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Teatro, torna Enrico Brignano con il one man show "Bello di mamma!"

Roma, 10 apr. (askanews) – Dopo il successo de “I 7 Re di Roma” Enrico Brignano torna in scena con “Bello di mamma!”, un inedito one man show che attraverserà l’Italia nell’estate 2025, a partire dal 4 giugno con un’anteprima nazionale dall’Arena del Mare di Termoli.

Tra comicità, satira e momenti di profonda emozione, l’attore si confronta con la complessità di un’epoca in bilico tra progresso e smarrimento. In un mondo che corre veloce, tra intelligenza artificiale, contraddizioni globali, paure collettive il gioco di Brignano sarà proprio quello di ritrovare, in mezzo alle bugie e alle preoccupazioni di questo tempo, la fiducia che la locuzione “bello di mamma”, rassicurante e amorevole, ci regalava… rintracciare la strada che conduce alla serenità, quanto meno, un antidoto che porti con sé la consapevolezza di cui abbiamo bisogno.

Il cuore dello spettacolo è questa riflessione ironica, a tratti beffarda, a tratti malinconica, su ciò che siamo diventati e su ciò che abbiamo perso. Ma soprattutto su ciò che, forse, possiamo ancora ritrovare. E come sempre, sarà la risata – intelligente, graffiante, mai banale – a fare da filo conduttore in questo nuovo viaggio teatrale che toccherà alcune delle location più suggestive del Paese.

Debutto il 7 giugno alle Terme di Caracalla a Roma, una delle location più suggestive e simboliche d’Italia, che per una notte si trasformerà nel palcoscenico di una Roma antica e attuale al tempo stesso, specchio perfetto della narrazione di Brignano. Le altre date: 9 giugno Todi (piazza del Popolo), 14 giugno Capannori (Area Verde), 24 giugno Ferrara (Ferrara Summer Festival), 27 giugno Caserta (Belvedere S. Leucio), 29 giugno Genova (Arena del Mare), 5 luglio Senigallia (piazza Garibaldi), 8 luglio Peccioli (Anfiteatro Fonte Mazzola), 10 luglio Villafranca (Castello Scaligero), 11 luglio Cernobbio (Lake Sound Park), 13 luglio Lignano Sabbiadoro (Arena Alpe Adria), 17 luglio Sabaudia (Arena del Mare Bcc Roma), 20 luglio Siracusa (Teatro Greco), 16 agosto Alghero (Anfiteatro Ivan Graziani), 18 agosto Paestum (Arena dei Templi), 20 agosto Lecce (Cave del Duca), 22 agosto Ostuni (Foro Boario), 23 agosto Pescara (Porto Turistico), 27 agosto Lamezia Terme (Teatro di Parco Mitoio), 29 agosto Taormina (Teatro Greco), 30 agosto Palermo (Teatro di Verdura).

Borse europee in rialzo ma sotto i massimi, future Usa negativi

Milano, 10 apr. (askanews) – Proseguono in deciso rialzo le Borse europee anche se sotto i massimi di inizio seduta, dopo la decisione del presidente Usa di sospendere i dazi ad eccezione di quelli verso la Cina aumentati al 125% in risposta all’84% deciso da Pechino sull’export Usa. Restano in vigore dazi al 10% per tutti i paesi oltre al 25% su acciaio, alluminio e auto, mentre mercoledì prossimo entreranno in vigore quelli sulla componentistica automotive. A guidare i rialzi è Milano con il Ftse Mib in progresso del 6,1%, seguita da Dax (+5,3%), Cac40 e Ibex in rialzo del 5%.

Chiusura in deciso rialzo anche per le Borse asiatiche Tokyo +9%, Seul +6,6%, Hong Kong +2,1%. Più indietro Shanghai (+1,2%) su attese di stimoli economici per sostenere l’economia che hanno in parte compensato l’effetto dazi. Acquisti anche sulle cripto, con Bitcoin in rialzo del 5,9% a 82mila dollari.

Segnale negativo invece dai futures Usa dopo il rally di ieri con gli investitori che fanno i conti sull’impatto dei dazi con la Cina. I future sull’S&P 500 segnano un calo del 2,4%, Dow Jones -1,6%, Nasdaq -2,4%.

Sul fronte valutario l’euro si rafforza sul dollaro a 1,1047 (+0,9%), prosegue la corsa dell’oro a 3.149 dollari (+1,6%), considerato un bene rifugio, mentre il petrolio è in calo con il Brent a 63,3 dollari (-2,5%). Andamento misto per i titoli di Stato con vendite sui Bund con rendimenti del decennale in aumento al 2,63% e acquisti sui Btp con rendimenti in calo al 3,85% pari a uno spread di 121 punti.

Fra i titoli a Piazza Affari in evidenza Stellantis (+8,2%), Stm (+8,4%) che ha confermato il sostegno al Ceo Chery dopo le accuse di transazioni personali sui titoli alla vigilia dei conti. In forte rialzo anche Prysmian (+9,3%), Fineco (+9,1%) e Saipem (+6,8%). In forte rialzo anche Il Sole 24 Ore (+38% a 1,075 euro) dopo l’Opa a 1,1 euro annunciata da Confindustria sul 31,98% del capitale rappresentato da azioni speciali.

A Roma, l’IGE si confronta per costruire il domani

Roma, 10 apr. (askanews) – Come rendere sostenibile il settore del gioco pubblico. Questo il quesito che si pone la seconda edizione dell’Italian Gaming Expo & Conference, che si svolto il 9 e il 10 aprile al Salone delle Fontane a Roma. Un dialogo aperto alle istituzioni, industria, regolatori, rappresentanti del mondo accademico e stakeholder nazionali e internazionali con il fine di creare una piattaforma in grado di favorire il dibattito, alla vigilia di un momento fondamentale del processo di riforma in atto nel Parlamento. Abbiamo parlato con Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze del Senato:

“Ci sono due temi fondamentali: il primo riguarda il superamento del concetto di distanza fisica, passando al concetto di distanza giuridica. Il secondo la compartecipazione del gettito degli enti territoriali. Altro tema fondamentale, se si compartecipa al gettito anche le decisioni vengono poi prese in maniera pi responsabile. Oggi siccome il gettito solo statale, spesso e volentieri vengono prese delle decisioni pi per questioni politiche senza contemperare le esigenze”.

Due giornate di approfondimento sui temi pi importanti del settore che si trova di fronte ad un anno di svolta, visto le recenti trasformazioni avvenute nel gaming a livello mondiale. Intelligenza artificiale, incontro tra tecnologhi e etica e soprattutto il legame tra business e responsabilit sociale, questi gli argomenti toccati nei panel che hanno ospitato pi di 150 interventi: da Giovanni Maggi, Vice Presidente AGIC al segretario commissione Finanze della Camera dei Deputati Guerino Testa fino al segretario del COPASIR Ettore Rosato. Un confronto tra queste realt, come suggerito dal presidente e co-founder di GN Media, Alessio Crisantemi, il modo perfetto per creare un cantiere capace di costruire il futuro dell’industria. poi intervenuto Alessio Crisantemi, Presidente e Co-Founder di GN Media

” un settore che conosce uno sviluppo tecnologico fortissimo e rapidissimo. Questo a livello globale e quindi, intanto, il legislatore si trova sempre a dover inseguire l’innovazione e il progresso. Oggi c’ il tema dei pagamenti digitali che impatta sulle vite di tutti, nel mondo del gioco si ancora in ritardo perch la normativa ancora non consente nuovi strumenti. Questo perch c’ sempre una rincorsa tra la regolamentazione e il mercato con le esigenze del consumatore. Questa una delle tante sfide per stare sempre al passo con i tempi perch si rischia di chiedere all’azienda di fare dei passi, ma poi la normativa stessa non li consente”.

“Il futuro sostenibile del gioco” il tema scelto Italian Gaming Expo & Conference, che spera cos di eliminare ogni tab che intacca il settore del gioco pubblico e darsi una possibilit di crescita per il futuro.

Formacenter affronta il mercato con innovazione e formazione

Roma, 10 Apr. – Nel cuore della Calabria, a Bovalino, un’azienda sta riscrivendo le regole del gioco nel settore della formazione online in Italia. Vincenzo Schirripa, fondatore di Formacenter, ha scelto di tornare nella sua terra d’origine dopo un’esperienza lavorativa prima a Milano e successivamente a Roma, spinto dalla nostalgia e dalla volont di creare qualcosa di significativo nel Sud Italia. “Mi mancava la Calabria”, afferma Schirripa, sottolineando come il richiamo delle sue radici sia stato pi forte delle opportunit offerte dalla capitale.

Formacenter si distingue per un approccio innovativo alla formazione, sfruttando una piattaforma proprietaria che consente di gestire corsi e contenuti in modo centralizzato. “Abbiamo capito le potenzialit della formazione online, soprattutto durante il periodo del Covid”, spiega Schirripa. La pandemia ha accelerato la transizione verso l’online, trasformando un’esperienza negativa in un’opportunit di crescita. “Il settore della formazione online ha visto un’espansione senza precedenti”, continua, evidenziando come la qualit e l’accessibilit dei corsi siano migliorate, rendendo l’apprendimento a distanza una scelta preferita per molti.

Nonostante le sfide logistiche e culturali del Sud Italia, Formacenter riuscita a creare una rete di partner in tutta la nazione, dimostrando che l’innovazione non conosce confini geografici. “Abbiamo creato una rete di partner in tutta Italia”, dice Schirripa, sottolineando l’importanza di una visione imprenditoriale che abbraccia l’intero territorio nazionale. Questa espansione non solo ha permesso all’azienda di crescere, ma ha anche creato nuove opportunit lavorative, contribuendo a trattenere talenti locali che altrimenti avrebbero cercato fortuna altrove.

Le prospettive per il futuro sono promettenti. Con il settore della formazione online destinato a raggiungere un valore di 350 miliardi di dollari entro il 2025, secondo SEOriented, Formacenter ben posizionata per capitalizzare su questa crescita. “Il nostro obiettivo continuare a migliorare e ampliare la nostra offerta formativa”, afferma Schirripa, che vede nella formazione finanziata un’ulteriore area di espansione.

In un contesto in cui solo il 39,3% degli adulti italiani partecipa ad attivit formative, come riportato da Applied, l’approccio di Formacenter rappresenta una risposta concreta alle esigenze di aggiornamento professionale e personale. “Vogliamo portare sempre pi lavoro nella nostra zona”, conclude Schirripa, dimostrando che con determinazione e innovazione, anche dal Sud Italia si pu conquistare il mercato nazionale.

Dazi, Schlein: pronti a interloquire con governo ma su proposte concrete

Roma, 10 apr. (askanews) – “I dazi erano annunciati da tempo, questa è la prima cosa grave. Meloni usava il condizionale fino all’annuncio ufficiale di Trump, adesso c’è da reagire insieme, compatti. Altri governi lo hanno già fatto mettendo 14 miliardi a disposizione. Attenzione al gioco delle tre carte che sta facendo il governo rimodulando risorse Pnrr e di coesione che erano già in rimodulazione, non sottraiamo risorse al Sud e a progetti di coesione”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine di un giro di incontri con Confindustria e parti sociali sui dazi, stamattina al Nazareno.

“Il governo spagnolo ha messo in campo 14 miliardi di cui più della metà erano risorse nuove, fresche – ha osservato -. Noi siamo disponibili a interloquire con il governo su delle proposte concrete anche per questo facciamo ciò che il governo non ha fatto, ha sentito solo le imprese, le stiamo sentendo anche noi, ma non ha sentito i sindacati”.

Lifenergy, il metodo per trasformare i Centri fitness in aziende

Roma, 10 Apr. – Un mercato fiorente quello del fitness. Secondo recenti dati, sono oltre cinque milioni e mezzo gli italiani iscritti in palestra e le previsioni, relative al prossimo quinquennio, parlano di un ulteriore incremento del settore che dovrebbe mantenersi costante e questo per l’attenzione sempre maggiore verso la cura della persona e la consapevolezza dei benefici derivanti da una corretta e regolare attivit fisica. Daniela Volpe una consulente aziendale che, da oltre 30 anni, lavora per sviluppare il mercato del benessere sportivo: “I dati sono molto positivi -spiega- ma si potrebbe fare di pi se si puntasse maggiormente su una gestione manageriale. Servono nuove skills e nuove competenze per essere davvero competitivi in un mercato in continua evoluzione. Le sfide in un mercato un po’ pi attivo e la presenza di competitor low cost e Hi cost si fanno sempre pi interessanti. Restare indietro insomma un rischio che, oggi come oggi, le singole strutture, in qualunque posizione geografica esse si trovino, non possono permettersi”.

