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Calcio, Classifica Serie A. Sassuolo nono

Roma, 30 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Cagliari-Sassuolo 1-2

Nona giornata: Lecce-Napoli 0-1, Atalanta-Milan 1-1, Como-Verona 3-1, Juventus-Udinese 3-1, Roma-Parma 2-1, Bologna-Torino 0-0, Genoa-Cremonese 0-2, Inter-Fiorentina 3-0, Cagliari-Sassuolo 1-2, ore 20.45 Pisa-Lazio.

Classifica: Napoli, Roma 21, Milan, Inter 18, Como 16, Juventus, Bologna 15, Cremonese 14, Atalanta, Sassuolo 13, Udinese, Torino 12, Lazio 11, Cagliari 9, Parma 7, Lecce 6, Verona 5, Pisa, Fiorentina 4, Genoa 3.

Decima giornata: sabato 1 novembre ore 15 Udinese-Atalanta, ore 18 Napoli-Como, ore 20.45 Cremonese-Juventus, domenica 2 novembre ore 12.30 Verona-Inter, ore 15 Fiorentina-Lecce, Torino-Pisa, ore 18 Parma-Bologna, ore 20.45 Milan-Roma, lunedì 3 novembre ore 18.30 Sassuolo-Genoa, ore 20.45 Lazio-Cagliari.

Ponte Stretto, Meloni: incuriosita da rilievi Corte, opera resta

Roma, 30 ott. (askanews) – “Alla magistratura contabile voglio dire che sono rimasta francamente un po’ incuriosita di fronte ad alcuni rilievi come quello nel quale ci si chiedeva per quale ragione avessimo condiviso una parte della documentazione via link perché verrebbe voglia di rispondere perché c’è internet. Dopodiché il governo aspetta i rilievi, risponderà ai rilievi, sia chiaro che l’obiettivo è fare il ponte sullo stretto di Messina, che è un’opera strategica, sarà un’opera ingegneristica unica al mondo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Tg1.

“Voglio dire anche questo, noi siamo eredi di una civiltà che con i suoi ponti ha meravigliato il mondo per millenni e io non mi rassegno all’idea che non si possa più fare oggi perché siamo soffocati dalla burocrazia e dai cavilli”.

Bce a Firenze, tassi fermi e avanti con sviluppo dell’euro digitale

Firenze, 30 ott. (askanews) – Tassi di interesse sempre fermi al 2% nell’area euro, mentre il programma di graduali dismissioni di titoli dai portafogli della Banca centrale europea procede senza intoppi. Sul fronte monetario, la riunione del Consiglio direttivo che si è svolta ieri e oggi a Firenze, organizzata della Banca d’Italia, non ha riservato sorprese. La Bce intanto tira dritto sul progetto dell’euro digitale, la legge europea ancora non c’è ma ha deciso di avviare la fase di sviluppo, che segue quella appena chiusa di preparazione.

Proprio oggi sono usciti i dati sul Pil complessivo dei Paesi dell’area euro, un mesto più 0,2% nel terzo trimestre, che risente della crescita a zero in Stati come la Germania e l’Italia, dove si è visto il contraccolpo del braccio di ferro su dazi commerciali con gli Usa. La presidente della Bce, Christine Lagarde guarda al proverbiale bicchiere mezzo pieno. La crescita “è stata leggermente superiore alle attese medi e un po’ più alta delle nostre. Non mi lamenterei troppo. Certo – ha ammesso nella Conferenza stampa post direttorio – possiamo fare meglio”.

Lagarde era affiancata dal governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, che ha a sua volta rassicurato sull’Italia: il dato sul Pil è in linea con le attese e non ha ricadute sulle previsioni.

Secondo Lagarde, peraltro, l’accordo Usa-Ue sui dazi commerciali dell’estate scorsa, la tregua in Medio Oriente e l’accordo commerciale appena raggiunto dal presidente Usa, Donald Trump, con la Cina “hanno mitigato alcuni rischi di indebolimento” per l’economia. Al tempo stesso l’incertezza e la persistente volatilità degli sviluppi potrebbero “danneggiare le catene di approvvigionamenti”, e avere ricadute negative su “consumi e investimenti”.

L’istituzione di Francoforte, in trasferta fiorentina, mantiene un orientamento attendista. E chi le chiedeva se considerasse i tassi ancora in “una buona posizione”, “direi che grazie all’ospitalità della Banca d’Italia siamo in una posizione magnifica”, ha scherzato, in riferimento alle meraviglie culturali della città toscana. Comunque, guardando ai tassi, “dal punto di vista monetario siamo in una buona posizione – ha poi aggiunto -. E’ fissata? No, ma faremo quello che dobbiamo per restarci”.

Il clima del direttorio è stato “molto amichevole”. Sull’inflazione “ci sono diverse posizioni, punti di vista e analisi. Dipendono anche da dove ti trovi, ci sta chi la vede peggio e chi meno peggio. Queste categorie esistono. Devo dire che qui a Firenze c’è stata assoluta unanimità sulle decisioni”. Lagarde ha ripetutamente ringraziato Panetta e il personale della Banca d’Italia per l’organizzazione della trasferta.

Dalla città del fiorino, la Bce ha poi deciso il già menzionato lancio della fase di sviluppo dell’euro digitale. Richiede il varo di una normativa concordata tra Commissione Ue, che ha formulato la proposta, Consiglio, ossia i governi, che si sono recentemente dichiarati a favore, e Parlamento Ue, che sta lavorando meno velocemente di quanto la Bce vorrebbe.

Il progetto risale al 2020, l’anno delle famigerate e controverse misure restrittive imposte dai governi a motivo del Covid. Che costringendo il pubblico a chiudersi sostanzialmente in casa avevano innescato anche un balzo degli acquisti online. All’epoca il responsabile dei pagamenti nel Comitato esecutivo della Bce era proprio Panetta, lo ha ricordato la stessa Lagarde definendolo tra gli “artefici” del progetto. Oggi è diretto da un altro italiano, Piero Cipollone.

Posto che questa legge europea arrivi nel corso del 2026, la Bce conta di effettuare le prime transazioni con un progetto pilota nel 2027 e poi di procedere all’emissione dal 2029.

La partita avviene in un quadro complesso di iniziative sui pagamenti digitali che vede Ue e Usa su binari diversi. La prima punta su questa valuta digitale della banca centrale (Cbdc), ritenendo che le consentirebbe di affrancarsi dalla dipendenza sui sistemi di pagamento elettronici extra europei, essenzialmente Usa – carte di credito prima e big tech più di recente – per la prima volta dopo decenni. Bce e Commissione Ue ne fano una questione di sovranità monetaria.

Oltre Atlantico l’approccio è totalmente diverso. Qui i repubblicani e l’area più vicina Trump, in particolare, i “Maga”, vedono le valute digitali pubbliche come un pericolo per le libertà degli individui, temendo che possano essere usate come strumenti di controllo sociale, magari per imporre scelte centralizzate ispirate da motivazioni ideologiche e teleguidando i consumi. Al punto che Trump, tra i primi ordini esecutivi varati a inizio mandato, ne ha emanato uno che vieta sul territorio Usa le Cbdc e vieta alla Federal Reserve ed alle altre agenzie federali di lavorare al loro sviluppo.

Washington invece per i pagamenti digitali punta sull’universo delle cripto e, in particolare, sulle iniziative private tramite le stablecoin, criptoasset che puntano a evitare la volatilità agganciandosi a valute di riferimento, come il dollaro.

Qui è la Ue ad essere diffidente, temendo che queste stablecoin possano essere utilizzate per erodere la sua sovranità monetaria. Ha varato un regolamento, il “MiCaR” e da mesi discute di rivederlo, per quanto sia piuttosto recente, proprio per questi rischi.

Insomma il quadro non è semplice e le complessità tecniche di questi strumenti non ne rendono più agevole la comprensione.

Oggi Lagarde ha ritenuto di dover replicare a coloro che ritengono che la Ue abbia un approccio troppo restrittivo sulle stablecoin. “Siamo molto a favore dell’innovazione, lo testimoniano le diverse opzioni che esploriamo sull’euro digitale”. E “a quelli che vogliono sostenere che soffochiamo l’innovazione, mi spiace ma non è così: è parte di noi e del nostro Dna di banchieri centrali”, ha sostenuto.

“Guardiamo attentamente alle varie forme possibili di moneta privata” che sia con criptoasset o stabelcoin. E “non vogliamo precludere emissioni Ue che siano in linea con i requisiti normativi”, ha concluso. (di Roberto Vozzi).

Askanews sostiene campagna Unesco contro la violenza IA a giornaliste

Roma, 30 ott. (askanews) – Le giornaliste, doppio bersaglio perché donne e perché giornaliste, sono al centro della campagna Unesco lanciata in vista della ricorrenza della Giornata mondiale dell’Onu per mettere fine all’impunità per i reati contro i giornalisti che cade il 2 novembre e a cui aderisce anche askanews.

Il tema scelto per il 2025 pone l’attenzione sul diritto all’informazione e sulle minacce che le giornaliste affrontano nello svolgimento del proprio lavoro, nonché sull’effetto dissuasivo che queste violenze producono sulla libertà di espressione in senso più ampio: “Chat GBV (Gender Based Violence, ndr): sensibilizzazione sulla violenza di genere contro le giornaliste facilitata dall’intelligenza artificiale”.

La campagna – alla quale collabora per l’Italia Ossigeno per l’informazione – chiede la pubblicazione a titolo gratuito sulle testate giornalistiche di un banner che mostra la foto di giornalista con la bocca tappata dalla scritta “ctrl-alt-mute” e la frase: “Mettere a tacere la voce di una giornalista online vuol dire mettere a tacere la voce di mille donne”. Obiettivo dichiarato è far crescere fra i lettori la consapevolezza del problema.

L’Unesco ha chiesto a Ossigeno per l’informazione un aiuto (a titolo gratuito) per promuovere queste pubblicazioni in Italia fra il 28 ottobre e il 2 novembre.

Le celebrazioni ufficiali della Giornata si terranno domenica 2 novembre, alle 9 a Parigi, dove l’Unesco lancerà una campagna globale contro la violenza di genere facilitata dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi rischi che corrono le giornaliste e altri gruppi vulnerabili, promuovendo un’informazione libera e sicura.

CPJ denuncia: "Gli assassini di giornalisti la fanno franca"

Roma, 30 ott. (askanews) – Il Comitato per la protezione dei giornalisti (Committee to Protect Journalists, CPJ) – organizzazione indipendente non-profit con sede a New York – ha chiesto una “riforma radicale” delle modalità di indagine sugli omicidi dei giornalisti, in un contesto di impunità globale per tali episodi.

L’organizzazione che si occupa di difendere la libertà di stampa e i diritti dei giornalisti a livello mondiale ha dichiarato di aver registrato “i tre anni più letali per giornalisti e operatori dei media” da quando ha iniziato a registrare i dati, con oltre 125 morti solo lo scorso anno, “la maggior parte dei quali palestinesi uccisi da Israele”.

“Nonostante le chiare prove di attacchi deliberati in molti di questi casi, nessuno è stato ritenuto responsabile delle loro morti, riflettendo un modello globale più ampio e radicato, in cui gli assassini dei giornalisti la fanno franca”, ha affermato il CPJ in una nota.

Il CPJ ha affermato che intende fare pressione affinché venga istituita una “task force” internazionale indipendente per indagare sulla violenza contro gli operatori dei media e che punta a rafforzare la sua collaborazione con i governi “per sviluppare sanzioni mirate contro gli autori di crimini contro i giornalisti”.

La separazione delle carriere tra magistrati è legge. Ora la battaglia sul referendum

Roma, 30 ott. (askanews) – Il governo di Giorgia Meloni, con l’approvazione in quarta lettura in Senato della riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, porta a casa uno dei pilastri del proprio programma. Il provvedimento governativo, grazie a un ordine di scuderia della maggioranza sull’impossibilità di apportare modifiche al testo, in meno di un anno (appena 287 giorni) ha ottenuto il doppio semaforo verde dai due rami del Parlamento.

Tutte le opposizioni hanno criticato con toni anche accesi la scelta di “blindare” una riforma costituzionale impedendo così di apportare correttivi, ma l’iter legislativo è andato avanti tra commissioni e aula, arrivando fino all’approvazione di oggi con 112 voti a favore, 59 contrari e 9 astenuti.

