Roma, 8 ott. (askanews) – “Occorre costruire un rapporto più giusto ed equilibrato tra Stato e imprese. È il motivo per il quale siamo partiti dalla stesura di una riforma organica del fisco: provvedimento che l’Italia aspettava da oltre 50 anni e che punta a ridurre la pressione fiscale e tagliare la burocrazia, oltre che a rifondare il rapporto tra Stato e contribuenti sul buon senso e la fiducia reciproca. La legge delega risponde a questa sfida e ne stiamo dando rapidamente attuazione, con un calendario serrato che ci ha portato finora a varare in via definitiva sedici decreti legislativi e cinque testi unici”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato all’assemblea di Assonime in corso a Roma.
Nobel per la Chimica a Kitagawa, Robson e Yaghi "per lo sviluppo di strutture metallo-organiche"
Roma, 8 ott. (askanews) – L’Accademia reale svedese delle Scienze ha deciso di assegnare il premio Nobel per la Chimica 2025 a Susumu Kitagawa, Richard Robson e Omar M. Yaghi, per lo sviluppo di strutture metallo-organiche.
“I vincitori hanno sviluppato un nuovo tipo di architettura molecolare. Le strutture da loro create – strutture metallo-organiche – contengono grandi cavità in cui le molecole possono fluire dentro e fuori. I ricercatori le hanno utilizzate per raccogliere acqua dall’aria del deserto, estrarre inquinanti dall’acqua, catturare l’anidride carbonica e immagazzinare idrogeno”, si legge nel comunicato.
Meloni: conti pubblici in ordine, nel ’26 indebitamento sotto il 3%
Roma, 8 ott. (askanews) – “Oggi l’Italia può godere di conti pubblici in ordine, è l’unica Nazione del G7 ad essere tornata dopo il Covid in avanzo primario, si avvia ad avere già nel 2026 un indebitamento sotto la soglia del 3% del PIL, può vantare un mercato del lavoro che ha fatto registrare numeri record e indicatori macroeconomici molto incoraggianti”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato all’assemblea di Assonime in corso a Roma.
“Oggi l’Italia – sottolinea la premier – si presenta con rinnovata credibilità di fronte a un quadro economico e finanziario di grande complessità. Credibilità riconosciuta dai mercati, dagli investitori e dai risparmiatori. Lo testimoniano il ritrovato appeal dei titoli pubblici italiani, l’ottima performance della Borsa, lo spread al livello minimo degli ultimi 15 anni, il giudizio delle agenzie di rating e la ritrovata fiducia degli investitori istituzionali, la cui percezione del rischio specifico dell’Italia appare in netto miglioramento rispetto a qualche anno fa”.
A 30 da scomparsa podcast "Voci di Alexander Langer" su RaiPlay Sound
Roma, 8 ott. (askanews) – In occasione dei trent’anni dalla scomparsa di Alexander Langer, RaiPlay Sound presenta dal 15 ottobre “Voci di Alexander Langer”, un podcast Original realizzato da Andrea Borgnino con la collaborazione di Luca Franco e con il prezioso contributo dell’Archivio di Radio Radicale, che restituisce al pubblico la voce e il pensiero di uno dei protagonisti più lucidi e innovativi della politica e dell’attivismo del Novecento.
Intellettuale, politico, saggista, giornalista, pacifista e ambientalista, Langer ha anticipato con il suo lavoro molti dei temi che animano ancora oggi il dibattito pubblico, dal dialogo tra i popoli alla difesa dell’ambiente, fino alla costruzione di una cultura della pace e della convivenza.
La raccolta attinge agli archivi Rai e a quelli di Radio Radicale, offrendo un percorso che attraversa momenti cruciali della sua attività politica e civile. Si passa dalle riflessioni sull’ecologia e sulla necessità di una politica verde per l’Europa, emerse in una puntata di Radio3 del 1986 e in due tribune stampa del 1989 e 1994, alle conversazioni con Gad Lerner a Milano Italia negli anni 1993 e 1994, in cui affronta la guerra nell’ex Jugoslavia e il delicato rapporto con i confini orientali. Ampio spazio viene dato anche al tema del nazionalismo e degli stati-nazione, al centro di un lungo confronto con Marino Sinibaldi nella trasmissione Fine Secolo del 1993. Dai materiali conservati nell’archivio di Radio Radicale emergono invece le sue analisi sul rischio nucleare, la paura dell’atomo e la questione delle minoranze etniche in Alto Adige, temi che Langer affrontava già a metà degli anni Ottanta con la sua consueta lucidità.
“Voci di Alexander Langer” non è solo un omaggio, ma un invito ad ascoltare direttamente le parole di un uomo che ha cercato per tutta la vita di “costruire ponti” là dove prevalgono divisioni e conflitti.
Mattarella a cerimonia Eni Award, Descalzi: presidente ama ricerca
Roma, 8 ott. (askanews) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sta presenziando al Quirinale alla cerimonia di premiazione della della diciassettesima edizione di Eni Award.
Alla cerimonia partecipano il presidente del Consiglio di Amministrazione di Eni Giuseppe Zafarana e l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi. “Anche quest’anno il presidente della Repubblica ci ospita a casa sua, ci fa un grande onore che denota l’amore del presidente per la ricerca e l’innovazione” ha detto Descalzi.
Il premio Eni Award è evoluto negli anni con l’obiettivo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche, promuovere la scienza e la tecnologia applicate all’ambiente e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori.
Herpes Zoster, il modello Vax Populi per pazienti fragili
Roma, 8 ott. (askanews) – Si tenuta a Roma presso il Centro Roma Eventi Fontana di Trevi la conferenza stampa Nazionale: “PAZIENTI FRAGILI: OLTRE LA SINDROME DI CALIMERO”. Un momento di confronto sull’ Herpes Zoster, anche noto come Fuoco di Sant’Antonio, una malattia debilitante causata dalla riattivazione del virus della varicella. proprio in una stanza d’ospedale o in un ambulatorio oncologico, che deve farsi prevenzione per i pazienti pi fragili, attraverso un vaccino che pu evitare dolore, complicanze e ricoveri. proprio qui che nasce Vax Populi, progetto di titolarit di GSK, svolto da Nume Plus con partner editoriale Giubileo in Salute”. Un progetto nazionale che porta avanti la vaccinazione contro l’Herpes Zoster dentro i percorsi di cura dei pazienti pi fragili, integrandola nelle routine cliniche, perch la prevenzione diventi parte integrante delle cure. Ma cos’ l’Herpes Zoster? Come funziona il vaccino e chi pu farlo? Abbiamo parlato con Ivan Gentile, ordinario di malattie infettive presso l’Universit degli Studi di Napoli Federico II:
” raccomandato per tutte le persone a rischio di riattivazione pi alta rispetto alla popolazione generale. E chi sono? Si tratta di persone con pi di 65 anni, quindi che hanno una immunosenescenza e le persone con malattie immunodepressive, come AIDS o persone che si sottopongono a chemio terapia. Gi sopra i 18 anni possono vaccinarsi”.
VAX POPULI si propone di portare la vaccinazione contro l’Herpes Zoster direttamente nei percorsi di cura dei pazienti fragili, integrandola nella pratica clinica quotidiana. poi intervenuto Stefano Remiddi, coordinatore scientifico del progetto VAX POPULI:
“Vax Populi nasce con l’obiettivo di verificare, ospedale per ospedale i percorsi di cura che fanno i pazienti fragili all’interno delle strutture per poter verificare dove possibile proporre la vaccinazione per Herpes Zoster al fine di proteggere meglio questi pazienti che corrono un rischio di Herpes Zoster decisamente pi alto rispetto alle persone normali. Questo ci ha consentito di fare dei percorsi personalizzati per ogni ospedale e per ogni tipologia di paziente. Abbiamo preso in considerazione pazienti oncologici, reumatologici, pazienti diabetologici ed immunodepressi”:
Positiva l’esperienza del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Brindisi, che svolge una funzione strategica di prevenzione grazie all’attivazione di un ambulatorio dedicato alla vaccinazione dei soggetti fragili accanto al reparto di Malattie Infettive
Infine abbiamo parlato con Stefano Termite, Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Brindisi:
“Siamo partiti nel 2018, eravamo forse la prima o la seconda esperienza in Italia di questo tipo di ambulatorio vaccinale all’interno di un presidio ospedaliero ed stata all’epoca una grande svolta che ci ha portato a dare un risultato incredibile perch a quell’epoca noi eravamo il riferimento per i pazienti. Questo poi stato interrotto un po’ dall’epoca Covid stato ripreso successivamente presso proprio il reparto di malattie infettive quindi insieme, malattie infettive, igiene, che collaboriamo tantissimo abbiamo intrapreso questo altro percorso che sta andando benissimo”.
Integrare le vaccinazioni nei programmi di cura significa non solo ridurre complicanze evitabili, ma anche consolidare il ruolo dell’ospedale come luogo che protegge e accompagna la persona lungo tutto il suo percorso assistenziale, un progetto VAX POPULI, portato avanti con la tenacia e la convinzione di chi vuole garantire a tutti lo stesso diritto alla salute perch nessuno si senta escluso.
Damiano David trionfa al Forum: la mia vita vicino alla perfezione
Milano, 8 ott. (askanews) – C’è tutto Damiano, ma non ci sono i Maneskin, chi pensava di assistere a un mix di brani suoi e della sua ex band si sbagliava di grosso. Damiano David è andato in scena a Milano davanti a un Forum, più gremito che mai, per la prima data italiana del suo world tour fatto di 34 date che conta già sold out in tutte le date in Europa, Australia e Sud America.
“L’Italia è l’unico posto che mi fa aura, ma la faccio un po’ sotto perchè ci tengo a fare bella figura” ha detto ringraziando il pubblico di Milano che ha riempito tutti i posti disponibili.
Il concerto è iniziato alle 21 spaccate, un’ora e mezza di ottima musica tratta dai suoi lavori solista, con qualche spazio alle cover che Damiano ha sempre amato fare. Poi si è rivolto direttamente ai giornalisti presenti al Forum ma anche al suo pubblico per spiegare quello che ha vissuto e che sta vivendo.
“Questo è per me un momento molto importante nello show perché ho provato a dividere tutto in tre grandi parti. L’inizi rappresenta la mia vita e la vita negli ultimi dieci anni. Tutto è stato gigantesco, velocissimo e super emozionante. E per tantissimo tempo è stata la parte più bella che la vita volesse darmi. Poi sono cresciuto, un giorno qualcosa si è rotto dentro di me, sentivo di non essere capito in ciò che volevo trasmettere” ha raccontato Damiano che poi ha spiegato le ragioni dello stop con i Maneskin. “Questo non ha niente a che fare, voglio specificare, con gli altri componenti della band. Era una cosa solo mia. E dunque per risolverlo non c’era altra possibilità che fare qualcosa da solo, non perché l’amore fosse finito o ci odiassimo, ma semplicemente perché il problema era mio e me lo dovevo risolvere io. E quindi ho scritto questo disco che mi ha fatto capire che il motivo per cui ero triste era perché la mia vita era perfetta, ma solo apparentemente- a aggiunto. – Non era la mia idea di perfezione, era l’idea di qualcun altro. E non c’entravano nulla gli altri componenti della band o di chi mi stava intorno, era forse del me più giovane e meno maturo che non aveva nessuna cazzo di idea di quello che volesse fare nella vita. Non ce l’ho nemmeno adesso, ho 26 anni”.
Infine ha voluto raccontare il momento straordinario che sta vivendo: “Sto provando cose. A me piace dire che la mia seconda vita è iniziata dopo questo disco, perché ho capito davvero tante tante cose. E adesso davvero la mia vita, è qualcosa di molto vicino alla mia idea di perfezione”.
Special guest della serata di ieri a Milano è stato Cesare Cremonini, che a sorpresa è salito sul palco e ha duettato con Damiano sulle note di “La nuova stella di Broadway”.
Sabato 11 e domenica 12 ottobre la doppia tappa al Palazzo dello Sport nella sua Roma il gran finale della Leg Europea. Damiano sta dimostrando ancora una volta il suo talento vocale e il suo inconfondibile carisma.
Negoziati in Egitto, Hamas: scambiate le liste dei prigionieri
Roma, 8 ott. (askanews) – Hamas ha fatto sapere che nell’ambito dei colloqui in corso in Egitto con Israele “sono state scambiate le liste dei prigionieri da rilasciare” e che “prevale ottimismo”.
In un comunicato riportato da Al Jazeera, un esponente della delegazione di Hamas presente a Sharm el-Sheikh, Taher al-Nunu, ha sottolineato che i mediatori stanno “facendo grandi sforzi per rimuovere qualsiasi ostacolo all’attuazione del cessate il fuoco e tra tutti prevale uno spirito di ottimismo”.
“I negoziati si sono concentrati sui meccanismi per arrivare alla fine della guerra, al ritiro delle forze di occupazione dalla Striscia di Gaza e allo scambio di prigionieri” ha aggiunto – le liste dei prigionieri da rilasciare sono state scambiate oggi secondo i criteri e i numeri concordati. I negoziati indiretti continuano oggi con la partecipazione di tutte le parti e dei mediatori”.
Il secondo tentativo di Lecornu, con "la volontà di avere un bilancio per la Francia entro il 31 dicembre"
Roma, 8 ott. (askanews) – “Ho buone ragioni per comunicarvi che, tra le buone notizie, tutte le consultazioni che ho avuto con la presidente dell’Assemblea Nazionale, signora Braun-Pivet, con il presidente del Senato, Gerard Larcher, con tutti i partiti politici (…) dimostrano che c’è la volontà di avere un bilancio per la Francia prima del 31 dicembre”. Lo ha sottolineato, in una dichiarazione da Palazzo Matignon, il premier francese, Sebastien Lecornu, che ha deciso di sospendere le sue dimissioni e farà quindi, su richiesta del presidente della Repubblica Emmanuel Macron, un secondo tentativo per dare un governo alla Francia.
Il primo ministro è intervenuto in quella che ha definito una “breve conferenza stampa metodologica dopo le prime 24 ore di consultazione”. In serata, ha aggiunto, “mi recherò all’Eliseo per presentare al presidente della Repubblica le soluzioni sul tavolo. Se riusciremo a trovarle”. Tra le formazioni politiche menzionate da Lecornu a proposito delle consultazioni ci sono “l’Udi (Unione dei Democratici e degli Indipendenti), Liot, Les Republicains (Repubblicani), Place Publique, MoDem (Movimento democratico), Horizons, Renaissance e altri”. Intanto, la prima decisione: chi è stato ministro in Francia per poche ore, a seguito delle dimissioni di Sebastien Lecornu, non avrà diritto alle indennità maturate. Lo ha annunciato, da Palazzo Matignon, lo stesso primo ministro dimissionario, che ha deciso di sospenderle.
