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Pd, Schlein: sondaggi? I voti dicono che la linea rinnovata funziona

Roma, 9 lug. (askanews) – I sondaggi lasciano il tempo che trovano, i risultati delle elezioni dicono che il Pd negli ultimi due anni ha avuto un “aumento medio di più dell’8%”, dove si è votato, e questo dimostra che “la nostra proposta rinnovata sta funzionando”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein durante una conferenza stampa.

A chi le chiedeva come mai Fdi nei sondaggi sia ancora intorno al 30%, nonostante la situazione negativa denunciata dal Pd, la Schlein ha risposto: “I sondaggi lasciamo volentieri a destra di Meloni, noi però poi vinciamo le elezioni. Le abbiamo vinte a Genova, ad Assisi, a Ravenna, a Taranto, le abbiamo vinte in Emilia romagna e in Umbria, le abbiamo perse per 8mila voti in Liguria…”.

Ha aggiunto la leader Pd: “Sarebbe interessante fare un raffronto europeo, dalla Francia, di quanti partiti che due anni fa perso le elezioni e si trovavano purtroppo al loro minimo storico nei sondaggi – a proposito di sondaggi – al 14% e nel giro di due anni hanno potuto mettere un +10% e fare di voti veri il 24% alle europee”.

In generale, “se guardiamo i risultati di amministrative e regionali posso dire che in tutte regioni dove si è presentato il Partito democratico in questi ultimi due anni – dove abbiamo vinto e dove abbiamo perso – c’è stato un aumento medio dell’8%. Io non so quante altre forze politiche in Europa abbiano avuto questi dati, ma devo dire che noi siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo facendo. Il partito – grazie alla nostra proposta rinnovata, credibile – sta funzionando, i risultati lo dicono. I sondaggi li lasciamo festeggiare gli altri. Però avremo presto altre occasioni per dimostravi che quando tratta di andare a convincere i cittadini siamo competitivi e molto spesso vinciamo”.

Il Papa: siamo in un mondo che brucia per il surriscaldamento e le guerre

Città del Vaticano, 9 lug. (askanews) – Ormai viviamo “in un mondo che brucia, sia per il surriscaldamento terrestre sia per i conflitti armati”, un mondo che rende “tanto attuale il messaggio di Papa Francesco nelle sue Encicliche ‘Laudato sì’ e ‘Fratelli tutti'”. Così Papa Leone XIV nella sua omelia per la messa, la prima in assoluto, per la “Custodia del Creato”, celebrata stamane a Borgo Laudato si’ di Castel Gandolfo.

Il pontefice, ricordando l’intuizione del suo predecessore che tanto ha insistito nel suo pontificato sui temi della difesa dell’ambiente e della casa comune ha poi aggiunto, parlando a braccio, “in questa bellissima giornata, innanzitutto vorrei invitare tutti, cominciando da me stesso, a vivere quel che stiamo celebrando nella bellezza di una cattedrale, si potrebbe dire ‘naturale’, con le piante e tanti elementi della creazione che ci hanno portato qui per celebrare l’Eucaristia, che vuol dire: rendere grazie al Signore”.

“Vorrei dire grazie a voi – ha poi aggiunto il pontefice rivolgendosi ai presenti – in questo momento, in questa occasione, per tutto quello che fate seguendo questa bellissima ispirazione di Papa Francesco che ha dato questa piccola porzione, questi giardini, questi spazi proprio per continuare la missione tanto importante riguardo a tutto quello che conosciamo dopo 10 anni dalla pubblicazione di Laudato si’: la necessità di curare la creazione, la casa comune”.

Trasporti, Schlein: bonus per gli studenti, fino a 300 euro l’anno

Roma, 9 lug. (askanews) – Il Pd propone un bonus per agevolare la “mobilità degli studenti” tra i 14 e i 24 anni. Durante una conferenza stampa nella sede del partito i democratici hanno illustrato la proposta che prevede un aiuto di 250 euro l’anno, che può arrivare a 300 euro “se il percorso richiede l’uso di più mezzi di trasporto”.

La misura è rivolta ai giovani con Isee familiare non superiore ai 30mila euro. “Da qui parte una campagna nazionale”, ha spiegato la segretaria Elly Schlein.

“La proposta ha due obiettivi – ha insistito la segretaria – sostenere le famiglie e costruire una cultura della mobilità sostenibile attraverso l’uso del trasporto pubblico locale”.

A Copenaghen “il ristorante in bicicletta” dello Chef Morten

Copenaghen 9 lug. (askanews) – Cucinare viaggiando in bicicletta, assaggiare piatti tipicamente danesi o ricette prelibate “on the road”, mentre si pedala attraverso la citt. Un’esperienza a 360 gradi che coniuga enogastronomia, turismo lento e sostenibilit. ci che propone da una ventina di anni Morten, meglio conosciuto come “lo chef dei ciclisti”, a Copenaghen. Abbiamo partecipato al tour, soffermandoci lungo il fiume, nel quartiere Christiania della capitale danese, e vicino ai canali che attraversano la citt.

“Il mio concept e la mia filosofia – dice ad askanews – consistono nel fatto che con questa cucina in bicicletta siamo in grado di girare per Copenaghen e di fare cinque portate. Iniziamo con un incontro, una presentazione. Consegniamo ai nostri ospiti borse, posate, bicchieri anche per il vino. E iniziamo il tour. E’ un ristorante speciale: mangiamo mentre scopriamo nuovi posti. Anche per me un’emozione, per restare in contatto con l’intera citt.

Un’esperienza ‘appetibile’ per il pubblico pi vario: dai turisti ai residenti, per compleanni o semplicemente per vivere una serata diversa.

“Un’esperienza totale. Esattamente – prosegue -. Noi offriamo non solamente il cibo, ma offriamo una esperienza piuttosto originale. un ristorante itinerante, con un menu da assaggiare diffuso in tutta Copenaghen. E poi, ogni volta cambiamo ambientazione, e piatto. Abbiamo appena mangiato gamberetti fritti nel quartiere Christiana, poi un’altra specialit vicino al lago. Il prossimo piatto potrebbe essere servito nel parco o nel centro di Copenaghen, in un vicolo. E’ un modo molto divertente e bello di cenare mentre si pedala all’aperto e si scopre la citt che si sta visitando”. Per maggiori info: https://www.cykelkokken.dk/

Servizio di Serena Sartini

Immagini e montaggio di Carla Brandolini

Dazi Usa, von der Leyen: rischi, ma anche opportunità per l’Ue

Bruxelles, 9 lug. (askanews) – I negoziati sui dazi con gli Stati Uniti continuano “giorno e notte”, l’Ue vuole una soluzione negoziata, ma si prepara a tutti gli scenari, e resterà ferma sulla difesa dei propri interessi e dei propri princìpi. Questo è “il momento del rischio, ma anche delle opportunità da cogliere per l’Ue, per sviluppare accordi commerciali con altre economie nel mondo, che sono alla ricerca di “partner su cui poter contare”. Lo ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, oggi a Strasburgo, durante il suo intervento nella plenaria del Parlamento europeo, nel dibattito sui risultati dell’ultimo Consiglio europeo.

“Da febbraio – ha ricordato von der Leyen -, gli Stati Uniti hanno imposto dazi sul 70% del loro commercio totale con l’Ue. L’entità e la portata di queste misure non hanno precedenti. La nostra linea – ha affermato – è stata chiara: saremo fermi. Preferiamo una soluzione negoziata, per questo stiamo lavorando a stretto contatto con l’Amministrazione statunitense per raggiungere un accordo. E ho avuto uno scambio positivo con il Presidente Trump all’inizio di questa settimana per contribuire a far progredire le cose. Stiamo cercando un quadro affidabile, su cui poter continuare a costruire il nostro commercio comune”.

“Quindi – ha ribadito la presidente della Commissione – il messaggio è chiaro: restiamo fedeli ai nostri principi, difendiamo i nostri interessi, continuiamo il lavoro in buona fede. E ci prepariamo a tutti gli scenari”. “Il motivo per cui lavoriamo giorno e notte per trovare una soluzione – ha continuato von der Leyen – è perché crediamo che i dazi siano dannosi per le imprese. E non siamo gli unici al mondo: dall’inizio del nostro nuovo mandato, abbiamo già concluso nuovi accordi con Mercosur, Messico, Svizzera. Lavoreremo per finalizzare l’accordo con l’India entro la fine dell’anno: sarà un’enorme opportunità, un mercato enorme. E ce ne saranno altre. Perché il mondo – ha sottolineato – è alla ricerca di partner su cui poter contare, e naturalmente l’Europa è uno di questi partner. E per noi è un elemento chiave della nostra politica economica estera. Un elemento chiave Della nostra competitività”. Von der Leyen, ha ricordato ancora, a questo proposito, “l’enorme mercato del Mercosur, le possibilità per le nostre imprese e i consumatori di entrambe le parti”.

“Questi negoziati commerciali con questi diversi paesi – ha osservato ancora la presidente della Commissione – possono aprire immense nuove opportunità e mercati per le aziende europee. Quindi, sì, questo è il momento del rischio per l’Europa. Ma è anche – ha concluso – il momento delle opportunità per l’Europa, ed è un momento da cogliere immediatamente da parte di tutti noi”.

M.O., Netanyahu: nuove opportunità di espandere Accordi di Abramo

Roma, 9 lug. (askanews) – Dopo il suo secondo incontro in due giorni con il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha riferito di “opportunità per ampliare il cerchio della pace ed espandere gli Accordi di Abramo”.

“Oggi ho avuto un altro incontro con il presidente Trump alla Casa Bianca, seguito da un breve incontro con il vicepresidente Pence – ha detto Netanyahu in una dichiarazione video riportata dai media israeliani – ci siamo concentrati sugli sforzi per liberare i nostri ostaggi. Siamo determinati a raggiungere tutti i nostri obiettivi: liberare tutti i nostri ostaggi, eliminare le capacità militari e di governo di Hamas e garantire così che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele”.

“Qui si aprono opportunità per ampliare il cerchio della pace, per espandere gli Accordi di Abramo. Stiamo lavorando a questo con tutte le nostre forze”, ha concluso il premier.

Giorgetti: valuto un ente dedicato alla riscossione dei tributi locali

Roma, 9 lug. (askanews) – “La riscossione degli locali richiede strumenti dedicati”. Lo ha detto il ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in audizione alla Camera sul Federalismo fiscale.

“E’ ondamentale un riequilibrio strategico dell’Agenzia delle entrate – ha aggiunto – anche valutando un nuovo ente dedicato alla riscossione dei tributi locali, che potrebbe beneficiare delle economie di scala dell’Agenzia delle entrate, con una struttura informatica avanzata”.

Il mondo che cammina sulla sabbia

Succede d’estate, quando il sole batte alto e la pelle profuma di salsedine. Siamo lì, sdraiati sul tempo lento delle ferie, mentre il mare canta in sottofondo la sua cantilena antica. Il palcoscenico è la sabbia, e noi siamo spettatori distratti.

All’improvviso, tra un sorso d’acqua e una pagina letta a metà, compare una figura. Cammina con passo costante, con una borsa piena di tutto e forse di niente. È uno dei tanti venditori ambulanti che attraversano le spiagge come satelliti attorno al nostro mondo spensierato. Hanno pelle bruciata dal sole e occhi profondi come pozzi di storie non dette.

Offrono elastici per capelli, braccialetti che luccicano al sole, occhiali, massaggi improvvisati sotto l’ombrellone. Le mani si muovono rapide, abituate a leggere i desideri fugaci dei bagnanti.

A volte si fermano. Ti guardano negli occhi e, con un italiano rotto ma sincero, ti raccontano un frammento della loro vita. Parlano della Cina, dell’Africa, di un villaggio, di una madre lontana. Parlano di sogni cuciti dentro a un borsone. Ti raccontano del mare, del freddo, della paura. Della speranza che non si spegne, anche quando l’orizzonte è solo un’idea.

E tu ascolti. Ti passa un brivido lungo la schiena, anche se il sole continua a bruciare.

Ti senti piccolo, lì, sotto il tuo ombrellone colorato. Ti accorgi che il mondo non è solo quello che hai prenotato su un sito mesi fa. Il mondo è lì, che cammina davanti a te, con una borsa e un cuore gonfio di passato.

È un’umanità migrante quella che popola le nostre spiagge. E mentre il mare bagna silenzioso i piedi dei passanti, capiamo che non è solo sabbia sotto di noi, ma terra comune.

Così, tra un venditore di cocco e uno di collane, tra chi chiede due euro per un’associazione e chi offre un sorriso, l’estate ci sbatte davanti la verità: il mondo non è altrove. È qui. Cammina sulla sabbia, sotto il sole che per noi è piacere e per altri è fatica. Hanno attraversato deserti e mari per arrivare dove noi ci lamentiamo del caffè troppo caro.

E mentre ci stendiamo di nuovo sul telo, fingendo di non vedere, loro continuano a camminare. Sempre un passo oltre la nostra distrazione.

Noi torneremo a casa, abbronzati. Loro continueranno a cercare un futuro che somigli, almeno un po’, a una vita normale.

Ma dentro quei passi, tra la sabbia rovente e le parole spezzate, c’è qualcosa che resta. Una speranza che non si arrende. Silenziosa, sì. Ma viva. E quel brivido che ci attraversa sotto il sole… non è solo compassione. È la vita degli altri che si avvicina alla nostra. E ci chiede, senza parlare: “Tu, mi vedi davvero?”.

Endurance, Gianluca Laliscia ed Ego Agylla vincono a Torgnon

Roma, 9 lug. (askanews) – È una vittoria che va ben oltre il semplice risultato sportivo quella ottenuta da Gianluca Laliscia ed Ego Agylla nella CEN A di 42 km a Torgnon (AO), sesta tappa della Coppa Italia FISE & MASAF 2025. Un successo che racconta una storia fatta di dedizione, visione e amore per il cavallo, nella sua dimensione più autentica. Su un percorso tecnico e impegnativo, il binomio ha mostrato grande intelligenza tattica, perfetta gestione e un affiatamento impeccabile. I rientri cardiaci sempre sotto il minuto hanno confermato non solo la brillante preparazione atletica, ma anche l’equilibrio e la sintonia tra cavaliere e cavallo.

