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Gaza, entrano camion con aiuti dopo "pausa tattica" Idf in tre zone

Roma, 27 lug. (askanews) – L’esercito israeliano ha annunciato una “pausa tattica” delle operazioni militari in tre parti di Gaza: a Muwasi, Deir al-Balah e Gaza City. In un comunicato ha anche annunciato la creazione di corridoi umanitari per aiutare le agenzie a distribuire cibo e beni di prima necessità alla popolazione civile.

Come riferisce con un post su X Al Qahera News camion con aiuti umanitari dall’Egitto hanno iniziato oggi a entrare nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah, mentre le forze di difesa israeliane hanno ribadito nella nottata di aver paracadutato aiuti umanitari sulla Striscia.

Plauso dal Libano con il presidente Isaac Herzog che sempre su X afferma che “in coordinamento con i partner internazionali, Israele sta facendo tutto il possibile per migliorare il flusso di rifornimenti vitali attraverso corridoi designati, lanci aerei e zone umanitarie ampliate”. Poi Herzog attacca: “E’ inaccettabile che gli aiuti consegnati a Gaza non vengano distribuiti o siano dirottati da Hamas, nonostante accusino falsamente Israele di bloccarli”.

Arte e alta cucina, una mostra da Cracco con Farsettiarte

Milano, 27 lug. (askanews) – Un dialogo a pi livelli tra alta cucina e arte. In Galleria Vittorio Emanuele a Milano il ristorante di Carlo Cracco ospita una mostra progettata insieme alla galleria Farsettiarte, con opere di grandi nomi come Giorgio de Chirico e Filippo de Pisis, Agostino Bonalumi ed Enrico Castellani, insieme ad artisti contemporanei come come Flavio Favelli, Massimo Barzagli e Piero Gemelli.

Il gallerista Leonardo Farsetti ci ha raccontato la genesi del progetto pensato per la Cracco Galleria: “Sono andato a vedere prima il locale e vedendo il locale ho capito che forse era pi bello che ci fosse un dialogo tra gli artisti, che fosse interessante far dialogare artisti contemporanei viventi, tra fotografi e artisti bravi, e protagonisti del Novecento gi affermati e questa cosa l’abbiamo fatta poi insieme io gli ho portato una serie di opere e insieme a lui, e anche alla moglie Rosa, che una donna intelligente, abbiamo scelto quale dialogo migliore fosse tra le tra le opere esposte. E questo ha dato la possibilit che la mostra venisse pensata e concepita con degli artisti che avessero un confronto reciproco molto sensato”.

Grandi pittori e fotografi, Metafisica e ricerca sui materiali di scarto: la mostra presenta, a suo modo, una piccola storia dell’arte moderna italiana e, soprattutto, ambisce a portare in spazi diversi e davanti a pubblici diversi le opere degli artisti della galleria.

“Noi – ha aggiunto Farsetti – si cerca anche di sensibilizzare le persone che un po’ meno conoscono questo mondo, che andando a usufruire in un ambiente diverso rispetto alla nostra galleria, riesca a poter percepire cosa vuol dire mettere all’interno di un ristorante quel altro concetto di bello”.

Alla base del progetto anche l’idea di unire eccellenze italiane, attraverso due dei simboli della storica creativit del nostro Paese: la cucina e l’arte.

La Corte costituzionale salva le cooperative. Non basta un’inadempienza formale per scioglierle

Un principio di proporzionalità

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 116 del 2025, ha dichiarato l’illegittimità di una norma che prevedeva lo scioglimento per atto d’autorità delle cooperative che si sottraevano agli inviti dell’autorità di vigilanza, anche in assenza di una verifica sul loro effettivo operato. Non si tratta di giustificare le inadempienze, ma di affermare un principio: lo scioglimento è una sanzione sproporzionata, e l’ordinamento dispone di strumenti più idonei e meno invasivi. In questi casi, precisa la Corte, è sufficiente la nomina di un commissario ad acta, che si sostituisca temporaneamente agli organi amministrativi per consentire il regolare compimento degli adempimenti richiesti.

Una formula radicata nella storia italiana

La pronuncia ha un rilievo non solo giuridico ma anche culturale. La Corte ricorda che l’articolo 45 della Costituzione – che “riconosce la funzione sociale della cooperazione” – non ha eguali “nel panorama comparatistico”, giacché “una tale valorizzazione trova infatti la sua giustificazione negli strati profondi della società di allora, che metteva di fronte ai costituenti l’imponente movimento cooperativo sviluppatosi in Italia a partire dalla metà dell’Ottocento”.

Quel movimento, promosso da cattolici e socialisti, diede vita a una rete popolare di solidarietà concreta, che la Costituzione ha voluto proteggere anche sul piano formale, vincolando il legislatore a favorirne l’incremento “con i mezzi più idonei”.

Il rischio della deterrenza normativa

Il punto, secondo la Corte, è che oggi il modello cooperativo, “perdurante e attuale nella sua funzione sociale”, è in difficoltà: “sta attraversando una grave crisi, attestata dal tasso di crescita ormai da alcuni anni costantemente negativo, a dispetto di quello del totale delle imprese”. Tra le cause, accanto alla perdita di vantaggi fiscali, vi è anche “un assetto legislativo” che non favorisce lo sviluppo del settore.

“Invece che favorire l’incremento della cooperazione”, norme punitive “possono determinare un grave effetto di deterrenza”, persino nei confronti “di cooperative che, ove sottoposte a revisione, risulterebbero in possesso dei requisiti mutualistici”.

Non è una società benefit

La cooperazione non è un ibrido, né un modello superato. È “una forma avanzata di impresa anche in sistemi socialmente evoluti, che non è surrogabile dal nuovo fenomeno delle società benefit”. Essa si regge su “elementi del tutto peculiari: la mutualità, che ne costituisce la missione fondante, ricollegandosi ai principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale, e la democraticità, che ne informa il modello di governance”, nonché sulla “creazione di ricchezza intergenerazionale, devoluta tramite i fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione”.

La sentenza rafforza, con parole misurate ma incisive, la necessità di non confondere la disciplina con la repressione e di non mortificare, in nome di una rigidità formale, una tradizione che ha ancora molto da dire.

Usa, il Partito Democratico al minimo storico: analisi di un tracollo annunciato

Il Wall Street Journal rileva in un sondaggio degli ultimi giorni che il Partito Democratico registra il peggior livello di gradimento degli ultimi 35 anni, con appena il 33 % di opinioni favorevoli a fronte di un 63 % di giudizi negativi. È un dato allarmante: i repubblicani vengono considerati più affidabili nella gestione dei principali dossier che determinano l’esito delle elezioni – economia, inflazione, immigrazione, politica estera – mentre i Democratici conservano una certa fiducia solo in ambito sanitario.

Approvazione in Congresso: ai minimi storici

Anche il giudizio sull’operato dei parlamentari democratici conferma il trend negativo. Secondo un sondaggio Quinnipiac, solo il 21 % degli elettori approva l’attività dei Democratici al Congresso, mentre il 68 % esprime una valutazione negativa. Si tratta di una bocciatura severa, che rende ancora più difficile la mobilitazione in vista delle prossime scadenze elettorali.

Tra ideologia e fratture interne

Molti analisti attribuiscono la crisi del partito al progressivo allontanamento dalle classi lavoratrici e dai settori meno istruiti della popolazione. Bernie Sanders ha parlato esplicitamente di un partito sempre più scollegato dagli interessi economici reali dei cittadini, eccessivamente concentrato su battaglie identitarie che parlano solo a una parte del Paese. Il risultato è una frattura interna tra progressisti radicali e centristi in cerca di una linea comune.

Serve una rifondazione

Secondo Time, il partito è oggi costretto a interrogarsi sulle sue priorità: serve un ritorno alla concretezza, una comunicazione più chiara sui temi economici e una nuova capacità di rappresentanza delle periferie geografiche e sociali degli Stati Uniti. Alcuni segnali di cambiamento emergono, ma il cammino resta accidentato e tutt’altro che scontato.

La crisi dei Democratici è profonda e non più congiunturale. Il sondaggio del Wall Street Journal suona come un campanello d’allarme: senza una revisione strategica, il partito rischia di perdere definitivamente la connessione con larghi strati dell’elettorato. E a quel punto, il ritorno di Trump non sarebbe più un’anomalia, ma una possibilità strutturale.

Il finale

Donald Trump, in questo contesto, gioca in casa. Si sente forte dell’appoggio dell’America profonda e sa di trovarsi di fronte a un’opposizione in crisi. Come nella stagione dei dazi, adotta una strategia spregiudicata, fatta di colpi a sorpresa e scommesse politiche. E proprio lo stupore, la sottovalutazione che spesso lo accompagna, si trasforma nel suo punto di forza: è la leva con cui destabilizza gli avversari. Un effetto bazar, dove il caos apparente diventa parte della strategia. E i democratici, sapranno reagire?

Gaza, la vetrina del disonore globale

Assai più di Tel Aviv, la cd. collina della primavera, Gaza, la fiera e la forte, la sta superando in appeal e c’è il rischio che un giorno diventi assai più gettonata turisticamente della città di grido di Israele. Sarà così quando si riscostruirà, per fantasia di alcuni, secondo progetti avveniristici o perché sarà lasciata come è ora, restando per sempre la testimonianza degli effetti di una guerra.

Nella seconda ipotesi, altri esempi al mondo di quello che hanno accolto bombe ed altri ordigni similari in quantità industriali non ce ne sono e neppure ne verranno. La mania degli uomini è sempre quella di rimettere tutto a posto. Invece Gaza potrebbe essere il magnifico cimelio di ciò che un tempo le è accaduto.

Una città che resiste nel tempo

Quella terra è destinata comunque a far per sempre parlare di sé. Se la sfolleranno resterà deserta, conservando l’odore acre della polvere delle armi che non avrà chi lavarla da dove si è posata.

In caso voglia avviarsi, al contrario, una ricostruzione da lasciare stupiti, si emulerà un progetto alla Las Vegas, un esempio di singolare gioia sulle fondamenta di migliaia di morti.

Da quelle parti la guerra è passata in second’ordine. Non sono raffiche di mitra o la marcia di carri armati o i fallimenti di una intesa di pace a far parlare della questione. Sarà iscritta nella “Hall the fame” della Storia per un altro motivo.

Ora è la fame a fare gazzarra a pieni polmoni, si è imposta sulla scena senza il fuoco di un colpo di pistola per farsi largo tra le pance dei suoi abitanti che hanno imparato a nutrirsi dell’aria che passa. Sempre più spesso a qualcuno rimane indigesta e ci lascia la pelle.

“Non è questo il mio nido Ove nudrito fui sì dolcemente?” poetava il Petrarca che se oggi passasse da quelle parti si direbbe di aver sbagliato tutto o almeno il luogo a cui affidare i suoi versi.

Per avere la coscienza a posto la comunità internazionale si dà scandalo per la mal nutrizione incombente che qualcuno osa chiamare carestia, una mancanza di grazia alla quale va aggiunto l’aggettivo “alimentare” per far intendere bene che non si tratta di questioni di spirito ma di stomaco.

 

Unelemosina lanciata dallalto

Ci sono conti che non tornano. Le nazioni del mondo e le organizzazioni internazionali, non ultima l’ONU, denunciano una situazione che non può andare più avanti in questo modo.

Gli Israeliani chiariscono di non avere responsabilità al riguardo. È la mafia di Hamas che sequestra gli aiuti di cibo imbastendone un mercato nero, facendo in modo di ingozzare, fino ad essere satolli, l’odio per il popolo eletto. È sempre Hamas che spara sulla folla che è in fila per un boccone di pane dando colpa al nemico e viceversa.

Si muore comunque forse di più per un buco nello stomaco ma non è a causa di proiettili vaganti. Anche i pensieri di quella gente hanno smesso di avere paura, dalla fame non si può scappare e quindi tanto vale restare dove sono.

Non è chiaro come sia possibile che la forza degli eserciti di tutti quelli che protestano nel mondo non sia almeno in grado di assicurare la distribuzione ordinata di un rancio agli impavidi che hanno deciso di sopravvivere.

Non si parla di una chissà quale operazione di Peace Keeping ma di presidiare soltanto aree in cui la gente possa riempirsi in modo ordinato la pentola per la giornata.

Sembra si stia invece adottando una soluzione ipocrita quanto inutile. Dall’alto del cielo pioveranno derrate, che saranno preda comunque di chi comanda su quella terra o che al meglio scateneranno una lotta tra loro di disperati per arraffare la speranza di arrivare forse al giorno dopo.

 

Dall’alto verso il basso

Si ha l’impressione di un timore a contaminarsi con quella plebe dabbasso, come non si voglia avere nessun contatto con i Gazawi che hanno qualcosa di repellente da cui debitamente guardarsi.

Dall’alto verso il basso, dal cielo verso terra è il gesto di una elemosina che racconta di non aspettarsi altro, di non eccedere in confidenza, di non illudersi di essere sullo stesso piano. Neanche la gazza ladra rischia di volare da quelle parti non sapendo cosa beccare. Lì anche la stessa Fame, per lo schifo, ha perso appetito.

Efilismo, o l’odio per la vita travestito da pietà

L’efilismo – neologismo anagrammatico di “life” – è un’ideologia nata in ambienti digitali, cresciuta nei forum nichilisti e diffusa a colpi di video, blog e saggi autoprodotti. La sua tesi di fondo è spietatamente lineare: la vita è intrinsecamente sofferenza, dunque è moralmente giusto – o addirittura doveroso – evitare la riproduzione e puntare all’estinzione dell’umanità. Non in nome dell’odio, ma della compassione. È il culto rovesciato della compassione, che assume l’eliminazione dell’essere come atto salvifico.

