Roma, 26 set. (askanews) – “E’ giusto che la Corte dei Conti in questi due mesi di tempo chieda tutti i chiarimenti possibili. Conto che entro i primi di novembre ci sia l’ok definitivo e a Messina e Reggio Calabria vedranno gli operai per l’apertura dei lavori”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Mattino Cinque News su Canale 5, a proposito dell’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina. “L’opera dovrebbe essere pronta in sette anni”, ha aggiunto.
Padel, via a main draw FIP Silver Torino: esordio per gli azzurri
Roma, 25 set. (askanews) – Parte venerdì il tabellone principale maschile del FIP Silver Mediolanum Cup di Torino, torneo della Federazione Internazionale Padel in corso fino al 28 settembre al Palavillage di Grugliasco. Attesissimo – si legge in una nota – l’esordio di Alvaro Montiel, 20 anni, talento puro nato in Spagna ma di origine italiane e appena convocato per la prima volta in Nazionale in vista degli Europei del mese prossimo. Alvaro ‘El Dragon’ Montiel si allena proprio a Torino e a Barcellona e giocherà da numero uno nel torneo l’argentino Juan Cruz Belluati. In scena andranno anche due glorie azzurre: Riccardo Sinicropi, argento europeo nel 2024 e Daniele Cattaneo, oro in quelli del 2019. Per la coppia numero 6 in tabellone è in arrivo il “derby” contro Matteo Rosingana e Edoardo Zecchinelli.
Tra le altre teste di serie spiccano Luciano Capra e Aimar Goñi; occhi puntati pure su Javi Ruiz, vincitore del FIP Silver di Palermo, insieme a Martin Abud contro Alessandro Tinti e Steve Piernicola Straquadaini. E poi un giocatore speciale: il polacco Jerzy Janowicz, ex n.14 ATP e semifinalista a Wimbledon nel 2013. L’ex tennista, che a Torino gioca in coppia con lo spagnolo Adrian Rodriguez, esordirà nel tardo pomeriggio contro la coppia franco-belga Rouanet-Huysveld. In attesa delle top 20 mondiali e delle azzurre vicecampionesse d’Europa, il tabellone femminile si apre invece con la giovanissima Aurora Buscaino – 19 anni, grande prospetto del padel italiano – in campo con la belga Noemi Sermant di fronte a Chiara Giaquinta e Teresa Casero. Tra le italiane spazio anche Campigotto/Cascapera contro Ronchini/Dellagnese.
Calcio, Genoa-Empoli 3-1, rossoblu ai quarti di finale di Coppa
Roma, 25 set. (askanews) – Il Genoa batte in rimonta l’Empoli e passa agli ottavi di finale di Coppa Italia dove troverà l’Atalanta. I gol di Frendrup, Marcandalli ed Ekhator ribaltano l’iniziale vantaggio di Saporiti su punizione per il 3-1 finale. Completa il turno Torino-Pisa alle 21.00.
In attesa delle ultime due sfide dei sedicesimi, questi sono gli ottavi di finale già certi.
Parte sinistra: Juventus-Udinese Lazio-Milan Bologna-Parma Atalanta-Genoa
Parte destra: Napoli-Cagliari Inter-Venezia Fiorentina-Como
C’è una interlocuzione in corso fra la Cei e la Flotilla
Roma, 25 set. (askanews) – “C’è un’interlocuzione in corso tra la Cei e la Flottiglia, io penso che questa interlocuzione andrà avanti anche nei prossimi giorni”. Lo ha affermato al Tg1, in collegamento dall’imbarcazione Karma, della Global Sumud Flotilla, il deputato del Pd democratico Arturo scotto.
“Noi non abbiamo rifiutato nessun tentativo, i parlamentari sono qui ad accompagnare la flottiglia, per dargli una garanzia in più – ha aggiunto Scotto -. Ringraziamo il cardinale Pizzaballa per il lavoro che sta facendo, vedremo nei prossimi giorni come evolverà. I governi, rispetto a questo tentativo, è meglio che stiano un passo indietro”.
Il teatro rivoluzionario e immersivo de La Fura dels Baus a Milano
Milano, 25 set. (askanews) – Sono dirompenti, rivoluzionari, trasgressivi e ribelli, sono gli attori della compagnia catalana La Fura dels Baus che portano in scena Sons: ser o no ser” (“Suoni, essere o non essere”), ispirato all’Amleto di Shakespeare, uno spettacolo totale per la prima volta a Milano come racconta Carlus Padrissa, tra i fondatori della compagnia e regista dello show.
“Parla direttamente all’attitudine dell’essere umano. Di essere o non essere. Essere vuole dire, dire no al genocidio, essere vivi e sensibili rispetto a quello che sta succedendo nel mondo”
“Sons: ser o no ser” unisce teatro fisico, video immersivo a 360 gradi, scenografie digitali e suono surround, immergendo lo spettatore in un viaggio tra la vita e la morte, la ragione e la follia, la libert e la responsabilit.
“Il teatro immersivo della Fura richiede che il pubblico si alzi dalla sedia, deve stare in piedi, un gioco interattivo con gli attori, lo spettatore pu decidere dove stare se ai margini della sala o vicino agli attori fino a sentirne l’odore e il calore. uno spettacolo da seguire con tutti i sei sensi, anche quello della coscienza interiore”.
La Fura rompe ancora una volta la “quarta parete” e spinge lo spettatore fuori dalla propria zona di comfort, con una proposta che mescola arte, tecnologia ed emozione in un linguaggio unico e dirompente. Un messaggio universale che fa riflettere ed emoziona.
“Il teatro della Fura ti fa tornare vivo, tira fuori quello che hai dentro per ascoltare, sentire e poter anche dire di no”.
Lo spettacolo debutta il 28 novembre, in esclusiva nazionale, alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 14 dicembre 2025.
The Guardian: Microsoft blocca all’Idf l’accesso alla tecnologia di sorveglianza
Roma, 25 set. (askanews) – Il colosso dell’informatica Microsoft ha interrotto l’accesso dell’esercito israeliano alla tecnologia utilizzata per gestire un potente sistema di sorveglianza che raccoglieva milioni di telefonate di civili palestinesi effettuate ogni giorno a Gaza e in Cisgiordania. Lo rivela in esclusiva il Guardian.
Alla fine della scorsa settimana – scrive il quotidiano britannico -, Microsoft ha comunicato ai funzionari israeliani che Unit 8200, l’agenzia di spionaggio d’élite dell’esercito, aveva violato i termini di servizio dell’azienda archiviando l’enorme quantità di dati di sorveglianza sulla sua piattaforma cloud Azure, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza della situazione. La decisione di interrompere la possibilità per Unit 8200 di utilizzare parte della sua tecnologia deriva direttamente da un’inchiesta pubblicata dal Guardian il mese scorso. L’inchiesta ha rivelato come Azure venisse utilizzato per archiviare ed elaborare la quantità di comunicazioni palestinesi in un programma di sorveglianza di massa.
Fitwalking For Ail, insieme a sostegno della ricerca ematologica
Roma, 25 set. (askanews) – Si tenuta a Roma presso il Circolo del Tennis del Foro Italico, la conferenza stampa di presentazione della Fitwalking for AIL 2025, la camminata solidale non competitiva organizzata da AIL giunta alla sua 9 edizione, in programma domenica 28 settembre. La Fitwalking for AIL nasce per celebrare la Giornata Mondiale della Leucemia Mieloide Cronica e anche quest’anno rientra tra le attivit legate al progetto Ambiente e Salute. Da oltre 55 anni AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma) sostiene la ricerca scientifica, garantisce assistenza ai pazienti e alle loro famiglie e promuove l’importanza dell’attivit sportiva come strumento di miglioramento della qualit della vita. Abbiamo parlato con Giuseppe Toro Presidente Nazionale Ail:
“Noi con questa iniziativa cerchiamo di promuovere le buone pratiche, soprattutto per quanto riguarda il movimento. Il movimento fondamentale sia nella prevenzione delle malattie, ma anche nel corso delle malattie. Abbiamo decine e decine di studi scientifici di alto livello che considerano l’attivit fisica parte integrante della cura contro i tumori”.
Un appuntamento che cresce di anno in anno in tutta Italia dove si cammina da nord a sud in ben 38 citt per raccogliere fondi a favore dei malati ematologici. . poi intervenuta Maria Christina Cox Ematologa Policlinico Tor Vergata, docente di Esercizio fisico adattato per la prevenzione delle malattie oncologiche, Universit San Ra aele di Roma:
“Queste iniziative sull’esercizio fisico, sull’attivit fisica nei pazienti con tumori ematologici, in realt promuove anche qualcosa che ha delle solide basi scientifiche. Infatti ormai assolutamente dimostrato che l’attivit fisica ha un ruolo importantissimo per promuovere proprio la qualit di vita e la sopravvivenza dei pazienti che hanno un tumore o hanno un tumore del sangue”.
Con la Fitwalking AIL vuole puntare l’attenzione sull’importanza dell’attivit fisica, che rappresenta una vera e proprio terapia. Abbiamo parlato con Corrado Girmenia Responsabile UOSD di Pronto soccorso e Accettazione ematologica, Policlinico Umberto I di Roma:
” importante che chi ha una malattia del sangue o un tumore del sangue o una qualsiasi patologia che debilitante, quanto sia importante mantenere la performance fisica proprio per non cadere in una spirale di depressione e di inagibilit che va contro i successi di cura. Quindi le attivit anche naturali come il Fitwalking, che per esempio di cui parliamo adesso, rappresentano uno strumento importante per mantenere la performance della persona e poter affrontare le cure nel modo migliore”.
Per partecipare alla camminata basta visitare il sito ufficiale fitwalking.ail.it e seguire le istruzioni per l’iscrizione. Il movimento fa parte del progetto di cura, per questo la cosa pi importante camminare tutti insieme domenica in un grande abbraccio collettivo, che unisce l’Italia intera nella lotta ai tumori del sangue.
Corte Ue diritti dell’uomo: infondato il ricorso di Cospito contro il 41bis
Milano, 25 set. (askanews) – La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) di Strasburgo ha respinto come “manifestamente infondato” il ricorso presentato dal legale di Alfredo Cospito, contro l’applicazione del 41 bis al caso del 58enne militante anarchico insurrezionalista, e la compatibilità con il suo stato di salute minato da un lungo sciopero della fame durante il quale ha perso 35 chili. Cospito sta scontando una condanna a 23 anni di reclusione nel carcere di Sassari.
“Abbiamo sempre avuto ragione! Anche la Cedu riconosce la perdurante pericolosità di Cospito, la rete criminale e terroristica di appoggi esterni. La Corte ha aggiunto che Cospito promuoveva la lotta armata e incitava alla violenza contro le istituzioni dello Stato. Non basta lo sciopero della fame. Non ci siamo piegati! Abbiamo difeso il carcere duro. Nessuna tolleranza verso il terrorismo e verso chi predica la violenza anarco terroristica” ha commentato il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro (FdI), aggiungendo che “oggi si chiude con la vittoria della legalità non solo sul terrorismo anarchico ma anche sulla criminalità organizzata che, saldandosi con Cospito, voleva conseguire il risultato di scardinare il carcere duro. Difenderemo sempre carcere duro e ergastolo ostativo – ha concluso il sottosegretariio – per contrastare terrorismo interno e internazionale e criminalità organizzata”.
Netanyahu ha ordinato un attacco a San’a durante il volo per New York
Roma, 25 set. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato di lanciare l’attacco a San’a, contro il gruppo yemenita Houthi, mentre era in volo per New York. Lo ha reso noto l’ufficio del premier, citato dal Times of Israel.
