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Come aumenta la spesa delle famiglie, meno cibo e più tecnologia

Roma, 27 ago. (askanews) – Nel 2024 la spesa delle famiglie è in aumento, +239 euro pro capite rispetto al 2024, risultando tuttavia ancora lontana dai massimi del 2007 (-220 euro). Negli ultimi trent’anni sono balzati i consumi dedicati alla tecnologia e al tempo libero, mentre sono in calo quelli per cibo ed energia domestica. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane tra 1995 e 2025.

La rivoluzione tecnologica ha lasciato il segno nei comportamenti di spesa degli italiani: negli ultimi tre decenni la spesa pro capite per informatica e telefoni ha registrato una crescita vertiginosa di quasi il 3.000%. In parallelo, anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero – in particolare i servizi culturali e ricreativi – hanno mostrato un progresso significativo, con un aumento reale di oltre il 120%.

Ad eccezione del comparto tecnologico e del tempo libero, poche altre voci mostrano segnali strutturali di espansione. Le spese per viaggi e vacanze (+18%) e ristorazione (+25,7%) – sebbene in ripresa – non hanno ancora recuperato completamente le perdite post-pandemiche. Al contrario, il contenimento della domanda di beni tradizionali continua a consolidarsi anche nel 2025, segno di una prudenza che riflette sia scelte culturali che incertezze percepite.

Calano, invece, le categorie più consolidate: alimentari e bevande segnano un calo del 5,1% rispetto al 1995, l’abbigliamento perde lo 0,5% e i mobili ed elettrodomestici restano sostanzialmente stabili (+0,8%).

In contrazione anche il consumo reale di energia domestica (-35,1%), dovuto principalmente alla crescente attenzione al risparmio e all’efficienza energetica, sebbene il prezzo unitario dell’energia sia cresciuto notevolmente.

Veneto, Salvini: lista Zaia? Spero di sì, parlaremo con gli alleati

Roma, 27 ago. (askanews) – Ci sarà una lista Zaia, guidata cioè dal presidente uscente della Regione Veneto alle prossime elezioni regionali? Matteo Salvini, segretario della Lega, rilancia l’ipotesi in una intervista a IlSussidiario.net: “Spero di sì, ne parleremo con gli alleati e confido – dice – che avremo un accordo chiaro al più presto”.

A giudizio del vicepresidente del Consiglio “il Veneto è un esempio di governo eccellente: sarebbe un errore cambiare lo schema di un centrodestra a guida leghista”.

Ucraina, Prodi: Europa come uno scolaretto a Washington, umiliante

Roma, 27 ago. (askanews) – “In pochi sulla stampa hanno dipinto l’incontro di Washington nelle cifre giuste. Ossia lo scolaretto Europa che prende lezione dal professore in cattedra. Non ho mai visto un incontro internazionale in cui fisicamente non si fosse attorno a un tavolo in una situazione di uguaglianza tra partecipanti. E invece gli europei stavano lì, contenti di andare a prendere ordini”. È questa la lettura che l’ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione europea Romano Prodi, intervistato da Repubblica, ha offerto del recente vertice alla Casa Bianca sull’Ucraina.

“Per invertire la situazione è necessario un salto politico europeo”, ha osservato. “Draghi fa un’analisi perfetta, ma si sofferma solo sulle soluzioni di tipo economico. Bisogna fare debito comune? Certo. Ma ancor più servono la difesa comune e la politica estera comune. Altrimenti restiamo vassalli. Dobbiamo fare politica”. Ma a suo giudizio l’attuale classe dirigente europea non è in grado di riformare l’Unione in questo senso: “Con i governi di coalizioni sempre più complesse, è possibile avere una leadership? No”, ha commentato Prodi.

“Adagio adagio – ha detto fra le altre cose – si assiste al cedimento delle democrazie, mentre l’avvicinamento dei grandi poteri sta portando al trilateralismo Cina, Stati Uniti, Russia. Che poi un è trilateralismo che si riduce ad un bipolarismo perché il rapporto Cina-Russia non si spezza”.

Ue, Prodi: unanimità sucidio dell’Europa, referendum per eliminarla

Roma, 27 ago. (askanews) – “Finché non finisce l’unanimità non si esiste. È il suicidio dell’Europa”. Lo ha detto Romano Prodi in una intervista a Repubblica. Per evitarlo, è il suggerimento dell’ex presidente della Commissione Ue, “facciamo un grande referendum informale e chiediamo alle persone: volete un’Europa in grado di decidere? Volete togliere l’unanimità che è nemica della democrazia? Di fronte alle grandi scelte, la passione per l’Europa ritorna perché si fa politica solo se si affrontano i veri problemi. Bisogna scegliere di decidere, oppure andare a casa e fare dell’Unione europea un semplice trattato commerciale”.

M.O., Prodi: a Gaza perduto il patrimonio di ammirazione per Israele

Roma, 27 ago. (askanews) – Quello che accade a Gaza “Fa piangere il cuore e il cervello si rifiuta di credere a ciò che vede. Pensiamo solo alla trappola di ieri: si spara sull’ospedale, si aspetta che arrivino i soccorsi. È stato calpestato tutto, non solo le regole internazionali”. Lo ha detto Romano Prodi inm una intervista a Repubblica.

“Ho sempre ammirato – ha aggiunto l’ex presidente della Commissione europea – le prime generazioni d’Israele per la loro grande capacità di unire modernità a sacrificio e solidarietà. Questo patrimonio, oggetto di ammirazione della gran parte dell’umanità, è ora del tutto perduto”. L’Ue potrebbe bloccare gli accordi con Israele e riconoscere lo Stato di Palestina? “Dovrebbe, ma l’Europa non è in grado di decidere nulla”, ha replicato Prodi.

L’ombra del cesarismo: la lezione dimenticata di Sinclair Lewis

L’ascesa politica di Donald Trump, con modalità spesso in contrasto con i principi della democrazia americana, ha riaperto il dibattito sul destino stesso delle istituzioni liberali. In questo clima torna d’attualità It Can’t Happen Here, romanzo di Sinclair Lewis pubblicato nel 1935 e da poco riproposto in Italia con il titolo Qui non può succedere (Chiarelettere, 2024).

Lewis immaginava la conquista del potere da parte del senatore Berzelius “Buzz” Windrip, un leader populista che nel 1936 riesce a farsi eleggere presidente degli Stati Uniti, inaugurando una dittatura dagli echi europei.

Populismo e fascismo

L’autore scrive nel contesto delle dittature di Mussolini e Hitler, convinto che anche gli Stati Uniti potessero scivolare verso un modello simile. Centrale nel romanzo è la figura del giornalista Doremus Jessup, che rappresenta la coscienza critica ma esitante di una società incapace di reagire. Lewis gli attribuisce la colpa maggiore: non ai demagoghi, ma a chi, pur vedendo il pericolo, lo sottovalutò pensando che la “ridicola tirannide” non potesse durare.

I quindici punti di Windrip

Windrip conquista le masse con il suo proclama, i Quindici punti della vittoria per gli Uomini Dimenticati: un programma che propone il totale controllo statale della finanza, la nazionalizzazione di miniere e servizi pubblici, la subordinazione dei sindacati al governo e, soprattutto, la concentrazione dei poteri nelle mani del presidente, con un Congresso ridotto a organo consultivo e una Corte Suprema privata di ogni funzione di controllo. Un progetto di “cesarismo democratico” che inquieta per le somiglianze con derive contemporanee.

La fascinazione delle folle

Il personaggio di Windrip appare rozzo, incolto, persino ridicolo. Eppure riesce a incantare le masse con un linguaggio diretto, fatto di collera, umorismo cinico e promesse mirabolanti. Lewis lo descrive come un attore di genio: capace di urlare, gesticolare, vomitare cifre e dati falsi senza mai perdere l’applauso del pubblico. Una rappresentazione che evoca, in controluce, le strategie comunicative di Trump e di altri leader populisti del nostro tempo.

Un monito attuale

Ciò che colpisce, a quasi novant’anni dalla pubblicazione, è l’attualità della lezione di Sinclair Lewis. La democrazia non muore soltanto per mano dei dittatori, ma per l’inerzia di chi non reagisce, di chi si affida all’idea consolatoria che “qui non può succedere”. È questo il monito che la letteratura consegna alla politica di oggi, ben al di là della parabola di Trump.

Nota

Sinclair Lewis, Qui non può succedere, Chiarelettere  2024, traduzione di Massimo Bocchiola. Titolo originale: It Cant Happen Here, 1935.

Il Centro non è merce di scambio

È inutile girarci attorno. Del Centro nel sistema politico italiano c’è bisogno. E questo per la semplice ragione che in Italia, come amava sempre ripetere Guido Bodrato, “si vince al Centro” ma, soprattutto, “si governa dal Centro”. Un dato talmente scontato che, qualunque sia la provenienza politica e culturale del Presidente del Consiglio e della sua squadra di governo, non si può rinunciare, appunto, al ‘metodo’ e al ‘merito’ del Centro.

Tranne la nefasta, squallida ed indecente stagione di governo del populismo demagogico, giustizialista e qualunquista — quella del duo Conte/Salvini — la storia democratica del nostro paese ha sempre registrato una guida politica ispirata ad una credibile ed auspicata ‘politica di centro’.

La tentazione della svendita

Alla luce di questa considerazione, credo sia anche arrivato il momento per dire con chiarezza che il Centro si può rilanciare, riattualizzare e rideclinare concretamente nella cittadella politica italiana solo se non viene radicalmente svenduto. Per dirla con parole semplici ma oggettive, solo se il Centro non si allea con forze, partiti e soggetti politici che lo negano alla radice.

O meglio, che considerano il Centro e tutto ciò che lo caratterizza drasticamente irrilevante ed insignificante ai fini della costruzione del progetto politico complessivo della coalizione. Per fare un esempio concreto, lo potremmo riassumere con il cosiddetto “lodo Bettini”: l’idea di nascondere il Centro in una “tenda” solo per giustificare che l’alleanza di sinistra e progressista è anche plurale.

Il progetto Bettini/Renzi riduce il Centro e tutto ciò che lo rappresenta ad una banale, se non addirittura ridicola, appendice che viene zittita con una manciata di parlamentari — gentilmente regalati dagli azionisti di riferimento di quella coalizione — e che, di conseguenza, non gioca alcun ruolo politico né, tantomeno, programmatico.

Né con la sinistra egemonica, né con la Lega salviniana

Se nel campo della sinistra la situazione è quantomai chiara e persin troppo trasparente per essere ulteriormente descritta ed approfondita, nel campo del centrodestra il Centro non è politicamente, culturalmente e programmaticamente compatibile con le posizioni sovraniste, populiste e qualunquiste della Lega salviniana.

Sotto questo versante il progetto del leader di Azione, Calenda, è quantomai chiaro e lineare. Se il Centro, cioè, è solo una banale e grigia rendita di posizione oppure una squallida richiesta di alcuni posti in cambio del silenzio politico, ci troviamo di fronte solo a piccole e spregiudicate operazioni trasformistiche ed opportunistiche sostanzialmente incompatibili con la politica.

Un progetto ancora da costruire

Se, invece, il Centro vuole ritornare a giocare un ruolo politico e non marginale o del tutto periferico, non può che essere protagonista. Prima con la coerenza del progetto politico di un partito e poi all’interno di una coalizione che non sia pregiudizialmente ostile a quell’apporto.