Non è solo misantropia. Non è semplice eco-ansia. È una teologia negativa travestita da razionalismo biologico, che ricorda da vicino l’eresia dei catari: anche per loro il mondo era corrotto, il corpo prigione dell’anima, la carne veicolo del male. L’unica salvezza? Il rifiuto della generazione, la purezza separata, la negazione del desiderio. Come i “perfetti” catari, anche gli efilisti si presentano come portatori di una rivelazione sconvolgente, ed eticamente assoluta: smettere di generare per smettere di soffrire.

Ma il salto dal pensiero alla violenza è breve. L’attentato di Palm Springs (California) – dove un giovane, lo scorso 17 maggio, ha aperto il fuoco in un centro per la natalità e la fecondazione assistita, lasciando un manifesto in cui si accusa l’umanità di “riprodursi per egoismo” – mostra la pericolosa torsione di queste idee. La cultura digitale accelera la radicalizzazione e la trasforma in gesto. È il segnale che l’efilismo non è solo una corrente estrema del pensiero, ma un virus culturale che può entrare nel corpo della società e provocare metastasi.

Le sue parole chiave – antinatalismo, estinzione volontaria, liberazione dalla sofferenza – seducono proprio perché sembrano razionali. In realtà, fondano una metafisica del rifiuto: del corpo, della storia, della relazione, persino della compassione vera, che implica accoglienza, cura, speranza. In sostanza, l’efilismo è una mutazione postmoderna del pessimismo gnostico, impresso, appunto, nel catarismo: il mondo non va redento, ma rifiutato; non trasformato, ma disattivato.

Forse non deve sorprendere che simili idee attecchiscano proprio in società dove il benessere è massimo, ma anche l’analfabetismo spirituale è radicale. Dove manca una grammatica del senso, il pensiero negativo conquista terreno, proponendo scorciatoie etiche al disagio esistenziale. Ma l’efilismo, se portato alle sue conseguenze ultime, non si limita a rinunciare alla vita: vuole che anche gli altri vi rinuncino, in nome di un’astratta (e terribile) compassione universale.

Per questo oggi serve un nuovo umanesimo, capace di dire sì alla vita senza rimuoverne la fatica. Non un ingenuo ottimismo, ma una cultura della responsabilità e della speranza. È tempo di riconoscere che certe dottrine, pur mascherate da razionalismo, sono eresie dell’umano. E come tali vanno contrastate. Con la forza della ragione, certo, ma anche con il coraggio spirituale di chi sa che la vita, pur ferita, vale la pena di essere vissuta.

Matteo Brambilla ha ricevuto il “Premio Segnalibro” 2025 con la pubblicazione del suo saggio Storia dei Catari tra predicazione e persecuzione (Progetto Arkès ETS).

Israele: stasera riprendono lanci aiuti, pronti a corridoi umanitari

Milano, 26 lug. (askanews) – Israele riprenderà nella notte di sabato 26 luglio i lanci aerei di aiuti umanitari sulla Striscia di Gaza. Lo ha comunicato l’Idf, precisando in una nota che la missione prevede sette pallet contenenti farina, zucchero e alimenti in scatola, forniti da organizzazioni internazionali.

Le forze armate israeliane hanno inoltre riferito che saranno istituiti corridoi umanitari per garantire il passaggio sicuro dei convogli dell’Onu incaricati della distribuzione di cibo e medicinali alla popolazione. È stata anche annunciata la disponibilità a introdurre “pause umanitarie” localizzate per facilitare le operazioni di soccorso, senza però specificare dove e quando.

Gaza, Conte a Fdi: ecco altre immagini denutriti, scaricate Netanyahu

Roma, 26 lug. (askanews) – “Cari Fratelli d’Italia, mi avete dedicato un post accusandomi di “sciacallaggio” per aver pubblicato sui miei profili social una foto, peraltro già mostrata da vari giornali, di un bambino di Gaza in evidente condizione di denutrizione. Obiettate che il bambino della foto è stato trasferito in Italia ed è in cura nelle nostre strutture sanitarie. E quindi questo, secondo voi, cosa dimostrerebbe? Che a Gaza non è in corso un genocidio ai danni della popolazione palestinese, perseguito con le bombe, la deportazione e la carestia? Che per questo non sono già morti 20.000 bambini? Vi parlo in tutta franchezza: non credo sia più una questione politica. Invito voi e Giorgia Meloni ancora una volta a considerare: non ha più senso disquisire di Netanyahu come di un vostro “alleato politico”, di un governo di “destra” e quindi affine a voi sul piano ideologico. A Gaza è in gioco il senso di umanità che non può non accomunarci tutti, a prescindere dalle casacche politiche. Come possiamo girarci dall’altra parte mentre scorrono in tutti i notiziari del mondo libero le immagini dei bambini di Gaza uccisi dalle bombe o destinati a morire per inedia? ”

Lo scrive in un post sui social diretto al partito della premier il presidente dei Cinque Stelle Giuseppe Conte, postando nuove immagini di bambini di Gaza denutriti.

“Se quell’immagine a vostro dire nonva bene perché quel bambino è adesso curato in Italia – domanda Conte a Fdi- che dite di queste altre? Sono tutti bambini di Gaza. La prima foto, in particolare, è di Zainab Abu Hulaib, di sei mesi: è morta ieri per fame, come tanti altri nei giorni scorsi, come tanti altri nei giorni a venire se non fermeremo questo genocidio”.

Formula1, Norris in pole in Belgio

Roma, 26 lug. (askanews) – La pole position nel GP del Belgio di F1 è firmata da Lando Norris. Il pilota McLaren scatterà davanti a tutti grazie al tempo di 1’40″562. In prima fila ci sarà anche il compagno di squadra Oscar Piastri: il leader del Mondiale paga 85 millesimi. Ancora una volta la qualifica è ricca di alti e bassi per la Ferrari. Charles Leclerc inventa una magia e sale al terzo posto con 338 millesimi di distacco, tre in meno rispetto a Max Verstappen (Red Bull). Il compagno Lewis Hamilton, invece, esce nel Q1 proprio come Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), replicando la brutta qualifica di ieri.

Ciclismo, Tappa a Groves: Pogacar ha le mani sul Tour

Roma, 26 lug. (askanews) – L’australiano Kaden Groves ha vinto la 20^ e penultima tappa del Tour de France, da Nantua a Pontarlier grazie a un’azione solitaria negli ultimi km della frazione. Quarto un bravissimo Simone Velasco. Tra Pogacar e il suo 4° Tour de France soltanto la passerella parigina di domani. Ma sorride anche l’Italia: Milan ha vinto la classifica a punti per la Maglia verde. Una tappa che ha incoronato Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck) molto più di uno sprinter, come ha dimostrato più volte nella sua carriera, anche se mai prima al Tour de France. Già vincitore di sette tappe alla Vuelta e di due al Giro d’Italia, il corridore aussie è arrivato alla Grand Boucle per la prima volta quest’anno come apripista per Jasper Philipsen, uscito di corsa il terzo giorno. Dopo il ritiro di Mathieu van der Poel per malattia all’inizio della terza settimana, Groves è entrato in fuga oggi, dimostrando la sua versatilità in una tappa caratterizzata da una corsa aggressiva da Santa a Pontarlier, dove ha conquistato la sua prima vittoria di tappa al Tour. Parte di una fuga di 13 uomini, ha percorso gli ultimi 16 chilometri in solitaria per aggiudicarsi la vittoria davanti a Frank van den Broek (Picnic PostNL) e Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick-Step). È il 114 ° corridore a vincere tappe in tutti e tre i Grandi Giri. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG) è in testa alla classifica generale prima dell’ultima tappa di domenica a Parigi. (© ASO / Billy Ceusters)

Massa, Sogesid completa messa in sicurezza ex Colonia Torino

Roma, 26 lug. – stata completata da Sogesid, la formazione di scogliera radente a protezione del confinamento del terrapieno, che presenta una superficie pari a circa 3.500 mq, oggetto dell’intervento di messa in sicurezza ambientale, antistante l’ex Colonia Torino a Massa. Sogesid, Societ di ingegneria dello Stato, ha concluso l’intervento nel rispetto dei tempi previsti e con il rilascio del certificato di ultimazione dei lavori. L’area, comprende un terrapieno realizzato circa 30 anni fa sulla spiaggia libera, dove furono scaricati negli anni materiali inquinanti, tra cui amianto inizialmente non previsto.

Con la conclusione dei lavori , l’intervento ha raggiunto l’obiettivo prioritario di prevenire la possibile diffusione di fibre di amianto nell’ambiente e garantire la sicurezza sanitaria della popolazione, in attesa della futura progettazione della bonifica integrale dell’area, finalizzata alla sua restituzione alla collettivit.

Calcio, il Milan batte 4-2 il Liverpool in amichevole

Roma, 26 lug. (askanews) – Dopo la sconfitta contro l’Arsenal sorride il Milan di Massimiliano Allegri che batte il liverpool 4-2 nell’amichevole disputata per l’Hong Kong Football Festival. Sblocca la partita nel primo tempo Leao che dedica il gol all’amico e compagno di Nazionale Diogo Jota recentemente scomparso. Pareggia Szoboszlai con un gran gol a giro che si infila all’incrocio imperdibile per Maignan. Nella ripresa, i rossoneri riescono passano 2-1 con un altro contropiede: Okafor lancia Leao, il portoghese trova Loftus Cheek. Al quarto d’ora di gioco Saelemaekers la mette al centro per Okafor che non sbaglia: 3-1. Nel recupero gol di testa di Gakpo per il 3-2. All’ultimo secondo il Liverpool sfrutta l’errore difensivo dei Reds e Okafor firma il poker e la doppietta personale. Finisce 4-2 e il Milan si aggiudica la seconda amichevole della tournée estiva dopo la sconfitta contro l’Arsenal.

Tuffi, Chiara Pellacani bronzo mondiale da 1 mt

Roma, 26 lug. (askanews) – Chiara Pellacani ha conquistato la medaglia di bronzo ai mondiali di tuffi nella categoria trampolino da un metro. L’azzurra con 270.80 punti, è stata battuta solo dalla australiana Maddison Keeney, che ha vinto l’oro, e dalla cinese Li Yajie, argento. Dopo una lunga interruzione per un temporale, si è chiusa anche la gara femminile dei tuffi dalle grandi altezze, con l’ottavo posto dell’azzurra Elisa Cosetti. La gara è stata vinta dalla australiana Rhiannan Iffland. Medaglia d’argento per la canadese Simone Leathead e bronzo per la statunitense Maya Kelly. (Foto di Andrea Staccioli / DBM)

Formula1, Hamilton: "Ho fatto errori"

Roma, 26 lug. (askanews) – “È stato molto utile fare dei giri. È la prima volta che ho girato con questo nuovo pacchetto sulla lunga distanza: per me ieri è stata la prima volta e oggi ho capito meglio cosa fare. Il passo in qualifica era buono senza i miei errori”. Lewis Hamilton è più in difficoltà rispetto al compagno di squadra, in Ferrari da più tempo. La Sprint in Belgio è stata condizionata da un errore in qualifica che l’ha costretto alla partenza dalla 18ª casella. Durante la gara breve a Spa-Francorchamps ha più volte lamentato nei team radio una SF-25 complicata da far girare. Considerando la nuova sospensione, è stato utile scendere in pista. Tornando all’errore commesso in qualifica che ha provocato il testacoda fatale durante il giro lanciato, Lewis spiega: “Avevo sbagliato le regolazioni e probabilmente ho applicato troppa pressione sul freno, quindi la mia responsabilità è chiara. Però sembrava quasi che non sapessi come frenare, non avevo mai avuto un bloccaggio al posteriore in carriera, quindi non è tutta una questione di abilità. Il bilanciamento era difficile da trovare perché c’erano sottosterzo e tante cose che non vuoi avere. Stavo cercando un compromesso tra la frenata in ingresso e quella in uscita di curva.”

Formula, impaziente Leclerc: "Ora voglio vincere"

Roma, 26 lug. (askanews) – Podio sfiorato per Leclerc nella Sprint del Belgio, che supera Norris nel primo giro per la terza posizione. Non passa molto che il britannico gli restituisce il sorpasso e scappa all’inseguimento di Piastri. Al traguardo Charles arriva quarto e, interrogato da Sky Sport, spiega come non sarebbe cambiato il risultato se fosse stato più aggressivo in partenza: “In partenza Verstappen e io abbiamo rischiato di più rispetto ai due piloti McLaren, ma non credo abbia cambiato molto. Sapevo che se Lando avesse difeso l’interno si sarebbe trovato in una posizione difficile con le macchine davanti, mentre ero più libero all’esterno”. La Ferrari è arrivata a Spa-Francorchamps con una nuova sospensione posteriore; per stabilirne l’efficacia però serve ancora tempo: “C’è ancora tanto lavoro da fare perché come abbiamo visto stavo spingendo ma eravamo comunque a 4 decimi ogni giro. Facciamo ancora fatica, ma impariamo tanto. Imparare va bene ma vorrei vincere”. È una frecciatina alla Ferrari? In un team radio durante la Sprint si sente il monegasco rivolgersi così: “Basta Bryan, dimmi solo quando è l’ultimo giro”. Il suo ingegnere di pista risponde: “Stiamo solo cercando di imparare.”