Serve dunque un metodo che sia capace di intercettare ci che i clienti chiedono: “Il mio -afferma la Volpe- si chiama Lifenergy e propone strategie mirate con un focus sulla stabilit e sul successo duraturo. E’ copiatissimo da 30 anni e da 30 anni sempre attuale e pronto per sfide sempre pi interessanti. In trent’anni abbiamo formato circa 2800 manager e 60.000 operatori dei centri fitness Le palestre e i Centri fitness non possono pi essere gestiti da persone senza competenza, occorre invece che si trasformino in vere e proprie aziende con logiche che siano finalmente studiate e poi messe in atto. Bisogna quindi analizzare, come primo approccio, la struttura nel suo insieme (collaboratori, bacino d’utenza, competitor, struttura finanziaria etc) e nell’insieme i punti di forza e quelli di debolezza e da l ragionare sulle azioni da porre in essere. E’ un metodo scientifico basato solo su una profonda conoscenza del mercato e degli strumenti che permettono uno sviluppo congruo con la realt del mercato. metodo dunque che funziona se tutti i granelli del meccanismo sanno come e cosa fare. Manager, istruttori e persino i commerciali devono, se si vuole raggiungere l’obiettivo, essere adeguatamente formati per raccogliere e vincere la sfida. Nulla pu essere lasciato al caso, ma studiato situazione per situazione”.

Un metodo codificato : “Gli anni del Covid -ricorda la Volpe- hanno inferto un duro colpo al settore e anche oggi le sfide sono complicate. Ma adesso il quadro del mercato completamente cambiato e sono pronta a mettere sul tavolo un’esperienza lunga oltre 30 anni. Metodo Lifenergy e Marketing della longevit sono i due libri che ho scritto per indicare la strada del futuro. Il primo racconta sostanzialmente il protocollo base per aiutare palestre e Centri fitness a crescere, mentre il secondo inquadra uno dei mercati da sviluppare in questo momento. La popolazione di Italiani over 65 oggi supera il 24 % della popolazione. Le proiezioni demografiche indicano che entro il 2050 la percentuale di persone con pi di 65 anni potrebbe raggiungere il 34,5% della popolazione totale. E un mercato assolutamente interessante e profittevole e per cavalcarlo occorrono nuove competenze Cercano sempre pi di mantenersi in forma per allungare le proprie aspettative di vita e per ritrovare forza, potenza ed equilibrio che, con gli anni, inevitabilmente si perdono. Offrirgli in tal senso un’opportunit oggi doveroso ed economicamente interessante. Ma anche qui occorre farlo con competenza e professionalit al top”

Crosetto: valori fermi in mondo dove amici possono diventare nemici

Milano, 10 apr. (askanews) – “I valori dobbiamo conoscerli, dobbiamo parlarne, perché non sono obiettivi che si hanno in tasca, dobbiamo raggiungerli tutti i giorni”. L’ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto alla cerimonia di Giuramento congiunto degli allievi marescialli dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare a Viterbo. “Quando nulla sembra certo, c’è bisogno di persone ferme, che poggino su valori, che non cambiano. Perché vedete, il mondo cambia ma ci sono cose nell’umanità che non cambiano mai. I fulmini che vediamo oggi sono uguali a quelli che si vedevano dieci mila anni fa”, ha notato.

“A voi, alle vostre capacità in futuro, affideremo la nostra difesa e la difesa cambia, ogni giorno. Quella di cui parliamo oggi è profondamente diversa dalla quella di cui potevamo parlare cinque anni fa e raggruppa tutti i settori, non soltanto quello terrestre, quello navale, quello aereo. La difesa significa cyber, significa protezione da minacce che non si vedono, significa studio, significa capacità di capire dove andranno e come andranno le cose in un mondo sempre più complesso, dove da un giorno all’altro cambiano gli scenari, dove quelli che erano amici possono diventare nemici, dove nulla sembra più certo” ha dichiarato il ministro.

“Sarebbero bastate le parole di Andrea Adorno”, militare italiano, insignito della medaglia d’oro al valor militare che ha parlato poco prima di Crosetto alla cerimonia. “I valori – ha continuato il ministro della Difesa – dobbiamo conoscerli, dobbiamo parlarne, perché non sono obiettivi che si hanno in tasca, sono obiettivi che si raggiungono tutti i giorni. Andrea ha parlato di lealtà, di onore, di rispetto, di dedizione, di coraggio. Nessuno ha tutte queste cose perché sono state infuse, sono cose che si raggiungono, mai da soli”.

“La vostra scelta non è facile o banale, è una scelta di vita, come ha ricordato prima Andrea”, ha detto il ministro citando Adorno. “La forza trovatela nelle persone che avete a fianco”. Perché “i valori si trovano così, giorno dopo giorno, magari sbagliando”.

“Siete un pezzo della storia delle vostre Forze Armate”, ha poi aggiunto. “Ci sono persone normali che nella loro vita hanno fatto cose straordinarie”, ha aggiunto. “Vi viene chiesto di prepararvi, e quando sarà necessario di saper scegliere tra il bene e il male, tra il giusto e l’ingiusto e quando vedete qualcuno che non lo fa”, “spiegatelo come se stesse parlando a un amico” e “cercate di riportarlo sulla strada giusta”.

Dazi, Schlein: governo fermo davanti a incertezza che già crea danni

Roma, 10 apr. (askanews) – “Il Partito democratico sta incontrando imprese, cooperazione, agricoltori e sindacati per le nostre proposte a questo governo fermo davanti all’incertezza sui dazi che sta già causando gravi danni a imprese e lavoratori italiani. Abbiamo bisogno di reagire. Il governo dica cosa intende fare per evitare le delocalizzazioni e per i salari più bassi d’Europa che abbiamo in Italia, noi proponiamo il salario minimo, e dica cosa vuole fare sulle bollette che sono le più care d’Europa. Noi su questo continueremo a incalzarli”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine di un giro di incontri con Confindustria e parti sociali sui dazi, stamattina al Nazareno.

Industria, lìIstat: a febbraio cala la produzione, -2,7% su anno e -0,9% mese

Roma, 10 apr. (askanews) – A febbraio l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,9% rispetto a gennaio. Al netto degli effetti di calendario l’indice generale è calato, in termini tendenziali, del 2,7%. Lo ha reso noto l’Istat ricordando che i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2024. L’indice destagionalizzato aumenta, su base mensile, solo per l’energia (+4%); mentre si osservano flessioni per i beni strumentali (-3,3%), i beni intermedi (-2,0%) e i beni di consumo (-1,9%).

Al netto degli effetti di calendario, a febbraio 2025 l’indice generale diminuisce in termini tendenziali del 2,7% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2024). Si registra una crescita esclusivamente per l’energia (+7,6%); al contrario, diminuzioni contraddistinguono i beni strumentali (-9,8%), i beni intermedi (-4,6%) e i beni di consumo (-2%).

I soli settori di attività economica che presentano incrementi tendenziali sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+19,4%), l’industria del legno, della carta e stampa (+3,4%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+1,6%). Nei rimanenti comparti, le flessioni più ampie si rilevano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-14,1%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-12,9%) e nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12%).

Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti.

Piazza Affari apre in deciso rialzo, Ftse Mib +6,5%

Milano, 10 apr. (askanews) – Partenza in deciso rialzo per Piazza Affari in linea con le principali Borse europee dopo il rally di Wall Street e delle Borse asiatiche in scia alla decisione del presidente Usa Trump di sospendere per 90 giorni gran parte dei dazi annunciati la settimana scorsa. Restano in vigore la tariffa del 10% per tutti i partner commerciali, il 25% su acciaio e auto e i dazi sulla Cina. Il Ftse Mib fa segnare un rialzo del 6,5%, il Ftse All Share del 6,2%.

Fra i titoli spiccano Stellantis (+12%), Intesa Sanpaolo (+11%), Enel (+3,5%)

Dazi, Merz: unità europea funziona, ora zero dazi con Usa

Roma, 10 apr. (askanews) – Per il futuro cancelliere tedesco Friedrich Merz la sospensione dei dazi da parte del presidente americano Donald Trump per 90 giorni è la prova che “l’unità” dell’approccio europeo porta a risultati positivi. In una intervista al canale RTL Direkt, Merz ha detto che “gli europei sono determinati a difendersi e questo esempio dimostra che l’unità aiuta soprattutto” e ha auspicato un regime a dazi zero sul commercio euroatlantico.

“Stabiliamo tutti dazi dello 0% sul commercio transatlantico, e allora il problema sarà risolto”, ha affermato il leader conservatore all’indomani dell’accordo di coalizione per la creazione di un nuovo governo.

Dazi, la Cina: "Non vogliamo combattere, ma non temiamo lo scontro"

Roma, 10 apr. (askanews) – “La Cina non desidera combattere, ma non ha paura di farlo”: è quanto ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, all’indomani della decisione del presidente americano Donald Trump di imporre dazi del 125% sulle importazioni cinesi. Interpellato dalla stampa, Lin ha definito i dazi statunitensi “una palese sfida ai principi universali e uno scontro con il mondo intero”.

“Gli Stati Uniti hanno trasformato i dazi in un’arma per esercitare estrema pressione e ottenere un guadagno egoistico. Questo viola seriamente i diritti e gli interessi legittimi di tutti i Paesi, viola gravemente le regole del Wto, danneggia il sistema commerciale multilaterale basato su regole e compromette la stabilità dell’ordine economico globale”, ha affermato Lin, citato dal Global Times.

Mattarella: l’impegno Polizia per la libertà affonda radici nella Liberazione

Milano, 10 apr. (askanews) – “Con professionalità ed equilibrio, umanità e competenza, le donne e gli uomini della Polizia vegliano sulla sicurezza della comunità nazionale, con generoso servizio ai cittadini, a presidio dei valori costituzionali, con sollecita azione per la coesione sociale. Un impegno per libertà e democrazia che affonda le sue radici nel coraggio di quanti, anche a costo della vita, seppero scegliere la causa del rispetto della persona umana e della libertà nella lotta di Liberazione dal nazifascismo. Nell’80° anniversario, la Repubblica testimonia la sua riconoscenza con il conferimento alla Bandiera del Corpo della Medaglia d’oro al Merito civile”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo della Polizia, Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, nel giorno delle celebrazioni del 173° anniversario di fondazione della Polizia di Stato che sono l’occasione “per rinnovare la gratitudine della Repubblica agli appartenenti al Corpo”.

Ha sottolineato il Capo dello Stato: “Nella lotta alla criminalità e nel lavoro quotidiano rivolto a garantire condizioni di vivibilità nei territori, nella prevenzione dei rischi terroristici e nella cooperazione internazionale, nell’attività investigativa, la Polizia di Stato si confronta con sfide sempre più complesse e inedite. Lo sforzo cui è chiamata per rinsaldare in ogni contesto i principi della legalità e della solidarietà; la gestione dell’ordine pubblico, volta a garantire la libertà di manifestare contrastando, non senza rischi personali, comportamenti illegali e violenti, vedono particolarmente impegnata la rete delle Questure, dei Commissariati, degli altri presidi di polizia, con il prezioso apporto degli Uffici centrali e il contributo dei Reparti speciali di elevata specializzazione”.

In particolare, “mentre è in pieno svolgimento l’anno giubilare della Chiesa cattolica, esprimo un particolare apprezzamento per l’impegno profuso in occasione di questo evento straordinario, che richiama significativi flussi di persone nel nostro Paese e nella Capitale”.

Infine, ha rimarcato il Capo dello Stato, “la missione a favore del bene comune è accompagnata da sacrifici e lutti. Alle famiglie dei caduti giungano i sentimenti della più intensa vicinanza. Un pensiero caloroso va ai poliziotti che, nell’adempimento del loro dovere, sono rimasti feriti. A tutti coloro che, indossando con onore la divisa della Polizia di Stato, servono la comunità nazionale e i valori della Repubblica, rivolgo i più sentiti auguri di buona Festa”.

Polizia, Meloni: con dl Sicurezza rafforziamo strumenti e tutele

Milano, 10 apr. (askanews) – “Oggi celebriamo il 173º anniversario della fondazione della Polizia di Stato, una forza al servizio della Nazione e dei cittadini, presidio quotidiano di legalità e sicurezza. Alle donne e agli uomini in divisa va la gratitudine del Governo per il coraggio, la dedizione e lo spirito di sacrificio con cui proteggono le nostre comunità”. Lo dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Proprio in questi giorni, con l’approvazione del nuovo Decreto Sicurezza, abbiamo rafforzato strumenti e tutele per le Forze dell’Ordine: un impegno concreto al fianco di chi lavora ogni giorno per difendere i cittadini. Grazie per il vostro esempio e per il vostro impegno. ‘Esserci Sempre’ non è solo uno slogan, è la vostra missione. E il nostro dovere è sostenervi, sempre”, conclude Meloni.