Sempreché — e lo dico con un pizzico di amarezza e anche di sconforto — non decolli un’esperienza politica centrista, riformista, democratica e di governo che sia in grado di uscire dall’anonimato e che ritorni ad essere protagonista nel dibattito politico italiano.

Ma questo progetto, purtroppo, ancora non si intravede all’orizzonte.

L’Aquila, il perdono come strada di pace

«Questo evento che ci apprestiamo a vivere è un faro di speranza perché ogni guerra può essere interrotta solo con l’atto del perdono. Solo se si riesce a perdonare si riesce ad attivare un percorso di riconciliazione».

Un dono che nasce dal perdono

Monsignor Antonio D’Angelo, arcivescovo de L’Aquila, è pienamente convinto che la 731ª Perdonanza celestiniana – che si celebrerà il 28 e 29 agosto nel capoluogo abruzzese all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio – sarà non solo l’occasione per ottenere indulgenza e misericordia personale ma anche l’opportunità per chiedere il dono della pace per tutti quei luoghi del mondo dove si stanno consumando dolorosi conflitti e sanguinose violenze.

«Come Chiesa e come città – spiega l’arcivescovo in un colloquio con L’Osservatore Romano – abbiamo il compito di trasmettere questo messaggio universale».

 

La Porta Santa e lindulgenza

Fu con la Bolla pontificia Inter sanctorum solemnia che nel 1294 Papa Celestino V istituì questa celebrazione religiosa stabilendo che, dai vespri del 28 agosto a quelli del 29 agosto di ogni anno, chi avesse oltrepassato confessato e pentito la Porta santa della basilica di Collemaggio avrebbe ottenuto l’indulgenza plenaria.

«Quest’anno a presiedere la celebrazione della messa stazionale con il rito dell’apertura della Porta santa, che si svolgerà il 28 agosto alle ore 18.00, sarà il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin» ricorda monsignor D’Angelo.

Da quel momento in poi, fino al giorno successivo si succederanno celebrazioni eucaristiche e momenti di orazione che coinvolgeranno famiglie e malati; religiosi e catechisti; operatori delle forze armate e lavoratori. Ma nel cuore dell’arcivescovo de L’Aquila ci sono soprattutto i giovani: «È forte – dice – il rapporto che esiste tra i giovani e la Perdonanza. Da alcuni anni, la pastorale giovanile e quella vocazionale della nostra arcidiocesi stanno promuovendo la partecipazione alla celebrazione della messa a loro dedicata e alla veglia prevista nella notte del 28 agosto. La Perdonanza per i giovani è fondamentale affinché possano riscoprire l’incontro personale con l’amore di Cristo».

 

Un segno di fraternità universale

Nella Bolla d’indizione del Giubileo ordinario 2025 intitolata Spes non confundit Papa Francesco volle indicare espressamente il forte legame proprio con la Perdonanza celestiniana. Un fatto straordinario, afferma l’arcivescovo, che «testimonia, ancora una volta, il valore dell’evento voluto da Celestino V».

Papa Francesco ha usato un’espressione molto bella che parla di esperienze giubilari della religiosità e della spiritualità popolare. Per questo riconoscimento pontificio si collega alla Chiesa universale.

E la Spes non confundit è al centro anche della decisione che ha portato alla firma di un patto di amicizia tra la basilica di Collemaggio e quella della Porziuncola di Assisi avvenuto lo scorso 2 agosto, giorno della solennità del Perdono.

«Il luogo della misericordia che Papa Francesco ha indicato nel documento – conclude monsignor D’Angelo – sono Assisi, la basilica di Collemaggio con la Perdonanza e Santiago di Compostela. Allora insieme ad Assisi abbiamo pensato di programmare per il futuro delle iniziative per riaffermare la forza del perdono. Necessità ormai sempre più impellente in questa nostra società».

Nota

Articolo riproposto per gentile concessione del quotidiano vaticano. Data: 26 agosto 2025. Titolo originale: Un faro di speranza e riconciliazione. Autore: Federico Piana.

Amalfi, i terrazzamenti agricoli diventano patrimonio mondiale della Fao

Un nuovo sito italiano entra a far parte del patrimonio mondiale per l’agricoltura. I terrazzamenti in pietra a secco di Amalfi, coltivati con limoneti, uliveti e vigneti, sono stati riconosciuti dalla Fao come patrimonio dell’umanità, insieme ad altri due siti in Giappone. Si tratta di un importante traguardo internazionale che consacra l’impegno di un territorio nella salvaguardia del proprio paesaggio e delle proprie tradizioni agricole.

Un percorso decennale

«È il traguardo di una maratona che vede impegnata la nostra Amministrazione Comunale da quasi dieci anni», spiega il sindaco di Amalfi, Daniele Milano. Già nel 2018 la città aveva ottenuto l’iscrizione nel Registro nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero dell’Agricoltura, unico sito della Campania. Da lì è partito l’iter per la candidatura internazionale, con un dossier redatto dall’architetto Giorgia De Pasquale e arricchito da consultazioni con istituzioni, agricoltori e cittadini che curano i terrazzamenti.

Agricoltura eroica sotto i riflettori

L’obiettivo, sottolinea Milano, era «accendere i riflettori sull’agricoltura eroica», una pratica che richiede sacrificio, passione e competenze tramandate. La candidatura è stata portata avanti con la consigliera delegata all’Agricoltura, professoressa Antonietta Amatruda, per sensibilizzare le istituzioni a prevedere misure concrete a sostegno di questo delicato sistema agricolo e paesaggistico. «Questo riconoscimento lo dedichiamo a tutti coloro che sono stati e sono il cuore pulsante dei terrazzamenti amalfitani», ha aggiunto il sindaco.

Piani di tutela e sostegno

Il riconoscimento si accompagna a un piano di azioni concrete per la tutela dei terrazzamenti. Il Comune ha avviato una manifestazione d’interesse per erogare contributi a chi cura e coltiva appezzamenti agricoli, misura sostenuta interamente con risorse comunali. È un segnale concreto per incoraggiare chi mantiene in vita un patrimonio che da oggi è ufficialmente riconosciuto a livello mondiale.

Tennis, Sinner: "Mi sento in buona forma fisica"

Roma, 27 ago. (askanews) – Un’ora e 39 minuti, per spazzare via Kopriva e le ultime scorie del virus, i dubbi e i timori che hanno caratterizzato la vigilia. Tanto è bastato a Jannik Sinner per superare il primo turno agli US Open 2025 e fare il primo passo nella sua difesa al titolo: “Mi sento in buona forma fisica – spiega nel corso della conferenza stampa nella main room del Billie Jean King National Tennis Centre – . Sono stati giorni di allenamento utili, soprattutto gli ultimi. Sento di essere in un buon momento fisico. È stato un buon primo turno, ne sono felice. E’ stata una giornata positiva, soprattutto perché i primi turni possono sempre essere complicati”. 12 mesi dopo, Jannik ricorda con piacere e introspezione lo scorso US Open: “Ricordo di aver avuto molti alti e bassi. Alcune partite non erano iniziate come avrei voluto e ricordo il match contro Tommy Paul, in cui ero sotto di un break. Poi riuscii a recuperare e da quel momento mi sentii molto meglio. Qui serve tempo per adattarsi alle condizioni e ogni giorno può essere diverso. Ogni anno le situazioni cambiano: emozioni, preparazione….vediamo cosa accadrà questa volta”. Il ‘viaggio nel tempo’ va ancora più indietro… al match stellare contro Carlos Alcaraz nel 2022, match che di fatto ha segnato l’inizio della loro grande rivalità: “Stavamo ancora imparando a conoscerci e non sapevamo cosa aspettarci dal futuro – racconta – . Da giovani le partite le affrontavamo quasi d’istinto, si andava in campo e si colpiva la palla. Ora occorre prepararsi tatticamente, emotivamente e mentalmente. È tutto diverso, perché negli ultimi tre anni ci siamo affrontati molte volte e ogni partita è diversa dal punto di vista tattico e bisogna sempre fare degli aggiustamenti. Di certo quella è stata una partita chiave”. Jannik non si definisce perfetto… qualche suo avversario delle ultime stagioni potrebbe dire il contrario: “Alla mia età ho già vissuto diverse situazioni e ora so come affrontare questo tipo di tornei – spiega -. In passato, nei giorni di riposo mi allenavo due ore in campo; ora, se sento la palla, è meglio riposare per avere più energie il giorno della partita. Sto imparando a gestire tutto, non sono perfetto ma sto imparando”. Nel secondo turno il numero 1 del mondo affronterà l’australiano Popyrin: “Lui è migliorato molto negli ultimi anni – spiega – , gli piace giocare qui, ha battuto Nole l’anno scorso, quindi devo stare molto attento. Spero di servire bene e di essere efficace in risposta. Abbiamo lavorato tanto negli ultimi cinque giorni, ora il grosso del lavoro è fatto; domani se ci alleneremo sarà soprattutto per tornare in palla”. Immancabile la domanda sul nuovo look di Alcaraz: “A me non stanno bene i capelli corti – dice sorridendo – magari sarebbe più comodo ma io li preferisco così. A lui stanno bene e comunque gli crescono molto velocemente, probabilmente tra due giorni sarà già tutto allineato” “Posso essere contento. Fisicamente sto molto bene, per quanto riguarda il tennis alcune cose sono andate molto bene mentre su altre dobbiamo lavorare. Sono soddisfatto, qui mi gioco tanto” ha detto Jannik a SuperTennis dopo la vittoria. A Flushing Meadows, infatti, Carlos Alcaraz ha la matematica possibilità di togliergli la posizione di numero 1 del mondo. “Cerchiamo sempre di migliorarci e di alzare il livello” ha aggiunto Sinner, 11mo giocatore nell’era Open con almeno una finale all’attivo in tutti i major in singolare maschile, che ha celebrato la 22ma vittoria di fila negli Slam sul cemento. “E’ la superficie che mi piace di più, qui mi sento un po’ a casa ma ogni volta è diverso” ha detto Jannik che punta a diventare il quarto a raggiungere cinque finali consecutive negli Slam in singolare maschile nell’era Open dopo Federer (10 in 2005-07, 8 in 2008-10), Djokovic (6 in 2015-16, 5 in 2020-21) e Nadal (5 in 2011-12). Arrivando a giocarsi il titolo, diventerebbe anche il quarto a raggiungere la finale in tutti gli Slam in una stagione nell’era Open dopo Laver (1969), Federer (2006-07, 2009) e Djokovic (2015, 2021, 2023).

L’attacco israeliano all’ospedale Nasser a Gaza, così l’ong smonta la ricostruzione dell’Idf

Roma, 26 ago. (askanews) – L’esercito israeliano ha annunciato oggi che da una “prima indagine” condotta sull’attacco messo a segno ieri all’ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, costato la vita a 20 persone, tra cui cinque giornalisti, è stata presa di mira “una telecamera posizionata da Hamas” e che “sei delle persone uccise erano terroristi”.

“Da una prima indagine, sembra che le truppe della Brigata Golani, operanti nell’area di Khan Younis per smantellare le infrastrutture terroristiche, abbiano identificato una telecamera posizionata da Hamas nell’area dell’ospedale Nasser, usata per osservare le attività dei soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf), con lo scopo di lanciare attività terroristiche contro di loro”, si legge nella nota diffusa dalle Idf, aggiungendo che per questo “le truppe hanno agito per rimuovere la minaccia colpendo e smantellando la telecamera e l’inchiesta ha dimostrato che le truppe hanno agito per rimuovere la minaccia”.

