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Regionali,Tajani: presto vertice centrodestra per scelta candidati

Roma, 4 set. (askanews) – “Ci incontreremo presto con gli altri leader del centrodestra” per scegliere i migliori candidati per le elezioni regionali. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa, alla Camera, per la presentazione dell’evento “Azzurra libertà”, la festa nazionale di Forza Italia giovani.

“Non siamo una alleanza di tipo elettorale come è la sinistra, siamo una alleanza politica. Valuteremo chi saranno i migliori candidati possibili in Campania, Puglia e Veneto”, ha aggiunto escludendo l’ipotesi di avere una “lista Zaia in Veneto”, perché “andrebbe contro qualsiasi principio”.

Gaza, Pd a Meloni: su Flottilla risposta evasiva

Roma, 4 set. (askanews) – “Abbiamo letto la lettera della Presidente del Consiglio in risposta a quella della Segretaria Elly Schlein. Ci sembra una risposta vaga ed evasiva. Vogliamo ricordare a Giorgia Meloni che il fine della missione di Global Sumud Flottilla non è certamente simbolico: si tratta di tonnellate di cibo da portare a Gaza che porteranno un sollievo a quelle popolazioni martoriate. E sottolineiamo che non si tratta di una iniziativa politica ma umanitaria, perché Flottilla cerca di fare quello che dovrebbero fare i governi europei e che invece non fanno. Per questo ribadiamo la richiesta che il governo italiano garantisca sicurezza e tutela a una missione che vede a bordo anche parlamentari italiani”. Così in una nota i capigruppo Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione del Pd a Bruxelles Nicola Zingaretti.

Gaza,Tajani: Italia-Israele si deve giocare, sport risolve problemi

Roma, 4 set. (askanews) – “Se noi utilizziamo lo sport per fini politici diamo un colpo al ruolo che deve svolgere lo sport: deve risolvere i problemi. Ricordo che il dialogo tra americani e cinesi si riaprì grazie a un incontro di ping-pong. Credo che Italia e Israele si debba giocare, ci sono le condizioni per svolgere la partita di calcio. Sono assolutamente d’accordo con il ministro Piantedosi”. Così il vicepremier Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa alla Camera, a proposito delle polemiche sulla gara di qualificazione ai Mondiali 2026 che si giocherà l’8 settembre prossimo al Nagyerdei Stadion di Debrecen, in Ungheria.

Gaza, almeno 370 i morti per malnutrizione e 131 sono bambini

Roma, 4 set. (askanews) – Sono almeno 370 i palestinesi morti per malnutrizione nella Striscia di Gaza, tra cui 131 bambini. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, precisando in una nota che “nelle ultime 24 ore gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato tre nuovi decessi”. Almeno 31 palestinesi sono, invece, rimasti uccisi negli attacchi lanciati dall’alba dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche citate dall’agenzia di stampa Wafa. Tra le vittime ci sono tre persone in cerca di aiuti a sud di Khan Younis.

Fi, Tajani: confrontarsi con Calenda per costruire insieme

Roma, 4 set. (askanews) – Ci sarà anche il leader di Azione Carlo Calenda tra gli ospiti della Festa nazionale di Forza Italia giovani Azzurra libertà, dal 12 al 14 settembre a San Benedetto del Tronto. Lo ha annunciato il segretario di FI, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento alla Camera.

“E’ giusto confrontarsi con chi rivendica con orgoglio di essere centrista. Con Azione abbiamo fatto un percorso comune in Basilicata, credo che anche a Milano per l’elezione del sindaco si possa avviare un confronto con Azione”, ha detto il vicepremier sottolineando che occorre rivolgersi “a tutti quegli elettori che non si riconoscono più nel centro sinistra”. Con Calenda “vogliamo comprendere che cosa si può costruire insieme al di là dell’appartenenza o meno al centrodestra”, ha aggiunto.

Ucraina, la riunione dei volenterosi all’Eliseo: presente Witkoff (Trump al telefono)

Roma, 4 set. (askanews) – Riunione all’Eliseo della “Coalizione dei volenterosi” a sostegno dell’Ucraina. Secondo quanto riportato da Le Monde, ai lavori partecipa anche l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, arrivato ieri sera a Parigi. Nel pomeriggio è previsto l’intervento telefonico del presidente americano Donald Trump.

In apertura della riunione dei Volenterosi che si sta tenendo a Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che il focus dell’incontro è “definire solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. Dopo questo breve punto stampa, i Volenterosi sono entrati in riunione. Dal canto suo, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha riaffermato oggi che la Russia considera le garanzie di sicurezza richieste dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky “assolutamente inaccettabili”.

“Queste non sono garanzie di sicurezza per l’Ucraina; sono garanzie di pericolo per il continente europeo”, ha dichiarato ai giornalisti durante una conferenza economica a Vladivostok, nell’Estremo Oriente russo.

Queste misure, richieste da Kiev nell’ambito di una risoluzione del conflitto in Ucraina, saranno discusse questa mattina a Parigi nella riunione della “coalizione dei volenterosi”.

Euro digitale, Cipollone: "Dovrà essere resiliente e inlcusivo"

Roma, 4 set. (askanews) – “Resilienza e inclusione sono caratteristiche cardine del contante e devono continuare a esserlo anche nell’era digitale. La moneta con corso legale deve essere sempre accessibile a tutti nell’area monetaria. Nel progettare una moneta digitale con corso legale, ossia l’euro digitale, che affianchi il contante fisico, è nostra responsabilità condivisa assicurare anche nell’era digitale il mantenimento delle caratteristiche che rendono il contante un mezzo affidabile. In questo modo preserveremo la fiducia nella nostra moneta, l’euro”. Lo afferma Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce con delega sui sistemi di pagamento, nel testo introduttivo della sua audizione al Parlamento europeo sul progetto per il lancio dell’euro digitale.

“La Bce sostiene i lavori in corso in seno alla Commissione europea e al Consiglio dell’UE sulla resilienza e sull’inclusione. Ma affinché l’euro digitale accresca effettivamente la resilienza dei pagamenti nell’area dell’euro, è necessario innanzitutto che divenga realtà – ha proseguito -. Lo scorso marzo i leader dell’area dell’euro hanno esortato a far procedere più speditamente i lavori sull’euro digitale, in particolare per ‘sostenere un sistema europeo di pagamento competitivo e resiliente e contribuire alla sicurezza economica dell’Europa’”.

“Progressi nell’iter legislativo – ha detto ancora Cipollone – ci consentiranno di avanzare in parallelo e di indicare ai cittadini europei tempi chiari e precisi entro i quali potersi attendere che l’euro digitale diventi realtà, assicurando facile accesso a un mezzo di pagamento resiliente, in grado di tutelare la sicurezza economica dell’Europa”. (fonte immagine: European Parliament).

Meloni a Schlein: per aiutare Gaza attivi canali più sicuri, ma governo tutelerà gli italiani sulla Flotilla

Roma, 4 set. (askanews) – “Avvalersi dei canali umanitari già attivi, non solo da parte del Governo italiano, eviterebbe di esporre i partecipanti all’iniziativa ‘Global Sumud Flotilla’ ai rischi derivanti dal recarsi in una zona di crisi e al conseguente onere a carico delle diverse Autorità statuali coinvolte di garantire tutela e sicurezza”. È quanto scrive la premier Giorgia Meloni, nella risposta alla segretaria del Pd Elly Schlein che ieri aveva le aveva chiesto che il governo garantisse la sicurezza degli equipaggi.

“Per agevolare il buon esito” della “consegna di generi di prima necessità alla popolazione palestinese, tenuto conto della limitata quantità di aiuti trasportabili sulle imbarcazioni coinvolte”, scrive Meloni, “si suggerisce la possibilità di avvalersi di canali alternativi e più efficaci di consegna. Tra questi, mi permetto di segnalare i canali finora attivati dal Governo italiano, che, come è noto, svolge un ruolo di primo piano nel prestare assistenza alla popolazione civile attraverso l’iniziativa umanitaria ‘Food for Gaza’, con cui è stato possibile distribuire oltre 200 tonnellate di generi di prima necessità, aiuti alimentari e sanitari, toccando anche le aree più isolate e difficilmente raggiungibili della Striscia”.

Il governo italiano quindi “suggerisce la possibilità di avvalersi di canali alternativi e più efficaci di consegna” di aiuti a Gaza rispetto all’iniziativa della Global Sumud Flotilla, ma “preso atto che l’iniziativa possa avere anche una finalità di natura simbolica o politica, e che quindi si intende portare avanti a prescindere da quanto sopra esposto, il Governo italiano assicura che saranno adottate tutte le misure di tutela e di sicurezza dei connazionali all’estero in situazioni analoghe, come sempre garantito finora” assicura infine la premier Giorgia Meloni, nella risposta alla segretaria del Pd Elly Schlein.

Us Open, Sinner supera Musetti in tre set, domani la semifinale. Lorenzo: Jannik impressionante

Roma, 4 set. (askanews) – Un anno dopo Jannik Sinner torna in semifinale agli US Open. Il n. 1 al mondo ha vinto lo storico derby azzurro contro Lorenzo Musetti, battuto sull’Arthur Ashe Stadium con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2 in due ore di gioco.

Un’altra partita di altissimo livello per Sinner che ha fatto i conti con un Musetti a due facce. Nel primo set il carrarino ha pagato una partenza contratta, non supportato dal servizio. Poi Lorenzo è salito nel secondo set, giocato alla pari, ma ha pagato un passaggio a vuoto nel nono game, in cui ha commesso il primo doppio fallo della sua partita. Break in favore di Sinner anche all’inizio del terzo set, ma non sono mancate le occasioni a Musetti per rientrare in partita, con sei palle break cancellate nel parziale. Sinner diventa così il secondo più giovane di sempre a raggiungere le semifinali in tutti gli Slam nella stessa stagione, dietro a Rafa Nadal. Ad attenderlo venerdì ci sarà Felix Auger-Aliassime.

Non c’è storia quando si parla di derby azzurro. È una specialità di Jannik Sinner. Anche a New York, il numero uno ha messo la sua firma sulla sedicesima vittoria contro un suo connazionale. Questa volta a farne le spese è Lorenzo Musetti, ai quarti degli Us Open. “Ci conosciamo bene, veniamo dallo stesso Paese. – ha detto il campione in carica subito dopo la partita – Giochiamo la Davis insieme. Ma dobbiamo mettere da parte l’amicizia per la partita e quando ci stringiamo la mano torniamo come prima”.

“È stato un match solido, ho servito bene”. Ma il quarto è una pratica ormai archiviata, si volta subito pagina. Venerdì c’è la semifinale contro Felix Auger-Aliassime: “Tutti coloro che sono arrivati in semifinale stanno giocando bene”. “Siamo sempre più gli azzurri che giocano i tabelloni principali. Qualcuno in Italia non avrà dormito per questo match, siamo orgogliosi di essere italiani. È un Paese speciale, abbiamo grandissimo sostegno e poi siamo ovunque. Vediamo cosa succederà al prossimo turno”, ha concluso. Auger-Aliassime è avvisato.

“Stasera Jannik ha vinto sotto tutti gli aspetti: servizio, risposta, aggressività, il modo di comandare gli scambi”. Non cerca alibi Lorenzo Musetti dopo la sconfitta contro Sinner allo US Open, nel primo quarto di finale tutto italiano in singolare maschile nella storia degli Slam.

“Quello che mi ero prefissato era cercare di variare molto le traiettorie e dargli fastidio con il back. Non sono mai riuscito a trovare una soluzione che gli desse fastidio, l’ho fatto giocare bene, cosa che volevo assolutamente evitare. Non sono riuscito a sporcare il gioco come avrei voluto, ma devo dare tanto merito a Jannik. Le sette palle break non sfruttate? Nei momenti difficili ne è sempre uscito da campione. Forse l’unico rimpianto reale è non essere riuscito a ingabbiarlo nelle mie variazioni: non sono riuscito a far saltare la palla e a prendere il comando del gioco, favorendo così il suo stile. Ero sempre in balia del suo tennis” ha ammesso Musetti.

Dal punto di vista del gioco, Musetti ha lamentato di aver messo in campo poche prime e di aver accettato poco lo scambio. “Ho sentito molto la differenza delle condizioni rispetto al giorno, c’era molta confusione e non sentivo quasi il rumore della palla né nulla dal mio box. Sono dettagli che ti devi abituare a gestire, soprattutto se, come me, non hai mai giocato di notte. Ho anche provato a scendere di un chilo con la tensione delle corde per sentire meglio la palla, ma fa parte dell’esperienza. Questa non è una scusa per il risultato: Jannik ha strameritato e gli auguro di difendere il titolo”.

Musetti ha anche spiegato cosa renda Sinner un avversario così difficile da affrontare, ancor di più sul duro. “Da fondo è opprimente, ha profondità incredibile, è solidissimo e concede pochissimo. Questo ti costringe ad alzare l’asticella e spesso ti porta fuori giri, perché il livello si alza molto. Forse solo Carlos, in condizioni ottimali, può dargli fastidio ora. Sono rimasto impressionato da Jannik”.

