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La data Zero del Vasco Live 2026 sarà a Rimini

Milano, 23 set. (askanews) – La data Zero del Vasco Live 2026 sarà a Rimini. Lo ha annunciato lui stesso dalle sue pagine social, ma adesso è ufficiale anche la data: sabato 30 maggio 2026 allo Stadio Romeo Neri. Rimini, simbolo stesso dell’estate, è pronta ad accogliere non uno ma due concerti: l’anteprima soundcheck riservata ai duri e puri del Il Blasco Fan Club si terrà infatti (come vuole la tradizione!) la sera prima, venerdì 29 maggio.

Si chiude, così, il cerchio delle date e si apre un mondo, quello dei concerti: doppie date in 6 città per 12 live tutti già sold out. Un’unica gigantesca onda sonora che scuoterà l’estate del 2026 e aprirà – anche qui come vuole la tradizione – la stagione dei grandi eventi estivi italiani.

Nell’immediato: parte in questi giorni la prevendita del disco: “Vasco Live 2025 – The Essentials”, composto da 3 vinili e 2 cd, che uscirà il 14 novembre. Un progetto discografico originale che nasce dal concept del tour che “celebra la vita” e che vede inseriti negli album solo i brani “essenziali”, tutti quelli, cioè, che raccontano attraverso le liriche la trama di un’esistenza intera. In tutto 21 brani per circa 99 minuti. Un concentrato di emozioni per rivivere la magia della scorsa, straordinaria, stagione e celebrare ancora una volta, tutti insieme, la Vita quella con la V maiuscola.

Segue lo stesso concept di Vita del tour, anche il libro fotografico, del live 2025: due ore di video con contenuti esclusivi e tanta musica dentro! A cura di Chiaroscuro Creative di Arturo Bertusi.

I biglietti per la data zero di Rimini del 30 maggio saranno disponibili in anteprima per il Blasco Fan Club dalle ore 12:00 di mercoledì 24 settembre su vascolive.vivaticket.it.

I titolari di carta Mastercard avranno accesso prioritario ai biglietti a partire dalle ore 12:00 di giovedì 25 settembre. L’apertura della vendita generale partirà dalle ore 12:00 di venerdì 26 settembre su www.vivaticket.com – www.ticketone.it – www.ticketmaster.it Vasco Live 2026 05 e 06 giugno – Ferrara – Parco Urbano G. Bassani

12 e 13 giugno – Olbia – Arena 18 e 19 giugno – Bari – Stadio San Nicola 23 e 24 giugno – Ancona – Stadio Del Conero 28 e 29 giugno – Udine – Bluenergy Stadium

Tennis, Musetti ko in finale: Tabilo vince in tre set

Roma, 23 set. (askanews) – Sfuma il titolo a Chengdu per Lorenzo Musetti. L’azzurro perde in finale per il secondo anno consecutivo, battuto da Alejandro Tabilo con il punteggio di 6-3, 2-6, 7-6 in 2 ore e 39 minuti. Un ko amaro per Musetti che ha cambiato marcia nel secondo set e non ha sfruttato due match point nel terzo parziale. Merito di Tabilo che ha coronato un torneo da favola, iniziato dalle qualificazioni e concluso con una finale di alto livello. Per Musetti è la seconda finale persa quest’anno: l’ultimo titolo Atp resta quello di ottobre 2022 a Napoli.

Cultura, a Roma torna il Festival della Letteratura di Viaggio

Roma, 23 set. (askanews) – Torna a Roma l’appuntamento con il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 dalla Società Geografica Italiana e organizzato dall’Associazione Cultura del Viaggio, con la direzione artistica del giornalista e fotografo Antonio Politano. Dal 26 settembre al 5 ottobre ( con un’anteprima dal 13 al 25 settembre), in programma oltre 90 eventi e 150 autori. Incontri, premi, mostre, laboratori, passeggiate, attività per bambini e iniziative per persone con disabilità. Un tema principale “Isole, Mare, Oceani”, affiancato da altri incontri e attività di più ampio respiro, come già in passato, per disseminare la città metropolitana di Roma di “cultura del viaggio”.

La maggior parte degli eventi – dedicati al racconto del mondo, vicino e lontano, dei luoghi e delle culture, attraverso letteratura, giornalismo, fotografia, teatro, musica, fumetto – è concentrata nei Giardini di Villa Celimontana e a Palazzetto Mattei, sede della Società Geografica Italiana, oltre ad essere accompagnata da attività itineranti attraverso l’intera città. Di particolare rilevanza, come di consueto, i due Premi del Festival. Da una parte, il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana, quest’anno assegnato al musicista Paolo Fresu; allo scrittore svedese Bjorn Larsson; a Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati; a Eyal Weizman, architetto britannico-israeliano, fondatore del gruppo di ricerca Forensic Architecture; e alle Organizzazioni non governative impegnate nelle attività di soccorso in mare: Mediterranea Saving Humans, Open Arms e Sos Méditerranée.

Dall’altra, il Premio Kapuscinski per il reportage, quest’anno assegnato al giornalista e viaggiatore francese Sylvain Tesson; allo scrittore Paolo Giordano; al giornalista israeliano Gideon Levy (Haaretz e Internazionale); al giornalista e autore televisivo Riccardo Iacona; alla rivista The Passenger edita da Iperborea.

A Hugo Pratt è dedicata la mostra La Grande Avventura. Da Ulisse a Corto Maltese, in viaggio con Hugo Pratt, uno dei maestri riconosciuti del fumetto internazionale, a trent’anni dalla scomparsa. Allestita, in forma diffusa, al Museo delle Civiltà, alla Biblioteca Nazionale Centrale, a Palazzo della Farnesina e a Palazzetto Mattei, sede della Società Geografica Italiana, in Villa Celimontana). Un viaggio nella vita e nelle opere del grande disegnatore veneziano.

Accanto, in anteprima mondiale, la presentazione della nuova avventura di Corto Maltese, Le Jour d’Avant (Casterman), L’isola di prima (Cong edizioni), disegnata e sceneggiata dalla coppia di autori francesi Bastien Vivès e Martin Quenehen. Un viaggio che trasporta il marinaio-antieroe nella nostra epoca, tra arcipelaghi minacciati dalla crisi climatica, di nuovo nel Pacifico meridionale dove Corto Maltese comparve per la prima volta in Una ballata del mare salato, il capolavoro di Pratt, e dove si congedò nell’ultima avventura Mu.

La Polinesia Francese (per l’Oceano Pacifico) e il Portogallo (per l’Oceano Atlantico) saranno i Paesi ospiti della XVI edizione del Festival.

Il Festival, nato nel 2008 da un’intuizione di Claudio Bocci, Presidente dell’Associazione Cultura del Viaggio, sarà anche un’occasione per la Società Geografica Italiana per presentare il rapporto annuale dedicato alle coste italiane. Il presidente della Società Geografica Italiana, Claudio Cerreti ha dichiarato: “I due temi della XVI edizione del Festival ci porteranno, da una parte a ripercorrere le avventure di Corto Maltese e dall’altra a proporre sguardi diversi e suggestivi su isole familiari o quasi sconosciute. Temi che sono strettamente intrecciati tra loro, se si pensa all’attuale evoluzione climatica e all’atteso innalzamento del livello del mare, che impatterà su tutte le regioni costiere e su molte isole nel mondo, Italia compresa. Proprio nei giorni del Festival la Società Geografica Italiana darà alcune anticipazioni del Rapporto sul possibile futuro delle coste italiane, che sarà presentato nella sua interezza il 28 ottobre prossimo. Dai viaggi del passato e della fantasia ai problemi reali di un prossimo futuro: alla ricerca di una consapevolezza geografica, di una capacità di lettura tra storia e futuro, realtà e utopia, che ancora una volta è la chiave essenziale per comprendere e gestire il nostro posto sulla Terra”.

Meloni all’Onu, bilaterali a Ney York con Erdogan e leader Siria e Qatar

New York, 23 set. (askanews) – Al termine dell’apertura del dibattito generale della 80/esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite al Palazzo di Vetro, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si recherà alla Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite per una serie di colloqui bilaterali con leader internazionali.

Fra gli interlocutori di oggi – secondo quanto si apprende – figurano, tra gli altri, il presidente della Siria Ahmad Husayn al Shara e il presidente della Repubblica del Libano Joseph Aoun. Sempre nella giornata di oggi è previsto un incontro bilaterale con l’Emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, presso la Rappresentanza permanente dello Stato del Qatar e con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, presso la Rappresentanza permanente della Repubblica di Turchia.

Guterres (Onu): "La distruzione di Gaza è ingiustificabile"

Roma, 23 set. (askanews) – Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, presenterà il rapporto annuale sulle attività dell’Organizzazione in apertura del dibattito generale, dichiarando che “la distruzione di Gaza è andata ben oltre qualsiasi altra cosa abbia vissuto durante il suo mandato”.

“Condanno Hamas” per quanto ha fatto il 7 ottobre, ha affermato il segretario generale, ma “nulla può giustificare la distruzione sistematica di Gaza”, per questo Guterres ha chiesto agli attori in causa un “cessate il fuoco” immediato e un altrettanto immediato “rilascio di tutti gli ostaggi”.

Per il segretario generale la “soluzione a due Stati, che è stata riaffermata ieri (in Assemblea Onu, ndr)” rimane la via per interrompere la violenza.

La Spagna approva l’embargo totale sulle armi a Israele

Roma, 23 set. (askanews) – Il governo spagnolo ha approvato il decreto sulle misure urgenti contro il genocidio a Gaza e a sostegno della popolazione palestinese, che prevede un “embargo totale sulle armi” nei confronti di Israele – sebbene con la possibilità di autorizzare delle eccezioni.

Il provvedimento – che dovrà essere approvato dal Parlamento entro trenta giorni prima di entrare in vigore – include quattro misure principali: il consolidamento dell’embargo; il rifiuto delle richieste di transito per carburanti con potenziale uso militare in Israele; il divieto di vendita di prodotti provenienti dagli insediamenti ebraici nei Territori occupati; e il divieto di pubblicità commerciale.

Per quanto riguarda l’embargo totale sulle armi, sono vietate sia le esportazioni che le importazioni di armi, equipaggiamenti per la difesa e attrezzature a duplice uso da o verso Israele; è prevista anche una disposizione per revocare le autorizzazioni in vigore e vietare quelle in attesa di risoluzione.

Per quanto riguarda le possibili ripercussioni sul settore della difesa, il ministro dell’Economia Carlos Cuerpo ha escluso qualsiasi “impatto economico al di là di questo iniziale tentativo di disimpegno” dall’industria israeliana; l’iniziativa rientra tuttavia nell’obiettivo di “dipendenza zero” per promuovere l’autonomia strategica dell’industria della difesa spagnola.

Teatro, "Due dozzine di rose scarlatte" al Sala Umberto di Roma

Roma, 23 set. (askanews) – Il Sala Umberto di Roma accoglie, domenica 28 settembre alle ore 19.00, il debutto romano della nuova produzione “LOREB”, che porta in scena Due dozzine di rose scarlatte, la commedia brillante di Aldo De Benedetti.

Scritto nel 1936 “su misura” per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone e trasposto al cinema nel 1940, il testo è uno dei capisaldi dei cosiddetti “telefoni bianchi”: elegante, ironico e sorprendentemente attuale.

Con questa produzione, LOREB conferma la sua attenzione a un teatro di qualità capace di restituire al pubblico la leggerezza e l’intelligenza della grande tradizione italiana, riproponendone il fascino con una messinscena fresca e coinvolgente.

La vicenda, ambientata in una Roma anni Sessanta, ruota attorno a una giovane coppia alle prese con la ristrutturazione della casa. Alberto, giovane ingegnere totalmente assorbito dal lavoro, e Marina, moglie sognatrice e lettrice appassionata di romanzi, condividono la vita tra macerie domestiche e nuove speranze, sostenuti dall’amico fidato Tommaso e dalla cameriera Addolorata, pragmatica e ironica, con lo sguardo fisso a Miss Italia e Massimo Ranieri.

Quando due dozzine di rose scarlatte con un misterioso biglietto arrivano in casa, tutto si complica: sospetti, illusioni e fraintendimenti si intrecciano in una girandola di comicità e sentimenti. Con eleganza e ritmo, la commedia mette in scena le passioni umane più universali – l’amore, la gelosia, il desiderio, la speranza – ricordandoci che, ieri come oggi, bastano due dozzine di rose per scatenare un terremoto sentimentale.

Sul palco quattro interpreti d’eccezione: Biagio Iacovelli, Annamaria Fittipaldi, Giuseppe Abramo e Angela Tuccia, diretti da Alessandro Guerra con l’adattamento di Annabella Cerliani. La produzione è firmata da LOREB di Giacomo Silvestri.

“Sorridere. Ridere magari. In questo momento storico così difficile quasi ci sentiamo in colpa quando ci sfiora la voglia di essere spensierati. Ho la sensazione che ci stiamo disabituando, o meglio dimenticando, che si può essere seri ma fiduciosi nello stesso tempo” dichiara il regista Alessandro Guerra, aggiungendo: “Due dozzine di rose scarlatte di Aldo De Benedetti è per me un atto di coraggio e voglia di vedere la gente in sala scrollarsi di dosso la fatica e credere, anche solo per pochi istanti, che in fondo una risata come le carezze fanno bene. AI cuore e all’anima. Chissà. Si dice che I’appetito vien mangiando. Magari ricominciando a sorridere vuoi vedere che la smettiamo di fare i cattivi?”.

Due dozzine di rose scarlatte non è solo un omaggio al grande teatro di Aldo De Benedetti, ma anche una riflessione leggera e intelligente sul sentimento più universale: l’amore, con le sue illusioni, le sue contraddizioni e le sue spine.

Efficienza, risparmio e scelta: Ariston verso il futuro

Roma, 23 set. (askanews) – Come integrare le fonti energetiche rinnovabile nella vita di tutti i giorni. Questa la domanda a cui – secondo la ricerca di BVA Doxa – gli italiani chiedono una risposta. E quale miglior palcoscenico di un festival di cinema green per dargliela: nella cornice del Festival internazionale Cinema in verde Ariston ha portato la propria visione.

Giuseppe Lorubio, Public Regulatory Affairs Director di Ariston, ha dichiarato: “L’efficienza energetica per Arison in realt il cuore di tutte le attivit: vogliamo realizzare prodotti sostenibili, che assicurino il comfort all’utente finale e possibilmente che portino ad un risparmio di energia elettrica, di gas, di qualunque combustibile. Il nostro focus progettare la cosiddetta ecoprogettazione compatibile che aiuti le persone ad acquistare prodotti sempre pi efficienti”.

Un dibattito, moderato dalla giornalista Tessa Gelisio, che ha toccato i temi pi delicati della questione energetica. Il talk – intitolato Efficienza e risparmio per la transizione energetica: scelte di oggi, risorse per domani – ha visto la partecipazione di personalit del settore come il Prorettore alla Sapienza Livio De Santoli, la direttrice Dipartimento Unit Efficienza Energetica di ENEA Ilaria Bertini e Gennaro Niglio, Direttore dei Sistemi Informativi del GSE.

Giuseppe Lorubio, Public Regulatory Affairs Director di Ariston, ha poi analizzato il ruolo dell’azienda nel processo di cambiamento: “Noi lo interpretiamo in diversi modi. Tutto parte a casa nostra, parte nelle nostre fabbriche, parte nei nostri centri di competenza dove noi progettiamo i nuovi prodotti. E dopo ha anche una via molto importante che quella di convincere i nostri clienti ad adottare queste soluzioni”.