“La telecamera che l’esercito (israeliano, ndr) sostiene appartenesse ad Hamas è stata verificata dal nostro team di Euro-Med Human Rights Monitor come quella del fotografo Reuters, Hussam Al-Masri, ucciso nel primo attacco” lanciato ieri all’ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, afferma il direttore dell’ong con sede in Svizzera, Ramy Abdul, dopo che l’esercito israeliano ha fatto sapere che obiettivo dell’attacco era “una telecamera posizionata da Hamas”.

Riguardo ai “sei terroristi” che l’esercito ha affermato di aver ucciso nell’attacco, diffondendone i nomi, Abdul ha aggiunto su X: “I nostri ricercatori di Euro-Med Human Rights Monitor hanno registrato l’arrivo del corpo di Omar Abu Teim il giorno prima dell’attacco all’ospedale, apparentemente rimasto ucciso in uno scontro con l’esercito israeliano”.

Un secondo uomo indicato dall’esercito israeliano, “Muhammed Abu Hadaf è stato ucciso un giorno prima dell’attacco al Nasser, all’alba, insieme a diversi membri della sua famiglia, in un attacco a una tenda a Mawasi Al-Qarara”, ha aggiunto Abdul, affermando che sono in corso le verifiche sugli altri quattro uomini indicati dall’esercito israeliano.

Intanto, l’amministrazione Trump resta in silenzio sull’attacco israeliano di ieri contro l’ospedale al Nasser a Khan Younis. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha definito l’attacco un “tragico incidente”, ma le Idf (Forze di Difesa israeliane) hanno in seguito dichiarato di aver mirato a una telecamera di sorveglianza di Hamas, pur ammettendo che l’episodio è ancora oggetto di indagine.

Alla richiesta di un commento sull’attacco, un portavoce del Dipartimento di Stato di Washington ha dichiarato: “Vi rimandiamo al governo di Israele”. Una linea sempre più adottata da un’amministrazione americana che si è dimostrata molto meno critica della precedente nei confronti della politica israeliana in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

Ucraina, Trump: senza accordo, ho in mente "qualcosa molto serio"

Roma, 26 ago. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di avere in mente qualcosa di “molto serio” in termini di sanzioni economiche contro Mosca se non si raggiungerà un accordo di pace tra la Russia e l’Ucraina.

“Voglio vedere che si raggiunga quell’accordo. È molto, molto serio ciò che ho in mente se dovrò metterlo in atto, ma voglio che si arrivi a un accordo…Abbiamo sanzioni economiche. Parlo di sanzioni economiche perché non entreremo in una guerra mondiale”, ha detto il presidente alla stampa, rispondendo a una domanda riguardo a un’eventuale scadenza per la Russia dopo il vertice in Alaska.

Witkoff: speriamo nella risoluzione del conflitto in Ucraina e a Gaza entro la fine dell’anno

Roma, 26 ago. (askanews) – Gli Stati Uniti sperano che il conflitto tra Russia e Ucraina possa risolversi entro la fine dell’anno. Lo ha dichiarato l’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff.

“Russia-Ucraina, Iran, Israele-Hamas: questa settimana stiamo tenendo riunioni su questi tre conflitti e speriamo di risolverli entro la fine dell’anno”, ha affermato il funzionario durante una riunione di gabinetto.

I mediatori arabi stanno ancora aspettando che Israele risponda alla proposta da loro elaborata
sulla base del piano di Witkoff, proposta che Hamas ha accettato il 17 agosto. Anche gli Stati Uniti si sono astenuti dal commentare la proposta e sembrano invece sostenere i piani israeliani per prendere il controllo di Gaza City. Trump ha dichiarato ieri di ritenere che la guerra a Gaza
giungerà a una “conclusione definitiva” entro due o tre settimane, anche se non ha spiegato la logica di tale tempistica, già menzionata in altri contesti. L’operazione israeliana su Gaza City, tuttavia, dovrebbe durare diversi mesi. Witkoff ha affermato di sperare che il Comitato Nobel “si dia
una mossa” e assegni a Trump il Premio Nobel per la Pace, ricevendo applausi dagli altri membri del gabinetto presenti nella stanza.

Sinner al secondo turno agli Us Open, Kopriva battuto 6-1, 6-1, 6-2

Roma, 26 ago. (askanews) – Parte alla grande e con le marce altissime Jannik Sinner agli US Open. Il campione in carica batte in appena 98′ di gioco il ceco Vit Kopriva, 89 del ranking. Match dominato dall’azzurro, che ha fronteggiato appena 2 palle break in tutto l’incontro, centrando la 22esima vittoria di fila a livello Slam sul cemento. Buona risposta anche dal punto di vista fisico per Sinner dopo il ritiro nella finale di Cincinnati: per lui al 2° turno uno tra Popyrin e Ruusuvuori.

Milano-Cortina, Coca-Cola sceglie 10 porta-cartello Paese per Giochi

Rimini, 26 ago. (askanews) – Dal 6 dicembre, la Fiamma Olimpica attraverser l’Italia per 63 giorni, toccando tutte le 110 province del Paese. Un percorso che intende coinvolgere le comunit locali, anche quelle pi lontane dai luoghi olimpici, trasformando Milano Cortina 2026 in un’esperienza condivisa e inclusiva.

Coca-Cola Presenting Partner del Viaggio. Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Games Milano Cortina 2026, di Coca-Cola, presenta al Meeting di Rimini il viaggio della fiaccola. “In questo contesto – ha detto ad askanews Santandrea – si instaura il viaggio della Fiamma Olimpica dove noi siamo presenti in partner che partir da Roma il 6 dicembre di quest’anno e che visiter tutte le province italiane, quindi portando questi valori olimpici non solo nelle aree dove ci saranno le competizioni sportive ma in tutta Italia”.

Al Meeting di Rimini Coca-Cola lancia anche una iniziativa davvero originale. “Abbiamo portato al meeting la possibilit di candidarsi per 10 posti per fare i cosiddetti Placard Bearer che sono i portatori del cartello del nome del Paese durante la cerimonia di apertura dei giochi paralimpici che si terr a Verona il 6 marzo dell’anno prossimo”.

E proprio alle scorse Paralimpiadi di Parigi 2024, tra i 168 placard bearer selezionati da Coca-Cola c’era anche Chiara D’Amicis, atleta paralimpica che detiene il record italiano nel getto del peso e lancio del disco. “E’ stata una emozione forte, un mix di emozioni. Auguro ai prossimi di divertirsi come ho fatto io l’anno scorso”.

Pichetto Fratin: approccio scientifico deve prevalere su ideologie

Rimini, 26 ago. (askanews) – “Cerco di far prevalere e dimostrare che un approccio scientifico deve prevalere su posizioni che io rispetto ma che non hanno un fondamento di carattere scientifico, ma ce l’hanno di tipo ideologico, religioso”. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha risposto cos in conferenza stampa al Meeting di Rimini a chi gli chiedeva come convivere con componenti della maggioranza che sostengono tesi antiscientifiche.

Il ministro, riferendosi al caso del Nitag e ad altre posizioni espresse all’interno della coalizione di governo, ha precisato che tali posizioni sono “rispettabilissime tutte, ma assolutamente non condivise” dal suo dicastero.

La dichiarazione di Pichetto Fratin arriva dopo le polemiche legate alla composizione del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni, poi azzerato dal ministro della Salute Schillaci, e agli interventi dell’europarlamentare Procaccini sui temi scientifici.

Tennis, Musetti rimonta vincente: è al secondo turno degli Us Open

Roma, 26 ago. (askanews) – Rimonta vincente all’esordio agli US Open per Lorenzo Musetti. Il carrarino è al secondo turno dello Slam newyorkese grazie al successo sul francese Giovanni Mpetshi Perricard: 6-7, 6-3, 6-4, 6-4 il punteggio finale in 2 ore e 36 minuti. Una vittoria di testa di Musetti, bravo a non scomporsi dopo aver perso il primo set al tiebreak (il quinto consecutivo perso dall’azzurro). Dal secondo set la partita è girata in favore di Lorenzo che ha sfruttato le poche occasioni concesse da Mpetshi Perricard, a cui non è bastato vincere l’86% di punti con la prima di servizio. Musetti attende di conoscere adesso l’avversario al 2° turno: sarà il belga Goffin o il francese Halys. “Contro Mpetshi Perricard devi gestire e rimanere calmo, ciascun game può essere difficile – ha ammesso Musetti dopo l’incontro – Devi essere concentrato, soprattutto al servizio e poi devi sfruttare le poche possibilità che offre lui sui suoi turni di battuta. Ho dimostrato che mentalmente ero presente, concentrato su cosa fare. Ho rispettato il piano di gioco e sono fiero di questa vittoria. Il tennis italiano sta vivendo il suo periodo migliore, sono fiero di farne parte. La top 10 era il mio sogno, ho lottato tanto per arrivarci”.

Giovani carta vincente per le imprese, ma l’Italia li perde

Rimini, 26 ago. (askanews) – I giovani sono la carta vincente per le imprese italiane, ma il Paese fatica a trattenerli e valorizzarli. E’ quanto emerge da una nuova analisi di Unioncamere presentata oggi al Meeting di Rimini. I numeri parlano chiaro: le aziende con alta presenza di under 30 fatturano di pi, esportano di pi e sono pi innovative. Eppure l’Italia continua a perdere talenti.

“I giovani – spiega il presidente di Unioncamere, Andrea Prete – devono contribuire a questo mondo che cambia in maniera significativa, devono essere protagonisti. L’attenzione va verso i giovani soprattutto nel mondo del lavoro dove abbiamo un problema in Italia se pensiamo che nel 2024 pi del 40% degli occupati ha pi di 50 anni”.

Le imprese con molti giovani si aspettano aumenti del fatturato nel 38% dei casi, contro il 35% delle altre. Investono di pi nelle tecnologie 4.0 – il 44% contro il 35% – e sono pi produttive del 2,5%. Ma c’ un paradosso: mancano lavoratori qualificati. Nei prossimi cinque anni potrebbero mancare fino a 10mila ingegneri l’anno e 17mila laureati in economia. Intanto i giovani hanno cambiato prospettive rispetto al lavoro. “Il paese invecchia, i giovani languono, sono pochi a causa del calo demografico – continua Prete -, ma dobbiamo anche trattenere i talenti, perch nel frattempo quelli bravi vanno anche via e quindi bisogna fare delle politiche mirate per trattenere e invogliare e attrarre i nuovi talenti. Questo, anche con delle politiche economiche e fiscali che possono incentivare le imprese ad aumentare i salari dei giovani occupati, pu essere una strategia”.

I giovani di oggi hanno una visione diversa rispetto a quelli di qualche anno fa. Per loro molto importante la variabile tempo, associare un lavoro che li gratifica a una qualit della vita che dia un riscontro positivo alle loro aspettative. “Sono tutti temi che prima non erano nell’attenzione – prosegue il presidente di Unioncamere – e quindi anche il mondo delle imprese, gli imprenditori, devono fare i conti con questo nuovo modo di pensare”.

L’Italia resta al secondo posto in Europa per numero di NEET, i giovani che non studiano n lavorano. E c’ anche un problema di ricambio generazionale: l’11% dei titolari d’impresa ha oltre 70 anni. Una sfida che il sistema produttivo deve affrontare per restare competitivo.

Rapina con stupro al parco di Tor Tre Teste a Roma, fermato dai carabinieri un 26enne: "Ero drogato"

Roma, 26 ago. (askanews) – I carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste coordinati dalla Procura della Capitale, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 26enne gambiano, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di rapina e violenza sessuale nei confronti di una sessantenne.

