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Flotilla, Tajani: mi auguro cambino idea e dicano s a Mattarella

Telese Terme, 26 set. (askanews) – La Global Sumud Flotilla cambi idea e ascolti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. l’appello del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, segretario di Fi, a Telese Terme (Bn) per l’avvio della festa di partito.

“L’appello di Mattarella – ha aggiunto – ha un valore simbolico altissimo, un appello a consegnare tutto alla Chiesa per poi, attraverso il consenso del governo israeliano, consegnare alla popolazione civile di Gaza gli aiuti. Mi auguro che venga ascoltato, vero che hanno detto di no per credo che sia un appello al quale non si pu non rispondere in maniera positiva. Tutti conosciamo l’impegno di Mattarella per la pace. Penso si debba riflettere a lungo, si pu anche cambiare idea, il no pu diventare s, c’ anche da proteggere tante vite umane, impedire che la situazione precipiti”, ha detto Tajani.

“Ho apprezzato molto il messaggio di Mattarella – ha detto Tajani – ha lavorato tantissimo perch si trovasse un compromesso in grado di impedire un peggioramento della situazione ed evitare rischi a tutti quelli che partecipano a questa avventura della Flottilla e permettere di portare tutti i beni che hanno, attraverso l’intervento del patriarcato, alla popolazione civile di Gaza. Abbiamo lavorato con Israele, con il patriarcato, abbiamo sentito attraverso l’unit di crisi la Flotilla, si pu fare tutto, credo sia la soluzione migliore”.

Flotilla, appello Mattarella dopo contatti con Meloni e governo

Roma, 26 set. (askanews) – Non è stato affatto estemporaneo, naturalmente, l’appello lanciato oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli equipaggi della Global Sumud Flotilla in rotta verso Gaza per recapitare aiuti alimentari e medicinali alla popolazione palestinese, nonostante il blocco navale israeliano. Un appello in cui in sostanza viene chiesto un cambio di rotta e di rivolgersi per esempio al Patriarcato Latino di Gerusalemme come tramite per la consegna di tutti quei beni di prima necessità imbarcati sulle navi, le barche che fanno parte della Flotilla. Le parole di oggi arrivano ovviamente dopo giorni in cui Mattarella ha seguito da vicino la questione della flottiglia. Si è informato, ha fatto le sue valutazioni e poi ha deciso di fare questo appello. Una esortazione che è seguita ai contatti avuti in queste ore, a tutti i livelli, dal Colle con il governo. A partire da colloqui telefonici con la premier Giorgia Meloni a prevedibili e quasi scontati contatti con i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. Una situazione la cui evoluzione è stata comunque seguita sempre, come per altro è prassi in casi delicati come questo, da tutti gli staff delle istituzioni coinvolte. Fino all’appello di oggi.

Parole che però il portavoce della Flotilla ha respinto, in maniera ferma e che, sia pure con il garbo dovuto, ha rimandato indietro. Di fronte ad un capo dello Stato che con parole chiare e senza possibilità di essere frainteso ha detto: “Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”, la risposta dei volontari è stata netta e altrettanto chiara: “Abbiamo ricevuto la proposta del presidente Mattarella di accettare per il bene nostro e la tutela in generale della vita umana che noi condividiamo al 100% di deviare la nostra rotta. Noi non possiamo accettare l’appello perché questa proposta arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali con il rischio d’essere attaccate. Come dire ‘se vi volete salvare, noi non possiamo chiedere a chi vi attaccherà di non attaccarvi, malgrado sia un reato, chiediamo a voi di scansarvi'”.

Tajani: giovedì Camere voteranno su riconoscimento Stato Palestina

Telese Terme (Bn), 26 set. (askanews) – Giovedì 2 ottobre Camera e Senato voteranno sulla risoluzione del centrodestra sul riconoscimento dello Stato di Palestina a condizione che “Hamas liberi gli ostaggi israeliani e si ritiri dalla politica palestinese”. La risoluzione sarà presentata nell’ambito delle comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani prima alla Camera e poi al Senato. Lo spiega lo stesso Tajani, a Telese Terme (Bn) per la festa del partito.

“L’unico voto è quello”, ha chiarito a chi gli chiedeva conto della mozione annunciata da Giorgia Meloni da New York. “Lo abbiamo sempre detto, dal 1994 siamo per due popoli e due stati, non si può fare perché c’è Hamas, Hamas non può essere un interlocutore politico, non possiamo riconoscere un paese governato da un’organizzazione terroristica. Il nostro interlocutore è l’Anp”. Quindi “ci sarà una risoluzione del centrodestra dove noi diciamo che siamo pronti al riconoscimento della Palestina se Hamas libera ostaggi e si ritira dalla politica palestinese”. A chi gli domanda se nella risoluzione ci sarà un passaggio anche sul riconoscimento reciproco tra Israele e Palestina, Tajani ha risposto: “Stiamo vedendo. Cerchiamo di andare avanti, dare un segnale anche a Israele, ma non possiamo dare anche un segnale ad Hamas”.

ETS ammessa alle negoziazioni di Borsa Italiana

Milano, 26 set. (askanews) – Nella giornata di venerd 26 settembre ETS, societ ingegneristica leader in Italia nella progettazione e direzione lavori in diversi settori, come infrastrutture cosiddette mission critical, quali data center, impianti nucleari o a idrogeno e aeroporti, edilizia sanitaria, edilizia residenziale, ha concluso con successo il percorso di quotazione in borsa. Il raggiungimento di questo risultato motivo d’orgoglio per la societ.

Donato Romano, Presidente ETS, ha dichiarato: “Dopo la quotazione in borsa, noi ci siamo organizzati e fidelizzati per consolidare la societ nell’organizzazione e nel mantenimento dell’alto profilo professionale dei dipendenti e di procedere a investire nei nuovi settori che sono i datacenter, con del personale specializzato, nell’idrogeno e nel nucleare”.

Il collocamento avvenuto interamente in aumento di capitale, rivolto a investitori istituzionali e professionali per 915.000 azioni ordinarie complessive, inclusive dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale pari a 115.000 azioni ordinarie. L’offerta si completata a un prezzo pari a Euro 5,00 per azione, per un controvalore complessivo di 4,6 milioni di euro, come spiega Ing. Giambattista Parietti, vicepresidente di ETS: “Siamo una societ di ingegneria, abbiamo 30 anni di esperienza in questo settore, siamo partiti da subito nell’ingegneria integrate. Ci siamo accorti che, soprattutto negli ultimi anni, c’ grande richiesta da parte della committenza di transizione energetica ed infrastrutture. La societ si sviluppata tantissimo e abbiamo acquisito dei lavori in tutti i settori”.

In base al prezzo di offerta, la capitalizzazione prevista a inizio negoziazioni pari a circa Euro 24,6 milioni, ipotizzando l’integrale esercizio dell’opzione greenshoe, e il capitale sociale sar composto da 4.915.000 azioni ordinarie.

“Naturalmente con le entrate in borsa continueremo ad investire nella formazione del nostro personale; i nostri collaboratori rappresentano la nostra forza, sono la nostra garanzia per il future”, ha concluso Giambattista Parietti.

L’offerta ha registrato notevole interesse da parte di investitori istituzionali esteri di primario standing, che hanno sottoscritto complessivamente circa il 45,8% della raccolta totale. Il lotto minimo di negoziazione sar pari a 300 azioni ordinarie. Per ETS, dunque, questo un passo storico, che segna l’inizio di un nuovo percorso per la societ ingegneristica italiana.

Il maestro Uto Ughi incanta i giovani delle scuole con il suo violino

Milano, 26 set. (askanews) – Il Duomo di Milano gremito di giovani per il concerto del Maestro Uto Ughi che ha fatto vibrare le corde del suo violino incantando i ragazzi con brani di Vivaldi e Bach. Il concerto “Uto Ughi per i Giovani” un progetto itinerante che si propone di diffondere la musica classica tra le nuove generazioni e di supportare i giovani talenti.

“Perch i giovani formano il pubblico del domani, il pubblico del futuro. Se i giovani non conoscono un minimo di musica avremmo da stare da concerto vuote. Per questo i giovani meritano di essere istruiti. Abbiamo un repertorio immenso, una miniera ricchissima di grandi capolavori che darebbero la gioia a milioni di giovani praticamente disattesa perch non sono stati avviati alla musica”.

La musica un linguaggio universale e in un momento di grande tensione dove la diplomazia vacilla e parlano le armi, pu anche diventare strumento di pace e dialogo.

” un linguaggio che non ha barriere ideologiche n politiche. un linguaggio che va immediatamente all’anima, cuore della gente. Credo che la musica valga la pena di essere conosciuta e studiata a fondo, cosa che nelle scuole italiane non stato fatto finora”.

Proprio per questo con la sua fondazione il Maestro Ughi da sempre impegnato per promuovere la musica tra le giovani generazioni. Con questo tipo di concerti crea una speciale connessione con gli studenti leggendo e commentando in questo caso i sonetti vivaldiani che accompagnano le Quattro Stagioni. Ha offerto cos ai ragazzi una coinvolgente lezione-concerto all’insegna del dialogo tra musica e poesia.

La formazione essenziale a scuola e nei conservatori.

“Vedo ragazzi di grande volont, di grande talento. Io penso che i giovani devono essere aiutati anche nel cartellone del sale da concerto. Ci sono sempre troppo pochi giovani”.

Per arrivare a un pubblico pi vasto il concerto stato trasmesso in diretta streaming sul canale youtube del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Flotilla, Tajani: cambino idea e dicano sì a Mattarella

Telese Terme, 26 set. (askanews) – La Global Sumud Flotilla cambi idea e ascolti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È l’appello del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, segretario di Fi, a Telese Terme (Bn) per l’avvio della festa di partito. “L’appello di Mattarella – ha aggiunto – ha un valore simbolico altissimo, è un appello a consegnare tutto alla Chiesa per poi attraverso il consenso del governo israeliano consegnare alla popolazione civile di Gaza gli aiuti. Mi auguro che venga ascoltato, è vero che hanno detto di no però credo che sia un appello al quale non si può non rispondere in maniera positiva.Tutti conosciamo l’impegno di Mattarella per la pace. Penso si debba riflettere a lungo, si può anche cambiare idea, il no può diventare sì, c’è anche da proteggere tante vite umane, impedire che la situazione precipiti”, ha detto Tajani.

“Ho apprezzato molto il messaggio di Mattarella – ha detto Tajani – ha lavorato tantissimo perché si trovasse un compromesso in grado di impedire un peggioramento della situazione ed evitare rischi a tutti quelli che partecipano a questa avventura della Flottilla e permettere di piortare tutti i beni che hanno, attraverso l’intervento del patriarcato, alla popolazione civile di Gaza. Abbiamo lavorato con Israele, con il patriarcato, abbiamo sentito attraverso l’unità di crisi la Flotilla, si può fare tutto, credo sia la soluzione migliore”.

Ciclismo, Lorenzo Finn campione del mondo su strada U23

Roma, 26 set. (askanews) – È ancora un Lorenzo Mark Finn mondiale. Dopo il titolo iridato su strada tra gli juniores nel 2024 a Zurigo, il 18enne genovese (il più giovane in gara) si ripete nella prova in linea Under 23 ai Mondiali di ciclismo in Rwanda. Capolavoro dell’azzurro, medaglia d’oro che a 6 km dal traguardo stacca lo svizzero Jan Huber sulla Cote Kigali Golf. Un attacco decisivo quello di Finn, salita che lo porta a vincere in solitaria e festeggiare una giornata memorabile.

Primo oro per l’Italia del ciclismo in Rwanda e traguardo storico di Lorenzo, che diventa il primo azzurro ad aggiudicarsi entrambi i titoli giovanili a distanza di un anno (ultimo a fare doppietta fu Matej Mohoric tra il 2012 e il 2013). E Finn batte proprio lo sloveno diventando il più giovane corridore di sempre a vincere in linea un titolo mondiale tra gli U23 a 18 anni e 281 giorni. Diventa così il terzo italiano a vincere nelle ultime 6 edizioni iridate dopo Samuele Battistella (2019) e Filippo Baroncini (2021).

“È incredibile, davvero – le sue parole – Il piano era capire come si sarebbe messa la corsa nella prima parte, che infatti è stata abbastanza controllata. Mi sono accorto subito che il percorso era davvero duro, con gli strappi, l’altitudine, il caldo e anche il pavé. Lì abbiamo dato una bella sgasata: eravamo in un gruppetto ristretto e ci siamo messi a tirare. Si è fatta la selezione, sono rimasto con lo svizzero e alla fine sono riuscito ad andarmene da solo. La gioia è immensa, come l’anno scorso: è incredibile. Voglio dedicare questa vittoria alla mia ragazza Fabiana, questa è per lei.”

Lufthansa, Handelsblatt: vuole tagliare 20% su posti amministrativi

Roma, 26 set. (askanews) – Si profilano pesanti tagli occupazionali al gruppo tedesco Lufthansa. Secondo il quotidiano finanziario Handelsblatt, fino al 20% dei circa 15.000 addetti del settore amministrativo – uno su cinque – potrebbe essere interessato da un riassetto. In pratica 3mila posti sono a rischio.

L’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr ha affermato durante un’assemblea interna che l’obiettivo è di tagliare i costi amministrativi del 20%. Complessivamente Lufthansa conta circa 103.000 dipendenti, dice ancora il quotidiano citando fonti aziendali secondo cui le riduzioni di organico verranno attuate “in modo socialmente accettabile”.

