla Camera dei deputati. “Il discorso al momento non si è posto perché non c’è stata una richiesta in tal senso. Stiamo valutando invece le richieste riguardanti i mezzi difensivi, ma tutto questo avverrà ovviamente nel pieno rispetto del rapporto codificato e normato tra Governo e Parlamento”, ha sottolineato.

Colpita e affondata dai droni una nave russa nel Mediterraneo: Mosca accusa l’Ucraina

Roma, 4 mar. (askanews) – Una nave russa che trasportava gas naturale liquefatto è affondata nel Mar Mediterraneo, tra la Libia e Malta, dopo improvvise esplosioni di origine sconosciuta. Lo hanno comunicato oggi le autorità libiche, secondo quanto riporta Le Figaro.

Ieri sera è stata ricevuta una richiesta di soccorso dall’Arctic Metagaz, ha dichiarato l’Autorità portuale e marittima libica. Le esplosioni sono state seguite da un vasto incendio che ha portato al completo affondamento della nave, ha aggiunto l’autorità.

L’attacco all’Arctic Metagaz è stato lanciato dalla costa libica utilizzando motoscafi senza pilota di proprietà ucraina, ha sostenuto il Ministero dei Trasporti russo in una nota, aggiungendo che i 30 membri dell’equipaggio sono al sicuro.

Smartphone mini o magnetici, l’Mwc che va oltre i flagship

Milano, 3 mar. (askanews) – Al Mobile World Congress di Barcellona non ci sono solo i grandi brand di smartphone con i loro attesissimi flagship. Tra gli stand secondari, meno affollati, si trovano anche start up e concept sorprendenti, ciascuno con un’idea originale.

Tra i più curiosi c’è il Tecno Modular, un concept di smartphone ultrasottile che sfrutta la Modular Magnetic Interconnection Technology dell’azienda cinese Tecno per collegare magneticamente moduli aggiuntivi. La base è un telefono molto semplice, ma grazie ai magneti e a connettori pin è possibile aggiungere un power bank sovrapposto o moduli fotografici, ad esempio, o una batteria sopra l’altra. La trasmissione dei dati tra modulo e telefono avviene via Wi-Fi, Bluetooth o onde millimetriche (mmWave), adattandosi alle esigenze del componente connesso.

Poi c’è Unihertz, noto per i suoi device di nicchia: alla fiera del Mobile presenta il nuovo Titan 2 Elite, che riprende il design classico dei gloriosi BlackBerry d’antan con tastiera fisica qwerty e un piccolo display amoled da circa 4 pollici. Questo smartphone punta a chi ama scrivere con i tasti reali e con scorciatoie programmabili.

Sempre da Unihertz, in fiera ci sono anche esempi di smartphone minuscoli come quelli della serie Jelly dispositivi che stanno comodamente nel palmo di una mano pur offrendo Android e connettività moderna, ideali come secondo telefono o per chi cerca massima portabilità.

Una delle proposte più originali arriva poi da RugOne con il Xever 7 Pro, un telefono che può funzionare anche mentre si cambia la batteria. Grazie a un seconda minuscola batteria, una volta estratta la principale, scatta un countdown di 180 secondi per inserirne una carica senza che il dispositivo si spenga.

Al MWC 2026, insomma, l’innovazione non è solo potenza o design, ma passa anche da idee originali, ciascuna pensata per rispondere a ogni diversa esigenza.

Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%

Roma, 4 mar. (askanews) – Disoccupazione ai minimi storici in Italia. A gennaio, secondo le stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% (-0,4 punti), toccando il valore più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. In calo anche il tasso di disoccupazione giovanile che si attesta al 18,9% (-1,9 punti).

La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-7,1%, pari a -99mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età. Aumentano, invece, gli inattivi. La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +35mila unità) è sintesi dell’aumento tra le donne e della diminuzione tra gli uomini. Il numero di inattivi sale tra i 15-24enni, cala tra i 25-49enni e resta sostanzialmente stabile tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di inattività sale al 33,9% (+0,1 punti).