La donna aveva denunciato di essere stata aggredita la mattina di domenica scorsa nel parco di Tor Tre Teste. Proprio grazie alla descrizione fornita dalla vittima e alle immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la strada percorsa dall’uomo, i militari sono riusciti a raccogliere elementi utili alla sua identificazione e oggi pomeriggio il 26enne è stato riconosciuto dai carabinieri all’esterno della Stazione Termini, dalle scarpe e dal berretto che indossava, identici a quelli utilizzati durante la violenza.

Sempre secondo quanto riferito in una nota dall’Arma, è stata quindi eseguita l’individuazione fotografica e la vittima lo ha riconosciuto con certezza. Subito dopo il fermo, “l’uomo ha reso spontanee dichiarazioni con cui ha ammesso gli addebiti e riferito di aver agito sotto l’effetto di stupefacenti, acquistato, pochi minuti prima del fatto, nel vicino quartiere Quarticciolo”.

Il fermo dell’indagato dovrà ora essere convalidato dal Tribunale di Roma.

Transizione energetica: servono pragmatismo e realismo

Rimini, 26 ago. (askanews) – La transizione energetica una delle sfide pi complesse del nostro tempo. Bisogna trovare l’equilibrio tra ambizione climatica e realismo economico, al cuore delle contraddizioni europee: obiettivi ambiziosi ma tempi spesso irrealistici che rischiano di penalizzare famiglie e imprese. Se ne discusso al Meeting di Rimini.

“Forse manca un po’ di pragmatismo, un po’ di realismo, che la dimensione che in questi ultimi 10-15 anni mancata in questo annoso dibattito sulla transizione energetica – ha spiegato il presidente di Illumia, Marco Bernardi -. Il pragmatismo la fedelt ai dati di realt, cio dare il primato dei dati di realt rispetto alle idee, i desideri, i sogni, anche giusti”.

“Il sistema energetico complesso – ha ricordato Paolo Arrigoni, presidente di Gse – occorre un approccio olistico e pragmatico: bisogna puntare alla sostenibilit ambientale ma non dimenticarsi di quella economica e sociale, garantire la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza energetica che nel nostro Paese eccessivamente legata”.

Le rinnovabili rappresentano il 15% della produzione mondiale – sono buone notizie, ma ancora una montagna da scalare. Contemporaneamente, nel 2024 carbone e petrolio stanno aumentando a livello mondiale. Le emissioni che dovevano essere 20 miliardi di tonnellate sono 37.

“Questi sono dati di realt – ha aggiunto Bernardi – che non si possono negare. C’ un interessante titolo dell’Economist che racconta di un dato spesso taciuto: c’ una domanda inevasa di energia grandissima, cio il consumo di un cittadino africano uguale a quello di un frigorifero europeo”.

Una necessit di dati affidabili che trova riscontro anche nelle preoccupazioni espresse a livello europeo. “Il problema – ha detto l’auroparlamentere Giorgio Gori – che questa cosa non semplice da fare. E’ auspicabile che Bruxelles trovi flessibilit nell’implementazione e metta risorse economiche, come hanno fatto Cina e Stati Uniti. L’Europa dice cosa fare in modo dirigista ma spesso non fornisce quell’aiuto economico che faciliterebbe la transizione”.

Adottare un approccio realista non significa rinunciare al cambiamento, ma scegliere strategie che tengano conto dei tempi e delle risorse necessarie. Il realismo tempera e orienta la speranza di una giusta transizione.

Lisa Cook (Fed) fa causa a Trump. Il legale: Non ha l’autorità per rimuoverla

New York, 26 ago. (askanews) – La governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, ha dichiarato oggi in una nota scritta dal suo avvocato Abbe Lowell, che intenterà una causa contro i tentativi del presidente americano, Donald Trump, di rimuoverla dal suo incarico.

“Il presidente Trump non ha l’autorità di rimuovere la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook”, ha dichiarato il legale, precisando che il tentativo del presidente di licenziarla è “basato esclusivamente su una lettera di raccomandazione ed è privo di qualsiasi fondamento fattuale o legale”. La nota dell’avvocato conclude dicendo: “Presenteremo una causa per contestare questa azione illegale”.

Ieri sera, Trump ha pubblicato su Truth una lettera alla Cook in cui scriveva di volerla rimuovere “con effetto immediato” a causa di una potenziale frode ipotecaria.

Domani Meloni a Meeting di Rimini, prima volta da premier

Roma, 26 ago. (askanews) – Giorgia Meloni è attesa domani a Rimini, per la sua prima volta da presidente del Consiglio al Meeting di Comunione e Liberazione.

La premier è rientrata dalle ferie, trascorse tra la Grecia e la Puglia, con l”intermezzo’ del blitz a Washington per partecipare all’incontro alla Casa Bianca tra il presidente Usa Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei.

Meloni parlerà alle 12: al centro del suo intervento – è prevedibile – ci saranno i temi internazionali ma anche le questioni legate all’economia, in vista dell’avvio del cantiere per la prossima legge di bilancio. Probabile che la presidente del Consiglio tocchi anche i temi legati al Terzo settore, particolarmente sentiti dalla platea del Meeting. Il discorso di Meloni sarà introdotto da Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli.

Nel pomeriggio, alle 17.30, al Meeting interverrà anche il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini (ma i due non si dovrebbero incrociare). Il leader della Lega parteciperà in un incontro su infrastrutture e “deserti” della modernità, insieme ad Alfredo Maria Becchetti, presidente di Infratel; Stefano Antonio Donnarumma, Ad e Dg del Gruppo FS Italiane; Geronimo La Russa, presidente eletto ACI; Enrico Resmini, chief non regulated business officer ACEA e amministratore delegato a.Quantum.

Gardini (Confcooperative): “5 mln poveri, serve sussidiariet”

Rimini, 26 ago. (askanews) – “C’ bisogno di accelerare, perch quello a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni – in un processo non solo italiano ed europeo ma di tutti i paesi occidentali – una concentrazione di ricchezza e di potere sempre in mano a meno gente e un accumulazione della povert sempre pi diffusa”. Lo ha detto il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, al Meeting di Rimini.

“In Italia – ha aggiunto ad askanews – abbiamo 5 milioni di poveri, con altri 5 milioni che rischiano di scendere sotto la soglia della povert, con un ceto medio che si indebolisce, che perde potere d’acquisto. Da qui bisogna pensare alla costruzione di ‘mattoni nuovi’ ( il titolo dell’edizione di quest’anno del Meeting, ndr), perch vanno cambiati i paradigmi dello sviluppo, uno sviluppo che deve vedere pi protagonista l’economia sociale, uno spazio nuovo che deve essere garantito anche con un riconoscimento legittimo che diventa poi un riconoscimento finanziario, e fiscale, che diventa una legittimazione; perch laddove lo Stato non arriva pi a garantire servizi, un welfare adeguato e non risce pi a garantire condizioni minimi di sopravvivenza, cosa succede? Penso ai 5.000 comuni delle nostre aree interne – ha aggiunto – che sono fuori dalle direttrici dello sviluppo, le condanniamo a morte? Condanniamo i giovani a emigrare? I vecchi a rimanere e a morire senza servizi con una vita media inferiore di dieci anni rispetto ad altre zone che invece hanno servizi sanitari, servizi sociali?”

“Alla luce di tutto questo – ha concluso Gardini – occorrono mattoni nuovi che sappiano rimettere al centro e che sappiano pensare a una logica nuova, attraverso una parola importante, la sussidiariet; una parola che da sempre nel nostro vocabolario ma che oggi bisogna di essere riscoperta e si deve tradurre in proposte concrete”.

Sick Luke: ecco i 18 artisti coinvolti nel mio album "Dopamina"

Milano, 26 ago. (askanews) – Il producer multiplatino Sick Luke svela chi sono i 18 artisti coinvolti nel suo atteso nuovo album “Dopamina”, in uscita venerdì 5 settembre per Carosello Records, tra giovani promesse del futuro e hit maker: Alfa, BLANCO, Capo Plaza, Clams Casino, Duke Montana, Ele A, Glocky, Lazza, nayt, Piccolo, Rose Villain, Sayf, Side Baby, Simba La Rue, Tedua, thasup, Tony Effe, Venerus.

Questa è la rosa di nomi che accompagnerà il nuovo sound di Sick Luke, quello racchiuso in “Dopamina”, capace di coinvolgere artisti tra i più significativi del momento al fianco di alcune scommesse che guardano al futuro della musica. Un’attenta selezione di voci e personalità che, combinate alle minuziose produzioni da vero fuoriclasse di Sick Luke, spaziano tra le più diverse atmosfere della musica contemporanea, compiendo un nuovo imperdibile viaggio.

Sick Luke racconta: “Questi sono gli artisti che ho voluto nel mio secondo album. Sentivo il bisogno di lavorare sia con amici storici che con persone con cui non avevo mai collaborato per creare qualcosa di unico, un progetto che riflette un nuovo sound e percorre nuove strade. Senza di loro il viaggio di Dopamina non sarebbe stato lo stesso”.

L’annuncio conferma le presenze di BLANCO, Tony Effe & Lazza, Piccolo (dei bnkr44) & thasup e Sayf, che nelle ultime settimane erano stati al centro di alcuni snippet postati sui social dallo stesso Sick Luke. L’album, già disponibile in pre-order in 6 imperdibili formati fisici, arriva a 3 anni di distanza dalla pubblicazione di “X2” (Carosello Records), sua prima opera da producer-artista che fu il manifesto musicale di quel periodo, abbattendo pregiudizi e barriere in favore della contaminazione e di combinazioni inedite, divenendo uno tra gli album più venduti del 2022 con molteplici certificazioni FIMI/GfK (5 dischi di platino e 7 dischi d’oro) e oltre 300 milioni di ascolti complessivi.

Sick Luke è infatti uno dei più apprezzati e impattanti producer dei nostri tempi, continuando a cimentarsi in episodiche collaborazioni con il mondo del cinema e della moda e firmando produzioni per i più rilevanti nomi rap e pop del momento, dalla trap-star argentina Duki sino all’iconico remix di “Espresso Macchiato” di Tommy Cash con Tony Effe e ancora Lazza, Simba La Rue, Tony Boy, Tedua, Capo Plaza, Bresh, solo per citarne alcuni.

“DOPAMINA” esce venerdì 5 settembre nei seguenti formati fisici, già disponibili in pre-order: – Vinile nero standard – Vinile nero autografato (in esclusiva su Amazon) – Vinile speciale space splatter – Vinile speciale space splatter autografato (in esclusiva su Amazon) – CD standard – CD autografato (in esclusiva su Amazon)

Link di pre-order: https://bio.to/sick.luke

Norges Bank disinveste da Caterpillar e 5 banche israeliane

Milano, 26 ago. (askanews) – Il più grande fondo sovrano del mondo, Norges Bank Investment Management, annuncia di aver venduto le sue partecipazioni in cinque banche israeliane e nella statunitense Caterpillar a causa delle violazioni dei diritti umani a Gaza.

Il consiglio direttivo della Norges Bank, si legge in una nota, ha deciso di escludere First International Bank of Israel, FIBI Holdings, Bank Leumi Le-Israel, Mizrahi Tefahot Bank, Bank Hapoalim e Caterpillar “a causa del rischio inaccettabile che tali società contribuiscano a gravi violazioni dei diritti umani in situazioni di guerra e conflitto”. La decisione si basa sulle raccomandazioni del Consiglio etico del fondo del 25 giugno e del 2 luglio. “Prima di decidere di escludere una società – spiega -, la Norges Bank valuta se altre misure possano essere più adeguate. La valutazione del consiglio è che in questi casi non sia opportuno ricorrere ad altre misure”.

