Home Blog Pagina 327

L’uomo che sussurra a Ursula: dietro le quinte, il potere di Seibert

Alla guida dell’ufficio più vicino alla presidente, Seibert ne coordina l’azione politica e operativa con rigore e visione strategica. Se da un lato il suo ruolo è spesso descritto come essenziale per l’efficienza della Commissione, dall’altro suscita interrogativi sul modello decisionale interno alle istituzioni europee.

Un profilo tecnico-politico al centro della macchina europea

“Se vuoi far succedere qualcosa nella Commissione, chiama Seibert.” Questa frase, raccolta dal portale Politico Europe, sintetizza l’influenza che il funzionario tedesco esercita nella vita quotidiana del Berlaymont, la sede della Commissione Europea. Poco più che quarantenne, Seibert è considerato la mente organizzativa dietro la leadership di von der Leyen, alla quale è legato da un rapporto di fiducia e collaborazione consolidato nel tempo.

Il suo percorso istituzionale è cominciato al fianco dell’attuale presidente durante il suo incarico al Ministero della Difesa tedesco, dove si è distinto per discrezione e rapidità decisionale. Al momento della nomina a Bruxelles nel 2019, von der Leyen ha voluto Seibert con sé come capo di gabinetto, incarico che ha progressivamente assunto un rilievo politico oltre che amministrativo: ogni comunicato, nomina o negoziato internazionale passa sotto la sua supervisione.

Dossier Ucraina: coordinamento e interlocuzione internazionale

Uno dei momenti in cui il suo ruolo è emerso con particolare forza è stato l’avvio della guerra in Ucraina nel 2022. Secondo fonti giornalistiche europee, Seibert avrebbe avuto un ruolo determinante nel coordinare l’elaborazione dei pacchetti sanzionatori contro la Russia, mantenendo contatti diretti con gli Stati Uniti e altri attori internazionali. In quella fase, la Commissione ha potuto offrire una risposta tempestiva e coesa, contribuendo a rafforzare la posizione dell’Unione nel contesto di una crisi geopolitica di grande portata.

Un metodo di lavoro che suscita anche critiche

Nonostante l’efficienza attribuita alla sua azione, alcune critiche si concentrano sulla centralizzazione decisionale attorno alla sua figura. In ambienti interni alla Commissione si parla talvolta di “Berlaymont bottleneck” (il “collo di bottiglia” del Berlaymont), in riferimento alla percezione che molte decisioni cruciali vengano accentrate nel suo ufficio, rallentando l’iniziativa dei servizi e riducendo la collegialità del processo.

Secondo alcune fonti diplomatiche, Seibert è riconosciuto per le sue competenze e la sua visione, ma viene talvolta descritto come eccessivamente accentratore. In un contesto istituzionale come quello europeo, ciò riapre il dibattito sul bilanciamento tra leadership forte e inclusione nei processi decisionali.

Formazione, transatlantismo e visione strategica

Björn Seibert ha studiato tra Erfurt, Cambridge e il MIT. È ritenuto un convinto sostenitore del rafforzamento del legame transatlantico, considerato cruciale per la tenuta dell’Unione in un contesto globale segnato da competizione, innovazione e instabilità. Ha promosso il coordinamento strategico con gli Stati Uniti in settori chiave come energia, sicurezza e tecnologie digitali, cercando di mantenere un profilo operativo discreto, ma centrale.

Uno scenario in evoluzione

Con l’avvicinarsi della fine del mandato dell’attuale Commissione, il futuro ruolo di Seibert rimane oggetto di attenzione. Alcuni governi europei auspicano una gestione più trasparente e collegiale, pur riconoscendo l’importanza di una guida efficiente. Se da una parte il suo contributo ha segnato con decisione la traiettoria della Commissione von der Leyen, dall’altra resta aperta la riflessione su come conciliare efficienza e partecipazione, visione e pluralismo.

Nel quadro dell’Unione Europea, fondata sul principio della sussidiarietà e sulla collaborazione tra istituzioni e popoli, la figura di Seibert rappresenta una delle tante sfide della governance europea contemporanea: coniugare il decisionismo con il rispetto delle dinamiche condivise.

Un centro senza identità non può attrarre

Da molto tempo si parla di nuova legge elettorale e di ricostituzione di un centro politico che possa raccogliere le istanze che da larga parte della società vengono avanzate e che non sono, oggi, adeguatamente rappresentate.

Tuttavia, parlare di “centro” significa dargli, innanzitutto, un costrutto ideologico chiaro, identitario, in guisa da consentire una sua demarcazione di valori che si differenzi da “centrodestra” e “centrosinistra”, o, meglio, dai loro ormai sfuocati contorni che l’attuale legge elettorale impone per creare due raggruppamenti, spesso poco omogenei in ambiti molto importanti (pensiamo alla politica estera, alla bioetica, allo stato sociale).

Senza una delineazione compiuta di questa formazione politica in un Manifesto valoriale e propositivo, si rischia di cadere nel presentismo dell’attualità; condizione di confusione, priva di un disegno organico e di una correlativa speranza di cambiamento.

I riferimenti forti della Prima Repubblica

Al tempo della cosiddetta Prima Repubblica, le ideologie erano molto più definite e ciascuna proponeva un modello di società che ben si differenziava da quello degli altri.

Questo, naturalmente, favoriva la valutazione della proposta e l’adesione convinta ad essa della cittadinanza, che poteva ben comprendere le diversità e le opposizioni esistenti nei partiti politici e ciò indipendentemente dal fatto che potessero, poi, sorgere coalizioni per governare insieme.

Per esempio, il Partito liberale stava nell’area conservatrice della destra liberale, rispetto alla Democrazia cristiana, che era centrista.

Così le forze socialiste avevano visioni molto diverse rispetto a quelle liberali in materia di concetto di società e collettività, individuo, intervento statale, proprietà dei mezzi di produzione, tutela del lavoro.

Cattolici e laici, poi, avevano una loro distinzione chiara sui temi etici, di filosofia morale di vita (matrimonio, aborto, dignità dell’essere umano, aiuto verso i più poveri e bisognosi, affermazione del collegamento fra bene dell’individuo e bene della collettività, limitazione dell’avidità e degli egoismi, benessere sociale col contributo di tutti, per citarne solo alcuni).

Società o individuo? Linsegnamento cattolico

Per esempio, per i cattolici esiste sia l’individuo che la società (pluralità degli individui avvinti nel gruppo sociale).

L’utilitarismo del singolo, tradotto nella massimizzazione del proprio Io e del proprio vantaggio, scollegato da un fine più ampio di ordine generale, che tenga conto degli interessi degli altri consociati, non pare sia in linea con l’insegnamento della dottrina sociale.

Del pari, l’asservimento della dignità dell’uomo alla Tecnica, alla sperimentazione senza limiti di forme di Intelligenza artificiale su esseri umani, in nome di un concetto di progresso che non ha un telos, un fine, o, peggio, che viene fatto per potenziare soltanto alcuni individui a scapito di altri, magari per trarne profitto, non rientra nell’accettabilità morale della Tradizione cristiana, ad avviso di chi scrive.

E cosa dire del fatto che si sia diffusa una concezione che ha reso l’«homo oeconomicus» misura del tutto, per citare il celebre detto di Protagora?

L’agire “razionale” (aspetto molto contestato oggi dalle neuroscienze) dell’essere umano nel segmento economico è finito per diventare la traccia da seguire nell’agire umano in tutti gli altri settori della vita.

Politiche economiche e impoverimento sociale

Così, l’indice Gini (che misura le diseguaglianze di reddito) dell’Italia, nel 1982 era al 29,2. Nel 2021 era al 34,8.

Gli esiti di certe politiche di smantellamento dello stato sociale, di privatizzazione crescente di beni pubblici, di abdicazione all’attività di indirizzo politico dell’attività economica pubblica e privata (come tuttora prescrive l’art. 41 della Costituzione repubblicana) hanno portato anche conseguenze negative sul piano del benessere generalizzato di larghi strati della popolazione, che si è impoverita e che reclama la doverosa attenzione in chi ha a cuore la sorte dei più deboli.

Per esempio, in tema di crescita dei prezzi, siamo così sicuri che non si possano rivitalizzare strumenti giuridici per calmierarli, almeno per i beni di prima necessità?

Ricordiamo che dal 1944 al 1993 esisteva il Comitato Interministeriale dei Prezzi che si occupava proprio di questo.

La concorrenza, da sola, in diversi settori, non ha mostrato di poter davvero operare quella virtuosa esigenza di moderazione del prezzo che ci si aspettava per soddisfare le esigenze di un dignitoso vivere civile di base.

Una proposta ispirata ai valori cristiani deve partire dai contenuti

Ecco, un centro cattolico dovrebbe iniziare anche a definire il perimetro della propria società auspicata, affrontando, fra gli altri, anche questi temi, consapevole che, senza una chiara identificazione di ciò che potrebbe proporre, quella parte che vocazionalmente potrebbe sentirsi rappresentata non sarà tratta dal torpore della propria indifferenza elettorale.

Quella dittatura del prestazionismo che uccide anche i preti

Quella dittatura del prestazionismo che uccide anche i preti

 

Il 5 Luglio don Matteo Balzano, vice Parroco a Cannobbio, si è tolto la vita. Non tutti ce la fanno: qualcuno si sente sopraffatto dalla vergogna di non essere allaltezza dei propri ideali.

 

Antonio Payar

Una parrocchiana alle esequie: “Ricordo l’ultima tua confessione riguardo ad una morte che aveva colpito la nostra parrocchia, un gesto estremo. “Nessuno sa l’inferno che uno ha dentro per arrivare a un gesto estremo”.

I media ci hanno abituato a considerare i deficit nel clero mal che vada ricompresi nella sfera sessuale (e da cui parte la zolfa del celibato, etc.), poi magari qualche peccato di pecunia e mondanità, e fine. Di che cosa si parli quando si rammenta il prete oggi non lo sa nessuno: da Don Camillo a nulla.

Finita l’isola temporale della repressione conservatrice contro gli esponenti di scuola milaniana della disobbedienza e della contestazione alle istituzioni degli Anni ’70 (i Balducci, i Lutte, l’Isolotto ecc), anche il sacerdote è stato rifluito nel riflusso che ha sbaraccato le comunità e i collettivismi sorti con il ’68 e che ha ricondotto tutti – ma attenzione: ciascuno per conto suo – al nuovo paradiso del neocapitalismo liberista dove la società è un intralcio (“la società non esiste” della Thatcher, 1987) e dove le istituzioni della modernità non vanno combattute (in quanto ‘fasciste’, retrive, ecc) ma semplicemente smantellate (Reagan all’insediamento, in anticipo su Trump: “Lo stato non è la soluzione dei problemi, lo stato è il problema”, 1981).

Chi capisce più perché uno vada in Seminario oggi e ancor meno come ne esca? Se va bene sarà una sua questione personale, un po’ come voler fare il pilota di formula uno. D’altra parte non si dice ‘gli è venuta la vocazione’? Beato lui, tutti gli altri a cui non gli viene nulla se la devono smazzare con le frustrazioni del quotidiano.

Papa Francesco: più relazione, meno prestazione

Magari d’improvviso si scopre che c’è un prete perché si tratta di uno che si dà da fare a riempire la parrocchia di ogni sorta di attività, in un attivismo che spesso fa della parrocchia un servizificio dal piano pastorale impeccabile, dove tutto torna e tutto viene sistemato salvo l’incontrare gli squilibri che ammorbano chi è fuori (e dimenticando, come osservava Papa Francesco parlando alla Diocesi di Roma nel Maggio 2019, “che il Vangelo è una dottrina “squilibrata”. Prendete le Beatitudini: meritano il premio Nobel dello squilibrio! Il Vangelo è così.”).

“Ardere, non bruciarsi”, la trascurata ricerca sul burnout dei sacerdoti del Teologo Giorgio Ronzoni pubblicata quasi vent’anni fa

Sir, l’agenzia della Cei, riporta una riflessione di Giorgio Ronzoni, Parroco padovano e insegnante di Teologia Pastorale presso la Facoltà Teologica del Triveneto. Partendo dal caso del suicido di Don Matteo Balzano a Cannobio, Ronzoni ricorda di aver condotto più di vent’anni fa una ricerca sul burnout dei preti della sua Diocesi. I risultati sono stati poi pubblicati su varie riviste e alla fine sono confluiti in un libro che curato da lui, Ardere, non bruciarsi (Edizioni Messaggero Padova), uscito a Gennaio 2008 (quasi vent’anni fa…).

La ricerca ebbe molta risonanza: nel 2018 fu citata addirittura da José Tolentino Mendonça (creato Cardinale l’anno successivo) quando tenne gli esercizi spirituali a Papa Francesco.

“Pochi mesi fa” – scrive Ronzoni – “una giornalista mi ha telefonato per chiedermi dati aggiornati su questo tema, ma ho dovuto risponderle con un po’ di vergogna che di queste ricerche, in Italia, non ne sono state condotte altre.”.

Ronzoni dice che la sua ricerca condotta a costo zero mise in luce un dato tutt’altro che sorprendente: il disagio diffuso tra i sacerdoti nei primi anni di ministero. “Passare dalla vita di seminario – regolare e regolata – a quella della parrocchia è un cambiamento che può mettere in crisi. In fin dei conti anche confratelli più sperimentati soffrono parecchio quando cambiano incarico: figuriamoci chi inizia una vita complessa come lo è quella del prete oggi. Inoltre, non dimentichiamo che i giovani preti sono presbiteri, cioè ‘anzianil’, solo sacramentalmente: per il resto sono giovani, e se il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani, dopo gli incidenti stradali, un motivo ci sarà.”.

Un prete giovane è diverso dai suoi coetanei? “Sì, ma non troppo.” – prosegue la riflessione Ronzoni – “Come quelli della sua età può sentire il bisogno di conferme da parte dei superiori e dei fedeli e per ottenerle può arrivare a spendersi oltremisura, magari con il timore – infondato, certo, ma per lui reale – di non essere più apprezzato se non riesce a raggiungere certe performance.

 

La vergogna di venire scoperti come inadeguati

Si potrà obiettare che un uomo di Dio non dovrebbe dipendere dal giudizio degli altri, rispondendo solo al Signore e alla propria coscienza. Ma ciascuno è quel che è, e per arrivare a essere quel che dovrebbe, se mai ci arriva, prima deve imparare a conoscere se stesso attraversando molte prove e prendendosi cura seriamente della propria formazione.”.

Non tutti ce la fanno: qualcuno abbandona il ministero, qualcuno viene a patti con una mediocrità tutt’altro che aurea, qualcuno si sente sopraffatto dalla vergogna di non essere all’altezza dei propri ideali, qualcun altro cade in depressione o si ammala”.