Si tratta di un punto molto discusso negli ultimi giorni in Francia in seguito alle dimissioni di Lecornu, avvenute meno di 24 ore dopo la nomina di parte del suo governo. “A quanto pare, i membri dell’esecutivo, quando lasciano l’incarico, hanno diritto a tre mesi di indennità se non hanno reddito”, ha ricordato Lecornu in una dichiarazione.
Tuttavia, ha sottolineato, “è chiaro che i ministri che sono stati ministri solo per poche ore non avranno diritto a queste indennità. Ho deciso di sospenderle. Non possiamo cercare di risparmiare denaro se non manteniamo una regola di esemplarità e rigore”.
Bankitalia: le coperture nella manovra dovranno essere certe. Limitare gli interventi di spesa spot
Roma, 8 ott. (askanews) – “Per un paese che ha un debito pubblico elevato come l’Italia, la prudenza nella gestione delle finanze pubbliche è meritoria quanto doverosa. Va coniugata con riforme strutturali che sostengano la crescita e l’innovazione”. Lo ha detto Andrea Brandolini, Capo Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia, sul Documento di Finanza Pubblica, in audizione alla Camera sul DPFP, il Documento programmatico di finanza pubblica.
“Il processo di risanamento dei conti procede, ma non è esente da rischi, ancor più alla luce dei molti fattori di instabilità del quadro internazionale. 15 Un improvviso aumento dei premi per il rischio sovrano nelle economie avanzate potrebbe avere ripercussioni negative sulle condizioni di finanziamento e sull’attività economica”, ha avvertito Brandolini, aggiungendo: “Le tensioni geopolitiche hanno spinto il Paese, insieme ai partner della Nato, a sottoscrivere impegni a livello internazionale che comportano un significativo aumento delle spese per la difesa il sentiero programmatico delineato includerebbe solo in parte l’aumento che sarebbe coerente con tali accordi”.
“Il quadro macroeconomico internazionale – ha sottolineato – resta contraddistinto da grande instabilità. Nel nostro paese le condizioni economiche delle imprese e delle famiglie sono nel complesso solide, ma non mancano fattori di vulnerabilità. In queste circostanze, l’economia italiana si mantiene su un percorso di crescita moderata, stimata per il 2025 nell’ordine di circa mezzo punto percentuale, dal DPFP e dai principali previsori. Nel prossimo triennio si prevede che l’aumento del Pil resti inferiore all’1 per cento all’anno”. E “un ulteriore inasprimento delle tensioni commerciali e geopolitiche, soprattutto se accompagnato da un forte incremento della volatilità dei mercati finanziari, potrebbe incidere in misura particolarmente negativa sul Pil”.
“La dinamica della spesa netta concordata in sede europea rappresenta un tetto massimo. In un contesto di elevata incertezza quale quello presente, andrebbe considerata l’opportunità di costituire adeguati margini” ha ricordato il Capo Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’italia, sottolineando: “La manovra delineata nelle sue linee più generali nel DPFP appare incentrata su una ricomposizione del bilancio e prevede un limitato aumento del disavanzo nel 2027-28 rispetto all’andamento tendenziale – aggiunge -. Il Documento non include informazioni sufficienti per avanzare valutazioni sulle singole misure. In ogni caso, gli interventi di copertura dovranno essere certi”.
“Sarebbe inoltre opportuno – ha aggiunto – limitare gli incrementi di spesa o le riduzioni di entrate di natura temporanea: hanno effetti solo transitori sulla domanda, aumentano il livello del debito e risultano spesso difficili da rimuovere”. “Per quanto riguarda il completamento del Pnrr, alla luce delle previsioni aggiornate sulla spesa effettivamente realizzata entro la fine dell’anno in corso, l’imminente revisione del Piano è un’importante occasione da cogliere”, ha inoltre detto Andrea Brandolini, Capo Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’italia, sul Documento di Finanza Pubblica, in audizione alla Camera sul DPFP. La Banca d’Italia non prevede una situazione di recessione per l’Italia con la fine del Pnrr. Lo ha detto Andrea Brandolini, Capo Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’italia, sul Documento di Finanza Pubblica, rispondendo alle domande in audizione alla Camera sul DPFP, spiegando che nelle valutazioni effettuate è già incorporato tale dato. In ogni caso, “una riallocazione tra le diverse poste del bilancio può favorire la produttività e la crescita. Ciò accadrebbe, ad esempio, aumentando le risorse a favore di investimenti, ricerca e istruzione e contestualmente razionalizzando le spese fiscali, rimuovendo gli elementi del sistema tributario che scoraggiano la crescita dimensionale delle imprese, arginando l’erosione della base imponibile dell’Irpef”.
Jeff Wall: la fotografia è enigmatica perché ci somiglia troppo
Torino, 8 ott. (askanews) – Una figura di spalle osserva una grande fotografia, un’opera di Jeff Wall. Ma chi la osserva è lo stesso artista che l’ha realizzata e ora sembra cercare di nuovo di decifrarla. Forse in questo piccolo momento rubato prima di un’intervista possiamo provare a vedere un possibile approccio al racconto del lavoro di Jeff Wall, da sempre portatore di un concetto di realtà fotografica tanto evidente quanto sfidante e problematica.
“Io credo che la fotocamera – ha detto Wall ad askanews – sia un dispositivo unico, che ci permette di catturare quello che i nostri occhi vedono normalmente, o per lo meno fissare qualcosa che assomiglia a ciò che gli occhi umani vedono. Ma è un dispositivo che in un certo senso ancora non capiamo, è troppo ampio, ci assomiglia troppo, è così tanto vicina al modo nel quale facciamo effettivamente esperienza del mondo da risultarci enigmatica. La fotografia ha questa qualità e penso che non sia possibile sfuggirle”.
Il punto è proprio questo: guardiamo una fotografia che assume così tanti elementi della realtà da essere quasi insostenibile. Nella massima chiarezza possibile ci accorgiamo di perdere i punti di riferimento. E la sensazione non vale per una sola immagine, ma ci accompagna lungo tutto il percorso della mostra che le Gallerie d’Italia di Torino hanno scelto di dedicare al grande fotografo canadese.
“Questo artista – ci ha detto Antonio Carloni, vicedirettore delle Gallerie d’Italia di Torino – in fondo è quello che ha preso la fotografia negli anni 70, l’ha trovata nei giornali, l’ha trovata alla documentaria, l’ha trovata dedicata al reportage classico e attraverso l’interpretazione della realtà, attraverso il grande formato, attraverso l’unione di cinema e di pittura e allo stesso tempo di fotografia, l’ha spinta e l’ha appoggiata alle pareti dei grandi musei e delle grandi gallerie”.
Non sappiamo che cosa sia davvero la “realtà”, è chiaro, e le immagini di Jeff Wall contribuiscono ad aumentare questa incertezza. Ma di fronte a esse quello che si prova è un indiscutibile sensazione di “verità” della creazione artistica, pur figlia, e anche questo è altrettanto evidente, di una costruzione tanto minuziosa quanto inafferrabile. E forse proprio a questa perdurante inafferrabilità stava pensando il fotografo fermo davanti all’immagine. (leonardo Merlini)
Lecornu: volontà di avere bilancio per Francia entro 31 dicembre
Roma, 8 ott. (askanews) – “Ho buone ragioni per comunicarvi che, tra le buone notizie, tutte le consultazioni che ho avuto con la presidente dell’Assemblea Nazionale, signora Braun-Pivet, con il presidente del Senato, Gerard Larcher, con tutti i partiti politici (…) dimostrano che c’è la volontà di avere un bilancio per la Francia prima del 31 dicembre”. Lo ha sottolineato, in una dichiarazione da Palazzo Matignon, il premier dimissionario francese, Sebastien Lecornu.
Il primo ministro è intervenuto in quella che ha definito una “breve conferenza stampa metodologica dopo le prime 24 ore di consultazione”. In serata, ha aggiunto, “mi recherò all’Eliseo per presentare al presidente della Repubblica (Emmanuel Macron, ndr) le soluzioni sul tavolo. Se riusciremo a trovarle”.
(segue)
Bankitalia, Panetta: solidarietà è la base per la stabilità nel mondo
Roma, 8 ott. (askanews) – “La solidarietà è una necessità non una opzione”, perché “sia a livello globale, sia a livello di economie avanzate non si possono gettare basi affidabili per la stabilità lasciando indietro quasi due miliardi di persone”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento in apertura questa mattina alla Conferenza internazionale “Cooperative Financial Institutions in the XXI Century for Global Economic and Social Development”, presso il Centro Convegni dell’istituzione a Roma.
E il fatto che in questi giorni “il mondo sembri ignorare questo enunciato non lo rende meno veritiero. La solidarietà è la base per comunità resilienti, il motore di economie sostenibili e la colla che tiene assieme un mondo sempre più fragile”, ha proseguito.
“Dobbiamo preservare e coltivare il nostro capitale sociale, sia a livello locale che a livello globale. La cooperazione può essere impegnativa, ma è preziosa – ha detto il governatore – perché è un investimento su stabilità, sicurezza e giustizia. Assicuriamoci quindi che il credito, che sia a livello di villaggi o transnazionale, serva al suo scopo più alto: costruire fiducia, sostenere la dignità a guidare verso un mondo più giusto e umano”.
Talassoterapia: benefici per il cuore come in assenza di gravit
Milano, 8 ott. (askanews) – Immergesi in una vasca ad alta densit salina per vivere benefici simili a quelli dati dalla micro gravit, con riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca: lo ha evidenziato uno studio pubblicato dal Journal of Physics, condotto, tra gli altri, dal Prof. Alberto Concu e dall’equipe medica del dottor Angelo Cerina, che anche l’ideatore del percorso di talassoterapia offerto dal Forte Village di Santa Margherita di Pula.
“Dopo 10 minuti di immersione – ci ha detto Cerina, direttore scientifico e sanitario del resort – nella nostra vasca con soluzione satura di coloruro di magnesio, quindi sale marino alla massima potenza, la pressione sanguigna si abbassa 10 mm di mercurio e poi si stabilizza su valori normali. Questo accade per un problema neuropsichico, quindi l’assenza di gravit totale alla base di questa riduzione della pressione, proprio perch agisce sul sistema parasimpatico e quindi mette in quiescenza e in situazione ottimale il nervo vago. Questa la nostra conclusione e la nostra considerazione su questo lavoro che stato presentato a Citt del Messico”.
Parte dell’offerta del resort proprio legata alle cure termali e al percorso immaginato all’interno della Spa. “La particolarit della Spa del Forte Village – ha aggiunto Francesco Pili, Spa Manager dell’AquaForte Thalasso e Spa – rappresentata dall’unicit del nostro percorso di talassoterapia, un sistema caratterizzato da sei vasche con temperature e salinit decrescente e dalle propriet incredibili sia a livello fisico che psichico”.
L’esperienza del galleggiamento nelle vasche a maggiore densit salina affascinante e fa pensare a una diversa dimensione del tempo, oltre che dello spazio. E permette, come spiegato dallo studio scientifico, di trovarsi in condizioni simili a quelle sperimentate dagli astronauti nelle missioni spaziali.
Jeff Wall, così lontano e così vicino: fotografia oltre la realtà
Torino, 8 ott. (askanews) – Se si vuole capire la fotografia contemporanea, il modo in cui è entrata a pieno titolo nella scena dell’arte di oggi, non si può prescindere dal lavoro di Jeff Wall, un artista che ha ridefinito lo stesso medium attraverso un lavoro poderoso sulla costruzione dell’immagine e, per estensione della realtà. Le gallerie d’Italia di Torino gli dedicano oggi una importante retrospettiva. “Penso che la fotografia – ha detto Jeff Wall ad askanews – sia un evento, perché accade, deve accadere: ha ragione Susan Sontag, la fotografia è un evento in sé. Anzi è la fusione di due eventi: l’evento che vogliamo vedere e l’evento della sua realizzazione”.
Le fotografie di Jeff Wall, spesso retroilluminate, sono dei dispositivi artistici che ricreano il mondo alla perfezione, che giocano sulla quasi totale aderenza tra l’immagine e la nostra esperienza, eppure sono il frutto di un enorme lavoro di costruzione, per arrivare a definire la nuova naturalezza di ogni gesto. E “gesto” è una delle parole chiave per capire il suo lavoro. “Il gesto umano – ha aggiunto il fotografo canadese – non è nuovo, solo continua ad apparire in contesti nuovi. Molte delle cose che mi interessano nelle mie fotografie non sono cose nuove, potrebbero essere accadute in qualunque epoca. Il loro elemento di novità per me sta nel fatto che accadono ancora in uno specifico momento e io cerco di ricreare e catturare quel momento”.
A curare l’esposizione è stato chiamato David Campany, che da anni segue il lavoro di Wall e ha costruito tutta la mostra intorno a un’impossibilità di richiudere queste enormi fotografie in una definizione. “Guardi un’immagine di Wall – ci ha detto – e ne fai esperienza. Ti sembra che, attraverso di essa, si possa trovare un’idea di fotografia. Poi ne guardi un’altra e percepisci qualcosa di diverso in essa. Io credo in un certo senso che la sua carriera artistica e creativa sia stata lunga perché non ha ancora deciso che cosa sia la fotografia, non ne ha dato una definizione. È tutto molto aperto, può essere molte cose, e alcune di esse non abbiamo nemmeno iniziato a esplorarle”.
Probabilmente il fascino del lavoro di Jeff Wall sta anche in questa incertezza, che è profondamene narrativa, tanto che le sue immagini sembrano dei veri e propri racconti. Ma anche qui a un certo punto scatta qualcosa. “Quando faccio una fotografia – ha detto ancora l’artista – io parto dalle parole che la possono descrivere, ma poi la fotografia cancella tutte le parole, perché le trasforma in un’immagine, che è una cosa diversa”.
La mostra è, poi, un evento importante anche per le Gallerie d’Italia, che a Torino hanno scelto di concentrarsi sulla fotografia contemporanea: percorso che, in qualche modo, trova in questa esposizione un culmine. “È sicuramente uno dei momenti più importanti del museo – ci ha spiegato Antonio Carloni, vicedirettore delle Gallerie d’Italia di Torino -. Arriviamo da tre anni in cui abbiamo cercato di crescere ad ogni passo: quando poi è stato possibile mettere insieme David Campany e Jeff Wall, ed è un progetto a cui lavoriamo da circa tre anni, lì abbiamo capito che il più importante critico di Wall poteva in un certo senso costruire un percorso specifico per le gallerie d’Italia di Torino dedicato a quell’artista”.
La mostra “Jeff Wall – Photographs”, è aperta al pubblico nel museo torinese di Intesa Sanpaolo dal 9 ottobre 2025 al 1 febbraio 2026. (Leonardo Merlini)
Alla Collezione Ramo presentata la quinta Milano Drawing Week
Milano, 8 ott. (askanews) – La Collezione Ramo ha aperto le porte del suo Archivio per presentare una selezione di disegni che dal 22 al 30 novembre 2025 saranno in dialogo con opere di artisti del disegno contemporaneo e protagonisti della quinta edizione della Milano Drawing Week, realizzata in collaborazione e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano.
