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Formula1, Verstappen: "Tornare subito alla vittoria è fantastico"

Roma, 21 set. (askanews) – Si conclude con la vittoria di Max Verstappen il Gran Premio di Azerbaijan 2025, diciassettesimo appuntamento del Mondiale F1. L’olandese, dopo la pole position di ieri, ha oggi condotto una gara perfetta, non perdendo mai la testa della corsa e controllando il distacco con i suoi avversari. Seconda vittoria consecutiva per il quattro volte campione del mondo, la quarta in stagione. Il vincitore del GP, ai microfoni di F1 Tv, ha dichiarato: “È stato un weekend incredibile per noi. Anche lo scorso fine settimana è stato favoloso ma tornare subito alla vittoria è fantastico. Anche in gara la macchina ha funzionato benissimo con entrambe le mescole, avevamo sempre pista libera e strada pulita davanti, siamo riusciti perciò anche a gestire le gomme. È stata una gara lineare, non era semplice con il vento”.

“In gara bisogna sempre andare un po’ più piano rispetto alle qualifiche anche per le gomme e per la strategia. Oggi le mescole medie e dure non erano state tanto usate fino ad ora. Sono contento che non ci sono state tante safety car. Difficile dire se questo momento continuerà, le ultime due gare sono state incredibili per noi. Singapore è una sfida diversa, vedremo cosa riusciremo a fare lì”, ha poi concluso il pilota Red Bull.

Formula1, Vasseur: "Frustrante, oggi avevamo un grande passo"

Roma, 21 set. (askanews) – Frederic Vasseur prova a predicare ottimismo al termine del Gran Premio dell’Azerbaijan, diciassettesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2025. Sul tracciato cittadino di Baku la scuderia di Maranello ha messo in mostra una delle domeniche più opache del proprio anno. Lewis Hamilton ha chiuso all’ottavo posto, con Charles Leclerc nono. “Oggi c’è molta frustrazione perchè il passo c’era, anzi era forte. Lo avevamo fatto vedere venerdì. Poi, come spesso ci capita, non riusciamo a mettere tutte le cose insieme. Oggi abbiamo sofferto per colpa del traffico. Siamo rimasti a lungo dietro Norris, Tsunoda, Lawson. Non è facile risalire con 25-30 giri così” le parole di Vasseur. “Abbiamo perso la gara ieri in qualifica, non oggi – prosegue – Come mai non siamo andati bene? Il motivo non lo so è difficile da dire. Abbiamo compiuto diverse ottime gare, specialmente quando le McLaren dominavano. Evidentemente abbiamo caratteristiche simili. Quando Red Bull e Mercedes vanno bene, invece, noi soffriamo”. Frederic Vasseur spiega poi cos’è successo a Charles Leclerc: “Il monegasco ha avuto un problema a livello di recupero di energia, che non era costante. Diciamo che ci mancava qualche kilowatt, anche per quello non è stato in grado di passare Lawson”. Ultima battuta su un aspetto particolare. Al venerdì le Ferrari sono brillanti, poi spariscono al sabato e alla domenica. Come mai? “Non abbiamo mappature differenti. Siamo in linea con gli altri. So solo che abbiamo fatto un bel passo in avanti a Spa, ma fatichiamo a mettere le cose insieme. Tra errori, scelte sbagliate, incidenti. Non siamo opportunisti. Il team? Sono sicuro che sia vincente”.

Formula1, Verstappen domina anche a Baku: Russell e Sainz podio

Roma, 21 set. (askanews) – Quarta vittoria stagionale per Max Verstappen, che dopo Suzuka, Imola e Monza si impone con autorità anche nel Gran Premio dell’Azerbaigian. L’olandese della Red Bull parte forte e conduce la gara senza mai concedere spazio agli avversari, tagliando il traguardo da padrone assoluto.

Alle sue spalle si conferma un solidissimo George Russell, che porta la Mercedes al secondo posto, mentre la grande sorpresa è Carlos Sainz: lo spagnolo, partito dall’esterno della prima fila con la Williams, disputa una prova impeccabile e conquista un prestigioso terzo gradino del podio.

Appena fuori dal podio chiude Andrea Kimi Antonelli, quarto con l’altra Mercedes, a tre mesi di distanza dal terzo posto centrato a Montreal. Brilla anche Liam Lawson, che con la Racing Bulls strappa un quinto posto di grande valore.

Giornata difficile per McLaren e Ferrari. Oscar Piastri, leader del Mondiale, rovina la sua corsa già allo start con una partenza anticipata che lo costringe a inseguire dal fondo. Dopo pochi secondi il pilota australiano finisce a muro, replicando l’errore commesso in qualifica, e deve abbandonare tra la delusione generale. Lando Norris prova a salvare il bilancio McLaren ma non va oltre il settimo posto, preceduto da Yuki Tsunoda con la Red Bull.

Amare anche le Ferrari SF-25, mai competitive: Lewis Hamilton chiude ottavo davanti a Charles Leclerc, con entrambe le rosse incapaci di risalire dopo una partenza a centro gruppo. A completare la zona punti è Isack Hadjar, decimo con la seconda Racing Bulls.

Tennis, le azzurre vincono la Billie Jean King Cup

Roma, 21 set. (askanews) – L’Italia vince la Billie Jean King Cup per il secondo anno consecutivo. Straordinaria finale da parte delle azzurre guidate da Tathiana Garbin che hanno sconfitto 2-0 gli Stati Uniti. Nella prima sfida di giornata una super Elisabetta Cocciaretto ha battuto Emma Navarro con un doppio 6-4 dominando dall’inizio alla fine, con una grande prova nel secondo set in cui ha dovuto recuperare anche un break di svantaggio. Dopo Cocciaretto, è toccato a Jasmine Paolini che ha sconfitto Jessica Pegula 6-4, 6-2. Prestazione magnifica di Jasmine, che nel primo parziale ha annullato ben 4 palle break (di cui tre nello stesso game). L’Italia conquista così la sesta BJK Cup/Fed Cup della sua storia e sale al quarto posto all-time in solitaria per trionfi nella competizione.

"Remigrazione" e difesa Occidente, a Pontida la Lega di Salvini-Vannacci

Pontida (Bg), 21 set. (askanews) – “Via chi non si integra”, “Remigrazione”. Da Matteo Salvini a Roberto Vannacci e Silvia Sardone, i dirigenti nazionali della Lega usano le stesse parole d’ordine: la linea del Carroccio è quella della destra estremista, e nel Pantheon leghista entrano non solo Charlie Kirk, ma anche gli olandesi Pym Fortuin e Theo van Gogh, uccisi a inizio millennio da estremisti islamici. I temi del territorio rimangono nella prima parte della manifestazione, quella che vede i governatori leghisti insistere con l’Autonomia, con Maurizio Fugatti che rivendica anche i valori dell’antifascismo.

A sancire la linea, l’annuncio di una grande manifestazione “per i valori, i diritti, i confini e le libertà della civiltà occidentale”, che Matteo Salvini convoca per il 14 febbraio prossimo. Bisogna “tornare a blindare i confini italiani, sempre che qualche magistrato politicizzato non ci fermi” e al tempo stesso “abbiamo il dovere di rimandare a casa i migranti che non si vogliono integrare”. Ovvero i musulmani integralisti: “Fanatismo islamico, integralismo islamico, applicazione letterale del Corano, non sono compatibili con le nostre leggi”, scandisce Salvini.

Concetti del tutto simili a quelli dei vice segretari che avevano preso la parola prima di lui: Roberto Vannacci e Silvia Sardone parlano esplicitamente di “remigrazione”, tra gli applausi dei militanti che riempiono il prato di Pontida. “Non ci rassegniamo alla società multiculturale, alla società meticcia, alla islamizzazione delle nostre città. Non regaliamo nulla a chi non rispetta le nostre norme, le nostre leggi, per questi signori c’è solo un futuro: remigrazione”, dice Vannacci. Prima di lui, Sardone: “È in atto una vera e propria sostituzione, ma io non voglio che gli uomini e le donne di Pontida vengano sostituiti da quattro ‘mao-mao’ con la barba lunga, o da donne che vanno in giro con un sacco della spazzatura addosso”.

Insomma, nel gruppo dirigente nazionale non c’è alcun dualismo sulla linea da seguire. Che invece emerge dagli interventi dei governatori: tutti centrati sull’Autonomia da ottenere, sul centralismo romano da sradicare. Per Zaia “in Italia è innegabile ci sia una questione settentrionale”, per Fontana bisogna sconfiggere “la palude romana”, anche Fedriga denuncia “il bieco centralismo”. E addirittura Maurizio Fugatti scandisce: “I principi dell’autogoverno e dell’autonomia sono principi anticomunisti e antifascisti. Sono questi i principi di chi ama il suo territorio”.

Ma da Salvini sull’autonomia arriva solo una frase: “Finalmente unirà l’Italia nel nome del merito e della responsabilità”. A rassicurare i governatori e i militanti che la aspettano ci pensa Roberto Calderoli: “Ora il bicchiere è mezzo pieno, ma a dicembre sarà tutto pieno: Meloni e Tajani si sono impegnati a firmare le intese entro dicembre, e abbiamo accettato a condizione che ci fosse anche il federalismo fiscale”.

Due Leghe diverse, dunque? Uno scenario che Zaia sembra evocare ispirandosi al modello tedesco, con la Cdu che in Baviera cede il passo alla Csu: “Il modello del partito bavarese, della Csu, dovrebbe essere un modello anche per il nostro Paese, anche nei partiti”, dice dal palco, con sotto di lui una enorme bandiera del Leone di San Marco: “In Veneto se il candidato non sarà leghista, sarà un problema”.

Calcio, Lazio-Roma 0-1: il derby è deciso da Pellegrini

Roma, 21 set. (askanews) – La Roma vince il derby della Capitale superando la Lazio 1-0 grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini al 37′. All’Olimpico, davanti a un clima rovente e a oltre 60mila spettatori, i giallorossi trovano tre punti pesanti in una sfida che resta equilibrata fino al termine. Lazio che chiude in 10′ per l’espulsione di Belahyane all’85’

La partita si accende già nel primo tempo: la Lazio crea la prima grande occasione con Zaccagni, il cui destro a giro è deviato in angolo da Svilar. Poco dopo Romagnoli svetta di testa senza inquadrare lo specchio, quindi è Dia a impegnare la retroguardia giallorossa con inserimenti profondi. La Roma risponde e passa: errore in uscita di Nuno Tavares, Rensch recupera e serve Soulé, rifinitura per Pellegrini che dal limite batte Provedel con un destro preciso. Nel recupero è ancora il portiere biancoceleste a tenere in partita i suoi, respingendo il diagonale ravvicinato di Rensch.

Nella ripresa la Lazio alza i ritmi. Clamorosa l’occasione al 54′: Cataldi verticalizza per Dia che, a tu per tu con Svilar, calcia incredibilmente alto. Al 64′ Castellanos, appena entrato, impegna il portiere romanista con un destro potente, poi al 76′ sfiora il pareggio con un tiro a giro che lambisce il palo. Nel finale la Roma difende con ordine, affidandosi ai cambi di Gasperini e alla solidità della coppia Mancini-Ndicka.

Un derby combattuto ma corretto, con una sola ammonizione (Ndicka all’83’). Vince la Roma di misura, grazie alla freddezza del suo capitano Pellegrini e alle parate decisive di Svilar. Lazio che chiude in 10′ per l’espulsione di Belahyane all’85’. Nel finale palo di Cataldi che fallisce il pareggio.

Calcio, risultati e classifica. Roma seconda con Milan e Napoli

Roma, 21 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Lazio-Roma 0-1.