Vela, America’s Cup, Ineos Britannia annuncia il ritiro

Roma, 10 apr. (askanews) – Non ci sarà Ineos Britannia nella prossima America’s Cup. Lo ha annunciato il colosso industriale britannico, spiegando che la decisione è arrivata dopo disaccordi con il team Athena Racing dello skipper britannico Ben Ainslie. Come si legge nel comunicato: “La decisione è stata presa dopo una lunga trattativa con Athena Racing Ltd a seguito della conclusione della 37^ America’s Cup, lo scorso anno a Barcellona. L’accordo raggiunto con Athena Racing avrebbe consentito ad entrambe le parti di competere nella prossima Coppa, ma dipendeva da una rapida risoluzione. INEOS Britannia ha concordato i termini sostanziali molto rapidamente, ma Athena non è riuscita a portare l’accordo a una conclusione tempestiva. INEOS Britannia è del parere che questo ritardo di sei mesi abbia minato la capacità di prepararsi per la prossima Coppa e quindi, con riluttanza, ha ritirato la sua intenzione di partecipare”. A gennaio, Ben Ainslie, quattro volte campione olimpico di vela a 48 anni, aveva già personalmente lasciato Ineos.

Commentando la decisione, Sir Jim Ratcliffe, presidente di INEOS, ha dichiarato: “Questa è stata una decisione molto difficile da prendere dopo le sfide nelle ultime due America’s Cup. Siamo stati lo sfidante britannico di maggior successo dei tempi moderni con una barca eccezionalmente veloce e abbiamo capito, grazie al contributo molto efficace degli ingegneri Mercedes F1, che avevamo una vera possibilità per la prossima Coppa. Sfortunatamente, l’opportunità è svanita.”

Calcio, Ranieri: "Resto solo se conto, vicini a nuovo allenatore"

Roma, 10 apr. (askanews) – Una lunga intervista al Messaggero in un momento cruciale della stagione. Ranieri e la Roma sono sospesi tra il presente, un derby da giocare e una rincorsa a un posto nelle prossime coppe europee, e un futuro tutto da scrivere con Ranieri nelle vesti di “Senior Advisor” dice lui stesso, da tradurre “come preferite” ma con una premessa ben chiara: “I tifosi della Roma devono stare tranquilli, io resto ma solo se conto, non ho intenzione di fare il parafulmine. Se arriva un dirigente sopra di me che ci sto a fare?. Non è l’etichetta o la dicitura che mi farà stare qui ma solo se sarò una persona ascoltata o no”. Al momento lo scenario non è questo, Ranieri è parte integrante del progetto dei Friedkin e la scelta del nuovo allenatore è il cardine di questo progetto: “L’allenatore non è scelto da me, non funziona così. Ho fatto una lista di nomi con pregi e difetti ma sta anche ai Friedkin a deciderlo. Una lista che è partita con 7/8 nomi e che si è ridotta a 3/4 ,ma adesso siamo vicini, molto vicini alla scelta”

Un girone di ritorno con numeri da Champions potrebbe condizionare le scelte di mercato del futuro. Ranieri sottolinea la bontà della rosa giallorossa ma individua anche le mosse necessarie per la prossima stagione: “Questa squadra non va rivoluzionata ma solo migliorata. Sicuramente uno degli elementi da considerare è il miglioramento in zona gol, servono calciatori che li sappiano fare. Pellegrini è uno di questi. Ripartire da lui l’anno prossimo? Credo dipenda soltanto da lui”. Una battuta poi anche sul derby: “Il derby è il derby, è bello che valga qualcosa e che si stia lassù insieme, che ci sia sana competizione. Mi fa piacere averne vinti diversi ma è acqua passata. Davanti a noi abbiamo la possibilità di raggiungere la zona Champions e proveremo a dare tutto”

Mapplethorpe oltre gli stereotipi: fotografia e libertà radicale

Venezia, 10 apr. (askanews) – Robert Mapplethorpe è stato un grande fotografo, uno di quelli che sanno cogliere il senso del loro tempo e che diventano rapidamente creatori dell’immaginario collettivo, andando al di là di ogni possibile etichetta o definizione limitativa. Le Stanze della Fotografia a Venezia gli dedicano una grande retrospettiva, prima tappa di un progetto che coinvolgerà anche Milano e Roma, e che racconta Mapplethorpe fin dagli esordi con i collage. Per poi allargarsi all’intera carriera del fotografo.

“Tutti questi lavori – ha detto ad askanews Denis Curti, curatore della mostra e direttore delle Stanze della Fotografia – che sono i fiori, i ritratti, le statue, gli autoritratti, Lisa Lyon, Patti Smith… li ha fatti tutti contemporaneamente, li ha portati avanti per vent’anni, li ha portati avanti per tutta la sua carriera. L’aspetto che mi ha molto colpito, e credo che questa mostra riesca in qualche modo a darne conto, era l’idea di una grande consapevolezza di ciò che Mapplethorpe voleva raccontare. Grazie alla disponibilità della fondazione Mapplethorpe siamo riusciti a creare degli abbinamenti visivi che non si erano mai visti”.

Il capitolo veneziano, intitolato “Le forme del classico”, esplora la volontà di creare vere e proprie sculture attraverso le fotografie, calandosi allo stesso tempo profondamente nella realtà del suo presente attraverso i propri soggetti. E poi c’è un talento per il ritratto che è talmente spiccato da sembrare invisibile, come se scomparisse. A restare sono i volti immortalati, per i quali spesso il ritratto di Mapplethorpe diventa l’immagine con cui ricordiamo quei personaggi. La mostra veneziana è inoltre una presa di posizione sul modo in cui interpretiamo la figura e il lavoro del fotografo americano.

“C’è un elemento che per me è fondamentale ribadire – ha detto ancora il curatore – ed è che questa mostra vuole spostare l’attenzione nei confronti di Mapplethorpe dal fotografo della provocazione e della pornografia, che è lontanissima dalla sua idea, per parlare di un fotografo professionista, che lavorava per clienti privati, lavorava per i giornali e che lavorava tutti i santi giorni nel suo studio fotografando e stampando”.

E anche sulle “appropriazioni” del lavoro di Mapplethorpe, alle Stanze della Fotografia hanno le idee chiare: “Non voleva essere il paladino di niente – ha concluso Denis Curti – non era un militante. Lui faceva il suo lavoro e raccontava la sua vita. Questo stupido e banale e scontato cliché per cui Robert Mapplethorpe è un fotografo della provocazione secondo me sta negli occhi di chi guarda, non sta in queste fotografie”.

Questo aspetto è molto interessante, perché se si concede un minimo di spazio al ragionamento sulla meta fotografia ecco che possiamo immaginare che sia la mostra a osservare noi e il modo in cui guardiamo ai fenomeni artistici e culturali e a quanti limiti a volte andiamo a costruire, insieme alle definizioni troppo spesso semplicistiche e riduttive. La fotografia di Mapplethorpe sembra invece superarli i limiti, nel segno di una libertà radicale che resta il messaggio più forte e, questo sì, sovversivo, della mostra. (Leonardo Merlini)

Dazi bloccati per 90 giorni, l’Europa tra incudine e martello

Le ultime settimane sembrano uscite da un romanzo distopico. Marine Le Pen ci informa di avere come modello Martin Luther King e chiede di salvare la democrazia, annullando una sentenza della magistratura francese, basata su una legge che lei avrebbe voluto più dura. Elon Musk, maître à penser del trumpismo, al congresso della Lega chiede un futuro senza dazi – pur branditi dall’amministrazione Usa di cui fa parte. Trump ci spiega che per evitare i dazi (ieri sospesi per 90 giorni, a sorpresa, provocando un recupero del Nasdaq di oltre 12 punti) l’Ue deve comprare “energia” made in Usa per 350 miliardi di dollari e ci spiega anche l’approccio dei leader nei suoi confronti con termini da bettola. Quindi ci ricorda il suo lavoro per la pace in Ucraina, obbligando Zelensky ad accettare le condizioni di Putin, il quale continua a bombardare civili in Ucraina e a dare ospitalità ad autocrati in crisi: dopo il siriano Assad anche il serbo-bosniaco Dodik è a Mosca.

Nel mondo reale le prime stime parlano di 380 miliardi  – solo lato Ue – di beni messi nel mirino dalla politica dei dazi, per questo Goldman Sachs ha alzato la probabilità di recessione degli Usa al 45% nei prossimi 12 mesi. Le borse mondiali hanno visto giorni di profondo rosso in stile Dario Argento. Centri studi e associazioni invitano la politica a valutare le conseguenze delle ipotizzate tariffe doganali su indotto, aumento di prezzi e disoccupazione. I servizi segreti tedeschi lanciano un duplice allarme: da un lato, gli indizi di un attacco russo ai Paesi Baltici, dall’altro le relazioni fra servizi russi e gli attentati che hanno insanguinato la Germania negli ultimi mesi.

In questo contesto, travolta dalla minaccia di dazi da Ovest e dal conflitto ad Est, Bruxelles deve saper reagire meglio. Ma servono, nelle capitali, governi affidabili e credibili. Solita eccezione, la politica italiana. Se sul lato opposizione, ci si è ormai rassegnati a un Pd ridotto a megafono del filorussismo dei Cinque Stelle, ben altro ci si aspetta da chi decide la politica estera e di difesa del terzo Paese europeo. E, invece, Salvini e la corte di economisti quasi esultano per i dazi, chiedendo accordi bilaterali, Tajani corre ai ripari per impostare una strategia unica europea e la Meloni corre da Trump, noncurante delle conseguenze che questo avrà con i suoi colleghi europei. Il voto del 2022 è stato chiaro. C’è un’ampia maggioranza di centrodestra. Questo non implica l’immobilismo di un governo in conflitto permanente. Il possibile ritorno di Salvini al Viminale preoccupa gli osservatori internazionali: vista la pesante infiltrazione russa nella politica europea, avere un interlocutore ritenuto amico di Mosca e parte integrante della corrente sovranista mondiale, in un centro di potere sensibile non aiuta a fidarsi dell’Italia.

Ci si inizia a chiedere quanto tempo dovrà passare per trovare, a Roma, soluzioni che, partendo dalla maggioranza di centrodestra, sappiano unire responsabilità e realismo, europeismo e credibilità, rappresentanza elettorale e affidabilità internazionale. Serve capire che per fare gli interessi italiani, è necessario tenere la barra dritta, senza cadere nella tentazione di sirene trumpiane o peggio ancora putiniane, che metterebbero a dura prova la tenuta sociale del Paese e dell’Europa. Non si tratta di mettere in discussione il bipolarismo, ma della necessaria marginalizzazione di estremismi nocivi. Non si auspica un ribaltone ma una revisione della linea politica, considerate le condizioni diverse di oggi rispetto al settembre 2022. Il futuro si costruisce a partire da politica estera, investimenti in difesa e sicurezza interna, anche cyber sicurezza, contrastando la disinformazione. Per questo, in un Paese serio non può esserci spazio né per fantasiosi sedicenti pacifisti che ripetono le linee guida della propaganda russa, né per chi, pur di tenersi legato alla internazionale sovranista, rischia di infliggere sacrifici alla sua stessa base elettorale. Se l’Italia non cambia presto la rotta, il rischio di un brutto risveglio fatto di crisi economica e tessuto sociale sfibrato è dietro l’angolo, con l’aggravante di un isolamento politico internazionale mai visto finora.

Come reagire alla strategia nazionalista dei “Patrioti” contro l’Unione

Unfinished European Union Flag puzzle

Rinvigorite dalla contestazione “pacifista” all’ipotizzato riarmo europeo dovuto alla fine – forse definitiva, forse no – della storica alleanza con gli USA, le destre europee si stanno rafforzando all’insegna di un progetto antifederalista oscillante, per il momento, fra una sorta di idea “confederale” della UE e un suo deciso abbandono.

Il sostegno di fatto alla visione imperiale di Putin, questo neo-pacifismo che rifiutando il rafforzamento militare di fatto fa il gioco dell’uomo che sta al Cremlino; così come la consolidata postura nazionalista e il tradizionale approccio populista volto a conquistare il supporto di una massa popolare sempre più impaurita dalle difficoltà economiche e facilmente suggestionabile dalla minaccia di un’ondata migratoria che la sommergerebbe privandola di sicurezza e lavoro, costituiscono gli ingredienti-base della ricetta anti-Bruxelles.

A differenza però di quanto accaduto in Gran Bretagna, e forse proprio per quello (visti i risultati certo non positivi della Brexit, ormai evidenti a tutti e ai sudditi di Re Carlo per primi) la strategia dei “Patrioti” e delle nuove destre operanti nei diversi paesi del continente pare essere rivolta a produrre il consistente ridimensionamento delle competenze e dei poteri dell’Unione, che andrebbero ridotte alle sole “competenze esclusive” (concorrenza, commercio estero, moneta, unione doganale).

