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Mons. Lanza, il vescovo che parlò al Sud

Una figura decisiva del meridionalismo cattolico, Monsignor Giovanni Francesco Lanza, sarà al centro di un’iniziativa che si terrà il prossimo 25 giugno presso la Cattedrale di Cosenza. Arcivescovo di Reggio Calabria dal 1943 (nominato a soli 38 anni) fino al 1950, Lanza fu il principale estensore della Lettera pastorale I problemi del Mezzogiorno, pubblicata nel 1948 e destinata a segnare profondamente l’elaborazione culturale e politica della questione meridionale nel secondo dopoguerra.

Alla commemorazione saranno presenti l’arcivescovo di Cosenza, Mons. Checchinato, che celebrerà la Santa Messa, e Mons. Bonanno, che illustrerà il contenuto e l’attualità della Lettera.

 

Una Rerum Novarum” del Sud

La Lettera del 1948 è stata definita una sintesi originale tra azione pastorale e contemplazione evangelica, tra pensiero e testimonianza, tra servizio concreto e visione teologica. Essa rappresenta un raro esempio di “trattato di sociologia cristiana” e ricevette, non a caso, l’appoggio di Papa Pio XII, la sottoscrizione del cardinale Ascalesi e il convinto sostegno di Mons. Montini, futuro Paolo VI, allora alto funzionario della Segreteria di Stato vaticana e amico personale di Mons. Lanza.

Quel documento – ha scritto qualcuno – fu di “portata rivoluzionaria”, quasi quanto la Rerum Novarum, e contribuì a ispirare politiche pubbliche fondamentali come la riforma agraria, la legge Sila, la nascita della Cassa per il Mezzogiorno e della Svimez.

 

Il meridionalismo non gridato”

Nel volume Meridionalisti cattolici di Diomede Ivone (Studium/Vita e Pensiero), vengono ricordati i principali esponenti di questo pensiero riformatore: da Saraceno a Vanoni, da Campilli a Tommaso Morlino, da Moro a Pastore. Essi diedero vita a un “meridionalismo ragionato”, fondato su statistiche e schemi interpretativi, con l’obiettivo di dare concretezza a un’idea di sviluppo solidale del Mezzogiorno come parte integrante del destino nazionale.

La formula di Saraceno – “un numero accanto a un problema” – esprime bene la razionalità operativa di un gruppo che, ispirandosi anche ai principi del Codice di Camaldoli, sostenne la logica delle agenzie pubbliche di sviluppo, sul modello del New Deal americano.

 

Uneredità ancora viva

Nel contesto calabrese non vanno dimenticate le figure di Costantino Mortati, Fausto Gullo, Gennaro Cassiani, così come i fermenti del cattolicesimo sociale locale, da Don Carlo De Cardona a Don Serafino Sprovieri, fino al contributo culturale di Gabriele De Rosa, massimo studioso di Don Sturzo.

Il lascito di questa tradizione è ancora attuale. Il divario tra Nord e Sud, come ricordava Papa Giovanni Paolo II a Reggio Calabria nel 1988, “deve essere colmato per riconciliare l’Italia con sé stessa”. Una riconciliazione che non può avvenire senza un progetto unitario, capace di unire sviluppo e giustizia.

 

Un interrogativo per loggi

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sarà in grado di realizzare quella integrazione tra Sud e Nord che da oltre settant’anni si cerca, spesso invano? La risposta appartiene al futuro, ma il metodo e la visione di Mons. Lanza possono ancora offrirci una bussola.

Il secolo che inventò il museo: il Settecento torna in scena

Capolavori di Goya, Tiepolo, Canaletto, Vigée Le Brun, Mengs, Liotard. E ancora: vedute del Grand Tour, nudi neoclassici, ritratti dinastici e un “cantiere di restauro” in diretta. Con la mostra Firenze e l’Europa. Arti del Settecento agli Uffizi, il museo fiorentino riporta alla luce un secolo cruciale per la cultura europea e per la sua stessa storia: il Settecento, età dei Lumi e delle riforme.

Ospitata nelle sale affrescate al piano terreno, la rassegna — curata dal direttore Simone Verde e da Alessandra Griffo — propone circa 150 opere tra dipinti, sculture, porcellane, arazzi e stampe, molte delle quali mai esposte prima o assenti da anni a causa dei lavori di riallestimento.

 

Un secolo di mutamenti

L’obiettivo della mostra è doppio: restituire la complessità del Settecento, secolo di grandi trasformazioni politiche ed estetiche, e narrare la metamorfosi degli Uffizi da galleria dinastica a primo museo pubblico d’Europa. Fu proprio in questo periodo, infatti, che Anna Maria Luisa de’ Medici vincolò le collezioni artistiche alla città di Firenze “per ornamento dello Stato”, mentre il Granduca Pietro Leopoldo aprì il museo ai cittadini nel 1769.

 

 

Tra fasto, realtà e nuove sensibilità

Il percorso si apre con le opere legate all’ultima stagione medicea: la religiosità, ancora dominante, è testimoniata da dipinti devozionali e sculture liturgiche. Ma è anche l’epoca della rappresentazione dinastica, come dimostrano i ritratti solenni di Cosimo III e Gian Gastone, realizzati secondo i modelli della corte francese.

Con i Lorena si afferma una sensibilità più moderna: l’arte si fa più intima, indaga il volto umano e la società che cambia. I ritratti di Goya, Mengs, Le Brun, Nattier raccontano questo passaggio. E l’antiquario Luigi Lanzi riorganizza il museo secondo criteri scientifici, raccogliendo le opere delle diverse scuole italiane: toscana, veneta, emiliana.

 

Erotismo, esotismo e sublime

Un’intera sezione è dedicata al nudo e all’eros, con una ricostruzione simbolica del “Gabinetto delle Antichità Erotiche” in voga all’epoca. Accanto a ciò, opere che testimoniano il fascino per l’esotico — ritratti in abiti orientali, porcellane cinesi — e per il “sublime”, categoria estetica in ascesa: montagne, rovine e cascate preludono al Romanticismo.

 

Il museo si racconta

Grande novità della mostra è il restauro “in diretta” del Matrimonio mistico di Santa Caterina de’ Ricci di Pierre Subleyras, appena acquisito e visibile mentre viene riportato alla luce. Un gesto che mette al centro non solo l’opera, ma anche il lavoro, paziente e silenzioso, del museo.

Il Settecento, con la sua tensione tra ragione e sensibilità, tra idealizzazione e realtà, fu l’epoca in cui nacque l’idea moderna di patrimonio. E oggi, questa mostra agli Uffizi, lo restituisce in tutta la sua vibrante pluralità.

Fi, Leoni nuovo segretario Giovani: da domani si torna in strada

Roma, 31 mag. (askanews) – Simone Leoni è stato proclamato dal congresso dei Giovani di Forza Italia nuovo segretario del Movimento giovanile del partito. Succede a Stefano Benigni, vicesegretario nazionale.

“Quello di oggi – ha detto Leoni salendo sul palco -. è il più grande onore della mia vita da quando ho iniziiato a militare in questo movimento e allora mantengo fede alla promessa che vi ho fatto questa mattina: nessuno si aspetti di camminare dietro di me, cammineremo l’uno affianco all’altro tutti insieme e oggi ci siamo permessi il lusso delle giacche e delle cravatte ma domani ci si toglie la cravatta, da domani ci si mettono le scarpe da ginnastica e si torna nelle piazze, nei mercati e nelle università per far vicere Forza Italia Giovani, Forza Italia e il progetto di Antonio Tajani”.

Governo, sui social minacce anche contro le figlie di Piantedosi

Milano, 31 mag. (askanews) – Le parole scritte sui social dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per esprimere la propria solidarietà alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo le minacce alla figlia, sono state oggetto di un ulteriore attacco online da parte di un utente, questa volta contro il responsabile del Viminale e la propria famiglia. Commentando il post l’utente ha infatti scritto: “Vedi che anche voi rubate i soldi e il cibo dei nostri figli. Quindi confermo l’augurio, anche ai tuoi” seguito dai nomi delle due figlie di Piantedosi. “Le minacce di morte alla famiglia di Giorgia Meloni e del Ministro Piantedosi sono ripugnanti, disgustose, ingiustificabili. Solidarietà alle famiglie della premier e del ministro”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Stefano Patuanelli.

Cartoons On The Bay, assegnati Pulcinella Award 2025 e menzioni speciali

Pescara, 31 mag. (askanews) – La Giuria dei lungometraggi della 29esima edizione di “Cartoons On The Bay” – formata da Rob Minkoff (regista de “Il Re Leone”), Alberto Rigoni (Head of Content and Productions di Lucca Crea, società che organizza Lucca Comics), Flavio Natalia (direttore di “Ciak” e “ciakmagazine”) ha assegnato il Pulcinella Award Best Animated Feature Film a “A boat in the garden”, Lussemburgo, diretto da Jean-François Laguionie, che “con la sua incredibile narrazione e contenuti avvincenti, è un film che davvero tutti possono apprezzare”. Il film lussemburghese vince anche il Ciak D’Oro con questa motivazione: “Un film innovativo e geniale, che rappresenta un vero successo nel mondo della cinematografia”.

Menzione Speciale Best Screenplay a “Link click: bridon arc”, Cina, diretto da Haolin, che “con la sua sceneggiatura, si distingue per l’efficace padronanza della narrazione”. Menzione Speciale Best Director a “Memory hotel”, Germania, diretto da Heinrich Sabl, “per la sua narrazione coinvolgente, l’eccezionale esecuzione cinematografica e le immagini visive accattivanti”.

Menzione Speciale Best Animation a “The light of Aisha”, Spagna, diretto da Shadi Adib. “Per la sua animazione divertente e creativa, questo film stimola l’immaginazione dello spettatore”.

Menzione Speciale Best Soundtrack a “Bartali’s bicycle”, Italia, diretto da Enrico Paolantonio e prodotto da Lynx Multimedia Factory in collaborazione con Rai Kids, “per la sua straordinaria fusione di musica e narrazione, quest’opera si distingue per la sua forza emotiva e la rilevanza sociale”.

Targa Renato Pallavicini a “Balentes”, Italia, diretto da Giovanni Columbu e prodotto da Luches, “per la sua rappresentazione coinvolgente degli eventi storici attraverso una prospettiva investigativa avvincente”.

“Cartoons On The Bay” 2025, il festival di animazione diretto da Roberto Genovesi, è promosso da Rai e organizzato da Rai Com, in collaborazione con la Regione Abruzzo ed il Comune di Pescara.

