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Sergio Leone e le guerre d’oggi

In tempi di guerra il fumo delle bombe e della morte rende difficile distinguere i fatti, così come indistinti restano i cadaveri, di cui alla fine si pesa solo il numero per perdersi anch’esso nella dimenticanza. I morti hanno il destino dei morti e non altro.

Il fumo della guerra e l’inganno delle verità

Le verità si confondono, smentendosi reciprocamente, negando il loro anche minimo fondamento per ridursi in bugie o fake news. Anche i sentimenti restano vittime della situazione, mischiandosi in un guazzabuglio di giudizi che annaspano per trovare il rango di una ultima voce.

“Il buono, il brutto e il cattivo” era il titolo di un film western dove pure si sparava, ma i personaggi erano definiti e le parti erano più chiare.

Secondo gli ultimi istinti, Israele è giudicata “cattiva” per come sta trattando la popolazione a Gaza. Nel contempo corre il rischio di essere, se non buona, almeno assolta nella sua iniziativa di guerra contro l’oppressivo Iran per scongiurare la costruzione di una sua arma atomica.

Teheran non aiuta il quadro della comprensione, passando per “cattiva” per la libertà di cui priva la sua gente ed ancor più la sua migliore gioventù, nonché per il suo sostegno alla mattanza di Hamas il 7 ottobre del 2023. Adesso ha, per alcuni, anche la veste di “vittima” contro l’attacco di Netanyahu.

Le maschere intercambiabili della geopolitica

La buona Ucraina è stata aggredita dal dittatore Putin, che la taccia di essere al contrario spietatamente nazista verso le sue popolazioni di origine russa. Lo stesso Putin è però riqualificato da Trump come un possibile mediatore per trovare un accordo di pace tra Israele e Iran.

Sembra di gran moda l’astrattismo, un quadro indistinto dei ruoli e delle situazioni. Potrebbero tornare utili le parole di una nota canzone della nostra Caterina Caselli, per cui “La verità mi fa male, lo so, la verità mi fa male, lo sai”.

Forse è il tempo di arrendersi a fatti senza più evidenza, o di rubare, reinterpretando, le parole al Sommo Poeta per cui “Verità va cercando, ch’è sì cara”.

Oggi il film di Sergio Leone, privo di un titolo esatto da affibbiargli, non sarebbe stato prodotto. E tutti avremmo perso qualcosa.

Marini, tutta un’altra storia: chi guiderà adesso la Fondazione Cisl a lui dedicata?

Una storia diversa da raccontare

«Tutta n’ata storia». Così cantava Pino Daniele nel 1982. Prendiamo in prestito il titolo, in slang napoletano, di quel celebre brano per dire che sì, c’è tutta un’altra storia da raccontare. Una storia ben diversa da quella che alcuni, in questi giorni, hanno provato a riscrivere o ridurre a caricatura. Parliamo di Franco Marini, al quale la Cisl ha recentemente intitolato una nuova fondazione.

Ma non vogliamo soffermarci sul Marini sindacalista, su cui tanto si è già detto. Vogliamo invece riportare l’attenzione sul suo lungo impegno politico, che merita di essere ricordato con rispetto e verità.

Il percorso politico: coerenza e radicamento

Franco Marini è stato, ed è tuttora, una figura emblematica del cattolicesimo democratico e sociale. La sua traiettoria ne è una testimonianza limpida. Lasciò la Cisl nel marzo 1991, poco dopo la scomparsa di Carlo Donat Cattin, per guidare la sinistra sociale di Forze Nuove all’interno della Democrazia Cristiana. Solo un mese più tardi, nell’aprile 1991, divenne ministro del Lavoro nel governo Andreotti.

Fu tra i fondatori del nuovo Partito Popolare Italiano, appoggiò inizialmente Rocco Buttiglione alla guida del Ppi, ma gli ritirò la fiducia quando questi tentò di traghettare il partito verso il centrodestra. Dopo quella crisi, fu proprio Marini – succedendo a Gerardo Bianco – a divenire segretario del Ppi, impegnato a salvaguardare l’autonomia e l’identità del cattolicesimo democratico.

Negli anni successivi fu tra i protagonisti della Margherita e poi del Partito Democratico, distinguendosi sempre come uno dei volti più autorevoli della componente cattolica nel centrosinistra. Fu presidente del Senato tra il 2006 e il 2008 e candidato alla Presidenza della Repubblica in due diverse occasioni.

La responsabilità della memoria

Ecco, seppure in estrema sintesi, la storia politica e istituzionale di Franco, il Lupo marsicano. Una storia fatta di coerenza, radicamento popolare e passione civile. Per questo abbiamo seguito con una certa apprensione le dinamiche che hanno accompagnato l’ingresso di Sbarra al governo; e sempre per questo cerchiamo di capire come ora si muoverà Daniela Fumorala, da pochi mesi al vertice dell’organizzazione di Via Po, alla quale spetta d’individuare il successore di Sbarra alla guida della Fondazione dedicata al cislino che dopo Pastore – anzi con più forza di Pastore – ha sfiorato l’elezione al Quirinale. Auspichiamo che sia una figura all’altezza della eredità di Marini e che pertanto rappresenti la tradizione culturale, politica e sociale che lui ha testimoniato per tutta la vita.

È ciò che merita la Fondazione ma, prima ancora, è ciò che merita Franco Marini.

1963, primo governo Moro: l’avvio del centro-sinistra organico

Tra il 1963 e il 1968, la Repubblica italiana conobbe una decisiva trasformazione politica: il passaggio dal centrismo alla formula del centro-sinistra “organico”, che vide per la prima volta la partecipazione del Partito Socialista Italiano a un governo nazionale, al fianco della Democrazia Cristiana. Non si trattò di una svolta improvvisa, bensì dell’approdo di un lungo processo iniziato almeno un decennio prima, quando il fallimento della cosiddetta “legge truffa” nel 1953 rese evidente l’impossibilità per la DC di mantenere il controllo del governo con le sole forze centriste.

Parallelamente, il PSI guidato da Pietro Nenni avviava un graduale distanziamento dal PCI, in particolare dopo la crisi ungherese del 1956, che ne accelerò il riavvicinamento all’area democratica. Si apriva così la possibilità di una nuova alleanza riformista, fortemente voluta da Amintore Fanfani e sostenuta da una parte della DC rinnovatrice, ma contrastata dai settori più conservatori del partito e dall’intero fronte liberale, timoroso di un eccessivo interventismo statale.

Il 1960 segnò un punto di non ritorno: il governo Tambroni, sorretto dai voti del Movimento Sociale Italiano, provocò un’ondata di proteste popolari culminata nei moti di Genova e in altri scontri diffusi. La legittimazione della destra neofascista si rivelò inaccettabile per ampie fasce della società italiana. L’evento accelerò il cammino verso il centro-sinistra, legittimato anche da esperienze locali come le “giunte difficili” in città chiave (Milano, Genova, Firenze), dove la collaborazione tra DC e PSI produsse i primi esperimenti amministrativi condivisi.

In questo contesto si affermano figure centrali: Fanfani, innovatore cattolico e sostenitore di una DC riformista; Nenni, traghettatore del PSI fuori dall’orbita comunista; il leader repubblicano Ugo La Malfa e Aldo Moro, mediatore paziente e abile nel tessere alleanze attraverso una pratica politica prudente ma visionaria. Il primo governo Moro, nato nel dicembre 1963 con il sostegno di PSI, PSDI e PRI, fu il culmine di tale strategia.

Non mancarono ostacoli: i liberali denunciarono il rischio di derive stataliste, parte del mondo cattolico si mostrò ostile (celebri in tal senso l’articolo “Punti fermi” del cardinale Ottaviani sull’Osservatore Romano e le missive del cardinale Siri riservate a Moro); le resistenze interne alla DC di Scelba, Andreotti e Segni; i settori industriali si opposero alle politiche di programmazione e di riforma sociale. Ma la nuova presidenza americana di J.F. Kennedy e la stagione conciliare aperta da Giovanni XXIII e proseguita da Paolo VI offrivano un orizzonte più aperto, ispirato ai temi della giustizia sociale e del dialogo con il mondo moderno.

Il programma del centro-sinistra si articolò attorno a riforme strutturali: programmazione economica, edilizia pubblica, riforma scolastica e prime forme di welfare. Tuttavia, le pressioni internazionali, i timori della Guerra fredda, i fragili equilibri di politica interna e il riemergere di trame eversive interne – prime avvisaglie della futura strategia della tensione – limitarono l’efficacia riformatrice dell’esperimento.

Il centro-sinistra fu dunque il prodotto di un delicato equilibrio tra innovazione e conservazione, tra spinte modernizzatrici e logiche di stabilità. Non riuscì a compiere una svolta radicale, ma rappresentò una risposta storicamente necessaria al mutamento profondo dell’Italia: quella del miracolo economico, della mobilità sociale, dei nuovi diritti. Fu il tentativo, imperfetto ma emblematico, di conciliare democrazia rappresentativa e progresso sociale, in una stagione in cui il riformismo sembrava ancora possibile.

Pitti Uomo, Herno va incontro a ogni desiderio del consumatore

Firenze , 18 giu. (askanews) – “Ogni stand, ogni area espositiva ha una funzione, un valore. C’ la parte pi pi lusso ed eccellenza, la parte pi funzionale, una parte addirittura dedicata ai viaggi, travel. Abbiamo fatto dei capi speciali per per la bicicletta, ma una bicicletta urbana, cos nello spirito di di questo di questo Pitti, la parte pi, di tradizione chiamata Origin”. Cos Claudio Marenzi, presidente di Herno, ci guida nello stand di Pitti Uomo 108.

“Questo perch – aggiunge Marenzi – ormai siamo un’azienda che ha una parte del suo business fatto direttamente con i propri consumatori. Vogliamo dare al nostro consumatore un’occasione di poter vestire Herno in tutti gli orari della giornata o del weekend”.

Per quanto riguarda il mercato, “noi abbiamo chiuso il 2024 a + 8% sul sul 2023 e prevediamo adesso di fare lo stesso tra 2025 e 2024. La situazione non facile, molto complicata. La cosa peggiore l’incertezza che abbiamo sia dai dazi, sia da da come possono sviluppare le le guerre, a parte la tragicit, ovviamente, del momento, per cui un momento complicato dove complicato anche sviluppare la propria catena del valore, la supply chain. E’ complicato approvvigionarsi anche in termini economici, finanziari. Per si sono dato tante interpretazioni di questa bicicletta a Pitti. Ecco, diciamo che qui bisogna, mettere la testa bassa, pedalare e e lavorare come siamo come sappiamo fare noi. Uno deve fare il proprio mestiere al meglio possibile e sicuramente – conclude Marenzi – troveremo la via di uscire da da questa situazione”.

Lo strepitoso San Siro di Elisa, un live davvero unico

Milano, 18 giu. (askanews) – La sua voce unica e strepitosa riempie lo stadio di San Siro, per la sua prima volta al Meazza Elisa fa le cose in grande. Dopo aver annunciato un concerto nel segno del risparmio energetico ed ecosostenibile, la cantautrice friulana ha sfoderato il meglio di sé e della sua carriera artistica coinvolgendo una serie di super ospiti, a cominciare da Dardust, poi ci sono Cerare Cremonini, Jovanotti, Giuliano Sangiorgi Ligabue e l’amica Giorgia. Una carrellata di 32 successi (con alcuni medley) oltre tre ore di ottima musica, per un live che non ha nulla da invidiare alle star internazionali, perché Elisa è la più internazionale e capace artista italiana. Nulla è lasciato al caso, con una cura maniacale dei dettagli. E non poteva mancare anche l’impegno politico: alt termine del duetto con Giorgia sul brano Together ha proiettato la sul gigantesco led wall una bandiera palestinese con la scritta Free Gaza e poi la scritta Peace.

Per Elisa, lo studio Ombra ha ideato un palco che non è solo una scenografia, ma un vero e proprio racconto visivo e simbolico. Il fulcro del palco principale è un grande abbraccio: una struttura LED semicircolare che accoglie lo spettatore, sormontata da liane luminose e edera, a evocare un ritorno alla terra, all’origine, al legame profondo con il pianeta.

Il tema della natura è centrale: al centro della scena trova posto anche una struttura in legno adornata con grandi fiori. A rendere il tutto ancora più personale, c’è l’elemento dell’half-pipe, chiaro omaggio alla passione di Elisa per lo skate.

Dal punto di vista tecnico, a dominare lo spazio e il cielo ci sono 10 laser Atom da 42 watt, utilizzati sia come protagonisti in determinati brani sia come compagni di luce per arricchire gli altri effetti scenici, con visual coinvolgenti e in alcuni momenti più intensi, come il canto maori di Nauria, il visual si fa essenziale e profondo, restituendo al pubblico la centralità dell’acqua: elemento ancestrale, silenzioso, che invita al raccoglimento e ricorda da dove veniamo.

Il debutto di Elisa a San Siro non è solo un evento musicale, ma anche un’importante tappa nel percorso di sostenibilità della musica dal vivo. Il concerto è a impatto ambientale ridotto, grazie a scenografie realizzate con materiali riciclabili, uso di energia pulita e iniziative di sensibilizzazione green, in linea con l’impegno di Elisa come ambasciatrice ONU per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Il progetto punta a migliorare la mobilità sostenibile (con trasporti pubblici potenziati), a ottimizzare la raccolta differenziata e a ridurre le emissioni tramite biocombustibile HVO. Verrà calcolata la carbon footprint dell’evento con criteri scientifici certificati.

Come eredità per Milano nascerà Plantasia – Parco Sonoro, un’area verde recuperata con fitobonifica, che diventerà il primo parco sonoro della città, in cui natura e musica convivono. Il progetto, co-finanziato da fondi pubblici e crowdfunding, vuole essere un modello replicabile per futuri eventi.

Elisa continua così il percorso già iniziato con tour sostenibili e protocolli ESG, contribuendo a definire nuovi standard per il settore musicale in Italia.

Nel concerto-evento di Elisa a San Siro, la moda diventa parte integrante della narrazione artistica, esprimendo una visione di autenticità, poesia e sostenibilità. Ogni dettaglio del look è curato da Susanna Ausoni, che ha orchestrato la collaborazione tra stilisti, designer e artigiani per dare corpo all’immaginario della cantante.

Ogni elemento – dagli abiti alle maschere, dalle scarpe alla gestualità – concorre a trasformare la musica di Elisa in forma tangibile, in un racconto visivo che unisce emozione, innovazione e sostenibilità.

Elisa con il sold out di San Siro si consacra la vera regina della musica italiana, una dea capace di trasformare ogni nota in magia.