A soli 5 anni, Ego Agylla ha stupito per la sua maturità e per la calma e determinazione con cui ha affrontato ogni fase della gara. Sotto la sella dell’esperto Gianluca Laliscia – campione del Mondo a squadre nel 2005 e figura di riferimento nell’endurance internazionale – il giovane cavallo ha saputo esprimere tutto il suo potenziale.

Il trionfo è stato coronato da due importanti riconoscimenti: Ego Agylla ha ricevuto il premio ANICA, come miglior cavallo iscritto all’Associazione Nazionale Italiana Cavallo Arabo in classifica, e il premio MASAF, riservato ai cavalli di 5 anni nati in Italia, segnando così una tappa fondamentale nella sua giovane carriera e nell’impegno di Italia Endurance nella valorizzazione del cavallo arabo da endurance.

Ma questa vittoria non è solo il frutto di una prestazione sportiva. È il risultato di un progetto allevatoriale ambizioso portato avanti da Italia Endurance Stables & Academy di Agello di Magione, che da anni ha scelto di investire nella selezione e nell’allevamento del purosangue arabo per l’endurance, per dare vita a una filiera completa in cui sport, etica e visione si fondono in un percorso virtuoso. Un progetto pensato non solo per vincere, ma per valorizzare il cavallo come vero protagonista, rispettandone i tempi di crescita e curandone ogni aspetto, dalla nascita alle prime gare.

In quest’ottica, ogni puledro allevato porta un nome in lingua latina, con la lettera iniziale a identificare l’anno di nascita, accompagnato dal suffisso “Agylla”, omaggio alla ninfa che – secondo la leggenda – si innamorò perdutamente del principe Trasimeno, figlio del dio Nettuno. Una scelta che riflette il legame profondo con il territorio umbro e con una storia che affonda le radici nella mitologia, ma parla al presente con orgoglio e visione. Oggi, Ego Agylla è la prova concreta del valore di questo percorso: un giovane campione, nato e cresciuto sotto il segno della passione, della competenza e del rispetto.

Gualtieri e il bagno nel Tevere: fuga dalla realtà pensando alle elezioni.

Un fiume difficile, più che sporco

“Se faremo il bagno nel Tevere? Il mio obiettivo è essere il sindaco che entro il secondo mandato possa farci questo regalo”. Così Roberto Gualtieri alla Festa dell’Unità di Roma. Un’uscita accattivante, dal sapore simbolico, ma ben poco ancorata alla realtà fisica, ovvero idraulica, del “sacro fiume”.

Il Tevere non è la Senna. E neppure il Tamigi. Ma perché proprio la Senna? Perché in questi giorni il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha annunciato il raggiungimento dell’obiettivo prefissato per le Olimpiadi 2024: il ritorno alla potabilità delle acque della Senna in alcuni tratti urbani, come condizione preliminare alla balneazione pubblica. Il risultato è frutto di oltre 1,4 miliardi di euro di investimenti, con l’appoggio dello Stato, di infrastrutture idrauliche efficienti e di un corso fluviale naturalmente favorevole.

Il Tevere, invece, ha una natura torrentizia, ben diversa dalla regolarità della Senna. La sua portata media è di circa 230 m³/s, in linea con quella della Senna; ma è addirittura tripla rispetto al Tamigi, che a Londra viaggia su una media di 65–70 m³/s. Eppure, sia la Senna che il Tamigi appaiono molto più imponenti.

Il motivo? Larghezza, profondità, infrastrutture. Il Tamigi nel tratto londinese è ampio, regolare, regolato da chiuse e paratoie che ne mantengono stabile il flusso. È un fiume gestito, addomesticato. Il Tevere anche, ma con molte più difficoltà. Il suo letto è stretto, soggetto a variazioni stagionali, con gorghi, mulinelli e piene improvvise. Anche qualora si raggiungesse una buona qualità dell’acqua, le sue caratteristiche idrauliche lo renderebbero pericoloso e inadatto alla balneazione urbana (salvo per foto opportunity a beneficio di turisti amanti dell’eccentrico).

A ben vedere, la potabilità — usata come soglia psicologica del risanamento — fa il paio con un’altra suggestione ricorrente: la navigabilità del Tevere. Ogni tanto riemerge nel dibattito pubblico come progetto simbolico, ma resta un ballon d’essai, utile per fare notizia ma privo di basi operative. Come la balneabilità, la navigabilità urbana richiederebbe opere strutturali enormi, con costi e impatti sproporzionati rispetto ai benefici.

L’opera delle giunte a guida dc

Parlare oggi di“Tevere balneabile” rischia di rimuovere ciò che è stato fatto, davvero, nei decenni passati. A partire dagli anni ’60, le giunte comunali a guida democristiana realizzarono una rete di depuratori all’avanguardia che migliorò radicalmente la qualità delle acque. Il grande risultato fu la “pulizia” del mare, con un impatto notevole sul “valore turistico” delke spiagge di Ostia e Fiumicino..

Oggi quegli impianti continuano a svolgere una funzione fondamentale. Ma l’idea di fare il bagno sotto il Cupolone, come se il fiume potesse diventare una piscina naturale, non tiene conto delle condizioni fisiche del corso d’acqua. Il Tevere resta, da questo punto di vista, un elemento instabile, problematico, più vicino appunto a un torrente che a un fiume da cartolina.

Roma non ha bisogno di propaganda

Gualtieri ha pure lamentato che Roma non ha potuto beneficiare dei fondi straordinari che hanno consentito a Parigi di trasformare la Senna: “Non abbiamo i soldi che Parigi ha avuto per le Olimpiadi, perché qualcuno ha deciso che non potevamo averle”. È una frase inusuale per: un sindaco generalmente compassato, forse già in clima pre-elettorale.

Dichiarazioni come questa del Tevere balneabile fanno dunque parte del repertorio delle “grandi promesse”, che spesso non fanno i conti con la realtà.. Intanto la città attende manutenzione, mobilità degna di questo nome, servizi essenziali all’altezza. Roma, per diventare “più bella che pria”, non ha bisogno di annunci suggestivi, ma di concretezza amministrativa.

Meno personalismi, più partito: la Dc lo sapeva fare

Guido Bodrato, uno degli ultimi “maestri” del cattolicesimo democratico, amava ripetere che “la storia della Dc è la storia delle sue correnti”. Apparentemente una considerazione scontata e banale, ma che, al contrario, conservava una straordinaria attualità e modernità.

Perché, con quella riflessione, Bodrato centrava il segreto politico e culturale della durata e della permanenza di quel partito. Al netto, come ovvio, del contesto politico e storico in cui la Dc ha potuto declinare la sua concreta iniziativa politica per quasi 50 anni.

Le correnti come espressione della società

Un modello di partito, cioè, che era in grado di rappresentare segmenti della società italiana attraverso, appunto, la presenza delle correnti organizzate. Che non erano sempre e solo gruppi di potere o la sommatoria anonima e grigia di pacchi di tessere. Certo, anche quello, purtroppo.

Ma nella stragrande maggioranza dei casi si trattava di correnti che rappresentavano interessi, istanze, bisogni e domande che provenivano da pezzi ben precisi e definiti della società italiana.

E la capacità – e soprattutto l’intelligenza e l’intuizione – di quella classe dirigente era quella di trasformare quelle domande e quelle istanze in un progetto politico complessivo e valido per tutti. O almeno per una spiccata maggioranza dei cittadini italiani.

Lunità prima dei personalismi

E, oltre a questo, la sensibilità di non accentuare i personalismi a scapito dell’unità del partito. Certo, esistevano rivalità implacabili e fortissime contrapposizioni personali anche tra i vari leader e statisti della Democrazia Cristiana.

Ma è altrettanto indubbio che l’unità del partito prevaleva sempre e su tutto. Seppur all’interno di un contesto politico dove c’erano la maggioranza e la minoranza nel partito decise democraticamente nei vari appuntamenti congressuali.

Resta celebre la riflessione di Aldo Moro in alcuni passaggi cruciali della vita del partito e anche della formazione di alcuni governi, quando sosteneva che non ci poteva essere nessun pregiudizio politico o personale nei confronti di Carlo Donat-Cattin perché, attraverso l’azione e l’iniziativa della sua corrente – la sinistra sociale di Forze Nuove – “riusciva a garantire la natura popolare e sociale del partito”.

Un esempio per loggi

Ho voluto ricordare questi piccoli episodi di vita vissuta in un grande partito popolare, di massa, democratico ed interclassista come la Dc, perché c’è un dato strutturale che dovrebbe essere d’esempio anche nell’attuale stagione politica italiana.

Almeno per tutti coloro che ancora individuano nel patrimonio culturale di quel partito e nel modo concreto in cui era organizzato due elementi contemporanei e moderni.

E cioè, i leader e gli statisti della Dc sapevano essere e stare uniti. Non doveva mai prevalere un indomito e spregiudicato personalismo che poi, altrettanto puntualmente, rischiava solo di sfociare in una vacua e sterile contrapposizione.

Nessun leader nella Dc pensava di rappresentare in modo esclusivo od autoreferenziale tutta la Dc. Nessun leader pensava, in modo goffo e patetico, che il “sentiment” cattolico popolare o cattolico sociale o cattolico democratico coincidesse solo ed esclusivamente con la sua persona o il suo gruppo o corrente.

Lunità come atto rivoluzionario

Questa è la grande lezione e il grande monito che oggi i Popolari – e senza la “superbia della testimonianza”, come la chiamava Carlo Donat-Cattin – dovrebbero mettere in campo per essere credibili e realmente competitivi.

Senza questa unità di fondo, senza questo sussulto di responsabilità e, soprattutto, senza questa onestà intellettuale e questa umiltà, il mondo e l’area popolare sono destinati a segnare il passo. E forse definitivamente, se non addirittura irreversibilmente.

A volte, prendere lezioni dal passato è il vero atteggiamento rivoluzionario anche per il presente. E molti di noi hanno la fortuna di avere avuto un modello politico ed organizzativo nel passato che attualmente è semplicemente moderno ed attuale.

La nuova cortina di ferro è sepolta sottoterra

[…]

Dallillusione del disarmo al ritorno delle mine

Si tenta di proibire le mine antiuomo dal 1980, e 65 Paesi dell’Onu avevano allora firmato la convenzione apposita, che di fatto non è mai stata applicata, anche perché si riferiva a conflitti internazionali, mentre la maggior parte dei terreni minati riguarda i conflitti interni, come viene definito quello delle regioni ucraine occupate o ancora libere dall’orco russo.

Nel 1995 la convenzione fu ampliata e definita nei dettagli, cominciando ad ottenere qualche effetto fino al processo di Ottawa del 1996, che decise la totale proibizione, quella da cui oggi si è sganciata l’Ucraina per difendersi dalla Russia. Il movimento che portò all’accordo canadese ottenne perfino il premio Nobel per la pace, che ora si contendono Putin e Trump a suon di missili.

 

LUcraina esce dalla Convenzione di Ottawa

Entro il 2017, circa 100 dei 150 Paesi firmatari si erano impegnati a distruggere le proprie riserve di mine, e 27 di essi dimostrarono di essere completamente liberi dalle bombe di terra. Rifiutarono di firmare la convenzione la Cina, la Russia, gli Stati Uniti, l’India, il Pakistan e i Paesi del Medio Oriente, in un’oscura profezia di quanto si è realizzato un trentennio più tardi.

L’Ucraina aveva firmato nel 2005, dopo la “rivoluzione arancione” che l’aveva staccata per la prima volta dalla dipendenza da Mosca, e aveva anche distrutto le sue mine, che sono tornate a proliferare dall’invasione del 2022, sia da parte ucraina, sia da quella russa.

A fine 2024, in conclusione del mandato di Joe Biden, gli USA hanno permesso agli ucraini di sistemare le mine antiuomo; il ministero degli Esteri di Kiev si è giustificato spiegando che la Russia, non aderendo alla convenzione di Ottawa, aveva cominciato a spargere le mine sul territorio fin dal 2014, creando una “superiorità asimmetrica a favore dell’aggressore”.

Alla fine, il presidente Volodymyr Zelenskyj ha firmato ufficialmente l’uscita dall’accordo, per non “rimanere succubi del cinismo estremo della Russia”.

Uneccezione che diventa regola

[…] Anche la Polonia, la Finlandia e i Baltici hanno preso le distanze dagli accordi sulle mine, visto quello che succedeva ai loro confini […]; solo la Norvegia per ora non sembra avere intenzione di rimettere le mine sul territorio.

La convenzione, peraltro, prevede che l’uscita dall’accordo non si possa applicare fino alla fine degli scontri in corso, ma gli ucraini intendono presentare le eccezioni relative alle “condizioni estreme”.

Lo sminamento spirituale della Chiesa greco-cattolica

Mentre si dispongono le mine per formare l’abisso invalicabile con la Russia, la nuova “cortina di ferro” esplosiva che segnerà il destino dei popoli nei tempi a venire, a Roma si è tenuto il Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, un evento storico che per la prima volta si è aperto con una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo maggiore di Kiev, Svjatoslav Ševčuk, insieme al santo padre, il papa Leone XIV.

Il tema su cui hanno deciso di lavorare i vescovi ucraini è la “Pastorale della famiglia in tempo di guerra”, con un’attenzione particolare alle ferite spirituali, alle famiglie divise e al ruolo della Chiesa come rifugio e fonte di speranza.

Al Pontificio collegio di San Giosafat, accanto al Vaticano, si sono riuniti oltre 50 vescovi provenienti da tutto il mondo, per decidere come procedere con lo “sminamento spirituale” dell’Ucraina.