Alla presenza di Francesco Martelli, direttore della Cittadella degli Archivi, dove si terra la mostra TIMELINE 1991-2025 dall’archivio dei disegni di Vedovamazzei e di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, che ha colto l’occasione per ringraziare la Collezione Ramo e le gallerie e gli spazi pubblici che ospiteranno le mostre, la curatrice Irina Zucca Alessandrelli ha illustrato ad Askanews la quinta edizione della Milano Drawing Week: “La Milano Drawing Week quest’anno compie cinque anni. sempre una scoperta in giro per la citt, una specie di caccia al tesoro, perch coinvolge diverse realt con un focus sul disegno moderno e contemporaneo. L’idea di fondo far capire alle persone quanto il disegno possa essere divertente e creare una cultura del disegno che ancora manca. A questo scopo abbiamo organizzato una decina di mostre di cui due in istituzioni, una alla Casa degli Artisti, una alla Cittadella degli Archivi, due collettive e poi una serie di mostre monografiche in cui ogni artista invitato sceglie un’opera in prestito dalla Collezione Ramo da mettere nella propria mostra. C’ un itinerario in giro per la citt, poi ci sono vari eventi: workshop per adulti per sbloccare da questo un po’ panico del foglio bianco, di non sapere pensare, di non saper disegnare; workshop per bambini sul costruire delle maschere che si illuminano al buio; un talk alla Pinacoteca Ambrosiana sul disegno nel mondo dell’arte dal punto di vista del mercato, sul disegno contemporaneo. Ci sar una festa di apertura alla Casa degli Artisti il 21 novembre 2025 e poi un concerto di carte di un musicista che interpreta diversi fogli come un’orchestra”.
La curatrice ha poi spiegato perch importante il disegno e il disegnare: “Comincio a pensare che il disegno sia proprio utile in questo momento della storia del mondo perch un modo di fermarsi per pensare, un modo di lasciare scorrere il cervello attraverso la mano ed un modo per restare umani perch comunque siamo scollegati e ci colleghiamo con la nostra emotivit, con la nostra mente”.
Alla Casa degli Artisti ci sar la mostra TOOMANYRECORDSS. Disegni a 33 giri in collaborazione con More Projects. Le gallerie coinvolte sono Artnoble Gallery, Bonvicini 1909, Monica De Cardenas, Triangolo, UNA Galleria, Vistamare, APALZZOGALLERY da Brescia e Szydlowski Gallery da Varsavia.
Torna anche il Premio Milano Drawing Week dedicato a uno degli artisti contemporanei partecipanti e sostenuto dal Gruppo Censeo.
Le informazioni dettagliate sul sito della Milano Drawing Week.
Esserci scomparendo, Francesca Pennini e il suo "Abracadabra"

Torino, 8 ott. (askanews) – Che cosa sta succedendo. Una grande scatola sul palco; una voce che attraversa il tempo, lo spazio e i sentimenti; un corpo preso in prestito, che confonde i piani di realtà e poi quelle bolle di sapone che sembrano venire da un altro mondo. “Abracadabra”, il nuovo spettacolo di Francesca Pennini e del CollettivO CineticO, ha portato a Torinodanza sensazioni profonde, complesse, ma rese coerenti dalla parola, che ha guidato tutta la performance. “Attraverso le parole – ha detto l’artista ad askanews – questo spazio tra me e chi è nella platea, con questo momento invisibile della parola, che per convenzione sappiamo tutti che cos’è, ma che per tutti è una cosa un po’ diversa, entra nel corpo dell’altra persona quindi in qualche modo è una parola magica in questo senso perché tutte le parole lo possono essere”.
La magia va effettivamente in scena, anche in modi, per così dire, tradizionali: escapismo, meraviglia, spaesamento. Ma il punto è probabilmente l’idea di sparizione della stessa Francesca Pennini, accaduta anche nella “realtà”, qualunque cosa questo termine significhi davvero, e poi riportata, in molti modi diversi, sul palco. E scomparendo, il senso di presenza era ancora più forte. “Non lo so come si fa a esserci scomparendo – ha aggiunto – però da un lato mi sembrava che proprio nell’essere in qualche modo l’opposto fosse necessario toccare la sparizione per sentire l’essere. E anche se non sono mai veramente sparita, sono sparita solo per le altre persone, però il fatto di sparire per le altre persone lo rendeva vero anche per me”.
Il corpo, elemento cruciale della danza contemporanea, ovviamente è presente anche nella forma del racconto, drammatico, di una serie di fratture e di malattie, fatto peraltro attraverso l’interpretazione di un perfetto Angelo Pedroni. Ma, anche nelle voci che sembrano arrivare dai confini della follia, resta un senso di rinascita e, possiamo dirlo, una forma di possibile felicità. “Penso che l’elemento di felicità – ci ha detto ancora Pennini – ci sia, e stia nel riconoscere la vita in qualche modo, cioè l’esistere, l’esistere nonostante tutto quello che accade in noi, nel mondo e così via”.
E il mondo, come diceva Wittgenstein, è esattamente tutto ciò che accade, dentro e fuori dal palco, in quella dimensione di superamento di ogni separazione tra il teatro e la vita, che è tipica degli spettacoli del CollettivO CineticO. Momenti nei quali l’arte parla direttamente a noi e, soprattutto, di noi. (Leonardo Merlini)
Il Qatar: servono "forti garanzie internazionali scritte" per assicurare che Israele rispetti il piano di pace
Roma, 8 ott. (askanews) – Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, ha dichiarato in un’intervista ad Al Arabiya, rilanciata dal Times of Israel, che servono “forti garanzie internazionali scritte” per assicurare che Israele rispetti i propri impegni nell’ambito del piano di pace in discussione in Egitto.
Il premier del Qatar, Mohammed Abdulrahman Al Thani, è atteso oggi in Egitto per partecipare ai colloqui indiretti in corso tra Israele e Hamas.
Intanto l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, e il genero del presidente americano, Jared Kushner, sono arrivati a Sharm el Sheikh, in Egitto, per partecipare ai colloqui indiretti tra Hamas e Israele sul piano di pace di Donald Trump per mettere fine al conflitto nella Striscia di Gaza. Lo riporta il sito Axios.
Le forze israeliane intercettano le navi della Freedom Flotilla
Roma, 8 ott. (askanews) – Le forze israeliane hanno intercettato e abbordato poco prima dell’alba, a circa 120 miglia nautiche (220 chilometri) dalle coste della Striscia di Gaza, la nave ammiraglia della Freedom Flotilla Coalition (Ffc), Conscience, e le altre otto imbarcazioni della Thousand Madleens to Gaza (Tmtg) che erano salpate a fine settembre alla volta dell’enclave palestinese con a bordo oltre 150 persone, tra medici, infermieri, giornalisti e attivisti, e aiuti medici a alimentari per un valore di oltre 110.000 dollari.
“Israele non ha l’autorità legale per detenere volontari internazionali a bordo di queste navi – ha denunciato David Heap, del Comitato direttivo della Freedom Flotilla Coalition – questo sequestro viola palesemente il diritto internazionale e gli ordini vincolanti della Corte internazionale di giustizia che chiedono un accesso umanitario senza ostacoli a Gaza. I nostri volontari non sono soggetti alla giurisdizione israeliana e non possono essere perseguiti per voler consegnare aiuti o contestare un blocco illegale. La loro detenzione è arbitraria, illegale e deve cessare immediatamente”.
In una nota, la Freedom Flotilla Coalition ricorda che l’abbordaggio arriva una settimana dopo quello attuato contro le oltre 40 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto a circa 70 miglia dalle coste di Gaza, con il sequestro di oltre 450 attivisti, e dopo quello delle navi Handala e Madleen.
Nella nota viene anche ricordato “l’attacco messo a segno da Israele con un drone contro la ‘Conscience’ in acque europee all’inizio di quest’anno, che ha lasciato la nave fuori uso e in fiamme”.
“Questi ripetuti attacchi contro civili disarmati dimostrano la deliberata escalation di Israele e il totale fallimento dei governi nel far rispettare il diritto internazionale”, ha denunciato ancora la Freedom Flotilla, chiedendo “la fine del blocco illegale e mortale di Gaza da parte di Israele; la fine del genocidio di Gaza da parte di Israele; l’immediato rilascio di tutti i volontari rapiti; l’immediata consegna deglo aiuti umanitari direttamente ai palestinesi, indipendentemente dal controllo israeliano; e la piena responsabilità per gli attacchi militari alle imbarcazioni della Flotilla”.
Israele da parte sua ha annunciato che “un altro futile tentativo di violare il blocco navale legale e di entrare in una zona di combattimento si è concluso in un nulla di fatto”. Le navi e i passeggeri saranno trasferiti in un porto israeliano – ha fatto sapere il ministero degli Esteri su X – tutti i passeggeri stanno bene e al sicuro. I passeggeri dovrebbero essere espulsi in tempi rapidi”.
(nella foto dal sito della Freedom Flotilla una delle navi intercettate dalle forze israeliane)
L’ombra nascosta del Sol Levante: come l’estremismo di destra sta mettendo radici in Giappone
In un periodo di ritorno in auge dei movimenti di estrema destra e di ridicolizzazione dell’ideologia antifascista lungo tutto l’Occidente, la lente delle preoccupazioni del popolo viene spostata ai paesi dell’estremo oriente solo nella circostanza di un governo opposto al grande impero moderno degli Stati Uniti, come per esempio la Cina di Xi Jinping, e noncuranti dei silenziosi cambiamenti politici che giornalmente avvengono in questi paesi, per noi lontani e indifferenti, lasciamo correre la macchia del conservatorismo di estrema destra anche in Oriente senza che nessuno se ne accorga.
Conservatismo radicale
Nell’ultimo periodo in Giappone, questa tendenza al conservatorismo radicale si è radicata sempre di più nella struttura sociale del paese, partorendo esempi sempre più lampanti e preoccupanti, come per esempio il partito di estrema destra nato nel 2020 chiamato Sanseito, i cui ideali sono l’ultranazionalismo, il revisionismo storiografico, l’opposizione al mondo LGBT e all’uguaglianza di genere, anti-vaccini, antimmigrazione e pro riarmo. Nonostante si possa affermare che la nascita di questo partito sia causa dell’ondata ideologica di destra degli ultimi anni in tantissimi paesi, e che possa essere ritenuto da molti solo una fase passeggiera e secondaria della politica del paese del Sol Levante, l’aspetto più preoccupante è il “facile terreno di gioco” che questa tipologia di idealismi trova nella società odierna giapponese. La mentalità nipponica comune moderna, infatti, è facilmente improntata ad un pensiero ultranazionalista, ma come mai?
Le radici storiche: isolazionismo e Ideologie di superiorità
Se guardiamo indietro alla storia del paese, in aggiunta alle sue forti radici imperiali, l’ideologia conservatrice si è radicata nel tessuto sociale grazie ad un serie di eventi che ancora oggi in maniera indiretta influenzano il pensiero generale. Il primo è la politica autarchica del Sakoku, di periodo Edo (1603-1868), e iniziata con un editto dello shogun Tokugawa Iemitsu nel 1641 ed interrotta d’imperio dal commodoro statunitense Matthew Perry nel 1853, la quale regolamentava molto severamente il commercio e le relazioni estere rendendo la popolazione giapponese isolata dal resto del mondo per circa 200 anni. Un altro importantissimo evento è l’ideologia della “superiorità della razza giapponese” e del “panasianismo nipponico”, portata avanti soprattutto durante il regime fascista giapponese, e nonostante la morte del movimento dopo la Seconda guerra mondiale e la difficoltà di queste ideologie a rimanere in voga, esse hanno comunque lasciato il loro segno nella mentalità del paese.
Oltre al suo passato, il Giappone lascia molto spazio di manovra alla destra conservatrice a causa di una sinistra mal organizzata. Il Partito Comunista Giapponese (JCP) fondato nel 1922, nonostante sia uno dei partiti giapponesi più coerenti e duraturi della politica giapponese, si rifiuta di entrare in coalizione con altri partiti mantenendo una base elettorale leale e chiarezza morale ma perdendo chiari vantaggi politici, a differenza della destra giapponese, che spaventata dell’enorme terreno guadagnato dal Partito Socialista Giapponese appena formato nel 1955, riunì gli ex del Partito Liberale del Giappone (JLP) e Partito Democratico del Giappone (JDP) per creare una enorme coalizione per consolidare il potere conservatore, facendo nascere il Partito Liberal Democratico (LDP), il quale tuttora mantiene il controllo sul paese.
Inoltre il paese rimane sotto giogo di una disinformazione generale da parte dei media di stampo conservatore e dagli estremisti sui social media su tematiche come il turismo di massa o l’immigrazione, come è stato per esempio per il caso delle “African towns” recentemente, dove la disinformazione di massa sui social media ha scatenato enormi proteste per un semplice gemellaggio tra quattro città giapponesi e altrettante nazioni africane per affrontare le sfide in Africa e rivitalizzare le comunità locali giapponesi soggette all’enorme problema in Giappone dell’invecchiamento della popolazione.
Disinformazione e manipolazione mediatica
E quindi, i giapponesi di oggi, reduci di una lunga storia fortemente conservatrice, vengono attirati dai partiti di destra, e recentemente in modo preoccupante dai partiti di estrema destra, tramite del mero populismo di massa ingannando la popolazione giapponese, fortemente anziana e con un tasso di natalità bassissimo, che le problematiche del paese da debellare siano l’immigrazione, portando esempi di turismo di massa e vandalismo, nonostante gli stranieri residenti in Giappone formino solo il 3% della popolazione, e la preservazione della cultura giapponese, nonostante la centenaria cultura giapponese abbia profondi collegamenti con la cultura cinese e in tempi moderni con quella occidentale, specialmente quella statunitense; come per esempio lo slogan stesso del partito di ultra destra Sanseito, 日本人ファースト (Prima i giapponesi), il quale usa una forma lessicale importata dalla lingua inglese.
Occhiuto, la sinistra e Macron: questioni di onde
Il mea culpa di Tridico
La politica attuale va avanti con fiacchezza di idee e luminose invenzioni di qualità sia in Italia che all’estero. Pare che etimologicamente la Calabria indichi il luogo dove possa sorgere il bene, per adesso ha calato una scure su Tridico e compagni di avventura. Lo sconfitto ha dichiarato che ”non si è stati convincenti ed occorre ricostruire la fiducia”. Se ne fosse accorto qualche giorno prima non sarebbe poi stato così male. I 5 stelle ottengono una modesta percentuale e la sconfitta del campo largo è pesante.
Ci si giustifica con la scarsa affluenza anche se rispetto al 2022 è aumentato in verità il numero dei votanti residenti nella regione mentre è diminuito il numero degli elettori all’estero. Forse per tempo ci si dovrebbe preoccupare cosa possa semmai lasciare a casa i votanti di cui si patisce ora l’assenza. E’ la solita storia della minaccia di cambiare la legge elettorale prima di ogni consultazione di popolo, per poi il giorno dopo il voto lasciare tutto così com’è.