Ora lo scontro tra maggioranza e opposizioni si sposta fuori dal Parlamento in vista del referendum confermativo sulla riforma, a partire dalla separazione delle carriere. Il testo, non avendo ottenuto in seconda lettura voto favorevole da due terzi dei parlamentari in entrambe le Camere, può essere sottoposto a consultazione popolare (come previsto dall’articolo 138 della Costituzione).

Sia i partiti di maggioranza (FI, FdI, Lega) che di opposizione (Pd, M5s in primis) hanno già annunciato la raccolta di firme – ne basta un quinto dei membri di una Camera – per chiedere il referendum, che si dovrebbe tenere entro la primavera del 2026. Lo possono richiedere anche 500mila elettori o 5 consigli regionali.

Dopo il via libera del Senato, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social, ha parlato di una riforma della giustizia che rappresenta “un passo importante verso un sistema più efficiente, equilibrato e vicino ai cittadini. Un traguardo storico e un impegno concreto mantenuto a favore degli italiani”. La premier ha sottolineato che “ora la parola passerà ai cittadini, che saranno chiamati ad esprimersi attraverso il referendum confermativo”.

Sull’ipotesi che l’esito della consultazione popolare possa trasformarsi in un referendum sul governo, è intervenuto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha messo le mani avanti. “Mi auguro che la campagna referendaria venga tenuta in termini non polemici, aggressivi e soprattutto in senso politico: non deve diventare un referendum sul governo Meloni”, come è stato con Renzi nel 2016.

In conferenza stampa al Senato, subito dopo il via libera alla riforma, la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha avvertito la premier: “Meloni non vuole politicizzare il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati? Se perde il referendum non c’è bisogno che si dimetta perché la manderemo a casa noi”. E poi ha annunciato che il Pd “farà la sua battaglia al referendum”, ricordando che questa riforma “serve a Meloni e a questo governo per avere le mani libere ed essere al di sopra delle leggi e della Costituzione”.

A bocciare la riforma, sin dall’avvio, anche l’Associazione nazionale dei magistrati, secondo cui il provvedimento “altera l’assetto dei poteri disegnato dai costituenti e mette in pericolo la piena realizzazione del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge”. Il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, ha già fissato i paletti in vista della campagna referendaria. “Il nostro Comitato per il ‘no’ alla riforma della giustizia agirà in piena autonomia e indipendenza: non possono aderire né partiti, né sindacati, perché vogliamo essere liberi di manifestare il nostro pensiero e abbiamo un preciso dovere verso i cittadini di dimostrarci completamente autonomi e indipendenti”.

(nella foto d’archivio l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2025 davanti al ministro della giustizia Carlo Nordio nel Salone dei Busti di Castel Capuano a Napoli, con la protesta dei magistrati per la riforma)

Separazione carriere, Marina Berlusconi: è vittoria di mio padre

Roma, 30 ott. (askanews) – “Ci sono vittorie che arrivano tardi, forse troppo tardi, ma che restano grandi e decisive. Quella di oggi è la vittoria di mio padre, Silvio Berlusconi. Sono la sua forza, il suo coraggio, la sua determinazione e, purtroppo, anche la sua sofferenza, ad aver reso possibile una giornata che segna un passo avanti importante per la democrazia e per la verità in questo Paese”. Lo dichiara in una nota Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e di Mondadori e primogenita dell’ex premier.

Separazione carriere è legge. Ora la battaglia sul referendum

Roma, 30 ott. (askanews) – Il governo di Giorgia Meloni, con l’approvazione in quarta lettura in Senato della riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, porta a casa uno dei pilastri del proprio programma. Il provvedimento governativo, grazie a un ordine di scuderia della maggioranza sull’impossibilità di apportare modifiche al testo, in meno di un anno (appena 287 giorni) ha ottenuto il doppio semaforo verde dai due rami del Parlamento.

Tutte le opposizioni hanno criticato con toni anche accesi la scelta di “blindare” una riforma costituzionale impedendo così di apportare correttivi, ma l’iter legislativo è andato avanti tra commissioni e aula, arrivando fino all’approvazione di oggi con 112 voti a favore, 59 contrari e 9 astenuti.

Ora lo scontro tra maggioranza e opposizioni si sposta fuori dal Parlamento in vista del referendum confermativo sulla riforma, a partire dalla separazione delle carriere. Il testo, non avendo ottenuto in seconda lettura voto favorevole da due terzi dei parlamentari in entrambe le Camere, può essere sottoposto a consultazione popolare (come previsto dall’articolo 138 della Costituzione).

Sia i partiti di maggioranza (FI, FdI, Lega) che di opposizione (Pd, M5s in primis) hanno già annunciato la raccolta di firme – ne basta un quinto dei membri di una Camera – per chiedere il referendum, che si dovrebbe tenere entro la primavera del 2026. Lo possono richiedere anche 500mila elettori o 5 consigli regionali.

Dopo il via libera del Senato, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social, ha parlato di una riforma della giustizia che rappresenta “un passo importante verso un sistema più efficiente, equilibrato e vicino ai cittadini. Un traguardo storico e un impegno concreto mantenuto a favore degli italiani”. La premier ha sottolineato che “ora la parola passerà ai cittadini, che saranno chiamati ad esprimersi attraverso il referendum confermativo”.

Sull’ipotesi che l’esito della consultazione popolare possa trasformarsi in un referendum sul governo, è intervenuto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha messo le mani avanti. “Mi auguro che la campagna referendaria venga tenuta in termini non polemici, aggressivi e soprattutto in senso politico: non deve diventare un referendum sul governo Meloni”, come è stato con Renzi nel 2016.

In conferenza stampa al Senato, subito dopo il via libera alla riforma, la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha avvertito la premier: “Meloni non vuole politicizzare il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati? Se perde il referendum non c’è bisogno che si dimetta perché la manderemo a casa noi”. E poi ha annunciato che il Pd “farà la sua battaglia al referendum”, ricordando che questa riforma “serve a Meloni e a questo governo per avere le mani libere ed essere al di sopra delle leggi e della Costituzione”.

A bocciare la riforma, sin dall’avvio, anche l’Associazione nazionale dei magistrati, secondo cui il provvedimento “altera l’assetto dei poteri disegnato dai costituenti e mette in pericolo la piena realizzazione del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge”. Il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, ha già fissato i paletti in vista della campagna referendaria. “Il nostro Comitato per il ‘no’ alla riforma della giustizia agirà in piena autonomia e indipendenza: non possono aderire né partiti, né sindacati, perché vogliamo essere liberi di manifestare il nostro pensiero e abbiamo un preciso dovere verso i cittadini di dimostrarci completamente autonomi e indipendenti”.

A Napoli i funerali di James Senese, tanti amici e il sax sul feretro

Roma, 30 ott. (askanews) – A Napoli l’ultimo saluto a James Senese, tra i sassofonisti italiani pi famosi al mondo, scomparso a 80 anni dopo un lungo ricovero per una polmonite.

Un applauso ha accolto il feretro all’arrivo e all’uscita dalla chiesa Santa Maria dell’Arco di Miano, suo quartiere; tanti gli amici e i colleghi presenti per rendergli omaggio, da

Nino D’Angelo a Enzo Gragnaniello, a Enzo Avitabile, che commosso ha detto: “In un momento cos ti viene addosso tutta la tua vita, vorrei dire grazie James per il tuo talento, per la tua ricerca, la tua militanza e professionalit, ci hai fatto scoprire una cosa bella: che l’amicizia pu diventare fratellanza e la fratellanza pu essere amicizia”.

Tullio De Piscopo e Tony Esposito ne hanno ricordato la generosit e i momenti spensierati insieme, non solo sui palchi: “Ha avuto un’infanzia difficile, perch era diverso, ma con una tenacia, una forza, ha creduto in quello che faceva e aveva ragione”. “Farsi accettare nel ’45, un ragazzo di colore, non stato facile, aveva due strade, la malavita o l’arte e ha scelto l’arte”.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: ” stato uno dei grandi cantori della citt, tutti noi abbiamo vissuto nella sua musica e nel suo sax, ha rappresentato anche quella Napoli multiculturale che la grande anima della nostra citt e anche la grande creativit dei quartieri di periferia”.

Sul feretro del sassofonista simbolo della musica napoletana, collaboratore di Pino Daniele, un suo ritratto e il sax. Qualcuno lo ha salutato urlando “salutaci Pino”.

Panetta: Pil in linea con attese, tassa banche non crea instabilità

Firenze, 30 ott. (askanews) – Niente drammi sulla crescita a zero della Penisola nel terzo trimestre. Secondo il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta “i numeri che vediamo oggi sul Pil, crescita piatta, sono ampiamente attesi e non cambiano materialmente le nostre previsioni”. Piuttosto, se si allarga lo sguardo emerge che negli ultimi anni il Belpaese ha messo a segno consistenti miglioramenti. La cosa è passata “ampiamente inosservata”, ma ha fatto progressi sia sui conti pubblici, sia negli scambi finanziari con l’estero, tanto che oggi “l’Italia è un creditore netto – ha detto -: ogni anno diamo parte dei nostri risparmi, sfortunatamente, a paesi esteri”.

E guardando alle misure richieste alle banche nella manovra di Bilancio, secondo il numero uno di Via Nazionale oggi “le banche italiane sono molto redditizie”, la loro situazione è “migliorata sensibilmente negli ultimi anni grazie a vari fattori”. E “non prevediamo instabilità finanziaria, dato che la tassa (supplementare) sui profitti sarebbe limitata”. Ma “sulle caratteristiche della misura mi esprimerò quando vedrò la versione finale”.

Panetta parlava durante la conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo della Bce, che Bankitalia ha organizzato a Firenze, incassando numerosi elogi dalla presidente Christine Lagarde. E’ stato ripetutamente interpellato sulla situazione economica nazionale.

Al di là dei dati sul Pil del terzo trimestre, “penso che dovremmo allargare l’orizzonte e guardare alle condizioni dell’economia italiana da una prospettiva più ampia – ha detto -. Negli ultimi anni l’economia italiana ha continuato a crescere, seppure a ritmi moderati, nonostante diversi shock che hanno colpito l’Italia come tante altre economie”.

“Complessivamente l’economia è stata molto più resiliente di quanto tanti prevedessero due o tre anni fa. E se guardiamo alle condizioni strutturali dell’economia italiana, sono migliorare in maniera rilevante”. Il governatore ha citato il calod el deficit al 3% del Pil atteso quest’anno, il ritorno del livello del debito/Pil ai valori pre Covid.

“E quello che è passato ampiamente inosservato negli ultimi anni è il cambiamento che è accaduto nella posizione finanziaria internazionale netta dell’Italia. Ora abbia un persistente surplus nella bilancia dei pagamenti. Solo 10 anni fa la posizione finanziaria internazionale dell’Italia era negativa per 10 punti di Pil, oggi abbiamo una posizione netta positiva”, ha sottolineato. (fonte immagine: ECB 2025).

Tennis, Felix Auger-Aliassime ai quarti a Parigi

Roma, 30 ott. (askanews) – Prosegue la rincorsa di Felix Auger-Aliassime alle ATP Finals di Torino (9-16 novembre) con Lorenzo Musetti, eliminato alla Défense Arena dal connazionale Lorenzo Sonego agli ottavi, spettatore interessato. Il canadese, nono nel ranking Atp, si è portato a quota 3395 punti nel ranking, a -290 da Musetti e ora è a due vittorie dall’incredibile sorpasso all’ottavo posto che vale l’accesso alle Finals di Torino. Auger Aliassime si è qualificato ai quarti del Masters 1000 di Parigi dopo aver sconfitto in rimonta (dopo 2h11′) e in tre set (3-6 6-3 6-2) il tedesco Daniel Altmaier. Una vittoria importante nella corsa a due con Musetti verso le Atp Finals di Torino.

Padel, al FIP Silver di Perugia venerdì in campo i top player

Roma, 30 ott. (askanews) – Tutto pronto alla Padel Arena Fastweb di Perugia per il tabellone principale del FIP Silver Mediolanum Padel Cup, che scatterà domani dopo la fase di qualificazione. Riflettori puntati sulla coppia spagnola Javi Barahona – Javi Garcia, numeri 22 del ranking mondiale FIP e teste di serie numero uno del torneo. I due tornano nel circolo sportivo dove nel 2023 avevano conquistato il loro primo titolo insieme. “A Perugia abbiamo vissuto uno dei nostri momenti più belli – racconta Barahona, protagonista anche a Roma dove è il giocatore di punta del Villa Pamphili Padel Club -. Giocare in Italia è sempre speciale, l’atmosfera è unica e ci sentiamo come a casa. Ora vogliamo ripeterci”.