Nei mesi scorsi, Lufthansa ha rilevato il 41% di Ita Airways, nell’ambito di un accordo che prevede che assuma il controllo completo del vettore italiano.

L’Ue lancia l’iniziativa per costruire un "Muro antidroni" sul Fianco Est

Bruxelles, 26 set. (askanews) – Il commissario Ue alla Difesa, Andrius Kubilius, ha avuto oggi una discussione in videoconferenza con al centro il progetto di un “Muro anti droni” sul “Fianco orientale”, a cui hanno partecipato i ministri della Difesa dei paesi di “prima linea” dell’Ue (ovvero con frontiere con la Russia o la Bielorussia): Bulgaria, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania. Hanno partecipato all’incontro, anche altri due Stati membri del ‘Fianco orientale’, Ungheria e Slovacchia, nonché l’Alta Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas e il ministro della Difesa finlandese Antti Hakkanen, come rappresentante della presidenza di turno danese del Consiglio dell’Unione.

“Oggi ho presieduto una videoconferenza ad alto livello per accelerare l’attuazione dello ‘Eastern Flank Watch’ (Sorveglianza del Fianco orientale, ndr), la nostra iniziativa di difesa di punta per proteggere l’intera Unione europea dalle crescenti minacce alla sicurezza”, ha riferito Kubilius durante un punto stampa teletrasmesso sul canale Ebs alla fine della videoconferenza, aggiungendo che c’è stata anche una sessione separata, con la partecipazione di due rappresentanti del governo ucraino: il vice primo ministro e ministro per la Trasformazione Digitale, Mykhailo Fedorov, e il ministro della Difesa, Denys Shmyhal, che “hanno condiviso la loro preziosa competenza, comprovata sul campo, con rappresentanti della Nato presenti in qualità di osservatori”.

“Le ripetute violazioni del nostro spazio aereo – ha affermato Kubilius – sono inaccettabili. Il messaggio è chiaro: la Russia sta mettendo alla prova l’Ue e la Nato. E la nostra risposta deve essere ferma, unita e immediata. Nella riunione odierna – ha sottolineato – abbiamo concordato di passare dall’idea iniziale ad azioni concrete”.

“Siamo stati d’accordo – ha annunciato il commissario – sul punto più importante: la sorveglianza del ‘Fianco orientale’, con il ‘Muro anti droni’ al centro, che sarà al servizio di tutta Europa”.

“Insieme ai nostri partner in prima linea e alla preziosa esperienza dell’Ucraina, abbiamo raggiunto – ha continuato Kubilius – un’intesa condivisa sulla sua progettazione: un ‘Muro anti droni’ con priorità immediata, con capacità avanzate di rilevamento, tracciamento e intercettazione”, e poi anche “Difese terrestri, come sistemi anti-mobilità, Sicurezza marittima per il Mar Baltico e il Mar Nero, e consapevolezza situazionale basata sulle tecnologie spaziali”.

“I prossimi passi – ha spiegato Kubilius – sono chiari: garantirò l’appoggio politico” a questa iniziativa “in vista del Consiglio europeo di ottobre; definiremo una tabella di marcia tecnica dettagliata con gli esperti nazionali; mobiliteremo l’industria della difesa europea; e creeremo un pacchetto completo di strumenti finanziari dell’Ue per rendere questo ‘scudo’ una realtà”.

“L’incontro di oggi – ha concluso il commissario – è stato una pietra miliare: ora ci concentreremo sulla realizzazione” del Muro anti droni.

(nella foto i resti di un drone danneggiato lanciato dalla Russia e abbattuto dai polacchi)

Vademecum dell’Ivass sul come difendersi dalle polizze truffa

Roma, 26 set. (askanews) – Quando si cerca su internet una polizza assicurativa, esistono dei “campanelli d’allarme” su cui l’attenzione andrebbe immediatamente rafforzata per evitare truffe e raggiri: sul sito web mancano i dati identificativi dell’impresa o dell’intermediario assicurativo autorizzato; non vi è indicazione che chi offre la polizza è soggetto al controllo dell’Ivass; viene richiesto il pagamento del premio a favore di carte di pagamento prepagate, cosa espressamente vietata dalle norme; il prezzo della polizza è estremamente conveniente e fuori mercato; tra i contatti di chi offre la polizza online compaiono soltanto numeri di cellulare personali, oppure indirizzi e-mail con un dominio generico (come ad esempio @gmail.com o @tiscali.it); i dati identificativi di chi offre la polizza non coincidono esattamente con quelli di iscrizione agli albi tenuti dall’Ivass. Ad elencare questi elementi è stato oggi Enrico Coratti, capo della Divisione Vigilanza e Distribuzione dell’Ivas, al webinar “Polizze false danni veri” organizzato da Ania e Federconsumatori.

L’intervento dell’esponente dell’autorità, intitolato “Come difendersi dalle truffe assicurative in internet” ha analizzato il fenomeno e fornito un vademecum sul come comportarsi. I casi di truffe assicurative sul web sono purtroppo numerosi, ha spiegato Coratti, secondo quanto riportano le slide del suo contributo. Il fenomeno più noto è quello del “Ghost broking” (intermediazione fantasma), cioè l’attività di operatori che si fingono intermediari assicurativi, ma non lo sono perché non hanno l’autorizzazione, oppure offrono polizze false o inesistenti, truffando chi è alla ricerca di un’assicurazione.

Un fenomeno difficile da contrastare totalmente perché i truffatori sono organizzati e sfruttano tutte le debolezze e le sensibilità degli utenti.

Tuttavia “proteggersi è possibile e le ‘assicurazioni truffa’ possono essere individuate – ha proseguito Coratti -. Il segreto è informarsi e approfondire. L’attività assicurativa può essere esercitata esclusivamente da imprese e intermediari iscritti negli Albi tenuti dall’Ivass, consultabili sul sito dell’autorità (www.ivass.it)”.

Vi sono poi il Registro delle imprese e dei gruppi assicurativi (Riga: ivass.bancaditalia.it/RIGAInquiry-public/ng/) e il Registro Unico degli Intermediari (Rui: https://infostat https://infostat-ivass.bancaditalia.it/RIGAInquiry-public/ng/). Le liste aggiornate dei siti internet delle imprese e degli intermediari assicurativi sono consultabili sempre sul portale dell’Ivass (https://www.ivass.it/consumatori/siti-imprese-intermediari/index.htm).

Spesso, inoltre, i siti fake utilizzano loghi ed elementi identificativi molto simili a quelli di primarie imprese di assicurazione o dati di intermediari del mercato, inducendo in errore gli utenti. “Conviene quindi consultare le liste Ivass dei siti internet regolari prima di sottoscrivere una polizza in internet. Ma qui attenzione – ha puntualizzato Coratti -: l’elenco dei siti di intermediazione è alimentato dalle registrazioni effettuate dagli intermediari nel Rui. Nella lista potrebbero figurare, temporaneamente, siti scaduti o dismessi o non più attivi, quindi potenzialmente pericolosi”.

In questo ambito, l’Ivass, oltre ad un’attenta attività di monitoraggio, promuove costantemente campagne informative per sensibilizzare gli intermediari a una corretta gestione del Registro e per informare gli utenti sui rischi legati alla sottoscrizione di polizze online. (fonte immagine: Ivass).

Garden of the Gods, in Colorado il “Giardino degli Dei” gratuito

Denver, 26 set. (askanews) – Qui si andava a caccia di mammut e, 15 mila anni fa, chi abitava da queste parti stato il primo fortunato turista del Giardino degli Dei con i suoi panorami mozzafiato: il Colorado vanta infatti una delle geologie pi diversificate. Il popolo della Roccia Rossa, i Nuu-ciu (o Ute) ha una forte presenza nel luogo: hanno sempre considerato questa regione casa e ne sono gli abitanti originari. Ma anche altri nativi americani hanno legami con il parco.

Siamo al Garden of the Gods Visitor & Nature Center, una delle mete consigliate da Brand Usa, Visit Colorado e Visit Colorado Springs. Tutto ebbe inizio durante l’era glaciale del Pleistocene, ma la svolta fu nel 1879, quando il generale William Jackson Palmer, fondatore di Colorado Springs, esort ripetutamente il suo amico Charles Elliott Perkins, a capo della ferrovia “Q”, a stabilire una sede nel Giardino degli Dei e a costruire la sua ferrovia fino a Colorado Springs. “La Q” non vi arriv mai, ma Perkins acquist 240 acri nel Giardino degli Dei per costruirvi la sua residenza estiva. Quando mor, i suoi figli lo cedettero il “giardino” alla citt di Colorado Springs, esaudendo la volont del padre: l’accesso sarebbe stato libero e il parco protetto, con tante cose da raccontare.

Nel 2008, il centro ha annunciato la scoperta dell’unico fossile conosciuto al mondo di una specie di dinosauro completamente nuova, Theiophytalia Kerri. Theios ha origine greca e significa “appartenente agli dei”, phytalia vuol dire “giardino” e kerri onora il nome dello scienziato che per primo scopr questo cranio di 125 milioni di anni fa nel Garden of the Gods Park. Il suo inizialmente stato un caso di identit errata. Nel 1878, il professor James H. Kerr del Colorado College trov quelle che credeva essere “parti di 21 diversi mostri marini”. Kerr scrisse della sua scoperta ai colleghi dell’est e cattur l’attenzione di OC Marsh, un famoso paleontologo dei dinosauri dell’Universit di Yale. Da l, numerose vicissitudini, finch si arriv all’identificazione nel nuovo millennio.

Ma quello che colpisce di questo parco , oltre alla gratuit dell’ingresso, un grande negozio che offre non i classici souvenir ma ceramiche e gioielli realizzati dai nativi americani, articoli da regalo geologici e persino il Monopoly di Colorado Springs, leggendaria citt della corsa all’oro di Pike’s Peak.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

M.O., portavoce Flotilla: no ad appello Mattarella, non deviamo rotta

Roma, 26 set. (askanews) – “Abbiamo ricevuto la proposta del presidente Mattarella di accettare per il bene nostro e la tutela in generale della vita umana che noi condividiamo al 100% di deviare la nostra rotta. Noi non possiamo accettare l’appello perché questa proposta arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali con il rischio d’essere attaccate. Come dire ‘se vi volete salvare, noi non possiamo chiedere a chi vi attaccherà di non attaccarvi, malgrado sia un reato, chiediamo a voi di scansarvi'”. Così un portavoce di Flotilla replica all’appello lanciato oggi dal capo dello Stato Sergio Mattarella.

Pet Carpet Film Festival, a Roma torna il tappeto rosso

Roma, 26 set. (askanews) – Un tappeto rosso per gli amici di San Francesco d’Assisi, del quale il prossimo anno saranno celebrati gli 800 anni dalla morte. Roma si prepara ad ospitare l’ottava edizione del Pet Carpet Film Festival, la kermesse cinematografica internazionale dedicata al mondo animale, pet e wild, che vanta il patrocinio di Camera dei Deputati, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Anas (Gruppo Fs Italiane), Fnovi. Un impegno collettivo per la tutela di tutte le meravigliose creature a quattro zampe e della fauna selvatica, finalizzato alla promozione di una sana cultura fondata su rispetto, inclusione, solidariet e sostenibilit. Nell’anno del Giubileo l’evento assume un significato ancora pi profondo e si fa portavoce dei valori di pace e fratellanza che risuonano in perfetta armonia con quelli espressi dal Santo. Il 27 e 28 settembre 2025 si terranno le finali del festival, ideato e diretto artisticamente dalla giornalista Federica Rinaudo e voluto dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, ad ingresso gratuito. La figura del patrono degli animali si inserisce nel contesto ideale per mettere in luce la bellezza e l’importanza di ogni essere vivente. Per questo a condurre questa edizione speciale, insieme alla stessa Rinaudo, stato chiamato Don Cosimo Schena, psicologo e poeta, parroco della Chiesa di San Francesco d’Assisi a Brindisi in Puglia, che diventato il sacerdote pi seguito d’Italia sui social per via dei suoi video motivazionali, anche contro l’abbandono, e per aver accolto nella sua chiesa animali bisognosi e maltrattati. L’evento, organizzato dall’omonima associazione Pet Carpet con la regia dell’attore Pietro Romano, reso possibile grazie a realt leader come PetStore Conad e Vitakraft , non solo una rassegna di film, ma un’iniziativa solidale che vede la partecipazione di importanti realt appunto come la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, l’Anas (Gruppo Fs Italiane), la Fnovi. L’accesso al gala gratuito, ma richiede la donazione di alimenti e accessori per animali, che saranno poi consegnati ai volontari di alcuni rifugi. Questo gesto di carit e condivisione riflette lo spirito del Giubileo e l’insegnamento di San Francesco, che invitava a spogliarsi dei beni materiali per donare agli altri. Numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e tanti esperti saranno presenti nella giuria che decreter i vincitori di questa edizione, capitanata dal presidente onorario l’attore Enzo Salvi e dalla presidente la cantautrice Grazia Di Michele.