Secondo il comitato etico Israele ha utilizzato illegalmente i bulldozer Caterpillar per demolire le case dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. “Non c’è dubbio che i prodotti Caterpillar vengano utilizzati per commettere violazioni estese e sistematiche del diritto internazionale umanitario”, si legge. Il comitato ha sottolineato anche come le banche israeliane, uscita dal portafoglio del fondo, abbiano fornito servizi finanziari indispensabili per le attività di costruzione negli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

"Ex" è il nuovo singolo di Irama in collaborazione con Elodie

Milano, 26 ago. (askanews) – È “Ex”, il nuovo singolo di Irama che segna la sua prima e attesa collaborazione con Elodie.

Il singolo, in uscita il 29 agosto, è un incontro artistico potente e sorprendente, per raccontare una storia d’amore intensa e autodistruttiva. “Ex” è un quadro emotivo fatto di tensione e silenzi assordanti, di gesti eleganti e dettagli corporei, di sguardi lucidi che parlano più delle parole.

Con una produzione musicale latina e sensuale dei Room9 (Mix, Mastering: Andrea DB Debernardi, Nicolò Giglio Tos @ Fonjka Studio), il singolo conserva un’anima profondamente riflessiva e narrativa. Irama e Elodie mettono in scena due protagonisti intrappolati in una relazione che sembra un sogno, ma fa male come la realtà—perché è la realtà. E in questa realtà, chiunque può riconoscersi.

“Ex” è una canzone che lascia il segno, capace di unire forza interpretativa e scrittura emotiva, dando voce a tutte quelle storie che finiscono senza spegnersi davvero.

Irama, tra i protagonisti assoluti della scena musicale italiana, con 53 dischi di Platino, 5 dischi d’Oro e oltre 2,6 miliardi di streaming complessivi, vanta anche oltre 100 mila biglietti, due forum sold out a maggio e un tour estivo nei principali Festival italiani. Sarà il 2 ottobre all’Arena di Verona per un concerto che ha già registrato il tutto esaurito e il 21 giugno sarà protagonista del suo primo concerto a San Siro.

Elodie, interprete e performer con quasi 5 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, 11 volte alla #1 in radio, dopo le due date evento di “Elodie The Stadium Show”, si sta preparando a tornare live con il suo tour nei palasport, di cui due già dichiarati sold out, “Elodie Show 2025”, prodotto da Vivo Concerti. “Yakuza”, il singolo che Elodie ha realizzato con Sfera Ebbasta, uscito il 27 giugno, rimane stabile nelle prime posizioni di tutte le classifiche.

Ue: chieste spiegazioni alla Libia sugli spari alla nave Ocean Viking

Roma, 26 ago. (askanews) – La Commissione europea ha contattato le autorità libiche per sollecitarle a “chiarire i fatti”, dopo che l’ong SOS Mediterranee ha denunciato spari contro la nave Ocean Viking da parte della Guardia costiera libica in acque internazionali. Lo ha detto oggi il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, nel briefing con la stampa.

“Abbiamo visto le notizie. Abbiamo contattato le competenti autorità libiche in merito a questo incidente per chiarire i fatti. Spetta ora alle competenti autorità libiche fare urgentemente luce su quanto accaduto”, ha detto Lammert. Alla domanda su quali potranno essere le ripercusioni sui rapporti tra Ue e Libia, il portavoce ha risposto: “Stiamo ora accertando i fatti e non stiamo parlando di possibili conseguenze, ora dobbiamo accertare i fatti”.

Formula1, Cadillac ufficializza Perez e Bottas per il 2026

Roma, 26 ago. (askanews) – Adesso è anche ufficiale, la Cadillac esordirà in Formula 1 nel 2026 con la coppia composta da Sergio Perez e Valtteri Bottas. I due piloti tornano nel Circus dopo essere stati esclusi a fine 2024 rispettivamente da Red Bull e Kick Sauber. Perez e Bottas, che dovrebbero aver firmato un contratto su base biennale (ma la squadra non lo ha confermato nel comunicato) combinano 527 GP e 16 vittorie in F1. Hanno un bagaglio di esperienza che per un team all’esordio risulta preziosissimo: non stupisce che la Cadillac sia andata con convinzione su questi profili. I piani iniziali degli statunitensi erano quelli di affiancare a un pilota esperto un giovane statunitense, ma Colton Herta non ha mai convinto fino in fondo (e non ha raggiunto i punti sufficienti per la Superlicenza), dunque con il passare dei mesi si è fatta strada l’ipotesi del doppio pilota esperto.

Unicef e Oms: una persona su quattro senza acqua potabile sicura

Milano, 26 ago. (askanews) – Nonostante i progressi registrati nell’ultimo decennio, 1 persona su 4 nel mondo, pari a 2,1 miliardi di individui, non ha ancora accesso ad acqua potabile gestita in modo sicuro. Tra questi, 106 milioni bevono direttamente da fonti di superficie non trattate. È quanto emerge dal nuovo rapporto “Progressi nell’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici nelle case 2000-2024: focus speciale sulle disuguaglianze”, pubblicato da Oms e Unicef in occasione della Settimana mondiale dell’acqua 2025 in programma dal 24 al 28 agosto.

Il documento segnala che 3,4 miliardi di persone non dispongono di impianti igienici di base gestiti in modo sicuro e che 354 milioni praticano ancora la defecazione all’aperto. Inoltre 1,7 miliardi non hanno accesso a strutture per lavarsi le mani nelle abitazioni, di cui 611 milioni prive di qualsiasi impianto.

Le disuguaglianze sono particolarmente marcate nei Paesi a basso reddito, nei contesti fragili, nelle comunità rurali e tra le minoranze etniche e indigene. Nelle nazioni meno sviluppate la probabilità di non avere accesso a servizi idrici e igienici di base è più che doppia rispetto agli altri Paesi, mentre la mancanza di strutture per lavarsi le mani è più che tripla. Nei contesti fragili la copertura di acqua potabile sicura è inferiore di 38 punti percentuali rispetto ad altri Paesi.

I dati mostrano progressi limitati nelle aree rurali: dal 2015 al 2024 la copertura di acqua potabile gestita in modo sicuro è salita dal 50% al 60%, mentre quella degli impianti idrici di base è aumentata dal 52% al 71%. Tuttavia, nelle aree urbane la situazione è rimasta sostanzialmente ferma.

Il rapporto evidenzia inoltre che, in 70 Paesi monitorati, la maggior parte delle donne e delle ragazze adolescenti dispone di prodotti per l’igiene mestruale e di spazi privati, ma spesso in quantità insufficiente. Le adolescenti tra i 15 e i 19 anni risultano meno propense delle donne adulte a partecipare a scuola, al lavoro o ad attività sociali durante il ciclo.

Nella maggior parte dei Paesi, le donne e le ragazze continuano a essere le principali responsabili della raccolta dell’acqua. In Africa subsahariana e in Asia centrale e meridionale molte dedicano a questa attività oltre 30 minuti al giorno.

Alla vigilia degli ultimi cinque anni utili per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030, il rapporto sottolinea che porre fine alla defecazione all’aperto e garantire l’accesso universale ai servizi di base di acqua e servizi igienici richiederà un’accelerazione significativa, mentre l’obiettivo di garantire servizi sicuri e universali appare sempre più lontano.

“L’acqua e i servizi igienici non sono privilegi, ma diritti umani fondamentali” afferma Ruediger Krech, direttore ad interim del dipartimento Ambiente, cambiamenti climatici e salute dell’Oms, ricordando che “dobbiamo accelerare gli interventi, soprattutto a favore delle comunità più emarginate, se vogliamo mantenere la nostra promessa di raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

“Quando i bambini non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici, la loro salute, la loro istruzione e il loro futuro sono a rischio” dichiara Cecilia Scharp, direttrice per Acqua e servizi igienici dell’Unicef, precisando che “queste disuguaglianze sono particolarmente evidenti per le ragazze, che spesso devono sobbarcarsi il peso della raccolta dell’acqua e affrontare ostacoli durante il ciclo mestruale. Al ritmo attuale la promessa di acqua potabile e servizi igienici per ogni bambino sta diventando sempre più irraggiungibile, ricordandoci che dobbiamo agire più rapidamente e con maggiore coraggio per raggiungere coloro che ne hanno più bisogno”.

Secondo l’Ocse, i contesti fragili sono caratterizzati dalla combinazione di esposizione al rischio e insufficiente capacità dello Stato, delle istituzioni o delle comunità di gestire e mitigare tali criticità. Le dimensioni considerate includono fattori economici, ambientali, umani, politici, di sicurezza e sociali.

Dazi, Giansanti: agricoltura ha sempre pagato, adesso diciamo basta

Rimini, 26 ago. (askanews) – “Sulla questione dei dazi voglio essere chiarissimo, l’agricoltura da sempre da sempre ha pagato il conto alla fine della giornata. Su tutti i trattati internazionali, quando si trattava di chiudere l’accordo sempre stata l’agricoltura, la cenerentola. Io credo che sia arrivato il momento di dire basta”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura e del COPA, Massimiliano Giansanti, in un punto stampa al Meeting di Rimini.

“Il mercato americano un mercato importante – ha aggiunto -. Io capisco che tutta la parte dell’industria dell’automotive avesse necessit di avere i dazi pi bassi rispetto a quelli che pagava fino a qualche giorno fa. Ma non pensabile, in questo momento, che il conto lo paghi l’agricoltura perch nel dibattito che verr nelle prossime settimane tra Stati Uniti e Europa c’ scritto in maniera chiara che l’Unione Europea si impegner per aumentare le importazioni di prodotti agricoli da parte degli americani”.

“Credo che ci sia un settore, l’agricoltura italiana, che ha dato garanzie all’Europa, e non possibile che da una parte paghiamo i dazi e dall’altra parte dobbiamo anche aumentare le importazioni. Le cose sono due: o si dice che l’agricoltura italiana ed europea non servono pi e ce ne faremo una ragione, cosa su cui ovviamente non siamo d’accordo, o al contrario chiediamo da parte del legislatore europeo maggiore attenzione perch non pu essere sempre solo l’agricoltura a pagare il conto. Considerate che il 15% di dazio nella precedente amministrazione Trump – con i dazi al 20% sul vino francese e vino spagnolo – signific all’epoca una diminuzione, una contrazione di vendite del 24%. Questo significa che se andiamo per analogia – ha ribadito Giansanti – significa che noi avremo una diminuzione di vendite sul mercato europeo come vini italiani, vini europei, formaggi italiani, formaggi europei, pasta e tutti i nostri prodotti, probabilmente della stessa percentuale o al contrario, ammesso e non concesso che non vogliamo avere una diminuzione della quantit prodotta, dall’altra parte significher un minore valore aggiunto trasferito alla filiera industriale perch significa che dovremmo farci noi carico del dazio e allora o comprimiamo il margine dell’agricoltore o dall’altra parte dobbiamo comprimere la produttivit e credo che sia un grosso errore da parte della amministrazione europea. Noi non siamo assolutamente contenti”, ha concluso Giansanti.