Tennis, Cobolli battuto, Djokovic in semifinale

Milano, 9 lug. (askanews) – Si ferma ai quarti il cammino da sogno a Wimbledon di Flavio Cobolli, battuto da Novak Djokovic con il punteggio di 6-7, 6-2, 7-5, 6-4 in poco più di tre ore di gioco. Una sconfitta a testa alta per il tennista romano, che al debutto in carriera sul Centrale dei Championships ha giocato alla pari con il sette volte campione del torneo. Flavio ha accusato un passaggio a vuoto nel secondo set, poi ha sempre lottato punto a punto, con carattere e coraggio. A fare la differenza sono stati pochi punti, vinti da Djokovic che ha alzato l’asticella nei momenti chiave. Per Cobolli resta un torneo da favola, quello del primo quarto di finale Slam e dell’ingresso in top 20 nel ranking Atp. Nole (che ha avuto un piccolo brivido nel finale, con una caduta in spaccata senza conseguenze sul primo match point) giocherà venerdì la 14esima semifinale in carriera a Wimbledon: di fronte ci sarà Jannik Sinner

Ue, Pd e S&d voteranno contro la sfiducia a von der Leyen

Roma, 9 lug. (askanews) – Domani Pd e S&d voteranno contro la mozione di sfiducia nei confronti di Ursula von der Leyen. La trattativa con la presidente della commissione europea è andata a buon fine come conferma Nicola Zingaretti, capodelegazione dem al Parlamento europeo: “Abbiamo ottenuto una vittoria. Il Fondo Sociale Europeo è salvo. Abbiamo fatto bene a chiedere dei segnali chiari a Ursula Von Der Leyen. Una conferma che in questo parlamento è importante su tutto combattere. Ovviamente è solo un primo passo. Ora sul bilancio, QFP, green deal, torneremo con tutta la nostra forza a prendere l’iniziativa per condizionare il Parlamento e tenere viva una maggioranza europeista”.

Ue, Pd e SD trattano con von der Leyen su mozione di sfiducia

Roma, 9 lug. (askanews) – Sulla sfiducia a Ursula von der Leyen Pd e socialisti europei stanno ancora valutando, una riunione è iniziata nel tardo pomeriggio e un orientamento definitivo ancora non è stato preso, anche se l’ipotesi dell’astensione sembra perdere quota, secondo diverse fonti democratiche. Pd e socialisti potrebbero alla fine votare contro, ma tutto è affidato alla trattativa con la presidente della Commissione, gestita per i Socialisti e democratici da Iratxe Garcia Perez. Le critiche alla linea della von der Leyen sono sempre più vivaci, tra i socialisti – spagnoli in particolare – e anche dentro al Pd. Ma sono in molti a ritenere inopportuno un voto di astensione su una mozione presentata dall’estrema destra europea.

Di sicuro, Elly Schlein ha indicato un criterio chiaro: il Pd non si discosterà dalla linea del resto di S&D. “Abbiamo chiesto un segnale concreto di impegno a Ursula von der Leyen”, ha spiegato stamattina la leader democratica. “Aspettiamo questo segnale concreto prima del voto di domani, stiamo appoggiando il negoziato che sta portando avanti il gruppo con la sua capogruppo Iratxe Garcia Perez e decideremo insieme”.

Gli eurodeputati Pd hanno fatto il punto tra di loro in una riunione che ha preceduto quella di tutto il gruppo S&D e non sono mancati – raccontano – gli interventi a sostegno dell’astensione sulla mozione di sfiducia, a cominciare da quello di Marco Tarquinio. Il capo-delegazione Nicola Zingaretti, però, avrebbe invitato tutti a tenere una linea unitaria, sottolineando che le interlocuzioni in corso con la von der Leyen – come spiegato pubblicamente dalla Schlein – saranno decisive.

In queste ore, raccontano diversi eurodeputati, sarebbero arrivati segnali di apertura dalla Von der Leyen e questo potrebbe portare S&D a votare contro la mozione. In particolare, la presidente della Commissione sarebbe pronta a dare rassicurazioni sui fondi di coesione, come chiesto anche dalla Schlein oggi durante un incontro la presidente del Comitato europeo delle Regioni Kata Tutto: “Chiediamo un budget europeo che rafforzi – e non riduca o frammenti – i fondi di coesione per costruire un’Europa più giusta, sostenibile e resiliente”.

Se le aperture di cui si parla in queste ore verranno confermate, S&D arriverà probabilmente a dire no alla sfiducia. Sulla mozione, però, gli schieramenti politici italiani vanno in ordine sparso: nella maggioranza la Lega è per il sì alla sfiducia, Fi è contraria e Fdi sicuramente non voterà sì, nonostante la mozione sia stata presentata da un partito che aderisce a Ecr. Ma anche tra le opposizioni il quadro è simile: M5s vota contro la von der Leyen, Avs non parteciperà al voto, mentre il Pd – appunto – potrebbe alla fine bocciare la mozione.

Tennis, Sinner in semifinale a Wimbledon, Shelton battuto in tre set

Roma, 9 lug. (askanews) – Jannik Sinner torna in semifinale a Wimbledon: battuto nei quarti lo statunitense Ben Shelton, 10^ testa di serie, con i parziali di 7-6, 6-4, 6-4 in poco più di due ore e un quarto di gioco. Ora Jannik, alla 7^ semifinale Slam (la 4^ consecutiva, a a Wimbledon c’era già stato nel 2023, quando perse da Djokovic) attende il vincente di Nole-Cobolli. Buone le risposte anche da gomito, con Jannik che ha giocato senza troppe preoccupazioni, tranne una ‘stecca’ che l’ha condizionato per qualche game nel 2° set

“Sono contento della prestazione, è difficile avere chances in risposta perché serve molto bene – le sue parole – . Ci stiamo affrontando tanto, è bellissimo giocare queste partite su questo campo e con questo pubblico. Mi ricordo la semifinale qui del 2023, è speciale quando sei giovane giocare queste partite. Poi ti abitui a questi palcoscenici, Wimbledon è il torneo più speciale. Spero di giocare una bella semifinale. Il gomito? Quando c’è tanta tensione cerchi di non pensarci, è migliorato tanto da ieri a oggi. Ho fatto un allenamento molto breve con i miei coach ieri. Non voglio scuse, sono riuscito a giocare il mio tennis”.

Ciclismo, Tour, tappa a Evenepoel, Pogacar in giallo

Roma, 9 lug. (askanews) – Remco Evenepoel ha vinto la cronometro individuale di 33 km di Caen, quinta tappa del Tour de France 2025. In linea con la sua prima vittoria dell’anno scorso a Gevrey-Chambertin, la stella belga ha conquistato una seconda vittoria di tappa al Tour, diventando così il terzo corridore a dominare le cronometro in diverse edizioni del Tour da campione del mondo in carica. Secondo di giornata (+16″), Pogacar conquista la Maglia Gialla come nuovo leader della classifica generale, con 42″ di vantaggio su Evenepoel. Il normanno Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels) completa la top 3 della classifica generale (+59″) davanti a Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), che ha chiuso 13° di giornata e ora accusa un ritardo di 1’13″. Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) scende invece in sesta posizione (+1’28″) dopo i suoi tre giorni in Maglia Gialla. (Foto Tour de FRance)

Meloni prepara Conferenza Ucraina, preoccupano casi Nordio e Libia

Roma, 9 lug. (askanews) – Giorgia Meloni ha passato la giornata al lavoro per preparare la Conferenza sulla ripresa dell’Ucraina in programma domani alla ‘Nuvola’ dell’Eur. Il presidente Volodymyr Zelensky è arrivato già oggi nella capitale, dove ha incontrato papa Leone XIV e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Domani sono attesi 15 tra Capi di Stato e di governo, tra cui il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier polacco Donald Tusk. Insieme a Meloni parteciperanno alla riunione in video-conferenza dei ‘volenterosi’ con il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer collegati da Londra.

L’evento, però, non può distrarre la premier dai ‘guai’ della politica interna, a partire dal caso AlMasri, che proprio oggi ha ricevuto un ordine di comparizione da parte delle autorità libiche. Il Tribunale dei Ministri italiano ha chiuso l’indagine sulla mancata consegna del generale libico alla Corte penale internazionale e secondo indiscrezioni gli uffici del Ministero della Giustizia sarebbero stati formalmente informati già da domenica 19 maggio – e non da lunedì 20 come dichiarato – dell’arresto di AlMasri e della necessità di sanare un ‘vizio di forma’ nel mandato spiccato dalla Cpi. In attesa di conoscere le determinazioni del Tribunale, le opposizioni vanno all’attacco chiedendo che il ministro Carlo Nordio riferisca in Aula e che si dimetta. “Ha mentito al Parlamento”, accusano Pd, M5s e Avs. “Mentire in Parlamento – afferma la segretaria Dem Elly Schlein – significa mentire al Paese e mentire al Paese è una pratica che una democrazia non può mettere in atto senza che ci siano delle conseguenze. A questo punto ci aspettiamo che Giorgia Meloni torni alle Camere a chiarire una vicenda che sta fortemente danneggiando la credibilità e la dignità dell’Italia”. Anche Matteo Renzi chiama in causa la premier, accusandola di aver raccontato una bugia. “Oggi – assicura il leader Iv – confermo che non finisce qui: AlMasri, Paragon, il rifiuto di rispondere in Aula sono tutti segnali di un Governo debole e bugiardo”. L’informativa di Nordio comunque non sarà domani, come richiesto, perchè – ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani – “il governo sta valutando” e “ci vuole del tempo per organizzare un’informativa”.

A questo, ieri, si è aggiunto un altro ‘caso’ che riguarda la Libia: il ‘respingimento’, da parte delle autorità di Bengasi che fanno riferimento al generale Haftar, del ministro degli Interni Matteo Piantedosi, in una delegazione con i colleghi di Malta e Grecia e con il commissario europeo per gli affari interni e le migrazioni Magnus Brunner. “Un incidente pur serio, peraltro non gestito da parte italiana, credo che non potrà minare quella che è la collaborazione che da tempo abbiamo avviato”, ha minimizzato oggi il responsabile del Viminale. Ma il timore di Palazzo Chigi è che Haftar possa dare via libera a un flusso massiccio di partenze di migranti, come sta già succedendo con la Grecia.

Ci sono poi le continue fibrillazioni tra gli alleati, a partire dal tema della cittadinanza, su cui Forza Italia ha rilanciato la proposta di Ius scholae. Un tema che “non è una priorità” per Pier Silvio Berlusconi (che loda Meloni, alla guida del “governo migliore d’Europa”). Una posizione, quella sulla cittadinanza dell’Ad di Mediaset, salutata immediatamente con favore da Matteo Salvini: “Partita chiusa, tema archiviato, se ne occuperà semmai la sinistra fra trent’anni se vincerà”, esulta il leader leghista. Ma Antonio Tajani sembra non voler mollare o quantomeno di voler evitare una nuova retromarcia precipitosa: “Ho detto sempre – precisa il ministro degli Esteri – che non è una priorità. Cercherò di spiegare a tutti i contenuti della nostra proposta, che non è una proposta lassista”. Ma non è l’unico tema su cui Forza Italia e Lega si confrontano: anche sul fisco la proposta di flat tax al 15% del Carroccio ha lasciato quantomeno freddi gli azzurri. E poi c’è la questione delle regionali, in particolare del Veneto, dove è suonata minacciosa una dichiarazione del governatore (uscente, dopo lo stop al terzo mandato) Luca Zaia. “L’ultima statistica – ha avvertito – dice che una lista come la mia può arrivare al 40-45%. Cercheremo di capire se il centrodestra la vuole valorizzare oppure no, dopo capiremo cosa faremo”. Fi propone Flavio Tosi, avvertendo che “non accettiamo imposizioni”.

Insomma, le ultime settimane prima della pausa estiva hanno portato un riscaldamento anche degli animi del centrodestra. A Meloni il difficile compito di mediare, prima di poter chiudere per ferie per un paio di settimane ad agosto. Il rientro è previsto il 27 a Rimini, per il suo debutto da premier al Meeting, prima di una lunga missione in cui toccherà diversi Paesi dell’Asia.

Fi, P.S.Berlusconi: guardi avanti. Tajani: "Partito ha porte spalancate

Roma, 9 lug. (askanews) – Alle due guerre combattute e a quella commerciale sui dazi, che ne fanno (parole sue) “il ministro degli Esteri più sfigato della storia”, forse Antonio Tajani dovrà ora aggiungerne un’altra, ‘politica’: quella che i figli del fondatore di Forza Italia sembra abbiano deciso di muovergli sulla gestione del partito. Certo, le parole usate oggi da Pier Silvio Berlusconi non hanno il peso di accuse vere e proprie, suonano piuttosto come delle sincere considerazioni. Ma dette da chi, insieme agli altri figli dell’ex Cavaliere, al fratello Paolo e all’ultima compagna Marta Fascina, sostiene finanziariamente il partito, esse assumono senza dubbio una luce diversa.

Il giudizio sulla gestione di Forza Italia è “assolutamente positivo” e “se non ci fosse Tajani bisognerebbe inventarlo – ha premesso l’amministratore delegato di Mfe-Mediaset a margine della presentazione alla stampa dei nuovi palinsesti Tv -, ma questo non vuol dire che non si possa sempre fare meglio e io stimolo Tajani a guardare avanti e a introdurre nella squadra del partito presenze nuove, che non vuol dire necessariamente giovani”. “Oggi il mondo della politica – ha proseguito Pier Silvio Berlusconi – ha delle mancanze di leadership, bisogna far crescere i leader. Bisogna guardare avanti, è una questione di apertura, di visione del futuro”, ha esortato il figlio del fondatore di Forza Italia. Che poi non ha escluso affatto una sua discesa nell’agone politico. “Io ho 56 anni, mio padre è entrato in politica a 58… Oggi non ne ho nessuna intenzione e non penso alla politica” ma “guardando al futuro non lo escludo, così come non escludo tante altre cose nella mia vita. Ma è sciocco parlarne oggi, perché oggi non ha alcuna concretezza”.

Con il suo aplomb Tajani ha replicato che “io guardo sempre avanti, se andiamo a vedere quanti sono i parlamentari che hanno aderito e stanno aderendo a Forza Italia a livello regionale e nazionale” vedrete che “le porte di Forza Italia sono sempre aperte, anzi, spalancate, e”, soprattutto, “guardiamo avanti”. “Avete visto – si è rivolto ai giornalisti nel Transatlantico alla Camera – che abbiamo un nuovo segretario nazionale dei giovani, mi pare che abbia una buona personalità, no? Sta facendo bene, va in televisione”, ha aggiunto Tajani riferendosi a Simone Leoni. Questo vuol dire che, secondo Tajani, “stiamo facendo crescere una classe dirigente. Io sono sempre per allargare e aprire le porte di Forza Italia quindi sono assolutamente d’accordo” con le parole di Pier Silvio Berlusconi. Sull’eventuale discesa in campo di Pier Silvio il vicepremier ha invece risposto con un “Magari! Se scende – ha spiegato – è un’ottima cosa, saremmo assolutamente contenti! Più quelli che scendono in campo sono di peso” e meglio è… “Poi lui col nome che porta…”. In ogni caso, ha aggiunto il titolare della Farnesina, “il fatto che la famiglia Berlusconi si interessi ai destini di Forza Italia significa che ci tengono, ci sostengono, devo dire sempre con grande garbo e discrezione”.