Campo largo e campo bruciato
Al campo largo resta la carta del rilancio con la stessa formula, rischiando di perdere tutto o di recuperare invece il consenso smarrito. E la scommessa del rosso e nero alla roulette, insisto con gli ultimi spiccioli in tasca su un colore per riprendere le sostanze già andate in fumo. Speriamo non siano di ispirazione le parole di Samuel Beckett: “Fallisci, fallisci ancora, fallisci meglio”. Per adesso non andrà a finire come i cantanti di Coma Cose che dopo un anno di matrimonio si sono già separati e i loro “cuoricini” non combaciano più per comporne uno che batta a giusto sincrono. La questione comunque non ci toglierà il sonno. Resta il fatto che il Governatore Occhiuto ha avuto l’occhio lungo, dimettendosi e ricandidandosi, indifferente alle occhiatacce della parte opposta.
La Sinistra e la veemenza dei modi
Forse quello che preoccupa il popolo dei moderati è uno stile un po’ barricadero della Sinistra, non solo italiana, e su questo probabilmente occorrerebbe una riflessione. A Genova in Consiglio comunale, in occasione della richiesta di un minuto di silenzio per l’omicidio di Charlie Kirk, un rappresentante del PD ha replicato all’esponente di Fratelli d’Italia, promotore della iniziativa, con una espressione non proprio felice: “Non dire ca…te, vi abbiamo già appesi per i piedi una volta”!
Allo stesso modo con un piglio di intolleranza, Francesca Albanese, la Relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati da Israele ha abbandonato la trasmissione su la7, durante la puntata In Onda mentre l’editore Francesco Giubilei citava la posizione della senatrice a vita, Liliana Segre, sul termine “genocidio“. La capacità di ascolto si acquista con l’esercizio e non con l’abbandono. “L’altro da me” esiste e bisogna imparare a farsene una ragione. Ci si può sempre consolare con la discrezione assoluta di Francesco DI Maio, rappresentante speciale dell’UE per il Golfo, che su Gaza e contorni non dice un sol fiato.
Ad ogni sconfitta, a Sinistra, si torna a parlare di una figura in grado di coagulare tutti i personaggi in commedia, qualcuno che sappia stringere insieme le anime smaniose di un ruolo che le mantenga sempre sulla cresta dell’onda. Il rischio è quello di un coagulo che interrompa il libero flusso dei desideri con tutti i danni a seguire.
Un’Europa a corto di idee
Ormai è tutto un po’ così. In Francia Macron non molla la presa ed ha dato incarico di comporre un nuovo Governo al buon Lecornu che ha accettato l’incarico per poi dimettersi dopo una manciata di ore. Macron lo ha pregato di riprovarci, 2 possibili governi in pochi giorni. Qualcuno potrebbe dire che si ha una bella faccia di corna o che l’esito sarà quella di tornare a casa cornuti e mazziati. Occorrerebbe trovare non solo in Francia la cornucopia della fortuna ma di questi tempi…
Diritto a sede scolastica vicina al domicilio per docente con disabilità
Dopo l’entrata in vigore della legge 18 luglio 2025 n. 106 “Tutela dei lavoratori affetti da patologie oncologiche, croniche, invalidanti con invalidità del 75%”, si sono riscontrate disapplicazioni del principio di conservazione del posto di lavoro e della sede di servizio nei casi di assenze previste dall’art. 1 della citata norma.
La competenza esclusiva di un capo d’istituto nell’assegnazione del plesso ad inizio anno scolastico – prerogativa introdotta dal combinato disposto dello status dirigenziale e dell’autonomia scolastica – trova infatti un limite nel diritto soggettivo del docente a veder riconosciute alcune tutele che riguardano le proprie condizioni di salute.
Si è già ampiamente evidenziato come l’art. 21 della legge 104/92 stabilisca che un docente titolare di invalidità pari a due terzi, unita al possesso dei requisiti di cui all’art. 3, comma 1, della stessa legge 104, non consenta il suo spostamento di sede se non per urgenti ed indifferibili motivi organizzativi, di cui spetta al dirigente scolastico produrre l’onere della prova, oltre all’obbligo di consultare il docente interessato e di acquisirne il consenso. Figuriamoci se ciò avviene spostando l’interessato fuori dal comune di domicilio, creando una situazione di evidente disagio.
L’Interrogazione dell’on. Serracchiani
Sulla materia l’onorevole Debora Serracchiani, firmataria del DDL 153 presentato alla Camera che ha originato l’iter parlamentare conclusosi con l’approvazione unanime e bipartisan della legge 106/2025, ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione e del Merito e a quello della Pubblica Amministrazione.
L’iniziativa è evidentemente volta ad ottenere una risposta che rispetti lo spirito della legge in tema di posto e sede di lavoro, e si ha motivo di credere che il quesito posto trovi fondamento nel fatto che è stato avanzato dalla deputata che ha ispirato la ratio tutelante della legge (e sottoscritto dai parlamentari Furfaro, Girelli, Malavasi).
Giova riportarla, in attesa che i ministri interpellati si pronuncino, auspicando che l’interrogazione abbia riscontro positivo nel confermare la sussistenza di un diritto soggettivo che già la Cassazione ha riconosciuto con le sentenze n. 25379/2016 e 29990/2019.
Il testo dell’interrogazione
“La legge 18 luglio 2025 n. 106 ‘Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche’ prevede all’articolo 1 che i dipendenti pubblici o privati affetti da malattie oncologiche o da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento, possano richiedere un periodo di congedo, continuativo o frazionato, fino a ventiquattro mesi, conservando nel contempo il proprio posto di lavoro.
Ad inizio del presente anno scolastico vengono invece segnalati casi di docenti che si trovano in queste condizioni di patologie certificate e di invalidità, oltre che titolari di legge 104/92, che – in taluni casi senza preavviso e senza il loro consenso – sono stati assegnati ad altra sede, spesso più disagiata e lontana dal domicilio, senza alcuna spiegazione, se non un eventuale motivo di organizzazione interna, a discrezione del dirigente scolastico.
Le variazioni di sede disposte d’ufficio con modalità difformi all’art. 21 della legge 104 sono provvedimenti lesivi dello spirito della legge 106 che – prevedendo che i due anni di assenza per grave patologia siano frazionabili – non solo depone per la conservazione del posto di lavoro, ma anche della sede lavorativa.
La tutela di questo diritto soggettivo precede qualsiasi motivazione discrezionale di una diversa organizzazione scolastica interna, poiché lo spirito della legge 106/2025 è quello di tutelare la flessibilità della fruizione dei due anni di assenza, conservando la situazione lavorativa pregressa e, in particolare, non il “posto” in senso astratto, ma la vera e propria sede lavorativa effettiva.
Una visione restrittiva del concetto di posto di lavoro finirebbe per diventare punitiva per un docente affetto da patologia grave e non coglierebbe il senso più tutelante, umano e rassicurante che la legge 106/2025 ha voluto significare.
Alla luce dei fatti esposti in premessa, quali misure urgenti i ministri interrogati, ognuno per le proprie competenze, intendano adottare al fine di chiarire questo aspetto ed evitare situazioni umilianti per le persone fragili che la legge ha inteso invece proteggere.”
Una sentenza che fa giurisprudenza
Nel frattempo giunge notizia di una recentissima sentenza del Tribunale del Lavoro di Rimini, del 24 settembre 2025, che riconosce il diritto di un docente con disabilità ad essere assegnato ad una sede scolastica vicina al proprio domicilio.
“Va dunque affermato – stabilisce il giudice adìto – in generale l’obbligo delle amministrazioni scolastiche di attribuire con priorità i posti disponibili al personale che beneficia delle riserve in quanto affetto da gravi patologie e solo in un secondo momento al personale inserito in graduatoria secondo il rispettivo punteggio e che non sia titolare di alcuna riserva.”
La chiarezza cristallina della sentenza conferma quanto sancito dalla normativa vigente sopra richiamata: si auspica un conforme orientamento dei ministri “interrogati” al fine di evitare situazioni che potrebbero integrare l’ipotesi del mobbing lavorativo.
Regionali in Calabria: vince l’astensionismo, movimento di maggioranza
In Calabria, ignorato dai partiti che non fanno assolutamente politica, vince l’astensionismo — movimento di maggioranza (56,78%) — che vuole cambiare sistema, non rendendosi complice dei partiti distanti dal popolo, ignoranti di politica, che ben mascherano e confondono la democrazia con la bandiera dei partiti.
L’intera classe partitica, ambigua, ha abiurato il servire il popolo, servire il bene comune, e i calabresi non ci stanno più ad assecondarli. Lo stadio in cui si trova la Calabria da decenni è noto soprattutto ai calabresi che patiscono inganno e disagio: i gattopardi sanno mimetizzarsi.
Il diritto di non rendersi complici
Chi si astiene esercita un diritto legittimo. È il più legittimo dei diritti non rendersi complici dell’amoralità partitica che, ripeto, non fa politica. La responsabilità etica è la prima qualità che caratterizza la serietà politica. La coscienza al bene si esercita poiché la politica deve servire il popolo con servizi, per questo pagati; e quando ciò non succede, i feudatari abusivi dei partiti si mandano via dalle istituzioni che usano e insultano con un fare irriverente.
Una voce distinta e civile
L’esito delle urne avverte che il popolo sano ha voce e identità, si dissocia rimanendo distinto e distante dal malcostume. Ha voce che grida il diritto ad avere una Calabria politicamente sana, capace.
C’è un movimento di maggioranza in Calabria, parte integrante della società civile, che agisce attivismo sociale dissentendo. Il bene comune ce lo riprendiamo con lo strumento dello spirito di verità, di responsabilità etica con cui deve essere ripulito il territorio: onestà che non si confonde con ‘ndrine, colletti bianchi, grembiulini, saltimbanchi trasmigrati, e un 43,22% — frammentato tra i partiti — asservito al sistema involuto.
È tempo di servizio autentico
È tempo di un autentico servizio politico per la Calabria. Non si illudano i trasformisti delle parole, gli squadristi degli accordi a tavolino: la gente che vive i territori e subisce i disagi ha fame di buon senso, verità, onestà; non si fa complice dell’inettitudine.
Ne dovranno prendere atto i partiti: nelle massime rappresentanze dovranno interrogarsi sul perché siano riusciti a non rendersi credibili e ad alimentare sfiducia.
Restituire senso alla politica
Sboccia il sentimento politico in Calabria, quello atto al cambiamento, dedito a servire, frutto del nobile sentimento popolare. Germoglia la poesia costruttiva, voce di umanesimo, di valori sociali che trascendono la concupiscenza in cui è sprofondata.
Si renda senso alla politica poiché chiunque governerà dovrà sapere che non è governatore della Calabria, ma ancora di un sistema insano che non rappresenta la maggioranza dei calabresi.
Occorre prenderne atto!
Salvini contestato a Livorno avverte: fascisti rossi risvegliano mostro
Livorno, 7 ott. (askanews) – Alcune decine di manifestanti contestano Matteo Salvini a Livorno, con cori di insulti e lancio di uova e razzi, e lui denuncia “la pagina poco bella” per la città labronica e accusa la presenza di “fascisti rossi”, invitando il Pd a prendere le distanze, “ma dopo quello che hanno combinato con Landini – dice – ho i miei dubbi”. Davanti ai militanti, poi, parla di una sinistra che “scherza con il fuoco” mentre “Landini rischia di risvegliare un mostro che pensavamo sparito”.
“Ci stanno infilando in un periodo buio, c’e un odio rosso, un odio di sinistra” rilancia “preoccupato”. Ma, promette, “ho chiesto alla mia segretaria di trovarmi due ore per poter tornare a Livorno venerdì”. Già un paio di ore prima che Salvini metta piede a Livorno, per un evento elettorale con tutti i ministri della Lega (stesso format visto nelle Marche) a sostegno del candidato di centrodestra alla Regione Alessandro Tomasi, i manifestanti, tra cui diversi studenti, si ritrovano in viale Italia chiuso al traffico e sorvegliato dalla polizia in tenuta antisommossa. In strada si alternano cori contro il governo “complice di Israele” nel genocidio di Gaza, varie rivisitazioni di “Bandiera rossa” e una ulteriore versione del rap “Giorgia, sono donna, sono madre, sono cristiana”. Quando arriva Salvini – che si ferma a lungo a parlare con i giornalisti proprio davanti ai manifestanti, buttando baci a chi lo insulta – e stupito dalla protesta e dai cori ingiuriosi: “Ci sta che protestino – dice parlando con alcuni cronisti – ma impedire alle persone di passare, questo no. Non me lo aspettavo così” e poi “sono gli stessi che cantano Livorno antifascista”. Quando l’incontro è iniziato un militante denuncia di essere stato strattonato, di aver riportato dei danni al giubbotto, mentre, racconta un dirigente locale, “una ragazza non vedente non ha potuto accedere all’incontro” per problemi di sicurezza. Alla fine due sono gli arresti e Salvini chiosa: ancora pochi. Infine sarà la premier Giorgia Meloni, da Roma, a lanciare un avvertimento: “Attenzione che le cose possono sfuggire di mano”.
“La Giustizia Raccontata”: le sfide dell’avvocato
Roma, 7 ott. (askanews) – Un prestigioso parterre istituzionale, politico e culturale si riunito a Roma per confrontarsi sul ruolo cruciale dell’Avvocatura nell’Italia contemporanea. Luned 6 ottobre la suggestiva Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” ha ospitato l’evento “La giustizia raccontata – Le sfide dell’avvocato tra presente e futuro”. La discussione ha preso spunto anche dalle riflessioni offerte dagli autori dell’omonimo volume, Luca Ponti e Luca De Pauli, che hanno portato la loro visione sul ruolo dell’Avvocato nella societ attuale. Abbiamo parlato con l’Avvocato Luca Ponti, autore del libro “La giustizia raccontata – Le sfide dell’avvocato tra presente e futuro”:
“Le sfide sono tante, io ritengo che siano multiculturali, ci sar la necessit che l’avvocato si doti di nuove competenze in materie sconosciute e esca dalla stretta conoscenza tecnica per accedere anche a forme di comunicazione, di empatia che richiederanno doti diverse”.
Un pomeriggio di alto profilo dedicato al cuore pulsante del sistema legale italiano. L’incontro si rivelato una preziosa occasione di confronto e dialogo, animata da figure autorevoli del mondo giudiziario, istituzionale, politico e culturale. poi intervenuto l’Avvocato Luca De Pauli, autore del libro “La giustizia raccontata – Le sfide dell’avvocato tra presente e futuro”:
“La cosa pi importante l’empatia. L’empatia quello che contraddistingue l’avvocato e quello che far s che questa professione sar sempre una professione umana, mai una professione meccanica, mai una professione gestita da strumenti tecnologici spinti. L’avvocatura umanit, l’avvocatura fantasia, l’avvocatura intelligenza, ma non l’intelligenza artificiale, l’intelligenza naturale”.