Per il resto, in attesa del conseguimento di una forza elettorale in grado di poter riformare i Trattati, la tattica consisterà in una guerriglia sistematica contro ogni atto della Commissione e ogni voto del Parlamento ritenuto lesivo delle singole sovranità nazionali. E ogni sconfitta (dovuta per il momento alla “tenuta” europeista dei gruppi socialisti, popolari e verdi) verrà reclamizzata come un’ulteriore battaglia contro la “casta burocratica e anti-popolare” di Bruxelles, che alla fine – dopo tante altre battaglie – verrà inesorabilmente sconfitta.

Un approccio che si potrebbe forse definire “confederale” e dunque all’apparenza non così aggressivo come fu quello britannico dieci anni fa: più sottile, meno inquietante perché non prevede un salto nel non conosciuto e quindi all’apparenza più attento alle preoccupazioni e alle rimostranze dei ceti sociali indeboliti dalle crisi che stanno con cadenza frequente caratterizzando il nuovo secolo dopo i lunghi decenni della crescita seguiti alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale.

Allo stesso tempo, però, un progetto che nel sostanziale ritorno alla preponderanza dello stato-nazione interpreta al meglio la filosofia neo-imperiale di Trump e Putin, per i quali l’UE è un fastidioso nemico del quale liberarsi quanto prima. Ben sapendo che essa ha una forza potenziale in grado di bloccare se non addirittura sconfiggere quella errata concezione del nostro continente.

Ora, se questo è il quadro, il compito che hanno i sostenitori del progetto federalista non è solo quello di perseguirlo con coerenza e pazienza, ma oggi con maggiore urgenza di ieri; è pure – e direi soprattutto, a fronte della minaccia che lo sovrasta – di renderlo più comprensibile ai cittadini europei, più vicino ai loro problemi, più positivo e ottimistico circa il futuro dei loro figli e nipoti, potremmo dire – utilizzando un inglesismo oggi tanto di moda – più smart.

Non dunque solo un cupo messaggio in negativo, denso di verità oggettive ma tutto impostato sulla paura, del tipo “senza Europa unita il nostro destino sarà inevitabilmente decadente” e quant’altro. Al contrario, andrà enfatizzato l’impegno unitario delle nazioni europee per affrontare con volontà di successo le pur difficili, difficilissime sfide contemporanee (il cambiamento climatico, i rischi pandemici, la “transizione digitale” e l’IA, le minacce russe nei confronti dell’oriente continentale, la pervasiva concorrenza commerciale cinese, l’emergenza demografica, le migrazioni africane) all’insegna di una progettualità intrisa di speranza e fiducia e non solo di freddi ragionamenti e aridi numeri, che pure sono importanti – ovvio – ma non rappresentano l’unico aspetto della questione, l’unico possibile svolgimento del tema.

Una visione di futuro, democratico e socialmente equo. Per riaffermare, nei tempi nuovi, un modello di libertà e di welfare che non ha eguali al mondo. È una tale visione che l’UE deve ora riuscire a prospettare ai suoi preoccupati cittadini. Urge una classe politica di spessore, però. Di un livello superiore, come chi seppe avviare i primi passi di quella che, dopo la guerra, venne immaginata in prospettiva come una “unione sempre più stretta”.

Giovanni Maria Flick: giustizia rapida, non robotica. Lo stimolo della teologia

La “Teologia rapida può diventare un’intelligenza vivente nella Chiesa, capace di intercettare il cambiamento senza perdere di vista il legame con la tradizione”: questo il tema centrale di una riflessione proposta da padre Antonio Spadaro a più riprese (il 19 gennaio su «Avvenire» e il 27 marzo su questo giornale) e poi sviluppata nell’incontro pubblico del 29 marzo nella basilica di San Giovanni in Laterano.

È stimolante non solo per un cattolico, ma anche per un “non addetto ai lavori” questa riflessione su una teologia non “affrettata o superficiale e veloce”, ma “rapida” e attenta al fluire della storia. Una teologia capace di riflettere in modo nuovo su essa, sulla realtà e sulla esperienza concreta, con una “prontezza nell’agire accanto alla profondità interiore”, secondo la spiritualità ignaziana; non solo sulle idee astratte.

Una teologia capace di muoversi senza agitazione frenetica o impulsività; di sintonizzarsi con la realtà attuale e fronteggiarla; senza la paura o la tendenza di arrestare o invertire il corso del tempo. Una teologia “rapida” perché capace di cogliere l’accelerazione tecnologica e l’evoluzione umana senza prospettive disumanizzanti e senza perdere il legame con la tradizione.

Questa riflessione è particolarmente stimolante nel confronto tra rapidità e velocità e nella distinzione fra esse proposto da padre Spadaro. La velocità è vista come una misura lineare di spostamento per giungere a un obiettivo. La rapidità invece è vista come coinvolgimento della persona, delle sue relazioni, del suo modo di comprendere e vivere i cambiamenti imposti dalla realtà e il loro impatto sulla società nel vortice del presente; senza rimpiangere ritmi lenti e sicurezze del passato. Si è giustamente detto che la rapidità non esclude la lentezza; al contrario può essere complementare a essa, nel suo coniugare agibilità, mobilità, ponderazione e misura.

Questo discorso è significativo nella sua applicazione anche a temi e ambiti diversi e lontani da quelli della teologia. Si pensi alla transizione da un clima di sopraffazione reciproca e di scontro ad un dialogo di convivenza e di rispetto vicendevole tra persone nei settori più diversi: dal rapporto tra l’economia e la politica a quello tra essa e la ricerca scientifica e tecnologica; o al rapporto tra ciascuna di esse e la giustizia.

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Storia | Adenauer: la Germania e la pace in Europa

Al giorno d’oggi, metà Europa sta sotto il dominio russo. […] Da sempre, la Russia ha inseguito una forte politica espansiva panslavistica. Questa spinta all’espansione del suo potere è stata oltremodo rafforzata nel passaggio alla forma di Stato comuni­sta o meglio totalitarista, alla dittatura. Ogni dittatura ha nella sua intima essenza l’esigenza e l’impulso di allargare il proprio potere. Questa spinta al dominio si mostra innanzitutto nel suo riarmo molto forte e rapido. […] La furia di dominio della Russia si mostra però soprattutto nel tentativo di rendere succubi altre nazioni, in una misura mai conosciuta nella storia. […] Essa è un pericolo esiziale, perché fa una politica e cerca di diffondere opinioni e metodi politici basati su un’ideologia che è diametral­mente opposta alla nostra visione cristiana del mondo. Mentre noi ci basiamo sul principio che né lo Stato né il potere fungono da suprema misura di tutte le cose, la Russia sovietica parte dal presupposto che la persona umana non ha dignità né diritti, e che lo Stato, o meglio quelli che hanno lo Stato in mano, possono esercitare il loro dominio senza limiti e arbitrariamente su tutto ciò che porta volto umano. […]

Salvare l’Occidente, salvare la cultura cristiana sarà un compito che dipenderà in modo decisivo anche dall’unione delle forze po­litiche che si ritrovano sul terreno del cristianesimo. E queste forze cristiane, Signore e Signori miei, sono molto più forti di quanto sappiamo. Basta riferirsi ai partiti cristiani in Italia, in Francia, in Svizzera, in Lussemburgo, in Belgio, Olanda, Austria e in Germa­nia. In un punto siamo però in svantaggio, e con dispiacere devo dirlo, rispetto ai partiti che non credono come noi nella forza vincente del patrimonio intellettuale cristiano. Essi si sono riusci­ti a organizzare a livello internazionale molto più fortemente di quanto siamo riusciti noi. […] Un’unione più forte dei partiti cri­stiani gioverà in modo decisivo al nostro lavoro dedicato al nostro fine comune, e così aiuterà noi tutti. Ma soprattutto da una tale cooperazione ne trarrà frutto l’integrazione politica dell’Europa. L’integrazione politica dell’Europa non è soltanto un compito tra la Francia e la Germania. Certamente un accordo tra la Francia e la Germania, un’intesa duratura, costituisce un presupposto di questa integrazione dell’Europa. Ma l’integrazione dell’Europa è qualcosa di più grande e di più ampio. Ad essa appartengono, al di là della Francia e della Germania, anche l’Italia, il Benelux, l’Austria e – qualora possibile – anche i Paesi nordici e l’Inghil­terra. E quest’integrazione dell’Europa deve essere raggiunta se vogliamo salvare la cultura occidentale e l’Europa cristiana. L’in­tegrazione dell’Europa è l’unica possibile salvezza dell’Occidente cristiano. […]

La spinta dei popoli europei all’autoconservazione richiede impe­riosamente la difesa della nostra concezione di vita da parte di noi tutti che siamo minacciati alla stessa maniera. Questo impegno, questo obbligo interiore, che abbiamo, cioè l’unione dell’Europa in una comunità forte di pace e di difesa, per darci un sostegno nei confronti della minaccia dall’Est, deve essere assoluto in noi tutti. Altrimenti non abbiamo compreso né capito il compito che il nostro tempo pone a noi e soprattutto ai partiti cristiani. Nella realizzazione del Piano Schuman, nella creazione di una Comuni­tà Europea di Difesa, cioè nella creazione di un esercito europeo, ma attenzione: non di un esercito di coalizione europea, vedo la via più sicura e unica per creare un’Europa integrata e per creare un fronte forte di cui abbiamo bisogno nei confronti della pres­sione sovietica. È l’unica via per scampare al pericolo della nostra libertà e di tutto ciò che teniamo di santo e caro, e per salvare la pace. Non salveremo la pace lasciando andare le cose come vanno. […] Una tale unione dell’Europa non può mai essere di natura aggressiva: può essere soltanto una cittadella della pace, una pro­tezione della pace, e tale sarà. […]

Come tedesco, come europeo e come cristiano ho il desiderio più ardente – e questo è il fine più nobile del mio lavoro – di raggiun­gere un’unione europea di popoli liberi e uguali per la salvaguar­dia della libertà e della pace in Europa e nel mondo intero.

 

Tratto da K. Adenauer, Reden 1917-1967. Eine Auswahl, a cura di H.-P. Schwarz, Deutsche Verlags-Anstalt, Stuttgart 1975, pp. 224-232. 

Iran, Trump: abbiamo un po’ di tempo per negoziare, ma non tanto

Roma, 10 apr. (askanews) – Sull’Iran “abbiamo un po’ di tempo” per negoziare “ma non tanto tempo”. E ci sta un termine per trovare un accordo. “Non posso essere più specifoco, ma direio che la conclusione sarà quando dovessi ritenere che le trattayive non vanno bene”, ha affermato il presidente Usa Donald Trump, durante una conferenza stampa alla casa Bianca.

Quanto all’ipotesi di considerare un intervento militare se le trattative non dovessero andare a buon fine “se necessario, assolutamente (sì). Perché non gli lascerò avere l’arma nucleare – ha detto -. Li voglio vedere prosperare, gli iraniani sono persone fantastiche. Li voglio lasciare prosperare ma non possono avere un’arma nucleare”.

Come ha fatto la Ue a scampare a una escalation sui dazi con Trump

Roma, 10 apr. (askanews) – L’Unione europea è sfuggita per pochi giorni a una escalation di dazi commerciali con gli Stati Uniti. “Bene, sono contento che si siano sono trattenuti”, ha affermato il presidente Usa Donald Trump, dopo che il segretario di Stato al Commercio, Howard Lutnick, gli ha spiegato che Bruxelles ha sì deciso delle rappresaglie sui “dazi reciproci” degli Usa, ma con una entrata in vigore differita al 15 aprile.

Il dialogo Trump-Lutnick è avvenuto in diretta davanti alle telecamere durante una conferenza stampa alla casa Bianca.

In pratica i controdazi Ue non sono ancora scattati e oggi Trump ha annunciato che per i Paesi che avevano manifestato la volontà di trattare e che, come da lui sollecitati, non avevano adottato rappresaglie, Washington sospenderà per 90 giorni l’applicazione dei dazi reciproci. Quindi l’Ue ricade in questa situazione. La Cina invece, che ha già adottato rappresaglie, è stata oggetto di un rilancio dei dazi Usa al 125%.

Durante la conferenza stampa a Trump è stato chiesto cosa accadesse sui dazi per la Ue, visto che proprio oggi aveva approvato le contromisure. “Oh, che brutta tempistica per loro – ha commentato il presidente Usa: questa è veramente una brutta tempistica”.

Ma subito dopo è intervenuto il segretario al Commercio: “Non li hanno fatti entrare in vigore. Li hanno decisi ma con decorrenza in un giorno successivo – ha detto Lutnick – e la nostra aspettativa è che sarà rinviata ancora più tardi”.

“Bene, sono contento per loro che si siano sono trattenuti”, ha replicato Trump. Di fatto, è stata premiata la prudenza di coloro che nella Ue, come l’Italia, premevano per le trattative, rispetto ad altri Stati che spingevano per una corsa a varare rappresaglie contro Washington.