Funicolare deragliata a Lisbona, sono 17 i morti

Roma, 4 set. (askanews) – Sale il bilancio delle vittime in seguito al deragliamento della storica funicolare “Gloria” avvenuto ieri pomeriggio a Lisbona. I media lusitani riportano che le vittime sono salite a 17, con il decesso di due feriti gravi avvenuto questa notte.

L’aggiornamento sugli sviluppi di quanto sta accadendo a Lisbona è stato dato da Margarida Castro Martins, direttrice del servizio di protezione civile del comune di Lisbona, che, riferisce Diario de Noticias, quotidiano della capitale, ha rivelato, durante un aggiornamento della situazione tenutosi questa mattina, che due dei 23 feriti ricoverati in ospedale sono deceduti, portando il bilancio delle vittime a 17.

Tra i feriti c’è una donna italiana con una frattura al braccio, è stata subito soccorsa e si tratta di ferite leggere, ma l’ambasciata italiana a Lisbona fa sapere che rimane in contatto con le autorità portoghesi e con l’unità di crisi della Farnesina.

Il comune di Lisbona ha proclamato 3 giorni di lutto dopo il deragliamento della storica funicolare “Gloria”. “Lisbona è in lutto”, ha dichiarato il sindaco Carlos Moedas che si è recato sul luogo dell’incidente non appena ha appreso dell’accaduto. “È una tragedia mai accaduta prima nella nostra città. Ora è il momento di agire e di aiutare. Ringrazio tutti per la risposta in pochi minuti. L’unica cosa che posso dire è che è una giornata davvero tragica”, ha aggiunto il primo cittadino.

Al momento, riporta il quotidiano lusitano Diario de Noticias, non si conoscono le cause del deragliamento, che, secondo quanto riferito dal portavoce della Protezione Civile, saranno oggetto di accertamenti da parte della Polizia Giudiziaria, che ha già isolato il sito fino al completamento delle indagini.

Carris, la società che gestisce la rete di trasporto pubblico di Lisbona, ha dichiarato che ha avviato un’indagine interna per determinare le cause dell’incidente, assicurando che “tutti i protocolli di manutenzione sono stati implementati e rispettati” e che l’ultima ispezione è stata effettuata lo scorso anno.

“I programmi di manutenzione mensile e settimanale, così come l’ispezione giornaliera, sono stati scrupolosamente seguiti”, ha rappresentato la società. Da parte sua, il governo del primo ministro Luis Montenegro ha proclamato una giornata di lutto nazionale e ha “espresso “profonda costernazione e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie”.

“Fin dall’inizio, il governo ha monitorato la situazione e la risposta delle varie autorità pubbliche responsabili delle emergenze mediche, delle unità sanitarie, della protezione civile, delle forze di sicurezza e dei trasporti, alle quali sono state fornite indicazioni per fornire tutto il supporto necessario”, ha dichiarato l’Esecutivo, aggiungendo che “il governo è in costante contatto e in stretto coordinamento con il Consiglio comunale”.

Casa, Fimaa: mercato immobiliare conferma segnali di resilienza

Roma, 4 set. (askanews) – Il mercato immobiliare italiano si conferma resiliente e dinamico. L’Ufficio Studi di Fimaa Italia accoglie con favore i dati pubblicati dall’Istat sul mercato immobiliare nel quarto trimestre 2024, che evidenziano una crescita delle compravendite e una significativa ripresa dei mutui ipotecari. Tali risultati confermano il sentiment raccolto dalla Federazione nel corso delle indagini condotte tra il secondo quadrimestre 2024 e il primo quadrimestre 2025.

I dati si allineano, dunque, con le rilevazioni Fimaa, che nel secondo quadrimestre 2024 avevano già evidenziato una stabilità delle compravendite e una ripresa della domanda, favorita dal progressivo calo dei tassi di interesse e da una crescente attenzione verso immobili efficienti dal punto di vista energetico. Nel primo quadrimestre 2025, Fimaa ha registrato una previsione di 725mila compravendite annue, con una crescita contenuta e sostenuta da una domanda solida, in particolare per le abitazioni nuove, i cui prezzi risultano in aumento del +9,4%.

“I dati Istat confermano la resilienza del mercato immobiliare italiano, che continua a dimostrarsi dinamico e capace di adattarsi alle sfide economiche e sociali”, ha spiegato il presidente nazionale Fimaa Italia, Santino Taverna. “La tenuta delle compravendite e la ripresa dei mutui sono segnali importanti, che riflettono la fiducia delle famiglie e degli investitori nel settore. È fondamentale che le politiche pubbliche accompagnino questa fase, favorendo l’accesso alla casa e incentivando la riqualificazione del patrimonio immobiliare”, ha concluso.

Crisi della democrazia americana: Trump e la Costituzione sotto stress

La Costituzione americana, approvata nel 1788, è sempre stata ritenuta un modello esemplare per garantire l’equilibrio tra i poteri dello stato (checks and balances) anche se con il passare del tempo sono accresciuti nella realtà i poteri di direzione politica del Presidente.

 

Executive Orders come editti

Le decisioni assunte da Donald Trump in questo secondo mandato sono una chiara rottura dell’ordine costituzionale. La modifica della politica estera e degli obblighi internazionali consolidati nel tempo, l’introduzione dei dazi, la cancellazione di agenzie pubbliche, il licenziamento di dipendenti pubblici, etc. sta avvenendo con degli Executive Orders che non sono atti amministrativi, ma editti e proclami di una sola persona al comando. Così il presidente sta espropriando i poteri del Congresso. Non solo, queste “novità” sono accompagnate da minacce a testate giornalistiche, università, studi legali, agenzie governative e a giornalisti, giudici, oppositori politici. Se si aggiunge che Trump sembra addirittura compiacersi di disobbedire alle decisioni giudiziali emesse contro di lui, appare evidente che il Paese, che ha insegnato la democrazia al mondo, ha una crisi di democrazia.

 

Lavvertimento di Cato

Nel 1787 un libellista, ritenuto probabilmente il governatore di allora di New York, lanciò, con lo pseudonimo di Cato, l’avvertimento più lungimirante della storia americana. Esaminando la proposta di Costituzione dichiarò che avrebbe potuto trasformarsi in un veicolo di tirannia perché non conteneva norme che limitassero il potere del Presidente e dell’esecutivo. Cato sosteneva: “con questa Costituzione se il presidente è ambizioso, ha potere e tempo sufficienti per rovinare il suo paese”.

Difetti nascosti della Costituzione

A questo proposito David French in un articolo dal titolo Una frase della Costituzione sta causando enormi problemi all’America, pubblicato sul New York Times del 21 agosto, sostiene di trovarsi come molti americani “nella curiosa posizione di venerare la Costituzione come un documento storico mondiale che ha promosso libertà e giustizia, e di riconoscere che contiene una serie di difetti. Molti dei difetti della Costituzione rimangono nascosti quando l’America è governata da uomini perbene, ma diventano evidenti e pericolosi quando non lo è. Un carattere poco virtuoso crea uno stress test costituzionale, e può rivelare difetti fatali proprio come uno stress test fisico può mettere a nudo i difetti del cuore”.

La teoria del potere esclusivo

Il presidente Trump sta mettendo sotto stress la Costituzione con l’obiettivo di poterla modificare nella prassi utilizzando gli spazi lasciati involontariamente vaghi dai “Padri Fondatori” degli Stati Uniti. La sua teoria è chiaramente descritta da Jack Goldsmith, professore di legge ad Harvard: “a) la Costituzione attribuisce tutto il potere esecutivo al presidente; b) tutti i funzionari esecutivi subordinati sono rimovibili a piacimento dal presidente; c) il dovere del presidente, ai sensi dell’articolo II, di ‘assicurarsi che le leggi siano fedelmente eseguite’ implica un potere presidenziale esclusivo di decidere quali leggi applicare e quali no; e d) il presidente può quindi dirigere e controllare tutti i funzionari esecutivi subordinati”.

Pensare che si è obbligato sotto giuramento a “eseguire fedelmente” il mandato presidenziale e a “preservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti”. Non va dimenticato però che, soltanto un mese dopo, Trump ha postato con evidente compiacimento sui suoi profili social una falsa copertina del Time che lo ritrae con la corona dei sovrani in testa.

Pechino 2025: il triangolo strategico e l’Occidente smarrito

Qualcosa di profondo sta cambiando nel cuore della geopolitica globale. Lo si avverte non tanto nei comunicati ufficiali o nelle parate solenni, ma nei movimenti discreti, nei segnali che emergono al di là dei proclami ufficiali, nelle nuove convergenze che si consolidano fuori dai radar occidentali.

Il vertice cinese e la stagione post-americana

Il recente vertice ospitato in Cina è stato ben più di un appuntamento diplomatico: è stato lo specchio e, insieme, il motore di un cambiamento strutturale nell’ordine internazionale. Non un evento isolato, ma il riflesso di una trasformazione in corso da tempo.

Per chi osserva con attenzione i segnali del mondo multipolare che avanza, è ormai evidente che la stagione post-americana non è una prospettiva lontana, ma una realtà già presente. Non si tratta solo di un calo d’influenza economica o militare degli Stati Uniti, ma della progressiva perdita di centralità nel proporre un modello condiviso.

Cultura e continuità imperiale

Il vertice cinese ha chiarito con forza che il baricentro del sistema internazionale si sta spostando verso Est. Non è più l’Occidente a convocare il mondo, è la Cina. Pechino non si limita a negoziare alleanze, propone una visione alternativa di ordine globale fondata sulla stabilità più che sul pluralismo, sull’efficienza più che sul consenso.

Mentre l’Occidente decostruisce sé stesso, la Cina recupera la propria continuità imperiale, trasformandola in leva diplomatica. Laddove le democrazie ragionano per cicli elettorali, Pechino pianifica in cicli storici. Il fascino cinese non risiede solo nella potenza economica, ma nel messaggio implicito: in un mondo disordinato, c’è chi sa ancora dove vuole andare.

Mosca garante militare, India pragmatica

A consolidare questa traiettoria contribuisce l’intesa sempre più stretta tra Pechino e Mosca. Non è un’alleanza valoriale, ma un equilibrio cinico, fondato sulla volontà di contenere l’egemonia occidentale. Putin gioca il ruolo di garante militare di un nuovo ordine basato sulle sfere di influenza e sulla sovranità brandita contro ogni pretesa universale.

Il terzo vertice è l’India. Un tempo percepita come contrappeso democratico alla Cina, oggi Nuova Delhi si muove in direzione diversa dalle attese occidentali. Modi incarna un pragmatismo che privilegia convergenze temporanee con Pechino, piuttosto che un legame esclusivo con un’America indebolita e incerta.

LOccidente in crisi di identità

Tutto questo accade mentre l’Occidente appare come l’unica civiltà che dubita di sé stessa. In nome dell’autocritica ha smesso di credere nella propria forza, in nome del pluralismo ha disperso la sua identità, in nome della pace ha rinunciato alla deterrenza. Le divisioni interne all’Unione Europea accentuano la frattura tra classi dirigenti e comunità.

La Cina parla di pace, sviluppo e cooperazione, ma propone un ordine gerarchico in cui chi accetta la supremazia viene accolto e chi la contesta viene marginalizzato. L’Europa rischia di restare uno spazio interstiziale, senza direzione né influenza.

Tornare a credere in se stessi

Non bastano più le nobili radici, né le lezioni del passato. Occorre una visione del futuro che declini libertà, solidarietà, cultura e responsabilità in una proposta geopolitica credibile. Come ricordava Aldo Moro: “La politica estera è la proiezione della nostra credibilità. Senza un’idea chiara di noi stessi, non possiamo avere alcun ruolo nel mondo”.

Quelle parole risuonano oggi come un monito. Prima di tornare a contare nella Storia, l’Occidente deve tornare a credere in se stesso.

Gli Emirati avvertono Israele: l’annessione è una linea rossa

Gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto sapere all’amministrazione Trump che l’eventuale annessione israeliana della Cisgiordania occupata danneggerà gli Accordi di Abramo, minando la speranza di ampliarli per favorire l’integrazione regionale. A rivelarlo è Axios, dopo che l’inviata del ministro degli Esteri degli Emirati, Lana Nusseibeh, ha dichiarato pubblicamente che “l’annessione della Cisgiordania costituirebbe una linea rossa”.

Gli Accordi del 2020 sotto pressione

Gli Accordi di Abramo, firmati nel 2020 durante il primo mandato del presidente americano Donald Trump, segnarono una svolta in Medio Oriente. Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Sudan e Marocco normalizzarono le relazioni con Israele, aprendo la strada a una prospettiva di cooperazione economica e politica regionale.

L’obiettivo era dare vita a un nuovo equilibrio capace di superare la storica contrapposizione tra mondo arabo e Israele, con la mediazione decisiva di Washington. Oggi quella prospettiva appare a rischio, travolta dalle tensioni generate dalla questione palestinese.

