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Iran, Meloni: se Usa chiederenno basi ci sarà passaggio Camere

Roma, 23 giu. (askanews) – In merito all’utilizzo delle basi, “ho già detto che l’Italia non è impegnata militarmente, non ha partecipato e non partecipa, non è stato chiesto l’uso delle basi, che comunque potranno essere usate solo con l’autorizzazione del governo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Camera durante la replica dopo le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo.

“Credo sia velleitario speculare su scenari che non si sono verificati, certe decisioni non si prendono su basi ideologiche. In ogni caso posso dire che non penso accadrà, ma posso garantire che una decisione del genere dovrà fare un passaggio parlamentare, a differenza di quello che è accaduto quando al governo non c’eravamo noi” ha aggiunto.

M.O., Meloni: contrari a sospensione accordo Ue-Israele

Roma, 23 giu. (askanews) – “Non siamo favorevoli alla sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele e non siamo soli”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella replica a seguito del dibattito sulle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

“Non ignoriamo – ha precisato – quel che accade a Gaza ma non vogliamo contribuire all’isolamento di Israele, che da sempre è l’obiettivo del fondamentalismo a partire da Hamas” e potrebbe aprire “scenari catastrofici”.

Sarebbe anche, per la premier, “controproducente prendere iniziative che potrebbero chiudere il canale di dialogo Ue-Israele che è importante e può portare risultati, in particolare per il cessate il fuoco. Le persone si salvano non con le parole o le manifestazione ma con i fatti e sui fatti sono concentrata. Ed è un fatto che anche grazie alle nostre posizioni pragmatiche l’Italia è una delle nazioni al mondo che ha potuto aiutare di più popolazione di Gaza”.

Iran, Meloni: se gli Usa ci chiederenno le basi ci sarà un passaggio Camere

Roma, 23 giu. (askanews) – In merito all’utilizzo delle basi, “ho già detto che l’Italia non è impegnata militarmente, non ha partecipato e non partecipa, non è stato chiesto l’uso delle basi, che comunque potranno essere usate solo con l’autorizzazione del governo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Camera durante la replica dopo le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo.

“Credo sia velleitario speculare su scenari che non si sono verificati, certe decisioni non si prendono su basi ideologiche. In ogni caso posso dire che non penso accadrà, ma posso garantire che una decisione del genere dovrà fare un passaggio parlamentare, a differenza di quello che è accaduto quando al governo non c’eravamo noi” ha aggiunto.

Inwit e i suoi primi 10 anni in Borsa: investiamo per Tlc efficienti

Milano, 23 giu. (askanews) – Dieci anni vissuti di corsa in Piazza Affari, con il titolo che ha fatto meglio del Ftse Mib: azioni passate da 3,65 a oltre 10 euro. Inwit festeggia il suo primo decennio in Borsa: nata come spin off di Tim, la societ vale oggi 9,5 miliardi e garantisce connettivit agli operatori di Tlc, grazie alle 25mila torri distribuite sul territorio. Alfiere del 5G made in Italy, Inwit ha centrato nel 2024 oltre 1 miliardo di ricavi, con un utile netto di 354 milioni. Tra il 2025 e il 2030 previsti 1,5 miliardi di investimenti.

Il direttore generale, Diego Galli. “Inwit nel corso di dieci anni si profondamente trasformata, andata attraverso una importante crescita dimensionale. Ci troviamo in un settore in profonda trasformazione, in cui i nostri clienti, gli operatori delle telecomunicazioni, si stanno trasformando e l’industria si evolve per percorrere un percorso di ritorno dell’investimento di maggiore sostenibilit. Tutto questo importante perch il Paese ha bisogno di investimenti in digitalizzazione e ha bisogno di supportare il continuo incremento del traffico dati. Inwit gioca il ruolo di operatore infrastrutturale con infrastrutture aperte, neutrali e disponibili per tutti. Abbiamo capacit di investimento a supporto dell’efficientamento dell’industria”.

Inwit al centro del processo di digitalizzazione del Paese e oltre ad offrire connettivit agli operatori Tlc ha sviluppato una rete di copertura dedicata per 130 ospedali, 10 musei e pi di 20 tra aeroporti, metropolitane e stazioni. Un percorso di crescita visto da vicino dal presidente Oscar Cicchetti, che c’era anche dieci anni fa come amministratore delegato.

“S, c’ero. E sono molto orgoglioso di esserci dopo 10 anni. Inwit stata la prima tappa del percorso di separazione delle infrastrutture e delle reti di telecomunicazioni mobili. Inwit una storia di execution, la visione era chiara: in questi 10 anni, i manager, i professionisti e le persone di Inwit sono state capaci di deliverare tutto quello che era stato promesso e io sono convinto che i prossimi 10 anni saranno ancora di delivery di successo e di crescita sostenibile”.

Nel piano industriale al 2030, Inwit conferma il percorso di crescita e l’espansione del core business, pi torri e grandi progetti di copertura. Per remunerare gli azionisti, previsti dividendi in crescita annua di almeno il 5% fino al 2030.

Dollaro torna a calare, anche Bowman aperta a taglio tassi Fed luglio

Roma, 23 giu. (askanews) – Brusco cambio di rotta del dollaro sul mercato dei cambi, la valuta statunitense torna a calare e l’euro rimbalza a 1,1537 sul biglietto verde dopo che la vicepresidente della Federal Reserve, Michelle Bawman si è a sua volta mostrata aperta all’ipotesi di un taglio ai tassi di interesse a luglio. Precedentemente il dollaro era in risalita, secondo vari analisti essendo tornato ad essere un porto sicuro per gli investitori nella fase di rinnovata tensione dopo l’attacco Usa venerdì scorso contro impianti di arricchimento dell’uranio dell’Iran, e l’euro era sceso fino a 1,1454.

Si profila intanto un direttorio della Fed più diviso, dopo le continue pressioni del presidente Usa Donald Trump per una riduzione del costo del danaro. Precedentemente, anche Christopher Waller si era mostrato favorevole a un taglio dei tassi a luglio.

Per parte sua la Bce invece appare orientata a mantenere lo status quo al Consiglio direttivo che si svolgerà il 24 luglio. Sempre oggi la presidente Christine Lagarde, in una audizione al Parlamento europeo, ha ripetuto la formula in cui mercati analisti avevano precedentemente letto un segnale di pausa: con l’ultimo taglio dei tassi “rieniamo che siamo in una buona posizione per navigare le attuali circostanze di incertezza”.

Il direttorio della Federal Reserve, il Fomc si terrà martedì 29 e mercoledì 30 luglio. (fonte immagine: Federal Reserve).

Iran, Lagarde: non c’è dubbio che il blocco dello stretto di Hormuz farebbe salire l’inflazione

Roma, 23 giu. (askanews) – “Non c’è dubbio” che una grave limitazione del traffico di petroliere nello stretto di Hormutz “avrebbe ricadute inflazionistiche sul breve termine. Ci sarebbe certamente un impatto sui prezzi di petrolio e gas, che potrebbe essere di portata e durata tali da innescare effetti di secondo livello”, che andrebbero quindi oltre la sola energia. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde durante un’audizione al Parlamento europeo.

“Questa è una fonte di preoccupazione ed è un punto che dobbiamo monitorare molto attentamente”, ha aggiunto.

“Speriamo che le parti possano sedersi a un tavolo e negoziare. E auspicabilmente arrivare a un accordo che eviti le conseguenze economiche che ho menzionato”. In generale Lagarde si è detta “felice che siamo nella posizione economica in cui siamo”, “ma non c’è dubbio – ha avvertito – che sul breve termine se questo rischio si materializzasse avrebbe ricadute inflazionistiche, sul medio e lungo termine è più difficile valutare”.

M.O., Lagarde: se si blocca Hormuz non c’è dubbio che sale inflazione

Roma, 23 giu. (askanews) – “Non c’è dubbio” che una grave limitazione del traffico di petroliere nello stretto di Hormutz “avrebbe ricadute inflazionistiche sul breve termine. Ci sarebbe certamente un impatto sui prezzi di petrolio e gas, che potrebbe essere di portata e durata tali da innescare effetti di secondo livello”, che andrebbero quindi oltre la sola energia. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde durante una audizione al Parlamento europeo.

“Questa è una fonte di preoccupazione ed è un punto che dobbiamo monitorare molto attentamente”, ha aggiunto.

“Speriamo che le parti possano sedersi a un tavolo e negoziare. E auspicabilmente arrivare a un accordo che eviti le conseguenze economiche che ho menzionato”. In generale Lagarde si è detta “felice che siamo nella posizione economica in cui siamo”, “ma non c’è dubbio – ha avvertito – che sul breve termine se questo rischio si materializzasse avrebbe ricadute inflazionistiche, sul medio e lungo termine è più difficile valutare”.

Fiscoeasy: innovazione per partite IVA forfettarie

Roma, 23 giu. (askanews) – Il mercato delle partite IVA in regime forfettario si trova spesso a fronteggiare la complessit della gestione fiscale, un problema che pu portare a errori e sanzioni. La necessit di strumenti che semplifichino il processo evidente, e Fiscoeasy sembra aver colto questa esigenza con il lancio di nuove utility digitali. Il suo fondatore Angela Nunzia Cuscito, intervistata in merito, ha dichiarato: ‘Si chiama Fiscoeasy la piattaforma che guida passo dopo passo l’utente nella compilazione della dichiarazione dei propri redditi’. Questo strumento innovativo permette ai titolari di partita IVA di monitorare i compensi e simulare le imposte in tempo reale, riducendo il margine di errore e semplificando il rapporto con il fisco.

La piattaforma stata recentemente aggiornata per includere un sistema di contatore per i compensi del regime forfettario, che avvisa il cliente dei compensi incassati e verifica il rispetto dei limiti normativi. ‘Abbiamo ultimamente appunto riformato il prodotto’, ha spiegato Rossano Cuscito, cofondatore di Fiscoeasy sottolineando come l’applicazione consenta di raccogliere tutta la documentazione necessaria online, eliminando la necessit di recarsi fisicamente presso lo studio del commercialista.

Oltre a questi strumenti, Fiscoeasy offre un simulatore in tempo reale che aiuta i clienti a comprendere quali saranno le imposte da versare nell’anno successivo, insieme ai contributi previdenziali. ‘L’obiettivo della piattaforma di semplificare il rapporto tra cittadino e fisco e di ridurre gli errori’, ha affermato Angela Nunzia, evidenziando l’importanza di un’interfaccia user-friendly e di un sistema che guida l’utente attraverso il processo fiscale.

Un altro aspetto innovativo di Fiscoeasy il percorso di formazione gratuito rivolto a liberi professionisti e psicologi. ‘Scopo quello di informare i nostri clienti, i nostri potenziali clienti delle modifiche fiscali’, ha detto Angela Nunzia, aggiungendo che i webinar offerti spiegano in modo semplice le novit normative e le opportunit fiscali per i professionisti.

L’impatto positivo di queste innovazioni sulla societ significativo. Facilitando la gestione fiscale, Fiscoeasy non solo riduce lo stress e il tempo dedicato a queste attivit, ma contribuisce anche a una maggiore compliance fiscale, riducendo il rischio di sanzioni. ‘Abbiamo rivista quest’area, prima era un’area dove c’erano delle cartelle dove depositare la documentazione’, ha spiegato Angela Nunzia, sottolineando come l’implementazione di nuove funzionalit renda il processo pi trasparente e accessibile.

Con l’adozione crescente di strumenti digitali come Fiscoeasy, si prevede una semplificazione ulteriore dei processi fiscali e un miglioramento della gestione finanziaria per i professionisti. ‘Accanto agli strumenti digitali, Fiscoeasy sta lanciando un percorso di formazione gratuito’, ha concluso Rossano, indicando che l’educazione continua sar un elemento chiave per affrontare le sfide fiscali future.

