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Calcio, Gattuso: "Non sarà una passeggiata"

Roma, 4 set. (askanews) – Difficile davvero credere che non si emozionerà domani sera (ore 20.45, diretta su Rai 1 – arbitra il portoghese Pinheiro), quando allo Stadio di Bergamo risuoneranno le note dell’Inno di Mameli a salutare la sua prima panchina da Commissario Tecnico. Gennaro Gattuso è ‘carico a molla’, consapevole che dopo la brutta sconfitta di giugno in Norvegia non sono più concessi passi falsi. Con l’Estonia bisogna vincere, meglio se con tante reti di scarto, ma senza farsi ossessionare da goleade che, come ha giustamente sottolineato il Ct, non fanno parte del DNA della Nazionale: “Non ho il tempo di emozionarmi – esordisce in conferenza stampa – ho troppe responsabilità addosso. Forse domani vedendo mamma e papà in tribuna un po’ di emozione ci sarà, ma adesso sono molto concentrato. Non dormirò per i pensieri sulle soluzioni e i giocatori da mettere in campo, non per l’emozione. Sappiamo che abbiamo un compito difficilissimo, ma ce la metteremo tutta per raggiungere il nostro obiettivo”.

Dopo aver ricordato Giorgio Armani (“una grande perdita, ha portato lustro a noi italiani nel mondo”), il Ct ha espresso tutta la sua soddisfazione per i primi quattro giorni di raduno a Coverciano: “Non potevo immaginare cose migliori. Ho trovato un gruppo di ragazzi che si sono messi a disposizione, così come tutte le persone che lavorano all’interno della Federazione. C’è stato un lavoro quasi perfetto e penso che domani vedremo una grande partita”. Assodata la difesa a quattro, ma con costruzione a tre, Gattuso non dà altre indicazioni sul modulo e sull’undici che scenderà in campo: “Vedremo domani, i numeri non sono importanti. Sappiamo quello che vogliamo fare e abbiamo preparato la partita molto bene”.

OCCHIO ALL’ESTONIA. Relegata al 126° posto del Ranking FIFA, nelle quattro gare disputate nel girone l’Estonia ha vinto solo con la Moldova, perdendo di misura con la Norvegia e due volte con Israele. Nei sette precedenti con l’Italia ha rimediato sette sconfitte, l’ultima nel novembre 2020 a Firenze quando l’Italia di impose 4-0 grazie alla doppietta di Grifo e alle reti di Bernardeschi e Orsolini. Inutile nascondersi, gli Azzurri partono con tutti i favori del pronostico, ma guai a sottovalutare un’avversaria che a giugno ha tenuto a lungo testa ad Haaland e compagni: “L’Estonia è una squadra che vuole palleggiare – avverte Gattuso – e fare costruzione dal basso. È una squadra ben organizzata, hanno un allenatore giovane con buone idee. Dobbiamo fare una partita importante, tutti pensano sia una passeggiata, ma non ci sono partite facili”. Fondamentale avere l’atteggiamento giusto: “Dobbiamo essere umili e arroganti. L’umiltà quando si sbaglia una palla, poi dopo l’arroganza di fare la giocata difficile e non preoccuparci di sbagliare”.

BARELLA. Nella sala stampa dello Stadio di Bergamo c’è anche Nicolò Barella, il secondo per presenze (63) del gruppo alle spalle di Donnarumma. Campione d’Europa, anche lui come Gigio non ha ancora giocato un Mondiale. Non manca un po’ di sana autocritica per le ultime prestazioni in azzurro: “Nelle ultime partite in nazionale potevo e dovevo fare meglio. Le partite sono tante, la stanchezza c’è, non penso sia una scusa. Ora dobbiamo essere proiettati in avanti e cercare di fare più gol possibili. Ho giocato tutte le competizioni tranne il Mondiale con la Nazionale, voglio riportarla sul palcoscenico che merita.

Dopo Ventura – che lo convocò per la prima volta in Nazionale nel 2017 – Mancini e Spalletti, Gattuso è il ‘suo’ quarto Ct: “Nell’ultimo periodo di Mancini e in quello di Spalletti abbiamo avuto delle difficoltà. Per questo ritrovarci è la cosa importante da fare oggi. Gattuso ci ha dato serenità e fiducia, ci ha fatto lavorare e dobbiamo ripagarlo con le nostre prestazioni in campo”. A cominciare dal match con l’Estonia: “Abbiamo visto le loro potenzialità e caratteristiche, abbiamo lavorato su quello. Non sarà una partita facile, giocheremo per vincere”.

In Puglia prosegue partita a poker campo largo, stallo Decaro-Avs

Roma, 4 set. (askanews) – Ormai sembra una partita a poker la trattativa per il candidato del ‘campo largo’ in Puglia, ogni giocatore continua a rilanciare e la posta comincia a diventare parecchio alta. Per Elly Schlein non ci sono dubbi, il nome è Antonio Decaro, ma a 24 ore dal comizio che si terrà alla festa dell’Unità di Bisceglie la situazione è ancora di stallo totale. La segretaria Pd e il ‘promesso candidato’ dovrebbero trovarsi sullo stesso palco, nelle intenzioni del Nazareno per ufficializzare la candidatura.

Ma Decaro, al momento, resta sulle sue posizioni, non vuole ex presidenti in consiglio regionale, valeva per Michele Emiliano, che si è tirato indietro, vale per Nichi Vendola. “E’ un fatto di coerenza” spiegano fonti a lui molto vicine. Da Avs però non arriva nessuna apertura: l’ipotesi che anche Vendola si faccia da parte “semplicemente non esiste”, viene spiegato. Ognuno mette le proprie fiches sul tavolo, convinto che sarà l’altro a tirarsi indietro all’ultimo momento. Ma il rischio è che alla fine si riapra la corsa in una regione che sembrava già conquistata per il centrosinistra.

Schlein ha scelto di forzare, convincendo Emiliano al passo di lato e lanciando di fatto la candidatura di Decaro, creando sostanzialmente un fatto compiuto. “Per noi la campagna elettorale è iniziata”, dice un dirigente Pd. Ora, è il non detto, il cerino passa in mano a Decaro: trovi lui il modo di convincere Vendola, che non è iscritto al Pd ma è di Avs, oppure si prenda la responsabilità di tirarsi indietro.

L’ex sindaco di Bari, però, sta sorprendendo molti nel Pd. Il comunicato diffuso pochi minuti dopo l’annuncio del passo di lato di Emiliano ha stupito – e irritato – i vertici democratici. “Poteva cogliere il risultato della rinuncia di Emiliano e invece ha rilanciato subito citando Vendola. Ma allora a che gioco gioca?”.

La risposta gira da parecchie settimane, nei conciliaboli Pd: l’ipotesi è che Decaro sia tentato dall’idea di sfidare la Schlein al paventato congresso anticipato del prossimo anno, dopo le regionali. Un esponente della minoranza racconta che sono forti le pressioni sull’europarlamentare in questo senso, l’europarlamentare – con il suo patrimonio di 500mila preferenze alle europee – viene visto come il nome più competitivo per provare a rilanciare l’opposizione interna.

Una fonte che ha grande dimestichezza con l’ex sindaco di Bari, questa ipotesi la esclude: “Vuole fare il presidente della Puglia, ma ha posto una questione di principio e per coerenza la terrà ferma. Del resto, lui tratta da una posizione di forza, può tranquillamente rimanere a fare il presidente di commissione al Parlamento europeo”. Certo, sempre a taccuini chiusi, la stessa fonte riconosce che il parallelo fra il governatore uscente e il suo predecessore di un decennio fa risulta alquanto forzato: “Ma non avrebbe potuto fare una battaglia solo contro Emiliano, il principio deve valere per tutti”, quindi Decaro su Vendola non transigerà.

I tentativi di arrivare ad una soluzione continuano, ma allo stato nessuno è in grado di dire cosa succederà. Tanto che cominciano a circolare le ipotesi alternative, dal capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia – che però non sarebbe entusiasta – allo stesso Nichi Vendola, passando per gli esponenti locali del Pd Raffaele Piemontese e Loredana Capone.

Ma è uno scenario che non piace a nessuno, dentro e fuori il Pd, perché anche se tutti ripetono “si vince comunque”, una rottura minerebbe la campagna elettorale lasciando le scorie di rancori incrociati (i sostenitori di Decaro delusi, gli elettori di Avs infastiditi per il veto su Vendola, etcà) con esiti imprevedibili.

Qualcuno descrive il comizio di domani sera come una “deadline”, il termine ultimo per decidere. Di sicuro la mano di poker rischia di sfuggire al controllo e di complicare la vita alla “coalizione progressista”, come la definisce la Schlein, in una regione che dovrebbe essere un ‘fortino’ di centrosinistra dopo il ventennio Vendola-Emiliano.

Funerali Fede, Brachino: per me maestro e amico, ci ha insegnato la tv

Milano, 4 set. (askanews) – ” stato il nostro maestro, ci ha insegnato la tv, abbiamo aperto la stagione dei telegiornali, ha creato la struttura produttiva e il meccanismo di un telegiornale, in un anno da tre tg si passati a sei; Emilio stato questo nella storia della tv. Per me stato un maestro e un amico e l’ho frequentato, siamo rimasti amici anche nella sua lunga storia…, si amici quando si sale e quando si scende e oggi siamo qui a rendergli omaggio”.

Cos il giornalista Claudio Brachino, ricordando Emilio Fede ai funerali nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano.

Il robot che sgombra il campo dagli indumenti abbandonati per terra

Milano, 4 set. (askanews) – Un robot che pensa all’ordine in casa raccogliendo calzini o altri indumenti abbandonati negli angoli pi remoti della stanza. Un altro che sale e pulisce le scale autonomamente. Ma anche tagliaerba super performanti che non temono le pendenze e i terreni accidentati. A Ifa 2025 l’azienda cinese Dreame ha presentato tutta la nuova gamma di device ideati per la pulizia intelligente della casa.

A partire da Cyber10 Ultra, il primo robot aspirapolvere dotato di braccio robotico di presa e di un sistema multi-utensile, per rimuovere gli intralci abbandonati per terra. Il braccio robotico imita i movimenti umani con quattro articolazioni e cinque gradi di libert. Individua l’oggetto, lo raccoglie e lo ripone dove noi decidiamo che debba stare.

Ma Cyber 10 Ultra solo una delle soluzioni dell’azienda cinese di smart home e domotica presentate alla fiera tech tedesca. “Vorremmo semplificare la vita delle persone attraverso la nostra tecnologia”, ha spiegato da Berlino Sean Chen, Managing Director di Dreame Western Europe. “Il nostro sogno continuare a innovare portando tecnologie innovative sul mercato. Rispettiamo molto ci che dicono i nostri clienti. E abbiamo un team dedicato alla loro voce per fornire un feedback al nostro team IT per continuare a migliorare l’esperienza”, ha aggiunto il manager di Dreame.

Cyber X invece un robot aspirapolvere che riesce a fare le scale autonomamente. Quando il robot deve spostarsi da un piano all’altro, l’aspirapolvere si aggancia al sistema QuadTrack, che funziona come un mini-ascensore, per spostare la macchina pi in alto o pi in basso.

Gli aspirapolvere senza fili V20 Pro e V30 garantiscono invece la pulizia dei pavimenti andando a scovare ed eliminando i grovigli anche sotto i mobili molto bassi. Passando all’outdoor ecco la serie A3 AWD: dei tosaerba robotizzati basati sull’intelligenza artificiale. Progettati per un taglio preciso e senza mani, affrontano grazie alle robuste sospensioni terreni irregolari. C’ anche spazio per lavavetri automatici e per robottini anfibi per la pulizia delle piscine.

Funerali Fede, Galliani ricorda la diretta per l’attacco di Saddam

Roma, 4 set. (askanews) – “Dfficile ricordare un episodio particolare, ma l’episodio che ricordo di pi quel 16 gennaio del ’91, con Emilio direttore di Studio Aperto, io ero di ritorno da Napoli da una partita e vengo a sapere dell’attacco di Saddam Hussein, in quel momento non avevamo la diretta e decidemmo di andare in diretta su tutto il territorio nazionale: cos nata la prima diretta Mediaset, con Emilio Fede, era una grande giornalista e deve essere ricordato per questo”.

Cos Adriano Galliani, ad del Monza, tra i presenti, insieme a Marcello Dell’Utri, ai funerali di Emilio Fede nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, dove il giornalista televisivo, morto a 94 anni, viveva.

Armani e la difesa dell’indipendenza: “L’ho coltivata con fierezza”

Milano, 04 set. (askanews) – “Con coraggio e fiducia ho sempre coltivato con fierezza difendendola la mia indipendenza”. Cos Giorgio Armani, in un passaggio del suo discorso al Teatro Municipale di Piacenza per il conferimento della laurea honoris causa in Global business management, tocc un tema a lui molto caro: quello dell’indipendenza. E parlando di s, in quella stessa circostanza, disse: “Ascolto il parere degli altri ma sono io che prendo le decisioni, non me ne vogliano i miei collaboratori”.

