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Cinema, a Torino The Art of James Cameron celebra il geniale regista

Torino, 25 feb. (askanews) – Al Museo Nazionale del Cinema di Torino la mostra “The Art of James Cameron” celebra il grande regista, sceneggiatore e produttore con una selezione di opere, anche rare, tratte dal suo archivio privato.

L’esposizione, visitabile alla Mole Antonelliana dal 26 febbraio al 15 giugno 2025, è un viaggio attraverso sei decenni di espressione artistica di Cameron, una sorta di “autobiografia attraverso l’arte”, come l’ha definita il geniale regista canadese, un innovatore del cinema contemporaneo.

“Siamo felici di poter accogliere questa mostra, lungamente attesa dalla città, dedicata a uno degli artisti che hanno maggiormente influenzato l’immaginario collettivo degli ultimi quarant’anni – ha sottolineato Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema. Siamo certi che l’originale, spettacolare, allestimento offrirà un degno contrappunto alla visionarietà di James Cameron. Per la prima volta l’Aula del Tempio sarà riempita di gigantesche immagini in movimento che esalteranno la dimensione onirica dell’arte di James Cameron”.

“Siamo lieti che la mostra The Art of James Cameron, ideata dalla Cinémathèque française in collaborazione con la Avatar Alliance Foundation, inizierà il suo tour internazionale al Museo Nazionale del Cinema, nella spettacolare Mole Antonelliana – ha affermato Frédéric Bonnaud, direttore della Cinémathèque française. Siamo certi che questo viaggio unico nella mente dell’innovatore più geniale del cinema incontrerà tanti visitatori entusiasti come a Parigi alla Cinémathèque française”.

Adattata alla struttura verticale della Mole, la mostra fa scoprire il processo creativo che ha portato alla creazione di classici come “Terminator”, “Aliens-Scontro finale”, “Titanic” e “Avatar”. Un’immersione nel mondo visionario del regista e nel suo lavoro: dagli inizi, con strumenti semplici, tra schizzi di alieni e mondi lontani, progetti mai realizzati, fino alle opere più celebri. Dai disegni che si animano e prendono vita su grandi schermi a meduse giganti e creature fantastiche che sembrano fluttuare nella cupola della Mole; si può entrare in un tunnel che racconta la produzione di Cameron, grazie a touch screen che permettono di ripercorrerne la carriera.

Non mancano le aree dedicate a “Titanic” e “Terminator” o le sale sul processo creativo di “Aliens – Scontro finale”, con il commento del regista. Cinque aree tematiche e oltre 300 pezzi originali, tra oggetti di scena, costumi, fotografie e tecnologie 3D. E con postazioni sonore immersive dove si può “ascoltare” la mostra, in un rimando di immagini tra gli schermi, il sound design e le opere esposte.

San Marino Song Contest 2025: venti artisti in lizza per Basilea

Milano, 25 feb. (askanews) – Una serata evento, in diretta tv e radio l’8 marzo, per selezionare il rappresentante della Repubblica a ESC 2025. Un cast internazionale in gara per aggiudicarsi, in una sfida all’ultima nota, la palma di vincitore e il titolo di portabandiera della Repubblica di San Marino all’Eurovision Song Contest 2025, in programma dal 13 al 17 maggio a Basilea. Presentato da Flora Canto e Francesco Facchinetti, il San Marino Song Contest 2025 andrà in onda l’8 marzo in diretta tv e radio alle 20.30 su San Marino RTV, Radio San Marino, Rai Radio2 anche in Visual sul canale 202, RaiPlay, RaiPlay Sound e in Dab+ tramite il consorzio Media Dab, e vedrà la partecipazione di 20 artisti in gara provenienti da sei Paesi europei. Ospiti della serata, sul palco del Teatro Nuovo di Dogana di San Marino, Cristiano Malgioglio con le sue “incursioni”, La Rappresentante Di Lista e Senhit. Prodotto e organizzato dalla Segreteria di Stato per il Turismo, Poste, Cooperazione, Expo, Informazione e Attrazione degli Investimenti Turistici della Repubblica di San Marino e da San Marino RTV, la Radiotelevisione della Repubblica di San Marino e Media Evolution di Denny Montesi, con la direzione artistica di Massimo Bonelli, il San Marino Song Contest 2025 sarà realizzato con il supporto di un prestigioso team di professionisti, che vedrà alla regia Cristiano D’Alisera, Annalisa Montaldo come autrice capo progetto, Marco Lucarelli alla direzione della fotografia, mentre la scenografia è affidata a Marco Calzavara. Main sponsor della manifestazione: Risparmio Casa. L’evento potrà anche essere seguito attraverso i nuovi canali Instagram e TikTok. Al termine della serata verranno anche attribuiti i seguenti riconoscimenti: Premio Eurovision al vincitore del San Marino Song Contest; Premio della Critica; Premio San Marino RTV Ludovico Di Meo; Premio Una Voce per San Marino, in collaborazione con Risparmio Casa.

Giuria San Marino Song Contest: Luca De Gennaro (Presidente) – Critico musicale, Dj e conduttore radiofonico italiano Roberto Sergio – Direttore Generale Rtv San Marino Federica Gentile – conduttrice e autrice televisiva e radiofonica Mario Andrea Ettorre – Direttore Marketing SIAE Ema Stokholma – Scrittrice e conduttrice radiofonica a televisiva

ARTISTI IN GARA (in ordine alfabetico): Bianca Atzei (Italia) – Testacoda Besa (Albani) – Tiki tiki Boosta(Italia) – BTW Vincenzo Capua (Italia) – Sei sempre tu Pierdavide Carone (Italia) – Mi vuoi sposare? Marco Carta (Italia) – Solo fantasia Luisa Corna (Italia) – Il giorno giusto CuRLi (Svezia) – Juliet Elasi(Italia) Lorella Haymara (Italia) – Tómame las manos KiNG FOO (Slovenia) – The Edge of the world Paco (San Marino) – Until the end Gabry Ponte (Italia) – Tutta l’Italia Questo e quello (Italia) – Bella Balla Silvia Salemi (Italia) – Coralli Angy Sciacqua (Belgio) – “I” Taoma (Italia) – NPC Teslenko (Ucraina) – Storm The Rumpled (Italia) – You Get Me So High Giacomo Voli (Italia) – Ave Maria

Papa, Salvo D’Acquisto venerabile. Nuovo passo verso beatificazione

Città del Vaticano, 25 feb. (askanews) – Nuovo passo verso la beatificazione di Salvo D’Acquisto. Il carabiniere che nel 1943 si immolò a Palidoro, vicino Roma, per salvare alcuni civili da una rappresaglia nazi-fascista, sarà infatti venerabile. A deciderlo è stato Papa Francesco che ieri ha ricevuto in udienza il Segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin e il Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Pena Parra.

Per la nuova tappa verso la beatificazione manca, infatti, ancora l’attribuzione di un miracolo.

Ucraina, fonti del governo: campate in aria le notizie sull’invio di truppe

Roma, 25 feb. (askanews) – “L’Italia ha sempre detto che l’invio di truppe italiane in Ucraina non è all’ordine del giorno. Dopodiché, se un domani ci dovesse essere una missione Onu con contingenti di vari Paesi, ci si potrà magari ragionare. Ma non è all’ordine del giorno, non se n’è mai parlato”. Lo affermano fonti di governo definendo “notizie totalmente campate per aria” le ricostruzioni sulle valutazioni di un invio di truppe.

“Non esiste questo dibattito all’interno della maggioranza”, sottolineano le stesse fonti.

Ucraina, fonti governo: campate in aria notizie su invio truppe

Roma, 25 feb. (askanews) – “L’Italia ha sempre detto che l’invio di truppe italiane in Ucraina non è all’ordine del giorno. Dopodiché, se un domani ci dovesse essere una missione Onu con contingenti di vari Paesi, ci si potrà magari ragionare. Ma non è all’ordine del giorno, non se n’è mai parlato”. Lo affermano fonti di governo definendo “notizie totalmente campate per aria” le ricostruzioni sulle valutazioni di un invio di truppe.

“Non esiste questo dibattito all’interno della maggioranza”, sottolineano le stesse fonti.

Il Papa: Salvo D’Acquisto sarà beato

Città del Vaticano, 25 feb. (askanews) – Salvo D’Acquisto sarà beato. A firmare il decreto del Dicastero delle Cause dei Santi è stato Papa Francesco. Ieri il Papa ha ricevuto in udienza al Policlinico Gemelli di il segretario di Stato, card. Pietro Parolin e il sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Edgard Pena Parra. Lo riferisce una nota della Sala stampa della Santa Sede, che chiarisce che l’incontro è avvenuto ieri per la promulgazione di alcuni decreti del Dicastero per le cause dei Santi.

Ucraina, Costa: domani riunione dei leader Ue in videoconferenza

Roma, 25 feb. (askanews) – Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha dichiarato oggi che terrà una videoconferenza con i leader dell’Ue domani, mercoledì 26 febbraio, per ascoltare dal presidente francese Emmanuel Macron un resoconto della sua visita negli Stati Uniti e per preparare un vertice sull’Ucraina, il 6 marzo prossimo.

“Per preparare il Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, organizzerò una videoconferenza dei membri del Consiglio dell’Ue, domani mattina, per ascoltare un debriefing del presidente Emmanuel Macron sulla sua recente visita a Washington DC”, ha reso noto Costa su X.

Ucraina, Fazzolari: orgogliosi, con la medaglia della Zecca raccolti 500mila euro per i bimbi

Roma, 25 feb. (askanews) – “Oggi è importante raccontare quello che sta succedendo qui: l’iniziativa del Poligrafico è una di quelle iniziative di enorme successo che deve riempirci di orgoglio tutti come italiani. Come sapete, questa medaglia aveva un costo non indifferente, di 150 euro, anche se di ottima fattura”, ebbene “ne sono state vendute circa 8mila e a fronte di questo ci sarà un sostegno molto importante che verrà fatto al progetto Unbroken Kids dell’ospedale pediatrico di Leopoli e questo credo che sia una di quelle dimostrazioni di attenzione di un intero Paese, come il nostro, a quello che sta accadendo in Ucraina e a questi tre anni difficili che ha subito il popolo ucraino”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari a margine della presentazione dei risultati legati alla medaglia celebrativa “Due anni di resistenza ucraina”, coniata lo scorso anno dalla Zecca dello Stato e distribuita grazie al contributo di Poste Italiane.

L’iniziativa ha permesso di raccogliere 500mila euro per sostenere il recupero fisico e psicologico di bambini e minori vittime di guerra.

Papa, il cardinale Bagnasco: non c’è alcun motivo di parlare di dimissioni

Città del Vaticano, 25 feb. (askanews) – Le possibili dimissioni di Papa Francesco per motivi legati alla sua salute? “Questo io non lo so, ma mi pare che non ci sia alcun motivo per parlare di dimissioni o per ipotizzarle”. Così il cardinale Angelo Bagnasco in una intervista all’ emittente RTL 102.5 dopo il primo dei Rosari che si è svolto ieri sera alle 21 in piazza San Pietro per la salute del Papa.

“Secondo i bollettini medici, le condizioni di salute del Papa sono in lieve miglioramento. – ha poi fatto notare il cardinale – Continuiamo a pregare affinché migliori sempre di più, fino alla completa guarigione e al ritorno al suo ministero”.

Commentando la partecipazione al momento di preghiera in Vaticano per il pontefice, Bagnasco ha poi aggiunto: “se il mondo si è fermato per pregare, è una cosa grandissima: una catena di preghiera che si è innalzata al Signore proprio per il Santo Padre Francesco in questo momento così delicato”.