Tajani non fa una piega nemmeno su quanto detto sullo Ius Scholae da Pier Silvio, il quale aveva affermato di condividerne il principio ma di non ritenerlo una priorità. “Io – ha spiegato il vicepremier – la penso esattamente alla stessa maniera, l’ho sempre detto anche io. La priorità è la giustizia, la priorità è la sanità, è la manovra economica, quindi è perfettamente la stessa cosa”, tant’è che quando giorni fa ho detto che lo la riforma della cittadinanza non era una priorità avete scritto “Tajani fa marcia indietro. No, io ho sempre detto che non è una priorità però la posizione non cambia, io sono convinto di quello che dico, e sono pronto a spiegarlo a tutti coloro che non hanno letto il testo del disegno di legge di Forza Italia. Non c’è alcuna differenza nella sostanza” con quanto detto dall’amministratore delegato di Mfe-Mediaset.

Nel partito nessuno accoglie con sospetto l’intervento di Pier Silvio. In Transatlantico la deputata Rita Dalla Chiesa, per anni volto delle tv Mediaset, non lascia spazio a interpretazioni: “Della famiglia Berlusconi mi sono sempre fidata”, taglia corto. Ma di certo tra i parlamentari, dopo l’intervista del febbraio scorso di Marina Berlusconi al Foglio, che alla maggioranza dei commentatori era sembrato un manifesto politico e un “avviso” a Forza Italia, ora ci si chiede quando arriverà il prossimo “warning”.

"Roll! Fest", Bracciano diventa capitale italiana del gioco di ruolo

Roma, 9 lug. (askanews) – Bracciano si traforma nella capitale italiana del gioco di ruolo l’11, 12 e 13 luglio, con strade, piazze e giardini che diventano teatro di avventure epiche. È questa l’essenza di Roll!Fest – Bracciano International RPG Festival, evento unico in Italia dedicato al gioco di ruolo in tutte le sue forme, 104 eventi, oltre 100 espositori, 80 tavoli da gioco, 5 mostre, 12 anteprime ed esclusive, 75 ospiti: il più grande evento sul gioco di ruolo e il fantastico in Italia!

“Roll!Fest nasce con l’obiettivo di creare un’esperienza unica, trasformando Bracciano in un luogo di scoperta, immaginazione e condivisione – dichiarano gli organizzatori – vogliamo che ogni visitatore possa sentirsi parte di una grande storia, vivendo il GDR in un modo nuovo e coinvolgente”.

L’arrivo del festival è stato accolto con entusiasmo anche dal sindaco di Bracciano, comune alle porte di Roma che domina l’omonimo lago, Marco Crocicchi: “L’amministrazione comunale di Bracciano è lieta di ospitare Roll!Fest – Bracciano International RPG Festival”, ha commentato, definendo l’evento una straordinaria opportunità di incentivare l’attrattività del territorio.

Durante la tre giorni del festival, i visitatori potranno esplorare e vivere il gioco di ruolo attraverso sessioni di gioco di ruolo, LARP (Live Action Role-Playing), eventi cosplay, spettacoli, mostre e molto altro. Ogni angolo di Bracciano si trasformerà in un luogo di scoperta, dalle piazze dedicate agli editori e ai negozianti, ai giardini dove si svolgeranno giochi all’aperto, fino ai palchi per concerti e talk con ospiti speciali. Il festival si pone quindi come un main event nazionale che coinvolgerà tutto il centro storico della città: la manifestazione si svilupperà intorno al celebre Castello Orsini-Odescalchi, icona della storia tardo medievale europea, e offrirà numerose aree dove vivere il gioco di ruolo a 360 gradi: Piazza IV Novembre, la piazza principale della città, diventerà l’Arena Roll-It dove ci saranno ben 80 tavoli di giochi di ruolo (tra titoli famosi e anteprime esclusive) ad attendere curiosi ed appassionati, coadiuvati dalle tante associazioni e gilde di Master presenti: una delle più grandi sfide di questa prima edizione del festival, un luogo unico, dove su ogni sedia si potrà vivere un’avventura diversa. Piazza Mazzini sarà dedicata invece a uno dei padri del gioco di ruolo, Dave Arneson, e si trasformerà, appunto, nell’Area Arneson dove avrà sede anche il Gran Bazar. Qui gli appassionati potranno incontrare editori, distributori, creators e negozi e fare scorta dei giochi di ruolo del momento, accessori, dadi e molto altro ancora. Tra gli espositori presenti: Grumpy Bear, Narrattiva, Nessundove, Hollow Press, AvalonSword, Officina Meningi, Little Lab Design, Big Stain Games, Junkworld, Uno Naturale, Spirito Libero Edizioni, Tentacle e Need Games, oltre agli ospiti e ai giochi di MS Edizioni, Stratagemma, Mana Project e Nigredo.

Al centro delle due piazze, il Largo della Praterina diventerà la sede del Palco e dell’Area Food. Sul palco, oltre a numerose giocate di ruolo speciali con gli ospiti del festival, prenderà vita la musica tribale e mediavale delle Muse del Diavolo e dei Lumacorni e il liveset dei BMR Production. Sul palco si terrà anche una gara cosplay a premi: il Roll&Role Cosplay contest dedicata al gioco di ruolo e al fantasy. A presentarla ci sarà Gabriella Orefice, in arte Mogu Cosplay, architetto e set designer, artista poliedrica e cosplayer internazionale, mentre faranno parte della giuria Alessandro Roncatore e Gloria Aveta (Lunumbra) che ha prestato la sua arte per trasformarsi nella “madrina” del festival, GAL.

I Giardini di Via del Lago si trasformeranno nel Parco Excalibur, un vero e proprio villaggio dedicato al LARP, ai giochi dal vivo, al tiro con l’arco e ai combattimenti medievali.

L’Archivio storico Orsini, situato all’interno di un antico convento con accesso su Piazza Mazzini, si trasformerà invece nell’Area Talk e ospiterà nel chiostro un palco per oltre venti presentazioni e panel tematici sul gioco di ruolo.

Storia ed arte saranno invece i guardiani delle Aree dedicate alle 5 mostre che si terranno nelle locations esclusive dell’Ex Convento degli Agostiniani, della Chiesa della Misericordia e della Chiesa della Visitazione: da “Imago Arcana – Le Visioni di Fabio Porfidia”, illustratore del fantastico in ogni sua forma, che ha lavorato e pubblicato con editori di tutto il mondo (tra i tanti: Sperling&Kupfer, Panini, MS Edizioni), a “Visioni da altri mondi – Dal Witcher a Ania”, il mondo immaginato da Przemyslaw Truscinski, autore polacco, padre del design di Geralt di Rivia per il videogioco The Witcher; e ancora “Mano Sinistra: Dottrine occulte della Necrobriscola – Semi e simbologia diabolica della Dea Boia”, organizzata da Hollow Press; “S&S. Satira & Saga – Fotografie epiche e meme fantastici dall’universo LEGO di Lord of the Bricks”, vincitore di LEGO Master e creatore di mondi fantastici, con una pagina Instagram di oltre 350.000 followers. E la mostra personale dell’autore del manifesto di Roll!Fest 2025: “Lame, ruggine e sesso. L’arte di Gian Luca Maconi”, disegnatore dal tratto inconfondibile che ci ha regalato un’opera che sprigiona avventura e immaginazione. Maconi è una delle firme più prestigiose del fumetto italiano e internazionale, autore, di Elfi, Orfani, Il Delitto Pasolini, Electric Requiem e la più recente saga di Connie la Barbara.

Insuperabili e Lactalis: formazione per atleti con disabilit

Milano, 9 lug. (askanews) – Sport, inclusione e un percorso di formazione lavorativa dedicato agli atleti con disabilit. Si tratta di “Formazione in campo”, progetto presentato da Insuperabili, societ che promuove il calcio per persone con disabilit, insieme al Gruppo Lactalis, tra i principali esponenti del comparto agroalimentare in Italia, con l’obiettivo di offrire formazione nel settore delle vendite.

“L’essere qui oggi – ha detto Vittorio Fiore, direttore Comunicazione e Sostenibilit di Lactalis Italia – il frutto della collaborazione di tante persone che hanno lavorato insieme. Con Insuperabili abbiamo trovato un alleato incredibile, con il quale realizzare dei progetti in sinergia per contribuire a rendere meno dolorose alcune esperienze che caratterizzano un po’ la vita di tutti i giorni”.

“Quando si ha la fortuna di incrociare nella propria strada e nel proprio cammino un partner cos importante che riesce a cogliere questa esigenza – ha aggiunto Davide Leonardi, presidente di Insuperabili – allora che si cerca di valorizzare tutto quello che noi vogliamo comunicare”.

Il progetto stato presentato durante un evento tenutosi nella sede di Lactalis a Milano dove il Gruppo ha consegnato a Insuperabili il furgone “InsuperBus” che funger da negozio mobile nelle partite e nelle attivit dell’associazione in tutta Italia. Gli atleti potranno utilizzare il veicolo per esporre e vendere il loro merchandising al pubblico, grazie alle competenze acquisite nel percorso di formazione.

“Tutti i progetti che cercano in qualche modo di rispondere a delle esigenze piccole che poi possono diventare sempre pi grandi – ha detto Federica Picchi, sottosegretario con delega Sport e giovani di Regione Lombardia – sono da sostenere e da elogiare”.

La collaborazione di Lactalis con Insuperabili mira a promuovere l’inclusione sociale, la socializzazione e l’accesso al mondo del lavoro per individui con diverse forme di disabilit in tutto il Paese. L’iniziativa si inserisce all’interno del programma DISrACTIVE di Lactalis, finalizzato a sensibilizzare, educare e agire contro le condizioni di fragilit e disagio.

Triennale Milano conferma impegno per la ricostruzine in Ucraina

Milano, 9 lug. (askanews) – Triennale Milano ha confermato il suo ruolo attivo al fianco del governo italiano e l’impegno nel rafforzare la cooperazione internazionale a sostegno della ripresa e della ricostruzione dell’Ucraina. Oggi, mercoledì 9 luglio alle ore 19.00 a Palazzo Chigi, il presidente di Triennale Milano Stefano Boeri partecipa all’incontro tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro della cultura Alessandro Giuli, il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e il ministro della salute Orazio Schillaci con una delegazione Chiesa greco cattolica ucraina, guidata dal Patriarca Sviatoslav Shevchuk, per discutere della ricostruzione della dimensione spirituale e comunitaria dell’Ucraina. Oltre al Presidente Boeri, sono presenti la Presidente della Fondazione MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo Emanuela Bruni e il Presidente della Fondazione e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Tiziano Onesti, a testimonianza dell’approccio trasversale che l’Italia ha adottato per supportare la ricostruzione dell’Ucraina, che spazia dalla cooperazione sanitaria agli aspetti socioculturali, urbanistici e architettonici.

“In questi anni di aggressione, Triennale Milano non ha mai smesso di esercitare il suo ruolo di soggetto attivo di diplomazia culturale internazionale a fianco delle istituzioni e del popolo ucraino. Con particolare attenzione alla ricostruzione di Odessa, città di struggente bellezza, in parte fondata da italiani, da mesi colpita e bombardata nelle sue più preziose istituzioni culturali e religiose, come è accaduto per la grande Cattedrale della Trasfigurazione” ha dichiarato Boeri. L’incontro con la delegazione della Chiesa greco cattolica ucraina precede la Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina, in programma giovedì 10 e venerdì 11 luglio che si apre con l’intervento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La conferenza si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall’Italia per la ripresa, la ricostruzione e la modernizzazione del Paese, in coordinamento con la comunità internazionale e in dialogo costante con tutte le componenti della società.

A rappresentare Triennale Milano alla Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina sarà Nina Bassoli, curatrice per architettura, rigenerazione urbana e città. L’evento riunisce leader politici, rappresentanti di organizzazioni e istituzioni finanziarie internazionali, autorità regionali e municipali, attori del settore privato, esponenti della società civile e della diaspora ucraina. La conferenza si concentra su quattro grandi aree tematiche: quella del settore privato, del capitale umano, la dimensione locale e regionale e quella delle riforme per l’adesione all’Unione europea.

L’impegno di Triennale a sostegno del popolo ucraino e il suo coinvolgimento nella riflessione sulla ricostruzione è emerso sin dall’inizio della guerra nel 2022, attraverso il Padiglione dell’Ucraina alla 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano Unknown Unknowns e il progetto Planeta Ukrain, una serie di incontri, riflessioni, dialoghi con artisti, intellettuali, scienziati ucraini e internazionali. Lo scambio e la collaborazione culturale con l’Ucraina sono proseguiti in maniera costante, come evidenziato dalla presenza del Padiglione ucraino anche alla 24esima Esposizione Internazionale Inequalities (fino al 9 novembre 2025).

Inoltre, Triennale Milano, insieme al MAXXI, è stata coinvolta dal Governo nella riflessione sulla ricostruzione dell’Ucraina sin dal settembre 2023, quando Boeri e l’allora presidente del MAXXI Giuli si sono recati a Odessa per una prima ricognizione sui siti da ricostruire dopo i bombardamenti russi – a partire dalla cattedrale della città – insieme a Davide La Cecilia, inviato del ministero degli Esteri per la ricostruzione in Ucraina, Pier Francesco Zazo, ambasciatore d’Italia a Kiev, Hennadyj Truchanov, sindaco di Odessa. Ulteriore sviluppo di questa progettualità è stato il Laboratorio sulla ricostruzione dell’Ucraina, promosso da Triennale Milano e MAXXI in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Cultura, che ha portato a una giornata di riflessioni e incontri in Triennale il 31 ottobre 2023.

Mattarella: sicurezza Ucraina è sicurezza Ue contro logica predominio

Roma, 9 lug. (askanews) – “Come ha affermato la dichiarazione del vertice Nato, la sicurezza ucraina si indentifica con la sicurezza europea, contro chi vorrebbe tornare a una concezione di predominio dei rapporti tra gli Stati, facendoci fare un salto all’indietro di quasi un secolo”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro al Quirinale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che occorre rendere più difficile l’aggiramento delle sanzioni contro la Russia da parte delle imprese private.

Ucraina, Mattarella: auspico presto negoziati per ingresso in Ue

Roma, 9 lug. (askanews) – Nel corso dell’incontro al Quirinale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky Sergio Mattarella ha ribadito il sostegno all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea: “Auspico che si aprano presto i negoziati”, ha detto il capo dello Stato ribadendo che nei confronti dell’Ucraina nutriamo amicizia sincera e convinta.

L’Italia è ferma nel sostegno al popolo ucraino. E, secondo Mattarella, l’intensificarsi dei crudeli bombardamenti russi contro la popolazione e le infrastrutture civili rafforzano la nostra determinazione di stare a fianco dell’Ucraina. Al contempo, cerchiamo ogni possibile spiraglio per concludere questa drammatica vicenda.

