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"Cartoons On The Bay" 2025, il Premio Bonelli a Lorenzo Ceccotti

Pescara, 30 mag. (askanews) – Il Premio Sergio Bonelli 2025 di “Cartoons On The Bay” va a Lorenzo Ceccotti. L’assegnazione del riconoscimento all’artista è stata decisa dalla giuria composta da Davide Bonelli (figlio di Sergio Bonelli e presidente di Sergio Bonelli Editore), Roberto Genovesi (direttore artistico di “Cartoons On The Bay” e direttore di Rai Kids), Michele Masiero (direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore), Pierluigi Colantoni (direttore di Creativa Rai) e Maurizio Imbriale (direttore Distribuzione Rai).

La scelta della giuria è stata guidata da un’attenta valutazione del completo panorama delle proposte artistiche, audiovisive e crossmediali tra cui film, videogiochi, serie tv, fumetti, cartoni animati, videoclip musicali, spot pubblicitari, spettacoli teatrali e di strada che mostrino nel proprio Dna l’ispirazione della nona arte.

Quest’anno, dunque, la scelta è caduta su LRNZ, nome d’arte dietro il quale si nasconde il poliedrico Lorenzo Ceccotti. Dal graphic design alla motion graphic, dall’animazione e illustrazione alle esperienze nel campo musicale, dal live streaming al VFX: non c’è ambito dell’arte visuale con il quale Ceccotti non si sia misurato, sempre con risultati eccellenti. Sue le opere “Golem”, “Astrogamma”, “Geist Maschine” e “Monolith” (per la cui trasposizione cinematografica ha lavorato come visual supervisor) e la più recente collaborazione al film “Il segreto di Liberato”.

“Attento e curioso di quello che offre lo sviluppo delle nuove tecnologie, ma con le radici ben piantate nella tradizione, di cui è un esperto cultore; estremamente rigoroso nel suo lavoro, al limite del perfezionismo, per Lorenzo Ceccotti il Premio Sergio Bonelli vuole essere sì un riconoscimento per quanto fatto finora, ma anche e soprattutto uno stimolo a continuare a sorprenderci – spiega Davide Bonelli. – Qui in casa editrice siamo felici di poter infondere nel premio che porta il nome di mio padre questa fiamma, questa fotografia sulla creatività del tempo e nostra vicinanza agli artisti, anime che ci fanno vivere il momento dell’assegnazione con grande emozione”.

Il premio, giunto alla quarta edizione, nasce dalla collaborazione tra “Cartoons On The Bay” e Sergio Bonelli Editore ed è un riconoscimento per quegli artisti che riescono a imprimere una propria voce autoriale in opere dalla forte crossmedialità tra fumetto e prodotti audiovisivi. Negli anni passati hanno ricevuto il premio Zerocalcare (2021), Carlos Grangel (2022), Altan (2023), Sara Pichelli (2024). Diretto da Roberto Genovesi, “Cartoons On The Bay” è promosso da Rai e organizzato da Rai Com, in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara.

Carceri, La Russa: certezza pena ma in condizioni di civilt

Milano, 30 mag. (askanews) – Va garantita la certezza della pena er chi viene condannato, ma va espiata “in condizioni di assoluta civilt”. Lo ha affermato il presidente del Senato Ignazio La russa, arrivando a Milano al convegno sul tema dell carceri dal titolo “La fine del sistema infinito. Il sistema carcerario”.

Quello delle carceri ” un tema che io sento molto vicino. Non ho un potere decisionale, su questo tema ho detto che tocca alle forze politiche compresa quella a cui appartengo, cio FdI, fare le debite valutazioni. Non c’ dubbio che in cima anche ai miei pensieri c’ la certezza della pena: chi sbaglia deve pagare. Ma altrettanto forte da parte mia – ha aggiunto La Russa – il convincimento che chi deve pagare deve pagare in condizioni di assoluta civilt e in condizioni di far sperare che non ci ricaschi. Il convegno di oggi punta ad evitare le recidive, che diventa una materia da attenzionare con particolare forza”, ha spiegato.

Le opposizioni attaccano il dl sicurezza sostenendo che fa tornare l’Italia pi indietro del Codice Rocco. “Abbiamo sentito – ha replicato il presidente del Senato Ignazio La Russa – c’entrava sicuramente il fascismo…”.

Concerto a Roma per celebrare anniversario indipendenza Azerbaigian

Roma, 30 mag. (askanews) – Un concerto emozionante, per celebrare il 107esimo anniversario dell’indipendenza della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian. Mercoled 28 maggio l’Auditorium della Conciliazione a Roma ha ospitato “Symphonic Gravures”, evento promosso dall’ambasciata dell’Azerbaigian in Italia in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana. Diverse personalit politiche e istituzionali – tra cui il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso e l’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia Rashad Aslanov – hanno assistito all’esibizione dell’Orchestra Sinfonica del Molise, diretta da Fuad Ibrahimov, bacchetta dell’Azerbaigian. Il coordinamento musicale del concerto, che ha visto anche le apprezzate performance della violinista albanese Abigeila Voshtina e del soprano Alessia Panza, stato curato dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli.

L’ambasciatore Aslanov ha ricordato i tratti principali della Repubblica Democratica del 1918, prima repubblica parlamentare dell’Oriente Musulmano, sul cui modello si plasmato il moderno Azerbaigian, che ha poi riacquistato la sua indipendenza nel 1991. Ha inoltre evidenziato come l’Azerbaigian abbia riconquistato la sua integrit territoriale e sovranit e gli impegni attuali, oltre che la strada comune intrapresa da Azerbaigian e Italia per costruire un’amicizia e un partenariato strategico pi forti.

Anche il ministro Urso ha messo in risalto i valori che accomunano i due Paesi: “E’ per me un onore e anche un piacere essere presente a questa celebrazione, perch questa ricade in un momento in cui tutti noi siamo impegnati convintamente e con determinazione nello sviluppo di un partenariato sempre pi strategico”.

Manuela Traldi, Presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana, non ha nascosto la sua gioia per una partecipazione cos numerosa e sentita a questo evento, sostenuto da Technip Italy e dal Consorzio Arkimede. Momento centrale della serata stata la monografia sinfonica incentrata sull’opera di uno dei pi celebri autori contemporanei dell’Azerbaigian, il maestro Eldar Mansurov, che ha assistito all’evento e a fine serata salito sul palco per ricevere il caloroso applauso dei presenti, che hanno davvero apprezzato l’alternanza tra ritmi classici e ritmi contemporanei.

Tv, arriva ‘The Walking Dead: Daryl Dixon’, lo spin-off inedito

Roma, 30 mag. (askanews) – Il guerriero solitario più amato dell’apocalisse è pronto a tornare. Daryl Dixon, interpretato dal carismatico Norman Reedus, è il protagonista assoluto di “The Walking Dead: Daryl Dixon”, il nuovo spin-off, inedito in Italia, della saga ispirata alla graphic novel di Robert Kirkman. Dal 2 giugno la serie debutta in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. Da questo lunedì la prima stagione, dal 23 giugno la seconda.

Ma è solo l’inizio di un’estate dedicata agli zombie dell’amato franchise: con “The Walking Dead: The Ones Who Live”, il primo degli spin-off, già disponibile, e “The Walking Dead: Daryl Dixon” in arrivo fra pochi giorni, a luglio si aggiungerà alla library Sky anche un terzo spin-off, “The Walking Dead: Dead City”, che va a completare il “The Walking Dead Universe” per un’estate, su Sky e NOW, all’insegna della sopravvivenza.

Daryl Dixon (Norman Reedus), uno dei protagonisti principali sopravvissuti allo scoppio dell’epidemia, è l’ultimo membro superstite della sua famiglia. Nello spin-off a lui dedicato lo troviamo inserito in un nuovo contesto, la Francia. Mentre fatica a ricostruire come sia finito lì e perché viaggi attraverso un paese distrutto, finisce in un’abbazia dove un gruppo di suore gli affida il destino di Laurent (Louis Puech Scigliuzzi), un undicenne nato all’inizio dell’apocalisse, chiedendogli di portarlo in salvo. Daryl accetta questo compito inaspettato e prende con sé Laurent mentre continua a cercare risposte per riuscire a tornare a casa. Ma i legami che stringe durante il suo percorso finiscono inevitabilmente col complicare il suo piano.

"Something Beautiful" è il nuovo album di inediti di Miley Cyrus

Milano, 30 mag. (askanews) – È uscito oggi, venerdì 30 maggio, “Something Beautiful” (Columbia/Sony Music), il nuovo attesissimo album di inediti di Miley Cyrus, artista multiplatino tra le più influenti nella cultura pop mondiale. L’uscita dell’album è accompagnata dal video del nuovo singolo “Easy lover” (LINK).

Nell’artwork dell’album, Miley Cyrus, fotografata da Glen Luchford, indossa un abito couture del 1997 di Thierry Mugler, un rimando all’estetica audace e alla narrazione visiva del progetto.

L’album (LINK) è disponibile in diversi formati: digitale, CD, vinile nero standard, Vinile Clear (esclusiva Discoteca Laziale) e Vinile Translucent Red (esclusiva Sony Music Store).

Intanto, il singolo “End of the world” è da tre settimane nella TOP 3 dei brani più trasmesso in radio in Italia. Il brano è accompagnato da un video musicale disponibile sulla pagina YouTube ufficiale dell’artista.

Il videoclip è semplice ma d’impatto e, ispirandosi alla sua performance ai Grammy Awards dell’anno scorso, mostra Miley nel suo elemento, ovvero sul palco con il microfono in mano mentre indossa un abito originale Mugler creato da Casey Cadwallader. L’album, composto da 13 tracce inedite, è prodotto dalla stessa Miley Cyrus e da Shawn Everett, con i contributi di Brittany Howard, Maxx Morando e Michael Pollack.

L’album sarà accompagnato dall’uscita di un visual film “Miley Cyrus: Something beautiful”, che dopo l’anteprima del prossimo 6 giugno al Tribeca Film Festival di New York, arriverà nelle sale italiane solo per un giorno, il 27 giugno, come evento speciale.

“Miley Cyrus: Something beautiful”, un’esperienza cinematografica unica nel suo genere, è mixato in esclusiva per la distribuzione cinematografica da Alan Meyerson (Dune – Parte Uno, Il cavaliere oscuro).

Il film è prodotto da Miley Cyrus, XYZ Films e Panos Cosmatos, in collaborazione con Sony Music Vision, Columbia Records e Live Nation, e diretto da Miley Cyrus, Brendan Walter e Jacob Bixenman. Naomi Campbell partecipa inoltre nel visual di “Every Girl You’ve Ever Loved”.

La moda sarà centrale nel film, grazie anche alla presenza di abiti originali customizzati di Casey Cadwallader per Mugler, visibili già in “Something Beautiful” e “End of the World”.

Il visual film infatti ha al suo interno numerosi abiti d’archivio di Thierry Mugler, insieme ad alcuni pezzi rari di Jean Paul Gaultier, e abiti custom di Alexander McQueen e Alaïa.

Inoltre, il coreografo Benoît Debie aiuta a dar vita a queste incredibili suggestioni visive, rendendo ancora più profonda la narrazione di tutto il progetto.

il Cremlino: vertice Putin-Trump-Zelensky solo se ci saranno "progressi concreti"

Roma, 30 mag. (askanews) – Un eventuale incontro trilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin, lo statunitense Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrà essere preso in considerazione solo a seguito di progressi concreti nei negoziati diretti tra Mosca e Kiev. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“Innanzitutto, deve essere raggiunto un risultato nei negoziati diretti tra i due Paesi. Solo successivamente, e se tale risultato sarà ottenuto, si potrà parlare di contatti ad alto livello”, ha detto Peskov ai giornalisti. Il portavoce ha aggiunto che il presidente Putin ha più volte espresso la propria disponibilità di principio a incontri di alto livello, ma ha ribadito che ogni ipotesi di vertice deve essere preceduta da una preparazione sostanziale e da basi concrete.

La dichiarazione arriva dopo che il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha proposto di ospitare un possibile incontro trilaterale a Istanbul, con il sostegno del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nell’ambito di un rilancio del processo negoziale tra Russia e Ucraina.

Il Papa: troppa violenza, educare i giovani alla cultura della vita

Roma, 30 mag. (askanews) – “C’è troppa violenza nel mondo, c’è troppa violenza nelle nostre società. Di fronte alle guerre, al terrorismo, alla tratta di esseri umani, all’aggressività diffusa, i ragazzi e i giovani hanno bisogno di esperienze che educano alla cultura della vita, del dialogo, del rispetto reciproco. E prima di tutto hanno bisogno di testimoni di uno stile di vita diverso, nonviolento. Pertanto, dal livello locale e quotidiano fino a quello dell’ordine mondiale, quando coloro che hanno subito ingiustizia e le vittime della violenza sanno resistere alla tentazione della vendetta, diventano i protagonisti più credibili di processi nonviolenti di costruzione della pace. La nonviolenza come metodo e come stile deve contraddistinguere le nostre decisioni, le nostre relazioni, le nostre azioni”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo questa mattina in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, i Movimenti e le Associazioni che hanno dato vita all'”Arena di Pace” di Verona.

“Il Vangelo e la Dottrina Sociale sono per i cristiani il nutrimento costante di questo impegno; ma al tempo stesso possono essere una bussola valida per tutti. Perché si tratta, in effetti, di un compito affidato a tutti, credenti e non, che lo devono elaborare e realizzare attraverso la riflessione e la prassi ispirate alla dignità della persona e al bene comune”, ha concluso.

Calcio, il Milan ufficializza Massimiliano Allegri

Roma, 30 mag. (askanews) – Il Milan ha ufficializzato l’arrivo di Massimiliano Allegri: contratto biennale con opzione per il terzo. “AC Milan comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra maschile a Massimiliano Allegri. Nato a Livorno l’11 agosto 1967, Massimiliano Allegri dopo aver giocato in Serie A con le maglie di Pisa, Pescara, Cagliari, Perugia e Napoli, inizia la carriera da allenatore nel 2002. Siede sulle panchine di Aglianese, SPAL, Grosseto e Sassuolo prima della chiamata del Cagliari nel 2008, con cui debutta in Serie A. Nel 2010 arriva al Milan, con cui vince subito lo Scudetto numero 18 della storia rossonera e la Supercoppa Italiana 2011. Dal 2014 al 2019 prima, e dal 2021 al 2024 poi, siede sulla panchina della Juventus con cui conquista 5 Scudetti, 5 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane. Il Club rivolge a Massimiliano e ai suoi collaboratori un caloroso in bocca al lupo”.

L’allenatore livornese non siederà in panchina nel primo impegno ufficiale del Milan nella prossima stagione, ovvero i 32esimi di Coppa Italia contro il Bari. Allegri deve, infatti, ancora scontare le due giornate di squalifica rimediate nell’ultima finale Juve-Atalanta del 2024

Calcio, Conte: "Avanti assieme. Ora dovremo faticare di nuovo"

Roma, 30 mag. (askanews) – “Ogni fine stagione c’è sempre un confronto tra allenatore e società per valutare l’annata e per capire se le visioni sono state corrette, mi sembra una cosa normale che accade ovunque. C’è un contratto, le nostre visioni collimano e dunque non c’è niente da dire. Si va avanti perché siamo persone serie”. Antonio Conte saluta così il suo secondo anno alla guida del Napoli sancito da una cena (con annesso brindisi) in un noto ristorante di Napoli. Conte ha proseguito: “La cosa più importante, quando intraprendi nuove sfide, è sposare in pieno la storia del club. A Napoli ho scoperto una città con tanta passione ed entusiasmo, una città che chiede tanto ma ti ripaga con emozioni incredibili. Voglio ringraziare tutti i tifosi. Ora però dobbiamo faticare di nuovo!”.