Le parole di Leone XIV

Come ha affermato Ševčuk: “Vogliamo parlare a Roma, al Vaticano e al mondo del nostro dolore, delle nostre sofferenze, ma anche dell’eroismo del nostro popolo, del nostro spirito incrollabile, della nostra forza. Vogliamo che il mondo ci ascolti e ci sostenga”. Papa Leone ha osservato che “nell’attuale contesto storico non è facile parlare di speranza a voi e al popolo affidato alla vostra cura pastorale, non è facile trovare parole di consolazione per le famiglie che hanno perso i propri cari in questa guerra insensata”, ma le tante testimonianze di fede e di speranza da parte di uomini e donne ucraine sono “un segno della forza di Dio che si manifesta in mezzo alle macerie della distruzione”, offrendo nuovamente l’aiuto della Santa Sede per dare un senso alle trattative di pace, come il pontefice ha ripetuto anche ricevendo il presidente della Polonia, Andrzej Duda […].

Per leggere la versione originale dell’articolo

https://www.asianews.it/notizie-it/Il-nuovo-muro-di-mine-della-guerra-dei-mondi-63437.html

Progetto RecoPet di Corepla arriva a Catania con 13 ecocompattatori

Catania, 8 lug. (askanews) – Tappa a Catania per il Viaggio sostenibile di Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica: nella citt etnea stato presentato ufficialmente il progetto RecoPet, con l’inaugurazione di un nuovo ecocompattatore installato sul lungomare di Catania, di fronte all’Istituto Nautico I.S.I.S. Duca degli Abruzzi.

Il nuovo dispositivo si inserisce nel pi ampio progetto RecoPet, che punta a sensibilizzare i cittadini sui temi dell’economia circolare, con un focus sul modello bottle-to-bottle: un processo che consente alle bottiglie in PET di essere riciclate per diventare nuove bottiglie, riducendo l’uso di risorse vergini e l’impatto ambientale.

“Abbiamo voluto imprimere una direzione chiara e concreta alla nostra azione amministrativa sul fronte della sostenibilit, investendo su strumenti innovativi come i dispositivi mangiaplastica RecoPet, capaci di avvicinare i cittadini al riciclo in modo semplice e premiante – ha dichiarato a margine dell’evento Massimo Pesce, Assessore alle Politiche per l’Ambiente del Comune di Catania.

Da parte sua Antonio Protopapa, Direttore Operativo di Corepla, ha spiegato che con l’installazione degli ecocompattatori RecoPet “si rinnova l’impegno di Corepla verso un modello di gestione degli imballaggi in plastica sempre pi sostenibile e si rafforza ulteriormente la sua presenza sul territorio.

Grazie a una rete sempre pi capillare di ecocompattatori, il progetto infatti ha gi ottenuto risultati significativi: 70 ecocompattatori attivi sull’intero territorio della Regione Sicilia Quasi 3 milioni di bottiglie raccolte dal 2024 a oggi e 14 ecocompattatori posizionati nella provincia di Catania, 13 dei quali all’interno del comune.

Tennis, Alcaraz in semifinale a Wimbledon

Roma, 8 lug. (askanews) – Carlos Alcaraz non sbaglia e si qualifica per la semifinale di Wimbledon. Lo spagnolo, campione nel 2023 e 2024, torna dunque in semifinale per la terza volta consecutiva sui prati dell’All England Club (8 a livello Slam). Decisiva la vittoria contro l’idolo di casa, il britannico Cameron Norrie, 61 del ranking ma semifinalista qui tre anni fa. 6-2, 6-3, 6-3 i parziali per Carlitos, alla 19^ vittoria di fila a Londra. Venerdì affronterà Taylor Fritz, in semifinale a Wimbledon per la prima volta in carriera. Lo statunitense, numero 5 del seeding, ha superato in quattro set il russo Karen Khachanov (17 del tabellone). 6-3, 6-4, 1-6, 7-6 i parziali per l’americano, che entra per la seconda volta in carriera tra i migliori 4 in uno Slam dopo la corsa terminata in finale lo scorso anno agli Us Open, quando venne battuto da Jannik Sinner. Due i precedenti, entrambi vinti dallo spagnolo.

Ciclismo, Pogacar, al Tour arriva la vittoria numero 100

Roma, 8 lug. (askanews) – Vittoria numero 100 in carriera per Tadej Pogacar. Lo sloveno batte allo sprint van der Poel e vince la 4^ tappa del Tour de France, Amiens-Rouen, collezionando il suo 100° successo in carriera. Tadej, nuova Maglia a pois, aggancia anche in classifica generale l’olandese, che resta in giallo grazie ai migliori piazzamenti. Terzo al traguardo Vingegaard, protagonista di un grande duello con il campione del mondo sulla terribile Rampe Saint-Hilaire. Domani la crono di Caen

Tananai conquista Fregene con un’esibizione live a sorpresa

Roma, 8 lug. (askanews) – Tananai sorprende Fregene con una performance live a sorpresa, trasformando una semplice domenica in riva al mare in un vero e proprio grande concerto. Nel tardo pomeriggio di domenica 6 luglio, il Singita Miracle Beach si è trasformato in un palcoscenico inatteso ed emozionante grazie a un secret show firmato “glo for music”.

Tananai, tra gli artisti più amati e seguiti del panorama musicale italiano è salito sul palco inaspettatamente, regalando al pubblico una performance intensa e coinvolgente che ha acceso la spiaggia con energia, emozione e freschezza. Durante lo show ha eseguito una selezione dei suoi brani più iconici – tra cui Tango, Abissale, Baby Goddam e Sesso Occasionale – alternando momenti di profonda emotività a esplosioni di entusiasmo collettivo. A seguire, ha sorpreso ancora una volta i presenti con un esclusivo DJ set, trasformando la serata in una vera festa sotto le stelle.

L’evento – si legge in una nota – si inserisce nel calendario estivo di glo che da giugno ad agosto accende l’estate italiana con appuntamenti musicali unici, esperienze immersive e format innovativi.

“Sulla scia del successo dello scorso anno, abbiamo scelto di riproporre il format dei secret show di glo for music per continuare a creare momenti di autentica condivisione e offrire esperienze uniche e coinvolgenti, capaci di unire i nostri consumatori attraverso la musica e l’energia. Il nostro obiettivo è dare al pubblico adulto l’opportunità di sentirsi parte di qualcosa di speciale, inatteso e memorabile. In questo senso, Tananai si è rivelato il partner ideale: autentico, fresco, travolgente”, ha commentato Antonino Grosso, Head of Consumer Experience Italy di BAT Italia.

L’estate di glo non finisce qui, il brand – prosegue il comunicato – è infatti presente come sponsor al Floating Fest, un format innovativo e immersivo che porta la musica live direttamente sul mare, con l’opportunità di assistere a concerti indimenticabili in alcune delle location più suggestive d’Italia.

A terra, invece, la protagonista è la glo Fresh Room: una struttura mobile pensata per portare una vera ondata di freschezza nel cuore dei festival più amati d’Italia. Dal groove elettronico del Kappa Futur Festival alle vibrazioni sonore del Rock in Roma, passando per il Viva!, Locus Festival, Ama Music Fest e San B Sound, i visitatori maggiorenni saranno invitati a immergersi in un’esperienza coinvolgente dove musica, tecnologia e creatività si intrecciano in un unico racconto, all’insegna dell’innovazione e della leggerezza.

Al PAC di Milano prima mostra antologica del duo Lovett Codagnone

Milano, 8 lug. (askanews) – Il ruolo e le dinamiche del potere in tutti gli ambiti della vita, politico, economico, sociale, personale, intimo e sessuale e le pratiche di dissenso per scardinarlo e evidenziarne i meccanismi sono alla base del lavoro del duo Lovett Codagnone a cui il PAC di Milano dedica la prima mostra antologica: I Only Want You to Love Me.

Il duo artistico composto da John Lovett (USA, 1962) e Alessandro Codagnone (Italia, 1967 – USA, 2019) si forma nel 1995 a Milano come sodalizio artistico e sentimentale. Al momento del loro incontro, Lovett lavora come fotografo, mentre Codagnone si dedica alla sperimentazione video. Da questa collaborazione nasce Lovett Codagnone, attivo fino alla scomparsa di Codagnone nel 2019. Il loro lavoro ha spaziato dalla fotografia alla scultura, dal video all’installazione fino alla performance, medium che spesso vede protagonisti gli stessi artisti in un gioco delle parti teso a smascherare i rapporti di forza all’interno delle relazioni interpersonali. Tra le influenze teoriche l’Antiteatro di Rainer Werner Fassbinder e il Teatro della Crudelt di Antonin Artaud, riferimenti che si intrecciano con un immaginario erotico-politico radicato nella sottocultura sadomasochista.

La musica stata un elemento importante nell’esperienza artistica di Lovett Codagnone che nel 2008 fondano la band Candidate con il musicista Michele Pauli, storico membro dei Casino Royale. Questo si ritrova anche nel percorso della mostra, ricco di suoni: dalle documentazioni video delle performance alle citazioni momenti e luoghi altri fino al documentario Opening (2001), diretto da Antonio Cavallini e dedicato alla produzione dei photo album firmati dagli artisti.

L’opera Death Disko: Last Dance (2015) celebra con la ripetizione ossessiva e stanca dell’intro di Last Dance di Donna Summer il funerale dell’epoca della DiscoMusic, simboleggiata anche dalla pista da ballo distrutta. Nella sala anche la serie fotografica After Roxy (1998-2015) che ritrae gruppi di corpi nudi, stretti in diverse forme di abbraccio in cui sono presenti gli stessi artisti, a turno autori dei diversi autoscatti. Le immagini parlano di una famiglia scelta basata su connessioni affettive.

In For You (2003) in due artisti danzavano su una piattaforma rotante vestiti come ballerini di tango, costretti in una posa dall’equilibrio precario, possibile solo grazie al coltello a doppia lama su cui e incisa la scritta For You, tenuto in bocca da entrambi alle due estremit. La colonna sonora fonde il brano Libertango di Astor Piazzolla con la lettura in spagnolo di un brano tratto dall’Evaristo Carriego (1933) di Jorge Louis Borges.

L’opera Walk in Silence (2007) utilizza il potenziale performativo del linguaggio: una sequenza di poster sui quali appare reiterata la frase There are too many ways that you can kill someone like in a love affair when the love is gone che suggerisce la crudelt dei rapporti affettivi quando la fine di un amore si trasforma in una forma di dominio dell’altro. Sempre nel parterre del PAC Ruined in a Day (2007) che consiste in una serie di barricate ribaltate, come se ci si trovasse di fronte al termine di una rivolta.

All’installazione Truth Is Born of the Times, not of Authority (2012) si accede attraverso una barriera di rete metallica dal titolo You Must Not Want to See Everything (2012). Al di l tre rotoli di filo spinato fungono da casse sonore e diffondono un brano dei Candidate e su questa base sonora si inserisce il testo di Vita di Galileo di Bertolt Brecht, che richiama la libert del pensiero critico.

Il neon I Only Want You to Love Me (2004 -2025), che riproduce fedelmente il carattere tipografico del poster dell’omonimo film di Rainer Werner Fassbinder del 1976, di nuovo uno slittamento dal privato al pubblico di questa richiesta di amore incondizionato, trasformando il bisogno di affetto in un gesto politico.

L’opera video Perfect Day (1998) mostra un serpente che lentamente divora un ratto sulle note della celebre canzone di Lou Reed e nella stessa sala c’ un’installazione di grandi cubi fotografici, Greetings (1996). Gli espositori ospitano immagini fotografiche scattate nel corso degli anni Novanta, in un clima ancora ampiamente omofobo e conservatore, e ritraggono i due artisti in contesti urbani e domestici, mentre indossano abbigliamento leather/BDSM: veri e propri atti di esposizione politica e rivendicazione degli spazi. Fra questi la vetrina di Prada in Via Montenapoleone con una suora che passa sotto la pioggia mentre gli artisti sono in posa.

L’esposizione I Only Want You to Love Me, curata da Diego Sileo visitabile fino al 14 settembre 2025. promossa dal Comune di Milano, prodotta dal PAC e Silvana Editoriale e realizzata in collaborazione con Participant Inc. di New York.La mostra dedicata alla memoria di Alessandro Codagnone ed l’occasione per capire la rilevanza del duo di artisti nel panorama italiano e internazionale, oltre alla loro influenza sulle generazioni successive.

A Roma l’incontro su data center ed innovazione industriale

Roma, 8 lug. (askanews) – Si svolto presso la sede di CEOforLIFE a Roma l’evento “Data Center e crescita industriale. La nuova strategia italiana per l’innovazione e la competitivit”, organizzato dalla Fondazione Ottimisti&Razionali e da Open Gate Italia. L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico e operatori del settore sulle sfide e le opportunit legate allo sviluppo delle infrastrutture digitali con particolare riferimento ai data center in Italia. Abbiamo parlato con Laura Rovizzi, CEO di Open Gate Italia:

“La necessit di costruire i data center, i grandi data center, ma soprattutto stato evidenziato i data center al confine dei territori, quindi si chiama ledge tecnicamente, emersa in modo plateale. Un pacchetto di norme che consenta un’implementazione ottimale, cio devono essere privilegiati in un modo con un incentivo indiretto i progetti che per esempio incentivano l’innovazione”.

Importante il legame tra data center e sostenibilit, nel corso della giornata sono state illustrate le soluzioni pi avanzate in termini di efficientemento energetico, riduzione dell’impatto ambientale e recupero del calore residuo. poi intervenuto Luca Beltramino, Vicepresidente dell’Italian Datacenter Association e Patrizio Rinaldi:

“I data center rappresentano un’esperienza per il futuro, una caratteristica che se sviluppata sul territorio nazionale permetter questo famosissimo concetto di trasformazione digitale perch nei data center si fa storage, compute e networking che sono le tre competenze principali dei data center e la si fa in maniera estremamente sostenibile”.

Diversi i panel di confronto che hanno messo in luce la funzione dei data center ed il rapporto tra questi ed i Content Delivery Network. Particolare attenzione alle opportunit offerte dal cloud nel processo di trasformazione digitale, le peculiarit delle Content Delivery Network (CDN) e l’impatto economico positivo dei data center e del cloud per la competitivit e la crescita del Paese. Infine abbiamo parlato Giulia Gasparini, Country Manager di AWS Italia:

“AWS ha da partire dal 2020 una region operativa nel paese che garantisce qui la sovranit digitale e soprattutto permette alle aziende di qualunque dimensione di qualunque industria di accedere ai servizi cloud. I servizi poi sono assolutamente sicuri, questo perch noi rispondiamo a pi di 300 normative e compliance globali molte di queste sono anche europee e nazionali”.