Secondo il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, l’aviazione israeliana ha lanciato “un potente attacco” contro numerosi obiettivi “dell’organizzazione terroristica Houthi a San’a”, tra cui “diversi campi militari, compreso quello dello Stato Maggiore Houthi”. Secondo Katz, con l’azione nello Yemen l’aviazione ha “eliminato decine di terroristi Houthi e distrutto depositi di droni e di munizioni”.
Gli attacchi aerei messi a segno oggi dall’aviazione israeliana nella capitale San’a hanno preso di mira quartieri residenziali e una centrale elettrica. Lo ha detto una fonte locale all’agenzia di stampa yemenita Saba.
Il governo israeliano ha affermato di aver colpito siti del gruppo Houthi.
Design e alte performance, Huawei presenta la serie di smartwatch GT6
Parigi, 25 set. (askanews) – Forte della conferma per il secondo trimestre consecutivo al primo posto nel mercato globale dei dispositivi indossabili con una quota del 20,2% Huawei ha lanciato ufficialmente a Parigi la serie Huawei Watch GT 6. Fedeli alla tradizione della GT Series, i nuovi smartwatch, ora disponibili in Italia, uniscono uno stile ricercato e funzionalit avanzate.
“Ci che rende speciale la serie GT il suo design molto bello che riflette ci che le persone desiderano quando indossano un orologio – ha spiegato Andreas Zimmer, Head of Product Huawei Europe – Quindi non sembra uno smartwatch, ma ha tutte le funzionalit di uno smartwatch. Nel GT6 abbiamo incorporato tutti gli aggiornamenti tecnici come una maggiore durata della batteria, una migliore precisione di posizionamento e le nuove funzionalit per il ciclismo, lo sci, il trail running”.
Huawei Watch GT 6 Series dotata di una batteria con tecnologia avanzata ad alto contenuto di silicio che offre una autonomia estesa fino a 21 giorni con uso quotidiano per il pro e il Gt6 da 46 mm.
Le serie integra anche un sistema di posizionamento Sunflower potenziato. In sport come il trail running, il ciclismo o l’escursionismo il gps ancora pi preciso assicura di rimanere sulla giusta traccia e di non perdersi in aree remote grazie anche a metriche di performance pi affidabili, come passo, distanza e dislivello.
Lo schermo dei nuovi smartwatch raggiunge una luminosit massima di 3000 nits, assicurando una visibilit cristallina anche sotto la luce diretta del sole. Sono quattro le nuove modalit di allenamento avanzate: la potenza di pedalata virtuale nel ciclismo e funzionalit migliorate per il trail running, lo sci e il golf.
Il monitoraggio della salute poi ottimizzato con il nuovo sistema TruSense che grazie al suo rilevamento multidimensionale, offre analisi dettagliate e un monitoraggio cardiovascolare costante, garantendo una cura completa per corpo e mente, giorno e notte.
Huawei Watch GT 6 garantisce infine la piena compatibilit con tutti gli smartphone, sia iOS che Android, rendendo il suo ecosistema di funzioni disponibile a un pubblico universale.
Gaza, la Flotilla ha respinto la proposta del governo di consegnare gli aiuti a Cipro
Roma, 25 set. (askanews) – La delegazione italiana del Global Movement to Gaza, a nome del Comitato direttivo della Global Sumud Flotilla, ha comunicato oggi alle autorità italiane di non accettare la proposta ricevuta ieri su una possibile deviazione degli aiuti in direzione Cipro, per poi farli arrivare a Gaza con il coinvolgimento del patriarcato latino di Gerusalemme.
“Ribadiamo che la nostra missione rimane fedele al suo obiettivo originario di rompere l’assedio illegale e consegnare gli aiuti umanitari alla popolazione assediata di Gaza, vittima di genocidio e pulizia etnica. Qualsiasi attacco o ostruzione alla missione costituirebbe una grave violazione del diritto internazionale e un atto di sfida all’ordinanza provvisoria della Corte internazionale di giustizia che impone a Israele di facilitare gli aiuti umanitari verso Gaza”, ha affermato la delegazione nella GSF.
“Continuiamo a chiedere al Governo una risposta netta, severa e seria, in linea con il diritto internazionale”, ha proseguito, segnalando che “oggi gli attacchi israeliani a Gaza hanno già ucciso un totale di 30 persone. Il recente bombardamento di una abitazione familiare ha ucciso 11 persone tra cui anche bambini. Questa cifra è destinata a salire a fronte delle ultime incursioni dell’esercito israeliano in corso nel campo profughi centrale di Bureij e nel quartiere di Tal al-Hawa, a Gaza City. Dal 7 ottobre 2023 Israele ha ucciso almeno 65.419 persone e ne ha ferite 167.160. Si ritiene che migliaia di altre siano sepolte sotto le macerie”.
Flotilla, 58 eurodeputati chiedono a von der Leyen di attivare Frontex
Roma, 25 set. (askanews) – Sono 58 gli eurodeputati che hanno sottoscritto l’appello lanciato dall’eurodeputato del Movimento 5 stelle Danilo Della Valle e indirizzato alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, perché attivi la missione navale Frontex per la possibilità che sia necessario soccorrere gli equipaggi della Global Sumud Flotilla diretti a Gaza con gli aiuti umanitari, in caso di nuovi attacchi israeliani alle imbarcazioni della missione internazionale. Lo riferisce una nota. Oltre alle firme degli europarlamentari 5 stelle, fra gli italiani ci sono esponenti di AVS, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Cristina Guarda, e del Pd: Lucia Annunziata, Brando Benifei e la vicepresidente dem dell’Europarlamento Pina Picierno.
“Le notizie che arrivano dalla Global Flotilla sono drammatiche”, sottolinea della Valle in una nota. “La marina israeliana potrebbe attaccare nuovamente nelle prossime 48 ore e mettere a repentaglio sia gli obiettivi umanitari della missione sia l’incolumità stessa dei passeggeri”.
“La Commissione europea – sottolinea l’esponente M5S – finora ha espresso solo qualche frase di solidarietà di circostanza, ma adesso deve assumere un ruolo attivo coordinando le attività di protezione delle imbarcazioni. Insieme a ben 58 europarlamentari di The Left, Greens, S&D e dei Non iscritti, che ringrazio, abbiamo inviato una lettera a Ursula Von der Leyen per chiedere un intervento urgente di Frontex. Questa agenzia per statuto coordina e supporta operazioni di ricerca e soccorso in mare, al fianco delle autorità degli Stati membri, utilizzando droni e velivoli per monitorare imbarcazioni vulnerabili e a rischio, esattamente com’è il caso delle 50 imbarcazioni di Flotilla. Ieri, dopo l’attacco dei droni israeliani, una nave Frontex è già intervenuta nelle acque territoriali greche in virtù del suo attuale mandato. Questo precedente dimostra che se c’è la volontà politica allora si può fare. A Ursula Von der Leyen chiediamo di intervenire con urgenza per attivare i mezzi di Frontex al fine di prevenire nuovi attacchi e garantire protezione immediata a tutti i cittadini europei presenti nelle imbarcazioni applicando in maniera estensiva il regolamento che istituisce Frontex”.
“L’Ue ritorni a essere umana: a Gaza si muore di fame, l’assedio israeliano va rotto portando aiuti e generi alimentari”, conclude Della Valle.
Cucinelli: pieno rispetto regole Ue per le attività nel mercato russo
Milano, 25 set. (askanews) – La casa di moda Brunello Cucinelli, ha confermato “con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie in merito all’attività nel mercato russo” e ha detto di valutare “azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder”. Questi i punti chiave della nota diffusa dalla maison umbra dopo che il titolo era stato sospeso a Piazza Affari, affossato da un report di Morpheus Research che la accusava di avere violato le sanzioni imposte dall’Ue alla Russia, mantenendo i negozi aperti e praticando sconti aggressivi per smaltire il magazzino.
“Le verifiche effettuate dall’Agenzia delle dogane italiane – si legge nella nota a difesa di Cucinelli – hanno accertato il pieno rispetto delle procedure così come non sono state rilevate segnalazioni da autorità doganali straniere che potessero prefigurare triangolazioni commerciali” per quanto riguarda le attività della casa di moda in Russia. “L’incidenza del mercato russo sul nostro fatturato si è ridotta di oltre due terzi rispetto al 2021 risultando oggi intorno al 2% – prosegue Cucinelli – Il valore delle esportazioni verso la nostra filiale russa è passato dai 16 milioni di euro del 2021 ai 5 milioni euro del 2024; dati questi disponibili ogni anno nel nostro bilancio”.
La società spiega che “all’inizio del conflitto, abbiamo scelto di mantenere inalterata la nostra struttura locale continuando a garantire salari pieni ai dipendenti e venditori e onorare i contratti di affitto, come sempre fatto in ogni parte del mondo anche in situazioni straordinarie. Attualmente il nostro personale offre, su richiesta dei clienti finali, un servizio di assistenza all’interno del nostro showroom. Il prodotto utilizzato è quello regolarmente spedito in Russia entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea e la parte residuale dell’inventario consegnato prima dell’introduzione delle sanzioni. In questo modo siamo in grado di generare localmente le risorse necessarie per sostenere stipendi e affitti”.
Inoltre per quanto riguarda “gli spazi dedicati al marchio all’interno di più ampie strutture multi-brand” questi “rimangono operativi. Con i partner wholesale agiamo nel pieno rispetto delle regole comunitarie fornendo loro solo la parte di collezione consentita entro i limiti di valore fissati”.
“Crediamo – conclude – che questi valori possano risultare esaustivi nel dimensionare correttamente questo argomento e nell’escludere anche qualsiasi ipotesi su un utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze”.
Calcio, Uefa valuta la sospensione di Israele
Roma, 25 set. (askanews) – L’Uefa starebbe valutando la sospensione di Israele da tutte le competizioni calcistiche internazionali. Secondo quanto riportato dal Times, una decisione in merito è attesa già la prossima settimana, con la maggioranza dei membri favorevole alla misura.
Un eventuale stop avrebbe conseguenze pesanti: la nazionale israeliana verrebbe esclusa dal percorso di qualificazione ai Mondiali 2026 e il Maccabi Tel Aviv non potrebbe più proseguire la propria avventura in Europa League.
Il ministro israeliano dello sport, Miki Zohar, ha dichiarato ai media locali di essere “al lavoro con il premier Benyamin Netanyahu per impedire questa mossa”, sottolineando la volontà politica di evitare una sanzione che avrebbe un impatto rilevante sul movimento calcistico nazionale.
Israele è inserito nel gruppo I delle qualificazioni mondiali, lo stesso dell’Italia. In classifica la Norvegia è al comando con 15 punti in cinque partite e una differenza reti di +21. Gli Azzurri, guidati dal ct Gennaro Gattuso, inseguono a quota 9 con quattro gare giocate e una differenza reti di +5. L’eventuale esclusione di Israele spalancherebbe quasi automaticamente all’Italia la strada verso gli spareggi, garantendo il secondo posto nel girone e un passo decisivo verso la qualificazione.
Rc Auto, Ivass: nel II trim prezzo medio +3,7%, rincari rallentano
Roma, 25 set. (askanews) – Nel secondo trimestre si sono ulteriormente smorzati i rincari dei prezzi sull’RC Auto, che tuttavia nella Penisola proseguono a ritmi ben superiori rispetto all’inflazione generale. Secondo l’ultima rilevazione dell’Ivass, il prezzo medio della garanzia r.c. auto è pari a 415 euro sul periodo in esame, in aumento su base annua del 3,7% in termini nominali. In termini reali, tenendo conto dell’inflazione, l’aumento è del +2%.