Operai morti al Vomero a Napoli, 4 indagati

Napoli, 26 lug. (askanews) – Sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati dai pm di Napoli dopo la morte ieri dei tre operai, nel quartiere Vomero di Napoli, durante lavori in un fabbricato. Due lavoratori erano ‘in nero’. La notizia è stata anticipata dai quotidiani Il Mattino e Repubblica. Nel registro degli indagati, come atto dovuto in vista degli accertamenti ancora da compiere, sono iscritti il titolare della ditta per la quale lavoravano i tre operai, il responsabile della sicurezza del cantiere, il noleggiatore del montacarichi e l’amministratore del condominio.

Formula1, Max Verstappen vince la Sprint in Belgio

Roma, 26 lug. (askanews) – Max Verstappen su Red Bull ha vinto la gara Sprint del Gran Premio del Belgio. L’olandese quattro volte campione del mondo, partito dalla prima fila ha superato al primo giro Oscar Piastri che partiva in pole e ha chiuso secondo, terza l’altra McLaren di Lando Norris. Quarta al traguardo la Ferrari di Charles Leclerc mentre non è riuscita la all’altra rossa di Lewis Hamilton: il pilota britannico, partito 18mo in griglia dopo la disastrosa qualifica Sprint del venerdì: non è andato oltre la 15^ posizione.

IA, Cina propone di creare un ente internazionale sulla governance

Roma, 26 lug. (askanews) – La Cina ha lanciato la proposta di creare una nuova organizzazione internazionale per il coordinamento delle politiche sull’intelligenza artificiale, nell’ambito dell’accesa concorrenza che si è aperta su questo fronte in particolare con gli Stati Uniti.

L’occasione è stata la conferenza internazionale sulla IA organizzata a Shanghai, dove il regime cinese ha invitato oltre 40 tre paesi e organizzazioni internazionali e in cui rappresentato un piano in 13 punti.

Secondo il Financial Times propone la creazione di due nuovi meccanismi di dialogo internazionale, uno sotto l’egida dell’Onu, mentre l’altro sarebbe un quadro sulle regole per la governance.

Pechino afferma di voler spingere per maggiore cooperazione in questo ambito e su tecnologie aperte (open source), tramite piattaforme transnazionali e comunità di sviluppatori, in modo da condividere software chiave e tecnologie come i semiconduttori.

Il tutto mentre si sono invece create strozzature nelle forniture di microprocessori, ha lamentato il premier cinese Li Qiang. Senza menzionarlo, secondo il Ft il riferimento era al monopolio tecnologico degli Stati Uniti su cui la Cina tema venga esercitata una forma di gioco a escludere altri protagonisti.

L’iniziativa peraltro giunge pochi giorni dopo che l’amministrazione Trump ha annunciato un piano per sostenere il predominio statunitense sulla IA, focalizzato su l’innovazione, le tecnologie di punta, la riduzione di burocrazia e adempimenti amministrativi e sulla costruzione di una infrastruttura che metta si ponga all’avanguardia in ambito internazionale sulla sicurezza.

Se Pechino teme di essere estromessa dalle forniture Usa, il Ft ricorda che Washington guarda invece con crescente sospetto l’influenza delle imprese cinesi, spesso pilotate dallo Stato e dal regime comunista del Dragone, che operano con modalità lontane dai valori fondamentali Usa e condivisi a livello internazionale.

Arriva la pioggia, poi sarà burrasca

Roma, 26 lug. (askanews) – Nel corso di sabato 26 sono previste piogge e forti temporali su alcune delle nostre regioni poi, dopo una breve pausa, arriverà una vera e propria burrasca sull’Italia con venti forti e precipitazioni abbondanti. Secondo Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, il finale di luglio sarà nel segno dell’estrema dinamicità a causa di un’anomalia nel campo della pressione, una sorta di “ferita atmosferica che dal Nord Europa si estende fin sul bacino del Mediterraneo. Possiamo immaginarla come una specie di canale d’aria al cui interno fluiscono perturbazioni e fronti temporaleschi pronti ad innescare ondate di maltempo”.

“Nel corso di sabato 26 luglio ci aspettiamo una prima sfuriata temporalesca con la possibilità pure di locali grandinate in particolare su Alpi e Prealpi e vicine pianure del Nord Est; acquazzoni, seppur più localizzati, interesseranno anche Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche e Abruzzo. Domenica 27 luglio – aggiunge – le condizioni meteo sono previste in deciso miglioramento, avremo infatti maggiori spazi soleggiati da Nord a Sud con le ultime piogge solamente sull’arco alpino. Da segnalare, tuttavia, un deciso rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali con raffiche burrascose di Maestrale ad oltre 60 km/h in particolare sulla Sardegna e su tutto il medio e basso Tirreno”.

La pausa dal maltempo sarà effimera, prevede Meteo.it: già da lunedì 28 luglio arriverà una vera e propria burrasca proprio nel cuore dell’Estate italiana. A causa della rapidità con cui avverrà l’irruzione e della tanta energia in gioco, nonché dei forti contrasti tra masse d’aria completamente diverse, si verranno a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di celle temporalesche in grado provocare forti colpi di vento e locali nubifragi.

Non solo piogge, la burrasca farà crollare le temperature su buona parte dell’Italia, con i valori che si porteranno addirittura fin sotto la media del periodo su buona parte delle regioni. Questo continuo alternarsi di fenomeni così estremi (ondata di caldo anomale come quelle degli ultimi giorni, grandinate e nubifragi) non è più un’eccezione, ma sempre più la nuova normalità. È il segnale evidente di un’estremizzazione climatica in atto, un processo strettamente legato ai cambiamenti globali del clima. Il riscaldamento globale non si traduce soltanto in un aumento graduale delle temperature, ma soprattutto in una maggiore frequenza e intensità di eventi estremi. È ormai chiaro che dovremo abituarci a una nuova realtà climatica, dove l’adattamento e la prevenzione non saranno più opzioni, ma necessità.

NEL DETTAGLIO Sabato 26. Al Nord: temporali diffusi alternati a schiarite. Al Centro: temporali alternati a pause soleggiate, specie su Marche e Appennini. Al Sud: sole e ancora caldo.

Domenica 27. Al Nord: temporali sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: prevalenza di sole, qualche rovescio su zone interne. Al Sud: prevalenza di sole.

Lunedì 28. Al Nord: temporali sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: prevalenza di sole, qualche rovescio su zone interne. Al Sud: prevalenza di sole.

TENDENZA: intensa ondata di maltempo per l’arrivo di un nuovo ciclone con temporali e grandinate a partire dalle regioni del Centro Nord. Forti venti di burrasca lungo le coste.

Il Papa: gli sforzi per promuovere la non violenza sono necessari più che mai

Roma, 26 lug. (askanews) – “In mezzo alle tante sfide che il nostro mondo fronteggia in questi tempi, tra cui la diffusione di conflitti armati, le divisioni e le sfide della migrazione forzata, gli sforzi per promuovere la non violenza sono più che mai necessari. Ricordiamo bene che dopo la violenza della crocifissione le prime parole del Cristo risorto agli apostoli portarono pace, una pace ‘disarmata e disarmante, umile e perseverante'”. Lo si legge nel messaggio che il santo padre Leone XIV ha inviato ai partecipanti dell’assemblea nazionale di Pax Christi Usa, secondo quanto riporta una nota della sala stampa della Santa sede. Il messaggio cita la prima benedizione Urbi et Orbi dello stesso pontefice, nel maggio scorso.

“Gesù continua a inviare i suoi seguaci nel mondo per diventare creatori di pace nella loro vita quotidiana. Nei vicinati e specialmente nelle periferie è più che mai importante per una chiesa, capace di riconciliare, essere presente e visibile”, prosegue Papa Leone.

“Prego, in particolare che il vostro raduno ispiri tutti a lavorare per rendere le comunità locali ‘case della pace, dove uno impara come respingere l’ostilità tramite il dialogo, dove sono praticate giustizia e perdono'”. Leone XIV chiede l’intercessione di Maria, madre della chiesa inviando la sua benedizione apostolica all’assemblea nazionale Pax Christi Usa.

Capodimonte doppio Caravaggio, inaugurata la mostra-evento

Napoli, 25 lug. (askanews) – È stata inaugurata questa settimana dal direttore Eike Schmidt alla presenza del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’esposizione ‘Capodimonte doppio Caravaggio’: fino al 2 novembre l’Ecce Homo di Caravaggio, dipinto a Napoli quattro secoli fa e riscoperto nel 2021 a Madrid, è l’Ospite speciale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, in dialogo con il capolavoro la Flagellazione di Cristo. Entrambe le opere furono realizzate nei soggiorni napoletani del Merisi (1606/1607 e 1609) e sono ora esposte nella sala 62 in un confronto di grande suggestione che pone accanto la celebre pala d’altare della Chiesa di San Domenico (di proprietà del Fondo Edifici di Culto in consegna al museo dal 1972 per ragioni di tutela) e il dipinto perduto, appartenuto a un viceré di Napoli – Garcia Avellaneda y Haro – alla metà del Seicento. ‘Capodimonte Doppio Caravaggio’ vuole essere anche un omaggio alle celebrazioni per i 2500 anni della città ed è un’iniziativa promossa in collaborazione con il Comune di Napoli.

La Flagellazione di Cristo, dopo il successo della grande mostra romana per il Giubileo (‘Caravaggio 2025’, 7 marzo – 20 luglio), è subito rientrata infatti al Museo e Real Bosco di Capodimonte, portando con sé un ospite d’eccezione: l’Ecce Homo spagnolo, dipinto che negli ultimi anni è stato al centro del dibattito scientifico e mediatico mondiale. Dopo l’attribuzione, il quadro era stato infatti subito esposto al Museo del Prado a Madrid, per volere del nuovo proprietario, e attualmente può lasciare la Spagna solo per eccezionali occasioni.

‘Appena abbiamo saputo che l’Ecce Homo sarebbe arrivato in Italia – spiega Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte – ci siamo messi al lavoro per averlo a Napoli al termine della mostra del Giubileo per la quale ci era stata richiesta la Flagellazione. Le celebrazioni dei 2500 anni di Napoli sono stata un’ulteriore motivazione per la realizzazione di questa iniziativa. La nostra politica dei prestiti sarà sempre improntata al protagonismo di Capodimonte e all’esaltazione del suo patrimonio. In particolare, questo ospite speciale per il quale ringraziamo il Ministero della cultura spagnolo e il Museo del Prado, è anche un’occasione di confronto unica che illustra e documenta la fortuna napoletana del modello caravaggesco. Nella stessa sala i visitatori troveranno esposto infatti anche l’Ecce Homo di Battistello Caracciolo. ‘Doppio Caravaggio’ fa parte del ciclo ‘L’Ospite’ mostre piccole ma preziose che Capodimonte propone mentre completa i lavori di efficientamento energetico e quindi il rinnovamento degli spazi, in costante dialogo con i grandi musei italiani e internazionali’.

Negli ultimi mesi sono state ‘ospiti’ a Capodimonte importanti opere di Courbet, Carracci, Rubens, Baglione. ‘L’inaugurazione della mostra ‘Capodimonte Doppio Caravaggio’ – dichiara il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – segna, per la città, il ritorno di un’opera di grande interesse, realizzata durante i soggiorni napoletani dell’artista: l’Ecce Homo. Dal Museo del Prado di Madrid al Museo e Real Bosco di Capodimonte, unica tappa italiana prima del ritorno in Spagna, l’esposizione si inserisce, a pieno titolo, nelle celebrazioni per i 2500 anni di Neapolis. In un anno così speciale e ricco di stimoli, l’offerta culturale di Napoli si arricchisce di nuove contaminazioni. La Flagellazione di Cristo, già custodita al Museo, in dialogo con l’Ecce Homo di Caravaggio: un viaggio unico nel tempo e nello spazio, all’insegna della riscoperta dell’arte caravaggesca e della sua influenza in ambiente napoletano, come testimonia il lavoro di Battistello Caracciolo. Non posso che rinnovare il supporto del Comune di Napoli al Museo di Capodimonte, uno dei siti di maggiore interesse in città e, negli anni, promotore di iniziative di grande spessore e qualità’. “Lo spirito di Napoli2500 – sottolinea Laura Valente, Direttrice artistica di Napoli2500 – è perfettamente presente nell’idea stessa di questa esposizione a Capodimonte Il racconto della pittura del ‘600 napoletano si arricchisce di un dialogo unico che ci svela sempre nuovi tasselli della sua storia. Come Fringe festival proporremo qui in autunno appuntamenti performativi dedicati a Caravaggio e al suo legame ideale con alcuni geni contemporanei. E nel quadro della collaborazione con il Museo e Real Bosco, frutto dell’adesione entusiasta del direttore Schmidt alle celebrazioni per il compleanno di Neapolis, annunceremo a breve una mostra di arte contemporanea internazionale, dal messaggio potente, per il cartellone di fine anno”.