L’incontro si concluso con un momento di networking, confermando la volont condivisa di costruire un dialogo stabile e strutturato tra pubblico e privato, in grado di accompagnare l’evoluzione dell’ecosistema digitale italiano e renderlo competitivo a livello europeo.

Ue, Tajani: sfiducia a von der Leyen grave e irresponsabile

Roma, 8 lug. (askanews) – Votare la sfiducia a Ursula von der Leyen sarebbe un “errore grave” e un atto “irresponsabile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine degli Stati generali del turismo di Forza Italia.

“Noi – ha aggiunto – votiamo convintamente la fiducia a Ursula von der Leyen, l’Europa e l’Italia hanno bisogno di stabilità. Tutto quello che crea instabilità crea danni ai cittadini e all’economia nel momento in cui c’è da trattare con gli Usa, c’è una guerra ai confini orientali dell’Europa e una situazione incandescente nel Medio Oriente: c’è bisogno di un’Europa solida, coesa, che tuteli gli interessi dei cittadini. Provocare le dimissioni della presidente della Commissione europea è un atto irresponsabile nei confronti dei cittadini. Il Ppe è la forza che garantisce equilibrio e stabilità da quando è nata l’Europa e continuerà così. Votare la sfiducia sarebbe un errore grave, poi ognuno fa come vuole”, ha concluso Tajani.

Blue economy, Pecoraro: Sicilia modello rilancio rinnovabili

Roma, 8 lug. (askanews) – La Sicilia si sta affermando come laboratorio strategico per lo sviluppo di una blue economy innovativa e sostenibile e la creazione di nuovi green jobs. Al centro di questa trasformazione, l’eolico offshore con tecnologia galleggiante emerge non solo come soluzione all’avanguardia per la transizione energetica, ma anche come pilastro per l’indipendenza e la democrazia energetica, nazionale e locale. Analogamente, sistemi innovativi per l’approvvigionamento idrico delle isole minori e degli arcipelaghi, come il dissalatore mobile marino, vanno esattamente nella direzione di una giusta transizione ecologica che ascolti, tuteli e valorizzi i territori. Se ne parler domani a Roma in occasione del convegno “Sicilia e Mediterraneo. Rinnovabili, innovazione e green jobs per la blue economy”, promosso da Fondazione UniVerde e Stazione Zoologica Anton Dohrn – Napoli con main partner Renexia e con event partner Marnavi.

Nel video il commento di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente di Fondazione Univerde

Calcio, Lotito al Gemelli dopo un malore

Roma, 8 lug. (askanews) – Claudio Lotito è stato portato al Policlinico Gemelli di Roma. Il presidente della Lazio ha avuto un malore ed è stato necessario il trasporto in ospedale in ambulanza per procedere con tutti gli accertamenti del caso. Nulla di grave dai primi riscontri che hanno preceduto alcune dichiarazioni dello stesso presidente della Lazio e senatore che all’agenzia LaPresse ha commentato, scherzando: “Queste so’ le maledizioni che mi mandano, quindi purtroppo mi devono sopportare. Capito qual è il tema?”.

Europarlamento, il gruppo S&D chiede cambio di rotta a von der Leyen

Bruxelles, 8 lug. (askanews) – La capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo (S&D), Iratxe García Pérez, ha ribadito, in una conferenza stampa oggi a Strasburgo, l’avvertimento che aveva lanciato ieri, durante il dibattito in plenaria sulla mozione di censura proposta da eurodeputati della destra contro la Commissione di Ursula von der Leyen: è necessario un “cambio di rotta”, in particolare da parte del Ppe e della stessa von der Leyen, che chiarisca in modo netto su quale maggioranza si regge l’Esecutivo comunitario, e che metta fine alla “dinamica della doppia maggioranza” (che in italiano potrebbe tradursi come “i due forni”).

“La mozione di censura per la Commissione europea è stata promossa dai gruppi di estrema destra, e per questo – ha spiegato García Pérez – non riceverà l’appoggio del gruppo S&D. Il gruppo non la voterà. Ma questo non significa che siamo d’accordo al 100% con ciò che questa Commissione sta facendo. Credo che ieri sia stato molto chiaro nel dibattito in plenaria quale sia la posizione del nostro gruppo, e la sua preoccupazione per la deriva che stanno avendo i Conservatori e il Ppe, sia nel Parlamento europeo che, in parte, nello stesso Collegio dei commissari, con la strategia che utilizza la doppia maggioranza (da una parte quella europeista, con Ppe, S&D, Liberali di Renew e spesso anche i Verdi, dall’altra la cosiddetta maggioranza ‘Venezuela’, con Ppe, Conservatori dell’Ecr e l’estrema destra dei Patrioti e dei Sovranisti, ndr) per cercare di trarre un maggior vantaggio per le proprie posizioni”.

“Ribadisco ciò che ho detto ieri: non è possibile – ha sottolineato García Pérez – esigere dal gruppo S&D una responsabilità che credo abbiamo dimostrato sempre in tutta la storia della costruzione europea, non è possibile esigere che garantiamo la stabilità delle istituzioni Ue, e d’altra parte negoziare le politiche con l’estrema destra. Il gruppo S&D non entrerà in questo gioco. Pertanto, esigiamo un cambio di rotta a ciò che ha fatto finora la cooperazione delle forze europeiste; e questo – ha rilevato – è nelle mani del Ppe”.

“Sta a Manfred Weber (il presidente del Ppe, ndr) reindirizzare i negoziati che ci sono stati negli ultimi mesi nel Parlamento europeo; e naturalmente sta alla Commissione europea e alla presidente von der Leyen, raccogliere le indicazioni, le posizioni politiche, le priorità che questo gruppo ha presentato negli ultimi mesi. Credo – ha rilevato la capogruppo di S&D – che l’immagine di ieri abbia lasciato un messaggio molto chiaro: l’isolamento del gruppo del Partito popolare europeo. Ieri l’estrema destra ha attaccato il Ppe, con la mozione di censura alla sua presidente della Commissione von der Leyen”.

“Ma d’altronde credo che sia risultata molto chiara, da parte delle forze europeiste, del gruppo S&D, ma non solo, anche dai Liberali e dai Verdi, una presa di posizione, e insisto: deve esserci una decisione chiara sulle forze con cui si vogliono costruire le maggioranze, in questo parlamento. Non possiamo continuare con la dinamica delle doppie maggioranze. Questo presuppone uno sforzo negoziale? Evidentemente sì, ma bisogna che sia chiaro quale sarà la posizione che prenderemo”, ha concluso García Pérez.

Cambula: protagonisti network internazionale green building

Roma, 8 lug. – Paolo Cambula, Consigliere d’Indirizzo di Green Building Council Italia con delega alle relazioni internazionali, spiega come “far parte della grande famiglia dei Green Building Council nel mondo significa accedere a un network unico, dove le buone pratiche italiane si confrontano con quelle degli altri Paesi, generando valore reciproco e innovazione condivisa” Una relazione che si rafforzata soprattutto con l’US Green Building Council, realt storica da cui nacquero i primi protocolli internazionali, e che oggi guarda all’Italia come a un esempio avanzato di applicazione di principi ESG nel settore delle costruzioni.

In questo scenario, la conferma dell’Italia come Paese ospitante del prossimo GBCI Europe CIRCLE – Milano 2026 – un’ulteriore attestazione del crescente riconoscimento internazionale del nostro sistema.

Ma la dimensione globale non solo rappresentanza: anche capacit progettuale. Si passa cos dall’intesa alle azioni con l’iniziativa Building Life, uno dei principali progetti internazionali in ambito edilizio in Europa volto ad affrontare l’impatto totale degli edifici e che trover ampio spazio proprio nel programma del Green Building Forum Italia 2025.

“L’appuntamento del 27 ottobre a Milano sar l’occasione per mostrare il lavoro svolto finora, ma anche per rafforzare legami, condividere esperienze e immaginare insieme il futuro del costruire sostenibile” conclude Cambula che tra i vari ospiti di rilievo sar affiancato presso il Green Building Forum Italia proprio da Peter Templeton, Presidente dell’US Green Building Council, e Cristina Gamboa, CEO del World Green Building Council: presenze che confermano il valore strategico dell’evento e l’ambizione di farne un punto di convergenza per l’intera community internazionale.

Ue, Tajani: sfiducia von der Leyen grave e irresponsabile

Roma, 8 lug. (askanews) – Votare la sfiducia a Ursula von der Leyen sarebbe un “errore grave” e un atto “irresponsabile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine degli Stati generali del turismo di Forza Italia.

“Noi – ha aggiunto – votiamo convintamente la fiducia a Ursula von der Leyen, l’Europa e l’Italia hanno bisogno di stabilità. Tutto quello che crea instabilità crea danni ai cittadini e all’economia nel momento in cui c’è da trattare con gli Usa, c’è una guerra ai confini orientali dell’Europa e una situazione incandescente nel Medio Oriente: c’è bisogno di un’Europa solida, coesa, che tuteli gli interessi dei cittadini. Provocare le dimissioni della presidente della Commissione europea è un atto irresponsabile nei confronti dei cittadini. Il Ppe è la forza che garantisce equilibrio e stabilità da quando è nata l’Europa e continuerà così. Votare la sfiducia sarebbe un errore grave, poi ognuno fa come vuole”, ha concluso Tajani.

Alla Camera, DEKRA celebra i 100 anni di attivit

Roma, 8 lug. (askanews) – DEKRA festeggia alla Camera dei Deputati 100 anni di storia. Fondata nel 1925 e specializzata a livello mondiale nel settore della mobilit sicura, nelle ispezioni, verifiche di conformit e certificazioni, attiva in pi di 60 Paesi in cinque continenti. L’evento “Securing the future. 100 anni di DEKRA: un secolo di crescita, innovazione e fiducia nel futuro” ha offerto anche l’occasione per illustrare la progettualit futura di DEKRA, orientata verso servizi all’avanguardia nei settori della sicurezza informatica automobilistica, dell’innovazione tecnologica, della mobilit sicura e sostenibile. Abbiamo parlato con Toni Purcaro, Executive Vice President DEKRA Group and Chairman DEKRA Italy:

“Il pensiero pi importante il valore della sicurezza, quindi DEKRA un’azienda ma avendo fatto della propria visione per il futuro, della propria missione, portare al centro la sicurezza rappresenta un’idea, un’idea di come si pu stare sul mercato, di essere profittevoli, di essere sostenibili, essendo molto attenti alla vita che ci circonda”.

Un compleanno speciale che ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo politico-istituzionale, con i saluti del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Maria Tripodi e Giuseppina Castiello, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per i Rapporti con il Parlamento. Infine intervenuta Giuseppina Castiello, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per i Rapporti con il Parlamento:

“DEKRA sta puntando molto sulla digitalizzazione proprio perch fondamentale coniugare insieme quello con la sicurezza. Bisogna fare ancora tanti passi in avanti per ce la stiamo mettendo tutti, quindi coniugare l’attivit legislativa con momenti del genere dove ovviamente alla base c’ sempre la possibilit di intercedere verso una societ che sia digitale, perch fondamentale avere una societ digitale ma che debba garantire anche la sicurezza, quindi su questo ovviamente siamo in allerta e quindi il Governo sta facendo la propria parte”.

DEKRA persegue un approccio integrato alla mobilit, combinando tecnologia, progettazione stradale e responsabilit individuale al fine di ridurre al minimo il rischio di incidenti. Al centro dell’azione di DEKRA, che ogni anno presenta in Parlamento e all’ONU, un Rapporto sulla sicurezza stradale, vi la tutela degli utenti, che pu essere supportata dall’uso di tecnologie avanzate per migliorare la sicurezza stradale.

“Remote Roma”, IA e inno alla vita nell’audiowalk di Rimini Protokoll

Roma, 8 lug. (askanews) – Una passeggiata urbana che rende leggeri, leggerissimi, a met tra meditazione guidata dall’Intelligenza Artificiale e momenti sonori che spingono i partecipanti, circa 50, a ballare o lasciarsi andare tra le tombe del Cimitero monumentale del Verano e la Stazione Tiburtina. Non mancano le riflessioni sulla morte, la vita e la libert in un mondo dominato dalla tecnologia in “Remote Roma”, l’audiowalk pensata appositamente per Roma dal regista teatrale Stefan Kaegi del pluripremiato collettivo Rimini Protokoll durante il periodo da borsista presso l’Accademia tedesca Roma Villa Massimo, che ha inaugurato la quinta edizione del festival “Sempre pi fuori” (7-18 luglio).

“Siete unici, oppure c’ qualcuno che vi assomiglia?”: a chiederlo la voce guida artificiale Fabiana, mentre invita il gruppo a seguirla e ad attraversare il semaforo che diventa un “esercizio di dittatura automatizzata”.

I partecipanti, a piedi e cuffie alle orecchie, si affidano alla voce artificiale fino al Policlinico Umberto I, in quello che diventa un esperimento sulla relazione tra l’essere umano e l’intelligenza artificiale.

In questa passeggiata di teatro immersivo – una co-produzione internazionale di Cranpi, Rimini Protokoll e Goethe-Institut Rom – i partecipanti sono allo stesso tempo spettatori e attori, folla in mezzo ad altre folle, individui e branco. E se vero che l’essere umano basa le sue azioni sulla fiducia, potr fidarsi fino in fondo dell’IA in futuro? Dovr imparare a conoscerci meglio e chiss potrebbe farci anche diventare immortali se decideremo di lasciare i nostri pensieri nel Cloud.