Senza il sostegno Usa l’Ucraina perderà metà del suo arsenale

Roma, 25 feb. (askanews) – L’Ucraina perderà circa metà delle sue armi, comprese quelle “più efficaci”, se gli Stati Uniti smetteranno di inviare aiuti militari, ha riferito Politico martedì, citando Ben Barry, un ricercatore senior per la guerra terrestre presso l’International Institute for Strategic Studies.

Alcuni sistemi militari statunitensi, come i carri armati Abrams e i sistemi di difesa aerea Patriot, potrebbero potenzialmente essere sostituiti con alternative europee come i Leopard di fabbricazione tedesca, gli IRIS-T e i sistemi di difesa aerea NASAMS della Norvegia, ha riferito il sito web di notizie.

Il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys ha detto a Politico che l’Europa non ha invece sostituti per certi tipi di armamenti ed equipaggiamenti, come alcune munizioni a lungo raggio.

Detenuto si suicida nel carcere di Frosinone. Nel 2025 già 14 casi

Milano, 25 feb. (askanews) – “Un uomo di 52 anni si è tolto la vita, questa mattina a Frosinone. Vi era arrivato un anno fa, dopo averne scontati cinque a Regina Coeli. Tra poco più di un anno sarebbe stato libero, ma non aveva nessuno fuori, e nessuno con cui abbia fatto colloqui nell’ultimo anno di carcere. Era seguito dal Servizio per le dipendenze e a fine gennaio l’equipe dell’istituto lo aveva proposto per un’alternativa in comunità, ma lui non ce l’ha fatta, e ha rinunciato prima”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, alla notizia dell’ennesimo suicidio, proprio mentre si trovava nella Casa circondariale di Frosinone.

“Ero in carcere, in riunione con la dirigenza Asl e la direzione dell’istituto, quando è arrivata la notizia. Siamo andati in sezione, abbiamo incontrato i compagni di stanza, attoniti e sconvolti: uno era a scuola, l’altro a colloquio, mentre Andrea si toglieva la vita” ha proseguito Anastasìa, spiegando che “quest’anno è iniziato come il precedente, il peggiore di sempre: il carcere è sempre più luogo di morte e disperazione, ma chi ne ha la responsabilità politica e amministrativa sembra indifferente, anche agli appelli del Papa e del Presidente della Repubblica, e tutto ciò non si può più tollerare”.

Nel 2025 in tutta Italia, secondo il dossier di Ristretti Orizzonti, i suicidi nelle carceri italiane sono già 14 e tra questi due sono avvenuti nel Lazio, a Regina Coeli il 9 gennaio e oggi a Frosinone. A Frosinone il numero complessivo di suicidi dal 1 gennaio 2020 a oggi è pari a sei, al tredicesimo posto tra tutti gli istituti penitenziari d’Italia.

Il tasso di affollamento a fine gennaio nel Lazio era del 145% (sui posti effettivamente disponibili) e in tutta Italia del 133%. Nella Casa circondariale di Frosinone alla data del 31 gennaio c’erano 576 detenuti presenti su 462 posti disponibili per un tasso del 125%.

Il Telegraph: la Francia potrebbe schierare il suo scudo nucleare in Germania

Roma, 25 feb. (askanews) – La Francia potrebbe schierare jet con armi nucleari in Germania se gli Stati Uniti dovessero ritirare le loro truppe dall’Europa: lo riferisce oggi il Telegraph, secondo il quale Parigi sarebbe pronta a usare il suo scudo nucleare per proteggere l’Europa. Ma la proposta ufficiale, secondo quanto si legge, verrebbe fatta solo se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritirerà le forze statunitensi dalla Germania.

Un funzionario francese ha detto al Telegraph, a condizione di anonimato, che questa eventuale decisione “manderebbe un messaggio a Vladimir Putin” e farebbe pressione sul Regno Unito affinché ne segua l’esempio. Le forze nucleari francesi sarebbero indipendenti dalla Nato, mentre quelle del Regno Unito farebbero eventualmente parte della strategia di difesa dell’alleanza.

Friedrich Merz, candidato cancelliere tedesco e leader del blocco cristiano-democratico e cristiano-sociale (CDU/CSU), che ha vinto le elezioni di domenica, ha affermato che l’Europa non dovrebbe più fare affidamento sugli Stati Uniti per la difesa e ha invitato Francia e Regno Unito ad avviare negoziati sulla difesa nucleare. Il senatore russo Alexei Pushkov ha definito la proposta di Merz una follia.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente criticato l’Europa per il suo scarso contributo alla capacità di difesa della Nato e ha chiesto a tutti i paesi membri di aumentare la spesa per la Difesa al 5% del Pil. Allo stesso tempo, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha affermato che gli Stati Uniti non hanno ancora pianificato di ridurre la loro presenza militare in Europa.

Costa: l’Ue non chiederà risorse naturali all’Ucraina in cambio di aiuti

Roma, 25 feb. (askanews) – Gli stati membri dell’Unione Europea non richiederanno alcuna risorsa naturale dell’Ucraina in cambio di aiuti. Lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in un’intervista rilasciata a Suspilne.

“Negli ultimi tre anni, l’Unione Europea è stata uno dei principali donatori a sostegno dell’Ucraina e lo stiamo facendo per l’Ucraina, per gli ucraini e per la sicurezza europea, e non stiamo richiedendo nessuna delle risorse naturali dell’Ucraina”, ha sottolineato Costa.

Riguardo all’accordo tra Ucraina e Stati Uniti d’America sulle terre rare, il presidente del Consiglio europeo ha aggiunto: “L’Ucraina è un paese sovrano che ha il diritto sovrano di governare il suo territorio e di negoziare a livello internazionale”.

Ucraina, gli Usa salutano l’accordo storico al Consiglio di Sicurezza Onu

Roma, 25 feb. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno salutato un “accordo storico” al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dopo l’adozione, con il supporto della Russia, di una risoluzione americana che chiede una rapida pace in Ucraina, ma senza fare riferimento all’integrità territoriale del Paese, malgrado le obiezioni degli alleati europei di Kiev. “Invitiamo tutti gli Stati membri a unirsi agli Stati Uniti per spingere verso una pace duratura (…) e siamo orgogliosi che il Consiglio di Sicurezza abbia appena fatto proprio questo, adottando un accordo storico, una pietra miliare, la prima in tre anni” dall’inizio della guerra in Ucraina, ha dichiarato l’ambasciatrice americana ad interim, Dorothy Shea.

Ucraina, Macron: la tregua può essere raggiunta nelle prossime settimane

Roma, 25 feb. (askanews) – Una “tregua” in Ucraina potrebbe essere raggiunta “nelle prossime settimane”. È la convinzione espressa dal presidente francese Emmanuel Macron.

“Prima di tutto, è necessaria una tregua. Penso che potrebbe essere conclusa nelle prossime settimane”, ha detto l’inquilino dell’Eliseo in un’intervista concessa al canale Fox News, dopo il suo incontro con il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca. Un incontro largamente dedicato alla guerra in Ucraina.

Auto, Acea: vendite Ue gennaio -2,6%, bev al 15%. Stellantis -18%

Milano, 25 feb. (askanews) – A gennaio le immatricolazioni di auto nell’Ue sono diminuite del -2,6% a 831,201 unità, con cali in Francia (-6,2%), Italia (-5,8%) e Germania (-2,8%), mentre la Spagna ha registrato un aumento del 5,3%. Lo rende noto l’Acea, l’associazione europea dei costruttori. Nei mercati Ue+Efta+UK le immatricolazioni sono diminuite del -2,1% a 995mila unità.

Fra le alimentazione, in crescita le vendite di auto elettriche (bev) del +34% a 124.341 unità pari a una quota del 15% rispetto al 10,9% di gennaio 2024. A guidare i rialzi sono state Germania (+53,5%), Belgio (+37,2%) e Paesi Bassi (+28,2%). In evidenza anche l’Italia (+126% a 6.702 unità), mentre la Francia ha visto un leggero calo dello 0,5%.

Le vendite di auto ibride sono aumentate del 18,4% a 290.014 unità, pari a una quota del 34,9%, mentre le ibride plug-in sono diminuite dell’8,5% a 61.406 unità pari a una quota del 7,4% penalizzate dai cali in Belgio (-66,6%) e Francia (-54%).

In calo le immatricolazioni di auto a benzina -18,9% a 244.763 unità, con tutti i principali mercati in rosso e una quota in flessione al 29,4%, mentre le auto diesel sono diminuite del 27% con una quota di mercato del 10%.

Fra le case auto, Volkswagen ha registrato una crescita del +5,6% a 230mila auto, pari a una quota del 27,7%. In calo invece Stellantis del -17,9% a 133.506 auto con una quota di mercato in flessione al 16,1% (-3 p.p.). Fra i brand in positivo solo Alfa Romeo (+22,7%), in calo Lancia (-73%), seguita da DS (-42%), Opel (-31%), Fiat (-21,7%), Maserati, Dodge e Ram (-19,5%), Citroen (-14,3%), Jeep (-13,2%) e Peugeot (-8,2%). Al terzo posto Renault in crescita del 5% a 90.362 auto, pari a una quota del 10,9%. Fra i brand in calo Dacia (-6%), mentre hanno chiuso in positivo Renault (+19%) e Alpine (+170% a 441 unità).

Al quarto posto Toyota in calo del 4,9% a 72mila unità con una quota dell’8,7%. A seguire Hyundai (-6,3% a 64.416 unità, quota 7,7%), Bmw (-1% a 55.284, quota 6,7%), Mercedes (-6,3% a 34.734, quota 4,2%) con Smart in forte calo (-97,3% a 60 unità). In deciso calo anche Tesla con immatricolazioni dimezzate (-50% a 7.517 unità). In controtendenza il brand MG della cinese Saic (+76,5% a 17.291, quota 2,1%).

Alleati scomodi ed Europa: la sfida per Forza Italia e Partito Democratico.

Vi sono dei momenti nei quali la priorità della politica estera su quella nazionale si appalesa con chiarezza anche agli occhi miopi di governanti e legislatori abituati, per convinzione e prassi, ad anteporre a qualsiasi ragionamento le modeste convenienze della seconda, spesso per di più ridotta a mero chiacchiericcio quotidiano privo di qualsiasi prospettiva alta, ricco di tatticismo declinato nel breve periodo e di polemiche sideralmente lontane dalla vita reale delle persone comuni. Un terreno privilegiato per chi è abile nello zigzagare fra amici presunti e avversari forse non tali, nel dire e non dire, nell’esercizio sterile di un’arte oratoria inutile, mai o quasi fissata in uno scritto un minimo approfondito e ragionato.

Ora, però, siamo proprio in uno di quei momenti nei quali gli eventi che accadono fuori dalle nostre abitudini e convenienze quotidiane impongono scelte precise, prese di posizione chiare, affermazioni nette. Rivelando così verità a volte scomode, nascoste dalla cappa fumosa generata dalla ridondante politica-politicante e ciò nondimeno reali, incontrovertibili.

Così, abbiamo visto la solitamente determinata Presidente del Consiglio destreggiarsi a fatica fra la coerenza innanzitutto con sé stessa nel ribadire il sostegno all’Ucraina invasa e bombardata dalla Russia e quella con la sua appartenenza a un fronte sovranista che ora con Donald Trump alla Casa Bianca ritiene giunto il tempo di esplicitare senza più timori la propria preferenza per i modi rudi e assai poco democratici delle autocrazie governanti in un numero crescente di capitali.