M.O., Salvini: Israele è avamposto della difesa dell’Occidente

Roma, 18 giu. (askanews) – L’Iran è “l’avamposto più pericoloso” contro l’Occidente mentre Israele è “l’avamposto della difesa dell’Occidente”. E “sicuramente la priorità è evitare che l’Iran si doti della bomba atomica, perché questo metterebbe non Israele, ma noi e qualunque Paese, anche arabo moderato, in condizioni di estremo pericolo”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini intervistato da “Fuori dal coro” su Rete4.

“Il regime islamico iraniano è un regime fondato sulla morte, sul terrore e quindi chiunque combatta qualcuno che vuole dotarsi della bomba atomica per distruggere gli stati confinanti, ovviamente fa legittima difesa anche a nome nostro”, ha proseguito.

“Prima della rivoluzione islamica l’Iran era un paese evoluto, dove donne e ragazze studiavano, amavano, vestivano, lavoravano. Poi dopo la rivoluzione dei fanatici islamici invece di andare avanti è tornato indietro”. Certo “sicuramente” servirebbe un cambio di regime e un’apertura alla democrazia “con risultati migliori rispetto alle ‘esportazioni della democrazia’ in Iraq con Saddam Hussei e in Libia con Gheddafi – ha puntualizzato Salvini – questo è fuori discussione”.

“A differenza degli altri, però, il regime islamico iraniano non ha mai nascosto la volontà di dotarsi della potenza atomica per distruggere e per cancellare altri Stati della faccia della terra. E siccome prevenire è meglio che curare conto che senza un allargamento del conflitto, la cosa che mi conforta è che i paesi storicamente vicini all’Iran, come la Russia, la Cina o altri Paesi arabi, non si stiano stracciando le vesti per difendere gli ayatollah e estendere il conflitto. Quindi se l’operazione sarà chirurgica, mirata, senza coinvolgimento dei civili e porterà a una pacificazione dell’intero territorio – ha detto – poi potrà espandersi positivamente anche in Palestina. Come Hezbollah bolla in Libano, senza i soldi e le armi iraniani Hamas non è nulla”.

“La storia dell’uomo vede ahimé nei secoli, e pensiamo alle Lepanto, a Vienna, la realtà islamica e estremista in tentativi ripetuti di colonizzare e annientare culturalmente, militarmente, socialmente ed economicamente l’Occidente libero democratico e sviluppato. Quindi io leggo l’Iran in questo momento come l’avamposto più pericoloso per questo tipo di tentativo di annientamento – ha detto ancora il vicepremier -. Perché per noi cristiani, noi cattolici, noi ebrei, buddisti, valdesi, ognuno crede nel suo Dio, io sono cattolico, ma questo non mi porta a odiare e volere eliminare dalla faccia della terra agli altri. Purtroppo per l’interpretazione letterale fanatica dell’Islam e del Corano noi siamo infedeli e quindi dobbiamo essere cancellati e eliminati. E siccome l’Iran non ha mai nascosto di voler cancellare dalla faccia della terra Israele e gli ebrei, Israele da questo punto di vista è avamposto della difesa dell’Occidente”.

Fed conferma i tassi ma anche le attese di 2 tagli quest’anno

Roma, 18 giu. (askanews) – Tassi di interesse confermati come da attese negli Stati Uniti dalla Federal Reserve. I fed funds restano ad una forchetta del 4,25-4,50%, mentre a sorpresa i componenti del direttorio (Fomc) hanno mantenuto l’aspettativa mediana due tagli nel corso di quest’anno, sebbene con un crescente livello di dispersione nelle loro vedute, specialmente su 2026 e 2027.

I dati giunti finora sull’inflazione sono positivi, ma molte imprese prevedono di scaricare a terra i rincari dovuti ai dazi commerciali da qui al resto dell’estate e ad oggi “portata e durata dei dazi restano molto incerte. Per questo pensiamo che la cosa più appropriata da fare sia tenere i tassi di interesse dove stanno”, ha spiegato il presidente della Fed, Jerome Powell nella conferenza stampa post direttorio.

“Abbiamo avuto tre mesi di letture favorevoli dell’inflazione e questa è una buona notizia. E parte di questo è per i servizi, che hanno rallentato. Questa è la buona notizia. Poi abbiamo l’inflazione sui beni che si è mossa solo poco, ma ci vuole un po’ di tempo per i dazi per trasferirsi ai consumatori”, ha notato. “Molte imprese si attendono di mettere a terra gli effetti dei dazi da qui al resto dell’estate”.

La Federal Reserve ha nuovamente ritoccato al ribasso le previsioni di crescita economica, stimandola all’1,4% quest’anno mentre l’inflazione negli Stati Uniti potrebbero raggiungere il 3%. Le attese di disoccupazione sono state leggermente aumentate al 4,5%, rispetto all’attuale 4,2%. Tre mesi fa la Fed prevedeva una crescita 2025 all’1,7%.

Per il prossimo anno ora la Fed prevede una crescita all’1,6% e per il 2027 all’1,8%. Nelle previsioni di tre mesi fa la crescita 2026 era indicata all’1,8%. Per l’inflazione è previsto calmieramento al 2,4% il prossimo anno e al 2,1% nel 2027, a fronte, rispettivamente, del 2,2% e 2% indicati tre mesi fa.

L’attesa mediana dei componenti del direttorio sui tassi (che essi stessi stabiliscono) è per il 3,9% quest’anno, il 3,6% il prossimo e il 3,4% nel 2027. Il dato di quest’anno è rimasto invariato, quello del 2026 implica un taglio in meno rispetto alle attese di marzo mentre quello sul 2027 implica uno o due tagli in meno.

Un altro aspetto atteso dalla conferenza stampa era l’eventualità di commenti dopo le ultime bordate giunte da Donald Trump contro lo stesso Powell. Il presidente Usa continua a protestare per l’assenza di tagli ai tassi a dispetto delle frenate dell’inflazione e ora ha perfino definito Powell “uno stupido”.

Stoicamente, il banchiere centrale evita di farsi trascinare su questo terreno. “Dal mio punto di vista non è complicato: quello che tutti vogliono alla Federal Reserve è una economia Usa solida, con un mercato del lavoro forte e stabilità dei prezzi. Questo è quello che vogliamo – ha detto – e pensiamo che la nostra politica (monetaria) sia ben posizionata per assicurarlo e per rispondere tempestivamente alle sfide. L’economia è stata resiliente e in parte questo è dovuto anche alla nostra linea. Questo è quello che conta per noi, anzi: questa è l’unica cosa che conti”. E questo è quanto i giornalisti hanno potuto “cavare” fuori dal capo della Fed sull’argomento.

Maturità, "vince" la traccia sul rispetto dal testo di Maccioni

Roma, 18 giu. (askanews) – Quella ispirata al testo di Riccardo Maccioni “‘Rispetto’ è la parola dell’anno Treccani. E serve per respirare” è la traccia più scelta dagli studenti nella prima prova scritta dell’esame di Maturità di quest’anno. Lo riferisce il ministero dell’Istruzione e del Merito con un comunicato, ricordando che si trattava della seconda proposta nell’ambito della “Tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo” ed è stata svolta dal 40,3% degli studenti (oltre 4 su dieci).

Molto più indietro, seconda, con circa 1 studente su sei o 15,4% dei maturandi, è stata scelta la traccia della “Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità”, dedicata al testo di Anna Meldolesi e Chiara Lalli “L’indignazione è il motore del mondo social. Ma serve a qualcosa?”.

Non lontana la traccia dedicata al brano tratto da “I giovani, la mia speranza” di Paolo Borsellino, sempre appartenente alla Tipologia C, scelta da un 13,6% di maturandi.

Il 12,8% dei candidati ha optato per la prima traccia della Tipologia B, tratta da “Gli anni trenta. Il decennio che sconvolse il mondo” di Piers Brendon, prosegue il comunicato.

Segue ancora la Tipologia B: l’8,2% ha scelto il brano di Telmo Pievani “Un quarto d’era (geologica) di celebrità”. Ha poi optato per la traccia dedicata a Pier Paolo Pasolini, basata sulla poesia Appendice I a “Dal diario” (1943-1944), il 7,4% degli studenti. Si tratta della prima traccia appartenente alla “Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano”.

Infine, il 2,3% dei candidati ha scelto la seconda traccia della Tipologia A, basata su un brano del romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La traccia sul rispetto è stata la più scelta sia nei Licei (dal 39,3%), sia nei Tecnici (dal 39%), sia nei Professionali (dal 45,7%), precisa il ministero. I dati derivano da un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale. (fonte immagine: MIM).

Fiap incontra le imprese fa tappa ad Anagni

Roma, 18 giu. (askanews) – Grande partecipazione per l’evento di settore promosso ad Anagni dalla Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali nella sede del Gruppo BIG SB S.p.A., Ecosistema Italia e Mobilit, tappa laziale del tour nazionale di FIAP, il secondo appuntamento dopo il primo evento del 7 giugno scorso a Catania.

Un evento estremamente importante alla luce della rilevanza della logistica e dell’autotrasporto nel Lazio, regione all’interno della quale operano pi di 12 mila aziende del settore. Tra queste, si distinguono per crescita, Vision e competitivit sul mercato le tre aziende del Gruppo: BIG SB S.p.A., Ecosistema Italia e Mobilit: ed stato proprio l’headquarter di Anagni ad accogliere i tanti rappresentanti del Parlamento e del Governo e numerosi stakeholder di livello del comparto che hanno partecipato alla mattinata di lavori dell’evento “FIAP incontra le imprese” dando vita ad un confronto fattivo e coinvolgente sulle sfide attuali che impattano sensibilmente sul settore della logistica e del trasporto su strada, che nel Lazio rappresenta oltre l’80% del trasporto merci complessivo.

Alessandro Peron, segretario generale Fiap:

“Il Lazio in una zona strategica e importante perch collega il Nord con il Sud, il Tirreno con l’Adriatico, non dobbiamo dimenticarci della sua posizione geografica e della sua importanza logistica. Ed importante parlare di trasporto e logistica anche per le imprese laziali, se vogliamo che siano competitive in un mercato sempre pi globale bisogna mettere al centro dei temi la discussione della strategicit del trasporto e della logistica, non pi come un settore a s ma come un settore interministeriale, comprendendo inoltre che la logistica non un costo del prodotto ma un asset strategico per le imprese italiane e per portare il made in Italy in giro per il mondo”.

I saluti di benvenuto sono giunti da Ambra Cruciani – AD di BIG SB S.p.A. e Vicepresidente di Ecosistema Italia – e Marco Persichilli – Vicepresidente di FIAP. Intervenuti tra gli altri l’On. Nicola Ottaviani, con un videomessaggio del Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Tullio Ferrante, e i Deputati Salvatore Deidda, Andrea Casu, e i Sen. Giorgio Salvitti e Cinzia Pellegrino.

Obiettivo dei panel che si sono succeduti con stakeholder pubblici e privati del territorio fare sintesi per individuare soluzioni di settore che rispondano alle esigenze di innovazione tanto per i processi e i sistemi, quanto per le flotte. Un passaggio fondamentale per risolvere ad esempio le problematiche attuali relative all’ultimo miglio.

Dario Fidanza, Direttore generale Gruppo BIG SB SpA:

“Sono questi momenti fondamentali per il nostro settore peerch per il mondo del trasporto, della logistica e del delivery necesssario fare networking e sistema, per portare soluzioni. Una delle soluzioni pi importanti quella della formazione e dell’investimento nel capitale umano. Il nostro gruppo persegue fortemente questa finalit allargando l’offerta formativa e andando ad abbattere il gap tra il mondo delle imprese e sistema accademico e scolastico”.

Presentati anche tre focus sulla crescita aziendale e mprenditoriale, con i rappresentanti di Fit CISL e UILtrasporti, e sulle novit del nuovo CCNL, oltre a delineare strumenti e soluzioni necessarie per accrescere la competitivit delle imprese. Il tutto in una visione d’insieme sulle strategie di medio-lungo periodo per tutta la filiera.

Marcello Corazzola, AD GRUBER Logistics e Consigliere Nazionale FIAP:

“Credo sia stato importante sapere che la politica ci sta supportando in questo processodi cambiamento ma che anche importante che noi come associazioni di categoria e come imprenditori cerchiamo di trovare le soluzioni ognuno nel suo ruolo, Fiap ci aiuta ma noi come imprenditori e volano dell’economia e del cambiamento credo che riusciremo a guardare ad un futuro migliore nonostante il periodo non semplice”.

Santoro (Consorzio Capitanata): situazione drammatica bacini

Bari, 18 giu. (askanews) – A margine dell’evento Apulia Water Forum 2025, promosso da askanews, nel palazzo di acquedotto pugliese, abbiamo parlato con Francesco Santoro, Direttore Generale, Consorzio Per La Bonifica Della Capitanata e Anbi:

“Quest’anno abbiamo una situazione drammatica per quanto riguarda l’acqua i nostri bacini di accumulo hanno una quantit inferiore rispetto all’anno passato e al 2023 che stato un anno dove avevamo eccellenza di acqua e siamo al di sotto quasi del 70% il che comporta una situazione grave per quanto riguarda l’agricoltura perch una buona parte del nostro comprensorio irriguo non utilizzer risorse e quindi non avr irrigazione il nostro comprensorio si divide tra Ofanto e Fortore quindi i 100 mila ettari attrezzati per l’irrigazione non avranno acqua mentre per l’irrigazione, per il comprensorio dell’Ofanto dove abbiamo 45 mila ettari attrezzati daremo una piccola quantit di acqua proprio per un’irrigazione di soccorso ed quello che emerso anche nel tavolo tecnico che la Regione Puglia ha istituito che appunto trattato come argomento della crisi idrica di quest’anno”.

Apulia Water Forum, Prof. Damiani: bisogna ridurre sprechi

Bari, 18 giu. (askanews) – A margine dell’evento Apulia Water Forum 2025, promosso da askanews, nel palazzo di acquedotto pugliese, abbiamo parlato con Leonardo Damiani, Direttore Dicatech, Politecnico Di Bari

“I campi di ricerca sul tema di acqua sono veramente tanti. Molti sono stati introdotti gi oggi, la gestione delle risorse idriche quindi la riduzione degli sprechi attraverso modelli informatizzati e sensoristica di cui l’Acquedotto si sta dotando anche con il contributo della ricerca del Politecnico il trattamento delle acque per chiudere definitivamente il ciclo delle acque il riuso in agricoltura ma anche il riuso per scoppi potabili e ne parlava il direttore di AQP con i temi di ricerca da sviluppare per quanto riguarda per esempio i residui di principi attivi di farmaci che sono presenti in abbondanza nei nostri reflui e poi la creazione di sistemi resilienti, la Puglia gi un esempio virtuoso ma dobbiamo ancora procedere con nuove fonti da integrare in quelle gi esistenti come per esempio la creazione di dissalatori che potrebbero fornire una risorsa decisiva per i nostri sistemi di approvvigionamento idrico”.