Non solo una sfida ma anche un cambiamento culturale che va innescato dai gesti quotidiani, dalla vita di tutti i giorni e dalla consapevolezza delle nuove generazioni, che vanno formate attraverso un dialogo costante.

“La migliore energia quella che non consumiamo. Quindi il tema provare a fare efficienza in tutti i comportamenti. Ovviamente nel sostituire gli apparecchi, soprattutto se sono obsoleti, questo porta a un grandissimo risparmio di energia e quindi anche di soldi, ma anche in qualsiasi attivit quotidiana”, conclude Giuseppe Lorubio, Public Regulatory Affairs Director di Ariston.

Aziende come Ariston quindi non devono guidare il cambiamento solamente da un punto di vista produttivo offrendo innovazione ma anche affiancando il consumatore da un punto di vista etico e culturale. Solo cos, toccando il quotidiano con mano, si pu pensare di costruire un futuro sostenibile.

Oscar, Costabile: "Familia" scelta coraggiosa, tema urgente

Roma, 23 set. (askanews) – “Familia” di Francesco Costabile è il film che l’Italia candida alla selezione per l’Oscar come miglior film internazionale, un’opera sulla violenza che genera violenza, tratta dal libro autobiografico di Luigi Celeste “Non sarà sempre così”. Il regista, raggiunto telefonicamente dopo l’annuncio della candidatura, ha detto: “E’ una scelta coraggiosa, evidentemente il tema aveva un’urgenza, è un radicamento al contemporaneo” e ha poi aggiusto: “La violenza di genere è purtroppo un tema transculturale e trasversale a tutte le classi sociali e a tutti i luoghi, da Occidente a Oriente. E’ un tema assolutamente universale ed è urgente portarlo al pubblico, soprattutto in un periodo storico in cui la violenza è assolutamente sdoganata, come vediamo nelle guerre di oggi”.

“Familia” racconta la storia di un ragazzo, interpretato da Francesco Gheghi, che da bambino ha osservato la violenza del padre sulla madre e si è unito a un gruppo di neofascisti per scaricare verso altri il senso di frustrazione e rabbia che ha addosso. Quando il padre esce dal carcere deve fare i conti con il proprio passato. Barbara Ronchi nel film è la mamma, sopraffatta dalla violenza del marito, interpretato da Francesco di Leva.

Ora bisognerà attendere il 16 dicembre per sapere se “Familia” entrerà nella shortlist dell’Academy, mentre le nomination verranno annunciate il 22 gennaio 2026. Tutto questo in una fase in cui la società statunitense è sempre più polarizzata. A questo proposito Costabile ha affermato: “In America è stato appena ucciso Charlie Kirk, che rappresenta l’estremismo dell’America Cattolica fondamentalista, che ha dichiarato che avrebbe obbligato sua figlia a non abortire anche in caso di stupro. Se non è questa violenza di genere sulle donne. L’America è assolutamente sprofondata nella violenza verso le donne, così come come porta avanti il razzismo e la transfobia. Questo sta preoccupando tutti noi”.

“Familia” è il secondo lungometraggio di Costabile, che ha raccontato una diversa forma di violenza in “Una femmina”, ambientato nella sua Calabria, e ora sta progettando un altro film che chiuda questa trilogia. Intanto il regista continua ad insegnare in un Istituto Tecnico di Bologna, sa che ora inizierà il lungo percorso della campagna per gli Oscar, si affiderà ai suoi produttori. Se dovrà abbandonare l’insegnamento temporaneamente lo farà, per dedicarsi al cinema, ma ha tenuto a sottolineare: “Quello dell’insegnante è un mestiere che mi ha aiutato tantissimo come artista, perché credo che i registi debbano sempre mantenere un ancoraggio con la realtà”.

"Amaro" è il nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari

Milano, 23 set. (askanews) – Da venerdì 26 settembre sarà disponibile in radio Amaro (EpicSony Music Italy), il nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari, nuovo estratto dell’album Hello World. Dopo il successo dei brani Romantico ma muori, Islanda e Bottiglie Vuote feat. Max Pezzali, si riaccendono i riflettori su uno dei brani piú intensi e amati di Hello World, album giá Doppio Disco di Platino e protagonista dell’ultimo incredibile Tour negli Stadi: 9 tappe che hanno reso indimenticabile l’estate 2025.

Entrata nel cuore del pubblico da subito, grazie alla capacità innata dei Pinguini Tattici Nucleari di trasformare emozioni intime in esperienze universali, “Amaro” è una delle ballad più amate e significative di Hello World. “La parola Amaro è una sintesi tra due altre parole, amare e amato. Sono presente e passato che dialogano. Vicino alla mia vecchia scuola superiore c’è uno skatepark dove, da adolescenti, ci si andava a ‘imboscare’ la notte”, racconta Riccardo Zanotti, ricordando la genesi del brano. “Ogni tanto ci passo ancora davanti e mi tornano in mente alcune mie storie, che sembravano dover durare per sempre e che invece si sono consumate nel giro di un’ estate. Con il tempo impari a coglierne l’ironia: ogni per sempre è valido fino a che non finisce.”

Amaro arriva dopo il successo di Bottiglie Vuote (certificato Disco di Platino), che per la prima volta ha visto i PTN collaborare con Max Pezzali, un’unione magica dove la capacità di raccontare i sogni, la provincia e l’amore é frutto di quella genuinità trascinante che del pop arriva dritta al cuore, e che ha reso questi due artisti tra i piú amati del panorama italiano.

Hello World, l’ultimo album dei Pinguini Tattici Nucleari, ha esordito ai vertici di tutte le classifiche, anticipato dai singoli Romantico ma muori e Islanda, e ha ottenuto la certificazione Platino in meno di un mese, andando ad aggiungere un nuovo grande traguardo alla band, che vanta 83 Platino e 12 Oro.

Cinema, il Festival di Pompei incontra la Cina, una mostra e un talk

Roma, 23 set. (askanews) – Dopo il successo della prima edizione di giugno 2025, il Festival Internazionale del Cinema di Pompei, apre un nuovo capitolo del suo percorso con la mostra “Identità Rivelata”, Il Cinema come memoria, sguardo e futuro, Visioni d’Italia e Cina in dialogo attraverso il Festival Internazionale del Cinema di Pompei. In programma sabato 27 settembre 2025, (ore 18), a Roma, Via degli Scipioni 241, la mostra è realizzata in collaborazione con il gruppo editoriale Guang Hua Cultures and Media e con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. L’iniziativa conferma la vocazione del Festival a costruire ponti culturali e a trasformare il cinema in un linguaggio universale, capace di custodire memoria e identità.

La serata sarà inaugurata da un talk con Annarita Borelli, presidente e ideatrice del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, Enrico Vanzina, direttore artistico del Festival, Lucia King, presidente della Soong Ching Ling Foundation of Italy, Liliana Liao, referente di Associna Lazio e del Coordinamento Arte Cultura Accademia, docente presso SSML San Domenico ed editor presso la FAO.

Il confronto offrirà uno sguardo sulle potenzialità del cinema come linguaggio universale, capace di custodire memorie e identità e di diventare ponte tra culture lontane ma affini nella loro millenaria storia. Curata da Annarita Borelli, la mostra accompagnerà i visitatori in un percorso che intreccia immagini, installazioni e materiali che hanno accompagnato e sono identificativi con la concettualistica del Festival di tutelare l’identità culturale, attraverso il cinema in dialogo con la cultura cinematografica cinese.

Dalla nascita del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, con i suoi temi fondanti – cinema e linguaggio, cinema e costume, cinema e turismo, cinema e memoria, fino alla selezione di manifesti del cinema cinese curata da Guang Hua Cultures & Media, l’esposizione racconterà storie, volti e visioni che uniscono i due paesi. Tra i momenti salienti figurano i ritratti e le parole di autori come Enrico Vanzina, Marco Risi, Gianni Amelio e Neri Parenti, l’icona di Alberto Sordi in Un americano a Roma, le sezioni dedicate ai quattro elementi della visione – fuoco, terra, acqua e aria – e il dialogo tra archeologia e cinema che definisce l’identità stessa del Festival.

Simbolo dell’iniziativa sarà anche la scultura del Fauno Ritrovato, opera dello scultore Domenico Sepe, emblema di resilienza culturale e dialogo tra antico e contemporaneo, ma soprattutto simbolo della nascita del Festival.

Panariagroup al Cersaie: sette brand per i “mercati frammentati”

Bologna, 23 set. (askanews) – Vendere ceramica in 130 paesi significa interpretare 130 modi diversi di concepire lo spazio domestico. Panariagroup, con 8 stabilimenti nel mondo, ha trasformato questa complessit in modello industriale, presentandosi al Cersaie con un villaggio espositivo che insieme showroom e manifesto strategico.

“Sicuramente un momento storico non facile e questo fa s che i nostri clienti abbiano bisogno di trasferire nelle proprie stanze, nei propri edifici, nei propri ambienti, quello che un desiderio che pu essere quello di fare un ambiente accogliente, un ambiente creativo, un ambiente avanzato tecnologicamente – spiega Michele Gruppioni, Marketing Director Panariagroup -. Il fatto di avere una logica multibrand, che quella che ha Panariagroup, ci permette con ognuno di intercettare la domanda pi adeguata”.

Dalla pietra mediterranea di Solaris per Cotto d’Este alla nuova Pulse di Lea Ceramiche, una pietra che non esiste in natura ma nasce dall’immaginazione progettuale. Da Revel di Panaria Ceramica, pensata per ricreare la sensazione del “sentirsi a casa”, fino alle proposte del polo portoghese con Margres, Love Tiles e Gresart che introducono la tecnologia 3D Touch per amplificare la ricchezza sensoriale delle superfici. In mostra al Salone internazionale della Ceramica le grandi lastre che il gruppo modenese ha introdotto sul mercato gi dal 2004. “Oggi diventa imprescindibile essere ben forniti di questo tipo di materiale – prosegue Gruppioni – perch ogni collezione, almeno dal nostro punto di vista per incontrare bene la domanda del settore, deve avere questo che un plus perch davvero il cliente finale grazie a questi materiali pu fare superfici continue, riduce le fughe e la bellezza del materiale si esprime ai massimi livelli”.

Mentre i rivestimenti Made in Italy affrontano la concorrenza internazionale, il gruppo modenese risponde moltiplicando l’offerta: sette brand a Bologna, per dire che nel mercato della personalizzazione di massa, la ceramica ha ancora carte da giocare.

Al teatro Olimpico di Vicenza il 78esimo Ciclo di spettacoli classici

Roma, 23 set. (askanews) – Con ben 7 prime assolute su 9 progetti in programma – firmati da alcuni dei più alti esponenti dell’espressione artistica e culturale del panorama italiano, di generazioni e linguaggi diversi – si svolgerà dal 25 settembre al 22 ottobre il 78esimo Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza con la direzione artistica di Ermanna Montanari e Marco Martinelli: un progetto del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’Accademia Olimpica e la Biblioteca civica Bertoliana, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, il coordinamento artistico del Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia e il coordinamento generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Il 78° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è sostenuto inoltre come sponsor da Agsm Aim e Burgo Group.

L’edizione 2025 del Ciclo di Spettacoli Classici è la seconda affidata alla cura e alla visione di Montanari e Martinelli, una coppia di arte e di vita, fondatori del Teatro delle Albe e di Ravenna Teatro, 15 premi Ubu in due e tanti altri riconoscimenti nazionali e internazionali. Un biennio dunque alla direzione di uno dei festival teatrali più prestigiosi e longevi nel teatro coperto più antico del mondo, capolavoro e ultima opera progettata da Andrea Palladio, inserito dall’UNESCO tra i beni patrimonio mondiale dell’umanità. Un’eccellenza culturale che non ha mai smesso, nel corso della sua storia, di interrogarsi sul ruolo dei classici nella contemporaneità. Il tema dell’edizione 2025 rimane quello del “Coro”, che segna in modo unitario la programmazione del biennio, visivamente tradotto nel manifesto firmato da un grande artista e sperimentatore come Igort.

“Abbiamo pensato a questo biennio del Ciclo dei Classici al Teatro Olimpico come un dittico unitario all’insegna del ‘Coro’, una parola che nasconde in sé molte pieghe e svela di volta in volta forme sorprendenti: coro è la giuntura scenica dell’io e del noi; coro è il farsi comunità scenica, scintillio della polis, politico, in un’epoca che innalza muri tra la massa spersonalizzata e il più disperato individualismo; coro sono quelle figure singole abitate da moltitudini di voci, come Meredith Monk, che, al suo ritorno in Italia dopo anni di assenza, ha segnato nel maggio 2024 il prologo emblematico di questa nostra presenza all’Olimpico. Sospeso tra musica, voce, danza, il coro è il segreto dionisiaco che emerge alle origini dell’arte teatrale in Occidente, la cui luce è ancora oggi gravida di futuro. Gli artisti di questa edizione porteranno le loro opere ideate apposta per lo spazio dell’Olimpico, degli unicum che avremo il privilegio di incontrare” affermano i due direttori artistici a proposito di un’edizione che anche quest’anno sarà diffusa, abitando – oltre al Teatro Olimpico – la Basilica Palladiana, il Teatro Comunale, il Teatro Astra e Palazzo Cordellina, attraversando l’intera città di Vicenza e coinvolgendo i suoi cittadini.

Alot, Roberto Latini, Salvatore Sciarrino, Marco Martinelli, Claudia Castellucci, Igort, Anagoor, Masque Teatro e Vinicio Capossela sono gli artisti che daranno voce a un programma lungo quasi un mese, articolato in 9 spettacoli di cui 7 prime assolute, 1 prima regionale, 1 chiamata pubblica e 2 cicli di incontri di approfondimento.

In un momento storico drammatico, segnato da tragici conflitti di portata globale, dalla crisi climatica così come da quella democratica e sociale, è un’inaugurazione nel segno della fiducia nel futuro e nell’arte come via maestra per l’incontro fra culture, dialogo fra i popoli e comprensione del mondo quella del 78° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico. Il programma si apre infatti il 25 settembre in Basilica Palladiana con la Prima Assoluta di VENI, a goodbye della giovanissima formazione Alot, un collettivo teatrale composto da 13 elementi di età media 25 anni, formatosi a Milano nel 2022, e che debutta sulla scena nazionale proprio a Vicenza. Il progetto, uno spettacolo musicale corale con interventi grafici dal vivo in tempo reale, nasce da una ricerca sulla tradizione dei canti polifonici del Mediterraneo compiuta fra il 2022 e il 2024 in Sardegna con i Cantores del Cuncordu di Orosei, in Corsica con il gruppo Tempvs Fvgit e in Sicilia con i Lamentatori dell’Arciconfraternita di Mussomeli. Il repertorio di VENI, a goodbye comprende segmenti di canti sacri a 3 e a 4 parti vocali in lingua latina, preghiere distillate con cura per lasciare evaporare il loro più stretto contenuto religioso e farne emergere la ricerca di una risposta, di ascolto e di vicinanza, che esseri umani rivolgono ad altri esseri umani, e non più solo ad un interlocutore divino.

