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Santacroce (Valore D): Lavoriamo sugli stereotipi

Roma, 12 feb. (askanews) – “Valore D lavora per innescare un cambiamento nel Paese e favorire l’empowerment femminile che parte sempre da processi culturali. Negli anni ’60 e ’70, le programmatrici erano per lo pi donne perch questa professionalit era collegata ad attivit segretariali: oggi, l’informatica una disciplina legata all’ingegneria, disciplina intesa pi ad appannaggio degli uomoni”. Lo ha detto Alessandra Santacroce, Consigliera di Valore D a Largo Chigi, format televisivo di The Watcher Post.

“Occorre lavorare, innanzitutto, al superamento di stereotipi che si sono sedimentati nel tempo: per essere concreti, abbiamo portato in Italia un progetto internazionale – “Inspiring girls” – che coinvolge gli studenti a partire dagli 10 anni e che porta nelle scuole role model per smantellare stereotipi e per sensibilizzare ragazze e ragazzi su professioni che molto spesso non prendono in considerazione”.

Commerzbank: "Acquisizioni mirate" per spingere crescita organica

Roma, 13 feb. (askanews) – Commerzbank intende perseguire “acquisizioni mirate” nell’ambito delle “misure volte ad accelerare la sua crescita organica”. E nel comunicato con i risultati di Bilancio del 2024, la banca tedesca afferma anche di voler spingere ulteriormente verso “partnership strategiche, specialmente con l’obiettivo di sviluppare prodotti innovativi, canali di distribuzione e servizi di information technology”.

Commerzbank nei mesi scorsi è stata al centro di manovre a sorpresa da parte dell’italiana Unicredit, che ha accumulato una quota appena inferiore al 30% del capitale suscitando ostilità del governo uscente e dei sindacati. Il comunicato non menziona questa partita, ma sembra voler contestare alcuni degli elementi di criticità messi in rilievo nelle ultime settimane dall’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel.

Ad esempio, quando rivendica le “misure che puntano a ridurre la complessità delle procedure a rendere (la banca) complessivamente anche più snella e efficiente”, così come quando parla di interventi per aumentare la produttività e “in particolare modernizzando l’efficienza mediante l’utilizzo di tecnologie”.

Commerzbank afferma che intende avvalersi di sistemi di intelligenza artificiale e che vuole modernizzare le sue infrastrutture IT. In questo ambito cita partnership già siglate con con Google Cloud e Microsoft.

Su versante degli organici, la banca tedesca afferma che complessivamente i piani approntati prevedono l’eliminazione di 3.900 posti a tempo pieno equivalenti per il 2028, prevalentemente sulle operazioni in Germania.

Ma “per rendere la trasformazione socialmente accettabile”, si legge, questo avverrà soprattutto facendo leva sui naturali processi “demografici”, accentuandone gli effetti offrendo un piano di prepensionamenti quest’anno. Commerzbank afferma di aver raggiunto già una intesa in tal senso con i sindacati che implica costi di ristrutturazione pari a circa 700 milioni di utili sui risultati ante imposte 2025. (fonte immagine: Commerzbank).

Cervelli in fuga, Pastorella: salari bassi sono una delle cause

Roma, 12 feb. (askanews) – “Dobbiamo potenziare gli istituti tecnici superiori, rifinanziati anche dal Pnrr, che sono strategici per l’economia italiana, molto orientata sulle materie tecniche. La politica per deve contribuire alla sensibilizzazione dei giovani su questi indirizzi, perch sono ancora considerati poco attraenti”, lo ha detto oggi l’onorevole Giulia Pastorella, intervenuta a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. “I vari professionisti devono imparare il prima possibile a interagire con l’IA e ad approfittare di queste tecnologie”, ha spiegato. E, sui cervelli in fuga, ha aggiunto: “Una delle cause da ricercare nell’inadeguatezza dei salari e nella difficolt di inserimento nella carriera accademica, perch molte di queste figure vorrebbero sviluppare attivit di ricerca, ma in Italia il percorso molto ostico”.

In Europa è tutto un programma

Da anni, ci si chiede cosa sia e cosa rappresenti il centro, cosa significa agire politicamente da cristiano democratici. Proviamo a fare degli esempi.

Martedì è stato presentato il programma annuale di lavoro della Commissione europea per il 2025: da qui a dicembre, arriveranno 46 iniziative, 18 delle quali saranno proposte legislative. Tra quest’ultime, sono incluse le cosiddette leggi “omnibus” su sostenibilità, facilitazione burocratica per le imprese e per gli investimenti: modifiche sostanziali all’approccio di Ursula 1. Il dettagliato programma, oggetto di dibattito mercoledì a Strasburgo, prevede, tra l’altro, azioni ad ampio raggio come la semplificazione delle regole della Politica agricola comune (Pac), la revisione della direttiva sui rimpatri e della legge sul clima, insieme a interventi più mirati come le direttive su medicinali, armi, spazio e digitale.

Al Berlaymont si lavora a libri bianchi (sulla difesa), visioni (sull’agricoltura), nuovi accordi (il Clean industrial deal), strategie (migrazione, Mar Nero), road map (importazioni energetiche dalla Russia, realizzazione del Pilastro sociale). Come anticipato, viene rinviato al terzo trimestre la proposta di bilancio per il periodo 2028-34. Le prime settimane di Trump alla Casa Bianca si fanno sentire e attendere l’esito delle elezioni tedesche continua ad essere il mantra nei corridoi della capitale Ue: in un momento di attesa, si fanno piccoli passi.

E torna quindi la domanda iniziale? Se, come diceva De Gasperi, “politica vuol dire realizzare”, in una fase di programmazione, compito del buon politico è quello di preparare la strada. Servono capacità e soprattutto pazienza, ma in Europa non c’è lo spettro di elezioni anticipate. Agire con intelligenza e responsabilità significa partire dai bisogni di imprese e famiglie. Serve capire cosa serve per far rispondere il nuovo accordo per un’industria pulita alle necessità delle industrie energivore e come codificare i bisogni degli agricoltori nelle nuove regole della Pac. O riflettere sul fatto che inquadrare la direttiva sui medicinali critici nella casella “preparazione” può essere un errore di approccio, a maggior ragione oggi che la sottocommissione Sanità pubblica del Parlamento europeo è diventata commissione vera e propria, con i poteri derivanti. Una nuova strategia per la migrazione non può prescindere dalle crescenti tragiche difficoltà che attraversano Africa e Medio Oriente e non prevedere misure per affrontare il problema alla radice, ascoltando anche i tanti attori sociali cattolici che agiscono in loco.

Senza dialogo con sindacati e imprese non si riuscirà mai a completare il Pilastro sociale, istituito con una Comunicazione nel 2017 e lasciato in ghiacciaia. Per essere concreti: l’Italia è la seconda manifattura europea, con eccellenze assolute, come l’abbigliamento. Tuttavia, di recente, solo fra Marche e Toscana hanno chiuso un migliaio di aziende, a causa dell’aumento dei prezzi di beni di lusso nella fase post covid: i clienti abituali hanno reputato i nuovi prezzi non convenienti, i potenziali nuovi acquirenti sono stati scoraggiati dall’impennata. Risultato: crollo delle commesse e chiusura di tante piccole realtà imprenditoriali, spesso a gestione familiare.

Oggi, per rilanciare l’economia, Ursula pensa a una semplificazione burocratica: bene. Va detto però che in Ue, le aziende sono classificate in piccole e medie, se sotto i 250 dipendenti, e in grandi, se sopra tale soglia. Questo ha negato l’accesso ai fondi europei a tante Pmi ed aziende, specie in un continente che ha nelle microimprese la spina dorsale della propria economia. Dato che sono quelle che più hanno sofferto negli ultimi anni, serve intervenire creando categorie intermedie e prevedendo misure di sostegno in fase di crisi, da subito. Pare, invece, che si andrà in direzione opposta creando un’ulteriore categoria, ma non sotto ai 50 dipendenti come sarebbe logico, bensì intermedia fra 250 e 500. Errori come questo consegnano alla facile retorica populista degli spericolati estremisti intere categorie sociali che non hanno dall’Unione le risposte che vorrebbero. Basti pensare all’ultima uscita di Tino Chrupalla, co-leader dell’AfD, sulla collocazione di Italia e Grecia fuori dall’Euro o quantomeno in un Euro di serie B. Insomma, la negazione stessa del principio di solidarietà.

Si dirà, “belle parole, facile da scrivere su una tastiera”; ma se già è difficile per tutti essere coerenti fra parole e fatti, figuriamoci se non si parte almeno dalle buone intenzioni. E qui, nella coerenza fra parole e azioni che risiede la validità e la serietà non di un politico, ma di un cittadino che voglia definirsi cristiano.

La Pira, Mattei e un Mediterraneo nuovo.

Inizio con una citazione: “Sia che egli vada a Pechino (per i fosfati di Ravenna) o a Mosca (per i tubi della Pignone), in Persia o al Cairo (recando aiuto concreto e concreta speranza al popolo egiziano e a tutti i popoli arabi nel momento più drammatico e incerto della loro storia, nel 1957) a Rabat o ad Algeri (quanta speranza concreta pel popolo algerino) nell’America Latina o in Africa o in India, sempre egli ebbe come punto ideale di riferimento storico, politico ed economico, Firenze”. Chi parla è Giorgio La Pira, allora sindaco di Firenze; e parla di Enrico Mattei, ad appena un mese dalla tragica scomparsa del manager.

(…) Si trattava in quegli anni di contribuire costruttivamente al cambiamento del quadro della guerra fredda e delle relazioni internazionali, pur mantenendo ancoraggi atlantici ed europei, ma in una chiave dinamica (…) E contributi creativi vennero, in questa direzione, da Giorgio La Pira e da Enrico Mattei.

(…) Nelle parole di La Pira è a Firenze che Mattei fa gli incontri determinanti di quella politica: è a Firenze, nel 1957, che incontra Maometto V re del Marocco; è a Firenze, nel 1962, che incontra Senghor e con lui il Senegal. La Pira e Mattei non si fermano all’Africa mediterranea, ma colgono il complessivo senso della Storia, in un tornante in cui numerosi paesi si rendevano indipendenti. “L’Africa tutta intera – disse La Pira nell’Invito alla Tavola Rotonda del Terzo Colloquio – appartiene a questo spazio”. Quello spazio è il Mediterraneo, sul quale si affaccia non solo un certo numero di paesi ma nel quale si rispecchiano, per loro tramite, ben tre continenti. Ed è appena il caso di ricordare quanto ciò è innovativo e lungimirante negli stessi anni in cui con il Trattato di Roma nasce la CEE, con un suo baricentro economico-politico altrove.

Numerosi paesi erano divenuti indipendenti formalmente e politicamente, ma non anche – come Mattei – ripeteva, economicamente. Nel processo di decolonizzazione non vi era solo un dato fisso – quello statuale e giuridico – ma un divenire mobile, che chiamò “decolonizzazione dell’economia mondiale”. (…) Finisco con il discorso citato in apertura: “Mattei fu – sono ancora parole di La Pira – l’aspetto operativo (economico, tecnico, sociale) della tesi di Firenze”. Era la tesi che La Pira aveva riassunto nella formula di derivazione paolina spes contra spem, come capacità di avere speranza contro ogni ragionevole speranza: cioè, al di là del calcolo, al dì del rischio. Per la Pira, Mattei fu “la visibilità economica, tecnica, sociale, di questa tesi (…) dalla Cina all’India, dalla Russia all’Africa, dai paesi arabi al Mediterraneo alla Persia”; egli costruì una “tela nuova destinata alla loro promozione storica (economica, sociale, politica) e alla loro autentica pace”. Raramente un’alta iniziativa morale come i Colloqui aveva concretamente contribuito ad elevare le prospettive di un numero così ampio di genti. E vale ricordarsene oggi: nell’anno del Giubileo della Speranza, nell’ambito di ciò che viene definita nuova teologia del Mediterraneo.

Usa, nuove ipotesi di mondo e cartine planetarie da modificare.

Il New deal trumpiano sembra amare le vie spicce e non perdersi nei meandri della diplomazia e del suo procedere tra il detto e il non detto. Esportare la democrazia è un must che suona di polvere, ragnatele del secolo scorso che non hanno più ragione d’essere.

