Roma, 26 giu. (askanews) – Israele ha sospeso le consegne di aiuti a Gaza. Lo riferisce oggi Channel 12, che cita un funzionario israeliano. Il rapporto giunge poco dopo che l’ufficio del Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato d’aver ordinato all’esercito di presentare, entro i prossimi due giorni, un piano su come impedire ad Hamas di sottrarre gli aiuti umanitari. Il funzionario citato da Channel 12 afferma che la dichiarazione dell’Ufficio del Primo Ministro è arrivata dopo che il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha minacciato di non poter più restare nel governo se non fossero state adottate misure immediate per impedire che gli aiuti raggiungessero Hamas.
Khamenei è ancora nascosto in un bunker secondo il New York Times
Roma, 26 giu. (askanews) – La Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, sarebbe ancora nascosto in un bunker, a due giorni dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco con Israele, secondo quanto riportato in un articolo del New York Times. I funzionari della sicurezza della Repubblica islamica temono infatti che lo Stato ebraico possa ancora tentare di assassinare il leader del Paese.
In un articolo sulla “scomparsa” di Khamenei dalla scena pubblica iraniana, il quotidiano americano riporta le dichiarazioni di Hamzeh Safavi, analista politico e figlio del generale Yahya Safavi, comandante di alto rango delle Guardie Rivoluzionarie e stretto consigliere militare della Guida Suprema. Secondo Safavi, i funzionari della sicurezza in Iran stanno “adottando protocolli di protezione estremi, tra cui la limitazione dei contatti con il mondo esterno” per il timore che Israele possa ancora tentare di eliminare Khamenei.
Terzo mandato, bocciato in commissione al Senato emendamento Lega
Roma, 26 giu. (askanews) – Non passa in commissione Affari costituzionali del Senato l’emendamento sul terzo mandato per i governatori presentato dalla Lega al ddl consiglieri. La proposta ha ottenuto solo cinque voti a favore: tre della Lega, uno di Iv e quello delle Autonomie.
I voti contrari sono stati 15. Si sono astenuti il presidente della commissione Alberto Balboni (Fdi) e il senatore di Fdi, Domenico Matera.
“La nostra posizione è assolutamente evidente, è la quinta volta che presentiamo l’emendamento, c’era stata anche un’ipotesi di un potenziale accordo che non si è trovato, e con amarezza devo dire oggi è stato bocciato per la quinta volta. Comunque io ritengo che il terzo mandato sia giusto non solo a livello delle Regioni e Provincie a statuto speciale ma anche a quelle ordinarie”, ha detto il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, a margine dei lavori della commissione in Senato.
Iran, Grossi: la cooperazione con l’Aiea è un obbligo legale
Roma, 26 giu. (askanews) – Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha definito la cooperazione dell’Iran con l’organizzazione un “obbligo legale” dopo la decisione del parlamento iraniano di sospenderla.
“La cooperazione dell’Iran con noi non è un favore, ma un obbligo legale finché l’Iran rimane parte del Trattato di Non Proliferazione”, ha dichiarato Grossi in un’intervista alla televisione francese France 2.
Ieri il parlamento iraniano ha approvato un disegno di legge per sospendere la cooperazione di Teheran con l’Aiea. Il provvedimento vieterebbe al personale del regolatore internazionale di visitare il paese per ispezionare gli impianti nucleari, e gli esperti Aiea potranno recarsi in Iran solo se si tratta di garantire la sicurezza degli impianti nucleari e con il consenso del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell’Iran.
Grossi ha spiegato che l’Aiea ha perso il controllo delle scorte di uranio altamente arricchito dell’Iran dall’inizio del conflitto con Israele, aggiungendo che “conviene a tutti” che l’Agenzia riprenda le operazioni in Iran appena possibile dopo la fine dei combattimenti.
La guerra è finita, a Gaza la strage continua
Una vittoria non raggiunta
L’impressione è che Israele, dopo aver distrutto Gaza, non abbia ancora vinto. Proprio ieri sette soldati israeliani sono stati uccisi nel conflitto, mentre gli ostaggi restano nelle mani di Hamas. Cosa potrebbe accadere ancora?
La fine dei due stati
La prospettiva dei due stati per due popoli è ormai tramontata, pur essendo ipocritamente invocata da chi nulla ha fatto perché si realizzasse. Gaza è rasa al suolo, ma già prima del 7 ottobre 2023 era isolata dal mondo, senza accessi via terra, aria o mare indipendenti. Quanto alla Cisgiordania, è ormai frantumata in villaggi assediati e isolati dall’espansionismo dei coloni.
Israele di fronte a un bivio
Resta solo lo Stato di Israele. Ma in che modo? Quale destino avranno i palestinesi? Quale Israele verrà fuori da questo processo di annientamento? Se Israele decidesse di consentire loro di restare, dovrebbe garantire pari diritti di cittadinanza, rinunciando di fatto alla propria natura ebraica e al primato religioso ed etnico sulla quale è stata costruita. Al contrario, se imponesse un regime di apartheid sul modello sudafricano, cesserebbe di essere uno Stato democratico.
La speranza di una pulizia etnica
Cessato il conflitto con la Siria, Netanyahu e i ministri della destra religiosa hanno subito rilanciato la necessità di “completare il lavoro” a Gaza. La strage continua, con l’obiettivo di eliminare quanti più palestinesi possibile e spingere gli altri ad andarsene.
L’odio che non si cancella
Non è affatto certo che Israele riesca a realizzare la più grande pulizia etnica della storia dopo la Shoah. Una sola certezza però rimane: Israele non sfuggirà all’odio dei popoli umiliati, affamati e ammalati, di chi si è visto distruggere la casa e rubare la terra, di chi ha visto scuole e ospedali trasformati in macerie alla perenne ricerca dei terroristi e amici ammazzati mentre chiedevano pane.
L’Europa di fronte alle sue responsabilità
Distruggendo Gaza, Israele rinuncia alla pace per decenni e l’Europa, continuando a fornire armi e giustificazioni alla strage, finisce per rassegnarsi a convivere con la realtà amara e pericolosa del terrorismo di ritorno.
Inquietudini di liberali e socialisti in Europa: la crisi comunque può attendere
Trump e l’America incerta
Negli Stati Uniti, Trump cambia idea ogni mezz’ora: condivide l’attacco di Israele, poi no, si dice favorevole a un cambio di regime in Iran salvo poi etichettarlo come elemento di instabilità nella regione. Ma tra una parolaccia e un insulto, il suo intervento al summit Nato prefigura un allontanamento militare Usa dall’Europa. Gli indizi ci sono: lo spostamento di contingenti militari nel quadrante indo‑pacifico e la riduzione del sostegno all’Ucraina allarmano i capi di Stato e di governo.
La frattura europea
Nel frattempo, i leader di Socialisti e Liberali in Parlamento europeo sono in fibrillazione. Nei giorni scorsi, infatti, per volere della Commissione, è saltato l’accordo sulla nuova direttiva contro il greenwashing, cioè la cattiva abitudine di rivendicare benefici ambientali fittizi. Era una battaglia fondamentale per il Ppe e per i gruppi di destra. In sostanza, con una mossa senza precedenti, la Commissione ha ritirato la proposta proprio quando si era a un passo dall’accordo. Nel frattempo, il ritiro del sostegno italiano al testo aveva tolto sulla proposta anche la maggioranza al Consiglio.
Nuovi equilibri nell’Aula
Insomma, l’ala sinistra del Parlamento europeo, con rara intuizione, ha scoperto che gli equilibri sono cambiati profondamente nell’ultimo anno. Su ambiente, deregolamentazione, migrazione (centri di ritorno e modello Ruanda, inviando i richiedenti asilo in Paesi terzi sicuri), ma anche sulle modalità della politica di riarmo, Ppe e destra hanno un’agenda differente dal resto dell’Aula. Capiremo presto se questa fibrillazione di liberali e socialisti, mai usciti vincitori da nessuna competizione elettorale negli ultimi anni, resterà una continua lamentela o se decideranno di agire con più forza.
Il tempo sospeso fino a settembre
Dicono che il solco interno alla maggioranza Ursula sta diventando sempre più profondo, e si organizzano vertici di gruppi e partiti. Ma l’estate è alle porte e scatenare una crisi politica mentre il Medio Oriente brucia e l’Ucraina continua ad essere bombardata rischia di sembrare un attimo fuori luogo. Per questo, l’asticella temporale è stata spostata a settembre, quando Ursula terrà il discorso sullo stato dell’Unione. Per Socialisti e Liberali è la cartina di tornasole. I Popolari la vivono con molta più tranquillità, spiegano che “Iratxe (Garcia Perez, capogruppo socialista all’Eurocamera) che abbaia non morde” e che i bollenti spiriti politici saranno mitigati dalla torrida estate in arrivo. D’altra parte, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, in questo caso, in senso letterale.
Trump, l’Iran e Mao Tse Tung
Nel vertice Nato di questi giorni si ragiona di numeri che ricorrono. E’ stato approvato lo spendere il 5% del PIL nazionale ed intanto si discute sull’ambiguo art. 5 del Trattato di Alleanza Atlantica. Non finirà qui.
Tra monumenti e spettacolo
È più interessante quanto accaduto nel triangolo aperto tra USA, Israele, Iran che hanno dato vita a relazioni pericolose, intrise, proprio come in amore, di ripicche e dispetti., Trump ha scaricato le sue bombe sui siti nucleari di Ali Khamanei e vedremo con quali risultati concreti. “The Donald” ha commentato l’azione di guerra in modo singolare, parlando di operazione monumentale e spettacolare quasi fosse un’opera d’arte da ammirare per l’eccezionale bellezza.
Monumento va ricondotto ad un ricordo da fermare, così Foscolo diceva “Ma il vincitore, troncando con le scuri grondanti di sangue e rotolando sovra i cadaveri de’ vinti i ciglioni delle montagne, lascia un monumento che attesti agli uomini che vivono e che vivranno in futuro il campo della vittoria”.
Lo spettacolo è qualcosa a cui guardare, quasi in contemplazione, e per questo nella sua Situation Room, Trump ha indossatoorgogliosamente un fiammante cappellino rosso. Mancava solo un pacco di patatine e pop corn a gentile conforto.
Berretti rossi e generali attaccabrighe
Anche Mao Tse Tung, Presidente del Partito Comunista Cinese per 33 anni, amava indossare un berretto con tanto di stella rossa sul fronte simile alla budenovka proprio della divisa comunista nella guerra civile russa.
A fianco di Trump, stando alle cronache,anche un generale chiamato “L’attaccabrighe” che sembra sia caduto in pieno transfert vero il suo Capo proclamando: “Io l’amo signor Presidente. Io penso lei sia un grande. Io voglio uccidere per lei, Signore”.
L’atto di guerra ha avuto il nome di “martello di notte”, meglio se si fosse chiamato “trapano di notte” visto che gli ordigni sono penetrati in profondità per mandare a monte gli impianti nucleari di cui si è sospettato un pericoloso arricchimento di uranio. Il solito accumulo di patrimonio in mano ai pochi della terra.
Siamo di fronte ad un allarme di inaccettabileproliferazione atomica, una produzione di prole malefica da cui guardarsi e che è il contrario di qualcosa che sappia di pro-life e che generi vita e speranza di futuro.
Tutto è avvenuto mentre si colloquiava tra diversi, mentre la parola perdeva di forza e di eloquio forse perché troppo abusata, mandata a vuoto e sparata a salve.
Si è detto poi che il lavoro fatto dalle bombe è stato eccellente come un piatto assai ben cucinato. Dalle parti del mare indiano si è temuto per ritorsione la chiusura dello stretto di Hormuz, che vuol dire “pace”, il cui varco ancor più compresso avrebbe lasciato in braghe di tele il commercio del petrolio. Non siamo evidentemente atterrati nel lunare mare della tranquillità ma poco importa.
Non è stata neppure una guerra all’altezza del conflitto tra Russia e Ucraina. Tutto si è risolto in un baleno, forse ispirandosi al passato. Ora vige una tregua, forse definitiva ma che non è una fine.
La guerra di Israele dei 6 giorni del 1967 ha sfiorato il tempo di una settimana; questa volta, andando per multipli, è durata 12 giorni, proprio quante sono le tribù del popolo eletto.
La voce dell’Iran
L’Iran ha fatto sentire la sua voce secondo un modello perfetto di reazione, preavvertendo graziosamente il nemico di un lancio di missili e invitandolo a scansarsi perché non ci fossero vittime. All’appello manca la soluzione definitiva della faccenda ed ai 7 problemi matematici del millennio ancora irrisolti può aggiungersi la pace in Medio Oriente, un match infinito che vive di continue sospensioni e di ritorno alle armi.
Mao Tse Tung era anche chiamato il 4 volte grande, chissà il Presidente USA non voglia uguagliarlo e superarlo.
Trasformazione digitale e sfide generazionali
Le rivoluzioni dell’uomo e della macchina
I cambiamenti introdotti dalla rivoluzione industriale dell’Ottocento erano stati considerati epocali per le innovazioni negli stili di vita, nell’organizzazione del lavoro e nell’accelerazione impressa all’economia e alla stratificazione sociale: un processo di modernizzazione enorme sul piano potenziale e fattuale, con un effetto moltiplicatore dirompente.
La rivoluzione tecnologica del Novecento, iniziata con l’uso sempre più massivo di apparati e macchine, si è consolidata con la dematerializzazione e la digitalizzazione informatica, come processo pervasivo che, per dimensioni spazio‑temporali e target di fruizione, si è configurato come un derivato della globalizzazione, legato a modi di essere e di fare che si esprimono a ogni latitudine, superando gli spazi angusti della quotidianità e finendo per condizionare i comportamenti individuali e collettivi di tutti. IA e metaverso sono gli avamposti della riconversione del reale nel virtuale.
Le generazioni e la cultura nell’era digitale
La diffusione ubiquitaria delle tecnologie di ultima generazione non conosce ostacoli e si manifesta come un fenomeno ormai irreversibile con cui dobbiamo fare i conti. La stessa alternanza generazionale non è più un fatto ciclico che si avvicenda secondo paradigmi ripetibili, poiché ciò avviene mentre mutano contesto, vita sociale, diritti e doveri, aspettative, logiche dei mercati e della competizione.
Possiamo affermare che la dimensione economica e quella del pensiero computazionale hanno sovvertito il concetto stesso di cultura come processo di lunga metabolizzazione del sapere, dagli apprendimenti scolastici a quelli del tempo libero, mentre i codici comunicativi semantici e simbolici non seguono più metodiche regolamentate, essendo travolti dalla deregulation dei social e dal tumultuoso entrare in scena di informazioni disparate che hanno rotto gli schemi di un sapere prevalentemente tramandato, a favore di un avvicendamento di dati, notizie e modalità interpositive che è spesso difficile collocare, discernere e padroneggiare.
Si pone così un problema cruciale: la consegna generazionale degli stilemi linguistici e degli alfabeti relazionali è a rischio, pena il divaricarsi di un gap comunicativo.
Età, lavoro e tecnologia
Sul piano demografico, l’allungamento della vita e l’invecchiamento della popolazione creano un surplus di percipienti rispetto all’area della produttività. La società aperta e multiculturale (pur con alcune discrasie implicite, come la perdita dei radicamenti dell’appartenenza) produce un incessante interscambio di contatti e relazioni, anche se lo iato generazionale permane in una realtà dove la rendita degli anziani e la precarietà del lavoro dei giovani, terminati gli studi, costringono questi ultimi a uno status pupillare di latenza e attesa.