Giorgia Meloni deve difendersi dall’attacco che le sta sferrando da destra Matteo Salvini, leader ammaccato di una Lega irriconoscibile ai suoi fondatori ma ancora nelle mani del suo spregiudicato segretario, ormai avviatosi su una deriva radicale e populista sempre più pericolosa. Posizioni che obiettivamente pongono in difficoltà gli alleati “moderati”, nella fattispecie Forza Italia.

Sostenere apertamente Alternative für Deutschland (AfD) in Germania, come ha fatto Salvini, contro la CDU partito guida dei Popolari europei, dei quali Forza Italia è parte, significa porsi in netta contrapposizione con l’alleato. E neppure il felpato Ministro degli Esteri può far finta di niente, nel nome della governabilità. Certo non le ha mandate a dire Marina Berlusconi, e non è la prima volta. E qualcosa questo vorrà pur dire, in quel partito.

Ma anche, da parte del solito Salvini, la mancata chiarezza nella presa di posizione in difesa del Presidente della Repubblica, attaccato e minacciato (e con lui, l’Italia intera) in già tre ripetute occasioni da una funzionaria di alto livello del governo russo, può essere passata sotto silenzio e accantonata nel dimenticatoio.

Ciò per dire che quanto accade fuori da noi sta determinando le premesse per un chiarimento indifferibile: se davvero Forza Italia vuole essere (e non solo sostenere d’essere) un partito europeista e “moderato di centro” non potrà restare ancora a lungo alleato di partiti esplicitamente di destra anche nelle scelte che marcano una posizione, senza furbizie d’alcun genere, appunto nella politica estera.

Ma così è pure sull’altro fronte. Ove il M5S una volta di più, eterodiretto dalla banda Travaglio e guidati dal camaleontico ex premier Giuseppe Conte, ha dimostrato la sua predilezione per il Cremlino putiniano e per la Casa Bianca trumpiana cogliendo al volo l’occasione per sbandierare un pacifismo fasullo che di fatto premia l’invasore troppo grande per poter essere sconfitto. Golia vincente su Davide, a prescindere.

Si potrà essere “testardamente unitari”, ma la segretaria del PD non potrà a lungo sacrificare la coerenza europeista del suo partito con lo scetticismo del suo teorico alleato, sistematicamente inteso a creare fratture all’interno di una coalizione in verità mai davvero nata. Un tema che Elly Schlein dovrà svolgere ma che ancor più la minoranza interna dovrà imporle, trovando quel coraggio che sinora non ha avuto. 

Sulla politica estera non è lecita l’ambiguità. Anche nelle alleanze nazionali. Vale per Forza Italia, vale per il Partito Democratico.

Trump e la politica, questione di trampoli.

Nel suo scritto “Libero chi legge” Fernanda Pivano ci racconta di un “America amara” descritta da Emilio Cecchi e rammenta le quattro libertà di Franklin Delano Roosevelt messe in fila nel Discorso annuale sullo stato dell’Unione nel 1941. 

Oltre a quella di espressione, religiosa e della miseria, l’ultima è quella che oggi appare ancor più urgente. La libertà dalla paura “che significa prevedere una riduzione mondiale degli armamenti ad un livello tale e così profondo che nessuna nazione possa trovarsi nella posizione di commettere un atto di aggressione fisica nei confronti di altri – ovunque nel mondo. Questa non è la visione di un lontano millennio. Si tratta di un preciso piano per un mondo possibile raggiungibile nel nostro tempo e dalla nostra generazione. Questo mondo possibile è la vera negazione del cosiddetto nuovo ordine di tirannia che i dittatori cercano di creare con lo scoppio di una bomba”.

Il buon Delano insegnava anche il valore della democrazia: “Così come gli uomini non vivono di solo pane, non combattono solo con le armi”.  Sembra roba di uno che non ha nulla a che vedere oggi con Trump e compagni, che pure risultano essere della stessa terra. Roosevelt con il suo prestigio fu eletto per quattro mandati consecutivi. Successivamente, il 22° emendamento della Costituzione ha vietato questa possibilità a meno che non se ne preveda l’abrogazione attraverso il ricorso a maggioranze politiche di arduo raggiungimento.

Forse Trump ci sta facendo un pensierino o forse no, certo di riuscire a realizzare tutti i suoi propositi nel tempo di manovra che intanto gli è stato riconosciuto. Vicino a sé non ha il “brain trust”, il consorzio di cervelli di cui si avvalse il pluripresidente nel secolo scorso ma si muove con il metodo dello “shock e awe”, del colpisci e terrorizza che sta gettando l’Occidente in apprensione. Per andare al punto, non guarda agli impegni presi dal suo recente predecessore Biden ma sembra condividere la teoria del filosofo Galimberti che, se si fosse ben compreso, ci dice come il tradimento si traduca in uno “svincolarsi da un’appartenenza e creare uno spazio di identità non protetta da alcun rapporto fiduciario, e quindi in un certo senso più autentica e vera”. Insomma, il tradimento come forma di emancipazione dalla propria storia.

La logica di Trump può sembrare strampalata, ciò malgrado non è detto che non sia efficace. Per riuscire sarà costretto a camminare sui trampoli per evitare le trappole sul terreno e per superare più agevolmente le paludi avversarie. Nel procedere forse correrà il rischio di perdere equilibrio e di reggersi appunto precariamente sui trampoli di fragile fattura, ma ormai è così che ha deciso. Per vantaggio potrà saltare le pozzanghere che non piacciono ed anche gli interlocutori che rivendicano un ruolo ed una interlocuzione.

Del resto il trampolo è simbolicamente anche un piedistallo, un modo di sopraelevarsi per osservare la situazione dall’alto, con una veduta che consente il più agevole dominio della situazione. Per adesso non sembra si stia muovendo con la delicatezza dei pennuti trampolieri che sguazzano nel fango per nutrirsi di insetti e crostacei. Avanza con passi pesanti, lasciando segno grave del suo passaggio, calpestando tutto ciò che gli si intromette. Il suo pasto è piuttosto fatto di litio e minerali rari, ma questo poco importa.

Può darsi invece che, a dispetto dei suoi detrattori, sappia perfettamente saltare da un trampolino di sua invenzione per far spiccare il volo ad una pace nel mondo di cui non si vede minima traccia. Per i suoi oppositori, ha rinnegato i buoni e sani ideali della sua patria, stracciandone il decoro in mille pezzi non più ricomponibili per il futuro che non avrà mai più fiducia nella bandiera a stelle e strisce.

I Renegades erano un complesso degli anni ’60 che cantarono, tra l’altro, in quel di Sanremo un pezzo dal titolo “Un giorno tu mi cercherai”. Non è chiaro se sia stata una profezia ispirata ad una nobiltà maldestramente smarrita e buttata nel cestino insieme al buon Delano o se invece, dopo le critiche, sia il postumo riconoscimento a Trump delle sue virtù. Si resta in attesa dell’atto finale e di un sipario abile a nascondere eventuali parti di scene sconce ed a fare da paravento al tempo furbo che verrà.

Una società più umana promuove la vita, non la morte.

Nella nota della presidenza Cei a seguito dell’approvazione della legge regionale toscana sul suicidio medicalmente assistito, i vescovi italiani chiedono a tutti di superare logiche di schieramento e di cogliere l’occasione per approfondire la riflessione su questo tema che ha profonde implicazioni etiche, antropologiche e spirituali. È necessario dunque farsi alcune domande per cogliere le ragioni profonde e l’humus sociale che determinano la richiesta di eutanasia e le sue conseguenze.

Una società è davvero più umana quando accoglie la domanda di morte come una soluzione? La richiesta di morire esige un’interpretazione perché spesso contiene molteplici significati e bisogni inespressi.

Introdurre il tempo del morire nel campo della relazione abitandolo con l’ascolto, la presenza e la cura permette di interpretare la volontà del malato restituendogli la dignità di persona. I dati scientifici dimostrano ampiamente che la richiesta di eutanasia crolla laddove esistono cure palliative adeguate con competenza nel comprendere i bisogni del morente e il grido di aiuto nascosto dietro il desiderio di morire.

Come Papa Francesco ha più volte ribadito, l’eutanasia e il suicidio assistito sono una sconfitta per tutti, perché sono l’esito della cultura dello scarto. In una società post-welfaristica, che fatica a farsi carico dell’assistenza sanitaria e delle pensioni degli anziani, aprire la porta al suicidio rischia di diventare una forma di grave ingiustizia sociale. Se per larghe fasce di popolazione l’età anziana presumibilmente sarà vissuta nella difficoltà economica e nell’impossibilità di fatto di accedere alle cure socio-sanitarie indispensabili, la richiesta di eutanasia è autodeterminazione o è una scelta che la società subdolamente ti chiede?

Nel tempo il rischio è una deriva morale che trasformi la richiesta di un diritto a morire in un dovere di morire. Non si tratta quindi di negare la libertà individuale, ma di interrogarsi sul significato di questa libertà: è davvero autentica una scelta di morte quando nasce da una condizione di isolamento e di disperazione? Non dovremmo piuttosto chiederci quali strumenti di sostegno offriamo a chi si trova in queste situazioni?

Il compito della comunità cristiana e della società civile è di testimoniare con coraggio che esiste un’alternativa. La vera risposta alla sofferenza non è la morte, ma la cura. Il supporto olistico delle cure palliative e dell’assistenza domiciliare nor ha ancora trovato il giusto e diffusc sviluppo in Italia ed è l’obbligo etico più urgente, piuttosto che la legalizzazione dell’eutanasia.

L’Associazione internazionale per

itenesseno Cato olive predichiarato

considerazione la legalizzazione dell’eutanasia fino a quando non garantirà un accesso universale ai servizi di cure palliative e ai farmaci appropriati. Il suicidio assistito inoltre mina l’alleanza terapeutica della relazione paziente-medico, perché è dovere del sanitario sopprimere il dolore e la sofferenza, non la persona con il dolore e la sofferenza.

Il giuramento di Ippocrate recita: “Non darò un farmaco mortale a chiunque lo chieda, né darò un suggerimento in tal senso”. Violare questo giuramento significa trasformare la medicina ippocratica in medicina ideologica che decide a seconda del potere dominante chi è degno di vivere. Il suicidio assistito rischia di indebolire il valore della vita, specialmente quella più fragile e indifesa.

In Belgio eutanasia e suicidio assistito sono legali da anni e vi accedono i più vulnerabili, tra cui i senza fissa dimora, gli anziani poveri, soli e ricoverati in Rsa, le persone meno istruite e i bambini. Il progresso di una società e il suo desiderio di futuro e di pace si misura dalla sua capacità di prendersi cura dei suoi membri più deboli. In questo nostro mondo vogliamo essere pellegrini di speranza o dispensatori di morte?

Mons. Andrea Manto

Vicario Episcopale per la Pastorale della Salute e Coordinatore dell’Ambito della cura delle età e della vita.

Maestro di storia e di politica: vent’anni di lezioni su De Gasperi.

Il libro “L’attualità di De Gasperi. Lezioni di storia e di politica 2004-2024”, curato dal presidente della Fondazione Trentina De Gasperi, Giuseppe Tognon, raccoglie il frutto del lavoro paziente di organizzazione, in ciascuno degli ultimi 20-21 anni, di una Lectio in onore di Alcide De Gasperi da tenere a Trento. Le Lectio(nes) di ciascun anno sono state altrettante isole; e, per chi le seguiva, una boccata d’aria buona, un appuntamento anche esaltante volto a perpetuare la memoria viva dello statista trentino, come pure un fattore per stimolare un’ispirazione da applicare ai tempi e alle congiunture contemporanee. Nate appunto come isole nel segno della massima libertà di espressione, hanno visto l’impegno di numerosi ospiti di superiore levatura. Ricordiamone solo alcuni: Sergio Mattarella, Pietro Scoppola, Leopoldo Elia, Ugo De Siervo, Marta Cartabia, Sergio Romano, Nunzio Galantino.