Gli aiuti all’Ucraina non sono così da intendersi a titolo gratuito ma hanno un prezzo che deve notarilmente saldato. Il costo dell’impegno a sostegno di Zelensky è quantificato in 500 miliardi di dollari che si traducono nella cessione di terre rare e preziose di minerali che fanno gola al Presidente Trump.

“Ccá ‘e pezz e ccá ‘o sapone” che si declina nel monito di come non si faccia “credito a nessuno” è la legge imperante di questi tempi. Da sempre il sostegno di ogni super potenza verso un paese amico ha significato un corrispondente trattamento di favore e di riconoscenza, persino di subordinazione, verso chi ti ha teso una mano in un momento di difficoltà. Alla cruenza e schiettezza di oggi non si era mai arrivati tanto esplicitamente. Almeno in apparenza, la dignità di uno Stato non era mai stata messa in discussione.

Ci sono parole che si prestano ad una lettura doppia ed ambigua. “Interesse” è un prendersi cura di qualcuno, usargli premura in modo di assicurargli ogni bene. È insomma un moto del cuore che contrasta con quanto invece da pagare per un prestito che è stato concesso e che talvolta sfocia in strozzinaggio.

La pratica attuale della politica internazionale risponde evidentemente ad un eccesso di realismo o toglie di mezzo l’ipocrisia di certe relazioni, scrostando la patina di certe indorature che fanno perdere tempo e non hanno ragione d’essere.

È ora di togliere di mezzo la velatura che nasconde i fatti per come stanno. “Ricorsi alla … mia padrona di casa per un poco di patina da lustrarmi gli stivali” scriveva Nievo. Adesso, i cow boy d’oltre oceano non sembrano aver bisogno di alcuna lustratura di bellezza, vanno al sodo della questione senza troppi preamboli. Nulla è gratis e nulla ha bisogno di grazie e benevolenze.

Gli Usa sembrano aver trovato improvviso slancio verso il gioco del Monopoli. Si acquistano proprietà con una partita a dadi ricca di risolutezza e di azzardi. Si cambia il nome al Golfo del Messico in Golfo d’America e si vuole comprare la Groenlandia anche se non è sul mercato. Allo stato, quella enorme distesa di ghiaccio è territorio autonomo della Danimarca, che in passato vendette le Isole Vergini allo zio d’America che nel tempo addietro acquistò anche la Louisiana dalla Francia e l’Alaska dalla Russia. Quella della Groenlandia potrebbe essere un’operazione che gronda del potere dei soldi e della minaccia di inimicizia, ma non importa. L’importante è assicurarsi le ricchezze minerarie di quei ghiacci e il presidio geostrategico dell’area.

C’è in atto una fibrillazione che descrive nuove ipotesi di mondo, cartine planetarie da modificare, altri golfi e insenature da riperimetrare, nulla a che vedere con il golfo mistico, la buca in cui opera un direttore d’orchestra.

La terra corre il rischio di ingolfarsi mentre Trump gioca a golf in una delle sue residenze progettando di cambiare l’assetto del mondo. Gli Usa ora si muovono con la logica degli affari a cui la politica va solo a ricasco, vanno alla sostanza delle questioni, senza fronzoli e aggettivi da aggiungere alla essenzialità dei sostantivi in campo.

Anche la guerra suona di strano. I latini la chiamavano “bellum” mentre “bellus” indicava al contrario ciò che era grazioso e piacevole. Talvolta il cambio di una sola consonante cambia radicalmente il senso delle cose. Si tratta di mettersi d’accordo sui confini, di avere forse un fine comune tra gli uomini in modo che nessuno sia spedito al confino o deportato da qualche parte del globo.

Siamo caduti in un’epoca di scambi e di baratti di terre più che di figurine, la pace tra Ucraina e Russia si risolverà anche in questo. Anche Gaza fa parte del gioco. Così, ogni esercito di salvezza o di liberazione dovrà più realisticamente essere chiamato di mercenari. Pago il tuo soccorso e finiamo la storia.

Aveva ragione Flaiano quando diceva di quello che “ha una tale sfiducia nel futuro che fa i suoi progetti per il passato”: o quando, per parte sua, era solito dire “non chiedetemi dove andremo a finire, perché già ci siamo”. Neanche Sanremo e la musica ci vengono in consolazione. “La verità ti fa male, lo so”.

Senza soft power gli Stati Uniti sono più deboli

Il ciclone Trump si sta scaraventando contro il mondo all’insegna dell’America first. Così facendo egli crede di rendere “di nuovo grande l’America”, i cui interessi sono prioritari rispetto ad ogni altra cosa. Molti americani gli hanno creduto e lo hanno votato per questo. Più prosaicamente la schiera di miliardari che gli sta dietro ritiene di poter aumentare ancor più il proprio potere e la propria strabordante potenza economica.

La forza degli Usa, però, dal dopoguerra in poi è stata certo economica e militare ma innanzitutto – lo ha ricordato correttamente Danilo Taino sul Corriere della Sera pochi giorni fa – è stato il suo soft power a rendere nel mondo occidentale quello che l’America è per molti di noi: un sogno di libertà e ottimismo espresso di volta in volta da Hollywood, dal rock’n’roll, dalla conquista dello spazio, e si potrebbe continuare a lungo, incluse molte “americanate” che a noi europei appaiono tali e dunque assurde ma che poi magari copiamo (chi sarebbe andato, una volta, al cinema con un mega-barattolo di pop corn? e chi non riconosce l’errore di un’alimentazione ipercalorica sbagliata prodotta da Coca Cola, Mc Donald’s e da tutto il resto ma poi non sa resistervi?) ma che nell’insieme ci hanno fatto superare anche i momenti di attrito, legati per lo più alle guerre sbagliate che gli Stati Uniti hanno intrapreso, dal Vietnam all’Iraq.

Nonostante le periodiche manifestazioni di critica o di insofferenza o anche di disprezzo nei confronti dell’Amerika con la kappa alla fine il soft power statunitense (sostenuto certo anche dall’hard power economico e militare, è bene ribadirlo) ha prevalso, pure nel campo politico: con personaggi carismatici come i fratelli John e Bob Kennedy, o come Ronald Reagan (per i conservatori) e Barack Obama (per i progressisti).

Il soft power Usa è stato però – proprio in virtù di positive decisioni adottate dalla politica – anche il risultato di alcune iniziative globali cariche di significato umanitario come ad esempio UsAid, l’agenzia federale istituita da John Kennedy che sostiene innumerevoli progetti di aiuto in 130 nazioni elargendo fondi (40 miliardi di dollari nel 2023) gestiti da personale americano in supporto a operatori sanitari e sociali locali. Interventi di assistenza medica e di prevenzione delle malattie conseguiti attraverso distribuzione di farmaci e vaccini, educazione sanitaria, aiuto al pre-parto e al parto che hanno nel tempo salvato la vita a milioni di persone, soprattutto bambini, divenendo così, oggettivamente, un solido strumento di cooperazione con tanti paesi e dunque di fatto un ulteriore supporto (e in questo caso assolutamente meritevole di plauso) all’influenza degli Stati Uniti nel mondo.

Domenica scorsa a in ½ ora su Rai3 un medico sacerdote italiano che lavora in Uganda e Repubblica Centrafricana ha spiegato quale sia l’attività svolta grazie a questi fondi e come nel giro di pochi giorni tutta la struttura americana (sedi, personale) sia stata smantellata, abbandonando di punto in bianco al loro destino persone fragili e povere che necessitano aiuto.

Risultato immediato, questo, della decisione di Donald Trump su impulso dell’onnipresente Elon Musk – che è il responsabile del Dipartimento per l’efficienza del Governo – secondo il quale UsAid è una fonte di sprechi. L’uomo più ricco del mondo toglie possibilità di assistenza a bambini, donne, uomini fra i più poveri del mondo. Così vanno le cose, oggi.

I dipendenti di UsAid sono stati per ora sospesi dal servizio ma non ancora dallo stipendio, quelli in missione hanno l’ordine di rientrare in patria entro un mese (trascorso il quale non avranno il biglietto aereo pagato), gli uffici di Washington e quelli sparsi nel pianeta sono stati chiusi, il sito internet pure.

Trump ritiene di risparmiare, così facendo, soldi che poi destinerà agli americani. Non sa evidentemente cosa significhi il soft power, credendo solo nella forza del ricatto che il più forte impone al più debole. Non capisce che invece perdendo quella forza morale derivante da iniziative come UsAid perderà anche influenza politica. E con quella perderà pure influenza militare. Lascerà uno spazio vuoto. E siccome gli spazi vuoti si riempiono, altri li occuperanno. Russia e Cina sono già pronte. Anzi, in Africa sono già in azione. Non da ieri, certo, ma ora avranno ancora più spazio di intervento.

Sanremo, Cristicchi: il microfono un’arma, la parola crea il mondo

Sanremo, 12 feb. (askanews) – Simone Cristicchi ospite di StudioNews, il salotto giornalistico in collaborazione con askanews in diretta ogni giorno da Casa Sanremo, commosso ed emozionato per il riscontro avuto dal pubblico e dalla stampa, per il suo brano in gara al Festival di Sanremo, “Quando sarai piccola”. “E’ meraviglioso capire che riusciamo ancora a provare delle emozioni cos forti”, dice intervistato in studio da Patrizia Barsotti, con l’opinionista Numa.

“Siamo qui su questo pianeta per imparare ad amare non ritorniamo al nulla ma ritorneremo all’amore”. “Credo che l’artista debba essere tante cose, anche un intrattenitore. Ma io ho sempre avuto questa paura – sottolinea – e la responsabilit di avere un microfono in mano, perch averlo pu diventare un’arma a doppio taglio, pu essere potentissimo, pu fare del male. Quante parole sono di violenza. Avere un microfono in mano ti d anche il senso civile di poter mandare dei messaggi. L’artista deve riscoprire la sua valenza all’interno della societ, in cui la parola crea il mondo, crea la realt in cui viviamo”.

E proprio da mercoled 12 febbraio in radio e in digitale il brano sanremese, vincitore del “Premio Lunezia per Sanremo 2025”. Scritto dallo stesso artista insieme a Nicola Brunialti, con la musica composta da Cristicchi e Amara e gli arrangiamenti di Francesco Musacco, “Quando sarai piccola” sar contenuto in “Dalle tenebre alla luce”, la speciale edizione dell’ultimo album in uscita venerd 14 febbraio in digitale, cd e vinile.

Attualmente Simone Cristicchi e Amara sono impegnati nelle repliche del tour “Torneremo ancora – Concerto mistico per Battiato”, che da giugno del 2022 ad oggi ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica, registrando numerosi sold out nei pi prestigiosi teatri italiani. Da marzo torneranno in scena e calcheranno il palco del Teatro Brancaccio di Roma, per poi proseguire a Imperia, a Trento, a Jesolo (Venezia) e, accompagnati da Orchestra Sinfonica, a Taranto, a Potenza e a Matera.

Stem, Nisini (Lega): Formazione va fatta in et precoce

Roma, 12 feb. (askanews) – “Per la digitalizzazione sono stati messi fondi sulla formazione dei docenti, 2 miliardi per le aule digitali e sono stati rivisti i percorsi Stem per renderli pi appetibili. L’orientamento alle Stem va fatto in et precoce, i ragazzi devono familiarizzare con algoritmi e IA. Inoltre, tra gli over 50 che riscontriamo timori verso la digitalizzazione: nel 2024 in Commissione Lavoro alla Camera abbiamo fatto un’indagine conoscitiva e abbiamo capito che dobbiamo trovare un equilibrio tra ottimisti e pessimisti. Dunque dobbiamo mettere al centro la formazione che negli anni passati stata fatta “a catalogo” e supportare i pi deboli. Con l’IA ci saranno nuove figure professionali e le risorse pubbliche per orientamento e formazione devono andare di pari passo”. Lo ha detto Tiziana Nisini, Deputata della Lega e vicepresidente della Commissione Lavoro, a Largo Chigi, format di Urania Tv.

Salute del cervello, nasce l’Intergruppo parlamentare “One Brain”

Roma, 12 feb. (askanews) – Oltre 7 milioni di italiani soffrono di emicrania, pi di un milione convive con la demenza, 800mila presentano conseguenze invalidanti dell’ictus, 400mila sono affetti dal morbo di Parkinson. Un carico significativo per il sistema sanitario nazionale che registra una crescente esigenza di politiche di prevenzione, cura e riabilitazione. Nasce da qui l’idea di costituire l’Intergruppo parlamentare “One Brain per la tutela delle persone con disturbi mentali e neurologici”, che sostiene un approccio integrato sulla salute del cervello, ha spiegato la promotrice dell’Intergruppo, la deputata di Forza Italia Annarita Patriarca: “Volevamo dare un contributo che fosse un contributo operativo, anche di coordinamento, un contributo che parta dal dialogo con le associazioni di pazienti, con le societ scientifiche e che da questo dialogo ne tragga poi dei risultati concreti”.