Presidenziali in Polonia: testa a testa Trzaskowski-Nawrocki

Roma, 30 mag. (askanews) – Domenica primo giugno gli elettori polacchi tornano alle urne per scegliere il prossimo presidente della Repubblica. La sfida vede contrapposti Rafal Trzaskowski, sindaco liberale di Varsavia e candidato della Coalizione Civica (KO), e Karol Nawrocki, candidato sostenuto dal partito conservatore e nazionalista Diritto e Giustizia (PiS).

Rafal Trzaskowski, 52 anni, è esponente di punta dell’area liberal-democratica e filo-europea. Ex ministro per gli Affari europei e attuale sindaco della capitale, rappresenta una piattaforma centrista e progressista. È il candidato di Coalizione Civica, l’alleanza di centro e centro-sinistra guidata da Donald Tusk, attualmente al governo. Trzaskowski si propone come garante del rientro della Polonia nei parametri dello Stato di diritto europeo.

Karol Nawrocki, 43 anni, storico e direttore dell’Istituto per la Memoria Nazionale, è sostenuto da PiS, partito di destra nazional-conservatrice con forti tratti populisti. Nawrocki si presenta come difensore dei valori tradizionali e della “sovranità nazionale”, critico verso le ingerenze dell’Unione Europea e contrario a una revisione delle riforme giudiziarie introdotte negli anni di governo PiS (2015-2023).

L’esito del voto avrà impatto diretto sulla possibilità del governo di attuare le riforme promesse. L’attuale presidente Andrzej Duda, che fa capo al PiS, ha bloccato negli ultimi due anni varie iniziative del governo Tusk, soprattutto in ambito giudiziario. Una vittoria di Trzaskowski permetterebbe al governo di superare l’impasse istituzionale.

Il tema delle relazioni con l’UE è centrale. Trzaskowski è favorevole a un maggiore allineamento con Bruxelles e al rispetto delle sentenze della Corte di Giustizia europea. Propone il ripristino di un sistema giudiziario indipendente e trasparente, condizione chiave per garantire la piena erogazione dei fondi europei.

Nawrocki adotta una posizione più scettica verso l’UE. Pur non proponendo una rottura, difende le riforme giudiziarie promosse da PiS e respinge le critiche esterne come “interferenze nella sovranità nazionale”. È contrario a cedere ulteriori competenze alle istituzioni europee. Sulla guerra in Ucraina, entrambi i candidati dichiarano sostegno a Kiev, ma con accenti differenti. Trzaskowski e il governo Tusk mantengono una posizione pro-atlantica e filo-Ucraina, in linea con quella di Berlino, Parigi e Bruxelles. Sostengono l’integrazione euro-atlantica dell’Ucraina, compreso il percorso verso l’ingresso nell’UE.

Nawrocki condivide il sostegno militare a Kiev, ma in un’ottica più nazionalista e prudente. PiS ha spesso utilizzato la questione ucraina per rafforzare il discorso sulla sicurezza nazionale, chiedendo maggiori garanzie per l’esercito polacco e una maggiore autonomia strategica nei confronti dell’Occidente.

I sondaggi registrano un confronto molto equilibrato. Trzaskowski è accreditato tra il 47% e il 48%, Nawrocki tra il 45% e il 47%. Il margine tra i due è minimo, e una quota tra il 3% e il 4% dell’elettorato risulta ancora indecisa.

Meloni: i blocchi geopolitici del passato non esistono più, modelli nuovi

Astana, 30 mag. (askanews) – “Tutto intorno a noi sembra cambiare e le poche certezze che pensavamo di avere non ci sono più. In questo cambiamento epocale, i blocchi omogenei del passato non esistono più e le relazioni tra le nazioni si basano su modelli nuovi e molto spesso inediti. Il presente ci sfida, mettendo alla prova ciascuno di noi. Ma è un’occasione, è un’occasione per dimostrare il nostro valore, e sta a noi decidere come agire. Possiamo rifugiarci nelle ormai sbiadite certezze del passato, oppure possiamo cercare di guardare oltre, dimostrando il coraggio che i nostri popoli si aspettano da noi. Non ho dubbi e so di non essere solo su questo cammino”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’Astana international forum.

“L’interdipendenza dei nostri destini – ha aggiunto – è un dato di fatto, anche quando siamo chiamati a difendere insieme la nostra sicurezza, la sicurezza dei nostri cittadini, la sicurezza dei nostri popoli. Dobbiamo continuare a unire i nostri sforzi anche per combattere il terrorismo e smantellare le organizzazioni criminali transnazionali che traggono profitto dal traffico di droga, armi e esseri umani”.

M.O., Hamas: respingeremo l’ultima proposta di accordo degli Usa

Roma, 30 mag. (askanews) – Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato alla Bbc che il gruppo palestinese respingerà l’ultima proposta statunitense per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e un accordo per il rilascio degli ostaggi.

Il funzionario, la cui identità non è stata svelata, ha affermato che la proposta non soddisfa le richieste dell’organizzazione, tra cui la fine della guerra, e che il gruppo palestinese presenterà una risposta ufficiale a tempo debito.

Il funzionario ha inoltre dichiarato alla Bbc che l’offerta presentata dall’inviato americano Steve Witkoff non include garanzie sul fatto che la tregua temporanea porterà poi a un cessate il fuoco permanente.

La proposta statunitense è stata autorizzata da Israele prima di essere inviata al movimento integralista islamico palestinese.

Panetta: i dazi spingono l’economia globale su una traiettoria pericolosa

Roma, 30 mag. (askanews) – Le dispute commerciali innescate dai dazi dell’amministrazione Trump negli Usa e “le politiche protezionistiche stanno spingendo l’economia mondiale su una traiettoria pericolosa. Stanno incrinando la fiducia a livello internazionale” e ora “siamo di fronte a una crisi profonda degli equilibri che hanno sorretto l’economia globale negli ultimi decenni”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nelle Considerazioni finali alla Relazione annuale dell’istituzione.

“I dazi oggi in vigore potrebbero ridurre il commercio internazionale di circa il 5 per cento, dando avvio a una riconfigurazione delle filiere produttive globali. Ne deriverebbe un sistema di scambi meno integrato e meno efficiente”, ha detto.

Ma gli effetti “rischiano di travalicare la sfera commerciale, alterando la struttura del sistema monetario internazionale, oggi incentrato sul dollaro, e limitando i movimenti dei capitali”. E “potrebbero spingersi oltre – ha proseguito Panetta – frenando la circolazione di persone, idee e conoscenze. L’indebolimento della cooperazione globale, anche in campo scientifico e tecnologico, finirebbe per ridurre gli incentivi all’innovazione e ostacolare il progresso”.

“A lungo andare, verrebbero compromessi i presupposti stessi della prosperità condivisa”. Secondo il numero uno di Bankitalia, le politiche dell’amministrazione Usa sono il principale fattore scatenante di questi mutamenti, ma si inseriscono in un contesto già in rapida trastormazione.

Milano e Roma, due visioni diverse per la tregua a Gaza

Venerdì 6 giugno al Teatro Parenti di Milano si terrà un’assemblea per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e l’apertura di un negoziato di pace. Un’iniziativa chiara, promossa dall’area riformista, alla quale hanno aderito anche i cattolici democratici di Tempi Nuovi.

A promuoverla sono stati Carlo Calenda e Matteo Renzi, tornati per l’occasione in sintonia dopo un lungo periodo di gelo. La loro posizione invoca e suggerisce realismo per dare forza alla prospettiva di pace

Il sostegno dei cattolici democratici

Si è fatta subito sentire la voce dei cattolici democratici di Tempi Nuovi. “Abbiamo alle spalle una politica estera lungimirante”, ha ricordato Angelo Sanza. “Gli statisti democristiani seppero adeguare alla realtà del Medio Oriente una visione che parlava di dialogo e riconciliazione. La Pira pregava per l’incontro tra i figli di Abramo. La sua profezia ci deve spronare oggi a chiedere la fine delle ostilità a Gaza. Basta con la guerra. Il governo ha fatto bene a correggere un indirizzo politico-diplomatico che appariva reticente. Ora serve una forte iniziativa dell’area riformista, sostenuta apertamente dai cattolici democratici”.

Nel Pd si profila un nuovo scontro

Anche i riformisti del Partito Democratico – da Guerini a Delrio, da Picierno ad altri – hanno deciso di partecipare all’iniziativa milanese. Ma contestualmente hanno annunciato la loro presenza anche alla manifestazione del 7 giugno a Roma, promossa da Schlein, Conte e Fratoianni.

La scelta della doppia partecipazione risponde evidentemente alla esigenza di preservare in qualche modo l’unità (finora incerta) del centrosinistra. Rischia però di legittimare una pericolosa ambiguità, perché ignora – o finge di ignorare – il tarlo dell’estremismo che si è insinuato nel tessuto della sinistra.

Vecchi slogan e nuove irresponsabilità

Ieri, in Sardegna, Giuseppe Conte ha rispolverato lo slogan “Palestina libera”, che negli anni ’70 infiammava i cortei di Lotta Continua e Potere Operaio. È un richiamo che occhieggia a un radicalismo anti-israeliano fondato sullo sdegno per l’escalation militare nella Striscia di Gaza ad opera di Netanyahu. Certo, bisogna a tutti i costi fermare un’offensiva che ha generato più di 50.000 morti, violando il rispetto per i diritti umanitari posti a difesa dei civili. Tuttavia, le speranze di pace richiedono uno sforzo di conciliazione, non la controproposta dell’oltranzismo.

Una scelta di campo, senza ambiguità

È tempo che i riformisti – ovunque collocati – si assumano la responsabilità di distinguersi per un dovere di chiarezza. Le due piazze sono diverse perché diverse – e in parte opposte – sono le piattaforme politiche. 

L’area riformista, potenzialmente rafforzata da un più diretto impegno dei cattolici democratici, esprime un’esigenza vitale di autonomia: una cultura della pace che non cede al populismo né alla radicalizzazione ideologica. Viceversa, la sinistra a guida Schlein si accomoda nello schema della pura contrapposizione proprio in funzione di un obiettivo che vincola la politica del cosiddetto campo largo al benestare dei 5 Stelle.  

Siamo giunti a un punto limite: prestare una “copertura riformista” a una sinistra neo-movimentista – e dunque poco riformista – significa  alimentare un equivoco che danneggia tutti. È il momento della verità.

Bce, Panetta: economia debole, spazio per tagli tassi assottigliato

Roma, 30 mag. (askanews) – Nell’area euro “i timori espressi in passato riguardo al processo di disinflazione si sono rivelati infondati”, ma ora, dopo che i tassi di interesse sono stati ridotti di 1,75 punti percentuali complessivi da parte della Bce “lo spazio per ulteriori riduzioni si è naturalmente assottigliato. Tuttavia, il quadro macroeconomico rimane debole e le tensioni commerciali potrebbero determinarne un deterioramento, con modalità e tempi difficili da prevedere”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nelle Considerazioni finali alla Relazione annuale dell’istituzione.

“Il percorso della politica monetaria nei prossimi mesi si prospetta tutt’altro che semplice”, ha aggiunto.

La settimana prossima tornerà a riunirsi il Consiglio direttivo monetariod ella Bce, a cui Panetta partecipa come tutti i governatori di banche centrali naizonali dell’area euro.

“Sarà essenziale mantenere un approccio pragmatico e flessibile, prestando attenzione all’evoluzione delle condizioni di liquidità e ai segnali provenienti dai mercati finanziari e creditizi. Il Consiglio direttivo della Bce – ha detto ancora Panetta – ha già dimostrato di sapere agire con determinazione e prontezza per salvaguardare la stabilità monetaria e finanziaria, e continuerà a farlo anche in futuro”.

Panetta: dazi spingono economia globale su traiettoria pericolosa

Roma, 30 mag. (askanews) – Le dispute commerciali innescate dai dazi dell’amministrazione Trump negli Usa e “le politiche protezionistiche stanno spingendo l’economia mondiale su una traiettoria pericolosa. Stanno incrinando la fiducia a livello internazionale” e ora “siamo di fronte a una crisi profonda degli equilibri che hanno sorretto l’economia globale negli ultimi decenni”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nelle Considerazioni finali alla Relazione annuale dell’istituzione.

“I dazi oggi in vigore potrebbero ridurre il commercio internazionale di circa il 5 per cento, dando avvio a una riconfigurazione delle filiere produttive globali. Ne deriverebbe un sistema di scambi meno integrato e meno efficiente”, ha detto.

Ma gli effetti “rischiano di travalicare la sfera commerciale, alterando la struttura del sistema monetario internazionale, oggi incentrato sul dollaro, e limitando i movimenti dei capitali”. E “potrebbero spingersi oltre – ha proseguito Panetta – frenando la circolazione di persone, idee e conoscenze. L’indebolimento della cooperazione globale, anche in campo scientifico e tecnologico, finirebbe per ridurre gli incentivi all’innovazione e ostacolare il progresso”.

“A lungo andare, verrebbero compromessi i presupposti stessi della prosperità condivisa”. Secondo il numero uno di Bankitalia, le politiche dell’amministrazione Usa sono il principale fattore scatenante di questi mutamenti, ma si inseriscono in un contesto già in rapida trastormazione.

Panetta: fusioni rafforzino banche, giudizio offerte sta a mercati

Roma, 30 mag. (askanews) – Le aggregazioni e le fusioni tra banche “rappresentano un delicato momento di discontinuità nella vita degli intermediari. Devono servire a rafforzarli, e a questo scopo è necessario che siano ben concepite e volte unicamente alla creazione di valore”. Le autorità devono seguire questi processi “secondo le competenze previste dalla legge. Fermi questi criteri, il giudizio su ciascuna offerta spetta alle dinamiche di mercato e alle scelte degli azionisti”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nelle Considerazioni finali alla Relazione annuale dell’istituzione.

“Negli ultimi mesi – ha rilevato – sono state annunciate operazioni di concentrazione complesse, in alcuni casi tra loro in competizione, che coinvolgono banche di diverse dimensioni e specializzazioni, compagnie assicurative e società di gestione del risparmio. Per alcune di esse la fase istruttoria si è conclusa, per altre è ancora in corso”.

Secondo Panetta “tre anni di forti profitti hanno messo a disposizione delle banche risorse significative, oggi impiegate per avviare iniziative che ridurrebbero la frammentazione del mercato creditizio italiano, avvicinandone il grado di concentrazione a quello degli altri principali paesi europei”.

Creare valore nels ettore bancario, ha proseguito il banchiere centrale “significa, innanzitutto, offrire a imprese e famiglie finanziamenti adeguati per quantità e costi; strumenti di impiego del risparmio efficaci, trasparenti e a condizioni eque; servizi qualificati e innovativi, coerenti con le esigenze di sviluppo del Paese”.

