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Sci, Brignone avanti tutta: "Il recupero procede senza intoppi"

Roma, 3 giu. (askanews) – A distanza di due mesi esatti dalla caduta di Passo San Pellegrino nel corso del gigante valevole per i Campionati Italiani, Federica Brignone ha fatto il punto della situazione presso il J/Medical di Torino dove sta affrontando la riabilitazione nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il dottor Andrea Panzeri (Presidente della Commissione Medica FISI), il dottor Luca Stefanini (Direttore Generale di J/Medical) e Federico Bristot (coordinatore area fisioterapica J/Medical).

Il dottor Panzeri ha aperto facendo il punto della situazione dal punto di vista medico. “Non è stato un infortunio banale, questi due mesi sono stati importanti. Federica ha lavorato molto bene, siamo rimasti soddisfatti della scelta di effettuare la riabilitazione al J/Medical, si trattava del posto migliore insieme a Federico Bristot che è stato in Federazione e al dottor Stefanini per la struttura che ci è stata messa a disposizione. Federica ci ha messo tanto impegno, la TAC e la risonanza effettuate nei giorni scorsi hanno dato esiti confortanti e adesso posso dire che la sera dell’intervento non mi sarei aspettato un recupero così buono. I feedback sono tutti positivi, la strada è ancora lunga ma dobbiamo guardare le cose buone che ci sono state fino ad ora. Nei prossimi giorni Federica inizierà un nuovo step, caricando sempre più per recuperare il movimento completo ed evitare rigidità. La stabilità è buona, non si può che migliorare. Federica ha tanta voglia, conosce la fatica, tra un mese faremo un nuovo punto della situazione. Sin dall’inizio abbiamo dato priorità alla parte ossea, la parte legamentosa passava in secondo piano a oggi possiamo escludere un intervento sul legamento crociato. Ognuno di noi nella propria testa si costruisce i tempi di rientro, c’è tempo ma non bisogna perdere tempo. Federica dentro di sé sa quanto tempo avrà bisogno per allenarsi, ma non sappiamo cosa sentirà al ginocchio al termine dei prossimi step. Però i grandi atleti hanno un concetto della fatica e del dolore diverso, saranno le risposte che conosceremo solamente nei prossimi mesi”.

Il dottor Luca Stefanini ha parlato della struttura a disposizione di Brignone: “Ci tenevo a ringraziare la Federazione Italiana Sport Invernali, quando è accaduto questo infortunio siamo stati immediatamente contattati, ci siamo messi subito a disposizione, è motivo di orgoglio essere individuati come centro che ci potesse dare un supporto. Abbiamo individuato i primi obiettivi, che era quello di camminare bene. La strada non sarà semplice, ma noi siamo a disposizione per offrire tutto il supporto possibile”.

Federico Bristot lavora a stretto contatto con Federica: “Ci conosciamo da tanti anni, sul suo ginocchio lavoravamo già in passato. Il programma è molto intenso, svolgiamo doppie sedute quotidiane, con l’obiettivo di recuperare la deambulazione corretta che sta avvenendo in maniera lineare e il recupero della mobilità articolare, senza perdere d’occhio il tono muscolare. Tutto ciò avviene con grande impegno, sfruttiamo anche l’utilizzo della piscina e i risultati sono buoni. L’approccio di Federica è stato esemplare, raramente abbiamo trovato una autodisciplina e uno spirito di sacrificio e di sopportazione di questo genere”.

Chiude Brignone: “Sono già passati due mesi e sono passati velocemente, il tempo di lavoro qui è tantissimo, mi sento di essere solamente all’inizio del mio percorso. In questi due mesi ho gustamente rispettato le indicazioni di medici e fisioterapisti, adesso inizio a mordere un po’ il freno, significa che le cose vanno meglio. Finora la mobilità era ridotta ma sono rimasta fiduciosa e positiva, dopo le ultime news lo sono maggiormente. C’è tanta voglia di camminare prima possibile, rispettando i tempi. Ciò che mi è mancato in questo periodo è stata l’indipendenza, ho passato settimane in cui dovevo essere assistita anche per il gesto più semplice. Lavoro più di cinque ore tutti i giorni, purtroppo non si tratta di un infortunio che ha casistiche precedenti e non abbiamo risposte in tal senso sul recupero. Così è difficile fare programmi ma non si può fare nient’altro, in passato ho già perduto una stagione per un infortunio meno grave che in realtà me ne ha fatte perdere due, qui gli step sono delineati, con indicazioni precise ma non riguardo i tempi di recupero. Sto lavorando prima di tutto per la mia salute come persona e non come atleta, poi tornare sugli sci mi dà grande motivazione, e mi convince a fare qualcosa in più tutti i giorni. Da qui alla prossima stagione c’è tempo ma non così tanto tempo, è impossibile ipotizzare un ritorno sulla neve, finché non appoggerò il piede sarà impossibile fare pronostici, il prossimo step sarà togliere le stampelle, quando tornerò sugli sci è perché mi sentirò a mio agio”. (foto fisi.org)

Il Mascagni Festival 2025 celebra la sua sesta edizione

Roma, 3 giu. (askanews) – Due anteprime internazionali, un programma ricco di contaminazioni e un omaggio sentito nel nome di Pietro Mascagni. La sesta edizione del Mascagni Festival – in scena dal 2 agosto al 13 settembre 2025 – si annuncia come una rassegna di profilo sempre pi nazionale e internazionale, capace di unire tradizione lirica, innovazione tecnologica e apertura ai nuovi linguaggi.

L’edizione 2025, in occasione dell’80 anniversario della scomparsa del compositore, partir da due prestigiose vetrine globali: l’Expo di Osaka, dove dal 16 al 18 luglio sar presentata la versione digitale di “Cavaller IA Rusticana”, e un evento in Abruzzo (29 luglio a Guardiagrele) con lo spettacolo “Le prospettive dell’amore”, interpretato dai giovani della Mascagni Academy. L’anteprima nazionale sar invece il 6 giugno a Livorno, con il concerto Mascagni al Calasole, dedicato alla Nave Scuola Amerigo Vespucci.

Il cuore del Festival si svolger a Livorno, citt natale di Mascagni, tra la Fortezza Vecchia, le Terrazze Mascagni e il Teatro Goldoni. Novit assoluta di questa edizione la nuova location degli Angar Creativi. Sotto la direzione artistica del tenore Marco Voleri, il Festival conferma la sua anima eclettica, tra opera, musica popolare, contaminazioni e nuove tecnologie. Ad aprire la rassegna sar il 2 agosto “Largo al Factotum e al Verismo” con Elio (Elio e le Storie Tese) e il pianista Roberto Prosseda: un viaggio ironico e raffinato nella storia della musica.

Tra gli eventi di punta sulla Terrazza Mascagni (26-30 agosto): Giancarlo Giannini in “Mascagni, il Divo”, ritratto teatrale del compositore; Il tenore Fabio Armiliato in una serata dedicata al tango con Cantatango; Max Gazz e l’Orchestra Popolare del Saltarello in un live tra folk e canzone d’autore; La Banda Musicale dei Vigili del Fuoco in un inedito omaggio sinfonico a Mascagni.

Il 6 settembre spazio alla sperimentazione con “Cavaller-IA Rusticana”: confronto tra interpreti umani e intelligenza artificiale nell’opera simbolo di Mascagni. Chiusura il 12 e 13 settembre con una nuova produzione de L’Amico Fritz, raffinata commedia lirica, al Teatro Goldoni.

“Celebriamo l’eredit di Mascagni con uno sguardo al futuro – ha dichiarato il direttore artistico Marco Voleri – in un festival che accende il passato, lo fa dialogare con il presente e sperimenta linguaggi nuovi. Vogliamo dare spazio ai giovani, valorizzare il territorio e portare la musica fuori dai luoghi convenzionali”.

Con il progetto #MascagniFuoriPorta, la rassegna raggiunge anche Bibbona e Cecina con eventi legati alle #TerreMascagnane, tra cui il reading musicale Quel giorno cap che doveva volare, racconto degli esordi artistici del giovane Mascagni. “La citt si fa teatro a cielo aperto – ha detto il sindaco Luca Salvetti, presidente della Fondazione Teatro Goldoni – con una rassegna che mescola lirica, danza, teatro e tecnologia, rafforzando il ruolo del Mascagni Festival nel circuito nazionale dei festival musicali”.

L’identit visiva 2025 firmata da Oblo Creature (Giulia Bernini), ispirata al celebre poster di Milton Glaser per Bob Dylan: il profilo di Mascagni si fonde con le onde del mare di Livorno, simbolo della forza e modernit della sua musica.

In collaborazione con il Mascagni Festiva

Cultura, torna Il Libro Possibile in Puglia: tema 2025 Viva la Vida

Roma, 3 giu. (askanews) – Il Libro Possibile 2025 torna in Puglia nelle sue storiche sedi di Polignano a Mare, dal 9 al 12 luglio e di Vieste, dal 22 al 26 luglio. Il cartellone estivo della XXIV edizione arriva dopo il successo della tappa di Londra, che a marzo di quest’anno ha segnato l’esordio internazionale del festival sul palcoscenico dell’editoria mondiale. La direttrice artistica Rosella Santoro, per gli appuntamenti dell’estate in Puglia, ha scelto il tema ‘Viva la Vida’, dal titolo del celebre brano dei Coldplay, ispirato all’ultimo dipinto di Frida Kahlo. Un titolo che è un inno alla vita e farà da filo rosso – e colonna sonora – agli incontri nelle piazze vista mare, all’ora del tramonto.

‘In un tempo segnato da crisi mondiali, guerre e disorientamento globale – ha spiegato Rosella Santoro – la cultura è un esercizio di resistenza e libertà. ‘Viva la Vida’ è un invito a non cedere alla paura, a opporre la bellezza alla brutalità, l’immaginazione alla rassegnazione’. La narrazione del mondo che stiamo vivendo sarà inevitabilmente al centro degli incontri in programma, per approfondire i fatti attraverso le lenti del sapere, della letteratura e del pensiero critico. Per trovare, nelle parole degli ospiti, il significato profondo delle nostre vite. ‘Viva la Vida – ha concluso la direttrice artistica – vuole essere un manifesto scritto a più mani, da impaginare nella XXIV edizione #iLP25 e consegnare al pubblico’.

Il Libro Possibile raccoglierà su carta i pensieri autografi degli autori intervenuti: un’opera corale, che custodirà visioni e riflessioni emerse nelle serate di dialogo costruttivo e di vita. L’opera-manifesto sarà svelata al termine del festival e sarà intitolata Viva la Vida! Gli interventi saranno un invito a ritrovare senso e bellezza della vita attraverso le parole, le storie e il pensiero di grandi figure viventi del nostro tempo. Prenderanno parte oltre 250 scrittori: pluripremiati autori, giornalisti, scienziati, artisti, magistrati, filosofi, imprenditori, cantautori, esponenti delle istituzioni. I libri saranno il cuore del festival, ma anche un atto poetico, politico, dissacrante, libero e necessario per la collettività.

Tra i nomi internazionali più attesi a #iLP25, torna Jonathan Coe, il romanziere britannico già protagonista al Libro Possibile Londra 2025; per la prima volta la scrittrice iraniana Azar Nafisi, che in Italia pubblica per Adelphi e incarna il tema ‘Viva La Vida’, per aver sfidato l’oppressione del regime degli ayathollah scegliendo di vivere da donna libera senza mai smettere di lottare per la libertà di tutte; Bjorn Larsson, filologo, traduttore, scrittore e appassionato velista, capace di comprendere la vita con la sua Filosofia minima del pendolare (Bompiani); lo scrittore norvegese Aslak Nore maestro del thriller e dei colpi di scena, con Gli eredi dell’Artico (Marsilio) porta al festival un thriller politico contemporaneo che mescola le attuali tensioni dell’Europa alla fragilità dell’animo. Infine, l’autrice palestinese Alae Al Said, propone una testimonianza letteraria intensa con Il ragazzo con la kefiah arancione (Ponte alle Grazie), uno sguardo giovane e penetrante su uno dei conflitti più radicati del nostro tempo.

Il Libro Possibile 2025 accoglierà anche quest’anno il confronto con le istituzioni, invitandole a riflettere sul ruolo della politica, della cultura e della parola pubblica in un presente fragile e complesso. Tra i vari appuntamenti, le Lectio Magistralis di Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Stefano Mancuso, Massimo Recalcati. Per la sezione Economia e Imprenditoria, Marco Tronchetti Provera, Tommaso Pincio e Antonello Piroso dialogherannano su come sta cambiando la società prendendo spunto da cinque parole che accompagnano la nostra quotidianità: tatuaggi, alberi, meditazione, orologio, post. Incontri con Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano, ed Elsa Fornero, economista e docente all’Università di Torino, entrambi già membri di governo e oggi attivi divulgatori; Tommaso Ebhardt, managing editor di Bloomberg per il Sud Europa; Andrea Prencipe, economista e già rettore della Luiss; Aminata Gabriella Fall, influencer e fondatrice del progetto Pecuniami; il senatore Mario Turco e l’ex governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

A #iLP25 interverranno inoltre ‘alfieri’ della legalità come l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, il Procuratore di Perugia Raffaele Cantone e il Consigliere di Stato Francesco Caringella. Il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri, tornerà a svelare i volti cangianti delle mafie 4.0, mentre Lirio Abbate firmerà un’indagine straordinaria sui diari privati di Matteo Messina Denaro.

A completare il quadro, la testimonianza civile di Dario Vassallo, fratello del “sindaco pescatore” di Pollica, vittima di un attentato mafioso rimasto impunito.

Per la Narrativa, accanto a firme affermate come Alice Basso, Diego De Silva, Erri De Luca, Mario Desiati, Costanza DiQuattro, Gabriella Genisi e Nadia Terranova – tra i finalisti del Premio Strega 2025 -, il Libro Possibile accoglie voci nuove e debutti sorprendenti. Dal thriller morale nella giungla amazzonica Meccanica di un addio di Carlo Calabrò (Marsilio) al potente romanzo di formazione La grande sete (Garzanti) di Erica Cassano, fino all’irriverente esordio di Chiara De Silva con Congiuntivi sbagliati (Marsilio).

Tra le presentazioni delle più recenti uscite in libreria: Le chiamava persone medicina (Rizzoli), il nuovo romanzo poetico di Gio Evan; La verità è un fuoco di Agnese Pini (Garzanti), racconto intimo sull’identità; Alberto D’Amico firma Un milione di fragili intenti (Santelli), storia d’amore same-gender. Completano il quadro la storia vera di Frollino, il mio bambino magico (Mondadori) affetto da una rara sindrome, di Giada Di Berardino e Anna Cherubini, e Vipera (Feltrinelli) di Ilaria Salis, diario politico e personale nato dal carcere in Ungheria. E ancora Elisa True Crime, Sandra Bonzi, Vittorio Colitta, Pierluigi Manzo, Michele Masneri, Angelo Mellone, Alessio Orsingher, David Lubrano, Francesca Mautino.

Ampio anche il parterre di autori per la Saggistica. Saranno presenti: Annarita Briganti, Italo Bocchino, Stefano Boeri, Antonio Calabrò, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Cruciani, Tommy Dibari, Rachele Ferrario, Tiziana Ferrario, Oscar Farinetti, Massimo Giannini, Laura Pranzetti Lombardini, Francesco Marzella, Leonardo Mendolicchio, Salvo Noè, Antonio Padellaro, Micaela Palmieri, Michele Partipilo, Manuela Pompas, Daniele Orazi, Sigfrido Ranucci, Marzia Roncacci, Sergio Rizzo, Simona Ruffino, Alessandro Sallusti, Paolo Taticchi, Emilio Targia, Gennaro Vessio.