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, Bologna-Genoa 2-1, Verona-Juventus 1-1, Udinese-Milan 0-3, Lazio-Roma 0-1, ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Classifica: Juventus 10, Napoli, Milan, Roma 9, Udinese, Cremonese, Cagliari 7, Bologna 6, Atalanta 5, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Sassuolo, Verona 3, Genoa, Fiorentina 2, Pisa, Lecce, Parma 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Salvini a Pontida: i capetti Ue vogliono la guerra per coprire i fallimenti

Pontida (Bg), 21 set. (askanews) – “Non asseconderemo la voglia di guerra di capetti e mezzi leader europei che parlano di guerra per nascondere i loro fallimenti”. Lo ha detto Matteo Salvini, dal palco di Pontida, annunciando che “domani depositeremo una mozione in tutti i comuni per vedere come la pensano i partiti e per dire che l’Italia è contro la guerra e che non manderemo mai i nostri figli e nipoti a combattere in Ucraina, non siamo in guerra contro nessuno”.

Si era aperto con un video in ricordo di Charlie Kirk l’intervento di Matteo Salvini dal palco di Pontida. Il segretario ha chiesto “a questa immensa determinata e pacifica folla di dedicare un pensiero a colui che, dipinto come un bersaglio, è stato ammazzato a fucilate”. E al termine del video ha aggiunto: “Vi chiedo non un minuto di silenzio ma un minuto di applauso che arrivi fino in Arizona”.

Bisogna “tornare a blindare i confini italiani, sempre che qualche magistrato politicizzato non ci fermi” e al tempo stesso “abbiamo il dovere di rimandare a casa i migranti che non si vogliono integrare”. Così anche Salvini, dal palco di Pontida. “Ci sono immigrati che portano lavoro, cultura e rispetto: siete i benvenuti. Il problema sono quelli che non si vogliono integrare: abbiamo il dovere di rimandarli a casa. Il problema non sarà mai il colore della pelle o la vita privata, io divido il mondo tra persone per bene e delinquenti che vogliono campare alle spalle del prossimo. Non tutti si vogliono integrare: fanatismo islamico, integralismo islamico, applicazione letterale del Corano, sono compatibili con le nostre leggi? Non penso”, ha concluso.

Ha poi annunciato: “Non prendete impegni per sabato 14 febbraio. L’amore per la nostra famiglia, per le nostre radici, per le nostre terre” darà luogo alla “più grande manifestazione che si ricordi per i valori, i diritti, i confini e le libertà della civiltà occidentale”.

Lega, Salvini: 14 febbraio grande manifestazione per civiltà occidentale

Pontida (Bg), 21 set. (askanews) – “Non prendete impegni per sabato 14 febbraio. L’amore per la nostra famiglia, per le nostre radici, per le nostre terre” darà luogo alla “più grande manifestazione che si ricordi per i valori, i diritti, i confini e le libertà della civiltà occidentale”. Lo ha annunciato Matteo Salvini ai militanti leghisti radunati a Pontida: “A testa alta, chiedo il vostro impegno, in cambio vi offro la mia vita: non dovete cambiare mai, liberi, forti e senza paura”, ha concluso Salvini, chiudendo questa edizione di Pontida.

Il vicesegretario della Lega Vannacci senza freni a Pontida

Pontida (Bg), 21 set. (askanews) – “Non ci rassegniamo alla società multiculturale, alla società meticcia, alla islamizzazione delle nostre città. Non regaliamo nulla a chi non rispetta le nostre norme, le nostre leggi, per questi signori c’è solo un futuro: remigrazione”. Lo ha detto il vice segretario della Lega Roberto Vannacci, dal palco di Pontida.

“Ce ne freghiamo se ci chiamiano estremisti, perché diciamo che chi delinque deve finire in galera, perché non giustifichiamo il reddito di cittadinanza e il pane ce lo guadagnamo col sudore e il sacrificio. I veri estremisti sono loro, che giustificano la criminalità con la scusa della redistribuzione e della giustizia sociale, o che vogliono impedirci di servire il prosciutto nelle scuole, che chiamiamo risorse persone che non pagano le tasse e si appropriano dello Stato sociale o che attribuiscono un valore diverso alla vita delle persone, sulla base delle idee come hanno fatto con Charlie Kirk”, ha proseguito Vannacci. Che ha poi concluso con un attacco alle istituzioni europee: “Le leggi approvate dal Parlamento italiano non possono essere stravolte da quattro giudici che poggiano le loro naticucce sulle poltrone comode di Bruxelles: padroni a casa nostra”.

Vannacci: no alla società meticcia, il futuro è remigrazione

Pontida (Bg), 21 set. (askanews) – “Non ci rassegniamo alla società multiculturale, alla società meticcia, alla islamizzazione delle nostre città. Non regaliamo nulla a chi non rispetta le nostre norme, le nostre leggi, per questi signori c’è solo un futuro: remigrazione”. Lo ha detto il vice segretario della Lega Roberto Vannacci, dal palco di Pontida.

“Ce ne freghiamo se ci chiamiano estremisti, perchè diciamo che chi delinque deve finire in galera, perchè non giustifichiamo il reddito di cittadinanza e il pane ce lo guadagnamo col sudore e il sacrificio. I veri estremisti sono loro, che giustificano la criminalità con la scusa della redistribuzione e della giustizia sociale, o che vogliono impedirci di servire il prosciutto nelle scuole, che chiamiamo risorse persone che non pagano le tasse e si appropriano dello Stato sociale o che attribuiscono un valore diverso alla vita delle persone, sulla base delle idee come hanno fatto con Charlie Kirk”, ha proseguito Vannacci. Che ha poi concluso con un attacco alle istituzioni europee: “Le leggi approvate dal Parlamento italiano non possono essere stravolte da quattro giudici che poggiano le loro naticucce sulle poltrone comode di Bruxelles: padroni a casa nostra”.

Lewis Capaldi svela il nuovo singolo "Something In The Heavens"

Milano, 21 set. (askanews) – Dopo settimane di anticipazioni e un ritorno trionfale con un tour dopo due anni di assenza, la superstar mondiale Lewis Capaldi ha svelato il suo nuovo singolo “Something In The Heavens”, un inno emozionante che arriva dritto al cuore.

Scritta insieme ai cantautori Connor & Riley McDonough, “Something In The Heavens” descrive la perdita in tutte le sue forme, ma anche i barlumi di speranza che rimangono, ed è l’ennesimo esempio mozzafiato dello straordinario dono di Lewis di arrivare dritto all’anima degli ascoltatori. “Ti amerò fino al mio ultimo respiro, te ne sei andata ma qualcosa in Cielo mi dice che saremo di nuovo insieme”, canta Capaldi, mentre ancora una volta riesce a scovare senza sforzo le emozioni più profonde di ogni ascoltatore, catturandolo e non lasciandolo andare via.

Il nuovo singolo arriva accompagnato da un’emozionante performance live registrata agli Abbey Road.

Un teaser del brano è stato pubblicato proprio prima dell’attuale tour di 17 date nel Regno Unito di Lewis, che ha registrato il tutto esaurito e mandato i fan in delirio. Da quando ha debuttato dal vivo, la canzone è stata accolta con entusiasmo dal pubblico di Sheffield, Aberdeen, Glasgow e Londra, che già ne cantava il testo, a testimonianza del forte legame che Lewis ha saputo creare con i suoi fan. La risposta al tour è stata elettrizzante, con i critici unanimi nelle tessere le lodi, assegnando recensioni a quattro e cinque stelle su tutta la linea. Il tour farà tappa stasera con l’ultimo dei tre concerti sold-out all’O2 di Londra. Lo show sarà trasmesso in streaming su TikTok LIVE.

Dopo il tour in corso che ha venduto oltre 200.000 biglietti, Lewis ha annunciato i suoi più grandi concerti da headliner nel Regno Unito e in Irlanda previsti per la prossima estate. Partendo dal Marlay Park di Dublino, che può ospitare fino a 24.000 persone il 24 giugno 2026, Lewis terrà otto grandi concerti all’aperto, tra cui quello di sabato 11 luglio all’American Express presents BST Hyde Park di Londra, che può ospitare fino a 65.000 persone.

Il ritorno di Lewis Capaldi lo ha già portato in cima alle classifiche, conquistando per la sesta volta la n.1 in classifica con “Survive”, diventato il singolo più venduto del 2025. “Survive” ha registrato anche le vendite più alte di sempre di Capaldi nella prima settimana di uscita, superando sia Sabrina Carpenter che Lady Gaga quest’anno. Lewis Capaldi entra ora a far parte di una cerchia prestigiosa di artisti del calibro di Beyoncé, Britney Spears, Drake, Lady Gaga e Queen, con sei singoli al numero 1 nel Regno Unito e superando David Bowie, Katy Perry, The Police e altri. È tornato anche negli Stati Uniti, esibendosi in performance speciali del brano al The Tonight Show Starring Jimmy Fallon e al Good Morning America.

Il pubblico del Pyramid Stage ha accolto con entusiasmo il ritorno di Lewis – uno dei momenti culturali dell’anno – per un potente set di mezz’ora a Glastonbury. “Volevo solo venire e finire quello che non ero riuscito a finire l’ultima volta”, ha detto Lewis. E lo ha fatto con enfasi, con la sua voce potente che ha guidato il pubblico attraverso i suoi classici, oltre alla prima esibizione dal vivo di ‘Survive’ e una performance di “Someone You Loved”.

Meloni da domani all’Onu, focus su Gaza e riforma Nazioni Unite

New York, 21 set. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è attesa per la serata di domani a New York, dove parteciperà all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La premier sarà martedì alla cerimonia di apertura del dibattito generale. Il summit prevede gli interventi, tra gli altri, del segretario generale Antonio Guterres, della presidente dell’Assemblea Generale Annalena Baerbock, del presidente del Brasile Ignacio Lula e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’intervento di Meloni in Assemblea Generale è fissato per il 24 settembre alle 20, le due di notte in Italia. La presidente del Consiglio avrà anche alcuni incontri bilaterali, ancora in via di definizione.

Quest’anno l’Assemblea Generale dell’Onu si apre all’insegna delle celebrazioni dell’80/esimo anniversario delle Nazioni Unite, istituite a San Francisco il 26 giugno 1945. Il tema scelto dalla neoeletta presidente Baerbock, è “Better together: 80 years and more for peace, development and human rights”. La ricorrenza costituirà anche un momento per individuare i settori in cui è necessario un rinnovamento delle Nazioni Unite, al fine di preservarne la rilevanza e l’adeguatezza in un contesto geopolitico globale sempre più complesso e polarizzato.

Guterres ha voluto infatti legare questo anniversario ad un progetto di riforma, denominato “UN80”, con l’obiettivo di ripensare la struttura delle Nazioni Unite e renderla più agile, meno costosa e più capace di fronteggiare le sfide globali. In questo quadro, si inserisce anche il tema della riforma più generale della governance del Palazzo di Vetro. In questo percorso – ricordano fonti diplomatiche – l’Italia aderisce al Gruppo “Uniting for Consensus”, coalizione di nazioni che propone di rendere il Consiglio di Sicurezza più democratico, trasparente, inclusivo e rappresentativo, in particolare aprendo all’Africa e alle nazioni del Sud del mondo. In concreto, le nazioni che aderiscono al Gruppo ritengono che la creazione di nuovi seggi permanenti nel Consiglio di Sicurezza ostacolerebbe il raggiungimento di questi obiettivi.