Pallavolo, Italia donne a segno: 3-0 al Belgio ai Mondiali

Roma, 26 ago. (askanews) – Tre su tre e primato della Pool B conquistato. L’Italia non si ferma ai Campionati del Mondo in Thailandia e, dopo Slovacchia e Cuba, regola anche il Belgio 3-1 (25-16; 25-16; 21-25; 25-18) ottenendo il primato finale nel girone al termine della prima fase. 32esima vittoria consecutiva arrivata al termine di una partita autorevole delle azzurre che, nella terza ed ultima giornata della Pool B a Phuket, hanno superato l’ostacolo più grande di questa prima fase mettendo in mostra un’armonia di gioco ed una consistenza che devono far ben sperare in vista della fase a eliminazione diretta. Domani, in attesa del definitivo recupero di Carlotta Cambi, tenuta anche con il Belgio a riposo precauzionale, l’Italia saprà chi tra Polonia e Germania (in campo domani alle 20:30) sarà la sua avversaria nel primo match ad eliminazione diretta. La vittoria ed il conseguente primato nella Pool H significherà, per una delle due, evitare le azzurre negli ottavi di finale in programma a Bangkok il prossimo 30 agosto. (Foto Federvolley)

Piantedosi contro Mediterranea: non gestiscono loro i soccorsi in mare

Roma, 26 ago. (askanews) – “È lo Stato che contrasta i trafficanti di esseri umani e gestisce e coordina i soccorsi in mare. Non le Ong”. Così in un messaggio su X il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Nel post c’è una foto della nave di Mediterranea, con la scritta “Mediterranea Ong sottoposta a fermo”, che riprende un titolo del Corsera a chiarire che il ministro si riferisce appunto alla nave che ha “disobbedito” alle indicazioni del Viminale, facendo sbarcare i migranti a Trapani e non nel porto, più lontano, indicato dal ministero.

Al Meeting la mostra su San Francesco, con la tela del Cimabue

Rimini, 26 ago. (askanews) – San Francesco d’Assisi dipinto a grandezza naturale sulla tavola originale della copertura della bara in legno del santo Patrono d’Italia. E’ un Cimabue del 1290 la ‘perla’ della mostra “Io, frate Francesco” allestita al Meeting di Rimini, a 800 anni dalla morte del santo pi amato dagli italiani. Una esposizione curata dai Frati Minori della Porziuncola di Assisi, per raccontare l’attualit della vita e l’esempio del santo.

Fr Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei Frati minori in Umbria e Sardegna, uno dei curatori della mostra. “Ci sembrava bello poter regalare non solo all’Italia ma a tutte le persone che amano Francesco una lettura dell’eredit di Francesco che permetta non semplicemente di riascoltare la sua storia ma di purificarla dai luoghi comuni su di lui e di dare la parola a Francesco”.

L’esposizione si sviluppa in un percorso narrativo che parte da una struttura fatta da teli che ricordano la tunica francescana, con immagini delle opere di fr Sidival Fila, frate francescano minore e artista, che fonda la sua ricerca artistica partendo dai materiali in disuso, soprattutto tessuti, tra i quali lino, cotone, seta, canapa. Si arriva poi al culmine della mostra: un Cimabue che porta il visitatore a una sorta di faccia a faccia con Francesco.

“Ci si trova davanti a questo uomo ferito, che custodisce il Vangelo tra il cuore e il ventre. L’amore della vita di Francesco che desidera continuamente partorire nuovi uomini che generino a loro volta parole nuove che dureranno per sempre”.

Una reliquia preziosa che viene ora messa a disposizione per il pubblico del Meeting. Un vero e proprio successo, visto il boom di visite ogni giorno.

Calabria, Conte: Fdi e giornali destra scatenati contro Tridico, noi dalla parte giusta

Roma, 26 ago. (askanews) – Il presidente M5S Giuseppe Conte, in un post su Facebook, attacca “Fratelli d’Italia e i giornali posseduti da parlamentari di maggioranza” che “hanno scatenato una campagna contro Tridico, perché nel loro mondo al contrario chi si batte contro la povertà è il nemico pubblico numero 1”. Ieri, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro si era scagliato contro l’europarlamentare Cinque Stelle che è candidato per i progressisti alla guida della regione Calabria (accusandolo di essere “uno dei padri dello scellerato reddito di cittadinanza, simbolo dell’assistenzialismo più nefasto” e affermando che la Calabria “non cerca marchette ed elemosine).

“Noi – ha puntualizzato Conte – siamo orgogliosi di aver salvato dalla povertà 1 milione di persone l’anno con il Reddito di cittadinanza, come riconoscono relazioni che possono leggere comodamente al loro Ministero del Lavoro. Noi ne siamo orgogliosi e lavoreremo sempre per restituire dignità a chi non ha speranza, per rendere ancora più efficienti le misure di sostegno al reddito e per potenziare le politiche attive del lavoro. Noi restiamo dalla parte giusta”.

Del sottosegretario di Fdi Delmastro che “tuona” ‘no a marchette ed elemosine’, dice Conte, “non ricordiamo nessuna misura, ma solo una condanna per aver rivelato segreti d’ufficio, rischiando di compromettere sicurezza e lotta al crimine. Attacca il nostro Pasquale Tridico, che propone, oltre a misure di rilancio e investimenti, anche interventi contro la povertà, mentre con Meloni tocchiamo il record di poveri assoluti”.

“Eh sì – prosegue Conte – perché dalle parti di Fratelli d’Italia c’è tolleranza zero nei confronti dei cittadini che non riescono neppure a fare la spesa, totale indifferenza per artigiani, commercianti e imprenditori soffocati da tasse e caro-energia, ma i soldi li trovano per l’aumento dei rimborsi per ministri e sottosegretari, per i regali alle banche (zero tasse sugli extraprofitti), per una montagna di miliardi da investire sulle armi. Ormai abbiamo visto come agiscono: zitti zitti tengono inchiodata al Governo la loro ministra sotto inchiesta per truffa sui fondi Covid, ma fanno la voce grossa – conclude – quando si tratta di umiliare in tv padri di famiglia che hanno chiesto un sostegno momentaneo in un momento di difficoltà”.

I Patriarcati di Gerusalemme: non lasciamo la città di Gaza

Roma, 26 ago. (askanews) – “Lasciare Gaza City e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte. Per questo motivo i sacerdoti e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che si trovano” nella Chiesa della Sacra Famiglia e della Chiesta di San Porfirio. È quanto si legge nella dichiarazione congiunta diffusa oggi dal Patriarcato latino di Gerusalemme e dal Patriarcato greco ortodosso sulla decisione del governo israeliano di prendere il controllo di Gaza City, sfollando la popolazione nel sud della Striscia di Gaza.

Nella nota si ricorda che dall’inizio della guerra le due due chiese offrono “rifugio a centinaia di civili, tra cui anziani, donne e bambini” e “molti sono indeboliti e malnutriti a causa delle difficoltà degli ultimi mesi”. Non sappiamo esattamente cosa accadrà sul terreno, non solo per la nostra comunità, ma per l’intera popolazione – hanno rimarcato i Patriarcati nella nota – possiamo solo ripetere quello che abbiamo già detto: non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta”.

“E’ ora di porre fine a questa spirale di violenza, di porre fine alla guerra e di dare priorità al bene comune delle persone”, hanno concluso, rinnovando l’appello “alla comunità internazionale perché agisca per mettere fine a questa guerra insensata e distruttiva e per il ritorno delle persone scomparse e degli ostaggi israeliani”.

Meeting, Metsola: Europa sia unita e lotti per la pace

Rimini, 26 ago. (askanews) – “Questo il momento di dire che dobbiamo trovare il coraggio per prendere delle decisioni difficili. Se abbiamo coraggio superiamo gli ostacoli e questo deve essere il nostro messaggio anche di ottimismo oggi”. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha lanciato un appello al coraggio al suo arrivo al Meeting di Rimini.

“In Europa possiamo fare molto. Dobbiamo essere uniti, lottare per la pace, abbiamo molte sfide, dobbiamo capire cosa la gente vuole da noi e rispondere” ha aggiunto Metsola.

La presidente del Parlamento europeo ha sottolineato l’importanza dell’unit nelle istituzioni comunitarie: “Sono qui con tutti i miei colleghi e siamo uniti su questo messaggio”.

Tra bonifici e carte, la dimensione delle frodi secondo Bankitalia

Milano, 26 ago. (askanews) – Nella seconda metà del 2024 sono stati frodati agli italiani quasi 110 milioni di euro. E’ quanto emerge dalla lettura del rapporto semestrale di Bankitalia sulle frodi, sommando le operazioni estorte tramite bonifico bancario, carte e moneta elettronica.

Lo strumento con l’ammontare più elevato di operazioni fraudolente è il bonifico. Nel secondo semestre del 2024 il valore dei bonifici fraudolenti (esclusi quelli eseguiti allo sportello) disposti dalla clientela ammonta a circa 65,5 milioni di euro (+61% su base annua), mentre il valore delle operazioni fraudolente con carte di pagamento (debito e credito) e quello con moneta elettronica emesse da prestatori di servizi di pagamento italiani si collocano, rispettivamente, a 34 milioni (- 20%) e 9 milioni (-36%).

In termini di frequenza, invece, il maggior numero di operazioni fraudolente riguarda le carte di pagamento, lo strumento più utilizzato (oltre il 70% del totale delle operazioni) seguite dalla moneta elettronica.

Banca d’Italia mette in ogni caso in evidenza che il tasso di frode, cioè l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente sul valore totale delle operazioni di pagamento, è dello 0,002% per i bonifici nel loro complesso, dello 0,017% per le operazioni con carte e dello 0,021% per quelle con moneta elettronica. Tra i bonifici, quelli istantanei continuano a mostrare tassi di frode superiori (0,057%) rispetto ai bonifici ordinari (0,0015%).

Secondo il rapporto pubblicato da Banca d’Italia, la frode ‘da manipolazione del pagatore’ è diffusa soprattutto nei bonifici, ma è in crescita anche nelle operazioni con carta. “È molto insidiosa perché sfrutta informazioni sul cliente raccolte con tecniche di ingegneria sociale e lo induce a disporre volontariamente un pagamento verso un beneficiario fraudolento”, viene evidenziato. Inoltre, questo tipo di frode non consente l’attivazione automatica dei meccanismi di rimborso previsti dalla normativa, rendendo più difficile per l’utente il recupero delle somme.

Nel secondo semestre del 2024 la quota di perdite da frode a carico dell’utente è del 71% per i bonifici e del 68% per i prelievi da ATM. Per le carte di pagamento e la moneta elettronica, invece, risulta più elevato l’onere a carico del prestatore di servizi di pagamento e di altri intermediari finanziari.

Un argine alle frodi scatterà dal 9 ottobre: diventerà obbligatorio per i prestatori di servizi di pagamento effettuare la verifica in tempo reale sull’IBAN e sui dati del beneficiario del bonifico (istantaneo e tradizionale), che dovranno segnalare eventuali discrepanze prima dell’autorizzazione del pagamento.

A Gaza altre 3 persone morte di fame, oltre a quelle uccise nei raid

Roma, 26 ago. (askanews) – Il ministero della Sanità di Gaza ha dichiarato oggi che altre tre persone sarebbero morte di fame nella Striscia nelle ultime 24 ore. Con questi casi, il numero totale dei decessi legati alla malnutrizione a Gaza salirebbe a 303, tra cui 117 bambini, secondo quanto riferito dal ministero. Almeno 24 palestinesi sono stati uccisi finora oggi in diverse zone di Gaza – nel nord, nel centro e nel sud della Striscia.