“Il trend di crescita, su base annua, è in decelerazione rispetto al primo trimestre del 2025 (in cui la variazione annua è del +4,1%) e rispetto al secondo trimestre del 2024 (in cui la variazione annua è del +7,0%). Il premio medio risulta poi inferiore del 17,7% rispetto al secondo trimestre del 2014.
Ad aprile l’inflaizone generale in Italia era stata pari al 2,1% annuo, a giugno all’1,7%.
Secondo l’Ivass, a livello territoriale, la metà delle province italiane registra premi superiori ai 389 euro. Nelle province più costose (il 25% delle provincie più care) si superano i 418 euro. Le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il +1,4% e il +5,6%, con gli aumenti più consistenti ad Aosta (+5,6%), Roma (+5,6%) e Viterbo (+5,5%). Oltre un terzo delle province presenta un incremento del premio medio superiore al dato nazionale.
Permane, poi il divario territoriale: a Napoli si pagano in media 264 euro in più rispetto ad Aosta. Il differenziale è stabile su base annua e in forte riduzione (-44,9%) rispetto al secondo trimestre del 2014.
L’Ivass segnala inoltre che la diffusione della scatola nera è in lieve calo, con una percentuale di dispositivi installati nel secondo trimestre 2025 pari al 17,2% delle autovetture rispetto al 18,1% dell’anno precedente. La percentuale di polizze con scatola nera è particolarmente rilevante in alcune provincie del Sud come Caserta (56,7% degli autoveicoli) e Napoli (45,5%). Su base annua, le maggiori riduzioni si registrano a Caserta (-4,5%) e Crotone (-3,9%).
Flotilla, Crosetto chiarisce: la fregata Alpino sostituirà la Fasan
Roma, 25 set. (askanews) – La fregata Alpino sostituirà, non si sommerà alla Fasan a sostegno della Global Sumud Flotilla. Lo ha precisato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo il suo intervento a Camera e Senato per informative urgenti “Come ho detto con chiarezza, sia in Parlamento sia all’uscita, non ci saranno due navi contemporaneamente impiegate nell’area. La fregata Alpino sostituirà infatti la fregata Fasan, che rientrerà alla propria missione originaria”, ha chiarito il ministro. “Per ripetere, anche in questo caso ciò che ho detto con chiarezza in Parlamento, le unità navali italiane non svolgono funzioni di scorta, né usciranno dalle acque internazionali, qualora la flottiglia dovesse decidere di forzare il blocco israeliano. Anzi uno degli obiettivi è quello di scongiurare tale eventualità ed evitare possibili conseguenze negative”, ha continuato Crosetto.
“Il Ministero degli Esteri, in stretto coordinamento con la Difesa, ha già offerto una soluzione concreta per consentire l’arrivo degli aiuti umanitari, e ha assicurato la presenza in prossimità dell’area di una nave militare, pronta a fornire assistenza e soccorso. Resta tuttavia indispensabile che la flottiglia non tenti di forzare il blocco: esporre vite umane a rischi in acque nelle quali non sarebbe possibile intervenire in soccorso non avrebbe alcun senso e comporterebbe pericoli inutili”, ha detto ancora Crosetto.
“Come ho ribadito alle Camere – ha concluso -, repetita iuvant, sia l’Ambasciata che lo Stato Maggiore della Difesa israeliano erano stati informati prima e sono costanti i contatti per monitorare ogni possibile problematica. Così come ogni azione e decisione è coordinata con il ministero degli esteri.”
Tennis, Sinner parte in scioltezza a Pechino: Cilic ko in due set
Roma, 25 set. (askanews) – Esordio senza difficoltà a Pechino per Jannik Sinner. Al ritorno in campo dopo la finale degli US Open, l’azzurro ha battuto il croato Marin Cilic con un doppio 6-2 in un’ora e 20 minuti di gioco. Una partita senza storie, dominata dall’inizio alla fine da Sinner. L’azzurro è stato impeccabile al servizio, fondamentale che non ha aiutato Cilic che ha messo in campo meno del 50% di prime. Non solo servizio, ma tanta solidità negli scambi per il n. 2 al mondo che ha commesso appena 10 errori gratuiti nella sua partita. Sinner accede così al 2° turno in cui affronterà il francese Terence Atmane, nel remake della semifinale di Cincinnati.
La Russia dice che la Danimarca ha "inscenato" l’incursione dei droni
Roma, 25 set. (askanews) – Gli incidenti che hanno provocato la chiusura di più di un aeroporto in Danimarca sono una provocazione inscenata e la parte russa respinge categoricamente le speculazioni su un suo coinvolgimento. E’ quanto ha dichiarato oggi l’Ambasciata russa a Copenaghen.
“E’ chiaro che gli incidenti che hanno causato le interruzioni registrate negli aeroporti danesi sono una provocazione inscenata. Saranno senza dubbio usati come pretesto per un’ulteriore escalation delle tensioni nell’interesse di forze che cercano con ogni mezzo di prolungare il più possibile il conflitto ucraino ed estenderlo ad altri Paesi. La parte russa respinge categoricamente qualsiasi speculazione assurda sul suo coinvolgimento”, ha affermato l’ambasciata in un comunicato su Telegram.
L’Ucraina: abbattuti 2 aerei russi Antonov in Crimea
Roma, 25 set. (askanews) – L’intelligence militare ucraina (Gur) ha distrutto nella notte due aerei da trasporto tattico russi Antonov An-26 in un’operazione sulla penisola di Crimea. Lo ha riferito lo stesso Gur che in precedenza aveva riportato l’abbattimento di un bombardiere russo Su-34 nelle prime ore del mattino sul fronte di Zaporizhzhia.
L’Aeronautica militare ucraina nel suo aggiornamento quotidiano ha inoltre segnalato l’abbattimento di 150 dei 176 droni lanciati dalla Russia contro il suo territorio, sempre durante la notte. In totale 13 impatti di droni sono stati segnalati su otto siti e detriti di droni abbattuti su un sito.
Cinema, dal 4 ottobre a Roma l’ottava edizione di VerticaMovie
Roma, 25 set. (askanews) – Si svolgerà il 4 ottobre a Roma alla Casa del Cinema di Roma, l’ottava edizione del VerticaMovie, il primo festival internazionale di audiovisivi in formato verticale, nato nel 2018 da un’idea e da una convinzione del direttore artistico Salvatore Marino, secondo cui il formato dello smartphone non è solo un modo di guardare, ma anche un nuovo modo di raccontare.
Un festival che ripudia la guerra, che unisce, che parla a tutti e a tutti dà voce, attento ai nuovi talenti da scoprire cui dare spazio e visibilità, e fedele negli anni al green e alla sostenibilità, temi al centro delle storie narrate dai cortometraggi che arrivano da tutto il mondo rigorosamente in 9/16, stesso formato del grande schermo creato ad hoc su cui vengono proiettati. Originalità e innovazione le parole chiave. “Nuove forme di socialità, ma anche fratture silenziose nei legami e nello sguardo. È in questo contesto che il video verticale si afferma – ha detto Salvatore Marino – oggi la maggior parte dei contenuti online segue questa forma. Una nuova grammatica visiva, nata dai nostri ritmi digitali, dalla mobilità e dalla necessità di connessione istantanea. Il verticale non è solo un formato: è una lente sul nostro tempo, un modo nuovo di guardare il mondo, dove l’esperienza fisica e quella digitale si intrecciano in un dialogo inedito, sospeso tra realtà e riflesso. Come ricordava Peter Greenaway, la visione verticale ci accompagna da secoli: osserviamo il mondo dall’interno delle nostre abitazioni attraverso le linee di finestre, porte e cornici. Lo smartphone non ha inventato nulla, ha semplicemente riportato la verticalità al centro della percezione visiva”.
Tra le novità di questa edizione, “una nuova mascotte che “rappresenta la verticalità e il tema del Green”, ha rivelato il direttore artistico, i premi sono infatti delle giraffe, gli animali più verticali al mondo e rappresentanti di una natura selvaggia, stampate in 3D con polimeri vegetali biodegradabili, e quindi non inquinanti”.
Al VerticalMovie è stato riconosciuto un sostegno da parte del Comune di Roma attraverso Zetema e il patrocinio della Città metropolitana di Roma.
Quest’anno il programma del Festival propone anche una retrospettiva delle opere più sorprendenti passate di qua. Cinque le Sezioni dei cortometraggi in concorso suddivise per temi trattati: Vertical Green (ecologia, sostenibilità, energie rinnovabili, rispetto per l’ambiente), Vertical Voices (diritti umani, uguaglianza di genere, comunità LGBTQ+, minoranze etniche, disabilità, fragilità sociali), Vertical Song (videoclip di canzoni), Vertical AI (realizzate esclusivamente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale), Vertical Open (tema libero).
Durante la serata del 4 ottobre saranno premiati i vincitori di ogni sezione, oltre a quelli per la miglior regia, miglior sceneggiatura, migliore fotografia, miglior montaggio, migliore colonna sonora originale, miglior soggetto. E il vincitore assoluto per la miglior opera VerticalMovie Festival. A decretarli, la giuria presieduta da Silvia Scola. La cerimonia di premiazione sarà preceduta da un pomeriggio di incontri con alcuni protagonisti del cinema: Edoardo Pesce, Michela Volpato, Valentina Mancuso e da un panel dedicato all’AI con la consigliera di Città Metropolitana Tiziana Biolghini, l’assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio e il produttore cinematografico Claudio Bucci moderato da Andrea Lucatello.
Flotilla, Conte: basta vittimismo Meloni, restituisca dignità a Italia
Milano, 25 set. (askanews) – “La Flotilla è un’iniziativa di centinaia e centinaia di cittadini di ben 44 Paesi, quindi non si giustifica il vittimismo cronico della presidente di Meloni che di fronte a cittadini che non vogliano essere indifferenti al genocidio ha detto che è un attacco nei suoi confronti”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a margine di una iniziativa elettorale a Pisa.
“Meloni piuttosto restituisca dignità all’Italia, che è un Paese di saldi valori, e adotti quelle espressioni così aggressive e di condanna nei confronti di Netanyahu non nei confronti di queste centinaia di persone. E soprattutto adotti iniziative concrete come l’ebargo totale delle armi”, ha concluso sul punto Conte.
Svizzera, Banca centrale tiene tassi a 0 mentre si trascina nodo dazi
Roma, 25 set. (askanews) – In Svizzera i tassi di interesse sul franco restano a zero, mentre l’inflazione si mantiene a sua volta su valori trascurabili e soprattutto mentre prosegue il braccio di ferro con gli Usa sui dazi commerciali. “La pressione inflazionistica è rimasta praticamente immutata – rileva la Banca nazionale svizzera nel comunicato sulle ultime decisioni monetarie -l’inflazione è leggermente aumentata, passando da -0,1% in maggio allo 0,2% in agosto”.
“Nel suo scenario di base la Banca nazionale si attende che nei prossimi trimestri la crescita dell’economia mondiale risulti contenuta. Le prospettive economiche per la Svizzera si sono offuscate a causa del netto aumento dei dazi statunitensi. Questi dovrebbero frenare soprattutto le esportazioni e gli investimenti”, si legge.