Sempre pi fuori prodotto da Giant in collaborazione con Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Goethe-Institut Rom e Cranpi; con il patrocinio del Municipio II – Roma Capitale; con il sostegno di Ministero Federale degli Affari Esteri (Germania), Fondazione Alta Mane Italia; con la collaborazione di Al.Di.Qua Artists, AMA Cimiteri Capitolini, ATCL – Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio, Ente Nazionale dei Sordi – sez. Roma (ENS), Letterature – Festival Internazionale di Roma, Lutetia/Nouvelle Vague sul Tevere, Policlinico Umberto I, R.A.C. Regist_ a confronto, Unione Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale Roma (UICI), Romaeuropa Festival, Villa Pia Italian Hospital Group – Korian Italia, Zerynthia; e con i partner Theatron 2.0, Radio Frammenti, La cantina di Dante.

Servizio di Stefania Cuccato

– Montaggio Carla Brandolini

– Immagini askanews

Trump: i Dazi saranno pagati dal primo agosto, nessuna proroga

New York, 08 lug. (askanews) – Il presidente Donald Trump, in un post su Truth Social, ha dichiarato che non concederà nessuna proroga alla nuova scadenza del 1° agosto per l’inizio del pagamento dei dazi.

“I DAZI INIZIERANNO A ESSERE PAGATI IL 1° AGOSTO 2025. Non c’è stata alcuna modifica a questa data e non ci saranno modifiche”, ha scritto Trump.

Il presidente ha poi aggiunto che “tutto il denaro sarà dovuto e pagabile a partire dal 1° AGOSTO 2025 – Non saranno concesse proroghe”. Ieri Trump aveva detto ai giornalisti che la scandenza del primo agosto “non era definitiva al 100%”, lasciando intendere che avrebbe potuto essere influenzato da offerte di ulteriori concessioni, ma il tweet di oggi fa presagire altre decisioni, fino al prossimo annuncio.

I “Baci rubati” del fotografo della Nouvelle Vague in mostra a Roma

Roma, 8 lug. (askanews) – Raymond Cauchetier ha catturato le immagini sui set di Godard, Truffaut, Chabrol e fino al 15 luglio le foto dei suoi celebri “Baci rubati” si possono ammirare nella mostra allestita nel giardino di Villa Massimo a Roma.

La mostra stata voluta e realizzata dagli organizzatori di “Nouvelle Vague sul Tevere”, il festival che celebra il gemellaggio tra Roma e Parigi, con incontri e proiezioni di cinema italiano nella capitale francese e di film francesi a Roma.

E’ proprio del fotografo della Nouvelle Vague l’immagine della locandina della mostra, che ritrae il bacio di Jean Luc Godard ad Anna Karina sul set di “Une femme est une femme” , e sono suoi i celebri scatti di Jean Seberg e Jean-Paul Belmondo in ” bout de souffle”, quelli dei baci fra Jeanne Moreau e i suoi partner in “Jules et Jim” o delle avventure amorose di Antoine Doinel nei film di Truffaut.

Questo inno all’amore attraverso 14 immagini in bianco e nero quest’anno si inserisce nell’ambito della quinta edizione del festival “Sempre pi fuori”, che si tiene a Villa Massimo fino al 18 luglio e offre ogni sera spettacoli di teatro, musica, danza, arti performative e installazioni site-specific.

Cinema, torna in sala "Sotto il vestito niente" per i suoi 40 anni

Roma, 8 lug. (askanews) – “Sotto il vestito niente” tornerà nelle sale italiane per il suo 40esimo anniversario. Il thriller della “Milano da bere” di Carlo Vanzina, ambientato nel mondo della moda e divenuto un fenomeno di costume negli anni ’80, sarà di nuovo al cinema a partire dal 4 agosto, con anteprime dal 28 luglio (distribuito da Cat People grazie a Faso Film). Il 17 luglio Enrico Vanzina introdurrà il film al cinema Troisi di Roma alle 19.

Liberamente tratto dall’omonimo best seller di Marco Parma (pseudonimo di Paolo Pietroni) e prodotto da Achille Manzotti, “Sotto il vestito niente” indaga un mondo di lusso, esagerazioni e apparenze di cui ci viene raccontato il doppio fondo attraverso uno sguardo tagliente e disilluso capace di fondere il giallo classico all’estetica di quegli anni, tessendo una tela luccicante attorno alla storia della scomparsa di una modella statunitense.

Con questo film Carlo Vanzina firma uno dei suoi titoli più audaci, sospeso tra intrattenimento, critica sociale e sguardo voyeuristico, padrone della forma quando degli eccessi e dei turbamenti che intende raccontare.

Dallo stile dichiaratamente ispirato a “Vestito per uccidere” e “Omicidio a luci rosse” di Brian De Palma e con le musiche di Pino Donaggio, il film rielabora suggestioni hitchcockiane in chiave audace e pop, dando vita a un affresco emblematico dei suoi tempi, tra sfavillante esuberanza ed elementi scabrosi, in un quadrilatero di ossessione, seduzione, cronaca e cinefilia capace di smascherare ogni perbenismo, ieri come oggi.

Con un cast internazionale che include Renée Simonsen, Donald Pleasence, Carole Bouquet e Tom Schanley e girato tra Milano, il parco di Yellowstone e Lugano, il film mescola atmosfere da fashion thriller e tensione da poliziesco, immergendo lo spettatore in una realtà patinata e crudele dove dietro le passerelle dell’alta moda si celano misteri, doppi giochi e omicidi in un perfetto mix tra cinema di genere e lettura di un’epoca.

La lista dei cinema sempre in aggiornamento è su catpeople.it Disponibile anche a 3,50 euro nei cinema aderenti a Cinema Revolution.

Ai Pinguini Tattici Nucleari premio Artis Suavitas per "Migliore"

Milano, 8 lug. (askanews) – È stato consegnato nei giorni scorsi, nel riserbo di un incontro a porte chiuse, il Premio Artis Suavitas 2025 ai Pinguini Tattici Nucleari, protagonisti della scena musicale italiana e autori del brano “Migliore”, dedicato a Giulia Tramontano, vittima di femminicidio e a Thiago, il bambino che portava in grembo. Questa la motivazione: Ai Pinguini Tattici Nucleari, che con la canzone “Migliore” hanno saputo abbracciare il dolore più indicibile e trasformarlo in memoria, rispetto e amore. In un tempo che corre veloce e dimentica, hanno scelto di ricordare. Hanno raccontato la vicenda di Giulia con il coraggio di chi sa che la musica può diventare preghiera laica, carezza, resistenza. Con quella dedica, hanno donato a Giulia e al piccolo Thiago, che portava in grembo, un posto eterno tra le note. Un gesto che ha superato i confini dell’arte per diventare atto d’amore, di umanità, di profonda verità. Perché con le loro parole, i Pinguini Tattici Nucleari hanno fatto in modo che nessuno li dimenticasse. E che il loro sogno, spezzato troppo presto in maniera così brutale, potesse continuare a vibrare nei cuori di chi ascolta. A consegnare il riconoscimento, nella sala privata del Gold Tower Style Hotel di Napoli, è stata Loredana Femiano, madre di Giulia, in un momento intimo e profondamente commosso che ha voluto tenere al riparo dai riflettori. «Sono stata molto colpita dalla canzone – ha detto la mamma di Giulia -. È una carezza, una poesia. In questi due anni abbiamo partecipato a tante iniziative, ma questa resterà per sempre. Ogni volta che ascolto Migliore, mi tocca l’anima. È stato un gesto bellissimo». Nel ricevere il premio, Riccardo Zanotti, frontman della band, ha sottolineato: «Tutte le sere in cui suoniamo Migliore, l’applauso del pubblico – a volte durato anche alcuni minuti – non è per noi, e credo sia evidente, ma per Giulia». Il riconoscimento ricevuto dalla band è l’Albero della Cultura, la scultura simbolo del Premio Artis Suavitas, realizzata dall’artista Cettina Prezioso in collaborazione con Anna Napolitano. L’opera raffigura una figura che trae linfa dai valori della propria terra, le radici si innestano in una ruota, a rappresentare il fluire del tempo e il perpetuarsi della memoria. «La consegna del riconoscimento ai Pinguini Tattici Nucleari è stato un momento di particolare intensità, perché il loro gesto ha superato i confini dell’arte, diventando memoria attiva e civile. Il Premio Artis Suavitas nasce proprio con questo intento: valorizzare chi, nel proprio ambito, sa restituire senso, visione e umanità. In un tempo che rischia di anestetizzarsi di fronte al dolore, abbiamo voluto accendere una luce e affermare che ricordare è un dovere, soprattutto quando a farlo è la cultura», ha affermato l’Avv. Cav. Antonio Larizza, fondatore e presidente dell’associazione Artis Suavitas APS, promotrice del premio giunto alla sesta edizione.

I Pinguini Tattici Nucleari si aggiungono così all’albo dei premiati dell’edizione 2025, che sarà celebrata con il gala in programma il 12 luglio al Tempio di Nettuno del Parco Archeologico di Paestum. Tra i protagonisti della cerimonia il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, gli imprenditori del food Debora e Nicola Massari, l’astronauta Paolo Nespoli, le famiglie Cecchettin e Tramontano, lo psicologo e saggista Raffaele Morelli, lo scultore Helidon Xhixha, l’imprenditore Pierluigi Acquaviva, l’attore Alessio Boni, lo chef Gennaro Esposito, l’attrice e content creator Valeria Angione, il direttore del Museo d’Arte Hubei (Cina) Ji Shaofeng, lo chef Gennaro Esposito, l’attore e regista Marco D’Amore. Tra le eccellenze di Artis Suavitas 2025 anche il giornalista sportivo Pierluigi Pardo, premiato nel corso della conferenza stampa a bordo della Costa Smeralda, e il Maestro Al Bano Carrisi premiato lo scorso maggio al Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli. A condurre la serata saranno Giusy Meloni, volto televisivo di DAZN, e Bruno Gaipa, giornalista e speaker radiofonico. Il Premio Artis Suavitas si avvale del contributo del comitato scientifico composto da Pupi Avati, Maurizio De Giovanni, Antonello Perillo e Iginio Massari.

Tennis, Sinner, il gomito sta meglio, oggi si allena

Roma, 8 lug. (askanews) – Jannik Sinner ha ricevuto notizie rassicuranti sulle condizioni del suo gomito, dopo gli esami di stamattina, e al momento avrebbe un allenamento fissato per le 16 (le 17 italiane) di questo pomeriggio. “Se non avrò problemi tirerò qualche palla”, aveva detto Jannik nella conferenza stampa post match. Molto dipenderà dal dolore che ancora persiste all’articolazione. Il numero 1 al mondo ha preso tre pastiglie contro il dolore nel corso del match con Dimitrov e sembrava che già nel terzo set l’effetto si sentisse.

Tv, a "Matrimonio a prima vista Italia" arriva Giulia Davanzante

Roma, 8 lug. (askanews) – Nella nuova stagione di “Matrimonio a prima vista Italia”, l’esperimento sociale dedicato ai sentimenti e alle relazioni, arriva Giulia Davanzante, nuova esperta che andrà ad affiancare il team già composto da Nada Loffredi e Andrea Favaretto per trovare l’abbinamento perfetto tra i nuovi single e guidarli nella ricerca dell’amore vero.

La nuova stagione del programma, un dating show in cui il matrimonio è il primo passo dell’inizio di una nuova conoscenza, andrà in onda prossimamente su Real Time, prodotto da Banijay Italia per Warner Bros. Discovery.

Giulia Davanzante è una psicologa clinica con un approccio sistemico-relazionale, esperta nell’impatto delle relazioni e dell’attaccamento sullo sviluppo della personalità. In “Matrimonio a prima vista Italia” si occuperà del percorso della coppia nel loro insieme, analizzando il linguaggio non verbale e le reazioni dei singoli partecipanti alle dinamiche a due. Le nuove coppie saranno guidate per tutto il percorso anche dai volti storici del dating show: Nada Loffredi, psicoterapeuta esperta in Sessuologia Clinica, che si concentrerà sull’affinità sessuale dei candidati e sulla chimica che verrà a instaurarsi tra loro; e Andrea Favaretto, life coach ed esperto di comunicazione, pronto a ispirare i neo sposi, ad aiutarli a superare gli ostacoli e a sbloccare i loro lati migliori per porre le basi di una relazione sana e duratura.

Anche in questa nuova stagione i single si lanceranno in un’avventura “alla cieca” per trovare il grande amore, che cambi la vita e duri per sempre. I sei partecipanti saranno selezionati tra migliaia di candidati, attraverso un lavoro di matching composto da interviste, prove attitudinali e test psicologici. Le coppie dovranno affrontare la più grande delle sfide: convolare a nozze da perfetti sconosciuti, scoprendo solo al momento del fatidico sì all’altare chi è l’anima gemella selezionata dagli esperti. In cinque settimane dovranno conoscersi, scoprirsi, affrontare pregi e soprattutto difetti, per i più fortunati piacersi e per altri anche dare vita a duri scontri. Al termine delle cinque settimane, sarà poi chiesto come vorranno proseguire il loro percorso: se da marito e moglie oppure se dividere le proprie strade per sempre e firmare il divorzio.

Le puntate saranno disponibili in anteprima streaming su discovery+ a rilascio settimanale e in onda su Real Time prossimamente.

Formula1, Hamilton non ha dubbi: "Vasseur deve proseguire"

Roma, 8 lug. (askanews) – Lewis Hamilton non ha dubbi: La Ferrari deve continuare con Frederic Vasseur. “Penso che Fred sia davvero l’uomo giusto per portarci in vetta. Anche per questo motivo sto lavorando il più possibile per supportarlo e per apportare i cambiamenti necessari, che non sono pochi”. Queste parole, dette in un’intervista rilasciata all’emittente britannica Channel 4, fanno eco con quanto affermato un mese fa, prima della gara in Canada, quando Hamilton aveva ammesso: “Adoro lavorare con Vasseur, è il motivo per cui sono qui e vogliamo proseguire insieme. Ha il mio pieno supporto”. “Fred mi ha portato in questa squadra e dunque gli devo molto. Appena arrivato in un team nuovo, si nota quanto è grande l’organizzazione e com’è impostata la struttura. Chi è arrivato da poco ha uno sguardo nuovo rispetto a chi c’è da molto tempo. E così si individua in maniera molto chiara il lato positivo ma anche l’aspetto negativo”.