Secondo la Bbc, un portavoce della Casa Bianca ha puntualizzato che su Canada e Messico resteranno i dazi precedenti a quelli “reciproci”, che erano stati decisi contro i loro mancati interventi, secondo la Casa Bianca, per fermare i traffici di migranti clandestini e di fentanyl. (fonte immagine: The White House).

Dazi, Ue scampa a escalation, Trump: contento che si siano trattenuti

Roma, 10 apr. (askanews) – L’Unione europea è sfuggita per pochi giorni a una escalation di dazi commerciali con gli Stati Uniti. “Bene, sono contento che si siano sono trattenuti”, ha affermato il presidente Usa Donald Trump, dopo che il segretario di Stato al Commercio, Howard Lutnick, gli ha spiegato che Bruxelles ha sì deciso delle rappresaglie sui “dazi reciproci” degli Usa, ma con una entrata in vigore differita al 15 aprile.

Il dialogo Trump-Lutnick è avvenuto in diretta davanti alle telecamere durante una conferenza stampa alla casa Bianca.

In pratica i controdazi Ue non sono ancora scattati e oggi Trump ha annunciato che per i Paesi che avevano manifestato la volontà di trattare e che, come da lui sollecitati, non avevano adottato rappresaglie, Washington sospenderà per 90 giorni l’applicazione dei dazi reciproci. Quindi l’Ue ricade in questa situazione. La Cina invece, che ha già adottato rappresaglie, è stata oggetto di un rilancio dei dazi Usa al 125%.

Durante la conferenza stampa a Trump è stato chiesto cosa accadesse sui dazi per la Ue, visto che proprio oggi aveva approvato le contromisure. “Oh, che brutta tempistica per loro – ha commentato il presidente Usa: questa è veramente una brutta tempistica”.

Ma subito dopo è intervenuto il segretario al Commercio: “Non li hanno fatti entrare in vigore. Li hanno decisi ma con decorrenza in un giorno successivo – ha detto Lutnick – e la nostra aspettativa è che sarà rinviata ancora più tardi”.

“Bene, sono contento per loro che si siano sono trattenuti”, ha replicato Trump.

Secondo la Bbc, un portavoce della Casa Bianca ha puntualizzato che su Canada e Messico resteranno i dazi precedenti a quelli “reciproci”, che erano stati decisi contro i loro mancati interventi, secondo la Casa Bianca, per fermare i traffici di migranti clandestini e di fentanyl. (fonte immagine: The White House).

Nasdaq +12% è la seconda miglior seduta dalla II Guerra Mondiale

Roma, 9 apr. (askanews) – La svolta di Trump sui dazi commerciali a Wall Street ha innescato il secondo maggior rialzo del Nasdaq dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi. Lo riporta Cnbc, secondo cui per trovare un guadagno superiore al 12,16% messo a segno oggi dall’indice tecnologico bisogna risalire al 3 gennaio del 2001, quando registrò un 14,17%. Il terzo rialzo più forte nella serie storica è il più 11,81% del 13 ottobre 2008.

Per l’indice S&P 500 si tratta del del terzo maggio rialzo dalla Seconda Guerra Mondiale, rally addirittura più sostenuti erano stati realizzati il 13 ottobre del 2008, un più 11,58% e il 28 ottobre dello stesso anno con il più 10,79%.

Infine, secondo l’emittente finanziaria Usa se si guarda al tradizionale indice da Jones Industrial Average, quello di oggi è stato il sesto maggior rialzo dalla Seconda Guerra Mondiale, con un più 7,87%. In questo caso il record assoluto resta solidamente in mano al più 11,37% realizzato nel 24 marzo del 2020.

Da segnalare che sul Nasdaq il titolo di Tesla, il gruppo guidato da Elon Musk, alleato chiave del presidente Usa Donald Trump, ha chiuso con una impennata del 22% a quota 272 dollari. Con l’ennesima mossa a sorpresa, oggi Trump ha annunciato una sospensione di 90 giorni sui dazi reciproci per i Paesi (oltre 75) che non hanno ad oggi adottato rappresaglie, non così per la Cina con cui ha rilanciato l’escalation portando i dazi al 125%. (fonte immagine: NASDAQ).

Wall Street chiude in rally, DJ +7,87%, Nasdaq +12,16% record dal 2001

Roma, 9 apr. (askanews) – Wall Street mette segno un aseduta da record. Dopo quattro sessioni di alta tensione, tra crolli e volatilità innescati dai dazi commerciali, l’ultima svolta del presidente Usa Donald Trump a scatenato l’euforia dei mercati. La casa Bianca ha deciso di sospendere per tre mesi i tassi “reciproci” a favore dei paesi (oltre 75) che ad oggi non hanno varato rappresaglie. Il Dow Jones chiude con un più 7,87%, miglior risultato dal 2020, l’S&P 500 al più 9,52%, record dal 2008 e il Nasdaq con un più 12,16%, il rialzo più forte dal 2001, secondo Cnbc.

Nel frattempo si è drasticamente calmierato il segmento dei titoli di Stato, dopo che un’asta di Treasuries si è svolta senza particolari problemi. In serata i rialzi dei rendimenti sulla scadenza decennale si riducono a 5 punti base, al 4,31%, laddove in precedenza i tassi avevano superato il 4,5%.

Trump di fatto ha isolato la Cina, su cui invece i dazi salgono al 125% rivendicando che questa era stata la strategia decisa già da questo fine settimana. Successivamente ha comunque assicurato che anche con Pechino un negoziato è possibile. In versione a U anche per i pezzi i prezzi del petrolio, prima dell’annuncio perdevano oltre il 4%, successivamente hanno chiuso con il Brent in risalita del 4,60% a 65,74 dollari. Il Wti ha fatto anche di più con un più 5,15% a 62,65 dollari.

Svolta Trump: 3 mesi di stop a dazi per chi non ha varato rappresaglie

Roma, 9 apr. (askanews) – Ennesimo colpo di scena sui dazi commerciali da parte del presidente Usa Donald Trump: una esenzione di tre mesi sui dazi “reciproci”, a favore dei dei Paesi che ad oggi non avevano adottato rappresaglie. Una mossa che esclude e isola la Cina, su cui invece i dazi salgono ulteriormente a un stellare 125%. Wall Street vola, con il maggior rialzo da cinque anni a questa parte.

“Alla luce del fatto che più di 75 paesi hanno contattato rappresentanti degli Stati Uniti, tra cui i Dipartimenti del Commercio, del Tesoro e l’Ustr (Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America, ndr), per negoziare una soluzione alle questioni in discussione relative a commercio, barriere commerciali, dazi, manipolazione valutaria e tariffe non monetarie, e che questi Paesi, su mio forte suggerimento, non hanno in alcun modo attuato ritorsioni contro gli Stati Uniti, ho autorizzato una PAUSA di 90 giorni e dazi reciproci sostanzialmente ridotti del 10% durante questo periodo, anch’essa con effetto immediato”, ha scritto Trump sul suo social Truth.

Una scelta che sembra premiare coloro che, anche nella Ue, come l’Italia, premevano per evitare di correre a controdazi preferendo cercare una soluzione negoziale.

Impennata brutale di Wall Street, dopo l’annuncio della Casa Bianca tutti gli indici sono scattati in rally, a mezz’ora da fine sessione il Dow Jones balza al 2,28%, l’S&P 500 vola del 8,77% e il Nasdaq segna un più 11,30%. (fonte immagine: The White House).

Trump: su dazi accordo possibile con tutti, compresa la Cina

Roma, 9 apr. (askanews) – Un accordo con la Cina sul commercio è possibile. Lo ha affermato oggi il presidente Usa Donald Trump, dopo aver annunciato un ulteriore innalzamento dei dazi ritorsivi contro Pechino.

Trump ha definito la Cina è il più grande “perpetratore di abusi” nella storia del commercio mondiale, accusando Pechino di aver lucrato per “mille miliardi di dollari” nel commercio con gli Usa e ha definito “ingiusta” questa situazione.

Ma il presidente americano ha anche detto che un accordo è possibile con tutti i paesi, compresa la Cina. “Si può raggiungere un accordo con ciascuno di loro. Si arriverà ad un accordo con la Cina. Si arriverà ad un accordo con ognuno di loro. E saranno accordi equi. Io voglio solo accordi equi”, ha detto. La stessa Cina “vuole fare un accordo, ma non sa come farlo”, ha detto ancora Trump.

Dazi, Tronchetti (Pirelli): bene Meloni, bisogna trattare con Trump

Roma, 9 apr. (askanews) – Sulla partita dei dazi commerciali con gli Stati Uniti “l’Italia in questo momento è il paese più equilibrato, che propone di trattare. Gli altri propongono di fare dei controdazi: è una sciocchezza. Dobbiamo trattare e credo che la presidente (del Consiglio Giorgia) Meloni cercherà anche di tenere agganciata l’Europa”. Lo ha affermato Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli intervistato a “Cinque minuti” da Bruno Vespa, su Raiuno.

Sui dazi “succede quello che ha detto (il presidente Usa Donald) Trump in campagna elettorale: vuole negoziare con tutti. Vuole che tutti vadano a negoziare con lui, quindi bisogna sedersi al tavolo. Mettere controdazi crea solo un pasticcio, si va al tavolo e si negozia. Sarebbe un grave errore – ha insistito l’industriale – e l’Europa purtroppo in quest’ultimo periodo ne ha fatti, di errori. Quindi la speranza è che la missione della presidente Meloni porti un’apertura, per trovare un percorso”.

“Certamente sì”, bisogna restare uniti nella Ue “ma se qualcuno si intestardisce a voler fare una rappresaglia, cioè dei controdazi, non andiamo da nessuna parte. Anche (il premier britannico Keir) Starmer, che però un po’ alla volta si sta defilando. Rimane (il presidente della Francia Emmanuel) Macron. E conosciamo i francesi – ha detto Tronchetti – il carattere è quello. Io penso che inizi una fase di calmieramento, che con la visita della presidente Meloni possa iniziare una fase positiva”.

Quanto ai risparmiatori il consiglio è “non abbiate fretta, perché oggi perdete molto. Io non mi permetto di suggerire a persone che vivono dei loro investimenti e dei loro beni. Ma in questo momento la fretta non aiuta – ha avvertito Tronchetti – aspettiamo che vada la presidente Meloni e poi vediamo”.

Mattarella: impegno di Gb e Ue a tutela ordine internazionale dà fiducia

Roma, 9 apr. (askanews) – “Rappresenta elemento di fiducia vedere confermato il chiaro e convinto impegno di Londra insieme ai partner europei nella tutela dell’ordine internazionale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella al brindisi in occasione del Pranzo di Stato in onore di Re Carlo III e della Regina Camilla del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Il capo dello Stato ha sottolineato “l’importanza della solidarietà tra Paesi che condividono i valori della libertà e della democrazia, il rispetto dei diritti umani e civili, i diritti dei popoli, l’aspirazione alla pace, il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie, il valore della cooperazione e del dialogo come strumenti principali nelle relazioni internazionali”.

“La nostra azione comune di fronte alle sfide dei nostri tempi – ha proseguito Mattarella – si basa su questi valori e rappresenta elemento di fiducia vedere confermato il chiaro e convinto impegno di Londra insieme ai partner europei nella tutela dell’ordine internazionale. Di quell’ordine basato su regole che, insieme, abbiamo contribuito a fondare e dalla cui salvaguardia dipende un futuro di pace e sicurezza per l’umanità”.

“Pace e sicurezza – ha aggiunto Mattarella – sono obiettivi complessi e impegnativi e riguardano l’obiettivo di lasciare alle giovani generazioni un mondo migliore di quello odierno, combattendo la povertà, promuovendo un futuro più sostenibile, proteggendo l’ambiente e contrastando le minacce derivanti dal cambiamento climatico”.

Padel, Fip Silver di Roma: Pappacena-Sussarello star tra le donne

Roma, 9 apr. (askanews) – Il main draw del Fip Silver Mediolanum Padel Cup si apre domani, giovedì, al Villa Pamphili Padel Club di Roma, dove 32 coppie nel tabellone maschile e 19 nel femminile andranno a caccia del titolo in uno dei tornei di spicco del Cupra Fip Tour, il circuito professionistico della Fip (International Padel Federation). Un day 1 illuminato subito dalle gemme scintillanti del torneo maschile, Javier Garcia, numero 33 del ranking mondiale FIP, e Javier Barahona, numero 28, le teste di serie numero 1.