Al centro degli interventi, naturalmente, ci saranno anche le principali questioni internazionali a partire dalla guerra in Ucraina e dal conflitto a Gaza. A questo proposito, a margine dei lavori, domani è in programma una conferenza, indetta dal presidente francese Emmanuel Macron, a cui parteciperanno i Paesi pronti a riconoscere lo stato di Palestina: oltre alla Francia ci saranno Andorra, Australia, Belgio, Canada, Lussemburgo, Portogallo, Malta, Gran Bretagna e San Marino. L’Italia, lo scorso 12 settembre, ha votato a favore della Risoluzione dell’Assemblea Generale Onu che chiede la creazione di uno Stato di Palestina libero da Hamas. Il governo non è però intenzionato a procedere da subito al riconiscimento. “Io – ha spiegato in Parlamento il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che sarà presente a New York – non sono mai stato contrario allo Stato palestinese. Ho detto che noi non possiamo riconoscere uno Stato palestinese che non riconosca Israele o non sia riconosciuto da Israele, che è una cosa ben diversa” e “non possiamo avere Hamas come interlocutore perché è un’organizzazione terroristica”.

L’Italia – che celebra i 70 anni dalla propria adesione all’Onu – ospita uno dei maggiori poli delle Nazioni Unite dopo New York e Ginevra, è il settimo contributore sia al bilancio ordinario sia alle operazioni di pace.

Pallavolo, Italia-Argentina 3-0: azzurri ai quarti mondiali

Roma, 21 set. (askanews) – Straordinaria prova di maturità per gli azzurri di De Giorgi che travolgono l’Argentina 3-0 ai Mondiali di volley con i parziali di 25-23, 25-20 e 25-22 e staccano il pass per i quarti di finale. Inizio complicato, ma i muri e Michieletto invertono l’inerzia del match. Dopo un secondo parziale vinto in scioltezza, il terzo set si gioca punto a punto e viene indirizzato da tre ace di Romanò nel finale. Ai quarti di nuovo il Belgio o la Finlandia (Foto Fipav)

Meloni elogia Kirk: smontava la narrazione mainstream

Roma, 21 set. (askanews) – “Ho visto gente che ha fatto stampare delle magliette con la foto di Kirk, il sangue che scorre dal collo e la scritta ‘vinci questo dibattito’. Era pericoloso perché smontava la narrazione del mainstream con la logica. E andava fermato perché era libero, coraggioso e capace, le persone così fanno paura a chi pensa di poter imporre con la forza le proprie convinzioni”. Lo ha detto la premier, Giorgia Meloni, nel suo intervento di chiusura di ‘Fenix’, la festa di Gioventù nazionale.

Kirk, Meloni: pericoloso perché smontava narrazione mainstream

Roma, 21 set. (askanews) – “Ho visto gente che ha fatto stampare delle magliette con la foto di Kirk, il sangue che scorre dal collo e la scritta ‘vinci questo dibattito’. Era pericoloso perché smontava la narrazione del mainstream con la logica. E andava fermato perché era libero, coraggioso e capace, le persone così fanno paura a chi pensa di poter imporre con la forza le proprie convinzioni”. Lo ha detto la premier, Giorgia Meloni, nel suo intervento di chiusura di ‘Fenix’, la festa di Gioventù nazionale.

Meloni da domani all’Onu, focus su Gaza e riforma delle Nazioni Unite

New York, 21 set. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è attesa per la serata di domani a New York, dove parteciperà all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La premier sarà martedì alla cerimonia di apertura del dibattito generale. Il summit prevede gli interventi, tra gli altri, del segretario generale Antonio Guterres, della presidente dell’Assemblea Generale Annalena Baerbock, del presidente del Brasile Ignacio Lula e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’intervento di Meloni in Assemblea Generale è fissato per il 24 settembre alle 20, le due di notte in Italia. La presidente del Consiglio avrà anche alcuni incontri bilaterali, ancora in via di definizione.

Quest’anno l’Assemblea Generale dell’Onu si apre all’insegna delle celebrazioni dell’80/esimo anniversario delle Nazioni Unite, istituite a San Francisco il 26 giugno 1945. Il tema scelto dalla neoeletta presidente Baerbock, è “Better together: 80 years and more for peace, development and human rights”. La ricorrenza costituirà anche un momento per individuare i settori in cui è necessario un rinnovamento delle Nazioni Unite, al fine di preservarne la rilevanza e l’adeguatezza in un contesto geopolitico globale sempre più complesso e polarizzato.

Guterres ha voluto infatti legare questo anniversario ad un progetto di riforma, denominato “UN80”, con l’obiettivo di ripensare la struttura delle Nazioni Unite e renderla più agile, meno costosa e più capace di fronteggiare le sfide globali. In questo quadro, si inserisce anche il tema della riforma più generale della governance del Palazzo di Vetro. In questo percorso – ricordano fonti diplomatiche – l’Italia aderisce al Gruppo “Uniting for Consensus”, coalizione di nazioni che propone di rendere il Consiglio di Sicurezza più democratico, trasparente, inclusivo e rappresentativo, in particolare aprendo all’Africa e alle nazioni del Sud del mondo. In concreto, le nazioni che aderiscono al Gruppo ritengono che la creazione di nuovi seggi permanenti nel Consiglio di Sicurezza ostacolerebbe il raggiungimento di questi obiettivi.

Al centro degli interventi, naturalmente, ci saranno anche le principali questioni internazionali a partire dalla guerra in Ucraina e dal conflitto a Gaza. A questo proposito, a margine dei lavori, domani è in programma una conferenza, indetta dal presidente francese Emmanuel Macron, a cui parteciperanno i Paesi pronti a riconoscere lo stato di Palestina: oltre alla Francia ci saranno Andorra, Australia, Belgio, Canada, Lussemburgo, Portogallo, Malta, Gran Bretagna e San Marino. L’Italia, lo scorso 12 settembre, ha votato a favore della Risoluzione dell’Assemblea Generale Onu che chiede la creazione di uno Stato di Palestina libero da Hamas. Il governo non è però intenzionato a procedere da subito al riconiscimento. “Io – ha spiegato in Parlamento il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che sarà presente a New York – non sono mai stato contrario allo Stato palestinese. Ho detto che noi non possiamo riconoscere uno Stato palestinese che non riconosca Israele o non sia riconosciuto da Israele, che è una cosa ben diversa” e “non possiamo avere Hamas come interlocutore perché è un’organizzazione terroristica”.

L’Italia – che celebra i 70 anni dalla propria adesione all’Onu – ospita uno dei maggiori poli delle Nazioni Unite dopo New York e Ginevra, è il settimo contributore sia al bilancio ordinario sia alle operazioni di pace.

Governo, Meloni: non siamo come loro. E’ amore a muoverci, non odio

Roma, 21 set. (askanews) – “Qualche giorno fa nessuno dei moralizzatori che hanno riempito le pagine di commenti su di voi ha ritenuto di dover dire mezza parola sull’ignobile post pubblicato dai sedicenti antifascisti che esibiva l’immagine di Charlie Kirk a testa in giù con la scritta meno uno. Una minaccia di morte, perché le cose vanno chiamate con il loro nome, tutti zitti. Ma non ci facciamo fare la morale da questa gente, siamo fieri, profondamente orgogliosi di essere alternativi tanto per parlare di cultura dell’odio”. Lo ha detto la premier, Giorgia Meloni, nel suo intervento di chiusura di ‘Fenix’, la festa di Gioventù nazionale.

“Non siamo come loro e non lo diventeremo mai e non cadremo nella loro trappola perché sarà sempre l’amore, non sarà mai l’odio, a muovere quello che facciamo”, “l’amore per l’Italia, l’amore per le persone, il coraggio di difendere le nostre convinzioni sempre con il sorriso sulle labbra, con rispetto verso chi non la pensa come noi. Perché in fondo noi siamo persone che credono in qualcosa, abbiamo sempre avuto tanto rispetto per chiunque creda in qualcosa anche quando crede cose molto diverse dalle nostre. A me ha sempre spaventato molto di più il nichilismo, mi spaventa molto di più chi non crede in niente, combatto molto di più chi non crede in niente”, ha aggiunto.

Meloni ricorda Livatino: un eroe che non piegò mai la testa

Roma, 21 set. (askanews) – “Ho sempre creduto che raccontare alle giovani generazioni il sacrificio di chi ha messo legalità e giustizia davanti alla propria vita, non sia solo un dovere e un modo per onorarne la memoria ma anche per proseguire nell’impegno che questi eroi hanno intrapreso senza paura. Il giudice Rosario Livatino è tra questi eroi. Un servitore dello Stato che con rigore e fermezza ha portato avanti la battaglia contro la criminalità organizzata. Un uomo di profonda fede cattolica, beatificato nel 2021, a dimostrazione della sua importante opera”. Lo scrive sui social la premier, Giorgia Meloni.

“Oggi, nell’anniversario della sua uccisione, voglio ricordare il suo sacrificio e la sua azione compiuta senza piegare mai la testa, affinché la nostra generazione e quella futura non dimentichino e possano proseguire nel cammino di lotta contro ogni forma di mafia”, conclude.

Mattarella: Livatino autentico testimone valori della Repubblica

Roma, 21 set. (askanews) – “Il 21 settembre richiama alla memoria il vile attentato di mafia in cui, trentacinque anni fa, perse la vita il magistrato Rosario Livatino. È un anniversario che interpella, con forza, le coscienze di quanti hanno a cuore la difesa della nostra convivenza civile. Autentico testimone dei valori della Repubblica, il giudice Livatino ha, senza esitazioni, speso la propria vita per affermare i principi dello Stato di diritto contro la cultura della violenza e della sopraffazione. Nella consapevolezza del ruolo di garanzia che la Costituzione affida alla Magistratura, svolse le sue funzioni, dapprima requirenti e poi giudicanti, con autorevolezza e instancabile dedizione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione della ricorrenza dell’uccisione del giudice Rosario Livatino.

“Fare memoria del suo esempio – continua Mattarella – significa rinnovare l’impegno a cui tutti siamo chiamati per affermare istituzioni a servizio della dignità della persona, contro ogni forma di criminalità e soperchieria. A distanza di trentacinque anni, desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e vicinanza della Repubblica a coloro che lo hanno stimato e che ne ricordano e testimoniano il rigore, l’umanità e il coraggio nell’amministrare la giustizia”.

"One More Time" segna il ritorno degli Aerosmith dopo 12 anni

Milano, 21 set. (askanews) – Aerosmith, vincitori di numerosi GRAMMY® Award e inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame® e la giovane superstar pluripremiata del rock inglese Yungblud annunciano i dettagli del loro EP in collaborazione, “One More Time”.

In uscita il 21 novembre via Capitol Records in tutto il mondo, “One More Time” segna il ritorno degli Aerosmith con un disco in oltre 12 anni. Prodotto da Matt Schwartz, “One More Time” contiene 4 brani inediti co-scritti dagli Aerosmith e Yungblud (con entrambi i frontmant che cantano all’interno dei brani) e un nuovo mix realizzato quest’anno del classico “Back In The Saddle”.

La cover dell’EP è stata realizzata in esclusiva da Joe Foti di Chrome Hearts, la prima volta per il brand di lusso.

“La decisione di incontrare Yungblud e realizzare msuica con lui… è stato come collegarsi alla corrente elettrica!”, afferma Steven Tyler. “Per Joe e me è stata un’altra collisione cosmica… ritrovarci in studio con questo animale selvaggio dal talento incredibile e dalla personalità positiva chiamato Dom. Ecco questo ragazzo che vive la sua vita a tutto volume… cresciuto con i nostri dischi e la British invasion… e ora siamo in studio insieme a creare qualcosa che unisce le generazioni. Ha divorato tutti i grandi che ammirava… e poi ha iniziato a sognare. È stato semplice”, dichiara Tyler. “Quando abbiamo cantato e suonato insieme per la prima volta, c’è stata immediatamente una vibrazione in tutto lo studio… mi ha ricordato le ruote dell’auto che vibravano sul mio sedile mentre io e i ragazzi guidavamo verso Boston per la prima volta 50 anni fa. Aveva quella stessa profonda necessità e urgenza di fare qualcosa. Qualcosa di fresco e nuovo… e farlo durare per sempre. Questo è il rock n roll, baby! Yungblud vuole aprire questo nuovo capitolo nella storia del rock e ci ha chiesto di farne parte. Ci siamo trovati così bene… l’atmosfera nella stanza era epica fin dall’inizio… ci siamo divertiti un mondo… e siamo stati davvero onorati di scrivere con lui! Il rock and roll diventa senza tempo quando ci metti il cuore e l’anima… è allora che avviene la magia”.