Domani gli spagnoli affronteranno al debutto il cileno Matias Soto e il lussemburghese Clément Pelt. In caso di successo nella finale in programma domenica, per Barahona e Garcia sarebbe il quinto titolo stagionale nel CUPRA FIP Tour 2025 e il secondo nella tournée firmata Banca Mediolanum, dopo il successo nella tappa di Roma ad aprile.

Domani sono attesi al debutto anche i protagonisti della FIP Euro Padel Cup, gli Europei di padel, disputati in Spagna la scorsa settimana. Tra loro Lorenzo Di Giovanni, bronzo europeo con l’Italia, in coppia con Santino Giuliani. Atteso pure il portoghese Pedro Graça, argento europeo dopo la vittoria contro gli azzurri in semifinale, che insieme a João Caiano potrebbe incrociare proprio Di Giovanni ai quarti per una sfida dal sapore di rivincita Al debutto anche la NextGen italiana già di livello internazionale: il 19enne Giuseppe Fino, promessa del padel azzurro, semifinalista nella tappa di Torino, Matteo Sargolini, Matteo Platania, Francesco Spurio e Pietro Giovannini.

In campo venerdì anche le teste di serie del torneo femminile, con la 20enne Giulia Dal Pozzo, bronzo europeo alla sua prima convocazione in azzurro. In coppia con la spagnola Sandra Bellver, andrà a caccia del suo sesto titolo stagionale nel circuito FIP. Debutto pure per Martina Parmigiani, altra colonna della Nazionale, insieme a Mary Montesi. Le favorite sono le spagnole Nuria Rodriguez (n.36) e Lucia Martinez (n.38), mentre tra le outsider figurano Marta Borrero e Marta Arellano, vincitrici della tappa di Treviso.

Crescita del 3,2% per l’edilizia in legno

Bolzano, 30 ott. (askanews) – In un settore delle costruzioni sempre pi orientato alla sostenibilit, l’edilizia in legno emerge come una delle soluzioni pi concrete e innovative. Lo conferma l’Osservatorio Edilizia in Legno 2024, che registra una crescita stabile del comparto. Martin Oberhofer, CEO di Rubner Haus, ha dichiarato:

“Secondo gli ultimi dati, l’edilizia in legno in Italia ha raggiunto un valore di produzione di oltre 2,3 miliardi, con una crescita annua del 3,2%. A trainare sono le regioni del Trentino-Alto Adige, la Lombardia e il Veneto, che rappresentano circa il 60% della produzione nazionale.”

In linea con questa evoluzione del mercato e con l’attenzione crescente verso l’efficienza energetica e la sostenibilit, Rubner Haus ha recentemente ricevuto il Premio del Pubblico ai 23 CasaClima Awards.

“Abbiamo ricevuto il Premio del Pubblico ai CasaClima Awards per Villa ai Filari – prosegue Martin Oberhofer – una residenza in legno progettata dall’architetto Daniele Macor di Corilum, realizzata tra le colline del Prosecco. Una casa contemporanea, altamente efficiente e integrata nel paesaggio.”

Il riconoscimento conferma come il mercato stia sempre pi puntando su soluzioni sostenibili, con l’edilizia in legno che rappresenta uno degli strumenti concreti di transizione ecologica.

Artissima, Fassi: IVA al 5% sull’arte rivolgimento epocale

Torino, 30 ott. (askanews) – “La riduzione al 5 % dell’IVA sulle transazioni d’arte un rivolgimento epocale perch passato il messaggio che il governo ha accolto pienamente di come questo non sia semplicemente uno strumento economico di sostegno al mercato dell’arte e alle gallerie. Lo in primis, certamente, ci si aspetta che questo aumenti il fatturato delle gallerie, aumenti le vendite e quindi il ritorno fiscale per lo Stato. Ma c’ qualcosa di pi: una leva di sviluppo per tutto il sistema artistico italiano, significa maggiore economia per gli artisti, sviluppare la professionalit degli artisti, quindi come dire immaginiamo anche il mondo delle scuole d’arte, questo significa sapere che quella scelta formativa pu tradursi in un mestiere effettivo e questo pu tradursi poi anche in uno strumento di sostegno per tutto il comparto, le istituzioni, ci pu essere una maggiore capacit delle gallerie anche di relazionarsi con le istituzioni pubbliche e private, sostenere delle progettualit e quindi un meccanismo virtuoso che diventato, va rimarcato anche una grande notizia internazionale”. Cos Luigi Fassi, direttore di Artissima, ha commentato la decisione del governo la scorsa estate di abbassare al 5% l’IVA sulle opere d’arte, che vede nella fiera torinese il primo grande banco di prova della nuova misura.

“Tantissimi giornalisti in queste settimane e mesi e giorni – ha aggiunto Fassi – continuano a chiedermi dell’impatto del 5%. Lo vedremo, questa settimana il primo grande test, quella prima grande feria internazionale italiana, ma una notizia che fatto il giro del mondo e che ha messo addirittura in imbarazzo alcuni paesi che ancora non si sono adeguati con un’IVA cos vantaggiosa come quella italiana”.

Falutissimo Festival, il 4 novembre al Palladium di Roma Beppe Servillo

Roma, 30 ott. (askanews) – Per Flautissimo Festival, diretto da Stefano Cioffi, martedì 4 novembre 2025 alle ore 21 al Teatro Palladium di Roma va in scena Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini, una produzione Flautissimo e Bellosguardo, con Peppe Servillo accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano.

Tratto dal libro vincitore del Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati, Il fuoco che ti porti dentro è il racconto della vita e della morte di Angela, una donna dal carattere impossibile, eroina eccessiva e imprevedibile, e di un figlio che rincorre il mistero di una madre fuori da ogni regola. Tra ironia tagliente e lampi di tragedia, Peppe Servillo racconta Angela intrecciando parola e canto, accompagnato dalla chitarra di Cristiano Califano.

IL LIBRO. Il fuoco che ti porti dentro racconta la vita e la morte di Angela, una donna dal carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: «il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore…» Questa donna era la madre dell’autore. Il romanzo è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. Quale esperienza manifesta o occulta, quale frustrazione, quale nascosta ferita può renderci tanto ostili, rabbiosi, refrattari a qualsiasi forma di pacificazione? Quale motivo, semplice o complesso, sta dietro la furia di Angela: la guerra che la segna da bambina? un padre morto troppo presto o una madre morta troppo tardi che le ha, a sua volta, infelicitato la giovinezza e la maturità? un atavico complesso d’inferiorità o l’appartenenza alla cultura del Meridione oppresso le cui ragioni Angela vorrebbe far valere contro l’odiato Nord usurpatore? Oppure, più semplicemente, il fuoco interno che la divora è privo di qualsiasi ragione come il cuore nascosto di un vulcano? Antonio Franchini, con maestria e misura, eccesso e discrezione, ha scritto un romanzo-memoir popolato di personaggi che circondano una protagonista sempre al centro della scena. Un’eroina eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici. È un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore ctonio, l’urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di una vera e propria recita. (Tratto da Marsilio Editori)

Come sottolinea Peppe Servillo: “Quello che mi affascina del romanzo di Franchini, come Franchini stesso sostiene, è il fatto che il personaggio principale di Angela, nell’arco di tutta la vicenda – se così vogliamo chiamarla – è un personaggio che si trasforma, assieme anche a quello del figlio, con lei. Perché anche l’atteggiamento del figlio, nell’arco di tutta la storia, muta, così come muta anche la natura della protagonista principale, di Angela. Questo secondo me è il motivo più interessante del romanzo ed è sempre un motivo che è al centro di qualsiasi narrazione, avvenga essa a teatro, nella letteratura o, anche nel mio caso specifico, in una canzone. Il movimento che il personaggio, insieme alla vicenda che lo riguarda, fa verso un esito diverso, che a volte contraddice anche le premesse poste all’inizio. Forse questa, come suggerisce anche Franchini, è una bella idea di letteratura, che forse è sempre esistita e che forse ancora ci sarà.”

IL FESTIVAL. Il festival diretto da Stefano Cioffi è una manifestazione che affonda le sue radici nella musica classica e che negli anni ha vissuto tante stagioni di aperture ai nuovi linguaggi dello spettacolo contemporaneo. E così oggi Flautissimo è anche teatro, altre musiche, performance cross-disciplinari. Tra i tanti grandi nomi ospitati ricordiamo Emma Dante, Ennio Fantastichini, Galatea Ranzi, Elena Radonicich, Roberto Herlitzka, Massimo Wertmuller, Manuela Mandracchia, Francesco Piccolo, Giancarlo De Cataldo, Francesca Reggiani, Moni Ovadia, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Gabriele Coen, Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Avion Travel, Stefano Saletti & Banda Ikona, Klezroym, Giorgio Tirabassi, Max Paiella, Paola Minaccioni, Valerio Aprea.

La ventisettesima edizione di “Flautissimo Festival. Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi” è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Accademia Italiana del Flauto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. La manifestazione, sotto la direzione artistica di Stefano Cioffi, è realizzata, inoltre, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Teatro di Roma.

Da “peace therapist” a progetto favelas: vincitori UN SDG Awards 2025

Roma, 30 ott. (askanews) – “Changemaker” e protagonisti di iniziative che trasformano le disuguaglianze in opportunit per milioni di persone in Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria e Turchia sono stati premiati a Roma durante l’ottava edizione annuale degli “Heroes of Tomorrow”, cerimonia di premiazione per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite o SDG Action Awards.

Nel corso della cerimonia, accompagnata dalle straordinarie esibizioni live di Diodato e della cantante e attivista nigeriana Cill, sono stati svelati i vincitori dell’edizione 2025 scelti tra 9 finalisti in tre categorie: Creativit, Resilienza e Changemaker (e selezionati tra oltre 5.500 candidature provenienti da 190 paesi).

Premio ex aequo (raro) nella categoria “Changemaker” (consegnato dalla giornalista di Deutsche Welle Manuela Kasper-Claridge) all’attivista Julienne Lusenge, che ha dedicato la sua vita a combattere la violenza sessuale e a costruire la pace in Repubblica Democratica del Congo, e a Jin Dawod, costretta a fuggire dalla Siria, ideatrice di “Peace Therapist”. “Nel nostro lavoro di terapisti della pace forniamo servizi di salute mentale per i rifugiati nella loro lingua madre gratuitamente, senza rivelare la loro identit, possono ricevere la terapia in modo anonimo”, ha raccontato ad askanews al termine della premiazione.

“La guarigione la possibilit di ricordare senza dolore”, ha aggiunto, sottolineando che i terapisti della pace non lavorano solo sulla malattia mentale delle singole persone, ma puntano a costruire la pace interiore in ognuno, per contribuire sempre pi alla pace nel mondo. La star sudafricana Nomzhano Mbhata ha premiato il progetto Central Unica das Favelas (CUFA) vincitore della categoria “Resilience”, mentre il premio “Creativity” stato consegnato dall’atleta paralimpico Andrea Macr a Smartel, innovativo progetto che utilizza sistemi idroponici – un metodo di coltivazione senza suolo – per creare nuove opportunit di lavoro per donne, giovani e piccoli agricoltori.

“Vogliamo mandare un messaggio di speranza, una speranza che non sia passiva, ma una chiamata all’azione. Vogliamo che le persone si ispirino alle storie di queste persone, perch ognuno di noi pu fare la differenza all’interno della propria vita. Il cambiamento possibile, in molti paesi grazie a queste persone sta gi avvenendo, e ognuno di noi pu diventare un attore di questo cambiamento”, ha dichiarato Marina Ponti, direttrice globale della UN SDG Action Campaign.

Menzione d’onore, inoltre, alla Campagna #IBelong dell’UNHCR per il suo movimento globale decennale volto a porre fine all’apolidia per milioni di persone.

Gli “Heroes of Tomorrow: UN SDG Action Awards”, programma di punta della UN SDG Action Campaign, sono resi possibili grazie al partenariato con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Ministero Federale tedesco per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (BMZ).