Inoltre, si apre la questione della terza e persino della quarta età e — nelle interconnessioni generazionali — dei principi di compatibilità e sostenibilità dei processi di inclusione o emarginazione degli anziani dalla fruizione e dall’uso delle nuove tecnologie, e con esse da una presenza attiva e fattiva alla vita sociale e culturale del nostro tempo, al fine di spezzare derive di isolamento e solitudine.
Etica e accessibilità nel mondo digitale
Innovazione tecnologica e digitalizzazione hanno una funzione eminentemente facilitativa rispetto alla congerie infinita di azioni, contatti, scambi di informazioni e apprendimenti e all’organizzazione della nostra stessa esistenza. Tuttavia, si evidenziano difficoltà oggettive sotto diversi profili, non solo nell’uso e nel padroneggiamento degli strumenti sempre più sofisticati a disposizione, ma anche nell’etica della comunicazione e dell’informazione: poiché in rete mancano spesso filtri e controlli sulla veridicità dei flussi di dati e notizie, occorre possedere abilità e competenze nell’uso degli apparati e capacità di discernimento e di pensiero critico nel vaglio di ciò con cui entriamo in contatto, in modo pervasivo e diffusivo.
Questo fenomeno crea problemi ad ogni età: si pensi alle mistificazioni virtuali che occultano le evidenze del reale e a quella forma di violenza simbolica che usa i mezzi tecnologici per aggirare i confini dell’etica. E questo riguarda soprattutto le giovani generazioni, al punto che i reati a sfondo tecnologico nel buio del web superano, in percentuale, quelli agiti fisicamente e paradossalmente finiscono — pur con una dotazione straordinaria di apparati — per inibire e frustrare i processi comunicativi: prevale infatti tra i giovani un uso solipsistico della fruizione digitale e tecnologica.
Ma anche per le persone d’età avanzata, che avevano vissuto processi di alfabetizzazione e acculturazione verbale o scritta, tramandata e consolidata nel tempo, l’introduzione di cellulari e computer tra le abitudini quotidiane determina fenomeni adattivi sul piano manuale e, soprattutto, sulla logica di pensiero. Come applicare alla propria età un approccio basato sulla tecnologia per conoscere, informare e informarsi? Come accedere alla pubblica amministrazione, agli uffici e alle istituzioni, scambiando dati e relazioni? Come accettare un cambio di passo e di mentalità?
Il valore della memoria e dell’esperienza
Sullo sfondo rimane l’intendimento facilitativo e il processo di semplificazione che si sta legittimando anche attraverso la gestione del PNRR. Per questo appare necessaria un’azione di guida e counseling da parte delle istituzioni: servono corpi sociali intermedi per creare sinergie e favorire un atteggiamento propositivo e una partecipazione solidaristica.
Sarebbe un grave errore se gli anziani, come purtroppo accade per ottusità e scarsa comprensione dei loro interlocutori (uffici pubblici, enti, aziende private, compagnie telefoniche, fornitori di beni e servizi), fossero emarginati o peggio espunti — quando non fatti oggetto di tentativi di estorsione o di truffa — dal processo di inclusione digitale e dal diritto ad accedere alle nuove tecnologie.
Come acutamente osservato da Giuseppe De Rita, i processi di semplificazione non devono essere nominalistici, virtuali o complicati, nemmeno frettolosi e traboccanti di trappole che inducano all’errore: parlare di “riconversione ecologica e digitale” comporta processi di metabolizzazione lenti, consapevoli e partecipati.
C’è un tempo diverso per ogni età e sono gli apparati, la rete, le istituzioni, i network e i provider che devono adattarsi e commisurarsi al target di un’utenza complessa e diversificata.
Sarebbe tuttavia — infine — un errore di metodo chiudersi nelle consuetudini del passato, anche se più rassicuranti sul piano emotivo. Certo, non è facile e viene un momento della vita in cui si vive più di abitudini che di progetti. Tuttavia, esser parte di una comunità che usa l’innovazione tecnologica come strumento di promozione della condizione umana può restituire, anche nell’ultima stagione dell’esistenza, la sensazione di sentirsi utili e di esserlo per gli altri, senza dimenticare il valore aggiunto che deriva dall’esperienza, fonte inesauribile di valori e insegnamenti a cui le giovani generazioni hanno il dovere di attingere per conservare la memoria di chi ci ha preceduto e contribuire a valorizzare la storia nella sua continua ripetibilità. E i fatti di questo tempo conflittuale e doloroso ci ammoniscono a ricordarlo.
Nato, Rutte ricorda a Sanchez: il 5% del Pil per la difesa è necessario per tutti (compresa la Spagna)
L’Aia, 25 giu. (askanews) – Mark Rutte non crede che la Spagna possa effettivamente rispettare gli accordi presi al vertice Nato senza investire molti più soldi nella difesa. I 32 Paesi membri (Madrid compresa) hanno concordato che almeno il 3,5% dell’economia debba essere investito nelle forze armate, ma il Primo Ministro Pedro Sanchez ritiene di poterselo permettere con circa il 2%. “Guardate, la Spagna ha appena firmato una dichiarazione”, ha detto il Segretario Generale della NATO dopo il vertice dell’Aia. Secondo Rutte, il 3,5% è stato scelto perché “secondo tutti” quella cifra è necessaria per rafforzare a sufficienza le forze armate.
Nel frattempo, prima di ripartire alla volta di Washington Dc Donald Trump proprio dal summit minaccia di far “pagare” alla Spagna l’opposizione all’aumento della spesa per la difesa al 5% del Pil (3,5% in difesa core oltre a un 1,5% in infrastrutture). “Mi piace la Spagna. È un posto fantastico, con gente fantastica. Ma la Spagna è l’unico Paese che si rifiuta di pagare”, ha detto il tycoon, promettendo che per questo il Paese iberico sarà punito a suon di dazi e che negozierà con Madrid per farla pagare.
La Spagna ha speso l’1,4% del PIL per la difesa nel 2024 e ha affermato, attraverso il suo premier Pedro Sanchez, che sarà quasi impossibile per lei raggiungere l’obiettivo del 5%, protestando prima di inizio vertice. Anche se alla fine ha concordato con tutti gli altri 31 stati membri proprio sull’obiettivo del 5%.
Formalmente quindi gli spagnoli non hanno ottenuto alcuna deroga sul 5% di spese da destinare alla difesa. A far fede è il comunicato di una pagina del vertice Nato dell’Aia e non i tweet del premier spagnolo, aveva detto una fonte ad askanews prima dell’uscita del comunicato, arrivato dopo serrati negoziati che hanno preceduto il vertice.
Nel documento sono presenti “enormi elementi di flessibilità”, fa notare la fonte, oltre alla deroga al 2035 per arrivare al 5% del Pil, il no a incrementi annuali predeterminati, la revisione degli impegni al 2029 e ancora la grande flessibilità dell’1,5% di investimenti solo indirettamente collegabili alla difesa, come infrastrutture o sicurezza informatica. La flessibilità – ha precisato la fonte – è sul “come” si intende in maniera sovrana aumentare le spese, ma gli obiettivi restano. Ma intanto Sanchez ha potuto rivendicare, a prezzo di qualche ambiguità – qualcuno dice, a uso politico interno – di non essersi “piegato”; Trump dal canto suo ha potuto comunque fare la voce grossa, minacciando di punire la Spagna perché non permetterà “un giro gratis” a spese dell’Alleanza.
Terzo mandato verso ultimo atto. Dopo no di Fi anche Fdi si ‘sfila’
Roma, 25 giu. (askanews) – L’ultimo atto, salvo sorprese, si consumerà domani mattina. Per l’ennesima volta in Senato sarà messo in votazione un emendamento della Lega che consente ai presidenti di Regione di candidarsi per un terzo mandato. In assenza del necessario parere della commissione Bilancio potrebbe esserci al massimo uno slittamento all’inizio della prossima settimana, ma ormai il destino della mossa tentata in extremis per consentire una candidatura di Luca Zaia in Veneto (ma anche di Vincenzo De Luca in Campania) sembra segnato.
Il mancato accordo all’interno della maggioranza – con il no di Forza Italia ripetuto ancora oggi da Antonio Tajani – rende infatti poco praticabile la strada di un’approvazione della norma rendendo ormai indispensabile a breve un incontro tra i leader della coalizione per decidere le candidature alle elezioni d’autunno.
Già al momento della presentazione dell’emendamento, in realtà, fonti leghiste lasciavano trasparire l’idea che si trattasse più che altro di un atto simbolico. Un segnale inviato sia al ‘doge’ per negare che nella realtà ci fosse un sostegno tiepido di Salvini alla sua ri-candidatura, sia per ‘stanare’ le vere intenzioni di Fratelli d’Italia e mettere alla prova la sincerità dell’apertura. Non è un caso, dunque, che tra i fedelissimi della presidente del Consiglio si sia pure seriamente ragionato sulla possibilità di votare a favore. Pallottoliere alla mano, l’esito sarebbe stato comunque di 12 a 10 per i no, ma fino all’ultimo si è cercato di capire se qualche assenza – o una flessibilità di Noi moderati, ufficialmente schierata contro – avrebbe potuto consentire un esito a sorpresa della votazione.
A prevalere, tirando le somme, è stata la necessità di evitare di gettare altra benzina sul fuoco, cristallizzando le posizioni dei partiti di maggioranza così come sono sempre state e così come si sono mostrate nelle precedenti votazioni. A spiegare il ragionamento fatto dalle parti di via della Scrofa è il responsabile Organizzazione del partito, Giovanni Donzelli, lo stesso che con la sua apertura aveva messo in moto il meccanismo che ha portato al tentativo in extremis. “Noi – sottolinea – abbiamo sempre detto che eravamo pronti a parlare” del terzo mandato dei governatori ma “via stampa abbiamo scoperto che Lega e Forza Italia non erano d’accordo” e “se non c’è l’accordo” tra loro “l’emendamento non lo possiamo votare”. Questo perché “per noi l’importante è l’unità della coalizione”.
Ora il tentativo di tutti è cercare di sottolineare che nulla di quello che è successo in queste settimane intorno al terzo mandato ha avuto conseguenze sulla tenuta della maggioranza. D’altra parte, il governo nel dare il parere sull’emendamento si rimetterà alla commissione derubricando tutto a normale dialettica parlamentare. Lo stesso segretario di Fi, pur ribadendo la netta contrarietà al terzo mandato, ci tiene a sottolineare che “non ha nulla a che vedere con questo o quel partito, con questa o quella persona” ma “è una questione di principio” e “non c’è nessun argomento polemico”.
Il tentativo a questo punto fallito lascia inevaso il grande problema, ossia chi sostituirà Luca Zaia alla guida del Veneto. Matteo Salvini continua a puntare sul suo vice Alberto Stefani, ma Fratelli d’Italia non intende rinunciare alla guida di una Regione del Nord. La partita, insomma, si ritrova al punto di partenza. La parola, ora, ripassa ai leader.
Ue, Schlein critica von der Leyen: sta facendo scelte senza precedenti
Bruxelles, 25 giu. (askanews) – La segretaria del Pd Elly Schlein ha espresso forti critiche oggi a Bruelles, nei confronti delle decisioni, che sempre più spesso sta effettuando la Commissione europea di Ursula von der Leyen, di cedere alle richieste del Ppe e dei Conservatori di fare marcia indietro sulla legislazione del Green Deal, con votazioni che hanno anche il sostegno all’estrema destra.
Schlein lo ha detto questo pomeriggio a Bruxelles, al suo arrivo all’evento “Tutta un’altra Europa”, organizzato dalla delegazione Italiana dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo.
A un giornalista che chiedeva se si senta ancora parte della maggioranza che sostiene von der Leyen, la segretaria del Pd ha risposto: “Il nostro gruppo è molto critico in questo momento rispetto ad alcune scelte senza precedenti” da parte della Commissione europea. “Compresa quella di avere ritirato una direttiva che stava arrivando alla fine del negoziato in ‘Trilogo'”, ovvero il negoziato a tre che la Commissione conduce con i co-legislatori, Parlamento europeo e Consiglio Ue, per arrivare all’approvazione di direttive e regolamenti.
La direttiva in questione è quella sui “Green Claims”, che mira impedire il “greenwashing”, ovvero le false e ingannevoli rivendicazioni di sostenibilità o di impegno ambientale per i prodotti o servizi offerti dalle imprese. La Commissione ha annunciato venerdì scorso che avrebbe ritirato la proposta di direttiva, come chiesto dal Ppe e dai Conservatori, invece di continuare a negoziare nel “Trilogo” per cercare di emendarla.
“So che oggi stesso c’è stato un confronto tra la nostra presidente del gruppo (al Parlamento europeo, ndr), Iratxe García Pérez, che peraltro ci raggiungerà a breve qui. Sarà un’occasione – ha osservato la segretaria del Pd – anche per fare un punto insieme su come reagire a questa decisione della Commissione, che scavalca il Parlamento che stava negoziando. E che lo fa per un capriccio dei Conservatori (Ecr), sempre rincorsi dai Popolari europei. I nostri voti non possono essere dati per scontati e vi assicuro che i nostri voti contano parecchio”, ha concluso Schlein.
Malattia di Crohn, una nuova campagna racconta storie di pazienti
Milano, 25 giu. (askanews) – Portare allo scoperto il vissuto dei pazienti con Malattia di Crohn per sensibilizzare il pubblico su questa patologia. Sono questi gli obiettivi della campagna “Crohnostorie. Storie di chi affronta la malattia di Crohn ogni giorno”, ideata da AbbVie in collaborazione con Amici Italia Ets e Ig-Ibd. La campagna, lanciata in un evento allo Spazio Cairoli di Milano, incentrata su una installazione di grande impatto comunicativo.
Cos Caterina Golotta, Direttore Medico di Abbvie Italia: “La campagna Crohnostorie supportata da AbbVie in partnership con le associazioni dei pazienti e la comunit scientifica e vuole dare voce alle persone che soffrono di Malattia di Crohn, in modo che possano condividere l’impatto che la malattia ha nella loro vita quotidiana. La patologia caratterizzata da un sintomo molto particolare, l’urgenza intestinale, che costringe le persone che ne soffrono a organizzare la propria vita intorno ad esso. Un simbolo cruciale della campagna l’installazione situata in piazza del Cannone, e rappresenta due water sospesi, per portare alla luce un sintomo che spesso porta stigma e disagio per le persone che ne soffrono”.
Il professor Alessandro Armuzzi, presidente eletto ECCO (European Crohn’s and Colitis Organisation), afferma: “La diagnosi precoce fondamentale, perch permette di approntare le strategie e le terapie pi moderne in modo da gestire al meglio la malattia, in termini non solo di risoluzione dei sintomi e dei marker di infiammazione, ma anche di guarigione delle ulcere dell’intestino. Una volta formulata la diagnosi, occorre intervenire il prima possibile con una serie di terapie avanzate che abbiamo a disposizione ormai da vent’anni a questa parte, che sono farmaci in grado di dare risultati molto promettenti. La strategia e la terapia formano una combinazione che ad oggi l’arma pi vincente per curare il paziente con malattia di Crohn”.
Sono circa 150mila in Italia, e pi di due milioni nel mondo, le persone che convivono con la malattia di Crohn, una patologia infiammatoria cronica dell’intestino dall’impatto altamente invalidante.