Cartoons On The Bay 2025, cinque riconoscimenti per l’Italia

Pescara, 31 mag. (askanews) – La giuria formata da Rob Minkoff (regista de “Il Re Leone”), Alberto Rigoni (Head of Content and Productions di Lucca Crea, società che organizza Lucca Comics) e Flavio Natalia (direttore di “Ciak” e “ciakmagazine”) ha assegnato la Menzione Speciale Best Soundtrack a “Bartali’s bicycle”, Italia, diretto da Enrico Paolantonio e prodotto da Lynx Multimedia Factory in collaborazione con Rai Kids, “per la sua straordinaria fusione di musica e narrazione, quest’opera si distingue per la sua forza emotiva e la rilevanza sociale”.

La Giuria ha inoltre assegnato la Targa Renato Pallavicini a “Balentes”, Italia, diretto da Giovanni Columbu e prodotto da Luches, “per la sua rappresentazione coinvolgente degli eventi storici attraverso una prospettiva investigativa avvincente”.

Nelle altre categorie, per decisione della giuria internazionale di “Cartoons On The Bay” 2025 – formata da Noah Falstein, Patricia Hidalgo, Irene Pothecary-Huse, Vicky Schroderus, Pierre Siracusa – l’Italia si aggiudica tre Pulcinella Awards.

Il Pulcinella Award Live Action tv series or hybrid va a “Crush-The story of Matilde”, Italia, diretto da Raffaele Androsiglio e prodotto da Stand by me in collaborazione con Rai Kids: “Questa serie coraggiosa accende i riflettori su un tema di rilevanza internazionale e importante da raccontare: come mantenere il focus su sé stessi e sulla realtà, senza lasciarsi influenzare all’interno di una relazione. Adatto alla visione in famiglia e recitato con autenticità”.

Il Pulcinella Award Pilot tv series va invece a “The soldier of Crimson Mountain”, Italia, diretto e prodotto da Danila Trapani: “La storia romantica, l’alta qualità e lo stile cinematografico dell’animazione hanno colpito la giuria, che ha apprezzato anche il fatto che il progetto è basato su una collezione di libri”.

Il Pulcinella Award Short films, infine, premia “Dagon”, Italia, diretto da Paolo Gaudo e prodotto da Emma Film, “per l’impressionante qualità dell’animazione, una narrazione efficace e un’ottima regia”.

Cartoons On The Bay 2025, ecco i premi della giuria internazionale

Pescara, 31 mag. (askanews) – L’Italia si aggiudica tre Pulcinella Awards nella 29esima edizione di “Cartoons On The Bay” 2025, il festival di animazione diretto da Roberto Genovesi, promosso da Rai e organizzato da Rai Com, in collaborazione con la Regione Abruzzo ed il Comune di Pescara.

La giuria internazionale – formata da Noah Falstein, Patricia Hidalgo, Irene Pothecary-Huse, Vicky Schroderus, Pierre Siracusa – ha voluto assegnare una menzione speciale al programma “Birds & bees: feelings of love”, diretto da Pauline Brunner, Maxime Gridelet, Marion Verlé, come un ottimo esempio di programma che, con un linguaggio corretto e immagini poetiche, promuove l’educazione alla sessualità e all’affettività.

Pulcinella Award Preschool Tv Series (2-4 anni) a “Tiny toot”, Danimarca, diretto da Maria Mac Dalland, “per la capacità di offrire una ventata di freschezza, un’animazione colorata e originale e un tocco simpatico nella narrazione, rivolto con la giusta chiave al target dei più piccoli”.

Pulcinella Award Upper Preschool Tv Series (4-6 anni) a “Lena’s farm: a pain in the butt”, Germania, diretto da Elena Walf, “per il suo design meraviglioso e originale, una storia dolce e allegra che coinvolge il pubblico senza bisogno di dialoghi, e un ottimo utilizzo della musica classica. Grazie a questi elementi, la serie si presta perfettamente alla visione in famiglia”.

Pulcinella Award Kids Tv Series (7-11 anni) a “Belfort & Lupin”, Francia, diretto da Philippe Vidal, con questa motivazione: “La serie tv è scritta e animata in modo eccellente ed è in grado di raccontare in modo coinvolgente le avventure di un gruppo di amici.

Pulcinella Award Youth Tv Show (+11anni) a “Jorel’s brother”, Brasile, diretto da Juliano Enrico. La Giuria ha spostato il titolo in questa categoria e lo ha premiato per essere perfettamente indirizzato a un pubblico giovane. “Grazie a un’animazione brillante e a un ritratto ironico della famiglia, lo show conquista il suo target con un approccio surreale, creando uno spazio ideale per una narrazione efficace”.

Pulcinella Award Interactive Multimedia Work a “Indiana Jones and the great circle”, Svezia, diretto da MachineGames, “per l’incredibile animazione in CGI, gli effetti speciali perfettamente integrati con la narrazione e il forte coinvolgimento nell’avventura”.

Pulcinella Award Live Action tv series or hybrid a “Crush-The story of Matilde”, Italia, diretto da Raffaele Androsiglio e prodotto da Stand by me in collaborazione con Rai Kids. “Questa serie coraggiosa accende i riflettori su un tema di rilevanza internazionale e importante da raccontare: come mantenere il focus su sé stessi e sulla realtà, senza lasciarsi influenzare all’interno di una relazione. Adatto alla visione in famiglia e recitato con autenticità”.

Pulcinella Award Pilot tv series a “The soldier of Crimson Mountain”, Italia, diretto e prodotto da Danila Trapani. “La storia romantica, l’alta qualità e lo stile cinematografico dell’animazione hanno colpito la giuria, che ha apprezzato anche il fatto che il progetto è basato su una collezione di libri”.

Pulcinella Award Short films a “Dagon”, Italia, diretto da Paolo Gaudo e prodotto da Emma Film, “per l’impressionante qualità dell’animazione, una narrazione efficace e un’ottima regia”.

Fi, Fedez: la sinistra rifiuta sempre il confronto

Roma, 31 mag. (askanews) – “Sono consapevole che la mia esperienza abbia creato un corto circuito nel mondo dell’informazione e anche tantissima indignazione, io non mi sono mai sottratto al confronto con chi ha idee diverse dalle mie”, spesso “con chi ha idee di destra”, ad esempio “ho invitato Vannacci al mio podcast, ma devo constatare che ogni volta che invito la controparte di sinistra si rifiutiano di venire sul palco a dibattere. E’ un atteggiamento che non condivido”. Lo ha detto il rapper Fedez dal palco del congresso dei Giovani di Forza Italia.

Tennis, Cobolli out al terzo turno, avanza Zverev

Roma, 31 mag. (askanews) – Sascha Zverev è agli ottavi di finale del Roland Garros. Il tedesco ha battuto Flavio Cobolli con il punteggio di 6-2, 7-6(4), 6-1. Una partita divisa in due parti: nel primo set Zverev ha gestito e controllato senza problemi, chiudendo 6-2 dopo 38 minuti di gioco. Nel secondo parziale, invece, è arrivata la reazione del tennista azzurro che non è però riuscito a gestire i due break che aveva conquistato nel secondo e nel sesto game. Inevitabile a quel punto il tiebreak, in cui il tedesco è salito di livello e ha chiuso avanti 7-4. Nel terzo set, invece, nuovo dominio di Zverev che agli ottavi di finale del Roland Garros (che raggiunge per l’ottavo anno consecutivo) affronterà l’olandese Griekspoor.

Ciclismo, Yates fa l’impresa sul Colle delle Finestre, Giro è suo

Roma, 31 mag. (askanews) – Doveva essere la tappa decisiva e lo è stato, in una maniera incredibile. La frazione numero 20 del Giro d’Italia 2025 ribalta tutto nella Corsa Rosa: nella giornata del Colle delle Finestre Simon Yates riesce a prendersi il Trofeo Senza Fine riservato al vincitore del Giro d’Italia, riscattandosi dove era andato clamorosamente in crisi nel 2018. Impresa clamorosa per il britannico che non era assolutamente pronosticabile. Ad imporsi nella tappa odierna sfruttando una lunga fuga da lontano è l’australiano Chris Harper (Team Jayco AlUla): sulla Cima Coppi è riuscito a staccare tutti i componenti dell’azione iniziale involandosi verso il traguardo di Sestriere in solitaria. Successo più importante della carriera per lui all’età di trent’anni. Alle sue spalle un piazzamento di qualità per l’azzurro Alessandro Verre (Arkéa – B&B Hotels).

Ad approcciare il Finestre a velocità folli ci ha pensato la EF Education – EasyPost di Richard Carapaz: l’ecuadoriano puntava a staccare Isaac del Toro e ci ha provato in tutti i modi. Reazione per il messicano della UAE Team Emirates – XRG che si è issato alla ruota del veterano sudamericano senza lasciarla. Nel frattempo però è arrivato Yates da dietro che, dopo un paio di scatti, è riuscito ad andar via, sfruttando anche il marcamento tra i due rivali. Assurda invece la marcatura tra del Toro e Carapaz: non c’è stato accordo ed hanno perso minuti su minuti dal britannico. Non c’è stata sfida neanche per la virtuale (e poi ufficiale) seconda posizione, il messicano ha chiuso secondo, l’ecuadoriano terzo.

M.O., Hamas propone il rilascio degli ostaggi in cinque fasi anzichè in due

Roma, 31 mag. (askanews) – Hamas ha risposto alla proposta dell’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, per un accordo sul cessate-il-fuoco e la restituzione degli ostaggi, chiedendo che il ritorno di questi ultimi sia suddiviso in cinque fasi, anziché in due nella prima settimana. Lo ha ha riportato il canale egiziano al Rad.

Citando fonti anonime, il movimento integralista islamico palestinese intende rilasciare quattro ostaggi vivi il primo giorno della tregua di 60 giorni, due ostaggi vivi il trentesimo giorno e altri quattro l’ultimo giorno dell’accordo.

Hamas ha proposto di rilasciare i corpi degli ostaggi deceduti il trentesimo e il cinquantesimo giorno del cessate-il-fuoco proposto, ha affermato l’emittente.

A Roma il corteo contro il dl sicurezza, spunta bandiera Decima Mas

Milano, 31 mag. (askanews) – partita a Roma da piazza Vittorio Emanuele II la manifestazione nazionale contro il dl sicurezza organizzata da varie sigle sociali e politiche che hanno aderito alla rete “A pieno regime”. Nel corteo, diretto a piazzale Ostiense, sono confluiti anche gli studenti partiti da piazza Aldo Moro. Dopo i disordini del 26 maggio, quando un gruppo di manifestanti si era scontrato con la polizia nel corso di una manifestazione contro lo stesso provvediento, lo schieramento di forze dell’ordine imponente. Il concentramento cominciato intorno alle 14 e l’attesa di circa 20.000 persone aderenti, tra le quali il segretario della Cgil, Maurizio Landini.

