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Cardinale, Flora Canto: un’attrice con una straordinaria eleganza

Roma, 24 set. (askanews) – “Stanotte ho fatto le 2 per guardare i suoi film pi belli, talvolta uno dimentica…. Io sono stata molto legata a Monica Vitti, ad Anna Marchesini, e ieri guardando i film di Claudia Cardinale notavo questa straordinaria eleganza nel fare qualsiasi cosa; se dovessi scegliere qualcosa a cui ispirarmi di lei sarebbe la sua naturale eleganza”.

Cos Flora Canto, parlando di Claudia Cardinale, scomparsa a 87 anni, a margine della presentazione della nuova stagione del Teatro Brancaccio a Roma dove porter “Cantando sotto la pioggia”.

Disturbato il Gps di un jet spagnolo con la ministra su Kaliningrad

Roma, 24 set. (askanews) – Un jet militare spagnolo con a bordo la ministra della Difesa Margarita Robles ha riscontrato un “disturbo” nel segnale GPS questa mattina mentre sorvolava l’enclave russa di Kaliningrad, in rotta verso la Lituania. Lo ha riportato Reuters citando il ministero di Madrid.

Reuters ha riferito che, oltre a Margarita Robles, l’aereo trasportava anche parenti di aviatori spagnoli che fanno parte della nuova missione di difesa aerea della Nato sul fianco orientale (Eastern Sentry), lanciata all’inizio di settembre dopo che la Polonia ha abbattuto dei droni che avevano violato il suo spazio aereo.

Robles in Lituania doveva avere un incontro bilaterale con la sua omologa Dovile Sakaliene durante una visita alla base aerea di Siauliai, secondo l’agenda del governo spagnolo.

All’inizio di questo mese, l’aereo su cui viaggiava la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è stato anch’esso interessato da un disturbo del segnale GPS durante l’avvicinamento a un aeroporto in Bulgaria. L’Ue ha attribuito l’incidente alla Russia.

Arriva "Il peccato di Eva", primo libro italiano sul Qatargate

Milano, 24 set. (askanews) – E’ “Il peccato di Eva” il primo libro italiano dedicato allo scandalo del Quatargate. Scritto da Giuseppe Guastella, giornalista del “Corriere della Sera” esperto di cronaca giudiziaria, e Lodovica Bulian, giornalista e inviata del programma “Quarta Repubblica” di Mediaset nonché collaboratrice de “Il Giornale”, racconta – con lo stile incalzante e pieno di colpi di scena tipico di un giallo – la storia incredibile di uno scandalo internazionale.

Impossibile trovare una vicenda e dei protagonisti tanto mediaticamente forti quanto lo sono l’affascinante Eva Kaili, greca, socialista, vicepresidente del Parlamento europeo, e suo marito Francesco Giorgi, collaboratore dell’ex parlamentare europeo Antonio Panzeri, per un racconto che mette insieme gli intrighi di una vera e propria spy story, tra servizi segreti, lobbisti internazionali, politici, affari, valigie piene di denaro, corruzione, rapporti sentimentali e famigliari.

Proprio l’ex parlamentare Panzeri, fondatore della ong Fight Impunity (Sconfiggiamo l’impunità), è da tempo pedinato dai servizi segreti belgi perché intrattiene strani rapporti con importanti e misteriosi personaggi del Qatar e del Marocco. Gli 007 non lo perdono di vista un momento. Da chi abbiano avuto la soffiata non si sa, forse dai servizi segreti di un paese arabo nemico del Qatar, forse dall’intelligence di uno stato europeo amico. Fatto sta che almeno dal 2021 lo intercettano e lo pedinano ovunque. L’inchiesta, che prenderà il nome di Qatargate, ha come protagonista un celebrato giudice istruttore a pochi mesi dalla pensione, che ambisce a un futuro in politica. Il suo nome è Michel Claise.

L’indagine disegna una presunta e gigantesca corruzione che porterà, tra gli altri, sia Kaili sia Giorgi in carcere, nonché al coinvolgimento dei propri famigliari, compresa la figlia della coppia, di appena due anni. La storia assume le sembianze di un vero e proprio teorema giudiziario. A oggi le prove della presunta corruzione non sono state trovate e le accuse si basano sulla confessione dello stesso Panzeri, che in questo modo ha visto ridotta la sua pena ad appena un anno di prigione. Se fosse confermato che l’ex parlamentare ha detto il falso, l’intera inchiesta crollerebbe. Intanto però sono state distrutte storie e carriere politiche.

Il “Peccato di Eva”, pubblicato da Fuoriscena, approderà nelle librerie il 26 settembre e verrà presentato in una conferenza in programma alle 18.00 nella sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera: insieme ai due autori, sarà presente la protagonista Eva Kaili.

Gaza, Crosetto invia una fregata per assistere gli italiani a bordo della Flotilla

Roma, 24 set. (askanews) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha condannato oggi gli attacchi contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti, e ha annunciato di aver dato l’autorizzazione per l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina Militare per garantire “assistenza ai cittadini italiani presenti sulla ‘Flotilla’”.

“In merito all’attacco subito nelle scorse ore dalle imbarcazioni della Sumud Flotilla, a bordo delle quali si trovano anche cittadini italiani, condotto mediante l’impiego di droni da parte di autori al momento non identificati, non si può che esprimere la più dura condanna. In democrazia anche le manifestazioni e le forme di protesta devono essere tutelate quando si svolgono nel rispetto delle norme del diritto internazionale e senza ricorso alla violenza”, ha affermato il ministro Crosetto.

“Per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla ‘Flotilla’, questa notte alle 03.50, pur essendo in Estonia, dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, dopo aver condotto una valutazione (veloce e sommaria) dell’accaduto, mi sono sentito con il Presidente del Consiglio ed ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina Militare, che era in navigazione a Nord di Creta, nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro, che sta già dirigendo verso l’area per eventuale attività di soccorso”, ha detto ancora il ministro.

“Di questa decisione – ha concluso – sono stati informati l’addetto militare israeliano in Italia, il nostro ambasciatore e l’addetto militare a Tel Aviv e l’Unità di crisi della Farnesina”.

(Immagine d’archivio dal sito della Marina Militare)

Roma, Arpe in dialogo e miti in musica con "Universi e Scenari Sonori"

Roma, 24 set. (askanews) – Prosegue al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma Mondi Sonori, il festival con concerti, lezioni d’ascolto e spettacoli che fanno dialogare culture e linguaggi diversi. Ideato e diretto da Sonia Martone, direttrice del Museo, il progetto si articola in quattro sezioni tematiche con la supervisione di altrettanti curatori: Congegni Sonori (Gianluca Dessì), Scenari Sonori (Stefano Saletti), Incanti Sonori (M°Germano Neri) e Universi Sonori (M° Giuseppe Lanzetta). Il fine settimana del 27 e 28 settembre propone due spettacoli di grande rilievo, affidati a due diverse sezioni del festival. Il biglietto d’ingresso di 6 euro consente anche la visita alle sale del Museo, custode di una collezione unica di strumenti antichi e rari.

Sabato 27 alle ore 17.30, per Universi Sonori, l’appuntamento è con le giovani arpiste Aran e Nora Spignoli Soria, gemelle nate a Barcellona nel 2006 e già affermatesi sulla scena internazionale. Allieve della Prof.ssa Susanna Bertuccioli e prossime alla laurea presso la Scuola di Musica di Fiesole, hanno formato il duo “Le Due Selene”, con cui hanno conquistato numerosi premi e borse di studio in concorsi internazionali in Italia, Spagna, Serbia, Stati Uniti, Hong Kong. Il programma presenta capolavori dal Settecento al Novecento: la Toccata di Pietro Domenico Paradisi (arrangiata da Henriette Renié), la Preghiera da Mosè in Egitto di Rossini (arr. John Thomas), la Fantasia op.35 di Louis Spohr, l’Impromptu op.86 di Gabriel Fauré, Parvis di Bernard Andrés e la Sonatine di Jean-Michel Damase. Chiusura affidata a Por una cabeza di Carlos Gardel, nella versione per due arpe realizzata da Susanna Bertuccioli con Aran e Nora Spignoli Soria.

Domenica 28 settembre alle ore 17.30 per Scenari Sonori Massimo Popolizio in La caduta di Troia, uno spettacolo che intreccia letteratura e musica. Massimo Popolizio, voce tra le più autorevoli del teatro italiano, interpreta il II libro dell’Eneide di Virgilio, dedicato alla distruzione di Troia. La parola poetica prende corpo in una vera e propria partitura, accompagnata dalle musiche originali di Stefano Saletti (oud, bouzouki, electronics), con Barbara Eramo (voce) e Pejman Tadayon (kemenché, ney, daf). Le sonorità antiche del Mediterraneo – dal ladino all’aramaico, dall’ebraico al sabir – si intrecciano con i melismi della voce e con strumenti di tradizione mediorientale, creando un affresco sonoro che esalta la potenza evocativa del poema virgiliano. «Attraverso le parole di Virgilio – spiega Popolizio – cerco di creare vere e proprie immagini, di far vedere ciò che è scritto».

Mondi Sonori è un progetto del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma, diretto ad interim da Luca Mercuri. Biglietto di ingresso: 6 €, comprensivo della visita alle sale espositive del Museo prima degli spettacoli. Il festival è finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo nell’ambito del bando “Valorizzazione attività di spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura”.

IL FESTIVAL: Mondi Sonori, un nuovo e originale festival dedicato alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che abbraccia mondi culturali diversi e propone un ricco calendario di eventi tra concerti, lezioni d’ascolto, incontri e spettacoli, in programma fino al 31 ottobre 2025 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma. Con l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone, Mondi Sonori ha debuttato con una?speciale anteprima sabato 17 maggio, con?Peppe Servillo,?attore, cantante e istrionico performer in scena con una lettura spettacolo di “Marcovaldo” di Italo Calvino.

Il festival si articola in quattro sezioni tematiche, ciascuna con un’identità ben definita: Congegni Sonori – strumenti musicali liuteria etnomusicologia e nuove pratiche esecutive (con la supervisione artistica di Gianluca Dessì); Scenari Sonori – la musica il teatro e la letteratura (con la supervisione artistica di Stefano Saletti); Incanti Sonori – la magia dell’Opera lirica, patrimonio dell’Umanità, guide all’ascolto e partecipazione pubblica (con la supervisione artistica del Maestro Germano Neri); Universi Sonori – Musica tra tradizione popolare, cinema e antiche sonorità (con la supervisione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta).

Fino alla fine di ottobre, Mondi Sonori ospita molti protagonisti della scena musicale contemporanea italiana e internazionale come: Ginevra Di Marco, voce tra le più raffinate e apprezzate della scena italiana; Faraualla, quartetto vocale femminile pugliese noto per l’originale esplorazione delle tradizioni vocali mediterranee, fra ricerca e sperimentazione sonora; Massimo Popolizio uno dei più grandi attori e registi teatrali contemporanei; Fabrizio Lopresti, attore e regista, impegnato nella divulgazione del teatro civile e nella valorizzazione della parola poetica; Enerbia, gruppo musicale specializzato nella valorizzazione della musica tradizionale dell’Appennino, tra strumenti antichi e atmosfere folk; l’Orchestra da Camera Fiorentina, storica formazione toscana attiva dal 1981, conosciuta per l’ampio repertorio che va dal barocco alla musica contemporanea; l’Orchestra Europa Incanto, impegnata nella promozione della musica classica tra i giovanissimi, protagonista di importanti progetti didattici e divulgativi; Pejman Tadayon: musicista, compositore e interprete di strumenti tradizionali persiani, riconosciuto ambasciatore della ricca tradizione musicale iraniana Riccardo Tesi, compositore, arrangiatore e virtuoso dell’organetto, tra i maggiori innovatori della musica folk e world italiana; Leonardo Gallucci, chitarrista e compositore, noto per l’uso della chitarra multicorde e per la sua versatilità che spazia tra diversi generi musicali; Barnaby Brown, ricercatore e musicista scozzese, esperto di strumenti antichi e tradizioni sonore celtiche, con una lezione-concerto che coniuga musica antica e archeologia; Stefano Tavernese, polistrumentista (mandolino, violino, banjo e chitarra) e uno dei maggiori esperti di musica nordamericana (old time e bluegrass) in Italia; Fabio Rinaudo, musicista e ricercatore, considerato tra i più autorevoli interpreti italiani della cornamusa irlandese (uilleann pipes) e della musica celtica; Aran e Nora Spignoli Soria, giovani interpreti e ricercatrici, impegnate nella riscoperta e nella valorizzazione delle tradizioni musicali popolari europee.

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione musei nazionali della città di Roma, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi, e del mondo, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica. Mondi sonori è un progetto finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo nell’ambito del bando “Valorizzazione attività spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal ministero della cultura che si occupano di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale”

Teatro Verde, 40 anni di magia, storie e comunità

Roma, 24 set. (askanews) – Quarant’anni di teatro, quarant’anni di storie, emozioni e sogni condivisi. Il Teatro Verde di Roma festeggia un anniversario speciale: la 40ª stagione della Rassegna Nazionale Oltre la scena, insignita della Targa d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana. Un traguardo che consacra il Teatro tra le esperienze culturali più longeve e innovative del Paese, capace di parlare a generazioni di bambini, ragazzi, famiglie e scuole.

Un anniversario che segna la continuità di un percorso unico: quarant’anni di palcoscenico che hanno acceso e continuano ad accendere immaginazione, emozioni e pensiero critico. Il Teatro Verde con le sue proposte è stato capace di attraversare i decenni senza perdere la propria identità: in quattro decenni, sul suo palcoscenico sono andati in scena centinaia di spettacoli, coinvolgendo ogni anno decine di migliaia di spettatori.

Oggi, come allora, il sipario si apre con lo stesso entusiasmo del primo giorno, rilanciando una missione che unisce arte, educazione e senso di comunità. Un impegno che in occasione della 40ª stagione si arricchisce grazie al contributo della Fondazione Roma, a sostegno di una sempre maggiore accessibilità e accoglienza del pubblico.

Come sottolinea Franco Parasassi – Presidente della Fondazione Roma: “Sostenere il progetto “40 anni di Teatro Verde…E la storia continua” significa riconoscere e valorizzare un presidio culturale unico della Capitale, capace di avvicinare generazioni di bambini e famiglie al linguaggio del teatro. Con il nostro contributo vogliamo ribadire l’importanza di uno spazio che da quarant’anni promuove creatività, inclusione e accessibilità, offrendo a tutta la città laboratori, spettacoli e momenti di incontro. Il Teatro Verde rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa essere motore di crescita, dialogo e coesione sociale, valori che la Fondazione Roma sostiene con convinzione.”

IL LIBRO. E per raccontare questa lunga storia a settembre uscirà il libro dal titolo “Per filo e per sogno” – con la cura di Simona Orlando – che, come racconta Veronica Olmi, Direttrice Artistica del Verde “… è la nostra storia, e abbiamo chiesto a un burattino di scriverla, dal suo sguardo che da tempo osserva gli umani e che ascoltando e guardando tutto, leggendo scritti e ricordi nei vari decenni, a modo suo racconta. La Compagnia Teatro Verde – Nuova Opera dei Burattini infatti viene da lontano e di anni ne ha più di quaranta. Ma il teatro di fronte alla stazione Trastevere, ha alzato il sipario 4 decadi fa, scegliendo una stagione interamente dedicata alle nuove generazioni. E non si è più fermato. Una grande storia umana e artistica che racchiude mille storie, ma in particolare due: il cambio generazionale che a volte capita alle avventure longeve avvenuto dalla vecchia Compagnia Opera dei Burattini, passata per la Nuova Opera dei Burattini e poi divenuta Teatro Verde – n.o.b. E che rispecchia anche la storia di una società e di un mondo che cambia.”

IL CARTELLONE. Il sipario si apre il 27 e 28 settembre con La libreria fantastica, un universo surreale dove libri e personaggi prendono vita. Il 4 e 5 ottobre è la volta di L’ultimo cacciatore di draghi, favola avventurosa ispirata a Tolkien. Seguono l’11 e 12 ottobre Pollicino pop, che racconta la fiaba dal punto di vista della moglie dell’orco, e il 18 e 19 ottobre Scuola di magia, dove due apprendisti maghi pasticcioni imparano, grazie ai bambini, che ognuno ha i suoi tempi. Il mese si chiude il 25 e 26 ottobre con Il pifferaio di Hamelin, tra colpi di scena, burattini e canzoni.