“La Banca d’Italia interviene nei procedimenti autorizzativi nell’ambito delle proprie responsabilità, in stretta collaborazione con la Bce e con l’Ivass. Altre autorità, nazionali ed estere, operano secondo le competenze previste dalla legge. Alla Vigilanza – ha detto – compete verificare che ogni operazione rispetti la normativa prudenziale italiana ed europea, e che gli intermediari risultanti siano solidi sul piano patrimoniale, della liquidità e del governo dei rischi”.

Boutique Nespresso luoghi di ascolto e supporto contro molestie

Milano, 30 mag. (askanews) – Un giovane su due tra i 14 e i 24 anni ha subito molestie e il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, quasi 7 milioni di persone, ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Numeri che raccontano quanto sia urgente costruire una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto, sull’equit sociale e la parit oltre i generi. In questo contesto le boutique Nespresso si trasformano in luoghi di accoglienza e ascolto grazie all’ingresso nella rete dei “Punti Viola”: un progetto dell’associazione DonnexStrada per diffondere sul territorio presidi di accoglienza, visibili e affidabili.

“Per noi questo progetto importantissimo, il progetto in assoluto che va di pi all’esterno della nostra azienda perch a che fare con il territorio” afferma Simona Liguoro, Direttrice HR Nespresso Italiana, spiegando che “il percorso di formazione con DonneXstrada durato 4 mesi all’interno del quale sono state formate oltre 700 persone, tutte le persone quindi delle nostre boutique”.

L’obiettivo quello di offrire una rete di luoghi sicuri aperti al pubblico, “uno spazio non giudicante” sensibilizzato e formato contro ogni forma di violenza e discriminazione, con l’obiettivo di accogliere persone in situazioni di difficolt e fornire loro un primo aiuto concreto, cos che possano sentirsi accolte, ascoltate e orientate. Un percorso iniziato a gennaio 2025 con la prima Boutique Nespresso di Firenze e che oggi arrivato a 66 negozi “Punti Viola”.

“Donnexstrada un’associazione no profit contro la violenza di genere e la sicurezza in strada. Nasciamo 4 anni fa e ad oggi abbiamo quattro sportelli di supporto psicologico, legale, nutrizionale e ginecologico” racconta Caterina Fantetti, criminologa e socia fondatrice di “Donnexstrada”, aggiungendo che “il progetto dei ‘Punti Viola’ rivolto ad attivit commerciali a contatto con il pubblico perch siamo dell’idea che le attivit commerciali siano poi quelle che vedono il maggior via vai e flusso di persone: nato tre anni fa ed indubbiamente il progetto che ha riscontrato maggiore successo. Spero, io sinceramente come le mie socie colleghe, che siano sempre di pi le aziende ad aderire con molteplici punti vendita in tutta Italia – conclude Fantetti – in modo tale da poter garantire anche una differente percezione dello spazio pubblico, perch pi attivit commerciali sono formate pi possiamo idealmente pensare a uno spazio pubblico pi sicuro”.

Per Nespresso il percorso di formazione e consapevolezza contro ogni forma di discriminazione e violenza ha preso forma nel 2022 con la pubblicazione del “Manifesto per la parit oltre i generi”, ed proseguito negli anni con la campagna “Discriminazioni? No grazie”, e con il progetto “Battutine”, un percorso di formazione per riconoscere e affrontare le micro-aggressioni. Tappe per la costruzione di una cultura del rispetto e dell’ascolto, dentro e fuori gli spazi aziendali.

“Per capire da dove nasce questo progetto dobbiamo tornare un pochino indietro di qualche anno, quando abbiamo iniziato il nostro impegno, il nostro studio sulla parit di genere” precisa Simona Liguoro, sottolineando che “abbiamo iniziato con il nostro manifesto ‘Oltre i generi’ che in otto punti definisce tutto ci in cui crediamo e tutto quello che facciamo ogni giorno per rendere il nostro luogo di lavoro pi equo e giusto. Quello il nostro faro e da quel momento in poi sono nate tantissime iniziative, in particolare sulla violenza di genere” .

Messico domenica al voto per prime elezioni giudiziarie del Paese

Roma, 30 mag. (askanews) – Il Messico terrà domenica le sue prime elezioni per nominare centinaia di giudici e magistrati in tutto il paese. Saranno in gioco quasi 900 posizioni federali, inclusi tutti e nove i seggi della Corte Suprema, oltre a circa 1.800 posizioni locali in 19 stati. L’evento di domenica sarà la prima di due fasi di voto, la seconda delle quali è prevista per il 2027. Si tratta di un voto senza precedenti che, secondo i sostenitori di questa elezione diretta, contribuirà a radicare una maggiore democrazia nei tribunali. I più critici, però, temono che le prime elezioni giudiziarie nella storia del Paese possano renderli più vulnerabili all’influenza di politici o gruppi criminali, in particolare i cartelli del narcotraffico. Sia l’amministrazione di Joe Biden che quella di Donald Trump negli Stati Uniti hanno messo in guardia contro il voto giudiziario, esprimendo la preoccupazione che far candidare i giudici alle elezioni possa esporli ulteriormente a interessi politici e a potenziali episodi di corruzione o intimidazione da parte di gruppi criminali organizzati.

Il voto è il risultato di una riforma costituzionale approvata lo scorso anno durante le ultime settimane della presidenza di Andrés Manuel López Obrador. Quest’ultimo aveva sostenuto che la modifica fosse necessaria per arginare l’impunità nei tribunali e dare agli elettori maggiore voce in capitolo nel processo giudiziario. Ma gli oppositori della legge hanno visto la mossa come un tentativo da parte di López Obrador di rafforzare il potere del suo partito al governo, Morena, riformando proprio la magistratura che spesso aveva bloccato alcune delle sue proposte politiche. I critici temono inoltre che, eleggendo i giudici tramite voto popolare, l’indipendenza dei tribunali possa essere compromessa e, con essa, la loro capacità di far rispettare la legge e tenere sotto controllo gli altri poteri in un periodo di criminalità e corruzione dilaganti nel Paese.

Prima dell’entrata in vigore della riforma, i giudici della Corte Suprema venivano nominati dal Presidente e approvati dal Senato, mentre i giudici federali venivano selezionati da una commissione giudiziaria tramite esami e concorsi che valutavano i candidati su base meritocratica. Con il nuovo sistema, invece, i candidati federali saranno eletti dai cittadini dopo essere stati esaminati e nominati dalle Commissioni di Valutazione dei tre rami del governo. A differenza di altre elezioni, coloro che si candidano a una carica giudiziaria non possono essere nominati o sostenuti da alcun partito politico. Inoltre, non possono ricevere finanziamenti pubblici o privati, il che significa che devono finanziare la propria campagna con le proprie forze – una regola che, secondo i sostenitori della riforma, ridurrebbe la probabilità di essere influenzati da attori politici, ma che i critici sostengono favorisca i candidati più ricchi. A tutti i candidati è inoltre vietato acquistare spazi pubblicitari in TV o radio, mentre è possibile promuoversi su social media, tramite interviste o forum vari.

Una volta in carica, i giudici eletti saranno valutati da un Tribunale Disciplinare Giudiziario di recente istituzione, che avrà il potere di indagare e sanzionare il personale giudiziario, ad eccezione dei giudici della Corte Suprema e dei magistrati elettorali. Alcune di queste sanzioni includono sospensioni, sanzioni pecuniarie, licenziamenti e inabilitazioni alla professione.

Sebbene le norme vietino ai partiti politici di fornire supporto diretto a un candidato, i critici avvertono che potrebbero comunque influenzare la corsa elettorale incoraggiando gli elettori a eleggere persone in linea con i loro interessi. Alcuni media locali, citati dalla Cnn, hanno riportato che alcuni politici e i loro sostenitori sono stati accusati di avere distribuito opuscoli o foglietti illustrativi, che forniscono suggerimenti su chi votare. Così, pochi giorni prima delle elezioni, l’Istituto Elettorale Nazionale (INE), che sta organizzando il voto, ha dichiarato di avere avviato un’indagine su due denunce relative all’uso di tali opuscoli. ‘La legge è molto chiara su chi non può intervenire in questa vicenda: né i governi di alcun livello né i partiti politici’, ha dichiarato Claudia Zavala, consulente dell’INE, in un’intervista a Milenio TV.

Una delle maggiori preoccupazioni, su cui anche le associazioni per i diritti umani hanno messo in guardia, è però quella che le elezioni potrebbero essere influenzate pesantemente dai gruppi criminali. Spesso, in precedenti occasioni di voto nel Paese, i cartelli messicani hanno fatto ricorso alla violenza per influenzarne l’esito, attaccando o assassinando i candidati a loro invisi. Lo scorso anno, ad esempio, il Paese ha registrato un numero record di vittime di violenza politico-criminale, con Data Cívica, un’organizzazione per i diritti umani, che ha segnalato 661 aggressioni a persone e strutture. Molte delle vittime ricoprivano o si candidavano a cariche comunali. Quest’anno, il think tank México Evalúa ha avvertito che otto Stati presentano un alto rischio di violenza politico-criminale nelle prossime elezioni giudiziarie. Secondo l’organizzazione, è ‘altamente probabile che, attraverso la violenza, la criminalità organizzata cerchi di impossessarsi del potere giudiziario, soprattutto a livello locale’.

In tutto il paese, almeno quattro candidati hanno già abbandonato la campagna elettorale dopo aver ricevuto minacce, secondo l’organizzazione internazionale di ricerca sui conflitti Crisis Group, e diversi giudici si sono rifiutati di partecipare alla campagna elettorale nelle aree controllate dai cartelli.

Da parte sua, l’oganizzazione per i diritti umani Defensorxs ha anche sollevato dubbi su un certo numero di candidati alla magistratura. Sebbene molti abbiano una vasta esperienza nel campo giudiziario, Defensorxs ha stabilito che alcuni sarebbero ‘legati alla criminalità organizzata, ai reati sessuali, alle sette politico-religiose e ad altre irregolarità’. Uno di loro avrebbe scontato quasi sei anni in un carcere statunitense per reati di droga, dopo essere stato accusato di avere contrabbandato oltre 4 chilogrammi di metanfetamine, secondo quanto riportato da Reuters. Un altro candidato, invece, è stato parte del team legale che ha difeso il leader del cartello di Sinaloa, Joaquin ‘El Chapo’ Guzman, nel 2016, una scelta difesa strenuamente anche in una dichiarazione all’Associated Press: ‘Tutti hanno diritto a una difesa efficace’, ha commentato.

Diverse organizzazioni civili e figure dell’opposizione, così, hanno dichiarato che boicotteranno il voto di domenica, e alcune hanno indetto una protesta nazionale il giorno delle elezioni. La presidente messicana Claudia Sheinbaum, delfina di Lopez Obrador, ha respinto queste richieste, esortando i messicani a partecipare al processo elettorale e a decidere chi comporrà la magistratura. ‘È meglio che siano milioni le persone a votare piuttosto che il presidente e il Senato della Repubblica a decidere’, ha affermato.

Intanto, diversi attacchi politici sono già stati registrati nelle settimane precedenti al voto, sebbene la maggior parte di essi abbia coinvolto candidati a sindaco. Non è rimasta esclusa dalla spirale delle violenze neppure Città del Messico, negli anni passati considerata un’oasi relativamente pacifica del paese. Nella capitale si è registrato un aumento degli omicidi di oltre il 150% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo quanto riportato da El País. E alcuni di questi attacchi sembrano mirati a inviare un messaggio alla classe politica messicana. La scorsa settimana, due collaboratori del sindaco di Città del Messico sono stati uccisi da due sicari in sella a una moto, a colpi d’arma da fuoco, mentre si recavano al lavoro, in quello che le autorità hanno concluso essere un ‘attacco diretto e altamente pianificato’. Pochi giorni prima, un candidato sindaco nello stato di Veracruz era stato ucciso a colpi d’arma da fuoco insieme ad altre tre persone durante un evento elettorale.

La Voce del Popolo | Il vento del consenso mutevole per definizione

È la hybris, il carattere dominante della  politica dei nostri giorni. E cioè quel miscuglio di ardire e di sfida, di esagerata fiducia nelle proprie forze che gli antichi Greci giudicavano alla stregua di un eccesso che gli dei del loro Olimpo prima o poi avrebbero inesorabilmente punito.

Il dio della politica è meno giusto e forse anche meno esatto del racconto che facevano i Greci dell’epoca. Ma alla lunga non è meno severo. Anch’egli infatti punisce certi eccessi e, prima o poi, bastona quei leader che si sono avventurati troppo in là, fino a perdere il contatto con la realtà (e con l’elettorato). 

Il peccato in questione riguarda oggi soprattutto il centrodestra meloniano. Un esercito convinto di essere già prevalso su tutta la linea e poco propenso ad interrogarsi sulle difficoltà del proprio cammino. La netta sconfitta nel turno amministrativo di domenica scorsa dovrebbe ora indurre il capo del governo e i suoi collaboratori a dare meno per scontato che il vento insista a tirare dalla propria parte. Per la banalissima ragione che il vento del consenso è mutevole per definizione. 

Altrettanto, però, il centro-sinistra, o campo largo che dir si voglia, dovrebbe evitare di indossare prima del tempo le penne del pavone. Perché quella mutevolezza riguarda anche le sorti dell’opposizione, ovvio. E anche perché è tradizione che nelle contese territoriali il Pd abbia il vantaggio di un maggior radicamento. Ma non è affatto detto che quel vantaggio sia destinato ad accompagnarlo di qui alle prossime politiche. Magari per via referendaria.

Fonte – La Voce del Popolo – 29 maggio 2025

[Articolo qui riproposto per grntile concessione dell’autord e del direttore del settimanald della diocesi di Brescia]

Dal “contro” al “per”: la proposta culturale dell’Eurispes per ricostruire l’Italia

Il Rapporto Italia 2025 dell’Eurispes, giunto quest’anno alla 37ª edizione, presentato ieri a Roma, indica una via per comprendere  e affrontare quei processi di cambiamento radicale che interessano la nostra società: il ritorno a un “pensiero essenziale”.

“Quando sono in discussione i valori essenziali di una comunità, – ha affermato il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara – come accade attualmente, quantomeno in Italia e nell’ambito della Unione europea, noi tutti dovremmo compiere ogni sforzo per considerare la vera realtà che abbiamo di fronte. Dovremmo sforzarci di intenderla e affrontarla con un pensiero essenziale, mettendo da parte le valutazioni effimere, gli atteggiamenti superficiali”. In tal modo la priorità viene assegnata a questioni cruciali come la pace, la sostenibilità sociale e ambientale, la qualità della democrazia.

Dall’Eurispes parte un invito alla definizione da parte della nostra classe politica, in primo luogo, di un “Patto per la democrazia italiana”, finalizzato ad introdurre nel nostro Paese un vero e proprio sistema di governance, in grado di assicurare un rapido processo decisionale e garantire l’esercizio di una partecipazione realmente attiva e responsabile, da parte dei principali soggetti pubblici e privati. Occorre rinnovare le Istituzioni, e i loro meccanismi decisionali per adattarli alle necessità del tempo presente. E, soprattutto, superare la patologia del “contro” per scoprire i vantaggi della cultura del “per”. Da sempre un tratto distintivo, a nostro avviso, della cultura politica di centro.