Una bandiera della Decima flottiglia Mas stata esposta dall’ultimo piano di un palazzo di via Labicana a Roma, lungo il percorso del corteo. Al passaggio dei manifestanti la bandiera stata esposta da ignoti tenendo le persiane della finestra chiuse. Il gesto ha provocato le contestazioni dei presenti senza tuttavia alcun incidente.

“Siamo tutte antifasciste”, “Scemo, scemo”, “La bandiera ficcatela in c…”, i cori rivolti all’ignoto autore di quella che i manifestanti hanno definito una “provocazione”.

Alcuni partecipanti al corteo hanno chiesto a una poliziotta di andare a rimuovere il vessillo e identificare l’autore del gesto “cos come stato fatto nelle scorse settimane con le bandiere palestinesi”, ma l’agente ha replicato di non poterlo fare al momento del passaggio del corteo, perch nessuno le avrebbe aperto assicurando tuttavia che avrebbe segnalato l’episodio.

Il Cremlino sullo schiaffo a Macron: Brigitte aveva un motivo

Roma, 31 mag. (askanews) – La premiere dame Brigitte avrebbe potuto avere un motivo per schiaffeggiare il presidente francese Emmanuel Macron, come sembra da un video diventato virale. Lo ha suggerito, commentando le immagini, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

“Sono convinto che sarebbe inappropriato per noi commentare le vicende familiari dei Macron. D’altra parte, se una moglie schiaffeggia il marito non lo fa mai per niente, ma non sono affari nostri”, ha dichiarato Peskov al giornalista di Rossiya 1, Pavel Zarubin.

L’inquilino dell’Eliseo e sua moglie sono arrivati in Vietnam il 25 maggio. Gli operatori hanno filmato Brigitte che sembra schiaffeggiare Macron mentre usciva dal portello dell’aereo presidenziale. Nel video, la first lady non è visibile, ma sembra evidente che le sue mani premono con forza il presidente sul mento.

nizialmente, la presidenza francese aveva negato l’autenticità del filmato, ma quando si è saputo che molti media avevano diffuso il video, una fonte vicina al presidente ha affermato che si trattava di una “lite familiare”. Macron ha affermato che stavano solo “scherzando”.

Ue: aumento dazi Usa su acciaio compromette sforzi negoziati

Bruxelles, 31 mag. (askanews) – L’annunciato aumento dei dazi Usa sulle importazioni di acciaio dal 25% al 50% “compromette gli sforzi in corso per raggiungere una soluzione negoziata”. Così un portavoce della Commissione europea che esprime “forte rammarico” per l’annuncio del presidente Donald Trump. “Questa decisione – spiega – aggiunge ulteriore incertezza all’economia globale e aumenta i costi per i consumatori e le imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

“In buona fede – sottolinea Bruxelles -, il 14 aprile la Ue ha sospeso le contromisure per creare lo spazio necessario a proseguire i negoziati. La Ue è pronta a imporre contromisure, anche in risposta all’ultimo aumento dei dazi statunitensi. La Commissione europea sta attualmente ultimando le consultazioni per l’estensione delle contromisure. Se non si raggiunge una soluzione reciprocamente accettabile, le misure Ue esistenti e quelle aggiuntive entreranno automaticamente in vigore il 14 luglio o prima, se le circostanze lo richiederanno”.

“La Commissione – conclude il portavoce – è stata chiara nel dichiararsi pronta ad agire in difesa degli interessi dell’Unione, a tutela dei nostri lavoratori, dei consumatori e dell’industria”.

Tennis, Sinner: "Ho giocato veramente bene"

Roma, 31 mag. (askanews) – “Ho giocato veramente bene. Lui ha servito molto bene, ci conoscevamo abbastanza perché avevamo già giocato in precedenza, ma sono molto contento”. Così Jannik Sinner dopo aver conquistato gli ottavi di finale al Roland Garros – Ieri era il compleanno di Simone, e solitamente quando è il suo compleanno io non gioco mai bene: per fortuna non ho giocato ieri. Oggi questa prestazione è per lui e grazie come sempre al pubblico, l’atmosfera era fantastico”.

Tajani: spero che in Hamas prevalga il buonsenso

Roma, 31 mag. (askanews) – Sulla proposta di tregua in Medio Oriente “io mi auguro che prevalga il buon senso e dopo Israele anche Hamas accetti il cessate il fuoco perch possa finire una tragedia che ha portato a decine di migliaia di morti. Abbiamo iniziato il 7 ottobre di due anni fa e ancora si muore, bisogna chiudere questa fase e aprirne un’altra”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani, a margine del congresso dei giovani di Forza Italia.

“Per il dopo – ha proseguito Tajani -, sapete qual la posizione del governo italiano: ci riconosciamo nella proposta del mondo arabo, la proposta originariamente era egiziana e quella pu essere una buona strategia per il futuro. Abbiamo sempre detto che qualora si dovesse poi arrivare ad una presenza delle Nazioni Unite a guida araba per riunificare la Palestina noi siamo pronti anche a inviare anche i nostri militari cos come abbiamo fatto con l’Unifil al confine Tra Israele e Libano”.

Tajani: il piccolo Adam verr operato in Italia l’11 giugno

Roma, 31 mag. (askanews) – Il piccolo Adam, il figlio della pediatra di Gaza che ha perso altri nove figli in un bombardamento, “potrebbe essere operato il giorno 11 per una data orientativa. Verr in Italia di sicuro, vediamo quale sar l’ospedale pediatrico individuato, perch anche l’ospedale pediatrico ha sue prerogative” e le sue specializzazioni, “sono 130 agli ospedali pediatrici in Italia, verr operato nel luogo migliore possibile per il tipo di intervento che deve essere fatto”. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del congresso di Forza Italia Giovani in corso a Roma.

Coppa dei Club Padel MSP, arrivano primi verdetti fasi regionali

Roma, 31 mag. (askanews) – A poco più di un mese dall’atto conclusivo della decima edizione della Coppa dei Club Msp, il più grande campionato amatoriale di padel d’Italia, iniziano ad arrivare i primi verdetti dalle finali provinciali e regionali disputate lo scorso fine settimana in tutta la penisola. Numeri da record, storie di sport amatoriale vissuto con passione e una certezza su tutte: dal 4 al 6 luglio – si legge in una nota – si accenderanno i riflettori sulla finale nazionale al Padwel Club di Trani, in Puglia. Una sede d’eccellenza per un evento di portata nazionale: dieci campi indoor e due outdoor, una struttura moderna e all’avanguardia situata a pochi metri dal Mar Adriatico, in una cornice suggestiva a poca distanza dalla splendida Trani, perla della Puglia nota per la sua bellezza storica e culturale. Sarà lì che si daranno battaglia le migliori squadre d’Italia, in un mix perfetto di sport, turismo e divertimento.

Il 7 e 8 giugno, nel frattempo, si chiuderanno le fasi territoriali con le finali della fase romana e del Lazio, patrocinate da Regione Lazio e Roma Capitale, in programma al Villa Mercede Padel Club di Frascati. Un’edizione da record: ben 220 squadre si sono affrontate nei mesi scorsi nella fase a gironi e poi nei tre tabelloni (Pro, High, Starter Team). Il tabellone Pro propone il remake della finale 2023 tra Eschilo TPiscine e Padel Colli Portuensi White: la vincente staccherà il biglietto per Trani. L’8 giugno sarà la volta della finale regionale con in campo Break Point Nettuno, Arma Padel Latina, Fluo Padel Rieti e la vincente del titolo provinciale.

In Umbria torna a imporsi il Ternana Padel, dominando la finale contro il Super Padel di Santa Maria degli Angeli e centrando la quinta finale nazionale della sua storia. Il Super Padel, invece, conferma la sua costanza con la terza partecipazione consecutiva all’ultimo atto. Edizione da record anche in Umbria, con ben 75 formazioni iscritte. Abruzzo da applausi con un torneo che ha coinvolto 49 formazioni in 8 gironi provinciali. Dopo un’intensa due giorni di sfide, è il Bombonera Blu a riconfermarsi campione regionale, battendo il Tikipadel di Francavilla al Mare. Il club di Chieti, già campione nazionale 2024, sarà ai nastri di partenza a Trani insieme al Tikipadel e all’Anxa Sport Village Lanciano.

In Toscana la finale si è svolta il 25 maggio al Pisa Padel Club di Asciano, con un’affluenza calorosa e un’atmosfera di autentico fair play. A trionfare è stata il Pisa Sgambatella, al termine di una spettacolare battaglia contro il Follonica Sporting Club, risolta al match di spareggio. In Sardegna è il Bamm Sporting Club a dominare la scena: la finale disputata al VI Miglio di Sestu ha visto affrontarsi le due formazioni del circolo, Bamm A vs Bamm B, a coronamento di un percorso che ha coinvolto 14 squadre, 320 giocatori e 8 circoli.

A giugno si terranno le finali regionali in Emilia Romagna e in Veneto che completeranno, insieme alle wild card di Puglia, Lombardia, Molise e Friuli, il tabellone delle 16 finaliste alla conquista del tricolore.

In corteo a Roma contro il decreto sicurezza

Milano, 31 mag. (askanews) – È partita a Roma da piazza Vittorio Emanuele II la manifestazione nazionale contro il dl sicurezza organizzata da varie sigle sociali e politiche che hanno aderito alla rete “A pieno regime”. Nel corteo, diretto a piazzale Ostiense, sono confluiti anche gli studenti partiti da piazza Aldo Moro. Dopo i disordini del 26 maggio, quando un gruppo di manifestanti si era scontrato con la polizia nel corso di una manifestazione contro lo stesso provvediento, lo schieramento di forze dell’ordine è imponente. Il concentramento è cominciato intorno alle 14 e l’attesa è di circa 20.000 persone aderenti, tra le quali il segretario della Cgil, Maurizio Landini. Il dl sicurezza “è un decreto che non rafforza in nessun modo la sicurezza dei cittadini che di sicurezza ne hanno bisogno: sul lavoro, per avere garantito il diritto alla salute che oggi non hanno, la sicurezza per avere garantito il diritto all’istruzione, all’abitare. Il decreto serve solo a comprimere gli spazi di dissenso, di libertà e di manifestazione”. Lo ha detto il deputato e leader di Avs Nicola Fratoianni, a Rai News 24, a margine della manifestazione “A pieno regime”, organizzata a Roma da diverse siglie per contrastare il dl sicurezza.