Il 1° e 2 novembre prende il volo Controvento, con un impavido aviatore del 1913 e le sue gigantesche bolle di sapone. L’8 e 9 arriva In bocca al lupo, il viaggio di Michele nel bosco alla ricerca della mamma. Il 15 e 16 spazio a I tre porcellini – Il carretto delle storie, seguito il 22 e 23 da Trame su misura – Vol. 2, tra Cappuccetto Rosso e Rodari. Dal 29 novembre al 1° dicembre ecco Cenerentola e la scarpetta di cristallo, che ribalta i punti di vista della celebre fiaba. Dicembre, il mese delle feste, si apre il 2 e 3 con Un Babbo a Natale, storia di incontri inaspettati che cambiano la vita. Dal 4 al 7 tocca a Chi ha rapito Babbo Natale?, mentre dall’8 al 10 torna il classico Il Grinch. L’11 e 12 spazio a Babbo Natale va in pensione, dal 13 al 15 a La bottega dei giocattoli, e dal 16 al 22 1, 2, 3… Stella!. Il 27 e 28 dicembre chiude l’anno La bella addormentata, che tornerà anche a marzo. Il nuovo anno parte il 3 e 4 con I cavalieri della favola gioconda, seguiti il 5 gennaio da I vestiti nuovi dell’imperatore e il 6 da La Befana vien di notte. Il 10 e 11 gennaio arriva Il mago di Oz, il 17 e 18 Giufà e il mare, e il 24 e 25 In fondo al mare, che tornerà anche a febbraio. Dal 31 gennaio al 2 febbraio è in scena Chi ha paura del buio? (Toporagno e Sedanorapa). Dal 7 al 9 ecco I 4 musicanti di Brema, seguiti il 10 da Robin Hood nel castello di Nottingham. Dall’11 al 13 tornano le repliche di Scuola di magia, dal 14 al 17 La maga dei sogni, dal 21 al 23 La testa del chiodo, il 24 e 25 Il Sole suonatore e la Luna cantante, e dal 26 al 28 Zeus e il fuoco degli dei.

Il 1° e 2 marzo va in scena Odissea per giovani eroi, dal 3 al 6 tornano le repliche di La bella addormentata, dal 7 al 9 La bella e la bestia, e il 10 Ida e la bambina nuova. Dall’11 al 17 1, 2, 3… Cantate con me, dal 18 al 24 è il turno di Scope, stregoni e magiche pozioni, e dal 26 al 31 chiude il mese Hansel e Gretel, la strada nel bosco. Dopo una breve pausa per le feste pasquali, all’11 al 14 aprile va in scena Principessa Piccola e Mostro Gigante, seguita il 15 e 16 dalle repliche de L’ultimo cacciatore di draghi. Dal 18 al 20 tocca a Pinocchio – Una bugia vera, con nuove repliche il 21 e 22 per I vestiti nuovi dell’imperatore e il 23 e 24 per Il pifferaio di Hamelin. Dal 25 al 28 spazio a Il gatto con gli stivali, mentre il 29 e 30 tornano I cavalieri della favola gioconda. A maggio, il gran finale è affidato alle repliche di La libreria fantastica, dal 2 all’8, e a Il paese dei colori, dal 9 al 15, dove cinque regni scoprono che mescolare differenze può trasformare il mondo in una festa condivisa.

TANTI SPETTACOLI, MA NON SOLO. Accanto alla stagione e alla rassegna, il Teatro Verde è attivo tutto l’anno con un fitto programma di iniziative. Ogni settimana propone spettacoli: matinée per le scuole dal lunedì al venerdì alle ore 10 e, nel weekend, appuntamenti per le famiglie alle ore 17. Al pomeriggio è attiva la Scuola di TeatroVerde, con laboratori teatrali espressivi per bambini e ragazzi dai 4 ai 19 anni, frequentati ogni anno da oltre 150 partecipanti. Il Teatro esce poi dalle proprie mura con il progetto Teatro Verde a Motore, che porta gli spettacoli nei cortili delle scuole, nei parchi e nelle piazze, e con il Teatrino dei Burattini e il Cantastorie, pensati per entrare direttamente nelle classi e persino nelle case. A questo si aggiungono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PTCO), le attività di formazione per adulti che si occupano di infanzia (in collaborazione con Anicia Scuola), le letture nelle librerie e nelle biblioteche, senza dimenticare le tournée in Italia e all’estero.

‘Accolgo con piacere, come Roma Capitale e a nome del Sindaco Roberto Gualtieri, il Teatro Verde dove, dal 1986, generazioni di bambini romani sono cresciuti e si sono avvicinati al teatro e all’arte. Oggi vengono celebrati i quattro decenni di attività, durante i quali cultura, comunità ed educazione si sono intrecciati: in un’epoca in cui i linguaggi cambiano rapidamente e i modelli di fruizione culturale si trasformano, luoghi come il Teatro Verde ci ricordano il valore della presenza fisica, dello stare insieme e della narrazione condivisa. Come Amministrazione continueremo a sostenere le realtà che, con il loro lavoro quotidiano, rendono Roma una città più giusta e più aperta e per questo ringrazio chi in questi anni ha costruito e custodito questo spazio: direttrici e direttori artistici, attrici, attori, tecnici, educatori, operatori culturali. Ma soprattutto grazie al pubblico che, con la sua presenza, ne ha fatto un luogo vivo’ dichiara Sabrina Alfonsi Assessora all’Agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale

La Compagnia TEATRO VERDE è riconosciuta dal MIC – Ministero della Cultura dal 1979. È socia dell’UNIMA Italia (Unione internazionale della marionetta), è socia ASSITEJ; è socia AsT.Ra. Le attività della Compagnia sono realizzate con il contributo del MiC e la collaborazione del Miur, Università La Sapienza, Università Roma Tre, Università Tor Vergata, numerosi Comuni italiani e con decine di associazioni, cooperative, onlus, ong, case editrici e realtà territoriali che si occupano di cultura e di infanzia.

“Germogliazioni: Giovani primavera di comunit”

Roma, 24 set. (askanews) – Per il 57% degli italiani la citt in cui vivono non offre spazi e opportunit adeguati ai giovani, n luoghi che agevolino l’incontro di persone nuove e interessanti. Il contrasto delle disuguaglianze di opportunit per le nuove generazioni al centro di “Germogliazioni. Giovani primavera di comunit”, campagna promossa da Acri e Assifero con le quasi 200 Fondazioni associate, in occasione della tredicesima Giornata Europea delle Fondazioni. Dal 22 settembre al 1 ottobre partecipano 150 progetti in tutta Italia che ogni giorno offrono ai giovani esperienze accessibili di cultura, sport, conoscenza, socialit e lavoro.

Giorgio Righetti, Direttore Generale ACRI, ha dichiarato: “Celebriamo la 13 Giornata Europea delle Fondazioni, un appuntamento a cui abbiamo sempre partecipato perch si tratta di un momento importante per far conoscere alle comunit locali, al Paese ed all’Europa lo straordinario lavoro che viene condotto dalle Fondazioni. Quest’anno abbiamo scelto il tema dei giovani perch vogliamo rappresentare il volto duplice del rapporto tra societ e giovani”.

Antonio Danieli, Presidente ASSIFERO, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Sosteniamo una visione dei giovani proattiva e che guardi al futuro. Al di l di voler sostenere ambiti sempre pi innovativi, abbiamo il compito di condurre dei programmi che valorizzino i pi giovani”.

Tra i 150 progetti che partecipano a Germogliazioni ci sono iniziative molto diverse tra loro, accomunate dall’obiettivo di offrire nuove opportunit ai ragazzi. Una giornata, che grazie all’indagine di SWG, ha rilevato quanto per gli italiani manchino spazi adeguati per cultura e sport. In particolare maggiori opportunit per i giovani significherebbero crescita personale, sviluppo di talenti e partecipazione attiva alla vita sociale.

Dopo attacchi, la Global Sumud Flotilla invita a scrivere a Farnesina

Roma, 24 set. (askanews) – Dopo che la Global Sumud Flotilla ha denunciato “esplosioni, droni non identificati e interferenze nelle comunicazioni” nel corso della navigazione verso la Striscia di Gaza, il movimento ha invitato a scrivere alla Farnesina per chiedere maggiore tutela per l’equipaggio. Indetta inoltre una conferenza stampa alle 14 in Piazza Montecitorio.

Gira nelle chat e sui social il testo di una lettera che gli attivisti chiedono di inviare agli indirizzi del ministero degli Esteri, in paticolare a unita.crisi@esteri.it e gabinetto@esteri.it.

Nell’oggetto si invita a scrivere “Urgente – Richiesta di supporto per la Global Sumud Flotilla sotto attacco”. Il testo poi è il seguente:

“Gentilissimi, vi scrivo con urgenza a nome della Global Sumud Flotilla, che si trova attualmente in acque internazionali in missione umanitaria. Nelle ultime ore le imbarcazioni sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con attacchi che mettono in pericolo la vita di tutti i partecipanti”.

E ancora: “La GSF ha già registrato esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni e in alcuni casi è stata colpita, con danneggiamenti riportati, causati da potenti bombe sonore e sostanze urticanti. Chiediamo con urgenza: Un’immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi; La protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali; La pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali”. Si chiede poi di firmare “A nome della Global Sumud Flotilla”.

Dopo il grave attacco nella notte, la Global Sumud Flotilla ha inoltre invitato la popolazione a una mobilitazione nazionale, i cui dettagli saranno resi noti durante una conferenza stampa indetta alle 14 in Piazza Montecitorio. “Sono invitate le realtà della società civile, sindacati e forze politiche che sostengono la Global Sumud Flotilla e il popolo palestinese per chiedere al governo la protezione dell’equipaggio e una risposta in linea con il diritto internazionale, contro i crimini e gli abusi di Israele”, si legge in un comunicato stampa diffuso dalla GSF.

Festival Letteratura Albanese, a Milano il FjalaFest

Roma, 24 set. (askanews) – Dal 26 al 28 settembre 2025 torna a Milano, negli spazi del Centro Culturale Slow Mill (via Volturno 32), la seconda edizione di FJALAFEST – Festival della Letteratura Albanese. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Dora e Pajtimit ASD APS e dal Centro Culturale Slow Mill, con il co-finanziamento di MEKI – Ministero dell’Economia, Cultura e Innovazione. Il Festival gode del patrocinio del Consolato della Repubblica d’Albania a Milano e del KKD il Consiglio di coordinamento della Diaspora, con la collaborazione di realtà associative e culturali italo-albanesi.

“Narrare l’Albania” è l’invito a scoprire e valorizzare la ricchezza culturale e letteraria albanese attraverso tre giornate di incontri, letture, presentazioni e dibattiti. Scrittori, studiosi, traduttori, editori e giornalisti dall’Albania e dall’Italia animeranno il programma, creando un autentico ponte culturale tra i due Paesi. Raccontare identità, memoria e contemporaneità, offrendo al pubblico una prospettiva nuova sulla letteratura e la cultura albanese, con particolare attenzione al dialogo interculturale e alla coesione sociale.

Il tema centrale è “Versus Europa. La letteratura e le sue responsabilità politiche” e affronta il rapporto tra scrittura, società e impegno civile. Attraverso tavole rotonde, dibattiti e incontri, autori e partecipanti si confronteranno su questioni cruciali: quale ruolo politico e sociale può assumere oggi la letteratura? E come si inserisce la produzione albanese nel panorama europeo?

Programma FJALAFEST 2025 Venerdì 26 settembre * Alle ore 19.00: Inaugurazione ufficiale di FjalaFest, a cui intervengono Besmir Rrjolli, Direttore artistico del centro culturale Slow Mill; Blendi Gonxhja, Ministro della cultura, turismo e dello sport dell’Albania; Anila Pojani, Console Generale della Repubblica d’Albania presso il Consolato Generale di Milano; Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia; Marzia Pontone, Presidente della Commissione Educazione del Comune di Milano, Dirigente del Ministero della Cultura italiano; Fabio Bottero, Assessore Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano; Stefan Capaliku, Curatore di FjalaFest 2025; Anxhela Paparizo, KKD-Keshilli Kordinues i Diaspores; Alda Bardhuli, Centro Nazionale del libro e della lettura. Moderazione a cura del giornalista Arber Agalliu. * Alle ore 20.30: buffet “Bukë e krypë e zemër”, detto albanese che, letteralmente, significa “Pane, sale e cuore”. Concetto che esprime la sacralità del cibo e della famiglia e simboleggia l’ospitalità, la generosità e l’accoglienza calorosa che gli albanesi offrono ai loro ospiti. * Alle ore 21.00: concerto di musica arbëreshë Një vend i ri di Giorgio Fusco.

Sabato 27 settembre, giornata dedicata agli incontri con gli autori e presentazioni di libri: * Alle ore 10.00: presentazione dell’Antologia “Versus Europa” – Stefan Capaliku e Fabio Rocchi. * Alle ore 10.30: Coffee break * Dalle ore 11.00 alle ore 13.00: reading letterari. Letture in lingua originale tratte dall’Antologia “Versus Europa”: Visar Zhiti, Selma Dino, Lulzim Haziri,Durim Taçi, Stefan Çapaliku, Virion Graçi, Ndue Ukaj, Ledia Dushi, Marsela Neni, Mark Lucgjonaj e Andreas Dushi. In italiano, a cura di Indri Shiroka. * Dalle ore 13.00 alle ore 16.00: pausa pranzo * Dalle ore 16.00 alle ore 16.30: “Cenni storici sulla traduzione in italiano della letteratura albanese” – Blerina Suta docente di albanologia presso l’Università di Napoli L’Orientale e Durim Taçi. * Dalle ore 16.45 alle ore 17.30: pratiche musicali e identitarie dei paesi arbëreshë – Nicola Scaldaferri, Ricercatore e Professore di Etnomusicologia e Analisi Musicale presso l’Università di Milano * Dalle ore 17.30 alle ore 18.00: coffee break * Dalle ore 18.00 alle ore 19.00: dibattito: Le responsabilità politiche della letteratura. Ne discutono: Visar Zhiti, Andreas Dushi e Matteo Mandala(in collegamento). * Dalle ore 19.00 alle ore 20.00: tavola rotonda: Editoria e traduzioni Livio Muci, Durim Taci e Julian Zhara. Modera Fabio Rocchi e Arber Agalliu. Alle ore 20:00: degustazione di cucina e vini albanesi a cura di Albchef

Domenica 28 settembre * Dalle ore 10.00 alle ore 10.30: presentazione dell’autore albanese Leonard Morava. Marlin Editore. Modera Arber Agalliu * Dalle ore 10.30 alle ore 11.00: presentazione del romanzo I volti della voce dell’autrice Enza Silvestrini. Iuppiter Edizioni. Modera Fabio Rocchi * Dalle ore 11.00 alle ore 11.30: presentazione: “Neet. I 7 volti di una generazione in attesa. I disagi, le aspettative e gli interventi possibili”. Con Federico Capeci, Valentina Meli, Endri Basha. Franco Angeli Editore. * Dalle ore 30 alle ore 13.00: cerimonia di premiazione: Assegnazione del Premio per la Migliore Traduzione dall’Albanese all’Italiano dell’anno.

"Cineterme", il 26 settembre il format tra cinema e terme

Roma, 24 set. (askanews) – Venerdì 26 settembre tornano ad accendersi i proiettori di “Cineterme”, il format che unisce la magia del cinema all’esperienza rilassante delle terme, nato dall’incontro tra l’innovativa Piattaforma Lago, Lago Film Fest, Hotel Terme Millepini e Y-40® The Deep Joy. Dopo i sold out della scorsa stagione e l’alto gradimento di pubblico, una serata unica che offrirà agli spettatori l’opportunità unica di vivere il cinema in una cornice suggestiva e rilassante: le piscine dell’Hotel Millepini di Montegrotto Terme, dove si unirà l’esperienza di visione cinematografica dei migliori film di 21 anni di Lago Film Fest, proiettati su un mega-schermo allestito a bordo piscina, a quella delle terme, dove il pubblico potrà godersi la proiezione comodamente immerso nelle calde acque salsobromoiodiche a 36°C.

Dal 2005 il Lago Film Fest ha allestito lo storico schermo all’interno del lago di Revine Lago con il pubblico assiepato in riva per la proiezione. In questa esperienza, invece, la prospettiva si capovolge: lo schermo sarà a bordo piscina, mentre il pubblico sarà in acqua.

Si inizia venerdì alle 18:30 con la visita guidata della piscina con acqua termale più profonda del mondo: Y-40® The Deep Joy, entrata nel Guinness World Record nel 2014 per la sua profondità di 42,15m. Sarà possibile attraversarla a -5 metri passeggiando all’interno del tunnel sommerso che consente di “immergersi” con lo sguardo in questo grande acquario umano fatto di apneisti e subacquei. Dalle 19:00 sarà possibile accedere allo stabilimento termale dell’hotel Millepini con le sue 3 piscine coperte e scoperte, sauna, grotta con cromoterapia e idromassaggio, cascate cervicali, biosauna e sauna finlandese; alle ore 19:30 live podcast in piscina, con intervista al regista Valerio Ferrara (già visto alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2021, nella selezione ufficiale del Festival di Cannes l’anno successivo e al debutto alla Festa del Cinema di Roma nel 2024) registrata in acqua.