Ora, un fatto nuovo è che le Lectio(nes) sono state raccolte in un unico volume dal prof. Tognon. E allora si tocca con mano che esse repentinamente non funzionano più da isole, e nemmeno da arcipelago, ma fanno sistema tra loro. Ne escono nuove ‘lezioni’ che sono trasversali ai diversi interventi. Tognon si è preoccupato di dare conto della novità: nel breve saggio introduttivo rivendica l’evidenza, ricavabile dalla lettura delle Lectio(nes), delle radici degasperiane della Repubblica: precisamente in numero di sette, che il curatore si preoccupa di illustrare. Si potrebbero aggiungere le medesime radici per il coagulo e la formazione della Comunità Europea: Tognon ne fa un lieve accenno.

Le sette radici sarebbero: radice culturale; radice valoriale; radice sentimentale; radice europeista; radice etico-politica; radice istituzionale; radice spirituale. Queste Lectio(nes) degasperiane sono tali sia per la nuova Italia che per l’Europa. Giustamente viene ricordata da Tognon l’analogia tra De Gasperi e Cavour: come il conte dall’assetto frazionato della sua epoca ha pensato l’Italia unita, così De Gasperi dall’assetto frazionato della sua epoca ha pensato l’Europa unita e ne ha avuto la visione.

Per avere il risultato come ci appare nel libro “Attualità di De Gasperi” valeva la pena spendere 21 anni di Lectio(nes) separate.

Risultati e classifica serie A, Roma a quota 40

Roma, 24 feb. (askanews) – Questi i risultati e la classifica dopo la 26esima giornata di serie A:

26esima GIORNATA Lecce-Udinese 0-1,Parma-Bologna 2-0, Venezia-Lazio 0-0, Torino-Milan 2-1, Inter-Genoa 1-0, Como-Napoli 2-1, Verona-Fiorentina 1-0, Empoli-Atalanta 0-5, Cagliari-Juventus 0-1, Roma-Monza 4-0

Classifica: Inter 57, Napoli 56, Atalanta 54, Juventus 49, Lazio 47, Fiorentina 42, Bologna*, Milan* 41, Roma 40, Udinese 36, Torino 31, Genoa 30, Como 28, Cagliari, Lecce 25, Verona, Parma 23, Empoli 21, Venezia 17, Monza 14. * una partita in meno (Bologna-Milan 26 o 27 febbraio)

27esima GIORNATA Venerdì 28 febbraio ore 20.45 Fiorentina-Lecce, sabato 1° marzo ore 15 Atalanta-Venezia ore 18 Napoli-Inter, ore 20.45 Udinese-Parma, domenica 2 marzo ore 12.30 Monza-Torino, ore 15 Bologna-Cagliari, Genoa-Empoli, ore 18 Roma-Como, ore 20.45 Milan-Lazio, lunedì 3 marzo ore 20.45 Juventus-Verona

Meloni: grazie a Trump per sue parole. Lavoreremo insieme

Roma, 24 feb. (askanews) – “Grazie a Donald Trump per le sue parole. Italia, Stati Uniti ed Europa condividono valori e responsabilità comuni. Lavoreremo insieme per affrontare le sfide globali con determinazione e visione”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferendosi alle parole del presidente Usa, il quale poco fa, interrogato sull’ipotesi di dazi all’Italia, aveva elogiato le qualità di leadership di Meloni. “È una grande leader”, aveva detto Trump aggiungendo che l’Italia è un alleato “molto importante” per gli Stati Uniti.

Meloni al G7: per l’Ucraina pace giusta, garanzie da contesto euro-atlantico

Roma, 24 feb. (askanews) – L’obiettivo che l’Italia sostiene e a cui lavora insieme ai partner del G7 e a quelli europei ed occidentali, è di raggiungere una “pace giusta e duratura” in Ucraina, che si basa sulla definizione di “garanzie di sicurezza efficaci”, necessarie a prevenire futuri conflitti. E’ questa, secondo quanto si apprende, la linea ribadita dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso della riunione in videoconferenza del G7, organizzata dalla Presidenza di turno canadese in occasione del terzo anniversario dell’aggressione russa contro l’Ucraina. Alla riunione ha preso parte in apertura anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La premier, secondo quanto si apprende, ha anche confermato la convinzione che la sicurezza europea trovi “fondamento” nel “contesto euro-atlantico”.

Il summit, viene spiegato, ha permesso di ribadire il sostegno condiviso da tutti i partecipanti agli sforzi in corso per mettere fine ad un conflitto che ha provocato negli ultimi tre anni un numero inaccettabile di morti e di distruzione. E se oggi è possibile parlare di un’ipotesi di accordo, è stato evidenziato, è proprio grazie alla resistenza del popolo ucraino e al sostegno occidentale.

Formula1, Antonelli: "Pronto per il debutto"

Roma, 24 feb. (askanews) – Nel giorno della presentazione ufficiale della Mercedes W16, la monoposto che andrà ad affrontare il Mondiale di F1 2025 dal prossimo 16 marzo in Australia, arrivano anche le parole Kimi Antonelli, rookie più atteso per il suo debutto ufficiale nel circus a soli 18 anni. “Sono entusiasta di fare il mio debutto in F1 quest’anno – ha detto Antonelli -. È una grande opportunità e sono molto grato a tutti in Mercedes per la fiducia che hanno riposto in me. Ho lavorato davvero duramente durante l’inverno per essere il più pronto possibile e ora non vedo l’ora di iniziare. Il mio obiettivo è continuare a imparare, essere consistente e fare il miglior lavoro possibile per la squadra. Non vedo l’ora di lavorare con George; stiamo già andando bene ed è bello avere il supporto di qualcuno che ha effettuato come me il programma junior. È un pilota incredibilmente forte e insieme penso che formeremo una grande coppia”.

Lollobrigida: no a dazi su import fertilizzanti russi-bielorussi

Bruxelles, 24 feb. (askanews) – “Imporre sanzioni agli altri significa fare più danni agli altri di quelli che si fanno” a sé stessi, e nel caso delle sanzioni, sotto forma di dazi aggiuntivi, proposte a fine gennaio dalla Commissione sui prodotti agricoli e i fertilizzanti a base di azoto importati nell’Ue dalla Russia e dalla Bielorussia, “noi non abbiamo alternative a basso costo che permettano ai nostri agricoltori di restare su un livello produttivo adeguato”; e quindi serve “ragionevolezza” e pragmatismo. Lo ha detto oggi a Bruxelles il ministro dell’Agricoltura e Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, incontrando la stampa a margine del Consiglio Agricoltura dell’Ue.

Se le decisioni sugli eventuali dazi americani “non dipendono solo da noi, ma da una trattativa” con l’Amministrazione Trump, in altre aree “ci sono cose che dipendono esclusivamente dall’Unione europea, sulle quali dobbiamo riflettere”, ha osservato Lollobrigida. Per esempio, durante la discussione in Consiglio Agricoltura di oggi, ha riferito, “abbiamo sottolineato come rispetto alle sanzioni” contro Russia e Bielorussia “la valutazione deve essere attenta”.

“Se da una parte oggi l’Italia è la prima a ricordare – ha continuato il ministro – come si debba ancora un ringraziamento al popolo ucraino che ha resistito a un atteggiamento imperialista di stile sovietico di Putin”, e questo “proprio nel giorno dell’indipendenza dell’Estonia, che per le stesse ragioni resistette all’Armata Rossa”, d’altra parte “bisogna però riflettere su alcuni elementi che sono propri della nostra Unione”, come, appunto, i dazi sui fertilizzanti importati nell’Ue dalla Russia e dalla Bielorussia.

“Abbiamo ragionato sulla vicenda dei fertilizzanti. Imporre sanzioni agli altri significa fare più danni agli altri di quelli che si fa al proprio settore”, ha sottolineato Lollobrigida. Ma, ha avvertito, “oggi sui fertilizzanti noi non abbiamo alternativa a basso costo che permettano ai nostri agricoltori di restare sul livello produttivo adeguato; quindi anche su questo dobbiamo fare uno sforzo di ragionevolezza”.

“L’Europa, a nostro avviso – ha spiegato il ministro -, deve avere questo tipo di capacità, di pragmatismo, e intervenire a tutela di sé stessa in ogni ambito. Perché noi siamo il continente più avanzato in termini di profondità di valori, di applicazione delle regole democratiche; e però abbiamo anche la responsabilità di avere una forza, dal punto di vista della capacità produttiva, dell’utilità al mondo, che deve essere ribadita anche con la capacità di guardarsi al proprio interno, e di scegliere strade – ha concluso Lollobrigida – che ci permettano di essere economicamente sempre all’avanguardia”.

Una domanda su questa questione è stata rivolta al commissario Ue all’Agricoltura, Cristophe Hansen, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio. “Si prevede – ha risposto il commissario – che i dazi” sui fertilizzanti russi e bielorussi “entreranno in vigore in un periodo di tre anni. Quindi sarà qualcosa di graduale che non avrà un impatto complessivo fin dal primo momento. Ma ciononostante c’è stata (durante il Consiglio, Ndr) la discussione generale sulla situazione del mercato, di cui i fertilizzanti sono ovviamente parte”.

“È un punto molto importante – ha continuato Hansen – perché sappiamo di essere fortemente dipendenti dalle importazioni da paesi terzi (il 25% del totale, in peso, Ndr). Quindi alcuni Stati membri, alcuni ministri hanno sostenuto la necessità di diversificare la nostra filiera, in modo da poter far entrare nel mercato altri produttori stabili da paesi terzi”.

“Tuttavia – ha aggiunto il commissario -, è stato anche evidenziato che dobbiamo aumentare la produzione nazionale, e non solo di fertilizzanti a base di gas o energia, perché in questo caso l’energia è ovviamente il fattore di prezzo principale, e sappiamo di essere fortemente dipendenti anche dagli input energetici”.

“Quindi, e di questo si è parlato, dobbiamo migliorare la capacità e rafforzare la produzione nazionale. Ma, d’altra parte – ha rilevato Hansen -, abbiamo anche delle opportunità. Come, ad esempio, il progetto ReNu2Farm che può aiutare anche a tenere meglio in considerazione i fertilizzanti organici”.

Il progetto ReNu2 Farm è volto ad aumentare i tassi di riciclaggio per i nutrienti delle piante a base di azoto, fosforo e potassio nella filiera di produzione alimentare primaria di alcuni paesi dell’Ue. Il riciclaggio, dai fanghi di depurazione, scarti alimentari e letame, permette di sostituire i fertilizzanti minerali per i quali l’Ue è fortemente dipendente dai paesi terzi.

“Questo – ha sottolineato il commissario – non solo sarebbe utile per risolvere localmente alcuni problemi che potrebbero avere le regioni ad alta densità di bestiame, ma rappresenterebbe anche un reddito aggiuntivo per le comunità agricole in quelle regioni. Penso che sia molto importante e che ci renderà anche più indipendenti”.

“Insomma, c’è stata una richiesta generale di accelerare la produzione nazionale e di introdurre anche delle alternative”, ha concluso Hansen, senza menzionare affatto l’opzione di non applicare le nuove sanzioni contro i fertilizzanti russi e bielorussi.