Sarah Jane Morris con Solis String Quartet fa rivivere il Club dei 27

Roma, 9 lug. (askanews) – Lunedì 14 luglio in prima a Roma, Sarah Jane Morris con i Solis String Quartet riscopre l’attualità di canzoni senza tempo di artisti leggendari tristemente noti come quelli del Club dei 27. Da Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Jean Michel Basquiat, Kurt Cobain, Amy Winehouse, figure mitiche e già entrate nella leggenda del pop, scomparsi tutti alla soglia dei ventisette anni, ma destinati alla fama eterna.

Lo hanno chiamato il “Club dei 27”, ma nessuno a quel circolo immaginario, tetro ed elitario ha mai scelto di iscriversi. Non ebbero niente o quasi in comune, i “soci” del club, tranne il fatto di essere tutti personaggi dannatamente affascinanti e di aver vissuto tutti, per scelta, decisamente sopra le righe. Resta la loro musica, per sempre, a celebrarne la memoria, e un carisma inaccessibile ai più.

Come un album tutto da ascoltare, questo concerto sfoglia pagine di storia, riscoprendo l’attualità e la forza di canzoni fuori dal tempo. “Forever young”, eternamente giovani, come chi le ha rese famose.

Sarah Jane Morris è una cantante con una gamma vocale sorprendente. La sua trentennale carriera, durante la quale si è guadagnata un fedele e affezionato pubblico internazionale, è stata di ampio respiro. Nel corso degli anni si è esibita con molti gruppi, dal rock al soul al blues africano, con orchestre classiche, un ensemble di cento violoncelli, con chitarre acustiche e big band jazz. La sua ricca voce di contralto la sua versatilità e la sua intelligenza emotiva – l’assoluta autenticità dei sentimenti che trasmette – la rendono un’interprete irresistibile di livello mondiale.

Il Solis String Quartet nasce dall’incontro magico in terra napoletana di 4 compositori e arrangiatori: Vincenzo Di Donna (Violino), Gerardo Morrone (Viola), Luigi De Maio (Violino) Antonio Di Francia (Cello). La loro proposta artistica è contraddistinta da una sapiente originalità in grado di mescolare jazz, world music, pop e musica contemporanea, una dote li ha portati a collaborare con nomi illustri della scena internazionale.

M.O., Netanyahu: "Buone probabilità" per il cessate il fuoco

Roma, 9 lug. (askanews) – Il presidente israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato a Fox News che ci sono “buone probabilità” di raggiungere un prossimo cessate il fuoco di “60 giorni” a Gaza. Durante la tregua, ha proseguito Netanyahu, “metà degli ostaggi vivi e metà dei deceduti saranno restituiti a Israele dai mostri di Hamas”. “Credo che ci siano buone probabilità di raggiungere questo cessate il fuoco, così come di raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato fin dall’inizio”, ha concluso il premier israeliano.

Calcio, Ancelotti condannato a un anno per frode fiscale a Madrid

Roma, 9 lug. (askanews) – Il tribunale di Madrid ha condannato Carlo Ancelotti a un anno di reclusione, con la condizionale, per non aver pagato le tasse sui ricavi derivanti dai diritti d’immagine quando era allenatore del Real Madrid nel 2014, mentre il neo Ct del Brasile è stato assolto da un’accusa simile per quanto riguarda l’anno fiscale 2015. Secondo la legge spagnola, raramente le condanne sotto i due anni per crimini non violenti e nei confronti di persone senza precedenti penali vengono scontate effettivamente in carcere. Ancelotti, come riposrta Sky è stato condannato anche a una multa di 386.361,93 euro in relazione alla frode contestata del 2014, e alla perdita della possibilità di ottenere aiuti o sussidi pubblici e del diritto di godere di benefici o incentivi fiscali o previdenziali per tre anni.

Zelensky: grato al Papa per il sostegno all’Ucraina

Roma, 9 lug. (askanews) – “Sono grato per l’incontro e per la conversazione molto significativa” con Papa Leone XIV, “apprezziamo tutto il supporto e ogni preghiera per la pace in Ucraina”: lo ha scritto il presidente ucraino Voldymyr Zelesnky sul suo profilo di X..

“La proposta di tenere incontri a livello di leader in Vaticano rimane aperta e pienamente fattibile, con l’obiettivo di fermare l’aggressione russa e raggiungere una pace stabile, duratura e autentica. Al momento, solo Mosca continua a respingere questa proposta, così come ha respinto tutte le altre iniziative di pace. Continueremo a rafforzare la solidarietà globale affinché la diplomazia possa ancora avere successo”, ha concluso. “Ho invitato il Papa in Ucraina” ha poi scritto il presidente ucraino sul suo profilo di X al termine del colloquio con Leone XIV.

Trump attacca Jerome Powell e intima: abbassa i tassi di interesse

New York, 09 lug. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump, mercoledì, ha attaccato il presidente della Federal Reserve Jerome Powell con un post su Truth Social. Trump ha scritto a lettere maiuscole: “ABBASSA IL TASSO!!!” riferendosi al fatto che Powell ha scelto di mantenere i tassi di interesse alti poichè vuole valutare l’impatto che i dazi avranno sull’economia statunitense. Trump, nello stesso post, invece sostiene che “il nostro tasso di interesse Fed è di 3 punti troppo alto”.

La Fed ha continuato a mantenere i tassi nella fascia tra il 4,25 e il 4,50 per cento nonostante le insistenti richieste di Trump a Powell di abbassarli.

Al Gaeta Jazz Festival 2025 super ospiti Adi Oasis e Kassa Overall

Roma, 9 lug. (askanews) – Torna dall’11 al 13 luglio Gaeta Jazz Festival, un appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale dedicato al jazz contemporaneo e alle sue evoluzioni, tra nu soul, r’n’b, elettronica e sperimentazioni varie. Giunto alla sua XVII edizione, tre giornate di concerti e di set per un festival che unisce musica di qualità, paesaggi unici e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del borgo medievale affacciato sul Golfo.

“Penso che l’edizione 2025 sia una delle più curiose, coraggiose e fluide della storia del festival: un percorso musicale che attraversa confini geografici e stilistici, restando fedele all’anima di Gaeta, sospesa tra terra e mare, tra tradizione e futuro”, afferma il direttore artistico Fabio Sasso per introdurre una line up “frutto di una ricerca meticolosa e appassionata, alla scoperta dei musicisti più audaci, visionari e capaci di sfidare le forme del presente”.

In programma otto concerti, di cui uno all’alba, e otto dj set all’ora dell’aperitivo o after show. Protagonisti di questa XVII edizione: Adi Oasis, Kassa Overall, Populous, Marco Castello, Bassolino in versione full live band, Emanuele Triglia, Alessandro Lanzoni, Archivio Futuro e Sinnerman.

Tutta italiana l’apertura del festival, venerdì 11 luglio, con i due concerti di Emanuele Triglia e, a seguire, Marco Castello, entrambi esponenti di spicco della nuova scena musicale italiana dal respiro internazionale. Classe 1992, il bassista e producer Emanuele Triglia vanta una carriera già decennale con collaborazioni con artisti come WrongOnYou, Coez, Serena Brancale e Joan Thiele, con cui ha vinto nel 2023 il David di Donatello nella categoria Miglior Canzone Originale per il brano Proiettili presente nella colonna sonora del film Ti mangio il cuore, protagonista Elodie (coautrice del brano insieme a Triglia e Thiele).

A seguire Marco Castello, fra i più apprezzati esponenti del nuovo cantautorato pop, all’attivo collaborazioni con Calibro 35, Nu Genea, Mace, Fulminacci e Erlend Oye & La Comitiva.

Fra gli highlights, sicuramente i due live degli ospiti internazionali che arrivano al festival dagli Stati Uniti ma con posizioni poetiche e politiche molto distanti dall’America Trumpiana: Adi Oasis e Kassa Overall, che si avvicenderanno sul palco sabato 12 luglio.

Artista e producer franco-caraibica di stanza negli States, Adi Oasis si muove agilmente nei territori del soul-funk e dell’r’n’b e ha collaborato con artisti come Lenny Kravitz, Gilles Peterson, Masego, Anderson Paak, Thundercat, Yasiin Bey e molti altri. Al Gaeta Jazz Festival 2025 presenta i brani del suo ultimo album Lotus Glow, caratterizzato dalla sua voce svettante, dal basso funky e dalla produzione retro-futurista ma anche da ospiti di rilievo come KIRBY, Leven Kali, Jamila Woods e Aaron Taylor. Un disco che è il più personale ma anche il più politico della sua carriera, che rievoca esperienze di vita, dalla crescita nelle case popolari di Parigi all’essere una donna nera immigrata in America: “il mio nuovo album è tematicamente impavido ma vulnerabile; e anche più politico, perché sono un’immigrata nera e queste sono le mie verità” ha dichiarato Adi Oasis.

Politico, senza dubbio, è anche l’approccio di Kassa Overall, artista dalla visione caleidoscopica e sovversiva, batterista (nominato ai Grammy), producer e MC che fonde la sperimentazione d’avanguardia con le tecniche hip-hop. Una batteria virtuosistica, tecniche di produzione meticolose e lirismo tagliente gli hanno consentito di affermarsi come innovatore ritmico e poeta visionario, usando la propria voce per affrontare le ingiustizie del sistema carcerario, dell’industria farmaceutica e del razzismo, tutto mentre combatteva anche con i pericoli della propria malattia mentale. Al festival arriva con una formazione di 5 elementi fra cui Tomoki Sanders, figlio del leggendario Pharoah Sanders.

Sempre sabato 12 luglio, prima dei live di Adi Oasis e Kassa Overall, la serata verrà aperta dalla performance di Archivio Futuro. “Rituale moderno” è il titolo dell’ultimo lavoro pubblicato dal collettivo composto dal dj/producer Lorenzo BITW (tra i protagonisti della scena clubbing), il batterista e polistrumentista Danilo Menna (già al fianco di artisti come Gemitaiz o Venerus) e l’eclettico sassofonista jazz Vittorio Gervasi.

Nella notte fra il 12 e 13 luglio invece Gaeta si trasformerà nell’isola di Lanzarote, grazie al dj set di sua maestà Populous, che alla selvaggia e misteriosa isola delle Canarie ha dedicato il suo ultimo album Isla Diferente: un disco di danze ipnotiche e beat tellurici, atmosfere ambient e ritmi latini, paesaggi lunari e bassi profondi.

Come da tradizione il 13 luglio si inizia prestissimo con il concerto all’alba, sulla terrazza di fronte al mare della Batteria La Favorita, in linea diretta con il sole che sorge sul Golfo di Gaeta. Ad esibirsi in piano solo sarà Alessandro Lanzoni, un artista che domina la scena jazzistica italiana di nuovissima generazione. Lanzoni renderà omaggio a un’icona come Bud Powell, esattamente come nel suo, ultimo album Bouncing with Bud, uscito nel 2024 a 100 anni dalla nascita del musicista che ha rivoluzionato il pianoforte jazz.

A riscaldare l’ambiente dell’ultima serata di Gaeta Jazz Festival 2025 ci penserà invece Sinnerman, progetto artistico romano che dal 2016 a oggi si è trasformato da duo a quintetto. Le loro live session sono un incendiario mix di nu jazz, afrobeat, cumbia, house e hip hop.

Più che incendiaria, a dir poco esplosiva, la grande chiusura del festival, affidata a Bassolino che salirà sul palco con la sua band di otto elementi per far risuonare in tutta Gaeta la sua particolare interpretazione gramsciana del neapolitan funk e dei brani dell’album Città Futura: un disco carico di groove, dal sound “losco, pulp, grottesco e romantico”, ideale colonna sonora di un film popolato da gangster, cartomanti e cantanti “di giacca”.

Completano il programma generale i dj set di Federico Zanghì (Vinile è Cultura) in apertura festival e di Edistant e Sounday Off come aftershow della prima giornata, venerdì 11 luglio. Poi, sempre sul fronte dj set: Giulio Pecci/ODD Clique, Edoardo Rosi e Les Inferno sabato 12 luglio mentre Gafas & Bigote mixeranno in apertura dell’ultima serata del festival, domenica 13 luglio.

Grande novità di questa edizione, il campeggio per tende (riservato ai possessori del biglietto giornaliero o dell’abbonamento) e allestito nello Stadio “Riciniello di Gaeta”, sul lungomare Marina di Serapo, con gli spalti vista mare a pochi passi dai palchi del festival.

Il Gaeta Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Armonia International Foundation of Arts, con la direzione artistica di Fabio Sasso e la consulenza di Raffaele Costantino. Il festival ha il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Gaeta, di Proloco Gaeta ed è dedicato al suo ideatore Roberto Sasso.

Usa, Trump nel 2024 avrebbe minacciato Putin e Xi di bombardarli

Roma, 9 lug. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha raccontato in un incontro privato con alcuni donatori l’anno scorso di aver cercato in passato di dissuadere il presidente russo Vladimir Putin dall’attaccare l’Ucraina minacciando di “distruggere Mosca con i bombardamenti” in risposta. Lo scrive la CNN, riferendo di avere un audio della conversazione.

“A Putin ho detto: ‘Se entri in Ucraina, farò a pezzi Mosca con i bombardamenti. Te lo dico: non ho scelta’”, ha affermato Trump durante una raccolta fondi del 2024, stando all’audio. “Lui mi ha guardato come per dire ‘non ci credo’. Mi ha creduto al dieci per cento”.

Trump ha poi sostanzialmente dichiarato di aver indirizzato un avvertimento analogo al presidente cinese Xi Jinping, paventando che in caso di invasione di Taiwan gli Stati Uniti avrebbero bombardato Pechino. “Lui ha pensato che fossi pazzo”, ha raccontato Trump parlando di Xi, salvo poi aggiungere che “non abbiamo mai avuto un problema”. Le dichiarazioni – emerse mentre Trump veniva descritto come potenziale candidato alla Casa Bianca per un secondo mandato – fanno parte di una serie di registrazioni audio provenienti da eventi di raccolta fondi tenutisi nel 2024 a New York e in Florida. Le registrazioni, inedite fino ad oggi, sono state ottenute dal giornalista Josh Dawsey insieme a Tyler Pager e Isaac Arnsdorf, che ne danno conto nel loro nuovo libro “2024”.

Ieri, nel corso di una riunione di gabinetto, Trump si è detto nuovamente esasperato dall’ostinazione di Putin nel respingere qualsiasi accordo di pace, lamentando che il leader russo stia “sparando un sacco di cazzate” agli Stati uniti. “Non sono soddisfatto di Putin”, ha sbottato. “Non mi piace affatto”.

Oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato di non sapere se le presunte minacce di Donald Trump di “bombardare” Mosca e Pechino fossero vere o false. “Che siano un falso o no, non lo sappiamo nemmeno noi. Oggi ci sono molti fake; spesso ce ne sono molti più di informazioni reali. Partiamo sempre da questo quando analizziamo certe notizie”, ha detto Peskov ai giornalisti.

"FACE", riunite a Mantova le Accademie del cinema di tutta Europa

Roma, 9 lug. (askanews) – É in programma giovedì 10 luglio, per la prima volta in Italia, a Mantova, l’assemblea generale FACE, la Federazione delle Accademie del Cinema Europee che riunisce ben 22 realtà, oltre alla European Film Academy. L’evento è realizzato in sinergia con la Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e con il patrocinio e il contributo del Comune di Mantova. L’evento è realizzato inoltre grazie alla collaborazione dell’associazione Amici di Palazzo Te.