“Vogliamo far sentire rappresentate le persone affette da Malattia di Crohn, ascoltando chi ha questa patologia – spiega Salvo Leone, Direttore Generale Amici Italia ETS e presidente EFCCA (European Federation of Crohn’s and Ulcerataive Colitis Associations) -. Il secondo obiettivo quello di sensibilizzare maggiormente istituzioni e pubblico; inoltre, puntiamo a spiegare a chi non ha questa malattia quali sono i sintomi in modo che, un domani, chi deve fare i conti con questa condizione non debba pi spiegare quale tipo di disagio deve affrontare”.
La campagna “Crohnostorie” prender vita anche sui canali digital e social di AbbVie, con una web series di sette puntate. I protagonisti sono pazienti e medici che parlano della propria esperienza con la malattia.
Tv, "L’altro ispettore", una serie Rai sulla sicurezza sul lavoro
Roma, 25 giu. (askanews) – All’Italian Global Series Festival, l’evento dedicato alle migliori serie italiane e internazionali, presso il PalaRiccione sono state mostrate in anteprima le prime immagini dell’inedita serie Rai “L’altro ispettore”, la prima fiction italiana ad affrontare il tema della sicurezza sul lavoro. La proiezione è avvenuta durante un talk di presentazione, che ha visto sul palco i produttori, Leonardo Ferrara, Rai Fiction, e Gloria Giorgianni, founder e CEO di Anele, il protagonista Alessio Vassallo e Cesare Bocci.
Co-prodotta da Rai Fiction – Anele, per la regia di Paola Randi, scritta da Salvatore De Mola (anche headwriter della serie), Andrea Valagussa, Paola Randi ed Emanuela Rizzuto e liberamente tratta dai romanzi di Pasquale Sgrò, la serie tv – in 6 puntate da 50′ in onda prossimamente su Rai1 – porta al centro della narrazione e dell’attenzione del pubblico il lavoro e la cultura della sicurezza attraverso le vicende private e professionali di un ispettore del lavoro.
Per il suo alto valore di servizio pubblico la serie ha ottenuto il Patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Inail e la collaborazione del Ministro per le Disabilità – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Interpretata da Alessio Vassallo con Cesare Bocci e Francesca Inaudi, la serie tv è ambientata nella cornice di Lucca, con i suoi vicoli medievali avvolti nella campagna toscana, e nei suoi dintorni, e vede protagonista Domenico Dodaro, per gli amici Mimmo (Alessio Vassallo), un ispettore del lavoro appena rientrato a Lucca, sua città natale, dopo aver combattuto il caporalato al Sud in missioni che lo hanno portato ad essere riconosciuto come uno dei migliori ispettori del lavoro italiani.
Impegnato ogni giorno a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e a indagare sui casi in cui la sicurezza è venuta meno, negli episodi – liberamente ispirati a fatti realmente accaduti – cercherà di scoprire le reali dinamiche e responsabilità con uno sguardo imparziale e cercando la collaborazione di tutte le parti in causa, dai lavoratori agli imprenditori ai sindacati, alle istituzioni. Al suo fianco l’amico di famiglia Alessandro Lanciani (Cesare Bocci), sopravvissuto all’incidente in cui anni prima il padre di Domenico, Pietro Dodaro, amico e collega di Alessandro, aveva perso la vita. Nel cast anche Francesca Inaudi nel ruolo della PM Raffaella Pacini, ex compagna di liceo del nostro protagonista, con la quale dovrà lavorare nelle indagini dei casi di puntata, e la piccola Angelica Tuccini nei panni della figlia Mimì.
“L’altro ispettore” è una coproduzione Rai Fiction – Anele, realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il contributo del “PR FESR Toscana 2021-2027 – bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive – Anno 2023” della Regione Toscana, con il sostegno della Città di Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca e della Fondazione Giuseppe Lazzareschi e con la collaborazione della Toscana Film Commission.
Il summit a L’Aia, Meloni: "Ora la Nato è più forte e compatta". Ma resta il nodo Spagna
L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Si conclude un vertice importante, tanto per gli impegni assunti quanto per il contesto molto complesso nel quale si svolge. Penso che il messaggio più importante sia la compattezza dell’Alleanza e la volontà di quell’alleanza di rafforzarsi, che nel contesto nel quale ci troviamo è ovviamente un altro elemento molto importante”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è soddisfatta dell’esito del vertice della Nato che per la prima volta si tiene nei Paesi Bassi, a L’Aia, città natale del segretario generale Mark Rutte.
Gli impegni di tutti gli alleati a investire entro il 2035 il 5% del Pil all’anno in requisiti di difesa fondamentali, nonché in spese relative alla difesa e alla sicurezza, per garantire gli obblighi individuali e collettivi in conformità con l’articolo 3 del Trattato di Washington – così come recita la dichiarazione finale del vertice -, sono per l’Italia, ha sottolineato la premier, “impegni significativi ma sostenibili, sapendo già che non distoglieremo neanche un euro dalle altre priorità del governo a difesa e a tutela degli italiani”. “Parliamo – ha spiegato la premier – di un incremento delle spese in difesa dell’1,5% in dieci anni, quindi non distante dall’impegno che l’Italia già assunse nel 2014, un impegno ribadito da tutti i governi che mi hanno preceduto. A questo si aggiunge un 1,5% di spese sulla sicurezza, sono risorse che noi dobbiamo spendere e spendiamo comunque su materie molto più ampie della questione di difesa”. “Io – ha continuato la premier – sono una persona molto responsabile e a differenza di altri non mi prendo impegni che scarico su qualcuno che poi deve pagare. Prendo degli impegni che so che questa nazione può seriamente mantenere per il suo interesse. Perché non è che noi facciamo queste scelte per soddisfare o compiacere qualcuno, le facciamo perché servono a noi, perché servono alla nostra autonomia, alla nostra sovranità, alla nostra capacità di mantenere forte questa nazione”.
La premier ha anche smorzato le preoccupazioni sulla necessità, a causa dell’aumento delle spese per la Nato, di uno scostamento di bilancio e quindi di dover attivare la clausola di salvaguardia prevista dal Patto di Stabilità Ue. Sull’ammontare della cifra che l’Italia dovrebbe spendere in più “ho sentito dei numeri che mi sembrano molto distanti dalla realtà – ha precisato Meloni -. Dopodiché abbiamo ovviamente fatto i nostri calcoli per il 2026 e non riteniamo che ci serva utilizzare la ‘escape clause’. Poi chiaramente per gli anni a venire si valuterà sulla base di quella che è la situazione economica”.
“Però – ha proseguito la premier – c’è un elemento che secondo me è importante: una parte importante di queste risorse verrà utilizzato per rafforzare imprese italiane. Questo crea una politica economica espansiva, quindi è un circolo virtuoso, se lo sappiamo utilizzare bene”. Per questo l’aumento delle spese per la Nato “non è un ragionamento solamente in termini di costi, va fatto anche in termini di ritorno e di proiezione sull’economia”.
A livello di Alleanza resta però il “giallo” della Spagna. “L’Italia ha fatto come la Spagna perché la Spagna ha firmato esattamente lo stesso documento che abbiamo firmato noi e aggiungo anche di non aver sentito questa mattina in assemblea toni polemici o distinguo”, ha detto la premier rispondendo a una domanda sulla presunta ‘deroga’ concessa a Madrid in materia di contributi all’Alleanza, cosa che ha spinto l’opposizione italiana a chiedere alla premier di imitare il Paese iberico. “Tutti quanti – ha aggiunto Meloni – hanno detto ‘evviva’, ‘bene’, ‘bravi’, quindi comunico ufficialmente che noi abbiamo fatto come la Spagna o la Spagna ha fatto come noi, questo non lo so, ma in 32 abbiamo fatto esattamente la stessa cosa”.
E tuttavia il presidente Usa Donald Trump ha esplicitamente ammesso – nel suo stile fuori dalle righe – che la Spagna resta un caso. “E’ terribile quello che ha fatto la Spagna”, ha detto Trump rispondendo alla domanda di una giornalista spagnola. “La Spagna è un posto fantastico, gli spagnoli sono brave persone, ma è l’unico paese tra tutti gli Alleati che si rifiuta di pagare”. Insomma, per Trump gli spagnoli “vogliono un giro gratis, ma dovranno restituircelo in cambio di qualcosa sul commercio, perché non permetterò che ciò accada, è ingiusto”. “Sapete cosa faremo? Stiamo negoziando con loro un accordo commerciale. Gli faremo pagare il doppio. E sono davvero serio al riguardo”, ha minacciato il presidente Usa.
Nato, Conte: Meloni irresponsabile e vigliacca, sottoscritto disastro Italia
Roma, 25 giu. (askanews) – “Giorgia Meloni ha sottoscritto il disastro sociale dell’Italia”, con una “comportamento irresponsabile nel segno della vigliaccheria”. Lo ha detto l’ex premier e presidente di M5s Giusppe Conte parlando con i giornalisti davanti Montecitorio.
Meloni, spiega Conte, “ha firmato un accordo in ambito Nato che comporterà un impegno di spesa per oltre 400 miliardi di qui al 2035 per spese in armi, carri armati, missili: questo significa nuovi debiti, nuovi tagli. Dove prenderà questi soldi – continua il leader M5s – non ce lo dice”. Anzi, “questo è veramente un comportamento irresponsabile e un grande tradimento nel segno della vigliaccheria perché ha già dichiarato che tutto questo non varrà per il 2026, quindi scarica tutto sui governi futuri”.
Conte non ha dubbi, “sono tasse che aumenteranno, tagli che aumenteranno ed è un debito che peserà sui nostri figli”.
A Roma l’incontro promosso dall’UGL: Future Economy 2025
Roma, 25 giu. (askanews) – Si svolto a Roma il nuovo appuntamento del ciclo di conferenze “Future Economy 2025”, promosso dal Sindacato UGL, dal titolo “Green Economy: quale futuro?”. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul futuro della transizione ecologica, affrontando temi chiave come le strategie energetiche, le sfide ambientali e il ruolo dell’innovazione per uno sviluppo sostenibile. Abbiamo parlato con Paolo Capone, Segretario Generale UGL:
“Un paese che non ha energia non un paese sovrano e allora bisogna ragionare sul come si pu raggiungere questa sovranit energetica attraverso quali fonti rispettando l’ambiente ma anche cercando le tecnologie pi avanzate per poter ottenere l’energia che un paese, la seconda manifatturiera d’Europa deve avere per produrre beni e servizi per i suoi cittadini per l’export. Bisogna anche immaginare che il gas nucleare di ultima generazione possono essere complementari all’eolico, al geotermico e ad altre fonti naturali e rinnovabili. Questo perch nell’energia in genere se non crei un mix di forniture hai sempre un rischio”.
L’apertura dei lavori stata affidata al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin che ha presentato una situazione complessa, aggravata dall’attuale quadro geopolitico.
“Certamente con il target al 2030 con aumento dei rinnovabili che assolutamente noi dobbiamo portare avanti questo anche per riuscire a compensare nella determinazione del prezzo quello che il peso del gas e naturalmente al fianco deve essersi una riduzione del consumo di gas quindi una decarburizzazione complessiva”.
All’evento hanno preso parte: Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Italia ENEL; Pietro Maria Putti, Amministratore Delegato GME; Paolo Arrigoni, Presidente GSE; Francesca Ferrazza, Responsabile Magnetic Fusion Initiatives ENI; Gianluca Artizzu, Amministratore Delegato SoginM Simone Mori, Managing Partner Eneosis; Gian Piero Joime, docente Universit Marconi di Roma; Luigi Ulgiati, Vicesegretario Generale UGL Vicario e componente del CESE.
Foti (Ambrosoli): Dazi USA preoccupano
Roma, 25 giu. (askanews) – “L’attuale situazione geopolitica ci preoccupa: genera instabilit e incertezza, condizioni tutt’altro che ideali per il business. In Ambrosoli puntiamo su qualit e innovazione, driver fondamentali oggi pi che mai. Ma guardiamo anche a nuovi mercati, come Far East e Medio Oriente”.
Lo ha detto Federico Foti, Direttore Generale di Ambrosoli, a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv.
“Esportiamo soprattutto caramelle, siamo brand di riferimento per il miele in Italia e abbiamo lanciato una linea di integratori. Il nostro primo mercato estero sono gli Stati Uniti (25% del fatturato). Siamo preoccupati per i dazi: il 9 luglio la deadline per un possibile aumento al 50%, che sarebbe molto dannoso”, ha spiegato.
“Il 10% sarebbe una soglia ancora sostenibile. Oltre, la situazione si complica”, ha aggiunto Foti. Oltre ai dazi, pesa l’instabilit globale e la progressiva chiusura dei mercati. “Due temi restano centrali: l’energia, dove scontiamo un gap con altri Paesi Ue; e la mancanza di un approccio sistemico. Serve pi gioco di squadra, specie per le PMI che vogliono esportare”, ha concluso.
Loperfido (FdI): Sistema Italia sostenga tessuto imprenditoriale
Roma, 25 giu. (askanews) – “Il nostro tessuto imprenditoriale pu resistere a tutte le crisi, compresa quella legata ai dazi, se supportato da quel sistema Italia che stiamo cercando di costruire: un sistema che definisca gli obiettivi, che sostenga le strategie di marketing, che faciliti le relazioni e che investa nella formazione dei nostri imprenditori”, lo ha detto l’onorevole Emanuele Loperfido, intervenuto a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. “Gli investimenti in difesa sono strategici anche per supportare le imprese: l’instabilit e l’insicurezza si possono contrastare, infatti, con la deterrenza che solo la difesa pu mettere in campo. Investire in difesa, del resto, non significa solo potenziare gli armamenti ma anche creare tante infrastrutture civili, che possono dimostrarsi funzionali per molte esigenze di difesa di un paese. Tutto ci che rende un paese pi sicuro serve anche per tutelare il tessuto imprenditoriale e gli investimenti di una nazione”.
Dazi, Onori (Azione): Reagire con diversificazione
Roma, 25 giu. (askanews) – “Quando parliamo dei problemi dei dazi, dobbiamo pensare che un conto l’accorciamento della catena dell’approvvigionamento, un altro conto una catena impoverita. Per questo sono importantissimi gli accordi commerciali che l’Ue porta avanti con i Paesi terzi, ad esempio un bacino interessante il Sud America. Oggi l’imperativo diversificare”. Lo ha detto Federica Onori (Azione), Segretaria della Commissione Esteri alla Camera, a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. Sulle spese militari per l’Italia Onori ha dichiarato che la situazione internazionale ci mostra come la difesa sia una priorit, ma non sar semplice, dovremo rivedere la ripartizione della spesa pubblica”. Secondo Onori questa fase mette le imprese italiane ancora pi alla prova: “Se aumentiamo la dimensione delle imprese c’ pi resilienza e gli shock esterni saranno meno pesanti. Noi siamo sempre pronti a collaborare con il governo. Su alcune tematiche siamo vicini, su altre c’ una distanza abissale. Sul versante della politica estera dobbiamo essere iper-responsabili: in Commissione Esteri stiamo riflettendo sul Piano Mattei e sul Trattato Mercosur, su quest’ultimo desideriamo un Paese pi proattivo ma la maggioranza tentenna. Abbiamo differenze anche sull’approccio alla crisi iraniana. E l’Ucraina? Azione sostiene la causa ucraina dal giorno 1 ed giusto pensare gi da ora alla ricostruzione, che non si improvvisa e va preparata, sarebbe inoltre segnale di pace. Un assetto pacifico conviene a un numero maggiore di stati. Dobbiamo continuare a supportare Kiev nel suo diritto all’autodifesa, e badate che questo in linea con l’art. 51 delle Nazioni Unite, riguardante il diritto alla difesa individuale e collettiva”.