Ad accendere il torneo (ingresso libero per il pubblico) sarà però la sfida in chiave azzurra che vedrà da una parte Riccardo Sinicropi e Alessandro Tinti e dall’altra – sottolinea una nota – Simone Iacovino e Lorenzo Di Giovanni. Un incrocio che richiama grandi sfide e tante vittorie: il romano Tinti, che ha fatto la storia del padel della Capitale (campione italiano nel 2019, argento agli Europei Padel 2021 a Marbella, quinto ai Mondiali dello stesso anno in Qatar) contro un altro romano, Simone Iacovino, campione italiano assoluto nel 2024. Di Giovanni, compagno di Iacovino, arriva dall’argento agli Europei di Cagliari del 2024 e il quarto posto ai Mondiali di Doha dello scorso novembre, Di fronte, oltre a Tinti, un altro punto di riferimento degli Azzurri, Riccardo Sinicropi, anche lui vicecampione di Europa e protagonista a Doha. Alla carica azzurra parteciperà anche Simone Cremona – pure lui argento europeo e quarto ai mondiali – in coppia con lo spagnolo Jaume Romera. Da seguire poi le grandi speranze della NextGen: nel day 1 ci sarà spazio per Matteo Platania e Matteo Sargolini, 35 anni in due, entrambi già con una solida esperienza nella Nazionale juniores, dai Mondiali 2023 agli Europei 2024.

Nel tabellone femminile largo alle “Wonder Women” della nazionale, la romana Chiara Pappacena e la comasca Giulia Sussarello, al comando delle giocatrici italiane pronte a vivere un weekend da protagoniste, con un’altra nazionale azzurra – Martina Parmigiani – con Giulia Dal Pozzo, numero 3 del tabellone. Pappacena, Sussarello e Parmigiani sono vicecampionesse europee in carica, con l’argento conquistato a Cagliari e il bronzo in Qatar nei Mondiali dello scorso novembre. Pappacena, romana doc, è anche chiamata a difendere il titolo conquistato proprio la scorsa edizione nella tappa di Roma della Mediolanum Padel Cup, allora conquistato con l’altra romana Giorgia Marchetti.

Def, Giorgetti: se azzecco previsioni 2025 sono un mago

Roma, 9 apr. (askanews) – La situazione geopolitica “rende molto complicate e difficili e persino aletorie le previsioni non solo di lungo termine ma anche quelle a breve” quindi “mi chiedete previsioni a più lungo termine? In questa situazione se azzecco il pil del 2025 sono già un mago”. Lo ha detto il Miniustro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei Ministri.

Fare previsioni in questa fase, ha ribadito “è molto, molto difficile e lasciano il tempo che trovano, con rispetto per gli economisti”.

Intanto nel documento, elaborato nel solo quadro tendenziale a legislazione vigente, il prodotto interno lordo è previsto in crescita dello 0,6% nel 2025 “di fatto dimezzato rispetto alle precedenti stime”, mentre nel 2026 e 2027 la crescita sarà dello 0,8%.

Nonostante questo tengono i saldi di finanza pubblica. Il deficit è confermato al 3,3% del pil nell’anno in corso, al 2,8% nel 2027 e al 2,6% nel 2027, livelli già previsti nel Piano Strutturale di Bilancio dell’autunno scorso.

Il rapporto debito/pil nel 2025 è previsto al 136,6%, un livello inferiore rispetto al 136,9% del PSB. Nel 2026 dovrebbe attestarsi al 137,6% (contro il 137,8% della precedente stima) e nel 2027 a 137,4% (invece del 137,5).

Dazi, Giorgetti, apprezzo decisione Trump su pausa

Roma, 9 apr. (askanews) – “Prendo atto e apprezzo la decisione di Donald Trump” di una pausa di 90 giorni per i dazi. “Ha capito l’obiettivo, vedremo”. Lo ha detto il Ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa dopo l’approvazione del nuovo def.

Sull’impatto in termini macroeconomici dei dazi “avremmo potuto scrivere qualsiasi numero. Stiamo cercando di capoire gli impastti diretti e indiretti. Ma bisogna ragionare a mente fredda. Servono interventi chirurgici per essere efficaci”.

Dopo la decisione di Donald Trump, giunta mentre la conferenza stampa era in corso, Giorgetti ha detto che “il pil potrebbe essere rivisto al rialzo, ma non sappiamo”.

Range Rover alla Design Week per celebrare 55 anni di storia

Milano, 7 apr. (askanews) – In occasione della Milan Design Week, Range Rover presenta nella cornice dello storico Palazzo Belgioioso l’installazione Futurespective: Connected Worlds, progettata in collaborazione con lo studio di design californiano Nuova.

Futurespective: Connected Worlds un’esperienza dinamica che racchiude la metamorfosi del brand dalla sua nascita all’attuale vision, dal primo bozzetto Range Rover in assoluto del 1970, fino ai suoi pi recenti prototipi a sottolineare come il design, l’innovazione e l’artigianalit colleghino le varie epoche tra loro. L’installazione trasporta i visitatori in due dimensioni temporali. Si inizia con una replica di uno show room concessionario degli anni ’70 con arredo e oggetti del periodo e il modello pre produzione della prima Range Rover in versione 3 porte per poi passare a uno spazio progettato per rispecchiare l’identit contemporanea del brand e la sua influenza sul modern luxury. A dominare la scena l’ultimo modello Autobiography di quinta generazione della Range Rover in una tonalit di verde che riprende quella del modello degli anni ’70. L’installazione sar aperta al pubblico fino al 13 aprile.

Ponte Stretto, Salvini: opera significa 120mila posti di lavoro

Roma, 9 apr. (askanews) – “Il ponte sullo Stretto è opera prioritaria per tutto il paese e si avvicina, a poche settimane, l’apertura dei cantieri. Significa 120.000 posti di lavoro diretti e indiretti creati in tutta Italia; significa meno inquinamento, con 200.000 tonnellate di CO2 non emesse nell’aria; significa risparmiare un’ora e mezza in macchina e due ore in treno. E significa dare lavoro a tantissime imprese su tutto il territorio nazionale”. Così il vice premier e ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, con un video messaggio dopo la decisione del Cdm, che ha approvato l’attestazione dei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico (Iropi) relativi alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. (fonte immagine: MIT).

Lollobrigida: ecco Ddl a difesa prodotti agroalimentari italiani

Roma, 9 apr. (askanews) – Tre nuovi reati che colmano un vuoto di tutela penale e inasprimento delle sanzioni. E’ stato approvato oggi in Consiglio dei Ministri il ‘Ddl a difesa dei prodotti agroalimentari italiani’. Un provvedimento, ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, “che incide sulla semplificazione per rafforzare la competitività delle imprese che operano correttamente sul mercato” e che prevede “tolleranza zero con chi abusa del valore della nostra produzione”.

“Proponiamo tre reati in più – ha quindi proseguito – per una maggiore trasparenza nella concorrenza e nelle regole della distribuzione lungo la filiera agroalimentare”. I tre reati, ha spiegato il ministro della Giustizia Nordio, sono ommercio di alimenti con segni mendaci, frode alimentare e agropirateria.

“Abbiamo già costituito da 2 anni una cabina di regia per i controlli – ha ricordato Lollobrigida – ma c’erano delle sanzioni che non erano utili alla deterrenza perché modulate su fattispecie di reato che però vedevano una pena irrilevante rispetto al vantaggio che traeva il reo e a volte erano anche non giuste. Oggi – ha quindi spiegato il ministro dell’Agricoltura – introduciamo sanzioni commisurate al fatturato dell’azienda, perché le sanzioni incidono su grandi e piccole aziende in modo diverso e agganciandole al fatturato la sanzione diventa per tutti più efficace”.

Consulta: incostituzionale legge Campania su terzo mandato governatori

Roma, 9 apr. (askanews) – E’ incostituzionale la legge della Regione Campania che consente al presidente della giunta regionale uscente che ha già svolto due mandati consecutivi di candidarsi per un terzo. Lo ha stabilito la Corte costituzionale.

“L’articolo 1 della legge della Regione Campania numero 16 del 2024, dopo avere previsto che non è immediatamente rieleggibile alla carica di Presidente della Giunta regionale chi, allo scadere del secondo mandato, ha già ricoperto ininterrottamente tale carica per due mandati consecutivi, ha tuttavia stabilito che, “ai fini dell’applicazione della presente disposizione, il computo dei mandati decorre da quello in corso di espletamento alla data di entrata in vigore della presente legge”, ricorda la Consulta in una nota.

“Con tale ultimo inciso, il legislatore campano ha reso inapplicabile, per la prossima tornata elettorale, il principio fondamentale del divieto del terzo mandato consecutivo posto dal legislatore statale con la legge numero 165 del 2004, così violando l’articolo 122, primo comma, della Costituzione, che attribuisce al legislatore regionale il compito di disciplinare, tra l’altro, le ipotesi di ineleggibilità del presidente della Giunta regionale nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica” si legge nella nota.

“Il divieto del terzo mandato consecutivo opera, infatti, per tutte le Regioni ordinarie, dal momento in cui esse hanno adottato una qualsiasi legge in materia elettorale, nel contesto di una scelta statutaria a favore dell’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale”, conclude la Consulta.

Le sorprese Kinder: una storia da scoprire alla Milano Design week

Milano, 9 apr. (askanews) – Milioni di bambini, in Italia e nel mondo, ogni anno scartano quell’uovo di cioccolato impazienti di scoprire cosa nasconda il barilotto giallo. E’ una magia che si ripete da oltre 50 anni, e tutti i giorni dell’anno grazie al genio creativo di Michele Ferrero padre del Kinder Sorpresa e alla capacit della sua azienda di continuare a innovare per stupire generazioni di bambini. Ma quanti sanno come nasce una sorpresa Kinder? Ferrero lo racconta in occasione della Milano Design Week, aprendo in zona Tortona uno spazio dove scoprire il processo creativo e realizzativo di questi giocattoli in miniatura

“Kinder Sorpresa Design Studio uno spazio esperienziale che mira a celebrare l’iconicit della marca Kinder Sorpresa e offre ai consumatori un’esperienza immersiva sul prodotto – ha detto Davide Chessa, responsabile globale prodotti Kinder con Sorpresa – Kinder Sorpresa insiste su una shape iconica, quella dell’uovo ovviamente, ed un prodotto che racchiude degli elementi di design molto importanti a partire dalle sorprese. E poi anche il barilotto che contiene le stesse sorprese un oggetto di design industriale a tutti gli effetti”.

Nato nel 1974 dall’intuizione di Michele Ferrero di “dare la Pasqua ai bimbi tutti i giorni”, Kinder Sorpresa ogni anno conquista oltre 4 milioni e mezzo di famiglie italiane. Nella sua “fabbrica di sorprese” Ferrero sviluppa in un anno oltre 300 nuovi giochi, diventati nel tempo oggetti da collezione con un milione di appassionati in giro per il mondo. Ma dietro ognuna di queste piccole creazioni c’ un lavoro articolato che unisce crativit, design e rispetto di rigide norme di sicurezza: “Lo sviluppo delle sorprese un processo che dura circa nove mesi – spiega Chessa – un processo molto approfondito che chiaramente include anche tutta una serie di passaggi col consumatore per verificare effettivamente l’apprezzamento delle sorprese stesse. Un lavoro di un team dedicato all’interno di Ferrero che fa tutto lo sviluppo a partire dalle bozze, ai 3D, ai primi prototipi e poi infine all’industrializzazione”.

Nella fabbrica delle sorprese Kinder riuscire ancora a stupire i bambini, 50 anni dopo quell’intuizione felice, un obiettivo che richiede innovazione continua. Le prime figurine in metallo degli anni ’70 o le serie dipinte a mano di vent’anni dopo, come le Tartallegre, appartengono alla storia del costume. Oggi sono i supereroi contemporanei a dominare, con una immancabile estensione digitale:

“Noi puntiamo ovviamente a mantenere la proposta Kinder Sorpresa rilevante per i consumatori – sottolinea – Kinder Sorpresa un prodotto che ha 50 anni ma tuttora molto attuale e questo anche il frutto di un’innovazione continua anche sullo spazio digitale. Lo sviluppo della piattaforma APPLAYDU un chiaro esempio e quindi anche l’amplificazione dell’esperienza in termini digitale e non soltanto fisica”.

In via Novi a Milano dal 10 al 12 aprile non solo si potr conoscere il mondo che c’ dietro le sorprese Kinder ma potr essere vissuto in prima persona: grazie a una tecnologia innovativa, infatti, i visitatori potranno trasformare s stessi in una sorpresina e ricevere sul proprio smartphone un avatar stile Kinder.