Smotrich spinge per lannessione

Israele sta valutando l’annessione di ampie zone della Cisgiordania in risposta al recente riconoscimento di uno Stato palestinese da parte di diversi Paesi occidentali. In questo contesto, il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, avrebbe ipotizzato un piano per annettere addirittura l’82 per cento del territorio.

Un passo, questo, che avrebbe effetti radicali sugli equilibri politici e giuridici della regione, suscitando critiche diffuse a livello internazionale e incrinando i rapporti con i partner arabi moderati.

Laut aut emiratino

“Questi piani, se attuati, causeranno un danno importante alle relazioni tra Emirati Arabi Uniti e Israele. E danneggeranno in modo irreparabile quello che resta della visione di integrazione regionale”, ha dichiarato un funzionario emiratino ad Axios.

Il messaggio è inequivocabile: Israele si trova oggi di fronte a una scelta secca, tra annessione e integrazione. La prima strada significherebbe isolamento e conflitto permanente; la seconda richiede compromessi politici e il rilancio del dialogo con i palestinesi.

La linea rossa tracciata dagli Emirati riporta al centro della scena la fragilità degli Accordi di Abramo e la sfida di una diplomazia israeliana chiamata a decidere se sacrificare l’integrazione regionale in nome dell’espansione territoriale.

Ogni limite ha una decenza

Parafrasando Totò potrebbe dirsi che ogni limite ha una decenza ed è un margine che sembra spostarsi sempre più avanti fino a rinnegarsi. È notizia pubblica della possibile candidatura della filosofa Donatella Di Cesare in Calabria nellalista di Tridico dei gloriosi 5 Stelle. E noto come la Di Cesare ebbe, come minimo, forme di comprensione o di attenzione o addirittura di suggestione verso le Brigate rosse e in particolare verso Barbara Balzerani, dirigente della colonna romana delle BR e condannata appena a 6 ergastoli per reati vari. Forse, non sappiamo, al tempo è mancato solo il coraggio ma non il cuore.

 

Lambiguità della filosofa

La Di Cesare, alla morte della Balzerani scrisse: “La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee. Con malinconia un addio alla compagna Luna”. È un ambiguo “ci sto ma non ci sto”. Da una filosofa, maestra di parole, ci si aspetterebbe almeno maggiore chiarezza di pensieri a conferma o smentita dei suoi commenti di allora, contestando quanto le viene appuntato contro anche adesso. Al riguardo saremmo tutti filosofi e avremmo tutti l’amore per il sapere cosa ribolle nella testa della professoressa Di Cesare.

La via diversa alla quale si richiama la Di Cesare è probabilmente quella di un sospiro ideale verso un mondo migliore, verso moti di cambiamento, la pretesa di un sentimento di speranza proprio dell’idillio alla Luna del nostro Leopardi. Sarà forse questione di firmamento e di astri, sarà che siamo tutti figli delle stelle per cui tutto è sempre possibile e giustificato.

Sarà per questo che si candida con i 5 Stelle che, quanto alla brama di potere e ad occupare poltrone, hanno imparato lestamente bene proprio da quelli che vorrebbero soppiantare, facendo i patti anche con il diavolo pure di piazzare qualche bandierina di presenza nella stanza dei bottoni. Giova ricordare che l’uno vale uno è scomparso dal vocabolario di Conte e compagni così come il limite dei 2 mandati ed anche la battaglia “contro i professionisti della politica”.

 

Il pane e il sangue

L’etimologia della parola “compagna” ci dice di “chi mangia il pane insieme”. Ecco che il romanticismo al quale forse si ispira la DI Cesare le farebbe desiderare di mangiare, se ancora si potesse, del pane con la Balzerani, forse al tempo una occasione mancata e rimpianta. I morti lasciati per strada sono solo un dettaglio, molliche da spazzare via da terra appena si è consumato del cibo insieme nel mentre si parla di massimi sistemi. Il loro sangue è solo un fatale schizzo di pomodoro che atterra da qualche parte per poi essere cancellato alla pulizia del tempo e della memoria. Accade sempre quando si ha a che fare con del cibo e con la storia degli uomini. Del resto, il sangue non può mai essere un margine per un libero pensiero.

Per questo Conte non si contrisce e Tridico si stizzisce con i critici che attribuiscono alla Di Cesare frasi mai sostenute o mai pronunciate. Sarà per questo che la candidata non ha mai ritrattato di una virgola quanto scritto. Se almeno si confabulassero per chiarirsi prima di rilasciare dichiarazioni non sarebbe male.

 

Tra De Luca e Mastella

In Campania Vincenzo De Luca difende il figlio, attualmente parlamentare nelle file del PD, ed è stato biasimato per l’accordo chiuso garantendo suo discendente la Presidenza della segreteria di quel partito in Campania. Su questo ci sarebbero motivi di opportunità su cui riflettere. Per inciso, sarà per questo che anche il figlio di Mastella si candiderà nella stessa regione. Agli appunti mossi per questa scelta, il bravissimo Clemente fa intendere che, se così fan tutti, allora cade il motivo dello scandalo e dello stupore. È roba di prassi politica e non altro.

Ciò che però ancor più colpisce è la costante vena reazionaria con cui De Luca, attuale governatore, demolisce spietatamente e costantemente il PD nel quale comunque ostinatamente milita, inanellando ragionamenti tali da essere incomprensibile perché sia in quelle file e non ne ripudi invece da tempo l’adesione. È anche qui un “ci sto ma non ci sto”. Parimenti non è pacifico prendere atto come la Schlein tutto sopporti e non lo inviti ad uscire, per tutta coerenza, dal partito.

A proposito di decenza, il Principe di Salina del Gattopardo, parlando con un emissario del Governo piemontese, risponde al suo invito a far parte del futuro Parlamento: “Abbiate pazienza, sono un esponente della vecchia classe, fatalmente compromesso con il passato regime ed a questo legato da vincoli di decenza se non di affetto. La mia è una infelice generazione a cavallo tra due mondi e a disagio in tutti e due e per di più io sono completamente senza illusioni”. Ed è appunto la fine della speranza quella che attanaglia molti che non sanno più interpretare il nuovo sulla scena e non accennano neppure più a nessun particolare sbigottimento per come vanno le cose.

Decenza come decoro o come convenienza

Solo il mondo dell’economia sembra osservare ancora una attenzione per le regole. È stato appena fatto fuori, Laurent Freixe, il CEO della Nestlé a causa di una relazione sentimentale con una dipendente. In questo caso l’antica “rega”, il bastone con cui guidar e dirigere, si è fatto valere senza tentennamenti malgrado il valore della persona che aveva tutte le carte in regola per ben condurre quella Società.

Siamo di fronte a due modi opposti di gestione del proprio campo. Del resto la decenza può tradursi sia come decoro che come convenienza. L’economia è questa volta per la prima definizione, la politica non si è fatta sfuggire la seconda.

Puglia, Decaro: con ex presidenti in Consiglio non mi sentirei libero

Roma, 3 set. (askanews) – “Ringrazio sinceramente Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per le parole di stima che Avs mi ha rivolto in queste ore. Preciso che non è mia intenzione limitare il diritto costituzionale di ciascuno di candidarsi nel ruolo politico che ritiene più utile per la collettività. Ma nessuno può negare a me il diritto di esprimere quali dovrebbero essere le condizioni per affrontare un lavoro così impegnativo per la Puglia”.

“Non è una questione di veti, specie con riguardo a persone alle quali mi lega un rapporto di stima e di affetto profondo e indiscutibile. Sono mesi, però, che dico che con gli ex presidenti della Regione seduti in consiglio regionale io non mi sentirei libero di lavorare in modo sereno al futuro della Puglia”.

“E per non creare problemi alla coalizione progressista e ai partiti che la compongono, fin dall’inizio ho detto che non sono né indispensabile, né tantomeno insostituibile. Se sbaglio, me ne assumo ogni responsabilità. Ma non posso cominciare questa complicata avventura senza essere chiaro con i pugliesi”.

Puglia,Schlein: Decaro è la candidatura più forte e competitiva

Roma, 3 set. (askanews) – “Sono convinta che Antonio Decaro sia la candidatura più forte, credibile, competitiva, che possiamo mettere a disposizione come Pd della coalizione progressista”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, parlando a margine della festa di Avs.

“Ho ringraziato Michele Emiliano – ha aggiunto – che con generosità ha deciso di non correre e comunque di rimanere a disposizione del partito, e sono certa che continuerà a dare un contributo molto significativo come ha fatto in questi dieci anni di buongoverno”.

“Duse”, a Venezia il sogno della diva tra Grande Guerra e fascismo

Roma, 3 set. (askanews) – Una Eleonora Duse con una leggendaria carriera alle spalle, magnificamente interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, sogna di tornare protagonista del palcoscenico nei tempi feroci tra la Grande Guerra e l’ascesa del fascismo. Era molto atteso alla Mostra di Venezia questo ritratto della leggendaria attrice realizzato da Pietro Marcello in “Duse”, che sar nei cinema il 18 settembre.

Il regista ha spiegato: “Mi interessava raccontare un momento storico, ovvero la dissoluzione di un’epoca, gli ultimi anni della Duse, che era dopo la fine della Grande guerra e l’ascesa del fascismo, che un po’ lo specchio riflesso di quello che viviamo oggi, il momento delle non-speranze”.

Nel film la Duse sceglie il teatro come unico spazio di verit e di resistenza, oltre che come strumento per riaffermare la propria indipendenza. “E’ un film, innanzitutto, che racconta di una figura femminile in rivolta, a quei tempi per una donna era difficile avere uno spazio nel mondo maschio. Le donne erano relegate a ruoli passivi e la forza rigeneratrice e il talento di questa donna, il talento innato, che il talento dei creativi, no? – ha detto il regista – E’ una donna che in un momento storico riusciva a rivoluzionare il teatro facendolo diventare teatro moderno, poi hanno continuato Stanislavskij e tutti gli altri”.

Gaza, Schlein scrive a Meloni: garantire sicurezza Flotilla

Roma, 3 set. (askanews) – Elly Schlein chiede a Giorgia Meloni di attivarsi per garantire la sicurezza delle persone imbarcate sulla Global Sumud Flotilla. La segreteria Pd, in una lettera inviata alla presidente del Consiglio, spiega: “Gentile Presidente Meloni, come avrà già appreso dalle notizie apparse sulla stampa italiana e internazionale, la Global Sumud Flottila sta per salpare con 40 imbarcazioni cariche di molte tonnellate di aiuti umanitari raccolti con grande partecipazione della società civile e della cittadinanza, allo scopo di portare a Gaza generi di prima necessità da distribuire alla popolazione palestinese”.

“La missione umanitaria – continua – nata dal basso, non violenta e pacifica, che si svolgerà nel rispetto del diritto internazionale, vede l’adesione di 44 delegazioni da tutto il mondo di migliaia di attiviste e attivisti tra i quali vi sono molti cittadini italiani nonché quattro parlamentari della Repubblica italiana appartenenti a varie forze politiche”.

“Le scrivo – conclude la Schlein – per informarla che tra loro saliranno a bordo anche il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Annalisa Corrado del Partito democratico, e le chiedo di tenermi informata su quanto il Governo italiano intende fare per garantire tutela e sicurezza per tutto l’equipaggio della missione umanitaria, in caso di necessità. Confidando in una sua positiva risposta, Le porgo un cordiale saluto.”

A Palazzo Strozzi nel 2026 una retrospettiva su Mark Rothko

Firenze, 3 set. (askanews) – Nella primavera del 2026 Palazzo Strozzi ospiterà una mostra dedicata a Mark Rothko, forse il più influente tra gli artisti del secondo Novecento pittorico, capace di unire la dimensione dei grandi dipinti astratti a un’intimità profonda. Ogni sua esposizione rappresenta a suo modo un evento per il sistema dell’arte e il museo fiorentino diretto da Arturo Galansino promette “una delle più importanti retrospettive mai realizzate in Italia”, che affronterà anche il rapporto tra Rothko e l’arte rinascimentale attraverso due speciali sezioni al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana.

Apre invece a fine settembre 2025 la mostra su Beato Angelico, rassegna co-organizzata con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana – Ministero della Cultura e il Museo di San Marco, dedicata a uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi. Parallelamente, Palazzo Strozzi continuerà la sua programmazione dedicata all’arte contemporanea e il Cortile ospiterà una nuova installazione site-specific dell’artista americano KAWS, mentre il Project Space accoglierà la prima mostra istituzionale in Italia dell’artista georgiano Andro Eradze.

“Con la programmazione dei prossimi mesi, vogliamo offrire al nostro pubblico un percorso che attraversa secoli e linguaggi, mettendo in relazione l’eredità del Rinascimento con le più innovative esperienze artistiche contemporanee – ha dichiarato Galansino -. Dalla grande retrospettiva su Beato Angelico alla mostra dedicata a Rothko, passando per i progetti di KAWS e Andro Eradze, Palazzo Strozzi conferma la sua identità come spazio di incontro tra tradizione e sperimentazione, ricerca e innovazione”.