Sul fronte dell’occupazione, sempre a gennaio, l’aumento degli occupati, +0,3%, pari a +80mila unità, coinvolge gli uomini, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni che risultano in diminuzione; sostanzialmente stabile l’occupazione per le donne. Il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti). Il numero di occupati supera quello di gennaio 2025 dello 0,3%, pari a +70mila unità; l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini. Il tasso di occupazione risulta invariato in confronto a un anno prima.

A gennaio “il numero di occupati, pari a 24 milioni 181mila, è in crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i dipendenti – permanenti (16 milioni 455mila) e a termine (2 milioni 449mila) – sia gli autonomi (5 milioni 277mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a gennaio 2025 (+70mila occupati in un anno), per effetto della crescita dei dipendenti permanenti (+71mila) e degli autonomi (+195mila) a fronte del calo dei dipendenti a termine (-196mila)”, è il commento dell’Istat.

Tennis, Medvedev e Rublev hanno lasciato Dubai

Roma, 4 mar. (askanews) – Restano attesi a Indian Wells alcuni giocatori bloccati per diversi giorni a Dubai dopo gli attacchi di Usa e Israele in Iran. Nel torneo californiano, primo Masters 1000 della stagione, si attende in particolare l’arrivo dei russi Daniil Medvedev e Andrey Rublev.

I due sono stati sostituiti in un mini torneo di doppio misto che apriva il programma, insieme al connazionale Karen Khachanov, tra i pochi rimasti inizialmente fermi negli Emirati Arabi Uniti. Secondo i media russi, i tre sarebbero riusciti a lasciare Dubai via terra in direzione Oman, raggiungendo Muscat dopo un viaggio definito caotico, per poi volare verso Istanbul e quindi negli Stati Uniti.

Medvedev, Rublev e Khachanov restano regolarmente inseriti nel tabellone di Indian Wells, dove non dovrebbero esordire prima del secondo turno: venerdì per Rublev e Khachanov, sabato per Medvedev.

Il finlandese Harri Heliövaara, vincitore del torneo di doppio negli Emirati, ha confermato che “i giocatori russi” sono riusciti a raggiungere Muscat via terra. Il britannico Jack Draper ha riferito di aver lasciato Dubai giovedì, “probabilmente con uno degli ultimi voli”.

Intanto un torneo secondario in programma a Fujairah, nel nord-est degli Emirati Arabi Uniti, è stato cancellato definitivamente per i rischi legati alle operazioni militari in corso nell’area.

Indian Wells, Sinner: "Preparazione ok. Contento per come mi sento"

Roma, 4 mar. (askanews) – Jannik Sinner è pronto ad essere protagonista ad Indian Wells, dove nelle quattro precedenti partecipazioni ha raggiunto per due volte le semifinali, nel 2023 e nel 2024, sempre stoppato da Carlos Alcaraz. Complice anche la prematura uscita a Doha, l’altoatesino è arrivato in California per tempo e dallo scorso week-end si sta allenando sui campi dell’Indian Wells Tennis Garden, sotto la supervisione di coach Darren Cahill, per prendere confidenza con il cemento californiano. Il 24enne di Sesto Pusteria, secondo favorito del seeding, entrerà in gara direttamente al secondo turno come tutte le 32 teste di serie.

“La mia preparazione sta andando molto bene. Questo è un posto speciale. Ovviamente, non aver potuto partecipare l’anno scorso lo rende ancora più speciale, e speriamo che sia un grande torneo – ha detto il numero due del mondo durante il tradizionale media day -. Sono molto contento di come mi sento in campo e ovviamente vogliamo arrivare il più lontano possibile nel torneo. Allo stesso tempo, cerchiamo anche di migliorare un paio di cose. Sto cercando di essere un po’ più aggressivo a volte sulla linea di fondo, e poi vedremo come andrà. Cerchiamo sempre di migliorare il gioco. Credo che stiamo facendo un ottimo lavoro. È stata una settimana di allenamenti molto dura per me. Abbiamo trascorso molte, molte ore ad allenarci”.