In programma, una serie di iniziative per sensibilizzare la popolazione a corretti stili di vita. “Ci aspettiamo – ha proseguito Patriarca – dati devastanti negli anni a venire, nel 2050 c’ una proiezione per cui le patologie neurologiche avranno dei numeri sconcertanti e se non ci prepariamo adesso, se non adottiamo adesso tutte le misure necessarie per far fronte a questa ondata non saremo pronti e non ce lo possiamo permettere, non ce lo possiamo permettere noi come parte politica, ma soprattutto non possiamo far s che i cittadini paghino prezzi che non dipendono da loro”.

Per questa ragione Maria Rosaria Campitiello, Capo dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie del Ministero della Salute, ha posto l’accento sulla prevenzione: “E’ scientificamente dimostrato quanto i corretti stili di vita, cos come l’attivit fisica, possano effettivamente incidere anche sulla salute mentale, quindi il Ministero, le istituzioni hanno il dovere di comunicare ed informare che perch facendo prevenzione si possono ottenere realmente grandi risultati”.

Risultati, almeno in termini di sensibilizzazione, che gi cominciano ad arrivare proprio grazie all’Intergruppo One Brain, ha sostenuto Alessandro Padovani, presidente della Societ italiana di neurologia: “L’intergruppo porta in qualche modo a termine una prima tappa: che ci sia una consapevolezza da parte del mondo politico che la salute del cervello deve entrare al centro dell’agenda anche del Ministero della Salute”.

Sanremo, Damiano incanta l’Ariston con l’omaggio a Dalla. Bianca Balti celebra la gioia di vivere

Sanremo, 13 feb. (askanews) – E’ Damiano David il protagonista della seconda serata del Festival di Sanremo targato Carlo Conti. Dopo la sfida tra le nuove proposte, il cantante ha aperto la serata con un toccante ed emozionante omaggio a Lucio Dalla, interpretando il brano “Felicità”. Sul palco è stato raggiunto dall’attore Alessandro Borghi, e dal piccolo Vittorio, figlio di amici, che è scoppiato in lacrime al termine dell’esibizione di Damiano.

“Io sono felicemente un ospite e devo ringraziare Damiano (David, ndr) perché mi ha dato la possibilità di assistere dal vivo al suo talento incredibile – ha detto Borghi -. Abbiamo pensato che Vittorio (il bimbo, ndr) fosse la persona giusta per passare da uno stato di sonnolenza a quello della ricerca della felicità”.

E’ poi partita la gara con l’esibizione di 15 artisti: Rocco Hunt ha aperto le danze, Fedez è tornato con le lenti a contatto per occhi nero intenso e pupille dilatate, Cristicchi ha emozionato e si è di nuovo commosso, Francesca Michielin è scoppiata in lacrime dopo la sua interpretazione, Giorgia ha incassato una nuova standing ovation, Achille Lauro stiloso e intenso ha conquistato (nuovamente) il pubblico.

Per la seconda serata, Carlo Conti è stato affiancato dall’elegantissima Bianca Balti. La top model non nasconde la sua malattia, ma non se ne fa determinare e si mostra con naturalezza con il capo senza capelli. In conferenza stampa aveva spiegato: “Sono qui come professionista, non sono venuta per parlare del tumore, del mio dolore parleremo in un’altra occasione”. E con il suo sorriso sul palco dell’Ariston celebra la gioia di vivere. Poi scherza sugli abiti sfidando in una gara di stile e glamour Cristiano Malgioglio (che si è presentato con uno strascico rosso lungo 50 metri), con cui poi danza un valzer. Mattatore surreale Nino Frassica, che ha divertito il pubblico con i suoi sketch, fino al “mocio” per i pavimenti che richiama tanto la scopa di Gianni Morandi di due anni fa.

A metà serata è tornato Damiano sul palco dell’Ariston – trasformato in un colorato giardino fiorito – accompagnato da fuochi d’artificio e fumogeni. L’artista, vincitore con i Maneskin del Festival del 2021, ha ricevuto una standing ovation per l’esibizione di “Born with a broken heart”. “Questo è il palco più bello della mia carriera – ha detto Damiano – e tornare qui in qualsiasi veste è sempre un onore, una cosa bellissima”.

La serata ha decretato anche i due finalisti delle nuove proposte che giovedì sera si sfideranno sul palco dell’Ariston: sono Alex Wyse, con il brano Rockstar, e Settembre con Vertebre.

Di Serena Sartini e Alessandra Velluto

Landini a Meloni: io tossico? con nostre lotte anche voi governate

Bologna, 12 feb. (askanews) – “Io tossico? Non sono mai stato cos bene”. Ma ricordo che “se c’ la democrazia e grazie a questa possono anche loro governare il nostro Paese” “grazie alle lotte di tutti i tossici lavoratori che l’hanno conquistata”. E’ il messaggio che il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha rivolto alla premier Giorgia Meloni secondo la quale l’ex tuta blu “ha una visione tossica del conflitto”.

“Ieri sera, rientrando dal lavoro, sentendo i telegiornali, ho scoperto che sono un tossico, ma io non sono mai stato cos bene”, ha spiegato Landini, a Bologna per l’avvio della campagna per il voto ai quesiti referendari sui temi del lavoro e della cittadinanza. “Sar perch abituato a condividere la mia vita con tanti tossici come voi uno si abitua”. Ma “vorrei rincuorare quelli che hanno queste paure che sarebbe utile che si ricordassero che se questo paese ha dei diritti, se un paese democratico, dove addirittura loro attraverso il voto oggi governano, se c’ la democrazia in questo paese grazie alle lotte di tutti i tossici lavoratori che l’hanno conquistata”.

Perch, secondo Landini “senza il conflitto democratico non ci sarebbe la democrazia. Capisco che un ragionamento complesso, difficile da capire, ma noi siamo gente che ha pazienza e che non ha nessuna intenzione di fermarsi o impressionarsi”.

“Al governo dico che deve a discutere non solo con quelli che gli danno ragione – ha aggiunto il segretario generale a margine dell’assemblea – pu piacere o non piacere ma tutti i sindacati confederali rappresentano una parte consistente del paese e trovare delle soluzioni che siano condivise anche con tutto il mondo del lavoro aiuta anche il governo. Bisogna fare quelle riforme che non si stanno facendo. Siamo preoccupati perch sta avanzando una crisi industriale pesantissima che ha bisogno di un cambiamento di investimenti e ha bisogno di investire sul lavoro” ha concluso Landini.

Barra dritta Salvini sulla "pace fiscale": gli alleati ci seguiranno

Milano, 12 feb. (askanews) – Pace fiscale entro aprile, perchè è “un’emergenza nazionale” che riguarda “tanti italiani “non evasori e spesso disperati”. Matteo Salvini punta sulla rottamazione per caratterizzare la comunicazione leghista, con l’autonomia regionale finita in stand by e il ddl Sicurezza inchiodato in commissione al Senato col rischio di dover tornare alla Camera. Temi che dal Carroccio affrontano solo en passant, con fonti interne che assicurano come il Federale abbia ribadito “il pieno sostegno al Ddl sicurezza, autonomia regionale ed efficientamento delle province”.

Alla rottamazione delle cartelle il segretario leghista ha invece dedicato la gran parte del Consiglio Federale, con la presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il quale non si è espresso di persona, ma dalla Lega assicurano: “Ha detto che si può fare, è già al lavoro sulle coperture”.

Una misura che dovrebbe alla fine costare molto meno di quanto ipotizzato in un primo momento, tanto che dal Carroccio non si preoccupano più di tanto neanche per le presa di posizione di Fratelli d’Italia che chiede a Giorgetti di chairire le coperture, e di Forza Italia che in queste ore ha rilanciato come “prioritaria” la riduzione Irpef per i redditi fino a 60mila euro: “Siamo fiduciosi che sia possibile fare entrambe le misure”, dicono dalla Lega. Che intanto incassa l’emendamento al Milleproroghe sulla rottamazione quater con la possibilità di riammissione alla definizione agevolata dei contribuenti che ne sono usciti perché non in regola con i pagamenti. Un problema che non si porrebbe nel caso in cui la nuova “pace fiscale” disegnata dalla Lega diventasse realtà: niente sanzioni nè interessi, saldo in 10 anni e 120 rate mensili, con la possibilità di saltare fino a 8 rate prima di perdere il beneficio.

Insomma, la questione fisco sarà il cavallo di battaglia della Lega che si prepara al congresso, come spiega lo stesso Salvini: “All’unanimità, nel Consiglio Federale è stato ribadito l’obiettivo di una rottamazione definitiva ed equa delle pendenze col fisco per chi voleva pagare le tasse ma non è stato nelle condizioni di farlo”. Un’insistenza che serve a intestarsi uno dei temi più cari al centrodestra, rilanciando rispetto agli altri partiti della maggioranza. Anche se Salvini assicura: “Troveremo l’intesa con gli alleati, come sempre”.

Quanto al congresso, inzia a prendere forma il percorso che porterà alle assise, che dovrebbero tenersi – con ogni probabilità – il 5 e 6 aprile. Prima infatti si terranno tre eventi programmatici, che occuperanno sostanzialmente il mese di marzo e che chiariscono ancora una volta che Matteo Salvini non intende tornare indietro dalla scelta della Lega nazionale: i tre appuntamenti si terranno infatti in Veneto (su autonomia e buongoverno), Marche (lavoro, pace fiscale e fisco più snello), e Campania (sicurezza, immigrazione e lotta alla criminalità). Resta da decidere dove si terrà il congresso: ancora aperta la scelta tra Milano e Roma.

Su RaiPlay un documentario sulla storia della breakdance

Roma, 12 feb. (askanews) – In esclusiva su RaiPlay il documentario che racconta la storia umana e artistica della breakdance, seguendo il suo percorso dalla nascita nel Bronx fino all’esordio olimpico a Parigi 2024. Un film di Fabrizio Silvestri, prodotto da TwentySix srl per Rai Documentari. “Breaking: dalla strada alle Olimpiadi” è un’odissea visiva che cattura lo spirito selvaggio e l’energia travolgente della breakdance, un viaggio epico dalle sue umili origini nelle strade al palcoscenico olimpico!

Il film ci immerge nel cuore pulsante della cultura hip-hop, presentandoci i leggendari B-Boy e B-Girl che hanno plasmato la storia di questo movimento. Figure mitiche come DJ Jad (Articolo 31), DJ Enzo, Michele D’Anca (Casino Royale) e la pionieristica fly girl italiana Rudy Cavallo condividono la scena con la nuova generazione di talenti: Simone Arasi (B-Boy Jet Lag), Cristian Bilardi (B-Boy Mowgly), Chiara Ceseri (B-Girl Spider Girl), Alessandra Chillemi (B-Girl Alessandrina), Antilai Sandrini (la straordinaria B-Girl Anti!) e Alessio Signore (B-Boy Snap), i sei membri della squadra nazionale FIDESM di Breaking. Al loro fianco, coach e preparatori atletici, la presidente FIDESM Laura Lunetta, il presidente del CONI Giovanni Malagò, i coreografi Angelo Madonia e Francesca Marafioti, i B-Boys Plos e Snook, organizzatore dell’evento “Check The Style” a L’Aquila.

Filmati d’archivio che riportano in vita i pionieri della breakdance si intrecciano con le acrobazie mozzafiato dei ballerini contemporanei. Un caleidoscopio di immagini che celebra la fusione di stili, culture e generazioni, un inno alla creatività e alla forza espressiva del corpo. Ma “Breaking: dalla strada alle Olimpiadi” è molto più di una semplice celebrazione atletica. È un’esplorazione profonda delle tematiche sociali e di genere, un potente racconto di integrazione e di comunità, dove giovani di diverse etnie e identità si uniscono, si sfidano e si sostengono a vicenda nel magico cerchio della breakdance.