Quando Armani disse: nella mia vita ho dimenticato me stesso, non fatelo

Milano, 4 set. (askanews) – “Ho fatto un percorso molto impegnativo, dimenticando me stesso e questo molto grave. Ve lo sconsiglio. Lavorate, tenete duro sul vostro lavoro ma non dimenticate che andando a casa trovate il gatto, il cane, il bambino, la mamma, l’amante, non dimenticatelo perch andando avanti hai bisogno di persone al fianco”. Era il maggio del 2023 e fresco di laurea honoris causa presso l’universit Cattolica di Piacenza, dove era nato 89 anni prima, Giorgio Armani affid ai cronisti una riflessione molto intima. Un pensiero che poi ripeter pi volte negli anni successivi, mostrando il lato pi umano e fragile dello stilista visionario e dell’imprenditore di successo che due anni fa gli valse la laurea in Global business management.

Basket, l’Italia batte Cipro ed è in testa al girone

Roma, 4 set. (askanews) – Tutto come da previsioni per l’Italia di basket, che contro i padroni di casa di Cipro coglie la quarta vittoria consecutiva agli Europei di basket e, in attesa di Spagna-Grecia di questa sera, vola in testa al Gruppo C. Finisce 89-54. Partita che per i ragazzi di coach Pozzecco vale poco più di un allenamento, ma arrivano comunque buoni segnali da Simone Fontecchio (punti) e conferme da un Momo Diouf sempre più solido con punti e rimbalzi.

La vittoria contro Cipro ha spedito gli azzurri in testa al Gruppo C, ma per sapere se l’Italia chiuderà da prima oppure da seconda e per conoscere il nome dell’avversaria da incontrare agli ottavi occorre attendere il risultato di Spagna-Grecia, in programma alle 20.30. Tutto deciso, invece, nel Gruppo D, con cui si incrocerà l’Italia, perché la vittoria appena ottenuta dalla Slovenia su Israele sigilla il terzo posto per Doncic e compagni e il quarto per Israele, mentre per il cammino degli azzurri sarà ininfluente il risultato dell’altra partita delle 20.30 del Gruppo D tra Polonia e Belgio. L’Italia affronterà Israele se la Spagna batterà la Grecia; la Slovenia se la Grecia batterà la Spagna.

Funerali Fede, Brosio: ho il rimorso di non esserlo andato a trovare

Milano, 4 set. (askanews) – “Io ho iniziato a 16 anni e avevo fatto solo la carta stampata al Secolo XIX, La Nazione, al Resto del Carlinio, il Giorno… e trovare una persona come Fede, come padre putativo della professione di giornalista stata per me come toccare il cielo, come se giochi in serie B e ti ritrovi a giocare in serie A, in Coppa dei campioni, quindi per me era un sogno e il sogno ancora adesso dura e quando lui volato in cielo ho avuto un solo rimorso di non essere andato a trovarlo. Sapevo che stava male ma non riuscivo a fare questo passo… Per oggi non potevo mancare…”.

Cos Paolo Brosio, arrivando ai funerali di Emilio Fede, che si sono svolti nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, dove il giornalista televisivo, morto a 94 anni, viveva.

Formula1, Hamilton: "Penalità a Monza "severa", darò battaglia

Roma, 4 set. (askanews) – Lewis Hamilton correrà il suo primo Gran Premio d’Italia da pilota della Ferrari, ma lo farà in salita. Il sette volte iridato dovrà infatti scontare una penalità di cinque posizioni in griglia per non aver rispettato il regime di bandiera gialla nei giri di ricognizione a Zandvoort.

“Non so come la pensano gli altri piloti… Quando sono atterrato, ho visto che ero stato penalizzato e sono rimasto davvero scioccato. Non è una situazione da bianco o nero, perché se vedete il rapporto degli steward ho alzato il piede, ma purtroppo non abbastanza ai loro occhi. Penso che la penalità e la detrazione di punti dalla patente siano una punizione un po’ severa”, ha commentato il britannico.

Il ferrarista ammette che la sanzione peserà: “Questo weekend sarà una sfida perché nelle qualifiche siamo tutti molto vicini. Entrare nel Q3 è dura, tra i primi 5 ancora di più. Ricevere una penalità di 5 posizioni non è grandioso quando devi correre il primo GP di Monza con la Ferrari. Questo però mi dà ancora più voglia di lottare. Voglio rimontare queste posizioni”.

La penalità impedisce di fatto a Hamilton di puntare alla pole position, con l’ipotesi che il team possa chiedergli di aiutare Leclerc in qualifica. “Anni fa la Ferrari lo faceva. Lo facevano spesso Kimi e Felipe. Ovviamente può dare dei benefici, ma ho sempre pensato fosse rischioso, perché può portare al sacrificio di un pilota. Non sono sicuro che il team voglia farlo questo weekend, non ne abbiamo discusso. Però, se fosse utile a Charles per conquistare la pole, sarei disponibile a farlo, anche se avessi il passo per ottenerla io”.

Sul potenziale della Ferrari a Monza, Hamilton resta fiducioso: “Ogni weekend per me è nuovo con questa macchina e l’approccio è diverso rispetto alle mie esperienze precedenti. Finora è stato come sulle montagne russe. La Ferrari in generale qui è sempre andata bene. L’anno scorso ha vinto con una grande strategia e una grande prestazione da parte di Charles. Sono curioso di vedere come si comporterà la monoposto”.

Guardando invece a Zandvoort, chiuso con un doppio ritiro per il Cavallino, l’inglese prova a voltare pagina: “L’approccio che abbiamo avuto in Olanda è stato buono e penso sia stato uno dei nostri weekend più competitivi fino a domenica. Poi è stata deludente e non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo. Ho commesso un errore insolito per me, ma il team è rimasto ottimista. Nei giorni successivi abbiamo cercato di capire cosa fosse successo: c’era un piccolo problema a scalare le marce, il che ha portato al bloccaggio. Sono andato anche un po’ più largo rispetto al giro prima. Ho imparato dall’errore e penso che la direzione sia quella giusta”.

MotoGp, Marquez e Bagnaia all’assalto del Gp di Catalogna

Roma, 4 set. (askanews) – “E’ una delle piste meno privilegiate per bene nel campionato ma la motivazione è elevata e farò di tutto per vincere”. Così Marc Marquez alla vigilia del Gp di Catalogna, quindicesima prova del motomondiale in programma nel week end. Marquez parla dei suoi possibili rivali: “Acosta mio rivale principale? Possibile, qualcuno dovrà fermare la mia striscia. Ci sono anche Alex e Pecco e le Aprilia. Noi lavoreremo per continuare a proseguire la striscia utile – sottolinea -. Qui a Barcellona avevo subito capito che la moto mi avrebbe permesso di lottare per il titolo. L’avevo già capito prima del test che questo era il posto giusto”.

“Qualcosa in Ungheria abbiamo capito, vediamo di applicarla anche qui al Montmelò. E’ una stagione complicata, ma stiamo cercando in ogni modo di trovare una soluzione”. Aggiunge Francesco Bagnaia ai microfoni di Sky. “Barcellona è una pista che mi porto dietro da tanti anni, è stata una delle gare che mi hanno aperto le porte del Mondiale quando ero nel campionato spagnolo – ricorda il pilota Ducati – Nel Mondiale ho sempre faticato un po’ fino al 2022 e da allora vado sempre forte. Fortuna o non fortuna, sono successe diverse cose che ci hanno portato a soffrire o perdere. Come la caduta della Sprint dell’anno scorso, vittoria che mi avrebbe dato i 12 punti con cui avrei vinto il titolo. In generale è una pista che mi piace tantissimo e in cui mi diverto molto, però ha dei pro e dei contro”. Il Montmelò mi obbligherà a lavorare un po’ di più per essere al top, però ci arrivo in grande forma”.

I Volenterosi pronti a invio truppe in Ucraina, Meloni si sfila

Roma, 4 set. (askanews) – I volenterosi accelerano: 26 Paesi sono pronti a dar vita a una “forza di rassicurazione”, anche schierando truppe in Ucraina, nell’ambito di un eventuale cessate il fuoco ma l’Italia, come annunciato, si sfila da un impegno diretto sul terreno.

I capi di Stato e di governo della coalizione si sono riuniti oggi in un summit che si è svolto in forma ibrida. A Parigi erano presenti, tra gli altri, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i presidenti di Consiglio europeo e Commissione Antonio Costa e Ursula von der Leyen; altri si sono collegati da remoto. Tra questi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il segretario generale della Nato Mark Rutte. Al termine della riunione, i leader hanno avuto un colloquio a distanza con il presidente americano Donald Trump.

Ventisei Paesi, principalmente europei, si sono “impegnati” a partecipare a una “forza di rassicurazione” nell’ambito di un futuro cessate il fuoco russo-ucraino, dispiegando truppe in Ucraina o essendo “presenti su terra, in mare o in aria”, ha annunciato in conferenza stampa Macron. Una forza, ha assicurato, che “non ha alcuna intenzione o obiettivo di scatenare una guerra contro la Russia”. Il presidente francese ha anche spiegato che il “sostegno americano” a queste “garanzie di sicurezza” per Kiev sarà finalizzato “nei prossimi giorni”. I volenterosi chiedono agli Usa di assumere una funzione di backstop, rappresentando il terzo ‘anello’ di interposizione, dopo quello dell’esercito ucraino sul fronte e quello degli stessi volenterosi nelle retrovie. “L’intenzione è chiara: porre fine a questa guerra il prima possibile e aprire la strada a negoziati diplomatici, garantendo al tempo stesso la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina”, ha aggiunto Zelensky.

Questa soluzione, però, come più volte detto pubblicamente, non piace a Meloni, che aveva già messo sul tavolo un altro modello. Oggi la premier, riferisce Palazzo Chigi, “ha nuovamente illustrato la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington, quale elemento qualificante della componente politica delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. Meloni ha poi ribadito “l’indisponibilità dell’Italia a inviare soldati in Ucraina” confermando però “l’apertura a supportare un eventuale cessate il fuoco con iniziative di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini”. Per quanto riguarda il collegamento con Trump, “sono stati condivisi gli esiti della riunione della mattina ed è stato riaffermato il senso di unità nel ribadire l’obiettivo comune di una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Essa – si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi – può essere solo raggiunta con un approccio che unisca il continuo sostegno all’Ucraina, il perseguimento di una cessazione delle ostilità, il mantenimento della pressione collettiva sulla Russia, anche attraverso lo strumento delle sanzioni, e solide e credibili garanzie di sicurezza, da definire in uno spirito di condivisione tra le due sponde dell’Atlantico”.

Sulla stessa posizione di Meloni anche la Polonia, come ribadito oggi dal premier Donald Tusk, che ha dato invece il via libera ad avere un ruolo “logistico”. In attesa la Germania, con Merz che nei giorni scorsi aveva faticato a nascondere l’irritazione nei confronti della connazionale von der Leyen che supporta invece l’invio di truppe. “Decideremo a tempo debito”, la linea di Berlino. Macron ha comunque poi precisato che non tutti i 26 sono pronti a inviare soldati ‘boots on the ground’. Dunque anche Italia, Polonia e Germania “fanno parte dei 26 contribuenti, ciascuno dei quali ha una sua modalità di intervento”, alcuni “dispiegheranno truppe sul terreno” in Ucraina, altri “resteranno in Paesi membri della Nato mettendo a disposizione la propria base”.

Basket, Armani e l’Olimpia Milano, storia di passione e successi

Roma, 4 set. (askanews) – Da oltre quindici anni Giorgio Armani è il volto e il motore dell’Olimpia Milano, la società di basket che ha rilanciato portandola stabilmente ai vertici italiani ed europei. Dal 2008, anno in cui decise di legare il proprio nome alla squadra con il marchio EA7 e poi assumendone la proprietà attraverso la Giorgio Armani SpA, lo stilista ha trasformato il club in un modello di solidità e ambizione.

Sotto la sua gestione, l’Olimpia ha conquistato numerosi scudetti, Coppe Italia e Supercoppe, riportando Milano al centro del basket nazionale dopo anni di difficoltà. Ma Armani non si è limitato al palmarès: il suo intervento ha garantito stabilità economica, visibilità internazionale e una nuova immagine alla squadra, resa riconoscibile anche al di fuori del parquet grazie al legame con la moda e lo stile.

L’impegno è stato continuo, nonostante le difficoltà incontrate in Eurolega, competizione nella quale l’Olimpia ha ritrovato però un ruolo di primo piano con la storica Final Four del 2021. Armani ha sempre ribadito che il sostegno al club non è soltanto una questione sportiva ma anche culturale, un atto d’amore verso la città di Milano e il suo pubblico.

Oggi l’Olimpia Milano rappresenta una delle realtà più importanti del basket europeo, capace di coniugare tradizione e modernità. Un risultato reso possibile dall’investimento personale e dalla visione di Giorgio Armani, che ha scelto di legare il suo nome non solo alla moda, ma anche a un simbolo dello sport italiano.

Funerali Fede, il fratello Puccio: era nato con il dna del cronista

Milano, 4 set. (askanews) – “Era nato proprio con il dna del cronista”, ha ricordato Puccio Fede, fratello di Emilio Fede, arrivando ai funerali nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, dove il giornalista televisivo, morto a 94 anni, viveva.

“Lui ha fatto cronaca nera, stava le nottate intere in giro, a recuperare notizie – ha raccontato – alla fine poi si messo un po’ pi in alto e dirigeva soltanto. Ma ha fatto la gavetta vera, quella del giornalista che correva in giro senza macchina, perch i giornalisti una volta non avevano la macchina “.