Minacce a figlia, Meloni: politica si unisca contro clima violento

Roma, 31 mag. (askanews) – “Questo non è scontro politico. Non è nemmeno rabbia. E’ qualcosa di più oscuro, che racconta un clima malato, un odio ideologico in cui tutto sembra lecito, anche augurare la morte a un figlio per colpire un genitore”. E’ quanto scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni postando il titolo del Tempo che riprende il post social di un anonimo che augura alla figlia della premier di fare la fine della “ragazza di Afragola”.

“Ed è contro questo clima violento che la politica, tutta, dovrebbe sapersi unire. Perchè esistono confini che non devono essere superati mai. E difenderli è una responsabilità che va oltre ogni appartenenza”, conclude.

M.O., il piccolo Adam verrà in Italia a curarsi con 4 cugini

Roma, 31 mag. (askanews) – “Ci sono buone notizie perché, la mamma di Adam”, la dottoressa che a Gaza ha perso altri nove figli a causa di un bombardamento, “ha deciso di curare il figlio in Italia, verrà appena possibile, appena risolti tutti i problemi di autorizzazione da parte delle autorità sanitarie e israeliane, verrà accompagnato dalla zia e da altri quattro bambini che sono figli della zia, dopodiché, appena possibile, porterà anche il marito in Italia. Questo dimostra quanto il popolo palestinese guardi all’Italia come luogo di speranza e luogo di salvezza”. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani a margine del congresso giovane di Forza Italia in corso a Roma. Il piccolo Adam, il figlio della pediatra di Gaza che ha perso altri nove figli in un bombardamento, “potrebbe essere operato il giorno 11 però è una data orientativa. Verrà in Italia di sicuro, vediamo quale sarà l’ospedale pediatrico individuato, perché anche l’ospedale pediatrico ha sue prerogative” e le sue specializzazioni, “sono 130 agli ospedali pediatrici in Italia, verrà operato nel luogo migliore possibile per il tipo di intervento che deve essere fatto” ha detto Tajani

Rai Kids: discontinuità, affidabilità e trasparenza le parole chiave

Pescara, 31 mag. (askanews) – In occasione del Festival Internazionale dell’Animazione Cartoons on the Bay, organizzato da Rai Com e promosso da Rai, che si svolge in questi giorni a Pescara in Abruzzo, il Direttore di Rai Kids Roberto Genovesi ha presentato le nuove linee guida della produzione per bambini e ragazzi di Rai.

“Discontinuità, affidabilità e trasparenza” sono le parole chiave della nuova direzione, che ha promesso in primis un’implementazione della produzione e la valorizzazione degli studi e delle risorse del CPTV di Torino, che risponde anche alle esigenze dettate dal piano industriale Rai, di ottimizzazione e massimizzazione della produzione interna. Annunciata anche la ripresa delle produzioni continuative di “Albero Azzurro” e “Casa Lallo”, oltre alla conferma degli altri titoli di grande successo e nuovi che verranno presto annunciati.

Le nuove linee guida includono l’ampliamento dei target, per intercettare l’audience dei pre-adoscelenti e adolescenti in un’ottica crossmediale sia attraverso i canali lineari che attraverso la piattaforma Rai Play e i social, costruendo un nuovo modo di presentare i prodotti kids sulle piattaforme e ristrutturando i palinsesti.

Sempre in termini di crossmedialità, il Direttore lancia l’appello ai produttori di integrare uno storytelling multipiattaforma nativamente cross-mediale e transmediale all’interno dei progetti che verranno proposti in futuro e di ragionare su storie originali, anticipando i trend e proponendo idee innovative sia dal punto di vista tecnologico che narrativo. Proseguirà la linea di valorizzazione e supporto al settore dell’animazione italiana ed Europea, in collaborazione con i principali broadcaster europei e mantenendo l’alta qualità del visual che contraddistingue la produzione nazionale contemporanea. Il direttore promette anche di incentivare il dialogo con le generaliste e la collaborazione con Rai Com, in particolare per il settore del licensing, che ritiene essere non ancillare, ma parte della narrazione.

In occasione dell’evento sono stati presentati anche i titoli attualmente in produzione a partire dai lanci autunnali per il back to school, tra cui il reboot di Winx Club con la serie “The Magic is Back”, “Arturo & Kiwi La Cucina Italiana” (quinto capitolo legato al brand), “Food Wizard 2”, e “Street Football 5”. Oltre allo special animato musicale “Eglefino” tratto dal libro scritto da Laura Carusino e la novità in live action “Tata Carolina” con Carolina Benvenga. Annunciata anche la serie il “Signor Rossi Boomer” inspirata al classico personaggio creato da Bruno Bozzetto. Tra le novità in casa kids emergono anche i titoli di acquisto, tra cui i nuovi episodi delle serie Disney prescolari, di “Masha e Orso”, “Pocoyo”, “Bing” e “Peppa Pig”, e di “Shaun Vita da Pecora” insieme al nuovo titolo “The very Small Creatures” di Aardman Animation. Approderà in Rai anche la serie di Studio Ghibli tratta dal romanzo di Astrid Lindgren “Ronja la figlia del brigante”.

M.O., Tajani: spero che in Hamas prevalga il buonsenso

Roma, 31 mag. (askanews) – Sulla proposta di tregua in Medio Oriente “io mi auguro che prevalga il buon senso e dopo Israele anche Hamas accetti il cessate il fuoco perché possa finire una tragedia che ha portato a decine di migliaia di morti. Abbiamo iniziato il 7 ottobre di due anni fa e ancora si muore, bisogna chiudere questa fase e aprirne un’altra”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani, a margine del congresso dei giovani di Forza Italia.”Per il dopo – ha proseguito Tajani -, sapete qual è la posizione del governo italiano: ci riconosciamo nella proposta del mondo arabo, la proposta originariamente era egiziana e quella può essere una buona strategia per il futuro. Abbiamo sempre detto che qualora si dovesse poi arrivare ad una presenza delle Nazioni Unite a guida araba per riunificare la Palestina noi siamo pronti anche a inviare anche i nostri militari così come abbiamo fatto con l’Unifil al confine Tra Israele e Libano”.

Rametta (Airis): LEED Platinum per Centro Meteo Europeo e Cineca

Roma, 31 mag. – “Siamo orgogliosi di aver organizzato, insieme a GBC Italia, questo evento che riteniamo fondamentale per portare evidenza a un progetto di grande valore: la certificazione LEED di due edifici di rilevanza strategica – il Centro Meteo Europeo e il Cineca. Queste strutture, fondamentali per la Regione Emilia-Romagna e per la citt di Bologna, rappresentano l’eccellenza nell’ambito della tecnologia e della sostenibilit. AIRIS ha avuto il privilegio di contribuire dal punto di vista tecnico, accompagnando il percorso che ha portato al raggiungimento del livello massimo di certificazione LEED Platinum. Il risultato ottenuto il frutto di un lavoro condiviso e multidisciplinare, che dimostra come innovazione e attenzione ambientale possano viaggiare insieme. un traguardo importante per il territorio, che conferma la capacit dell’Emilia-Romagna di essere protagonista nei processi di transizione ecologica e tecnologica”.

Lo ha dichiarato Francesca Rametta, presidente di AIRIS, in occasione dell’evento “Innovazione e sostenibilit”, promosso da GBC Italia e AIRIS presso il Tecnopolo DAMA.

Tennis, Sinner agli ottavi di finale al Roland Garros

Roma, 31 mag. (askanews) – Una fenomenale prova di forza. È quella di Jannik Sinner, agli ottavi di finale del Roland Garros grazie alla vittoria su Jiri Lehecka, n. 34 al mondo, con il punteggio di 6-0, 6-1, 6-2 in poco più di un’ora e mezza di gioco. Sinner ha dominato dall’inizio alla fine, giocando una partita ai limiti della perfezione: Lehecka non è mai riuscito a controllare gli scambi, ha faticato sulle variazioni al servizio di Jannik e non è riuscito a contenere i colpi in risposta del n. 1 al mondo che ha ottenuto sei break nell’incontro. Sinner ottiene così la 71esima vittoria in carriera a livello Slam (le stesse di Fabio Fognini) e la 17esima consecutiva nei major (dal 2000 in poi meglio solo i big 3). Il n. 1 al mondo tornerà in campo lunedì contro Andrey Rublev

Tajani: il decreto Sicurezza interviene su problema sociale profondo

Roma, 31 mag. (askanews) – “Mi pare che l’opposizione cerchi di trovare un’unit non avendo una visione comune della politica e della societ, fa solo cose contro e allora utilizza le vittime palestinesi per fare propaganda, utilizza il decreto sicurezza” per fare polemica. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulle manifestazioni annunciate dalle opposizioni sul Medio Oriente e sul Decreto Sicurezza.

Sul decreto sicurezza “andiamo a chiedere, non a chi manifesta, ma ai cittadini quali sono i problemi. I cittadini che vivono in periferia si sentono sicuri? Si sentono sicuri i genitori che mandano una figlia di 15-16 anni in giro per le stazioni, magari per andare la mattina a scuola? O a tornare la sera dal lavoro? Siamo sicuri di come come stanno le nostre mogli, le nostri figlie, le nostre mamme quando prendono un treno in un’estrema periferia”.

“Perch il Governo sta intervenendo? Perch c’ un problema sociale profondo, io vengo da una visita a Bergamo e Brescia ed uno dei punti fondamentali stato posto quello della sicurezza e allora se il Governo decide di intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini credo che faccia bene, dopodich l’opposizione che vuole, meno sicurezza? Sostenere quelli che distruggono le vetrine, quelli che che aggrediscono la polizia? O vogliamo avere il coraggio e la forza di fermare la delinquenza? Questo quello che noi dobbiamo fare”, ha concluso Tajani.

Tajani: Fedez? Guai a imbrigliare il movimento giovanile del partito

Roma, 31 mag. (askanews) – “Credo che il movimento giovanile di un partito debba essere libero, libero di affrontare i problemi che riguardano i giovani, non sono io che devo decidere quali sono i problemi che riguardano i giovani. Se i giovani di Forza Italia vogliono ascoltare la testimonianza di Fedez, che un cantante che ha milioni di follower, vuol dire che qualche qualit ce l’ha. Nessun giovane di Forza Italia ha mai detto che sposa le idee di Fedez, ma mi pare che una grande forza politica che ascolta qualcuno che la pensa in maniera diversa”, qualcuno “che ha una certa esperienza e viene da una delle aree periferiche di Milano, ha parlato di depressione, dei problemi di giovani, non mi pare che ci sia nulla di male”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a margine del congresso dei giovani del partito che sta per prendere il via a Roma e che ha come super ospite, previsto nel pomeriggio, proprio Fedez.

“Io – ha proseguito Tajani – sono per lasciare il movimento giovanile libero di fare anche qualche provocazione, non pu essere un movimento ingessato che scimmiotta il partito nazionale per farne la brutta copia. Il movimento giovanile deve dare stimoli, essere frizzante, guai a imbrigliarlo. Soltanto chi ha un pensiero debole ha paura di chi la pensa in maniera diversa”.