Artissima 2025, dinamica, ma anche istituzionale e internazionale

Torino, 30 ott. (askanews) – La 32esima edizione di Artissima, la fiera d’arte contemporanea di Torino diretta da Luigi Fassi, ospita negli spazi dell’Oval 176 gallerie italiane e internazionali, in un contesto di grande slancio legato sia al mercato sia alle proposte culturali. E, a conferma di un ruolo delle fiere che sempre pi simbiotico al sistema dell’arte, anche una forte caratterizzazione a livello istituzionale e internazionale.

“Abbiamo un panel – ha spiegato Fassi ad askanews – in cui il governo parler ufficialmente del 5 % della deduzione dell’IVA e di cosa questo significa a livello istituzionale per il sistema artistico italiano. Abbiamo per il secondo anno la presenza della Direzione Generale della Creativit, del ministero della Cultura, che ha scelto Artissima per continuare a raccontare le progettualit a sostento dell’arte contemporanea in Italia e all’estero. Abbiamo un nuovo premio, il premio Vilnius Residency Prize, con una profonda cooperazione con l’ambasciata lituana a Roma, il Contemporary Art Center di Vilnius, la citt di Vilnius, sceglier il direttore del Contemporary Art Center di Vilnius, due artisti a cui verr offerto una residenza di un mese ciascuno a Vilnius. Abbiamo Anonymous Art Project, uno straordinario progetto privato di un imprenditore filantropico giapponese, Hiroyuki Maki che ha scelto Torino, Artissima e l’Italia per presentare la nuova arte giapponese”.

Come ogni anno, anche grazie agli spazi dell’Oval, la fiera conferma il dinamismo del progetto, nel 2025 intitolato “Manuale Operativo per Nave Spaziale Terra” e accanto ai grandi nomi italiani e stranieri c’ spazio anche per i galleristi emergenti, che in un certo senso prendono il polso al contemporaneo oggi. “L’arte, lo vediamo per esempio nella sezione New Entry – ha aggiunto Fassi – si sta contaminando tanto con la storia dei materiali, ci mostra come i materiali, anche quelli urbani della storia della nostra quotidianit, sono in grado di assumere un valore politico, di trasfigurarsi addirittura in immaginazione poetica. Quindi certamente Artissima deve continuare molto a fare questo grande sforzo di scouting, per raccontare cosa le gallerie in giro per il mondo stanno scrivendo, insieme agli artisti che rappresentano”.

E la variet delle idee, oltre che delle pratiche, confermata anche negli stand, dove il classico modello dei “quadri appesi alla parete” cede il passo a una molteplicit di forme espressive e di ricerche.

Arriva “The Traitors Italia”, 14 vip in un castello tra i misteri

Roma, 30 ott. (askanews) – “Fidarsi bene, non fidarsi meglio”, potrebbe essere lo slogan di “The Traitors Italia”, nuovo reality show Original italiano con i primi 4 episodi gi disponibili su Prime Video, gli ultimi due arriveranno dal 6 novembre.

La versione italiana del format di successo creato nei Paesi Bassi, stata presentata a Lucca Comics and Games, con alcuni dei protagonisti. Alessia Marcuzzi conduce il gioco in cui 14 personaggi famosi (Michela Andreozzi, Paola Barale, Giancarlo Commare, Giuseppe Giofr, Pierluca Mariti, Tess Masazza, Alessandro Orrei, Mariasole Pollio, Raiz, Daniele Resconi, Yoko Yamada, Filippo Bisciglia, Aurora Ramazzotti e Rocco Tanica) si aggirano in un castello medioevale (le riprese si sono svolte in Trentino, nella Val di Non), tra misteri e ambientazioni gotiche, cercando di capire con chi allearsi e chi invece sono i traditori che vogliono manipolarli per vincere il ricco montepremi in denaro, che devono conquistare completando varie missioni. Tra intuito, strategie e inganni, non facile indovinare chi eliminare e con chi allearsi.

Per alcui era la prima volta in un reality game, Aurora Ramazzotti: “Volevo mettermi in gioco, per me la prima volta che faccio una reality, mi gasava l’idea di trovarmi nei panni di quella che mente, che pugnala, ma alla fine sono troppo buona, come vedrete”. Filippo Bisciglia: “Mi sono ricordato quando partecipai al GF nel 2006 con la differenza che in questo reality ci saremmo ‘uccisi’, l invece al massimo c’era qualche nomination”.

E Rocco Tanica ha aggiunto:” un gioco di ruolo perch devi interpretare di fatto ci che non sei, o sei in parte, io non ho mai pensato di potermi trovare assassinato o assassinante, ma la tensione continua anche dopo la puntata registrata, tu vai a letto e pensi: ok domani mi fanno fuori, cosa devo fare? Con chi devo essere amico? Immedesimarsi stato intenso e mi ha provato emotivamente”. “E poi la sfida della solitudine e dell’isolamento stata particolare, noi davvero non sapevamo dove eravamo perch al di l di quello che si vede in tv, sappiate che noi circolavamo bendati e con cuffie anti-rumore…”. “Non lo sapevamo, io forse non sarei partito, stato davvero angosciante, io all’inizio stavo per mollare, stato pazzesco ” ha concluso Filippo.

Lavoro, Calderone: in 3 anni recuperati 2 punti di disoccupazione

Napoli, 30 ott. (askanews) – “I dati che sono usciti oggi ci danno un’ulteriore conferma di quello che un andamento positivo dei numeri dell’occupazione che noi osserviamo da ottobre del 2022 a oggi. Abbiamo recuperato quasi due punti percentuali sul fronte ovviamente della disoccupazione”. Cos Marina Calderone, ministra del Lavoro da Napoli, dove ha partecipato alla conferenza stampa, nella sede del comitato del candidato per il centrodestra alle prossime regionali in Campania Edmondo Cirielli,”La Campaniaal lavoro – Pi occupazione, contrasto alla povert e aiuti alle imprese”.

“I numeri dell’occupazione sono buoni e c’ un miglioramento anche dei dati del sud – continua – per, quando si commentano i dati positivi poi bisogna anche ragionare su cosa si pu fare di pi”. “E’ un segnale importante che aumenta l’occupazione giovanile, l’occupazione femminile e diminuisce il numero degli inattivi, cio di coloro i quali sono fuori dal mercato del lavoro – continua – e aumenta l’occupazione stabile con i contratti a tempo indeterminato. Per noi certamente un dato positivo, un insieme di dati positivi che ci deve portare a lavorare ancora meglio sostenendo ovviamente in questo percorso le regioni, sostenendo le imprese e sostenendo i lavoratori”.

Ponte sullo Stretto, Calderone: porta tanto lavoro di qualit

Napoli, 30 ott. (askanews) – “Un’opera importante come quella della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina porta con s non solo tanto lavoro, ma tanto lavoro di qualit”. Cos da Napoli, Marina Calderone, ministra del Lavoro, commenta lo stop da parte della Corte dei Conti. “Nei primi giorni di apertura del sito per la raccolta delle candidature, sono arrivate migliaia di proposte, – evidenzia il ministro – di richieste di personale molto qualificato e non solo personale italiano, questo vuol dire che anche a livello internazionale si guarda alla costruzione del ponte come una grande sfida tecnologica e ovviamente sul piano ingegneristico che interessa anche chi ha delle competenze molto alte”.

“Noi abbiamo bisogno di investire sulle competenze, di investire sulle competenze di qualit, di migliorare anche la nostra capacit di fare formazione e attraverso la formazione anche di connetterci con quelle che sono le richieste del mondo delle imprese che certamente deve guardare anche al futuro del lavoro che parla di nuove tecnologie e anche alle nuove frontiere lavorative legate anche a tutte le transizioni che sono in corso” conclude la Calderone.

Ponte Stretto, governo frena su risposta a C. Conti. "Ma avanti con opera"

Roma, 30 ott. (askanews) – Dopo le dichiarazioni al vetriolo di ieri sera di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il governo “frena” sulla risposta da dare allo stop della Corte dei Conti al progetto dello Stretto di Messina.

La premier, a caldo, aveva parlato di “intollerabile invadenza”, il suo vice e ministro dell Infrastrutture di “scelta politica” e “grave danno per il Paese”. D’urgenza, la premier, ha convocato per questa mattina un vertice a Palazzo Chigi, presenti oltre a lei e Salvini l’altro vice Antonio Tajani (collegato dall’Africa) e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giavambattista Fazzolari. Prima della riunione, la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano (Fi) ipotizzava la “linea dura” con una nuova approvazione in Cdm, che costringerebbe la Corte a dare il via libera “con riserva”.

Invece al termine del confronto, durato circa un’ora e mezza, è stato deciso assumere un atteggiamento ‘soft’ (forse anche per evitare un nuovo scontro tra poteri dello Stato notoriamente non graditi al Quirinale), pur ribadendo l’obiettivo di portare avanti l’opera. “Si è convenuto – ha spiegato in una nota Palazzo Chigi – di attendere la pubblicazione delle motivazioni (entro 30 giorni ndr) della delibera adottata ieri dalla Corte dei Conti. Solo dopo averne esaminato nel dettaglio i contenuti, il Governo provvederà a replicare puntualmente a ciascun rilievo, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. Rimane fermo l’obiettivo, pienamente condiviso dall’intero Esecutivo, di procedere con la realizzazione dell’opera”. Un prudenza necessaria, visto che procedere “alla cieca” facendo partire i cantieri nonostante la riserva esporrebbe la politica, ma anche dirigenti, amministratori e aziende al rischio di pesanti contestazioni.

Chiusa la riunione, Salvini è uscito su piazza Colonna per un punto stampa. “Sono tranquillo e determinato”, ha assicurato, escludendo che ci sia in atto “uno scontro tra poteri dello Stato”. “Attendiamo con estrema serenità e tranquillità i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perché abbiamo rispettato tutte le normative” poi “se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo”.

Poco prima, nella stessa piazza, Angelo Bonelli (Avs) aveva incontrato i giornalisti per presentare alcuni documenti finora inediti. “Ci troviamo di fronte a una truffa di Stato. Giorgia Meloni e Matteo Salvini – ha denunciato – hanno nascosto agli italiani che si sta parlando di un progetto vecchio di 28 anni fa. Abbiamo trovato il documento che Meloni e Salvini hanno tenuto nascosto: il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici del 10 ottobre del 1997, l’unico parere a cui è stato sottoposto il progetto del Ponte. Per non fare una nuova gara, un magna magna incredibile, hanno fatto un’operazione indegna”.

Ponte sullo Stretto, il governo frena sulla risposta alla Corte dei Conti, "ma avanti con l’opera"

Roma, 30 ott. (askanews) – Dopo le dichiarazioni al vetriolo di ieri sera di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il governo “frena” sulla risposta da dare allo stop della Corte dei Conti al progetto dello Stretto di Messina.

La premier, a caldo, aveva parlato di “intollerabile invadenza”, il suo vice e ministro dell Infrastrutture di “scelta politica” e “grave danno per il Paese”. D’urgenza, la premier, ha convocato per questa mattina un vertice a Palazzo Chigi, presenti oltre a lei e Salvini l’altro vice Antonio Tajani (collegato dall’Africa) e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giavambattista Fazzolari. Prima della riunione, la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano (Fi) ipotizzava la “linea dura” con una nuova approvazione in Cdm, che costringerebbe la Corte a dare il via libera “con riserva”.

Invece al termine del confronto, durato circa un’ora e mezza, è stato deciso assumere un atteggiamento ‘soft’ (forse anche per evitare un nuovo scontro tra poteri dello Stato notoriamente non graditi al Quirinale), pur ribadendo l’obiettivo di portare avanti l’opera. “Si è convenuto – ha spiegato in una nota Palazzo Chigi – di attendere la pubblicazione delle motivazioni (entro 30 giorni ndr) della delibera adottata ieri dalla Corte dei Conti. Solo dopo averne esaminato nel dettaglio i contenuti, il Governo provvederà a replicare puntualmente a ciascun rilievo, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. Rimane fermo l’obiettivo, pienamente condiviso dall’intero Esecutivo, di procedere con la realizzazione dell’opera”. Un prudenza necessaria, visto che procedere “alla cieca” facendo partire i cantieri nonostante la riserva esporrebbe la politica, ma anche dirigenti, amministratori e aziende al rischio di pesanti contestazioni.