Luca Marinelli, Edoardo Leo e altri al Puntasacra Film Fest a Ostia
Roma, 25 giu. (askanews) – Dall’11 al 20 luglio all’Idroscalo di Ostia è in programma la quarta edizione del Puntasacra Film Fest, il festival estivo ideato da Alice nella Città e nato dal dialogo dei due direttori Fabia Bettini e Gianluca Giannelli assieme a Francesca Mazzoleni e caratterizzato dal confronto continuo e sinergico tra i tre elementi: ospiti, abitanti della comunità e pubblico. L’arena si inserisce all’interno del programma “Ostia, un mare di cultura”, il nuovo programma di Roma Capitale che porterà spettacoli e iniziative sulle spiagge libere di Ponente, inaugurando un inedito palcoscenico in riva al mare.
Dopo il successo delle prime tre edizioni, la manifestazione propone anche quest’anno un programma ricco di film in prima visione, grandi successi, film d’autore e film rivelazione della stagione appena trascorsa. Dieci giorni di proiezioni a ingresso gratuito, accompagnate dai grandi protagonisti del cinema italiano.
A inaugurare la manifestazione, venerdì 11 luglio sarà, a 10 anni dall’uscita nelle sale, “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, presentato da uno dei suoi protagonisti Luca Marinelli insieme allo scrittore e sceneggiatore Giordano Meacci e al produttore Simone Isola.
Non mancheranno i film d’autore, a cominciare dal capolavoro cult di Nanni Moretti “Caro diario” in programma sabato 12 luglio introdotto da Ilaria Ravarino per proseguire con il pluripremiato “Il tempo che ci vuole” con il quale Francesca Comencini ha voluto rendere omaggio al papà Luigi e che sarà introdotto martedì 15 luglio dalla stessa regista insieme al direttore della fotografia Luca Bigazzi; il kung-fu movie “La città proibita” accompagnato giovedì 17 luglio dal regista Gabriele Mainetti fresco vincitore del Nastro d’Argento e il commovente “Vita da grandi” di Greta Scarano che chiuderà la manifestazione, domenica 20 luglio.
Tra gli ospiti più attesi Edoardo Leo che mercoledì 16 luglio presenterà al pubblico di Ostia “Non sono quello che sono”, rilettura in chiave contemporanea dell'”Otello” di William Shakespeare da lui stesso diretto e interpretato, e Vittoria Puccini che venerdì 18 luglio introdurrà “Il giardino delle vergini suicide” di Sofia Coppola.
Tra le rilevazioni della stagione appena trascorsa “Linda e il pollo”, pluripremiato film d’animazione scritto e diretto da Chiara Malta e Sébastien Laudenbach che parla dell’infanzia dal punto di vista di un bambino e che sarà presentato domenica 13 luglio dalla stessa regista e sceneggiatrice, e il film “Luce” di Silvia Luzi e Luca Bellino in programma lunedì 14 luglio e introdotto dai registi insieme alla scrittrice Teresa Ciabatti.
Novità di questa edizione la collaborazione con il Festival Internazionale di Roma Letterature: sabato 19 luglio si terrà l’incontro con lo scrittore Nicola Lagioia dal titolo “La guerra come malattia della specie”. La mutazione antropologica come condanna”. Il reading sarà seguito dalla proiezione di “Accattone” di Pier Paolo Pasolini per ricordare i 50 anni dalla morte del poeta corsaro.
“Quest’anno più che mai l’obiettivo è puntare un faro sull’Idroscalo, portare le persone a testimoniare il lavoro svolto in questi quattro anni insieme a un’intera comunità – hanno dichiarato Fabia Bettini e Gianluca Giannelli -. Ecco perché vogliamo ringraziare in primis il sindaco Gualtieri per aver mantenuto la promessa di guardare all’Idroscalo come un laboratorio di idee rendendolo più accessibile e vivibile; a Massimiliano Smeriglio per non essersi arreso mai; a tutti gli uffici dell’Assessorato alla Cultura, al Municipio X che insieme a Zètema Progetto Cultura ci hanno permesso di dare qualità, slancio e concretezza alle speranze di una comunità. I risultati ottenuti dimostrano che il cinema è uno strumento potente: sa muovere le persone, migliorare i luoghi, creare legami. Vogliamo rafforzare la comunicazione di Puntasacra, farlo arrivare dove ancora non è riuscito ad arrivare. Vogliamo rafforzare la comunicazione di Puntasacra, farlo arrivare dove ancora non è riuscito ad arrivare. Anche per questo da oggi partirà su tutti i nostri canali social la campagna ‘Non ci sei mai stato’, un invito a scoprire l’Idroscalo come luogo reale e pulsante, fuori dai circuiti abituali. Con questo claim, attraverso parole, immagini e video, ci rivolgiamo a un pubblico giovane, curioso e sensibile che, anche senza conoscere il Festival o l’Idroscalo, possa riconoscersi nelle sue storie e testimoniare con la sua presenza in piazza la voglia di restituire nuovi spazi di vita e di tutti”.
“Da quattro anni, ogni estate, prende forma davanti ai miei occhi un sogno che porto con me da sempre – ha aggiunto Francesca Mazzoleni – uno schermo cinematografico acceso tra il fiume e il mare, nel cuore di una comunità spesso dimenticata, che oggi è tornata a splendere e a farsi ascoltare. L’incontro tra Alice nella città e il film Punta Sacra ha permesso di riaffermare il senso più profondo del cinema: un gesto che non si esaurisce nella proiezione di un film, ma che continua a vivere, incidendo nelle vite delle persone – politicamente, eticamente – trasformandosi, unendo mondi lontani e abbattendo quei confini che, oggi più che mai, ci stanno impoverendo. Perché i margini non sono affatto periferie dell’immaginazione, ma luoghi da cui ripartire per ridisegnare la mappa culturale delle nostre città”.
Il Puntasacra Film Fest è promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione culturale Playtown Roma e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.
Ucraina, P.Chigi: Russia dimostri impegno serio nei colloqui
L’Aia, 25 giu. (askanews) – Al termine del Vertice Nato dell’Aja la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro con i leader di Francia, Germania, Polonia e Regno Unito, con il Segretario Generale della Nato e con il presidente dell’Ucraina. “L’incontro – fa sapere una nota di Palazzo Chigi – ha permesso di approfondire gli sforzi in corso e il sostegno all’azione degli Stati Uniti a favore del cessate il fuoco per un percorso negoziale che conduca ad una pace giusta e duratura in Ucraina”.
“È necessario – prosegue la nota – che la Russia dimostri di volersi impegnare seriamente nei colloqui, contrariamente a quanto fatto finora”.
Italrugby, la formazione per la sfida alla Namibia
Roma, 25 giu. (askanews) – Gonzalo Quesada, commissario tecnico della Nazionale italiana maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Namibia venerdì 27 giugno alle 15 all’Hage Geingob Stadium di Windhoek con diretta prevista su Sky Sport Arena.
Sarà il sesto confronto tra le due squadre, il quarto a Windhoek con i precedenti giocati in Africa in favore dei padroni di casa (2 vittorie Namibia – nel tour del 1991 – contro una italiana nel 2001). L’ultimo precedente è nella Rugby World Cup 2023 con la vittoria a Saint-Etienne nella prima partita degli Azzurri al Mondiale che si sono imposti con il risultato di 52-8, mentre nella capitale namibiana l’ultima partita tra le due squadre si è giocata il 23 giugno del 2001.
Nella formazione titolare triangolo allargato formato da Trulla, Gesi e Paolo Odogwu che torna a vestire la maglia della Nazionale dopo l’ultima presenza al Mondiale in Francia nel 2023. Coppia di centri formata da Menoncello e Marin. Le chiavi della mediana saranno affidate al duo di marchio Zebre – Da Re e Fusco – che tornano insieme in cabina di regia dopo la partita giocata contro il Portogallo nel Tour Estivo 2022.
Terza linea con Vintcent, Zuliani e Negri, mentre in seconda linea scenderanno in campo Niccolò Cannone e Favretto. In prima linea insieme a Nicotera – alla prima presenza da capitano degli Azzurri – ci saranno Riccioni e Fischetti.
Insieme ai tre esordienti – Di Bartolomeo, Hasa e Belloni, MVP dell’ultima Serie A Elite Maschile – pronti a subentrare dalla panchina Spagnolo, Zambonin, Lorenzo Cannone, Varney e Bertaccini.
“Abbiamo lavorato intensamente sia nelle 4 giornate di preparazione a L’Aquila che dal nostro arrivo a Windhoek cercando di sfruttare tutti i momenti a nostra disposizione. La sfida più grande per noi è stata quella di ritrovare ritmo e automatismi con i giocatori in breve tempo. Ci sono atleti che non giocano da 5 settimane, alcuni da più di 15 e altri che sono alla prima convocazione che hanno dovuto imparare i nostri principi di gioco in breve tempo”.
Uno degli aspetti positivi è la grande energia che tutto il gruppo sta mostrando in questo Tour. In Namibia abbiamo gestito l’impatto con gli allenamenti in altitudine, condizione molto più dura da quella a cui siamo abituati”.
“In questa tournée ogni avversario è importante e il nostro approccio alle partite sarà sempre uguale: continuare i progressi nel nostro attacco, fare vedere la nostra vera identità quando difendiamo, e dare la opportunità ad alcuni giocatori di confrontarsi a questo livello ” ha dichiarato Gonzalo Quesada.
Questa la formazione che scenderà in campo: Trulla; Odogwu, Menoncello, Marin, Gesi; Da Re, Fusco; Vintcent, Zuliani, Negri; Favretto, Cannone; Riccioni, Nicotera, Fischetti.
Nato, Trump minaccia dazi contro la Spagna: vogliono un giro gratis, non lo permetterò
L’Aia, 25 giu. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump durante la conferenza stampa alla fine del vertice Nato ha detto rispondendo a una giornalista spagnola: “La Spagna? è terribile quello che ha fatto. Lei viene dalla Spagna?”. Poi ha aggiunto: “Ho così tante persone provenienti dalla Spagna che è un posto fantastico, e sono brave persone, ma la Spagna è l’unico paese tra tutti i paesi (Nato) che si rifiuta di pagare e, sai, quindi vogliono un giro gratis, ma dovranno restituircelo in cambio di qualcosa sul commercio, perché non permetterò che ciò accada”.
Roma, dal 27 giugno al via la terza edizione di "Vivi il Cinema!"
Roma, 25 giu. (askanews) – Fra il 27 giugno e 30 luglio, Zètema Progetto Cultura e Fondazione Cinema per Roma organizzeranno la terza edizione di “Vivi il Cinema!”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali nell’ambito dell’Estate Romana, che porterà la settima arte nelle periferie della città. Come negli anni precedenti, saranno realizzate tre diverse arene cinematografiche che proporranno al pubblico un totale di 64 proiezioni gratuite (nel 2024 erano 46, nel 2023 44) in 34 giorni di programmazione.
Si inizia dal 27 giugno al 16 luglio a Tor Bella Monaca, in via Giovanni Castano (VI Municipio), mentre dal 3 al 24 luglio sarà allestito lo spazio all’aperto nel comprensorio di Santa Maria della Pietà (XIV Municipio). La terza arena, situata al Corviale in via Poggio Verde (XI Municipio), sarà attiva dal 9 al 30 luglio. Le proiezioni saranno introdotte da alcuni fra i più amati protagonisti del cinema italiano: fra gli ospiti annunciati, Sonia Bergamasco, Massimiliano Bruno, Stefano Fresi, Alex Infascelli, Edoardo Leo, Giulio Manfredonia, Alessandro Preziosi, Micaela Ramazzotti, Barbara Ronchi, Sergio Rubini e Carlo Verdone.
“Una rassegna come ‘Vivi il Cinema!’ finanziata grazie ai fondi Next Generation EU nell’ambito del PNRR, che si svolge nei quartieri di Tor Bella Monaca, Santa Maria della Pietà e Corviale è un progetto importante che rientra in un’idea di riappropriazione degli spazi in aree della nostra città che vedono un grandissimo numero di residenti – ha detto Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale – è fondamentale ricordare che Roma è tutta Roma e siamo felici di dare l’opportunità a tutti i suoi abitanti di poter godere del grande cinema in qualsiasi parte della città vivano. Registi e attori, da Carlo Verdone a Michela Ramazzotti, incontreranno il pubblico prima delle proiezioni e crediamo che questo sia un valore aggiunto alla bellezza di poter guardare un film sotto le stelle. Ringrazio Fondazione Cinema per Roma e l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura per aver reso possibile questo splendido programma estivo”.
L’identità visiva della campagna di comunicazione dell’iniziativa “Vivi il Cinema!” nasce dalla collaborazione fra Fondazione Cinema per Roma e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Campus di Roma. Il progetto è stato realizzato da Razvan Guta, studente del Triennio di Graphic Design e Art Direction, ed è stato selezionato tra 26 lavori proposti nell’ambito di un progetto didattico che coinvolge studenti del terzo anno italiani e internazionali, coordinato dai docenti NABA Daniele Marrone, Andrea Fragasso, Assunta Squitieri e Alessio Ferri. Il progetto “Vivi il Cinema!”, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU nell’ambito del PNRR, rientra tra gli Interventi Immateriali individuati nella linea progettuale Piani Urbani Integrati M5C2-Investimento 2.2, destinati alle periferie delle Città Metropolitane.
Le tre arene saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. La programmazione inizierà a partire dalle ore 21:15; tutti i film saranno proiettati in italiano. Alcune proiezioni saranno accessibili anche da persone con disabilità sensoriale: sette titoli, segnalati in programma, sono presenti sull’app MovieReading, che mette a disposizione (attraverso lo smartphone e il tablet) sottotitoli e audio descrizioni, mentre tre titoli saranno proiettati con sottotitoli per non udenti.
Il programma dell’Arena di Tor Bella Monaca, in via Giovanni Castano (VI Municipio), si svolgerà da venerdì 27 giugno a mercoledì 16 luglio. Venti i titoli in arrivo, fra gli ospiti ci saranno Sonia Bergamasco che inaugurerà l’Arena presentando la proiezione di Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani, mentre mercoledì 9 luglio Alessandro Preziosi introdurrà Bla Bla Baby di Fausto Brizzi. Il giorno successivo sarà la volta di Massimiliano Bruno che salirà sul palco in occasione della proiezione del suo primo film da regista, Nessuno mi può giudicare. In chiusura, mercoledì 16 luglio, Carlo Verdone introdurrà la proiezione di Borotalco.