Il Rapporto Italia 2025 ruota attorno a 6 capitoli, ciascuno dei quali offre una lettura dicotomica della realtà esaminata (unione/divisione • cura/incuria • concentrazione/distribuzione  • scelta/obbligo • speranza/rinuncia • agio/disagio), e si struttura attraverso 6 saggi e 60 schede tematiche. Vengono affrontati, quindi, attraverso una lettura duale della realtà, temi che l’Eurispes ritiene rappresentativi della attualità politica, economica e sociale del Paese, anche sotto la particolare luce del cambiamento che avviene a livello internazionale, come ha sottolineato il prof. Marco Ricceri, segretario generale dell’Eurispes.

La condizione economica delle famiglie italiane assume secondo l’Eurispes le seguenti caratteristiche: permangono la vulnerabilità di una quota della popolazione, una forte capacità di resilienza e l’importanza della rete familiare per far fronte alle difficoltà. Nonostante questo, gli indicatori letti in serie storica sono in miglioramento

Ad arricchire il voluminoso Rapporto, oltre alle schede tematiche di approfondimento su diverse fenomenologie, vi sono le indagini campionarie che, nell’edizione di quest’anno, hanno sondato alcuni dei temi tradizionalmente osservati dall’Eurispes, tra i quali: la fiducia nelle Istituzioni; la partecipazione politica; l’opinione sui temi etici; l’italianità; l’antisemitismo; la situazione economica delle famiglie e i consumi; l’uso delle nuove tecnologie; le abitudini alimentari.

Il volto sfigurato della guerra: la speranza di Adam a Gaza

Le notizie da Gaza, ormai da mesi, si ripetono come un’eco cupa e incessante: bombardamenti, blackout, ospedali al collasso. Numeri, bollettini, percentuali. Ma dietro ogni cifra si nasconde una storia. Una madre, un padre, dei figli. Vite spezzate che raramente trovano spazio nei titoli. La storia di Adam, però, riesce a farsi largo nel rumore. Non per i numeri che porta con sé, ma per ciò che rappresenta: una ferita aperta e, allo stesso tempo, una scintilla di speranza.

Una casa colpita, una madre in salvo

Adam è un bambino palestinese. Viveva a Gaza in una casa piena di amore e confusione infantile: nove fratelli, un padre, e una madre che, nonostante tutto, cercavano di proteggere la loro famiglia dal caos che fuori minacciava ogni giorno. Lei, medico in un ospedale della Striscia, proprio quel giorno era al lavoro. Una missione, la sua, che le ha salvato la vita, ma l’ha resa testimone di una perdita devastante.

Una bomba ha colpito la loro abitazione. Senza preavviso, senza scampo. In pochi istanti, nove bambini sono stati inghiottiti dalle macerie. Il padre è sopravvissuto, ma gravemente ferito. Adam, miracolosamente, è ancora vivo. Ma il suo corpo racconta l’inferno: ustioni su oltre il 60% della pelle, lesioni profonde, dolori insopportabili. Ha perso tutto. Ma non la vita.

Un nome, un simbolo

Oggi Adam rappresenta qualcosa di più di sé stesso. Il suo nome, nelle tradizioni abramitiche, significa “uomo” o “terra”. Adam è il primo uomo, il punto d’inizio. E questo piccolo Adam, sopravvissuto a una tragedia immane, è diventato simbolo di ciò che Gaza potrebbe essere: non solo un luogo di morte, ma anche un possibile seme di rinascita.

L’obiettivo ora è portarlo in Italia, per garantirgli cure adeguate, lontano dalla guerra, dal rumore delle esplosioni, dalle notti senza luce e senza pace. Lontano da un’infanzia che gli è stata rubata troppo presto.

Guardare la guerra negli occhi

La storia di Adam non è solo la cronaca di una tragedia. È uno specchio. Ci costringe a guardare in faccia la realtà della guerra, a spogliarla della retorica e delle strategie geopolitiche. A riconoscerla per quello che è: un disastro umano. Un orrore che si accanisce soprattutto sugli innocenti.

Guardare Adam significa guardare la guerra negli occhi. E decidere, finalmente, di non distogliere lo sguardo.

Perché la speranza, anche quando brucia sotto le macerie, può ancora sopravvivere. Perché ogni bambino ha diritto a un futuro. E perché ogni guerra ci chiede di scegliere: voltare le spalle o provare, una volta per tutte, a costruire la pace.

Sapere, responsabilità, futuro: il ruolo globale dell’educazione

La società della conoscenza globale è ormai contaminata dalle reti neurali artificiali e dalle tecnologie emergenti. Cambia lo scenario e muta la prospettiva del ruolo dell’education nel senso piu’ ampio del linguaggio, una metaformosi che va oltre l’istruzione e la consapevolezza collettiva. Sorge la “quarta missione” della conoscenza universitaria e scientifica, significa intervenire sulla “co-sinapsi sociale” per il superamento delle disuguaglianze  e della lotta alla povertà educativa per tutti e per tutte le età. Fine ultimo è la piena realizzazione dello sviluppo umano integrale della persona. L’Enciclica Laudato si’ e la Fratelli Tutti di Papa Francesco ci consegnano quotidianamente idee, pensieri, riflessioni sulla “mistica che ci anima” rispetto al nostro impegno di persone dentro le cose che sorreggono il piano superiore dell’umanesimo contemporaneo. 

È impegno, è l’umanesimo dell’impegno. In questa lineare “algebra sociale” si alza il grido del Global Compact on Education lanciato nel 2019 sempre dal Pontefice come integrazione dell’Agenda ONU 2030 sullo sviluppo sostenibile. Va assolutamente rilanciato. Un Patto Educativo Globale leva del dialogo tra i popoli e le generazioni dinanzi alle sfide dei conflitti, del cambiamento climatico e della transizione digitale. “Il Global Compact on Education (GCE) può essere paragonato a quelle piante che si rigenerano continuamente, come una foresta che cresce e si allarga sempre più” (José Tolentino de Mendonça).   

Mettere al centro la persona, ascoltare le nuove generazioni, aprire all’accoglienza, rinnovare l’economia e la politica, custodire la casa comune, valorizzare la cultura, il rispetto della donna e della parità di genere,  le persone anziane, l’intergenerazionalità e il tecnologismo, etc. sono solo alcuni dei punti da cui ripartire promossi dal Patto Globale Educativo. È stimolare il sapere ma anche la società civile, le parti sociali, il terzo settore, le istituzioni ad essere “unitamente” ed autenticamente “world class civic university”.  

Maria Montessori ci ricorda che il sistema educativo e la società della conoscenza è il luogo in cui l’educazione superiore si basa su principi dell’autonomia, dell’autoapprendimento e della formazione attiva. Questo nuovo scenario che vede l’avanzare della digitalizzazione della conoscenza ci interroga anche sui grandi temi etici e di governo dell’interfaccia mente digitale – reti neurali artificiali in una “algoretica della società” inclusiva e di senso. E se un nuovo welfare plurimo sta già crescendo, un’altro sta per nascere, quello del “meta-walfare”, una dimensione generativa nel quale si avrà necessità di una rinnovata società della conoscenza, una “meta-sapienza globale” interfaccia tra quello che conosciamo e quello che ancora non ci è noto oltre il muro degli algoritmi. Il governo dei saperi deve tradursi in reti di innovazione responsiva, per unire la conoscenza e la speranza di ogni generazione al fine di promuovere generatività in un’alleanza di co-sinapsi sociale per il progresso. 

Premierato (forse) in Aula a luglio. Opposizioni: è spartizione

Roma, 29 mag. (askanews) – L’accelerazione c’è, almeno a parole. La maggioranza mette agli atti della conferenza dei capigruppo della Camera l’intenzione di portare in Aula a luglio due riforme costituzionali: la separazione delle carriere cara a Forza Italia (ora all’esame del Senato con annesso ‘canguro’) e il premierato, baluardo di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni. Le opposizioni protestano, e parlano apertamente di spartizione tra i partiti del centrodestra. “Noi – spiega la presidente dei deputati dem, Chiara Braga – crediamo sia una forzatura e non siamo disponibili ad accettare un’altra compressione dei tempi. E’ evidente, dopo il decreto sicurezza, la spartizione tra le forze di maggioranza e la rimessa in moto del premierato, un altro tassello di quell’attacco all’equilibrio e alla separazione dei poteri. Un disegno che mette in discussione l’equilibrio delle istituzioni democratiche”.

Ma il rischio è che lo sprint per la ribattezzata ‘madre di tutte le riforme’ sia più nelle intenzioni che nella sostanza. “Ora che la commissione si è liberata c’è tempo di concludere le audizioni e si potrebbe teoricamente ipotizzare un approdo in aula in estate”, ha spiegato in capigruppo il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. La richiesta di inserire il premierato nel calendario di luglio è arrivata direttamente dalla presidente del Consiglio che vuole dimostrare che il partito non ha intenzione di ammainare quella bandiera. Ma è proprio in quel ‘teoricamente’ utilizzato dal rappresentante dell’esecutivo che si cela un ragionamento sui tempi dell’approvazione con cui da tempo in Fratelli d’Italia stanno facendo i conti.

D’altra parte, il premierato è stato approvato in prima lettura dal Senato ormai quasi un anno fa (era il 18 giugno) e non è un mistero che nel passaggio a Montecitorio andranno fatte delle modifiche. “La commissione è stata ingolfata”, è la spiegazione ufficiale. Ma il calcolo che viene fatto dai meloniani è un altro: puntare al referendum confermativo – in caso di approvazione definitiva – solo dopo le prossime Politiche.

Ed è qui che entra in ballo un’altra trattativa, anche questa per ora fatta più di parole che di sostanza: quella sulla legge elettorale. Il premierato richiede necessariamente una modifica dell’attuale sistema di voto, dal momento che prevede l’assegnazione di un premio di maggioranza che andrà definito proprio attraverso legge ordinaria. Ma l’idea di Fdi è quella di creare una legge elettorale, sul modello di quella delle Regioni, che abbia anche l’indicazione del premier sulla scheda, solo preferenze e niente collegi uninominali. Insomma, un sistema con effetto ipermaggioritario anche nel caso in cui la riforma non dovesse mai entrare in vigore.

Nella maggioranza, tuttavia, non sono tutti d’accordo. La Lega, com’è noto, è contraria all’abolizione dei collegi uninominali che finora gli ha consentito di ottenere una rappresentanza – soprattutto al Nord – più corposa rispetto alle percentuali effettive. La discussione quindi è solo agli inizi e non è un caso se, tra i meloniani, venga sottolineato come difficilmente potrà entrare nel vivo prima delle prossime Regionali d’autunno. “Intanto – spiega una fonte di alto livello – perché è meglio togliere prima un elemento che potrebbe essere di tensione tra i partiti della coalizione. E poi perché, di fatto, a quel punto saremo già al 2026 e si entrerà nella campagna elettorale per le prossime Politiche, ed è allora che se ne discuterà sul serio”.

Dl sicurezza, cartelli opposizione in Aula: decreto paura

Roma, 29 mag. (askanews) – “N libere n sicure”, “N liberi n sicuri”, “La protesta non si arresta, la democrazia non si piega, decreto paura”: sono le scritte sui cartelli innalzati da Pd, Avs e M5s in segno di protesta contro il decreto sicurezza al momento del voto finale in aula alla Camera.

La maggioranza invece ha accolto con un applauso e una ola l’ok al provvedimento che passa all’esame del Senato. Dai banchi dell’opposizione hanno gridato “vergogna”, dal centrodestra hanno replicato “onest onest”, scimmiottando lo slogan dei pentastellati della prima ora.

Salute delle ossa: in 8 citt arriva la campagna “Non Romperle”

Milano, 29 mag. (askanews) – L’osteoporosi una patologia cronica che colpisce l’apparato scheletrico, rendendo le ossa pi fragili e aumentando di conseguenza il rischio di frattura. Una malattia silenziosa ma particolarmente diffusa soprattutto tra donne in menopausa e over 55.

“L’osteoporosi una patologia che in Italia ha numeri pazzeschi: oltre 4 mln le persone coinvolte, l’80% sono donne – racconta ad askanews Luca Pisanello, Deputy General Manager di Italfarmaco -. L’impatto sul Sistema Sanitario Nazionale di 10 miliardi”.

Cos, per accendere i riflettori sull’importanza della salute delle ossa e invertire un trend preoccupante anche in chiave di sostenibilit del Sistema Sanitario Nazionale, Italfarmaco lancia la campagna “Non romperle”. Un tour che vedr un team di specialisti del metabolismo osseo fare tappa in 8 citta italiane a bordo di un motor-home per invitare i cittadini a prendersi cura delle proprie ossa.

“Partir questo viaggio lungo tutto lo Stivale, in 8 puntate, per portare direttamente la prevenzione a casa e nelle piazze vicino ai pazienti – spiega ancora il manager – un viaggio s geografico ma anche un viaggio culturale: per fare i viaggi culturali c’ bisogno di avere l’impegno di tutti per trasformare progetti e belle parole in qualcosa di concreto. Per questo insieme ai medici, alle istutuzioni, alle aziende che ci supportano insieme ai pazienti, speriamo di ottenere qualcosa di importante nel futuro”.

Fondamentale, per prevenire la fragilit ossea, intervenire con un approccio integrato, coniugando corretti stili di vita, attivit fisica e un’alimentazione bilanciata ma ricca di calcio e vitamina D, molecola importantissima per il buon funzionamento del metabolismo osseo.

“L’approccio integrato estremamente importante – sottolinea Giulia Letizia Mauro, professore ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa all’Universit degli Studi di Palermo e Direttore dei Dipartimenti assistenziale e di riabilitazione fragilit e continuit assistenziale A.O.U. Policlinico di Palermo -. Approccio integrato significa dieta ricca di calcio e vitamina D. Il calcio lo possiamo assumere attarverso i formaggi, attraverso il latte. Tra i formaggi soprattutto il grana e i formaggi teneri. Poi, attraverso le verdure a foglia larga, quelle che vanno tanto di moda: il soncino, la valeriana e gli spinacini. Quindi dieta pi attivit fisica, perch l’attivit fisica ci permette di caricare l’osso. Ecco perch gli esercizi nell’attivit fisica devono essere svolti tutti in ortostatismo. Vanno bene gli sport quali la camminata, il salto, la corsa. Un po’ meno la piscina e tutti gli sport fuori gravit”

La campagna, promossa da Italfarmaco con il patrocinio della Federazione Italiana Osteoporosi e malattie dello Scheletro, servir a fatare alcuni falsi miti sul calcio, minerale essenziale per la salute della ossa che non provoca nessun aumento del rischio di malattie cardiovascolari o renali.

“Il calcio deve essere assunto nelle giuste dosi – chiarisce ancora Letizia Mauro -. La dieta non basta perch non riusciamo ad assumere quel grammo, grammo e mezzo di calcio necessario per la salute delle ossa. Ecco allora che attraverso la dieta e, dove ci sono situzioni di rischio, attraverso gli integratori deve essere assunto calcio. La quantit corretta di calcio non dar mai problemi n a carico del rene n a carico del cuore”.