Le proiezioni inizieranno alle 20:30 nella piscina esterna principale. Dopo la presentazione dei direttori della manifestazione, a inaugurare ufficialmente la serata lo stesso Valerio Ferrara che presenterà, ovviamente sempre in acqua, il suo corto Il Barbiere Complottista, nella selezione ufficiale del Festival di Cannes del 2022. A seguire una selezione delle animazioni più sorprendenti e visionarie proiettate nelle 20 edizioni del Lago Film Fest: dal disegno animato all’animazione 3D, passando per comedy, fantascienza, sperimentale ed erotico. Un viaggio visivo tra i corti più applauditi del festival, da tutto il mondo.

“Con questo nuovo format di CineTerme 2025 portiamo anche un estratto delle performance artistiche, con musica e ospiti illustri che popolano dal 2005 la riva del lago ed il borgo storico di Revine Lago, nel festival indipendente di cinema Lago Film Fest – racconta Carlo Migotto di Piattaforma Lago, realtà fondata con Viviana Carlet per creare progetti artisti e culturali in grado ripensare e reinventare luoghi, spazi e comunità attraverso il linguaggio del cinema e dell’arte – Siamo felici che grazie a quest’incontro con Millepini e Y-40 quest’idea che abbiamo iniziato a coltivare tanti anni fa si sia finalmente concretizzata”.

“CineTerme rappresenta un’esperienza nuova per i fruitori delle terme, ma anche un’inedita sala cinematografica per gli spettatori che si rilasseranno nell’acqua termale – preannuncia Giovanni Boaretto, executive manager di Y-40® The Deep Joy – A tutto questo abbiamo aggiunto l’esperienza di visita agli Y-40 Studios per fare scoprire un privilegiato set acquatico di numerose scene di film, pubblicità e video grazie alle produzioni nate nelle profondità dell’acqua termale”.

Bancomat diventa Official Partner Sport e Salute e progetto Illumina

Roma, 24 set. (askanews) – Bancomat e Sport e Salute insieme fino al 2027. È stata presentata oggi, al Circolo del Tennis del Foro Italico, la partnership che ha come obiettivo quello di promuovere un cambiamento concreto e duraturo, mettendo al centro i giovani, l’innovazione sociale e il valore del territorio. Un’alleanza strategica – si legge in una nota – che punta a rigenerare spazi, creare connessioni autentiche e rafforzare il ruolo delle comunità attraverso lo sport.

Cuore di questa collaborazione, prosegue la nota, è “Illumina”: il progetto ideato da Sport e Salute che nasce come risposta concreta alla necessità di restituire ai cittadini luoghi di aggregazione autentici, accessibili e sicuri attraverso il linguaggio comune dello sport. Il progetto è rivolto ai Comuni con l’obiettivo di realizzare Spazi Illumina modulari, inclusivi, riconoscibili e funzionali per lo svolgimento di attività sportive e ricreative. Lo sport, in questo senso, diventa più di un’attività fisica: è un linguaggio comune, un’opportunità di crescita, un ponte tra generazioni e culture.

Illumina non è solo un progetto di riqualificazione urbana, ma un’idea di società in cui lo spazio pubblico torna a essere il centro della vita sociale, non più lasciato all’indifferenza. Illumina supera il concetto di progetto sportivo e diventa un movimento culturale e sociale che ridefinisce lo spazio pubblico, con un’estetica iconica. Si partirà insieme da un Comune Italiano coinvolgendo le comunità nella scelta delle discipline sportive, ma anche attraverso processi di co-design e arte partecipata, per generare così un circolo virtuoso di sostenibilità, sviluppo economico e benessere diffuso. La partnership ha tra gli obiettivi anche la valorizzazione dell’impatto sociale ed economico generato dallo sport praticato presso l’impianto sportivo.

_”Insieme a Bancomat vogliamo portare futuro e innovazione nei territori, costruendo luoghi dove lo sport diventa motore di inclusione, educazione e partecipazione civica. Vogliamo dare voce alle comunità, ai giovani, coinvolgendoli attivamente e trasformando le loro idee in realtà concrete. Non vogliamo aggiungere lo sport alla vita delle persone ma vogliamo trasformare lo sport nella forma più potente e naturale di vivere meglio, perché lo sport è vita”, ha dichiarato l’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.

“Siamo orgogliosi di sostenere il progetto Illumina, iniziativa che promuove sport, inclusione e socialità attraverso una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato. Per Bancomat, l’innovazione deve tradursi in strumenti concreti al servizio delle persone e del territorio. Con Sport e Salute, investiamo in spazi che favoriscono l’incontro, il gioco, la formazione ed il benessere, contribuendo alla costruzione di una società più consapevole, connessa e inclusiva”, ha affermato l’ad e direttore generale di Bancomat, Fabrizio Burlando. La Partnership tra Bancomat e Sport e Salute è più di un progetto: è una visione condivisa di un futuro più inclusivo, dove le comunità diventano più attive, connesse e consapevoli.

Flotilla, Conte: Netanyahu governo terrorista, non può essere alleato

Roma, 24 set. (askanews) – “Ormai il governo di Netanyahu, sul presupposto che queste iniziative coi droni siano tutte loro, è diventato un governo terrorista, è terrorismo di stato”: lo ha detto il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, nel corso della riunione on line con il gruppo parlamentare stellato del Senato in collegamento con il senatore Marco Croatti, impegnato su una delle imbarcazione della Global Sumud Flotilla attaccate questa notte.

“Voi – ha proseguito l’ex premier rivolgendosi agli attivisti che navigano in missione umanitaria verso Gaza – oggi siete in mare perchè c’è stata una incapacità della comunità internazionale nel prendere posizioni chiare, risolute nei confronti di un governo crimnale e rispetto a un genocidio che si sta realizzando sotto i nostri occhi da due anni. In Italia 500mila persone hanno sfilato pacificamente, salvo qualche caso isolato, a testimonianza del fatto che la società civile è avanti risp alla politica e al Governo. Anche voi siete una grande testimonianza, perché portate non solo generi alimentari ma significato politico: quello di non voltare la testa dall’altra parte”.

“Con attacchi di questa notte che non sono i primi, il governo Natanyahu sta dimostrando a tutta l’opinione pubblica internazionale… si sta manifestando nelle forme di un terrorismo di Stato. Abbiamo uno Stato – ha detto ancora Conte – che tramite il suo governo, deliberatamente, in qualsiasi contesto, dallo Yemen all’Iran, dalla Siria al Libano, dal Sinai a Creta, in qualsiasi situazione, che possa essere in qualche caso giustificata (perché a volte sono attacchi a terroristi) ma nella maggior parte dei casi come a Gaza con 20mila bambini sterminati, o come il vostro, è un governo che ritiene ormai di dettare qualsiasi regola, di affermare la legge del più forte in un ampio quadrante. Questo è un problema serio, che non riguarda soltanto la popolazione palestinese oggetto di un genocidio inaccettabile”.

“Se il nostro governo continua a considerare Netanyahu un alleato il patriottismo dov’è? Abbiamo dei cittadini italiani, anche parlamentari su barche che battono bandiera italiana, il Governo deve offrire misure di protezione concrete. Non si può permettere a Israele di dettare la legge del più forte, una legge criminale, e dettarla a chiunque a suo piacimento”, ha aggiunto il leader del M5S.

Rai Radio 1, Noemi condurrà nuovo programma "Non solo parole"

Roma, 24 set. (askanews) – Dopo un’estate di grandi successi con il Nostalgia Summer Tour alle battute finali, che la sta vedendo protagonista in più di 30 appuntamenti in tutta Italia, Noemi si prepara a vivere un autunno altrettanto intenso, arricchito da nuovi progetti e sfide artistiche.

Oltre all’esperienza televisiva come giudice di Io Canto Family su Canale 5, l’artista sarà infatti protagonista anche in radio: da venerdì 3 ottobre, ogni settimana dalle 15.00 alle 16.00, condurrà su Rai Radio 1 il nuovo programma Non solo parole, un appuntamento che le permetterà di portare la sua voce e la sua sensibilità in una veste inedita, aprendo un nuovo capitolo del suo percorso artistico e raccontando la musica italiana in un’esplorazione della storia della nostra canzone, tra aneddoti, ascolti guidati e interviste.

Parallelamente, Noemi si prepara a tornare sul palco con il Nostalgia Indoor Tour, la tournée nei teatri prodotta da Friends & Partners che culminerà il 20 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma, la sua prima volta su uno dei palchi più importanti della Capitale. La tournée prenderà il via con una data zero il 13 novembre al Teatro San Domenico di Crema.

Per motivi organizzativi il concerto inizialmente previsto il 5 dicembre 2025 al Teatro Metropolitan di Catania, è stato anticipato al 3 dicembre 2025 presso la stessa location. I biglietti precedentemente acquistati restano validi per la nuova data.

Sul palco, Noemi porterà tutti i grandi successi del suo repertorio e le canzoni del suo ultimo album NOSTALGIA, uscito lo scorso 28 febbraio per Columbia Records / Sony Music Italy: un viaggio sonoro tra ricordi ed emozioni, arricchito da influenze blues, cantautorato contemporaneo e ballad intense, con la partecipazione di importanti nomi della scena italiana come Colapesce, Mahmood, Blanco, Carl Brave, Neffa e Tony Effe.Non mancheranno i due brani con cui Noemi ha colorato l’estate 2025: “Non sono io”, una ballata intensa e introspettiva che riflette sull’amore e sull’autenticità in un mondo dominato dalla tecnologia, e “Oh ma”, il travolgente featuring con Rocco Hunt che unisce ritmo e freschezza alla sua voce inconfondibile.

Rai Radio, il ritorno "on air" di Federica Gentile

Roma, 24 set. (askanews) – Dopo l’annuncio ufficiale dei palinsesti Rai Radio, è confermato: Federica Gentile torna in Radio con un doppio appuntamento che segna il ritorno di una delle voci più iconiche e autorevoli del panorama radiofonico italiano. Perché, come si dice, il primo amore non si scorda mai.

La sua lunga carriera, che l’ha vista protagonista come speaker, conduttrice e dirigente radiofonica, è sempre stata caratterizzata da un tratto distintivo: la capacità di lasciare il segno non solo con il timbro caldo e riconoscibile della sua voce, ma anche con idee innovative che hanno contribuito a ridefinire il linguaggio radiofonico contemporaneo. Da questo autunno, Federica Gentile sarà in onda su Radio1 con una nuova striscia quotidiana dedicata al Santo del giorno, condotta insieme a Don Walter Insero. L’idea è quella di recuperare un appuntamento “storico” della Rai, l’Almanacco del giorno, rivisto in chiave moderna. Uno spazio nel quale offrire spunti di riflessione a partire dalla storia del Santo del giorno declinata in chiave di intrattenimento. Non mancherà la musica, attraverso una canzone del giorno e racconti sulle principali feste e tradizioni (legate al santo) presenti sul territorio nazionale. Un viaggio tra aneddoti, spiritualità e curiosità che avvicinerà gli ascoltatori a storie senza tempo.

La domenica, invece, la ritroveremo su Radio2 dalle ore 13:45 alle ore 15:00, accanto a Federico Vespa, al timone di “Radio2 nel pallone”, il nuovo programma sportivo che nel weekend unisce passione sportiva e intrattenimento con uno stile inconfondibile.

Un ritorno che si inserisce in un autunno già ricchissimo di impegni: dalla TV, con “Playlist – Tutto ciò che è musica” su Rai2, ai nuovi progetti per RaiPlay, dove la vedremo in due format inediti: “Quelli che il cinema”, con Andrea Piersanti, e “Ci parliamo da grandi – Canzoni sotto la pelle”, insieme a Niccolò Agliardi.

Con il suo ritorno on air, Federica Gentile conferma ancora una volta la sua poliedricità e la centralità della sua voce e delle sue idee in una Radio che guarda al futuro senza dimenticare la propria anima.

L’Oms: nessuna prova scientifica sul legame tra autismo e uso di paracetamolo

Roma, 24 set. (askanews) – “L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sottolinea che ad oggi non esistono prove scientifiche definitive che confermino un possibile legame tra autismo e uso di acetaminofene (o paracetamolo) durante la gravidanza”: è quanto si legge nel comunicato diffuso oggi dall’Oms, dopo che nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump ha sostenuto l’esistenza di una correlazione tra l’autismo e l’assunzione, da parte di donne in gravidanza, del farmaco Tylenol, a base di paracetamolo.

Nella nota si precisa che “a livello mondiale, quasi 62 milioni di persone (1 su 127) soffrono di disturbi dello spettro autistico, un gruppo eterogeneo di condizioni legate allo sviluppo cerebrale” e che “sebbene la consapevolezza e la diagnosi siano migliorate negli ultimi anni, le cause esatte dell’autismo non sono state ancora stabilite e si ritiene che possano essere coinvolti molteplici fattori”.

“Nell’ultimo decennio – ricorda l’Oms – sono state condotte ricerche approfondite, inclusi studi su larga scala, per esaminare i legami tra l’uso di paracetamolo durante la gravidanza e l’autismo. Al momento, non è stata stabilita alcuna associazione conseguente”. “Inoltre, esiste una solida e ampia base di prove che dimostra che i vaccini infantili non causano l’autismo”, ha proseguito l’Oms, sottolineando che “i primi studi che suggerivano un collegamento erano errati e sono stati screditati”.

“Dal 1999, esperti indipendenti che forniscono consulenza all’Oms hanno più volte confermato che i vaccini, compresi quelli con thimerosal o alluminio, non causano l’autismo o altri disturbi dello sviluppo”, ha aggiunto l’Oms, ricordando che “l’autismo e i disturbi del neurosviluppo sono tra le condizioni neurologiche e di salute mentale prioritarie al centro del dibattito al Quarto incontro di alto livello delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili e la salute mentale di questo giovedì 25 settembre”.

“Come comunità globale, dobbiamo fare di più per comprendere le cause dell’autismo e il modo migliore per prendersi cura e supportare i bisogni delle persone autistiche e delle loro famiglie”, ha concluso l’Oms.

Flotilla, Schlein: Israele attacca Italia, Meloni non può tacere

Milano, 24 set. (askanews) – “Questa notte sono state attaccate in acque internazionali anche imbarcazioni con cittadini e cittadine italiane: è un attacco deliberato al nostro Paese da parte del governo israeliano”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein, a giudizio della quale “la presidente Meloni non può tacere di fronte a questo: dica cosa intende fare per garantire la sicurezza di questi italiani che operano nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario, perché, evidentemente, la sua azione fino ad ora è stata inefficace. Il governo ci dia spiegazioni sull’origine di questi droni, da dove partono e su quali iniziative intende intraprendere per permettere una navigazione sicura a tutto l’equipaggio”.

Per Schlein “l’attacco a Global Sumud Flotilla avvenuto questa notte è di estrema gravità e preoccupa moltissimo. Ero in contatto telefonico coi nostri parlamentari a bordo mentre esplodevano le bombe sonore sulle barche. Fortunatamente non risultano feriti, ma la violenza con cui i droni hanno cominciato ad attaccare le imbarcazioni – cariche di aiuti umanitari, è necessario ricordarlo – quando si trovano ancora a più di 500 miglia dalle coste di Gaza è inquietante. Avevo già chiesto in una lettera a Giorgia Meloni che il governo italiano vigilasse e garantisse l’incolumità agli equipaggi impegnati in questa missione umanitaria”.

Francesco Vezzoli: oggi pi che mai l’artista la sua identit

Milano, 24 set. (askanews) – “Per me non esiste un passaggio tra l’opera esposta e il libro, nel senso che, proprio perch viviamo nell’era digitale, un artista che si attaccasse con le unghie e con i denti all’aspetto specificamente materico del proprio lavoro sarebbe un po’ un ingenuo, secondo me. Oggi pi che mai l’artista la sua identit, e non semplicemente perch oggi una grande aspetto del dibattito culturale la questione identitaria, ma perch evidentemente tutto un grande flusso di immagini, di stimoli, di mostre che durano cinque minuti o cinque mesi, di gallerie che aprono, che chiudono, di musei che vengono usati per le motivazioni pi svariate. All’interno di questo gioco, forse a volte un po’ troppo veloce, all’interno di questa specie di borsa dell’arte, l’artista un’industria, per dire un paradosso, e in quanto industria l’artista deve mantenersi molto saldo rispetto alla propria identit”. Lo ha detto Francesco Vezzoli ad askanews in occasione della presentazione del suo nuovo libo, “Diva?”, edito da Skira.

Emofilia, con la ricerca non pi ostacolo a vita sportiva

Roma, 24 set. (askanews) – Lo sport come strumento di benessere e salute, il golf come metafora di equilibrio e di presenza, l’emofilia come malattia rara da raccontare e rendere visibile: nasce da questa unione di intenti The HemoGolf Challenge, l’appuntamento che vede Roma e Rieti trasformarsi nel palcoscenico di un torneo internazionale capace di coniugare agonismo, solidariet e divulgazione scientifica.