Cosa sono le salvaguardie supplementari degli accordi Ue-Mercosur

Roma, 3 set. (askanews) – Le salvaguardie supplementari e la vigilanza rafforzata sono elementi chiave su cui fa leva la Commissione europea per vincere le rimanenti resistenze, dei Paesi membri e degli agricoltori, ai nuovi accordi di scambio commerciale con l’area del Mercosur. “Siamo molto fiduciosi di avere un buon accordo e abbiamo preso ogni precauzione possibile per rassicurare la comunità agroalimentare”, ha affermato il commissario europeo al commercio, Maros Sefcovic nella conferenza stampa di presentazione delle intese con Mercosur e Messico.

Viene innanzitutto previsto quello che ha definito un “monitoraggio rafforzato”. Prevede che ogni sei mesi un rapporto con una valutazione di impatto sulle importazioni venga stilato dalla Commissione Ue e inviato al Consiglio e al Parlamento Ue.

In linea generale, secondo la documentazione fornita dalla stessa Commissione, Bruxelles lancerà indagini nel caso che vi siano aumenti di oltre il 10% su base annua delle importazioni di un prodotto o di nel caso in cui i prezzi alle importazioni siano dal Mercosur risultino del 10% inferiori rispetto agli stessi prodotti Ue con cui competono.

Vengono previsti altri obblighi di intervento e vincoli a carico della Commissione a vari livelli. Tra questi quello di avviare una indagine senza ritardi in base alla richiesta anche di un solo Stato membro Ue, ove risultino elementi sufficienti per giustificare la stessa.

Vi è inoltre l’obbligo di deliberare decisioni entro 5 giorni lavorativi dopo aver richiesta aver ricevuto una richiesta urgente. E quello di attivare salvaguardie preliminari non oltre 21 giorni dopo la ricezione di una richiesta urgente ove vi siano rischi di danni. Inoltre, sempre la Commissione, ha l’obbligo di concludere l’indagine in quattro mesi.

Le possibili misure di intervento consistono in una sospensione temporanea delle riduzioni dei dazi Ue sui prodotti coinvolti o in alternativa a una sospensione dei livelli preferenziali di importazioni dal Mercosur previsti. Parallelamente la Commissione propone di creare un sistema di intervento per misure anticrisi (Unity Safety Net) con capacità totale raddoppiata a 6,3 miliardi di euro.

In generale l’accordo limita comunque i livelli di importazioni preferenziali di prodotti agroalimentari dal Mercosur a livelli indicati dalla commissione come “frazioni” delle produzioni Ue sugli stessi settori: ad esempio l’1,5% per la carne di manzo e l’1,3% per il pollame.

Al tempo stesso l’intesa proposta amplia a 568 le indicazioni geografiche tipiche Ue (Dop o Igp) che vengono tutelate. E le intese mettono fine alla concorrenza sleale del Mercosur su prodotti che imitano 344 Igp europee. Gli standard Ue sulla sicurezza sanitaria, fitosanitaria e sul trattamento degli animali per le importazioni agroalimentari non vengono modificati.

Tecnicamente gli accordi sul tavolo sono due: l’Accordo di Partenariato Ue-Mercosur (Empa) – che riguarda Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – e l’Accordo Globale Modernizzato Ue-Messico (Mga).

Questi negoziati vanno avanti da molti anni. Originariamente le trattative con il Mercosur erano state lanciate nel 1999 e, dopo una lunga sospensione, erano ripartiti nel 2016 per trovare un primo sbocco nel 2019. Un accordo politico è stato poi raggiunto nel dicembre del 2024, ma vi erano resistenze e contrarietà da parte di diversi Paesi Ue.

Ora il perfezionamento di queste intese è articolato a vari livelli. Gli accordi Empa richiedono l’approvazione del Parlamento europeo e degli Stati membri prima di entrare in vigore. Vi sono poi degli accordi di interim (Interim Trade Agreement) che riguardano unicamente le parti di competenza esclusiva della Ue che non richiedono le ratifiche nazionali e che saranno in vigore fino a quando l’accordo Empa complessivo non sarà stato ratificato. (fonte immagine: European Union 2025).

Mostra del cinema Venezia, Krastase: eccellenza haircare

Venezia, 3 set. – Per l’ottavo anno consecutivo, Krastase, brand professionale leader nei trattamenti haircare di lusso, presente alla 82 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dal 27 agosto al 6 settembre 2025. Il brand, grazie ad una squadra di oltre 70 hairstylist cura gli hairlook delle star e degli ospiti nazionali e internazionali presenti in laguna. Abbiamo parlato con Silvia Guerinoni, General Manager Krastase Italia:

“Per l’ottavo anno consecutivo, Krastase presente alla Mostra del Cinema di Venezia in collaborazione con il partner ufficiale Armani Beauty. 70 tra i migliori hairstylist Krastase si occupano dell’hairlook di star e ospiti, creando i look iconici che diventeranno i prossimi trend. Anche quest’anno, Krastase l’hair partner ufficiale di Emanuela Fanelli, la conduttrice dell’ottantaduesima edizione del festival.

L’occasione anche quella di presentare in anteprima assoluta il primo profumo professionale per capelli.

“In questi giorni, Krastase presenta in anteprima assoluta il nuovissimo Gloss Absolu Le Parfum, il nuovo profumo per capelli da note agrumate e floreale, per rispondere al nuovo trend haircare guidato dalle nuove generazioni che cercano nell’haircare routine un’esperienza sensoriale unica”. Ha cos concluso Silvia Guerinoni.

Krastase, con oltre 50 anni di esperienza, sinonimo di eccellenza, innovazione e lusso nel mondo dell’haircare, offrendo trattamenti personalizzati che trasformano ogni look in un’esperienza sensoriale unica, come accade in questi giorni a Venezia.

“Ci sono tanti chignon visto comunque l’umidit di queste sere, la pioggia di queste sere, quindi abbiamo valorizzato ancora di pi con un effetto wet look anche quest’anno. Per valorizzare e avere questo effetto wet sui capelli, stiamo utilizzando a Venezia la nuova linea Gloss Absolu di Krastase, proprio per valorizzare ancora di pi questo effetto luminoso sui capelli. Per la prossima stagione la parola d’ordine sar Glass Hair, quindi avere questo effetto luminoso di lucentezza estrema sui capelli”. – ha commentato Nico Vinci, Hairstylist Krastase

Con l’evoluzione delle tendenze beauty, il brand professionale continua a innovare, rimanendo un punto di riferimento per il lusso e la personalizzazione nel mondo dell’haircare.

(Servizio pubbliredazionale)

Anticipi e posticipi di serie A, Lazio-Roma alle 12.30

Roma, 3 set. (askanews) – La Lega calcio ha ufficializzato il calendario di anticipi e posticipi della serie A dalla quarta giornata fino alla dodicesima (22-24 novembre). Il derby fra Lazio e Roma si giocherà alle 12.30 di domenica 21 settembre. Il Milan scenderà in campo sabato 20 alle 20.45 a Udine e su Sky. Lunedì 22 settembre sempre su Sky i campioni di Italia del Napoli al Maradona contro il Pisa. Di seguito l’elenco di tutte le partite con i rispettivi orari

Quarta giornata: venerdì 19 settembre ore 20.45 Lecce-Cagliari, sabato 20 settembre ore 15 Bologna-Genoa, ore 18 Verona-Juventus, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Sesta giornata: venerdì 3 ottobre ore 20.45 Verona-Sassuolo, sabato 4 ottobre ore 15 Lazio-Torino, Parma-Lecce, ore 18 Inter-Cremonese, ore 20.45 Atalanta-Como, domenica 5 ottobre ore 12.30 Udinese-Cagliari, ore 15 Bologna-Pisa, Fiorentina-Roma, ore 18 Napoli-Genoa, ore 20.45 Juventus-Milan.

Settima giornata: sabato 18 ottobre ore 15 Lecce-Sassuolo, Pisa-Verona, ore 18 Torino-Napoli, ore 20.45 Roma-Inter, domenica 19 ottobre ore 12.30 Como-Juventus, ore 15 Cagliari-Bologna, Genoa-Parma, ore 18 Atalanta-Lazio, ore 20.45 Milan-Fiorentina, lunedì 20 ottobre ore 20.45 Cremonese-Udinese.

Ottava giornata: venerdì 24 ottobre ore 20.45 Milan-Pisa, sabato 25 ottobre ore 15 Parma-Como, Udinese-Lecce, ore 18 Napoli-Inter, ore 20.45 Cremonese-Atalanta, domenica 26 ottobre ore 12.30 Torino-Genoa, ore 15 Sassuolo-Roma, Verona-Cagliari, ore 18 Fiorentina-Bologna, ore 20.45 Lazio-Juventus.

Nona giornata: martedì 28 ottobre ore 18.30 Lecce-Napoli, ore 20.45 Atalanta-Milan, mercoledì 29 ottobre ore 18.30 Como-Verona, Juventus-Udinese, Roma-Parma, ore 20.45 Bologna-Torino, Genoa-Cremonese, Inter-Fiorentina, giovedì 30 ottobre ore 18.30 Cagliari-Sassuolo, ore 20.45 Pisa-Lazio.

Decima giornata: sabato 1 novembre ore 15 Udinese-Atalanta, ore 18 Napoli-Como, ore 20.45 Cremonese-Juventus, domenica 2 novembre ore 12.30 Verona-Inter, ore 15 Fiorentina-Lecce, Torino-Pisa, ore 18 Parma-Bologna, ore 20.45 Milan-Roma, lunedì 3 novembre ore 18.30 Sassuolo-Genoa, ore 20.45 Lazio-Cagliari.

Undicesima giornata: venerdì 7 novembre ore 20.45 Pisa-Cremonese, sabato 8 novembre ore 15 Como-Cagliari, Lecce-Verona, ore 18 Juventus-Torino, ore 20.45 Parma-Milan, domenica 9 novembre ore 12.30 Atalanta-Sassuolo, ore 15 Genoa-Fiorentina, Bologna-Napoli, ore 18 Roma-Udinese, ore 20.45 Inter-Lazio.

Dodicesima giornata: sabato 22 novembre ore 15 Cagliari-Genoa, Udinese-Bologna, ore 18 Fiorentina-Juventus, ore 20.45 Napoli-Atalanta, domenica 23 novembre ore 12.30 Verona-Parma, ore 15 Cremonese-Roma, ore 18 Lazio-Lecce, ore 20.45 Inter-Milan, lunedì 24 novembre ore 18.30 Torino-Como, ore 20.45 Sassuolo-Pisa.

Pallavolo, Italia- Polonia 3-0: azzurre in semifinale ai mondiali

Roma, 3 set. (askanews) – Non si ferma il cammino dell’Italia nei Campionati del Mondo in Thailandia. Dopo aver eliminato negli ottavi di finale la Germania con un perentorio 3-0, le azzurre hanno superato anche la Polonia 3-0 (25-17; 25-21; 25-18) nei quarti guadagnandosi un posto tra le migliori quattro del tabellone iridato. Ennesima prova solida e concreta di capitan Danesi e compagne che hanno battuto per la terza volta consecutiva la Polonia del CT italiano Stefano Lavarini in un match da dentro o fuori (dopo le due semifinali di VNL 2024 e 2025). Le azzurre torneranno in campo il 6 settembre (orario ancora da definire) contro la vincente del quarto Brasile-Francia (in programma domani 4 settembre alle ore 12 italiane). Nell’altro quarto di finale di giornata il Giappone ha superato al tiebreak l’Olanda diventando la prima semifinalista di questi Mondiali. Le nipponiche incroceranno la vincente di Turchia-USA (domani alle 20:30). (Foto Federvolley)

The Human Safety Net, 100 ritratti di rifugiati in piazza San Marco

Venezia, 3 set. (askanews) – Cento ritratti fotografici di rifugiati in grande formato su Piazza San Marco a Venezia: la mostra “Dreams in transit” della Casa di The Human Safety Net si arricchisce di una nuova installazione ispirata al progetto “Inside out” dell’artista JR per portar attenzione sulle storie, spesso invisibili, di chi affronta, insieme alla Fondazione The Human Safety Net, il percorso di inclusione e integrazione.

“Abbiamo voluto uscire nella piazza – ha detto ad askanews Emma Ursich, CEO della Fondazione – perché crediamo che il linguaggio dell’arte sia universale, possa parlare a tantissime persone in una maniera trasversale, potente, così come ‘Inside Out’, il format che ha inventato JR diversi anni fa, ha fatto in tante parti del mondo, sollevando attenzione e consapevolezza su tanti diversi temi. In questo caso la maggior parte dei ritratti che troviamo in facciata sono di persone che hanno partecipato ai programmi della Human Safety in tre diversi Paesi che favoriscono l’inserimento lavorativo e lo sviluppo di piccole imprese da parte di migranti e rifugiati”.