Partecipate, Calabresi (H&S): Bene profili ibridi

Roma, 9 apr. (askanews) – “Quando entra lo Stato nel capitale di un’azienda le competenze richieste a chi la dirige vanno in diverse direzioni. Bisogner capire le dinamiche istituzionali e legislative, i dirigenti devono saper collaborare mantenendo l’orientamento al risultato, mostrando anche esperienza nella gestione dei rapporti con i portatori di interesse, con capacit strategica e visione lungo periodo. Oltre ovviamente all’etica e alla trasparenza. Tutti i manager in questa situazione chiedono cosa si vuole realmente da loro. Lo spiega Niccol Calabresi, Responsabile Sud Europa di Heidrick & Struggles, a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. Calabresi ha aggiunto che l’IA non ancora preminente per le metodologie di selezione, n le competenze nell’uso dell’IA sono gi fondamentali per i manager. “Ci vuole innanzi tutto adattabilit. L’Italia interessante per Heidrick e Struggles, cerchiamo la persona migliore nel posto giusto e chi viene dal settore privato pu essere idoneo al settore pubblico, qualora voglia ridare indietro quanto di buono avuto. Ci vuole una sensibilizzazione a lavorare anche per le imprese pubbliche, l’ostacolo maggiore non lo stipendio, tanti manager potrebbero dare una mano. Ma va capito che non vero che tutte le aziende pubbliche sono elefantiache e non si pu fare nulla. E s, i profili ibridi sono una cosa positiva”.

Meloni prepara l’incontro con Trump, imbarazzo per le parole del tycoon

Roma, 9 apr. (askanews) – Un ministro, incrociato tra Montecitorio e Palazzo Chigi, semplicemente allarga le braccia: creano imbarazzo le parole di Donald Trump, a poche ore dall’annuncio dell’incontro con Giorgia Meloni (il 17 aprile) alla Casa Bianca. In una serata con i leader del Partito repubblicano, il presidente ha detto che decine di Stati stanno “facendo di tutto” per trattare sui dazi, letteralmente “ci chiedono di baciarci il c..o”.

Da Palazzo Chigi, naturalmente, non trapelano reazioni, ma il disagio è palpabile. Anche un ‘turbo-trumpiano’ come Matteo Salvini parla di un’immagine “abbastanza disgustosa”. Assicurando poi che l’Italia punta sul “buonsenso” più che sul “bazooka”. “Other question”, glissa Antonio Tajani, assicurando comunque che “non ci saranno ripensamenti sulla missione italiana” e che Meloni si presenterà “con la schiena dritta”.

Quella del ministro degli Esteri è la linea del governo: inutile soffermarsi sulla valanga di dichiarazioni quotidiane del presidente americano – anche quando così volgari -, l’importante è concentrarsi sulla sostanza. Del resto la visita si preannuncia tanto cruciale quanto complicata, anche solo per il fatto che cadrà a meno di 48 ore dall’entrata in vigore dei contro-dazi europei (definiti proprio oggi). Per questo la premier – che oggi ha visto re Carlo III e la regina Rania di Giordania – è in contatto con Ursula von der Leyen per preparare il viaggio. “Spetta alla Commissione europea negoziare per conto degli Stati membri – ricordano fonti europee – tuttavia, qualsiasi messaggio coordinato che possa essere trasmesso all’Amministrazione statunitense è benvenuto”. La proposta che Meloni porterà al presidente Usa è quella “zero per zero”, già messa sul tavolo dalla presidente della Commissione europea. Un’ipotesi che, al momento, non ha avuto riscontri da Washington.

Intanto la visita di Meloni fa discutere, sia in Europa che in Italia, con le opposizioni che incalzano la premier. Sul fronte comunitario è il ministro francese dell’Industria e dell’energia Marc Ferracci a evidenziare il “rischio” di cadere nella strategia trumpiana di “dividere gli europei” mentre al contrario “dobbiamo essere uniti, perché l’Europa è forte solo se è unita”. A Ferracci replica a stretto giro il ministro per gli Affari europei e il Pnrr Tommaso Foti: “Come mai – dice – quando il Presidente Macron si reca a Washington tutto sembra andare bene, mentre quando è la Meloni ad andare, invece no? Rispetto e reciprocità, cari amici francesi. Non ci sono nazioni di serie A e nazioni di serie B”. “Evidentemente – rileva ancora Tajani – non è stato compreso lo spirito di questa missione. L’Unione europea è ben contenta che l’Italia vada a parlare per sostenere le posizioni europee. Noi siamo l’Italia e lavoriamo nell’interesse dell’Unione europea”. In serata, l’Eliseo smentisce “preoccupazioni” per la visita di Meloni “perché tutte le voci che permettono un dialogo con gli Stati Uniti sono le benvenute”. Pieno sostegno, invece, dal leader del Ppe Manfred Weber, che accoglie “con favore tutti i tentativi di parlare con Trump. Meloni e Tajani pensano e lavorano nella prospettiva di difendere gli interessi dell’Europa”.

Sul fronte interno sono le opposizioni a incalzare la premier. Di parole “terrificanti” parla Riccardo Magi (+Europa) secondo cui Meloni è “la prima a mettersi in fila” per andare dal presidente americano “facendo ridicolizzare l’Italia”. Giuseppe Conte la invita a un “sussulto d’orgoglio”. Di fronte agli “insulti”, attacca la segretaria Pd Elly Schlein, “i sedicenti patrioti abbassano la testa ancora una volta ed espongono imprese e lavoratori a rischi enormi e a un crollo della nostra credibilità internazionale: l’Italia non può fare questa figura”. “Questa è la fine che fanno i sovranisti nostrani: promettono di pensare all’Italia e finiscono nell’elenco dei.. Baciatori – ironizza Matteo Renzi. Prima o poi la verità verrà a galla e si capirà che Meloni e Salvini non sono patrioti ma sudditi del sovranista americano”.

Alle opposizioni, e in particolare a Schlein e Renzi, replicano i capigruppo di Fdi alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan. “Proprio loro che rappresentano quella sinistra che ha trasformato la sudditanza ai leader stranieri in una costante politica, di cui gli italiani hanno pagato le conseguenze – affermano – ora tentano di associare il presidente del Consiglio alle espressioni volgari di Trump. Nessuno più di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia rappresentano l’orgoglio nazionale. Il presidente del Consiglio italiano rappresenterà a Washington gli interessi dell’Italia a testa alta, come ha fatto in ogni sede, a differenza di quanto ci avevano abituato i governi di sinistra”. Dal ‘coro’ delle opposizioni si differenzia il leader di Azione Carlo Calenda che non ha “nessun timore” per la visita e auspica la chiusura di un “dibattito assurdo e provinciale”.

Salute, la sfida per la ricerca della malattia oculare tiroidea

Roma, 9 apr. (askanews) – Eritema dell’occhio, rigonfiamento e retrazione della palpebra, bruciore oculare, sensazione di corpo estraneo, diplopia. Ma anche difficolt e dolore nei movimenti oculari, soprattutto guardando in alto.

Questi i principali sintomi della malattia oculare tiroidea, una patologia complessa, di origine autoimmune, che colpisce in modo prevalente le donne e pu manifestarsi in concomitanza o indipendentemente da disfunzioni della tiroide.

La tavola rotonda, organizzata da Motore Sanit, a Palazzo Ferrajoli, a Roma, stata l’occasione per fare il punto.

Il professor Mario Salvi, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, ha spiegato: “La Thyroid eye disease od orbitopatia basedowiana una complicanza della malattia ipertiroidea. Le cause non sono ancora conosciute, nel senso che questa malattia interviene in un 40-50 per cento dei pazienti con ipertiroidismo, ma non assolutamente chiaro il perch in alcuni pazienti c’ ed in alcuni non c’. Si pu considerare che circa 50mila pazienti in Italia soffrono di questa malattia, che non molto conosciuta, fino a poco tempo fa. Al di fuori di quello che l’ambito specialistico. Ed una delle ragioni perch una terapia specifica per questa malattia non c’ mai stata. Abbiamo usato sempre terapie antinfiammatorie, steroidee, radioterapie. Cio terapie che sostanzialmente servono per ridurre la sintomatologia ma che non cambiano la storia naturale della malattia”.

La malattia oculare tiroidea attacca i tessuti dell’orbita all’interno dell’occhio, che nei casi estremi possono portare ad una grave compromissione del nervo ottico e della funzione visiva, fino alla rottura della cornea e persino alla perdita della vista.

Andrea Costa, esperto in strategie di attuazione del Pnrr-Missione 6 Salute, con particolare riferimento agli interventi a livello territoriale, del Ministero della Salute, ha aggiunto: “Credo che l’obiettivo principale sia quello di arrivare ad una mappatura precisa di quelle che sono ovviamente le casistiche riferite a questa patologia. Anche ad un registro nazionale, per poter arrivare a dei percorsi condivisi, per la presa in carico del paziente, con metodologia di cura e terapia. E’ un percorso che dobbiamo fare insieme grazie al lavoro quotidiano che viene fatto sul territorio, dal nostro personale medico, da tutti coloro che hanno investito e continuano ad investire in ricerca. Credo che siamo di fronte ad una grande opportunit e le grandi opportunit si riescono a cogliere se si fa squadra e si creano le condizioni affinch ognuno si sente protagonista nel fornire un contributo essenziale, questo lo spirito e questo l’approccio”.

Per dare attenzione a questa patologia poco conosciuta sono cruciali la ricerca, l’innovazione scientifica ed una organizzazione ottimale dei centri di cura territoriali e della presa in carico del paziente. Cosa fare?

Il senatore Ignazio Zullo, membro della Commissione Affari sociali, sanit, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, ha detto: “Intanto un impegno all’ascolto, delle esperienze dei pazienti e dall’altra parte essere accanto alla scienza ed alle innovazioni tecnologiche e farmaceutiche che occupano le attivit sanitarie. Ed in questo senso tutto quello che noi recepiamo pu essere tradotto in atti parlamentari”.

La malattia oculare tiroidea una sfida sanitaria, organizzativa e della ricerca. E’ centrale l’esigenza di costruire reti assistenziali multidisciplinari efficaci, cos da superare la frammentazione delle risposte e competenze tra l’endocrinologo e l’oculista.

Il senatore Zullo ha quindi sottolineato: “Lo sviluppo deve guardare alla persona nella sua globalit, dobbiamo prenderci carico della persona. Perch non solo un difetto fisico anche un difetto che determina retrazione sociale, ma anche disturbi della sfera psicologica. Perch non riesce ad accettarsi. Per cui lo sviluppo sempre questo, una medicina che guardi alla persona nella sua globalit”.

Design Week, da Whirlpool un manifesto per la consapevolezza eco

Milano, 9 apr. (askanews) – Whirlpool partecipa al Fuorisalone della Design Week con l’installazione “Horizon Awakening”, che ambisce a essere un manifesto per il risveglio di una maggiore attenzione alla sostenibilit. “Vuole creare – ha detto ad askanews Michela Lucchesini, Marketing & Brand Director Beko Italy a proposito dell’installazione – una sorta di risveglio di una consapevolezza ecosostenibile per cambiare un po’ il comportamento delle persone. Whirlpool, oltre a fare degli elettrodomestici avanzati e che guardano al futuro, all’orizzonte, da qui il nome Horizon, affianca il consumatore anche nella gestione consapevole delle risorse”.

Lo spazio nel chiostro della Statale vuole essere un luogo che incarna la visione del gruppo: un futuro in cui design e sostenibilit non siano due mondi separati, ma due facce della stessa medaglia. E nella pratica oltre alle suggestioni filosofiche viene anche riproposta una sedia speciale realizzata con Natuzzi. “L’idea che volevamo esprimere con questa sedia – ci ha spiegato Massimo Pedrazzini, designer dello Studio Lead di Beko – era quella di cercare di ridurre il pi possibile l’utilizzo delle risorse: acqua ed energia. Cos su questa sedia i nostri consumatori possono appoggiare i loro vestiti, magari anche usati poco, per esempio mezza giornata, lasciarli l in un tessuto antibatterico, gli abiti possono respirare e poi si pu decidere ancora di riutilizzarli il giorno dopo senza magari dimenticarli per poi invece doverli lavare nuovamente e quindi consumare altra energia”.

Il progetto creativo per il Fuorisalone stato sviluppato all’interno di Beko Design Studio nel contesto della visione di The Wash Less Project, che vuole aiutare le persone ad avere comportamenti virtuosi anche nella lavanderia di casa. ” una storia – ha aggiunto Michela Lucchesini – che va da quando indosso i capi a quando decido se lavare o no: quelli che sono da lavare infine li ripongo in lavatrice e la macchina automaticamente in grado di scegliere il lavaggio che d la migliore prestazione da un lato, si adatta al consumatore e alle sue abitudini, dall’altra e di fatto consuma meno”.

L’azienda quindi conferma il proprio impegno sulla sostenibilit: “Da oltre 10 anni si posto l’obiettivo della sostenibilit come non solo un’obiettivo da raggiungere entro tempi corretti, ma proprio uno stile di vita” ha concluso Michela Lucchesini. Ed bello accorgersi che i cambiamenti climatici e le sfide che pongono alla nostra societ sono oggetto di progettazioni e conforti anche nel mondo sempre molto glamour della Design Week.