Sul palcoscenico del Teatro Olimpico arriva il giorno seguente, 26 settembre, la Prima Assoluta di Ànghelos del pluripremiato attore, regista e drammaturgo Roberto Latini, personalità di primissimo piano della scena teatrale contemporanea. Prodotto dal Teatro della Toscana, Ànghelos è una tappa autonoma nel percorso che porterà al palcoscenico una riscrittura de Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. “Una bella occasione per considerare Pasolini feat. Giambattista Andreini, John Milton, Wim Wenders, Euripide”, come scrive lo stesso Latini nelle suggestive note di regia. “L’angelo è il messaggero, colui che arriva tra gli uomini e racconta quanto gli uomini non sanno, porta il suo messaggio” – la “buona novella”, ovvero il Vangelo – “lo svolge, lo racconta, lo consegna, lo affida”. E soprattutto, davanti al Sepolcro, pone una domanda: Chi cercate? Quem Quaeritis? Una domanda che potrebbe essere rivolta al pubblico in platea. Lo spettacolo andrà in replica il 27 settembre.

Il primo ottobre al Teatro Olimpico occasione imperdibile per assistere all’opera di un genio della musica contemporanea, Il novello Perseo di Salvatore Sciarrino, una nuova versione dell’opera Perseo e Andromeda scritta dal Maestro nel 1990, dopo aver frequentato per alcuni anni il Centro di Sonologia Computazionale, un centro di ricerca multidisciplinare animato da musicisti e scienziati per indagare la computer music. Al CSC Sciarrino compì alcuni esperimenti che lo portarono a realizzare un’opera in cui il canto delle voci fu sostenuto dai suoni elettronici prodotti da 4 computer. 24 anni dopo la prima esecuzione di Perseo e Andromeda al Teatro di Stoccarda, questa nuova versione amplia l’organico strumentale, integrando i suoni dei computer con nuove pagine orchestrali che espandono le dimensioni dello spazio timbrico, e rinnovando il dialogo fra le voci, i suoni di sintesi spazializzati e i nuovi colori dell’orchestra. La Prima esecuzione assoluta de Il novello Perseo è promossa dall’Accademia Olimpica di Vicenza in occasione del 470° della propria fondazione e del 440° dell’inaugurazione del Teatro Olimpico, e dalla Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova, in occasione del 150° anno di attività, in collaborazione con il Centro di Sonologia Computazionale (CSC-DEI) dell’Ateneo. L’opera è stata commissionata al Maestro Salvatore Sciarrino dalla Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto, che la eseguirà all’Olimpico con la direzione del Maestro Marco Angius.

Sempre al Teatro Olimpico, il 4 ottobre andrà in scena in Prima Regionale l’esito della chiamata pubblica – una pratica cara alle Albe, un invito rivolto alla cittadinanza a “farsi luogo”, farsi comunità, nell’epoca dei non-luoghi e della frantumazione del senso comunitario – rivolta agli adolescenti della città di Vicenza: si tratta di Lisistrata, riscrittura da Aristofane, fra le ultime creazioni di Marco Martinelli. Una scelta, incarnata nei tempi che stiamo vivendo. La commedia di Aristofane andò in scena per la prima volta nel 411 a.C., mentre la guerra con Sparta e la crisi politica attanagliavano la città. L’autore greco crede che la pace non possa più arrivare dagli uomini e affida la sua causa a una donna, Lisistrata – “colei che scioglie gli eserciti” – e che per raggiungere l’obiettivo di far deporre le armi agli uomini, organizza con le altre donne della polis una semplice azione: lo sciopero del sesso. Lisistrata è un nuovo atterraggio di Sogno di volare, un progetto quadriennale (iniziato nel 2022) del Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival che vede Martinelli lavorare su quattro commedie di Aristofane con oltre trecento adolescenti dell’area vesuviana, dove è ancora sentito il rischio di dispersione scolastica, disoccupazione ed emigrazione giovanile. Un progetto in diretto collegamento con la non-scuola, pratica teatral-pedagogica fondata nel 1991 insieme a Ermanna Montanari e che negli anni ha ottenuto due Premi Ubu e il Premio ANCT dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. Inoltre, la regina del pop mondiale, Madonna, che in occasione della una sua visita a Pompei lo scorso anno ha avuto modo di assistere a Pluto. God of gold, ha deciso di finanziare direttamente l’edizione 2025 del progetto nato dall’incontro fra Martinelli e il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel.

Al Teatro Olimpico sarà poi la volta di una personalità che ha inciso profondamente nel panorama internazionale del teatro contemporaneo: Claudia Castellucci, vincitrice del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia nel 2020, è drammaturga, coreografa e cofondatrice di Socìetas Raffaello Sanzio. Al Ciclo di Spettacoli Classici, Claudia Castellucci presenta in Prima Assoluta il 9 ottobre (con replica il 10 ottobre) Ballo Improprio, una danza eseguita dalla Compagnia Mòra sui Canti Znamenny della tradizione russa, cantati dal vivo dal Coro In Sacris di Sofia, Bulgaria. Lo spettacolo ribalta il concetto, molto dibattuto in questi ultimi anni, di appropriazione culturale, spostando la riflessione su un altro piano, a partire da una domanda precisa: è giusto utilizzare in modo “improprio” un repertorio di canti della liturgia ortodossa e di danze popolari dalla tradizione secolare, togliendole dalla loro matrice religiosa? Forse proprio attraverso l’abitazione di una materia “aliena” e l’abbandono di forme ed estetiche conosciute e “a portata di mano” si riesce a trovare la dimensione reale del guardare lontano, del guardare oltre, tentando di riallineare danza e moto universale. Tra movimenti rituali, abiti cerimoniali e cadenze ritmiche che dovranno necessariamente confrontarsi con le architetture del Teatro Olimpico, Ballo Improprio sarà “un’occasione di eccezionale esperienza di ciò che significa misura e comprensione.” Il 12 ottobre ci si sposta al Teatro Comunale di Vicenza per il particolare progetto, anche questo in Prima Assoluta, di Igort, che oltre a essere uno dei grandi maestri del fumetto d’autore internazionale – tra i protagonisti della scena indie italiana degli anni ’80 (Linus, Alter Alter, Frigidaire) ed esponente di spicco del graphic journalism – è anche sceneggiatore e regista e musicista. Il suo I dispacci di Delmore è un progetto in bilico fra reading e immersione nella musica, una riflessione sul sogno americano – sul suo mito e sulla sua decadenza – ispirato da Delmore Schwartz, poeta e scrittore statunitense, mentore di Lou Reed: una figura che ha influenzato scrittori come il Premio Nobel Saul Bellow e Philip Roth, per citarne soltanto alcuni. Da questo punto di partenza, un affresco di parole e suoni che riguardano alcune personalità di spicco della cultura americana del secondo Novecento, poeti e artisti fuori dagli schemi, indipendenti dal mainstream, la cui influenza è ancora presente in tutta la cultura contemporanea. Fra questi, le poetesse Silvia Plath e Anne Sexton, illustri esponenti della poesia confessionale; artisti come il padre della pop art Andy Warhol e scrittori radicali come William Burroughs; cantanti e musicisti che hanno scritto la storia del rock come Lou Reed e Alan Vega, fondatore dei Suicide; icone come Nico e figure tragiche come la star della golden age del cinema porno Kandi Barbour.

Compagnia vincitrice del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2018 ma anche collettivo e laboratorio aperto in continua evoluzione, Anagoor è una delle realtà più originali e rigorose della scena contemporanea, creatrice di un “teatro in perenne tensione tra la balbuzie della barbarie e lo splendore del neoclassico” come sintetizza la stessa compagnia veneta fondata da Simone Derai, che dalla sua nascita nel 2000 porta avanti un’estetica densamente iconica, in cui le performing arts dialogano incessantemente con la dimensione ipermediale. Il 18 e 19 ottobre presentano in Prima Assoluta al Teatro Olimpico una rilettura delle Baccanti di Euripide. In questa nuova creazione – realizzata per il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale -, Anagoor guida gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, immergendoli in un’esperienza che unisce rito, poesia e teatro. Estasi e sovversione. Partendo dalla ricerca sullo stato di trance come strumento poetico e scenico, mutando il bosco risvegliato della primavera in un oscuro sabba notturno, lo spettacolo di Anagoor indaga il senso di identità e di appartenenza, definisce il teatro come spazio di elezione del rito di iniziazione, trasforma il Mito antico in visione contemporanea che interroga il nostro presente. “Questo nostro Baccanti è dunque una pratica magica curativa per un mondo malato ed arido, terra devastata e sprecata, che transita per una primavera di rabbia, furia e maledizioni, una protesta che chiede di ritrovare ciò che è andato perduto nella pretesa dell’identità, nella follia della supremazia che trascina ogni esperienza politica al fallimento”.

Si rimane nei territori della trance con Voodoo di Masque Teatro, in scena il 21 ottobre al Teatro Astra. Visionaria compagnia attiva dal 1992 e da allora ospite dei più importanti festival di ricerca performativa, Masque Teatro esprime un’idea di teatro fondata sul dialogo fra filosofia, architettura scenica e produzione di simulacri. In questo spettacolo del 2023, acclamato dalla critica e che vede in scena una sola performer che si fa corpo-teatro, la trance è indagata come via di liberazione individuale e (necessariamente) politica: “È solo attraverso l’alterazione indotta che si può sperare di essere catapultati nella verità del proprio essere. L’alterazione produce simulacri. A questi ci affidiamo per recuperare le forze necessarie ad imbastire la costruzione di un altro mondo nel quale sopravvivere. Col voodoo accogliamo tutti i nostri divenire. Col voodoo abitiamo la buia luce”.

Il 22 ottobre in Prima Assoluta al Teatro Olimpico, un evento unico, pensato per la chiusura del biennio di direzione artistica delle Albe. Per questa occasione, un artista come Vinicio Capossela con Nel bosco di latte – Voci, canzoni, storie, narrazioni attorno all’opera di Dylan Thomas ci accompagna in “un recinto di innocenza del mondo” attraverso l’ultima opera di una delle personalità più affascinanti del Novecento, il poeta e drammaturgo Dylan Thomas: Under Milk Wood. Un testo poetico e visionario del 1954, originariamente pensato dall’autore nella forma del radio-dramma, che racconta di un ideale paese del Galles: una sessantina di personaggi, tutti parecchio strambi, con i loro sogni e i loro pensieri nell’arco di una giornata. “Una specie di teatro delle voci per un mondo accecato. Bisogna sintonizzarsi alla frequenza dell’umano per entrare nel bosco di latte, ma una volta dentro non ci perderemo. Ci ritroveremo, come in una specie di Eden in cui i nostri passi non sono giudicati dal creatore, ma da un poeta che ha saputo descrivere le nostre anime a partire da quello che sognano, nel momento della più rinnovata purezza: il sonno. Questo spettacolo viene eseguito per la prima volta e in copia unica in omaggio al grande lavoro fatto da Teatro delle Albe sulla voce, la più ancestrale espressione dell’umano”.

Il programma si completa con due sezioni dedicate all’approfondimento teorico riunite nel titolo Farsi Luogo. 440 anni di incontri all’Olimpico, percorso che ha ottenuto l’approvazione dal Ministero della Cultura per i Progetti Speciali. Tornano, a Palazzo Cordellina, i Parlamenti d’Autunno: il ciclo di incontri, curato da Marco Sciotto, che si svilupperà in parallelo agli spettacoli. Quattro momenti di dialogo e confronto con artisti e studiosi intorno alle differenti forme in cui si riconfigura l’idea di ‘classico’ attraverso i linguaggi nel contemporaneo. Dalle riflessioni intorno al ridefinirsi della figura dell’attore sulla scena che scaturiranno dal confronto tra Antonio Attisani e Laura Mariani agli sprofondamenti nelle questioni legate all’immagine artistica grazie all’incontro tra Silvia Ronchey e Christina Nakou, fino a quelli nelle pieghe della scrittura e del suo spingersi costantemente oltre il limite, attraverso le parole di Antonio Moresco e quelle di Luca Doninelli. Il Teatro Astra invece ospiterà gli incontri con la critica teatrale del territorio insieme a Oliviero Ponte di Pino e Roberto Cuppone. Il programma delle due sezioni verrà comunicato nelle prossime settimane.

Santanchè, ok Giunta Senato a conflitto attribuzioni con Procura su truffa Inps

Roma, 23 set. (askanews) – La Giunta per le immunità del Senato ha approvato a maggioranza (contrari i gruppi di opposizione a parte Italia viva che non ha espresso il suo voto perché il senatore Ivan Scalfarotto era impegnato a presiedere la seduta) la proposta della relatrice Erika Stefani (Lega) di attivare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato dinanzi alla Corte costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, in relazione all’uso di corrispondenza e intercettazioni nell’inchiesta sulla presunta truffa all’Inps che coinvolge la ministra del Turismo Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d’Italia.

La Giunta ha anche respinto, a maggioranza, la richiesta avanzata dal senatore Alfredo Bazoli (Pd) volta al rinvio del seguito dell’esame sulla documentazione in esame, richiesta motivata con l’ipotesi che, sulla base di una istanza avanzata dalla difesa di Santanché, il Tribunale decida di non utilizzare una parte del materiale investigativo oggetto del possibile conflitto di attribuzione.

L’ultima parola spetterà all’aula del Senato, che si dovrà pronunciare con un voto sulla relazione di Stefani.

Gli scienziati: le parole di Trump su paracetamolo e autismo sono senza fondamento

Roma, 23 set. (askanews) – Le affermazioni di ieri del presidente Usa Donald Trump, secondo cui c’è un legame tra l’insorgenza dell’autismo e l’assunzione, da parte di donne in gravidanza, del farmaco Tylenol, a base di paracetamolo, “non sono scientificamente fondate”. Lo affermano numerosi esponenti del mondo scientifico e sanitario statunitense.

“Qualsiasi associazione tra Tylenol e autismo si basa su dati scientifici molto limitati, contrastanti e incoerenti, ed è prematuro fare questo tipo di affermazioni infondate, che rischiano di danneggiare la salute pubblica”, ha affermato Alison Singer, presidente e fondatrice dell’Autism Science Foundation. “È fuorviante per le famiglie, che meritano informazioni chiare e basate sui fatti”, ha proseguito Singer, secondo quanto riporta il Guardian sul proprio sito web, dedicando ampio spazio all’argomento. “A nostra conoscenza, non sono stati scoperti nuovi dati, non sono stati pubblicati nuovi studi, non sono state fatte nuove presentazioni. Non c’è stata una conferenza scientifica o medica”, che possa giustificare una tale affermazione, ha sottolineato Singer.

Per Debra Houry, ex direttore sanitario e vicedirettrice del Cdc, “fino a tre settimane fa non avevamo ancora trovato prove che il paracetamolo fosse collegato all’autismo, quindi sarebbe interessante capire perché si sia sviluppata questa ipotesi con tale rapidità”, ha scandito Houry intervenendo a un dibattito online organizzato da Defend America Action. In una nota riportata da Reuters, la Coalition of Autism Scientists ha affermato che “i dati non supportano l’affermazione” fatta dall’amministrazione Usa “che il Tylenol causi l’autismo e che il Leucovorin sia una cura. Così si alimenta solo la paura e si infondono false speranze”.

IArt Caplan, bioeticista della New York University, ha dichiarato all’Associated Press che da Trump è arrivata la “più triste dimostrazione di mancanza di prove, voci, riciclaggio di vecchi miti, vere e proprie bugie e consigli pericolosi a cui abbia mai assistito da parte di qualcuno in posizioni di autorità”.