E poi c’è lei: Antilai Sandrini, B-Girl Anti, la prima e unica B-Girl italiana a partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024! Il documentario ci accompagna nel suo viaggio intimo, ricco di emozioni contrastanti: l’eccitazione dell’attesa, l’ansia della competizione, la paura del fallimento e anche la delusione. Un’esperienza intensa e toccante, che ci avvicina alla sua umanità e alla sua determinazione.

“Breaking: dalla strada alle Olimpiadi”, prodotto da TwentySix srl per Rai Documentari, è firmato da Fabrizio Silvestri (scrittura e regia), in collaborazione con Cristina Monaco, Domenico Raimondi (aiuto regia), Bruno Cascio (fotografia, David di Donatello con “Padre e figlio” del 1994, per la regia di Pasquale Pozzessere), Piero Perilli (montaggio), Giovanni Luciano Paris (produttore Rai); musiche originali composte dai fratelli Perrini.

“Breaking: dalla strada alle Olimpiadi” è un’opera che, oltre a celebrare la breakdance, ci ispira a inseguire i nostri sogni con passione, coraggio e determinazione. Il documentario è un’esclusiva RaiPlay e da marzo su Rai 3.

Gaza, Hamas chiede "marce di solidarietà" in tutto il mondo

Roma, 12 feb. (askanews) – Hamas ha caldeggiato “marce di solidarietà” in tutto il mondo durante il fine settimana per protestare contro il piano degli Stati Uniti, approvato da Israele, di reinsediare i palestinesi dalla Striscia di Gaza, devastata dal conflitto.

“Noi…facciamo appello alle masse del nostro popolo, alla nostra nazione araba e islamica e ai popoli liberi del mondo affinché si uniscano in marce di solidarietà di massa” da venerdì a domenica per denunciare “i piani di sfollamento del nostro popolo palestinese dalla sua terra”, ha dichiarato Hamas in un comunicato.

Calcio, Bruges-Atalanta 2-1, un rigore al 91′ beffa la Dea

Roma, 12 feb. (askanews) – Sconfitta beffa dell’Atalanta a Bruges, 2-1, nell’andata dei playoff di Champions League validi per gli ottavi di finale. Tremendo inizio di gara per l’Atalanta, soffocata dal pressing del Bruges. La squadra di Gasperini perde molti palloni e concede ripartenze veloci ai padroni di casa. Su una di queste, al 15′, Talbi scappa a destra e trova Jutglà, bravo di destro a battere Rui Patricio. Gli ospiti migliorano piano piano e trovano il pari al 41′ con il solito inserimento di Pasalic. Nella ripresa il Bruges riparte forte e sfiora un nuovo vantaggio con il terzino De Cuyper. Gasperini cambia e sfiora il gol con Samardzic. Il match si risolve al 91′: Presunto fallo di Hien su Nilsson, ma l’arbitro non ha dubbi. Il centrale della Dea prende posizione benissimo sul suo connazionale in netto anticipo, ma allarga un po’ il braccio destro nel prendere posizione, tocca il volto avversario e Nilsson si lascia cadere a terra. Decisione che lascia qualche perplessità. Nilsson dal dischetto trasforma, palla da una parte e Rui Patricio dall’altra. All’Atalanta il compito di ribaltare nel match di ritorno il 18 febbraio alle ore 21 a Bergamo.

Referendum, Landini: meglio Election Day per risparmiare risorse

Bologna, 12 feb. (askanews) – “Sarebbe meglio” fissare la data dei referendum lo stesso giorno in cui si vota per rinnovare alcune amministrazioni locali: “sarebbe un’occasione per evitare di spendere soldi visto che tra l’altro nel nostro Paese esiste un problema di risorse. Credo che sarebbe una cosa intelligente e sarebbe anche un modo per favorire la partecipazione”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Bologna a margine dell’assemblea per l’avvio della campagna per il voto ai quesiti referendari sui temi del lavoro e della cittadinanza.

“Credo – ha aggiunto Landini – che chi governa e il Parlamento dovrebbe favorire in tutti i modi la partecipazione al voto, un elemento di responsabilit. Ovviamente ognuno nel diritto di esprimere il parere che ritiene pi opportuno. Ma sarebbe anche un messaggio ai lavoratori e ai cittadini che si investe di nuovo sulla democrazia e sulla loro partecipazione”.

Santanchè, mozione sfiducia torna in aula Camera (forse) mercoledì 19

Roma, 12 feb. (askanews) – La mozione di sfiducia individuale delle opposizioni nel confronti della minsitra Fdi del Turismo Daniela Santanchè potrebbe, forse, andare in esame e votazione mercoledì prossimo 29 febbraio dopo il question time pomeridiano, nello spazio riservato dal calendario d’aula approvato stasera dalla Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio agli “argomenti non conclusi” già incardinati in aula.

La mozione era stata discussa in aula lunedì scorso e, al termine del dibattito, la ministra non aveva voluto replicare riservandosi semmai di farlo una volta aperta la fase delle dichiaraioni di voto. Che questa settimana non è stata mai calendarizzata e che la prossima, appunto, vede altre priorità lasciando uno spazio unico per tutti gli argomenti arretrati già all’odg dell’aula.

Nordio, mozione sfiducia in aula alla Camera martedì 25 febbraio

Roma, 12 feb. (askanews) – La mozione di sfiducia individuale delle opposizioni nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio è stata calendarizzata dalla Conferenza dei Capigruppo in aula alla Camera a partire da martedì 25 febbraio, con la discussione generale. Nella stessa settimana, dunque, dello sciopero nazionale della magistratura proclamato dall’Anm per giovedì 27 febbraio contro la riforma per la separazione delle carriere dei magistrati elaborata dal Governo su iniziativa dello stesso ministro Nordio.

La Lega punta tutto sulla "pace fiscale", Salvini: è prioritaria

Milano, 12 feb. (askanews) – Pace fiscale entro aprile, perchè è “un’emergenza nazionale” che riguarda “tanti italiani “non evasori e spesso disperati”. Matteo Salvini punta sulla rottamazione per caratterizzare la comunicazione leghista, con l’autonomia regionale finita in stand by e il ddl Sicurezza inchiodato in commissione al Senato col rischio di dover tornare alla Camera. Temi che dal Carroccio affrontano solo en passant, con fonti interne che assicurano come il Federale abbia ribadito “il pieno sostegno al Ddl sicurezza, autonomia regionale ed efficientamento delle province”.

Alla rottamazione delle cartelle il segretario leghista ha invece dedicato la gran parte del Consiglio Federale, con la presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il quale non si è espresso di persona, ma dalla Lega assicurano: “Ha detto che si può fare, è già al lavoro sulle coperture”.

Una misura che dovrebbe alla fine costare molto meno di quanto ipotizzato in un primo momento, tanto che dal Carroccio non si preoccupano più di tanto neanche per le presa di posizione di Fratelli d’Italia che chiede a Giorgetti di chairire le coperture, e di Forza Italia che in queste ore ha rilanciato come “prioritaria” la riduzione Irpef per i redditi fino a 60mila euro: “Siamo fiduciosi che sia possibile fare entrambe le misure”, dicono dalla Lega. Che intanto incassa l’emendamento al Milleproroghe sulla rottamazione quater con la possibilità di riammissione alla definizione agevolata dei contribuenti che ne sono usciti perché non in regola con i pagamenti. Un problema che non si porrebbe nel caso in cui la nuova “pace fiscale” disegnata dalla Lega diventasse realtà: niente sanzioni nè interessi, saldo in 10 anni e 120 rate mensili, con la possibilità di saltare fino a 8 rate prima di perdere il beneficio.

Insomma, la questione fisco sarà il cavallo di battaglia della Lega che si prepara al congresso, come spiega lo stesso Salvini: “All’unanimità, nel Consiglio Federale è stato ribadito l’obiettivo di una rottamazione definitiva ed equa delle pendenze col fisco per chi voleva pagare le tasse ma non è stato nelle condizioni di farlo”. Un’insistenza che serve a intestarsi uno dei temi più cari al centrodestra, rilanciando rispetto agli altri partiti della maggioranza. Anche se Salvini assicura: “Troveremo l’intesa con gli alleati, come sempre”.

Quanto al congresso, inzia a prendere forma il percorso che porterà alle assise, che dovrebbero tenersi – con ogni probabilità – il 5 e 6 aprile. Prima infatti si terranno tre eventi programmatici, che occuperanno sostanzialmente il mese di marzo e che chiariscono ancora una volta che Matteo Salvini non intende tornare indietro dalla scelta della Lega nazionale: i tre appuntamenti si terranno infatti in Veneto (su autonomia e buongoverno), Marche (lavoro, pace fiscale e fisco più snello), e Campania (sicurezza, immigrazione e lotta alla criminalità). Resta da decidere dove si terrà il congresso: ancora aperta la scelta tra Milano e Roma.

Fisco, Salvini: rottamazione prioritaria, troveremo intesa alleati

Milano, 12 feb. (askanews) – “Grande soddisfazione per l’esito del Consiglio Federale di oggi”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini che al termine della riunione – cui ha partecipato anche il ministro dell’Economia Giorgetti – sottolinea: “All’unanimità, è stato ribadito l’obiettivo di una rottamazione definitiva ed equa delle pendenze col fisco per chi voleva pagare le tasse ma non è stato nelle condizioni di farlo. Troveremo l’intesa con gli alleati, come sempre “, assicura il segretario leghista e vice premier.

Sanremo, Brunori Sas ringrazia i giornalisti con Canzone contro la paura

Sanremo, 12 feb. (askanews) – “Vi voglio ringraziare e vi canto una canzone, ma non quella del festival” Brunori Sas si rivolto cos ai giornalisti della sala stampa di Sanremo e ha eseguito alla chitarra “Canzone contro la paura”.

Tra i pi apprezzati artisti della scena cantautorale contemporanea, ne L’albero delle noci Dario Brunori celebra la gioia e la rivoluzione che una nuova vita porta con s, suggerendo come ogni nascita sia al tempo stesso una rinascita. Il brano omaggia, gi dal titolo, un albero di noce che da oltre tredici anni parte della sua quotidianit, e sempreverde fonte di ispirazione per le sue canzoni. Partendo dall’immagine dell’albero, metafora del desiderio di radicamento, Brunori Sas canta le luci e le ombre della paternit: l’amore che non chiede niente in cambio, la felicit assurda e a tratti incontenibile, ma anche la paura di perdere quella felicit, il senso di inadeguatezza di fronte ad un evento tanto importante, il rimpianto per la vita di prima. Nota dopo nota, quello della paternit diventa poetico pretesto per affrontare riflessioni pi larghe, sul tempo che passa e sulle stagioni della vita, le foglie che vanno e quelle che vengono.

Per entrare nell’universo intimo e familiare di Dario Brunori, da oggi L’albero delle noci anche un videoclip per la regia di Giacomo Triglia e con il contributo di Calabria Film Commission. Pescando a piene mani nella cinematografia internazionale, il video -scritto da Giacomo Triglia e Dario Brunori- mette in scena un delicato e giocoso valzer di famiglia che segue il movimento dei pianeti attorno al Sole per tracciare il sistema cosmico brunoriano, dove a fare capolino sono, frame dopo frame, gli affetti pi cari dell’artista.

Il video ha avuto una gestazione abbastanza lunga, non riuscivamo a trovare un’idea che ci convincesse a pieno e che rendesse giustizia al tenore della canzone. Poi Giacomo Triglia mi ha fatto vedere un film di Bla Tarr, “Le armonie di Werckmeister”, e ci siamo ispirati alla rappresentazione vivente del sistema solare per la scena in cui ho coinvolto tutta la mia famiglia, a partire da mia figlia. Come una sorta di festa di compleanno, Fiammetta viene guidata da me in un gioco in cui lei interpreta il Sole, e al centro della stanza illumina tutti gli altri pianeti, tutti noi. Allo stesso tempo volevamo che il video avesse qualcosa di magico, da qui la corsa di Fiammetta tra i pianeti. E poi l’inizio e la fine, con questo “canguro tra passato e presente” in cui appare idealmente una Fiammetta adulta che ritorna sul luogo della festa e ricorda quel momento con nostalgia, lo stesso sguardo malinconico con cui ci guarda mentre noi tutti andiamo via. Ci piaceva l’idea che il video avesse un tenore cinematografico, per questo lo abbiamo girato in pellicola, optando per delle scelte di quasi totale piano sequenza per dare l’idea di un tempo che non fosse collegato esattamente alla musica, ma che raccontasse un mood – Brunori Sas.