Quattordici nuovi reati, la stretta del decreto sicurezza

Roma, 29 mag. (askanews) – Quattordici nuove fattispecie di reato, nove nuove aggravanti: è un oggettivo inasprimento delle sanzioni quello operato dal governo con il decreto sicurezza approvato in prima lettura alla Camera. Un provvedimento di 39 articoli che riprende le norme del ddl sicurezza, licenziato a Montecitorio, poi arenato al Senato, accogliendo però i rilievi del Quirinale. Nuove disposizioni criticate non solo dalle opposizioni ma anche dagli esperti ascoltati in Parlamento, dall’Unione delle Camere Penali all’Anm. Queste le nuove disposizioni:

BLOCCO STRADALE E FERROVIARIO. Diventa un illecito penale il blocco stradale o ferroviario attuato da una persona o da più persone riunite, una circostanza fino a oggi punita con la sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro. Con il nuovo decreto sicurezza invece chiunque impedisca la libera circolazione su strada o su ferrovia viene punito con la reclusione fino a un mese o la multa fino a 300 euro. Se il fatto è commesso da più persone riunite è sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni.

DANNEGGIAMENTO DURANTE LE MANIFESTAZIONI. Se il delitto di danneggiamento in occasione di manifestazioni è commesso con violenza alla persona o minaccia si applica la pena della reclusione da 1 anno e 6 mesi a 5 anni e della multa fino a 15.000 euro.

NORMA CONTRO I NO TAV E I NO PONTE. Viene introdotta una circostanza aggravante se i delitti di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, di resistenza a pubblico ufficiale e di violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti sono commessi al fine di impedire la realizzazione di infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici.

ECO-ATTIVISTI. Vengono introdotte due ulteriori aggravanti, relative al reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui: quando il fatto è commesso su beni mobili e immobili adibiti all’esercizio di funzioni pubbliche è punita con la reclusione da 6 mesi e con la multa da 1.000 a 3.000euro; la seconda è una specifica ipotesi di recidiva per la fattispecie aggravata, punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa fino a 12.000 euro. Se viene imbrattato un bene mobile o immobile adibito all’esercizio di funzioni pubbliche, con la finalità di ‘ledere l’onore, il prestigio o il decoro’ dell’istituzione alla quale appartengono, si applichi la pena della reclusione da 6 mesi a 1 anno e 6 mesi e la multa da 1.000 a 3.000 euro.

ESTESO IL DASPO URBANO. Viene modificata la disciplina del Daspo urbano e introdotto un nuovo provvedimento di allontanamento che il questore potrà disporre anche nei confronti di chi, negli ultimi cinque anni, sia stato denunciato o condannato anche con sentenza non definitiva, per qualsiasi reato contro la persona o contro il patrimonio commesse in varie ed eterogenei spazi come le aree delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime, ecc.

OCCUPAZIONE CASE. Viene introdotto nel codice penale il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui e punito con la reclusione da 2 a 7 anni. Nel codice di procedura penale inoltre viene prevista una procedura d’urgenza per il rilascio dell’immobile.

CANNABIS. Sancito il divieto di importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, spedizione e consegna delle infiorescenze della canapa anche in forma semilavorata, essiccata o triturata, nonché di prodotti contenenti tali infiorescenze, compresi gli estratti, le resine e gli olii da esse derivati. Nulla è modificato per quanto attiene alla cannabis ad uso medico. Il Cbd sintetico continua ad essere utilizzabile nell’allestimento di preparazioni galeniche. A tale divieto si applicano le sanzioni del Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti.

TERRORISMO. E’ punito con la reclusione da 2 a 6 anni chiunque si procura o detiene materiale contenente istruzioni sulla preparazione o sull’uso di congegni bellici, di armi, di sostanze chimiche, batteriologiche nocive o pericolose, su ogni altra tecnica per compiere atti di violenza o di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero, un’istituzione o un organismo internazionale.

POTENZIAMENTO SERVIZI SEGRETI. Il provvedimento rende permanenti alcune disposizioni – in vigore dal 2015 e successivamente prorogate – per il potenziamento dell’attività dei servizi di informazione per la sicurezza. Gli 007 possono essere autorizzati a commettere diversi reati con finalità di terrorismo come partecipazione ad associazioni sovversive; arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale; partecipazione a banda armata; istigazione a commettere delitti di terrorismo o crimini contro l’umanità. Oltre a mettere a regime le fattispecie già previste in via transitoria, il decreto aggiunge anche altri reati che i servizi segreti possono porre in essere: direzione e organizzazione di associazioni con finalità di terrorismo e fabbricazione, acquisto o detenzione di materie esplodenti al fine di attentare alla pubblica incolumità.

ARMI. Il personale delle Forze di polizia (Carabinieri, agenti della Polizia, della Guardia di finanza e della Polizia penitenziaria) è autorizzato a portare senza licenza alcune tipologie di armi quando non è in servizio.

DETENUTE MADRI. Diventa facoltativo e non più obbligatorio il rinvio della pena per la donna madre di prole inferiore a un anno o in stato di gravidanza ma prevedendo la reclusione negli Istituti a custodia attenuata e non nelle carceri.

RIVOLTA NELLE CARCERI E RESISTENZA PASSIVA. La pena base è la reclusione da 1 a 5 anni. Sono punite anche la promozione, l’organizzazione o la direzione della rivolta con la reclusione da 2 a 8 anni.

PROTESTE NEI CPR. Viene introdotto un nuovo reato finalizzato a reprimere gli episodi di proteste violente da parte di gruppi di stranieri irregolari trattenuti nei centri di trattenimento per i migranti.

PIU’ FACILE REALIZZARE NUOVI CPR. Vengono semplificate le procedure per la realizzazione e l’ampliamento dei centri di permanenza per i rimpatri attraverso la possibilità di derogare ad ogni disposizione di legge ad eccezione della legge penale e del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’appartenenza all’Unione europea.

NORMA ANTI-BORSEGGIO NELLE STAZIONI. Viene introdotta una nuova circostanza aggravante che aumenta la pena se il reato è commesso all’interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane o all’interno dei convogli adibiti al trasporto di passeggeri. L’obiettivo della norma è quello di punire il fenomeno dei borseggi.

INDUZIONE E FAVOREGGIAMENTO DELL’ACCATTONAGGIO. È previsto che sia punito l’impiego nell’accattonaggio di minori fino ai sedici anni di età (non più fino ai quattordici anni come è attualmente). La pena è innalzata da uno a cinque anni di reclusione (invece che fino a tre anni come attualmente previsto). Viene introdotto inoltre il reato di induzione all’accattonaggio.

BODYCAM ALLE FORZE DI POLIZIA. Il decreto consente alle Forze di polizia di utilizzare dispositivi di videosorveglianza indossabili nei servizi di mantenimento dell’ordine pubblico, di controllo del territorio, di vigilanza di siti sensibili, nonché in ambito ferroviario e a bordo treno. L’uso della bodycam è possibile anche nei luoghi in cui vengono trattenute persone sottoposte a restrizione della libertà personale.

TUTELA LEGALE DELLE FORZE DELL’ORDINE. Raddoppiano le spese legali, con un tetto fino a 10mila euro, per forze dell’ordine, forze armate o agenti indagati per fatti inerenti al servizio.

STRANIERI. Aumentano le possibilità di revoca della cittadinanza, estendendo a 10 anni, rispetto agli attuali tre, il termine entro il quale dopo il passaggio in giudicato della sentenza di condanna è possibile esercitare il potere di revoca della cittadinanza italiana nei confronti dello straniero che dopo aver ottenuto la cittadinanza, sia stato condannato per alcuni gravi delitti.

SIM. Per l’acquisto di una Sim, un migrante dovrà esibire ‘copia del titolo di soggiorno di cui è in possesso ovvero del passaporto o del documento di viaggio equipollente o di un documento di riconoscimento che siano in corso di validità’.

ONG E SOCCORSO IN MARE. Il decreto, come sottolinea Antigone, estende l’applicazione di alcuni reati previsti dal codice di navigazione al di fuori delle ipotesi di contrasto al contrabbando di tabacchi, per ricomprendere tutte le attività di vigilanza tra cui rientra anche l’attività di prevenzione e contrasto dell’immigrazione irregolare.

Roland Garros, Flavio Cobolli ha vinto il derby con Arnaldi

Roma, 29 mag. (askanews) – È Flavio Cobolli ad aggiudicarsi il ‘derby’ con Matteo Arnaldi sul campo 6 di Parigi del Roland Garros col punteggio di 6-3, 6-3, 6-7, 6-1. Cobolli si fa nettamente preferire nel primo set e resta più solido in un secondo parziale caratterizzato da una serie di break e controbreak. Nel terzo Arnaldi tira fuori la reazione d’orgoglio e riemerge per ben due volte dal momento più complicato, vincendo il set al tie-break, ma al quarto parziale non c’è storia. Flavio affronterà Zverev al 3° turno.

Primo sì al dl sicurezza, dalla Camera 163 sì. Passa al Senato

Roma, 29 mag. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato il decreto sicurezza con 163 sì, 91 no e un astenuto. Il testo passa all’esame del Senato. Sul provvedimento il governo ha ottenuto mercoledì la fiducia dell’assemblea di Montecitorio.

“Né libere né sicure”, “Né liberi né sicuri”, “La protesta non si arresta, la democrazia non si piega, decreto paura”: sono le scritte sui cartelli innalzati da Pd, Avs e M5s in segno di protesta contro il decreto sicurezza al momento del voto finale in aula alla Camera.

La maggioranza invece ha accolto con un applauso e una ola l’ok al provvedimento che passa all’esame del Senato. Dai banchi dell’opposizione hanno gridato “vergogna”, dal centrodestra hanno replicato “onestà onestà”, scimmiottando lo slogan dei pentastellati della prima ora.

Quattordici nuovi reati, la stretta del decreto sicurezza

Roma, 29 mag. (askanews) – Quattordici nuove fattispecie di reato, nove nuove aggravanti: è un oggettivo inasprimento delle sanzioni quello operato dal governo con il decreto sicurezza approvato oggi in prima lettura alla Camera. Un provvedimento di 39 articoli che riprende le norme del ddl sicurezza, licenziato a Montecitorio, poi arenato al Senato, accogliendo però i rilievi del Quirinale. Nuove disposizioni criticate non solo dalle opposizioni – ‘Questo decreto reca norme che portano l’Italia più indietro del codice fascista Rocco del 1930. Complimenti!’, ha detto, una su tutti, la segretaria Pd Elly Schlein – ma anche dagli esperti ascoltati in Parlamento, dall’Unione delle Camere Penali all’Anm. Queste le nuove disposizioni:

BLOCCO STRADALE E FERROVIARIO. Diventa un illecito penale il blocco stradale o ferroviario attuato da una persona o da più persone riunite, una circostanza fino a oggi punita con la sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro. Con il nuovo decreto sicurezza invece chiunque impedisca la libera circolazione su strada o su ferrovia viene punito con la reclusione fino a un mese o la multa fino a 300 euro. Se il fatto è commesso da più persone riunite è sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni.

DANNEGGIAMENTO DURANTE LE MANIFESTAZIONI. Se il delitto di danneggiamento in occasione di manifestazioni è commesso con violenza alla persona o minaccia si applica la pena della reclusione da 1 anno e 6 mesi a 5 anni e della multa fino a 15.000 euro.

NORMA CONTRO I NO TAV E I NO PONTE. Viene introdotta una circostanza aggravante se i delitti di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, di resistenza a pubblico ufficiale e di violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti sono commessi al fine di impedire la realizzazione di infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici.

ECO-ATTIVISTI. Vengono introdotte due ulteriori aggravanti, relative al reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui: quando il fatto è commesso su beni mobili e immobili adibiti all’esercizio di funzioni pubbliche è punita con la reclusione da 6 mesi e con la multa da 1.000 a 3.000euro; la seconda è una specifica ipotesi di recidiva per la fattispecie aggravata, punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa fino a 12.000 euro. Se viene imbrattato un bene mobile o immobile adibito all’esercizio di funzioni pubbliche, con la finalità di ‘ledere l’onore, il prestigio o il decoro’ dell’istituzione alla quale appartengono, si applichi la pena della reclusione da 6 mesi a 1 anno e 6 mesi e la multa da 1.000 a 3.000 euro.

ESTESO IL DASPO URBANO. Viene modificata la disciplina del Daspo urbano e introdotto un nuovo provvedimento di allontanamento che il questore potrà disporre anche nei confronti di chi, negli ultimi cinque anni, sia stato denunciato o condannato anche con sentenza non definitiva, per qualsiasi reato contro la persona o contro il patrimonio commesse in varie ed eterogenei spazi come le aree delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime, ecc.

OCCUPAZIONE CASE. Viene introdotto nel codice penale il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui e punito con la reclusione da 2 a 7 anni. Nel codice di procedura penale inoltre viene prevista una procedura d’urgenza per il rilascio dell’immobile.

CANNABIS. Sancito il divieto di importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, spedizione e consegna delle infiorescenze della canapa anche in forma semilavorata, essiccata o triturata, nonché di prodotti contenenti tali infiorescenze, compresi gli estratti, le resine e gli olii da esse derivati. Nulla è modificato per quanto attiene alla cannabis ad uso medico. Il Cbd sintetico continua ad essere utilizzabile nell’allestimento di preparazioni galeniche. A tale divieto si applicano le sanzioni del Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti.

TERRORISMO. E’ punito con la reclusione da 2 a 6 anni chiunque si procura o detiene materiale contenente istruzioni sulla preparazione o sull’uso di congegni bellici, di armi, di sostanze chimiche, batteriologiche nocive o pericolose, su ogni altra tecnica per compiere atti di violenza o di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero, un’istituzione o un organismo internazionale.

POTENZIAMENTO SERVIZI SEGRETI. Il provvedimento rende permanenti alcune disposizioni – in vigore dal 2015 e successivamente prorogate – per il potenziamento dell’attività dei servizi di informazione per la sicurezza. Gli 007 possono essere autorizzati a commettere diversi reati con finalità di terrorismo come partecipazione ad associazioni sovversive; arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale; partecipazione a banda armata; istigazione a commettere delitti di terrorismo o crimini contro l’umanità. Oltre a mettere a regime le fattispecie già previste in via transitoria, il decreto aggiunge anche altri reati che i servizi segreti possono porre in essere: direzione e organizzazione di associazioni con finalità di terrorismo e fabbricazione, acquisto o detenzione di materie esplodenti al fine di attentare alla pubblica incolumità.

ARMI. Il personale delle Forze di polizia (Carabinieri, agenti della Polizia, della Guardia di finanza e della Polizia penitenziaria) è autorizzato a portare senza licenza alcune tipologie di armi quando non è in servizio.

DETENUTE MADRI. Diventa facoltativo e non più obbligatorio il rinvio della pena per la donna madre di prole inferiore a un anno o in stato di gravidanza ma prevedendo la reclusione negli Istituti a custodia attenuata e non nelle carceri.

RIVOLTA NELLE CARCERI E RESISTENZA PASSIVA. La pena base è la reclusione da 1 a 5 anni. Sono punite anche la promozione, l’organizzazione o la direzione della rivolta con la reclusione da 2 a 8 anni.

PROTESTE NEI CPR. Viene introdotto un nuovo reato finalizzato a reprimere gli episodi di proteste violente da parte di gruppi di stranieri irregolari trattenuti nei centri di trattenimento per i migranti.

PIU’ FACILE REALIZZARE NUOVI CPR. Vengono semplificate le procedure per la realizzazione e l’ampliamento dei centri di permanenza per i rimpatri attraverso la possibilità di derogare ad ogni disposizione di legge ad eccezione della legge penale e del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’appartenenza all’Unione europea.