M.O., attesa per la risposta di Hamas alla proposta di tregua di Witkoff

Roma, 31 mag. (askanews) – Hamas presenterà oggi la sua risposta alla proposta di un accordo di cessate-il-fuoco e rilascio degli ostaggi avanzata dall’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff. Lo ha dichiarato un alto funzionario del movimento integralista islamico palestinese ad al-Risala, quotidiano arabo-palestinese allineato con il gruppo.

Secondo una copia dell’ultima proposta di Witkoff, la cui autenticità è stata confermata ai media israeliani da due fonti a conoscenza dei negoziati, Hamas rilascerebbe dieci ostaggi israeliani ancora in vita, detenuti a Gaza, e restituirebbe i corpi di 18 ostaggi deceduti nell’ambito di una tregua di 60 giorni.

In cambio, lo stato ebraico rilascerebbe 125 detenuti palestinesi per terrorismo, 1.111 cittadini di Gaza detenuti dall’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023, e 180 corpi di palestinesi attualmente nelle mani Israele. La proposta statunitense prevede che le parti debbano ancora concordare sui parametri del ritiro parziale delle Idf (Forze di Difesa israeliane) da Gaza durante la tregua temporanea.

Fonti vicine ai negoziati hanno riferito al Times of Israel che Hamas è rimasta delusa dalla proposta, dato che offre comunque a Israele la possibilità di riprendere i combattimenti al termine del cessate-il-fuoco temporaneo, come promesso dal primo ministro Benjamin Netanyahu.

Non volendo essere considerato la parte responsabile dello stallo, il movimento integralista islamico è propenso ad accettare la proposta, pur presentando una serie di riserve, hanno affermato le due fonti: secondo diverse fonti, è probabile che i colloqui siano prorogati di alcuni giorni.

Fratelli d’Italia denuncia: odio social verso Meloni e la sua bambina

Roma, 31 mag. (askanews) – “Il livello di odio verso Giorgia Meloni e la sua bambina è inaccettabile. La solidarietà non basta più: ora serve una risposta esemplare. La critica politica è una cosa, ma l’odio umano, e ancor più verso i bambini, non può avere diritto di cittadinanza”. Lo ha scritto Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, pubblicando un post social (il nome dell’autore non è visibile) nel quale si legge “Auguro alla figlia della Meloni la stessa sorte della ragazza di Afragola”. Il riferimento è al recente assassinio della 14enne Martina Carbonaro. “Esprimo la mia forte solidarietà al presidente Giorgia Meloni per le ignobili minacce rivolte ai suoi affetti più cari. Stiamo effettuando tutte le verifiche utili a individuare l’identità dell’autore di questo atto indegno. Le autorità preposte sapranno adottare provvedimenti esemplari: nessuna tolleranza verso la violenza”. Così in una nota il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in relazione al post social (il nome dell’autore non è visibile) ripubblicato, tra gli altri, dal presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, per denunciarne il contenuto. L’autore del post sarebbe un dipendente del Miur.

La Milanesiana alla Villa di Artimino, tra letteratura e matematica

Firenze, 31 mag. (askanews) – Le note di Paolo Fresu e Pierpaolo Vacca si inseguono, si intrecciano e si riverberano nella villa Medicea La Ferdinanda ad Artimino, dove ha sede la neonata Fondazione Giusppe Olmo. Un luogo carico di storia e bellezza, patrimonio Unesco, nel cuore della produzione del Carmignano Docg. Qui ha fatto tappa la Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, con un appuntamento dal titolo L’infinito tra matematica e letteratura a cui hanno preso parte anche Paolo Zellini, matematico e saggista insignito del Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze 2025 e Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura 2021.

“Rappresento la Fondazione Giuseppe Olmo che appena nata. Abbiamo scelto questo nome in onore di mio nonno che stato un po’ il fondatore del nostro gruppo, di cui fa parte anche la tenuta di Artimino. E quindi la villa non poteva che essere scelta come sede di questa Fondazione che si propone di promuovere l’arte, la cultura. E quindi quale evento migliore se non la Milanesiana per una riportare in auge un mondo di cultura, di arte, di musica, in un luogo cos magico e storico”

La Fondazione, nata nel 2024 per volont della famiglia Olmo, ha l’obiettivo di trasmettere l’eredit di Giuseppe Olmo, leggendario campione olimpico di ciclismo e imprenditore. Figura centrale del Novecento italiano, Olmo acquist negli anni Ottanta la tenuta oggi riconosciuta come patrimonio Unesco e invest nella sua riqualificazione.

Secondo Hamas gli attacchi Idf a Gaza hanno causato 60 morti e 284 feriti nell’ultimo giorno

Roma, 31 mag. (askanews) – Gli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza hanno provocato 60 morti e 284 feriti tra i civili nell’ultima giornata. Lo ha riferito il ministero della Salute dell’enclave palestinese in una dichiarazione.

“Gli ospedali di Gaza hanno ricevuto 60 morti (incluso un corpo recuperato dalle macerie) e 284 feriti nelle ultime 24 ore”, si legge nella dichiarazione. Secondo la dichiarazione, a causa della mancanza di accesso, le statistiche del ministero non includono i dati degli ospedali nella Striscia di Gaza settentrionale.

Il ministero della Salute ha inoltre rilevato che continuano a essere rinvenuti corpi sotto le macerie. Le ambulanze e le squadre della protezione civile non sono attualmente in grado di raggiungere diverse aree bombardate per iniziare le operazioni di ricerca. Il bilancio totale delle vittime degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 è di 54.381, con 124.054 feriti, inclusi 4.117 palestinesi uccisi e 12.013 feriti dal 18 marzo di quest’anno.

M.O., Tajani: a sinistra cattivi maestri per trovare compattezza

Roma, 31 mag. (askanews) – “Sono indignato quando ascolto parole violente, anche in Parlamento, accusandoci di avere mani lorde di sangue solo perché questo serve per trovare compattezza della sinistra perché non hanno soluzioni, ma i cattivi maestri rischiano di fomentare odio non di costruire la pace, la pace si costruisce in maniera diversa. Nessuno come noi ha salvato bambini palestinesi”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani nel suo intervento al congresso nazionale di Forza Italia Giovani in corso a Roma.

Ucraina, le autorità di Sumy annunciano l’evacuazione di 11 villaggi

Roma, 31 mag. (askanews) – Le autorità di Sumy, una regione dell’Ucraina nord-orientale al confine con la Russia, hanno annunciato l’evacuazione obbligatoria di undici villaggi a causa di “bombardamenti”, con Kiev che teme un’offensiva russa nella zona.

“Questa decisione è stata presa alla luce della costante minaccia alla vita dei civili dovuta ai bombardamenti delle città di confine”, ha dichiarato l’amministrazione regionale di Sumy. Un totale di 213 città nella regione sono già soggette a ordini di evacuazione, ha aggiunto il capo dell’amministrazione militare dell’oblast, Oleh Hryhorov.

Le autorità regionali non hanno menzionato il timore di un’aggressione russa nella loro dichiarazione, ma Mosca ha rivendicato la responsabilità della conquista di villaggi nelle ultime settimane. All’inizio di questa settimana, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Mosca stava ammassando oltre 50mila soldati nei pressi della regione di Sumy in preparazione di una possibile offensiva.

M.O., Tajani: l’opposizione usa i morti palestinesi per fare propaganda

Roma, 31 mag. (askanews) – “Mi pare che l’opposizione cerchi di trovare un’unità non avendo una visione comune della politica e della società, fa solo cose contro e allora utilizza le vittime palestinesi per fare propaganda, utilizza il decreto sicurezza” per fare polemica. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulle manifestazioni annunciate dalle opposizioni sul Medio Oriente e sul Decreto Sicurezza.

Dl Sicurezza, Tajani: interviene su problema sociale profondo

Roma, 31 mag. (askanews) – Sul decreto sicurezza “andiamo a chiedere, non a chi manifesta, ma ai cittadini quali sono i problemi. I cittadini che vivono in periferia si sentono sicuri? Si sentono sicuri i genitori che mandano una figlia di 15-16 anni in giro per le stazioni, magari per andare la mattina a scuola? O a tornare la sera dal lavoro? Siamo sicuri di come come stanno le nostre mogli, le nostri figlie, le nostre mamme quando prendono un treno in un’estrema periferia”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulla manifestazione di oggi sul Decreto Sicurezza.

“Perché il Governo sta intervenendo? Perché c’è un problema sociale profondo, io vengo da una visita a Bergamo e Brescia ed uno dei punti fondamentali è stato posto è quello della sicurezza e allora se il Governo decide di intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini credo che faccia bene, dopodiché l’opposizione che vuole, meno sicurezza? Sostenere quelli che distruggono le vetrine, quelli che che aggrediscono la polizia? O vogliamo avere il coraggio e la forza di fermare la delinquenza? Questo è quello che noi dobbiamo fare”, ha concluso Tajani.

M.O., Tajani: opposizione usa morti palestinesi per fare propaganda

Roma, 31 mag. (askanews) – “Mi pare che l’opposizione cerchi di trovare un’unità non avendo una visione comune della politica e della società, fa solo cose contro e allora utilizza le vittime palestinesi per fare propaganda, utilizza il decreto sicurezza” per fare polemica. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulle manifestazioni annunciate dalle opposizioni sul Medio Oriente e sul Decreto Sicurezza.

Fi, Tajani: Fedez? Guai a imbrigliare movimento giovanile partito

Roma, 31 mag. (askanews) – “Credo che il movimento giovanile di un partito debba essere libero, libero di affrontare i problemi che riguardano i giovani, non sono io che devo decidere quali sono i problemi che riguardano i giovani. Se i giovani di Forza Italia vogliono ascoltare la testimonianza di Fedez, che è un cantante che ha milioni di follower, vuol dire che qualche qualità ce l’ha. Nessun giovane di Forza Italia ha mai detto che sposa le idee di Fedez, ma mi pare che una grande forza politica che ascolta qualcuno che la pensa in maniera diversa”, qualcuno “che ha una certa esperienza e viene da una delle aree periferiche di Milano, ha parlato di depressione, dei problemi di giovani, non mi pare che ci sia nulla di male”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a margine del congresso dei giovani del partito che sta per prendere il via a Roma e che ha come super ospite, previsto nel pomeriggio, proprio Fedez.

“Io – ha proseguito Tajani – sono per lasciare il movimento giovanile libero di fare anche qualche provocazione, non può essere un movimento ingessato che scimmiotta il partito nazionale per farne la brutta copia. Il movimento giovanile deve dare stimoli, essere frizzante, guai a imbrigliarlo. Soltanto chi ha un pensiero debole ha paura di chi la pensa in maniera diversa”.