Tredici Pietro si prepara a "Non guardare giù Tour 2025″

Milano, 26 set. (askanews) – Dopo il primo sold out della data di Milano del 9 dicembre ai Magazzini Generali e l’aggiunta di una seconda data nella stessa città, prevista per lunedì 8 dicembre, a oltre due mesi dall’inizio del “Non guardare giù Tour 2025”, Tredici Pietro registra il tutto esaurito anche per gli appuntamenti di Bologna e Roma! Restano disponibili gli ultimi biglietti per il secondo appuntamento a Milano l’8 dicembre sempre ai Magazzini Generali.

Il tour, organizzato e promosso da Trident Music, partirà venerdì 5 dicembre 2025 da Bologna, città d’origine di Tredici Pietro, con un live sold out all’Estragon, per proseguire sabato 6 dicembre a Roma nella cornice dell’Hacienda, sempre sold out, e concludersi ai Magazzini Generali di Milano con le date previste l’8 e il 9 dicembre (ultima data sold out).

In questo nuovo tour, Tredici Pietro sarà accompagnato da una live band che darà ulteriore forza e intensità allo show dal vivo, composta dai producer che lo hanno affiancato anche durante il tour estivo nei festival: Fudasca al basso e Sedd ai synth, insieme ad Andrea Palmeri alla batteria e Matteo Cantagalli a tastiere e chitarra. Una formazione che traduce l’energia e la ricchezza sonora dell’album in un’esperienza live ancora più coinvolgente.

Il “Non guardare giù Tour 2025” sarà l’occasione perfetta per ascoltare live i brani di “Non guardare giù” (Epic Records/Sony Music Italy), il nuovo album con cui Tredici Pietro ha aperto una nuova fase del suo percorso artistico, un disco in cui ha scelto di mettersi a nudo, affrontando paure, domande irrisolte e momenti di grande vulnerabilità. Il progetto contiene i singoli “verità”, “morire”, arricchito dalle seconde voci di Nerissima Serpe, e “Serve amore” feat. Irbis, oltre a “Tempesta” feat Lil Busso e Psicologi, subito riconosciuto dai fan come una delle tracce più amate del disco. Su TikTok è diventato virale il brano “LikethisLikethat”, il cui suono ha raggiunto la condivisione in oltre 17 mila post.

Acclamato da pubblico e critica per l’originalità della scrittura e la libertà sonora con cui si muove tra generi e stili, Tredici Pietro ha dato vita a un lavoro che attraversa la trap, l’acustico, il rap old school, il drum&bass, il soul e il rock italiano, mostrando un’identità musicale dalle molte sfaccettature e sempre in evoluzione.

Per le produzioni dell’album l’artista si è affidato a una squadra creativa d’eccezione: accanto a Sedd e Fudasca, compaiono Tommaso Ottomano, i Galeffi Bros, Chakra, Mantovani, Milanezie, Drast, Verano, Kermit e Cali Low. Il risultato è un viaggio coerente, dove ogni brano è una tappa in cui il rapper riflette su se stesso e sulla generazione a cui appartiene, senza rinunciare alla sperimentazione.

Di recente, Tredici Pietro ha collaborato con Fabri Fibra per il brano “Che gusto c’è” (23 maggio 2025), primo singolo ad anticipare l’undicesimo album in studio di uno degli artisti che hanno fatto la storia del rap italiano: l’unione di due generazioni diverse che hanno trovato nel rap un linguaggio comune.

Giorgia regina delle radio col nuovo singolo "Golpe"

Milano, 26 set. (askanews) – Giorgia continua il suo anno tra successi e riconoscimenti con “Golpe”: il nuovo singolo è il più alto debutto femminile in classifica radio nel 2025 ed è anche il primo caso dell’anno di un’artista donna alla #1 nel primo giorno di programmazione ufficiale.

“Golpe” arriva dopo i grandissimi successi di “La cura per me” e “L’Unica”.

“La cura per me”, certificato platino, ha dominato radio e streaming per 12 settimane, superando 130 milioni di stream globali e raggiungendo il secondo posto nelle chart best-seller del primo semestre 2025 in Italia, confermandosi l’unica artista donna tra i Top 30 italiani più ascoltati nel mondo.

Con “L’Unica”, Giorgia ha poi conquistato le radio italiane nel corso di tutta l’estate.

Questa sera alla Reggia di Caserta si chiuderà il “Come saprei live 2025”, 9 eventi speciali tutti sold out con cui Giorgia ha celebrato i trent’anni del suo iconico brano “Come Saprei” in alcune delle location più suggestive d’Italia.

Netanyahu parla all’Onu, molti leader lasciano la sala

Roma, 26 set. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha inaugurato la sessione odierna all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con un discorso che arriva dopo giorni di intense critiche da parte di decine di leader mondiali sulla guerra di Israele a Gaza.

Molti delegati – centinaia secondo i cronisti presenti -hanno abbandonato la sala in segno di protesta mentre Netanyahu saliva sul palco, altri lo hanno fischiato. Il premier dello stato ebraico si è rivolto alle “famiglie dei nostri cari ostaggi che languiscono nelle segrete di Gaza”. Ha inoltre mostrato una mappa – una pratica comune durante i suoi discorsi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – di ciò che, a suo dire, mostrava “l’asse del terrore iraniano”.

Israele ha rimodellato il Medio Oriente, ha sottolineato Netanyahu, nel suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite in cui ha elencato gli attacchi e le azioni militari del suo Paese. Il premier ha elogiato l’operazione israeliana che ha fatto esplodere i cercapersone in Libano, prendendo di mira i combattenti di Hezbollah. “Ricordate quei cercapersone, i cercapersone? Abbiamo chiamato Hezbollah e, credetemi, hanno recepito il messaggio”. Netanyahu ha attribuito a Israele il merito della caduta di Bashar al Assad in Siria e ha menzionato l’uccisione da parte di
Israele di Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah, di alti funzionari di Hamas, di leader Houthi e di scienziati iraniani.

L’ex premier britannico Blair potrebbe guidare l’amministrazione di Gaza dopo la guerra

Roma, 26 set. (askanews) – L’ex primo ministro britannico Tony Blair vorrebbe un ruolo nella gestione di Gaza dopo la guerra nell’ambito del piano di pace del presidente Usa Donald Trump. Lo sostiene il Financial Times.

Blair ha discusso della gestione postbellica di Gaza con Trump, che ha presentato questa settimana nuove proposte per un cessate il fuoco a Gaza.

La proposta Trump prevede la costituzione di un comitato palestinese per amministrare la Striscia, con la supervisione di un organismo di supervisione internazionale. Uno dei componenti di questo organismo dovrebbe essere Blair. Un’altra fonte sentita dal FT ha detto che all’ex capo del governo di Londra verrebbe affidata la presidenza dell’Autorità internazionale transitoria a di Gaza.

I paesi europei e arabi sono contrari all’idea di questo tipo di organismo, perché ritengono che marginalizzerebbe i palestinesi e mancherebbe di legittimità agli occhi dei gazawi.

Corsa ai biglietti per gli Iron Maiden a San Siro

Milano, 26 set. (askanews) – Apre domani la vendita generale su Vivaticket e MC2Live.com dei biglietti per l’unica data italiana del 2026 degli Iron Maiden, all’interno del loro Run for your lives tour world tour 2026. Per i fan è corsa ai biglietti dopo le date di pre sale dedicate al fan club e sul sito Metalitalia.com.

L’appuntamento è per il 17 giugno 2026, una data che entrerà nella storia della musica del nostro Paese perché per la prima volta una band metal si esibirà all’interno dello stadio teatro dei più importanti eventi musicali negli anni.

La band, reduce dal clamoroso successo ottenuto allo Stadio Euganeo di Padova lo scorso luglio, celebrerà nuovamente con i fan italiani i 50 anni di carriera e proporrà una scaletta di grandi successi estrapolati dagli album che vanno dall’omonimo debutto, uscito nel 1980, fino a “Fear Of The Dark” del 1992.

In questa lunga carriera, gli Iron Maiden hanno venduto a oggi oltre 130 milioni di copie dei loro album e suonato oltre 2400 concerti in tutto il mondo. Considerati una delle band heavy metal più influenti e venerate di tutti i tempi, hanno ricevuto numerosi premi tra cui anche Grammy e Brit Awards.

Tennis, Berrettini eliminato al secondo turno a Tokyo

Roma, 26 set. (askanews) – Stop al secondo turno per Matteo Berrettini all’Atp 500 di Tokyo. Reduce dalla prima vittoria nel circuito dopo oltre quattro mesi, l’azzurro ha perso contro Casper Ruud con il punteggio di 7-6, 6-2 in un’ora e 38 minuti di gioco. Una partita dai due volti per Berrettini che ha giocato un primo punto a punto con il norvegese, risolto al tiebreak. L’azzurro è calato notevolmente nel secondo set, dominato da Ruud che non ha mostrato sbavature dall’inizio alla fine.

Da co-conduttore a ballerino, Paolo Belli debutta a Ballando con le stelle

Roma, 26 set. (askanews) – Da co-conduttore a ballerino: Paolo Belli debutta nella ventesima edizione di “Ballando con le stelle”, al via sabato sera su Rai1, insieme alla sua compagna d’avventura Anastasia Kuzmina. Quando, due mesi fa, Milly mi ha chiesto di partecipare alla 20 edizione di Ballando con le Stelle in un’inedita veste da ballerino, ho pensato subito a uno scherzo. Poi mi ha detto: “Vent’anni fa, quando ho annunciato la prima edizione, accanto a me c’era Fabrizio Frizzi. E, oggi, voglio che ci sia tu al mio fianco”. Quelle parole mi hanno convinto e ho risposto s senza esitazioni. Oggi posso dire di essere felice di quella scelta: grazie a Milly sto vivendo un’esperienza unica. Ho una maestra severa che mi sta facendo scoprire muscoli che non pensavo nemmeno di avere!

Alla Camera l’evento “Scegliere di essere genitori”

Roma, 26 set. (askanews) – Si tenuto stamattina alla Camera dei Deputati l’evento “Scegliere di essere genitori oggi. Il punto su natalit, condivisione della cura e conciliazione in Italia”, organizzato sotto l’egida dell’On. Elena Bonetti, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto.

” stata una giornata particolarmente importante perch ha portato al tavolo i punti di vista dei soggetti che maggiormente possono lavorare sulle politiche a sostegno della genitorialit e del lavoro femminile. Penso al mondo dell’impresa, al mondo dell’associazionismo, il mondo anche scientifico di una valutazione d’impatto della salute e la salute dei bambini al centro del dibattito”.

L’iniziativa ha presentato due ricerche di grande rilievo: il whitepaper “Rimuovere le barriere alla maternit”, realizzato da Valore D con Fuori Quota in collaborazione con Bain & Company, e lo studio “State of Southern European Fathers” promosso in Italia da Centro Salute delle bambine e dei bambini, condotto da Equimundo in Italia, Spagna e Portogallo sulla paternit e la condivisione della cura. Abbiamo parlato con Barbara Falcomer, Direttrice Generale Valore D:

“Abbiamo identificato in questo studio le cinque fasi della vita lavorativa di una donna, a partire dal recruitment, da quando fuori da un’azienda, da una realt lavorativa, e fino al rientro dalla maternit, per cercare di individuare quelli che possono essere gli strumenti per contrastare questa penalty della maternit e dell’avere dei figli”.

Infine intervenuta Annina Lubbock Sociologa delle Pari opportunit e consulente del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini: “La ricerca stata condotta in tre paesi, Italia, Spagna e Portogallo, sulla paternit e la condivisione della cura. molto interessante perch vengono fuori somiglianze e diversit, in tutti e tre i paesi abbiamo i padri che sicuramente stanno facendo pi di quello che facevano una volta, per l’Italia indietro rispetto agli altri due paesi, nel senso che in Italia ci sono dei divari di genere nella cura che sono ancora molto pi pronunciati”.

Una giornata di confronto in cui sono state approfondite le possibili azioni legislative e di policy per favorire una pi equa distribuzione dei carichi di cura e sostenere le scelte genitoriali.

Schlein: destra si può battere, se non inseguiamo i loro temi

Roma, 26 set. (askanews) – La destra si può sconfiggere, “noi possiamo batterli, ma per riuscirci non dobbiamo inseguire la loro agenda, dobbiamo avere la nostra agenda progressista”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al ‘Global progress action summit 2025’ a Londra. I progressisti devono “parlere dei problemi che i cittadini affrontano ogni giorno. Se li spingiamo sul terreno per loro meno confortevole, quello della giustizia sociale, noi possiamo vincere di nuovo”.

La leader Pd ha aggiunto: “Io credo che i dazi e la mancanza di volontà politica di questa destra di dare risposte alle condizioni delle nostre popolazioni ci metterà di nuovo in condizione di porre il tema della giustizia sociale in cima all’agenda”.

Luca Argentero, da attore a produttore: la sfida il vino alcol-free

Roma, 26 set. (askanews) – Da attore a produttore di bevande alcool-free. La sfida di Luca Argentero, pronto a tornare sul piccolo schermo con la nuova stagione di “Doc – Nelle tue mani” (“all’inizio del prossimo anno”), passa per il lancio di nuove bevande analcoliche. Con la sfida poi di “buttarsi” anche sul vino dealcolato. Come racconta ad askanews.

“Siamo partiti con Sodamore, che una soda, con la volont di lanciare un prodotto analcolico. Dopo lunghe ricerche, abbiamo visto che sugli scaffali non c’era quello che desideravamo e abbiamo provato a farlo, sottovalutando un po’ l’impegno che c’ dietro al produrre una bibita e facendo una riflessione proprio sul mondo non-alcol, alcol free e quindi sul desiderio soprattutto della nuova generazione di presentarsi in modo originale, autentico e magari non condizionato troppo dalla convenzione sociale del bere e dell’alcol”.