La manifestazione, ideata e coordinata da BIOVIIIx per sostenere FedEmo – Federazione delle Associazioni Emofilici – e patrocinata dalla Federazione Italiana Golf, si svolta il 23 settembre al Golf Club Marco Simone di Roma e far tappa il 27 settembre al Golf Club Centro d’Italia di Rieti, con 32 squadre partecipanti e circa 200 golfisti, tra professionisti e amatori, uniti nel segno dell’inclusione e della responsabilit sociale.

“Negli anni l’Italia – ha sottolineato Luigi Ambroso, Vicepresidente di FedEmo – si sempre pi evoluta nella cura dell’emofilia e rimane uno dei paesi in cui l’emofilia meglio curata; l’accesso ai farmaci pi o meno garantito da nord a sud, ovviamente ci sono delle diversit per quanto riguarda l’assistenza per esempio protesica in cui nel tempo si sono ridotti molto i centri specializzati. Rimane sempre il bisogno di un supporto psicologico perch comunque per i genitori, la diagnosi, un esordio di una malattia rara mette un po’ a disagio e c’ sempre la paura di ci che non si conosce e poi lentamente insomma questo problema viene risolto”.

L’emofilia una malattia emorragica congenita rara causata da un deficit dei fattori della coagulazione. Oggi, secondo il registro dell’Istituto Superiore di Sanit, in Italia si contano circa 2.650 persone con emofilia, su un totale europeo di poco pi di 34.000 pazienti. I sintomi pi caratteristici sono le emorragie articolari e gli ematomi muscolari, con conseguenze che, nel tempo, possono compromettere gravemente la qualit della vita. Fino a pochi decenni fa lo sport era sconsigliato, ma l’introduzione diffusa della profilassi dagli anni ’90 ha cambiato radicalmente la prospettiva, permettendo a chi vive con l’emofilia di praticare attivit fisica e condurre una vita familiare, lavorativa e sociale pi libera.

“Il golf l’occasione per vivere in posti spettacolari, ambientalmente protetti, momenti unici. Ed uno sport che possono fare tutti: bambini, giovani, e persone in et avanzata”, ha aggiunto Davide Rosiello Ceo BioVIIIX.

La competizione romana si avvalsa del sostegno del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e ha visto la presenza di Perry Parker, campione professionista statunitense affetto da emofilia. “Penso sia importante che i ragazzi di oggi si rendano conto di quanto siano fortunati. Sono fortunati perch possono sottoporsi a trattamenti profilattici che consentono loro di praticare sport. So che a volte qualcosa che non vorremmo fare. Non vogliamo sottoporsi a trattamenti. una seccatura. Ma non la vedete in questo modo. Consideratelo un vantaggio: potete assumere farmaci profilattici che vi consentono di praticare sport, di essere normali, di fare ci che volete. Quindi, accettatelo!”, l’invito di Perry Parker.

Abi, Patuelli: banche mai troppo solide, ma più flessibilità su Npl

Roma, 24 set. (askanews) – “La solidità delle banche non è mai troppa”, ma in Europa servono regole più flessibili per la ristrutturazione dei crediti deteriorati. Lo ha affermato Antonio Patuelli, presidente dell’Abi durante la su Lectio Magistralis all’università Link, a Roma.

“Per l’economia i rischi internazionali sono nuovamente cresciuti anche con crescenti problematiche nei cambi. Vi sono nuovi rischi di deterioramento del credito – ha avvertito – che necessitano di sempre prudenziali accantonamenti per il rafforzamento anche prospettico della solidità patrimoniale delle banche, premessa di economia solida”.

“Le banche – ha detto ancora Patuelli – debbono essere solide per accompagnare la crescita economica e affrontare le stagnazioni e le recessioni, per affrontare possibili crisi dei debiti sovrani ed ogni criticità, per superare gli stress test della Vigilanza e per prepararsi in anticipo ai requisiti patrimoniali delle regole di ‘Basilea’. Le banche debbono essere sempre molto solide anche in liquidità, soprattutto in presenza delle nuovissime tecnologie: negli Usa le crisi bancarie degli scorsi anni sono state crisi di liquidità”.

Secondo il presidente dell’Abi occorrono però “regole più flessibili per banche, imprese e famiglie per ristrutturare i crediti deteriorati: chiediamo che l’Autorità Bancaria Europea (EBA) renda meno rigida la normativa che molto limita le ristrutturazioni dei crediti. I rischi e le sfide per le banche non finiscono mai”.

Abi, Patuelli: nel mondo trasandatezza morale, occorre più etica

Roma, 24 set. (askanews) – “Il mondo vive eccessi di trasandatezza morale: occorre più etica. L’etica si dà troppo spesso per scontata. Per i cittadini è indispensabile la convinta consapevolezza della prevalenza dei principi costituzionali nel viver civile, con lo Stato come primo garante di tutte le libertà civili, economiche, sociali ed ambientali e dei doveri di tutti e di ciascuno. Nella Repubblica italiana l’etica è insita innanzitutto nei principi fondamentali della Costituzione”. Lo ha affermato Antonio Patuelli, presidente dell’Abi durante la sua Lectio Magistralis all’Università Link, a Roma.

“Rispettare le regole, emanate dalle Istituzioni legittime con metodi di libertà e di democrazia, rappresenta un minimo obbligatorio di principi etici – ha proseguito – che possono essere applicati da ciascuno, liberamente, anche con maggiore rigore. I codici etici sono un passo avanti di educazione e di consapevolezza”.

“Doveri e diritti sono inscindibili. I doveri e diritti costituzionali formano il cittadino. L’economia e la finanza, se sottratte all’influenza del diritto e della morale, se disgiunte dai principi, portano all’egoismo. L’etica deve prevalere anche sul diritto. Anche quando un’operazione economica è giuridicamente lecita, se essa contrasta con l’etica, questa non deve essere conclusa. Il minimo dell’etica – ha detto ancora Patuelli – è la legalità, l’applicazione di tutte le norme”.

Kellogg’s presenta la linea “Oaties” fra gusto e suono

Milano, 24 set. – Una nuova linea, fra gusto e suono. Kellogg’s ha presentato gioved 18 settembre l’innovativa gamma “Kellogg’s Oaties” con prodotti a base di avena per la colazione e spuntini che mira a un rivoluzionario equilibrio fra gusto e suono, come spiega Giuliana Gentile, Responsabile della Comunicazione di Kellanova Italia:

“Abbiamo lanciato oggi, presentato ufficialmente, la nostra nuova linea di prodotti Kellogg’s Oaties a base di avena croccante, sia nel formato cereali che nel formato snack barrette ed un prodotto con almeno il 55% di avena appositamente pensato per la famiglia nei vari momenti della giornata, quindi partendo dalla colazione ma anche come uno spuntino equilibrato e gustoso nei vari momenti della giornata”.

I nuovi prodotti vogliono soddisfare quei consumatori per i quali la croccantezza la vera protagonista del risveglio. Uno spunto che emerso dall’analisi realizzata da Kellogg’s in partnership con YouGov, presentata in esclusiva presso la “The Oaties House”.

“La ricerca con YouGov partita proprio dalla caratteristica insita nel prodotto. La texture, quindi i cuscinetti Otis, si caratterizzano proprio per questa croccantezza e cos con YouGov abbiamo voluto analizzare quelle che in generale sono le abitudini degli italiani a colazione ed un dato che importante, che quindi ci ha detto che eravamo proprio nella giusta strada che degli italiani la met di quelli che fanno colazione con i cereali apprezzano proprio il crunch quindi la croccantezza che sinonimo di leggerezza ed sicuramente un elemento importante per affrontare la giornata con buon umore”.

La ricerca ha evidenziato che 1 italiano su 3 associa la croccantezza a un suono piacevole, dichiarando che proprio quello “scrocchio” irresistibile stimola la voglia di gustare qualcosa di croccante. Da qui l’idea di Kellogg’s di dare voce alla sua ultima novit, trasformando la croccantezza in musica grazie alla collaborazione con l’artista sonora e compositrice Chiara Luzzana, che per l’occasione ha sviluppato “Bite Beats”, una soundtrack inedita, ispirata a Kellogg’s Oaties.

“Ho realizzato Bite Beats, ovvero la colonna sonora per Kellogg’s Otis registrando ciascun campione sonoro di ciascun cereale e ciascuna barretta per poterne realizzare un’opera sonora che possa enfatizzare il suono del crunch. Ciascun cuscinetto di cereale e ciascuna barretta stata registrata all’interno di una camera anecoica dove diventa ritmo, melodia e soprattutto esperienza sensoriale, uditiva oltre che di gusto”.

La nuova linea Kellogg’s Oaties gi disponibile in tutti i principali supermercati, ipermercati e canali di e-commerce in Italia.

(Servizio pubbliredazionale)

Attacco alla Flotilla "inaccettabile", è "pirateria", le opposizioni bloccano la Camera: governo intervenga

Roma, 24 set. (askanews) – “È un attacco indegno, inaccettabile. Mi sono messo in contatto con il nostro senatore Marco Croatti a bordo delle imbarcazioni della Flotilla verso Gaza e mi ha aggiornato sugli attacchi di stanotte alle barche, sui danni, sulle vele distrutte, evidentemente per sabotare questa missione umanitaria che ha la spinta di tutti coloro che non si girano dall’altra parte rispetto al genocidio del criminale governo Netanyahu a Gaza. Attacchi avvenuti in acque internazionali, nei pressi di Creta. Croatti è su una barca che batte bandiera italiana, fra quelle colpite stanotte. Ma che fine hanno fatto i patrioti al Governo? Meloni e Tajani difendano subito con fatti e azioni ferme e risolute la sicurezza di queste persone”. Lo scrive su Facebook il leader M5s, Giuseppe Conte su Facebook. “Non bastano le frasi di circostanza, serve un cambio di rotta politico, una chiara presa di parola e un chiaro intervento – del governo e della premier Meloni in primis – contro Netahyahu. Ci sono cittadini trattati alla stregua di terroristi su quelle barche, ci sono tante e tanti italiani che meritano di essere difesi. Non c’è più tempo”, conclude.

Intanto, gli esponenti delle opposizioni prendendo la parola alla Camera all’avvio dei lavori, hanno chiesto che sia la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni a riferire in aula sulla situazione a Gaza, anche alla luce dell’attacco subito nella notte dalla Global Sumud Flotilla. Quanto avvenuto, ha detto Angelo Bonelli di Avs, “è stato un atto di pirateria e terrorismo internazionale, penso e mi auguro che dal Parlamento ci sia consapevolezza della gravità. Quello che chiediamo e che non possiamo credere che il governo non sappia, è chi ha dato il supporto logistico”.

“Abbiamo letto la dichiarazione di Tajani che ci ha lasciato interdetti. Di fatto – ha proseguito Bonelli – ha detto al governo israeliano di procedere con moderazione, che significa? Noi chiediamo che il governo italiano garantisca sicurezza agli equipaggi delle barche italiane e ai nostri parlamentari. Noi chiediamo anche formalmente che il presidente della Camera si metta in contatto con il presidente del Parlamento europeo, perché ci sono parlamentari italiani ed europarlamentari. Ancora una volta noi chiediamo alla premier italiana e al governo di non fuggire dal Parlamento, si reca a ‘Domenica In’ a parlare di pasticcini ma non viene qui a dire qual è la posizione del governo davanti a una pagina orribile e allo sterminio di un popolo. Noi chiediamo che la premier venga in aula e alla prossima informativa non ci mandi il ministro Tajani ma venga lei e ci dica perché il governo continua con questa ipocrisia”.

Subito dopo è intervenuta Laura Boldrini per il Partito democratico chiedendo di “avere chiarimenti dalla presidente del Consiglio. Per il M5s ha parlato la deputata Stefania Ascari che ha chiesto che il ministro della Difesa Guido Crosetto riferisca “subito” annunciando che “l’aula non va avanti fino a quando non si interviene per dare sicurezza e tutela” alla Flotilla. Dopodiché esponenti dell opposizioni hanno occupato i banchi del governo.

“I deputati e le deputate di Avs insieme alle altre opposizioni hanno occupato i banchi del governo nell’aula della Camera chiedendo la convocazione della conferenza dei capigruppo, iniziative immediate del ministro Crosetto a difesa della Flottiglia sotto attacco dei droni israeliani e le comunicazioni di Giorgia Meloni”, ha reso noto rende noto il vice capogruppo di Avs Marco Grimaldi.

La richiesta di una capigruppo è stata avanzata in avvio di seduta dagli esponenti delle opposizioni. Poi i capigruppo della Camera si sono riuniti nella sala del governo con il vicepresidente Giorgio Mulè per provare a concordare come proseguire i lavori dopo la richiesta dell’opposizione di una informativa del governo in aula in seguito all’attacco alla Flotilla. L’ipotesi è che venga a riferire il ministro della difesa Guido Crosetto, essendo sia la premier che il ministro degli esteri impegnati negli Stati Uniti all’assemblea generale dell’ONU.

Albe si racconta con il nuovo singolo “Alla fine sono io”

Milano, 24 set. (askanews) – Un brano tra passato e futuro, “Alla fine sono io” il nuovo singolo di Albe, terzo estratto dal suo primo album in arrivo nell’autunno 2025.

” stata scritta ed una canzone che parla al me bambino. l’unica canzone che fatta a collante in tutto l’album e far parte del prossimo album. stata scritta in modo molto naturale, stato un dialogo per dire al me bambino come vanno le cose, cosa cambiato e cosa no”.

Il giovane cantautore bresciano, che ha partecipato alla trasmissione Amici, parte nel suo racconto dalle cose piccole, dalla quotidianit.

“Mi piacerebbe rivolgermi a tutte le persone che come me vengono da un paesino, da una provincia, da piccole citt e come me hanno intrapreso strade che le hanno fatte crescere e traslocare per ampliare la loro vita e i loro orizzonti, nonostante siano sempre legati al loro punto di partenza. Mi piacerebbe parlare a quelle persone, le persone un po’ pi genuine pure che hanno degli ideali molto normali”.

Questo singolo apre uno spiraglio ancora pi intimo e personale sul suo percorso artistico, tra memoria, identit e visione del futuro. Nel cuore di Albe, all’anagrafe Alberto La Malfa, c’ la musica live e il rapporto diretto col pubblico.

“Mi piacerebbe mischiare il cantautorato, quindi l’ascolto di qualcosa, con delle performance belle, a livello musicale e non a livello di balli o scenografiche: io parlo di musica e di contenuti”.

Albe si prepara ad un autunno ricco di novit, con tanta nuova musica e l’atteso debutto discografico, pronto a ritrovare il suo pubblico in una dimensione sempre pi vicina e condivisa.

Dive, lacrime e un punto di domanda: nuovo libro di Francesco Vezzoli

Milano, 24 set. (askanews) – Una lacrima ricamata come simbolo di una pratica artistica che ha saputo unire le immagini della cultura di massa a una ricerca contemporanea di primo piano. Francesco Vezzoli uno degli artisti italiani pi celebri anche sulla scena internazionale, capace di creare opere che si muovono a pi livelli interpretativi. I famosi ritratti su cui intervenuto sono oggi racconti in un nuovo libro, “Francesco Vezzoli: Diva?”, edito da Skira.

“Il punto di domanda – ha spiegato l’artista ad askanews – la chiave di lettura di tutto il progetto editoriale, direi, nel senso che le persone per molti molti anni legittimamente hanno voluto dare una lettura glamour, celebrativa, del mio lavoro e questo era da me accolto come un fatto assolutamente naturale. Per questi sono dei lavori che hanno un aspetto concettuale e soprattutto anche visivo che appunto il mio intervento, cio la lacrima. Quindi ogni diva si porta con s un dolore, forse come ogni essere umano.Probabilmente c’ un aspetto psicologico dove le persone tendono un po’ a voler rimuovere il dolore, quindi le persone vedevano i miei ricami, vedevano la diva ma un po’ non vedevano la lacrima. Quindi questo punto di domanda sta al titolo esattamente come la lacrima sta all’icona. un modo di mettere in discussione il nostro rapporto con il glamour, con la bellezza, con tutte queste cose”.

Le opere di Vezzoli sulle grandi celebrit sono un’operazione concettuale che sposta il fulcro del lavoro dalla celebrazione della perfezione alla riflessione sulla vulnerabilit. Il suo ricamo, attivit storicamente associata alla figura femminile tradizionale, qui diventa un dispositivo artistico “sovversivo”, dicono i critici, che ribalta per intero la prospettiva. E infatti tutto il libro anche un invito a guardare le cose, anche le pi patinate, in modo diverso.

“Marlene Dietrich – ha aggio to Vezzoli – era una diva solitaria che pensava solo a come evitare le rughe, o in realt era una figura profondamente politica che aveva lasciato la Germania nel suo momento peggiore e che aveva pervicacemente rifiutato qualunque corteggiamento dei peggiori gerarchi nazisti? Alla fine ogni semplificazione un peccato di ignoranza”.

Il volume curato da Shai Baitel, direttore artistico del Modern Art Museum di Shanghai,contiene un’intervista di Hans Ulrich Obrist a Vezzoli, una conversazione tra l’artista e Sophia Loren, e saggi critici di Nancy Spector e Donatien Grau.