NORMA ANTI-BORSEGGIO NELLE STAZIONI. Viene introdotta una nuova circostanza aggravante che aumenta la pena se il reato è commesso all’interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane o all’interno dei convogli adibiti al trasporto di passeggeri. L’obiettivo della norma è quello di punire il fenomeno dei borseggi.

INDUZIONE E FAVOREGGIAMENTO DELL’ACCATTONAGGIO. È previsto che sia punito l’impiego nell’accattonaggio di minori fino ai sedici anni di età (non più fino ai quattordici anni come è attualmente). La pena è innalzata da uno a cinque anni di reclusione (invece che fino a tre anni come attualmente previsto). Viene introdotto inoltre il reato di induzione all’accattonaggio.

BODYCAM ALLE FORZE DI POLIZIA. Il decreto consente alle Forze di polizia di utilizzare dispositivi di videosorveglianza indossabili nei servizi di mantenimento dell’ordine pubblico, di controllo del territorio, di vigilanza di siti sensibili, nonché in ambito ferroviario e a bordo treno. L’uso della bodycam è possibile anche nei luoghi in cui vengono trattenute persone sottoposte a restrizione della libertà personale.

TUTELA LEGALE DELLE FORZE DELL’ORDINE. Raddoppiano le spese legali, con un tetto fino a 10mila euro, per forze dell’ordine, forze armate o agenti indagati per fatti inerenti al servizio.

STRANIERI. Aumentano le possibilità di revoca della cittadinanza, estendendo a 10 anni, rispetto agli attuali tre, il termine entro il quale dopo il passaggio in giudicato della sentenza di condanna è possibile esercitare il potere di revoca della cittadinanza italiana nei confronti dello straniero che dopo aver ottenuto la cittadinanza, sia stato condannato per alcuni gravi delitti.

SIM. Per l’acquisto di una Sim, un migrante dovrà esibire ‘copia del titolo di soggiorno di cui è in possesso ovvero del passaporto o del documento di viaggio equipollente o di un documento di riconoscimento che siano in corso di validità’.

ONG E SOCCORSO IN MARE. Il decreto, come sottolinea Antigone, estende l’applicazione di alcuni reati previsti dal codice di navigazione al di fuori delle ipotesi di contrasto al contrabbando di tabacchi, per ricomprendere tutte le attività di vigilanza tra cui rientra anche l’attività di prevenzione e contrasto dell’immigrazione irregolare.

La stampa israeliana: Netanyahu ha accettato la proposta di tregua Usa

Roma, 29 mag. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe accettato la proposta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza presentato dall’inviato statunitense Steve Witkoff: è quanto riporta la stampa israeliana.

Netanyahu avrebbe comunicato la propria decisione alle famiglie degli ostaggi; anche Hamas ha confermato di aver ricevuto la proposta e di averla allo studio. Il movimento integralista islamico palestinese Hamas però, secondo quanto riferito da Axios, non sarebbe soddisfatto della nuova proposta di cessate-il-fuoco avanzata dall’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff. Mercoledì, Witkoff ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno per inviare una nuova proposta per il cessate-il-fuoco a Gaza, aggiungendo di avere “ottime sensazioni” sul raggiungimento di una soluzione pacifica del conflitto. Il movimento ha dichiarato di aver ricevuto la proposta e che la sta “studiando responsabilmente”.

Hamas non è soddisfatto della proposta di Witkoff, poiché ritiene che i suoi termini si siano spostati a favore di Israele, ha riferito una fonte con conoscenze dirette al portale di notizie, aggiungendo che la nuova proposta non fornisce chiare garanzie da parte di Washington che il cessate-il-fuoco temporaneo sia il preludio a uno permanente.

Dl sicurezza, Schlein: peggio del codice Rocco del fascismo

Roma, 29 mag. (askanews) – “Questo decreto reca norme che portano l’Italia più indietro del codice fascista Rocco del 1930. Complimenti!”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein pronunciando in aula alla Camera la dichiarazione di voto sul dl sicurezza. “Avete compiuto una forzatura inaccettabile e senza precedenti, nel merito e nel metodo. Un vero e proprio scippo a questo Parlamento, al principio della separazione dei poteri. Avete calpestato la nostra funzione legislativa”.

Il decreto, ha aggiunto, “non crea più sicurezza, crea più repressione”. Si tratta di un “bieco populismo penale che agisce sempre il giorno dopo”.

Ciclismo, Nico Denz vince la tappa, Del Toro in rosa

Roma, 29 mag. (askanews) – Il tedesco Nico Denz (Red Bull – Bora – Hansgrohe) ha vinto la diciottesima tappa del Giro d’Italia 108, la Morbegno-Cesano Maderno di 144 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta) e Edward Planckaert (Alpecin-Decuninck) giunti a 1’01″. Entrato nella maxi-fuga di giornata con oltre 30 corridori e rimasto poi in un gruppo più ristretto di 11 uomini, ha attaccato da solo a circa 15 km dal traguardo. Ritirato Aysuo per una puntura d’ape all’occhio. Nessuno scossone in classifica, gruppo maglia rosa a oltre 10 minuti dal tedesco con Del Toro sempre in rosa.

Roncan: sostenibilit valore, non solo un obiettivo di business

Roma, 29 mag. – Heidelberg Materials investe in innovazione e coinvolge attivamente clienti e mercato: “Le nuove generazioni ci danno fiducia. La sostenibilit un patrimonio condiviso.” A ricordarlo Stefano Roncan, Cement Commercial Director di Heildelberg Materials, ospite della rubrica Road To Forum promossa da GBC Italia per anticipare le storie, i protagonisti e i temi di sostenibilit che troveranno spazio all’interno dell’evento Green Building Forum Italia.

Nel mondo dell’industria, parlare di sostenibilit significa andare oltre le logiche del profitto per abbracciare una visione etica e responsabile del futuro. Lo sa bene Roncan, che racconta con entusiasmo l’impegno dell’azienda verso un modello produttivo sempre pi attento all’ambiente.

“La sostenibilit suscita un enorme interesse perch tocca valori profondi, che vanno ben oltre il business quotidiano. Il nostro compito bellissimo: trasmettere un valore. E da parte del team, cos come dei nostri clienti – oltre 250 hanno gi aderito ai nostri progetti – c’ un coinvolgimento reale, anche a valle.”

Chiedere uno sforzo economico in nome dell’ambiente, ammette Roncan, non semplice in un contesto di mercato competitivo, dove ogni azienda fa i propri calcoli. Ma Heidelberg Materials guarda avanti con fiducia.

“Siamo ottimisti, soprattutto per l’attenzione crescente delle nuove generazioni verso questi temi. Abbiamo sostituito il clinker – la componente del cemento che genera pi CO? durante la combustione – con materiali alternativi gi disponibili sul mercato, in grado di mantenere alte performance e ridurre sensibilmente l’impatto ambientale.”

Una scelta che si rivelata vincente: in quattro anni, le vendite di questa nuova gamma di prodotti sono cresciute del 700%, segnando un successo commerciale che testimonia l’interesse crescente del mercato. E con 15.000 clienti solo in Italia, Heidelberg Materials ha individuato proprio nella sostenibilit la sua prima linea d’azione commerciale. A questo si affiancano importanti investimenti tecnologici. Tra questi, un impianto innovativo a Brevik, in Norvegia, che, pur basandosi su una tecnologia gi esistente, stato applicato per la prima volta al settore del cemento per ridurne drasticamente l’emissioni.

” il nostro gioiello tecnologico, un impianto straordinario. Siamo i primi al mondo ad applicare questa tecnologia al cemento. Un passo avanti concreto verso un futuro pi sostenibile.”

Stefano Roncan e Heildelberg Materials saranno tra i protagonisti di Green Building Forum Italia, l’evento che il 27 ottobre 2025 porter a Milano tutta la filiera delle costruzioni e che vuole guidare lo sforzo collettivo richiesto dalla transizione in atto verso un futuro che sia pi sano tanto per l’ambiente quanto per le persone che lo abitano.

"School of Life", l’anteprima il 14 giugno al Biografilm a Bologna

Roma, 29 mag. (askanews) – Sarà presentato in anteprima mondiale a Biografilm, in programma a Bologna dal 6 al 16 giugno con la direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, il film documentario “School of life” di Giuseppe Marco Albano che racconta la storia di Nicolò Govoni e della missione di Still I Rise, l’organizzazione no-profit da lui fondata nel 2018 che garantisce istruzione di eccellenza ai bambini più vulnerabili al mondo.

Prodotto da Matteo Rovere e Leonardo Godano, School of life è una produzione Groenlandia con Rai Cinema e verrà distribuito da Freak Factory. Il docufilm è in programma sabato 14 giugno alle 18.30 al Cinema Lumière (Sala Mastroianni) di Bologna.

Nella maggior parte del mondo, la scuola è un ambiente di sviluppo cruciale in cui crescere, formarsi e trovare autorealizzazione. Poi ci sono alcuni posti in cui la scuola ti salva la vita. La missione dell’organizzazione no-profit Still I Rise è risolvere la crisi scolastica globale emancipando i bambini più discriminati, poveri e vulnerabili attraverso un modello educativo all’avanguardia che mira a fornire un’istruzione eccellente, gratuita, a tutti i bambini del mondo.

Il docu-film racconta le storie di questi bambini e la loro vita quotidiana nelle strutture fondate dall’organizzazione, un viaggio che percorre gli angoli meno battuti della Terra, alla scoperta di alcuni degli scenari più complessi del mondo, dove solitamente i bambini non hanno futuro, ma trovano nelle Scuole di Still I Rise la prospettiva di un domani migliore.

Femminicidi, Meloni: norme mai sufficienti senza svolta culturale. Dobbiamo fare di più, tutti insieme

Roma, 29 mag. (askanews) – “Martina aveva solo 14 anni. Aveva la vita davanti, i sogni, le amicizie, la scuola. Le è stata tolta con una violenza che lascia senza fiato, uccisa brutalmente da chi diceva di volerle bene. Un delitto spietato, che colpisce nel profondo ogni genitore, ogni cittadino, ogni essere umano”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando del femminicidio della 14enne Martina Carbonaro, uccisa a colpi di pietra ad Afragola (Na) dall’ex fidanzato 18enne Alessio Tucci.

“La sua morte ci sconvolge – prosegue Meloni -. Ci impone di guardare in faccia un male profondo, che non possiamo né ignorare né normalizzare: la violenza cieca e possessiva che troppo spesso si abbatte sulle donne, anche sulle più giovani. Alla famiglia di Martina va il mio abbraccio, pieno di dolore e vicinanza. Alla Giustizia il compito di intervenire con la massima severità. Alle Istituzioni il dovere di non voltarsi dall’altra parte”.

“Sono molti i provvedimenti che abbiamo approvato finora per tentare di fermare questo male, ma dobbiamo essere consapevoli – sottolinea la premier – che le norme non saranno mai sufficienti se non daremo vita ad una profonda svolta culturale e sociale. In questi anni dei passi in avanti sono stati fatti, ma evidentemente non basta. Dobbiamo fare di più, tutti insieme. Per Martina. Per tutte”.

A giugno a Roma le riprese del film "La Sindrome degli amori passati"

Roma, 29 mag. (askanews) – Partiranno a inizio giugno a Roma le riprese de “La sindrome degli amori passati”, diretto da Chiara Malta e remake del film belga “Le syndrome des amours passées”. La sceneggiatura è scritta da Elisa Casseri e Carlotta Corradi.

Protagonisti del film Maria Chiara Giannetta e Maurizio Lastrico, alias Eva e Nicola, che si amano e vorrebbero un figlio. Ma il figlio non arriva. Grazie all’aiuto di una coppia di amici, fanno la conoscenza di una rinomata ricercatrice che offre loro una stravagante e quanto mai inaspettata soluzione: devono andare a letto con tutti gli amanti del passato.

Prodotto da Sonia Rovai con Claudio Falconi per Wildside, società del gruppo Fremantle, e da PiperFilm, che lo distribuirà nelle sale italiane e all’estero.

La Casa Bianca minimizza la sentenza (e attacca i giudici "attivisti"): dazi validi, vinceremo in appello

New York, 29 mag. (askanews) – Nonostante una sentenza del tribunale del commercio che ha bloccato la maggior parte delle tariffe volute da Donald Trump, la Casa Bianca resta fiduciosa: l’amministrazione è convinta di vincere in appello. Lo ha detto l’economista Kevin Hassett, consigliere della presidenza, in un’intervista a Fox.

Hassett ha definito il pronunciamento giudiziario che ha stabilito che Trump ha oltrepassato i suoi poteri, frutto di “giudici attivisti” e ha assicurato che le trattative commerciali in corso non ne risentiranno. “Ci sono tanti accordi in arrivo. E tre sembrano praticamente già chiusi”, ha dichiarato.

Secondo Hassett, diversi Paesi apriranno i loro mercati ai prodotti americani entro uno o due mesi. Tre intese sarebbero già pronte per la revisione del presidente.

La Casa Bianca attraverso i propri advisor continua così a ridimensionare l’impatto della sentenza che ha bocciato una parte delle tariffe volute da Donald Trump. “Se qualcuno pensa che questa decisione ci abbia colti di sorpresa, si sbaglia di grosso. Non è cambiato nulla”, ha detto il consigliere commerciale, Peter Navarro, a Bloomberg.

Il tribunale ha stabilito che Trump ha oltrepassato i suoi poteri invocando l’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa), ma secondo Navarro la legge resta solida. In caso contrario, “abbiamo altri strumenti”, tra cui dazi temporanei fino al 15 per cento per 150 giorni.

America’s Cup, American Magic con Alinghi: "Poca trasparenza"

Roma, 29 mag. (askanews) – Alinghi e American Magic sul piede di guerra. All’indomani della presentazione della 38esima America’s Cup a Napoli i due challenger più autorevoli non ancora iscritti alzano la voce. Nulla da dire su Napoli, scelta accolta “con tutto il cuore come sede ideale per la Coppa del 2027”, ma le preoccupazioni rimangono. Alinghi attacca: “Non avevano alcun diritto di farlo – presentare la Coppa ndr – senza prima aver concordato un protocollo con il Challenger of Record, Athena Racing, che non è stato consultato in merito alle disposizioni relative alla sede ospitante, che hanno un impatto importante su tutti i team sfidanti in termini di costi e logistica. Firmando un accordo commerciale con la città ospitante che include la Challenger Selection Series di gare per la Louis Vuitton Cup, il Team New Zealand ha venduto qualcosa di cui non detiene i diritti. Questo non è accettabile. Inoltre, la mancanza di trasparenza sui termini dell’accordo sulla sede stipulato da Team New Zealand solleva la questione: come si può concordare una sede senza che né la città ospitante né uno qualsiasi dei team sfidanti sappiano che tipo di regata si svolgerà?” Per Alinghi è solo “l’ultima dimostrazione del fallimento del Defender nel rispettare i propri doveri fiduciari in quanto fiduciario dell’America’s Cup”. Alinghi ha vinto due volte la Coppa America e per questo “sentirà sempre una responsabilità nei confronti dell’America’s Cup e crede che coloro che organizzano e gestiscono l’evento debbano sempre cercare di anteporre l’interesse collettivo della Coppa a tutto il resto. Come Athena Racing e American Magic, crediamo che il successo dell’America’s Cup dipenda da apertura, fiducia e comprensione reciproca tra tutti i partecipanti. Continuiamo a sperare che si possa concordare un protocollo tra il Defender e il Challenger of Record che stabilisca un quadro sportivo equo per le regate e un evento commercialmente sostenibile per tutti gli attori coinvolti nell’America’s Cup. Se questo obiettivo potrà essere raggiunto, Alinghi sarà pronto a esplorare i modi in cui potremo essere parte di quel futuro, in particolare nella meravigliosa città di Napoli nel 2027, una cornice davvero degna della più grande competizione velica del mondo”.