ECCE HOMO A CAPODIMONTE

Caso più unico che raro tra le attribuzioni di dipinti a Caravaggio dell’ultimo mezzo secolo, su questa tela di media grandezza il consenso della critica è stato pressoché unanime. L’Ecce Homo si trovava nel salotto di una casa privata, nel 2021 il quadro venne messo in vendita con una base d’asta di 1500 euro come opera di ‘scuola di Ribera’. La casa d’arte spagnola Ansorena pubblica allora un catalogo con l’opera e attraverso un tam-tam di segnalazioni attorno al dipinto in pochi giorni si riuniscono i principali esperti del pittore, inclusi mercanti d’arte e curatori di museo da tutto il mondo. Mentre il quadro consolidava sempre più la sua reputazione di originale perduto di Caravaggio, il governo spagnolo ne sanciva la non esportabilità, vincolandone, quindi, la permanenza sul suo territorio. Nell’estate del 2024 l’Ecce Homo, acquistato da un filantropo britannico, che vuole restare anonimo, residente in Spagna, è esposto in una sala dedicata del Museo del Prado di Madrid. Una storia appassionante narrata anche nel thriller documentaristico ‘Il Caravaggio perduto’ uscito quest’anno nelle sale italiane, recentemente trasmesso su Sky Arte.

Già Roberto Longhi, nei suoi studi fondativi sul pittore, aveva pubblicato un’immagine di una copia del quadro di Madrid, intravedendo, primo fra tutti, oltre le vernici ossidate e la banalizzazione di un mediocre copista tutta la forza di un’autentica idea caravaggesca ancora da rintracciare. Lo studio sulla storia del dipinto si deve, però, interamente a Maria Cristina Terzaghi che ne ha rintracciato il passaggio nell’Ottocento dall’Academia San Fernando di Madrid e che ha proposto di riconoscere lo stesso in un Ecce Homo di Caravaggio appartenuto a un viceré di Napoli – Garcia Avellaneda y Haro – alla metà del Seicento.

L’Ecce Homo – tra gli ultimi episodi della vita di Cristo precedente alla Crocifissione e successivo alla Flagellazione di Cristo – è un’iconografia che ebbe ampia diffusione, nell’intera penisola italiana, tra Quattrocento e Cinquecento. Nel quadro di Madrid, Caravaggio dispone le figure in profondità, suggerendo una loggia buia da cui si sporge Ponzio Pilato, il giudice che indica Cristo dolente alla folla, mentre un aguzzino con la bocca aperta lo spoglia (o forse lo ricopre dopo averlo spogliato) per mostrarne ulteriormente il corpo martoriato. Geniale e dal forte valore simbolico è la soluzione caravaggesca di rappresentare, sopra la fronte di Cristo, la sezione a mo’ di piccola fiamma di un ramo di rovi spiccato dal tronco principale, più chiara rispetto alla variazione di bruni della corona di spine.

Poiché, in tutta probabilità, fu realizzata a Napoli, è con i quadri dei due periodi napoletani che la tela madrilena può mettersi più facilmente in relazione ed è proprio a potenziare la suggestione che la pala di San Domenico maggiore del 1607 e il quadro da stanza di Madrid sono stati nuovamente messi in dialogo nella sala con i capolavori del Museo di Capodimonte. L’importanza del dipinto è attestata dalla ripresa di alcune pose nella pala della Stella del 1607-1608 di Battistello Caracciolo (1578-1635), tra i più fedeli seguaci di Caravaggio e che ebbe anche rapporti diretti con l’artista durante i suoi soggiorni napoletani. Su di una parete laterale, nella stessa sala, si è poi deciso di esporre proprio un’opera di Battistello proveniente dai depositi del museo: un altro Ecce Homo dal formato orizzontale. Capodimonte propone quindi una occasione di confronto unica che illustra e documenta anche la fortuna napoletana del modello caravaggesco. La prossimità stilistica con alcune opere finali del Merisi ha permesso di confermarne la realizzazione da parte di Battistello proprio negli anni in cui Caravaggio era a Napoli o in quelli compresi tra i suoi soggiorni.

Ed ecco che il ritrovamento dell’Ecce Homo di Madrid permette di dare nuovo significato alla suggestione dello studioso che in catalogo si chiedeva se all’opera di Battistello non potesse aver “sovrainteso” lo stesso Caravaggio. Rimane, tuttora, rischioso spingersi a dire di più, ma gli esperti e il grande pubblico potranno tornare a vedere con occhi nuovi opere della collezione permanente di Capodimonte, grazie a un prestito straordinario, anello intermedio di una catena che dalla Flagellazione di San Domenico maggiore muove verso l’Ecce Homo di Battistello e si spinge certamente oltre.

La Fondazione che non c’è: così si onora la memoria di Marini?

“L’organizzazione mi sta chiedendo di rimanere impegnato sicuramente con compiti di ricerca, studio, elaborazione e anche di recupero di un pezzo importante del patrimonio storico-documentale che la nostra organizzazione ha sviluppato negli anni. L’idea è proprio quella di costruire e realizzare una fondazione CISL che vorremmo anche dedicare e ispirare alla figura di Franco Marini…”.

Così dichiarò alla stampa l’ex segretario generale della CISL e attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luigi Sbarra, il giorno prima di lasciare l’incarico in via Po 21.

Tra annunci e silenzi: che ne è stato della Fondazione?

Da quel giorno abbiamo cercato di seguire da vicino il lavoro, le elaborazioni e gli studi di questa istituzione culturale della CISL, dedicata – nelle parole dello stesso Sbarra – a “un grande uomo della Repubblica, un grande sindacalista, un grande uomo di partito, un grande uomo delle istituzioni”.

Un impegno significativo e carico di riconoscenza verso una figura così centrale per il sindacalismo di ispirazione cristiana e per il cattolicesimo democratico e sociale.

Per questo, legittimamente, ci saremmo aspettati che qualcosa si muovesse intorno alla Fondazione Franco Marini. Invece, da allora, il nulla assoluto.

Una nomina, ma ancora nessun segno di vita

In un nostro articolo pubblicato su Il Domani d’Italia il 19 giugno scorso, disponibile a questo link, in occasione dell’ingresso di Sbarra nel Governo Meloni, auspicammo che la CISL individuasse una figura capace di garantire l’eredità di Marini, rappresentando “la tradizione culturale, politica e sociale che lui ha testimoniato per tutta la vita”.Ora, nella riunione del primo Consiglio Generale successiva al Congresso confederale CISL della scorsa settimana, la segretaria generale ha proposto – con voto unanime – la nomina di Ugo Duci a Presidente della Fondazione Franco Marini. Duci, già segretario generale della CISL Lombardia fino a febbraio, era stato successivamente “parcheggiato” presso Bibliolavoro, la biblioteca-archivio della CISL lombarda.

Non entriamo nel merito della nomina né della persona designata. Attendiamo però che qualcosa si muova, e che la Fondazione cominci finalmente a dare segni di vita e di attività, a partire dalla costituzione di un Comitato Scientifico di qualità.

È fondamentale recuperare e valorizzare la storia di Franco Marini e la tradizione che ha rappresentato nella vita politica e sociale del nostro Paese. “È ciò che merita la Fondazione ma, prima ancora, è ciò che merita Franco Marini”. Queste, appunto, le conclusioni del già citato nostro articolo del 19 giugno scorso.

L’Europa si arma fuori dall’Europa

In queste ultime settimane sono accaduti eventi di significativo peso nelle relazioni internazionali. Se da un lato si sta consumando uno scontro commerciale duro e inedito fra Stati Uniti e Unione Europea sull’applicazione reciproca dei dazi – una dinamica che va ben oltre il semplice interscambio di importazioni ed esportazioni, toccando normative cardine per i colossi digitali americani come il Digital Markets Act e il Digital Services Act (si vedano le sanzioni inflitte ad Apple e Meta dalla Commissione europea: Apple and Meta to be hit with first DMA fines, www.axios.com, 22/04/2025; Commission finds Apple and Meta in breach of the Digital Markets Act, www.europa.eu, 23/04/2025) – dall’altro si assiste alla nascita di nuovi accordi politico-militari fra Regno Unito, Polonia, Francia e Germania, al di fuori tanto della NATO quanto del Trattato sull’Unione Europea (TUE).

Le strettoie del TUE sulla difesa comune

Ricordiamo che l’art. 24 del TUE prevede la definizione progressiva di una “politica di difesa comune che può condurre a una difesa comune”. Tale politica è attuata dal Consiglio europeo e dal Consiglio, che deliberano all’unanimità, salvo i casi espressamente indicati nei trattati, ed è realizzata dall’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza (attualmente l’estone Kaja Kallas). Gli Stati membri, in questo quadro, devono astenersi da qualsiasi azione contraria agli interessi dell’Unione (art. 24.5), come, ad esempio, negoziare bilateralmente sui dazi. Un principio raramente ricordato nei dibattiti pubblici.

L’art. 42 del TUE prevede la creazione di una capacità militare operativa europea, lasciata però alla volontarietà degli Stati. La difesa comune, scrive l’art. 42.2, potrà scattare solo su decisione unanime del Consiglio europeo: un’ipotesi remota, viste le differenti tradizioni, geografie e culture strategiche degli Stati membri. Tuttavia, l’art. 42.7 obbliga tutti i membri ad assistere militarmente uno Stato UE oggetto di aggressione armata, in conformità con l’art. 51 della Carta ONU. Una clausola simile, se non più stringente, rispetto all’art. 5 della NATO.

L’accordo nucleare franco-britannico e le sue ricadute

Nonostante questi dispositivi, ciò che si è materializzato nelle ultime settimane rappresenta un passo ulteriore, autonomo rispetto all’architettura europea esistente. Il 9 luglio scorso, Regno Unito e Francia – riprendendo lo spirito della storica Entente cordiale del 1904 e degli accordi di Lancaster House del 2010 – hanno firmato la Dichiarazione di Northwood. Per la prima volta, le uniche due potenze nucleari europee hanno deciso di coordinare l’impiego delle rispettive forze atomiche attraverso un organismo congiunto, esterno sia alla NATO che all’UE. Pur mantenendo la sovranità sulle rispettive decisioni di impiego, Londra e Parigi si attribuiscono una “speciale responsabilità” verso la sicurezza continentale, anche in funzione di deterrenza rispetto a sfide globali e revisionismi regionali (Russia, Cina, Turchia, India, Arabia Saudita, Brasile).

L’accordo prevede anche una stretta cooperazione industriale nel settore della difesa. Si delinea così un nuovo paradigma strategico: un attacco a un Paese terzo che abbia aderito a questo patto potrebbe innescare una risposta atomica franco-britannica, indipendentemente dalle decisioni NATO.

Kensington, Nancy e il ritorno del Regno Unito sulla scena europea

Il Regno Unito rientra così a pieno titolo nel gioco politico-militare continentale, bilanciando il disimpegno statunitense. La Francia, dal canto suo, consolida la propria centralità strategica: verso le frontiere esterne (Russia, Turchia, Grecia) e verso l’equilibrio interno tra Berlino e Mosca. In questa cornice si inserisce il Trattato di Nancy, firmato da Francia e Polonia lo scorso maggio, che sancisce l’obbligo di mutua difesa tra le due nazioni. A Varsavia pesa l’incubo russo, ma forse anche il timore di rivendicazioni sui territori della ex Prussia orientale.

Ancora più significativa è la firma, questo luglio, del Trattato di Kensington tra Germania e Regno Unito: il primo accordo bilaterale militare tra i due Stati dal 1945. Oltre all’obbligo di assistenza in caso di aggressione, l’intesa prevede lo sviluppo congiunto di sistemi d’arma strategici. Per Berlino, si tratterebbe di un’assicurazione nucleare britannica che esclude – per ora – un proprio arsenale atomico. Ma per Parigi e Londra resta la necessità di vigilare sul riarmo tedesco e sulle sue possibili evoluzioni politiche.

E l’Italia? Il nodo del Mediterraneo

Mentre il sogno dell’“esercito comune europeo” resta confinato alla retorica, Francia, Germania, Regno Unito e Polonia tessono una rete concreta di alleanze militari e industriali, dando forma a un “nocciolo duro” continentale, aperto ad altri Paesi. L’Italia ha firmato nel 2021 con la Francia il Trattato del Quirinale, che include anche la cooperazione in materia di sicurezza. La nostra collocazione geografica ci proietta nel Mediterraneo, ma anche verso il Mar Rosso, l’Africa e le rotte indo-mediterranee. Per sostenere questa proiezione strategica, servono alleanze. Da soli non possiamo riuscirci.

Oggi, più che mai, è il momento di partecipare al “gruppo di testa”. Chi entra per primo nella cabina di regia ne condivide anche i dividendi nel tempo. La posta in gioco non è solo la sicurezza: è il posizionamento dell’Italia nel nuovo equilibrio europeo che si sta formando – rapidamente, e fuori dalle cornici tradizionali.

Il rischio dittatura ad agosto va in ferie?

Dunque, ricapitoliamo. Secondo l’ormai scontata e collaudatissima narrazione della sinistra
politica, culturale, editoriale, giornalistica e soprattutto televisiva – mi riferisco, nello specifico, ai soliti talk serali – siamo da ormai quasi tre anni alla vigilia dei seguenti scenari e rischi concreti:
“compressione delle libertà”, “torsione illiberale”, “monopolio del servizio pubblico
radiotelevisivo”, “violazione sistematica dei principi e dei valori costituzionali”, “attacco agli organi dello Stato che garantiscono e tutelano la democrazia” e, dulcis in fondo, ci avviciniamo sempre di più ad un clima sostanzialmente “dittatoriale”.

Questo sarebbe l’orizzonte concreto che ci attende perchè, come direbbe la simpatica Gruber, di fronte ad un “governo di destra destra” le libertà democratiche rischiano di essere definitivamente sacrificate sull’altare di un regime dispotico, tirannico e sempre più simile alle democrazie illiberali ed autoritarie alla Orban.