Almasri, relatore Giunta: governo debole, ha agito per opportunismo politico

Roma, 24 set. (askanews) – “Alla luce di quanto emerso, deve affermarsi che i Ministri Nordio, Piantedosi e il sottosegretario Mantovano non abbiano perseguito né un interesse costituzionalmente rilevante né un preminente interesse pubblico, ma abbiano compiuto una scelta di mero opportunismo politico, fondata su timori generici e non suffragati da evidenze concrete, che mostrano la debolezza del Governo italiano dinanzi a bande armate che operano all’estero e che violano i diritti umani commettendo crimini internazionali”. Lo ha sostenuto Federico Gianassi, Pd, relatore in Giunta per le Autorizzazioni a Montecitorio sul caso Almasri, chiedendo di deliberare l’autorizzazione al processo per i componenti dell’esecutivo indagati a vario titolo per il rimpatrio dell’ufficiale libico nonostante la richiesta di arresto da parte della Corte Penale Internazionale.

“La debolezza del Governo rispetto a potenziali ricatti di milizie armate e a ritorsioni generiche – ha aggiunto Gianassi nella sua relazione – non sono sufficienti per consentire alla Giunta di concedere ai Ministri accusati di avere violato la legge l’immunità dal processo penale. La loro condotta ha determinato una grave violazione degli obblighi internazionali dell’Italia e ha compromesso l’interesse superiore della comunità internazionale a vedere perseguiti i responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità. Le scriminanti previste dall’articolo 9 della legge costituzionale n. 1 del 1989 non possono dunque trovare applicazione”.

“Resta, infine, la responsabilità politica di avere occultato la natura reale delle decisioni assunte, presentandole al Parlamento come inevitabili conseguenze giuridiche, quando in realtà sono state il frutto di un calcolo politico censurabile e di un cedimento a pressioni esterne. Una condotta che ha minato la credibilità internazionale dell’Italia e la trasparenza interna del rapporto fiduciario tra Governo e Parlamento”, ha concluso.

ABK Group e Moooi portano gli animali estinti nella ceramica

Bologna, 24 set. (askanews) – Al Cersaie di Bologna, tra migliaia di metri quadri di piastrelle e superfici, spicca una colomba che si muove con grazia monastica, uno struzzo danzante che disegna geometrie nella sabbia e un gufo dallo sguardo ipnotico. Non uno zoo, ma la nuova frontiera della ceramica secondo Moooi, il brand del design eclettico che dopo vent’anni di arredi e luci decide di calpestare – letteralmente – nuovi terreni. La partnership con ABK Group segna l’ingresso nel mondo delle superfici ceramiche con “Nesting Room”, una collezione che promette di trasformare gli ambienti in rifugi meditativi.

“Pensiamo che la ceramica sia una delle superfici che ha bisogno d’amore – racconta Marcel Wanders, fondatore e direttore creativo di Moooi -. C’ molta bella ceramica in circolazione ma ha bisogno di un po’ di creativit in pi. Non possiamo fare solo pietre naturali tutto, abbiamo bisogno di pi di fantasia, pi di romanticismo, pi divertimento”. Wanders non nuovo alle provocazioni nel design. Questa volta l’ispirazione arriva da quella che definisce “l’idea dell’animale estinto” – creature fantastiche che esistono solo nell’immaginazione e che ora diventano texture e superfici in gres porcellanato. Per ABK, azienda modenese con oltre 30 anni di storia e circa 200 milioni di fatturato, rappresenta un salto nel lifestyle design di alta gamma. La scelta del partner italiano non casuale.

” sempre bellissimo lavorare con aziende italiane – prosegue Wanders -. Non devi spiegare perch fai qualcosa. Le persone credono che tu, come creatore, abbia le tue ragioni per fare le cose. C’ un rispetto e c’ un amore, c’ una passione per il design che non ha precedenti”.

“Sono superfici che vanno viste, raccontate e vanno anche abbinate ai prodotti Moooi che possono essere i prodotti per l’illuminazione, l’arredo e i complementi d’arredo, perch solo in questo modo riteniamo che passi il concetto di questo lifestyle cos desiderabile” ricorda Cristian Nizzoli, direttore marketing ABK Group.

Tre stanze dedicate al wellness e alla meditazione nello stand ABK raccontano questa prima collezione con animali dai nomi esotici, con una strategia precisa: portare il “lusso creativo” di Moooi in hotel, grandi progetti e residenze attraverso la rete distributiva in oltre 100 paesi.

Tennis, Berrettini torna a vincere all’esordio a Tokyo

Roma, 24 set. (askanews) – Matteo Berrettini torna a vincere e lo fa all’esordio del torneo ATP 500 di Tokyo. Il romano ha battuto al 1° turno lo spagnolo Jaume Munar, 40 del seeding, con i parziali di 6-4, 6-2 in poco più di un’ora e mezza. Per Matteo si tratta del primo successo dopo oltre quattro mesi: l’ultimo risaliva infatti al 10 maggio, 1° turno degli Internazionali d’Italia contro il britannico Jacob Fearnley. Per l’azzurro una prova convincente sotto ogni punto di vista, come dimostrano le statistiche: 9 ace, 65% di prime in campo, 8 palle break salvate e soprattutto 32 vincenti, di cui 23 con l’amato dritto. Al 2° turno attende uno tra il norvegese Casper Ruud (n.12 del ranking e 4 del seeding) e la wild-card giapponese Shintaro Mochizuki (n.106 ATP).

Usa, Jimmy Kimmel torna in onda e Trump minaccia azioni legali: "Un branco di perdenti"

Roma, 24 set. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha lasciato intendere di essere pronto a una nuova azione legale contro l’emittente Abc per il ritorno in onda del programma del comico Jimmy Kimmel, sospeso la scorsa settimana dopo che il conduttore aveva accusato la destra americana di strumentalizzare politicamente l’assassinio di Charlie Kirk.

“Non posso credere che l’ABC abbia restituito il lavoro a Jimmy Kimmel. La Casa Bianca era stata informata dalla ABC che il suo programma era stato cancellato!”, ha scritto Trump su Truth, accusando poi Kimmel di essere “l’ennesimo braccio del DNC (Democratic National Committee, ndr)” e che quindi si tratterebbe di “un importante contributo illegale alla campagna elettorale”. Citando l’accordo legale raggiunto lo scorso anno con la testata per chiudere un contenzioso nato da un’intervista in cui sosteneva che il conduttore George Stephanopoulos lo avesse diffamato, Trump ha aggiunto: “Penso che metteremo alla prova la ABC su questo. Vediamo come va. L’ultima volta mi hanno dato 16 milioni di dollari. Questa sembra ancora più redditizia. Un vero branco di perdenti! Lasciamo che Jimmy Kimmel marcisca nei suoi bassi ascolti”.

Aprendo il programma, Kimmel ha ringraziato la Disney, proprietaria dell’Abc, per avergli permesso di tornare in onda, sottolineando che si tratta di una decisione che “li mette ingiustamente a rischio”.

“Il presidente degli Stati Uniti ha detto chiaramente che vuole che io e le centinaia di persone che lavorano qui veniamo licenziati. Il nostro leader celebra gli americani che perdono i loro mezzi di sussistenza perché non sa stare allo scherzo”, ha dichiarato il conduttore, rimarcando l’importanza di una “stampa libera”.

Gaza, la Flotilla denuncia nuovi attacchi con esplosioni e droni: non ci fermiamo

Roma, 24 set. (askanews) – La Global Sumud Flotilla ha denunciato “esplosioni, droni non identificati e interferenze nelle comunicazioni” nel corso della navigazione verso la Striscia di Gaza. “Stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche, ma non ci lasceremo intimidire”, si legge sui canali social della Flotilla, dove è stato pubblicato anche un video di una delle esplosioni.  L’attacco è avvenuto nella notte al largo di Creta, in Grecia. La flotta internazionale di 51 navi di diversi Paesi, a bordo delle quali anche parlamentari ed europarlamentari italiani, ha riferito via social che almeno 15 droni hanno sorvolato dall’una di notte le imbarcazioni a intervalli regolari di dieci minuti, registrando a seguire esplosioni a bordo. Il giornalista del sito americano Drop Site, Alex Colston, che si trova a bordo della Flotilla, ha riferito di “numerosi droni” che sorvolano l’area della navigazione, con “i capitani che coordinano le posizioni delle imbarcazioni e gli equipaggi che rimangono in stato di massima allerta, dopo almeno 12 esplosioni su nove imbarcazioni”. La Global Sumud Flottilla non ha esitato a indicare Israele come responsabile dell’attacco. Nei giorni scorsi erano stati denunciati un precedente attacco in acque tunisine e successivi sorvoli di droni in acque internazionali. “Esplosioni, droni non identificati e disturbo delle comunicazioni. Il limite cui Israele e i suoi alleati sono disposti a spingersi per prolungare gli orrori della fame e del genocidio a Gaza – ha denunciato Global Flotilla su X- è disgustosa. Stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche. Ma non ci faremo intimidire, la nostra determinazione è più forte che mai. Queste tattiche non ci scoraggeranno dalla nostra missione di portare aiuti a Gaza e rompere l’assedio illegale. Ogni tentativo di intimidirci rafforza solo il nostro impegno. Non saremo messi a tacere. Continueremo a navigare”.

La Farnesina ha reso noto che il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in missione a New York per
l’assemblea generale Onu, è stato subito informato dell’attacco. “La Flotilla – ricorda il ministero degli Esteri – incrocia in acque internazionali e ospita a bordo anche cittadini italiani, assieme a parlamentari ed europarlamentari”. E “a favore della loro incolumità, la Farnesina aveva fatto già
segnalazioni alle autorità di Israele affinché qualsiasi operazione che possa essere affidata alle forze amate di Gerusalemme sia condotta rispettando il diritto internazionale e un principio di assoluta cautela”. Motivo per il quale il ministro Tajani ha chiesto all’ambasciata a Tel Aviv di assumere
informazioni e di “rinnovare” la richiesta già fatta al governo israeliano di “garantire la assoluta tutela del personale imbarcato”.

La Moldova, nuovo fronte della guerra russa

Dnistrivka –  La Federazione Russa perde ingenti quantità di materiale umano, armamentario e denaro su tutti i fronti, tranne due: quello mediatico, su cui continua a investire con ottimi risultati (lo spazio informativo italiano ne è la riprova) e quello militare sul fianco di Kherson contro cui, dopo aver costretto gli abitanti del quartiere Korabel ad abbandonare le proprie case tempestandole con droni e colpi d’artiglieria, ha smesso di spingere accantonando per ora l’idea di sbarcarvi. Un motivo molto semplice collega entrambi quei versanti: dal momento che Mosca riesce a capitalizzare al meglio sforzi pur sempre ingenti ma assai minori rispetto a quelli con cui foraggia la sua macchina bellica – mirati a inquinare l’informazione nel resto del mondo – orientando l’opinione pubblica a suo favore, eventi come le prossime elezioni parlamentari di domenica in Moldova sono un autentico trampolino di lancio per proiettare le truppe russe laddove manu militari non sono riuscite ad arrivare.

La Moldova come anello mancante

Controllando quel piccolo Paese – frammentato, vulnerabile e non protetto dalla NATO né dall’UE – la Federazione Russa avrebbe il campo spianato per iniettarvi ulteriori forze militari oltre a quelle già esistenti e invadere la Bessarabia ucraina (ergo, le zone da cui sto scrivendo e la regione d’Odesa), l’oblast’ di Mykolaiv e poi ricongiungersi con quelle ora impantanate a Kherson.

Che la Moldova sia l’anello mancante del piano russo per strangolare l’Ucraina a Sud era già chiaro nel 2022, dal momento che fu proprio Aleksandr Lukashenko a preludere a tal fine durante un briefing col suo stato maggiore. In quell’occasione, il dittatore bielorusso mostrò la mappa a favore di telecamere puntando la bacchetta proprio sulla Moldova, a testimonianza d’un attacco pianificato per dividere l’Ucraina in quattro sezioni e tagliare ogni suo sbocco sul mare, ricongiungendo le truppe che ne stavano invadendo il settore meridionale con quelle separatiste della Transnistria.

Un piano di destabilizzazione politica

Secondo quanto già lo scorso giugno il primo ministro moldavo Dorin Recean riferì al Financial Times, Mosca intende farlo dispiegando in quell’enclave filorussa fino a 10.000 propri soldati a supporto dei 1.500 già presenti come “forze di pace”, proprio attraverso un governo moldavo compiacente frutto del voto di domenica prossima. Si tratterebbe d’un contingente pari a un terzo dell’attuale esercito moldavo, seduto sulla più grande polveriera d’epoca sovietica: la Santabarbara di Cobasna.

La denuncia di Maia Sandu

«Oggi vi dichiaro in tutta serietà che la nostra sovranità, indipendenza, integrità e il futuro europeo sono minacciati» – ha avvertito la presidente moldava Maia Sandu, denunciando come la Russia stia spendendo centinaia di milioni di euro per comprare centinaia di migliaia di voti in vista delle elezioni del 28 settembre.

Si tratta d’un rischio altissimo, potenzialmente in grado di stravolgere quell’amara realtà militare in cui Mosca ha finito per impantanarsi riuscendo a espugnare dopo tre anni e un milione di perdite umane subite appena l’1% di territorio ucraino in più di quanto già ne avesse azzannato nei primi mesi del 2022.

Denaro in valigia e voto comprato

Già lo scorso ottobre le autorità moldave intercettarono cittadini rientrati dalla Federazione Russa con denaro contante per 1,2 milioni di dollari, finendo per ricollegarli all’acquisto del voto d’almeno 130.000 elettori. Il fatto che il referendum sull’adesione all’UE – che Mosca intendeva sabotare – finì allora con un risicatissimo scarto dello 0,7% a favore della linea europeista dovrebbe far riflettere. Per questo la presidente Sandu ha esortato i suoi concittadini a impedire che il Paese s’arrenda agli interessi russi favorendo col loro voto i complici di chi vuole una Moldova debole, assoggettata a Mosca, con un sistema giudiziario corrotto e fuori dall’orbita euroatlantica.

Raid e finanziamenti illeciti

La Procura del Comune di Balti ha reso noto proprio ieri che, dopo oltre 30 perquisizioni e un arresto per il finanziamento con criptovalute di un partito politico legato alla Russia, il Centro Nazionale Anticorruzione ha sequestrato denaro contante per quasi 600mila euro. Si tratta del 250° raid effettuato nell’ambito di un’indagine su un piano sostenuto da Mosca per incitare rivolte di massa e destabilizzare il Paese in vista del voto, che ha portato finora a 74 arresti.

Due mesi fa Recean denunciò investimenti di denaro russo pari all’1% del PIL moldavo e massicce operazioni di propaganda online. Briciole in confronto a quanto Mosca spende da 43 mesi in missili, mezzi corazzati, campagne di reclutamento all’estero e appoggi a regimi come quello nordcoreano e iraniano che ne sostengono lo sforzo bellico. Denaro in valigia e menzogne sui social sono un mezzo molto più semplice con cui aprire alle urne un nuovo fronte della guerra.

Giorgio Provinciali è corrispondente di guerra

Da lui autorizzati, presentiamo qui l’articolo che esce oggi, con titolo diverso e diversa impaginazione, sul quotidiano “La Ragione” (a cui va il nostro ringraziamento).

Dopo la proposta di Franceschini

Il bipolarismo forzato nel quale è da troppi anni ingabbiata la politica italiana (limitandoci qui a parlare di casa nostra) induce politici di larga esperienza e riconosciuta qualità a teorizzare l’inevitabile e perfino necessaria radicalizzazione dello scontro – si spera, solo elettorale – fra le opposte coalizioni appositamente costituite per affrontarlo.

Galvanizzare i propri lettori?

Con la usuale chiarezza e il tradizionale disincanto è stato da ultimo Dario Franceschini a porre in chiaro la questione: poiché sempre meno gente si reca alle urne vince chi meglio riesce a galvanizzare, organizzare e indurre a votare i propri sostenitori o comunque i propri simpatizzanti.

E per farlo deve, naturalmente, ricorrere alla dialettica argomentativa e agli strumenti propagandistici più consoni ad uno scontro. Dunque non quelli programmatici bensì quelli pieni di punti esclamativi, di promesse, di forti dichiarazioni di alterità rispetto agli avversari dell’altro campo. Esercizio nel quale si applicano tutti o quasi i principali esponenti dei partiti, di maggioranza e di opposizione.

Un clima che divide

Poco importa, pare, a vedere come vanno le cose, se lungo questa china si dovesse pervenire a un clima di totale insofferenza dell’altro, individuato ormai come un nemico invece che un avversario nella legittima contesa democratica.

Per di più in una fase storica così preoccupante, questa è una china pericolosa in quanto potrebbe presto rendersi necessario un esercizio di unità nazionale che certamente non può essere favorito da un pregresso scontro continuo e privo di freni inibitori.