La complessa professione di Avvocato stata raccontata attraverso esperienze dirette e testimonianze che ne hanno tracciato il percorso storico, il ruolo attuale e le prospettive future. Momenti di riflessione condivisa hanno accompagnato l’analisi sull’evoluzione del sistema giudiziario italiano, offrendo una visione ampia e articolata.
“Sulla centralit del ruolo dell’avvocato ho gi detto il rammarico di non averlo potuto inserire in Costituzione, la speranza che questo avvenga entro le fine della legislatura e il fatto che l’avvocato deve avere un’assoluta parit formale e sostanziale con il pubblico ministero, ci dovuto sia alla riforma del codice Vassalli degli anni 1988 1989, l’introduzione dell’articolo 111 della Costituzione e adesso auspichiamo il referendum sulla separazione delle carriere”. Queste le parole del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
Nel corso del pomeriggio, un parterre d’eccezione si alternato al tavolo dei relatori, portando punti di vista complementari sull’avvocatura e sulle sue interazioni con i poteri legislativo ed esecutivo, a testimonianza di un dialogo corale capace di intrecciare politica, cultura e giustizia.
Tra avanguardia e figurazione, a Parma la luce di Giacomo Balla
Parma, 7 ott. (askanews) – “Un universo di luce”: si intitola cos la mostra di Giacomo Balla che ha portato a Parma, nel Palazzo de Governatore, l’imponente collezione di opere dell’artista possedute dalla Galleria Nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma. Un grande itinerario attraverso le stagioni del pittore, non solo quella futurista.
“Una collezione che racconta tutto il percorso – ha detto ad askanews Cesare Biasini Selvaggi, curatore della mostra – dal realismo sociale e divisionista alla grande stagione dell’avanguardia futurista, fino al periodo della figurazione dopo il 1930, il periodo ad oggi pi sottostimato, pi sottovalutato, ma ingiustamente, perch se vero, come vero, che Giacomo Balla uno dei padri nobili dell’astrazione, possiamo dire dopo aver visitato questa mostra, almeno questo il nostro intendimento, che anche uno dei grandi padri nobili della figurazione della seconda met del Novecento fino ai giorni nostri”.
A colpire, in un allestimento che si fa notare per la qualit dell’illuminazione dei dipinti, la forza sia delle opere astratte, sia di quelle figurative, che si susseguono con naturalezza. E per Parma la mostra di Balla anche un ulteriore modo di rafforzare l’impegno nella cultura. “Il Palazzo del Governatore – ci ha detto il sindaco Michele Guerra – la sede espositiva del contemporaneo sulla quale lavoriamo da tanti anni, oggi con questa mostra arrivano delle novit importanti, come la collaborazione con la Galleria d’arte moderna e contemporanea di Roma che ci dice quanto anche in questo campo decisivo il rapporto tra le istituzioni”.
In mostra oltre 60 opere, riunite insieme per la prima volta. “Una grande opportunit – ha aggiunto Lorenzo Lavagetto, vicesindaco e assessore alla Cultura – che abbiamo voluto cogliere assolutamente, perch si tratta di un’operazione culturale di grande livello che porta Parma a una collezione straordinaria”.
Tra gli aspetti su cui punta l’esposizione parmense c’ anche quello di raccontare Balla come pittore in grado di anticipare la societ di massa e l’attenzione alle celebrit, ma, in fondo, il cuore della mostra sta probabilmente in una parola: luce. “La luce della materia, la luce della scienza, ma anche una luce spirituale – ha concluso Biasini Selvaggi -. E credo che la sua lezione possa essere che la vita tutta una ricerca di luce, per gli artisti, ma anche per tutta l’umanit”.
La mostra a Palazzo del Governatore resta aperta al pubblico fino al 1 febbraio 2026.
Meloni: il clima è molto imbarbarito, non conto più le minacce di morte
Roma, 7 ott. (askanews) – “C’è un clima che si sta imbarbarendo parecchio, questa storia l’Italia l’ha già attraversata. Diamo per normali cose che normali non sono: non conto più le minacce di morte, non faccio in tempo a segnalarle e credo che ci siano responsabilità, di chi dice che hai le mani sporche di sangue. Da chi fa parte della classe dirigente e dice che questo governo è complice di genocidio. Penso che non si abbia più il senso delle parole che si usano, sapendo che è falso per fare propaganda. Questo molto grave”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella registrazione della puntata di ‘Porta a porta’ in onda questa sera su Rai1.
Hamas ha chiesto il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza subito dopo la liberazione dell’ultimo ostaggio
Roma, 7 ott. (askanews) – Hamas ha chiesto il pieno ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza non appena l’ultimo ostaggio verrà liberato: è quanto riporta la rete satellitare araba al Jazeera, citando fonti della stessa organizzazione palestinese. Secondo le fonti Hamas vorrebbe anche delle garanzie internazionali sul rispetto da parte di Israele del totale cessate il fuoco e del completo ritiro dal Territorio costiero.
Stando a quanto riporta Al Jazeera al centro dei negoziati indiretti attualmente in corso a Sharm al-Sheikh vi è al momento la tempistica per il rilascio dei 48 ostaggi israeliani.
Acciaio, piano da Commissione Ue contro sovraccapacità globale
Bruxelles, 7 ott. (askanews) – La Commissione europea ha presentato, oggi a Strasburgo, una proposta legislativa per proteggere il settore siderurgico dell’Ue dall’impatto della sovraccapacità globale, stabilendo una quota ridotta nel volume di importazioni, oltre la quale si applicherà un dazio “proibitivo” del 50%. Si tratta di “un passo fondamentale per garantire la sostenibilità a lungo termine di un settore strategicamente cruciale”, secondo quanto afferma una nota dell’Esecutivo comunitario.
La proposta prevede: 1) una limitazione dei volumi di importazione esenti da dazi a 18,3 milioni di tonnellate all’anno (una riduzione del 47% rispetto ai contingenti per l’acciaio del 2024, pari a 33 milioni di tonnellate); 2) il raddoppio del livello dei dazi, per le importazioni fuori quota, al 50% (rispetto al 25% previsto dalle attuali misure di salvaguardia, che dovevano scadere nel giugno 2026, e che saranno sostituita dalla nuova proposta); 3) il rafforzamento della tracciabilità dei mercati dell’acciaio, per impedire l’elusione dei nuovi dazi.
Nella sua nota, la Commissione sottolinea che la proposta “risponde all’appello dei lavoratori dell’Ue, dell’industria, di diversi Stati membri, dei membri del Parlamento europeo e delle parti interessate a offrire una protezione forte e permanente all’industria siderurgica, al fine di salvaguardare i posti di lavoro nell’Unione e sostenere il settore nei suoi sforzi di decarbonizzazione”.
Presentando la proposta in conferenza stampa questo pomeriggio a Strasburgo, il commissario al Commercio internazionale, Maros Sefcovic, ha ricordato che”l’industria siderurgica dell’Ue è un pilastro dell’economia europea. La sua salute e la sua posizione a livello globale sono essenziali per garantire l’autonomia strategica, comprese le nostre capacità in molti settori, come la difesa e l’automotive. Tuttavia, la sovraccapacità globale, causata da politiche e pratiche non di mercato, sta minacciando la competitività a lungo termine dell’acciaio europeo”.
L’industria siderurgica dell’Ue è il terzo produttore di acciaio al mondo. Impiega direttamente circa 300.000 persone e indirettamente circa 2,5 milioni di posti di lavoro, con siti di produzione di acciaio in oltre 20 Stati membri. Alla crescente sovraccapacità globale, all’aumento delle importazioni di acciaio e alla chiusura dei mercati dei paesi terzi (con nuovi dazi come quelli introdotti dagli Usa), si aggiungono, osserva la nota della Commissione, “le sfide interne che l’industria siderurgica dell’Ue deve affrontare, e in particolare un aumento delle misure restrittive degli scambi nei paesi terzi, elevati costi energetici e di produzione nell’Unione, e una minore domanda interna”.
“In appena un decennio – ha rilevato Sefcovic -, la bilancia commerciale dell’acciaio dell’Ue si è deteriorata drasticamente, passando da un surplus di 11 milioni di tonnellate a un deficit di 10 milioni di tonnellate”. Inoltre, ha continuato, “la produzione di acciaio è in calo, con una perdita di 65 milioni di tonnellate dal 2007, di cui quasi la metà a partire dal 2018. La nostra produzione attuale si attesta a 126 milioni di tonnellate, ma l’utilizzo della capacità produttiva è solo del 67%, ben al di sotto del parametro di riferimento dell’80% di un’industria in salute, e al di sotto dei livelli di redditività”.
In questo settore, nell’Ue, ha aggiunto ancora il commissario, “dal 2018 sono andati persi 30.000 posti di lavoro”, mentre “nel frattempo, altre economie stanno espandendo rapidamente i loro settori siderurgici. Non si tratta più – ha puntualizzato Sefcovic – di un problema che riguarda solo un paese. La crisi globale della sovraccapacità produttiva – ha avvertito – sta raggiungendo livelli critici: si prevede che i 602 milioni di tonnellate (di sovraccapacità a livello mondiale, ndr) del 2024 saliranno a 721 milioni di tonnellate entro il 2027, pari a cinque volte la domanda annuale dell’Ue. Inoltre, i paesi terzi stanno chiudendo i loro mercati, aumentando i dazi (come hanno fatto recentemente gli Usa, ndr) e introducendo misure di salvaguardia, mentre il mercato dell’Ue rimane ampiamente aperto e sottoposto a un’intensa pressione da parte delle importazioni”.
“Per questo motivo, la Commissione sta agendo con decisione”, e questa proposta di regolamento “dovrebbe contribuire a riequilibrare il mercato siderurgico dell’Ue”, con “un nuovo regime di importazioni, che sostituirà l’attuale regime di salvaguardia, che scade il 30 giugno 2026”, ha annunciato il commissario.
Oltre a indicare la nuova quota per le importazioni a dazio zero e i nuovi dazi raddoppiati al 50% quando viene superata la quota, Sefcovic ha precisato che “saranno coperte le importazioni da tutti i paesi terzi, ad eccezione dei nostri partner dello Spazio economico europeo”, ovvero Norvegia, Islanda e Liechtenstein, e ha ricordato i requisiti di tracciabilità, per cui gli importatori avranno l’obbligo di “dichiarare dove l’acciaio è stato fuso e versato”.
“Queste misure – ha sottolineato Sefcovic – sono compatibili con le disposizioni della Wto (l’Organizzazione mondiale del Commercio, ndr) e chiaramente consentite dalle norme vigenti. A differenza di altri, l’Ue – ha concluso il commissario – continua a essere aperta e interagirà in modo trasparente con i partner ai sensi dell’articolo XXVIII del Gatt, offrendo compensazioni”.
Il Gatt è l’Accordo generale sulle tariffe e il commercio, il trattato internazionale firmato nel 1947. Dopo aver ricevuto il mandato dal Consiglio Ue, la Commissione interagirà con i partner commerciali interessati, mediante la procedura prevista dal Gatt, al fine di offrire loro assegnazioni specifiche di quote per paese nell’ambito di questa modifica dei dazi sull’acciaio. In questo quadro, precisa la nota della Commissione, “si terrà conto anche degli interessi di un paese candidato che si trova ad affrontare una situazione di sicurezza eccezionale e immediata, come l’Ucraina, senza compromettere l’efficacia della misura”.
La nota della Commissione riporta anche una dichiarazione della presidente dell’Esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen, in cui si rileva che “un settore siderurgico forte e decarbonizzato è fondamentale per la competitività, la sicurezza economica e l’autonomia strategica dell’Unione europea. La sovraccapacità globale – sottolinea von der Leyen – sta danneggiando la nostra industria. Dobbiamo agire ora: esorto il Consiglio Ue e il Parlamento a procedere rapidamente”, approvando la proposta di regolamento presentata oggi. “La Commissione continuerà a collaborare con l’industria per proteggere e creare posti di lavoro di qualità, e con gli Stati membri e i partner globali, anche a livello della Wto, per trovare soluzioni a lungo termine alle sfide comuni”, conclude von der Leyen.
La nota annuncia poi che “la Commissione continuerà a guidare il lavoro internazionale per trovare soluzioni collettive per affrontare efficacemente le cause profonde della sovraccapacità globale, anche nel quadro del Forum globale sull’eccesso di capacità produttiva di acciaio”. Con la misura proposta, l’Esecutivo Ue “invita i paesi che condividono gli stessi principi a collaborare per proteggere le proprie economie dalla sovraccapacità globale, garantendo al contempo le catene di approvvigionamento e aumentando l’accesso reciproco al mercato”.
La proposta di regolamento della Commissione sarà ora soggetta alla procedura legislativa ordinaria, con l’approvazione finale da parte del Parlamento europeo e del Consiglio Ue (a maggioranza qualificata).
Meloni: clima è molto imbarbarito,non conto più minacce di morte
Roma, 7 ott. (askanews) – “C’è un clima che si sta imbarbarendo parecchio, questa storia l’Italia l’ha già attraversata. Diamo per normali cose che normali non sono: non conto più le minacce di morte, non faccio in tempo a segnalarle e credo che ci siano responsabilità, di chi dice che hai le mani sporche di sangue. Da chi fa parte della classe dirigente e dice che questo governo è complice di genocidio. Penso che non si abbia più il senso delle parole che si usano, sapendo che è falso per fare propaganda. Questo molto grave”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella registrazione della puntata di ‘Porta a porta’ in onda questa sera su Rai1.
Cortei, Meloni: violenze? In testa a corteo striscione per 7 ottobre
Roma, 7 ott. (askanews) – “Ho grande rispetto per le manifestazioni, ne ho organizzate una infinità. Le violenze erano organizzate e preordinate, non da chi organizzava le manifestazioni. Io sono rimasta choccata dal fatto che uno degli striscioni di testa inneggiava al 7 ottobre. Quando si consente e chi inneggia al terrorismo di stare in testa al corteo la tesi degli infiltrati sia riduttiva”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella registrazione della puntata di ‘Cinque minuti’ in onda questa sera su Rai1.
Salis,Salvini: non accuso nessuno,qualcuno ha mancato di parola
Livorno , 7 ott. (askanews) – “Io non accuso tizio o caio, i parlamentari della Lega hanno votato in una certa maniera, evidentemente se mancano alcune decine di voti nel cosiddetto centrodestra qualcuno di nascosto ha mancato di parola”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini parlando con i giornalisti a margine di un evento elettorale a Livorno e rispondendo a una domanda sulle parole del leader azzurro Antonio Tajani che ha respinto “insulti e accuse” riguardo al voto al Parlamento europeo sulla revoca dell’immunità alla Salis.
Nba, The Second Decision di LeBron era solo pubblicità per un cognac
Roma, 7 ott. (askanews) – Nelle 24 ore successive al teaser pubblicato sui suoi profili social, in cui LeBron James aveva annunciato un seguito della celebre “Decision” lo show televisivo che nell’estate del 2010 segnò il suo passaggio da Cleveland a Miami le speculazioni erano esplose ovunque. Tutti sembravano convinti che il veterano dei Lakers stesse per comunicare il proprio ritiro al termine della prossima stagione, e il prezzo dei biglietti per quella che, in teoria, sarebbe potuta essere la sua ultima partita era salito vertiginosamente.