A differenza della Ue, che ha raggiunto un accordo sui dazi con l’amministrazione Trump, Berna ha ancora la partita in corso. Secondo l’istituzione monetaria “particolarmente colpite sono le imprese dell’industria meccanica e orologiera, mentre le conseguenze per altri rami, in particolare nel settore dei servizi, sono finora limitate. Pertanto, molti indicatori congiunturali continuano a segnalare una situazione stabile e una crescita moderata. Per l’intero 2025 la Banca nazionale si attende tuttora un aumento del Pil compreso fra l’1% e l’1,5%, mentre per il prossimo anno, alla luce dei dazi e dell’elevata incertezza, si aspetta una crescita di poco meno dell’1%. In tale contesto la disoccupazione dovrebbe progredire ulteriormente.
“Le prospettive economiche per la Svizzera permangono incerte. I rischi principali risiedono nella politica commerciale statunitense -conclude la Banca centrale – e nell’andamento dell’economia mondiale”.
MotoGp, Marquez: "Titolo della svolta, mia seconda vita in MotoGP"
Roma, 25 set. (askanews) – A un passo dal nono titolo mondiale, Marc Marquez non nasconde l’emozione alla vigilia del Gran Premio del Giappone a Motegi. Per lui, quello che si avvicina non sarà un successo come gli altri, ma il simbolo della rinascita.
“Questo sarà il titolo della svolta, la chiusura del periodo più difficile della mia carriera – ha spiegato in conferenza stampa -. Le ultime stagioni sono state molto complicate, ho perso due o tre anni di carriera perché ero a casa. Questa è la mia seconda vita in MotoGP. Sarà come chiudere un cerchio iniziato cinque anni fa con un infortunio molto grave”.
Il campione spagnolo ammette di aver imparato molto nel lungo periodo di convalescenza: “Sono un pilota e amo l’adrenalina, ma ho compreso che bisogna anche moderare i rischi, rispettare il proprio fisico e i tempi di recupero dopo gli infortuni”.
L’emozione è inevitabile: “Impossibile non pensare a cosa sto vivendo, soprattutto quando tutti ti chiedono di continuo che cosa provo. Le emozioni sono sempre presenti e costanti”.
Alla domanda se questo titolo avrà più valore del primo, vinto nel 2013, Marquez non ha dubbi: “Allora ero emozionatissimo, incapace di controllare il mio stato d’animo. Questa volta, ripeto, sarà il titolo che mi permetterà di voltare pagina”.
Il duello con il fratello Alex tiene viva la suspense: “Tutti pensano che sia fatta, che sia semplice fare tre punti più di lui, ma in realtà non è affatto scontato perché mio fratello sta guidando molto bene da inizio anno. Quindi, se non sarà qui in Giappone, aspetterò: prima o poi arriverà”.
Sulla strategia, Marquez è chiaro: “Nessuna. Voglio vivere questo appuntamento giorno per giorno, concentrarmi su prove, qualifiche e gara sprint. Devo partire almeno dalla seconda fila e vincere sabato. Solo allora capirò dove sono”.
Infine, uno sguardo oltre i numeri: “I titoli contano, certo, ma la cosa più importante quando mi ritirerò sarà che la gente mi ricordi come uno che ha dato tutto in pista. Come in questo campionato, che avrà un valore speciale per me, più alto degli altri. Per tutto quello che è successo prima”.
Soldi libici, l’ex presidente Sarkozy colpevole di associazione a delinquere
Roma, 25 set. (askanews) – L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy (2007-2012) è stato riconosciuto colpevole di “associazione a delinquere” tra il 2005 e il 2007. Lo riferisce Le Figaro, che titola “Finanziamento libico”. Nicolas Sarkozy dichiarato colpevole di associazione a delinquere, assolto dalle accuse di corruzione”.
L’ex capo dello Stato francese è stato infatti assolto dalle accuse di “ricettazione, appropriazione indebita di fondi pubblici e corruzione passiva”, spiega il quotidiano francese.
Si è aperta giovedì l’udienza presso la Corte penale di Parigi per pronunciare la sentenza nel caso di sospetto finanziamento libico della campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy del 2007. L’udienza si è aperta poco dopo le 10 e Sarkozy era presente, precisa Le Figaro.
Crosetto Manda un’altra nave verso la Flotilla, "noi non corresponsabili del genocidio"
Roma, 25 set. (askanews) – Una seconda nave della Marina militare italiana, la fregata lanciamissili Alpino, verrà inviata in eventuale soccorso e protezione della Global Sumud Flotilla, la carovana navale internazionale con a bordo anche molti italiani che porta aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’informativa urgente alla Camera sugli attacchi avvenuti nella notte tra il 23 e il 24 settembre contro le navi civili.
“Quello che abbiamo potuto fare era di inviare una nave in questo momento, alla quale si aggiungerà un’altra nave, Alpino, che è già partita e che dispone di altre capacità, casomai servissero, ma non è nostra intenzione muovere le navi militari per porre guerra a un paese amico”, ha affermato il ministro della Difesa.
“Noi siamo lì a tutelare i cittadini italiani come lo siamo stati, come lo sono le navi della Marina militare quando ci sono situazioni di pericolo nel Mar libico per i pescatori italiani quando si avvicinano troppo alla costa libica. È lo stesso meccanismo di tutela che parte e che parte sempre. Ma il nostro obiettivo adesso deve essere un altro, prendere atto e far capire i rischi che si possono correre, che possono correre indipendentemente dal fatto che stiano andando a fare del bene”, ha continuato Crosetto.
“Ma la possibilità di reazione una volta che saranno al di fuori delle acque internazionali e entreranno nelle acque di un altro Stato che considera quest’operazione della Flottiglia quasi un atto ostile. E allora ci stiamo muovendo, ci eravamo già mossi nei giorni scorsi, avendo e avevamo convinto il governo israeliano di dare una base in cui i beni avrebbero potuto essere scaricati, è stato rifiutato dai rappresentanti della Flottiglia”, ha segnalato il ministro.
“C’è un altro tentativo adesso di coinvolgere Cipro con la CEI, con la Chiesa, in modo tale che gli aiuti siano dati alla Chiesa sia la Chiesa a trasferirli a Gaza. Ringrazio il ministro (degli Esteri) Antonio Tajani per l’attività che sta conducendo da giorni da questo punto di vista. L’obiettivo è quello di aiutare a far arrivare gli aiuti a chi ne ha bisogno e contestualmente tutelare ognuna delle persone che sono a bordo della Sumud Flotilla. Questo è quello che ci siamo imposti, questo è il modo con cui ci siamo mossi e con cui ci muoveremo anche nelle prossime ore”.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un’informativa urgente al Senato sugli attacchi subiti dalla Global Sumud Flotilla, ha affermato oggi di non sentire “alcuna corresponsabilità con nessuna azione” del governo Netanyahu nei confronti di Gaza e della popolazione palestinese.
“Non sta a me dare l’interpretazione autentica delle parole del Presidente del Consiglio, però ci provo. Io penso che intendesse, come le intendo io, che parole tipo ‘siete corresponsabili del genocidio non aiutano il governo italiano a fare tutto . Perché il Presidente del Consiglio, come me e come il Ministro (degli Esteri) Antonio Tajani, non sente alcuna corresponsabilità con nessuna azione fatta e costretta dal Governo Netanyahu nei confronti di Gaza e della popolazione palestinese”, ha affermato Crosetto.
“Io rivendico con forza il fatto che il primo aiuto occidentale, e non solo occidentale forse, che è arrivato ai palestinesi è stata nave Vulcano. Ed è una cosa di cui tutti noi dovremmo essere fieri, come dell’operazione futuro Gaza, come del fatto che i primi supporti dell’operazione giordana di aiuto a Gaza sono stati gli elicotteri italiani. Per cui io affronto la situazione e questa situazione con la stessa attenzione che dedichiamo ogni giorno, come Forze Armate e come Difesa, ad ogni cittadino italiano”, ha continuato il ministro.
La Danimarca ha riaperto gli aeroporti dopo l’avvistamento dei droni
Roma, 25 set. (askanews) – Gli aeroporti nella Danimarca occidentale hanno riaperto dopo essere stati chiusi per ore a causa dell’ingresso di droni non identificati nel loro spazio aereo durante la notte.
L’aeroporto di Aalborg, utilizzato per voli commerciali e militari, è rimasto chiuso per tre ore a causa di incursioni di droni nella tarda serata di mercoledì, secondo quanto riferito dalla polizia danese mentre l’aeroporto di Billund, il secondo più grande della Danimarca, è stato chiuso per un’ora.
Droni sono stati osservati anche nei pressi degli aeroporti di Esbjerg e Sonderborg, così come presso la base aerea di Skrydstrup, sede di alcuni caccia danesi F-16 e F-35.
Secondo la polizia nazionale danese, i droni hanno seguito uno schema simile a quelli che avevano bloccato i voli all’aeroporto di Copenaghen nella tarda serata di lunedì e nelle prime ore di martedì.
Canottaggio, Italia campione del mondo nel quattro di coppia
Roma, 25 set. (askanews) – L’Italia è campione del mondo nel quattro di coppia maschile di canottaggio. Allo Shanghai Water Sport Center, dove sono in corso i mondiali, prestazione autoritaria per Giacomo Gentili, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Luca Chiumento salgono sul gradino più alto del podio. Dopo l’argento olimpico a Parigi, la barca azzurra domina la finale: in testa fin dai primi 500 metri, il margine sugli inseguitori cresce fino al traguardo, con Gran Bretagna e Polonia che completano il podio. Si tratta del primo titolo iridato per l’Italia in questa specialità dopo 7 anni: l’ultima affermazione risaliva al Mondiale di Plovdiv 2018. Per Gentili, Panizza e Rambaldi questa vittoria arriva anche in memoria del compagno Filippo Mondelli, che era parte della barca a questa disciplina e venne a mancare nell’aprile 2021. Un successo per la barca resa epica da Giampiero Galeazzi che nel 2000 a Sydney ribattezzò dei Cavalieri delle acque, una barca speciale per l’Italia perché nelle ultime dieci edizioni olimpiche per cinque volte è salita sul podio. È la prima medaglia iridata conquistata sotto la nuova direzione tecnica di Antonio Colamonici. La finale non ha risparmiato emozioni nemmeno in campo femminile: il due senza italiano composto da Laura Meriano e Alice Codato sfiora il podio e si classifica quarto, dietro a Romania, Francia e USA. (Foto Kowacic/Canottaggio.org )
Marche, Ricci: Acquaroli si nasconde dietro maschera Meloni
Milano, 25 set. (askanews) – “Domenica si vota per le Marche non per il presidente del Consiglio, e dopo 5 anni Acquaroli si nasconde dietro la maschera della Meloni: vuol dire che sono stati 5 anni di nulla”. Lo ha detto il candidato del centrosinistra Matteo Ricci, durante il confronto con il presidente uscente Francesco Acquaroli su SkyTg24. “Chi si accontenta della mediocrità, voti per la continuità. Chi vuole una Regione più autorevole, sa che qui c’è una coalizione e un candidato pronti a ridare speranza ai marchigiani. Questa è la posta in gioco e la nostra proposta è di grande cambiamento”.
Emofilia, con la ricerca non pi ostacolo a vita sportiva
Roma, 25 set. (askanews) – Lo sport come strumento di benessere e salute, il golf come metafora di equilibrio e di presenza, l’emofilia come malattia rara da raccontare e rendere visibile: nasce da questa unione di intenti The HemoGolf Challenge, l’appuntamento che vede Roma e Rieti trasformarsi nel palcoscenico di un torneo internazionale capace di coniugare agonismo, solidariet e divulgazione scientifica.