Carlo e Camilla, oggi venti anni dal matrimonio

Roma, 9 apr. (askanews) – Venti anni. Tanti ne sono passati da quel 9 aprile 2005 in cui, finalmente, Carlo e Camilla convolarono a nozze. Tutto meno che una reale favola dorata la lofo, visto che in mezzo c’è stato di tutto, a partire dalla drammatica vicenda umana di Lady D, Diana Spencer, la prima moglie dell’attuale re d’Inghilterra e Gran Bretagna, finita tragicamente contro il muro d’un tunnel a Parigi.

Re Carlo III e la regina Camilla si sono incontrati più di 50 anni fa, ma la loro storia d’amore ha dovuto sopravvivere a intromissioni familiari, a precedenti matrimoni, alla ragion di stato. Alla fine, questo anniversario la coppia reale lo trascorre in una città, Roma, che ha visto scorrere lungo il suo fiume Tevere tanta più storia, tante più malefatte e tanti più miracoli del Tamigi che attraversa Londra.

I due si sono incontrati negli anni ’70. Charles, allora un giovane ufficiale di marina, s’innamorò ma dové partire in mare per otto mesi. Assenza fatale: fu allora che Camilla accettò una propsota di matrimonio.

Eppure, tra i due, restò una forma di carsica elettricità, anche quando Carlo incontrò, corteggiò e infine sposò Lady Diana Spencer nel 1981. Lei, con la sua debordante personalità, diventò presto per i britannici la perfetta principessa. Finché, negli anni ’90, il matrimonio di Carlo andò in pezzi. Parallelamente, anche quello di Camilla saltò.

In tanti puntarono il dito contro Camilla per il naufragio del matrimonio tra Carlo e Lady D. E questo risentimento diventò ancor più profondo, quando Diana morì in un drammatico incidente d’auto a Parigi nel 1997, cinque anni dopo la polemica separazione.

Ci volle tempo perché la ricostituita coppia Carlo e Camilla potesse uscire alla luce. Nel 1999 fecero la prima apparizione pubblica come coppia. Poi ci furono incontri con la regina Elisabetta, con i figli di Carlo.

Infine, il matrimonio, il 9 aprile 2005. Nulla di simile allo sfarzoso matrimonio di Carlo e Diana, una modesta cerimonia civile a Windsor. In totale, solo una trentina di ospiti. Poi una benedizione, nello stesso giorno, con oltre 800 persone, compresa la regina e il principe Filippo.

Malagola (FdI): priorit governo difesa settori strategici

Roma, 9 apr. (askanews) – “In questo periodo storico complesso che stiamo vivendo la strategia del governo Meloni difendere gli interessi nazionali. La premier ha chiare le priorit: continuare a sostenere le politiche industriali nei settori strategici come energia, difesa e infrastrutture critiche”, lo ha detto questa mattina l’onorevole Lorenzo Malagola, intervenuto a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. E sul tema lavoro ha aggiunto: “Siamo orgogliosi dei risultati che abbiamo raggiunto sul fronte occupazionale, con il raggiungimento della soglia storica dei 24 mln di occupati, il record dell’occupazione femminile e i dati incoraggianti su quella giovanile. Risultati resi possibili anche dalle aziende che hanno continuato ad assumere e con contratti stabili”. E ha concluso: “In commissione Lavoro ci stiamo concentrando sulla riforma della Pubblica amministrazione, strategica per rendere lo stato pi efficiente, e sulla gestione dell’Intelligenza artificiale nei posti di lavoro: questa una rivoluzione che dobbiamo essere in grado di governare”.

Dazi, fonti Ue: Meloni da Trump? Bene, sostiene posizione comune

Bruxelles, 9 apr. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “si sono tenute in contatto in merito alla visita del primo ministro italiano a Washington”, prevista per il 17 aprile. Lo hanno riferito fonti della Commissione oggi a Bruxelles. “Per quanto riguarda i negoziati commerciali, spetta alla Commissione europea negoziare per conto degli Stati membri; tuttavia, qualsiasi messaggio coordinato che possa essere trasmesso all’Amministrazione statunitense è benvenuto”, hanno precisato le fonti.

In altre parole, per la Commissione è senz’altro positivo che i rappresentanti dei governi degli Stati membri continuino a tenere buoni rapporti con il presidente Donald Trump e con l’Amministrazione Usa, e che spingano per soluzioni negoziate per superare le attuali tensioni sui dazi, sostenendo la posizione comune dell’Ue. Questo non significa, naturalmente, cercare di aprire o perseguire trattative bilaterali tra gli Usa e un singolo Stato membro, visto che il commercio internazionale è una competenza comunitaria esclusiva.

Milano Design Week, Voucher organizza l’Aperiviaggi

Roma, 9 apr. – In occasione della Milano Design Week, Gioved 10 Aprile 2025, alle ore 18, Voucher organizza l’Aperiviaggi a Palazzo Biandr, sede della Banca Mediolanum a Milano, dove il Design incontrer il benessere.

Interverranno importanti relatori tra cui Lilly Mercury, architecture International Designer, Il Dott. Marco Missaglia, specialista in scienze dell’alimentazione ed endocrinologia sperimentale, Daniele Andrei, punto di riferimento dell’Hairstyling di Milano. (www.danieleandrei.it).

Il focus dell’iniziativa sar l’acqua con la partecipazione di Farmacqua (www.farmacqua.it), azienda leader dei dispositivi di trattamento dell’acqua rappresentata dal Co-founder Pietro Maruca e da Walter Canziani, biologo sanitario, naturopata ed esperto in medicina antiaging.

A seguire una degustazione di prodotti di eccellenza offerti dall’AIC, Associazione Italiana Coltivatori con la presenza del Presidente AIC Nord Occidentale Giuseppe Fumagalli. Il tutto sar’ coordinato dallo Chef Gi di Seriate, ideatore dei Gioccolatini. I vin saranno offerti da Poderi di San Pietro di San Colombano.

(In collaborazione con Voucher)

Pirro (M5S): Partecipate statali volano di sviluppo

Roma, 9 apr. (askanews) – “Abbiamo sempre creduto che lo Stato debba avere un ruolo di indirizzo nell’economia e questo lo pu fare attraverso le sue partecipate che valgono il 15% del Pil. Penso al Green Deal e al ruolo che pu avere Cassa Depositi e Prestiti nel sostegno a determinati settori industriali. Penso anche a Leonardo che per quanto riguarda la digitalizzazione, potrebbe dedicarsi meno a qualche produzione bellica e pi all’aerospazio per costruire una alternativa europea alle tecnologie prevalentemente americane”. Lo ha detto Elisa Pirro (M5S), Commissione Bilancio Senato a Largo Chigi, format televisivo di The Watcher Post. “In commissione Bilancio, ci accingiamo a esaminare il documento di Finanza dei prossimi anni: ci sono state alcune polemiche perch abbiamo appreso che ci saranno solo dei dati sul tendenziale dunque sulle misure a legislazione vigente e niente di programmatico e dunque di innovativo. Cosa molto preoccupante in un momento in cui il nostro Stato dovrebbe essere pronto a rispondere ai dazi imposti dagli Usa. Le ultime notizie ci hanno informato che saranno reperiti 5-6 miliardi dalle risorse del Pnrr: speriamo nel Cdm di oggi e che la presidente del Consiglio ci stupisca”, ha concluso.

"Essere Unesco", istituzioni in rete con l’Associazione BIPM

Roma, 9 apr. (askanews) – Mettere in rete autorità regionali, nazionali e locali che si occupano della protezione quotidiana dei beni Patrimonio Mondiale per inquadrare concetti fondamentali legati al Patrimonio Mondiale come l’applicazione degli strumenti come il Piano di Gestione e l’EOH 2.0, nonché la valutazione di impatto. E’ questo l’obiettivo del secondo workshop online “Essere UNESCO: strumenti di gestione e valutazione di impatto per il Patrimonio Mondiale”, previsto per giovedì 10 aprile dalle ore 15.30 alle ore 18.00 su piattaforma GoToMeeting. Ad organizzarlo è l’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale (BIPM) che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List.

Al workshop, introdotto e moderato da Carlo Francini, Coordinatore Scientifico Associazione BIPM, interverranno Carlo Ossola (IUCN), Katia Basili (Esperta Senior in tutela e gestione dei siti Patrimonio Mondiale), Marta Conte (Università degli Studi di Firenze, HeRe_Lab), Sarah Court (ICCROM), Luisa De Marco (ICOMOS) e Patrizia La Piscopia (World Heritage Unit, National Monuments Service, Ireland).

Questi incontri si inseriscono all’interno del progetto “Incontri e Territori. Designazioni UNESCO a confronto” che l’Associazione BIPM sta organizzando grazie ai finanziamenti della Legge 77/2006, che vedranno come tappa conclusiva un evento che terrà il prossimo 16 maggio a Roma, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura dal titolo “Incontri e Territori. Cosa serve per il futuro del Patrimonio Mondiale”.

“Mettere in rete le Istituzioni per parlare di Patrimonio Mondiale significa accrescere la consapevolezza del valore non solo culturale e storico, ma anche sociale ed economico dei beni Patrimonio Mondiale che abbiamo il dovere, oltre che l’onore, di tutelare e promuovere. Amministrare un territorio che ospita un Patrimonio Mondiale è una grande responsabilità che deve essere sostenuta da tutte le Istituzioni preposte”, afferma Alessio Pascucci, presidente di BIPM.

L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale è una realtà nata nel 1997 che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List. Il nostro Paese può vantare il primato assoluto con ben 60 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO: monumenti, centri storici, parchi archeologici e naturali, luoghi ai quali viene riconosciuto di essere uniche, eccezionali testimonianze del percorso dell’essere umano sulla Terra.

Per seguire l’incontro è necessario iscriversi inviando una mail agli indirizzi associazione@patrimoniomondiale.it.

Tecnologia centrale contro catastrofi ambientali e crisi demografica

Roma, 9 apr. (askanews) – Eventi climatici sempre pi frequenti ed estremi e invecchiamento della popolazione oggi mettono a dura prova la tenuta ambientale e socioeconomica dell’Italia e del suo sistema di welfare, facendo emergere nuovi bisogni di assistenza e protezione. Durante il Convegno di AIBA, l’Associazione dei Broker di Assicurazioni e Riassicurazioni che si svolto a Villa Miani a Roma, emerso quanto la tecnologia possa essere centrale per stimolare la prevenzione, sia nella salute personale e collettiva sia nella tutela degli ecosistemi.

Flavio Sestilli, Presidente di AIBA, ha spiegato: “Nel primo convegno abbiamo analizzato sostenibilit e cambiamento climatico, nel secondo convegno, dell’anno scorso, 2024, abbiamo analizzato l’arrivo dell’AI e questo terzo convegno nostro ci sembrava la fusione dei due argomenti. Ci sembrava di dover entrare approfonditamente nel discorso, considerando che se il cambiamento climatico lo vedete tutti, incide, porta tanti danni dall’altra parte la tecnologia aiuta proprio a guardare il territorio, a fare prevenzione, a fare dati statistici. L’abbiamo inserito insieme al cambiamento demografico. L’Italia un Paese che sta invecchiando. E invecchiando la popolazione avr bisogno di assistenza, di salute, di assistenza sanitaria, di prevenzione, e chi meglio della tecnologia potr aiutare a lavorare in prevenzione?”.

L’evento, dal titolo “Tech to protect: il Broker e l’innovazione tecnologica nella protezione di ecosistema, imprese e cittadini”, ha posto a confronto illustri esponenti del mondo accademico, delle assicurazioni, dei consumatori e del welfare. “I broker sono a met tra cliente e mercato assicurativo, tra imprese e assicurazioni, e la tecnologia aiuta la nostra professionalit. – ha spiegato il Presidente di AIBA – La tecnologia e l’AI ci sta aiutando in maniera enorme a essere pi a fianco al cliente, a risolvere pi facilmente le problematiche, a portarci in un futuro in cui speriamo di riuscire a rendere migliore, pi rapido, pi efficiente il sistema assicurativo e far s che alla fine, quando c’ bisogno i risarcimenti arrivino veloci”.

Wall Street tenta un fragile rimbalzo, Dow Jones +0,11%

Milano, 9 apr. (askanews) – Timido tentativo di rimbalzo della Borsa Usa, nonostante la rappresaglia sui dazi annunciata dalla Cina. Nella fase iniziale della seduta, a Wall Street gli indici appaiono in contenuto progresso, ma la volatilità è piuttosto elevata e rende le quotazioni fragili e gli scambi nervosi. A meno di un’ora dall’inizio delle negoziazioni, l’indice Dow Jones Industrial guadagna lo 0,11%, lo S&P 500 sale dello 0,30% e il Nasdaq è in progresso dell’1,32%. Oggi la Cina ha deciso di elevare le proprie tariffe sui beni Usa dal 34% all’84%, a partire dalle 12.00 di domani. La mossa cinese è la replica alla decisione della Casa Bianca di elevare i dazi sui prodotti cinesi fino al 104%.