Forum Italia-EAU, Benigni (ELT Group): ottimo recupero relazioni

Roma, 24 feb. (askanews) – “Elettronica ha sempre avuto ottimi rapporti con gli Emirati Arabi Uniti, rapporti diretti, personali, sinceri. Ma l’Italia aveva perso terreno, invece l’iniziativa di oggi ha mostrato un ottimo recupero delle relazioni tra il Governo degli Emirati e il Governo italiano, con una qualit del rapporto che porter moltissimi benefici in tutti i settori industriali”.

Lo ha dichiarato nell’ambito del Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti, il Ceo di ELT Group Enzo Benigni Elt, che rinnova anche la partnership strategica con il Paese siglando una Letter of Intent (LOI) con EDGE, uno dei player a livello mondiale nel settore della tecnologia avanzata e della difesa.

In quando realt imprenditoriale presente da oltre 40 anni negli Emirati Arabi Uniti, ELT Group ha partecipato attraverso il proprio Presidente con un intervento nel panel “Shaping Innovation: Shaping the Future. Strategic industries” dedicato al tema di innovazione tecnologica per soluzioni alle sfide di sicurezza globale. In questo contesto Benigni ha ricordato il lungo percorso di collaborazione e la visione strategica di Elt nel Paese, riaffermata e sottolineata da importante passi in avanti fatti in occasione della recente fiera della difesa IDEX. Il percorso si realizzato nel tempo attraverso tre step: la collaborazione con la societ ETIMAD, un accordo con la Khalifa University e infine un MOU con il gruppo EDGE.

In particolare durante il forum Elt Group ha rinnovato la partnership strategica con Edge attraverso una LOI che fa seguito al citato MOU che ha ad oggetto lo studio di possibile JV per attivit congiunte relative alla difesa elettronica e nel cyber nel contesto multidominio.

Attraverso queste partnership l’azienda punta ad incrementare le competenze locali nel knowledge, del supporto tecnico, della manutenzione e della produzione e della supply chain con riferimento al settore della Difesa Elettronica e della cyber defence. L’obiettivo finale contribuire alla costruzione di un ecosistema emiratino sovrano, favorendo la crescita delle infrastrutture locali.

In questi accordi di collaborazione coinvolta Cy4Gate, parte del Gruppo ELT ed eccellenza nella cyber intelligence e cyber security, in quanto abilitante strategico in tutti i domini, dove l’acquisizione, la gestione e la protezione delle informazioni sono fattori decisivi per la difesa e la sicurezza.

Slitta il consiglio dei ministri per il dl bollette, Meloni chiede più risorse

Roma, 24 feb. (askanews) – Il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per domani alle 9, slitta a venerdì perché il decreto bollette non è ancora pronto. A prendere la decisione del rinvio è stata, secondo quanto si apprende, la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non pienamente convinta dalla bozza di provvedimento che le è stata presentata.

Meloni, secondo quanto riferiscono fonti di governo, non ha ritenuto ancora sufficienti le risorse reperite (al momento 1,5-2 miliardi di euro sui 3 ritenuti necessari) per mettere in campo misure con una efficacia rilevante. Per questo ha chiesto ai tecnici e ai Ministeri interessati un ulteriore approfondimento.

Tra le misure allo studio l’allargamento della platea del bonus sociale con l’aumento della soglia Isee per l’accesso a 15mila euro, misure a sostegno delle imprese con interventi su quote Ets, concessioni idroelettriche sui prezzi del gas. In questo senso i tecnici avevano da sciogliere alcuni nodi legati ad incompatibilità delle norme con il Pnrr e le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato.

Sul decreto l’opposizione va all’attacco. “Il governo – accusa Elly Schlein, segretaria del Pd – da due anni fa finta di nulla sul fatto che in Italia abbiamo le bollette più care del resto d’Europa. Noi proponiamo con forza di disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas, come hanno fatto in altri Paesi europei e di riuscire a fare una modifica sull’acquirente unico pubblico in modo che funga da grande gruppo d’acquisto che, lavorando e negoziando su grandi volumi di energia, riesca a ottenere dei prezzi delle bollette più bassi per le famiglie italiane”. “Slitta ancora il fantomatico decreto bollette su cui il governo è già in ritardo di mesi: a Meloni e i suoi sono bastate 24 ore per pensare, scrivere e approvare gli aumenti degli stipendi a ministri e sottosegretari, ma per aiutare imprese e famiglie non bastano settimane di promesse e di nulla di fatto”, ironizza la vicepresidente del M5S Chiara Appendino.

Germania Meloni sente Merz:avanti in sfide comuni, anche migranti

Roma, 24 feb. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto oggi una conversazione telefonica con il leader della Cdu tedesca Friedrich Merz.

“Congratulandosi innanzitutto per la vittoria alle elezioni in Germania – si legge in una nota – il Presidente Meloni ha confermato l’auspicio di poter ulteriormente intensificare le già eccellenti relazioni bilaterali ed espresso la disponibilità a lavorare sin da subito in stretto contatto per rafforzare la sicurezza e rilanciare la competitività dell’Europa ed affrontare le numerose sfide comuni, a partire dal contrasto all’immigrazione irregolare”.

Slitta il consiglio dei ministri per il dl bollette, Meloni chiede più risorse

Roma, 24 feb. (askanews) – Il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per domani alle 9, slitta a venerdì perchè il decreto bollette non è ancora pronto. A prendere la decisione del rinvio è stata, secondo quanto si apprende, la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non pienamente convinta dalla bozza di provvedimento che le è stata presentata.

Meloni, secondo quanto riferiscono fonti di governo, non ha ritenuto ancora sufficienti le risorse reperite (al momento 1,5-2 miliardi di euro sui 3 ritenuti necessari) per mettere in campo misure con una efficacia rilevante. Per questo ha chiesto ai tecnici e ai Ministeri interessati un ulteriore approfondimento.

Tra le misure allo studio l’allargamento della platea del bonus sociale con l’aumento della soglia Isee per l’accesso a 15mila euro, misure a sostegno delle imprese con interventi su quote Ets, concessioni idroelettriche sui prezzi del gas. In questo senso i tecnici avevano da sciogliere alcuni nodi legati ad incompatibilità delle norme con il Pnrr e le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato.

Sul decreto l’opposizione va all’attacco. “Il governo – accusa Elly Schlein, segretaria del Pd – da due anni fa finta di nulla sul fatto che in Italia abbiamo le bollette più care del resto d’Europa. Noi proponiamo con forza di disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas, come hanno fatto in altri Paesi europei e di riuscire a fare una modifica sull’acquirente unico pubblico in modo che funga da grande gruppo d’acquisto che, lavorando e negoziando su grandi volumi di energia, riesca a ottenere dei prezzi delle bollette più bassi per le famiglie italiane”. “Slitta ancora il fantomatico decreto bollette su cui il governo è già in ritardo di mesi: a Meloni e i suoi sono bastate 24 ore per pensare, scrivere e approvare gli aumenti degli stipendi a ministri e sottosegretari, ma per aiutare imprese e famiglie non bastano settimane di promesse e di nulla di fatto”, ironizza la vicepresidente del M5S Chiara Appendino.

Slitta Cdm per dl bollette, Meloni chiede più risorse

Roma, 24 feb. (askanews) – Il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per domani alle 9, slitta a venerdì perchè il decreto bollette non è ancora pronto. A prendere la decisione del rinvio è stata, secondo quanto si apprende, la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non pienamente convinta dalla bozza di provvedimento che le è stata presentata.

Meloni, secondo quanto riferiscono fonti di governo, non ha ritenuto ancora sufficienti le risorse reperite (al momento 1,5-2 miliardi di euro sui 3 ritenuti necessari) per mettere in campo misure con una efficacia rilevante. Per questo ha chiesto ai tecnici e ai Ministeri interessati un ulteriore approfondimento.

Tra le misure allo studio l’allargamento della platea del bonus sociale con l’aumento deglia soglia Isee per l’accesso a 15mila euro, misure a sostegno delle imprese con interventi su quote Ets, concessioni idroelettriche sui prezzi del gas. In questo senso i tecnici avevano da sciogliere alcuni nodi legati ad incompatibilità delle norme con il Pnrr e le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato.

Sul decreto l’opposizione va all’attacco. “Il governo – accusa Elly Schlein, segretaria del Pd – da due anni fa finta di nulla sul fatto che in Italia abbiamo le bollette più care del resto d’Europa. Noi proponiamo con forza di disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas, come hanno fatto in altri Paesi europei e di riuscire a fare una modifica sull’acquirente unico pubblico in modo che funga da grande gruppo d’acquisto che, lavorando e negoziando su grandi volumi di energia, riesca a ottenere dei prezzi delle bollette più bassi per le famiglie italiane”. “Slitta ancora il fantomatico decreto bollette su cui il governo è già in ritardo di mesi: a Meloni e i suoi sono bastate 24 ore per pensare, scrivere e approvare gli aumenti degli stipendi a ministri e sottosegretari, ma per aiutare imprese e famiglie non bastano settimane di promesse e di nulla di fatto”, ironizza la vicepresidente del M5S Chiara Appendino.

Trump: la guerra in Ucraina potrebbe finire "entro qualche settimana"

Roma, 24 feb. (askanews) – La guerra in Ucraina potrebbe finire “entro qualche settimana”. Lo ha detto, di fronte alla stampa, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha conversato con i cronisti al fianco del presidente francese Emmanuel Macron, in visita alla Casa Bianca. Gli europei sono “pronti ad arrivare fino all’invio di truppe” in Ucraina per verificare che “la pace venga rispettata”, ha dichiarato Macron. E Trump ha assicurato che il suo omologo russo Vladimir Putin accetterebbe la presenza di truppe europee di peacekeeping in Ucraina.

Il presidente americano ha sottolineato che il suo “obiettivo” è “mettere fine alla guerra” tra l’Ucraina e la Russia e ha anche affermato di voler incontrare Vladimir Putin, ma che non potrà recarsi a Mosca il 9 maggio, dichiarando che sarebbe “troppo presto”. “Preferisco aspettare il momento opportuno”, ha chiarito.

“Molto vicino” è intanto anche un accordo sulle terre rare con l’Ucraina, ha detto Trump, e incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “questa settimana o la settimana prossima” per finalizzare l’accordo. Parlando con i giornalisti Trump, interrogato sull’ipotesi di dazi all’Italia, ha inoltre elogiato le qualità di leadership del presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni. “È una grande leader”, ha assicurato di fronte ai cronisti, prima di ricordare che l’Italia è un alleato “molto importante” per gli Stati Uniti.

Nissan presenta X-over Thinking, Brand property e State of Mind

Roma, 24 feb. (askanews) – E’ il modo di pensare e agire di Nissan, la filosofia che negli anni ha ispirato la nascita nuovi prodotti, tecnologie e servizi. E’ X-over Thinking una brand property che vuol dire molto di pi di un concetto di auto o un segmento di mercato, uno stato mentale che si realizza nello sfidare le convenzioni. Presentato alla stampa a Grottaferrata, con X-over Thinking Nissan mette insieme idee e concetti diversi fra loro per creare qualcosa di nuovo e unico che supera le idee originali dalle quali deriva col fine di migliorare la vita delle persone anticipandone bisogni e aspettative. Innovazione che emoziona e mai fine a s stessa. Come conferma Marco Toro, presidente e AD di Nissan Italia:

“Oggi in Casa Nissan parliamo di X-over Thinking, un modo di pensare e agire che ancora oggi ha dato vita a prodotti, tecnologie e servizi innovativi, distintivi, in alcuni casi unici che hanno impattato fortemente l’evoluzione del mercato automobilistico”.

