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Tim, Videndi: vogliamo vendere nostra quota, nelle migliori condizioni

Roma, 6 mar. (askanews) – “Abbiamo chiarito che la nostra intenzione è di vendere la nostra quota in Telecom Italia e questo è il piano. Abbiamo visto molte speculazioni su questo ma quando saremo nella poszione di uscire dalla compagnia nelle migliori condizioni lo faremo. Siamo pragmatici e azionisti attivi e vogliamo dedicarci a fondo a trovare una soluzione per quanto riguarda l’attuale situazione”. Lo ha detto il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine in una call con gli analisti sui risultati del gruppo francese, primo azionista di Tim con una quota del 23,75%.

La power ballad Asteroide è il nuovo singolo di Valentina Parisse

Milano, 6 mar. (askanews) – Asteroide è il nuovo singolo di Valentina Parisse in uscita venerdì 7 marzo su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Pubblicato dalla label indipendente LAB e distribuito da ADA/Warner, il brano è estratto dell’EP “VP” che verrà rilasciato a fine mese. Il nuovo percorso musicale di Valentina propone un sound innovativo che fonde elementi pop e rock in una chiave estremamente contemporanea, riflettendo l’evoluzione artistica della cantautrice pronta ad aprire un nuovo capitolo della sua carriera.

Chris Lord Alge, già 5 volte vincitore del Grammy Award, ha co-prodotto con GRND e Gianni Pollex e mixato Asteroide, brano capace di portarci in un viaggio emotivo intenso, dove il cuore brucia di nostalgia, proprio come l’impatto di un asteroide in collisione, raccontando il peso delle assenze e delle parole non dette (Dentro, dentro sto cercando / Di trovare le parole giuste / Da spedire al tuo indirizzo / Anche se non serve). Un invito ad affrontare la fine di un rapporto con consapevolezza, mentre la mancanza si mescola alla voglia di lasciar andare (Brucia il cuore come un asteroide / Mentre chiude l’ultimo locale / Io vorrei lasciarti andare / Anche se l’impatto fa tremare). La canzone mette in scena il contrasto tra il desiderio di trattenere e la necessità di accettare la perdita, in un’atmosfera intima e viscerale. Un ritratto autentico della vulnerabilità umana che lascia spazio a una riflessione profonda sulla memoria, sul vuoto e sulla paura di non ritrovare più ciò che si è amato (Ho paura di guardarmi intorno / E di te non ritrovare niente). “L’EP “VP” come le iniziali dell’artista, in uscita tra poche settimane è anch’esso prodotto dal rinomato ingegnere del suono Chris Lord Alge con cui Valentina ha lavorato presso i suoi studios di Los Angeles nel corso dell’ultimo anno e oltre ad Asteroide conterrà i brani ancora inediti Colpa di Battisti, Ragazze tristi, Taxi e Foglie rosse e il brano Minimal. “L’intero progetto racconta di una donna estremamente contemporanea, senza fronzoli e sovrastrutture, consapevole delle proprie fragilità ma anche dei propri punti di forza. C’è una buona dose di autoironia, perché è proprio da questa e dal prendersi un po’ in giro che comincia la propria libertà” racconta Valentina Parisse: “Asteroide è il punto di partenza di questo percorso: nasce da una storia personale. L’Asteroide è simbolo di qualcosa di totalmente inaspettato e inarrestabile che arriva all’improvviso nella vita così come accade per le emozioni che ci esplodono forte nel petto, dalle quali non ci si può nascondere”.

Grazie al sound coinvolgente, Asteroide si distingue come una power ballad intensa, caratterizzata da una melodia fresca e immediata destinata a rimanere impressa.

8 marzo, Russinova: luce femminile contro oppressione e guerre

Roma, 6 mar. (askanews) – Isabel Russinova, attrice, scrittrice ed autrice, da sempre in prima fila nella difesa dei diritti delle donne, lancia un messaggio alla vigilia dell’8 marzo, Giornata Internazionale della donna: “Ora piu che mai e necessario richiamare intelligenza e trascendenza della luce del femminile per difenderci dalla prepotenza dell’oppressione e guerre”

Bce taglia ancora i tassi ma ora potrebbe rallentare il passo

Roma, 6 mar. (askanews) – La Banca centrale europea ha deciso un nuovo taglio da 0,25 punti percentuali ai tassi di interesse di riferimento dell’area euro, mentre ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica. Al tempo stesso il Consiglio direttivo ha fornito segnali che fanno pensare ad un possibile cambio di passo sulla manovra di riduzione del freno monetario.

Con il taglio di oggi, infatti – con cui il tasso sui depositi, che resta il principale riferimento per il mercato, scende al 2,50% – “la politica monetaria diviene sensibilmente meno restrittiva”, recita il comunicato sulle decisioni. Una modifica significativa rispetto alle precedenti comunicazioni, che indicavano la linea monetaria come semplicemente “restrittiva”. Diversi analisti, ma non tutti, vi leggono un segnale sull’intenzione di fare una pausa sui tagli dei tassi al prossimo direttorio, che si terrà il 17 aprile.

Interpellata su questa ipotesi, la presidente Christine Lagarde ha evitato di sbilanciarsi. Tanto più in questa fase di elevata incertezza, la Bce non intende vincolarsi ad un percorso predeterminato sui tassi. “Se i dati ci diranno che per raggiungere la destinazione la linea monetaria appropriata sarà tagliare lo faremo, se ci diranno che non è il caso allora non lo faremo e faremo una pausa. Decideremo volta per volta – ha detto -. Mi rendo conto che sia frustrante, mi dispiace, ma qualunque cosa dicessi di più non sarebbe responsabile, mentre la situazione cambia da un giorno con l’altro”.

Intanto la Bce ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica media nell’area euro. Ora i tecnici dell’istituzione si attendono 0,9% del Pil quest’anno, 1,2% nel 2026 e 1,3% nel 2027. Nelle precedenti stime, lo scorso dicembre, indicavano 1,1% nel 2025, dell’1,4% nel 2026 e dell’1,3% nel 2027. Ha invece rimodulato quelle sull’inflazione: ora indicano 2,3% quest’anno, 1,9% nel 2026 e 2% nel 2027. Nelle precedenti stime indicavano 2,1% nel 2025, 1,9% nel 2026 e 2,1% nel 2027. L’obiettivo di inflazione della Bce è al 2%.

Secondo l’istituzione una guerra commerciale innescata dai dazi decisi dall’amministrazione Usa dovrebbe indebolire la crescita economica dell’area euro e aumentare l’incertezza sul futuro dell’inflazione. “Una escalation delle tensioni commerciali abbasserebbe la crescita dell’area euro minando le esportazioni – ha detto Lagarde – e indebolendo l’economia globale”. Al tempo stesso “le crescenti frizioni nel commercio internazionale stanno aggiungendo incertezza alle prospettive per l’inflazione nell’area euro”.

“Una generale escalation delle tensioni potrebbe far deprezzare l’euro – ha proseguito – e aumentare i costi alle importazioni, che potrebbero creare pressioni al rialzo sull’inflazione. Al tempo stesso una minore domanda di esportazioni e un dirottamento di esportazione nell’area euro da altri paesi in sovracapacità potrebbe creare pressioni al ribasso sull’inflazione”.

Invece, secondo il direttorio della Bce sia il piano di “riarmo” annunciato dalla Commissione europea, sia gli accordi in Germania tra Cdu e Spd per aumentare le spese in disavanzo avranno effetti “chiaramente a sostegno della crescita economica dell’area euro. Tutto poi è da valutare nei dettagli e siamo molto attenti a ulteriori sviluppi”. Ad ogni modo “è un lavoro in corso, dovremo capire come questo lavorerà, le tempistiche, i finanziamenti così potremo trarre delle conclusioni e valutare quanto contribuirà alla crescita e che impatto avrà su eventualmente sull’inflazione. Questa parte del lavoro non l’abbiamo ovviamente determinata”, ha aggiunto.

Infine, Lagarde ha mantenuto una linea causa sull’ipotesi che è stata riportata nelle discussioni da ricostruzioni di stampa, di passare alla confisca vera a propria dei titoli congelati della Russia, prevalentemente in Europa, a seguito della guerra in Ucraina. In merito alle ricadute che ci sarebbero da parte di altri investitori esteri, ha avvertito, qualunque decisione andrebbe basata sulle normative internazionali.

L’euro ha consolidato i rialzi delle ultime due sedute e nel pomeriggio si scambia a 1,0828 dollari, sempre sui massimi da 4 mesi. Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso, la più positiva Francoforte (+1,59%) che continua a presagire una pioggia di spesa pubblica, Londra invece ha concluso con un meno 0,68%, Milano al più 0,68%. (fonte immagine: ECB 2025).

Industria Felix premia le 79 imprese pi competitive nel Nord Ovest

Milano, 6 mar. (askanews) – Sono 79 le imprese pi performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente e talvolta sostenibili del Nord Ovest premiate a Milano a Palazzo Lombardia nella sala Biagi dopo un’inchiesta giornalistica realizzata da Industria Felix Magazine, il trimestrale di economia diretto da Michele Montemurro in supplemento con Il Sole 24 Ore, in collaborazione con Cerved, che ha analizzato 85mila bilanci delle societ di capitali con fatturati sopra il milione di euro con sede legale nelle quattro regioni coinvolte. All’evento sono intervenuti per videomessaggio il vice presidente della Regione Lombardia Marco Alparone e l’europarlamentare Carlo Fidanza.

Dall’indagine emerso che nel Nord Ovest 87 aziende su 100 sono in utile.

Spiega Gennaro Mogavero, Sales Director di Cerved: “Per quanto riguarda i pagamenti delle imprese nel Nordovest, notiamo che mediamente sono migliori di quelli della media nazionale, questo ci posiziona in un ambito di solidit aziendale. Sui fallimenti invece notiamo un peggioramento rispetto al periodo precedente, ma comunque migliore rispetto alla media nazionale”. Dati, ha sottolineato Mogavero, da inserire sempre in un contesto complessivo.

Rispetto ai settori, il sistema casa traina Liguria e Valle d’Aosta, mentre in Lombardia e Piemonte si registra ancora, probabilmente per l’ultimo anno fiscale considerati i trend attuali in controtendenza, il boom di costruzioni, metalli e meccanica. Un’attenzione particolare, durante l’evento, stata riservata al welfare aziendale:

Pietro Ballotta, Direttore Promozione e Sviluppo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele: “Siamo qui per conoscere le aziende che sono l’eccellenza del Made in Italy per raccontare il valore della scelta del welfare sanitario come mezzo per valorizzare e garantire le migliori condizioni di salute e benessere dell’asset pi importante per le aziende ed l’elemento chiave vincente, ossia le persone. Il nostro lavoro permette di concentrare in met giornata tutta l’attivit di prevenzione che spesso si sviluppa in diversi anni, facendo s che la persona possa

prendere consapevolezza degli strumenti e conoscenze necessarie per poter nel proprio stile di vita essere nel meglio delle proprie condizioni”.

L’evento stato organizzato da Industria Felix Magazine, in collaborazione con Regione Lombardia, Cerved, A.C. Industria Felix, con la media partnership di Askanews, con la partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, ELITE (Euronext), M&L Consulting Group, IRCCS Ospedale San Raffaele. IFM supporta “Sustainable Development Goals”.

Qui di seguito i nomi delle 79 aziende premiate che interverranno con i rispettivi vertici, distinte per provincia in relazione alla sede legale. LOMBARDIA (43). Bergamo (4): Bottonificio B.A.P. S.P.A., Da Vittorio S.R.L., South East Aviation Services S.R.L., Tensoforma S.R.L.. Brescia (6): Costruzioni 1957 S.R.L., Ingeco S.R.L., Ingenera S.R.L., Maggi Edilizia S.R.L., Raccorp S.R.L., Rubinetterie Bresciane Bonomi S.P.A.. Como (2): Aerea S.P.A., B.C.S. – Biomedical Computering Systems S.R.L.. Cremona (2): Corradi E Ghisolfi S.R.L., Solarys S.R.L.. Lodi (2): Ibsa Farmaceutici Italia S.R.L., Z Holding S.P.A.. Mantova (1): Tecnofer S.P.A.. Milano (21): 2C Sviluppo Immobiliare S.P.A., Abb S.P.A., Amplifon S.P.A., Bouygues E&S Italia S.P.A., Emec S.R.L., Enegreen S.P.A., Epta S.P.A., G.I.V.A. S.P.A., Gestim S.R.L., Grc Parfum S.P.A. S. B., Itx Italia S.R.L., Makita S.P.A., Mapei S.P.A., Metro 5 S.P.A., Ohb Italia S.P.A., Opella Healthcare Italy S.R.L. Societ Benefit, Pellegrini S.P.A., Saic Motor Italy S.R.L., Testbusters S.R.L. Societ Benefit, Trenord S.R.L., Valentino S.P.A.. Monza e Brianza (3): Angelo Rocca & Figli S.R.L., S.A.P. Italia Sistemi Applicazioni Prodotti In Data Processing S.P.A., Stmicroelectronics S.R.L.. Pavia (1): Labanalysis Group S.R.L.. Varese (1): Metallurgica Marcora S.P.A.. PIEMONTE (22). Alessandria (4): Leoni Italy S.P.A., Metlac S.P.A., Societ Pubblica Per Il Recupero Ed Il Trattamento Dei Rifiuti S.P.A., Tecnometal S.R.L.. Asti (1): G.A.I.A. S.P.A.. Biella (1): Sfilacciatura Negro Biella S.R.L.. Cuneo (3): Acqua Sant’Anna S.P.A., Isomed S.R.L., Newatt S.R.L.. Novara (4): Calzaturificio Martini S.R.L., Igor S.R.L., Memc Electronic Materials S.P.A., Procos S.P.A.. Torino (7): Argotec S.R.L., Elisir Home S.R.L., Ge Avio S.R.L. (Avio Aero), Infratrasporti.To S.R.L., Microtecnica S.R.L., Mistral Tour Internazionale S.R.L., Spazio S.P.A.. Vercelli (2): B.R.V. Bonetti Rubinetterie Valduggia S.R.L., Nova Aeg S.P.A.. LIGURIA (9). Genova (3): A.M.I.U.Genova S.P.A., Liguria Digitale S.P.A., Nuova Algis S.R.L.. Imperia (2): Cantieri Di Imperia S.R.L., Centro Nautico Permare S.R.L.. La Spezia (3): Gasfrigo S.R.L., Officine Fonderie Patrone S.P.A., Tm.I.C. S.P.A. Termomeccanica Industrial Compressors. Savona (1): Bergero Infissi S.R.L.. VALLE D’AOSTA (5). Aosta (5): Auberge De La Maison S.R.L., Cave Mont Blanc De Morgex Et La Salle Soc.Coop., Chacard S.R.L., Ma.Se Costruzioni S.R.L., Marazzato Soluzioni Ambientali S.R.L. A Socio Unico.

Difesa, Crosetto: rapporto tra Italia e Turchia sempre più centrale

Roma, 6 mar. (askanews) – “In un mondo che sta cambiando molto velocemente, il rapporto tra Italia e Turchia è destinato a divenire sempre più centrale. State anticipando, dal punto di vista industriale, il futuro scenario geopolitico. Anche per questo, esprimo grande soddisfazione per la firma dell’odierno accordo tra Leonardo e Baykar Technologies, due eccellenze dell’industria della difesa, che uniscono le loro competenze per sviluppare tecnologie ‘unmanned’. Questa partnership rappresenta un passo significativo verso innovazione e cooperazione internazionale, consolidando la posizione dell’Italia nel settore difesa e sicurezza. La creazione di una Joint Venture con sede in Italia è un’importante opportunità per rafforzare capacità operative e tecnologiche del nostro Paese, contribuendo alla sicurezza globale e al progresso tecnologico.” Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, in merito al Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto oggi tra Leonardo e Baykar per lo sviluppo di tecnologie “unmanned”.

Marattin: nasce partito libdem alternativo a Meloni e Schlein

Roma, 6 mar. (askanews) – “L’8 marzo a Roma nasce un nuovo soggetto politico che aggrega quattro associazioni di area terzopolista (Orizzonti Liberali, Libdem, Nos e Liberal Forum, ndr) con l’obiettivo delle elezioni politiche nel 2027: gli italiani non si devono ritrovare con l’opzione fra il governo Schlein, magari con Landini ministro del Lavoro, e il governo Meloni, con Salvini ministro dell’Interno”. Così Luigi Marattin, deputato del Gruppo Misto, uno dei promotori dell’iniziativa di sabato nella capitale.

“Pensiamo che ci sia un pezzo d’Italia che non vuole contribuire con il proprio voto a realizzare uno di questi due scenari, pensiamo che ci sia un pezzo d’Italia che crede ancora a un approccio liberale, democratico, autonomo da i due poli, focalizzato sulla crescita, sulla distribuzione delle opportunità, sulla creazione di ricchezza, sulla riduzione della spesa pubblica per tagliare le tasse, sulla rivoluzione concorrenziale”, ha aggiunto. “Queste cose non le offrono i due poli e allora, c’è bisogno di un’offerta politica che colmi questo modo di rappresentanza”, ha sottolineto Marattin che nel settembre scorso ha lasciato Italia viva per fondare l’associazione Orizzonti liberali.

“C’è un pezzo d’Italia che è stanco di sentire da trent’anni che i politici promettono di ridurre le tasse. Abbiamo visto ieri che anche il centro-destra in questi primi due anni ha alzato la pressione fiscale di quasi un punto di Pil”, ha ricordato Marattin. “Le tasse in Italia non potranno mai diminuire veramente finché non si agisce sulla spesa pubblica che ormai è un treno impazzito in questo Paese, finché non si prende atto che in Italia la spesa pubblica è stata utilizzata per acquistare consenso politico ma ora deve essere tagliata, ridotta efficientata e quei risparmi devono tornare in tasca ai cittadini italiani”, ha spiegato ancora.