Apulia Water Forum 2025, le parole di Boccardo (Suez Italy)

Bari, 18 giu. (askanews) – A margine dell’evento Apulia Water Forum 2025, promosso da askanews, nel palazzo di acquedotto pugliese, abbiamo parlato con Federico Boccardo, Direttore Commerciale Suez Italy:

“Abbiamo illustrato quello che siamo in grado di fare a livello innovativo nella gestione, e soprattutto pianificazione delle attivit sulle reti poich oggi tutti i gestori dispongono di miliardi di dati e quindi questi devono essere utilizzati nel modo migliore. Per ottimizzare l’uso delle reti sappiamo che abbiamo delle costrizioni importanti di tempo e di soldi e quindi utilizzare tutti i dati su come si comportano le reti idriche quello che ci consente di ottimizzare per arrivare a ottimizzare non soltanto i soldi ma anche i tempi con cui ridurremo le perdite ed ottimizzeremo i soldi investiti nella riqualificazione delle reti idriche”.

Apulia Water Forum 2025, le parole di Chiara Campanile

Bari, 18 giu. (askanews) – A margine dell’evento Apulia Water Forum 2025, promosso da askanews, nel palazzo di acquedotto pugliese, abbiamo parlato con Chiara Campanile, Joint Secretariat Project Officer & Programme Quality Manager – Interreg Ipa South Adriatic:

“Cos’ Interreg South Adriatic? un programma di cooperazione transfrontaliera che riguarda i paesi dei Balcani e in particolare l’intero territorio dell’Albania e del Montenegro e dal lato Europa invece le regioni Puglia e Molise. L’obiettivo principale del programma quello di garantire una cooperazione economica, sociale e di sviluppo congiunto dei territori divisi dalla frontiera marittima ma uniti dal mare. Stiamo parlando di territori che un tempo erano probabilmente lo stesso territorio perch esistono rilevanze e ricerche che confermano anche delle antiche vie che collegavano l’Albania alla Puglia, per fare soltanto qualche esempio”.

Pitti Uomo, i capi tridimensionali guidano successo Lorenzoni

Firenze, 18 giu. (askanews) -“Stiamo sempre pi sviluppando la nostra maglieria, soprattutto sottile. Abbiamo visto che il mercato ci richiede questa maglieria di finezza a 18, quindi ultra settile in cotone, in mistilino e sta avendo dei risultati importanti, soprattutto su mercati nuovi per noi che abbiamo sviluppato negli ultimi anni, come il Giappone e l’estremo oriente, dove stiamo crescendo bene”. Con queste parole ci guida nello stand di Pitti Uomo 108 Andrea Lorenzoni, Ceo del Maglificio Liliana.

“Quando uno abituato a fare un certo prodotto di un certo livello, comunque lo mantiene. Certo, non cos facile perch le quantit in generale si sono ridotte perch con questa crisi economica tutti i Paesi del mondo sono abbastanza in difficolt, i negozi fanno fatica a far uscire i prodotti, quindi se si riesce a dargli una qualit e un qualcosa di speciale, li aiuta ad avere dei sell-out maggiori. Posso dirvi anche che diversi operatori del settore mi hanno detto che quello che sta funzionando meglio la maglieria e ci che soffre adesso il capo spalla e noi fortunatamente facendo l’80% di maglieria abbiamo dei vantaggi in questo momento”.

Aggiunge Elisa Lorenzoni, Ceo di Maglificio Liliana: “Il DNA aziendale un patrimonio che ha oltre 50 anni e quindi noi nei nostri capi celebriamo quello che tutto nostro know-how, che la lavorazione speciale. Noi abbiamo dei tecnici molto preparati che riescono a sviluppare dei punti che sono pressoch unici e quindi noi li riflettiamo in tutti i nostri capi e quindi questa una cosa che tramandiamo da collezione in collezione.

“I capi tridimensionali che ci caratterizzano molto perch siamo in pochissimi, siamo in due al mondo che riusciamo a realizzare queste texture perch praticamente sono capi che richiedono dalle 4 ore di lavorazione fino alle 5. Sono capi che al loro interno hanno almeno 13 colori differenti di filato, a volte anche filati stampati o comunque mossi per dargli questo aspetto ricercato e, appunto, tridimensionale. E ci rendono comunque riconoscibili in tutto il mondo. Sta andando bene, devo dire che Riscuote un grande successo e e quindi continuiamo su questa strada rinnovandoci sempre comunque in qualche dettaglio, ma comunque mantenendo la nostra tradizione”, conclude Elisa Lorenzoni.

Riparte l’Ostia Antica Festival, da Andrea Perroni a Elio Germano

Roma, 18 giu. (askanews) – Torna al Teatro Romano di Ostia l’Ostia antica festival, rassegna dedicata alla musica e al teatro che, alla sua seconda edizione con RTI Teatro Romano Ostia Antica, è in programma dal 21 giugno al 30 settembre in un viaggio tra generi, linguaggi e sensibilità artistiche diverse.

Novità di quest’anno, a distanza di decenni dall’ultima programmazione estiva, il Teatro di Roma – Teatro Nazionale torna al Teatro romano di Ostia con tre spettacoli unici per tre sguardi d’autore.

Si inizia sabato 21 giugno con Andrea Perroni, che festeggia 25 anni di carriera con uno show-evento tra risate, imitazioni, monologhi, palcoscenici e applausi. Il 22 giugno arriva l’ipnotica miscela di sonorità orientali ed elettronica contemporanea dei Glass Beams, l’enigmatico trio australiano pronto ad accendere l’atmosfera con vibrazioni internazionali.

A luglio si riparte dal 2 al 6 con Edipo Re, un classico del teatro greco portato in scena dal Teatro di Roma, per un’esperienza intensa e senza tempo. Il 9 luglio è la volta della comicità brillante di Francesco De Carlo con Mortacci Tour – Storia di Roma per gente allegra, uno spettacolo di stand up comedy dedicato alla storia di Roma antica. Il 12 luglio si continua con Lillo e AC/HD: rock ad alto volume e l’irresistibile ironia di Lillo in uno show tra musica e ironia in cui l’artista condivide il palco con gli AC-HD, tribute band degli australiani AC/DC. Il 13 luglio arriva Alice e il suo omaggio emozionante a Franco Battiato; e il 14 luglio – dopo oltre 10 anni di lontananza dall’Italia – l’atteso ritorno del cantautore americano Bill Callahan, pronto a incantare con la sua voce profonda e inconfondibile. Il 15 luglio spazio al racconto e all’indagine con il giornalista e scrittore Stefano Nazzi, ovvero la voce di uno dei podcast più ascoltati d’Italia, ad Ostia con una delle storie di cronaca più seguite, Il Mostro di Firenze.

Il 18 e 19 luglio il grande teatro torna protagonista con Antigone, ancora una volta firmato Teatro di Roma, che riporta in scena la forza del mito e il dramma umano. Il 23 luglio il palcoscenico accoglie l’eleganza e la potenza vocale di Benjamin Clementine, tra le figure più magnetiche degli ultimi anni.

Il 25 e 26 luglio l’offerta si arricchisce di un’altra proposta del Teatro di Roma, tra mito e tragedia, con Ifigenia interpretata in chiave contemporanea. Il 27 luglio è Ry X a catturare il pubblico con il suo sound etereo e intimo; mentre il 2 agosto si celebra la grande canzone italiana con lo spettacolo La sera dei miracoli – Omaggio a Lucio Dalla.

Settembre si apre con il ritorno dell’energia rock: il 6 salgono sul palco i Marlene Kuntz, band simbolo dell’alternative italiano; e il 9 settembre sale sul palco Barbascura X, tra divulgazione scientifica, satira e spettacolo. L’11 settembre arriva il giovane e talentuoso Marco Castello con il suo tocco raffinato e il 19 settembre entra in scena Neri Marcorè con la sua straordinaria poliedricità e garbo. Presenta Come una specie di sorriso, un concerto che attraversa il vasto repertorio di Fabrizio De André. Venerdì 26 settembre la straordinaria sensibilità interpretativa di Elio Germano incontra il talento di Teho Teardo unendo parole e musica nel loro Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline.

“È con grandissima soddisfazione che annunciamo il programma della stagione teatrale 2025 al Teatro Romano di Ostia, in perfetta continuità con una tradizione ormai ultracentenaria”: ha dichiarato il Direttore del Parco archeologico di Ostia antica Alessandro D’Alessio. “Quest’anno in particolare siamo molto felici della proficua collaborazione con il Teatro di Roma e l’atteso ritorno di alcuni fra i maggiori capolavori della tragedia greca (Edipo Re, Antigone, Ifigenia in Aulide), che si affianca a spettacoli di musica, stand up comedy e attualità. Ampiamente restaurato nel corso degli ultimi mesi a cura del Parco, tanto nella cavea che nei vani di sostruzione dell’edificio, il teatro di Ostia è un luogo ideale e prezioso per trascorrere le calde notti estive all’insegna di un intrattenimento fortemente ricco di contenuti culturali di alto livello.

Il raggruppamento RTI Teatro Romano Ostia Antica, nato per la gestione e valorizzazione del Teatro Romano Antico di Ostia, è costituito da imprese che vantano una decennale esperienza nella programmazione e realizzazione di attività di spettacolo e gestione di strutture sceniche e nella gestione di contenitori culturali: Bass Culture srl come capogruppo, GE.SER.T. e C. srl, Beat Production, Knock srl e Mania Teatro srls. Grazie alla versatilità delle diverse imprese coinvolte, si possono portare in scena tutte le arti performative. A testimonianza, ecco alcuni spettacoli e manifestazioni, anche di lunga durata, nell’ambito dei “Luoghi della Cultura” come: Parco Archeologico di Egnazia; Parco Schuster presso il sito UNESCO di San Paolo Fuori le Mura; Ville Storiche di Roma, fra cui Villa Ada; Museo Montemartini – Basilica di Massenzio.

Pallara (Crea): “Dobbiamo difendere e tutelare l’agricoltura”

Bari, 18 giu. (askanews) – A margine dell’evento Apulia Water Forum 2025, promosso da askanews, nel palazzo di acquedotto pugliese, abbiamo parlato con Pierpaolo Pallara, Primo Ricercatore Centro Politiche E Bioeconomia, Crea:

“Il tema dell’acqua assolutamente fondamentale per le produzioni agricole le produzioni agricole sono fondamentali per l’habitat ovviamente e sono fondamentali nel nostro paese perch anche non producendo una grandissima quantit di valore sono fondamentali per muovere tutto il sistema agroalimentare a valle che a sua volta caratterizzato da tantissimi prodotti di qualit ed l’alfiere del made in Italy del mondo quindi uno strumento assolutamente fondamentale per il riconoscimento e l’attrattivit del nostro paese. Ragion per cui questa agricoltura che pur consuma una maggior parte delle risorse idriche che noi abbiamo deve essere anche tutelata e difesa chiaramente cercando di collaborare per un consumo pi ragionevole, pi contenuto, pi sostenibile e anche pi efficace dell’acqua”.

Acqua, Adele Caroppo: Puglia importante attore nel Mediterraneo

Bari, 18 giu. (askanews) – A margine dell’evento Apulia Water Forum 2025, promosso da askanews, nel palazzo di acquedotto pugliese, abbiamo parlato con Adele Caroppo, Avvocata Esperta In Gestione Dell’innovazione:

“Oggi siamo qui con Askanews per presentare un report che uno studio di ricerca e non solo compilativo ma anche una vera e propria narrazione che ci descrive la Puglia come attore importante nel Mediterraneo e non solo. In questa fase storica in cui sappiamo tutti stata adottata la strategia europea per la resilienza sull’acqua la Puglia prova sin dagli albori di essere un attore fondamentale che pu guidare questa transizione perch ricca di competenze, perch ricca di un’esperienza che prova che la crisi un vero e proprio catalizzatore per l’innovazione”.

Ferrovie, 24 ore di sciopero del personale FS dalle 21 di domani

Roma, 18 giu. (askanews) – Possibili disagi alla circolazione dei treni a partire dalle 21 di domani (giovedì) 19 giugno e fino alle 21 di venerdì 20 giugno: alcune sigle sindacali autonome hanno proclamato uno sciopero generale nazionale che interesserà il personale del Gruppo FS Italiane. Lo riferisce il Gruppo FS con un comunicato. L’agitazione sindacale potrebbe avere impatti sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale.

Escluso dallo sciopero il personale di bordo della Direzione Business Regionale di Piemonte e Valle d’Aosta di Trenitalia e il personale addetto alla circolazione della Sardegna di RFI. “Trenitalia invita i viaggiatori a informarsi prima di recarsi in stazione e, nel caso, a riprogrammare il proprio viaggio”, prosegue il comunicato. Per il trasporto Regionale sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali: dalle ore 6 alle ore 9, e dalle ore 18 alle 21.

Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili sull’App di Trenitalia, nella sezione Infomobilità ditrenitalia.com, sui canali social e web del Gruppo FS, al numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, attraverso le self-service e le agenzie.

Apulia Water Forum, Brioschi: 380 miliardi di valore aggiunt

Bari, 18 giu. (askanews) – A margine dell’evento Apulia Water Forum 2025, promosso da askanews, nel palazzo di acquedotto pugliese, abbiamo parlato con Benedetta Brioschi, Partner e Responsabile Community Valore Acqua, The European House – Ambrosetti:

“Oggi abbiamo presentato qui a Bari, nella bellissima sede di Acquedotto Pugliese, i risultati chiave della nostra community Valore Acqua per l’Italia. Giusto per citarvi un dato, abbiamo ricostruito insieme ad Acquedotto Pugliese, ai tanti partner di questa community, il valore economico che gira attorno alla risorsa acqua. Stiamo parlando di oltre 380 miliardi di euro di valore aggiunto generato in Italia nell’ultimo anno, circa un quinto del PIL del Paese che direttamente o indirettamente dipende dalla risorsa acqua”.

Banche, stabili i ricorsi all’Arbitro bancario e finanziario

Roma, 18 giu. (askanews) – Sono risultati stabili lo scorso anno i ricorsi presentati all’Arbitro Bancario Finanziario (Abf): circa 14.000, secondo la Relazione sull’attività presentata oggi. Si registra una sostanziale stabilizzazione del contenzioso bancario, al netto delle materie seriali (cessione del quinto e buoni fruttiferi postali) che hanno registrato una ulteriore flessione. In crescita i ricorsi in materie caratterizzate da livelli di complessità più elevati, tra cui conti correnti (+18 per cento) per questioni successorie, chiusura e blocco del conto, nonché quelli relativi a operazioni fraudolente non autorizzate dai correntisti.