E proprio sotto questa veste Nissan presenta le due novit che caratterizzano l’inizio del 2025:

“Nell’area prodotti il nostro modo di essere X-over Thinking stato rappresentato da Qashqai e Juke, innovatori, pionieri, creatori del segmento dei cross over. Oggi aggiungiamo due importanti novit X-Trail Mild Hybrid e Ariya NISMO”, prosegue Toro.

L’approccio X-over Thinking si ritrova anche nelle tecnologie e nei servizi Nissan:

“Il nostro esempio pi concreto rappresentato da e-POWER, il motore che equipaggia Qashqai e X-Trail, la migliore transizione tra il termico e l’elettrico. In Nissan, X-over Thinking anche la formula perfetta che combina le due linee apparentemente parallele dell’acquisto e del possesso. Nasce cos anche l’idea di Promessa Nissan, l’assistenza del post-vendita a zero pensieri. Un vero e proprio programma di caring per chi viaggia in una vettura Nissan, che include nell’acquisto di un’auto un set completo di servizi a valore aggiunto come vettura di cortesia, traino gratuito e oggi anche l’ultima novit di questo approccio X-over del marchio. Combinando la normale formula di garanzia automobilistica e il servizio ricaricabile, nasce Nissan More, la garanzia che si rinnova ed estende di 12 mesi con un tagliando presso la rete Nissan, arrivando a coprire fino al decimo anno di vita della vettura. Lanciata a fine 2024, Nissan More gi un successo, conquistando oltre 4.300 clienti in pochi mesi”, conclude Tor.

In poche parole, X-over Thinking, lo state of mind di Nissan.

Yto Barrada in Fondazione Merz: poesia dell’essenzialit

Torino, 24 feb. (Askanews) – Un’inno all’essenziale, ma fatto con semplicit e naturalezza, con spirito giocoso e attenzione alle relazioni, con tanti sguardi alla storia dell’arte, ma senza perdere una originalit che vivifica. Alla Fondazione Merz di Torino stata inaugurata la mostra “Deadhead”dell’artista franco-marocchina Yto Barrada, vincitrice della quarta edizione del Mario Merz Prize. L’esposizione realizzata con il MAO – Museo di Arte Orientale di Torino, il cui direttore, Davide Quadrio, anche il curatore del progetto.

“La mostra – ha detto ad askanews – nasce prima di tutto come una collaborazione istituzionale all’interno di due istituzioni torinesi, dove l’artista costruisce, attraverso il suo linguaggio, la sua capacit e la sua sensibilit, una serie di operazioni artistiche e in qualche modo anche performative, che poi hanno finalmente la propria somma, dopo due anni di lavoro in territorio torinese, qui alla Fondazione Merz”.

Tra opere tra loro molto diverse, alcune storiche, altre realizzate per l’occasione, la mostra si articola e si fa, passo dopo passo, in un dialogo con lo spazio che si declina in film, sculture, installazioni, tessuti e collage. Filo conduttore la ricerca di una essenzialit necessaria per liberare nuove energie creative.

“La sua pratica – ha aggiunto QUadrio – proprio quella, cio proprio il guardare le situazioni, recuperare, lavorare con il materiale, con l’objet trouv, e in qualche modo costruire delle relazioni tra oggetti, pratiche e pensiero che sembrano anche molto giocose, e che si riassumano poi in progetti estremamente poetici, molto visivamente accattivanti, ma anche molto precisi, ma che nascondono in realt una pratica anche politica e sociale particolarmente intensa”.

Yto Barrada lavora spesso guardando alla lezione montessoriana, ragiona sulle teorie del colore e sui modi in cui gli oggetti ci ritornano, spesso in forme diverse da quelle con le quali li avevamo conosciuti. Il risultato una mostra che accoglie e, nonostante molti cambi di registro espressivo e narrativo, colpisce perch resta viva e legata alle esperienze comuni.

Fondazione Cariplo, “Porte Aperte” per gli oratori e i giovani

Milano, 24 feb. (askanews) – Oltre 3,2 milioni di euro a sostegno di 50 progetti: questi i numeri della prima edizione del bando Porte Aperte, lo strumento lanciato a marzo 2024 da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Fondazione Peppino Vismara e le 16 Fondazioni di Comunit, per rispondere ai bisogni educativi, di socializzazione e di protagonismo di preadolescenti, adolescenti e giovani attraverso la valorizzazione degli oratori. Ora le fondazioni hanno lanciato a Milano la seconda edizione del bando.

“L’obiettivo sempre lo stesso – ha detto ad askanews Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo – cio fare in modo da aiutare i nostri giovani non solo a essere parte di una comunit, ma di sentirsi parte di una comunit. Abbiamo bisogno di tanti strumenti: gli oratori soprattutto in Lombardia nel nostro territorio sono un luogo forte di integrazione che si trova per a competere con tanti altri stimoli che hanno i ragazzi. Allora avere un luogo fisico che pu generare solidariet, senso di appartenenza, ci sembra importante. L’obiettivo proprio in questi primi e in quelli del secondo anno avere un ventaglio di esperienze diverse per cercare di capire quali di questi possono essere maggiormente di successo e scalarle in modo pi ampio”.

Il bando ha riscontrato grade interesse da parte dei territori, anche superiore alle aspettative, con oltre 160 progetti pervenuti. “Ci aspettiamo che gli oratori sfruttino questa occasione – ha aggiunto Carmine Guanci, direttore della Fondazione Peppino Vismara – questa opportunit per dotarsi di risorse, ma soprattutto per allargare la propria operativit alle comunit di riferimento, ai territori, non chiudendosi dentro le mura degli oratori ma aprendosi alle collaborazioni con altre agenzie educative che hanno a cuore il benessere dei giovani e degli adolescenti. Dobbiamo unire le forze perch lo scenario che abbiamo fuori richiede la capacit di andare oltre i confini che hanno contraddistinto in passato l’opera di certe istituzioni”.

Per farlo, queste le caratteristiche della seconda edizione del bando annunciate da Fondazione Cariplo: “La seconda edizione del band Porte Aperte – ha concluso Elena Battiello, referente del bando Porte aperte – va in forte continuit con la prima edizione, gli obiettivi rimangono gli stessi, quindi promuovere spazi attrattivi, aperti, accessibili per preadolescenti, adolescenti e giovani sollecitando anche la responsabilit educativa di tutta la comunit, quindi anche degli adulti. I destinatari del bando saranno come l’anno scorso partenariati minimi tra una parrocchia con oratorio e almeno un altro soggetto; il budget a disposizione di 2 milioni e 300 mila euro e la scadenza il 16 aprile 2025”.

Ai progetti potr essere destinato un contributo compreso tra 30.000 euro e 60.000 euro, non superiore al 90% dei costi totali. Sono previsti contributi sino ad un massimo di 120.000 euro per “progetti di sistema”, ovvero progettazioni che coinvolgano almeno 10 oratori.

Vaticano: le condizioni del Papa sono in lieve miglioramento, ma la prognosi resta riservata

Città del Vaticano, 24 feb. (askanews) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre nella loro criticità dimostrano un lieve miglioramento. Anche nella giornata odierna non si sono verificati episodi di crisi respiratorie asmatiforme; alcuni esami di laboratorio sono migliorati”, lo riferisce il bollettino serale.

“Il monitoraggio della lieve insufficienza renale – prosegue – non desta preoccupazione. Continua l’ossigenoterapia, anche se con flussi e percentuale di ossigeno lievemente ridotti. I medici, in considerazione della complessità del quadro clinico, in via prudenziale non sciolgono ancora la prognosi. In mattinata ha ricevuto l’Eucarestia, mentre nel pomeriggio ha ripreso l’attività lavorativa. In serata ha chiamato il Parroco della Parrocchia di Gaza per esprimere la sua paterna vicinanza. Papa Francesco ringrazia tutto il popolo di Dio che in questi giorni si è radunato a pregare per la sua salute”, conclude il bollettino.

Papa, Vaticano: lieve miglioramento, ma ancora prognosi riservata

Città del Vaticano, 24 feb. (askanews) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre nella loro criticità dimostrano un lieve miglioramento. Anche nella giornata odierna non si sono verificati episodi di crisi respiratorie asmatiforme; alcuni esami di laboratorio sono migliorati”. Lo riferisce il bollettino serale.

“Il monitoraggio della lieve insufficienza renale – prosegue – non desta preoccupazione. Continua l’ossigenoterapia, anche se con flussi e percentuale di ossigeno lievemente ridotti. I medici, in considerazione della complessità del quadro clinico, in via prudenziale non sciolgono ancora la prognosi. In mattinata ha ricevuto l’Eucarestia, mentre nel pomeriggio ha ripreso l’attività lavorativa. In serata ha chiamato il Parroco della Parrocchia di Gaza per esprimere la sua paterna vicinanza. Papa Francesco ringrazia tutto il popolo di Dio che in questi giorni si è radunato a pregare per la sua salute”, conclude il bollettino.

L’Italia vota la risoluzione Onu di condanna dell’aggressione russa all’Ucraina, Usa contrari

Roma, 24 feb. (askanews) – L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha appena adottato una risoluzione di condanna dell’aggressione russa all’Ucraina, preparata dai paesi dell’Unione Europea e dalla stessa Ucraina. La risoluzione ha ricevuto 93 voti a favore, tra cui quello italiano. I contrari sono stati inizialmente 18, tra cui gli Stati Uniti che hanno votato insieme alla Russia e Israele, ma subito dopo il voto, la missione degli Stati Uniti all’Onu ha rettificato la sua posizione sulla risoluzione di sostegno all’Ucraina. Gli Usa avevano, infatti, inizialmente votato contro, ma poi l’ambasciatrice ha spiegato che c’è stato un errore nell’uso del pulsante.

La risoluzione votata era stata presentata dagli Usa, ma fortemente emendata dalla Francia e dai paesi UE. L’errore di voto aveva allineato le posizioni statunitensi a quelle russe. Il risultato finale della votazione vede 93 paesi a favore, 8 contrari e 73 astenuti. Anche Israele si è astenuto dopo il no iniziale.

Sconfitta quindi per la diplomazia statunitense che aveva presentato una sua risoluzione in cui si equiparava la posizione di Russia e Ucraina nel conflitto, e non si chiedeva il ritiro delle posizioni russe dal territorio ucraino. La Francia ha proposto tre emendamenti alla posizione Usa, ricevendo ampi applausi in sala, assieme all’Ucraina e al rappresentante UE.

Fisco, al via martedì in Senato esame ddl Lega su rateizzazione lunga

Roma, 24 feb. (askanews) – Al via martedì pomeriggio in Commissione Finanze del Senato l’esame del disegno di legge presentato dalla Lega sulla rateizzazione lunga delle cartelle fiscali.

Il provvedimento, firmato dal capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama, Massimiliano Romeo, e di cui è relatore Massimo Garavaglia, punta alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione fino alla fine del 2023 con un piano di rateizzazione fino a 120 rate di eguale importo, la prima con scadenza al 31 luglio 2025 e poi ogni mese fino alla completa estinzione del debito.

Una misura ha spiegato il responsabile fisco della Lega, Alberto Gusmeroli presentando la proposta, che “non è un condono ma si rivolge ai cittadini onesti che, pur avendo dichiarato correttamente le tasse, non sono riusciti a pagarle per momentanee difficoltà economiche”.