L’installazione è curata dalla Art for Action Foundation, e i soggetti sono ritratti di spalle, per condividere la stessa prospettiva degli spettatori che li osservano dalla piazza. L’obiettivo del progetto è anche quello di riflettere sul modo in cui l’arte può avere un impatto forte sulla società, contribuendo al lavoro che la Fondazione THSN porta avanti in 25 Paesi, con un impegno costante. “Il nostro lavoro – ha aggiunto Emma Ursich – continua tutti i giorni, sono più di 800 location nel mondo in cui abbiamo sia i centri per le famiglie vulnerabili con bambini da zero a sei anni, sia incubatori e centri di formazione e qui a Venezia siamo un luogo aperto alla comunità dove ci piace coinvolgere le persone sia attraverso l’arte sia attraverso la mostra permanente che parla di potenziale, ma anche con tanti diversi eventi per adulti, per bambini, internazionali e anche più, perché per noi è importante avere un luogo di incontro, di dibattito, di dialogo: immaginiamo questa nostra fondazione come un movimento di persone che aiutano persone”.

La collaborazione tra The Human Safety Net e Art for Action nasce da una visione condivisa, orientata al sostegno delle persone più vulnerabili. In particolare il programma Per i Rifugiati, che favorisce l’integrazione attraverso l’imprenditorialità e la formazione professionale. Dal suo lancio nel 2017, il programma ha raggiunto oltre 13.000 persone in 6 Paesi, supportando la creazione di più di 650 start-up e generando oltre 1.500 posti di lavoro, grazie alla collaborazione con 30 organizzazioni non governative.

La realt di Gaza alla Mostra. Commozione per “The Voice of Hind Rajab”

Venezia, 3 set. (askanews) – Emozione, commozione, applausi scroscianti alla Mostra di Venezia per “The Voice of Hind Rajab” di Kouther Ben Hania, che ci porta dentro l’orrore di Gaza. Nel film si ascolta la vera voce della bambina di sei anni che il 29 gennaio 2024 chiam i volontari della Mezzaluna Rossa in cerca di aiuto perch intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza. Il suo nome era Hind Rajab.

Di fronte ai giornalisti una delle protagoniste del film, Saja Kilani, ha lanciato un appello: “Da parte di noi attori e di tutta la squadra del film chiediamo: non abbastanza, della deumanizzazione, della distruzione, dell’occupazione? Questa storia porta il peso di un intero popolo, la sua voce una dei 10mila bambini uccisi in questi due anni a Gaza” ha detto l’attrice, che ha poi affermato: “Dobbiamo lasciare che la voce di Hind risuoni in tutto il mondo, che ci ricordi del silenzio che stato costruito attorno a Gaza. Dobbiamo assolutamente ricordarci che non ne possiamo pi. Adesso. Dobbiamo chiedere giustizia per l’umanit intera, per il futuro di ogni bambino. Adesso basta”.

Ucraina, Putin: pronto a incontrare Zelensky a Mosca

Roma, 3 set. (askanews) – “Lasciate che Zelensky venga a Mosca e l’incontro avrà luogo”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa a Pechino, aggiungendo che l’incontro col presidente ucraino dovrà essere “ben preparato”. “La tragedia in Ucraina va imputata a chi ha ignorato le esigenze di sicurezza della Russia”,  ha aggiunto il presidente russo.

“La Russia si è sempre opposta all’adesione dell’Ucraina alla Nato, ma non ha mai contestato la
sua candidatura all’Ue”, ha ribadito Putin. “Siamo sempre stati contrari all’adesione dell’Ucraina al blocco nord atlantico, ma non abbiamo mai messo in discussione il suo diritto a condurre attività economiche e commerciali come meglio crede, anche in vista di una sua possibile adesione all’Unione Europea”, ha dichiarato Putin, così come riportano le agenzie russe.

Romaeuropa, 40esima edizione al via con "Afanador" di Marcos Morau

Roma, 3 set. (askanews) – La quarantesima edizione del Romaeuropa Festival si apre il 4 settembre nel segno del dialogo culturale tra Italia e Spagna. Ad inaugurare il festival diretto da Fabrizio Grifasi quest’anno ci sarà “Afanador” di Marcos Morau, in scena il 4 e 5 al Teatro Costanzi. Lo spettacolo si inserisce nelle celebrazioni dei 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Spagna e vede protagonista il prestigioso Ballet Nacional de España diretto da Rubén Olmo. Morau porta in scena in prima nazionale, con trentatré danzatori e nove musicisti, uno spettacolo ispirato al leggendario fotografo colombiano Rubén Afanador, noto per il suo stile unico, capace di trasformare la moda, il ritratto e la danza in visioni oniriche e surreali.

Alla presentazione dell’edizione 2025 del Romaeuropa Festival, che si è tenuta nella residenza dell’Ambasciata di Spagna a Roma, Morau ha detto: “Afanador osserva il flamenco attraverso una lente deformante, una lente fatta di sogni, desideri e ricordi. Il suo sguardo surrealista è molto simile allo sguardo sul mondo che si è sviluppato nel lavoro di questi anni con la mia compagnia, La Veronal: uno sguardo che cerca di non rappresentare il mondo esistente, ma di inventarne di nuovi”.

A proposito dello speciale anniversario del Romaeuropa Festival, il quarantesimo, il presidente della Fondazione Guido Fabiani ha sottolineato “la dimensione culturale, nazionale e europea che ha caratterizzato sua attività”. Monique Vaute, fondatrice e vicepresidente vicario della Fondazione, ha ricordato invece come il festival abbia sempre mantenuto il suo spirito originario, di “luogo d’incontro, di dialogo culturale, di strumento per stimolare curiosità e pensiero, che ha difeso sperimentazione e libertà di pensiero”. Il programma della prima settimana della quarantesima edizione del Romaeuropa Festival prosegue l’8 e il 9 settembre al Teatro India con Anne Teresa De Keersmaeker che presenterà in prima nazionale “A little bit of the moon”, lavoro al confine tra danza e teatro costruito insieme al regista, autore e artista visivo libanese Rabih Mroué.

Il 9 e il 10 settembre l’Auditorium Conciliazione ospiterà invece la Dresden Frankfurt Dance Company con un doppio spettacolo. A inaugurare la serata ci sarà l’ultima coreografia destinata al palcoscenico firmata da William Forsythe, “Undertainment”, poi il testimone passerà al coreografo e danzatore Ioannis Mandafounis, attuale direttore della Dresden Frankfurt Dance Company, che con “Lisa” proporrà un esperimento di “coreografia dal vivo” in cui i danzatori prendono possesso spontaneamente del palcoscenico, guidati dalle musiche di Gabriel Fauré.

L’edizione di quest’anno durerà fino al 16 novembre, con un totale di 110 spettacoli per 250 repliche e 700 artisti da tutto il mondo.

Ex Ilva, Urso: a Genova ampio consenso su forno elettrico

Genova, 2 set. (askanews) – ” stato un confronto trasparente e responsabile con la citt e la Regione. C’ un ampio consenso per il rilancio della siderurgia nel polo di Cornigliano tramite l’utilizzo di forni elettrici con tecnologia green se ci fosse l’interesse da parte dei player industriali che partecipano alla procedura per l’assegnazione degli impianti a realizzare un forno elettrico anche per l’area Nord nella citt di Genova”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, al termine dell’incontro con istituzioni locali, sindacati e comitati di cittadini sul futuro dello stabilimento ex Ilva di Genova.

“Il forno elettrico a Genova – ha aggiunto Urso – un’opportunit che pu essere data agli investitori a fronte del fatto che a Taranto sono previsti al massimo tre forni elettrici per una capacit complessiva che non pu superare le 6 milioni di tonnellate. Il problema vero che ci troviamo di fronte dove localizzare gli impianti di Dri che producono il pre-ridotto”.

Ex Ilva, Urso: obiettivo assegnare impianti in prima parte 2026

Genova, 2 set. (askanews) – “Se tutto andr come speriamo si potranno assegnare gli impianti ai nuovi investitori privati nella prima parte del prossimo anno. A quel punto potremo passare agli accordi di programma con gli investitori e gli enti locali” per stabilire “ci che necessario affinch i piani industriali vengano realizzati. Saranno mesi impegnativi”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parlando con i giornalisti al termine di un incontro a Genova sul futuro dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano.

Giubileo, apre mostra “Basilicata sacra”: arte e spiritualit

Roma, 3 set. (askanews) – Apre oggi, presso il Palazzo della Cancelleria di Roma, la mostra “Basilicata sacra: un altro cielo”, un viaggio tra le radici spirituali, artistiche e popolari della Basilicata.

L’esposizione, fino al 24 settembre, promossa dalla Regione Basilicata attraverso l’Agenzia di Promozione Territoriale, e grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Conferenza Episcopale della Basilicata (CEB). Si tratta di un progetto culturale e spirituale pensato per valorizzare la ricchezza e la vitalit della piet popolare, elemento identitario profondo della tradizione religiosa lucana.

“Questa mostra – spiega ad askanews Don Antonio Laurita, consulente scientifico della Conferenza Episcopale della Basilicata per il Giubileo – un itinerario che ci porta ad osservare non delle opere d’arte di pregio artistico, ma dei manufatti che nascono da artigiani locali, manufatti che vengono utilizzati per vivere con fede, con entusiasmo e collettivamente i momenti sacri della Basilicata. Momenti sacri che sono vissuti e sono offerti dai lucani per coinvolgere chiunque vi partecipi, perch ogni spettatore che vi entri in contatto ad assistere a quelle manifestazioni, utilizzando quegli stessi oggetti che vedete nelle mostre, possano diventare dei protagonisti vivendo non soltanto delle stesse azioni che facciamo noi lucani ma provando a vivere le stesse emozioni. Per questo – ribadisce don Laurita – anche attraverso questa mostra noi vogliamo dire che la Basilicata anche attraverso i riti sacri, il cuore religioso capace di ospitare, di coinvolgere quanti desiderano visitare la Basilicata”.

Realizzata in occasione del Giubileo 2025, l’esposizione propone un racconto immersivo e multisensoriale dei riti, dei simboli e delle espressioni di fede che animano le comunit locali, mettendo in luce la dimensione collettiva e partecipativa della religiosit popolare. Attraverso sezioni tematiche, la mostra offre una lettura trasversale e diacronica del fenomeno, alternando manufatti storici di grande valore devozionale a installazioni multimediali e ambienti immersivi capaci di restituire la forza evocativa dei gesti, delle voci, dei suoni e delle immagini che scandiscono la ritualit lucana.

Tra gli elementi in esposizione, simboli significativi provenienti da tutte le diocesi della Basilicata: oggetti processionali, reliquie, paramenti sacri, elementi lignei e cartapesta, oltre a una sezione dedicata alla Via Crucis reinterpretata in chiave contemporanea. Una sala immersiva condurr il visitatore nei luoghi e nei momenti pi intensi della piet popolare regionale, documentando l’intreccio tra fede, territorio e identit culturale.

Il percorso si snoda in quattro ambienti principali. La prima sala propone un simbolo identitario per ciascuna delle sei diocesi lucane, accompagnato da clip video. La seconda sala raccoglie elementi trasversali della piet popolare regionale – reliquie, oggetti rituali, proiezioni e suoni – che raccontano la forza del sentimento collettivo. La terza sala ospita una Via Crucis in stile contemporaneo, composta da 15 opere dell’artista Franco Corbisiero, valorizzate da luci, audio e installazioni simboliche. La quarta sala, immersiva, condurr il visitatore in un viaggio nei luoghi e nei riti pi intensi della spiritualit lucana, con video, suoni e testi narrativi capaci di restituire l’intreccio vivo tra fede, identit e territorio.

Ue-Mercosur, Governo: bene le salvaguardie, valuteremo approvazione

Roma, 3 set. (askanews) – Il governo italiano accoglie “con favore” le salvaguardie inserite nell’accordo Ue-Mercosur e valuterà “l’efficacia delle garanzie aggiuntive previste e la conseguente possibilità di sostenere o meno l’approvazione finale” dell’intesa. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

“In relazione all’adozione da parte del Collegio dei Commissari del testo finale dell’Accordo UE-Mercosur, il Governo italiano accoglie con favore l’inserimento di un pacchetto di salvaguardie aggiuntive a tutela degli agricoltori europei. Tali salvaguardie aggiuntive – si legge nel comunicato – prevedono, come attivamente chiesto negli scorsi mesi dall’Italia, un meccanismo di monitoraggio e intervento rapido in caso di perturbazioni nei prezzi, anche a livello di singolo Stato membro, il rafforzamento dei controlli fito-sanitari sulle merci in ingresso per assicurarne il pieno rispetto di standard e regolamentazioni UE e l’impegno a prevedere compensazioni adeguate per le filiere agricole eventualmente danneggiate. In vista dei prossimi passaggi di approvazione formale dell’Accordo a Bruxelles, l’Italia valuterà, anche attraverso il coinvolgimento delle rilevanti associazioni di categoria, l’efficacia delle garanzie aggiuntive previste e la conseguente possibilità di sostenere o meno l’approvazione finale dell’Accordo UE-Mercosur”, conclude la nota.