La manifestazione, ideata e coordinata da BIOVIIIx per sostenere FedEmo – Federazione delle Associazioni Emofilici – e patrocinata dalla Federazione Italiana Golf, si svolta il 23 settembre al Golf Club Marco Simone di Roma e far tappa il 27 settembre al Golf Club Centro d’Italia di Rieti, con 32 squadre partecipanti e circa 200 golfisti, tra professionisti e amatori, uniti nel segno dell’inclusione e della responsabilit sociale.
“Negli anni l’Italia – ha sottolineato Luigi Ambroso, Vicepresidente di FedEmo – si sempre pi evoluta nella cura dell’emofilia e rimane uno dei paesi in cui l’emofilia meglio curata; l’accesso ai farmaci pi o meno garantito da nord a sud, ovviamente ci sono delle diversit per quanto riguarda l’assistenza per esempio protesica in cui nel tempo si sono ridotti molto i centri specializzati. Rimane sempre il bisogno di un supporto psicologico perch comunque per i genitori, la diagnosi, un esordio di una malattia rara mette un po’ a disagio e c’ sempre la paura di ci che non si conosce e poi lentamente insomma questo problema viene risolto”.
L’emofilia una malattia emorragica congenita rara causata da un deficit dei fattori della coagulazione. Oggi, secondo il registro dell’Istituto Superiore di Sanit, in Italia si contano circa 2.650 persone con emofilia, su un totale europeo di poco pi di 34.000 pazienti. I sintomi pi caratteristici sono le emorragie articolari e gli ematomi muscolari, con conseguenze che, nel tempo, possono compromettere gravemente la qualit della vita. Fino a pochi decenni fa lo sport era sconsigliato, ma l’introduzione diffusa della profilassi dagli anni ’90 ha cambiato radicalmente la prospettiva, permettendo a chi vive con l’emofilia di praticare attivit fisica e condurre una vita familiare, lavorativa e sociale pi libera.
“CI ha spinto l’idea di dare un messaggio ai pazienti che con le adeguate cure – oggi sono molto avanzate – tutti possono fare qualsiasi tipo di sport, non c’ alcuna limitazione”, ha aggiunto Davide Rosiello Ceo BioVIIIX.
La competizione romana si avvalsa del sostegno del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e ha visto la presenza di Perry Parker, campione professionista statunitense affetto da emofilia. “Penso sia importante che i ragazzi di oggi si rendano conto di quanto siano fortunati. Sono fortunati perch possono sottoporsi a trattamenti profilattici che consentono loro di praticare sport. So che a volte qualcosa che non vorremmo fare. Non vogliamo sottoporsi a trattamenti. una seccatura. Ma non la vedete in questo modo. Consideratelo un vantaggio: potete assumere farmaci profilattici che vi consentono di praticare sport, di essere normali, di fare ci che volete. Quindi, accettatelo!”, l’invito di Perry Parker.
ParCO, un nuovo hub del contemporaneo nell’Oltretorrente di Parma
Parma, 25 set. (askanews) – La citt di Parma, nominata Capitale Europea dei Giovani 2027, si avvia ad ideare un nuovo hub dedicato al contemporaneo: ParCO, Parma Contemporanea, il progetto pensato nel cuore dell’Oltretorrente, all’interno del complesso dell’Ospedale Vecchio, uno dei pi antichi edifici italiani di architettura ospedaliera utilizzato come tale fino al 1926. Situato nel quartiere Oltretorrente, in un contesto urbano vivo e multiculturale, lungo l’attuale via d’Azeglio e con l’affaccio posteriore sul Parco Ducale, l’edificio un ambiente ideale per dare forma a un laboratorio culturale aperto, inclusivo e radicale in ascolto delle sfide contemporanee e in continuit con il prestigioso passato della citt. L’Ospedale Vecchio fondato nel 1201, oggi presenta una maestosa architettura rinascimentale quattrocentesca a croce su due piani, attualmente oggetto di un importante intervento di restauro e rifunzionalizzazione voluto dal Comune di Parma che in questi anni ha investito e lavorato per riconsegnarlo alla citt.
In occasione della presentazione in anteprima degli spazi in corso di ristrutturazione, il sindaco di Parma, Michele Guerra ha spiegato la nascita del progetto: “Siamo in uno spazio importantissimo per la citt di Parma, l’Ospedale Vecchio che risale al XIII secolo e che stato per questa citt un luogo di cura, di prossimit e di solidariet importantissimo. Ha attraversato un cantiere enorme, 15 milioni di euro spesi per riportarlo alla condizione in cui oggi e la grande domanda che la citt si fatta come utilizzare oggi questo spazio restituito al pubblico. Abbiamo ragionato insieme a Parma, io ci sto! e insieme a tanti attori che sulla citt stanno da molti anni ragionando insieme attorno ai temi culturali e abbiamo pensato di fare uno spazio del contemporaneo”.
L’idea nasce da una proposta dell’Associazione Parma, io ci sto! in sinergia con il Comune di Parma, e con il contributo strategico dello studio londinese The Place Bureau. A seguito, infatti, dell’esperienza maturata da Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, frutto di una partnership pubblico-privata, stato avviato un percorso di riflessione condivisa con gli stakeholder del territorio da cui scaturita una sfida ambiziosa: dare forma a uno spazio culturale radicalmente contemporaneo, concepito come motore di visione, partecipazione e dialogo con il tessuto urbano e sociale.
Corrado Beld, consigliere di Parma, io ci sto! ha illustrato le future fasi del progetto: “Lanceremo una call internazionale per selezionare una guida, un manager culturale in grado di condurci alla costituzione di questa realt entro dodici mesi e poi nel primo triennio una programmazione che vuole essere internazionale attorno ai tre temi fondanti identificati dall’ascolto della citt: la produzione, quindi residenze artistiche per produrre opere nuove insieme alle aziende del territorio; la sostenibilit, quindi il pianeta in una citt che sta cercando di diventare carbon neutral entro il 2030; la democrazia per una nuova cittadinanza che in questo quartiere contribuir a costruire la Parma del futuro”.
Il primo momento pubblico di apertura e confronto previsto per sabato 27 settembre 2025, con un forum internazionale che verr ospitato negli spazi dell’Ospedale Vecchio dal titolo Dialoghi e visioni su Arte, Comunit e Innovazione con la partecipazione di Rossella Biscotti, Arturo Galansino, Andrea Lissoni e Francesco Manacorda. Contemporaneamente e fino al 7 novembre sar attiva sul sito di parmacontemporanea.org una call internazionale per individuare la figura che elaborer il progetto ambizioso e visionario per la nascita di ParCO.
Poetico, innovatore e contemporaneo: Milano celebra Man Ray
Milano, 25 set. (askanews) – Un innovatore che ha attraversato il Novecento lasciando una traccia profonda e radicale, anche se forse meno sottolineata rispetto a quella di altri artisti. Palazzo Reale a Milano dedica una retrospettiva a Man Ray, cha parte dal suo innovativo approccio alla fotografia per poi allargare il discorso a tutta la sua pratica.
“Prima di tutto – ci ha detto Pierre-Yves Butzbach, curatore della mostra milanese insieme a Robert Rocca – abbiamo voluto aprire una finestra su Man Ray come fotografo, perch da questo punto di vista non ancora cos tanto conosciuto, pi noto come cineasta e creatore di oggetti. Quindi abbiamo veramente voluto dare uno spaccato di questo mondo e raccontare un creativo che ha utilizzato molti media”.
In realt alcuni degli scatti in mostra sono diventati veri e propri pilastri dell’arte d’avanguardia del Novecento, sia a livello di scelte stilistiche, sia di tecniche per la ripresa, divenute poi seminali per generazioni di artisti venuti dopo di lui. E proprio la ricchezza di metodologie rende Man Ray un artista che, a 135 anni dalla nascita, continua ad apparire contemporaneo.
“La sua modernit – ha aggiunto Butzbach – sta nelle immagini, delle immagini che sono dei modelli che non appartengono a un’epoca particolare, potrebbero essere state scattate ieri. E poi c’ una grande poesia, che si sviluppa sia nelle immagini sia negli oggetti”.
La mostra “Man Ray – Forme di luce” presenta circa trecento opere, tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Il percorso espositivo copre l’intera parabola creativa dell’artista attraverso i suoi principali temi e motivi ispiratori: gli autoritratti, i ritratti, la figura femminile, i nudi, le rayografie e le solarizzazioni, la moda, i multipli e i ready-made, e infine il cinema.
Bce: tassi invariati mentre inflazione al 2% con prospettive stabili
Roma, 25 set. (askanews) – Nell’area euro “l’inflazione si attesta attualmente intorno all’obiettivo di medio termine del 2 per cento e la valutazione sulle prospettive resta pressoché invariata”. In questo quadro di stabilità, nella sua ultima riunione operativa (l’11 settembre) il Consiglio direttivo della Bce “ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento”. E per le scelte future l’istituzione ribadisce che “seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione”.
“Il Consiglio – recita il Bollettino economico pubblicato oggi dalla Bce – è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria.
“Il Consiglio direttivo non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”, ribadisce l’istituzione.
Bce: si rafforza convergenza sullo spread tra Italia e Francia
Roma, 25 set. (askanews) – Tra inizio giugno e i primi giorni di settembre “i rendimenti dei titoli di Stato francesi sono aumentati di 20 punti base, raggiungendo il 3,5 per cento, circa. I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono invece scesi di 6 punti base, rafforzando la tendenza di più lungo periodo verso una convergenza dei differenziali di rendimento (gli ‘spread’) dei titoli sovrani francesi e italiani”. Lo rileva la Banca centrale europea nel suo ultimo Bollettino economico.
Questa mattina, dopo un avvio di seduta poco mosso i rendimenti dei Btp italiani decennali si attestano al 3,59%, secondo Mts 85 punti base al di sopra dei tassi dei Bund tedeschi equivalenti (2,74%). I rendimenti degli Oat decennali francesi segnano il 3,57%, con uno spread sulla Germania di 82 punti base. Lunedì scorso i differenziali si erano appaiati dopo che venerdì, a mercati chiusi, Fitch aveva rivisto al rialzo il rating sull’Italia, mentre un’altra agenzia, Dbrs aveva tagliato quello sulla Francia (come aveva fatto la stessa Fitch qualche giorno prima).
Il periodo in esame nella pubblicazione della Bce è compreso tra il 5 giugno e il 10 settembre 2025. Secondo lo studio i tassi a breve termine privi di rischio dell’area dell’euro sono aumentati, mentre i tassi privi di rischio a più lungo termine sono rimasti sostanzialmente invariati.
Nel frattempo i mercati azionari dell’area dell’euro non hanno evidenziato tendenze significative e hanno continuato a registrare risultati inferiori rispetto a quelli statunitensi, mentre le più deboli aspettative sugli utili delle società non finanziarie, soprattutto gli esportatori esposti ai dazi statunitensi, sono state ampiamente compensate dai risultati positivi del settore finanziario.
Seoul: Kim Jong Un ha 2.000 kg di uranio arricchito
Roma, 25 set. (askanews) – La Corea del Nord si presume possieda fino a 2.000 chilogrammi di uranio altamente arricchito, poiché negli ultimi anni il Paese ha cercato di espandere in maniera significativa le proprie capacità nucleari. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Unificazione Chung Dong-young durante una conferenza stampa, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Yonhap.
“E’ urgente fermarlo. Anche in questo stesso momento, le centrifughe di uranio in quattro siti (in Corea del Nord) sono in funzione e probabilmente stanno accumulando materiali nucleari”, ha affermato Chung.