E invece, ancora una volta, LeBron ha sorpreso tutti: il cosiddetto grande annuncio non era altro che uno spot per una nota marca di cognac francese. Il campione non si è risparmiato nel condividere il video sui social, corredandolo di emoji molto esplicite, dimostrando di godersi personalmente lo scherzo.
Giovani e formazione, al via #Youthempowered
Roma, 7 ott. (askanews) – Il ritorno sui banchi, quest’anno, riaccende l’attenzione su un tema sempre più centrale: il disallineamento tra le competenze sviluppate a scuola e quelle richieste dal mondo del lavoro. Nello specifico, secondo gli ultimi dati FIPE, oltre il 42% delle imprese del comparto turistico-ristorativo segnala difficoltà nel reperire profili qualificati, evidenziando un gap che può rappresentare una sfida ma anche un’opportunità per investire nella formazione delle nuove generazioni.
In questo contesto, prosegue anche per il 2025-2026 #YouthEmpowered, il programma che accompagna i giovani dai 16 ai 30 dal mondo della scuola al mercato del lavoro, già da anni attivo in Italia e in tutti i Paesi del Gruppo Coca-Cola HBC. Il programma, sviluppato insieme a Junior Achievement e CivicaMente, ha l’obiettivo di ispirare, formare e accompagnare le nuove generazioni nel passaggio dalla scuola al lavoro, fornendo servizi di orientamento, strumenti pratici e competenze trasversali per riconoscere e valorizzare i propri talenti e costruire un percorso professionale solido e consapevole. Il progetto ha già formato in Italia, dal 2018, oltre 250.000 ragazzi e ragazze.
In qualità di Presenting Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, all’interno del programma #YouthEmpowered Coca-Cola ha avviato per il 2025-2026 il progetto “Coca-Cola Horeca Masterclass: verso i Giochi Olimpici Invernali”. Un ciclo di quattro masterclass gratuite condotte dai dirigenti, dai manager e dai partner dell’azienda, convergendo il potenziale formativo e professionale di questo grande evento sportivo. L’obiettivo è innescare una condivisione di informazioni dirette, dagli esperti del settore ai professionisti del futuro, approfondendo tecniche e teorie su marketing, vendita, ospitalità e turismo in preparazione delle prossime Olimpiadi. A coronare il percorso, 10 studenti selezionati per talento, leadership e motivazione, avranno la possibilità di accedere ad una borsa di studio di 4.000 euro per il proprio futuro formativo e vivere da vicino l’esperienza olimpica grazie a un programma esclusivo di job shadowing, affiancando i professionisti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione dell’evento.
“I Giochi Olimpici rappresentano molto più di un evento sportivo: sono un’occasione unica per generare valore duraturo per i territori e per le persone. Con questa edizione di #YouthEmpowered vogliamo dare un’opportunità concreta di crescita a studenti e studentesse, offrendo loro strumenti, esperienze e visioni capaci di avvicinarli al mondo del lavoro in modo consapevole. Crediamo che investire sui talenti di domani sia il modo più autentico per lasciare un’eredità positiva e generativa.” Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Games Milano Cortina 2026, Coca-Cola.
Il programma #YouthEmpowered rappresenta un impegno concreto per Coca-cola che, negli ultimi anni, ha dato vita a numerose iniziative di successo dedicate alla formazione dei giovani, mettendo a disposizione strumenti pratici e il know-how di professionisti del settore.
Tra i progetti già attivi: Premio Girls in STEM: nato per avvicinare le studentesse alle discipline tecnico-scientifiche, il premio – giunto alla quinta edizione con Junior Achievement – offre alle vincitrici percorsi di mentoring, visite tecniche in stabilimento e un hub digitale permanente dedicato alla leadership femminile e alla cultura STEM. Borse di studio Enza Cappabianca: dal 2023, due borse da 3.000 euro ciascuna in memoria della giovane studentessa e vincitrice di Girls in STEM, che resta fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Workshop #YouthEmpowered: sessioni formative che coinvolgono i dipendenti di Coca-Cola HBC Italia in qualità di mentori, offrendo ai ragazzi consigli utili per il loro futuro professionale tramite testimonianze di esperienze personali e lavorative. Educazionedigitale.it: una piattaforma digitale in collaborazione con il partner tecnico Civicamente, che coinvolge oltre 100.000 docenti e mette a disposizione percorsi e-learning per sviluppare soft e business skills.
Rome Business School celebra la laurea di oltre 2800 studenti
Roma, 7 ott. (askanews) – Rome Business School, parte di Planeta Formacin y Universidades, un network internazionale di 22 istituzioni educative creato da De Agostini e dal Grupo Planeta, celebra il percorso formativo dei suoi oltre 2800 studenti, talenti internazionali e nazionali, alla Graduation Ceremony 2025 presso il Palazzo dello Sport, davanti a un pubblico composto da famiglie, autorit, aziende e partner internazionali per un totale di oltre 5000 partecipanti.
Tra gli ospiti d’onore: Nicola Drago, Vicepresidente Esecutivo Gruppo De Agostini e patron dell’evento, Carlos Gimnez, Chief Executive Officer presso Planeta Formacin y Universidades, Maria ngeles Martos Molina e Antonio Ragusa, rispettivamente General Manager e Dean di Rome Business School, ambasciatori, e rappresentati di universit e business school da tutto il mondo, tra cui Svizzera, USA, Camerun, Turchia, Emirati Arabi Uniti.
Cinque i premi consegnati a studenti, docenti e aziende che si sono distinti nel corso dell’anno: Louis Vuitton si aggiudicata il Talent Partner Award per aver reclutato il maggior numero di studenti di Rome Business School nell’ultimo anno; a Vincenzo Mazzotta, Program Director dell’Executive Master in Finanza e Mercati Finanziari, stato conferito il Program Director Award of Excellence; a Francesco Landolfi, Program Director dell’International Master in Marketing and Sales l’On Campus Teaching Excellence Award; a Raffaele Mannella l’Online Teaching Excellence Award come Program Director dell’International Master in Entrepreneurship and Innovation. A concludere la lista dei premiati, Mame Khary Diene, dell’International Master in Sustainability and Circular Economy, che ha ricevuto l’RBS4Entrepreneurship Award per Momelle, startup innovativa parte dell’acceleratore d’impresa di Rome Business School RBS4Entrepreneurship, nata per trasformare frutta invendibile proveniente da piccoli agricoltori dell’Africa occidentale in prodotti naturali e sostenibili, contribuendo a ridurre lo spreco alimentare e a garantire un’equa remunerazione ai produttori.
RBS4Entrepreneurship, nell’ultimo anno ha incubato 24 nuovi progetti, dal 2021 ha gi supportato oltre 209 startup in 57 paesi e 18 mercati, contribuendo alla creazione di pi di 500 nuovi posti di lavoro.
Il ministro Abodi al Milano Premier Padel P1: "Grande atmosfera"
Roma, 7 ott. (askanews) – “Saremo sempre vicini a coloro che si impegnano a organizzare eventi di questa portata, dando una bella immagine dell’Italia, in un impianto affascinante come l’Allianz Cloud”. A Milano per il sopralluogo ai padiglioni di Fieramilano che ospiteranno alcune gare dei Giochi Olimpici del 2026, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi non è voluto mancare all’Allianz Cloud, che ospita l’Oysho Milano Premier Padel P1, torneo del circuito mondiale organizzato dalla Federazione Internazionale Padel e che fino a domenica vede in campo i più forti giocatori del pianeta.
“Il padel è uno sport per tutti, molto socializzante e per sentirsi più giovani – spiega in una nota Abodi, all’interno del corner dedicato a Carta Giovani Nazionale, che offre agevolazioni ai giovani dai 18 ai 35 anni e che mette a disposizione 500 biglietti gratuiti per ogni sessione fino a domani sera -, e questo evento rappresenta l’eccellenza, con una fortissima partecipazione giovanile e un fascino determinato anche dalla grande ascesa delle infrastrutture e dalle caratteristiche di gioco. Strumenti come Carta Giovani Nazionali sono importanti di coinvolgimento: seminiamo insieme, raccogliamo insieme”.
Il ministro si è intrattenuto poi con Carolina Orsi, una delle colonne della Nazionale italiana femminile, impegnata nel main draw del torneo milanese. Abodi, dopo essersi informato sugli impegni agonistici della Orsi, le ha chiesto di fare da ambasciatrice e portare il suo in bocca al lupo e quello del governo ai ragazzi e alle ragazze che tra due settimane saranno impegnate in Spagna per le Final Eight della FIP Euro Padel Cup: “Siamo con le ragazze e i ragazzi in azzurro – ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani – Siamo vice campioni d’Europa al femminile e al maschile e le ragazze sono reduci dal bronzo mondiale. La Spagna è sicuramente favorita, ma cercheremo di render loro la vita più complicata grazie anche ai nostri giovani, che stanno crescendo”.
Tajani: dalla Russia messaggio politico, nessuna escalation
Roma, 7 ott. (askanews) – La Russia “per cercare di rinforzare la propria posizione lancia dei messaggi politici”. A dirlo il vice-premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando le affermazioni di parte russa secondo cui ci sar una “grave escalation” se, come annunciato da Trump, gli Usa manderanno missili in Ucraina.
“Non c’ nessuna escalation, la Russia non pu pensare di fare ci che vuole e gli altri devono fare ci che dice lei. Cos non va bene. Gli americani fanno le loro scelte, e mi pare che siano anche scelte corrette”, ha aggiunto a margine di un evento alla Camera.
7 ottobre, il Papa: ridurre l’odio e tornare alla capacità di dialogare
Città del Vaticano, 7 ott. (askanews) – Occorre ridurre l’odio, tornare a dialogare mentre preoccupa il crescere dell’antisemitismo. Lo ha detto il papa parlando con i giornalisti a Castel Gandolfo, prima di far rientro a Roma. Ricordando il dramma del 7 ottobre di due anni fa il pontefice ha detto: “Sono stati due anni molto dolorosi, due anni fa con questo atto terroristico ha provocato oltre mille e duecento persone che sono morte. Bisogna pensare molto a quanto odio esiste nel mondo e cominciare con noi stessi con la domanda: ‘perchè esiste e cosa possiamo fare noi'”.
“Poi in due anni si parla che 67mila palestinesi sono stati uccisi. E’ veramente una cosa che fa pensare su quanta violenza e di quanto male è capace l’uomo. Bisogna ridurre l’odio e tornare alla capacità di dialogare e cercare soluzioni di pace”. Papa Prevost ha, quindi, aggiunto che “certo i gruppi che causano il terrorismo non si possono accettare e bisogna sempre rifiutare questo stile di odio nel mondo” così come “l’esistenza e l’aumento degli atti di antisemitismo” che, ha aggiunto, “sono preoccupanti. Bisogna sempre rilanciare il rispetto e la dignità di tutte le persone. Questo è il messaggio della Chiesa, voi sapete – ha ricordato – che come Chiesa abbiamo invitato tutti a pregare per la pace e cercheremo anche le diverse forme per proporre il dialogo”.
E “il cardinale Parolin ha espresso molto bene quella che è l’opinione della Santa Sede”. Così Papa Leone ha commentato la posizione dell’Ambasciata di Israele presso la Santa Sede che oggi, ha parlato di “equidistanza” vaticana tra chi usa il terrorismo e chi la legittima difesa, dopo l’intervista di ieri del segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin.
Inaugurato il nuovo Centro Porsche di Roma Nord
Roma, 7 ott. (askanews) – Si svolta venerd sera, in via Salaria 1358, l’inaugurazione del nuovo Centro Porsche Roma Nord, realizzato secondo il concept internazionale Destination Porsche, il format architettonico che ridefinisce l’esperienza della concessionaria trasformandola in un luogo di incontro e scoperta. All’evento hanno preso parte oltre 500 ospiti, tra clienti, appassionati e rappresentanti delle istituzioni, confermando il grande interesse per il nuovo spazio che unisce design, innovazione e passione. La cerimonia, condotta dalla voce inconfondibile di Luca Ward, ha visto la presenza di Iryna Kauk, Vice President Region Europe Porsche AG, e di Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia che hanno sottolineato l’importanza strategica di questo nuovo traguardo per la rete Porsche in Italia. Queste le parole di Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia:
“Destination Porsche non solamente, diciamo, una concessionaria come si intendeva fino a poco tempo fa, ma uno spazio multifunzionale, uno spazio aperto a tantissimi eventi di contaminazione, anche con realt che vanno oltre l’automotive e quindi crediamo che possa sposarsi molto bene con la mentalit dei nostri clienti romani e ci auguriamo che lo apprezzino ogni giorno di pi”.
La nuova sede di Roma Nord conferma il ruolo di Autocentri Balduina, concessionaria Porsche di riferimento sul territorio capitolino, e il legame che unisce la famiglia Cappella con il marchio da oltre 60 anni. Una storia fatta di passione, impegno e radicamento sul territorio, che oggi trova ulteriore riconoscimento con l’apertura di questo importante spazio.
poi intervenuto Giacomo Cappella, Amministratore Delegato del Gruppo Autocentri Balduina: “Questo non soltanto un luogo fisico, non una sede dove dobbiamo solo vendere le macchine e magari assisterle, ma un posto dove in qualche modo c’ una possibilit di creare una collettivit che possa usufruire di questa esperienza, perch il prodotto che noi trattiamo un prodotto molto particolare dal punto di vista dell’unicit e quindi anche il servizio e quello che diamo deve essere allo stesso modo unico e quindi questa la sede giusta per fare una cosa del genere”.
Infine ecco le parole di Gianni Andrea Cappella, Amministratore Delegato del Gruppo Autocentri Balduina: “Il legame nasce dal 1965 con il marchio Porsche, l’abbiamo sempre tenuto nel cuore ed stato sempre il nostro baluardo e quest’anno, nel 2025, abbiamo dato il top che potevamo realizzare per Porsche. Abbiamo costruito la pi bella Destination Porsche al mondo”.
Con questa inaugurazione, Porsche rafforza ulteriormente la propria presenza nella Capitale, offrendo al pubblico romano una nuova prospettiva sul futuro dell’automotive di lusso e dell’esperienza di marca.