Due morti sul lavoro in poche ore, i sindacati: non possiamo continuare a contare le vittime

Roma, 23 giu. (askanews) – Due lavoratori hanno perso la vita a pochi minuti di distanza in due cave della Lombardia, una a Botticino (BS) e un’altra a Faloppio (CO). Le vittime avevano 53 e 57 anni e sono state schiacciate rispettivamente da una lastra e da un masso. Lo riferiscono Feneal, Filca e Fillea della Lombardia.

Un altro grave infortunio si è verificato in provincia di Lodi: un geometra di 49 anni è stato travolto da un rimorchio ed è attualmente ricoverato in prognosi riservata. Il settore delle cave, come quello dell’edilizia, è tra i più esposti al rischio di infortuni. Gli incidenti avvengono con particolare frequenza nelle cave più piccole, spesso isolate e difficili da raggiungere anche per i soccorritori.

“E’ urgente garantire una formazione adeguata per tutti i lavoratori – dicono i sindacati – evitare il lavoro in solitudine, intensificare i controlli sulle condizioni delle cave, dei macchinari e dei mezzi utilizzati. La manutenzione deve essere costante e ogni grave irregolarità va sanzionata con fermezza. Servono misure concrete ed efficaci. In Lombardia, nel solo settore delle costruzioni abbiamo registrato 21 morti nel 2024 e oltre 10 da inizio 2025. Non è più accettabile continuare così”.

Comunicazione, marketing e formazione: il futuro del mercato

Roma, 23 giu. (askanews) – Il mercato della comunicazione e del marketing in continua evoluzione, e le imprese si trovano spesso a dover affrontare sfide significative per rimanere competitive. One Group, con sede a L’Aquila, rappresenta un esempio di resilienza e innovazione, celebrando quest’anno i suoi 40 anni di attivit. La citt dell’Aquila, teatro di questa storia imprenditoriale, ha visto Francesca Pompa e suo marito, Duilio Chilante, affrontare momenti complessi, tra cui il devastante terremoto del 2009. “Abbiamo attraversato momenti veramente bui, come se fossimo ripartiti da capo. stata la nostra rinascita”, racconta Francesca Pompa, sottolineando come la passione e la volont di recuperare la propria storia abbiano guidato il loro percorso.

La comunicazione, il marketing e la formazione emergono come pilastri fondamentali per il successo delle imprese, secondo Pompa. “Noi come One Group abbiamo dato vita anche alla Q110, che la nostra societ di formazione, proprio perch crediamo, sono convinti, che la competitivit si gioca su questi tre fattori principali, che sono delle leve potentissime”, afferma. La visione di One Group si concentra sull’economia della conoscenza, un concetto che Pompa ritiene cruciale per la competitivit delle imprese moderne. “La competitivit si gioca non tanto sulla parte hardware del sistema, ma quando proprio sulla parte software”, aggiunge.

Guardando al futuro, Francesca Pompa vede un ruolo crescente per i giovani nel settore. “Servono le professionalit adeguate, ci vuole tanta formazione, tanta innovazione. E questo quello che pu veramente fare la differenza”, sostiene. One Group ha sempre investito nella formazione delle risorse, accogliendo giovani talenti e contribuendo alla loro crescita professionale. “Io colgo sempre i giovani nella nostra azienda, non mi spavento di formare le risorse. Ne abbiamo formate tante durante tutto il nostro percorso imprenditoriale e abbiamo visto anche poi che loro stessi poi sono diventati degli imprenditori a loro volta”, racconta Pompa.

L’impatto positivo di queste iniziative evidente non solo per l’azienda, ma anche per il territorio dell’Aquila, che beneficia di una maggiore visibilit e di un tessuto imprenditoriale pi dinamico. One Group si pone come un propulsore per il territorio, cercando di favorire iniziative che possano contribuire allo sviluppo locale. “Noi come comunicatori abbiamo cercato di favorire delle iniziative che potessero contribuire a dare visibilit alla nostra citt”, conclude Pompa.

Le prospettive future per One Group e per il settore della comunicazione e del marketing sono promettenti, con un focus crescente su innovazione e formazione continua. L’esperienza di One Group dimostra che, nonostante le sfide, possibile trasformare le difficolt in opportunit di crescita e sviluppo, contribuendo al contempo al progresso della comunit locale.

Meloni: la Russia continua a bombardare Kiev e mina ogni tentativo verso la pace, pronti a nuove sanzioni

Roma, 23 giu. (askanews) – “La Federazione russa deve ora dimostrare di volersi seriamente impegnare al tavolo negoziale, ma al momento purtroppo non vediamo questo impegno come dimostrano i sistematici e premeditati attacchi contro gli obiettivi civili particolarmente alla vigilia di eventi importanti come i bombardamenti su Kiev alla vigilia della presenza del presidente Zelens’kyj al vertice del G7”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in aula alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno 2025 “Come se il tentativo fosse invece quello di minare ogni tentativo di fare dei passi avanti verso la pace: in questa fase è importante esercitare sulla Russia una pressione coordinata, siamo pronti a farlo con il 18esimo pacchetto sanzionatorio attualmente in discussione a Bruxelles che si concentra sulla flotta di petroliere riconducibili alla Russia e che vengono utilizzate per aggirare le sanzioni più in generale sul settore energetico sul settore bancario”, ha aggiunto.

Nato, Meloni: manterremo impegni, no a Italia esposta e debole

Roma, 23 giu. (askanews) – Dal vertice Nato emergerà “l’impegno per tutti i membri ad arrivare al 3,5 in spese di difesa e 1,5% in spese di sicurezza, impegni importanti che l’Italia finché ci sarà questo governo rispetterà perché l’alternativa sarebbe più costosa e peggiore. Non lasceremo l’Italia esposta, debole, incapace di difendersi e di tutelare i suoi interessi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla camera in vista del prossimo Consiglio europeo.

Iran, Meloni: nessun aereo è partito dalle nostre basi, non abbiamo preso parte alle azioni

Roma, 23 giu. (askanews) – Voglio “confermare quanto già è stato dichiarato dai ministri Tajani e Crosetto” e cioè che “nessun aereo americano è partito da basi italiane e la nostra nazione non ha in alcun modo partecipato ad azioni militari”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla camera in vista del prossimo Consiglio europeo.

La situazione tra Israele e Iran – ha sottolineato – “si è aggravata a seguito dell’attacco statunitense a tre siti nucleari iranaini, non ci sfuggono i potenziali enormi rischi derivanti da una ulteriore destabilizzazione di una regione già molto provata”.

Ed “è allo studio possibilità di ricollocare l’ambasciata a Teheran temporaneamente in Oman”, ha aggiunto Meloni, spiegando: “Siamo convinti che solo un’azione diplomatica coordinata possa garantire la pace nella regione ed è la ragione per la quale avevamo sostenuto con convinzione le negoziazioni tra USA e Iran che abbiamo ospitato come sapete a Roma in questi mesi”. “Siamo pronti a fare la nostra parte anche oggi, ma è giunto il tempo di abbandonare ambiguità e distinguo: l’Iran deve evitare ritorsioni contro gli Stati Uniti e cogliere l’opportunità oggi di un accordo con Washington sul proprio programma nucleare, consapevole che è possibile portare avanti un programma civile in un modo che garantisca la totale assenza di fini militari, gli Emirati Arabi uniti in questo senso sono un modello nella regione”, ha aggiunto.

La premier ha anche sottolineato la sua posizione nei confronti della drammatica situazione a Gaza: nei giorni del vertice Nato e della riunione del Consiglio europeo a Bruxelles, “ribadiremo un obiettivo prioritario per l’Italia che è il cessate il fuoco a Gaza” dove “la legittima reazione di Israele a un insensato attacco sta assumendo forme drammatiche e inaccettabili che chiediamo a Israele di fermare immediatamente”.

Ucraina, Meloni: Russia deve dimostrare di volersi impegnare nel negoziato

Roma, 23 giu. (askanews) – “La Federazione russa deve ora dimostrare di volersi seriamente impegnare al tavolo negoziale, ma al momento purtroppo non vediamo questo impegno come dimostrano i sistematici e premeditati attacchi contro gli obiettivi civili particolarmente alla vigilia di eventi importanti come i bombardamenti su Kiev alla vigilia della presenza del presidente Zelens’kyj al vertice del G7”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in aula alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno 2025

“Come se il tentativo fosse invece quello di minare ogni tentativo di fare dei passi avanti verso la pace: in questa fase è importante esercitare sulla Russia una pressione coordinata, siamo pronti a farlo con il 18esimo pacchetto sanzionatorio attualmente in discussione a Bruxelles che si concentra sulla flotta di petroliere riconducibili alla Russia e che vengono utilizzate per aggirare le sanzioni più in generale sul settore energetico sul settore bancario”, ha aggiunto.

M.O., Meloni: reazione Israele a Gaza ha forme inaccettabili, si fermi

Roma, 23 giu. (askanews) – Nei giorni del vertice Nato e della riunione del Consiglio europeo a Bruxelles, “ribadiremo un obiettivo prioritario per l’Italia che è il cessate il fuoco a Gaza” dove “la legittima reazione di Israele a un insensato attacco sta assumendo forme drammatiche e inaccettabili che chiediamo a Israele di fermare immediatamente”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla camera in vista del prossimo Consiglio europeo.

Bce, Lagarde ripete segnale di pausa tagli tassi: "Buona posizione"

Roma, 23 giu. (askanews) – Alla Bce con l’ultimo taglio dei tassi “rieniamo che siamo in una buona posizione per navigare le attuali circostanze di incertezza”. Lo ha ribadito la presidente della Christine Lagarde, nel testo della introduttivo della sua audizione al Parlamento europeo, ripetendo una formula che già in precedenza mercati avevano ampiamente interpretato come un segnale di pausa nella manovra di taglie ai tassi di interesse.

“Specialmente nelle circostanze attuali di eccezionale incertezza, seguiremo un approccio basato sui dati in cui le decisioni vengono prese volta per volta – ha riaffermato – per determinare la linea monetaria appropriata. Le nostre decisioni saranno basate sulle prospettive di inflazione e non ci vincoliamo a un particolare percorso dei tassi”.

Iran, risoluzione Pd: governo dica che Italia non partecipa ad attacchi

Roma, 23 giu. (askanews) – La risoluzione Pd impegna il governo “ad affermare con chiarezza, anche in sede di Consiglio europeo, che a seguito dell’attacco di Trump all’Iran non parteciperà ad azioni militari né consentirà che il nostro territorio possa essere utilizzato per fornire sostegno a una guerra che la comunità internazionale deve fermare”. E’ quanto si legge nel documento presentato dai democratici in vista del dibattito parlamentare sul Consiglio europeo.

“E’ necessario che il Governo italiano chiarisca la propria posizione superando ambiguità e contraddizioni: se vuole fermare una guerra dalle conseguenze incalcolabili e promuovere una de-escalation, deve chiedere la cessazione immediata delle azioni belliche sia alla parte israeliana che a quella iraniana”, scrive ancora il Pd nella risoluzione presentata in vista del dibattito parlamentare alla Camera sul Consiglio europeo.

Summit Nato all’Aia, Rutte al debutto nella sua città natale

L’Aia, 23 giu. (askanews) – In un contesto geopolitico sempre più complesso e con un’attualità internazionale molto concentrata sugli attacchi chirurgici Usa contro il programma nucleare iraniano, si tiene a metà pomeriggio all’Aia la conferenza stampa del segretario generale della Nato Mark Rutte pre summit (24-25 giugno).