“Esistono molti studi che confutano un collegamento” tra autismo e paracetamolo, “ma il più importante è stato uno studio svedese su 2,4 milioni di bimbi, pubblicato nel 2024, che ha utilizzato dati attuali sui fratelli e non ha trovato alcuna relazione tra l’esposizione al paracetamolo in utero e il successivo autismo, Adhd o disabilità intellettiva”, ha sostenuto dal canto suo Monique Botha, professoressa associata di psicologia sociale e dello sviluppo presso l’Università di Durham, in Inghilterra, sentita dal Guardian. “Questa paura impedirà alle donne di accedere alle giuste cure durante la gravidanza”, ha sottolineato.

Cinema, l’horror "Good Boy" aprirà Alice nella città

Roma, 23 set. (askanews) – Il film di genere tra i più attesi dell’anno, “Good Boy” di Ben Leonberg, aprirà la XXIII edizione del festival Alice nella città, in programma dal 15 al 26 ottobre, parallelamente e in agreement con la Festa del Cinema di Roma, all’Auditorium Parco della Musica, all’Auditorium Conciliazione, al Cinema Adriano e altre location della Capitale.

Il film è un’opera prima low budget e indipendente, nata come esperimento da un cortometraggio firmato dallo stesso regista e realizzata nell’arco di tre anni, diventata un caso cinematografico dopo l’acclamato esordio al SXSW Film and TV Festival 2025.

Un film indipendente che ha conquistato la critica con un punteggio del 95% su Rotten Tomatoes e che lavora su un concetto semplice, quello della paura ma spostando l’attenzione su un punto di vista inedito: quello di un cane. Il film – sceneggiato dallo stesso regista con Alex Cannon – è raccontato interamente attraverso lo sguardo del cane Indy (il vero cane di Leonberg). Una scelta fatta per ricreare un’atmosfera di suspense sfruttando la capacità degli animali di percepire cose che gli umani non possono sentire.

Ci siamo mai chiesti perché il nostro cane fissa gli angoli vuoti, abbaia senza motivo o si rifiuta di entrare nel seminterrato? “Good Boy” è la storia di un cane che vede tutto ciò che si aggira e fa paura nella notte.

Il trailer del film ha superato milioni di visualizzazioni online, trasformando un piccolo horror indipendente in un potenziale blockbuster internazionale, grazie al seguito di giovani e giovanissimi che hanno ricondiviso in maniera virale le immagini sui social.

Il film mette al centro il racconto di un’alleanza quotidiana, quella del rapporto cane-padrone e la usa come lente d’ingrandimento per leggere le nostre angosce. Niente animali parlanti, solo spaventi terrificanti.

Ha dichiarato il regista Ben Leonberg: “Stephen King, una delle mie più grandi ispirazioni horror, dice spesso che trae le sue idee da scenari ipotetici del tipo ‘e se…’: cosa succederebbe se uno scrittore alcolizzato rimanesse bloccato con la sua famiglia in un hotel infestato? (“Shining”). Cosa succederebbe se un’adolescente vittima di bullismo scoprisse di avere poteri telecinetici? (“Carrie, lo sguardo di Satana”). Nel 2012, mentre rivisitavo l’apertura di Poltergeist, mi colpì un “e se…” a tal punto da farmi tremare: e se il cane di famiglia fosse l’unico a sapere che la casa è infestata? Good Boy – ha proseguito – è il risultato di quella domanda. È un thriller paranormale concreto raccontato dal punto di vista di un cane, un compagno leale e quotidiano, spinto in circostanze straordinarie. In sostanza, Good Boy è una storia su come affrontare un’oscurità così universale da trascendere le specie e sulla terrificante domanda di cosa potrebbe accadere quando perfino il nostro più leale protettore percepisce qualcosa che noi non possiamo percepire?”.

“I giovani hanno un rapporto speciale con l’horror, perché racconta le loro inquietudini. Per questo – hanno dichiarato i condirettori di Alice nella città Gianluca Giannelli e Fabia Bettini – siamo convinti di aprire il festival con ‘Good Boy’, un’opera prima che condivide con lo spirito della selezione di quest’anno, una consapevolezza che i bambini conoscono bene: che l’oscurità e la paura non abitano in contrade remote, ma si trovano subito in fondo alla strada, dietro l’armadio o sotto il letto. Il film di Ben Leonberg ci ricorda che la linea tra bene e male non è scomparsa: si è solo fatta più sottile. Più simile alla vita”.

“Good Boy” uscirà prossimamente nelle sale italiane distribuito da Maestro Distribution.

La Nato: ferreo impegno a rispettare l’Articolo 5 di fronte alle azioni russe

Roma, 23 set. (askanews) – “La risposta della Nato alle azioni sconsiderate della Russia continuerà a essere decisa”. Lo assicura una nota dell’Alleanza Atlantica, il cui Consiglio Nord Atlantico si è riunito questa mattina su richiesta dell’Estonia, ai sensi dell’articolo 4 del Trattato di Washington, per consultarsi e “condannare fermamente la pericolosa violazione dello spazio aereo estone da parte della Russia avvenuta il 19 settembre”.

“Il 12 settembre – ricorda la Nato – abbiamo lanciato ‘Eastern Sentry’ per rafforzare la posizione della Nato lungo l’intero fianco orientale. Rafforzeremo le nostre capacità e rafforzeremo la nostra posizione di deterrenza e difesa, anche attraverso un’efficace difesa aerea. La Russia non deve avere dubbi: la Nato e gli alleati impiegheranno, in conformità con il diritto internazionale, tutti gli strumenti militari e non militari necessari per difenderci e scoraggiare tutte le minacce provenienti da ogni direzione. Continueremo a rispondere nei modi, nei tempi e nel settore che sceglieremo. Il nostro impegno nei confronti dell’Articolo 5 è ferreo”, sottolinea l’Alleanza.

La Nato è pronta ad abbattere i velivoli che violino il suo spazio aereo, ma ogni decisione in tal senso verrà presa “in tempo reale, sulla base delle informazioni disponibili sulla minaccia rappresentata dall’aereo”. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, al termne della riunione del Consiglio Atlantico. Rutte ha poi precisato che è il SACEUR, generale Alexus G. Grynkewich, ad avere “la prerogativa e la responsabilità generale” di decidere come rispondere. Nel caso della violazione russa in Estonia è stato valutato che i caccia non rappresentassero “alcuna minaccia immediata”, e quindi sono stati semplicemente scortati fuori dallo spazio aereo estone: la risposta dell’Alleanza all’incidente estone è stata comunque “rapida e decisa”, ha concluso.

Arriva in Italia "Pink Floyd – Pigs Might Fly. La Vera Storia"

Roma, 23 set. (askanews) – “Pink Floyd – Pigs Might Fly. La Vera Storia” è la biografia definitiva della band, scritta dal giornalista inglese Mark Blake, in uscita in Italia il 24 settembre per Il Castello, collana Chinaski.

Frutto di interviste con i membri del gruppo, amici, collaboratori e familiari, il libro ricostruisce l’epopea dei Pink Floyd dagli anni ’60 a oggi. Tra droghe, sperimentazioni e tensioni personali, emerge un ritratto profondo della band. Il testo approfondisce le figure centrali di Barrett, Waters e Gilmour, svelando i retroscena della loro convivenza e dei loro conflitti. Commovente il ritratto di Syd Barrett, arricchito da testimonianze intime. La leadership di Waters, l’equilibrio di Gilmour, la diplomazia di Mason e il ruolo defilato di Wright scandiscono l’evoluzione del gruppo. Dal primo album “The Piper at the Gates of Dawn” al successo planetario di “The Dark Side of the Moon” e “The Wall”, fino agli anni recenti.

Il libro narra anche litigi, riappacificazioni, tour estenuanti e sessioni di registrazione infinite. Non mancano aneddoti curiosi: Barrett e Gilmour arrestati in Francia, il presunto contributo a Sgt. Pepper, Alice Cooper che ospitò la band in USA. Janis Joplin avrebbe introdotto Waters e Mason al Southern Comfort, Jeff Beck rifiutò di entrare nella band, Gilmour fece da fonico a Hendrix. Grande spazio alla dimensione artistica: l’uso pionieristico della tecnologia, dei synth, delle luci e delle scenografie nei live show. Ogni membro contribuì a uno stile unico, tra psichedelia, rock e ricerca sperimentale. La narrazione mette in luce anche i fallimenti umani e le frizioni interne, senza edulcorazioni.

Eppure, da questo caos creativo nacquero dischi che hanno segnato intere generazioni. “Pigs Might Fly” offre uno sguardo profondo e dettagliato su una delle band più rivoluzionarie di sempre. Un racconto che è anche uno spaccato della storia della musica moderna. Tra introspezione psicologica, filosofia e arte visiva, i Pink Floyd hanno tracciato una nuova rotta. Un libro che restituisce tutta la complessità e la grandezza della band.

RiVolti ai Balcani, a Brescia convegno "10 anni di diritti violati"

Roma, 23 set. (askanews) – Sabato 27 e domenica 28 settembre è in programma il convegno internazionale di RiVolti ai Balcani nell’Auditorium Centro Congressi Capretti di Brescia. La rete nata nel 2019 richiama l’attenzione sul tema della libertà di movimento e del diritto d’asilo in un evento intitolato: “2015-2025: 10 anni di paura e diritti violati lungo le rotte dei migranti. Che cosa ci aspetta?”.

A dieci anni dalla morte del piccolo Alan Kurdi, trovato riverso sulla spiaggia di Bodrum in Turchia dopo aver tentato la traversata della Grecia con la sua famiglia, l’evento ha l’obiettivo di riflettere su quanto è accaduto in Europa in questo decennio di politiche migratorie.

Si inizia venerdì 26 settembre presso la Chiesa di San Cristo con un’esibizione del “Coro voci dal mondo”. Sabato 27 si entra nel vivo della discussione con un primo panel per analizzare cos’è successo in questi anni lungo le rotte migratorie, dai Balcani al Mediterraneo. Interverranno Roberta Biagiarelli, Shahram Khosravi, Francesca Anichini, Uršula Lipovec Cebron, Eleonora Celoria, Luca Rondi, Martina Tazzioli, Duccio Facchini e Riccardo Gatti.

Nel pomeriggio Luca Casarini, Francesca Cancellaro, Serena Chiodo, Jonas Donazzolo, Giovanni Marenda e Silvia Maraone affronteranno il tema della criminalizzazione della solidarietà, mentre alle 18 verrà dato spazio a chi sulle rotte resiste con Agostino Zanotti, Davide Pignata, Cecilia Spassini, Paolo Pignocchi, Martina Cociglio, Andrea Costa e Giuseppe Pederzolli.

La giornata di domenica 28 sarà dedicata alle prospettive future, con gli interventi di Gianfranco Schiavone, Eleonora Testi e Laura Salzano. Alle 11.30 discuteremo infine dell’imminente riforma del sistema europeo dei rimpatri e del diritto d’asilo con diversi europarlamentari, Silvia Carta e Giovanna Cavallo.

La rete “RiVolti ai Balcani” nasce nell’autunno 2019 ed è composta da oltre 30 realtà e singoli impegnati nella difesa dei diritti delle persone e dei principi fondamentali sui quali si basano la Costituzione italiana e le norme europee e internazionali.

Il brano "Alaska Baby" di Cesare Cremonini in radio

Milano, 23 set. (askanews) – Esattamente un anno fa usciva Ora che non ho più te. Un anno di incredibili successi: è l’unico brano in Italia a non essere mai uscito dalla top 40 (FIMI/GFK), rimanendo stabilmente in classifica per oltre un anno, un caso unico nel panorama musicale italiano contemporaneo a testimonianza di un successo che va oltre le mode e i tempi. È stato il brano più suonato dalle radio nelle ultime 52 settimane, ha conquistato il n.1 della classifica (fimi/GFK) e il n.1 della classifica earone per 6 settimane, 2 certificazioni Platino con oltre 400.000 copie e 100 milioni di stream totali accumulati e 50 milioni di visualizzazioni.

Ad un anno di distanza, da oggi, sarà in tutte le radio in Italia il brano Alaska baby, traccia apripista dell’album omonimo (Platino).

In questo brano il cantautore si spinge oltre i propri confini artistici, continuando a sperimentare e confermandosi uno degli artisti più coerenti e al tempo stesso più mutevoli del panorama italiano.

Dalle esibizioni live di questa estate durante il tour “Cremonini live ’25” nasce il video che accompagna l’uscita del brano, disponibile da oggi su YouTube. L’album “Alaska baby” è uscito lo scorso anno e, oltre a Ora che non ho più te rimasto per 6 settimane al n.1 della classifica radio (EarOne), include i singoli San Luca con Luca Carboni e Nonostante Tutto con Elisa, certificato Oro e tra i brani più ascoltati sulle piattaforme digitali e in radio quest’estate.

Questi numeri testimoniano come la musica di Cremonini oggi sia in grado di arrivare ad un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, con la voglia di esplorare territori nuovi, senza perdere la propria identità. “Cremonini live ’25”, che ha conquistato gli stadi italiani quest’anno, ha venduto oltre 600.000 biglietti e sancito la consacrazione definitiva del talento scenico di Cesare Cremonini.

Il prossimo anno, invece, “Cremonini live26” toccherà alcuni luoghi iconici della musica: il Circo Massimo di Roma (6 giugno), l’Ippodromo SNAI La Maura di Milano (10 giugno), l’Autodromo di Imola Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena (13 giugno), la Visarno Arena di Firenze (17 giugno).

Nato, a Roma forum su Intelligenza Artificiale applicata a Difesa

Roma, 23 set. (askanews) – L’Intelligenza Artificiale applicata ai sistemi di difesa sta diventando uno strumento chiave per sviluppare addestramento, esercitazioni, wargaming e rafforzare la capacità dei sistemi di mitigazione di eventi pericolosi in scenari di guerra e non solo. Questi temi sono stati al centro della prima giornata della 20esima edizione del Nato CA2X2 Forum 2025, in corso a Roma.

L’evento, promosso dal Nato Allied Command Transformation (Act) e organizzato dal Nato Modelling & Simulation Centre of Excellence (Coe) – spiega una nota -, riunisce centinaia di esperti, rappresentanti istituzionali e leader del mondo accademico, industriale e militare provenienti da oltre 30 Paesi, con l’obiettivo di approfondire innovazione, tecnologia e sicurezza.

Fra i principali focus della giornata vi è stato l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale trattato attraverso la presentazione di progetti innovativi. Il Center for Advanced Preparedness and Threat Response Simulation (Captrs) ha illustrato Sage (Simulations and Games for Preparedness and Threat Response powered by AI), un ambiente digitale avanzato per progettare, sviluppare e diffondere giochi di simulazione volti alla preparazione e alla risposta a crisi civili e militari, rendendo le esercitazioni di wargaming rigorose e scalabili grazie a strumenti digitali e collaboratori basati su AI.

Il Simulation Team, rete internazionale che unisce istituzioni accademiche, enti di ricerca e organizzazioni di eccellenza nello sviluppo di tecnologie avanzate di modellazione e simulazione (M&S), ha presentato Cactus (Urban Analysis of Contamination from Toxic Substances and Industrial Materials). La piattaforma consente di modellare dinamicamente la dispersione, l’impatto e la mitigazione di eventi pericolosi in scenari CBRNe (Chemical, Biological, Radiological, Nuclear and Explosives) e Tic/Tim (Toxic Industrial Chemicals/Toxic Industrial Materials), fornendo ai decisori strumenti concreti per valutare strategie di mitigazione e ridurre la vulnerabilità di popolazioni e infrastrutture.