Chiusa la riunione, Salvini è uscito su piazza Colonna per un punto stampa. “Sono tranquillo e determinato”, ha assicurato, escludendo che ci sia in atto “uno scontro tra poteri dello Stato”. “Attendiamo con estrema serenità e tranquillità i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perché abbiamo rispettato tutte le normative” poi “se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo”.

Poco prima, nella stessa piazza, Angelo Bonelli (Avs) aveva incontrato i giornalisti per presentare alcuni documenti finora inediti. “Ci troviamo di fronte a una truffa di Stato. Giorgia Meloni e Matteo Salvini – ha denunciato – hanno nascosto agli italiani che si sta parlando di un progetto vecchio di 28 anni fa. Abbiamo trovato il documento che Meloni e Salvini hanno tenuto nascosto: il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici del 10 ottobre del 1997, l’unico parere a cui è stato sottoposto il progetto del Ponte. Per non fare una nuova gara, un magna magna incredibile, hanno fatto un’operazione indegna”.

Musica, show a sorpresa di Cristina D’Avena prima di Bologna-Torino

Roma, 30 ott. (askanews) – Ieri sera, in occasione del match Bologna-Torino allo stadio Renato Dall’Ara, Cristina D’Avena è apparsa in campo per interpretare dal vivo il suo ultimo singolo “Siamo noi (Play to fight)”, sigla ufficiale della nuova stagione di Captain Tsubasa.   Per la prima volta nella sua lunga carriera, la celebre artista bolognese si è esibita in uno stadio, regalando ai tifosi un momento inedito e inatteso, che ha scatenato entusiasmo e applausi da parte del pubblico presente che ha accolto Cristina con affetto e meraviglia.   Prima della performance, il Bologna FC ha voluto rendere omaggio alla cantante, simbolo della città e della generazione cresciuta con le sue sigle, donandole una maglia ufficiale personalizzata con il suo cognome stampato sul retro, tra gli applausi e i cori dei tifosi.   Con “Siamo noi (Play to fight)”, brano dedicato proprio al mondo del calcio, Cristina D’Avena vuole celebrare ancora una volta i valori di unione, solidarietà, forza e gioco di squadra, che da sempre contraddistinguono la sua musica e il suo pubblico.

Giornate Archeologia, arte e storia del vicino e Medio Oriente

Roma, 30 ott. (askanews) – Tre appuntamenti dedicati al Medio Oriente: recenti scavi archeologici legati all’Oriente cristiano; l’attualità politica mediorientale, tra guerre e informazione negata; Nicea, 1700 anni dal primo concilio ecumenico. Si aprono a Milano il 6 novembre le Giornate di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente arrivate all’undicesima edizione. L’appuntamento, dedicato ad approfondire l’archeologia, la storia e l’attualità politica dell’area più complessa del panorama internazionale, è promosso dalla Fondazione Terra Santa, centro editoriale della Custodia francescana di Gerusalemme, e dalla rivista Terrasanta.

Giovedì 6 novembre dalle ore 14.30 alle 17.30, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (nuovo Polo San Francesco, Aula Convegni 301), si tiene la prima sessione dedicata ad alcuni scavi archeologici in luoghi santi o antichi centri religiosi dell’Oriente cristiano. Apre i lavori l’archeologa giordana Basema Hamarneh, che insegna Archeologia tardoantica e paleocristiana all’Università di Vienna e presenta i suoi recenti studi sulla Carta di Madaba, lo straordinario mosaico del VI secolo che, nella chiesa di San Giorgio della città giordana, è una mappa di luoghi biblici.

Gli scavi al Campo dei pastori di Beit Sahour, presso Betlemme, sono oggetto della relazione degli archeologi Gabriele Castiglia e fra Simone Schiavone. Castiglia insegna Topografia del mondo cristiano antico al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (Piac) di Roma. Con Schiavone, frate minore conventuale, sta da anni conducendo indagini presso il luogo strettamente legato ai momenti della Natività e dove nel IV secolo sorse un monastero. A seguire, don Gianantonio Urbani, archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, impegnato in questi anni al Monte Tabor, illustra le antichità che emergono dagli studi delle strutture sottostanti la basilica della Trasfigurazione costruita da Antonio Barluzzi un secolo fa sulla sommità del monte in Galilea.

Infine, Ilaria Incordino, egittologa dell’Istituto di Studi bizantini “Dumbarton Oaks” di Harvard, presenta i risultati degli scavi condotti dall’Università “L’Orientale” di Napoli, con cui collabora, nel monastero copto di Manqabad nel Medio Egitto. A condurre l’incontro è la prof.ssa Claudia Perassi, neodirettrice della Scuola di specializzazione in Beni archeologici. Il convegno è organizzato in collaborazione con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e con il sostegno della Fondazione Homo Viator di Vicenza – Linfa dell’Ulivo 2025. Nel Medio Oriente in costante tensione, a due anni dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas a Gaza e a poche settimane dal piano di pace di Trump, una delle principali vittime è stata la libertà di informazione. La mattinata di venerdì 7 novembre ha per titolo “Geopolitica della guerra e informazione negata. I casi di Israele, Palestina, Libano, Iran e i suoi alleati” (ore 9 – 13) e si tiene all’Auditorium del Museo dei Cappuccini (via Kramer 5).

Riccardo Sorrentino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, analizza la questione cruciale di una guerra, quella nella Striscia di Gaza, in cui la stampa internazionale è stata tenuta ai margini e oltre duecento giornalisti palestinesi sono stati uccisi. Una fotografia della situazione nella Cisgiordania è affidata a Veronica Fernandes, inviata di Rai News 24 nei Territori palestinesi occupati. Laura Silvia Battaglia, reporter, coordinatrice della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica ed esperta di questioni mediorientali, parla di Iran e dei suoi alleati regionali, i proxies, che dal Libano allo Yemen sono stati protagonisti del conflitto con Israele. Un excursus storico su Israele, l’eredità dell’ebraismo e della Shoah è offerto da Enrico Palumbo, ricercatore di Storia contemporanea all’Università IULM.

Chiude i lavori Camille Eid, giornalista libanese e docente di Lingua araba, che analizza la situazione nel Paese dei Cedri, tra guerra e cambiamento. Temi di stringente attualità in una sessione realizzata in collaborazione con l’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) della Lombardia e aperto alla partecipazione di un centinaio di giornalisti, perché riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti come momento di formazione. I lavori sono condotti da Manuela Borraccino, che si occupa di questioni mediorientali come giornalista e docente alla IULM.

La terza sessione delle Giornate, anch’essa nella stessa sede dell’Auditorium dei Cappuccini di via Kramer 5, si svolge nel pomeriggio di venerdì 7 novembre a partire dalle ore 14.30. È dedicata alla Storia antica: i 1700 anni del primo concilio ecumenico, tenuto a Nicea in Asia Minore nel 325. Il convegno vuole ripercorrere la dimensione storica e archeologica di quell’evento fondamentale del cristianesimo antico, ma considerando il suo significato attuale per il dialogo ecumenico e l’impatto che ebbe sulla Terra Santa. L’importanza di Nicea è sottolineata dal primo viaggio apostolico di papa Leone XIV che si recherà in Turchia alla fine di novembre e visiterà Iznik, l’odierna Nicea. Marco Rizzi, che insegna Letteratura cristiana antica all’Università Cattolica, introduce il tema attraverso la descrizione del quadro storico in cui si inserì il concilio voluto dall’imperatore Costantino. Il teologo domenicano Claudio Monge, che a Istanbul dirige il Centro studi Dost-I, affronta i temi centrali discussi dai vescovi riuniti a Nicea, dove fu definito il Credo nella sua prima formulazione.

La bizantinista dell’Accademia Nazionale dei Lincei Silvia Pedone, in una relazione dal titolo «I tesori di Nicea: evidenze artistico-archeologiche e le descrizioni dei viaggiatori», si sofferma sulle tracce oggi rimaste nella città di Iznik. Infine, fra Amadeo Ricco, frate minore a Gerusalemme e archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum approfondisce il rapporto tra il concilio di Nicea e la creazione delle basiliche costantiniane in Terra Santa. Le Giornate di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente hanno il patrocinio di TV2000 / InBlu 2000 e Avvenire come media partner.

La Croce Rossa ha ricevuto due bare con i resti di ostaggi israeliani

Roma, 30 ott. (askanews) – Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno dichiarato oggi che la Croce Rossa ha ricevuto due bare con i resti di ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza e che saranno presto consegnate alle forze israeliane. “Secondo le informazioni fornite dalla Croce Rossa, due bare di ostaggi deceduti sono state trasferite sotto la loro custodia e sono in viaggio verso le truppe dell’IDF nella Striscia di Gaza”, ha affermato l’IDF in una nota.

Le bare con i corpi di due presunti ostaggi israeliani consegnati da Hamas alla Croce Rossa sono
stati successivamente trasportati fuori dalla Striscia di Gaza per le procedure di identificazione. Se le loro identità fossero confermate, rimarrebbero nella Striscia i corpi di 11 ostaggi israeliani deceduti.

Forza Italia in piazza: grazie a noi una giustizia giusta

Roma, 30 ott. (askanews) – “Grazie a Forza Italia una giustizia giusta”. Con questo striscione e uno stendardo con la gigantografia di Silvio Berlusconi, tra le bandiere di partito, diversi esponenti di Forza Italia si sono dati appuntamento a Piazza Navona. A pochi passi da Palazzo Madama, dove stata approvata definitivamente la riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati, i capigruppo di Camera e Senato Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano, i deputati Enrico Costa, Pietro Pittalis, Paolo Emilio Russo, hanno festeggiato nel nome del fondatore del partito “una giornata storica”.

“E’ un momento molto importante per Forza Italia – ha detto Paolo Barelli, capogruppo alla Camera – che con Silvio Berlusconi ha sempre messo al centro la necessit di riformare la giustizia. Generiamo le condizioni per una giustizia giusta che veda un giudice veramente terzo, equidistante nei confronti del pm, che la pubblica accusa e l’avvocato della difesa che difende i cittadini. una questione di correttezza giuridica che sosteniamo con forza, chi fa polemica strumentale dicendo che si assoggetta il pm al potere politico non capisco in quale parte della riforma lo evinca. Esisteranno due Csm, una questione di civilt giuridica”.

Con Fi anche alcune “vittime di errori giudiziari”, come Antonio Lattanzi, ex assessore comunale ai lavori pubblici di Martinsicuro, assolto dopo dieci anni: “Io sono vittima di una persecuzione giudiziaria, sono stato arrestato ben 4 volte nell’arco di due mesi, trascorrendo 83 giorni in carcere. Ero assessore al mio comune di residenza e ci furono delle accuse di concorso in tentata concussione, reato che non prevede neanche l’arresto, ma il pm e il gip la pensavano in modo diverso. A questa riforma c’ una forte opposizione da parte della sinistra, io dico andiamo a vincere il referendum: noi vittime delle ingiustizie ci rimboccheremo le macchine, andando dappertutto per far votare questa riforma per una giustizia diversa. Non che non credo nella giustizia ma a volte qualche meccanismo si inceppa e fa male perch la carcerazione anche per un solo giorno ti distrugge la vita”.

Panetta: Italia ha migliorato la sua posizione, ora è creditore netto

Firenze, 30 ott. (askanews) – Anche se la cosa è passata “ampiamente inosservata”, negli ultimi anni l’Italia ha consistentemente migliorato diversi elementi di fondo della sua economia. Sia sui conti pubblici, sia negli scambio finanziari con l’estero, tanto che oggi “l’Italia è un creditore netto: ogni anno diamo parte dei nostri risparmi, sfortunatamente, a paesi esteri”. Lo ha rilevato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, rispondendo ad una domanda sulla Penisola durante la conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo della Bce a Firenze.

E questi miglioramenti “fatto assai raro” sono avvenuti “senza una crisi e senza una ristrutturazione forzata”, ha aggiunto.

Al di là dei dati sul Pil del terzo trimestre, che comunque sono in linea con le attese e non cambiano le previsioni di Bankitalia “penso che dovremmo allargare l’orizzonte e guardare alle condizioni dell’economia italiana da una prospettiva più ampia – ha detto Panetta -. Negli ultimi anni l’economia italiana ha continuato a crescere, seppure a ritmi moderati, nonostante diversi shock che hanno colpito l’Italia come tante altre economie”.