Rutte gioca in casa questa settimana, visto che si trova nella sua città natale per il suo primo vertice da segretario generale, ma come allenamento ha avuto una intensa corsa contro il tempo negli ultimi giorni, caratterizzata da qualche colpo di scena, dopo un lungo e significativo percorso condiviso per trovare unità per gli impegni futuri tra gli alleati.

In queste ore la Spagna avrebbe ottenuto una formulazione nella dichiarazione finale che le lascerebbe più margini e la possibilità di arrivare con tempi, modi e cifre elastiche. La posizione di Madrid però si è fatta notare venerdì con la lettera del premier Pedro Sanchez, che da alcuni osservatori viene interpretata a uso e consumo di una politica nazionale spagnola segnata dagli scandali.

Qualcuno inoltre si è posto delle domande sulle tempistiche della lettera dalla Moncloa, giunta alla fine di un impegnativo e fruttuoso negoziato condotto da Italia, Francia, Gran Bretagna e altri, che spingevano e hanno ottenuto una significativa flessibilità (10 anni invece di 7 per arrivare all’obiettivo del 3,5% di spese core, una revisione nel 2029, senza aumenti prefissati di anno in anno, e ancora molta flessibilità per quanto riguarda le spese da inserire nel restante 1,5% per quello che genericamente viene indicato come infrastrutture).

Va anche detto che l’operato di Sanchez ha creato una breve e inevitabile condizione di stallo di 24 ore, in un contesto internazionale già abbastanza complicato di suo e in un frangente geopolitico che richiede grande responsabilità degli Alleati. Lo stallo si è concluso nel momento in cui il premier spagnolo ha messo sui social la risposta di Mark Rutte alla sua missiva, lasciando nei commenti margini di ambiguità costruttiva. (di Cristina Giuliano)

Cinecittà World e Luneur Park: David Tommaso nuovo general manager

Milano, 23 giu. (askanews) – Dal prossimo 14 luglio David Tommaso entrerà in Network Holding SpA con il ruolo di General Manager Amusement Parks per dirigere le attività e lo sviluppo di Cinecittà World, il parco divertimenti del cinema e della TV di Roma, Roma World, il parco tematico dell’antica Roma, il parco acquatico Aqua World e lo storico Luneur Park.

“Siamo lieti di dare il benvenuto a David Tommaso nel nostro team – dichiara Antonio Abete, Presidente e AD Cinecittà World Spa – la sua consolidata esperienza rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo dei nostri parchi”.

Professionista nel settore dell’intrattenimento, Tommaso ha sviluppato un’esperienza estesa nei parchi divertimento e acquatici contribuendo alla loro crescita come Direttore Marketing e Vendite a Leolandia e prima ancora a Zoomarine. A salutare il passaggio a questo nuovo incarico anche Giuseppe Ira, Presidente di Leolandia: “Ringrazio David Tommaso per l’ottimo lavoro svolto in questi anni e gli porgo i miei migliori auguri per questa nuova esperienza professionale”. Tommaso ha anche ricoperto ruoli di rilievo in diversi modelli di business nell’entertainment, tra cui direttore commerciale in Blockbuster, direttore vendite in Paramount H.E e sales director in Universal Pictures.

“Sono davvero felice e grato per questa opportunità – commenta Tommaso – ci impegneremo per arricchire l’esperienza dei parchi offrendo contenuti e servizi che possano sostenere il loro posizionamento distintivo e proseguire il processo di crescita”.

Tajani: l’Iran non colpisca le basi Usa, riattivare il dialogo

Bruxelles, 23 giu. (askanews) – “Ho parlato poco fa con il ministro degli Esteri dell’Iran per sollecitare ancora un’azione di reazione che non colpisca le basi americane, per cercare di riattivare un dialogo tra l’Iran e gli Stati Uniti. Ho proposto ancora una volta Roma come sede di questi incontri, così come è già accaduto due volte”. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando ai giornalisti al suo arrivo al Consiglio Esteri oggi a Bruxelles.

Rispondendo alle domande dei reporter, Tajani ha anche chiarito che “le basi italiane non sono state utilizzate” dagli aerei militari americani che hanno rifornito di carburante in volo i bombardieri strategici B2 che hanno colpito le basi nucleari iraniane. “Non ci risulta assolutamente questo”, ha detto il ministro.

“Noi – ha continuato – stiamo lavorando per una de-escalation, ho ribadito che secondo noi l’Iran può procedere con la ricerca del nucleare civile ma non può procedere con il nucleare militare, cioè non può avere la bomba atomica. Ho altresì espresso la preoccupazione e la richiesta di non intervenire con la chiusura dello Stretto di Hormuz, cosa che potrebbe provocare un danno enorme all’economia, innanzitutto iraniana, ma anche di tutti gli altri paesi, compresa la Cina. Il nostro orientamento è quello di favorire una ripresa del dialogo con gli Stati Uniti in maniera diretta, cosa che chiedono gli americani”.

Quanto alle implicazioni di una eventuale chiusura dello Stratto di Hormuz, Tajani ha affermato: “Mi auguro che questo non accada. Ho insistito molto con il ministro degli Esteri iraniano che è stato molto attento alle nostre osservazioni”.

“E’ ovvio – ha ribadito il ministro – che la de-escalation è fondamentale, è l’impegno del governo italiano e deve essere l’impegno dell’Unione europea. E’ quello che cercheremo di fare oggi a Bruxelles: avere una linea chiara a favore della de-escalation. Che significa anche dire no alla bomba atomica iraniana. Ma mi pare che da questo punto di vista gli iraniani abbiano compreso bene che non possono seguire quella strada: devono ritornare indietro – ha puntualizzato – dalla linea rossa che avevano superato, così come aveva detto l’Agenzia nucleare delle Nazioni Unite”.

A una domanda sul feedback avuto dai ministri israeliano e iraniano nelle conversazioni di oggi, Tajani ha risposto: “Mi sembra di aver ricevuto grande attenzione da parte iraniana sulle proposte italiane, sui nostri suggerimenti. Ho chiesto garanzie per i nostri connazionali che sono in Iran, quelli che sono voluti rimanere, garanzie per la sicurezza della nostra ambasciata che è ancora aperta. Questo è un altro tema per noi di grande importanza. E mi sono raccomandato sulla de-escalation, sul nucleare, e ho trovato orecchie attente”.

“Per quanto riguarda Israele – ha aggiunto il ministro -, ho avuto anche la conferma dell’autorizzazione a proseguire con la missione europea a Rafah. Quindi anche i nostri carabinieri rimarranno lì e questo credo che sia una dimostrazione anche di attenzione, di riconoscenza, di riconoscimento del ruolo che i nostri carabinieri stanno svolgendo in un punto delicatissimo del Medio Oriente. Quindi me l’ha riconfermato il ministro, e questo credo che sia un messaggio positivo per l’Italia, per l’Europa e anche per la nostra arma dei carabinieri”.

“Il dialogo – ha insistito Tajani – è sempre fondamentale. Noi italiani abbiamo un dialogo anche con l’Iran, pur non condividendo le scelte dell’Iran abbiamo da sempre tenuto la nostra ambasciata, la nostra ambasciata è ancora aperta mentre tanti altri paesi l’hanno chiusa, perché siamo convinti che attraverso il dialogo si possano ottenere risultati positivi”.

“Mi sono preoccupato – ha puntualizzato il ministro – anche della sicurezza dei nostri connazionali in Iran. Stanno partendo ancora italiani diretti verso l’Azerbaigian. La nostra ambasciata è mobilitata per questo, così come è mobilitata l’ambasciata di Baku per andare a ricevere altri connazionali”.

Tornando alle prospettive per ridurre la tensione in Medio Oriente, Tajani ha osservato: “Intanto, dobbiamo guardare al futuro, non al passato. Ormai l’attacco americano c’è stato, dobbiamo lavorare affinché non ci sia una escalation. Per questo stamane – ha ripetuto – ho parlato a lungo con il ministro degli Esteri dell’Iran, così come ho parlato a lungo con il ministro degli Esteri di Israele. A entrambi ho detto qual è la posizione dell’Italia: noi siamo per il cessate il fuoco, ovviamente a Gaza, ma anche per trovare una soluzione in Iran”.

“Ripeteremo questo messaggio – ha sottolineato – a tutti i nostri interlocutori, e questa dovrà essere, a mio giudizio, anche la linea guida dell’azione politica dell’Unione europea. Dobbiamo parlare con i nostri interlocutori in Israele, in Iran e in altri paesi dell’area medio orientale, ma sempre con la finalità di avere una posizione comune. Cioè, ogni nostra azione deve essere finalizzata a far svolgere all’Europa un ruolo più importante per costruire una situazione di stabilità in tutto il Medio Oriente”.

“Stiamo lavorando per un cessate il fuoco. Stiamo lavorando per la pace, per la pace tra l’Iran e gli Stati Uniti. Questo è il primo obiettivo per noi. Questo è il più importante obiettivo”, ha concluso Tajani.

Mattarella: Pomodoro lascia un grande vuoto, il suo segno è indelebile

Roma, 23 giu. (askanews) – “La scomparsa di Arnaldo Pomodoro, artista poliedrico e geniale, lascia un grande vuoto nel mondo dell’arte. Le sue imponenti opere, esposte nei più importanti musei di tutto il mondo, hanno lasciato un segno indelebile nella storia della scultura contemporanea”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato per la scomparsa di Arnaldo Pomodoro.

“Ai suoi familiari e ai suoi allievi esprimo il cordoglio della Repubblica”, conclude il capo dello Stato.

Mattarella: Pomodoro lascia un grande vuoto, suo segno indelebile

Roma, 23 giu. (askanews) – “La scomparsa di Arnaldo Pomodoro, artista poliedrico e geniale, lascia un grande vuoto nel mondo dell’arte. Le sue imponenti opere, esposte nei più importanti musei di tutto il mondo, hanno lasciato un segno indelebile nella storia della scultura contemporanea”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato per la scomparsa di Arnaldo Pomodoro.

“Ai suoi familiari e ai suoi allievi esprimo il cordoglio della Repubblica”, conclude il capo dello Stato.

Iran, risoluzione maggioranza: favorire una soluzione diplomatica

Roma, 23 giu. (askanews) – “Sostenere il negoziato volto alla soluzione della crisi in atto in Medio Oriente”, “ribadendo la necessità di favorire una soluzione diplomatica della questione nucleare iraniana”. È uno degli impegni chiesti al governo nella risoluzione presentata dalla maggioranza alla Camera nell’ambito delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles.

“I Capi di Stato e di Governo – si legge nelle premesse – dovranno affrontare anche l’acuirsi del conflitto tra Iran e Israele – l’Italia ha sottoscritto nei giorni scorsi a Kananaskis (Canada) la dichiarazione dei leader del G7 in cui si ribadisce l’impegno per la pace e la stabilità in Medio Oriente – che richiede un intervento immediato dell’Europa a sostegno di ogni sforzo negoziale volto a garantire la sicurezza per l’esistenza dello Stato di Israele e l’eliminazione della minaccia nucleare iraniana”.

“Assumono particolare rilievo l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente a seguito degli attacchi ai siti nucleari iraniani e, in particolare, gli sforzi finalizzati a un ritorno al tavolo dei negoziati per una soluzione politica alla crisi in atto; i Capi di Stato e di Governo dovranno dunque valutare gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sotto molteplici aspetti legati alla dimensione geopolitica, diplomatica e umanitaria”, viene sottolineato.