L’Abf è un sistema di risoluzione alternativo delle controversie che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. Una tutela più semplice, rapida ed economica rispetto ai tribunali; è un organismo indipendente nei compiti e nelle decisioni, sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d’Italia.

Secondo la Relazione, le controversie sugli utilizzi fraudolenti di strumenti di pagamento continuano a rappresentare un aspetto di attenzione nel contenzioso Abf, nonostante siano diminuite; esse hanno riguardato principalmente casi di phishing, spoofing, smishing e vishing. Continuano a rappresentare comunque un numero molto contenuto rispetto al totale delle operazioni di pagamento effettuate con strumenti alternativi al contante.

Gli esiti sono stati nel 63% dei casi sostanzialmente a favore del ricorrente (se consideriamo anche i casi di cessazione della materia del contendere per accordo intervenuto tra le parti prima della decisione). Sono stati riconosciuti ai ricorrenti circa 16 milioni di euro, di cui quasi 10 già restituiti alla clientela.

Il tempo medio di decisione, riporta un comunicato, in diminuzione rispetto al 2023, al netto delle sospensioni, è stato di 114 giorni, un dato ampiamente inferiore ai 180 giorni previsti dalla normativa.

Per quanto riguarda la Relazione sugli esposti, nel 2024 la Banca d’Italia ha ricevuto oltre 11.800 esposti da parte dei clienti di banche e finanziarie, il 5 per cento in più rispetto al 2023. L’aumento è riconducibile soprattutto a blocchi dell’operatività di carte e servizi di pagamento disponibili tramite home banking e a problemi in fase di esecuzione di bonifici.

Le segnalazioni legate alle richieste di finanziamento sono diminuite del 7 per cento. In flessione (-3 per cento) anche gli esposti riguardanti vicende legate al conto corrente. Poco più di 2.800 sono stati gli esposti (circa il 6 per cento in più rispetto al 2023) gestiti dalla Banca d’Italia aventi ad oggetto contestazioni su segnalazioni alla Centrale dei rischi.

Risultano, invece, in aumento le segnalazioni riguardanti gli strumenti e servizi di pagamento (+ 45 per cento) e le truffe (+32 per cento). Tra queste ultime si collocano circa 30 tentativi di truffa che utilizzano indebitamente il nome e il logo della Banca d’Italia allo scopo di guadagnare credibilità nei confronti dell’utente (cfr. Avviso: Tentativi di truffa con utilizzo indebito del nome e del logo della Banca d’Italia).

In crescita anche le operazioni di credito al consumo, si legge, (+ 3 per cento circa) e stabili gli esposti riguardanti strumenti e servizi di investimento. Se si escludono le lamentele relative a materie estranee alla competenza della Banca d’Italia (16 per cento), nel 54 per cento dei casi i clienti hanno ottenuto l’accoglimento totale o parziale delle proprie richieste dalle banche e finanziarie, anche grazie all’intervento dell’Istituto.

Osservatorio Auto e Mobilit alla Luiss Business School

Roma, 18 giu. (askanews) – Il mercato delle auto ibride in Italia in forte espansione, ma la variet tecnologica e la mancanza di una classificazione chiara e condivisa generano confusione tra consumatori e operatori del settore. ‘ quanto emerge dalla nuova analisi dell’Osservatorio Auto e Mobilit della Luiss Business School, che propone di istituire criteri univoci nella definizione delle diverse tipologie di ibrido. Abbiamo parlato con Luca Pirolo, Direttore Osservatorio Auto e Mobilit Luiss Business School:

“Il compito di un osservatorio insito nella sua stessa natura e osservare, osservare quello che il contesto di riferimento dal lato delle aziende per capire l’evoluzione dei modelli di business e le tecnologie che prendono piede, ma anche dal lato della domanda, quindi dal lato dei consumatori, per comprendere quella che l’evoluzione dei gusti, delle preferenze, delle abitudini. Ecco, dal nostro punto di vista l’Osservatorio Auto e Mobilit ha questo compito istituzionale, osservare ma osservare in modo critico. Critico vuol dire comprendere che cosa succede, comprendere quello che il prossimo futuro che si sta delineando, col fine anche di poter fornire agli operatori, siano essi privati le aziende o istituzionali, quindi autorit governative, gli strumenti per poter andare anche a pianificare quanto pi opportuno e quanto di necessario per cogliere e in parte anticipare anche questa evoluzione dei tempi”.

La nuova ricerca dell’Osservatorio Auto e Mobilit della Luiss Business School fotografa il panorama delle autovetture elettrificate e propone due metodi per la loro classificazione. poi intervenuto Fabio Orecchini, Direttore Osservatorio Auto e Mobilit Luiss Business School:

“L’Osservatorio Auto e Mobilit della Lewis Business School presenta una ricerca molto importante per il mercato italiano perch oggi in Italia un’auto nuova su due tra quelle vendute in matricolare ibrida. Siamo andati quindi a fare chiarezza all’interno del mondo ibrido, diciamo cos. Abbiamo scoperto proprio invece che questa chiarezza non c’, di fatti la nostra ricerca si intitola c’ bisogno di chiarezza nell’auto ibrida. Perch non c’ chiarezza? Perch nell’auto ibrida si fa di tutta l’erba un fascio, cio si parla di ibrido nonostante ci siano diversi livelli di elettrificazione, anche nelle automobili senza spina cio quelle che non hanno una batteria ricaricabile dall’esterno e per esempio si distingue tra mild hybrid e full hybrid soltanto anche in statistica e su considerazioni in realt non chiare”.

L’Osservatorio Auto e Mobilit della Luiss Business School propone l’introduzione, a medio termine, di un criterio che tenga conto della percorrenza in modalit elettrica per permettere all’automobilista di distinguere le diverse tecnologie. A breve termine, con informazioni disponibili dall’omologazione dei veicoli, possibile classificare Mild, Middle e Full attraverso il Grado di Elettrificazione che considera potenza del motore elettrico, del motore termico e massa.

La ricerca ha ripercorso l’evoluzione storica dell’auto ibrida, dai primi prototipi storici, al lancio della prima auto ibrida di serie in Giappone e all’arrivo sul mercato americano e in Europa, fino allo sviluppo delle moderne varianti Mild, Middle, Full e Plug-in Hybrid, con l’aggiunta di altre alimentazioni oltre alla benzina, come diesel e GPL.

Alissa Jung e Luca Marinelli apriranno il Tuscia Film Fest 2025

Roma, 18 giu. (askanews) – Saranno Alissa Jung e Luca Marinelli ad aprire il Tuscia Film Fest 2025. Venerdì 11 luglio 2025 sono attesi a Viterbo (Piazza San Lorenzo) per presentare “Paternal leave”, opera prima della regista tedesca che vede l’attore romano protagonista con la giovane Juli Grabenhenrich.

Giunto alla sua ventiduesima edizione, il Tuscia Film Fest porterà anche quest’anno dall’11 al 19 luglio il meglio del cinema italiano e internazionale in provincia di Viterbo, con nove giorni di proiezioni, incontri ed eventi collaterali.

Presentato alla Berlinale 2025, “Paternal Leave” narra la storia di Leo – sola e arrabbiata ragazza tedesca – che decide di intraprendere un viaggio nella riviera romagnola per incontrare il padre biologico che non ha mai conosciuto. Il loro primo incontro è un turbinio di emozioni, carico di domande irrisolte, desiderio di appartenenza e tensioni accumulate nel tempo.

Il programma completo delle proiezioni e degli ospiti del Tuscia Film Fest 2025 sarà presentato venerdì 4 luglio a Viterbo. A partire dallo stesso giorno saranno attive le prevendite on line sul sito della manifestazione e presso il Museo Colle del Duomo e il Museo dei Portici di Viterbo.

Nel corso della ventiduesima edizione saranno come ogni anno consegnati il premi Pipolo Tuscia Cinema in ricordo di Giuseppe Moccia, I mestieri del cinema che ogni anno premia un professionista che ha contribuito alla realizzazione e al successo di uno dei film italiani inserito nel programma della manifestazione e Tuscia Terra di Cinema assegnato a personalità del grande schermo legate territorio della provincia di Viterbo.

Sarà, inoltre, presentata la prima edizione del Premio “Mattia Torre” – che vedrà il suo atto finale il 3 e 4 ottobre 2025 al Teatro dell’Unione di Viterbo – e annunciata la composizione della giuria del riconoscimento dedicato ad autrici e autori under 35 di monologhi umoristici e atti comici.

Tra i partner della manifestazione: MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Roma Lazio Film Commission, Comune di Viterbo, Fondazione Carivit, ANCE Viterbo, Confartigianato Imprese Viterbo, Sacro Bosco di Bomarzo.

Pitti Uomo, l’archivio di Valsport si fa contemporaneo

Firenze, 18 giu. (askanews) – “Quest’anno presentiamo a Pitti Uomo delle calzature storiche di Valsport: la Tournament completamente sfoderata, quindi un modello pi estivo. In pi, abbiamo creato una sezione del nostro campionario che si chiamer Archivio, dove proponiamo delle calzature femminili riprese da quello che l’archivio Valsport degli anni ’70 e ’80”. Cos Siro Toniolo, presidente di Rewind Valsport.

“Queste due scarpe -aggiunge Toniolo- si chiamano Epica e Mitica: sono due calzature, appunto, che vengono proposte al femminile proprio perch saranno molto flat, molto leggere, con dei materiali altamente qualitativi come la nappa, nappe molto pregiate e molto sottili, proprio per la stagione estiva”

“Attingiamo molto spesso all’archivio di Valsport, soprattutto per i modelli che vengono riproposti e reinterpretati con materiali sicuramente pi performanti e pi contemporanei rispetto a quelli utilizzati in precedenza”

“Per quanto riguarda il mercato, possiamo dire che il 2024, rispetto al 2023, si chiuso con un segno positivo: +8%. Anche il 2025 si preannuncia interessante, soprattutto per il canale retail, che ha iniziato a richiederci dei riassortimenti sicuramente rilevanti”

“Altro tema importante per Valsport, sia a livello aziendale che di prodotto, l’attenzione verso la sostenibilit. un impegno che stiamo portando avanti da un paio d’anni, e che si riflette anche nelle nostre calzature”

“Stiamo infatti riproponendo modelli gi esistenti reinterpretandoli con materiali di recupero, senza sprechi: utilizziamo materiali in esubero per dare nuova vita a queste calzature.”

Maturandi a Roma: non c’ tempo per indignarsi. Rispetto? Una fiaba

Roma, 18 giu. (askanews) – iniziata con il tema di italiano per oltre 500.000 studenti la Maturit 2025: fuori da alcuni licei romani si resta a discutere al termine della prova sulle tracce scelte, che spaziavano dall’analisi di una poesia di Pierpaolo Pasolini, di cui ricorre quest’anno il 50esimo anniversario dalla morte, a un brano tratto da “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. In tanti hanno scelto l’attualit partendo da un testo del giudice Paolo Borsellino (“I giovani, la mia speranza” del 1992), o sviluppando il tema del “Rispetto”, parola dell’anno 2024 scelta dalla Treccani o ancora, la traccia sull'”indignazione” come “motore del mondo social”.

“Ho citato Ernia, poi ho citato anche Umberto Eco, Pirandello, Kropotkin filosofo russo, speriamo bene. Scelto la C2, parlava dei social e dell’indignazione sui social”, ha spiegato un maturando del liceo Russell a Roma, indirizzo scientifico. “Al mondo d’oggi, soprattutto sui social, tutto pi veloce, non c’ il tempo di indignarsi, di fermarsi a riflettere”, ha aggiunto.

“Secondo me la pi scelta stata quella sul rispetto, c’era una traccia sul rispetto, che stata la parola dell’anno scelta dalla Treccani per il 2024”, ha aggiunto un suo compagno di classe. “Io mi sono concentrato di pi sugli effetti dell’indignazione, quindi si pu reagire, qualcosa che ormai ai giovani manca, oppure si pu fare le rivoluzioni in smart working, quindi limitarsi a lamentarsi sui social e aspettare che qualcuno faccia qualcosa per effettivamente cambiare le cose”, ha aggiunto il suo compagno.

“Delle tracce facevano molto schifo, ma brutte, brutte, brutte”, commenta una maturanda del Russell, indirizzo Classico. “Ho scelto la C1 sulla mafia, Borsellino”, ha rivelato. “Pi che altro sulla disinformazione che c’ oggi, soprattutto tra i giovani. Ho fatto un paragone con le elezioni, abbiamo fatto una statistica, solo il 2,7% delle persone andate a votare sono sotto i 25 anni”, ha ricordato.

Le tracce vi hanno deluso? “Speravamo un po’ meglio. Era meglio Montale, su Pasolini avevamo fatto solo degli accenni, era una poesia che non avevamo in programma”. “Ci aspettavamo di pi Montale”, hanno ribadito le maturande del liceo Russell.

“Ho scelto la tipologia B2, trattava il tema del rispetto in diversi ambiti, scolastico, sportivo, delle donne. Ritengo sia stata una traccia molto attuale e che debba far ragionare molti alunni e molti ragazzi”, ha raccontato una maturanda del Liceo delle Scienze Umane Margherita di Savoia a Roma.

“La conclusione del mio tema stato: oggi come oggi il rispetto non nient’altro che una fiaba… Quindi”, ha spiegato un maturando del liceo classico Augusto a Roma. “Le tracce erano buone, ci stavano”, ha concluso lo studente maturando dell’Augusto.

Servizio di Stefania Cuccato

– Montaggio Alessandra Franco

La prima prova di maturit a Milano: “Tracce difficili”

Milano, 18 giu. (askanews) – Un po’ di delusione perch alcune tracce sono risultate particolarmente ostiche, quando se ne attendevano altre, ma sempre un bel sollievo aver archiviato la prima prova di maturit. Liceo Scientifico Einstein e Liceo classico Berchet a Milano, capannelli all’uscita da scuola per commentare a caldo coi compagni di classe come andata.

“Ho fatto la B2 di attualit sul tema del rispetto. Le tracce di letteratura erano un po’ infattibili, una su Pasolini, mai fatto, e una sul Gattopardo, che avevamo studiato un anno fa”, racconta un maturando dell’Einstein.

“Poteva andar meglio. Ci aspettavamo Montale per il centenario di Ossi di seppia”, spiega un altro. “Bene, ho fatto tutto in bella perch non avevo molto tempo, spero di non aver fatto troppi errori ortografici, come mio solito”, scherza uno studente del Berchet.

“Tracce un po’ difficili, non ci aspettavamo questi autori. La tipologia C era forse la pi semplice da fare”, sottolinea una ragazza del liceo classico milanese.

“Con Pasolini e il Gattopardo credo si sia voluto alzare il livello per anche le altre tracce erano abbastanza interessanti, sulla mafia, la questione ecologica e la parola rispetto e tutto ci che ne deriva”, aggiunge un compagno di scuola.