A proposito della collaborazione, Joe Perry ha dichiarato: “Un anno fa ho ricevuto una telefonata in cui mi veniva comunicato che Yungblud desiderava venire a Sarasota per lavorare con me e scrivere alcune canzoni. Avevo ascoltato il suo singolo e ho pensato: “Certo che sì, questo ragazzo ha talento”. Dopo quattro giorni in studio abbiamo fatto conoscenza con lui e il suo team. Ho chiamato Steven e gli ho detto: ‘Devi ascoltare questo ragazzo, Yungblud, è davvero forte’. A maggio eravamo già in studio con Steven a registrare nuova musica. Il risultato finale è stata una collaborazione straordinaria tra gli Aerosmith e Yungblud. Lasciamo che sia la musica a parlare”.

Yungblud aggiunge: “Gli Aerosmith sono stati un punto di riferimento per me nel rock and roll e nello spettacolo, quindi sono stato pronto per tutta la mia vita. Non appena siamo entrati in studio, la chimica è esplosa e le canzoni sono semplicemente sgorgate fuori da noi. È il tipo di collaborazione che il giovane me non avrebbe mai nemmeno osato sognare, quindi stare qui con in mano un vinile con scritto Aerosmith e YUNGBLUD è sconvolgente. Steven e Joe sono al massimo della loro carriera e lavorare con loro è un fottuto onore. Sto registrando dischi con i miei eroi, i concerti sono pazzeschi ogni sera e il rock ‘n’ roll sta tornando alla ribalta, che piaccia o no. Mi sto godendo ogni secondo di questi momenti”.

In Italia il progetto uscirà anche in edizione fisica: CD e LP STD per tutto il mercato; in esclusiva sullo shop Universal in LP argento esclusivo (Yungblud Exclusive), LP rosso esclusivo (Aerosmith Exclusive), LP argento autografati; per Feltrinelli, infine, in edizione CD esclusiva.

E’ già uscito il primo singolo dal progetto, “My Only Angel”, la prima traccia pubblicata dai leggendari artisti assieme al nuova star del rock inglese.  Il brano è inondato di delay, con echi di chitarra che si sovrappongono a un ritmo costante, una linea di basso rombante e morbide note di pianoforte. Yungblud e Tyler si abbandonano all’armonia ipnotica del ritornello fino a quando non entra in scena l’inconfondibile assolo di Joe Perry, che sottolinea l’intesa tra due generazioni di rock.

Yungblud (vero nome: Dominic Harrison) ha incontrato per la prima volta la leggendaria band quando si sono ritrovati in studio con l’intenzione di collaborare a una versione dell’epico brano di 9 minuti “Hello Heaven, Hello”. La chimica ha iniziato a funzionare e quella che era iniziata come una semplice partecipazione come ospite si è presto trasformata in una sessione di scrittura, evolvendosi infine in un EP di cinque tracce. Oltre al singolo principale, la raccolta mette in mostra lo spirito grezzo di Yungblud che si scontra con la leggendaria maestria musicale della band: le chitarre di Perry e Whitford sono fiammanti, il basso di Hamilton fa da base agli arrangiamenti e la voce inconfondibile di Tyler si intreccia con quella di Yungblud in ogni traccia. L’amico di lunga data Matt Sorum, ex batterista dei Guns N’ Roses e dei Velvet Revolver, suona la batteria in tutto l’EP. L’annuncio di “One More Time” e l’uscita di “My Only Angel” seguono la potente performance degli Aerosmith e di Yungblud agli MTV Video Music Awards 2025 all’inizio di questo mese.

Leone XIV: non vogliamo essere remissivi a violenza contro popoli

Roma, 21 set. (askanews) – “Vi incoraggio a perseverare con speranza in un tempo seriamente minacciato dalla guerra. Interi popoli vengono oggi schiacciati dalla violenza e ancor più da una spudorata indifferenza, che li abbandona a un destino di miseria. Davanti a questi drammi, non vogliamo essere remissivi, ma annunciare con la parola e con le opere che Gesù è il Salvatore del mondo, Colui che ci libera da ogni male”. Lo ha detto il Papa Leone XIV nell’omelia alla messa nella Chiesa di Sant’Anna in Vaticano.

“Il suo Spirito – ha aggiunto – converta i nostri cuori affinché, nutriti dall’Eucaristia, supremo tesoro della Chiesa, possiamo diventare testimoni di carità e di pace”.

Capotondi ne “La ricetta della felicit”: la mia meravigliarsi

Roma, 21 set. (askanews) – La capacit di reagire, reinventarsi, affrontare verit difficili e trasformarle in risorse. Arriva un messaggio di positivit e un invito a non arrendersi mai dalla serie “La ricetta della felicit”, in onda in quattro serate in prima visione su Rai 1 dal 25 settembre per la regia di Giacomo Campiotti.

la storia di Marta, interpretata da Cristiana Capotondi, la cui vita apparentemente perfetta a Milano viene stravolta dalla sparizione del marito, accusato di riciclaggio e ricercato. La lascia nei guai, con i conti bloccati, la suocera con problemi di memoria da accudire, una figlia adolescente di cui occuparsi e tanti dubbi. Ma anzich piangersi addosso inizia a indagare, fino ad arrivare seguendo alcuni indizi a Marina di Romagna, localit quasi fuori dal tempo, dove soprattutto grazie all’incontro con Susanna, interpretata da Lucia Mascino, che gestisce una stazione di servizio con pensione e piadineria annesse, e con cui all’inizio c’ qualche attrito, capir come rimettere insieme i pezzi della sua vita, ritrovando anche la felicit. Cristiana Capotondi:

” una donna alla quale sulla carta non riusciresti ad attribuire la forza della ripartenza e invece proprio nelle sue caratteristiche forse pi fragili che lei ritrova la forza”.

“Fino a oggi abbiamo cercato di raccontare le donne che ripartono parlando di donne che hanno delle caratteristiche ‘maschili’ – ha aggiunto l’attrice – tanto che usiamo parole molto pi maschili tipo ‘guerriera’, ma qui non neanche un’eroina, qui proprio una donna normale con le sue fragilit, con le sue caratteristiche, che a un certo punto per per perseguire questa ricerca della verit si lascia andare a qualcosa di tipicamente femminile che la follia, l’intuito”.

Nel cast ci sono tra gli altri Eugenio Franceschini, Flavio Parenti, Valeria Fabrizi, Andrea Roncato. Una storia al femminile, di solidariet, amicizia, rapporti, per riflettere su quale sia la ricetta della felicit per ognuno. Lucia Mascino:

“Bisognerebbe permettersi il pensiero di cercarla questa felicit, soprattutto perch poi uno sempre un po’ schiacciato, soprattutto adesso, da una situazione cos difficile, cos violenta, cos triste, che dire ‘cerco la felicit’ ti sembra quasi da matti, quasi che non te lo puoi permettere, che proprio un pensiero sbagliato per, l’energia positiva che fa veramente incontrare le persone”.

“La felicit ha a che fare anche con la meraviglia che hai rispetto alle cose che ti accadono – ha aggiunto Capotondi – con il cuore sempre leggero, sempre nuovo, sempre rinnovato, e questa una storia di rinnovamento, quindi forse uno degli ingredienti che possiamo mettere nella nostra ricetta della felicit il rinnovamento”.

Justin Bieber è tornato nelle radio italiane con "Love song"

Milano, 21 set. (askanews) – Justin Bieber, popstar di fama mondiale, cantautore multiplatino e volto di un’intera generazione, è tornato nelle radio italiane con “Love song”, brano estratto dal suo nuovo album “SWAG II”, uscito lo scorso venerdì 5 settembre e disponibile su tutte le piattaforme digitali. “SWAG”, settimo album dell’artista, è inoltre disponibile anche per il preorder nei formati CD e doppio LP sullo Shop Universal.

“Love song” è un brano intimo e sentito, in cui Justin Bieber parla del tipo di amore che ti fa venire voglia di scrivere tutti i tuoi sentimenti, metterli in musica e dedicarli alla persona più importante. Con “SWAG II”, Justin Bieber prosegue il suo slancio artistico in un corpus di 23 brani audaci, amplificando l’energia, la creatività e l’impatto culturale del suo predecessore, uscito lo scorso 11 luglio. Il nuovo album, scritto e prodotto anche dall’artista stesso, include collaborazioni con Carter Lang, Dylan Wiggins, Dijon, mk.gee, Daniel Chetrit, Eddie Benjamin, Mike Will, Camper e altri, ed è un approfondimento dei temi già anticipati in “SWAG”, nello specifico la sua nuova vita da marito e padre e la sua profonda e fortissima fede.

“SWAG II” arriva a meno di due mesi da “SWAG”, che ha debuttato al secondo posto della classifica Billboard 200 e ha piazzato ben 16 delle 21 tracce nella classifica Billboard Hot 100, diventando l’album più ascoltato a livello globale nel giorno di rilascio. L’album ha sorpassato i 200 milioni di stream nella sola settimana di uscita, risultato migliore della carriera dell’artista, e si è posizionato al primo posto delle classifiche Billboard Top Streaming, Top Pop e Top R&B Album, diventando così il decimo progetto di Justin Bieber a ottenere un posto in Top 5 nella Billboard 200. Ha inoltre raggiunto la prima posizione delle classifiche Spotify e Apple Music in più di 100 Paesi. Il singolo estratto “Daisies”, che ad oggi conta quasi 240 milioni di stream su Spotify, è diventato subito una hit, arrivando al primo posto delle classifiche Billboard Streaming Songs, Spotify U.S. e Spotify Global Song e Apple Music Top 100 Global, rimanendo stabile sul primo gradino del podio fino ad oggi.

“SWAG” è stato il grandioso ritorno alla musica di Justin Bieber dopo quattro anni dal suo ultimo album “Justice”, successo planetario certificato disco di platino in Italia e contenente hit come “Peaches” feat. Daniel Caesar & Giveon” (doppio disco di platino in Italia), “Ghost” (disco di platino in Italia), “Holy” feat. Chance The Rapper, “Lonely” feat. Benny Blanco, “Anyone” e “Hold on”, tutte certificate disco d’oro in Italia.

Justin Bieber è uno degli artisti più famosi e riconosciuti al mondo, con alle spalle una carriera di quasi vent’anni che lo ha portato dai video amatoriali su YouTube ai palchi più importanti, fra cui quello dei Grammy Awards nel 2022 e al festival Rolling Loud nel 2023. Solo in Italia il suo catalogo musicale ha ottenuto 15 dischi d’oro e 56 dischi di platino, grazie anche a brani oramai pietre miliari del pop internazionale quali “Love Yourself”, “Sorry”, “What Do You Mean?” e “Let Me Love You”, tutti singoli detentori di sei dischi di platino ciascuno. Con oltre 86 miliardi di stream totali, più di 150 milioni di album venduti tra copie fisiche e digitali, 10 vittorie ai Billboard Music Awards, 7 vittorie agli American Music Awards, 9 vittorie agli MTV Europe Music Awards e 18 Teen Choice Awards, Justin Bieber si è imposto come uno dei nomi più amati e riconosciuti degli anni Duemila. Nel corso della sua carriera artistica ha dimostrato di saper spaziare abilmente tra vari generi musicali e di potersi rivolgere a un pubblico vastissimo, grazie a testi che si sono evoluti con lui e a una sperimentazione costante. Il ritorno alla musica nel 2025 segna l’inizio di un nuovo capitolo ed è al contempo l’ennesima conferma di una carriera monumentale.