Il programma dell’Arena di Santa Maria della Pietà (XIV Municipio) si svolgerà da giovedì 3 a giovedì 24 luglio all’interno dell’omonimo comprensorio. Saranno proiettati ventidue titoli, fra gli ospiti ci saranno l’attrice Barbara Ronchi, interprete principale di Settembre di Giulia Louise Steigerwalt (4 luglio), il regista Alex Infascelli che introdurrà la proiezione di Quasi famosi di Cameron Crowe (7 luglio) e Sergio Rubini, che ha firmato I fratelli De Filippo (9 luglio). I successivi appuntamenti vedranno protagonisti Micaela Ramazzotti, che ha diretto e interpretato Felicità (15 luglio), e Giulio Manfredonia, autore di Si può fare (22 luglio). Ogni giovedì alle ore 18:30, nei giorni di apertura dell’Arena, saranno organizzate visite guidate e gratuite presso l’ex manicomio di Santa Maria della Pietà, a cura dei volontari del Servizio Civile Universale della UOSD Laboratorio Museo della Mente dell’ASL Roma1. Un itinerario, della durata di un’ora e trenta minuti circa, attraverso il parco e le installazioni “Ricordare il futuro” e “Voci dalle cartelle”, per conoscere la storia dell’ex manicomio di Roma e di coloro che hanno vissuto l’internamento. La prenotazione è obbligatoria. Per info e prenotazioni: prenotazionimuseo@aslroma1.it.
Il programma dell’Arena al Corviale, situata in via Poggio Verde (XI Municipio), si svolgerà da mercoledì 9 a mercoledì 30 luglio. L’arena cambierà location rispetto allo scorso anno, spostandosi nella nuova piazza, inaugurata nelle scorse settimane, che mette in comunicazione via Maccagnani e il parcheggio pubblico adiacente via di Poggio Verde. Saranno ventidue le serate di cinema e di grandi eventi. L’Arena sarà inaugurata dall’attore Edoardo Leo che introdurrà la proiezione di Mia di Ivano De Matteo, mentre giovedì 17 luglio Stefano Fresi presenterà Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani. Per coinvolgere sempre più la popolazione, una parte del programma è stata realizzata raccogliendo il voto degli abitanti del quartiere che hanno espresso le loro preferenze grazie al coinvolgimento delle più interessanti realtà del territorio. Fra i film più votati, saranno proiettati Coco di Adrian Molina, WALLE di Andrew Stanton, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart, Hotel Transylvania di Genndy Tartakovsky, La famiglia Addams di Greg Tiernan e Conrad Vernon, Monsters & CO. di Pete Docter, La sposa cadavere di Tim Burton e Mike Johnson, Mostri contro alieni di Rob Letterman e Conrad Vernon, Bohemian Rhapsody di Bryan Singer, Captain Fantastic di Matt Ross e Yesterday di Danny Boyle. Due gli eventi speciali in programma. Lunedì 14 luglio, si terrà “24framealsecondo – Destinazione Corviale”, concorso di cortometraggi per registi under 25, organizzato dalla famiglia Valdiserri / Di Caro e dall’Associazione culturale Controchiave in ricordo di Francesco Valdiserri, vittima di omicidio stradale a diciotto anni nel 2022. Martedì 29 luglio, saranno proiettati La cucina delle borgate – Trullo e La cucina delle borgate – Corviale di Daniele De Michele (DonPasta), introdotti da Valentina Anzellotti (Arci Solidarietà).
Tra social e scienza: il nuovo compito dei nutrizionisti
Roma, 25 giu. (askanews) – In Italia, il settore della nutrizione affronta una crisi comunicativa che mette a rischio la salute pubblica. Mentre circa 26.000 professionisti qualificati (6.000 dietisti e 20.000 nutrizionisti dietisti) operano nel paese, con solo un terzo impiegato nel servizio sanitario pubblico, la comunicazione nutrizionale sempre pi dominata da figure prive di qualifiche accademiche. Influencer, personal trainer e venditori di prodotti dietetici stanno conquistando l’attenzione del pubblico diffondendo informazioni nutrizionali spesso prive di fondamento scientifico, creando confusione e potenziali rischi per la salute dei cittadini.
‘Il problema fondamentale che chi comunica meglio oggi sono persone che non hanno titoli in realt per esercitare, perch loro non si devono preoccupare dei regolamenti imposti dagli ordini professionali’, afferma Pierluigi Palombi, imprenditore con esperienza nella comunicazione neuroemozionale, che si dedica ad aiutare i professionisti della nutrizione a comunicare efficacemente rispettando le regole deontologiche.
La situazione particolarmente preoccupante considerando che la ricerca di informazioni sulla nutrizione in costante crescita. Secondo recenti studi, oltre il 70% degli italiani cerca online consigli nutrizionali, ma solo una minoranza riesce a distinguere le fonti attendibili da quelle inaffidabili. Questo scenario ha spinto Palombi a sviluppare un metodo specifico per aiutare i professionisti qualificati a comunicare in modo pi efficace.
‘La nostra sfida quella di aiutare i nutrizionisti, dietisti, dietologi a comunicarsi in maniera etica, corretta, scientifica. Influencer, personal trainer, venditori di pasti sostitutivi, divulgano informazioni nutrizionali prive di fondamento scientifico e questo qualcosa di pericoloso per la salute delle persone’, spiega Palombi.
Uno dei principali ostacoli che i professionisti della nutrizione devono affrontare rappresentato dalle rigide regolamentazioni imposte dagli ordini professionali riguardo alla comunicazione, specialmente sui social media. Mentre queste regole sono pensate per garantire standard etici elevati, possono limitare la capacit dei professionisti di raggiungere efficacemente il pubblico.
La questione particolarmente rilevante in un’epoca in cui i social media sono diventati il principale canale di informazione per molte persone. Secondo dati recenti, oltre l’80% degli italiani tra i 18 e i 35 anni utilizza i social media come fonte primaria di informazioni sulla salute e la nutrizione, rendendo ancora pi urgente la necessit di una comunicazione scientifica efficace su queste piattaforme.
Nonostante le difficolt, ci sono segnali positivi. L’interesse per una nutrizione basata sull’evidenza scientifica sta crescendo, e sempre pi persone cercano professionisti qualificati. ‘La comunicazione oggi l’arma pi potente’, afferma Palombi, evidenziando come una comunicazione efficace possa fare la differenza nella lotta contro la disinformazione.
La sfida per il futuro sar trovare un equilibrio tra il rispetto delle norme deontologiche e la necessit di comunicare in modo efficace e accessibile. Gli ordini professionali stanno iniziando a riconoscere l’importanza di adattarsi ai nuovi mezzi di comunicazione, e alcune iniziative stanno emergendo per fornire linee guida pi chiare sulla comunicazione digitale per i professionisti della salute.
Corrado Azzollini nominato rappresentante Film Commission per Marocco in Italia
Roma, 25 giu. (askanews) – Il Presidente della Marrakech Film Commission, Fouad Challa, ha nominato il produttore Corrado Azzollini quale rappresentante della Film Commission per il Marocco in Italia. La Marrakech Film Commission è la più grande del Marocco e si estende sino alla città di Essauira.
Questa nomina è stata conferita in riconoscimento del suo impegno nella promozione della cooperazione internazionale nei settori del cinema e dell’audiovisivo.
Il ruolo di Corrado Azzollini sarà quello di promuovere attivamente gli obiettivi della Marrakech Film Commission in Italia e di contribuire alla creazione di un legame forte e dinamico tra l’Italia e il Marocco, con particolare attenzione alla regione di Marrakech-Safi.
Dichiara Corrado Azzollini: “Il legame con questo continente mi accompagna da sempre, è un legame profondo e importante sia dal punto di vista lavorativo che personale. Il Marocco sicuramente è la nazione africana che meglio si sta muovendo nel panorama internazionale e l’attenzione al cinema e all’audiovisivo ne sono la testimonianza diretta. Sono anni che lavoro e realizzo opere in Marocco e collaboro con produttori locali, credo che sia una terra che può offrire molto al cinema internazionale e che ha già un buon livello di maestranze. Questa collaborazione trasversale può essere molto interessante e produttiva”.
Dichiara il Presidente Fouad Challa: “Attraverso la collaborazione con Corrado Azzollini, intendiamo incoraggiare gli scambi culturali e creativi, facilitare le coproduzioni e sviluppare opportunità di finanziamento artistico, crescita professionale e scambio di talenti tra i due Paesi”.
Corrado Azzollini è produttore e distributore cinematografico fondatore e presidente delle società Draka Production e Distribution (Draka Cinema). È autore di film, documentari e serie TV di successo, distribuiti in Italia e all’estero. E’ presidente nazionale di Confartigianato Cinema e Audiovisivo. Con Draka, ha ottenuto successi in circuiti festivalieri nazionali e internazionali come il TIFF (Toronto International Film Festival), i Nastri D’Argento, Festa del Cinema di Roma – Alice nella Città, Bif&st (Bari International Film Festival). Membro di giuria in numerosi festival, partecipa ai maggiori mercati di settore, in Italia e all’estero. È responsabile delle Relazioni per lo sviluppo di rapporti di collaborazione tra l’Università di Stato del Marocco e l’Italia presso l’Università ENSAD – École Nationale Supérieure d’Art et de Design di Casablanca. Dal 2025 è partner e coodirettore artistico del festival di Fedala (Mohammedia), primo festival universitario Africano. È presidente dello storico cinema romano Azzurro Scipioni che con la sua riapertura restituisce al pubblico un luogo prezioso dedicato alla cultura libera e al cinema d’autore.
Nato, Meloni: difesa europea sarebbe duplicazione senza senso
L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Io l’ho sempre detto” che non serve un esercito europeo. “Facciamo parte della Nato, giusto? La Nato è il sistema di difesa occidentale” che “è basato su eserciti nazionali che cooperano. Quindi, se noi costruissimo una difesa a un altro livello vorrebbe dire o uscire dalla Nato o immaginare che anche la Nato debba avere un esercito della Nato, che” attualmente “non esiste, oppure restiamo nel sistema Nato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo, in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia, a una domanda sulla sintonia, su questo punto, con l’alleato della Lega Matteo Salvini.
E’ “per questo – ha proseguito la premier – che io dico attenzione alle sovrapposizioni. Se noi parlassimo di una difesa europea ne parleremmo in una misura svincolata dal contesto Nato quindi sarebbe una duplicazione, ma una duplicazione non ha senso, non ce la possiamo permettere. Quello che noi dobbiamo fare – ha sottolineato Meloni – è rafforzare il sistema con una colonna europea della Nato che secondo me deve stare allo stesso livello di quella americana se vogliamo difendere adeguatamente i nostri interessi e questo comporta anche una maggiore cooperazione a livello europeo”.
Ucraina, Zelensky: "Lungo e approfondito" incontro con Trump
Roma, 25 giu. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito su X di aver avuto “un incontro lungo e approfondito” con il presidente americano, Donald Trump, a margine del vertice Nato all’Aia.
“Abbiamo discusso di tutte le questioni veramente importanti – ha precisato Zelensky – abbiamo discusso di come arrivare a un cessate il fuoco e a una pace vera. Abbiamo parlato di come proteggere il nostro popolo. Apprezziamo l’attenzione e la disponibilità ad aiutare per avvicinarci alla pace”.
BiliardItaly: tradizione di famiglia e lusso Made in Italy
Roma, 25 (askanews) – Il mercato dei biliardi tradizionali ha visto un significativo calo negli ultimi decenni, con la diminuzione delle sale biliardo e il cambiamento delle abitudini sociali. Questo settore, che ha conosciuto un boom negli anni ’60 e ’70, sembra ora avviato verso una rinascita. Le previsioni indicano che il mercato globale dei tavoli da biliardo crescer da 1,43 miliardi di dollari nel 2023 a 2,12 miliardi entro il 2030, suggerendo nuove opportunit.
In questo scenario si inserisce BilliardItaly, fondata da Mirko Adami, che rappresenta la terza generazione di una famiglia nel settore dei biliardi dal 1958. Adami racconta come l’azienda derivi da una tradizione familiare che ha iniziato con il calcio balilla e i biliardi, comuni nei bar e nelle sale giochi dell’epoca.
La svolta arrivata durante la pandemia, quando Adami ha compreso che la nuova generazione non frequenta pi le sale biliardo, ma cerca biliardi di design per la casa. Ha deciso di investire nella creazione di nuovi prodotti per l’ambiente domestico. Ha sviluppato biliardi trasformabili in tavoli da pranzo, una soluzione che ottimizza gli spazi. Adami spiega che i biliardi classici non si adattavano alle necessit delle abitazioni moderne.
Il passaggio generazionale ha portato innovazione e un nuovo approccio al mercato. Mentre la storica Adami Tecnica Biliardi si concentra sui biliardi tradizionali, Mirko ha creato BilliardItaly con una specializzazione nei biliardi trasformabili per abitazioni, posizionandosi nel segmento premium.
Adami descrive il suo ruolo come creativo, mentre suo padre si occupa della parte tecnica. Sottolinea l’importanza di combinare design estetico e funzionalit, evidenziando la complessit dei biliardi che richiedono precisione.
Uno degli aspetti innovativi dei prodotti di BilliardItaly lo spessore ridotto, che consente ai biliardi di essere utilizzati come normali tavoli da pranzo. Il modello Slim, ad esempio, ha uno spessore di soli 7 cm, stabilendo un record nel settore.
Fin dall’inizio, l’approccio al mercato stato strategico. Adami ha creato un piano marketing prima di lanciare il prodotto, puntando sulla specializzazione nei biliardi da tavolo. Questo ha permesso all’azienda di crescere rapidamente, conquistando il mercato italiano e poi espandendosi in Svizzera e nei paesi del Medio Oriente.
Il cliente tipo di BilliardItaly una persona tra i 40 e i 60 anni, che ha giocato a biliardo da giovane e ora, con una maggiore disponibilit economica, desidera realizzare il sogno di possedere un biliardo. Adami racconta che molti clienti condividono la stessa storia di passione per il biliardo vissuta in giovent.
La scelta di mantenere la produzione in Italia, nonostante le sfide, stata deliberata. Adami crede che il mercato italiano, attento alla qualit e al prezzo, rappresenti una base solida per eccellere anche all’estero.
La storia di BilliardItaly dimostra come l’innovazione, unita alla tradizione artigianale italiana e a una chiara visione di marketing, possa trasformare un settore in declino in un’opportunit di business di successo.
A Bologna la prima tomografia computerizzata per la ricerca anatomica
Bologna, 25 giu. (askanews) – L’Universit di Bologna inaugura la prima tomografia computerizzata in Italia dedicata esclusivamente alla ricerca anatomica. Un progetto finanziato dal PNRR che rivoluziona la formazione medica.
“Con questa Tac, questa nuova strumentazione – ricorda Stefano Ratti, professore di Anatomia umana Universit di Bologna -, possibile arrivare a implementare quella che la navigazione intra-operatoria creando in questo centro le digital twin, delle coppie digitali dei donatori del corpo alla scienza. Infatti penso che il messaggio pi importante da ricordare oggi che tutta questa tecnologia a servizio della scienza, della ricerca e della formazione medica ha significato se c’ un atto di generosit. Quindi grazie alla donazione del corpo alla scienza, grazie ai nostri donatori che ringraziamo sempre con tanto rispetto perch il loro atto rende possibile formazioni migliaia di studenti”.
La strumentazione installata presso il Centro di Anatomia dell’Alma Mater, che un centro di riferimento nazionale accreditato dal Ministero della Salute. “La tomografia computerizzata Philips, un’apparecchiatura acquisita dal Centro di anatomia umana grazie ai fondi Pnrr, un sistema di tomografia computerizzata di ultimissima generazione – spiega Valeria Nardella, Product Manager TC Philips Italia -. E’ dotato di algoritmi di intelligenza artificiale che consentono di visualizzare strutture anatomiche complesse con un dettaglio estremamente accurato, quindi che offre la possibilit di rappresentazione di piccoli vasi sanguini, piccole articolazioni e tessiti molli dettagli in maniera tale da consentire uno studio approfondito dell’anatomia umana. Questo un contesto che esula un po’ dalla diagnostica clinica tradizionale e quindi dimostra come la tecnologia possa supportare l’attivit di ricerca e formazione che speriamo possano migliorare la diagnostica di precisione e il percorso di cura dei pazienti”.