Per Marattin, professore associato di economia politica, “non c’è nessuno che dice che abbiamo bisogno di una vera rivoluzione di liberalizzazioni: dai tassisti ai balneari, dal commercio alle professioni e ai servizi pubblici locali. Servono più mercato e più concorrenza, perché danno maggiore equità, maggiore opportunità, minori prezzi, più crescita. In Italia, queste due cose, destra e sinistra non le dicono perché una è convinta che siano il braccio della tecnocrazia finanziaria, l’altra che siano il braccio del liberismo sfrenato. Invece sono cose che servono all’Italia e c’è un pezzo d’Italia che le vuole, ma che non sa chi votare perché sulla scheda elettorale non c’è un’offerta politica che faccia di queste due e altre cose l’architrave di una visione d’Italia diversa da quella che gli attuali poli propongono”, ha proseguito Marattin.

A Milano l’evento show Ferrari con Hamilton e Leclerc

Milano, 6 mar. (askanews) – Migliaia di tifosi provenienti da tutto il mondo in attesa e in delirio per l’evento show a Milano, in Piazza Castello, con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Gli appassionati del cavallino rampante hanno iniziato ad affluire attorno alla location dell’evento fin dall’alba.

Al Roma Film Music Fest cineconcerto "Avatar Live" e "Profondo Rosso"

Roma, 6 mar. (askanews) – Roma Film Music Festival, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore guidata dalla direzione artistica di Marco Patrignani, è pronta a raccontare ancora una volta il grande cinema attraverso la musica e torna per la sua quarta edizione a Roma dal 6 al 12 aprile.

Nei celebri Forum Studios fondati da Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli e Luis Bacalov – ancora una volta cuore del festival e culla dell’Orchestra Italiana del Cinema – prendono vita dibattiti e talk con i compositori che hanno contribuito a rendere celebri le pellicole più amate; mentre all’Auditorium Conciliazione arriva un’attesa anteprima internazionale dopo le prime tre edizioni che hanno coinvolto oltre 20.000 spettatori, addetti ai lavori e appassionati.

Per la prima volta nell’Europa continentale, a seguito dell’anteprima mondiale alla Royal Albert Hall di Londra, arriva infatti ‘Avatar Live In Concert’, la versione cineconcerto del film record di incassi di tutti i tempi. Sul grande schermo l’intero film capolavoro di James Cameron in alta definizione, mentre sul palco l’Orchestra Italiana del Cinema – nella sua formazione più ampia di 120 elementi di orchestra, coro (Labirinto Vocale e Sezioni Auree) e la solista Eleanor Grant, diretta da Ludwig Wiki (già direttore della premiere mondiale) – interpreta dal vivo in perfetto sincrono il film la colonna sonora di James Horner, il grande compositore prematuramente scomparso e già al fianco di Cameron in Titanic e Alien Scontro Finale. Quattro repliche e due città per assistere al grande evento: all’Auditorium Conciliazione di Roma venerdì 11 aprile (alle 20.30) e sabato 12 (alle 20.30); al Teatro Arcimboldi di Milano sabato 24 maggio (alle 20.30) e domenica 25 (alle 15).

“Profondo Rosso In Concert” è invece l’evento di apertura del festival al Forum Theatre domenica 6 e lunedì 7 aprile alle 21. Due date già soldout a cui si aggiunge un terzo live martedì 8 aprile, sempre alle 21. Il capolavoro di Dario Argento che quest’anno compie 50 anni torna nel nuovo teatro immersivo degli storici Forum Studios – dove fu registrata la colonna sonora – con la proiezione integrale rimasterizzata del film e le musiche eseguite dal vivo proprio da Claudio Simonetti, creatore e interprete dell’edizione originale, con i Claudio Simonetti’s Goblin. In occasione dell’anniversario, uscirà su etichetta Warner Music Italia Profondo Rosso (50th anniversary) su picture disc con leaflet autografato dallo stesso Simonetti, da domani in pre-order sul sito ufficiale di Warner e dal 4 aprile in tutti gli store.

Mercoledì 9 aprile (alle 21) sempre al Forum Theatre arriva “Cinema Chorale – immersive concert”: un viaggio immersivo tra le colonne sonore più iconiche del grande cinema, reinterpretate da un magnifico coro (“Labirinto vocale” e “Sezioni Auree”) diretto da Ludwig Wiki con la partecipazione di Riccardo Biseo (pianoforte) e Riccardo Marini (Sax). Un evento che unisce musica e proiezioni immersive per un’esperienza coinvolgente che include tra gli altri i capolavori di Ennio Morricone, John Williams e Hans Zimmer.

I Forum Studios rimangono teatro dei preziosi Film Music Talk, alcuni dei quali moderati dal direttore di ColonneSonore.net Massimo Privitera, co-conduttore insieme a Marco Testoni del programma web Soundtrack City. Tra gli incontri di quest’anno: Claudio Simonetti, musicista, compositore, direttore d’orchestra e autore (“Profondo Rosso”, “Suspiria”, “Opera”), il Maestro Paolo Buonvino vincitore del David di Donatello e del Nastro d’Argento con “Caos Calmo” e compositore di numerosi film come “L’ultimo bacio”, “Manuale d’amore” e serie tv come “A casa tutti bene” “I medici” e il recentissimo “Il Gattopardo” per Netflix; il pluripremiato Maestro Stefano Mainetti (“Shooter – Attentato a Praga”, “Talos – L’ombra del Faraone”, ” Orgoglio”) che terrà un panel sul rapporto tra musica e A.I.; e il compositore Sandro Di Stefano (“Janara”, “L’uomo della scatola magica”), professore titolare di Cattedra in Composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio Statale di Musica di Santa Cecilia in Roma che svelerà il rapporto tra fotografia e musica (“Il colore del suono: le frequenze emotigene nel racconto musicale”). Ancora, le sorelle Virginia e Lorena Brancucci con un tributo al loro eclettico padre Ernesto, in arte Ermavilo, celebre paroliere, doppiatore e cantante per Cinema e Serie TV (“Pirati dei Caraibi”, “La Sirenetta”, “Nightmare Before Christmas”); il gruppo musicale dei Mokadelic, autori delle musiche di “Gomorra-la serie” e “Akab” (film e serie tv), ” Romulus” (serie tv) “Sulla mia pelle”; il pluripremiato music supervisor Andy Hill, noto produttore musicale e docente universitario americano (supervisore per “Il Re Leone”, “La Bella e la Bestia”, “Sister Act”); e il Maestro Diego Navarro, compositore e direttore d’orchestra spagnolo (“SuperKlaus”, “Mariposas negras”) fondatore e direttore artistico di “Fimucité”, il Festival Internazionale di Musica da Film di Tenerife, partner sin dalla prima edizione di Roma Film Music Festival. Il programma completo dei Film Music Talk con tutti gli ospiti sarà disponibile sul sito ufficiale del festival romafmf.com.

Nella giornata conclusiva del festival, sabato 12 aprile nello Studio A dei Forum Studios, in prima italiana arriva la proiezione del documentario “Il était une fois Michel Legrand” di David Hertzog Dessites (Festival de Cannes 2024 – Sélection officielle). La pellicola racconta la figura del compositore francese Michel Legrand, vincitore di tre Oscar e autore della colonna sonora per il musical Yentl di e con Barbra Streisand. Ad anticipare il film, un contenuto esclusivo: il backstage integrale della colonna sonora di ‘En Mai Fais Ce Qu’il Te Plaît’, uno degli ultimi lavori del Maestro Ennio Morricone ai Forum Studios girato nel 2015 dallo stesso regista del biopic su Legrand.

Roma Film Music Festival gode del patrocinio di Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e moda. Come da tradizione si conferma il prezioso supporto del Main sponsor Unipol e del media partner RDS 100% Grandi Successi. Hospitality Partner Raddison Blue GHR, Official wine: Castello di Corbara. Al fianco del festival confermate anche le partnership con Nuovo Imaie, Colonne sonore.net, SoundTrackFest e Dopamina. Confermati i gemellaggi con il Krakow Film Music Festival e il Fimucité di Tenerife, i più importanti festival internazionali dedicati alle colonne sonore, per un costante scambio culturale e artistico.

‘La prima europea di Avatar Live In Concert si terrà a Roma e siamo molto orgogliosi”, ha affermato l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato. “È la conferma di come la città, grazie a un intenso lavoro negli ultimi anni, sia tornata attraente agli occhi degli organizzatori internazionali. Il film ha fatto la storia, con 3 premi Oscar e incassi da record, ma la presenza dell’orchestra live renderà la visione un’esperienza unica anche per chi conosce già il film. Faccio i complimenti a Marco Patrignani, ideatore di un festival innovativo. L’ampio programma, che comprende anche l’omaggio per i 50 anni di Profondo Rosso e tanti altri spettacoli, impreziosirà il già molto ricco cartellone di eventi di Roma’.

‘Roma Film Music Festival si conferma, sempre di più, lo spazio istituzionale per la valorizzazione e la promozione della lunga tradizione delle colonne sonore e dei suoi protagonisti’, ha dichiarato il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone. ‘Avatar in cineconcerto – presentato per la prima volta in Europa continentale – e l’omaggio per il cinquantesimo anniversario di Profondo Rosso colgono in pieno la nostra visione culturale e sono l’ennesima prova della qualità di questa manifestazione e dell’Orchestra Italiana del Cinema. Questa rassegna è la dimostrazione che quando le arti si incontrano tra di loro il risultato è sempre di altissimo di livello’.

‘Ancora una volta raccontiamo il cinema attraverso una delle sue indiscusse protagoniste, la musica’, ha commentato Marco Patrignani, ideatore e direttore artistico del Festival, presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema e patron dei Forum Studios. ‘Lo facciamo attraverso le voci dei compositori e con due sonorizzazioni di cui siamo molto orgogliosi: Avatar in prima europea e Profondo Rosso con Claudio Simonetti. Portare qui il mondo di Pandora è stato uno sforzo produttivo titanico, per restare nel tema di Cameron, ma ne è valsa la pena. La nostra orchestra e i tecnici sono specializzati nella forma del cineconcerto e abbiamo l’esperienza e le capacità per eseguirlo ai massimi livelli’.

‘Sembra ieri eppure sono passati 50 anni da quando con i Goblin abbiamo composto e registrato la colonna sonora di Profondo Rosso qui ai Forum Studios, che allora si chiamava Ortophonic’, ha raccontato il musicista e compositore Claudio Simonetti. ‘Mai avrei pensato allora che dopo 50 anni sarei stato qui, non solo per riparlare della colonna sonora ma addirittura per risuonarla dal vivo nel Forum Theatre, proprio accanto agli studi originali. Useremo gli stessi suoni, lo stesso stile, nulla sarà diverso ma l’esperienza sarà unica, rivedere il film restaurato con la musica suonata interamente dal vivo’.

‘Siamo entusiasti di essere nuovamente al fianco di Roma Film Music Festival in qualità di Main Sponsor’, ha dichiarato Vittorio Verdone, direttore Communication and Media Relation Unipol. ‘L’unicità della rassegna capitolina, che celebra le colonne sonore dei film più famosi, fa sì che lo spettatore sia immerso in una dimensione multisensoriale. Il sostegno a questa iniziativa rientra nella nostra strategia di sponsorizzazione, che fa della promozione della cultura una delle principali aree di intervento della Compagnia’, ha aggiunto.

Avatar Live è una produzione di Avex Classics International su licenza Lightstorm Entertainment, 20th Century Studios and Disney Concerts, a division of ABC, Inc. All rights reserved. Il concerto ha una durata di 2 ore e 50 minuti circa, compreso un intervallo di 20 minuti

A Roma Music Fest il cineconcerto di "Avatar Live" e "Profondo Rosso"

Roma, 6 mar. (askanews) – Roma Film Music Festival, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore guidata dalla direzione artistica di Marco Patrignani, è pronta a raccontare ancora una volta il grande cinema attraverso la musica e torna per la sua quarta edizione a Roma dal 6 al 12 aprile.

Nei celebri Forum Studios fondati da Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli e Luis Bacalov – ancora una volta cuore del festival e culla dell’Orchestra Italiana del Cinema – prendono vita dibattiti e talk con i compositori che hanno contribuito a rendere celebri le pellicole più amate; mentre all’Auditorium Conciliazione arriva un’attesa anteprima internazionale dopo le prime tre edizioni che hanno coinvolto oltre 20.000 spettatori, addetti ai lavori e appassionati.

Per la prima volta nell’Europa continentale, a seguito dell’anteprima mondiale alla Royal Albert Hall di Londra, arriva infatti ‘Avatar Live In Concert’, la versione cineconcerto del film record di incassi di tutti i tempi. Sul grande schermo l’intero film capolavoro di James Cameron in alta definizione, mentre sul palco l’Orchestra Italiana del Cinema – nella sua formazione più ampia di 120 elementi di orchestra, coro (Labirinto Vocale e Sezioni Auree) e la solista Eleanor Grant, diretta da Ludwig Wiki (già direttore della premiere mondiale) – interpreta dal vivo in perfetto sincrono il film la colonna sonora di James Horner, il grande compositore prematuramente scomparso e già al fianco di Cameron in Titanic e Alien Scontro Finale. Quattro repliche e due città per assistere al grande evento: all’Auditorium Conciliazione di Roma venerdì 11 aprile (alle 20.30) e sabato 12 (alle 20.30); al Teatro Arcimboldi di Milano sabato 24 maggio (alle 20.30) e domenica 25 (alle 15).

“Profondo Rosso In Concert” è invece l’evento di apertura del festival al Forum Theatre domenica 6 e lunedì 7 aprile alle 21. Due date già soldout a cui si aggiunge un terzo live martedì 8 aprile, sempre alle 21. Il capolavoro di Dario Argento che quest’anno compie 50 anni torna nel nuovo teatro immersivo degli storici Forum Studios – dove fu registrata la colonna sonora – con la proiezione integrale rimasterizzata del film e le musiche eseguite dal vivo proprio da Claudio Simonetti, creatore e interprete dell’edizione originale, con i Claudio Simonetti’s Goblin. In occasione dell’anniversario, uscirà su etichetta Warner Music Italia Profondo Rosso (50th anniversary) su picture disc con leaflet autografato dallo stesso Simonetti, da domani in pre-order sul sito ufficiale di Warner e dal 4 aprile in tutti gli store.

Mercoledì 9 aprile (alle 21) sempre al Forum Theatre arriva “Cinema Chorale – immersive concert”: un viaggio immersivo tra le colonne sonore più iconiche del grande cinema, reinterpretate da un magnifico coro (“Labirinto vocale” e “Sezioni Auree”) diretto da Ludwig Wiki con la partecipazione di Riccardo Biseo (pianoforte) e Riccardo Marini (Sax). Un evento che unisce musica e proiezioni immersive per un’esperienza coinvolgente che include tra gli altri i capolavori di Ennio Morricone, John Williams e Hans Zimmer.

I Forum Studios rimangono teatro dei preziosi Film Music Talk, alcuni dei quali moderati dal direttore di ColonneSonore.net Massimo Privitera, co-conduttore insieme a Marco Testoni del programma web Soundtrack City. Tra gli incontri di quest’anno: Claudio Simonetti, musicista, compositore, direttore d’orchestra e autore (“Profondo Rosso”, “Suspiria”, “Opera”), il Maestro Paolo Buonvino vincitore del David di Donatello e del Nastro d’Argento con “Caos Calmo” e compositore di numerosi film come “L’ultimo bacio”, “Manuale d’amore” e serie tv come “A casa tutti bene” “I medici” e il recentissimo “Il Gattopardo” per Netflix; il pluripremiato Maestro Stefano Mainetti (“Shooter – Attentato a Praga”, “Talos – L’ombra del Faraone”, ” Orgoglio”) che terrà un panel sul rapporto tra musica e A.I.; e il compositore Sandro Di Stefano (“Janara”, “L’uomo della scatola magica”), professore titolare di Cattedra in Composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio Statale di Musica di Santa Cecilia in Roma che svelerà il rapporto tra fotografia e musica (“Il colore del suono: le frequenze emotigene nel racconto musicale”). Ancora, le sorelle Virginia e Lorena Brancucci con un tributo al loro eclettico padre Ernesto, in arte Ermavilo, celebre paroliere, doppiatore e cantante per Cinema e Serie TV (“Pirati dei Caraibi”, “La Sirenetta”, “Nightmare Before Christmas”); il gruppo musicale dei Mokadelic, autori delle musiche di “Gomorra-la serie” e “Akab” (film e serie tv), ” Romulus” (serie tv) “Sulla mia pelle”; il pluripremiato music supervisor Andy Hill, noto produttore musicale e docente universitario americano (supervisore per “Il Re Leone”, “La Bella e la Bestia”, “Sister Act”); e il Maestro Diego Navarro, compositore e direttore d’orchestra spagnolo (“SuperKlaus”, “Mariposas negras”) fondatore e direttore artistico di “Fimucité”, il Festival Internazionale di Musica da Film di Tenerife, partner sin dalla prima edizione di Roma Film Music Festival. Il programma completo dei Film Music Talk con tutti gli ospiti sarà disponibile sul sito ufficiale del festival romafmf.com.

Nella giornata conclusiva del festival, sabato 12 aprile nello Studio A dei Forum Studios, in prima italiana arriva la proiezione del documentario “Il était une fois Michel Legrand” di David Hertzog Dessites (Festival de Cannes 2024 – Sélection officielle). La pellicola racconta la figura del compositore francese Michel Legrand, vincitore di tre Oscar e autore della colonna sonora per il musical Yentl di e con Barbra Streisand. Ad anticipare il film, un contenuto esclusivo: il backstage integrale della colonna sonora di ‘En Mai Fais Ce Qu’il Te Plaît’, uno degli ultimi lavori del Maestro Ennio Morricone ai Forum Studios girato nel 2015 dallo stesso regista del biopic su Legrand.