Danza, "Les Étoiles pour homme" il 13 luglio al Ravenna Festival

Roma, 23 giu. (askanews) – “Les Étoiles pour homme” chiuderà il Ravenna Festival il 13 luglio al Palazzo Mauro De André (ore 21.30). Lo spettacolo vuole lanciare “un guanto di sfida” a George Balanchine che sosteneva che “Il balletto è donna”. A dispetto di quanto asseriva il grande coreografo, i protagonisti di questo gala internazionale di danza, con la direzione artistica di Daniele Cipriani, si declinano tutti al maschile. Con un titolo che prende in prestito la descrizione usata comunemente nel branding dei profumi, “pour homme”, questa edizione speciale – un progetto in esclusiva per il Ravenna Festival – porterà sul palcoscenico la danza maschile con il suo seducente accordo tra forza e grazia.

Ci saranno la stella internazionale Sergio Bernal (Sergio Bernal Dance Company), Davide Dato (Opera di Stato di Vienna), Lloyd Knight (Martha Graham Dance Company), Matteo Miccini e David Moore (Balletto di Stoccarda), i poeti della danza Sasha Riva e Simone Repele (Riva&Repele), nonché la “divina” Tatianna Youbetyabootskaya (al secolo Andrea Fabbri, unico danzatore italiano della troupe en travesti Les Ballets Trockadero de Monte-Carlo). Con loro, i danzatori della MM Contemporary Dance Company (Lorenzo Fiorito, Mario Genovese, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa). In alcuni momenti dello spettacolo suoneranno dal vivo il violinista Andrea Obiso (primo violino dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), il violoncellista Alessio Pianelli, e il chitarrista Daniel Jurado.

Le coreografie portano firme prestigiose, tra cui quelle di Maurice Béjart, Martha Graham, Jerome Robbins, Christopher Wheeldon, Marco Goecke, e il programma include anche molte “prime”, lavori rappresentati per la prima volta in Italia o in Europa, alcuni commissionati appositamente. Inoltre, aleggia (come si vedrà) il profumo, la presenza spirituale, di due tra i più celebri protagonisti della danza maschile di tutti i tempi: Rudolf Nureyev e Mikhail Baryshnikov. “Se noi siamo qui e danziamo, è anche grazie a voi”, sembrano voler dire i danzatori di Les Étoiles pour homme.

Una parata di talenti, ma soprattutto un inno alla libertà dell’Uomo (inteso qui non come genere maschile, bensì come rappresentante dell’umanità nel suo insieme), una libertà che la danza in ogni sua sfaccettatura incarna.

Lloyd Knight danzerà Lamentation che la madre della modern dance Martha Graham creò per se stessa nel 1930 e che finora aveva visto solo interpreti femminili. Knight è infatti il primo uomo a interpretare questo brano storico. Racchiuso in un costume somigliante a una crisalide, il danzatore non si rassegna alla prigionia della sua condizione; ne uscirà una farfalla, un’anima libera dai confini del corpo? Un tema, la libertà, che Knight tocca con accenti politici in Complete the Revolution di Christopher Wheeldon, danzato sul celebre discorso “Jobs and Freedom” che fu pronunciato dall’attivista per i diritti degli afroamericani, John Lewis, in occasione della Marcia su Washington del 1963. A Ravenna questo assolo viene presentato in in forma teatrale per la prima volta.

Matteo Miccini e David Moore sono i protagonisti di Chant du compagnon errant, balletto di Maurice Béjart su un Lied di Mahler (alla creazione danzavano Rudolf Nureyev e Paolo Bortoluzzi) che descrive il viaggio della vita alla ricerca del proprio destino. in cui non è difficile scorgere un’affermazione della diversità. Tema, questo, sempre presente anche nei lavori di Riva&Repele (qui interpreti di loro coreografie: una prima europea, Life is Beautiful, nonché, grande sorpresa della serata, una creazione in prima assoluta sul passo a due del “Cigno Bianco” tratto dal Lago dei Cigni di Ciaikovsky). I due arrivano a Ravenna dirittamente dalle Terme di Caracalla di Roma dove, pochi giorni prima, sarà andato in scena il loro West Side Story. Le coreografie originali del musical di Bernstein erano di Jerome Robbins e proprio del coreografo americano a Ravenna si rappresenterà Suite of Dances, interpretato da Davide Dato su quattro movimenti tratto dalle Suite per violoncello di J.S. Bach, suonate dal vivo da Alessio Pianelli. Questo balletto fu cucito su misura per un grande ballerino come Baryshnikov e si vede: infatti, contiene ogni possibile movimento di danza che un coreografo, con un fuoriclasse a disposizione, gli farebbe eseguire. Dato, una delle glorie della danza italiana all’estero, ne sarà pienamente all’altezza.

Sergio Bernal, caso unico di bailaor di flamenco e bailarín classico, porta a Ravenna il vigore primordiale della danza iberica in Farruca a dos, accompagnato da Daniel Jurado alla chitarra (il brano è una prima assoluta), insieme a Rodin, assolo ispirato a Il Pensatore, opera emblematica dell’artista francese; qui Bernal infonde del soffio vitale la scultura che rappresenta il pensare umano, ambito in cui l’Uomo (sempre con la “U” maiuscola), può veramente essere libero.

Armoniosa Unità è la nuova versione, commissionata per Les Étoiles pour homme, di una coreografia di Michele Merola ed Enrico Morelli. Accompagnati dalla splendida Ciaccona di Bach, eseguita dal vivo da Andrea Obiso che suona un Guarneri del Gesù, i quattro interpreti danzano la possibilità di percorrere, in unione e anche nella diversità, una strada che porti al bene comune. Al volo degli uccelli, da sempre simbolo di libertà, allude anche, in prima italiana, Kiss a crow, di Marco Goecke, fra i maggiori coreografi contemporanei. Qui il pennuto non è un cigno, bensì un corvo, una cornacchia forse (danza Matteo Miccini). Tuttavia è un cigno, anche se piuttosto spennacchiato, quello interpretato, a chiusura del gala, dal “Trock” Youbetyabootskaya/Fabbri nella parodia de La morte del cigno di Mikhail Fokine. Può sembrare singolare chiudere un gala di grande danza e alti riferimenti con un momento di leggerezza, eppure ha un suo perché: etimologicamente, la radice delle parole “spiritoso” e “spirituale” è la medesima. Daniele Cipriani, ideatore e direttore artistico di questo gala, ha sottolineato: “L’invito è a trovare la connessione tra i due aspetti complementari dell’esperienza umana, a trovare un equilibrio tra leggerezza e profondità. L’umorismo può alleggerire il peso della vita per permettere allo spirito umano di spiccare il volo verso quelle vette a cui noi tutti, uomini e donne, aspiriamo”.

M.O., Kallas: i 27 discuteranno sulla revisione dell’Accordo con Israele

Bruxelles, 23 giu. (askanews) – I ministri degli Esteri dell’Ue “discuteranno oggi del Medio Oriente in senso ampio, e anche di Gaza e dell’articolo 2 dell’Accordo di associazione Ue-Israele”, che riguarda il rispetto dei diritti umani e della democrazia. Lo ha detto l’Alta Rappresentante per la Politica estera comune dell’Ue, Kaja Kallas, parlando ai giornalisti al suo arrivo alla riunione del Consiglio Esteri che si tiene oggi a Bruxelles.

“C’è il rapporto sulla revisione dell’articolo 2, dell’Accordo, gli Stati membri lo hanno avuto, ci sono anche le conclusioni. Ne discuteremo oggi. Israele ha mandato la propria risposta, quindi gli Stati membri hanno anche quella. E’ chiaro che ci sarà una discussione ampia. E poi naturalmente parleremo di quello che si può fare ulteriormente, di quali passi ulteriori possiamo fare”, ha concluso Kallas.

Ricerca e innovazione nella nutraceutica: Erfo cresce in Europa

Milano, 23 giu. (askanews) – Una PMI innovativa integrata su tutta la filiera, specializzata nella formulazione, produzione e commercializzazione di prodotti nutraceutici: Laboratorio Farmaceutico Erfo S.p.A un’azienda che ha scelto di lavorare molto sulla ricerca.

“Oggi Erfo – ha detto ad askanews il presidente e ad di Ergo, Alessandro Cut – una societ benefit con una propria divisione di R&D che investe il 4% in ricerca e sviluppo, integrando sia la produzione che la commercializzazione. Erfo ha due anime complementari che sono la Medical Division che sviluppai prodotti nutraceutici ad alto valore scientifico come il nostro ultimo progetto Osteo-therapy, mentre la seconda anima la divisione benessere a cui viene affidata la commercializzazione dei prodotti sia per la riduzione del peso che del benessere a 360 gradi”.

Le attivit di Erfo comprendono anche un format sviluppato in Francia e Belgio, che integra la vendita di prodotti nutraceutici, l’assistenza continuativa nei percorsi nutrizionali e trattamenti estetici innovativi e una rete di franchising specializzata nell’high tech fitness e nel fast fitness, che offre percorsi di allenamento personalizzati, legati al benessere e alla salute. Con una prospettiva che guarda anche in modo deciso all’internazionalizzazione dell’azienda, che da Milano ha anche recentemente lanciato una novit.

“A Palazzo Mezzanotte – ha aggiunto Cut – abbiamo presentato il nostro nuovo brevetto, l’Osteo-therapy, che destinato ad accelerare l’osteo-integrazione nell’ambito degli impianti dentali. un progetto con un budget complessivo da 8 milioni, cofinanziato dal MIMIT attraverso gli accordi di innovazione”.

Nel 2025 sono infatti previsti in Italia 2,3 milioni di nuovi impianti dentali, in un mercato che ha raggiunto i 15 milioni di pazienti.

Auto sbanda e travolge 3 amici al bar, morto segretario Pd nel forlivese

Roma, 23 giu. (askanews) – E’ morto Gabriele Nuzzolo, segretario del Pd di Santa Sofia, comune in provincia di Forlì-Cesena. Lo riporta il Resto del Carlino. Nuzzolo, che avrebbe compiuto 34 anni a luglio, stava conversando con due amici al bar Chioschetto di Poggio alla Lastra, piccolo borgo di Bagno di Romagna, quando verso le 19 di ieri un suv è piombato sul gruppo uccidendolo sul colpo e ferendo le altre due persone. “La notizia del tragico incidente avvenuto a Poggio alla Lastra ci colpisce e ci addolora profondamente. Gabriele Nuzzolo non era solo un consigliere comunale e segretario del Partito Democratico a Santa Sofia ma un punto di riferimento per la sua comunità, profondamente impegnato nella vita scolastica e civile della città. La sua dedizione al servizio pubblico lo ha reso una figura stimata e apprezzata da tutte e tutti. A nome mio personale e di tutta la comunità del Partito Democratico, esprimo il più sentito cordoglio per questa grande perdita”. Così in una nota la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.

Art Basel, nel caos di Unlimited c’ ancora qualcosa che brilla

Basilea, 23 giu. (askanews) – Unlimited ad Art Basel la sezione delle opere di grandi dimensioni, quelle che corrispondono meno all’idea di qualcosa da-appendere-alla parete e che, probabilmente con ingenuit, possiamo pensare siano un po’ meno vincolate dall’idea del mercato. Non cos, siamo pur sempre nella parte pi spettacolare della principale fiera d’arte globale, ma c’ comunque un tema di scala che, spesso, ha fatto di Unlimited qualcosa di pi vivo e disturbante, qualcosa, a tratti, di tenacemente contemporaneo.