E poi, sono davvero sicuri, i leader dei partiti, che sia quella dello scontro permanente al limite dell’insulto la necessità che gli italiani non tifosi di questo/questa o di quello/quella (ovvero la maggioranza) avvertono per migliorare la condizione del Paese, la propria qualità della vita?

Il disagio dei cittadini

A tal proposito sarebbe utile per loro analizzare i risultati del sondaggio di Only Numbers di cui ha dato conto Alessandra Ghisleri lo scorso 21 settembre su La Stampa.

Laddove emerge chiaramente il “crescente disagio” nei confronti del “modo in cui si parla – e si urla – di politica”. Una “politica percepita come una continua guerra tra fazioni, incapace di spiegare con chiarezza contenuti, riforme e scelte”.

Un’estremizzazione favorita dai social media, un “ring digitale” dove la complessità della politica viene ridotta a “tifoseria da stadio”. È la chiusa logica dei follower, l’opposto del dibattito e del confronto, anche aspro ma pur sempre “confronto”. (Termine fra l’altro glorioso per chi come Dario, e pure per chi qui scrive, ha iniziato il proprio impegno politico nella Sinistra Dc).

Un nuovo spazio da interpretare

È dunque comprensibile il distacco di tante persone dall’interesse per una politica siffatta (l’opposto della buona Politica) e il conseguente abbandono delle urne elettorali.

Nell’interesse primario della nostra democrazia, che lo merita (anche nel ricordo di chi offrì la propria esistenza per poterla edificare), invece di guardare solo ai propri tifosi – sempre meno, peraltro – sarebbe opportuno ascoltare le voci di questi cittadini, maggioritari eppur privi di rappresentanza. Forse lì c’è uno spazio elettorale invero consistente, se solo lo si sapesse interpretare.

La tentazione, giusta, del Centro autonomo

Un Centro non fuori luogo

Se la tesi dell’amico Dario Franceschini risponde ad una verità politica e ad un quadro sufficientemente oggettivo – e probabilmente è proprio così – la tesi di ricostruire un Centro autonomo e distinto dai due schieramenti maggioritari non è affatto così peregrina o destituita di fondamento.

Se, cioè, la radicalizzazione del conflitto politico da un lato e la crescente polarizzazione ideologica dall’altro diventano i pilastri costitutivi attorno ai quali si costruiscono gli stessi equilibri politici, non dobbiamo affatto stupirci se all’orizzonte può tornare di attualità, e forse anche utile, un polo autenticamente e schiettamente centrista, riformista e di governo.

L’opportunità di un nuovo equilibrio

Certo, non si tratta di un polo politico che possa competere elettoralmente con i due blocchi principali. Ma è indubbio che se ritorna un sistema tendenzialmente proporzionale – e su questo versante ha ragione la Premier Giorgia Meloni ad impegnarsi in prima persona e sino in fondo – un progetto centrista non è affatto fuori luogo o fuori tempo.

Anzi, può diventare, e paradossalmente, un luogo non solo decisivo ai fini stessi della stabilità del sistema politico ma, addirittura, può essere l’elemento che misura la credibilità della stessa cultura di governo che esprimono i due schieramenti maggioritari.

Il clima politico avvelenato

Del resto, la radicalizzazione del conflitto politico è destinata ad aumentare sempre di più. Se neanche di fronte alle violente devastazioni di questi giorni ad opera dei cosiddetti “pro pal” nelle varie città italiane si è riusciti a dare una lettura politica comune da parte di molti partiti delle due coalizioni, non c’è affatto da stupirsi se un segmento crescente della pubblica opinione richiede anche e soprattutto una politica ispirata al buon senso, alla moderazione e al rispetto delle basilari norme democratiche e costituzionali.

È stato sufficiente registrare le dichiarazioni di Schlein, Fratoianni, Bonelli e Conte da un lato e di Salvini dall’altro per arrivare alla conclusione – abbastanza semplice e netta – che la delegittimazione morale e la criminalizzazione politica dell’avversario/nemico non sono più una semplice eccezione rivendicata da segmenti politici minoritari ma, paradossalmente, sono diventati quasi la regola principale di comportamento dei partiti e dei rispettivi gruppi dirigenti.

Il bisogno di un progetto riformista

Per queste ragioni, semplici ma oggettive, la sfida – che dev’essere coerente nonché coraggiosa – di rilanciare, oggi, un progetto credibilmente centrista e di governo non è più un diversivo, una tentazione testimoniale o una scorciatoia opportunistica o meramente strumentale.

Forse ancora di più rispetto alla stagione del primo Ppi, c’è bisogno di centro, di cultura politica di centro e di un progetto politico autenticamente riformista. Perché se negli anni ‘90 la democrazia dell’alternanza si costruiva sulla base di un credibile centrosinistra alternativo ad un altrettanto credibile centrodestra, oggi siamo alle prese con una deriva radicale che estremizza inesorabilmente le singole posizioni a danno della qualità della democrazia, della credibilità delle istituzioni e, soprattutto, della stessa efficacia dell’azione di governo.

Una sfida da sostenere

Ecco perché chi si appresta a progettare un’offerta politica centrista, autonoma e distinta dai due schieramenti, va forse sempre di più assecondato e sostenuto.

Politica estera: lo Stato è ancora necessario?

Vogliamo iniziare questa breve nota con la citazione di un brano apparso nell’editoriale del n. 2/2025 di Aspenia (dal titolo La fine di un mondo, non del mondo, pag.5) che dice così:” L’interdipendenza economica non ha prodotto la pace, come riteneva una lunga tradizione di pensiero, da Kant in poi; ha aumentato la vulnerabilità”.

Il contesto della globalizzazione

L’espressione, presa in sé e per sé, coglie la realtà in cui siamo immersi; un contesto in cui il vento della cd. moderna globalizzazione (prima di quella attuale ricordiamo che la maggiore fu realizzata dall’impero britannico attraverso le conquiste coloniali, l’espansione commerciale, la rivoluzione industriale, l’introduzione di lingua ed istituti giuridici di common law e l’ internazionalizzazione della sterlina come moneta di riferimento ), dispiegata su matrice statunitense a partire dalla fine della guerra fredda, e fortemente imperniata sul controllo delle vie marittime di accesso ai continenti (premessa indispensabile per proteggere i traffici per mare), ha iniziato a spegnersi per il ritorno al più tradizionale realismo delle relazioni internazionali, imperniato su potere militare, zone di influenza, maggiore autarchia tecnologica, ridefinizione di vecchie alleanze e nascita di nuove, competizione estrema fra gli stati ed interventi pubblici nel mercato per indirizzarlo verso finalità spiccatamente più securitarie.

Un ritorno ciclico della storia

Chi conosce la storia non rimane, certamente, impressionato da tale nuova piega degli eventi, perché, per millenni, tutto ciò è stato il naturale scorrere degli umani comportamenti delle società sia nella declinazione di imperi o di regni, che in quello di repubbliche o città-stato.

Scriveva già Agostino nel De Civitate Dei (libro IV): “Remota itaque iustitia quid sunt regna nisi magna latrocinia? Quia et latrocinia quid sunt nisi parva regna?” (“se non praticano la giustizia che sono i regni se non bande di ladri di grandi dimensioni? E le bande di ladri, cosa se non piccoli regni?”)

Westfalia e la nascita dello Stato moderno

I concetti di sovranità e di Stato nazionale trovano la nascita con la pace di Westphalia che, nel 1648, terminò la Guerra dei trent’anni, iniziata per motivi religiosi, con lo scontro fra cattolici e protestanti, e che si era, ben presto, trasformata in una lotta serrata fra l’impero (esemplificato nell’universalismo aggregante di genti di differente lingua, religione e costumi) e le emergenti aspirazioni degli stati moderni, che desideravano affrancarsi dalla sua potestà.

A Munster ed Osnabruck, sedi della firma dei Trattati di quella Pace, per la prima volta, debutta la nuova forma di Stato e della sua Ragione (già teorizzata dal Machiavelli e dal Botero), che si configura giustificata esclusivamente dal perseguimento dei propri fini, senza più alcuna dipendenza dal potere religioso di qualsivoglia istituzione. Nasce, così, il principio dell’inviolabile potestas statuale sul territorio ed entro i suoi confini, con il suo corollario di uguaglianza fra le nazioni (argomenti su cui, nel 1600, il giurista olandese Ugo Grozio molto si soffermò, fondando la scuola del diritto naturale e principiando il diritto internazionale pubblico nella celebre opera De iure belli ac pacis).

Curiosamente, furono proprio due cardinali di Romana Chiesa, Richelieu e Mazzarino, gli artefici più eminenti di quel disegno basato sull’equilibrio di potenza e che prende il nome di politica realistica o realpolik.

Equilibrio, forza e deterrenza

Una forma, potremmo dire oggi, di intendere la sfera del Politico (in prevalenza sul versante dell’estero) come dipendente da parametri squisitamente materialistici (la forza militare e commerciale), con notevole anticipazione temporale rispetto al pensiero del più famoso ideatore di quella teoresi dialettica (il materialismo) in ambito economico e sociale: il filosofo di Treviri Karl Marx.

Gli studiosi di scienza della Politica ritengono quello il momento fondante del nuovo Ordine internazionale che oggi viene, di nuovo, ad essere riproposto come modello da raggiungere, dinanzi alla presa d’atto del fallimento del meccanismo onusiano nel prevenire e gestire i conflitti (sia pure nella declinazione più avanzata di un diritto umanitario, che giustifica un interventismo che costituisce eccezione al più tradizionale principio di non ingerenza negli affari interni di uno Stato di cui all’art.2.7 dello Statuto dell’Onu).

È, cioè, l’equilibrio delle forze che garantisce dall’aggressione altrui (la cd. deterrenza). Quando questo viene alterato, il sistema piomba nel rischio che qualche attore internazionale sia tentato dall’imporre la propria volontà agli altri, sottomettendoli.

La logica è, forse, brutale, ma ricordiamo che il Seicento è anche il secolo da cui scaturisce la concezione, tuttora attuale, di Stato come soggetto che ha il monopolio della forza ne cives ad arma ruant (affinché i cittadini non vengano alle armi). Il Leviatano di Hobbes forgerà tutta la Teoria statuale dei secoli successivi alla sua pubblicazione (1651).

Dai congressi alle guerre del Novecento

A questa concezione si ispirano il Congresso di Vienna (1814) e l’accordo di Yalta (1945), che hanno garantito delle paci durature agli europei.

Le varie altre guerre che, dal 1945 al 1990, si sono succedute, in fondo, possono essere considerate come momento di riaffermazione delle aree di influenza sancite nella capitale crimeana. Ci riferiamo, particolarmente, alla guerra di Corea, a quella del Vietnam e dell’Afghanistan (1979). Ed anche i conflitti armati di decolonizzazione in Indocina, Algeria, Angola, Malesia, Congo e Mozambico, per l’aiuto fornito ai contendenti dalle grandi potenze, possono essere annoverati quali loro appendici.

Il dopo Guerra fredda

Con la fine della Guerra fredda e con la caduta del contraltare geopolitico degli Usa, l’Urss, è sembrata avverarsi la profezia del politologo Fukuyama (nel suo The end of the history and the last man, Free Press, N.Y., 1992), destinata ad espandersi in tutto il globo, vale a dire il trionfo della liberaldemocrazia e del libero scambio, sotto l’egida dell’unica super potenza rimasta, quella statunitense.

Tuttavia, ben presto, con la grande crisi finanziaria del 2008 (in molta parte dovuta ad una speculazione non adeguatamente vigilata e limitata), le aspettative pacifiche neoliberiste della prima amministrazione Clinton (complice un frettoloso ingresso, nel 2001, della Cina nel WTO, guidato da intento prevalentemente economicistico di riduzione dei costi di produzione e di apertura di un nuovo mercato, ignorando proprio la teoria del bilanciamento delle forze di vestfaliana memoria) si sono, vieppiù, infrante, dinanzi all’uso dell’economia come mezzo di crescita di potenza di Pechino, prima e di altre potenze emergenti e revisioniste, ora ed hanno innescato ampie insoddisfazioni sociali fra la popolazione nordamericana (privata di posti di lavoro in Usa, spostati in Asia) accrescendo povertà, disuguaglianze ed erosione del ceto medio (in un’Unione confederale che manca da sempre di un diffuso Stato sociale, che è anche elemento di civiltà e di dignità umana).

Aspetti, questi, che si sono riversati negli esiti elettorali ben noti nel nostro continente ed oltre l’Atlantico (per una lettura critica, recente e di parte anglosassone, sul tema, si consiglia il saggio dello storico G. Gerstle, The rise and fall of neoliberal order: America and the World in the free Market Era, Oxford University Press, 2022).

Il ritorno dello Stato

Così essendo i tempi nei quali viviamo, il ruolo dello Stato ritorna ad essere protagonista, come dimostrano le posture assunte dalle maggiori potenze (Usa, Cina, Russia), da quelle in via di forte crescita, con collettività giovani e notevoli ambizioni (Turchia, Arabia, Iran, Brasile, Pakistan, Indonesia), dai Paesi vicini a noi per confini, tradizione, cultura, economia (i membri della UE); e come certificato anche dall’impossibilità di adottare decisioni all’unanimità fra i membri della Unione Europea in materia militare e di politica estera.

Il che, ovviamente, apre, però, la strada ad alleanze e trattati trasversali con altri partners europei con cui si registrano convergenze di ampio orizzonte.

Certamente non può essere sottaciuta l’incidenza dei conglomerati economico-tecnologici, i cui proprietari esercitano un peso cruciale nell’economia ed anche nella politica dell’Occidente, ma pensiamo che, comunque, per quanto essi dispongano di influenza, questa sarà preferibilmente dispiegata attraverso le istituzioni politiche cui afferiscono, più che in modo autonomo rispetto ad esse.

A tutt’oggi, infatti, non esiste un’alternativa più resistente e razionalmente giustificabile, anche in termini di consenso democratico, di quella espressa dal concetto vestfaliano di Stato, che ha costituito il fine del romanticismo, l’espressione del binomio popolo-istituzioni, l’ingresso delle masse nel governo della Res Publica, l’inveramento della volontà generale ideata da Rousseau.

* Orizzonte è uno pseudonimo

Cinema, è morta Claudia Cardinale: addio all’ultima grande diva

Roma, 24 set. (askanews) – Addio a Claudia Cardinale, una delle icone assolute del cinema italiano e internazionale. Nata a Tunisi il 15 aprile 1938 da una famiglia siciliana emigrata, cresce in un ambiente multiculturale che la segna profondamente. Proprio in Tunisia viene notata giovanissima grazie a un concorso di bellezza, trampolino che la porta a Roma, dove inizia un percorso destinato a farla diventare un mito del grande schermo.

Il debutto cinematografico arriva nel 1958 con I soliti ignoti di Mario Monicelli, in cui interpreta un piccolo ruolo che però attira subito l’attenzione di pubblico e critica. Negli anni successivi Claudia Cardinale si impone come uno dei volti più rappresentativi del cinema italiano, grazie a una bellezza magnetica unita a un talento interpretativo fuori dal comune. Collabora con i più grandi registi del Novecento, da Luchino Visconti a Federico Fellini, da Sergio Leone a Mauro Bolognini, conquistando una dimensione internazionale che la consacra come star mondiale.

Fra le sue interpretazioni più memorabili ci sono quelle ne Il Gattopardo (1963) di Visconti, dove al fianco di Burt Lancaster e Alain Delon incarna l’eleganza e il fascino della nobiltà siciliana, e ne 8½ (1963) di Fellini, film simbolo della modernità cinematografica. Indimenticabile anche il ruolo in C’era una volta il West (1968) di Sergio Leone, dove presta il volto a Jill, donna forte e misteriosa che resta nella storia del western.

La sua carriera non si limita però al cinema italiano. Cardinale lavora con registi francesi, americani e internazionali, affermandosi come attrice poliglotta e versatile, capace di interpretare personaggi intensi e complessi in più lingue. La sua presenza scenica diventa un marchio di fabbrica: uno sguardo inconfondibile, una voce calda e roca, una personalità che travalica lo schermo.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1993 e il David di Donatello alla carriera nel 2002. Più che i premi, però, ciò che resta è la sua immagine di diva autentica, lontana dagli eccessi, capace di mantenere una forte identità personale e un profondo legame con le proprie origini.

Claudia Cardinale è considerata una delle ultime grandi leggende viventi del cinema. La sua storia è quella di una ragazza nata in Nord Africa che, senza cercarlo, è diventata musa di grandi maestri e volto simbolo di un’epoca irripetibile della settima arte. Un’artista che ha saputo unire fascino mediterraneo, carisma naturale e una carriera che continua a brillare nella memoria collettiva.

Tajani: Favorevoli a riconoscimento Palestina, problema è Hamas

New York, 23 set. (askanews) – “Siamo sempre stati favorevoli al riconoscimento della Palestina. Il problema si chiama Hamas. Finchè esiste una parte di territorio palestinese controllato da Hamas e che Hamas tiene in ostaggio è impossibile riconoscere uno stato diviso in due”, ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani, al punto stampa a margine dell’80 Assemblea generale dell’Onu che si sta tenendo a New York. “Fuori Hamas, liberi gli ostaggi e noi siamo pronti a riconoscere la Palestina”, ha continuato Tajani.