Roma Film Music Festival gode del patrocinio di Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e moda. Come da tradizione si conferma il prezioso supporto del Main sponsor Unipol e del media partner RDS 100% Grandi Successi. Hospitality Partner Raddison Blue GHR, Official wine: Castello di Corbara. Al fianco del festival confermate anche le partnership con Nuovo Imaie, Colonne sonore.net, SoundTrackFest e Dopamina. Confermati i gemellaggi con il Krakow Film Music Festival e il Fimucité di Tenerife, i più importanti festival internazionali dedicati alle colonne sonore, per un costante scambio culturale e artistico.

‘La prima europea di Avatar Live In Concert si terrà a Roma e siamo molto orgogliosi”, ha affermato l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato. “È la conferma di come la città, grazie a un intenso lavoro negli ultimi anni, sia tornata attraente agli occhi degli organizzatori internazionali. Il film ha fatto la storia, con 3 premi Oscar e incassi da record, ma la presenza dell’orchestra live renderà la visione un’esperienza unica anche per chi conosce già il film. Faccio i complimenti a Marco Patrignani, ideatore di un festival innovativo. L’ampio programma, che comprende anche l’omaggio per i 50 anni di Profondo Rosso e tanti altri spettacoli, impreziosirà il già molto ricco cartellone di eventi di Roma’.

‘Roma Film Music Festival si conferma, sempre di più, lo spazio istituzionale per la valorizzazione e la promozione della lunga tradizione delle colonne sonore e dei suoi protagonisti’, ha dichiarato il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone. ‘Avatar in cineconcerto – presentato per la prima volta in Europa continentale – e l’omaggio per il cinquantesimo anniversario di Profondo Rosso colgono in pieno la nostra visione culturale e sono l’ennesima prova della qualità di questa manifestazione e dell’Orchestra Italiana del Cinema. Questa rassegna è la dimostrazione che quando le arti si incontrano tra di loro il risultato è sempre di altissimo di livello’.

‘Ancora una volta raccontiamo il cinema attraverso una delle sue indiscusse protagoniste, la musica’, ha commentato Marco Patrignani, ideatore e direttore artistico del Festival, presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema e patron dei Forum Studios. ‘Lo facciamo attraverso le voci dei compositori e con due sonorizzazioni di cui siamo molto orgogliosi: Avatar in prima europea e Profondo Rosso con Claudio Simonetti. Portare qui il mondo di Pandora è stato uno sforzo produttivo titanico, per restare nel tema di Cameron, ma ne è valsa la pena. La nostra orchestra e i tecnici sono specializzati nella forma del cineconcerto e abbiamo l’esperienza e le capacità per eseguirlo ai massimi livelli’.

‘Sembra ieri eppure sono passati 50 anni da quando con i Goblin abbiamo composto e registrato la colonna sonora di Profondo Rosso qui ai Forum Studios, che allora si chiamava Ortophonic’, ha raccontato il musicista e compositore Claudio Simonetti. ‘Mai avrei pensato allora che dopo 50 anni sarei stato qui, non solo per riparlare della colonna sonora ma addirittura per risuonarla dal vivo nel Forum Theatre, proprio accanto agli studi originali. Useremo gli stessi suoni, lo stesso stile, nulla sarà diverso ma l’esperienza sarà unica, rivedere il film restaurato con la musica suonata interamente dal vivo’.

‘Siamo entusiasti di essere nuovamente al fianco di Roma Film Music Festival in qualità di Main Sponsor’, ha dichiarato Vittorio Verdone, direttore Communication and Media Relation Unipol. ‘L’unicità della rassegna capitolina, che celebra le colonne sonore dei film più famosi, fa sì che lo spettatore sia immerso in una dimensione multisensoriale. Il sostegno a questa iniziativa rientra nella nostra strategia di sponsorizzazione, che fa della promozione della cultura una delle principali aree di intervento della Compagnia’, ha aggiunto.

Avatar Live è una produzione di Avex Classics International su licenza Lightstorm Entertainment, 20th Century Studios and Disney Concerts, a division of ABC, Inc. All rights reserved. Il concerto ha una durata di 2 ore e 50 minuti circa, compreso un intervallo di 20 minuti

Ucraina, Russia respinge ipotesi di tregua parziale. Putin: non rinunceremo a ciò che è nostro

Roma, 6 mar. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin, secondo le agenzie di stampa di Mosca, ha dichiarato che la Russia ha bisogno di una pace in Ucraina che garantisca il suo sviluppo stabile. “Abbiamo bisogno di scegliere per noi stessi una versione della pace che ci si addica e che garantisca la pace per il nostro Paese in una prospettiva storica di lungo termine. Non ci serve nulla di straniero, ma non rinunceremo a ciò che è nostro”, ha affermato il presidente russo. “E abbiamo bisogno – ha continuato – di un’opzione che assicuri lo sviluppo stabile del nostro Paese in condizioni di pace e sicurezza”, aggiungendo che la Russia non cederà a nessuno nel conflitto ucraino.

Il ministero degli Esteri russo, inoltre, ha affermato oggi che un cessate il fuoco parziale e provvisorio in Ucraina, suggerito in particolare da Parigi e Kiev, sarebbe “assolutamente inaccettabile”. “Sono necessari accordi solidi per una soluzione definitiva”, ha affermato la portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova, giudicando qualsiasi forma di breve pausa che consenta una “riorganizzazione” delle truppe come “assolutamente inaccettabile, perché porterà esattamente al risultato opposto”.

Meloni al Consiglio Ue: no ai fondi di coesione per le armi (e più flessibilità al Patto di stabilità)

Bruxelles, 6 mar. (askanews) – No al “dirottamento” dei fondi di coesione all’acquisto di armi, che comunque dovranno rientrare nel calcolo Nato. E bene anche la disponibilità tedesca a modificare i vincoli del Patto di stabilità, ma non solo per le spese in difesa. E’ questa, nella sostanza, la posizione che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sostiene oggi nel confronto sulla difesa europea al Consiglio europeo straordinario in corso a Bruxelles.

Nell’ambito dei lavori, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen spiegherà meglio e dettaglierà il piano “ReArm Europe” annunciato nei giorni scorsi.

Proprio il nome, secondo Meloni, è stata una scelta “infelice” perchè non dà l’idea dell’intervento complessivo in una dimensione – quella della difesa e della sicurezza – che non riguarda solo gli armamenti ma anche aspetti come cybersicurezza, infrastrutture, ricerca e sviluppo.

Per quanto riguarda i fondi di coesione, il governo, sottolineano fonti italiane, sta conducendo una “battaglia”, anche in coordinamento con altri Stati membri, per evitare uno spostamento delle risorse di coesione verso il riarmo. L’Italia è infatti “contraria” a utilizzare per il riarmo europeo i fondi di coesione che devono invece restare “vincolati” agli obiettivi previsti. Roma, ribadirà Meloni, ha dato l’ok alla “volontarietà” sull’utilizzo dei fondi di coesione perché non si oppone al fatto che Stati che stanno al confine con la Russia possano considerare quella una loro priorità, ma sicuramente il Governo italiano non intende “dirottare” fondi di coesione sull’acquisto di armi.

La premier considera anche “positiva”, come già detto, l’esclusione delle spese di difesa dal calcolo del rapporto deficit/Pil e ha accolto “favorevolmente” la proposta tedesca di arrivare anche a una revisione organica del Patto di stabilità che, secondo l’Italia, non dovrebbe fermarsi alle materie della difesa, ma comprendere anche la sicurezza in senso più ampio e altri “beni pubblici” europei a partire dalla “competitività”.

Infine, Meloni spiegherà anche che per l’Italia l'”interezza” dei fondi previsti deve essere destinata a “spese ammissibili” al calcolo delle spese di difesa in ambito Nato. Per il governo, in pratica, l’operazione ha “un senso” se si riesce a creare un meccanismo quasi automatico di riconoscimento delle risorse investite dagli Stati membri Ue nei programmi di difesa europei anche nell’ambito dell’Alleanza atlantica, per incrementare il livello di spesa come più volte richiesto in primo luogo da Donald Trump. Su questo l’Italia presenterà una proposta di lavoro affinché Commissione e Servizio europeo per l’azione esterna stabiliscano un meccanismo di rendicontazione obiettivo, omogeneo e trasparente di questo tipo di spese. In sostanza, preciserà Meloni, ogni euro in più investito nella difesa europea deve contare ed essere contabilizzato in ambito Nato.

Meloni a Ue, no fondi coesione per armi e spese in calcolo Nato

Bruxelles, 6 mar. (askanews) – No al “dirottamento” dei fondi di coesione all’acquisto di armi, che comunque dovranno rientrare nel calcolo Nato. E bene anche la disponibilità tedesca a modificare i vincoli del Patto di stabilità, ma non solo per le spese in difesa. E’ questa, nella sostanza, la posizione che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sostiene oggi nel confronto sulla difesa europea al Consiglio europeo straordinario in corso a Bruxelles.

Nell’ambito dei lavori, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen spiegherà meglio e dettaglierà il piano “ReArm Europe” annunciato nei giorni scorsi.

Proprio il nome, secondo Meloni, è stata una scelta “infelice” perchè non dà l’idea dell’intervento complessivo in una dimensione – quella della difesa e della sicurezza – che non riguarda solo gli armamenti ma anche aspetti come cybersicurezza, infrastrutture, ricerca e sviluppo.

Per quanto riguarda i fondi di coesione, il governo, sottolineano fonti italiane, sta conducendo una “battaglia”, anche in coordinamento con altri Stati membri, per evitare uno spostamento delle risorse di coesione verso il riarmo. L’Italia è infatti “contraria” a utilizzare per il riarmo europeo i fondi di coesione che devono invece restare “vincolati” agli obiettivi previsti. Roma, ribadirà Meloni, ha dato l’ok alla “volontarietà” sull’utilizzo dei fondi di coesione perché non si oppone al fatto che Stati che stanno al confine con la Russia possano considerare quella una loro priorità, ma sicuramente il Governo italiano non intende “dirottare” fondi di coesione sull’acquisto di armi.

La premier considera anche “positiva”, come già detto, l’esclusione delle spese di difesa dal calcolo del rapporto deficit/Pil e ha accolto “favorevolmente” la proposta tedesca di arrivare anche a una revisione organica del Patto di stabilità che, secondo l’Italia, non dovrebbe fermarsi alle materie della difesa, ma comprendere anche la sicurezza in senso più ampio e altri “beni pubblici” europei a partire dalla “competitività”.

Infine, Meloni spiegherà anche che per l’Italia l'”interezza” dei fondi previsti deve essere destinata a “spese ammissibili” al calcolo delle spese di difesa in ambito Nato. Per il governo, in pratica, l’operazione ha “un senso” se si riesce a creare un meccanismo quasi automatico di riconoscimento delle risorse investite dagli Stati membri Ue nei programmi di difesa europei anche nell’ambito dell’Alleanza atlantica, per incrementare il livello di spesa come più volte richiesto in primo luogo da Donald Trump. Su questo l’Italia presenterà una proposta di lavoro affinché Commissione e Servizio europeo per l’azione esterna stabiliscano un meccanismo di rendicontazione obiettivo, omogeneo e trasparente di questo tipo di spese. In sostanza, preciserà Meloni, ogni euro in più investito nella difesa europea deve contare ed essere contabilizzato in ambito Nato.

Lagarde: guerra dazi riduce crescita e alza incertezza su inflazione

Roma, 6 mar. (askanews) – Una guerra commerciale innescata dai dazi decisi dall’amministrazione Usa dovrebbe indebolire la crescita economica dell’area euro e aumentano l’incertezza sul futuro dell’inflazione. Lo ha riferito la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

“Una escalation delle tensioni commerciali abbasserebbe la crescita dell’area euro minando le esportazioni – ha detto – e indebolendo l’economia globale”. Al tempo stesso “le crescenti frizioni nel commercio internazionale stanno aggiungendo incertezza alle prospettive per l’inflazione nell’area euro”.

“Una generale escalation delle tensioni potrebbe far deprezzare l’euro – ha proseguito – e aumentare i costi alle importazioni, che potrebbero creare pressioni al rialzo sull’inflazione. Al tempo stesso una minore domanda di esportazioni e un dirottamento di esportazione nell’area euro da altri paesi in sovracapacità potrebbe creare pressioni al ribasso sull’inflazione”. (fonte immagine: ECB 2025).

La camera approva il ddl spazio. Deputati di Avs protestano in aula coi cartelloni: "Giù la Musk"

Roma, 6 mar. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato con 133 voti a favore, 89 voti contrari e 2 astenuti il ddl spazio che contiene disposizioni in materia di economia dello spazio. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Le opposizioni hanno votato no parlando di “occasione persa” e di “regalo” di Giorgia Meloni a Elon Musk. Moltissimi sono stati infatti gli interventi, le critiche e gli emendamenti da parte dell’opposizione che si sono concentrate sull’articolo 25 sulla possibilità di affidare a un’azienda straniera – Starlink di Elon Musk – il backup delle comunicazioni strategiche.

Critiche sfociate anche in una protesta in aula. I parlamentari di Avs hanno denunciato i “regali” della maggioranza a Elon Musk attraverso Starlink ed esposto cartelli con su scritto: “Giù la Musk”. I cartelli sono stati esposti per qualche istante durante le dichiarazioni di voto e poi il presidente di turno dell’aula Sergio Costa ha chiesto di rimuoverli. Ecco alcune delle novità contenute nel ddl spazio e sulla space economy che oggi è stato approvato alla Camera in prima lettura. Obbligo per le attività spaziali svolte in Italia e per gli operatori italiani attivi all’estero di ottenere un’autorizzazione, istituzione di un Fondo, con una dotazione di 35 milioni di euro per il 2025, finalizzato ala crescita del mercato delle tecnologie spaziali, misure per facilitare l’accesso di Pmi e start-up ai contratti pubblici nel settore spaziale e aerospaziale.

Il provvedimento, proposto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha anche la delega sulle politiche del settore, regola l’accesso allo Spazio, promuove investimenti nella Space Economy per accrescere la competitività nazionale, incentiva la ricerca e lo sviluppo di competenze e per valorizzare le tecnologie per l’osservazione della Terra, utili nella prevenzione dei rischi naturali e antropici.

Nel merito, il ddl introduce per le attività spaziali svolte sul territorio italiano e per gli operatori nazionali attivi all’estero, l’obbligo di ottenere un’autorizzazione, subordinata al rispetto di requisiti riguardanti la sicurezza, la resilienza e la sostenibilità delle attività. Per il lancio di satelliti appartenenti alla stessa costellazione, è prevista un’unica autorizzazione. L’Agenzia Spaziale Italiana vigilerà sugli operatori e potrà revocare l’autorizzazione in caso di violazioni. Gestirà inoltre l’iscrizione nel Registro nazionale degli oggetti lanciati nello spazio per cui l’Italia è Stato di lancio.

Il Mimit provvederà alla costituzione di una riserva di capacità trasmissiva nazionale attraverso comunicazioni satellitari, utilizzando satelliti e costellazioni in orbita geostazionaria. Il Comitato interministeriale per le politiche spaziali e la ricerca aerospaziale (Comint) promuoverà la definizione di un livello di ambizione realistico, i costi e il percorso per la realizzazione di una costellazione satellitare nazionale in orbita bassa.

Per quanto riguarda la responsabilità in caso di danni derivanti da attività spaziale, il ddl impone agli operatori un’assicurazione con massimale di 100 milioni di euro per episodio. Massimali gradatamente inferiori potranno essere stabiliti in base alla dimensione dell’attività spaziale, alle esperienze pregresse dell’operatore o con particolare attenzione nel caso di operatori qualificati come start-up innovative o con finalità esclusiva di ricerca.

Il Comint, con ASI e in consultazione con Mimit, Mef e Mur, elaborerà un Piano Nazionale per l’Economia dello Spazio di almeno cinque anni.

Per promuovere il settore e favorire la crescita del mercato delle tecnologie spaziali e delle infrastrutture, viene istituito un Fondo pluriennale per la Space Economy, con 35 milioni di euro stanziati per il 2025 dal Mimit.

Un’attenzione particolare viene riservata alle pmi e alle start-up del settore. Per facilitare il loro accesso ai contratti pubblici nel settore spaziale e aerospaziale, in caso di appalti non suddivisi in lotti viene riservata loro una quota di almeno il 10% del valore del contratto.

Con Dpcm, d’intesa con Mit, Difesa, Mimit e Mef, saranno definite le caratteristiche e i requisiti tecnici degli spazioporti, siti per il lancio, decollo o rientro di veicoli suborbitali o orbitali.

Green Building Council Italia protagonista a KEY 2025

Roma, 6 mar. – Green Building Council Italia (GBCI) si conferma protagonista dell’innovazione e della sostenibilit nel settore dell’edilizia, rafforzando la sua leadership grazie alla partecipazione a KEY – The Energy Transition Expo e alla consolidata partnership con Italian Exhibition Group (IEG). La presenza di GBC, al fianco di istituzioni e aziende di riferimento, sottolinea il suo ruolo centrale nel promuovere pratiche edilizie sostenibili e certificazioni di qualit. Come conferma Marco Caffi, direttore di GBC Italia:

“Abbiamo avuto l’occasione di incontrare il Ministro Pichetto Fratin e condividere con lui l’impegno che GBC Italia porta avanti nei tavoli di lavoro del ministero su tutti i temi dello sviluppo sostenibile” ha dichiarato Marco Caffi. “Questa prima giornata stata intensa, tanto negli incontri presso l’Arena Green Building Council Italia quanto all’interno dei convegni del comitato scientifico, di cui facciamo parte attivamente. I temi affrontati hanno spaziato dall’elettrificazione alla digitalizzazione dell’ambiente costruito, mentre nei prossimi giorni approfondiremo la decarbonizzazione e le nuove strategie per un’edilizia sempre pi sostenibile.”

La presenza di GBC Italia a KEY – The Energy Transition Expo si conferma dunque un’occasione strategica per rafforzare il dialogo con istituzioni, imprese e stakeholder del settore, consolidando ulteriormente il suo ruolo di leader nella sostenibilit edilizia e nei sistemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale.