“Le stime (degli esperti) suggeriscono che la Corea del Nord possieda fino a 2.000 kg di uranio altamente arricchito al 90% o più”, ha aggiunto, sottolineando che tra i 10 e i 12 kg sono sufficienti per produrre una bomba.
Chung ha valutato che ormai è impossibile convincere la Corea del Nord ad abbandonare il proprio programma nucleare attraverso sanzioni internazionali, affermando che la ripresa dei colloqui tra Corea del Nord e Stati uniti potrebbe invece rappresentare una “svolta” negli sforzi di denuclearizzazione bloccati. “Sarebbe auspicabile che (i colloqui tra Corea del Nord e Stati Uniti) si tenessero il prima possibile”, ha dichiarato il ministro.
La loro ripresa, una volta realizzata, potrebbe anche contribuire a riaprire i rapporti intercoreani interrotti, e il governo farà “il massimo” per creare un ambiente favorevole al dialogo tra Pyongyang e Washington, ha aggiunto.
Le osservazioni di Chung sono arrivate pochi giorni dopo che il leader nordcoreano Kim Jong Un, in un recente discorso a una riunione parlamentare di rilievo, ha ribadito l’interesse del regime a riprendere i colloqui con il presidente Usa Donald Trump, a condizione che venga abbandonata la richiesta di denuclearizzazione. Kim, tuttavia, ha escluso colloqui con Seoul e respinto l’ipotesi di unificazione delle due Coree.
Nonostante la resistenza di Pyongyang, l’amministrazione di Lee Jae-myung resta impegnata a perseguire la pace con la Corea del Nord attraverso il dialogo e gli scambi. Nel suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite all’inizio di questa settimana, Lee ha sottolineato che l’era dell’ostilità e del confronto nella penisola coreana deve finire, dichiarando che Seoul non ha intenzione di compiere atti ostili.
In una recente intervista alla BBC, Lee ha inoltre affermato che Seul accetterebbe un possibile accordo tra il presidente statunitense Donald Trump e Kim per congelare i programmi nucleari del Nord come “alternativa realistica” sulla via della denuclearizzazione finale.
Tra Charlie Kirk e Ilaria Salis: contro le derive del populismo
Martedì 23 settembre, la commissione per gli Affari giuridici del Parlamento europeo ha votato per confermare l’immunità di Ilaria Salis, la cui revoca era stata richiesta dal governo ungherese. La Salis è stata glorificata dalla sinistra più radicale. Un simile processo di beatificazione avviene a destra per Charlie Kirk, dopo il tragico omicidio. Commenti sguaiati hanno fatto seguito ai due eventi. Addirittura è stata allestita una cerimonia di commemorazione alla Camera. E nessuno solleva dubbi sull’opportunità di commemorare un esponente la cui narrativa era piena di venature razziali, sostegno all’uso delle armi e un richiamo a una sorta di crociata sui temi etici.
Il vuoto al centro
In un dibattito politico tanto confuso, manca tutto quello che c’è in mezzo, ovvero quella sterminata prateria di elettori che non si sentono rappresentati né dalla retorica di Kirk, né tanto meno dai comportamenti di Salis. E che, soprattutto, sono stanchi di una politica da stadio fra opposte fazioni di tifosi che si accusano reciprocamente di creare un clima d’odio.
La posta in gioco a Bruxelles
In attesa del voto in Plenaria ad ottobre, la destra europea (Patrioti, quindi Lega), dopo aver candidato Kirk al premio Sakharov per la libertà di pensiero, ha accusato la scelta di alcuni eurodeputati popolari di “salvare” l’eurodeputata italiana. Ma ci sono ragioni politiche profonde. La valutazione politica è chiara: la narrativa anti Ue dei putiniani d’Europa non si ferma. Orban è ormai il principale alleato di Putin in Ue.
Popolarismo contro populismo
Il Parlamento doveva essere coerente con quanto più volte votato in merito alla mancanza di indipendenza del sistema giudiziario ungherese, una delle ragioni per cui Budapest è sotto articolo 7 da anni. Non a caso, il principale oppositore di Orban, Péter Magyar, anche lui Popolare, ha rotto con Fidesz (e con la moglie ex guardasigilli) proprio per questioni giudiziarie. Per il PPE è stata anche un’occasione per blindare Magyar (anche per lui l’Ungheria ha chiesto di togliere l’immunità, e anche nel suo caso la richiesta è stata respinta) come candidato presidente di tutte le opposizioni alle elezioni del prossimo aprile, forte di un 31% preso alle Europee dello scorso anno con un partito creato in poche settimane.
La differenza tra popolarismo e populismo
Insomma, realismo e concretezza nell’interpretazione dei valori fondamentali dell’Ue e del Popolarismo. Questa la cifra della differenza fra popolarismo e populismo, che sia di destra o di sinistra. Se il PPE e i governi a guida PPE adoperassero sempre lo stesso metro, mettendo al centro della politica i bisogni di famiglie e imprese, avremmo senza dubbio un’Europa migliore. È un buon approccio. L’augurio è che si prosegua in questa direzione.
La politica è progetto e non anatema
Lo sappiamo da tempo. La politica è ridotta, prevalentemente se non quasi esclusivamente, ad insulto, calunnia, diffamazione, attacco personale, delegittimazione morale e criminalizzazione politica. Purtroppo si tratta di un clima pesante che si è progressivamente affermato man mano che i partiti democratici e popolari sono scomparsi, le culture politiche si sono eclissate e la politica si è ridotta a puro scontro personale.
I pastoni dei Tg
Ne abbiamo un esempio quotidiano ascoltando i fatidici “pastoni” dei vari Tg. Sfiorano quasi il ridicolo non solo per la clamorosa assenza di qualsivoglia contenuto politico e progettuale ma perché il tutto si riduce, e puntualmente, a un noiosissimo attacco personale. Pappagallescamente tutti i capi della sinistra dicono ogni giorno che Giorgia Meloni “deve vergognarsi” – qualunque sia il tema all’ordine del giorno – e il centrodestra replica, altrettanto puntualmente, che la sinistra gioca allo sfascio e al “tanto peggio tanto meglio”. Per non parlare delle interviste o, peggio ancora, di ciò che viene sentenziato nei comizi o urlato nelle manifestazioni di piazza. Sempre lo stesso disco rotto.
Due condizioni per invertire la rotta
Ora, questa deriva si può invertire a due sole condizioni. Se non intervengono, e anche rapidamente, rischia di consolidarsi un costume che sostanzialmente azzera tutto ciò che è seppur lontanamente riconducibile a una politica pensata, elaborata e progettata.
La prima condizione è battere alla radice la deriva della delegittimazione morale e della criminalizzazione politica dell’avversario. Una deriva che neanche ai tempi di un Pci antisistema e alternativo all’Occidente era praticata. Certo, la contestazione violenta contro la Dc e le scelte dei suoi governi era all’ordine del giorno, ma non degenerava quasi mai – salvo l’accanimento contro alcuni leader come Donat-Cattin o Andreotti – in un sistematico attacco personale. Un vizio che storicamente alberga a sinistra e che si è ulteriormente rafforzato negli ultimi anni con l’irruzione dei partiti populisti, estremisti e massimalisti.
La seconda condizione riguarda invece tutti, ma soprattutto il centrodestra: va archiviata la stagione dei partiti personali. Finché la politica coincide con l’empatia e la fortuna dei capi partito – quasi sempre indiscussi e indiscutibili – la crisi sarà destinata a radicarsi sempre di più, alimentando la logica dell’insulto reciproco.
Dal conflitto sterile al progetto
Senza affrontare questi due nodi, decisivi per la qualità della nostra democrazia, ogni ipotesi di recupero di credibilità della politica è compromessa. E con la politica, anche il destino dei partiti e delle stesse istituzioni democratiche.
Ecco perché passare dagli anatemi al progetto è, oggi, la vera sfida della politica contemporanea. Chi non fa nulla per cambiare o finge di non vedere, lavora solo per affinare, rafforzare e consolidare le derive antidemocratiche, populiste e qualunquiste cui assistiamo da troppo tempo.
Dossetti, le questioni ebraica e palestinese, il “mondo libero”
In questi tempi bui globali, può gettare un po’ di luce lo studio di un libro come Il Vaticano II. Frammenti di una riflessione, di Giuseppe Dossetti (a cura di Francesco Margiotta Broglio), pubblicato nel 1996, proprio l’anno della sua morte. Ascoltiamo qualche parola del “monaco riformista”, come lo ha definito il compianto Luigi Covatta:
«[…] Quindi la necessità di un accordo profondo e totale, in condizioni di parità effettiva, economica, sociale, culturale e politica con gli arabi; e la necessità pure di giungere a una soluzione speciale per Gerusalemme e cioè all’unificazione amministrativa di tutta la città, con un’amministrazione alla quale parteciperebbero gli arabi, e finalmente uno statuto distinto per la città vecchia, che non sarebbe giuridicamente né ebraica, né musulmana, né cristiana» (p. 160).
La prospettiva storica secondo Dossetti
E, a mo’ di esempio, cito una nota di due pagine dopo, al fine di dimostrare che non occorrerebbe smarrire mai, in situazioni del genere, la prospettiva storica, anche di lunga durata:
«Inoltre bisogna tener conto degli studi dell’islamologo B. Lewis, The Jews of Islam, Princeton, 1985, dove è citata tutta la bibliografia precedente e dove sono descritte le origini, l’apogeo e il declino della tradizione giudeo-islamica, di quella simbiosi tra giudaismo e islamismo, che ha rappresentato uno dei capitoli maggiori della storia dell’ebraismo post-biblico, in un periodo di alta cultura e di grande creatività, ma che ha conosciuto le sue pagine di dolore e di sangue».
Palestina e Israele: ostilità non inevitabile
Insomma: l’ostilità fra il popolo palestinese e quello ebraico-israeliano non è inscritta in una sorta di destino immutabile. Tutto dipende dalle dinamiche politiche, economiche e socioculturali regionali e planetarie. E il riconoscimento dello Stato palestinese può favorire non poco l’isolamento dell’attuale governo senza senno di Tel Aviv e l’avvio di un nuovo corso volto alla distensione e alla coesistenza pacifica.
Un gesto politico e simbolico di rilievo, per dire forte e chiaro che la comunità internazionale non può accettare lo sterminio o il trasferimento forzato di un popolo intero. Sarebbe gravemente riduttivo, al cospetto di quel sangue e di quell’indicibile sofferenza, limitarsi a un generico appello umanitario.
Dove si colloca il “mondo libero”?
Alla negazione della vita e del futuro di quei bimbi e dei loro genitori corrisponde, in assenza di una risposta decisa, un futuro cupo per tutto il globo, stretto come in una morsa tra le autocrazie “orientali” e la democrazia a stelle e strisce sempre più illiberale, con l’Onu ridotta all’impotenza e alla marginalità.
Dove si situerà “il mondo libero”? E soprattutto: vi sarà ancora un “mondo libero”, pur con le sue imperfezioni?
La fortezza come virtù: viaggio interiore e civile
È uscito Distinta e Distante. Ode di libertà, l’ultimo lavoro della filosofa calabrese Maria Francesca Carnea. Si tratta di un romanzo filosofico che invita il lettore a interrogarsi sul senso autentico dell’esistenza e sul rischio, necessario, di vivere la libertà.