Philips supporta questo progetto pionieristico che apre nuove frontiere nella formazione medica. “Siamo molto orgogliosi di far parte di questo progetto – prosegue Nardella -. Per Philips molto importante essere di fianco essere di fianco alla ricerca scientifica e per noi significa anche contribuire oggi alla medicina di domani mettendo l’innovazione al servizio della salute delle persone”.
“Mettere insieme tecnologie e anatomia richiede uno strumento e questo strumento la Tac – aggiunge Giovanni Badiali, professore di Chirurgia maxillofacciale Universit di Bologna -. Di conseguenza avere oggi a disposizione questo strumento ci consente di formare i chirurghi sia quelli di oggi sia quelli di domani in maniera molto pi completa e tecnologicamente avanzata”.
Un’iniziativa unica in Italia che unisce la generosit dei donatori del corpo alla scienza con l’innovazione tecnologica, aprendo la strada alla medicina di precisione.
Al Campus SDA Bocconi l’evento Productivity Lab
Milano, 25 giu. (askanews) – Si svolto a Milano, al Campus SDA Bocconi, l’evento Productivity Lab: una giornata incentrata sulla digitalizzazione nel settore delle costruzioni e dell’industria, con particolare focus sulle tematiche relative all’automazione dei processi e alla sostenibilit aziendale. Abbiamo parlato con Yves Van Den Kieboom, Direttore Marketing di Hilti Southern Europe:
“Il TI investe nell’introduzione di soluzioni innovative e software per migliorare la produttivit. Gli esempi sono OnTrack, come un sistema di gestione di asset, e FieldWire, un’applicazione per gestire l’attivit sul campo”.
Anche quest’anno, Hilti Productivity Lab stato organizzato con il contributo scientifico del Commercial Excellence Lab di SDA Bocconi School of Management. poi intervenuta Paola Caiozzo, SDA Bocconi Commercial Excellence LAB.
“In questi anni, insieme ad Hilti e agli altri nostri partner, abbiamo affrontato i temi che sono da oggi all’ordine del giorno, come la produttivit, che una tematica cross industry nel settore construction in modo particolare. La digitalizzazione, che oggi un fenomeno pervasivo, ma un driver essenziale per raggiungere determinati obiettivi. E non ultimo, sostenibilit, proponendo in modo provocatorio che non solo un costo, ma un investimento che pu essere un driver per la produttivit”.
Attraverso Assimpredil Ance sono stati illustrati degli strumenti pragmatici per migliorare la sicurezza e la sostenibilit nell’ambito dell’edilizia. Infine intervenuto Giovanni Deleo, VP Assimpredil ANCE con delega alla Tecnologia e Innovazione:
” uno strumento, si chiama Cantiere Impatto Sostenibile, un protocollo volontario che l’imprenditore, firmandolo, si impegna secondo otto impegni ben precisi riguardo la legalit, la decarbonizzazione, l’economia circolare, la regolarit dei rapporti lavoro, la sicurezza, che insomma mettono a sistema quella che la nostra modalit di vedere, la sostenibilit, e in molti casi sono cose che gi facciamo e che dobbiamo solo mettere a sistema e comunicare agli stakeholder, e che consentono all’impresa di rispondere a quelli che sono i criteri ESG”.
La giornata ha visto alternarsi momenti di scambio e di dialogo aperto fra relatori e pubblico in sala e ha rappresentato un’importante opportunit di networking.
Sanit pubblica italiana al vertice mondiale secondo Bloomberg
Roma, 25 giu. (askanews) – Il sistema sanitario pubblico italiano stato recentemente riconosciuto da Bloomberg come il migliore al mondo. Eppure, questa eccellenza resta poco valorizzata sul piano internazionale, soprattutto in termini di comunicazione e promozione del cosiddetto turismo sanitario, un settore in forte espansione globale che l’Italia non sta ancora sfruttando appieno.
L’Italia l’unico Paese al mondo a disporre di un’agenzia come Agenas, che monitora in modo oggettivo la qualit delle prestazioni sanitarie a livello nazionale. Ogni intervento viene mappato e valutato, senza fare nomi di medici ma solo delle strutture, permettendo un’analisi trasparente e utile per l’orientamento dei pazienti. “Agenas come una societ di consulenza per tutto il sistema sanitario,” spiega Claudio Paccanaro, esperto del settore, “e rappresenta una risorsa preziosa per chi cerca il miglior trattamento disponibile.”
Nonostante questo patrimonio, l’Italia non ancora riuscita a imporsi tra le destinazioni preferite per i pazienti stranieri, come invece hanno fatto Thailandia, Singapore e Turchia, che hanno adottato politiche di promozione molto aggressive. Eppure, il mercato del turismo sanitario vale oggi decine di miliardi di dollari a livello globale e continua a crescere, anche in seguito alla pandemia che ha aumentato la sensibilit verso la qualit dell’assistenza medica.
Secondo Paccanaro, spesso i pazienti non sanno dove rivolgersi: “Ci si affida a passaparola o alla pubblicit, ma oggi esistono strumenti per tracciare con precisione le strutture migliori, non solo in Italia ma in tutta Europa.”
Un contributo importante arriva da realt come Medical Tourism Italy, societ che progetta percorsi sanitari personalizzati per indirizzare i pazienti verso le strutture con i migliori risultati per patologie specifiche. “Il nostro obiettivo accompagnare il malato nel miglior posto possibile per la sua cura,” afferma Paccanaro, sottolineando l’importanza della pianificazione sanitaria personalizzata.
Il primato italiano confermato anche da altri indicatori internazionali: qualit dell’assistenza, costi sostenibili e accesso universale sono le caratteristiche distintive del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, per cogliere appieno le opportunit offerte dal turismo sanitario, necessaria una strategia nazionale integrata.
Tra le aree di eccellenza spiccano anche le patologie rare, come la CRPS (Complex Regional Pain Syndrome), o algodistrofia, campo in cui l’Italia, secondo Paccanaro, ha raggiunto risultati eccezionali. “Da 13 anni ci occupiamo di CRPS. Possiamo dire con umilt di essere tra i centri pi importanti al mondo per questa patologia.”
Il riconoscimento ottenuto da Bloomberg dovrebbe diventare il punto di partenza per una promozione sistemica. Gli esperti auspicano una sinergia tra Ministero della Salute, Turismo e Affari Esteri per trasformare l’eccellenza sanitaria in un motore di sviluppo economico. Attraverso l’attrazione di pazienti internazionali, si potrebbero generare nuove risorse da reinvestire nel sistema, creando valore per tutta la collettivit.
Nato, incontro Trump-Zelensky. Il presidente Usa: situazione in Ucraina sta andando fuori controllo
Roma, 25 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto oggi ai leader della Nato che la situazione in Ucraina sta diventando “totalmente fuori controllo” e bisogna fare qualcosa. Lo ha riportato l’agenzia di stampa Bloomberg, citando una fonte a conoscenza dei fatti. Intanto il presidente Usa ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice NATO all’Aia. Lo ha affermato il portavoce presidenziale ucraino Nykyforov ai giornalisti. Secondo quanto riferito in precedenza da una fonte all’Afp, i due avrebbero dovuto discutere di ulteriori sanzioni contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina e per l’approvvigionamento di armi per Kiev.
Nato, Meloni: su spesa cifre lontane da realtà. No escape clause
L’Aia, 25 giu. (askanews) – Sulla cifra che l’Italia dovrebbe spendere di più per ottemperare alla nuova regola del 5% sul Pil di spesa per la Nato “ho sentito molti numeri dati in questi giorni, un po’ dalla stampa un po’ dal Parlamento, che mi sembrano molto distanti dalla realtà. Dopodiché noi abbiamo ovviamente fatto i nostri calcoli per il 2026, non riteniamo che ci serva utilizzare la escape clause e poi chiaramente per gli anni a venire si valuterà sulla base di quella che è la situazione economica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo, in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia, a una domanda sull’eventutlità che l’Italia debba attivare una clausola di salvaguardia per uno scostamento di bilancio.
“Però – ha proseguito la premier – c’è un elemento che secondo me è importante e che soprattutto chi si occupa di economia conosce bene: chiaramente una parte importante di queste risorse, se noi siamo bravi, verrà utilizzato per rafforzare imprese italiane. Quando quella parte di risorse importanti viene utilizzata per rafforzare imprese italiane, questo crea una politica economica espansiva che produce risorse, quindi è un circolo virtuoso, se lo sappiamo utilizzare bene”.
Quindi quello dell’aumento delle spese per la Nato “non è un ragionamento solamente in termini di costi, va fatto anche in termini di ritorno e di proiezione sull’economia, come sempre quando ci si muove verso una politica espansiva”.
Pi investimenti e attivit: MM Spa approva il bilancio 2024
Milano, 25 giu. (askanews) – Una crescita costante e sostanziale sinonimo di salute, visione e lungimiranza. L’Assemblea degli azionisti di MM Spa, societ interamente partecipata dal Comune di Milano arrivata quest’anno al settantesimo anniversario, ha approvato il bilancio 2024 che mostra numeri di tutto rilievo. MM infatti ha generato ricavi per 320 milioni di euro, +4% rispetto al 2023, con un dato positivo anche per l’EBITDA, che cresce sull’anno precedente addirittura del 33% toccando quota 98,5 milioni di Euro. Abbiamo parlato con Francesco Mascolo, Amministratore Delegato MM Spa:
“Il bilancio 2024 di MM certifica la solidit dell’azienda ma soprattutto testimonia la bont delle scelte fatte nel mettere l’innovazione e la sostenibilit al centro dell’azione dell’azienda. Questi due concetti declinati in ogni area di business hanno portato ad un miglioramento significativo non solo della qualit dei servizi erogati ai cittadini milanesi ma anche della profittabilit aziendale”.
Tra le aree di interesse di MM, configuratosi negli anni sempre pi come partner strategico del Comune di Milano, c’ la progettazione e la supervisione della realizzazione delle infrastrutture per una mobilit sostenibile nonch di spazi urbani per la collettivit. Insieme, la gestione dell’acqua di Milano, con 2 milioni di utenti. Da sottolineare anche la manutenzione e cura delle case popolari del Comune di Milano, le scuole, gli impianti sportivi e, dai prossimi mesi, del verde pubblico.
“Di particolare rilevanza in questo 2024 l’implementazione da parte di MM di numerosi progetti nell’ambito del PNRR, dall’efficientamento energetico degli edifici, alla digitalizzazione della rete idrica per il miglioramento della performance in termini di perdite. Raccogliamo i frutti del lavoro fatto per l’intero anno”.
Determinante infatti il ruolo di MM a garantire la bont e la sicurezza dell’acqua di Milano, grazie ad un controllo capillare del ciclo dell’acqua che con le tecnologie pi avanzate permette di minimizzare le perdite. A fronte di una media nazionale del 42%, a Milano le perdite di rete sono state ridotte all’11,4%. Mantendo le tariffe tra le pi basse d’Europa. Risultati d’eccellenza targati MM Spa.
Nato, Meloni: l’aumento della spesa per la difesa è un impegno significativo ma sostenibile
L’Aia, 25 giu. (askanews) – E’ stato “un vertice importante anche per gli impegni che vengono assunti, sono impegni significativi, sono impegni sostenibili, lo voglio ribadire per l’Italia”: si tratta di “spese necessarie per rafforzare ovviamente la nostra difesa, per rafforzare la nostra sicurezza in un contesto che lo necessita, ma in una dimensione che ci consente di assumere questi impegni, sapendo già che non distoglieremo neanche un euro dalle altre priorità del governo a difesa e a tutela degli italiani”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia.
“Quindi – ha proseguito la premier – parliamo di un incremento delle spese in difesa dell’1,5% in dieci anni, quindi non distante dall’impegno che l’Italia già assunse nel 2014 e si impegnò con un impegno che è stato ribadito da tutti i governi che mi hanno preceduto ad aumentarlo dell’1,5%, a questo si aggiunge un 1,5% di spese sulla sicurezza, sono risorse che noi dobbiamo spendere e spendiamo comunque su materie molto più ampie della questione di difesa”.
Usa, Zohran Mamdani conquista le primarie Dem a New York
New York, 25 giu. (askanews) – Zohran Mamdani, 33 anni, deputato statale del Queens e figlio della regista indo-americana Mira Nair, ha vinto le primarie del Partito Democratico per la carica di sindaco di New York, superando l’ex governatore Andrew Cuomo. Con il 93% dei voti scrutinati, Mamdani guida con il 43,5% contro il 36,4% di Cuomo, che ha già ammesso la sconfitta. Il conteggio ufficiale, secondo il sistema a scelta multipla (ranked-choice voting), sarà completato il 1 luglio.
Nel suo discorso della vittoria, pronunciato su un tetto di Long Island City, Mamdani ha parlato di “una città in cui chi lavora di notte possa godersi i frutti del proprio lavoro di giorno”.
La sua candidatura, inizialmente data per marginale, si è imposta con una campagna incentrata su misure come l’introduzione di autobus gratuiti, l’asilo nido universale e il congelamento degli affitti, finanziati da un aumento delle tasse per i più ricchi. Tra gli obiettivi dichiarati anche il contrasto ai raid di espulsione dell’Ice (agenzia Usa per l’immigrazione e le dogane).
Eletto per la prima volta all’Assemblea statale nel 2020, Mamdani è membro dei Democratic Socialists of America. È sostenitore del movimento Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) contro Israele e ha criticato apertamente l’operato del governo Netanyahu, attirandosi critiche da parte di una parte dell’elettorato ebraico.
A novembre, Mamdani dovrà affrontare il sindaco uscente Eric Adams, che correrà come indipendente, e potrebbe ritrovarsi contro lo stesso Cuomo, che non ha escluso una candidatura autonoma.
Nato, Meloni: aumento spesa impegno significativo ma sostenibile
L’Aia, 25 giu. (askanews) – E’ stato “un vertice importante anche per gli impegni che vengono assunti, sono impegni significativi, sono impegni sostenibili, lo voglio ribadire per l’Italia”: si tratta di “spese necessarie per rafforzare ovviamente la nostra difesa, per rafforzare la nostra sicurezza in un contesto che lo necessita, ma in una dimensione che ci consente di assumere questi impegni, sapendo già che non distoglieremo neanche un euro dalle altre priorità del governo a difesa e a tutela degli italiani”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia.
“Quindi – ha proseguito la premier – parliamo di un incremento delle spese in difesa dell’1,5% in dieci anni, quindi non distante dall’impegno che l’Italia già assunse nel 2014 e si impegnò con un impegno che è stato ribadito da tutti i governi che mi hanno preceduto ad aumentarlo dell’1,5%, a questo si aggiunge un 1,5% di spese sulla sicurezza, sono risorse che noi dobbiamo spendere e spendiamo comunque su materie molto più ampie della questione di difesa”.