A "Heroes" Fatoumata Diawara, Calibro35, Martha Da’Ro e tanti altri

Roma, 6 mar. (askanews) – Dal 7 al 22 maggio 2025 torna Heroes Festival, la manifestazione prodotta da Music Innovation Hub, prima impresa sociale in Italia a realizzare progetti innovativi e socialmente responsabili nel settore musicale. Dopo il successo di Heroes Festival 2024, che ha visto la partecipazione di molti artisti fra cui Lucio Corsi, Cosmo e Dov’è Liana, quest’anno Music Innovation Hub è ancora una volta al fianco dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e in collaborazione con UN SDG Action Campaign.

World of Strangers è il tema scelto per l’edizione di quest’anno, la quinta, che toccherà le città di Milano, Genova, Torino, Napoli e Roma con una line up che unirà artist? nazionali e internazionali. Da nord a sud, un viaggio musicale attraverso l’Italia per celebrare la bellezza dell’incontro con l’altro e l’importanza della musica come linguaggio universale capace di costruire ponti laddove esistono barriere.

“Heroes” partirà da Milano mercoledì 7 maggio 2025 con Martha Da’Ro, artista multidisciplinare belga-angolana che sfida i generi musicali attraverso esibizioni potenti ed evocative dove l’R&B si mescola all’electrosoul passando per rivisitazioni contemporanee del blues. Il secondo appuntamento in cartellone vede come protagonisti i Calibro 35 venerdì 9 maggio al Verdi Teatro di Genova. Considerata una delle band più originali e cool della scena musicale alternativa, in 18 anni di carriera si è distinta per la straordinaria maestria tecnica e un’inconfondibile passione per il groove. Reduci dal lancio del loro nuovo singolo, Reptile Strout, i Calibro 35 si preparano a pubblicare il loro nono album, Exploration, in uscita il 6 giugno. Opening della serata sarà Anna Bassy, cantautrice italo-nigeriana di Verona che con un timbro unico mescola diversi mondi musicali ispirandosi ad artist? come Nina Simone e Ibey.

A Torino Heroes arriverà alla Cascina Falchera per una tappa speciale: dal 15 al 17 maggio, tre giorni di musica tra Italia, Portogallo e Africa. Le date torinesi saranno realizzate in partnership con RBL e faranno parte anche della programmazione di Salone Off. Ad aprire il Village di Torino, giovedì 15 maggio nell’ambito del programma di Salone Off, sarà Alessio Mariani, in arte Murubutu, docente di filosofia e storia presso il Liceo “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia. L’artista presenterà Letteraturap, talk che propone una riflessione sul legame tra musica e letteratura approfondendo il rapporto tra questa e il rap, il genere più seguito dai giovani italiani negli ultimi decenni. Murubutu ripercorrerà la storia del rap in Italia, dalle origini negli anni ’90 fino ai linguaggi della trap, mettendone in luce le peculiarità espressive e le componenti letterarie. La lecture sarà ad ingresso gratuito su prenotazione. A seguire aprirà la serata Davide Ambrogio, cantante e polistrumentista dall’approccio innovativo, capace di trasformare la musica della sua terra, la Calabria, in sonorità contemporanee che uniscono voce, strumenti tradizionali ed elettronica.

La serata continuerà con Paolo Baldini DubFiles, produttore e bassista che esplora le sonorità del dub, il Duo Bottasso, composto dai fratelli Simone, organettista, e Nicolò, violinista e trombettista, entrambi musicisti di formazione classica che reinterpretano la tradizione italiana con un linguaggio personale e innovativo, e Matthias Loibner, virtuoso della ghironda noto per le sue sperimentazioni allo strumento. Insieme, si esibiranno nella performance OSA 2.3 Reliving Occitania, prodotta da Multietnica nell’ambito del progetto Open Sound e registrata dal vivo a Saluzzo il 15 settembre 2023: un’esplorazione sonora che fonde tradizione occitana e sperimentazione elettronica.

Venerdì 16 maggio sarà protagonista Fatoumata Diawara, la nuova portavoce femminile della giovane Africa, un’artista che ha reinventato la musica tradizionale mescolandola a sonorità afrobeat, jazz, pop, elettroniche e hip hop. In apertura ci sarà Chris Obehi, artista nigeriano che, con un impasto unico di afrobeat e melodie siciliane, racconta attraverso la sua musica storie di lotta, rinascita e speranza.

Sabato 17 maggio sarà la volta di La niña, per un live in cui il folklore partenopeo si fonde a sonorità sperimentali. La cantautrice napoletana ha da poco pubblicato i nuovi singoli Guapparìa e Mammama’, primi tasselli dell’album Furèsta in uscita il 21 marzo, un nuovo percorso artistico profondamente legato all’identità e alla tradizione della sua terra di origine.

A seguire, sullo stesso palco, si esibirà Ana Lua Caiano, artista portoghese che con il suo ultimo album, Vou Ficar Neste Quadrado, ha catturato il pubblico internazionale con una miscela unica e quasi surreale di tradizione ed elettronica. Martedì 20 maggio il festival arriverà a Napoli con gli Eugenio in Via Di Gioia, una delle band più apprezzate nella scena indie-pop italiana che da oltre dieci anni fa della propria musica un potente mezzo di sensibilizzazione sul tema della sostenibilità nel suo senso più ampio.

La tappa conclusiva sarà a Roma il 22 maggio con i C’Mon Tigre, collettivo musicale e artistico nato nel 2014 caratterizzato da un approccio sperimentatore e “cosmopolita” nei confronti della musica, con influenze che spaziano dal jazz alla world music, passando per la musica elettronica fino ad approdare alla ricchezza ritmica delle musiche africane e sudamericane. Una line up che trascende i confini e riflette il manifesto di questa nuova edizione: in un mondo traboccante di voci, storie e ritmi, World of strangers è un invito ad ascoltare, connettersi, immaginare e sfidare le barriere.

L’obiettivo di Heroes è creare uno spazio in cui le differenze non siano solo celebrate ma custodite come un tesoro: Heroes non è solo un festival ma un luogo dove riconoscersi nell’altro e riscoprire la gioia di appartenere a qualcosa di più grande.

“Heroes Festival è un atto di resistenza all’indifferenza, alla chiusura, alla paura, sentimenti oggi che ostacolano la narrazione di mondo che vogliamo, dove le differenze sono ricchezza, le relazioni e l’incontro con l’altro da sé rappresentano le premesse per una società meno rancorosa. In un tempo in cui il rumore delle crisi minaccia di soffocare immaginari positivi, scegliamo la musica come strumento di risveglio, spazio di espressione, di condivisione e di conoscenza. Quest’anno più che mai, portiamo sul palco voci, storie e visioni che offrono la possibilità di esplorare mondi diversi e che ci consentono di guardare l’altr?, la sua identità, la sua storia e cultura come risorsa e ricchezza e non come minaccia. Perché crediamo nella musica come atto concreto e possibilità di cambiamento sociale e culturale. Grazie anche alla forte armonia con ASviS e con tutti i partner che ci accompagnano, Heroes non è solo un festival: è un luogo in cui la collettività si riscopre, dove le differenze non solo si incontrano, ma si confermano come la nostra più grande ricchezza”, ha commentato Sarah Parisio, Project Leader di Heroes Festival.

“Per ASviS è fondamentale il coinvolgimento del mondo della musica nella promozione dell’Agenda 2030. La musica grazie alla sua capacità di parlare direttamente al cuore e alla mente delle persone, è uno strumento potente per sensibilizzare e promuovere il cambiamento. Per questo, da anni collaboriamo con iniziative musicali e siamo orgogliosi della partnership con Music Innovation Hub per Heroes Festival”, ha dichiarato Giulio Lo Iacono, Segretario Generale di ASviS.

Cultura, a palazzo Barberini la mostra evento con 24 opere di Caravaggio

Roma, 6 mar. (askanews) – Si può ancora presentare Caravaggio in maniera originale nel 2025? Evidentemente sì quando si mettono insieme, in un’unica mostra, 24 opere autografe del grande artista italiano. Già nella mole dei dipinti presenti l’esposizione ha la sua originalità, unita poi alla possibilità di vedere anche l’unico dipinto murale del maestro lombardo nel Casino di Villa Ludovisi. Da domani 7 marzo e fino al 6 luglio le tele di Caravaggio saranno esposte nella mostra evento “Caravaggio 2025” a Palazzo Barberini, a cura di Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi, Thomas Clement Salomon, organizzata in occasione del Giubileo.

Un percorso nella rivoluzionaria pittura di uno degli artisti che hanno segnato di più la storia dell’arte e l’immaginario collettivo arrivando al grande pubblico con i suoi chiaroscuri, la luce narrante, le prospettive serrate, le composizioni ardite. Ventiquattro capolavori straordinariamente concessi in prestito da prestigiosi musei nazionali e internazionali, uno dei più importanti e ambiziosi progetti espositivi mai dedicati all’opera del Merisi e contenente numerose sorprese.

Una mostra che racconta la forza innovatrice di Caravaggio nel panorama artistico, religioso e sociale del suo tempo, riportando in un luogo simbolo della connessione tra l’artista e i suoi mecenati, il palazzo di famiglia appartenuto ai Barberini di papa Urbano VIII, capolavori riscoperti ed esposti per la prima volta in Italia, accanto a opere di collezioni private raramente visibili.

Tra i punti forti della mostra il Ritratto di Maffeo Barberini, recentemente svelato al pubblico, in collezione privata, e pubblicato da Roberto Longhi nel 1963 e l’Ecce Homo riscoperto a Madrid nel 2021, che torna in Italia dopo quattro secoli.

L’esposizione rappresenta un’opportunità unica per riscoprire l’arte di Caravaggio in chiave nuova, in un percorso espositivo che integra scoperte, riflessioni critiche e un confronto ravvicinato tra i suoi capolavori: non solo un tributo al genio dell’artista, ma una vera occasione di indagine sulla profonda influenza che ha esercitato sull’arte coeva e successiva e sull’immaginario collettivo contemporaneo.

Tra i capolavori che “tornano a casa”: i Bari, i Musici e la Santa Caterina d’Alessandria, che il cardinale Antonio Barberini, fratello di Papa Urbano VIII, acquistò nel 1628 dalla collezione del cardinal del Monte. Il percorso, articolato in quattro sezioni, guida il pubblico alla scoperta dell’intera parabola artistica del Merisi, coprendo un arco cronologico di circa quindici anni, dall’arrivo a Roma intorno al 1595 alla morte a Porto Ercole nel 1610.

Tra le opere in prestito dalla collezione Intesa Sanpaolo il ‘Martirio di sant’Orsola ubicato solitamente presso le Gallerie di Italia a Napoli. Durante un importante lavoro di pulitura, proprio in occasione della mostra ‘Caravaggio 2025’, sono venute alla luce tre nuove figure scomparse nel tempo: un soldato a destra di Attila, il re unno rifiutato da Sant’Orsola, un probabile pellegrino e un armigero di cui si vede l’elmo con la fessura per gli occhi. Il Martirio di sant’Orsola, è considerato l’ultimo dipinto di Michelangelo da Merisi, realizzato nel 1610 a Napoli, poco prima della sua morte.

Bce taglia stime crescita e abbassa i tassi di altri 0,25 punti

Roma, 6 mar. (askanews) – Nuovo taglio da 0,25 punti percentuali ai tassi di interesse di riferimento dell’area euro da parte della Bce, che ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica. Al termine del Consiglio direttivo, l’istituzione ha comunicato che il tasso sui depositi, che resta il principale riferimento per il mercato, scenderà così al 2,50%, il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento scenderà al 2,65% e il tasso sulle operazioni marginali al 2,95%. La decisione è in linea con le aspettative.

“La politica monetaria diviene sensibilmente meno restrittiva, poiché – afferma l’istituzione in un comunicato – le riduzioni dei tassi di interesse rendono meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie e il credito accelera”. Per le future mosse, la Bce ribadisce la volontà di mantenere “un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”, “senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

Intanto la Bce ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica media nell’area euro. Ora i tecnici dell’istituzione si attendono 0,9% del Pil quest’anno, 1,2% nel 2026 e 1,3% nel 2027. Nelle precedenti stime, lo scorso dicembre, indicavano 1,1% nel 2025, dell’1,4% nel 2026 e dell’1,3% nel 2027. Ha invece rimodulato quelle sull’inflazione: ora indicano 2,3% quest’anno, 1,9% nel 2026 e 2% nel 2027. Nelle precedenti stime, lo scorso dicembre, indicavano 2,1% nel 2025, 1,9% nel 2026 e 2,1% nel 2027. L’obiettivo di inflazione della Bce è al 2%.

La Bce taglia i tassi dell’eurozona di altri 0,25 punti, depositi al 2,50%

Roma, 6 mar. (askanews) – Nuovo taglio da 0,25 punti percentuali ai tassi di interesse di riferimento dell’area euro da parte della Bce, che ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla
crescita economica. Al termine del Consiglio direttivo, l’istituzione ha comunicato che il tasso sui depositi, che resta il principale riferimento per il mercato, scenderà così al 2,50%, il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento scenderà al 2,65% e il tasso sulle operazioni marginali al 2,95%. La decisione è in linea con le aspettative. “La politica monetaria diviene sensibilmente meno restrittiva, poiché – afferma l’istituzione in un comunicato – le riduzioni dei tassi di interesse rendono meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie e il credito accelera”. Per le future mosse, la Bce ribadisce la volontà di mantenere “un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”, “senza vincolarsi a un particolare
percorso dei tassi”. Intanto la Bce ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica media nell’area euro. Ora i tecnici dell’istituzione si attendono 0,9% del Pil quest’anno, 1,2% nel
2026 e 1,3% nel 2027. Nelle precedenti stime, lo scorso dicembre, indicavano 1,1% nel 2025, dell`1,4% nel 2026 e dell`1,3% nel 2027. Ha invece rimodulato quelle sull’inflazione: ora indicano
2,3% quest’anno, 1,9% nel 2026 e 2% nel 2027. Nelle precedenti stime, lo scorso dicembre, indicavano 2,1% nel 2025, 1,9% nel 2026 e 2,1% nel 2027. L’obiettivo di inflazione della Bce è al 2%.

"Onore al merito", su Rai 3 le storie dei Cavalieri del lavoro

Roma, 6 mar. (askanews) – Prende il via, da domenica 9 marzo, in seconda serata su Rai 3, “Onore al merito”. Un viaggio, con Laura Chimenti, nella storia economica e sociale dell’Italia, raccontato in otto puntate attraverso le vicende di grandi imprenditori e famiglie industriali che hanno contribuito con la loro attività di impresa alla crescita del Paese. Il programma ripercorre le storie di imprenditori, donne e uomini coraggiosi e innovatori, a cui è stata conferita dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro.

“Come previsto anche dal contratto di servizio, la Rai ha il compito essenziale di valorizzare il merito”, ha ricordato oggi nella conferenza stampa di presentazione Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai. Ciò significa “condividere con il pubblico storie di successo, offrendo dei modelli positivi, soprattutto per le nuove generazioni. Significa raccontare le eccellenze del nostro Paese, mettendo in luce le storie di tutti quelli che con il proprio lavoro, il proprio impegno, quotidianamente hanno contribuito a rendere il nostro Paese quello che è oggi, un grande Paese che ha un suo posto nel mondo e sta lasciando il segno”. “Tutte queste storie – ha aggiunto Corsini – non solo rafforzano l’identità nazionale, ma promuovono la vera e propria cultura del merito”.

“Onore al merito” è proprio “un titolo bello”, ha commentato a sua volta il presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Maurizio Sella. “Perché noi viviamo la nostra vita partendo dal merito a scuola, poi il merito all’Università, poi andiamo a lavorare e il merito continua a essere la misura”, come dimostrano d’altronde gli stessi Cavalieri del lavoro, tra i quali, su circa 600, ben “170 sono fondatori di aziende partite da zero”.

“La cultura d’impresa è determinante per il successo – ha spiegato Sella -. Noi abbiamo pubblicato un libro, intitolato ‘Fare impresa ma coltivare valori’. Se confrontate imprese diverse, quelle che hanno i maggiori valori dentro di loro sono quelle che riescono meglio. Questo permette di raggiungere traguardi di eccellenza. Ci vuole coraggio, ci vuole creatività, perché senza coraggio e creatività non si riesce ad aver successo e a fare impresa”. Per questo, ha aggiunto, “i giovani dovrebbero essere i più interessati a questo programma, perché possono trarre spunto per fare impresa loro stessi. Possono decidere di fare impresa traendone, ovviamente se sono bravi, le soddisfazioni e i vantaggi che il fare impresa può dare”.

“Tutti gli imprenditori che abbiamo intervistato – ha sottolineato la conduttrice Laura Chimenti – hanno qualcosa di geniale, hanno l’intuizione, il coraggio, la testa, l’umanità, la gentilezza. Ecco, per me il termine ‘cavalieri’ è perfetto, perché è un po’ la visione romantica di questi imprenditori. Sono davvero dei grandi signori. Considerano le loro aziende delle famiglie. I dipendenti – chi ne ha 200, 500, mille, migliaia – ogni singolo dipendente è un componente della famiglia”. “Come ha detto il presidente Sella, dunque, ‘Onore al merito’ è un programma che devono guardare i giovani, perché è un messaggio non soltanto di grande impegno. Si raccontano storie di persone che o dal nulla si sono costruite, o sono imprenditori che magari hanno ereditato grandi aziende, magari le aziende hanno sofferto, hanno attraversato periodi di crisi profonda, e dopo sono rinate più forti di prima”.

Lufthansa, Spohr: Ita è la priorità, saliremo al 90% e poi al 100%

Roma, 6 mar. (askanews) – Per il gruppo Lufthansa in questa fase “Ita è la priorità, è dove ci stiamo maggiormente focalizzando” posto che “quello che abbiamo per ora è una quota finanziaria”, mentre il vettore non è ancora pienamente integrato nel gruppo. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, durante la conference call con gli analisti sui risultati di bilancio. In una precedente conferenza stampa di presentazione, il manager ha sottolineato che in base agli accordi sottoscritti “abbiamo l’opzione per salire al 90% su Ita, ma la decisione non è stata ancora presa. Andremo al 90% e poi, in un secondo o in un terzo passo, andremo al 100%”.