Xi e Kim superano la diffidenza reciproca: collaborazione strategica

Roma, 4 set. (askanews) – Di fronte a un contesto internazionale in fibrillazione, Xi Jinping e Kim Jong Un hanno oggi messo da parte la reciproca diffidenza e, nel loro primo incontro dopo sei anni, hanno promesso di rafforzare i rapporti strategici tra i due paesi vicini. Il presidente cinese ha accolto il più giovane leader nordcoreano nella Grande Sala del Popolo di Pechino, all’indomani della grande parata militare che ha sancito l’80mo anniversario della vittoria sul Giappone nella seconda guerra mondiale.

“Il Partito comunista cinese e il governo attribuiscono grande importanza all’amicizia tradizionale tra Cina e Repubblica democratica popolare di Corea (Corea del Nord, ndr.) e sono disposti a mantenere, consolidare e sviluppare le relazioni tra i due Paesi”, ha detto Xi, secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua. “Questa posizione – ha precisato – non cambierà indipendentemente da come si evolverà la situazione internazionale”.

Xi ha descritto Cina e Corea del Nord come “buoni vicini”, affermando che Pechino continuerà a rafforzare il coordinamento con Pyongyang per mantenere la pace e la stabilità nella penisola coreana. “Cina e Corea del Nord dovranno rafforzare il coordinamento strategico negli affari internazionali e regionali per salvaguardare gli interessi reciproci”, ha ribadito. “La Cina è disposta a incrementare gli scambi ad alto livello e la comunicazione strategica con la Corea del Nord, ad approfondire lo scambio di esperienze nella gestione del partito e dello Stato e a rafforzare la comprensione reciproca e l’amicizia. Inoltre, la Cina rafforzerà le interazioni a tutti i livelli e realizzerà una cooperazione pratica in vari settori”.

Queste dichiarazioni d’intenti vengono dopo un lungo periodo di freddo tra Xi e Kim. La Cina, tra l’altro, non ha apprezzato l’eccessivo ravvicinamento di Pyongyang alla Russia, che ha portato alla stipula tra Kim e il leader del Cremlino Vladimir Putin di un trattato di partenariato rafforzato che prevede anche la difesa congiunta in caso di attacco a uno dei due paesi. La Corea del Nord, tra l’altro, ha inviato in Russia circa 13mila soldati, secondo quanto stima la Corea del Sud, per combattere contro le forze ucraine. Ieri, in un bilaterale tra Putin e Kim, il presidente russo ha ringraziato il numero uno nordcoreano.

Tuttavia, il ritorno alla Casa bianca di Donald Trump, da un lato ha inasprito le relazioni Washington-Pechino, dall’altro ha creato incertezza nella parte cinese rispetto a quali saranno le evoluzioni nel dialogo già aperto tra il leader americano e Putin – che si sono visti il 15 agosto in Alaska – e nel possibile dialogo che Trump ha già detto di voler ristabilire con Kim. Così, Xi ha tirato le fila del rapporto con Mosca e Pyongyang, tanto che nella coreografica parata di ieri per tutto il tempo il presidente cinese si è fatto accompagnare sulla destra da Putin, sulla sinistra da Kim.

Il leader nordcoreano ha preso la palla al balzo e, superando la sua proverbiale diffidenza per i viaggi all’estero, si è imbarcato (portando anche la figlia di 10 anni Kim Ju Ae, che molti considerano ormai la sua più probabile erede) sul treno speciale blindato – perché non si fida degli aerei – e ha fatto oltre 20 ore di viaggio per recarsi a Pechino per prendere parte al primo evento multilaterale da quando è salito al potere nel 2011.

Secondo il resoconto cinese, Kim ha detto di apprezzare la “posizione imparziale” di Pechino sulla questione della penisola coreana e ha sottolineato che “l’amicizia tra i due Paesi rimarrà immutata” indipendentemente dall’evoluzione dell’ambiente internazionale. “E’ ferma volontà della Repubblica democratica poolare di Corea di approfondire e sviluppare continuamente le relazioni”, ha detto ancora Kim. Pyongyang continuerà inoltre a rafforzare il coordinamento nei quadri multilaterali, compreso quello delle Nazioni unite, per “salvaguardare i nostri interessi comuni e fondamentali”.

Dopo il colloquio, i due leader hanno partecipato a un banchetto. Ai colloqui, hanno anche partecipato per la parte coreana laministra degli Esteri Choe Son Hui e la potente sorella del leader nordcoreano, Kim Yo Jong.

Quella in corso è la quinta visita di Kim in Cina e il suo sesto incontro con Xi. Tutti i viaggi precedenti – avvenuti tra marzo 2018 e gennaio 2019 – erano stati finalizzati a ottenere il sostegno di Pechino per la sua apertura diplomatica verso Stati uniti e Corea del Sud.

Non si sa molto di più sul dettagliato contenuto dei colloqui tra i due leader. Pechino e Pyongyang sono in dissenso sul programma nucleare bellico della Nordcorea. La Cina vorrebbe la denuclearizzazione della Penisola coreana. Nell’ultimo incontro tra Xi e Kim – a Pyongyang, nel giugno 2019 – Xi aveva promesso che la Cina avrebbe lavorato con Kim a una soluzione politica. Nel 2021, Cina e Corea del Nord hanno anche rinnovato per altri vent’anni il patto di mutua difesa in vigore da sessant’anni. Nello stesso tempo, Pechino ha ripetutamente sollecitato la ripresa dei colloqui a sei, avviati nel 2003, con l’obiettivo di porre fine al programma nucleare nordcoreano attraverso negoziati che coinvolgevano Cina, Stati uniti, Giappone, Russia e le due Coree. Dal 2008 questo formato non si riunisce. Non è chiaro oggi cosa intenda fare la Cina rispetto alla posizione sulla dcenuclearizzazione. Invece, molto più definita è la posizione nordocreana. A luglio, la sorella di Kim, Yo Jong, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di negare lo status della Corea del Nord come potenza nucleare sarebbe stato “rigorosamente respinto”.

(nella foto d’archivio l’incontro tra i due leader a Pechino nel 2018)

Xi e Kim superano la diffidenza reciproca: collaborazione strategica

Roma, 4 set. (askanews) – Di fronte a un contesto internazionale in fibrillazione, Xi Jinping e Kim Jong Un hanno oggi messo da parte la reciproca diffidenza e, nel loro primo incontro dopo sei anni, hanno promesso di rafforzare i rapporti strategici tra i due paesi vicini. Il presidente cinese ha accolto il più giovane leader nordcoreano nella Grande Sala del Popolo di Pechino, all’indomani della grande parata militare che ha sancito l’80mo anniversario della vittoria sul Giappone nella seconda guerra mondiale.

“Il Partito comunista cinese e il governo attribuiscono grande importanza all’amicizia tradizionale tra Cina e Repubblica democratica popolare di Corea (Corea del Nord, ndr.) e sono disposti a mantenere, consolidare e sviluppare le relazioni tra i due Paesi”, ha detto Xi, secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua. “Questa posizione – ha precisato – non cambierà indipendentemente da come si evolverà la situazione internazionale”.

Xi ha descritto Cina e Corea del Nord come “buoni vicini”, affermando che Pechino continuerà a rafforzare il coordinamento con Pyongyang per mantenere la pace e la stabilità nella penisola coreana. “Cina e Corea del Nord dovranno rafforzare il coordinamento strategico negli affari internazionali e regionali per salvaguardare gli interessi reciproci”, ha ribadito. “La Cina è disposta a incrementare gli scambi ad alto livello e la comunicazione strategica con la Corea del Nord, ad approfondire lo scambio di esperienze nella gestione del partito e dello Stato e a rafforzare la comprensione reciproca e l’amicizia. Inoltre, la Cina rafforzerà le interazioni a tutti i livelli e realizzerà una cooperazione pratica in vari settori”.

Queste dichiarazioni d’intenti vengono dopo un lungo periodo di freddo tra Xi e Kim. La Cina, tra l’altro, non ha apprezzato l’eccessivo ravvicinamento di Pyongyang alla Russia, che ha portato alla stipula tra Kim e il leader del Cremlino Vladimir Putin di un trattato di partenariato rafforzato che prevede anche la difesa congiunta in caso di attacco a uno dei due paesi. La Corea del Nord, tra l’altro, ha inviato in Russia circa 13mila soldati, secondo quanto stima la Corea del Sud, per combattere contro le forze ucraine. Ieri, in un bilaterale tra Putin e Kim, il presidente russo ha ringraziato il numero uno nordcoreano.

Tuttavia, il ritorno alla Casa bianca di Donald Trump, da un lato ha inasprito le relazioni Washington-Pechino, dall’altro ha creato incertezza nella parte cinese rispetto a quali saranno le evoluzioni nel dialogo già aperto tra il leader americano e Putin – che si sono visti il 15 agosto in Alaska – e nel possibile dialogo che Trump ha già detto di voler ristabilire con Kim. Così, Xi ha tirato le fila del rapporto con Mosca e Pyongyang, tanto che nella coreografica parata di ieri per tutto il tempo il presidente cinese si è fatto accompagnare sulla destra da Putin, sulla sinistra da Kim.

Il leader nordcoreano ha preso la palla al balzo e, superando la sua proverbiale diffidenza per i viaggi all’estero, si è imbarcato (portando anche la figlia di 10 anni Kim Ju Ae, che molti considerano ormai la sua più probabile erede) sul treno speciale blindato – perché non si fida degli aerei – e ha fatto oltre 20 ore di viaggio per recarsi a Pechino per prendere parte al primo evento multilaterale da quando è salito al potere nel 2011.

Secondo il resoconto cinese, Kim ha detto di apprezzare la “posizione imparziale” di Pechino sulla questione della penisola coreana e ha sottolineato che “l’amicizia tra i due Paesi rimarrà immutata” indipendentemente dall’evoluzione dell’ambiente internazionale. “E’ ferma volontà della Repubblica democratica poolare di Corea di approfondire e sviluppare continuamente le relazioni”, ha detto ancora Kim. Pyongyang continuerà inoltre a rafforzare il coordinamento nei quadri multilaterali, compreso quello delle Nazioni unite, per “salvaguardare i nostri interessi comuni e fondamentali”.

Dopo il colloquio, i due leader hanno partecipato a un banchetto. Ai colloqui, hanno anche partecipato per la parte coreana laministra degli Esteri Choe Son Hui e la potente sorella del leader nordcoreano, Kim Yo Jong.

Quella in corso è la quinta visita di Kim in Cina e il suo sesto incontro con Xi. Tutti i viaggi precedenti – avvenuti tra marzo 2018 e gennaio 2019 – erano stati finalizzati a ottenere il sostegno di Pechino per la sua apertura diplomatica verso Stati uniti e Corea del Sud.

Non si sa molto di più sul dettagliato contenuto dei colloqui tra i due leader. Pechino e Pyongyang sono in dissenso sul programma nucleare bellico della Nordcorea. La Cina vorrebbe la denuclearizzazione della Penisola coreana. Nell’ultimo incontro tra Xi e Kim – a Pyongyang, nel giugno 2019 – Xi aveva promesso che la Cina avrebbe lavorato con Kim a una soluzione politica. Nel 2021, Cina e Corea del Nord hanno anche rinnovato per altri vent’anni il patto di mutua difesa in vigore da sessant’anni. Nello stesso tempo, Pechino ha ripetutamente sollecitato la ripresa dei colloqui a sei, avviati nel 2003, con l’obiettivo di porre fine al programma nucleare nordcoreano attraverso negoziati che coinvolgevano Cina, Stati uniti, Giappone, Russia e le due Coree. Dal 2008 questo formato non si riunisce. Non è chiaro oggi cosa intenda fare la Cina rispetto alla posizione sulla dcenuclearizzazione. Invece, molto più definita è la posizione nordocreana. A luglio, la sorella di Kim, Yo Jong, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di negare lo status della Corea del Nord come potenza nucleare sarebbe stato “rigorosamente respinto”.

Funerali Emilio Fede, la figlia: sua ultima diretta, grazie a tutti

Segrate (MI), 4 set. (askanews) – “Grazie per essere qui a tutti quanti. Pap vi avrebbe salutato e ringraziato e io faccio come lui, l’ho gi detto agli altri giornalisti che sono stati davanti alla residenza dove pap stato per un anno e mezzo amato, coccolato e accudito. Adesso siamo qui tutti insieme”: lo ha detto Sveva Fede, arrivando ai funerali del pap, Emilio Fede, che si sono svolti nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, dove il giornalista televisivo, morto a 94 anni, viveva.

“Abbiamo ricevuto tanti bellissimi messaggi. Tutti i giornalisti, tutti i suoi colleghi, sono stati accanto a noi, alla famiglia, ai miei figli, a tutti noi che siamo qui. Non possiamo altro che ringraziare, pap sarebbe sicuramente molto contento di tutti questi tributi. Qualcuno dei nostri amici, lo voglio dire perch bello, ha detto ‘l’ultima diretta di Emilio’. Mi sembra un bellissimo modo di salutarlo”, ha aggiunto.

A Venezia l’appello di Di Costanzo: agiamo per fermare massacro a Gaza

Roma, 4 set. (askanews) – Dopo le manifestazioni e il commovente appello del cast del film “The Voice of Hind Rajab” a Venezia il mondo del cinema porta Gaza al centro della Mostra. Questa volta il regista Leonardo Di Costanzo a prendere posizione, durante la presentazione del suo film “Elisa”.