Nell’edizione 2025 la sensazione che, anche sulle opere pi monumentali, ci sia invece una patina pi didascalica, una strana e piuttosto noiosa ricerca di un Pop aggiornato e senza autoironia, un venire meno del presente come alimento di vera complessit, quella che non usa slogan. Per fortuna tutto questo con delle eccezioni. A partire dalla grande luminaria di Marinella Senatore che ha accolto i visitatori di Unlimited con la sua poesia politica, per passare a una installazione straordinaria di Carl Andre, a un complesso scultoreo e quasi archeologico di Mimmo Paladino o all’opera che sfida la fisica di Arcangelo Sassolino.

A colpire la quasi totale assenza di opere video, e per chi ama le immagini in movimento una scoperta straziante, ma le uniche due presenti sono molto interessanti. Quella di Robert Longo su tutte, con una serie di istantanee della nostra storia che si muovono velocissime e ci travolgono in uno spaesamento, che quello del tempo impazzito che viviamo. Non servono fronzoli, solo uno schermo e un bianco e nero molto contrastato. Ma l’opera parla alle coscienze e all’inconscio, e scatena finalmente una vertigine.

Molto interessante anche il film di Lonnie Holley “I Snuck Off The Slave Ship”, opera presentata al Sundance nel 2019 e allestita in una sorta di piccola cappella. Una specie di canto di se stesso dell’artista e musicista americano che si inserisce nel filone dei film di Arthur Jafa o Theaster Gates. Ironico, politico, solo apparentemente “facile”.

Il mezzo a tanto caos, anche come costruzione di opere, oltre che di utilizzo dello spazio espositivo, un altro lavoro brilla e appare quasi necessario. Una grande bandiera americana, di primo acchito irriconoscibile, che va in pezzi davanti ai nostri occhi. L’artista uno di quelli importanti, Danh Vo, e mai come oggi quelle stelle cadute appaiono attuali e inquietanti. Anche molto tristi, nel loro contrasto tra la forza brutta del metallo e la fragilit del legno. Tra l’orrore della guerra e l’impotenza della ragione. (Leonardo Merlini)

Nato, quasi al via vertice dell’Aia in momento sempre più complesso

L’Aia, 23 giu. (askanews) – Difficile da immaginare un momento più complesso per il summit Nato che si apre ufficialmente domani all’Aia, ma che già oggi pomeriggio scalda i motori con una conferenza stampa del segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte. Il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump e i suoi omologhi della NATO (compreso il presidente del Consiglio Giorgia Meloni) si riuniranno per quello che potrebbe essere un vertice storico, anche se differenze di vedute sono talora in agguato fra i 32. Il contesto è particolare, per gli alleati che comunque in anni difficili hanno dimostrato compattezza. In particolare dopo gli attacchi chirurgici Usa “Midnight hammer” che in queste ore di vigilia hanno colpito i siti nucleari iraniani di Fordow, Natanz ed Esfahan. Ma certo è messo a dura prova anche il cosiddetto asse dello sconvolgimento (Axis of Upheaval, secondo il termine coniato da due geopolitologi di Foreign Affair Fontaine e Kendall-Taylor) che dovrebbe legare l’Iran con Cina, Russia e Corea del Nord.

L’Alleanza si è dimostrata forte in questi anni. Dinnanzi alla guerra esterna – alle porte di casa per gli europei – scatenata da Mosca nel febbraio 2022 in Ucraina la coesione ha prevalso su tutto. Ma ora c’è anche una partita interna e si gioca sul fronte delle spese per la difesa: dal suo arrivo alla Casa Bianca (e anche prima) Donald Trump ha detto con chiarezza che serviva un impegno ben maggiore. E a pochi giorni dal summit le cose sembravano sistemate: lo si leggeva dall’ottimismo di Rutte, sul fatto che i Paesi membri europei e il Canada si sarebbero impegnati a investire nella difesa proporzionalmente agli Usa. Poi però la Spagna ha respinto il nuovo obiettivo Nato del 5% del prodotto interno lordo per la difesa (3,5% più un 1,5% in infrastrutture), definendolo “irragionevole”.

Trump insiste su quella cifra. Va detto che l’alleanza opera sulla base di un consenso che richiede il sostegno di tutti i 32 membri. In base ad alcuni pareri sentiti da askanews una quadra a fine vertice dovrebbe essere comunque trovata e la posizione della Spagna è argomento che potrebbe essere negoziato.

Per un’alleanza cresciuta in numero dal 2023 (prima la Finlandia poi anche la Svezia ha aderito, nel timore delle ambizioni espansionistiche della Russia), la garanzia di sicurezza collettiva rafforza la credibilità della Nato, sancita dall’articolo 5 del trattato. Ma si rende sempre più necessario che l’Europa sia in grado di badare a se stessa e che l’industria della Difesa sappia evolversi a fronte di un vicino come appunto Mosca che si è riorientato rapidamente verso un’economia di guerra.

I macro argomenti del summit sulla carta saranno in sostanza il supporto all’Ucraina, le spese per la difesa e l’industria. Ovviamente il teorema iraniano con tutti i suoi corollari è già parte dell’attualità. Notizia delle ultime ore, potrebbe non esserci il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba, che sperava in un incontro con il presidente degli Stati Uniti d’America. Anche altri partner (non membri) come Corea del Sud e Australia, che insieme agli Stati Uniti e al Giappone compongono l’IP-4, hanno dichiarato che i loro leader non parteciperanno al vertice.

Iran, Trump ipotizza "cambio di regime" a Teheran

Roma, 23 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sollevato la prospettiva di un cambio di regime in Iran e ha difeso la sua affermazione secondo cui i siti iraniani di arricchimento nucleare sono stati “totalmente distrutti” dagli attacchi statunitensi durante il fine settimana, nonostante la valutazione dei danni da parte degli Stati Uniti fosse ancora in corso.

Il presidente americano ha dichiarato in un post sui social media che i siti – colpiti dalle bombe “bunker buster” GBU-57 e dai missili da crociera Tomahawk sabato sera – hanno subito “danni monumentali”, aggiungendo: “I danni maggiori si sono verificati molto al di sotto del livello del suolo. Fatto centro!!!”.

Trump ha anche evidenziato la possibilità di un cambio di regime a Teheran se i leader del Paese non fossero in grado di “rendere l’Iran di nuovo grande”, andando oltre le dichiarazioni di alti funzionari della sua amministrazione. “Non è politicamente corretto usare il termine ‘cambio di regime’, ma se l’attuale regime iraniano non è in grado di RENDERE L’IRAN DI NUOVO GRANDE, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime??? MIGA!!!” (Make Iran Great Again, ndr), ha scritto Trump sul social Truth, adottando un acronimo simile al suo ‘MAGA’. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato infatti che la missione “non era e non è stata finalizzata a un cambio di regime”, ma a “un’operazione di precisione” mirata al programma nucleare iraniano. Il vicepresidente J.D. Vance, da parte sua, aveva detto che gli Stati Uniti “non sono in guerra con l’Iran”: “siamo in guerra con il programma nucleare iraniano”, aveva sottolineato, mentre il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che gli Stati Uniti “non cercano la guerra in Iran”.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che gli attacchi statunitensi hanno rivelato che Washington è “dietro” la campagna di Israele contro la Repubblica Islamica e ha promesso una risposta pronta.

Arriva l’anticiclone africano Pluto: temperature a 38°C (e oltre)

Roma, 23 giu. (askanews) – L’Italia è ufficialmente entrata in una nuova era climatica. Stiamo assistendo a un aumento preoccupante di eventi meteo estremi, che spaziano da ondate di caldo eccezionale a violente supercelle temporalesche, come quella che ha colpito Arenzano sabato 21 giugno. Questa tendenza è destinata a persistere, con l’imminente arrivo di “Pluto”, un temibile anticiclone africano che preannuncia un’altra settimana di caldo intenso. L’estate si annuncia davvero avida di caldo, e il protagonista indiscusso di questa nuova ondata è l’anticiclone Pluto. Come un vero guardiano infernale, Pluto arriva deciso a punirci con una canicola senza precedenti, portando temperature bollenti e un’afa opprimente. Proprio come nel quarto girone degli avari, dove la punizione è eterna, anche noi siamo costretti ad affrontare questo caldo implacabile, segno di un clima sempre più estremo e difficile da gestire.

Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma l’arrivo di questa nuova fase meteo caratterizzata da caldo estremo sul nostro Paese a causa dell’ennesima fiammata africana. La massa d’aria bollente in arrivo ha già coinvolto gran parte dell’Europa occidentale nelle ultime 48 ore, portando valori incredibili oltre i 32-35°C tra Francia, Inghilterra, Paesi Bassi e Germania e picchi di 40-41°C in Spagna.

La bolla calda si sta espandendo in queste ore verso il bacino del Mediterraneo provocando, oltre ad una maggior stabilità atmosferica con tanto sole, anche un deciso aumento delle temperature. Non sarà un aumento termico piacevole, diciamolo, i valori che potremo raggiungere in settimana saranno semplicemente in linea con un clima malato, sono attese punte di 35-39°C sulle pianure del Nord e sulle regioni tirreniche per più giorni, e a peggiorare le cose ci si metterà pure un tasso di umidità notevole.

In Sardegna, Puglia e Basilicata il termometro potrà raggiungere anche i 42°C. E’ possibile che tra giovedì 26 e venerdì 27 ci sia anche la possibilità di qualche temporale a causa di una temporanea infiltrazione di aria fresca in quota sulle regioni settentrionali. Inutile dire che se dovesse confermarsi la previsione bisognerebbe subito alzare l’attenzione per possibili fenomeni estremi, soprattutto dopo giornate così calde come da previsione.

Mattarella: Mario Amato indagò su terrorismo neofascista, fu vile omicidio

Roma, 23 giu. (askanews) – “Il 23 giugno 1980, il dottor Mario Amato fu assassinato a soli 43 anni con un colpo alla nuca da appartenenti ad un gruppo terroristico eversivo di estrema destra. Sostituto procuratore a Roma, i criminali contavano di bloccare le sue indagini sul terrorismo neofascista, che stava conducendo con tenacia e sobrietà, seguendo le intuizioni di Vittorio Occorsio. Impegnato in una lettura sistematica del terrorismo, Amato si era esposto così al vigliacco agguato dei terroristi. La memoria del vile omicidio di cui fu oggetto ci esorta alla recisa condanna della violenza diretta contro i principi del nostro Stato costituzionale e i suoi servitori, valori della convivenza civile che unisce il nostro popolo”. Lo scrive il Capo dello Stato Sergio Mattarella, in una nota.

“A distanza di quarantacinque anni, la Repubblica lo annovera tra gli eroi di una stagione che seppe, con sacrificio, confermare la libertà dei nostri ordinamenti e rinnova i sentimenti di partecipazione e vicinanza ai suoi familiari, ai colleghi e agli amici che lo hanno conosciuto e stimato e che ne hanno costantemente tenuto vivo il ricordo”, sottolina il presidente della Repubblica Mattarella.

Stellantis: Filosa presenta nuovo Leadership Team, mantiene guida Usa

Milano, 23 giu. (askanews) – Antonio Filosa assume oggi il ruolo di Ceo di Stellantis e annuncia, con effetto immediato, il suo nuovo Leadership Team. Filosa, comunica una nota del gruppo automobilistico, mantiene il suo ruolo di responsabile per il Nord America e American Brands. Doug Ostermann, Cfo, assume la responsabilità delle fusioni, delle acquisizioni e delle joint venture, mentre Jean-Philippe Imparato continua a ricoprire il ruolo di Responsabile per l’Europa allargata e European Brands, di cui ora farà parte anche Maserati.

Emanuele Cappellano entra a far parte del Leadership Team nel suo ruolo di pesponsabile per il Sud America e assume la responsabilità di Stellantis Pro One, la business unit dei veicoli commerciali. Philippe de Rovira è stato incaricato di guidare il Resto del Mondo e mantiene la responsabilità per Stellantis Financial Services.