Leonardo SpA, in collaborazione con il Nato Mscoe, ha presentato Saga (Scenario Automatic Generation with AI), progetto che sfrutta machine learning e deep learning per generare scenari di simulazione utili alla modellazione, alla simulazione e al wargaming, con possibili applicazioni nella costruzione di un Quadro Operativo Comune per le operazioni reali. Grazie al collegamento con la piattaforma WISDOM (Wargaming Integrated Scenario Development and Operations Management) sviluppata dal Nato MSCOE, è possibile integrare dati selezionati e formattati automaticamente dall’AI, creando scenari dinamici e aderenti al contesto reale.

Il Nato Act (Allied Command Transofrmation) ha illustrato TALOS (Transatlantic Large-scale Operational Experimentation Strategy), uno strumento software progettato per supportare pianificazione, progettazione, valutazione e gestione di eventi di sperimentazione all’interno dell’Alleanza, consentendo esperimenti sistematici e accessibili sia agli esperti sia ai non esperti.

Le Swiss Armed Forces hanno presentato uno studio sugli agenti intelligenti nelle simulazioni di wargaming, evidenziando come l’Ai possa sostituire o integrare il controllo umano, riducendo lo sforzo richiesto e aumentando varietà, realismo e scalabilità delle simulazioni.

Il Nato Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE) ha illustrato uno studio sull’integrazione tra wargaming e M&S a supporto delle campagne di ricerca operativa, evidenziando come la combinazione di analisi quantitative e qualitative migliori le decisioni basate su evidenze.

Infine, il Nato Mscoe ha presentato il contributo “Shaping the Battlefield: Mathematical Modelling of Cyber Warfare”, esplorando il ruolo delle operazioni cyber nella fase preparatoria dei conflitti moderni e dimostrando come i modelli sviluppati possano stimare l’efficacia degli attacchi cibernetici e comprenderne l’impatto sul campo di battaglia contemporaneo.

Il Forum CA2X2 proseguirà domani e dopodomani, 24 e 25 settembre a Roma, presso l’Hotel Ergife, con ulteriori panel dedicati all’innovazione tecnologica, alla sperimentazione e al futuro della simulazione.

IA e vigilanza: l’esempio del progetto Blindzone

Napoli, 23 set. (askanews) – Nel settore della grande distribuzione, le perdite generate da furti, frodi e inefficienze pesano ogni anno per miliardi di euro. Secondo lo studio “La sicurezza nel retail in Italia 2023” di Crime&Tech, le differenze inventariali rappresentano in media l’1,38% del fatturato annuo. In questo contesto, la corporate intelligence e l’uso di tecnologie avanzate diventano strumenti fondamentali per prevenire i danni e migliorare l’efficienza delle imprese.

Un esempio concreto arriva dalla Campania, dove l’ex militare Giuseppe Strollo ha dato vita, grazie alla collaborazione tra Excursus Group e Zumbat Hub, al progetto Blindzone, sviluppato con l’intelligenza artificiale per supportare le aziende nella lotta a furti e frodi.

Giuseppe Strollo, CEO di Excursus Group, ha dichiarato: “In tutto il panorama security la privacy una costante, perch al netto del principio di security che un’azienda deve avere, ad oggi dobbiamo essere attenti al trattamento di questa privacy. In BlindZone abbiamo cercato di riprodurre questo, quindi in ogni linea di codice, prima quindi della scrittura dell’architettura funzionale, siamo stati attenti a tutelare la privacy dell’individuo al netto della security. Al centro della nostra opera aziendale ci sono le risorse, perch noi facciamo Corporate Intelligence, quindi supportiamo le organizzazioni con una chiave di intelligence, di informazione, per avanzare in queste sfide complessi aziendali. Abbiamo una parte orizzontale all’interno del nostro gruppo, che la parte tecnologia, che ci segue, ci supporta su tutte quelle che sono le nostre linee di business verticali, tra cui il panorama del mondo Cyber Intelligence.”

Nicola Vastola, Co-fondatore di Zumbat, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “BlindZone lavora in due fasi, la prima fase quella di gestione di tutti i dati, sia dall’area vendita, sia dalle casse, sia dal magazzino, l’altra fase invece il riconoscimento di un tentativo di frode o un tentativo di furto. Come fa a riconoscere queste situazioni? Perch stata addestrata tramite un nostro modello AI, tramite un dataset di numerosi pattern malevoli”.

Dall’analisi predittiva alla videosorveglianza intelligente, l’AI ha compiuto l’ennesimo, gigantesco, passo in avanti, con Blindzone come esempio lampante dei progressi raggiunti nel settore.

Centrosinistra, Schlein a alleati: no polemiche, continuiamo a lavorare insieme

Roma, 23 set. (askanews) – “Dico alle altre forze della coalizione progressista: continuiamo a lavorare insieme, ne abbiamo bisogno”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando alla direzione del partito. “In queste regionali lo stiamo già facendo. Continuiamo a lavorare insieme, anziché indugiare in competizione tra di noi. Ogni minuto passato in polemiche tra noi o al nostro interno è comunque un minuto in meno speso a inchiodare il governo alle sue mancanze e alle sue divisioni. Dobbiamo vincere cercando di riaccendere una speranza in questo paese”.

Nuova raffica di droni e missili russi in Ucraina

Roma, 23 set. (askanews) – E’ di due morti il bilancio dei bombardamenti russi della notte scorsa contro l’Ucraina, secondo le autorità ucraine, che precisano che due civili sono stati uccisi nelle regioni meridionali di Zaporizhzhia e Odessa. Secondo il quotidiano rapporto dell’Aeronautica militare di Kiev, la Russia questa notte ha lanciato tre missili e 115 droni contro l’Ucraina, la maggior parte dei quali è stata distrutta dalle difese aeree. “La Russia ha continuato a terrorizzare il popolo ucraino”, ha reagito il primo ministro ucraino Yulia Svyrydenko sui social. Svyrydenko ha nuovamente invitato gli alleati occidentali di Kiev a fornire più armi per respingere i bombardamenti. “Ogni ritardo nel rafforzamento delle difese aeree dell’Ucraina significa più vite perse”, ha sottolineato.

Bankitalia: imprese di cybersicurezza in rapido cambiamento in Italia

Roma, 23 set. (askanews) – In Italia, le imprese che offrono servizi di cybersicurezza non sono associabili a comparti specifici già esistenti e sono al centro di un rapido cambiamento del quadro. Lo rileva la Banca d’Italia che ha pubblicato una indagine conoscitiva sul settore e sui servizi di “testing” della sicurezza delle reti informatiche e di telecomunicazioni, pubblicata nella collana Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento.

Secondo lo studio, di circa una quarantina di pagine “il 15 per cento delle imprese rispondenti è stato costituito o ha cambiato assetto societario negli ultimi cinque anni e, nei sei mesi di conduzione dell’indagine, cinque imprese sono state oggetto di fusioni o acquisizioni”.

L’incidenza crescente dei rischi informatici nel settore finanziario ha indotto le autorità a rafforzare le azioni volte ad accrescere la resilienza operativa digitale dei singoli operatori e dell’intero sistema. Lo studio rileva che un traguardo significativo è la recente adozione del Regolamento Dora, che tra l’altro comporta per alcune tipologie di istituzioni finanziarie l’obbligo di svolgimento di test di tipo TLPT. Gli sviluppi delle tecnologie e della regolamentazione accrescono il ruolo delle imprese di servizi Ict e, in particolare, dei fornitori di servizi di cybersicurezza.

La peculiarità di questa indagine di Bankitalia è quella di analizzare l’offerta di questi servizi in Italia, differenziandosi quindi da altri studi che si concentrano sulla domanda di e enti.

“Ne è risultato un universo di riferimento di circa 180 imprese. Il questionario è stato somministrato a tutte e 71 hanno risposto”, con un tasso di risposta quindi di appena il 40 per cento.

Nel mercato prevalgono gli operatori nazionali, prosegue lo studio, in termini di assetto societario e per Paese di realizzazione del fatturato. Le società che fanno capo a un’impresa estera sono una su cinque. Le strategie di offerta sono variegate. Alcune imprese offrono un’ampia gamma di servizi Ict, altre solo tipologie specifiche. Riguardo alle attività di testing, per quasi due imprese su tre esse generano meno del 30 per cento del fatturato, ma c’è un’ampia porzione di rispondenti (17 per cento) che risulta altamente specializzata, con una quota del fatturato superiore al 75 per cento.

Questo mentre “con la leva normativa, a livello europeo e nazionale, le autorità, finanziarie e non, stanno favorendo l’affermazione di modelli di riferimento per il mercato dei Tlpt da cui potrebbe derivare una maggiore uniformità dei servizi erogati. La gran parte delle società – si legge – concorda che l’introduzione di schemi di accreditamento e di certificazione agevolerebbe la crescita del mercato e ne auspica l’introduzione”.

“Più in generale, sulla certificazione dei servizi di sicurezza gestiti (managed security services), che comprendono tra l’altro anche i penetration test, sono in corso valutazioni del regolatore europeo nell’ambito del Cyber Security Act. Essa favorirebbe una maggiore omogeneità sia nell’offerta sia nella domanda – conclude lo studio – con effetti anche sulla competitività del mercato”.

Gaza, Schlein: inaccettabile Governo criminalizzi dissenso e piazze

Roma, 23 set. (askanews) – “Dico al governo: smettetela di criminalizzare ogni piazza e ogni forma di dissenso, non potete ignorare un sentimento che è fortissimo attraversa tutto il paese”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando alla direzione del partito.

“”Non è accettabile – ha aggiunto – che il governo usi gli atti violenti di qualche centinaio di manifestanti che hanno colpito la stazione di Milano e ferito 60 agenti di polizia per provare a coprire o ignorare il grido di quelle centinaia di migliaia i manifestanti – la stragrande maggioranza – che in modo del tutto pacifico, in tutto il paese e in tante città, hanno scioperato e manifestato per i palestinesi”.

Ocse, Pereira: Italia in una posizione migliore sui conti pubblici

Roma, 23 set. (askanews) – Oggi l’Italia in termini di spesa e debito pubblico “è in una posizione migliore di quanto fosse pochi anni fa”, ed ora è importante continuare sulla strada del risanamento, per ridurre il debito, e al tempo stesso su quella delle riforme per migliorare la crescita economica. Lo ha affermato il capo economista dell’Ocse, Alvaro Santos Pereira rispondendo ad una domanda sulla Penisola durante la conferenza stampa di presentazione dell’Economic Outlook di interim.

“Penso che sia importante dire che l’Italia è in una posizione migliore di quanto fosse pochi anni fa – ha detto -. Ma è importante continuare a ridurre il debito pubblico, perché a questo livello continua ad essere alto. Ricordiamoci che è importante che i paesi riducano i debiti quando sono alti, primo perché spendono tanto in interessi, invece ad esempio che in educazione o investimenti, e poi perché gli alti livelli di debito li rendono vulnerabili alle crisi esterne. Se non hai margini, questo significa che il Paese non sarà in grado” di reagire di fronte a imprevisti.

“D’altra parte, in termini di riforme strutturali quello che va fatto in Italia è continuare con le sue riforme. Pensiamo che vada ridotta la burocrazia, che serva semplificare, cercare di ridurre la complessità delle regolamentazioni e aumentare la concorrenza. Sarà cruciale e importante anche continuare a investire nelle competenze – ha concluso Pereira – è assolutamente essenziale”.

Italia: record donazioni, liste d’attesa ridotte a 3-4 mesi

Roma, 23 Sett. – Il dato sorprendente: l’Italia seconda in Europa, solo dopo la Spagna, per le donazioni di organi. Stando alle cifre indicate dal Centro nazionale trapianti, il tasso raggiunto stato infatti di 28,2 donatori ogni milione di abitanti, dietro alla Penisola iberica (leader mondiale con 48,9), ma davanti a Francia (26,3), Regno Unito (21,3) e Germania (11,4). Ma si pu fare ancora di pi: ne convinto il priofessor Luciano De Carlis, gi primario al Niguarda di Milano e presidente della Societ italiana trapianti di organi che, dal 21 al 23 settembre, tiene, a Milano, il suo 48esimo Congresso nazionale: “Le liste di attesa -spiega De Carlis- sono ormai di solo tre o quattro mesi, ad eccezione del rene dove invece si possono raggiungere i tre anni. Si tratta di numeri incoraggianti ma non bisogna accontentarsi. Bisogna puntare sull’informazione per incoraggiare le persone a dichiarare in vita la propria volont di donare, in caso di morte, i propri organi”.

Un problema culturale che riguarda in particolare i ragazzi e gli anziani: “I primi -afferma il presidente di Sito- si sentono lontani, per l’et, dal problema mentre i secondi ritengono che i loro organi non siano, diciamo cos, pi utili. Niente di pi sbagliato: l’attualit di ricorda che una donna di 102 anni ha donato il proprio fegato e che, in linea generale, frequente che ci possa accadere nella fascia che va dagli 80 ai 90 anni. Per questo sempre pi necessario intensificare le campagne di informazione, a partire dalle scuole dove quantomai opportuno spiegare l’importanza di uno straordinario atto di altruismo. Nessuno pu sentirsi escluso da questa esigenza sociale, nemmeno i nostri figli. Un tempo, nei nostri ospedali, arrivavano ragazzi deceduti per incidenti sul motorino. Ora invece ci accade per i monopattini. Ma il risultato lo stesso ed per questo ritengo sia fondamentale esprimere la propria volont in tema di donazioni. Riusciremmo cos a ridurre ancora di pi la mortalit nel paziente in attesa di trapianto, mortalit che, grazie alle nuove tecniche a disposizione, ha fatto gi registrare una diminuzione significativa”. A partire dalla possibilit di effettuare una donazione a cuore fermo e all’utilizzo di macchine di perfusione sempre pi performanti: “Il problema in Italia -afferma De Carlis- che le norme impongono un’attesa di venti minuti dopo l’arresto cardiaco, mentre in gran parte d’Europa di appena cinque minuti. Per questo, dopo le necessarie valutazioni, dieci anni fa effettuammo al Niguarda il primo trapianto di fegato a cuore fermo aprendo di fatto una frontiera di grande rilevanza che ha permesso, da l in poi, di aumentare la possibilit di sopravvivenza del 25%. L’80% degli organi, prelevati con questa tecnica, risultano poi utilizzabili anche grazie all’utilizzo di macchine di perfusione ormai raffinate, il cui costante utilizzo non solo pu contribuire a rendere l’intervento da urgente a elettivo ma ha un’altra funzione fondamentale: condiziona l’organo, ovvero migliora la sua capacit funzionale”.

Al Congresso intervenuto il ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha affrontato il tema delicato della responsabilit medica: ” Non possibile depenalizzarla del tutto -ha spiegato- ma ridurla si”. Per questo, Nordio ha annunciato una revisione dell’informazione di garanzia: “Oggi -ha affermato- un medico pu difendersi solo se indagato ma questo comporta conseguenze professionali serie. Stiamo studiando la possibilit di scagionarsi, attraverso ad esempio una consulenza di parte, senza per forza essere iscritto nel registro degli indagati. Un principio che vale per i sanitari ma anche per altri professionisti o per le forze dell’Ordine”.

Droni sulla Danimarca, la premier Frederiksen: attacco grave

Roma, 23 set. (askanews) – “Quello a cui abbiamo assistito ieri sera è stato l’attacco più grave mai visto contro un’infrastruttura critica danese”. Lo ha dichiarato la premier danese, Mette Frederiksen, dopo il sorvolo di droni che ha costretto le autorità a chiudere temporaneamente gli aeroporti di Copenaghen e di Oslo. Secondo il capo della polizia danese, Jens Jespersen, i droni erano controllati da “un operatore capace”, senza che al momento ne sia stata identificata la provenienza. “Si tratta di qualcuno che ha le capacità, la volontà e gli strumenti per un’azione dimostrativa di questo genere”, ha proseguito Jespersen, aggiungendo che è troppo presto per dire se gli incidenti in Danimarca e Norvegia siano collegati.