Per Vasseur è il secondo importante attestato di stima ricevuto negli ultimi giorni. Infatti, solo una settimana fa, il collega e rivale Toto Wolff, team principal della Mercedes, lo aveva definito uno dei migliori nel suo ruolo. Tuttavia il suo futuro alla Ferrari resta incerto. Dopo un 2023 di transizione e un ottimo 2024, chiuso con cinque vittorie e il secondo posto tra i costruttori, la scuderia di Maranello puntava a confermarsi protagonista. E invece, finora, i risultati sono stati al di sotto delle aspettative: spicca solo la vittoria di Hamilton nella Sprint in Cina. Per il resto quattro podi in 12 round, tutti firmati da Charles Leclerc, ma senza alcun successo

Lucio Corsi domina le Targhe Tenco. Tutti i vincitori

Milano, 8 lug. (askanews) – Annunciate oggi, martedì 8 luglio, le opere vincitrici delle Targhe Tenco 2025: Migliore album in assoluto – Volevo essere un duro di Lucio Corsi; Migliore album in dialetto – Furèsta de La Niña; Migliore album opera prima – Mi Piace di Anna Castiglia; Migliore album di interprete – Kaleidoscope di Ginevra Di Marco; Migliore canzone singola – Volevo essere un duro di Lucio Corsi; Migliore album a progetto – Pagani per Pagani prodotto da Caroline Pagani. Risultato record nella fase del ballottaggio, con la partecipazione di 241 votanti. Il prestigioso riconoscimento delle Targhe Tenco viene assegnato dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno (ovvero resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2024 al 31 maggio 2025). Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dall’Associazione. Il Direttivo del Club Tenco non fa parte di questa giuria. Di seguito il numero dei voti ottenuti da ciascun finalista delle Targhe Tenco 2025 suddivisi nelle 6 sezioni previste: Lucio Corsi con l’album Volevo essere un duro (Sugar Music) si aggiudica la targa del MIGLIORE ALBUM IN ASSOLUTO con 73 voti.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Piero Ciampi con Siamo in cattive acque (48 preferenze); Emma Nolde con Nuovospaziotempo (44 preferenze); Brunori Sas con L’albero delle noci (40 preferenze); Federico Sirianni con La promessa della felicità (34 preferenze). Per la targa MIGLIORE ALBUM IN DIALETTO (o lingua minoritaria parlata in Italia) l’opera più apprezzata è Furèsta (BMG) de La Niña con 77 voti.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Enzo Gragnaniello con L’ammore è na rivoluzione (65 preferenze); Stefano Saletti con Mediterranima (36 preferenze); Alvise Nodale con Gotes (26 preferenze); Liberato con Liberato III (26 preferenze).

L’album Mi Piace (OTR Live/ADA Music Italy) di Anna Castiglia si aggiudica la targa MIGLIORE ALBUM OPERA PRIMA (primo album di lunga durata del titolare, cantautore o gruppo) con 97 voti.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Luca Romagnoli con La miseria (36 preferenze); Laurynn con Aritmia (28 preferenze); P.A.O. con A cuore aperto (24 preferenze); Cristiano Fattorini con Tutto intorno (18 preferenze).

Per la targa MIGLIORE ALBUM DI INTERPRETE l’opera più votata è Kaleidoscope (Funanbulo Label) di Ginevra Di Marco con 60 preferenze.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Ornella Vanoni con Diverse (52 preferenze); Ilaria Pilar Patassini con Canto Conte (51 preferenze); Mia Martini con Tarab (39 preferenze); Giulia Pratelli e Luca Guidi con Di Blu. Omaggio a Domenico Modugno (31 preferenze).

La targa MIGLIORE CANZONE SINGOLA, che va agli autori del brano, è assegnata a Volevo essere un duro (Sugar Music) di Lucio Corsi con 79 voti.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: La Niña con Figlia d’ ‘a Tempesta (45 preferenze); Marracash con Gli sbandati hanno perso (43 preferenze); Brunori Sas con L’albero delle noci (39 preferenze); Simone Cristicchi con Quando sarai piccola (29 preferenze).

Infine, il MIGLIORE ALBUM A PROGETTO, che va al produttore, è Pagani per Pagani (distribuzione DistroKid) di Caroline Pagani, prodotto da Caroline Pagani, con 63 preferenze.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Sarò Franco Vol. 2 – Altre canzoni inedite di Califano (61 preferenze); Canzoni di Fuga e Speranza (48 preferenze); Noi de borgata. Le canzoni di Armandino Liberti (22 preferenze); Trentatré Suonati (12 preferenze).

Il Premio Tenco 2025 si terrà il 23, 24 e 25 ottobre 2025 presso il Teatro Ariston di Sanremo (Imperia). La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, che ha superato nel 2024 l’importante traguardo dei 50 anni, anche in questa edizione premierà uno o più artisti con il PREMIO TENCO, assegnato dal Direttivo del Club Tenco alla carriera di coloro che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.

Il Club Tenco assegnerà anche il PREMIO TENCO ALL’OPERATORE CULTURALE e il PREMIO YORUM, istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione.

Le prevendite relative agli abbonamenti e ai biglietti delle singole serate sono online su clubtenco.it e aristonsanremo.com oppure presso il botteghino del Teatro Ariston (tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 21.00).

L’Associazione culturale Club Tenco, fondata a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati di musica, con la guida del floricultore ed ex partigiano Amilcare Rambaldi, per promuovere e sostenere la canzone di qualità, è intitolata al grande artista e cantautore italiano Luigi Tenco e opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall’industria musicale. “Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo”. Il Premio Tenco è una rassegna di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene nella città del ponente ligure che rappresenta da sempre la musica italiana. Una manifestazione unica in Europa e al mondo alla quale vengono invitati i più interessanti cantanti-autori italiani e stranieri, nonché un’occasione di incontro e confronto fra artisti e operatori del settore musicale.

Tajani: Nobel a Trump? Sta lavorando per cessate il fuoco

Roma, 8 lug. (askanews) – “A me pare che Trump stia lavorando per il cessate il fuoco, stia lavorando per una tregua in Ucraina, che il progetto sia quello, sia in Medio Oriente, sia anche per un dialogo sul nucleare con l’Iran, quindi tutto cio’ che porta alla pace deve essere sostenuto”. Così il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha risposto, a margine di un convegno alla Camera sulla proposta di Premio Nobel a Donald Trump avanzata da Benjamin Netanyahu.

“Noi siamo sempre per la pace, per tutti quelli che lavorano per la pace, noi sosteniamo tutti i progetti americani, sia per la pace in Medio Oriente sia per la pace in Ucraina”, ha aggiunto.

Esposta al Quirinale la "Sfera n.2" di Arnaldo Pomodoro

Roma, 8 lug. (askanews) – Nell’atrio della Palazzina del Fuga, nel complesso architettonico del Quirinale, dove il Presidente della Repubblica esercita quotidianamente le proprie funzioni, è ora esposta la “Sfera n.2” di Arnaldo Pomodoro.

La sfera, che la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ha messo a disposizione della Presidenza, è una fusione unica in bronzo realizzata nel 1963, con un diametro di un metro, e si caratterizza per la rara presenza di una seconda sfera all’interno, che suggerisce un movimento rotatorio e che, nel contrasto chiaroscurale, lascia intendere misteriosi ingranaggi. La sfera, che appare quindi come squarciata, ruota su un basamento appena cuspidato. Con questa esposizione, la Presidenza della Repubblica ha voluto rendere omaggio al grande scultore Arnaldo Pomodoro recentemente scomparso.

Al Quirinale è già presente un’altra opera monumentale dell’artista: Il Disco in forma di Rosa del deserto n. 1 della Fondazione Arnaldo Pomodoro, che campeggia nel Cortile d’Onore, selezionato nell’ambito del progetto Quirinale contemporaneo nel 2019.

Benessere, integrazione a supporto della vitalit quotidiana

Milano, 4 lug. – Oggi pi che mai, abbiamo bisogno di energia. Lavoro, studio, famiglia, sport, impegni che si susseguono senza sosta. le nostre giornate sono sempre pi piene e frenetiche. In un contesto cos dinamico, non raro sentirsi scarichi, affaticati, mentalmente poco lucidi. E allora ci chiediamo: come possiamo sostenere questo ritmo senza rinunciare al benessere? Sicuramente con uno stile di vita sano e con il supporto dell’integrazione. Abbiamo parlato con Maria Luisa Cravana, Biologa Nutrizionista:

“Questo supporto dell’energia perch spesso e volentieri l’energia quella che viene a mancare. E a questo punto, a sostegno di questa, sicuramente gli integratori possono in qualche modo aiutarci a supportarla, a mantenerla o addirittura aumentarla in caso di bisogno e necessit maggiorato come appunto l’attivit fisica o l’attivit mentale, lavorativa particolare. Usiamo e consigliamo la carnitina proprio perch un integratore versatile e perch l’integratore per eccellenza utilizzato nel trasporto all’interno del mitocondrio e degli acidi grassi per la formazione della energia, la nostra molecola energetica che l’ATP”.

La linea di integratori Carnidyn, dell’azienda Alfasigma, realt italiana con oltre 75 anni di storia, si arricchisce con in alternativa di gusto per supportare chi affronta ogni giorno con energia, determinazione e vitalit. In occasione di un evento stampa a Milano, stato presentato il nuovo Carnidyn Plus gusto Passion Fruit: una novit che unisce efficacia e piacere, ideale per chi cerca un supporto concreto nei momenti di maggiore affaticamento. Abbiamo, poi, parlato con Lucia Speranza, Brand Manager Carnidyn, Consumer Healthcare di Alfasigma:

“Esistono diversi tipi di carnitina, esistono diversi tipi di energia. dal 1975 che continuiamo come azienda a valorizzare e a studiare in maniera approfondita questo nostro plus di prodotto. La carnitina contenuta all’interno della linea Carnidin. Ci permette appunto di soddisfare le diverse tipologie di energia, energia da recupero, energia da stanchezza fisica e mentale e quando abbiamo bisogno di una carica in pi”.

Al centro della formula c’ la dunque carnitina, sostanza naturalmente presente nel nostro organismo e fondamentale per il metabolismo energetico: trasporta gli acidi grassi nei mitocondri, dove vengono trasformati in energia. A completare il tutto, un mix di vitamine e minerali – vitamina B5, vitamina E, magnesio, zinco e selenio – che aiuta a combattere stanchezza fisica e mentale, sostenendo corpo e mente quando serve davvero.

(Servizio Pubbliredazionale)

Dazi, Dombrovskis: Usa verso rinvio scadenza negoziato al 1 agosto

Roma, 8 lug. (askanews) – “Da quello che capiamo gli Stati Uniti intendono rinviare al 1 agosto” la scadenza entro cui trovare un accordo sui dazi commerciali anche con l’Unione Europea, invece del 9 luglio finora previsto, ad ogni modo “il nostro obiettivo resta quello di trovare un accordo prima della scadenza”. Lo ha affermato il commissario europeo all’economia, Valdis Dombrovskis durante la conferenza stampa al termine dell’Ecofin.

“Quello che vogliamo raggiungere – ha aggiunto – è un accordo, una soluzione con gli Usa e evitare ulteriori escalation sulle tensioni commerciali. Abbiamo lavorato con il termine del 9 luglio, ma come ho detto sembra che gli Usa ora intendano rinviare i termini al 9 agosto. Questo ci assicura più tempo, ma restiamo concentrati, i negoziati vanno avanti”.

“Stiamo continuando a trattare” per un accordo e “prima è meglio è – ha concluso Dombrovskis – perché questo rimuoverebbe incertezza sulla questione dei dazi, che vediamo pesare sull’economia e anche sulle decisioni di investimento” delle imprese.

Mediterraneo, Tajani: non è giusto imporre modello democrazia

Roma, 8 lug. (askanews) – “La democrazia non è di facile esportazione, abbiamo visto che quando ci furono le primavere arabe sembrava che vincessero i liberali e le democrazie ma” poi abbiamo visto che “dietro la prima fila di liberali c’erano i fondamentalisti e quindi la democrazia è andata un po’ a ramengo”. Ma il punto è che “non è neanche giusto imporre i nostri modelli, bisogna lavorare con discrezione, con capacità diplomatiche per cercare di favorire la nascita o il rafforzamento dei partiti politici, e della democrazia, ma andare lì pensando” di imporre i nostri valori poi finisce che si “ottiene l’effetto contrario”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel suo intervento al convegno “Democrazia e parlamentarismo nell’area del Mediterraneo”, in corso presso la Sala della Regina di Montecitorio.

Secondo Tajani, inoltre, “non bisogna neanche mortificare l’identità degli altri, la storia degli altri, bisogna semmai convincere che un modello applicato in maniera più idonea a quei paesi può essere più utile anche per loro”. Ma “tutto questo bisogna farlo sempre con un certo garbo, sennò rischiamo di fare i neocolonialisti e ottenere esattamente l’effetto contrario”.

“C’è una sorta di rifiuto del modello europeo occidentale che poi porta” molti di “questi paesi – ha aggiunto il vicepremier – a guardare alla Russia o alla Cina o all’Iran soltanto perché l’Europa ha cercato di imporre con la forza alcuni modelli e questo non funziona, cioè otteniamo l’effetto contrario”.

Musica, "Suoni di fratellanza" arriva in Marocco e Thailandia

Roma, 8 lug. (askanews) – Dopo il successo in Vietnam, Libano, Bosnia ed Erzegovina, Marocco e Iran, la Fondazione World Youth Orchestra, diretta dal direttore artistico e fondatore Damiano Giuranna, rinnova il suo impegno nella promozione della pace e del dialogo tra i popoli, attraverso l’arte e la musica, con il progetto “Suoni di fratellanza”, che nel 2025 approda in Thailandia e Marocco, con il sostegno della Fondazione CDP, ente no profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, LCA Studio Legale e la collaborazione dell’Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura a Bangkok e Rabat.