Un’ampia sezione dedicata alle guerre, attraverso il punto di vista incrociato di scrittori, giornalisti, storici, intellettuali e militari. Dai nuovi fronti del Medio Oriente all’ombra lunga del Novecento, dai linguaggi della propaganda alle dinamiche della disinformazione, il Libro Possibile 2025 accoglie uno spazio di confronto ad alta intensità critica sul significato – e sul peso – della parola “guerra”. Luciano Canfora, tra i massimi accademici e filologi classici italiani, guida la riflessione storica con il suo sguardo lucido e anticonvenzionale. È anche direttore della nuova collana Orwell di Edizioni Dedalo, una serie di pamphlet agili e incisivi sui grandi temi della contemporaneità, pensata per fornire chiavi di lettura alternative al disordine internazionale. I primi titoli della collana — La Nato in guerra di Fabio Mini e Le guerre che ti vendono di Sara Reginella — saranno presentati a Il Libro Possibile dai due autori che, da prospettive differenti, svelano i meccanismi nascosti delle guerre contemporanee, tra retroscena strategici e propaganda mediatica. Con loro, Luca Sommi, giornalista e autore televisivo, pronto a tornare in librerai proprio a luglio con Solo amore. Per un manifesto in difesa degli animali. (PaperFirst).

Tra le Esclusive #iLP25, farà tappa a Polignano a Mare, Il Grande Romanzo della Bibbia, ovvero lo spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro di Aldo Cazzullo, che sarà in scena con Moni Ovadia e con le partiture musicali live di Giovanna Famulari. Il grande romanzo della Bibbia è stato il libro più venduto in Italia nel 2024, ora dai teatri d’Italia alle piazze del Libro Possibile, solo per #iLP25, con una tappa speciale del tour, per proporre una lettura della Bibbia, come il primo grande romanzo della nostra civiltà.

Inoltre, come da consuetudine la musica è parte fondante della narrazione collettiva di ogni edizione del festival. Anche quest’anno, le terrazze di Polignano a Mare e le piazze assolate che affacciano sulla costa di Vieste ospitano musicisti-autori che raccontano sé stessi attraverso libri che sono confessioni, bilanci, inviti alla libertà. Alla XXIV edizione, anche un mini live esclusivo del cantante Ermal Meta, pensato e realizzato in dialogo con il tema Viva la Vida: una performance musicale che unisce musica e parola in un’esperienza irripetibile. Tra gli altri musicisti, presenti in veste di autori, per parlare dei loro libri tornano al festival Al Bano Carrisi, con Il sole dentro (Mondadori); Red Canzian con Centoparole per raccontare una vita (Sperling and Kupfer); Niccolò Fabi con Libertà negli occhi (BMG, 2025); Erica Mou con Una cosa per la quale mi odierai (Fandango); Rita Pavone, con Gemma e le altre (La nave di Teseo+); Beatrice Venezi con Puccini contro tutti (Utet), Cosimo Damiano Damato firma con Fuori piove una canzone di Jannacci (Aliberti) chiude la sua “trilogia dell’amore, delle inquietudini e delle rivoluzioni”. A impreziosire l’incontro, gli interventi musicali del Maestro Gianni Iorio, tra i più raffinati interpreti del bandoneón in Europa.

Cinema, radio e tv diventano pagina scritta: al Libro Possibile 2025 le celebrities del piccolo e grande schermo si mettono alla prova con narrativa, saggistica e autobiografie, raccontando vite pubbliche e private, passioni e fragilità, tra confessioni intime e osservazioni taglienti sul mondo dello spettacolo. Dai memoir di Jane Alexander e Marco Bonini al debutto narrativo di Alberto Matano che sarà in dialogo con la giornalista Elvira Serra, dai ritratti cult di Alessandro Ferrucci in dialogo con Rossella Brescia, al telebestiario satirico di Francesco Specchia, fino all’omaggio di Savino Zaba con Dario Salvatori alla radio italiana. Al suo secondo romanzo, l’attore Marco Bocci spiazzerà con un noir psicologico. Presente sin dalle prime edizioni, Dario Vergassola tornerà con le sue immancabili incursioni sui palchi per sottoporre alcuni ospiti alle sue celebri ‘interviste impossibili’.

Infine ci sarà Drusilla Foer, protagonista assoluta della serata finale a Vieste con il suo Parla con Dru – Chiacchiere e canzoni (Savà Produzioni Creative). Drusilla incanterà il pubblico in finale tra musica, leggerezza e profondità, per celebrare la libertà di essere se stessi, l’arte come espressione autentica dell’anima e la vita in tutte le sue sfumature.

Da ventiquattro edizioni Il Libro Possibile dedica ampio spazio alla scena editoriale pugliese, agli autori più noti e alle giovani promesse, confermandosi vivaio culturale e palcoscenico per nuove voci e talenti affermati. Oltre 50 gli autori attesi quest’anno, per restituire una scena editoriale dinamica, radicata nel territorio e aperta al mondo.

Ue, Meloni riceve premier slovacco Fico. Alle 18 incontro con Macron

Roma, 3 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceve a Palazzo Chigi il premier slovacco Robert Fico. Dopo l’accoglienza nel cortile d’onore, con Fico che ha donato a Meloni un mazzo di fiori bianchi e rosa, è in corso un colloquio.

Sul tavolo, come spiegato dal governo slovacco, lo sviluppo delle reciproche relazioni bilaterali tra Slovacchia e Italia e la possibilità di un’ulteriore cooperazione nel campo dell’energia. Sul tavolo anche le questioni di attualità legate all’Unione Europea.

L’incontro con Fico era stato programmato ai primi di maggio e poi rinviato.

Alle 18 Meloni riceverà poi il presidente francese Emmanuel Macron, per un faccia a faccia dopo le tensioni delle scorse settimane.

BNL Italy Major Premier Padel, Foro Italico accoglie le grandi stelle

Roma, 3 giu. (askanews) – Non è solo un torneo, è lo spettacolo che accende la città di Roma, oltre il gioco, dentro la storia. Il Parco del Foro Italico è pronto a trasformarsi ancora una volta nel palcoscenico ideale per il grande padel internazionale, dove tecnica, grinta e giocate sopraffine si fonderanno in un mix irresistibile. A un anno di distanza dal trionfo di Ari Sánchez e Paula Josemaría nel femminile e di Ale Galan e Federico Chingotto nel maschile, torna nella Capitale il BNL Italy Major Premier Padel. Dalle qualificazioni dell’8 giugno alle finali di domenica 15, Roma è pronta ad accogliere nuovamente i fuoriclasse del circuito. Atleti di caratura mondiale che si daranno battaglia per conquistare l’ambito titolo, mentre il pubblico – protagonista sugli spalti – accompagnerà ogni punto con il solito contagioso entusiasmo. Otto giorni di competizione ad altissimo livello, un’esperienza da vivere tutto d’un fiato.

“Il BNL Italy Major Premier Padel di Roma, giunto alla quarta edizione, non è solo uno dei quattro grandi Major del circuito mondiale, ma rappresenta uno degli eventi più emozionanti della stagione – ha detto il presidente della International Padel Federation, Luigi Carraro, nel corso della conferenza stampa di presentazione – Una location speciale: per questo siamo orgogliosi di aver siglato, qualche settimana fa, il rinnovo dell’accordo per l’Italy Major qui a Roma per altri cinque anni. Cinque anni che poi saranno per sempre, perché abbiamo inserito un sistema di rinnovi automatici, che faranno di Roma una location definitiva”.

“Il Foro Italico – prosegue il presidente Carraro – non ha eguali nell’architettura mondiale dei luoghi di sport e ogni cosa che accade qui diventa un pezzo unico di valore inestimabile”. Poi, un salto nel passato: “Qui a Roma abbiamo vissuto pagine che hanno contribuito a rendere il padel un fenomeno globale, sia dal punto di vista delle competizioni agonistiche, sia sotto l’aspetto della pratica amatoriale. E lo sappiamo: Roma e il padel rappresentano la rima perfetta in un’opera in versi che narra di grandi giocatori e grandi giocatrici in mezzo a uno spettacolo di pubblico unico”. “Le prime tre pagine del Major – ricorda il numero uno della FIP – sono state straordinarie per lo spettacolo e per il gioco di squadra che si è creato tra FIP e Premier Padel con la Federazione Italiana Tennis e Padel e Sport e Salute nell’organizzazione di questo grande torneo. Ora scriveremo la quarta, consapevoli che anche questa sarà indimenticabile, grazie anche alla presenza di una campionessa olimpica come Sara Errani, vincitrice nel doppiodella medaglia d’oro all’Olimpiade di Parigi, di sei tornei dello Slam e delle ultime due edizioni del torneo di doppio proprio qui al Foro Italico. A lei siamo orgogliosi di riservare una wild card per il tabellone principale di un Major – conclude Carraro – che equivale allo Slam del tennis”.

In campo 240 atleti in gara su due tabelloni (main draw e qualificazioni), con l’ormai consolidata formula combined. 118 match in programma per uno dei quattro Major (ovvero il corrispettivo di un torneo dello slam nel tennis) del calendario internazionale, insieme a Doha, Parigi e Acapulco.

Il BNL Italy Major Premier Padel di Roma vedrà nuovamente in gara i migliori del circuito internazionale: giocatori e giocatrici si sfideranno per conquistare uno dei quattro titoli più prestigiosi al mondo. In pole position ci sarà la coppia numero uno composta da Agustin Tapia e Arturo Coello, già vincitrice del Riyadh Season P1, del Qatar Major Premier Padel, del P2 di Bruxelles e del P1 di Buenos Aires; dall’altra parte del tabellone Alejandro Galan e Federico Chingotto, desiderosi di riconfermarsi al Foro e vincitori di tre titoli nel 2025 (Miami, Santiago e Asuncion). Spiccano anche Juan Lebron e Franco Stupaczuk, con ‘El Lobo’ campione a Roma con Galan nella prima edizione disputata nel 2022. Grande attesa per Mike Yanguas e Coki Nieto, così come per Momo Gonzalez in coppia con Jon Sanz e per Juan Tello insieme a Martin Di Nenno. Da tenere d’occhio anche le coppie composte da Lucas Bergamini e Paquito Navarro (vero idolo dei tifosi del Foro Italico nelle precedenti edizioni), Pablo Cardona e Leandro Augsburger (protagonisti di un grande inizio di stagione), Edu Alonso e Jairo Bautista, oltre a Javi Garrido affiancato da Tino Libaak, uno dei tanti giocatori che nel 2024 si sono anche laureati campioni del mondo con la maglia dell’Argentina.

Anche il tabellone femminile promette sfide di altissimo livello: la giocatrice del momento è senza dubbio Gemma Triay che giocherà in coppia con Delfi Brea, con la quale sta costruendo una stagione straordinaria, avendo già conquistato i P2 di Gijón e Cancún, il P1 di Miami e, soprattutto, il prestigioso Qatar Major Premier Padel. Ma gli occhi di tutti saranno anche su Paula Josemaria e Ari Sánchez, che a Roma andranno a caccia del quarto successo stagionale dopo le vittorie nel P1 di Riyadh, nel P2 di Bruxelles e nel P1 di Buenos Aires, che ha permesso loro di riprendersi la prima posizione nel ranking dopo che per una settimana era stata proprio di Triay. Riflettori puntati anche su altre ‘parejas’ di grande qualità come Bea González e Claudia Fernández, Andrea Ustero e Sofía Araújo, Marta Ortega al fianco di Ale Alonso, oltre a Lucía Sainz e Patty Llaguno. Nel main draw figurano, inoltre, Veronica Virseda insieme a Alejandra Salazar, Tamara Icardo affiancata da Claudia Jensen, Aranzazu Osoro con Martina Calvo, oltre a Bea Caldera e Carmen Goenaga.

Dal trionfo in doppio agli Internazionali BNL d’Italia di tennis alla wild card nel BNL Italy Major Premier Padel: come annunciato da Carraro, a meno di un mese dopo il titolo vinto sulla terra con Jasmine Paolini, Sara Errani tornerà al Foro Italico per giocare il Major con la ‘pala’ in mano. Una passione, quella di Errani – sei volte campionessa Slam in doppio, medaglia d’oro all’Olimpiade di Parigi e nella squadra vincitrice della Billie Jean King Cup a Malaga -, che l’aveva portata a inizio stagione a giocare due tornei del CUPRA FIP Tour, il circuito internazionale della FIP: a Melbourne, pochi giorni prima dell’Australian Open, aveva fatto coppia con Tathiana Garbin, capitana della Nazionale italiana, mentre nel FIP Gold di Dubai la sua compagna era stata Caterina Baldi. A Roma, Sara giocherà con la 20enne Giulia Dal Pozzo, uno dei talenti da seguire del padel italiano; l’altra wild card per il tabellone principale è andata a Martina Parmigiani e alla romana Chiara Pappacena.

Nel torneo maschile, invece, le wild card per il main draw sono andate ad altri azzurri: Giulio Graziotti (anche lui romano) e Simone Cremona, Simone Iacovino (che, come Graziotti, giocherà in casa essendo nato nella Capitale) e Lorenzo Di Giovanni. Nel tabellone principale anche Alvaro Montiel Caruso e Flavio Abbate. Riccardo Sinicropi, in coppia con lo spagnolo Jorge Ruiz, ha ricevuto invece una wild card per le qualificazioni.

Il BNL Italy Major Premier Padel prenderà il via con le qualificazioni, che si giocheranno nelle giornate di domenica 8 e lunedì 9 giugno. Martedì 10, invece, partiranno contemporaneamente il main draw maschile e quello femminile. Le semifinali si giocheranno sabato 14: dalle ore 13 le prime due (prima femminile e poi maschile); le restanti non prima delle 19. Domenica 15, a partire dalle 18.30, sarà la volta delle finali, prima quella femminile, poi la maschile.

Dal 2022, anno della prima edizione del Major di Roma, il padel ha intrapreso un percorso di crescita vertiginosa a livello globale: Secondo i dati del FIP Research & Data Analysis Department, il centro studi della International Padel Federation, tre anni fa i praticanti in tutto il mondo erano circa 20 milioni; oggi superano i 30 milioni, con una crescita del 50%, con oltre 700.000 tesserati. Anche il numero dei campi ha registrato un’impennata significativa: dai 42.000 del 2022 si è passati a oltre 73.000 censiti nei primi cinque mesi del 2025 (+74%) distribuiti in più di 140 Paesi. Tra i praticanti, il 59% è presente in Europa, il 23% in Sudamerica, il 7% nel centro-nord America, il 6,4% in Asia, il 4,3% in Africa e il restante 0,3% in Oceania. La maggioranza degli amatori è composta da uomini (60%), ma il padel resta uno degli sport a livello mondiale più praticati dalle donne, che rappresentano il 40% del totale.