Tv, dopo il successo agli Emmy, arriva in Italia "The Pitt"

Roma, 23 set. (askanews) – Dopo il trionfo agli Emmy Awards, dove ha conquistato 5 statuette tra cui quella per la Miglior Serie Drammatica, “The Pitt” debutta in Italia: dal 24 settembre è disponibile in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. Il medical drama con Noah Wyle, già rinnovato per una seconda stagione, è campione d’ascolti negli Stati Uniti e si è rapidamente imposto come un vero e proprio fenomeno di costume.

Firmata da R. Scott Gemmill, già dietro al successo di “E.R. – Medici in prima linea” e “NCIS: Los Angeles”, e targata HBO Max Original in America e Sky Exclusive in Italia, la serie è ambientata in un moderno pronto soccorso di Pittsburgh e offre uno sguardo crudo e realistico sulla medicina d’urgenza, raccontando in quindici episodi le storie degli operatori sanitari che, tra corsie affollate e decisioni da prendere in pochi istanti, combattono ogni giorno per salvare vite.

“The Pitt” dà voce agli eroi silenziosi della sanità restituendo, con autenticità e intensità, la complessità del lavoro in prima linea. Al centro c’è il dottor Michael “Robby” Robinavitch (interpretato da Noah Wyle, anche produttore esecutivo), ancora segnato dagli effetti della pandemia e dalla perdita del suo mentore. Quando un nuovo gruppo di specializzandi e tirocinanti entra a far parte del sovraffollato e sotto-organico pronto soccorso del Trauma Medical Center di Pittsburgh – noto affettuosamente come “The Pitt” – si unisce a un team eterogeneo di medici, chirurghi, infermieri e paramedici, pronti ad affrontare ogni turno con determinazione e umanità. Mentre Robby si trova a fare i conti con una dirigenza ospedaliera più attenta ai tagli di bilancio che alla cura dei pazienti, i giovani medici scoprono in prima persona le difficoltà, le emozioni e le sfide della medicina d’urgenza.

Realistica, intensa e profondamente attuale, la serie racconta ogni episodio come un’ora di turno vissuta al limite, offrendo uno sguardo autentico sulla sanità americana contemporanea attraverso gli occhi di chi, ogni giorno, è in prima linea per salvare vite.

Fanno parte del cast Noah Wyle (Dott. Michael “Robby” Robinavitch), Tracey Ifeachor (Dott.ssa Collins), Patrick Ball (Dott. Langdon), Katherine LaNasa (Dana Evans), Supriya Ganesh (Dott.ssa Mohan), Fiona Dourif (Dott.ssa McKay), Taylor Dearden (Dott.ssa King), Isa Briones (Dott.ssa Santos), Gerran Howell (Whitaker) e Shabana Azeez (Javadi).

Ocse conferma stima crescita Italia 2025 a +0,6%, lima 2026 a +0,6%

Roma, 23 set. (askanews) – L’Ocse ha confermato la previsione di crescita economica dell’Italia su quest’anno al più 0,6%, mentre ha ritoccato al ribasso di un decimale di punto percentuale quella sul 2026, stimando ora, anche in questo caso, più 0,6% del Pil. Il tutto nell’ambito di rimodulazioni in ordine sparso alle sue stime sui vari Paesi, in un aggiornamento di interim dell’Economic Outlook.

Per la crescita globale, l’Ocse alzato di 3 decimali di punto la previsione sul 2025 al più 3,2%, mentre ha confermato al più 2,9% quella sul 2026. “Nella prima metà del 2025 la crescita globale è stata più resiliente del previsto, specialmente in molte economie emergenti. Produzione industriale e commercio sono state sostenute dalle anticipazione prima che scattassero i dazi. I forti investimenti legati all’intelligenza artificiale hanno sostenuto i risultati degli Stati Uniti – rileva l’ente parigino – mentre gli aiuti pubblici in Cina hanno più che bilanciato la zavorra dovuta ai venti contrari e alla debolezza dei mercati immobiliari”.

Per l’area euro ha alzato di 0,2 punti percentuali la stima di crescita 2025 al più 1,2%, mentre ha tagliato di 0,2 punti quella sul 2026 al più 1%. Tra i paesi dell’unione valutaria ha tagliato di 0,1 punti la stima sulla crescita del Pil della Germania di quest’anno ad un mesto più 0,3% e ha ridotto in misura analoga a quella sul 2026 al più 1,1%. Ha invece confermato le previsioni di crescita della Francia: più 0,6% quest’anno e più 0,9% il prossimo. Infine ha alzato di 0,2 punti percentuali la stima di crescita della Spagna di quest’anno al più 2,6% e di 0,1 punti quella sul 2026 al più 2%.

Per gli Stati Uniti d’America, l’Ocse alzato di 0,2 punti percentuali l’attesa di crescita di quest’anno al più 1,8% e confermato al più 1,5% quella sul 2026. Per il Giappone ha consistentemente alzato l’attesa di crescita di quest’anno – per 0,4 punti percentuali – al più al più 1,1% e aumentato di 0,1 punti la stima sul 2026 al più 0,5%.

Passando alle economie emergenti o ex tali, l’Ocse ha alzato di 0,2 punti la previsione di crescita 2025 della Cina al più 4,9% e di 0,1 punti quella sul 2026 al più 4,4%. Per l’India ha alzato di 0,4 punti la stima di quest’anno al più 6,7% – la crescita più elevata di tutti i paesi del G20 – mentre ha tagliato di 0,2 punti quella sul 2026 al più 6,2%. Per la Russia infine ha confermato più 1% di crescita quest’anno e più 0,7% sul prossimo.

Secondo l’Ocse permangono rischi rilevanti sulle prospettive economiche, a cominciare da “ulteriori aumenti dei dazi commerciali”, ma anche una possibile recrudescenza delle pressioni inflazionistiche, un aumento degli allarmismi sui rischi di bilancio o il rischio di un consistente correzione dei mercati che potrebbe abbassare la crescita economica. Lo studio rileva anche rischi per la stabilità finanziaria nella volatilità dei criptoasset e nelle loro interconnessioni con il sistema finanziario tradizionale.

Ocse: dazi Usa ai massimi dal 1933, al 19,5% a fine agosto

Roma, 23 set. (askanews) – I dazi commerciali bilaterali degli Stati Uniti sono aumentati su quasi tutti i paesi dallo scorso maggio a un livello medio che secondo l’Ocse si è attestato al 19,5% a fine agosto, ed è “il più alto dal 1933”. “I pieni effetti degli aumenti dei dazi devono ancora farsi sentire, mentre molti cambiamenti vengono progressivamente operati e inizialmente le imprese hanno assorbito alcuni degli aumenti sfruttando i loro margini, ma stanno diventando sempre più visibili effetti sulle scelte di spesa, sui mercati del lavoro e sui prezzi al consumo”. Lo si legge in un aggiornamento di interim dell’Economico Outlook.

“Nei mercati del lavoro stanno si stanno materializzando segni di moderazione, con aumenti dei tassi di disoccupazione e cali delle aperture di nuovi posizioni. La disinflazione si è livellata in molte economie, con la crescita dei prezzi nei beni alimentari alla base di una recrudescenza dell’inflazione di beni e dei servizi”, prosegue l’Organizzaizone per la cooperazione e lo sviluppo economico.

“I paesi devono trovare strade per cooperare nell’ambito del sistema commerciale globale e lavorare assieme per rendere le politiche commerciali più trasparenti e prevedibili – aggiunge lo studio – intervenendo sulle preoccupazioni di sicurezza”.

Salis, Salvini: conferma immunità una vergogna, chi sbaglia non paga

Milano, 23 set. (askanews) – “Chi sbaglia non paga”. Lo scrive sui social Matteo Salvini, commentando la conferma dell’immunità parlamentare per Ilaria Salis votata in commissione Affari giuridici dell’Europarlamento che ha respinto, a voto segreto, la richiesta dell’Ungheria di togliere l’immunità all’eurodeputata italiana eletta nelle liste Avs.

Nel post del vice premier e segretario della Lega, una foto di Salis con la scritta “Vergogna, Vergogna. Poltrona salva, dignità persa”.

A Roma debutta la prima edizione di "Human Rights Film Fest"

Roma, 23 set. (askanews) – Dal 24 al 28 settembre Roma ospita la prima edizione di Human Rights Film Fest, una rassegna cinematografica internazionale ad ingresso gratuito interamente dedicata ai diritti umani, alla democrazia e alla libertà di espressione, che trasforma il Parco del Torrione in un’arena di confronto, memoria e partecipazione. Attraverso proiezioni, talk e incontri con registi, attivisti e studiosi, il festival porta sul grande schermo opere provenienti da aree del mondo segnate da conflitti, repressioni e lotte per la libertà. Il cinema diventa strumento di denuncia e di resistenza, ma anche veicolo di memoria storica e coscienza collettiva.

Il 24 settembre si apre con un focus sull’Iran, con la proiezione del thriller politico “La Testimone – Shahed” e un talk sulla resistenza femminile. Seguono cortometraggi che raccontano l’oppressione delle donne in Iran, tra cui “Scool”, “Adjustment”, “Freedom Morning” e “Split Ends”.

Il 25 settembre il focus si sposta su Taiwan con la proiezione del documentario “Invisible Nation” sulla fragile democrazia del Paese e un talk sulla resistenza attraverso il cinema. Il 26 settembre, l’Europa dell’Est è al centro con il documentario “Eastern Front”, che racconta l’invasione russa dell’Ucraina, seguito da un talk sul cinema post-sovietico. La serata si concluderà con “Lirica Ucraina”, un viaggio nel conflitto in Ucraina. Il 27 settembre la Russia è protagonista con “Of Caravan and the Dogs”, che racconta il dissenso politico, seguito da un talk sulla libertà di espressione in Russia, e il documentario “Tree of Violence” sulla violenza sistemica nel Paese. Il festival si conclude il 28 settembre con un focus sulla Palestina, con la proiezione di “From Ground Zero”, una raccolta di cortometraggi da Gaza, seguita da un talk sui diritti e la resistenza palestinese. La serata termina con il documentario “No Other Land”, che racconta la resistenza non violenta in Cisgiordania.

Il progetto Human Rights Film Fest, organizzato da Ars Mundi APS e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”. Human Rights Film Fest è un progetto sociale che vuole trasformare spazi urbani periferici in luoghi di cultura e partecipazione.

Palestina, passi avanti all’Onu. L’Italia resta ferma al palo

La mobilitazione internazionale a favore del popolo palestinese cresce, pur tra tensioni e contraddizioni. Alla domanda di stabilità e pace con Israele si accompagna una pressione crescente dell’opinione pubblica e dei governi. Gli episodi di violenza, con punte assai gravi anche a Milano, vanno condannati senza esitazione, perché nulla giustifica aggressioni e vandalismi. Ma resta intatto e anzi si amplia il fronte di chi chiede con forza lo stop all’invasione della Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano.

La svolta francese e l’appello saudita

Il segnale più rilevante è arrivato dall’Onu, dove il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il riconoscimento della Palestina da parte della Francia. Un atto definito “storico e coraggioso”, che ha subito trovato eco nel ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud. Il capo della diplomazia di Riad ha invitato tutti i Paesi a compiere un passo analogo, ribadendo che la soluzione dei due Stati è l’unico modo per costruire una pace giusta e duratura.

Abu Mazen prende le distanze da Hamas

Un altro passaggio chiave è venuto dal presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen. In collegamento con la Conferenza Onu ha chiarito che Hamas non avrà alcun ruolo nel futuro governo palestinese e che le fazioni dovranno consegnare le armi all’Anp. Una presa di posizione netta, che mira a rassicurare la comunità internazionale e a consolidare la prospettiva di uno Stato palestinese riconosciuto e legittimo. Abu Mazen ha anche condannato apertamente le violenze del 7 ottobre 2023, attribuite a Hamas, e ha ribadito che la sovranità per i palestinesi è un diritto, non una concessione.

L’Onu insiste: due popoli, due Stati

Dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, è arrivato un messaggio inequivocabile: senza Stato palestinese non ci sarà pace nella regione. “La soluzione dei due Stati è l’unica via d’uscita da questo incubo”, ha detto, denunciando la sistematica violazione delle risoluzioni internazionali e l’inefficacia di decenni di diplomazia. L’Anp ha accolto con favore le parole di Guterres e soprattutto la decisione francese, riconoscendole il valore di un incoraggiamento rivolto ad altri Paesi europei.

L’incertezza italiana

E qui si apre il nodo dell’Italia. Roma condanna formalmente l’invasione israeliana, sostiene la prospettiva dei due popoli e due Stati, invoca un cessate il fuoco immediato. Tuttavia, il governo Meloni non compie il passo decisivo del riconoscimento diplomatico della Palestina, come hanno già fatto Francia, Spagna e Gran Bretagna. La scelta di non muoversi, dettata anche dall’allineamento di Giorgia Meloni a Donald Trump, rischia di isolare l’Italia e di indebolirne il peso in Europa. Una condotta incerta, che guarda più a calcoli di convenienza tattica che a un reale contributo alla pace.

No ai “Liberi e Forti” di Pontida

Ho seguito sin dal suo sorgere la Lega nella sua originaria impostazione autonomistica, tanto nella versione veneta che in quella lombardo-piemontese. Ne ho fatto oggetto di un’indagine approfondita nel mio ultimo libro: Futuro Democristiano? Federalismo o Stato regionale? – Dal “Veneto Bianco” al dominio della Lega – Il ruolo dei DC e Popolari, nel quale percorro il lungo processo di confronto-scontro tra le idee federaliste della Lega e quelle autonomistiche della Democrazia Cristiana. So che (per aver coordinato la commissione di studio che con Bisaglia e Melotto indicemmo per approfondire le ragioni della nascita e insediamento leghista, soprattutto nella fascia pedemontana veneta) molta parte del sostegno al partito dei Tramarin e Rocchetta, veniva da molti elettori ed elettrici già democratico cristiani, convinti dalle tesi dei cantori di “Roma ladrona”.

Da Bossi a Vannacci: il cambio di rotta della Lega

Ho assistito ai primi comizi veneti di Umberto Bossi, dopo che la Lega veneta aveva subito il netto condizionamento, sino all’assorbimento nella sua consorella lombarda, dopo il sacrificio di alcuni dei suoi principali esponenti, tra i quali il veronese Comencini, per affermare la netta scelta antifascista pubblicamente dichiarata dal Senatur di Cassano Magnago. Ecco perché sono rimasto basito, da un lato, dalle dichiarazioni del generale Vannacci a proposito della X MAS, indicata come materia di studio obbligatorio nelle scuole, ma, soprattutto, da quello striscione inverecondo che richiamava l’appello ai “Liberi e Forti”, ossia all’indicazione sturziana fondamentale per l’avvio dell’esperienza politica dei Popolari, cui si richiama tutta la storia culturale e politica dei democratici cristiani, da Alcide De Gasperi sino ai nostri giorni.

Ecco perché ho evidenziato in una noterella delle mie quotidiane, come a Pontida quest’anno si sia passati da Bossi a Vannacci, dall’antifascismo della Lega primigenia all’esaltazione della X MAS. Ancor di più sono rimasto indignato per quell’appello ai “Liberi e Forti” del tutto non ascrivibile né ai fondamentali d’origine leghisti, né tanto meno all’attuale configurazione politico-culturale della Lega.