“Siamo partiti dalla Soda per poi approdare adesso alla birra analcolica, ‘Beerlover’ – dice – l’abbiamo lanciata da pochissimo tempo e poi stiamo lavorando sul nostro listino, un listino che prevede di ampliarsi perch passeremo poi fra breve al vino che la sfida forse pi difficile: vino analcolico e poi al dopocena, quindi gin e amaro. Tutto questo per avere una vera nuova identit di prodotto per la sera in cui non hai voglia di bere, quindi non demonizzando assolutamente l’alcol che – come tutte le cose – va assunto con moderazione. Ma se c’ una sera, un po’ perch stai guidando, un po’ perch invece hai deciso che quella sera una sera pi leggera e vuoi rimanere appunto alcool free, hai la possibilit di scegliere qualcosa senza rinunciare al gusto”.

Nessuna demonizzazione, dunque, del vino. Solo il messaggio di un consumo consapevole dell’alcol. “Io e miei soci siamo dei piemontesi amanti del buon vino – spiega Argentero – non abbiamo alcuna intenzione di demonizzare l’uso dell’alcol, la misura una buona regola per qualsiasi cosa, per il cibo, per il bere, per tutto. Avere un’alternativa, offrire un’alternativa per una serata in cui hai voglia di qualcosa di diverso e non necessariamente alcolico era qualcosa che secondo me mancava”.

Scifoni porta al Brancaccio "Frà – San Francesco superstar Medioevo"

Roma, 26 set. (askanews) – Giovanni Scifoni porta al Teatro Brancaccio di Roma, dal 2 al 4 ottobre, “Frà – San Francesco, la superstar del medioevo”, con le musiche originali di Luciano Di Giandomenico e strumenti antichi di Luciano Di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, per la regia di Francesco Brandi.

Scrive Scifoni: “Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? Se chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dalle chanson de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo”.

“Il 24 dicembre 2023 abbiamo celebrato gli 800 anni del presepe di Greccio, la più geniale (e più copiata) invenzione di Francesco. Ma all’epoca non c’era la Siae. Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico, folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me”.

“E poi il gran finale, la morte, il rapporto di fratellanza, quasi di amore carnale che aveva Francesco con Sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare. E neanche il pubblico potrà scappare da questo finale, incatenati sulle poltrone del teatro saranno costretti anche loro ad affrontare il vero, l’ultimo, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali”.  

Zelensky: la reazione dell’Europa a violazioni russe dello spazio aereo "troppo debole"

Roma, 26 set. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato ai microfoni dell’agenzia Axios la risposta europea alla violazione del proprio spazio aereo operata da droni russi, definendola “troppo debole”.

“La reazione è stata molto debole e questa è la ragione per cui (i russi, ndr) continuano a farlo anche con altri Paesi”. “Avrebbero dovuto abbattere tutto. Se qualcuno è sul tuo territorio e uccide la tua gente, devi rispondere” ha detto Zelensky, aggiungendo che “se i jet sono nel tuo spazio, devi bloccarli”.

Zelensky ha poi aggiunto che molti Paesi dell’Alleanza Atlantica sono preoccupati delle reazioni della Russia qualora dovessero rispondere a questi attacchi. Una paura che deriva, secondo il leader ucraino, dal fatto che “i russi sono pazzi”.

Nel secondo episodio dell’intervista rilasciata al giornalista Barak Ravid di Axios Zelensky è intervenuto sull’argomento elezioni spiegando che “in questo momento è materialmente impossibile svolgere delle elezioni, ma in caso di un cessate il fuoco potremmo provare a trovare il modo per svolgere delle elezioni. Ma è necessario un cessate il fuoco”.

“In base a quanto prevede la legge ora le elezioni sono inimagginabili”, ha osservato Zelensky, che però ha osservato che “in caso di un cessate il fuoco potremo provare a trovare un modo per fare queste elezioni. Ma serve un cessate il fuoco”, ha precisato Zelensky.

Da Mattarella appello a Flotilla: raccolgano disponibilità Patriarcato Gerusalemme per consegnare aiuti a Gaza

Roma, 26 set. (askanews) – “Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza”, prosegue il capo dello Stato.

“Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”, conclude Mattarella.

Da Mattarella appello a Flotilla: raccolgano disponibilità Patriarcato Gerusalemme

Roma, 26 set. (askanews) – “Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza”, prosegue il capo dello Stato.

“Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”, conclude Mattarella.

Grandi artisti intepretano Buon compleanno Elvis Covered di Liga

Milano, 26 set. (askanews) – Nell’ambito delle celebrazioni dei 30 anni dell’album “Buon compleanno Elvis” di Luciano Ligabue, WARNER MUSIC ITALY ha riunito grandi artisti del mondo dello spettacolo nella speciale raccolta “Buon compleanno Elvis Covered”, un omaggio unico all’iconico disco!

Da oggi, venerdì 26 settembre, è disponibile in digitale “BUON Buon compleanno Elvis Covered” (https://bio.to/BCE_Covered), l’ultimo capitolo dell’opera omnia “Buon compleanno Elvis 1995-2025” (https://bio.to/Ligabue_bce), composta in totale da otto progetti speciali realizzati in questi mesi da Warner Music Italia per l’anniversario di uno degli album che ha segnato la storia della musica italiana.

Da venerdì 3 ottobre “Buon compleanno Elvis Covered” sarà disponibile in CD, doppio vinile nero e doppio vinile rosso in esclusiva per Amazon.

Il CD di “Buon compleanno Elvis Covered” sarà inviato automaticamente a chi ha già acquistato “Buon Compleanno Elvis 1995-2025 (Super Deluxe Box)”.

La raccolta conterrà i brani originali dell’indimenticabile album del 1995 reinterpretati con una veste musicale inedita da amici e colleghi del Liga, di generazioni e mondi musicali differenti.

Questa la tracklist: “Vivo morto o X” – Giuliano Sangiorgi – prodotto da Giuliano Sangiorgi e Federico Nardelli

“Seduto in riva al fosso” – Elisa – prodotto da Andrea Rigonat

“Buon compleanno, Elvis!” – Stefano Accorsi – prodotto da Faraone

“La forza della banda” – Shablo feat. Mimì e Tormento – prodotto da Shablo e Faraone

“Hai un momento, Dio?” – Tananai – prodotto da Tananai e Placido Salamone

“Certe notti” – Francesco De Gregori – prodotto da Primiano Di Biase

“Viva!” – Gazzelle – prodotto da Federico Nardelli

“I “ragazzi” sono in giro” – Fast Animals And Slow Kids – prodotto da Giovanni Pallotti e Fast Animals And Slow Kids

“Quella che non sei” – Emma – prodotto da Kyv

“Non dovete badare al cantante” – Fiorella Mannoia – prodotto da Carlo Di Francesco

“Un figlio di nome Elvis” – Edoardo Bennato – prodotto da BeBand

“Il cielo è vuoto o il cielo è pieno” – Venerus – prodotto da Andrea Venerus e Filippo Cimatti

“Leggero” – Max Pezzali – prodotto da Davide Ferrario

È in radio e disponibile in digitale “Vivo Morto o X” nella versione realizzata da Giuliano Sangiorgi e prodotta insieme a Federico Nardelli.

Ciclismo storico, L’Eroica 2025 è donna: oltre 1200 iscritte

Roma, 26 set. (askanews) – L’Eroica, in programma a Gaiole in Chianti il 4 e 5 ottobre, non è soltanto polvere e strade bianche: è un racconto che celebra la forza, la grazia e il coraggio delle donne. Non è un caso che il termine stesso “Eroica” sia femminile, evocando non solo il nome della manifestazione ma anche lo spirito epico e coraggioso che anima ogni partecipante. Quest’anno le iscrizioni femminili hanno toccato quota 1.200, un risultato storico che segna un traguardo importante per la manifestazione.

Le cicliste arrivano da oltre venti Paesi, a conferma della vocazione internazionale dell’evento. L’Italia guida con circa 500 partecipanti, seguita da Germania (260) e Svizzera (75). Poi Polonia e Austria (50 ciascuna), Regno Unito (37), Stati Uniti (28) e Francia (24). Non mancano presenze da Paesi Bassi, Belgio, Irlanda, Canada, Spagna, Croazia, Brasile, fino a Giappone, Islanda, Messico, San Marino e Liechtenstein.

Un mosaico di lingue e culture che si riflette anche nelle generazioni: dalle giovanissime tra i 14 e i 18 anni, fino alle veterane oltre i 70, ancora pronte a mettersi in gioco sulle strade bianche. La fascia più rappresentata è quella tra i 50 e i 60 anni, segno di una maturità sportiva che trova nell’Eroica il contesto ideale per vivere “la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”.

Ma le donne de L’Eroica non sono soltanto in sella. Sono nei ristori, negli uffici di direzione, negli stand, nei punti di accoglienza, nel team dell’organizzazione: con passione, competenza e cura contribuiscono a rendere possibile ogni edizione, trasformando la manifestazione in un’esperienza che unisce sport, territorio e umanità.

Dal mito di Alfonsina Strada, pioniera indomita che nel 1924 sfidò i pregiudizi correndo il Giro d’Italia, fino alle cicliste di oggi, il movimento femminile ha percorso una strada straordinaria. L’Eroica raccoglie questo testimone e lo rilancia, offrendo alle donne di ogni età l’occasione di pedalare in libertà, senza cronometro e senza barriere, in un contesto dove contano più il coraggio e la passione che la competizione.

Il Villaggio Eroica sarà un crocevia di emozioni, incontri e scoperte, con la presenza di grandi campioni e partner storici. Tra gli ospiti d’onore spicca Roger De Vlaeminck, leggenda assoluta delle classiche del Nord, quattro volte vincitore della Parigi-Roubaix, tre volte la Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia, che sarà testimonial di Brooklyn. La sua presenza a Gaiole in Chianti non è solo un ritorno al ciclismo d’altri tempi, ma un simbolo vivente di quello spirito eroico che continua a ispirare generazioni. Indimenticabile per stile e determinazione, De Vlaeminck incontrerà Giancarlo Brocci nello stand Brooklyn, in un dialogo che promette emozioni e memoria.

Accanto a lui, altri grandi protagonisti: Andrea Tafi, ambasciatore di Colnago, Davide Cassani, legato in questa occasione a Caffè Borbone e instancabile promotore del ciclismo italiano, e Daniele Bennati, che porterà la sua esperienza e la sua voce ai microfoni RAI per raccontare la magia delle strade bianche.

Il viaggio ideale nel Villaggio parte da Eroica Caffè, cuore dell’ospitalità e punto di incontro per tutti. Attorno, gli stand degli sponsor offriranno degustazioni, novità e attività: Abus, Ambrosoli (tasting prodotti), Caffè Borbone (con la presenza di Davide Cassani), Brooklyn, Campagnolo (anteprima novità 2026), Colnago (Retrofitting), Colussi – Sapori 1892 (tasting prodotti), Enel, Ferrarini (tasting prodotti), Generali, Human Company, Impavida, Nuncas (lavaggio biciclette gratuito), Pasta Panarese (tasting prodotti), Ricasoli, Santini Maglificio Sportivo, Select (aperitivo con musica di Gramophone Artshow), Selle San Marco (90 anni di storia), Sidi (scarpa Polvere), Toscana Promozione Turistica, Vittoria.

Tra le iniziative speciali: visite biomeccaniche e nutrizionistiche allo stand Generali, la Barberia Proraso in Piazza Ricasoli, l’aperitivo musicale powered by Select, il lavaggio gratuito delle biciclette con Nuncas, l’incontro tra Roger De Vlaeminck e Giancarlo Brocci allo stand Brooklyn, l’anteprima assoluta delle novità 2026 presentate da Campagnolo, Caffè Borbone offrirà un buon caffè ai ciclisti in partenza domenica mattina.

Il poster de L’Eroica 2025 firmato da Giacomo Bettiol Giacomo Bettiol, illustratore freelance originario di Bassano del Grappa, nel 2021 ha scelto la strada indipendente, seguendo la sua passione per illustrazioni capaci di trasformare la realtà osservata in immagini sorprendenti e poetiche. Il poster per L’Eroica 2025 celebra l’anima poliedrica dell’evento: il ciclismo d’altri tempi, vissuto tra strade bianche e sudore, insieme alla scoperta del Chianti e dei suoi paesaggi iconici. I protagonisti appaiono come eroi di un racconto epico, sospesi tra storia e leggenda, tra nuvole di polvere e sguardi tesi all’orizzonte. Attorno a loro scorrono borghi, colline e scene di convivialità, in un mosaico che unisce sport, cultura e territorio. La composizione richiama lo spirito di un film western, ma con i toni caldi e accoglienti della Toscana, rinnovando il racconto di un’impresa collettiva e senza tempo.

Festa Roma, omaggio a "Non essere cattivo" di Claudio Caligari

Roma, 26 set. (askanews) – A dieci anni dall’uscita, “Non essere cattivo” di Claudio Caligari torna sul grande schermo. La 20esima Festa del Cinema di Roma celebra il film cult del compianto regista con una proiezione speciale che vedrà riunito il cast.