Il tutto posto che “qualunque acquisizione” di quote detenute dallo Stato italiano potrà avvenire ove l’azionista pubblico sia a sua volta “disponibile affinché un completo takeover sia possibile. Non posso dare una risposta su questo”, ha puntualizzato.

Al tempo stesso “spero che la Commissione europea comprenda che le compagnie europee hanno perso quote di mercato negli ultimi decenni, non solo rispetto all’Asia ma anche rispetto agli Usa e che ci serve un consolidamento” del trasporto aereo in Europa. Perché “ci sono troppe compagnie aeree piccole in Europa per avere la possibilità di competere con le grandi compagnie internazionali”.

E in questa ottica Spohr ha rivendicato come non ci sia “nessun altro che unisca così tante compagnie sotto un unico gruppo”. L’operazione su Ita “è un esempio” di questa costante integrazione. Il manager ha sottolineato che includendo il fatturato della compagnia italiana in quello totale “nel 2025 meno del 20% del nostro fatturato complessivo sarà realizzato in Germania. E già oggi più della metà dei nostri passeggeri viaggia con più di un marchio”.

Il direttore finanziario, Till Streichert durante la call con gli analisti ha spiegato che anche a seguito del contributo di Ita per quest’anno è atteso un aumento dell’utile ante imposte (Ebit) di Lufthansa “a due cifre”. (fonte immagine: Lufthansa).

"Design in Villa", apre 15 marzo festival di Dimore Amiche del Veneto

Roma, 6 mar. (askanews) – “Design in Villa” è un festival che si svolgerà nel mese di marzo 2025 e aprile, nei fine settimana del 15/16 – 22/23 – 29/30 e del 5/6 aprile, in sette bellissime dimore del Veneto: Castello di Thiene (Thiene, Vicenza), Villa Angarano Bassi Michiel (Bassano del Grappa Vicenza), Villa Sagramoso Sacchetti (Verona), Parco Frassanelle (Rovolon, Padova) Villa Valmarana ai Nani (Vicenza), Villa da Schio (Castelgomberto, Vicenza) e Villa Rosa (Tramonte, Padova).

Il festival, organizzato da Dimore Amiche del Veneto, con il patrocinio di Associazione Dimore Storiche Italiane – ASDI Veneto e Associazione per le Ville Venete, unisce le storie di nobili famiglie, tra arte, cultura e tradizione, con l’eccellenza del design italiano creando una connessione tra il passato e il futuro.

Sette dimore storiche – sei ville e un castello – apriranno le loro porte offrendo al visitatore l’esclusiva accoglienza di chi le abita da generazioni, associando sette designer che racconteranno attraverso i loro oggetti e creazioni il loro percorso progettuale e creativo: Massimo Barbierato, Ivdesign, ZP Studio, KANZ Architetti, Giulio Gianturco, Gaetano di Gregorio, Nicola Tessari.

La connessione che esiste tra questi due mondi è che entrambi sostengono e valorizzano l’artigianato italiano, antiche lavorazioni patrimonio del nostro paese che altrimenti andrebbero perdute e che con il design contemporaneo rimangono vive e vengono reinterpretate con una sorprendente varietà di tecniche e approcci innovativi. L’idea del progettista capace di reinventare antiche lavorazioni trasformandole in oggetti unici o prodotti in piccole serie, ma realizzati a mano dalla maestria degli artigiani.

In questo senso il designer diventa la mente capace di connettere e reinterpretare due mondi: il fil rouge tra passato e futuro. Mantenendo il perfetto equilibrio tra tradizione e avanguardia. Ogni oggetto porta con sé un racconto fatto di tradizioni manuali e tecnologie contemporanee.

La visita alle Dimore Amiche del Veneto consente di entrare nel racconto unico di uno stile di vita che dura da oltre 600 anni. Parchi secolari, antichi saloni, racconti medievali, ricette di un tempo, aneddoti dimenticati. Le Dimore Amiche del Veneto raccontano così le loro storie e si mescolano con i designer pronti a raccontare la propria storia e il loro percorso progettuale attraverso il loro lavoro e gli oggetti esposti ma ci sarà anche la possibilità di incontrare gli artisti durante l’evento “incontro con i designer”.

Per maggiori informazioni www.dimoreamichedelveneto.it

"Vena", film di Chiara Fleischhacker chiude il Festival cinema tedesco

Roma, 6 mar. (askanews) – A chiudere la quinta edizione del Festival del Cinema Tedesco che si svolgerà a Roma, al Cinema Quattro Fontane dal 20 al 23 marzo, l’opera prima di Chiara Fleischhacker dal titolo “Vena”, che sarà presentato in anteprima romana. A introdurre il film la regista che parteciperà, al termine della proiezione, al consueto Q&A con il pubblico in sala. “Vena” è stato presentato in concorso al Festival del Cinema di Torino 2024 vincendo il Premio speciale della Giuria IWONDERFULL e il Premio FIPRESCI (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica).

Una gravidanza non pianificata compromette ulteriormente l’esistenza della giovane Jenny, già alle prese con una forte dipendenza dalla metanfetamina. L’assistente sociale le affida un’ostetrica di famiglia. Dopo le iniziali divergenze, tra le due si instaura un forte legame.

A volere il festival nella capitale German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo, in collaborazione con Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Goethe-Institut e, da quest’anno, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Per il quinto anno consecutivo il pubblico sarà chiamato a votare per il Miglior Film.

Quattro i giorni di programmazione nel corso dei quali saranno presentati film e cortometraggi della recente produzione cinematografica tedesca, alcuni tra i titoli in anteprima italiana accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti.

Il Festival del Cinema Tedesco è promosso da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane.

I film saranno tutti presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.

"Vena", film di Chiara Fleishhacker chiude il Festival cinema tedesco

Roma, 6 mar. (askanews) – A chiudere la quinta edizione del Festival del Cinema Tedesco che si svolgerà a Roma, al Cinema Quattro Fontane dal 20 al 23 marzo, l’opera prima di Chiara Fleischhacker dal titolo “Vena”, che sarà presentato in anteprima romana. A introdurre il film la regista che parteciperà, al termine della proiezione, al consueto Q&A con il pubblico in sala. “Vena” è stato presentato in concorso al Festival del Cinema di Torino 2024 vincendo il Premio speciale della Giuria IWONDERFULL e il Premio FIPRESCI (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica).

Una gravidanza non pianificata compromette ulteriormente l’esistenza della giovane Jenny, già alle prese con una forte dipendenza dalla metanfetamina. L’assistente sociale le affida un’ostetrica di famiglia. Dopo le iniziali divergenze, tra le due si instaura un forte legame.

A volere il festival nella capitale German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo, in collaborazione con Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Goethe-Institut e, da quest’anno, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Per il quinto anno consecutivo il pubblico sarà chiamato a votare per il Miglior Film.

Quattro i giorni di programmazione nel corso dei quali saranno presentati film e cortometraggi della recente produzione cinematografica tedesca, alcuni tra i titoli in anteprima italiana accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti.

Il Festival del Cinema Tedesco è promosso da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane.

I film saranno tutti presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.

Ue, von der Leyen: l’Europa fronteggia un pericolo, deve potersi difendere

Bruxelles, 6 mar. (askanews) – “In tempi straordinari abbiamo bisogno di misure speciali. L’Europa fronteggia un pericolo chiaro e immediato e deve essere in grado di proteggere e difendere se stessa e mettere l’Ucraina in condizione di proteggersi e arrivare a una pace giusta e duratura”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in una dichiarazione prima del Consiglio europeo straordinario con il presidente Antonio Costa e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.

“Questo – ha aggiunto – è il motivo per cui presento oggi il piano ReArm Europe che assicura fino a 800 mld per investimenti in difesa”. “Grazie a Volodymyr Zelensky, è molto importante restare insieme. L’Ucraina è parte della famiglia europea”, ha aggiunto, garantendo il sostegno dell’Ue a Kiev “fino a quando ci sarà bisogno”.

La presidente della Commissione europea ha sottolineato che il piano per riarmare l’Europa include investimenti nell’industria della difesa ucraina e il finanziamento delle forniture di armi a Kiev.

“ReArm Europe fornirà fino a 800 miliardi di euro (863,2 miliardi di dollari) per investimenti nella difesa, dà agli stati membri spazio fiscale per investire nella difesa, dà agli stati membri la possibilità di investire nell’industria della difesa ucraina o di procurarsi capacità militari che vanno direttamente all’Ucraina”, ha detto von der Leyen ai giornalisti prima del Consiglio europeo speciale a Bruxelles. L’Europa è in pericolo, quindi armerà l’Ucraina, ha aggiunto Von der Leyen.

Eccellenti ascolti su La7 anche a febbraio 2025, +8% in prime time

Roma, 6 mar. (askanews) – Ancora eccellenti ascolti per La7 anche a febbraio (2 febbraio/Primo marzo) con la Rete del Gruppo Cairo Communication che si attesta in prime time (20.30/22.30) al 5,4% (+8%) con 1,1 milioni di spettatori, confermandosi al quarto posto davanti a Rai3, Rete4 e Rai2.

Se si considera poi la fascia 20.00/22.30 con il 5,8% (+10%) e 1,2 milioni di spettatori, La Rete diretta da Andrea Salerno è stabilmente al terzo posto, dietro solo a Rai 1 e Canale 5. Posizioni che sono confermate anche considerando i nuovi standard total audience.

Eccellenti i risultati infine sui target pregiati, dove nella fascia di prime time 20.30/22.30 La7 è seconda Rete, con l’11,1% (+5%) nella CSE alta (Classe Socioeconomica Elevata) e con il 12% (+4%) sui laureati.

Ucraina, Zelensky: grazie all’Ue per il forte sostegno, non siamo soli

Bruxelles, 6 mar. (askanews) – “Grazie a tutti i leader europei per il forte sostegno dall’inizio della guerra, sentiamo di non essere soli”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, arrivando al Consiglio europeo straordinario.

“E’ una grande decisione” il piano ReArm Europe per incrementare “la sicurezza europea” e il sostegno all’Ucraina, ha aggiunto.

Zelensky è stato accolto dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, con il quali è rimasto a colloquio.

A Key Energy 2025 Seapower presenta il futuro delle rinnovabili

Rimini, 6 mar. (askanews) – Dal fotovoltaico all’eolico offshore, passando per il biometano. Seapower, centro di ricerca nato all’Universit di Napoli “Federico II”, si afferma nel settore delle rinnovabili come protagonista della transizione energetica italiana. A Key – The Energy Transition Expo di Rimini, il consorzio presenta il suo percorso di crescita: oltre 90 progetti attivi, un portafoglio di 2.300 MW di energia da fonti rinnovabili distribuito su 11 regioni, e ora cinque nuovi impianti fotovoltaici in Campania che consolidano il suo ruolo di EPC Manager.

“E’ un mercato ormai molto popoloso, la fiera ne un testimone, ma ci sono nuovi entranti – dice Francesco Lioniello, vicepresidente di Seapower -. Il campo minato nel senso che tra una difficile normativa nella quale barcamenarsi e orientarsi, i problemi di rete, le progettazioni che vengono fatte in una prima fase per l’autorizzazione, ma poi sotto un occhio diverso per la parte esecutiva e sotto un occhio diverso per la parte di cantiere, sono comunque articolate.”

Tra le pi recenti collaborazioni, Seapower ha seguito come partner strategico l’ingresso nel mercato delle energie rinnovabili di Cogefeed, che quest’anno si anche quotata in borsa. “Noi abbiamo fatto insieme a lui un passo per noi importante – spiega il vicepresidente – nel senso che oltre ai semplici servizi di progettazione, oggi siamo diventati un EPC manager. Quindi che facciamo? Accompagniamo dalla progettazione alla realizzazione dell’impianto gestendo squadre, logistica, programmi, tempi e quant’altro”.

Con oltre 90 progetti in corso, Seapower oggi strutturata in due divisioni: una focalizzata sulla progettazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo energetico, biogas ed eolico, e una dedicata alla ricerca universitaria. “Il settore certamente maturo – commenta Lioniello -. difficile la crescita perch c’ una domanda altissima in un contesto che chiaramente un contesto normato e quindi la politica segue la domanda.”

Con un team di 25 professionisti qualificati e strutture sperimentali all’avanguardia, Seapower guarda al futuro puntando su ricerca applicata e innovazione tecnologica. La sfida sar quella di crescere ulteriormente per competere a livello internazionale, mantenendo in Italia il valore di una filiera che sta trasformando il nostro sistema energetico, creando nuove opportunit per il Paese.

Bce, oggi atteso nuovo taglio ai tassi, sul dopo più incertezza

Roma, 6 mar. (askanews) – Dalla Banca centrale europea è atteso un nuovo taglio da 0,25 punti percentuali ai tassi di interesse dell’area euro. Il principale riferimento, che ancora oggi resta il tasso sui depositi, dovrebbe così scendere al 2,50%. E’ sul dopo che si creano divergenze di vedute tra analisti e osservatori dell’istituzione. Al termine del direttorio, oltre alla comunicazione delle decisioni sui tassi (ore 14 e 15), la Bce pubblicherà anche le sue previsioni aggiornate su crescita economica e inflazione. Mezz’ora dopo la presidente Christine Lagarde terrà la conferenza stampa esplicativa.

A fine gennaio gli elementi più rilevanti citati dal Consiglio direttivo – l’organismo decisionale a cui partecipano tutti i governatori delle banche centrali nazionali dell’Eurosistema – erano stati la debolezza dell’economia e l’elevata incertezza sulle prospettive. Specialmente quest’ultimo aspetto – quello dell’incertezza – non potrà risultare che acuito, con l’amministrazione Trump che procede con l’imposizione di dazi commerciali, mentre blocca l’invio di armi all’Ucraina e, creando scompiglio nella Unione europea, preme per un accordo di pace con la Russia.

Sulla debolezza dell’economia alcuni elementi hanno mostrato miglioramenti, ad esempio nel manifatturiero in Germania, che ha ricadute su tutti gli altri Paesi più industrializzati, tra cui l’Italia, ma che comunque resta coinvolto da dinamiche di contrazione. Altri meno positivi hanno visto un pesante indebolimento del terziario in Francia.

Nel frattempo si è verificata una nuova limatura dell’inflazione media nell’area euro, al 2,4% annuo a febbraio, dal 2,5% di gennaio, nella direzione auspicata dalla Bce che punta a un caro vita medio nell’area valutaria al 2% sul medio termine. Peraltro con segnali di smorzamento sia dall’inflazione di fondo (quella deputata da energia e alimentari), sia dai prezzi dei servizi (al 3,7% annuo), che sono quelli che da mesi persistono a livelli superiori alla media. Meno incoraggianti i dati sui prezzi alla produzione, aumentati dello 0,8% tra dicembre e gennaio con cui la variazione su base annua è balzata da quasi zero al più 1,8%.

Dalle nuove previsioni e dalle parole di Lagarde gli analisti cercheranno segnali sul quanto ancora l’istituzione intenda spingersi nella riduzione dei tassi. E oltre ai tassi ci sta un altro elemento su cui sembra focalizzarsi una crescente attenzione, quella della riduzione della mole del bilancio di Bce e Eurosistema delle banche centrali, perché ha a sua volta un effetto restrittivo, che rischia quindi di risultare eccessivo in una fase in cui si vuole invece rimuovere il freno monetario.

Peraltro i propositi di forte aumento delle spese militari in deficit, annunciati dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con il suo “piano di riarmo” dei Paesi Ue da 800 miliardi di euro, rischiano di non essere facilitati dalla sovracitata manovra di riduzione del bilancio della banca centrale.

Intanto oggi sul mercato si è verificato un piccolo “terremoto”, un brusco riprezzamento sui titoli di Stato della Germania, con speculare rialzo dei rendimenti – il maggiore sui Bund decennali dalla caduta del muro di Berlino – a seguito dell’accordo tra Cdu e Spd per derogare ai limiti costituzionali sulle spese in deficit. A cascata questo ha trainato movimenti analoghi su tutte le emissioni pubbliche dell’eurozona. Contestualmente l’euro è schizzato sopra quota 1,08 dollari, sui massimi da novembre. Entrambe le dinamiche, iniziate ieri sono proseguite anche oggi.

Molti analisti prevedono che la Bce continui a tagliare i tassi nei mesi a venire. Generalmente si attendono che li porti attorno al 2% tra fine primavera e inizio estate. Alcuni sono più cauti.

von der Leyen: Europa fronteggia pericolo, deve potersi difendere

Bruxelles, 6 mar. (askanews) – “In tempi straordinari abbiamo bisogno di misure speciali. L’Europa fronteggia un pericolo chiaro e immediato e deve essere in grado di proteggere e difendere se stessa e mettere l’Ucraina in condizione di proteggersi e arrivare a una pace giusta e duratura”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in una dichiarazione prima del Consiglio europeo straordinario con il presidente Antonio Costa e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.

“Questo – ha aggiunto – è il motivo per cui presento oggi il piano ReArm Europe che assicura fino a 800 mld per investimenti in difesa”.

“Grazie a Volodymyr Zelensky, è molto importante restare insieme. L’Ucraina è parte della famiglia europea”, ha aggiunto, garantendo il sostegno dell’Ue a Kiev “fino a quando ci sarà bisogno”.