Ora, per capirci e senza sminuire affatto questo rischio che metterebbe definitivamente in soffitta la democrazia, i suoi valori, i suoi principi, la sua prassi e le sue concrete procedure e modalità, si tratta di capire se possiamo veramente andare in ferie oppure, e al contrario, se dobbiamo trascorrere un’estate militante pronti a scendere in campo per difendere “con le unghie e con i denti” – per dirla con i populisti dei 5 stelle – la nostra democrazia e la nostra Costituzione repubblicana.

Al riguardo, non vorrei essere un facile profeta o avere straordinarie capacità politiche anticipatrici, ma temo che anche per questa estate i teorici della dittatura imminente, delle torsioni illiberali e delle libertà a rischio siano già in vacanza da un pezzo e in località lussuose – come, del resto, prevede lo status sociale di questi ricchi predicatori laici – e sino a metà settembre possiamo continuare a convivere tranquillamente e assenza problema alcuno con questo simil regime dispotico e tirannico.

Ecco perchè, al di là delle battute, che poi battute non sono perchè semplicemente si limitano a fotografare ciò che realmente accade nelle narrazioni quotidiane di un preciso campo politico, culturale e mediatico forse è anche arrivato il momento per smontare definitivamente ed irreversibilmente queste ricostruzioni comiche se non addirittura grottesche.
Tutto ciò, come ovvio e anche scontato, non significa affatto sminuire i rischi che può correre la qualità della nostra democrazia di fronte a singole ricette politiche e programmatiche. Però il tutto deve avere un limite perchè, altrimenti, si cade appunto nel ridicolo e e anche un po’ nella comicità casereccia.

Per queste ragioni semplici ed essenziali e per tornare all’inizio di questa breve riflessione,
possiamo – almeno credo – tranquillamente andare in vacanza consapevoli che la nostra
democrazia è ancora salda e le nostre libertà garantite e tutelate. Certo, poi arriva settembre e gli innumerevoli predicatori ed imbonitori tornano dai lussuosi ed esclusivi resort e ricomincia la samba. Ovviamente, però, per chi ancora ci crede e si fa condizionare.

La svolta di Parigi sulla Palestina passa da Ryadh

“Il Regno plaude a questa decisione storica, che ribadisce il consenso della comunità internazionale sul diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e alla creazione di uno Stato indipendente entro i confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale”. Appena il presidente della Francia Emmanuel Macron ha diffuso ieri [l’altro ieri, ndr] sera l’annuncio dell’intenzione di riconoscere lo Stato palestinese alla prossima Assemblea generale dell’Onu di settembre, il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita ha diffuso una nota ufficiale che plaude all’iniziativa. |

Non è evidentemente un caso: la mossa di Parigi si inserisce nell’iniziativa diplomatica che Francia e Arabia Saudita stanno portando avanti insieme su questo tema e che vedrà il 28 e 29 luglio i due Paesi al quartier generale dell’Onu presiedere la “Conferenza internazionale di alto livello per la risoluzione pacifica della questione palestinese e l’attuazione della soluzione dei due Stati” che avevano convocato per la fine di giugno, ma che era poi stata rinviata a causa dello scoppio della guerra dei 12 giorni tra Israele e l’Iran.

Ma non è solo il dossier palestinese a unire oggi la Francia e l’Arabia Saudita. In nome “partnership strategica” messa nero su bianco da Macron con il principe Mohammed bin Salman durante la sua visita a Riyadh del dicembre scorso, l’asse franco-saudita sta emergendo in maniera sempre più chiaro nei diversi dossier aperti in Medio Oriente. Proprio alla vigilia dell’annuncio di ieri sera a Parigi si erano incontrati il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot e il suo omologo dell’Arabia Saudita, il principe Faisal bin Sahran. E nella nota diffusa al termine del vertice – oltre che della questione palestinese e degli sforzi per il cessate il fuoco a Gaza – i due capi delle diplomazie avevano parlato ad esempio del ruolo comune per la “stabilizzazione” della Siria. Non va dimenticato che Macron in febbraio si è spinto molto avanti nell’accreditamento della nuova leadership di Damasco, ricevendo all’Eliseo l’ex miliziano oggi presidente de facto Ahmad al-Sharaa. E proprio in queste ore Ryiadh ha annunciato investimenti per un valore di 5,6 miliardi di dollari per la ricostruzione della Siria. Altro nodo toccato nei colloqui di Parigi è stato poi il Libano, su cui entrambi i Paesi condividono l’obiettivo del rafforzamento del governo di Beirut e al rafforzamento del cessate il fuoco con Israele raggiunto nel novembre scorso.

Nella grande partita del Medio Oriente di domani – dunque – Mohammad bin Salman oggi sfrutta la sponda di Parigi per rilanciare la sua leadership.

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https://www.asianews.it/notizie-it/Lasse-con-Ryadh-dietro-la-svolta-di-Macron-sulla-Palestina-63579.html

Wall Street chiude in rialzo e continua a macinare record, DJ +0,47%

Roma, 25 lug. (askanews) – Wall Street ancora da record. Si chiude una settimana positiva per l’azionario Usa, con l’indice S&P 500 che ha stabilito l’ennesimo massimo storico chiudendo al più 0,40 per cento. Il Dow Jones ha concluso la seduta al più 0,47 per cento, il Nasdaq, dopo un avvio più debole e in calo, ha a sua volta imboccato rialzi nel pomeriggio per chiudere al più 0,24 per cento.

Il tutto mentre il presidente Usa Donald Trump, appena atterrato in Scozia per una inusualmente prolungata visita di Stato – in cui si recherà anche ai suoi resort di golf – ha invitato/convocato la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen per una bilaterale domenica. Il giorno da cui ora tutti si attendono un epilogo per le trattative sui dazi commerciali, su cui precedentemente era emersa l’ipotesi di un livellamento al 15% per l’export Ue verso gli Usa.

In rialzo il dollaro, con l’euro che si lima a 1,1712 sul biglietto verde.

Ieri il presidente Usa era invece quasi piombato ai cantieri dei palazzi della Federal Reserve in ristrutturazione. Al termine della visita precedentemente prevista per i funzionari della Casa Bianca, a cui aveva deciso di partecipare con breve preavviso, in cui è stato accompagnato dal presidente della Fed Jerome Powell – oggetto di ripetuti attacchi personali da Trump – ha inscenato un siparietto in cui ha fornito cifre sui costi totali della ristrutturazione che sono state contestate in diretta da Powell.

A quel punto il presidente Usa ha estratto un foglio dalla giacca indicando platealmente le cifre a Powell. Quest’ultimo letto il foglio e replicato che l’ammontare contestato includeva la costruzione di un edificio effettuata cinque anni prima.

Voli a rischio sabato 26, sciopero di 4 ore dalle 13 alle 17

Roma, 25 lug. (askanews) – Voli a rischio nella giornata di domani, sabato 26 luglio a causa di uno sciopero di 4 ore, dalle 13 alle 17, proclamato da alcune sigle sindacali – in piena stagione turistica e durante un fine settimana – per i lavoratori di comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti e per quelli del personale delle aziende handling associate a Assohandlers. Coinvolti anche i dipendenti della Volotea.

Nel frattempo l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha pubblicato la lista dei voli garantiti, in attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in aggiunta ai voli di Stato, militari, emergenza, sanitari, umanitari e di soccorso.

L’Enac ricorda che durante gli scioperi vi sono le fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati. Informazioni dettagliate sull’operatività del proprio volo possono essere richieste alla compagnia aerea di riferimento.

Con una nota, l’Ente ricorda che è anche assicurato, sia mediante i voli ricompresi nelle prestazioni indispensabili che mediante voli cargo, il trasporto di merci deperibili, animali vivi, medicinali, nonché generi qualificati di volta in volta dalle competenti Autorità come generi di prima necessità e come merci necessarie per il rifornimento delle popolazioni e per la continuità delle attività produttive nei servizi pubblici essenziali limitatamente alle relative prestazioni indispensabili.

L’elenco dei voli garantiti è consultabile sul sito internet dell’Enac.

Difesa, accordo tra L3Harris ed ELT Group per centro multisensore

Milano, 25 lug. (askanews) – Una partnership per creare un centro di eccellenza nazionale per le Forze armate italiane e gli Stati alleati. stato siglato un accordo tra l’azienda americana L3Harris Technologies ed ELT Group, gruppo italiano attivo nelle operazioni relative allo spettro elettromagnetico, per creare un centro di test multisensore destinato a programmi commerciali, militari e governativi.

Grazie a questa collaborazione per la prima volta una struttura di test e calibrazione ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) di questo tipo sar disponibile al di fuori degli Stati Uniti. La nuova struttura supporter le piattaforme G550 multimissione, multisensore e electronic attack cos come altre piattaforme aeree, di superficie e marittime.

Secondo i vertici di L3Harris le partnership industriali offrono vantaggi a lungo termine che supportano le aziende italiane, massimizzando la prontezza operativa delle unit militari e questo nuovo centro di test multisensore rafforza ulteriormente l’infrastruttura della Difesa italiana. Dal canto suo ELT Group per questo programma ha messo a disposizione oltre 70 anni di esperienza a sostegno degli alleati in materia di ISR, supporto operativo multimissione e attacco elettronico. Per il gruppo la collaborazione “segna il primo passo nello sviluppo di capacit di nuova generazione nell’ambito delle simulazioni operative in Italia”.

Bialetti, Octagon supera 96% del capitale e procede al delisting

Roma, 25 lug. (askanews) – Con il raggiungimento di una quota complessiva pari al 96,431% del capitale sociale di Bialetti, Octagon BidCo, al termine del periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto totalitaria, comunica che essendosi verificati i presupposti di legge (tra cui una quota superiore al 95% del capitale) eserciterà il diritto acquisto sulla totalità delle azioni residue per poi procedere al delisting.

A seguito dell’esame dell’adempimento della procedura congiunta, “Borsa italiana disporrà la sospensione della quotazione e dalle negoziazioni delle azioni e il delisting – recita un comunicato – tenendo conto dei tempi previsti per l’esercizio del diritto di acquisto”.

Si completa così una operazione che già a inizio giugno aveva visto oltre il 78% del capitale di Bialetti Industrie, uno dei marchi storici più noti del Made in Italy finire in mano a Octagon, veicolo del fondo internazionale Nuo Capital. Bialetti era sbarcata in Borsa nel 2007. (fonte immagine: Bialetti).

Al via il Lerici Music Festival: musica, immagine e movimento

Lerici, 25 lug. (askanews) – Opera, concerti sinfonici, recital, cinema, teatro, mostre e un contest per giovani talenti. Un programma per tutti quello della IX edizione del Lerici Music Festival che ha appena preso il via. La rassegna, dal titolo “Musica, Immagine, Movimento”, celebra il legame tra musica e cinema, omaggiando le colonne sonore pi iconiche del grande schermo. L’inaugurazione della nuova edizione si tenuta nella splendida cornice della Villa Marigola, con una serata in stile hollywoodiano e la mostra Fratture Armoniche di Arcangelo Sassolino una personale indagine dell’artista sul legame tra immagine, suono e movimento. A fare da padrone di casa il direttore artistico del Festival, Gianluca Marcian, che ha promesso un festival aperto a tutti, tra capolavori noti e riscoperte emozionanti:

“Inizieremo una carrellata di concerti sempre ispirati al cinema o il cinema ispirato alla musica, con grandissimi artisti internazionali, da Pinkas Zuckerman a Carmen Gianattasio, il pianista Simon Terceschi, Amanda Forsyth, Miriam Prandi, Andrea Cicalese, Paul Lehi e chi pi ne ha pi ne metta. Dalla musica classica, barocca addirittura, fino al musical, passando per l’opera, con la prima volta alla regia d’opera di Dmitry Krymov. Abbiamo veramente un programma incredibile, con la musica sinfonica grazie all’orchestra Toscanini di Parma, per cui venite all’Erici, perch un festival veramente originale, ricco di contenuti, non solo musica, ma tutte le forme d’arte sono rappresentate qui nel Golfo dei Poeti, dal 24 luglio al 4 agosto”.

La prima serata si aperta con il concerto del baritono John Ieuan Jones e il soprano britannico Melinda Hughes, voce lirica specializzata nel cabaret anni ’20-’30, si sono esibiti in musiche di Cole Porter, George Gershwin, Leonard Bernstein, Ennio Morricone e Nino Rota, un omaggio al cinema, all’opera e al musical, nello spirito del tema del Festival. Per Hughes la serata stata un modo per omaggiare il percorso insieme al Festival, oltre alla sua storia personale:

“Mi chiamo Melinda Hughes, sono molto contenta di essere qui all’Erici per questo programma, sono da Londra. Stasera una celebrazione della musica nei film e si chiama una sera a Hollywood. Yewan canta con me, un festival di qualit e d’amicizia”.

Un evento che conferma Lerici come cuore culturale del Mediterraneo.

Bper, Papa: siamo più grandi con Popolare Sondrio, ora nuovo percorso

Roma, 25 lug. (askanews) – “Il successo di questa operazione rappresenta una tappa significativa per Bper e un importante riconoscimento della validità del nostro progetto, da parte del mercato e degli e degli azionisti”. Così Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper, con un comunicato diffuso dopo che i dati dell’ultima giornata della riapertura dell’offerta pubblica di acquisto e scambio su Banca Popolare di Sondrio, hanno mostrato che le adesioni hanno raggiunto l’80,35% del capitale.