Il ddl assicura anche una tolleranza più ampia rispetto alle precedenti definizioni agevolate non prevedendo il decadimento immediato del beneficio in caso di mancato pagamento di una rata. La soglia per perdere la rateizzazione lunga è stata fissata a otto rate non corrisposte.

Il contribuente ha tempo fino al 30 aprile del 2025 per manifestare l’intenzione di aderire alla rateizzazione lunga all’agente della riscossione che nel frattempo dovrà aver reso disponibili sul suo sito Internet i dati dei carichi che possono accedere alla definizione agevolata.

La legge, ha proseguito Gusmeroli, “risponde all’emergenza sociale di 163 milioni di cartelle, che soffoca 23 milioni di cittadini impedendo loro di tornare a spendere, a investire e a guardare con maggior fiducia al futuro”. Sullo sfondo l’altra proposta leghista, nell’ambito della pace fiscale, che punta ad aprire una nuova rottamazione delle cartelle.

ONU, Italia vota risoluzione di UE e Ucraina, Usa contrari

Roma, 24 feb. (askanews) – L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha appena adottato una risoluzione di condanna dell’aggressione russa all’Ucraina, preparata dai paesi dell’Unione Europea e dalla stessa Ucraina. La risoluzione ha ricevuto 93 voti a favore, tra cui quello italiano. I contrari sono stati 18, tra cui gli Stati Uniti che hanno votato insieme alla Russia e Israele. Gli astenuti sono stati 65.

Sconfitta per la diplomazia statunitense che aveva presentato una sua risoluzione in cui si equiparava la posizione di Russia e Ucraina nel conflitto, e non si chiedeva il ritiro delle posizioni russe dal territorio ucraino. La Francia ha proposto tre emendamenti alla posizione Usa, ricevendo ampi applausi in sala, assieme all’Ucraina e al rappresentante UE.

Rai, decretati i vincitori del XVII Premio Biagio Agnes

Roma, 24 feb. (askanews) – La giuria del Premio Internazionale di Giornalismo e Informazione “Biagio Agnes”, presieduta dal dottor Gianni Letta, ha decretato i Vincitori della XVII edizione. La Cerimonia di premiazione della manifestazione – promossa dalla Fondazione Biagio Agnes – è in programma a Roma, in Piazza del Campidoglio, il prossimo venerdì 20 giugno.

Il Premio, che celebra i valori del giornalismo, della comunicazione e dell’informazione, prosegue nell’impegno di analizzare e raccontare sfide e complessità del nostro presente, con uno sguardo sul contesto italiano e internazionale.

Passione per la verità, scrupolo, capacità di valorizzare storie con equilibrio e competenza: il Premio Carta Stampata va a Fiorenza Sarzanini, vicedirettrice del Corriere della Sera con un passato al quotidiano Il Messaggero.

Ad Aldo Cazzullo il Premio Divulgazione Culturale e Televisiva. Inviato speciale ed editorialista del Corriere della Sera, penna attenta e profondo conoscitore dei costumi e della storia d’Italia conduce su La7, dal 2022, il programma di approfondimento “Una giornata particolare”.

Il Premio per la Televisione è stato vinto da Carlo Conti, reduce da un’edizione appassionante e coinvolgente del Festival di Sanremo, un evento condotto valorizzando la musica e gli artisti, coronato da un grandissimo successo di ascolti.

Al giornalista politico di RaiNews24 Alberto Puoti è stato assegnato il Premio Speciale per il suo impegno e la professionalità.

Alla trasmissione “Belve”, condotta su Rai2 da Francesca Fagnani il Premio Trasmissione dell’anno. La giornalista si confronta con grandi nomi dello spettacolo, della politica, del costume e della cronaca, disposti a raccontarsi senza filtri. Grande successo anche sui social.

Alla miniserie di Rai1 trionfo di ascolti, dal capolavoro di Alexandre Dumas, tra odio e amore, perdono e vendetta, speranza e disperazione il Premio Fiction va a “Il Conte di Montecristo”, diretta dal Premio Oscar Bille August e interpretata, tra gli altri, da Lino Guanciale, Michele Riondino e Gabriella Pession.

La giornalista di Italia Oggi Alessandra Ricciardi riceverà il Premio Giornalista Economico, specializzata nell’analisi della politica interna e internazionale attraverso l’investigazione economico-finanziaria.

Premio Giubileo al Vaticanista del Gruppo Mediaset e de Il Giornale Fabio Marchese Ragona. Nel Marzo 2024 ha scritto con Papa Francesco la prima autobiografia del Pontefice Life – la mia storia nella storia, pubblicata in contemporanea in 21 Paesi del mondo.

Alla vicecaporedattrice di Corriere.it Martina Pennisi il Premio Generazione Digitale – Podcast. Esperta di giornalismo digitale sui temi di Intelligenza Artificiale, privacy, fake news, social e giovani.

Premio Saggista Scrittore a Roberto Garofoli e Bernardo Giorgio Mattarella per il saggio Governare le fragilità, in cui viene evidenziata l’importanza di poter contare su un sistema di governo rafforzato e su una macchina amministrativa sempre più efficiente.

L’attore Luca Marinelli si aggiudica il Premio Interprete Televisivo e Cinematografico per il suo talento e la complessità dei ruoli interpretati.

La Cerimonia di premiazione si svolgerà in piazza del Campidoglio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato.

La giuria del Premio Biagio Agnes: Gianni Letta (Presidente), Giulio Anselmi, Alberto Barachini, Carlo Bartoli, Guido Boffo, Stefano Folli, Luciano Fontana, Luigi Gubitosi, Paolo Liguori, Pierluigi Magnaschi, Giuseppe Marra, Massimo Martinelli, Antonio Martusciello, Agnese Pini, Antonio Polito, Aurelio Regina, Giampaolo Rossi, Danda Santini, Marcello Sorgi, Fabio Tamburini, Mons. Dario Edoardo Viganò.

In Piazza San Pietro la preghiera del rosario per il Papa

Città del Vaticano, 24 feb. (askanews) – Proseguono le preghiere per la salute di Papa Francesco. Questa sera, alle ore 21, in piazza San Pietro sarà recitata la preghiera del Rosario, con la partecipazione di tutti i fedeli, che sarà presieduta dal Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin.

“Si tratta – ha spiegato il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni parlando con i giornalisti – di un modo di manifestare la vicinanza della Chiesa al Papa e ai malati”.

Da oggi saranno recitati non stop rosari per Bergoglio: “Da questa sera, i Cardinali residenti a Roma, con tutti i collaboratori della Curia Romana e la Diocesi di Roma, raccogliendo i sentimenti del popolo di Dio, si raccoglieranno in piazza San Pietro, alle ore 21, per la recita del Santo Rosario per la salute del Santo Padre”, ha inoltre spiegato un comunicato della Sala stampa della Santa Sede, che precisa che in particolare, la preghiera di stasera sarà presieduta dal cardinale Pietro Parolin.

Mille Miglia Experienca Florida Usa, partita la Freccia Rossa

Roma, 24 feb. – Partita ufficialmente la Freccia Rossa nel Sunshine State, la Mille Miglia Experience Florida 2025: i 70 equipaggi partecipanti hanno effettuato le verifiche e le sessioni di training vista oceano al Matheson Hammok Park & Marina, pensate per aiutare i concorrenti a prendere confidenza con le regole e le tecniche proprie delle gare di regolarit italiane.

L’evento organizzato da EGA Worldwide su licenza di 1000 Miglia, col patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Miami, NIAF, ACI e ACI storico.

Il parco auto in gara include, oltre alle vetture costruite fra il 1927 e il 1957 (1000 Miglia Originals), anche altri esemplari di macchine storiche pi recenti (Classic Icons) e moderne Supercar, in piena linea col format Experience, pensato per consentire agli appassionati della Freccia Rossa di apprendere e approfondire le regole delle gare di regolarit, assaporando l’atmosfera del 1000 Miglia Style in contesti esclusivi ed eventi tailor made: l’occasione per esemplari selezionati di Supercar e Hypercar di competere a fianco di prestigiose vetture d’epoca tra le quali, nella lista di auto al via in Florida, spiccano una Ferrari 750 Monza del 1955 e una 250 MM del 1953.

La prima delle tre tappe attraversa i panorami selvaggi del parco nazionale dell’Everglades e le vetture giungeranno a Naples, passando poi da Fort Myers, Venice e St. Petersburg per chiudere la giornata di gara a Tampa.

Il secondo giorno si ritorna sulla sponda Sud-Orientale della Florida toccando Cape Canaveral, poi seguir la discesa fino al traguardo di tappa a West Palm Beach, dalla quale, marted 25 Febbraio, si far ritorno a Miami, dove il transito dai luoghi simbolo della Citt Magica far da preludio all’arrivo finale a Miami Beach. Il commento di Massimo Cicatiello, presidente di Mille Miglia Florida, nel servizio realizzato dall’organizzazione a firma di Lavinia Colasanto.

Dal mito di Narciso al selfie: il volto dell’artista nei secoli

Forl, 24 feb. (askanews) – Marina Abramovic che ritrae se stessa in due scatti diversi l’approdo contemporaneo di una mostra straordinaria ai musei San Domenico di Forl: “Nello specchio di Narciso. Ritratto dell’artista. Il volto, la maschera, il selfie”. La mostra si rivela, in realt, come tre percorsi in uno. Si parte dal mito di Narciso, lo specchio, e la trasformazione del ruolo dell’artista: da semplice artigiano nell’ombra a protagonista delle proprie opere, rivelando non solo la propria identit ma anche la sua visione del mondo. Lo racconta Gianfranco Brunelli, Direttore della mostra e direttore delle Grandi Mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forl. Questa mostra “deve partire da Narciso perch lo strumento per eccellenza con cui i pittori, gli artisti si sono autoritratti allo specchio. Lo specchio il rispecchiamento, lo specchio la speculazione, quindi l’idea, il concetto. E questo attraverso il Medioevo fino a oggi stato un punto di svolgimento fondamentale del tema dell’autoritratto. Poi l’autoritratto come l’artista si vede, immagina di essere, vuole essere visto, quindi attraversa il suo ruolo di personaggio e a volte il contrasto fra il personaggio e la persona”.

La mostra ci svela un viaggio sorprendente assieme agli artisti che si sono inseriti nelle scene delle loro opere e con l’avanzare dei secoli sono diventati anche protagonisti, hanno raccontato se stessi e l’epoca in cui vivevano come Michelangelo che nel 400 si ritrae nella Piet e Giovanni Bellini che compare nella Presentazione di Ges al Tempio. Poi i tanti autoritratti, le visioni simboliste di B cklin con la sua “Testa di Medusa”, fino ad arrivare all’enigmatico “Autoritratto nudo” di De Chirico e all'”Uomo nero” di Pistoletto.

“Il Cinquecento ha l’esigenza di affermare all’artista nel suo ruolo sociale fra gli uomini illustri – spiega Brunelli -. Il Seicento delle Corti e del Gran Teatro del Mondo vede delle maschere e il ritorno di artisti che sono clown, che sono sgherri, che sono filosofi, che sono letterati, che si fingono santi e si autoritraggono nelle vesti dei santi. Il Settecento un secolo diviso fra il rimpianto – come diceva Herder – della giovinezza della storia, cio la Grecia antica e il sublime, l’irrompere di queste manifestazioni che poi porteranno nel Romanticismo l’apice di questa inquietudine profonda che hanno gli uomini”.