La convention si terrà negli spazi dell’ex chiesa della Madonna della Vittoria. In apertura dei lavori alle 9 l’intervento del sindaco di Mantova Mattia Palazzi, un saluto introduttivo di Claudio Pelizzer, regista mantovano e organizzatore dell’evento, e una digressione sul cinema europeo di Giorgio Gosetti, giornalista professionista dell’Ansa, critico cinematografico e saggista.

L’assemblea proseguirà, quindi, a porte chiuse per poi aprire nuovamente a pubblico e stampa per la conferenza finale (ore 16.30) sempre alla Madonna della Vittoria, durante la quale si parlerà dello stato di salute del cinema europeo e di come i temi di attualità, all’interno delle singole società e nelle dinamiche internazionali, stanno influendo sull’arte cinematografica.

“È un grande onore ospitare per la prima volta in Italia e a Mantova questo importante appuntamento che, annualmente, traccia la direzione del cinema europeo e prova a interpretarne bisogni e stimoli attraverso il dialogo e la condivisione tra diverse culture e punti di vista”, spiega Claudio Pelizzer, organizzator dell’evento per conto della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.

“L’accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello è onorata di essere ospitata a Mantova per la riunione annuale della rinnovata FACE, Federazione delle Accademie Europee, a cui tanto il lavoro e l’impegno italiano hanno contribuito. Con l’auspicio che dalla riflessione comune trovino nuovo spirito e linfa la difesa e la valorizzazione del cinema europeo”, afferma Piera Detassis, Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano David di Donatello.

“Siamo felici di ospitare a Mantova la riunione della Federazione delle Accademie del Cinema Europee. In un tempo in cui il cinema è sempre più chiamato a confrontarsi con temi cruciali come la sostenibilità, la diversità, l’educazione e il coinvolgimento attivo del pubblico, questa occasione rappresenta per la nostra città un’opportunità preziosa di dialogo culturale e crescita collettiva. Il cinema ha oggi un ruolo fondamentale nel raccontare la contemporaneità: le tensioni globali, le guerre, le disuguaglianze, ma anche la speranza, la solidarietà e la capacità dell’Europa di difendere i valori democratici e umani attraverso la narrazione e l’immaginario. Mantova, con la sua storia e la sua identità culturale profonda, è lieta di accogliere chi ogni giorno lavora per far vivere e circolare il cinema europeo. Ringrazio FACE per questa scelta, che rafforza il legame tra arte, cultura e una visione condivisa d’Europa”, commenta il sindaco di Mantova Mattia Palazzi.

Partecipano all’evento i rappresentanti delle Accademie del Cinema ufficiali di 14 paesi: Akademie des Österreichischen Films (Austria), Acadèmia del Cinema Català (Catalogna), Ceská filmová a televizní akademie (Repubblica Ceca), Danmarks Film Akademi (Danimarca), Icelandic Film and Television Academy (Islanda), Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello (Italia), d’Filmakademie (Lussemburgo), DAFF (Olanda),Norsk Filmforbund (Norvegia), Polska Akademia Filmowa (Polonia), Academia Portuguesa de Cinema (Portogallo),Slovenská filmová a televízna akadémia (Slovacchia), Academia de las Artes y las Ciencias Cinematográficas de España (Spagna), Schweizer Filmakademie / Académie du Cinéma Suisse / Accademia del Cinema Svizzero (Svizzera). Sarà inoltre presente la European Film Academy e il rappresentante dell’Ukrainian Film Academy (Ucraina).

L’evento è realizzato con la collaborazione di Fondazione Palazzo Te e di Fondazione Pescherie di Giulio Romano e il patrocinio della Fondazione Bam Banca Agricola Mantovana.

FACE, la Federazione delle Accademie del Cinema Europee: è un organismo paneuropeo, ufficialmente registrato in Lussemburgo, e fondato dalle Accademie del Cinema di 20 paesi e dall’European Film Academy. La Federazione è stata creata per formalizzare le relazioni fra le diverse accademie, che collaborano fin dal 2006, attraverso il Film Academy Network Europe, sotto l’organizzazione di European Film Academy, per condividere esperienze e idee per iniziative congiunte di promozione del cinema europeo, unire le forze per integrare i valori della diversità, dell’inclusione e della sostenibilità nel loro lavoro, e rafforzare la collaborazione sul fronte dell’educazione alle immagini e allo sviluppo di nuovo pubblico.

Rinnovabili, Fabris (Renexia): capacit enormi eolico offshore

Roma, 9 lug. (askanews) – “L’eolico offshore non ancora stato sufficientemente utilizzato tra le nuove tecnologie disponibili in Italia, eppure ha capacit enormi non sfruttate, non impatta sul paese, il nostro impianto per capirci a 80 km da Trapani, sviluppa soluzioni innovative ed ha una potenza nel caso di Medwind di 2,7 GW, esattamente il fabbisogno di Regione Sicilia”.

Sono le considerazioni alla base dell’intervento di Mauro Fabris, direttore affari istituzionali e mercato regolato di Renexia, in occasione del convegno “Sicilia e Mediterraneo. Rinnovabili, innovazione e green jobs per la blue economy”, promosso da Fondazione UniVerde e Stazione Zoologica Anton Dohrn – Napoli con main partner Renexia e con event partner Marnavi.

Ucraina, Mattarella a Zelensky: sostegno pieno, nostra posizione ferma

Roma, 9 lug. (askanews) – La posizione di pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina rimane assolutamente ferma. Lo ha ribadito il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accogliendo al Quirinale il presidente ucraino Volodymir Zelensky.

“Benvenuto in questo palazzo – ha esordito il capo dello Stato -. E’ un piacere incontrarla nuovamente per ribadire la grande amicizia che lega l’Italia all’Ucraina e il pieno sostegno del nostro paese all’indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina e per esprimere la vicinanza più intensa e concreta: la nostra posizione rimane assolutamente ferma”.

Mattarella ha colto l’occasione per esprimere anche “ammirazione per il comportamento del popolo ucraino, cosa che rafforza la nostra convinzione di appoggio e sostegno pieno al vostro paese”.

Satta in "Transumanza Gotica", 700 km in bici per 80 anni Liberazione

Roma, 9 lug. (askanews) – “Transumanza gotica – fisarmoniche verdi e papaveri rossi” è il nuovo viaggio e il nuovo tour in bicicletta di Andrea Satta, a 80 anni dalla Liberazione e dal ritorno a casa dei prigionieri italiani nei lager nazisti. Si terrà dal 15 al 25 luglio dal Tirreno all’Adriatico, lungo la Linea Gotica, e verrà presentata in anteprima il 14 luglio al Castello Sforzesco di Milano, in occasione dell’evento dell’ANPI “Bella Milano!”.

La migrazione poetica di un gruppo di “ciclisti-scalatori”, attraverso scenari di lotta e coraggio, omaggio a tre forme di Resistenza: quella partigiana nello scenario più eroico, l’Appennino Tosco-Emiliano-Romagnolo fino all’Adriatico e le aree limitrofe alla Linea Gotica, quella delle centinaia di migliaia di soldati italiani, gli IMI (Internati Militari Italiani), che dopo l’8 settembre 1943 finirono nei lager per aver detto NO al nazifascismo, e quella della popolazione civile che ha vissuto e subito gli orrori della guerra.

Dieci giorni per affrontare oltre 700 chilometri, scalando in compagnia passi e cime sullo spartiacque fra Alpi Apuane, Lunigiana, Garfagnana, quindi la Toscana, l’Emilia, la Romagna e le Marche: dalla provincia di Carrara alla Romagna, sul crinale dell’Appennino, dal Mar Ligure all’Adriatico, alla provincia di Pesaro e Urbino, dove la linea Gotica ebbe, per così dire, l’altro capolinea. Salire, scendere, cantare, pensare. Anche un percorso felice fra le bellezze di paesaggi meravigliosi.

“Niente di nuovo tranne te, Amore Resistente – racconta Andrea Satta – In questa epocale ricorrenza che segna il passaggio della Seconda Guerra Mondiale dalla cronaca alla storia, con la scomparsa pressoché totale di tutti coloro che l’hanno combattuta, vogliamo tenere insieme le Resistenze che hanno reso possibile il mondo libero dove, pur fra mille compromessi e contraddizioni, oggi viviamo”.

Durante il giorno si pedala, la sera si ascoltano storie: Andrea Satta porterà in scena ogni sera parti di “La Fisarmonica Verde”, l’intensa narrazione ispirata alla vita del padre, Gavino, IMI sopravvissuto al campo di concentramento tedesco di Lengenfeld, e frammenti del suo album solista, “Niente di nuovo tranne te”, canzoni che parlano dell’Italia di oggi, un attraversamento nella quotidianità dove le vite delle persone sono viste e raccontate con una lente particolare, quella di un musicista ma anche pediatra nell’hinterland di una grande città.

Con lui, di tappa in tappa, ospiti come Giorgio Van Straten, Marco Rovelli, Antonio Lombardi, Antonello Mura, Carlo Greppi, Pierpaolo Capovilla, Alessandro D’Alessandro, Roberto Martinelli, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), Maria Grazia Calandrone, Angelo Melone, Archivio Zeta, Angelo Melone, Lorenzo Pavolini, Andrea Cortellessa, Morena Tartagni, Paolo Hendel, David Riondino, Maurizio Silvestri, Rhada Salameh (del progetto Mamme Narranti) e Marco Scarponi.

Ma ci saranno anche letture di storie locali, pagine di ideali da tenere nel cuore e un coro popolare del posto, che eseguirà due brani, fra echi di impegno civile e politico da rinnovare più che da commemorare.

Le serate coinvolgeranno anche i più piccoli, che disegneranno fisarmoniche verdi e papaveri rossi, con le loro opere proiettate sullo schermo nel finale. Un progetto tra arte, memoria e futuro, con il patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri.

Nella tappa conclusiva a Pergola (PU), prima del concerto finale a Rebel House, la transumanza a pedali raggiungerà l'”ultimo cielo”, metaforicamente quello della Palestina: “Oltre l’ultimo cielo” è la mostra collettiva ospitata a Casa Sponge, titolo ispirato a un verso del poeta palestinese Mahmoud Darwish.

Un nuovo viaggio, la Transumanza Gotica, che si inserisce nel solco delle precedenti avventure ciclistiche firmate da Andrea Satta e dai suoi ciclisti-scalatori, che negli anni scorsi hanno attraversato l’Italia e l’Europa con itinerari sempre carichi di significato. L’ultima impresa, nel 2024, “La bellezza in bicicletta. 100 anni e 1000 chilometri con Alfonsina Strada”, omaggio ai diritti irrinunciabili delle donne, nel centenario del Giro d’Italia che vide la prima e unica donna nella storia a correre la gara insieme agli atleti uomini.

Ogni tour, un gesto concreto per celebrare, attraverso l’arte e lo sport, il valore della comunità, della memoria e della condivisione. Percorsi che lasciano tracce: testi, canzoni, cortometraggi. Così il viaggio in bicicletta diventa metafora di un’Italia che si rinnova, spinta dal desiderio di riscoprirsi e ripartire. Proprio come si fa in sella a una bici.

Le tappe della Transumanza Gotica sono le seguenti: 15 luglio – Tappa 0: Raduno a Fosdinovo (MS); 16 luglio – Prima tappa: Fosdinovo (MS) – Sant’Anna di Stazzema (LU); 17 luglio – Seconda tappa: Sant’Anna di Stazzema (LU) – Castelnuovo Garfagnana (LU); 18 luglio – Terza tappa: Castelnuovo Garfagnana (LU) – Pievepelago (MO); 19 luglio – Quarta tappa: Pievepelago (MO) – Marzabotto / Monte Sole (BO); 20 luglio – Quinta tappa: Marzabotto / Monte Sole (BO) – Bologna; 21 luglio – Sesta tappa: Bologna – Loiano (BO); 22 luglio – Settima tappa: Loiano (BO) – Passo della Futa (FI); 23 luglio – Ottava tappa: Passo della Futa (FI) – Ca’ di Malanca (RA); 24 luglio – Nona tappa: Ca’ di Malanca (RA) – Alfonsine (RA) e 25 luglio – Decima tappa: Alfonsine (RA) – Pergola (PU).

Esplosione Roma, morto uno dei feriti

Roma, 9 lug. (askanews) – “Esprimo il mio profondo cordoglio e la vicinanza della Regione Lazio alla famiglia di Claudio Ercoli, il lavoratore tragicamente scomparso in seguito all’esplosione della pompa di GPL a Roma. La sua morte, avvenuta dopo giorni di lotta tra la vita e la morte, ci colpisce profondamente. Quanto accaduto è una tragedia che richiama l’urgenza di mantenere altissimi gli standard di sicurezza in ogni luogo di lavoro. Mi auguro che venga fatta piena luce sulle dinamiche dell’incidente. Alla famiglia, ai colleghi e a chi gli ha voluto bene va il nostro pensiero e il nostro abbraccio più sincero. Ci tengo anche a ringraziare tutti gli operatori sanitari che, in questi giorni, hanno assistito lui, così come gli altri feriti, con grande professionalità, tenacia e dedizione”. Così in una nota Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.

Già sold out il concerto di Achille Lauro allo Stadio Olimpico

Milano, 9 lug. (askanews) – Achille Lauro e il suo pubblico lasciano tutti senza parole registrando il tutto esaurito per la sua prima attesissima data allo Stadio Olimpico in programma il 10 giugno 2026. Uno speciale record per l’artista che conquista la sua Roma.

L’annuncio dello stadio era arrivato direttamente dal palco del Circo Massimo, durante i due live sold out del 2025, in un momento unico condiviso con migliaia di fan. Il nuovo show dal titolo Comuni Immortali, rappresenta una tappa simbolica per la carriera dell’artista che tornerà l’estate prossima a esibirsi nella sua città natale in cui tutto ha avuto inizio, dopo altri due Palazzi dello Sport sold out nella Capitale.

Continua quindi l’ascesa di Achille Lauro. Un periodo d’oro il suo, mentre dal Circo Massimo 2025 al Tour dei Palazzetti 2026, le date sono praticamente già tutte esaurite (restano disponibili i biglietti per le seconde date di Torino e Bologna), non si arresta il successo della sua musica: l’album Comuni Mortali e il singolo AMOR, entrambi già certificati oro, continuano a dominare le classifiche mentre il suo brano sanremese Incoscienti giovani è il terzo più venduto nella prima metà del 2025. Intanto uno dei suoi successi senza tempo, 1969, ha ottenuto da pochi giorni la certificazione di triplo disco di platino.

Il tour dei Palazzetti 2026 e lo Stadio Olimpico sono prodotti da Friends & Partners.

RTL 102.5 è media partner ufficiale dei concerti di Achille Lauro dei Palazzetti e del live “Comuni Immortali” allo Stadio Olimpico nel 2026.