“Sentiamo il dovere di chiedere agli Stati europei che si definiscono democratici di intraprendere azioni concrete di pressione e boicottaggio per fermare il massacro. – ha detto il regista – Non vero che non si pu fare nulla, la responsabilit di tutti noi, in primo luogo di chi ci governa, di chi governa i nostri Paesi, perch sta a voi, donne e uomini che ci rappresentate, trovare gli strumenti per fermare le stragi. La prima azione riconoscere immediatamente lo Stato di Palestina e di impedire l’occupazione di Gaza City. Rimandare, fingere di essere impotenti, vi rende complici di quei crimini e con voi noi tutti cittadini del mondo, che continua a chiamarsi libero”.

Di Costanzo accanto a s e con s ha tutti gli attori del suo film, in concorso alla Mostra: Barbara Ronchi, Valeria Golino, Roschdy Zem. “Per quanto riguarda noi, intanto, dichiariamo il nostro massimo sostegno alla missione della Global Summit Flotilla” ha affermato Di Costanzo.

Ucraina, Trump: l’Ue smetta di acquistare petrolio russo e prema sulla Cina

New York, 04 set. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto oggi ai leader europei, riuniti come “Coalizione dei volenterosi”, che l’Europa deve smettere di acquistare petrolio russo poiché sta aiutando Mosca a finanziare la sua guerra contro l’Ucraina. A dichiararlo è stato un funzionario della Casa Bianca.

Secondo Trump, la Russia ha ricevuto 1,1 miliardi di euro di carburante dall’UE in un anno. Il presidente ha anche sottolineato che i leader europei devono esercitare pressioni economiche sulla Cina affinché “smetta di finanziare gli sforzi bellici della Russia”.

Nel corso della telefonata con il presidente Usa Donald Trump, al termine del summit dei volenterosi, “sono stati condivisi gli esiti della riunione della mattina ed è stato riaffermato il senso di unità nel ribadire l’obiettivo comune di una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Essa può essere solo raggiunta con un approccio che unisca il continuo sostegno all’Ucraina, il perseguimento di una cessazione delle ostilità, il mantenimento della pressione collettiva sulla Russia, anche attraverso lo strumento delle sanzioni, e solide e credibili garanzie di sicurezza, da definire in uno spirito di condivisione tra le due sponde dell’Atlantico”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Meloni ha partecipato da remoto alla riunione.

Trasporti, Fs: sciopero personale da oggi alle 21 alle 18 di domani

Roma, 4 set. (askanews) – Proclamato da alcune sigle sindacali autonome uno sciopero nazionale che interesserà il personale del Gruppo Fs Italiane, dalle ore 21 di oggi, alle ore 18 di domani venerdì 5 settembre. Lo sciopero potrebbe avere impatti sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale. Lo comunica il gruppo in una nota.

Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale. Per il trasporto Regionale sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali: dalle ore 6 alle ore 9 di venerdì 5 settembre. Trenitalia – tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio – invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione.

Ucraina, i volenterosi a Parigi. Zelensky: si valuta contingente sul campo. Meloni: Italia non invia soldati

Roma, 4 set. (askanews) – “La struttura di questi accordi sulle garanzie di sicurezza non può essere rivelata. L’impegno importante è non limitare le capacità del nostro esercito. Non vorrei fornire cifre, ma stiamo valutando” anche “la possibilità di un contingente in Ucraina”. Lo ha ribadito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice dei Volenterosi svoltosi a Parigi.

Ventisei Paesi, principalmente europei, si sono “impegnati” a partecipare a una “forza di rassicurazione” nell’ambito di un futuro cessate il fuoco russo-ucraino, dispiegando truppe in Ucraina o essendo “presenti su terra, in mare o in aria”, ha annunciato oggi il presidente francese Emmanuel Macron al termine della riunione della “Coalizione dei Volenterosi” a Parigi.

“Questa forza non ha alcuna intenzione o obiettivo di scatenare una guerra contro la Russia”, ha dichiarato il presidente francese alla stampa. Dopo una videoconferenza con Donald Trump, Macron ha assicurato che il “sostegno americano” a queste “garanzie di sicurezza” per Kiev sarà finalizzato “nei prossimi giorni”. Macron ha anche affermato che gli europei imporranno nuove sanzioni “insieme agli Stati Uniti” se Mosca continuerà a rifiutare la pace.

Le garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono “pronte”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron alla stampa al termine della riunione della “Coalizione dei Volenterosi” all’Eliseo. “Il nostro messaggio rimane che l’Ucraina è dalla parte della pace e che la Russia deve essere chiamata in causa come aggressore”, ha spiegato sottolineando la necessità di garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Le garanzie sono ora pronte, ha detto, chiarendo l’impegno militare e politico dei 35 membri, per fornire all’Ucraina il supporto di cui ha bisogno.

“L’argomento chiave qui è che non ci sono limiti alla difesa dell’Ucraina”, ha affermato, sottolineando la necessità di “rigenerare” l’esercito ucraino per “resistere” agli attacchi russi e dissuaderli dal pianificare altri attacchi. Macron ha aggiunto che “siamo anche pronti a coordinare i nostri sforzi per fermare gli sforzi bellici della Russia”.

Nel corso del summit ibrido dei volenterosi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito “l’indisponibilità dell’Italia a inviare soldati in Ucraina, il Presidente Meloni ha confermato l’apertura a supportare un eventuale cessate il fuoco con iniziative di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Meloni “ha nuovamente illustrato la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington, quale elemento qualificante della componente politica delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

A Segrate i funerali di Emilio Fede, l’addio al giornalista tv

Segrate (Milano), 4 set. (askanews) – Si sono svolti nella parrocchia di Dio Padre, a Milano 2, Segrate, alle porte di Milano, i funerali di Emilio Fede.

Alle esequie erano presenti la figlia Sveva e la sua famiglia, il fratello Puccio, amici e colleghi come Paolo Brosio, Claudio Brachino, Adriano Galliani, Gianfranco Miccichè arrivato in chiesa insieme con Marcello Dell’Utri.

Il giornalista televisivo si è spento il 2 settembre a 94 anni in una residenza per anziani, dove aveva trascorso gli ultimi tempi con l’aggravarsi della malattia, a Milano 2, quartiere residenziale costruito da Silvio Berlusconi nel Comune di Segrate.

Addio a Re Giorgio: 50 anni di stile ed eleganza nel mondo

Milano, 4 set. (askanews) – E’ stato il simbolo di una eleganza discreta, la stessa con cui oggi se ne è andato all’età di 91 anni. Giorgio Armani lo stilista che da Piacenza ha conquistato il mondo, vestendo i più grandi nomi della moda e del cinema è quello che si definisce una icona, che ha cambiato destrutturando il mondo della moda e non solo.

Per suo padre avrebbe dovuto diventare un medico. E lui difatti, dopo il diploma al liceo Leonardo da Vinci a Milano (dove si era trasferito dalla natale Piacenza) si iscrive alla Statale di frequentando solo tre anni la facoltà di medicina. Poi interrompe gli studi, fa il servizio di leva e subito dopo trova lavoro alla Rinascente. Resterà lì fino al 1965, anno in cui inizierà a lavorare per Nino Cerruti.

Sono i primi passi nel mondo della moda che poi lo condurranno nel 1975 a presentare la sua prima sfilata. Così 50 anni fa inizia a costruire quell’impero della moda che ha portato infaticabilmente avanti da solo, unendo creatività e capacità manageriali, visionario ma sempre lucido nelle scelte imprenditoriali, “lavorando fino agli ultimi giorni” come hanno ricordato la famiglia e i dipendenti nella nota che ne annunciava la scomparsa.

Bruce Springsteen, esce il 17 ottobre ‘Nebraska ’82: Expanded Edition’

Roma, 4 set. (askanews) – Questo autunno l’album acustico di Bruce Springsteen “Nebraska” verrà esplorato in profondità come non mai grazie all’uscita del cofanetto “Nebraska ’82: Expanded Edition”, che sarà pubblicato il 17 ottobre da Sony Music nelle versioni 4 LP + Blu-Ray e 4 CD + Blu-Ray. Il box include diverse registrazioni inedite e precedentemente sconosciute, le leggendarie sessioni Electric Nebraska con la E Street Band e brani registrati da solista esclusi all’epoca della pubblicazione, oltre a una performance dal vivo “Nebraska” registrata di recente. Tutti questi materiali inediti rappresentano uno sguardo completamente nuovo sul mondo sonoro di questo incredibile capolavoro lo-fi trasformatosi in un classico senza tempo di Springsteen.

“Nebraska ’82: Expanded Edition” viene anticipato oggi, giovedì 4 settembre, da una versione in trio mai pubblicata prima di “Born in the U.S.A”, originariamente scritta nello stesso periodo di “Nebraska”, con Bruce Springsteen accompagnato da Max Weinberg e Garry Tallent e registrata alla fine di aprile 1982. «Abbiamo eliminato le tastiere e suonato essenzialmente come un trio – ricorda Bruce Springsteen – Era un po’ come punk rockabilly. Stavamo cercando di portare “Nebraska” nel mondo elettrico».

Oltre a “Electric Nebraska” — che vede la partecipazione di Tallent, Weinberg, Danny Federici, Roy Bittan e Stevie Van Zandt — la raccolta “Nebraska Outtakes” riscopre rarità soliste di Springsteen, inclusi altri brani delle registrazioni casalinghe originali di “Nebraska” (“Losin’ Kind”, “Child Bride”, “Downbound Train”) e tracce tratte da una sessione solista in studio del 1982 unica nel suo genere (“Gun In Every Home”, “On the Prowl”). È inclusa nel cofanetto una performance recentemente registrata di “Nebraska”, suonato in sequenza per la prima volta in assoluto e filmato da Thom Zimny al Count Basie Theatre, nel New Jersey. Non avendo mai fatto un tour per “Nebraska”, Springsteen rivisita quel materiale più di 40 anni dopo.

“Credo che, suonando di nuovo queste canzoni per essere filmate, la loro importanza mi abbia colpito – racconta Bruce Springsteen – Ho scritto molti altri dischi narrativi, ma c’è qualcosa in quel gruppo di canzoni di “Nebraska” che contiene una sorta di magia”.

Una settimana dopo l’uscita di “Nebraska ’82: Expanded Edition”, il 23 ottobre arriverà nei cinema italiani l’attesissimo “Springsteen: Liberami dal Nulla”, il film targato 20th Century Studios che segue la realizzazione di “Nebraska” di Bruce Springsteen del 1982, un album acustico puro e tormentato che ha segnato un momento di svolta nella sua vita e che è considerato una delle sue opere più durature.

Con Jeremy Allen White nel ruolo di “The Boss”, il film è scritto per il grande schermo e diretto da Scott Cooper, ed è basato sul libro di Warren Zanes intitolato “Liberami dal nulla. Bruce Springsteen e Nebraska”. Springsteen: Liberami dal Nulla vede anche Jeremy Strong nel ruolo di Jon Landau, storico manager e confidente di Springsteen; Paul Walter Hauser nei panni del tecnico di chitarre Mike Batlan; Stephen Graham in quelli di Doug, padre di Springsteen; Odessa Young nel ruolo di Faye, il suo interesse amoroso; Gaby Hoffman in quello di Adele, madre di Springsteen; Marc Maron nelle vesti di Chuck Plotkin e David Krumholtz in quelle di Al Teller, Columbia executive. Il film arriverà nelle sale italiane il 23 ottobre 2025 ed è prodotto da Scott Cooper, Ellen Goldsmith-Vein, Eric Robinson e Scott Stuber. Tracey Landon, Jon Vein e Warren Zanes sono i produttori esecutivi.

Giuseppina Torre, prosegue il tour: il 13 settembre a Milano

Roma, 4 set. (askanews) – Prosegue il tour di Giuseppina Torre: dopo il successo dei concerti in Australia lo scorso marzo e di questa estate in tutta Italia, la pianista e compositrice sarà protagonista il 13 settembre alle ore 21.00 alla Triennale di Milano (Viale Emilio Alemagna, 6 – ingresso libero fino a esaurimento posti) nell’ambito della rassegna Il Tempo delle Donne, dove porterà la sua musica e la sua storia come testimonianza e contributo nella lotta contro la violenza sulle donne.

Da sempre impegnata su questo fronte, Giuseppina Torre sceglie ancora una volta di esporsi in prima persona, trasformando le note del pianoforte in un messaggio di forza e consapevolezza di sé tanto da essere chiamata la “pianista con le scarpe rosse”.

Durante il tour l’artista eseguirà dal vivo i brani tratti dal suo ultimo album “THE CHOICE” (Sony Music Italia) e dal precedente “LIFE BOOK” (Universal Music Italia) e, in alcune date, presenterà anche il suo primo libro “UN PIANO PER RINASCERE. LA MIA STORIA DAL VIVO” (Solferino, pp. 192), scritto insieme alla giornalista Barbara Visentin.

Il libro racconta la storia di Giuseppina Torre che ha vissuto a lungo in una relazione segnata da violenza psicologica e fisica. Dietro il successo, nascondeva una sofferenza profonda ma, con coraggio e grazie alla musica, è riuscita a liberarsi e a ricostruire la propria vita. La sua testimonianza, sincera e intensa, è un messaggio di speranza per tutte le donne che vivono situazioni simili: un invito a non restare in silenzio, a denunciare e a credere nella possibilità di rinascere.