Un appuntamento che vuole essere un omaggio a un’opera divenuta simbolo di una generazione, ma anche un’occasione per ricordare la forza visionaria di Caligari e l’eredità che il suo cinema continua a trasmettere al pubblico di oggi.

Il film sarà proiettato sabato 18 ottobre lla Casa del Cinema – ore 18.15 alla presenza del cast.

“Non essere cattivo”, con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D’Amico, Roberta Mattei ritornerà nelle sale come evento speciale solo il 27-28-29 ottobre (distribuzione Adler Entertainment)

Tajani: non forzare il blocco israeliano, è pericoloso. La Global Sumud Flotilla: andiamo avanti

Roma, 26 set. (askanews) – Un tentativo di forzare il blocco navale israeliano a Gaza è “del tutto sconsigliabile” e l’Italia farà di “tutto per non mettere a rischio le vite dei militanti” della Global Sumud Flotilla, ma anche dei “militari” italiani. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera. “Su Gaza la situazione è molto più pericolosa di quanto possa apparire: forzare il blocco navale di Israele, entrare nelle acque di Gaza è del tutto sconsigliabile. Dobbiamo fare di tutto per non mettere a rischio le vite dei militanti della Flotilla ma, permettetemi, anche dei nostri militari che sono lì a fare un’azione di protezione civile, non a combattere”, ha detto il capo della diplomazia italiana.

Tajani ha escluso che ci siano differenze di linea nel governo, dopo che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha utilizzato, rispetto alla Flotilla, toni molto più morbidi di quelli usati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Tutti vogliamo una de-escalation, e stiamo facendo tutto il possibile perché gli aiuti umanitari che Flotilla trasporta arrivino davvero a destinazione”, ha affermato Tajani. “È così – ha aggiunto – che si aiuta la popolazione civile, come sta facendo l’Italia, che siamo il primo Paese europeo per accoglienza dei palestinesi. Non è forzando un blocco navale di un Paese in guerra che si aiutano i civili”.

Il ministro ha espresso l’idea che la possibilità della mediazione, con la consegna degli aiuti della Flotilla alla Patriarcato di Gerusalemme, non sia ancora esclusa anche dopo il no della Flotilla: “Al momento è stata rifiutata, ma ci auguriamo che ci ripensino e si continui a lavorare. Noi insistiamo: se l’obiettivo è offrire aiuto alla popolazione di Gaza, possiamo trovare modi per portare gli aiuti. È l’unica soluzione possibile per evitare rischi altissimi”.

Tajani ha inoltre detto di aver parlato con la segretaria del Pd Elly Schlein, non trovando una chiusura.

Ma gli attivisti della Global Sumud Flotilla (GSF) sono determinati ad andare avanti nonostante un guasto ad una delle principali imbarcazioni, che per un problema meccanico, non potrà proseguire nella traversata verso Gaza. Lo ha comunicato la stessa Gsf in un comunicato. “Mentre siamo pronti a partire da Creta per la parte finale della traversata verso Gaza, la flottiglia ha dovuto affrontare un importante rovescio quando la Family, una delle principali navi, ha avuto un guasto meccanico”, si legge nel “mission update” della flottiglia. Ciononostante, continua il comunicato, i partecipanti a bordo della Family “restano determinati e impegnati nella missione” e “ognuno di loro è stato ricollocato, portando con sé le proprie competenze di navigazione, di comunicazione e di coordinamento diplomatico sulle nuove imbarcazioni – grandi e piccole – che li condurranno verso le coste di Gaza. Il centro operativo della flottiglia rimane intatto”.

La flottiglia intende proseguire il suo viaggio. “Lo spirito di Sumud che ci guida – dice ancora il comunicato – non può essere spezzato da guasti meccanici, condizioni avverse o tentativi di scoraggiare la nostra missione pacifica. Continuiamo a navigare, uniti nello scopo e incrollabili nel nostro impegno verso il popolo palestinese”.

Intanto l’Usb si dice pronta ad uno sciopero generale in caso di attacco alla Flotilla. “Non dobbiamo entrare in guerra con Israele ma esercitare il massimo della pressione su un Paese che sta minacciando i nostri concittadini che stanno portando aiuti umanitari. Al governo italiano chiediamo di interrompere ogni relazione diplomatica ed economica, di isolare Israele e di assicurare agli equipaggi tutta la protezione possibile. Se la Flotilla venisse attaccata in modo drammatico proclameremo lo sciopero generale”. Così Guido Lutrario, membro dell’esecutivo confederale dell’Usb, in un messaggio rivolto alla premier Giorgia Meloni.

Fimaa Italia, eletta la nuova Giunta esecutiva

Roma, 26 set. (askanews) – Molte conferme e qualche novità nella Giunta esecutiva di Fimaa Italia che il Consiglio Nazionale ha eletto per coadiuvare il presidente, Santino Taverna, nella gestione del nuovo mandato.

La costituzione della nuova Giunta segue l’assemblea Congressuale tenutasi il 5 Luglio scorso, durante la quale la Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari ha confermato Taverna – giunto al terzo mandato – presidente nazionale, e ha rinnovato il Consiglio Nazionale.

Il Consiglio Nazionale ha nominato nuovamente Maurizio Pezzetta come vicepresidente vicario. Confermati anche gli altri vicepresidenti Davide Bisi, Vincenzo De Falco, Marco Mainas, e Alessandro Simonetto. Completano la Giunta Oscar Caironi, Giancarlo De Bartolomeo, Silvia Dell’Uomo, Alessandro Gabriele, Andrea Oliva, Ivano Venturini. Da questo mandato, entrano a far parte della Giunta anche Arrigo Brandini, Ansano Cecchini, e Linda Davighi. La nuova Giunta rimarrà in carica fino al 2030.

Mattarella: solidarietà trasforma e produce sviluppo e benessere

Roma, 26 set. (askanews) – “La solidarietà trasforma e produce sviluppo e benessere, la solidarietà fa diventare tutti decisamente migliori”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di chiusura delle iniziative a carattere sociale a Castelporziano.

“Questo incontro è una felice consuetudine perché sottolinea un’esperienza importante per la Tenuta di Castelporziano. Questa tenuta appartiene al popolo italiano. E quindi è bene che venga conosciuta dal più ampio numero di persone possibile. Necessariamente vi sono dei limiti di accesso legati all’esigenza di preservare l’ambiente, ma abbiamo voluto abbattere altri limiti”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Grazie all’impegno generoso della struttura e del personale del Quirinale, alcune barriere sono state soppresse, rimosse, eliminate. E questa esperienza che ogni anno si rinnova è una testimonianza di quel che si può fare se si vuole”, ha detto ancora Mattarella.

“La nostra Repubblica è costituita prima che dalle istituzioni dalla sua comunità, dalle persone, persone diverse, ma di uguali dignità. Con diverse potenzialità, differenti nella creatività e nei talenti, ciascuna dotata di una irripetibile originalità, di una ricchezza preziosa che moltiplica il patrimonio comune del nostro Paese. Il primo passo è quello di consentire a tutti a ciascuno di esprimere la propria personalità, di esprimere il meglio di sé stessi”, ha concluso.

Incriminato l’ex direttore dell’Fbi James Comey, accusò Trump per il Russiagate

Roma, 26 set. (askanews) – L’ex direttore dell’Fbi James Comey, incriminato per falsa dichiarazione e ostruzione alla giustizia, rischia fino a cinque anni di carcere, ha dichiarato il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in un comunicato.

In precedenza la rete ABC aveva riportato che Comey era stato formalmente accusato di due capi d’imputazione: falsa dichiarazione e ostruzione alla giustizia. Comey ha affermato di essere innocente e di essere pronto a dimostrarlo in tribunale. La giornalista della CNN Kaitlan Collins ha poi riferito che l’ex direttore dell’FBI dovrebbe consegnarsi alle autorità venerdì.

“Se condannato, Comey rischia fino a cinque anni di carcere. Le pene effettive per i crimini federali sono in genere inferiori al massimo previsto. Un giudice federale distrettuale determinerà la sentenza dopo aver considerato le Linee guida statunitensi in materia di condanne e altri fattori previsti dalla legge”, ha affermato il Dipartimento di Giustizia.

Il caso riguarda il cosiddetto Russiagate. Dopo le elezioni presidenziali del 2016, le autorità statunitensi avviarono un’indagine sulle presunte collusioni tra Donald Trump e la Russia, basandosi su un dossier dell’ex ufficiale dell’intelligence britannica Christopher Steele, ma poi le accuse caddero.

Una revisione della CIA ha concluso lo scorso luglio che la Valutazione della Comunità di Intelligence (ICA) del 2016 sulla presunta ingerenza russa nella campagna elettorale statunitense era stata condotta con anomalie, come il coinvolgimento eccessivo dei vertici delle agenzie, tra cui l’allora direttore della CIA John Brennan, Comey e l’allora capo della DNI James Clapper.

Alla Camera l’evento “Scegliere di essere genitori”

Roma, 26 set. (askanews) – Si tenuto alla Camera dei Deputati l’evento “Scegliere di essere genitori oggi. Il punto su natalit, condivisione della cura e conciliazione in Italia”, organizzato sotto l’egida dell’On. Elena Bonetti, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto.

” stata una giornata particolarmente importante perch ha portato al tavolo i punti di vista dei soggetti che maggiormente possono lavorare sulle politiche a sostegno della genitorialit e del lavoro femminile. Penso al mondo dell’impresa, al mondo dell’associazionismo, il mondo anche scientifico di una valutazione d’impatto della salute e la salute dei bambini al centro del dibattito”.

L’iniziativa ha presentato due ricerche di grande rilievo: il whitepaper “Rimuovere le barriere alla maternit”, realizzato da Valore D con Fuori Quota in collaborazione con Bain & Company, e lo studio “State of Southern European Fathers” promosso in Italia da Centro Salute delle bambine e dei bambini, condotto da Equimundo in Italia, Spagna e Portogallo sulla paternit e la condivisione della cura. Abbiamo parlato con Barbara Falcomer, Direttrice Generale Valore D:

“Abbiamo identificato in questo studio le cinque fasi della vita lavorativa di una donna, a partire dal recruitment, da quando fuori da un’azienda, da una realt lavorativa, e fino al rientro dalla maternit, per cercare di individuare quelli che possono essere gli strumenti per contrastare questa penalty della maternit e dell’avere dei figli”.

Infine intervenuta Annina Lubbock Sociologa delle Pari opportunit e consulente del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini: “La ricerca stata condotta in tre paesi, Italia, Spagna e Portogallo, sulla paternit e la condivisione della cura. molto interessante perch vengono fuori somiglianze e diversit, in tutti e tre i paesi abbiamo i padri che sicuramente stanno facendo pi di quello che facevano una volta, per l’Italia indietro rispetto agli altri due paesi, nel senso che in Italia ci sono dei divari di genere nella cura che sono ancora molto pi pronunciati”.

Una giornata di confronto in cui sono state approfondite le possibili azioni legislative e di policy per favorire una pi equa distribuzione dei carichi di cura e sostenere le scelte genitoriali.

Usa, nuovi dazi di Trump: al 50% su mobili e cucine, al 100% sui farmaci (ma per l’Ue non superano il 15%)

Roma, 26 set. (askanews) – Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha annunciato l’introduzione di un dazio del 100% sui prodotti farmaceutici delle aziende che non costruiranno stabilimenti negli Stati uniti, con effetto dal primo ottobre.

“A partire dal primo ottobre 2025, imporremo un dazio del 100% su qualsiasi prodotto farmaceutico di marca o brevettato, a meno che un’azienda NON STIA COSTRUENDO il proprio stabilimento di produzione farmaceutica in America. ‘STIA COSTRUENDO’ sarà definito come ‘aver avviato i lavori’ e/o ‘essere in fase di costruzione’. Pertanto, non verrà applicato alcun dazio su questi prodotti farmaceutici se la costruzione è già iniziata”, ha scritto Trump su Truth Social.

Ma per i farmaci europei i dazi applicati dagli Usa non supereranno il 15%, secondo l’accordo firmato con gli Stati Uniti: ha successivamente precisato il portavoce aggiunto della Commissione, Olof Gill. “Gli Stati Uniti intendono garantire tempestivamente che l’aliquota tariffaria, composta dalla tariffa Npf (tariffa della nazione più favorita, ndr) e dalla tariffa imposta ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, applicata ai prodotti originari dell’Unione Europea soggetti alle misure della Sezione 232 su prodotti farmaceutici, semiconduttori e legname, non superi il 15%”, precisa il portavoce. “Questo chiaro massimale tariffario onnicomprensivo del 15% per le esportazioni dell’Ue rappresenta una garanzia che non si verificheranno dazi più elevati per gli operatori economici europei. L’Ue è l’unico partner commerciale ad aver raggiunto questo risultato con gli Stati Uniti”, precisa il portavoce.

“L’Ue e gli Stati Uniti continuano a impegnarsi per l’attuazione degli impegni della Dichiarazione congiunta, esplorando al contempo ulteriori ambiti per esenzioni tariffarie e una più ampia cooperazione”.

Trump ha annunciato anche l’introduzione di un dazio del 50% su cucine componibili, mobili da bagno e prodotti correlati, con effetto dal primo ottobre.