American Magic quasi in contemporanea esce con una sua nota nella quale “desidera esprimere pubblicamente il proprio sostegno alle questioni sollevate oggi dall’ex vincitore dell’America’s Cup Alinghi in merito alla governance e all’amministrazione di Team New Zealand per la 38a edizione dell’America’s Cup e della Challenger Selection Series, entrambe in programma nello spettacolare Golfo di Napoli nel 2027 e annunciate formalmente ieri a Napoli”. American Magic si dice preoccupata per la riluttanza del Defender a impegnarsi nella trasparenza e nella cooperazione necessarie per garantire un protocollo equo per la 38a edizione del più grande evento del nostro sport. In particolare, siamo preoccupati che Team New Zealand non stia adempiendo fedelmente ai propri doveri fiduciari in qualità di Fiduciario della Coppa. In particolare, la sua decisione di concordare unilateralmente un accordo per la sede ospitante con il governo italiano e la città di Napoli, vendendo di fatto la Challenger Selection Series senza il consenso dello Challenger of Record, Athena Racing. La sua costante mancata fornitura di informazioni relative alle sue responsabilità e ai suoi doveri in qualità di Fiduciario solleva seri dubbi sulla volontà di Team New Zealand di operare con la necessaria trasparenza e integrità. Continuiamo a sostenere il Challenger of Record nei suoi sforzi per garantire un Protocollo equo ed equilibrato , un modello di governance trasparente e un’efficace Partnership per l’America’s Cup che avvantaggi tutti gli stakeholder. Finché non verrà concordato un quadro normativo di questo tipo, American Magic non si impegnerà a partecipare alla 38a America’s Cup Challenger Selection Series”.

Femminicidi, Meloni: norme mai sufficienti senza svolta culturale

Roma, 29 mag. (askanews) – “Martina aveva solo 14 anni. Aveva la vita davanti, i sogni, le amicizie, la scuola. Le è stata tolta con una violenza che lascia senza fiato, uccisa brutalmente da chi diceva di volerle bene. Un delitto spietato, che colpisce nel profondo ogni genitore, ogni cittadino, ogni essere umano”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando del femminicidio della 14enne Martina Carbonaro, uccisa a colpi di pietra ad Afragola (Na) dall’ex fidanzato 18enne Alessio Tucci.

“La sua morte ci sconvolge – prosegue Meloni -. Ci impone di guardare in faccia un male profondo, che non possiamo né ignorare né normalizzare: la violenza cieca e possessiva che troppo spesso si abbatte sulle donne, anche sulle più giovani. Alla famiglia di Martina va il mio abbraccio, pieno di dolore e vicinanza. Alla Giustizia il compito di intervenire con la massima severità. Alle Istituzioni il dovere di non voltarsi dall’altra parte”.

“Sono molti i provvedimenti che abbiamo approvato finora per tentare di fermare questo male, ma dobbiamo essere consapevoli – sottoolinea la premier – che le norme non saranno mai sufficienti se non daremo vita ad una profonda svolta culturale e sociale. In questi anni dei passi in avanti sono stati fatti, ma evidentemente non basta. Dobbiamo fare di più, tutti insieme. Per Martina. Per tutte”.

Roland Garros, Sinner vince Gasquet (e lo omaggia nel post partita)

Roma, 29 mag. (askanews) – Jannik Sinner stacca il pass per il 3° turno del Roland Garros grazie alla vittoria in tre set su Richard Gasquet, all’ultima partita della sua carriera: 6-3, 6-0, 6-4 lo score finale in due ore di gioco. Un match senza grandi pericoli per Sinner contro un Gasquet che ha lottato fino alla fine. Jannik tornerà in campo sabato contro il ceco Jiri Lehecka.

Sinner omaggia Gasquet nell’intervista post partita in campo: “Con Richard abbiamo un ottimo rapporto fuori dal campo, anche se apparteniamo a generazioni diverse. Questo è il tuo momento, per me è difficile parlare. Congratulazioni per la tua incredibile carriera, congratulazioni alla tua famiglia e il tuo team. Tutti si ricorderanno di te dopo il ritiro, congratulazioni per la carriera, ma soprattutto per la persona che sei. Ti auguro il meglio per il resto della tua vita”.

Am Cup, Alinghi (per ora) fuori: polemica con Nzl su modo scelta location

Roma, 29 mag. (askanews) – “Quando, nello scorso mese aprile, Alinghi Red Bull Racing ha annunciato il suo ritiro dalle selezioni per la 38esima America’s Cup, lo ha fatto in virtù di fondati timori emersi sulla gestione e sulla governance della Coppa da parte del Defender Team New Zealand. Pur accogliendo con entusiasmo la scelta di Napoli come perfetta sede ospitante dell’America’s Cup 2027, i timori si sono ulteriormente aggravati ieri, quando Team New Zealand ha celebrato l’annuncio della città ospitante nel corso di un evento in città”. E’ quanto si legge in una nota del team Alinghi, che prosegue: “Team New Zealand non ha alcun diritto di farlo senza aver prima concordato un Protocollo con il Challenger of Record Athena Racing, che non è stato consultato in merito alla scelta della sede ospitante, un elemento che ha un impatto critico su tutti i team sfidanti in termini di costi e di logistica. Firmando un accordo commerciale con la città ospitante che include le regate delle Challenger Series per la Louis Vuitton Cup, Team New Zealand ha venduto qualcosa su cui non detiene i diritti. Questo non è accettabile. Inoltre, la mancanza di trasparenza sui termini dell’accordo relativo alla sede raggiunto da Team New Zealand solleva una domanda fondamentale: come può essere approvata una sede senza che né la città ospitante né nessuno dei team sfidanti sappiano quale sarà il format della regata. Questa è solo l’ultima dimostrazione del fallimento del Defender nel rispettare i propri doveri fiduciari in qualità di Trustee dell’America’s Cup”.

“Le crescenti preoccupazioni – prosegue Alinghi – sulla governance dell’America’s Cup sono la ragione per cui la Société Nautique de Genève ha ora scritto al Royal New Zealand Yacht Squadron, sollevando interrogativi sulla gestione dell’evento da parte di Team New Zealand e chiedendo chiarimenti sui doveri e le responsabilità del RNZYS in quanto Trustee. Alinghi, in qualità di vincitore di due edizioni dell’America’s Cup e di ex Trustee, avverte sempre una responsabilità verso l’America’s Cup e crede fermamente che chi organizza e gestisce l’evento debba sempre agire nell’interesse collettivo dell’evento stesso. Come Athena Racing e American Magic, crediamo che il successo dell’America’s Cup dipenda dalla trasparenza, dalla fiducia e da una visione condivisa tra tutti i partecipanti. Restiamo fiduciosi sul fatto che sia possibile concordare un Protocollo condiviso tra il Defender e il Challenger of che stabilisca uno scenario sportivo equo per l’organizzazione delle regate e un evento che sia commercialmente sostenibile per tutti i team coinvolti nell’America’s Cup. Se questo obiettivo sarà raggiunto, allora Alinghi sarà pronto a valutare le modalità con cui far parte di questo futuro, specialmente in una sede straordinaria come Napoli, nel 2027, in un contesto – conclude Alinghi – davvero all’altezza della più prestigiosa competizione velica al mondo”.

WMD 2025, Napoli capitale innovazione aerospazio e meccatronica

Roma, 28 mag. (askanews) – “Il WMD di Napoli un’iniziativa encomiabile, capace di mettere in rete le eccellenze campane nei settori dell’aerospazio, dell’automotive e della meccatronica. Queste imprese costituiscono una ricchezza straordinaria, esprimendo standard qualitativi elevati, ma hanno bisogno di essere accompagnate nel cogliere le numerose opportunit offerte dalle istituzioni. Solo cos potranno crescere in innovazione e fatturato. La Campania tra le poche regioni italiane a vantare un saldo positivo in tutte le voci legate alle nuove tecnologie”.

Lo ha dichiarato Antonio Marchiello, assessore alle Attivit produttive della Regione Campania, intervenuto alla VI edizione del WMD 2025 che si svolto alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Evento che si consolida sempre di pi essendo giunto alla sesta edizione come ricorda Alfonso D’Aria, presidente del WMD: “Questa edizione ci sta gi premiando gi dal primo giorno: migliaia di visitatori stanno scoprendo aziende nazionali e internazionali che espongono tecnologie d’avanguardia (stampa 3D, macchine a controllo numerico, metrologia e aerospazio). Napoli conferma il suo ruolo di capitale del Sud per il settore metalmeccanico, diventando un vero e proprio hub trainante per l’economia italiana. La vera sfida, per, resta la carenza di personale qualificato: per questo abbiamo creato un’accademy che offre a neodiplomati e neolaureati l’opportunit di effettuare un percorso formativo solido, la base ideale su cui costruire il proprio futuro professionale.”

Tra i settori pi gettonati quello dell’aerospazio come evidenziato da Luigi Carrino, presidente del Distretto aerospaziale della Campania: “In Campania siamo leader nell’aviazione civile sia per quanto riguarda il valore aggiunto prodotto, che per l’occupazione che riguarda soprattutto i giovani impegnati nelle scienze Stem. Esportiamo tecnologia e rappresentiamo un quarto del volume di affari di tutta l’aviazione italiana. Come Dac da dieci anni con i nostri partner sviluppiamo progetti per un valore complessivo di 300 milioni di euro. Riteniamo cruciale implementare politiche industriali in settori che rivestono un’importanza vitale per lo sviluppo economico italiano. Per ogni 100 euro di valore aggiunto attivato dalla produzione aerospaziale sul territorio, l’effetto endogeno, cio ci che resta per la ricchezza della regione, pari a 94,1 , dato ben superiore ai 55,2 euro del settore automotive e dei 53,9 euro del settore alimentare. Dobbiamo proseguire su questa strada”.

A illustrare i numeri della sesta edizione Erika Capasso, event manager del WMD: “Quest’anno ospitiamo oltre 150 espositori, nazionali e internazionali, dai costruttori di macchine utensili ai professionisti del controllo qualit e dell’automazione, includendo per la prima volta anche la subfornitura meccanica. Le imprese non solo mostrano le proprie competenze e tecnologie a un pubblico specializzato, ma hanno anche l’occasione di organizzare incontri B2B per creare nuove sinergie e collaborazioni. Nelle prime ore di apertura abbiamo gi registrato oltre 2.000 visitatori: un risultato record che conferma l’importanza crescente di questa manifestazione per il settore e per il territorio”.

Tra le novit della VI edizione la tavola rotonda “Parit di Genere nell’Industria: Oltre gli Stereotipi, Verso una Maggiore Inclusivit”. L’evento stato introdotto da Maria Grazia Villano (vicepresidente Omi srl) promotrice del progetto ‘Gender equality in our Dna: “Un progetto che promuove la parit di genere non solo nel contesto lavorativo ma anche nel market place e nella comunit”.

Per Valentina Floro Flores (ad Aerosoft) “il tema dell’uguaglianza di genere non pu prescindere dal riconoscimento della figura femminile come valore per le aziende senza mai dimenticare il ruolo delicato e importante non solo all’interno dell’ambiente di lavoro ma anche nella famiglia e nella societ. Senza una societ sana difficile che ci siano aziende sane in futuro”. Un contributo alla discussione arrivato anche da Anais Botineau, responsabile Sviluppo Sud Italia (CCI France Italie): “Siamo lieti di partecipare a questa tavola rotonda dove abbiamo presentiamo Il nostro programma di mentoring ‘Inspiring woman’ per parlare di meritocrazia, inclusione e diversit”.

Secondo Irene Nuzzo (SIA Group S.r.l.) “Divulgare la parit di genere nell’industria una priorit e potersi confrontare con altre realt, diverse da quella italiana, motivo di arricchimento”.

In conclusione, Flavia De Maio (responsabile marketing di Abete): “Il tema della parit di genere argomento molto delicato soprattutto nel settore della metalmeccanica a forte prevalenza maschile. Vogliamo far sentire la nostra voce rimarcando l’assoluta capacit a stare al passo con i colleghi uomini”.

Relazioni 2025, la due giorni a Roma di Lilly

Roma, 29 mag. (askanews) – Arriva a Roma la seconda edizione del format “RELAZIONI”, il progetto di Lilly con l’obiettivo di instaurare un percorso di confronto e dialogo con Associazioni dei pazienti attive in diverse aree per condividere spunti e riflessioni sulle principali sfide in Sanit e valorizzare le competenze offerte da chi rappresenta i pazienti. Seconda edizione dal titolo “La comunicazione delle Associazioni pazienti. Un valore per il sistema salute” che ha visto momenti di dibattito e riflessione tra rappresentanti dell’associazionismo, Istituzioni, politici ed esperti. Abbiamo parlato con Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato Lilly Italy Hub:

“Questo evento la seconda edizione di relazione, un evento che abbiamo avuto l’anno scorso a Sesto Fiorentino e quest’anno qui a Roma dove abbiamo un’altra sede. importante la location perch qui a Roma abbiamo tanti stakeholders, tante istituzioni con cui dobbiamo parlare su come possiamo migliorare il sistema sanitario e il ruolo di associazione molto importante perch loro sono i protagonisti, rappresentano i pazienti, le esigenze dei pazienti e per questo importante essere insieme per due giorni per riflettere come noi possiamo come stakeholders lavorare tutti insieme fino a migliorare la vita dei pazienti italiani”.

Due giornate di RELAZIONI 2025 dedicate al confronto ed al ruolo strategico della comunicazione delle Associazioni, a cominciare dai processi con cui si comunicano parole e messaggi. poi intervenuta Rosy Russo, Presidente e Founder di Parole O_Stili:

“Noi sappiamo quanto la comunicazione sia fondamentale nella vita di ciascuno, lo diciamo sempre che le relazioni sono il cuore della nostra vita, quindi essere qui oggi e condividere con loro questo atto di responsabilit importante perch io credo che sia molto contagioso e quindi avere a fianco una realt come Lilly che ha un’attenzione cos forte anche a tutto quello che il mondo della salute e per noi sia un orgoglio che uno sprone a dirci che insieme davvero si pu arrivare pi lontano e abbracciare le persone”.

Tre talk nella prima giornata in cui sono stati toccati diversi temi tra cui l’importanza di garantire un accesso all’innovazione per garantire maggiore equit. Infine abbiamo parlato con Gabriella Facchinetti, Primo Ricercatore del Centro Nazionale della Clinical Governance ed Eccellenza delle cure, Istituto Superiore di Sanit:

“Sicuramente cruciale garantire l’accessibilit alle cure a tutti i tipi di pazienti che siano sani o malati e con l’obiettivo di garantire che abbiano un’assistenza di alta qualit. Il nostro centro, l’Istituto Superiore di Sanit, promuove percorsi clinico assistenziali che siano in grado di tutelare l’accessibilit a tutti i cittadini”.

Punto d’arrivo di “RELAZIONI 2025”, la produzione di un documento di indirizzo sul valore e le potenzialit della comunicazione, strumento di riferimento per tutti gli stakeholder delle Associazioni.