Mosca: da Macron minaccia nucleare alla Russia. No a truppe europee in Ucraina

Roma, 6 mar. (askanews) – Il possibile utilizzo di armi nucleari evocato dal presidente francese Emmanuel Macron costituisce una minaccia: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, le cui dichiarazioni sono state riportate dalle agenzie di stampa russe. “Se lui (Macron) ci considera una minaccia, convoca una riunione dei capi di stato maggiore dei paesi europei e della Gran Bretagna, dice che è necessario usare armi nucleari, si prepara a usare armi nucleari contro la Russia, questa è, ovviamente, una minaccia”, ha commentato. Nel suo discorso televisivo al Paese di ieri Macron aveva di fatto accusato la Russia di essere una “minaccia” per l’Europa e affermato di essere disposto a mettere lo scudo nucleare francese a difesa dell’intera Unione Europea. “Macron dichiara periodicamente con orgoglio che chiamerà sicuramente Putin e parlerà con lui. Può farlo, nessuno glielo proibisce. Al contrario, il presidente sottolinea costantemente la sua apertura ai contatti con tutti i suoi colleghi. E riguardo a queste accuse, francamente, poco sagge rivolte alla Russia di preparare una guerra contro l’Europa e la Francia, Putin le ha ripetutamente definite deliranti, assurde. È assolutamente chiaro a qualsiasi persona sana di mente che la Russia non ne ha bisogno”, ha detto. La Russia – ha aggiunto Lavrov – è disposta a un “dialogo franco” per risolvere il conflitto in Ucraina.

“Siamo pronti per un dialogo franco che tenga conto delle cause profonde di questo conflitto, tra cui ovviamente la sicurezza della Federazione Russa, e che garantisca che la Nato non continuerà a voler inglobare l’Ucraina come un territorio che verrebbe poi utilizzato per creare una minaccia permanente alla Federazione Russa”, ha proseguito. Ma, in ogni caso, la Russia considererebbe la presenza di truppe europee in Ucraina come equivalenti alla presenza della Nato. Secondo Lavrov la discussione sulla possibilità di schierare dei peacekeeper europei “ha un obbiettivo apertamente ostile”.

Oggi anche il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov è intervenuto, affermato che il discorso del presidente francese Emmanuel Macron dà l’impressione che la Francia stia cercando di continuare la guerra e, inoltre, nelle sue parole traspare una retorica nucleare.

Il 5 marzo Macron ha dichiarato che la Russia è diventata una minaccia per la Francia e l’Europa e ha chiesto un dibattito sull’uso delle armi nucleari francesi per difendere l’intera UE, sottolineando che gli Stati Uniti hanno cambiato posizione sull’Ucraina e sul ruolo guida di Washington nella NATO.

“Se leggete il discorso di Macron, avete la sensazione che la Francia stia davvero cercando una continuazione della guerra. Inoltre, la Francia è pronta a usare le sue armi nucleari per scopi di sicurezza e così via. Questa è già una tale retorica nucleare, una tale pretesa di leadership nucleare in Europa, cioè, è molto, molto conflittuale”, ha detto Peskov ai giornalisti.

Peskov, inoltre, ha sottolineato di concordare con il Segretario di Stato americano Marco Rubio sul fatto che è giunto il momento di porre fine al conflitto ucraino. Rubio ha riconosciuto di recente che il conflitto in Ucraina è una guerra per procura tra due potenze nucleari, la Russia e gli Stati Uniti, e ha sottolineato che questo confronto, ormai in stallo, deve finire.

“Sì, siamo d’accordo che è giunto il momento di porre fine a questo conflitto e a questa guerra”, ha detto Peskov ai giornalisti.

Il portavoce ha ricordato che Mosca ha sempre visto questo conflitto come uno scontro tra la Russia e l’Occidente collettivo, in cui gli Stati Uniti svolgono un ruolo centrale.

“Il Paese leader dell’Occidente collettivo sono gli Stati Uniti, quindi ciò è del tutto coerente con la posizione che il nostro presidente e il nostro ministro degli Esteri hanno espresso in più occasioni”, ha aggiunto.

Ue, Schlein: no all’uso dei fondi di coesione per le spese militari, errore madornale

Roma, 6 mar. (askanews) – Sarebbe un “errore madornale” seguire la linea indicata da Ursula von der Leyen per sostenere il riarmo europeo, lo ha detto la segreteria Pd Elly Schlein parlando a ‘Start’ su SkyTg24. “Non è accettabile prendere i fondi della coesione sociale e territoriale e dirottarli sull’acquisto di forniture militari. Sarebbe un errore per noi lasciare indietro queste altre priorità”. Secondo Schlein serve “un piano da 800 miliardi all’anno che faccia anche la difesa comune con investimenti comuni, non solo la difesa comune lasciando indietro tutte le altre priorità”. Inoltre, “confermiamo le critiche alle proposte avanzate da von der Leyen su questo piano di riarmo dell’Europa”, ha sottolineato la segretaria Pd e “lavoreremo qui al vertice dei Soc e democratici per cambiare queste proposte, per farle andare nella direzione che serve. Che non è quella indicata da von der Leyen”. “Noi – ha precisato – siamo favorevoli alla difesa comune, siamo contrari al riarmo dei 27 stati europei. Sono due cose diverse. Contestiamo a questo piano che le proposte che fa agevolano la spesa nazionale in difesa, che non produce difesa comune europea. Che è quello che oggi serve”. E, inviare truppe europee per garantire la sicurezza dell’Ucraina dopo la fine della guerra con la Russia? “E’ prematuro definirlo, non abbiamo ancora un negoziato per una pace giusta”, ha spiegato Schlein parlando a ‘Start’ su SkyTg24. “E’ in quel contesto – ha concluso – che bisogna capire quali sono le garanzie di sicurezza che servono. Io credo che sia necessario il coinvolgimento delle Nazioni unite”.

Marketing sostenibile, come aumentare e fidelizzare i clienti

Roma, 06 Mar. – Relazioni sane basate sul benessere del cliente. Con una domanda che diventa fondamentale: si pu fare business rendendo comunque soddisfatti i consumatori, aumentando le vendite e quindi il fatturato? La risposta in quello che oggi si definisce marketing sostenibile, una nuova e innovativa filosofia che inizia a fare breccia nel mondo della comunicazione: “Oggi il mercato di PMI, professionisti e aziende online -spiega Alessandro Tacoli, Ceo di Overview Group- richiede necessariamente un focus importante su strategie di marketing tangibili, volta all’aumento delle performance. Il problema che si creato la complessit richiesta dal mercato per un marketing efficace e le disponibilit dell’attivit, sia economiche che di tempo. Spesso ci si ritrova in situazioni dove l’azienda per crescere non pu permettersi un completo reparto marketing interno e nemmeno i costi per i grandi servizi e soluzioni pi tradizionali. Per questo motivo il gruppo Overview punta a colmare quel gap promuovendo la filosofia di “marketing sostenibile”. Una soluzione che ha come obiettivo primario la vera sostenibilit del cliente finale offrendo tutto il necessario che oggi richiede un marketing efficace per il miglioramento di vendite e fatturato, con un rapporto quasi “in-house”.

Ci distacchiamo da quello che un servizio stile “commodity”, o da noi definito “da supermercato”, per entrare in una soluzione volta ad un progetto di lungo termine con ogni realt per una progressiva crescita, essendo oggi necessario per tutti applicare delle efficaci e tangibili strategie di marketing”.

Overview Group, un giovane e affiatato team di under 30, specializzato nelle migliori strategie di “Performance Marketing” e collabora con PMI e professionisti aiutandoli a crescere economicamente attraverso sistemi guidati dall’analisi dei dati: “Parliamo proprio anche di professionisti -ricorda Daniele Pecile, Ceo di Horizon, uno spin-off dell’azienda madre- perch abbiamo adattato il nostro modus operandi creando protocolli operativi specifici per un settore, quello delle attivit che lavorano nel mondo del benessere fisico, di cui io in primis ne sono stato un professionista e oggi le aiutiamo ad avvalersi di un marketing efficace per aumentare vendite e fatturato. Partendo sempre, come prima cosa, dalla mia diretta esperienza sul campo che ci che ci permette di fare la differenza. Collaboriamo con centri e professionisti che vanno da massaggiatori a fisioterapisti, operatori olistici e simili, con l’obiettivo di diventare un vero e proprio “incubatore di crescita” a 360 gradi presente su tutto il territorio nazionale”.

Puntare su una vera strategia pi ficcante e su una formazione sempre aggiornata il segreto messo in campo da questa pattuglia di comunicatori agguerrita e competente: “La prima cosa da fare -sottolinea Tacoli- quella di analizzare la situazione dell’attivit prima di trarre conclusioni affrettate. Spesso possono essere diverse le variabili da tenere in considerazione quando si guardano i costi per lead o i costi per acquisto. Una sorta di anamnesi che ci spiega come agire per vendere meglio e per liberare l’imprenditore da compiti che non gli competono ma potendosi focalizzare sulla gestione, sull’erogazione e sviluppo del prodotto o servizio. Azioni che facciamo non basandoci esclusivamente sul rapporto commerciale che si instaura. La nostra vision quella di migliorare il benessere di chi fa impresa, fidelizzando il cliente e facendogli capire che il marketing funziona, fa guadagnare davvero e rappresenta l’ago della bilancia per il 99% di PMI o professionisti. Ci impersonifichiamo insomma con chi si affida a noi, a tal punto che spesso capitato di entrare in rapporti di “partnership” che ci distinguono dalla semplice erogazione di servizi.

Il coreano entra nelle scuole italiane

Roma, 06 Mar. – Il coreano entra nelle scuole italiane. Al Liceo Linguistico “Giovanni Falcone” di Bergamo, si aprir una vera e propria finestra sulla Corea del Sud e sulla sua cultura millenaria. Questo istituto bergamasco sar il primo in Italia a offrire un insegnamento curricolare di lingua e letteratura coreana in una classe prima. Una notizia che evidenzia il crescente interesse verso una realt fino a poco tempo fa poco conosciuta: “Tutto iniziato -spiega Jasmine Carrara, fondatrice di LangUnity- con la decisione di Netflix di includere nel suo catalogo produzioni di quel Paese cos lontano da noi. Il risultato che oggi il 60% degli abbonati alla piattaforma guarda quel tipo di contenuti”.

Jasmine, insieme al suo socio Robert Sava, ha voluto trasformare la sua passione per la Corea del Sud in un lavoro: “Mi sono avvicinata alla lingua coreana -ricorda Jasmine- grazie alla musica quando avevo solo 15 anni, e ho iniziato a studiare da autodidatta, nonostante i consigli di dedicarmi ad altro. Il mio soggiorno a Busan ha perfezionato la mia conoscenza della lingua, e alla fine, il risultato mi ha dato ragione. Tornata in Italia, ho deciso di mettere a frutto le mie competenze creando LangUnity, una piattaforma dove offro corsi in video e lezioni individuali, e la risposta stata immediata, con una domanda che cresce mese dopo mese”.

Il mercato suggerisce quindi che sia giunto il momento di considerare il coreano non solo come un hobby, ma anche come uno strumento per avere un vantaggio competitivo nel mondo del lavoro: “Una recente indagine del portale Idealista -ricorda Jasmine- dimostra che il coreano viene retribuito pi dell’inglese, a testimonianza di un trend in forte espansione. Sono gi oltre 500 gli studenti che si sono rivolti a me per imparare la lingua: italiani residenti in Corea ma anche giovani che vedono utile conoscere il coreano per ampliare le loro opportunit lavorative. La Corea-mania sta davvero prendendo piede, come dimostra anche la crescente popolarit del K-Pop, la musica popolare della Corea del Sud. Di recente, un gruppo si esibito a Roma e, durante il concerto dei Coldplay, ha richiamato 66mila fan. Un successo impensabile solo qualche anno fa.”

Il Piemonte protagonista all’ITB di Berlino

Roma, 6 mar. – Il Piemonte protagonista all’ITB di Berlino con un’offerta turistica che quest’anno punta sui laghi del Nord Piemonte e sui grandi eventi sportivi e culturali. Durante l’evento presso lo stand all’interno dell’area italiana gestita da ENIT con la partecipazione delle ATL piemontesi, l’assessore al Turismo, Marina Chiarelli, ha illustrato i dati dell’RTR Index 2024, che confermano il Piemonte al primo posto per visibilit turistica in Italia: con un punteggio di 127,6, la regione si distingue, infatti, come la pi ricercata e menzionata nei flussi turistici nazionali e internazionali.

Secondo l’RTR Index 2024 che misura il grado di visibilit turistica delle regioni italiane attraverso l’Indice di Visibilit Turistica (IVT) sui canali digitali e nel mercato internazionale il Piemonte ha superato altre regioni a forte vocazione turistica come Lombardia (119,8), Veneto (116,2) e Lazio (109,7). La classifica evidenzia, inoltre, il crescente interesse anche per le destinazioni del Sud Italia, con Sicilia (97,4), Campania (97,3) e Puglia (95,1) tra le prime dieci.

L’assessore Chiarelli ha sottolineato come la partecipazione all’ITB di Berlino rappresenti un’opportunit strategica per consolidare la posizione del Piemonte nel panorama turistico internazionale. “Quest’anno il nostro focus rivolto ai laghi del Nord Piemonte, destinazioni di straordinaria bellezza capaci di attrarre turisti da tutto il mondo, e ai grandi eventi, che ci permettono di affermare la nostra regione come una meta dinamica, capace di coniugare sport, cultura e ospitalit. Le Nitto ATP Finals, la Vuelta, il Giro d’Italia e gli altri appuntamenti di rilievo sono occasioni straordinarie per promuovere il nostro territorio e per rafforzare la sinergia tra turismo e grandi manifestazioni. Il Piemonte pronto a giocare un ruolo da protagonista nell’industria turistica europea”.

Secondo l’RTR Index 2024, gran parte del merito di questo primato va alla crescente visibilit dei laghi del Nord Piemonte, che da soli rappresentano quasi un terzo dell’attrattivit turistica della regione. In altre parole, quasi un turista su tre continua a scegliere come destinazione proprio l’area lacustre, confermando il suo ruolo strategico nel panorama dell’accoglienza piemontese. Il Lago Maggiore, il Lago d’Orta, il Lago di Mergozzo e i laghi minori si confermano quindi poli di grande richiamo per il turismo internazionale. Accanto al turismo naturalistico, il Piemonte alla fiera di Berlino punta sui grandi eventi, che costituiscono un volano per l’economia locale e per l’incremento dell’attrattivit internazionale della regione. Tra gli appuntamenti di spicco figurano la Vuelta a Espana, che per la prima volta far tappa in Piemonte il 23 agosto 2025, attraversando Torino, Novara, Alba, Limone Piemonte, San Maurizio Canavese e Ceres, e le Nitto ATP Finals, in programma dal 9 al 16 novembre 2025 al Pala Alpitour di Torino, che riuniranno i migliori otto tennisti del mondo. A questi si aggiungono il World’s 50 Best Restaurants 2025, che vedr Torino e il Piemonte protagonisti della scena gastronomica globale, e il Prix Italia, evento internazionale dedicato all’innovazione nel settore dei media. “Se vogliamo far crescere il turismo in Piemonte, dobbiamo smettere di ragionare a compartimenti stagni – ha aggiunto l’assessore Chiarelli – Ogni territorio non deve promuovere solo s stesso e le zone vicine, ma anche il resto della regione. Se a ogni grande evento mettiamo in vetrina anche gli altri appuntamenti di rilievo che si svolgono in Piemonte, creiamo un filo conduttore, un vero e proprio tour regionale che pu diventare un brand riconoscibile. Cos fanno i grandi Paesi e le capitali internazionali, e cos dobbiamo fare anche noi. Il Piemonte ha un’offerta straordinaria, dalla cultura allo sport, dall’enogastronomia alla natura: valorizzarla tutta insieme la chiave per essere davvero competitivi a livello globale”. Il Piemonte ospiter anche gli Special Olympics World Winter Games, in programma a Torino dall’8 al 16 marzo 2025, un appuntamento che vedr la partecipazione di oltre 3.000 atleti provenienti da pi di 100 Paesi, impegnati in otto discipline invernali. Tra gli appuntamenti culturali, l’Ostensione della Sindone si terr dal 28 aprile al 5 maggio a Torino, in occasione del Giubileo 2025. Sempre ad aprile, dal 23 al 30, si svolger il Torino Jazz Festival, mentre a maggio in programma il Salone Internazionale del Libro, il principale evento editoriale italiano, che richiamer autori ed editori da tutto il mondo al Lingotto Fiere.

Dall’11 al 14 settembre, Vercelli sar l’epicentro della prima edizione di Ris – Festival internazionale del riso, con stand, show, talk, convegni, degustazioni e altri appuntamenti. Tra gli eventi in agenda anche Cheese Festival, dedicato ai formaggi a latte crudo e ai prodotti di alta gastronomia, in programma dal 14 al 17 settembre a Bra.

L’autunno 2025 vedr il ritorno della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, tra ottobre e novembre, con degustazioni, eventi e iniziative dedicate alla valorizzazione di uno dei prodotti simbolo del Piemonte e d’Italia.

Ventunesimo giorno di ricovero, il Papa prosegue la sua terapia

Città del Vaticano, 6 mar. (askanews) – Il Papa “prosegue la terapia, fa la fisioterapia fisica”, riferiscono fonti vaticane. Il Pontefice, che ha trascorso una notte tranquilla, ha riferito il primo bollettino vaticano della mattina, nel frattempo si è svegliato e prosegue le terapie, nel 21esimo giorno del suo ricovero al Policlinico Gemelli. Il Papa “si alimenta autonomamente, mentre per quanto riguarda l’ossigenazione, da quanto si evince dai bollettini, indossa la maschera naso-bocca durante la notte, mentre in giornata è assistito dai naselli”. E’ quanto riferiscono fonti vaticane, escludendo per quanto riguarda l’alimentazione che “non c’è alcuna alimentazione con flebo o sonda”.

Video "Trump Gaza" era nato come parodia, dice l’autore

Roma, 6 mar. (askanews) – Ha colto il mondo di sorpresa… ma il famigerato video “Trump Gaza”, con le statue dorate del Presidente degli Stati Uniti, i bambini della Striscia che giocano felici tra dollaroni sulla spiaggia di una Striscia ricostruita mentre Trump e Putin si godono il sole con un cocktail in mano, non è stato realizzato su ordinazione della Casa Bianca.