Calcio, risultati e classifica. Il Milan è secondo

Roma, 21 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Udinese-Milan 0-3.

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, Bologna-Genoa 2-1, Verona-Juventus 1-1, Udinese-Milan 0-3, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Classifica: Juventus 10, Napoli, Milan 9, Udinese, Cremonese, Cagliari 7, Roma, Bologna 6, Atalanta 5, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Sassuolo, Verona 3, Genoa, Fiorentina 2, Pisa, Lecce, Parma 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Oggi l’annuncio di Starmer: la Gran Bretagna riconosce lo Stato di Palestina

Il premier britannico Keir Starmer intende annunciare oggi il  riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina. La notizia, anticipata da più fonti giornalistiche e circolata con insistenza nelle ultime ore, rappresenterebbe una svolta non soltanto per la politica estera del Regno Unito, ma anche per l’intero equilibrio del Medio Oriente.

Un gesto dal forte peso simbolico

Il contesto è drammatico. Dopo mesi di guerra a Gaza, con migliaia di vittime civili e un conflitto che ha superato i confini regionali coinvolgendo Hezbollah e gli Houthi, la comunità internazionale cerca un appiglio per riaprire la via diplomatica. Il riconoscimento della Palestina da parte di Londra sarebbe – ma forse possiamo abbandonare il condizionale – un gesto politico di grande peso: il Regno Unito, che con la Dichiarazione Balfour del 1917 pose le basi per la nascita dello Stato di Israele, potrebbe ora assumersi la responsabilità di bilanciare la sua storia sostenendo il diritto dei palestinesi all’autodeterminazione.

Le possibili conseguenze per l’Europa

La mossa di Starmer, se confermata, avrà conseguenze a catena. L’Europa, finora divisa e titubante, potrebbe essere spinta a un’iniziativa comune. Non mancheranno però resistenze, soprattutto da parte di chi teme che un atto unilaterale finisca per indebolire la sicurezza di Israele e alimentare le posizioni più radicali.

Trump messo all’angolo

La visita di Donald Trump a Londra, segnata da uno sfarzoso cerimoniale e da onori regali, aveva offerto l’immagine di perfetto allineamento con il Regno Unito. Ma l’annuncio di Starmer, in aperta controtendenza, appare come uno schiaffo simbolico che ridimensiona il valore attribuito al cerimoniale. La Gran Bretagna si muove su una linea autonoma, ben distante dalla linea di totale copertura offerta da Trump all’alleato israeliano.

Un problema in più per la Meloni?

Per il Regno Unito la decisione appare anche come un atto di coerenza nel dibattito di politica interna. I laburisti hanno sempre avuto una forte componente filo-palestinese e Starmer, dopo aver preso le distanze dall’antisemitismo dell’ala corbyniana, cerca evidentemente di ricompattare il partito. Più ancora, mira a ridare a Londra un ruolo di mediazione in Medio Oriente, recuperando spazio nei rapporti con i Paesi arabi.

Dunque, se oggi Starmer annuncerà davvero il riconoscimento della Palestina, la storia potrà registrare un gesto destinato a pesare ben oltre i confini del Regno Unito. Per l’ItaIl presidente della Repubblica ha fatto visita ieri alla chiesa metodista di via Firenze, a Roma. Un luogo che racconta una storia di dialogo, laicità e crescita civile.

lia di Giorgia Meloni, che ha scelto la cautela per assecondare Washington, il rischio è di trovarsi sostanzialmente ai margini di una dinamica europea che vede già da settimane la Francia e la Spagna a sostegno dello Stato palestinese. Può contare sul cancelliere Merz, ma per quanto tempo ancora? Anche la Germania prima o poi si muoverà.

Mattarella dai metodisti: memoria, fede e civiltà

Provai un’intensa emozione, anni addietro, nel vedere, presso la chiesa evangelica metodista di Palombaro (Chieti), il mio paesino d’origine, una lapide di un secolo prima sulla quale era incisa l’antica denominazione: “Chiesa Metodista Episcopale”. Era il ramo americano del metodismo, con le sue missioni, che si sarebbe incontrato con il ramo britannico.

La sfida culturale del metodismo

Ecco, proprio da quella denominazione nacque, nel 1895, la chiesa metodista di Roma, presso la quale (in via Firenze angolo via XX Settembre) si è recato ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’Italia, in quello scorcio di XIX secolo, aveva da poco conosciuto la sua “rivoluzione politica”: l’unificazione. Fra gli obiettivi di quei missionari protestanti vi era quello di contribuire, a quel punto, a suscitare un profondo cambiamento socioculturale: apertura a nuove prospettive, superamento dell’Italia “una d’arme, di lingua, d’altare”, dimostrazione della possibilità di vivere la laicità da credenti.

Del resto, le esperienze metodiste italiane, nel corso del Novecento, a dispetto dei piccoli numeri, hanno influito non poco sulla crescita della nostra coscienza civile. In quell’ambiente, per fare solo un esempio, il piccolo Giuseppe Di Vittorio acquisì le sue prime consapevolezze.

Il patto con i valdesi, cinquant’anni dopo

Né poteva essere altrimenti: John Wesley, il padre del metodismo, aveva contribuito in maniera significativa alla rivoluzione soprattutto morale del Settecento (è un tema a cui sto dedicando uno studio proprio ora, accostando opere di diversi autori). E il metodismo, nel Regno Unito, rappresentò un faro per il nascente movimento operaio, fino a promuovere, con altri, il Labour Party.

I metodisti, in Italia, poi, hanno stipulato nel 1975 un patto d’integrazione con i valdesi: è il cinquantennale dell’evento, dunque. Un evento originale e fecondo, all’insegna dell’apertura e dell’arricchimento reciproco, volto, insieme, a vivere e diffondere il messaggio di fede e a favorire la maturazione civile, sociale e culturale del nostro Paese.

Il mondo diviso fra amici e nemici

Un’indagine Ipsos di appena un anno fa registra che il 59,9% degli italiani ha paura che scoppi una nuova guerra mondiale, e che coinvolga anche l’Italia. Mentre il Rapporto Italia 2025 di Eurispes ci ha avvertito che il 46,1% degli italiani teme lo scoppio di una Terza Guerra Mondiale, infine il Censis, con un suo sondaggio di quest’anno, rileva che il 31% degli italiani ritiene che l’Italia nei prossimi cinque anni sarà coinvolta in una guerra.

Un mondo che vive nella paura

Stando così le cose, bisognerebbe sollecitare gli studiosi e gli editorialisti – non solo quelli esperti di geopolitica, ma soprattutto gli psicologi sociali – a parlarne continuamente. Occorrono dibattiti, tavole rotonde, incontri a tappeto partecipati dalla gente comune, trasmissioni televisive, perché la cronaca giornalistica che ormai insiste solo su ciò che succede nella giornata non basta più.

In buona parte del mondo la gente vive da tempo in compagnia di uno stato di paura. Il Covid è alle spalle. E anche in Italia le preoccupazioni e i timori, come abbiamo visto, non mancano. La paura sociale di interi gruppi umani e di interi Stati e Paesi, con gli annessi disturbi di ansia, è ai nostri giorni in continuo aumento. Paure e ansie rinforzate e influenzate dai telegiornali quotidiani, che con le loro notizie trasmettono da qualche anno immagini dolorose e angoscianti, che fino a tempo fa non si supponeva neanche lontanamente di vedere, perché collocate solo nella più banale filmografia di guerra.

Tensioni globali e conflitti irrisolti

Abbiamo poi anche scoperto e capito che le lotte al coltello di un nuovo capitalismo di mercato mondiale, con i suoi pacchetti di sanzioni fra nemici, dazi alti, minacce di stop alle importazioni e al gas russo, non bastano! L’Estonia e gli sconfinamenti nei suoi confini dei Mig di Putin, con i caccia italiani alzatisi in volo, sono l’ultimo episodio di appena l’altro ieri. Gaza, poi, non fa più notizia. Un nobile Stato con una nobile storia alle spalle, come Israele, è riuscito col suo attuale capo-padrone Netanyahu – spesso presente al Muro del Pianto con il suo bigliettino, con sopra scritto che cosa non è però chiaro – a farsi odiare un poco da tutto il mondo, come mai prima d’ora.

Amici e nemici: la deriva delle semplificazioni

Si respira dunque una pericolosa contrapposizione tra amici e nemici. Che, come molti ricorderanno, è una spaccatura sociale insanabile e naturale di stampo nazista e di supremazia ariana. Con alle spalle un capo forte che comanda con le sue personali e solitarie decisioni, evitando quel confronto, fondamento della democrazia di tutti i tempi. Una contrapposizione che, per abitudine semplificativa, i mass media vecchi e nuovi continuano a definire tra le sinistre e le destre del mondo, senza mai chiarire bene cosa significhi e cosa sia ai nostri giorni questa storica diade di contrapposizioni orizzontali.

Dico questo perché sono invece certo che, se vogliamo usare la distinzione lungimirante suggerita da Norberto Bobbio, capiremmo molto di più. Solo che bisognerebbe allora sempre dire che da una parte siamo veramente nelle mani della ricerca e della scommessa verso l’uguaglianza; e dall’altra della convinzione e del tifo verso l’ineguaglianza. Da un lato sovrani, con una forte attenzione alla propria identità, alla propria nazione, alla propria lingua, alle proprie tradizioni, accompagnati dal pericolo incipiente di “sostituzioni etniche”; con un tifo convinto e individualista della diseguaglianza, e con l’odio per il diverso. Dall’altro una realistica apertura etica al globalismo, alla fraternità universale, alla pace, con il gusto e la scelta per l’uguaglianza e il rispetto per il diverso: fondamenti laici, come ci ha ricordato la Francia della sua Rivoluzione settecentesca, del cristianesimo e del cattolicesimo.

Roberto Vecchioni sbaglia, sul caso Milano vale l’obiezione di Tabacci

Ieri il cantautore Roberto Vecchioni ha difeso indirettamente il sindaco di Milano, Beppe Sala, da chi lo critica per le operazioni immobiliari oggetto di un’inchiesta della Procura di Milano. Dal Palco di Portofino Talk, evento organizzato dalla Philia Associates e Comune di Portofino, l’artista ha infatti detto che “Milano è una città stragrande, piena di tutto. È la città più vista dai turisti dopo Roma. Milano ha il dovere di essere all’avanguardia perché è diventata una città faro in Europa per l’export e quindi deve fare queste cose”, cioè le operazioni immobiliari, “tentando di farle in modo pulito”.

Il problema non è l’innovazione

Il problema non è l’innovazione, e la creatività che la sostiene, in quanto nerbo di un progetto sempre vivo per fare di Milano una metropoli attrattiva. Su questo obiezioni non ci sono. Tuttavia, l’innovazione non può essere dissociata da un principio altrettanto fondamentale: la solidarietà. Giorgio La Pira amava dire che ogni città dovrebbe avere il suo Angelo custode. Con questa immagine, il più originale dei democristiani intendeva proporre la felice custodia dei valori che assicurano la coesione e il progresso di una comunità. Allora, una città è veramente innovativa quando non perde di vista la sua anima, quando cioè il dinamismo economico e civile si intreccia con la capacità di umanizzare il progresso, non dimenticando i più deboli.