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Il Papa ai sacerdoti: le vostre siano vite credibili e trasparenti

Città del Vaticano, 31 mag. (askanews) – Papa Leone ha raccomandato “la trasparenza della vita” a coloro i quali decidono di seguire Cristo e la Chiesa nella scelta del sacerdozio. Lo ha fatto nell’omelia durante la messa di consacrazione di 11 nuovi sacerdoti provenienti dalla Diocesi di Roma, ordinati nella Basilica di San Pietro. “Vite conosciute, vite leggibili, vite credibili!”, è stato l’invito di Papa Prevost che poi ha aggiunto: “Stiamo dentro il popolo di Dio, per potergli stare davanti, con una testimonianza credibile. Insieme, allora, ricostruiremo la credibilità di una Chiesa ferita, inviata a un’umanità ferita, dentro una creazione ferita. Non importa essere perfetti, ma è necessario essere credibili”, ha poi spiegato, invitando i sacerdoti ad essere anche “ministri di speranza”.

“‘L’amore del Cristo infatti ci possiede’”, è stata la citazione biblica fatta dal Papa, che ha spiegato che questo “ci abilita a non possedere nessuno. Liberare, non possedere”, ha concluso.

Inter, addio a Pellegrini, presidente dello scudetto dei record

Roma, 31 mag. (askanews) – Il mondo dell’Inter in lutto per la morte di Ernesto Pellegrini. Presidente nerazzurro tra il 1984 al 1995, Pellegrini è stato fautore dello Scudetto dei Record del 1988-89, conquistato con 58 punti sui 68 disponibili (all’epoca ogni vittoria valeva 2 punti). La sua gestione fu caratterizzata dagli acquisti dei tedeschi Rummenigge, Matthäus, Klinsmann e Brehme. L’ultimo trofeo vinto dalla squadra nerazzurra sotto la sua gestione è la Coppa UEFA conquistata nel 1994. Nel febbraio 1995 aveva lasciato la presidenza della società a Massimo Moratti. Il colpo di fulmine tra Ernesto Pellegrini, ricorda la pagina ufficiale dell’Inter fu un affollato Inter-Juventus: 4 aprile 1954. Aveva 14 anni e la quantità di spettatori a San Siro quasi gli impedirono di scorgere quello che accadeva in campo. Un peccato, perché sul terreno di gioco i nerazzurri si imposero per 6-0, con una doppietta di quel meraviglioso giocatore che era Nacka Skoglund. Ernesto Pellegrini, nato a Milano nel 1940, seguiva con gli occhi pieni di gioia le mosse del fuoriclasse svedese anche per le strade di Milano: lo osservava in Piazza dei Mercanti, dove Skoglund andava a farsi lucidare le scarpe. Rapito da tanta classe splendente, il giovane Ernesto maturò una passione e ammirazione infinite. Figlio di contadini, lavoratore intraprendente: nel 1965 si mise in proprio, iniziando un’avventura imprenditoriale che ora dà lavoro a migliaia persone. Una storia di successo e di determinazione, di dedizione. Il richiamo dell’Inter era forte, fortissimo. Nel 1984, quando ne ebbe l’opportunità, Pellegrini realizzò il suo sogno che cullava da quando era bambino, dai tempi di Skoglund: diventare il presidente dell’Inter.

E’ morto Ernesto Pellegrini, storico presidente dell’Inter

Milano, 31 mag. (askanews) – A poche ore dalla finale di Champions League, è morto, all’età di 84 anni, Ernesto Pellegrini, storico proprietario e presidente dell’Inter, che guidò il club nerazzurro dal 1984 al 1995.

“Ci ha lasciato il Presidente Ernesto Pellegrini – scrive il club sui propri canali social -. Per undici anni ha guidato l’Inter con saggezza, onore e determinazione, lasciando una impronta indelebile nella storia del nostro Club. FC Internazionale Milano e tutto il popolo nerazzurro si stringono attorno ai suoi familiari”.

"Piangere a 90″ di Blanco è 1 in classifica radio ufficiale EarOne

Milano, 31 mag. (askanews) – Dopo il primo posto in classifica FIMI/GfK, singolo più venduto nella settimana della sua release, “Piangere a 90” è #1 in classifica radio ufficiale EarOne, brano più ascoltato in radio e in tv. Il più grande ritorno discografico dell’anno, quello di Blanco, che con questo brano – pubblicato venerdì 9 maggio su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per EMI Records Italy (Universal Music Italy) – aveva già totalizzato, nelle prime 24 ore di uscita, oltre 1 milione di stream tra Spotify, Apple Music e Amazon Music, piazzandosi immediatamente in vetta alle classifiche.

A completare la visione di “Piangere a 90” è disponibile su YouTube il videoclip ufficiale realizzato dal collettivo Broga’s, una vera e propria lente d’ingrandimento sull’emotività di questo brano. Blanco si ripresenta al pubblico riflessivo e tormentato, dall’alto del delicato piedistallo che lo regge, e ripensa al sé stesso – Riccardo – di tanti anni fa, col desiderio di rivivere quella spensieratezza. La reference è quella dell’angelo Damiel ne Il cielo sopra Berlino, capolavoro di Wim Wenders datato 1987, in un limbo tra mondo fisico e mondo spirituale.

“Piangere a 90” – scritta da Blanco e Tananai e prodotta da Michelangelo – è così il racconto di un cortocircuito emotivo, l’unione brutale tra corpo e fragilità. Titolo e canzone si muovono sul confine tra piacere e malinconia, tra sensualità e vulnerabilità, dove anche nel gesto più crudo può scivolare una lacrima vera.

E. Romagna, VP Regione Colla a certificazione Tecnopolo DAMA

Roma, 31 mag. – “Siamo oggi al Tecnopolo DAMA, il pi grande tecnopolo europeo. Mi fa molto piacere poter annunciare, grazie al ruolo di GBC Italia e AIRIS, il conseguimento di una certificazione internazionale di sostenibilit. Un luogo simile necessitava di una reputazione orientata all’efficienza nell’uso dell’acqua e dell’energia, nonch alla sicurezza sismica. Si tratta di un’operazione di grande qualit: poter affermare la piena autonomia nei sistemi di sostenibilit valorizza ulteriormente uno dei principali poli tecnologici al mondo”.

Lo ha detto Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, intervenendo all’evento “Innovazione e sostenibilit: come DAMA coniuga tecnologia, ricerca e impatto positivo sull’ambiente”, promosso da GBC Italia e AIRIS.

Rose Villain torna col singolo "victoria’s secret" fear Tony Effe

Roma, 31 mag. (askanews) – Rose Villain torna per l’attesissimo singolo “victoria’s secret” (Warner Music Italy) insieme a Tony Effe. Dopo aver già infiammato le classifiche con precedenti collaborazioni diventate hit, i due artisti uniscono di nuovo le forze per un brano destinato a lasciare il segno. In “victoria’s secret”, l’ascoltatore viene immerso in una narrazione avvolgente fatta di passione, desiderio e vulnerabilità. Il brano colpisce per la sua atmosfera seducente in cui le voci dei due artisti si rincorrono e si intrecciano, dando vita a un’alchimia potente e irresistibile.

Dopo “Michelle Pfeiffer” e “BALENCIAGA”, con questo nuovo brano, Rose Villain e Tony Effe confermano la loro capacità di sorprendere e coinvolgere, dimostrando ancora una volta di essere tra i protagonisti più solidi e magnetici dell’attuale panorama musicale italiano.

L’artista è pronta per tornare a portare la sua musica sui palchi di tutta Italia con il suo “Radio Vega Summer tour 2025”. Le date saranno l’occasione per ascoltare dal vivo per la prima volta “radio vega” (oro) e tutti i successi di Rose Villain. Di seguito il calendario estivo, organizzato da Magellano Concerti: 29 giugno – Trento live fest – trentino music arena 3 luglio – Perugia – l’umbria che spacca 13 luglio – Gallipoli (le) – parco gondar 19 luglio – Mondovi'(cn) – wake up festival 1 agosto – Francavilla al mare (ch) – piazza sant’alfonso 12 agosto – Ascoli piceno – ascoli summer festival 18 agosto – Barletta – fossato del castello – oversound music festival 21 agosto – Lignano sabbiadoro (ud) – arena alpe adria Porterà poi a settembre la sua prorompente energia e le sue canzoni di successo per la prima volta sui palchi dei principali palazzetti, nel corso di 4 imperdibili concerti, con “The radio trilogy tour”, prodotto da Magellano Concerti. Queste le date: 23 settembre – Milano – Unipol Forum 26 settembre – Padova – Kioene Arena 2 ottobre – Roma – Palazzo dello Sport 3 ottobre – Napoli – Palapartenope I biglietti per le date nei palasport e per il tour estivo sono disponibili su Ticketone.it, nei punti vendita e di prevendita abituali. Info su www.magellanoconcerti.it.

Rose Villain è senza dubbio una delle artiste più internazionali del panorama italiano. Cantante, autrice e regista, imprenditrice, con all’attivo milioni di stream, ha raggiunto la consacrazione grazie ai suoi due album di successo, “Radio Gotham” (disco di platino) e “RADIO SAKURA” (doppio disco di platino), e alle hit che hanno conquistato l’Italia intera, abbattendo i confini e arrivando oltreoceano, fino all’ultimo album “radio vega” (oro).

M.O., Schlein: in piazza il 7 giugno, Netanyahu va fermato

Roma, 31 mag. (askanews) – “Bisogna impegnarsi con tutte le proprie forze e mobilitarsi per fermare questo massacro di civili palestinesi, fermare i crimini del governo di estrema destra di Netanyahu che vanno avanti da anni, fermare le occupazioni illegali, fermare la vendita di armi a Israele”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, ospite di Agorà weekend su Raitre.

“Guardi, noi – ha proseguito – saremo in piazza il 7 giugno: l’abbiamo lanciata questa mobilitazione e la rivolgiamo a tutte e tutti coloro che vogliono dire basta, perché sono inaccettabili le cose che stiamo vedendo e ci riguarda tutti quello che sta accadendo a Gaza”. La manifestazione, ha sottolineato la leader democratica, “l’abbiamo lanciata insieme al Movimento cinque stelle e all’Alleanza Verdi Sinistra per chiedere cose molto chiare che abbiamo chiesto insieme anche in Parlamento: un cessate il fuoco immediato, la liberazione incondizionata di tutti gli ostaggi israeliani ancora nelle mani dei terroristi di Hamas, verso cui la nostra condanna non poteva essere più dura e forte, ma guardi che quello che è accaduto non giustifica in nessun modo l’uccisione 50.000 palestinesi tra cui 15.000 bambini”.