“Sono partito dall’ultima parte che diceva che il rispetto nasce dall’idea che tutti gli uomini fanno parte della stessa famiglia, l’ho collegato con Seneca e Leopardi e poi ho parlato della societ attuale e di come manchi il rispetto nel dibattito pubblico e televisivo”, conclude un maturando.

Maturit, voci da Modena: “Buona la prima”, piace la traccia social

Modena, 18 giu. (askanews) – Un po’ di ansia e poi tanto sollievo perch la prima prova andata e c’ soddisfazione per le tracce. Cos i maturandi da Modena, del liceo linguistico e dell’istituto tecnologico Selmi, hanno commentato la prima giornata di prova della maturit. A molti piaciuta la traccia sui social, terreno conosciuto, ma anche quella sul rispetto.

“Ansia, la prima parola ansia, ieri notte per esempio non ho dormito moltissimo, anche perch noi la mia generazione reduce da un esame di terza media media che abbiamo affrontato in Dad, quindi io non sapevo cosa mi sarei dovuta aspettare”, dice Greta Pacello, liceo linguistico Selmi di Modena che ha scelto la traccia sul rispetto, non mi interessavano le altre, sentendo la parola femminicio per me che sono una donna importante”.

” andata abbastanza bene, il tema era facile ho scelto quello sul rispetto. Buona la prima”, dice No Maselli, istituto tecnico biologico.

Chiara Marino, linguistico ha scelto “la traccia C2 quella pi discorsiva che avevo svolto nelle simulazioni sono andata sul sicuro”.

Stessa scelta per Cristian Nadalini, linguistico: “La traccia era sui social e sull’indignazione, ho fatto un excursus e mi sono collegato a Pasolini che dice che l’indignazione dell’arte positiva”.

Valentina Casini, istituto tecnico biologico ha parlato anche dell’altra faccia dell’indignazione social, “essendo molto stimolati da tante informazioni non si d importanza ad altre, come lo sfruttamento minorile, l’indifferenza sociale era un tema molto correlabile”.

Pitti Uomo, l’espansione retail di Bikkembergs nel mondo

Firenze, 18 giu. (askanews) – “Noi consideriamo Pitti una piattaforma molto importante, quindi siamo sempre presenti, ormai da alcune stagioni. Ci piace incontrare i buyer, ci piace incontrare nuovi distributori e scoprire nuove opportunit di distribuzione nei mercati”. Cos Dario Predonzan, CEO di Levitas, ci guida nello stand di Bikkembergs.

“Oggi presentiamo la Spring/Summer 2026 e in particolare abbiamo avuto il lancio della Soccer, che la nostra scarpa iconica qui al Pitti. Si tratta del lancio di una collaborazione sulla Soccer con Gosha Rubchinskiy”.

“Il 2024 stato un anno sicuramente non facile, ma abbiamo chiuso il business in linea con il 2023, che un buon risultato. Abbiamo registrato un +12% sull’e-commerce, quindi nel complesso siamo contenti dei risultati raggiunti. Il 2025 sar anch’esso un anno non semplice, in salita. Proiettiamo una crescita non a doppia cifra, ma a cifra singola. Vediamo di fare bene: diciamo che le premesse ci sono”.

“Abbiamo un progetto retail che fatto attraverso partner, quindi non sono negozi diretti per il momento. Abbiamo dei partner che stanno sviluppando dei negozi per noi, da qua a fine 2027 dovremmo aprire 22 negozi. Ne abbiamo gi aperti sette tra Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Marocco, Casablanca, dovremmo aprire Marrakech a breve, abbiamo in apertura Mosca prossimo luglio, quindi fra un mese. Siamo sempre alla ricerca di partner interessati ad essere parte della famiglia Bikkembergs”, conclude Predonzan.

Telefonini vietati alle superiori? I maturandi: Educare, non vietare

Roma, 18 giu. (askanews) – Cosa ne pensano alcuni maturandi intervistati da askanews del divieto emesso tramite circolare dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di vietare l’uso dei cellulari anche alle scuole superiori per l’anno scolastico 2025-2026?

“Penso che arrivati alla superiori ogni persona pu decidere del suo futuro e quindi siamo abbastanza maturi per decidere se usare o no lo smartphone. Se sei abbastanza maturo da capire che la scuola utile non lo usi, quindi inutile negare agli studenti di portarlo, anche perch abbastanza utile”, ha spiegato No, maturando dell’Istituto tecnico biologico Semi di Modena.

“Penso che non devi vietare qualcosa, devi educare la gente ad usarla”, ha spiegato un maturando 2025 del Liceo Russell a Roma.

“Ci stata fatta un po’ come punizione, ci hanno messo delle tasche in classe dove appoggiare il telefono all’inizio dell’ora e riprenderlo alla fine. Lo abbiamo vissuto come una punizione, quindi non credo che abbia aiutato molto, ma sicuramente stata una distrazione in meno”, spiega Cristian, maturando del liceo linguistico Selmi di Modena.

“Per me non ha molto senso, perch poi nella nostra classe molti utilizzano il tablet, il computer, che un sistema che si utilizzano questi oggetti quando si lavora, non si usa pi la carta, penso sia importante incrementare l’utilizzo dei telefoni, infatti non sono molto d’accordo, ma io ho finito… Quindi non mi posso lamentare!”, ha spiegato Valentina, dell’Istituto tecnico biologico Selmi di Modena.

Pitti Uomo, U.S. Polo Assn celebra i 135 anni del brand

Firenze, 18 giu. (askanews) – I 135 anni di storia di Us Polo Assn e Pitti Uomo “si incrociano alla perfezione. Cos ha voluto il presidente Michael Prince, presidente della USPA Global: ha voluto festeggiare i 135 anni del brand a Firenze durante la settimana di Pitti. Questo a conferma di quella che la percezione di questa fiera a livello globale. Quindi siamo molto contenti di ospitarlo noi e di essere coinvolti in prima persona”, spiega Lorenzo Nencini, CEO di Incom. Cosa significa born to play? “Questa frase l’ha creata un content artist molto giovane, ma gi molto conosciuto, si chiama Pietro Terzini. Con lui abbiamo fatto sia il Play for the Moment che Live for the Legacy, che rispecchia in pieno il nostro heritage del brand, oltre alla frase molto bella Born to Play, che racchiude un po’ i nostri principi. Nati per giocare, parlando di polo, quello l”, aggiunge Nencini.

“Abbiamo delle Limited Edition che abbiamo fatto in collezione, che rappresentano il 135esimo anniversario. Ma soprattutto la nostra collezione estiva sposa in pieno quella che la filosofia del nostro brand: colore, fibre naturali, tanto cotone, tanto lino, tutto con produzioni sempre pi attente all’impatto ambientale”, sottolinea Nencini.

“Il nostro DNA parte dallo sport del polo. Questo un brand che dal 1890 a oggi continua a investire nel mondo del polo, ed da l che diventato un lifestyle a 360 gradi. Un marchio globale che oggi ha superato i 2 miliardi e mezzo, con 1200 negozi nel mondo. Per tutto parte dal gioco del polo, e l rimaniamo fortemente radicati. Ci piace portare avanti sia l’uno che l’altro”, conclude Nencini.

A Pitti Uomo 108, le novit ecosostenibili di Michael Coal

Firenze, 18 giu. (askanews) – A Firenze edizione 108 di Pitti Uomo, l’evento di riferimento per la moda maschile internazionale, tra innovazione, tradizione e sostenibilit. Le tendenze della Spring-Summer 2026 vedono un mix tra minimalismo e dettagli audaci, con un forte focus su materiali innovativi e sostenibili. Tra le novit, spiccano le collezioni che celebrano l’autenticit e la sperimentazione. E’ senza dubbio il caso di Michael Coal, con la sua linea Acquerello. Le tinture sono realizzate con pigmenti a molecole ridotte e derivati da materiali riciclati.

Si attivano a basse temperature, consentendo un risparmio energetico del 40% rispetto ai processi tradizionali.

“Siamo riusciti -osserva il direttore creativo di Michael Coal, Michele Carbone- a mettere a punto un trattamento a bassa temperatura per ottenere questo effetto di sbrinatura, che riesce a mantenere la brillantezza del capo anche dopo i lavaggi domestici. Ma la cosa fondamentale che lo produciamo a basso costo energetico. Proprio per questo stato definito un pantalone eco sostenibile come dimostra la certificazione al suo interno”.

Il colore proposto anche in total look coordinati, valorizzati da sfumature pastello. Tessuti ultraleggeri e silhouette fluide anche per la linea Light Touch, che regala un movimento armonioso ed impercettibile. Intanto, il best seller di Michael Coal continua ad essere One More Size, il pantalone brevettato, amato per la sua capacit di adattarsi fino a una taglia e mezza in pi. Unisce innovazione e comfort, ridefinendo il concetto di vestibilit con eleganza e intelligenza sartoriale.

Il 2025 vede raccogliere i frutti degli investimenti strutturali e della nuova logistica.

“Noi stiamo consolidando sempre di pi i nostri i mercati europei e l’obiettivo fondamentale che abbiamo adesso di spingere sui mercati extraeuropei. L’azienda entro la fine del 2025 vuole inserirsi in nuove nazioni dove poter espandere il marchio Michael Coal”, conclude Carbone.

Michael Coal presente in Germania, Scandinavia, Francia e Spagna e punta su Russia e Giappone.

Radio Roma compie 50 anni: multicanalit e sguardo al futuro

Roma, 18 giu. (askanews) – Radio Roma, la prima radio-tv di Roma e del Lazio, compie 50 anni e si consolida come polo multimediale locale della Capitale. Attorno alla storica emittente radiofonica, nata il 16 giugno 1975 e protagonista il 1 marzo 2021 di una “nuova ripartenza”, negli ultimi anni si sviluppato un network multipiattaforma: oltre alla radio in Fm e Dab ci sono due canali televisivi regionali.

“Oggi – ci ha spiegato Claudio Micalizio, direttore editoriale di Radio Roma – siamo qui a festeggiare questo che per noi non un traguardo, un punto di ripartenza. frattempo Radio Roma cresciuta. Oggi abbiamo due emittenti televisive che trasmettono sul canale 14 del Digitale Terrestre e sul canale 15 sempre del Digitale Terrestre in tutto il Lazio facciamo informazione, facciamo intrattenimento, interazione con gli ascoltatori vogliamo essere la voce di chi a Roma vive, lavora ma anche dei turisti e abbiamo un animo glocal”.

Intrattenimento e informazione sono alla base dell’offerta editoriale del network, che registra quotidianamente 200mila ascoltatori tra Radio Roma, Radio Roma News tv e Radio Roma Tv, a questi si aggiungono circa un milione di utenti che sul Web leggono le notizie di attualit o consultano le repliche e i podcast delle trasmissioni presenti in archivio. Un’offerta di contenuti fruibile grazie anche a una app che veicola tutti i canali. La strategia di sviluppo stata sostenuta da investimenti significativi per il potenziamento delle frequenze e il restyling degli studi del centro di produzione radiotelevisiva. A questo si aggiunge un incremento degli organici con oltre 50 collaboratori tra gli ambiti tecnico, artistico, giornalistico e commerciale.

Nel progetto di Radio Roma centrale la tecnologia e in quest’ottica stata siglata una partnership strategica con Assodigit, associazione nata con l’obiettivo di unire competenze trasversali per supportare le aziende nei percorsi di digitalizzazione. “Il futuro – ha detto Giovanni Cinquegrana, presidente di Assodigit – sempre pi omnicanale, per questo sicuramente il mix tra media tradizionali e media nuovi digitali diventa vincente sia per la comunicazione ma anche per tutte le attivit di marketing delle piccole e medie imprese. Per questo nasce questa collaborazione per i prossimi cinque anni tra Radio Roma e Aso Digit proprio con l’obiettivo di fornire un approccio olistico sia alla comunicazione sia alla trasformazione digitale, dove i media tradizionali si incontrano con tutti i nuovi media digitali, intelligenza artificiale per dare opportunit alle imprese di digitalizzare e innovare in una maniera pi completa e soprattutto pi performante”.

Per festeggiare i 50 anni Radio Roma ha organizzato una festa in centro, ma questi primi cinque decenni, ci assicurano dalla radio, vogliono essere un punto di partenza per guardare al futuro.

“Adotta una ciclabile”: il progetto di KLM fa tappa a Bologna

Bologna, 18 giu. (askanews) – Il Parco Nicholas Green di Bologna ora pu godersi un sottopasso ciclopedonale riqualificato al meglio. Merito del lavoro del comune del capoluogo emiliano e KLM Royal Dutch Airlines, che insieme hanno celebrato la fine dei lavori di manutenzione iniziati lo scorso aprile. Grazie al progetto “Adotta una ciclabile”, la compagnia aerea olandese KLM si posta l’obiettivo di incentivare la mobilit sostenibile e uno stile di vita sano nelle citt italiane. Come stato possibile lo spiega Alexandeer Vervoort, commercial director di KLM per l’Italia: “La nostra intenzione promuovere una mobilit urbana pi sostenibile affinch ne possano beneficiare tutti i cittadini italiani. Per sensibilizzare verso questo tema abbiamo lavorato sull’utilizzo delle biciclette che, oltre a rappresentare l’Olanda, sono l’emblema di una mobilit pi sostenibile e uno stile di vit pi sano. Vogliamo promuovere l’uso della bicicletta per creare anche un punto di contatto tra le citt italiane e l’Olanda. In questo piano, Bologna sicuramente strategica poich il nostro gruppo opera numerosi voli, circa quattro al giorno, in questa citt”.

Migliorata la pavimentazione e la luminosit del tratto, con il rifacimento dell’asfaltatura, il ripristino di parte di obl e pareti e la nuova colorazione con tinta chiara. Il tutto perfezionando la sicurezza per pedoni e biciclette, sottolinea Lucia Impiccini, direttore marketing Italia di KLM: “Tra KLM che un’azienda olandese dove la bicicletta il mezzo di trasporto di riferimento e Bologna che una delle citt italiane pi avanti nello sviluppo della sostenibilit urbana, questo matrimonio ci sembrava automatico. Sar un progetto vincente, nell’ottica del miglioramento della fruibilit del sottopasso, ma anche nell’abbellimento con luci, specchio, segnaletica e colori”.

Una novit sposata al meglio dal comune di Bologna, rappresentato per il taglio del nastro dall’assessore per la nuova mobilit, infrastrutture e trasporto pubblico locale, Michele Campaniello: “Un passo in avanti verso una ciclabilit pi sicura ma anche pi bella: questo spazio viene restituito in modo pi funzionale, ma anche pi bello. Ci tengo a ringraziare KLM per il contributo dato alla citt di Bologna”.