“Con l’ingresso di Banca Popolare di Sondrio nel gruppo si rafforza il nostro posizionamento tra i principali player del settore in Italia. Crescere: più forti, insieme. Questo era il nostro invito e oggi – rivendica il banchiere – insieme siamo più grandi, più solidi e ancora più radicati nel tessuto economico e sociale del Paese, assistendo a oltre 6 milioni di clienti, con più di 2,000 filiali distribuite capillarmente gestendo circa 400 miliardi di asset finanziari”.

“Diamo inizio a un nuovo percorso di crescita che accelera significativamente il raggiungimento degli obiettivi del nostro piano industriale, pronti a conoscere e lavorare con i nuovi colleghi con i quali condividiamo valori, passione e senso di responsabilità verso famiglie, imprese e comunità in cui operiamo”, conclude Papa. (fonte immagine: BPER).

Frasso Musica: 35 anni di suoni, emozioni e memoria nel cuore della Sabina

Roma, 25 lug. (askanews) – Dal 4 al 13 agosto, la Piazza Superiore del Castello di Frasso Sabino torna a essere il palcoscenico di uno degli appuntamenti musicali più longevi e riconosciuti del territorio. Frasso Musica giunge alla sua trentacinquesima edizione, con un cartellone che attraversa epoche, stili e generi, in un’esperienza immersiva e collettiva che unisce artisti di fama nazionale a giovani talenti emergenti.

Il sindaco di Frasso Sabino, Matteo Ippoliti, sottolinea le caratteristiche del Festival: “Fieri dei 35 Anni di Frasso Musica, che non vuole essere solo un festival ma un momento di aggregazione culturale di musica, arte, bellezza e comunità”.

Un programma che celebra la varietà e la qualità della musica dal vivo, con nove serate consecutive pensate per offrire al pubblico un viaggio sonoro che va dal folk al rock, dal tango all’opera, passando per la canzone d’autore e la musica classica.

Il direttore artistico, Fabrizio Fiorini, racconta così lo spirito del festival: “Questa storica edizione rappresenta un viaggio musicale attraverso le emozioni, la memoria e le radici. Abbiamo voluto intrecciare tradizione e innovazione, con un’attenzione speciale al territorio e ai giovani talenti”.

Si comincia il 4 agosto, con l’inaugurazione dedicata agli Alunni in concerto; una serata che valorizza l’educazione musicale locale e i giovani musicisti del territorio. Il 5 agosto Lavinia Mancusi porta sul palco “A Cruda Voz”, insieme a Nicolò Pagani e Mauro Menegazzi, per una serata intensa tra voce, violino, percussioni e suoni della tradizione popolare. Il 6 agosto l’Orchestra Camerata Dei Bardi, diretta da Daniele Moroni, propone un viaggio musicale da Broadway a Morricone, tra musical e grandi colonne sonore.

Il 7 agosto spazio al groove con Le Abat-jour e le atmosfere rock, blues, funky e bossa nova di Ismail Amour, Marcello Lucio Casara, Liam Giovannelli e Adriano Casara. L’8 agosto è la volta dell’Orchestra L’Anello Musicale, con Romanze Napoletane e Romane, diretta da Michele Biki Panitti con le voci di Sara Fiorentini e Antonio Sapio. Il 10 agosto Mauro Palmas e Giacomo Vardeu presentano “Sighida”, un progetto che intreccia mandola, liuto cantabile e organetto diatonico in un racconto musicale affascinante. L’11 agosto arriva “Una Notte all’Opera”, con il soprano Federica Di Rocco, il tenore Alexandru Tiba e il pianista Massimiliano Franchina.

Il 12 agosto il palco si trasforma in milonga con “Sotto le stelle del Tango”, con la voce di Ruben Peloni, la chitarra di Adrian Fioramonti, il bandoneon di Dario Polonara e le coreografie di Pablo Moyano e Roberta Beccarini.

Il gran finale del 13 agosto è un omaggio alla grande canzone d’autore italiana con “Da Battisti a De André”, note ed emozioni senza tempo, interpretato dal FF&F Quartet e dai vocalist del Coro Modern Forma Singers con Cristiano Di Berardino, Massimo Colabella, Luca Matassoni, Tiziano Tetro, Mauro Antonelli, Martina Miniucchi e Simona Silvestri.

Frasso Musica è organizzato dal Comune di Frasso Sabino, dalla Pro Loco di Frasso Sabino, dalla PF Association con il sostegno della Fondazione Varrone e della Regione Lazio.

Tutti i concerti iniziano alle ore 21 e sono a ingresso libero.

B-CAD 2025: a Roma il Futuro di Edilizia, Architettura e Design

Roma, 25 lug. – Dal 19 al 21 settembre 2025 torna nella capitale B-CAD, la fiera internazionale dedicata all’edilizia, all’architettura e al design, ospitata nell’iconico Roma Convention Centre La Nuvola progettato da Massimiliano Fuksas. Un evento che, giunto alla sua quinta edizione, conferma Roma come punto d’incontro strategico per l’innovazione nel settore delle costruzioni. Riconosciuta come Manifestazione Fieristica Internazionale certificata ISFCERT ACCREDIA, B-CAD 2025 si presenta con un format sempre pi evoluto: non solo esposizione, ma un ecosistema relazionale dove aziende, studi tecnici, progettisti, ingegneri, architetti, istituzioni e buyer si incontrano per attivare nuove sinergie, condividere competenze e costruire opportunit concrete.

Un’agenda ricca per affrontare le sfide del presente Il cuore pulsante della fiera sar il suo programma di convegni, tavole rotonde e workshop tematici, spazi per giovani e istituti di formazione, nonch concorsi di progettazione internazionali, una vera e propria opportunit per aziende e professionisti. Dalla sostenibilit ambientale alla digitalizzazione dei processi edilizi, passando per l’intelligenza artificiale applicata alla progettazione, la bioarchitettura, il PNRR e la rigenerazione urbana, ogni intervento offrir strumenti concreti per affrontare il cambiamento.

Non mancheranno riflessioni su temi attuali come l’impatto del cambiamento climatico sull’edilizia, le nuove normative europee sulle Case Green e l’uso responsabile dei materiali, con focus su economia circolare, efficienza energetica e tecnologie per la transizione ecologica. Centrale anche il dibattito su come l’AI stia trasformando la professione dell’architetto e dell’ingegnere, ridefinendo la creativit e l’efficienza nei processi progettuali.

Grande attenzione sar riservata all’offerta formativa: seminari e sessioni tecniche accreditate daranno accesso a crediti formativi professionali e certificazioni riconosciute a livello nazionale e internazionale, grazie alla collaborazione con ordini professionali ed enti certificatori. Ogni espositore potr cos valorizzare il proprio know-how offrendo contenuti pratici e aggiornamenti qualificati.

In un momento in cui le imprese italiane sono chiamate a confrontarsi sempre pi con i mercati esteri, B-CAD 2025 si conferma anche come volano per l’internazionalizzazione: buyer e delegazioni provenienti da Emirati Arabi, Stati Uniti e Africa nonch altri Paesi prenderanno parte alla manifestazione, offrendo occasioni di business e visibilit su scala globale. Un appuntamento imperdibile per un settore in evoluzione Con oltre 500 brand e una previsione di pubblico superiore ai 40.000 visitatori, la quinta edizione di B-CAD si preannuncia come l’evento di riferimento per chi opera – o intende affacciarsi – nei mondi sempre pi interconnessi dell’edilizia, dell’architettura e del design.

In un contesto in cui l’innovazione sostenibile non pi una scelta, ma una necessit, B-CAD rappresenta l’opportunit concreta per comprendere le direzioni future del settore e rafforzare il proprio posizionamento strategico, in Italia e oltre confine

Guterres (Onu): "Indifferenza e inazione" verso i palestinesi a Gaza

Roma, 25 lug. (askanews) – Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha criticato la comunità internazionale per aver chiuso un occhio sulle sofferenze dei palestinesi che muoiono di fame nella Striscia di Gaza, definendola una “crisi morale che sfida la coscienza globale”, riporta l’Afp.

“Non riesco a spiegare il livello di indifferenza e inazione che vediamo in troppi nella comunità internazionale: la mancanza di compassione, la mancanza di verità, la mancanza di umanità”, ha dichiarato Guterres in un discorso in collegamento video all’assemblea globale di Amnesty International.

La protezione civile avverte di piogge al Nord e al Centro

Roma, 25 lug. (askanews) – Una perturbazione di origine atlantica continua ad interessare le regioni del Centro-Nord con flussi sud-occidentali in quota umidi ed instabili che determinano condizioni meteorologiche all’insegna di rovesci e temporali, localmente intensi, specie sulle aree adriatiche.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, sabato 26 luglio, precipitazioni sparse, a prevalente carattere temporalesco, su Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, in estensione a Liguria di levante e settori orientali di Marche ed Umbria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, sabato 26 luglio, allerta gialla su Veneto, Emilia-Romagna e settori di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Marche e Umbria.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

La Consulta: no a intervento di terzi per chi non può somministrarsi il farmaco letale

Roma, 25 lug. (askanews) – La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sull’intervento di persona terza nella somministrazione di farmaco letale.

Il giudizio a quo è stato instaurato da una persona affetta da sclerosi multipla, la quale, trovandosi nelle condizioni indicate dalla sentenza numero 242 del 2019 per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, come verificate dall’azienda sanitaria territorialmente competente, versa tuttavia nell’impossibilità di procedere all’autosomministrazione del farmaco letale, in quanto priva dell’uso degli arti, a causa della progressione della malattia, e non essendo reperibile sul mercato la strumentazione necessaria all’attuazione autonoma del suicidio assistito, cioè una pompa infusionale attivabile con comando vocale ovvero tramite la bocca o gli occhi, uniche modalità consentite dallo stato attuale di progressione della malattia.

Chiamato a pronunciarsi sul ricorso per provvedimento d’urgenza tramite il quale la persona medesima ha chiesto accertarsi che il proprio diritto di autodeterminazione in materia di fine vita includa la possibilità di scegliere la somministrazione del farmaco da parte di terzi, il Tribunale di Firenze ha censurato l’articolo 579 del codice penale, che punisce il reato di omicidio del consenziente, nella parte in cui non esclude la punibilità di chi, sussistenti le condizioni di accesso al suicidio medicalmente assistito, attui materialmente la volontà del malato il quale, per impossibilità fisica e per assenza di strumentazione idonea, non possa procedervi in autonomia. Secondo il rimettente, la punibilità della condotta del terzo impedirebbe al malato di attuare la propria scelta di fine vita per il dato meramente accidentale dell’incidenza della patologia sull’uso degli arti, venendosi in tal modo a determinare un’irragionevole disparità di trattamento rispetto ai pazienti che tale uso abbiano conservato e producendosi altresì una lesione del diritto del malato all’autodeterminazione. Le questioni sono state dichiarate inammissibili perché “il giudice a quo non ha motivato in maniera né adeguata, né conclusiva, in merito alla reperibilità di un dispositivo di autosomministrazione farmacologica azionabile dal paziente che abbia perso l’uso degli arti”.

La Corte ha rilevato che l’ordinanza di rimessione si è espressa sul punto con esclusivo richiamo all’interlocuzione intercorsa con l’azienda sanitaria locale, essendosi il giudice a quo arrestato a una “presa d’atto delle semplici ricerche di mercato di una struttura operativa del Servizio sanitario regionale”, mentre avrebbe dovuto coinvolgere “organismi specializzati operanti, col necessario grado di autorevolezza, a livello centrale, come, quanto meno, l’Istituto superiore di sanità, organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale”. La sentenza precisa che ove tali dispositivi potessero essere reperiti in tempi ragionevolmente correlati allo stato di sofferenza della paziente, questa “avrebbe diritto ad avvalersene”.

La Corte afferma, infine, che la persona rispetto alla quale siano state verificate le condizioni di accesso all’opzione di fine vita “ha una situazione soggettiva tutelata, quale consequenziale proiezione della sua libertà di autodeterminazione, e segnatamente ha diritto di essere accompagnata dal Servizio sanitario nazionale nella procedura di suicidio medicalmente assistito, diritto che, secondo i principi che regolano il servizio, include il reperimento dei dispositivi idonei, laddove esistenti, e l’ausilio nel relativo impiego”. A tanto il Servizio sanitario nazionale è tenuto – sottolinea la sentenza – “nell’esplicazione di un doveroso ruolo di garanzia che è, innanzitutto, presidio delle persone più fragili”.

Educazione finanziaria per evitare il sovraindebitamento

Roma, 25 lug. (askanews) – Il sovraindebitamento in Italia ha raggiunto livelli allarmanti: oltre 7 milioni di privati coinvolti e un aumento del 15% nel 2023, spinto soprattutto dai tassi d’interesse. Secondo la Camera Arbitrale, nel 2023 sono state depositate 278 nuove domande (+44% rispetto al 2022) e gestite complessivamente 7.748 pratiche, con il 55% delle persone che ha optato per la liquidazione controllata. Daniele Pozzi, ex responsabile della rete esattoriale di importanti societ di recupero crediti, oggi difende i debitori con l’organizzazione “Abbassa le rate” : “Conoscevo il percorso del debito, dalla sofferenza alla vendita del credito. Era come giocare a poker a carte scoperte , spiega.La sua svolta riflette un cambiamento nel profilo del debitore italiano: se in passato prevalevano i “furbetti”, oggi sono sempre pi frequenti casi di reale difficolt. Andavi a casa della nonnina, apriva il frigo e non c’era nulla. Ma la prima cosa che faceva era pagare le rate”.