Davide Mele entra a far parte per dirigere l’area Product Planning, mentre Ned Curic continua alla guida dell’area Product Development & Technology. Sébastien Jacquet, nominato all’inizio del mese responsabile dell’area Quality, si unisce allo SLT. Monica Genovese è nominata Responsabile dell’area Purchasing. Scott Thiele assume la guida del nuovo ruolo Responsabile dell’area Supply Chain e si unisce allo SLT, riunendo le attività precedentemente svolte nelle aree Planning e Manufacturing. Arnaud Deboeuf continua alla guida dell’area Manufacturing così come Xavier Chéreau continua a dirigere l’area Human Resources e Sustainability. Clara Ingen-Housz entra a far parte dello SLT in qualità di Responsabile dell’area Corporate Affairs & Communications.

Oltre al Leadership Team di Stellantis, i seguenti quattro dirigenti riporteranno direttamente al Ceo: Ralph Gilles come Responsabile dell’area Design; Olivier Francois come Responsabile dell’area Marketing; Alison Jones che sarà ora Responsabile dell’area Parts & Services e della Circular Economy; Giorgio Fossati come General Counsel. Richard Palmer continuerà come consulente strategico della società.

Le nuove nomine, che fanno seguito ai cambiamenti organizzativi annunciati lo scorso febbraio, sottolineano la ricchezza e la profondità dei talenti presenti in Stellantis, spiega il gruppo. Questa struttura rafforza l’importanza di collocare il processo decisionale relativo ai prodotti vicino alle regioni in cui Stellantis vanta una conoscenza senza eguali, valorizzando la forza e l’emozione dei suoi marchi per soddisfare, e superare, le aspettative dei suoi clienti in tutto il mondo.

Art Basel, nel caos di Unlimited c’è ancora qualcosa che brilla

Basilea, 23 giu. (askanews) – Unlimited ad Art Basel è la sezione delle opere di grandi dimensioni, quelle che corrispondono meno all’idea di qualcosa da-appendere-alla parete e che, probabilmente con ingenuità, possiamo pensare siano un po’ meno vincolate dall’idea del mercato. Non è così, siamo pur sempre nella parte più spettacolare della principale fiera d’arte globale, ma c’è comunque un tema di scala che, spesso, ha fatto di Unlimited qualcosa di più vivo e disturbante, qualcosa, a tratti, di tenacemente contemporaneo.

Nell’edizione 2025 la sensazione è che, anche sulle opere più monumentali, ci sia invece una patina più didascalica, una strana e piuttosto noiosa ricerca di un Pop aggiornato e senza autoironia, un venire meno del presente come alimento di vera complessità, quella che non usa slogan. Per fortuna tutto questo con delle eccezioni. A partire dalla grande luminaria di Marinella Senatore che ha accolto i visitatori di Unlimited con la sua poesia politica, per passare a una installazione straordinaria di Carl Andre, a un complesso scultoreo e quasi archeologico di Mimmo Paladino o all’opera che sfida la fisica di Arcangelo Sassolino.

A colpire è la quasi totale assenza di opere video, e per chi ama le immagini in movimento è una scoperta straziante, ma le uniche due presenti sono molto interessanti. Quella di Robert Longo su tutte, con una serie di istantanee della nostra storia che si muovono velocissime e ci travolgono in uno spaesamento, che è quello del tempo impazzito che viviamo. Non servono fronzoli, solo uno schermo e un bianco e nero molto contrastato. Ma l’opera parla alle coscienze e all’inconscio, e scatena finalmente una vertigine.

Molto interessante anche il film di Lonnie Holley “I Snuck Off The Slave Ship”, opera presentata al Sundance nel 2019 e allestita in una sorta di piccola cappella. Una specie di canto di se stesso dell’artista e musicista americano che si inserisce nel filone dei film di Arthur Jafa o Theaster Gates. Ironico, politico, solo apparentemente “facile”.

Il mezzo a tanto caos, anche come costruzione di opere, oltre che di utilizzo dello spazio espositivo, un altro lavoro brilla e appare quasi necessario. Una grande bandiera americana, di primo acchito irriconoscibile, che va in pezzi davanti ai nostri occhi. L’artista è uno di quelli importanti, Danh Vo, e mai come oggi quelle stelle cadute appaiono attuali e inquietanti. Anche molto tristi, nel loro contrasto tra la forza brutta del metallo e la fragilità del legno. Tra l’orrore della guerra e l’impotenza della ragione. (Leonardo Merlini)

Basket Nba, Indiana battuta, Oklahoma campione 2025

Roma, 23 giu. (askanews) – Gli Oklahoma City Thunder sono campioni NBA 2025, il primo titolo della loro storia di 17 anni, alla seconda finale dopo quella persa nel 2012. Completano una stagione pazzesca con una regular season storica da 68 vittorie e 14 sconfitte: decisivo l’ultimo successo in gara 7 in casa, al Paycom Center, per 103-91 contro gli Indiana Pacers, nella 20esima gara 7 della storia delle Finals. Brilla la stella di Shai Gilgeous-Alexander, eletto MVP della serie, lui che era già stato MVP dei playoff ad Ovest, MVP della stagione e capocannoniere: il canadese firma una prova da 29 punti e 12 assist. Per Indiana pesa la perdita di Tyrese Haliburton, che si fa male alla gamba destra già malconcia dopo 7′ ed esce in lacrime: non rientra più e rischia di dover affrontare un lungo stop (si parla di rottura del tendine d’Achille).

Ucraina, attacchi russi su Kiev con droni e missili: almeno 5 morti

Roma, 23 giu. (askanews) – Almeno cinque persone sono state uccise e circa venti sono rimaste ferite negli attacchi russi con droni e missili su Kiev e la regione circostante sferrati nel corso della notte. Lo hanno reso noto le autorità ucraine.

Nel distretto di Shevchenkivsky, nella parte occidentale della capitale ucraina, “un’intera sezione di un edificio residenziale a più piani è stata distrutta. Al momento, quattro persone sono morte. I soccorritori hanno prestato soccorso a dieci feriti”, ha dichiarato il ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko, su Telegram.

Un’altra persona è morta negli attacchi a Bela Cerkva, una città nel sud di Kiev, che hanno causato circa dieci feriti, ha aggiunto.

Iran, Khamenei: bombardamenti Israele grave errore e grave crimine

Roma, 23 giu. (askanews) – Mentre il mondo attende la rappresaglia promessa dall’Iran per gli attacchi americani ai suoi siti nucleari, la guida suprema della repubblica islamica, l’ayatollah Ali Khamenei, ha definito la campagna di bombardamenti lanciata da Israele il 13 giugno “un grave errore” e “un grave crimine”.

“Il nemico sionista…viene punito in questo momento”, ha scritto Khamenei sui social media nelle prime ore del mattino, accanto all’immagine di missili che piovono su una città israeliana e di un enorme teschio.

A quanto sembra, si riferiva all’ultimo attacco missilistico contro lo stato ebraico, in cui un singolo proiettile è stato lanciato e intercettato dalle difese aeree israeliane.

La Russia: la Nato annulli l’impegno di ammettere un giorno l’Ucraina come membro

Roma, 23 giu. (askanews) – La Russia insiste affinché la Nato annulli il suo impegno, assunto al vertice di Bucarest del 2008, di ammettere un giorno l’Ucraina come membro. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Aleksandr Grushko.

“Sosteniamo garanzie ferree, sancite dal diritto internazionale, che l’Ucraina non aderisca alla Nato. Tra le altre cose, ciò significa annullare la risoluzione del vertice alleato di Bucarest sulla futura adesione dell’Ucraina”, ha dichiarato Grushko.

La Dichiarazione del Vertice di Bucarest, adottata il 3 aprile 2008, accoglie con favore le aspirazioni di Ucraina e Georgia di aderire alla Nato e afferma che questi Paesi diventeranno alla fine membri dell’alleanza atlantica. Il passo successivo nel processo di adesione è il cosiddetto Piano d’azione per l’adesione (Map), ma né l’Ucraina né la Georgia sono finora riuscite a raggiungere questa fase a causa dell’opposizione di alcuni alleati.

Trump: i Siti nucleari in Iran hanno subito danni monumentali

Roma, 23 giu. (askanews) – I siti nucleari iraniani hanno subito “danni monumentali” nell’attacco nucleare degli Stati Uniti sferrato nelle prime ore di domenica. Lo ha sottolineato – riferendosi a immagini satellitari in precedenza non divulgate – il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

“Annacquamento è un termine appropriato! La struttura bianca mostrata è profondamente incastonata nella roccia, con persino il tetto ben al di sotto del livello del suolo, e completamente protetta dalle fiamme”, ha scritto Trump sul social Truth.

Apparentemente riferendosi al sito nucleare sotterraneo di Fordo, il presidente degli Stati Uniti ha affermato: “Il danno maggiore si è verificato molto al di sotto del livello del suolo”. Poi ha aggiunto: “Centro!!!”.

Calcio, Euro U21: Italia fuori tra le polemiche, Germania in semifinale

Roma, 23 giu. (askanews) – Cuore, orgoglio e un pizzico di rabbia. La Nazionale Under 21 saluta l’Europeo ai quarti di finale dopo una battaglia epica contro la Germania, persa 3-2 ai supplementari. Alla DAC Arena di Dunajska Streda succede di tutto: gli Azzurrini sbloccano la gara al 13′ della ripresa con l’ala del Burnley, Luca Koleosho, ma subiscono la rimonta tedesca firmata da Nick Woltemade, attaccante dello Stoccarda, al 23’st e da Nelson Weiper, centravanti del Magonza, al 42’st. Sotto di un gol e con due uomini in meno – fuori Wilfried Gnonto al 36’st e Mattia Zanotti al 45’st, entrambi per doppia ammonizione – l’Italia trova comunque la forza di pareggiare: è il neoentrato Giuseppe Ambrosino, al 45’+6st, a regalare l’illusione con un capolavoro su punizione. Ma ai supplementari arriva il colpo del definitivo ko, firmato dal centrocampista del Friburgo, Merlin Röhl, al 12′ del secondo mini-tempo. Finisce con gli Azzurrini a testa alta, applauditi dai 6.503 spettatori presenti. E sotto lo sguardo attento del neo-CT della Nazionale maggiore, Gennaro Gattuso, affiancato in tribuna dal capo delegazione Gianluigi Buffon e dal segretario generale della FIGC, Marco Brunelli.

“Ringrazio i ragazzi per lo spettacolo che hanno offerto per 120 minuti – sottolinea il tecnico Carmine Nunziata -, giocando a calcio anche quando siamo rimasti in dieci e soprattutto quando siamo rimasti in nove. Non smetterò mai di ringraziarli per tutto quello che mi hanno dato in questa partita e in questo biennio. C’è grande amarezza per il risultato, perché avremmo meritato di andare in semifinale”.

Trump incontra il team di sicurezza nazionale per discutere di Iran. Gli aggiornamenti

Roma, 23 giu. (askanews) – Dopo l’attacco degli Usa a tre siti nucleari in Iran, si attendo gli sviluppi della situazione. Intanto all’Onu l’ambasciatore iraniano  ha detto che gli Usa hanno lanciato una guerra con pretesti assurdi e inventati. E mentre il mondo attende la
rappresaglia promessa dall’Iran per gli attacchi americani ai suoi siti nucleari, la guida suprema della repubblica islamica, l’ayatollah Ali Khamenei, ha definito la campagna di bombardamenti lanciata da Israele il 13 giugno “un grave errore” e “un grave crimine” A seguire gli aggiornamenti.