Quanto alle polemiche di chi ha convocato la manifestazione del 6 giugno e che accusa i promotori del 7 giugno di rischio strumentalizzazioni e di cedimenti all’antisemitismo, Schlein ha replicato: “Guardi quello che è accaduto tra il governo israeliano e il governo francese di Macron. Non è accettabile che chiunque critichi un governo che sta compiendo azioni criminali contro ogni norma di diritto internazionale venga sistematicamente accusato di essere antisemita”.

Femminicidi, Schlein: repressione non basta senza educazione

Roma, 31 mag. (askanews) – Contro i femminicidi “la repressione non basta se manca completamente la prevenzione”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, ospite di Agorà su Raitre.

“E la prevenzione – ha spiegato – si basa su due elementi imprescindibili. Il primo: finanziare la formazione delle forze dell’ordine, delle autorità giudiziarie, di tutte le pubbliche amministrazioni affinché non non accada più che una donna che si reca a denunciare non venga presa sul serio oppure non vengano prese misure adeguate per la sua tutela. Seconda questione, l’educazione: questa è una grande battaglia culturale che deve partire dalle scuole. Guardi, siamo tutti rimasti colpiti dalla femminicidio di Martina Carbonaro di 14 anni, uccisa dal suo ex; la nostra vicinanza piena va alla sua famiglia e alle persone che le volevano bene. Ma questa cultura del possesso, che è una cultura sbagliata e criminale, è un’idea di violenta di possesso sul corpo della donna sta attecchendo anche tra i più giovani. Per questo – ha concluso Schlein – ci rivolgiamo anche al Governo: bisogna intervenire prima che si radichi questo pregiudizio sessista di avere un diritto al possesso del corpo della donna, un diritto che non esiste”.

Biennale Teatro, festival si apre con Wooster Group e Castellucci

Milano, 31 mag. (askanews) – Si apre oggi, sabato 31 maggio, Theater Is Body, Body Is Poetry, il 53esimo Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia diretto da Willem Dafoe, che mette al centro la presenza fisica dell’attore, attorno al quale si sono consumate le tante rivoluzioni del Novecento teatrale, ancora oggi foriero di impulsi e possibilità.

Il festival entra subito nel merito con l’accostamento di due campioni del teatro sperimentale americano, il Wooster Group e Richard Foreman per Symphony of Rats, in scena in prima europea al Teatro alle Tese dell’Arsenale (ore 16.00). Dalle matrici originarie di un nuovo teatro è in scena, inoltre, un maestro di oggi, Romeo Castellucci, con la prima assoluta de I mangiatori di patate, performance site-specific all’interno del complesso del Lazzaretto Vecchio (ore 15.00 e ore 17.00). Infine, l’opening party con le vertigini musicali del collettivo Industria Indipendente, More than Heart nello spazio all’aperto della Baia di Forte Marghera (ore 21.00), tra suoni sperimentali, spazi naturali, elementi architettonici e recitazioni testuali che accanto a Martina Ruggeri vede la partecipazione del perfomer Egeeno e della poetessa Chouf.

Symphony of Rats. Richard Foreman, recentemente scomparso, considerato uno dei “cavalieri dell’apocalisse scenica” (la definizione è di Franco Quadri), aveva firmato la prima messinscena della sua opera visionaria Symphony of Rats nell’88 con gli stessi attori del Wooster Group che la riprendono oggi, a quasi 40 anni di distanza, filtrandola attraverso la propria particolare sensibilità. Lo spettacolo viene riallestito in una dimensione fantascientifica dove il palcoscenico si trasforma in un’astronave che ricorda uno studio d’artista e che forse è più uno spazio mentale, per svilupparsi come un collage visivo e sonoro, una partitura dove l’accostamento dei vari elementi che la compongono entrano in collisione producendo nuove connessioni. Al cuore dell’opera, un presidente degli Stati Uniti riceve messaggi apocalittici dallo spazio, precipitando in un vortice paranoico e surreale, popolato da creature ultraterrene e da un enigmatico topo gigante. Una visione apocalittica tra teatro sperimentale e cultura pop, nella cifra ipermediale impressa dal Wooster Group, che intreccia video, sound design, fonti letterarie e riferimenti alla cultura mainstream – da William Blake a Star Wars e il wrestler John Cena – per riflettere sull’identità umana in un’era dominata dalla tecnologia. Un tributo vivo alle radici del teatro sperimentale americano inaugurato dal Wooster Group e una riflessione sulle logiche del potere. Elizabeth LeCompte, che riceverà il Leone d’oro alla carriera 2025, da sempre alla testa del collettivo newyorkese, firma la regia di Symphony of Rats insieme a Kate Valk, che era fra gli interpreti nella versione dell’88. “Al pari di Foreman – scrivono nelle note di regia – abbiamo sempre concepito il nostro teatro come una sorta di palestra per artisti, uno spazio per lo sport fisico e il gioco mentale. Sapevamo di voler musicare l’intera opera (Foreman ha intitolato il suo spettacolo ‘sinfonia’, dopotutto). E poi abbiamo creato una messa in scena che riflettesse il fermento e la topografia della nostra immaginazione di gruppo: palloni, canzoni, video, film, dipinti, oggetti di scena riciclati dal nostro lavoro passato e strumenti di intelligenza artificiale nascenti”. E aggiungono: “La nostra produzione di Symphony of Rats può nascere da una sorta di nostalgia. Vogliamo spingere la nostra arte in avanti, ma a volte non possiamo fare a meno di pensare al passato. La nostalgia ci ha fatto sentire che il nostro lavoro ha radici e continuità. La nostalgia ci ha dato un impulso. Ha fornito un contesto alla nostra vita e ci ha spinto a creare qualcosa di nuovo” (E. LeCompte e K. Valk).

I mangiatori di patate. Nasce in un luogo e in uno spazio speciali – l’isola del Lazzaretto Vecchio di Venezia – la nuova performance site specific di Romeo Castellucci. Primo lazzaretto conosciuto fin dal Quattrocento come luogo di confinamento per i malati di peste, successivamente utilizzato come postazione militare e oggi in procinto di diventare sede museale, ecco che i vasti corridoi abbandonati e spogli del complesso sull’isola di fronte al Lido diventano scenografia che plasma l’azione de I mangiatori di patate, dove il titolo è semplice “porta d’ingresso”, come afferma Romeo Castellucci. Conosciuto in tutto il mondo per un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale dell’opera, Romeo Castellucci è artista capace di stupore, di potenti visioni, di tensione spirituale.

More than heart. More than heart perché canzoni e partiture ritmiche saranno “dentro e oltre i battiti cardiaci” alla festa di apertura del festival. Collettivo fondato da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, Industria Indipendente ricerca una scrittura espansa, che si inscrive sui corpi, negli ambienti, trasformandosi in performance. Nella Baia di Forte Marghera, di fronte alla laguna, vedremo il collettivo romano in collaborazione con il performer Egeeno, che studia la propagazione del suono e della vibrazione della voce attraverso spazi architettonici e paesaggi naturali, e con l’artista e poetessa algerina Chouf, che esplora le connessioni tra scrittura, musica e militanza. “Insieme mescolano le loro pratiche sonore, vocali, testuali e immaginative, per dare vita a un intenso flusso sonoro fatto di poesie e canzoni dentro partiture ritmiche, dentro e oltre i battiti cardiaci (+70-80bpm). Nella cornice di Porto Marghera il gruppo lavora a una celebrazione collettiva, mescolando lingue e linguaggi, archivi, per riverberare tra i corpi e lo spazio industriale; con il desiderio di generare un organismo sonoro incandescente, materia di relazione e trasformazione”.

Riformisti a Milano per la pace: la Terza forza torna in campo

Donald Trump annuncia che il cessate il fuoco a Gaza è questione di giorni, se non di ore. Possiamo avere speranza che non si tratti dell’ennesima uscita a briglia sciolta? Chissà. Intanto Israele, a tarda sera, ha impedito a una delegazione di ministri dei cosiddetti Paesi arabi “moderati” di recarsi a Ramallah, in Cisgiordania, per incontrare i vertici dell’Autorità Nazionale Palestinese. Un atto grave, che non può passare sotto silenzio: è la rappresentazione evidente di un governo israeliano sempre più arroccato, sempre più ostile a ogni spiraglio di dialogo che non coincida con i propri obiettivi strategici.

Israele intreccia sicurezza e logica di potenza, confondendo il diritto a difendersi con la sistematica erosione dei diritti palestinesi. L’Europa, nonostante l’attivismo di Macron, non c’é. Eppure, è su questa partita che si gioca la sua credibilità internazionale. Il Vecchio Continente, insieme ai governi arabi disposti a scommettere su una pace giusta, ha una responsabilità storica: costruire un’iniziativa congiunta che offra sponda a quella parte di Israele che rifiuta l’intransigenza di Netanyahu e chiede d’imboccare un’altra via.

È in questo orizzonte che acquista rilievo l’iniziativa lanciata da Calenda e Renzi a Milano. Non si tratta di “spettacolo politico”, seppur nobile, bensì di ragionamento e sana suggestione. Come ha ricordato ieri Angelo Sanza (Tempi Nuovi), “abbiamo alle spalle una politica estera lungimirante che gli statisti democristiani seppero adeguare alla realtà del Medio Oriente, indicando strade di pace». Ed evocando Giorgio La Pira, ha aggiunto: “Pregava per l’incontro tra i figli di Abramo: la sua profezia ci deve spronare a chiedere la fine delle ostilità”.

Parole che rilanciano la vocazione dei cattolici democratici a essere fermento di pace e di giustizia in un mondo attraversato dal disordine. Tocca anche a loro – dentro e accanto alla nuova piattaforma milanese – animare un disegno ambizioso. Bisogna fare un primo passo. Una parte d’Israele – non senza difficoltà – ancora resiste: ad essa l’Europa può offrire una sponda utilizzando le armi della diplomazia. Su questa scia la politica ritrova la sua funzione, muovendo verso un futuro migliore.

Senza una politica estera comune non c’è visione di governo

La politica estera, storicamente, è stato il versante su cui si sono costruite – o si sono distrutte – le alleanze e le stesse coalizioni di governo. Basti pensare, per fare un solo esempio concreto, alla cinquantennale esperienza della Democrazia Cristiana dove proprio la chiarezza e l’unità sulla politica estera era l’elemento decisivo e qualificante per la durata di quei governi e, soprattutto, per l’omogeneità di quelle alleanze. O, per quanto riguarda la seconda repubblica, la fragilità politica e progettuale delle coalizioni che proprio su quei temi registravano una persistente ed inquietante divaricazione. È appena il caso di ricordare le scelte della sinistra massimalista ed estremista durante il primo e il secondo Prodi. Ma, al di là delle singole vicende che hanno caratterizzato la storia democratica del nostro paese, è indubbio che quando c’è una divaricazione sulla politica estera una coalizione – anche se viene costruita con la logica del pallottoliere per vincere contro il “nemico” giurato ed implacabile – è destinata a sciogliersi come neve al sole nell’arco di poco tempo. 