Nato nel 2016 e insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, il progetto si conferma un modello d’eccellenza nell’ambito dell’alta formazione artistica, capace di valorizzare il potenziale creativo di giovani talenti di tutto il mondo e favorire la mobilità e lo scambio culturale.

Suoni di fratellanza è molto più di un percorso educativo: è un laboratorio artistico di eccellenza che, attraverso il coinvolgimento di partner locali e con il supporto delle Ambasciate italiane, rappresenta un vero e proprio ponte culturale tra paesi.

Ogni tappa del progetto prevede un ampio programma di formazione musicale e teatrale che culmina con la creazione di spettacoli originali, frutto della collaborazione tra i giovani artisti e i partner locali: Princess Galyani Vadhana Institute of Music, Mahidol University, Silpakorn University, Chulalongkorn University, Rangsit University, Assumption University, Bangkok University.

In Thailandia, dal 24 luglio all’8 agosto, il programma di alta formazione musicale è affidato a nomi di spicco come Francesco Manara, Primo Violino Solista del Teatro alla Scala, e il Maestro Damiano Giuranna, che guiderà i laboratori di direzione d’orchestra, la creazione di un’opera rock e l’ensemble sinfonico. Parallelamente, i seminari di teatro, coordinati da Valeria Almerighi e condotti da Federico Brugnone e Carolina Leporatti, esploreranno l’autenticità e l’espressione personale sul palcoscenico dei giovani studenti della Bangkok University.

A conclusione dei percorsi formativi musicali l’1 agosto, presso l’Alliance Française di Bangkok, andrà in scena l’opera rock Bring Me to Love, un’opera originale composta da Damiano Giuranna, da Emiliano Manna, dagli allievi di 3 università thailandesi e del Conservatorio di musica di Cosenza. L’opera, con testi in italiano, inglese e tailandese, esplora il tema della guerra come ferita dell’umanità, contrapponendo la fratellanza e l’amore come strumenti di guarigione e trasformazione. Il 6 agosto, un palco d’eccezione, il Prince Mahidol Hall di Bangkok, ospiterà un concerto sinfonico, a chiusura del periodo di alta formazione condotto da Damiano Giuranna con il solista al violino Francesco Manara Giuranna e con 90 giovani musicisti thailandesi e provenienti da tutto il mondo quali elementi della World Youth Orchestra.

In autunno, il progetto prosegue in Marocco, dall’11 ottobre al 30 novembre, con un ricco programma di seminari musicali tenuti da Damiano Giuranna, Simone Braconi, prima viola solista al Teatro alla Scala e Francesco Di Rosa, primo oboe solista all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’alta formazione teatrale sarà ancora una volta affidata a Valeria Almerighi insieme a Federico Brugnone e Carolina Leporatti. Il 22 ottobre, dopo il grande successo all’Expo di Dubai, andrà in scena Le due lune, un’opera di teatro e musica in italiano e arabo, dedicato alla bellezza dei suoni e delle parole. Le attività di formazione e i concerti inaugureranno il National Higher Institute for Music and Correct Art (INSMAC) di Rabat, il nuovo un polo di eccellenza nella formazione accademica e nella ricerca musicale marocchino.

L’attività progettuale WYO4CHILDREN, dedicata alla formazione musicale di minori emarginati, realizzata durante l’anno presso gli Amici degli Orfani di Fès e la Wang Noi Phanomyong Wittaya School di Ayutthaya (Bangkok), si concluderà con due performance finali. Inoltre, grazie alla collaborazione tra le università locali di Thailandia e Marocco e l’Università La Sapienza di Roma, saranno organizzate conferenze tematiche e tavole rotonde, con il contributo di esperti internazionali.

Con questo nuovo capitolo, la Fondazione World Youth Orchestra, attiva da 24 anni nel campo dell’educazione artistica, prosegue la sua missione di utilizzare l’arte come strumento di crescita umana e professionale, di inclusione sociale, mobilità giovanile e diplomazia culturale. Suoni di fratellanza si inserisce in un percorso pluriennale di valorizzazione del talento e di diffusione del linguaggio universale della musica e del teatro, in grado di coinvolgere ben 75 Paesi, 300 università internazionali, 3.500 talenti coinvolti, 350 eventi e oltre 10 milioni di spettatori.

“In un tempo nel quale la civiltà del terzo millennio vive la follia dei conflitti, delle guerre e dei genocidi, Suoni di fratellanza vuole lavorare con i giovani, con la formazione continua, con la mobilità internazionale, con l’arte che rigenera il mondo affettivo e riconosce l’altro come fratello”, ha affermato Damiano Giuranna.

“La musica è un potente strumento di crescita personale e collettiva, sia per i giovani talenti coinvolti che per le istituzioni e i partner che partecipano a questo ambizioso progetto. La musica diventa così il filo che unisce, ispirando una nuova generazione a costruire ponti di fratellanza, solidarietà e connessione tra i popoli” ha dichiarato Adolfo Vannucci, Presidente Fondazione World Youth Orchestra.

Cinema, Locarno78, annunciata selezione ufficiale: 99 prime mondiali

Roma, 8 lug. (askanews) – Annunciato il programma della 78esima edizione del Festival di Locarno che si terrà dal 6 al 16 agosto 2025. I concorsi offriranno uno sguardo originale su nuove forme narrative, mentre sulla Piazza Grande si alterneranno storie umane intense e toccanti, con star internazionali.

Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival ha dichiarato: “I film della 78esima edizione rappresentano quanto di vivo, necessario e audace respira nel cinema contemporaneo, oggi. Un cinema tutto al presente indicativo, privo di qualsiasi nostalgia e proiettato tutto in avanti, verso un futuro aperto, mobile, inclusivo, da immaginare insieme, nuovamente. Un cinema giocoso e pericoloso, che si assume molti rischi, ma anche un cinema che non dimentica di ridere e di irridere, e di interrogare la storia in tutti i suoi aspetti. Cinema necessario, dunque, da scoprire nel buio della sala cinematografica, per ritrovare il senso profondo del piacere e del senso di appartenere a una comunità. Film pensati per la sala cinematografica e per l’esperienza collettiva, davanti allo schermo. Il cinema, ancora una volta, è ora. Tutto in avanti”.

Sono 14 i film, incluse 4 prime mondiali e 2 prime internazionali, che saranno presentati in Piazza Grande, il cinema all’aperto di Locarno, in grado di ospitare ogni sera migliaia di spettatori. Nel Concorso Internazionale 17 film provenienti da tutto il mondo e presentati in prima mondiale competono per il Pardo d’Oro. Qui trova spazio il meglio del panorama cinematografico contemporaneo: autori affermati e talenti emergenti, forme classiche e sperimentali tracciano i nuovi territori dell’arte cinematografica.

Il Concorso Cineasti del Presente, lo spazio dedicato agli autori di oggi e al cinema di domani, comprende 15 film: opere prime o seconde, tutte in prima mondiale. Fuori Concorso è il laboratorio creativo in cui prendono forma nuove visioni e si riscrivono i linguaggi del cinema: una sezione non competitiva che funge da laboratorio di contaminazione tra tutti i generi immaginabili e le diverse forme di narrazione. La sezione comprende 14 film, di cui 12 prime mondiali e una prima internazionale.

Tra i titoli annunciati c’è “Il Vangelo di Giuda” scritto e diretto da Giulio Base, liberamente tratto dai vangeli, che verrà presentato in anteprima mondiale in selezione ufficiale, con Giancarlo Giannini, Rupert Everett, Tomasz Kot, Paz Vega, Abel Ferrara, Vincenzo Galluzzo, Ada Roncone e con Darko Peric e John Savage.

Sempre in anteprima mondiale (Selezione Ufficiale, Fuori Concorso), anche “Bobò – La voce del silenzio”, film documentario diretto da Pippo Delbono, che racconta la storia di Bobò, un uomo sordomuto, analfabeta e microcefalo che ha vissuto per 46 anni nel manicomio di Aversa. La sua vita prende una svolta inaspettata nel 1995, quando Delbono lo incontra durante una visita nella struttura e ne rimane profondamente colpito. Da quell’incontro nasce un legame umano e artistico destinato a cambiare per sempre le loro vite.

Nella sezione Histoire(s) du Cinema emergono prospettive inedite sulla storia del cinema con 15 film: una sezione diversificata che contiene classici appena restaurati e film poco conosciuti.

All’interno della missione del Locarno Film Festival, Pardi di Domani rappresenta un pilastro fondamentale: favorisce il dialogo fra tradizioni e generazioni e sostiene i cineasti che contribuiranno a definire il futuro del linguaggio cinematografico. L’edizione di quest’anno presenta 40 prime mondiali, provenienti da tre concorsi e 25 paesi diversi, e traccia una panoramica delle possibili direzioni del cinema di domani. Attraverso il Concorso Nazionale e Internazionale, il Festival sostiene lo sviluppo di nuovi talenti, offrendo loro visibilità e un accesso privilegiato al contesto professionale internazionale. Il Concorso Corti d’Autore propone opere straordinarie che ci ricordano quanto il formato breve possa essere una preziosa fonte di ispirazione anche per gli autori affermati.

Inoltre quest’anno con “Great Expectations” il Festival rende omaggio al cinema britannico postbellico, riunendo pellicole restaurate in digitale e copie provenienti dalla collezione del BFI National Archive – che quest’anno festeggia il suo 90esimo anniversario.

Ci sarà poi una selezione dedicata al pubblico dei più giovani, grazie a una selezione di film dedicati a bambini e ragazzi, con 4 prime mondiali e 2 internazionali e immersioni nel mondo dell’animazione, tra cui la prima svizzera di Mary Anning, chasseuse de fossiles (2025), il nuovo film d’animazione di Marcel Barelli, premiato quest’anno con il Locarno Kids Award presentato dalla Mobiliare.

UE-Cina, von der Leyen: Cina comporta rischi e opportunità

Roma, 8 lug. (askanews) – Dalla plenaria di Strasburgo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha rappresentato al Parlamento riunito la propria visione delle relazioni con la Cina in vista del summit di fine luglio per il Cinquantesimo anniversario delle relazioni tra Bruxelles e Pechino. Secondo von der Leyen, la Cina rappresenta una fonte di rischio, in quanto “ha un sistema completamente diverso. E dispone di strumenti unici per giocare al di fuori delle regole”. Questo, ha affermato von der Leyen, “consente alla Cina di inondare i mercati globali con sovraccapacità sovvenzionate, non solo per potenziare le proprie industrie, ma anche per soffocare la concorrenza internazionale”.

Inoltre, la presidente della Commissione ha espresso come l’Unione è pronta a fronteggiare anche gli eventuali rischi provenienti dallo sviluppo tecnologico cinese. “Saremo molto vigili contro qualsiasi forma di operazioni di influenza e attacchi informatici in Europa”, ha aggiunto von der Leyen.

Ciononostante, secondo von der Leyen, la Cina può rappresentare comunque un’opportunità di crescita e sviluppo per Bruxelles, a patto che le relazioni tra i due giganti economici siano basate su “prevedibilità e affidabilità”. Solo partendo da queste fondamenta, secondo von der Leyen, è possibile lavorare insieme. “Credo che ci sia anche un’opportunità, quella di costruire un partenariato più significativo con la Cina”, ha aggiunto von der Leyen. Per fare questo, ha proseguito la presidente della Commissione, “dobbiamo compiere progressi concreti – e trovare soluzioni eque – sulle questioni su cui siamo rimasti bloccati per troppo tempo”. Pertanto, questo è “il messaggio che porterò al vertice UE-Cina di fine mese”, ha dichiarato la presidente della Commissione ai parlamentari europei.

Oltre a soffermarsi sui temi economici e ai rischi rappresentati dallo sviluppo tecnologico cinese, la presidente della Commissione europea è stata chiara nel presentare la postura europea nei confronti del sostegno della Cina alla Russia. “Il modo in cui la Cina continuerà a interagire con la guerra di Putin sarà un fattore determinante per le future relazioni UE-Cina”, ha sottolineato von der Leyen. Secondo quanto dichiarato da von der Leyen, l’Ue non può accettare l’appoggio cinese alla Russia poiché “il sostegno incrollabile della Cina alla Russia sta creando maggiore instabilità e insicurezza qui in Europa”.

Von der Leyen ha, infine, invitato la Cina a “condannare inequivocabilmente la grave violazione da parte della Russia della sovranità, dell’integrità territoriale e dei confini riconosciuti a livello internazionale dell’Ucraina”.

Dazi Usa, Bankitalia: 32% manifatturiere e 12% imprese dei servizi hanno segnalato ripercussioni negative

Roma, 8 lug. (askanews) – Il 32 per cento delle imprese della manifattura e il 12 per cento di quelle dei servizi hanno segnalato ripercussioni negative riconducibili agli annunci e all’applicazione dei dazi statunitensi. Lo rileva la Banca d’Italia nell’indagine sulle aspettative di inflazione e crescita nel secondo trimestre 2025.

Nel secondo trimestre dell’anno, i giudizi delle imprese sulla situazione economica generale sono comunque migliorati rispetto alla precedente rilevazione, rileva la Banca d’Italia, nell’indagine, e le valutazioni sull’andamento della domanda corrente sono tornate positive per la prima volta dopo tre trimestri, sospinte principalmente dalla componente interna.

Per i prossimi 12 mesi, le indicazioni sulla dinamica dei prezzi praticati dalle imprese restano invece su valori moderati, sostanzialmente invariati rispetto alla scorsa rilevazione. Le attese delle imprese sull’inflazione al consumo sono marginalmente aumentate su tutti gli orizzonti temporali, portandosi su valori prossimi al 2 per cento.

Medio Oriente, terzo giorno di negoziati a Doha per la tregua Hamas-Israele

Roma, 8 lug. (askanews) – Il terzo giorno di negoziati indiretti per un cessate il fuoco a Gaza tra Israele e Hamas è iniziato oggi a Doha, secondo quanto riferito da una fonte palestinese vicina ai colloqui.

“I negoziati indiretti proseguono stamattina a Doha, con un quarto incontro in corso. Le discussioni si concentrano ancora sui meccanismi di attuazione, in particolare sulle clausole relative al ritiro e agli aiuti umanitari”, ha dichiarato la fonte all’Afp.