Questi gli appuntamenti con Giuseppina Torre (presentazione del libro e/o concerto): 6 settembre – Via Mornino Penna – Scicli (Ragusa) nell’ambito della Rassegna Pagine Mediterranee PRESENTAZIONE LIBRO 9 settembre – Arci Corvetto – Milano nell’ambito della Festa dell’Unità PRESENTAZIONE LIBRO 13 settembre – Triennale – Milano nell’ambito de Il Tempo delle Donne CONCERTO 23 settembre – Castello Sforzesco – Novara PRESENTAZIONE LIBRO 27 settembre – Villa Filippina – Palermo nell’ambito della Festa dell’Unità PRESENTAZIONE LIBRO

Il 6 settembre, alle ore 21.00, presenterà il suo libro in via Mornino Penna a Scicli (Ragusa) nell’ambito della rassegna Pagine Mediterranee. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 9 settembre, alle ore 21.00, presso il Palco Teatro di Arci Corvetto a Milano (via Oglio, 21) parteciperà a un dialogo moderato da Anna Gallo su “Combattere la violenza di genere. Norme, pratiche, linguaggi, diritti” insieme a Gaia Romani e Jo Squillo. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 13 settembre, alle ore 21.00, presso Triennale Milano (viale Emilio Alemagna, 6) sarà protagonista del concerto “Il nostro canto libero” con Coez, Francesca Michielin e Paola Iezzi, nell’ambito de Il tempo delle Donne. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 23 settembre, alle ore 18.00, al Circolo dei Lettori presso il Castello Sforzesco di Novara (Piazza Martiri della Libertà 3) incontrerà nuovamente il pubblico novarese. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 27 settembre, alle ore 16.00, presso Villa Filippina a Palermo (Piazza S. Francesco di Paola, 18), nell’ambito della Festa dell’Unità, terrà un momento speciale tra parole e riflessione. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

GIUSEPPINA TORRE è impegnata da sempre nella lotta contro la violenza sulle donne e ancora una volta si espone in prima persona attraverso la sua musica puntando sull’importanza della consapevolezza di sé.

Pubblicato da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Sony Music Italia in fisico e in digitale (https://bio.to/giuseppinatorre), “THE CHOICE” è il suo terzo album, che ha prodotto con la supervisione artistica di ROBERTO CACCIAPAGLIA, registrato e missato da Gianpiero Dionigi presso il Glance Studio di Milano e masterizzato da Pino “Pinaxa” Pischetola presso Pinaxa Studio.

L’album è composto da 10 brani inediti che aprono le porte a un viaggio interiore e invitano a esplorare senza riserve la propria vulnerabilità, a rompere le barriere dell’autoconservazione e ad abbracciare la bellezza e la forza nel mostrarsi autenticamente fragili, senza la pressione di dover sempre apparire vincenti agli occhi degli altri. Il video della composizione “Rebel Soul” è disponibile sul canale YouTube dell’artista: www.youtube.com/watch?v=aq-gfqKvdJM.

Epfa Nations Cup, a Lignano Sabbiadoro Europeo Powerchair Football

Roma, 4 set. (askanews) – Sarà Lignano Sabbiadoro (Udine) a ospitare da venerdì 19 a mercoledì 24 settembre l’EPFA Nations Cup-European Championships, competizione di Powerchair Football che vedrà la partecipazione di dieci nazioni europee (selezionate in base al ranking ufficiale EPFA) a contendersi il titolo continentale. Tra queste – riporta una nota – c’è l’Italia, che ospita l’evento per la prima volta e che per la prima volta cercherà anche di qualificarsi per il Mondiale in programma nel 2026 in Argentina e a cui accederanno le prime cinque classificate. La competizione è organizzata dalla FIPPS (Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport), con il supporto del Comitato Italiano Paralimpico e della regione Friuli Venezia Giulia, che nei giorni dell’evento accoglierà 80 atleti e quasi 300 tra dirigenti, giudici, tecnici, medici e volontari. Francia, Inghilterra (campione in carica), Irlanda, Irlanda del Nord, Scozia, Germania, Spagna, Belgio e Danimarca le altre nazionali in campo a Lignano Sabbiadoro.

Il Powerchair Football è la seconda disciplina paralimpica che la Federazione Italiana Powerchair Football gestisce insieme al Powerchair Hockey, di cui gli Azzurri sono campioni del mondo. L’ingresso nel 2020 di questo sport, rivolto ad atleti con disabilità severe, ha dato vita alla FIPPS. Gli atleti competono in carrozzine elettroniche con una velocità massima di 10 km/h progettate appositamente per lo sport del calcio in carrozzina. La maggior parte delle regole sono simili a quelle del calcio, ma con alcune evidenti differenze: ogni squadra si compone di quattro atleti, compreso il portiere, il pallone ha un diametro di 33 centimetri. Una delle norme più specifiche è quella del due contro uno: solo un calciatore e un suo avversario possono restare entro tre metri dalla palla quando questa è in gioco; se un terzo (che non sia il portiere nella propria area) si avvicina a meno di quella distanza, l’arbitro assegna un calcio di punizione. Nel Powerchair Football non c’è distinzione di genere: le squadre sono formate da otto tra giocatrici e giocatori, di cui quattro in campo e altri quattro a disposizione.

L’Italia, guidata dal 32enne romano Marco Ferrazza, bandiera dei Thunder Roma e da sempre presente nella rosa azzurra, si prepara a tornare sul parquet di Lignano Sabbiadoro. E lo farà indossando la maglia ufficiale della Nazionale italiana di calcio, consegnata dal responsabile della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC Giovanni Sacripante nelle mani di Simone Ranzato, capitano della Nazionale di Powerchair Football, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI. Mohamed Ali Youssef Khaled Salama, Giovanni Bernabé Capra, Emiliano Bortoluzzi, Irene Infantino, Gabriel Mindru, Gabriele Torcutti e Gabriele Zoggia sono gli altri convocati azzurri.

Alla conferenza hanno preso parte il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, quello del CIP Marco Giunio De Sanctis, quello della FIPPS Andrea Piccillo e il Ct della Nazionale Marco Ferrazza. “Quello di oggi è un momento storico – le parole di Buonfiglio -, nato da un’amicizia con il presidente De Sanctis costruita sul fare, sul realizzare insieme i nostri progetti. Un impegno condiviso, con un forte valore sociale. Non si tratta di un’avventura, ma di una vera e propria sfida, e sono convinto che sapremo vincerla. Faccio i complimenti alla forza mentale di tutti i protagonisti di questa disciplina, ponendo l’accento sulla parola sport senza dividerlo in paralimpico e non. Siamo contenti di organizzare questa conferenza di presentazione nella casa dello sport e di lavorare fianco a fianco con il Comitato Italiano Paralimpico per la crescita di questa disciplina”.

“Sono particolarmente onorato che, tra i primi grandi appuntamenti agonistici del mio mandato quale presidente del CIP, ci sia quello con l’EPFA Nations Cup, l’Europeo di Powerchair Football che l’Italia ospita per la prima volta e che vedrà il debutto, soprattutto, della nostra giovane Nazionale su un palcoscenico tanto prestigioso – ha dichiarato De Sanctis -. Basta voler scendere in campo, nello sport come nella vita, e risultati e grandi soddisfazioni non tardano mai ad arrivare. Di questo atteggiamento positivo e propositivo, lo sport paralimpico è il migliore testimone ed esempio. Un grazie particolare, infine, va alla FIGC per aver donato le maglie ai ragazzi, si tratta di un riconoscimento e un attestato di stima che riempie di orgoglio l’intero movimento”. “Con grande orgoglio annunciamo il lancio di una manifestazione dal forte valore sportivo e simbolico, che segna il debutto storico della Nazionale Italiana in una competizione internazionale maggiore – ha aggiunto Piccillo -. Questo evento non è soltanto un appuntamento sportivo di rilievo, ma anche un’occasione unica per dare visibilità, forza e prospettiva al Powerchair Football. Portare il campionato europeo in Italia significa tracciare un solco profondo nella storia del nostro movimento e accendere una luce nuova sul futuro del Powerchair Football nel nostro Paese”.

“Partecipare con la Nazionale per la prima volta a un Europeo di Powerchair Football è un grande onore, farlo in casa nostra sarà da stimolo per far bene e rendere orgogliosi i nostri tifosi – ha spiegato Ferrazza -. Ci aspettano sfide molto impegnative contro nazionali molto più esperte di noi su determinati palcoscenici ma io e lo staff crediamo di aver selezionato un bel mix di giocatori giovani ed esperti che sapranno onorare al meglio la maglia azzurra”.

E’ morto Giorgio Armani: lo stilista aveva 91 anni

Roma, 4 set. (askanews) – “Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani”. Così in una nota il noto gruppo di moda annuncia la scomparsa dello stilista all’età di 91 anni. La camera ardente di Giorgio Armani
sarà allestita a partire da sabato 6 settembre e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre, dalle 9 alle 18, a Milano, in via Bergognone 59, presso l’Armani/Teatro. Per espressa volontà del signor Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata.

Cina, Tajani: stupefatto che europeista D’Alema si schieri contro Ue

Roma, 4 set. (askanews) – “Quella che venuta da Pechino rappresenta “un’immagine alternativa all’Occidente. Certamente non sono democrazie, noi siamo l’Occidente, crediamo nella democrazia, naturalmente dialoghiamo e parliamo” con tutti “ma” quella ” un’immagine alternativa a quella nella quale noi crediamo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo, a margine della conferenza stampa di presentazione alla Camera della Festa nazionale di Forza Italia giovani “Azzurra libert”, a una domanda sui partecipanti alla Parata della Vittoria a Piazza Tienanmen a Pechino per la celebrazione dell’80esimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale.

“Sono rimasto stupefatto – ha proseguito Tajani – dal fatto che un ex presidente del consiglio che dice di essere europeista e che legato a forze politiche che parlano ogni giorno di Europa poi si schieri dalla parte di coloro che sono contro l’Europa. Mi lascia molto perplesso, poi ognuno nella vita fa le scelte che vuole. Purtroppo in questo momento a sinistra c’ chi fa delle scelte di violenza verbale e fa anche delle scelte politiche che mi lasciano perplesso. Io sto dalla parte dell’Europa nella sostanza e non soltanto nella forma”.

Xi Jinping riceve Kim Jong Un: primo incontro in sei anni

Roma, 4 set. (askanews) – Il presidente Xi Jinping ha ricevuto oggi a Pechino il leader nordcoreano Kim Jong Un per colloqui bilaterali, all’indomani della grande parata militare che ha commemorato la vittoria nella seconda guerra mondiale sui giapponesi 80 anni fa. Si tratta del primo incontro tra i due leader da sei anni a questa parte.

Xi e Kim hanno iniziato i colloqui nella Grande Sala del Popolo a Pechino, secondo quanto riportato da diverse testate statali cinesi. In precedenza, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun aveva dichiarato che Kim e Xi avrebbero tenuto un vertice per discutere delle relazioni bilaterali e scambiarsi opinioni “in profondità su questioni di interesse comune”.

La Cina – ha detto ancora Guo – “vuole rafforzare la comunicazione strategica con la Corea del Nord e approfondire le esperienze nella gestione dello Stato attraverso scambi e cooperazione ravvicinata”.

I due leader potrebbero concentrarsi sulla cooperazione bilaterale, in particolare nell’economia, la questione più urgente per la Corea del Nord. La Cina è infatti il principale partner economico della Nordcorea, senza il quale l’economia di Pyongyang di fatto non esiste.

L’incontro di giovedì è avvenuto un giorno dopo che Kim è apparso accanto a Xi e al presidente russo Vladimir Putin, in Piazza Tiananmen. E’ stata la prima volta che i tre leader si riunivano nello stesso luogo, in quella che è stata vista come una rara dimostrazione di unità contro l’Occidente a trazione statunitense e un atto di sfida alle pressioni guidate dagli Stati Uniti. Si è trattato anche della prima apparizione del leader nordcoreano su un palcoscenico multilaterale da quando ha assunto il potere nel 2011.

Kim è arrivato nella capitale cinese martedì, accompagnato dal ministro degli Esteri Choe Son Hui e dalla sua giovane figlia Kim Ju Ae. Questa è la quinta visita di Kim in Cina e il suo sesto incontro con Xi. Tutti i viaggi precedenti – avvenuti tra marzo 2018 e gennaio 2019 – erano volti a ottenere l’appoggio di Pechino per la sua apertura diplomatica verso gli Stati Uniti e la Corea del Sud.

Il loro incontro avviene mentre i due Paesi cercano di ricostruire i tradizionali legami di vicinanza, messi a dura prova dal recente allineamento di Pyongyang con Mosca.

Nel 2021, Cina e Corea del Nord hanno anche rinnovato per altri vent’anni il loro patto di mutua difesa, in vigore da sessant’anni. Ma, nonostante le manifestazioni pubbliche di sostegno reciproco tra Kim e Xi, Pyongyang negli ultimi anni si è progressivamente allineata a Mosca, allontanandosi da Pechino. Nel giugno dello scorso anno, Kim e Putin hanno firmato un patto di mutua difesa che impone a entrambi gli Stati di fornire assistenza militare “senza indugio” in caso di attacco all’altro. Truppe nordcoreane hanno anche combattuto per la Russia in Ucraina.