Un viaggio introspettivo
Il libro evoca un percorso intimo e inatteso, in cui le coincidenze si intrecciano al corso della vita personale e collettiva. La virtù della fortezza, intesa come tensione alla verità, emerge come filo conduttore della narrazione e riflette l’esperienza della stessa autrice. È un invito a ripensare le categorie morali e sociali in una prospettiva nuova e più consapevole.
Tra filosofia e Calabria
Nelle pagine del romanzo trovano spazio allegorie e richiami simbolici, ma anche un forte legame con la Calabria e con Cirò, terra amata e insieme ferita. Carnea racconta un territorio che necessita di rigenerazione etica e spirituale, dove la filosofia e la poesia diventano strumenti per superare l’apatia sociale e ridare forza al desiderio di speranza.
Un inno alla libertà
Distinta e Distante si presenta come un romanzo che supera i confini della narrativa tradizionale per diventare testimonianza di un orientamento interiore: ricercare la libertà come fondamento di un rinnovato impegno etico e civile. La riflessione filosofica si accompagna a una scrittura che mira a restituire dignità e senso al vivere quotidiano.
M. F. Carnea, DISTINTA E DISTANTE. Ode di libertà, Ed. Independently publ., 2025.
Auto, Acea: vendite agosto in Europa +4,7%, Stellantis +2,2%
Milano, 25 set. (askanews) – Il mercato dell’auto europeo (Ue+Efta+UK) chiude il mese di agosto in crescita del 4,7% a 791.349 unità e i primi 8 mesi con un +0,4% a 8,69 milioni di auto. Lo rileva l’Acea, l’Associazione europea dei costruttori auto.
Fra le case auto, Stellantis chiude il mese di agosto in crescita del 2,2% a 106.078 unità e una quota di mercato del 13,4% (-0,3 pp). Nei primi 8 mesi invece il gruppo accusa una flessione del 7,4% a 1,3 milioni di auto pari a una quota del 14,9% (-1,3 pp). Fra i brand del gruppo ad agosto bene Citroen (+34,4%), Alfa Romeo (+62,2%), Fiat (+7,8%) e Maserati (+5,7%). In calo invece Peugeot (-6,6%), Opel (-5,1%), Jeep (2,1%), Ds (-27%) e Lancia (-63%).
Nell’Ue invece il mercato ad agosto registra una crescita del 5,3% a 678mila unità, mentre nei primi 8 mesi è stabile (-0,1%) a 7,16 milioni.
Fra le alimentazioni, in Ue la quota di mercato delle auto elettriche nei primi 8 mesi si attesta al 15,8% con 1,132 milioni di auto vendute, in crescita rispetto al 12,6% dello stesso periodo 2024 ma “ancora al di sotto del ritmo necessario in questa fase di transizione”. Continuano a crescere anche le immatricolazioni di plug-in a quota 631.783 unità (+27%) pari a una quota dell’8,8% (+1,9 pp), trainate da Spagna (+99,9%), Germania (+61,2%) e Italia (+62,6%).
In crescita le immatricolazioni di auto ibride che conquistano negli 8 mesi il 34,7% del mercato confermandosi la scelta preferita dai consumatori dell’Ue. La quota di mercato combinata delle auto a benzina e diesel invece cala al 37,5% rispetto al 47,6% dello stesso periodo del 2024.
Meloni accusa Flotilla e opposizioni: irresponsabili, clima di odio
New York, 24 set. (askanews) – Giorgia Meloni “condanna” l’attacco della scorsa notte alla Global Sumud Flotilla, ma allo stesso tempo accusa partecipanti e organizzatori: è “gratuito, pericoloso, irresponsabile”, dice, mettere a rischio l’incolumità per un’iniziativa fatta “non per consegnare gli aiuti” ma “per creare problemi al governo”. A New York la premier ha seguito la situazione, in stretto contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, anche lui all’assemblea Onu, e con quello della Difesa Guido Crosetto, che ha inviato una fregata se ci fosse bisogno di “soccorso” ma non certo per “l’uso della forza militare”.
Dunque l’Italia, spiega, sta facendo “indagini” per “avere certezze sulle responsabilità”, ma il problema, per la presidente del Consiglio, è un altro e nel mirino ci sono le opposizioni. “Non c’è bisogno – per lei – di rischiare la propria incolumità, non c’è bisogno di infilarsi in un teatro di guerra per consegnare degli aiuti a Gaza che il governo italiano e le autorità preposte avrebbero potuto consegnare in poche ore”. E allora, si chiede, qual è l’obiettivo: “Forzare il blocco navale di Israele? E poi che cosa dovrebbe fare il governo italiano? Mandare le navi della marina militare e dichiarare guerra a Israele?”. La verità, per Meloni, è che quello che accade in Italia, con il sostegno alla Flotilla e le manifestazioni di piazza pro-Palestina, “non ha come obiettivo alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza, ha come obiettivo attaccare il governo italiano. Si punta a bloccare l’Italia, ci saranno altri episodi di violenza, ci sarà una situazione di ordine pubblico molto complesso”, prevede. Dunque chiede “responsabilità”, in particolare ai parlamentari italiani che “sono pagati per lavorare nelle istituzioni, non per costringere le istituzioni a lavorare per loro”.
Parole “gravi” per il leader M5s Giuseppe Conte, secondo cui “di fronte alla vergogna a cui stiamo assistendo, Meloni attacca chi si mobilita contro il genocidio a Gaza e chi subisce attacchi su barche che battono bandiera italiana in acque internazionali”. Sulla stessa linea la segretaria del Pd Elly Schlein: “A Meloni che dice che è irresponsabile usare Gaza per attaccare il governo dico che invece è irresponsabile aver trascinato l’Italia sulle posizioni di Netanyahu”.
Ma proprio contro le opposizioni, da Meloni, arriva un’altra accusa: quella di contribuire a creare un clima di odio, in particolare verso di lei. “Quello che vedo – dice – sono le mie immagini che vengono bruciate per strada e non quelle degli esponenti della sinistra. Vedo esponenti dell’altra parte che in televisione invitano gli italiani a venire sotto casa mia per dirmi che sono un’assassina. Io vengo definita quotidianamente complice di quello che accade a Gaza, che ho le mani sporche di sangue, che sono un’assassina. Non ricordo di aver mai dato degli assassini ai miei avversari quando ero all’opposizione. Quando dici al mondo, in un contesto come quello nel quale ci troviamo, che il presidente del Consiglio è un assassino, che il ministro degli Esteri è un assassino, c’è il rischio che qualcuno che forse non ha tutte le rotelle a posto decida di risolvere questo problema. Viene in mente o non viene in mente?”. Quindi, per lei, c’è “un problema di un clima che si sta deteriorando” e “penso che ci sia anche un problema di giustificazionismo o di silenzio rispetto a quello che accade”.
Nel punto stampa tenuto nel suo hotel Meloni (che all’Assemblea Onu interverrà intorno alle 20 locali, notte in Italia) torna anche sulle parole pronunciate ieri da Donald Trump, dicendosi anche lei convinta del fatto che il multilateralismo sia “in crisi” ma che sia possibile uscirne, “se sappiamo agire di fronte a quelle debolezze che sono ormai evidenti a tutti”. Per quanto riguarda l’Ucraina, l’Occidente non deve cadere nelle “provocazioni” e nelle “trappole” di Putin e occorre ragionare “a sangue freddo” perché “un’escalation conviene solamente a Putin e alla Russia che sono oggettivamente in difficoltà” per il fallimento dell’offensiva estiva. Comunque, quanto all’autorizzazione della Nato ad abbattere caccia russi in caso di sconfinamento, non è che, se anche accadesse, significherebbe “automaticamente un’escalation”. Meloni rileva anche il cambio di prospettiva di Trump, con gli elogi a Zelensky, segno della “consapevolezza di vedere che nonostante la disponibilità, le aperture, il dialogo che il presidente Trump ha rivolto al presidente russo Putin, niente sta accadendo”.
Meloni dopo l’intervento di stasera ripartirà subito e arriverà in Italia domani, a tre anni dalla vittoria delle elezioni. “Mi sembrano dieci”, scherza, dicendosi “fiera” degli obiettivi raggiunti, ma anche consapevole che “c’è ancora tantissimo lavoro da fare”. A partire dalla manovra, in cui ci saranno “diverse misure per la crescita” mentre per quanto riguarda l’ipotesi di un prelievo sulle banche la presidente del Consiglio non chiude: “Io credo che non dobbiamo escludere nessuna ipotesi, ma penso che si potrebbe avviare un confronto positivo col sistema bancario come abbiamo fatto anche lo scorso anno”.
Calcio, il Venezia passa agli ottavi e trova l’Inter
Roma, 24 set. (askanews) – Il derby veneto di Coppa Italia tra Hellas Verona e Venezia viene caratterizzato da pioggia e grandine sorride ai lagunari. La partita, a causa del maltempo, viene addirittura fermata per 17 minuti all’inizio del secondo tempo. La risoluzione del giallo, anche qui, arriva ai calci di rigore. Decisivo l’errore di Ebosse nella seconda rotazione: il Venezia vola agli ottavi contro l’Inter di Chivu. Verona-Venezia 4-5 d.c.r. (0-0 d.t.r.). Il turno di coppa Italia sarà completato da Como-Sassuolo, mercoledì 24 settembre 21.00 Genoa-Empoli, giovedì 25 settembre 18.30, Torino-Pisa, giovedì 25 settembre 21.00.
Dopo le prime sfide dei sedicesimi, questi sono gli ottavi di finale già certi. Parte sinistra: Juventus-Udinese Lazio-Milan Bologna-Parma
Parte destra: Napoli-Cagliari Inter-Venezia
Questi gli ottavi ancora da definire
Parte sinistra: Atalanta-Genoa/Empoli Parte destra: Roma-Torino/Pisa Fiorentina-Como/Sassuolo
Gaza, Morelli: bloccare l’Italia stravagante e fuori da ogni logica
Roma, 24 set. (askanews) – “Bloccare l’Italia per difendere Gaza una cosa abbastanza stravagante. Fermare i lavoratori, gli studenti, i pensionati, chi magari vuole legittimamente andare sul posto di lavoro, legittimamente andare a scuola a imparare, legittimamente andare a fare delle visite mediche per difendere qualcuno che ha la necessit di avere una maggiore segnalazione a livello internazionale rispetto alle problematiche che sono legate al conflitto in corso in quella parte del mondo, francamente fuori da ogni logica”.
Cos il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, a margine di un convegno di Banca Mediolanum in merito alla possibilit di nuovi scioperi.
“Ben vengano le manifestazioni, qualunque tipo di manifestazione democratica – ha aggiunto – bloccare il Paese per questa ragione dal mio punto di vista veramente fuori da ogni logica”.
Ponte Stretto, Morelli: nei prossimi giorni risposte a Corte Conti
Roma, 24 set. (askanews) – “Con la Corte dei conti ci sono “normali interlocuzioni tra amministrazioni. Ci sono state delle richieste di approfondimento e, quindi, verranno immediatamente consegnate alla Corte perch la Corte ha fatto un immane lavoro”. Cos il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), Alessandro Morelli, ha commentato a margine di un convegno di Banca Mediolanum i rilievi alla delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto da parte della magistratura contabile. “Nei prossimi giorni daremo tutte le risposte – ha aggiunto – l’auspicio che che non ci siano rallentamenti. comprensibile che con una mole di lavoro cos importante ci possano essere ulteriori richieste di approfondimento”.