Ucraina, Trump: la Nato deve abbattere i jet russi che violano lo spazio aereo

Roma, 23 set. (askanews) – Rispondendo a una domanda di una giornalista che ha chiesto se la Nato dovrebbe abbattere un aereo russo che viola lo spazio aereo dell’Alleanza, il presidente americano Donald Trump, al fianco dell’omologo ucraino Volodymyr Zelensky, ha risposto: “Sì, (dovrebbe abbatterlo, ndr)”.

Quindi, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti “hanno un grande rispetto per la lotta che sta portando avanti l’Ucraina, è davvero straordinaria”.

Dopo aver dichiarato che la Nato dovrebbe abbattere un aereo russo qualora violasse lo spazio aereo di un paese appartenente all’Allenza Atlantica, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato però ai cronisti che il sostegno americano in favore degli alleati in questo caso “dipenderebbe dalle circostanze”.

Trump, nel punto stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che la guerra in Ucraina “sembra che non finirà presto”. “La Russia non appare così brillante. Doveva essere una cosa rapida per loro. Sembra invece che non finirà tanto presto”, ha affermato Trump. Inoltre, in merito alla situazione tra i due Paesi, Trump ha sottolineato le difficoltà russe. “L’economia russa – ha detto Trump – è in condizioni disastrose in questo momento. Sta crollando. L’Ucraina sta facendo un ottimo lavoro nel fermare questo esercito molto numeroso”. Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha dichiarato, inoltre, che dirà se si fida del presidente russo Vladimir Putin “tra circa un mese”. “Ve lo farò sapere tra circa un mese”, ha detto Trump ai giornalisti quando gli è stato chiesto se avesse aggiornamenti sui colloqui con Putin e se si fidasse di lui.

Trump oggi ha anche incontrato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, a margine dell’Assemblea delle Nazioni Unite. “È un grande onore essere al fianco di una donna così potente e intelligente, nonché mia amica”, ha detto Trump. “Fa un lavoro fantastico nel governare tante nazioni diverse”. Von der Leyen ha poi scritto sul proprio profilo X di essere soddisfatta della conversazione avuta con il presidente statunitense Donald Trump, a margine dell’Assemblea delle Nazioni Unite.

“Buona conversazione con il presidente statunitense Donald Trump a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’ho ringraziato per il suo impegno nell’alleviare la sofferenza dei bambini ucraini scomparsi”, ha scritto von der Leyen, aggiungendo che “Europa e Stati Uniti lavoreranno fianco a fianco per riportarli a casa”.

In merito ai temi del loro incontro, von der Leyen ha affermato che i due leader hanno “discusso della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina” ed entrambi sono “d’accordo sulla necessità di tagliare rapidamente le entrate russe derivanti dai combustibili fossili”. “È esattamente ciò che l’Europa sta facendo con il nostro 19° pacchetto di sanzioni”, ha specificato la presidente.

“Aumentiamo la pressione, vietando le importazioni di GNL russo nei mercati europei e colpendo raffinerie, commercianti di petrolio e impianti di raffinazione in Paesi terzi”, ha proseguito von der Leyen, precisando che “entro il 2027, l’Europa avrà voltato definitivamente pagina rispetto ai combustibili fossili russi”.

Inoltre, von der Leyen ha affermato che nel corso del colloquio è sono state affrontate anche “le provocazioni del Cremlino, comprese le incursioni regolari nello spazio aereo europeo”.

“Si tratta di tentativi evidenti di mettere alla prova la nostra reazione. Per questo l’Europa sta accelerando gli sforzi in materia di difesa per rafforzare il fianco orientale”, ha osservato la presidente della Commissione von der Leyen.

Trump e von der Leyen, infine, hanno discusso anche “della situazione in Medio Oriente”, chiarendo che entrambi sono “concordi sul fatto che la sofferenza dei civili debba finire. L’Europa sostiene con fermezza la soluzione dei due Stati”.

Campionato Italiano Polo U.S. Polo Assn., da venerdì show a Roma

Roma, 23 set. (askanews) – Prima l’Europeo in Polonia, poi il Mondiale di Arena Polo negli Stati Uniti. Il campionato italiano di Polo U.S. Polo Assn 2025, organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri, arriva – sottolinea una nota – nel momento migliore possibile, il periodo clou della stagione. Con la Nazionale reduce dal quarto posto europeo e in procinto di partire per Charlottesville (Virginia), le star del Polo – tra queste, anche Stefano Giansanti e Giordano Magini, convocati al pari di Mariano Raigal per il Mondiale di Arena Polo – scendono in campo da venerdì 26 settembre a domenica 5 ottobre al Roma Polo Club, uno dei ‘salotti’ del polo italiano, per un evento attesissimo e che nel 2024 vide la vittoria del team di UnoAerre Acquedotto Romano.

Saranno sette le squadre in campo, divise in due gironi, per un totale di 17 partite in programma: nel girone A, da tre squadre, sono state inserite S&K Team-Fideuram, Impresion Polo e Harpa-Farout, mentre nel girone B composto da quattro team ci saranno UnoAerre Acquedotto Romano, Moonlooker-La Cavallerizza, Cria del Mar e Agua Alta. Si qualificano per la finale le prime classificate di ogni girone, con le seconde che giocheranno la finale per il terzo posto e le restanti tre squadre che con la formula del round robin si sfideranno per il miglior piazzamento nella graduatoria.

L’ingresso alle tribune del Roma Polo Club sarà gratuito, con il Campionato Italiano che lo scorso anno si chiuse con il sold out e 1.500 spettatori presenti sugli spalti ad ammirare una disciplina che nel corso degli anni – tra il Polo tradizionale e l’Arena Polo, proposto al Galoppatoio con Italia Polo Challenge all’interno dello CSIO Piazza di Siena-Master d’Inzeo – ha saputo ritagliarsi uno spazio importante all’interno del calendario equestre nazionale.

Anche quest’anno, conclude la nota, tornerà domenica 5 ottobre l’appuntamento con ‘Polo for Smiles’, l’evento di charity a sostegno dei programmi medici di Operation Smile nei Paesi a basso e medio reddito.

Calcio, Coppa Italia: vincono Cagliari e Udinese

Roma, 23 set. (askanews) – Al via i sedicesimi di Coppa Italia: il Cagliari supera 4-1 il Frosinone e affronterà il Napoli nel prossimo turno. L’Udinese batte il Palermo 2-1 con il primo gol alla prima da titolare di Zaniolo e agli ottavi sfiderà la Juventus. Alle 21 Milan-Lecce. Mercoledì 24 settembre altre tre partite: alle 17.00 c’è Parma-Spezia seguita da Verona-Venezia alle 18.30 e Como-Sassuolo alle 21.00. Completano il turno Genoa-Empoli e Torino-Pisa, rispettivamente alle 18.30 e alle 21.00 di giovedì 25 settembre.

M.O:, Schlein: basta propaganda, Meloni riconosce o no la Palestina?

Roma, 23 set. (askanews) – “Giorgia Meloni comincia a capire che sulla Palestina sta perdendo la faccia di fronte al mondo e alla nostra opinione pubblica. Ma non è il momento di giochi di prestigio e delle prese in giro. Riconosce lo Stato di Palestina, come hanno fatto oltre 150 paesi e oggi anche Francia e San Marino, oppure non lo riconosce? Basta propaganda”. Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Riconoscere la Palestina significa riconoscere l’ANP, non certo i terroristi di Hamas che non possono essere il futuro di Gaza. O pensa che Francia, Spagna e Regno Unito abbiano fatto il contrario? Noi chiediamo il riconoscimento immediato della Palestina, come hanno fatto gli altri Paesi – continua Schlein -. E continueremo a chiedere il cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi che è stata sempre una nostra priorità, lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari ai palestinesi, le sanzioni al governo israeliano e di interrompere gli accordi commerciali con Netanyahu. Insomma, Giorgia Meloni non dovrebbe far altro che votare le nostre mozioni che ha sempre bocciato. E assumere con urgenza tutte le altre decisioni che possano fermare Netanyahu e i suoi crimini a Gaza come in Cisgiordania. Se aspetta ancora rischiamo che non ci sia più nessuno da riconoscere.”

Per Egonu nuova vita da capitano: mi aiuter ad uscire dal mio guscio

Milano, 23 set. (askanews) – Pronti, via, si riparte. Dopo l’euforia estiva per la vittoria della nazionale italiana femminile di volley in Thailandia riparte subito la stagione. Per la Numia Vero Volley Milano tempo di presentazioni. A partire dalla nuova capitana della squadra, la campionessa Paola Egonu, che dopo il successo a Bangkok avr questa nuova responsabilit nel suo club.

“Non cambia niente, ovvio che devo un attimo abituarmi a questo ruolo, una cosa nuova, per sono contenta, un onore e significa molto che questa societ creda in me e sono contenta di avere questa possibilit di crescita mia personale e di essere in un gruppo fantastico”, ha spiegato.

“Ovviamente un ruolo diverso, sono sempre stata una atleta che stava un po’ nel suo. Ovviamente questo ruolo mi aiuter ad uscire dal mio guscio e non vedo l’ora perch il gruppo fantastico e non vedo l’ora di imparare insieme a loro a essere capitano”.

L’atleta di Cittadella ha ricaricato le pile dopo i festeggiamenti azzurri. Sono stata “inondata da un sacco d’affetto da tutta l’Italia. Mi sono riposata, ho staccato un po’ la testa e non vedo l’ora di ripartire col Vero Volley”.

Al suo fianco, altre campionesse del mondo che hanno sfilato insieme a tutta la squadra Vero Volley,

Eleonora Fersino, Benedetta

Sartori e la capitana azzurra, Anna Danesi: “S bisogna ricominciare, sar bella tosta soprattutto all’inizio perch l’estate stata molto lunga, sommando anche le precedenti inizia a essere un bel carico di lavoro. Per gli obiettivi alla fine si trovano facilmente perch tra Supercoppa, che tra un mesetto, Coppa Italia, Scudetto, Champions, insomma ce ne sono parecchi. Quindi nella vita di uno sportivo si cerca sempre di porsi degli obiettivi. Noi ne abbiamo tanti, io ne ho tanti”.

Tra gli obiettivi c’ anche quello di valorizzare, a beneficio di tutto il sistema sport italiano, i successi estivi non solo del volley, ma di tante altre discipline in cui le azzurre si sono distinte. “Credo che il movimento che stiamo creando con la pallavolo, ma con lo sport in generale, possa aiutare tantissimo le generazioni pi giovani a volersi appassionare e imparare qualcosa di nuovo che lo sport ti pu regalare”, ha sottolineato Egonu.

Alla presentazione di Numia Vero Volley Milano sono state svelate le maglie della nuova stagione del club che prende il via il 26 settembre con la Courmayeur Cup.

M.O.,Conte: da Meloni misero espediente sullo Stato di Palestina

Roma, 23 set. (askanews) – “Il riconoscimento ‘condizionato’ dello Stato della Palestina, l’ultima ‘trovata’ di Meloni, è un misero espediente che conferma l’ignavia del nostro Governo. Il riconoscimento di uno Stato è un atto formale, che in questo caso ha anche un alto valore simbolico oltreché politico. O lo fai o non lo fai. Perché l’Italia non può unirsi ad altri 150 e più Paesi che hanno già riconosciuto lo Stato della Palestina?” È quanto dichiara in una nota il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“L’ipocrisia del nostro Governo che continua a stare al fianco di Netanyahu è davvero oscena. La verità – conclude l’ex premier – è che se l’Italia non si affretta non ci saranno più le condizioni per il riconoscimento: semplicemente perché non ci sarà più la popolazione palestinese”.

Al via Ultra Club, il club musicale del Romaeuropa Festival

Roma, 23 set. (askanews) – Dopo le anteprime con Lyra Pramauk e Isabelle Lewis, al via domani 24 settembre ULTRA CLUB, la rassegna del Romaeuropa Festival dedicata al cantautorato, al pop e all’avant-pop, all’elettronica e alle sperimentazioni digitali a cura di Matteo Antonaci, Giulia Di Giovanni e Federica Patti, che fino al 27 settembre costruisce un vero e proprio festival nel festival, con una line-up che trasforma il Mattatoio – in Piazza Orazio Giustiniano, 4 a Roma – in un club.

Quattro giorni di musica dedicata a una nuova generazione in grado di intessere ricerca e pop, fondendo voce, elettronica e paesaggi sonori, in continua trasformazione tra nuove sonorità e contaminazioni.

Ad aprire il programma musicale mercoledì 24 settembre è l’appuntamento con Le Parole delle Canzoni presentato da Treccani che mette in dialogo Anna Castiglia, vincitrice della Targa Tenco come miglior opera prima per il suo album “Mi piace”, affermatasi in brevissimo tempo come nuova figura di riferimento del cantautorato italiano, e la scrittrice e giornalista Valentina Farinaccio.

Seguono nella stessa serata i live di Ginevra e Gaia Banfi due voci che stanno ridefinendo il cantautorato al femminile. Ginevra, nel roster dell’etichetta indipendente Asian Fake, con il pop scuro di Femina, l’ultimo lavoro che porta sul palco di ULTRACLUB in full band, con lei (alle tastiere, basso e chitarra), Marco Fugazza (batteria, basso e processing) e Domenico Finizio (chitarra), in una performance che evoca le atmosfere di PJ Harvey, Portishead, Feist e Lana Del Rey. E Gaia Banfi, musicista e produttrice, classe ’98, per la prima volta a Roma per presentare il suo album La Maccaia (pubblicato da Trovarobato), in cui si ispira a Bon Iver, Radiohead, Robert Wyatt ma anche alla tradizione cantautorale italiana da De André a Battisti, tra suoni ancestrali e ritmi elettronici.

Giovedì 25 dai palchi dei più importanti festival elettronici del mondo il duo delle spagnole Tarta Relena con le loro sperimentazioni vocali, sospese tra interpretazioni a cappella, suoni del Mediterraneo e sound contemporanei, approdano a ULTRA CLUB per presentare És pregunta, con un live realizzato con il supporto del Programma di Internazionalizzazione della Musica e delle Arti Performative Spagnole, co-organizzato dall’Instituto Cervantes e dall’Istituto Nazionale di Arti Performative e Musica (INAEM) del Ministero della Cultura della Spagna, nell’ambito del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza — Finanziato dall’Unione Europea — Next Generation.

E ancora, Populous, alias di Andrea Mangia, producer e DJ, da anni punto di riferimento dell’elettronica italiana e internazionale, attesissimo al festival per l’unica tappa italiana del suo tour nelle capitali europee (in collaborazione con Manifesto Fest); nato dopo la pubblicazione del suo ultimo album Isla Diferente e la fondazione della sua label-manifesto Latinambient, il live è arricchito dai visual di Furio Ganz e dalla danza di Francesca Santamaria (anche protagonista di Dancing Days).

Mentre tra elettronica e tradizione vocale, la cantautrice Maria Arnal, in corealizzazione con Institut Ramon Llull, apre venerdì 26 settembre la sera di ULTRACLUB, con un live che si muove lungo coordinate sonore radicali, tra elettronica, clubbing e pratiche sperimentali. Artista della scena catalana contemporanea, Arnal si è distinta per una ricerca che intreccia avant-pop, elettronica e tradizione vocale polifonica, aprendo il canto alla dimensione algoritmica, alla bioacustica e alle possibilità espressive dell’intelligenza artificiale, e vanta collaborazioni con artisti come John Talabot e il coreografo Marcos Morau (La Veronal). Ad affiancarla, il progetto HYPERLORE in collaborazione con Klang, il brand curatoriale fondato da Cristiano Latini nel 2018 e attivo nel campo della musica sperimentale e dell’arte d’avanguardia, con due progetti che indagano la trasfigurazione della forma canzone nel dialogo tra epoche, saperi e territori: Sara Persico artista residente a Berlino, parte dal noise underground di Napoli per intrecciare voce, elettronica analogica e field recordings; ed il romanissimo Érotiq, che attraversa territori elettronici e immaginari simbolici per stimolare una riflessione sul potere, sull’estetica e sulle forme della manipolazione.

La ricerca digitale e sonora prosegue poi con la rinnovata collaborazione con RE:Humanism Art Prize, che presenta Improbable Excess di Jess Tucker e Orynthia di Valerie Tameu, opere vincitrici del Romaeuropa Digitalive Prize che esplorano intelligenza artificiale e realtà virtuale.