No, è nato come una versione satirica della “Riviera del Medio Oriente” di Trump, creata da Solo Avital, video maker di Los Angeles. Avital racconta al Guardian che l’intero video gli ha richiesto otto ore di lavoro, utilizzando i tools di Arcana AI, generatore di immagini gratuito (e ben funzionante a quanto pare) e ispirandosi alle parole del presidente sulla sua visione per il futuro di Gaza.

Avital è un cittadino statunitense nato in Israele e gestisce EyeMix, una società di produzione visuale, insieme al suo socio Ariel Vromen (regista del film del 2012 The Iceman, con Michael Shannon, Winona Ryder e Chris Evans). Il video su Trump è stato creato a inizio febbraio come una parodia, e Vromen lo aveva pubblicato su Instagram, ma lo aveva rimosso dopo poche ore perché Avital, come racconta a The Guardian, temeva “che potesse risultare di cattivo gusto, e non volevamo schierarci”.

Il 26 febbraio, Trump lo ha pubblicato su Truth Social senza alcuna spiegazione. Per Avital, la vicenda sottolinea i rischi dell’AI, di cui peraltro è strenuo sostenitore: “Noi siamo narratori, non provocatori. Questo è il dualismo della satira: tutto dipende dal contesto in cui la si inserisce per dare il senso alla battuta o alla parodia. Qui non c’era alcun contesto e il video è stato postato senza il nostro consenso o la nostra conoscenza”.

Come ha fatto Trump a trovare il video? Avital dice di averlo condiviso con alcuni amici e di aver mandato una prima versione all’attore Mel Gibson, che Trump in gennaio ha nominato ambasciatore speciale a Hollywood e che in passato aveva collaborato con EyeMix e Arcana. Gibson però nega di averlo passato alla Casa Bianca.

Il 27 febbraio, Avital si è svegliato trovando “migliaia” di messaggi da amici che lo avvisavano del post di Trump. “Se fosse stato uno sketch del Saturday Night Live”, dice, “la percezione mediatica sarebbe stata completamente diversa – tutti avrebbero pensato che fosse una presa in giro delle idee folli di questo presidente”. Questo è, secondo lui, “il modo in cui si diffondono le fake news, quando ogni fonte d’informazione prende quello che le fa comodo e lo rifila agli spettatori senza contesto”.

Perché il contesto, come sempre, è tutto. Il video di “Trump Gaza”, però, resterà nella memoria collettiva – e non come una semplice parodia.

Stop agli aiuti militari Usa all’Ucraina, ecco cosa significa sul campo per Kiev

Roma, 6 mar. (askanews) – Sistemi d’arma avanzati, tra cui il National Advanced Surface to Air Missile System (NASAMS), radar anti-artiglieria e droni, promessi dagli Stati Uniti all’Ucraina nell’ambito dell’Ukraine Security Assistance Initiative (USAI) probabilmente subirebbero interruzioni nella consegna se la Casa Bianca interrompesse gli aiuti militari, secondo un’analisi dei dati pubblici.

Martedì, Fox News ha riferito, citando un alto funzionario della Casa Bianca, che gli Stati Uniti avevano sospeso tutti gli aiuti militari all’Ucraina finché Trump non avesse visto che Kiev era seriamente intenzionata a tenere i colloqui di pace. Il consigliere senior della Casa Bianca Jason Miller ha in seguito affermato che Trump aveva interrotto le spedizioni di aiuti militari all’Ucraina come parte della sua strategia “carota e bastone” per porre fine al conflitto triennale con la Russia.

Sebbene molti sistemi d’arma siano stati promessi all’Ucraina già nel 2022, l’USAI richiede l’approvvigionamento da appaltatori della difesa, il che significa che questi sistemi devono essere fabbricati piuttosto che ricavati dalle scorte statunitensi esistenti. Poiché i registri dei contratti su USAspending.gov, un sito web del governo statunitense che monitora la spesa federale, mostrano che la produzione di quei sistemi d’arma è ancora in corso, la loro consegna potrebbe subire ritardi significativi se l’amministrazione Trump sospendesse gli aiuti militari all’Ucraina.

Dopo aver promesso due sistemi di difesa aerea NASAMS all’Ucraina a luglio 2022 e aver accelerato la consegna delle prime due unità entro novembre dello stesso anno, l’amministrazione Biden ha promesso altri sei sistemi NASAMS nell’ambito dell’USAI lo scorso agosto, seguiti da altri quattro a luglio 2023.

Tuttavia, a parte i primi due sistemi NASAMS consegnati all’Ucraina a novembre 2022, non ci sono state ulteriori notizie sulla consegna dei restanti 10 sistemi di difesa aerea promessi dall’amministrazione Biden. L’Ucraina ha ricevuto altri sistemi NASAMS da Norvegia, Lituania e Canada negli ultimi anni.

Secondo i registri contrattuali su USAspending.gov, il contratto di approvvigionamento di emergenza iniziale per i due sistemi NASAMS è iniziato il 26 agosto 2022, con una data di completamento prevista per il 30 dicembre 2026, nonostante gli sforzi dell’amministrazione Biden per accelerare la consegna di due unità all’Ucraina entro novembre 2022.

Successivamente, il Pentagono ha finalizzato un contratto di approvvigionamento con l’appaltatore della difesa statunitense Raytheon per sei sistemi NASAMS del valore di 1,3 miliardi di dollari per l’Ucraina il 30 novembre 2022. Tuttavia, non si prevede che il contratto venga completato prima del 30 giugno 2027. Ulteriori modifiche al contratto sono apparse di recente a settembre 2024, indicando che la produzione dei sistemi NASAMS era ancora in corso.

A gennaio 2025, l’ultimo fact sheet del Pentagono sui contratti USAI mostrava ancora il valore degli acquisti NASAMS da Raytheon a circa 1,3 miliardi di $, il che suggerisce che non è stato finalizzato alcun contratto di fornitura per le quattro unità aggiuntive promesse dall’amministrazione Biden a luglio 2023.

Allo stesso modo, dopo aver promesso ulteriori radar anti-artiglieria nell’ambito di USAI già a luglio 2022, il Pentagono ha raggiunto un accordo con l’appaltatore della difesa statunitense Lockheed Martin per produrre 16 sistemi radar AN/TPQ-53 per l’Ucraina per 355,8 milioni di $ il 27 ottobre 2022, con una data di completamento prevista per il 30 aprile 2026. Recenti sub-aggiudicazioni nell’ambito del contratto sono apparse di recente a gennaio 2025, il che suggerisce che la produzione era ancora in corso.

Allo stesso tempo, droni avanzati, come i Puma Unmanned Aerial Systems, sono stati promessi all’Ucraina nell’ambito dell’USAI già nell’aprile 2022. Il primo contratto di fornitura per questi droni, del valore di 24,7 milioni di dollari, con l’appaltatore della difesa statunitense AeroVironment è iniziato il 12 aprile 2022. Un contratto aggiuntivo per 325,1 milioni di dollari è stato raggiunto il 9 novembre 2022.

Dopo aver completato il primo contratto più piccolo entro dicembre 2023, il secondo contratto con AeroVironment per i droni Puma non dovrebbe essere completato prima del 30 settembre 2025. Le modifiche al secondo contratto sono apparse di recente a dicembre 2024, indicando che la produzione era ancora in corso.

Consob: bloccata l’offerta abusiva del memecoin di Fabrizio Corona

Milano, 6 mar. (askanews) – Proseguono gli interventi della Consob nel settore delle cripto-attività. L’Authority, si legge in una nota, ha ordinato la cessazione dell’offerta abusiva di cripto-attività denominate “memecoin $CORONA” – il memecoin lanciato da Fabrizio Corona – rivolta al pubblico italiano e promossa anche tramite il sito www.getcoronamemes.com, senza aver notificato alla Consob il documento informativo (white-paper) richiesto da Micar, la normativa europea di settore.

Sono stati, inoltre, bloccati i seguenti siti mediante i quali erano prestati servizi per le cripto-attività senza le autorizzazioni prescritte da Micar: “Spazio Finanziario”, “HTXcoin-az”, “Stock Credit Wallet”, “Paycraftv.top”/”Paycraftn.top” e “CoinBank Exchange”.

Proseguono anche gli ulteriori interventi di contrasto all’abusivismo finanziario. La Consob ha oscurato i seguenti quattro siti di intermediazione finanziaria abusiva: “Capitalgates”, “Tux” e “AquillaFX”. In tutto sono 11 i siti oscurati questa settimana. Sale, così, a 1247 il numero totale dei siti bloccati dalla Consob a partire da quando, nel luglio 2019, l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

Oggi il Consiglio Ue con Zelensky, Orban blocca le conclusioni sull’Ucraina. Sul tavolo il tema Difesa

Roma, 6 mar. (askanews) – Situazione in Ucraina e difesa europea sono i temi all’ordine del giorno del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles, presente il presidente Volodymyr Zelensky.

Prima, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa avrà un incontro bilaterale con il cancelliere austriaco Christian Stocker. Il summit – presente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – inizierà con il tradizionale scambio di vedute con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola seguito dalla discussione sui temi all’ordine del giorno, anche durante una cena di lavoro.

Il Consiglio, come sottolineano più fonti diplomatiche, si preannuncia “complicato”. Negli incontri preparatori, anche fino a ieri, l’Ungheria del primo ministro Viktor Orban ha confermato il suo “no” alla bozza di conclusioni sull’Ucraina. Contraria anche la Slovacchia di Robert Fico, che però sembra più in una logica “transazionale” e dunque potrebbe essere convinto a cambiare la sua posizione in cambio di alcune concessioni (ovvero forniture di gas russo).

Per quanto riguarda il secondo tema, i leader avvieranno la discussione sul piano ReArm Europe anticipato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Se per quanto riguarda la necessità di aumentare le spese in difesa praticamente tutti i leader sono concordi, il confronto si svilupperà sull’attuazione pratica e sulle modalità di finanziamento. E da questo punto di vista la grande novità è che nel fronte dei “frugali” sono rimasti solo Austria e Paesi Bassi, mentre anche la Germania ha aperto a una modifica del Patto di stabilità.

Probabile anche un confronto sull’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron, che ieri ha annunciato la volontà di “avviare una discussione strategica sul tema della difesa dei nostri alleati nel continente europeo con le nostre armi nucleari”. Dalla settimana prossima, ha detto ancora il leader parlando alla nazione, inizierà il confronto a livello di capi di Stato maggiore degli eserciti sulla costituzione di una forza militare di ‘volenterosi’ per un’eventuale missione di peacekeeping in Ucraina. Ipotesi su cui il governo italiano ribadisce anche oggi, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il suo no: “Noi abbiamo sempre detto che non invieremo truppe con missioni europee o missioni Nato; se c’è una questione dell’Onu diventa un’altra questione”, ha detto parlando a Bruxelles.

Marzia Migliora protagonista a Visioni Diacroniche 2025

Milano, 6 mar. (askanews) – Il primo incontro del terzo ciclo di Visioni Diacroniche ha avuto come protagonista Marzia Migliora, artista che lavora con un’ampia gamma di linguaggi: fotografia, video, suono, performance, installazione e disegno. Ha di recente esplorato un approccio multi specie esplorando le interazioni tra ambiente, animali e piante per creare nuove relazioni sensibili in tempi di crisi climatica globale.

L’artista ha descritto ad Askanews l’opera allestita all’interno dello spazio Volvo Studio Milano, Run fast and bite hard: “Siamo qui in un posto molto speciale, BAM Biblioteca degli Alberi, adiacente a questo spazio Volvo Studio . Grazie a Volvo ho avuto la possibilit di creare un’installazione, un’opera audio, in modo inedito fino ad oggi, ovvero dietro di me c’ un’auto meravigliosa ma che ho completamente coperto di tessuto che ricorda un manto erboso. Il pubblico invitato a sedere all’interno dell’abitacolo e ad ascoltare. Quello che pu sentire il suono di un bosco, ma in realt c’ un inganno. Questo ci potrebbe far intuire quanto siamo distanti in realt dalla natura e da quello che la natura ci propone, perch nessuno dei suoni diffusi all’interno di quest’auto un suono reale, naturale. Ogni suono stato prodotto dalla voce di un essere umano, quindi ad imitare gli uccelli, e le persone che fanno questo si chiamano chicchiolatori, oppure da quelle persone che creano i rumori per il cinema, ovvero i rumoristi, che usano il proprio corpo, le mani, i piedi, l’acqua, un piccolo bastone per andare a imitare quei suoni che quando guardiamo un film ci sembrano presi in diretta e invece non lo sono, sono lavorati successivamente in montaggio con questi stratagemmi. Entrando qui in realt non si sente nessun animale reale, nessun passo di lupo effettuato da un lupo, nessuno scricchiolio di foglie dati dal calpestio di un orso, ma sono completamente suoni fatti dall’uomo. Il fatto che il 99% delle persone non si sia accorta di questo inganno, ci fa pensare quanto il nostro orecchio sia poco sintonizzato con l’ambiente naturale boschivo e quanto poco ascoltiamo veramente, quanto poco un suono ci d subito l’idea e la comunica al nostro cervello, ma non c’ poi uno spirito critico realmente su quando stiamo ascoltando”.

Visioni Diacroniche un progetto sull’arte contemporanea alla sua terza edizione organizzato da BAM Biblioteca degli Alberi Milano Fondazione Riccardo Catella e Volvo Studio Milano dal 2023 con la curatela di Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM e Ilaria Bonacossa, Direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova. Gli altri artisti che quest’anno prendono parte alla programmazione sono Matteo Nasini, Mario Air e Sarah Brahim.

Tennis, Nardi e Cobolli subito fuori a Indian Wells

Roma, 6 mar. (askanews) – Subito eliminati due azzurri nel tabellone maschile dell’Atp 1000 di Indian Wells. Un Luca Nardi non in perfette condizioni fisiche ha ceduto nettamente al vincitore 2021 Cameron Norrie (6-0 6-3 il punteggio in poco più di un’ora), giocando un match davvero negativo. Il ventunenne azzurro esce così di scena al primo turno nel torneo che lo scorso anno lo aveva visto assoluto protagonista, con quell’incredibile vittoria contro Novak Djokovic. Poco prima un’altra giornataccia di questo 2025 fin qui deludente e anche sfortunato, per Flavio Cobolli. Il romano, alle prese con febbre e mal di gola, ha perso 3-6 6-2 6-2 contro il qualificato americano Colton Smith, 22 anni, prodotto del college University of Arizona e 261 al mondo.

Oggi Consiglio Ue con Zelensky, Orban blocca conclusioni su Ucraina

Bruxelles, 6 mar. (askanews) – Situazione in Ucraina e difesa europea sono i temi all’ordine del giorno del Consiglio europeo straordinario che si apre alle 12.30 a Bruxelles, presente il presidente Volodymyr Zelensky.

Prima, però, alle 11.30, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa avrà un incontro bilaterale con il cancelliere austriaco Christian Stocker. Zelensky arriverà intorno alle 12.

Il summit – presente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – inizierà con il tradizionale scambio di vedute con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola seguito dalla discussione sui temi all’ordine del giorno, anche durante una cena di lavoro.

Il Consiglio, come sottolineano più fonti diplomatiche, si preannuncia “complicato”. Negli incontri preparatori, anche fino a ieri, l’Ungheria del primo ministro Viktor Orban ha confermato il suo “no” alla bozza di conclusioni sull’Ucraina. Contraria anche la Slovacchia di Robert Fico, che però sembra più in una logica “transazionale” e dunque potrebbe essere convinto a cambiare la sua posizione in cambio di alcune concessioni (ovvero forniture di gas russo).

Per quanto riguarda il secondo tema, i leader avvieranno la discussione sul piano ReArm Europe anticipato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Se per quanto riguarda la necessità di aumentare le spese in difesa praticamente tutti i leader sono concordi, il confronto si svilupperà sull’attuazione pratica e sulle modalità di finanziamento. E da questo punto di vista la grande novità è che nel fronte dei “frugali” sono rimasti solo Austria e Paesi Bassi, mentre anche la Germania ha aperto a una modifica del Patto di stabilità.

Probabile anche un confronto sull’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron, che ieri ha annunciato la volontà di “avviare una discussione strategica sul tema della difesa dei nostri alleati nel continente europeo con le nostre armi nucleari”. Dalla settimana prossima, ha detto ancora il leader parlando alla nazione, inizierà il confrontro a livello di capi di Stato maggiore degli eserciti sulla costituzione di una forza militare di ‘volenterosi’ per un’eventuale missione di peacekeeping in Ucraina. Ipotesi su cui il governo italiano ribadisce anche oggi, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il suo no: “Noi abbiamo sempre detto che non invieremo truppe con missioni europee o missioni Nato; se c’è una questione dell’Onu diventa un’altra questione”, ha detto parlando a Bruxelles.

Stop aiuti militari Usa a Kiev: interessati radar, difesa aerea, droni

Roma, 6 mar. (askanews) – Sistemi d’arma avanzati, tra cui il National Advanced Surface to Air Missile System (NASAMS), radar anti-artiglieria e droni, promessi dagli Stati Uniti all’Ucraina nell’ambito dell’Ukraine Security Assistance Initiative (USAI) probabilmente subirebbero interruzioni nella consegna se la Casa Bianca interrompesse gli aiuti militari, secondo un’analisi dei dati pubblici.

Martedì, Fox News ha riferito, citando un alto funzionario della Casa Bianca, che gli Stati Uniti avevano sospeso tutti gli aiuti militari all’Ucraina finché Trump non avesse visto che Kiev era seriamente intenzionata a tenere i colloqui di pace. Il consigliere senior della Casa Bianca Jason Miller ha in seguito affermato che Trump aveva interrotto le spedizioni di aiuti militari all’Ucraina come parte della sua strategia “carota e bastone” per porre fine al conflitto triennale con la Russia.

Sebbene molti sistemi d’arma siano stati promessi all’Ucraina già nel 2022, l’USAI richiede l’approvvigionamento da appaltatori della difesa, il che significa che questi sistemi devono essere fabbricati piuttosto che ricavati dalle scorte statunitensi esistenti.