Alla base del problema c’ la scarsa educazione finanziaria, assente sia nelle scuole che nelle famiglie. Imprenditori che non distinguono ricavi e utili, pensano che la cassa piena sia denaro disponibile, ignorano che l’IVA una partita di giro da versare allo Stato , racconta Pozzi. Il problema si aggrava considerando che l’80% delle aziende italiane sono microimprese. In queste realt, il confine tra spesa aziendale e personale spesso sfumato: il rappresentante che compra l’auto anche per le vacanze, l’artigiano che usa il conto dell’azienda per spese familiari. Errori che aumentano i rischi.

La Legge 3, la cosiddetta “legge anti-suicidi”, uno strumento fondamentale, ma stata a lungo ostacolata. Fino a pochi mesi fa, anche con documentazione in regola, alcuni giudici non accettavano i casi. Ma nell’ultimo anno le cose sono migliorate del 60-70% .Il sovraindebitamento ha ricadute sociali gravi. Le famiglie si trovano a scegliere tra le rate e i beni essenziali, in un contesto dove il costo della vita raddoppiato. Con 1400 euro di stipendio l’auto nuova non te la puoi permettere, ma tanti fanno il passo pi lungo della gamba , osserva con pragmatismo. La risposta deve essere multidisciplinare. In “Abbassa le rate” stanno sviluppando un’app che unisce educazione finanziaria e supporto psicologico. Il debito come la ludopatia: lo psicologo pu comunicare in modo pi empatico e efficace di me .

Il suo progetto pi ambizioso riguarda le scuole. In collaborazione con il Comune di Perugia e associazioni antiusura, si sta lavorando a un programma per portare l’educazione finanziaria tra i banchi. Vogliamo educare i ragazzi prima del loro primo debito. Chi si indebita ci sar sempre, ma pu farlo in modo consapevole .I dati 2024 mostrano segnali contrastanti: calano del 13,2% gli accessi al servizio di composizione della crisi per le imprese, ma crescono del 30% le richieste di contatto, segno di una maggiore consapevolezza. Pozzi con “Abbassa le rate” sta anche creando un consorzio di aziende serie del settore: Servono requisiti minimi, capitale sociale, fedina penale pulita. La gente deve potersi affidare a professionisti veri .

La sua storia personale, segnata dal rischio di perdere la casa da bambino, aggiunge profondit alla sua missione. Nel 2019, con mia moglie incinta, non riuscivo pi a guardarmi allo specchio. Avevo bisogno di cambiare . I primi segnali di cambiamento ci sono: maggiore applicazione della Legge 3, nuovi strumenti educativi e una sensibilit crescente. La strada lunga, ma il percorso iniziato.

Bonus psicologo 2025, ministero della Sanità: nessun click day il 25 luglio

Milano, 25 lug. (askanews) – In riferimento a notizie circolate nei giorni scorsi riguardo l’erogazione del bonus psicologo 2025, si precisa che non è mai stata ipotizzata o comunicata né dal ministero della Salute né da INPS la data del 25 luglio per l’avvio delle richieste di accesso al beneficio economico. Non vi è stato dunque alcun rinvio.

Si precisa inoltre che il decreto interministeriale di riparto delle risorse, già firmato dal Ministro della Salute e dal ministro dell’Economia e finanze, è in fase di registrazione presso la Corte dei Conti.

Solo dopo la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, le date per la presentazione delle domande per l’accesso al bonus psicologo 2025 saranno pubblicate sul sito di INPS con un preavviso di almeno trenta giorni.

È già in programma un incontro tra il ministero della Salute e INPS per individuare le date in una finestra temporale che garantisca equità nell’accesso al beneficio.

Formula1, Piastri comanda nelle libere a Spa

Roma, 25 lug. (askanews) – La McLaren comanda nell’unica sessione di libere del weekend del GP Belgio in programma domenica a Spa. Il più veloce della sessione è stato Oscar Piastri che chiude in 1:42.022 con uno straordinario settore centrale. L’australiano fa il vuoto, gli altri sono più o meno tutti lì: Verstappen secondo e Norris terzo. Poi la Ferrari di Leclerc (meglio con la gomma dua che con la soft), la Mercedes di Antonelli e l’altra Rossa di Hamilton. Alle 16.30 si riparte per la qualifica Sprint con l’incognita meteo

Calcio, Allegri: "Contro il Liverpool un test importante"

Roma, 25 lug. (askanews) – Il Milan di Massimiliano Allegri torna in campo domani pomeriggio contro il Liverpool. Dopo la sconfitta contro l’Arsenal, il tecnico rossonero si attende una nuova prova convincente da parte della sua squadra, pur consapevole che l’incontro con i campioni della Premier League sarà ancora più arduo. “Domani affrontiamo il Liverpool – afferma – una squadra che ha vinto campionati e Champions League. Sarà un test importante e dobbiamo fare una prestazione migliore rispetto a quella contro l’Arsenal”, ha dichiarato Allegri. Ha poi aggiunto: “Contro i Gunners abbiamo giocato una buona gara difensivamente e abbiamo avuto occasioni offensive che non abbiamo sfruttato, ma per il momento va bene così. Questo tour è molto importante per conoscerci e per arrivare preparati all’inizio della Serie A”. Nonostante il Liverpool abbia già speso oltre 300 milioni sul mercato, Allegri non si mostra invidioso della disponibilità economica del tecnico avversario, Arne Slot. “Non lo sono perché la società sta lavorando bene sul mercato. Estupiñán è arrivato e per noi sarà importante. Ora dovremo trovare altri elementi bravi e funzionali al nostro organico”, ha spiegato l’allenatore, dimostrando fiducia nel lavoro della dirigenza. Per quanto riguarda il ruolo di Leão, Allegri ha confermato la sua soddisfazione per la prestazione dell’attaccante come centravanti contro l’Arsenal: “Mi è piaciuto, sia lui che il resto della squadra. Abbiamo disputato una buona gara sotto il profilo difensivo e potevamo essere più incisivi sotto porta, ma qualcosa abbiamo creato.” Sul precampionato, l’obiettivo è chiaro: “Speriamo di diventare una squadra il più velocemente possibile. I ragazzi hanno voglia di lavorare e questa è una cosa importante. Prima di tutto bisogna conoscerci e poi migliorare giorno dopo giorno in allenamento.” Un contributo significativo arriverà anche dall’inserimento di Modri?, atteso a Milanello da inizio agosto. Allegri non ha dubbi sulle sue qualità: “È un campione e un giocatore straordinario sotto il profilo tecnico. Per tutti sarà un esempio sia in campo che fuori.” Infine, Allegri ha condiviso un ricordo personale legato a Hong Kong, città che aveva già visitato con la Juventus qualche anno fa: “Giocammo in questo stadio dove ci alleniamo oggi, mentre domani saremo nel nuovo. Ho bei ricordi di questa città. So che ci sono tanti tifosi del Milan e vogliamo dare il massimo per farli contenti.”

Meta: in Europa stop alla pubblicità su politica e temi sociali

Milano, 25 lug. (askanews) – A partire da ottobre, Meta non consentirà più la pubblicazione di inserzioni relative a temi sociali, elettorali e politici nell’Unione Europea. Lo comunica l’azienda fondata da Mark Zuckerberg. La motivazione, viene spiegato, è legata “ai requisiti impraticabili e delle incertezze giuridiche introdotte dal regolamento europeo sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica (TTPA). Il TTPA – si legge – limiterà le modalità con cui gli inserzionisti potranno raggiungere il proprio pubblico e comporterà per gli utenti la visualizzazione di contenuti meno pertinenti”.

Meta fa sapere di continuare a impegnarsi “in favore della libertà di espressione” rispetto a temi politici e allo svolgimento di elezioni regolari. “Le nuove misure non impediranno a cittadini o candidati dell’UE di pubblicare contenuti e discutere di temi politici sulle nostre piattaforme”.

I negoziati per Gaza potrebbero riprendere la prossima settimana

Roma, 25 lug. (askanews) – I negoziati per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza riprenderanno la prossima settimana, dopo che Israele avrà valutato l’ultima proposta di Hamas. La notizia arriva da fonti governative del Cairo, citate da Al Qahera News, dopo che i governi di Israele e Stati Uniti hanno richiamato le rispettive delegazioni dai negoziati di Doha sul cessate il fuoco a Gaza, accusando Hamas di non agire in buona fede.

L’inviato speciale americano Steve Witkoff ha puntato il dito contro Hamas e ha accennato a “opzioni alternative” da valutare, senza elaborare oltre.

“I mediatori hanno fatto uno sforzo enorme, ma Hamas non sembra essere coordinato né agire in buona fede. Ora valuteremo opzioni alternative per riportare a casa gli ostaggi e creare un ambiente più stabile per la popolazione di Gaza”, ha scritto Witkoff su X.

In una dichiarazione diffusa stamattina presto, Hamas ha espresso “sorpresa” per le dichiarazioni dell’inviato statunitense, sottolineando che i mediatori avevano accolto favorevolmente le posizioni espresse dal movimento e che questo “aveva aperto la porta a un accordo globale”.

“Ribadiamo il nostro impegno a continuare i negoziati in modo costruttivo, superare gli ostacoli e raggiungere un cessate il fuoco permanente”, ha affermato Hamas.

Un funzionario israeliano vicino al dossier ha confermato che la risposta di Hamas all’ultima proposta “non consente progressi senza una concessione chiara”, ma ha anche precisato che Israele intende proseguire i colloqui. Il nodo del contendere appare non tanto le modalità e il numero relativi allo scambio fra ostaggi e detenuti palestinesi, di fatto già fissati nei giorni scorsi, quanto le garanzie su una transizione che porti dal cessate il fuoco alla fine delle ostilità.

È dunque la richiesta fondamentale avanzata da Hamas fin dall’avvio delle trattative su cui l’organizzazione palestinese non intende transigere giacché le permetterebbe di mantenere una presenza, politicamente tangibile anche se militarmente marginale, nel Territorio costiero.

Viceversa la sopravvivenza di Hamas per quanto simbolica rischierebbe di invalidare la base sulla quale il governo di Netanyahu ha scatenato il conflitto, senza contare che il futuro politico dello stesso premier è legato all’ultradestra che non intende fare concessioni e anzi propone l’annessione dei Territori; raggiungere un compromesso accettabile rimane quindi un obbiettivo difficile.

Imprese, nuove norme spingono verso accessibilit e sicurezza

Roma, 25 lug. (askanews) – Le nuove normative che obbligano le imprese a investire sull’accessibilit e l’inclusivit digitale rappresentano una sfida significativa, ma anche un’opportunit per migliorare la sicurezza informatica. Gli attacchi informatici sono in aumento, con 3.541 attacchi registrati a livello mondiale nel 2024, un incremento del 27% rispetto all’anno precedente, l’attenzione alla cybersicurezza diventa imprescindibile. Emanuele Signoroni, esperto del settore, sottolinea che “le imprese devono comprendere che l’accessibilit non pu prescindere dalla sicurezza”.

L’Italia, che subisce il 10% degli attacchi informatici globali pur rappresentando solo l’1,8% del PIL mondiale, particolarmente vulnerabile. Per, il mercato della cybersecurity nel paese in crescita, con un aumento del 15% nel 2024, raggiungendo un valore di 2,48 miliardi di euro. “Questo dimostra che le aziende stanno iniziando a prendere sul serio la sicurezza informatica”, afferma Signoroni.

Le nuove norme non solo spingono le imprese a migliorare l’accessibilit digitale, ma anche a rafforzare le loro difese contro i cyber attacchi. “L’inclusivit digitale deve andare di pari passo con la protezione dei dati”, continua Signoroni, evidenziando come la sicurezza della rete sia destinata ad aumentare del 13,1% nel 2025, raggiungendo un valore di 24,8 miliardi di euro.

L’introduzione dei “MALLA” rappresenta un ulteriore passo avanti dei malintenzionati nell’ambito della sicurezza informatica. “Questi modelli offrono un framework per lo sviluppo di malware con l’uso dell’intelligenza artificiale”. spiega Signoroni.

Con l’aumento della domanda di soluzioni di sicurezza e accessibilit, si prevede una crescita delle opportunit lavorative nel settore. “Le aziende avranno bisogno di esperti in cybersecurity e accessibilit digitale, creando nuove possibilit di impiego”, conclude Signoroni.

In sintesi, le nuove norme rappresentano una sfida, ma anche un’opportunit per le imprese di migliorare la loro sicurezza e accessibilit digitale, contribuendo a un futuro pi sicuro e inclusivo per tutti.

Schlein: l’Italia deve riconoscere lo Stato di Palestina

Roma, 25 lug. (askanews) – “Quello che è accaduto ieri con la dichiarazioni del ministro israeliano su deportazione e colonizzazione di Gaza è inaccettabile, questi crimini vanno fermati”.Lo ha affermato Elly Schlein intervenendo a un convegno sul lavoro è tornata sulla crisi in Medioriente per esprimere soddisfazione per la decisione della “Francia che finalmente ha deciso di riconoscere lo Stato di Palestina”.

“Dobbiamo ottenere che anche l’Italia lo riconosca”, ha detto la segretaria del Pd giudicando “incomprensibili le dichiarazioni del ministro Tajani” sulla Soluzione due popoli due Stati: ” uno Stato – ha sottolineato- già esiste, perciò riconoscere l’altro è un passo necessario per contribuire al percorso di pace”.