Il nodo è il governo del processo d’innovazione

Dobbiamo essere chiari. Il problema è chi governa questo processo e come questo governo si esercita. La magistratura ha puntato il dito su una presunta “connection” tra amministratori locali e imprenditori – e da qui sorge l’accusa di corruzione. Ecco, per un attimo non dobbiamo concentrarci su questo aspetto: l’azione dei magistrati avrà il suo corso e si vedrà la consistenza delle addebiti a carico degli indagati.

Un grave vulnus all’ordinamento delle autonomie locali

Il problema è che il comune di Milano, e segnatamente il Consiglio comunale, è stato espropriato – così la pensa Bruno Tabacci – dalla ormai nota “commissione paesaggio” del suo ruolo e della sue prerogative. Ciò significa che l’autorità locale è stata svilita o svuotata. Far finta di niente equivale perciò  ad accettare un vulnus che, per logica e necessaria estensione, da Milano passa all’ordinamento complessivo delle autonomie locali. Se diventasse “costume”, facendo strame delle regole fondamentali, la democrazia locale sarebbe gravemente compromessa.

Whirlpool torna a Wanderlust 108 con “Horizon Awakening Dome”

Milano, 20 set. (askanews) – Per il terzo anno consecutivo, Whirlpool partner di Wanderlust 108, l’unico Mindful Triathlon al mondo che trova spazio al Parco di CityLife di Milano. Un evento che unisce movimento, meditazione e consapevolezza, e che si conferma come un momento speciale per riscoprire l’equilibrio tra corpo, mente e ambiente. All’interno della struttura di Whirlpool, la Horizon Awakening Dome, i visitatori sono coinvolti in attivit come l’arte di creare uno spray rinfrescante per tessuti, realizzando una fragranza personalizzata con oli essenziali. Oppure, possono trovare ispirazioni personalizzate con una lettura dei tarocchi e ancora riconnettersi con il proprio io interiore attraverso una sessione di yoga rinvigorente.

Ma cosa spinge un brand come Whirlpool a rinnovare questa collaborazione? Ce lo racconta Michela Lucchesini, Direttrice Brand & Marketing di Whirlpool Italia.

“Siamo qui perch sostanzialmente con Wanderlust condividiamo la stessa filosofia che quella sostanzialmente della ricerca del benessere e dell’equilibrio personale. Questo cosa vuol dire? Per poter essere in equilibrio le persone hanno bisogno di dedicarsi a ci che conta per ciascuno, liberandosi possibilmente da altri pensieri e da altri elementi che magari sovraccaricano un po’ la persona”.

Tecnologia e innovazione sono spesso associate a efficienza e prestazioni. Ma possono anche contribuire al benessere personale? Per Whirlpool, la risposta s: la tecnologia pu alleggerire la routine quotidiana, liberando tempo ed energie da dedicare a s stessi e a ci che conta davvero.

“Whirlpool si presenta qua oggi anche con una tecnologia ombrello che noi chiamiamo sesto senso. Cosa vuol dire? Una tecnologia che praticamente si basa sull’utilizzo di alcuni algoritmi di intelligenza artificiale che guidano il funzionamento degli elettrodomestici in questo caso oggi abbiamo portato una lavatrice e una asciugatrice. Sesto senso cosa vuol dire? come avere di fianco una controfigura di se stessi, qualcuno, in questo caso un elettrodomestico che in grado di anticipare e di comprendere benissimo quali sono le abitudini e le aspettative del proprio padrone o del proprio utilizzatore e quindi questo ovviamente permette al consumatore di godere di tempo libero e di godere di una maggiore tranquillit e sostanzialmente potersi dedicare a ci che per lei o per lui conta davvero”. Ha cos concluso Michela Lucchesini, Direttrice Brand & Marketing di Whirlpool Italia.

A Wanderlust 108, all’interno della Horizon Awakening Dome, i visitatori si immergono dunque in esperienze sensoriali, rituali di cura e momenti di introspezione vivendo contemporaneamente in prima persona l’esperienza della tecnologia Whirlpool.

Calcio, risultati e classifica. Juve frena, Napoli può scappare

Roma, 20 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Verona-Juventus 1-1.

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, Bologna-Genoa 2-1, Verona-Juventus 1-1, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Classifica: Juventus 10, Napoli 9, Udinese, Cremonese, Cagliari 7, Roma, Milan, Bologna 6, Atalanta 5, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Sassuolo, Verona 3, Genoa, Fiorentina 2, Pisa, Lecce, Parma 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Sanremo Padel Tour, top player mondiali incantano piazza Colombo

Roma, 20 set. (askanews) – Sold out in piazza Colombo per la seconda giornata delle Finals del Sanremo Padel Tour, dove è andata in scena l’esibizione dei top player mondiali Fede Chingotto (numero 3 del ranking Fip) e Momo Gonzalez (numero 13), che insieme a David Gala e Nachi Sager hanno dato vita a uno show tra colpi spettacolari e l’abbraccio del pubblico. “È il secondo anno che ho il piacere di giocare qui ed è incredibile vedere quanta gente animi la piazza, come se fosse uno degli impianti in cui giochiamo i tornei tutto l’anno – ha detto Chingotto – Significa che questo sport sta crescendo e che può arrivare ovunque e a tutti”.

“Non è solo una partita, è un modo per stare insieme e condividere la passione – gli fa eco Gonzalez – Sanremo ci ha accolto con un calore unico, e credo che chi era qui porterà a casa un ricordo speciale”.

La giornata è iniziata con le finali amatoriali e l’allenamento di Gala e Sager guidato dal ct argentino Gaby Reca, trasformato in un fuori programma che ha visto quattro giovanissimi del pubblico scendere in campo al fianco dei loro idoli. “L’entusiasmo dei ragazzi e del pubblico è stato speciale – ha detto Gala -. Vedere i loro occhi brillare ci ricorda perché amiamo questo sport”. Spazio poi anche alle finali Open, con il successo di Antonella Cavicchi/Giulia Cascapera nel femminile e di Prevosto/Tosi nel tabellone maschile. Ad assistere allo spettacolo dei top player e degli Open anche il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, in tribuna insieme all’assessore al Turismo e Sport, Alessandro Sindoni.

Sulle tribune, tra i tifosi, anche quattro protagonisti d’eccezione: Demetrio Albertini, Nicola Amoruso, Paolo Di Canio e Dario Marcolin, attesi domenica mattina alle 10 per la sfida speciale che aprirà l’ultima giornata del Tour. A seguire allenamento con i big del padel Chingotto, Gonzalez, Gala e Sager, poi il clinic “Passanti & Turisti” e, nel pomeriggio, le finali del torneo Under 14.

Salvini: siamo sempre quelli di 30 anni fa, tutti contro di noi

Pontida (Bg), 20 set. (askanews) – “La Lega di oggi è la Lega di 30 anni fa: tv, radio, giornali ce l’hanno con noi. Baroni universitari, collettivi degli studenti, i grandi finanzieri, le grandi banche, i grandi sindacati, ci vedevano come un corpo estraneo da cancellare 30 anni fa, ci vedono come un imprevisto da cancellare anche oggi. Non ci sono riusciti 30 anni fa, non ci riusciranno oggi, e non ci riusciranno mai. La Lega è la Lega, se serve soli contro tutti, ma la Lega è la Lega”. Lo ha detto MAtteo Salvini dal palco dei giovani di Pontida.

Cinema in verde, riflettori sull’ambiente a Roma

Roma, 20 set. (askanews) – Nel cuore di Roma, il cinema incontra l’ambiente. All’Orto Botanico nel cuore di Trastevere, in corso, fino a domenica, la terza edizione del Festival internazionale Cinema in Verde ideato dall’Orto Botanico, l’agenzia Silverback e il Comune di Roma. L ‘unico evento del genere per la Capitale e l’unico festival che racconta l’ambiente attraverso film, non documentari, provenienti da tutto il mondo.

“Il Festival Internazionale Film e Documentari Cinema in Verde un evento molto importante per l’Orto Botanico perch riesce a coniugare la necessit di divulgare al grande pubblico temi scientifici, la ricerca scientifica, l’importanza di conservazione e la biodiversit e lo sviluppo sostenibile”.

A scegliere il film, che si aggiudicher il premio Ginkgo d’Oro 2025, sar una giuria composta da quattro figure di spicco del mondo dello spettacolo e dell’ambientalismo: gli attori Alessandro Preziosi, Alan Cappelli Goetz e Barbara Chichiarelli, e la sociologa e ambientalista Rossella Muroni. Tra i presenti alla prima giornata anche il Regista di Palazzina Laf Michele Riondino.

“Il cinema ma l’arte in generale importante proprio per offrire al fruitore, allo spettatore, la possibilit di elaborare un ragionamento. Il cinema, l’arte in generale deve sviluppare il pensiero critico e questo avviene e deve avvenire in tutti i campi, dall’ecologia, alla politica, al costume, alla societ, insomma, il pensiero critico quello che manca oggi”.

Racconti da un Pianeta che cambia il titolo di dell’edizione 2025 che ancora una volta coniuga la bellezza, la potenza e la forza del racconto cinematografico con l’urgenza delle questioni contemporanee offrendo, oltre alle rappresentazioni drammatiche che tutti conosciamo, anche coraggiose prospettive di vie di uscita future.

“Insieme alle azioni concrete che il comune fa e deve fare di rimboschimento, di riforestazione, di ripiantazione degli alberi, di cura del nostro grandissimo patrimonio verde e ambientale, anche tutti i fiumi, i laghetti che costituiscono veramente un’infrastruttura fondamentale nell’epoca del cambiamento climatico, tutto questo va affiancato a delle iniziative che fanno sentire tutti in questa barca della sostenibilit”.

Molti i nomi dello spettacolo, delle istituzioni e dell’ambientalismo che si alterneranno nei prossimi giorni di festival, tra dibattiti e incontri. Da Cristiano Godano, solista dei Marlene Kuntz, a Tessa Gelisio, giornalista e noto volto televisivo. Domenica alla premiazione sar presente anche il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. L’ingresso gratuito

Meloni: in Italia dimostrato che destra sa vincere e governare

Roma, 20 set. (askanews) – “Nel 2022, abbiamo vinto innanzitutto perché abbiamo rimesso la politica al centro. Ci siamo presentati alle elezioni con una coalizione e un programma comune, con l’obiettivo di rappresentare una chiara alternativa alla sinistra e porre fine a una lunga stagione di governi tecnici e alleanze politiche tanto innaturali quanto infruttuose”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio all’evento Ecr ‘La destra che vince’.

“In Italia – ha aggiunto – abbiamo dimostrato che la destra non è solo in grado di vincere le elezioni, ma soprattutto di governare. Sono orgogliosa di presiedere quello che si avvia a diventare il terzo governo più longevo nella storia della Repubblica italiana, ma sono ancora più orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto: un record assoluto di occupazione, i conti pubblici in ordine, inflazione ai minimi storici, una riduzione del 60% dei flussi di immigrati illegali, un record per le nostre esportazioni commerciali e l’accresciuto prestigio dell’Italia sulla scena internazionale”.

Meloni ha poi proseguito: “Abbiamo rimesso al centro dell’azione di governo le politiche per la famiglia e in favore della natalità. Stiamo combattendo con durezza la criminalità organizzata e ci stiamo occupando delle periferie delle nostre città, dove le zone franche devono essere smantellate e lo Stato deve tornare a fare lo Stato”.