Il messaggio di Sturzo e la Costituzione

Confondere il messaggio alto e nobile di don Luigi Sturzo ai Popolari italiani, che si resero immediatamente ostili al fascismo già strisciante del 1919, e poi irrimediabilmente ad esso alternativi, dopo la famigerata legge Acerbo con cui Mussolini assunse il pieno controllo del parlamento italiano, con quanto oggi Salvini sostiene nel e con il governo Meloni, è inaccettabile non solo per noi DC e Popolari, ma per ogni democratico che abbia a cuore e intenda restare fedele alla Costituzione repubblicana.

Viviamo una triste stagione, avviata, come scrive l’amico Mario Tassone, al tempo della rivoluzione antidemocratica degli anni ’90, che sembra precedere un cambiamento di tipo istituzionale contro il quale servirà il massimo di unità di tutte le forze democratiche italiane.

Il trittico delle controriforme

Il trittico della destra: premierato, autonomia differenziata e separazione delle carriere nella magistratura, costituisce uno stravolgimento del nostro sistema costituzionale che solo un’assemblea costituente, eletta con metodo proporzionale, potrebbe approvare.

Sul premierato, ci troviamo dinanzi a un unicum a livello internazionale, destinato ad attribuire pieni poteri senza controllo all’esecutivo. Con l’autonomia differenziata, a realizzare una divisione tra le due Italie incompatibile con il dettato costituzionale; con la separazione della carriere, al di là di soddisfare l’antico sogno berlusconiano, si potrà anche garantire un giudice “più terzo”, ma sicuramente si determinerà un assoggettamento diretto dei PM al potere esecutivo, nonostante l’obbligatorietà dell’azione penale, sul modello di quanto sta facendo, passo dopo passo, Trump negli Stati Uniti, sempre più alla deriva come modello di democrazia liberale e destinati a un’involuzione di tipo autoritario di quel grande Stato.

Una risposta politica dei DC e Popolari

Già il Rosatellum assomiglia a una sorta di piccola legge Acerbo, se, come ho osservato altre volte, ha permesso, come nel settembre del 2022, a una maggioranza di una minoranza di elettori, come quella della destra, di assumere tutto il potere e il pieno controllo del parlamento. Se ad esso aggiungiamo le tre “controriforme” meloniane citate, il passaggio a un cambiamento reazionario di sistema sembra segnato.

È tempo, allora, che tutti noi DC e Popolari facciamo sentire la nostra voce forte e chiara, rinunciando ai vari tentativi di aggregazione a destra e a sinistra che alcuni tentano di compiere, per ricomporci politicamente a difesa dei valori costituzionali che i nostri padri fondatori seppero indicarci, insieme alle altre componenti democratiche, liberali, repubblicane e socialiste, nella Costituzione italiana.

Luigi Di Maio, il Qatar e il Golfo Persico

Dopo la frattura con Conte (che lui stesso aveva portato alla ribalta del Movimento) e i 5 Stelle (rimasti con il loro capo politico legati al palo della demagogia e dell’opposizione negazionista e preconcetta) e dopo la mancata rielezione in Parlamento con un proprio partito politico – “Impegno civico” in tandem con il Centro democratico di Bruno Tabacci – Luigi Di Maio ha da oltre due anni trovato una collocazione internazionale di prestigio. Proposto dal Governo a guida Mario Draghi (di cui aveva fatto parte come Ministro degli Esteri–incarico prorogato dal Conte-bis- dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022, giorno di insediamento del Governo Meloni e dimessosi da Segretario di impegno Civico) come Rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo Persico, viene scelto in una rosa di quattro candidati dall’Alto rappresentante Josep Borrell come “rappresentante ufficiale dell’U.E. per il Golfo Persico e assume l’incarico il 1º giugno 2023.

Un incarico di peso internazionale

Viene riconfermato il 15 gennaio 2025 per ulteriori due anni da Kaja Kallas, donna politica estone, succeduta a Borrell nella carica di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, a sua volta designata dal 1º dicembre 2024 dalla Presidente della Commissione U.E. Ursula von der Leyen. Nel conferire la proroga dell’incarico di Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Kaja Kallas, ha motivato la prorogatio di Luigi Di Maio per l’«eccellente prestazione» e il «grande contributo» alla politica estera dell’Unione Europea. Un endorsement di assoluto rilievo per lo svolgimento di un incarico istituzionale nato con la sua nomina che si suppone non gli abbia fatto rimpiangere le beghe politiche del Belpaese, proiettandolo su una ribalta internazionale – peraltro con una retribuzione simile a quella di un parlamentare – dove il giovane politico di Avellino , cresciuto (anche politicamente) a Pomigliano d’Arco sta dimostrando di trovarsi a suo agio, nelle relazioni politiche che lo rendono interlocutore tra U.E. e Golfo Persico, esprimendo una dimensione potenzialmente strategica in questa fase storica: nel Golfo Persico si affacciano infatti Paesi come Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Iran.

Il contesto geopolitico

Una sorta di figura diplomatica che promuove gli interessi politici e cura le relazioni dell’Unione in questa regione del mondo, spesso caratterizzata da crisi ricorrenti e instabilità delle relazioni fra gli Stati. Una realtà istituzionale tutta da costruire visto che l’Ue finora non ha mai avuto un rappresentante speciale nei Paesi del Golfo Persico, di fatto inventata da Borrell e confermata dalla Kallas con il sostegno di Ursula von der Leyen. Osservandola dall’esterno si tratta di una presenza più silente che interventista che sta affinando l’esperienza del personaggio, in un contesto geografico potenzialmente minato dal clamore dei conflitti.

Secondo l’ISPI il recente bombardamento dell’IDF su Doha (dove erano riuniti i capi di Hamas e dove Khalil Hayya, capo negoziatore e uno dei leader di spicco dell’organizzazione palestinese, non sarebbe morto nel raid israeliano) “segna una svolta nei rapporti tra Israele e le monarchie del Golfo, mettendo in crisi gli Accordi di Abramo e in dubbio l’affidabilità degli USA”, creando uno iato tra un ´prima e un ´dopo nelle relazioni tra le monarchie del Golfo e Israele e accrescendone la distanza politica. “L’Iran, con l’attacco del 23 giugno alla base americana di Al Udeid nell’emirato, l’aveva dimostrato; Israele, con lo strike del 9 settembre contro la riunione di Hamas, lo ha ribadito”. Lo stesso rapporto tra gli USA e il Qatar apre ad una fase di stallo e incertezza, alimentata dalla volubilità e dalle instabilità decisionali di Trump (o dalla loro assenza).

Una conversione politica europea

Dopo l’abiura dell’”uno-vale-uno”, il ripensamento sul Memorandum della via della seta del marzo 2019, il riposizionamento internazionale atlantista, la difesa a oltranza dell’Ucraina, l’incardinamento istituzionale nell’U.E., l’abbandono della linea oltranzista sostenuta dai ‘gilet gialli’, la presa di distanza netta da ogni forma di populismo e negazionismo, la netta scelta europeista e filoccidentale il cattolico Di Maio si sta ritagliando uno spazio di credibilità nel panorama politico moderato europeo.

C’è da scommettere che questa sarà la via della conversione definitiva a quei valori che l’Europa esprime.

Un ruolo da mettere alla prova

La contingenza di questa fase storica che esalta la politica internazionale, le relazioni tra mondo arabo e mondo occidentale e la questione israelo-palestinese, rendono interessante il suo ruolo di rappresentanza dell’U.E. nel Golfo Persico, aprendogli potenziali spazi di mediazione, come osservatore e come propositore tecnico al decisore politico (l’U.E.) di soluzioni diplomatiche centrate sul dialogo. Non solo l’uomo del ‘relata refero’ ma un potenziale agente di relazioni di pace, nei limiti del suo mandato e – soprattutto – nei pesi e contrappesi che l’U.E. può onestamente offrire.

Abbiamo nel Golfo Persico un italiano che rappresenta la Commissione dell’U.E. come osservatore politico.

Come tutti quelli che assolvono a compiti di una certa responsabilità va messo alla prova delle evidenze e delle proposte esperibili.

Speriamo dunque che nei limiti del suo incarico sia anche lui della partita che si sta giocando in Medio Oriente.

Leone XIV e la Cina: la Chiesa non dimentica chi soffre per la fede

Il direttore di AsiaNews, Gianni Criveller, ha commentato l’intervista rilasciata da Papa Leone XIV alla giornalista Elise Allen, nella quale il nuovo Pontefice ha parlato anche del delicato rapporto con la Cina. Non una svolta, ma una conferma della strada già tracciata, accompagnata dalla volontà di ascoltare le comunità che vivono nella sofferenza e nella marginalità.

Le comunità “clandestine”

Leone XIV ha sottolineato di voler dare voce a quei fedeli che, negli anni, si sono sentiti dimenticati. Si tratta delle comunità cattoliche considerate “clandestine” o poco rappresentate, che hanno pagato un prezzo alto per restare fedeli alla Chiesa. Secondo Criveller, le sue parole segnano una nuova sensibilità: nessuno deve sentirsi escluso dal cuore del Papa.

Accordo e limiti

Resta in vigore fino al 2028 l’accordo tra Santa Sede e Pechino sulle nomine episcopali, frutto di un dialogo difficile ma ritenuto indispensabile. Tuttavia, osserva il direttore di AsiaNews, le autorità cinesi continuano a esercitare un forte controllo sulla vita religiosa, imponendo la “sinicizzazione” del cattolicesimo e limitando la libertà di azione delle comunità, anche di quelle ufficialmente riconosciute.

Realismo, non Ostpolitik

Quando l’intervistatrice ha evocato il termine “Ostpolitik”, il Papa ha preferito parlare di realismo. Non una ripetizione meccanica delle scelte dei predecessori, ma la ricerca di un equilibrio che tenga insieme il dialogo con il governo e la vicinanza a chi soffre. Una strada complessa, che non garantisce soluzioni immediate, ma che mostra la volontà di Leone XIV di essere pastore di tutti, soprattutto di chi vive nella difficoltà.

Dunque, Criveller legge in queste parole un segnale di speranza: la certezza che la Chiesa non abbandonerà nessuna delle sue comunità, nemmeno quelle più fragili e provate.

Leggi l’articolo originale su AsiaNews

Calcio, risultati e classifica. Napoli a +2 sulla Juve

Roma, 22 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Napoli-Pisa 3-2

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, Bologna-Genoa 2-1, Verona-Juventus 1-1, Udinese-Milan 0-3, Lazio-Roma 0-1, Cremonese-Parma 0-0, Torino-Atalanta 0-3, Fiorentina-Como 1-2, Inter-Sassuolo 2-1, Napoli-Pisa 3-2.

Classifica: Napoli 12, Juventus 10, Milan, Roma 9, Cremonese e Atalanta 8, Udinese, Cagliari, Como 7, Bologna, Inter 6, Torino 4, Lazio, Sassuolo, Verona 3, Genoa, Fiorentina, Parma 2, Pisa, Lecce 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

M.O., Macron annuncia il riconoscimento dello Stato di Palestina

Roma, 22 set. (askanews) – “È arrivato il momento di liberare i 48 ostaggi detenuti da Hamas. È arrivato il momento di mettere fine alla guerra, ai bombardamenti a Gaza, ai massacri e alla popolazione in fuga. È arrivato il momento della pace perché siamo a un passo dal non poterla più avere”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, aprendo la Conferenza per la risoluzione pacifica della questione palestinese e l’attuazione della soluzione dei due Stati nel corso della quale ha annunciato ufficialmente il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte della Francia.

“La Francia riconosce oggi lo Stato di Palestina”, ha annunciato Macron, rimarcando che “il riconoscimento dei legittimi diritti del popolo palestinese non toglie nulla ai diritti del popolo israeliano, che la Francia ha sostenuto fin dal primo giorno”. “Questo riconoscimento – ha aggiunto – è l’unica soluzione che porterà la pace a Israele”.

La Francia, ha spiegato il capo dello Stato, potrà “decidere di aprire un’ambasciata nello Stato di Palestina, una volta che tutti gli ostaggi detenuti a Gaza saranno stati rilasciati e ci sarà un cessate il fuoco”. A tale proposito Macron ha anche annunciato che “la Francia è pronta a contribuire a una missione internazionale di stabilizzazione” nella Striscia di Gaza una volta cessato il conflitto, “e a sostenere, con i suoi partner europei, l’addestramento e l’equipaggiamento delle forze di sicurezza palestinesi”.

L’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) ha prontamente reagito all’annuncio ufficiale del presidente Macron, definendolo una decisione “storica e coraggiosa”, ed elogiando “il ruolo pionieristico svolto dalla Francia e dal presidente Macron nell’incoraggiare molti Stati” a procedere con lo stesso riconoscimento.

Mattarella: la scuola è strumento e veicolo per il futuro

Roma, 22 set. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha visitato la città di Napoli, prima tappa al carcere minorile di Nisida. Accompagnato da Jovanotti, il Capo dello Stato è con il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara e dopo il carcere minorile, si è recato all’ospedale pediatrico Santobono-Pausilipon e infine all’istituto professionale Gioacchino Rossini in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico.

“La scuola è lo strumento e anche il veicolo per il futuro”, ha detto Mattarella, parlando dal carcere minorile di Nisida, a Napoli. “Quest’anno l’anno scolastico viene aperto con tre tappe – continua il capo dello Stato – qui, in ospedale e in città. Il futuro riguarda tutti, ecco perché c’è questa triplice tappa. Ci si scopre nella scuola, si costruisce l’avvenire, si costruiscono talenti e ci si mette alla prova”.

Incontrando i ragazzi dell’istituto minorile di Nisida a Napoli, ha ricordato: “Il rap è apparso circa 50 anni fa, avevo già più di trent’anni. E’ nato come strumento di cambiamento e orienta al futuro” “La musica è libertà e consente di superare ogni ostacolo e ogni limite. Consente di andare dappertutto, al di là dei limiti che la realtà impone”, ha sottolineato.

“Io credo nella scuola, a me la scuola pubblica italiana ha dato tantissimo. Ho scoperto a scuola le mie potenzialità, la mia vocazione, ho definito i miei orizzonti e li ho allargati”, ha detto Jovanotti, parlando ai ragazzi del carcere minorile di Nisida, aggiungendo: “Mi unisco agli studenti che, pacificamente, stanno manifestando oggi nelle piazze italiane per chiedere la fine delle uccisioni ingiustificate di Gaza”. “Purtroppo c’è il male, la cattiveria e la prepotenza. Se c’è in piccolo nella vita quotidiana, c’è in grande nella politica internazionale. E’ incomprensibile perché danneggia tutti, nessuno vince. E’ priva di senso e ragionevolezza. Per questo voi bambini siete importanti per fare crescere la consapevolezza in tutti che occorre allontanare questo pericolo”, ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando i piccoli degenti dell’ospedale pediatrico Santobono-Pausilipon di Napoli, rispondendo a una domanda di un ragazzo sulla carrozzina. “Questa consapevolezza che manifestate è preziosa, perché in futuro la vostra generazione sarà in grado di fare più e meglio di quanto fatto dalla mia generazione”, ha proseguito Mattarella.