Tennis, Djokovic più forte del caldo: ai quarti a Shanghai

Roma, 7 ott. (askanews) – Novak Djokovic soffre le pene dell’inferno, ma piega la resistenza di Jaume Munar e accede ai quarti di finale del Masters di Shanghai. Dura quasi tre ore la lotta tra i due, con il serbo menomato da un problema alla caviglia a inizio match ma in grado di proseguire, seppur ben lontano dalla miglior forma. Come se non bastasse, l’ex n°1 del mondo accusa anche problemi legati al grande caldo e all’umidità (va di stomaco, gli viene misurata la pressione) e sembra costantemente sull’orlo di arrendersi. Ma il 4 volte campione a Shanghai, che senza Sinner e Alcaraz vede la sua grande occasione, trova le energie per vincere 6-3, 5-7, 6-2 e restare in corsa per il titolo 101 in carriera. Avanti anche Holger Rune e Zizou Bergs. Il danese, n. 11 al mondo e 10 del seeding, ha sconfitto Giovanni Mpetshi Perricard (n. 37) 6-4, 6-7, 6-3. Bergs, n. 44 ATP, ha raggiunto il suo primo quarto di finale in un “1000” superando il canadese Gabriel Diallo 3-6, 7-5, 7-6 (10/8).
7 ottobre, La Russa: ferita profonda e indelebile, ha scosso il mondo
Roma, 7 ott. (askanews) – “Come sapete oggi ricorre l’anniversario del 7 ottobre e credo che sia giusto onorare le vittime del brutale attacco terroristico di Hamas”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, aprendo la seduta dell’aula di palazzo Madama. Al termine del suo breve discorso, l’assemblea ha osservato, su sua richiesta, qualche momento di silenzio. Successivamente sono iniziati gli interventi dei rappresentanti dei gruppi sullo stesso tema.
Quella del 7 ottobre, ha sottolineato il presidente La Russa, “è stata una ferita profonda e indelebile che ha scosso non solo Israele ma il mondo intero. Lo ricordiamo e onoriamo questa memoria che ci ricorda gli omicidi, gli stupri, le mutilazioni, i rapimenti, le esecuzioni di donne, di uomini, di anziani e bambini. Quel giorno la furia di Hamas non si fermò davanti a nulla e a nessuno”.
“È una ferita profonda è indelebile che ha scosso non solo Israele ma il mondo intero – ha ribadito La Russa – e che ha dato il via ad altri lutti e devastazioni. Rinnovare la nostra vicinanza alle famiglie e a quanti attendono ancora il ritorno a casa dei propri cari ritengo sia un atto doveroso e sentito, mentre resta forte – oggi più che mai possiamo dirlo – la speranza che la pace fosse possa finalmente giungere in quella terra martoriata. Credo che qualche attimo di raccoglimento sia non solo doveroso, ma sentito da parte di tutti i gruppi del Senato”, ha concluso.
Gli esperti: sta arrivando l’influenza, attesi 16 milioni di casi
Milano, 7 ott. (askanews) – L’autunno è appena iniziato è già sono stati isolati i primi casi di influenza. L’Italia si prepara così ad affrontare una stagione influenzale particolarmente intensa. Tale previsione si basa sui dati epidemiologici provenienti dall’Australia, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per stimare l’andamento dell’influenza nell’emisfero boreale e dove si è appena conclusa una delle stagioni influenzali più difficili degli ultimi anni. Virusrespiratori.it attiva il supporto online e un monitoraggio dell’andamento stagionale di influenza, covid, RSV e IRA per offrire informazioni aggiornate alla popolazione.
“Si tratta sempre di previsioni, ma se lo scenario appena visto in Australia si ripeterà anche in Italia i casi di influenza potrebbero raggiungere numeri simili se non superiori a quelli dello scorso anno con circa 15-16 milioni di contagi, con rischi soprattutto per i più fragili. I primi virus sono attesi già a ottobre con il picco previsto poi, come ogni anno, tra novembre e dicembre quando si avrà un ulteriore abbassamento delle temperature”, afferma Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, Direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it.
I responsabili di questa diffusione così ampia saranno due varianti principali, A/H3N2 e B/Victoria che, essendo caratterizzate da una maggiore capacità di eludere le difese immunitarie, possono diffondersi con maggiore facilità. Oltre a queste due varianti, a complicare ulteriormente il quadro ci saranno in circolazione anche il virus respiratorio sinciziale e il Covid-19, diventato ormai endemico. “A differenza dell’influenza che segue un andamento stagionale preciso, il Covid procede secondo dinamiche indipendenti, alternando fasi di risalita e calo ogni sei mesi circa, senza legarsi a stagioni specifiche. Nel nostro Paese da alcune settimane stiamo infatti già assistendo ad un significativo aumento delle infezioni da Covid che per le categorie a rischio può essere ancora pericoloso”, spiega Pregliasco.
A fronte di un autunno-inverno che si preannuncia particolarmente pesante, l’invito è dunque quello di immunizzarsi. Nelle prossime settimane la campagna vaccinale prenderà progressivamente il via in tutte le Regioni, dando priorità già dal 1° ottobre alle categorie più a rischio per età, patologia o professione e aprendo poi dal 13 ottobre l’offerta a tutta la popolazione senza limiti di età. Contestualmente, partirà la campagna di immunizzazione anti-RSV (virus sinciziale) rivolta ai bambini nati dal 1° aprile 2025.
“Oggi siano disponibili diverse opzioni vaccinali contro l’influenza già a partire dai 6 mesi di vita. La protezione dei bambini più piccoli non è importante solo per la loro salute individuale, ma svolge anche un ruolo decisivo nel contenere la diffusione del virus all’interno della famiglia e in contesti comunitari ad alta frequentazione come asili e scuola – afferma Gianluigi Marseglia, professore Ordinario di pediatra, Università degli Studi di Pavia e componente del board Virusrespiratori.it – A questo si aggiunge la possibilità di estendere la protezione attraverso la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), che rappresenta un’ulteriore misura preventiva fondamentale per ridurre il rischio di forme gravi di infezione e contribuire alla protezione della salute pubblica”.
Un invito quello a ricorrere alla vaccinazione particolarmente importante per chi convive con patologie croniche, in particolare modo quelle respiratorie come, ad esempio, asma e BPCO che possono risentire pesantemente delle riacutizzazioni legate all’infezioni virali. “Il mondo pneumologico ha messo al centro della gestione delle malattie respiratorie croniche la prevenzione delle riacutizzazioni infettive. Queste non sono banali bronchiti, ma episodi critici che determinano ospedalizzazioni, peggioramento dei sintomi e della funzione respiratoria, e aumentano il rischio di mortalità. Per un paziente con BPCO ogni riacutizzazione è uno scalino verso il basso, per cui la prevenzione diventa fondamentale. Le linee guida internazionali e nazionali di riferimento hanno inserito la vaccinazione anti-influenzale, l’anti-pneumococcica e l’anti-virus respiratorio sinciziale tra gli strumenti fondamentali per la gestione delle malattie respiratorie – afferma Claudio Micheletto, Presidente AIPO-ITS/ETS – La vaccinazione resta la misura più efficace per proteggere sé stessi e i propri cari, soprattutto i più fragili, riducendo il rischio di complicanze gravi. L’invito è poi – se si hanno sintomi influenzali – a rimanere a casa, per evitare di contagiare altre persone, continuando a mettere in atto tutte le abitudini legate alla prevenzione che abbiamo imparato in emergenza durante la pandemia da SARS-CoV-2: l’uso di mascherine in ambienti chiusi, i gel igienizzanti, il distanziamento. Non bisogna dimenticare che ogni anno l’influenza può causare tra 5.000 e 10.000 decessi soprattutto tra le persone fragili, come gli anziani e chi ha patologie croniche. Per questi soggetti, il consiglio è di effettuare sia il vaccino anti-influenzale che il vaccino contro le ultime varianti COVID, visto l’attuale aumento dei casi. Non dimentichiamo l’anti-pneumococcica e l’anti herpes-zoster, visto che i pazienti respiratori sono più a rischio per quest’ultima, probabilmente per l’uso dei cortisonici. È importante vaccinarsi e farlo subito, per essere pronti, attivando il sistema immunitario, quando arriverà il picco dell’epidemia”.
Per i pazienti con patologie respiratorie croniche, come asma e BPCO, l’inverno rappresenta un periodo di particolare vulnerabilità. Accanto alla protezione vaccinale, fondamentale per prevenire infezioni che possono aggravare la loro condizione, è altrettanto essenziale mantenere una costante aderenza alle terapie prescritte. Questa attenzione permette di ridurre significativamente il rischio di riacutizzazioni e, di conseguenza, di limitare gli accessi ai Pronto Soccorso che, durante la stagione invernale, tendono a essere sovraccarichi. “Come Federasma e Allergie ODV rinnoviamo il nostro impegno a divulgare l’importanza di mettere in atto tutte le strategie di tutela della salute dei pazienti con patologie respiratorie croniche. La vaccinazione rappresenta una difesa imprescindibile per proteggere sé stessi e le proprie famiglie, ma da sola non basta: occorre anche garantire un’aderenza scrupolosa alle terapie e adottare comportamenti responsabili che possano contribuire a ridurre il peso delle malattie e la pressione sui servizi sanitari. Federasma e Allergie continuerà a sostenere la diffusione di informazioni corrette, per rendere i pazienti più consapevoli e attivi nella gestione della propria salute”, dichiara Mario Picozza, Presidente di Federasma e Allergie ODV.
Qualcomm rileva la piattaforma italiana open source Arduino
Roma, 7 ott. (askanews) – Il gruppo informatico statunitense Qualcomm Technologies rileva Arduino, la piattaforma italiana di schede, dispositivi e software open source. Con un comunicato, Qualcomm spiega che l’operazione accelererà la sua strategia focalizzata su nuove soluzioni e su tecnologie di punta a facile accesso per gli sviluppatori.
Il perfezionamento dell’acquisizione è sottoposto all’approvazione delle autorità competenti, precisa la società.
Integrando le tecnologie e i sistemi Arduino nelle sue infrastrutture di calcolo, grafica, e intelligenza artificiale, Qualcomm punta a rafforzare le sue capacità di stimolare sviluppo e produttività nelle aziende.
“Arduino manterrà il suo approccio aperto e lo spirito di comunità”, assicura Qualcomm, traendo però vantaggio da una piattaforma tecnologica più ampia.
In questo ambito, il gruppo Usa ha anche delinato una strategia focalizzata su Arduino UNO Q, scheda ad alte prestazioni per i dispositivi informatici. (fonte immagine: Arduino).
Per Mecna un tour nei club dopo l’annuncio del nuovo album
Milano, 7 ott. (askanews) – Dopo aver annunciato il nuovo album “Discordia, armonia e altri stati d’animo” – in arrivo il 24 ottobre – Mecna, uno degli artisti più riconoscibili della scena rap italiana, è pronto a tornare dal vivo con “Terapia club tour 2026”, la nuova tournée che toccherà i principali club italiani e si concluderà con un’unica data internazionale a Londra.
Prodotto da Vivo Concerti, il tour prenderà il via il 17 gennaio 2026 dal Mamamia di Senigallia (AN), per poi proseguire il 22 gennaio alla Casa Della Musica di Napoli, il 23 gennaio all’Eremo Club di Molfetta (BA), il 25 gennaio al Fabrique di Milano, il 26 gennaio al Viper Theatre di Firenze, il 27 gennaio all’Atlantico Live di Roma, il 29 gennaio all’Hall di Padova, il 30 gennaio all’Estragon di Bologna, chiudendo con l’unica data all’estero l’8 febbraio al Colours Hoxton di Londra (UK).
I biglietti saranno disponibili in Pre-Sale Universal (prevendita riservata a chi pre-ordina l’album) da mercoledì 8 ottobre 2025 alle ore 11:00, in Pre-Sale Vivo Club da mercoledì 8 ottobre 2025 alle ore 16:00, online su www.vivoconcerti.com da giovedì 9 ottobre 2025 dalle ore 14:00 e in tutti i punti vendita autorizzati da martedì 14 ottobre 2025 alle ore 10:00.
L’annuncio del “Terapia club tour 2026” segue l’uscita del brano “Ritratti” – disponibile dal 26 settembre scorso su tutte le piattaforme digitali – che anticipa il nuovo album “Discordia, armonia e altri stati d’animo”, in uscita il 24 ottobre per EMI Records Italy/Universal Music Italia e già disponibile in pre-order a questo link nei formati fisici LP Cover 1, LP Cover 2 autografato, CD Cover 3, CD Cover 2 autografato assieme anche al vinile 10 pollici di “Introspezione”, l’EP uscito lo scorso luglio e ancora mai stampato. Il tour sarà un’occasione per ascoltare live tutte le più grandi hit dell’artista e i brani presenti nel nuovo album.
“Discordia, armonia e altri stati d’animo” arriva a distanza di due anni e mezzo dal suo ultimo album “Stupido Amore” e a pochi mesi dall’EP “Introspezione”, un lavoro che guarda anima, mente e cuore delle persone. E proprio portando avanti il percorso intrapreso con questo ultimo EP, “Discordia, armonia e altri stati d’animo” ruota intorno agli stati d’animo e a quelle emozioni universali che appartengono a tutti, valorizzate attraverso la cifra stilistica unica di Mecna: un linguaggio chiaro e diretto, capace al tempo stesso di entrare in intimità con il lato profondamente più umano dell’ascoltatore. I testi, infatti, diventano uno specchio e voce non solo delle sue esperienze più personali, ma anche di quelle di chi ascolta.
«È un album a cui ho lavorato con calma e passione, un disco che ha vissuto tante vite e che si è trasformato molto durante il processo creativo.» Svela l’artista «Ho cercato di mettere in primo piano la scrittura, come ho fatto nell’EP “Introspezione”, senza tralasciare la parte più melodica: meno presente rispetto ai miei lavori precedenti, ma capace, quando c’è, di rafforzare il racconto. Nel sound ho ricercato quella componente grezza e sporca che ho ritrovato nei progetti che più mi hanno colpito tra le uscite degli ultimi anni (Dominic Fike, Dijon, Mk.Gee, Bon Iver, Kevin Abstract, Rex Orange County). Non ho inseguito la perfezione, ma mi sono lasciato guidare dall’istinto e dall’immediatezza.»
Con il suo stile unico e flow inimitabile, capace di regalare barre memorabili destinate a restare nel cuore degli ascoltatori, Mecna compie ora, con questo nuovo progetto discografico, un viaggio sincero e profondo all’interno del complesso mondo delle emozioni, dove ogni parola ha un suo peso e al tempo stesso una delicatezza tale da riuscire a raccontare con coerenza la realtà filtrata attraverso i suoi occhi.
L’oro supera i quattromila dollari l’oncia e segna il nuovo record
Milano, 7 ott. (askanews) – L’oro sfonda per la prima volta la soglia dei quattromila dollari l’oncia e fissa un nuovo record. Con un ritocco dello 0,65% rispetto a ieri, il più prezioso tra i metalli viene pagato 4.002 dollari l’oncia per i contratti a scadenza dicembre 2025. L’oro spot viene pagato al momento 3.979 dollari, in rialzo di quasi mezzo punto. I prezzi dell’oro sono aumentati di oltre il 50% quest’anno, dopo che il presidente Donald Trump ha sconvolto il sistema commerciale globale e minacciato l’indipendenza della Federal Reserve. Il primato di quattromila dollari arriva in un momento in cui gli investitori cercano un rifugio sicuro dalla volatilità geopolitica, dall’incertezza economica e dall’inflazione persistente.