L’azzurro ha tracciato anche un bilancio di questi primi due mesi di 2026: “La stagione è stata buona. Voglio dire, semifinali in Australia e quarti a Doha, ma sono molto contento di come sto e del mio stato mentale. Come ho detto, cerchiamo di massimizzare il nostro potenziale. La stagione è appena iniziata, quindi questi tornei sono molto importanti per me prima di passare alla terra battuta. Mi sento bene quando gioco un buon tennis e ora vediamo come va”.

Tennis, Sinner: "Iran? L’Atp fa di tutto per tutelarci"

Roma, 4 mar. (askanews) – “Ci sono alcune cose che non possiamo davvero controllare, e questa è sicuramente una di quelle. Penso e credo che l’ATP e tutti stiano cercando di fare le scelte migliori possibili, per farci sentire il più sicuri possibile, ed è l’unica cosa che posso dire, no?” Così Jannik Sinner sulla crisi mediorientale e la guerra all’Iran che costringe molti tennisti a fare i conti con tornei e spostamenti nelle aree di crisi. “Ovviamente spero che tutti siano al sicuro e che possano venire qui a giocare o anche tornare a casa. Dipende da cosa vogliono fare. Ma, sai, ci sono alcuni scenari che non possiamo controllare, quindi ho cercato ovviamente di rimanere concentrato, ma ti rendi anche conto che nella vita ci sono cose molto più importanti che giocare a tennis. Sì, credo che noi giocatori abbiamo una buona protezione intorno a noi, e spero che anche gli altri giocatori la pensino così.

La Commissione Ue risponde alle minacce di Trump su embargo contro la Spagna: pronti a reagire

Bruxelles, 4 mar. (askanews) – La Commissione europea è solidale con tutti gli Stati membri dell’Ue, ed è “pronta ad agire”, se necessario, con gli strumenti della sua politica commerciale, per difendere gli interessi dell’unione. Lo afferma il portavoce per il Commercio della Commissione, Olof Gill, in una nota oggi a Bruxelles, in risposta alle minacce di embargo commerciale contro la Spagna del presidente americano Donald Trump. “Gli scambi commerciali tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti – Ricorda Gill nella nota – sono profondamente integrati e reciprocamente vantaggiosi. Salvaguardare queste relazioni, soprattutto in un momento di crisi globale, è più importante che mai, ed è chiaramente nell’interesse di entrambe le parti”.

“L’Ue e gli Stati Uniti – continua il portavoce – hanno concluso un importante accordo commerciale lo scorso anno. La Commissione europea si aspetta che gli Stati Uniti rispettino pienamente gli impegni assunti nella nostra ‘dichiarazione congiunta’”.

“La Commissione – sottolinea Gill – garantirà la piena tutela degli interessi dell’Unione europea. Siamo pienamente solidali con tutti gli Stati membri e tutti i suoi cittadini e, attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti ad agire, se necessario, per salvaguardare gli interessi dell’Ue”.

“Continueremo a sostenere relazioni commerciali transatlantiche stabili, prevedibili e reciprocamente vantaggiose, a vantaggio di tutti”, conclude il portavoce.

Iran, Sanchez a Trump: non si può reagire all’illegalità con un’altra, così iniziano i disastri dell’umanità

Roma, 4 mar. (askanews) – “La posizione del governo spagnolo si riassume in tre parole: no alla guerra”: lo ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez in un breve discorso tenuto il giorno dopo le dure critiche della Casa Bianca alla decisione di Madrid di non concedere l’uso delle proprie basi alle forze statunitensi. “Siano contrari alla violazione del diritto internazionale, a rassegnarsi al fatto che il mondo può risolvere i propri problemi solo con le bombe, a ripetere gli errori del passato”, ha proseguito.