“Complessivamente l’economia è stata molto più resiliente di quanto tanti prevedessero due o tre anni fa. E se guardiamo alle condizioni strutturali dell’economia italiana, sono migliorare in maniera rilevante”. Il governatore ha citato il calod el deficit al 3% del Pil atteso quest’anno, il ritorno del livello del debito/Pil ai valori pre Covid.

“E quello che è passato ampiamente inosservato negli ultimi anni è il cambiamento che è accaduto nella posizione finanziaria internazionale netta dell’Italia. Ora abbia un persistente surplus nella bilancia dei pagamenti. Solo 10 anni fa la posizione finanziaria internazionale dell’Italia era negativa per 10 punti di Pil, oggi abbiamo una posizione netta positiva”, ha sottolineato. (fonte immagine: ECB)

Mostra di Jago al Parco Archeologico di Taormina

Roma, 30 ott. (askanews) – Riscuote un successo senza precedenti l’apertura della grande mostra “Gesti Scolpiti” dello scultore Jago, inaugurata il 3 settembre 2025 all’interno dello scenario unico del Teatro Antico di Taormina. L’interesse, la curiosità e l’apprezzamento del pubblico si sono tradotti in numeri da record: nella sola giornata di domenica 07 settembre si sono registrati 5.700 ingressi; nello stesso mese del 2024 la media degli ingressi giornalieri si attestava tra i 3.500 e i 4.500. Un risultato che rappresenta un primato storico per il Parco Archeologico di Taormina e che non ha intenzione di arrestarsi. Una testimonianza della straordinaria capacità dell’arte contemporanea di dialogare con il patrimonio millenario del territorio.

La mostra, che coniuga la potenza evocativa delle sculture di Jago con la suggestione del contesto archeologico, si conferma già nelle sue prime giornate come uno degli eventi culturali più rilevanti dell’anno in Sicilia e nel panorama nazionale.

In merito a questo straordinario risultato, l’architetto Orazio Micali, Direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina, ha dichiarato: “Il nostro tempo, compresso tra estremi che disorientano e sottraggono equilibrio all’esistere, trova nell’arte rifugio e consolazione. L’anima di ciascuno, senza differenza alcuna, vive vibrazioni ed emozioni senza barriere e ideologie, ricercando nell’opera d’arte ciò che unisce anziché dividere. Le presenze, numerose come non mai, sono testimonianza silenziosa ma determinata del valore primario e irrinunciabile della cultura come motore universale perché destinata all’eternità”

Nel contesto emblematico di Taormina, crocevia di civiltà e teatro di memorie antiche, vengono messe in dialogo quattro opere di Jago: Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo). Qui, le suggestive sculture si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo, testimoni di una continua necessita’ espressiva che attraversa epoche e linguaggi.

Le prime tre sculture, scolpite in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto, creazione, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno, affonda nella materia, costruisce memoria. Non solo strumento, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo.

In Impronta Animale, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione, l’immagine scolpita, avvolta nelle pieghe del marmo, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe.

La quarta scultura è quella della David, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e, ad oggi, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo), nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani – elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso, fino ad arrivare al modello attuale, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago, impegnandolo in una vera e propria impresa.

L’esposizione, organizzata da Aditus e Civita Sicilia, in collaborazione con BAM, rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026.

Italian TV Awards, tutti i vincitori della settima edizione

Roma, 30 ott. (askanews) – La settima arte abbraccia il mondo della televisione. Alla Festa del Cinema di Roma, presso lo spazio Regione Lazio-Lazio Terra di Cinema, è andata in scena la settima edizione degli Italian Tv Awards, condotta da Anna Maria Fittipaldi e Fabrizio D’Alessio.

La kermesse, ancora una volta, ha conferito importanti riconoscimenti ai volti televisivi più amati dal pubblico. Quattro i premi alla carriera assegnati. A ritirare la preziosa scultura, raffigurante una televisione vintage e realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, sono stati: Ronn Moss, che per tanti anni ha vestito i panni di Ridge Forrester nella soap-opera “Beautiful”, che oggi continua a mietere consensi nel mondo della musica e della cinematografia; Giovanna Flora, autrice e regista che ha firmato programmi che hanno segnato la storia del piccolo schermo; Gianfranco Zinzilli, Vice Direttore Vicario Direzione Offerta Estero Rai Italia; Enzo Paolo Turchi, ballerino e coreografo dal grandissimo carisma e dalla lunga esperienza televisiva.

Notevole il livello dei personaggi premiati per successi legati all’ultima stagione televisiva: Roberta Floris, tra i volti più apprezzati del TG5; Garrison Rochelle, coreografo e ballerino di fama internazionale, per anni nel cast di “Amici di Maria De Filippi” e attualmente alla guida di “Performer Cup”; Carolina Rey, conduttrice di “Uno Mattina estate” e tra i giurati di “Sanremo Giovani”; Barbara Foria e Fabio Esposito, alla guida di “Pazzi di Roma”, prodotto da Casta Diva per Warner Bros. Discovery; Bianca Luna Santoro, ideatrice e conduttrice del programma di Rai1 “Dolce Vita – L’estate degli italiani”; Tommaso Foglia, pastry-chef protagonista di programmi targati Warner Bros. Discovery come “Bake Off Italia”, “A Scuola di Dolcezza” e “Pazzi di Dolci”; Filippo Solibello, volto del programma di Rai Italia “Paparazzi”. Dulcis in fundo, un premio speciale, legato alla settima arte, per Maurizio Battista e Gianni Quinto, rispettivamente protagonista e regista del film “Tu Quoque”.

Tra i premiatori, alcuni dei giornalisti appartenenti alla giuria degli Italian TV Awards come Claudia Fascia dell’agenzia di stampa Ansa; Serena Sartini di AskaNews; Cinzia Marongiu direttrice responsabile di Milleunadonna e Tiscali Spettacoli; Giulia Bertolini corrispondente di testate come SuperGuidaTV, Libero.it e Today; Sandro Scarafino di MaccheTivù; Irene Mandelli, firma del settimanale Nuovo.

Sempre tra i premiatori, autorevoli addetti ai lavori: Angelo Maietta, professore e avvocato, ideatore di numerosi format TV; Leonardo Corsaro, tra i più rinomati dottori in Chirurgia plastica e ricostruttiva; Elisa D’Ospina, conduttrice e influencer; Federica Candelise, criminologa e opinionista televisiva; Eleonora Puglia, regista e attrice; Alberto De Maldè, poliedrico chef; Marco Iannitello, attore di fiction e film; Guido Faro ed Eleonora Canuti, ideatori de “Il Vitti”; Fabrizio Pacifici, patron del Premio “Antenna d’Oro”.

Anche nel corso della settima edizione degli Italian Tv Awards, prodotta dalla Loreb Production di Giacomo Silvestri, i premi sono stati realizzati dal Maestro orafo Michele Affidato, vanno ad arricchire la lunga lista di professionisti del piccolo schermo insigniti del sempre più ambito riconoscimento.

Nelle passate edizioni, infatti, hanno calcato il palco della manifestazione, ricevendo l’ambito riconoscimento, tra gli altri: Elena Sofia Ricci, Simona Ventura, Marco Liorni, Maria Grazia Cucinotta a Gabriele Corsi, Carolyn Smith, Adriana Volpe, Monica Giandotti, Marco Columbro, Francesca Fialdini, Giorgio Tirabassi, Maurizio Ferrini, Pino Strabioli, Simona Branchetti, Anna Falchi, Roberta Morise, Enrica Bonaccorti, Carmen Russo, Guillermo Mariotto e Samuel Peron. Si ringrazia la Regione Lazio e lo Spazio Roma Lazio Film Commission per l’ospitalità offerta nel corso della festa del Cinema di Roma e Tisanoreica di Gianluca Mech per i cadeaux offerti ai vincitori.

Lagarde: accordo Usa-Cina e tregua in Medio Oriente riducono i rischi di indebolimento dell’economia

Firenze, 30 ott. (askanews) – L’accordo Usa-Ue sui dazi commerciali dell’estate scorsa, la tregua in Medio Oriente e il recente accordo commerciale tra Usa e Cina “hanno mitigato alcuni rischi di indebolimento” per l’economia. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo a Firenze.

Al tempo stesso l’incertezza e la persistente volatilità degli sviluppi potrebbero “danneggiare le catene di approvigionamenti”, e avere ricadute negative su “consumi e investimenti”.

I-Com: cresce l’Italia digitale, ma a questo ritmo pmi alla meta nel 2152

Milano, 30 ott. (askanews) – Se l’Italia del digitale continuerà a crescere a questi ritmi bisognerà attendere l’anno 2152 per la completa digitalizzazione delle pmi e il 2481 per centrare gli obiettivi sulle skill digitali. “Serve rafforzare decisamente il livello di competenze digitali e investire di più nella diffusione delle tecnologie avanzate tra la popolazione e tra le imprese”, ha detto il presidente di I-Com, Stefano da Empoli, in occasione della 17esima edizione del rapporto ‘Sui bit della competitività’ che mette in prospettiva l’Italia nel mondo digitale.

Passi in avanti ce ne sono, sottolinea il rapporto. “Il nostro Paese eccelle sul fronte della connettività, con il raggiungimento dei target sul 5G previsto già nel 2025 e quelli su FTTP e VHCN entro il 2028. Bene anche la digitalizzazione dei servizi pubblici, che vedrà completati entro il 2027 i servizi per i cittadini e l’accesso alle cartelle cliniche elettroniche”. Ma bisogna accelerare sul fronte della digitalizzazione delle imprese e sulla formazione: le pmi italiane restano lontane dal target del 90% di digitalizzazione con il 70,2% attuale e le competenze digitali dei cittadini aumentano lentamente (+0,2% nel 2024), mette nero su bianco il rapporto.

Va meglio sul versante dei servizi pubblici digitali: l’Italia raggiunge il 69,4%, poco sotto la media UE (74,5%), ma la percezione di utilità è alta con il 60% degli italiani ritiene che la digitalizzazione dei servizi pubblici e privati renda la vita “più facile” e un ulteriore 13% la giudica “molto più facile”, evidenziando come oltre sette italiani su dieci colgono un beneficio diretto dalla digitalizzazione dei servizi. “Alle PA, in particolare a quelle locali, spetta anche respingere le opposizioni minoritarie ma spesso vocali che riguardano infrastrutture strategiche per il Paese, dal 5G e dalla banda ultralarga ai data center. Solo così – ha detto da Empoli – potremo costruire un ecosistema digitale capace di coniugare tutela delle persone, sostenibilità e competitività nel nuovo scenario europeo e internazionale”.

In un Paese in cui cresce l’interesse per l’intelligenza artificiale, il nuovo monitoraggio I-Com sull’offerta formativa universitaria dedicata all’IA ha rilevato per l’anno accademico 2025/2026 un totale di 1.143 tra insegnamenti singoli, corsi di laurea, master e progetti di ricerca in dottorato. Il Lazio si colloca in testa con il maggior numero di corsi specializzati (85), seguito da Toscana (38) e Campania (36). La Lombardia primeggia per l’offerta non specializzata (185), seguita da Lazio (103) ed Emilia-Romagna (92).

Un capitolo del rapporto è dedicato all’I-Com Ultrabroadband Index 2025: l’Italia scende al 14esimo posto in Europa per lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali. Nonostante un’ottima copertura mobile 5G (93% aree urbane, 74% rurali), anche se prevalentemente non standalone, il Paese resta indietro nella diffusione delle reti FTTP e VHCN.

Banca Sella: Maurizio Sella lascia, Giovanni Petrella nuovo presidente

Milano, 30 ott. (askanews) – Giovanni Petrella è il nuovo presidente di Banca Sella. Maurizio Sella, considerando un progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute, ha deciso di lasciare la carica di presidente di Banca Sella, spiega un comunicato dell’istituto.