“Abbiamo adottato una riforma storica della giustizia, stiamo lavorando – ha sottolineato la premier – per creare un nuovo patto nazionale tra Stato e regioni e per introdurre l’elezione diretta del capo del governo, al fine di garantire finalmente la stabilità e l’autorevolezza al potere esecutivo. Stiamo lavorando sulla scena internazionale per garantire all’Italia un futuro energetico e stiamo promuovendo il Piano Mattei per l’Africa, un nuovo approccio alle relazioni con il continente africano e il Mediterraneo che mira a creare sviluppo in queste zone e a prevenire l’immigrazione irregolare”.

Kirk, Meloni: non cadremo in gioco sporco dei seminatori odio

Roma, 20 set. (askanews) – “Fin dagli anni della militanza giovanile ho sempre creduto che le idee non potessero vivere senza le azioni. Ho sempre pensato che sia doveroso battersi in prima persona per affermare la propria visione del mondo, assumendosi le responsabilità. E proprio per questo voglio rendere un sentito omaggio a Charlie Kirk, un giovane uomo coraggioso che ha pagato con la vita il coraggio delle sue idee e il prezzo della libertà”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio all’evento Ecr ‘La destra che vince’.

“Il suo sacrificio – ha aggiunto – ci ricorda, ancora una volta, da che parte stanno la violenza e l’intolleranza. E voglio dire forte e chiaro a tutti i seminatori di odio, quelli che passano la loro esistenza a demonizzare l’avversario politico e poi a fare distinguo ipocriti giustificando persino i crimini più efferati, noi non cadremo nel loro gioco sporco, non consentiremo loro di trascinare le nostre nazioni in questa spirale di odio e violenza. Ma voglio anche dire, con la stessa fermezza, che non ci lasceremo intimidire e continueremo a combattere con la ‘forza tranquilla’ delle nostre idee”.

Vela, Coppa America a Napoli: Confindustria Nautica è "Strategic partner"

Roma, 20 set. (askanews) – America’s Cup Events (ACE), organizzatori della Louis Vuitton 38esima America’s Cup a Napoli, intervenendo a Genova al 65esimo Salone Nautico Internazionale, ha annunciato un accordo di collaborazione strategica con Confindustria Nautica che crea un filo diretto tra l’industria nautica e l’evento di punta della vela che si disputerà a Napoli nel 2027. L’accordo vede Confindustria Nautica diventare ‘Strategic Marine Industry Advisory Partner’ della Louis Vuitton 38^ America’s Cup, supportando ACE nel facilitare l’individuazione delle aziende strategiche della filiera dell’industria nautica italiana. Al fine di garantire il successo nell’organizzazione della Louis Vuitton 38^ America’s Cup di Napoli, Confindustria Nautica metterà a disposizione la sua comprovata esperienza e conoscenza del mercato nautico italiano per supportare ACE nell’instaurazione di relazioni più efficaci con le parti interessate, le istituzioni e le imprese di riferimento.

In particolare, Confindustria Nautica supporterà ACE nell’individuazione di opportunità di collaborazione industriale, commerciale e tecnica con i principali operatori italiani del settore nautico agendo direttamente o attraverso “I Saloni Nautici Srl”, la sua società interamente controllata.

A proposito della collaborazione, Leslie Ryan, Event Director della Louis Vuitton 38^ America’s Cup, ha commentato: “Siamo lieti di riconoscere e lavorare al fianco di Confindustria Nautica come nostro qualificato e affidabile consulente istituzionale in Italia. Il rapporto di esclusiva oggetto di questo accordo ha lo scopo di salvaguardare gli interessi di ACE e di garantire che i numerosi contatti che abbiamo già avuto, e che possiamo ulteriormente aspettarci, da parte dell’industria nautica italiana, siano valutati sulla base delle competenze, dell’esperienza e della profonda conoscenza del settore nautico locale”.

Piero Formenti, Presidente della Marine Industry, a proposito della nomina, ha commentato: “Avere la Louis Vuitton 38^ America’s Cup a Napoli nel 2027 è un momento significativo per l’Italia intera oltre ad essere un’enorme opportunità di mostrare il ‘Made in Italy’ e quanto il nostro settore, altamente professionale e innovativo, ha da offrire. Si tratta di un’opportunità unica e siamo entusiasti di collaborare a stretto contatto con ACE, nell’ambito del nostro nuovo accordo di partnership, per garantire i migliori risultati possibili per tutte le parti interessate e per un evento di grande successo a Napoli nel 2027”.

Marco Monsurrò, Vicepresidente di Confindustria Nautica, ha dichiarato: “Per il Sud Italia, questa partnership è più di un riconoscimento istituzionale: è un’opportunità strategica. Ospitare la Louis Vuitton 38^ America’s Cup a Napoli collega il nostro territorio all’evento velico più prestigioso al mondo e consente alle nostre aziende di competere su un palcoscenico internazionale. Sfruttando i vantaggi delle Zone Economiche Speciali (ZES) e lo straordinario potenziale delle nostre regioni costiere, possiamo trasformare questo evento in una piattaforma di crescita a lungo termine e visibilità globale. L’eredità che intendiamo costruire non riguarda solo l’edizione del 2027, ma anche il futuro dell’industria nautica del Sud e il ruolo dell’Italia sulla scena internazionale”. Grant Dalton, CEO del Defender Emirates Team New Zealand, ha aggiunto: “La preparazione per la Louis Vuitton 38^ America’s Cup a Napoli nel 2027 sta accelerando in modo significativo e siamo stati lieti delle risposte e degli approcci della comunità nautica italiana, con molte aziende desiderose di essere coinvolte nell’evento. Collaborando a stretto contatto con Confindustria Nautica, ACE sta attingendo alle loro vaste risorse ed esperienze, e dal punto di vista degli eventi non vediamo l’ora di lavorare insieme all’associazione”. *** Confindustria Nautica: Confindustria Nautica, è l’Associazione nazionale senza fini di lucro che dal 1967 rappresenta gli interessi dell’intera filiera della nautica da diporto a livello nazionale e internazionale, dedicata a favorire e abilitare la crescita delle imprese del settore, promuovere la cultura del mare e sviluppare il turismo nautico in tutta Italia.

Dal 1967 Confindustria Nautica si dedica a sostenere e promuovere lo sviluppo del settore nautico, fiore all’occhiello dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo, con una filiera composta da imprenditori capaci di innovare, comprendere e rispondere alle trasformazioni di un mercato in continua evoluzione. Confindustria Nautica ha sede a Genova e Roma ed è membro attivo della Confederazione Generale dell’Industria Italiana, ponendosi come associazione di categoria di riferimento per il settore della nautica da diporto, dalla produzione e il commercio ai servizi. Nell’ambito dell’impegno dell’Industria Nautica Italiana per la promozione del settore nautico e della manifattura Made in Italy, svolge anche un ruolo attivo come membro della Federazione Marittima Italiana, della Federazione Italiana del Turismo, del Comitato Fiere Italiane, della Fondazione Edison, di Symbola, della Fondazione Sviluppo Sostenibile e del Cluster Tecnologico Nazionale per la produzione Made in Italy “MinIT, ‘ tutte istituzioni chiave con le quali Confindustria Nautica condivide i propri principi e le proprie iniziative.

“Sotto la luce” alla Rhinoceros gallery diretta da Alessia Caruso Fendi

Roma, 20 set. (askanews) – E’ la luce al centro della mostra ospitata alla Rhinoceros gallery di Roma fino al prossimo 18 novembre. Nello spazio dedicato alle arti contemporanee diretto da Alessia Caruso Fendi, che si trova al pian terreno del palazzo fondato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel, ha inaugurato infatti “Sotto la luce”. Si tratta del primo capitolo di una trilogia di mostre in collaborazione con la galleria francese Bigaignon, e che porta alla Rhinoceros per la prima volta anche delle opere fotografiche.

Alessia Caruso Fendi ha spiegato: “La mostra di oggi frutto della nuova collaborazione di Rhinoceros gallery con una galleria di Parigi che, come nella nostra abitudine, non ha mai lavorato prima in Italia. E’ una galleria che non si definisce una galleria di fotografie ma una galleria sensibile alla luce, quindi tutte le opere che sono in mostra hanno a che fare con la luce, non necessariamente con la fotografia”.

La mostra riunisce infatti diciotto opere tra fotografie, dipinti, sculture e installazioni di 15 artisti rappresentati dalla galleria parigina, fra cui Thomas Paquet, di cui si possono ammirare “Grand Horizon ngatif”, “Cadran” e “Etude Gnomonique” o il portoghese Fernando Marante, che indaga l’interazione tra luce e movimento.

La collaborazione tra Rhinoceros e Bigaignon durer fino a marzo 2026, e sar divisa in tre atti, con diversi artisti.

“Oggi la luce, poi ci sar lo spazio e il tempo. – ha spiegato Alessia Caruso Fendi – E c’ una installazione al primo piano di Rhinoceros che sintetizza tutte e tre queste dimensioni, ed visibile adesso, gi in questo momento”.

Calcio, risultati e classifica. Scatto Bologna

Roma, 20 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Bologna-Genoa 2-1.

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, Bologna-Genoa 2-1, ore 18 Verona-Juventus, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Classifica: Juventus, Napoli 9, Udinese, Cremonese, Cagliari 7, Roma, Milan, Bologna 6, Atalanta 5, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Sassuolo 3, Genoa, Fiorentina, Verona 2, Pisa, Lecce, Parma 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Calcio, Bologna-Genoa 2-1: decide un rigore di Orsolini al 99’

Roma, 20 set. (askanews) – Vittoria in rimonta per il Bologna sul Genoa al Dall’Ara. E che rimonta. Apre Ellertsson al 64′, pareggia Castro al 74′ ed un rigore concesso al 98′ regala i tre punti al Bologna. Il primo tempo è equilibrato, con poche occasioni e tanti duelli a centrocampo. Skorupski salva i rossoblù su un tiro deviato di Martin e nega il vantaggio a Colombo, mentre dall’altra parte Orsolini e Heggem sprecano le migliori chance. Un gol di Castro viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa il match si accende: al 63′ Vitinha spreca di testa da due passi, ma un minuto più tardi Ellertsson, imbeccato da Malinovskyi, entra in area e fulmina Skorupski con un destro secco per lo 0-1. La risposta del Bologna è immediata: Castro sfiora il pari di testa, ma Leali compie una parata straordinaria. Al 74′ l’argentino si riscatta con un movimento da centravanti puro: anticipa i difensori sul cross basso di Cambiaghi e con un tocco preciso batte Leali per l’1-1. Nel finale la squadra di Italiano spinge sospinta dal pubblico, ma manca la zampata decisiva. Vieira richiama i suoi a compattezza ed al 98′ arriva l’episodio decisivo: fallo di mano in area di Carboni rilevato dal VAR, Orsolini dal dischetto segna il 2-1 che chiude il match.

Tajani: linea politica estera chiara, la diamo Meloni ed io

Roma, 20 set. (askanews) – Sugli esteri “la linea politica è chiara, la dà il presidente del Consiglio insieme con il ministro degli Esteri. Poi possono esserci delle opinioni, delle sfumature diverse. Ma la linea politica è una sola ed è quella che indichiamo con il presidente (Giorgia) Meloni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio italiano, Antonio Tajani, rispondendo a una domanda su Matteo Salvini nel corso di un video collegamento con il Festival di Open.