Sanchez ha infine chiesto a Stati Uniti ed Israele la fine immediata delle ostilità “prima che sia troppo tardi”: “Non si può reagire ad un’illegalità con un’altra, così hanno inizio i più gravi disastri dell’umanità”, ha concluso.

Fisco, Confetra ricorre al Tar contro la tassa di 2 euro sui pacchi

Roma, 4 mar. (askanews) – La Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica ha deciso di impugnare dinanzi al TAR i provvedimenti che hanno dato attuazione al contributo di 2 euro applicato ai pacchi in importazione di valore fino a 150 euro.

“Una decisione assunta a tutela del comparto e del corretto funzionamento del mercato, alla luce degli effetti già prodotti dalla misura”, spiega in una nota il presidente di Confetra Carlo De Ruvo. “I dati parlano chiaro a Malpensa si è perso oltre il 50% del traffico import e-commerce e, dato recente, fino a pochi giorni fa sono stati cancellati 81 voli all cargo rispetto a quelli programmati”.

“L’introduzione di un contributo non armonizzato a livello unionale – prosegue – determina significative distorsioni nei traffici e nella concorrenza, con lo spostamento dei flussi logistici verso altri Paesi membri caratterizzati da regimi differenti. Per questo abbiamo ritenuto necessario ricorrere al TAR: se non avessimo proceduto sarebbero scaduti i termini per l’impugnativa. Si tratta di una decisione assunta con senso di responsabilità: purtroppo i tempi della politica non sono quelli delle imprese”.

Secondo Confetra “nonostante il confronto costante con il Ministero dell’Economia e delle Finanze sul contributo, al momento non sono stati apportati i correttivi auspicati e annunciati”.

“L’incertezza sui tempi – aggiunge il Presidente – rischia di produrre effetti immediati e penalizzanti per gli operatori e per il mercato, rendendo necessario un intervento rapido e definitivo”.

La Confederazione spiega inoltre che “il periodo transitorio concesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la sospensione del pagamento del contributo e dei relativi adempimenti amministrativi è scaduto il 28 febbraio”.

“In assenza di un intervento normativo tempestivo – prosegue De Ruvo – il settore resta esposto a rilevanti incertezze operative e regolatorie, oltre ai danni già prodotti in termini di perdita di traffico. Apprezziamo l’Ordine del Giorno accolto dal Governo in sede parlamentare nel corso della conversione del decreto Milleproroghe, che lo impegna a valutare l’opportunità di sospendere l’applicazione della disposizione nel primo provvedimento utile. Qualora il Governo adotti, come auspicabile, un provvedimento normativo di sospensione o rinvio della disposizione, in coerenza con la normativa europea e volto ad assicurare condizioni omogenee tra gli Stati membri, il venir meno delle ragioni del contenzioso rappresenterebbe un naturale presupposto per superare l’attuale fase, nel comune interesse di certezza del diritto e stabilità del sistema”.

Iran, Schlein: Meloni difenda multilateralismo, è interesse Italia

Milano, 4 mar. (askanews) – “Il mondo che conoscevamo non tornerà più ma da chi governa l’Italia, che ha contribuito a creare le istituzioni internazioanli, mi aspetto che difenda l’impianto multilaterale, altrimenti c’è solo la legge del più ricco e del più forte e noi non siamo nè l’uno nè l’altro”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite di Agorà su Raitre.

Alla domanda se abbia sentito la presidente del Consiglio, Schlein ha risposto: “In questi momenti bisogna parlarsi, pur in posizioni non coincidenti. Ho sentito sabato Tajani, sono venuti lui e Crosetto in commissione Esteri, è chiaro che per noi non è sufficiente. È uno snodo talmente cruciale per il futuro del mondo e del Paese che chiediamo a Meloni di venire a dare una valutazione politica su quello che sta accadendo perchè qui sta saltando tutto”.