Gaza,Schlein: Italia deve riconoscere Stato Palestina per contribuire a pace

Roma, 25 lug. (askanews) – “Quello che è accaduto ieri con la dichiarazioni del ministro israeliano su deportazione e colonizzazione di Gaza è inaccettabile, questi crimini vanno fermati”.Lo ha affermato Elly Schlein intervenendo a un convegno sul lavoro è tornata sulla crisi in Medioriente per esprimere soddisfazione per la decisione della “Francia che finalmente ha deciso di riconoscere lo Stato di Palestina”.

“Dobbiamo ottenere che anche l’Italia lo riconosca”, ha detto la segretaria del Pd giudicando “incomprensibili le dichiarazioni del ministro Tajani” sulla Soluzione due popoli due Stati: ” uno Stato – ha sottolineato- già esiste, perciò riconoscere l’altro è un passo necessario per contribuire al percorso di pace”.

Ginnastica, Bonicelli infortunato: è in coma farmacologico

Roma, 25 lug. (askanews) – Grave incidente per un atleta italiano alle Universiadi estive in corso di svolgimento ad Essen in Germania. Lorenzo Bonicelli (23 anni), originario di Abbadia Lariana e studente di Economia all’Università Mercatorum, è caduto male durante la prova agli anelli dello scorso mercoledì sbattendo il collo a terra. Secondo le ricostruzioni dei presenti sarebbe sempre rimasto vigile ed è stato immediatamente immobilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale universitario di Essen dove ha subito un intervento chirurgico alle vertebre cervicali.

Il comunicato della Federginnastica: “Durante il concorso a squadre di ginnastica artistica maschile alle 32esime Universiadi Estive di Essen, l’azzurro Lorenzo Bonicelli è uscito male dal suo esercizio agli anelli, nella terza rotazione, incorrendo in un infortunio sulla cui entità sono ancora in corso accertamenti. Immediatamente soccorso dallo équipe medica dell’organizzazione tedesca e dai responsabili sanitari di FISU e CUSI, il ventitreenne di Lecco della Ghislanzoni GAL è stato trasportato al vicino Policlinico universitario. Lo staff tecnico al seguito della missione GAM in Germania, visto il comprensibile coinvolgimento emotivo del resto del team, ha preferito ritirare la squadra dalla competizione. In attesa dei bollettini medici ufficiali, la FGI tutta si stringe a Lorenzo, augurandogli una pronta guarigione. Forza Bonni!”

Dall’ospedale al momento on hanno ancora emesso alcun bollettino medico, l’unico aggiornamento è arrivato dall’ex direttore della federazione internazionale (FIG) Steve Butcher che sul suo profilo Facebook ha scritto: “Lorenzo è in coma farmacologico dopo l’intervento chirurgico. Ci vorranno almeno dieci giorni per conoscere le sue condizioni. Tutta la famiglia della ginnastica prega e fa il tifo per il pieno recupero!”.

La prima gara internazionale nel 2017 (l’Austrian Future Cup dove chiuse al 6° posto nel concorso generale. Ha partecipato con l’Italia ai Mondiali juniores del 2019 in Ungheria dove ottenne un bronzo a squadre. Post pandemia, nel 2022 l’anno della svolta: prima la convocazione alla World Cup 2022 di Parigi dove ha sfiorato la finale a parallele, poi l’argento alla sbarra agli Assoluti quindi, nel 2023, le prime Universiadi (concludendo all’ottavo posto) poi ha fatto parte della squadra che ai Mondiali di Anversa ha conquistato uno storico pass olimpico che mancava da 12 anni. La sbarra il suo attrezzo preferito.

Nuoto, infortunio Paltrinieri: operato a dito e gomito

Roma, 25 lug. (askanews) – Doppio intervento per Gregorio Paltrinieri, che è stato operato a dito e gomito dopo i Mondiali di nuoto di Singapore in cui, nelle acque libere, ha conquistato tre medaglie d’argento (10 km, 5 km e la staffetta 4x1500m mista) nonostante gli acciacchi fisici. Poi dopo l’infortunio al dito, la decisione di non fare le gare in vasca.

Questo il comunicato della Federazione italiana nuoto. “Gregorio Paltrinieri è stato sottoposto a un doppio intervento chirurgico presso l’ospedale di Sassuolo eseguito dall’équipe ortopedica guidata dal professor Giuseppe Porcellini. In particolare è stata eseguita un’artroscopia di gomito con rimozione della vite intrarticolare su pregressa frattura, occorsa nel mese di agosto del 2024 al termine dei Giochi Olimpici, con successivo innesto cartilagineo. Nella stessa seduta operatoria, è stato inoltre eseguita dal dottor Stefano Manzieri la riduzione della frattura della base della terza falange del quarto dito della mano sinistra avvenuta durante la gara di 10 km a Singapore. La prognosi è di 6-8 settimane per il completo recupero funzionale e la ripresa degli allenamenti”.

Morti 3 operai caduti da un ponteggio a Napoli

Napoli , 25 lug. (askanews) – Questa mattina in via Domenico Fontana, a Napoli tre operai sono morti a causa di un incidente sul lavoro. Gli uomini sono caduti da un ponteggio mobile mentre eseguivano alcuni lavori di ristrutturazione in un edificio di 7 piani. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia. I tre sono morti sul colpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del fuoco e gli agenti dell’Upgsp della Questura di Napoli che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.

Nature Restoration Law, confronto promosso da Fondazione UNA e AB

Roma, 25 lug. (askanews) – Nature Restoration law, il regolamento europeo sul ripristino degli ambienti naturali stato al centro del convegno “Restoration Law. Quali opportunit per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile”. L’iniziativa stata presentata attraverso il volume “Ripristino della natura e rigenerazione territoriale”, illustrato in anteprima a istituzioni ed esperti del settore presso Palazzo Rospigliosi a Roma. Approvato nel giugno 2024, “il regolamento” mira a contribuire a una ripresa continuativa e durature della biodiversit e della resilienza della natura in tutte le zone terrestri e marine dell’Unione Europea e Fondazione UNA – Uomo, Natura, Ambiente – e AB – Agrivenatoria biodiversitalia – hanno promosso dei tavoli di confronto sul tema. L’obiettivo, come suggerito da Francesco De Leonardis, Prof. Ord. Diritto Amministrativo, Universit degli Studi di Roma Tre, quello di trovare un’interpretazione condivisa per l’applicazione del regolamento.

“Innanzitutto l’Europa intervenuta per la prima volta su questi temi con un regolamento del 2024 chiedendo a tutti gli stati europei di approntare una serie di politiche per cercare di risolvere in qualche modo quello che potremmo chiamare il collasso del pianeta”.

Impostare una metodologia per la corretta applicazione e instaurare un dialogo costruttivo tra istituzioni e giuristi sono stati il tema delle discussioni, dove sono stato protagonista, insieme a diversi docenti dell’Universit italiane, il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Nel tavolo politico, spazio anche al presidente di Fondazione UNA, Maurizio Zipponi, che spiega cos gli obiettivi del convegno.

“L’importanza dell’iniziativa di oggi e la presentazione di questo libro in cui intervengono i migliori giuristi italiani e i migliori scienziati italiani l’obiettivo di far s che il tema del ripristino sia un tema concertato, cio il risultato di un’azione di diversi mondi di cui Fondazione UNA parte”.

Il regolamento stabilisce come obiettivi inderogabili il ripristino di almeno il 20% degli ecosistemi naturali entro il 2030 e di tutti gli ecosistemi che necessitano di intervento entro il 2050, attraverso l’attuazione di piani nazionali di ripristino da parte degli Stati Membri. Il presidente di AB, Niccol Sacchetti, sottolinea come il Nature Restoration Law sia un cambio di paradigma verso il ripristino attivo della natura.

“Il Nature Restoration Law un regolamento che avr sicuramente un grandissimo impatto soprattutto su chi ha come attivit principale la conservazione della natura, del territorio, della biodiversit e dell’ecosistema che noi portiamo avanti da sempre e quindi il nostro ruolo fondamentale mettere in evidenza questo regolamento e vigilare che poi il regolamento nel nostro Paese venga attuato nelle maniere migliori senza distorsioni come successo in tanti anni in passato”.

L’evento di Palazzo Rospigliosi si inserisce nel pi ampio progetto di Fondazione UNA e AB per assicurare continuit di riflessione e approfondimento sulle modalit di riconciliazione tra uomo e ambiente, gi avviato lo scorso anno con i tavoli di confronto relativi alla riforma dell’articolo 9 della Costituzione sulla tutela degli animali e della biodiversit.

Biennale Danza, la realtà processuale in 3D di Wayne McGregor

Venezia, 25 lug. (askanews) – Uno spazio altro, che ci porta in una dimensione diversa dell’idea di danza, ma probabilmente dell’idea stessa di cosa possa essere il “reale”. L’installazione “On the Other Earth”, realizzata dal coreografo e direttore della Biennale Danza di Venezia Wayne McGregor insieme all’artista Jeffrey Shaw, uno dei pionieri della new media art, è un dispositivo estremamente affascinante, che unisce la tecnologia ai corpi, la riflessione sul senso del tempo a un’emozione estetica estremamente vivida. Pur all’interno di un castello interamente costruito intorno alla virtualità delle immagini, che però generano un’esperienza artistica autentica.

All’interno di una struttura cilindrica collocata nelle Sale d’armi dell’Arsenale, uno schermo cinematografico a LED stereoscopico a 360 gradi, il primo al mondo di questo tipo, genera immagini panoramiche 3D da ventisei milioni di pixel, in uno spazio di otto metri di larghezza e quattro e mezzo d’altezza. Fin qui la componente tecnica, poi ci sono l’arte e la coreografia, ci sono i ballerini virtuali che si muovono in diversi momenti, ci sono le proiezioni fantascientifiche e i salti temporali, ci sono le immersioni totali in un mondo che si mostra così vivido da poterlo toccare e, al tempo stesso, smaccatamente virtuale. In un intreccio di piani così potente da farci dubitare su cosa sia effettivamente “vero” e cosa no, noi compresi.

“Riuscire a unire i contenuti e la costruzione delle immagini in un processo che coinvolge i corpi delle persone così direttamente è una cosa magica – ha detto McGregor -. Una delle cose straordinarie degli strumenti realizzati da Jeffrey è il fatto che ti danno accesso all’immaginazione interiore”. E la parola “processo” è forse quella più importante se si vuole provare a spiegare “On the Other Earth”, perché quello che succede dentro l’installazione è una forma di arte processuale, che coinvolge direttamente lo spettatore e sposta il ragionamento dalla meraviglia tecnologica, che è indiscutibile, ma in fondo accessoria, alla dimensione della costruzione delle realtà, proprio come processo in continuo cambiamento, in costante, e mai definitiva, costruzione. Che cosa stiamo vedendo? Che cosa stiamo facendo? Sono domande a cui il lavoro di McGregor offre risposte continuamente diverse, che si muovono da una riflessione sul tempo alle suggestioni della fantascienza, che lui stesso ha citato tra le fonti d’ispirazione, fino al tema dello svelamento della costruzione che c’è dietro ogni “realtà”. È come se scivolassimo in una sorta di meta-filosofia della rappresentazione, che mostra espressamente le strutture che stanno dietro alle nostre percezioni. E la sensazione è affascinante.

Visioni del futuro, che poi torna nel passato, danze coreografate da McGregor e dall’Hong Kong Ballet sulla pista per elicotteri di un grattacielo che è il “luogo” dell’ipercapitalismo contemporaneo nella metropoli post-cinese, e quindi in qualche modo il luogo chiave del nostro presente. Nel quale i ballerini sono in fondo fantasmi, come se noi umani fossimo già passati, scomparsi, ma lasciando comunque una traccia di leggerezza e malinconia. In fondo il lavoro di McGregor sembra ambire a coreografare il Tempo stesso, con la maiuscola, ma ben sapendo che per la fisica teorica questa non è una grandezza fondamentale, ma una misura che varia, imperfetta come tutte le costruzioni più affascinanti. E, completamente immersi nell’ora di performance virtuale, si può pensare al senso del nostro tempo personale, alla magnitudo del futuro, mai raggiungibile come tale, e alla vicinanza del passato, comunque perduto. Resta un presente molteplice, che ci viene letteralmente addosso, e, in fondo, ci ricorda di essere vivi, qui e ora.

Jeffrey Shaw ha parlato del suo desiderio di creare una “macchina universale”, in questo caso identificata con la macchina da presa cinematografica, capace di creare mondi sempre diversi. “Questo – ha aggiunto l’artista – diventa uno spazio di rappresentazione che si apre a tutte le forme di esperienza culturale”. Spazio che è anche metaforico e ricorda un grande romanzo di fantascienza filosofica come “Solaris” di Stanislaw Lem: nel libro un misterioso pianeta-oceano influenzava le percezioni umane e riportava in vita le persone perdute. Nell’installazione di Wayne McGregor vediamo il processo – di nuovo la parola – che porta a vedere davanti a noi dei ballerini che sono indiscutibilmente reali, ben sapendo che stiamo guardano una proiezione in 3D. Come i visitatori della stazione di Solaris anche noi spettatori veniamo visitati di fantasmi delle rappresentazioni e, insieme a loro, facciamo esperienza di una realtà che è sempre complessa e inafferrabile. Ma, comunque, parla al nostro intimo individuale. (Leonardo Merlini)