Poiché i registri dei contratti su USAspending.gov, un sito web del governo statunitense che monitora la spesa federale, mostrano che la produzione di quei sistemi d’arma è ancora in corso, la loro consegna potrebbe subire ritardi significativi se l’amministrazione Trump sospendesse gli aiuti militari all’Ucraina.

Dopo aver promesso due sistemi di difesa aerea NASAMS all’Ucraina a luglio 2022 e aver accelerato la consegna delle prime due unità entro novembre dello stesso anno, l’amministrazione Biden ha promesso altri sei sistemi NASAMS nell’ambito dell’USAI lo scorso agosto, seguiti da altri quattro a luglio 2023.

Tuttavia, a parte i primi due sistemi NASAMS consegnati all’Ucraina a novembre 2022, non ci sono state ulteriori notizie sulla consegna dei restanti 10 sistemi di difesa aerea promessi dall’amministrazione Biden.

L’Ucraina ha ricevuto altri sistemi NASAMS da Norvegia, Lituania e Canada negli ultimi anni.

Secondo i registri contrattuali su USAspending.gov, il contratto di approvvigionamento di emergenza iniziale per i due sistemi NASAMS è iniziato il 26 agosto 2022, con una data di completamento prevista per il 30 dicembre 2026, nonostante gli sforzi dell’amministrazione Biden per accelerare la consegna di due unità all’Ucraina entro novembre 2022.

Successivamente, il Pentagono ha finalizzato un contratto di approvvigionamento con l’appaltatore della difesa statunitense Raytheon per sei sistemi NASAMS del valore di 1,3 miliardi di dollari per l’Ucraina il 30 novembre 2022. Tuttavia, non si prevede che il contratto venga completato prima del 30 giugno 2027. Ulteriori modifiche al contratto sono apparse di recente a settembre 2024, indicando che la produzione dei sistemi NASAMS era ancora in corso.

A gennaio 2025, l’ultimo fact sheet del Pentagono sui contratti USAI mostrava ancora il valore degli acquisti NASAMS da Raytheon a circa 1,3 miliardi di $, il che suggerisce che non è stato finalizzato alcun contratto di fornitura per le quattro unità aggiuntive promesse dall’amministrazione Biden a luglio 2023.

Allo stesso modo, dopo aver promesso ulteriori radar anti-artiglieria nell’ambito di USAI già a luglio 2022, il Pentagono ha raggiunto un accordo con l’appaltatore della difesa statunitense Lockheed Martin per produrre 16 sistemi radar AN/TPQ-53 per l’Ucraina per 355,8 milioni di $ il 27 ottobre 2022, con una data di completamento prevista per il 30 aprile 2026. Recenti sub-aggiudicazioni nell’ambito del contratto sono apparse di recente a gennaio 2025, il che suggerisce che la produzione era ancora in corso.

Allo stesso tempo, droni avanzati, come i Puma Unmanned Aerial Systems, sono stati promessi all’Ucraina nell’ambito dell’USAI già nell’aprile 2022. Il primo contratto di fornitura per questi droni, del valore di 24,7 milioni di dollari, con l’appaltatore della difesa statunitense AeroVironment è iniziato il 12 aprile 2022. Un contratto aggiuntivo per 325,1 milioni di dollari è stato raggiunto il 9 novembre 2022.

Dopo aver completato il primo contratto più piccolo entro dicembre 2023, il secondo contratto con AeroVironment per i droni Puma non dovrebbe essere completato prima del 30 settembre 2025. Le modifiche al secondo contratto sono apparse di recente a dicembre 2024, indicando che la produzione era ancora in corso.

Titoli Stato ancora sotto pressione: Bund vola al 2,9%, Btp sopra il 4%

Milano, 6 mar. (askanews) – Non si arrestano le vendite sui titoli di Stato tedeschi e a cascata sui bond governativi dell’eurozona. Nel giorno della Bce, il rendimento del Bund decennale vola al 2,9%, in aumento di 17 punti base rispetto alla chiusura precedente, quando già aveva messo a segno il più grande balzo giornaliero nella storia del mercato obbligazionario tedesco (+30 pb). Il tasso del Btp a 10 anni schizza sopra il 4%, al 4,01% (+13 pb), l’Oat francese si porta al 3,6% (+14 pb).

La massiccia ondata di vendite sui titoli di Stato della Germania è iniziata ieri in scia ai piani per uno dei più grandi cambiamenti di regime fiscale nella storia del dopoguerra del Paese, con l’accordo tra Cdu e Spd per derogare ai limiti costituzionali alla spesa pubblica in deficit e l’annuncio di un maxi-fondo da 500 miliardi per gli investimenti infrastrutturali. I due partiti che dovrebbero formare la prossima coalizione di governo hanno infatti concordato di riformare il sistema costituzionale togliendo il cosiddetto ‘freno al debito’, cruciale per consentire l’allentamento fiscale al fine di rilanciare l’economia in difficoltà e aumentare le spese militari.

Visioni Diacroniche 2025: linguaggio performativo al centro

Milano, 6 mar. (askanews) – La Fondazione Riccardo Catella con il progetto BAM Biblioteca degli Alberi Milano e Volvo Studio Milano proseguono il percorso iniziato insieme nel 2023 presentando la terza edizione del progetto dedicato all’arte contemporanea Visioni Diacroniche.

Durante il primo incontro che ha visto protagonista l’artista Marzia Migliora, ne hanno parlato ad Askanews le curatrici Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM Biblioteca degli Alberi Milano, Fondazione Riccardo Catella, e Ilaria Bonacossa, Direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova.

Francesca Colombo introduce il nuovo ciclo di incontri: “Siamo arrivati alla terza edizione di Visioni Diacroniche, un progetto nato in collaborazione tra Volvo e BAM e che vede portare avanti quelli che sono i principi di questa collaborazione. Volvo Park Ambassador della Biblioteca degli Alberi da sette anni. Quello che vogliamo fare assieme portare una cultura di altissima qualit a tutti. Con Visioni Diacroniche ci concentriamo sull’arte contemporanea con tanti artisti che portano la loro esperienza di diversi linguaggi performativi. Quello che abbiamo cercato in tutti questi quattro incontri di fare proprio quello di fare vivere un’esperienza, quindi non avere uno sguardo freddo nei confronti dell’arte, ma di accompagnare il pubblico, di aiutarlo a creare un dialogo, un dialogo empatico con gli artisti, e abbiamo scelto appositamente quattro artisti che sanno veramente creare questo scambio, questa interazione, che poi il potere straordinario che l’arte, l’arte contemporanea sa fare oggi”.

Ilaria Bonacossa introduce il tema del Possibile Adiacente al centro del nuovo ciclo di incontri: “Quest’anno le Visioni Diacroniche si sviluppano e fanno un passo ulteriore, perch implicano ogni volta da parte dell’artista il creare una situazione in qualche modo immersiva, in cui al di l della presentazione, della conferenza performativa, si incontra anche un lavoro. Abbiamo scelto infatti degli artisti a partire da Marzia Migliora che in qualche modo fanno del rapporto con il pubblico il centro del loro lavoro: questa idea che proprio nell’esperienza che un lavoro prende vita e quindi che ognuno di noi in qualche modo vive i lavori in modo diverso e diventano unici attraverso l’esperienza di ciascuno”.

Gli artisti che quest’anno prendono parte alla programmazione sono Marzia Migliora, Matteo Nasini, Mario Air e Sarah Brahim. La teoria del Possibile Adiacente diventa un filtro utile agli artisti di arte contemporanea per analizzare nuove forme di interazione e per verificare come l’interazione tra l’opera d’arte e il pubblico, influenzandosi a vicenda in un determinato contesto e in un determinato momento, si trasforma.

Eppur si muove: l’Europa cerca una sua nuova dimensione.

La confusione geopolitica delle ultime settimane e le prese di posizione di Trump, altalenanti ma sempre tendenti ad una concezione muscolare ed affaristica delle relazioni internazionali, sono un fenomeno che non si vedeva da tempo. Sarà la sindrome dell’abbandono da parte di un partner storico e cosi strategico, sarà la fretta data dalla crisi economica, dalle scadenze elettorali e dai rapidi cambiamenti in corso, ma l’Unione europea sembra finalmente compiere passi nella giusta direzione.

Il vertice di Londra di domenica scorsa che lascia immaginare un’Europa in grado di muoversi a vari livelli e con molteplici partner, dalla Turchia al Regno Unito. (forse quella Commissione geopolitica che von der Leyen aveva annunciato nel 2019) sembra mostrare una ritrovata capacità di azione politica, con formule nuove che consentono di aggirare i limiti posti dalle regole Ue. Il vertice di oggi, giovedì, dovrebbe dare il via a una linea politica chiara per l’Ucraina e la difesa. Nel frattempo, il piano “Per il riarmo europeo” da 800 miliardi di euro presentato dalla Presidente von der Leyen sembra andare incontro, anche nelle modalità di finanziamento, alle necessità politiche di fare in fretta, garantire certezza della continuità degli investimenti al settore privato e di non incorrere in lunghe trattative per raggiungere l’unanimità.

Ad onor del vero, si sa che serviranno anni per colmare il gap tecnologico con gli Usa, ma è anche vero che si deve pur cominciare e rimandare qualcosa con la scusa che è troppo difficile significa aver sbagliato mestiere. In questo senso, è cruciale che i Paesi più grandi tengano un’unità di intenti e di azioni. Proprio per questo, stupisce la posizione, ad oggi, del Governo italiano. Pur comprendendo il problema di tenere buono Salvini, che ha il problema di tenere buono Vannacci, in uno slittamento a destra costante e apparentemente incontenibile, non può non passare inosservato che anche la destra francese ha cambiato atteggiamento. Non solo il giovane leader Bardella ha disertato la convention CPAC di Washington, ma la stessa Marine Le Pen ha criticato Trump per come ha smollato l’Ucraina.

È facile capire anche che ci sia la necessità di non chiudere al dialogo con gli Usa. Ma ci sono tre valutazioni da fare: oggi, serve una guida europea coerente e forte, con una cabina di regia determinata. E Roma non può non farne parte. Ne va dell’interesse italiano, non solo di quello europeo. Fidarsi così tanto di un interlocutore che, a voler essere gentili, potrebbe essere definito quanto meno scostante, è un rischio troppo grande anche per una navigata politica come Giorgia Meloni. Infine, la marginalizzazione delle posizioni politiche più estreme non può che fare bene e dare stabilità interna e più forza nei tavoli internazionali all’Italia. E non ci sarà momento migliore di farlo se non oggi, mentre l’Europa trova il modo di fare i primi passi per diventare finalmente grande ed emanciparsi, gradualmente e lentamente, da mamma America.

L’abbraccio con Putin umilia le democrazie occidentali

Per come si è consolidata la politica estera degli Stati Uniti dal secondo dopoguerra ai giorni nostri le continue e sprezzanti esternazioni di Trump e del suo entourage verso l’Europa e il modo in cui la Casa Bianca è entrata a gamba tesa nella vicenda ucraina (per non parlare del video shock dei progetti su Gaza) sono un’eresia il cui fragore è coperto solo dall’agghiacciante silenzio con cui i democratici americani reagiscono a questo sconquasso. Dopo la Conferenza di Monaco e l’incontro tra le delegazioni americana e russa a Riad, ma soprattutto dopo l’umiliazione inflitta a Zelensky da Trump, Rubio e Vance in diretta televisiva nello studio ovale della Casa Bianca – un trattamento ignobile, che copre di vergogna il Presidente USA e il suo entourage –  i negoziati di pace sono solo un miraggio polarizzato sulle prodromiche rivendicazioni di russi ed (ex) alleati circa lo sfruttamento delle “terre rare” dell’Ucraina, siano esse in quei suoi territori che illegalmente occupa la Federazione Russa o negli altri ancora liberi.

In mezzo ci sono le bordate di Trump a tener banco: «L’Ucraina è una faccenda che riguarda l’Europa ma si scordi la Nato, Zelensky è un dittatore non eletto, l’Ucraina ha iniziato la guerra con la Federazione Russa, i contribuenti americani devono rientrare dei 350 miliardi elargiti a Kyiv, l’U.E. è stata creata per truffare gli Stati Uniti, i dazi al 25% sui prodotti europei e canadesi saranno presto imposti assieme a un’ulteriore maggiorazione del 10% a carico di quelli cinesi». Chiaramente oltre al processo mediatico e alle invettive inflitte contro il leader ucraino nell’incontro a Washington («una sberla al maiale», secondo Medvedev). Tanto basta a far affermare al Commissario europeo Dombrovskis che si sta materializzando il rischio d’un crollo del 7% del Pil mondiale. Intanto la Russia accenna a negoziati di pace solo a patto di condizioni capestro, mentre continua a bombardare il Paese che ha invaso tre anni fa forte dei rinforzi in arrivo da Pyongyang, non senza divulgare anatemi contro si frappone ai diktat ideologici rascisti.

Di fronte a questo quadro deprimente e allarmante, i leader europei – evidentemente colpiti dalle inaccettabili esternazioni che non offendono solo Zelensky ma il Paese che rappresenta e ribaltano i rapporti americani col resto dell’Occidente – attivano incontri per pianificare una strategia comune che stenta a decollare, sul fronte economico che militare.

80 anni dopo intese analoghe, al summit di Londra si ricomincia tutto daccapo. Princìpi come la pacifica convivenza, l’autodeterminazione dei popoli, il rispetto dei confini e la salvaguardia delle democrazie non dovevano soccombere alla fagocitosi divoratrice dei neo colonialismi: che gli Stati uniti d’America avrebbero un giorno preso parte all’alleanza onnivora dell’Asse del Male era francamente impensabile.

C’è chi sostiene che se i democratici avessero conservato la Casa Bianca si sarebbe protratta una sorta di “guerra dei cent’anni” senza vincitori né vinti. C’è anche tuttavia chi oppone una tenace resistenza alle azioni intraprese dall’amministrazione Trump. Basti pensare al fatto che oltre due dozzine delle disposizioni firmate da The Donald sono già state bloccate dalla Corte Federale in quanto incostituzionali (e ieri la Corte suprema ha fatto la stessa cosa rispetto alla liquidazione dell’Usaid). Larga parte della stampa americana è impegnata nel debunking della disinformazione promossa dal mondo MAGA.

Prima dell’oscena aggressione verbale a Zelensky nello Studio Ovale, il 27 febbraio “The New York Times” aveva pubblicato un articolo intitolato «America and Russia Are on the Same Side Now» scritto da Dana H.Allin e Jonathan Stevenson – entrambi senior fellow all’Istituto di Studi strategici internazionali di Londra – di cui è utile riportare un eloquente passaggio: «Durante la Guerra Fredda, i grandi e influenti partiti comunisti dell’Europa occidentale mantennero legami con Mosca che andavano dal simpatizzante al servile, di fronte ai quali gli Stati Uniti hanno sempre mantenuto le distanze. Ora l’Europa si trova di fronte ad un’alleanza di partiti che appoggiano la Russia, questa volta dall’altra parte del campo: l’estrema destra. E il governo degli Stati Uniti ha adottato l’approccio opposto: un caldo abbraccio. Se questi partiti e i loro cugini populisti arrivassero a dominare l’Europa potrebbero sviscerare la NATO e geopoliticamente neutralizzare, se non soggiogare, l’Europa: questa è certamente la speranza della Russia. Il sostegno politico e materiale del Cremlino ai gruppi d’estrema destra ha approfondito le divisioni sociali e politiche europee, permettendogli di continuare a screditare la democrazia occidentale».

A fronte di un’analisi tanto lucida, scaltrita e aderente alle evidenze viene da chiedersi – citando Heidegger – quale fulmine abbia accecato Trump da negargli una lungimirante e realistica lettura e scrittura della Storia.

In Cina aumenta la spesa pubblica dando priorità alla Difesa.

Sostenere l’economia cinese arrivando a portare il rapporto tra deficit e Pil al 4%, un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente. Ed emettendo “buoni del tesoro speciali a lunghissima scadenza per 300 miliardi di yuan (38,6 miliardi di euro ndr) per sostenere l’accesso ai beni di consumo”. È la ricetta che il premier Li Qiang ha presentato oggi nella sessione inaugurale dell’Assemblea nazionale del popolo, la seconda delle “Due sessioni” in corso in questi giorni a Pechino che rappresentano l’appuntamento politico annuale di maggior rilievo della Repubblica popolare cinese.

Le misure annunciate confermano le difficoltà economiche interne che si nascondono dietro all’ostentata crescita del 5%, ribadita anche per quest’anno come obiettivo ufficiale. Pechino fa infatti da tempo i conti con fenomeni come l’aumento della disoccupazione giovanile e la frenata della domanda interna, mentre infuria la guerra commerciale con Washington che ha messo nel mirino le esportazioni cinesi.

I piani presentati da Li Qiang prevedono la creazione di circa 12 milioni di nuovi posti di lavoro nelle città cinesi, mentre Pechino mira a contenere l’inflazione al 2%. Ma le preoccupazioni per i dazi imposti da Trump – che oggi stanno trascinando al ribasso le borse asiatiche – sono palpabili a Pechino. “A livello internazionale, cambiamenti mai visti in un secolo stanno avvenendo in tutto il mondo a un ritmo più veloce”, si legge nel rapporto di lavoro presentato dal governo cinese ai delegati dell’Assemblea nazionale del popolo. “L’unilateralismo e il protezionismo sono in aumento”, si avverte aggiungendo che “a livello nazionale, le basi per una ripresa economica e una crescita sostenuta della Cina non sono sufficientemente solide”.

Pechino aveva annunciato già ieri le proprie misure di ritorsione all’ultimo aumento dei dazi di Washington entrati in vigore lunedì, assicurando a parole che combatterà una guerra commerciale “ad oltranza”. La Cina imporrà dazi fino al 15% su una serie di prodotti agricoli statunitensi, tra cui soia, carne di maiale e grano, a partire dall’inizio della prossima settimana. Molti analisti la considerano, però, una “risposta ancora relativamente contenuta” rispetto ai dazi onnicomprensivi di Trump.

 

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