Angelo Binaghi, Presidente Federazione Italiana Tennis e Padel, ha sottolineato: “Dopo una edizione memorabile degli Internazionali BNL d’Italia di tennis, il BNL Italy Major Premier Padel animerà nuovamente il Foro Italico per accogliere tutte le migliori giocatrici e i migliori giocatori del circuito internazionale. Ospitare, ancora una volta, uno dei quattro Major, massima espressione di questa disciplina, è per noi motivo di orgoglio e – contestualmente – un’opportunità per continuare ad investire nella promozione di questo sport. Il nostro impegno nel padel è ripagato dai risultati che stiamo registrando: tutti gli indicatori segnano una crescita costante di questo sport nel corso degli ultimi anni. Una crescita che pone l’Italia ai vertici mondiali e che sancisce la solidità del movimento padelistico internazionale. A rendere possibile questo evento, è la perfetta sinergia messa in atto tra la nostra Federazione, Sport e Salute, Comune di Roma e Regione Lazio nonché la rinnovata fiducia che la Federazione Internazionale e Premier Padel ripongono nel nostro operato. Abbiamo dimostrato di essere ai vertici nell’organizzazione di eventi di caratura mondiale. Continueremo a lavorare per migliorare e garantire ulteriore crescita a questo sport, con l’obiettivo di coltivare nuove generazioni di atleti in grado di competere ai massimi livelli, esattamente come abbiamo già fatto nel tennis”.

Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute: “Il BNL Italy Major Premier Padel conferma Roma tra le capitali mondiali del padel. In soli tre anni, il Foro Italico ha saputo trasformarsi, accogliendo questo sport sempre più in crescita. Con oltre 1,2 milioni di praticanti in Italia, il padel è diventato un fenomeno sociale che unisce sport, cultura e inclusione. Dalla terra rossa e il bianco dei marmi degli Internazionali di tennis che si sono appena conclusi con un’edizione da record, siamo pronti a tuffarci nel blu dei campi padel per un evento internazionale che, in linea con gli altri organizzati da Sport e Salute insieme alle federazioni, sarà uno strumento per la crescita del turismo, dell’economia e del movimento sportivo”.

Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale: ‘Il BNL Italy Major Premier Padel, il torneo più importante che si tiene solo in altre tre città al mondo, certifica il ruolo centrale nel padel di Roma, che è la terza città al mondo per numero di campi dietro soltanto a Madrid e Barcellona. Siamo orgogliosi di ospitare, per il quarto anno, i 240 atleti internazionali più forti che si sfideranno e daranno spettacolo in un site unico, affascinante, sempre più bello e accogliente. Il padel è uno sport accessibile, che permette a oltre 250 mila donne e uomini, di ogni età, di divertirsi, fare sport e socializzare. Sarà un grande evento sportivo che si inserisce in un programma già ricco di appuntamenti internazionali sportivi, musicali, culturali e di moda, che sono una risorsa per generare indotto economico, nuovi flussi turistici e più posti di lavoro’.

Geraldine Conti, Chief People & Engagement BNL BNP Paribas: “Entriamo nel ventesimo anno di partnership con FITP e confermiamo questo impegno affiancando, per il terzo anno consecutivo, il nostro naming anche al padel in qualità di title sponsor del BNL Italy Major Premier Padel. Semplicità nell’accesso a questa disciplina, trasversalità di genere dei giocatori, ampia diffusione, insieme alla spettacolarità e dinamicità dei gesti tecnici sono gli ingredienti di una formula vincente che ha portato il padel, in pochi anni, ad essere uno degli sport più praticati a tutti i livelli. Condividiamo fortemente questo carattere inclusivo, sottolineandone anche la capac

Musica, Enigmistica è il nuovo album di Simona Norato

Roma, 3 giu. (askanews) – Enigmistica è il nuovo album della cantautrice e musicista siciliana Simona Norato, in uscita martedì 3 giugno 2025 con distribuzione Artist First. Un lavoro che si colloca nel genere Avant-garde, con l’uso sapiente dell’elettronica sempre funzionale ai contenuti e all’espressività dei brani.

I suoni sintetizzati si armonizzano e convivono perfettamente con quelli analogici: il violoncello di Angelo di Mino, il clarinetto basso e il sax baritono di Beppe Scardino, il trombone di Lorenzo Manfredini e la batteria di Giulio Scavuzzo. Oltre naturalmente al pianoforte, strumento elettivo di Simona Norato, che, al pari della sua voce, non si concede mai una nota o un tono che non siano necessari.

Un album che per originalità e intensità si colloca al di fuori dei tracciati consueti del panorama italiano pur continuando ad essere canzone d’autore, ma di caratura internazionale.

Canzone che anticipa il disco è From the air (Nessun pilota) – sugli store digitali e in radio da lunedì 12 maggio, prima versione italiana di un brano tratto da Big Science e concesso dalla stessa Laurie Anderson.

“Enigmistica è un disco concepito senza peccato – racconta Simona -. È figlio di un figlio e madre e padre coincidono nella stessa persona. È una visione prolungata che ha il carattere, il suono, l’intenzione del lancio e delle sue proprietà verticali. Nell’album si trovano coordinate per decifrarsi, indizi per avvicinarsi, canzoni per raggiungersi. Risolvere l’enigma significa trovare l’autrice e liberarla. La canzone chiede un ascolto istintivo e profondo che tiene leggeri e vigili come durante un tuffo fatto dallo stesso scoglio, anno dopo anno. Questo disco salta, rimbalza. Si tuffa. Il suono arriva dal passato, dalla premonizione. La parola viene dal futuro, dall’inconscio. L’album è uno sguardo che riverbera, indugia ancora un po’”.

Musica, TIM Summer Hits a Roma: 4 serate e tanti artisti

Roma, 3 giu. (askanews) – Inizia l’estate e Roma si prepara ad accogliere le grandi hit del momento e le grandi stelle del panorama musicale con le quattro imperdibili serate, ad ingresso gratuito, firmate TIM Summer Hits.

Carlo Conti e Andrea Delogu saranno anche quest’anno alla guida di questo grande spettacolo che sabato 7, domenica 8, lunedì 9 e martedì 10 giugno porterà i successi più cantati e i volti più amati della musica in Piazza del Popolo a Roma, ancora una volta grande protagonista della colonna sonora dell’estate 2025

Tanti gli artisti che animeranno il palco ogni sera, nello specifico:

Sabato 7 giugno – Aiello, Alex Wyse, Antonia, Baby K, Benji & Fede, Boomdabash e Loredana Bertè, Ghali, Lorella Cuccarini, michele Bravi e Mida, Nek, Petit, Planet Funk, Raf, Riki, Rkomi, Rocco Hunt, Sal Da Vinci, Sangiovanni, Tredici Pietro, Trigno | Vale Lp e Lil Jolie;

Domenica 8 giugno – Brunori Sas, Carl Brave, Chiara Galiazzo, Coez, Cristiano Malgioglio, Diodato, Emis Killa, Fabio Rovazzi, Paola Iezzi e Dani Faiv, Finley e Nina Zilli, Francesca Michielin, Fred De Palma, Fulminacci, Joan Thiele, Lda, Levante, Luchè, Marco Masini, Noemi, Olly, Patty Pravo, Sarah Toscano, Tananai, Venerus;

Lunedì 9 giugno – Alessandra Amoroso, BigMama, Chiamamifaro, Coez, Coma_Cose, Ermal Meta, Eugenio in Via di Gioia, Fabio Rovazzi, Francesco Gabbani, Francesco Renga, Fuckyourclique, Gaia, Jacopo Sol, Leo Gassmann, Lorenzo Fragola, Ludwig e Sabrina Salerno; Nicolò Filippucci, Noemi, Orietta Berti, Rose Villain, Serena Brancale, Settembre, The Kolors;

Martedì 10 giugno – Achille Lauro, Alex Britti, Alfa, Annalisa, A-Clark, Vinny e Iva Zanicchi, BigMama, Bnkr44, Bresh, Capo Plaza, Clara, Clementino, Fedez, Gabry Ponte, Gigi D’Alessio Negramaro, Sayf, Shablo + Guests, Tropico.

TIM Summer Hits, con le emozioni e la grande musica che animeranno Piazza del Popolo, andrà in onda, a partire da venerdì 13 giugno, in prima serata su Rai 1, in contemporanea su Rai Radio2 con le interviste e i contenuti esclusivi dal backstage di Carolina Di Domenico, e disponibile anche su RaiPlay.

Per il quarto anno consecutivo, TIM è title sponsor di TIM Summer Hits. Un progetto che prenderà forma in un racconto crossmediale abbracciando TV, radio, digital e spazi urbani. TIM sarà presente nell’anteprima televisiva e nelle citazioni di palco, passando per una forte attivazione sui social con contenuti curati dal TIM AI Data Lab e dedicati al ruolo dei big data e dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’intrattenimento. Inoltre, sono previste attività in store TIM, iniziative in piazza e pre-show live in collaborazione con Rai Radio2, pensati per avvicinare il pubblico agli artisti e creare momenti di connessione autentica.

Formula1, Hamilton: "L’auto non va ma forse è colpa mia"

Roma, 3 giu. (askanews) – “C’è qualcosa che non va in questa macchina, e la squadra non troverà risposte alla situazione. Probabilmente è solo colpa mia”, così Lewis Hamilton a SkySport dopo il Gp di Spagna quando si è visto superato nel finale anche dalla Sauber di Nico Hulkenberg. Incapace di chiudere il gap da George Russell e superato anche dalla Sauber di Nico Hulkenberg dopo nove appuntamenti del Mondiale, il campione britannico non è ancora riuscito ad andare a podio in una gara lunga, in un confronto ormai impari con Charles Leclerc, che ne ha conquistati due consecutivi e tre nelle ultime cinque gare. “Non ho idea del perché di tutti questi alti e bassi – ha dichiarato uno sconsolato Hamilton parlando a SkySport UK -. C’è qualcosa che non va in questa macchina. È la peggiore che abbia mai guidato. A Barcellona ho vissuto una brutta giornata, è stata terribile, non c’è bisogno di spiegare o aggiungere altro. Sono sicuro che la squadra non troverà risposte a questa situazione. Probabilmente è solo colpa mia”.

Errani-Paolini vincono ancora e vanno in semifinale al Roland Garros

Roma, 3 giu. (askanews) – Sara Errani e Jasmine Paolini continuano a vincere e convincere. Le azzurre sono in semifinale al Roland Garros per il secondo anno consecutivo grazie alla vittoria in due set su Kudermetova e Mertens, nel remake della finale degli Internazionali d’Italia. A differenza di quanto accaduto al Foro Italico, stavolta Errani e Paolini hanno dominato la sfida, chiudendo con un netto 6-2, 6-3 in poco più di un’ora di gioco. Un match solido e continuo delle italiane che hanno approfittato anche dei tanti errori commessi dalle avversarie (32 errori gratuiti complessivi). Alla nona vittoria consecutiva, le campionesse di Roma e n. 2 del seeding a Parigi attendono adesso le russe Mirra Andreeva e Diana Shnaider che hanno superato in due set la coppia Danilovic/Potapova. Sarà il quinto confronto nell’ultimo anno: il bilancio nei precedenti è 3-1 per le azzurre che hanno già battuto le russe sulla terra del Roland Garros nella finale olimpica dello scorso anno.

Padel, Sara Errani al Foro anche con la pala: le wild card

Roma, 3 giu. (askanews) – Dal trionfo in doppio agli Internazionali BNL d’Italia di tennis alla wild card nel BNL Italy Major Premier Padel: neanche un mese dopo aver vinto il titolo sulla terra con Jasmine Paolini, Sara Errani tornerà al Foro Italico per giocare il Major, in programma dall’8 al 15 giugno, con la ‘pala’ in mano. Una passione, quella della Errani – sei volte campionessa Slam in doppio, medaglia d’oro all’Olimpiade di Parigi e nella squadra vincitrice della Billie Jean King Cup a Malaga – che l’aveva portata a inizio stagione a giocare due tornei del CUPRA FIP Tour, il circuito internazionale della FIP: a Melbourne, pochi giorni prima dell’Australian Open, aveva fatto coppia con Tathiana Garbin, capitana della Nazionale italiana, mentre nel FIP Gold di Dubai la sua compagna era stata Caterina Baldi. A Roma, Sara giocherà con la 19enne Giulia Dal Pozzo, uno dei talenti da seguire del padel italiano; l’altra wild card per il tabellone principale è andata a Martina Parmigiani e alla romana Chiara Pappacena.

Nel torneo maschile, invece, le wild card per il main draw sono andate ad altri azzurri: Alvaro Montiel Caruso e Flavio Abbate, Giulio Graziotti (anche lui romano) e Simone Cremona, Simone Iacovino (che, come Graziotti, giocherà in casa essendo nato nella Capitale) e Lorenzo Di Giovanni. Riccardo Sinicropi, in coppia con lo spagnolo Jorge Ruiz, ha ricevuto invece una wild card per le qualificazioni.

Il Prof Militello è "Cavaliere dell’Ordine al Merito" della Germania

Roma, 3 giu. (askanews) – L’Ambasciatore tedesco Hans-Dieter Lucas ha consegnato al Prof. Dr. Vincenzo Militello l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania presso l’ex Chiesa di Sant’Antonio dell’Università degli Studi di Palermo.

Il 5 dicembre 2024 il Presidente Federale Frank-Walter Steinmeier aveva conferito al Professor Militello l’Ordine al Merito nel grado di Cavaliere (“Verdienstkreuz am Bande”) per le sue particolari benemerenze verso la Repubblica Federale di Germania. Il Professor Vincenzo Militello ha svolto dal 2010 con straordinario impegno la funzione di Console Onorario della Repubblica Federale di Germania nelle province di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Professore di diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo dal 2000, Vincenzo Militello ha insegnato come docente ospite in numerose università e accademie tedesche, tra cui Bonn, Gottinga, Monaco, Dresda e Berlino. Molti dei suoi articoli scientifici sono stati pubblicati anche in lingua tedesca.

Per quasi 15 anni ha rappresentato la Repubblica Federale di Germania a Palermo, fornendo ampio sostegno a centinaia di cittadine e cittadini tedeschi con empatia e profonda conoscenza sia della materia che della lingua. In questo modo ha approfondito ulteriormente il suo legame con la Germania, si legge in un comunicato.

“Il Professor Vincenzo Militello è un costruttore di ponti tra l’Italia e la Germania – ha sottolineato l’Ambasciatore Lucas – In qualità di Console Onorario della Repubblica Federale di Germania a Palermo è stato un fondamentale punto di riferimento per tantissimi cittadini tedeschi in difficoltà. Con la sua attività scientifica ha svolto un ruolo significativo anche nel mondo accademico italo-tedesco. Grazie alla sua vastissima rete di contatti e alla sua ampia esperienza, il Professor Militello si è dimostrato fin dall’inizio un eccellente rappresentante della Repubblica Federale di Germania, un valido supporto strategico a Palermo per l’Ambasciata”.

(copyright foto Ambasciata federale di Germania)

Golf, Migliozzi lancia l’Open d’Italia: mi aspetto un grande torneo

Roma, 3 giu. (askanews) – “Non vedo l’ora di giocare l’Open d’Italia ed essere circondato da affetti e amici. Mi auguro una bella presenza di pubblico e un grande spettacolo. Mi aspetto, sicuramente, un torneo bellissimo”. Con queste parole, ai canali della Federazione Italiana Golf, Guido Migliozzi racconta l’attesa verso l’82° Open d’Italia in programma in Toscana, dal 26 al 29 giugno prossimi, all’Argentario Golf Club. “Per me sarà un’esperienza nuova – spiega il 28enne vicentino – su un campo dove non ho mai giocato ma che tutti mi dicono essere fantastico. L’Open arriva in un punto importante della stagione. La mia non è iniziata al meglio ma, questo evento, può ‘segnare’ un punto di svolta verso i prossimi, importanti appuntamenti come quelli delle Rolex Series e il The Open”.