Festa Roma, il CSC presenta il restauro de "Il delitto Matteotti"
Roma, 7 ott. (askanews) – Il Centro Sperimentale di Cinematografia collaborerà alla 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 15 al 26 ottobre; la Fondazione sarà presente con diverse iniziative legate ai suoi principali settori, la Cineteca Nazionale e la Scuola Nazionale di Cinema.
CSC – Cineteca Nazionale presenterà in anteprima mondiale il restauro de “Il delitto Matteotti” di Florestano Vancini (1973), film interpretato da Franco Nero, Damiano Damiani, Gastone Moschin, Mario Adorf, Riccardo Cucciolla e Vittorio De Sica. Il film ripercorre una pagina oscura della storia italiana: il 30 maggio 1924 il deputato socialista Giacomo Matteotti pronuncia un duro discorso in Parlamento per denunciare i brogli e le violenze fasciste che hanno portato il partito di Mussolini a vincere le elezioni. Pochi giorni dopo Matteotti scompare. È subito chiara la natura politica della scomparsa e in un primo momento le opposizioni si rinsaldano e il governo fascista sembra traballare. Quando viene ritrovato il cadavere di Matteotti e vengono arrestati i sicari appare possibile la caduta del governo, ma le divisioni e i tentennamenti delle opposizioni consentono al leader fascista di riprendere in mano la situazione fino al famigerato discorso del 3 gennaio 1925 nel quale, spavaldamente, si assume la responsabilità morale del delitto Matteotti.
Il restauro è stato realizzato nel 2025 dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale in collaborazione con Minerva Pictures e RTI Mediaset. Per recuperare la versione lunga del film voluta da Florestano Vancini, sono stati utilizzati un internegativo e un negativo colonna, integrati, per 220 mt. (circa 8′), con sequenze tratte da un positivo sonoro conservato negli archivi della Cineteca Nazionale. Laboratorio: CSC Digital lab. La proiezione ufficiale avrà luogo il 22 ottobre alle 18.45 alla Casa del Cinema (sala Cinecittà) alla presenza del Conservatore della Cineteca Nazionale Steve Della Casa.
CSC – Cineteca Nazionale presenterà inoltre il doc “Note al centro” di Costanza Quatriglio sempre nella sezione Storia del cinema – documentari. Dagli anni Trenta a oggi, attraverso un montaggio caleidoscopico di diversi tesori d’archivio, “Note al centro” racconta il ruolo del Centro Sperimentale di Cinematografia nella storia del cinema italiano. Ha dichiarato la regista Costanza Quatriglio: “In questo viaggio lungo novant’anni fatto di voci, sorprese, salti in avanti e aneliti di futuro, la storia del CSC e’ l’occasione per illuminare alcuni aspetti chiave del ragionamento sul cinema stesso, secondo una bussola che mi ha guidato in ogni scelta: il CSC e’ il cinema, quindi, protagonista e’ Monsieur Cinema, sotto le spoglie di attori e registi straordinari, grandi compositori, di giovani che cercano la loro strada, oggi come allora. Nella discontinuità del montaggio trascorrono i decenni, cambiano le mode, le urgenze, le spinte creative, e il racconto di un luogo dalla portata simbolica diventa lo specchio limpido del nostro divenire”. La proiezione ufficiale avrà luogo il 22 ottobre alle 16.00, alla Casa del Cinema – sala Cinecittà, alla presenza della regista Costanza Quatriglio e di Steve Della Casa.
Il CSC – Cineteca Nazionale contribuirà attivamente anche all’omaggio per i 10 anni dalla scomparsa del regista Claudio Caligari – in programma nella Sezione Storia del cinema come evento speciale. I restauri provenienti dal CSC saranno quelli dei celebri titoli “Amore tossico” (17 ottobre ore 20.00 alla Casa del Cinema – Sala Fellini), “L’odore della notte” (18 ottobre ore 21.15, Casa del Cinema – Sala Cinecittà) e “La parte bassa” (19 ottobre ore 20.00, Casa del Cinema – Sala Fellini). Il Conservatore della Cineteca Nazionale Steve della Casa sarà protagonista, inoltre, dell’omaggio a Carlo Rambaldi, presentato nella sezione Storia del cinema come evento speciale e intitolato “Blob Rambaldi” (23 ottobre ore 15.30 alla Casa del Cinema – sala Cinecittà). Infine, l’Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale collaborerà alla Mostra “Roma e l’invenzione del Cinema” che inaugurerà a Castel Sant’Angelo il 15 ottobre.
CSC – Scuola Nazionale di Cinema collaborerà nuovamente con Acea all’iniziativa “I mille volti dell’acqua”, il cui tema specifico scelto per quest’anno è “I custodi dell’acqua”; il lavoro migliore – tra gli oltre 150 cortometraggi ricevuti – sarà selezionato da una giuria composta da Acea e dai critici e studiosi della Scuola Nazionale di Cinema, e verrà proiettato il 15 ottobre nella sala del Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Il videomaker vincitore riceverà il Premio Speciale Gruppo Acea e un contributo di 5.000 euro.
Infine, la storica sede romana del CSC è la principale location della serie “Vita da Carlo 4” firmata da Carlo Verdone, evento di chiusura della Festa del Cinema di Roma.
“Collaborare ancora una volta con la Festa del Cinema di Roma è per noi motivo di grande gioia e orgoglio. Il Centro Sperimentale di Cinematografia, con la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale, partecipa a questa ventesima edizione con lo stesso entusiasmo con cui ogni giorno coltiviamo il cinema come arte, linguaggio e memoria viva del nostro Paese. La Festa è un luogo d’incontro tra generazioni, dove gli studenti del CSC possono confrontarsi con i grandi maestri e dove il patrimonio custodito dalla Cineteca dialoga con il cinema del presente. È in questi momenti che si rinnova il senso del nostro lavoro: formare, preservare, innovare sempre al servizio della cultura e della bellezza del cinema italiano” ha commentato la presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo.
Gattuso: "Con Israele ci sarà pochissima gente? Noi dobbiamo pensare al nostro"
Roma, 7 ott. (askanews) – “Fuori non si respira una bellissima aria, ma noi dobbiamo pensare al nostro”, il commissario tecnico della Nazionale ha parlato alla vigilia del doppio impegno con Estonia e Israele, toccando tutti i temi caldi: dalle convocazioni alle assenze, fino all’atmosfera che circonda la squadra. Si comincia con Italia-Israele a Udine. “Dispiace vedere cosa succede, gente innocente e bambini che muoiono. Non possiamo dire che l’ambiente sia sereno: ci saranno 10mila persone fuori dallo stadio e 5mila dentro. Ma noi dobbiamo andare al Mondiale e ce la metteremo tutta”. Sul piano tecnico, l’allenatore ha parlato di aggiustamenti e di spirito di gruppo: “I ragazzi stanno molto meglio ora che un mese fa. Dobbiamo migliorare nell’annusare il pericolo e non dare mai nulla per scontato. Un allenatore deve essere bravo a fare tutto: a me non piace la difesa a tre, ma questo non conta. Sceglieremo sempre il modulo migliore per la squadra”. Tra le novità spiccano le convocazioni di Nicolussi Caviglia e Cambiaghi: “Cambiaghi fa bene entrambe le fasi, Nicolussi dà equilibrio e qualità come vertice basso. Ero curioso di vederlo”. Poi uno sguardo agli attaccanti: “I numeri dicono che stanno bene, anche a livello di sorrisi. Poi vediamo come stanno atleticamente”. Su Ahanor e Tresoldi: “Stiamo parlando di loro da un po’, sono giocatori che hanno la possibilità di vestire la maglia azzurra e ci stiamo lavorando. Ne stiamo parlando con Buffon e con la federazione, vedremo se si potrà far qualcosa”.
Non è mancato un passaggio su Giacomo Raspadori, che nell’Atletico Madrid gioca esterno: “Anche io l’avevo usato lì, le coppie esterne sono lui e Cambiaghi”. Quanto a Kean, il messaggio è chiaro: “Deve dare qualcosa in più, perché è un giocatore importante. Abbiamo bisogno delle sue caratteristiche e della sua voglia”. Sulle scelte, il Ct ha ribadito il principio della meritocrazia: “Giriamo tanto per vedere più partite possibili. Quando vedi cose interessanti devi premiare: le porte della Nazionale restano sempre aperte”. E a proposito di esclusioni eccellenti, ha spiegato così l’assenza di Chiesa: “Ci parlo tanto, gli rompo le scatole. Non si sente al cento per cento e deve risolvere delle problematiche. Non c’è nessun caso o segreto”. Un pensiero anche per Spinazzola, richiamato dopo l’infortunio di Politano: “Il suo valore è evidente, è sempre stato un po’ sfortunato con gli infortuni. A 32 anni non è facile farsi trovare così pronto, ma ho trovato grande entusiasmo. È un ragazzo puro”.
Tra una battuta e l’altra, c’è spazio anche per un sorriso, quando racconta la telefonata a Fabio Cannavaro, nuovo Ct dell’Uzbekistan: “Gli ho detto che ha c**o: ti profumi, metti il gel e sei già al Mondiale, e io sono qui in trincea…”. Ma subito torna la concentrazione: “Con l’Estonia dobbiamo stare attenti, abbiamo tutto da perdere”. Infine, un accenno al calcio moderno e alle sfide internazionali: “Milan-Como in Australia? È il calcio moderno, sono cifre importanti. È giusto che le società le prendano in considerazione, lo vedo come qualcosa di positivo per il nostro calcio”. E sulla propria esperienza da commissario tecnico, una chiusura sincera: “Le pressioni sono tante, ma mi piace molto. Pensavo che mi sarei annoiato senza il campo quotidianamente, invece non è così”.
Vinitaly USA, dalla Valle del Comino il Lazio del vino nel mondo
Roma, 6 ott. (askanews) – stata Antica Tenuta Palombo a tenere alta la bandiera del Lazio a Vinitaly USA, l’evento internazionale dedicato al vino italiano andato in scena a Chicago il 5 e 6 ottobre. Rappresentando la regione in un contesto strategico per l’export agroalimentare, l’azienda si conferma tra i principali attori del comparto vitivinicolo laziale, grazie a una produzione che affonda le radici nella tradizione e guarda con decisione ai mercati internazionali.
Un momento particolarmente significativo si tenuto in occasione del taglio del nastro ufficiale, dove Antica Tenuta Palombo stata chiamata a rappresentare il Lazio al fianco del Direttore Generale di Veronafiere, in un contesto di grande visibilit istituzionale e internazionale. Un riconoscimento importante che ha confermato il ruolo centrale dell’azienda nella promozione dell’eccellenza vitivinicola laziale. Grande attenzione anche per la visita allo stand dell’azienda da parte del Ministro dell’Agricoltura e dell’Assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, che hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacit di valorizzare il territorio attraverso il vino.
A parlare Pierpaolo Pirone, volto dell’azienda, che insieme a Roberto Mazer, enologo di Antica Tenuta Palombo, rappresenta l’anima di un progetto che negli ultimi anni ha contribuito in modo determinante a dare visibilit alla Valle di Comino, nel cuore della provincia di Frosinone. “Siamo a Chicago per rappresentare il Lazio, ed un onore poterlo fare attraverso una realt come la nostra – spiega Pirone -. Portiamo con noi un pezzo autentico della Valle di Comino, territorio unico per vocazione agricola, tradizione e qualit. una grande opportunit: la manifestazione ci sta offrendo importanti occasioni di confronto e ci permette di raccontare il nostro lavoro, la nostra identit e il valore della nostra terra”.
Negli ultimi anni Antica Tenuta Palombo ha consolidato un ruolo guida nel panorama enologico regionale, facendosi portavoce non solo di un prodotto, ma di un intero territorio. Un lavoro di promozione culturale oltre che imprenditoriale, che ha contribuito a ridefinire l’immagine del vino laziale oltre i confini nazionali.
“Il nostro obiettivo – conclude Pirone – quello di posizionare la Valle di Comino come una delle nuove capitali del vino laziale. E iniziative come Vinitaly USA ci dimostrano che questa visione possibile. Qui a Chicago, il Lazio si racconta attraverso la nostra storia, i nostri vigneti e la nostra passione”.
7 ottobre, Tajani: prima reazione Israele giustificata, poi non pi
Roma, 7 ott. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa a margine dell’apertura dei lavori della XII Conferenza Italia – America Latina e Caraibi in programma oggi, ha ricordato quanto avvenuto in “quella dannata notte” del 7 ottobre 2023. “Tutto iniziato in quella dannata notte e adesso bisogna cercare, nel ricordo delle vittime, di concludere una guerra che ha provocato, dopo il sette ottobre, una reazione giustificata di Israele, ma poi la reazione di Israele divenuta ingiustificata”.
Cinema, si gira "L’ora di tutti", Stefania Rocca debutta alla regia
Roma, 7 ott. (askanews) – Sono iniziate il 26 settembre a Otranto le riprese de “L’ora di tutti”, esordio alla regia di Stefania Rocca.
Tratto dall’omonimo romanzo di Maria Corti sul sacco dei Turchi ad Otranto nel 1480, il film reinterpreta il testo rendendolo una narrazione senza tempo che mette al centro la forza delle comunità che non accettano di soccombere al più forte. Maria Corti, tra le voci più originali della critica e della narrativa del Novecento, ha fatto della pluralità dei punti di vista il centro della sua scrittura. Nei suoi testi la storia si frammenta in una costellazione di voci, rivelando la relatività della verità e della memoria. In “L’ora di tutti”, dedicato alla strage di Otranto del 1480, un unico evento si ricompone attraverso prospettive diverse, trasformandosi in un mosaico di coraggio e paura, visioni individuali che diventano racconto collettivo.
“Ho lavorato sulle emozioni, seguendole senza barriere narrative di tempo o di luogo continuando, come avevo già fatto nella mia prima regia teatrale, quel percorso di sperimentazione atto a fondere diversi linguaggi che ho approfondito nei miei anni di carriera e che sento parte di me. Per questo mi piace abbattere i confini tra cinema, teatro, danza e musica. Usando liberamente i mezzi espressivi per me più idonei a raccontare le tante piccole storie che sono dietro ai grandi rivolgimenti, non in maniera didascalica ma emozionale” ha spiegato Stefania Rocca.
Interpretato da Alice Pagani, Simone Coppo, Eleonora De Luca, Ignazio Oliva, Giulia Petrungaro con Alessio Boni, Dalila De Marco Lorenzo Scalzo, Vincenzo Palazzo, Elena Micchiché e con la partecipazione di Timofej Andrijashenko, l’étoile Nicoletta Manni e l’Accademia Teatro alla Scala, “L’ora di tutti” è prodotto da Ora one production srl e Louis Nero film e sarà girato interamente in Salento.

















