“La scuola, per definizione, è luogo di apertura, dell’inclusione, della scoperta; è luogo dell’apprendimento del metodo scientifico e di ricerca che permette di promuovere il progresso. E’ luogo ove si valorizzano i talenti di ciascuno nella diversità con cui si esprimono, è luogo in cui deve prevalere il rispetto della personalità di ciascuno, in cui deve regnare la consapevolezza che la diversità, la pluralità, anche delle opinioni, sono una ricchezza di libertà da difendere”, così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso la su visita inaugurando all’Istituto professionale statale G. Rossini, a Napoli, l’anno scolastico 2025-2026.

“Le scuole in ogni parte del mondo sono segno di speranza, non aree di esercizio di sopraffazione, di violenza. La scuola deve essere il luogo in cui ogni forma di violenza viene bandita. Gli insegnanti fanno molto, talvolta in condizioni difficili, per capire e per sottrarre i ragazzi da gorghi pericolosi. Gli insegnanti e dirigenti scolastici devono esserne consapevoli ma non vanno lasciati soli dalle istituzioni e dalla società”, ha sottolineato Mattarella, concludendo: “I social sono adoperati spesso come armi che colpiscono in profondità. Il bullismo, la sopraffazione, vanno contrastati con tenacia: tanti giovani sanno che il sopruso non è prova di forza, ma di vigliaccheria”.

“Talvolta la violenza si manifesta in modalità meno evidenti. Meno evidenti almeno agli occhi degli adulti, non a quelli dei ragazzi. È la violenza gratuita della prepotenza, del bullismo, che denigra, emargina, sovente aggredisce”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

Il presidente della Repubblica ha lasciato l’istituto “Rossini” di Napoli, salutato da un lungo applauso degli studenti e dei docenti. Il presidente Mattarella, prima di andare via, si è fermato nel cortile della scuola dove ha visitato gli stand che sono stati allestiti dagli studenti delle città di Urbino, Monreale, Torino, Nuoro, Salerno e Venezia. Il capo dello Stato si è fermato a parlare con i ragazzi e si è concesso a qualche foto.

Sciopero, Salvini: chiederemo cauzione a chi organizza cortei

Roma, 22 set. (askanews) – “Quelli che hanno assaltato stazioni, bloccato autostrade e porti non hanno a cuore i bambini di Gaza e la fine delle guerre ma vogliono lo scontro sociale. Nelle prossime settimane sono già in calendario altri 44 scioperi tra generali e locali. Sono lavoratori anche gli italiani che oggi sono rimasti a piedi, le decine di poliziotti mandati in ospedale: impediremo che si ripeta e chiederemo una cauzione a chi organizza cortei e manifestazioni, in caso di danni pagheranno di tasca loro”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, al Tg1.

Sciopero per Gaza, a Milano violenti scontri dopo corteo pacifico

Milano, 22 set. (askanews) – Erano decine di migliaia i manifestanti che sono scesi oggi in piazza a Milano nel giorno dello sciopero generale nazionale promosso dai sindacati di base per chiedere il cessate il fuoco in Palestina e sostenere la Global Sumud Flotilla.

Il corteo pacifico partito intorno alle 10 sotto la pioggia battente da piazzale Cadorna, si è concluso con violenti scontri con le forze dell’ordine che nel capoluogo lombardo non si registravano da anni. Gli incidenti si sono verificati a partire dalle 14 circa nell’atrio e nella Galleria delle Carrozze della Stazione Centrale, quando oltre un centinaio di manifestanti staccatasi dal corteo che aveva concluso il suo percorso in piazzale Duca d’Aosta, ha tentato di entrare con la probabile intenzione di bloccare i binari. La polizia in assetto antisommossa glielo ha impedito e ha chiuso l’ingresso, che è stato preso d’assalto con fumogeni, estintori e idranti mentre i turisti fuggivano spaventati.

Allontanati i dimostranti con delle cariche di alleggerimento, le violenze sono proseguite nella Galleria delle Carrozze con i ProPal che hanno lanciato bottiglie, pietre, sedie e transenne verso gli agenti e i militari, e anche contro diverse vetrine, danneggiandole. Le cariche sono quindi diventate continue e più decise al fine di allontanare i manifestanti dalla stazione, e gli scontri si così spostati all’esterno, tra piazza Duca d’Aosta e via Vittor Pisani dove le forze dell’ordine hanno continuato ad esplodere decine di candelotti lacrimogeni a grappolo, bersagliati con oggetti di ogni tipo.

Mentre la circolazione dei treni nello scalo ferroviario veniva sospesa per sicurezza, la metropolitana saltava la fermata “Centrale” e i negozianti abbassavano le saracinesche dei negozi, le forze dell’ordine hanno proseguito con le cariche, cercando anche di fare anche qualche fermo. A causa del lacrimogeni l’aria nella zona è diventata irrespirabile e i manifestanti hanno improvvisato delle barricate ammucchiando biciclette, monopattini, cartelli stradali, bidoni della spazzatura, fioriere e ciò che capitava a tiro, ma sono stati spinti quasi fino a piazza della Repubblica. Quando i blindati hanno iniziato a indietreggiare per tornare verso la stazione sono stati nuovamente colpiti dai sanpietrini scagliati dai ProPal.

Dopo circa due ore e mezza di incidenti, verso le 16.40, la situazione è sostanzialmente tornata alla calma, con i dimostranti che si sono allontanati e in parte dispersi nelle vie laterali, mentre circa duecento persone hanno improvvisato un presidio pacifico sedendosi sulla carreggiata di via Vittor Pisani poco distanti da piazza Duca d’Aosta sventolando le bandiere palestinesi, guardate a vista da un nutrito schieramento di forze dell’ordine. Una situazione di stallo che, alle 19.45, non è chiaro quando finirà.

Secondo quanto è possibile apprendere sarebbero decine gli agenti e i carabinieri rimasti contusi, che si sarebbero fatti refertare nei Pronto Soccorso cittadini. Non è chiaro se ci siano feriti tra i manifestanti, alcuni dei quali sarebbero stati accompagnati in questura.

Scuola, Mattarella: luogo di speranza e dove violenza è bandita

Roma, 22 set. (askanews) – “Le scuole in ogni parte del mondo sono segno di speranza, non aree di esercizio di sopraffazione, di violenza. La scuola deve essere il luogo in cui ogni forma di violenza viene bandita. Gli insegnanti fanno molto, talvolta in condizioni difficili, per capire e per sottrarre i ragazzi da gorghi pericolosi. Gli insegnanti e dirigenti scolastici devono esserne consapevoli ma non vanno lasciati soli dalle istituzioni e dalla società”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inaugurando all’Istituto professionale statale G. Rossini, a Napoli, l’anno scolastico 2025-2026.

Ia, Mattarella: non può risolversi in manipolazione della libertà

Roma, 22 set. (askanews) – “L’intelligenza artificiale sta alzando ancora di più la soglia di questa sfida, lo studio i compiti a casa, le analisi, il pensiero stesso sono messi alla prova. La tentazione della scorciatoia, di affidarle la soluzione ai compiti scolastici porta alla povertà culturale, addormenta l’intelligenza di ciascuno studente”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inaugurando all’Istituto professionale statale G. Rossini, a Napoli, l’anno scolastico 2025-2026.

L’intelligenza artificiale “da strumento può trasformarsi in potere contro chi la adopera. Non va ignorato naturalmente né sottovalutato che con la intelligenza artificiale il nostro modo di acquisire le nozioni cambia, si accresce di nuove possibilità, si tratta di una rilevantissima opportunità per l’espansione delle abilità umane, preziosa a patto di sfidarla, di misurare ciascuno cosa sappia produrre a confronto con la propria intelligenza personale. Non può risolversi in adulterazione o peggio in manipolazione della libertà”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

"Peggio del ’29": Wsj cita profezia allarmistica di un gestore di fondi

Roma, 22 set. (askanews) – “I mercati sono perversi. Esistono per fregare la gente”. La frase più mordente è stata messa in coda. A parlare è un sorta di “guru” della finanza, Mark Spitznagel, che intervistato dal Wall Street Journal enuncia la sua profezia di sventura.

Secondo l’esperto, le Borse sono destinate a registrare un altro rally e poi potrebbero accusare un crollo perfino peggiore di quello del 1929. Il quotidiano accredita Spitznagel riportando che durante il celebre “flash crash” del 2015, dove precipitò in particolare il Nasdaq, riuscì a realizzare 1 miliardo di dollari di utili in una singola seduta per i suoi clienti. E che è stimato dal celebre scrittore di origini libanesi, Nassim Nicholas Taleb, l’autore del “Cigno nero”.

Secondo il gestore di fondi, dal 1980 ad oggi l’azionario Usa ha registrato marcati guadagni nei 12 mesi che precedevano l’inizio di una fase di pesante ribasso. E ci si trova in un periodo di ressa all’acquisto: sia i singoli, sia gli investitori professionisti stanno aumentando la loro esposizione sull’azionario.

Altri due segnali raccomandano cautela: il premio di rischio che si paga per gli investimenti con rating più bassi, finito ai minimi dal 1998. E i volumi di scambi sui mercati azionari Usa, sono appena inferiori al record che si è registrato durante la correzione innescata dagli annunci dell’amministrazione Trump sui dazi commerciali per il “Liberation day”.

Non si tratta certo della prima previsione nefasta per i mercati azionari. E generalmente le istituzioni internazionali stanno guardando da molti mesi con crescente disagio al continuo lievitare delle quotazioni, assieme all’aumentare del ricorso alla leva finanziaria. Solitamente, tuttavia, le crisi si verificano quando nessuno, o quasi, se le aspetta.

La moda come paesaggio italiano, una mostra in Galleria Deloitte

Milano, 23 set. (askanews) – Un abito come modo di raccontare l’abbraccio silenzioso di una terra, la moda come voce di un Paese, della sua gente, della sua anima. Sono queste le idee che hanno guidato il progetto fotografico “Italia di Moda” di Andrea Varani con la modella Ludmilla Voronkina Bozzetti. Il risultato una mostra nella Galleria Deloitte di Milano, nella chiesa sconsacrata di San Paolo Converso, gioiello del XVI secolo che oggi fa parte del Campus Deloitte.

“Io lavoro nella fotografia di moda da pi di 40 anni – ha detto Varani ad askanews – e questa volta ho cercato di utilizzare la fotografia non limitandosi alla moda, ma andando un po’ oltre, per cercare di raccontare un po’ il nostro Paese, l’Italia. La narrazione nasce quando c’ una fusione fra la moda e il paesaggio, quando non sono pi entit singole, distinte, ma si fondono insieme a quel punto diventa narrazione”.

I 46 scatti raccontano un viaggio attraverso le 20 regioni del nostro Paese. In ogni immagine Ludmilla Voronkina Bozzetti indossa creazioni delle pi prestigiose maison italiane immergendosi nel paesaggio: dalle Dolomiti alla Sicilia, dai borghi medievali dell’Umbria alla laguna veneta. “Il progetto – ha aggiunto Ludmilla Voronkina Bozzetti – tutto nato per il nostro amore verso l’Italia e dal voler raccontare questo grandissimo amore. Immedesimarmi in tutte queste persone, rappresentanti dell’eccellenza italiana, stata un’emozione unica perch ogni scatto una vita, ogni scatto un racconto, ogni scatto un’emozione”.

Per Deloitte, poi, la mostra, realizzata anche con il patrocinio di Camera Nazionale della Moda Italiana e di Pitti Immagine”, rappresenta un’ulteriore tappa dell’impegno in ambito culturale. “Questo un percorso – ci ha spiegato Fabio Pompei, CEO di Deloitte Central Mediterranean – che iniziato qualche anno fa con la nostra Fondazione Deloitte che su questi temi ha investito tanto a partire proprio dal mondo della fotografia dove abbiamo lanciato proprio un contest fotografico gi qualche anno fa. E quindi ci fa piacere quando abbiamo a maggio inaugurato questo spazio, questo spazio della Galleria Deloitte, questa chiesa meravigliosa di San Paolo Converso, di poterlo dedicare proprio a questi momenti di arte e di cultura con l’obiettivo anche di rafforzare un po’ quello che il nostro contatto, la nostra vita integrata nel resto della citt, con la cultura e l’arte al primo posto”.

“Italia di Moda” visitabile fino al 10 ottobre 2025, su invito e tramite prenotazione sul sito dedicato.

Mediobanca: chiusa l’Opas, Mps all’86,3% del capitale

Milano, 22 set. (askanews) – Chiude l’Opas di Mps su Mediobanca, con Siena che è arrivata a detenere l’86,33% del capitale di piazzetta Cuccia. Al termine del quinto e ultimo giorno di riapertura dei termini dell’offerta, sono state apportate ulteriori 128.874.081 azioni. Lo comunica Borsa Italiana.

L’Opas – annunciata lo scorso 24 gennaio e avviata il 14 luglio – si era chiusa l’8 settembre con adesioni pari al 62,3%, poi i tempi supplementari con la riapertura dei termini dal 16 al 22 settembre che hanno portato un ulteriore 24% di capitale. Scalata completata. Già con le adesioni di venerdì scorso Mps aveva superato i due terzi del capitale di Mediobanca, soglia che le permette di controllare anche l’assemblea straordinaria e poter deliberare la fusione tra i due istituti, incluso un probabile delisting di piazzetta Cuccia, e realizzare appieno le sinergie industriali stimate dal piano.

Il Monte è al lavoro per definire la lista dei candidati al nuovo board di Mediobanca, che dovrà essere depositata entro il 3 ottobre. Meno di due settimane. Il cda di Mediobanca ha rassegnato le dimissioni con efficacia dalla data della prossima assemblea del 28 ottobre. Domani entrerà nel vivo il lavoro del comitato nomine, affiancato dall’advisor Korn Ferry.

Gaza, Israele: non permetteremo alla Flotilla di violare il blocco

Roma, 22 set. (askanews) – “Questa Flotilla, organizzata da Hamas, è destinata a servire Hamas. Israele non permetterà alle navi di entrare in una zona di combattimento attiva e non permetterà la violazione di un blocco navale legittimo”: è quanto si legge nel comunicato diffuso su X dal ministero degli Esteri israeliano, in cui la Global Sumud Flotilla viene presentata come “Hamas Flotilla (‘Sumud’)”.

“Se il vero desiderio dei partecipanti alla Flotilla è quello di fornire aiuti umanitari piuttosto che servire Hamas, Israele invita le navi ad attraccare al porto di Ashkelon e a scaricare lì gli aiuti, da dove saranno trasferiti subito e in modo coordinato nella Striscia di Gaza – prosegue la nota – Israele invita i partecipanti a non violare la legge e ad accettare la proposta di Israele per un trasferimento pacifico di qualsiasi aiuto possano avere”.

M.O., Schlein: noi sempre contro violenza, Meloni condanni crimini Netanyahu

Roma, 22 set. (askanews) – “Ho visto che Giorgia Meloni chiede a tutte le forze politiche di condannare i fatti di Milano. Io non ho alcuna difficoltà a condannare la devastazione della stazione di Milano e il ferimento di 60 agenti di polizia. Noi abbiamo sempre condannato ogni forma di violenza politica perché non la riteniamo mai giustificabile e perché non è il nostro metodo, non lo è mai stato”. Così, in una nota, la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Non possiamo accettare però – prosegue – di vedere che la violenza di qualche centinaio di manifestanti che hanno colpito la stazione copra quelle decine di migliaia di manifestanti che pacificamente oggi in tutto il paese hanno manifestato per Gaza. E lo dico perché mentre noi la violenza politica la condanniamo sempre stiamo ancora aspettando che Giorgia Meloni condanni i crimini di Netanyahu a Gaza come in Cisgiordania anziché fare e dire solo quello che sta bene a Trump e a Netanyahu stesso”, conclude.