È una gara speciale, l’Open d’Italia, per ‘Miglio’. “Il mio primo Open l’ho giocato da amateur, nel 2014, in Piemonte al Circolo Golf Torino-La Mandria. Avevo 17 anni e, al mio fianco, come caddie, c’era Niccolò Bisazza. Una figura importante, fondamentale, con cui sono tornato a lavorare e che mi affianca insieme a Pete Cowen. L’Open d’Italia è un torneo che noi italiani abbiamo sempre nei nostri pensieri. Sarebbe bellissimo – l’augurio di Migliozzi – vincerlo sul terreno di casa, davanti a un pubblico emozionante, che ci vuole bene”.

I servizi segreti ucraini: abbiamo colpito i piloni del ponte di Crimea

Roma, 3 giu. (askanews) – I Servizi di Sicurezza ucraini (SBU) hanno annunciato di aver condotto un’operazione speciale contro il Ponte di Crimea, colpendo per la terza volta dall’inizio dell’invasione russa nel 2022. Secondo quanto riferito su Telegram, l’attacco ha preso di mira le strutture subacquee del ponte, considerate strategiche per la logistica militare russa nei territori occupati.

“L’operazione è stata realizzata nel corso di diversi mesi. Gli agenti dell’SBU hanno minato i piloni di questa costruzione illegale”, si legge nella comunicazione ufficiale.

Il ponte, costruito da Mosca dopo l’annessione della Crimea nel 2014, è una delle principali vie di rifornimento per le forze russe. Il primo ordigno è stato fatto esplodere alle 4:44 del mattino, “senza causare vittime civili”, ha precisato il servizio segreto ucraino.

(nella foto d’archivio il ponte dopo l’attacco del 2022)

Bce, giovedì attesi tagli ai tassi e alle previsioni di crescita

Roma, 3 giu. (askanews) – Domani e giovedì mattina torna a riunirsi il Consiglio direttivo della Bce, sul quale l’attesa, praticamente unanime, è di un nuovo taglio ai tassi di interesse da 0,25 punti percentuali, accompagnato, con ogni probabilità, da nuove revisioni al ribasso delle previsioni di crescita economica per l’area euro.

Il direttorio, presieduto da Christine Lagarde, include tutti i governatori di banche centrali nazionali dell’unione valutaria. Eurolandia si trova in un quadro di persistente incertezza su quella che sarà la portata definitiva dei dazi commerciali dell’amministrazione Trump, così come delle relative rappresaglie che la Commissione europea deciderà per conto dei paesi Ue.

In questo modo permane una incognita molto rilevante sulle previsioni che verranno formulate. Tuttavia è abbastanza condivisa l’attesa di effetti negativi sulla crescita economica, si tratta semmai di verificarne la portata. Sull’inflazione le aspettative sono più sfumate, la stessa Bce ha ripetutamente parlato di possibili spinte bivalenti sul carovita, sebbene per il breve periodo l’effetto negativo in termini di crescita dovrebbe implicare un chiaro impatto deflazionistico nell’eurozona. Anche i rafforzamenti dell’euro, che ieri è risalito in prossimità dei massimi da quasi tre anni, hanno effetti deflazionistici.

Le decisioni sui tassi verranno comunicate giovedì alle 14 e 15. Attualmente il riferimento chiave resta il tasso sui depositi presso la stessa Bce, che all’ultima riunione era stato abbassato sempre di 25 punti base al 2,25%. Il nuovo rallentamento dell’inflazione media dell’area euro, all’1,9% a maggio, al di sotto dell’obiettivo ufficiale della stessa Bce (2%, ma che è sul medio termine) non può che rafforzare l’attesa di un taglio. Mezz’ora dopo l’annuncio delle decisioni, Lagarde terrà la consueta conferenza stampa esplicativa.

C’è però un altro argomento su cui la presidente potrebbe ricevere insistenti domande o richieste di chiarimenti da parte dei giornalisti: le continue indiscrezioni di stampa su una sua possibile uscita anticipata dalla Bce, per rilevare la presidenza del World Economic Forum, da cui si è dimesso il fondatore Klaus Schwab dopo una serie di controversie seguite a accuse anonime di malversazioni.

In una recente intervista, lo stesso Schwab ha riferito di aver discusso con Lagarde l’ipotesi che rilevi la presidenza del Consiglio dei fiduciari (Board of Trustees) del Wef da inizio 2027, diversi mesi prima della scadenza del suo mandato alla Bce (novembre di quell’anno).

Finora, interpellati su queste ipotesi, dalla Bce hanno risposto che Lagarde è impegnata a completare il suo mandato. Potrebbero comunque venire sollevati interrogativi anche sul semplice fatto – a voler dar credito a Schwab – che mentre svolge il ruolo di presidente di un organismo così importante come la Bce, Lagarde si sia messa a negoziare incarichi successivi presso organizzazioni private.

Il cadavere di padre Dall’Oglio forse in una fossa comune in Siria

Roma, 3 giu. (askanews) – In una fossa comune nei pressi di Raqqa in Siria sarebbe stato rinvenuto il cadavere di un uomo in abiti religiosi e si ritiene possa essere quello di Padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita romano scomparso il 29 luglio 2013 nel Nord della Siria, all’epoca occupato dallo Stato Islamico, dove si era recato per trattare la liberazione di alcuni ostaggi. Lo scrive il settimanale Oggi.

La notizia del possibile ritrovamento è stata riferita ad Oggi dal vescovo di Qamishlie nel Nord del Paese e confermata dal nunzio apostolico a Damasco, il cardinale Mario Zenari: “Sono stato informato ieri sera”, ha dichiarato l’ambasciatore della Santa Sede, “le indicazioni sulla località del ritrovamento e sull’identificazione di Padre Paolo non sono ancora precise. Abbiamo contattato i gesuiti presenti sul territorio ma non siamo ancora riusciti ad avere conferma”.

Locarno Film Festival, Emma Thompson riceverà il Leopard Club Award

Roma, 3 giu. (askanews) – Emma Thompson riceverà il Leopard Club Award alla 78esima edizione del Locarno Film Festival che si svolgerà dal 6 al 16 agosto 2025. Il premio le sarà conferito la sera di venerdì 8 agosto in Piazza Grande, in occasione della première del nuovo thriller di Brian Kirk, “The Dead of Winter”, che la vede nel ruolo di protagonista.

Tra i volti più riconoscibili e amati del panorama cinematografico britannico, Emma Thompson vanta una straordinaria carriera come attrice, sceneggiatrice e produttrice per il cinema e la televisione, capace di spaziare tra produzioni indipendenti e grandi successi commerciali. Nel corso di oltre quattro decenni ha collezionato premi Emmy, Golden Globe, BAFTA e due Academy Award – risultando, a oggi, l’unica persona ad aver vinto un Oscar sia per la recitazione che per la sceneggiatura. La sua capacità di reinventarsi costantemente in ruoli sempre diversi le ha permesso di continuare a essere una presenza vitale e influente su palcoscenici e schermi di tutto il mondo, a dimostrazione dell’ammirazione che più generazioni di spettatori continuano a riservarle.

Tra i film più celebri a cui ha preso parte si annoverano “Casa Howard” (1992), “Quel che resta del giorno” (1993), “Ragione e sentimento” (1996), “Angels in America” (2003), la saga di “Harry Potter” (2003-2011), “Love Actually” (2003), “Nanny McPhee” (2005), “Saving Mr. Banks” (2013), “Years and Years” (2019), “Crudelia” (2021), “Matilda the Musical” di Roald Dahl (2022), e “Il piacere è tutto mio” (2022). Dopo la consegna del premio a Locarno Emma Thompson presenterà in prima mondiale “The Dead of Winter” di cui è anche produttrice esecutiva.

Giona A. Nazzaro, direttore artistico del festival ha dichiarato: “Emma Thompson incarna il meglio di una tradizione di interpreti che ha saputo infondere in ogni ruolo la traccia di un sapere profondissimo sul lavoro dell’attore. Lavorando con autori diversissimi fra loro, affrontando senza timori registri e personaggi sempre nuovi, passando da Shakespeare a James Ivory e dai regni di Harry Potter al trasformismo di Nanny McPhee, ha continuato a sorprendere instancabilmente il pubblico nell’arco di una carriera che le è valsa numerosi premi, fra i quali due Oscar, due Golden Globe, tre BAFTA, un Leone d’Oro, un Emmy e ben due David di Donatello. Onorare il talento di un’interprete geniale e poliedrica come Emma Thompson con il Leopard Club Award è un riconoscimento dovuto a un’artista che ci ha commosso, ci ha fatto pensare, ci ha divertito e che, soprattutto, non ha mai smesso di sorprenderci”.

Il Leopard Club, l’organizzazione che sostiene il Locarno Film Festival, omaggia ogni anno una grande personalità del cinema che, attraverso la sua opera, ha saputo lasciare un segno nell’immaginario collettivo con il Leopard Club Award. Tra le celebrità premiate figurano Faye Dunaway, Mia Farrow, Andy García, Stefania Sandrelli, Adrien Brody, Meg Ryan, Hilary Swank, Kasia Smutniak, Daisy Edgar-Jones e Irène Jacob.

Sicurezza lavoro, nuovo Accordo Stato-Regioni su formazione

Roma, 3 giu. – Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 24 maggio 2025 (n. 119), ufficialmente in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. “Un evento molto atteso dai professionisti del settore e dalle aziende, in quanto mira a rafforzare il ruolo della formazione come strumento di prevenzione”, spiega Matteo Gemmiti, Head of Business Development Gruppo Sintesi commentando le novit dell’accordo, che “presenta elementi innovativi di interesse, come l’inserimento del datore di lavoro all’interno dei percorsi formativi finora grande escluso cos come l’ampliamento e il rafforzamento dei contenuti dedicati ai preposti, a riprova del ruolo centrale che questi ricoprono all’interno del sistema di prevenzione aziendale”.

Non mancano le criticit: “prima fra tutte l’ambito di discrezionalit lasciato a Regioni e Province autonome nell’applicazione delle disposizioni normative, il che pone un tema di omogeneit a livello nazionale. Auspichiamo interventi correttivi successivi che possano essere introdotti”, aggiunge Gemmiti.

Alcuni termini che utile ricordare: “le aziende potranno continuare ad attivare corsi secondo i precedenti Accordi Stato-Regioni fino a maggio 2026. Tutti i datori di lavoro sono tenuti a concludere, entro maggio 2027, i percorsi formativi a loro dedicati. Qualora avessero gi implementato nel corso del 2025 dei percorsi secondo il nuovo Accordo Stato-Regioni, questi saranno comunque riconosciuti validi”.

Un nuovo Portnoy, "Capolavoro comico e più fedele a Roth"

Milano, 3 giu. (askanews) – È stato il romanzo che ha dato la fama a Philip Roth ma, in un certo senso, anche quello che lo ha perseguitato per tutta la vita, quasi stringendolo in una gabbia. Oggi, 56 anni dopo la prima edizione e sette dopo la morte di Roth, “Portnoy’s Complaint” torna con una nuova traduzione italiana che cancella il “Lamento” e lascia soltanto “Portnoy”. Abbiamo incontrato Matteo Codignola che per Adelphi ha curato la nuova versione.

“L’illusione di avere un occhio vergine su queste cose è ridicola – ha detto lo scrittore ad askanews – però il libro aveva bisogno di essere un po’ guardato come se non fosse successo niente, di essere un po’ scrostato da tutto quello che inevitabilmente gli si era depositato sopra in 60 anni di vita, una vita molto intensa poi. Quindi l’unico modo secondo me era a tentare di far finta di non conoscerlo, di dargli una veste, una forma, che parlasse oggi al lettore di oggi, non molto più di questo”. Codignola è un intellettuale brillante e gioca un po’ a nascondersi, ma il suo lavoro, oltre che per rinfrescare la lingua di Roth, è stato focalizzato anche sul restituire al romanzo la sua dimensione più profonda, quella legata al comico letterario. “Soprattutto in Italia – ha aggiunto il traduttore – c’è una specie di diffidenza atavica nei confronti del comico, gli italiani hanno uno strano rapporto con quello che fa ridere, che fa ridere volontariamente, perché poi c’è un comico volontario che è tutto un altro. Quindi ho cercato di tirare un po’ fuori quello che il libro ha, non me lo sono inventato io”.

Ovviamente in molti ci siamo chiesti perché rinunciare a quel “Lamento” nel titolo, che per il lettore italiano è parte essenziale della stessa esperienza del romanzo. “Roth aveva un rapporto complicato in questo libro, non amichevole diciamo – ha concluso Matteo Codignola -. Diceva che c’era qualcosa che lo irritava nel titolo italiano, perché si era tradotto con lamento il termine complaint, che in inglese denota sia qualcosa di giudiziario, sia qualcosa di psichiatrico, sia qualcosa di legato alla lirica del Seicento per un amore perduto, non corrisposto e così via. E poi il termine ha anche un significato come in italiano, ma è accessorio. E allora forse lasciare solo il nome mi è sembrato una scelta sensata”.

Così come sensato è continuare a leggere Roth, per la sua forza drammatica, per la sua lucidità, per la consapevolezza del futile e la profondità shakeaspeariana del suo cuore di scrittore. Per tutte le sue contraddizioni, le stesse che rendono indimenticabile un personaggio come Alexander Portnoy. (Leonardo Merlini)

2 giugno, i testimonial della Difesa: “A servizio dei cittadini”

Roma, 3 giu. (askanews) – I testimonial della Difesa raccontano l’importanza della Festa del 2 giugno. Le voci del Ten. Col. Carla Brocolini, Comandante Gruppo Aerei Aviazione Esercito, del Tenente Vascello Alessandro Veri della Marina Militare, del Maggiore Michele Sciannelli, Pilota Aeronautica Militare, del Capitano Carabinieri Alice Candelli, Comandante Nucleo Operativo Roma Montesacro, di Danila Altobelli, Dirigente civile presso Ministero Difesa, di Eugenia Sepe, Primo dirigente Polizia di Stato, di Carmela Finestra, Dirigente di Polizia Penitenziaria e di Debora Diodati, vicepresidente nazionale Croce Rossa italiana.

Alex Britti: sono arrapato di tutti i generi di musica

Roma, 3 giu. (askanews) – “Io sono arrapato da tutti i generi di musica. Poi ovviamente mi piace il blues e vengo da lì, però ascolto jazz, l’elettronica, la dance. Mi piace pensare che esiste la musica bella e la musica brutta, cioè quella suonata male e quella suonata bella. Però non c’è musica che non si può abbinare. Ma mi è sempre piaciuto sfidarmi e saper suonare qualsiasi genere”. Lo ha detto Alex Britti in un incontro con la stampa in vista del concerto del 22 giugno alle Terme di Caracalla.

“Chi mi piacerebbe avere ospite al concerto di Caracalla? Renato Zero. Sono stato ospite anno fa al suo concerto del Circo Massimo, da ragazzo ho consumato tutti i suoi dischi. Anche se per colpa o merito di Bennato ho cominciato a studiare la chitarra”, ha aggiunto Britti.

A poche settimane dall’uscita a sorpresa solo in streaming del primo Feat.Pop di OGGI SONO IO insieme a Marco Mengoni, Alex Britti svela ora il secondo capitolo del suo nuovo progetto: è in esclusiva rotazione radiofonica e sarà disponibile anche in digitale dal 13 giugno una speciale reinterpretazione di SOLO UNA VOLTA FEAT. CLEMENTINO storico brano (certificato platino) che ha segnato il suo secondo debutto nel 1998 e che vede adesso la partecipazione di Clementino, tra i più apprezzati esponenti del rap italiano e re del freestyle partenopeo.