Attacchi israeliani sono proseguiti questa mattina in diverse aree di Gaza, causando finora almeno 20 morti. Lo riferiscono fonti mediche citate da al Jazeera. Tra le vittime più recenti ci sono sette persone uccise in un’abitazione a Gaza City e sei persone – tra cui bambini – rimaste uccise in una tenda nei pressi di Khan Yunis.

Le agenzie di stampa internazionali Reuters e Associated Press hanno inviato una lettera congiunta alle autorità israeliane chiedendo spiegazioni per l’attacco aereo che lunedì ha ucciso cinque giornalisti in un ospedale di Gaza. “Siamo indignati che tra le vittime di questo attacco contro l’ospedale, un luogo protetto dal diritto internazionale, vi siano giornalisti indipendenti”, hanno scritto le due agenzie. Hanno inoltre espresso scetticismo sulla disponibilità delle Forze di difesa israeliane (IDF) a indagare su sé stesse in episodi passati e hanno ribadito la richiesta di assunzione di responsabilità. Israele ha fatto sapere che si è trattato di un errore.

Ansfisa al Meeting Rimini: sicurezza infrastrutture diventa gioco

Rimini, 26 ago. (askanews) – Pietre, sabbia, acqua e cemento. Materiali che sembrano semplici, ma che nascondono i segreti della sicurezza delle nostre strade e ferrovie. Al Meeting di Rimini, l’Agenzia Ansfisa ha trasformato la geotecnica in un gioco per bambini, con laboratori dove si pu toccare, sperimentare e scoprire cosa c’ sotto i nostri piedi ogni volta che viaggiamo. Come spiega l’ingegner Luca Conticini. “In questi giorni stiamo proponendo ai bambini, ai ragazzi, ma anche agli adulti che stanno frequentando i nostri laboratori il tema della sicurezza legata alla geologia, alla geotecnica. I bambini sono molto interessati perch scoprono di essere a contatto quotidianamente con tutti questi materiali e fanno anche delle domande molto simpatiche su, per esempio, dove possono trovare l’acqua, come l’acqua interagisce con questi materiali”.

Curiosit che diventano consapevolezza. Perch dietro ogni domanda di un bambino c’ il futuro cittadino che user quelle infrastrutture.

” molto importante – prosegue Conticini – perch la sicurezza un risultato di sistema: per ottenere infrastrutture sicure ognuno deve fare la sua parte. Anche i singoli utenti fino ai bambini e ai ragazzi possono fare la loro parte avendo un atteggiamento proattivo nei confronti dei contesti che vivono”.

Nuda è il nuovo singolo di Gaia, la cantante ancora in tour

Milano, 26 ago. (askanews) – Nuda è il nuovo singolo di Gaia, da venerdì 29 agosto su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per Columbia Records/Sony Music Italy, accompagnato dal videoclip su YouTube. Scritta insieme ad Alessandro Lacava, Federica Abbate e Cripo, che ne ha curato anche la produzione, Nuda ha un’atmosfera onirica e sensuale da fine estate, quando la luce si fa più morbida e ci si ritrova sospesi tra malinconia e desiderio.

Il videoclip, con la regia di Attilio Cusani, racconta la sensazione di rimanere soli ma trovare rifugio in un’immaginazione fervida, vivida e inesauribile, capace di trasportare ovunque.

Gaia, impegnata ora con le ultime date del tour estivo, ha annunciato il concerto-evento al Fabrique di Milano in programma per il 18 aprile 2026.

Puglia, Bonaccini: tutti aspettano Decaro, Emiliano può cambiare ruolo

Roma, 26 ago. (askanews) – “Nelle tre regioni governate dal centrosinistra non dobbiamo solo fare il lavoro giusto per rivincere, ma coltivare l’obiettivo di rivincere bene”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, eurodeputato e presidente del Pd, intervistato da Repubblica. La Puglia è in stallo da settimane, Decaro sbaglia a porre veti (sulle candidature del presidente uscente Michele Emiliano e del suo predecessore Nichi Vendola)? “Ma tutti – replica l’ex presidente dell’Emilia Romagna – stanno aspettando Antonio: ha caratura da leader nazionale, ha preso mezzo milione di preferenze alle Europee, ama la sua terra in maniera viscerale. Tant’è che la destra non saprebbe nemmeno chi schierargli contro”.

Emiliano deve farsi da parte? “Da presidente del Pd – premette Bonaccini – non interferisco. Ma poiché stimo Michele, gli dico: meglio sentirci utili, che indispensabili. Dopo aver guidato bene, per dieci anni, la Puglia, si può cambiare e svolgere ruoli altrettanto importanti e, come nel suo caso, meritati”.

Woody Allen con Mosca, l’Ucraina insorge: “Un insulto alle vittime dell’invasione”

L’Ucraina ha reagito con durezza alla partecipazione di Woody Allen, 89 anni, a un evento culturale in Russia. Il ministero degli Affari Esteri di Kiev ha parlato senza mezzi termini di “una vergogna e un insulto al sacrificio degli attori e dei registi ucraini uccisi o feriti dai criminali di guerra russi”.

In un post pubblicato su Facebook, la diplomazia ucraina ha ricordato che la cultura non può essere usata come strumento di propaganda: “Chiudere gli occhi di fronte alle atrocità commesse dalla Russia significa contribuire a ripulire i crimini”.

Indignazione

Dal febbraio 2022, con l’invasione su larga scala ordinata da Vladimir Putin, Kiev chiede ai partner internazionali un isolamento totale di Mosca, anche nei settori dello sport e della cultura. La partecipazione di personalità occidentali a eventi organizzati in Russia resta un fatto raro, ma ogni eccezione suscita reazioni forti.

In questo caso, l’indignazione è stata alimentata anche dalla cornice: la conferenza era infatti moderata dal regista russo Fedor Bondarcuk, noto sostenitore del Cremlino.

Le parole di Allen

Nel corso del collegamento, Woody Allen ha dichiarato che non escluderebbe la possibilità di girare un film in Russia: “Se ci fossero delle proposte, mi siederei a pensare a una sceneggiatura sul benessere che si può provare a Mosca e San Pietroburgo”.

Secondo l’agenzia russa Ria Novosti, il regista ha anche ricordato un viaggio poco piacevole ai tempi dell’Urss, precisando che da allora “tutto è cambiato, la Russia è diventata meravigliosa”.

Stravaganza o irresponsabilità?

Parole che suonano come uno schiaffo non solo a Kiev, ma a quanti vedono nella guerra un’aggressione brutale e illegittima. In Occidente, Woody Allen è spesso stato descritto come un artista capace di ironia e leggerezza, ma qui la sua posizione appare al limite della stravaganza, se non addirittura dell’irresponsabilità.

Nel mentre in Ucraina si continua a morire sotto le bombe, parlare di “benessere” a Mosca e San Pietroburgo rischia di assumere i contorni di una provocazione.

L’episodio conferma quanto la guerra abbia scavato una frattura anche sul piano culturale. Se la cultura è tradizionalmente un ponte tra i popoli, in tempi di conflitto essa può trasformarsi in terreno di propaganda. Kiev lo ha ribadito con chiarezza: partecipare a eventi organizzati in Russia significa legittimare un regime che commette atrocità.

E la scelta di Woody Allen, pur nella sua libertà individuale, lascia un segno amaro: un grande maestro del cinema che, almeno per un momento, sembra dimenticare il dramma di un popolo aggredito.

C’è saggezza tra i democratici cristiani? Allora bisogna fare unità

In un tempo in cui la politica sembra smarrita tra slogan e semplificazioni, è urgente che chi ha vissuto stagioni più complesse e ricche di senso torni a offrire la propria voce. Questo è un appello ai democristiani saggi, a coloro che hanno conosciuto la Prima Repubblica, che hanno studiato, praticato e respirato la cultura politica della mediazione, della responsabilità, della costruzione paziente.

Le nuove generazioni, cresciute nel frastuono della Seconda Repubblica, hanno bisogno di guide che non impongano, ma che condividano. Serve che chi ha ricevuto tanto dalla politica — incarichi, prestigio, relazioni — restituisca oggi qualcosa, in modo disinteressato, per arginare il declino del bi-populismo che sta svuotando il dibattito democratico e polarizzando il Paese.

Oltre le nostalgie, il coraggio del presente

Non è tempo di nostalgie né di improbabili ricomposizioni tra tutti gli eredi della Democrazia Cristiana. È tempo, invece, di coraggio e discernimento. Occorre unire i Popolari di Centro, gli autentici eredi di Sturzo e De Gasperi, capaci di superare il bipolarismo forzato e di dialogare con i liberali e i riformisti che hanno già scelto il Centro come spazio politico e culturale.

Questo appello è rivolto ai “liberi e forti”, a chi non vuole restare a guardare mentre la politica si svuota di senso. È un invito all’incontro, alla costruzione, alla generosità. Perché la saggezza non è solo memoria: è responsabilità verso il futuro.

Un circolo per la buona politica

Per questo, senza pretese e senza clamori, propongo la nascita di un circolo culturale-politico dei liberi e forti. Uno spazio aperto, sobrio, dove ritrovare il senso della buona politica, coltivare il pensiero critico, e costruire ponti tra generazioni e sensibilità diverse. Un piccolo passo, certo, ma nella direzione giusta: quella del dialogo, della responsabilità, della speranza. Perché il futuro non si attende: si prepara insieme.

La voce delle donne contro la guerra

Stiamo attraversando un passaggio storico in cui le certezze si sgretolano e le regole del vivere civile sembrano cedere il passo alla brutalità. In questo nuovo mondo che avanza, sempre più fragile e spietato, restano poche le parole capaci di tenere accesa la fiamma dell’umano: obbligo morale. Responsabilità. Dovere.

Di fronte allo sterminio silenzioso dei più innocenti, i bambini, tacere non è più un’opzione. È una colpa. “Perché quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo”, scriveva Oriana Fallaci. È in queste parole che ritroviamo oggi il senso più profondo del nostro tempo.

Le guerre non si combattono solo con le armi e le strategie, ma anche con l’indifferenza e la complicità muta di chi volta lo sguardo altrove. Ma qualcosa oggi si muove. Le donne, figure spesso relegate ai margini del potere, stanno diventando protagoniste di un nuovo linguaggio politico, più etico, più umano, più netto.

Da Melania Trump a Olena Zelenska, fino ad arrivare alla first lady turca Emine Erdogan, si assiste a un cambio di passo: le mogli dei Capi di Stato abbandonano i ruoli di mera rappresentanza e decidono di esporsi, di parlare, di chiedere giustizia.

Lappello di Emine Erdogan

La consorte del presidente turco ha preso ispirazione da un gesto precedente di Melania Trump in una lettera rivolta a Mosca, in cui si chiedeva attenzione per i bambini ucraini sottratti alle loro famiglie durante la guerra, per sollecitare una riflessione più ampia. In un passaggio chiave del suo messaggio ha voluto ricordare che la compassione non può essere selettiva, e che la sofferenza dei bambini palestinesi non è meno reale, meno atroce, meno meritevole di attenzione.

Con toni decisi ma rispettosi ha lanciato un appello alla sua omologa americana: se è stato giusto spendere parole di solidarietà per i piccoli ucraini, lo è altrettanto, anzi è un dovere morale alzare la voce per quei bambini di Gaza che da mesi non conoscono che morte, fame e paura.