Australia, almeno 2 giorni di lavoro da remoto a settimana per legge

Roma, 4 mar. (askanews) – In arrivo l’obbligo per legge di assicurare ai lavoratori dipendenti in Australia la facoltà di almeno due giorni a settimana di lavoro da remoto, in “smart working”. Uno dei principali Stati del continente, Victoria, dove si trova Melbourne in cui hanno sede alcune delle maggiori aziende multinazionali presenti nel Paese, ha annunciato l’intenzione di approvare una legge in tal senso.

L’obbligo scatterà dal primo settembre, relativamente alle professioni in cui è praticabile e per le aziende più grandi, ha annunciato la premier dello Stato, Giacinta Allan, laburista. Le imprese più piccole avranno più tempo per adeguarsi.

“Il lavoro da casa funziona per le famiglie perché fa risparmiare tempo e denaro e consente a un maggior numero di genitori di lavorare”, ha spiegato Allan su X. “Proteggeremo il vostro diritto di lavorare da casa”.

L’annuncio è giunto in vista delle elezioni locali che si terranno il prossimo novembre e fa parte di un pacchetto di provvedimenti che la premier porta avanti a tutela del lavoro da remoto.

A questi propositi si oppone il partito liberale, che sostiene come il lavoro da remoto sia “insostenibile”, riporta il Financial Times, in particolare nel settore pubblico, dove vuole imporre l’obbligo di cinque giorni di presenza in ufficio a settimana. Questa linea, rileva il quotidiano, si è però scontrata con una forte impopolarità presso l’opinione pubblica, in particolare lavoratori.

Indipendentemente dagli obblighi di legge, già oggi in Australia la maggior parte delle grandi aziende offre accordi flessibili sul lavoro da remoto ai dipendenti. (fonte immagine: Parliament of Victoria)

Milano Cortina 2026, la resilienza di Marta Bassino ispira con Lilly

Milano, 4 mar. (askanews) – Se sei campionessa mondiale di sci in due discipline subire ad ottobre un’infortunio che ti costringerà a vivere da spettatrice le Olimpiadi che si terranno da lì a quattro mesi sulle nevi di casa è un colpo difficile da superare, ma Marta Bassino ce la sta facendo e Lilly, casa farmaceutica sponsor dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina, per dimostrare la propria vicinanza all’atleta e celebrare il valore del “non fermarsi mai”, nello sport come nella ricerca scientifica, le ha dedicato un’installazione allestita in piazza dei Mercanti che ripercorre, con un video corale, la carriera di Marta attraverso le voci delle persone a lei più vicine.

“Questo video – ha detto la sciatrice Marta Bassino – mi ha tirato fuori di nuovo tante emozioni. Sto facendo fisioterapia, riabilitazione, stiamo lavorando tanto e sta andando tutto bene, ci vorrà ancora un attimino di pazienza, di lavoro, prima di provare a rimettere gli sci comunque indicativamente teniamo aprile per provare appunto a rimettere gli sci e vedere come va. Con la ricerca comunque si va per tentativi, anche nel nostro sport succede la stessa cosa, per cercare il setup giusto, cercare la linea migliore, cercare appunto il feeling perfetto che ci fa performare al meglio”.

Un paio di sci bianchi, come una tela passata di mano in mano tra le persone care a Marta, raccolgono poi messaggi di incoraggiamento che saranno poi integrati da quelli digitali dei tifosi di passaggio.

“Abbiamo deciso di interpretare questa nostra partecipazione ai Giochi – ha detto Benedetta Bitozzi, Director Communication Advocacy & Policy di Lilly Italy Hub – facendo quello che sappiamo fare meglio: raccontare la scienza, far capire quanto la salute è importante, parlando di prevenzione e parlando di come proprio la medicina faccia leva sul fatto che fare dei tentativi e non fermarsi mai porta dei risultati ed è lo stesso alla fine nel mondo dello sport”.