Insieme, Alex Britti e Clementino danno nuova vita a un pezzo indimenticabile, prodotto da loro e coprodotto con il producer napoletano LDO per It.Pop e distribuito da ADA/Warner, trasformandolo in un incontro tra generazioni e linguaggi musicali, in una chiave originale che conserva intatta l’anima della canzone. Il risultato è un brano intenso e moderno, capace di evocare le stesse emozioni che lo hanno reso un classico della musica italiana. Un singolo che ha segnato un’epoca, un inno all’amore e alla passione che ha conquistato il cuore di milioni di persone. La chitarra e la voce di Alex Britti, unite alle barre e all’intensità interpretativa di Clementino, danno un nuovo slancio a questa melodia senza tempo.

Alex Britti dichiara: “Clemente è un artista che stimo profondamente, la sua voce è unica e potente e sono entusiasta di averlo coinvolto in questo progetto. ‘Solo una volta’ è il mio secondo esordio e ora secondo Feat.Pop è un brano solare, divertente, leggero a cui sono molto legato e sono sicuro che questa nuova versione saprà stupire il pubblico. Feat.pop è un modo di celebrare It.Pop reinterpretando i brani del mio primo album con dei featuring speciali insieme ad artisti e amici con cui ho da sempre una gran voglia di mettermi a suonare”.

La release prima radiofonica e poi in digitale di SOLO UNA VOLTA FEAT. CLEMENTINO anticipa il concerto evento Feat.Pop, in programma il 22 giugno a Roma nella straordinaria cornice delle Terme di Caracalla. Uno show irripetibile con la partecipazione di grandi ospiti pensato per celebrare It.Pop, l’album cult che ha lanciato Alex Britti nel panorama musicale italiano.

Tra gli ospiti ci sarà lo stesso Clementino, oltre ad altri amici che condivideranno il palco per un live all’insegna della musica, delle emozioni e delle collaborazioni inedite. Le Terme di Caracalla, con il loro fascino monumentale, faranno da scenario mozzafiato a questo evento speciale, che sarà anche l’occasione perfetta per ascoltare dal vivo proprio i nuovi featuring del progetto Feat.Pop.

Inoltre saranno imperdibili anche i tanti appuntamenti live che porteranno Alex in giro per l’Italia con un’unica tappa in Svizzera durante tutta l’estate. Il tour Alex Britti Live 2025 toccherà ancora Porto Torres (SS), Casalbordino (CH), Treviolo (BG), Mirano (VE), Capurso (BA), Pieve di Cento (BO), Beinasco (TO), Savona, Baia Domizia (CE), Crotone, Santa Maria di Castellabate (SA), Verona, Sirolo (AN), Asiago (VI), Delianuova (RC), Noto (SR), Riccione (RN), Vico del Gargano (FG), Berchidda (SS), San Sepolcro (AR) e numerose altre tappe ancora in via di definizione.

Alex Britti accoglierà il pubblico in un’atmosfera magica portando sul palco i brani di It.Pop e il meglio del suo repertorio, alternando i grandi classici ai più recenti: Gelido, Da Piccolo, Solo una volta, La vasca, Oggi sono io, 7000 caffè, fino a Tutti come te, Nuda, Supereroi e Uomini. La sua straordinaria capacità di unire blues, rock e cantautorato italiano renderà tutti i suoi live un’esperienza musicale indimenticabile.

Il tour è organizzato da Friends&Partners e prodotto da Just1 e Hook, i biglietti sono in vendita sul sito di Ticketone e nei punti vendita autorizzati. Radio Subasio è la Radio Ufficiale dell’evento Feat.Pop alle Terme di Caracalla.

Ail, a Sabaudia l’incontro sulla Leucemia Linfatica Cronica

Roma, 3 giu. (askanews) – La Leucemia Linfatica Cronica attualmente tra i tumori ematologici pi diffusi in Italia ed, in generale, nei paesi occidentali tra gli adulti. Nel mondo ogni anno questa patologia colpisce circa 5 persone ogni 100.000, rappresentando circa il 30 per cento di tutti i casi di leucemia.

Antonella Ferrari, Direttore dell’Ematologia di Frosinone, ha dichiarato: “La Leucemia Linfatica Cronica una malattia che ha avuto negli ultimi 10 anni uno sviluppo sotto il punto di vista dei trattamenti enorme, per cui si passato da avere un farmaco a disposizione, neanche tanto efficace, ad avere a disposizione una serie di farmaci che hanno permesso ai pazienti con alcune caratteristiche di avere un’aspettativa di vita esattamente identica alle persone che non hanno questa patologia”.

Alessandro Pulsoni, Direttore dell’Ematologia di Latina, ha invece rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Stiamo vivendo un periodo direi addirittura entusiasmante per la qualit e la quantit di nuovi approcci terapeutici che si propongono, non soltanto nella Leucemia Linfatica Cronica, ma anche in tutte le malattie del sangue. La Leucemia Linfatica Cronica, fino a non pi di 3 o 5 anni fa, si curava esclusivamente con la chemioterapia. Ad oggi, invece, le nuove linee guida praticamente escludono la chemioterapia nelle forme di trattamento di questa malattia. Abbiamo una serie di trattamenti innovativi per via orale, ovvero delle compresse che, anche se non sono del tutto esenti da effetti collaterali, rappresentano un cambiamento radicale rispetto al passato”.

Per approfondire le tematiche legate alla presa in cura ed alle evoluzioni terapeutiche e scientifiche relative alla Leucemia Linfatica Cronica, l’AIL (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) ha organizzato a Sabaudia, presso l’Hotel Oasi di Kufra, un incontro tra medici, pazienti e caregiver.

“Uno dei bisogni di cui abbiamo discusso durante il corso della riunione riguarda il supporto psicologico da prestare alle persone con Leucemia Linfatica Cronica, perch questa una patologica particolare” – afferma Felice Bombaci, Gruppo AIL Pazienti – “Si tratta appunto di una leucemia, ma spesso si dice che nel 30% dei casi non occorre fare nulla, che bisogna stare tranquilli perch ci sar tempo per cominciare le terapie. L’altro tema fondamentale, invece, quello del rapporto medico-paziente, specialista e medico di medicina generale”.

Grazie all’evento organizzato dall’AIL, i pazienti hanno avuto la possibilit di rivolgere domande ai clinici presenti ottenendo delle informazioni preziose circa la gestione della patologia.

Il Cremlino: improbabile un incontro a tre Putin-Trump-Zelensky

Roma, 3 giu. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky probabilmente non si incontreranno nel prossimo futuro. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Un incontro “è improbabile nel prossimo futuro, perché il presidente Putin ha più volte sottolineato la sua disponibilità a contatti al massimo livello, rimarcando che tali contatti dovrebbero essere il frutto di quegli accordi che saranno già elaborati a livello tecnico e a livello di esperti. Pertanto, il presidente Putin supporta questi contatti, ma ritiene che debbano essere ben preparati”, ha spiegato Peskov ai giornalisti.

Okta accelera sull’Italia e scommette sul futuro dell’IAM

Milano, 3 giu. (askanews) – In un momento storico in cui la sicurezza informatica al centro delle priorit aziendali, la gestione dell’identit digitale si conferma un pilastro strategico per ogni organizzazione. In questo contesto, Okta ha scelto di investire sul mercato italiano, dove ha gi conquistato oltre 140 clienti in meno di un anno. Per approfondire l’evoluzione del settore, abbiamo incontrato Giovanni Natalino, Country Manager di Okta Italia, in occasione dell’Identity Summit di Milano: “Abbiamo recentemente aperto la nostra sede locale e stiamo rafforzando il team con nuove risorse sia sul fronte commerciale sia su quello tecnico. L’obiettivo chiaro: vogliamo dare un’impronta forte a un tema che, fino a poco tempo fa, veniva spesso sottovalutato, ma che oggi diventato centrale in qualsiasi strategia di cybersecurity. L’Italia un mercato industriale maturo, e intendiamo supportarlo con investimenti all’altezza del suo potenziale”.

Per le aziende italiane la trasformazione dell’Identity and Access Management rappresenta una sfida e un’opportunit strategica, tra crescente complessit tecnica e la domanda di soluzioni avanzate per omnicanalit, e-commerce e digitalizzazione. Okta si posiziona come soluzione “verticale” in tema di Identity and Access Management grazie a due piattaforme complementari che coprono sia enterprise IT e interazione con i consumatori per esperienze digitali complesse: “La nostra piattaforma storica Okta si evoluta negli ultimi dieci anni per gestire governance e Privileged Access Management, mentre con l’acquisizione di Auth0, copriamo i casi d’uso esterno come e-commerce e gestione degli utenti. Noi ci concentriamo esclusivamente su IAM, supportando pi di 7.000 integrazioni e adattandoci a diverse strategie multicloud”.

Una specializzazione che vuole fare la differenza in un mercato sempre pi competitivo in cui Okta determinata a giocare un ruolo da protagonista anche in Italia.

Olanda, Wilders ritira il suo partito dalla coalizione di governo

Roma, 3 giu. (askanews) – Il leader dell’estrema destra olandese, Geert Wilders, ha annunciato martedì che il suo partito PVV (Partito per la Libertà) lascerà la coalizione di governo, provocando di fatto la caduta del governo di destra.

“Nessuna firma sotto i nostri piani per l’asilo. Il PVV lascia la coalizione”, ha scritto Wilders in un post su X.

La decisione arriva dopo che, secondo Wilders, i partner di coalizione si sarebbero rifiutati di sostenere le sue proposte per fermare l’immigrazione legata alle procedure di richiesta d’asilo, un punto che il leader del PVV aveva indicato come non negoziabile.

La mossa potrebbe aprire la strada a nuove elezioni nei Paesi Bassi.

Taormina Film Festival, Jesse Williams svelerà "Hotel Costiera"

Roma, 3 giu. (askanews) – Verranno svelate in anteprima alla 71esima edizione del Taormina Film Festival le prime immagini della nuova serie Original italiana di Prime Video, “Hotel Costiera”, con uno screening esclusivo introdotto dal protagonista ed executive producer Jesse Williams (Your Place Or Mine, Only Murders In The Building, Broadway’s Take Me Out). I primi minuti del primo episodio del light action drama saranno mostrati nel Teatro Antico di Taormina e qui Jesse Williams racconterà le prime curiosità della serie girata in inglese in Italia e diretta dal premio Emmy Adam Bernstein e da Giacomo Martelli.

Tiziana Rocca, direttrice artistica del Taormina Film Festival, ha dichiarato: “Siamo felici e onorati di accogliere Jesse Williams al Taormina Film Festival, un artista di grande talento e sensibilità, capace di affascinare il pubblico sia sul piccolo che sul grande schermo. La sua presenza conferma ancora una volta la vocazione internazionale del festival e il suo ruolo centrale nel dialogo tra cinema, serialità e grandi protagonisti dello spettacolo. La presentazione esclusiva delle prime immagini di ‘Hotel Costiera’ nella magica cornice del Teatro Antico sarà un momento particolarmente suggestivo di questa edizione”.

La nuova serie Original italiana diretta dal premio Emmy Adam Bernstein, e co-prodotta da Amazon MGM Studios e Luca Bernabei per Lux Vide, società del gruppo Fremantle, debutterà quest’anno in esclusiva su Prime Video in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e nei Paesi di lingua inglese – Gran Bretagna, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Accanto al protagonista Jesse Williams, nel cast anche Maria Chiara Giannetta, Jordan Alexandra, Antonio Gerardi, Sam Haygarth, Tommaso Ragno, Amanda Campana, Pierpaolo Spollon, Alejandra Onieva e Jean-Hugues Anglade.

“Hotel Costiera” racconta la storia di Daniel De Luca (Jesse Williams), un ex marine di origini italiane che torna nel Paese della sua infanzia per lavorare come problem solver in uno dei più lussuosi hotel del mondo, sulla spettacolare costa di Positano. Oltre a risolvere i problemi dei facoltosi ospiti dell’albergo, Daniel è anche sulle tracce di Alice, una delle figlie del proprietario, scomparsa un mese prima. Daniel deve fare tutto il possibile per riportarla a casa, ma affrontare coloro che hanno rapito la ragazza sarà una sfida più grande di qualsiasi problema Daniel abbia mai affrontato.

Inflazione eurozona rallenta all’1,9%, torna sotto obiettivo Bce

Roma, 3 giu. (askanews) – Nuovo calmieramento dell’inflazione media nell’area euro, che all’1,9% su base annua a maggio si è riportata al di sotto dell’obiettivo di medio termine della Bce (2%). Lo riporta a Eurostat con la stima preliminare, ricordando che ad aprile l’inflazione si era attestata al 2,2%.

Il dato giunge a due giorni dal Consiglio direttivo della Bce, domani e giovedì, da cui è atteso un nuovo taglio dei tassi di interesse di riferimento per l’area euro pari a 0,25 punti percentuali.

-15 giorni alla Maturità: le novità e come funziona l’esame

Roma, 3 giu. (askanews) – Mancano 15 giorni all’esame di Maturità 2025. Ultime due settimane di studio e preparazione per gli oltre 500.000 studenti che sosterranno la prova finale delle scuole superiori. Si parte il 18 giugno con il tema di Italiano, poi di seguito il secondo scritto e gli orali, prima delle meritate vacanze.

LE NOVITA’ SULL’AMMISSIONE: PCTO E VOTO IN CONDOTTA – Le novità della Maturità 2025 riguardano l’ammissione. Da questo anno scolastico, infatti, costituisce requisito per l’ammissione all’esame lo svolgimento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO – l’ex alternanza scuola-lavoro – e/o delle attività assimilabili). Inoltre peserà la valutazione del comportamento: qualora il candidato abbia riportato, in sede di scrutinio finale, una valutazione inferiore a sei decimi in condotta non sarà ammesso all’esame; se invece, la valutazione del comportamento sarà pari a sei decimi, in sede di colloquio discuterà un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale fondata sul rispetto dei principi costituzionali.

LE DATE – La prima prova scritta (l’elaborato di Italiano, uguale in tutti gli indirizzi) è in programma mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 8:30; la seconda prova scritta (anch’essa di carattere nazionale) si svolgerà giovedì 19 giugno alle ore 8:30; gli orali inizieranno nei giorni successivi (ad eccezione del sabato), secondo un calendario stabilito dalle commissioni d’esame di ogni scuola. Previsto anche un calendario “di emergenza” con le prove suppletive.

LA PRIMA PROVA DI ITALIANO – Per il tema di Italiano gli studenti potranno scegliere tra 7 tracce, raggruppate in tre tipologie (A: Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano; B: Analisi e produzione di un testo argomentativo; C: Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità), riferite a vari ambiti (letterario, storico, filosofico, artistico, scientifico, economico, sociale). Le tracce sono inviate alle scuole dal Ministero in un plico telematico: il MIM rilascerà le chiavi digitali per aprirlo la mattina stessa dell’esame. La durata massima del tema è 6 ore. LA SECONDA PROVA: LATINO E MATEMATICA – Le materie del secondo scritto – già stabilite dal Ministero a gennaio – prevedono Latino al Liceo Classico, Matematica allo Scientifico e Lingua e cultura straniera 1 al Linguistico. Per il Latino si affrontano la traduzione di un testo e 3 quesiti a risposta aperta (comprensione/interpretazione del brano; analisi stilistica e/o linguistica; approfondimento e riflessioni personali); per Matematica la prova consiste nella risoluzione di uno dei due problemi proposti e nella risposta a quattro quesiti degli otto indicati. Anche per questa prova il MIM invia alle scuole plico telematico e chiavi. La durata massima è 6 ore.