Manovra, Orsini: non si aumenta il reddito dei lavoratori tagliando l’Irpef

Bologna, 3 set. (askanews) – “Il tema dei salari è sempre stato per noi centrale: non si incrementa il reddito dei lavoratori facendo un taglio dell’Irpef, ma facendo i contratti di produttività”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, commentando le ipotesi di riduzione del taglio Irpef allo studio del governo per la manovra, a margine dell’assemblea di Confindustria Emilia a Bologna.

“Bisogna dare la possibilità alla gente di avere aumenti che non siano un taglio di una volta all’anno”, ha spiegato Orsini, sottolineando l’importanza di interventi strutturali piuttosto che una tantum. “Se mettiamo al centro l’industria, l’impresa che può produrre di più, può guadagnare e distribuire ricchezza, io credo che quella sia la via”.

Parlando della manovra il numero uno degli industriali ha detto che hanno iniziato a lavorarci “insieme al governo in questi giorni. Devo dire la verità abbiamo anche tra poche ore incontri per ragionare proprio sul fatto che stanno finendo tutti gli incentivi che oggi ci sono”, ha detto da Bologna, ricordando che “sono in scadenza una serie di misure” e gli industriali seduti al tavolo chiedono ulteriori “misure per 8 miliardi per sostenere l’impresa”.

“Industria 4.0 sta finendo, Industria 5.0 sta finendo, Zes unica e anche il credito d’imposta su ricerca e sviluppo stanno finendo – ha spiegato -. Così com’è, non è una ricerca e sviluppo e serve mettere al centro l’industria. Noi abbiamo chiesto misure per 8 miliardi per sostenere l’impresa e anche qui voglio dire una cosa: non è che se si mettono 8 miliardi sono presi, quei 8 miliardi vengono ridati dalle imprese”. “Parte degli investimenti ritornano con l’Iva e soprattutto col gettito che generano queste imprese e soprattutto con le assunzioni” ha concluso.

M.O., Bonelli: aerei israeliani a Sigonella, il Governo spieghi

Roma, 3 set. (askanews) – “Chiediamo immediate spiegazioni al governo su quanto accaduto nelle ultime ore: tre aerei militari israeliani hanno sorvolato la Sicilia e sono atterrati nella base militare di Sigonella”. È quanto dichiara in una nota Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde.

“Uno di questi velivoli, un KC-130H, è decollato ieri dalla base aerea di Nevatim in Israele alle 15:10 ed è atterrato a Sigonella alle 18:40, per poi ripartire. È inaccettabile – avverte l’esponente di AVS – che basi italiane vengano utilizzate da aerei militari di uno Stato che sta conducendo un massacro contro il popolo palestinese”.

“Il Governo deve dirci chiaramente: questi aerei – dice ancora Bonelli – sono venuti a spiare la Global Sumud Flotilla, che in questi giorni si sta muovendo nel Mediterraneo per rompere l’assedio di Gaza, oppure sono venuti a caricare materiale bellico? In entrambi i casi, saremmo di fronte a una gravissima complicità dell’Italia. Per questo presenteremo immediatamente un’interpellanza urgente in Parlamento: non è tollerabile che il nostro Paese metta a disposizione il proprio territorio e le proprie basi per operazioni militari che hanno come unico obiettivo quello di prolungare – conclude – il genocidio a Gaza”.

L’Ue presenta un nuovo accordo per gli scambi commerciali con i Paesi del Mercosur

Roma, 3 set. (askanews) – La Commissione europea ha presentato le sue proposte per un nuovo accordo commerciale con l’area del Mercosur, una intesa che si inserisce nella strategia di Bruxelles per diversificare i canali di scambio nell’ambito delle tensioni geopolitiche globali e di quelle con l’amministrazione Trump negli Usa.

L’intesa riguarda sia il Messico, sia Argentina, Brasile, Paraguay Uruguay. Secondo i propositi di Bruxelles creerà la maggiore area di libero scambio commerciale al mondo coinvolgendo 700 milioni di consumatori.

Secondo la Ue l’intesa assicurerebbe un aumento delle esportazioni dalla Ue verso il Mercosur sul fino al 39%, per un equivalente di 49 miliardi di euro sostenendo oltre 440.000 posti di lavoro complessivamente in Europa. L’intesa punta a ridurre i dazi ritenuti più proibitivi praticati dai paesi Mercosur sulle esportazioni provenienti dalle Ue, anche su prodotti industriali chiave come auto (attualmente sottoposte al 35%) macchinari apri ora i dazi sull’Ue sono al 14-20%) e farmaci.

L’intesa renderà inoltre più facile le imprese europee investire in catene di approvvigionamento chiave, anche per le materie prime e beni collegati in un quadro di tutela dei requisiti ambientali e sul mercato del lavoro. Secondo quanto riferito dal commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, l’intesa prevede anche “quote calibrate” sugli interscambi di merci tra le due aree.

Per quanto riguarda l’ambito agroalimentare, verranno anche qui ridotti i dazi praticati sulle esportazioni Ue, che Bruxelles stima potranno crescere del 50% verso l’area.

Ue presenta nuovo accordo scambi commerciali con Paesi Mercosur

Roma, 3 set. (askanews) – La Commissione europea ha presentato le sue proposte per un nuovo accordo commerciale con l’area del Mercosur, una intesa che si inserisce nella strategia di Bruxelles per diversificare i canali di scambio nell’ambito delle tensioni geopolitiche globali e di quelle con l’amministrazione Trump negli Usa.

L’intesa riguarda sia il Messico, sia Argentina, Brasile, Paraguay Uruguay. Secondo i propositi di Bruxelles creerà la maggiore area di libero scambio commerciale al mondo coinvolgendo 700 milioni di consumatori.

Secondo la Ue l’intesa assicurerebbe un aumento delle esportazioni dalla Ue verso il Mercosur sul fino al 39%, per un equivalente di 49 miliardi di euro sostenendo oltre 440.000 posti di lavoro complessivamente in Europa. L’intesa punta a ridurre i dazi ritenuti più proibitivi praticati dai paesi Mercosur sulle esportazioni provenienti dalle Ue, anche su prodotti industriali chiave come auto (attualmente sottoposte al 35%) macchinari apri ora i dazi sull’Ue sono al 14-20%) e farmaci.

L’intesa renderà inoltre più facile le imprese europee investire in catene di approvvigionamento chiave, anche per le materie prime e beni collegati in un quadro di tutela dei requisiti ambientali e sul mercato del lavoro. Secondo quanto riferito dal commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, l’intesa prevede anche “quote calibrate” sugli interscambi di merci tra le due aree.

Per quanto riguarda l’ambito agroalimentare, verranno anche qui ridotti i dazi praticati sulle esportazioni Ue, che Bruxelles stima potranno crescere del 50% verso l’area.

Verso Cdm domani pomeriggio, attesa riforma esame di maturità

Roma, 3 set. (askanews) – Dovrebbe tenersi domani alle 15.30 la seduta del Consiglio dei ministri. All’ordine del giorno, tra le altre cose, dovrebbe essere inserito il cosiddetto “decreto maturità” per la riforma dell’esame di Stato che introdurrà, tra le altre cose, l’obbligatorietà di sostenere la prova orale per essere promossi. Non basteranno più solo crediti di ingresso e prove scritte, come accaduto quest’anno agli studenti che per protesta non hanno sostenuto la prova orale.

Violenza sulle donne, la procura di Roma verso maxi inchiesta sui siti sessisti

Roma, 3 set. (askanews) – Gli inquirenti della Procura capitolina indagheranno su siti internet e gruppi social a contenuto sessista. Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio si profila una maxi inchiesta sul caso delle foto di donne, anche attrici, giornaliste od esponenti politiche, pubblicate sul web senza il loro consenso. I magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, attendono l’informativa della polizia postale che indaga sul sito “Phica”, e l’incartamento potrebbe confluire nel filone che è stato avviato riguardo il gruppo Facebook “mia moglie”.

Gaza,Pd sale a bordo Flotilla, Schlein: fa quello che Meloni e Ue non fanno

Roma, 3 set. (askanews) – “Global Sumud Flotilla fa quello che dovrebbero fare e non fanno il governo italiano e quelli europei. Cerca di rompere il blocco degli aiuti umanitari, del cibo, dell’energia, dell’acqua, ai palestinesi operato dal governo criminale di Netanyahu e dei suoi ministri, che parlano apertamente della loro intenzione di cancellare Gaza e la Palestina. Flotilla è una missione – continua Schlein – che ha il nostro pieno sostegno e che il Partito Democratico sosterrà concretamente anche con la partecipazione di due parlamentari a bordo delle navi, Annalisa Corrado e Arturo Scotto.” Lo ha annunciato la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Saremo sulla Global Sumud Flottila. Si tratta della più grande missione umanitaria degli ultimi anni ed è importante sostenere i tanti attivisti che si sono mobilitati da tutto il mondo”, fanno eco la parlamentare europea Corrado e il Scotto.

“Genova – affermano i due parlamentari del Pd – con i ragazzi di music for peace sono state raccolte trecento tonnellate di beni di prima necessità. Una prova straordinaria di solidarietà concreta. Vogliamo che quegli aiuti arrivino a destinazione e che si rompa finalmente quel blocco. I governi si mobilitino a protezione diplomatica e istituzionale della flottilla, disarmata, pacifica e che si muove nel pieno rispetto del diritto internazionale, così come lo sta facendo l opinione pubblica di tutto il mondo.”

Gb, Reeves sotto pressione mercati prende tempo su piano Bilancio

Roma, 3 set. (askanews) – Sotto pressione da parte dei mercati, dei media e, secondo vari osservatori, anche del suo partito e del premier, la cancelliera dello Scacchiere della Gran Bretagna, Rachel Reeves, l’equivalente di ministro delle finanze, cerca di prendere tempo per la presentazione del piano di bilancio. Un intervento circondato da forti attese, data l’impennata dei costi di rifinanziamento dei titoli di Stato Gb alla quale dovrebbe cercare di porre rimedio.

In un videomessaggio pubblicato oggi su doversi social media, Reeves ha riferito di aver fissato al lontano 26 novembre la data di presentazione del piano di bilancio. Lo scorso anno era avvenuto il 30 ottobre.

“Significa che fronteggerà quasi tre mesi di speculazioni su come intenda colmare il buco che si è spalancato nelle finanze pubbliche”, commenta il Financial Times.

Intanto, nei giorni scorsi la sterlina ha subito nuovi deprezzamenti, mentre i costi di rifinanziamento dei titoli di Stato britannici a più lunga scadenza, già i più alti di tutti i paesi del G7, sono saliti ulteriormente tornando in prossimità dei massimi da oltre 25 anni: sui bond trentennali i tassi hanno superato il 5,70%.

Si tratta peraltro di valori ben più alti di quelli che si erano visti a seguito del controverso “mini budget” dell’allora premier Liz Truss, il cui governo conservatore era stato travolto a seguito delle tensioni sui titoli di Stato Gb nel nell’autunno del 2022, dopo una brevissima permanenza in carica.

Sui Gilt decennali i rendimenti restano non lontani dal massimo da 16 anni a questa parte che era stato raggiunto lo scorso gennaio, al 4,93%. A metà seduta il tasso decennale Gb si lima al 4,8% dopo aver aperto al 4,81%. A titolo di confronto i tassi sui titoli del Tesoro Usa decennali si attestano attorno al 4,2-4,3%, mentre nell’area euro, dove i tassi ufficiali sono molto più bassi (2%) i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi decennali sono al 2,77%, quelli dell’Italia al 3,68%.

Il Regno Unito spicca come la maglia nera su del G7 su costi di rifinanziamento del debito pubblico. Il tutto dopo i marcati aumenti della spesa pubblica e sociale decisi dal governo guidato da Keir Starmer, la cui gestione dei conti è stata affidata appunto Reeves ma con recenti malcontenti tra i laburisti e episodi ad alto impatto mediatico. In una seduta parlamentare nei mesi scorsi, la Reeves era apparsa quasi in lacrime mentre a una domanda diretta Starmer non aveva difeso il suo operato, salvo poi correggersi successivamente.

Nelle ultime sedute la sterlina ha perso nuovamente terreno calando a 1,3395 oggi sul dollaro Usa, sui minimi da circa un mese. Ma bisogna tenere conto che si partiva da valori molto bassi: a gennaio il Gb pound era crollato ai minimi fin dagli anni 80 del secolo scorso.

La cancelliera dello Scacchiere deve preparare il suo piano di Bilancio sotto pressione da parte degli operatori di mercato. Secondo alcune indiscrezioni di stampa Starmer avrebbe perfino fatto “circondare” Reeves da un gruppo di esperti per l’elaborazione del piano.