"Out of Africa", artisti italiani e internazionali a FestambienteSud
Roma, 25 giu. (askanews) – Da 21 anni FestambienteSud, il festival internazionale di Legambiente per il Sud, intreccia musica, ambiente e territorio, con uno sguardo attento e consapevole rivolto al Sud del mondo. Più che una rassegna, è una piattaforma itinerante di dialogo e scambio di visioni, dove il colore della cultura, non il rombo delle bombe, diventa ponte e il Sud – italiano, globale – non è più periferia, ma motore di futuro.
E se è vero che il futuro parla dal Sud, sarà proprio l’Africa, con i suoi colori e la sua forza ritmica, a segnare il passo dell’edizione 2025, in programma dal 18 luglio all’1 agosto tra paesaggi straordinari e luoghi densi di storia del Gargano, fino a toccare, per la prima volta, la Valle d’Itria.
La musica, da sempre linguaggio universale e strumento di connessione, sarà il cuore pulsante del festival. Artisti provenienti da quattro continenti si esibiranno tra siti preistorici, conventi, necropoli preromane, città UNESCO, monasteri millenari e antichi battisteri, attraversando faggete vetuste nella Foresta Umbra e mura medievali, in un itinerario culturale e simbolico, che FestambienteSud ha denominato “Gargano Sacro”. In un universo di suoni, idiomi, e innovazioni, l’Africa farà da protagonista con artisti provenienti da regioni differenti: Nigeria, Tanzania, Mali, Uganda, Benin. Accanto a loro, presenze significative da Francia, Argentina, Cuba, Israele e Italia contribuiranno a comporre un mosaico sonoro globale.
Il programma si apre venerdì 18 luglio a Vieste con Javier Girotto & Aires Tango, che da oltre trent’anni condividono palchi di tutto il mondo riscuotendo un incontrastato consenso da parte del pubblico, grazie a un sound che fonde l’intensità emotiva della musica sudamericana con il fascino dell’improvvisazione tipica del jazz.
Sabato 19 sempre a Vieste, sarà la volta di Baba Sissoko, maestro del tamani (“talking drum”) e ambasciatore del Mali nel mondo. Discendente da un’antica famiglia di griot – poeti cantori – è noto per la sua capacità di fondere i ritmi e le melodie della tradizione mandinga con sonorità jazz, blues e soul, creando uno stile unico e profondamente identitario. Premiato nel 2018 con il Grammy Africano “Obaland Music Award” come miglior musicista jazz, dal 2024 è parte del progetto Africa Express di Damon Albarn (Gozillaz, Blur), con cui ha pubblicato l’album Africa Express present… Bahidora, in tour in Europa durante l’estate.
Domenica 20, per il terzo e ultimo appuntamento di FestambienteSud a Vieste, è atteso Seun Kuti, musicista e cantante nigeriano, figlio minore del leggendario pioniere dell’Afrobeat Fela Kuti. Celebre per le sue performance carismatiche e l’impegno sociale della sua musica, dal 1997 – anno della scomparsa del padre – ne porta avanti l’eredità politica e musicale, guidando la storica band Egypt 80, fondata proprio da Fela. Attivo nei movimenti #OccupyNigeria e #EndSARS, ha rilanciato il partito Movement of the People, creato dal padre nel 1979 e poi soppresso dal regime militare dopo la sua fallita candidatura presidenziale.
Mercoledì 23, il festival si sposta nel suggestivo Convento di San Matteo a San Marco in Lamis per la consueta tappa del tour dei finalisti del Premio Strega Poesia, in collaborazione con la Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, con la presenza confermata dei poeti Alfonso Guida, Marilena Renda, Jonida Prifti. L’evento sarà preceduto da un seminario concerto sull’antico Canto Beneventano a cura del coro Orbisophia, costituito a Benevento per iniziativa di Tetyana Shyshnyak e dello studioso americano Matthew Peattie.
Giovedì 24 a Rignano Garganico risuoneranno i ritmi travolgenti della Gangbé Brass Band, la fanfara che dal 1994 infiamma i palchi di tutto il mondo con una vibrante miscela di ritmi voodoo, Afrobeat, sonorità jazz, ottoni, percussioni e canti polifonici. Con le sue melodie cariche di gioia, ha proiettato la musica del Benin sulla scena internazionale, conquistando il pubblico ovunque grazie alla sua straordinaria capacità di fondere tradizione e creatività. Scoperto da Fela Kuti, il gruppo ha fuori un nuovo album che reinterpreta, con il proprio stile unico, l’iconico repertorio delle brass band di New Orleans.
Venerdì 25, a Monte Sant’Angelo, arrivano le Black Sistarz, duo di DJ e produttrici formato dalla diva africana Catu Diosis e R3ign Drops. Originarie di Kampala, Uganda, promuovono una trance danzante, tra bassi potenti, Afro House urbana, techno melodica e ritmi sperimentali, in un’esperienza sonora e musicale ipnotica. Sono co-fondatrici di DOPE GAL, piattaforma a sostegno dei talenti femminili dell’Africa e dalla sua diaspora. Con il collettivo Nyege Nyege, hanno suonato in Africa orientale, partecipando al festival ZOYA di Addis Abeba e alla prestigiosa manifestazione documenta di Kassel in Germania. Conducono inoltre un programma radiofonico bimestrale con Centrol Sul, a Lisbona, e stanno lavorando al loro primo EP.
Nel pomeriggio sarà possibile prendere parte al seminario Costruttori di Pace, metodi e strumenti per contrastare la cultura e la pratica del conflitto nelle relazioni internazionali, finalizzato a promuovere un approccio scientifico al tema della pace.
Il giorno successivo, sabato 26, nell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, sarà la volta di Noa, una delle voci più amate al mondo, in un evento che il festival dedica alla Pace necessaria, in medio oriente come in oltre angolo del pianeta. Un’occasione per ascoltare i suoi brani più noti insieme a quelli del nuovo progetto The Giver, ispirato dalla crisi seguita al massacro del 7 ottobre, che ha portato a una guerra combattuta su molti fronti – fisico, emotivo e ideologico – in Israele, Palestina e nel resto del mondo. Il disco, scritto con il chitarrista Gil Dor e il pianista Ruslan Sirota (Grammy 2012), riflette su dolore, speranza e pace.
Domenica 27, a Monte Sant’Angelo, arriva Chassol con il suo universo sonoro tra jazz e sperimentazione. Francese di origini martinicane, con una formazione classica e collaborazioni con artisti come Frank Ocean, Solange e Sébastien Tellier, Chassol è un talento raro nel panorama musicale. È noto per aver inventato un genere, da lui definito “ultrascore”: una tecnica di campionamento che unisce suoni e immagini documentarie in un’esperienza multisensoriale tra jazz, funk, minimalismo e Morricone.
Lunedì 28, con la violoncellista e polistrumentista Giovanna Famulari, il compositore, cantante, pianista, violista e violinista Michele Gazich condurrà il pubblico in una suggestiva passeggiata-concerto all’Abbazia di Monte Sacro a Mattinata. Cuore dell’evento sono le canzoni dell’album solo i miracoli hanno un senso stanotte in questa trincea, testimonianza della loro profonda amicizia umana e artistica.
Martedì 29, la giornata sarà divisa in due momenti: al mattino, nella Foresta Umbra, tutelata dall’UNESCO, il pubblico potrà lasciarsi incantare dalla voce ancestrale delle Zawose Queens, duo musicale composto da Pendo e Leah Zawose, esponenti della tradizione musicale del popolo Gogo (detti anche Wagogo), originario della regione di Dodoma, nel centro della Tanzania. Prime donne della celebre famiglia Zawose a guidare un progetto musicale, proporranno i brani dell’album Maisha, uscito per Real World Records, l’etichetta fondata da Peter Gabriel.
La sera, nel Convento dei Cappuccini a Vico del Gargano, Paolo Fresu & Omar Sosa si incontreranno in un dialogo musicale, ispirato al progetto musicale Food, che esplora il tema del cibo attraverso la musica come esperienza estetica, etica e sensoriale, ma anche come riflessione sulla sostenibilità alimentare del pianeta.
Il gran finale si terrà dal 30 luglio al’1 agosto a Martina Franca, dove si alterneranno sul palco artisti di altissimo profilo. Si parte il mercoledì 30 con i Savana Funk, band che fonde funk, rock, blues e musica africana; segue, giovedì 31, Nneka, cantautrice nigeriana che unisce musica, attivismo e introspezione. A chiudere il festival, venerdì 1 agosto, la leggenda cubana Eliades Ochoa, già membro del celebre Buena Vista Social Club. Conosciuto anche come il “Johnny Cash cubano”, vincitore di due Grammy (uno Americano e uno Latino) e protagonista del documentario di Cynthia Biestek sulla sua vita, From Cuba to the World, con la partecipazione di Benicio Del Toro e Charlie Musselwhite. Ochoa arriva a FestambienteSud con l’album Guajiro.
La direzione artistica di questa edizione è affidata al giornalista Rai Mauro Zanda, africanista e conoscitore delle dinamiche culturali del continente, e a Franco Salcuni, ideatore e anima storica della manifestazione, che curerà anche la direzione generale, con la collaborazione di Luciano Castelluccia.
Meloni: a Trump ho detto serve cessate fuoco anche in Ucraina e Gaza
L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Salutiamo con soddisfazione l’avvio di un cessate il fuoco nella crisi tra Israele e Iran, è un tema sul quale bisogna continuare a lavorare. Come sapete il nostro obiettivo è arrivare a delle negoziazioni, un accordo sul nucleare iraniano tra Iran e Stati Uniti, ne ho parlato ieri col presidente degli Stati Uniti Donald Trump al quale ho detto e l’ho ribadito oggi nel mio intervento nell’assemblea plenaria che serve la stessa determinazione per raggiungere altri due importanti cessate il fuoco: in Ucraina, dove la Russia sembra non voler fare passi in avanti, tutt’altro, e a Gaza dove, come ho detto più volte, la situazione è insostenibile”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia.
Nato, Rutte: non ho cambiato opinione su Putin, non mi fido di lui. E’ una minaccia
L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Non ho cambiato opinione su Vladimir Putin. Non mi fido del ragazzo, e, naturalmente, ho avuto un sacco di relazioni con lui, personalmente, quando abbiamo avuto una situazione terribile con il volo MH 17 della compagnia aerea malese, che è stato colpito dalla Russia nel luglio 2014, e Putin mi disse che non era presente nel Donbas, e che non aveva rapporti in Ucraina. E questo, quello e l’altro: erano tutte bugie”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, durante la conferenza stampa finale del summit dell’Aia, riferendosi evidentemente al suo passato come premier olandese.
Rutte è stato primo ministro dei Paesi Bassi dal 2010 al 2024. Ha ricoperto la carica per quasi 14 anni, diventando il leader europeo più longevo dopo Angela Merkel.
“Se sei una minaccia a lungo termine, sei anche una minaccia a breve termine”. “Quindi” Vladimir Putin “ora è una minaccia, ed è una minaccia a lungo termine”, ha rincarato il segretario generale della Nato Mark Rutte, durante la conferenza stampa finale del summit dell’Aia.
Arte, "Fantastica", 54 giovani artisti a Roma per 18.ma Quadriennale
Roma, 25 giu. (askanews) – Cinquantaquattro artiste e artisti viventi di cui sedici under 35 per un totale di 187 opere, con una percentuale significativa di produzioni site-specific. Sono questi i numeri di “Fantastica”, 18esima Quadriennale d’arte, la principale esposizione periodica dedicata all’arte italiana contemporanea, che si svolgerà a Palazzo Esposizioni a Roma da ottobre 2025 a gennaio 2026.
Il progetto di quest’anno era stato ideato dal presidente della Quadriennale di Roma Luca Beatrice, prematuramente scomparso, che il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha ricordato commosso alla presentazione di questa edizione, e portata avanti dal neopresidente Andrea Lombardinilo. “Si chiama Fantastica ma sarà indimenticabile per l’originalità del progetto, per la qualità delle opere degli artisti e delle artisti, per la portata creativa dei percorsi che Luca ha avviato” ha detto il ministro.
“Fantastica” racconterà la scena attuale dell’arte contemporanea italiana post Duemila, scandita in cinque diversi capitoli che corrispondono ai punti di vista offerti dai cinque curatori, Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco Stocchi e Alessandra Troncone. I filoni di indagine sviluppati dalle singole sezioni della mostra riguardano i meccanismi dell’autorappresentazione, con la scelta dell’esperienza o della forma da cui farci rappresentare; la figura dell’artista, con l’importanza di affermare e mantenere una propria identità solida e la rivendicazione della propria autonomia; lo stato delle immagini, mai così pervasive ma forse mai così irrilevanti in sé se non approvate e condivise; il racconto del corpo – umano, animale, meccanico – in una incompiutezza che rivela potenzialità e apertura a nuovi ulteriori sviluppi.
Insieme a “Fantastica” la Fondazione presenterà un progetto espositivo di taglio storico intitolato “I giovani e i maestri: la Quadriennale del 1935”, con la curatela di Walter Guadagnini. La mostra rende omaggio a quella che è passata alla storia come la più importante rassegna di arte in Italia negli anni Trenta, con un successo che fu all’origine della trasformazione della Quadriennale da manifestazione periodica in ente.
Ferrari debutta nella vela. Elkann: un sogno che si realizza
Milano, 25 giu. (askanews) – Ferrari fa il suo ingresso nel mondo della vela con il progetto Hypersail presentato a Maranello dal presidente John Elkann e dal team principal Giovanni Soldini. Il nome Hypersail è un omaggio al mondo racing di Ferrari e alle sue Hypercar, massima espressione di endurance.
“E’ un momento importante per Ferrari, quello della vela è un progetto che sta diventando realtà, un sogno che sta per realizzarsi grazie all’unione di passione e competenza”, ha detto il presidente di Ferrari John Elkann. Il progetto vela “non si poteva non fare. Quello che spinge Ferrari è l’abbinamento di passioni e competenze a servizio dell’impossibile. E’ una sfida sportiva ma al tempo stesso anche tecnologica”, ha aggiunto.
La barca, su cui lavora un team di 80 persone di cui 20 a tempo pieno, è ancora in fase di sviluppo sarà varata nel 2026, ma non prenderà parte all’America’s Cup che si svolgerà nel 2027 a Napoli. “L’America’s Cup è molto regolata, mentre la nostra barca è progettata per andare oltre le regole”, ha detto Elkann senza specificare a quale competizioni prenderà parte la barca. “Prima di porci obiettivi sportivi vogliamo terminare lo sviluppo della barca e portarla in acqua. Poi vedere cosa si potrà e non si potrà fare”, ha detto Soldini. Quanto all’investimento, il Cfo Antonio Picca Piccon non ha fornito numeri ma ha detto che “non avrà un impatto significativo a livello di capex (spese in conto capitale)”.
La Ferrari Hypersail progettata dal designer francese Guillaume Verdier costruita in Italia è il primo monoscafo al mondo di 100 piedi che volerà su tre punti di appoggio: un foil che avrà come supporto al chiglia basculante, un foil sul timone e, a turno, i due foil laterali. “Sarà prestazionale, affidabile e avrà un senso estetico perché deve essere anche bella. Sembra più una navicella spaziale che una barca”, ha detto Elkann. Il processo di sviluppo è un esempio di trasferimento tecnologico dal mondo delle sports car al mondo della nautica e viceversa che ha portato al deposito di 9 brevetti e alla scrittura di altri 6. La barca non ha motori a bordo e sarà autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’impiego di fonti rinnovabili.