L’albero delle noci d anche il titolo al nuovo album del cantautore, in uscita il 14 febbraio per Island Records. Le 10 tracce del nuovo progetto, che arriva a 5 anni dall’ultimo lavoro Cip!, affondano le radici in una dimensione profonda e riflessiva, risultato di un processo che ha riportato Brunori Sas al motivo originario del suo fare musica: sciogliere i nodi interiori costruendo canzoni che sappiano miscelare squarci di vita personali e storie dal valore universale. A dare una direzione inedita a questo viaggio musicale, il sodalizio artistico con Riccardo Sinigallia, che ha prodotto l’intero disco al fianco di Dario.

Dopo l’avventura sanremese, che nel corso della serata Cover del 14 febbraio lo vedr calcare il palco dell’Ariston al fianco di Riccardo Sinigallia e di Dimartino in un sentito omaggio a Lucio Dalla sulle note de “L’anno che verr”, per Brunori Sas sar tempo di live: da marzo prender il via il Brunori sas tour 2025, prodotto da Vivo Concerti, con 8 date nei principali palasport italiani, tre delle quali gi sold out. Nei mesi di giugno e ottobre sar poi protagonista di due speciali eventi Live con orchestra: il 18 giugno al Circo Massimo di Roma, e il 3 ottobre all’Arena di Verona, per celebrare con i fan la sua carriera ultra quindicennale in una formula speciale che unir la band al suggestivo accompagnamento orchestrale. L’albero delle noci dar i suoi frutti anche nei mesi pi caldi, con le 13 date a cielo aperto de L’Albero delle noci tour estate: serate di pura poesia brunoriana nelle arene e rassegne musicali pi importanti d’Italia.

I Duran Duran tornano in Italia per gli I-Days Milano 2025

Sanremo, 12 feb. (askanews) – Quaranta anni dopo la loro prima storica performance in Italia, nel 1985 al Festival di Sanremo, la leggendaria band britannica Duran Duran tornerà nel Bel Paese per illuminare l’iconico palco degli I-Days Milano 2025 all’Ippodromo Snai San Siro venerdì 20 giugno 2025 con uno show indimenticabile.

I biglietti per questo attesissimo concerto saranno disponibile in vendita generale venerdì 24 gennaio alle ore 10.00 su Ticketmaster, Ticketone e Vivaticket. Le prevendite esclusive iniziano mercoledì 22 gennaio alle 10.00 per i membri della community VIP dei Duran Duran. ACCEDI e fai clic su PREVENDITA nella sezione MEMBRI di www.duranduran.com per ulteriori informazioni. Giovedì 23 gennaio alle 10.00 su MyLiveNation seguirà la prevendita di Live Nation.

Inseriti nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2022, i Duran Duran hanno venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo durante la loro illustre carriera quarantennale. Con 18 singoli nelle classifiche americane, 21 successi nella Top 20 del Regno Unito e ripetuti successi nelle classifiche italiane, più recentemente con il loro ultimo album in studio, la band ha consolidato il proprio posto come uno dei gruppi più influenti e duraturi nella storia della musica. Inoltre, hanno scritto l’unica canzone della colonna sonora di James Bond ad aver raggiunto il primo posto in tutto il mondo e hanno lavorato con alcuni dei creativi più venerati della musica, del cinema e della televisione, tra cui David Lynch, che ha diretto uno dei loro film-concerto di maggior successo. Tra i loro numerosi riconoscimenti figurano otto premi alla carriera e un’ambita stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Formati a Birmingham nel 1978, i Duran Duran hanno sempre prosperato nell’ombra, abbracciando estremi artistici, emotivi ed estetici. I loro successi contagiosi e senza tempo, come “Hungry Like the Wolf”, “Ordinary World” e “Rio”, invitano i fan a ballare e cantare insieme, ma c’è una magia unica nel vivere la loro musica sotto il velo della notte. Famosa per la perfetta fusione tra la presentazione delle loro canzoni e la moda, il design e la tecnologia, la band ha continuamente ampliato i confini della cultura pop, ridefinendo l’intersezione tra arte e innovazione.

Guidati dal carismatico cantante Simon Le Bon, insieme al tastierista Nick Rhodes, al bassista John Taylor e al batterista Roger Taylor, con una carriera pluridecennale, i Duran Duran rimangono all’avanguardia, affascinando un vasto pubblico in tutto il mondo con la loro creatività ed energia senza precedenti.

“Future Past”, il loro album del 2021, ha ricevuto ampi consensi dalla critica, compresi gli elogi della rivista Rolling Stone. Nel 2023 la band ha pubblicato il sedicesimo album in studio “Danse Macabre”, una raccolta dinamica di nuove canzoni, versioni reimmaginate dei loro successi iconici e cover audaci.

Per il loro debutto agli I-DAYS MILANO 2025, i fan possono aspettarsi una scaletta ricca dei successi leggendari della band, tra cui “Girls on Film”, “The Wild Boys”, “The Reflex”, “Ordinary World”, “Come Undone” e “Rio”. Lo spettacolo conterrà anche brani tratti dal loro ultimo album “Danse Macabre” portando nuova energia al loro celebre repertorio.

Colloquio telefonico sull’Ucraina, Putin invita Trump a Mosca

Roma, 12 feb. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato l’omologo statunietnse Vladimir Putin a Mosca: lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, poco dopo il colloquio telefonico sui due dirigenti che hanno discusso la situazione in Ucraina.

“Il presidente Trump si è espresso a favore di una rapida cessazione delle ostilità e della risoluzione del problema con mezzi pacifici. Il presidente Putin, da parte sua, ha menzionato la necessità di eliminare le cause profonde del conflitto e ha concordato con Trump sul fatto che un accordo a lungo termine può essere raggiunto attraverso negoziati pacifici”, ha concluso Peskov.

Trump chiama Putin: negoziati immediati per stop alla guerra in Ucraina

New York, 12 feb. (askanews) – “Ho appena avuto una lunga e altamente produttiva telefonata con il presidente russo Vladimir Putin”. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth Social e in un post la sua conversazione con Putin.

Il presidente nel lungo posto ha scritto che “entrambi abbiamo concordato, vogliamo fermare i milioni di morti che si verificano nella guerra con Russia/Ucraina” e ha aggiunto: “abbiamo anche concordato di far iniziare immediatamente i negoziati ai nostri rispettivi team e inizieremo chiamando il presidente Zelensky, dell’Ucraina, per informarlo della conversazione, cosa che farò adesso.

“Ho chiesto al Segretario di Stato Marco Rubio, al Direttore della CIA John Ratcliffe, al Consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Waltz e all’Ambasciatore e Inviato Speciale Steve Witkoff di guidare i negoziati che, sono fermamente convinto, avranno successo”. A scriverlo è il presidente Donald Trump in un post su Truth Social dove ha annunciato di aver avuto una “lunga e produttiva telefonata con il presidente russo vladimir Putin”.

Trump ha aggiunto che “Milioni di persone sono morte in una Guerra che non sarebbe accaduta se fossi stato Presidente, ma è accaduta, quindi deve finire. Non si devono perdere altre vite!”.

Migranti, definitiva la condanna a 18 mesi per Mimmo Lucano

Roma, 12 feb. (askanews) – È definitiva la condanna a 18 mesi di reclusione per il parlamentare europeo e sindaco di Riace, Domenico ‘Mimmo’ Lucano. I giudici della Cassazione hanno così deciso in relazione al processo “Xenia”, confermando di fatto quanto stabilito nella sentenza della corte d’Appello di Reggio Calabria.

In particolare gli ermellini della II sezione penale hanno dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore generale in relazione all’assoluzione di Domenico Lucano e di altri imputati per alcuni reati di truffa in danno dello Stato e ha “rigettato lo stesso ricorso inerente alle assoluzioni per tutte le altre truffe e ai reati di falso (questi ultimi ascritti al solo Lucano)”.

Il pg stamane aveva chiesto un appello bis in relazione all’utilizzabilità delle intercettazioni per l’ipotesi di truffa. Ma i giudici hanno respinto il ricorso proposto da Lucano in “relazione alla condanna per un reato di falso e al trattamento sanzionatorio”.

Edmondo Cirielli a Varsavia: "Piena sintonia tra Italia e Polonia"

Roma, 12 feb. (askanews) – Visita di due giorni a Varsavia del viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli che ieri ha incontrato il Sottosegretario di Stato polacco Marek Prawda che coordina i rapporti con la Comunità Europea in rappresentanza del Ministero degli Esteri polacco.

“Ho trovato una piena sintonia di prospettiva con il mio omologo polacco, in particolare”, ha dichiarato Cirielli “riguardo l’importanza di avere una Europa che avanza politicamente ed economicamente unita e non a due velocità”.

Forte anche l’intesa sulla situazione geopolitica. “Italia e Polonia, a sud e a nord-est, sono gli estremi geografici dell’Europa e in questa complessa situazione geopolitica è importante sottolineare che ci troviamo allineati sulle varie questioni aperte tra cui ovviamente la situazione in Ucraina. Posso dire che i due Paesi hanno antiche e solide relazioni bilaterali che vanno oltre le eventuali contingenti differenze di colore politico. La Polonia un Paese ambizioso? Hanno ragione possono ancora crescere e saranno un partner sempre più importante in Europa”.

Il viceministro Cirielli oggi, nell’ambito del semestre di presidenza UE della Polonia, ha partecipato oggi a Varsavia al “Consiglio informale Affari Esteri in formato Sviluppo”. “È stata una giornata importante, la prima riunione del “Consiglio informale Affari Esteri in formato Sviluppo” della nuova Commissione Europea. I temi principali sono stati come rafforzare l’azione europea di cooperazione in Ucraina, Mauritania e Siria, e le ripercussioni dovute alla decisione del Governo Usa di sospendere i programmi d’aiuto internazionale (USAID).

Ieri sera il viceministro Cirielli è stato l’ospite d’onore di un incontro conviviale presso l’Ambasciata d’Italia in Polonia, cui oltre all’Ambasciatore Luca Franchetti Pardo e ai rappresentanti delle Istituzioni Italiane in Polonia – Roberto Cafiero direttore dell’Ufficio ICE di Varsavia, Fabio Troisi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia – erano presenti il Nunzio Apostolico Antonio Filipazzi, la presidente del Comites Silvia Rosato ed uno spaccato del mondo economico e culturale italiano in Polonia, tra cui i rappresentanti di alcune delle maggiori aziende italiane con stabilimenti in Polonia tra cui Brembo e Ferrero.

Durante la serata l’Ambasciatore Luca Franchetti Pardo e il direttore ICE Roberto Cafiero hanno fatto il punto sulle intense e fiorenti relazioni socio-economiche tra i due Paesi che a fine 2023 hanno raggiunto un interscambio di quasi 36 miliardi di euro.

“La presenza italiana in Polonia è importante e diversificata in molti settori tra cui anche quelli più innovativi e tecnologici”, ha ricordato Franchetti Pardo segnalando anche il valore crescente della presenza turistica polacca in Italia. Il viceministro Cirielli ha poi ricordato che: “L’Italia tra i Paesi UE è il secondo fornitore della Polonia e il terzo partner commerciale dopo Germania e Repubblica Ceca. Inoltre bisogna sottolineare che per gli imprenditori italiani la Polonia non è solo un paese di investimenti ma anche un grande interessante mercato di quasi 40 milioni di persone. Forse in Italia non si ha la percezione chiara di quanto sia importante la Polonia per il nostro Paese”.

Cisl, Meloni: buon lavoro a Fumarola, consolideremo la cooperazione

Roma, 12 feb. (askanews) – “Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Daniela Fumarola, neosegretaria generale della Cisl. Sono fiduciosa di poter consolidare insieme il dialogo e la cooperazione già esistente tra il Governo e una delle più importanti organizzazioni del lavoro della nostra Nazione, nel rispetto dei rispettivi ruoli e nell’esclusivo interesse di cittadini, lavoratori e imprese”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Colgo l’occasione – prosegue la premier – per ringraziare nuovamente il segretario uscente Luigi Sbarra per quanto profuso in questi anni e per essersi sempre dimostrato un interlocutore serio, sincero e risoluto”.

La settimana serrata di Rutte, guardando al Summit Nato dell’Aia

Milano, 12 feb. (askanews) – Oggi la Nato ospita la riunione dell’Ukraine Defense Contact Group presso la sede della NATO. All’inizio della due giorni a Bruxelles che si conclude domani con la ministeriale difesa della Nato, il Segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte ha evidenziato i progressi in corso nella spesa per la difesa, accogliendo con favore la partecipazione del nuovo Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, per il suo primo incontro presso la NATO.