Gli esempi che oggi abbiamo sotto i nostri occhi lo confermano in modo persino plateale. Se nella maggioranza di governo c’è il comportamento irresponsabile ed avventuriero della Lega di Salvini che si distingue continuamente rispetto alla strategia europeista ed atlantica garantita da Tajani e dalla stessa Premier, nel campo dell’opposizione la situazione è ancor più grave ed inquietante al punto che non si riesce ad organizzare neanche una manifestazione di piazza sotto lo stesso ombrello. Che si parli dell’Ucraina come di Gaza, del futuro della sicurezza dell’Europa come del rapporto con gli Stati Uniti c’è sempre una divaricazione radicale che impedisce, di fatto, la costruzione di un progetto di governo comune, coerente ed omogeneo. Ovvero, manca qualsiasi prospettiva comune – e quindi di governo – su come costruire una coerente e credibile politica estera del nostro paese. E quando manca questa chiarezza è abbastanza inutile ricordare che non c’è alcuna possibilità di costruire anche solo un barlume di cultura di governo. Perché tutto è affidato alla casualità, al pressappochismo e all’avventurismo dei singoli partiti e dei rispettivi capi. Come, puntualmente, sta capitando attualmente.

Ma, quel che più conta è che quando proprio sulla politica estera si ricerca una distinzione e, soprattutto, si radicalizzano le posizioni, si lavora direttamente per indebolire il ruolo e il peso dell’Italia a livello europeo ed internazionale. E la manifestazione indetta dalle tre sinistre italiane per il prossimo 7 giugno – quella radical/massimalista della Schlein, quella populista e demagogica dei 5 stelle e quella estremista ed ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis – è la plastica dimostrazione di come si può spaccare un paese in un momento delicato e complesso come quello contemporaneo. 

Quando la politica estera di un paese diventa solo un grimaldello per regolare i conti della politica interna, si persegue l’unico risultato di mettere in discussione la credibilità e l’autorevolezza di un intero paese. Che lo faccia anche il Pd, storico partito di governo – sui 5 stelle e sulla sinistra estremista di Avs è inutile soffermarsi – è un fenomeno che rattrista e che dimostra come ormai la radicalizzazione ideologica ha conquistato definitivamente la guida politica di quel partito. Con tanti saluti al principio della necessaria ed indispensabile convergenza sulle linee di fondo della politica estera di un intero paese.

Il problema estremo nella filosofia di Giovanni Gentile

Il pensiero di Giovanni Gentile ha “curvato” molta parte della filosofia italiana. E questo è sorprendente in almeno due casi, il pensiero cattolico e quello comunista. Strano destino per colui che aveva inteso riportare il Dio cui si appella la religione all’atto assoluto del pensiero dell’io, e che voleva fermare con la filosofia attualista il pericolo avanzante del materialismo e del bolscevismo.

Gentile (nato il 29 maggio 1875) è un filosofo — un filosofo “vero”, affrettatamente condannato e archiviato come filosofo fascista o filosofo del fascismo. Che peraltro è una definizione vera, ma nel senso inverso a come la si intende di solito: non è il fascismo che ha ispirato o condizionato la sua filosofia, ma è il suo impegno estremo con il pensiero che lo porta alla pretesa (o all’illusione) di essere la guida “spirituale” del regime in un momento oscuro e tempestoso dell’Italia e del mondo.

Era la stessa pretesa e la stessa illusione che un altro pensatore radicale, Martin Heidegger, aveva nutrito nei confronti del nazionalsocialismo, e che a differenza di Gentile era andato a sfracellarsi contro quel regime che ben presto lo aveva a sua volta osteggiato. Ma la differenza tra i due casi non sta solo nei rispettivi contesti, bensì anche nel fatto che Heidegger vuole pensare la differenza irriducibile e misteriosa dell’essere e dell’ente, comprendendo il pensiero umano come il luogo in cui risuona l’appello dell’essere che si ritrae, mentre Gentile vuole come sciogliere la verità dell’essere nell’atto puro e assoluto del pensiero che lo pensa.

E forse anche questo spiega perché Heidegger si ritirerà sdegnato dall’organizzazione nazionalsocialista della società e Gentile si immergerà invece nel fascismo sino ad esserne ministro, riformatore istituzionale e formidabile animatore culturale. Ma sempre per un’urgenza del suo pensiero, che rimane inevitabilmente un pensiero della “totalità”. Un idealismo — nato sulla traccia “moderna” di Kant e di Hegel — che intende il pensiero umano come un orizzonte di «assoluta immanenza». È la trascendenza, in qualsiasi forma, da quella divina a quella delle cose del mondo intese come dati oggettivi, il grande avversario del pensiero gentiliano. Essa va sempre superata, non solo riaffermando che l’essere della realtà dipende dal pensiero, ma più radicalmente che l’essere del mondo si identifica con il pensiero stesso. Atto puro che include e abbraccia in sé tutto.

Così scriveva nella sua Introduzione alla filosofia (1913): «La filosofia attualistica è così denominata per il (…) “metodo della immanenza assoluta”», per il fatto cioè che «la sola realtà solida, che mi sia dato di affermare (…) è quella stessa che pensa». Ma la realtà che pensa è tutta «soltanto nell’atto che si pensa». Tutto ciò che “è”, lo è in quanto “pensato”, e al di fuori del pensiero non c’è altro, appunto perché non è pensabile.

Scriverà nella Teoria generale dello spirito come atto puro (1916) che «il pensare è attività e il pensato è prodotto dell’attività, cioè cosa. L’attività come tale è causa sui, e perciò libertà». Il pensiero come atto realizza «sé stesso nell’altro», realizza la sua libertà.

È stato Augusto Del Noce a mostrare (creando non poche polemiche) che è esattamente questa concezione del pensiero come atto puro la nascosta ispirazione della «filosofia della prassi» di Antonio Gramsci, ben più che il filone storicista che risale a Croce. Così che Gentile poteva accompagnare il passaggio dall’idealismo fascista al marxismo post-fascista. D’altronde, a quanto pare, fu lo stesso Lenin ad apprezzare tutto il valore dell’opera giovanile di Gentile su La filosofia di Marx.

Ma anche sul fronte del pensiero cattolico (penso ad autori come Bruno Nardi, Francesco Olgiati e Gustavo Bontadini) il riferimento a Gentile risulterà decisivo, anche se con una diversa pretesa: assumere l’assoluto gentiliano, cioè l’unità di pensiero ed essere, liberandolo dall’immanentismo e ritrovando in esso il riferimento a una fondazione trascendente. Ciò che provocò l’opposizione di Emanuele Severino, il quale voleva riportare Gentile alla sua autentica vocazione, cioè quella dell’assoluta identificazione parmenidea di logos ed essere.

Sono tracce filosofiche che oggi forse si sono un po’ perse. Ma il colpo di scena è che Gentile, quasi fosse uno “spettro”, sta riapparendo in quella recente passione filosofica di diversi contemporanei che risponde al nome di “immanenza assoluta”, come è riproposta nel pensiero di Gilles Deleuze. Nella concezione deleuziana della vita come pura potenza del divenire, movimento che non comincia e non finisce e non può mai oggettivarsi come un “dato”, risuona — non come fonte, ma certo come assonanza — l’atto puro del pensiero gentiliano. Che in questo senso sarebbe forse il punto conclusivo di una traiettoria che da Bruno va a Spinoza, e da Spinoza a Nietzsche. Segno che la potenza del pensiero di Gentile sta in un “problema” estremo e irrisolto del pensiero filosofico.

Roma attende il Giro: un saluto al Papa, un abbraccio all’Italia intera

Ogni anno il Giro d’Italia ritorna come una promessa. Non importa chi vince, non importa il meteo, non importa nemmeno la classifica. Importa il gesto. La strada. Il tempo che si ferma quando passano le maglie colorate. Anche questa edizione si chiude a Roma, tra i marmi del Circo Massimo e le benedizioni silenziose del Vaticano. È più di una corsa: è un’Italia che si racconta pedalando. C’è qualcosa di profondamente “nostro” nel Giro d’Italia. Non solo per le strade che percorre, ma per le emozioni che risveglia.

Domani, domenica 1° giugno, la corsa rosa giungerà al suo epilogo: non con l’ultima classifica, e basta, ma con un abbraccio. Quello alla Città e a Leone XIV, appena salito al soglio di Pietro. Sarà un momento breve ma carico di simbolo: i girini entreranno nei Giardini Vaticani per un saluto al Pontefice, un gesto silenzioso che parla al cuore. Poi la corsa proseguirà, inseguendo il vento lungo la Via Cristoforo Colombo, fino ad Ostia e ritorno, in un lungo abbraccio tra città e mare, tra sacro e quotidiano.

Infine, l’arrivo al Circo Massimo: uno dei luoghi più antichi di Roma, dove un tempo si correvano altre gare, tra polvere e folla, e dove ora si celebra un’altra forma di competizione. Le ruote sfioreranno la storia, il pubblico accoglierà i ciclisti come pellegrini moderni di una liturgia laica, fatta di fatica e bellezza.

Questo Giro ha raccontato ancora una volta l’Italia che resiste e che sogna. Quella che applaude anche l’ultimo, che si ferma al passaggio delle due ruote, che esce di casa con una bandiera o un cartello, che attende il lancio di una borraccia a mo’ di souvenir, che vorrebbe un selfie, magari con la maglia rosa. È un’Italia che vive nei dettagli: nei bambini in spalla ai nonni, nelle finestre addobbate, nei bar di paese che si riempiono già al mattino. Un‘Italia d’incredibili affreschi regalati a milioni di telespettatori, molti fuori dall’Italia. 

Il saluto a Papa Leone XIV non è solo un omaggio. È un incontro tra due mondi che, per un istante, si riconoscono: lo sport e la spiritualità, la strada e il pensiero, il sudore e la speranza. È l’immagine di un Paese che si guarda e si ritrova, senza clamore, ma con rispetto.

Domenica, comunque, la corsa non sarà finita. Resterà nell’atmosfera del Circo Massimo, negli occhi di chi ha seguito ogni tappa, nei racconti che si faranno l’indomani. Perché il Giro d’Italia, come la poesia, non si esaurisce: continua a pedalare dentro chi lo ama.