Atletica, squalificata la 4×100 azzurra. Jacobs: "Assurdo"

Roma, 20 set. (askanews) – Eliminazione con beffa per la 4×100 maschile italiana ai Mondiali di Tokyo. Il quartetto azzurro, composto da Fausto Desalu, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Matteo Melluzzo, ha chiuso la batteria al sesto posto (tempo di 38″52), ma penalizzata da un contatto avvenuto al primo cambio. Jacobs, in partenza e pronto a ricevere il testimone da Desalu, è stato urtato alla spalla destra dal sudafricano Shaun Maswanganyi. Il campione olimpico di Tokyo 2020 ha perso l’equilibrio ma è riuscito a proseguire la propria gara, perdendo tuttavia terreno dagli avversari. L’Italia ha chiuso al sesto posto, mentre il Sudafrica non ha concluso la prova. Entrambe hanno presentato ricorso, ma è stato accolto solo quello dei sudafricani. Secondo i giudici Jacobs, infatti, avrebbe danneggiato l’atleta sudafricano, motivo per cui la squadra sudafricana dovrà fare una nuova prova, a tempo, per decidere se potrà approdare in finale. “Non mi era mai capitata una cosa del genere” ha detto a caldo Marcell Jacobs a Rai Sport. L’azzurro ha poi analizzato l’episodio in un’intervista ai canali Fidal: “L’episodio è stato strano, non mi era mai successo in alcuna staffetta – ha spiegato – È un incidente di percorso, bisogna capire chi ha la colpa. Loro correvano all’interno, io dovevo accelerare in esterno e c’è stato questo contatto che ha reso difficile la mia accelerazione. L’obiettivo poi era rialzarmi nel minor tempo possibile, prendere il testimone e arrivare al traguardo”.

Calcio, Sarri: ‘Derby alle 12:30 è una sconfitta per il calcio’

Roma, 20 set. (askanews) – Alla vigilia del derby della Capitale, Maurizio Sarri ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Lazio e Roma, in programma domani alle 12:30 allo Stadio Olimpico. Il tecnico biancoceleste ha descritto il match come “una delle partite più sentite in Europa, un derby tra i più intensi e seguiti al mondo”, sottolineando il livello altissimo di emozione e adrenalina che accompagna l’attesa. Sulla situazione degli infortunati, Sarri ha spiegato che Castellanos sembra recuperabile, Rovella sarà valutato in extremis, mentre Patric potrebbe andare in panchina “in un ruolo più simbolico che effettivo”. Buone notizie per Dele-Bashiru, che “dovrebbe allenarsi e rientrare”, mentre Vecino e Isaksen restano ai box. L’allenatore la ribadito la centralità dell’aspetto emotivo e motivazionale nel preparare una partita come il derby: “La differenza rispetto alle altre gare è emozionale, il livello di attenzione cresce in modo naturale. Io mi ricordo solo il derby perso: la tristezza infinita nei giorni successivi ti fa capire quanto conta. È una partita che si gioca per vincere, altrimenti deludi un popolo intero”. Sulle parole di Arrigo Sacchi, che vede la Roma più avanti dal punto di vista fisico, Sarri ha riconosciuto che “le squadre di Gasperini sono sempre aggressive e creano difficoltà”, ma ha chiarito di non pensare ai favoriti: “Non mi importa niente, il derby è una partita tra due popoli che sportivamente si odiano. Voglio solo che la mia squadra lotti per il proprio popolo per 95-100 minuti”. Guardando agli aspetti tattici, il tecnico ha chiesto più coraggio e meno “compitini”: “Dobbiamo giocare dentro, attaccare gli spazi e vincere i duelli. In allenamento vedo più intensità che in partita, questo significa che ancora qualcosa ci frena”. Pedro resta un’arma importante, anche se la scelta se impiegarlo dall’inizio è ancora da valutare: “Un giocatore così nelle partite è fondamentale”. Su Zaccagni, invece, Sarri ha evidenziato progressi: “Sta crescendo piano piano e potrebbe diventare un capitano importante”. Non sono mancate le riflessioni sul clima e sull’orario inusuale del derby: “Giocare alle 12:30 con 35 gradi è pesante per tutti. È una sconfitta del calcio, ma se c’è una partita per cui vale la pena soffrire il caldo, è questa”. Infine, un pensiero speciale ai tifosi biancocelesti: “La maggior parte ha un amore smisurato per questa maglia. È un attaccamento viscerale, unico. Sarebbe fondamentale trasmetterlo anche ai giocatori”. Con questa carica, la Lazio di Sarri si prepara a uno dei derby più attesi degli ultimi anni.

Formula1, Verstappen in pole tra pioggia e incidenti

Roma, 20 set. (askanews) – Qualifiche pazze a Baku per il Gp di Fomula1 dell’Azerbaijan. Tra bandiere rosse (sei) e pioggia, le qualifiche sono durate ben due ore. Fenomeno Verstappen che si prende la pole davanti a Sainz, Lawson e un super Kimi Antonelli. Poi Russell, Tsunoda e Norris. Piastri 9° davanti a Leclerc 10°, entrambi a muro. Clamorosa eliminazione di Lewis Hamilton in Q2: partirà 12°. Incidenti anche per Bearman, Albon, Hulkenberg e Colapinto. Domenica il GP alle 13.

Atletica, Battocletti dopo il bronzo: "Mi ero ripromessa di provarci"

Roma, 20 set. (askanews) – “Non ci credo ancora. Tutti pensavano fosse normale prendere una medaglia dopo quella nei 10mila. Ieri ho detto a mio papà: ‘Questa volta ci provo e sto davanti. Appena le vedo muoversi devo stare davanti'”. Così Nadia Battocletti dopo il bronzo nei 5.000 che ha completato il suo splendido mondiale cominciato con l’argento nei 10.000. “Ero stanca ma mi ripetevo: ‘Lo sono anche loro, non sono dei robot’ – le sue parole – Stavo anche per raggiungere Kipyegon, negli ultimi 200 avevo Tsegay accanto ma mi sono detta: ‘Ok osare ma non devo esagerare’. Olimpiadi? Voglio sognare in grande anche lì”

Dopo promozione Fitch Italia punta a stop procedura Ue deficit

Roma, 20 set. (askanews) – L’Italia intravede la possibilità di abbassare il suo deficit di bilancio sotto la soglia critica del 3% del Pil, quella prevista dal Patto di stabilità e di crescita in anticipo, già nel 2025. E questo spianerebbe la strada a una conclusione anticipata anche della procedura per deficit eccessivo della Ue. Sarebbe “una opportunità storica, da cogliere”, secondo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Oggi il titolare del dicastero di Via XX Settembre è intervenuto sul tema sia a margine dell’Ecofin, a Copenhagen, sia con un collegamento a stretto giro con il festival di Open. E proprio in questo caso, ha frenato sulle ipotesi di aumenti generalizzate della spesa: “il ‘tesoretto’ da spendere non c’è”, ha avvertito.

Piuttosto “possiamo fare le cose che se lo spread fosse rimasto a 250 punti base non avremmo potuto fare”. E “credo semplicemente che tutta questa disciplina contabile di finanza pubblica è finalizzata a ridurre il carico fiscale agli italiani, non aumentare la spesa a destra e manca”.

“Il timone lo so manovrare. E la rotta ce l’ho precisa”, ha rivendicato Giorgetti. E sulle richieste di tagli delle tasse, reiterate anche dal vicepremier Matteo Salvini “come noto, il bilancio è fatto di entrate ed uscite in un quadro complessivo in cui io ho degli obiettivi, il governo ha degli obiettivi. Ho anche però la responsabilità difficile, come dimostra il rating di Fitch, di tenere il sentiero della sicurezza. E quindi queste cose si faranno in un sentiero di sicurezza – ha detto Giorgetti -. E’ il lavoro che faremo nelle prossime settimane”.

Intanto il giudizio di Fitch “naturalmente ci aiuta”. Ieri l’agenzia ha rivisto in meglio il rating, la sua valutazione di affidabilità creditizia sull’Italia a BBB+, a riflesso della resilienza dell’economia, dell’andamento migliore del previsto dei conti e “del contenimento delle spese”, secondo quanto recita il comunicato con la decisione.

E le aspettative del ministro italiano sulla procedura Ue hanno trovato subito sponda nelle parole del Commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis. “Diamo il benvenuto a questa ambizione. Ovviamente se questo si verificherà, se l’Italia porta il deficit sotto il 3% del Pil, allora la procedura per deficit eccessivo può essere abrogata – ha affermato nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin -. In ogni caso faremo questa valutazione al ciclo di primavera”.

Vela, America’s cup, Manfredi: "Sapremo vincere questa sfida"

Roma, 20 set. (askanews) – Il sindaco di Napoli e Commissario Straordinario di Governo a Bagnoli, Gaetano Manfredi, è intervenuto a Genova alla presentazione della 38esima edizione dell’America’s Cup in programma a Napoli nel 2027 con una pre-regata da svolgersi nell’estate del 2026. “Napoli è una città storicamente capace di accogliere e questa opportunità sarà in tal senso straordinaria. Sapremo vincere questa sfida con l’obiettivo di coniugare la competizione sportiva con l’inclusione sociale, anche perché rappresenteremo l’Italia intera. Non sarà solo la Coppa America dei velisti, ma anche e soprattutto dei cittadini, delle famiglie, dei ragazzi che vogliono fare sport. Con l’investimento a Bagnoli dove sarà completata la tanto attesa bonifica e saranno realizzate infrastrutture temporanee funzionali a svolgere la gara velica, garantiremo l’accesso pubblico al mare e la balneabilità delle acque a partire dalla parte antistante alla colmata. Così, finalmente, i napoletani si riapproprieranno di un pezzo fondamentale di città negato da troppo tempo”. Così il sindaco Manfredi. Nell’occasione, il sindaco Manfredi ha poi incontrato il vertici di Confindustria Nautica che ha sottoscritto un protocollo di collaborazione con gli organizzatori dell’America’s Cup.

Dombrovskis: se deficit Italia sotto 3% Pil si può chiudere procedura

Roma, 20 set. (askanews) – Se l’Italia riconduce il suo deficit bilancio sotto il 3% del Pil già quest’anno la procedura Ue per deficit eccessivo a suo carico può essere chiusa. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin.

“Quello che è stato affermato dal governo italiano e dal ministro (Giancarlo) Giorgetti è che puntano a ridurre il deficit dell’Italia sotto il 3% quest’anno e diamo il benvenuto a questa ambizione – ha affermato – Ovviamente se questo si verificherà, se l’Italia porta il deficit sotto il 3% del Pil, allora la procedura per deficit eccessivo può essere abrogata. In ogni caso faremo questa valutazione al ciclo di primavera”.

Giorgetti: il taglio delle tasse è una priorità, confido di poterlo fare

Roma, 20 set. (askanews) – “Credo semplicemente che tutta questa disciplina contabile di finanza pubblica è finalizzata a ridurre il carico fiscale agli italiani, non aumentare la spesa a destra e manca. E’ per questo motivo che questa è la priorità del governo, non semplicemente una promessa elettorale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando del possibile intervento sull’aliquota intermedia Irpef. “Non sono abituato a fare promesse – ha aggiunto – non ne faccio normalmente, le faccio con i risultati. Quindi, confido di portare dei risultati in questo senso”.

Zelensky ha fatto sapere che la prossima settimana si incontrerà con Trump

Roma, 20 set. (askanews) – Volodymyr Zelensky ha dichiarato che incontrerà Donald Trump la prossima settimana. Il presidente ucraino ha informato a un gruppo di giornalisti, compresa l’agenzia di stampa France Presse, che avrà “un incontro con il presidente degli Stati Uniti” nell’ambito del suo viaggio a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la prossima settimana.

Il presidente ucraino ha affermato che solleverà la questione delle sanzioni contro Mosca. “Penso che stiamo perdendo molto tempo se aspettiamo, non imponiamo sanzioni o non prendiamo le misure che ci aspettiamo davvero da lui”, ha affermato.

Zelensky ha anche affermato che discuterà con Trump le “garanzie di sicurezza” che il suo Paese richiede ai suoi alleati occidentali in caso di accordo di pace. Queste garanzie dovrebbero proteggere l’Ucraina da un altro attacco russo in futuro, che Kiev considera quasi inevitabile.