“Imporremo un dazio del 50% su tutte le cucine componibili, i mobili da bagno e i prodotti associati a partire dal primo ottobre 2025. Inoltre, applicheremo un dazio del 30% sui mobili imbottiti. La ragione di ciò è la massiccia ‘inondazione’ di questi prodotti negli Stati uniti da parte di altri Paesi. È una pratica molto scorretta, ma dobbiamo proteggere, per motivi di sicurezza nazionale e altri motivi, il nostro processo manifatturiero”, ha scritto Trump su Truth Social. Nel nome della difesa dei produttori americani, il presidente Usa ha annunciato inoltre dazi al 25% sulle importazioni di camion pesanti negli Stati Uniti.

Milano-Cortina, Achille Lauro, Flavia Pennetta e Bagnaia primi tedofori

Roma, 26 set. (askanews) – L’attesa è quasi finita: a due mesi esatti dall’accensione della Fiamma Olimpica, Fondazione Milano Cortina 2026 annuncia oggi i primi sei tedofori dei Giochi 2026. I nomi appena svelati fanno parte dei 10.001 tedofori che saranno protagonisti del Grande Viaggio che il 6 dicembre partirà da Roma per attraversare l’Italia e arrivare, dopo un percorso straordinario lungo due mesi, allo stadio di San Siro a Milano per la Cerimonia di Apertura del 6 febbraio 2026. Si tratta di tre straordinari talenti che rappresentano al meglio l’anima contemporanea e innovativa dello Spirito Italiano dei prossimi Giochi Invernali, e di tre storie dal forte impatto sociale e ispirazionale che incarnano i valori della Fiamma Olimpica, simbolo di unità e pace.

I primi volti noti dello spettacolo e dello sport sono Achille Lauro, artista dall’identità inconfondibile, tra le personalità più interessanti della scena musicale italiana; Flavia Pennetta, icona del nostro tennis, vincitrice degli US Open 2015 e di 4 Billie Jean King Cup con la maglia azzurra; e Francesco Bagnaia, due volte campione del mondo di MotoGP e una in Moto2, simbolo di coraggio, determinazione e velocità.

Le storie che ispirano sono quelle di Andrea e Franco Antonello, testimoni di resilienza e amore. Andrea, giovane con autismo, e suo padre Franco hanno scelto di trasformare la sfida della disabilità in un viaggio straordinario, portando un messaggio universale di speranza e inclusione.

Con loro, Dario Pivirotto, classe 1936, originario di Vinigo di Cadore, che ha già portato la Fiamma Olimpica nel corso dei Giochi di Cortina 1956 e Torino 2006, nel segno di una continuità e di un legame tra generazioni che dimostra come la passione per lo sport non si spegne mai.

E, infine, Lucia Tellone, chef abruzzese che ha ridato vita al forno comunitario del suo paese, rimasto spento per 35 anni. Da cinque anni insegna gratuitamente a bambini e adulti l’arte del pane, dimostrando come un gesto semplice possa diventare simbolo di comunità, condivisione e rinascita.

Il percorso di avvicinamento al Viaggio della Fiamma sarà raccontato attraverso tre momenti di annuncio, ognuno destinato a svelare nuove emozioni e storie uniche: 26 settembre 2025: presentazione dei primi Tedofori; 26 ottobre 2025: secondo annuncio con nuovi protagonisti; 26 novembre 2025: accensione della Fiamma Olimpica a Olimpia;

Viaggio della Fiamma Olimpica 63 giorni di viaggio, 60 città di tappa e 12mila chilometri da percorrere toccando tutte le 110 province della penisola. Il Viaggio inizierà il 26 novembre 2025 a Olimpia, con l’accensione del sacro fuoco che arriverà poi in Italia, a Roma, il 4 dicembre da dove, due giorni dopo, inizierà il suo percorso. Sarà a Napoli a Natale e festeggerà il nuovo anno a Bari; il 26 gennaio tornerà invece, dopo 70 anni esatti dalla Cerimonia d’Apertura dei Giochi, a Cortina d’Ampezzo e concluderà il suo tragitto a Milano facendo il suo ingresso allo Stadio di San Siro, la sera di venerdì 6 febbraio 2026.

Il percorso è pensato anche per rendere omaggio al grande patrimonio storico culturale del nostro Paese che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo.

Coca-Cola e Eni sono i Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica che accompagneranno questo straordinario momento che segna l’ultimo tratto di strada prima dell’inizio dei Giochi di Milano Cortina 2026.

L’inizio in Grecia La storia del Viaggio inizierà in Grecia, con la tradizionale accensione della Fiamma a Olimpia il 26 novembre 2025. Il 4 dicembre 2025 è prevista la Cerimonia di consegna della Fiamma Olimpica ad Atene, mentre il 6 dicembre il fuoco Olimpico accenderà Roma e l’Italia intera con l’inizio del Viaggio.

Date chiave 26 novembre 2025: accensione Fiamma a Olimpia; 4 dicembre 2025: consegna Fiamma ad Atene e arrivo in Italia a Roma; 6 dicembre 2025: partenza a Roma del Viaggio della Fiamma Olimpica; 23 dicembre 2025: arrivo a Napoli; 31 dicembre 2025: Capodanno a Bari; 26 gennaio 2026: arrivo a Cortina nel giorno del 70° anniversario della Cerimonia di Apertura dei Giochi del 1956; 6 febbraio 2026: Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici a San Siro.

Costa (Ue) all’Onu: l’aggressione russa all’Ucraina minaccia tutti noi. Nuova allerta droni in Danimarca

Roma, 26 set. (askanews) – L’aeroporto di Aalborg, nel nord della Danimarca, ha dovuto essere di nuovo chiuso nella serata di ieri a causa di un nuovo allarme droni, prima di riaprire dopo la mezzanotte, ha annunciato la polizia danese. Aalborg era già stato chiuso per un’incursione di droni. La chiusura dello scalo ha costretto un volo KLM da Amsterdam a invertire la rotta e ha portato alla cancellazione di un volo Scandinavian Airlines da Copenaghen, secondo i siti di tracciamento dei voli e delle compagnie aeree. Tuttavia, al momento, le autorità non hanno formalmente confermato la presenza di droni.

Il Paese è in stato di massima allerta a seguito di un’ondata di incidenti nei suoi cieli da lunedì. Il primo ministro Mette Frederiksen ha denunciato ieri gli “attacchi ibridi” e ha avvertito che i sorvoli dei droni “potrebbero aumentare”. Le autorità danesi non hanno ancora identificato l’origine di questi dispositivi, ma “c’è principalmente un Paese che rappresenta una minaccia per la sicurezza europea, ovvero la Russia”, ha commentato Frederiksen.

Oltre alla Danimarca sono numerosi gli episodi di sconfinamento dello spazio aereo di droni non autorizzati attribuiti alla Russia o caccia russi, registrati negli ultimi tempi, in Polonia, Romania, Norvegia, Estonia. Ieri sono stati intercettati vicino allo spazio aereo lettone cinque caccia di Mosca, mentre il Norad ha rilevato in Alaska bombardieri russi nella zona dello spazio aereo internazionale, in questo caso non hanno violato quello statunitense o canadese.

E l’ambasciatore russo in Francia, Alexei Meshkov, ha dichiarato in un’intervista a RTL che l’eventuale abbattimento di un aereo russo da parte della Nato – in caso di violazione dello spazio aereo dell’Alleanza – equivarrebbe a una dichiarazione di guerra. “Sarà una guerra, cos’altro è possibile?” ha osservato ieri Meshkov alla radio RTL, rispondendo a una domanda sulla possibile reazione della Russia. “Sono parecchi gli aerei che violano il nostro spazio aereo, accidentalmente o meno. Nessuno li abbatte”, ha aggiunto l’ambasciatore. Meshkov ha anche affermato che l’Europa non ha fornito “nulla di tangibile” per dimostrare il coinvolgimento della Russia negli incidenti con i droni in Europa. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel suo intervento all’80esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York ha sottolineato che l’aggressione della Russia “non minaccia solo l’Ucraina: minaccia ogni nazione in questa Assemblea. Se accettiamo l’invasione russa dell’Ucraina, nessun paese sarà mai al sicuro”. In Ucraina, ha ricordato Costa, “una nazione sovrana è stata brutalmente attaccata da un membro permanente del Consiglio di Sicurezza, in palese violazione della Carta delle Nazioni Unite. Una palese violazione della sovranità, dell’integrità territoriale, del rispetto dei confini riconosciuti a livello internazionale e del diritto di scegliere il proprio destino. Principi che vincolano tutti i membri delle Nazioni Unite”. “C’è – ha rilevato il presidente del Consiglio europeo – una sola causa profonda di questa guerra: il rifiuto della Russia di accettare il diritto dell’Ucraina di scegliere il proprio destino. Per oltre tre anni, questa guerra ha causato vittime innocenti, distrutto città e alimentato l’insicurezza globale. La nostra sicurezza collettiva è legata alla resilienza dell’Ucraina”. L’Unione europea – ha sottolineato Costa – è ferma nel sostenere l’Ucraina. Nella sua lotta per una pace giusta e duratura. Nei suoi sforzi per porre fine alle uccisioni e portare la Russia al tavolo dei negoziati. Nella sua futura ricostruzione. Nel fornire garanzie di sicurezza per prevenire futuri attacchi. Nel suo percorso verso la piena adesione all’Ue”.

“Continueremo a fare pressione sulla Russia – ha assicurato – affinché ponga fine a questa guerra. Chiediamo negoziati significativi, un cessate il fuoco immediato e una pace giusta e duratura. Questa non è la sola lotta dell’Ucraina. È una lotta per i principi che tutti noi abbiamo a cuore”, ha concluso Costa.

L’odio finto evocato solo per propaganda

C’è qualcosa di molto ambiguo e di poco autentico nel confronto politico che si sviluppa da qualche giorno intorno all’“odio”.

Poiché la politica è una contesa non ci si può illudere che si tratti di una competizione priva di qualche asprezza.

Ma anche ogni contesa degna del nome dovrebbe sempre poter contare su un insieme di pratiche, regole, consuetudini capaci di renderla meno arbitraria di quanto spesso non avvenga.

Un’ambiguità di fondo

Invece la nostra contesa appare fondata su un’ambiguità.

Il quotidiano bollettino della reciproca propaganda appare segnato da una crescente drammaticità, mentre lo svolgimento della vita politica, se appena lo si guarda in controluce, segnala un gran numero di involontarie (ma obbligate) somiglianze tra i contendenti.

Non siamo gli Stati Uniti

Noi non siamo gli Stati Uniti. Almeno non ancora.

Di là dell’oceano ci può essere un commander in chief che si compiace di dire che lui gli avversari li odia. Trasformando il lutto in un grido di guerra.

Da noi, invece, l’odio che si denuncia è quello (assai più improbabile) degli avversari di turno.

Non è un grido di guerra. Ma è un lamento. Più finto che vero.

Il rischio di un abisso

Il fatto è che l’odio finto, evocato per propaganda, può essere quasi altrettanto nocivo di quello più vero.

Poiché fa da esempio e da moltiplicatore. Spingendo gli uni e gli altri, giorno dopo giorno, a scavare un vero e proprio abisso per proteggere le loro somiglianze dai rischi di qualunque forma di collaborazione.

Che quell’abisso finisca per poi inghiottire i buoni e i cattivi, i nostri e i loro, è una scommessa il cui esito appare fin troppo scontato.

Fonte: La Voce del Popolo – 25 settembre 2025

Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia

Cittadinanza “per meriti speciali” ad una giornalista americana: una riflessione necessaria

Anche le piccole cose possono far nascere qualche riflessione più generale.

Mi riferisco al conferimento della cittadinanza italiana “per meriti speciali” promossa dal Governo Meloni, su proposta del Ministro degli Esteri, a favore della giornalista americana Maria Bartiromo.

Ne scrivo non perché il fatto sia – in sé – censurabile: analoghe procedure sono state adottate in passato da questo e da altri Governi. E neppure perché la suddetta giornalista è conosciuta come una accanita tifosa del Presidente Trump.

Le contraddizioni del sistema

Mi viene spontaneo farlo perché, nel mentre si concedono tali cittadinanze “per meriti speciali” a personaggi in vista, le procedure per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai cittadini stranieri che da anni vivono nel nostro Paese – e concorrono alla costruzione del suo benessere economico ed alla tenuta del suo sistema previdenziale e sociale, a fronte del drammatico inverno demografico che lo connota – sono sottoposti alle forche caudine per ottenerla.

Per non parlare della latitanza delle Istituzioni Nazionali rispetto al tema della cittadinanza per i minori stranieri nati in Italia e ormai pienamente inseriti nel nostro sistema scolastico e sociale.

Diritto d’asilo e tempi biblici

Non solo. Anche per il riconoscimento del diritto di asilo garantito dalle normative internazionali passano anni.

Cito l’esempio di una famiglia di pachistani, arrivati molti anni fa a Trento in quanto perseguitati in patria per motivi religiosi (sono di fede cattolica): il padre lavora regolarmente in una impresa trentina e la madre si occupa dei loro tre bambini. Hanno avuto il riconoscimento formale del diritto di asilo dopo tre o quattro scandalosi, lunghi anni dalla richiesta.

Quali meriti sono davvero “speciali”?

Ecco, tornando al tema della cittadinanza italiana: quali sono i “meriti” per averla riconosciuta?