Il progetto “Adotta una ciclabile” di KLM, lanciato a ottobre 2023 in collaborazione con PisteCiclabili.com, era gi arrivato a Busto Arsizio, Genova, Milano e Napoli. A giugno 2025, la compagnia olandese si impegnata a sostenere un costo pari a un totale di 10 km di manutenzione, per rafforzare ancora il legame con l’Italia.

Grande Brera, indotto per Milano stimato in 520 milioni

Milano, 18 giu. (askanews) – La Pinacoteca di Brera ha presentato una ricerca Makno sul brand e sull’impatto economico sociale e culturale della Grande Brera, nuovo polo culturale che comprende Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca Nazionale Braidense, ma anche l’Accademia di Brera, l’Osservatorio Astronomico, l’Orto Botanico e l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere.

“Da Brera alla Grande Brera – ha spiegato ad askanews Mario Abis, sociologo e direttore di Makno – l’impatto è stato misurato in circa mezzo miliardo che è un valore importante che crescerà ancora quando aggiungeremo anche gli elementi legati al pubblico e che è allineato anche alle grandi operazioni culturali fatte in tutto il mondo. Tanto per dare un dato quando Bilbao venne aperto il famoso museo di Gehry l’impatto di quell’operazione era di 600 milioni di dollari quindi non lontanissima, pur in situazioni completamente diverse e tanti anni fa, però insomma Brera esprime un valore culturale, politico e anche economico rilevante”.

Per realizzare la ricerca Makno ha utilizzato diverse metodologie: analisi dei dati disponibili, stima dell’impatto e del valore del brand, valutazione della portata competitiva, definizione degli indirizzi strategici mirati alla protezione e alla crescita del valore. Un ulteriore obiettivo dello studio è stata la determinazione di indicatori da utilizzare nel monitoraggio costante dell’evoluzione della Grande Brera in relazione ai flussi economici e sociali, come la raccolta di finanziamenti e il monitoraggio dei pubblici. In particolare è stato accertato come la trasformazione di Brera in Grande Brera abbia generato anche un effetto di potenziamento e di allargamento, che ha eliminato elementi di sovrapposizione e confusione sul termine stesso Brera”.

“La cosa è misurata, anche con un nuovo metodo dal professor Abis – ha aggiunto Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, di Palazzo Citterio e Biblioteca Nazionale Braidense – e dimostra che esiste un grande valore e che questo brand per intensità e densità può competere sui mercati internazionali e si mostra anche che l’indotto di questo brand sul sistema Milano è importante e sarà sempre più importante nel prossimo anno”.

La cultura, insomma, anche nella Milano del 2025, si pone come elemento cruciale per lo sviluppo.

Zes, Russo: aiuto a imprese da norma autorizzazioni semplificate

Roma, 18 giu. (askanews) – “Sulla Zes la Corte dei Conti dice che i risultati ci sono. Questo il frutto della scelta di istituire una zona unica per tutto il sud e una cabina di regia centralizzata, in linea con l’esigenza di semplificazione burocratica”. Lo ha detto Raoul Russo, Senatore di FdI e membro della Commissione Bilancio, a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. Sulla nomina di Luigi Sbarra a Sottosegretario al Sud, Russo ha dichiarato: “Finora la delega al sud era in carico direttamente a Giorgia Meloni, che ha individuato in Sbarra l’attuatore pratico. Sbarra molto attento al sud e fa leva sulla sua esperienza e visione sindacale”. Russo ha cos concluso: “Intanto la nuova Zes ha accelerato su questioni incagliate, la normativa sulle autorizzazioni semplificate sta aiutando tantissime imprese. Perdurava la logica del Green Deal, progetto claudicante che dobbiamo aggiornare in base alle esigenze industriali odierne, ad esempio aerospazio e digitale”. E ha aggiunto: “La deadline sul Pnrr cogente, Fitto ce lo ricorda, ma nelle nuove linee guida si aprono spazi di interpretazione che proiettano i progetti anche oltre la scadenza. Alcuni progetti avevano tempistiche inappropriate e andavano spostati su altre fonti di finanziamento. L’Europa comunque ha sempre accettato le revisioni perch consapevole che certi tempi erano difficili da rispettare”.

Irto (PD): La Zes unica penalizza il Sud

Roma, 18 giu. (askanews) – “Lo sportello digitale rileva difficolt che ci vengono costantemente segnalate, in particolare dalle aziende che propongono modifiche. La divisione precedente in 8 Zes regionali consentiva di diversificare gli investimenti: oggi un player internazionale che volesse investire nel Sud non fa differenza se viene a Gioia Tauro o in Sicilia. Le Zes regionali, invece, oltre a dare un credito d’imposta pi alto, offrivano maggiore proiezione di sviluppo” ha detto Nicola Irto, capogruppo PD in Commissione Ambiente del Senato, a Largo Chigi, format tv di The Watcher Post.

“Su questo rilevo un certo strabismo da parte del governo: vogliono l’autonomia differenziata ma centralizzano la Zes unica. E molti dei progetti erano gi in pancia alle Zes regionali”.

“Il Sud non un unico blocco. Servono infrastrutture: non abbiamo Alta velocit n collegamenti internazionali. Gioia Tauro un porto straordinario ma va internazionalizzato. Il Pil salito grazie al Pnrr, ma non ha inciso su problemi strutturali come spopolamento e mancanza di lavoro” ha concluso Irto

Giovani, al via il primo Festival della Restanza e della Tornanza

Roma, 18 giu. (askanews) – Si è tenuta oggi, nella Sala Stampa di Palazzo Chigi, la conferenza di presentazione del primo Festival della Restanza e della Tornanza, in programma dal 20 al 22 giugno a Colli del Tronto (AP), presso il Parco della Pace. Alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli e del giornalista e direttore artistico Stefano Zurlo, è stato ufficialmente lanciato un evento che intende porre al centro il protagonismo giovanile, il futuro delle aree interne e la ricostruzione non solo fisica, ma anche sociale e culturale del Centro Italia.

“Il terremoto del 2016 ha creato un cratere umano che va curato con relazioni, visioni e nuove possibilità – ha dichiarato il Ministro Andrea Abodi -. Questo Festival è la dimostrazione che, restando o tornando, i giovani possono generare futuro. Serve un ascolto vero, una progettualità paziente e strumenti concreti. Il nostro impegno è accompagnarli, affinché diventino protagonisti del cambiamento”.

“Non si ricostruiscono solo edifici, ma comunità – ha aggiunto Guido Castelli -. Abbiamo voluto questo appuntamento perché la rigenerazione non è compito di pochi tecnici, ma di intere generazioni. I giovani del cratere sismico rappresentano il cuore di una nuova idea di futuro: fatta di innovazione, radicamento e partecipazione. Qui, la ricostruzione diventa anche culturale, sociale ed economica. E il futuro, finalmente, mette radici”.

Il Festival, promosso dalla Struttura commissariale sisma 2016 e dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, si svolgerà per tre giorni in una terra simbolo del cratere sismico, con un fitto programma di laboratori, incontri, talk, mostre, concerti e spazi dedicati all’imprenditorialità giovanile.

“Non si tratta solo di ricostruire edifici – ha concluso Castelli – ma di accompagnare una nuova generazione nel farsi carico, in prima persona, del futuro del Paese. Continueremo su questa strada, portando iniziative di questo tipo in molti altri comuni del cratere, a partire da Norcia, Amatrice, Camerino e tanti altri”.

Guerra Iran-Israele, la posizione di Trump e il ruolo del generale Kurilla

New York, 18 giu. (askanews) – Secondo fonti ufficiali citate da HuffPost, il generale Michael Erik Kurilla, comandante del Centcom (United States central command), struttura militare responsabile delle operazioni Usa in Medio Oriente, sta esercitando una crescente influenza sulle valutazioni del presidente Donald Trump in merito a un possibile intervento diretto nella guerra tra Israele e Iran.

Ritenuto molto vicino agli apparati militari israeliani, Kurilla gode di un accesso privilegiato alla Casa Bianca e, secondo un ex funzionario americano, riceveva informazioni da Israele “prima di chiunque altro nel governo Usa”. In vista del suo pensionamento, alcuni ambienti favorevoli all’attacco vedono nel suo ruolo attuale l’ultima finestra utile per spingere Trump ad approvare un’azione militare congiunta.

Difesa Ue, Conte: follia riarmo finanziato con Recovery Fund

Roma, 18 giu. (askanews) – “Il Parlamento europeo ha appena votato a favore della possibilità di usare per spese militari e riarmo i fondi del Recovery Fund. Il M5S si è opposto”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Per ottenere quei 209 miliardi all’Italia per infrastrutture, scuola, sanità e lavoro noi – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio – abbiamo dato l’anima. Se fosse stato per Giorgia Meloni quei fondi non li avremmo mai avuti. Oggi non riesce nemmeno a spenderli e col suo partito in Europa apre la strada al loro uso per spese militari. Appoggiare questa follia è un tradimento di quella battaglia e degli sforzi di tanti italiani. Stanno ipotecando il futuro dei nostri ragazzi con una economia di guerra che avrà bisogno di sempre nuovi conflitti ed escalation”.

“Faremo di tutto – ha concluso Conte – per fermare questa disastrosa via imboccata dall’Europa, per salvarci dal baratro”.

Rai celebra i 25 anni di Rai Cinema con una programmazione speciale

Roma, 18 giu. (askanews) – Quest’anno ricorre l’anniversario dei 25 anni dalla nascita di Rai Cinema e insieme con la Direzione Cinema e Tv è nata l’idea di celebrare la ricorrenza con una programmazione speciale sulle reti Rai lungo tutti i mesi estivi. Una programmazione molto ampia che rispecchia le diverse linee editoriali della produzione di Rai Cinema, dai film d’autore a quelli di puro intrattenimento, dai documentari ai cortometraggi – oltre ad alcuni titoli internazionali – per soddisfare ogni tipologia e gusto di pubblico. Un’offerta di grande cinema davvero speciale che propone 100 titoli, di cui 78 film e 7 documentari (31 prime visioni) e 15 cortometraggi (7 prime visioni), che ripercorre a grandi linee tutta la storia produttiva di Rai Cinema.

‘Rai Cinema – ha detto l’amministratore delegato della società Paolo Del Brocco, presentando l’iniziativa – io la definisco un cantiere culturale contemporaneo, perché ha in qualche modo impattato su tutte le dimensioni, in primis quella culturale. Con i nostri film e documentari abbiamo raccontato la realtà, chi siamo, dove eravamo, la nostra storia, a volte abbiamo predetto anche il futuro. Abbiamo raccontato tutte le storie con il linguaggio cinematografico di tantissimi grandi autori, tantissimi esordi, tantissimi giovani che sono poi diventati registi affermati, e questo è anche nell’ottica della mission della Rai, che è quella di scovare i talenti e di allevarli. Tantissimi registi importanti attuali di oggi sono nati con l’opera prima o l’opera seconda con Rai Cinema’.

‘Rai Cinema – ha proseguito l’Ad – ha la possibilità di presidiare in modo unitario tutta la filiera distributiva, dalla produzione alla distribuzione con il marchio 01, alla commercializzazione dei diritti sulle piattaforme o sulla pay, fino addirittura a mettere a disposizione delle reti Rai tutto il proprio catalogo. Ha inoltre aperto da poco la distribuzione internazionale che ha riscosso dei buoni successi con dei film che sono stati venduti – l’ultimo è ‘Follemente’ – in cinquanta Paesi nel mondo, e abbiamo partecipato a tanti grandi festival internazionali’.

Ecco tutti i titoli dell’estate 2025:

Dalla produzione alla programmazione, da Rai Cinema alla direzione Cinema e Serie TV e RaiPlay, il processo creativo segue un percorso pensato per coinvolgere tutti i pubblici, in un contesto innovativo di ‘total audience’. Nell’ambito dell’omaggio ai 25 anni di Rai Cinema (ma anche in tante altre occasioni), il ruolo dei programmatori che operano sui diversi canali, generalisti e tematici, è quello di valorizzare e adattare i film coprodotti da Rai Cinema alle diverse linee editoriali che compongono l’eclettico mosaico dell’offerta televisiva di Stato.

L’omaggio di Rai 1

La programmazione estiva per i 25 anni di Rai Cinema rappresenta un tributo ai film iconici amati dalla platea televisiva di Rai Uno, ma vuole essere anche un omaggio ai volti popolari del cinema italiano e della tv, agli attori che hanno visto crescere e consolidare il loro successo in questi ambiti; una storia di interazione e di sinergia quella tra il cinema e la televisione capace di creare un forte impatto culturale e mediatico. Con il ciclo ‘Scherzi del destino’, per tre appuntamenti consecutivi al mercoledì, a partire dal 25 giugno, Rai 1 propone in prima serata tre commedie brillanti che giocano sull’ironia e la fantasia del destino e che il pubblico ha sempre premiato. In ‘Nessuno mi può giudicare’ (2011) di Massimiliano Bruno, la protagonista Alice (Paola Cortellesi), eredita alcuni debiti e si trova a dover lavorare come escort professionista, in ‘Amore a domicilio’ (2018) di Emiliano Corapi, Anna (Miriam Leone) agli arresti domiciliari stravolge la vita di un grigio assicuratore, in ‘Bla Bla Baby’ (2022) di Fausto Brizzi, Luca (Alessandro Preziosi) per uno strano scherzo del fato, si trova a lavorare in un asilo e a sentire le voci dei neonati per poi innamorarsi di Silvia (Matilde Gioli). Per la prima serata del 15 di agosto ritorna sul piccolo schermo l’esordio alla regia di Gianni Di Gregorio: ‘Pranzo di Ferragosto’ (2008), film poetico che affronta con ironia e delicatezza il tema della solitudine.

L’omaggio prosegue con numerose seconde serate animate da protagonisti d’eccezione, tra i tanti, Luca Argentero e Sarah Felberbaum in ‘Poli Opposti’ (2015) di Max Croci; Enrico Brignano in ‘Tutta un’altra vita’ (2019) di Alessandro Pondi; Serena Autieri e Alessandro Siani in ‘Si accettano miracoli’ (2015) di Alessandro Siani; Raoul Bova in ‘Scusate se esisto!’ (2014) per la regia di Riccardo Milani. L’offerta è impreziosita da un documentario in prima visione, prodotto da Big Sur, Mad Entertainment, Rai Cinema e Luce Cinecittà: ‘Posso Entrare? An ode to Naples’ (2022) di Trudie Styler che sarà programmato in seconda serata. Il documentario è una dichiarazione d’amore a Napoli, una città dalla forte identità e dai mille colori, dove il senso di comunità è coinvolgente. La regista fa vivere allo spettatore la città di ieri e di oggi attraverso le voci di numerosi personaggi di spicco che ne mettono in evidenza luci ed ombre.