IL COLLOQUIO – Nel colloquio verranno valutate le competenze disciplinari e trasversali acquisite dallo studente. Non sono previste tesine o elaborati: i commissari d’esame (6: tre interni e tre esterni) dovranno valorizzare i temi principali di ciascuna materia promuovendo un dialogo inter e multidisciplinare, partendo dall’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un documento, un progetto o un problema). Il candidato deve poi presentare – mediante breve relazione o elaborato multimediale – le esperienze svolte nell’ambito dei PCTO (l’ex alternanza scuola-lavoro), successivamente si passerà alle domande di Educazione civica. Prova ulteriore per lo studente che arriverà con una valutazione del comportamento pari a sei decimi: dovrà discutere anche un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale fondata sul rispetto dei principi costituzionali. La durata dei colloqui è variabile ma in media 45/60 minuti.

IL PUNTEGGIO E IL VOTO FINALE – Per superare l’esame è necessario raggiungere almeno 60 centesimi. Ogni studente arriverà all’esame già con un “credito base” di massimo 40 punti, stabilito dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale su una valutazione del percorso di studi dell’ultimo triennio (rispettivamente 12, 13, 15 il punteggio massimo per ogni anno). I rimanenti 60 punti sono attribuiti sulla base delle tre prove d’esame, con un massimo di 20 punti ciascuna. La commissione potrà attribuire anche un punteggio integrativo fino a un massimo di 5 punti (per i candidati che abbiano conseguito un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame pari almeno a 50 punti) e la lode agli studenti che abbiano raggiunto il punteggio massimo di 100 (con voto unanime della commissione e senza aver utilizzato il “bonus” dei 5 punti).

Carlo Felice Trossi, un dandy inquieto della velocit al MAUTO

Torino, 3 giu. (askanews) – Un uomo del Novecento italiano, figura della modernit e della ricerca della velocit. Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dedica una mostra a Carlo Felice Trossi, pilota e aviatore, progettista e costruttore di automobili e barche.

“Il Museo Nazionale dell’Automobile – ha detto ad askanews Lorenza Bravetta, direttrice del MAUTO di Torino – con questa mostra intende chiaramente celebrare la figura di Carlo Felice Trossi, visionario, pilota, progettista, costruttore di automobili, di barche, ma anche dirigente, tra i primi a presiedere la Ferrari ma soprattutto un dandy votato alla modernit, alla velocit, all’eleganza, alla bellezza, quindi una figura straordinaria. Di uomini e donne straordinari il museo si occupa attraverso delle storie, storie che racconta partire dall’automobile, ma mettendo l’automobile al centro di una riflessione che si occupa diciamo di moderno e contemporaneo in senso lato”.

La mostra, curata da Giordano Bruno Guerri, affascinante, parla di auto e motori, ma anche di costume, di una societ che cambiava, di un modello di eroe moderno, forse discutibile, forse irripetibile. Qualcuno che port per primo, per esempio, un cronografo sopra il polsino. “Questo lavoro sull’archivio di Trossi – ci ha detto Maurizio Cilli, direttore artistico della mostra – mi porta a pensare che questa esperienza un po’ come far nascere una leggenda. In realt fra i conoscitori di questo campo della motoristica, della nautica, Trossi gi molto famoso, per Lucio Dalla la canzone la scrive per Nuvolari, non per Trossi. Secondo me Trossi era un pilota diverso, un pilota che amava la velocit l’uomo al volante di Marinetti, ma lui, in fondo, vincere non era la cosa pi importante. La cosa pi importante era avere un approccio alla gara stiloso”.

In mostra dieci veicoli: tra questi, la Alfa Romeo 8C 2300 Zagato, con la quale Trossi arriv secondo alla sua prima Mille Miglia nel 1932, e la celebre Monaco Trossi che, con il suo design e il motore radiale a 16 cilindri montato anteriormente, ricorda un piccolo velivolo senza ali. Forse qui, in questo tentativo di creare qualcosa di nuovo, c’ il senso di una vera inquietudine, per quanto venata di edonismo.

Welfare, Meloni: il governo lavora a nuovo modello, persona al centro

Milano, 3 giu. (askanews) – “Il Governo continuerà a lavorare per costruire quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e si aspettano da tempo. Un welfare che sappia essere all’altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici del nostro tempo e che metta sempre la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto”. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un messaggio inviato al Presidente dell’Inps Gabriele Fava, in occasione dell’evento pubblico di presentazione del progetto “INPS per i Giovani”.

“É un dovere e una priorità della Pubblica Amministrazione, attraverso tutte le sue articolazioni – sottolinea Meloni – trovare le modalità più adatte e gli strumenti più efficaci per comunicare con le giovani generazioni. Sfida tutt’altro che facile che l’INPS, colonna portante del welfare nazionale, ha avuto la lungimiranza di cogliere, all’interno di una strategia più ampia che punta a personalizzare sempre di più le prestazioni per rispondere meglio ai bisogni concreti – vecchi e nuovi – degli italiani. Di tutti gli italiani, di ogni generazione. Le esigenze dei cittadini stanno cambiando, ed è compito della Pubblica Amministrazione immaginare e costruire risposte sempre più su misura. Ciò vale anche e soprattutto per i più giovani, anche quando si parla di previdenza. Tema cruciale a cui non si deve pensare solo quando ci si avvicina alla pensione, ma fin dal primo passo nel mondo del lavoro, perché è un diritto che va costruito giorno dopo giorno. Ecco perché è fondamentale che i giovani conoscano i principi del sistema previdenziale e comprendano come questi possano influire sul loro futuro, avendo in questo modo gli strumenti per fare scelte ragionate e consapevoli”.

“Ringrazio, per questo, l’INPS per tutte le iniziative che sta portando avanti in questo senso, anche in sinergia con diversi Ministeri, come ad esempio le attività promosse nelle scuole o le azioni specificatamente rivolte ai giovani che studiano e lavorano all’estero. Il progetto ‘INPS per i Giovani’ non è solo un passo avanti in questo cammino, ma rappresenta anche un modo efficace per far conoscere agli under 35 cosa fa l’Istituto nel suo complesso e qual è la gamma di servizi e opportunità che offre. Desidero, dunque, ringraziare ancora una volta l’INPS, il Presidente Fava, il Direttore Generale Vittimberga e tutti coloro che hanno lavorato a questa importante iniziativa, che seguiremo nella sua concreta attuazione”, conclude Meloni.

L’Istat: ad aprile la disoccupazione cala al 5,9%, per giovani al 19,2%

Roma, 3 giu. (askanews) – Ad aprile il tasso di disoccupazione scende al 5,9% (-0,2 punti), quello giovanile al 19,2% (-1,2 punti). E’ la stima provvisoria diffusa dall’Istat.

Il calo delle persone in cerca di lavoro (-3,1%, pari a -48mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni, tra i quali il numero di disoccupati è sostanzialmente stabile.

Similmente, la crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +39mila unità) coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età tranne i 25-34enni, per i quali il numero di inattivi è in calo. Il tasso di inattività sale al 33,2% (+0,1 punti).

Ferma l’occupazione, su base mensile, ad aprile. La stabilità degli occupati è sintesi dell’aumento tra le donne, tra i 25-34enni e gli ultra 50enni, tra i dipendenti a termine e gli autonomi e della diminuzione tra gli uomini, nelle altre classi d’età e tra i dipendenti permanenti. Il tasso di occupazione è stabile al 62,7%. Su base annua il numero di occupati supera quello di aprile 2024 dell’1,2% (+282mila unità); l’aumento riguarda gli uomini, le donne, i 25-34enni e gli ultra 50-enni, a fronte di una diminuzione per i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 0,5 punti percentuali.

Sempre ad aprile il numero di occupati, pari a 24 milioni 200mila, è stabile rispetto al mese precedente. Aumentano gli autonomi (5 milioni 182mila) e i dipendenti a termine (2 milioni 652mila), mentre diminuiscono i dipendenti permanenti (16 milioni 366mila).

Ocse: in Italia per spese su clima e difesa servono riforme rilevanti

Roma, 3 giu. (askanews) – Per mantenere una traiettoria di risanamento dei conti pubblici, in un contesto di pressioni sulle spese per le politiche sul clima e sulla difesa, l’Italia deve operare “riforme rilevanti”. E per creare margini a favore degli investimenti pubblici, deve aumentare la tassazione su case e immobili e ridurre l’evasione fiscale; mentre a dispetto delle pressioni demografiche deve contenere la spesa pensionistica. Lo raccomanda l’Ocse nel capitolo dedicato alla Penisola nell’ultimo Economic Outlook.

“Per assicurare che il debito pubblico sia su una traiettoria prudente e contenere le spese per interessi, sarà necessario realizzare il percorso pianificato sul risanamento dei conti pubblici”, si legge.

L’Ocse raccomanda anche di realizzare in maniera “tempestiva ed efficace” gli esborsi del Pnrr, per rafforzare la domanda sul breve termine e migliorare il clima di investimenti sul più lungo periodo.

All’Italia l’ente parigino suggerisce anche di “semplificare le procedure di autorizzazione per le energie rinnovabili e per le associate reti di trasmissione elettrica, questo – si legge – ridurrebbe la dipendenza sul gas naturale e ridurrebbe i costi dell’energia accelerando l’elettrificazione”.

Nello studio viene anche raccomandato di migliorare i programmi di formazione e apprendistato nella scuola, sia allo scopo di sostenere la creazione di qualifiche adatte al mercato del lavoro, sia per migliorare la propensione dei giovani e restare in Italia piuttosto che andare in cerca di opportunità all’estero.

Secondo l’Ocse, il tasso di partecipazione al mercato del lavoro da parte delle donne si può aumentare migliorando i servizi per l’infanzia. Infine “espandere l’accesso a programmi di aggiornamento e formazione per gli adulti nel corso delle loro vite lavorative aiuterà a affrontare le sfide demografiche e le necessità del mercato del lavoro”. (fonte immagine: OECD).

La Cina agli Usa e agli alleati: basta con la politica dei blocchi

Roma, 3 giu. (askanews) – La Cina ha chiesto che gli Stati uniti e i suoi alleati regionali la smettano di fomentare una “politica dei blocchi” contro Pechino, dopo che Usa, Giappone, Australia e Filippine hanno pubblicato una dichiarazione congiunta, alla fine dello Shangri-La Dialogue, in cui hanno espresso grave preoccupazioni per le azioni coercitive di Pechino nel Mar cinese meridionale e orientale.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian, nella quotidiana conferenza stampa a Pechino, ha affermato che gli Usa e alleato amplificano lo spettro della cosiddetta “minaccia cinese”, sfruttando le questioni relative al Mar cinese orientale e al Mar cinese meridionale “per istigare la contrapposizione fra i Paesi della regione”. La Cina esprime su questo punto “profonda insoddisfazione e ferma opposizione, e ha già presentato formali rappresentanze”. Praticare “la politica dei blocchi e fomentare il conflitto fra schieramenti è un retaggio della mentalità della Guerra fredda, va contro i trend dei tempi, non è accolto favorevolmente dai Paesi della regione, non risolve i problemi e mai riuscirà a spaventare la Cina”, ha detto ancora Lin, aggiungendo che “la determinazione della Cina a difendere la propria sovranità territoriale e i propri diritti marittimi è incrollabile”.

Il portavoce ha inoltre invitato “gli Usa e i loro alleati a cessare di diffamare e screditare la Cina sulle questioni marittime, a smettere di capovolgere la realtà e addossare alla Cina le proprie colpe, a interrompere l’assemblaggio di circoli a esclusione, e a non ostacolare o sabotare gli sforzi compiuti dalle parti interessate per risolvere le controversie attraverso il dialogo e la consultazione, in vista della salvaguardia della pace e della stabilità nella regione”.

Strage al punto distribuzione aiuti a Gaza, IDF: abbiamo sparato a sospetti

Roma, 3 giu. (askanews) – Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato oggi in un comunicato di aver sparato “a qualche singolo sospetto che si era avvicinato alle truppe” durante lo spostamento dei palestinesi lungo i percorsi designati verso i siti di distribuzione degli aiuti nella parte meridionale della Striscia di Gaza. Lo riferisce Haaretz, facendo riferimento all’uccisione di 24 palestinesi in attesa di ricevere aiuti umanitari, secondo un dato fornito dalle autorità di Gaza.

Secondo l’esercito, i sospetti si sono poi allontanati dai percorsi indicati.

“L’IDF è a conoscenza delle notizie sui feriti, e i dettagli dell’incidente sono oggetto di accertamenti”, si legge nel comunicato, che aggiunge come l’esercito consenta alla Gaza Humanitarian Foundation, che distribuisce gli aiuti, “di operare in modo indipendente per permettere la distribuzione degli aiuti ai residenti di Gaza, e non ad Hamas”.

“Le truppe dell’IDF non impediscono ai civili di Gaza di raggiungere i siti di distribuzione degli aiuti umanitari. I colpi di avvertimento sono stati sparati a circa mezzo chilometro di distanza dal sito di distribuzione, verso alcuni sospetti che si erano avvicinati alle truppe in modo tale da rappresentare una minaccia per esse”, ha aggiunto l’esercito.

Gaza, 24 i palestinesi uccisi a un punto di distribuzione aiuti

Roma, 3 giu. (askanews) – S’aggrava il bilancio della strage di palestinesi avvenuta stamani a un punto di distribuzione di aiuti umanitari. Le vittime, uccise da fuoco israeliano, sono 24, secondo quanto riporta Haaretz, citando autorità sanitarie di Gaza. Decine di persone sono rimaste ferite.

Le vittime attendevano la distribuzione di aiuti umanitari nella zona di Muwasi, a Rafah, nella parte meridionale della Striscia di Gaza, quando sono state investite dagli spari delle Forze di difesa israeliane. L’incidente ha sconvolto i residenti locali e gli attivisti, che lo descrivono come “un altro massacro” di civili indifesi. Si tratta di uno degli episodi più mortali dall’inizio della distribuzione di aiuti nella parte meridionale della Striscia di Gaza.

Il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres ha chiesto un'”indagine immediata e indipendente” sui palestinesi uccisi nei punti di distribuzione degli aiuti a Gaza. “E’ inaccettabile che i palestinesi mettano a rischio la propria vita per procurarsi del cibo”, ha affermato Guterres, aggiungendo che Israele ha l’obbligo, secondo il diritto internazionale, di agevolare l’assistenza umanitaria.

Ocse lima ancora stime crescita Italia, Pil 2025 +0,6%, 2026 +0,7%

Roma, 3 giu. (askanews) – L’Ocse ha nuovamente ritoccato al ribasso le previsioni di crescita economica sull’Italia, dopo i tagli che aveva già operato lo scorso marzo a riflesso dei nuovi dazi commerciali Usa. Ora per quest’anno l’organizzazione parigina stima una espansione del Pil limitata allo 0,6%, cui dovrebbe seguire un più 0,7% nel 2026.

I dati sono contenuti nell’ultimo Economic Outlook, in un parziale aggiornamento dello scorso 17 marzo l’ente parigino aveva tagliato le previsioni sull’Italia al più 0,7% di crescita quest’anno al più 0,9% per il 2026. Le previsioni di crescita globale sono state a loro volta limate, al 2,9% sia per quest’anno che per il prossimo.