“Il progetto è molto ambizioso. La barca è pensata per l’oceano, deve affrontare ogni mare ed essere affidabile e performante. Abbiamo pensato a un monoscafo perché ha un grande vantaggio in termini aerodinamici, ma tanti svantaggi, in primis è meno stabile. Ci interessava studiare e innovare in quella direzione perché i trimarani sono maturi, mentre far volare un monoscafo in oceano è ancora una bella sfida”, ha detto il team principal Giovanni Soldini.
Il documento finale del summit Nato all’Aia
L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Restiamo uniti e risoluti nella nostra determinazione a proteggere il nostro miliardo di cittadini, difendere l’Alleanza e salvaguardare la nostra libertà e democrazia”. Così si legge nella dichiarazione del vertice della NATO all’Aia, dal quale testo si deduce un patto implicito tra Donald Trump e tutti gli altri leader dell’Alleanza. Il paragrafo 1 del documento di una pagina contiene un “impegno ferreo alla difesa collettiva come sancito dall’articolo V del Trattato di Washington”. E inizia così: “Noi, Capi di Stato e di Governo dell’Alleanza Atlantica, ci siamo riuniti all’Aia per riaffermare il nostro impegno nei confronti della NATO, l’Alleanza più forte della storia, e del legame transatlantico. Riaffermiamo il nostro ferreo impegno per la difesa collettiva, come sancito dall’Articolo 5 del Trattato di Washington: un attacco a uno, è un attacco a tutti”.
Il documento per la prima volta non condanna l’attacco all’Ucraina da parte russa, anche se descrive Mosca come una “minaccia a lungo termine”.
“Uniti di fronte alle profonde minacce e sfide per la sicurezza, in particolare alla minaccia a lungo termine rappresentata dalla Russia per la sicurezza euro-atlantica e alla persistente minaccia del terrorismo, – prosegue il documento – gli Alleati si impegnano a investire il 5% del Pil all’anno in requisiti di difesa fondamentali, nonché in spese relative alla difesa e alla sicurezza, entro il 2035, per garantire i nostri obblighi individuali e collettivi, in conformità con l’articolo 3 del Trattato di Washington. I nostri investimenti garantiranno la disponibilità di forze, capacità, risorse, infrastrutture, prontezza operativa e resilienza necessarie per la deterrenza e la difesa, in linea con i nostri tre compiti fondamentali: deterrenza e difesa, prevenzione e gestione delle crisi e sicurezza cooperativa”.
Tutti i membri della Nato hanno quindi sottoscritto la dichiarazione che sancisce il considerevole aumento della spesa al 5% del Pil, benché la Spagna abbia dichiarato di non aver bisogno di raggiungerlo e di poter rispettare i propri impegni spendendo molto meno.
La più grande guerra in Europa dal 1945 viene menzionata a posteriori alla fine del paragrafo 3, dove gli alleati “riaffermano il loro impegno sovrano e duraturo a fornire supporto all’Ucraina”. Non ci sarebbe alcun riferimento al motivo per cui tale supporto sia necessario.
La dichiarazione chiarisce invece che i “contributi diretti” degli alleati “alla difesa dell’Ucraina” saranno conteggiati ai fini dell’obiettivo di spesa militare della NATO del 5% del Pil. In questo modo, si consente di utilizzare i fondi che già erogano i singoli Paesi a Kiev per i dati principali dei rispettivi bilanci della difesa.
“Gli Alleati concordano che questo impegno del 5% comprenderà due categorie essenziali di investimenti per la difesa. Gli Alleati stanzieranno almeno il 3,5% del PIL all’anno, sulla base della definizione concordata di spesa per la difesa della NATO entro il 2035, al fabbisogno di risorse fondamentali per la difesa e al raggiungimento degli Obiettivi di Capacità della NATO. Gli Alleati concordano di presentare piani annuali che indichino un percorso credibile e progressivo per raggiungere questo obiettivo. E gli Alleati contribuiranno fino all’1,5% del PIL all’anno per, tra l’altro , proteggere le nostre infrastrutture critiche, difendere le nostre reti, garantire la nostra preparazione e resilienza civile, liberare l’innovazione e rafforzare la nostra base industriale di difesa. La traiettoria e l’equilibrio della spesa nell’ambito di questo piano saranno rivisti nel 2029, alla luce del contesto strategico e degli Obiettivi di Capacità aggiornati. Gli Alleati riaffermano il loro impegno sovrano duraturo a fornire supporto all’Ucraina, la cui sicurezza contribuisce alla nostra, e, a tal fine, includeranno i contributi diretti alla difesa dell’Ucraina e alla sua industria della difesa nel calcolo della spesa per la difesa degli Alleati” si legge.
La dichiarazione poi conclude così: “Riaffermiamo il nostro impegno comune a espandere rapidamente la cooperazione transatlantica nel settore della difesa e a sfruttare le tecnologie emergenti e lo spirito di innovazione per promuovere la nostra sicurezza collettiva. Ci impegneremo per eliminare le barriere commerciali in materia di difesa tra gli Alleati e faremo leva sulle nostre partnership per promuovere la cooperazione nel settore della difesa. Esprimiamo il nostro apprezzamento per la generosa ospitalità che ci ha riservato il Regno dei Paesi Bassi. Attendiamo con ansia il nostro prossimo incontro in Turchia nel 2026, seguito da un incontro in Albania”, si chiosa.
Camera, in calendario luglio né separazione carriere né premierato
Roma, 25 giu. (askanews) – Nel calendario dei provvedimenti che saranno esaminati dall’aula della Camera a luglio non ci sono né la separazione delle carriere né il premierato. Entrambe erano state inizialmente previste. E’ quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo.
“Prendiamo atto che ovviamente non c’è nessuna delle due riforme costituzionali, né la madre di tutte le riforme né la figlia e questo è ovviamente positivo ma forse denota anche una dialettica dentro la maggioranza e una divisione al loro interno. Ovviamente la nostra opposizione sarebbe stata durissima”.
Femminicidio di Giulia Tramontano, ergastolo per Impagnatiello anche in appello
Milano, 25 giu. (askanews) – Ergastolo confermato anche nel secondo grado di giudizio per Alessandro Imagnatiello, l’ex barman che il 27 maggio 2023 uccise con 27 coltellate la compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese. Lo ha deciso la Corte d’Assise Appello di Milano confermando la sentenza già decisa nel processo di primo grado per omicidio pluriaggravato, interruzione non consensuale di gravidanza e occultamento di cadavere.
Secondo i giudici d’appello, quello di Giulia Tramontano non fu un femminicidio premeditato: da qui la decisione di escludere l’aggrante della premeditazione in “parziale riforma” rispetto al primo grado di giudizio. Sono invece state confermate tutte le altre aggraventi: quelle cioè del legame affettivo e dei futili motivi.
Teatro politico e comicit nella stagione Oscar e Angeli di Milano
Milano, 25 giu. (askanews) – “La pace che cerchiamo” un tema potente di grande attualit ma non banale il titolo della stagione 2025/2026 del Teatro Oscar e Teatro degli Angeli di Milano.
” una parola ingombrante, difficilissima, apparentemente che pu mettere d’accordo tutti nelle intenzioni ma quasi impossibile da realizzare e, secondo, una parola molto complessa e complicata, noi gli abbiamo dedicato quantomeno la tensione spirituale. Penso che sia talmente necessaria la pace perch riguarda ognuno di noi, non solo chi in guerra” ha detto Giacomo Poretti, Direttore artistico di entrambi i teatri insieme a Gabriele Allevi e Luca Doninelli.
In scena grandi nomi del panorama teatrale italiano con testi d’autore, adattamenti letterari, drammaturgie musicali e opere inedite che esplorano i temi della contemporaneit, come la memoria, la psiche, l’accessibilit.
“Presentiamo un’unica stagione in due sedi, il Teatro dell’Oscar e Teatro degli Angeli. Si caratterizzano in maniera molto diversa. L’Oscar mira a una programmazione pi popolare, pi tradizionale. Il Teatro degli Angeli mira a una promozione di proposta pi culturale, quindi tutti i progetti speciali sono radunati agli Angeli e tutti i progetti di grande diffusione popolare all’Oscar. All’Oscar abbiamo Giacomo Porretti, abbiamo la Trilogia del Giullare, abbiamo Toni Servillo, abbiamo Bergonzoni. Agli Angeli abbiamo il Teatro della Mente, che nuovo, il mito con Cristina dell’Acqua, abbiamo la nostra Bibbia che non ti aspetti e abbiamo il teatro del Luned per i giovani ragazzi e tutto il teatro della disabilit” Ha aggiunto Allevi.
Grande obiettivo il teatro come atto politico.
“Il teatro un atto politico. nato politico in Grecia, Eschilo, Euripide e Sofocle sono autori politici, la commedia politica” racconta Doninelli.
Sempre centrale per questo il ruolo della comicit. “Forse solo la comicit pu dare non la soluzione dei problemi, ma gli spunti per ragionare, perch talmente provocatorio il linguaggio della comicit, talmente irriverente, poco consono alla tradizione che rischia di farci venire delle suggestioni particolari, quindi aiutarci ad andare avanti nel ragionamento e non essere sempre fissati nei nostri pregiudizi” conclude Poretti.
Cinema, esce a settembre "La valle dei sorrisi" di Paolo Strippoli
Roma, 25 giu. (askanews) – Dopo “A Classic Horror Story” e “Piove”, Paolo Strippoli, classe ’93, continua il suo percorso nel cinema di genere con il nuovo lungometraggio “La Valle dei Sorrisi”, di cui firma soggetto e sceneggiatura. Una storia ambientata a Remis, un luogo misterioso e nascosto tra le montagne che al tempo stesso isolano e proteggono i suoi abitanti.
È un paesino nascosto in una valle isolata tra le montagne. I suoi abitanti sono tutti insolitamente felici. Sembra la destinazione perfetta per il nuovo insegnante di educazione fisica, Sergio Rossetti (Michele Riondino), tormentato da un passato misterioso. Grazie all’incontro con Michela, la giovane proprietaria della locanda del paese (Romana Maggiora Vergano), il professore scopre che dietro questa apparente serenità, si cela un inquietante rituale: una notte a settimana, gli abitanti si radunano per abbracciare Matteo Corbin (Giulio Feltri), un adolescente capace di assorbire il dolore degli altri. Il tentativo di Sergio di salvare il giovane risveglierà il lato più oscuro di colui che tutti chiamano l’angelo di Remis.
Già vincitore del Premio Franco Solinas per il Miglior Soggetto (2019), il film è sceneggiato da Milo Tissone, Jacopo del Giudice e dallo stesso Paolo Strippoli. Il direttore della fotografia è Cristiano Di Nicola, la scenografia è di Marcello Di Carlo, i costumi sono di Susanna Mastroianni e il montaggio è a cura di Federico Palmerini. Musiche originali di Federico Bisozzi e Davide Tomat.
“La Valle dei Sorrisi” è prodotto da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango e da Ines Vasiljevic e di Stefano Sardo per Nightswim in coproduzione con Spok, in collaborazione con Vision Distribution, con il contributo del MIC, di Lazio International e della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG. È una co-produzione Italia e Slovenia Fandango, Vision Distribution e Nightswim con Spok in collaborazione con Sky e sarà distribuito da Vision Distribution dal 17 settembre.
Nato, Tajani: Spagna dovrà rispettare le regole che rispettano tutti
L’Aia, 25 giu. (askanews) – “La Spagna dovrà rispettare le regole che rispettano tutti, quindi abbiamo bisogno di coraggio. Un conto sono i fatti, un conto sono le dichiarazioni. Noi abbiamo fatto i fatti e abbiamo ottenuto quello che ritenevamo necessario”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando la stampa a margine del vertice Nato, dopo la ministeriale del G7, commentando dopo che il premier Pedro Sanchez ha parlato di una deroga per Madrid al 5% di spese per la difesa dagli alleati da qui al 2035.
Le parole di Tajani sembrano far riferimento al lungo negoziato portato avanti dall’Italia con importanti risultati ottenuti. “Non perché dobbiamo accondiscendere agli americani, ma perché dobbiamo garantire la nostra sicurezza e non essere sempre costretti a chiedere intervento agli americani, perché le due cose non possono essere compatibili. Non spendere e non chiedere agli americani. Se non vogliamo chiedere agli americani e vogliamo stare allo stesso loro livello, cioè secondo un pilastro europeo e americano, dobbiamo investire di più in sicurezza, perché se non si investe in sicurezza e non c’è equilibrio tra Europa ed altri, la nostra sicurezza è in pericolo” ha detto chiaramente Tajani.
In base alle fonti di askanews, in seguito ai serrati negoziati che hanno preceduto il vertice nel documento sarebbero presenti enormi elementi di flessibilità oltre alla deroga al 2035 per arrivare al 5% del Pil, il no a incrementi annuali predeterminati, la revisione degli impegni al 2029 e ancora la grande flessibilità dell’1,5% non core difesa. La flessibilità – precisa la fonte – è sul come si intende in maniera sovrana aumentare le spese, ma gli obiettivi restano.
Gianna Nannini, rock show al Circo Massimo per inaugurare live estate
Roma, 25 giu. (askanews) – Poche ore separano Gianna Nannini dallo speciale rock show del 26 giugno al Circo Massimo di Roma che inaugura ufficialmente il suo ritorno live per l’estate 2025.
Organizzato da Friends & Partners e The Base in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, lo speciale live romano vedrà Gianna calcare il palcoscenico della suggestiva location accompagnata dal band leader Davide Tagliapietra alle chitarre e alla direzione musicale, Francis Hylton al basso, Christian Rigano alle tastiere e Isabella Casucci e Sofia Gaudenzio ai cori. A completare il gruppo l’ingresso -al posto di Simon Phillips- del celebre batterista Thomas Lang, al fianco di Gianna da oltre vent’anni, e del chitarrista blues Patrick Murdoch.
L’arrivo di Murdoch ha fortemente ispirato la fitta scaletta degli show estivi, a cui si aggiungerà un momento speciale: pensato come un vero e proprio abbraccio con il pubblico, il triangolo del blues sarà un’occasione di intimità musicale che attraversa i repertori toccati da Gianna durante la sua carriera, dai brani scritti durante gli anni in America fino alle tracce tratte dall’ultimo album SEI NEL L’ANIMA, insieme ad alcune anticipazioni inedite.
Nella scaletta dei rock show estivi anche Panorama (Columbia Records/Sony Music Italy), il nuovo singolo della rocker senese disponibile da maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali. Grazie alla sinergia creativa di Gianna, Raige, Pacifico e Francesco “Katoo” Catitti accompagnata dalla produzione di Canova, Panorama pulsa di un’energia ribelle e una grinta indomita. Sulla cassa dritta della batteria, un forte desiderio carnale corre a tutta velocità / su quella pelle nuda panorama, rendendo Panorama un inno all’amore senza catene, viscerale e immediato come la brezza d’estate sulla pelle scoperta.
Dopo il live al Circo Massimo di Roma, partirà a luglio il SEI NELL’ANIMA – FESTIVAL EUROPEAN LEG 2025, i live estivi organizzati e prodotti da Friends & Partners che porteranno l’artista a calcare i palchi di alcuni dei festival più importanti d’Europa. A settembre invece altri 2 speciali rock show alla Reggia di Caserta (17 settembre) e all’Arena di Verona (21 settembre), quest’ultimo già sold out.


















