Un alto funzionario politico israeliano ha dichiarato ai giornalisti che l’80-90% dell’accordo di cessate il fuoco con Hamas è già stato concordato, ma che i negoziati potrebbero richiedere più di qualche giorno. Lo riportano i media regionali.

Wimbledon, Sinner avanza ma preoccupazione per il gomito

Roma, 8 lug. (askanews) – Sinner ai quarti di Wimbledon dopo il ritiro di Dimitrov per infortunio. Problemi però anche per Jannik: botta al gomito dopo una caduta, in giornata previsti i controlli medici per capire l’entità dell’infortunio.

Così Jannik dopo il match: “Farò accertamenti al gomito e vedremo. Avevo problemi su servizio e dritto. Cercherò di capire se è qualcosa di serio. C’è un po’ di preoccupazione. Vedremo come mi sveglierò e come andranno le valutazioni mediche”.

Ucraina, Trump: invieremo altre armi difensive a Kiev, deve essere in grado di difendersi

Roma, 8 lug. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha annunciato lunedì l’intenzione di inviare di nuovo armi difensive all’Ucraina, dopo la sospensione annunciata dalla sua amministrazione la scorsa settimana.

“Invieremo altre armi, dobbiamo farlo – devono essere in grado di difendersi,” ha dichiarato Trump parlando con i giornalisti prima della cena, ieri nella serata di Washington, con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

“Stanno subendo attacchi molto pesanti, dovremo inviare più armi,” ha affermato. “Principalmente armi difensive, ma sono davvero, davvero sotto assedio.” Dichiarazioni che arrivano pochi giorni dopo la conferma da parte della Casa Bianca che l’amministrazione ha sospeso la consegna di alcune forniture militari a Kiev, inclusi sistemi di difesa aerea, nell’ambito di una revisione delle spese militari e del supporto statunitense ai paesi esteri, firmata dal segretario alla Difesa Pete Hegseth. L’annuncio di Trump segue il massiccio attacco aereo russo su Kiev del 4 luglio: 550 droni e missili lanciati in una sola notte, secondo le autorità ucraine, il più ampio dall’inizio dell’invasione russa nel 2022.

“Su direttiva del Presidente Trump, il Dipartimento della Difesa invierà ulteriori armi difensive all’Ucraina per garantire che possano difendersi mentre lavoriamo a una pace duratura,” ha dichiarato in una nota il portavoce del Pentagono Sean Parnell, come riferisce Cnn.

Netanyahu candida Trump al Nobel per la pace, a cena alla Casa Bianca rivela la lettera scritta al Comitato

Roma, 8 lug. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel corso della sua cena alla Casa Bianca questa notte con Donald Trump ha presentato una lettera da lui inviata al Comitato per il Premio Nobel per la Pace in cui ha proposto la nomina del presidente americano.

Nella missiva Netanyahu elogia la “ferma ed eccezionale dedizione di Trump alla promozione della pace, della sicurezza e della stabilità in tutto il mondo”. Scrive che gli Accordi di Abramo sono “i più importanti” tra i successi di Trump nella creazione della pace.

“La visione e la leadership audace del Presidente Trump hanno promosso una diplomazia innovativa, definita non dal conflitto e dall’estremismo, ma dalla cooperazione, dal dialogo e dalla prosperità condivisa”, scrive ancora.

Il dialogo possibile: guardiamo ai Brics con occhi nuovi

Probabilmente quello che noi occidentali, soprattutto se italiani, cioè cittadini di un Paese-ponte, dobbiamo evitare di fare a proposito dei Brics, è considerarli come se fossero l’altra faccia della luna: si sa che c’è, ma non si vede.

Per il diciassettesimo anno di fila il Coordinamento Brics si è mostrato il 6 e 7 luglio scorsi a Rio de Janeiro, nella vetrina del proprio vertice.

Diventa difficile non vedere e non interagire con il dinamismo di un gruppo di Paesi (11 stati membri e 10 stati partner) che ormai rappresenta il 46% della popolazione mondiale, il 34% della superficie, il 36% del pil a parità di potere di acquisto e il 40% della produzione industriale. E che, soprattutto, rivendica un suo ruolo nella governance globale, e lo fa in modo dialogante, costruttivo e collaborativo con gli altri, Occidente compreso.

Il percorso del Coordinamento Brics da Kazan a Rio si è articolato su due livelli. Da un lato quello del rafforzamento della cooperazione interna. Durante la presidenza di turno brasiliana, pochi ma significativi, sono stati gli allargamenti (l’Indonesia fra i membri a pieno titolo e la Nigeria fra i partner) ma sono cresciute le aree dove si sta instaurando una collaborazione intra-Brics: dalla ricerca al lavoro, dagli amministratori locali alla società civile, dallo sport al cinema. Ciò genera dei circuiti e degli standard rilevanti su scala globale, con cui anche le nostre università, le nostre aziende, le nostre istruzioni devono confrontarsi. Per noi la sfida è quella di iniziare a concepire strategie nazionali e comunitarie non solo con i singoli stati Brics ma anche con i programmi e le iniziative dei Brics, che, oltretutto potrebbero coinvolgere anche i cittadini Brics in Italia per motivi di lavoro o di studio.

L’altro livello è quello esterno ai Brics. Anche la Dichiarazione di Rio, come le 16 precedenti, non lancia alcuna sfida, men che meno minaccia, all’Occidente, ma ribadisce l’impegno alla collaborazione per la riforma delle istituzioni globali nel senso di una maggiore inclusività ed equità e per un approccio ispirato a un nuovo multilateralismo nell’affrontare i problemi globali: dall’intelligenza artificiale al lavoro, dalla lotta alla fame e alla povertà, dai problemi ambientali e climatici al benessere delle persone e delle società. In questa prospettiva si colloca anche la preoccupazione, espressa dagli 11 stati Brics per l’aumento delle spese militari globali a scapito del finanziamento allo sviluppo. Altrettanto equilibrate paiono le posizioni espresse sul conflitto israelo-palestinese a sostegno di una soluzione giusta e duratura, basata sulla soluzione dei due Stati, Israele e uno Stato di Palestina indipendente, sovrano e vitale entro i confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale.  E a sostegno degli sforzi per una tregua immediata a Gaza, il ritiro delle forze israeliane, la liberazione degli ostaggi e l’accesso umanitario incondizionato.

Come anche l’impegno  dei Brics per un sistema commerciale multilaterale basato su regole, con l’OMC al centro, e la condanna delle misure unilaterali restrittive che minacciano il commercio globale, dovrebbero esser accolte con minor diffidenza, almeno dalla sponda europea dell’Atlantico.

Il rilevo ormai raggiunto in parecchi campi dall’iniziativa Brics sembra consigliare un atteggiamento di maggiore apertura e di fiducia. Nelle élite occidentali, in particolare, è sperabile che alla narrazione di una guerra inevitabile a cui ci si dovrebbe preparare in fretta e con ogni mezzo, si sostituisca quella di un’opportunità da cogliere, di sviluppo e di reciproco guadagno nel dialogo con mondo dei Brics, con ciò rafforzando nel contempo e in concreto la nostra sicurezza.

Dibattito | La patologia del leaderismo

Un appello ricorrente, ma ancora disatteso

Leggo i continui inviti di Giorgio Merlo per la ricomposizione dell’area politica popolare e cristiana e apprezzo i contenuti e le motivazioni.

Tali inviti si ripetono anche da parte di altri autorevoli amici e dirigenti popolari e democristiani, senza che finora si sia giunti a risolvere il problema.

D’altro canto, il radicalismo della sinistra, composita, eterogenea e qualunquista e le grandi manovre di sovranismo portate avanti dalla destra al governo, con Forza Italia silente, spingerebbero tutte le forze del centro che si riconoscono nel popolarismo sturziano e degasperiano ad una aggregazione necessaria e urgente.

Il mito del federatore”: un errore di metodo

Negli appelli di Merlo e degli altri, però, rilevo un vulnus che è rappresentato dalla ricerca di un “federatore”, che nella logica del popolarismo rappresenta la negazione della “democrazia partecipata” e la riproposizione di uno schema politico-organizzativo, del quale abbiamo sperimentato tutti i limiti con i Governi Berlusconi e Prodi con l’Ulivo, perché danno al “federatore” il ruolo carismatico e indispensabile dell’“uomo della provvidenza”, che nessuno ha e potrebbe avere nella concezione della democrazia sturziana e degasperiana.

Una cultura invasiva che indebolisce la democrazia

L’egocentrismo dei leaders, che ostacola l’aggregazione dei movimenti e dei partiti di ispirazione popolare e democristiana, è il limite non tanto di chi si potrebbe riconoscersi in un grande movimento popolare, ma proprio dei leaders, affetti dalla patologia del leaderismo, che è stato costruito non solo e non tanto da Berlusconi o da Prodi, ma da uno schema culturale molto più invasivo, attuato dalla cultura della globalizzazione senza regole, che ha determinato la regola che chi ha più forza conquista il potere, a prescindere dalla bontà delle tesi proposte e dagli effetti, ormai noti, che hanno determinato e realizzato il principio della “diseguaglianza necessaria” nel mondo, anche a pena della dignità della persona.

Il problema è globale, non solo italiano

Ovviamente non è solo un problema nazionale, ma mondiale, che corrode tutte le democrazie esistenti, che la cultura woke vuole trasformare, anche contro la volontà dei popoli.

Conseguenza di tanto è rappresentato dal comportamento di Trump, che per contrastare la deriva del partito democratico, si atteggia ad autocrate alla stregua degli altri autocrati esistenti (Putin, Netanyahu, Erdogan, Xi Jinping, ma con la tradizione della democrazia popolare dei regimi comunisti, ecc.).

Non un federatore, ma una rinnovata coscienza democratica

Allora forse non è necessario un “federatore”, ma una profonda riflessione sul senso della democrazia, sul suo significato e sulla sua attuazione, che non muta nel tempo, ma resta sempre “governo del popolo”, basta che il popolo venga messo in condizione di esercitare pienamente la sua prerogativa in termini reali, senza accorgimenti che ne virtualizzino l’esercizio, come le leggi elettorali esistenti.

Lumiltà come chiave per una vera ricomposizione

Siamo in condizione di lavorare con umiltà – dote necessaria – per raggiungere l’obiettivo della riaggregazione di tutte le espressioni popolari e democristiane?

La risposta verrà dai fatti, che, qualora non si verificassero, relegheranno definitivamente tali espressioni alla cronaca effimera, perché la Storia merita ben altro livello di responsabilità dei suoi facitori.

America, democrazia o già post-democrazia?

Siamo letteralmente smarriti, per non dire preoccupati. Ma non perché Stanlio e Ollio si sono divisi e Stanlio ha fondato un suo partito personale. Bensì perché dall’America di Ollio arrivano notizie molto allarmanti a livello globale.

Il mito americano e la realtà di oggi

E pensare che noi italiani – di Hollywood, delle sue attrici e dei suoi attori, del suo jazz e dei suoi cantanti, del suo basket, ma soprattutto della sua democrazia liberale – dal secondo dopoguerra in avanti, abbiamo avuto una rispettosa deferenza.

Arrivati a questo punto, e per quel poco che ho letto di uno storico con gli occhi aperti sul futuro, il francese Alexis de Tocqueville, mi accontenterei che un suo omonimo si recasse oggi in America.

Girasse un po’ per città, campagne, case bianche, mastodontici grattacieli col cognome del proprietario, società alberghiere, casinò.

E poi visitasse sedi di social network globali, industrie di satelliti per telecomunicazioni con orbite già affollate, riserve di intelligenza artificiale, fabbriche di automobili, piattaforme digitali, e quant’altro.

Sono certo che al suo ritorno scriverebbe un libro dal titolo: “La morte della democrazia in America”.

Trump, Musk e la democrazia-spettacolo

Servirebbe però a farci capire lo stato di salute dell’attuale democrazia americana.

Il profilo psicologico del suo attuale presidente-autocrate Trump. Assieme a quello dell’arcimiliardario Musk, proprietario unico del nuovissimo partito personale digitale, fondato appena l’altro ieri sui social, dopo l’ormai immancabile sondaggio. Un terzo partito Usa di centro, tutto giocato sui suoi soldi e sul suo carisma da attore di spettacolo.

La lezione di Manin: fine della rappresentanza

Se qualcuno, a tale ultimo proposito, avesse ancora dei dubbi su quanto ha sostenuto trent’anni fa lo studioso francese Bernard Manin, riferendosi alla cosiddetta “democrazia del pubblico”, la discesa sulla scena politica di Musk dovrebbe toglierglieli definitivamente dalla testa.

In un suo citatissimo libro (Principi del governo rappresentativo, Il Mulino), Manin aveva infatti fatto capire che ai giorni nostri il partito politico, assieme ai cittadini elettori, non serve più a nulla.

Quel che serve è solo un leader-attore, un mezzo di comunicazione di massa – oggi i social media – e non più un popolo da rappresentare con tutti i suoi problemi, né un elettore consapevole, ma solo un pubblico da accalappiare con una comunicazione-spettacolo.

E dopo, ma solo dopo, mandarlo alle urne. E pensare che noi, sull’uso dei social e di internet, ce la siamo presa a suo tempo con il comico Grillo e l’intelligente Casaleggio!

Tocqueville, Musk e i partiti grandi e piccoli

Ma il nuovo partito di Musk mi ha fatto ancora una volta ripensare a Tocqueville.

Che, pur da giovane nobile aristocratico, era orientato più sul demos che sul kratos; più sull’uguaglianza che sulle diseguaglianze; più sulle libertà che sulle costrizioni.

E che, dopo il suo viaggio in America, aveva – tra le tante altre cose – affermato che i partiti politici potevano essere di due sole specie: grandi e piccoli. I grandi partiti si formano attorno a valori condivisi, focalizzandosi sul “noi” piuttosto che sull’“io”.

I piccoli partiti, invece, sono influenzati più dalle personalità che dalle idee, attenti ai bisogni materiali dei loro membri. Sono parole di due secoli fa!