Icon & Prodigies 2025: tatuaggio diventa arte rivoluzionaria

Roma, 29 mag. – Un nuovo grande evento sta per illuminare Venezia: Icons & Prodigies 2025. Per tre giorni, dal 6 all’8 giugno, la citt dei canali, simbolo di storia, arte e cultura, si trasformer nel cuore pulsante del mondo del tatuaggio, accogliendo i pi grandi maestri e artisti internazionali. L’evento organizzato da Alex De Pase, celebre maestro del tatuaggio e innovatore riconosciuto a livello internazionale, con il supporto della ITF (INTERNATIONAL TATTOO FEDERATION), una neo-nata organizzazione mondiale dedicata alla promozione dell’eccellenza artistica e professionale nel settore. Icons & Prodigies 2025 rappresenta un’occasione straordinaria per celebrare l’arte del tatuaggio in tutte le sue forme, in un contesto di ispirazione, scambio culturale e innovazione. Promette di essere un punto d’incontro unico tra arte e creativit

A bordo di Nave Trieste, ammiraglia del gruppo anfibio 100% italiana

Capo Teulada, 29 mag. (askanews) – E’ il fiore all’occhiello della Marina Militare, l’ultimo arrivo; la pi grande unit mai costruita dalla cantieristica nazionale, 100% Made in Italy. Benvenuti a bordo di Nave Trieste, nave anfibia multiruolo, progettata per un basso impatto ambientale e in grado di operare in differenti situazioni.

Askanews salita a bordo dell’ammiraglia del gruppo anfibio italiano, che ha ospitato la maxi-esercitazione Joint Stars 2025 al largo delle coste della Sardegna. Consegnata il 7 dicembre 2024, ora in fase di prova; solamente dopo avverr la consegna della bandiera da combattimento.

Lunga 245 metri, larga 55 e alta 65 per 19 piani, Nave Trieste rappresenta un’eccellenza tecnica con avanzate capacit di proiezione e di condurre operazioni di assalto anfibio, garantendo una prolungata permanenza in area operativa grazie alla sua elevata autonomia logistica.

Con oltre 1000 posti letto, un ponte di volo di circa 230 metri e la capacit di condurre l’intero spettro delle operazioni anfibie proiettando e supportando un battaglione di 600 fucilieri. Il ponte garage, inoltre, dispone di 1.200 metri lineari destinati ad accogliere veicoli gommati e cingolati, sia civili che militari, consolidando il ruolo della nave come elemento strategico di supporto e versatilit.

Combina diverse capacit operative, tra cui trasporto truppe, supporto logistico e operazioni aeree. Grazie a un ampio bacino allagabile interno, l’unit in grado di operare come una vera e propria base mobile per operazioni di sbarco, garantendo la capacit di proiettare, anche oltre l’orizzonte, forze significative in qualsiasi ambiente operativo.

A bordo anche l’ospedale, attrezzato con sale chirurgiche, radiologia, laboratori di analisi, servizio dentistico e una zona degenza per 27 ricoveri gravi, con ulteriori posti disponibili in moduli container equipaggiati.

Meloni in Uzbekistan, intese per oltre tre miliardi (e una strada a Samarcanda si chiamerà via Roma)

Samarcanda, 29 mag. (askanews) – Da oggi una strada di Samarcanda si chiamerà “via Roma”. Un gesto simbolico – per testimoniare il rilievo che l’Uzbekistan dà al rapporto con l’Italia – annunciato in occasione della visita di Giorgia Meloni. Si tratta del primo viaggio della premier in Asia centrale.

La premier questa mattina ha avuto un incontro bilaterale con il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoev, con cui ha siglato la dichiarazione congiunta sul rafforzamento del partenariato strategico. “L’Uzbekistan è un partner molto, molto importante. Le nostre sono relazioni solide, eccellenti già da molto tempo”, ha detto la premier, annunciando l’obiettivo di “rafforzare ancora di più il partenariato. Le materie su cui cooperare in modo rafforzato sono moltissime e sono molto contenta del fatto che siamo stati molto concreti nella volontà di mettere in campo su tutte le materie prioritarie un lavoro che, a partire da oggi, si farà sempre più cadenzato”.

Nel corso della visita sono state scambiate 14 intese bilaterali (sia tra soggetti istituzionali che privati) su materie che spaziano dalla cooperazione nel settore della migrazione alle materie prime critiche, dal nucleare al comparto metallurgico. Accordi che prevedono investimenti complessivi per oltre 3 miliardi. La dichiarazione congiunta prevede, tra l’altro, un dialogo strategico e la costituzione di una commissione economica mista. Mirziyoev ha lodato l’operato del governo italiano: “C’è stabilità, sta crescendo la posizione internazionale dell’Italia: voglio congratularmi con lei e auguro successo all’Italia, che è attore chiave dei formati G7 e G20”, ha detto.

Nella dichiarazione congiunta adottata dai due leader, viene tra l’altro condiviso l’obiettivo di sviluppare “le relazioni di partenariato strategico” in ambito sia politico che economico. In particolare, viene evidenziata “l’importanza” di “rafforzare la connettività tra Europa e Asia centrale” con l’Italia che può rappresentare la “porta d’accesso all’Unione Europea” e l’Uzbekistan “partner chiave nella regione”. Meloni e Mirziyoev, nel documento, esprimono anche “profonda preoccupazione per le attuali tensioni geopolitiche” che richiedono “risposte collettive”.

Al termine della visita, Meloni è partita per Astana, dove domani parteciperà all’Astana International Forum e al Vertice Italia-Asia Centrale, presenti i leader di Uzbekistan, Kazakhstan, Turkmenistan, Tagikistan e Kirghizistan. La presidente del Consiglio vedrà in un bilaterale il presidente kazako Qasym-Jomart Kemeluly Toqaev. Previsti incontri anche con il presidente del Kirghizistan Sadir Japarov; del Tagikistan Emomali Rahmon; del Turkmenistan Serdar Berdimuhamedow.

Cinema, Muccino gira il nuovo film con Accorsi, Leone, Crescentini

Roma, 29 mag. (askanews) – Sono iniziate le riprese del nuovo film scritto e diretto da Gabriele Muccino, con protagonisti Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria, Carolina Crescentini, Beatrice Savignani, Margherita Pantaleo. Il film si gira tra Tangeri e Roma e le riprese dureranno 8 settimane.

Prodotto da Raffaella Leone e Andrea Leone, è una produzione Lotus Production, una società Leone Film Group con Rai Cinema in associazione con Asa Nisi Masa. Fanno parte del cast tecnico, il direttore della fotografia Fabio Zamarion, l’aiuto regista Claudio Aloia, lo scenografo Massimiliano Sturiale, la costumista Angelica Russo. Il Casting Director è Antonio Rotundi, il produttore esecutivo Andrea Passalacqua e il produttore delegato Carlotta Galleni.

La produzione, con una foto del regista tra gli attori, ha annunciato: “Abbiamo iniziato un nuovo viaggio. Tra Tangeri e Roma prenderà forma il nuovo film di Gabriele Muccino in cui tornerà a raccontare le fragilità, i desideri, le insidie e i momenti di luce nei rapporti tra donne e uomini, madri e figlie, amanti e disincanti. Il film racconta della sottilissima linea tra bene e male e di ciò che scorre in mezzo alle nostre vite travolgendole spesso come un fiume in piena”.

Il vento di Jon Fosse e di Marco Bonadei, teatro dell’intensità

Milano, 29 mag. (askanews) – Il teatro è una delle forme dell’intensità, che nasce dal confronto tra lo spazio simbolico del palco e quella che riteniamo essere la “realtà” al di là di esso. Il teatro è un luogo di soglia, un punto di frattura, dove i due mondi collidono, se si è fortunati, con esiti che diventano “larger than Life”, come avviene sempre con l’arte, quando è buona. Le soglie sono uno spazio nel quale il lavoro di Marco Bonadei, regista e attore che si cala nelle logiche del teatro contemporaneo con tutto il suo corpo, si trova a proprio agio. Si ha quasi la sensazione che tutto il suo teatro possa esistere solo su una soglia, più difficile questa è, più ne beneficia il lavoro. Succede lo stesso con il dramma “Io sono il vento” del Nobel Jon Fosse, che Bonadei porta in scena, sul palco con Angelo Di Genio, al teatro Elfo Puccini di Milano. Uno spettacolo che è pura intensità, che è un ragionamento sulla stessa forma che può assumere il palcoscenico, in questo caso una grande vasca di acqua bianca, che attraversa le dimensioni dell’umano – la vita, il dolore, la morte – senza fare sconti, ma, e Fosse evidentemente ha guardato alla lezione di Beckett, anche con tutta la disperata leggerezza di sguardo che deriva dalla consapevolezza che lo cose succedono “perché succedono”. E qui non c’entra l’assurdo o la tautologia, qui è semplicemente la realtà delle dinamiche che presiedono a tutte le nostre azioni, che possono avvenire solo nel modo in cui avvengono, il resto sono meri esercizi di stile o ipotesi di scuola. Kundera ci vedeva la sua insostenibile leggerezza, Fosse, probabilmente, un senso pacato di inevitabilità. (Potremmo perfino dire il senso del Tempo e della Storia, se volessimo essere ridondanti).

Due uomini, i loro dialoghi, una barca di cui parlano a lungo, ma che non si vede mai. Quello che si vede è l’acqua che li circonda, che in un certo senso li possiede, che rappresenta una scenografia potentemente visuale e generativa – gli effetti scenici spesso sono affidati al riflesso delle luci sull’acqua – ma che è anche la testimonianza della dimensione di perdita universale che accompagna i protagonisti, per quanto il loro cinismo provi a minimizzare tutto questo con una risata o un urlo. In fondo per Fosse (e per Beckett prima di lui) tutto è già perduto, tutto è stato sempre perduto, anche quando apparentemente lo possedevamo. In questo vuoto, in questa voragine, che è la vita sul pianeta terra, i due uomini in scena provano a essere, anche se per poco, ancora umani. A volte riescono, a volte no: Bonadei e Di Genio sono bravissimi anche nel dare corporeità a un momento di totale sospensione, che però al pubblico appare quasi come una speranza sopra il grande buio del loro (e nostro) essere dispersi in un mare che non possiamo conoscere e che forse è già il mare dell’addio, come se lo intravvedessimo dall’astronave in un’opera come “Solaris”.

Sulla soglia della morte, sulla soglia dell’esperienza, quella con la E maiuscola, i due attori portano la storia – difficile ed estremamente introspettiva in molte parti – a un livello astratto eppure presente, misterioso, ma familiare, spaventoso a volte, ma la paura si affievolisce quando si sente la portata umana di ogni singola parola e di ogni singolo gesto scenico. Quando si sente il teatro, il teatro profondo, che può essere brutale, ma è comunque un porto di scambio, ci si avvicina al nocciolo dell’esistenza, almeno per quanto la drammaturgia, la scrittura e l’arte ce lo permettono. Anche se il vento sferza, anche se la cerata che indossiamo non può difenderci da noi stessi e, men che meno, dal destino, anche se tutto appare, alla fine, svanito. Noi siamo ancora qui. Davanti a un palco acqueo che potrebbe essere il fiume Lete o il mare Oceano nel quale affonda la barca dell’Ulisse di Dante (“Considerate la vostra semenza…”). Davanti al teatro di noi stessi, pronipoti del Karl Rossmann americano di Kafka. Siamo ancora qui, nonostante tutto.

E dall’Elfo Puccini si esce, certamente toccati e scossi, certamente vulnerabili, forse confusi. Ma anche pensando a una parola: a un “grazie”, come viene detto nelle poesie di Mariangela Gualtieri. Un “grazie” che è carico di molti dolori e di molti sguardi lucidi, ma che è anche vivo, consapevole, forse perfino ribelle. (Leonardo Merlini)

Foto: Teatro Elfo Puccini

La nuova legge: gli animali hanno diritti e tutela, carcere per chi li maltratta. Inasprite tutte le pene

Roma, 29 mag. (askanews) – L’aula del Senato ha approvato in via definitiva le modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali.

Il provvedimento era in seconda lettura. Di iniziativa parlamentare (prima firmataria Michela Vittoria Brambilla, deputata del gruppo misto), il ddl aveva ottenuto firme e sostegno bipartisan nell’altro ramo del Parlamento.

Il relatore Manfredi Potenti (Lega) ha spiegato sinteticamente con queste parole lo spirito dell’innovazione legislativa: “Il testo del disegno di legge n. 1308, adottato come testo base e già approvato dalla Camera dei deputati, nel dettaglio si dispiega con la modifica anzitutto della rubrica del titolo IX-bis del libro secondo del codice penale. Questa è forse la parte che racchiude la novità più importante e che riassume la filosofia di tutto il testo, ovverosia l’intenzione di dedicare direttamente agli animali, e non più al sentimento che l’uomo prova per gli animali, il contesto degli articoli del titolo IX-bis. Gli animali saranno direttamente portatori di diritti e saranno destinatari della tutela giuridica prestata dalle nostre norme”.

“Una grandissima vittoria per l’Italia e per tutti coloro che amano gli animali e li vogliono vedere rispettati”. Così Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati e presidente della Lega italiana per i diritti degli animali e dell’ambiente, commenta la riforma sui reati contro gli animali che porta il suo nome, appena approvata in via definitiva dal Senato.

“Una legge attesa da più di vent’anni, che finalmente inasprisce le pene a carico di chi commette crimini atroci nei confronti degli animali, mettendo sostanzialmente fine alla pressoché totale impunità che ha regnato finora”, spiega la deputata.

“Cambia finalmente la prospettiva – prosegue Brambilla -: il titolo IX del codice penale non tutelerà più il sentimento dell’uomo per gli animali ma direttamente gli animali, vittime dei reati, esseri senzienti. Nei casi più gravi chi uccide un animale rischierà fino a quattro anni di carcere e 60 mila euro di multa, se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze. In caso di maltrattamento si prevede la reclusione fino a due anni e 30mila euro di multa. Tutte le pene potranno essere ulteriormente aumentate di un terzo, in presenza di una tra queste tre aggravanti: se i fatti sono commessi alla presenza di minori, nei confronti di più animali, se sono diffusi attraverso strumenti informatici e telematici. Basterà partecipare ‘a qualsiasi titolo’ a combattimenti e competizioni tra animali per rischiare fino a 2 anni di reclusione e una multa di 30 mila euro, mentre per gli organizzatori si passa a una previsione di carcere fino a quattro anni e 160mila euro di sanzione. A chi abitualmente organizza combattimenti tra animali ed esercita il traffico di cuccioli potranno essere applicate le misure di prevenzione previste nel codice antimafia, come la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Di particolare rilievo l’introduzione a livello nazionale del divieto di tenere il cane alla catena e la norma procedurale che consentirà alle associazioni di ottenere l’affido definitivo, dietro cauzione, degli animali sequestrati. Norme che proiettano l’Italia all’avanguardia nella difesa degli animali e quindi nella civiltà che si misura anche dalla volontà e dalla capacità di tutelare chi non ha voce”.

“Si tratta di un passo avanti di portata storica – conclude Brambilla – una riforma attesa da vent’anni, un grande traguardo di cui dobbiamo tutti essere fieri. Ed io ringrazio il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi e la premier Giorgia Meloni per avere sempre creduto in questa riforma, in nome di tutti gli italiani”.