Ha parlato come madre, come donna, come persona che non vuole più assistere in silenzio a una tragedia umana che colpisce i più vulnerabili. Il suo invito è stato chiaro: facciamo fronte comune, uniamo le nostre voci di donne e madri, e rivolgiamoci direttamente ai responsabili di questa carneficina. Non per accusare, ma per fermare. Per chiedere un gesto di umanità che metta fine a una crisi che ha già distrutto troppe vite e troppe coscienze.

Un dolore che chiede giustizia

In uno dei passaggi più toccanti del suo messaggio, Emine Erdogan ha evocato l’immagine terribile dei sudari con la scritta “bambino sconosciuto”. Parole che, da sole, raccontano una tragedia immensa, fatta di vite spezzate e identità cancellate. Ha descritto il dolore psicologico che sta segnando un’intera generazione: bambini che non sanno più sorridere, che chiedono la morte perché la vita, per loro, è diventata insopportabile.

Non si è limitata al dolore, però. Ha indicato una direzione, una speranza: quella di un risveglio della coscienza collettiva, di un’umanità che ritrovi il coraggio di riconoscere ciò che è giusto, e di agire. Anche sul piano politico. Perché, ha suggerito, è tempo che il mondo prenda una posizione chiara, anche sulla questione palestinese, e lo faccia non come concessione diplomatica, ma come atto di verità.

Il suo intervento è molto più di un gesto simbolico. È una chiamata alla responsabilità. È il tentativo di ridare peso e significato alla voce delle donne, trasformandola in strumento di pressione e cambiamento. È l’inizio di un linguaggio nuovo, che parla non di potere, ma di coscienza.

La forza della voce femminile

La guerra non ha paura dei proclami. Ma trema quando si ritrova di fronte a una voce chiara, determinata, che parla in nome della vita. E trema ancora di più quando quella voce è corale, femminile, unita.

Per questo serve oggi un fronte nuovo, fatto di donne di Stato, intellettuali, madri, educatrici, cittadine. Serve che quelle voci si alzino insieme, senza timori, per dire con forza che nessun bambino deve più morire sotto le bombe. Che nessuna infanzia deve essere cancellata per ragioni geopolitiche. Serve una vox iusta, una voce giusta. Perché quando le donne parlano insieme, davvero, la guerra trema.

Mentone, due giorni per lo spirito: torna il Salon du Livre des Rivieras

Il 20 e 21 settembre 2025, la Costa Azzurra si tingerà dei colori della spiritualità e della lettura grazie al Salon du Livre Spirituel des Rivieras, che prenderà vita nella suggestiva cornice del Palace des Ambassadeurs (3 rue Partouneaux, Mentone). L’evento, ideato e diretto dalla cineasta e scrittrice Liana Marabini, con la collaborazione dello scrittore francese Bernard Laboureau e il sostegno della Librairie Emporium di Ventimiglia, si conferma come un appuntamento imperdibile per chi vede nella parola scritta uno spazio di incontro interiore (salondesrivieras.com).

Scrittori, editori, lettori: un dialogo franco

Il salone riunisce scrittori, poeti, editori e giornalisti, in prevalenza locali, ma con una quota significativa (circa il 25 %) di espositori provenienti da oltreconfine. La formula mescola presentazioni di libri, conferenze, workshop, proiezioni e firmacopie, creando un clima di scambio autentico. “Vogliamo che autori affermati e scrittori emergenti abbiano la stessa dignità e lo stesso spazio – spiega Liana Marabini – perché la spiritualità non fa gerarchie: ogni voce può toccare un cuore”.

Un partecipante delle scorse edizioni ha commentato: “Ho scoperto autori che non conoscevo e ho sentito che la letteratura, quando parla all’anima, diventa una comunità viva”.

 

Una spiritualità accessibile e rispettosa

La manifestazione si distingue per la sua cura nella selezione dei contenuti: nessun materiale blasfemo, settario o commerciale è ammesso. “Il nostro è un luogo di rispetto, ascolto e contemplazione – aggiunge Bernard Laboureau –. Non un mercato qualunque, ma un invito a fermarsi, riflettere e lasciarsi nutrire dalle parole”.

Questa impronta etica è ciò che rende il salone diverso da altre fiere librarie: lo spazio di Mentone diventa un laboratorio di interiorità condivisa, dove si coniugano libertà e responsabilità culturale.

 

La parola che unisce le anime

Per Liana Marabini, l’obiettivo è chiaro: costruire uno spazio dove la letteratura diventa ponte tra culture e interiorità. “La spiritualità è la lingua universale dell’uomo – osserva l’organizzatrice – e i libri sono i suoi ambasciatori. Ecco perché Mentone può davvero diventare capitale dell’anima, almeno per due giorni all’anno”.

Informazioni pratiche

Il salone sarà aperto sabato 20 settembre dalle 10.00 alle 19.00 e domenica 21 settembre dalle 10.00 alle 18.00. Lingresso è libero per tutti i visitatori, senza necessità di prenotazione. Per gli espositori, il termine ultimo di iscrizione è fissato a fine agosto, con possibilità di richiedere stand e spazi dedicati tramite il sito ufficiale.

Calcio, risultati serie A: l’Inter vola in testa

Roma, 25 ago. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della prima giornata di serie A:

Prima giornata: Sassuolo-Napoli 0-2, Genoa-Lecce 0-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, Atalanta-Pisa 1-1, Juventus-Parma 2-0, Udinese-Verona 1-1, Inter-Torino 5-0.

Classifica: Inter, Napoli, Juventus, Como, Cremonese, Roma 3, Pisa, Udinese, Fiorentina, Atalanta, Cagliari, Verona, Lecce, Genoa 1, Milan, Bologna, Sassuolo, Lazio, Parma, Torino 0

Seconda giornata: venerdì 29 agosto ore 18.30 Cremonese-Sassuolo, ore 20.45 Lecce-Milan, sabato 30 agosto ore 18.30 Bologna-Como, Parma-Atalanta, ore 20.45 Napoli-Cagliari, ore 20.45 Pisa-Roma, domenica 31 agosto ore 18.30 Genoa-Juventus, ore 18.30 Torino-Fiorentina, ore 20.45 Inter-Udinese, Lazio-Verona

Terza giornata: sabato 13 settembre ore 15 Cagliari-Parma, ore 18 Juventus-Inter, ore 20.45 Fiorentina-Napoli, domenica 14 settembre ore 12.30 Roma-Torino, ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese, domenica 14 settembre ore 18 Sassuolo-Lazio, ore 20.45 Milan-Bologna lunedì 15 settembre ore 18.30 Verona-Cremonese, ore 20.45 Como-Genoa.

Calcio, risultati serie A: pareggio in Udinese-Verona

Roma, 25 ago. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della prima giornata di serie A dopo Udinese-Verona 1-1

Prima giornata: Sassuolo-Napoli 0-2, Genoa-Lecce 0-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, Atalanta-Pisa 1-1, Juventus-Parma 2-0, Udinese-Verona 1-1, ore 20.45 Inter-Torino.

Classifica: Napoli, Cremonese, Roma, Como, Juventus 3, Lecce, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Atalanta, Pisa, Udinese, Verona 1, Bologna, Inter, Milan, Lazio, Torino, Parma, Sassuolo 0

Seconda giornata: venerdì 29 agosto ore 18.30 Cremonese-Sassuolo, ore 20.45 Lecce-Milan, sabato 30 agosto ore 18.30 Bologna-Como, Parma-Atalanta, ore 20.45 Napoli-Cagliari, ore 20.45 Pisa-Roma, domenica 31 agosto ore 18.30 Genoa-Juventus, ore 18.30 Torino-Fiorentina, ore 20.45 Inter-Udinese, Lazio-Verona

Terza giornata: sabato 13 settembre ore 15 Cagliari-Parma, ore 18 Juventus-Inter, ore 20.45 Fiorentina-Napoli, domenica 14 settembre ore 12.30 Roma-Torino, ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese, domenica 14 settembre ore 18 Sassuolo-Lazio, ore 20.45 Milan-Bologna lunedì 15 settembre ore 18.30 Verona-Cremonese, ore 20.45 Como-Genoa,

Ruggiero (Edenred): articolo 46 opportunit per welfare aziendale

Rimini, 25 ago. (askanews) – L’implementazione dell’articolo 46 della Costituzione rappresenta “una grande opportunit” per il welfare aziendale permettendo di “nominare responsabili dei piani di welfare, persone che si possano far carico dell’attuazione del welfare in azienda”. Lo ha dichiarato Fabrizio Ruggiero, Direttore Generale e Amministratore Delegato di Edenred Italia, in un’intervista ad Askanews al Meeting di Rimini.

“Edenred Italia il leader in Italia del mercato del welfare aziendale che comprende sia il mondo del buono pasto, che il mondo dei Fringe Benefit, che il mondo delle piattaforme. Operiamo ormai da 40 anni in questo mercato. Siamo un’azienda internazionale che focalizza il proprio sviluppo sempre di pi sul benessere, su come migliorare la condizione dei lavoratori in Italia”, ha spiegato Ruggiero.

“Oggi l’occasione per approfondire finalmente l’implementazione dell’articolo 46 della Costituzione, che definisce in maniera migliore come dare rappresentanza ai lavoratori, alle associazioni all’interno del mondo dell’impresa – ha aggiunto l’amministratore delegato -. Nel nostro caso specifico vediamo come le politiche di benessere dei dipendenti portino a un miglioramento di produttivit e a un miglioramento dei risultati aziendali”.

Stellantis, un anno di solidarietà fino all’80% per dipendenti Termoli

Milano, 25 ago. (askanews) – Nuovo contratto di solidarietà con percentuali fino all’80% per tutti i 1.823 lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli. Lo ha comunicato la direzione dello stabilimento ai sindacati. Il contratto di solidarietà inizierà il primo settembre per concludersi il 31 agosto 2026.

Dura la reazione dei sindacati che pur riconoscendo che il contratto di solidarietà sia uno “strumento difensivo” che permette di affrontare le attuali difficoltà del settore, sottolineano come le attuali produzioni (motori Gse, Gme e V6) e il cambio e-Dct che arriverà a fine 2026, non siano sufficienti a garantire prospettive occupazionali certe. Anche del progetto della Gigafactory, che avrebbe dovuto dare nuova linfa allo stabilimento molisano, si sono perse le tracce, in un “silenzio assordante” da parte delle istituzioni. Per questo la Fiom-Cgil ha chiesto che sia convocato con urgenza un tavolo a Palazzo Chigi.

Il progetto Gigafactory di Termoli annunciato a marzo 2022 da Acc, joint venture di Stellantis, Mercedes e Total, prevedeva un impianto da 40 GWh con un investimento complessivo di 2 miliardi di euro, di cui una parte di fondi Pnrr (370 milioni circa). A settembre 2024 il governo ha dirottato i fondi su altre iniziative alla luce dell’incertezza e dei ritardi nella presentazione del progetto. Intanto Stellantis, a fine 2024, ha annunciato una partnership con la cinese Catl per costruire una gigafactory a Saragozza in Spagna con una capacità fino a 50 GWh a fronte di un investimento di 4,1 miliardi di euro.

Milano-Cortina, Abodi: manterremo impegni assunti su 95 opere

Rimini, 25 ago. (askanews) – “Manterremo gli impegni assunti, il masterplan si completer con 95 opere e si vedranno gli effetti di Milano Cortina anche dopo le Olimpiadi. Il senso quello della continuit delle attivit della societ Simico fino al 2033”. Cos il ministro dello Sport, Andrea Abodi, al Meeting di Rimini. “Il tempo corre ma arriveremo in tempo” ha spiegato.