Solarig investe nel biometano in Italia: 300 milioni entro il 2030

Milano, 9 lug. (askanews) – Solarig entra nel settore del biometano in Italia con un investimento da 300 milioni di euro entro il 2030. Nasce Biorig, la divisione dedicata ai gas rinnovabili, con l’obiettivo di realizzare oltre 20 impianti e produrre 90 milioni di metri cubi di biometano all’anno.

“Pensiamo che il biometano sia una soluzione immediata, una soluzione facile e concreta per un paese come l’Italia, che un paese ancora molto dipendente dal gas fossile – spiega Agnese Rocco, Country Manager di Solarig Italia – quindi ci pu permettere sicuramente di ridurre la nostra dipendenza dal gas. Forse siamo uno tra i paesi in Europa pi dipendenti dal gas. immediatamente applicabile perch una fonte rinnovabile, ma perfettamente compatibile con la rete esistente, non ha bisogno di un grosso intervento sulle infrastrutture esistenti. Sicuramente ha una base solida perch entra in un settore come quello agrario e quello zootecnico che hanno basi solide nel nostro paese. E poi sicuramente ha come obiettivo quello di ridurre le emissioni di metano che hanno un impatto negativo sul cambiamento climatico 25 volte superiore rispetto all’anidride carbonica”.

Il progetto prevede anche il recupero di oltre 1,5 milioni di tonnellate di materia organica all’anno, con impatti diretti sulla decarbonizzazione e sull’economia circolare. Con oltre 15 anni di attivit in Italia e pi di 1 GW di impianti solari realizzati, l’azienda prevede di integrare lo sviluppo interno con iniziative promosse da operatori locali, in linea con quanto previsto dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.

“L’Italia un Paese, un mercato molto dinamico, strategico e sicuramente molto facile per gli investimenti sia stranieri sia italiani – sottolinea Agnese Rocco – La stessa European Biogas Association ha definito l’Italia un paese attrattivo che gi ad oggi ha un impegno di investimenti pari a 1,3 miliardi di euro da qui al 2030. Lo perch sicuramente un Paese che ha bisogno di rendersi indipendente dal gas, e lo per noi perch abbiamo un’esperienza ventennale qui nel Paese che ci permetter di operare in modo pi semplice, approfittando dell’esperienza”.

A pieno regime, gli impianti potrebbero coprire il fabbisogno energetico di quasi 400.000 famiglie all’anno, una quota ancora contenuta rispetto al fabbisogno nazionale, ma indicativa del potenziale di crescita del comparto. Secondo il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), l’Italia punta a produrre 5,7 miliardi di metri cubi di biometano all’anno entro il 2030, di cui la gran parte da scarti agricoli.

Ad oggi, secondo i dati del Gestore dei Servizi Energetici, il numero di impianti connessi alla rete nazionale ha superato quota 130, in forte crescita rispetto ai 7 del 2018. Un dato che conferma l’interesse del mercato, ma anche le sfide di scalabilit e integrazione infrastrutturale ancora aperte.

L’impresa in Italia tra entusiasmo e carenze formative

Roma, 9 Lug. – Il tessuto imprenditoriale italiano caratterizzato dalle microimprese, che rappresentano il 78,9% del totale, secondo gli ultimi dati Istat. Sono oltre 4,2 milioni le realt con meno di 10 dipendenti, ma spesso mancano delle competenze necessarie per crescere in modo sostenibile. Il risultato? Difficolt ad accedere ai fondi pubblici e un’elevata mortalit aziendale, con effetti negativi sull’economia del Paese.

Sebbene negli ultimi anni si sia registrata una leggera flessione – dal 79,5% nel 2019 al 77,6% nel 2021 – questo non si traduce automaticamente in un consolidamento del sistema. Molte microimprese continuano a operare senza una strategia strutturata.

“Il problema principale l’assenza di pianificazione strategica”, spiega Francesca Sperzagni, tributarista ed esperta di finanza agevolata, nonch presidente di Sportello Impresa. “Molti vedono i bandi di finanziamento come una lotteria. Ma la finanza agevolata richiede progetti concreti, chiari e misurabili”.

Secondo Sperzagni, aprire una partita IVA o una SRL semplificata diventato facile, ma ci non garantisce competenze gestionali adeguate. Da qui la sua provocazione: “Gli imprenditori dovrebbero sostenere un esame di base quando si iscrivono alla Camera di Commercio. So che non sar una proposta popolare, ma serve una formazione minima per fare impresa”.

La finanza agevolata resta una grande opportunit per le imprese, ma spesso sprecata per mancanza di preparazione. I fondi sono disponibili e spesso rifinanziati, ma molte aziende arrivano impreparate o fuori tempo massimo. “Non si conoscono le scadenze dei bandi o si impiega troppo a predisporre la documentazione”, denuncia Sperzagni. “Se un bando chiude in due mesi, non puoi metterci un mese solo per chiedere due preventivi”.

Altro nodo cruciale la cantierabilit del progetto: non basta avere un’idea, serve che sia realizzabile subito e con tutte le autorizzazioni in regola. “Hai il locale giusto? Hai la canna fumaria? Sembrano domande banali, ma spesso scopriamo che mancano elementi fondamentali”, racconta. La scarsa cultura d’impresa emerge anche nella gestione finanziaria. Molti imprenditori non conoscono bene i propri flussi di cassa o non sono disposti a investire nel proprio progetto. “Quando chiedo: ‘Quanti soldi sei disposto a metterci tu?’, spesso cala il silenzio. Eppure, nessuna banca o ente finanziatore crede in un’idea pi del suo stesso promotore”.

Tra i giovani, il problema assume una forma diversa. L’imprenditorialit viene vista come un modo per ottenere maggiore libert personale, piuttosto che come una sfida complessa che richiede impegno, sacrifici e presenza costante.Tuttavia, segnali incoraggianti non mancano. “Sto incontrando anche giovani preparati, con numeri alla mano realistici e progetti concreti”, osserva Sperzagni. Il vero cambiamento, per, dovrebbe partire dall’educazione scolastica. In Italia manca una formazione imprenditoriale di base, a differenza degli Stati Uniti, dove anche i bambini sono incentivati a sviluppare una mentalit imprenditoriale attraverso attivit pratiche. Da noi, esperienze formative di questo tipo restano rare.

In definitiva, l’Italia resta un paese di piccoli imprenditori, ma con un grande bisogno di cultura d’impresa. Per far crescere le attivit, non basta l’entusiasmo iniziale: servono competenze strategiche, finanziarie e gestionali. Solo cos l’imprenditoria italiana potr diventare davvero competitiva.

Sperzagni ha pubblicato “Pionieri di del Domani” un breve manuale ricco di esempi e di storie di successo (e di insuccesso) dedicato a chi aveva in mente un’idea imprenditoriale. Il libro si rivolge principalmente ai giovani che si approcciano al mondo imprenditoriale e fornisce in modo semplice e chiaro le informazioni su come affrontare il mondo del business.

Il producer multiplatino Sick Luke annuncua l’album "Dopamina"

Milano, 9 lug. (askanews) – Il producer multiplatino Sick Luke annuncia il suo tanto atteso nuovo album “Dopamina”, in uscita venerdì 5 settembre per Carosello Records e già disponibile in pre-order in 6 imperdibili formati fisici, tra cui il vinile speciale space splatter autografato.

Il grande annuncio arriva con un tenero video assieme al figlio Teseo, presente anche sull’artwork del disco ed emblema di uno dei più bei cambiamenti di vita che l’artista ha vissuto in questi ultimi anni. Sono infatti passati 3 anni dalla pubblicazione di “X2″(Carosello Records), sua prima opera da producer-artista che è stata attestata tra gli album più venduti del 2022 con molteplici certificazioni FIMI/GfK (5 dischi di platino e 7 dischi d’oro) e oltre 300 milioni di ascolti complessivi. Un disco che ha regalato una fotografia del panorama musicale del momento, abbattendo pregiudizi e barriere in favore della contaminazione e di combinazioni inedite, ben al di là della sola scena trap di cui Luke è indubbiamente tra i principali fautori. Sick Luke è infatti uno dei più apprezzati e impattanti producer dei nostri tempi, continuando a cimentarsi in episodiche collaborazioni con il mondo del cinema e della moda e firmando produzioni per i più rilevanti nomi rap e pop del momento, dalla trap-star argentina Duki sino all’iconico remix di “Espresso Macchiato” di Tommy Cash con Tony Effe e ancora Lazza, Simba La Rue, Tony Boy, Tedua, Capo Plaza, Bresh, solo per citarne alcuni.

“A 3 anni da X2 ho deciso di tornare con un nuovo album. Sono cambiate tante cose in questi anni: sono cresciuto, sono diventato padre e ho capito in che direzione far evolvere il mio sound”, racconta Sick Luke nel suo post di annuncio, in cui traspare in poche righe il lungo lavoro di preparazione che ha portato a questo nuovo disco. “Ho sempre voluto sperimentare e provare a fare qualcosa di innovativo e diverso, senza ripetermi. Così ho passato gli ultimi tre anni a lavorare sulla ricerca di nuove idee, suoni che rielaborassero il mio background per proiettarci verso il futuro. Ho scavato, smontato e ricostruito tutto: i colori, le armonie, i contrasti. Ogni dettaglio, ogni scelta, è parte di una visione precisa. Non volevo inseguire un trend, volevo generare una sensazione, quella che ti crea la Dopamina. Non avete idea di quanto sia stato difficile leggere ogni giorno i vostri messaggi sull’album e non poter dire nulla. Ma aspettavo il momento giusto, quello in cui tutto fosse pronto. Ora lo è.”

Made in Italy e visione globale, riflessione Pierini (RX Italy)

Roma, 9 lug. – Nel percorso di avvicinamento al Green Building Forum Italia, alla rubrica Road To Forum Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, parte del gruppo internazionale RX, condivide riflessioni e prospettive su come l’industria fieristica stia evolvendo per rispondere alle nuove sfide energetiche, ambientali e tecnologiche. a non ci

“Siamo soci di GBC Italia e crediamo nel valore di questa rete” evidenzia Pierini “Il Forum rappresenta un’occasione preziosa per fare sistema e costruire insieme un futuro energeticamente evoluto e a misura d’uomo.”

Brunori Sas annuncia il suo nuovo tour europeo a dicembre

Milano, 9 lug. (askanews) – Dopo mesi densi di appuntamenti dal vivo in Italia (con un tour estivo che sta entrando sempre più nel vivo, e l’Arena di Verona all’orizzonte -il 3 ottobre, Live con Orchestra), Brunori Sas chiuderà oltreconfine questo 2025 a tutto live, conquistando nuovi palchi internazionali.

Arriva oggi l’annuncio di “Brunori in Europa”, il nuovo tour europeo – prodotto da Vivo Concerti- che per tutto il mese di dicembre vedrà Dario Brunori protagonista sui palchi di alcune delle capitali musicali più importanti del continente.

Il cantautore si prepara a ritrovare e ad estendere l’abbraccio in musica al popolo brunoriano disseminato in Europa, con una scaletta che attraverserà tutte le fasi dei suoi 15 anni di carriera, dagli esordi ai brani dell’ultimo progetto discografico L’albero delle noci (Island Records).

I concerti saranno ospitati in location simboliche, teatri e club pensati per valorizzare l’aspetto più intimo e narrativo della sua musica. Sette le tappe annunciate, con debutto il 5 dicembre da Barcellona @Sala Apolo per poi toccare: Londra, l’8 dicembre @ Union Chapel; Bruxelles, il 9 dicembre @ Cirque Royal; Parigi, l’11 dicembre @ Alhambra; Berlino, il 16 dicembre @ Columbia Theater; Zurigo, il 18 dicembre @ Volkshaus; e terminare con Lugano, il 21 dicembre @ Palazzo dei Congressi.

I biglietti per “Brunori in Europa” saranno disponibili su www.vivoconcerti.com a partire dalle ore 12:00 CEST di venerdì 11 luglio. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

RSA: boom di acquisizioni mentre il settore si industrializza

Roma, 9 Lug. – Il settore delle residenze sanitarie assistenziali (RSA) in Italia sta affrontando una profonda crisi strutturale. Con oltre quattro milioni di anziani non autosufficienti nel 2023 – un incremento dell’1,7% rispetto al 2021 – le strutture esistenti riescono a coprire appena il 7,6% del fabbisogno nazionale. Un divario enorme che evidenzia l’urgente necessit di un’evoluzione del settore, che sta passando da una gestione prevalentemente artigianale e familiare a un approccio pi industrializzato e professionale.

Questo cambiamento si manifesta attraverso un crescente numero di acquisizioni da parte di gruppi internazionali e fondi specializzati. ‘Negli ultimi sei mesi abbiamo finalizzato sei acquisizioni di RSA in Italia, con altre cinque operazioni attualmente in fase di definizione’, afferma Mirco Destratis, Direttore Commerciale della Robnik J.B. Protection srl, esperto del settore e intermediario per multinazionali interessate al mercato italiano. Tutte le strutture che abbiamo analizzato presentano liste d’attesa significative, confermando che la domanda supera nettamente l’offerta disponibile.

I dati ISTAT confermano questa tendenza: al 1 gennaio 2023 risultavano attivi in Italia 12.363 presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari, con un leggero calo rispetto ai 12.576 del 2022. Un numero insufficiente per rispondere alle esigenze di una popolazione che invecchia rapidamente.

‘Il mercato delle RSA in Italia si sviluppato negli anni in modo frammentato, spesso con iniziative private locali e gestioni familiari’, spiega Destratis. ‘Oggi questo modello non pi sostenibile: la cura degli anziani, specialmente quelli non autosufficienti, richiede professionalit specifiche, protocolli standardizzati e investimenti in tecnologia e formazione che solo strutture pi grandi e organizzate possono garantire’.

Le acquisizioni non rappresentano solo un’opportunit di business per gli investitori, ma anche una necessit per migliorare la qualit dell’assistenza. ‘Quando una multinazionale acquisisce una RSA, generalmente mantiene tutto il personale operativo, spesso ampliandolo se necessario’, sottolinea Destratis. ‘Il problema principale oggi non ridurre il personale, ma trovarne di qualificato, soprattutto per quanto riguarda gli OSS, una figura professionale tipicamente italiana che non esiste all’estero’.

Le motivazioni che spingono i proprietari di RSA a vendere sono diverse. In alcuni casi si tratta di gruppi internazionali che riorganizzano il proprio portafoglio, vendendo alcune strutture per investire in altre aree. In altri casi, il problema il passaggio generazionale: ‘Spesso i figli dei fondatori non vogliono proseguire l’attivit dei genitori e preferiscono investire in altri settori’, spiega Destratis.

L’industrializzazione del settore porta con s l’implementazione di sistemi gestionali avanzati, protocolli standardizzati e una maggiore attenzione alla qualit dell’assistenza. ‘Non si pu pi gestire una RSA in modo artigianale’, afferma Destratis. ‘Gli anziani meritano un’attenzione particolare e una professionalit che solo strutture ben organizzate possono garantire, soprattutto quando si tratta di pazienti non autosufficienti’.