07:32 L’Iran e la Russia stanno “coordinando le loro posizioni” sull’attuale escalation in Medio Oriente. Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Tass, che cita il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi, in visita a Mosca.

07:15 Mentre il mondo attende la rappresaglia promessa dall’Iran per gli attacchi americani ai suoi siti nucleari, la guida suprema della repubblica islamica, l’ayatollah Ali Khamenei, ha definito la campagna di bombardamenti lanciata da Israele il 13 giugno “un grave errore”
e “un grave crimine”. “Il nemico sionista…viene punito in questo momento”, ha scritto Khamenei sui social media nelle prime ore del mattino, accanto all’immagine di missili che piovono su una città israeliana e di un enorme teschio. A quanto sembra, si riferiva all’ultimo attacco missilistico contro lo stato ebraico, in cui un singolo proiettile è stato lanciato e intercettato dalle difese aeree israeliane.

07:07 I siti nucleari iraniani hanno subito “danni monumentali” nell’attacco nucleare degli Stati Uniti sferrato nelle prime ore di domenica. Lo ha sottolineato – riferendosi a immagini satellitari in precedenza non divulgate – il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

07:04 Gli Stati Uniti hanno lanciato una “guerra” contro l’Iran “con pretesti assurdi e inventati”. È l’accusa lanciata dall’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite di fronte al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Gli Stati Uniti, membro permanente di questo Consiglio, (…) hanno fatto di nuovo ricorso alla forza illegale, lanciando una guerra contro il mio Paese, con pretesti assurdi e inventati: impedire all’Iran di possedere armi nucleari”, ha dichiarato Amir Saeid Iravani durante una riunione di emergenza del Consiglio. La riunione era stata richiesta dalla repubblica islamica a seguito agli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani.

07:00 Alle 7 ora italiana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump riunirà il suo team di sicurezza nazionale per discutere del conflitto in corso con l’Iran. Lo ha annunciato la Casa Bianca.

Calcio, Euro U21: Italia fuori tra polemiche, Germania in semifinale

Roma, 23 giu. (askanews) – Cuore, orgoglio e un pizzico di rabbia. La Nazionale Under 21 saluta l’Europeo ai quarti di finale dopo una battaglia epica contro la Germania, persa 3-2 ai supplementari. Alla DAC Arena di Dunajska Streda succede di tutto: gli Azzurrini sbloccano la gara al 13′ della ripresa con l’ala del Burnley, Luca Koleosho, ma subiscono la rimonta tedesca firmata da Nick Woltemade, attaccante dello Stoccarda, al 23’st e da Nelson Weiper, centravanti del Magonza, al 42’st. Sotto di un gol e con due uomini in meno – fuori Wilfried Gnonto al 36’st e Mattia Zanotti al 45’st, entrambi per doppia ammonizione – l’Italia trova comunque la forza di pareggiare: è il neoentrato Giuseppe Ambrosino, al 45’+6st, a regalare l’illusione con un capolavoro su punizione. Ma ai supplementari arriva il colpo del definitivo ko, firmato dal centrocampista del Friburgo, Merlin Röhl, al 12′ del secondo mini-tempo. Finisce con gli Azzurrini a testa alta, applauditi dai 6.503 spettatori presenti. E sotto lo sguardo attento del neo-CT della Nazionale maggiore, Gennaro Gattuso, affiancato in tribuna dal capo delegazione Gianluigi Buffon e dal segretario generale della FIGC, Marco Brunelli.

“Ringrazio i ragazzi per lo spettacolo che hanno offerto per 120 minuti – sottolinea il tecnico Carmine Nunziata -, giocando a calcio anche quando siamo rimasti in dieci e soprattutto quando siamo rimasti in nove. Non smetterò mai di ringraziarli per tutto quello che mi hanno dato in questa partita e in questo biennio. C’è grande amarezza per il risultato, perché avremmo meritato di andare in semifinale”.

Una Costituente per le riforme? Grave errore di Calenda: rilegga Leopoldo Elia

Fuori dal tempo e dal contesto

«Facciamo una nuova Assemblea Costituente»: è l’ultima trovata di Carlo Calenda (v. intervista di ieri sl Corriere della Sera) per rilanciare la seconda parte della Costituzione e restituire centralità alla democrazia. Un’idea seducente sulla carta, ma fuori dal tempo e dal contesto politico reale. Come se l’Italia di oggi, frantumata e polarizzata, potesse ritrovarsi miracolosamente nello spirito unitario del 1946.

A smontarla sul piano dei principi e dei fatti è stata, in realtà, già nel 1991, una voce autorevole e lucida come quella di Leopoldo Elia, presidente emerito della Corte Costituzionale e punto di riferimento dei costituzionalisti più attenti e rigorosi.

Elia e la realtà dei “momenti costituenti”

«Non si ricreano a freddo i momenti costituenti» – affermava Elia nel luglio 1991 al Senato, quando si discuteva sul messaggio presidenziale di Cossiga e sulla tentazione di riscrivere la Costituzione fuori dalle regole fissate dal documento stesso. Elia richiamò con fermezza la realtà dei fatti: la Costituente era figlia di un contesto unico e irripetibile, segnato dal trauma della guerra e dal comune bisogno di rifondare la Repubblica.

«Le Assemblee costituenti nascono quando si chiude un’epoca e si apre una nuova stagione civile e politica. Oggi, invece, siamo in una fase di trasformazioni e tensioni interne alla Repubblica, che devono e possono essere risolte con gli strumenti ordinari di revisione costituzionale».

I rischi della scorciatoia costituente

Elia metteva in guardia dal pericolo di una doppia legittimità: quella del Parlamento e quella di una nuova Assemblea Costituente. L’una finirebbe per delegittimare l’altra, causando paralisi e tensioni istituzionali. Ancor più, paventava il rischio che la Costituente si trasformasse in un terreno di scontro politico strumentale, invece che in una fucina condivisa di regole e principi.

«Le riforme necessarie si possono e si devono realizzare con gli strumenti che la Costituzione stessa prevede – insisteva Elia –, evitando tentazioni di palingenesi che finirebbero per compromettere ciò che è stato costruito e condiviso nel tempo».

Una lezione attuale

La visione di Elia è chiara e definitiva: la nostra Carta è viva e capace di rinnovarsi dall’interno, nel solco dell’articolo 138, piuttosto che soccombere al fascino di una nuova Assemblea Costituente priva del contesto politico e culturale che la giustificherebbe. Su questo punto ottenne nel 1995 la smentita di Giuseppe Dossetti, dopo che sulla Discussione – diretta da Gianfranco Rotondi – era apparsa un’intervista che riportava un giudizio favorevole sulla proposta di Costituente.

Calenda prova dunque a rincorrere una scorciatoia fuori dal tempo e dalle regole, ma finisce per inquinare la credibilità di un Centro che dovrebbe coltivare riforme possibili e condivise, invece di abbandonarsi a suggestioni fuori misura. Questo è, purtroppo, veleno per la reputazione e l’autorevolezza di chi dovrebbe costruire, e non scardinare, la casa comune della Repubblica.

Los Angeles e la sfida legale a Trump

Los Angeles è pronta a muovere i primi passi per citare in giudizio l’amministrazione Trump e bloccare i fermi e gli arresti, ritenuti incostituzionali, degli agenti federali. In risposta a un’ondata di retate e detenzioni legate all’immigrazione, sette consiglieri comunali hanno firmato una proposta rivolta al procuratore Hydee Feldstein Soto affinché dia priorità ad “azioni legali immediate” per proteggere i diritti civili dei residenti.

La città mira a richiedere un’ordinanza del tribunale che proibisca agli agenti federali di effettuare arresti e fermi arbitrari, soprattutto sulla base di sospetti legati all’origine etnica. L’obiettivo è chiaro: impedire che cittadini e migranti vengano discriminati e detenuti illegalmente.

Segnalazioni preoccupanti e tensioni crescenti

La consigliera Katy Yaroslavsky, tra i principali firmatari della proposta, ha riportato episodi allarmanti: cittadini fermati e interrogati da individui che si qualificavano come agenti dell’immigrazione, ma che non esibivano alcun tesserino o documento di riconoscimento. Uno dei casi più emblematici è avvenuto su Westwood Boulevard, dove una donna latina è stata avvicinata e obbligata a mostrare un documento d’identità valido.

“Non è ammissibile sospettare qualcuno solo perché è di colore o appartiene a una determinata etnia”, ha affermato Yaroslavsky, richiamandosi al Quarto Emendamento della Costituzione americana, che tutela ogni cittadino dal fermo e dalle perquisizioni irragionevoli.

Una causa legale per fermare gli abusi

Se presentata, la causa legale si ispirerà a un precedente: un’azione federale intrapresa quest’anno dalla United Farm Workers (UFW) contro arresti e perquisizioni illegittime nella Central Valley. L’obiettivo è chiarire definitivamente i limiti dei poteri dei federali e riaffermare la tutela dei diritti civili dei cittadini e dei migranti.

La città di Los Angeles, pur consapevole dei rischi di intensificare lo scontro con l’amministrazione Trump, sembra determinata a perseguire la strada legale. In gioco ci sono principi fondamentali e la volontà di garantire a ogni persona, indipendentemente dal colore della pelle o dallo status migratorio, la protezione dei diritti sanciti dalla Costituzione.

Industria, l’Europa fa in silenzio quello che Trump affida agli show

Il ritorno (silenzioso) della manifattura

Non servono bandiere né comizi sopra le ruspe. L’Europa sta facendo quello che Donald Trump urla ai quattro venti: riportare l’industria nei confini nazionali. Ma a differenza dell’ex presidente americano, l’Unione Europea agisce con discrezione, investendo in filiere corte, innovazione e sicurezza strategica. Lo documenta con chiarezza l’economista Dalia Marin, in uno studio recente pubblicato su Project Syndicate: “La globalizzazione non sta finendo. Sta cambiando forma. L’ascesa della robotica e i costi politici della dipendenza estera spingono molte imprese a ripensare il proprio modello produttivo”.

Quando un robot in Baviera costa meno che un operaio in Vietnam

Il fenomeno, noto come reshoring, riguarda il ritorno in patria di attività produttive precedentemente delocalizzate. Ma non si tratta di nostalgia industriale: è un mutamento profondo, accelerato dalla pandemia, dalle guerre commerciali e dai colli di bottiglia logistici. Marin osserva:

“Un robot in Baviera costa meno, nel lungo periodo, di un operaio in Vietnam. Le imprese non inseguono più solo il profitto immediato, ma anche la resilienza e la sicurezza.”

“Per l’Europa è una svolta. Senza clamore, molte aziende stanno ripensando le proprie scelte strategiche, privilegiando prossimità, affidabilità e automazione. Non più soltanto costi marginali, ma equilibrio tra efficienza e sovranità”.

La sovranità economica, senza urla

Trump propone una de-globalizzazione rumorosa, fatta di muri, dazi e patriottismo economico gridato. L’Europa, più che reagire, sta prevenendo. Lo fa con investimenti nell’industria 4.0, incentivi alle imprese che tornano, e una nuova cultura della sicurezza economica, condivisa tra Stati e istituzioni comunitarie. “Il cuore del nuovo paradigma economico, scrive ancora Marin, è il ritorno dell’industria. E con essa, le decisioni politiche che dovranno governare una riconfigurazione globale”.

Meno ideologia, più realtà

La globalizzazione non sparisce, ma cambia pelle. E chi sa leggere i segni del tempo capisce che il futuro non è nella nostalgia, ma nella capacità di adattare l’economia a un mondo più instabile. In questo, l’Europa — pur tra limiti e lentezze — si sta muovendo. Non è una rivoluzione, ma un’aggiustatura profonda. Silenziosa, ma concreta.