Rutte – in una settimana serrata che lo vedrà il 14 e 15 febbraio 2025 alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco (MSC), insieme con la vice segretario generale, Radmila Shekerinska, partecipe anche al dibattito di sabato su “NATO, Stati Uniti e sicurezza transatlantica” e impegnato in incontri bilaterali con altri leader mondiali e membri del Congresso degli Stati Uniti – ha annunciato che “nel 2024, gli alleati della NATO in Europa e Canada hanno investito 485 miliardi di dollari nella difesa, un aumento di quasi il 20% rispetto al 2023” e che si aspetta che gli alleati spendano ancora di più nel 2025. “Dal Defence Investment Pledge del 2014, gli alleati europei e il Canada hanno aggiunto più di 700 miliardi di dollari in più per la difesa”, ha osservato, notando i progressi sostanziali e sottolineando la necessità di ulteriori investimenti per garantire un’equa condivisione degli oneri.

I ministri della Difesa Nato si incontreranno domani – compreso l’italiano Guido Crosetto – a Bruxelles anche per iniziare i preparativi per il NATO Summit all’Aia a giugno. I ministri affronteranno anche la questione della spesa per la difesa, la capacità industriale della Difesa e il sostegno all’Ucraina, come ha sottolineato anche la portavoce della Nato Alison Hart in un tweet. I ministri si concentreranno sul rafforzamento della capacità industriale della difesa, anche attraverso un Defence Production Action Plan aggiornato. “Dobbiamo andare oltre e più velocemente”, ha affermato Rutte, sottolineando l’urgenza di aumentare le capacità produttive in tutta l’Alleanza.

Inoltre, l’incontro affronterà le azioni destabilizzanti della Russia contro gli alleati della NATO, tra cui sabotaggi, tentativi di assassinio e attacchi alle infrastrutture critiche. Rutte ha menzionato la risposta della NATO attraverso l’attività “Baltic Sentry” nel Mar Baltico e con una maggiore vigilanza su tutta la linea.

Il sostegno della NATO all’Ucraina sarà un punto chiave dell’agenda. Nella riunione del Consiglio NATO-Ucraina di domani con il Ministro della Difesa Rustem Umerov e l’Alto Rappresentante dell’UE Kaja Kallas, si affronterà la situazione sul campo e le urgenti necessità dell’Ucraina.

Rutte ha elogiato i recenti aiuti sostanziali da Svezia, Finlandia e Canada, tra gli altri, e ha sottolineato il ruolo del nuovo comando NATO a Wiesbaden nel coordinamento dell’assistenza. “Gli alleati non hanno solo rispettato i loro impegni. Li hanno ampiamente superati”, ha affermato, riferendosi agli oltre 50 miliardi di euro forniti nel 2024, di cui più della metà provenienti dagli alleati europei e dal Canada. Ha sottolineato l’importanza di questo sostegno nel rafforzare la posizione dell’Ucraina sia sul campo di battaglia che nei negoziati per una pace duratura.

All’inizio di questa settimana Rutte ha ha inoltre dato “il benvenuto al premier canadese Justin Trudeau a Bruxelles. Abbiamo discusso dell’urgente necessità di aumentare la spesa per la difesa e di dare impulso alla produzione industriale. Abbiamo anche parlato del supporto cruciale che gli alleati Nato, tra i quali il Canada, forniscono all’Ucraina”, ha dichiarato il segretario generale sui social.

Gli Usa: l’ingresso dell’Ucraina nella Nato non è un esito realistico

Roma, 12 feb. (askanews) – L’ingresso dell’Ucraina nella Nato “non è un esito realistico”: lo ha affermato il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth nel corso della riunione del Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina, in corso a Bruxelles.

“Gli Stati Uniti non credono che l’adesione alla Nato per l’Ucraina sia un risultato realistico di un accordo negoziato” ha spiegato, piuttosto Kiev dovrebbe essere “sostenuta da truppe europee e non europee capaci” che non sarebbero tuttavia coperte dalle garanzie dell’articolo 5 dell’Alleanza.

Qualsiasi “pace duratura per l’Ucraina deve includere solide garanzie di sicurezza per assicurare che la guerra non ricominci”, ha concluso escludendo il dispiegamento di truppe statunitensi sul suolo ucraino.

Mattarella ad ateneo stranieri: diversità ricchezza, cultura veicolo pace

Perugia, 12 feb. (askanews) – Vista da Palazzo Gallenga, sede dell’Università per stranieri di Perugia, l’Italia è un paese “accogliente e aperto” in cui le diversità sono una “ricchezza”. Ha fatto tappa a Perugia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per partecipare alla cerimonia per i cento anni dalla nascita dell’università per stranieri che nel capoluogo umbro ha accolto tantissimi studenti provenienti da paesi lontani e spesso dal destino travagliato, “dai greci espatriati durante la dittatura dei colonnelli, agli iraniani, ai russi e agli ucraini, agli israeliani e ai palestinesi”, ha ricordato il rettore Valerio De Cesaris. Non a caso nel mondo l’italiano è una delle lingue più studiate come hanno raccontato davanti a Mattarella gli studenti provenienti da Colombia, Camerun, Cina e Kenya. Il rettore, intanto, ha chiesto che questi studenti siano considerati un valore e accolti con “più attenzione e simpatia” anche negli aspetti pratici, come l’iscrizione al Sistema sanitario nazionale e la possibilità dei ricongiungimenti in caso di parenti in Italia. Richieste che il capo dello Stato ha ascoltato promettendo di seguirle “con l’attenzione adeguata”.

Mattarella ha accettato l’invito del rettore – con l’attenzione verso il mondo accademico e della cultura che lo ha portato sempre più spesso a partecipare a iniziative nelle università italiane – e ha ricordato, parlando a braccio, il ruolo degli atenei come bussola in un mondo pieno di contraddizioni ma anche di possibilità offerte dalla scienza, a cominciare dall’Intelligenza artificiale. “Nessuno qui è straniero, riprendo questa magnifica espressione del rettore, sono tutti in casa propria gli studenti presenti in questo ateneo, questo avviene nella consapevolezza di essere specchio del mondo nelle sue preziose diversità” “che arricchiscono”, ha osservato il capo dello Stato.

“Tutto – ha ripreso – è nell’ottica e nella convinzione che la cultura sia veicolo di pace e di dialogo, di amicizia, sembrano affermazioni scontate ma non lo sono”, soprattutto “in questa nostra stagione nella quale registriamo fenomeni contraddittori, guerre, violenze, disorientamenti” e contemporaneamente” “grandi opportunità offerte della scienza” che destano “interrogativi” rispetto ai quali gli atenei e il mondo della cultura hanno un ruolo determinante.

Sanremo, Joan Thiele: il palco di Sanremo un sogno

Milano, 12 feb. (askanews) – Prosegue il conto alla rovescia per la 75esima edizione del Festival di Sanremo, tra gli artisti in gara anche Joan Thiele, la cantautrice e produttrice sale per la prima volta sul palco dell’Ariston con il brano “Eco”. La canzone prodotta da Mace, ha sonorit vintage e invita a seguire l’istinto e a difendere le idee. “‘Eco’ l’ho scritta pensando a mio fratello parla di famiglia, difficolt familiari, comuni, di insicurezze e dell’importanza dei essere poi in grado di affrontare questo tipo di paure”, ha detto.

Nella serata delle cover Joan Thiele sar sul palco con Frah Quintale ed eseguiranno “Che cosa c'” di Gino Paoli. Joan vuole affrontare questo Sanremo con leggerezza.

“Per me essere a Sanremo un piccolo sogno, perch ho sempre visto questo palco come il pi iconico in Italia dove ho visto grandi artiste e artisti, come Vanoni, Mina, Bert”, ha spiegato.

Intercettazioni, domani il via libera alla nuova legge in commissione Camera

Roma, 12 feb. (askanews) – La commissione Giustizia della Camera ha completato l’esame degli emendamenti delle opposizioni – tutti bocciati – al ddl Zanettin sulle intercettazioni, approvato al Senato. Secondo quanto si apprende, domani sarà votato il mandato al relatore, in modo da rispettare il calendario che prevede l’approdo in Aula lunedì 17 febbraio prossimo. Al momento non è ancora chiaro quando inizierà la discussione generale la settimana prossima perché in calendario ci dovrebbero essere due voti di fiducia.

L’ufficio di presidenza della commissione ha stabilito che le votazioni sugli emendamenti andranno avanti fino alle 21 e poi riprenderanno nella giornata di domani. La maggioranza è il governo puntano a un’approvazione senza modifiche rispetto al testo arrivato dal Senato. Gli emendamenti, tutti dell’opposizione, infatti hanno parere negativo.

La nuova legge stabilisce un limite di 45 giorni alla durata delle intercettazioni. Il ddl è atteso in aula per la discussione in generale lunedì della prossima settimana.

Spionaggio, Mantovano: da intelligence accertamenti su Paragon

Roma, 12 feb. (askanews) – “Come ha ricordato il ministro Ciriani nella sua risposta, se c’è stato un uso improprio, anomalo, che certamente non va riferito a Paragon, perché Paragon si limita a offrire il software, lo strumento; se c’è stato un uso improprio è materia di autorità giudiziaria, perché sono stati commessi dei reati. Attendiamo questi esiti”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega sui Servizi, Alfredo Mantovano, parlando con i giornalisti in Transatlantico.

“Noi lato intelligence – ha aggiunto – abbiamo fatto i nostri accertamenti, poi anche questa storia che il governo sarebbe rimasto in silenzio: il governo ha fatto nell’immediatezza una nota e proprio con l’obiettivo di tranquillizzare. Dopo di che, volendo fornire più dettagli lo ha fatto nella sede propria. Quindi non c’è stato nessun silenzio ma il doveroso rispetto per le sedi parlamentari”.

Quindi l’accertamento non ha riguardato forze dell’ordine, carabinieri, polizia? “L’accertamento – ha osservato – ha riguardato realtà istituzionali”. E le procure? “Non appartiene a noi fare questo tipo di accertamento. C’è una parte che compete all’autorità giudiziaria e sulla quale, per ovvie ragioni di rispetto dei confini istituzionali, non compete a noi. Noi lo abbiamo fatto per la parte di nostra competenza”.

Sanremo, boom Cristicchi tra i bookmaker, Giorgia sempre in testa

Sanremo, 12 feb. (askanews) – Uno dei grandi protagonisti della prima serata del Festival di Sanremo 2025 è stato Simone Cristicchi, che ha emozionato platea e pubblico da casa con la sua “Quando sarai piccola”. Un’esibizione che lo ha visto balzare tra i favoriti per la vittoria finale di Sanremo: il secondo successo – dopo quello del 2007 – di Cristicchi scende da 8 a 4,25 su Planetwin365 e a 4 su Snai, preceduto in lavagna solo da “La cura per me” di Giorgia, ancora in pole a 3,75. Resiste Olly, fuori dalla top-5 della prima serata, ma offerto a 4,50, conferme anche per Achille Lauro la cui prima volta si gioca a 7.

Con tre cantanti (Giorgia, Cristicchi e Lauro) tra i primi quattro favoriti in quota per la vittoria, il Lazio domina in lavagna per la regione di provenienza del vincitore: il trionfo laziale si gioca a 1,45, davanti alla Liguria, regione “di casa” che punta sulla coppia Olly-Bresh, offerta a 4,25. Occhio anche allo share, dopo l’exploit della serata d’esordio chiusa con oltre il 65% di ascolti: su Better un altro boom di ascolti – oltre il 63% – paga 1,85.

Lega, congresso in primavera dopo tre grandi eventi programmatici

Milano, 12 feb. (askanews) – Continuano i passaggi tecnici per arrivare al Congresso federale della Lega in primavera. Prima dell’assise ci saranno tre grandi assemblee programmatiche aperte a militanti e sostenitori in Veneto, Marche e Campania. Saranno occasioni per mettere a fuoco i temi più significativi. In Veneto si discuteranno i dossier dell’autonomia e del buongoverno, nelle Marche quelli del lavoro, della pace fiscale e del fisco più snello, in Campania quelli della sicurezza, dell’immigrazione e della lotta alla criminalità. Il percorso, riferisce una nota della Lega, è stato discusso in occasione del Consiglio Federale appena concluso.