A differenza di altri settori dove gli investimenti esteri possono portare alla delocalizzazione della produzione, nel caso delle RSA l’investimento rimane necessariamente sul territorio. ‘Chi investe in questo settore lo fa con una visione a lungo termine, contribuendo a migliorare un servizio essenziale per la popolazione’, conclude Destratis.

Il fenomeno delle acquisizioni nel settore delle RSA rappresenta quindi una risposta necessaria alle sfide demografiche che l’Italia sta affrontando. Secondo i dati di Italia Longeva, nel 2023 solo il 3,89% degli over 65 in Italia, pari a circa 540.000 persone, ha usufruito di cure domiciliari, evidenziando ulteriormente la necessit di potenziare le strutture residenziali.

In un Paese che invecchia rapidamente, garantire assistenza di qualit agli anziani diventa non solo un’opportunit di business, ma una necessit sociale. L’arrivo di investitori internazionali, con la loro capacit di standardizzare i processi e migliorare l’efficienza, potrebbe rappresentare un passo importante verso la creazione di un sistema di assistenza pi adeguato alle esigenze della popolazione anziana italiana.

Un fiume di lettere per Papa Leone XIV

Roma, 9 lug. (askanews) – Cartoline, lettere, biglietti d’auguri. Ma anche semplici fogli scritti a mano, spesso poche righe, cariche di emozione. un flusso quotidiano e ininterrotto quello che giunge da ogni parte del mondo al nuovo Papa Leone XIV, eletto l’8 maggio scorso.

Il centro di smistamento di Poste Italiane a Roma Fiumicino il primo a ricevere questa imponente mole di corrispondenza: circa 100 chili al giorno di posta diretta al Vaticano. Al momento non ancora possibile stabilire da quali Paesi provenga la maggior parte degli invii. Le lettere arrivano da ogni latitudine: dalle grandi citt, da villaggi lontani, da ospedali e dai bambini. Anche quando l’indirizzo incompleto o vago, basta la semplice dicitura – “Papa Leone XIV, Vaticano” – perch la lettera arrivi comunque a destinazione. Ogni busta trova la sua strada.

Gli addetti allo smistamento di Poste Italiane trattano questa posta con particolare attenzione e rispetto, pienamente consapevoli del valore simbolico e spirituale che custodisce. Anche se le buste restano chiuse, si intuisce che dentro ogni invio si cela una voce che cerca ascolto, una preghiera, un pensiero rivolto a chi oggi rappresenta una guida spirituale per milioni di fedeli nel mondo.

Il servizio del TG Poste

Tennis, Fognini, genio, sregolatezza e vittorie impossibili

Roma, 9 lug. (askanews) – “È difficile dire cosa farò. Voglio godermi l’estate con la famiglia, è quello che più desidero. Vedremo quello che verrà. Sono felice, ho vissuto dei momenti indescrivibili. Il tennis mi ha dato tutto, è bello uscire così.” E’ l’addio al tennis di uno dei personaggi più amati dal tennis italiano. Fabio Fognini, nato a Sanremo il 24 maggio 1987, noto per il suo talento cristallino e un carattere spesso imprevedibile in campo. Dotato di una grande sensibilità di tocco, un rovescio eccellente e un’ottima mobilità, è capace di colpi geniali e soluzioni imprevedibili, che lo rendono un avversario temibile su tutte le superfici, sebbene la terra battuta sia la sua preferita. Un mix di genio e sregolatezza. andando contro la tendenza moderna del tennis basato sulla pura potenza. Tuttavia, il suo carattere emotivo e a volte sopra le righe ha spesso influenzato le sue prestazioni. Fognini è noto per i “Fognini moments”, ovvero esplosioni di frustrazione o comportamenti che possono portarlo a perdere la concentrazione. Fognini ha raggiunto la sua migliore classifica in singolare al numero 9 del mondo (15 luglio 2019) e al numero 7 in doppio (20 luglio 2015). Tra le sue vittorie più significative il Monte-Carlo Masters 2019: Il suo titolo più prestigioso in singolare, un Masters 1000, che lo ha proiettato nella top 10 mondiale; l’Australian Open 2015 (doppio): In coppia con Simone Bolelli, ha conquistato il titolo di doppio, diventando la prima coppia italiana a vincere un Grande Slam maschile nell’era Open su una superficie diversa dalla terra rossa. Fognini ha vinto 9 titoli ATP in singolare, prevalentemente su terra battuta, tra cui Stoccarda e Amburgo (2013), Viña del Mar (2014), Umago (2016), Gstaad (2017), San Paolo, Bastad e Los Cabos (2018). Ha raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (2011) e agli US Open (2015). Fabio Fognini è sposato con un’altra icona del tennis italiano, Flavia Pennetta, vincitrice degli US Open 2015. I due si sono uniti in matrimonio l’11 giugno 2016 a Ostuni, in Puglia, terra natale di Flavia. La loro unione è stata un evento molto seguito nel mondo dello sport e non solo. La coppia ha tre figli: Federico (nato nel 2017), Farah (nata nel 2019) e Flaminia (nata nel 2021). Flavia è spesso descritta da Fabio come la sua “prima consigliera”, un supporto fondamentale anche per la gestione del suo temperamento. In Coppa Davis la sua vittoria più iconica su Andy Murray a Napoli (2014): Una delle sue prestazioni più memorabili, dove ha battuto il campione scozzese Andy Murray in un match cruciale, contribuendo a portare l’Italia in semifinale.

Formula1, divorzio Red Bull-Horner dopo 20 anni e 8 titoli

Roma, 9 lug. (askanews) – Si chiude una storia di oltre vent’anni in F1: con effetto immediato Christian Horner non è più il team principal del team Red Bull, dove ha vinto 8 titoli piloti e 6 costruttori. Inoltre 124 vittorie, 107 pole position, 287 podi. Cambia il ruolo anche di Mekies: non sarà più team principal della Racing Bulls, ma sostituirà proprio Horner nella scuderia anglo-austriaca anche come CEO. Mekies, a suo volta, lascia il ruolo di team principal nel team con sede a Faenza ad Alan Permane. Intanto, la Red Bull ha salutato ufficialmente Christian Horner con un post diffuso sui propri canali social: “Grazie per tutto Christian, rimarrai per sempre una parte importante della storia della nostra squadra”.

Fi, Tajani: P.S.Berlusconi scende in campo? "Magari!"

Roma, 9 lug. (askanews) – “Magari! Però dipende da lui…”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto ai giornalisti che, nel Transatlantico della Camera, gli chiedevano della possibilità che Pier Silvio Berlusconi scenda in campo nell’agone politico.

“Se scende è un’ottima cosa, saremmo assolutamente contenti più quelli che scendono in campo sono di peso” meglio è… “Poi lui col nome che porta…”. Però, ha aggiunto il segretairo nazionale di Forza Italia, “dipende da lui il se e il quando… Se lo deciderà sarà sempre un fatto positivo… Il fatto che la famiglia Berlusconi si interessi ai destini di Forza Italia significa che ci tengono, ci sostengono, devo dire sempre con grande garbo e con discrezione”.

Addio al tennis di Fabio Fognini: "Esco a testa alta"

Roma, 9 lug. (askanews) – Il tennis saluta uno dei suoi personaggi più carismatici e imprevedibili, Fabio Fognini. L’azzurro ha annunciato il ritiro dal circuito professionistico al termine di una carriera ventennale. Un addio in grande stile, sul Campo Centrale di Wimbledon, contro il numero uno del mondo Carlos Alcaraz, un match che lo stesso Fognini ha definito una “sconfitta/vittoria”.

“È stata una bella corsa. In venti anni dentro al circuito ho avuto la fortuna di giocare contro i più forti della storia, contro i due giocatori più forti del presente e di giocare una partita con Alcaraz in maniera inaspettata,” ha dichiarato Fognini in conferenza stampa. “È stato tutto bello. Mi mancherà un po’ la competizione, un po’ meno la routine. Sono entrato in punta di piedi ed esco a testa alta con una sconfitta/vittoria sul Centrale di Wimbledon che per il Fabio Fognini ragazzino, ad Arma di Taggia, è una cosa bellissima.” Un’uscita di scena da sogno per un giocatore che ha sempre vissuto di emozioni forti.

La decisione, maturata negli ultimi anni complici infortuni e un ranking in calo, è stata difficile ma necessaria. “Ho fatto questo lavoro per 20 anni e non so fare altro, però penso che non potevo chiedere un’uscita migliore. Stavo competendo male, ci sono stati gli infortuni che hanno portato a vincere poche partite e perdere ranking. Queste cose hanno giocato contro. La vita è un cerchio che si chiude. Serve anche coraggio per dire basta,” ha ammesso il tennista ligure. La partita con Alcaraz, nonostante la sconfitta, è stata un inno alla sua indole combattiva: “Dopo due set con Alcaraz ero morto, ma l’inerzia della partita e la voglia di competere ha fatto sì che io continuassi e si creasse questa cornice. Penso sia stata una sconfitta/vittoria, non sono mai riuscito a viverla così intensamente. È stata bella soprattutto la fine. Carlos quando ha salutato il pubblico, il modo in cui sono uscito dal Centrale e il modo in cui sono andato negli spogliatoi. Queste cose valgono più di una sconfitta e farlo in questo campo qua, davanti alla mia famiglia, vale più di qualsiasi partita viva.”

Il Papa ha ricevuto in udienza il presidente dell’Ucraina Zelensky

Città del Vaticano, 9 lug. (askanews) – Papa Leone, in questi giorni a Castel Gandolfo per un breve periodo di riposo, ha ricevuto il presidente Zelenskiy sulla soglia di una stanza della residenza di Villa Barberini, una delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. Il pontefice e il presidente ucraino si sono stretti la mano e Zelenskiy ha detto “thank you so much…” in lingua inglese, e poi ha fatto un complimento per la bella vista che ha potuto ammirare fuori dalla finestra della stanza del palazzo e che dava sui Castelli romani e sul lago.

Dunque, il Papa e Zelensky si sono seduti uno di frote all’altro per il colloquio privato. Il Papa, a questo punto, dopo aver avuto conferma che poteva rivolgersi a lui in lingua inglese ha detto al presidente: “How are things going?” (“Come stanno andando le cose?”).

Esce "L’arte dell’attenzione" di Jean-Yves Leloup

Roma, 9 lug. (askanews) – Esce “L’arte dell’attenzione. Per abitare l’istante in pienezza”. Una ‘sosta’ nella frenetica corsa del quotidiano per recuperare il valore dell’istante presente TS Edizioni pubblica, anche in formato e-book, L’arte dell’attenzione. Per abitare l’istante in pienezza di Jean-Yves Leloup, teologo e scrittore francese.

In un mondo che corre veloce, dove l’attenzione è frammentata e il tempo sembra sfuggirci tra le dita, questo libro ci invita a rallentare. A fermarci. A guardarci dentro. Attraverso un percorso fatto di riflessioni semplici e profonde, Jean-Yves Leloup ci conduce in un viaggio di introspezione dove ogni pagina diventa uno specchio: non solo per osservare noi stessi, ma per riconoscerci, accoglierci e, forse, trasformarci.

Leggiamo nella presentazione del testo, tradotto da Anna Maria Foli: “Attraverso una prosa limpida e una saggezza esperienziale, l’autore ci invita a interrogarci su cosa significhi davvero “essere presenti”, offrendo un percorso che unisce psicologia, spiritualità e pratica religiosa”. Al centro di queste riflessioni, nate dal cuore della tradizione cristiana ma aperte a un orizzonte più ampio, c’è l’attenzione: la capacità – ormai rara – di essere presenti, di ascoltare ciò che accade dentro e fuori di noi. E poi la spiritualità, intesa non come dogma o religione, ma come esperienza viva, quotidiana, accessibile a chiunque scelga di abitare davvero il proprio sentire. “Con una profondità che non rinuncia mai alla semplicità, Leloup, che è presbitero, filosofo, teologo ma anche dottore in psicologia, esplora le ferite dell’ego, i meccanismi dell’autodifesa psichica, la sete di senso e la nostalgia di Dio. Il cammino che ci propone è insieme terapeutico e mistico, personale e universale: un invito a lasciar morire ciò che è falso per accogliere una verità più grande, che trasforma dall’interno. Non si offrono ricette rapide né consolazioni facili. È un testo che provoca, che spinge a guardarsi dentro, che risveglia. È per chi ha il coraggio di mettersi in cammino, per chi coltiva il desiderio di lasciarsi cambiare dalla pratica dell’attenzione, dalla bellezza della preghiera silenziosa, e dalla chiamata a una vita pienamente umana e radicalmente spirituale”.

Questo libro non offre risposte definitive, ma domande giuste. Non propone una via unica, ma strumenti per orientarsi. Per chi sente il bisogno di riscoprire la propria interiorità, di ritrovare un senso più pieno nella vita, queste pagine possono essere una guida gentile, uno stimolo sincero, un compagno di cammino.

Scrive l’autore in apertura del testo: “Ciò che chiamiamo ‘terra d’esilio’ è spesso una ‘terra promessa’ alla quale manca soltanto la nostra attenzione. Se bisogna tornare da qualche parte, tornare a ciò che è, non c’è altra via che l’attenzione, che sia sensibile, affettiva, intellettuale o spirituale… “I beni più preziosi non devono essere cercati, ma attesi”: è dalla qualità della nostra attesa, o del nostro desiderio, che nasce la qualità della nostra attenzione. L’attenzione è allora un altro nome dell’Amore, quando questo non si accontenta delle emozioni o delle buone intenzioni, ma diventa esercizio quotidiano di un incontro con ciò che è, con ciò che siamo. Attraverso i labirinti delle nostre preoccupazioni, bisognerà conservare un filo di vigilanza gioiosa. Senza questa vigilanza, come potremmo riconoscere la Presenza Unica sotto le sue forme molteplici e gustare il Sapore (la Sapienza)? Come potremmo “prenderci cura dell’Essere”?”.

Il Mascagni Festival approda all’Expo di Osaka

Roma, 9 lug. (askanews) – Il Padiglione Italia dell’Expo 2025 di Osaka ospiterà in anteprima mondiale “Cavaller-Ia Rusticana: L’amore ai tempi del digitale”, uno degli eventi artistici più attesi e innovativi dell’Esposizione Universale. Un’opera visionaria, al confine tra lirica e intelligenza artificiale, che proietta la tradizione musicale italiana nel cuore del dibattito culturale globale sul futuro dell’arte, dell’identità e dell’emozione umana.

Prodotto dal Mascagni Festival di Livorno in collaborazione con Regione Toscana, lo spettacolo rappresenterà l’Italia e la città di Livorno nel mondo, celebrando la potenza espressiva del suo compositore più illustre: Pietro Mascagni.

Un duello simbolico tra umano e macchina Per la prima volta nella storia dell’opera, un ensemble di cantanti lirici e un pianista interpreteranno dal vivo le immortali melodie di Cavalleria Rusticana, mentre un’intelligenza artificiale autonoma, chiamata AURA-3025, le rielaborerà in tempo reale generando una versione digitale parallela e inedita. Lo spettacolo sarà una vera e propria performance immersiva che mescola opera lirica, filosofia, tecnologia e visione futuristica.