Una mostra che rivela, attraverso duecento opere, il progressivo emergere dell’artista nella storia: dalle antiche maschere teatrali del Museo Etrusco di Villa Giulia fino alla splendida Ebe del Canova, che si riflette magnificamente negli specchi dell’ultima sala, creando un gioco di immagini che riporta il visitatore al mito originario di Narciso.

Intelligenza umana e AI: summit sul cambiamento epocale in corso

Roma, 24 feb. (askanews) – AI Human Driven la prima edizione del summit che pone al centro il ruolo dell’uomo nell’era dell’intelligenza artificiale. Organizzato da Brain Computing, l’evento ha visto la partecipazione di colossi del settore come Microsoft, Google Cloud e TIM Enterprise, insieme a esperti e istituzioni, per discutere le sfide e le opportunit dell’AI. Un evento che mira a diventare un punto di riferimento nel panorama degli eventi dedicati all’intelligenza umana nel governare l’intelligenza artificiale, in un momento di cambiamento epocale a cui non possiamo solo assistere, ma nel quale dobbiamo intervenire attivamente – commenta Giovanni Sapere -La nostra regione, e pi in generale il Sud Italia, ricca di talenti e ospita numerosi hub tecnologici, tra cui quello di Apple, ma anche molti altri che rappresentano un fiore all’occhiello del territorio. Questo dimostra come le grandi imprese e le multinazionali stiano investendo in questa area” – aggiunge Sapere. “Con questo evento vogliamo lanciare un messaggio chiaro: fondamentale sensibilizzare all’uso prudente, ma allo stesso tempo consapevole e cosciente, dell’intelligenza artificiale.” Fulcro dell’evento stata l’innovazione di TrafficLoop, un tool sviluppato da Brain Computing S.p.A e ideato da Antonio Esposito, che commenta: “Questo strumento ci ha fatto comprendere che il nostro lavoro non era esclusivamente frutto dell’intelligenza artificiale, anzi, proprio grazie all’intelligenza dell’uomo e alla sua capacit di governare, educare e indirizzare questa tecnologia che siamo riusciti a ottenere risultati concreti e tangibili sul mercato.” TrafficLoop un’AI basata sull’intelligenza umana che ottimizza i contenuti per migliorare l’indicizzazione delle pagine web sui motori di ricerca. Funziona come un amplificatore dell’intelligenza umana grazie all’integrazione con l’intelligenza artificiale. Dal punto di vista etico, la fase iniziale di implementazione cruciale: qui che entra in gioco l’intelligenza umana, valorizzando le competenze delle risorse aziendali. Inoltre, tutti i contenuti generati derivano da un addestramento specifico guidato dall’uomo. Durante l’evento, stato premiato Gaetano Volpe, CEO di Latitudo 40 per la sua azienda innovativa, in grado di risolvere problemi urbani attraverso strategie di pianificazione e politiche ambientali. Grazie all’uso di algoritmi di intelligenza artificiale, la start up analizza le immagini satellitari per estrapolare dati utili alla gestione sostenibile delle citt.

Mattarella: ribadiamo la vicinanza alla coraggiosa resistenza di Kiev. Si arrivi a pace giusta

Roma, 24 feb. (askanews) – “A tre anni dalla brutale aggressione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, vanno ribadite vicinanza e solidarietà alla coraggiosa resistenza ucraina a difesa della propria indipendenza e della libertà delle sue scelte nazionali”, è quanto afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione per il 3 anniversario dall’inizio del conflitto.

“La violazione delle più basilari norme di convivenza internazionale, infrangendo anche solenni impegni assunti nel 1994 tra le due parti, le centinaia di migliaia di vittime, anche tra la popolazione civile, la devastazione volutamente perseguita delle infrastrutture ucraine sollecitano, insieme a una severa condanna, la ricerca di rapido avvio di colloqui affinché le due parti pervengano alla definizione di una pace giusta, in linea con i principi dell’Onu, garantita da efficaci misure di sicurezza che la rendano effettiva e definitiva”, aggiunge Mattarella.

Ucraina, Rutte: Nato a favore di "una pace giusta e duratura"

Milano, 24 feb. (askanews) – La Nato è a favore di “una pace giusta e duratura”. Lo ha detto in un video postato su X il segretario generale della Nato Mark Rutte. “Mentre celebriamo i 3 anni da quando la Russia ha lanciato la sua invasione su vasta scala dell’Ucraina, è fondamentale che ci impegniamo ancora di più per una pace giusta e duratura” dice Rutte nel messaggio. “Gli alleati europei sono pronti e disposti a fare la loro parte, anche con solide garanzie di sicurezza e maggiore assistenza finanziaria” aggiunge.

Paragon,Schlein:Meloni spieghi, spionaggio Don Mattia inquietante

Roma, 24 feb. (askanews) – “La vicenda di attivisti e giornalisti spiati sta assumendo tratti sempre più inquietanti. Anche Don Mattia Ferrari, prete attivo con Mediterranea, è stato spiato con un software installato sul suo telefono. È urgente e necessario che il governo, e in particolare Giorgia Meloni, smetta di scappare e si impegni a chiarire al Paese chi sta spiando attivisti e giornalisti, perché qui sono a rischio le fondamenta dello stato di diritto. Abbiamo chiesto al governo di dirci quali entità statali hanno autorizzato l’installazione dei software di Paragon sui cellulari spiati, e il governo non sta dando queste risposte”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Che cosa – domanda Schlein- sta coprendo? Perché la Presidente del Consiglio trova il tempo di partecipare a ogni convention sovranista, ma non lo trova per fare chiarezza su questi fatti gravissimi e renderne conto al Parlamento? Le italiane e gli italiani meritano risposte ed è suo dovere fornirle. Da parte mia e di tutto il Partito democratico piena solidarietà e sostegno a Don Mattia Ferrari.”

Trump nomina il podcaster Dan Bongino vicedirettore dell’FBI

New York, 24 feb. (askanews) – “Ottime notizie per le forze dell’ordine e la giustizia americana! Dan Bongino, un uomo di incredibile amore e passione per il nostro Paese, è stato appena nominato prossimo VICEDIRETTORE DELL’FBI, dall’uomo che sarà il miglior direttore di sempre, Kash Patel”, ha annunciato domenica il presidente americano Donald Trump sulla piattaforma Truth Social, scegliendo un suo sostenitore come numero 2 dell’agenzia americana.

Il presidente americano ha sottolineato nel post che il conduttore del “The Dan Bongino Show” ha un master in psicologia presso la City University di New York e un MBA presso la Pennsylvania State University e che “Era un membro del Dipartimento di Polizia di New York (il migliore di New York!), un agente speciale molto rispettato presso i Servizi Segreti degli Stati Uniti, ed è ora uno dei podcaster di maggior successo del Paese, qualcosa a cui è disposto e pronto a rinunciare per servire” il Paese. La nomina ha irritato parecchi membri del partito repubblicano.

Ucraina, Mattarella: si arrivi a pace giusta in linea con principi Onu

Roma, 24 feb. (askanews) – “La violazione delle più basilari norme di convivenza internazionale, infrangendo anche solenni impegni assunti nel 1994 tra le due parti, le centinaia di migliaia di vittime, anche tra la popolazione civile, la devastazione volutamente perseguita delle infrastrutture ucraine sollecitano, insieme a una severa condanna, la ricerca di rapido avvio di colloqui affinché le due parti pervengano alla definizione di una pace giusta, in linea con i principi dell’Onu, garantita da efficaci misure di sicurezza che la rendano effettiva e definitiva”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione in occasione del terzo anniversario dall’inizio del conflitto.

Teatro, "I Tre Moschettieri-Opera Pop" arriva a Roma al Brancaccio

Roma, 24 feb. (askanews) – Dopo il successo a Milano, arriva a Roma, dal 5 al 16 marzo al Teatro Brancaccio, per proseguire poi nei mesi successivi nei più importanti teatri italiani, “I Tre Moschettieri – Opera Pop”, la nuova versione musicale italiana del più celebre romanzo di Alexandre Dumas prodotta da Stefano Francioni e dal Teatro Stabile d’Abruzzo, (di cui è direttore artistico Giorgio Pasotti).

“Tutti per uno, uno per tutti!”, il motto simbolo di un’amicizia incorruttibile, si rinnova in questo spettacolo in cui musica, prosa e danza si intrecciano in un racconto coinvolgente con Gio’ Di Tonno, Vittorio Matteucci, Graziano Galatone nei ruoli di Athos, Porthos e Aramis e il tocco di Giuliano Peparini al quale sono affidate la direzione artistica e la regia. Le coreografie sono curate da Veronica Peparini e Andreas Muller, la preparazione dei duelli è del Maestro d’Armi Renzo Musumeci Greco, i testi sono scritti da Alessandro Di Zio e le musiche composte da Giò Di Tonno che ha curato anche gli arrangiamenti, e Giancarlo Di Maria per le orchestrazioni.

Lo spettacolo inizia in una fabbrica di scatoloni dove il tempo è scandito dalla monotonia delle azioni da compiere giorno dopo giorno. In questo luogo si intravede un libro dimenticato o forse lasciato lì da qualcuno volontariamente. Un lavoratore lo prende, lo apre e, incuriosito, inizia a leggere appassionandosi subito alla storia e a ciò che questo libro rappresenta, un oggetto sempre più raro in un’epoca dove tutto si smaterializza. La sua voce che legge attira anche gli altri lavoratori che, via via, diventano i personaggi della storia catapultando lo spettatore nella Parigi dell’800.

“Se devo affrontare un argomento storico o mettere in scena la vita di personaggi la cui azione si svolge in un’epoca passata, penso sempre a come farla risuonare nella nostra epoca e a come potrebbe raggiungere il pubblico di oggi – ha spiegato Giuliano Peparini – è il caso di Alexandre Dumas, autore e romanziere la cui forza supera il passare del tempo. L’amicizia, le differenze tra classi sociali, l’onore, la vendetta, i segreti e la seduzione sono al centro del romanzo I Tre Moschettieri e sono temi ancora attuali nel XXI secolo. Ciò che personalmente mi colpisce dei personaggi di Dumas è il loro modo di crescere e evolvere continuamente di fronte agli eventi che affrontano. In particolare, un giovane come D’Artagnan che cerca di trovare la sua identità e un posto nel mondo, è di grande attualità per i nostri giovani, una generazione che mette fortemente in discussione i suoi riferimenti e modelli”.

“Considero I Tre Moschettieri l’inizio di una nuova vita artistica che mi vedrà sempre più impegnato come compositore. Ho messo tutto me stesso in questo progetto che finalmente vede la luce – ha detto Giò Di Tonno – sono felice di portare in scena la storia di amicizia più celebre della letteratura, e di farlo proprio con alcuni amici veri, a cominciare da Vittorio Matteucci e Graziano Galatone con cui ho già condiviso tante avventure, Alessandro Di Zio, autore dei testi, a Renzo Musumeci Greco maestro d’armi e di vita, per finire con un nuovo amico, Giuliano Peparini, col quale sono onorato di lavorare”.

Il trionfo dell’amicizia, ma anche il trionfo del potere e dell’ambizione in questa storia senza tempo dove “buoni” e “cattivi” combattono una lotta quasi archetipica mettendo al centro valori quali onore, fedeltà, onestà, troppo spesso messi in crisi dal mito dell’uomo contemporaneo e che i tre moschettieri portano fieri sulla punta delle loro spade. Accanto all’amicizia trova spazio anche l’amore, motore di ogni azione che qui si sublima nell’incontro tra D’Artagnan e Costanza, un amore che verrà spezzato dalla sete di vendetta dell’altra protagonista femminile, la perfida Milady.