La proposta di Rai 2

L’offerta estiva che Rai 2 ha disegnato in occasione dei 25 anni di Rai Cinema prevede alcuni film in prima visione Tv, tra questi ci sono opere prime italiane in grado di far emozionare lo spettatore attraverso storie originali, varietà di generi, volti noti del cinema contemporaneo, sperimentando anche nuovi linguaggi. È questo il caso del musical ‘The Land of Dreams’ (2022), opera prima di Nicola Abbatangelo in cui una giovane immigrata italiana, che lavora come lavapiatti nelle cucine di un noto locale nella New York degli Anni Venti, non vuole rinunciare al suo sogno più grande: diventare una cantante. Nel crime ‘Come pecore in mezzo ai lupi’ (2023), opera prima di Lyda Patitucci, assistiamo invece a una resa dei conti in salsa action tra due fratelli: una poliziotta interpretata da Isabella Ragonese e un criminale cui regala una grande interpretazione Andrea Arcangeli. La proposta si arricchisce con la prima visione internazionale della pellicola made in USA ‘Sai tenere un segreto?’ (2019) di Elise Duran, dove il protagonista è il lato sorprendente della vita, in una storia romantica e a tratti tragicomica che ha nell’interpretazione della splendida Alexandra Daddario il suo vero pezzo forte.

La composizione di questo caleidoscopio di colori che mette al centro le emozioni si completa su Rai 2 con altri film passati con successo sui nostri schermi: ‘Divorzio a Las Vegas’ (2020) di Umberto Carteni, racconto di un viaggio rocambolesco di una coppia – Giampaolo Morelli e Andrea Delogu – nella caotica cittadina americana con lo scopo di dirsi addio; la pellicola ‘Qualcosa di speciale’ (2009) di Brandon Camp in cui un terapista di successo (Aaron Eckhart) votato al prossimo, che ha perduto la moglie tre anni prima, incontra a Seattle la tenace ma sfortunata Eloise (Jennifer Aniston), una giovane donna che colleziona uomini sbagliati.

Le prime visioni su Rai 3

Nella corposa offerta estiva che Rai 3 dedica ai 25 anni di Rai Cinema sono tanti i film in prima visione Tv. La virtuosa collaborazione tra Cinema e Serie TV, Direzione Approfondimento e Rai Cinema, già sperimentata all’inizio dell’anno in corso, si concretizza ancora con la trasmissione di tre recenti film italiani presentati, nell’ambito del ciclo ‘Al cinema con…’, dalla giornalista Maria Latella. In ‘Palazzina Laf’ (2023) di Michele Riondino al suo esordio alla regia, si affronta lo spinoso tema dello sfruttamento sul lavoro, sullo sfondo reale e drammatico dell’Ilva di Taranto. Un altro esordio è quello di Beppe Fiorello, che con il suo ‘Stranizza d’amuri’ (2023), dedicato alle vittime del ‘delitto di Giarre’, affronta il tema dell’omofobia. Il tema dei valori culturali condivisi (e non) dagli italiani è il nodo centrale dell’ultimo film di Paolo Virzì, ‘Un altro ferragosto’ (2024), una riflessione sui nostri tempi a quasi 30 anni di distanza dal film cult ‘Ferie d’agosto’ dello stesso regista. Un altro momento importante, per Rai 3 e Rai Cinema, è la tradizionale offerta cinematografica legata al festival di Venezia. È l’occasione giusta per presentare in prima visione l’opera di una grande regista della storia del nostro cinema: ‘L’ordine del tempo’ (2023) di Liliana Cavani, presentato fuori concorso all’80ª Mostra. Dopo il successo di ‘The Father’, il nuovo capolavoro di Florian Zeller, ‘The Son’, presentato in anteprima all’edizione 2022 del Festival. Nello stesso periodo troveranno il debutto televisivo altri due film legati a Rai Cinema: ‘Una Relazione’ (2021), esordio alla regia di Stefano Sardo, ed ‘Educazione Fisica’ (2022) di Stefano Cipani, quest’ultimo alla sua opera seconda.

‘Mai visti prima’ – in onda su Rai 3 e Rai Movie

Da tempo Rai 3, con il ciclo ‘Mai visti prima’ (in collaborazione con Rai Movie) dedica gran parte delle seconde serate del sabato al cinema italiano coprodotto da Rai Cinema, con particolare attenzione ai registi esordienti. È il caso di Micaela Ramazzotti e il suo debutto alla regia con il film del 2023 ‘Felicità’. E ancora, la commedia apocalittica ‘Te l’avevo detto’ (2023) di Ginevra Elkann, ‘La bella estate’ (2023) che Laura Luchetti ha tratto da Cesare Pavese, e ‘Delta’, un noir padano con l’anima ecologista, diretto da Michele Vannucci e interpretato da Luigi Lo Cascio e Alessandro Borghi. Per Rai Movie si segnalano, fra gli altri, ‘Denti di squalo’ (2023), esordio nel lungometraggio di Davide Gentile (con una sceneggiatura premiata al Solinas) e ‘La caccia’ (2022) di Marco Bocci, che declina un dramma familiare nelle cadenze di un nerissimo e disperato thriller.

‘Mai visti prima’ – I documentari

La sezione di ‘Mai visti prima’ dedicata ai documentari, prevista ogni mercoledì in seconda serata, si apre il 30 luglio su Rai 3 – in occasione della ‘Giornata mondiale dell’amicizia’ – con l’ultimo film di Daniele Vicari: ‘Fela – Il mio dio vivente’ (2023) sul rivoluzionario musicista nigeriano Fela Kuti e sul giovane regista Michele Avantario che ha dedicato la vita a realizzare un film interpretato dal suo idolo. Per i mercoledì di agosto, e fino al 3 settembre, sono previste sempre in seconda serata altre prime visioni: ‘Il cassetto segreto’ (Costanza Quatriglio, 2024, il 6 agosto), ‘La generazione perduta’ (Marco Turco, 2022, il 13 agosto), ‘Tempo d’attesa’ (Claudia Brignone, 2023, il 20 agosto), e ancora ‘L’avamposto’ (Edoardo Morabito, 2023, il 27 agosto) e ‘Onda lunga’ (Francesco Ranieri Martinotti, 2021, il 3 settembre).

Rai Cinema e Rai Movie

Anche Rai Movie celebra i cinque lustri di vita e la varietà della produzione di Rai Cinema, con un ciclo complementare e parallelo a quello di Rai 3 che prevede sette appuntamenti doppi, sviluppati fra prima e seconda serata. Gli abbinamenti sono pensati secondo geometrie tutte da esplorare: se il 19 luglio è facile identificare la linea di commedia che va da Ficarra e Picone in ‘Nati stanchi’ (2002) al classico ‘Miami Beach’ (2016) dei fratelli Vanzina, l’appuntamento finale del 10 agosto rende omaggio alle ‘sorelle d’arte’ Cristina e Francesca Comencini con due film come ‘La bestia nel cuore’ (2005) e ‘Amori che non sanno stare al mondo’ (2016). Ma nella rassegna c’è anche spazio per opposizioni dirette come quella fra la Roma criminale di ‘Suburra’ (Stefano Sollima, 2015) e la Gaeta emotivamente trattenuta di ‘Questi giorni’ (Giuseppe Piccioni, 2016), o l’abbinamento ironico fra ‘L’ombra di Caravaggio’ (Michele Placido, 2022), biopic di un maestro della pittura e quindi del colore e dell’ombra, e ‘Il colore nascosto delle cose’ (Silvio Soldini, 2017), dramma centrato su una donna non vedente che illumina la sua realtà con la passione. Una rassegna che include film di autori rappresentativi del cinema nazionale quali Gabriele Muccino, Ferzan Ozpetek, Carlo Mazzacurati, Alessandro D’Alatri e Marco Risi, senza dimenticare un beniamino del pubblico come Leonardo Pieraccioni.

Rai 3 – ’25 anni di cinema d’autore’

Ultimo in ordine di citazione ma primo in termini di importanza, il ciclo dal titolo ’25 anni di cinema d’autore’ che Rai 3 dedica all’impegno costante e sostanziale di Rai Cinema nel sostegno e nello sviluppo del grande cinema d’autore italiano. Dai maestri leggendari e tuttora attivissimi come Marco Bellocchio (‘Buongiorno, notte’, 2003), Pupi Avati (‘Gli amici del bar Margherita’, 2009) o Gianni Amelio (‘La tenerezza’, 2017), ai contemporanei celebrati in tutto il mondo come Nanni Moretti (‘Habemus Papam’, 2011), Gabriele Salvatores (‘Tutto il mio folle amore’, 2019), Roberto Andò (‘Il bambino nascosto’, 2021) e Giorgio Diritti (‘Volevo nascondermi’, 2020).

Rai 3 – In Corto D’opera, il mondo dei cortometraggi

‘In Corto D’opera’ è uno spazio dedicato interamente alla forma espressiva che rappresenta un laboratorio di linguaggi, sguardi e temi tra i più vivi, sperimentali e innovativi del panorama cinematografico e audiovisivo: il cortometraggio. La proposta editoriale ha accolto volutamente più generi e temi proprio per offrire una visione più variegata possibile. L’obiettivo di ‘In Corto D’opera’ è fra l’altro quello di individuare un trait d’union fra la programmazione della Rai e le nuove generazioni che stanno abbandonando le reti generaliste per le piattaforme televisive. Il ciclo andrà in onda ogni venerdì in seconda serata su Rai 3 e il sabato su Rai Movie.

Rai 5 – ‘Nuovo Cinema Italia’

‘Nuovo Cinema Italia’ è l’appuntamento del martedì di Rai 5 dedicato alla programmazione di opere prime e seconde degli autori più brillanti del cinema italiano del nuovo millennio, spesso presentati in prima visione e con audiodescrizione per le persone ipovedenti. Sono film che, in alcuni casi, non hanno raggiunto un vasto pubblico, pur raccogliendo premi e riconoscimenti in festival nazionali ed internazionali. Uno spazio esclusivo che mette in evidenza fra l’altro il ruolo costante di Rai Cinema nel supportare anche l’impegno dei produttori italiani. Tra le anteprime dell’estate segnaliamo ‘Le ragazze non piangono’ (2022) di Andrea Zuliani. Mentre, tra le repliche, rivedremo ‘Il cattivo poeta’ (2020) di Gianluca Jodice e ‘Sulla giostra’ (2021) di Giorgia Cecere.

Zucchero torna live in Italia negli stadi

Milano, 18 giu. (askanews) – Una voce inconfondibile e unica, un repertorio ricco di brani che emozionano e scatenano da sempre fan da ogni angolo del mondo, una band straordinaria composta da grandissimi professionisti nazionali e internazionali, un’overdose di musica tutta suonata dal vivo, di pura energia e… d’amore!

Da domani, giovedì 19 giugno, Zucchero “Sugar” Fornaciari attraverserà il Bel Paese con il tour “Overdose d’amore”, 6 nuove “sere d’estate” di pura energia e forti emozioni negli stadi italiani e al Circo Massimo di Roma.

Dopo aver toccato, tra il 2023 e il 2024, 4 continenti, passando per 35 nazioni e 73 città e superando 1 milione e mezzo di spettatori (facendo tappa in Italia nel 2023 alle Terme di Caracalla di Roma, alla RCF Arena di Reggio Emilia, in Piazza Unità d’Italia a Trieste, al Cortile della Reggia di Caserta, al Teatro Valle dei Templi di Agrigento e al Teatro Greco di Siracusa e nel 2024 al Bluenergy Stadium – Stadio Friuli di Udine, allo Stadio Dall’Ara di Bologna, allo Stadio Franco Scoglio di Messina, allo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia di Pescara e allo Stadio San Siro di Milano), con questi nuovi live Zucchero celebra la sua musica e il legame indissolubile con il pubblico, portando i suoi successi senza tempo.

Con lui sul palco la fedele super band composta da Polo Jones (Musical director, bass), Kat Dyson (guitars, bvs), Peter Vettese (hammond, piano and synth), Mario Schiliro’ (guitars), Adriano Molinari (drums), Nicola Peruch (keyboards), Monica Mz Carter (drums, percussions), James Thompson (horns, bvs), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (horns), Carlos Minoso (horns) e Oma Jali (backing vocals).

Queste le date del tour “Overdose d’amore” (prodotte da Friends & Partners): 19 giugno – Stadio del Conero – ANCONA 21 giugno – Stadio San Nicola – BARI 23 giugno – Circo Massimo – ROMA 24 giugno – Circo Massimo – ROMA 26 giugno – Stadio Olimpico Grande Torino – TORINO 28 giugno – Stadio Euganeo – PADOVA

Zucchero continua a collezionare record su record all’Arena di Verona, consolidando un legame unico con uno dei palcoscenici più ambiti al mondo. Con oltre 600 mila spettatori arrivati da ogni angolo del pianeta per i suoi 54 show tenuti ad oggi nella prestigiosa cornice veneta, è stato il primo artista a esibirsi per 22 serate in un solo anno (da settembre 2016 a settembre 2017) e detiene il primato di artista con 14 concerti consecutivi (tra aprile e maggio 2022).

A settembre questo rapporto speciale si rafforza ulteriormente con nuove date imperdibili, durante le quali festeggerà un traguardo importante… i suoi 70 anni! Ogni serata sarà così non solo un viaggio nella musica, nell’anima e nella passione di un artista senza eguali, ma anche un’occasione unica per celebrare insieme a lui una tappa straordinaria della sua vita e della sua carriera.

Calcio, Liverpool-Bournemouth all’esordio della Premier

Roma, 18 giu. (askanews) – Saranno i campioni in carica del Liverpool ad aprire la nuova Premier contro il Bournemouth venerdì 15 agosto il cui calendario è stato reso noto stamane. Subito big match United-Arsenal alla prima giornata. La stagione 2025/26 della Premier League inizierà venerdì 15 agosto e si concluderà domenica 24 maggio 2026. La finale di Coppa di Lega si disputerà domenica 22 marzo e la finale di FA Cup sabato 16 maggio. La finale di Champions League è in programma sabato 30 maggio 2026. Europa League il 20 maggio, Conference League il 27 maggio. Il Mondiale inizierà giovedì 11 giugno e si concluderà con la finale domenica 19 luglio. I campioni in carica apriranno la Premier 2025/26 contro il Borunemouth venerdì 15 agosto. Anche per loro calendario tosto subito in avvio: nelle prime otto saranno ben cinque i big match, contro Newcastle, Arsenal, il derby con l’Everton, Chelsea e Man United. City-Liverpool si giocherà a Manchester a novembre all’11^ giornata; Liverpool-City ad Anfield a febbraio alla 25^ giornata

Questa la prima giornata: Venerdì 15 agosto Liverpool-Bournemouth (21) Sabato 16 agosto Aston Villa-Newcastle (13.30) Brighton-Fulham (16) Nottingham Forest-Brentford (16) Sunderland-West Ham (16) Tottenham-Burnley (16) Wolves-Manchester City (18.30) Domenica 17 agosto Chelsea-Crystal Palace (15) Manchester United-Arsenal (17.30)

A Pisa il summit mondiale sulle cure avanzate per il diabete

Roma, 18 giu. (askanews) – Il trattamento del diabete attraverso trapianti di pancreas affronta ancora oggi sfide significative legate alle tecniche chirurgiche tradizionali, all’immunosoppressione e alla disponibilit di organi. Nonostante i progressi, milioni di pazienti diabetici nel mondo attendono soluzioni pi efficaci e meno invasive. La risposta a queste problematiche potrebbe arrivare dal XX Congresso mondiale dei trapianti di pancreas e isole pancreatiche (IPITA 2025), che si tiene a Pisa dal 15 al 18 giugno 2025, si discutono le pi innovative frontiere terapeutiche, dalla chirurgia robotica alla rigenerazione cellulare.