AURA-3025, protagonista narrante, è una coscienza artificiale che vaga su una Terra disabitata, alla ricerca di ciò che gli algoritmi non possono calcolare: amore, dolore, fragilità, vendetta. Emozioni umane che l’arte ha sempre custodito — e che la macchina tenta invano di decifrare.

La “Sfida Intermezzo”: l’anima contro il codice Momento clou dello spettacolo sarà la “Sfida Intermezzo”, in cui il celebre intermezzo sinfonico di Cavalleria Rusticana verrà eseguito dal vivo da un pianista e poi replicato — istantaneamente — dall’Intelligenza Artificiale. Un confronto provocatorio e poetico tra la perfezione dell’algoritmo e l’imperfezione umana, tra gesto e cuore, tra codice e carne.

“Portare il Mascagni Festival all’Expo è una responsabilità immensa e un’occasione storica,” afferma Marco Voleri, Direttore Artistico del Festival. “Questa produzione non è solo uno spettacolo: è una domanda aperta sull’anima dell’arte e sul nostro destino culturale. Rappresentiamo Livorno, la Toscana e l’Italia con l’orgoglio di chi sa innovare restando fedele alle proprie radici.”

VERSO IL “MASCAGNI DAY” 2025 – LIVORNO CAPITALE DELLA LIRICA DIGITALE Dopo il debutto mondiale a Osaka, il Mascagni Festival dà appuntamento al pubblico nazionale ed internazionale a Livorno il 2 agosto 2025, in occasione dell’80° anniversario della scomparsa di Pietro Mascagni. Una giornata speciale, proclamata “Mascagni Day”, che inaugurerà ufficialmente l’edizione 2025 del Festival con una serie di eventi unici tra opera, tecnologia e celebrazione civile.

Livorno, città natale di Mascagni, si prepara ad accogliere il mondo per un festival che guarda al futuro con radici salde nel proprio passato, confermandosi crocevia internazionale di arte, innovazione e bellezza.

P.S.Berlusconi: non penso alla politica, ma non la escludo nel mio futuro

Cologno Monzese, 9 lug. (askanews) – “Io ho 56 anni, mio padre è entrato in politica a 58… io oggi non ho nessuna intenzione e non penso alla politica. Guardando al futuro non lo escludo, ma così come non escludo tante altre cose nella mia vita, ossia che a un certo punto io possa dire ‘sai che c’è, una sfida completamente nuova, perché no?’. Ma è sciocco parlarne oggi, perché oggi non ha alcuna concretezza”. Così Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Mediaset, a margine della presentazione alla stampa dei nuovi palinsesti tv.

“Io sono felicissimo di fare quello che faccio, amo Mediaset, amo i miei collaboratori, ho una squadra che è sempre più mia”, ha proseguito. “Detto questo, io amo il rapporto con le persone. La passione nei confronti del rapporto con le persone normali è una cosa che a me travolge, quindi tendo a far coincidere la politica con questa passione, ma la politica è anche tante altre cose, tra cui compromessi trattativa, quindi non lo so…”. Pier Silvio Berlusconi ha comunque escluso che una sua eventuale futura discesa in campo potesse partire da Milano, dove si voterà per il sindaco nel 2027: “io non vivo a Milano e non vivo Milano”, ha detto.

Parlando di Forza Italia, il giudizio sulla gestione di Tajani “assolutamente sì” è positivo, “se non ci fosse Tajani bisognerebbe inventarlo”, ha detto, “ma questo non vuol dire che non si possa sempre fare meglio e io stimolo Tajani a guardare avanti e a introdurre nella squadra del partito presenze nuove, che non vuol dire necessariamente giovani”. “Bisogna guardare avanti – ha concluso -, oggi il mondo della politica ha delle mancanze di leadership, bisogna far crescere i leader. E’ una questione di apertura, di visione del futuro”.

Schlein: bonus trasporti per gli studenti, fino a 300 euro l’anno

Roma, 9 lug. (askanews) – Il Pd propone un bonus per agevolare la “mobilit degli studenti” tra i 14 e i 24 anni. Durante una conferenza stampa nella sede del partito i democratici hanno illustrato la proposta che prevede un aiuto di 250 euro l’anno, che pu arrivare a 300 euro “se il percorso richiede l’uso di pi mezzi di trasporto”.

La misura rivolta ai giovani con Isee familiare non superiore ai 30mila euro. “Da qui parte una campagna nazionale”, ha spiegato la segretaria Elly Schlein.

“La proposta ha due obiettivi – ha insistito la segretaria – sostenere le famiglie e costruire una cultura della mobilit sostenibile attraverso l’uso del trasporto pubblico locale”.

Ius Scholae, P.S.Berlusconi: non condivido tempi e modi, altre le priorità

Cologno Monzese, 9 lug. (askanews) – Sullo ius scholae “condivido in linea di massima il principio ma onestamente ho dei dubbi sulla priorità, non mi sembra una necessità tra le prime per gli italiani, tempi e modi mi vedono un po’ scettico, questo è il mio pensiero”. Lo ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Mediaset, nel corso della presentazione alla stampa dei nuovi palinsesti.

“E’ assolutamente falso che Tajani porti avanti lo ius scholae seguendo le indicazioni ideali di me e Marina – ha proseguito -. Se metto sulla bilancia ‘sei più a favore o contro’ io sono più contro che a favore: più contro perchè non è il momento, non mi sembra nelle prime cinque priorità del paese e degli italiani”.

Gran Paradiso Film Festival, la 28 edizione tra natura e IA

Aosta, 9 lug. (askanews) – Un laboratorio di idee, visioni, emozioni. Cos pu essere definito il Gran Paradiso Film Festival, il festival di cinema naturalistico curato dalla Fondation Gran Paradis la cui 28esima edizione si terr dal 28 luglio al 10 agosto 2025 a Cogne e nelle altre valli del Gran Paradiso. Luned 7 luglio, nella sede del Palazzo Regionale ad Aosta, stata celebrata la conferenza stampa di presentazione, alla presenza delle istituzioni locali.

Cos Luisa Vuillermoz, Direttrice Artistica Gran Paradiso Film Festival e Direttrice Fondation Grand Paradis: “Il Gran Paradiso Film Festival cresciuto progressivamente. il terzo festival di cinema internazionale wildlife al mondo ed cresciuto perch un evento culturale coerente con il territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso. Crediamo che proporre un messaggio di conservazione della natura in un parco sia qualcosa che “parli” e viene amplificato. Il Festival nato a Cogne, che resta il cuore, ma si allargato a tutte le valli del Gran Paradiso, generando un indotto importante e riuscendo a esportare l’immagine della Valle d’Aosta e del Gran Paradiso nel mondo”.

Nel corso della presentazione stato lanciato anche il progetto “La S.I.B.I.L.L.A. del Gran Paradiso”, una nuova applicazione che utilizza l’intelligenza artificiale generativa applicata al turismo naturalistico e culturale.

“Il tema del festival di quest’anno riguarda le forme dell’intelligenza: animale, umana e artificiale. In un momento in cui assistiamo alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, abbiamo voluto parlarne mettendola a confronto con l’intelligenza animale raccontata nei film e con l’intelligenza umana che governa in ogni modo tutto questo. Abbiamo voluto quindi proporre una sperimentazione, un progetto che si chiama “La S.I.B.I.L.L.A. del Gran Paradiso”, un sistema basato su intelligenza artificiale generativa che consente di accogliere i visitatori nel parco del Gran Paradiso e dare loro informazioni in tutte le lingue, a qualsiasi ora, sullo smartphone. La S.I.B.I.L.L.A. mi aiuter a condurre questa 28esima edizione del Festival”.

“Parliamo di una piccola applicazione dell’intelligenza artificiale che si chiama S.I.B.I.L.L.A., un acronimo che richiama la Sibilla Cumana e le sue profezie – afferma Luciano Caveri, assessore regionale agli affari europei, innovazione, Pnrr e politiche nazionali per la montagna -. L’intelligenza artificiale uno dei temi su cui sta puntando la Regione Valle d’Aosta attraverso diversi progetti. Il tassello pi grande all’interno del Pnrr. Stiamo facendo delle scelte d’intesa con il Dipartimento che si occupa del digitale a Roma: la Valle stata scelta come area test per una serie di sperimentazioni importanti che andranno a cambiare profondamente sia la Regione, sia il rapporto tra la Regione e la popolazione”.

Il Gran Paradiso Film Festival, nel corso della sua attivit, ha potuto contare sulla collaborazione di diversi soggetti ed istituzioni e ha ospitato personalit illustri. Quest’anno, l’ospite d’onore della serata degli awards sar Stefano Accorsi, uno tra i volti pi amati del cinema italiano.

Tumore del colon-retto, arriva nuova terapia per l’Italia

Milano, 9 lug. (askanews) – Una nuova via per il trattamento del tumore metastatico del colon-retto. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha infatti approvato la rimborsabilit del fruquintinib, nuova opzione terapica di Takeda che apre a soluzioni diverse e innovative per pazienti con tale patologia. Abbiamo parlato con Filippo Pietrantonio, Direttore SS Oncologia medica gastroenterologia – Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori – Milano:

“Il tumore del colon-retto definito uno dei big killer perch le diagnosi sono circa di 48 mila per anno in Italia, soltanto in Italia, sappiamo che possiamo fare molto per la prevenzione di questa patologia, la prevenzione primaria si basa sull’eliminazione dei fattori di rischio, eliminazione non vuol dire essere esenti dalla patologia ma ridurre sensibilmente il rischio di ammalarsi come uno stile di vita corretto”.

Il carcinoma del colon-retto rappresenta a oggi circa il 10% dei tumori diagnosticati a livello globale, colpisce entrambi i sessi soprattutto nella fascia di et che va dai 60 ai 75 anni. Con il fruquintinib la medicina fa un grande passo in avanti, in un settore dove in precedenza i bisogni clinici rimanevano limitati e insoddisfatti. poi intervenuta Sara Lonardi, Direttore UOC Oncologia 1 e Direttore Dipartimento di Oncologia Media IOV / IRCCS Padova:

“S, finalmente oggi abbiamo a disposizione nel sistema sanitario nazionale la prescrivibilit di FruQuintinib, una nuova molecola biologica che si somministra in compresse, quindi per via orale, ai pazienti affetti da carcinoma del colon-retto metastatico che siano risultati resistenti alle precedenti linee standard di trattamento”.

Soddisfazione anche per Takeda, da sempre grande player in materia di ricerca e sviluppo in oncologia e oggi forte di aver portato ai pazienti una innovazione concreta. Infine abbiamo parlato con Stefano Sommella, Oncology Country Head Takeda Italia:

“Come azienda ci fa piacere essere un elemento importante di questa galassia di diverse aiuti e soluzioni che possono occuparsi di questa patologia che cos importante e che sta affliggendo cos tanti pazienti in Italia e in tutto il mondo”.

La prevenzione poi. Essenziale. Uno stile di vita sano, una dieta equilibrata e controlli ciclici completi. Buone pratiche da affiancare sempre alla componente medica, come con fruquintinib fa un passo deciso nel futuro.

Almasri, opposizioni chiamano Nordio in Parlamento: ha mentito. Pd-M5S-Avs: si dimetta

Roma, 9 lug. (askanews) – Il ministro della giustizia Carlo Nordio deve venire nell’aula del Senato per un’informativa urgente sul caso Almasri. La richiesta è arrivata dalle opposizioni unite durante la capigruppo di Palazzo Madama. Si tratta di una “richiesta unitaria di tutte le opposizioni”, ha precisato il presidente dei senatori dem Francesco Boccia, insieme ai capigruppo di M5S, Avs e Iv, Stefano Patuanelli, Peppe de Cristofaro e Raffaella Paita (Iv).

Pd, M5S e Avs, in particolare, attaccano il ministro che “ha mentito al Parlamento” e lo invitano a “dimettersi”. Il fatto che abbia mentito è incontestabile da quanto è emerso, ha sottolineato Patuanelli, poiché Nordio aveva affermato di “essere venuto a conoscenza della vicenda il giorno 20 e invece dal giorno precedente avrebbe potuto intervenire per rendere lecito quell’arresto. Una persona seria dovrebbe dimettersi immediatamente. Il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha “risposto” che riferirà la richiesta al ministro Nordio.

Domani è previsto un question time con il ministro, ma le opposizioni ritengono che non possa essere la sede per rispondere su un fatto così “grave”. La richiesta è stata quindi quella di “dare dignità al passaggio informativo fermandosi dopo il question time o darci una giornata alternativa”.

Se Nordio non dovesse garantire un’informativa in tempi rapidi? “E’ chiaro che se non avremo una risposta entro il question time non staremo lì a parlare di sesso degli angeli”, ha detto Patuanelli.

Per il capogruppo di Avs, Peppe de Cristofaro, è una “vicenda clamorosa e non si puó chiudere nei due minuti del question time. Nella storia della nostra Repubblica si sono dimessi ministri per motivi infinitamente meno gravi. Sembra incredibile che Nordio abbia raccontato una balla al Parlamento. Io ho già detto stamattina tramite comunicato al ministro Nordio che dovrebbe dimettersi ma non mi basta un comunicato stampa, glielo voglio dire qua e lo voglio dire davanti alui e soprattutto lo voglio dire davanti al paese e voglio sapere cosa dice al paese: se ammette di aver raccontato una bugia, per quale ragionepperché evidentemente dietro ci sono questioni indicibili, siamo di fronte a un fatto di prima grandezza che merita tutto l’approfondimento del caso”. (segue)

Ue, Schlein: da von der Leyen aspettiamo un segnale concreto per decidere

Roma, 9 lug. (askanews) – I socialisti hanno chiesto un “segnale concreto di impegno” a Ursula von der Leyen e decideranno come votare sulla mozione di sfiducia solo dopo aver valutato la risposta della presidente della Commissione Ue. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein a margine di una conferenza stmapa. “Aspettiamo questo segnale concreto prima del voto di domani, stiamo appoggiando il negoziato che sta portando avanti il gruppo con la sua capogruppo Iratxe Garcia Perez e decideremo insieme”.

Toscana, Schlein: Giani? Obbiettivo sempre sono alleanze vincenti e unitarie

Roma, 9 lug. (askanews) – In Toscana come nelle altre regioni in cui si voterà l’obiettivo è “costuire alleanze vincenti e competitive, con il solito criterio testardamente unitario”. La segretaria Pd Elly Schlein, durante una conferenza stampa, risponde così quando le viene chiesto se verrà ricandidato Eugeni Giani.

“Stiamo naturalmente lavorando per riuscire a costruire le alleanze vincenti all’interno delle sei regioni che vanno al voto”, ha spiegato. “Lo stiamo facendo con il solito criterio testardamente unitario, ormai conoscete, per riuscire a costruire alleanze inclusive delle forze politiche e civiche che suppongono a questa destra. E sono certa che lo faremo. Per cui stiamo lavorando per chiudere le alleanze più competitive e più forti in tutte se regioni che vanno al voto”.