A me pare che siano più “speciali” quelli che possono esibire i tanti stranieri che vivono ormai stabilmente nelle nostre comunità; si comportano correttamente; concorrono alla crescita delle nostre attività economiche; rispettano le nostre regole, adeguando ad esse – senza abiurarla – la loro peculiare cultura; affidano l’educazione e la formazione dei loro figli alle nostre Scuole e considerano ormai questo il loro Paese.

Mi sembrano meriti molto più “speciali” di quelli testimoniati dalla giornalista americana in parola.

Post scriptum

La signora pare avere antiche origini italiane, come il cognome lascia capire.

Ma proprio il Governo Meloni ha recentemente molto ristretto i criteri per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti dei nostri emigrati all’estero. Evidentemente non per tutti.

The Weeknd rielabora il brano "São Paulo" con la brasiliana Anitta

Milano, 26 set. (askanews) – Venerdì 26 settembre 2025. È da oggi disponibile in radio una rielaborazione inedita del brano di The Weeknd “São Paulo”, featuring la star brasiliana Anitta. Il singolo fa parte del bundle uscito lo scorso venerdì 19 settembre, già disponibile su tutte le piattaforme digtali, e contenente anche tre nuove versioni della traccia estratta dal sesto album in studio di The Weeknd “Hurry Up Tomorrow”.

“São Paulo” è un brano dalle sonorità dark e trascinanti, che mescola la voce calda e ipnotica di The Weeknd con l’energia esplosiva di Anitta, creando un connubio magnetico e vincente. Il singolo viene quindi rielaborato e riproposto in quattro versioni inedite, ognuna delle quali offre alla traccia una nuova prospettiva: sono infatti ora disponibili la versione “Singolo”, più breve e di fortissimo impatto, la versione “Live from São Paulo”, registrata nel 2024 a un concerto dell’artista che si è tenuto nella città che dà il tiitolo alla canzone, la versione “Instrumental”, con solo la base musicale del singolo, e la versione “Acapella”, che al contrario prevede solo le voci dei due artisti.

“São Paulo” è uno dei brani più amati dell’album “Hurry Up Tomorrow”, con quasi mezzo miliardo di ascolti solo su Spotify, oltre un milione di ascolti a settimana su Amazon Music e un incremento costante di streaming su tutte le piattaforme digitali. La canzone è anche andata più volte virale su TikTok, accumulando oltre 7 miliardi di visualizzazioni totali tra tutti i video che ne hanno fatto uso. L’amore del pubblico per questo brano è altrettanto palpabile anche al di fuori del regno digitale, e “São Paulo” è diventato a tutti gli effetti uno dei momenti accolti con maggior entusiasmo ai live di The Weeknd, che sta attualmente concludendo il suo tour del Nord America. L’artista tornerà però presto ad esibirsi nel 2026 con “After Hours Til Dawn”, il suo tour mondiale che lo porterà anche in Italia per tre imperdibili date allo Stadio San Siro di Milano il 24, 25 e 26 luglio, affiancato da Playboi Carti.

Fin dalle prime ore dopo la sua uscita, “Hurry Up Tomorrow” si è rivelato un successo. L’album, infatti, ha segnato un nuovo record come miglior debutto su Spotify nel 2025 con 58 milioni di stream. “Hurry Up Tomorrow” ha inoltre conquistato all’uscita la #1 nella chart Billboard200, diventando il più grande debutto di sempre di The Weeknd nella classifica, e raggiungendo la vetta delle chart Top Album Sales, R&B/Hip Hop e R&B Albums. Anche in Italia il successo di “Hurry Up Tomorrow” non è tardato: l’album, infatti, ha debuttato #2 nella Chart FIMI sia degli album sia di CD, Vinili e Musicassette più venduti della settimana.

Poco dopo l’uscita dell’album, The Weeknd ha rilasciato i videoclip ufficiali di “Cry For Me”, “Open Heart” e “Red Terror”, e ha rilasciato sui suoi canali il trailer ufficiale di “Hurry Up Tomorrow”, il film che l’ha visto come autore e protagonista affianco a Jenna Ortega e Barry Keoghan. Il lungometraggio, scritto e diretto da Trey Edward Schults per Lionsgate, è uscito anche nelle sale italiane come film evento il 23, 24 e 25 giugno. Il thriller psicologico è stato creato per raccontare visivamente la storia narrata nell’omonimo album di The Weeknd, che ha curato la colonna sonora del film insieme a Daniel Lopatin. “Hurry Up Tomorrow” rappresenta il capitolo finale della straordinaria trilogia di The Weeknd, composta dai precedenti “Dawn FM” (disco di platino in Italia) e “After Hours” (triplo disco di platino in Italia), mostrando anche un lato più personale dell’artista.

The Weeknd si è ormai affermato anche come superstar da record: nel 2024 è infatti diventato il primo artista nella storia ad avere 27 canzoni con oltre 1 miliardo di streaming ciascuna su Spotify, mentre all’inizio di questo mese il suo brano “Blinding Lights” è diventato il primo al mondo a raggiungere i 5 miliardi di ascolti su Spotify, oltre a essere stato certificato come brano R&B/Hip Hop con la migliore performance nella classifica Billboard Hot R&B/Hip Hop Songs del ventunesimo secolo. The Weeknd è riuscito a superare anche il suo stesso record di artista con il maggior numero di ascoltatori su Spotify, arrivando a un picco di oltre 120 milioni di ascoltatori mensili.

The Weeknd ha conquistato solo in Italia 50 dischi di platino e 21 dischi d’oro, diventando l’artista (uomo) internazionale più certificato in Italia nel 2024, collezionando 28 platini e 6 ori solo in quell’anno.

Come Putin prepara la sua nuova escalation

Come già evidenziato, il bilaterale di Ferragosto tra Trump e Putin alla Joint Base Elmendorf-Richardson di Anchorage non ha proposto nulla di costruttivo: quel red carpet steso in onore dell’illustre ospite ha lasciato in totale imbarazzo il Presidente USA, ricordando implicitamente che dal giorno del suo insediamento alla Casa Bianca (e nella magniloquenza del programma elettorale) aveva affermato che la guerra in Ucraina si sarebbe conclusa in pochi giorni.

L’incontro ha semmai rafforzato le mire strategiche del capo del Cremlino, che si era presentato a quell’appuntamento ostentando una non scalfibile sicurezza.

Pechino e l’asse anti-occidentale

Il successivo vertice di Pechino, alla presenza dei leader del rassemblement anti-occidentale con tanto di parata militare e sfoggio di potenza bellica nucleare, non ha inviato al mondo alcun segnale di distensione e di pace, ma un messaggio di coesione, compattezza, minaccia e forza.

Trump continua a tessere una tela che ricorda quella di Penelope: facendo e disfacendo, promettendo e smentendo, minacciando dazi come deterrente ritorsivo alle emergenze di una nuova geopolitica (da lui stesso incautamente provocata).

Deve combattere su due fronti: quello del consenso interno, centrato sul progetto MAGA, e quello esterno, dove nelle relazioni internazionali predilige l’ostensiva mediazione con i tradizionali nemici piuttosto che rinsaldare i legami con i tradizionali alleati occidentali.

Le difficoltà dell’Europa e l’esempio di Draghi

Ciò ha creato non pochi problemi a Zelensky e ai leader europei: Putin si è sempre sottratto a ogni tentativo di incontro finalizzato a una tregua e ha continuato a bombardare l’Ucraina, sommersa da attacchi crescenti di droni, dimostrando che lui la pace non la vuole se non come resa incondizionata di Kyiv e annessione dei territori.

La balbettante Europa, tra conciliaboli, meeting e strette di mano, non è andata oltre la 19ª sanzione contro la Russia. Viene da chiedersi quale deterrente abbiano indotto nelle mire espansive del Cremlino le 18 precedenti, se oggi Putin conta di disporre di 700 mila soldati schierati sul campo.

Fondamentalmente USA ed Europa non hanno saputo leggere i segnali di debolezza della Russia, che di fatto ha lasciato sul campo più vittime di quante ne abbia disseminate, nonostante la devastante distruzione del territorio ucraino, recentemente in particolare nelle regioni di Donetsk, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Kherson, Kyiv, Poltava, Sumy, Zaporizhzhia, Nizhyn, Chernihiv e il massacro della popolazione civile.

Il disimpegno di Trump, che considera la guerra russo-ucraina una faccenda che tocca all’Europa risolvere, e le incertezze dei Paesi del vecchio continente hanno enfatizzato un’immagine dirompente e dilagante della Russia.

Mario Draghi, a cavallo del suo rapporto sul futuro della competitività europea, ha più volte e in almeno due occasioni ufficialmente esposto un piano che – bypassando retorica e indecisione – sarebbe stato risolutivo e avrebbe mandato Mosca in default economico-finanziario: evitare qualunque finanziamento indiretto della Russia attraverso l’acquisto del suo gas e del suo petrolio (sull’oro nero va registrata la recentissima analoga raccomandazione dello stesso Trump rivolta all’Europa, che fa parte del copione “vedetevela voi”).

L’esercitazione Zapad 2025 e le provocazioni aeree

Putin ha continuato a tessere la sua strategia a un tempo espansiva e provocatoria: con la Bielorussia ha dato il via all’esercitazione militare congiunta Zapad 2025, con l’impiego di 13 mila uomini e il dispiegamento del missile ipersonico Oreshnik, un’arma a lungo raggio in grado di essere equipaggiata con testate atomiche, presente sia a Kaliningrad che in Bielorussia.

Contemporaneamente – ritorcendo spudoratamente le responsabilità verso la NATO e i Paesi europei confinanti, da sempre accusati di atti di provocazione – ha iniziato a saggiare le reazioni dei Paesi limitrofi con la violazione dei loro spazi aerei attraverso l’incursione di aerei e droni senza piani di volo e con i transponder spenti: ci hanno provato in Polonia, Romania, Estonia, Lituania, arrivando ad essere intercettati sopra gli aeroporti di Copenaghen e Oslo.

Il segnale è chiaro: da un lato l’operazione Ovest (Zapad) 2025 potrebbe diventare una riedizione via terra dell’“operazione militare speciale” (non dimentichiamo che i confini con la Finlandia sono presidiati da truppe russe), dall’altro, con le provocazioni dei sorvoli oltre confine, Putin vuole saggiare le reazioni diplomatiche, politiche e militari dei Paesi Nato.

L’Ucraina diventerebbe una tappa intermedia di espansione in Europa: non è fantapolitica, perché i segnali sono eloquenti.

Moldova, Transnistria e le elezioni condizionate

Putin sta tentando di condizionare le elezioni in Moldavia (le autorità locali hanno sequestrato 600 mila euro provenienti dalla Russia per comprare i voti) e si aprirebbe un fronte di accesso all’Ucraina passando da Odessa e la Transnistria.

Ma c’è una terza via che il Cremlino sta orchestrando: intese o disimpegni delle forze politiche populiste, con una prospettiva di escalation che fa leva sulla disgregazione dell’unità europea.

Non è affatto estraneo a questa logica – che si alimenta di affiliazioni ideologiche striscianti e sobillazioni popolari – ciò che sta accadendo in Francia: di fatto Macron (non solo perché dispone del nucleare) è il leader europeo più inviso al Cremlino.

Non è tempo di distinguo e disimpegni: specialmente nell’U.E. servono compattezza e unità d’intenti, l’essere unisoni nel cogliere i potenziali pericoli.

Il ruolo di Trump e l’urgenza di una visione

Uno studio ONU – che pare fatto apposta per rendere l’Europa ancora più debole e vulnerabile – stabilisce che in 100 ore Putin potrebbe impadronirsi del continente. Ma non è produttivo enfatizzare allarmismi: davvero la visione e la lungimiranza di Mario Draghi sarebbero un valore aggiunto che farebbe leva sull’intelligenza tattico-strategica, piuttosto che sul frettoloso riarmo militare, inviso a molti, anche se drammaticamente necessario.

In questo momento contare sul sostegno di Trump è come perdersi nello sconquasso internazionale provocato dalla sua imprevedibilità.

Uno che fa di tutto per screditare la scienza e la medicina ufficiale (The Wall Street Journal riferisce che lui e Kennedy sconsigliano tachipirina e vaccini per l’epatite B perché provocherebbero l’autismo), che disprezza Harvard e considera uno spreco finanziare università, studi e ricerca pura e applicata, mentre dedica più attenzione agli accordi con la Cina per una partnership su TikTok, alimenta timori e incertezze che dobbiamo invece scrollarci di dosso, risolutamente.

Sergio Zaninelli, una vita per la ricerca e l’insegnamento

Una lunga vita spesa nell’ambito della ricerca e dell’insegnamento, in gran parte all’interno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, di cui fu rettore nel passaggio di secolo. Sergio Zaninelli, morto il 23 settembre scorso, nasce a Milano il 24 maggio 1929. Laureatosi in giurisprudenza, nel 1959 inizia la carriera accademica presso la cattedra di Storia economica della facoltà di economia dell’Ateneo del Sacro Cuore. Dal 1966 al 1969 è incaricato di Storia del movimento sindacale, di Storia economica e di Storia dell’agricoltura.

Dalla facoltà di Trento al ritorno alla Cattolica

Nel 1970 è chiamato come straordinario di Storia economica presso la facoltà di sociologia della Libera Università degli Studi di Trento e, dal 1973, come ordinario. La sua carriera accademica lo vede, prima dal 1973 al 1974, preside della facoltà di sociologia dell’Università di Trento, e dal 1974 al 1978 preside della facoltà di economia della stessa università.