La Cina continua a sostenere la denuclearizzazione della penisola coreana – che considera cruciale per la stabilità regionale – attraverso il dialogo e la consultazione, nonostante la sua influenza sulla Corea del Nord sia messa alla prova. Pechino ha ripetutamente invocato la ripresa dei colloqui a sei, avviati nel 2003 con l’obiettivo di porre fine al programma nucleare nordcoreano attraverso negoziati che coinvolgevano Cina, Stati Uniti, Giappone e Russia, oltre alle due Coree.

Tuttavia, Pyongyang ormai punta a essere riconosciuta come potenza nucleare. A luglio la potente sorella di Kim, Kim Yo Jong, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di negare lo status della Corea del Nord come potenza nucleare sarà “rigorosamente respinto”.

Murubutu, esce il 5 settembre "Sumud", brano a sostegno Flotilla

Roma, 4 set. (askanews) – Esce venerdì 5 settembre Sumud, il nuovo brano di Murubutu, già anticipato lo scorso 29 agosto con un reel pubblicato sui canali social dell’artista e che ha superato oltre un milione di visualizzazioni in pochi giorni.

Il titolo richiama la parola araba “sumud”, che significa resistenza, resilienza, perseveranza. Con questo brano, il cui ricavato sarà interamente devoluto a sostegno della missione della Global Sumud Flotilla, Murubutu vuole offrire un contributo concreto all’azione pacifica promossa dal coordinamento internazionale Global Movement to Gaza, di cui fa parte anche la sezione italiana.

La Flotilla, composta da attiviste, attivisti, volontarie, volontari, associazioni non governative e persone comuni, ha come obiettivo quello di rompere il blocco imposto da Israele all’accesso via mare a Gaza, per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. La spedizione è partita il 31 agosto dal porto di Barcellona, accompagnata dalle delegazioni dei diversi paesi aderenti, tra cui quella italiana.

Rapper, autore, scrittore e docente di filosofia e storia, Murubutu è una delle voci più originali della scena musicale italiana. Con sette album all’attivo e numerose collaborazioni con artisti di rilievo come Caparezza, Dargen D’Amico, Rancore, Ghemon, Mezzosangue, Dutch Nazari, Willie Peyote e Giuliano Palma, ha costruito un percorso in cui le sonorità hip hop classiche si intrecciano a testi dalla forte impronta cantautorale e poetica. È attualmente in tour con il suo ultimo lavoro, “La vita segreta delle città”, pubblicato il 7 marzo.

Flotilla, Tajani: gesto simbolico che non risolve la carestia a Gaza

Roma, 4 set. (askanews) – “Che la carestia” a Gaza “ci sia evidente, noi abbiamo fatto tutto ci che si poteva fare per aiutare” la popolazione palestinese, “anche inviando aiuti alimentari, anche per gli animali, che sono fondamentali per l’alimentazione della popolazione civile. Non credo che qualche nave con iniziative di fortuna possa dare un contributo determinante per la soluzione della carestia. Servono tonnellate e tonnellate di materiale, cosa che ha fatto il governo italiano”.

Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della conferenza stampa di presentazione, alla Camera, della Festa nazionale di Forza Italia giovani Azzurra libert.

Riferendosi all’iniziativa della Global Sumud Flotilla, Tajani ha aggiunto: ” un gesto simbolico, politico, legittimo per carit, per non che una flottiglia con pochi beni alimentari risolve il problema della carestia a Gaza”.

A Mfe il controllo della tedesca Prosieben: Opas supera il 75%

Milano, 4 set. (askanews) – Mfe chiude l’offerta su Prosiebensat raggiungendo il 75,6% circa del capitale dell’emittente tedesca, assumendone così il controllo. L’annuncio del gruppo Mediaset arriva dopo la chiusura, lo scorso primo settembre del periodo di adesioni all’Opas che, nel dettaglio, vede oggi il Biscione detenere il 75,61% del capitale sociale e il 75,67% dei diritti di voto in ProSieben.

Era il 26 marzo quando, dopo mesi di speculazioni, Mfe aveva rotto gli indugi e annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto volontaria per aumentare la propria partecipazione in Prosieben, con l’obiettivo di “contribuire più attivamente allo sviluppo” del gruppo, di cui da maggio 2019 era primo azionista con una quota del 9,6%. A scombinare i piani, il 12 maggio, pochi giorni dopo l’avvio dell’Opa di Cologno Monzese, era arrivata la contromossa dei cechi di Ppf con il lancio di un’offerta parziale per salire fino al 29,99%. Dopo mesi di schermaglie, a ridosso delle ferie agostane, è arrivato il rilancio del Biscione, che, parola di Pier Silvio Berlusconi, punta a “dar vita a un grande broadcaster paneuropeo”. Un miglioramento per la parte azionaria (il prezzo passa da 4,48 euro in denaro e 0,4 azioni ordinarie Mfe di categoria A a 4,48 euro in denaro e 1,3 azioni Mfe A) dell’Opa, a cui a fine agosto hanno aderito anche i cechi di Ppf, uscendo definitivamente dal gruppo media tedesco.

“Il fatto che Mfe sia diventata il nostro azionista di maggioranza segna una tappa importante per ProSiebenSat.1. Insieme copriamo cinque mercati europei fondamentali, con ProSiebenSat.1 leader in Germania, Austria e Svizzera e MFE in Italia e Spagna, raggiungendo una popolazione complessiva di circa 210 milioni di persone”, ha commentato oggi il Ceo di Prosieben, Bert Habets, dopo che Mfe è ufficialmente diventato l’azionista di maggioranza del gruppo tedesco. “Nelle prossime settimane lavoreremo a stretto contatto con Mfe per identificare le opportunità più promettenti per una collaborazione più approfondita e allineare la nostra visione per il futuro”, ha proseguito Habets. “Vorrei inoltre ringraziare sinceramente Ppf per il suo impegno e i suoi preziosi contributi strategici come azionista di maggioranza negli ultimi tre anni, che hanno contribuito ad accelerare la trasformazione di ProSiebenSat.1”.

Solo due giorni fa, Pier Silvio Berlusconi, era volato in Germania per incontrare il ministro per la Cultura e i media tedesco, Wolfram Weimer. In quella occasione l’Ad di Mfe aveva ribadito il suo impegno al mantenimento dell’indipendenza editoriale del gruppo, confermando la Germania come sede aziendale. Con Weimer “abbiamo condiviso la nostra visione su temi per noi fondamentali. La libertà editoriale e giornalistica, dando voce a tutti con pluralismo – aveva detto Berlusconi – Produrre e offrire una tv ancora più nazionale costruita su misura per il pubblico tedesco, con più informazione, più intrattenimento e più fiction e, a tendere, meno prodotti d’acquisto come già facciamo in Italia e Spagna. Difendere i livelli occupazionali con l’assunzione di giovani professionisti e in ultimo il radicamento di ProSiebenSat.1 e delle sue attività in Baviera, in tutta la Germania e nelle aree di lingua tedesca”. “Mfe – aveva concluso in quella circostanza – ha un progetto industriale concreto: lo affrontiamo con realismo e prudenza, sapendo che non sarà facile e che c’è molto da fare. Ma lo portiamo avanti con entusiasmo. Siamo fermamente convinti che la Germania sia il punto di partenza fondamentale per qualunque progetto di sviluppo europeo”.

Germania, auto si lancia contro folla a Berlino: numerosi feriti, molti bambini

Roma, 4 set. (askanews) – Una Bmw è finita contro un gruppo di persone a Berlino, nel quartiere di Wedding, e almeno tre bambini sono rimasti feriti in modo lieve, mentre una loro accompagnatrice versa in gravi condizioni. Lo ha riferito la Bild. L’incidente è avvenuto intorno alle 13.10 in Seestrasse, all’angolo con Dohnagestell. Secondo le prime informazioni, la Bmw, mentre svoltava, ha investito un gruppo di bambini di età compresa tra i 7 e gli 8 anni. Dei 15 bambini coinvolti, secondo quanto riferito da Bild, tre hanno riportato ferite lievi. Sono stati trasportati al vicino ospedale Virchow-Klinikum. Un’accompagnatrice – ha aggiunto il quotidiano – è rimasta gravemente ferita, sempre secondo le prime ricostruzioni. Anche lei è stata portata in ospedale. Il conducente della BMW è rimasto illeso. Nelle foto si vede l’uomo mentre viene interrogato dalla polizia. Il faro anteriore sinistro del veicolo risulta danneggiato. Polizia e vigili del fuoco sono sul posto e hanno messo in sicurezza l’area dell’incidente, dove si stanno occupando dei bambini.

Germania, auto si lancia contro folla a Berlino: numerosi feriti, molti bambini

Roma, 4 set. (askanews) – Un’auto si è lanciata contro la folla a Berlino e ha provocato numerosi feriti, tra i quali diversi bambini. Lo ha riportato la Bild.

Diversi bambini hanno riportato lesioni di lieve entità, mentre uno degli accompagnatori è rimasto gravemente ferito, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco.

Secondo la Bild, una BMW si è schiantata contro un gruppo di persone intorno alle 13:10 nel quartiere din Wedding, sulla Seestrasse all’angolo con Dohnagestell.

Si ritiene che tra i feriti ci siano molti bambini, perché sul posto erano presenti diversi gruppi.

Toscana al voto, Giani: bella convergenza da M5s fino a Renzi

Firenze, 3 set. (askanews) – “Mi sembra ci sia una bella convergenza programmatica, una coalizione che dal M5s al Partito Democratico, a Renzi passando poi per repubblicani, socialisti, + Europa”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un incontro che si svolto oggi a Firenze con le forze di coalizione che sostengono la sua ricandidatura.

” un campo largo che risulta vincente, anche perch -ha aggiunto Giani- c’ una voglia di affermare quella Toscana del fare, ambientalmente sostenibile, con grande attenzione all’energia, alla legalit e a quelle che sono le problematiche che riguardano la sanit pubblica da potenziare e valorizzare, al contrario di quello che pensa la destra. Il lavoro, la scuola, ha una grande visione di strategia per un welfare, un modello che vede la Toscana che non lascia indietro nessuno, con assoluto respiro e senso di prospettiva”.

Cina, industrie pannelli fotovoltaici in rosso, interviene Pechino

Roma, 4 set. (askanews) – Dopo anni di utili da record, l’industria dei pannelli fotovoltaici della Cina si ritrova improvvisamente in profondo rosso e il governo sta intervenendo, pressando le aziende, formalmente a controllo privato ma spesso legate alle autorità locali, per chiudere gli impianti fuori mercato e porre rimedio a un sempre più scomodo eccesso di capacità produttiva.

Lo riporta il Financial Times, rilevando che lo scorso anno la Cina ha prodotto pannelli fotovoltaici per l’equivalente di 588 GigaWatt, secondo i dati di Natixis, ben oltre la somma della sua domanda interna, pari a 277 GW, e della domanda estera, di 174 GW.

Nel 2022 e nel 2023 il settore macinava profitti da record, ma nel primo semestre di quest’anno il fatturato è crollato del 23 per cento e 6 dei maggiori produttori hanno visto le perdite raddoppiare a 20,2 miliardi di yuan, circa 2,8 miliardi di dollari, prosegue il quotidiano. Secondo Goldman Sachs il ritmo di produzione degli impianti è stato già tagliato al 54%, ma questo non basta a fermare l’emorragia.

Le crescenti perdite stanno creando allarme a Pechino in un contesto macroeconomico generale già ritenuto deflazionistico. Per questo, secondo il FT, a inizio luglio i dirigenti di 14 delle maggiori società produttrici cinesi sono stati convocati dal ministro dell’industria fresco di nomina, Li Lecheng che li ha esortati a intervenire in maniera risoluta per mettere fine alla corsa al ribasso sui prezzi e per velocizzare la chiusura di impianti ritenuti fuori mercato.

La Cina controlla circa il 90% della produzione mondiale di pannelli fotovoltaici e dispone ormai delle tecnologie più avanzate in questo settore.

Tajani: si giochi Italia-Israele, no a usare sport per fini politici

Roma, 4 set. (askanews) – “Se noi utilizziamo lo sport per fini politici diamo un colpo al ruolo che deve svolgere lo sport; lo sport deve unire e risolvere i problemi; ricordo che il dialogo tra americani e cinesi si riapr grazie a una partita di ping pong. Ci sono le condizioni per svolgere la partita di calcio e credo che la partita tra Italia e Israele si debba giocare”.

Cos il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo, a margine della presentazione della Festa nazionale di Forza Italia giovani Azzurra alla Camera, a una domanda su cosa ne pensasse delle richieste da parte di alcuni di non far disputare all’Italia la partita di calcio contro Israele.

Uto Ughi in concerto con i Virtuosi Italiani a Ostia il 13 settembre

Roma, 4 set. (askanews) – Il Maestro Uto Ughi, uno dei più grandi violinisti al mondo, sarà protagonista di una serata musicale a Ostia, sabato 13 settembre alle 21.15, in Piazza Anco Marzio, con ingresso libero.

Accompagnato dall’Orchestra I Virtuosi Italiani, il Maestro guiderà il pubblico in un viaggio affascinante tra i capolavori per violino e orchestra, arricchito dai suoi racconti e dal suono inconfondibile del suo strumento. Un programma che spazia dal Barocco al Novecento.