Uno speciale showcase è dedicato sabato 27 settembre a Dischi Sotterranei, una delle realtà più influenti e innovative della scena musicale indipendente italiana. Fondata nel 2015 a Padova e oggi al suo decimo anno d’età, l’etichetta si è distinta per il suo approccio collettivo e per la meticolosa ricerca musicale e visiva che ha dato vita a progetti di grande impatto come Post Nebbia, Gazebo Penguins, Coca Puma, Visconti e molti altri. La racconteranno in un incontro aperto il fondatore e CEO Francesco Aneloni e l’A&R Manager Michele Novak; mentre sul palco saranno Gaia Morelli, artista classe 2000, che ha fatto breccia nella scena internazionale per il suo suono intimo e coinvolgente, e Satantango nuova e inedita entrata nel roster di Dischi Sotterranei dal sound ipnotico tra passato e futuro, a rappresentare la label.

ULTRACLUB chiude con due progetti che stanno riscrivendo le regole del suono tra club, bedroom pop ed elettronica: Altea, voce magnetica del collettivo Thru Collected, tra R&B, elettronica e cantautorato minimale, che vanta collaborazioni con Mace, Iosonouncane e Giovanni Truppi; e Fuera, il trio di giovanissimi che arrivano da Nola portando in dote un percorso sonoro in continua evoluzione, al festival con il Fuera hybrid DJset, pensato appositamente per chiudere la rassegna con un live elettronico ad alta intensità che marca l’accento sull’avant-pop e su un’idea di club music viscerale e mutante.

Ma ULTRA CLUB non è solo musica: è sperimentazione digitale, innovazione e laboratorio di pensiero, uno spazio in cui storia, presente e futuro si intrecciano attraverso linguaggi e tecnologie accessibili, frutto dell’alleanza tra nuove generazioni e risorse a loro dedicate.

Per tutta la settimana Pascolo Abusivo, collettivo di studenti e studentesse RUFA presenta REFrame, un’esperienza immersiva in realtà virtuale, pensata come un videogioco, che ripercorre la storia del Romaeuropa Festival dalle origini a scenari visionari proiettati verso il futuro, realizzata grazie al finanziamento dell’Unione Europea – Next Generation EU – PNRR Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi. La narrazione è affidata a ChatGPT che guida il pubblico tra decenni di memoria e creatività, trasformando eventi, immagini e suoni del passato in un gioco interattivo.

Su questa scia, il progetto eCity del Collettivo Noise in partnership con NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti- che esplora il concetto di rumore come metafora di disturbo, imprevisto e margine, il 25 settembre alle 19.00;e l’istallazione/azione temporanea My Dear Ai, I Am Lost In The Supermarket *___*che esplora usi e abusi dell’AI, firmata da Mara Oscar Cassiani& Guido Segni e presentata venerdì 26 settembre alle 18.30 da Re:Humanism, l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Accademia di Belle Arti di Brera Collettivo Noise in partnership con NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti- che esplora il concetto di rumore come metafora di disturbo, imprevisto e margine.

La settimana successiva, il 4 ottobre, sarà possibile assistere alla proiezione di San Damiano, il documentario presentato alla Festa del Cinema di Roma 2024 con le musiche eseguite dal vivo da Cosimo Damiano e Pietro Pompei, accompagnate dalle immagini inedite di Gregorio Sassoli, in un viaggio sonoro sospeso tra sogno e quotidianità; alla performance elettroacustica di Martina Bertoni che con il suo Electroacoustic Works for Halldorophone trasforma feedback e sistemi generativi in paesaggi sonori in continua evoluzione e alla lecture performance di Donatella Della Ratta, in collaborazione con THE VOID (Tommaso Campagna & Jordi ViaderGuerrero) che esplora la “violenza speculativa” delle immagini generate dall’AI.

Onu, Salvini: riconoscere ora Palestina è folle, un favore a terroristi

Pesaro, 23 set. (askanews) – “Penso se è proprio la priorità dei marchigiani, dei pensionati, non la salute, non le liste d’attesa su cui stiamo lavorando, ma il riconoscimento di uno Stato inesistente. Dove comincia, dove finisce la Palestina? Chi la governa? Hamas? Ecco, riconoscere oggi lo Stato di Palestina è un favore ai terroristi islamici. Diciamo che non penso che il riconoscimento di Hamas sia la priorità per i marchigiani” ed è “folle” farlo adesso. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini parlando a una iniziativa elettorale a Pesaro a sostegno di Francesco Acquaroli e commentando le parole di Matteo Ricci a proposito del riconoscimento dello stato di Palestina.

Fed, Powell: rischi saliti su prezzi e lavoro, situazione impegnativa

Roma, 23 set. (askanews) – Negli Stati Uniti sul breve termine vi sono rischi orientati al rialzo sull’inflazione e al peggioramento sul mercato del lavoro: “una situazione impegnativa”, ha affermato il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, intervenendo a una conferenza organizzata dalle camere di commercio Usa, a una settimana dal taglio dei tassi di interesse deciso dalla Fed proprio alla luce del peggioramento del quadro sull’occupazione.

“Rischi bivalenti significa che non c’è un percorso privo di rischi. Se ammorbidiamo la linea in maniera troppo aggressiva potremmo lasciare incompleto il lavoro sull’inflazione – ha rilevato – e ritrovarci nella necessità di invertire la rotta per ripristinare pienamente il 2% (sul carovita). Se mantenessimo la restrizione troppo a lungo, il mercato del lavoro potrebbe indebolirsi più del necessario. Quando i nostri obiettivi sono sotto tensione in questa maniera il nostro quadro di regole richiede di bilanciare entrambi gli aspetti del nostro mandato”.

A differenza della Bce, che ha unicamente come mandato istituzionale quello di preservare la stabilità dei prezzi, la Federal Reserve ha il doppio obiettivo di controllare l’inflazione ma anche di cercare di massimizzare i livelli di occupazione.

“Gli accresciuti rischi sul lavoro hanno spostato il bilanciamento dei rischi sul raggiungimento dei nostri obiettivi. Per questo abbiamo ritenuto appropriato al nostro ultimo direttorio prendere un nuovo passo verso una linea neutrale”, ha detto Powell.

Il capo della Fed non si è sbilanciato sulle mosse future, ribadendo che il direttorio (Fomc) non si vincola alcun percorso predeterminato sui tassi. “Continueremo a scegliere la linea più appropriata in base all’evolversi dei dati, delle prospettive e dell’equilibrio dei rischi”.

Meloni: riconosceremo la Palestina ma a due condizioni

New York, 23 set. (askanews) – “La maggioranza presenterà in Aula una mozione per dire che il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo all’interno della Palestina”.

“Dobbiamo capire – ha aggiunto – quali sono le priorità: io non sono contraria al riconoscimento della Palestina ma dobbiamo darci le priorità giuste. Spero che possa trovare anche il consenso dell’opposizione, non trova sicuramente il consenso di Hamas e degli estremisti islamisti ma dovrebbe trovare consenso nelle persone di buonsenso”.

M.O, Meloni: ok mozione per riconoscimento Palestina ma senza Hamas

New York, 23 set. (askanews) – “La maggioranza presenterà in Aula una mozione per dire che il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo all’interno della Palestina”.

“Dobbiamo capire – ha aggiunto – quali sono le priorità: io non sono contraria al riconoscimento della Palestina ma dobbiamo darci le priorità giuste. Spero che possa trovare anche il consenso dell’opposizione, non trova sicuramente il consenso di Hamas e degli estremisti islamisti ma dovrebbe trovare consenso nele persone di buonsenso”.

Euro digitale, Cipollone prevede il lancio "a metà 2029″

Roma, 23 set. (askanews) – L’euro digitale dovrebbe diventare pienamente operativo per la metà del 2029. E’ la previsione di Piero Cipollone, il componente del Comitato esecutivo della Bce che ha la delega sui sistemi di pagamento, che durante la conferenza “Future of finance” organizzata da Bloomberg è tornato perorare la causa della creazione di una versione digitalizzata della valuta condivisa.

E’ una data prevista “tenendoci prudenti”, ha detto, data la necessità di effettuare un ingente lavoro di prova delle infrastrutture, prima del suo lancio completo (prima potranno esserci progetti “pilota”). E “dando per scontato che per la fine del prossimo anno la legislazione sia pronta”, ha precisato Cipollone.

Sull’iter legislativo, secondo l’esponente della Bce l’Ecofin che si è svolto venerdì e sabato a Copenhagen ha segnato un netto passo avanti da parte dei governi. La procedura legislativa avanza con più fatica al Parlamento europeo. I governi dovrebbero raggiungere una intesa entro fine anno. Ipotizzando che il Parlamento completi il suo dibattito per il primo trimestre del prossimo anno, la previsione che lo stesso Cipollone aveva fatto in precedenza di un accordo per la legge europea sull’euro digitale per il secondo trimestre sarebbe ancora valida, anche se tirata. “Se non sarà il secondo sarà il terzo trimestre”, ha detto.

In ogni caso, a ottobre il Consiglio direttivo della Bce dovrebbe comunque approvare il proseguimento del piano. Anche perché “finora non abbiamo registrato nessuna contrarietà” da parte di legislatori e governi, ha sostenuto Cipollone.

Va rimarcato, tuttavia, che in precedenza la Bce aveva affermato nero su bianco che la decisione di ottobre 2025 sul se lanciare la fase successiva del progetto sarebbe stata presa dal Consiglio “unicamente una volta che il processo legislativo Ue sarà stato completato”. O almeno questo veniva affernato in un documento nel giugno dello scorso anno.

L’istituzione monetaria di Francoforte, che su questo progetto si muove affiancata dalla Commissione Ue, non è l’unica a portare avanti l’ipotesi di una valuta digitale di banca centrale (Cbdc), ma sembra tra quelle ad aver più fretta. Diametralmente opposta la situazione negli Stati Uniti: qui infatti l’amministrazione Trump ha esplicitamente vietato alla Federal Reserve e alle altre agenzie federali di sviluppare Cbdc, additandole, in un ordine esecutivo del gennaio scorso, come “una minaccia alla stabilità finanziaria, al diritto alla riservatezza dei cittadini e alla stessa sovranità Usa”.

Gli Usa puntano piuttosto sulle stablecoin, una tipologia di criptoasset che cercano di offrire stabilità nel valore aggancaindosi ad un attivo sottostante, nel caso degli Usa il dollaro o titoli di Stato in dollari. Quasi specularmente nella Ue le stablecoin vengono viste generalmente con diffidenza, sia perché collegate al volatile e a volte opaco universo delle cripto, sia perché ritenute un mezzo che potrebbe essere utilizzato per entrare in competizione con la moneta sovrana dei Paesi Ue e in particolare dell’eurozona.

Cipollone è stato interpellato sul persistere di diffidenze tra il pubblico sull’euro digitale. “E’ totalmente normale che la gente possa essere scettica o che voglia semplicemente capire cosa succede – ha risposto -. Non sono stato sorpreso (delle resistenze), perché se tra noi banchieri centrali è uno sviluppo abbastanza naturale, questo concetto per la gente comune o per gli imprenditori è diverso. Hanno difficoltà a distinguere tra moneta di banca centrali e moneta commerciale. Quindi sta a noi spiegare e rassicurare e ridurre le preoccupazioni e le ansietà”.

“Ogni volta che fronteggi un cambiamento, devi essere pronto e fare i tuoi compiti. Pochi anni fa abbiamo iniziato sondare i pareri delle persone. La gente inizia a sapere di più del progetto e più ne sa più aumenta il sostegno. E la ragione di fondo è che gli europei amano il contraente. E dato che il l’euro digitale è una versione digitale del contante capiscono che stiamo cercando di portare i benefici del contante nelle nell’era digitale. Ovviamente ci stanno preoccupazioni sulla privacy che sono rilevanti, quindi dobbiamo costruire il progetto in modo che protegga il più possibile la privacy delle persone. In definitiva, la gente apprezza il fatto che ci siano tante opzioni per pagare e poi ci sta un attaccamento all’euro come moneta: la nostra moneta. E stiamo continuando lanciando questo messaggio – ha detto -: l’euro digitale è il contante del futuro”.

Quanto ad alcune previsioni che mettono in guardia dai costi rilevanti del piano, secondo Cipollone sono “esagerate”. Invece “è probabile che costi come previsto dalla Commissione europea, tra 2,8 e 5,4 miliardi: pensiamo che siamo in questa forchetta”.

Francesco Gabbani festeggia live 10 anni di musica

Milano, 23 set. (askanews) – Francesco Gabbani torna sul palco dell’Arena di Verona per un concerto speciale, in programma il 1° ottobre 2025. Un ritorno carico di significato, che segna una nuova, intensa tappa nel cammino musicale del cantautore toscano e celebra i dieci anni dall’uscita di “Amen”, il brano con cui vinse Sanremo nella categoria Nuove Proposte, e che rappresentò il primo passo di un percorso artistico ricco di musica, parole e riconoscimenti.

A quattro anni di distanza dal suo primo, indimenticabile live all’Arena (4 luglio 2021), Gabbani sceglie ancora una volta uno dei templi della musica italiana per un evento irripetibile, pensato come una vera e propria celebrazione del suo percorso.

“Stiamo lavorando per preparare un concerto unico, una vera festa in cui invitare amici e in cui presentare le mie canzoni in una nuova veste, con arrangiamenti speciali pensati proprio per questa occasione.” racconta Francesco Gabbani “Sono immensamente felice di poter tornare all’Arena di Verona, un luogo che per me ha un valore simbolico e personale fortissimo. Festeggiare qui i dieci anni dall’uscita di ‘Amen’, rende tutto ancora più speciale. È una tappa fondamentale nel mio viaggio e sono certo che sarà una serata molto emozionante, per me e per tutte le persone che saranno lì con me.”

Sul palco dell’Arena, Gabbani si esibirà con una formazione allargata e darà nuova forma ai suoi brani attraverso arrangiamenti rivisitati per l’occasione. Sarà un concerto unico anche nella scaletta: pensata appositamente per questa data speciale, sarà diversa da tutte le altre del tour. I grandi successi di Francesco troveranno spazio accanto a qualche chicca meno nota, in un intreccio di sonorità inedite pensate per regalare al pubblico un’esperienza musicale davvero indimenticabile.

Per la prima volta nella sua carriera live, Francesco avrà il piacere e l’onore di accogliere sul palco alcuni amici e ospiti speciali: Fiorella Mannoia, Jake La Furia, Ornella Vanoni, Paola Iezzi, Simone Cristicchi e Willie Peyote. Un evento unico e irripetibile, una straordinaria occasione di musica, emozioni e condivisione.

L’Arena di Verona si prepara così ad accogliere un concerto che andrà oltre la musica, un’esperienza pensata per lasciare il segno, in uno dei luoghi più affascinanti e simbolici del nostro Paese.

E non finisce qui: nel 2026 Francesco tornerà nei palazzetti con una nuova serie di date, portando avanti il suo legame forte e sincero con il pubblico.

Il tour di Francesco Gabbani è prodotto da A1 Concerti, e i biglietti sono disponibili in prevendita su Ticketone.

Trump all’Assemblea generale Onu: ho risolto io i conflitti nel mondo, qual è lo scopo delle Nazioni Unite

Roma, 23 set. (askanews) – Nel suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente americano Donald Trump ha rivendicato il ruolo svolto dalla sua amministrazione per risolvere i conflitti in atto nel mondo, a differenza di quanto fatto dall’Onu. “È triste che io abbia dovuto fare queste cose invece che le Nazioni Unite”, ha rimarcato, aggiungendo: “Qual è lo scopo delle Nazioni Unite?”.

“Sembra che tutto ciò che facciano sia scrivere lettere con parole molto dure e poi non dare mai seguito a quelle lettere. Sono parole vuote, e le parole vuote non risolvono la guerra”, ha aggiunto.

Nel suo intervento all’Onu, il presidente americano Donald Trump ha ribadito che ricoscere lo Stato palestinese rappresenta una ricompensa per Hamas, affermando che il gruppo palestinese “ha ripetutamente respinto ragionevoli proposte di pace”.

Quindi ha aggiunto che i paesi che stanno riconoscendo lo Stato palestinese dovrebbero essere uniti nell’inviare un messaggio ad Hamas: “Rilasciate ora gli ostaggi”. Un appello accolto dall’applauso della sala.

Lollobrigida: serve azione educativa per sana alimentazione

Roma, 23 set. (askanews) – “E’ oggettivo che abbiamo una societ che sta mutando, alla quale dobbiamo andare incontro con soluzioni alle problematiche che emergono. Abbiamo sempre pi problemi, ad esempio nell’educazione alimentare delle giovani generazioni, ma non solo, o la crescita di patologie collegate a una cattiva alimentazione. Se meno impattante oggi l’educazione familiare rispetto all’alimentazione, ed un problema che comunque segnaliamo, dobbiamo contribuire con una azione all’interno delle scuole e utilizzando tutti i nuovi canali che arrivino a convincere che mangiare bene l’unica soluzione per vivere bene”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e Sovranit Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del workshop “Sanit e apicoltura: sfide e opportunit”, momento di formazione e confronto tra istituzioni, associazioni di settore e comunit scientifica sulle implicazioni dell’Animal Health Law e sull’applicazione del sistema di registrazione e identificazione in apicoltura.