Commissione Ue: il programma di lavoro 2025, focus sulla semplificazione

Bruxelles, 12 feb. (askanews) – Una vera e propria rivoluzione nel modo di lavorare della Commissione europea, soprattutto nella fase preparatoria delle proposte legislative, con una consultazione più attenta degli “stakeholder e dei co-legislatori, il Parlamento europeo e il Consiglio Ue, e una forte spinta alla semplificazione burocratica, con la revisione di molte normative esistenti e il ritiro di diverse proposte rimaste indietro o bloccate nel processo decisionale.

L’hanno annunciata, oggi a Strasburgo, i due commissari europei più vicini alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, con cui hanno già lavorato nello scorso mandato come vicepresidenti esecutivi: Valdis Dombrovskis, responsabile per l’Economia, la Produttività, l’Attuazione e Semplificazione della normativa Ue, e Maros Sefcovic, responsabile per il Commercio e la Sicurezza economica e le Relazioni interistituzionali.

Dombrovskis e Sefcovic hanno presentato in conferenza stampa le decisioni prese ieri a Strasburgo dal collegio dei commissari: il programma di lavoro della Commissione per il 2025, accompagnato da una comunicazione su “Attuazione e Semplificazione”, improntato alla priorità assoluta della semplificazione delle normative e della riduzione degli oneri burocratici per le imprese, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività e la capacità d’innovazione, più una comunicazione preliminare sul nuovo bilancio comunitario pluriennale 2028-2034, che verrà proposto a giugno.

Stamattina Sefcovic ha anche presentato queste decisioni della Commissione alla plenaria del Parlamento europeo. “In totale – ha spiegato il commissario -, annunciamo 51 iniziative di punta nel programma di lavoro di quest’anno, di cui 11 iniziative hanno una forte dimensione di semplificazione, tra cui tre pacchetti ‘omnibus’. Inoltre, abbiamo individuato 37 misure della legislazione esistente su cui condurremo una revisione con valutazioni e ‘fitness check’ (verifiche di idoneità, ndr)”.

Inoltre, ha proseguito Sefcovic, “all’inizio di questo nuovo ciclo interistituzionale, abbiamo esaminato tutte le proposte attualmente in attesa di decisione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio Ue e proponiamo di ritirarne 37, quelle per le quali ulteriori progressi sembrano improbabili. E proporremo anche di abrogare quattro atti legislativi Ue esistenti”. Significativamente, tra le proposte legislative ritirate c’è anche la direttiva sulla responsabilità civile dell’Intelligenza Artificiale, che prevedeva la possibilità di richiedere risarcimenti per i danni alle persone legati all’uso dell’IA.

“L’Ue – ha affermato Dombrovskis durante la conferenza stampa – non può più permettersi di continuare ‘business as usual’. Questa percezione è stata chiarita nel rapporto Draghi dell’anno scorso ed è sancito nelle linee guida politiche del nuovo mandato della Commissione. Le libertà e la qualità della vita di cui godiamo non possono essere date per scontate in un mondo complesso e in continua evoluzione. Garantire la nostra prosperità e preservare i nostri valori dipende più che mai dalla nostra capacità di adattarci, innovare e competere”.

“Ecco perché dobbiamo agire con decisione per svincolare” dal peso eccessivo degli oneri burocratici “persone, aziende e autorità, in modo da realizzare il pieno potenziale dell’Europa. La semplificazione – ha indicato il commissario – è al centro del nostro piano per realizzare un’Europa più competitiva”.

L’Ue, ha ricordato, “sta ora emergendo da un periodo di intensa attività normativa” per “affrontare i radicali cambiamenti apportati dalla trasformazione tecnologica e dai cambiamenti climatici. Tuttavia, l’accumulo di norme nel tempo, la loro crescente complessità e le sfide di attuazione stanno limitando il nostro potenziale economico e la nostra prosperità”.

Oggi, ha rilevato Dombrovskis, “la regolamentazione è vista da oltre il 60% delle aziende dell’Ue come un ostacolo agli investimenti, con il 55% delle piccole e medie imprese che segnalano gli ostacoli normativi e gli oneri amministrativi come la loro sfida più grande. Le aziende europee dovrebbero dedicare molto meno tempo e risorse al rispetto della burocrazia, in modo da potersi concentrare su ciò che conta davvero: sviluppare idee innovative, metterle in atto in Europa e creare posti di lavoro di alta qualità”.

Il commissario a questo punto ha cercato di prevenire le prevedibili critiche da parte degli ambientalisti e delle forze di centro sinistra che avevano appoggiato il Green Deal, rivendicando “il nostro impegno per garantire le transizioni verde e digitale”, che secondo lui “non ha vacillato”. Tuttavia, ha aggiunto, “dobbiamo pensare a come arrivarci”.

Nonostante i dati riferiti da Sefcovic sulla revisione delle norme esistenti e il ritiro annunciato di tante proposte legislative, Dombrovskis ha sottolineato che “la semplificazione non è deregolamentazione”. E ha precisato: “Piuttosto, vogliamo cercare di garantire il raggiungimento dei nostri obiettivi con norme e regolamenti che siano praticabili, efficaci e coerenti. Dare più potere di decidere (‘empowering”, ndr) alle nostre aziende in un’Europa più competitiva contribuirà a creare una base economica fiorente che può aiutare, non ostacolare, il raggiungimento dei nostri obiettivi verdi, digitali e sociali”.

Pubblicità, Nielsen: nel 2024 raccolta chiude a +3,8%, dicembre -1,6%

Milano, 12 feb. (askanews) – Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso il mese di dicembre in calo dell’1,6%, portando la raccolta pubblicitaria dell’intero 2024 a segnare una crescita del 3,8%. Lo rileva Nielsen. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified e dei cosiddetti OTT, l’andamento nel 2024 si attesta a +3,9%.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv è in calo del 1,6% a dicembre ma segna +7,3% nell’intero 2024. In calo a dicembre i quotidiani e i periodici con ribassi rispettivamente del 13,1% (2024 -8,5%) e del 17,7% (2024 -5,5%). La radio è in sensibile calo a dicembre (-18,2%), mentre resta positiva sul 2024 (+2,2%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del Web advertising nel 2024 chiude con un +3,4% (+1% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Segno positivo nel 2024 per l’Out of Home (Transit e Outdoor) che registra un +0,7% e per il Cinema +23,5%. In calo del 9,7% la Go TV e del 8,4% il Direct Mail.

“Volendo tirare le somme dell’anno appena concluso potremmo definire il 2024 un’ottima annata, sicuramente la migliore degli ultimi anni post Covid (ad esclusione del 2021 che ha registrato un +14%), il che conferma la solidità del settore”, ha dichiarato Luca Bordin, Country Leader Italia. “Il mercato senza OTT non ha ancora raggiunto i livelli di investimento del 2019 (-0,6%) e che, all’interno di questa dinamica, il mezzo tv spicca con un +7,5% mantenendo una quota superiore al 40%. Guardando al 2025 confidiamo, con un certo ottimismo, in un mercato stabile visto il confronto col 2024 segnato dai grandi eventi sportivi, le previsioni del Pil riviste lievemente in ribasso a +0,8%, un’inflazione prevista inferiore al 2% e le possibili turbative dei mercati dovute alle nuove politiche americane sui dazi”.

Terrorismo, satanista e suprematista: arrestato un 15enne a Bolzano

Milano, 12 feb. (askanews) – Si era unito a un gruppo satanista, neonazista suprematista, ed era pronto a compiere un omicidio nel corso della cosiddetta “Settimana del Terrore”. Per questo un 15enne di Bolzano è stato arrestato questa mattina dalla Sezione Antiterrorismo della Digos. Il giovane altoatesino è accusato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo, fabbricazione ed utilizzo di ordigni esplosivi, porto abusivo di armi, danneggiamento aggravato, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

L’indagine è scattata in seguito di una attività informativa della Digos che aveva portato a una perquisizione nell’abitazione dove il giovane arrestato vive con la famiglia. Gli agenti avevano sequestrato 2 computer, 1 smartphone ed un’ascia, oltre a materiale che, secondo gli investigatori testimonia in modo inequivoco la sua militanza in un gruppo satanista e neonazista suprematista. Il minore si era infatti unito a un gruppo di estrema destra ed era molto attivo su vari canali Telegram. I membri del gruppo stavano pianificando un’azione terroristica per la “Settimana del Terrore” In termini concreti: avevano il compito di selezionare una vittima tra persone vulnerabili, videoregistrare l’omicidio e pubblicare successivamente il video su un sito russo del Dark Web. Stando alla riscotruzione degli inquirenti dell’antiterrorismo, il 15enne avrebbe contribuito attivamente alla realizzazione del piano,dimostrando la propria lealtà al gruppo mediante la riproduzione dei simboli della setta su muri e veicoli nei pressi di un Impianto Sportivo della Provincia, luogo scelto per compiere l’omicidio.

Dopo aver sperimentato almeno un ordigno esplosivo rudimentale mentre si stava video-riprendendo con il cellulare ed aver acquisito conoscenze specifiche sugli esplosivi attraverso ricerche online ed acquisti su Internet, si era dichiarato pronto a portare termine l’attacco terroristico. Solo l’intervento della DIGOS e la conseguente perquisizione hannoimpedito al minore di eseguire il suo piano. Poco prima della irruzione degli Agenti Antiterrorismo della DIGOS è riuscito adinviare un ultimo messaggio nella chat di gruppo, scrivendo: ‘I have the fed on the door’ (‘Ho la Polizia alla porta’).

Lega: avanti su pace fiscale, Giorgetti è già al lavoro

Milano, 12 feb. (askanews) – Il Consiglio federale della Lega presieduto da Matteo Salvini “ha confermato l’obiettivo politico di rottamazione delle cartelle, così da arrivare a una vera pace fiscale per milioni di italiani in buonafede”. Così una nota del partito in cui si riferisce che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – presente alla riunione a Montecitorio – “ha confermato che al Mef sono già al lavoro per trovare una soluzione tecnica”.

La proposta – conclude la nota – “sarà, come sempre, condivisa con gli alleati”.

Sci, Mondiali, tripletta Svizzera nella combinata maschile

Roma, 12 feb. (askanews) – La tripletta è servita. La Svizzera monopolizza il podio della combinata maschile a coppie ai mondiali di Saalbach. La medaglia d’oro è per il dream team composto da Franjo Von Allmen (al secondo titolo iridato dopo la discesa libera) e Loic Meillard che ha recuperato una posizione su Monney/Nef, medaglia d’argento. Completano il podio Rogentin/Rochat, bronzo a 43 centesimi. Italia fuori dal podio, ma con l’amaro in bocca per la coppia Paris/Vinatzer. Gli azzurri erano terzi dopo la discesa libera di Domme, ma poi è arrivata l’inforcata di Vinatzer in slalom. La migliore coppia azzurra è Schieder/Kastlunger, sesti davanti a Casse/Gross. Fuori anche Innerhofer/Della Vite

Borsa, Ue propone di accorciare a 1 giorno il regolamento titoli

Roma, 12 feb. (askanews) – La Commissione europea ha deciso di proporre di accorciare dai 2 attuali a 1 giorno i tempi regolamentari per le operazioni di regolamento e liquidazione degli scambi di titoli finanziari in Europa. La proposta è stata presentata dalla commissaria Ue ai servizi finanziari, la portoghese Maria Luís de Albuquerque.

Si tratta materialmente del processo tramite il quale l’acquirente di azioni o obbligazioni si vede consegnare il titolo e il venditore ottiene il pagamento. Con un comunicato, la Commissione spiega che l’obiettivo di questa riduzione dei tempi è rafforzare l’efficienza e la competitività dei servizi di post trading dei mercati della Ue.

La proposta è stata formalizzata dopo le raccomandazioni giunte dall’Esma,che aveva stilato un rapporto in cooperazione con l’eurosistema delle banche centrali.

Ad ogni modo, questo accorciamento dei tempi non sarà immediato: la proposta è per renderlo operativo dall’11 ottobre del 2027, in modo da dare ai partecipanti di mercato tempo sufficiente per sviluppare, testare e concordare nuovi standard procedurali per una transizione ordinata. Materialmente si procederebbe con una modifica alle regole della Central Securities Depositories Regulation (Csdr) e l’attuale requisito “T+2” si trasformerebbe in “T+1”.