Maurizio Sella rimarrà componente del cda, continuando a dare in ogni caso il suo contributo e il suo apporto di esperienza e visione alla governance e alla crescita duratura e strutturale della banca e del gruppo Sella. Il cda di Banca Sella, preso atto della sua volontà, ha nominato nuovo presidente Giovanni Petrella, già presidente della capogruppo Banca Sella Holding e Preside della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Lo scorso aprile Maurizio Sella, compiuti 83 anni, “con spirito lungimirante – sottolinea la nota – e nel solco della tradizione imprenditoriale della famiglia che ha sempre privilegiato l’interesse dell’azienda e la sua capacità di innovare e crescere in modo solido, aveva ritenuto che fosse il momento giusto per favorire la sua successione alla presidenza della capogruppo, ruolo ricoperto a partire dal 2000”. In Banca Sella Maurizio Sella è stato amministratore delegato e direttore generale dal 1974 al 2002 e presidente dal 2000.

Artissima 2025: dinamica, ma anche istituzionale e internazionale

Torino, 30 ott. (askanews) – La 32esima edizione di Artissima, la fiera d’arte contemporanea di Torino diretta da Luigi Fassi, ospita negli spazi dell’Oval 176 gallerie italiane e internazionali, in un contesto di grande slancio legato sia al mercato sia alle proposte culturali. E, a conferma di un ruolo delle fiere che è sempre più simbiotico al sistema dell’arte, anche una forte caratterizzazione a livello istituzionale e internazionale.

“Abbiamo un panel – ha spiegato Fassi ad askanews – in cui il governo parlerà ufficialmente del 5 % della deduzione dell’IVA e di cosa questo significa a livello istituzionale per il sistema artistico italiano. Abbiamo per il secondo anno la presenza della Direzione Generale della Creatività, del ministero della Cultura, che ha scelto Artissima per continuare a raccontare le progettualità a sostento dell’arte contemporanea in Italia e all’estero. Abbiamo un nuovo premio, il premio Vilnius Residency Prize, con una profonda cooperazione con l’ambasciata lituana a Roma, il Contemporary Art Center di Vilnius, la città di Vilnius, sceglierà il direttore del Contemporary Art Center di Vilnius, due artisti a cui verrà offerto una residenza di un mese ciascuno a Vilnius. Abbiamo Anonymous Art Project, uno straordinario progetto privato di un imprenditore filantropico giapponese, Hiroyuki Maki che ha scelto Torino, Artissima e l’Italia per presentare la nuova arte giapponese”.

Come ogni anno, anche grazie agli spazi dell’Oval, la fiera conferma il dinamismo del progetto, nel 2025 intitolato “Manuale Operativo per Nave Spaziale Terra” e accanto ai grandi nomi italiani e internazionali c’è spazio anche per i galleristi emergenti, che in un certo senso prendono il polso al contemporaneo oggi. “L’arte, lo vediamo per esempio nella sezione New Entry – ha aggiunto Fassi – si sta contaminando tanto con la storia dei materiali, ci mostra come i materiali, anche quelli urbani della storia della nostra quotidianità, sono in grado di assumere un valore politico, di trasfigurarsi addirittura in immaginazione poetica. Quindi certamente Artissima deve continuare molto a fare questo grande sforzo di scouting, per raccontare cosa le gallerie in giro per il mondo stanno scrivendo, insieme agli artisti che rappresentano”.

E la varietà delle idee, oltre che delle pratiche, è confermata anche negli stand, dove il classico modello dei “quadri appesi alla parete” cede il passo a una molteplicità di forme espressive e di ricerche.

Lagarde scherza: a Firenze grazie a Bankitalia "posizione magnifica"

Firenze, 30 ott. (askanews) – Al Consiglio direttivo della Bce, oggi “direi che grazie all’ospitalità della Banca d’Italia siamo in una posizione magnifica”. E’ la battuta con cui la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante una conferenza stampa dopo la riunione del direttorio a Firenze, ha risposto a chi le chiedeva se con i tassi al 2% la Bce fosse sempre in una “buona posizione.

E su questo, guardando ai tassi, “dal punto di vista monetario siamo in una buona posizione. E’ fissata? No – ha detto – ma faremo quello che dobbiamo per restarci”.

Ponte Stretto, Salvini: tranquillo, risponderemo alla Corte dei Conti

Roma, 30 ott. (askanews) – “Sono tranquillo e determinato, abbiamo calendarizzato i prossimi passi. Primo Consiglio dei ministri, a giorni informer i colleghi su come andiamo avanti, mettere in sicurezza i fondi necessari all’opera che siamo determinati a portare avanti. Attendiamo con estrema tranquillit i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perch abbiamo rispettato tutte le normative”.

Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrture Matteo Salvini, parlando fuori da Palazzo Chigi al termine del vertice di governo sul Ponte sullo Stretto, dopo il no della Corte dei Conti al visto sulla delibera Cipess.

“Mi sarebbe piaciuto partire con i cantieri gi a novembre – ha aggiunto Salvini – se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre, rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo, a quel punto arriver un passaggio definitivo delle sezioni riunite a inizio gennaio e quindi partiremo a febbraio”.

America’s Cup di Vela a Napoli, il forfait di American Magic e i team in bilico

Roma, 30 ott. (askanews) – Il conto alla rovescia per la Coppa America 2027 a Napoli entra nella sua fase più delicata. A sole 48 ore dalla chiusura delle iscrizioni, lo scenario che si materializza è più fragile di quanto si immaginasse: per la prima volta in 38 edizioni non ci sarà alcuna barca statunitense al via. Un vuoto che pesa, non solo simbolicamente, e che obbliga a interrogarsi sul futuro stesso dell’evento.

American Magic, il team che aveva rappresentato il New York Yacht Club nelle ultime due edizioni, ha annunciato ufficialmente il forfait, motivandolo con una scelta prudente: “non ci sono le condizioni per un equilibrio tra sostenibilità economica e prestazioni”, ha dichiarato Doug DeVos.

Restano dunque solo tre barche certe al momento: New Zealand, il defender uscente; Athena Racing, challenger of record; e Luna Rossa, che correrà con i colori del Circolo del Remo e della Vela Italia, dopo aver acquisito Peter Burling, timoniere vincente del team neozelandese nelle ultime tre edizioni.

Nel limbo rimangono Alinghi, per la Svizzera, e Orient Express/K-Challenge, per la Francia. I primi non hanno sciolto ufficialmente le riserve; i secondi, pur menzionati, non si sono mai pronunciati con certezza.

Questa edizione rischia di entrare nel libro dei record, ma per ragioni poco epiche. Un evento clou, presentato con ambizioni, potrebbe ridursi a una cornice stretta: tre regatanti, circuito limitato, spettacolo ridotto. Il protocollo d’intesa firmato tra New Zealand e Athena Racing impone l’uso di scafi AC75, senza possibilità di innovazioni radicali. È proprio la rigidità delle regole che, secondo alcune fonti vicine ad Alinghi, scoraggia l’ingresso di nuovi sfidanti.

Sul versante campano, i lavori proseguono: l’area di Bagnoli è al centro dell’allestimento delle basi, mentre il campo di regata è previsto tra Posillipo e Castel dell’Ovo. Un evento preliminare con AC40 è già programmato per il 2026, per testare il terreno in vista del grande show.

La Banca centrale europea ha confermato i tassi d’interesse al 2%

Firenze, 30 ott. (askanews) – Tassi di interesse sempre fermi al 2% nell’area euro. Lo ha stabilito il Consiglio direttivo della Bce, riunito ieri e oggi in trasferta a Firenze. La decisione è in linea con le attese, mentre da mesi la Bce va ripetendo di giudicare quella attuale “una buona posizione” (dei tassi) per osservare gli sviluppi della situazione e valutare eventuali mosse. Il Consiglio ha ripetutamente avvertito che le sue decisioni vengono prese volta per volta, valutando i dati e “senza vincolarsi ad alcun percorso predeterminato”. Successivamente la presidente Christine Lagarde terrà la consueta conferenza stampa illustrativa.

Il tasso sui depositi resta quindi al 2%, il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento al 2,15% e quello sulle operazioni marginali resta al 2,40%. Nell’eurozona “l’inflazione resta prossima all’obiettivo del 2%, l’economia ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto mondiale. Il vigore del mercato del lavoro, la solidità dei bilanci del settore privato e le passate riduzioni dei tassi di interesse” restano “fattori importanti alla base della capacità di tenuta dell’economia – afferma la Bce con un comunicato -. Tuttavia le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa delle attuali controversie commerciali e tensioni geopolitiche a livello mondiale”.

Separazione carriere, Schlein: con riforma Meloni è al di sopra delle leggi

Roma, 30 ott. (askanews) – “Ieri l’ha chiarito meglio di chiunque altro la presidente del consiglio Meloni che, con le sue gravissime affermazioni per delegittimare la Corte dei Conti, almeno ha chiarito il vero obbiettivo di questa riforma: ha detto che l’obiettivo non è di aiutare gli italiani né di migliorare la giustizia. Serve a lei e a questo governo per avere le mani libere e per essere al di sopra delle leggi e della Costituzione”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, in conferenza stampa a Palazzo Madama, assieme al presidente dei senatori, Francesco Boccia, e alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga, dopo l’approvazione definitiva in Senato della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati.

Ponte Stretto, Salvini: nessuno scontro tra poteri dello Stato

Roma, 30 ott. (askanews) – “Senza nessuno scontro tra poteri dello Stato daremo tutte le informazioni che ci vengono richieste. Ci lavoro da tre anni, ci lavorer per 3 anni e due mesi e poi mi dicono gli ingegneri che in sette anni l’Italia avr un’opera unica al mondo, quindi va bene cos”.

Lo ha detto il vice premier e ministro delle Infrastrture Matteo Salvini, parlando fuori da Palazzo Chigi al termine del vertice di governo sul Ponte sullo Stretto.

Bce conferma i tassi di interesse dell’eurozona al 2%

Firenze, 30 ott. (askanews) – Tassi di interesse sempre fermi al 2% nell’area euro. Lo ha stabilito il Consiglio direttivo della Bce, riunito ieri e oggi in trasferta a Firenze. La decisione è in linea con le attese, mentre da mesi la Bce va ripetendo di giudicare quella attuale “una buona posizione” (dei tassi) per osservare gli sviluppi della situazione e valutare eventuali mosse. Il Consiglio ha ripetutamente avvertito che le sue decisioni vengono prese volta per volta, valutando i dati e “senza vincolarsi ad alcun percorso predeterminato”.

Tra mezz’ora la presidente Christine Lagarde terrà la consueta conferenza stampa illustrativa.

Il tasso sui depositi resta quindi al 2%, il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento al 2,15% e quello sulle operazioni marginali resta al 2,40%.

Nell’eurozona “l’inflazione resta prossima all’obiettivo del 2%, l’economia ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto mondiale. Il vigore del mercato del lavoro, la solidità dei bilanci del settore privato e le passate riduzioni dei tassi di interesse” restano “fattori importanti alla base della capacità di tenuta dell’economia – afferma la Bce con un comunicato -. Tuttavia le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa delle attuali controversie commerciali e tensioni geopolitiche a livello mondiale”.

Separazione carriere, Schlein: non tocca nessuno dei nodi cruciali per migliorare giustizia

Roma, 30 ott. (askanews) – “Non è una riforma della giustizia perché non tocca nessuno dei nodi cruciali per migliorare il funzionamento della giustizia in Italia, nemmeno uno, per stessa ammissione del ministro Nordio”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, in conferenza stampa a Palazzo Madama, assieme al presidente dei senatori, Francesco Boccia, e alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga, dopo l’approvazione definitiva in Senato della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati.

“L’obiettivo è chiaramente un altro: è quello di indebolire l’indipendenza della magistratura e far sì che tramite questa divisione dei Csm la magistratura sia più assoggettata al potere di chi governa”, ha sottolineato.

Separazione delle carriere, Nordio: il referendum sulla riforma delle giustizia tra marzo e aprile

Roma, 30 ott. (askanews) – “La giustizia è lacrime e sangue dei cittadini e questo non può essere strumentalizzato per cui è bene che la magistratura, come io auspico, esponga tutte le sue ragioni tecniche, razionali che possono militare contro questa riforma, ma che per l’amor del cielo non si aggreghi, come effettivamente ha già detto e ammesso e ringrazio il presidente Parodi, alle forze politiche per farne un specie di referendum pro o contro il governo. Questo sarebbe catastrofico per la politica, ma soprattutto per la stessa magistratura”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando dopo il sì definitivo del Senato alla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere.