Al tempo stesso l’Organizzaizone per la cooperazione e lo sviluppo economico riporta progressi migliori del previsto dell’Italia sul risanamento dei conti pubblici, in particolare sul deficit del 2024 calato 3,4% del Pil, dal 7,2% del 2023, 0,4 punti percentuali al di sotto di quanto preventivato dallo stesso governo. Quest’anno il disavanzo dovrebbe calare al 3,1% del Pil e nel 2026 al 2,8%, riportandosi quindi al di sotto della soglia del 3% stabilita dal patto di stabilità e di crescita della Ue.

E secondo l’Ocse il debito pubblico della Penisola inizierà a limarsi rispetto al Pil già da quest’anno, al 135% a fronte del 135,3% del 2024, e proseguierà su questo sentiero anche nel 2026 con un 134,5%. Nel frattempo è atteso un nuovo calo del tasso di disoccupazione, al 6,1% quest’anno, a fronte del 6,5% cui era calato nel 2024, ed è previsto che si mantenga allo stesso valore anche nel 2025.

Nel capitolo sull’Italia contenuto nel rapporto, l’Ocse stima che le esportazioni siano destinate a ristagnare quest’anno a causa dell’inasprimento delle politiche commerciali, in particolare per i dazi una domanda “a rilento” nei mercati chiave in Europa. Su queste attese prevalgono i rischi di indebolimento.

Secondo l’Ocse, poi, gli investimenti possono essere sostenuti da una accelerazione nell’attuazione del Pnrr, che dovrebbe anche incoraggiare maggiore occupazione sul medio termine. Per sostenere gli standard sui livelli di vita più a lungo termine, lo studio raccomanda all’Italia di migliorare le opportunità di formazione per giovani ma anche per i lavoratori più anziani, in modo da migliorare le capacità professionali e adattarle alle richieste del mercato del lavoro.

Polonia, Trump sulla vittoria di Nawrocki: ha vinto il mio alleato

Roma, 3 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati uniti Donald Trump oggi ha fatto le sue congratulazioni al candidato dell’opposizione polacca Karol Nawrocki per la vittoria alle elezioni presidenziali in Polonia, definendolo suo “alleato”.

“IL LEALE ALLEATO DI TRUMP VINCE IN POLONIA, SCONVOLGENDO TUTTA L’EUROPA. Congratulazioni Polonia, avete scelto un VINCITORE!”, ha scritto il presidente USA su Truth Social.

Anche il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha esteso le sue congratulazioni a Nawrocki, sottolineando il potenziale rafforzamento delle relazioni tra Stati Uniti e Polonia. “Congratulazioni al presidente eletto Karol Nawrocki per una vittoria meritata, mentre inizia un nuovo capitolo in Polonia. Insieme, Stati uniti e Polonia creeranno l’alleanza più ambiziosa della nostra storia condivisa su difesa, energia e commercio”, ha scritto Rubio su X.

In Giappone Ishiba potrebbe ricorrere a elezioni anticipate

Roma, 3 giu. (askanews) – Il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba potrebbe sciogliere la Camera dei Rappresentanti e indire elezioni anticipate se il principale partito di opposizione dovesse presentare una mozione di sfiducia. Lo ha riferito all’agenzia di stampa Kyodo una fonte vicina alla leadership del governo.

Ishiba, che è a capo di un governo minoranza nella camera bassa, potrebbe adottare questa mossa prima che la mozione di sfiducia venga messa ai voti nell’emiciclo, ha spiegato la fonte. Se una simile mozione venisse presentata e approvata, il primo ministro sarebbe obbligato a sciogliere la Camera dei Rappresentanti e l’intero gabinetto dovrebbe dimettersi entro 10 giorni.

Ishiba, che è anche presidente del Partito Liberaldemocratico, ha detto ai suoi collaboratori che “lo scioglimento della Camera dei Rappresentanti si avvicinerà nel momento in cui verrà presentata una sfiducia” da parte del Partito costituzionale democratico del Giappone, ha aggiunto la fonte.

Il segretario generale del partito di Ishiba, Hiroshi Moriyama, ha già condiviso l’idea con altri dirigenti del partito, ha affermato la fonte.

Se la Camera bassa venisse sciolta, potrebbe emergere la possibilità di tenere contemporaneamente le elezioni per la Camera dei Rappresentanti e per la Camera dei Consiglieri. Le elezioni per la camera alta sono previste per questa estate, mentre quelle per la camera bassa possono essere indette in qualsiasi momento prima della scadenza del mandato quadriennale degli attuali membri, nell’autunno del 2028.

La fonte ha però precisato che alcuni esponenti del governo sono cauti riguardo a un possibile scioglimento della camera bassa in un periodo in cui il Giappone si trova ad affrontare sfide crescenti come l’inflazione, inclusi gli elevati prezzi del riso, e il regime dei dazi statunitensei sotto la presidenza di Donald Trump.

Indire elezioni generali creerebbe un vuoto politico e potrebbe spingere molti elettori a reagire con forza contro la coalizione di governo, ha aggiunto la fonte.

Sudcorea al voto per eleggere il presidente, favorito il candidato progressista

Roma, 3 giu. (askanews) – I sudcoreani si recano oggi al voto per scegliere un nuovo presidente. Opposti tra un candidato progressista – favorito dai sondaggi – deciso a punire le forze responsabili del tentativo d’imposizione della legge marziale dell’ex presidente Yoon Su-yeol e un conservatore.

Le elezioni si tengono esattamente sei mesi dopo che Yoon ha decretato la legge marziale in un annuncio a sorpresa, che ha dovuto ritirare in poche ore. Questi eventi hanno portato all’incriminazione, all’impeachment e alla destituzione definitiva dell’ex presidente.

Cinque ore dopo l’apertura dei seggi, alle 6 del mattino locali, il 18,3 per cento, ovvero circa 8,1 milioni, dei 44,39 milioni di elettori aventi diritto aveva già espresso il proprio voto in 14.295 seggi elettorali, secondo la Commissione Nazionale Elettorale (Nec).

L’interesse degli elettori per queste elezioni appare elevato: il 34,74 per cento degli iscritti ha già votato nelle votazioni anticipate di giovedì e venerdì, la seconda percentuale più alta dal 2014, anno d’introduzione del voto anticipato.

Lee Jae-myung, il candidato progressista del Partito democratico (PD), ha fatto campagna promettendo di sconfiggere le “forze insurrezionali” guidate da Yoon. Kim Moon-soo, il candidato del conservatore Partito del potere del popolo (PPP), ha sfruttato i numerosi processi in corso contro Lee e il suo stile di leadership aggressivo per promettere un futuro libero dalla “dittatura”.

Lo scrutinio dei voti inizierà poco dopo la chiusura dei seggi. Secondo la NEC, un vincitore è atteso intorno alla mezzanotte locale, anche se il conteggio dei voti sarà probabilmente completato nel mattino di mercoledì (nella notte in Italia). Poiché l’elezione si svolge in anticipo per sostituire Yoon, il nuovo presidente assumerà immediatamente l’incarico senza alcun periodo di transizione.

La cerimonia d’inaugurazione avrà verosimilmente luogo poche ore dopo presso l’Assemblea Nazionale, anche se i dettagli saranno confermati una volta designato il presidente eletto.

In totale, cinque candidati si contendono la massima carica politica dopo che due si sono ritirati durante la campagna.

Oltre a Lee e Kim, concorrono Lee Jun-seok del Nuovo partito riformista, Kwon Young-guk del Partito democratico del lavoro e Song Jin-ho, indipendente.

I sondaggi condotti prima del blocco di tutte le rilevazioni nazionali della scorsa settimana mostravano Lee del Partito Democratico con un vantaggio confortevole di circa 10 punti percentuali su Kim, sebbene il margine fosse diminuito rispetto ai periodi precedenti.

Il sostegno per Lee si attestava intorno al 40 percento, seguito da un 30 e qualcosa per Kim e circa un 10 percento per Lee Jun-seok.

Sia Lee sia Kim hanno fatto della crescita economica la loro promessa principale di campagna, ponendo l’accento sullo sviluppo dell’industria dell’intelligenza artificiale.

Sulle questioni di sicurezza, Lee ha promesso di perseguire una diplomazia “pragmatica” in risposta al mutato ordine globale, mentre Kim ha sottolineato la necessità di costruire un deterrente contro le minacce nucleari della Corea del Nord.

Entrambi sono concordi sulla necessità di rivedere la Costituzione per sostituire l’attuale mandato presidenziale unico di cinque anni con un sistema di mandato quadriennale rinnovabile una volta.

Kim si è impegnato a ridurre il proprio mandato a tre anni per allineare la durata della presidenza a quella dei membri dell’Assemblea Nazionale a partire dal 2028.

Lee, invece, ha proposto di indire un referendum sulle modifiche costituzionali e di applicare i cambiamenti a partire dal 2030.

Zelensky: l’Ucraina invitata al vertice Nato dell’Aia

Roma, 3 giu. (askanews) – L’Ucraina è stata invitata al vertice della Nato all’Aia, che si terrà dal 24 al 25 giugno. Lo ha dichiarato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Abbiamo avuto un incontro con il segretario generale della NATO. Siamo stati invitati al vertice della Nato. Penso che questo sia importante. Ora il ministro degli Esteri Andrii Sybiha parlerà con i suoi omologhi dell’infrastruttura e di quali potranno essere i risultati di questo vertice all’Aia”, ha detto Zelensky ai giornalisti lunedì.

Il New York Times ha riportato la scorsa settimana, citando funzionari e diplomatici europei, che al vertice della NATO di giugno all’Aia potrebbe non svolgersi un incontro del Consiglio Nato-Ucraina, interrompendo la tradizione biennale in favore dell’unità alleata. Non è ancora chiaro se Zelensky sarà invitato alla cena inaugurale principale, anche se potrebbe partecipare a un forum parallelo sull’industria della difesa della Nato.

Tennis, Sinner batte Rublev e vola ai quarti

Roma, 3 giu. (askanews) – Jannik Sinner si qualifica per il 2° anno consecutivo ai quarti del Roland Garros, l’11^ a livello Slam! Altra prova di forza con Andrey Rublev, 17 del seeding, battuto 6-1, 6-3, 6-4 in due ore di gioco. Dopo due set da robot, Jannik è sceso leggermente di livello ma ha salvato l’unica palla break concessa nel 3° parziale. Ora ai quarti ci sarà Sascha Bublik, con cui ha vinto 3 dei 4 precedenti. Negli altri quarti oggi in campo Musetti-Tiafoe e Alcaraz-Paul; domani Sinner-Bublik e Zverev-Djokovic

“Sono molto contento, conosco bene Rublev e ci siamo affrontati tante volte contro. Negli Slam una partita può cambiare molto rapidamente, sono felice di averla chiusa in tre set. E’ speciale giocare a Parigi. Ho cambiato qualcosa nella risposta appena prima del torneo, volevo avere un po’ più di ritmo contro le prime dei rivali. Cerchiamo sempre di migliorare e provare qualcosa, oggi è stata una buona prestazione, vediamo come andrà. Dentro di me c’è una tempesta, ma cerchi di non mostrare nulla ai tuoi avversari. Osservo sempre i rivali e cerco di capirli. All’inizio della carriera spesso mostravo le mie emozioni”.

Centristi (Milano) e sinistre (Roma) parlano di pace. Serve l’unità della nazione

“La pace non è un ideale per anime ingenue” − ha detto ieri il Presidente Mattarella nel suo intervento davanti al corpo diplomatico riunito al Quirinale per il concerto che tradizionalmente precede il ricevimento per la festa della Repubblica – “la pace è esperienza che statisti lungimiranti hanno saputo pazientemente costruire”. Le parole del Presidente sono state pronunciate all’interno di un intervento politico fortemente preoccupato per la “disumanità” a cui stiamo assistendo a Gaza.

Due iniziative, un dilemma

Le parole del Presidente sembrano precedere la settimana del doppio appuntamento proprio per Gaza, quello del 7 Giugno promosso da PD, 5S e Avs e prima quello del 6 Giugno promosso da Azione e Italia Viva a Milano. I riformisti del PD partecipano a entrambe le manifestazioni. Ma questo cosa significa? Riportare entrambe nell’alveo di un interesse comune dell’opposizione? Oppure, come già è stato scritto, convergere sulla pace da due punti di vista politici, di cui uno prova ad attestare l’autonomia dell’area di centro?

In entrambi i casi, prima che tutte le manifestazioni avvengano, le parole del Presidente suonano come una sveglia: la politica estera adesso richiede il nostro impegno per la pace, che può e deve essere “disarmata e disarmante” come ha detto Papa Leone, ma non può essere “ingenua” e, soprattutto, deve essere giusta.

La costruzione di una pace giusta

Questa costruzione di pace richiede lo spazio e il tempo ponderato da statisti lungimiranti che si incontrano a metà strada: e in Europa, aggiungiamo noi.

Tempi Nuovi vorrebbe non porsi soltanto la questione della “partecipazione” agli eventi, ma quella della possibile “iniziativa” urgente e lungimirante che ci faccia uscire dalla contrapposizione tra maggioranza e opposizione.

Linedito come via duscita

Cosa ne sarà delle due iniziative il giorno dopo? Sul tavolo, il diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza, ma anche la questione politica di quel 7 Ottobre, e anche l’antisemitismo di ritorno da combattere. Tutti temi che, se uniti a quelli dell’occupazione dei territori nel conflitto tra Ucraina e Russia, possono dividere tutti o mettere d’accordo i soliti, che è poi la stessa cosa.

E se provassimo a mettere d’accordo non soltanto i soliti? O a non restare divisi in modo solito? Ci vuole pazienza, tessitura, rinuncia agli interessi di parte. Ci vuole l’inedito, ovvero quello che sanno tirar fuori, appunto, gli statisti.

Fabrizia Abbate

Portavoce nazionale di “Tempi Nuovi”

“Mio padre voleva chiamarmi Lia”. Cecilia De Gasperi nei colloqui con Sangiorgi

Una casa affacciata sul cupolone di San Pietro, una madre silenziosa e operosa, quattro figlie, una sorella, una tata e un padre che non voleva tende alle finestre: così si apre il lungo racconto di Cecilia De Gasperi, figlia di Alcide, raccolto da Giuseppe Sangiorgi. È un ritratto familiare ricco di aneddoti, episodi inediti e confidenze che illuminano da vicino la figura dello statista: l’uomo, il marito, il padre e il credente.

Dal tinello di Sella, dove annotava i soggiorni estivi con ironia classica (“anabasi” e “catabasi”), alle stanze romane del nascondiglio durante l’occupazione nazista, De Gasperi emerge come uomo essenziale, nutrito dalla fede e dal senso della responsabilità. Mai un commento astioso, neppure contro Guareschi che lo accusò ingiustamente. Mai una concessione al potere come privilegio, ma sempre come servizio.

Accanto a lui, la moglie Francesca: colta, poliglotta, instancabile, protagonista discreta e indispensabile della sua vita. E poi le figlie, ciascuna con il proprio destino: Maria Romana, Lucia, Lia e Paola. Testimoni silenziose ma attente, complici affettuose di un padre che insegnava le costellazioni con la carta bucata, che leggeva Esiodo in greco e che si commuoveva davanti ai nipotini.

È attraverso questi ricordi che Alcide De Gasperi rivela la sua verità più profonda: un’esistenza fondata sull’essenziale, lontana dai clamori, radicata nella preghiera e nella responsabilità. Una vita coerente fino all’ultimo gesto, con la parola “Gesù” sussurrata come saluto estremo.

  • Per leggere il testo integrale delle memorie raccolte da Giuseppe Sangiorgi, clicca qui.