Oltre all’efficienza, la proposta aiuterebbe anche a migliorare la liquidità dei mercati finanziari europei e a evitare frammentazioni su procedure e costi negli stessi. La proposta verrà ora sottoposta al Parlamento europeo e al Consiglio.

Hegseth: ritorno a confini ucraini pre-2014 obiettivo illusorio

Roma, 12 feb. (askanews) – Un ritorno ai confini ucraini precedenti al 2014 è un obbiettivo “illusorio” e “non realistico”: lo ha dichiarato il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth nel corso della riunione del Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina, in corso a Briuelles.

“Vogliamo un’Ucraina sovrana e prospera. Ma dobbiamo iniziare riconoscendo che tornare ai confini dell’Ucraina pre-2014 è un obiettivo irrealistico. Inseguire questo obiettivo illusorio non farà che prolungare la guerra e causare altre sofferenze”, ha spiegato.

Secondo Hegseth la visione dell’Ammnistrazione Trump sulla questione è chiara: “Gli spargimenti di sangue devono cessare, e questa questa guerra deve finire”.

Per Trump “fermare i combattimenti e raggiungere una pace duratura è una priorità assoluta”, e la Casa Bianca intende “portare sia la Russia che l’Ucraina al tavolo delle trattative”.

Usa, inflazione sopra attese, Cpi gennaio +0,5% mese e +3% annuo

New York, 12 feb. (askanews) – A gennaio, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti dello 0,5%, secondo quanto comunicato dal dipartimento del Lavoro, oltre lo +0,4% di dicembre. Le stime erano per un rialzo dello 0,3%. Il dato annuale ha accelerato dal +2,9% di dicembre al 3% si gennaio, mentre gli analisti avevano previsto un +2,8%.

Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,4%, rispetto al +0,2% di dicembre; ben oltre le attese che vedevano un rialzo dello 0,3%.

I prezzi energetici sono saliti dell’1,1% rispetto al + 2,6%, registrato nel mese precedente. I prezzi dei generi alimentari sono cresciuti dello 0,4%, rispetto al +0,3% di dicembre.

Calenda: Santanch? La mandassero via e chiudiamo questa storia

Roma, 12 feb. (askanews) – “La Santanch inadatta a fare il ministro, non penso a una persona pi lontana da un ruolo istituzionale: la mandassero via e chiudiamo questa storia”. Cos ha detto Carlo Calenda parlando con i cronisti in tribunale a Roma, dopo essere stato ascoltato come testimone nel processo Regeni. Rispetto allo scontro tra politica e magistratura ed alla scelta dell’opposizione in Parlamento di presentare una mozione di sfiducia, il segretario di Azione ha aggiunto: “La Santanch non la vuole pi nessuno al Governo, a partire dai partiti di maggioranza, ma nel momento in cui votano tutti a favore li hai ricompattati e quella pu dire ‘ho la fiducia del Parlamento’: una roba idiota. E’ l’unico modo in cui puoi salvarla, perch alla fine della mozione potr dire: ‘ho la fiducia del Parlamento'”

Italia-Usa, Crosetto vede Hegseth: "Molti i temi, ardue le sfide"

Milano, 12 feb. (askanews) – “Primo importante e proficuo incontro con il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth. Confermati storici legami tra Italia e Usa, condivisione di valori e idee, continueremo a lavorare insieme per favorire la stabilità internazionale. Molti i temi, ardue le sfide. Abbiamo valutato possibili iniziative affinchè si possa giungere ad una tregua in Ucraina ed aprire tavolo di pace. Condivisa volontà di ampliare la collaborazione in ambito difesa”. Così ministro della Difesa Guido Crosetto a margine della ministeriale Nato a Bruxelles.

Mattarella all’università per stranieri a Perugia: diversità è ricchezza

Perugia, 12 feb. (askanews) – Vista da Palazzo Gallenga, sede dell’Università per stranieri di Perugia, l’Italia è un paese “accogliente e aperto” in cui le diversità sono una “ricchezza”. Ha fatto tappa a Perugia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per partecipare alla cerimonia per i cento anni dalla nascita dell’università per stranieri che nel capoluogo umbro ha accolto tantissimi studenti provenienti da paesi lontani e spesso dal destino travagliato, “dai greci espatriati durante la dittatura dei colonnelli, agli iraniani, ai russi e agli ucraini, agli israeliani e ai palestinesi”, ha ricordato il rettore Valerio De Cesaris. Non a caso nel mondo l’italiano è una delle lingue più studiate come hanno raccontato davanti a Mattarella gli studenti provenienti da Colombia, Camerun, Cina e Kenya. Il rettore, intanto, ha chiesto che questi studenti siano considerati un valore e accolti con “più attenzione e simpatia” anche negli aspetti pratici, come l’iscrizione al Sistema sanitario nazionale e la possibilità dei ricongiungimenti in caso di parenti in Italia. Richieste che il capo dello Stato ha ascoltato promettendo di seguirle “con l’attenzione adeguata”.

Mattarella ha accettato l’invito del rettore – con l’attenzione verso il mondo accademico e della cultura che lo ha portato sempre più spesso a partecipare a iniziative nelle università italiane – e ha ricordato, parlando a braccio, il ruolo degli atenei come bussola in un mondo pieno di contraddizioni ma anche di possibilità offerte dalla scienza, a cominciare dall’Intelligenza artificiale. “Nessuno qui è straniero, riprendo questa magnifica espressione del rettore, sono tutti in casa propria gli studenti presenti in questo ateneo, questo avviene nella consapevolezza di essere specchio del mondo nelle sue preziose diversità” “che arricchiscono”, ha osservato il capo dello Stato.

“Tutto – ha ripreso – è nell’ottica e nella convinzione che la cultura sia veicolo di pace e di dialogo, di amicizia, sembrano affermazioni scontate ma non lo sono”, soprattutto “in questa nostra stagione nella quale registriamo fenomeni contraddittori, guerre, violenze, disorientamenti” e contemporaneamente” “grandi opportunità offerte della scienza” che destano “interrogativi” rispetto ai quali gli atenei e il mondo della cultura hanno un ruolo determinante.

Lotta alle disuguaglianze, un incontro con Stiglitz

Roma, 12 feb. (askanews) – Cosa serve oggi per rendere i sistemi fiscali a livello internazionale e in Italia più equi e progressivi e rafforzarne il potenziale ridistributivo, al fine di ridurre le acute disuguaglianze economiche e sociali che attraversano la nostra società?

Prenderà le mosse da qui l’incontro pubblico “Lotta alle disuguaglianze, contrasto alla povertà e politiche di welfare: il ruolo dei sistemi fiscali”, promosso da Oxfam Italia, dalla Commissione ICRICT e dal centro studi NENS, in programma venerdì 14 febbraio a Roma, dalle 9.45 alle 13.00 presso la Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (in via Paganica, 3). Il convegno, che vedrà la partecipazione di economisti di fama internazionale, esponenti della società civile e del mondo politico, si pone l’obiettivo di stimolare una discussione pubblica sul necessario ripensamento delle politiche fiscali all’insegna di una maggiore equità distributiva e a sostegno di un welfare universalistico.

Ad aprire la prima sessione della mattina dedicata ad una prospettiva internazionale sarà il Premio Nobel per l’Economia, Prof. J. E. Stiglitz, in dialogo con la co-presidente di ICRICT e docente presso la University of Massachusetts Amherst, Jayati Ghosh e l’ex Ministro dell’Economia dell’Argentina e commissario ICRICT, Martín Guzmán.

A seguire, la seconda sessione si concentrerà sulle analisi e proposte per il contesto italiano, con gli interventi del policy advisor su giustizia fiscale di Oxfam Italia, Misha Maslennikov, del presidente di Nens, Giuseppe Pisauro e di Andrea Roventini, economista e docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. A presiedere le sessioni sarà Vincenzo Visco, già ministro delle Finanze.

L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata alle reazioni dei rappresentanti politici, chiamati a commentare le proposte avanzate nei panel precedenti, per contrastare la tendenza che negli ultimi decenni ha portato all’allontanamento, in molti Paesi, tra cui il nostro, da un costrutto più egalitario dei sistemi impositivi: attraverso un maggior prelievo verso chi ha di più per finanziare trasferimenti monetari verso chi è in condizione di maggior bisogno o tramite l’erogazione gratuita di servizi pubblici come sanità, istruzione, mense scolastiche, alloggi popolari e altre infrastrutture sociali fondamentali per garantire un benessere equo e sostenibile per tutti.

Hanno finora confermato la loro partecipazione la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, il Presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni per l’Alleanza Verdi e Sinistra.

Sos Mediterranee: in due anni 4.225 migranti morti in mare

Milano, 12 feb. (askanews) – Nei due anni di applicazione del Decreto Piantedosi, sono 4.225 i migranti morti nel Mediterraneo. È quanto emerge dai dati presentati questa mattina dall’organizzazione Sos Mediterranee Italia nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

Dal 2022 al 2024, le navi delle Ong che sono attive nel Mediterraneo sono state tenute lontane dalle zone di salvataggio e soccorso per un totale di 735 giorni, a causa dell’assegnazione di porti lontani, e hanno percorso un totale di 135mila km aggiuntivi: tre volte e mezzo il giro del mondo. La sola Ocean Viking ha speso 1,3 milioni di euro in più tra il 2022 e il 2024: 171 giorni di navigazione aggiuntivi e oltre 63mila km percorsi in più per raggiungere porti assegnati distanti anche 1000km da dove avvengono i salvataggi.

“Ma la cosa più grave – ha spiegato Valeria Taurino, direttrice di Sos Mediterranee – al netto dei danni oggettivi per le navi del soccorso civile, è che lasciando scoperta questa lingua di mare, il Mediterraneo centrale è diventato ancora più pericoloso per le persone che provano ad attraversarlo: nei 735 giorni totali in cui le navi delle Ong sono state tenute lontane, quante persone sono scomparse o sono state intercettate dalla guardia costiera libica? La cosa certa è che nei due anni di applicazione del Decreto Piantedosi, sono morte 4225 persone in quel tratto di mare: di fronte a questa tragedia, sono state le persone a pagare il prezzo più alto delle politiche italiane; politiche che ostacolano in ogni modo chi lavora per salvare uomini, donne e bambini”.

“Oggi siamo qui – ha continuato Taurino – per chiedere che il Governo garantisca il rispetto del diritto marittimo internazionale e decida la fine della consuetudine di assegnare porti di sbarco lontani, che prolungano inutilmente le sofferenze dei naufraghi a bordo delle navi delle Ong; inoltre, chiediamo di revocare il decreto-legge 1/2023 e il decreto -legge 145/2024 eliminando le restrizioni che ostacolano le operazioni di soccorso. Poche settimane fa, il team della Ocean Viking si è trovato in una situazione drammatica: dover rianimare una bambina siriana di 7 anni, poi deceduta all’ospedale di Malta. Queste sono le storie dietro ai numeri, queste sono le tragedie umane che parte della politica ha deciso di ignorare”.

Mattarella all’università per stranieri: è l’Italia accogliente e aperta

Perugia, 12 feb. (askanews) – “Questo ateneo ha offerto un’immagine dell’Italia paese accogliente ed aperto e vorrei sottolinearlo ringraziando il rettore della sua relazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo, a braccio, alla cerimonia per i 100 anni dell’Università per Stranieri di Perugia.

Mattarella ha quindi sottolineato i “compiti di grande rilievo di questo ateneo che meritano l’apprezzamento della Repubblica” e, davanti alle richieste del rettore Valerio De Cesaris che sottolineato l’esigenza di “maggiore attenzione e amicizia” nell’accogliere gli studenti italiani in Italia, il capo dello Stato ha risposto: “Le seguirò con l’attenzione adeguata”.

“Nessuno qui è straniero – ha insistito Mattarella – riprendo questa espressione del rettore, sono tutti in casa propria gli studenti presenti in questo ateneo, questo avviene nella consapevolezza di essere specchio del mondo nelle sue preziose diversità”, diversità “che arricchiscono”.

“Tutto è nell’ottica e nella convinzione che la cultura sia veicolo di pace e di dialogo, di amicizia, sembrano affermazioni scontate ma non lo sono”, ha aggiunto Mattarella, soprattutto “in questa nostra stagione nella quale registriamo fenomeni contraddittori, guerre, violenze, disorientamenti” e contemporaneamente” “grandi opportunità offerte della scienza” che destano “interrogativi”.