“Credo che tra marzo e aprile arriveremo al referendum”, ha poi detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo a SkyTg24 dopo l’approvazione definitiva della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere in magistratura da parte dell’aula del Senato.

“Noi chiederemo subito come maggioranza il referendum, perché sappiamo che una materia così delicata va sottoposta al giudizio popolare al quale noi ovviamente obbediremo – ha aggiunto – . E questo dimostra che non è né un attentato alla costituzione né tanto meno come dicono alcuni un attentato alla democrazia”.

“No, è una vittoria dedicata alla democrazia, a un’idea liberale della giustizia ma soprattutto è dedicata alla coerenza”. Ha risposto così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a chi gli ha domandato se l’approvazione definitiva della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere fosse una vittoria dedicata a Silvio Berlusconi.

“Una volta introdotto il processo accusatorio voluto da Giuliano Vassalli come lui stesso aveva detto era inevitabile una riforma del genere, perché in tutti i paesi dove esiste il processo accusatorio anglosassone le carriere sono separate. E anche in quelli non solo di Common Low ma anche di Civil Law: in tutta Europa e in tutto il mondo carriere sono separate”, ha aggiunto.

Separazione carriere, Conte: vogliono potere al di sopra legge

Roma, 30 ott. (askanews) – “Hanno approvato la legge di riforma sulla magistratura ordinaria ma attenzione: stanno riformando anche la Corte dei Conti. Fateci caso, stanno, con un disegno sistematico, cercando di tagliare le unghie e depotenziare il controllo, l’indipendenza della magistratura, di tutte le magistrature. E continuano a prendere schiaffi su ogni progetto che portano avanti, perché sono incapaci. Dovrebbero guardarsi allo specchio e riconoscere l’incapacità in quello che fanno e rispettare soprattutto l’indipendenza e i controllori che devono essere assolutamente indipendenti”. Così il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha commentato con i cronisti nei pressi del Senato l’ultima lettura di palazzo Madama sulla riforma costituzionale della giustizia.

“Quindi – ha affermato l’ex presidente del Consiglio – è un disegno di scardinamento della Costituzione e da questo punto di vista non c’è un discorso destra-sinistra. Non è uno scontro ideologico, è uno scontro tra chi vuole difendere i pilastri della Costituzione, e lì ci saremo noi col Movimento 5 stelle, e chi li sta scardinando per rivendicare piena libertà del potere politico di turno, del governo di turno, di andare al di sopra della legge”.

Tv, nasce Sky Collection con le serie più amate: al via con Friends

Roma, 30 ott. (askanews) – Dalle gag anni ’90 di Friends ai misteri da risolvere de La signora in giallo, dai fantastici mondi de Il Trono di Spade agli scienziati nerd di The Big Bang Theory, fino ai personaggi di Romanzo Criminale e ai loro successori dell’epica Gomorra. Dal primo novembre arriva su Sky un nuovo canale interamente dedicato alle serie che hanno fatto la storia, pronte a conquistare nuovi spettatori e a far rivivere le emozioni a chi le ha amate fin dal primo episodio: Sky Collection (al canale 114 di Sky). E dal 3 novembre, il nuovo canale sarà disponibile anche in streaming su NOW.

Con una programmazione pensata per soddisfare ogni gusto e momento della giornata, Sky Collection offre un’esperienza di visione continua, coinvolgente e senza tempo. Un canale dedicato a chi vuole ritrovare le serie del cuore o scoprire, magari per la prima volta, i grandi capolavori della serialità internazionale.

Si parte – dall’1 al 10 novembre – con l’irresistibile comicità di Friends, fra le sitcom più amate di sempre. Poi arriveranno le battute nerd e gli esperimenti di The Big Bang Theory (dall’11 al 21 novembre), l’indimenticabile banda di Romanzo Criminale – La serie (22-23 novembre) e l’epico universo de Il Trono di Spade (dal 24 novembre al primo dicembre). E poi ancora, fra dicembre e gennaio, i misteri senza tempo de La Signora in Giallo, le avventure a New York fra amicizia, sesso e libertà femminile di Sex and the City, e l’irriverente workplace comedy The Office, fino a Gomorra – La serie.

Ponte Stretto, governo attende motivazioni ma avanti con opera

Roma, 30 ott. (askanews) – Sulla vicenda del Ponte sullo Stretto il governo attenderà la pubblicazione delle motivazioni della delibera della Corte dei Conti con l’obiettivo di replicare e “procedere con la realizzazione dell’opera”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, dopo l’incontro di stamani a cui hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

“All’esito della riunione – spiega la nota – si è convenuto di attendere la pubblicazione delle motivazioni della delibera adottata ieri dalla Corte dei Conti. Solo dopo averne esaminato nel dettaglio i contenuti, il Governo provvederà a replicare puntualmente a ciascun rilievo, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. Rimane fermo l’obiettivo, pienamente condiviso dall’intero Esecutivo, di procedere con la realizzazione dell’opera”.

Lucca Comics, nel padiglione Lego un diorama della citt toscana

Lucca, 30 ott. (askanews) – A Lucca Comics & Games la citt toscana protagonista anche in una installazione in Lego che ne ricostruisce il centro storico. A immaginarla stato Riccardo Zangelmi, il primo e unico Lego Certified Professional italiano. “L’idea – ha detto ad askanews – parte dal cercare di realizzare tre monumenti iconici di Lucca, quindi Piazza San Michele, Piazza Anfiteatro e Torre Giunigi, e cercare di racchiuderle all’interno delle mura di Lucca. Abbiamo sviluppato un plastico di 2,70 metri con 300 minifigure, tutte colorate. Abbiamo impiegato 400 ore per realizzarlo e 160 ore solo per la progettazione”.

Il grande diorama esposto all’interno del padiglione di Lego ed il frutto di un lavoro collettivo ancora in corso: i visitatori dello stand, infatti, possono contribuire aggiungendo un proprio mattoncino alla costruzione. ” stata una sfida molto importante – ha aggiunto Zangelmi – perch soprattutto su Piazza Anfiteatro, che costruita con 25 moduli, abbiamo dovuto ricreare la forma e gli incastri perfetti delle case, quello stata molto sfidante per abbiamo ottenuto un buon risultato”.

Oltre al diorama di Lucca lo spazio Lego Adventure propone delle esperienze nei mondi di Marvel, Star Wars, Minecraft e One Piece.

Bce, fari su decisioni Consiglio a Firenze, attesi tassi fermi al 2%

Firenze, 30 ott. (askanews) – Tutto pronto a Firenze per la conferenza stampa della presidente della Bce, alle 14 e 45 Christine Lagarde illustrerà le decisioni di politica monetaria, che verranno annunciate mezz’ora prima, e da cui non sono attese variazioni rispetto al livello attuale dei tassi di interesse per l’area euro, fissati al 2% dallo scorso giugno.

Il direttorio è in trasferta nella città Toscana e oltre al vicepresidente, Luis de Guindos, Lagarde sarà affiancata da Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia che ha organizzato la riunione.

Nel frattempo la Bce ha già riferito che il Consiglio ha deliberato di avviare una nuova fase sul progetto dell’euro digitale, quella di sviluppo. La decisione sull’emissione richiederà il varo di una apposita legge europea, posto che avvenga nel 2026 la Bce conta di effettuare dei primi scambi pilota con la valuta digitale nel 2027 e di procedere all’emissione dal 2029.

Ponte Stretto, Bonelli: se vanno avanti andremo a Corte giustizia Ue

Roma, 30 ott. (askanews) – “Quando la Corte dei Conti pubblicher la delibera con le motivazioni, se intendono andare avanti, io come cittadino della Repubblica italiana oltre che come parlamentare, tutti noi, andremo alla Corte di giustizia europea e vinceremo. E poi il governo ci dovr spiegare se vogliono fare la separazione delle carriere anche in Europa, se vogliono imbavagliare anche la magistratura europea. C’ un problema molto serio in Italia”.

Cos Angelo Bonelli (Avs) parlando con i giornalisti di fronte a Palazzo Chigi.

Ponte sullo Stretto, Salvini: cantieri partiranno. Nessuno scontro tra poteri, risponderemo a Corte dei Conti

Roma, 30 ott. (askanews) – “Sono tranquillo e determinato. Abbiamo calendarizzato i prossimi passi. Primo il Consiglio dei ministri, a giorni informerò i colleghi su come andiamo avanti, mettere in sicurezza i fondi necessari all’opera che siamo determinati a portare avanti. Attendiamo con estrema serenità e tranquillità i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perché abbiamo rispettato tutte le normative. Mi sarebbe piaciuto partire con i cantieri già a novembre, se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo. A quel punto arriverà un passaggio definitivo delle sezioni riunite a inizio gennaio e quindi partiremo a febbraio”. Lo ha detto il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, parlando fuori da Palazzo Chigi al termine del vertice di governo sul Ponte sullo Stretto.

“Senza nessuno scontro tra poteri dello Stato daremo tutte le informazioni che ci vengono richieste. Ci lavoro da tre anni, ci lavorerò per 3 anni e due mesi e poi in sette anni l’Italia avrà un’opera unica al mondo” ha detto Salvini al termine del vertice dopo lo stop della Corte dei conti alla delibera Cipess, sottolineando che dal Governo “ho avuto il mandato di andare avanti e siamo convinti che i cantieri partiranno”. E “io voglio costruirlo”.

Torino cuore della cooperazione Europa-Asia centrale su competenze

Roma, 30 ott. (askanews) – Torino si conferma punto di riferimento internazionale per la cooperazione e l’innovazione nel campo dell’istruzione e delle competenze, ospitando oggi e domani l’incontro dedicato a DARYA – Dialogue and Action for Young People in Central Asia, progetto dal 10 milioni di euro dell’Unione europea che promuove il dialogo e lo sviluppo delle competenze nei Paesi dell’Asia centrale.

L’apertura dei lavori, questa mattina, 30 ottobre, ha riunito i viceministri dell’Istruzione e del Lavoro di Kazakistan, Kirghizistan, Turkmenistan e Uzbekistan insieme ai rappresentanti dell’UE e del mondo accademico torinese. L’obiettivo – si legge in una nota – è rafforzare la cooperazione tra Europa e Asia centrale e condividere buone pratiche su istruzione e lavoro. Le autorità presenti hanno ricordato il ruolo dell’ETF come ponte tra l’Europa e le regioni partner e quello di Torino come città della conoscenza, capace di unire eccellenza internazionale e impegno locale.

Pilvi Torsti, direttrice dell’ETF, ha dichiarato che “il progetto DARYA rappresenta ciò che possiamo realizzare quando il dialogo si trasforma in azione”. “Si tratta”, ha detto, “di un’iniziativa che rafforza i legami tra formazione e lavoro, generando fiducia e risultati concreti. La nostra visione è chiara: non esiste competitività senza competenze”.

Michela Favaro, vicesindaca di Torino, ha aggiunto che “l’ETF è da sempre un punto di incontro per la cooperazione, un esempio di come Torino unisca eccellenza internazionale e impegno locale”. “Investire nelle competenze dei giovani è il nostro impegno per il futuro”, ha precisato.

Secondo Elena Maria Baralis, prorettore del Politecnico di Torino, “al Politecnico la cooperazione significa condivisione di conoscenza tra studenti e docenti superando le barriere culturali”. “La partnership con la Turin Polytechnic University di Tashkent”, ha spiegato, “mostra come possiamo costruire ponti duraturi tra università che consentano di condividere esperienze e conoscenze”.

Eduards Stiprais, rappresentante speciale dell’Unione europea per l’Asia centrale, ha sottolineato da parte sua che “la cooperazione tra l’UE e l’Asia centrale è oggi più importante che mai”. “Investire nei giovani significa rafforzare la resilienza e il potenziale della regione, costruendo insieme un futuro di partenariato e supporto reciproco”, ha commentato.

I lavori proseguiranno fino a domani, 31 ottobre. Nel pomeriggio di oggi (ore 15.00), i partecipanti visiteranno APRO Formazione e lo stabilimento Ferrero di Alba, due esempi di eccellenza che mostrano come la collaborazione tra istruzione, impresa e comunità locali possa generare innovazione, qualità e opportunità occupazionali.

Domani, venerdì 31 ottobre, si discuterà di politiche occupazionali, cooperazione regionale sulle qualifiche, didattica innovativa e sviluppo di una roadmap delle competenze per l’Asia centrale.