Gaza, Europa, Italia: il discorso di Mattarella e il compito dei partiti

La netta e articolata presa di posizione del Presidente Mattarella sulla tragica situazione del conflitto israelo-palestinese toglie quasi ogni margine di distanza tra le due manifestazioni previste a Milano e a Roma contro l’iniziativa del governo Netanyahu, e lascia il governo Meloni praticamente nudo nella sua inaccettabile inerzia.

Mattarella, come supremo rappresentante dell’unità nazionale, ha parlato di fronte all’intero corpo diplomatico internazionale accreditato, in occasione della festa della Repubblica. Dunque un’occasione dal forte significato istituzionale.

 

Il diritto umanitario violato

In primo luogo ha denunciato “il dramma in atto nella Striscia di Gaza e l’inaccettabile rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario”. Ha perentoriamente richiesto un cessate il fuoco e l’accessibilità “dei territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali, rendendo possibile la ripresa di piena assistenza umanitaria alle persone…Che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani, è disumano”.

La vibrante denuncia è stata preceduta dalla ferma condanna del “sanguinario attacco di Hamas contro vittime israeliane inermi, con ostaggi odiosamente rapiti e ancora trattenuti e che vanno immediatamente liberati”.

Due popoli, due diritti, una prospettiva

Il Presidente è poi intervenuto non ripetendo le generiche formule dei due Stati, ma andando alla radice storica del problema: ovvero la coesistenza del diritto di due popoli (quello israeliano e quello palestinese) alla certezza del proprio territorio e della propria sicurezza.

“È grave l’erosione di territori attribuiti all’Autorità nazionale palestinese…i palestinesi hanno diritto al loro focolare entro confini certi. Questa prospettiva e la sicurezza di Israele, elementi imprescindibili, appaiono gravemente minacciati dalla semina di sofferenza e di rancore prodotta da quanto sta accadendo. Vi si aggiunge l’alta preoccupazione per le manifestazioni di antisemitismo che si riaffacciano nel mondo”.

Il fallimento di Netanyahu e la deriva dei coloni

Un intervento assai complesso e penetrante quello di Sergio Mattarella, cosciente della storia faticosa ed anche violenta che ha portato nel corso del secolo XX alla nascita dello Stato di Israele.

Una lotta di decenni per costruire il proprio spazio di diritto, a lungo animata da figure eccezionali di ispirazione sionista socialdemocratica e/o comunque democratica. Una lotta condotta con azioni di violenza armata e poi con vere e proprie guerre, contro i Paesi arabi circostanti, oltrechè contro il popolo palestinese che condivideva fisicamente gli stessi territori. Se questa lotta e tutta questa storia ha da tempo maturato il pieno diritto al rispetto, al dialogo e all’amicizia, si dovrà però convenire che da alcuni anni i governi di Benjamin Netanyhau hanno del tutto contraddetto tutti gli equilibri costruiti con sforzi immani dall’ONU e dalla comunità internazionale. Il massacro del 7 ottobre 2023 non è in alcun modo giustificabile e deve essere condannato senza riserve.

Tuttavia non si può non sottolineare come da alcuni anni il popolo palestinese fosse sottoposto alla violenza senza limiti dei nuovi coloni che si sono insediati con le armi in pugno, rubando le terre assegnate al popolo palestinese. Continue ondate pianificate di nuovi insediamenti che hanno perduto da tempo l’ispirazione comunitaria e operosa dei kibbutz, per divenire vere e proprie operazioni immobiliari, con investimenti in nuove piccole città. Netanyahu non solo non è stato in grado di difendere il suo paese dalla reazione violenta di Hamas contro questi coloni, ma ne ha sostenuto con determinazione l’iniziativa come se la Palestina fosse un nuovo Far West. E soprattutto perché aveva bisogno dei loro voti per galleggiare alla guida del Paese, dopo aver fallito più tentativi di riformare lo Stato e la giustizia per sfuggire alle pesanti accuse di corruzione grave istruite dalla magistratura.

 

Il solco di Aldo Moro

Il discorso di Mattarella si colloca a pieno titolo nella migliore tradizione politica rappresentata da Aldo Moro, il quale, con i governi di centro-sinistra, si adoperò a lungo con iniziative multilaterali e bilaterali.

La sua visione: “al conflitto arabo-israeliano non c’è soluzione militare ma politica”, con piena attuazione delle risoluzioni ONU a partire da quella del 1967.

Moro lo ribadì nel 1970 al Senato, ma anche nel 1967 come capo del governo, e in incontri internazionali assieme a Fanfani.

Il vuoto del governo, il dovere dei partiti

Il Presidente della Repubblica, in una fase assai grave delle relazioni internazionali, è costretto a riempire il vuoto più totale del governo Meloni che si rifugia sotto le ali di un atlantismo di facciata, privo di sostanza e senso politico.

Un governo che si è costantemente astenuto all’ONU nel 2023-2024, incapace di prendere posizione per il cessate il fuoco, il riconoscimento della Palestina, la condanna dell’occupazione dei territori.

Tempo scaduto per le ambiguità

Da settimane anche l’Europa si muove, con Francia, Regno Unito e Germania in campo. Le due manifestazioni di Milano e Roma del 6 e 7 giugno, promosse da forze alternative alla destra, appaiono oggi meno distanti.

Il Capo dello Stato ha indicato un orizzonte: ora tocca ai partiti. Serve un governo nuovo, non incollato per convenienza elettorale, ma fondato su una visione comune. Un progetto credibile di politica estera, europea e nazionale, in cui il contributo dei cattolici democratici è indispensabile.

I problemi urgono. Un po’ di tempo c’è, ma non molto.

Come si diventa santi? La risposta del diritto canonico

Dalle meraviglie del pensiero e della indagine storica nasce l’ultima fatica editoriale di Maria Francesca Carnea, filosofa, scrittrice appassionata della ricerca e della verità. La narrazione del tema della santità e delle procedure di canonizzazione, lungo il cammino della storia, non si discosta dall’innamoramento legato alla salus animarum, permettendo l’immersione in un viaggio estremamente affascinante.

Il saggio, impreziosito dalla Prefazione del Rev.do Padre Prof. Marcelo Santos das Neves, O. P., esperto canonista, percorre l’evoluzione storica della dottrina della Chiesa, cammino ricercato che interpella la Chiesa universale e i papi che si sono succeduti nel determinato impegno di salvaguardare la santità, uno dei grandi sistemi di significato cui il cristianesimo attinge nel corso di tutta la sua storia, e le procedure per definirne giusta ed equa attribuzione.

La riflessione incentrata sulla relazione tra diritto e santità colloca il diritto canonico quale elemento regolatore essenziale che, armonizzando la tradizione con le esigenze contemporanee della missione ecclesiale, riafferma il ruolo della Chiesa nel mantenere viva la fiamma della fede e della carità. Nell’ottica, quindi, di un sano rapporto, la legge della Chiesa non può prescindere dal  fondamentale principio della salus animarum: la legge suprema della Chiesa, rende l’ordinamento canonico realmente di un genere suo proprio rispetto agli ordinamenti civili, perché non è chiuso nei confini dell’esistenza umana e di una giustizia legale, anzi li trascende e li sovrasta, indicando l’orizzonte della vita eterna.

Si individua, così, un percorso che ha caratterizzato le diverse fasi di evoluzione, di impostazione della ricerca agiografica nei primi secoli della Chiesa, distinguendo la canonizzazione in occidente, e in ambito bizantino. Emerge nel percorso storico l’autorità del pontefice che avoca a se il riconoscimento dei nuovi culti; Papa Urbano VIII, che fu regolatore del sistema procedurale e giuridico delle canonizzazioni; i bollandisti con cui l’agiografia cambiò definitivamente; Papa Gregorio XIII che approvò il primo Martirologio Romano, per arrivare alla prima riforma della curia romana, con Papa Sisto V, allo sviluppo del processo di canonizzazione, indi alla regolamentazione della devozione popolare. Un percorso ricco di interesse, che testimonia attenzione, scrupolo, cui la Chiesa, nel corso della storia, ha saputo e con continuità dare attenzione. Si trattiene, così, “il prezioso patrimonio spirituale rappresentato dal grano dorato della santità”.

La scheda di Amazon:

SANTITÀ E PROCEDURE DI CANONIZZAZIONE

Referendum, Landini: da Meloni atto irresponsabile, paura del voto

Milano, 2 giu. (askanews) – “Io credo che sia un atto un po’ irresponsabile e che nei fatti assume un significato, perchè vuol dire non cambiare assolutamente nulla e avere paura di andare a votare e difendere le proprie idee, perchè questo è un tentativo per non rendere valido in qualche modo il referendum”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine della tappa della campagna referendaria a Canosa di Puglia, commentando le parole della premier Giorgia Meloni che oggi ha spiegato che ai referendum delll’8-9 giugno andrà a votare ma non ritirerà la scheda.

“E come dire che si va a messa poi non si va in chiesa, mi sembra una cosa uguale – ha sottolineato Landini -, credo che sia una cosa che un po’ sorprende perchè di fatto vuol dire non andare a votare, questa è la sostanza. Soprattutto nel giorno in cui si celebra la festa della Repubblica, e la Repubblica è stata sancita da un referendum nel nostro paese, in cui votarono per la prima volte le donne e venne eletta l’assemblea costituente, la trovo un po’ sorprendente e sicuramente paradossale perchè è come dire vado al supermercato ma non faccio la spesa, vado al cinema ma non entro in sala, vado al seggio e non voto”.

“L’obiettivo nostro è invece raggiungere il quorum”, ha concluso Landini.

Piazza Affari chiude debole (-0,27%): giù le auto, corre petrolio

Milano, 2 giu. (askanews) – Chiusura debole per Piazza Affari, in linea con l’andamento delle Borse europee, che aprono il mese di giugno all’insegna dell’incertezza dopo i guadagni di maggio. Gli indici del Vecchio Continente hanno ridotto sul finale le perdite di giornata dopo la notizia che il presidente Usa Trump e il cinese Xi si incontreranno “molto presto”. A Milano il Ftse Mib ha ceduto lo 0,26% scendendo sotto i 40mila punti, a 39.984 punti, a Parigi il Cac40 lo 0,2%, a Francoforte il Dax lo 0,3%.

Le nuove tensioni sul fronte della guerra commerciale hanno pesato sulle performance odierne dei mercati, alla luce anche del’annuncio di Trump di un raddoppio dei dazi al 50% su acciaio e alluminio a partire dal 4 giugno, che ha pesato in particolare sul settore auto. Questa mattina Pechino aveva dichiarato che le accuse di Trump, secondo cui la Cina avrebbe violato l’accordo di de-escalation raggiunto nei negoziati di Ginevra, erano “prive di fondamento” e aveva sottolineato che avrebbe adottato misure se gli Stati Uniti avessero continuato a intraprendere azioni che “danneggiano gli interessi della Cina”.

A Piazza Affari, tra i titoli principali, maglia nera a Stellantis (-4,96%) e Iveco (-3,9%), con il mercato che teme che i recenti sviluppi possano portare a dazi più severi sul comparto auto. In controtendenza, il settore oil spinto dall’aumento dei prezzi del petrolio dopo che l’OPEC+ ha annunciato un aumento dell’offerta, ma inferiore a quanto il mercato temesse: Tenaris +4,98%, Saipem +2,29%, Eni +1,53%. In luce anche Italgas (+2,87%).

L’Ucraina da Istanbul: Mosca continua a rifiutare il cessate il fuoco

Roma, 2 giu. (askanews) – “La parte russa continua a rifiutare un cessate il fuoco senza condizioni”. Lo ha detto la delegazione ucraina al termine dei colloqui con la controparte russa tenuti oggi a Istanbul, in Turchia, e durati poco più di un’ora, rimarcando: “Per noi il cessate il fuoco è la base per qualsiasi diplomazia”.

L’incontro tra le delegazioni di Russia e Ucraina, tenutosi oggi nella città turca di Istanbul, è stato “eccellente”. Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. “Le delegazioni russo-ucraine si sono incontrate oggi a Istanbul. È stato un incontro eccellente. Lo scambio di prigionieri riguarda più di mille persone. Oltre a questo scambio di prigionieri, esiste un accordo tra Russia e Ucraina per lo scambio di corpi. Anche queste cifre sono molto elevate”, ha dichiarato il presidente turco in un discorso alla nazione dopo la riunione del Consiglio dei Ministri.

Tennis, Impresa Boisson, la n.361 Wta elimina Pegula (n.3)

Roma, 2 giu. (askanews) – Continua il sogno di Lois Boisson (WTA 361) al Roland Garros. Per la prima volta in campo sul centrale, la ventiduenne francese non ha tremato e negli ottavi di finale ha regolato in rimonta la più forte ed esperta Jessica Pegula (WTA 3) con il punteggio di 3-6 6-4 6-4. Dopo una frazione d’apertura in cui la statunitense ha fatto la differenza nel finale, la beniamina di casa è stata brava a non scoraggiarsi nella seconda dopo il primo break dell’avversaria. In quel momento ha posto le basi per il suo successo, dando vita ad un terzo set equilibrato e terminato dopo due game (nono e decimo) interminabili. Boisson dovrà ora vedersela con il talento di Mirra Andreeva (6), che dal canto suo ha piegato per 6-3 7-5 l’australiana Darja Kasatkina (17).

Stellantis: Sebastien Jacquet nominato Chief Quality Officer

Milano, 2 giu. (askanews) – Stellantis ha annunciato la nomina di Sebastien Jacquet a Chief Quality Officer, con effetto immediato. Jacquet succede ad Antonio Filosa, nuovo Ceo dell’azienda.

Jacquet, che in precedenza ha ricoperto il ruolo di Deputy Chief Engineering and Technology Officer e di Head of Cross Car Line and Project Engineering, vanta quasi 25 anni di esperienza nei settori della qualità, dell’ingegneria e della tecnologia automobilistica, della ricerca e sviluppo e della gestione di progetti. Sebastien, sottolinea Stellantis, ha svolto un ruolo fondamentale nel lancio di STLA Medium, la prima piattaforma multi-energia dell’azienda.

2 giugno, Brocolini (Esercito): con uniforme indossiamo valori Paese

Roma, 2 giu. (askanews) – “Essere qui il 2 giugno è un orgoglio sia da cittadino che da militare perché poter servire la collettività in uniforme significa ripercorrere i valori dell’Esercito e di tutta la Difesa: professionalità, dovere, senso del servizio, rispetto delle regole. Essere qui oggi significa poter celebrare chi ha creato il nostro Paese ma anche chi continua a farlo ogni giorno, perché gli uomini e le donne dell’Esercito sono impegnati tutti i giorni a servizio dell’Italia, sia all’estero – circa 4.200 in venti missioni differenti – sia in Italia, con 6800 uomini a servizio dei cittadini per la loro sicurezza e il loro benessere”. Lo ha sottolineato il Comandante di gruppo aerei dell’Aviazione dell’Esercito, Carla Brocolini.

“Ci sono varie attività, tipo il supporto alle forze di polizia – precisa il comandante Brocolini – ma anche l’intervento in casi di calamità naturali ed emergenziali, ricordiamo il Covid e le alluvioni in Emilia Romagna. Ed ancora: il disinnesco di ordigni esplosivi e ritrovamenti bellici del secondo conflitto mondiale, o la campagna antincendio boschiva ad opera dell’aviazione dell’Esercito, la specialità di cui mi onoro di far parte. Noi ci prepariamo e siamo pronti sempre al servizio della collettività”, conclude.