E proprio qui sta la sua scommessa o magari la sua forza: fare, invece che urlare.

Poesia e solidarietà: ad Albano Laziale voci di speranza

L’incontro ad Albano: parole e sentimenti contro la disumanità

Ad Albano Laziale, nel cuore dei Castelli Romani, si è svolto il 14 giugno 2025 un evento culturale di grande intensità, capace di raccontare la bellezza dei sentimenti umani attraverso la poesia. Le parole dei componimenti hanno rilanciato i temi della solidarietà e dei diritti umani, pilastri di una convivenza civile e fraterna. Una realtà tanto più importante in un mondo segnato – come ha lucidamente denunciato Papa Francesco – dalla “disumanità” dei conflitti e da una terza guerra mondiale combattuta a pezzi.

Una staffetta poetica per tutte le età e realtà

Uno sguardo al manifesto dell’evento rivela l’eccezionale partecipazione di studenti, poeti di tutte le età (dai 5 ai 92 anni), scuole di diversi comuni e istituzioni mobilitate anche a distanza fuori dal Lazio. All’iniziativa hanno aderito realtà dei Castelli e oltre: Roma, Grottaferrata, Velletri, Rocca Priora, Monte Porzio Catone, coinvolgendo istituzioni pubbliche e associazioni culturali.

La “Staffetta poetica” e “Pomeriggi diVersi” è un appuntamento annuale concepito e diretto dalla poetessa Sabrina Vanini, promosso dall’Assessorato alle Biblioteche di Albano Laziale (guidato da Maria Cristina Casella) e condiviso dal sindaco Massimiliano Borelli.

Le parole dei diritti e dei doveri: una riflessione sulla Costituzione

La presenza e l’impegno dei rappresentanti delle istituzioni rimarcano come solidarietà e diritti umani affondino le loro radici nell’articolo 2 della Costituzione italiana, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Papa Francesco stesso, nel suo Angelus del 26 febbraio 2022, richiamava l’articolo 11 della Costituzione, che “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali”. Norme e parole che riflettono la coscienza e i sentimenti reali di un popolo impegnato a costruire pace e solidarietà.

Le emozioni di un pomeriggio speciale

La giornata ad Albano è stata un momento di gioia e riflessione condivisa, un’occasione in cui la poesia ha saputo accendere la speranza e stimolare il cuore e la mente a immaginare la fine di una fase tragica e disumana della nostra storia. Le parole dei poeti e dei ragazzi sono state semi di cambiamento, capaci di germogliare nel cuore di chi ascolta.

Verso il libro e la solidarietà concreta

Le foto e i documenti dell’evento diventeranno un libro, presentato il 20 dicembre 2025 alle ore 17 a Palazzo Corsini ad Albano Laziale, in occasione della Giornata Internazionale della Solidarietà Umana. Il volume, edito da S4M Edizioni, sarà donato (400 copie) per promuovere una raccolta fondi a favore dell’associazione Talita Kum di Velletri, protagonista della seconda parte dell’evento.

La solidarietà come impegno culturale e umano: Le parole di Elena Allegrini

Iniziative come la “Staffetta poetica” e la silloge solidale ci dimostrano come la solidarietà non sia solo una dimensione spirituale, ma un impegno culturale e umano capace di promuovere gesti e azioni concrete.

Concludo citando un commento significativo di Elena Allegrini (su Facebook): «Un’iniziativa che sicuramente lascerà un segno e lancerà un segnale forte. Un esempio di quanto si possa fare unendo tante voci che parlano lo stesso linguaggio di amore e solidarietà. Grazie mille a te, Sabrina, e a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo. Tanta bellezza fa bene al cuore e lascia una traccia importante per le nuove generazioni.»

Iran, Tajani: chiusura stretto Hormuz sarebbe atto di autolesionismo

Roma, 22 giu. (askanews) – Chiudere lo stretto di Hormuz “sarebbe un atto di autolesionismo: sarebbe un danno soprattutto per l’Iran perchè provocherenbe una serie di reazioni, compresa quella da parte cinese, perché la Cina si serve di quel petrolio e pur non essendo intervenuta con grande determinazione a sostegno dell’Iran, si è schierata contro gli attacchi all’Iran. Perdere anche il sostegno della Cina, provocare le reazioni in tutto il Medio oriente, significherebbe subire un danno economico e rimanere completamente isolati, non avere più interlocutori”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg5.

La chiusura di Hormuz, ha insistito, “quindi sarebbe un atto violento dal punto di vista economico, avrebbe ricadute sull’economia di tutto il mondo ma comporterebbe un danno maggiore all’Iran che agli altri”.

Secondo Tajani “ora tocca all’Iran fare il primo passo: se accetta di continuare a lavorare sulla ricerca nucleare soltanto civile rinunciando a qualsuasi ipotesi di costruire l’arma nucleare sedendosi al tavolo con gli Usa credo si possa arrivare a un accordo che ponga fine alla guerra”.

“Il vero problema per Israele – ha aggiunto – è la minaccia della bomba atomica: quello che hanno detto per anni i leader iraniani è ‘cancelliamo Israele dalla carta geografica’. Quando anche l’Onu ha detto, attraverso la sua agenzia, che si era superata la linea rossa allora le cose sono cambiate. Dobbiamo però fare in modo che questa spirale si chiuda”.

Tennis, Bublik vince il torneo di Halle

Roma, 22 giu. (askanews) – Alexander Bublik è campione per la seconda volta in carriera sui prati tedeschi di Halle. Il kazako ha conquistato il titolo battendo in finale Daniil Medvedev con il punteggio di 6-3, 7-6 in un’ora e 23 minuti di gioco. L’ennesima partita di spessore di Bublik che ha fatto i conti con un’ottima versione di Medvedev, tra le migliori del recente passato. Sasha, però, ha alzato il livello nei momenti chiave, giocando un tennis a tratti stellare come aveva fatto vedere giovedì nel match vinto contro Jannik Sinner. Lo ha fatto nel primo set, vincendo dodici punti consecutivi dal 3-3 e 0-30. Lo ha fatto anche nel secondo, annullando un set point sul 4-5 con una meravigliosa palla corta e vincendo sei punti di fila al tiebreak da 4-1 in favore di Medvedev.

Tennis, Errani-Paolini battute in finale a Berlino

Roma, 22 giu. (askanews) – Si ferma in finale la corsa delle azzurre Sara Errani/Jasmine Paolini, accreditate della testa di serie numero 1, nel tabellone di doppio femminile dei Berlin Tennis Open 2025, torneo di categoria WTA 500 andato in scena sull’erba outdoor della capitale della Germania: le italiane cedono alla coppia composta dalla slovacca Tereza Mihalikova e dalla britannica Olivia Nicholls, le quali si impongono in rimonta con il punteggio di 4-6 6-2 [10-6] in un’ora e 28 minuti di gioco.

Al via il tour Marco Negli Stadi 2025 da Lignano Sabbiadoro

Milano, 22 giu. (askanews) – È iniziato ieri sera con la data zero di Lignano Sabbiadoro il tour Marco Negli Stadi 2025 di Marco Mengoni. Il concerto sold out ha dato il via al tour che ha registrato già il tutto esaurito anche per le date di Napoli (26 giugno), Bologna (5 luglio), Milano (13 luglio), Bari (20 luglio) e Messina (24 luglio). A sorprendere il pubblico, la performance di Sayf e Rkomi, saliti sul palco con Mengoni per cantare il singolo attualmente in rotazione Sto bene al mare, che li vede collaborare per la prima volta. Dopo il debutto a Lignano Sabbiadoro, Marco Mengoni proseguirà il suo tour negli stadi con lo show previsto a Napoli il 26 giugno (Stadio Diego Armando Maradona – SOLD OUT) e a seguire il 2 luglio a Roma (Stadio Olimpico), il 5 e il 6 luglio a Bologna (Stadio dall’Ara – il 5 luglio SOLD OUT), il 9 luglio a Torino (Stadio Olimpico), il 13 e il 14 luglio a Milano (Stadio San Siro – il 13 luglio SOLD OUT), il 17 luglio a Padova (Stadio Euganeo), il 20 luglio a Bari (Stadio San Nicola – SOLD OUT) e si concluderà con due date, il 23 e 24 luglio a Messina (Stadio San Filippo – 24 luglio SOLD OUT). Il tour è prodotto e organizzato da Live Nation. Info e biglietti su www.livenation.it. Radio Italia è radio ufficiale di MARCO NEGLI STADI 2025 e dei live previsti in Italia del LIVE IN EUROPE Tour 2025. Durante il concerto tenutosi ieri sera allo Stadio Comunale G. Teghil, Marco Mengoni ha sorpreso il pubblico invitando sul palco Sayf e Rkomi per cantare insieme il nuovo singolo Sto bene al mare: l’esibizione ha restituito l’atmosfera estiva della canzone, che sotto la superficie apparentemente leggera cela un messaggio forte e urgente. Il brano racconta infatti di una società che si rifugia nel proprio benessere, nella propria distrazione, ignorando cosa accade “al di là del mare”. L’estate e il mare diventano così anestesia e fuga. La produzione di DIBLA, Jiz e Giovanni Pallotti esalta questo contrasto con sonorità che uniscono cantautorato italiano, pop francese e influssi latini, mescolando ritmi incalzanti, fiati e cori quasi gospel per creare una stratificazione sonora che richiede un ascolto profondo. Nel 2025 si rinnova la collaborazione tra Marco Mengoni e WAMI con un’iniziativa che punta ancora una volta a unire musica, impatto sociale e coinvolgimento diretto del pubblico. WAMI e Mengoni portano, questa volta, 10 milioni di litri di acqua potabile nel cuore dello Sri Lanka. Il progetto prevede l’allacciamento idrico ad un acquedotto nella comunità di Broadoak, garantendo accesso diretto alle famiglie. La duratura partnership iniziata nel 2022 tra Marco Negli Stadi e WAMI ha permesso di garantire più di 46 milioni di litri di acqua in Tanzania, Ecuador e Sri Lanka. Dopo il tour negli stadi, Marco Mengoni continuerà ad esibirsi dal vivo con il tour LIVE IN EUROPE 2025, che lo vedrà protagonista nelle principali arene italiane ed europee. Il tour partirà in autunno con dieci appuntamenti nei palazzetti italiani: l’8 ottobre a Torino (Inalpi Arena), il 12 e il 13 ottobre a Milano (Unipol Forum), il 21 e 22 ottobre a Pesaro (Vitrifrigo Arena, seconda data sold out), il 24 ottobre a Bologna (Unipol Arena), il 28 e 29 ottobre a Firenze (Mandela Forum), il 2 novembre a Eboli (Palasele) e l’8 e 9 novembre a Roma (Palazzo dello Sport). Il tour proseguirà poi in Europa, toccando le città di Ginevra (19 novembre), Stoccarda (21 novembre), Düsseldorf (22 novembre), Zurigo (24 novembre), Francoforte (26 novembre), Monaco di Baviera (27 novembre), Bruxelles (30 novembre), Utrecht (1 dicembre), Parigi (3 dicembre), Esch-sur-Alzette in Lussemburgo (5 dicembre), Londra (7 dicembre) e Madrid (10 dicembre).

Con 15 anni di carriera, 85 dischi di platino, oltre 3 miliardi di stream audio e video, Marco Mengoni nel suo percorso artistico ha pubblicato otto album in studio, portato in scena dieci tour live, collezionato due trionfi al Festival di Sanremo e rappresentato l’Italia in due occasioni all’Eurovision Song Contest, affermandosi come una delle voci più riconoscibili e influenti della musica italiana contemporanea.