L’iniziativa, promossa da Roma Capitale – Municipio X, nata da un’idea della Fondazione Uto Ughi e organizzata dall’Associazione Milanollo, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, si inserisce nel più ampio progetto culturale che il Maestro porta avanti da anni: diffondere la musica come patrimonio universale, accessibile a tutti, e sostenere i giovani talenti.

“La musica è un bene prezioso e deve essere accessibile a tutti”, ricorda Ughi.

La Fondazione Uto Ughi ha recentemente siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’obiettivo di rendere la musica sempre più presente nei percorsi formativi delle nuove generazioni e di salvaguardare il grande patrimonio della musica classica italiana.

Il concerto di Ostia si inserisce in un tour itinerante che attraversa le città più belle d’Italia, portando la musica nelle piazze, tra la gente, in luoghi simbolici della storia e della cultura del Paese.

Ligabue alla Reggia di Caserta, da domani la festa. Sabato il concerto

Roma, 4 set. (askanews) – Domani, venerdì 5 settembre, alla Reggia di Caserta inizia la festa de “La notte di certe notti”, la seconda tappa del concerto-evento di Luciano Ligabue, che per la prima volta arriva al Sud Italia per due giorni (domani e sabato 6 settembre) in cui l’artista celebra insieme ai suoi fan i 30 anni di “Certe notti” e dell’album “Buon Compleanno Elvis”, che nel 1995 hanno segnato uno dei momenti più importanti della sua carriera. L’evento alla Reggia di Caserta è sold out.

Dopo l’adrenalina e l’entusiasmo travolgente della prima tappa nell’iconico Campovolo – RCF ARENA di Reggio Emilia lo scorso 21 giugno, Ligabue riaccende le luci sui suoi grandi successi: un’occasione imperdibile per rivivere insieme al pubblico le note che hanno accompagnato le nostre vite, in una cornice storica e monumentale che darà all’evento un’atmosfera ancora più suggestiva.

Celebrare insieme ai suoi fan i 30 anni dell’album “Buon Compleanno Elvis”, un disco composto da hit indelebili – come “Certe notti”, “Quella che non sei”, “Vivo morto o X” e tante altre – significa ripercorrere un viaggio fatto di storie, emozioni e ricordi condivisi: è un invito a cantare a squarciagola quei versi che hanno fatto da colonna sonora alle nostre vite, per testimoniare quanto la musica di Ligabue sia capace di unire generazioni diverse in un’unica e indimenticabile festa.

Seguendo la tradizione di Campovolo – RCF ARENA di Reggo Emilia, arriva per la prima volta alla Reggia di Caserta il LIGAVILLAGE (allestito tra i cortili e i giardini della Reggia, con accesso da Piazza Gramsci), per vivere un’esperienza immersiva nel mondo del Liga con tantissime attività: la Liga Games (tra flipper e calcio balilla), il ligacorner INSIDETHEBOX – Buon Compleanno Elvis 1995-2025 (con mostra fotografica e memorabilia), passando per il merchandising dedicato ed esclusivo, i punti ristorazione, l’Area Cinema, lo spazio Tribute Stage messo a disposizione per momenti di musica live, tribute band, talk powered by BarMario, fino ad arrivare all’Area Kids.

Uno spazio sarà dedicato alle Associazioni attive nel settore sociale e sostenibile con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui temi ambientali, della tutela dei diritti umani, della salute, della parità di genere e della diversità ed inclusione. Il concept e i contenuti dell’area sociale e sostenibile sono sviluppati in partnership con Ontier, studio legale leader nel campo della sostenibilità applicata al mondo dello spettacolo.

Situata nei pressi della Reggia di Caserta, l’Area Campeggio sarà riservata solo ai possessori del titolo di ingresso valido per “La notte di Certe notti – Caserta”. Le prenotazioni sono attive tramite app. È possibile acquistare il proprio posto tenda su https://www.parkforfun.com/it/park/tendeligabue-reggia-caserta-2025?park_id=560&event_id=5107. Sarà possibile ritirare la propria tenda domani dalle ore 12.00 alle ore 19.00 e sabato 6 settembre dalle ore 09.00 alle ore 19.00 e sarà possibile riconsegnarla domenica 7 settembre dalle ore 08.00 alle ore 10.00.

E poi ancora… Nunu’s Italia trasformerà il LIGAVILLAGE in un autentico mercato alimentare composto da numerosi foodtruck dal design esclusivo, mettendo in risalto l’eccellenza dei prodotti del territorio campano. La cultura gastronomica del territorio sarà al centro dell’esperienza: i foodtruck presenti offriranno ai fan una selezione curata di specialità locali, dimostrando come la qualità possa essere garantita anche in un evento di queste dimensioni. Il pubblico potrà scegliere tra una vasta gamma di opzioni culinarie, trasformando la pausa ristoro in un momento di cultura gastronomica, intrattenimento e divertimento. Un’attenzione particolare verrà riservata alla sostenibilità ambientale e alle filiere corte, al centro di ogni proposta alimentare, garantendo così un’esperienza culinaria di alto livello che viaggia di pari passo con l’energia della musica live.

L’accesso al LIGAVILLAGE, per la sola giornata di domani, venerdì 5 settembre, dalle ore 15.00, sarà gratuito e aperto a tutti (anche a chi non possiede il titolo di ingresso per lo show), previa registrazione tramite Ticketone, mentre per la giornata di sabato 6 settembre sarà consentito unicamente a chi possiede il braccialetto (dalle ore 11.00 ingresso anticipato BarMario e dalle ore 12.00 ingresso pubblico generale).

Il TITOLO DI INGRESSO per lo show alla Reggia di Caserta, come per Campovolo – RCF ARENA di Reggo Emilia, è rappresentato dall’esclusivo braccialetto RFID, di colore blu, spedito direttamente a casa di tutti coloro che acquistano i biglietti per il concerto senza alcun costo di spedizione, grazie al supporto e la collaborazione di TicketOne. La confezione esclusiva contiene il braccialetto con tecnologia RFID che vale come titolo di ingresso e che garantisce la sicurezza e la facilità di accesso all’evento. Per attivarlo basterà inquadrare il QRcode contenuto nella confezione. Il braccialetto dialoga con la WebApp (https://lanottedicertenotti.it/welcome) ideata per soddisfare le esigenze dei fan in termini di informazioni e interazione prima, durante e dopo l’evento. Sviluppata in collaborazione con Accenture Song, la piattaforma offrirà infatti tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio l’esperienza, dalle indicazioni per raggiungere l’evento, ai dettagli sul LIGAVILLAGE e sulle attrazioni pre-concerto. Oltre ad essere il titolo d’ingresso, grazie alla tecnologia RFID sviluppata in partnership con HID, il braccialetto consente anche di gestire i pagamenti di food, beverage e merchandising esclusivo, ricaricando il wallet in app per pagare cashless con il braccialetto. Al termine dell’evento, tramite il braccialetto, sarà possibile procedere al rimborso di eventuali crediti residui sul proprio wallet che verranno rimborsati tramite accredito sul conto corrente indicato, inserendo codice IBAN nella sezione dedicata dell’app. Inoltre, tramite il braccialetto sarà possibile accedere a una gallery fotografica personalizzata nell’app XL1VE (disponibile su App Store, Google Play Store e Hauawei AppGallery) per condividere tutti i momenti più belli nel LIGAVILLAGE. Dal 1° maggio 2026 Ligabue farà il giro dell’Europa con “CERTE NOTTI IN EUROPA”, un tour che partirà da Barcellona e farà tappa a Madrid, Parigi, Londra, Utrecht, Bruxelles, Lussemburgo e Zurigo.

Queste le date di “CERTE NOTTI IN EUROPA”: 1° maggio | Barcellona – Razzmatazz 2 maggio | Madrid – Sala Riviera 8 maggio | Parigi – Olympia 9 maggio | Londra – 02 SHEPHERD’S BUSH 11 maggio | Utrecht – Tivolivredenburg Ronda 12 maggio | Bruxelles – Cirque Royal 14 maggio | Lussemburgo – Rockhal 16 maggio | Zurigo – The Hall

Terremoto in Afghanistan, Kabul: oltre 2.200 morti e 3.600 feriti

Roma, 4 set. (askanews) – E’ di 2.205 morti e 3.640 feriti l’ultimo bilancio delle vittime del violento terremoto che ha colpito domenica scorsa la zona orientale dell’Afghanistan, in particolare la provincia di Kunar. Lo ha riferito oggi il portavoce aggiunto del governo di Kabul, Hamdullah Fitrat, aggiungendo in una nota pubblicata su X che sono ancora in corso le operazioni di ricerca e soccorso.

“Sono state montate tende per le famiglie sfollate in diverse località ed è in corso la distribuzione organizzata di aiuti umanitari di prima necessità”, ha aggiunto.

Scoperto sito che vende video rubati da 2000 telecamere di sorveglianza, anche domestiche

Roma, 4 set. (askanews) – Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group, ha individuato un portale sul clear web, facilmente accessibile attraverso i consueti motori di ricerca, che raccoglie migliaia di registrazioni audiovideo, principalmente a sfondo pornografico, trafugate illecitamente da oltre 2.000 videocamere di sorveglianza domestiche e luoghi come centri estetici o studi medici. Attivo almeno da dicembre 2024, spiega l’azienda in una nota, il portale consente di visualizzare gratuitamente brevi estratti delle registrazioni, offrendo inoltre la possibilità di acquistare l’accesso alla videocamera, con possibilità di accedere ad ulteriori contenuti o al controllo della videocamera stessa.

Accessibile senza bisogno di registrazione, propone formule a pagamento con tariffe variabili in base alla popolarità e al numero di visualizzazioni dei video. Tramite un bot Telegram costruito ad-hoc, è possibile acquistare l’accesso ad una o più videocamere. Il prezzo per ciascuna varia da circa 20 dollari a 575, in base al numero e alle visualizzazioni dei video pubblici relativi a tale device; tra questi, alcuni video sono stati visualizzati oltre 20.000 volte.

I video sono classificati in base al luogo, alla stanza, alle persone e alle attività registrate. L’esplorazione dei contenuti può essere eseguita come in una normale barra di ricerca attraverso dei tag, che selezionano il contenuto in base alla richiesta.

Analizzando gli ID delle videocamere, codici univoci che identificano in modo esclusivo e inequivocabile i singoli dispositivi, è stato possibile stabilire che le registrazioni provengono da numerosi paesi europei ed extra europei, come Francia, Germania, Russia, Ucraina, Messico e Argentina. Attualmente, per l’Italia, sono stati identificati circa 150 video. Il numero di videocamere accessibili è inoltre in aumento.

Il dominio del portale è registrato alle Isole Tonga, nel Sud Pacifico. Il ricorso a domini extra EU o riconducibili a determinati Paesi è verosimilmente motivato a ragioni legate all’anonimato del gestore del sito e alla flessibilità legale: alcuni stati non richiedono verifiche rigorose sull’identità dell’acquirente, rendendo più facile registrare un dominio senza lasciare tracce personali evidenti. Inoltre, spesso non hanno accordi di cooperazione legale con altri stati, oppure hanno leggi meno restrittive in materia di privacy e contenuti online. Questo rende più difficile per autorità estere ottenere dati o chiudere un sito.

Come definito nella sezione “About” del sito, l’obiettivo è quello di “attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema della fuga di dati personali causata da imperfezioni nell’hardware e nel software”.

A seguito della scoperta, Yarix ha prontamente segnalato tramite il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Venezia alla Polizia Postale Veneto, con la quale ha firmato un Protocollo di Intese dal 2016 e ha già collaborato per diverse inchieste, come il caso Miano contro il Ministero di Giustizia.

Il team di Cyber Threat Intelligence sta monitorando il portale e conducendo ulteriori analisi che possono essere utili all’indagine, che stabilirà anche se la totalità dei video provenga da hidden camera e vittime inconsapevoli. Non si scarta l’ipotesi che, oltre ai video autentici, registrazioni e dirette con attori contribuiscano a generare traffico sul sito portando più utenti e più sottoscrizioni a pagamento, in un modello di business che punta a massimizzare le vendite.

Il dominio del portale è registrato alle Isole Tonga, nel Sud Pacifico. Il ricorso a domini extra EU o riconducibili a determinati Paesi è verosimilmente motivato a ragioni legate all’anonimato del gestore del sito e alla flessibilità legale: alcuni stati non richiedono verifiche rigorose sull’identità dell’acquirente, rendendo più facile registrare un dominio senza lasciare tracce personali evidenti. Inoltre, spesso non hanno accordi di cooperazione legale con altri stati, oppure hanno leggi meno restrittive in materia di privacy e contenuti online. Questo rende più difficile per autorità estere ottenere dati o chiudere un sito.

Come definito nella sezione “About” del sito, l’obiettivo è quello di “attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema della fuga di dati personali causata da imperfezioni nell’hardware e nel software”.

A seguito della scoperta, Yarix ha prontamente segnalato tramite il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Venezia alla Polizia Postale Veneto, con la quale ha firmato un Protocollo di Intese dal 2016 e ha già collaborato per diverse inchieste, come il caso Miano contro il Ministero di Giustizia.