Alla morte di Mario Romani, nel 1975, rientra nell’Ateneo del Sacro Cuore dove diviene titolare della cattedra di Storia economica nella facoltà di economia, incarico che manterrà fino al 2004, conservando sino al 1996 anche l’insegnamento di Storia del movimento sindacale.

Il legame con Romani e la Cisl

Gli anni di intensa collaborazione con Romani lo portano a lavorare con la Cisl, dove Romani era direttore del Centro Studi e dell’Ufficio Studi dal 1950 al 1969, offrendo un contributo innovativo alla cultura sindacale del Paese.

Zaninelli conserverà un intenso ricordo di quegli anni, sentendo un debito morale oltre che scientifico verso Mario Romani, per lui figura di riferimento, così come lo saranno Giuseppe Lazzati e Giancarlo Brasca. Come il suo maestro Romani, è chiamato dal rettore Lazzati come prorettore dell’Ateneo dal 1980 al 1983; preside della facoltà di economia dal 1983 al 1992; e rettore dal 1998 al 2002.

Direzioni, incarichi e impegno culturale

Dal 1975 al 2005 è direttore dell’Istituto di Storia economica e sociale e direttore dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia. Dal 1989 al 1994 è membro del Comitato scientifico-organizzatore delle Settimane sociali.

Nel periodo 2000-2007 è membro del Comitato permanente dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori; nel 2012 è chiamato alla presidenza dell’Istituto Auxologico Italiano.

Come rettore dell’Università Cattolica, di fronte alle nuove sfide, promuove una rivisitazione dello spirito originario dell’Ateneo attraverso una profonda opera di approfondimento cui dedica i corsi di aggiornamento culturale:

  • Roma 1999, Formazione delle risorse umane e sviluppo locale: quale ruolo per l’Università;
  • Brescia 2000, L’Università per un sistema formativo integrato;
  • Milano 2001, Università e imprese: nuovi scenari per l’istruzione superiore e i sistemi professionali.

Ricerca storica e contributo scientifico

Ricco è il contributo scientifico, dato in particolare nella ricerca storica, avendo ben presente come la conoscenza del passato aiuti alla comprensione del presente.

Rilevante la sua attività scientifica: sarà tra l’altro presidente della Società italiana degli storici dell’economia per il quadriennio 1996-2000.

La sua produzione risente del lungo rapporto personale avuto con Mario Romani. Come è stato notato in occasione della pubblicazione del volume di studi in suo onore, ha consolidato e approfondito l’intuizione originaria: la rilevanza della storia economica nell’ambito delle discipline storiche e dunque l’apporto che essa può dare alla comprensione dei grandi processi.

In questa prospettiva Zaninelli ha coltivato due generi storiografici a lungo considerati minori: la storia del lavoro e la storia del movimento sociale cattolico.

L’eredità storiografica

La trentennale attività di Sergio Zaninelli alla direzione dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia è documentata nel volume da lui curato: Alla scuola di Mario Romani. Un trentennio di attività dell’Istituto di storia economica e sociale e dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia (1975-2004), edito da Vita e Pensiero nel 2004.

Fonte: L’Osservatore Romano – 25 settembre 2025

Titolo originale: Tra le pieghe del movimento sociale cattolico – Un ricordo di Sergio Zaninelli

[Si ringrazia il direttore del giornale vaticano per l’autorizzazione a ripubblicare l’articolo di Preziosi]

Istat, a settembre migliora fiducia consumatori e imprese

Roma, 26 set. (askanews) – A settembre migliora il clima di opinione dei consumatori (da 96,2 a 96,8) e risulta in lieve aumento l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese (da 93,6 a 93,7). Lo ha reso noto l’Istat.

Tra i consumatori, si evidenzia un complessivo miglioramento delle opinioni sulla situazione economica generale, sulla situazione corrente e su quella futura: il clima economico sale da 97,0 a 98,8, il clima corrente aumenta da 99,2 a 99,9 e il clima futuro cresce da 92,2 a 92,6; il clima personale rimane sostanzialmente stazionario (da 95,9 a 96,0).

Quanto alle imprese, l’indice di fiducia aumenta nelle costruzioni e nei servizi di mercato (da 101,3 a 101,5 e da 95,1 a 95,6, rispettivamente) mentre rimane invariato nella manifattura (a 87,3) e diminuisce nel commercio al dettaglio (da 102,7 a 101,6).

Euro digitale, Cipollone: semplifica pagamenti per cittadini e imprese

Roma, 26 set. (askanews) – “La digitalizzazione sta rivoluzionando il panorama dei pagamenti e il suo futuro. Con il mutare delle tecnologie e delle preferenze, stiamo reintepretando il nostro ruolo di emittenti di moneta di banca centrale”. Lo ha affermato Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce, alla conferenza “The future of payments: CBDC, digital assets and digital capital markets” organizzata dall’Università Bocconi, dal Centre for Economic Policy Research e dalla Banca centrale europea.

“È fondamentale garantire che dalle trasformazioni derivino innovazioni autentiche in grado di migliorare la vita delle persone e l’efficienza delle nostre economie, preservando allo stesso tempo la stabilità finanziaria. A tal fine, il dialogo tra ricerca e politiche non è soltanto auspicabile – ha proseguito – ma necessario”.

In questo contesto “la Bce, insieme alle banche centrali nazionali dei paesi dell’area dell’euro, ha già compiuto passi importanti in questa direzione. Abbiamo modernizzato il nostro regime di sorveglianza alla luce della rapida trasformazione del mercato dei pagamenti. Stiamo lavorando per offrire nel corso per prossimo anno il regolamento in moneta di banca centrale delle operazioni con tecnologia a registro distribuito (distributed ledger technology, Dlt)”.

“E ci stiamo preparando a emettere una forma digitale di contante per le operazioni quotidiane: un euro digitale”, il tema della conferenza. Cipollone ha illustrato i risultati delle sperimentazioni condotte finora. “Hanno coinvolto circa 70 soggetti tra commercianti, banche, operatori fintech e ricercatori, (e) dimostrano che la moneta di banca centrale può sostenere l’innovazione: offre nuove applicazioni, promuove la crescita del mercato e, in ultima analisi, semplifica i pagamenti e i processi giornalieri per cittadini e imprese. Il successo di questa iniziativa – ha detto Cipollone – ci incoraggia a proseguire in questa direzione”.

Euro digitale, Bce: sperimentazioni mostrano potenziale innovativo

Roma, 26 set. (askanews) – La Banca centrale europea ha pubblicato i risultati del lavoro effettuato finora con una nuova piattaforma di consultazioni con società e enti privati di diverse tipologie sullo sviluppo del progetto per l’euro digitale (Digital euro innovation platform).

Da queste consultazioni sono emerse diverse “potenzialità” per questa versione digitalizzata della valuta di banca centrale, tra cui la possibile creazione di un sistema integrato per la memorizzazione del ricevute che consentirebbe ai singoli di salvare in un’unica ubicazione i dati di tutte le transazioni effettuate con l’euro digitale. La Bce assicura che questa banca dati sarebbe accessibile unicamente ad acquirenti e venditori, e non all’Eurosistema delle Banche centrali.

I lavori hanno riguardato anche i cosiddetti pagamenti “condizionati”, ad esempio che scattano unicamente alla consegna di un bene ordinato, o all’arrivo in orario del mezzo di trasporto, ma anche i pagamenti, chiamati “pay-per-use” in cui viene erogato un ammontare proprorionale unicamente alla quantità di prodotto o servizio utilizzato.

Secondo il rapporto pubblicato dalla Bce, l’euro digitale potrebbe anche migliorare l’accessibilità e ridurre la frammentazione delle diverse soluzioni presenti nel settore dei trasporti. Oppure aiuterebbe a sviluppare sistemi per calcolare quale sia la soluzione più economica, per esempio sulle su car sharing o simili.

In generale, secondo lo studio, i lavori condotti finora “hanno dimostrato che l’euro digitale ha il potenziale per spingere l’innovazione introducendo nuove funzionalità, migliorando la collaborazione tra pubblico e privato e offrendo soluzioni pratiche per le situazioni di pagamento quotidiane”.

I privati, imprese o enti che hanno partecipato alla piattaforma sono stati suddivisi in due categorie: “visionari”, focalizzati sulle idee che potevano dimostrare come l’euro digitale potrebbe sbloccare l’innovazione, e “pionieri” che invece si sono concentrati sulla sperimentazione tecnica dei pagamenti condizionati.

In calce al rapporto da Bce elenca circa una settantina di aziende e enti che hanno contribuito all’iniziativa. Tra questi per l’Italia compaiono Abi Lab, l’Associazione Prestatori Servizi di Pagamento, Gft Italia, Hype S.p.A., Medical Srls, Next Digital Platform Srl, l’Osservatorio sull’innovazione digitale del Politecnico di Milano, Postepay S.p.A., la scuola di management Sda Bocconi e il Fintech Lab Baffi Center dell’Università Bocconi.

Da segnalare che tra le imprese coinvolte compare anche il gigante del commercio online Amazon, non autonomamente ma all’interno di un consorzio, battezzato Digi-Trade a cui partecipano anche CargoX, Deutsche Bank, Stripes e Swift. Alcuni anni fa, la partecipazione di Amazon ad alcune attività esplorative sull’euro digitale era stata oggetto di contestazioni a carico della Bce durante un’audizione al Parlamento europeo. (fonte immagine: ECB).

Ponte Stretto, Salvini: ai primi di novembre l’avvio dei lavori

Roma, 26 set. (askanews) – “E’ giusto che la Corte dei Conti in questi due mesi di tempo chieda tutti i chiarimenti possibili. Conto che entro i primi di novembre ci sia l’ok definitivo e a Messina e Reggio Calabria vedranno gli operai per l’apertura dei lavori”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Mattino Cinque News su Canale 5, a proposito dell’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina. “L’opera dovrebbe essere pronta in sette anni”, ha aggiunto.

Padel, via a main draw FIP Silver Torino: esordio per gli azzurri

Roma, 25 set. (askanews) – Parte venerdì il tabellone principale maschile del FIP Silver Mediolanum Cup di Torino, torneo della Federazione Internazionale Padel in corso fino al 28 settembre al Palavillage di Grugliasco. Attesissimo – si legge in una nota – l’esordio di Alvaro Montiel, 20 anni, talento puro nato in Spagna ma di origine italiane e appena convocato per la prima volta in Nazionale in vista degli Europei del mese prossimo. Alvaro ‘El Dragon’ Montiel si allena proprio a Torino e a Barcellona e giocherà da numero uno nel torneo l’argentino Juan Cruz Belluati. In scena andranno anche due glorie azzurre: Riccardo Sinicropi, argento europeo nel 2024 e Daniele Cattaneo, oro in quelli del 2019. Per la coppia numero 6 in tabellone è in arrivo il “derby” contro Matteo Rosingana e Edoardo Zecchinelli.

Tra le altre teste di serie spiccano Luciano Capra e Aimar Goñi; occhi puntati pure su Javi Ruiz, vincitore del FIP Silver di Palermo, insieme a Martin Abud contro Alessandro Tinti e Steve Piernicola Straquadaini. E poi un giocatore speciale: il polacco Jerzy Janowicz, ex n.14 ATP e semifinalista a Wimbledon nel 2013. L’ex tennista, che a Torino gioca in coppia con lo spagnolo Adrian Rodriguez, esordirà nel tardo pomeriggio contro la coppia franco-belga Rouanet-Huysveld. In attesa delle top 20 mondiali e delle azzurre vicecampionesse d’Europa, il tabellone femminile si apre invece con la giovanissima Aurora Buscaino – 19 anni, grande prospetto del padel italiano – in campo con la belga Noemi Sermant di fronte a Chiara Giaquinta e Teresa Casero. Tra le italiane spazio anche Campigotto/Cascapera contro Ronchini/Dellagnese.

Calcio, Genoa-Empoli 3-1, rossoblu ai quarti di finale di Coppa

Roma, 25 set. (askanews) – Il Genoa batte in rimonta l’Empoli e passa agli ottavi di finale di Coppa Italia dove troverà l’Atalanta. I gol di Frendrup, Marcandalli ed Ekhator ribaltano l’iniziale vantaggio di Saporiti su punizione per il 3-1 finale. Completa il turno Torino-Pisa alle 21.00.

In attesa delle ultime due sfide dei sedicesimi, questi sono gli ottavi di finale già certi.

Parte sinistra: Juventus-Udinese Lazio-Milan Bologna-Parma Atalanta-Genoa

Parte destra: Napoli-Cagliari Inter-Venezia Fiorentina-Como

C’è una interlocuzione in corso fra la Cei e la Flotilla

Roma, 25 set. (askanews) – “C’è un’interlocuzione in corso tra la Cei e la Flottiglia, io penso che questa interlocuzione andrà avanti anche nei prossimi giorni”. Lo ha affermato al Tg1, in collegamento dall’imbarcazione Karma, della Global Sumud Flotilla, il deputato del Pd democratico Arturo scotto.

“Noi non abbiamo rifiutato nessun tentativo, i parlamentari sono qui ad accompagnare la flottiglia, per dargli una garanzia in più – ha aggiunto Scotto -. Ringraziamo il cardinale Pizzaballa per il lavoro che sta facendo, vedremo nei prossimi giorni come evolverà. I governi, rispetto a questo tentativo, è meglio che stiano un passo indietro”.