Tuttavia, il problema di fondo, secondo il Financial Times, è che molti operatori ritengono che i tagli che sarebbero necessari per rimettere i conti Uk su un percorso sostenibile non saranno avallati dal dalla maggioranza laburista. E una correzione basata prevalentemente su aumenti delle imposte innescherebbe ulteriori emorragie di capitali.

Su questo è eloquente il messaggio con cui la stessa Reeves accompagna oggi l’annuncio della fissazione della data per il piano di bilancio. Cita i rincari delle bollette, i crescenti costi della vita, l’inflazione. Rivendica gli aumenti del welfare mentre non menziona il problema di far quadrare i conti pubblici. (fonte immagine: UK Treasury).

Almasri, Dori: il 30 voto in Giunta su autorizzazioni a ministri

Roma, 3 set. (askanews) – “L’Ufficio di presidenza di questa mattina ha deciso di procedere secondo il seguente calendario: la prossima settima si terrà la prima seduta nella quale il relatore illustrerà i contenuti della richiesta di autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti dei Ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano dal Tribunale dei ministri; orientativamente il 17 o 18 settembre, terremo la seconda seduta con la possibile audizione dei ministri e del sottosegretario interessati dal procedimento o per una loro memoria; immediatamente dopo si terrà la terza seduta per la discussione generale; successivamente avremo la quarta seduta per la presentazione della proposta del relatore; infine, martedì 30 settembre voteremo la proposta per l’Assemblea che sarà approvata o respinta a maggioranza semplice (in Assemblea il diniego di autorizzazione deve essere votato a maggioranza assoluta dei voti, altrimenti l’autorizzazione si intende concessa)”. Lo ha reso noto il presidente della Giunta per le autorizzazioni Devis Dori, subito dopo l’Ufficio di presidenza di oggi.

Dori aggiunge: “riguardo alla scelta di questa presidenza di nominare relatore il vicepresidente Gianassi, appartenente a un gruppo di minoranza, essa è conforme a vari precedenti. Mi riferisco ai seguenti: 1) caso Signorile del 1993 – relatore Ayala (PRI); 2) caso De Lorenzo del 1993 – relatore Valensise (MSI-DN); 3) caso Prandini del 1994 – relatore Galasso(La Rete); 4) caso Lattanzio del 1994 – relatore Paggini (I Democratici); 5) caso De Mita del 1994 – relatore Finocchiaro (Progressisiti Federativo); 6) caso Marini del 1995 – relatore Grimaldi (Rifondazione comunista); 7) caso Radice del 1997- relatore Carrara (PRI); 8) caso Lunardi del 2010 – relatore Castagnetti (PD). La decisione di questa presidenza è dunque il linea con una consolidata prassi”, ho concluso Dori.

Sicurezza, Lega: spese militari non per guerra ma per assumere forze ordine

Roma, 3 set. (askanews) – “Siamo determinati affinché l’aumento delle spese militari rafforzi la sicurezza interna, con particolare riferimento al controllo di aree sensibili come le infrastrutture strategiche. Nessun soldato italiano in guerra: è invece importante assumere più donne e uomini in divisa, per presidiare le nostre strade e le nostre stazioni, e contrastare l’immigrazione clandestina e difendere i nostri confini”. Lo dichiarano i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

Gaza, Global Sumud Flotilla: barche partono il 7 dall’Italia, ci aspettiamo di essere protetti dal nostro Stato

Roma, 3 set. (askanews) – “Le barche dall’Italia partiranno invece che domani il 7 settembre, perché le barche spagnole sono in ritardo. Ci potremo riunire insieme in un punto di incontro e da lì navigare insieme per raggiungere le acque di fronte alla Striscia di Gaza, che sono a sovranità palestinese”. Lo ha detto, in una conferenza stampa nella Sala Caduti di Nassirya al Senato, Maria Elena Delia, insegnante di fisica e matematica e referente nazionale della Global Sumud Flotilla.

“Abbiamo già avuto la visita di droni stanotte, sulle barche spagnole, non sono stati identificati, non sappiamo da dove siano arrivati ma c’erano. Ci aspettiamo i droni, un blocco, un’intercettazione, ci aspettiamo di essere abbordati, rapiti. Dal nostro punto di vista si tratta di un rapimento in acque internazionali” ma al tempo stesso, ha ribadito Delia, “ci aspettiamo di essere tutelati e protetti dallo Stato italiano al quale apparteniamo”.

Nessuna delle nostre barche – ha aggiunto Delia – è pubblica, chiunque pubblichi video non è stato autorizzato da noi e questo per una questione di sicurezza. La barca di Emergency ha deciso di navigare con noi e vogliamo ringraziarla con tutto il cuore. Avremo anche una barca con osservatori legali che ci seguirà, ma qualunque altra barca i cui proprietari dicono che è con la Global Sumud Flotilla non è con noi”.

Ci saranno anche rappresentanti del mondo politico a bordo delle barche che mirano a portare aiuti umanitari a Gaza. “Con noi partirà Benedetta Scuderi europarlamentare di Avs e ci saranno altri tre esponenti di altri due partiti: Arturo Scotto e Annalisa Corrado del Pd, Marco Croatti del Movimento cinquestelle”, ha aggiunto Delia.

“Cinque barche sono partite dalla Liguria e stanno arrivando in Sicilia e sapete cosa stanno facendo le persone che sono a bordo: un corso di training di non violenza, per essere certi che qualunque cosa ci facciano, noi non risponderemo, saremo fermi e immobili, chiunque salirà non muoverà un dito anche se aggredito”, ha inoltre reso noto la referente nazionale della Global Sumud Flotilla. “Porte aperte al ministro Tajani – ha aggiunto – sulle nostre barche se vorrà venire a verificare che non siamo terroristi, parliamo, ci prendiamo un caffè…”.

Intanto le Forze di Difesa Israeliane hanno reso noto che la Marina militare di Tel Aviv ha condotto due giorni fa un’esercitazione congiunta nel Mar Mediterraneo con i sistemi di gestione del combattimento marittimo e la Brigata Settentrionale della Divisione di Gaza.

Le forze, fa sapere l’Idf, hanno messo in atto una varietà di scenari di combattimento lungo il confine marittimo e procedure di emergenza presso i posti di comando, con l’obiettivo di migliorare la prontezza operativa e il coordinamento in tempo reale tra le forze navali e terrestri.

La comunicazione, scrive il Times of Israel, arriva pochi giorni prima che la Global Sumud Flotilla, flottiglia di attivisti che porta aiuti umanitari per la popolazione civile di Gaza, ripartita ieri da Barcellona alla volta della Striscia, tenti di rompere il blocco marittimo imposto da Israele su Gaza, sebbene non vi siano prove che suggeriscano che la recente esercitazione sia collegata a questo.

Raid israeliani a Gaza, oltre 100 morti (2 erano giornalisti) nelle ultime 24 ore. Proteste a Gerusalemme chiedono cessate il fuoco

Roma, 3 set. (askanews) – L’offensiva militare israeliana su Gaza City continua senza sosta. Almeno 105 palestinesi sono stati uccisi in tutta la Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, secondo quanto scrive al Jazeera, mentre i raid israeliani hanno raso al suolo aree densamente popolate, in particolare il quartiere di al-Sabra, sotto attacco da giorni. Almeno 32 delle vittime sono state colpite mentre cercavano aiuti.

I palestinesi lottano per sopravvivere alla duplice minaccia di attacchi mirati e fame, con almeno 13 persone morte di stenti nelle ultime 24 ore, portando a 361 il bilancio delle vittime legate alla fame dall’inizio della guerra. Di queste, 83 sono state registrate da quando, il 22 agosto, un osservatorio globale sulla fame ha confermato lo stato di carestia a Gaza.

Due giornalisti, Rasmi Salem di al-Manara ed Eman al-Zamli, sono stati uccisi nei più recenti attacchi, portando a oltre 270 il numero totale dei reporter uccisi dal 7 ottobre 2023. Secondo gli osservatori, la guerra a Gaza è diventata il conflitto più letale mai registrato per i lavoratori dei media.

Intanto, proseguono anche le proteste dei manifestanti israeliani che chiedono un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ultimi ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Nelle vicinanze dell’abitazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, a Gerusalemme, alcuni attivisti hanno incendiato cassonetti e automobili.

Altri manifestanti si sono radunati presso l’abitazione del ministro degli Affari strategici israeliano Ron Dermer, manifestando il loro disappunto per il suo operato in qualità di principale negoziatore israeliano sulla questione.

Ma sono molte le critiche dei membri del Governo israeliano in merito alle proteste che stanno attraversando Gerusalemme.

Secondo quanto riferisce il Times of Israel, alcuni membri del governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno criticato duramente i manifestanti antigovernativi per l’incendio di cassonetti, automobili e pneumatici di questa mattina a Gerusalemme.

“Ciò che sta accadendo stamattina ha un solo nome: terrorismo”, ha dichiarato il ministro della Giustizia Yariv Levin, impuntando la responsabilità di quanto sta avvenendo al procuratore generale Gali Baharav-Miara “colpevole di imporre un’applicazione selettiva della legge penale”.

Dello stesso avviso è stato altresì il presidente della Knesset Amir Ohana che, in un post sul proprio profilo X, ha insistito sul fatto che “gli spregevoli criminali che oggi hanno dato fuoco a Gerusalemme e cercano di incendiare l’intero paese sarebbero stati arrestati e puniti con la massima severità della legge se avessero appiccato incendi vicino all’abitazione della signora Baharav-Miara, uno dei giudici della Corte Suprema, o del procuratore di Stato”. “Questa non è più libertà di espressione; questa è violenza criminale che ricorda i metodi delle organizzazioni terroristiche”, ha scritto sul proprio profilo X il ministro dei trasporti Miri Regev.

“Mi aspetto che la polizia, il procuratore generale e la Procura di Stato fermino questa illegalità, facciano rispettare la legge e pongano fine alle rivolte”, ha aggiunto Regev, rappresentando inoltre che “questa violenza mette in pericolo vite umane, la sicurezza del primo ministro e della sua famiglia, e sta oltrepassando una linea rossa che non può essere lasciata passare in silenzio”.

Anche i rappresentanti dell’opposizione al governo israeliano si sono pronunciati in merito ai disordini odierni che stanno interessando Gerusalemme.

“Condanno l’incendio di veicoli a Gerusalemme, ma condanno ancora di più un governo che abbandona gli ostaggi alla morte a Gaza”, ha scritto sul proprio profilo X il leader dell’opposizione Yair Lapid.

“Le proteste e la solidarietà con le famiglie degli ostaggi oggi sono un diritto democratico e un dovere morale di ogni cittadino: incendiare veicoli e qualsiasi forma di violenza, da parte di una minoranza non rappresentativa, non favorisce il ritorno degli ostaggi e danneggia solo la determinata e importante lotta pubblica”, ha dichiarato Benny Gantz, ex ministro della Difesa del governo Netanyahu.

Formula1, la livrea Ferrari per il GP Monza: omaggio a Niki Lauda

Roma, 3 set. (askanews) – In occasione del GP d’Italia a Monza, la Scuderia Ferrari HP celebra i 50 anni dal primo titolo mondiale di Niki Lauda, conquistato nel 1975 con la leggendaria 312 T. Quel 7 settembre, grazie al successo di Regazzoni e al terzo posto dell’austriaco, la Ferrari tornò in vetta tra Piloti e Costruttori dopo undici anni di digiuno, inaugurando un ciclo vincente.

Per l’occasione, Leclerc e Hamilton correranno con una SF-25 in livrea speciale che richiama la 312 T: rosso identico, strisce bianche longitudinali, numeri in corsivo, ala argentata e cofano bianco. Merito della nuova tecnologia di wrapping HP, più leggera e resistente. Anche le divise del team, firmate Puma, saranno ispirate al 1975, così come tute e caschi dei piloti, mentre una collezione replica sarà disponibile per i tifosi.

Il pubblico, vero cuore di Monza, sarà protagonista come allora, quando gli appassionati si arrampicavano ovunque pur di vedere la corsa. Il podio, oggi rivolto al rettilineo, regala ancora l’immagine simbolo di una marea rossa. Leclerc, già vincitore nel 2019 e 2023, e Hamilton, cinque volte trionfatore a Monza, vivranno un’edizione speciale, la prima dell’inglese in Ferrari, con il ricordo di Lauda a rendere tutto più intenso.

Prima del via tornerà in pista Jean Alesi, amatissimo ex ferrarista, al volante di una 412 T2 del 1995. A corredo, numerose iniziative: eventi a Milano, attività per i fan e al Museo Ferrari di Maranello l’esposizione della 312 T di Lauda accanto a una SF-25 in livrea celebrativa. Un tributo che unisce passato e presente sotto il segno del Cavallino.

Libano, Unifil: attaccati da droni israeliani, inaccettabile

Roma, 3 set. (askanews) – La missione UNIFIL ha rilasciato una nota in cui ha dichiarato di aver subito “uno degli attacchi più gravi al personale e alle risorse dell’UNIFIL dall’accordo di cessate il fuoco dello scorso novembre” da parte di droni delle forze israeliane.