Il team di Cyber Threat Intelligence sta monitorando il portale e conducendo ulteriori analisi che possono essere utili all’indagine, che stabilirà anche se la totalità dei video provenga da hidden camera e vittime inconsapevoli. Non si scarta l’ipotesi che, oltre ai video autentici, registrazioni e dirette con attori contribuiscano a generare traffico sul sito portando più utenti e più sottoscrizioni a pagamento, in un modello di business che punta a massimizzare le vendite.

Regionali,Tajani: presto vertice centrodestra per scelta candidati

Roma, 4 set. (askanews) – “Ci incontreremo presto con gli altri leader del centrodestra” per scegliere i migliori candidati per le elezioni regionali. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa, alla Camera, per la presentazione dell’evento “Azzurra libertà”, la festa nazionale di Forza Italia giovani.

“Non siamo una alleanza di tipo elettorale come è la sinistra, siamo una alleanza politica. Valuteremo chi saranno i migliori candidati possibili in Campania, Puglia e Veneto”, ha aggiunto escludendo l’ipotesi di avere una “lista Zaia in Veneto”, perché “andrebbe contro qualsiasi principio”.

Gaza, Pd a Meloni: su Flottilla risposta evasiva

Roma, 4 set. (askanews) – “Abbiamo letto la lettera della Presidente del Consiglio in risposta a quella della Segretaria Elly Schlein. Ci sembra una risposta vaga ed evasiva. Vogliamo ricordare a Giorgia Meloni che il fine della missione di Global Sumud Flottilla non è certamente simbolico: si tratta di tonnellate di cibo da portare a Gaza che porteranno un sollievo a quelle popolazioni martoriate. E sottolineiamo che non si tratta di una iniziativa politica ma umanitaria, perché Flottilla cerca di fare quello che dovrebbero fare i governi europei e che invece non fanno. Per questo ribadiamo la richiesta che il governo italiano garantisca sicurezza e tutela a una missione che vede a bordo anche parlamentari italiani”. Così in una nota i capigruppo Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione del Pd a Bruxelles Nicola Zingaretti.

Gaza,Tajani: Italia-Israele si deve giocare, sport risolve problemi

Roma, 4 set. (askanews) – “Se noi utilizziamo lo sport per fini politici diamo un colpo al ruolo che deve svolgere lo sport: deve risolvere i problemi. Ricordo che il dialogo tra americani e cinesi si riaprì grazie a un incontro di ping-pong. Credo che Italia e Israele si debba giocare, ci sono le condizioni per svolgere la partita di calcio. Sono assolutamente d’accordo con il ministro Piantedosi”. Così il vicepremier Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa alla Camera, a proposito delle polemiche sulla gara di qualificazione ai Mondiali 2026 che si giocherà l’8 settembre prossimo al Nagyerdei Stadion di Debrecen, in Ungheria.

Gaza, almeno 370 i morti per malnutrizione e 131 sono bambini

Roma, 4 set. (askanews) – Sono almeno 370 i palestinesi morti per malnutrizione nella Striscia di Gaza, tra cui 131 bambini. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, precisando in una nota che “nelle ultime 24 ore gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato tre nuovi decessi”. Almeno 31 palestinesi sono, invece, rimasti uccisi negli attacchi lanciati dall’alba dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche citate dall’agenzia di stampa Wafa. Tra le vittime ci sono tre persone in cerca di aiuti a sud di Khan Younis.

Fi, Tajani: confrontarsi con Calenda per costruire insieme

Roma, 4 set. (askanews) – Ci sarà anche il leader di Azione Carlo Calenda tra gli ospiti della Festa nazionale di Forza Italia giovani Azzurra libertà, dal 12 al 14 settembre a San Benedetto del Tronto. Lo ha annunciato il segretario di FI, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento alla Camera.

“E’ giusto confrontarsi con chi rivendica con orgoglio di essere centrista. Con Azione abbiamo fatto un percorso comune in Basilicata, credo che anche a Milano per l’elezione del sindaco si possa avviare un confronto con Azione”, ha detto il vicepremier sottolineando che occorre rivolgersi “a tutti quegli elettori che non si riconoscono più nel centro sinistra”. Con Calenda “vogliamo comprendere che cosa si può costruire insieme al di là dell’appartenenza o meno al centrodestra”, ha aggiunto.

Ucraina, la riunione dei volenterosi all’Eliseo: presente Witkoff (Trump al telefono)

Roma, 4 set. (askanews) – Riunione all’Eliseo della “Coalizione dei volenterosi” a sostegno dell’Ucraina. Secondo quanto riportato da Le Monde, ai lavori partecipa anche l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, arrivato ieri sera a Parigi. Nel pomeriggio è previsto l’intervento telefonico del presidente americano Donald Trump.

In apertura della riunione dei Volenterosi che si sta tenendo a Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che il focus dell’incontro è “definire solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. Dopo questo breve punto stampa, i Volenterosi sono entrati in riunione. Dal canto suo, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha riaffermato oggi che la Russia considera le garanzie di sicurezza richieste dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky “assolutamente inaccettabili”.

“Queste non sono garanzie di sicurezza per l’Ucraina; sono garanzie di pericolo per il continente europeo”, ha dichiarato ai giornalisti durante una conferenza economica a Vladivostok, nell’Estremo Oriente russo.

Queste misure, richieste da Kiev nell’ambito di una risoluzione del conflitto in Ucraina, saranno discusse questa mattina a Parigi nella riunione della “coalizione dei volenterosi”.

Euro digitale, Cipollone: "Dovrà essere resiliente e inlcusivo"

Roma, 4 set. (askanews) – “Resilienza e inclusione sono caratteristiche cardine del contante e devono continuare a esserlo anche nell’era digitale. La moneta con corso legale deve essere sempre accessibile a tutti nell’area monetaria. Nel progettare una moneta digitale con corso legale, ossia l’euro digitale, che affianchi il contante fisico, è nostra responsabilità condivisa assicurare anche nell’era digitale il mantenimento delle caratteristiche che rendono il contante un mezzo affidabile. In questo modo preserveremo la fiducia nella nostra moneta, l’euro”. Lo afferma Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce con delega sui sistemi di pagamento, nel testo introduttivo della sua audizione al Parlamento europeo sul progetto per il lancio dell’euro digitale.

“La Bce sostiene i lavori in corso in seno alla Commissione europea e al Consiglio dell’UE sulla resilienza e sull’inclusione. Ma affinché l’euro digitale accresca effettivamente la resilienza dei pagamenti nell’area dell’euro, è necessario innanzitutto che divenga realtà – ha proseguito -. Lo scorso marzo i leader dell’area dell’euro hanno esortato a far procedere più speditamente i lavori sull’euro digitale, in particolare per ‘sostenere un sistema europeo di pagamento competitivo e resiliente e contribuire alla sicurezza economica dell’Europa’”.

“Progressi nell’iter legislativo – ha detto ancora Cipollone – ci consentiranno di avanzare in parallelo e di indicare ai cittadini europei tempi chiari e precisi entro i quali potersi attendere che l’euro digitale diventi realtà, assicurando facile accesso a un mezzo di pagamento resiliente, in grado di tutelare la sicurezza economica dell’Europa”. (fonte immagine: European Parliament).

Meloni a Schlein: per aiutare Gaza attivi canali più sicuri, ma governo tutelerà gli italiani sulla Flotilla

Roma, 4 set. (askanews) – “Avvalersi dei canali umanitari già attivi, non solo da parte del Governo italiano, eviterebbe di esporre i partecipanti all’iniziativa ‘Global Sumud Flotilla’ ai rischi derivanti dal recarsi in una zona di crisi e al conseguente onere a carico delle diverse Autorità statuali coinvolte di garantire tutela e sicurezza”. È quanto scrive la premier Giorgia Meloni, nella risposta alla segretaria del Pd Elly Schlein che ieri aveva le aveva chiesto che il governo garantisse la sicurezza degli equipaggi.

“Per agevolare il buon esito” della “consegna di generi di prima necessità alla popolazione palestinese, tenuto conto della limitata quantità di aiuti trasportabili sulle imbarcazioni coinvolte”, scrive Meloni, “si suggerisce la possibilità di avvalersi di canali alternativi e più efficaci di consegna. Tra questi, mi permetto di segnalare i canali finora attivati dal Governo italiano, che, come è noto, svolge un ruolo di primo piano nel prestare assistenza alla popolazione civile attraverso l’iniziativa umanitaria ‘Food for Gaza’, con cui è stato possibile distribuire oltre 200 tonnellate di generi di prima necessità, aiuti alimentari e sanitari, toccando anche le aree più isolate e difficilmente raggiungibili della Striscia”.

Il governo italiano quindi “suggerisce la possibilità di avvalersi di canali alternativi e più efficaci di consegna” di aiuti a Gaza rispetto all’iniziativa della Global Sumud Flotilla, ma “preso atto che l’iniziativa possa avere anche una finalità di natura simbolica o politica, e che quindi si intende portare avanti a prescindere da quanto sopra esposto, il Governo italiano assicura che saranno adottate tutte le misure di tutela e di sicurezza dei connazionali all’estero in situazioni analoghe, come sempre garantito finora” assicura infine la premier Giorgia Meloni, nella risposta alla segretaria del Pd Elly Schlein.

Us Open, Sinner supera Musetti in tre set, domani la semifinale. Lorenzo: Jannik impressionante

Roma, 4 set. (askanews) – Un anno dopo Jannik Sinner torna in semifinale agli US Open. Il n. 1 al mondo ha vinto lo storico derby azzurro contro Lorenzo Musetti, battuto sull’Arthur Ashe Stadium con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2 in due ore di gioco.

Un’altra partita di altissimo livello per Sinner che ha fatto i conti con un Musetti a due facce. Nel primo set il carrarino ha pagato una partenza contratta, non supportato dal servizio. Poi Lorenzo è salito nel secondo set, giocato alla pari, ma ha pagato un passaggio a vuoto nel nono game, in cui ha commesso il primo doppio fallo della sua partita. Break in favore di Sinner anche all’inizio del terzo set, ma non sono mancate le occasioni a Musetti per rientrare in partita, con sei palle break cancellate nel parziale. Sinner diventa così il secondo più giovane di sempre a raggiungere le semifinali in tutti gli Slam nella stessa stagione, dietro a Rafa Nadal. Ad attenderlo venerdì ci sarà Felix Auger-Aliassime.

Non c’è storia quando si parla di derby azzurro. È una specialità di Jannik Sinner. Anche a New York, il numero uno ha messo la sua firma sulla sedicesima vittoria contro un suo connazionale. Questa volta a farne le spese è Lorenzo Musetti, ai quarti degli Us Open. “Ci conosciamo bene, veniamo dallo stesso Paese. – ha detto il campione in carica subito dopo la partita – Giochiamo la Davis insieme. Ma dobbiamo mettere da parte l’amicizia per la partita e quando ci stringiamo la mano torniamo come prima”.

“È stato un match solido, ho servito bene”. Ma il quarto è una pratica ormai archiviata, si volta subito pagina. Venerdì c’è la semifinale contro Felix Auger-Aliassime: “Tutti coloro che sono arrivati in semifinale stanno giocando bene”. “Siamo sempre più gli azzurri che giocano i tabelloni principali. Qualcuno in Italia non avrà dormito per questo match, siamo orgogliosi di essere italiani. È un Paese speciale, abbiamo grandissimo sostegno e poi siamo ovunque. Vediamo cosa succederà al prossimo turno”, ha concluso. Auger-Aliassime è avvisato.

“Stasera Jannik ha vinto sotto tutti gli aspetti: servizio, risposta, aggressività, il modo di comandare gli scambi”. Non cerca alibi Lorenzo Musetti dopo la sconfitta contro Sinner allo US Open, nel primo quarto di finale tutto italiano in singolare maschile nella storia degli Slam.

“Quello che mi ero prefissato era cercare di variare molto le traiettorie e dargli fastidio con il back. Non sono mai riuscito a trovare una soluzione che gli desse fastidio, l’ho fatto giocare bene, cosa che volevo assolutamente evitare. Non sono riuscito a sporcare il gioco come avrei voluto, ma devo dare tanto merito a Jannik. Le sette palle break non sfruttate? Nei momenti difficili ne è sempre uscito da campione. Forse l’unico rimpianto reale è non essere riuscito a ingabbiarlo nelle mie variazioni: non sono riuscito a far saltare la palla e a prendere il comando del gioco, favorendo così il suo stile. Ero sempre in balia del suo tennis” ha ammesso Musetti.

Dal punto di vista del gioco, Musetti ha lamentato di aver messo in campo poche prime e di aver accettato poco lo scambio. “Ho sentito molto la differenza delle condizioni rispetto al giorno, c’era molta confusione e non sentivo quasi il rumore della palla né nulla dal mio box. Sono dettagli che ti devi abituare a gestire, soprattutto se, come me, non hai mai giocato di notte. Ho anche provato a scendere di un chilo con la tensione delle corde per sentire meglio la palla, ma fa parte dell’esperienza. Questa non è una scusa per il risultato: Jannik ha strameritato e gli auguro di difendere il titolo”.

Musetti ha anche spiegato cosa renda Sinner un avversario così difficile da affrontare, ancor di più sul duro. “Da fondo è opprimente, ha profondità incredibile, è solidissimo e concede pochissimo. Questo ti costringe ad alzare l’asticella e spesso ti porta fuori giri, perché il livello si alza molto. Forse solo Carlos, in condizioni ottimali, può dargli fastidio ora. Sono rimasto impressionato da Jannik”.