Gaza, Meloni: vogliono bloccare Italia, ci sarà altra violenza
New York, 24 set. (askanews) – “Io non sono stupida, vedo quello che sta accadendo. Quello che accade, nello specifico in Italia, non ha come obiettivo alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza, ha come obiettivo attaccare il governo italiano. Si punta a fare cosa? Si punta a bloccare l’Italia, ci saranno altri episodi di violenza, ci sarà una situazione di ordine pubblico molto complesso”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Kew York.
“Questo – ha aggiunto – non porterà alcun risultato per la popolazione di Gaza o qualcuno pensa che Hamas rilascerà gli ostaggi perché l’Usb indice lo sciopero? Cerchiamo di essere seri. Quindi io so che cosa sta accadendo, lo vedo, mi pare oggettivamente irresponsabile utilizzare una questione come la sofferenza del popolo palestinese per attaccare il governo italiano, ma mi rendo conto che probabilmente l’opposizione italiana non avendo grandi materie sulle quali mobilitarsi in patria le va a cercare in Palestina. Ciò non toglie che noi continueremo a fare il nostro lavoro serio per risolvere anche la questione di Gaza con i nostri partner e con tutto quello che stiamo facendo anche senza necessariamente dichiararlo o sbandierarlo, perché è un lavoro quotidiano che va fatto nella diplomazia. Spesso, è un lavoro molto complesso, molto lungo, che ti toglie molto tempo. Chiaramente tentativi di provocazione continuano a esserci, questo non ci distoglie dal nostro lavoro”, ha concluso.
Calcio, Parma-Spezia 6-5 ai rigori ed è agli ottavi di Coppa
Roma, 24 set. (askanews) – Soffre ma approda agli ottavi di finale di Coppa Italia il Parma che ha sconfitto lo Spezia ai calci di rigore con il punteggio di 6-5. Decisiva la parata di Suzuki sul tiro di Soleri e l’errore di Lapadula che ha calciato alto. La partita era terminata 2-2 al 90′. Nel prossimo turno sfiderà il Bologna. Stasera alle 21 si gioca Como-Sassuolo.
Ieri hanno ottenuto il passaggio del turno agli ottavi il Cagliari, che ha superato 4-1 il Frosinone e affronterà il Napoli nel prossimo turno. L’Udinese con un 2-1 al Palermo, e agli ottavi sfiderà la Juventus. Vittoria ancne per il Milan, 3-0 al Lecce, e prossima sfida alla Lazio.
Completano il turno Venezia-Verona (in corso) Genoa-Empoli e Torino-Pisa, rispettivamente alle 18.30 e alle 21.00 di giovedì 25 settembre.
Meloni: clima di odio contro di me e giustificazionismo sinistra
Roma, 24 set. (askanews) – “Quello che vedo sono le mie immagini bruciate per strada e non quelle di esponenti della sinistra; esponenti dell’altra parte invitano a venire sotto casa mia a dirmi che sono un’assassina; io sono definita quotidianamente complice di quel che accade a Gaza, che sono un’assassina. Penso che ci sia un clima che si sa determinando, che ci sia un problema di giustificazionismo e di silenzio, penso che anche queste accuse che vengono rivolte in Parlamento contribuiscono a creare questo clima. Devo fare un richiamo alla responsabilità”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a New York.
Sicurezza sul lavoro, servono figure professionali
Roma, 24 set. (askanews) – “Questo disegno di legge vuole incidere in alcuni ambienti particolarmente sensibili come ad esempio gli ospedali, discariche e la filiera della gestione dei rifiuti, dove non esiste una disciplina univoca che determini i requisiti minimi per controlli di routine. Bisogna intervenire prevedendo figure professionali adeguate come ingegneri e tecnici specializzati che consente di migliorare l’efficacia e la puntualit dei controlli. Per fare fronte alla carenza di ispettori del lavoro ho previsto anche per l’INAIL, di avvalersi del supporto di soggetti privati per le verifiche periodiche, mantenendo piena responsabilit sulla qualit e i tempi di esecuzione delle verifiche. La sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento a stabilimenti e impianti sensibili, rappresenta una responsabilit condivisa che richiede l’impegno congiunto di datori di lavoro, lavoratori e istituzioni”. Lo ha dichiarato Luigi Nave, senatore del Movimento 5 stelle in commissione Ambiente nel corso della conferenza di presentazione del disegno di legge “Norme e disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro” che si tenuta nella sala ‘Caduti di Nassirya’ a Palazzo Madama.
“Le norme vigenti – ha sottolineato Sandro Martorano, presidente dell’Istituto nazionale economico – impongono controlli regolari sugli impianti elettrici, sulle messe a terra e sui dispositivi di protezione. Queste verifiche hanno un valore doppio: da un lato tutelano la salute e la sicurezza dei lavoratori, dall’altro rappresentano un presupposto fondamentale per l’efficacia delle polizze assicurative. Un’azienda che documenta verifiche regolari affidate a professionisti qualificati gode non solo di maggiore sicurezza, ma anche di premi assicurativi pi favorevoli”.
Sul tema dei controlli intervenuto anche Orfeo Mazzella, vicepresidente della Commissione Affari sociali e Lavoro a Palazzo Madama: “In uno specifico articolo si evidenzia come l’ispettore o chi effettui verifiche non debba appartenere allo stesso distretto. Sembra una piccola cosa ma in realt si creano sempre degli interessi conflittuali quando chi ha una grande competenza e viene legittimato a svolgere un compito cos importante come delle ispezioni si trova sul territorio da molti anni”.
Agire sulla prevenzione prioritario per Fulvio Baldi, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione: “Il problema che la giurisprudenza arriva quando il fatto lesivo gi accaduto. Bisogna lavorare sulla prevenzione. Bisogna riordinare la normativa. Il Testo unico fondamentale per ripartire tutte le responsabilit. Tra le tante banche dati esistenti, Inps, Inail, forze dell’ordine, bisogna favorire la interoperativit per evitare che restino monadi che non comunicano tra loro”.
Parte in causa nella prevenzione delle morti sul luogo di lavoro sono i professionisti come sottolineato da Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti: “Noi accompagniamo le imprese nelle scelte strategiche e gestionali, e possiamo aiutare a trasformare la sicurezza da costo percepito a investimento concreto. Possiamo supportare le aziende nel gestire correttamente gli adempimenti, documentare verifiche e scadenze, utilizzare la digitalizzazione per monitorare processi e promuovere la prevenzione come fattore di competitivit. Dobbiamo sostenere interventi che garantiscano maggiore chiarezza nei criteri di abilitazione dei verificatori, indipendenza dei controlli e incentivi fiscali e assicurativi per le imprese che investono in sicurezza”.
Sulla conoscenza degli strumenti di prevenzione si soffermato Amedeo Di Pietro, presidente dell’Osservatorio nazionale sul Diritto: “Il Documento di Valutazione dei Rischi, se aggiornato e concreto, non solo un obbligo formale: un vero e proprio scudo giuridico. Un DVR ben fatto dimostra che l’impresa ha analizzato i rischi e ha introdotto misure adeguate. Il consiglio pratico di non limitarsi a un DVR generico. Va personalizzato sulla realt aziendale, con analisi puntuali e aggiornamenti ad ogni cambiamento organizzativo o tecnologico”.
Trump promette ai leader arabi che Israele non annetterà la Cisgiordania
Roma, 24 set. (askanews) – Il presidente Donald Trump ha promesso ai leader arabi, nel corso di un incontro che si è svolto ieri, che non permetterà al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di annettere la Cisgiordania. A riferirlo – scrive Politico – sono almeno sei persone a conoscenza della discussione.
Due di queste persone – prosegue la testata americana – hanno affermato che Trump è stato fermo sull’argomento e che il presidente ha promesso che a Israele non sarà permesso di annettere la Cisgiordania, governata dall’Autorità Nazionale Palestinese e non da Hamas.
AGIC, lo studio su impatti del gioco illegale sul settore
Roma, 24 set. (askanews) – Il gioco illegale impatta tanto dal punto di vista sociale quanto sull’economia del Paese. questa l’evidenza pi significativa emersa nel corso dell’evento “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria” organizzato da AGIC – Confindustria (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) presso l’Hotel Nazionale a Roma. In particolare, lo studio condotto per l’occasione da Luiss Business School ha mostrato che se il gioco regolamentato conta una spesa netta annua di 21 miliardi di euro con un gettito erariale pari a 11 miliardi di euro, il valore del gioco illegale fa contare circa 2 miliardi di euro di mancate entrate erariali.
Giuliano Guinci, membro del Board di AGIC: “Non c’ una soluzione unica ad un problema complicato come quello dell’offerta illegale di gioco in questo momento in Italia. Bisogna lavorare su pi livelli, a partire dalla competitivit delle aziende fino al contrasto del gioco illegale attraverso un sistema repressivo che sia efficace”.
Sotto il punto di vista sociale, invece, lo studio di Luiss Business School evidenzia che il 14% dei giocatori che accedono a piattaforme illegali lo fa inconsapevolmente e per tante ragioni diverse tra loro, facendo emergere dunque la necessit di una comunicazione efficace, trasparente e responsabile sul gioco legale.
” necessario intervenire anche sul tema della comunicazione” – prosegue Giuliano Guinci – “Perch la comunicazione un driver fondamentale per far capire innanzitutto la distinzione netta che c’ tra legale e illegale. Come evidenziato dalla ricerca c’ bisogno di lavorare soprattutto sulle fasce pi giovani per far s che passi il messaggio che nel gioco esiste un’industria legale che garantisce determinati elementi tra cui anche quello di favorire un gioco che sia responsabile e sostenibile”.
Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “La comunicazione e l’educazione, soprattutto per le nuove generazioni, un aspetto decisivo. Nel nostro caso abbiamo implementato delle nuove forme di attivit di comunicazione, campagne educative per il grande pubblico di varie tipologie. Abbiamo cercato di rinnovarci sperimentando nuove strategie di comunicazione, come quella di raccontare cosa c’ dietro la macchina da presa, l’indotto, il lavoro, le storie stesse dei lavoratori che stanno dietro un film, una serie tv. In questo modo abbiamo creato anche un’empatia per trasmettere il messaggio che abbiamo il dovere di proteggere le storie di domani, dei futuri professionisti che vogliono entrare a far parte di questo settore”.
L’evento promosso da AGIC ha permesso dunque di condividere tra studiosi, enti di settore, aziende concessionarie ed istituzioni spunti sulle tematiche chiave per le sfide future del settore del gioco, tenendo a mente il valore dell’industria per l’economia ed il tessuto sociale del Paese.
Gaza, Scifoni: abbiamo fermato set di Doc, giusto metterci la faccia
Roma, 24 set. (askanews) – ” giusto metterci la faccia” ha detto Giovanni Scifoni, parlando della partecipazione allo sciopero generale per Gaza, insieme ai suoi colleghi sul set della serie Doc.
“L’altro ieri eravamo in manifestazione con i miei colleghi, abbiamo fermato il set, non abbiamo lavorato, creando dei disagi, eravamo insieme sul set di ‘Doc’ e lo abbiamo fermato, poi chiaramente arrivano le critiche e quelli che ti dicono: state l a prendervi il vostro spazio di celebrit, vi fate la vostra passerella, ma quale passerella? Se uno volesse cercare visibilit farebbe ben altro, ma molto importante metterci la faccia, perch alla fine il nostro lavoro ci d tanti privilegi e ogni tanto questi privilegi li devi utilizzare anche per fare il minimo sindacale del bene per qualcuno che sta in una situazione disperata.



















