La scelta di Pisa come sede dell’evento non casuale, ma rappresenta il riconoscimento dell’eccellenza raggiunta dal centro pisano in oltre trent’anni di attivit. ‘Il successo del centro trapianti di pancreas di Pisa il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto ospedale, universit e istituzioni del territorio’, spiega il Prof. Ugo Boggi. ‘Una costruzione lunga e solida, che parte dalle intuizioni e dall’impegno di veri pionieri del settore: Franco Mosca per la chirurgia dei trapianti, Renzo Navalesi per la diabetologia, e Fabrizio Scatena e Luciana Mariotti per l’immunogenetica.’

Un elemento di particolare rilievo la leadership italiana nell’ambito della chirurgia robotica applicata ai trapianti. In Italia sono attualmente installati 74 robot chirurgici, con oltre 45.000 procedure eseguite principalmente in urologia, ginecologia e chirurgia addominale. Ma proprio a Pisa che la robotica ha raggiunto traguardi storici nel campo dei trapianti. ‘”Che Pisa ospiti un congresso mondiale dei trapianti di pancreas e isole pancreatiche – commenta la direttrice generale dell’Aoup Katia Belvedere – l’ennesima conferma che in questa sede sia stata scritta negli anni la storia dei trapianti”.

Il congresso IPITA 2025 affronter i temi pi attuali e innovativi nel campo del trattamento del diabete attraverso il trapianto: dalle nuove strategie di immunosoppressione personalizzata alla rigenerazione cellulare mediante biotecnologie, fino all’utilizzo delle cellule staminali e alla trapiantologia senza immunosoppressori. ‘L’Universit di Pisa – aggiunge il rettore Riccardo Zucchi – orgogliosa del contributo che i propri docenti e l’azienda ospedaliero-universitaria pisana hanno fornito allo sviluppo dei trapianti di pancreas e isole pancreatiche.”

Il congresso IPITA 2025 non sar solo un momento di confronto tra esperti, ma una vera e propria piattaforma di lancio per le cure di domani. Tra gli appuntamenti pi attesi vi la cerimonia di apertura al Teatro Verdi. ” un grande onore per la citt di Pisa ospitare il Congresso mondiale dei trapianti di pancreas e di isole pancreatiche – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti. Questo evento conferma il ruolo di Pisa come centro d’eccellenza nella ricerca medica e nell’innovazione scientifica”

La sede del congresso sar il Polo della Memoria dell’Universit di Pisa, una struttura moderna e simbolica situata nel cuore della citt, recentemente ristrutturata e dedicata alla divulgazione scientifica e culturale. “La scelta di ospitare a Pisa questo congresso ci rende orgogliosi – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -, anche perch testimonia l’eccellenza di questa struttura e della sanit pubblica toscana nel campo dei trapianti, in particolar modo quelli del pancreas in questo caso”.

Bankitalia, Panetta: rischi significativi per l’economia dai dazi e dalla guerra In Medio Oriente

Roma, 18 giu. (askanews) – I segnali contraddittori che arrivano dagli Stati Uniti, con le incertezze legate al ricorso ai dazi, e l’escalation della guerra tra Iran e Israele espongono il qdaro macroeconomico a rischi significativi e “difficili da valutare”. Lo ha evidenziato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento ‘Politica monetaria e previsioni macroeconomiche: gli ultimi cinquant’anni’ in occasione della conferenza per i 50 anni di Prometeia.

“Attualmente – ha detto Pnetta – la politica monetaria nell’area dell’euro si trova nuovamente ad affrontare un contesto di elevata incertezza. Le proiezioni dell’Eurosistema per i prossimi mesi indicano un’inflazione che si manterrà ben al di sotto dell’obiettivo del 2 per cento per un periodo prolungato, accompagnata da una dinamica produttiva debole”.

“Il quadro macroeconomico rimane tuttavia esposto a rischi significativi e difficili da valutare. A contribuire a tale incertezza concorrono, da un lato, i segnali contraddittori provenienti dalla politica commerciale degli Stati Uniti e, dall’altro, l’escalation del conflitto tra Israele e Iran”, ha aggiunto.

In questo scenario, ha spiegato Panetta, “il Consiglio direttivo della Bce, nella sua più recente riunione, ha confermato un approccio improntato alla flessibilità, mantenendo aperte le opzioni a sua disposizione. Continuerà a calibrare le sue scelte riunione per riunione, senza vincolarsi anticipatamente a un percorso prestabilito per le decisioni di politica monetaria”.

Terzo mandato, Tajani: trattativa politica, non mi vendo per un piatto di lenticchie

Roma, 18 giu. (askanews) – “Non è che io cambio idea sul terzo mandato se mi danno il sindaco di Verona o il sindaco di Milano: sono due cose completamente diverse, quindi non esiste questa ipotesi di trattativa. Le trattative sono sempre politiche: siccome il terzo mandato non è nel programma, se io devo accettare una cosa che non è il programma, è ovvio che poi gli alleati devono accettare una cosa che non è nel programma che noi proponiamo”. Lo ha chiarito Antonio Tajani, ministro degli Esteri e segretario di Fi, parlando alla Camera dell’ipotesi di accordo nella maggioranza sul terzo mandato per i presidenti di Regione. “Non è una questione di baratto: io non sono uno che si vende per un piatto di lenticchie”, ha aggiunto.

“E’ un periodo ipotetico della irrealtà l’ipotesi che noi possiamo trovare un accordo a favore del terzo mandato che non condividiamo perché ci danno il sindaco di Verona o il sindaco di Milano, quello magari ce lo prendiamo con i voti”, ha insistito. “E’ un’ipotesi che non abbiamo mai messo sul tavolo e non esiste. Le trattative sono sempre politiche, non di spartizione di potere”, ha sottolineato.

Tajani ha ribadito che “la posizione di Fi è nota: noi siamo contro il terzo mandato ma non perché siamo contro qualcuno bensì perché ci sono incrostazioni di potere che rischiano poi di essere dannose per la democrazia perché un presidente di Regione ha più potere del presidente della Repubblica o il presidente del Consiglio sull’Italia. Sono sempre pronto a discutere per capire che cosa si vuole, riguardo alle Regioni, ai Comuni”, ha aggiunto, ma “non siamo al mercato”.

Fondazione Made in Sicily: un museo per l’identit siciliana

Roma, 18 giu. (askanews) – La diaspora siciliana rappresenta una delle sfide pi significative per la comunit isolana, con oltre 15.000 partenze solo nel 2023 e un totale di 826.616 siciliani residenti all’estero. Questo fenomeno migratorio, che ha radici profonde nella storia italiana, ha portato alla nascita della Fondazione Made in Sicily Museum, ufficialmente costituita il 9 maggio di quest’anno. La data non casuale, poich coincide con l’anniversario della morte di Peppino Impastato, simbolo della lotta alla mafia. Giovanni Callea, uno dei promotori del progetto, ha dichiarato: “L’immigrazione siciliana rappresenta uno dei pi significativi fenomeni migratori della storia italiana”. L’obiettivo della fondazione ambizioso: offrire una casa agli oltre 80 milioni di siciliani nel mondo. “Abbiamo 6 milioni di siciliani che vivono in Sicilia, gli altri 75 milioni sono distribuiti in tutto il pianeta”, ha spiegato Callea.

La fondazione nasce dall’evoluzione di un progetto precedente lanciato da Davide Morici durante la pandemia, con l’intento di sostenere i piccoli produttori locali. “La fondazione Made in Sicily Museum nasce dal progetto del Made in Sicily, che di fatto un progetto che vuole essere trade union tra i siciliani del mondo”, ha aggiunto Callea. Il museo non sar solo un luogo espositivo, ma un centro vivo di connessione tra i siciliani nel mondo. ” un luogo di creativit, un luogo nel quale si possa sperimentare, si possa incontrare, si possa costruire e soprattutto si possa immaginare come pu essere la Sicilia di domani”, ha affermato Callea. La fondazione, con un patrimonio iniziale di circa 60.000 euro, mira a creare una sede fisica in un immobile pubblico o privato. “Nata di recente, ha diverse iniziative gi attive”, ha sottolineato Callea.

Tra queste, l’istituzione di un libro delle radici inaugurato al Teatro Massimo di Palermo, che vuole dare valore ai siciliani nel mondo. “Un po’ al contrario di Real Italy, vuole far firmare, quindi dare un’identit forte a questi siciliani nel mondo”, ha spiegato Callea. Inoltre, l’albero delle radici presente all’aeroporto di Palermo dedicato ai siciliani nel mondo, simbolo di un processo che ha portato alla costituzione della fondazione. Le prospettive future per la fondazione sono promettenti, con l’intento di creare un punto d’incontro per sperimentare nel cibo, nell’arte e nella creativit. “Immaginiamo una grande unica isola”, ha concluso Callea, sottolineando l’importanza di unire i siciliani di tutto il mondo in un’unica comunit. La fondazione rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione della cultura siciliana e la creazione di un’identit condivisa tra i siciliani nel mondo

Terzo mandato, Tajani: trattativa politica, non mi vendo per piatto lenticchie

Roma, 18 giu. (askanews) – “Non è che io cambio idea sul terzo mandato se mi danno il sindaco di Verona o il sindaco di Milano: sono due cose completamente diverse, quindi non esiste questa ipotesi di trattativa. Le trattative sono sempre politiche: siccome il terzo mandato non è nel programma, se io devo accettare una cosa che non è il programma, è ovvio che poi gli alleati devono accettare una cosa che non è nel programma che noi proponiamo”. Lo ha chiarito Antonio Tajani, ministro degli Esteri e segretario di Fi, parlando alla Camera dell’ipotesi di accordo nella maggioranza sul terzo mandato per i presidenti di Regione. “Non è una questione di baratto: io non sono uno che si vende per un piatto di lenticchie”, ha aggiunto.

“E’ un periodo ipotetico della irrealtà l’ipotesi che noi possiamo trovare un accordo a favore del terzo mandato che non condividiamo perché ci danno il sindaco di Verona o il sindaco di Milano, quello magari ce lo prendiamo con i voti”, ha insistito. “E’ un’ipotesi che non abbiamo mai messo sul tavolo e non esiste. Le trattative sono sempre politiche, non di spartizione di potere”, ha sottolineato.

Tajani ha ribadito che “la posizione di Fi è nota: noi siamo contro il terzo mandato ma non perché siamo contro qualcuno bensì perché ci sono incrostazioni di potere che rischiano poi di essere dannose per la democrazia perché un presidente di Regione ha più potere del presidente della Repubblica o il presidente del Consiglio sull’Italia. Sono sempre pronto a discutere per capire che cosa si vuole, rigurado alle Regioni, ai Comuni”, ha aggiunto, ma “non siamo al mercato”.

Usa, Monkman al DAM di Denver: "La storia è dipinta dai vincitori"

Denver, 18 giu. (askanews) – “Kent Monkman: History is Painted by the Victors”, è la prima grande mostra negli Stati Uniti d’America dedicata al celebre artista Kent Monkman (Fisher River Cree Nation, nato nel 1965) ospitata dall’Art Museum di Denver (DAM), tra i musei consigliati da Brand USA e Visit Denver. La mostra è visitabile sino al 17 agosto 2025 nella Anschutz Gallery del museo, al secondo piano dell’Hamilton Building, ed è inclusa nel biglietto d’ingresso generale.

Con base a New York e Toronto, in Canada, Monkman è noto per i suoi interventi provocatori sulla storia dell’arte dell’Europa occidentale e americana.

Attraverso la sua pittura, Monkman promuove la comprensione delle esperienze vissute dai nativi oggi, affrontando al contempo le ingiustizie coloniali. “Il DAM ha sostenuto e acquisito l’opera rivoluzionaria di Kent per oltre un decennio e siamo orgogliosi di essere il primo museo negli Stati Uniti a presentare questa ampia analisi della sua carriera, creando un’opportunità per il pubblico americano di ammirare in prima persona l’arte monumentale di Kent”, ha affermato John P. Lukavic, curatore di arti native di Andrew W. Mellon e responsabile del dipartimento di arti native presso il Denver Art Museum.

In concomitanza con la mostra, il DAM ha pubblicato un catalogo con DelMonico Books con contributi di Lukavic e della co-curatrice Léuli Eshraghi (Seumanutafa e Tautua Samoan), curatrice delle pratiche indigene presso il Montreal Museum of Fine Arts, insieme ad alcuni dei principali studiosi di oggi tra cui Ned Blackhawk (Western Shoshone), vincitore del National Book Award e professore di storia e studi americani a Yale; Brenda J. Child (Ojibwe), professoressa Northrop di studi americani presso l’Università del Minnesota; Adrienne Huard (Anishinaabe), artista, studiosa, curatrice e scrittrice Two-Spirit; Bryan C. Keene, professore associato di storia dell’arte e teatro al Riverside City College ed ex curatrice associata di manoscritti presso il J. Paul Getty Museum; e Patricia Norby (P’urhépecha), curatrice associata di arte nativa americana presso il Metropolitan Museum of Art.

Con 41 opere monumentali, “History is Painted by the Victors” ovvero “La storia è dipinta dai vincitori” attinge dall’ampia collezione di opere di Monkman del DAM, accanto a quelle di nuova creazione e prestiti provenienti da altre istituzioni e collezioni private.

Queste opere esplorano l’uso che Kent Monkman fa della pittura storica come genere contemporaneo per evidenziare temi rilevanti come il cambiamento climatico e la tutela ambientale, l’impatto delle politiche governative sulle comunità storicamente emarginate, il trauma generazionale e la visibilità e l’orgoglio delle comunità Two-Spirit e di altre comunità queer. Esplora diversi momenti chiave della carriera di Monkman, tra cui la nascita del suo alter ego provocatorio che egli spesso colloca nei suoi canonici paesaggi.