Il progresso nasce infatti quando il limite diventa una sfida e così una storia di resilienza individuale si trasforma in esperienza collettiva, capace di coinvolgere la comunità e raccontare il valore del sostegno.

Mps, il Comitato nomine esclude l’Ad Lovaglio dalla lista del Cda

Milano, 4 mar. (askanews) – Colpo di scena a Banca Monte dei Paschi di Siena. L’amministratore delegato, Luigi Lovaglio, non compare tra i nomi che il Comitato nomine del Monte proporrà al Cda odierno della banca, per il rinnovo del consiglio in programma con l’assemblea del 15 aprile. Lo confermano fonti finanziarie dopo alcune anticipazioni di stampa.

La scelta del Comitato nomine di Mps – formato da Domenico Lombardi (presidente), Alessandro Caltagirone (figlio di Francesco Gaetano), Paola De Martini, Renato Sala, Francesca Paramico Renzulli – sarebbe maturata dopo giorni di confronti tesi.

Lovaglio, alla guida del Monte dal 2022, artefice del rilancio dell’istituto e dell’operazione di aggregazione con Mediobanca presentata al mercato solo la scorsa settimana, è indagato dalla Procura di Milano proprio sulla scalata a Piazzetta Cuccia, insieme a Francesco Gaetano Caltagirone e al numero uno di Delfin Francesco Milleri.

Oggi il Cda di Mps varerà la lista di 20 nomi che dovrà essere approvata con almeno 10 voti su 14. Tra i nominativi indicati lo scorso 20 febbraio nel “listone” comparivano i nomi di Corrado Passera, ex Ceo di Intesa e Poste, di Fabrizio Palermo, AD di Acea ed ex di Cdp, e di Carlo Vivaldi, ex manager di UniCredit.

A Piazza Affari il titolo Mps ha aperto in forte calo, che si è accentuato con il passare dei minuti al meno 4,59%, mentre l’indice di riferimento (Ftse-Mib +0,20%) tenta una stabilizzazione dopo le cadute delle precedenti sessioni legate alla guerra in Iran. In pesante flessione anche Mediobanca, con un meno 4,12%.

Bimbo morto dopo il trapianto di cuore, oggi i funerali di Domenico a Nola. Attesa Meloni

Roma, 4 mar. (askanews) – Oggi a Nola i funerali di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Il piccolo è deceduto lo scorso 21 febbraio ma la salma è stata riconsegnata ai familiari solo ieri sera, dopo l’autopsia.

Ai funerali è attesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Molto probabilmente”, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la premier sarà oggi pomeriggio al duomo di Nola dove si terranno le esequie.

Alle 15, presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, in Piazza Duomo, si svolgerà il funerale di Domenico. Il feretro giungerà alle ore 11 alla Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, dove sarà allestita la camera ardente per consentire a quanti vorranno di rivolgere un ultimo saluto al piccolo Domenico. Inoltre, oggi alle 15, in contemporanea con i funerali del bimbo, sarà celebrata una Santa Messa all’ospedale
Monaldi. Ne dà notizia l’Azienda Ospedaliera dei Colli. “Con questo momento di raccoglimento e preghiera – si spiega in una nota – l’intera comunità dell’Azienda Ospedaliera dei Colli desidera stringersi, con rispetto e partecipazione, al dolore della
famiglia, condividendo un lutto che ha profondamente colpito operatori sanitari, professionisti e personale. La scelta di celebrare la funzione nello stesso orario delle esequie nasce dalla volontà di essere vicini alla famiglia nella preghiera. L’iniziativa vuole anche lanciare un segnale di unità e responsabilità: nel rispetto del dolore dei familiari e della comunità, l’Azienda rinnova la fiducia nel lavoro degli organi competenti e ribadisce l’auspicio che si possa fare piena e tempestiva chiarezza su quanto accaduto”.

Domenico Caliendo,  due anni e mezzo, è morto il 21 febbraio dopo il trapianto di un cuore danneggiato eseguito il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli con un organo prelevato a Bolzano.