“Ieri mattina, i droni delle Forze di difesa israeliane (IDF) hanno sganciato quattro granate vicino alle forze di peacekeeping dell’UNIFIL impegnate a rimuovere i posti di blocco che impedivano l’accesso a una posizione delle Nazioni Unite nei pressi della Linea Blu”, si legge nella nota.

“Le IDF erano state informate in anticipo dei lavori di sgombero stradale in corso da parte dell’UNIFIL nella zona, a sud-est del villaggio di Marwahin. Per motivi di sicurezza, i lavori di ieri sono stati sospesi a causa dell’incidente”, prosegue il comunicato, aggiungendo che “qualsiasi azione che metta in pericolo le forze di pace e i loro beni, nonché qualsiasi interferenza con i compiti loro assegnati, è inaccettabile e costituisce una grave violazione della Risoluzione 1701 e del diritto internazionale”.

“È responsabilità delle Forze di Difesa Israeliane garantire la sicurezza e l’incolumità delle forze di pace che svolgono i compiti assegnati dal Consiglio di Sicurezza”, conclude la nota.

Casa, Istat: il mercato immobiliare cresce nel 2024

Roma, 3 set. (askanews) – Mercato immobiliare italiano in crescita. Nel 2024, con 950.240 convenzioni notarili di compravendita, il mercato immobiliare registra un andamento in crescita rispetto all’anno precedente: +1,7% nel complesso, +1,8% il settore abitativo e +1 % il comparto economico. I mutui, con 331.013 convenzioni, sono in aumento del 7,2%. E’ la fotografia scattata dall’Istat

Nel quarto trimestre dell’anno scorso sono 284.812 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari. La variazione percentuale rispetto al trimestre precedente (dato destagionalizzato) è pari a +3,9%, mentre su base annua (dato grezzo) l’incremento è pari a +2,7%.

Nel confronto congiunturale le compravendite del comparto abitativo sono in aumento nel Nord-est (+6,8%), al Sud (+6,3%), nel Nord-ovest (+4,0%) e nelle Isole (+3,0%), mentre risultano invariate al Centro. Le compravendite di immobili a uso economico sono in aumento al Sud (+7,5%) e nelle Isole (+2,1%), sostanzialmente stabili nel Nord-ovest (-0,1%) e in diminuzione nel Centro (-3,9%) e nel Nord-est (-2,8%).

Il 93,7% delle convenzioni stipulate riguarda i trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (266.848), il 5,9% quelli a uso economico (16.908) e lo 0,4% quelli a uso speciale e multiproprietà (1.056).

Rispetto al quarto trimestre 2023 le transazioni immobiliari crescono nel comparto abitativo (+3,1%) e diminuiscono nel comparto economico (-3,6%). A livello territoriale, su base annua, il settore abitativo aumenta nel Nord-est e al Sud (entrambi +7,3%), nel Nord-ovest (+4,1%) e nelle Isole (+2,6%), mentre diminuisce nel Centro (-6,9%). Il settore economico è in calo al Centro (-11,6%), nel Nord-est (-5,2%), nelle Isole (-2,9%) e nel Nord-ovest (-2,3%), mentre è in crescita al Sud (+3,7%). Nell’ambito del comparto abitativo le compravendite restano sostanzialmente stabili nei grandi centri (-0,2%) e aumentano nei piccoli (+5,6%), mentre in quello economico risultano in calo sia nei grandi sia nei piccoli centri (rispettivamente -6,3% e -1,9%).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono 98.608.

Rispetto al trimestre precedente la variazione percentuale è +5,9%, mentre su base annua è +16,9%. L’aumento interessa tutto il territorio nazionale sia su base congiunturale (Isole +9,1%, Sud +8,4%, Nord-est +8,1%, Nord-ovest +4,9% e Centro +1,9%) sia su base annua (Nord-est +21,9%, Isole +20,5%, Sud +18,9%, Nord-ovest +17,7%, Centro +6,4% e piccoli e grandi centri, rispettivamente +19,8% e +13,3%).

Mafia, Mattarella ricorda l’assassinio di Dalla Chiesa: fare fronte comune per legalità

Roma, 3 set. (askanews) – “Il 3 settembre 1982, nell’attentato di via Isidoro Carini a Palermo, la mafia assassinava il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo gravemente l’agente Domenico Russo, che morì alcuni giorni dopo. A quarantatré anni di distanza, la memoria di quel vile agguato è, per l’intero Paese, un costante monito alla responsabilità e al comune impegno nella lotta alla mafia”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione.

“Il Generale Dalla Chiesa, nei delicati incarichi ricoperti nel corso della sua lunga carriera, si spese con rigore contro il terrorismo e l’illegalità. Prefetto di Palermo, condusse, sino al sacrificio della vita, una coraggiosa battaglia contro l’insidiosa presenza criminale nell’isola, pur consapevole dell’altissimo rischio cui si stava esponendo”, ricorda il Capo dello Stato.

“La pretesa delle consorterie malavitose di controllare con la prepotenza la vita dei territori, di condizionarne le scelte politico-amministrative, di orientare a fini illeciti le attività economiche, trova un argine decisivo nella capacità delle istituzioni, delle realtà associative, del mondo dell’impresa e del lavoro, di tutti i cittadini, di fare fronte comune per rinsaldare legalità e democrazia”, sottolinea Mattarella.

“Al suo esempio di servizio alla Repubblica guardano donne e uomini della Magistratura, delle Forze dell’ordine, delle Pubbliche Amministrazioni, che, nella fedeltà al proprio dovere quotidiano, operano con passione per prevenire e contrastare le mire espansive delle diverse forme di criminalità organizzata”, ha aggiunto il Capo dello Stato ricordando la figura del generale Dalla Chiesa.

“Contro i germi dell’acquiescenza alla violenza è fondamentale operare per tenere viva la cultura del rispetto delle regole e dei diritti, diffondendola, in particolare, tra le giovani generazioni, con il contributo prezioso della scuola”, ha ricordato Mattarella. “Lo sforzo di tutti contro la mafia è essenziale per un duraturo progresso umano, sociale, economico, per promuovere le potenzialità di sviluppo dei territori, per costruire una società più coesa e giusta. Alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo rinnovo i sentimenti di vicinanza e riconoscenza della Repubblica”, ha concluso.

(foto d’archivio dal sito del Quirinale)

Trump: Cina-Russia-Nordcorea complottano contro gli Usa

Roma, 3 set. (askanews) – Il presidente degli Stati uniti Donald Trump, commentando la parata della Vittoria di Pechino, ha accusato Russia, Cina e Corea del Nord di pianificare una cospirazione contro gli Stati Uniti.

“La grande domanda a cui bisogna rispondere è se il presidente Xi della Cina menzionerà o meno l’enorme quantità di sostegno e di ‘sangue’ che gli Stati uniti d’America hanno dato alla Cina per aiutarla a conquistare la sua LIBERTÀ da un invasore straniero molto ostile. Molti americani sono morti nella ricerca della Vittoria e della Gloria da parte della Cina. Spero che vengano giustamente Onorati e Ricordati per il loro Coraggio e Sacrificio! Possa il presidente Xi e il meraviglioso popolo cinese avere una grande e duratura giornata di celebrazione. Vi prego di porgere i miei più calorosi saluti a Vladimir Putin e a Kim Jong Un, mentre complottate contro gli Stati Uniti d’America”, ha scritto Trump su Truth Social. In effetti Xi, pur ringraziando i paesi che hanno aiutato la Cina durante a sconfiggere l’aggressione giapponese, non ne ha esplicitamente menzionato alcuno nel suo discorso di apertura della parata. Allo stesso tempo, martedì Trump ha dichiarato di non vedere una minaccia nella possibile formazione di un “asse” tra Cina e Russia contro gli interessi di Washington.

Mosca ha respinto l’idea espressa dal presidente Usa Donald Trump che i leader di Cina, Russia e Corea del Nord – Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong Un – abbiano “cospirato” contro gli Usa in occasione della loro presenza comune alla Parata della Vittoria a Pechino oggi. Il consigliere presidenziale Yuri Ushakov, secondo quanto riportano i media russi, si è augurato che Trump fosse ironico quando ha scritto il suo post su Truth Social.

“Abbiamo letto anche noi sui social network” la dichiarazione di Trump, ha detto Ushakov all’emittente Rossiya 1. I leader di Russia, Cina e Corea del Nord non hanno avuto in mente “complotti” durante le celebrazioni in Cina, ha sottolineato, esprimendo la speranza che il messaggio di Trump fosse “ironico”. Infine, ha aggiunto: “Posso dire che tutti comprendono quale ruolo gli Stati Uniti, l’attuale amministrazione del presidente Trump e il presidente Trump personalmente svolgano nell’attuale situazione internazionale”.

La Parata della Vittoria, Xi Jinping con Putin e Kim. Pechino mostra la potenza politica e militare

Roma, 3 set. (askanews) – La Cina ha ospitato 26 leader mondiali per una grande parata militare in Piazza Tiananmen, che ha celebrato oggi l’80mo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, con a vittoria sul Giappone. La parata – iniziata alle 9 del mattino e durata quasi 90 minuti – è stata una vetrina della crescente forza militare cinese, ma anche come un tentativo di Pechino di consolidare il suo status di leadership politica globale e di mostrare il suo crescente peso diplomatico.

Nel discorso di apertura, il presidente Xi Jinping ha affermato che il mondo si trova nuovamente a scegliere “tra la pace e la guerra” e che il popolo cinese “si schiera fermamente dalla parte giusta della storia e del progresso della civiltà umana”. Ha inoltre esaltato il suo Paese “forte e autosufficiente”, affermando che la Cina “non tiene la violenza”.

Xi ha perscorso il tappeto rosso verso la tribuna con il presidente russo Vladimir Putin alla sua destra e il leader nordcoreano Kim Jong-un alla sua sinistra. I tre sono stati visti sorridere e parlare. E’ stata la prima volta che Kim, Xi e Putin – considerati tutti rivali degli Stati uniti – si riunivano nello stesso luogo e questo ha inviato un segnale sinistro a Washington, tanto che che il presidfente Usa in un acido post sul suo social network, Truth, ha accusato i tre di “complottare” contro gli Stati uniti.

E’ stata anche la prima volta che Kim, arrivato a Pechino martedì in treno, partecipava a un importante evento multilaterale.

Tra i 26 leader mondiali c’erano molti esponenti di Asia centrale e sud-orientale, segno della crescente influenza globale di Pechino. Tra gli altri leader presenti, anche il presidente indonesiano Prabowo Subianto e il primo ministro malese Anwar Ibrahim. Prabowo aveva inizialmente annullato il viaggio in Cina a causa delle proteste interne, ma martedì ha annunciato la sua presenza alla parata. Presente anche il presidente bielorusso Alksandr Lukashenko e il presidente serbo Aleksandar Vucic. Dall’Unione europea ha presenziato solo il primo ministro slovacco Robert Fico.

La parata ha offerto l’occasione di mostrare la potenza militare cinese, con migliaia di soldati che hanno marciato in piazza Tiananmen e l’Esercito popolare di liberazione che ha esibito alcune delle sue tecnologie militari più recenti, mai viste prima dal pubblico.

Nel suo discorso, Xi hainvitato ufficiali e soldati ad “accelerare la costruzione di un esercito di livello mondiale” per salvaguardare “con fermezza la sovranità nazionale”.

La parata ha coinvolto formazioni di varie branche militari – inclusi Esercito, Marina, Aeronautica, Forza di supporto logistico congiunto e Forza ,issilistica – oltre a nuove unità come la Forza zerospaziale.

Un momento chiave è stato il debutto del DF-61, ritenuto il più avanzato missile balistico intercontinentale cinese dopo il DF-41, destinato a potenziare le operazioni a lungo raggio della Forza Missilistica del PLA.

Ha fatto il suo esordio anche il JL-3, un nuovo missile balistico lanciato da sottomarino di terza generazione e a raggio intercontinentale, cruciale per la deterrenza nucleare marittima cinese.

Nella sua più grande esposizione di droni armati, presentato il GJ-11, un velivolo da combattimento senza equipaggio progettato per attacchi di precisione e missioni di ricognizione aerea. Ha un design stealth ad ala volante senza coda e due baie interne per le armi.

In mostra anche il lanciarazzi multiplo PHL-16, noto anche come PCL-191, descritto come la versione cinese del sistema Himars statunitense acquistato da Taiwan. lungo raggio.

Presenti anche molte armi nucleari, nonostante la Forza Missilistica del PLA – che gestisce l’arsenale nucleare cinese – sia stata di recente oggetto della campagna anticorruzione di Xi. Alla parata è comparso anche il DF-31BJ, la più recente variante terra-aria del missile balistico intercontinentale a combustibile solido DF-31. Si ritiene sia un aggiornamento del DF-31AG, finora la versione più avanzata della serie, con una gittata operativa di oltre 11.200 km e testato a settembre dello scorso anno – il primo test nucleare cinese in 44 anni.